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Terna Interim / Quarterly Report 2016

Nov 11, 2016

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Interim / Quarterly Report

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RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO

30 SETTEMBRE 2016 GRUPPO TERNA

Trasmettiamo energia

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO

30 SETTEMBRE 2016 GRUPPO TERNA

Sommario

Highlights - Performance 9M 2016

Premessa

Fatti di rilievo del terzo trimestre 2016

Organizzazione e Business

  • Il Gruppo Terna e la sua missione
  • Struttura societaria

Contesto di riferimento

  • Contesto energetico
  • Contesto regolatorio
  • Contesto sociale
  • Contesto normativo

Strategia

  • Piano Strategico 2016-2019
  • Piano di Sviluppo 2016

Capitali

  • Capitale infrastrutturale
  • Capitale finanziario
  • Capitale umano
  • Capitale intellettuale

Performance dei primi nove mesi del 2016

  • Performance operative
  • Performance economico, patrimoniali e finanziarie
  • Performance del titolo Terna
  • Eventi successivi al 30 settembre 2016
  • Altre informazioni
  • Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 58/1998

ALLEGATI

  • Indicatori Alternativi di Performance
  • Quadro normativo
  • Delibere dell'AEEGSI

Highlights - Performance 9M 2016

  • Risparmio atteso per il sistema di circa 600 milioni di euro l'anno.

  • Miglioramento del deficit elettrico dell'Abruzzo.

  • 165 mila tonnellate di CO2

  • 700 mila tonnellate di CO2 in meno in atmosfera ogni anno.

  • 114 km di vecchie linee smantellate, minor impatto per oltre 200 ettari di territorio.

in meno in atmosfera ogni anno.

  • Benefici per la sicurezza ed efficienza del sistema, risparmi per famiglie e imprese.

Interconnessione Italia-Francia

  • Emissione decreto di esenzione da parte del MISE per la linea privata

  • Incremento trasporto produzione da fonte rinnovabile per 700 MW.

Premessa

Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato del Gruppo Terna al 30 settembre 2016, non sottoposto a revisione contabile, è stato redatto su base volontaria, considerando quanto definito, in attuazione della nuova direttiva comunitaria sulla Transparency (Direttiva 2013/50/UE), dal Decreto Legislativo n. 25 del 15 febbraio 2016 (il "Decreto"), che ha eliminato l'obbligo di pubblicazione dei resoconti intermedi di gestione da parte delle società quotate delegando a CONSOB il compito di valutare l'ipotesi di una eventuale reintroduzione dell'obbligo di pubblicazione di "informazioni finanziarie periodiche aggiuntive" nei limiti e alle condizioni previste dallo stesso Decreto.

In attesa dell'applicazione del nuovo quadro regolatorio completo, Terna ha ritenuto opportuno pubblicare, in continuità con il passato, il presente Resoconto al 30 settembre 2016.

Fatti di rilievo del terzo trimestre 2016

Interconnessioni con l'estero

In data 20 luglio 2016 il Ministero dello Sviluppo Economico (di seguito MISE) ha emanato il "Decreto di esenzione per la linea privata dell'elettrodotto di interconnessione Italia-Francia" a favore della società Piemonte Savoia S.r.l. L'esenzione, della durata di dieci anni, concerne (i) la disciplina relativa al diritto di accesso di terzi, (ii) la normativa sulla gestione dei proventi derivanti dall'assegnazione della capacità di interconnessione, (iii) la normativa tariffaria e (iv) la normativa relativa alla separazione proprietaria. Il documento è stato trasmesso alla Commissione Europea per la necessaria approvazione.

Attività internazionali

In linea con i target del Piano Strategico 2016-2019, che prevedono un impegno massimo di 200 milioni di euro, Terna sta esplorando opportunità di business nell'ambito delle attività internazionali.

In Europa, Terna ha manifestato nel mese di luglio 2016 il proprio interesse per la partecipazione alla gara per la privatizzazione del 24% del TSO greco. Terna, in consorzio paritetico con F2i SGR S.p.A., ha presentato il 21 ottobre 2016 offerta vincolante di acquisto. Si rinvia, in proposito, al paragrafo "Eventi successivi al 30 settembre 2016".

Nel mese di settembre 2016 Terna, si è aggiudicata in Uruguay la gara indetta da UTE - società verticalmente integrata e controllata dallo Stato che si occupa della generazione, trasmissione, distribuzione e vendita dell'energia elettrica - per la costruzione di tre nuove infrastrutture elettriche nel paese.

In particolare, Terna realizzerà una linea elettrica a 500 KV della lunghezza di 213 km da Melo a Tacuarembo, per accrescere l'efficienza e la sicurezza della rete elettrica nazionale uruguagia, promuovere la diversificazione energetica e aiutare l'integrazione della produzione da fonte rinnovabile nel nord del Paese (eolico e biomasse in particolare). Inoltre, a questa si aggiunge la realizzazione di altre due linee di raccordo con il sistema di trasmissione elettrica preesistente, che avranno 10,5 km di lunghezza complessiva. Dopo la formalizzazione degli esiti di gara, Terna avrà 24 mesi per la costruzione e messa in esercizio delle tre linee elettriche. Il valore complessivo del contratto calcolato su base trentennale è stato stimato da UTE in circa 230 milioni di dollari americani.

Sostenibilità

Terna ha ottenuto il Premio per la Sicurezza promosso da Confindustria e INAIL con l'alto patronato della Presidenza della Repubblica, la cui consegna è avvenuta il 20 luglio 2016 alla presenza del Presidente di Confindustria. La IV edizione del "Premio imprese per la sicurezza", promosso da Confindustria e INAIL con la collaborazione tecnica di APQI (Associazione Premio Qualità Italia) e Accredia (Ente Italiano di Accreditamento) ha inteso premiare le imprese che si sono distinte per l'impegno in tema di gestione di salute e sicurezza, come un esempio utile alla valorizzazione e alla diffusione delle loro esperienze per la sensibilizzazione di altre imprese e lavoratori su aspetti normativi, culturali, organizzativi e comportamentali. Tra i parametri di valutazione più significativi, è stato riconosciuto a Terna il grado di maturità raggiunto nell'adozione delle più efficaci best practice a livello internazionale in materia di sicurezza.

In data 9 settembre 2016 la review annuale dell'agenzia svizzera di rating di sostenibilità RobecoSAM ha confermato per l'ottavo anno consecutivo la presenza di Terna fra le prime posizioni del prestigioso Dow Jones Sustainability Index World. L'inclusione è particolarmente significativa perché sono solo 6 le aziende italiane confermate nell'indice. Il Gruppo si è aggiudicato 97/100 nella dimensione ambientale, in aumento di 3 punti rispetto al 2015, posizionandosi al livello più alto nel settore Electric Utilities. Migliora di 3 punti percentuali anche il risultato nella dimensione economica, quella che valuta la qualità della gestione e gli aspetti come il Risk Management, l'anticorruzione, la gestione della catena di fornitura e l'applicazione del principio di materialità, dove Terna ha raggiunto il massimo del punteggio. Il criterio della materialità, di nuova introduzione, riconosce la coerenza dell'approccio di sostenibilità di Terna, dall'identificazione dei temi più fortemente connessi con la creazione di valore alla loro gestione attraverso politiche e strumenti dedicati, inclusa l'executive compensation.

In data 21 settembre 2016, Terna ha ottenuto un ulteriore riconoscimento alla sostenibilità con la conferma, per il sesto anno consecutivo, negli STOXX Global ESG Leaders Indices. Terna è presente in questi indici realizzati dalla società STOXX Limited che, sulla base delle performance di sostenibilità, selezionano 345 aziende tra i 1.800 titoli presenti nel paniere internazionale di partenza, lo STOXX Global 1800 Index.

In particolare, per ottenere l'accesso o la conferma negli indici ESG Leaders, una società deve distinguersi in almeno uno dei tre ambiti di analisi – ambientale, sociale e di governance – ed essere quindi inclusa nel relativo indice: lo STOXX Global Environmental Leaders, lo STOXX Global Social Leaders o lo STOXX Global ESG Governance Leaders.

Grazie alle eccellenti performance in tutti gli ambiti di analisi, Terna è stata confermata in tutti e tre gli indici. Sono in totale 5 le aziende italiane e 8 le utilities a livello mondiale che possono vantare lo stesso risultato, mentre sono 14, compresa Terna, le aziende italiane incluse nello STOXX Global ESG Leaders.

Finanza

Il 26 luglio 2016, Terna ha sottoscritto una Revolving Credit Facility di back-up, nella forma di una linea "committed" (la "Linea di Credito Rotativa") per un ammontare complessivo di 500 milioni di euro con un pool di banche formato da Banca IMI, BNP Paribas, Bank of Tokyo - Mitsubishi, Caixa Bank e UniCredit in qualità di Joint Mandated Lead Arrangers and Bookrunners. La Linea di Credito Rotativa avrà una durata di 5 anni e l'ammontare a disposizione sarà utilizzabile previo preavviso durante tutta la durata del finanziamento. Il tasso d'interesse è indicizzato all'EURIBOR maggiorato di un margine compreso tra lo 0,70% e l'1,10% (in funzione della quota di utilizzo).

Organizzazione e Business

Il Gruppo Terna e la sua missione

La principale attività del Gruppo Terna è la trasmissione e il dispacciamento dell'energia elettrica in Italia con il ruolo di TSO (Transmission System Operator), svolto in regime di monopolio in concessione governativa. Terna gestisce tutte le sue attività con una grande attenzione alle loro possibili ricadute economiche, sociali e ambientali e adotta un approccio sostenibile al business per creare, mantenere e consolidare un rapporto di reciproca fiducia con i propri stakeholder, funzionale alla creazione di valore per l'Azienda e per gli stessi stakeholder.

Le linee di business che caratterizzano le attività e l'organizzazione del Gruppo Terna sono di seguito rappresentate:

Attività Regolate – Trasmissione e dispacciamento energia elettrica in Italia

Il Gruppo Terna è proprietario del 99,6% della Rete di Trasmissione Nazionale italiana.

È il più grande operatore di rete indipendente per la trasmissione dell'energia elettrica d'Europa e tra i principali al mondo per km di linee gestite (oltre 72 mila km).

È responsabile della trasmissione e della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad Alta e Altissima Tensione sull'intero territorio nazionale, per mantenere l'equilibrio tra domanda e offerta di energia (dispacciamento). È inoltre responsabile delle attività di pianificazione, realizzazione e manutenzione della rete. Esercita il ruolo di TSO sulla base della regolamentazione definita dall'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (di seguito AEEGSI) e degli indirizzi del MISE. Garantisce la sicurezza, la qualità e l'economicità nel tempo del Sistema Elettrico Nazionale e persegue lo sviluppo della rete e la sua integrazione con la rete europea. Assicura parità di condizioni di accesso a tutti gli utenti delle reti.

Attività Non Regolate – Nuove opportunità di business in Italia e all'Estero

Il Gruppo Terna offre prodotti e servizi legati alle attività infrastrutturali e in regime di mercato nazionale o estero oppure regolato da autorità estere, perseguendo nuove opportunità di business grazie all'esperienza, alle competenze tecniche e alle capacità di innovazione acquisite nella gestione di sistemi complessi.

Struttura societaria

Di seguito la struttura societaria del Gruppo Terna al 30 settembre 2016.

Nel corso dei primi nove mesi del 2016, non si sono verificati eventi che abbiano avuto effetti sulla struttura organizzativa del Gruppo Terna, che pertanto rispecchia la situazione al 31 dicembre 2015.

LA CAPOGRUPPO

Terna S.p.A.

È titolare della concessione governativa relativa alle attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica e dell'80,13% della RTN (considerate le porzioni in capo alle controllate Terna Rete Italia S.r.l. e Rete S.r.l., dettagliate nel seguito, il Gruppo è titolare del 99,6% della RTN). Ha la proprietà delle infrastrutture e la responsabilità di definire il Piano di Sviluppo della RTN e il suo Piano di Difesa.

SOCIETÀ CONTROLLATE OPERANTI NELLE ATTIVITÀ REGOLATE

Società Attività
Terna Rete Italia
S.p.A.
Svolgimento di tutte le attività tradizionali di esercizio, manutenzione ordinaria e straordinaria, di
gestione e realizzazione degli interventi per lo sviluppo della RTN.
Terna Rete Italia
S.r.l.
Titolare del 10,75% delle infrastrutture della RTN.
Rete S.r.l. Titolare dell'8,71% delle infrastrutture della RTN; è stata acquisita nel corso del 2015 dal Gruppo
Ferrovie dello Stato Italiane (Gruppo FSI).
Terna Storage
S.r.l.
Progettazione e realizzazione di sistemi di accumulo diffuso di energia.
Terna Crna Gora
d.o.o.
Società di diritto montenegrino che gestisce le attività relative alla realizzazione e alla gestione
dell'Interconnessione Italia-Montenegro, in territorio del Montenegro.

SOCIETÀ CONTROLLATE OPERANTI NELLE ATTIVITÀ NON REGOLATE

Società Attività
Terna
Interconnector
S.r.l.
Sviluppo e realizzazione delle infrastrutture private di interconnessione fra Italia e Francia.
Piemonte Savoia
S.r.l.
Proprietaria della costruenda Interconnessione privata Italia-Francia, da esercire in regime di
Interconnector, come previsto dalla L. 99/2009.
Monita
Interconnector S.r.l.
Veicolo per lo sviluppo dell'Interconnessione privata Italia-Balcani e gestione del regime
dell'Interconnector (L. 99/2009).
Terna Plus S.r.l. Sviluppo di nuove attività e opportunità di business sul mercato Non Regolato italiano, e realizzazione
e gestione di infrastrutture per l'Alta Tensione, in Italia e all'estero.
Gruppo Tamini Gruppo operante nel settore della produzione e della commercializzazione di trasformatori
elettrici industriali e di potenza tramite sei stabilimenti produttivi situati in Italia a Legnano,
Melegnano, Novara, Valdagno, Ospitaletto e Rodengo.
Terna Chile S.p.A. Società di diritto cileno che gestisce le attività relative alla progettazione, costruzione, e
manutenzione di infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione.

SOCIETÀ COLLEGATE O A CONTROLLO CONGIUNTO

Società Attività
CESI S.p.A. Ricerca scientifica pura e applicata per il progresso nei settori elettrotecnici, energetici,
elettronici e informatici.
CORESO S.A. Società di diritto belga che gestisce l'elaborazione di previsioni giornaliere e analisi in tempo
reale dei flussi di energia nell'area dell'Europa centro-occidentale, individuando possibili criticità
e informando tempestivamente i TSO interessati. La compagine azionaria include Terna e gli
operatori di Francia (RTE), Belgio (Elia) e Gran Bretagna (National Grid), col 20% ciascuno, oltre
all'operatore tedesco, 50Hertz Transmission, con il 10%.
CGES (Crnogorsk
Elektroprenosmi
Sistem Ad)
TSO del mercato elettrico del Montenegro. Partecipazione acquisita nell'ambito del progetto
Interconnessione Italia-Balcani.
Elmed Etudes Sarl Soggetta a controllo congiunto insieme alla società tunisina STEG per la realizzazione di
studi propedeutici per la realizzazione delle opere necessarie al collegamento fra la rete
elettrica tunisina e quella italiana.

Contesto di riferimento

Contesto energetico

Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia

Nei primi nove mesi del 2016 il fabbisogno di energia elettrica in Italia registra una flessione del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2015. Nel periodo gennaio-settembre 2016 infatti la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 230.481 milioni di kWh (dati provvisori) rispetto ai 238.669 milioni di kWh del periodo di confronto.

BILANCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA, GWh

9M 2016* 9M 2015 Δ Δ %
Produzione netta** (produzione nazionale) 200.610 207.129 (6.519) (3,1%)
Ricevuta da fornitori esteri (import) 36.227 36.579 (352) (1,0%)
Ceduta a clienti esteri (export) (4.701) (3.676) 1.025 27,9%
Destinata ai pompaggi*** (1.655) (1.363) 292 21,4%
Richiesta totale Italia 230.481 238.669 (8.188) (3,4%)

* Dati provvisori

** Non include il fabbisogno di energia connessa ai servizi ausiliari all'attività di produzione elettrica.

*** Energia elettrica impiegata per il sollevamento di acqua a mezzo pompe, al solo scopo di essere utilizzata successivamente per la produzione di energia elettrica

FABBISOGNO MENSILE DI ENERGIA ELETTRICA NEL 2016, GWh

L'andamento mensile del fabbisogno di energia elettrica in Italia nei primi nove mesi del 2016 evidenzia una domanda di energia elettrica in riduzione in tutti i mesi del periodo, rispetto all'analogo mese dell'anno precedente.

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA PER TIPO DI FONTE

Nei primi nove mesi del 2016 le fonti rinnovabili hanno coperto il fabbisogno totale di energia per circa il 36%, sostanzialmente in linea rispetto al medesimo periodo del 2015. Si registra una lieve riduzione di produzione Fotovoltaica compensata dall'aumento di produzione Eolica. La produzione Idrica, da considerarsi anch'essa una fonte di tipo Rinnovabile, risulta sostanzialmente in linea.

PRODUZIONE NETTA ITALIA PER FONTE

Prezzi dell'energia e Scambi con l'estero

Prezzi dell'energia

Il prezzo medio orario della borsa italiana dell'energia (IPEX1 /PUN – Prezzo Unico Nazionale) per i primi nove mesi del 2016 è risultato pari a 38 €/MWh, in forte riduzione (-27%) rispetto a quello registrato nel medesimo periodo del 2015 (52 €/MWh). Il PUN si forma sul Mercato del Giorno Prima (MGP) come prezzo di equilibrio tra domanda e offerta di energia elettrica. Driver della formazione del prezzo è anche lo stato della rete elettrica: più questa si sviluppa e diventa capillare, più permetterà di prelevare e trasportare l'energia a prezzi più competitivi. Occorre precisare inoltre che al mantenimento del PUN a livelli minimi contribuisce altresì una riduzione del prezzo delle commodities che ha fatto sì che numerosi impianti tradizionali diventassero più competitivi.

Si evidenzia, inoltre, che con il nuovo collegamento Sorgente-Rizziconi, il differenziale dei prezzi di acquisto dell'energia elettrica tra la Sicilia e la zona di mercato SUD ha registrato una sensibile riduzione rispetto agli anni passati.

Scambi con l'estero

Gli scambi commerciali con l'estero nei primi nove mesi del 2016 hanno fatto registrare un import netto in riduzione di 2,6 TWh, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-8% yoy). Questa riduzione è

(1) IPEX: Italian Power Exchange (Borsa Elettrica italiana).

attribuibile al forte aumento di Export e ad una più efficiente gestione della capacità di interconnessione dovuta alla sempre maggiore integrazione dei mercato europeo dell'energia elettrica (ad esempio Market Coupling).

Il Prezzo Unico Nazionale risulta ancora mediamente più alto rispetto ai prezzi delle borse estere francese (PNX) e tedesca (EEX/PHELIX), sebbene lo spread continui a ridursi per il progressivo allineamento del PUN con i titoli esteri:

  • il prezzo della borsa francese (PNX) è stato pari a 29 €/MWh (-23% yoy);
  • il prezzo della borsa tedesca (EEX/PHELIX) è stato pari a 26 €/MWh (-16% yoy).

Di conseguenza lo spread tra l'IPEX/PUN e la borsa francese è diminuito di circa 5 €/MWh, passando da 14 a 9 €/MWh, mentre il differenziale con la borsa tedesca è diminuito di circa 9 €/MWh, passando da 21 a 12 €/MWh.

Il differenziale di prezzo tra le borse è giustificato dal diverso parco di generazione, caratterizzato in Italia da maggiori costi di produzione, da cui la prevalenza di scambi in import.

SCAMBI COMMERCIALI E PREZZI MEDI SETTIMANALI DELL'ENERGIA NEI PRIMI NOVE MESI DEL 2016:

Nota. Il passo settimanale del grafico si intende lun-dom.

Contesto regolatorio

L'Autorità, con riferimento ai periodi pluriennali di regolamentazione, stabilisce struttura e parametri per la determinazione dei ricavi, aggiorna le tariffe per tener conto dell'evoluzione del capitale investito e della base costi. In particolare, il corrispettivo per il servizio di trasmissione costituisce la gran parte dei ricavi regolati (92,4%) ed è calcolato come somma delle tre componenti sotto evidenziate.

Componente Descrizione
Remunerazione
dell'investimento
Regulated Asset Base x Weighted Average Cost of Capital (WACC)
La RAB (capitale investito riconosciuto) rappresenta, in sintesi, il valore regolatorio dei
cespiti di Terna. Il capitale investito riconosciuto è soggetto ad aggiornamento annuale
principalmente in funzione degli investimenti netti, delle dismissioni, e del deflatore degli
investimenti fissi lordi.
Il WACC2
tiene conto del rendimento atteso della componente di capitale di rischio, del costo
del debito, nonché della proporzione di queste due componenti. A sua volta il rendimento
atteso della componente di capitale di rischio dipende dal livello del risk-free rate, dal premio
per il rischio del mercato azionario di riferimento e dal livello specifico di rischio del singolo
servizio rispetto a quello del mercato azionario di riferimento (beta).
Copertura
ammortamenti
Ammortamento riconosciuto dei cespiti.
Copertura dei costi
operativi
Costi operativi riconosciuti.

Nuovo sistema tariffario 2016-2023 per il Gruppo Terna

Con le Delibere n. 583/15/R/com, n. 653/15/R/eel, n. 654/15/R/eel e n. 658/15/R/eel, l'AEEGSI ha stabilito, per il periodo di regolazione 2016 - 2023, la regolazione tariffaria per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione, misura e dispacciamento dell'energia elettrica e la regolazione della qualità del servizio di trasmissione, per i quali si rimanda a quanto descritto in dettaglio nella Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2016.

Contesto sociale

L'elemento di contesto sociale più rilevante, in relazione alle attività di Terna, riguarda un generalizzato sentimento di opposizione nei confronti dell'inserimento di nuove infrastrutture sul territorio, espresso dalle popolazioni delle località interessate e spesso identificato con l'espressione "sindrome NIMBY (Not In My Backyard)". L'opposizione nasce da una forte sensibilità alla difesa del proprio ambito territoriale –abitativo, rurale – che si sostanzia, nel caso delle infrastrutture elettriche, nel rigetto di interventi che comporterebbero, nell'opinione degli oppositori, danni di tipo visivo e paesaggistico e conseguentemente perdita di valore delle proprietà vicine. Alimentano l'opposizione alcune nozioni imprecise sul ruolo di Terna, la cui missione di interesse generale non è talvolta nota o è volutamente distorta dai Comitati di opposizione, e i timori legati agli effetti sulla salute dei campi elettromagnetici. Infine le finalità di sicurezza e funzionalità del servizio elettrico di cui Terna si fa portatrice nell'interesse generale – anche qualora conosciute e riconosciute – non

(2) Per il periodo 2016-2018 il WACC per il servizio di trasmissione è fissato al 5,3%.

vengono considerate rilevanti rispetto all'obiettivo di tutela del proprio specifico territorio, anche per via del contrasto tra beneficio di ordine generale e impatto locale. Il ruolo di Terna nel sistema elettrico è invece considerato con interesse da chi – come le principali associazioni ambientaliste, nelle loro strutture centrali – manifesta preoccupazione per gli effetti del cambiamento climatico, sostiene la necessità di una veloce transizione alla produzione di energia da fonti rinnovabili e vede nello sviluppo della rete di trasmissione e delle smart technology un fattore abilitante di tale transizione energetica italiana e mondiale. Ugualmente, anche il mondo produttivo è di norma orientato positivamente nei confronti di Terna per gli effetti di efficienza e minor costo del servizio elettrico correlati allo sviluppo della rete.

Contesto normativo

Il contesto normativo di Terna è illustrato dettagliatamente negli Allegati – "Quadro Normativo" e "Delibere dell'AEEGSI".

Strategia

Piano Strategico 2016-2019

Il 17 febbraio 2016 Terna ha approvato il Piano Strategico relativo al periodo 2016-2019. Alla luce del nuovo quadro regolatorio e dell'evoluzione del contesto di mercato, il Piano si concentra sul rafforzamento del core business, sul miglioramento dell'efficienza operativa, sulle Attività Non Regolate in Italia, e sullo sviluppo internazionale. Più in particolare, le iniziative strategiche individuate riguardano:

  • sul fronte delle Attività Regolate in Italia, l'aumento dell'impegno per lo sviluppo della Rete Elettrica Nazionale (come descritto nel successivo paragrafo "Piano di Sviluppo 2016") e l'integrazione della rete ad Alta Tensione acquisita dal Gruppo FSI nel corso del 2015;
  • la promozione di nuovi business nell'ambito delle Attività Non Regolate, in Italia e all'estero;
  • l'identificazione di opportunità internazionali in ambiti regolati, coerenti con l'attuale profilo di rischio del Gruppo;
  • l'incremento dell'efficienza operativa, il miglioramento dei processi e la razionalizzazione dei costi esterni;
  • l'innovazione tecnologica e sostegno alla ricerca per soluzioni a supporto della sostenibilità ambientale e dello sviluppo dei sistemi di accumulo;
  • il miglioramento del Free Cash Flow e il mantenimento di una solida struttura finanziaria, anche nell'ottica di una nuova politica di dividendi (+3% nell'arco di Piano).

Piano di Sviluppo 2016

Il Piano di Sviluppo 2016 prevede investimenti per circa 6,6 miliardi di euro, grazie ai quali si realizzeranno efficienze per il sistema elettrico e benefici quali:

  • diminuzione delle perdite di energia per 1,6 miliardi di kilowattora all'anno;
  • riduzione emissioni CO2 per circa 15 milioni di tonnellate/anno;
  • riduzione delle congestioni per un valore di oltre 5.000 MW;
  • maggiore capacità di scambio complessiva con l'estero stimata fino a circa 6.000 MW;
  • maggiore capacità di potenza liberata da fonti rinnovabili per circa 5.500 MW.

Recependo la Direttiva 2009/28/CE e il Piano di Azione Nazionale (PAN) redatto dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2010, Terna ha inserito nel Piano di Sviluppo Nazionale un'apposita sezione in cui vengono definiti gli interventi necessari per il pieno utilizzo dell'energia proveniente dalla produzione di impianti da fonti rinnovabili. Le analisi di rete condotte al fine di favorire l'utilizzo e lo sviluppo della produzione da fonte rinnovabile hanno portato a individuare interventi sia sulla rete di trasmissione primaria 380–220 kV, sia sulla rete in Alta Tensione 150–132 kV. Si riportano nella figura seguente i principali interventi di sviluppo che interessano la rete ad Altissima Tensione a 380 kV:

Capitali

Grazie al suo ruolo di operatore di riferimento del sistema elettrico italiano, Terna produce importanti benefici per tutto il settore elettrico. Gli obiettivi sono perseguiti trasformando, mediante strategie e sistemi di governance, i capitali di cui dispone il Gruppo in azioni funzionali al raggiungimento degli obiettivi stessi, sia nell'ambito delle Attività Regolate sia delle Attività Non Regolate.

Capitale infrastrutturale

Di seguito le variazioni principali delle consistenze degli impianti di Terna S.p.A. e Terna Rete Italia S.r.l. al 30 settembre 2016 rispetto alla situazione di fine giugno 2016. Le consistenze di Rete S.r.l. non hanno rilevato variazioni.

Terna S.p.A.

La consistenza di Terna S.p.A. registra complessivamente una diminuzione di n. 1 stazione, di n. 1 stallo e di n. 1 terna che corrisponde a 38,8 km di terna, come descritto nel seguito:

Stazioni

  • dismissione definitiva della stazione 132 kV di Martinetto (TO), comprendente n. 4 stalli 132 kV;
  • attivazione di n. 3 stalli nelle stazioni di Patria (NA), Castelnuovo (SA) e Melfi (PZ).

Elettrodotti

  • attivazione della nuova linea in cavo 132 kV Cedegolo Sud S. Fiorano, pari a 1,3 km di terna;
  • disattivazione e/o demolizione di n. 1,33 terne per complessivi 42,6 km di terna, di cui: n. 2 terne e 17,3 km di terna a 220 kV, n. 1 terna e 25,3 km di terna a 132 kV;
  • realizzazione di varianti e/o modifiche di tracciato con un incremento complessivo di 2,5 km di terna, di cui: + 4,4 km a 220 kV, - 1,9 km a 132 kV.

Terna Rete Italia S.r.l.

La consistenza di Terna Rete Italia S.r.l. registra complessivamente una diminuzione di n. 1 terna che corrisponde a 4,3 km di terna, come descritto nel seguito:

Elettrodotti

  • disattivazione e/o demolizione di n. 2 terne per complessivi 3,9 km di terna, di cui: n. 1 terna e 0,2 km di terna a 60 kV, n. 1 terna e 3,7 km di terna a 50 kV;
  • realizzazione di varianti e/o modifiche di tracciato con un decremento di 0,4 km di terna a 60 kV.

Capitale finanziario

Diversificazione delle fonti di finanziamento, bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine a copertura degli impieghi e gestione proattiva dell'indebitamento costituiscono i tratti distintivi della politica finanziaria del Gruppo.

L'indebitamento lordo3 al 30 settembre 2016 ammonta complessivamente a circa 8,7 miliardi di euro, di cui 6,5 miliardi di euro costituito da emissioni obbligazionarie e 2,2 miliardi di euro costituito da prestiti bancari. La maturity media dell'indebitamento risulta pari a circa 5 anni; l'incidenza dell'indebitamento netto a tasso fisso e a tasso variabile sul totale ammonta, rispettivamente, all'85% e al 15%.

Il debito obbligazionario consta sia di emissioni di tipo pubblico sia di emissioni di tipo private placement nell'ambito del Programma di Emissioni Obbligazionarie EMTN da 8 miliardi di euro (a cui partecipano numerosi istituti bancari nazionali ed esteri), cui si aggiunge l'emissione stand-alone da 800 milioni di euro risalente al 2004. Rivolti allo specifico comparto degli investitori qualificati e quotati presso la Borsa del Lussemburgo, i bond Terna presentano un investor base significativamente diversificata sia sotto il profilo dei settori sia sotto il profilo geografico. Con riferimento al debito di matrice bancaria, il principale lender di Terna è la Banca Europea per gli Investimenti (BEI); l'ammontare, al 30 settembre 2016, del debito contratto con la BEI è pari a quasi 1,6 miliardi di euro; tutti i contratti stipulati con BEI sono a tasso variabile. Grazie alla solidità del proprio profilo creditizio, Terna risulta in grado di raccogliere provvista finanziaria sul mercato bancario a condizioni estremamente favorevoli come testimoniato dalle tre linee di credito rotative di backup in forma committed per un ammontare complessivo di 2,05 miliardi di euro.

L'indebitamento è illustrato dettagliatamente nel paragrafo "Performance economico, patrimoniali e finanziarie".

(3) Per indebitamento lordo si intende la somma delle voci "Prestiti obbligazionari", "Finanziamenti a tasso variabile" e "Finanziamenti a breve termine" dettagliati nel Prospetto dell'indebitamento finanziario netto rappresentato nel paragrafo Performance economico, patrimoniali e finanziarie, cui si rimanda.

Capitale umano

COMPOSIZIONE ED EVOLUZIONE

Al 30 settembre 2016, i dipendenti del Gruppo Terna sono pari a 3.831. Di seguito si riporta il dettaglio della consistenza del personale del Gruppo Terna al 30 settembre 2016.

Evoluzione forza lavoro al 30.09.2016 al 31.12.2015 Δ
Dirigenti 77 76 1
Quadri 572 514 58
Impiegati* 1.961 1.971 (10)
Operai 1.221 1.206 15
TOTALE 3.831 3.767 64

* Include gli impiegati di Terna Crna Gora d.o.o. con contratto locale (Montenegro).

La consistenza del personale alla fine del terzo trimestre 2016 rileva un incremento di 64 unità rispetto al 31 dicembre 2015 (139 assunzioni a fronte di 75 cessazioni); tale variazione è legata principalmente ai seguenti eventi:

  • completamento della quota residuale del piano di assunzione delle risorse necessarie al progetto di ricambio generazionale che il Gruppo Terna ha attuato nel corso del 2015;
  • avvio del processo di integrazione degli asset ad Alta Tensione acquisiti dal Gruppo FSI e conseguente attuazione della politica di recruiting risorse dedicate alla gestione futura degli impianti, che ha portato all'inserimento di 64 nuove risorse alla data del 30 settembre;
  • riassetto industriale dello stabilimento Tamini di Novara e attuazione delle politiche di incentivazione all'esodo che ha interessato 42 risorse.

La variazione della composizione del personale tra la categoria Quadri e la categoria Impiegati è riconducibile in particolare al piano meritocratico posto in essere dal Gruppo Terna nella prima parte dell'esercizio.

Nel prospetto seguente è illustrato il dettaglio per società, della consistenza del personale al 30 settembre 2016:

Al 30.09.2016 Terna
S.p.A.
Terna
Rete
Italia
S.p.A.
Terna
Plus S.r.l.
Terna
Storage
S.r.l.
Gruppo
Tamini
Terna
Crna
Gora
d.o.o.
Totale
Gruppo
Dirigenti 36 27 1 - 13 - 77
Quadri 171 377 6 - 18 - 572
Impiegati 259 1.542 8 - 147 5* 1.961
Operai - 999 - - 222 - 1.221
TOTALE 466 2.945 15 - 400 5 3.831

* Dipendenti locali.

La formazione

Nel corso del terzo trimestre 2016 il Gruppo ha proseguito le attività formative volte a sviluppare le necessarie competenze del personale assunto nell'ambito del ricambio generazionale; a tal proposito al 30 settembre 2016 sono state consuntivate ca. 130 mila ore di formazione in particolare per "Contesto & Business Model", "Education" e "Training".

Iniziativa Next Energy

A maggio 2016 Terna ha lanciato NEXT ENERGY, un'iniziativa realizzata in partnership con Fondazione Cariplo per valorizzare giovani neolaureati in ingegneria, attraverso l'inserimento in gruppi di lavoro aziendali impegnati nello sviluppo di progetti innovativi, e sostenere lo sviluppo di progetti innovativi in ambiti attinenti allo sviluppo del sistema attraverso un programma di empowerment imprenditoriale.

Capitale intellettuale

Nelle attività "core" inerenti la rete di trasmissione, il Gruppo Terna ha da sempre perseguito standard elevatissimi, a partire dalla progettazione fino alla gestione e manutenzione degli asset, senza trascurare gli obiettivi di continuo perfezionamento di tecnologie e materiali. Nel corso degli anni sono sempre stati garantiti livelli elevati di qualità frutto di ricerca applicata, interazione con i fornitori, rilevazione delle esperienze di esercizio, valutazione di benchmark internazionali. Questo approccio, nel tempo, si è tradotto in una costante applicazione di impostazioni e progetti stabili e unificati.

Negli ultimi anni, tuttavia, alla naturale e consolidata attitudine di ricerca e sviluppo delle best practice, si è man mano sovrapposta anche la necessità di ricercare le soluzioni ottimali e indirizzare la capacità di innovare verso un puntuale adattamento alle esigenze che l'ambiente e il mondo circostante via via richiedono.

Terna è infatti attore della energy transition che sta plasmando l'intero settore e pertanto intende fornire contributi effettivi alla ricerca di soluzioni "sostenibili", anche nel contesto di soluzioni ecocompatibili e di attenzione al cambiamento climatico.

In questa ottica, attenzione e sforzi si focalizzeranno sia sulle attività "core", affrontate ora con nuove prospettive e approccio, sia su settori decisamente innovativi.

Con queste premesse, le iniziative di ricerca e sviluppo vengono intraprese in maniera organica e sistematica, sfruttando le competenze in house e cercando di fare leva sulle conoscenze e capacità tecniche anche per lo sviluppo di opportunità al di fuori del contesto regolato.

Operativamente, il nuovo approccio permette di intraprendere progetti ed iniziative in un'ottica di "open innovation", tramite l'apertura a nuovi fronti di sviluppo che si sostanziano in due filoni principali:

  • interazioni dinamiche con università e centri di ricerca;
  • collaborazioni con grandi player industriali nazionali ed internazionali.

Al primo filone appartengono iniziative di rilievo volte ad assicurare da un lato freschezza e stimolo al profilo della ricerca e dell'innovazione stessa, dall'altro le premesse per indirizzare giovani talenti verso mestieri e professionalità rilevanti per il mondo del lavoro. A titolo di esempio si citano:

  • Progetto Next Energy: descritto nel paragrafo precedente cui si rimanda;
  • Collaborazione con EnSiEL: con lo scopo di promuovere e coordinare studi e ricerche nel campo dell'Energia, concorrere alla preparazione di esperti ricercatori nel settore e promuovere e favorire iniziative finalizzate alla didattica ed alla formazione nel settore dell'Energia, nasce il Protocollo d'Intesa stilato nel mese di luglio 2016 con il consorzio EnSiEL, organismo di ricerca senza scopo di

lucro a cui afferiscono ad oggi 18 Università italiane. L'accordo prevede una collaborazione tra Terna e le Università consorziate per l'attuazione di studi e progetti di ricerca internazionali e nazionali di elevata rilevanza scientifica.

Nel secondo filone, ovvero quello dell'open innovation aziendale di tipo industriale, a titolo esemplificativo si cita la collaborazione di prestigio stretta tra Terna e Tesla tramite un MoU in merito ad ambiti di assoluto interesse nel settore elettrico, come le green islands e le applicazioni grid to vehicles, ovvero applicazioni volte a garantire maggiore sostenibilità, economicità e sicurezza nella gestione delle reti.

Parallelamente a tali iniziative, l'incremento di valore nel capitale umano in azienda viene ad essere stimolato da una partecipazione sempre più attiva ad associazioni e comitati internazionali di rilievo nel settore elettrico e dell'innovazione. A titolo esemplificativo si cita l'impegno profuso nell'associazione EASE (European Association for Storage of Energy), di riferimento nell'ambito dei sistemi di accumulo, testimoniato anche dall'organizzazione di un workshop tenuto presso l'impianto Storage Lab di Codrongianos, nel quale è stata data una dimostrazione tangibile dei benefici conseguibili dall'implementazione nei sistemi del TSO di nuove risorse di gestione del Sistema Elettrico.

In tale contesto, il gruppo Terna ha altresì avviato le attività necessarie a cogliere le opportunità di incentivazioni in ambito Ricerca e Sviluppo che derivano dalla normativa nazionale, quali a titolo esemplificativo:

  • a) disposizioni in materia di "Patent box" (agevolazione introdotta dall'art. 1, commi da 37 a 45 della Legge n. 190/2014);
  • b) "credito di imposta per le imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo" (agevolazione introdotta dall'art. 1, comma 35 della Legge n. 190/2014).

Performance dei primi nove mesi del 2016

Performance operative

Attività Regolate Internazionali

Nell'ottica di sviluppo delle opportunità di business regolati in ambito internazionale, Terna, nel mese di luglio 2016, ha manifestato il proprio interesse ad acquisire una quota del 24% nel capitale sociale dell'operatore di trasmissione greco ADMIE/IPTO (Independent Power Transmission Operator S.A.), in risposta all'invito di espressione di interesse proposto dalla società Public Power Corporation S.A. (PPC, attuale controllante al 100% di ADMIE/IPTO) in virtù del processo di privatizzazione avviato dalla legge greca n.4389/2016 (successivamente emendata dalla legge 4393/2016).

Il Consiglio di Amministrazione di PPC ha ammesso Terna, insieme ad altri soggetti qualificati, alla fase successiva del processo, che si è concluso con le presentazioni delle offerte di acquisto vincolanti presentate il 21 ottobre 2016. Terna partecipa a tale iniziativa in consorzio paritetico con il fondo infrastrutturale F2i. Il 31 ottobre 2016, il Consiglio di Amministrazione di PPC ha ufficializzato la nomina di State Grid come Preferred Strategic Investor; tale nomina dovrà essere ratificata dalla Assemblea degli azionisti, convocata per il 24 novembre p.v..

Mercato del Servizio di Dispacciamento

Sul Mercato del Servizio di Dispacciamento (MSD) Terna approvvigiona le risorse di dispacciamento a garanzia della sicurezza e dell'adeguatezza del sistema elettrico. Nei primi nove mesi del 2016, l'onere netto sul MSD è risultato pari a 1.3524 milioni di euro, in aumento rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (891 milioni di euro), a causa dell'incremento registrato nei mesi da aprile a giugno (come illustrato nel paragrafo successivo).

MSD 2016

(4) Dati di settembre provvisori.

Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel MSD (uplift)

Il Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel MSD (c.d. uplift), di cui alla Delibera AEEGSI n. 111/06 art. 44 e ss.mm., rappresenta l'onere netto associato alle seguenti partite energia: acquisti e vendite sul MSD a pronti e a termine (questi ultimi rappresentativi dei premi dei contratti stipulati in alternativa alla dichiarazione di essenzialità), remunerazione dell'avviamento impianti sul MSD (c.d. Gettone di avviamento e di cambio assetto), sbilanciamenti, rendite da congestione e relative coperture finanziarie, servizio di interconnessione virtuale (c.d. Interconnector) e altre partite minori.

* di cui la componente MSD è rappresentata in dettaglio nel paragrafo precedente.

Tale corrispettivo viene fatturato pro-quota agli utenti del dispacciamento sull'energia prelevata, a copertura del costo mensile di competenza previsto, nonché di scostamenti pregressi.

Nei primi nove mesi del 2016 il costo complessivo per l'uplift è risultato pari a 1.912 milioni di euro5 , in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente per effetto principalmente dell'aumento del costo MSD (commentato nel paragrafo precedente) e degli oneri di sbilanciamento.

Gli indici di continuità del servizio elettrico

I primi nove mesi del 2016 non sono stati interessati da eventi a elevato impatto in termini di gestione del sistema elettrico e continuità del servizio.

Di seguito l'avanzamento dell'indicatore "ENSR - Energia Non Servita di Riferimento" basata su dati preliminari di esercizio, con indicazione del target annuo.

(5) Dati di settembre provvisori.

ENSR RTN – ENERGIA NON FORNITA DI RIFERIMENTO

Attività realizzative

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nei primi nove mesi del 2016 sono pari a 530,2 milioni di euro, di cui 504,4 milioni di euro in Attività Regolate e 13,3 milioni di euro in Attività Non Regolate e la restante parte fa riferimento ai relativi oneri finanziari capitalizzati.

Nell'ambito delle Attività Regolate gli investimenti incentivati (categorie I-NPR1 e O-NPR1, cui l'AEEGSI riconosce una extra-remunerazione dell'1%) sono pari a 202,5 milioni di euro e rilevano una diminuzione di 13,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2015 (-6,1%).

Di seguito si fornisce la classificazione degli investimenti del Gruppo, in relazione alla categoria di remunerazione individuate nel nuovo quadro regolatorio (V Periodo).

INVESTIMENTI IN RELAZIONE ALLA CATEGORIA DI REMUNERAZIONE

• Attività realizzative - Attività Regolate

Con riferimento ai principali progetti del periodo, si riporta un commento sintetico sullo stato di avanzamento dei principali interventi:

Interconnessione Italia-Montenegro (102,8 milioni di euro):

  • Collegamento in cavo: in corso la posa dei cavi terrestri sia a Kotor che a Cepagatti; prosegue la produzione dei cavi marini.
  • Stazioni di conversione: presso la stazione di Cepagatti completati i montaggi degli edifici prefabbricati; è in corso la realizzazione delle opere civili dei due poli con previsione inizio montaggi apparecchiature per fine anno; presso la stazione di Kotor in corso di realizzazione le fondazioni degli edifici.

Elettrodotto 380 kV Sorgente-Rizziconi (71,3 milioni di euro):

• L'intero collegamento è entrato in esercizio a fine maggio 2016 e sono in corso sistemazioni aree e ripristini luoghi di cantiere. L'opera garantirà una maggiore sicurezza della connessione della rete elettrica siciliana a quella peninsulare, creando le condizioni per annullare il differenziale di prezzo presente tra la Sicilia e il resto del Paese.

Elettrodotto 380 kV Foggia-Villanova (24,0 milioni di euro):

• L'intero collegamento, lungo circa 70 km, è entrato in esercizio a gennaio 2016 sono in corso sistemazioni aree e ripristini luoghi di cantiere.

Stazione 380 kV di Melilli (10,1 milioni di euro):

  • Nella stazione di Melilli sono in corso le attività per il sistema di controllo ed è programmato per ottobre il collaudo e l'attivazione di 3 stalli.
  • Collegamento in cavo: è stato posato il cavo, rimangono da completare le attività sui terminali e sui giunti.

Stazione 380 kV Bari Nord (9,4 milioni di euro):

  • Nella stazione sono in fase di ultimazione i montaggi elettromeccanici.
  • Raccordo in cavo: aperti i cantieri e completato lo scavo e la posa della prima tratta.

Riassetto area metropolitana di Palermo (7,3 milioni di euro):

• Nella stazione di Casuzze sono concluse le attività di montaggio delle apparecchiature e posa dei cavi.

Interconnessione Italia-Francia (6,0 milioni di euro):

  • Nella stazione di Piossasco risultano concluse le attività di rilievi e sondaggi ed in corso le opere di recinzione.
  • Collegamento in cavo: iniziate le opere civili sul tratto di collegamento fuori dall'autostrada, mentre per le altre due tratte sono in corso le approvazioni dei progetti esecutivi e le attività di procurement.

La voce altro include prevalentemente gli interventi di acquisto e/o ristrutturazione sedi (5,0 milioni di euro).

Gli investimenti in attività immateriali (22,7 milioni di euro) comprendono gli interventi finalizzati all'upgrade e allo sviluppo software e in via residuale gli investimenti riclassificati secondo IFRIC 12 (3,4 milioni di euro).

• Attività realizzative - Attività Non Regolate

I progetti nell'ambito delle Attività Non Regolate in Italia realizzate corso del terzo trimestre 2016 si articolano nei seguenti ambiti:

  • Interconnector;
  • Servizi per terzi;
  • Produzione di Trasformatori Gruppo Tamini;
  • Iniziative all'estero.

Interconnector

Sono proseguite nel trimestre le attività finalizzate allo sviluppo dei progetti Interconnector in attuazione della Legge 99/2009. In particolare, tali attività hanno riguardato i progetti in fase di sviluppo più avanzata relativi alle interconnessioni Italia-Francia.

Progetto Interconnector "Italia-Francia"

In data 5 Agosto 2016 è stato emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico il Decreto di autorizzazione della variante di realizzazione. Inoltre, il 20 Luglio 2016 il Ministero ha emesso il decreto di esenzione, trasmesso poi alla Comunità Europea per la necessaria approvazione.

Servizi per terzi

In Italia, nel corso del terzo trimestre 2016, Terna ha continuato a svolgere servizi per terzi nell'ambito di attività di Ingegneria (sviluppo di soluzioni tecniche e fornitura di servizi innovativi), Telecomunicazioni (TLC, housing di apparecchiature di telecomunicazione e servizi di manutenzione di reti in fibra ottica) e Gestione Impianti di Terzi (attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione).

Relativamente ai servizi in ambito Ingegneria, tra i principali contratti acquisiti si riportano: la realizzazione di una stazione 132 kV per la connessione alla RTN di un impianto di stoccaggio gas in caverna in Lombardia, la realizzazione di una soluzione di connessione in AT per 5 campi fotovoltaici, la realizzazione di un parco di minieolico composto da 16 impianti e l'adeguamento di una sottostazione elettrica annessa a centrale di produzione.

Rileva inoltre il Protocollo d'intesa sottoscritto con Vento di Venezia S.r.l. nell'ambito del progetto di riqualificazione e sviluppo sostenibile dell'isola della Certosa a Venezia, attraverso la sperimentazione di nuove tecnologie ed energie pulite. Il progetto rientra nella più ampia strategia di Terna per ammodernare e rendere innovative e hi-tech le isole minori.

Per quanto riguarda le attività di Telecomunicazioni, l'Azienda ha continuato a rivolgersi allo sviluppo di servizi di valorizzazione delle infrastrutture elettriche per l'offerta di fibra ottica e servizi di housing, con particolare riferimento agli operatori di telecomunicazione.

In particolare, nel corso del terzo trimestre 2016, sono stati sottoscritti ulteriori contratti per cessione di diritti d'uso per fibre ottiche e sono state avviate le progettazioni di fattibilità per l'emissione di ulteriori offerte. Inoltre sono stati avviati studi e progetti per la ulteriore valorizzazione dei tralicci come sistemi di appoggio per sistemi radio in ambito rurale e reti di monitoraggio ambientale.

In merito alle attività di Gestione Impianti di Terzi, proseguono le attività di sviluppo nel campo dei servizi di efficienza energetica.

Produzione di Trasformatori - Gruppo Tamini

Nel corso del periodo sono state consegnate le prime unità dei Phase Shifting Transformer, progetto complesso e strategico per Tamini che è riuscita ad entrare in questo importante settore su scala europea. Inoltre, sempre presso lo stabilimento di Legnano, è stato effettuato con successo il collaudo del trasformatore da 500 MVA con rapporto trasformazione 400/220 kV per ESB; si tratta del più grande trasformatore installato in Irlanda, per dimensioni e pesi.

La vendita di trasformatori nei primi nove mesi è in contrazione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (-29%).

A fine agosto sono iniziate le attività di bonifica e messa in sicurezza dello Stabilimento di Melegnano che rimarrà quindi inoperoso per la durata dei lavori, prevista in circa 6 mesi.

Iniziative all'estero

Nell'ultimo trimestre Terna si è aggiudicata la gara indetta in Uruguay da UTE - la società verticalmente integrata e controllata dallo Stato che localmente si occupa della generazione, trasmissione, distribuzione e vendita dell'energia elettrica - per la costruzione di tre nuove infrastrutture elettriche. Dopo la formalizzazione degli esiti di gara, Terna avrà 24 mesi per la costruzione e messa in esercizio delle tre linee elettriche. Proseguono le attività di scouting per attività di sviluppo in geografie con basso profilo di rischio ed elevati tassi di crescita.

Performance economico, patrimoniali e finanziarie

Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo Terna e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti schemi gestionali, che non sono oggetto di verifica da parte della società di revisione. Tali schemi riclassificati contengono indicatori di performance alternativi (di seguito IAP, come da orientamenti ESMA/2015/14156 ) che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e rappresentativi dei risultati economici e finanziari prodotti dal business.

I criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori sono i medesimi utilizzati nell'informativa annuale; per i relativi dettagli, si rimanda a quanto riportato all'Allegato "Indicatori Alternativi di Performance".

Area di consolidamento

Nel corso dei primi nove mesi del 2016, non si sono verificati eventi che abbiano avuto effetti sull'area di consolidamento del Gruppo Terna, che pertanto rispecchia la situazione al 31 dicembre 2015 come descritto nell'ambito del paragrafo "Struttura societaria". Si rileva che il Conto economico dei primi nove mesi del 2016 comprende l'apporto di Rete S.r.l. e di TES-Transformer Electro Service (controllata da Tamini S.r.l.), non incluse nel periodo comparativo, dal momento che le acquisizioni sono avvenute in data 23 dicembre e 30 ottobre 2015 rispettivamente.

Base di presentazione

I criteri di rilevazione e di misurazione applicati nel presente Resoconto intermedio di gestione consolidato sono conformi a quelli adottati nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015. Si precisa che, al fine di una migliore rappresentazione degli effetti dell'acquisizione della rete del Gruppo FSI, alcuni saldi comparativi patrimoniali sono stati rideterminati ai sensi dell'IFRS 3, senza peraltro modificare il risultato economico al 30 settembre 2015 e del patrimonio netto al 31 dicembre 2015.

(6) Tali orientamenti si applicano agli IAP diffusi dagli emittenti o dai soggetti responsabili della redazione del prospetto nella pubblicazione di informazioni regolamentate o di prospetti a partire dal 3 luglio 2016. In particolare, i riferimenti alla direttiva 2003/6/CE si intendono fatti al regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e le direttive 2003/124/CE, 2003/125/CE e 2004/72/CE della Commissione, e vanno letti in accordo con la tavola di concordanza di cui all'allegato II di detto regolamento.

Risultati economici

I risultati economici del Gruppo Terna per i primi nove mesi e per il terzo trimestre degli anni 2016 e 2015, sono sintetizzati nel seguente prospetto di Conto economico gestionale.

III trimestre 1 gennaio - 30 settembre
2016 2015 Δ Δ % euro milioni 2016 2015 Δ Δ %
RICAVI
435,0 421,7 13,3 3,2% - Corrispettivo Trasmissione 1.306,1 1.261,0 45,1 3,6%
28,7 32,0 (3,3) (10,3%) - Corrispettivo Dispacciamento 83,5 94,0 (10,5) (11,2%)
44,4 56,2 (11,8) (21,0%) - Altri ricavi di gestione 151,3 149,2 2,1 1,4%
7,3 1,8 5,5 305,6% di cui altri ricavi delle Attività Regolate 23,8 11,6 12,2 105,2%
37,1 54,4 (17,3) (31,8%) di cui ricavi delle Attività Non Regolate 127,5 137,6 (10,1) (7,3%)
3,0 4,9 (1,9) (38,8%) - Ricavi da costruzione attività in
concessione*
10,1 12,6 (2,5) (19,8%)
511,1 514,8 (3,7) (0,7%) TOTALE RICAVI 1.551,0 1.516,8 34,2 2,3%
COSTI OPERATIVI
52,4 51,4 1,0 1,9% - Costo del lavoro 165,6 163,2 2,4 1,5%
37,3 31,4 5,9 18,8% - Servizi e godimento beni di terzi 121,4 97,2 24,2 24,9%
11,7 24,2 (12,5) (51,7%) - Materiali 50,6 56,4 (5,8) (10,3%)
5,9 8,5 (2,6) (30,6%) - Altri costi 21,9 23,1 (1,2) (5,2%)
1,5 0,2 1,3 650,0% - Qualità del servizio 5,1 3,5 1,6 45,7%
3,0 4,9 (1,9) (38,8%) - Costi di costruzione attività in concessione* 10,1 12,6 (2,5) (19,8%)
111,8 120,6 (8,8) (7,3%) TOTALE COSTI OPERATIVI 374,7 356,0 18,7 5,3%
399,3 394,2 5,1 1,3% MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 1.176,3 1.160,8 15,5 1,3%
136,0 118,9 17,1 14,4% - Ammortamenti e svalutazioni 403,2 361,9 41,3 11,4%
263,3 275,3 (12,0) (4,4%) RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 773,1 798,9 (25,8) (3,2%)
(24,2) (53,4) 29,2 (54,7%) - Proventi (Oneri) finanziari netti (60,4) (117,1) 56,7 (48,4%)
239,1 221,9 17,2 7,8% RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 712,7 681,8 30,9 4,5%
77,5 76,9 0,6 0,8% - Imposte sul risultato del periodo 228,2 226,9 1,3 0,6%
161,6 145,0 16,6 11,4% UTILE NETTO DEL PERIODO 484,5 454,9 29,6 6,5%
(0,4) - (0,4) 0,0% - Quota di pertinenza dei Terzi (2,3) - (2,3) 0,0%
162,0 145,0 17,0 11,7% UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO 486,8 454,9 31,9 7,0%

* Rilevati in applicazione dell'interpretazione "IFRIC 12 – Accordi per servizi in concessione"

Nei primi nove mesi del 2016, il Gruppo Terna ha conseguito ricavi per 1.551,0 milioni di euro, riferiti alle Attività Regolate per 1.413,4 milioni di euro e alle Attività Non Regolate per 127,5 milioni di euro. La voce rileva un incremento di 34,2 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente (+2,3%), dovuto all'effetto netto dell'aumento dei ricavi da Attività Regolate, per 46,8 milioni di euro, e della riduzione dei ricavi relativi alle Attività Non Regolate, per 10,1 milioni di euro.

I ricavi da investimenti in attività in concessione7 , pari a 10,1 milioni di euro, presentano un decremento rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente per 2,5 milioni di euro.

(7) Tale voce accoglie la rilevazione dei ricavi prevista dall'"IFRIC 12 – Accordi per servizi in concessione", con pari importo nei costi operativi.

Di seguito il dettaglio delle voci di Ricavo che compongono le Attività Regolate8 .

RICAVI DELLE ATTIVITÀ REGOLATE

euro milioni 9M 2016 9M 2015 Δ
Corrispettivo Trasmissione 1.306,1 1.261,0 45,1
Corrispettivo Dispacciamento 83,5 94,0 (10,5)
Altri ricavi di gestione 23,8 11,6 12,2
TOTALE 1.413,4 1.366,6 46,8

L'incremento dei ricavi per le Attività Regolate, pari a 46,8 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2015, è dovuto principalmente al disposto combinato di:

  • incremento del corrispettivo per l'attività di trasmissione (+45,1 milioni di euro): rilevano l'apporto dell'inclusione nei primi nove mesi del 2016 della Rete di Trasmissione Nazionale acquisita a fine 2015 dal Gruppo FSI (+48,2 milioni di euro, inclusa la linearizzazione ai sensi dell'IFRS3 degli effetti previsti dalla Delibera 517/2015/R/eel), nonché l'effetto one-off del riconoscimento degli investimenti strategici relativi ai lavori in corso incentivati 2015 definito nella Delibera 335/2016/R/eel dell'AEEGSI (5,5 milioni di euro), a fronte degli effetti complessivi del nuovo periodo regolatorio 2016-2023 (che comportano una riduzione dei ricavi riferibile alla revisione del WACC, parzialmente compensata dalla riduzione del time-lag);
  • variazione negativa del corrispettivo per l'attività di dispacciamento (-10,5 milioni di euro), che riflette gli effetti complessivi del nuovo periodo regolatorio 2016-2023;
  • aumento degli altri ricavi di gestione (+12,2 milioni di euro): rilevano in particolare, i maggiori ricavi realizzati da vendite a terzi, essenzialmente per il proseguimento del c.d. "Piano Rame" (10,8 milioni di euro), che prevede la progressiva sostituzione di alcuni conduttori obsoleti in rame con nuovi conduttori in alluminio ed i maggiori ricavi connessi al servizio di connessione impianti alla RTN (+1,4 milioni di euro).

RICAVI DELLE ATTIVITÀ NON REGOLATE

euro milioni 9M 2016 9M 2015 Δ
Gruppo Tamini 74,9 77,5 (2,6)
Aggiustamento prezzo Tamini - 5,9 (5,9)
Nuovi contratti TLC 6,7 - 6,7
Commessa in Cile 2,2 7,3 (5,1)
Altro (prestazioni, servizi e altri ricavi) 43,7 46,9 (3,2)
TOTALE 127,5 137,6 (10,1)

I ricavi relativi alle Attività Non Regolate si riducono di 10,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente per effetto sostanzialmente di partite non ricorrenti rilevate nei primi nove mesi del 2015. In particolare:

• minori ricavi del Gruppo Tamini (-2,6 milioni di euro) sostanzialmente per impatto di un indennizzo assicurativo rilevato nei primi nove mesi del 2015, al netto degli effetti del delta perimetro imputabili all'acquisizione di TES (non inclusa nel perimetro di consolidamento del periodo di raffronto);

(8) Al netto dei ricavi da costruzione delle attività in concessione.

  • rilevazione nel periodo di confronto dell'aggiustamento del prezzo corrisposto per l'acquisizione di Tamini (-5,9 milioni di euro);
  • maggiori ricavi rilevati nel periodo di raffronto connessi ad una commessa in Cile (-5,1 milioni di euro), in fase di completamento;
  • riduzione dei contributi per varianti su richiesta di terzi (-3,8 milioni di euro); compensati dai nuovi contratti TLC (in particolare un contratto di appoggio sugli elettrodotti di Rete S.r.l. della fibra ottica di proprietà di Basictel per +4,2 milioni di euro, nonché la concessione a terzi di un diritto d'uso di una tratta di fibra ottica, per un importo pari a 2,3 milioni di euro, sottoscritta dalla Capogruppo ad aprile 2016).

Nel terzo trimestre 2016, i ricavi si riducono di 1,8 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2015, al netto dei ricavi da costruzione delle attività in concessione (-1,9 milioni di euro), essenzialmente per la flessione rilevata nelle Attività Non Regolate (-17,3 milioni di euro, principalmente relative al Gruppo Tamini e alla controllata Terna Chile S.p.A.), in parte compensata dai maggiori ricavi delle Attività Regolate (+15,5 milioni di euro) derivanti dai già citati effetti one-off della Delibera 335/2016/R/eel dell'AEEGSI e dalla variazione di perimetro, che hanno più che compensato gli effetti della review tariffaria sui corrispettivi di trasporto e dispacciamento, nonché dall'incremento degli altri ricavi principalmente riferiti al "Piano rame".

COSTI OPERATIVI

euro milioni 9M 2016 9M 2015 Δ
Costo del lavoro 165,6 163,2 2,4
Servizi e godimento beni di terzi 121,4 97,2 24,2
Materiali 50,6 56,4 (5,8)
Altri costi 21,9 23,1 (1,2)
Qualità del servizio 5,1 3,5 1,6
Costi di costruzione attività in concessione* 10,1 12,6 (2,5)
Totale costi operativi 374,7 356,0 18,7

* Rilevati in applicazione dell'IFRIC 12

Nei primi nove mesi del 2016 i costi operativi, pari a 374,7 milioni di euro, sono in crescita verso il corrispondente periodo del 2015 per 18,7 milioni di euro, principalmente per effetto dei costi relativi alla controllata Rete S.r.l., non inclusa nel periodo di raffronto.

Il dettaglio dei costi operativi del Gruppo nel periodo, con evidenza separata dello scostamento relativo al Gruppo Tamini, è rappresentato nel prospetto seguente:

euro milioni 9M 2016 9M 2015 Δ Totale Δ senza
Tamini
Δ Tamini
Costo del lavoro 165,6 163,2 2,4 (1,5) 3,9
Servizi e godimento beni di terzi 121,4 97,2 24,2 23,8 0,4
Materiali 50,6 56,4 (5,8) (4,1) (1,7)
Altri costi 21,9 23,1 (1,2) (1,9) 0,7
Qualità del servizio 5,1 3,5 1,6 1,6 -
Costi di costruzione attività in concessione* 10,1 12,6 (2,5) (2,5) -
Totale costi operativi 374,7 356,0 18,7 15,4 3,3

* Rilevati in applicazione dell'IFRIC 12.

I costi operativi, al netto dei saldi del Gruppo Tamini, registrano un aumento pari a 15,4 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2015, principalmente per le seguenti variazioni:

  • "Servizi e godimento beni": +23,8 milioni di euro, relativi in massima parte ai costi di manutenzione sostenuti dalla controllata Rete S.r.l. (27 milioni di euro) e riferiti al contratto di manutenzione della rete con il Gruppo FSI, parzialmente compensati dalle efficienze sui costi per servizi previsti dal piano;
  • "Costo del lavoro": -1,5 milioni di euro derivante essenzialmente dall'effetto dei risparmi generati dal piano di ricambio generazionale posto in essere nel corso del 2015 tenuto conto di minori capitalizzazioni del periodo;
  • "Materiali": -4,1 milioni di euro, riferiti essenzialmente alla commessa in Cile (-5,2 milioni di euro), sostanzialmente completata nel periodo, in parte compensati dai maggiori costi per materiali rilevati dalla controllata Terna Rete Italia S.p.A. (+1 milione di euro) per le ordinarie attività di manutenzione degli impianti del Gruppo;
  • "Altri costi": -1,9 milioni di euro, riconducibile principalmente alla Capogruppo per gli accantonamenti al fondo IMU effettuati nel periodo di confronto (-5,4 milioni di euro) e per effetto di alcune partite oneoff (+3,5 milioni di euro, in particolare imputabili a contenziosi).

Gli effetti economici dei meccanismi di premi/penalità sulla qualità del servizio per i primi nove mesi del 2016 rilevano un incremento di 1,6 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, sostanzialmente per effetto dei contributi al fondo eventi eccezionali (+1,7 milioni di euro). Di seguito una tabella di raffronto sui costi della qualità del servizio:

Costi della qualità del servizio elettrico

euro milioni 9M 2016 9M 2015 Δ
Meccanismi di mitigazione e compartecipazione 2,3 2,8 (0,5)
Contributi al fondo eventi eccezionali 2,4 0,7 1,7
Meccanismi di indennizzo utenti in Alta Tensione 0,4 - 0,4
Totale Qualità del servizio 5,1 3,5 1,6

La variazione complessiva dei costi operativi tiene altresì conto dei minori costi legati alle attività di investimento nelle infrastrutture in concessione (IFRIC 12, -2,5 milioni di euro).

Nel terzo trimestre 2016, i costi operativi si decrementano di 8,8 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2015, essenzialmente per l'effetto combinato dei fattori sopradescritti (principalmente per minori costi riferiti alla commessa in Cile e per la politica di saving, compensati dall'apporto di Rete S.r.l.) oltre alla riduzione dei costi operativi del Gruppo Tamini.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del periodo si attesta a 1.176,3 milioni di euro, in aumento di 15,5 milioni di euro rispetto ai 1.160,8 milioni di euro dei primi nove mesi del 2015.

L'EBITDA margin passa dal 76,5% dei primi nove mesi del 2015 al 75,8% del corrispondente periodo del 2016, considerato anche l'effetto dell'apporto del Gruppo Tamini.

La voce ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a 403,2 milioni di euro (di cui 342,8 milioni di euro della Capogruppo, 36,2 milioni di euro della controllata Terna Rete Italia S.r.l. e 19,1 milioni di euro della controllata Rete S.r.l.), cresce di 41,3 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2015, per l'entrata in esercizio di nuovi impianti (l'impatto principale deriva dagli elettrodotti Sorgente-Rizziconi e Villanova-Gissi) e per gli ammortamenti relativi alla controllata Rete S.r.l., non presenti nel periodo di raffronto.

Il Risultato Operativo (EBIT), dopo aver scontato gli ammortamenti e le svalutazioni, si attesta a 773,1 milioni di euro, rispetto ai 798,9 milioni di euro dei primi nove mesi del 2015 (-3,2%).

Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 60,4 milioni di euro, principalmente riferibili alla Capogruppo (59,1 milioni di euro), rilevano una riduzione di 56,7 milioni di euro rispetto al dato dell'analogo periodo 2015, nonostante i minori oneri finanziari capitalizzati (-10,3 milioni di euro, per minori investimenti effettuati nel periodo e riduzione dei tassi di interesse di mercato). Tale flessione è imputabile al generale decremento dei tassi di interesse e agli effetti one-off connessi all'operazione di Liability Management posta in essere il 20 luglio 2015 (pari a 28,4 milioni di euro).

Il risultato prima delle imposte si attesta a 712,7 milioni di euro, in aumento di 30,9 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (+4,5%).

Le imposte sul reddito a carico del periodo sono pari a 228,2 milioni di euro e, nonostante il maggior utile ante imposte, risultano sostanzialmente in linea rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (+1,3 milioni di euro, pari a +0,6%), principalmente per maggiori poste deducibili, anche tenuto conto della Legge di Stabilità 2016 (L. 208/2015), che attestano pertanto il tax rate del periodo al 32% rispetto al 33,3% dei primi nove mesi del 2015.

L'utile netto del periodo raggiunge i 484,5 milioni di euro, in aumento di 29,6 milioni di euro (+6,5%) rispetto ai 454,9 milioni di euro dei primi nove mesi del 2015.

L'utile netto di Gruppo del periodo si attesta infine a 486,8 milioni di euro, in aumento di 31,9 milioni di euro (+7,0%) rispetto ai 454,9 milioni di euro dei primi nove mesi del 2015.

Risultati per settore di attività

Risultati economici

La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per settore di attività, riferiti ai primi nove mesi del 2016 e 2015, è dettagliata nel prospetto seguente9 :

euro milioni 9M 2016 9M 2015 Δ Δ %
Totale ricavi Attività Regolate 1.413,4 1.366,6 46,8 3,4%
Corrispettivo trasmissione 1.306,1 1.261,0 45,1 3,6%
Ricavi dispacciamento 83,5 94,0 (10,5) (11,2%)
Altri ricavi core 23,8 11,6 12,2 105,2%
Totale ricavi Attività Non Regolate 127,5 137,6 (10,1) (7,3%)
Ricavi Gruppo Tamini 74,9 77,5 (2,6) (3,4%)
Altri ricavi non regolati 52,6 60,1 (7,5) (12,5%)
Ricavi da costruzione attività in concessione 10,1 12,6 (2,5) (19,8%)
Totale ricavi 1.551,0 1.516,8 34,2 2,3%
Totale costi di Attività Regolate 265,3 244,6 20,7 8,5%
Personale 138,3 140,7 (2,4) (1,7%)
Risorse esterne 106,7 82,7 24,0 29,0%
Qualità del servizio 5,1 3,5 1,6 45,7%
Altri oneri 15,2 17,7 (2,5) (14,1%)
Totale costi di Attività Non Regolate 99,3 98,8 0,5 0,5%
Costi Gruppo Tamini 79,5 76,2 3,3 4,3%
Altri costi non regolati 19,8 22,6 (2,8) (12,4%)
Costi da costruzione attività in concessione 10,1 12,6 (2,5) (19,8%)
Totale costi operativi 374,7 356,0 18,7 5,3%
EBITDA 1.176,3 1.160,8 15,5 1,3%
EBITDA Attività Regolate 1.148,1 1.122,0 26,1 2,3%
EBITDA Attività Non Regolate 28,2 38,8 (10,6) (27,3%)

L'EBITDA delle Attività Regolate si attesta a 1.148,1 milioni di euro, registrando un incremento di 26,1 milioni di euro rispetto al dato dei primi nove mesi del 2015, principalmente per l'apporto della controllata Rete S.r.l (+20,7 milioni di euro) commentato in precedenza.

L'EBITDA delle Attività Non Regolate si attesta a 28,2 milioni di euro e rileva una riduzione di 10,6 milioni di euro sostanzialmente dipendente dal Gruppo Tamini (-5,9 milioni di euro) e per l'impatto dell'aggiustamento prezzo corrisposto per l'acquisizione di Tamini rilevato nel periodo di confronto (-5,9 milioni di euro).

(9) I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Strategico 2016-2019.

Investimenti

La Delibera 654/15/R/eel ha confermato gli effetti della regolazione incentivante dei precedenti periodi regolatori per tutti gli investimenti entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2015. Per gli investimenti che entreranno in esercizio dall'1 gennaio 2016, relativi sia a opere di sviluppo approvate dall'AEEGSI non incluse negli investimenti ex-I3 e approvati con la Delibera 40/13 (O-NPR1) che ad alcuni investimenti ex-I3 approvati con Delibera 40/2013 (I-NPR1), è riconosciuta la maggiorazione dell'1% del WACC per 12 anni subordinatamente al rispetto di alcune condizioni definite nell'allegato A alla Deliberazione 654/15/R/eel e pertanto in attesa di approvazione dell'AEEGSI.

La tavola seguente mostra il dettaglio degli investimenti per i primi nove mesi del 2016:

INVESTIMENTI

euro milioni 9M 2016 9M 2015 Δ Δ%
I-NPR1 186,0 178,9 7,1 4,0%
O-NPR1 16,5 36,7 (20,2) (55,0%)
Investimenti incentivati* 202,5 215,6 (13,1) (6,1%)
Altro Regolato 301,9 450,6 (148,7) (33,0%)
Investimenti Attività Regolate 504,4 666,2 (161,8) (24,3%)
Altro Non Regolato** 25,8 35,8 (10,0) (27,9%)
Totale investimenti 530,2 702,0 (171,8) (24,5%)

* Classificazione investimenti in accordo con art. 20 Delibera 654/15/R/eel e in attesa di approvazione dell'AEEGSI.

** Includono gli "investimenti in Attività Non Regolate" e gli oneri finanziari capitalizzati.

Nei primi nove mesi del 2016, il Gruppo Terna ha effettuato investimenti per 530,2 milioni di euro rispetto ai 702,0 milioni di euro dell'analogo periodo dell'esercizio precedente. Di questi 202,5 milioni di euro sono investimenti rientranti nelle categorie I-NPR1 e O-NPR1 sopra specificate.

Gli "investimenti nelle Attività Non Regolate" riguardano principalmente gli investimenti della controllata Piemonte Savoia S.r.l..

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo

La Situazione patrimoniale-finanziaria gestionale del Gruppo Terna al 30 settembre 2016 e al 31 dicembre 2015 è sintetizzata nel seguente prospetto:

euro milioni al 30.09.2016 al 31.12.2015 Δ
Immobilizzazioni Nette
- Attività immateriali e avviamento 514,2 530,1 (15,9)
- Immobili, impianti e macchinari 12.224,9 12.078,7 146,2
- Attività finanziarie 93,1 89,5 3,6
Totale 12.832,2 12.698,3 133,9
Capitale Circolante Netto
- Crediti commerciali 454,9 568,3 (113,4)
- Rimanenze 14,0 12,4 1,6
- Altre attività 23,7 13,8 9,9
- Debiti commerciali (563,5) (720,9) 157,4
- Debiti netti partite energia passanti (467,1) (617,9) 150,8
- Debiti tributari netti (202,6) 132,5 (335,1)
- Altre Passività (384,7) (364,9) (19,8)
Totale (1.125,3) (976,7) (148,6)
Capitale Investito lordo 11.706,9 11.721,6 (14,7)
Fondi diversi (358,5) (373,1) 14,6
CAPITALE INVESTITO NETTO 11.348,4 11.348,5 (0,1)
Patrimonio netto di Gruppo 3.524,8 3.320,8 204,0
Patrimonio netto di pertinenza di Terzi 22,7 25,0 (2,3)
Indebitamento finanziario netto 7.800,9 8.002,7 (201,8)
TOTALE 11.348,4 11.348,5 (0,1)

L'incremento delle immobilizzazioni nette pari a 133,9 milioni di euro, rispetto ai valori del 31 dicembre 2015, è attribuibile prevalentemente alla voce Immobili, impianti e macchinari (+146,2 milioni di euro), essenzialmente per le ordinarie movimentazioni intervenute nel periodo riferite a:

  • investimenti per 507,5 milioni di euro;
  • ammortamenti pari a 362,8 milioni di euro e altri movimenti del periodo, quali la rilevazione dei contributi in conto impianti, disinvestimenti e svalutazioni (+1,5 milioni di euro).

Le Attività immateriali e avviamento presentano un decremento pari a 15,9 milioni di euro rispetto al periodo precedente riconducibile alle ordinarie movimentazioni delle attività immateriali per l'effetto combinato di investimenti per 22,7 milioni di euro, al netto della quota di ammortamento di competenza (38,6 milioni di euro).

Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo nei primi nove mesi 2016 sono pari a 530,2 milioni di euro, in linea con il Piano Strategico, rispetto ai 702,0 milioni di euro del corrispondente periodo del 2015 (-24,5%).

euro milioni 9M 2016 9M 2015 Δ Δ%
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari 507,5 682,0 (174,5) (25,6%)
Investimenti in Attività immateriali 22,7 20,0 2,7 13,5%
Totale Investimenti del Gruppo 530,2 702,0 (171,8) (24,5%)

Il capitale circolante netto si attesta a -1.125,3 milioni di euro e nel corso del periodo ha generato liquidità per 148,6 milioni di euro, riconducibili principalmente all'effetto congiunto di:

Liquidità assorbita

Rilevano i seguenti fenomeni:

  • decremento dei debiti netti partite energia passanti per -150,8 milioni di euro (pari a 467,1 milioni di euro al 30 settembre 2016), relativi all'attività di dispacciamento dell'energia elettrica svolta dalla Capogruppo, riconducibile principalmente all'effetto combinato di:
  • aumento del credito netto legato al corrispettivo c.d. Uplift e alle partite ad esso associate (+503 milioni di euro) riconducibile ai maggiori oneri registrati per il Mercato del Servizio di Dispacciamento (MSD)10 e per gli sbilanciamenti nel secondo trimestre 2016;
  • incremento dei debiti netti legati alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (circa 357,1 milioni di euro) conseguente le partite afferenti la raccolta che hanno più che compensato i pagamenti in favore degli utenti di impianti essenziali effettuato nel corso del periodo in esecuzione dei provvedimenti dell'AEEGSI;
  • decremento dei debiti commerciali per 157,4 milioni di euro, attribuibili in massima parte alle maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente;
  • aumento delle altre attività (+9,9 milioni di euro), riferibile sostanzialmente ai maggiori risconti attivi (+8,3 milioni di euro) su poste liquidate nel periodo afferenti personale, tasse locali, premi di assicurazione e simili.

Liquidità generata

Rilevano i seguenti fenomeni:

  • decremento dei crediti commerciali per -113,4 milioni di euro, dovuto principalmente alla riduzione del credito per corrispettivo CTR (-89,1 milioni di euro), imputabile principalmente all'incasso da Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) del credito per l'integrazione dei ricavi CTR di Terna S.p.A. relativo al 2014 (80,8 milioni di euro); rileva, altresì, la riduzione dei crediti legati alle Attività Non Regolate per gli incassi del periodo riferibili alle maggiori attività consuntivate a fine 2015;
  • aumento dei debiti tributari netti per 335,1 milioni di euro imputabile principalmente alla dinamica della posizione debitoria verso l'erario per IVA (+218,0 milioni di euro, rispetto alla situazione di credito di fine esercizio 2015) ed ai maggiori debiti netti verso l'erario per imposte correnti (+114,1 milioni di euro), per effetto della rilevazione delle imposte sul reddito del periodo, al netto degli acconti versati nel periodo e della liquidazione delle imposte dell'esercizio 2015;
  • incremento delle altre passività (+19,8 milioni di euro), imputabile principalmente al fondo garanzia interconnector11 istituito in capo a Terna S.p.A. dalla Legge di Stabilità 2015 (+12,4 milioni di euro) ed altresì ai maggiori depositi cauzionali (+3,6 milioni di euro) ricevuti essenzialmente dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi contrattuali a fronte dei contratti di dispacciamento.

Il capitale investito lordo, pertanto, rileva un saldo pari a 11.706,9 milioni di euro e presenta un decremento rispetto all'esercizio precedente pari a 14,7 milioni di euro.

I fondi diversi registrano un decremento pari a 14,6 milioni di euro, attribuibile alla variazione del fondo per imposte differite nette (-33,1 milioni di euro, prevalentemente per l'utilizzo degli accantonamenti pregressi per ammortamenti aggiuntivi rispetto alle quote economico-tecniche), parzialmente compensato dall'andamento dei fondi relativi ai benefici per i dipendenti (+2,5 milioni di euro) e dalla movimentazione dei fondi rischi e oneri (+16,0 milioni di euro, prevalentemente per effetto di oneri conseguenti l'entrata in esercizio degli impianti, con particolare riferimento alla Sorgente-Rizziconi).

(10) Nei primi nove mesi del 2016, l'onere netto sul MSD è risultato pari a 1.352 milioni di euro (dato di settembre provvisorio) in aumento rispetto agli 891 milioni di euro del medesimo periodo dello scorso anno.

(11) Si precisa che in data 30 settembre 2016 è stato emesso il relativo Decreto attuativo da parte del MISE, come commentato nell'ambito dell'Allegato "Quadro normativo" cui si rinvia.

Il capitale investito netto si attesta a 11.348,4 milioni di euro sostanzialmente in linea rispetto a quanto rilevato al 31 dicembre 2015 (-0,1 milioni di euro) ed è coperto dal patrimonio netto di Gruppo per 3.524,8 milioni di euro (a fronte dei 3.320,8 milioni di euro al 31 dicembre 2015), da 22,7 milioni di euro di patrimonio netto di terzi (25,0 milioni di euro al 31 dicembre 2015) e dall'indebitamento finanziario netto per 7.800,9 milioni di euro (-201,8 milioni di euro rispetto ai 8.002,7 milioni di euro al 31 dicembre 2015).

Flussi finanziari

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 settembre 2016 (7.800,9 milioni di euro) è dettagliato nel seguente prospetto:

euro milioni 30.09.2016 31.12.2015 Δ
Indebitamento finanziario netto (per durata)
A. Indebitamento medio e lungo termine
- Prestiti Obbligazionari 5.737,6 6.406,1 (668,5)
- Finanziamenti a tasso variabile 1.987,4 2.110,4 (123,0)
- Strumenti finanziari derivati (355,9) (680,9) 325,0
Totale 7.369,1 7.835,6 (466,5)
B. Indebitamento (disponibilità) a breve:
- Prestiti Obbligazionari (quote correnti) 769,7 - 769,7
- Finanziamento a breve termine 28,8 416,6 (387,8)
- Finanziamenti a tasso variabile (quote correnti) 134,6 122,9 11,7
- Altre passività finanziarie correnti nette* 56,8 59,2 (2,4)
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (558,1) (431,6) (126,5)
Totale 431,8 167,1 264,7
Totale indebitamento finanziario netto 7.800,9 8.002,7 (201,8)
Indebitamento finanziario netto (per tipologia di strumento)
- Prestiti Obbligazionari 6.507,3 6.406,1 101,2
- Finanziamenti a tasso variabile 2.122,0 2.233,3 (111,3)
- Strumenti finanziari derivati (355,9) (680,9) 325,0
- Finanziamenti a breve termine e altre passività finanziarie 85,6 475,8 (390,2)
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (558,1) (431,6) (126,5)
Totale indebitamento finanziario netto 7.800,9 8.002,7 (201,8)

* Inclusi interessi di competenza non ancora incassati

La struttura dell'indebitamento finanziario netto, complessivamente in riduzione di 201,8 milioni di euro nel corso dei primi nove mesi del 2016, presenta le seguenti variazioni:

  • incremento dei prestiti obbligazionari (+101,2 milioni di euro), per l'effetto dell'emissione obbligazionaria in data 3 marzo 2016 per 80 milioni di euro, nonché dell'adeguamento al fair value degli stessi strumenti finanziari (+21,2 milioni di euro, comprensivo del costo ammortizzato), per effetto della variazione dei tassi forward alla data del 30 settembre 2016;
  • decremento dei finanziamenti a tasso variabile (111,3 milioni di euro) per le quote rimborsate dei finanziamenti in essere;

  • variazione del mark to market degli strumenti finanziari derivati (+325,0 milioni di euro), ad esito dell'operazione di semplificazione del portafoglio derivati posta in essere nel corso del secondo trimestre 2016, parzialmente compensata dagli effetti netti sul fair value di tali strumenti per l'aggiornamento della curva dei tassi di interesse di riferimento rispetto alla curva di dicembre 2015;

  • decremento dei finanziamenti a breve termine e altre passività finanziarie (390,2 milioni di euro) principalmente a seguito del rimborso effettuato dalla Capogruppo delle linee di credito in essere al 31 dicembre 2015;
  • incremento delle disponibilità liquide (126,5 milioni di euro). Le disponibilità liquide al 30 settembre 2016 ammontano a 558,1 milioni di euro, di cui 258,8 milioni di euro investiti in depositi vincolati e 299,3 milioni di euro depositati sui conti correnti bancari.

Cash flow

Il cash flow consolidato al 30 settembre 2016 e al 30 settembre 2015 è riportato nel seguente prospetto.

euro milioni Cash flow
9M2016
Cash flow
9M2015
- Utile Netto del periodo 484,5 454,9
- Ammortamenti e svalutazioni 403,2 361,9
- Oneri finanziari netti 60,4 117,1
- Variazioni nette dei fondi (14,6) (42,2)
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (5,5) (1,3)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 928,0 890,4
- Variazione del capitale circolante netto 147,2 524,9
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni 1,2 46,1
- Variazione delle partecipazioni (1,2) (1,3)
Flusso delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) 1.075,2 1.460,1
- Investimenti complessivi (530,2) (702,0)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) 545,0 758,1
- Dividendi agli azionisti della Capogruppo (261,3) (261,3)
- Oneri finanziari netti (60,4) (117,1)
- Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altri
movimenti del patrimonio netto
(21,5) 25,3
Variazione indebitamento finanziario netto 201,8 405,0

Il Flusso di Cassa delle Attività Operative (Cash Flow from Operating Activities) nei primi nove mesi del 2016 si attesta a 1.075,2 milioni di euro rispetto agli 1.460,1 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente. Tale flusso è imputabile all'autofinanziamento (+928,0 milioni di euro, rispetto ai +890,4 milioni dei primi nove mesi del 2015) e alle risorse finanziarie generate dal capitale circolante netto (+147,2 milioni di euro, rispetto ai +524,9 milioni di euro dei primi nove mesi del 2015).

Nell'ambito dell'Autofinanziamento (Operating Cash Flow), rileva l'effetto dell'utile dei primi nove mesi del 2016 pari a 484,5 milioni di euro, gli ammortamenti e svalutazioni di competenza per 403,2 milioni di euro e gli oneri finanziari netti del periodo per 60,4 milioni di euro.

La variazione del capitale circolante netto, pari a +147,2 milioni di euro, è principalmente riconducibile alla variazione della posizione tributaria, che ha più che bilanciato la riduzione della posizione debitoria netta delle partite energia di natura passante e delle partite di natura commerciale.

Gli investimenti complessivi del Gruppo effettuati nel periodo sono pari a 530,2 milioni di euro riferibili agli immobili, impianti e macchinari per 507,5 milioni di euro e alle attività immateriali per 22,7 milioni di euro.

Pertanto il Flusso di Cassa Disponibile (Free Cash Flow) risulta pari a 545,0 milioni di euro rispetto ai 758,1 milioni di euro dei primi nove mesi dell'anno precedente.

Tenuto conto della remunerazione degli azionisti, pari a 261,3 milioni di euro per l'erogazione del saldo del dividendo 2015, della remunerazione del capitale di terzi (pari a 60,4 milioni di euro, rispetto ai 117,1 milioni di euro del periodo di raffronto), e a valle degli altri movimenti del patrimonio netto (in particolare la variazione della riserva di cash flow hedge), l'indebitamento finanziario netto si riduce di 201,8 milioni di euro, rispetto alla riduzione di 405,0 milioni di euro dei primi nove mesi del 2015.

Performance del titolo Terna

Terna S.p.A. è quotata nel mercato telematico di Borsa italiana dal 23 giugno 2004 e si posiziona tra le prime società italiane per capitalizzazione di mercato (undicesima sull'indice FTSE MIB). Dalla data di quotazione a fine settembre 2016, il valore del titolo è quasi triplicato (+170%) e il ritorno complessivo per l'azionista (TSR12) è stato del 448%.

Nei primi nove mesi del 2016, Terna ha registrato un ribasso del 3,5% chiudendo a 4,59 €/azione, performance migliore dell'indice settoriale europeo di riferimento (DJ Stoxx Utilities) che ha segnato una flessione del 5,2%. Il 30 marzo 2016, il titolo ha raggiunto il nuovo massimo storico pari a 5,08 €/azione. La media giornaliera dei volumi contrattati nel periodo sul titolo Terna si è attestata a circa 7 milioni di pezzi giornalieri, in calo rispetto allo stesso periodo del 2015 (8,3 milioni di pezzi).

Nello stesso periodo, le principali Borse europee hanno mostrato performance negative ad eccezione di Londra, che ha registrato un guadagno del 10,5%. Da inizio anno Milano ha segnato una perdita del 23,4%, Parigi e Francoforte hanno chiuso rispettivamente a -4,1% e -5,1%, mentre Madrid ha ceduto il 7,9%.

I mercati sono stati negativamente influenzati soprattutto dallo scenario macroeconomico internazionale caratterizzato da dati di crescita ancora deboli, e dall'instabilità dell'Area Euro causata dal voto referendario che ha sancito l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea. Sul fronte dei titoli di Stato, la Banca Centrale Europea ha confermato le misure espansive di politica monetaria, cha hanno contribuito ad una ulteriore riduzione del rendimento del BTP decennale, che è passato dall'1,6% di inizio anno all'1,2% di fine settembre 2016.

(12) Total Shareholder Return (o TSR): rendimento complessivo di un investimento azionario, calcolato come somma di:

I. capital gain: rapporto tra la variazione della quotazione dell'azione (differenza tra il prezzo rilevato alla fine e all'inizio del periodo di riferimento) e la quotazione rilevata all'inizio del periodo stesso;

II. dividendi reinvestiti: il rapporto tra i dividendi per azione distribuiti nel periodo di riferimento e la quotazione del titolo all'inizio del periodo stesso. I dividendi sono considerati reinvestiti nel titolo.

ANDAMENTO DEL TITOLO TERNA E DEGLI INDICI FTSE MIB E DJ STOXX UTILITIES

PERFORMANCE TITOLO 9M2016

Peso Terna su FTSE MIB e Rating

PESO AZIONI TERNA

> su indice FTSE MIB13 2,55%
------------------------ -------

Fonte: Borsa Italiana. Dati al 30 settembre 2016.

Breve Termine M/L Termine Outlook
Terna S.p.A.*
Standard & Poor's A-2 BBB Stabile
Moody's Prime-2 Baa1 Stabile
Fitch F2 BBB+ Stabile
Repubblica Italiana*
Standard & Poor's A-3 BBB- Stabile
Moody's Prime-2 Baa2 Stabile
Fitch F2 BBB+ Stabile**

* Dati al 30 settembre 2016.

** In data 21 ottobre 2016 rating rivisto da Stabile a Negativo.

(13) % Total FTSE MIB

Eventi successivi al 30 settembre 2016

Inaugurata la posa del cavo terrestre del Progetto Mon.Ita.: il "ponte elettrico" Montenegro e Italia

In data 4 ottobre 2016 sono stati inaugurati i lavori di posa del cavo terrestre del tratto montenegrino alla presenza del Primo Ministro del Montenegro, Milo Dukanović e dell'Amministratore Delegato di Terna S.p.A. Matteo Del Fante. L'interconnessione tra Italia e Montenegro è un progetto strategico a livello europeo che rappresenta il primo "ponte elettrico" dell'Italia con i Balcani.

Il cantiere è parte del più ampio progetto di collegamento elettrico tra Montenegro e Italia, un'infrastruttura in corrente continua da 1.000 MW di potenza, lunga complessivamente 455 km tra Villanova (Pescara) e Kotor, a impatto ambientale nullo poiché corre fino a 1200 metri sul fondo del mare Adriatico ed è interrata per la parte terrestre: 433 km di elettrodotto sono posati sotto le acque adriatiche e i restanti 22 km sono in cavo terrestre, di cui 6 km in Montenegro e 16 km in Italia.

L'opera, che verrà completata entro il 2019, rappresenta il primo "ponte elettrico" tra l'Europa e i Balcani ed è considerata di rilevanza strategica a livello continentale: il progetto Mon.Ita., infatti, è stato inserito tra i Progetti di Interesse Comune (PCI) dalla Commissione Europea, che ne ha co-finanziato gli studi di fattibilità nel quadro del programma di supporto alle infrastrutture elettriche prioritarie Trans-European Network (TEN). L'infrastruttura è uno snodo fondamentale per l'Unione Energetica Europea e cruciale per l'integrazione dell'intera area balcanica in Europa, attraverso l'Italia. Proprio il Montenegro, grazie alla sua posizione geografica e attraverso questa infrastruttura, potrà diventare a sua volta un hub elettrico, svolgendo il ruolo di piattaforma di scambio dell'elettricità tra paesi dell'est e quelli dell'ovest.

Emissione obbligazionaria a 12 anni per 750 milioni di Euro

In data 5 ottobre 2016 Terna S.p.A. ha finalizzato un'emissione obbligazionaria in Euro, a tasso fisso per un totale di 750 milioni di Euro nell'ambito del proprio Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da Euro 8.000.000.000, a cui è stato attribuito un rating "BBB" da Standard and Poor's, "(P)Baa1" da Moody's e "BBB+" da Fitch.

I titoli, aventi durata pari a 12 anni e scadenza in data 11 ottobre 2028, hanno una cedola pari all'1,00%, sono emessi a un prezzo pari a 98.882%, con uno spread di 57 punti base rispetto al midswap (i "Titoli").

L'emissione obbligazionaria, destinata ad investitori qualificati, è stata collocata da un sindacato di banche composto da Banca IMI, BofAML, BNPP (B&D), GSI, SG CIB, RBS e UniCredit in qualità di joint lead managers e joint bookrunners.

L'operazione rientra nei programmi di ottimizzazione finanziaria di Terna, a copertura delle esigenze del Piano Industriale del Gruppo.

Approvazione Progetto di Fusione per incorporazione di Terna Rete Italia S.r.l. e di Terna Storage S.r.l. in Terna S.p.A.

Nell'ambito del programma di semplificazione societaria del Gruppo, in data 12 ottobre 2016, è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. il progetto di fusione mediante incorporazione nella stessa di due società da questa interamente controllate, Terna Rete Italia S.r.l. e Terna Storage S.r.l. Tale operazione ha come obbiettivo quello di migliorare l'operatività delle società del Gruppo, incrementandone le sinergie attraverso una riorganizzazione volta alla semplificazione della catena partecipativa e finalizzata al perseguimento di una maggiore efficienza gestionale e alla riduzione dei costi amministrativi, operando tutte le Incorporande rispettivamente nel medesimo settore della controllante inerente la gestione ed esercizio di linee elettriche e delle ulteriori attività svolte da quest'ultima anche attraverso le controllate ai sensi dell'art. 12.4 della Convenzione di Concessione di Terna S.p.A. Lo statuto di Terna S.p.A. non subirà modifiche in dipendenza della fusione che si prevede venga completata entro il prossimo esercizio.

Sviluppo del sito dedicato a "Cantieri Aperti & Trasparenti"

Cantieri Aperti & Trasparenti è la prima e unica "finestra" online che permette a tutti i cittadini, oltre che alle imprese, di controllare l'avanzamento dei lavori delle grandi infrastrutture, il focus economico, il numero di imprese che hanno partecipato alla gara e i nominativi degli appaltatori a cui i lavori sono stati affidati. In data 13 ottobre 2016, a un anno dal lancio, Cantieri Aperti & Trasparenti - lo spazio web completamente dedicato ai cantieri delle infrastrutture elettriche in Italia - diventa ancor più interattivo, dinamico e veloce. Il nuovo spazio web prevede la possibilità di effettuare multi-ricerche per regione, cantieri, linee, edifici, cavi, stazioni elettriche, con approfondimento sul tipo e numero di appalti e subappalti e i relativi valori economici. In questo modo sono stati aperti a tutti, e ora sono accessibili anche da qualsiasi dispositivo elettronico, i dettagli di ogni appalto e subappalto riguardante gli oltre 176 cantieri Terna sul territorio italiano e i nomi delle 353 imprese che vi lavorano, impegnando 4.000 lavoratori ogni giorno.

Siglato Protocollo d'Intesa con la Guardia di Finanza per promuovere la legalità, la sicurezza e la tutela dell'ambiente in rete

In data 19 ottobre 2016 è stato siglato un importante Protocollo d'Intesa con la Guardia di Finanza relativo al progetto denominato "Sicurezza in rete" con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente la prevenzione del rischio di infiltrazione criminale nel tessuto economico e tutelare la legalità nella realizzazione delle infrastrutture elettriche. Gli obiettivi cardine di tale progetto sono la trasparenza della gestione degli appalti e nelle procedure di affidamento di lavori, lotta a corruzione, lavoro nero e irregolarità contributiva, nuove regole ambientali nell'ambito del trattamento dei rifiuti e di tutti i materiali di produzione, condivisione di informazioni in tutte le fasi dei procedimenti di gara e vigilanza sulla corretta utilizzazione delle materie prime e formazione del personale.

Terna dispone di una task force di professionisti dedicati a questo progetto, di una nuova piattaforma informatica e di innovativi software in grado di correlare e processare la grande mole di informazioni e dati raccolti attraverso le 10 diverse banche dati, che verranno poi condivisi con la Guardia di Finanza. Grazie a questo accordo, infatti, Terna metterà a disposizione della Guardia di Finanza e segnalerà tutte le informazioni rilevanti per la prevenzione e la repressione di irregolarità, frodi e di ogni altro illecito di natura economico-finanziaria.

Inoltre, la collaborazione prevede l'impegno comune per contrastare il lavoro nero e l'irregolarità contributiva, oltre al controllo e monitoraggio sulla corretta destinazione e utilizzazione di materie prime e di semilavorati, con grande attenzione alla tutela dell'ambiente e della salute e sicurezza dei lavoratori: un approccio integrato unico nel suo genere, con l'obiettivo di rafforzare una visione organica del lavoro d'impresa su legalità, trasparenza e ambiente.

Rinnovato Il Programma EMTN

In data 19 ottobre 2016 Terna S.p.A. ha rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie denominato "Euro Medium Term Note Programme" (EMTN) da Euro 8.000.000.000 come deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 4 maggio 2016. Deutsche Bank e Citigroup hanno svolto il ruolo di Joint Arrangers del programma, a cui è stato assegnato il rating BBB da parte di Standard & Poor's, (P)Baa1 da parte di Moody's e BBB+ da parte di Fitch.

Al via le demolizioni di 1,6 km di linee elettriche nella città di Vicenza

In data 19 ottobre 2016 è stato dato il via alle demolizioni di 10 tralicci risalenti agli anni' 60 del secolo scorso nel quartiere San Pio X a Vicenza. Tali demolizioni fanno parte dell'intervento di razionalizzazione della città di Vicenza per cui Terna ha investito complessivamente 13 milioni di euro e sono state rese possibili grazie all'entrata in esercizio, avvenuta questa estate, dell'elettrodotto in cavo interrato 132 kV "SE Vicenza Monteviale – CP Vicenza Viale Pace" di circa 10 km, e un breve raccordo aereo 132 kV "SE Sandrigo – SC Fusinieri", di appena 900 metri.

Il riassetto della rete elettrica di Vicenza inserito nel Protocollo di Intesa del 2011 tra Terna, Comune di Vicenza e AIM consentirà di rendere il servizio di trasmissione dell'energia più sicuro e adeguato all'incremento del fabbisogno energetico della città, cresciuto negli ultimi 20 anni di circa il 36% e agli standard della qualità del servizio elettrico.

Presentata offerta vincolante per l'acquisizione del 24% del capitale di ADMIE

In data 21 ottobre 2016, il consorzio formato da Terna S.p.A. e F2i SGR S.p.A. (con partecipazione paritetica del 50%) qualificatosi come Partecipante Qualificato lo scorso 12 agosto 2016, ha presentato un'offerta vincolante per l'acquisizione del 24% del capitale di ADMIE, società anche conosciuta come Independent Power Transmission Operator S.A. (IPTO), coerentemente con la procedura di gara lanciata il 12 luglio 2016 da parte di Public Power Corporation (PPC), in qualità di unico azionista di ADMIE.

ADMIE è l'operatore della Rete di Trasmissione elettrica in Grecia e possiede e gestisce la Rete Elettrica Nazionale di Trasmissione, che conta 11.529 km di linee con una potenza di 66 – 400 kV e 310 stazioni.

Il 31 ottobre 2016, il Consiglio di Amministrazione di PPC ha ufficializzato la nomina di State Grid come Preferred Strategic Investor; tale nomina dovrà essere ratificata dalla Assemblea degli azionisti, convocata per il 24 novembre p.v..

Altre informazioni

Di seguito vengono indicate "Altre informazioni" richieste da specifiche norme di legge o di settore.

Azioni proprie

La Capogruppo non possiede né ha acquistato o ceduto nel corso dei primi nove mesi del 2016, neanche indirettamente, azioni proprie, di CDP Reti S.p.A. o di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A..

Rapporti con parti correlate

Per l'informativa con le parti correlate si rimanda a quanto riportato in dettaglio nella Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2016.

Adesione al processo di semplificazione normativa ex Del. CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012

Per l'informativa riferita all'adesione al processo di semplificazione CONSOB si rimanda a quanto riportato in dettaglio nella Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2016.

Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 58/1998

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Tiziano Ceccarani dichiara, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 2, del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2016 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

ALLEGATI

Indicatori Alternativi di Performance

In linea con gli orientamenti ESMA/2015/1415, di seguito sono illustrati gli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati nel presente Resoconto intermedio di Gestione.

INDICATORE DESCRIZIONE
RISULTATI ECONOMICI
Margine Operativo Lordo - EBITDA rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato
sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni
Risultato operativo - EBIT rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato
sommando al Risultato prima delle imposte gli Oneri/proventi finanziari
netti.
EBITDA MARGIN rappresenta un indicatore della performance operativa e deriva dal rapporto
tra il Margine Operativo Lordo (EBITDA) e i Ricavi.
TAX RATE esprime l'incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra le
Imposte sul risultato e il Risultato prima delle imposte.
RISULTATI PATRIMONIALI
Capitale Circolante Netto rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime la situazione di liquidità
dell'azienda ed è determinato della differenza tra le attività correnti e
le passività correnti di natura non finanziaria rappresentate nello stato
patrimoniale.
Capitale Investito Lordo rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il totale delle attività
immobilizzate del Gruppo e deriva dalla somma tra le Immobilizzazioni nette
e il Capitale Circolante Netto.
Capitale Investito Netto rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime gli investimenti effettuati
dal Gruppo al netto dell'apporto di capitali esterni ed è determinato dal
Capitale Investito Lordo al netto dei Fondi diversi.
FLUSSI FINANZIARI
Indebitamento finanziario netto rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ed è
determinato quale risultante dei debiti finanziari a breve e lungo termine
e dei relativi strumenti derivati, al netto delle disponibilità liquide e mezzi
equivalenti e delle attività finanziarie
Flusso di cassa disponibile (Free
Cash flow)
rappresenta il flusso di cassa ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa
dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti.

Con riferimento alla riconciliazione degli IAP sopradescritti rispetto ai prospetti IFRS, si rinvia ai criteri utilizzati e descritti nell'ambito dell'informativa annuale.

Quadro normativo

Di seguito una breve descrizione dei principali provvedimenti normativi di interesse per la Capogruppo emanati nel corso del terzo trimestre del 2016 e, successivamente, sino alla data di redazione del presente Resoconto.

• In materia di energia

Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 30 settembre 2016

Il MISE ha emanato il decreto che, in attuazione dell'articolo 1, comma 831 della Legge di Stabilità 2016 (legge 28 dicembre 2015, n. 208) reca il regolamento del Fondo di garanzia per la realizzazione degli Interconnector di cui all'art. 32 della legge 99/09. Le somme versate dai soggetti selezionati confluiscono nel Fondo e sono destinate a garanzia di tutti gli Interconnector per i quali sia stato sottoscritto il contratto di mandato per la costruzione, a partire dalla data di sottoscrizione del contratto stesso.

• In materia lavoro

Decreto legislativo 1 agosto 2016, n. 159, recante "Attuazione della direttiva 2013/35/UE sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) e che abroga la direttiva 2004/40/CE", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 2016, n. 192.

• In materia di diritto societario

Decreto legislativo 17 luglio 2016, n. 135, recante "Attuazione della direttiva 2014/56/UE che modifica la direttiva 2006/43/CE concernente la revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 luglio 2016, n. 169.

• In materia di appalti e infrastrutture

Decreto del Ministero dell'economia e delle finanze 3 agosto 2016, recante "Concessione della garanzia dello Stato sulle operazioni finanziarie delle piattaforme di investimento ammissibili al Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (FEIS)".

Il decreto, adottato in attuazione dell'articolo 1, commi 822 e ss. della legge 208/15 (legge di stabilità 2016), stabilisce le modalità con cui le operazioni finanziarie delle piattaforme di investimento ammissibili al Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), individuate dall'istituto nazionale di promozione (per l'Italia la CDP), possono essere assistite dalla garanzia dello Stato.

• In materia di amministrazioni pubbliche e partecipazioni statali

In attuazione delle deleghe contenute nella legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, sono stati adottati i seguenti decreti legislativi:

Decreto legislativo 30 giugno 2016, n. 127, recante "Norme per il riordino della disciplina in materia di conferenza di servizi, in attuazione dell'articolo 2 della legge 7 agosto 2015, n. 124", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 13 luglio 2016, n. 162.

Il decreto riforma l'istituto della conferenza di servizi, strumento con il quale sono raccolti gli atti di assenso necessari all'adozione dei decreti di autorizzazione delle opere della rete di trasmissione nazionale di Terna. Si prevede di norma lo svolgimento della conferenza in modalità telematica. Per i progetti più complessi o quando a valle della conferenza telematica si ritiene necessario un confronto tra amministrazioni e proponente, si svolge la conferenza in modalità simultanea. In questo caso, si prevede la partecipazione delle diverse amministrazioni con un rappresentante unico per ciascun livello di governo.

Decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 174, recante "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del'8 settembre 2016, n. 210.

Le operazioni che comportano l'acquisto da parte di un'amministrazione statale di partecipazioni in società esistenti sono decise con decreto del Presidente del Consiglio, su proposta del Ministro dell'economia, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri.

Decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, recante "Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell'articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'8 giugno 2016, n. 132.

Delibere dell'AEEGSI

Viene di seguito riportata una breve sintesi delle principali Deliberazioni adottate dall'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico nel corso del terzo trimestre del 2016 e sino alla data di redazione del presente Resoconto.

Delibera 342/2016/E/eel e 459/2016/E/eel - Avvii di procedimenti ai sensi del Regolamento (UE) n. 1227/2011 (REMIT), per l'adozione tempestiva di misure prescrittive e la valutazione di potenziali abusi nel mercato all'ingrosso dell'energia elettrica

Con la delibera 342/2016/E/eel l'Autorità ha disposto l'avvio di un procedimento ai sensi del Regolamento (UE) n. 1227/2011 (REMIT), per l'adozione tempestiva di misure prescrittive e la valutazione di potenziali abusi nel mercato all'ingrosso dell'energia elettrica. Nell'avviare tale procedimento, inoltre, l'Autorità ha altresì:

  • intimato agli utenti del dispacciamento coinvolti la cessazione di ogni condotta finalizzata all'adozione di strategie di programmazione non coerenti con i principi di diligenza, prudenza, perizia e previdenza, e di ogni comportamento d'offerta tale da alterare il regolare processo di formazione dei prezzi nei mercati elettrici, ivi inclusi gli effetti sui comportamenti degli operatori di mercato che agiscono sulla base di prezzi di riferimento, in quanto tali condotte sono potenzialmente configurabili come manipolazione del mercato, ai sensi dell'articolo 5 del REMIT;
  • dato mandato a Terna di valutare la possibilità di approvvigionare a termine risorse di dispacciamento, al fine di minimizzare e stabilizzare gli oneri dispacciamento e di trasmettere all'Autorità gli esiti delle proprie valutazioni.

Con la delibera 459/2016/E/eel l'Autorità ha avviato nuovi procedimenti ai sensi del richiamato regolamento REMIT nei confronti di ulteriori utenti del dispacciamento rispetto a quelli già identificati con la delibera 342/2016/R/eel.

Deliberazione 353/2016/R/eel - Adeguamento del corrispettivo per la reintegrazione dei costi di generazione delle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico soggette alla reintegrazione dei costi

Con tale provvedimento l'Autorità ha modificato, a decorrere dal 1° luglio 2016, il corrispettivo unitario a copertura dei costi degli impianti essenziali ammessi alla reintegrazione dei costi, ponendolo pari a 0,2225 c€/kWh. Tale corrispettivo è stato adeguato alle esigenze di gettito previste per l'anno 2016, aggiornate per tenere conto che il regime di essenzialità ex decreto-legge 91/14 sarà applicato per un periodo inferiore considerata l'entrata in esercizio della Sorgente-Rizziconi.

Deliberazione 358/2016/R/eel - Disposizioni in merito all'attribuzione, al Sistema Informativo Integrato, dell'attività di aggregazione delle misure dei prelievi ai fini del settlement, con riferimento ai punti di prelievo di energia elettrica trattati su base oraria

Con tale provvedimento l'Autorità ha provveduto a modificare il Testo Integrato Settlement (TIS) al fine di trasferire al Sistema Informativo Integrato (SII), a partire dal mese di competenza gennaio 2017, l'attività di aggregazione delle misure dei punti di prelievo trattati orari e dei punti corrispondenti ad impianti di illuminazione pubblica non trattati su base oraria, attività attualmente svolta dalla imprese distributrici. Il trasferimento al SII di tale attività rientra nella più ampia riforma dei processi e delle procedure di gestione dei dati di misura dell'energia elettrica nell'ambito del SII.

Deliberazione 424/2016/R/eel - Semplificazione delle procedure delle condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle reti con obbligo di connessione di terzi degli impianti di produzione di energia elettrica

Con tale provvedimento l'Autorità ha introdotto modifiche al Testo Integrato delle Connessioni Attive (TICA), definendo le modalità di implementazione nel sistema GAUDÌ dei flussi relativi alla messa in conservazione, riattivazione e dismissione degli impianti di produzione, che troveranno applicazione dal 1° gennaio 2017. L'Autorità ha invece rinviato ad una successiva deliberazione le modifiche al TICA relative alla semplificazione delle procedure per la connessione nel caso di impianti di produzione di piccola taglia, in considerazione dell'informativa ricevuta dal Ministero dello Sviluppo Economico in merito allo svolgimento, entro il 2016, di un'istruttoria sulla materia e alla conseguente adozione del relativo provvedimento.

Delibera 442/2016/R/eel - Modalità di aggiornamento dei registri dei Sistemi di Distribuzione Chiusi

Con tale provvedimento l'Autorità ha integrato la regolazione dei sistemi di distribuzione chiusi (SDC) di cui alla delibera 539/2015/R/eel (Allegato A - Testo Integrato dei Sistemi di Distribuzione Chiusi - TISDC) al fine di renderla effettiva a partire dal 1° gennaio 2017 e ha pertanto definito le modalità di aggiornamento dei registri dei SDC (vale a dire delle reti interne di utenza (RIU) e delle altre reti private), precisando quali informazioni devono essere rese disponibili, a quali soggetti e con quali tempistiche.

Delibera 444/2016/R/eel - Interventi prioritari in materia di valorizzazione degli sbilanciamenti effettivi nell'ambito del dispacciamento elettrico

Con tale provvedimento l'Autorità ha introdotto un nuovo regime di valorizzazione degli sbilanciamenti effettivi nell'ambito del servizio di dispacciamento con un'applicazione graduale, a partire dal primo agosto 2016, al fine di incentivare gli utenti del dispacciamento ad una corretta programmazione delle quantità di energia elettrica in immissione e in prelievo. Il provvedimento, nelle more di una riforma organica e complessiva del servizio di dispacciamento, ha introdotto, infatti, meccanismi finalizzati a fornire un più efficace incentivo a programmare con diligenza, perizia, prudenza e previdenza, nonché a consentire all'Autorità di rilevare in modo sistematico possibili violazioni di tale obbligo, anche ai fini dell'adozione di misure prescrittive e/o sanzionatorie.

Delibera 458/2016/R/eel - Regolazione dell'attività di misura elettrica. Approvazione del Testo integrato delle disposizioni per la regolazione dell'attività di misura elettrica (TIME)

Con tale provvedimento l'Autorità ha approvato il "Testo integrato delle disposizioni dell'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico per la regolazione dell'attività di misura elettrica" (TIME) con il quale ha provveduto alla razionalizzazione della regolazione dell'attività di misura elettrica, integrando in un unico provvedimento la regolazione della misura dell'energia immessa e prelevata e dell'energia prodotta, rivedendo le definizioni sottostanti e le responsabilità delle diverse operazioni che compongono l'attività di misura.

Delibera 461/2016/R/eel - Disposizioni in merito alla suddivisione della rete rilevante in zone

Con tale provvedimento, al fine di tenere conto dell'entrata in vigore del Regolamento (UE) 2015/1222 della Commissione (Regolamento CACM) e dei criteri e delle modalità ivi previsti per la revisione della configurazione zonale, l'Autorità ha stabilito che l'attuale configurazione zonale della rete rilevante sia prorogata per l'intero anno 2017 e che Terna invii all'Autorità entro il 31 gennaio 2017:

  • la metodologia per la revisione delle zone di mercato, aggiornata per tenere conto dei criteri di cui all'articolo 33 del Regolamento CACM;
  • le configurazioni zonali alternative ipotizzate per il triennio 2018-2020, nonché una relazione tecnica contenente gli esiti delle valutazioni di tali configurazioni.

Delibera 462/2016/R/eel - Disposizioni sull'unità essenziale Ottana Biopower. Modifiche e integrazioni alla deliberazione dell'Autorità 111/06, in tema di impianti essenziali per la sicurezza del sistema elettrico

Con tale provvedimento l'Autorità ha apportato alcune modifiche ai regimi di remunerazione degli impianti essenziali ed ha provveduto a determinare i valori di alcuni dei parametri rilevanti per l'applicazione dei regimi tipici all'unità essenziale Ottana Biopower.

Delibera 495/2016/E/eel - Approvazione di una verifica ispettiva nei confronti dell'impresa di trasmissione di energia elettrica in materia di qualità del servizio

Con tale provvedimento l'Autorità ha approvato una verifica ispettiva, da svolgersi entro il 31 dicembre 2016, nei confronti di Terna in materia di qualità del servizio, secondo le modalità puntualmente definite nel provvedimento. In particolare, le operazioni di verifica, concluse nel corso del mese di ottobre, hanno avuto ad oggetto la corretta applicazione degli obblighi di registrazione delle disalimentazioni e del calcolo degli indicatori di energia non servita, comunicati all'Autorità nel 2016, e sono state effettuate dal personale dell'Autorità e dalla Guardia di Finanza.

Deliberazione 498/2016/R/eel - Verifica di conformità di proposte di modifica del codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete

Con tale provvedimento l'Autorità ha approvato le proposte di aggiornamento ai capitoli ed allegati del Codice di rete trasmessi da Terna a seguito della consultazione (Capitoli 1, 3 e 7 e Allegati A.22; A.23; A.24; A.33; A.34 e A.60), ritenendo tale documentazione coerente e conforme alle disposizioni della delibera 558/2015/R/eel e della disciplina del dispacciamento.

Delibera 499/2016/I/eel - Rendite di congestione alle frontiere: relazione ai sensi dell'articolo 6, comma 6.5, dell'allegato i al regolamento (CE) 714/2009

Con tale provvedimento l'Autorità ha dato evidenza, ai sensi dell'Allegato I del Regolamento (CE) 714/2009, delle rendite di congestione derivanti dalla allocazione della capacità di interconnessione sulle frontiere della quota parte spettante al sistema italiano e del relativo utilizzo. In particolare, vengono indicati i dati relativi al saldo mensile dei proventi ed oneri derivanti dalle procedure di assegnazione della capacità di trasporto sulla rete di interconnessione con l'estero per il periodo luglio 2015 – giugno 2016, come trasmessi da Terna. L'Autorità ha inoltre confermato che tali proventi sono utilizzati da Terna in linea con gli scopi previsti dall'articolo 16, comma 6, del Regolamento (CE) 714/2009.

Deliberazione 519/2016/R/eel - Determinazioni in merito alla richiesta di ammissione al regime di reintegrazione dei costi nella zona Sardegna

Con tale provvedimento l'Autorità ha ammesso al regime di reintegrazione dei costi l'impianto di Ottana Biopower per il periodo 1° ottobre 2016 – 31 dicembre 2017, stabilito che i costi fissi vengano riconosciuti in modo proporzionale rispetto ai giorni di ammissione al regime e consentito ad Ottana Energia di proporre una metodologia alternativa in sede di richiesta di riconoscimento dei medesimi costi. L'Autorità ha altresì precisato i criteri di determinazione del tasso di indisponibilità 2016 dell'impianto, al fine di tener conto dell'ammissione al regime per un solo trimestre dell'anno.

Delibera 530/2016/R/eel - Approvazione delle regole per l'allocazione della capacità di trasporto transfrontaliera, valevoli per l'anno 2017

Con tale delibera l'Autorità ha approvato le Harmonised Auctions Rules (HAR) del 2017, vale a dire le regole valevoli per l'allocazione nel 2017, della capacità di trasporto sulla rete di interconnessione con l'estero, che sono state redatte dai Transmission System Operators, tra cui Terna, nell'ambito di ENTSO-E (European Network of Transmission System Operators for Electricity). Tali regole sono adottate nell'ambito dell'implementazione volontaria e anticipata delle disposizioni del Regolamento Europeo Forward Capacity Allocation (Regolamento UE 2017/1719).

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