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Terna Interim / Quarterly Report 2016

Jul 29, 2016

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Interim / Quarterly Report

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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE

30 GIUGNO 2016 GRUPPO TERNA

Trasmettiamo energia

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE

30 GIUGNO 2016 GRUPPO TERNA

Sommario

Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 2016 2
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 99

Relazione Intermedia sulla Gestione al 30 giugno 2016

Highlights - Performance 1H2016 5
Fatti di rilievo del primo semestre 2016 6
Organizzazione 11
Il Gruppo Terna e la sua missione 11
Azionariato e Struttura Societaria 12
Business 16
Attività Regolate 16
Attività Non Regolate 18
I contesti di riferimento 21
Contesti energetici 21
Contesto regolatorio 25
Contesto sociale 26
Contesto normativo 27
La Strategia 28
Piano Strategico 2016-2019 28
Piano di Sviluppo 2016 30
Eventi successivi al 30 giugno 2016 31
Prevedibile evoluzione della gestione 32
Capitali 33
Obiettivi e capitali del Gruppo Terna 33
Capitale infrastrutturale 34
Capitale finanziario 36
Capitale umano 37
Capitale intellettuale 38
Gestione dei rischi 40
Il contesto dei rischi del Gruppo Terna 40
Il presidio dei rischi 40
Performance del primo semestre 2016 42
Performance operative 42
Performance economico-finanziarie 50
Performance del titolo Terna 63
Performance di sostenibilità 65
Altre informazioni 67
ALLEGATI 68
Quadro Normativo 68
Delibere dell'AEEGSI 72
Evoluzione consistenze della RTN 79
Gestione dei Rischi del Gruppo Terna 82

Highlights - Performance 1H201603

Performance del titolo Terna e ritorno per gli azionisti

4,99 €/azione* 5,08 €/azione*

Prezzo al 30 giugno 2016

* Prezzo di chiusura.

Massimo assoluto del titolo, toccato il 30 marzo 2016 * Prezzo di chiusura.

*dato comparativo 31/12/2015

Performance operative

La linea elettrica "Sorgente-Rizziconi" entra in esercizio:

Rappresenta il più lungo collegamento elettrico a 380 kV AC sottomarino al mondo:

  • 105 km la lunghezza complessiva, di cui 38 km sotto il mare;
  • capacità di trasporto dell'energia elettrica fino a 1.100 MW.
  • 700mila tonnellate di CO2 in meno in atmosfera ogni anno, 114 km di vecchie linee smantellate, minor impatto per oltre 200 ettari di territorio.

Oltre 700 milioni di euro per un'opera strategica, fondamentale per il sistema elettrico nazionale con un risparmio per il sistema di circa 600 milioni di euro l'anno.

Fatti di rilievo del primo semestre 2016

Gestione e sviluppo della RTN

Si segnalano tra le principali opere che hanno interessato il primo semestre 2016:

Il 31 gennaio 2016 è entrato in esercizio l'elettrodotto a 380 kV Villanova-Gissi, previsto dal Piano di Sviluppo della Rete e autorizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico il 15 gennaio 2013 con Decreto n. 239/EL-195/180/2013. L'opera è finalizzata a sanare gran parte del deficit elettrico dell'Abruzzo risolvendone le carenze infrastrutturali elettriche, eliminando notevoli limitazioni all'esercizio e riducendo sensibilmente i rischi di black-out. L'elettrodotto permette inoltre di immettere maggiore quantità di energia elettrica prodotta anche da fonti rinnovabili in Italia. Notevoli i benefici per il Paese: per la sicurezza e l'efficienza del sistema; economici (risparmi per famiglie e imprese); di manutenzione della dorsale adriatica; elettrici (incremento capacità di trasporto); ambientali (incremento trasporto della produzione da fonte rinnovabile per 700 MW; riduzione emissioni di CO2 per circa 165 kt/anno).

Nel mese di febbraio 2016 Terna ha ottenuto l'approvazione, con dichiarazione di pubblica utilità, del progetto per la realizzazione degli elettrodotti in cavo a 132 kV "Sacca Serenella Cabina Primaria – Cavallino Cabina Primaria" e "Fusina 2 - Sacca Fisola Cabina Primaria", inseriti nel Piano di Sviluppo della Rete approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico. L'opera è necessaria per garantire i più ampi margini di sicurezza e affidabilità dell'alimentazione della laguna di Venezia.

Il 28 maggio 2016 è entrata in esercizio l'elettrodotto a 380 kV Sorgente-Rizziconi come previsto dal Piano di Sviluppo 2016. Questa nuova infrastruttura rappresenta un'opera strategica per la Calabria e la Sicilia, ma più in generale per il Paese poiché permette di utilizzare in modo più efficiente gli impianti di produzione del Sud Italia aumentando la concorrenza e consentendo quindi di abbassare i prezzi dell'energia a beneficio delle imprese e dei cittadini italiani. Il risparmio per il sistema stimato con la nuova opera sarà pari a circa 600 milioni di euro annui, che si vanno ad aggiungere agli oltre 7 miliardi di risparmi già generati dal 2005 attraverso il miglioramento che Terna ha apportato al Sistema Elettrico Italiano con investimenti che hanno permesso di ridurre le congestioni di rete. Già dopo poche settimane dall'entrata in esercizio dell'elettrodotto, si è assistito a un allineamento dei prezzi tra Sicilia e continente. Per il progetto Terna ha investito negli ultimi 5 anni oltre 700 milioni di euro, uno dei più imponenti investimenti della storia del Gruppo. Il lavoro ha impegnato 150 aziende fra fornitori e realizzatori, di cui il 90% tutti italiani, con un livello di tecnologia e competenza eccellenti. Nel periodo sono stati complessivamente occupati più di 2.000 lavoratori.

Sul fronte ambientale, l'infrastruttura permetterà al nostro Paese di evitare emissioni nell'atmosfera pari a circa 700 mila tonnellate di CO2 ogni anno. Grazie allo smantellamento di 114 km del vecchio elettrodotto, pari a 400 tralicci obsoleti, potranno essere recuperate 2.500 tonnellate tra acciaio, alluminio, vetro e calcestruzzo e liberati 228 ettari di territorio, anche grazie all'impiego, per i tratti in aereo lato Sicilia e Calabria, dei tralicci monostelo, innovativi sostegni che hanno un ingombro al suolo inferiore di 10 volte quello dei tralicci tradizionali.

In data 16 maggio 2016 è stato effettuato un nuovo deposito della documentazione progettuale e ambientale ai fini della consultazione pubblica per la rideterminazione del decreto di compatibilità ambientale dell'elettrodotto 380 kV "Udine Ovest-Redipuglia" già realizzato all'80%. Successivamente, il 17 giugno 2016 il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio (MiBACT) – ha rilasciato parere negativo, per quanto di competenza, nell'ambito del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale. Sono in corso di valutazione le azioni da intraprendere per salvaguardare l'investimento già realizzato e permettere la prosecuzione di un'opera indispensabile per risolvere i rischi di disalimentazione della rete elettrica friulana e permettere l'alimentazione di siti produttivi locali a rischio delocalizzazione.

In data 23 maggio 2016 Terna ha raggiunto l'accordo con gli enti locali per l'ottimizzazione del tracciato del nuovo elettrodotto Benevento II – Foggia. Tale ottimizzazione consiste nella completa rimozione di un traliccio dal tracciato dell'elettrodotto e nello spostamento all'interno della fascia di rispetto di alcuni tra i restanti sostegni. Il tutto a beneficio di un'ulteriore minimizzazione dei campi elettromagnetici generati dall'opera in realizzazione che, si ricorda, erano già nella prima fase progettuale ben al di sotto dei limiti di legge. Tale nuovo elettrodotto, renderà più sicuro ed efficiente il sistema elettrico campano, consentendo un risparmio annuo in bolletta di oltre 30 milioni di euro per imprese e cittadini. Positive le ricadute anche sul piano ambientale con la demolizione complessiva, a fronte della realizzazione di 83 km di nuove linee aeree, di circa 105 km di vecchie linee.

Interconnessioni con l'estero

Nell'ambito del suo impegno per favorire l'accettazione sociale e la sostenibilità delle proprie opere, nei primi due mesi del 2016 Terna ha lavorato all'affinamento delle soluzioni realizzative per i due Interconnector Italia-Svizzera e Italia-Francia. A febbraio 2016, per l'Interconnector Italia-Francia Terna ha messo a frutto il confronto svolto nel 2015 con istituzioni e comunità coinvolte nel progetto, ottenendo dal Ministero dello Sviluppo Economico l'avvio del procedimento autorizzativo della variante localizzativa all'Interconnessione. L'opera aumenterà la sicurezza della rete, ridurrà le congestioni della rete elettrica continentale e ridurrà il costo dell'energia elettrica per cittadini e imprese. Si rileva che in data 16 maggio 2016 l'Autorità, mediante la Deliberazione 228/2016/I/eel, ha approvato il documento "Opinion on the Piemonte Savoia Exemption Application" finalizzato al rilascio da parte del Ministero dello Sviluppo economico del decreto di esenzione per l'opera. In data 20 luglio 2016 lo stesso Ministero dello Sviluppo economico ha emanato il "Decreto di esenzione per la linea privata dell'elettrodotto di interconnessione" a favore della società Piemonte Savoia S.r.l.. Il documento è stato trasmesso alla Commissione Europea per la necessaria approvazione.

Nel mese di giugno è partito ufficialmente il processo di Market Coupling Intraday sulla frontiera con la Slovenia: le aste esplicite svolte da JAO (Joint Auction Office) per l'allocazione intraday della capacità d'interconnessione sono state sostituite da un meccanismo di allocazione implicita che consiste nell'accoppiamento delle sessioni del mercato infragiornaliero italiano con il mercato sloveno.

Il meccanismo è stato implementato grazie all'iniziativa e alla collaborazione dei TSO e delle Borse di energia di Italia e Slovenia: la realizzazione di tale progetto rappresenta un ulteriore passo verso l'integrazione dei mercati promossa dalla Commissione europea e permetterà un'allocazione più efficiente della capacità d'interconnessione tra Italia e Slovenia.

Questo modello di allocazione è compatibile con la negoziazione continua, che rappresenta il target model europeo, e consente di estrarre la rendita da congestione (pricing della capacità), come richiesto dalle linee guida UE in materia di Allocazione della Capacità e di Gestione delle Congestioni (CACM).

Nello stesso mese di giugno è diventato operativo il "Processo D-2" che recepisce le Linee Guida Comunitarie per l'Allocazione della Capacità e la Gestione delle Congestioni (CACM), entrate in vigore il 14 agosto 2015, e prevede che Terna e i TSO confinanti alla frontiera nord-italiana (RTE, Swissgrid, APG ed ELES) ricalcolino tutti i giorni in maniera coordinata la NTC (Net Transfer Capacity) sulle interconnessioni sulla base delle migliori informazioni previsionali in proprio possesso.

Il "Processo D-2" ha avuto il duplice effetto:

  • di rafforzare la gestione della sicurezza degli scambi con l'estero perché ha consentito di individuare le congestioni di rete in fase di operational planning;
  • di ottimizzare la NTC per effetto della disponibilità di dati previsionali più accurati.

I risultati della fase di test, infatti, hanno dimostrato che il "Processo D-2" genera efficienze aggiuntive per il mercato elettrico che rende disponibile una capacità media di 200 MW sulla frontiera Nord.

Altri Progetti delle Attività Non Regolate

Nel mese di maggio 2016 è stato firmato un Protocollo di Intesa tra Comune di Pantelleria, S.Med.E., l'impresa che produce e distribuisce l'energia elettrica sull'isola, e Terna Plus S.r.l. per perseguire un progetto di integrazione di energie pulite e sistemi di accumulo attraverso la realizzazione di impianti per la produzione di elettricità da fonti rinnovabili, batterie per l'accumulo dell'energia, l'attuazione di un nuovo sistema per la mobilità elettrica, interventi per una maggior efficienza energetica e riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera per avviare l'isola sul percorso di sostenibilità e tecnologia all'avanguardia capace di generare evidenti benefici economici e ambientali.

In data 20 maggio 2016 è stato siglato tra Terna e Tesla Motors un accordo triennale di collaborazione per lo sviluppo di progetti all'avanguardia e una migliore integrazione tra e-mobility e rete elettrica e consumi intelligenti; nello specifico, Terna e Tesla Motors collaboreranno nell'attuazione di progetti pilota come Green Islands e Grid to Vehicle:

  • Green Islands: per l'integrazione di sistemi di stoccaggio energetico con gli impianti di produzione a fonte rinnovabile, da installare nelle isole italiane minori come al Giglio/Giannutri e a Pantelleria dove Terna è impegnata nella realizzazione di sistemi "smart island".
  • Grid to Vehicle: in valutazione il potenziale impiego di macchine elettriche Tesla per la fornitura di servizi alla rete a vantaggio degli utenti, elettrici e automobilistici, consentendo un uso più intelligente delle energie rinnovabili.

La partnership strategica con Tesla Motors si inserisce all'interno del Piano pluriennale per l'innovazione, la ricerca e lo sviluppo tecnologico e sostenibile.

Sostenibilità

Terna S.p.A., dopo aver ottenuto il riconoscimento di Industry Leader nel settore delle Electric Utilities del Dow Jones Sustainability Index (settembre 2015), è l'unica società italiana inserita nella Gold Class del Sustainability Yearbook 2016 RobecoSAM pubblicato a gennaio 2016.

Nel mese di giugno Terna è stata riconfermata tra le aziende leader a livello mondiale per le performance di sostenibilità negli indici FTSE4Good della Borsa di Londra. Questo riconoscimento per Terna, che è presente dal 2005 nei panieri Global e Europe del FTSE4Good, arriva pochi giorni dopo l'inserimento per il quinto anno consecutivo negli indici EURONEXT World 120, EURONEXT Europe 120, EURONEXT Eurozone 120 dell'agenzia di rating VIGEO – EIRIS.

A febbraio 2016, nell'ambito del proprio impegno nello sviluppo di una rete sempre più sostenibile per territori e comunità, Terna ha avviato le attività di demolizione di 3 km di un vecchio elettrodotto, risalente agli anni '50 del secolo scorso, che con 17 tralicci attraversa le colline fiorentine di Pian dei Giullari, Arcetri e Monte alle Croci: un'area di pregio paesaggistico e culturale tra le più importanti d'Italia. Tutti i componenti dei sostegni demoliti (acciaio, alluminio, vetro, cemento), sono stati reimmessi nel ciclo produttivo in modo efficiente e sostenibile.

In data 7 giugno 2016 sono stati firmati da Catia Bastioli, Presidente di Terna, Rossella Muroni, Presidente di Legambiente, Donatella Bianchi, Presidente di WWF Italia e Andrea Purgatori, Presidente di Greenpeace Italia, i Protocolli d'Intesa per promuovere tutte le iniziative necessarie a diffondere e accrescere la cultura della sostenibilità in campo energetico. Gli accordi si pongono l'obiettivo di una stretta collaborazione rivolta al progressivo miglioramento della sostenibilità ambientale del Piano di Sviluppo della RTN. In particolare, con la firma di queste intese, Terna e le tre associazioni ambientaliste si impegnano a collaborare sia a livello strategico nella fase di redazione del Piano di Sviluppo, sia a livello strutturale nella predisposizione della Valutazione Ambientale Strategica, sia a livello attuativo nella consultazione col territorio per identificare le scelte localizzative maggiormente compatibili.

Tale strategia di cooperazione si svilupperà, quindi, nelle seguenti attività specifiche:

    1. livello strategico (stesura del Piano di Sviluppo di Terna) con un confronto per valutare scenari energetici futuri, individuare strategie di sviluppo della rete elettrica, in relazione agli obiettivi ambientali definiti in ambito nazionale ed europeo e per discutere pubblicamente dello scenario energetico al 2030 e 2050, in Italia e in Europa, a seguito della COP21 di Parigi;
    1. livello strutturale (Valutazione Ambientale Strategica) per valutare il contesto socio-ambientale delle aree interessate dagli interventi previsti dal Piano di Sviluppo e identificare i corridoi ambientali relativi alle opere da realizzare;
    1. livello attuativo (progettazione dell'opera e confronto con il territorio) per collaborare nella definizione delle fasce di fattibilità dei tracciati delle nuove linee elettriche e dei contenuti ambientali per la consultazione con gli enti locali, per minimizzare le interferenze con le aree naturali prioritarie, per mitigare gli impatti relativi agli interventi di sviluppo interferenti o limitrofi ad aree naturali prioritarie e per la realizzazione di misure di ripristino ambientale.

Finanza

Il 18 febbraio 2016 Terna ha lanciato un'emissione obbligazionaria in euro, a tasso fisso, nella forma di private placement per un totale di 80 milioni di euro nell'ambito del proprio Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 8.000.000.000, cui è stato attribuito un rating "BBB" da Standard and Poor's, "(P)Baa1" da Moody's e "BBB+" da Fitch. I titoli, aventi durata pari a 10 anni e scadenza 3 marzo 2026, pagheranno una cedola pari all'1,60% e sono stati emessi a un prezzo pari al 99,087%, con uno spread di 108 punti base rispetto al midswap (i "Titoli"). I Titoli sono stati ammessi alla quotazione presso la Borsa del Lussemburgo. L'operazione rientra nei programmi di ottimizzazione finanziaria di Terna, a copertura delle esigenze del Piano Industriale del Gruppo.

Organizzazione

Il Gruppo Terna e la sua missione

La principale attività del Gruppo Terna è la trasmissione e il dispacciamento dell'energia elettrica in Italia con il ruolo di TSO (Transmission System Operator) italiano, svolto in regime di monopolio in concessione governativa. Terna gestisce tutte le sue attività con grande attenzione alle possibili ricadute economiche, sociali e ambientali e adotta un approccio sostenibile al business per creare, mantenere e consolidare un rapporto di reciproca fiducia con i propri stakeholder, funzionale alla creazione di valore per l'Azienda e per gli stessi stakeholder.

Attività Regolate – Trasmissione e dispacciamento energia elettrica

Il Gruppo Terna è proprietario del 99,6% della Rete di Trasmissione Nazionale italiana.

È responsabile della trasmissione e della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad Alta e Altissima Tensione sull'intero territorio nazionale, per mantenere l'equilibrio tra domanda e offerta di energia (dispacciamento). È inoltre responsabile delle attività di pianificazione, realizzazione e manutenzione della rete.

Esercita il ruolo di TSO (Transmission System Operator) italiano in regime di monopolio in concessione governativa, sulla base della regolamentazione definita dall'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) e degli indirizzi del Ministero dello Sviluppo Economico. Garantisce la sicurezza, la qualità e l'economicità nel tempo del Sistema Elettrico Nazionale e persegue lo sviluppo della rete e la sua integrazione con la rete europea. Assicura parità di condizioni di accesso a tutti gli utenti delle reti.

È il più grande operatore di rete indipendente per la trasmissione dell'energia elettrica d'Europa e tra i principali al mondo per km di linee gestite.

Attività Non Regolate – Nuove opportunità di business in Italia e all'Estero

Il Gruppo Terna realizza attività infrastrutturali e servizi in regime di mercato nazionale o estero, perseguendo nuove opportunità di business grazie all'esperienza, alle competenze tecniche e alle capacità di innovazione acquisite nella gestione di sistemi complessi.

Azionariato e struttura societaria

Alla data di redazione della presente Relazione, il capitale sociale di Terna ammonta a 442.198.240 euro ed è rappresentato da 2.009.992.000 azioni ordinarie, del valore nominale di 0,22 euro ciascuna interamente liberate. In base alle risultanze del libro soci e di altre informazioni raccolte alla data di redazione della presente Relazione, l'azionariato di Terna risulta così ripartito:

AZIONARIATO PER TIPOLOGIA

Nota: aggiornamento di giugno 2016.

Di seguito la struttura societaria del Gruppo Terna al 30 giugno 2016.

Nel corso del primo semestre 2016, non si sono verificati eventi che abbiano avuto effetti sulla struttura organizzativa del Gruppo Terna, che pertanto rispecchia la situazione al 31 dicembre 2015.

LA CAPOGRUPPO

Terna S.p.A.

È titolare della concessione governativa relativa alle attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica e dell'80,13% della RTN (considerate le porzioni in capo alle controllate Terna Rete Italia S.r.l. e Rete S.r.l., dettagliate nel seguito, il Gruppo è titolare del 99,6% della RTN).

Ha la proprietà delle infrastrutture e la responsabilità di definire il Piano di Sviluppo della RTN e il suo Piano di Difesa.

Per quanto riguarda le altre società:

  • operano nelle Attività Regolate quattro società di diritto italiano e una società di diritto estero, interamente controllate;
  • operano nelle Attività Non Regolate sei società direttamente o indirettamente controllate;
  • svolgono attività di servizi e studi o altre attività strategiche quattro società collegate o a controllo congiunto.
SOCIETÀ CONTROLLATE OPERANTI NELLE ATTIVITÀ REGOLATE
Società Attività
Terna Rete Italia
S.p.A.
È delegata allo svolgimento di tutte le attività tradizionali di esercizio, manutenzione ordinaria
e straordinaria, di gestione e realizzazione degli interventi per lo sviluppo della RTN, così come
stabilito dal Piano di Sviluppo della Capogruppo. Ha stipulato un contratto di affitto di ramo
d'azienda con la Capogruppo e i conseguenti contratti infragruppo per la regolazione delle
attività.
Terna Rete Italia
S.r.l.
È titolare di circa il 10,75% delle infrastrutture della RTN. Rientrano nel suo oggetto sociale la
progettazione, la realizzazione, la gestione, lo sviluppo, l'esercizio e la manutenzione di linee
elettriche ad Alta Tensione. La Rete è stata acquisita nel 2009 da Enel Distribuzione S.p.A
Rete S.r.l. È titolare dell'8,71% delle infrastrutture della RTN. Rientrano nel suo oggetto sociale la
progettazione, la realizzazione, la gestione, lo sviluppo, l'esercizio e la manutenzione di linee
elettriche ad Alta Tensione. La società è stata acquisita nel corso del 2015 dal Gruppo Ferrovie
dello Stato Italiane.
Terna Storage S.r.l. Realizza progetti di sistemi di accumulo diffuso di energia e attività di coordinamento, studio e
ricerca. I sistemi di accumulo sono finalizzati a favorire il dispacciamento degli impianti da fonti
rinnovabili non programmabili.
Terna Crna Gora
d.o.o.
Società di diritto montenegrino che gestisce le attività relative all'autorizzazione, alla
realizzazione e alla gestione dell'Interconnessione Italia-Montenegro, lato Montenegro.
Promuove, inoltre, nuove opportunità di investimento nel settore della trasmissione per linee
tra Montenegro e paesi confinanti e per infrastrutture di connessione di impianti da fonte
rinnovabile negli stessi paesi.
SOCIETÀ CONTROLLATE OPERANTI NELLE ATTIVITÀ NON REGOLATE
Società Attività
Terna Plus S.r.l. Società per lo sviluppo di nuove attività e opportunità di business sul mercato non regolato
italiano, e per la realizzazione e la gestione di infrastrutture per l'Alta Tensione, in Italia e
all'estero.
Gruppo Tamini Gruppo operante nel settore della produzione e della commercializzazione di trasformatori
elettrici industriali e di potenza tramite sei stabilimenti produttivi situati in Italia a Legnano,
Melegnano, Novara, Valdagno, Ospitaletto e Rodengo. Questi ultimi stabilimenti fanno
riferimento al Gruppo TES, acquisito da Tamini nel corso dell'esercizio precedente.
Terna
Interconnector S.r.l.
Società delegata nell'ambito del Gruppo allo sviluppo e alla realizzazione delle infrastrutture di
interconnessione fra Italia e Francia.
Piemonte Savoia
S.r.l.
Società delegata nell'ambito del Gruppo alla progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo,
esercizio e manutenzione, anche per conto terzi, di linee e di strutture a rete e di altre
infrastrutture connesse, di impianti e apparecchiature funzionali alle predette attività nel settore
della trasmissione di energia elettrica o in settori analoghi, affini o connessi. Strumentale
all'Interconnessione Italia-Francia.
Monita
Interconnector S.r.l.
Società delegata nell'ambito del Gruppo alla progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo,
esercizio e manutenzione, anche per conto terzi, di linee e di strutture a rete e di altre
infrastrutture connesse, di impianti e apparecchiature funzionali alle predette attività nel settore
della trasmissione di energia elettrica o in settori analoghi, affini o connessi. Strumentale
all'Interconnessione Italia-Balcani.
Terna Chile S.p.A. Società di diritto cileno che gestisce le attività relative alla progettazione, costruzione,
amministrazione, sviluppo, esercizio e manutenzione di qualsiasi tipo di strutture, impianti,
attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produrre tutti i tipi di
prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile.

SOCIETÀ COLLEGATE O A CONTROLLO CONGIUNTO

Società Attività
CESI S.p.A. La società ha per oggetto di progettare, realizzare e gestire anche per conto di terzi, laboratori,
impianti per prove, apparati speciali, sistemi di misura e di calcolo, sviluppi e applicazioni di
tecnologie avanzate, e di fornire servizi di prova, collaudo, studio, ricerca, consulenza,
ingegneria, progettazione, qualifica e certificazione di prodotti, impianti, servizi e sistemi,
formazione e assistenza tecnica, anche coordinando attività di terzi, il tutto anche al fine di
promuovere la ricerca scientifica pura e applicata per il progresso nei settori elettrotecnici,
energetici, elettronici e informatici.
CORESO S.A. Società di servizi di diritto belga. La compagine azionaria include Terna e gli operatori di
Francia (RTE), Belgio (Elia) e Gran Bretagna (National Grid), col 20% ciascuno, oltre
all'operatore tedesco, 50Hertz Transmission, con il 10%. CORESO elabora previsioni
giornaliere e analisi in tempo reale dei flussi di energia nell'area dell'Europa centro
occidentale, individuando possibili criticità e informando tempestivamente i TSO interessati.
CGES (Crnogorski
Elektroprenosmi
Sistem Ad)
Transmission System Operator del mercato elettrico del Montenegro. Partecipazione acquisita
nell'ambito del progetto Interconnessione Italia-Balcani.
Elmed Etudes Sarl* Società di diritto tunisino, focalizzata inizialmente su attività di studio propedeutiche a una gara
per la costruzione e l'esercizio di un polo di produzione di energia elettrica in Tunisia e alla
successiva realizzazione delle opere necessarie al collegamento fra la rete elettrica tunisina e
quella italiana, programma non realizzato a causa delle mutate circostanze politiche ed
economiche. Attualmente l'evoluzione del progetto è in fase di studio.

* Soggetta a controllo congiunto insieme alla società tunisina STEG.

Business

Attività Regolate

L'attività di trasmissione e dispacciamento di energia elettrica in Italia

La principale attività del Gruppo Terna è la trasmissione e il dispacciamento dell'energia elettrica in Italia con il ruolo di TSO (Transmission System Operator) italiano, svolto in regime di monopolio in concessione governativa.

Si tratta del segmento centrale della filiera del sistema elettrico.

Il sistema elettrico si compone di:

  • produzione: conversione in energia elettrica di energia ricavata da fonti primarie;
  • trasmissione e dispacciamento: trasferimento dell'energia elettrica prodotta dai centri di produzione alle zone di consumo attraverso linee ad Alta Tensione, stazioni elettriche e di trasformazione e sistemi di accumulo che compongono la rete di trasmissione, garantendo un costante equilibrio tra domanda e offerta di energia elettrica; attraverso le linee di interconnessione con l'estero il sistema di trasmissione consente l'interscambio di energia elettrica tra l'Italia e gli altri paesi;
  • distribuzione: consegna di elettricità in Media e Bassa Tensione agli utilizzatori finali.

Le attività principali svolte dal Gruppo per la realizzazione del Business Regolato consistono in:

  • esercizio della rete e dispacciamento;
  • manutenzione delle infrastrutture;
  • pianificazione dello sviluppo della rete;
  • realizzazione degli interventi di sviluppo.

Esercizio della rete e dispacciamento

Il Gruppo Terna assicura in ogni momento l'equilibrio tra immissioni e prelievi, cioè tra offerta di energia e consumi degli utenti finali. Tale funzione di dispacciamento fa capo a Terna Rete Italia. Il forte sviluppo delle fonti rinnovabili ha reso più complessa questa attività, soprattutto quando l'offerta da rinnovabile è alta e il fabbisogno di energia basso, rendendo necessaria una maggiore flessibilità nella gestione delle risorse di dispacciamento. La preparazione all'esercizio in tempo reale include la programmazione delle indisponibilità (di rete e degli impianti di produzione) con diversi orizzonti temporali, la previsione del fabbisogno elettrico nazionale, il suo confronto di coerenza con il programma delle produzioni determinato come esito del mercato libero dell'energia (Borsa Elettrica e contratti fuori Borsa), l'acquisizione di risorse per il dispacciamento e la verifica dei transiti di potenza per tutte le linee della rete.

Nella fase di controllo in tempo reale, il Centro Nazionale di Controllo, coordinando altri centri sul territorio, effettua il monitoraggio del sistema e svolge la funzione di dispacciamento intervenendo, con comandi ai produttori e ai Centri di Teleconduzione, in modo da modulare l'offerta e l'assetto della rete. Per evitare il rischio di degenerazione della rete e di disalimentazioni estese, può intervenire in emergenza anche a riduzione della domanda. Terna gestisce il Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD) attraverso il quale si approvvigiona delle risorse per i servizi di dispacciamento.

Manutenzione delle infrastrutture

Viene realizzata da Terna Rete Italia attraverso tre Direzioni Territoriali che si articolano in otto Aree Operative di Trasmissione, dalle quali dipende oltre il 75% delle risorse umane del Gruppo.

Pianificazione dello sviluppo della rete

L'analisi dei flussi di energia elettrica sulla rete e l'elaborazione di previsioni della domanda e dell'offerta consentono a Terna di individuare le criticità e, di conseguenza, programmare le nuove opere necessarie a garantire l'adeguatezza del sistema anche in uno scenario di medio (+5 anni) e lungo termine (+10 anni) rispetto a copertura del fabbisogno, sicurezza di esercizio, riduzione delle congestioni e miglioramento della qualità e della continuità del servizio. La crescita della produzione da fonte rinnovabile rende indispensabile disporre di tutte le risorse di regolazione esistenti (tra le quali gli scambi con l'estero) e di strumenti di controllo della generazione. La pianificazione della rete deve essere coerente con l'obiettivo di massimizzare l'integrazione delle fonti rinnovabili in condizioni di sicurezza.

Le nuove opere da realizzare sono inserite nel Piano di Sviluppo della RTN, presentato annualmente al Ministero dello Sviluppo Economico per approvazione. Terna ne segue il complesso iter autorizzativo, che vede coinvolta anche l'AEEGSI nella fase di consultazione pubblica ai sensi del D.Lgs. 93/2011 - Art. 36, comma 13.

Realizzazione degli interventi di sviluppo

Terna definisce il fabbisogno di risorse esterne e il budget per i progetti, stabilisce i metodi di lavoro e le specifiche tecniche dei componenti e dei materiali da utilizzare.

Rientrano negli interventi di sviluppo la realizzazione delle reti di interconnessione con l'estero e la realizzazione dei sistemi di accumulo di energia elettrica a batterie, che permettono di risolvere problematiche di regolazione del sistema elettrico create dallo sviluppo delle energie rinnovabili e di sfruttare pienamente tali fonti.

La costruzione dei nuovi impianti è di norma realizzata in outsourcing, mantenendo un forte controllo sugli aspetti ambientali e sociali in capo agli appaltatori. Terna infine identifica le migliori modalità di connessione alla rete di trasmissione per tutti gli operatori che ne facciano richiesta.

Terna Rete Italia definisce, infine, gli standard ingegneristici degli impianti collegati alla rete, in particolare quelli costruttivi e le prestazioni richieste ad apparecchiature, macchinari e componenti di stazioni ed elettrodotti.

Attività Non Regolate

Forti delle competenze maturate nel core business, le Attività Non Regolate del Gruppo si articolano nei seguenti ambiti:

  • servizi per terzi nel mercato italiano (EPC, TLC, O&M);
  • iniziative all'estero (EPC, Assistenza Tecnica, BOOT);
  • Interconnector;
  • produzione di Trasformatori Gruppo Tamini.

Servizi per Terzi

In Italia, nel corso del primo semestre 2016, Terna ha continuato a svolgere le attività relative a servizi per terzi nell'ambito delle attività di Ingegneria (sviluppo di soluzioni tecniche e fornitura di servizi innovativi), Telecomunicazioni (housing di apparecchiature di telecomunicazione e servizi di manutenzione di reti in fibra ottica) e Gestione Impianti di Terzi (attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione). Relativamente ai servizi di Ingegneria Terna ha ottenuto diverse commesse EPC (Engineering, Procurement, Construction), modello che prevede la progettazione, lo sviluppo e l'implementazione di soluzioni per soddisfare la crescente domanda di infrastrutture e di connessioni alla rete, nonché diverse commesse per servizi di Gestione, Operation & Maintenance di impianti e elettrodotti. Nell'ambito dei servizi di Telecomunicazioni, l'acquisizione della rete in Alta Tensione del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane (di seguito Gruppo FSI), perfezionata a dicembre 2015, ha previsto il trasferimento di un contratto per il passaggio della fibra ottica di proprietà di Basictel (che nel 2014 ha generato 5,6 milioni di euro di ricavi). Ai fini della contribuzione allo sviluppo dei progetti nazionali per la banda ultra larga, Terna ha fornito la propria disponibilità nell'ambito del censimento delle infrastrutture idonee per reti di raccordo extraurbane.

Infine, tra i contratti per servizi di Gestione Impianti di Terzi si segnalano il contratto pluriennale per la manutenzione di un cavo sottomarino (SACOI) e contratti per la manutenzione di stazioni utenti di terzi, elettrodotti e stazioni di produzione rinnovabile.

Iniziative all'estero

Terna persegue attività di sviluppo in paesi terzi, in ottica di diversificazione rispetto alle attività svolte in sede nazionale, anche in collaborazione con operatori energetici con consolidata presenza all'estero. Le iniziative all'estero rappresentano una leva di creazione di valore per il Gruppo in ottica di diversificazione del rischio e di selezione di opportunità con un rapporto rendimento/rischio attraente.

All'estero Terna si focalizza su geografie che richiedono investimenti in infrastrutture di trasmissione e presentano contestualmente assetti politici e regolatori stabili.

Le iniziative all'estero di interesse per il Gruppo Terna sono:

  • EPC;
  • Assistenza Tecnica: tale modello prevede la fornitura di servizi di ingegneria e consulenza regolatoria verso soggetti terzi che operano nel settore elettrico, anche attraverso la partecipazione a procedure di gara pubbliche;
  • BOOT (Build, Own, Operate, Transfer): tale modello prevede la progettazione, la costruzione e l'esercizio di infrastrutture di trasmissione e la proprietà delle stesse per un periodo di tempo definito; al termine del periodo la proprietà dell'asset viene trasferita a un altro soggetto;

Concessioni: tale modello prevede l'acquisizione e la gestione di sistemi di trasmissione all'estero mediante la partecipazione a bandi di gara internazionali per concessioni su elettrodotti ad Alta Tensione.

Interconnector

Al fine di sostenere lo sviluppo di un mercato unico dell'energia elettrica per mezzo del potenziamento dell'infrastruttura di interconnessione con l'estero, è stata introdotta una normativa comunitaria che ha tracciato le linee guida per la realizzazione di interconnessioni con l'estero da parte di soggetti distinti dai gestori delle reti. La normativa italiana ha recepito le indicazioni europee nella Legge 99/20091, che ha affidato a Terna il compito di selezionare, sulla base di gare pubbliche, le società (Soggetti Selezionati) disposte a finanziare specifiche interconnessioni a fronte dei benefici loro derivanti dall'ottenimento di un Decreto di Esenzione dall'accesso di terzi sulla capacità di trasporto che le relative infrastrutture renderebbero disponibile. In particolare, la Legge prevede che tali Soggetti, a fronte di un impegno al finanziamento dell'opera, affidino a Terna un mandato per la realizzazione e l'esercizio delle interconnessioni.

Fra le interconnessioni che potranno essere oggetto del finanziamento da parte dei Soggetti Selezionati, quella relativa alla frontiera Italia-Francia risulta essere quella in una fase di sviluppo più avanzata, seguita dall'interconnessione Italia-Montenegro.

INTERCONNECTOR IN CORSO

Progetto La nuova interconnessione in corrente continua "Italia-Francia", tra i nodi di Piossasco e
Interconnector Grande Île, renderà la frontiera elettrica con la Francia la più importante per il nostro Paese,
"Italia-Francia" incrementando
significativamente
la
capacità
di
interconnessione
transfrontaliera.
L'elettrodotto, con i suoi 190 km di lunghezza, rappresenterà la più lunga linea interrata al
mondo e sarà caratterizzato da bassissimi impatti sull'ambiente e sul territorio grazie a un
progetto d'avanguardia.
Progetto Il progetto di un'interconnessione tra Italia e Montenegro crea una nuova frontiera elettrica tra
Interconnector l'Italia e il Paese balcanico, a oggi non elettricamente interconnessi. La linea permetterà di
"Italia-Montenegro" aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico italiano e montenegrino e di
collegare il mercato italiano con quelli degli altri paesi dei Balcani e dell'Europa centro
orientale. In particolare collegherà la stazione elettrica di Villanova in Italia, nel comune di
Cepagatti (PE), con la nuova stazione elettrica di Lastva in Montenegro, nella municipalità di
Kotor, attraversando il mare Adriatico per una lunghezza complessiva di oltre 450 km e sarà,
quindi, realizzata in parte in cavo terrestre e in gran parte in cavo marino.

1 L'articolo 32 della Legge n. 99/09, al fine di contribuire alla realizzazione del mercato unico dell'energia elettrica, ha stabilito che la società Terna S.p.A. provvede, a fronte di uno specifico finanziamento da parte dei soggetti investitori terzi, a programmare, costruire ed esercire, a seguito di specifici mandati dei medesimi soggetti, uno o più potenziamenti delle infrastrutture di interconnessione con l'estero nella forma di Interconnector, ai sensi del Regolamento CE n. 1228/03 (così come abrogato e sostituito dal REG. CE n. 714/2009). A tal fine, Terna S.p.A., in conformità a quanto previsto dal citato art. 32 della Legge n. 99/09, ha organizzato procedure di gara per la selezione dei soggetti che intendessero sostenere il finanziamento dei singoli interconnector, la cui realizzazione, in conformità a quanto previsto dalla Legge, è subordinata al rilascio di un'apposita esenzione dall'accesso a terzi sulla capacità di trasporto che tali infrastrutture rendono disponibile. Alle procedure di gara era richiesto, in conformità alle prescrizioni legislative, che partecipassero esclusivamente clienti finali, anche raggruppati in forma consortile fra loro, che fossero titolari di punti di prelievo ciascuno con potenza impegnata non inferiore a 10 MW. L'art. 32 della Legge n. 99/09 è stato successivamente modificato e integrato dalla Legge n. 208 del 28/12/2015 (art. 1, comma 831), che - tra l'altro - ha esteso fino al 31 dicembre 2021 il periodo previsto per completare la realizzazione delle nuove infrastrutture di interconnessione e ha previsto di istituire un fondo a garanzia degli impegni assunti per il finanziamento di ciascun interconnector.

Produzione di trasformatori di energia - Gruppo Tamini

Con un'esperienza centenaria e un know-how di alto livello, Tamini rappresenta una storica realtà industriale di eccellenza, riconosciuta nel settore elettrico in Italia e all'estero, oltre che uno dei primi gruppi in Europa per l'ideazione, la produzione e la commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza; mercato che vale il 23% del mercato globale delle componenti elettriche.

A fine ottobre 2015 si è dato corso all'aggregazione tra Tamini Trasformatori e TES Transformer Electro Service S.r.l. (di seguito anche "TES"), società con sede a Ospitaletto (Brescia), attiva nel settore della produzione di trasformatori elettrici per impiego industriale e per il comparto di produzione e di trasmissione dell'energia elettrica, dando vita a un Gruppo di oltre 430 dipendenti specializzati, con clienti provenienti da più di 90 paesi in tutto il mondo e oltre 250 trasformatori installati annualmente.

Tamini realizza macchine industriali in maniera artigianale. In base alle specifiche esigenze impiantistiche dei clienti, il lavoro manuale si coniuga alla perfezione con le più sofisticate tecniche di progettazione e calcolo grazie all'utilizzo di software e modelli di simulazione all'avanguardia.

Con oltre 9.000 trasformatori prodotti, Tamini supera, per numero di macchine installate, tutti gli operatori del mondo nel settore dei trasformatori speciali per la siderurgia. Tamini, inoltre, vanta anche il primato della costruzione del più potente trasformatore per acciaieria del mondo, che si trova in Turchia. Gli stabilimenti produttivi di cui dispone sono 6: specializzati nella costruzione di una diversa tipologia di macchina, si trovano tutti in Italia, a Legnano, Melegnano, Novara, Valdagno, Ospitaletto e Rodengo. Negli ultimi mesi del 2015 e nei primi mesi del 2016, a valle dell'operazione di aggregazione Tamini-TES, sono state avviate, a tutti i livelli, una serie di iniziative finalizzate all'integrazione delle diverse aree aziendali.

I contesti di riferimento

Contesti energetici2

L'Unione europea possiede una piccola quota delle riserve energetiche mondiali, ma consuma un quinto dell'energia prodotta nel mondo per un costo complessivo stimato in oltre 350 miliardi di euro l'anno; inoltre, sotto il profilo ambientale, rileva il fatto che vi è ancora una dipendenza da combustibili fossili per oltre l'80%.

Le politiche europee affrontano questi problemi perseguendo la riduzione dei consumi energetici, la modernizzazione e lo sviluppo delle reti energetiche (per favorire la concorrenza e la diversificazione delle fonti) e l'aumento del ricorso a fonti di energia rinnovabili.

OBIETTIVI DELLA POLITICA ENERGETICA EUROPEA
Obiettivo Descrizione
Riduzione dei Per il 2020 l'Unione punta a ridurre il consumo di energia del 20% rispetto al 1990, equivalente
consumi alla disattivazione di 400 centrali elettriche.
Modernizzazione e
Miglioramento interconnessione (Obiettivo 2020: 10%*);
sviluppo delle reti
energetiche

Miglioramento capacità di stoccaggio;

Gestione delle problematiche inerenti le fonti rinnovabili;

Ampliamento delle reti di trasmissione.
Nei prossimi dieci anni sarà necessario investire circa mille miliardi di euro nelle reti. I paesi
membri hanno interesse a sviluppare linee ad Alta Tensione e gasdotti transnazionali per
migliorare l'interconnessione e accrescere le capacità di stoccaggio dell'energia. Le reti ad Alta
Tensione, inizialmente costruite per collegare le grandi centrali elettriche alle zone di consumo
limitrofe, devono ora integrare centrali remote e centrali discontinue, in quanto alimentate da
fonti rinnovabili. Sono in via di definizione a livello europeo iniziative di attuazione della nuova
strategia europea in materia di Energy Union, compreso il piano di azione per il conseguimento
dell'obiettivo di interconnessione del 10% entro il 2020.
Per effetto di tali iniziative, sono attese nel biennio 2016/2017 proposte legislative europee che
avranno per oggetto anche il disegno del mercato elettrico a livello europeo.
*10% è da intendersi come rapporto tra capacità di scambio sulle interconnessioni e capacità di produzione elettrica
installata nel Paese stesso. Per il 2030 l'obiettivo tendenziale è innalzato al 15%.
Riduzione delle
Produzione biocarburanti, energia eolica, solare, sfruttamento idrogeno;
emissioni di CO2
Gestione città "intelligenti", cattura e stoccaggio sotterraneo CO2, nuove tipologie reti
elettriche.
Alcune iniziative industriali riguardano la produzione e le fonti di energia, tra cui i biocarburanti,
l'energia eolica, solare e nucleare, nonché le pile a combustibile e lo sfruttamento
dell'idrogeno. Altre invece interessano una migliore gestione dell'energia nelle «città
intelligenti», la cattura e lo stoccaggio sotterraneo di CO2 e le reti elettriche del futuro. Le nuove
tecnologie devono diventare meno costose e più redditizie per poter poi sostituire quelle attuali
e ridurre le emissioni di CO2 prodotte dal settore energetico europeo. Attualmente l'obiettivo è
che il 20% dell'energia consumata nell'UE nel 2020 (e almeno il 27% nel 2030) provenga da

2 Fonte principale: "Le politiche dell'Unione europea: Energia." Ultimo aggiornamento: novembre 2014. ISBN 978-92-79-42200-3 doi:10.2775/60553. Lussemburgo, Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea, 2015. © Unione europea, 2015.

fonti rinnovabili: nel 2011 in tutto il mondo si sono installati pannelli solari in grado di produrre più di 100 gigawatt, di cui il 70% sono nell'UE.

L'espansione del mercato dell'energia rinnovabile in Europa è stata inoltre accompagnata da una sensibile riduzione dei costi delle rinnovabili.

A livello internazionale il patto sul clima di Parigi di fine 2015 (COP21) ha rafforzato l'orientamento verso le fonti di energia rinnovabile, definendo l'impegno al contenimento del surriscaldamento climatico entro i 2 gradi. In generale il contesto energetico europeo e internazionale appaiono favorevoli per il settore dell'energia elettrica (produzione, trasmissione e distribuzione), in particolare per la spinta alle infrastrutture e alle rinnovabili. Con riferimento alle infrastrutture elettriche, la Commissione europea - oltre a ribadire il target di interconnessioni elettriche del 10% rispetto alla capacità installata di ogni Paese Membro al 2020 - auspica il raggiungimento del 15% al 2030. La Commissione europea sta inoltre elaborando una nuova proposta legislativa in materia di rinnovabili che, insieme alla promozione di interventi di tecnologie innovative (i.e. smart grid, storage, demand side response) permetterà di sviluppare un contesto favorevole al raggiungimento dell'obiettivo del 27% della produzione da fonti rinnovabili al 2030.

Un possibile freno alla crescita del ricorso alle energie rinnovabili potrebbe derivare dalla debolezza dei prezzi delle fonti non rinnovabili, fra cui principalmente il petrolio. Tale debolezza interessa tutto il comparto delle materie prime e potrebbe rallentare la crescita di quella parte delle attività non regolamentate che si rivolge principalmente a imprese operanti nei comparti acciaio, alluminio, estrazione mineraria, petrolio e gas (progettazione e produzione di trasformatori per uso industriale).

Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia

Nel primo semestre 2016 il fabbisogno di energia elettrica in Italia registra una flessione del 2% rispetto allo stesso periodo del 2015. Nel periodo gennaio-giugno 2016 infatti la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 151.005 milioni di kWh (dati provvisori).

BILANCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA, GWH

1H2016* 1H2015* Δ Δ %
Produzione netta 129.688 132.153 (2.465) (1,9%)
Ricevuta da fornitori esteri 25.702 25.391 311 1,2%
Ceduta a clienti esteri (3.145) (2.450) (695) 28,4%
Destinata ai pompaggi (1.240) (944) (296) 31,4%
Richiesta totale Italia 151.005 154.150 (3.145) (2,0%)

* Dati provvisori

FABBISOGNO MENSILE DI ENERGIA ELETTRICA NEL 2016, GWH

L'andamento mensile del fabbisogno di energia elettrica in Italia nel primo semestre 2016 evidenzia una domanda di energia elettrica in riduzione in tutti i mesi del periodo.

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA PER TIPO DI FONTE3

Nel primo semestre 2016 le fonti rinnovabili hanno coperto il fabbisogno totale di energia per circa il 36%, sostanzialmente in linea rispetto al medesimo periodo del 2015. La produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile risulta in lieve aumento per effetto della maggiore produzione eolica, mentre è in riduzione la produzione fotovoltaica. Questi fenomeni sono da attribuire alle diverse condizioni climatiche registrate nel 2016 rispetto all'anno precedente.

PRODUZIONE NETTA ITALIA PER FONTE

* Dati Provvisori

3 La produzione rinnovabile si definisce comprensiva della produzione eolica, fotovoltaica, geotermoelettrica, da biomasse (nel grafico inclusa nella produzione termica) e idrica, al netto della produzione da impianti di pompaggio. Una quota della produzione termoelettrica, pari a 18.000 GWh circa, è da attribuire alle biomasse, fonte di tipo rinnovabile.

Contesto regolatorio

Il contesto regolatorio incide in modo determinante sulle attività di Terna. L'Autorità stabilisce, con riferimento ai periodi pluriennali di regolamentazione, struttura e parametri per la determinazione dei ricavi e durante ogni anno può intervenire, ove necessario, per aggiornare i parametri rilevanti. In particolare, il corrispettivo per il servizio di trasmissione costituisce la gran parte dei ricavi regolati ed è calcolato come somma delle tre componenti sotto evidenziate.

Componente Descrizione
Remunerazione Regulated Asset Base x Weighted Average Cost of Capital (WACC)
dell'investimento La RAB (capitale investito riconosciuto) rappresenta, in sintesi, il valore regolatorio dei cespiti
di Terna. Il capitale investito riconosciuto è soggetto ad aggiornamento annuale principalmente
in funzione degli investimenti netti, delle dismissioni, e del deflatore degli investimenti fissi
lordi.
Il WACC tiene conto del rendimento atteso della componente di capitale di rischio, del costo
del debito, nonché della proporzione di queste due componenti. A sua volta il rendimento
atteso della componente di capitale di rischio dipende dal livello dei tassi di interesse, dal
premio per il rischio del mercato azionario di riferimento e dalla correlazione - denominata -
fra il titolo Terna e il mercato azionario di riferimento.
Copertura Ammortamento riconosciuto dei cespiti.
ammortamenti
Copertura dei costi
operativi
Costi operativi riconosciuti (con meccanismo per incentivare efficienze da parte di Terna).

Nuovo sistema tariffario 2016-2023 per il Gruppo Terna

Con le Delibere n. 583/15/R/com, n. 653/15/R/eel, n. 654/15/R/eel e n. 658/15/R/eel, l'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha stabilito, per il periodo di regolazione 2016 - 2023, la regolazione tariffaria per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione, misura e dispacciamento dell'energia elettrica e la regolazione della qualità del servizio di trasmissione.

Il quinto periodo o nuovo periodo regolatorio (NPR) ha la durata di otto anni ed è suddiviso in due semi-periodi individuati come NPR1 (2016-2019) ed NPR2 (2020-2023), ciascuno dei quali avente durata quadriennale: il primo (NPR1), è caratterizzato da una sostanziale continuità metodologica con il passato; il secondo (NPR2), prevede l'introduzione di un approccio metodologico nuovo, basato su logiche di riconoscimento dei costi in funzione della spesa totale, intesa come somma di spese di esercizio e spese di investimento - c.d. TOTEX (Total Expenditure) - i cui dettagli saranno determinati secondo un piano di attività da definire con successivo provvedimento dell'Autorità.

Con riferimento al tasso di remunerazione base del capitale investito riconosciuto (WACC), è stato introdotto dall'AEEGSI un apposito periodo regolatorio della durata di 6 anni (c.d. Periodo regolatorio del WACC o PWACC), dal 2016 al 2021. Il PWACC è suddiviso in due sub-periodi di durata triennale e definisce i livelli dei parametri base del WACC applicati a tutti i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas, esclusi i parametri specifici relativi al singolo servizio. Per il periodo 2016-2018 il WACC per il servizio di trasmissione è fissato al 5,3% ed è previsto un aggiornamento, secondo predeterminate regole, a valere per il secondo triennio (2019-2021).

Con riferimento agli investimenti incentivati, la Deliberazione 654/15/R/eel ha confermato gli effetti della regolazione incentivante dei precedenti periodi regolatori per gli investimenti entrati in esercizio al 31 dicembre 2015 e ha previsto un nuovo meccanismo di "incentivazione transitoria" per il periodo 2016-2019. In base a tale meccanismo è previsto che l'AEEGSI arrivi ad approvare una lista di opere di sviluppo "O-NPR1" (non incluse negli investimenti I3 approvati con la Delibera 40/13) e una lista di interventi di sviluppo "I-NPR1" (precedentemente inclusi negli investimenti I3) e riconosca una maggiorazione dell'1% del WACC per 12 anni subordinatamente al rispetto di alcune condizioni definite nell'allegato A alla Deliberazione 654/15/R/eel. Per le opere che compongono gli I-NPR1 e per le opere di sviluppo O-NPR1, la medesima Deliberazione prevede inoltre la possibilità di applicazione di un premio aggiuntivo di natura output based.

Si rappresenta inoltre che tra le principali novità introdotte nel nuovo quadro regolatorio vi è la riduzione, con riferimento alla sola remunerazione del capitale investito, del ritardo con cui la tariffa remunera gli investimenti effettuati (c.d. time-lag): nelle tariffe dell'anno n saranno considerati la remunerazione del capitale degli investimenti fino all'anno (n-1) e il riconoscimento degli ammortamenti degli investimenti fino all'anno (n-2). Pertanto l'extra-remunerazione dell'1%, a compensazione del time-lag, è limitata agli investimenti del periodo 2012-2014 e abolita per gli investimenti dei periodi successivi.

Inoltre, con specifica Deliberazione 517/15/R/eel l'AEEGSI ha definito la remunerazione riconoscibile alla porzione di reti elettriche in AT/AAT non già RTN che Terna ha acquisito dal Gruppo FSI, divenuta successivamente all'acquisto - parte della Rete di Trasmissione Nazionale; per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nel Relazione Finanziaria Annuale 2015.

Contesto sociale

L'elemento di contesto sociale più rilevante, in relazione alle attività di Terna, riguarda un generalizzato sentimento di opposizione nei confronti dell'inserimento di nuove infrastrutture sul territorio, espresso dalla popolazione delle località interessate e spesso identificato con l'espressione "sindrome NIMBY (Not In My Backyard)". L'opposizione nasce da una forte sensibilità alla difesa del proprio ambito territoriale –abitativo, rurale – che si sostanzia, nel caso delle infrastrutture elettriche nel rigetto di interventi che comporterebbero, nell'opinione degli oppositori, danni di tipo visivo e paesaggistico e conseguentemente perdita di valore delle proprietà vicine. Alimentano l'opposizione alcune nozioni imprecise sul ruolo di Terna, la cui missione di interesse generale non è talvolta nota o volutamente distorta dai Comitati di opposizione, e i timori legati agli effetti sulla salute dei campi elettromagnetici Infine le finalità di sicurezza e funzionalità del servizio elettrico di cui Terna si fa portatrice nell'interesse generale – anche qualora conosciute e riconosciute – non vengono considerate rilevanti rispetto all'obiettivo di tutela del proprio specifico territorio, anche per via del contrasto tra beneficio di ordine generale e impatto locale. Il ruolo di Terna nel sistema elettrico è invece considerato con interesse da chi – come le principali associazioni ambientaliste, nelle loro strutture centrali – manifesta preoccupazione per gli effetti del cambiamento climatico, sostiene la necessità di una veloce transizione alla produzione di energia da fonti rinnovabili e vede nello sviluppo della rete di trasmissione e delle smart technology un fattore abilitante di tale transizione energetica italiana e mondiale. Ugualmente, anche il mondo produttivo è di norma orientato positivamente nei confronti di Terna per gli effetti di efficienza e minor costo del servizio elettrico correlati allo sviluppo della rete.

Contesto normativo

Il contesto normativo di Terna è illustrato dettagliatamente nell'Allegato – "Quadro Normativo".

La Strategia

Piano Strategico 2016-2019

Il 17 febbraio 2016 Terna ha approvato il Piano Strategico relativo al periodo 2016-2019. Alla luce del nuovo quadro regolatorio e dell'evoluzione del contesto di mercato, il Piano si concentra sul rafforzamento del core business, sul miglioramento dell'efficienza operativa, sulle Attività Non Regolate in Italia, e sullo sviluppo internazionale. Più in particolare, le iniziative strategiche individuate riguardano:

  • sul fronte delle Attività Regolate in Italia, l'aumento dell'impegno per lo sviluppo della Rete Elettrica Nazionale e l'integrazione della rete ad Alta Tensione acquisita dal Gruppo FSI nel corso del 2015;
  • la promozione di nuovi business nell'ambito delle Attività Non Regolate, in Italia e all'estero;
  • l'identificazione di opportunità internazionali in ambiti regolati, coerenti con l'attuale profilo di rischio del Gruppo;
  • l'incremento dell'efficienza operativa;
  • l'innovazione tecnologica;
  • il miglioramento del Free Cash Flow e il mantenimento di una solida struttura finanziaria.

La tavola seguente sintetizza le principali previsioni e impegni relativi al Piano Strategico 2016-2019.

Attività Regolate Attività Non Regolate
Investimenti
2,6 miliardi di euro in 4 anni
EBITDA
Cumulato 2016-2019
Domestiche RAB tariffaria a 14,7 miliardi di
euro nel 2019 (Crescita media
annua 2016-2019: 4,6%)
TLC, EPC, O&M, Interconnector:
200 milioni di euro
Internazionali Allocazione massima di capitale pari
a 150-200 milioni di euro
Tamini: 40 milioni di euro
Efficienza Risparmi addizionali su costo del lavoro e costi esterni per 15 milioni di euro
rispetto al vecchio Piano ®
Crescita media annua dell'EPS di circa il 3% tra il 2016 e il 2019
Free Cash flow cumulato di 2 miliardi di euro nell'arco di Piano
Riduzione del debito netto a partire dal 2018/2019
Crescita annua del dividendo del 3% nell'arco del Piano,
per arrivare a 22,5 centesimi di euro per azione nel 2019.

QUADRO INSIEME PREVISIONI DEL PIANO STRATEGICO 2016-2019

Componente Descrizione
Attività Regolate Nei prossimi 4 anni il Gruppo Terna prevede un impegno per lo sviluppo della Rete Elettrica
Nazionale pari a circa 3,3 miliardi di euro, con un impatto limitato sulla tariffa e sul debito netto. Di
questi, 2,6 miliardi di euro rappresentano gli investimenti che entreranno in tariffa elettrica, ai quali
si aggiungeranno investimenti finanziati da contributi UE per complessivi 300 milioni di euro, oltre a
circa 400 milioni di euro per il progetto Interconnector Italia-Francia.
Sviluppo internazionale:
Nel Piano Strategico 2016-2019 è previsto un impegno economico fino a circa 150-200 milioni di
euro per Attività Regolate all'estero, a supporto della crescita e della creazione di valore nel lungo
periodo. Tali iniziative saranno selezionate attraverso processi di valutazione, che garantiranno un
basso profilo di rischio, una valorizzazione del ruolo industriale di Terna e potranno essere
sviluppate anche in partnership.
Attività Non
Regolate
Il Piano prevede una maggiore visibilità sull'evoluzione delle Attività Non Regolate. Da queste attività
è atteso un EBITDA margin medio di circa il 50% e un contributo all'EBITDA stimato in circa 200
milioni di euro cumulato nell'arco di Piano. Il Gruppo Terna sarà inoltre impegnato nell'integrazione
di TES in Tamini, un percorso che darà vita a una realtà che genererà un EBITDA cumulato di circa
40 milioni di euro nell'arco di Piano con un EBITDA margin target di circa il 10%.
Efficienza operativa Nell'arco del Piano il Gruppo Terna manterrà il focus sui programmi di cost excellence avviati nel
2015, proseguendo nel percorso di miglioramento dei processi operativi e di razionalizzazione dei
costi anche con riferimento alla rete del Gruppo FSI. Nei prossimi quattro anni Terna stima efficienze
ulteriori sui costi per 10 milioni di euro l'anno per il costo del lavoro e fino a 5 milioni di euro l'anno
per i costi esterni; queste ulteriori efficienze vanno ad aggiungersi ai risparmi previsti dal precedente
Piano, con il quale sono stati annunciati risparmi fino a 30 milioni di euro l'anno a fine 2019 rispetto
al Piano Industriale 2014-2018.
Innovazione
tecnologica
Terna intende sostenere la ricerca di soluzioni tecnologiche innovative a supporto della sostenibilità
ambientale e proseguirà nello sviluppo di sistemi di accumulo e di sistemi cosiddetti smart, localizzati
soprattutto nelle isole maggiori e nel Sud Italia. Il Gruppo ha completato la realizzazione di sistemi
di accumulo per circa 50 MW, sui 75 MW complessivamente previsti, utili alla difesa del sistema
(sicurezza) e alla riduzione delle congestioni di rete determinate dalle nuove fonti di produzione
rinnovabile.
Miglioramento del
Free Cash Flow
L'evoluzione della composizione dei ricavi di Terna unita alle misure in campo per aumentare
ulteriormente l'efficienza operativa, consentiranno di generare significativi benefici sull'EBITDA del
Gruppo che prevede attestarsi a oltre 1,6 miliardi di euro nel 2019 e contribuiranno alla generazione
di circa 2 miliardi di euro di Free Cash Flow nell'arco del Piano. Queste azioni, unitamente al rigore
sugli investimenti, contribuiranno a garantire la flessibilità necessaria per sostenere un'attrattiva
politica dei dividendi. La struttura finanziaria di Terna resterà solida e il rapporto Debito netto/RAB
resterà al di sotto del 60% con un indebitamento previsto in riduzione a partire dal 2018-2019.
Nuova politica dei
dividendi
A esito della definizione delle variabili regolatorie per i prossimi 4 anni, oltre che per effetto delle
azioni già intraprese e di quanto previsto dal Piano, la nuova politica dei dividendi vedrà una crescita
annua del dividendo del 3% nell'arco del Piano, per arrivare a 22,5 centesimi di euro per azione nel
2019, con un incremento allineato alla prevista evoluzione degli utili e dei principali parametri
patrimoniali. Questa politica riflette un payout complessivo che, nell'arco del Piano, si manterrà al di
sotto del 75%.

Piano di Sviluppo 2016

Il Piano di Sviluppo 2016 prevede investimenti per circa 6,6 miliardi di euro, grazie ai quali si realizzeranno efficienze per il sistema elettrico e benefici quali:

  • diminuzione delle perdite di energia per 1,6 miliardi di kilowattora all'anno;
  • riduzione emissioni CO2 per circa 15 milioni di tonnellate/anno;
  • riduzione delle congestioni per un valore di oltre 5.000 MW;
  • maggiore capacità di scambio complessiva con l'estero stimata fino a circa 6.000 MW;
  • maggiore capacità di potenza liberata da fonti rinnovabili per circa 5.500 MW.

Recependo la Direttiva 2009/28/CE e il Piano di Azione Nazionale (PAN) redatto dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2010, Terna ha inserito nel Piano di Sviluppo Nazionale un'apposita sezione in cui vengono definiti gli interventi necessari per il pieno utilizzo dell'energia proveniente dalla produzione di impianti da fonti rinnovabili. Le analisi di rete condotte al fine di favorire l'utilizzo e lo sviluppo della produzione da fonte rinnovabile hanno portato a individuare interventi sia sulla rete di trasmissione primaria 380–220 kV, sia sulla rete in Alta Tensione 150–132 kV. Si riportano nella figura seguente i principali interventi di sviluppo che interessano la rete ad Altissima Tensione a 380 kV:

*Entrata in esercizio in data 28 maggio 2016.

Eventi successivi al 30 giugno 2016

Terna ottiene il Premio per la Sicurezza promosso da Confindustria e INAIL

Terna ha ottenuto il Premio per la Sicurezza promosso da Confindustria e INAIL con l'alto patronato della Presidenza della Repubblica, la cui consegna è avvenuta il 20 luglio 2016 alla presenza del Presidente di Confindustria.

La IV edizione del "Premio imprese per la sicurezza", promosso da Confindustria e INAIL con la collaborazione tecnica di APQI (Associazione Premio Qualità Italia) e Accredia (Ente Italiano di Accreditamento) ha inteso premiare le imprese che si sono distinte per l'impegno in tema di gestione di salute e sicurezza, come un esempio utile alla valorizzazione e alla diffusione delle loro esperienze per la sensibilizzazione di altre imprese e lavoratori su aspetti normativi, culturali, organizzativi e comportamentali.

Scopo dell'iniziativa è stato quello di creare una vera e propria cultura di impresa in tema di salute e sicurezza, premiando le migliori aziende che si sono contraddistinte per l'eccellenza del processo di gestione e, in particolare, per l'impegno concreto e i risultati conseguiti in materia di salute e sicurezza.

Il riconoscimento ottenuto testimonia la leadership di Terna nell'utilizzo di soluzioni sempre più innovative a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori. Tra i parametri di valutazione più significativi, è stato analizzato il grado di maturità raggiunto dall'azienda nell'adozione delle più efficaci best practice a livello internazionale in materia di sicurezza. .

Sottoscritta una linea di credito rotativa da 500 milioni di euro

Il 26 luglio 2016, Terna ha sottoscritto una Revolving Credit Facility di back-up, nella forma di una linea "committed" (la "Linea di Credito Rotativa") per un ammontare complessivo di 500 milioni di euro con un pool di banche formato da Banca IMI, BNP Paribas, Bank of Tokyo - Mitsubishi, Caixa Bank e UniCredit in qualità di Joint Mandated Lead Arrangers and Bookrunners. La Linea di Credito Rotativa avrà una durata di 5 anni e l'ammontare a disposizione sarà utilizzabile previo preavviso durante tutta la durata del finanziamento. Il tasso d'interesse è indicizzato all'EURIBOR maggiorato di un margine compreso tra lo 0,70% e l'1,10% (in funzione della quota di utilizzo).

Prevedibile evoluzione della gestione

Nel secondo semestre, il Gruppo Terna sarà impegnato nella realizzazione di quanto previsto nel Piano Strategico 2016-2019 approvato dal Consiglio di Amministrazione e presentato alla Comunità finanziaria lo scorso 17 febbraio 2016.

In particolare l'azienda continuerà nel perseguimento degli obiettivi strategici con focus sulla realizzazione degli investimenti previsti nel Piano di Sviluppo, nel Piano di Difesa e di rinnovo degli asset esistenti, sullo sviluppo delle Attività Non Regolate e sulla razionalizzazione dei processi e dei costi operativi.

Con specifico riferimento agli investimenti si prevede un valore a fine anno di circa 850/900 milioni di euro. Come noto a maggio è entrata in esercizio l'interconnessione Sorgente-Rizziconi, un elettrodotto di circa 105 km con il più lungo cavo sottomarino a corrente alternata a 380 kV al mondo. L'opera garantirà una maggiore sicurezza della connessione della rete elettrica siciliana a quella peninsulare, creando le condizioni per annullare il differenziale di prezzo presente tra la Sicilia e il resto del Paese e, inoltre, consentirà di utilizzare meglio la produzione rinnovabile siciliana, soprattutto eolico e fotovoltaico, per oltre 700 MW. Tra le altre principali infrastrutture elettriche in corso di realizzazione figurano le interconnessioni della RTN con il Montenegro e la Francia, gli interventi necessari all'integrazione della rete acquisita dal Gruppo FSI nonché i progetti di riassetto e sviluppo della rete nelle aree metropolitane di Milano, Napoli e Palermo.

Con riferimento alle Attività Non Regolate si conferma il focus sulla creazione di valore attraverso le attività per terzi nell'ambito dell'ingegneria, della realizzazione e dei servizi di manutenzione prevalentemente per il settore elettrico e per il business delle telecomunicazioni. Inoltre, nella seconda parte dell'anno, proseguirà la selezione di iniziative internazionali che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscono un basso profilo di rischio.

Nell'ambito dello sviluppo sostenibile, con il recente accordo firmato con il comune di Pantelleria che segue quello firmato l'anno scorso con l'isola del Giglio, continua l'impegno del Gruppo per ammodernare e rendere "intelligenti", innovative e hi-tech le isole non connesse alla rete elettrica nazionale (Smart Island), attraverso l'integrazione delle energie pulite e dei sistemi di accumulo nonché l'attuazione di interventi per una maggior efficienza energetica.

Continuerà inoltre il processo di sviluppo della società Tamini attraverso l'integrazione di TES con l'obiettivo di valorizzare le competenze distintive delle due società e di sfruttare le sinergie derivanti dall'aggregazione aziendale.

In continuità con gli anni precedenti, la Società manterrà il focus sui programmi di cost excellence proseguendo nel percorso di miglioramento dei processi operativi e di razionalizzazione dei costi anche con riferimento all'integrazione della rete acquisita dal Gruppo FSI.

Gli obiettivi sopra richiamati saranno perseguiti mantenendo l'impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria con stima di rapporto tra indebitamento netto e RAB inferiore al 60%.

32

Capitali

Obiettivi e capitali del Gruppo Terna

Grazie al suo ruolo di operatore di riferimento del sistema elettrico italiano, Terna produce importanti benefici per tutto il settore elettrico. Gli obiettivi sono perseguiti trasformando, mediante strategie e sistemi di governance, i capitali di cui dispone il Gruppo in azioni funzionali al raggiungimento degli obiettivi stessi, sia nell'ambito delle Attività Regolate sia delle Attività Non Regolate.

Capitale infrastrutturale

La Rete di Trasmissione Nazionale

  • Il Gruppo è il proprietario della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) ed è responsabile delle attività di pianificazione, realizzazione e manutenzione della RTN.
  • È il più grande operatore di rete indipendente (TSO – Transmission System Operator) in Europa e operatore di riferimento del sistema elettrico nazionale.

* Il numero si riferisce alla lunghezza totale dei collegamenti elettrici (terne).

La consistenza degli impianti di Terna S.p.A., Terna Rete Italia S.r.l. e Rete S.r.l. al 30 giugno 2016, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2015, è riportata nella tabella seguente.

30.06.2016 31.12.2015 Δ
Unità di
misura
Terna S.p.A. Terna Rete
Italia S.r.l.
Rete S.r.l. TOTALE TOTALE TOTALE
Stazioni
elettriche
n. 474 28 350 852 850 2
n. 677 3 25 705 702 3
Trasformatori MVA 143.250 720 825 144.795 144.015 780
Stalli n. 5.197 118 831 6.146 6.108 38
Linee km 41.868 16.239 8.394 66.501 66.272 229
Terne n. 2.458 1.718 390 4.566 4.551 15
km 46.820 17.301 8.691 72.812 72.599 213

QUADRO GENERALE CONSISTENZA DEGLI IMPIANTI RTN DI PROPRIETÀ GRUPPO TERNA4

4 Km e MVA sono calcolati al 3° decimale e arrotondati all'unità.

DETTAGLIO SU STAZIONI ELETTRICHE DI PROPRIETÀ GRUPPO TERNA5

Unità di misura 30.06.2016 31.12.2015 Δ Δ %
380 kV
Stazioni n. 160 159 1 0,63%
Potenza trasformata MVA 110.258 109.508 750 0,68%
220 kV
Stazioni n. 150 150 - -
Potenza trasformata MVA 30.692 30.692 - -
Tensioni inferiori (≤150 kV)
Stazioni n. 542 541 1 0,18%
Potenza trasformata MVA 3.845 3.815 30 0,79%
Totale
Stazioni n. 852 850 2 0,24%
Potenza trasformata MVA 144.795 144.015 780 0,54%

DETTAGLIO SU ELETTRODOTTI DI PROPRIETÀ GRUPPO TERNA6

Unità di misura 30.06.2016 31.12.2015 Δ Δ %
380 kV
Lunghezza terne km 12.316 12.118 198 1,63%
Lunghezza linee km 11.283 11.105 178 1,60%
220 kV
Lunghezza terne km 11.720 11.721 (1) -
Lunghezza linee km 9.482 9.482 - -
Tensioni inferiori (≤150 kV)
Lunghezza terne km 48.776 48.760 16 0,03%
Lunghezza linee km 45.736 45.685 51 0,11%
Totale
Lunghezza terne km 72.812 72.599 213 0,29%
in aereo km 69.624 69.515 109 0,16%
in cavo interrato km 1.766 1.736 30 1,73%
in cavo sottomarino km 1.422 1.348 74 5,49%
Lunghezza linee km 66.501 66.272 229 0,35%
in aereo km 63.313 63.188 125 0,20%
in cavo interrato km 1.766 1.736 30 1,73%
in cavo sottomarino km 1.422 1.348 74 5,49%
Incidenza collegamenti in corrente continua (200 - 400 - 500 kV)
Terne km 2.066 2.066 - -
Incidenza % sul totale % 3 3 - (0,35%)
Linee km 1.746 1.746 - -
Incidenza % sul totale % 3 3 - -

5 MVA calcolati al 3° decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al 5° decimale e arrotondate al 2° decimale.

Il numero si riferisce alla lunghezza totale dei collegamenti elettrici (terne). 6 Km calcolati arrotondati all'unità. Percentuali arrotondate al 2° decimale.

Capitale finanziario

Diversificazione delle fonti di finanziamento, bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine a copertura degli impieghi e gestione proattiva dell'indebitamento costituiscono i tratti distintivi della politica finanziaria del Gruppo.

L'indebitamento lordo al 30 giugno 2016 ammonta complessivamente a circa 8,7 miliardi di euro, di cui 6,5 miliardi di euro costituito da emissioni obbligazionarie e 2,2 miliardi di euro costituito da prestiti bancari. La maturity media dell'indebitamento risulta pari a circa 5 anni; l'incidenza dell'indebitamento netto a tasso fisso e a tasso variabile sul totale ammonta, rispettivamente, all'86% e al 14%.

Il debito obbligazionario consta sia di emissioni di tipo pubblico sia di emissioni di tipo private placement nell'ambito del Programma di Emissioni Obbligazionarie EMTN da 8 miliardi di euro (a cui partecipano numerosi istituti bancari nazionali ed esteri), cui si aggiunge l'emissione stand-alone da 800 milioni di euro risalente al 2004. Rivolti allo specifico comparto degli investitori qualificati e quotati presso la Borsa del Lussemburgo, i bond Terna presentano un investor base significativamente diversificata sia sotto il profilo dei settori sia sotto il profilo geografico

Con riferimento al debito di matrice bancaria, il principale lender di Terna è la Banca Europea per gli Investimenti (BEI); l'ammontare, al 30 giugno 2016, del debito contratto con la BEI è pari a quasi 1,7 miliardi di euro; tutti i contratti stipulati con BEI sono a tasso variabile. Consolidando ulteriormente la ormai ultradecennale relazione instaurata con la Banca, il prestito da 153 milioni di euro sottoscritto con BEI nel dicembre 2015 ha consentito a Terna di beneficiare di condizioni di funding estremamente competitive sia sotto il profilo del tasso sia sotto il profilo della durata del finanziamento (diciotto anni).

Grazie alla solidità del proprio profilo creditizio, Terna risulta in grado di raccogliere provvista finanziaria sul mercato bancario a condizioni estremamente favorevoli come testimoniato dalle due linee di credito rotative di back-up in forma committed per un ammontare complessivo di 1,55 miliardi di euro.

Il capitale finanziario di Terna è illustrato dettagliatamente nel Capitolo "Performance economico-finanziarie".

Capitale umano

Composizione ed evoluzione

Al 30 giugno 2016, i dipendenti del Gruppo Terna sono pari a 3.781. Di seguito si riporta il dettaglio della consistenza del personale del Gruppo Terna al 30 giugno 2016.

Evoluzione forza lavoro al 30.06.2016 al 31.12.2015 Δ
Dirigenti 77 76 1
Quadri 553 514 39
Impiegati * 1.955 1.971 (16)
Operai 1.196 1.206 (10)
TOTALE 3.781 3.767 14

* Include gli impiegati di Terna Crna Gora d.o.o. con contratto locale (Montenegro).

La consistenza del personale alla fine del primo semestre 2016 rileva un incremento di 14 unità rispetto al 31 dicembre 2015 (59 assunzioni a fronte di 45 cessazioni); tale variazione è legata principalmente ai seguenti eventi:

  • completamento della quota residuale del piano di assunzione delle risorse necessarie al progetto di ricambio generazionale che il Gruppo Terna ha attuato nel corso del 2015;
  • avvio del processo di integrazione degli asset ad Alta Tensione acquisiti dal Gruppo FS e conseguente attuazione della politica di recruiting risorse dedicate alla gestione futura degli impianti;
  • riassetto industriale dello stabilimento Tamini di Novara e attuazione delle politiche di incentivazione all'esodo che ha interessato 22 risorse.

La variazione della composizione del personale tra la categoria Quadri e la categoria Impiegati è riconducibile in particolare al piano meritocratico posto in essere dal Gruppo Terna nella prima parte dell'esercizio.

Al 30.06.2016 Terna S.p.A. Terna Rete
Italia S.p.A.
Terna
Plus S.r.l.
Terna
Storage S.r.l.
Gruppo
Tamini
Terna Crna
Gora d.o.o.
Totale
Gruppo
Dirigenti 34 28 1 - 14 - 77
Quadri 163 366 5 - 19 - 553
Impiegati 242 1.550 7 - 151 5* 1.955
Operai - 969 - - 227 - 1.196
TOTALE 439 2.913 13 - 411 4 3.781

Nel prospetto seguente è illustrato il dettaglio per società, della consistenza del personale al 30 giugno 2016:

* Dipendenti locali.

La formazione

Nel corso del primo semestre 2016 il Gruppo ha proseguito le attività formative volte a sviluppare le necessarie competenze del personale assunto nell'ambito del ricambio generazionale; a tal proposito al 30 giugno 2016 sono state consuntivate ca. 42 mila ore di formazione in particolare per "Contesto & Business Model", "Education" e "Training".

Iniziativa Next Energy

A maggio 2016 Terna ha lanciato NEXT ENERGY, un'iniziativa realizzata in partnership con Fondazione Cariplo per valorizzare giovani neolaureati in ingegneria, attraverso l'inserimento in gruppi di lavoro aziendali impegnati nello sviluppo di progetti innovativi, e sostenere lo sviluppo di progetti innovativi in ambiti attinenti allo sviluppo del sistema attraverso un programma di empowerment imprenditoriale. Entrambi i percorsi partiranno a ottobre 2016 per concludersi a marzo 2017.

Integrazione acquisizione da Gruppo FSI

Nel corso dei primi sei mesi del 2016, Terna ha avviato il processo di integrazione degli asset ad Alta Tensione acquisiti dal Gruppo FSI in data 23 dicembre 2015. In particolare sono state definite le necessarie attività di tipo operativo ed il relativo fabbisogno di risorse connesso alla gestione del perimetro oggetto di acquisizione con particolare attenzione al dimensionamento a regime, definito sulla base delle attività O&M di tipo diretto e indiretto. Il processo di selezione avviato nel corso del secondo trimestre 2016 ha portato all'inserimento di 22 nuove risorse alla data del 30 giugno.

Capitale intellettuale

Nelle attività "core" inerenti la rete di trasmissione il Gruppo Terna ha da sempre perseguito standard elevatissimi, a partire dalla progettazione fino alla gestione e manutenzione degli asset, senza trascurare gli obiettivi di continuo perfezionamento di tecnologie e materiali. Nel corso degli anni sono sempre stati garantiti livelli elevati di qualità frutto di ricerca applicata, interazione con i fornitori, rilevazione delle esperienze di esercizio, valutazione di benchmark internazionali. Questo approccio, nel tempo, si è tradotto in una costante applicazione di impostazioni e progetti stabili e unificati.

Negli ultimi anni, tuttavia, alla naturale e consolidata attitudine di ricerca e sviluppo delle best practice, si è man mano sovrapposta anche la necessità di ricercare le soluzioni ottimali e indirizzare la capacità di innovare verso un puntuale adattamento alle esigenze che l'ambiente e il mondo circostante via via richiedono.

Terna è attore della energy transition che sta plasmando l'intero settore e pertanto intende fornire contributi effettivi alla ricerca di soluzioni "sostenibili", anche nel contesto di soluzioni ecocompatibili e di attenzione al cambiamento climatico.

In questa ottica, attenzione e sforzi si focalizzeranno sia sulle attività "core", affrontate ora con nuove prospettive e approccio, sia su settori decisamente innovativi.

Il nuovo approccio permette di aprire nuovi fronti di sviluppo e collaborazione, che si sostanziano nella creazione di interazioni dinamiche con le università e i centri di ricerca, in grado di assicurare freschezza e stimolo al profilo della ricerca e dell'innovazione stessa da un lato e creare le premesse per indirizzare giovani talenti verso mestieri e professionalità rilevanti per il mondo del lavoro.

Le iniziative di ricerca e sviluppo vengono intraprese in maniera organica e sistematica, sfruttando le eccellenti competenze in house e cercando di fare leva sulle conoscenze e capacità tecniche anche per lo sviluppo di opportunità al di fuori del contesto regolato.

In tale ambito, il gruppo Terna ha avviato altresì le attività necessarie per poter fruire dei benefici fiscali attualmente previsti dalla normativa nazionale con la specifica finalità di incentivare gli investimenti effettuati nel campo della ricerca e dell'innovazione. Trattasi, in particolare:

  • a) delle disposizioni in materia di "Patent box" (agevolazione introdotta dall'art. 1, commi da 37 a 45 della Legge n. 190/2014), le quali prevedono un regime di tassazione agevolata, ai fini IRES e IRAP, di una quota-parte del reddito derivante dall'utilizzo, diretto o indiretto, dei beni immateriali prodotti dall'impresa (compreso il "know-how"). L'agevolazione, fruibile già dal periodo di imposta 2015, ha la durata di 5 periodi di imposta ed è rinnovabile. Terna ha già presentato l'istanza di ruling all'Agenzia delle Entrate ed è in attesa di definire, in contraddittorio con l'Agenzia, i criteri per l'individuazione del reddito ammesso a fruire dell'agevolazione;
  • b) del "credito di imposta per le imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo" (agevolazione introdotta dall'art. 1, comma 35 della Legge n. 190/2014). La disciplina - applicabile a decorrere dal periodo di imposta 2015 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019 - si sostanzia nel riconoscimento di un credito di imposta commisurato all'incremento delle spese sostenute dall'impresa per le attività di ricerca e sviluppo, rispetto a quelle di analoga natura sostenute dalla stessa impresa nei periodi di imposta 2012-2014. Terna ha avviato le attività per la determinazione delle spese sostenute fino al 2015 riconducibili ai parametri individuati dalla norma, al fine di definire l'agevolazione spettante.

Gestione dei rischi

Il contesto dei rischi del Gruppo Terna

La trasmissione dell'energia è il core business di Terna, regolato prima di tutto dalla concessione governativa e dalle disposizioni stabilite dall'AEEGSI, che includono la definizione della remunerazione del servizio di Terna e del corrispondente sistema tariffario.

Ne consegue che Terna non risulta esposta ai comuni rischi di prezzo e di mercato, se non in misura marginale e limitatamente alle Attività Non Regolate, ma piuttosto a un rischio regolatorio e normativo.

Il rischio regolatorio deriva dalla possibile variazione dei parametri che determinano i ricavi regolati, soprattutto in occasione della revisione pluriennale del quadro regolatorio (si veda il paragrafo sugli esiti dell'ultima revisione, con effetti dal 2016). Il rischio normativo è correlato a possibili cambiamenti delle norme fiscali italiane ed europee su tematiche ambientali, energetiche e sociali (lavoro e appalti).

Questi aspetti, come tutte le tipologie di rischio, sono oggetto di attenta analisi da parte di Terna, che ha identificato i principali rischi connessi con le proprie attività e predisposto presidi, strumenti e misure organizzative dedicati, con l'obiettivo di ridurli minimizzandone gli eventuali impatti entro limiti tollerabili.

Il presidio dei rischi

Per gestire i rischi Terna ha predisposto sia misure organizzative di carattere generale, sia presidi specifici. Le misure di natura organizzativa sono legate a:

  • la costituzione del Comitato Controllo e Rischi e Corporate Governance, con funzioni propositive e consultive, e di supporto al Consiglio nelle valutazioni e decisioni relative al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • la nomina del Chief Risk Officer (CRO), nominato dall'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, che supporta il Vertice aziendale nell'efficace gestione del processo di Risk Management a livello di Gruppo;
  • la presenza della Funzione Risk Management che supporta operativamente il CRO nella rilevazione, analisi e gestione dei rischi, attraverso l'applicazione del modello di Enterprise Risk Management (ERM) adottato in Terna, avvalendosi anche di uno strumento informatico di eGovernance, Risk e Compliance al fine di giungere a un'analisi integrata dei risultati consentendo lo studio delle interdipendenze tra i processi.

Per quanto, invece, concerne l'aspetto di presidio vero e proprio, la Direzione Tutela Aziendale di Terna attua da tempo misure di contenimento delle diverse tipologie di rischio, dalla sicurezza delle persone (salute e incolumità del personale sui luoghi di lavoro), ai "processi", ai beni materiali e immateriali del Gruppo. Nel suo operato considera i vari scenari di rischio operativo con un orientamento alla resilienza e alla continuità operativa.

Si rinvia in proposito all'Allegato "Gestione dei Rischi del Gruppo Terna", che riporta una descrizione della gestione dei rischi attuata dal Gruppo Terna, in riferimento a:

GESTIONE DEI RISCHI DEL GRUPPO TERNA
Governance
Governance, integrità e compliance

Commissione di reati "231"

Frode
Operation
Rischi operativi

Minacce fisiche agli impianti

Information e Cyber Risk

Rischio "Fornitore"

Infortuni sul lavoro e incidenti ambientali
Environment
Criticità ambientali, sociali e politiche

Rischio legato al cambiamento climatico
Financial
Rischi finanziari

Performance del primo semestre 2016

Performance operative

Gli indici di continuità del servizio elettrico

Il primo semestre 2016 non è stato interessato da eventi a elevato impatto in termini di gestione del sistema elettrico e continuità del servizio.

Di seguito l'avanzamento dell'indicatore "ENSR - Energia Non Servita di Riferimento" basata su dati preliminari di esercizio, con indicazione del target annuo.

Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel MSD (uplift)

Il Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel MSD (c.d. uplift), di cui alla Delibera AEEGSI n. 111/06 art. 44 e ss.mm., rappresenta l'onere netto associato alle seguenti partite energia: acquisti e vendite sul MSD a pronti e a termine (questi ultimi rappresentativi dei premi dei contratti stipulati in alternativa alla dichiarazione di essenzialità), remunerazione dell'avviamento impianti sul MSD (c.d. Gettone di avviamento e di cambio assetto), sbilanciamenti, rendite da congestione e relative coperture finanziarie, servizio di interconnessione virtuale (c.d. Interconnector) e altre partite minori.

Tale corrispettivo viene fatturato pro-quota agli utenti del dispacciamento sull'energia prelevata, a copertura del costo mensile di competenza previsto, nonché di scostamenti pregressi. Nel primo semestre del 2016 il costo complessivo per l'uplift è risultato pari a 1.467 milioni di euro7, in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente per effetto principalmente dell'aumento del costo MSD (commentato nel paragrafo successivo) e degli oneri di sbilanciamento.

Mercato del Servizio di Dispacciamento

Sul Mercato del Servizio di Dispacciamento (MSD) Terna approvvigiona le risorse di dispacciamento a garanzia della sicurezza e dell'adeguatezza del sistema elettrico. Nel primo semestre 2016, l'onere netto sul MSD è risultato pari a 1.074 milioni di euro7, in aumento rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (572 milioni di euro).

7 Dati di giugno provvisori.

Prezzi dell'energia e Scambi con l'estero

Prezzi dell'energia

Il prezzo medio orario della borsa italiana dell'energia (IPEX/PUN – Prezzo Unico Nazionale) per il primo semestre 2016 è risultato pari a 37 €/MWh, in forte riduzione (-26%) rispetto allo stesso periodo del 2015, segnando così un nuovo record di prezzo più basso dalla partenza della Borsa Elettrica8. Il Mercato del Giorno Prima (MGP) dove si forma il PUN dà vita a prezzi che seguono logiche di mercato (prezzo di equilibrio dato dall'incontro tra Domanda e Offerta di energia elettrica). Driver della formazione del prezzo è anche lo stato della rete elettrica. Più questa si sviluppa e diventa capillare, più permetterà di prelevare e trasportare l'energia più competitiva in termini di prezzo. Occorre precisare inoltre che al mantenimento del PUN a livelli minimi ha contribuito altresì il D.Lgs. 91/14 che ha sancito il regime di essenzialità di alcuni impianti siciliani e una riduzione del prezzo delle commodities che ha fatto sì che numerosi impianti tradizionali diventassero più competitivi.

Si evidenzia la riduzione dello spread tra la regione siciliana e il Sud Italia grazie alla recente entrata in esercizio della linea Sorgente-Rizziconi, come riportato di seguito.

Andamento del prezzo unico nazionale (PUN) e dei prezzi zonali:

Scambi con l'estero

Gli scambi commerciali con l'estero nel primo semestre 2016 hanno fatto registrare un import netto in riduzione di 1,2 TWh, rispetto all'anno precedente (-5% yoy). In particolare, questa riduzione è attribuibile all'aumento di Export e alla migliore gestione della capacità di interconnessione dovuta alla sempre maggiore integrazione

8 In questo raffronto non è considerato il 2004, anno di partenza della Borsa Elettrica, in cui le contrattazioni erano limitate al 29% del mercato.

dei mercato europeo dell'energia elettrica (Market Coupling, D-2 ecc.).

Il Prezzo Unico Nazionale risulta ancora mediamente più alto rispetto ai prezzi delle borse estere francese (PNX) e tedesca (EEX/PHELIX), sebbene lo spread continui a ridursi per la forte riduzione del PUN che sostanzialmente è maggiore anche delle riduzioni di prezzo subite da PNX ed EEX:

  • il prezzo della borsa francese (PNX) è stato pari a 27 €/MWh (-30% yoy);
  • il prezzo della borsa tedesca (EEX/PHELIX) è stato pari a 25 €/MWh (-26% yoy).

Di conseguenza lo spread tra l'IPEX/PUN e la borsa francese è diminuito di circa 1,3 €/MWh, passando da 11,1 a 9,8 €/MWh, mentre il differenziale con la borsa tedesca è diminuito di circa 7,5 €/MWh, passando da 19,7 a 12,2 €/MWh.

Il differenziale di prezzo tra le borse è giustificato dal diverso parco di generazione, caratterizzato in Italia da maggiori costi di produzione, da cui la prevalenza di scambi in import.

Attività realizzative - Attività Regolate

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel primo semestre del 2016 sono pari a 346,9 milioni di euro, di cui 341,9 milioni di euro in Attività Regolate e 5 milioni di euro in Attività Non Regolate. Di seguito si fornisce la classificazione degli investimenti del Gruppo, in relazione alla categoria di remunerazione individuate nel nuovo quadro regolatorio (V Periodo).

Con riferimento ai principali progetti del periodo, si riporta un commento sintetico sullo stato di avanzamento dei principali interventi:

Elettrodotto 380 kV Sorgente – Rizziconi (69,1 milioni di euro)

L'intero collegamento è entrato in esercizio a fine maggio 2016 e sono in corso sistemazioni aree e ripristini luoghi di cantiere. L'opera garantirà una maggiore sicurezza della connessione della rete elettrica siciliana a quella peninsulare, creando le condizioni per annullare il differenziale di prezzo presente tra la Sicilia e il resto del Paese.

Interconnessione Italia-Montenegro (39,9 milioni di euro)

  • Collegamento in cavo: prosegue la produzione dei cavi sia marino sia terrestre.
  • Stazioni di conversione: presso la stazione di Cepagatti sono in corso i montaggi degli edifici prefabbricati; è in corso la produzione delle principali apparecchiature e degli autotrasformatori; mentre nel sito di Kotor sono in corso di realizzazione le fondazioni degli edifici.

Elettrodotto 380 kV Foggia-Villanova (22,7 milioni di euro)

L'intero collegamento, lungo circa 70 km, è entrato in esercizio a gennaio 2016 sono in corso sistemazioni aree e ripristini luoghi di cantiere.

Interconnessione Italia-Francia (5,1 milioni di euro)

  • Nella stazione di Piossasco concluse le attività di rilievi e sondaggi.
  • Collegamento in cavo: iniziate le opere civili e terminata la progettazione esecutiva del cavo tratta autostradale.

Riassetto area metropolitana di Palermo (4,2 milioni di euro)

Nella stazione di Casuzze concluse le attività di montaggio delle apparecchiature e in corso le opere civili per la posa dei cavi.

Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari includono altresì gli interventi di acquisto e/o ristrutturazione sedi (2,6 milioni di euro).

Per un dettaglio maggiore delle variazioni intervenute nel corso del semestre si rimanda all'allegato "Evoluzione delle consistenze della RTN".

Gli investimenti in Attività Immateriali (15,2 milioni di euro, di cui 15,1 milioni di euro in Attività Regolate) comprendono gli interventi finalizzati all'aggiornamento e allo sviluppo software e in via residuale gli investimenti riclassificati secondo IFRIC 12 (2,4 milioni di euro).

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo nel primo semestre 2016 sono pari a 346,9 milioni di euro, di cui 126,1 milioni di euro rientranti nelle categorie I-NPR1 e O-NPR1 incentivati dall'AEEGSI con una extra-remunerazione dell'1%, in diminuzione di 92 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2015 (-21%).

Attività realizzative - Attività Non Regolate Italia

I progetti nell'ambito delle Attività Non Regolate in Italia realizzate nel corso del primo semestre 2016 si articolano nei seguenti ambiti:

  • Interconnector;
  • servizi per terzi;
  • produzione di Trasformatori Gruppo Tamini;
  • iniziative all'estero.

Interconnector

Sono proseguite le attività finalizzate allo sviluppo dei primi progetti Interconnector in attuazione della Legge 99/2009. In particolare, tali attività hanno riguardato i progetti in fase di sviluppo più avanzata relativi alle interconnessioni Italia-Francia e Italia-Montenegro.

Progetto Interconnector "Italia-Francia"

Il progetto prevede l'utilizzo ai fini della Legge 99/2009 di una parte della capacità di trasporto resa disponibile con la realizzazione della nuova interconnessione HVDC Piossasco – Grande Île. Nel primo semestre del 2016, Terna ha proseguito il procedimento autorizzativo della variante localizzativa all'Interconnessione presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Sono stati inoltre avviati i lavori di installazione del collegamento HVDC sul versante italiano nel tratto compreso tra Piossasco e Avigliana. Inoltre a maggio 2016 l'AEEGSI e il Regolatore francese CRE hanno espresso il parere di competenza sull'esenzione dall'obbligo di accesso a terzi della capacità di trasporto resa disponibile dal nuovo Interconnector. In data 16 maggio 2016, infatti, l'Autorità ha approvato con Deliberazione 228/2016/I/eel il documento "Opinion on the Piemonte Savoia Exemption Application" finalizzato al rilascio da parte del Ministero dello Sviluppo economico del decreto di esenzione per l'opera.

Progetto Interconnector "Italia-Montenegro"

L'interconnessione prevede la realizzazione di una linea HVDC di oltre 450 km tra la stazione di Villanova in Italia e la futura stazione di Lastva in Montenegro. Nel corso del primo semestre 2016 sono proseguiti i lavori per la realizzazione delle stazioni di conversione sul versante italiano e montenegrino, nonché per la posa della prima parte di cavo sottomarino.

Servizi per terzi

In Italia, nel corso del primo semestre 2016, Terna ha continuato a svolgere servizi per terzi nell'ambito di attività di Ingegneria (sviluppo di soluzioni tecniche e fornitura di servizi innovativi), Telecomunicazioni (housing di apparecchiature di telecomunicazione e servizi di manutenzione di reti in fibra ottica) e Gestione Impianti di Terzi (attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione).

Relativamente ai servizi in ambito Ingegneria, tra le principali commesse EPC acquisite e portate a termine, si segnalano la realizzazione e il collegamento di una stazione elettrica 132 kV in Sicilia, di un parco eolico in Basilicata, di un impianto di generazione fotovoltaica in Abruzzo nonché una soluzione di connessione provvisoria per un impianto di cogenerazione a biomasse in Puglia. Tra i principali contratti acquisiti si cita inoltre quello per la realizzazione di una stazione 132 kV per la connessione alla RTN di un impianto di stoccaggio gas in caverna in Lombardia.

Rileva inoltre il Protocollo d'intesa sottoscritto con il Comune di Pantelleria, con l'impresa che produce e distribuisce l'energia elettrica sull'isola (S.Med.E.) e Terna Plus S.r.l. per perseguire un progetto di integrazione di energie pulite e sistemi di accumulo attraverso la realizzazione di impianti per la produzione di elettricità da fonti rinnovabili, batterie per l'accumulo dell'energia, l'attuazione di un nuovo sistema per la mobilità elettrica nonché interventi per una maggior efficienza energetica e riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera.

Per quanto riguarda le attività di Telecomunicazione, l'Azienda si è focalizzata sullo sviluppo di servizi di valorizzazione delle infrastrutture elettriche per l'offerta di fibra ottica e servizi di housing a operatori di telecomunicazione, Pubblica Amministrazione e clienti industriali.

In particolare sono stati sottoscritti alcuni contratti per cessione di diritti d'uso per fibre ottiche per circa 3 milioni di euro e sono state avviate le progettazioni di fattibilità per l'emissione di ulteriori offerte.

In merito alle attività di Gestione Impianti di Terzi, si segnala la sottoscrizione di un contratto per il servizio di Operation & Maintenance della stazione utente a 380/30 kV di un importante cliente industriale in Lombardia e, più in generale, contratti di O&M collocabili sul territorio nazionale. Proseguono inoltre le attività di sviluppo nel campo dei servizi di efficienza energetica.

Produzione di Trasformatori - Gruppo Tamini

A fine ottobre 2015 si è dato corso all'aggregazione tra Tamini Trasformatori e TES Transformer Electro Service S.r.l., società con sede a Ospitaletto (Brescia), attiva nel settore della produzione di trasformatori elettrici per impiego industriale e per il comparto di produzione e di trasmissione dell'energia elettrica, dando vita a un Gruppo di oltre 400 dipendenti specializzati, con clienti provenienti da più di 90 paesi in tutto il mondo e oltre 250 trasformatori installati annualmente.

Nel primo semestre 2016 sono state consegnate le prime unità dei Phase Shifting Transformer, progetto complesso e strategico per Tamini che è riuscita ad entrare in questo importante settore su scala europea.

La vendita di trasformatori del primo semestre è in contrazione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (-26%) pur registrando una marginalità media superiore.

Nell'ambito del processo di riorganizzazione del proprio assetto produttivo, ai sensi della procedura prevista degli art. 4 e 24 della Legge 223/1991, il Gruppo Tamini nel semestre ha raggiunto un accordo per l'uscita di 22 persone su base volontaria e la ricollocazione di 26 lavoratori impiegati presso il sito di Novara su altri siti del Gruppo. A Novara rimane attivo il reparto avvolgeria, con un organico di 27 tecnici specializzati nella costruzione di avvolgimenti destinati alle altre fabbriche del Gruppo.

Iniziative all'estero

Nel corso del primo semestre 2016, le attività di scouting relative alle iniziative di business citate continuano in linea con il piano del Gruppo Terna.

Nei primi mesi dell'anno l'attenzione del Gruppo Terna è stata rivolta principalmente al completamento di una commessa di Terna Chile S.p.A. per la connessione alla rete elettrica di un impianto fotovoltaico di 80 MW nel deserto di Atacama, per la quale si è proceduto alla messa in servizio delle due sottostazioni e della linea a 220 kV.

Proseguono le attività di scouting per attività di sviluppo in geografie con basso profilo di rischio ed elevati tassi di crescita.

Inoltre, nell'ottica di valorizzazione delle proprie competenze, Terna ha siglato contratti di assistenza tecnica per supporto in ambito O&M e Market Operations nell'area del Mediterraneo e in Africa.

Performance economico-finanziarie

Gestione economica e finanziaria del Gruppo Terna

Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo Terna e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti schemi riclassificati distinti, diversi da quelli previsti dai principi contabili IFRS-EU adottati dal Gruppo e contenuti nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Tali schemi riclassificati contengono indicatori di performance alternativi rispetto a quelli risultanti direttamente dagli schemi del Bilancio consolidato semestrale abbreviato, che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e rappresentativi dei risultati economici e finanziari prodotti dal business.

In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, sono illustrati i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori attraverso apposite note di riconciliazione con gli schemi contenuti nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato poste in allegato alla presente Relazione sulla gestione.

Area di consolidamento

Nel corso del primo semestre 2016, non si sono verificati eventi che abbiano avuto effetti sull'area di consolidamento del Gruppo Terna, che pertanto rispecchia la situazione al 31 dicembre 2015 come descritto nell'ambito del paragrafo "Struttura societaria". Si rileva che il Conto economico del primo semestre 2016 comprende l'apporto di Rete S.r.l. e di TES-Transformer Electro Service (controllata da Tamini S.r.l.), non incluse nel periodo comparativo, dal momento che le acquisizioni sono avvenute in data 23 dicembre e 30 ottobre 2015 rispettivamente.

Base di presentazione

I criteri di rilevazione e di misurazione applicati nella presente Relazione finanziaria semestrale sono conformi a quelli adottati nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015. Si precisa che, al fine di una migliore rappresentazione degli effetti dell'acquisizione della rete del Gruppo FSI, alcuni saldi comparativi patrimoniali sono stati rideterminati ai sensi dell'IFRS 3, senza peraltro modificare il risultato economico al primo semestre 2015 e del patrimonio netto al 31 dicembre 2015.

Conto economico riclassificato

Il Conto economico gestionale del Gruppo Terna per il primo semestre 2016 e 2015 e per il secondo trimestre degli anni 2016 e 2015 sono sintetizzati nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Conto economico consolidato:

II trimestre
2016 2015 Δ % euro milioni 1H2016 1H2015 Δ Δ %
RICAVI
439,9 396,0 43,9 11,1% - Corrispettivo Trasmissione 871,1 839,3 31,8 3,8%
26,8 30,2 (3,4) (11,3%) - Corrispettivo Dispacciamento 54,8 62,0 (7,2) (11,6%)
51,6 57,8 (6,2) (10,7%) - Altri ricavi di gestione 106,9 93,0 13,9 14,9%
4,3 6,1 (1,8) (29,5%) di cui altri ricavi delle Attività Regolate 16,5 9,8 6,7 68,4%
47,3 51,7 (4,4) (8,5%) di cui ricavi delle Attività Non Regolate 90,4 83,2 7,2 8,7%
4,4 4,7 (0,3) (6,4%) - Ricavi da costruzione attività in concessione* 7,1 7,7 (0,6) (7,8%)
522,7 488,7 34,0 7,0% TOTALE RICAVI 1.039,9 1.002,0 37,9 3,8%
COSTI OPERATIVI
59,2 55,5 3,7 6,7% - Costo del lavoro 113,2 111,8 1,4 1,3%
43,5 34,9 8,6 24,6% - Servizi e godimento beni di terzi 84,1 65,8 18,3 27,8%
18,8 19,7 (0,9) (4,6%) - Materiali 38,9 32,2 6,7 20,8%
13,0 7,3 5,7 78,1% - Altri costi 16,0 14,6 1,4 9,6%
1,9 1,6 0,3 18,8% - Qualità del servizio 3,6 3,3 0,3 9,1%
4,4 4,7 (0,3) (6,4%) - Costi di costruzione attività in concessione* 7,1 7,7 (0,6) (7,8%)
140,8 123,7 17,1 13,8% TOTALE COSTI OPERATIVI 262,9 235,4 27,5 11,7%
381,9 365,0 16,9 4,6% MARGINE OPERATIVO LORDO 777,0 766,6 10,4 1,4%
136,0 122,7 13,3 10,8% - Ammortamenti e svalutazioni 267,2 243,0 24,2 10,0%
245,9 242,3 3,6 1,5% RISULTATO OPERATIVO 509,8 523,6 (13,8) (2,6%)
(17,0) (32,7) 15,7 (48,0%) - Proventi (Oneri) finanziari netti (36,2) (63,7) 27,5 (43,2%)
228,9 209,6 19,3 9,2% RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 473,6 459,9 13,7 3,0%
67,4 64,9 2,5 3,9% - Imposte sul risultato del periodo 150,7 150,0 0,7 0,5%
161,5 144,7 16,8 11,6% UTILE NETTO DEL PERIODO 322,9 309,9 13,0 4,2%
(1,1) - (1,1) 0,0% - Quota di pertinenza dei Terzi (1,9) - (1,9) 0,0%
162,6 144,7 17,9 12,4% UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO 324,8 309,9 14,9 4,8%

*Rilevati in applicazione dell'interpretazione "IFRIC 12 – Accordi per servizi in concessione"

Nel primo semestre 2016 il Gruppo Terna ha conseguito ricavi per 1.039,9 milioni di euro, riferiti alla Capogruppo per 849 milioni di euro, alla controllata Terna Rete Italia S.r.l. per 90,9 milioni di euro e al Gruppo Tamini per 55,7 milioni di euro nonché a Rete S.r.l. per 34,9 milioni di euro, con un incremento di 37,9 milioni di euro rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (+3,8%); tale variazione è imputabile alle Attività Regolate per +31,3 milioni di euro e alle Attività Non Regolate, per +7,2 milioni di euro. I ricavi da investimenti in attività in concessione9 sono sostanzialmente in linea con l'analogo periodo dell'esercizio precedente (-0,6 milioni di euro).

9 Tale voce accoglie la rilevazione dei ricavi prevista dall'IFRIC 12 – Accordi per servizi in concessione, con pari importo nei costi operativi.

Di seguito il dettaglio delle voci di Ricavo che compongono le Attività Regolate10:

RICAVI DELLE ATTIVITÀ REGOLATE

euro milioni I sem. 2016 I sem. 2015 Δ
Corrispettivo Trasmissione 871,1 839,3 31,8
Corrispettivo Dispacciamento 54,8 62,0 (7,2)
Altri ricavi di gestione 16,5 9,8 6,7
TOTALE 942,4 911,1 31,3

I ricavi relativi alle Attività Regolate per i primi sei mesi del 2016 registrano un incremento pari a 31,3 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, dovuto principalmente:

  • alla variazione positiva del corrispettivo per l'attività di trasmissione (+31,8 milioni di euro): a fronte degli effetti complessivi del nuovo periodo regolatorio 2016-2023 (che comportano una riduzione dei ricavi riferibile alla revisione del WACC, parzialmente compensata dalla riduzione del time-lag), rilevano l'apporto dell'inclusione nel primo semestre 2016 della Rete di Trasmissione Nazionale acquisita a fine 2015 dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane (+32,1 milioni di euro, inclusa la linearizzazione degli effetti previsti dalla Delibera 517/2015/R/eel), nonché il riconoscimento degli investimenti strategici relativi ai lavori in corso incentivati 2015 definito nella Delibera 335/2016/R/eel dell'AEEGSI (5,5 milioni di euro);
  • alla variazione negativa del corrispettivo per l'attività di dispacciamento (-7,2 milioni di euro), che riflette gli effetti complessivi del nuovo periodo regolatorio 2016-2023;
  • all'incremento degli altri ricavi di gestione (+6,7 milioni di euro): si rilevano i maggiori ricavi realizzati da vendite a terzi, essenzialmente per la dismissione di rame recuperato in attuazione del c.d. "Piano Rame" (8,3 milioni di euro), che prevede la progressiva sostituzione di alcuni conduttori obsoleti in rame con nuovi conduttori in alluminio, per la vendita di alcuni asset per il rinnovo dell'autoparco aziendale (+1,3 milioni di euro), parzialmente compensati dai maggiori rimborsi assicurativi su impianti rilevati dalla Capogruppo nel semestre di raffronto (-3,3 milioni di euro).
Euro milioni I sem 2016 I sem 2015 Δ
Apporto del Gruppo Tamini 55,7 51,9 3,8
Nuovi contratti TLC 5,7 - 5,7
Commessa in Cile 2,2 - 2,2
Altro 26,8 31,3 (4,5)
TOTALE 90,4 83,2 7,2

RICAVI DELLE ATTIVITÀ NON REGOLATE

La crescita dei ricavi delle Attività Non Regolate, pari a +7,2 milioni di euro, è dovuta sostanzialmente:

all'apporto del Gruppo Tamini (+3,8 milioni di euro), riferibile ai maggiori ricavi per commesse (+8,7 milioni di euro, principalmente per l'effetto delle commesse della controllata TES), al netto della riduzione degli altri ricavi (-4,9 milioni di euro, essenzialmente per un indennizzo assicurativo rilevato nel primo semestre 2015);

10 Al netto dei ricavi da costruzione delle attività in concessione.

  • ai ricavi da contratti attivi (+5,7 milioni di euro) per l'utilizzo di infrastrutture o di fibra ottica, quali un contratto di appoggio della fibra di proprietà di Basictel (+2,8 milioni di euro) sugli elettrodotti di Rete S.r.l. ovvero per la concessione a terzi di un diritto d'uso di una tratta di fibra ottica (+2,9 milioni di euro), sottoscritto dalla Capogruppo ad aprile 2016;
  • all'impatto di una commessa in Cile (+2,2 milioni di euro), non ancora attiva nel periodo di raffronto;
  • alla riduzione dei contributi per varianti su richiesta di terzi (-2,2 milioni di euro) e alla riduzione delle commesse verso clienti terzi della Capogruppo (-1,9 milioni di euro).

Nel secondo trimestre 2016, i ricavi si incrementano di 34 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2015, essenzialmente per gli effetti della Delibera 335/2016/R/eel dell'AEEGSI relativi al riconoscimento degli investimenti incentivati 2015 e della variazione di perimetro descritti in precedenza, che hanno compensato la riduzione del corrispettivo di trasporto e dispacciamento per effetto della review tariffaria, nonché la flessione rilevata nelle attività non regolate, principalmente relative al Gruppo Tamini.

COSTI OPERATIVI

euro milioni I sem. 2016 I sem. 2015 Δ
Costo del lavoro 113,2 111,8 1,4
Servizi e godimento beni di terzi 84,1 65,8 18,3
Materiali 38,9 32,2 6,7
Altri costi 16,0 14,6 1,4
Qualità del servizio 3,6 3,3 0,3
Costi di costruzione attività in concessione 7,1 7,7 (0,6)
Totale costi operativi 262,9 235,4 27,5

I costi operativi del primo semestre 2016, pari a 262,9 milioni di euro, sono in crescita rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente (+27,5 milioni di euro), principalmente per effetto dei costi relativi alla controllata Rete S.r.l. (18,4 milioni di euro) e all'inserimento della controllata TES nel Gruppo Tamini (+10,5 milioni di euro).

Il dettaglio dei costi operativi del Gruppo nel semestre, con evidenza separata dello scostamento relativo al Gruppo Tamini, è rappresentato nel prospetto seguente:

euro milioni I sem. 2016 I sem. 2015 Δ Totale Δ senza
Tamini
Δ Tamini
Costo del lavoro 113,2 111,8 1,4 (1,7) 3,1
Servizi e godimento beni di terzi 84,1 65,8 18,3 16,8 1,5
Materiali 38,9 32,2 6,7 2,1 4,6
Altri costi 16,0 14,6 1,4 0,1 1,3
Qualità del servizio 3,6 3,3 0,3 0,3 -
Costi di costruzione attività in concessione 7,1 7,7 (0,6) (0,6) -
Totale costi operativi 262,9 235,4 27,5 17,0 10,5

Al netto dell'apporto del Gruppo Tamini, i costi operativi aumentano rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente di 17,0 milioni di euro, principalmente per le seguenti variazioni:

  • Costo del lavoro: -1,7 milioni di euro, derivante essenzialmente dall'effetto dei risparmi generati dal piano di ricambio generazionale posto in essere nel corso del 2015 tenuto conto di minori capitalizzazioni del periodo;

  • Servizi e godimento beni di terzi: +16,8 milioni di euro, relativi in massima parte ai costi sostenuti dalla controllata Rete S.r.l. (18 milioni di euro, di cui 17,5 milioni di euro riferiti al contratto di manutenzione della rete acquisita dal Gruppo FSI nel 2015), parzialmente compensati da minori costi riferibili alle altre società del Gruppo (-1,2 milioni di euro);

  • Materiali: +2,1 milioni di euro, principalmente relativi ai costi consuntivati dalla controllata Terna Chile S.p.A. nell'ambito della suddetta commessa in Cile (1,8 milioni di euro), avviata nella seconda parte del 2015.

Gli effetti economici dei meccanismi di premi/penalità sulla qualità del servizio per il primo semestre 2016 sono sostanzialmente in linea con l'analogo periodo dell'esercizio precedente (+0,3 milioni di euro). Di seguito una tabella di raffronto:

euro milioni I sem 2016 I sem 2015 Δ
Meccanismi di mitigazione e compartecipazione 1,5 2,7 (1,2)
Contributi al fondo eventi eccezionali 1,9 0,6 1,3
Meccanismi di indennizzo utenti in Alta Tensione 0,2 - 0,2
TOTALE 3,6 3,3 0,3

La variazione complessiva dei costi operativi tiene altresì conto dei minori costi legati alle attività di investimento nelle infrastrutture in concessione (IFRIC 12, -0,6 milioni di euro, vedi nota n.9 precedente).

Nel secondo trimestre 2016, i costi si incrementano di 17,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2015, essenzialmente per l'effetto combinato dei fattori sopradescritti.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) relativo al primo semestre 2016 si attesta a 777 milioni di euro, in aumento di 10,4 milioni di euro rispetto ai 766,6 milioni di euro del primo semestre 2015. L'EBITDA margin passa dal 76,5% del primo semestre 2015 al 74,7% del primo semestre 2016, principalmente indotto dall'effetto diluitivo del Gruppo Tamini e di Rete S.r.l..

La voce ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a 267,2 milioni di euro (di cui 226,6 milioni di euro della Capogruppo, 24,1 milioni di euro della controllata Terna Rete Italia S.r.l. e 12,7 milioni di euro della controllata Rete S.r.l.), cresce di 24,2 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2015, essenzialmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti e per gli ammortamenti relativi alla controllata Rete S.r.l..

Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 36,2 milioni di euro, sono principalmente riferibili alla Capogruppo (35,3 milioni di euro) e rilevano un decremento di 27,5 milioni di euro rispetto al dato dell'analogo periodo 2015, nonostante i minori oneri finanziari capitalizzati (-6,9 milioni di euro, essenzialmente per i minori investimenti effettuati nel periodo e per la riduzione dei tassi di interesse di mercato). Tale riduzione è imputabile al generale decremento dei tassi di interesse.

A seguito dell'impatto degli oneri finanziari netti, il risultato ante imposte del periodo si attesta a 473,6 milioni di euro, rispetto ai 459,9 milioni di euro dell'esercizio precedente (+3%).

Le imposte sul reddito a carico del semestre sono pari a 150,7 milioni di euro e, nonostante il maggior utile ante imposte, sono sostanzialmente in linea (+0,7 milioni di euro, pari a +0,5%) rispetto al dato del primo semestre 2015, principalmente per effetto di maggiori poste deducibili rilevate nel periodo rispetto all'anno precedente. Il tax rate del periodo pertanto si riduce, passando dal 32,6% del primo semestre 2015 al 31,8% del primo semestre 2016.

L'utile netto del periodo raggiunge i 322,9 milioni di euro, in crescita di 13 milioni di euro (+4,2%) rispetto ai 309,9 milioni del primo semestre 2015.

L'utile netto di Gruppo si attesta a 324,8 milioni di euro, in crescita di 14,9 milioni di euro (+4,8%) rispetto ai 309,9 milioni del primo semestre 2015.

Risultati per settore di attività

Risultati economici

La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per settore di attività, riferiti al primo semestre 2016 e all'analogo periodo del 2015, è dettagliata nel prospetto seguente11:

euro milioni I sem. 2016 I sem. 2015 Δ Δ %
Totale ricavi Attività Regolate 942,4 911,1 31,3 3,4%
Corrispettivo trasmissione 871,1 839,3 31,8 3,8%
Ricavi dispacciamento 54,8 62,0 (7,2) (11,6%)
Altri ricavi core 16,5 9,8 6,7 68,4%
Totale ricavi Attività Non Regolate 90,4 83,2 7,2 8,7%
Ricavi Gruppo Tamini 55,7 51,9 3,8 7,3%
Altri ricavi non regolati 34,7 31,3 3,4 10,9%
Ricavi da costruzione attività in concessione 7,1 7,7 (0,6) (7,8%)
Totale ricavi 1.039,9 1.002,0 37,9 3,8%
Totale costi di Attività Regolate 181,8 168,6 13,2 7,8%
Personale 94,6 96,9 (2,3) (2,4%)
Risorse esterne 72,4 56,2 16,2 28,8%
Qualità del servizio 3,6 3,3 0,3 9,1%
Altri oneri 11,2 12,2 (1,0) (8,2%)
Totale costi di Attività Non Regolate 74,0 59,1 14,9 25,2%
Costi Gruppo Tamini 60,1 49,6 10,5 21,2%
Altri costi non regolati 13,9 9,5 4,4 46,3%
Costi da costruzione attività in concessione 7,1 7,7 (0,6) (7,8%)
Totale costi operativi 262,9 235,4 27,5 11,7%
EBITDA 777,0 766,6 10,4 1,4%
EBITDA Attività Regolate 760,6 742,5 18,1 2,4%
EBITDA Attività Non Regolate 16,4 24,1 (7,7) (32,0%)

Attività Regolate

L'EBITDA delle Attività Regolate si attesta a 760,6 milioni di euro, superiore di 18,1 milioni di euro rispetto al dato del semestre di raffronto, principalmente per l'apporto della controllata Rete S.r.l. (+13,8 milioni di euro),

11 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Strategico 2016-2019.

per l'aumento degli altri ricavi regolati (essenzialmente il c.d. "Piano Rame", per 8,3 milioni di euro) e tenuto conto dei minori rimborsi assicurativi sugli impianti della Capogruppo (-3,3 milioni di euro).

Attività Non Regolate

L'EBITDA delle Attività Non Regolate si attesta a 16,4 milioni di euro e rileva una riduzione di 7,7 milioni di euro sostanzialmente dipendente dal Gruppo Tamini (-6,7 milioni di euro, anche per effetto di eventi non ricorrenti).

Investimenti

La Delibera 654/15/R/eel ha confermato gli effetti della regolazione incentivante dei precedenti periodi regolatori per tutti gli investimenti entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2015. Per gli investimenti che entreranno in esercizio dall'1 gennaio 2016, relativi sia a opere di sviluppo approvate dall'AEEGSI non incluse negli investimenti ex-I3 e approvati con la Delibera 40/13 (O-NPR1) che ad alcuni investimenti ex-I3 approvati con Delibera 40/2013 (I-NPR1), è riconosciuta la maggiorazione dell'1% del WACC per 12 anni subordinatamente al rispetto di alcune condizioni definite nell'allegato A alla Deliberazione 654/15/R/eel.

La tavola seguente mostra il dettaglio degli investimenti per il primo semestre 2016:

Investimenti I sem. 2016 I sem. 2015 Δ Δ %
I-NPR1 115,2 113,2 2,0 1,8%
O-NPR1 10,9 22,5 (11,6) (51,6)%
Investimenti incentivati* 126,1 135,7 (9,6) (7,1)%
Altro Regolato 206,4 276,1 (69,7) (25,2)%
Investimenti Attività Regolate 332,5 411,8 (79,3) (19,3)%
Altro Non Regolato** 14,4 27,1 (12,7) (46,9)%
Totale investimenti 346,9 438,9 (92,0) (21,0)%

* Classificazione investimenti in accordo con art. 20 Delibera 654/15/R/eel e in attesa di approvazione dell'AEEGSI.

** Includono gli investimenti in Attività Non Regolate e gli oneri finanziari capitalizzati.

Nei primi sei mesi del 2016, il Gruppo Terna ha effettuato investimenti per 346,9 milioni di euro, rispetto ai 438,9 milioni di euro del primo semestre 2015. Di questi 126,1 milioni di euro sono investimenti rientranti nelle categorie I-NPR1 e O-NPR1 sopra specificate.

Gli investimenti nelle Attività Non Regolate, inclusi nell'ambito della voce "Altro" nella tabella sopra riportata, riguardano principalmente gli oneri finanziari capitalizzati e le varianti per terzi.

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo

La Situazione patrimoniale-finanziaria gestionale del Gruppo Terna al 30 giugno 2016 e al 31 dicembre 2015 è sintetizzata nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.

euro milioni al 30.06.2016 al 31.12.2015 Δ
Immobilizzazioni Nette
- Attività immateriali e avviamento 518,9 530,1 (11,2)
- Immobili, impianti e macchinari 12.171,3 12.078,7 92,6
- Attività finanziarie 89,8 89,5 0,3
Totale 12.780,0 12.698,3 81,7
Capitale Circolante Netto
- Crediti commerciali 447,5 568,3 (120,8)
- Rimanenze 13,0 12,4 0,6
- Altre attività 58,8 40,0 18,8
- Debiti commerciali (556,2) (747,1) 190,9
- Debiti netti partite energia passanti (369,2) (617,9) 248,7
- Debiti tributari netti (57,0) 132,5 (189,5)
- Altre Passività (378,8) (364,9) (13,9)
Totale (841,9) (976,7) 134,8
Capitale Investito lordo 11.938,1 11.721,6 216,5
Fondi diversi (377,4) (373,1) (4,3)
CAPITALE INVESTITO NETTO 11.560,7 11.348,5 212,2
Patrimonio netto di Gruppo 3.365,3 3.320,8 44,5
Patrimonio netto di pertinenza di Terzi 23,1 25,0 (1,9)
Indebitamento finanziario netto 8.172,3 8.002,7 169,6
TOTALE 11.560,7 11.348,5 212,2

L'incremento delle immobilizzazioni nette pari a 81,7 milioni di euro, rispetto ai valori del 31 dicembre 2015, è attribuibile prevalentemente alla voce Immobili, impianti e macchinari (+92,6 milioni di euro), essenzialmente per le ordinarie movimentazioni intervenute nel periodo riferite a:

  • investimenti per 331,7 milioni di euro;
  • ammortamenti del periodo pari a 239,4 milioni di euro e altresì altri movimenti, quali la rilevazione dei contributi in conto impianti e disinvestimenti (+0,3 milioni di euro).

Le Attività immateriali e avviamento presentano un decremento pari a 11,2 milioni di euro rispetto al periodo precedente riconducibile alle ordinarie movimentazioni delle attività immateriali per investimenti pari a 15,2 milioni di euro, al netto della quota di ammortamento di competenza pari a 26,4 milioni di euro.

Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo nel primo semestre 2016 sono pari a 346,9 milioni di euro, in linea con il Piano Strategico, rispetto ai 438,9 milioni di euro del corrispondente periodo del 2015 (-21,0%).

Il capitale circolante netto si attesta a -841,9 milioni di euro e nel corso del periodo ha assorbito liquidità per 134,8 milioni di euro, riconducibili principalmente all'effetto congiunto di:

Liquidità assorbita

Rilevano i seguenti fenomeni:

  • decremento dei debiti netti partite energia passanti per -248,7 milioni di euro, relativi all'attività di dispacciamento dell'energia elettrica svolta dalla Capogruppo (pari a 369,2 milioni di euro al 30 giugno 2016), riconducibile principalmente all'effetto combinato di:
  • aumento del credito netto legato al corrispettivo c.d. Uplift e alle partite a esso associate (+369 milioni di euro) riconducibile principalmente al maggior onere netto legato al Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD)12 e agli sbilanciamenti;
  • aumento del credito netto (53 milioni di euro) verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) legato principalmente alla liquidazione posticipata a luglio di alcune partite;
  • incremento dei debiti netti legati alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (circa 173 milioni di euro);
  • decremento dei debiti commerciali per 190,9 milioni di euro, attribuibili, tra l'altro, ad acquisiti e prestazioni inerenti alle maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente;
  • incremento delle altre attività (+18,8 milioni di euro), riferibili principalmente a risconti attivi su poste liquidate nel semestre (quali al personale, tasse locali, premi di assicurazione e simili).

Liquidità generata

Rilevano i seguenti fenomeni:

  • decremento dei crediti commerciali per -120,8 milioni di euro, dovuto principalmente alla riduzione del credito per corrispettivo CTR (-88 milioni di euro), imputabile principalmente all'incasso da Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) del credito per l'integrazione dei ricavi CTR di Terna S.p.A. relativo al 2014 (80,8 milioni di euro) e alla rilevazione del corrispettivo CTR nel periodo di riferimento sulla base delle nuove tariffe stabilite per il 2016, primo anno del nuovo periodo regolatorio 2016-2023; rileva, altresì, la riduzione dei crediti legati alle Attività Non Regolate per gli incassi del semestre riferibili alle maggiori attività consuntivate a fine 2015;
  • incremento dei debiti tributari netti per 189,5 milioni di euro imputabile alla dinamica della posizione debitoria verso l'erario per IVA (+151,5 milioni di euro, rispetto alla situazione di credito di fine esercizio 2015). Sono inoltre inclusi i maggiori debiti netti verso l'erario per imposte correnti (+26,6 milioni di euro), per effetto della rilevazione delle imposte sul reddito del periodo, al netto degli acconti versati nel semestre e della liquidazione delle imposte dell'esercizio 2015.

Il capitale investito lordo, pertanto, rileva un saldo pari a 11.938,1 milioni di euro e presenta un incremento rispetto all'esercizio precedente pari a 216,5 milioni di euro.

I fondi diversi registrano un incremento pari a 4,3 milioni di euro, principalmente attribuibile alla variazione dei fondi relativi ai benefici per i dipendenti (+1,9 milioni di euro), alla movimentazione dei fondi rischi e oneri (+25,0 milioni di euro, prevalentemente per effetto di oneri conseguenti l'entrata in esercizio degli impianti, con particolare riferimento alla Sorgente Rizziconi) e del fondo per imposte differite nette (-22,6 milioni di euro).

12 Nel primo semestre 2016, l'onere netto sul MSD è risultato pari a 1.074 milioni di euro (dato di giugno provvisorio) in aumento rispetto ai 572 milioni di euro del medesimo periodo dello scorso anno.

Il capitale investito netto si attesta a 11.560,7 milioni di euro con un incremento di 212,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015 ed è coperto dal patrimonio netto di Gruppo per 3.365,3 milioni di euro (a fronte dei 3.320,8 milioni di euro al 31 dicembre 2015), da 23,1 milioni di euro di patrimonio netto di terzi (25,0 milioni di euro al 31 dicembre 2015) e dall'indebitamento finanziario netto per 8.172,3 milioni di euro (+169,6 milioni di euro rispetto ai 8.002,7 milioni di euro al 31 dicembre 2015).

Prospetto di raccordo fra il risultato del periodo e il patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo

La riconciliazione del patrimonio netto e del risultato consolidati rispetto ai saldi della Capogruppo è di seguito illustrata:

Utile netto Patrimonio
netto
euro milioni I sem. 2016 al 30.06.2016
Bilancio della Capogruppo 284,3 2.911,9
Risultato e patrimonio apportato dalle società del Gruppo - Attività Regolate 45,0 371,8
Risultato e patrimonio apportato dalle altre società del Gruppo - Attività Non
Regolate
(6,7) 78,3
Valutazione società con il metodo del patrimonio netto 0,3 26,4
Bilancio consolidato totale 322,9 3.388,4
Quota di terzi – Attività Non Regolate (1,9) 23,1
Bilancio consolidato del Gruppo Terna 324,8 3.365,3

Flussi finanziari

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 giugno 2016 (8.172,3 milioni di euro) è dettagliato nel seguente prospetto.

euro milioni 30.06.2016 31.12.2015 Δ
Indebitamento finanziario netto (per durata)
A. Indebitamento medio e lungo termine:
- Prestiti Obbligazionari 5.753,3 6.406,1 (652,8)
- Finanziamenti a tasso variabile 2.043,4 2.110,4 (67,0)
- Strumenti finanziari derivati (361,7) (680,9) 319,2
Totale 7.435,0 7.835,6 (400,6)
B. Indebitamento (disponibilità) a breve:
- Prestiti Obbligazionari (quote correnti) 769,5 - 769,5
- Finanziamento a breve termine 78,3 416,6 (338,3)
- Finanziamenti a tasso variabile (quote correnti) 123,0 122,9 0,1
- Altre passività finanziarie correnti nette 61,3 59,2 2,1
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti* (294,8) (431,6) 136,8
Totale 737,3 167,1 570,2
Totale indebitamento finanziario netto 8.172,3 8.002,7 169,6
Indebitamento finanziario netto (per tipologia di strumento)
- Prestiti Obbligazionari 6.522,8 6.406,1 116,7
- Finanziamenti a tasso variabile 2.166,4 2.233,3 (66,9)
- Strumenti finanziari derivati (361,7) (680,9) 319,2
- Finanziamenti a breve termine e altre passività finanziarie 139,6 475,8 (336,2)
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (294,8) (431,6) 136,8
Totale indebitamento finanziario netto 8.172,3 8.002,7 169,6

* Inclusi interessi di competenza non ancora incassati

La struttura dell'indebitamento finanziario netto, complessivamente in aumento di 169,6 milioni di euro nel corso del primo semestre 2016, presenta le seguenti variazioni:

  • incremento dei prestiti obbligazionari (+116,7 milioni di euro), per l'effetto dell'emissione obbligazionaria in data 3 marzo 2016 per 80 milioni di euro, nonché dell'adeguamento al fair value degli stessi strumenti finanziari (+36,7 milioni di euro, comprensivo del costo ammortizzato), per effetto della variazione dei tassi forward alla data del 30 giugno 2016;
  • decremento dei finanziamenti a tasso variabile (66,9 milioni di euro) per le quote rimborsate dei finanziamenti in essere;
  • variazione del mark to market degli strumenti finanziari derivati (+319,2 milioni di euro), ad esito dell'operazione di semplificazione del portafoglio derivati posta in essere nel corso del secondo trimestre 2016, parzialmente compensata dagli effetti netti sul fair value di tali strumenti per l'aggiornamento della curva dei tassi di interesse di riferimento rispetto alla curva di dicembre 2015;
  • decremento dei finanziamenti a breve termine (336,2 milioni di euro) principalmente a seguito del rimborso effettuato dalla Capogruppo delle linee di credito in essere al 31 dicembre 2015;

assorbimento delle disponibilità liquide (136,8 milioni di euro). Le disponibilità liquide al 30 giugno 2016 ammontano a 294,8 milioni di euro, di cui 258,8 milioni di euro riferibili alla liquidità incassata nell'ambito della semplificazione del portafoglio derivati posta in essere nell'ultima parte del primo semestre 2016, investita in depositi vincolati. La liquidità netta sui conti correnti bancari ammonta inoltre a 36,0 milioni di euro.

Cash flow

Il cash flow consolidato al 30 giugno 2016 e al 30 giugno 2015 è evidenziato nel seguente prospetto.

euro milioni Cash flow
I sem. 2016
Cash flow
I sem. 2015
- Utile Netto del periodo 322,9 309,9
- Ammortamenti e svalutazioni 267,2 243,0
- Oneri finanziari netti 36,2 63,7
- Variazioni nette dei fondi 4,3 (28,1)
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (2,0) (1,1)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 628,6 587,4
- Variazione del capitale circolante netto* (136,2) 235,1
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni 1,8 8,8
- Variazione delle partecipazioni (0,4) (0,2)
Flusso di cassa delle Attività Operative (Cash Flow from Operating Activities) 493,8 831,1
- Investimenti complessivi (346,9) (438,9)
Flusso di Cassa Disponibile (Free Cash Flow) 146,9 392,2
- Dividendi agli azionisti della Capogruppo (261,3) (261,3)
- Oneri finanziari netti (36,2) (63,7)
- Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altri movimenti
del patrimonio netto
(19,0) 22,6
Variazione indebitamento finanziario netto (169,6) 89,8

* Non tiene conto delle svalutazioni di competenza dei crediti commerciali (pari a 1,4 milioni di euro nel 1H2016)

Il Flusso di Cassa delle Attività Operative (Cash Flow from Operating Activities) nel primo semestre 2016 si attesta a 493,8 milioni di euro rispetto agli 831,1 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente. Tale flusso è generato dall'autofinanziamento (+628,6 milioni di euro), dalle risorse finanziarie assorbite dal capitale circolante netto (-136,2 milioni di euro) e dalla variazione di altre partite (+1,4 milioni di euro).

Nell'ambito dell'Autofinanziamento, rileva l'effetto dell'utile del primo semestre pari a 322,9 milioni di euro, gli ammortamenti e svalutazioni di competenza per 267,2 milioni di euro e gli oneri finanziari netti del periodo (36,2 milioni di euro).

La variazione del capitale circolante netto, pari a -136,2 milioni di euro, è principalmente riconducibile agli effetti delle partite energia di natura passante, alla variazione della posizione tributaria e alla gestione delle partite di natura commerciale.

Gli investimenti complessivi del Gruppo effettuati nel periodo sono pari a 346,9 milioni di euro riferibili agli immobili, impianti e macchinari per 331,7 milioni di euro e alle attività immateriali per 15,2 milioni di euro.

Pertanto il Flusso Netto di Cassa Disponibile (Free Cash Flow) generato dalla gestione corrente risulta pari a 146,9 milioni di euro rispetto ai 392,2 milioni di euro del primo semestre dell'anno precedente.

La remunerazione degli azionisti è pari a 261,3 milioni di euro (per l'erogazione del saldo del dividendo 2015, in linea con lo scorso anno) e la remunerazione del capitale di terzi è pari a 36,2 milioni di euro (rispetto ai 63,7 milioni di euro del semestre di raffronto). Tenuto conto degli effetti sul patrimonio (variazione della riserva di cash flow hedge) l'indebitamento finanziario netto si incrementa di 169,6 milioni di euro, rispetto alla riduzione di 89,8 milioni di euro del primo semestre 2015.

Performance del titolo Terna

Terna S.p.A. è quotata nel mercato telematico di Borsa italiana dal 23 giugno 2004 e si posiziona tra le prime società italiane per capitalizzazione di Borsa (undicesima sull'indice FTSE MIB). Dalla data di quotazione a fine giugno 2016, il valore del titolo è quasi triplicato (+194%) e il ritorno complessivo per l'azionista (TSR13) è stato del 497%.

Il primo semestre 2016 ha visto le principali Borse europee segnare delle performance negative, a causa del perdurare della volatilità sui mercati e di un contesto internazionale caratterizzato da instabilità macroeconomica e politica. Ad eccezione di Londra, infatti, che ha registrato un guadagno del 4,2%, da inizio anno Milano ha segnato una perdita del 24,4%, Parigi e Francoforte hanno chiuso rispettivamente a -8,6% e -12,6% e Madrid ha ceduto il 14,5%.

I mercati sono stati negativamente influenzati soprattutto dall'accentuarsi dei rischi connessi all'incertezza geopolitica, dagli ancora deboli dati di crescita dell'area euro e, da ultimo, dal voto referendario che ha indicato l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea. Sul fronte dei titoli di Stato, la decisione della Banca Centrale Europea di rafforzare le misure espansive di politica monetaria, ha contribuito alla riduzione del rendimento del BTP decennale, che è passato dall'1,6% di inizio anno all'1,3% di fine giugno 2016.

Nel primo semestre del 2016, Terna ha registrato un rialzo del 5% in controtendenza rispetto all'indice settoriale europeo di riferimento (DJ Stoxx Utilities), che ha segnato una flessione del 2,7%, da inizio anno a fine giugno 2016. Terna ha, inoltre, registrato un TSR del 7,8% rispetto allo 0,90% segnato dal DJ Stoxx Utilities. Nel corso del primo semestre, il 30 marzo 2016, il titolo ha raggiunto il nuovo massimo storico pari a 5,08 €/azione. La media giornaliera dei volumi contrattati nel semestre sul titolo Terna si è attestata a circa 7,9 milioni di pezzi giornalieri, in lieve calo rispetto allo stesso periodo del 2015 (8,7 milioni di pezzi).

13 Total Shareholder Return (o TSR): rendimento complessivo di un investimento azionario, calcolato come somma di:

I. capital gain: rapporto tra la variazione della quotazione dell'azione (differenza tra il prezzo rilevato alla fine e all'inizio del periodo di riferimento) e la quotazione rilevata all'inizio del periodo stesso;

II. dividendi reinvestiti: il rapporto tra i dividendi per azione distribuiti nel periodo di riferimento e la quotazione del titolo all'inizio del periodo stesso. I dividendi sono considerati reinvestiti nel titolo.

Andamento del titolo Terna e degli indici FTSE MIB e DJ Stoxx Utilities

Performance del titolo Terna nel 1H2016

Peso Terna su FTSE MIB e Rating

PESO AZIONI TERNA

> su indice FTSE MIB14 2,79%

Fonte: Borsa Italiana. Dati al 30 giugno 2016.

Breve Termine M/L Termine Outlook
Terna S.p.A.
Standard & Poor's A-2 BBB Stabile
Moody's Prime-2 Baa1 Stabile
Fitch F2 BBB+ Stabile
Repubblica Italiana
Standard & Poor's A-3 BBB- Stabile
Moody's Prime-2 Baa2 Stabile
Fitch F2 BBB+ Stabile

Performance di sostenibilità

Temi di sostenibilità

L'impegno di Terna per la sostenibilità si concretizza soprattutto nell'attenzione a ridurre gli impatti ambientali e sociali connessi con le proprie attività, minimizzare l'impronta ambientale e garantire un'adeguata dotazione di capitali intangibili nel tempo.

Questo comporta un'attenzione preventiva ai possibili impatti ambientali e sociali che le attività di sviluppo possono avere, ma anche l'adozione di tutte le misure necessarie per prevenirli e minimizzarli assieme a un confronto costruttivo con le comunità territoriali che vivono nei luoghi in cui deve avvenire lo sviluppo o dove sono presenti le linee.

L'attenzione per le comunità si esprime anche attraverso la realizzazione di iniziative sociali, umanitarie e culturali, come segno concreto di partecipazione alla crescita della società civile.

Un ulteriore elemento costitutivo dell'approccio di sostenibilità di Terna è rappresentato dall'attenzione alle risorse umane sia in ottica di rinnovamento delle competenze tecniche distintive, spesso rare o uniche nel settore elettrico, sia di sicurezza sul lavoro, acuita dal fatto che molte attività operative sono connotate da rischi particolari, come il lavoro a diversi metri di altezza dal suolo e gli interventi di manutenzione su linee in tensione.

Lo strumento che sistematizza ed esplicita le attività rilevanti per accompagnare la crescita del business sotto il profilo della sostenibilità è il Piano di Sostenibilità che si propone di:

assicurare un graduale e costante miglioramento nel tempo delle performance di sostenibilità del Gruppo Terna a integrazione e supporto degli obiettivi di business espressi nel Piano strategico, nell'orizzonte temporale che lo caratterizza;

14 % Total FTSE MIB

salvaguardare e consolidare il capitale reputazionale del Gruppo, con specifico riferimento agli investitori attenti alle dimensioni della sostenibilità e, più in generale, in coerenza con il Modello 231 e la Legge 262.

Iniziative del periodo

Nel primo semestre del 2016, Terna ha organizzato tre incontri di consultazione pubblica con i cittadini interessati da interventi di sviluppo della Rete Elettrica Nazionale: il 28 gennaio a Lucca in merito al riassetto della rete 380 e 132 kV che insiste sull'area cittadina e le zone limitrofe; il 4 e 5 maggio nei comuni altoatesini di Malles e Curon riguardo il progetto di interconnessione Italia – Austria.

Terna ha inoltre rinnovato il suo impegno per accrescere la sostenibilità dei suoi investimenti di sviluppo della rete firmando protocolli d'intesa con Legambiente, WWF Italia e Greenpeace Italia finalizzati al progressivo miglioramento della sostenibilità ambientale del Piano di Sviluppo della Rete Elettrica Nazionale nelle fasi di redazione del Piano, predisposizione della Valutazione Ambientale Strategica e consultazione col territorio per identificare le scelte localizzative più idonee.

Presenza negli indici borsistici di sostenibilità

A gennaio 2016, per il terzo anno, Terna è stata inserita nella Gold Class del "RobecoSAM Sustainability Yearbook 2015" che, per il settore Electric Utilities, quest'anno conta solo tre imprese al mondo.

L'appartenenza alla Gold Class è indicativa di un punteggio di rating che si discosta meno dell'1% da quello della società leader di settore.

Nel corso del primo semestre 2016 Terna è stata confermata negli indici Euronext-Vigeo e FTSE4GOOD. Terna è stata inoltre inclusa nei nuovi indici STOXX® Low Carbon, lanciati a febbraio 2016. Questi indici forniscono una selezione di imprese caratterizzate da basse emissioni di CO2 basata sui dati raccolti da CDP (Carbon Disclosure Project). I componenti degli indici sono selezionati dal paniere STOXX Global 1800 in base ai loro dati sull'intensità carbonica (Scope 1 e Scope 2 del GHG Protocol sui ricavi).

Altre informazioni

Di seguito vengono indicate "Altre informazioni" richieste da specifiche norme di legge o di settore.

Azioni proprie

La Capogruppo non possiede né ha acquistato o ceduto nel corso dei primi sei mesi del 2016, neanche indirettamente, azioni proprie, di CDP Reti S.p.A. o di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A..

Rapporti con parti correlate

Le operazioni con parti correlate compiute dal Gruppo Terna nel corso dei primi sei mesi del 2016, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sono rappresentate, oltre che dai rapporti con le società collegate e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A., nonché con le società direttamente o indirettamente controllate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso dei primi sei mesi del 2016 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte dell'ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato, come più ampiamente descritto nel Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 201515.

Le regole di governance della Capogruppo assicurano che tali operazioni siano effettuate nel rispetto dei criteri di correttezza procedurale e sostanziale e alle stesse condizioni che si applicherebbero a controparti indipendenti e in coerenza con la disciplina per la trasparenza informativa nei confronti del mercato.

Si precisa che, nel corso dei primi sei mesi del 2016, non sono state poste in essere operazioni di maggiore rilevanza16, né operazioni soggette agli obblighi informativi in quanto rientranti nei casi di esclusione previsti dal Regolamento stesso17.

Adesione al processo di semplificazione normativa ex Del. CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012

Ai sensi dell'art. 3 della Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012, Terna ha deliberato di aderire al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i. (Regolamento Emittenti CONSOB), avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti, in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

15 Si precisa che i rapporti intervenuti con i componenti del Collegio Sindacale della Capogruppo, con particolare riferimento ai compensi di competenza, sono evidenziati nell'ambito della Nota di commento alla voce "Servizi" della Nota illustrativa del Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 2015, cui si rinvia. Inoltre, in attuazione della Delibera CONSOB n. 18049 del 23 dicembre 2011, in vigore dal 31 dicembre 2011, l'informativa sui compensi di competenza dei "componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali", nonché sulle partecipazioni dagli stessi detenute, è inserita nell'ambito della Relazione annuale sulla remunerazione pubblicata nei termini di legge.

16 Ovvero operazioni con parti correlate individuate in conformità a quanto previsto dall'Allegato 3 del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" (adottato con Delibera CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010, successivamente modificato con Delibera CONSOB n. 17389 del 23 giugno 2010).

17 In quanto "operazioni rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività operativa della Società o delle controllate o collegate o dell'attività finanziaria alla medesima connessa, purché concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard".

ALLEGATI

Quadro normativo

Di seguito una breve descrizione dei principali provvedimenti normativi di interesse per la Capogruppo emanati nel corso del primo semestre 2016 e, successivamente, sino alla data di redazione della presente Relazione intermedia sulla gestione.

a) Leggi e provvedimenti emanati nel 2015 con efficacia a partire dal 2016

Legge 28 dicembre 2015, n. 208, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2015, n. 70.

La Legge 30 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016) interviene sulla disciplina degli Interconnector prevedendo una proroga al 31 dicembre 2021 del regime di import virtuale di cui al comma 6 dell'art. 32 della Legge 99/09 e ammette la possibilità per il Ministero dello Sviluppo Economico di poter indicare un periodo di esenzione inferiore ai venti anni.

Inoltre, istituisce presso Terna un fondo di garanzia "nel quale confluiscono le somme, determinate in misura pari a 1 euro/MWh per anno, che i soggetti aggiudicatari ovvero cessionari della potenza assegnata che abbiano assunto l'impegno con Terna di finanziamento" degli Interconnector di cui alla Legge 99/09 sono tenuti a versare fino all'entrata in servizio degli stessi. Il fondo interviene esclusivamente a garanzia degli impegni assunti per il finanziamento di ciascuna opera. Il termine per l'entrata in esercizio degli Interconnector, poi, è rideterminato in 48 mesi (in luogo degli attuali 36) dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Decreto di rilascio dell'esenzione.

In materia fiscale, la Legge interviene per prevedere l'esclusione, ai fini della determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare, dei macchinari, congegni, attrezzature e altri impianti funzionali allo specifico processo produttivo e la possibilità di provvedere all'aggiornamento della rendita catastale dei medesimi immobili entro il 15 giugno con effetto dall'anno in corso.

Si prevede inoltre una riduzione dell'IRES dal 27,5% al 24% dal periodo di imposta 2017. Dal medesimo periodo di imposta, la ritenuta sugli utili corrisposti alle società e agli enti soggetti a un'imposta sul reddito delle società è ridotta dall'1,375% all'1,20%. Ai fini delle imposte sui redditi e della determinazione dei costi deducibili, per i soggetti titolari di reddito di impresa che effettuano, dal 15 ottobre 2015 a tutto il 2016, investimenti in beni materiali strumentali nuovi, "con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, il costo di acquisizione è maggiorato del 40 per cento". Sono maggiorati della stessa misura anche i limiti rilevanti per la deduzione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria delle auto aziendali. Sono, invece, esclusi dall'ambito di applicazione della misura i beni materiali strumentali per i quali il Decreto del Ministro delle Finanze 31 dicembre 1988 stabilisca coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%, gli investimenti in fabbricati e costruzioni, nonché gli investimenti in beni di cui all'Allegato n. 3 annesso alla Legge di Stabilità.

La Legge di Stabilità, infine, prevede il pagamento del canone Rai in dieci rate mensili, addebitate sulle fatture emesse per il pagamento dei consumi elettrici.

Decreto Legge 30 dicembre 2015, n. 210, "proroga di termini previsti da disposizioni legislative", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2015, n. 302, convertito con Legge 25 febbraio 2015, n. 21, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 26 febbraio 2016, n. 47.

Il Decreto Legge 210/15 ha prorogato fino al 2017 il regime di superinterrompibilità in Sicilia e Sardegna, per quantità massime pari a 400 MW in Sardegna e 200 MW in Sicilia e con l'assegnazione diretta di una valorizzazione annua del servizio stesso pari a 170.000 €/MW.

Lo stesso Decreto rinvia all'AEEGSI il compito di ridefinire, per le utenze non domestiche, a decorrere dal 1° gennaio 2016, la struttura delle componenti tariffarie relative agli oneri generali, adeguandola ai criteri che governano la tariffa di rete per i servizi di trasmissione, distribuzione e misura. Inoltre, in relazione alla normativa AIA, rinvia di un anno, al 1° gennaio 2017, il termine a decorrere dal quale ai grandi impianti di combustione anteriori al 2013 si applicano i valori limite di emissione di cui alla Parte Quinta del Codice Ambiente (D.Lgs. 152/2006).

Lo stesso Decreto prevede che, in relazione all'obbligo di corrispondere un anticipo sull'importo dei contratti di appalto relativi a lavori ai sensi del Codice Appalti, la percentuale maggiorata al 20% dell'importo si applichi alle procedure di affidamento avviate fino al 31 luglio 2016 anziché al 31 dicembre 2015.

Legge 28 dicembre 2015, n. 221, "Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 2 febbraio 2016, n. 13.

La Legge, in vigore dal 2 febbraio 2016, prevede misure in materia di infrastrutture elettriche. In particolare stabilisce la procedura di definizione delle modalità di attraversamento di beni demaniali da parte delle opere della Rete di Trasmissione Nazionale, precisa il campo di applicazione della VIA ai cavi interrati e introduce il principio secondo cui la realizzazione di opere di pubblica utilità può essere compatibile con il godimento degli usi civici, che dunque possono essere mantenuti se la possibilità di esercitarli non risulta compressa dalla realizzazione dell'infrastruttura.

b) Leggi e provvedimenti emanati nel 2016

In materia lavoro

Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali 25 marzo 2016.

I Ministri del Lavoro e dell'Economia hanno adottato il Decreto di attuazione delle norme della Legge di Stabilità 2016 (Legge 208/15) che prevedono l'applicazione di un'imposta sostitutiva del 10% sui premi fino a 2.000 euro a favore dei dipendenti con i redditi di lavoro annui fino a 50.000 euro. Ai fini dell'applicazione dell'aliquota sostitutiva sui premi di risultato, i contratti collettivi devono prevedere "criteri di misurazione e verifica degli incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione". Il deposito dei contratti è effettuato entro 30 giorni dalla sottoscrizione dei contratti collettivi aziendali o territoriali, unitamente alla dichiarazione di conformità del contratto alle disposizioni del provvedimento in oggetto, redatta in conformità al modello allegato al medesimo Decreto.

In materia di diritto societario

Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 25, "Attuazione della Direttiva 2013/50/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013, sull'armonizzazione degli obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni sugli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato e sul prospetto da pubblicare per l'offerta pubblica o l'ammissione alla negoziazione di strumenti finanziari", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 marzo 2016, n. 52. Il Decreto prevede l'innalzamento dal 2 al 3 per cento della soglia di partecipazione rilevante ai fini degli obblighi di comunicazione alla CONSOB e alla società. Altre modifiche riguardano i termini per la pubblicazione della relazione semestrale da parte degli emittenti quotati, l'acquisizione di informazioni da parte della

CONSOB e alcune semplificazioni (es. in relazione all'obbligo di rendicontazione trimestrale).

In materia di appalti e infrastrutture

Legge 28 gennaio 2016, n. 11, "Deleghe al Governo per l'attuazione delle Direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 29 gennaio 2016, n. 23.

La Legge 11/16 prevede l'adozione da parte del Governo entro il 16 aprile di un Decreto Legislativo di recepimento delle Direttive europee 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE e di riordino della normativa in materia di contratti pubblici (il riordino può essere oggetto di un Decreto a parte, da adottarsi entro il 31 luglio 2016).

I criteri della delega prevedono un favor per il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'introduzione del dibattito pubblico per i grandi progetti infrastrutturali e il recepimento delle direttive nel rispetto del divieto del goldplating. In relazione ai settori speciali (es. energia), un criterio della legge stabilisce che il Decreto dovrà dare puntuale indicazione" delle disposizioni a essi applicabili, anche al fine di favorire la trasparenza nel settore e la piena apertura e contendibilità dei relativi mercati".

Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 33, "Attuazione della Direttiva 2014/61/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, recante misure volte a ridurre i costi dell'installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 marzo 2016, n. 57.

Il Decreto Legislativo recepisce la Direttiva 2014/61/UE recante misure volte a ridurre i costi dell'installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità. Il provvedimento prevede l'istituzione del catasto nazionale delle infrastrutture Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture (SINFI) da parte del Ministero dello Sviluppo Economico entro il 30 aprile 2016 e definisce le norme che regolano i rapporti tra i gestori di infrastrutture fisiche funzionali a ospitare reti di comunicazione elettronica e gli operatori di rete che intendano installare tali reti, stabilendo i criteri per definire le condizioni economiche per l'accesso all'infrastruttura, la possibilità di ricorrere all'AGCOM nell'ipotesi di mancato accordo e i casi in cui l'accesso può essere negato.

Legge Costituzionale in attesa di promulgazione recante: "Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione", testo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 aprile 2016, n. 88.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo della legge di revisione costituzionale approvata dal Parlamento. Non essendo stata approvata dalle Camere con la maggioranza dei due terzi, la sua efficacia è sospesa fino al 15 luglio o, in caso di indizione di un referendum costituzionale, fino al suo svolgimento. La legge riforma, tra gli altri, l'articolo 117 della Costituzione, attribuendo allo Stato la competenza in materia di produzione, trasporto e distribuzione nazionali dell'energia, ora concorrente, nonché in materia di ambiente ed ecosistema, tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, tutela e sicurezza del lavoro.

Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50, "Attuazione delle Direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 19 aprile 2016, n. 91.

Il Decreto Legislativo 50/16 sostituisce il D.Lgs. 163/06 e riforma la disciplina in materia di contratti pubblici recependo le direttive europee in materia di appalti e concessioni anche per i settori speciali quali la gestione e l'alimentazione di reti per l'erogazione di energia elettrica. Tra le principali novità introdotte, la preferenza per il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa per l'aggiudicazione delle gare, in luogo del criterio del massimo ribasso. Risulta inoltre rafforzato il ruolo dell'ANAC, chiamata a elaborare linee guida e proposte per l'adozione dei provvedimenti per l'esecuzione delle norme previste dal Decreto.

Decreto Legislativo 25 maggio 2016, n. 97, "Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell'articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'8 giugno 2016, n. 132.

Il Decreto reca norme in tema di pubblicità e trasparenza e accesso alle informazioni, modificando l'attuale D.Lgs. 33/13 adottato in attuazione della legge 190/12. La disciplina in materia di pubblicità e trasparenza si applica, in quanto compatibile e limitatamente ai dati e ai documenti inerenti all'attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o dell'UE, ai soggetti che svolgono la gestione di servizi pubblici.

In materia di ricerca di settore

Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 21 aprile 2016, "Approvazione del Piano triennale della ricerca di sistema elettrico nazionale 2015-2017 e ripartizione delle risorse per l'anno 2015", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 giugno 2016, n. 145.

Il Decreto reca l'approvazione del Piano Triennale della ricerca di sistema elettrico nazionale 2015-2017, che destina 210 milioni di euro in tre anni alle attività di ricerca di settore su 4 macro-temi: 1) il governo, la gestione e lo sviluppo del sistema elettrico nazionale interconnesso e l'integrazione dei mercati, 2) la generazione di energia elettrica con basse emissioni di carbonio, 3) la trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica, 4) l'efficienza energetica il risparmio di energia negli usi finali elettrici e l'interazione con altri vettori energetici.

Delibere dell'AEEGSI

Viene di seguito riportata una breve sintesi delle principali Deliberazioni adottate dall'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico nel corso del primo semestre 2016 e sino alla data di redazione della presente Relazione.

Deliberazione 1/2016/R/eel – Disposizioni in materia di servizio di riduzione istantanea dei prelievi di energia elettrica, per il biennio 2016-2017 (superinterrompibilità nelle isole maggiori)

Con tale provvedimento l'Autorità, in attuazione di quanto previsto dal Decreto-Legge 30 dicembre 2015, n. 210 "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative" (c.d. Milleproproghe), ha aggiornato le modalità per la prestazione del servizio di riduzione istantanea dei prelievi in Sicilia e Sardegna per il biennio 2016-2017. In particolare, l'Autorità ha previsto che:

  • fossero estese fino al 31 dicembre 2017 le disposizioni della Delibera ARG/elt 15/10, che regolava il servizio nei precedenti trienni, modificandole per tenere conto delle novità introdotte dal citato Decreto-Legge;
  • Terna trasmettesse alla Autorità la proposta delle procedure di allocazione del servizio e la proposta del relativo standard contrattuale;
  • la prima procedura di allocazione, relativa al periodo febbraio 2016 dicembre 2017, e la conclusione dei relativi contratti dovesse essere completata entro il 31 gennaio 2016.

Deliberazione 21/2016/R/eel - Approvazione delle modifiche apportate da Terna al contratto con i finanziatori degli Interconnector per le misure di import virtuale

Con tale provvedimento l'Autorità ha approvato le modifiche apportate da Terna al contratto con i soggetti selezionati per il finanziamento degli Interconnector che intendano avvalersi delle misure di importazione virtuale ex articolo 32 comma 6 della Legge 99/09. In particolare, il contratto in essere è stato modificato, secondo quanto previsto dalla precedente Deliberazione 666/2015/R/eel (Modifica della Deliberazione dell'Autorità ARG/elt 179/09, ai sensi delle disposizioni della Legge di Stabilità 2016), per tenere conto delle novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016.

Deliberazione 72/2016/R/eel - Integrazioni e modifiche alla regolazione relativa ai sistemi semplici di produzione e consumo

Con tale provvedimento l'Autorità, al fine di recepire alcune modifiche normative intervenute nel corso del 2015, ha aggiornato la disciplina di cui al Testo Integrato dei Sistemi Semplici di Produzione e Consumo (TISSPC), introducendo altresì una serie di semplificazioni. In particolare, al fine di dare attuazione alle disposizioni di cui alla legge n. 189/2015, l'Autorità ha esteso la definizione di SEESEU-A prevedendo che l'unicità del soggetto giuridico titolare dell'unità di produzione e dell'unità di consumo di energia elettrica sia verificata alla data del 1° gennaio 2016, nel caso di soggetti che, nel periodo compreso tra il 6 maggio 2010 e l'1° gennaio 2014, sono stati sottoposti al regime di amministrazione straordinaria. Tra le ulteriori modifiche si segnalano, l'eliminazione dal TISSPC del riferimento al limite massimo di 20 MW previsto quale condizione per la realizzazione di un Sistema Efficiente di Utenza (SEU) e l'omologazione, sia nel TISSPC che nel Testo Integrato dei Sistemi di Distribuzione Chiusi (TISDC), della definizione di gruppo societario a quella prevista dall'articolo 2359 del codice civile.

Delibera 73/2016/R/eel - Modificazioni e integrazioni alle Deliberazioni dell'Autorità 111/06, 166/2013/R/com, 258/2015/R/com e 487/2015/R/eel, funzionali alla sottoscrizione e risoluzione dei contratti di dispacciamento e trasporto, nonché all'introduzione di disposizioni in materia di switching dei clienti aventi diritto al servizio di salvaguardia

Con tale provvedimento l'Autorità ha apportato modifiche e integrazioni alle Deliberazioni dell'Autorità n. 111/06, 166/2013/R/com, 258/2015/R/com e 487/2015/R/eel funzionali alla sottoscrizione e risoluzione dei contratti di dispacciamento e trasporto e ha introdotto disposizioni in materia di switching dei clienti finali aventi diritto al servizio di salvaguardia. In particolare, l'Autorità ha modificato, a partire dal 1° giugno 2016, alcune disposizioni della regolazione vigente al fine di definire i flussi informativi tra il Sistema informativo integrato (SII), Terna e le imprese distributrici con riferimento alle fattispecie di creazione di un nuovo Utente del Dispacciamento (UdD), e di sottoscrizione e di risoluzione del contratto di dispacciamento e di trasporto.

Deliberazione 87/2016/R/eel - Specifiche funzionali abilitanti i misuratori intelligenti in Bassa Tensione e performance dei relativi sistemi di smart metering di seconda generazione (2G) nel settore elettrico, ai sensi del Decreto Legislativo 4 luglio 2014, n. 102

Con tale provvedimento l'Autorità ha definito le specifiche funzionali abilitanti i misuratori intelligenti in Bassa Tensione e performance dei relativi sistemi di smart metering di seconda generazione (2G) nel settore elettrico, ai sensi del D.Lgs. n. 102/2014 di attuazione della Direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, in vista della sostituzione dei misuratori di prima generazione che avranno completato la vita utile prevista a fini regolatori, come definita nel TIT. In particolare, il provvedimento definisce le funzionalità che devono essere assicurate dai sistemi di smart metering 2G e i livelli attesi di performance di sistema e connessa tempistica di messa a regime, con riferimento alle specifiche prestazioni indicate nel provvedimento.

Delibera 101/2016/R/eel - Avvio di procedimento per la formazione di provvedimenti in merito ad alcuni aspetti riguardanti la rete della società Edison S.p.A., ubicata a Torviscosa, ai sensi della Deliberazione dell'Autorità 539/2015/R/eel

Con tale provvedimento l'Autorità ha avviato un procedimento, da concludersi entro settembre 2016, volto a verificare se la rete elettrica di Torviscosa, gestita da Edison S.p.A., soddisfi i requisiti per l'inclusione nell'elenco delle Reti Interne d'Utenza (RIU) e, conseguentemente:

  • confermare o escludere tale rete dall'elenco delle RIU;
  • determinare gli eventuali principi per la quantificazione e il riconoscimento dei corrispettivi di trasmissione, distribuzione e degli oneri generali di sistema versati e non dovuti.

Deliberazione 134/2016/R/eel - Disposizioni in tema di ulteriore corrispettivo per la remunerazione transitoria della disponibilità di capacità produttiva, per gli anni 2010 e 2011

Con tale provvedimento l'Autorità ha adottato alcune disposizioni in tema di ulteriori corrispettivi per la remunerazione transitoria della disponibilità di capacità produttiva e, in particolare, ha previsto che Terna effettui il ricalcolo dell'ulteriore corrispettivo per la remunerazione della capacità produttiva per gli anni 2010 e 2011 e che effettui gli eventuali conguagli risultanti da tale rideterminazione.

Deliberazione n. 164/2016/R/eel - Determinazione in merito all'istanza per il riconoscimento del corrispettivo a reintegrazione dei costi, relativo all'impianto essenziale di Montemartini - anno 2012 Con tale provvedimento l'Autorità ha previsto che Terna riconosca alla società Acea Energia il saldo del corrispettivo a reintegrazione dei costi relativo all'impianto di Montemartini per l'anno 2012.

Deliberazione 192/2016/R/eel - Determinazione dell'acconto del corrispettivo di reintegrazione relativo alle unità di produzione essenziali isolate, nella disponibilità di Enel Produzione S.p.A., per l'anno 2013 Con tale provvedimento l'Autorità ha previsto che Terna riconosca a Enel Produzione S.p.A. un acconto sul corrispettivo a reintegrazione dei costi di generazione per le unità di produzione isolate, relativo all'anno 2013, di importo pari a quanto riconosciuto a titolo di acconto del corrispettivo di reintegrazione per l'anno 2012 ai sensi della Deliberazione 284/2015/R/eel.

Delibera 207/2016/R/eel – Determinazioni in merito all'impianto di produzione Trapani Turbogas, essenziale per l'anno 2012

Con tale provvedimento l'Autorità ha previsto che Terna riconosca a E.On Global Commodities SE il saldo del corrispettivo a reintegrazione dei costi per l'impianto Trapani Turbogas, essenziale per l'anno 2012.

Deliberazione 214/2016/R/eel - Riconoscimento dei costi sostenuti, nell'anno 2015, dalla società Terna S.p.a., per lo svolgimento delle attività inerenti la gestione e lo sviluppo del sistema GAUDÌ

Con tale provvedimento l'Autorità, facendo seguito a quanto comunicato da Terna, ha quantificato in 1.228.379,00 euro l'ammontare dei costi riconosciuti a Terna, a consuntivo per l'anno 2015, per lo svolgimento delle attività finalizzate allo sviluppo e all'esercizio del sistema GAUDÌ e ha previsto che il minor onere derivante dalla differenza tra i costi riconosciuti a consuntivo per il 2015 e i costi riconosciuti a preventivo per lo stesso anno pari a 130.533,00 euro sia considerato ai fini della futura quantificazione del corrispettivo per il funzionamento di Terna relativo all'anno 2017.

Deliberazione 228/2016/I/eel - Approvazione del documento "Opinion on the Piemonte Savoia Exemption Application"

Con tale provvedimento l'Autorità, pronunciandosi sull'istanza di esenzione trasmessa dalla società Piemonte Savoia, ha approvato il documento "Opinion on the Piemonte Savoia Exemption Application" finalizzato al rilascio da parte del Ministero dello Sviluppo Economico del Decreto di esenzione dalla disciplina di cui all'articolo 16, comma 6, del Regolamento 714/2009 e dall'articolo 9 della Direttiva 72/2009.

Deliberazione 248/2016/R/eel - Determinazioni in merito all'impianto di produzione Centro Energia Ferrara, essenziale per l'anno 2012

Con tale provvedimento l'Autorità ha determinato l'importo del corrispettivo di reintegrazione dei costi da riconoscersi da parte di Terna all'impianto Centro Energia Ferrara S.p.A., essenziale per l'anno 2012.

Deliberazione 249/2016/R/eel - Determinazioni in merito all'impianto di produzione essenziale nella disponibilità di Ottana Energia S.p.A.

Con tale provvedimento l'Autorità ha stabilito che Terna riconosca a Ottana Energia S.p.A. il saldo del corrispettivo a reintegrazione dei costi per l'impianto di Ottana relativo all'anno 2013.

Delibera 268/2016/R/eel - Avvio di procedimento in tema di garanzie ai fini dell'accesso al servizio di dispacciamento dell'energia elettrica e verifica di conformità degli allegati A.61 e A.26 al Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete, predisposti da Terna S.p.A.

Con tale provvedimento l'Autorità ha verificato positivamente la proposta di Terna relativa al Regolamento garanzie connesse ai contratti di dispacciamento (Allegato A. 61 del Codice di Rete) e al Contratto tipo di dispacciamento in immissione e prelievo (Allegato A. 26 del Codice di Rete) e ha contestualmente avviato un procedimento per la riforma della disciplina delle garanzie, con particolare riferimento all'istituto del rating, nell'ambito del quale valutare l'introduzione di soluzioni volte a minimizzare il rischio complessivo per il sistema connesso al tempo necessario alla risoluzione del contratto di dispacciamento in caso di inadempimento dell'utente.

Deliberazione 269/2016/R/eel - Determinazioni in merito agli impianti di produzione essenziali nella disponibilità di Enel Produzione S.p.A.

Con tale provvedimento l'Autorità ha previsto che Terna riconosca a Enel Produzione S.p.A. il saldo del corrispettivo a reintegrazione dei costi per gli impianti di Bari, Porto Empedocle e Sulcis relativo all'anno 2013.

Deliberazione 274/2016/R/eel - Termine del regime di essenzialità ex Decreto-Legge 91/14 per gli impianti di generazione in Sicilia, a seguito dell'entrata in esercizio dell'elettrodotto Sorgente-Rizziconi Con tale provvedimento l'Autorità ha fissato il termine del regime di essenzialità ex Decreto-Legge 91/14 alle ore 00:00 del giorno 28 maggio 2016, in considerazione dell'entrata in operatività dell'intervento Sorgente-Rizziconi.

Deliberazione 297/2016/R/eel - Avvio del progetto pilota market coupling infragiornaliero tra Italia e Slovenia: verifica degli accordi tra le parti

Con tale provvedimento l'Autorità ha verificato positivamente le disposizioni contenute negli schemi di convenzione e negli schemi contrattuali predisposti dalle parti del progetto Cross border IntraDay Implicit Allocation e, in particolare, con riferimento ai documenti rilevanti per Terna: lo schema di convenzione tra il Gestore dei Mercati Energetici (GME) e Terna; lo schema di contratto "Italian and Slovenian cross-border intraday implicit auctions operational agreement" volto a disciplinare la governance e la cooperazione delle parti nella fase operativa del progetto, nonché le procedure operative e lo scambio dei flussi necessari per la gestione del coupling infragiornaliero tra Italia Slovenia; il Bilateral Agreement Terna-Eles; le regole per l'allocazione dei diritti di utilizzo della capacità di trasporto infragiornaliera (Allocation Rules for Intraday Capacity Allocation on France-Italy, Switzerland-Italy and Austria-Italy Borders). Inoltre, l'Autorità ha stabilito che gli importi versati da Terna al GME o ricevuti da quest'ultimo, siano imputati da Terna al corrispettivo di cui all'articolo 44 della Deliberazione 111/06 (uplift).

Delibera 300/2016/R/eel - Determinazioni in merito agli impianti di produzione essenziali nella disponibilità di Edipower S.p.A.

Con tale provvedimento l'Autorità ha previsto che Terna riconosca a Edipower S.p.A. il saldo del corrispettivo a reintegrazione dei costi per gli impianti San Filippo del Mela 150kV e San Filippo del Mela 220kV, relativo all'anno 2013.

Deliberazione 301/2016/R/eel - Determinazioni in merito agli impianti di produzione essenziali per l'anno 2013, nella disponibilità di Acea Energia S.p.A. ed Enel Produzione S.p.A.

Con tale provvedimento l'Autorità ha stabilito che Terna riconosca ad Acea Energia S.p.A. il saldo del corrispettivo a reintegrazione dell'anno 2013 per l'impianto di Montemartini. L'Autorità ha altresì rettificato l'importo del saldo del corrispettivo a reintegrazione dei costi di Enel Produzione S.p.A. per l'anno 2013 rispetto a quanto previsto dalla delibera 269/2016/R/eel.

Deliberazione 303/2016/R/eel - Aggiornamento della disciplina transitoria relativa alla specifica remunerazione della capacità produttiva, per l'anno 2015

Con riferimento al meccanismo di remunerazione transitorio della disponibilità di capacità produttiva (capacity payment), l'Autorità ha stabilito il gettito da destinare al riconoscimento dello specifico corrispettivo 2015 pari a euro 100.700.000 al fine di procedere con il pagamento entro il 30 giugno 2016.

Deliberazione 304/2016/I/eel - Monitoraggio dello sviluppo degli impianti di generazione distribuita in Italia, per l'anno 2014

Con tale provvedimento l'Autorità ha approvato la Relazione annuale recante i dati relativi allo sviluppo in Italia per l'anno 2014 degli impianti di generazione distribuita, della piccola generazione e della microgenerazione. A tale riguardo, l'Autorità ha segnalato che i dati utilizzati sono stati forniti e in parte elaborati dall'Ufficio Statistiche di Terna, tenendo conto dei dati nella disponibilità del Gestore dei Servizi Energetici relativi agli impianti che accedono ai regimi incentivanti. Nell'ambito della Relazione l'Autorità ha rilevato che sta rapidamente aumentando l'energia elettrica prodotta dalla generazione distribuita e piccola generazione, sia in termini assoluti sia relativi rispetto al totale nazionale, soprattutto per effetto della nuova installazione di impianti fotovoltaici, della maggior produzione da impianti alimentati da biomasse e biogas, nonché per effetto di una maggiore idraulicità. Con particolare riguardo alla generazione distribuita, l'Autorità ha inoltre rilevato un trend di crescita con riferimento al numero di impianti e alla produzione lorda, da un lato, e una leggera diminuzione della potenza installata, dall'altro.

Deliberazione 322/2016/R/eel - Disposizioni in merito all'impianto Ottana Biopower nella zona Sardegna

Con tale provvedimento l'Autorità ha stabilito che Terna avvii il processo per l'individuazione del regime di essenzialità da applicare all'impianto Ottana Biopower e per la definizione dei parametri tecnico-economici da utilizzare in sede di implementazione di tale regime. L'Autorità stabilirà, con successivo provvedimento, la decorrenza dell'applicazione del regime di essenzialità all'impianto Ottana Biopower, in funzione dello specifico regime cui detto impianto sarà eventualmente assoggettato.

Deliberazione 326/2016/R/eel - Approvvigionamento a termine delle risorse per il servizio di dispacciamento in Sardegna

Con tale provvedimento l'Autorità ha approvato la proposta inviata da Terna in merito all'approvvigionamento a termine di risorse di dispacciamento in Sardegna al fine di minimizzare e stabilizzare i costi di tali risorse nell'isola, prevedendo alcune puntuali integrazioni in termini di clausole e corrispettivi per il riconoscimento dei costi specifici. L'Autorità ha stabilito altresì che i contratti decorrano dal 1 luglio 2016 e che abbiano scadenza il 31 dicembre 2018, e che Terna selezioni le relative controparti contrattuali entro il 28 giugno 2016.

L'Autorità ha approvato infine le proposte sui parametri standard formulate da Terna e alcune istanze avanzate dagli utenti del dispacciamento, ai fini del calcolo del costo variabile riconosciuto.

Delibera 333/2016/R/eel - Valorizzazione degli sbilanciamenti effettivi per gli anni 2012, 2013 e 2014 in seguito alle sentenze del Tar Lombardia 1648/2014 e del Consiglio di Stato 1532/2015 e in seguito alla nuova sentenza 2457/2016 del Consiglio di Stato

Con tale provvedimento l'Autorità ha definito la regolazione da attuare agli sbilanciamenti effettivi nel periodo luglio 2012- settembre 2014, in seguito alle sentenze del Tar Lombardia 1648/2014 e del Consiglio di Stato 1532/2015 e 2457/2016. In particolare, dando seguito agli orientamenti illustrati nel documento per la consultazione 623/2015/R/eel, l'Autorità ha previsto che per i ricalcoli dei corrispettivi di sbilanciamento nel periodo luglio 2012- settembre 2014 gli utenti possano scegliere se ricorrere a una disciplina c.d. standard, che prevede il ripristino della regolazione in vigore al momento della programmazione, o a una disciplina alternativa, che prevede l'applicazione della disciplina in vigore antecedentemente al primo intervento dell'Autorità nel 2012, definendo al contempo le procedure e le tempistiche per la scelta fra le due discipline da parte degli utenti.

Deliberazione 334/2016/R/eel - Verifica di conformità degli allegati A.54 e A.66 al Codice di Rete predisposti da Terna S.p.A.

Con tale provvedimento l'Autorità ha positivamente verificato gli Allegati A.54 e A.66 al Codice di Rete, recanti rispettivamente "Classificazione e registrazione delle interruzioni degli utenti direttamente e indirettamente connessi alla RTN" e "Procedura per la determinazione dei servizi di mitigazione resi dalle imprese distributrici".

Tali allegati sono stati aggiornati da Terna al fine di recepire le previsioni contenute nella Delibera 653/2015/R/eel (Testo integrato della regolazione output-based del servizio di trasmissione dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2016-2023) e trasmessi all'Autorità per approvazione come previsto dalla medesima Delibera.

Deliberazione 335/2016/R/eel - Accertamento dello stato di raggiungimento delle milestone degli investimenti strategici di sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale relativi all'anno 2015

Con tale provvedimento l'Autorità:

  • accerta lo stato di raggiungimento delle milestone previste per l'anno 2015, sulla base della documentazione trasmessa da Terna, e il superamento della soglia del 70% del valore convenzionale complessivo delle suddette milestone;
  • riconosce l'incentivazione all'accelerazione degli investimenti sulle immobilizzazioni in corso afferenti agli investimenti I=3 esistenti al 31 dicembre 2015, a valere sulle tariffe di trasmissione relative all'anno 2017;

  • conferma la sospensione provvisoria dell'intervento "Interconnessione HVDC Italia Balcani" dal novero degli interventi I=3;

  • esclude definitivamente l'intervento "Razionalizzazione 380 kV tra Venezia e Padova" dal novero degli interventi I=3; con riferimento a tale intervento, l'Autorità dispone altresì che siano restituiti, nell'ambito del meccanismo di garanzia dei ricavi di trasmissione di cui all'articolo 16 del Testo integrato delle disposizioni per l'erogazione dei servizi di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica (Allegato A alla Delibera 654/2015), gli incentivi all'accelerazione riconosciuti a Terna nel corso del periodo di regolazione 2012- 2015.

Delibera 342/2016/E/EEL - Avvio di procedimento ai sensi del Regolamento (UE) n. 1227/2011 (REMIT), per l'adozione tempestiva di misure prescrittive e la valutazione di potenziali abusi nel mercato all'ingrosso dell'energia elettrica

Con tale provvedimento l'Autorità ha disposto l'avvio di un procedimento ai sensi del Regolamento (UE) n. 1227/2011 (REMIT), per l'adozione tempestiva di misure prescrittive e la valutazione di potenziali abusi nel mercato all'ingrosso dell'energia elettrica. Nell'avviare tale procedimento, inoltre, l'Autorità ha altresì:

  • intimato agli utenti del dispacciamento coinvolti la cessazione di ogni condotta finalizzata all'adozione di strategie di programmazione non coerenti con i principi di diligenza, prudenza, perizia e previdenza, e di ogni comportamento d'offerta tale da alterare il regolare processo di formazione dei prezzi nei mercati elettrici, ivi inclusi gli effetti sui comportamenti degli operatori di mercato che agiscono sulla base di prezzi di riferimento, in quanto tali condotte sono potenzialmente configurabili come manipolazione del mercato, ai sensi dell'articolo 5 del REMIT;
  • dato mandato a Terna di valutare la possibilità di approvvigionare a termine risorse di dispacciamento, al fine di minimizzare e stabilizzare gli oneri dispacciamento e di trasmettere all'Autorità gli esiti delle proprie valutazioni.

Evoluzione consistenze della RTN

Consistenza impianti - Terna S.p.A.

La consistenza degli impianti della società Terna S.p.A. al 30 giugno 2016, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2015, è riportata nella tabella seguente.

Terna S.p.A.
30.06.2016 31.12.2015 Δ
Stazioni n. 474 n. 472 n. 2
n. 677 n. 674 n. 3
Trasformatori 143.250 MVA 142.470 MVA 780 MVA
Stalli n. 5.197 n. 5.159 n. 38
Linee 41.868 km 41.681 km 187 km
n. 2.458 n. 2.446 n. 12
Terne 46.820 km 46.646 km 174 km

Km e MVA sono calcolati al 3° decimale e arrotondati all'unità.

Stazioni

Relativamente alle stazioni si segnalano le seguenti variazioni:

    1. di interi impianti:
  • attivazione della nuova stazione di trasformazione di Villafranca Tirrena (n. 7 stalli 380 kV e n. 3 stalli 150 kV);
  • attivazione della nuova stazione di smistamento di Butera (n. 3 stalli 150 kV).
    1. di impianti esistenti:
  • attivazione di n. 17 nuovi stalli linea nelle stazioni di Rizziconi (n. 2 stalli 380 kV), Melfi (n. 1 stallo 380 kV), Rotonda 150 (n. 2 stalli 150 kV), Bisaccia 380 e Deliceto (n. 1 stallo 150 kV cadauna), Chiari e Musocco (n. 2 stalli 132 kV cadauna), Avenza, Cedegolo Sud, Marginone, Martignone, Parma Vigheffio e San Rocco (n. 1 stallo 132 kV cadauna);
  • attivazione di n. 6 nuovi stalli macchina e/o rifasamento nelle stazioni di Chiari (n. 1 stallo 380 kV e n. 1 stallo 132 kV), Roma Sud (n. 1 stallo 380 kV), Rumianca (n. 1 stallo 150 kV), Casellina e Marginone (n. 1 stallo 132 kV cadauna);
  • attivazione di n. 6 nuovi stalli parallelo e/o congiuntore nelle stazioni di Melfi (n. 1 stallo 380 kV e n. 1 stallo 150 kV), Rizziconi (n. 1 stallo 380 kV), Chiari (n. 2 stalli 132 kV), Suvereto (n. 1 stallo 132 kV);
  • disattivazione e/o demolizione di n. 6 stalli nelle stazioni di Misterbianco, Paternò e Rotonda (n. 1 stallo 150 kV cadauna), Marginone, Parma Vigheffio e San Rocco (n. 1 stallo 132 kV cadauna).

Trasformatori

Relativamente ai trasformatori si segnalano le seguenti variazioni:

  • attivazione di n. 2 nuovi autotrasformatori 380 / 150 kV da 250 MVA contestuale all'entrata in esercizio della stazione di Villafranca Tirrena;
  • attivazione di n. 1 nuovo autotrasformatore 380 / 132 kV da 250 MVA nella stazione di Chiari;
  • sostituzione di n. 1 trasformatore 220 / 15 kV da 40 MVA con analogo di pari potenza nella stazione di Ottana.

Elettrodotti

Relativamente agli elettrodotti si segnalano le seguenti variazioni principali:

  • entrata in esercizio di n. 10 nuove linee per complessivi 225,7 km di terna: Villanova Gissi 380 kV (69,6 km in aereo), Scilla - Villafranca Tirrena 1 e 2 380 kV (complessivi 85,2 km in cavo), Sorgente - Villafranca Tirrena 1 e 2 380 kV (complessivi 40,5 km in aereo e doppia terna), Castelnuovo di Conza - Goleto 150 kV (18,4 km in aereo), Misterbianco - Paternò 150 kV (3,0 km in aereo), cl Forno - cp Cedegolo Sud 132 kV (5,4 km in cavo), Avenza - Massa Zona Industriale 132 kV (3,7 km in misto), se Cuneo San Rocco - cp Cuneo San Rocco 132 kV (0,1 km in aereo);
  • attivazione di n 1 collegamento breve (< 0,1 km) a 132 kV tra impianti adiacenti;
  • realizzazione di n. 5 derivazioni in entra esce su altrettante linee in esercizio con un incremento complessivo pari ad altrettante terne e 4,9 km di terna, di cui: + 1 linea e + 3,9 km a 380 kV, + 1 linea a 220 kV, + 1 linea e - 0,3 km a 150 kV, + 2 linee e + 1,3 km a 132 kV;
  • realizzazione di varianti, derivazioni rigide, modifiche di tracciato e/o di assetto rete con un decremento complessivo pari a n. 1 linea e 27,0 km di terna, di cui: + 1 linea e + 1,3 km a 150 kV, - 2 linee e - 28,3 km a 132 kV;
  • disattivazione e/o demolizione di n. 3 linee in esercizio per complessivi 27,8 km di terna, di cui: n. 2 linee e 20,6 km a 150 kV, n. 1 linea e 7,2 km a 132 kV.

Consistenza impianti - Terna Rete Italia S.r.l.

La consistenza degli impianti della società Terna Rete Italia S.r.l. al 30 giugno 2016, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2015, è riportata nella tabella seguente.

Terna Rete Italia S.r.l.
30.06.2016 31.12.2015 Δ
Stazioni n. 28 n. 28 n. 0
n. 3 n. 3 n. 0
Trasformatori 720 MVA 720 MVA 0 MVA
Stalli n. 118 n. 118 n. 0
Linee 16.239 km 16.212 km 27 km
Terne n. 1.718 n. 1.717 n. 1
17.301 km 17.271 km 30 km

Km e MVA sono calcolati al 3° decimale e arrotondati all'unità.

Stazioni

Relativamente alle stazioni non si segnalano variazioni.

Trasformatori

Relativamente ai trasformatori non si segnalano variazioni.

Elettrodotti

Relativamente agli elettrodotti si segnalano le seguenti variazioni:

realizzazione di n. 1 derivazione in entra - esce su una linea 150 kV in esercizio con un corrispondente incremento nel numero delle terne e una riduzione complessiva pari a 0,1 km di terna;

realizzazione di n. 1 variante su una linea 150 kV con un aumento complessivo pari a 0,4 km di terna.

Consistenza impianti - Rete S.r.l.

La consistenza degli impianti della società Rete S.r.l. al 30 giugno 2016, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2015, è riportata nella tabella seguente.

Rete S.r.l.
30.06.2016 31.12.2015 Δ
Stazioni n. 350 n. 350 n. 0
n. 25 n. 25 n. 0
Trasformatori 825 MVA 825 MVA 0 MVA
Stalli n. 831 n. 831 n. 0
Linee 8.394 km 8.379 km 15 km
n. 390 n. 388 n. 2
Terne 8.691 km 8.682 km 9 km
Km e MVA sono calcolati al 3° decimale e arrotondati all'unità.

Stazioni

Relativamente alle stazioni non si segnalano variazioni.

Trasformatori

Relativamente ai trasformatori non si segnalano variazioni.

Elettrodotti

Relativamente agli elettrodotti si segnala la seguente variazione:

realizzazione di n. 2 derivazioni in entra - esce su altrettante linee 150 kV in esercizio con un incremento complessivo pari ad altrettante terne e 9,4 km di terna.

Gestione dei Rischi del Gruppo Terna

Governance

Governance, Integrità e Compliance

Terna – sensibile all'esigenza di assicurare condizioni di correttezza e di trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali, a tutela della propria posizione e immagine, delle aspettative dei propri azionisti e del lavoro dei propri dipendenti – attua una politica di presidio continuo dei rischi di Governance, Integrità e Compliance.

Ispirandosi alle best practice in tema di Governance e Compliance:

  • si è dotata di un Codice Etico in cui afferma legalità, onesta e responsabilità quali suoi principi etici generali;
  • ha implementato e costantemente aggiornato un Modello di Organizzazione e di Gestione previsto dal D.Lgs. 231 del 2001 e ss.mm.ii. come valido strumento di sensibilizzazione nei confronti di tutti coloro che operano in nome e per conto di Terna;
  • ha nominato il "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari", come disciplinato dalla Legge n. 262 del 28 dicembre 2005 e ss.mm.ii;
  • ha adottato un Sistema di Gestione Integrato che definisce i criteri di gestione della Qualità, dell'Ambiente, della Salute e Sicurezza dei Lavoratori ed è finalizzato a garantire l'efficacia e l'efficienza dei sistemi, evidenziando i potenziali rischi negli ambiti osservati e attuando le necessarie azioni di mitigazione;
  • ha adottato un Sistema di Gestione per la prevenzione degli incidenti rilevanti conforme a quanto prescritto dal D.Lgs. 344/99 (Direttiva Seveso);
  • ha riorganizzato il presidio della disciplina sulla Privacy nelle società del Gruppo attuando una nuova articolazione del Modello, al fine di garantire la corretta attuazione degli adempimenti di Legge (D.Lgs. 196/03 Codice della Privacy e Provvedimenti del Garante collegati).

Inoltre, seguendo un approccio innovativo nelle politiche di riduzione del rischio, Terna ha individuato partner istituzionali, con i quali condividere il rischio derivante dallo svolgimento delle proprie attività attraverso la cooperazione con Organismi e Autorità di regolazione nazionali e internazionali, e la stipula di Protocolli d'intesa.

ATTIVITÀ DEL SEMESTRE RIFERITE AL PRESIDIO DEI RISCHI DI GOVERNANCE, INTEGRITÀ E COMPLIANCE
Attività Descrizione
Accreditamento
Norma ISO/IEC
17025:2005
(Laboratorio di
taratura)
Nel corso del primo semestre 2016 è stata conclusa e approvata dall'Ente Accredia tutta la
documentazione necessaria per l'accreditamento delle attività del Centro di taratura di Firenze,
Torino e Cagliari, secondo la norma ISO/IEC 17025:2005, necessario per poter effettuare le
attività di controllo metrologico sui contatori di energia elettrica attiva e sui sistemi di misura
elettrici utilizzati per l'accertamento dei flussi energetici ai fini fiscali, come previsto dall'Agenzia
delle Dogane. A breve saranno attuate le verifiche interne, sarà realizzato il riesame sul sistema
di gestione affinché l'iter sia completato prima dell'attuazione delle verifiche di accreditamento
dell'Ente Accredia.
Accreditamento
Norma ISO/IEC
17025:2005
(Laboratorio
multisito LST)
Nel
corso
del
primo
semestre
2016
continuano
le
attività
per
il
mantenimento
dell'accreditamento del Sistema di Gestione del Laboratorio multi sito (Viverone, Civitavecchia,
Frattamaggiore) per la verifica delle attrezzature LST, secondo la norma ISO/IEC 17025:2005,
in vista della prossima verifica che sarà effettuata dell'Ente Accredia.
Conformità
ISO 9001:2015
ISO 14001:2004
BS OHSAS
18001:2007
ISO 27001:2005

Confermata dall'Organismo di Certificazione IMQ la conformità delle attività aziendali ai
requisiti delle Norme: ISO 9001:2008; ISO 14001:2004; BS OHSAS 18001:2007; in
particolare il Gruppo Terna ha superato la verifica per il passaggio dalla norma UNI EN ISO
9001:2008 alla norma UNI EN ISO 9001:2015;

realizzate le attività propedeutiche per il mantenimento del Sistema di Gestione delle
Informazioni (ambito TIMM), secondo la norma ISO 27001:2005;
ISO 50001:2011
in corso le attività propedeutiche per la prossima verifica dell'organismo di certificazione per
la conferma della certificazione UNI CEI EN ISO/IEC 50001:2011 e in corso le attività
supportate da ENEA che opera per conto del MiSE per il rispetto del D.Lgs. 102/2014
(ampliamento del numero di analisi energetiche, monitoraggio on-line e messa in opera di
azioni di risparmio dell'energia consumata per usi propri su edifici a uso ufficio e stazioni
elettriche).
Conformità al D.Lgs.
105/2015
(Direttiva Seveso III)
Nel corso del primo semestre 2016 continuano le attività per il mantenimento del Sistema di
Gestione per gli incidenti rilevanti abbinato ai siti SANC (Sistemi di Accumulo Non
Convenzionali), che ricadono sotto tale normativa.
Attestazione UNI
ISO 31000
Nel corso del primo semestre 2016 sono state condotte le attività propedeutiche alla
definizione di una "Gap Analysis modello di organizzazione e gestione del rischio" di Terna,
ovvero un'analisi documentale finalizzata a comprendere la copertura dei diversi punti della
norma rispetto alla documentazione aziendale sulla gestione del rischio.

Commissione di reati "231"

Sin dall'introduzione del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, che ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano un regime di responsabilità amministrativa a carico delle società, il Consiglio di Amministrazione di Terna ha deliberato l'adozione del Modello di organizzazione e gestione.

Nella sua impostazione attuale il Modello risulta articolato in undici parti:

  • una "parte generale", in cui vengono descritti, tra l'altro, i contenuti del Decreto Legislativo n. 231/2001, gli obiettivi e il funzionamento del Modello, i compiti dell'Organismo di Vigilanza a composizione collegiale, i flussi informativi, il regime sanzionatorio;
  • dieci parti specifiche per ciascun reato presupposto previsto dalla normativa.

A corredo del Modello, Terna ha approvato anche uno specifico "Regolamento di compliance per la prevenzione dei reati e degli illeciti amministrativi di abuso di mercato", aggiornato da ultimo nel luglio 2012, volto a fornire ai destinatari del Modello uno strumento operativo ulteriore per poter valutare l'attitudine dei propri comportamenti a integrare i reati e gli illeciti amministrativi di abuso di mercato, e conseguentemente prevenire condotte potenzialmente fonte di responsabilità amministrativa per la Società.

ATTIVITÀ DEL SEMESTRE RIFERITE AL PRESIDIO DEI RISCHI DI COMMISSIONE DI REATI "231"
Attività Descrizione
Aggiornamento
Modelli organizzativi
231 del Gruppo
Terna
Tutti i Modelli del Gruppo sono stati aggiornati a seguito dell'introduzione nel catalogo dei reati
presupposto di nuove fattispecie delittuose. In particolare, gli aggiornamenti sono seguiti
all'entrata in vigore delle Leggi 68/2015 e 69/2015 in materia rispettivamente di ecoreati e delitti
contro la pubblica amministrazione, di associazioni di tipo mafioso e di falso in bilancio. Tutti
gli aggiornamenti sono alla firma degli Amministratori Delegati delle società del Gruppo.
"Progetto 231" Nel corso del primo semestre 2016 è giunta a conclusione la prima fase del progetto 231 al
termine della quale è stato prodotto un report di Audit e una Gap analysis, cui si darà seguito
nella seconda fase.
Azioni formative e
informative
È in corso di progettazione una campagna formativa in aula per l'anno successivo e sono stati
aggiornati tutti i contenuti del corso formativo on-line.

Frode

Terna riconosce nella gestione delle frodi aziendali un elemento costitutivo del proprio approccio di gestione aziendale, con l'obiettivo di tutelare la reputazione e l'immagine della Società, oltre che garantire agli stakeholder la massima attenzione e impegno nell'applicazione del Codice Etico e delle regole di condotta.

Per individuare le potenziali vulnerabilità e provvedere alla loro rimozione, Terna adotta un modello metodologico di riferimento basato sull'analisi sistematica delle precondizioni che possono caratterizzare gli eventi fraudolenti, individuando le "aree critiche" in cui tali fenomeni possono essere favoriti e riconducendone le cause scatenanti a eventuali elementi di criticità organizzativa e operativa dei processi.

A ciò si affianca il costante monitoraggio della normativa interna esistente e della sua applicazione, al fine di valutare e accrescere l'efficacia del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi in ottica antifrode.

ATTIVITÀ DEL SEMESTRE RIFERITE AL PRESIDIO DEI RISCHI DI FRODE
Attività Descrizione
Portale "Cantieri
Aperti & Trasparenti"
Il portale "Cantieri aperti e trasparenti" è uno strumento web completamente dedicato ai
cantieri, dove vengono pubblicate tutte le informazioni su contratti, appalti, e per la prima
volta anche subappalti, dei lavori in corso per la costruzione delle grandi e piccole
infrastrutture elettriche in Italia. Per tutte le regioni, dalla Valle D'Aosta alla Sicilia, è
consultabile l'elenco delle opere in corso di realizzazione e dalla singola opera sono
disponibili i dati relativi ai cantieri ad essa riconducibili, non solo in termini di localizzazione
e di aspetti tecnico-descrittivi, ma anche quelli che definiscono l'organizzazione e le imprese
presenti, lo stato di avanzamento e il focus economico.
Per ciascun cantiere l'approfondimento si spinge dalla finalità che l'opera persegue (obiettivo
e dettaglio interventi) sino all'indicazione dei Progettisti, dei CSE (Coordinatore della
Sicurezza in fase di Esecuzione), degli RPE (Responsabile del Procedimento in fase di
Esecuzione), delle imprese presenti (appaltatori e subappaltatori), e in concreto è possibile
verificare le modalità di assegnazione dei lavori, il numero di imprese che hanno partecipato
alla gara, il valore degli appalti e dei subappalti, l'avanzamento dei lavori. Le informazioni
pubblicate vengono aggiornate da RM-FMG attraverso un processo continuo e capillare di
raccolta, integrazione e validazione dei dati forniti dalle strutture tecniche che curano la
realizzazione delle opere. Dalla data di lancio del sito web (novembre 2015) sono stati
registrati oltre 17 mila accessi, con una media di 100 accessi giornalieri, un risultato di rilievo
considerando anche che non sono state promosse campagne a supporto.
Portale "Gestione
Subappalti"
Il Portale "Gestione Subappalti" è uno strumento informatico centralizzato per la gestione,
l'analisi e il monitoraggio continuo dei subappalti, attraverso il quale controllare il processo di
affidamento a terze parti nella fase attuativa di quanto contrattualizzato con i propri fornitori
e accrescere l'efficienza del processo, garantendone la compliance e la tracciabilità,
riducendo l'esposizione al rischio di frodi, comportamenti illeciti, infiltrazioni criminali e
mitigando il rischio 231.
Dal 1° febbraio 2015 è stato possibile per gli appaltatori accedere al portale e richiedere
l'autorizzazione al subappalto direttamente al sistema, indicando – in relazione a uno
specifico contratto di appalto e in linea con quanto da essi dichiarato in fase di gara – quali
lavori intendono affidare in subappalto, per quale importo e a quale ditta, e allegando tutta la
documentazione relativa al subappalto.

Operation

Rischi operativi

Terna ha costruito nel tempo una metodologia di Enterprise Risk Management (ERM) di analisi dei rischi che risulta essere un'interpretazione della teoria esistente per adattarla alle esigenze di un gestore del sistema elettrico. L'analisi dei rischi operativi attraverso tale metodologia ha permesso a Terna di avere una mappa dettagliata dei rischi, cui è stato possibile attribuire un livello di rischio effettivo, e definire quali di essi risultano essere sopra a una soglia di accettazione scelta. Per questi rischi, tipicamente, vengono individuate delle possibili azioni di mitigazione e stimati i tempi di attuazione.

ATTIVITÀ DEL SEMESTRE RIFERITE AL PRESIDIO DEI RISCHI OPERATIVI
Attività Descrizione
Risk Assessment
dei
Nel corso del primo semestre 2016 è stato condotto il Risk Assessment finalizzato
all'aggiornamento dei rischi legati alle attività dei seguenti processi:
Processi Operativi
Dispacciamento e Conduzione (insieme delle attività volte alla supervisione, controllo,
conduzione e monitoraggio del sistema elettrico nazionale secondo criteri di efficienza);

Affari Regolatori (gestione dei Contratti di Dispacciamento, aggiornamento del Codice di
Rete e regolazione delle partite fisiche ed economiche con gli operatori dei mercati di
riferimento);

Sistemi Informativi e telecomunicazione (insieme delle attività finalizzate all'evoluzione,
manutenzione ed esercizio dei sistemi informativi in ambito "operation").

Minacce fisiche agli impianti

La complessità e la molteplicità delle minacce fisiche ai siti di Terna hanno richiesto nel corso degli anni l'adozione di diverse misure per contenere i rischi di effrazione, furti e danni agli impianti e, conseguentemente, assicurare la continuità del servizio elettrico.

Attualmente, la sicurezza fisica delle stazioni è attuata con apparati, sistemi e strutture in funzione con continuità 24 ore al giorno, tutti i giorni. Tale infrastruttura è stata ulteriormente ottimizzata per la sorveglianza di un sotto-insieme di stazioni, quelle definite critiche sulla base di un indice calcolato con valutazioni di elementi di rischio plurimi.

Partendo dalla piattaforma di sorveglianza PSIS (Progetto Sistema Integrato di Sicurezza delle stazioni Terna), Terna sta facendo evolvere il sistema già in grado di monitorare continuamente gli allarmi di intrusione e i segnali video nel sistema SETA (Sistema Evoluto per la Tutela Azienda), integrando i suddetti allarmi con quelli generati dai sistemi a prevenzione della cyber security, il tutto attraverso una nuovissima interfaccia grafica evoluta.

ATTIVITÀ DEL SEMESTRE RIFERITE AL PRESIDIO DEL RISCHIO DA MINACCE FISICHE AGLI IMPIANTI
Attività Descrizione
Realizzazione
progetto SETA
In corso l'evoluzione del sistema PSIS che permetterà da un'unica console situata al SOC di
monitorare la sicurezza fisica e la sicurezza logica in modalità integrata.
Controllo Accessi In corso la realizzazione del nuovo sistema controllo accessi per le sedi romane. Il progetto
oltre a incrementare le difese passive rende univoche le identità digitali anche per gli accesi
fisici agli edifici.
SISTEMA SIEM Attivato il nuovo sistema SIEM (Security Information and Event Management) del SOC che,
oltre a rendere più efficace il monitoraggio dei log dei sistemi, ne estende il perimetro.
Sistemi di sicurezza
perimetrale SCADA
Terna sta proteggendo le reti di telecomunicazioni dedicate ai sistemi SCADA di Processo
tramite l'installazione di firewall.
Collaborazione con
l'Arma dei
Carabinieri
Continua la collaborazione fra Terna e l'Arma dei Carabinieri, che fornisce un contributo di
assoluto rilievo, indispensabile per il funzionamento in sicurezza del sistema elettrico
nazionale, sia a livello preventivo che a livello repressivo.

Information e Cyber Risk

Terna adotta un modello di "Information Security Governance" sufficientemente maturo, incentrato su un framework operativo di Information & Cyber Risk Management, dove interagiscono in modo coordinato strutture di indirizzo, monitoraggio e controllo e asset-owner.

Tale modello prende in esame tutti i tipici fattori di rischio (rischio organizzativo, tecnico e tecnologico, fisicoambientale, da cyber-threat o cyber-attack ecc.) a cui è esposto il complesso "ecosistema ICT" del Gruppo, perseguendo al contempo la conformità a leggi in materia di trattamenti di dati e di lotta ai reati informatici. Gli obiettivi sono la minimizzazione del rischio e il contrasto degli impatti, per contenere in particolare interruzioni o compromissioni di reti o servizi informatici critici per l'esercizio delle infrastrutture elettriche del Gruppo o per il controllo dell'intero sistema elettrico nazionale, nonché perdite di riservatezza, furti o alterazioni di dati sensibili, di importanza strategica, inerenti il mercato elettrico e/o dati personali affidati a Terna.

Inoltre, grazie ai servizi del proprio Security Operations Center (SOC) - centro all'avanguardia di security operation, attraverso la correlazione, monitoraggio e analisi di milioni di log provenienti giornalmente dalle piattaforme ICT e dai propri sistemi di difesa logica perimetrale - realizza un presidio strutturato, volto a prevenire, identificare e contenere tempestivamente le conseguenze di incidenti di sicurezza, minimizzare la perdita di informazioni e promuovere, di concerto con gli asset-owner, il ripristino dei servizi o dei dati coinvolti. In tale ambito Terna sta focalizzando la propria attenzione sulla protezione delle reti di telecomunicazioni dedicate ai sistemi di processo, attraverso l'inserimento di sistemi di protezione perimetrali nei segmenti SCADA.

ATTIVITÀ DEL SEMESTRE RIFERITA AI RISCHI INTERRUZIONE SERVIZI IT/SOTTRAZIONE DATI
Attività Descrizione
Controlli per la
sicurezza degli
information asset
Nel semestre è cresciuto il grado di penetrazione dei controlli e delle contromisure di cyber
security su piattaforme, sistemi e applicazioni ICT, ed è aumentata al contempo la maturità dei
controlli stessi. Ciò ha permesso di garantire migliori caratteristiche di postura di sicurezza e
resilienza degli asset ICT già in esercizio o appartenenti a nuovi progetti di sviluppo, dando
priorità a quelli business-critical o addirittura vitali per le Operations sull'infrastruttura critica e
a seguire alla sicurezza logica dei database che conservano informazioni aziendali a elevata
sensibilità.
Il programma di miglioramento ha prodotto anche un migliore contenimento del rischio insito
nelle attività di personale di terze parti che opera su reti e sistemi informatici aziendali,
attraverso l'applicazione più puntuale di prescrizioni di Information Security rispettare nei
confronti di fornitori durante l'esecuzione dei contratti.
Potenziamento del
quadro di
cooperazione e
collaborazione
Istituzionale
Accanto alle iniziative interne per prevenire e gestire il cyber-risk, il semestre ha visto un
ulteriore incremento qualitativo delle relazioni operative con gli organismi istituzionali italiani
(MiSE-CERT/Nazionale, CNAIPIC, DIS) che compongono il quadro strategico per la sicurezza
cibernetica nazionale, realizzando maggiori sinergie, indispensabili nella eventuale gestione di
emergenze estese causate da cyber-attack.
Il quadro d'insieme ha beneficiato della contemporanea crescita di operatività delle strutture
interne (SOC) e di quelle istituzionali, anche in virtù di specifici Protocolli d'intesa con Terna
ormai a pieno regime, che hanno avuto un ruolo fondamentale nelle partnership per la
prevenzione e la gestione di alert e cyber-incident.
Interventi mirati per
la protezione del
dominio industriale
Il semestre ha visto una specifica focalizzazione di interventi mirati alla protezione del dominio
industriale (Industrial Automated Control System - IACS) di Terna - con il coinvolgimento delle
strutture ICT di riferimento - atti a garantire segregazione delle reti critiche e il rispetto delle
politiche di accesso alle stesse.
Sicurezza della
Navigazione Internet
e canale e-mail
Considerati tra i principali veicoli di infezione per asset e reti informatiche, una attenzione
particolare è stata prestata alla Navigazione Internet e al canale e-mail attraverso l'adozione
nel semestre di sofisticati strumenti di filtraggio automatico avanzato dei contenuti web e della
posta elettronica, aumentando nel contempo le capacità di reazione di operatori specializzati
a fronte della rilevazione di segnali di allarme.
Il monitoraggio della
sicurezza real time
È aumentato nel semestre il perimetro dei sistemi che inviano informazioni di sicurezza ai
motori di analisi e correlazione del SOC, con lo sviluppo di nuovi use case di monitoraggio da
parte degli analisti di sicurezza.
Azioni di
comunicazione,
informazione e
reporting
Nel primo semestre 2016 il SOC ha affinato i meccanismi e la qualità della comunicazione su
eventi di cyber security, rispettivamente al management (nuovo mattinale), agli altri attori
coinvolti nel processo di protezione delle risorse informative (reporting mensile), alla comunità
degli end-user (campagne di alert e di sensibilizzazione) e a terze parti sospettate di attività
indebite (segnalazioni di abuse).
Protezione dei dati
personali
Sul fronte della protezione dei dati personali custoditi dalle società del gruppo Terna, nel primo
semestre 2016, al pari degli anni precedenti, non si sono verificate violazioni della privacy, né
casi di indebito utilizzo o trattamenti non autorizzati; non sono inoltre giunti reclami di soggetti
interessati, né attraverso la casella di posta ([email protected]) dedicata, né attraverso altri
canali di contatto istituzionali.

Rischio "Fornitore"

Terna si avvale di un Sistema di Qualificazione Imprese, istituito ai sensi delle direttive comunitarie (D.Lgs. 163/2006 "Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture" e ss.mm.ii), per tutti i principali comparti core di forniture, lavori e servizi che Terna intende maggiormente presidiare, stabiliti sulla base del livello strategico, del grado di competitività e dei volumi annui approvvigionati.

Il procedimento di qualificazione permette a Terna di valutare l'idoneità dell'operatore economico (fornitori/ imprese) attraverso la verifica del possesso dei requisiti di natura legale, economico-finanziaria, tecnicoorganizzativa, formativa, di sicurezza-ambiente, nonché requisiti etico sociali.

Viene effettuata costantemente un'analisi delle performance dei fornitori monitorati, che consente di porre in essere interventi tempestivi e di diffondere le informazioni anche alle Aree Operative di Terna.

Nel caso di comportamenti non più in linea con i requisiti di qualificazione, i fornitori possono essere richiamati o sospesi temporaneamente (di norma per un periodo temporale di sei mesi) dall'Albo. Nei casi più gravi è prevista la revoca della qualificazione, in base alla quale il fornitore potrà presentare nuova richiesta di qualificazione non prima di un anno.

ATTIVITÀ DEL SEMESTRE RIFERITA AL PRESIDIO DEL RISCHIO "FORNITORE"
Attività Descrizione
"Elenco Fornitori" Sviluppo di un sistema integrato di anagrafica e screening delle informazioni relative ai
fornitori selezionati sui comparti non sottoposti a regime di qualificazione, finalizzato alla
definizione di elenchi di interpello (Elenco Fornitori) per procedure di affidamento sotto soglia
comunitaria ovvero per appalti non strumentali, che pur essendo esclusi dall'applicazione
del Codice Appalti, sono comunque soggetti all'osservanza dei principi generali di
correttezza, economicità e parità di trattamento. Dal primo semestre 2016, il sistema è attivo
sulle categorie merceologiche tecnico-specialistiche quali progettazione, studi geologici,
prove e collaudi, rilievi, studi ambientali, pratiche catastali e servitù.
Evolutive Portale
Qualificazione
Il progetto prevede il perfezionamento di alcune funzionalità as is e l'introduzione di nuove
derivanti da novità introdotte nel processo di qualificazione nel corso del 2015. Le principali
novità introdotte sono di seguito elencate:

gestione del sistema di vendor rating alle figure professionali Coordinatore della
sicurezza in fase di esecuzione / Coordinatore della sicurezza in fase di progettazione e
Direttore Lavori;

rivisitazione del processo di qualificazione dei consorzi;

gestione dei nuovi provvedimenti sanzionatori introdotti relativi al personale qualificato;

ridefinizione del processo di qualificazione per i professionisti.
Visite di
qualificazione
Disporre di un Albo Fornitori costituito da imprese che soddisfino gli standard qualitativi
richiesti da Terna, richiede un controllo puntuale delle informazioni rese disponibili dal
fornitore nella fase di richiesta di qualificazione, anche attraverso visite presso gli stabilimenti,
uffici, cantieri dell'impresa. L'adozione sempre più ricorrente del provvedimento di visita, sia
per le nuove idoneità che per i rinnovi di qualificazione, permette di verificare la veridicità
delle informazioni disponibili sul Portale della qualificazione, e acquisire informazioni circa le
modalità di svolgimento delle attività da parte delle imprese, identificando eventuali punti di
criticità da evidenziare al Comitato di Qualificazione.

Infortuni sul lavoro e incidenti ambientali

Il Gruppo Terna pone in essere azioni finalizzate all'attività di indirizzo, tramite la definizione di policy e linee guida in materia di safety e ambiente, e la verifica del rispetto della normativa vigente e delle procedure adottate tramite sopralluoghi effettuati sui cantieri e sugli impianti di Terna. I Servizi di Prevenzione e Protezione istituiti per ogni Unità Produttiva danno costantemente supporto ai Datori di Lavoro per la messa in atto di tutte le azioni necessarie per l'adempimento degli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/08.

ATTIVITÀ DEL SEMESTRE RIFERITE AL PRESIDIO DEL RISCHIO DI INFORTUNI SUL LAVORO E INCIDENTI AMBIENTALI Attività Descrizione Sopralluoghi sui cantieri Nell'ambito delle attività di monitoraggio e controllo della sicurezza nei cantieri, anche per il primo semestre 2016 è proseguito il progetto denominato "Sicurezza Integrata nei Cantieri" con l'obiettivo di garantire la sicurezza nei cantieri a 360°, analizzando non solo gli aspetti strettamente legati alla sicurezza sul lavoro, ma anche quelli che riguardano la sicurezza dell'ambiente - come a esempio inquinamenti, la gestione dei rifiuti, impatti interferenti con l'ambiente circostante - e la corretta gestione degli appalti. Rapporti Terna-ANIE È proseguita anche per l'anno 2016 l'attività di collaborazione con Enti e Associazioni esterne in materia di sicurezza sul lavoro e ambiente. In particolare, in collaborazione con la Federazione ANIE (Associazione Nazionale Imprese Elettriche) è stato avviato un tavolo tecnico per la redazione di un'importante linea guida relativa alla gestione degli aspetti di sicurezza per le attività su elettrodotti in cavo che fa seguito alle precedenti linee guida già redatte e inerenti le attività su elettrodotti aerei. Progetto "Near Miss: safety e ambiente" Nell'ambito della sicurezza integrata safety - ambiente e del piano di miglioramento continuo per la sicurezza è stato avviato il progetto "Near Miss: safety e ambiente" con lo scopo di individuare e analizzare tutti quegli eventi anomali, mancati infortuni e incidenti ambientali, che si sono verificati durante le attività lavorative e che, pur avendone le potenzialità, non hanno provocato danni a persone o all'ambiente. Il progetto Near Miss prevede, come parte integrante, una importante azione formativa specifica e di accompagnamento all'introduzione della procedura aziendale, che ha lo scopo di sensibilizzare e promuovere la cultura della segnalazione degli eventi anomali e favorire il passaggio da un approccio alla sicurezza di tipo passivo, fatto esclusivamente di norme, procedure e regole tecniche, a un approccio alla sicurezza di tipo attivo, che vede l'uomo al centro del sistema della sicurezza. Azioni formative e Informative Grande sensibilità e importanza viene data alla formazione del personale su argomenti di safety e ambiente, attraverso attività di formazione e addestramento, gran parte delle quali svolte in aula presso il centro di formazione Campus Terna. È continuata l'attività formativa in materia ambientale con il corso specialistico "Gestione dei rifiuti per non delegati SISTRI", al quale hanno partecipato tecnici individuati su tutto il territorio nazionale. Altre attività formative hanno riguardato nello specifico la guida mezzi speciali, l'antincendio, il primo soccorso, la gestione del rischio di caduta dall'alto e rischio elettrico, oltre alla formazione rivolta a tutto il personale del Gruppo e regolamentata dall'Accordo Conferenza Stato Regioni.

Environment

Criticità ambientali, sociali e politiche

Nell'ambito delle attività volte a garantire la corretta applicazione delle politiche di Corporate Governance aziendale che si basano sul rispetto della normativa nazionale e di settore, nonché sulle best practice internazionali (es. Modello 231, ISO 14001, normativa tecnica di settore, ecc.) è attivo un Osservatorio dei Rischi con l'obiettivo di garantire la gestione dei flussi informativi verso il CRO, e monitorare le criticità ambientali, sociali e politiche connesse alle nuove opere pianificate e a quelle in realizzazione del Gruppo Terna, provvedendo, altresì, alla tempestiva informazione del Vertice Aziendale, del CRO, e della Segreteria degli Organismi di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01 sugli accadimenti occorsi.

La realizzazione delle infrastrutture di Terna sta, infatti, assumendo negli ultimi anni una complessità sempre più crescente, spesso rappresentata da un'elevata conflittualità e opposizione della collettività locale alle opere.

ATTIVITÀ DEL SEMESTRE RIFERITE AL PRESIDIO DELLE CRITICITÀ AMBIENTALI, SOCIALI E POLITICHE
Attività Descrizione
"Steering Committee
criticità ambientali,
sociali e politiche"
Per rafforzare il presidio in materia ambientale sulle aree a rischio dei Modelli organizzativi
231 del Gruppo Terna e per condividere le criticità con tutti gli attori coinvolti nelle diverse
fasi del processo, è stato istituito lo "Steering Committee criticità ambientali, sociali e
politiche", che mensilmente e comunque ogni qual volta il verificarsi di un evento critico lo
richieda, valuta tutte le criticità evidenziate e le proposte di risoluzione avanzate
dall'Osservatorio Rischi ai fini della loro approvazione.
Mappatura delle
criticità
Attraverso una rappresentazione per Area Territoriale, per ciascuna Opera del Gruppo
Terna, pianificata o in corso di realizzazione, si dà una rappresentazione delle seguenti
informazioni:

criticità sociali e politiche (Comitati ostativi all'opera, sit-in, manifestazioni di protesta,
articoli sulla stampa locale, etc.);

criticità legali (esposti presentati presso le Procure della Repubblica competenti, indagini
di polizia giudiziaria, avviamento di procedimenti penali; giurisdizione amministrativa –
conteziosi presso i Tribunali amministrativi regionali e il Consiglio di Stato);

criticità autorizzative;

criticità realizzative.

Rischio legato al cambiamento climatico

Per obiettivo aziendale e in risposta alle richieste di numerosi stakeholder, tra i quali una quota crescente di investitori, di prevedere le potenziali conseguenze del cambiamento climatico sul business di Terna, la tabella seguente fornisce informazioni sui rischi connessi con alcuni grandi trend collegati al cambiamento climatico, in particolare i rischi derivanti dall'evoluzione del quadro normativo e regolatorio volto a contenere le emissioni, i rischi di tipo fisico e altri rischi legati al ruolo e alle attività di Terna.

RISCHI REGOLATORI
Riduzione delle Terna non è implicata nella produzione di energia elettrica e non è quindi soggetta a obblighi di
emissioni target di riduzione delle emissioni o a schemi di emission trading. Pertanto, le misure di natura
(Emission fiscale o regolatoria collegati a questi aspetti (ad esempio carbon tax o target di riduzione delle
Trading/Carbon emissioni) non riguardano Terna né hanno conseguenze dirette sulla sua attività e performance
Tax) finanziaria.
Cambiamenti di La ricerca di maggiore efficienza ha già ridotto l'elasticità della domanda di energia alla crescita
consumi e sistemi del PIL. Le conseguenze per Terna sono molto limitate: l'attuale quadro regolatorio limita molto
di produzione il rischio di ripercussioni sui ricavi di Terna di una crescita della domanda di energia inferiore al
orientati a minori trend.
RISCHI FISICI
Condizioni Attraverso una rappresentazione per Area Territoriale, per ciascuna Opera del Gruppo Terna,
climatiche estreme pianificata o in corso di realizzazione, si dà una rappresentazione delle seguenti informazioni:
(scarsità acqua o
criticità sociali e politiche (Comitati ostativi all'opera, sit-in, manifestazioni di protesta, articoli
punte di caldo e sulla stampa locale, etc.);
gelo)
criticità legali (esposti presentati presso le Procure della Repubblica competenti, indagini di
polizia giudiziaria, avviamento di procedimenti penali; giurisdizione amministrativa –
conteziosi presso i Tribunali amministrativi regionali e il Consiglio di Stato);

criticità autorizzative;

criticità realizzative.
ALTRI RISCHI
Sviluppo della
produzione di
energia elettrica da
fonti rinnovabili
Pone a Terna diverse sfide di natura operativa e tecnologica legate alla necessità di risolvere i
problemi di congestione sulla rete e di gestione efficiente e sicura di una produzione non
programmabile. Ad esempio, l'intermittenza della produzione eolica rende più difficile l'attività di
dispacciamento.
Reputazionale Con l'aumentare della probabilità di situazioni critiche dovute a eventi climatici estremi, che
possono comportare il distacco temporaneo di utenti, cresce l'esposizione reputazionale di
Terna verso le Autorità pubbliche e i media.

Financial

Rischi finanziari

Nell'esercizio della sua attività, il Gruppo Terna è esposto a diversi rischi finanziari, quali quelli di mercato (rischio di tasso di interesse e rischio di inflazione), di liquidità e di credito.

Le politiche di gestione dei rischi hanno lo scopo di identificare e analizzare i rischi ai quali le società del Gruppo sono esposte, di stabilire appropriati limiti e controlli, e di monitorare il rispetto di tali limiti.

Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività del Gruppo. Terna adotta un approccio dinamico alla gestione dei rischi finanziari. Tale approccio è caratterizzato dall'avversione al rischio, che s'intende minimizzare attraverso un continuo monitoraggio dei mercati finanziari, finalizzato a effettuare le pianificate operazioni di copertura in condizioni di mercato ritenute favorevoli. L'approccio dinamico consente di intervenire con fini migliorativi sulle coperture esistenti, qualora i cambiamenti nelle condizioni di mercato o nella posta coperta rendano queste ultime inadatte o eccessivamente onerose.

Relativamente alla gestione del rischio di tasso di interesse, per mitigare gli effetti sugli oneri finanziari delle oscillazioni dei tassi e rapportare il costo del debito alla remunerazione della RAB, vengono stipulati contratti derivati con nozionale e scadenza minori o uguali a quelli della passività finanziaria sottostante, cosicché ogni variazione nel fair value e/o nei flussi di cassa attesi di tali contratti è bilanciata da una corrispondente variazione del fair value e/o dei flussi di cassa attesi della posizione sottostante.

In considerazione delle particolari condizioni di mercato con tassi ai minimi storici, Terna ha ritenuto opportuno aumentare la componente di debito a tasso fisso anche oltre il periodo regolatorio in corso, chiudendo anticipatamente parte dei derivati di Fair Value Hedge e portando, al 30 giugno 2016, la percentuale di debito netto a tasso fisso dal 57% del 31 dicembre 2015 all'86%. Tale operazione ha comportato, inoltre, un aumento della durata media finanziaria del debito a tasso fisso che è passata da tre anni e mezzo a quattro anni. Si rimanda più approfonditamente al paragrafo "E. Impegni e rischi" della Nota illustrativa al Bilancio consolidato semestrale abbreviato di seguito riportato.

Tabelle di riconciliazione

NOTE AL PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO DEL GRUPPO TERNA

In questo prospetto si rappresentano le corrispondenze fra le voci del riclassificato di conto economico del Gruppo e quelle del prospetto contabile di Conto economico consolidato:

Prospetto riclassificato di conto economico
del Gruppo
euro
milioni
Prospetto di Conto economico consolidato
Corrispettivo trasmissione, 871,1
Corrispettivo dispacciamento 54,8 "Ricavi delle vendite e prestazioni"
Ricavi da costruzione attività in concessione 7,1
Altri ricavi di gestione - Attività Regolate 16,5 "Ricavi delle vendite e prestazioni" per 76,6 milioni di euro e "Altri
Altri ricavi di gestione - Attività Non Regolate 90,4 ricavi e proventi"
Costo del lavoro 113,2 "Costo del personale" al netto dei costi di costruzione delle attività
in concessione ex IFRIC 12 (2,1 milioni di euro)
Servizi e godimento beni di terzi 84,1 "Servizi" al netto dei costi di costruzione delle attività in
concessione ex IFRIC 12 (3,9 milioni di euro)
Materiali 38,9 "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" al netto dei costi di
costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 (1,1 milioni di
euro)
Altri costi 16,0
Qualità del servizio 3,6 Altri costi operativi
2,1 "Costo del personale"
Costi di costruzione attività in concessione 3,9 "Servizi"
1,1 "Materie prime e materiali di consumo utilizzati"
Proventi (oneri) finanziari netti (36,2) Punti 1, 2 e 3 della lettera C-"Proventi/oneri finanziari"
Imposte sul risultato del periodo 150,7 "Imposte del periodo"

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo

NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA DEL GRUPPO TERNA

In questo prospetto si rappresentano le corrispondenze fra le voci del riclassificato della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo e quelle del prospetto contabile della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata:

Situazione patrimoniale-finanziaria
riclassificata del Gruppo
euro
milioni
Prospetto contabile della Situazione patrimoniale-finanziaria
consolidata
Attività finanziarie 89,8 "Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto", "Altre
attività non correnti" e "Attività finanziarie non correnti" per il valore
delle altre partecipazioni (0,1 milioni di euro)
Crediti commerciali 447,5 "Crediti commerciali" al netto del valore dei crediti per ricavi
energia di natura passante (1.665,1 milioni di euro)
Altre attività 58,8 "Altre attività correnti" al netto degli altri crediti tributari (13,9
milioni di euro)
Debiti tributari netti (57,0) "Crediti per imposte sul reddito", "Altre attività correnti" per il valore
degli altri crediti tributari (13,9 milioni di euro), "Altre passività
correnti" per l'importo degli altri debiti tributari (55,4 milioni di euro)
e "Debiti per imposte sul reddito"
Debiti commerciali (556,2) "Debiti commerciali" al netto del valore dei debiti per costi energia
di natura passante (2.034.3 milioni di euro)
Debiti netti partite energia passanti (369,2) "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per ricavi energia di
natura passante (1.665,1 milioni di euro) e "Debiti commerciali"
per il valore dei debiti per costi energia di natura passante (2.034,3
milioni di euro)
Altre passività (378,8) "Altre passività non correnti" e "Altre passività correnti" al netto
degli altri debiti tributari (243,8 milioni di euro)
Fondi diversi (377,4) "Benefici per i dipendenti", "Fondi rischi ed oneri futuri" e "Passività
per imposte differite"
Indebitamento finanziario netto 8.172,3 "Finanziamenti a lungo termine", "Quote correnti dei finanziamenti
a
lungo
termine",
"Passività
finanziarie
non
correnti",
"Finanziamenti a breve termine", "Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti", "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei
derivati di FVH (381,6 milioni di euro) e per il valore dei risconti
sulle commissioni Revolving Credit Facility (3,4 milioni di euro),
"Attività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie correnti"

Flussi finanziari (del Gruppo)

NOTE AL PROSPETTO DI INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO DEL GRUPPO TERNA

Di seguito la corrispondenza fra le voci indicate nell'indebitamento finanziario netto del Gruppo e quelle del prospetto contabile della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.

Prospetto di indebitamento finanziario netto
del Gruppo
euro
milioni
Prospetto contabile della Situazione patrimoniale-finanziaria
consolidata
"Prestito obbligazionario" e "Finanziamenti a tasso
variabile"
7.796,7 Corrisponde a "Finanziamenti a lungo termine"
"Strumenti finanziari derivati" - a lungo termine (361,7) Corrisponde a "Passività finanziarie non correnti" e "Attività
finanziarie non correnti" per il valore dei derivati di FVH (381,6
milioni di euro)
"Prestiti Obbligazionari (quote correnti)" e
"Finanziamenti a tasso variabile (quote correnti)"
892,5 Corrisponde a "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine"
Altre passività finanziarie correnti nette 61,3 Corrisponde a "Attività finanziarie correnti", "Passività finanziarie
correnti" e "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei risconti
sulle commissioni Revolving Credit Facility (3,4 milioni di euro).

RICONCILIAZIONE DEL CASH FLOW DEL GRUPPO

In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, i dati del Cash flow sono ricondotti ai prospetti contabili consolidati attraverso apposite note di riconciliazione illustrate nel seguente prospetto:

euro milioni Cash flow
I sem 2016
Riconciliaz.
prospetti
contabili
Cash flow
I sem 2015
Riconcilia
z.
prospetti
contabili
- Utile Netto del periodo 322,9 309,9
- Ammortamenti e svalutazioni 267,2 243,0
- Oneri finanziari netti 36,2 63,7
- Variazioni nette dei fondi 4,3 (28,1)
Benefici per i dipendenti 1,9 (15,0)
Fondi rischi ed oneri futuri 25,0 (11,8)
Passività per imposte differite (22,6) (1,3)
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (1) (2,0) (1,1)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 628,6 587,4
- Variazione del capitale circolante netto: (136,2) 235,1
Rimanenze (0,6) (4,7)
Crediti commerciali* (740,6) 176,0
Crediti per imposte sul reddito 7,5 (9,8)
Altre attività correnti 88,6 (5,8)
Debiti commerciali 420,4 33,5
Debiti per imposte sul reddito 26,6 38,8
Passività finanziarie correnti -
Altre passività 61,9 7,1
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni 1,4 8,6
Immobili impianti e macchinari (3) 1,7 8,8
Attività finanziarie non correnti (0,1) -
Altre attività non correnti 0,1 -
Partecipazioni valutate a patrimonio netto (0,3) (0,2)
Flusso delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) 493,8 831,1
Investimenti
- Investimenti complessivi (346,9) (438,9)
Immobili impianti e macchinari (3) (331,7) (427,1)
Attività immateriali (2) (15,2) (11,8)
Totale flusso monetario da (per) attività di investimento (346,9) (438,9)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow ) 146,9 392,2
- Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e
altri movimenti del patrimonio netto
(19,0) 22,6
- Dividendi agli azionisti della Capogruppo (261,3) (261,3)
- Oneri finanziari netti (36,2) (63,7)
Variazione indebitamento finanziario netto (169,6) 89,8
- Variazione dei finanziamenti 32,8 227,4
Attività finanziarie non correnti 306,8 118,4
Attività finanziarie correnti 32,0 (5,9)
Passività finanziarie non correnti 12,6 (16,9)
Finanziamenti a lungo termine (719,8) 813,7
Finanziamenti a breve termine (338,3) -
Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine 769,6 (640,1)
Passività finanziarie correnti (30,1) (41,8)
- Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti (136,8) 317,2

* Non tiene conto delle svalutazioni di competenza dei crediti commerciali (pari ad euro 1,4 milioni nel 1H2016)

(1) compresi nei saldi delle voci, rispettivamente, di "Altri ricavi e proventi" e "Altri costi operativi" dei Prospetti contabili consolidati

(2) vedi nota al bilancio 14

(3) vedi nota al bilancio 12

(4) vedi prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato

Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato al 30 giugno 2016

Prospetti contabili consolidati 101
Conto economico consolidato ……102
Conto economico complessivo consolidato 103
Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 104
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 106
Rendiconto finanziario consolidato 108
Nota illustrativa 109
A. Principi contabili e criteri di valutazione 110
B. Informazioni sul conto economico consolidato 115
Ricavi 115
Costi operativi 117
Proventi e oneri finanziari 120
C. Settori operativi 122
D. Informazioni sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 124
Attivo 124
Passivo 131
E. Impegni e rischi 141
F. Aggregazione di imprese 149
G. Rapporti con parti correlate 149
H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali 152
I. Note esplicative al rendiconto finanziario 152
L. Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2016 152
Attestazione del bilancio consolidato semestrale ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n°
11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 154
Relazione della Società di revisione 155

Prospetti contabili consolidati

Conto economico consolidato

Consolidato Gruppo - TERNA - CONTO ECONOMICO
Note I sem 2016 I sem 2015
euro milioni
A - RICAVI
1. Ricavi delle vendite e prestazioni 1 1.009,6 969,2
di cui verso parti correlate 754,2 589,4
2. Altri ricavi e proventi 2 30,3 32,8
di cui verso parti correlate - 0,4
Totale ricavi 1.039,9 1.002,0
B - COSTI OPERATIVI
1. Materie prime e materiali di consumo utilizzati 3 40,0 32,7
2. Servizi 4 88,0 70,5
di cui verso parti correlate 20,1 0,9
3. Costo del personale 5 115,3 114,3
- costo del personale lordo 144,2 149,6
- costo del personale capitalizzato (28,9) (35,3)
di cui verso parti correlate 1,9 1,2
4. Ammortamenti e svalutazioni 6 267,2 243,0
5. Altri costi operativi 7 19,6 17,9
di cui verso parti correlate - -
Totale costi 530,1 478,4
A-B RISULTATO OPERATIVO 509,8 523,6
C - PROVENTI/ONERI FINANZIARI
1. Proventi finanziari 8 3,7 6,1
2. Oneri finanziari 8 (41,3) (71,0)
di cui verso parti correlate 2,5 (2,7)
3. Quota dei proventi /(oneri) derivanti dalle partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto 9 1,4 1,2
D - RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 473,6 459,9
E - IMPOSTE DEL PERIODO 10 150,7 150,0
F - UTILE NETTO DEL PERIODO 322,9 309,9
Utile di pertinenza degli Azionisti della Capogruppo 324,8 309,9
Utile di pertinenza degli Azionisti Terzi (1,9) -
Utile per azione
Utile base per azione 11 0,162 0,154
Utile diluito per azione 0,162 0,154

Conto economico complessivo consolidato

Consolidato Gruppo - TERNA - CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Note I sem. 2016 I sem. 2015
euro milioni
UTILE NETTO DEL PERIODO 322,9 309,9
Altre componenti del conto economico complessivo del periodo che saranno
successivamente rilasciate a conto economico
- Cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale 22 (18,0) 16,4
Altre componenti del conto economico complessivo del periodo che non
saranno successivamente rilasciate a conto economico
- Utili (perdite) attuariali sui benefici ai dipendenti al netto dell'effetto fiscale 22 (0,8) 6,0
UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO 304,1 332,3
UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO ATTRIBUIBILE A: 304,1 332,3
Azionisti della Capogruppo 306,0 332,3

Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

Consolidato Gruppo - TERNA - SITUAZIONE PATRIMONIALE
FINANZIARIA - ATTIVO
Note al
30.06.2016
al
31.12.2015
euro milioni
A - ATTIVITÀ NON CORRENTI
1. Immobili, impianti e macchinari 12 12.171,3 12.078,7
di cui verso parti correlate 7,9 33,6
2. Avviamento 13 234,3 234,3
3. Attività immateriali 14 284,6 295,8
4. Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto 15 78,5 78,2
5. Attività finanziarie non correnti 16 385,1 691,8
6. Altre attività non correnti 17 11,2 11,3
Totale attività non correnti 13.165,0 13.390,1
B - ATTIVITÀ CORRENTI
1. Rimanenze 18 13,0 12,4
2. Crediti commerciali 19 2.112,6 1.373,4
di cui verso parti correlate 307,7 335,2
3. Attività finanziarie correnti 16 32,3 64,3
di cui verso parti correlate 0,6 0,2
4. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 20 294,8 431,6
5. Crediti per imposte sul reddito 21 26,5 34,0
6. Altre attività correnti 17 72,7 161,3
di cui verso parti correlate 1,1 -
Totale attività correnti 2.551,9 2.077,0
TOTALE ATTIVITÀ 15.716,9 15.467,1

Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

Consolidato Gruppo - TERNA - SITUAZIONE PATRIMONIALE
FINANZIARIA - PASSIVO
Note al
30.06.2016
al
31.12.2015
euro milioni
C - PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
1. Capitale sociale 442,2 442,2
2. Altre riserve 808,8 827,4
3. Utile e perdite accumulate 1.789,5 1.596,4
4. Acconto dividendo - (140,7)
5. Utile netto del periodo 324,8 595,5
Totale patrimonio netto di Gruppo 22 3.365,3 3.320,8
D - PATRIMONIO NETTO DELLE MINORANZE 22 23,1 25,0
Totale patrimonio netto Gruppo e minoranze 3.388,4 3.345,8
E - PASSIVITÀ NON CORRENTI
1. Finanziamenti a lungo termine 23 7.796,7 8.516,5
di cui verso parti correlate 500,0 500,0
2. Benefici per i dipendenti 24 107,4 105,5
3. Fondi rischi e oneri futuri 25 223,8 198,8
4. Passività per imposte differite 26 46,2 68,8
5. Passività finanziarie non correnti 23 19,9 7,3
6. Altre passività non correnti 27 127,5 124,1
Totale passività non correnti 8.321,5 9.021,0
F - PASSIVITÀ CORRENTI
1. Finanziamenti a breve termine 23 78,3 416,6
2. Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine 23 892,5 122,9
3. Debiti commerciali 28 2.590,5 2.170,1
di cui verso parti correlate 32,7 41,7
4. Debiti per imposte sul reddito 28 42,0 15,4
5. Passività finanziarie correnti 23 97,0 127,1
di cui verso parti correlate 0,7 0,8
6. Altre passività correnti 28 306,7 248,2
di cui verso parti correlate 62,0 44,4
Totale passività correnti 4.007,0 3.100,3
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 15.716,9 15.467,1

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

31 DICEMBRE 2015 - 30 GIUGNO 2016

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Rendiconto finanziario consolidato*

GRUPPO TERNA - RENDICONTO FINANZIARIO
euro milioni I sem. 2016 I sem. 2015
UTILE NETTO DEL PERIODO 322,9 309,9
RETTIFICHE PER:
Ammortamenti, perdite di valore/(rivalutazioni) di attività materiali e immateriali non correnti** 260,7 235,7
Accantonamenti ai fondi (inclusi fondi del personale) e svalutazioni 17,1 10,3
(Plusvalenze)/Minusvalenze da alienazione attività materiali (2,0) (1,1)
(Proventi)/Oneri finanziari 37,5 65,4
Imposte sul reddito 150,7 150,0
CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA PRIMA DELLE VARIAZIONI DEL CCN 786,9 770,2
Incremento/(decremento) fondi (inclusi fondi del personale e imposte) 9,8 (29,9)
(Incremento)/decremento di rimanenze (0,6) (4,7)
(Incremento)/decremento di crediti commerciali e altre attività correnti (654,9) 155,8
Incremento/(decremento) di debiti commerciali e altre passività correnti 481,0 43,9
Incremento/(decremento) di altre passività non correnti 6,2 1,4
(Incremento)/decremento di altre attività non correnti 0,3 -
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 442,2 68,1
Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati (153,4) (181,7)
Imposte pagate (130,9) (123,7)
CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA [A] 786,6 699,4
Investimenti in attività materiali non correnti al netto dei contributi incassati (332,1) (420,5)
Ricavo dalla vendita di attività materiali e immateriali non correnti e altre movimentazioni 3,0 2,2
Oneri finanziari capitalizzati 9,4 16,3
Investimenti in attività immateriali non correnti al netto dei contributi incassati (15,2) (11,8)
(Incremento)/decremento delle partecipazioni in società collegate (0,3) (0,2)
(Incremento)/decremento delle altre partecipazioni (0,1) -
CASH FLOW DA ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO [B] (335,3) (414,0)
Incremento/(decremento) delle Riserve e dell'Utile e perdite accumulate (0,2) 0,2
Dividendi pagati (261,3) (261,3)
Variazioni dei debiti finanziari a breve e a medio\lungo termine (compresa quota a breve)*** (326,6) 292,9
CASH FLOW DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO [C] (588,1) 31,8
INCREMENTO/DECREMENTO CASSA ED EQUIVALENTI DI CASSA [A+B+C] (136,8) 317,2
Cassa ed equivalenti di cassa all'inizio del periodo 431,6 1.217,3
Cassa ed equivalenti di cassa alla fine del periodo 294,8 1.534,5

* Per il commento del Rendiconto finanziario consolidato, si rimanda allo specifico paragrafo delle note al bilancio "NOTE ESPLICATIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO".

** Al netto dei contributi in conto impianti accreditati al Conto economico del periodo.

***Al netto dei derivati e degli impatti dell'adeguamento al fair value.

Nota illustrativa

A. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Premessa

La società Terna S.p.A. ha sede in Italia, via Galbani 70, Roma. Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato della Società per il primo semestre 2016 comprende i bilanci della Società e delle sue controllate ("il Gruppo") e la quota di partecipazione del Gruppo in società collegate e a controllo congiunto. L'elenco delle società controllate incluse nell'area di consolidamento è riportato nel seguito.

Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 è stato autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori in data 27 luglio 2016.

Il Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 è disponibile su richiesta presso la sede della società Terna S.p.A. in via Galbani 70, Roma o sul sito internet www.terna.it.

Conformità agli IAS/IFRS e base di presentazione

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) e alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione europea (in seguito "IFRS-EU") alla suddetta data e utilizzati nel Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.

In particolare, il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo del primo semestre 2016, predisposto in conformità al principio contabile internazionale IAS 34, non comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è, infatti, costituito da un'informativa sintetica di bilancio, mentre i prospetti sono conformi a quelli che compongono il bilancio annuale.

Si precisa che, al fine di una migliore rappresentazione degli effetti dell'acquisizione della rete di FSI, alcuni saldi comparativi patrimoniali (con particolare riferimento alle voci avviamento, altre passività e passività per imposte differite) sono stati rideterminati ai sensi dell'IFRS 3, senza peraltro modificare il risultato economico al primo semestre 2015 e del patrimonio netto al 31 dicembre 2015.

Uso di stime

La redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 richiede, da parte della direzione, l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e le relative ipotesi si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività il cui valore non è facilmente desumibile da fonti oggettive. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.

Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti delle eventuali variazioni sono riflessi a Conto economico qualora le stesse interessino solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi sia il periodo di riferimento in cui viene rivista la stima sia quelli futuri, la variazione è rilevata a partire dal periodo contabile in cui la revisione viene effettuata e in quelli futuri.

Area di consolidamento

Società controllate

L'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento è riportato di seguito.

Capitale % di Metodo di
Denominazione Sede legale Valuta sociale partecipazione consolidamento
CONTROLLATE DIRETTAMENTE DA TERNA S.p.A.
Terna Rete Italia S.p.A. Roma Euro 120.000 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee e di strutture
a rete e di altre infrastrutture connesse a tali reti, di impianti e apparecchiature funzionali alle
predette attività nei settori della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica e in settori
analoghi, affini o connessi.
Terna Rete Italia S.r.l. Roma Euro 243.577.554 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee elettriche ad
Alta Tensione.
Terna Storage S.r.l. Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo e manutenzione di sistemi di accumulo diffuso di
energia (ivi incluse batterie), di sistemi di pompaggio e/o di stoccaggio, nonché di impianti,
apparecchiature e infrastrutture anche a rete.
Terna Crna Gora d.o.o. Podgorica Euro 84.000.000 100% Integrale
Attività Autorizzazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture di trasmissione costituenti
l'interconnessione elettrica Italia-Montenegro in territorio montenegrino.
Terna Plus S.r.l. Roma Euro 16.050.000 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di impianti,
apparecchiature e infrastrutture anche a rete e di sistemi, ivi inclusi di accumulo diffuso di energia
e di pompaggio e/o stoccaggio.
Terna Interconnector S.r.l. Roma Euro 10.000 65%* Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione, anche per conto terzi,
di linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture connesse, di impianti e apparecchiature
funzionali alle predette attività nel settore della trasmissione di energia elettrica o in settori
analoghi, affini o connessi.
Monita Interconnector S.r.l. Roma Euro 10.000 95%** Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione, anche per conto terzi,
di linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture connesse, di impianti e apparecchiature
funzionali alle predette attività nel settore della trasmissione di energia elettrica o in settori
analoghi, affini o connessi.
RETE S.r.l. Roma Euro 387.267.082 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee elettriche ad
Alta Tensione.
* 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A. e 30% detenuto da Transenergia S.r.l.

** 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A.

Denominazione Sede legale Valuta Capitale
sociale
% di
partecipazione
Metodo di
consolidamento
CONTROLLATE TRAMITE TERNA PLUS S.r.l.
Tamini Trasformatori S.r.l. Melegnano (MI) Euro 3.000.000 70%* Integrale
Attività Costruzione, riparazione e commercio di macchine elettriche.
Terna Chile S.p.A. Santiago del Cile (RCH) CLP 1.000.000 100% Integrale
Attività Progettare, costruire, amministrare, sviluppare, esercire e manutenere qualsiasi tipo di strutture,
impianti, attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produrre tutti i
tipi di prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile; occuparsi di ricerca,
consulenza e assistenza sulle questioni relative al core business; condurre qualsiasi altra attività
che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze.
CONTROLLATE TRAMITE TAMINI TRASFORMATORI S.r.l.
V.T.D. Trasformatori S.r.l. Valdagno (VI) Euro 774.000 100% Integrale
Attività Produzione, riparazione e commercio in ogni forma consentita dalle leggi vigenti di macchine e
strumenti elettrici ed elettromeccanici.
Tamini Transformers USA LLC Oakbrook (Chicago - Illinois) USD 42.904 100% Integrale
Attività Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza.
Transformer Electro Service S.r.l. Ospitaletto (BS) Euro 1.134.000 100% Integrale
Attività Produzione di trasformatori elettrici per impiego industriale e per il comparto di produzione e
trasmissione dell'energia elettrica. Si rileva che la società detiene il 100% del capitale sociale
della società di diritto indiano operante nel settore manifatturiero denominata "Tes Transformer
Electro Service Asia Private Limited" (c.s. pari a 100.000,00 Rupie indiane).
CONTROLLATE TRAMITE TERNA INTERCONNECTOR S.r.l.
Piemonte Savoia S.r.l. Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione, anche per conto terzi,
di linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture connesse, di impianti e apparecchiature
funzionali alle predette attività nel settore della trasmissione di energia elettrica o in settori
analoghi, affini o connessi.
* 30% Holdco TES (controllata dal fondo Xenon Private Equity V, Riccardo Reboldi e Giorgio Gussago).

Rispetto al 31 dicembre 2015 non risultano variazioni del perimetro di consolidamento.

Società collegate

Le partecipazioni in imprese collegate sono quelle nelle quali il Gruppo Terna esercita un'influenza notevole e che non sono né controllate né partecipazioni a controllo congiunto. Nel valutare l'esistenza dell'influenza notevole, si tiene conto inoltre dei diritti di voto potenziali che risultano effettivamente esercitabili o convertibili. Tali partecipazioni sono iscritte inizialmente al costo di acquisto e sono successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto. Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa.

Nel caso in cui la perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore di carico della partecipazione, quest'ultimo è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo, qualora la partecipante sia impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.

Società a controllo congiunto

Le partecipazioni in società a controllo congiunto, nelle quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente ad altre entità, sono iscritte inizialmente al costo e successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa.

Nel valutare l'esistenza di controllo congiunto si verifica se le parti sono vincolate da un accordo contrattuale e se tale accordo attribuisce alle parti il controllo congiunto dell'accordo stesso. Nello specifico il controllo congiunto è dato dalla condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

L'elenco delle società collegate e a controllo congiunto è riportato di seguito.

Denominazione Sede legale Valuta Capitale
sociale
% di
partecipazione
Metodo di
consolidamento
SOCIETÀ COLLEGATE
CESI S.p.A. Milano Euro 8.550.000 42,698% Equity Method
Attività Ricerca sperimentale inerente l'elettrotecnica.
CORESO S.A. Bruxelles (Belgio) Euro 1.000.000 20,000% Equity Method
Attività Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge
attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della
sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa centro-occidentale.
CGES A.D. Podgorica Euro 155.108.283 22,0889% Equity Method
Attività Operatore della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica in Montenegro.
SOCIETÀ SOTTOPOSTA A CONTROLLO CONGIUNTO
ELMED Etudes S.a.r.l. Tunisi Dinaro
tunisino
2.700.000 50% Equity Method
Attività Attività di studio concernenti il collegamento delle reti elettriche Italiana e tunisina.

Nuovi principi contabili

Principi contabili internazionali entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2016

A partire dal 1° gennaio 2016 sono entrati in vigore alcuni nuovi emendamenti e alcune interpretazioni ai principi contabili già applicabili, che non hanno avuto impatti per la Società, in particolare si segnalano:

Emendamento allo IAS 19 – Defined Benefit Plan: Employee Contributions

In data 17 dicembre 2014 è stato omologato dalla Commissione europea l'emendamento allo IAS 19, che permette il riconoscimento dei contributi pagati da parte dei dipendenti a riduzione dei service cost di un piano a benefici definiti per i dipendenti.

Improvement to IFRSs (2010-2012 Cycle)

Omologato in data 17 dicembre 2014 dalla Commissione europea l'annuale Improvement relativo al ciclo 2010-2012 nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi, che recepisce modifiche minori ai principi IFRS 2, IFRS 3, IFRS 8, IAS 16, IAS 24, IAS 37, IAS 38 e IAS 39.

Emendamento IFRS 11 – Accounting for Acquisition of Interests in a Joint Operation

In data 24 novembre 2015 la Commissione europea ha omologato l'emendamento all'IFRS 11 che chiarisce il trattamento contabile in caso di acquisizioni di interessenze in una joint operation la cui attività rappresenti un business ai sensi dell'IFRS 3; per i criteri di rilevazione delle attività/passività si fa riferimento a quanto previsto dall'IFRS 3 stesso.

Emendamento IAS 16 e IAS 38 – Clarification of Acceptable Methods of Depreciation and Amortisation

Omologato in data 2 dicembre 2015 dalla Commissione europea l'emendamento ai principi IAS 16 e IAS 38 che definisce quale unico metodo accettabile di ammortamento quello che rifletta le modalità attese di consumo dei benefici economici futuri generati da un asset, escludendo i metodi di ammortamento revenuebased basati sui ricavi generati da un'attività.

Improvement to IFRSs (2012-2014 Cycle)

Omologato in data 15 dicembre 2015 l'Annual Improvement relativo al ciclo 2012-2014 contenente emendamenti minori ad alcuni principi: IFRS 5, IFRS 7, IAS 19, IAS 34.

Emendamento IAS 27 – Equity Method in Separate Financial Statements

In data 18 dicembre 2015 è stato omologato l'emendamento allo IAS 27 che estende al bilancio separato, a partire dall'esercizio 2016, la facoltà di applicare il metodo del patrimonio netto nella contabilizzazione delle partecipazioni in controllate, joint venture e collegate.

Emendamento IAS 1 – Disclosure Initiative

Nell'ambito del progetto "Disclosure Initiative", in data 18 dicembre 2015 è stato omologato l'emendamento allo IAS 1, che fornisce alcuni chiarimenti sugli obblighi di informativa previsti dal principio emendato. Il progetto nel breve periodo prevede limitate modifiche agli aspetti riguardanti materialità, disaggregazione delle voci di bilancio, struttura della nota integrativa e informativa sull'indebitamento, Conto economico, OCI e accounting policy. A medio termine è intenzione del Board di pervenire a un nuovo IFRS che sostituisca IAS 1 (Presentazione del bilancio), IAS 7 (Rendiconto finanziario) e IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori).

B. INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

RICAVI

1. RICAVI DELLE VENDITE E PRESTAZIONI - 1.009,6 milioni di euro

Nella tabella seguente è riportato il dettaglio della voce "Ricavi delle vendite e prestazioni" dei primi sei mesi degli esercizi 2016 e 2015.

euro milioni I sem. 2016 I sem. 2015 Δ
Corrispettivo CTR utilizzo rete 871,1 839,3 31,8
Altri ricavi energia 61,9 69,7 (7,8)
Altre vendite e prestazioni 76,6 60,2 16,4
TOTALE 1.009,6 969,2 40,4

Corrispettivo utilizzo rete

Il corrispettivo utilizzo rete è riferibile alla remunerazione di competenza della Capogruppo per l'utilizzo della Rete di Trasmissione Nazionale – RTN (752,7 milioni di euro) e include, altresì, la remunerazione della quota di RTN di proprietà delle controllate Terna Rete Italia S.r.l. (86,3 milioni di euro) e Rete S.r.l. (32,1 milioni di euro).

L'incremento della voce per 31,8 milioni di euro - a fronte degli effetti complessivi del nuovo periodo regolatorio 2016-2023, che comportano una riduzione netta di 5,8 milioni di euro - rileva l'apporto dell'inclusione nel primo semestre 2016 della Rete di Trasmissione Nazionale acquisita a fine 2015 dal Gruppo FSI (+32,1 milioni di euro, inclusa la rilevazione degli effetti previsti dalla Delibera 517/2015/R/eel ai sensi dell'IFRS 3), nonché il riconoscimento degli investimenti strategici relativi ai lavori in corso incentivati 2015 definito nella Delibera 335/2016/R/eel dell'AEEGSI (5,5 milioni di euro).

Altri ricavi energia

Gli Altri ricavi energia includono il corrispettivo riconosciuto alla Capogruppo dagli operatori elettrici per il servizio di dispacciamento (componente DIS 54,8 milioni di euro) e i ricavi da costruzione e sviluppo delle infrastrutture del dispacciamento iscritti a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 (7,1 milioni di euro).

Il decremento della voce per 7,8 milioni di euro riflette gli effetti dell'aggiornamento tariffario sopra citato (-7,2 milioni di euro) e altresì della riduzione dei ricavi ex IFRIC 12 derivanti dalle attività di investimento nelle infrastrutture del dispacciamento (-0,6 milioni di euro).

Altre partite energia – ricavi/costi passanti

La voce in esame rileva le partite economiche di ricavo e di costo di natura "passante" per il Gruppo (il cui saldo risulta pertanto pari a zero) di competenza esclusiva della Capogruppo, che si originano dalle transazioni di acquisto e vendita di energia, perfezionate quotidianamente con gli operatori del mercato elettrico per svolgere le funzioni di dispacciamento. In particolare, vengono acquisite le misure di ciascun punto di immissione e di prelievo e vengono calcolate le differenze rispetto ai programmi definiti in esito ai mercati dell'energia. Tali differenze, dette sbilanciamenti, vengono valorizzate in accordo agli algoritmi definiti dal quadro regolatorio. L'onere netto risultante dalla valorizzazione degli sbilanciamenti e delle transazioni in acquisto e in vendita eseguite da Terna sul MSD viene addebitato pro quota a ciascun consumatore tramite un apposito corrispettivo, detto uplift.

Le altre partite energia comprendono, altresì, la quota di remunerazione che la Capogruppo riconosce agli altri proprietari della rete.

Di seguito un maggiore dettaglio delle componenti di tali operazioni.

euro milioni I sem. 2016 I sem. 2015 Δ
Ricavi perimetro Borsa 2.172,4 1.603,1 569,3
Ricavi fuori perimetro Borsa 776,7 779,7 (3,0)
TOTALE RICAVI ENERGIA PASSANTI 2.949,1 2.382,8 566,3
Costi perimetro Borsa 2.172,4 1.603,1 569,3
Costi fuori perimetro Borsa 776,7 779,7 (3,0)
TOTALE COSTI ENERGIA PASSANTI 2.949,1 2.382,8 566,3

Altre vendite e prestazioni

La voce "Altre vendite e prestazioni" ammonta a 76,6 milioni di euro e accoglie in massima parte i ricavi derivanti da attività specialistiche rese a terzi, prevalentemente riferibili a servizi e commesse di ingegneria impiantistica, e da attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione e altresì i ricavi del Gruppo Tamini da avanzamento e realizzazione di commesse di trasformatori di potenza (54,6 milioni di euro).

L'incremento dei ricavi delle altre vendite e prestazioni (+16,4 milioni di euro) è riconducibile sostanzialmente:

  • ai ricavi da commesse realizzate dal Gruppo Tamini (+8,7 milioni di euro) principalmente per l'effetto delle commesse della controllata TES, non inclusa nel perimetro di consolidamento del primo semestre 2015;
  • ai ricavi da contratti attivi (+5,7 milioni di euro) per l'utilizzo di infrastrutture o di fibra ottica, quali un contratto di appoggio della fibra di proprietà di Basictel (+2,8 milioni di euro) sugli elettrodotti di Rete S.r.l., ovvero per la concessione a terzi di un diritto d'uso di una tratta di fibra ottica (+2,9 milioni di euro), sottoscritto dalla Capogruppo ad aprile 2016;
  • all'impatto di una commessa in Cile (+2,2 milioni di euro), non ancora attiva nel periodo di raffronto.

2. ALTRI RICAVI E PROVENTI - 30,3 milioni di euro

Nella tabella seguente è riportato il dettaglio della voce "Altri ricavi e proventi" dei primi sei mesi degli esercizi 2016 e 2015.

euro milioni I sem. 2016 I sem. 2015 Δ
Affitti attivi 10,7 11,0 (0,3)
Contributi diversi 5,1 7,3 (2,2)
Rimborsi per danni 0,1 8,4 (8,3)
Sopravvenienze attive 1,6 3,4 (1,8)
Plusvalenze da alienazioni parti d'impianto 2,2 1,2 1,0
Vendite a terzi 9,9 0,8 9,1
Ricavi di altra natura 0,7 0,7 -
TOTALE 30,3 32,8 (2,5)

Gli "Altri ricavi e proventi", pari a 30,3 milioni di euro, sono riferiti principalmente alla Capogruppo per 24,6 milioni di euro, alla controllata Terna Rete Italia S.r.l. per 4,3 milioni di euro e al Gruppo Tamini per 1,1 milioni di euro.

Il decremento della voce per 2,5 milioni di euro è essenzialmente riconducibile all'effetto combinato:

  • dalla riduzione dei ricavi per rimborsi assicurativi (-8,3 milioni di euro) essenzialmente per un indennizzo assicurativo rilevato nel primo semestre 2015;
  • dei maggiori ricavi realizzati da vendite a terzi (+9,1 milioni di euro), essenzialmente per la dismissione di rame recuperato in attuazione del c.d. "Piano Rame" (8,3 milioni di euro), che prevede la progressiva sostituzione di alcuni conduttori obsoleti in rame con nuovi conduttori in alluminio;
  • della riduzione dei contributi per varianti su richiesta di terzi (-2,2 milioni di euro) e la rilevazione nel primo semestre 2015 di maggiori sopravvenienze attive per 1,8 milioni di euro, essenzialmente per un contratto attivo relativo all'housing della fibra ottica.

COSTI OPERATIVI

3. MATERIE PRIME E MATERIALI DI CONSUMO UTILIZZATI - 40,0 milioni di euro

La voce (pari a 40,0 milioni di euro) esprime il valore dei consumi di apparecchiature e materiali vari utilizzati per le ordinarie attività di esercizio e manutenzione degli impianti, nonché i consumi di materiali per la realizzazione delle commesse del Gruppo Tamini.

L'incremento della voce rispetto al dato dell'analogo periodo dell'esercizio precedente (+7,3 milioni di euro) è principalmente riferito ai maggiori costi per approvvigionamento di materiali sostenuti dal Gruppo Tamini (+4,6 milioni di euro rispetto al primo semestre 2015) oltre ai costi consuntivati per una commessa in Cile, non ancora attiva nel periodo di raffronto (+1,8 milioni di euro).

4. SERVIZI – 88,0 milioni di euro

I costi per servizi, complessivamente pari a 88,0 milioni di euro, sono attribuibili principalmente alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. per 34,9 milioni di euro, alla Capogruppo per 19,3 milioni di euro, alla controllata Rete S.r.l. per 18,0 milioni di euro, nonché al Gruppo Tamini (12,9 milioni di euro).

Il dettaglio dei costi operativi del Gruppo nel semestre, con evidenza separata dello scostamento relativo al Gruppo Tamini, è rappresentato nel prospetto seguente.

euro milioni I sem. 2016 I sem. 2015 Δ Δ senza
Tamini
Δ Tamini
Appalti su impianti 31,3 12,3 19,0 18,9 0,1
Manutenzioni e servizi vari 34,3 35,7 (1,4) (1,5) 0,1
Assicurazioni 5,0 3,9 1,1 0,4 0,7
Teletrasmissione e telefonia 5,8 6,2 (0,4) (0,5) 0,1
Servizi informatici 5,5 6,7 (1,2) (1,2) -
Godimento beni di terzi 6,1 5,7 0,4 (0,1) 0,5
TOTALE 88,0 70,5 17,5 16,0 1,5

Al netto dell'apporto del Gruppo Tamini, i costi per servizi aumentano rispetto all'esercizio precedente di 16,0 milioni di euro, pari a 16,8 milioni di euro se non si considerano i maggior costi rilevati in applicazione dell'IFRIC 12.

euro milioni Δ senza Tamini Δ IFRIC 12 Δ senza Tamini/IFRIC 12
Appalti su impianti 18,9 0,1 18,8
Manutenzioni e servizi vari (1,5) (0,9) (0,6)
Assicurazioni 0,4 - 0,4
Teletrasmissione e telefonia (0,5) - (0,5)
Servizi informatici (1,2) - (1,2)
Godimento beni di terzi (0,1) - (0,1)
TOTALE 16,0 (0,8) 16,8

Tale incremento è riconducibile in massima parte ai costi sostenuti dalla controllata Rete S.r.l. (18 milioni di euro, di cui 17,5 milioni di euro riferiti al contratto di manutenzione della rete acquisita da FSI nel 2015), parzialmente compensati da minori costi riferibili alle altre società del Gruppo (-1,2 milioni di euro).

5. COSTO DEL PERSONALE – 115,3 milioni di euro

Nella tabella seguente è riportato il dettaglio della voce "Costo del personale" dei primi sei mesi degli esercizi 2016 e 2015.

euro milioni I sem. 2016 I sem. 2015 Δ
Salari stipendi e altri benefici a breve termine 136,7 139,8 (3,1)
Compensi agli amministratori 1,6 0,8 0,8
TFR, sconto energia e altri benefici dovuti ai dipendenti 5,9 9,0 (3,1)
Costo del personale lordo 144,2 149,6 (5,4)
Costo del personale per lavori interni capitalizzato (28,9) (35,3) 6,4
TOTALE 115,3 114,3 1,0

La voce, pari a 115,3 milioni di euro, include il costo del personale in capo alle società del Gruppo Tamini per 13,1 milioni di euro e registra un aumento di 1,0 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2015 (di cui +3,1 milioni di euro relativi al Gruppo Tamini).

euro milioni I sem. 2016 I sem. 2015 Δ Δ Tamini Δ IFRIC 12 Δ senza
Tamini/IFRIC
12
Costo del personale lordo 144,2 149,6 (5,4) 2,6 - (8,0)
Costo del personale capitalizzato (28,9) (35,3) 6,4 0,5 (0,4) 6,3
Totale 115,3 114,3 1,0 3,1 (0,4) (1,7)

Il costo del personale, al netto dell'apporto Tamini e dei costi rilevati in applicazione dell'IFRIC 12, registra un decremento di 1,7 milioni di euro derivante essenzialmente dall'effetto dei risparmi generati dal piano di ricambio generazionale posto in essere nel corso del 2015 al netto delle minori capitalizzazioni del periodo.

Si riporta nel prospetto seguente la consistenza media dei dipendenti del Gruppo per categoria di appartenenza del primo semestre 2016 e 2015.

Consistenza media
I sem. 2016 I sem. 2015 Δ
Dirigenti 76 72 4
Quadri 550 550 -
Impiegati 1.946 2.001 (55)
Operai 1.200 1.157 43
TOTALE 3.772 3.780 (8)

Nei primi sei mesi dell'esercizio, la variazione netta della consistenza media dei dipendenti del Gruppo – come sopra descritta – è pari a -8 unità rispetto al corrispondente periodo del 2015.

6. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI - 267,2 milioni di euro

Gli ammortamenti e le svalutazioni per i primi sei mesi 2016 e 2015 sono di seguito dettagliati:

euro milioni I sem. 2016 I sem. 2015 Δ
Ammortamenti Attività immateriali 26,4 27,9 (1,5)
- di cui Diritti dell'infrastruttura 14,3 17,2 (2,9)
Ammortamenti Immobili, impianti e macchinari 239,4 215,1 24,3
Svalutazioni crediti commerciali 1,4 - 1,4
TOTALE 267,2 243,0 24,2

La voce, pari a 267,2 milioni di euro, registra un incremento rispetto al primo semestre 2015 (24,2 milioni di euro, di cui 12,7 milioni di euro riferibili agli ammortamenti rilevati sugli asset della controllata Rete S.r.l. acquisiti a fine 2015), attribuibile in massima parte ai maggiori ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari (+24,3 milioni di euro) essenzialmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti e per gli ammortamenti di Rete S.r.l..

7. ALTRI COSTI OPERATIVI - 19,6 milioni di euro

Nella tabella seguente è riportato il dettaglio della voce "Altri costi operativi" dei primi sei mesi degli esercizi 2016 e 2015:

euro milioni I sem. 2016 I sem. 2015 Δ
Accantonamenti fondi vertenze e contenziosi 4,1 1,4 2,7
Oneri qualità del servizio elettrico 3,6 3,3 0,3
Imposte tasse e tributi locali 5,6 8,0 (2,4)
Sopravvenienze passive 0,8 1,3 (0,5)
Minusvalenze alienazioni/dismiss. impianti 0,2 - 0,2
Altri costi operativi 5,3 3,9 1,4
TOTALE 19,6 17,9 1,7

La voce, pari a 19,6 milioni di euro, registra un incremento di 1,7 milioni di euro rispetto al primo semestre 2015, principalmente attribuibile ai maggiori costi del Gruppo Tamini (+1,3 milioni di euro), ai maggiori accantonamenti al fondo vertenze e contenziosi (+2,7 milioni di euro), in parte compensati dai minori costi per IMU rilevati nel semestre (-2,6 milioni di euro).

PROVENTI E ONERI FINANZIARI

8. PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI NETTI – (37,6) milioni di euro

Nella tabella seguente è riportato il dettaglio della voce dei primi sei mesi degli esercizi 2016 e 2015:

euro milioni I sem. 2016 I sem. 2015
PROVENTI FINANZIARI
Interessi attivi e altri proventi finanziari 2,6 5,6 (3,0)
Adeguamento debito (P.O.) e relative coperture 1,1 - 1,1
Differenze cambio positive - 0,5 (0,5)
Totale proventi 3,7 6,1 (2,4)
ONERI FINANZIARI
Oneri finanziari da controllante (2,5) (2,7) 0,2
Interessi passivi su finanziamenti m/l termine e relative coperture (46,8) (83,4) 36,6
Adeguamento debito (P.O.) e relative coperture - (0,1) 0,1
Attualizzazione TFR, altri fondi del personale e fondi rischi ed oneri (1,0) (1,1) 0,1
Oneri finanziari capitalizzati 9,4 16,3 (6,9)
Differenze negative di cambio (0,1) - (0,1)
Altri oneri finanziari (0,3) - (0,3)
Totale oneri (41,3) (71,0) 29,7
Totale (37,6) (64,9) 27,3

La gestione finanziaria del periodo rileva oneri finanziari netti pari a 37,6 milioni di euro, riferibili per 41,3 milioni di euro a oneri finanziari e per 3,7 milioni di euro a proventi finanziari. La variazione in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, pari a 27,3 milioni di euro, è attribuibile principalmente ai seguenti fattori:

  • minori proventi finanziari (-3,0 milioni di euro), imputabili essenzialmente all'effetto congiunto di:
  • generale decremento dei tassi di mercato cui è stata investita la liquidità (-5,6 milioni di euro);
  • rilevazione di maggiori proventi netti per uplift (2,6 milioni di euro);
  • adeguamento al cambio (-0,6 milioni di euro) essenzialmente riferite al fondo per probabili oneri inerenti obbligazioni fiscali legate all'operazione di cessione del pacchetto azionario delle controllate brasiliane rilevato nell'esercizio precedente;
  • effetti economici netti positivi derivanti dall'adeguamento al fair value dei prestiti obbligazionari e delle relative coperture (1,2 milioni di euro);
  • decremento degli oneri finanziari inerenti l'indebitamento a medio e lungo termine e relative coperture (+36,6 milioni di euro), imputabile al generale decremento dei tassi di interesse;
  • minori oneri finanziari capitalizzati (-6,9 milioni di euro).

9. QUOTA DEI PROVENTI/(ONERI) DERIVANTI DALLE PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO - 1,4 milioni di euro

La voce, pari a 1,4 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al primo semestre 2015 (+0,2 milioni di euro), accoglie gli effetti economici derivanti dall'adeguamento alla quota di patrimonio netto al 30 giugno 2016 della partecipazione nelle società collegata CESI S.p.A..

10. IMPOSTE DEL PERIODO - 150,7 milioni di euro

Le imposte sul reddito a carico del periodo sono pari a 150,7 milioni di euro e, nonostante il maggior utile ante imposte, sono sostanzialmente in linea (+0,7 milioni di euro) rispetto al dato del primo semestre 2015, principalmente per effetto di maggiori poste deducibili rilevate nel periodo rispetto all'anno precedente. Il tax rate del periodo pertanto si riduce, passando dal 32,6% del primo semestre 2015 al 31,8% del primo semestre 2016.

Di seguito si rappresenta il dettaglio delle imposte rilevate nel periodo:

euro milioni I sem. 2016 I sem. 2015 Δ
Imposte del periodo
Imposte correnti:
- IRES 135,8 137,8 (2,0)
- IRAP 38,3 28,2 10,1
Totale imposte correnti 174,1 166,0 8,1
Differenze temporanee:
- anticipate (0,3) 9,3 (9,6)
- differite (17,0) (19,0) 2,0
Totale imposte differite (attive e passive) (17,3) (9,7) (7,6)
Rettifiche anni precedenti (6,1) (6,3) 0,2
Totale 150,7 150,0 0,7

Imposte correnti

Le imposte correnti (pari a 174,1 milioni di euro) rilevano un incremento di 8,1 milioni di euro rispetto al saldo del primo semestre 2015, per effetto principalmente per il maggiore utile ante imposte del semestre.

Imposte differite attive e passive

Le imposte differite attive e passive, pari a -17,3 milioni di euro, registrano una variazione pari a -7,6 milioni di euro, riconducibile essenzialmente all'utilizzo degli accantonamenti pregressi per ammortamenti aggiuntivi rispetto alle quote fiscalmente rilevanti e altresì alla movimentazione dei Fondi per benefici ai dipendenti, così come commentato in maniera dettagliata nell'ambito delle note 26. "Passività per imposte differite" e 24. "Benefici per i dipendenti" della presente Nota illustrativa.

Rettifiche imposte anni precedenti

Le rettifiche delle imposte riferite ad anni precedenti, pari a -6,1 milioni di euro, si riferiscono alle sopravvenienze derivanti dalla liquidazione effettiva delle imposte in sede di dichiarazione dei redditi; la voce risulta sostanzialmente in linea rispetto al dato del primo semestre 2015.

11. UTILE PER AZIONE

L'ammontare dell'utile base per azione, corrispondente all'utile diluito per azione, è pari a euro 0,162 (numeratore pari a 324,8 milioni di euro e denominatore pari a 2.009.992,0 mila).

C. SETTORI OPERATIVI

Si riportano di seguito i principali risultati economici dei settori operativi individuati nell'ambito del Gruppo Terna in coerenza con il Piano Strategico 2016-2019.

Il settore operativo delle Attività Regolate include le attività di sviluppo, esercizio e manutenzione della Rete di Trasmissione Nazionale, oltre che le attività di dispacciamento e misura e le attività relative alla realizzazione dei Sistemi di Accumulo. Tali attività sono rappresentate in un unico settore operativo in quanto disciplinate dall'AEEGSI e con caratteristiche simili in termini di modello di remunerazione degli investimenti e dei costi operativi e di modalità di determinazione dei corrispettivi (tariffe).

Il settore operativo delle Attività Non Regolate accoglie invece i servizi specialistici resi a terzi prevalentemente riferibili a servizi di ingegneria impiantistica, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, nonché housing di apparecchiature di telecomunicazione e servizi di manutenzione di reti in fibra ottica. Tali attività sono svolte in un contesto di mercato libero. Si precisa che il settore operativo delle Attività Non Regolate include anche il risultato della gestione del Gruppo Tamini, operante nella costruzione e commercializzazione di macchine elettriche, in particolare trasformatori di potenza, nonché i risultati delle società costituite per lo sviluppo dei progetti di interconnessione con l'estero in regime di "Interconnector", ovvero Terna Interconnector S.r.l., Piemonte Savoia S.r.l. e Monita Interconnector S.r.l., e della società Terna Chile S.p.A. costituita per sviluppare iniziative nel mercato sudamericano.

Si riportano di seguito i risultati dei settori operativi del Gruppo Terna del primo semestre 2016 e del primo semestre 2015 in coerenza con le evidenze del sistema di controllo di gestione di Gruppo, nonché la riconciliazione con il risultato del Gruppo prima delle imposte.

euro milioni I sem. 2016 I sem. 2015 Δ Δ %
TOTALE RICAVI ATTIVITÀ REGOLATE 942,4 911,1 31,3 3,4%
TOTALE RICAVI ATTIVITÀ NON REGOLATE 90,4 83,2 7,2 8,7%
Ricavi da costruzione attività in concessione (ex IFRIC 12) 7,1 7,7 (0,6) (7,8%)
TOTALE RICAVI 1.039,9 1.002,0 37,9 3,8%
EBITDA 777,0 766,6 10,4 1,4%
di cui EBITDA Attività Regolate* 760,6 742,5 18,1 2,4%
di cui EBITDA Attività Non Regolate 16,4 24,1 (7,7) (32,0%)
EBITDA margin 74,7% 76,5%
EBITDA margin Attività Regolate* 80,7% 81,5%
EBITDA margin Attività Non Regolate 18,1% 29,0%
Riconciliazione risultato di settore con risultato ante imposte
della Società
EBITDA 777,0 766,6
Ammortamenti e svalutazioni 267,2 243,0
EBIT 509,8 523,6
Proventi/(oneri) finanziari (37,6) (64,9)
Quota di proventi/(oneri) di partecipazioni valutate ad equity 1,4 1,2
Risultato prima delle imposte 473,6 459,9
* EBITDA inclusivo dei costi indiretti

I ricavi del Gruppo per il primo semestre 2016 ammontano a 1.039,9 milioni di euro registrando una crescita di 37,9 milioni di euro (+3,8%) rispetto al primo semestre 2015.

L'EBITDA (Margine Operativo Lordo) si attesta a 777,0 milioni di euro, con un incremento di 10,4 milioni di euro (+1,4%) rispetto ai 766,6 milioni di euro del primo semestre 2015.

L'aumento dell'EBITDA delle Attività Regolate pari a 18,1 milioni di euro è dovuto principalmente ai seguenti fattori:

  • contributo acquisizione Rete S.r.l. (+13,8 milioni di euro);
  • maggiori ricavi di trasmissione per effetto netto del riconoscimento degli investimenti strategici relativi ai lavori in corso incentivati 2015, come da Delibera 335/2016/R/eel (+5,5 milioni di euro);
  • maggiori altri ricavi per 6,7 milioni di euro, principalmente per c.d. "Piano Rame";
  • minori ricavi DIS per 7,2 milioni di euro, per riduzione tariffa a seguito review regolatoria.

L'EBITDA delle Attività Non Regolate si attesta a 16,4 milioni di euro in riduzione di 7,7 milioni di euro rispetto al primo semestre 2015 essenzialmente per il minor contributo del Gruppo Tamini (-6,7 milioni di euro).

L'EBITDA margin del Gruppo passa dal 76,5% del primo semestre 2015 al 74,7% del primo semestre 2016 principalmente per il minor contributo delle Attività Non Regolate del Gruppo Tamini e per delta perimetro della controllata Rete S.r.l..

Le informazioni patrimoniali periodicamente fornite all'Alta Direzione non fanno diretto riferimento alle singole attività di settore, bensì alla valutazione e alla rappresentazione complessiva del capitale investito lordo visto il contributo non materiale delle Attività Non Regolate; di seguito viene data evidenza di tale indicatore al 30 giugno 2016 e al 31 dicembre 2015.

Italia
euro milioni 30.06.2016 31.12.2015
Immobilizzazioni nette * 12.780,0 12.698,3
di cui Investimenti in società collegate e in società a controllo congiunto 78,5 78,2
Capitale circolante netto (CCN) ** (841,9) (976,7)
Capitale investito lordo *** 11.938,1 11.721,6

* Le immobilizzazioni nette includono il valore delle voci "Immobili, impianti e macchinari", "Avviamento", "Attività immateriali", "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto", "Altre attività non correnti" e della voce "Attività finanziarie non correnti" per l'importo delle altre partecipazioni (0,1 milioni di euro).

** Il CCN (Capitale Circolante Netto) è pari alla differenza tra il totale attività correnti al netto delle disponibilità liquide e della voce "Attività finanziarie correnti" e il totale passività correnti, al netto delle quote a breve dei finanziamenti a lungo e delle voci "Finanziamenti a breve termine" e "Passività finanziarie correnti", e la voce "Altre passività non correnti".

*** Il Capitale investito lordo è pari alla somma tra le immobilizzazioni nette ed il CCN (Capitale Circolante Netto).

D. INFORMAZIONI SUL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

ATTIVO

12. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI – 12.171,3 milioni di euro

Gli immobili, impianti e macchinari ammontano a 12.171,3 milioni di euro (12.078,7 milioni di euro al 31 dicembre 2015). La consistenza e la movimentazione per singola categoria sono evidenziate nel prospetto di seguito riportato:

euro milioni Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezz.
industr.
commerc.
Altri beni Immob. in
corso e
acconti
Totale
COSTO AL 01.01.2016 185,2 1.546,8 15.322,8 94,6 140,2 1.950,2 19.239,8
Investimenti - - 0,1 1,3 15,6 314,7 331,7
Passaggi in esercizio 1,3 183,1 684,9 0,2 - (869,5) -
Disinvestimenti e svalutazioni - - (11,0) - (6,0) - (17,0)
Altri movimenti - - (2,8) - - 4,1 1,3
COSTO AL 30.06.2016 186,5 1.729,9 15.994,0 96,1 149,8 1.399,5 19.555,8
AMM.TI CUMULATI E
SVALUTAZIONI AL 01.01.2016
- (441,4) (6.540,8) (71,9) (107,0) - (7.161,1)
Ammortamenti del periodo (19,5) (211,4) (2,5) (6,0) - (239,4)
Disinvestimenti - - 10,0 - 6,0 - 16,0
AMM.TI CUMULATI E
SVALUTAZIONI AL 30.06.2016
- (460,9) (6.742,2) (74,4) (107,0) - (7.384,5)
Valore contabile
Al 30 giugno 2016 186,5 1.269,0 9.251,8 21,7 42,8 1.399,5 12.171,3
Al 31 dicembre 2015 185,2 1.105,4 8.782,0 22,7 33,2 1.950,2 12.078,7

La categoria "Impianti e macchinari" al 30 giugno 2016 include, in particolare, la rete di trasporto dell'energia e le stazioni di trasformazione in Italia.

La voce "Immobili, impianti e macchinari" registra un incremento rispetto all'esercizio precedente, pari a 92,6 milioni di euro, per effetto delle ordinarie movimentazioni intervenute nel periodo riferite a:

  • investimenti per 331,7 milioni di euro, dei quali 326,8 milioni di euro effettuati nell'ambito delle Attività Regolate del Gruppo (riferiti essenzialmente alla Capogruppo per 306,3 milioni di euro e alla controllata Terna Rete Italia S.r.l. per 17,3 milioni di euro); nell'ambito delle Attività Non Regolate si rilevano investimenti per 4,9 milioni di euro principalmente per interventi di varianti effettuate per terzi (3,0 milioni di euro) e per la realizzazione della linea di interconnessione privata "Italia – Francia" (1,3 milioni di euro);
  • ammortamenti di competenza (-239,4 milioni di euro) e altresì disinvestimenti e altri movimenti (+0,3 milioni di euro).

Una sintesi della movimentazione di immobili, impianti e macchinari intervenuta nel corso dell'esercizio è riportata di seguito:

euro milioni I sem. 2016
Investimenti
di cui Linee di trasporto 219,6
di cui Stazioni di trasformazione 85,3
di cui Sistemi di accumulo 1,7
di cui Altro 25,1
TOTALE INVESTIMENTI IN IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI 331,7
Ammortamenti (239,4)
Disinvestimenti e altri movimenti 0,3
Totale investimenti 92,6

Con riferimento agli investimenti del periodo nelle Attività Regolate (326,8 milioni di euro), si segnalano, in particolare, quelli della Capogruppo, relativi principalmente a:

Elettrodotto 380 kV Sorgente – Rizziconi (69,1 milioni di euro)

L'intero collegamento è entrato in esercizio a fine maggio 2016 e sono in corso sistemazioni aree e ripristini luoghi di cantiere. L'opera garantirà una maggiore sicurezza della connessione della rete elettrica siciliana a quella peninsulare, creando le condizioni per annullare il differenziale di prezzo presente tra la Sicilia e il resto del Paese.

Interconnessione Italia-Montenegro (39,9 milioni di euro)

  • Collegamento in cavo: prosegue la produzione dei cavi sia marino sia terrestre.
  • Stazioni di conversione: presso la stazione di Cepagatti sono in corso i montaggi degli edifici prefabbricati; è in corso la produzione delle principali apparecchiature e degli autotrasformatori; mentre nel sito di Kotor sono in corso di realizzazione le fondazioni degli edifici.

Elettrodotto 380 kV Foggia-Villanova (22,7 milioni di euro)

L'intero collegamento, lungo circa 70 km, è entrato in esercizio a gennaio 2016 sono in corso sistemazioni aree e ripristini luoghi di cantiere.

Interconnessione Italia-Francia (5,1 milioni di euro)

  • Nella stazione di Piossasco concluse le attività di rilievi e sondaggi.
  • Collegamento in cavo: iniziate le opere civili e terminata la progettazione esecutiva del cavo tratta autostradale.

Riassetto area metropolitana di Palermo (4,2 milioni di euro)

Nella stazione di Casuzze concluse le attività di montaggio delle apparecchiature e in corso le opere civili per la posa dei cavi.

Gli investimenti includono altresì gli interventi di acquisto e/o ristrutturazione sedi (2,6 milioni di euro).

13. AVVIAMENTO – 234,3 milioni di euro

L'avviamento, pari a 234,3 milioni di euro, non rileva alcuna variazione rispetto al saldo rilevato il 31 dicembre 2015.

Si precisa che il saldo comparativo accoglie la rideterminazione (pari a 10 milioni di euro), rilevata al fine di una migliore rappresentazione degli effetti dell'acquisizione della rete di FSI, commentata nell'ambito della sezione "A. Principi contabili e criteri di valutazione" cui si rinvia.

14. ATTIVITÀ IMMATERIALI – 284,6 milioni di euro

I movimenti del periodo delle attività immateriali sono di seguito esposti:

euro milioni Diritti
sull'infrastruttura
Concessioni Altre attività Immobilizzazioni in
corso e acconti
immateriali
Totale
SALDO AL 31.12.2015 115,3 78,5 68,8 33,2 295,8
Investimenti - - - 15,2 15,2
Passaggi in esercizio 2,9 - 4,2 (7,1) -
Ammortamenti del periodo (14,3) (2,8) (9,3) - (26,4)
SALDO AL 30.06.2016 103,9 75,7 63,7 41,3 284,6
Costo 374,1 135,9 236,4 41,3 787,7
Fondo ammortamento (270,2) (60,2) (172,7) - (503,1)
SALDO AL 30.06.2016 103,9 75,7 63,7 41,3 284,6

Le attività immateriali ammontano a 284,6 milioni di euro (295,8 milioni di euro al 31 dicembre 2015); in particolare, la voce rileva:

  • le infrastrutture utilizzate per il servizio di dispacciamento realizzate in concessione e contabilizzate, secondo quanto previsto dall'"IFRIC 12 – Accordi per servizi di concessione", per un valore netto contabile al 30 giugno 2016 pari a 103,9 milioni di euro per le infrastrutture entrate in esercizio e 21,9 milioni di euro per le infrastrutture in costruzione incluse nella categoria "Immobilizzazioni in corso e acconti" (al 31 dicembre 2015, pari rispettivamente a 115,3 milioni di euro e 17,6 milioni di euro);
  • la concessione delle attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica nel territorio nazionale (pari a un valore netto contabile di 75,7 milioni di euro al 30 giugno 2016), di durata venticinquennale iscritta nel corso del 2005, inizialmente al fair value e successivamente valutata al costo.

Le altre attività immateriali comprendono principalmente i software applicativi, prodotti internamente o acquisiti nell'ambito della realizzazione di programmi di evoluzione e sviluppo dei sistemi. Gli investimenti a esse relativi, riferiti prevalentemente alla Capogruppo (7,7 milioni di euro), sono realizzati essenzialmente attraverso sviluppo interno.

Lo scostamento della voce rispetto all'esercizio precedente (-11,2 milioni di euro) è attribuibile all'effetto combinato delle ordinarie movimentazioni del periodo, riferite principalmente agli ammortamenti (26,4 milioni di euro, di cui 14,3 milioni di euro relativi alle infrastrutture del dispacciamento e 2,8 milioni di euro relativi alla concessione), e agli investimenti (15,2 milioni di euro) effettuati nel semestre.

Con riferimento agli investimenti del periodo in attività immateriali (15,2 milioni di euro, di cui in Attività Regolate 15,1 milioni di euro, principalmente riferiti alla Capogruppo), si segnalano, in particolare, quelli relativi allo sviluppo e all'evoluzione di software applicativi per il Sistema di Telecontrollo del Dispacciamento (3,1 milioni di euro), per la Borsa elettrica (1,5 milioni di euro) e per la difesa del Sistema Elettrico (0,3 milioni di euro), nonché per le applicazioni software e le licenze d'uso generiche (7,7 milioni di euro).

15. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO – 78,5 milioni di euro

La voce in esame, pari a 78,5 milioni di euro, si riferisce alle partecipazioni della Capogruppo nelle società CESI S.p.A. (43,1 milioni di euro, rappresentativi di una partecipazione pari al 42,698%), CGES – CrnoGorski Elektroprenosni Sistem AD (35,0 milioni di euro, rappresentativi di una partecipazione pari al 22,0889%) e CORESO S.A. (0,4 milioni di euro, rappresentativi di una partecipazione pari al 20,000%).

16. ATTIVITÀ FINANZIARIE

Nella tabella seguente è riportata la composizione delle attività finanziarie iscritte nel Bilancio consolidato:

Valore contabile
euro milioni 30.06.2016 31.12.2015 Δ
Derivati FVH 381,6 688,2 (306,6)
Commissioni RCF 3,4 3,6 (0,2)
Altre Partecipazioni 0,1 - 0,1
ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI 385,1 691,8 (306,7)
Attività differite su contratti derivati FVH 32,2 61,5 (29,3)
Altre attività finanziarie correnti 0,1 2,8 (2,7)
ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI 32,3 64,3 (32,0)
Totale 417,4 756,1 (338,7)

La voce "Attività finanziarie non correnti", pari a 385,1 milioni di euro, accoglie al 30 giugno 2016 principalmente la valorizzazione dei derivati di fair value hedge di copertura dei prestiti obbligazionari e delle commissioni pagate sulle Revolving Credit Facility.

La diminuzione del fair value dei derivati (306,6 milioni di euro) rispetto al 31 dicembre 2015 è imputabile prevalentemente alla chiusura dei derivati di FVH per un nozionale di 1,8 miliardi di euro (0,6 miliardi di euro con scadenza 2019, 0,7 miliardi di euro con scadenza 2021 e 0,5 miliardi di euro con scadenza 2023) nell'ottica di semplificazione del portafoglio derivati posta in essere nel corso del secondo trimestre 2016, parzialmente compensata dalla diminuzione della curva dei tassi di interesse di riferimento rispetto a dicembre 2015.

La voce "Attività finanziarie correnti" mostra un saldo di 32,3 milioni di euro (64,3 milioni di euro al 31 dicembre 2015) e rileva un decremento rispetto all'esercizio precedente pari a 32,0 milioni di euro, imputabile essenzialmente all'ammontare dei proventi finanziari netti incassati nel periodo.

17. ALTRE ATTIVITÀ

Il dettaglio della voce "Altre attività" è illustrato di seguito:

euro milioni 30.6.2016 31.12.2015 Δ
Prestiti ed anticipazioni ai dipendenti 9,0 9,1 (0,1)
Depositi presso terzi 2,2 2,2 -
ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI 11,2 11,3 (0,1)
Altri crediti tributari 13,9 121,3 (107,4)
Crediti verso collegate 1,1 - 1,1
Anticipi a fornitori 33,7 31,9 1,8
Risconti attivi operativi 14,4 3,1 11,3
Crediti verso altri 9,6 5,0 4,6
ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI 72,7 161,3 (88,6)

Le "Altre attività non correnti" (11,2 milioni di euro), la cui composizione è riportata nel precedente prospetto, rilevano un saldo sostanzialmente in linea con i valori dell'esercizio precedente (-0,1 milioni di euro) e fanno riferimento, in particolare, a prestiti e anticipazioni erogate ai dipendenti dalla Capogruppo e dalle controllate Terna Rete Italia S.p.A. e Terna Plus S.r.l. (9 milioni di euro).

La voce "Altre attività correnti", pari a 72,7 milioni di euro, la cui composizione è riportata nel precedente prospetto, rileva un decremento di 88,6 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2015 imputabile:

  • agli altri crediti tributari (-107,4 milioni di euro), sostanzialmente riferibili al minor credito IVA rilevato al 30 giugno 2016, che registra un decremento di 105,3 milioni di euro;
  • al credito per dividendi da incassare dalla società collegata CESI (+1,1 milioni di euro);
  • agli anticipi pagati a fornitori, che evidenziano un incremento di 1,8 milioni di euro rispetto al saldo rilevato al 31 dicembre 2015;
  • alle quote di costi pagati anticipatamente ma di competenza successiva al 30 giugno 2016 (+11,3 milioni di euro), di cui 6,1 milioni di euro imputabili al personale e 4,3 milioni di euro relativi a tasse locali e premi di assicurazione;
  • ai crediti verso altri (+4,6 milioni di euro) che rilevano principalmente le maggiori partite creditorie del Gruppo Tamini (+4,0 milioni, sostanzialmente relativi alla rilevazione del credito verso una società di factoring per la cessione pro-soluto di crediti societari, in parte incassati nel mese di luglio).

18. RIMANENZE – 13,0 milioni di euro

Le rimanenze di magazzino dell'attivo circolante, pari a 13 milioni di euro sono costituite principalmente da materiali e apparecchi destinati alle attività di funzionamento, manutenzione e costruzione di impianti. La voce rileva un incremento di 0,6 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente (12,4 milioni di euro), riferito al saldo delle rimanenze di Tamini Trasformatori S.r.l. e delle sue controllate.

19. CREDITI COMMERCIALI – 2.112,6 milioni di euro

I crediti commerciali si compongono come segue:

euro milioni 30.06.2016 31.12.2015 Δ
Crediti partite energia 1.683,2 826,0 857,2
Crediti per corrispettivo CTR 312,0 400,0 (88,0)
Altri crediti commerciali 117,4 147,4 (30,0)
CREDITI COMMERCIALI 2.112,6 1.373,4 739,2

I crediti commerciali ammontano a 2.112,6 milioni di euro e rilevano un incremento (739,2 milioni di euro) rispetto all'esercizio precedente, essenzialmente riconducibile all'effetto combinato di maggiori crediti per partite energia (857,2 milioni di euro) e al minor credito inerente al corrispettivo CTR relativo alla remunerazione riconosciuta alla Capogruppo e ad altri proprietari per l'utilizzo della Rete di Trasmissione Nazionale da parte di distributori di energia elettrica (-88,0 milioni di euro).

Sono valorizzati al netto delle perdite di valore, riferite a partite ritenute inesigibili e iscritte, a rettifica, nel fondo svalutazione crediti (25,4 milioni di euro per partite energia e 12 milioni di euro per altre partite al 30 giugno 2016); il valore contabile esposto approssima sostanzialmente il fair value.

Crediti partite energia/regolate – 1.683,2 milioni di euro

La voce accoglie i crediti per le cosiddette "partite passanti" inerenti all'attività di dispacciamento dell'energia svolta dalla Capogruppo (1.665,1 milioni di euro) e, altresì, i crediti verso gli operatori del mercato per i corrispettivi a margine (18,1 milioni di euro) destinati, in particolare, alla copertura dei costi riconosciuti per il funzionamento di Terna relativi all'attività di dispacciamento (corrispettivo DIS – Delibera 111/06 e successive modifiche e integrazioni).

Il saldo registra complessivamente un incremento di 857,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre dell'esercizio precedente imputabile, in linea di massima, alle partite di natura passante, in aumento per 860 milioni di euro. In particolare la variazione è legata al credito netto per il corrispettivo c.d. uplift e alle partite a esso associate (+820 milioni di euro) riconducibile principalmente al maggior onere netto legato al Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD)18 e agli sbilanciamenti. Lo scostamento tiene conto altresì del credito verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) riconducibile alla liquidazione nei primi giorni del mese di luglio di alcune partite la cui regolazione, in base alla normativa di riferimento, era prevista nel corso del semestre (37,5 milioni di euro).

Crediti per corrispettivo CTR – 312,0 milioni di euro

Il credito per il corrispettivo CTR, pari a 312,0 milioni di euro, è correlato alla remunerazione riconosciuta alla Capogruppo e ad altri proprietari per l'utilizzo della Rete di Trasmissione Nazionale da parte di distributori di energia elettrica. Il credito anzidetto rileva un decremento di 88,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015, imputabile principalmente all'incasso da Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) del credito per l'integrazione dei ricavi CTR di Terna S.p.A. relativo al 2014 (80,8 milioni di euro) e alla rilevazione del

18 Nel primo semestre 2016, l'onere netto sul MSD è risultato pari a 1.075 milioni di euro (dato di giugno provvisorio) in aumento rispetto ai 572 milioni di euro del medesimo periodo dello scorso anno.

corrispettivo CTR nel periodo di riferimento sulla base delle nuove tariffe stabilite per il 2016, primo anno del nuovo periodo regolatorio 2016-2023.

Altri crediti commerciali – 117,4 milioni di euro

Gli altri crediti commerciali si riferiscono principalmente ai crediti verso clienti delle Attività Non Regolate e rilevano un decremento pari a 30,0 milioni di euro, imputabile principalmente agli incassi del semestre legati alle maggiori attività consuntivate a fine 2015.

La voce include, altresì, i crediti per lavori in corso su ordinazione (38,3 milioni di euro) relativi ai lavori di durata pluriennale che il Gruppo ha in corso con clienti terzi evidenziati nella tabella riportata nel seguito:

euro milioni Acconti Valore di
commessa
Saldo al
30.06.2016
Acconti Valore di
commessa
Saldo al
31.12.2015
Crediti per lavori in corso su ordinazione (34,1) 72,4 38,3 (25,6) 72,9 47,3

L'importo delle garanzie rilasciate a terzi nell'interesse del Gruppo Terna al 30 giugno 2016 è pari a 105 milioni di euro e si riferisce per 83,4 milioni di euro a fideiussioni passive emesse a garanzia delle obbligazioni contrattuali assunte nell'ambito delle proprie attività operative e per 21,6 milioni di euro come nel dettaglio:

  • 0,5 milioni di euro nell'interesse della società controllata Terna Rete Italia S.r.l.;
  • 19,1 milioni di euro nell'interesse della società controllata Terna Rete Italia S.p.A.;
  • 2,0 milioni di euro nell'interesse della società controllata Terna Plus S.r.l.;

tutte rilasciate sulle linee di credito di Terna S.p.A..

20. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI – 294,8 milioni di euro

Le disponibilità liquide al 30 giugno 2016 ammontano a 294,8 milioni di euro, di cui 258,8 milioni di euro di liquidità investita prontamente liquidabile riferibile alla semplificazione del portafoglio derivati posta in essere nell'ultima parte del primo semestre 2016 e 36,0 milioni di euro di liquidità netta positiva sui conti correnti bancari.

21. CREDITI PER IMPOSTE SUL REDDITO – 26,5 milioni di euro

I crediti per imposte sul reddito ammontano a 26,5 milioni di euro e rilevano un decremento di 7,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, riconducibile ai minori crediti IRES e IRAP in quanto parzialmente utilizzati in sede di liquidazione delle imposte dell'esercizio 2015.

PASSIVO

22. PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO – 3.365,3 milioni di euro

Capitale sociale – 442,2 milioni di euro

Il capitale sociale della Capogruppo è rappresentato da n. 2.009.992.000 azioni ordinarie nominali da euro 0,22 ciascuna; non ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2015.

Riserva legale – 88,4 milioni di euro

La riserva legale rappresenta il 20% del capitale sociale della Capogruppo.

Altre riserve – 720,4 milioni di euro

Le altre riserve hanno subito un decremento netto di 18,6 milioni di euro, essenzialmente per effetto delle altre componenti del Conto economico complessivo, in particolare:

  • adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti a tasso variabile della Capogruppo – cash flow hedge (-18,0 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale pari a +5,7 milioni di euro);
  • rilevazione degli utili e delle perdite attuariali sui benefici ai dipendenti (-0,8 milioni di euro al netto del relativo effetto fiscale pari a +0,3 milioni di euro).

Utili e perdite accumulate – 1.789,5 milioni di euro

Gli utili e le perdite accumulate si incrementano complessivamente di 193,1 milioni di euro, per effetto essenzialmente della destinazione a utili a nuovo del risultato conseguito dal Gruppo nel 2015.

Distribuzione saldo del dividendo

L'Assemblea degli azionisti del 30 maggio 2016 ha deliberato la distribuzione di un dividendo per l'intero esercizio 2015 pari a euro 0,20 per azione, e la distribuzione – al lordo delle eventuali ritenute di legge – di un saldo sul dividendo, al netto dell'acconto precedentemente pagato, pari a 261,3 milioni di euro, equivalente a euro 0,13 per azione; l'importo è stato messo in pagamento a decorrere dal 22 giugno 2016, con "data di stacco" della cedola n. 24 coincidente con il 20 giugno 2016.

Patrimonio netto di terzi

Il patrimonio netto di terzi, relativo al Gruppo Tamini, è pari a 23,1 milioni di euro (25,0 milioni di euro al 31 dicembre 2015).

23. FINANZIAMENTI E PASSIVITÀ FINANZIARIE

Nella tabella seguente è riportata la composizione dei finanziamenti e delle passività finanziarie iscritte nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Terna al 30 giugno 2016.

Valore contabile Δ
euro milioni 30.06.2016 31.12.2015
Obbligazioni 5.753,3 6.406,1 (652,8)
Prestiti bancari 2.043,4 2.110,4 (67,0)
FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE 7.796,7 8.516,5 (719,8)
Derivati CFH 19,9 7,3 12,6
PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI 19,9 7,3 12,6
FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE 78,3 416,6 (338,3)
Obbligazioni 769,5 - 769,5
Prestiti bancari 123,0 122,9 0,1
QUOTE CORRENTI DEI FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE 892,5 122,9 769,6
TOTALE 8.787,4 9.063,3 (275,9)

Il valore contabile dei finanziamenti è calcolato attualizzando i flussi di cassa attesi con la curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento.

L'indebitamento lordo del periodo è diminuito, rispetto all'esercizio precedente, di 275,9 milioni di euro, attestandosi a 8.787,4 milioni di euro. L'incremento del valore dei prestiti obbligazionari (+116,7 milioni di euro) è attribuibile per 80 milioni di euro all'emissione obbligazionaria del 3 marzo 2016, per 36,7 milioni di euro alle variazioni del fair value del rischio coperto al netto dell'effetto del costo ammortizzato. La variazione legata alla copertura del rischio tasso di interesse si riferisce principalmente per 6,6 milioni di euro all'emissione obbligazionaria inflation linked, per 32,8 milioni di euro al Prestito Obbligazionario 2024, per -5,9 milioni di euro al Private Placement 2019, per -1,4 milioni di euro al Private Placement 2026 e per 3,4 milioni di euro al Prestito Obbligazionario 2021.

Considerando, invece, le quotazioni di mercato (fonte Reuters), i prestiti obbligazionari registrati alla Borsa del Lussemburgo hanno i seguenti prezzi:

  • bond scadenza 2024 prezzo al 30 giugno 2016: 133,24 e prezzo al 31 dicembre 2015: 127,94;
  • bond scadenza 2023 prezzo al 30 giugno 2016: 128,6 e prezzo al 31 dicembre 2015: 124,45;
  • bond scadenza 2019 prezzo al 30 giugno 2016: 115,67 e prezzo al 31 dicembre 2015: 115,86;
  • bond scadenza 2021 prezzo al 30 giugno 2016: 120,68 e prezzo al 31 dicembre 2015: 119,08;
  • bond scadenza 2017 prezzo al 30 giugno 2016: 102,61 e prezzo al 31 dicembre 2015: 104,32;
  • bond scadenza 2018 prezzo al 30 giugno 2016: 104,63 e prezzo al 31 dicembre 2015: 105,35;
  • bond scadenza 2022 prezzo al 30 giugno 2016: 102,14 e prezzo al 31 dicembre 2015: 98,15;
  • bond scadenza 2026 prezzo al 30 giugno 2016: 102,78.

L'indebitamento originariamente a tasso variabile registra un decremento di 66,9 milioni di euro, dovuto essenzialmente al decremento dei mutui e finanziamenti dalla BEI (Banca Europea per gli Investimenti) in conseguenza del rimborso delle quote in scadenza dei finanziamenti in essere.

Finanziamenti a lungo termine

Il valore complessivo dei finanziamenti del Gruppo al 30 giugno 2016 è pari a 8.689,2 milioni di euro, di cui 892,5 milioni di euro con scadenza entro i 12 mesi.

Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell'indebitamento a lungo termine con distinzione per tasso di interesse, comprensiva delle quote in scadenza entro i dodici mesi e con evidenza del tasso medio di interesse per singola tipologia di indebitamento finanziario.

euro milioni Periodo di
scadenza
31.12.2015 30.06.2016 Quota con
scadenza
entro 12
mesi
Quota con
scadenza
oltre 12 mesi
Tasso medio di
interesse al
30.06.2016
Prestiti Obb. 2024 1.050,1 1.082,9 - 1.082,9 4,90%
Prestiti Obb. IL 2023 712,8 719,4 - 719,4 2,73%
Prestiti Obb. PP 2019 677,2 671,3 - 671,3 4,88%
Prestiti Obb. PP 2026 - 78,6 - 78,6 1,60%
Prestiti Obb. 1250 2021 1.453,3 1.456,7 - 1.456,7 4,75%
Prestiti Obb. 1250 2017 769,2 769,5 769,5 - 4,13%
Prestiti Obb. 1000 2022 995,3 995,7 - 995,7 0,88%
Prestiti Obb. 750 2018 748,2 748,7 - 748,7 2,88%
Totale tasso fisso 6.406,1 6.522,8 769,5 5.753,3
BEI 2018-2033 1.724,5 1.658,5 120,8 1.537,7 0,42%
CDP 2019 500,0 500,0 - 500,0 0,90%
Leasing 2019-2021-
2022
8,8 7,9 2,2 5,7 0,96%
Totale tasso variabile 2.233,3 2.166,4 123,0 2.043,4
TOTALE 8.639,4 8.689,2 892,5 7.796,7

Il Prestito Obbligazionario inflation linked prevede a scadenza, il 15 settembre 2023, il rimborso del nominale rivalutato all'inflazione, mentre il rimborso del valore nominale dei prestiti obbligazionari, pari a 5.250,0 milioni di euro, prevede l'estinzione per 770 milioni di euro il 17 febbraio 2017, per 750 milioni di euro il 16 febbraio 2018, per 600 milioni di euro il 3 ottobre 2019, per 1.250 milioni di euro il 15 marzo 2021, per 1.000 milioni di euro il 2 febbraio 2022, per 800 milioni di euro il 28 ottobre 2024 e per 80 milioni di euro il 3 marzo 2026.

Nella tabella precedente si dà evidenza del tasso medio di interesse per singola tipologia di indebitamento finanziario e di seguito si commenta lo stesso anche in relazione alle operazioni finanziarie di copertura poste in essere per tutelare l'azienda dal rischio di oscillazione dei tassi di interesse.

Il Prestito Obbligazionario 2024, emesso a tasso fisso, è stato portato sinteticamente a tasso variabile con contratti derivati di pari durata e, di conseguenza, il tasso medio di interesse nel periodo è stato pari a 0,29%. Per il Prestito Obbligazionario inflation linked, tenendo conto delle coperture, il tasso medio di interesse nell'esercizio è stato pari a -2,23%.

Relativamente al Private Placement 2019, la cui cedola è pari al 4,875%, qualora si tenga conto delle operazioni di copertura fair value hedge, il tasso medio di interesse è pari a 1,19%.

Relativamente al Prestito Obbligazionario 2021, la cui cedola è pari al 4,75%, qualora si tenga conto delle operazioni di copertura FVH, il tasso medio di interesse è pari all'1,20%.

Per quanto riguarda i prestiti a tasso variabile coperti dalle oscillazioni dei tassi di interesse, tenendo conto dell'effetto degli strumenti derivati contabilizzati come cash flow hedge, si evidenzia per i finanziamenti BEI un tasso medio dello 0,77% e per il finanziamento CDP un tasso medio dell'1,14%.

Nella tabella che segue viene rappresentata la movimentazione dell'indebitamento a lungo termine intervenuta nel corso del primo semestre del 2016.

31.12.2015 30.06.2016
euro milioni Debito
nozionale
Valore
contabile
Valore di
mercato
Rimb. E
capitalizz. Tiraggi
Δ Fair
value
31.12.15
30.06.16
Δ valore
contab.
Debito
nozion.
Valore
contab.
Valore di
mercato
Prestito Obb. 2024 800,0 1.050,1 1.023,5 - 32,8 32,8 800,0 1.082,9 1.065,9
Prestito Obb. IL 565,9 712,8 704,3 - 6,6 6,6 563,1 719,4 727,7
Private Placement 2019 600,0 677,2 695,1 - (5,9) (5,9) 600,0 671,3 694,0
Private Placement 2026 - - - 80,0 (1,4) 78,6 80,0 78,6 82,2
Prestito Obb. 2021 1.250,0 1.453,3 1.488,5 - 3,4 3,4 1.250,0 1.456,7 1.508,5
Prestito Obb. 2017 770,0 769,2 803,2 - 0,3 0,3 770,0 769,5 790,1
Prestito Obb. 2022 1.000,0 995,3 981,5 - 0,4 0,4 1.000,0 995,7 1.021,4
Prestito Obb. 2018 750,0 748,2 790,2 - 0,5 0,5 750,0 748,7 784,7
Totale obbligazioni 5.735,9 6.406,1 6.486,3 - 80,0 36,7 116,7 5.813,1 6.522,8 6.674,5
Finanziamenti bancari 2.233,3 2.233,3 2.233,3 (66,9) - - (66,9) 2.166,4 2.166,4 2.166,4
Totale finanziamenti bancari 2.233,3 2.233,3 2.233,3 (66,9) - - (66,9) 2.166,4 2.166,4 2.166,4
Tot. Indebitamento finanziario 7.969,2 8.639,4 8.719,6 (66,9) 80,0 36,7 49,8 7.979,5 8.689,2 8.840,9

Al 30 giugno 2016, la Capogruppo dispone inoltre di linee di credito "uncommitted" inutilizzate.

Passività finanziarie non correnti

Con riferimento alle passività finanziarie non correnti, nella tabella si riportano l'ammontare e la variazione rispetto ai valori di fine esercizio:

euro milioni 30.06.2016 31.12.2015 Δ
Derivati CFH 19,9 7,3 12,6
TOTALE 19,9 7,3 12,6

La voce "Passività finanziarie non correnti" accoglie la valorizzazione al fair value dei derivati di cash flow hedge. Il calcolo del fair value è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento. Rispetto al 31 dicembre 2015, il fair value dei derivati di CFH, per la quota non corrente, è aumentato di 12,6 milioni di euro.

Finanziamenti a breve termine

Nell'ambito delle passività finanziarie si evidenziano finanziamenti a breve termine per 78,3 milioni di euro costituiti per circa 76,6 milioni di euro dall'utilizzo delle linee bancarie a breve uncommitted e per 1,7 milioni di euro alla quota dei terzi relativa ad un finanziamento soci a favore di Terna Interconnector S.r.l..

La variazione della voce -338,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015 è dovuta essenzialmente al minor utilizzo delle linee bancarie a breve uncommitted.

Passività finanziarie correnti

Le passività finanziarie correnti, costituite essenzialmente dall'ammontare degli oneri finanziari maturati sui relativi strumenti finanziari, ma non ancora liquidati, mostrano una variazione in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di 30,1 milioni di euro.

euro milioni 30.06.2016 31.12.2015 Δ
PASSIVITÀ DIFFERITE SU:
Contratti derivati
- di copertura 0,6 3,1 (2,5)
Prestito obbligazionario
- inflation linked 4,5 4,5 -
- Private Placement 21,7 7,2 14,5
- a 5 anni (2017) 11,7 27,7 (16,0)
- a 7 anni (2022) 3,6 8,0 (4,4)
- a 20 anni (2024) 26,5 7,0 19,5
- a 10 anni (2021) 17,6 47,4 (29,8)
- a 5 anni (2018) 8,0 18,8 (10,8)
- a 10 anni (2026) 0,4 - 0,4
94,0 120,6 (26,6)
Finanziamenti 2,4 3,4 (1,0)
TOTALE 97,0 127,1 (30,1)

Di seguito viene illustrata la posizione finanziaria netta riportando il dettaglio delle sue principali componenti:

Valore
contabile
euro milioni 30.06.2016
A. Cassa 36,0
B. Depositi a termine 258,8
C. Liquidità (A) + (B) 294,8
D. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 892,5
E. Finanziamenti a breve 78,3
F. Altre passività finanziarie 61,3
G. Indebitamento finanziario corrente (D) + (E) + (F) 1.032,1
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (C) 737,3
I. Debiti bancari non correnti 2.043,4
J. Obbligazioni emesse 5.753,3
K. Strumenti finanziari derivati in portafoglio (361,7)
L. Indebitamento finanziario netto non corrente (I) + (J) + (K) 7.435,0
M. Indebitamento finanziario netto (L) + (H) 8.172,3

Alcuni debiti finanziari a lungo termine di Terna S.p.A. contengono impegni ("covenant") tipici della prassi internazionale; per il dettaglio analitico dei covenant, si rimanda al paragrafo "E. Impegni e rischi" della presente Nota illustrativa.

24. BENEFICI PER I DIPENDENTI – 107,4 milioni di euro

La composizione e la movimentazione del fondo TFR e degli altri fondi del personale al 30 giugno 2016 sono evidenziate nel prospetto di seguito riportato:

euro milioni 31.12.2015 Accantonamenti Interest Cost Utilizzi e altri
movimenti
Utili e perdite
attuariali
30.06.2016
Trattamento di fine rapporto 51,8 6,4 0,5 (6,5) - 52,2
Sconto energia 33,7 0,6 0,3 (0,9) 1,1 34,8
Altri benefici ai dipendenti 20,0 1,4 0,2 (1,2) - 20,4
Totale 105,5 8,4 1,0 (8,6) 1,1 107,4

La voce, pari a 107,4 milioni di euro al 30 giugno 2016 (105,5 milioni di euro al 31 dicembre 2015), registra un incremento rispetto all'esercizio precedente pari a 1,9 milioni di euro, attribuibile essenzialmente agli accantonamenti di competenza (8,4 milioni di euro), agli utili e alle perdite attuariali di competenza del periodo (1,1 milioni di euro) e agli utilizzi del periodo (8,6 milioni di euro).

Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale delle passività per benefici ai dipendenti sono sostanzialmente allineate alle medesime utilizzate per il bilancio 2015.

25. FONDI RISCHI E ONERI FUTURI – 223,8 milioni di euro

euro milioni Fondo vertenze e
contenzioso
Fondi per rischi ed
oneri diversi
Oneri per incentivo
all'esodo
30.06.2016
VALORE al 31.12.2015 12,8 147,1 38,9 198,8
Accantonamenti 4,1 48,1 - 52,2
Utilizzi e altri movimenti (1,8) (14,6) (10,8) (27,2)
VALORE al 30.06.2016 15,1 180,6 28,1 223,8

La composizione e la movimentazione dei Fondi rischi e oneri futuri al 30 giugno 2016 è la seguente:

I Fondi rischi e oneri registrano un incremento netto di 25 milioni di euro rispetto al dato al 31 dicembre 2015, principalmente per gli utilizzi del fondo per incentivo all'esodo (10,8 milioni di euro) connessi al programma di riorganizzazione aziendale avviato dalla Capogruppo nell'esercizio precedente e la variazione netta dei fondi per rischi ed oneri diversi (+33,5 milioni di euro), che è derivante principalmente da:

  • accantonamento netto (41,1 milioni di euro) riferito a "Progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale", volti a compensare gli impatti ambientali conseguenti alla realizzazione degli elettrodotti, oltre che a oneri connessi a prescrizioni, collaudi e altri oneri conseguenti l'entrata in esercizio di impianti, con particolare riferimento alla Sorgente Rizziconi;
  • utilizzi netti riferiti ai piani di incentivazione del personale dirigente, per 7,5 milioni di euro.

Rilevano altresì gli accantonamenti netti del semestre al fondo vertenze e contenzioso (2,3 milioni di euro) destinato a coprire le passività che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e stragiudiziali inerenti le attività svolte dal Gruppo.

26. PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE – 46,2 milioni di euro

euro milioni 31.12.2015 Impatti
riconosciuti a
conto economico e
Altri movimenti
Impatti rilevati nel
conto economico
complessivo
30.06.2016 Δ
Imposte differite 179,5 (16,3) - 163,2 (16,3)
Imposte anticipate (110,7) (0,3) (6,0) (117,0) (6,3)
PASSIVITA' NETTE PER IMPOSTE DIFFERITE 68,8 (16,6) (6,0) 46,2 (22,6)

La movimentazione del fondo in oggetto è di seguito esposta:

Il saldo della voce, pari a 46,2 milioni di euro, accoglie le risultanze nette delle movimentazioni relative alle passività per imposte differite e di quelle riferite alle attività per imposte anticipate del Gruppo.

Le passività per imposte differite (163,2 milioni di euro) rilevano un decremento di 16,3 milioni di euro, imputabile principalmente agli utilizzi degli accantonamenti pregressi per ammortamenti aggiuntivi rispetto alle quote fiscalmente rilevanti della capogruppo Terna e della controllata Terna Rete Italia S.r.l., rispettivamente per euro 15,9 milioni di euro e 1,4 milioni di euro.

Le attività per imposte anticipate (117,0 milioni di euro) evidenziano un incremento di 6,3 milioni di euro, imputabile principalmente all'effetto fiscale della movimentazione dei fondi rischi e oneri e dei benefici ai dipendenti e all'effetto fiscale, rilevato nel Conto economico complessivo, sulla movimentazione degli strumenti finanziari di cash flow hedge e sugli utili e le perdite attuariali sui benefici ai dipendenti (6,0 milioni di euro).

27. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI – 127,5 milioni di euro

La voce (127,5 milioni di euro) rileva un incremento di 3,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015 (124,1 milioni di euro), imputabile principalmente al fondo garanzia interconnessioni istituito in capo a Terna S.p.A. in seguito all'emanazione della Legge di Stabilità 2015 (6,5 milioni di euro), parzialmente compensato dal rilascio delle quote di contributi in conto impianti, in relazione agli ammortamenti del periodo degli impianti per i quali sono stati rilevati (3,0 milioni di euro).

28. PASSIVITÀ CORRENTI

La composizione delle passività correnti al 30 giugno 2016 è la seguente:

euro milioni 30.06.2016 31.12.2015 Δ
Finanziamenti a breve termine * 78,3 416,6 (338,3)
Quote a breve dei finanziamenti a lungo termine * 892,5 122,9 769,6
Debiti commerciali 2.590,5 2.170,1 420,4
Debiti per imposte sul reddito 42,0 15,4 26,6
Passività finanziarie correnti * 97,0 127,1 (30,1)
Altre passività correnti 306,7 248,2 58,5
TOTALE 4.007,0 3.100,3 906,7

(*) Per tali voci si rimanda a quanto commentato nell'ambito della nota 23. FINANZIAMENTI E PASSIVITA' FINANZIARIE

Debiti commerciali – 2.590,5 milioni di euro

La composizione dei debiti commerciali al 30 giugno 2016 è la seguente:

euro milioni 30.06.2016 31.12.2015 Δ
Debiti verso fornitori:
- Debiti partite energia 2.051,2 1.435,7 615,5
- Debiti partite non energia 521,7 714,1 (192,4)
Debiti verso società collegate 4,2 9,9 (5,7)
Debiti per lavori in corso su ordinazione 13,4 10,4 3,0
TOTALE DEBITI COMMERCIALI 2.590,5 2.170,1 420,4

Debiti verso fornitori

- Debiti partite energia/regolate – 2.051,2 milioni di euro

Tale voce accoglie gli effetti patrimoniali relativi alle partite generate dai cosiddetti costi "passanti" inerenti all'attività di dispacciamento dell'energia svolta dalla Capogruppo (2.034,3 milioni di euro) e il debito verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) legato alla valorizzazione delle performance riferite ai meccanismi per la regolazione della qualità del servizio di trasmissione (complessivamente pari a 16,9 milioni di euro).

L'incremento della voce per 615,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente è essenzialmente imputabile ai debiti per partite energia passanti, che aumentano di 611,3 milioni di euro riconducibili principalmente a:

  • maggiori costi relativi alle partite associate al corrispettivo c.d. Uplift (451 milioni di euro) riconducibile principalmente al maggior onere netto legato al Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD) ed agli sbilanciamenti (per i conseguenti effetti sul corrispettivo c.d. Uplift si rimanda alla voce "Crediti commerciali");
  • debiti legati alla remunerazione delle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico ‐ UESS (+159,6 milioni di euro).

- Debiti partite non energia

L'esposizione nei confronti dei fornitori, pari a 521,7 milioni di euro, è riferita a fatture ricevute e da ricevere per appalti, prestazioni, servizi e acquisti di materiali e apparecchiature.

La variazione in diminuzione rispetto all'esercizio precedente (192,4 milioni di euro) è conseguenza essenzialmente degli acquisti e delle prestazioni per le maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo del 2015.

Debiti verso imprese collegate

La voce, pari a 4,2 milioni di euro, rileva essenzialmente i debiti verso la collegata CESI per prestazioni ricevute dalla Capogruppo (0,3 milioni di euro), dalla controllata Terna Rete Italia S.p.A. (3,6 milioni) e dalla controllata Terna Plus S.r.l. (0,3 milioni di euro), in ordine alla realizzazione e gestione di laboratori e impianti per prove, collaudi, studi e ricerche sperimentali interessanti l'elettrotecnica in generale e il progresso tecnico e scientifico. Il decremento (5,7 milioni di euro) rispetto al 31 dicembre 2015 è ascrivibile alle minori prestazioni consuntivate dalla collegata CESI nel primo semestre 2016.

Gli impegni assunti dal Gruppo verso fornitori sono pari a circa 2.716,6 milioni di euro e si riferiscono agli impegni d'acquisto legati al normale "ciclo operativo" previsto per il periodo 2016-2020.

Debiti per lavori in corso su ordinazione

I debiti per lavori in corso su ordinazione riferiti ad anticipi ricevuti da clienti, pari a 13,4 milioni di euro al 30 giugno 2016, risultano incrementati di 3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015, essenzialmente per effetto dell'avanzamento delle commesse di Terna Plus S.r.l. e della sua controllata cilena:

euro milioni Acconti Valore di
commessa
Saldo al 30.06.2016 Acconti Valore di
commessa
Saldo al 31.12.2015
Debiti per lavori in corso su
ordinazione
(41,6) 28,2 (13,4) (23,7) 13,3 (10,4)

Debiti per imposte sul reddito – 42,0 milioni di euro

La voce, pari a 42,0 milioni di euro, rileva il debito del Gruppo per le imposte a carico del periodo e registra un incremento pari a 26,6 milioni di euro, rispetto all'esercizio precedente, per effetto della rilevazione delle imposte sul reddito del periodo, al netto degli acconti versati nel semestre e della liquidazione delle imposte dell'esercizio 2015.

Altre passività correnti – 306,7 milioni di euro

Le altre passività correnti sono di seguito dettagliate:

euro milioni 30.06.2016 31.12.2015 Δ
Acconti 98,3 59,0 39,3
Altri debiti tributari 55,4 7,4 48,0
Debiti verso istituti di previdenza 25,3 24,7 0,6
Debiti verso il personale 39,2 55,9 (16,7)
Altri debiti verso terzi 88,5 101,2 (12,7)
TOTALE 306,7 248,2 58,5

Acconti

Tale voce (98,3 milioni di euro) accoglie i contributi in conto impianti incassati principalmente dalla Capogruppo (94,4 milioni di euro), a fronte di immobilizzazioni ancora in corso al 30 giugno 2016.

Rispetto al 31 dicembre 2015 (59,0 milioni di euro), si registra un incremento di 39,3 milioni di euro essenzialmente riconducibile ai contributi portati direttamente a riduzione del valore contabile dei cespiti entrati in esercizio nel corso del periodo (0,4 milioni di euro), al netto dei nuovi contributi ricevuti da terzi (principalmente dall'UE per il finanziamento dell'opera "Sorgente-Rizziconi", 33 milioni di euro).

Altri debiti tributari

Gli altri debiti tributari, pari a 55,4 milioni di euro, registrano un incremento di 48,0 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, prevalentemente per il debito IVA a carico del Gruppo (46,2 milioni di euro) in essere al 30 giugno 2016.

Debiti verso istituti di previdenza

I debiti verso istituti previdenziali, essenzialmente relativi ai debiti verso l'INPS della Capogruppo e della controllata Terna Rete Italia S.p.A., sono pari a 25,3 milioni di euro (24,7 milioni di euro al 31 dicembre 2015); la voce rileva, altresì, il debito relativo al Fondo Previdenza Elettrici – F.P.E. (5,2 milioni di euro).

Debiti verso il personale

I debiti verso il personale, pari a 39,2 milioni di euro (55,9 milioni di euro al 31 dicembre 2015), sono riferiti essenzialmente alla Capogruppo e alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. e si riferiscono principalmente agli importi relativi all'incentivazione del personale da liquidarsi nell'esercizio successivo (18,1 milioni di euro) e ai debiti verso i dipendenti per il controvalore di ferie e festività abolite maturate e non godute da liquidare (12,0 milioni di euro).

Altri debiti verso terzi

Gli altri debiti verso terzi, pari a 88,5 milioni di euro (101,2 milioni di euro al 31 dicembre 2015), si riferiscono essenzialmente alla rilevazione di depositi cauzionali (60,7 milioni di euro) ricevuti dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi contrattuali a fronte dei contratti di dispacciamento, alla rilevazione di costi con liquidazione posticipata e ricavi differiti (19,2 milioni di euro) e ad altri debiti in essere al 30 giugno 2016 (8,6 milioni di euro).

E. IMPEGNI E RISCHI

Gestione del rischi

Rischi di mercato e finanziari del Gruppo

Nell'esercizio della sua attività, il Gruppo Terna è esposto a diversi rischi finanziari: rischio di mercato (rischio di tasso di interesse, di cambio e di inflazione), rischio di liquidità e rischio di credito.

Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare e analizzare i rischi ai quali le società del Gruppo sono esposte, di stabilire appropriati limiti e controlli e di monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività del Gruppo.

In particolare, Terna ha definito, nell'ambito delle proprie policy per la gestione dei rischi finanziari, approvate dal Consiglio di Amministrazione, le responsabilità e le modalità operative per le attività di gestione dei rischi finanziari, con specifico riferimento agli strumenti da utilizzare e ai precisi limiti operativi nella gestione degli stessi.

L'esposizione del Gruppo Terna ai suddetti rischi è sostanzialmente rappresentata dall'esposizione della Capogruppo, a eccezione del rischio di cambio relativo alla controllata Tamini Trasformatori S.r.l.; di seguito vengono fornite le informazioni relative all'esposizione del Gruppo Terna a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, includendo, inoltre, ulteriori informazioni quantitative relative ai saldi della Capogruppo al 30 giugno 2016.

Il fair value degli strumenti finanziari è determinato in conformità alla scala gerarchica del fair value richiesta dall'IFRS 7 (livello 2), mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura del periodo, attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato e di inflazione alla data di riferimento.

Le attività e passività finanziarie relative a strumenti derivati che Terna S.p.A. ha avuto in essere nel corso del periodo possono essere classificate in:

  • derivati di cash flow hedge, relativi prevalentemente alla copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi ai finanziamenti a lungo termine a tasso variabile;
  • derivati di fair value hedge, relativi prevalentemente alla copertura del rischio di variazione di fair value di un'attività o passività finanziaria connesso alle oscillazioni del tasso di interesse (prestiti obbligazionari a tasso fisso).

Si rimanda, in proposito, alle ragioni illustrate nel paragrafo "Rischi di mercato e finanziari del Gruppo" della Nota illustrativa alla Relazione finanziaria annuale del Gruppo Terna 2015.

Di seguito vengono fornite informazioni aggiornate alla data della presente situazione, relative al rischio di tasso di interesse, di cambio, di credito e di liquidità; per il rischio di mercato e di inflazione, si rimanda a quanto esposto nel paragrafo Risk Management della Nota illustrativa alla Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2015.

Sensitivity riferita al rischio di tasso di interesse

Di seguito vengono illustrati i valori rilevati a Conto economico e patrimonio netto delle posizioni sensibili a variazioni di tasso, i valori teorici di tali posizioni a seguito di shifting positivo o negativo della curva dei tassi di interesse di mercato e gli impatti differenziali rilevabili a Conto economico e patrimonio netto di tali variazioni. Vengono ipotizzati incrementi e decrementi sulla curva dei tassi pari al 10% rispetto a quelli di mercato alla data del 30 giugno 2016:

Utile o perdita Patrimonio netto
euro milioni Tassi
correnti
+10%
Valori
correnti
Tassi
correnti
-10%
Tassi
correnti
+10%
Valori
correnti
Tassi
correnti
-10%
30.06.2016
Posizioni sensibili a variazioni dei tassi
d'interesse (FVH, Prestiti Obbligazionari, CFH)
0,8 0,7 0,6 (18,8) (19,6) (20,4)
Variazione ipotetica 0,1 - (0,1) (0,8) - (0,8)
31.12.2015
Posizioni sensibili a variazioni dei tassi
d'interesse (FVH, Prestiti Obbligazionari)
1,1 1,1 1,1 (4,9) (6,4) (7,5)
Variazione ipotetica - - - 1,5 - (1,2)

Rischio di liquidità

Al 30 giugno 2016, Terna dispone di 294,8 milioni di euro di liquidità, oltre a linee di credito uncommitted a breve termine non utilizzate.

Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.

Il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati viene considerato di entità marginale, in quanto le controparti, in osservanza a quanto stabilito dalle policy di gestione dei rischi finanziari, sono primari istituti di credito internazionali dotati di un alto livello di rating e la gestione delle predette operazioni viene frazionata nel rispetto di specifici limiti di concentrazione. In applicazione a quanto previsto dall'IFRS 13, il fair value degli strumenti finanziari derivati viene rettificato per tenere conto del rischio di credito delle controparti.

Terna eroga le proprie prestazioni essenzialmente nei confronti di controparti considerate solvibili dal mercato, e quindi con elevato standing creditizio, e non presenta concentrazioni del rischio di credito.

La gestione del rischio di credito è guidata anche dall'applicazione della Delibera dell'AEEGSI n. 111/06 che, all'articolo 49, ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva sia in caso di insolvenza manifestata. In particolare, la Delibera prevede tre strumenti a tutela del mercato elettrico: il sistema delle garanzie (fideiussioni rilasciate dai singoli utenti del dispacciamento in relazione al loro fatturato), la possibilità di ricorrere alla risoluzione del contratto di dispacciamento (nel caso di insolvenza o di mancata reintegrazione delle garanzie escusse) e, infine, la possibilità di recupero dei crediti non incassati, dopo aver esperito tutte le azioni di recupero, attraverso uno specifico corrispettivo che all'occorrenza viene definito dall'Autorità.

L'importo complessivo dell'esposizione al rischio di credito al 30 giugno 2016 è rappresentato dal valore contabile delle attività finanziarie (correnti e non correnti) e dei crediti commerciali.

Si segnala, per quanto riguarda le attività finanziarie, che Terna eroga le proprie prestazioni essenzialmente nei confronti di controparti considerate solvibili dal mercato e quindi con elevato standing creditizio.

Alla data di chiusura del semestre, l'esposizione al rischio di credito su partite finanziarie del Gruppo è la seguente:

Valore contabile
euro milioni 30.06.2016 31.12.2015 Δ
Derivati FVH 381,6 688,2 (306,6)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 294,8 431,6 (136,8)
Crediti commerciali 2.112,6 1.373,4 739,2
Totale 2.789,0 2.493,2 295,8

Nelle tabelle seguenti si indicano informazioni di natura qualitativa sui crediti verso la clientela non scaduti e che non hanno subito una riduzione durevole di valore:

Distribuzione geografica

Valore contabile
euro milioni 30.06.2016 31.12.2015
Nazionali 2.042,6 1.256,5
Paesi dell'area euro 38,8 80,7
Altri paesi 31,2 36,2
Totale 2.112,6 1.373,4

Tipologia di clientela

Valore contabile
euro milioni 30.06.2016 31.12.2015
Distributori 328,4 335,6
CSEA 82,0 82,9
Titolari di contratto di dispacciamento in immissione 156,7 189,5
Titolari di contratto di dispacciamento in prelievo (non distributori) 1.410,7 598,3
Titolari di contratto d'importazione virtuale e servizio di importazione virtuale
(Interconnector e Shipper)
17,4 18,2
Crediti diversi 117,4 148,9
Totale 2.112,6 1.373,4

Nella tabella sottostante si suddividono i crediti verso la clientela per classi di scaduto, con le relative eventuali

svalutazioni:

30.06.2016 31.12.2015
euro milioni Svalutazione Lordo Svalutazione Lordo
Non ancora scaduti - 1.853,0 - 1.282,8
Scaduti da 0-30 giorni - 247,6 - 10,5
Scaduti da 31-120 giorni - 10,2 - 18,5
Oltre 120 giorni (37,4) 39,2 (36,3) 97,9
Totale (37,4) 2.150,0 (36,3) 1.409,7

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso del periodo sono stati i seguenti

euro milioni 30.06.2016 31.12.2015
Saldo al 1° gennaio (36,3) (33,6)
Rilascio del fondo 0,6 0,8
Perdita di valore dell'esercizio (1,7) (3,5)
Saldo (37,4) (36,3)

Di seguito si illustra il valore delle garanzie rilasciate dagli operatori abilitati al mercato elettrico:

euro milioni 30.06.2016 31.12.2015
Dispacciamento in immissione 216,2 246,8
Dispacciamento in prelievo 1.005,9 1.024,1
CTR distributori 264,1 262,1
Importazione virtuale 105,0 80,0
Saldo 1.591,2 1.613,0

Inoltre le attività non tradizionali sono esposte al "rischio controparte", in particolare verso quei soggetti con i quali si concludono contratti attivi, in considerazione della credibilità e solvibilità delle parti in questione e dell'impatto che eventuali insolvenze possono avere sull'equilibrio finanziario del business. Il rischio controparte è mitigato tramite l'implementazione di apposite procedure di valutazione delle controparti che misurano aspetti economico-finanziari, nonché reputazionali dei soggetti in questione.

Rischio di default e covenant sul debito

Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui il Gruppo è parte, contengano disposizioni che, al verificarsi di determinati eventi, legittimino le controparti a chiedere al debitore l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.

Alcuni debiti finanziari a lungo termine della Capogruppo Terna S.p.A. contengono impegni ("covenant") tipici della prassi internazionale. I principali fanno riferimento:

  • al debito obbligazionario della Società, che consta di un'emissione da euro 800 milioni effettuata nel 2004 e di sette emissioni effettuate nell'ambito del programma di emissioni obbligazionarie da 8 miliardi di euro (€ 8,000,000,000 Euro Medium Term Notes Programme, di seguito "Programma EMTN"), un'emissione da 500 milioni di euro realizzata nel 2007, un'emissione nella forma di Private Placement da 600 milioni di euro realizzata nel 2009, un'emissione da 1.250 milioni di euro realizzata a marzo del 2011, un'emissione da 1.250 milioni di euro realizzata a febbraio del 2012 e parzialmente ridotta tramite un'operazione di riacquisto per 480 milioni di euro operata nel 2015, un'emissione da 750 milioni di euro realizzata a ottobre del 2012 e un'emissione da 1.000 milioni di euro realizzata a febbraio del 2015 ed un'emissione nella forma di Private Placement da 80 milioni di euro realizzata nel 2016;
  • al debito bancario, che consiste in un prestito sottoscritto con la Cassa Depositi e Prestiti (CDP) da 500 milioni di euro a valere su fondi BEI, in una linea di credito revolving da 750 milioni di euro e in una linea di credito revolving da 800 milioni di euro;
  • al debito concesso alla Società dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) tramite una serie di finanziamenti di ammontare complessivo pari a 2.271 milioni di euro.

I principali covenant relativi alle emissioni obbligazionarie, nonché al Programma EMTN da 8 miliardi di euro possono essere riassunti come segue:

  • clausole "negative pledge", in base alle quali l'Emittente o le Società Controllate Rilevanti (società consolidate il cui totale dell'attivo rappresenti non meno del 10% del totale dell'attivo consolidato e, solo per il Programma EMTN, che abbiano sede in un Paese Membro OCSE) non possono creare o mantenere in essere ipoteche, pegni o altri vincoli su tutti o parte dei propri beni o dei ricavi, per garantire prestiti obbligazionari quotati, a meno che le stesse garanzie non siano estese pariteticamente alle obbligazioni in oggetto. Sono fatte salve alcune eccezioni (c.d. "garanzie consentite" quali, ad esempio, garanzie di natura obbligatoria dal punto di vista legale, garanzie in essere in data anteriore alla data dell'emissione dei titoli obbligazionari, garanzie concesse su nuovi asset e che garantiscano esclusivamente il debito contratto per l'acquisto degli asset stessi, ecc.) per le quali la Società non è soggetta al predetto obbligo;
  • clausole "pari passu", in base alle quali i titoli costituiscono un'obbligazione diretta, incondizionata e non garantita dell'Emittente; sono senza preferenza tra loro e almeno allo stesso livello di "seniority" degli altri prestiti non garantiti e non subordinati presenti e futuri dell'Emittente;
  • clausole "event of default", in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi predeterminati (quali, ad esempio, mancato pagamento, messa in liquidazione dell'Emittente, inadempienza degli obblighi contrattuali, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento e il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile; inoltre, in base alle clausole di "cross default", nel caso in cui si verifichi un event of default su un qualsiasi indebitamento finanziario (superiore a determinati importi) emesso dall'Emittente, si verifica inadempimento anche sul prestito in oggetto che diviene immediatamente esigibile;
  • obblighi di informativa sia su base periodica sia su base occasionale al verificarsi di alcuni eventi predeterminati.

I principali covenant previsti dal prestito CDP da 500 milioni di euro, dalla linea di credito revolving da 750 milioni di euro e dalla linea di credito revolving da 800 milioni di euro possono essere riassunti come segue:

  • clausole "negative pledge", in base alle quali la Società e ciascuna Controllata Rilevante (società consolidate il cui totale dell'attivo rappresenti non meno del 10% del totale dell'attivo consolidato) si obbligano a non creare o mantenere in essere garanzie su tutti o parte dei propri beni, in relazione a qualsiasi tipo di indebitamento finanziario, a eccezione delle "garanzie consentite" (quali, ad esempio, garanzie di natura obbligatoria dal punto di vista legale, garanzie in essere in data anteriore alla data dei prestiti, garanzie concesse su nuovi asset e che garantiscano esclusivamente il debito contratto per l'acquisto degli asset stessi, garanzie concesse a enti governativi o internazionali, ivi inclusa la BEI, garanzie relative a indebitamenti finanziari il cui importo non superi il 10% del totale dell'attivo del Borrower, ecc.);
  • clausole "pari passu", in base alle quali le obbligazioni di pagamento del Borrower in relazione ai contratti di finanziamento in oggetto non sono postergate ad alcun obbligo nei confronti degli altri creditori non garantiti e non subordinati, fatti salvi i privilegi di legge;
  • clausole di "event of default", in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi determinanti (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni,

insolvenza, cessazione dell'attività, effetti sostanzialmente pregiudizievoli, inadempimento degli obblighi contrattuali tra cui la parità di condizioni tra i finanziatori, ecc.), si configura un'ipotesi di inadempimento e il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile; inoltre, in base alle clausole di "cross default", nel caso in cui si verifichi un event of default su un qualsiasi indebitamento finanziario (superiore a determinati importi), si verifica un "event of default" anche sul prestito in oggetto che diviene immediatamente esigibile;

  • clausola di rimborso anticipato obbligatorio, in base alla quale la Società sarà tenuta al ripagamento anticipato del prestito, qualora il credit rating di lungo termine della Società sia ridotto dalla maggioranza delle agenzie di rating che la monitorano sotto il livello di investment grade (BBB-) o la Società cessi di essere oggetto di monitoraggio da parte di almeno un'agenzia di rating;
  • obblighi di informativa sia su base periodica sia su base occasionale al verificarsi di alcuni eventi predeterminati.

I principali covenant che riguardano i prestiti BEI possono essere riassunti come segue:

  • clausole "negative pledge" in base alle quali la Società non costituirà, direttamente o indirettamente,
  • vincoli (quali, ad esempio, garanzie personali o reali, gravami, privilegi, oneri o diritti di terzi, ecc.), senza il consenso della Banca, fatta eccezione per i vincoli concessi in relazione a indebitamenti inferiori a determinati importi e a circostanze contrattualmente specificate;
  • clausole relative alla concessione alla Banca di nuove garanzie in caso di una riduzione del rating, in base alle quali, qualora il credit rating del debito a medio e lungo termine non subordinato e non garantito subisca un declassamento e, conseguentemente, risulti inferiore a: BBB+ per Standard & Poor's, Baa1 per Moody's, e BBB+ per Fitch oppure nel caso in cui il credit rating cessi di venire pubblicato da parte di tutte le suddette agenzie di rating, la Banca ha la facoltà di richiedere che la Società costituisca, in favore della Banca stessa, garanzie soddisfacenti a insindacabile ma ragionevole giudizio della Banca;
  • clausole "pari passu" in base alle quali la Società, per tutta la durata dei prestiti, farà sì che le obbligazioni di pagamento si collochino allo stesso grado di quelle relative a tutti gli altri creditori chirografari non subordinati;
  • clausole riguardanti i "casi di risoluzione del contratto/decadenza del beneficio del termine/recesso" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi predeterminati (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, eventi che portino conseguenze negative sugli impegni finanziari assunti dalla Società, amministrazione straordinaria, liquidazione, mutamento sostanziale pregiudizievole, mancato rispetto degli impegni contrattuali), il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile; inoltre nel caso in cui vi sia l'obbligo per la Società, conseguente a inadempimento, di far fronte anticipatamente a qualsiasi altro impegno finanziario derivante da contratti di mutuo, aperture di credito, anticipazione bancaria, sconto, emissione ovvero sottoscrizione sotto qualsiasi forma di obbligazioni o titoli, salvo il superamento di determinate soglie, si verificherebbe inadempimento anche sul prestito in oggetto che diverrebbe immediatamente esigibile;
  • clausole di rimborso anticipato obbligatorio, in base alle quali la Società sarà tenuta al ripagamento anticipato del Prestito qualora si verifichino eventi predeterminati (quali, ad esempio, mutamento del controllo della Società, perdita della concessione, evento societario straordinario) e, a seguito degli stessi, non si addivenga a un accordo tra la Società e la Banca circa le modifiche da apportare al Contratto, oppure qualora la Società non costituisca garanzie soddisfacenti a ragionevole giudizio della

Banca, a seguito del declassamento del credit rating al di sotto di determinate soglie definite contrattualmente o a seguito della cessazione della pubblicazione dello stesso da parte delle tre sopra indicate agenzie di rating;

obblighi di informativa sia su base periodica sia su base occasionale al verificarsi di alcuni eventi predeterminati relativi sia ai progetti finanziati sia alla Società stessa.

Nessuno dei predetti vincoli risulta a oggi disatteso.

Contenziosi

Di seguito vengono illustrati i principali impegni e rischi non risultanti dallo Stato patrimoniale al 30 giugno 2016, riferiti alla capogruppo Terna e alle controllate Terna Rete Italia S.p.A., Terna Rete Italia S.r.l. e alle società del Gruppo Tamini, non sussistendo impegni e rischi rilevanti per le altre controllate a tale data.

Contenzioso in materia ambientale e urbanistica

Il contenzioso in materia ambientale trae origine dall'installazione e dall'esercizio degli impianti elettrici e, prevalentemente, riguarda i danni che potrebbero derivare dall'esposizione ai campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti. La Capogruppo e la controllata Terna Rete Italia S.r.l. sono infatti convenute in diversi giudizi, civili e amministrativi, nei quali vengono richiesti lo spostamento o la modifica delle modalità di esercizio di linee elettriche sulla base della presunta dannosità delle stesse, anche se installate nel pieno rispetto della normativa vigente in materia (Legge 22 febbraio 2001, n. 36 e D.P.C.M. 8 luglio 2003). Soltanto in un numero molto limitato di casi sono state avanzate richieste di risarcimento dei danni alla salute per effetto dei campi elettromagnetici.

Sotto il profilo delle decisioni intervenute in materia, si evidenzia che, solo in sporadici contenziosi, sono state emanate pronunce sfavorevoli alla Capogruppo, peraltro impugnate, i cui relativi giudizi sono allo stato ancora pendenti ed eventuali esiti negativi sono ritenuti non probabili.

Sono pendenti, inoltre, alcune vertenze in materia urbanistica e ambientale, connesse alla costruzione e all'esercizio di alcune linee di trasmissione, il cui esito sfavorevole potrebbe generare effetti peraltro non prevedibili e quindi non compresi in sede di determinazione del "Fondo contenzioso e rischi diversi".

Per un numero limitato di giudizi non si possono a oggi escludere, in via assoluta, esiti sfavorevoli, le cui conseguenze potrebbero consistere, oltre che nell'eventuale risarcimento dei danni, nel sostenimento, tra l'altro, di oneri connessi alle modifiche delle linee e alla temporanea indisponibilità delle linee stesse. L'esame dei sopraccitati contenziosi, tenuto anche conto delle indicazioni dei legali esterni, fa ritenere come remoti eventuali esiti negativi, fatti salvi alcuni procedimenti per i quali, in considerazione dello stato degli stessi, non è possibile allo stato effettuare valutazioni attendibili del relativo esito.

Contenzioso relativo alle attività affidate in concessione

La Capogruppo, quale concessionaria delle attività di trasmissione e dispacciamento dall'1 novembre 2005, è parte in alcuni giudizi, a carattere per lo più impugnatorio, di provvedimenti dell'AEEGSI, e/o del MSE, e/o della stessa Terna e relativi a tali attività. Nei casi in cui i ricorrenti lamentano, oltre che vizi propri dei provvedimenti impugnati, anche la presunta violazione, da parte di Terna, delle regole dettate dalle predette autorità, ovvero nei casi in cui il provvedimento abbia impatto su Terna, la Società si è costituita in giudizio. Nell'ambito di tale contenzioso, ancorché alcuni giudizi si siano conclusi, in primo e/o in secondo grado, con l'annullamento delle Delibere dell'AEEGSI e, ove applicabile, dei consequenziali provvedimenti di Terna, si possono ritenere come non probabili eventuali esiti negativi per la Società stessa, trattandosi normalmente di partite passanti, come peraltro si ricava dalle informazioni fornite dai legali esterni che assistono la Società nel giudizio. La capogruppo Terna, quale concessionaria delle attività di trasmissione e dispacciamento, in applicazione di Delibere dell'Autorità adotta atti e provvedimenti che talora sono oggetto di impugnazione, anche se i relativi oneri economici, in presenza di determinati presupposti, possono essere riconosciuti da parte dell'Autorità di settore.

Contenzioso relativo a contratti di fornitura

Il contenzioso in questione è relativo a contratti di fornitura stipulati tra le società del Gruppo Tamini e i suoi clienti per la fornitura di trasformatori e componenti a essi afferenti.

Detto contenzioso riguarda per lo più giudizi instaurati dalle società del Gruppo Tamini ai fini del recupero di crediti derivanti da detti contratti, ma riguarda anche alcune azioni di risarcimento proposte nei confronti delle società in parola, per presunti danni causati dai macchinari e/o dai componenti dalle stesse forniti. In relazione a detti giudizi, non si possono a oggi escludere in via assoluta esiti sfavorevoli.

Agenzia delle Entrate

In data 27 marzo 2012 era stato notificato alla Capogruppo Terna, quale coobbligato in solido con Enel Distribuzione S.p.A. ("Enel Distribuzione"), un avviso di liquidazione di maggiore imposta scaturente dall'operazione di cessione della partecipazione detenuta da Enel Distribuzione in Elat S.r.l. (poi Telat S.r.l., oggi Terna Rete Italia S.r.l.) a Terna S.p.A. (pari a complessivi 38 milioni di euro circa, comprensivi di interessi). Il ricorso proposto da Terna contro l'avviso di liquidazione è stato accolto dalla Commissione Tributaria Provinciale di Roma, con sentenza poi confermata in appello dalla Commissione Tributaria Regionale di Roma. L'Agenzia delle Entrate non ha proposto ricorso per Cassazione. La sentenza favorevole è divenuta, pertanto, definitiva; conseguentemente, non sussiste più alcun rischio di futuri esborsi finanziari a carico della Società.

F. AGGREGAZIONE DI IMPRESE

Nel corso del primo semestre 2016, non sono state poste in essere operazioni di aggregazione di imprese.

G. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni con parti correlate compiute dal Gruppo Terna nel corso del semestre, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sono rappresentate, oltre che dai rapporti con le società collegate CESI S.p.A. e con i fondi pensione per i dipendenti (FONDENEL e FOPEN), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A., nonché con le società appartenenti:

  • al gruppo GSE;
  • al gruppo Enel;
  • al gruppo Eni;
  • al gruppo Ferrovie dello Stato;
  • al gruppo Poste Italiane;

e con le società ANAS S.p.A..

Rilevano, altresì, rapporti con il Ministero per lo Sviluppo Economico relativi a contributi ricevuti per progetti finanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico/dall'UE.

Dal momento che le società del Gruppo Terna e le suddette società controllate direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze ricadono nella definizione di "government-related entities" dello IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, il Gruppo adotta l'esenzione parziale – prevista dal medesimo principio – dai requisiti di informativa previsti per i rapporti con altre società sottoposte a controllo, collegamento o controllo congiunto dello stesso ente governativo; in particolare, nel seguito della presente sezione sono riportate le indicazioni qualitative e quantitative dei rapporti con le government-related entities che hanno un significativo impatto sul risultato del Gruppo; in tale ambito, non sono rappresentati gli importi relativi alle cosiddette "partite passanti".

Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso del primo semestre 2016 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato.

Si fa presente che, in base alle novità regolamentari introdotte dalla Delibera CONSOB n. 18049 del 23 dicembre 2011 pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 30 dicembre 2011, n. 303 e in vigore dal 31 dicembre 2011, l'informativa sui compensi di competenza dei "componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali", nonché sulle partecipazioni dagli stessi detenute, è inserita nell'ambito della relazione annuale sulla remunerazione pubblicata nei termini di legge.

Di seguito vengono indicati la natura delle operazioni attive e passive intrattenute dal Gruppo Terna con le parti correlate e, a seguire, i rispettivi ricavi e costi consuntivati nell'esercizio, nonché i rispettivi crediti e debiti in essere al 30 giugno 2016:

Parte correlata Operazioni attive Operazioni passive
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. Partite non energia
Linea di credito
Cesi S.p.A. Partite non energia Partite non energia
Locazioni attive di laboratori ed
altre strutture similari per usi
specifici
Prestazioni e servizi di consulenza tecnica,
di studi e ricerca, di progettazione e
sperimentazione
Gruppo GSE Partite energia
Componente MIS, corrispettivi
dispacciamento
Partite non energia
Servizi specialistici, locazioni,
servizi informatici
Gruppo Enel Partite energia
Remunerazione della RTN e
aggregazione misure, corrispettivi
dispacciamento
Partite non energia Partite non energia
Locazioni e affitti, manutenzione
linee, interventi per
spostamenti/varianti linee,
manutenzione onde convogliate su
linee elettriche di proprietà.
Restituzione sconto energia elettrica,
amministrazione personale,
servizi edificio, fornitura alimentazione MT a
nuove stazioni, servizi specialistici per la
connessione ai sistemi di controllo e difesa
di Terna
Gruppo ENI Partite energia
Corrispettivi dispacciamento
Partite non energia
Manutenzione linee
Gruppo Ferrovie Partite energia Partite energia
Corrispettivi dispacciamento Remunerazione della RTN
Partite non energia Partite non energia
Interventi per spostamenti linee Canoni di attraversamento
Anas S.p.A. Partite non energia Partite non energia
Interventi per spostamenti/varianti
linee
Canoni di attraversamento
Ministero dello Sviluppo
Economico
Partite non energia Partite non energia
Interventi per spostamenti/varianti
linee
Contributi per spostamenti/varianti linee
Fondenel e Fopen Partite non energia
Contributi previdenziali a carico del gruppo
Terna
Poste Italiane Partite non energia
Servizi vari
euro milioni Rapporti economici
Componenti positivi di
reddito Costi d'esercizio
CTR e altre
partite energia
a margine
Partite non
energia
CTR e altre
partite
energia a
margine
Partite non
energia
Partite
finanziarie
Società
Controllante di fatto:
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. - - - - 2,5
Totale controllante di fatto - - - - 2,5
Società collegate:
Cesi S.p.A. - - - 0,7 -
Totale società collegate - - - 0,7 -
Altre società correlate:
Gruppo GSE 11,4 - - 0,2 -
Gruppo Enel 740,6 - - 2,2 -
Gruppo Eni 2,2 - - 0,2 -
Gruppo Ferrovie - - - 17,3 -
ANAS S.p.A. - - - 0,3 -
Totale altre società correlate 754,2 - - 20,2 -
Fondi pensione:
Fondenel - - - 0,2 -
Fopen - - - 0,9 -
Totale fondi pensione - - - 1,1 -
TOTALE 754,2 - - 22,0 2,5
euro milioni Rapporti patrimoniali
Immobili,
impianti e
macchinari
Crediti ed altre attività Debiti ed altre
passività
Società Costi
capitalizzati
Altri Finanziari Altri Finanziari
Controllante di fatto:
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. - - 0,6 - 500,7 -
Totale controllante di fatto - - 0,6 - 500,7 -
Società collegate:
Cesi S.p.A. 4,9 1,1 - 4,2 - 7,8
Totale società collegate 4,9 1,1 - 4,2 - 7,8
Altre società correlate:
Gruppo GSE 0,2 3,8 - 0,2 - -
Gruppo Enel 2,7 302,5 - 19,2 - 495,7
Gruppo Eni - 0,9 - 0,2 - 21,6
Gruppo Ferrovie 0,1 0,5 - 8,9 - -
Ministero dello Sviluppo Economico - - - 60,5 - -
Totale altre società correlate 3,0 307,7 - 89,0 - 517,3
Fondi pensione:
Fopen - - - 1,5 - -
Totale fondi pensione - - - 1,5 - -
TOTALE 7,9 308,8 0,6 94,7 500,7 525,1

*Le garanzie si riferiscono alle fideiussioni ricevute sui contratti passivi stipulati.

H. EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI, OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Nel corso del primo semestre 2016, non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti, atipiche o inusuali, né con terzi né con parti correlate.

I. NOTE ESPLICATIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO

La liquidità generata dalla gestione corrente nel periodo è pari a 786,6 milioni di euro, attribuibili per 786,9 milioni di euro all'attività operativa (autofinanziamento) e per 0,3 milioni di euro all'assorbimento di risorse finanziarie originato dalla gestione del capitale circolante netto.

L'attività di investimento ha assorbito risorse finanziarie nette per 335,3 milioni di euro e si riferisce prevalentemente per 331,7 milioni di euro a investimenti in immobili, impianti e macchinari al netto dei contributi c/impianti incassati nel periodo e a oneri finanziari capitalizzati (questi ultimi pari a 9,4 milioni di euro) e per 15,2 milioni di euro a investimenti in attività immateriali.

La variazione netta dei flussi di finanziamento relativi al patrimonio netto presenta un decremento per euro 261,3 milioni imputabile all'erogazione del saldo dividendo 2015 agli azionisti della Capogruppo. Pertanto, le risorse finanziarie necessarie per l'attività d'investimento e la remunerazione del capitale proprio hanno determinato per il periodo un fabbisogno complessivo pari a 596,6 milioni di euro, coperto totalmente con la liquidità generata dalla gestione corrente (786,6 milioni di euro). L'indebitamento finanziario netto pertanto, nel corso del periodo, si è ridotto.

L. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2016

Terna ottiene il Premio per la Sicurezza promosso da Confindustria e INAIL

Terna ha ottenuto il Premio per la Sicurezza promosso da Confindustria e INAIL con l'alto patronato della Presidenza della Repubblica, la cui consegna è avvenuta il 20/07/2016 alla presenza del Presidente di Confindustria.

La IV edizione del "Premio imprese per la sicurezza", promosso da Confindustria ed INAIL con la collaborazione tecnica di APQI (Associazione Premio Qualità Italia) ed Accredia (Ente Italiano di Accreditamento) ha inteso premiare le imprese che si sono distinte per l'impegno in tema di gestione di salute e sicurezza, come un esempio utile alla valorizzazione e diffusione delle loro esperienze per la sensibilizzazione di altre imprese e lavoratori su aspetti normativi, culturali, organizzativi e comportamentali.

Scopo dell'iniziativa è stato quello di creare una vera e propria cultura di impresa in tema di salute e sicurezza, premiando le migliori aziende che si sono contraddistinte per l'eccellenza del processo di gestione e, in particolare, per l'impegno concreto e i risultati conseguiti in materia di salute e sicurezza.

Il riconoscimento ottenuto testimonia la leadership di Terna nell'utilizzo di soluzioni sempre più innovative a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori. Tra i parametri di valutazione più significativi, è stato analizzato il grado di maturità raggiunto dall'azienda nell'adozione delle più efficaci best practice a livello internazionale in materia di sicurezza.

Sottoscritta una linea di credito rotativa da 500 milioni di euro

Il 26 luglio 2016, Terna ha sottoscritto una Revolving Credit Facility di back-up, nella forma di una linea "committed" (la "Linea di Credito Rotativa") per un ammontare complessivo di 500 milioni di euro con un pool di banche formato da Banca IMI, BNP Paribas, Bank of Tokyo - Mitsubishi, Caixa Bank e UniCredit in qualità di Joint Mandated Lead Arrangers and Bookrunners. La Linea di Credito Rotativa avrà una durata di 5 anni e l'ammontare a disposizione sarà utilizzabile previo preavviso durante tutta la durata del finanziamento. Il tasso d'interesse è indicizzato all'EURIBOR maggiorato di un margine compreso tra 0,70% e 1,10% (in funzione della quota di utilizzo).

TERNA SPA

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SULLA REVISIONE CONTABILE LIMITATA DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2015

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SULLA REVISIONE CONTABILE LIMITATA DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli azionisti di Terna SpA

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla relativa nota illustrativa di Terna SpA e sue controllate (Gruppo Terna) al 30 giugno 2016. Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n° 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio e altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Terna al 30 giugno 2016 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Roma, 29 luglio 2016

PricewaterhouseCoopers SpA

Paolo Caccini (Revisore legale)

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