Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Terna Annual Report 2022

Apr 17, 2023

4300_10-k_2023-04-17_f15b9294-cfd4-47af-95ac-aa26f5a030ba.pdf

Annual Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

RAPPORTO INTEGRATO 2022 RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

Relazione Finanziaria Annuale - Rapporto Integrato 2022

Terna S.p.A. e Gruppo Terna

Mercurio GP Milano Consulenza strategica Concept creativo Graphic design Impaginazione Editing www.mercuriogp.eu

Varigrafi ca Alto Lazio S.r.l. Nepi (VT) Stampa www.varigrafi ca.com

Tutte le foto utilizzate sono di proprietà di Terna. www.terna.it

Il presente documento rappresenta una versione aggiuntiva rispetto al formato elettronico ESEF previsto dal Regolamento delegato della Commissione Europea 2019/815, pubblicato e depositato secondo le disposizioni di legge.

Driving Energy

Siamo il più grande operatore indipendente di reti per la trasmissione di energia elettrica in Europa.

Esercitiamo il ruolo di regista e abilitatore della transizione ecologica per realizzare un nuovo modello di sviluppo basato sulle fonti rinnovabili, rispettoso dell'ambiente.

Sostenibilità, innovazione e competenze distintive ispirano il nostro agire per garantire alle prossime generazioni un futuro alimentato da energia pulita, accessibile e senza emissioni inquinanti.

Abbiamo la grande responsabilità di assicurare l'energia al Paese garantendone la sicurezza, la qualità e l'economicità nel tempo.

Gestiamo la rete di trasmissione italiana in alta tensione, una delle più moderne e tecnologiche in Europa, perseguendone lo sviluppo e l'integrazione con la rete europea, assicurando in sicurezza parità di accesso a tutti gli utenti.

Sviluppiamo attività di mercato e nuove opportunità di business portando in Italia e all'estero le nostre competenze e la nostra esperienza.

Lettera agli stakeholder 2-22 >

Cari azionisti, cari stakeholder,

il 2022 è stato un anno caratterizzato da uno scenario complesso. I tragici eventi in Ucraina hanno infatti provocato un ulteriore innalzamento dei prezzi delle commodities, generato spinte inflattive e messo in discussione, per la prima volta in decenni, il concetto stesso di sicurezza energetica del nostro Paese.

La guerra in Ucraina e la conseguente crisi energetica internazionale hanno dunque reso ineludibile per l'Italia un crescente impegno a ridurre il più possibile la dipendenza dalle fonti fossili e ad aumentare la sicurezza energetica nazionale, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti dall'Unione Europea. Terna ha quindi rafforzato il proprio impegno al servizio del Paese e della collettività, in coerenza con il suo ruolo di regista della transizione energetica, per garantire una rete elettrica nazionale in alta e altissima tensione sempre più sostenibile, efficiente e in grado di assicurare la massima integrazione dell'energia prodotta da fonti rinnovabili come sole e vento, di cui l'Italia è ricca come pochi al mondo.

Nonostante tale contesto, molto sfidante, Terna, grazie all'impegno delle sue oltre 5.400 persone, ha registrato un miglioramento di tutti gli indicatori economico-finanziari, fra i quali vale la pena sottolineare proprio la forte crescita degli investimenti nel core business delle infrastrutture elettriche. Nel 2022, infatti, abbiamo ottenuto le autorizzazioni per realizzare 29 interventi di sviluppo della rete di trasmissione nazionale per un valore che supera i 2,5 miliardi di euro: più che raddoppiato il dato record del 2021 e quasi decuplicato il valore del 2020.

Nel mese di marzo abbiamo aggiornato il Piano Industriale 2021-2025 Driving Energy imprimendo un'ulteriore accelerazione agli investimenti, arrivati complessivamente a quota 10 miliardi di euro nel quinquennio. Nel corso dell'anno abbiamo anche fatto significativi passi in avanti verso la realizzazione dell'opera più importante fra quelle programmate da Terna, il Tyrrhenian Link: a settembre, infatti, abbiamo ricevuto l'autorizzazione ad avviare i lavori del Ramo Est del collegamento sottomarino, quello fra Campania e Sicilia, nonché avviato formalmente il procedimento autorizzativo per il Ramo Ovest, quello fra Sicilia e Sardegna. Si tratta di un'infrastruttura strategica per il sistema elettrico nazionale che realizzeremo anche attraverso il finanziamento, per un importo pari al 50% del suo costo totale, concesso a novembre dalla Banca Europea per gli Investimenti.

Sono inoltre proseguiti secondo programma gli altri progetti di adeguamento e sviluppo della rete di trasmissione nazionale: opere indispensabili per accompagnare l'Italia verso l'obiettivo che l'Europa e l'Italia si sono dati, come gli interventi di riassetto della rete elettrica in diverse aree metropolitane del Paese, l'avvio dei lavori della dorsale Colunga-Calenzano, tra Emilia-Romagna e Toscana, e l'ammodernamento della rete in alta tensione nei luoghi che ospiteranno le Olimpiadi Invernali del 2026.

Le interconnessioni con l'estero svolgono un ruolo altrettanto strategico, assicurando la migliore capacità di scambio e di mutuo soccorso con i Paesi vicini. L'Italia, in virtù della sua posizione geografica, può diventare l'hub elettrico dell'Europa e dell'area mediterranea. Per questo motivo, abbiamo previsto la realizzazione di nuove linee transfrontaliere in aggiunta alle 26 già attive. Fra i collegamenti pianificati, abbiamo formalmente avviato il procedimento autorizzativo per l'interconnessione elettrica sottomarina che unirà la Sicilia e la Tunisia. Si tratta di un'opera strategica e, di per sé, già storica, poiché il progetto sarà in parte finanziato dall'Unione Europea ed è la prima volta che i fondi comunitari vengono assegnati a un'infrastruttura sviluppata da uno Stato membro e da uno Stato non appartenente all'Unione Europea.

Lo sviluppo della rete elettrica, oltre a essere cruciale per la decarbonizzazione, conferma quanto sia forte l'impegno di Terna a favore di una transizione energetica giusta che ha nella sostenibilità l'elemento primario del processo di creazione di valore e benefici per l'Azienda, per il sistema circostante e per l'ambiente. Gli interventi che abbiamo previsto nell'aggiornamento del Piano Industriale, infatti, sono considerati per loro natura sostenibili per il 99% in base al criterio di eleggibilità introdotto dalla Tassonomia Europea. Per noi, essere sostenibili significa adottare un approccio alla realizzazione di infrastrutture elettriche che siano ben integrate nell'ambiente circostante e frutto di un confronto e

un dialogo costanti con i territori e con gli enti e le amministrazioni che li guidano. Per questo motivo abbiamo adottato, per primi a livello internazionale, i criteri di valutazione del protocollo Envision che misura e certifica quanto le opere che realizziamo siano green e resilienti. La nostra strategia di sostenibilità, sempre coerente con i 10 principi del Global Compact a cui aderiamo dal 2009, tiene conto di tutte le dimensioni ESG, requisito imprescindibile per il raggiungimento appunto di una just transition. È un impegno continuo che coinvolge molteplici aspetti del nostro business, dalla difesa dell'ambiente ai progetti di economia circolare e alla riconversione elettrica della flotta aziendale, dalla valorizzazione dell'inclusione alla tutela della diversità e alla prevenzione di ogni forma di discriminazione. La nostra leadership nella sostenibilità è riconosciuta dalle principali agenzie di rating ESG, che hanno confermato la presenza di Terna nei principali indici di sostenibilità e la sua valutazione quale top performer: in particolare, nel Corporate Sustainability Assessment 2022 di S&P Global, Terna ha registrato il miglior punteggio a livello mondiale tra le 250 utility elettriche analizzate.

Per le nostre persone, capitale fondamentale di Terna, abbiamo proseguito le attività volte a creare nuove modalità di lavoro focalizzate sulla digitalizzazione dei processi aziendali e sulla sostenibilità, al fine di garantire maggiore efficienza, produttività, benefici logistici e un migliore work-life balance. Abbiamo sviluppato progetti dedicati alla mobilità sostenibile delle nostre persone, nonché iniziative di formazione innovativa come l'hub di ricerca Terna Academy, nato per rafforzare e valorizzare le competenze distintive delle colleghe e dei colleghi di Terna, cruciali nel percorso verso un futuro sostenibile e decarbonizzato. Abbiamo anche posto le basi per rispondere alla crescente complessità della rete del futuro, che sarà gestita con sempre maggior efficienza grazie al supporto della tecnologia e, in particolare, delle nuove competenze tecniche e digitali che abbiamo deciso di sviluppare avviando il Tyrrhenian Lab. Un investimento di 100 milioni di euro in 5 anni per un centro di formazione di eccellenza, distribuito nelle tre città in cui approderanno i cavi sottomarini del Tyrrhenian Link, per nuove figure professionali funzionali all'accelerazione del processo di transizione energetica.

Nei prossimi anni l'innovazione, le nuove tecnologie e la digitalizzazione continueranno ad avere un ruolo chiave, ancor più centrale, nella gestione delle infrastrutture energetiche, principale fattore abilitante della transizione energetica. A tal proposito, con il citato aggiornamento del Piano Industriale abbiamo aumentato gli investimenti anche su tecnologia e digitale, arrivando a circa 1,2 miliardi di euro dei 10 miliardi complessivi. Un'accelerazione sull'innovazione che ci ha visti anche debuttare, a dicembre, nel corporate venture capital attraverso la costituzione di Terna Forward, nuova società del Gruppo con la mission di investire nelle startup e nelle piccole, medie e grandi imprese ad alto potenziale innovativo e tecnologico. Inoltre, dopo il successo del primo anno, abbiamo lanciato la seconda edizione del programma di corporate entrepreneurship Terna Ideas in cui la sostenibilità, a conferma della sua funzione cruciale nel nostro business, è diventata uno dei criteri chiave per la proposizione e la valutazione delle idee innovative. Sul fronte internazionale ci siamo concentrati sul rafforzamento della collaborazione con prestigiose Università degli Stati Uniti al fine di accelerare la ricerca e sviluppare soluzioni innovative per l'evoluzione del settore elettrico, nell'ambito di una più generale strategia di rafforzamento della nostra presenza internazionale in un mercato con interessanti potenziali di crescita come gli USA.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA 5

Abbiamo, infine, lanciato il Premio Driving Energy - Fotografia Contemporanea con l'obiettivo di sostenere e promuovere lo sviluppo culturale del Paese attraverso un concorso, aperto a tutti i fotografi in Italia, che ha rappresentato un ulteriore contributo alla crescita dei territori e delle comunità in cui operiamo.

I risultati raggiunti con grande soddisfazione durante questo anno complesso e sfidante si devono all'eccellenza delle nostre persone. La leadership di Terna, il suo ruolo strategico sempre più riconosciuto dal Paese e dalla collettività, sono costruiti sulla loro professionalità e competenza. Le nostre persone sono state determinanti per raggiungere gli obiettivi del Gruppo e lo saranno sempre di più nei prossimi anni per sostenere l'Italia verso la transizione e l'indipendenza energetica e nella generazione di valore per l'Azienda e tutti i suoi stakeholder.

Presidente Valentina Bosetti

Stefano Antonio Donnarumma Amministratore Delegato

Presentazione della Relazione Finanziaria Annuale 2022

2-3 > 2-5 >

La Relazione Finanziaria Annuale 2022 del Gruppo Terna contiene il Rapporto Integrato, inteso come relazione che ne recepisce pienamente l'approccio Integrated thinking, che coincide con la Relazione sulla Gestione, il Rapporto di Sostenibilità e la Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario1,2 (di seguito DNF), oltre che il Bilancio Consolidato, il Bilancio dell'Esercizio della Capogruppo e, in chiusura, il Green Bond Report. L'integrazione in un unico documento di tutta la flotta informativa risponde alla crescente esigenza di fornire a tutti gli stakeholder una rendicontazione chiara, completa ed equilibrata del business del Gruppo e del suo processo di creazione di valore.

Il processo di creazione di valore è l'unica misura della ricchezza e dell'utilità finanziaria e sostenibile dell'Azienda e rappresenta il filo conduttore di tutto il Rapporto. Per questo motivo i KPI relativi a input, output e outcome, descritti nel processo di creazione del valore e rilevanti per ciascun capitolo del Rapporto Integrato, sono stati richiamati nei separatori del documento, garantendo la misurabilità e la comparabilità dei dati nel tempo.

All'interno del Rapporto Integrato sono presenti alcuni QR code e hyperlink destinati all'approfondimento di specifiche tematiche e che condurranno il lettore direttamente all'interno di pagine dedicate del sito terna, www.terna.it.

Il Rapporto Integrato coincide inoltre con la Communication on Progress (CoP)3 del Gruppo, il documento richiesto ogni anno dal Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC) a tutte le realtà che vi aderiscono per un aggiornamento sulle azioni intraprese al fine di promuovere e sostenere i valori espressi nei suoi dieci Principi e realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile (i Sustainable Development Goals, di seguito SDGs) indicati nell'Agenda 2030.

In linea con le best practice internazionali, Terna adotta per il suo Rapporto Integrato il framework dell'International Integrated Reporting Council (di seguito IIRC) che valorizza le performance economico-finanziarie e di sostenibilità in un'unica rappresentazione di creazione di valore nel tempo il cui processo, partendo dalla specificità dell'Azienda, ne considera la governance e la conseguente capacità di definire una strategia in grado di interagire con il contesto esterno e di perseguire il successo sostenibile dell'organizzazione facendo leva su un uso responsabile dei capitali disponibili e su una gestione dei rischi in grado di mitigarli cogliendo, al tempo stesso, nuove opportunità di crescita.

1 La DNF del Gruppo Terna è redatta in conformità alle disposizioni del D. lgs 254/2016 e successive modifiche e integrazioni. In particolare, contiene le informazioni relative ai temi ritenuti rilevanti e previsti dall'art. 3 del suddetto Decreto, nella misura necessaria ad assicurare la comprensione delle attività svolte dal Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto. Come previsto dal Regolamento 852/2020, la DNF include anche la disclosure relativa all'informativa sulla tassonomia.

2 La DNF, predisposta utilizzando come standard di rendicontazione il GRI nella sua versione in accordance with, è stata sottoposta a giudizio di conformità, da parte di Deloitte & Touche S.p.A. che si esprime con apposita "Relazione della società di Revisione", rispetto a quanto previsto dagli artt. 3 e 4 del D. lgs 254/2016. Il giudizio della società di revisione e le relative attività di verifica non hanno riguardato l'informativa relativa agli "indicatori di performance materiali previsti dal supplemento per il settore delle Utility elettriche (EUSS)", agli "altri indicatori di performance GRI Standards pubblicati" riportati a pag. 210, alle "Tavole degli Indicatori", pubblicate sul sito www.terna.it, nella sezione "Sostenibilità".

3 Si veda il sito UNGC al link: https://www.unglobalcompact.org/what-is-gc/participants/11215.

Le informazioni di carattere non finanziario sono state predisposte utilizzando lo standard di rendicontazione del Global Reporting Initiative (GRI) cui si aggiunge, ove possibile, il collegamento al corrispondente criterio del Sustainability Accounting Standards Board (di seguito SASB), lo standard di riferimento per gli stakeholder finanziari nordamericani.

Il Rapporto Integrato è stato inoltre redatto tenendo in considerazione l'adesione del Gruppo Terna alla Task Force on Climate-Related Financial Disclosures – TCFD. Nel documento è presente, infatti, una tabella di raccordo (pag. 88), utile per guidare il lettore nell'identificazione di tutte le sezioni, all'interno delle quali sono contenute le informazioni relative alle raccomandazioni.

In linea con il principio di materialità, che rappresenta il punto di incontro metodologico tra il framework dell'IIRC, lo standard GRI e il D. lgs 254/2016, tutte le informazioni di sostenibilità riportate nel Rapporto corrispondono a un tema che l'Analisi di Materialità, svolta a dicembre 2022, e la Matrice di Materialità (sintesi grafica) riportata a pag. 56 hanno evidenziato come rilevante per Terna e per i suoi stakeholder.

Le performance di sostenibilità che coincidono con un indicatore (KPI) del GRI sono immediatamente identificabili grazie ad un'etichetta che ne richiama il codice; parimenti i temi presenti nella Matrice di Materialità sono segnalati da un'etichetta che ne riporta la classificazione.

La presente Relazione Finanziaria Annuale 2022 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. del 22 marzo 2023. < 2-14

Indice

RAPPORTO INTEGRATO
RELAZIONE SULLA GESTIONE
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Redatta ai sensi del D.lgs n. 254/2016 e successive modifiche e integrazioni
11
Il ruolo di Terna nella just transition 12
Il 2022 in sintesi 14
La storia del Gruppo 18
1 La strategia per la creazione di valore
Il contesto di riferimento
Gli scenari di Terna
Il Piano di Sviluppo 2023
Il Piano Industriale 2021-2025
Il processo di creazione di valore
L'Analisi di Materialità
21
24
36
38
42
52
56
2 La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità
L'assetto proprietario
L'assetto societario
La corporate governance e il successo sostenibile
Il sistema di remunerazione
La governance dei rischi
61
64
66
70
78
80
3 Il business del Gruppo
Le attività operative
Le risorse finanziarie e la finanza sostenibile
Le performance economiche, finanziarie e patrimoniali 2022 del Gruppo Terna
Terna S.p.A.
La Tassonomia UE
L'andamento del titolo
La prevedibile evoluzione della gestione
95
98
138
142
152
158
168
172
I capitali intangibili 175
4 I capitali intangibili 175
Il capitale intellettuale 178
Il capitale umano 203
Il capitale sociale e relazionale 232

5
Il capitale naturale 255
La gestione degli impatti sul capitale naturale 258
Le emissioni in atmosfera 259
La circolarità nei processi operativi 271
Il paesaggio e la biodiversità 279
I costi per l'ambiente 286

Le informazioni sulla DNF 289
La nota metodologica 290
Il perimetro di rendicontazione e gli indicatori 292
L'Analisi di Materialità: valutazione degli impatti 294
L'indice degli indicatori GRI 296
Il raccordo tra indicatori GRI Standards e principi del Global Compact 302
7 La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022 305
8 Allegati 311
Il quadro normativo e altre informazioni 312
Evoluzione delle consistenze 320
Tasse pagate all'estero 324
Indicatori Alternativi di Performance (IAP) 325
Tabelle di riconciliazione 326
BILANCIO CONSOLIDATO 333
BILANCIO D'ESERCIZIO 443
GREEN BOND REPORT 2022 559

DISCLAIMER

La Relazione Finanziaria Annuale contiene dichiarazioni previsionali sono basate su piani, stime, proiezioni e progetti attuali che per loro natura comportano rischi e incertezze e sono attuali solo alla data in cui vengono rese. Diversi fattori potrebbero far sì che i risultati e gli accantonamenti effettivi dell'Azienda differiscano in modo sostanziale da quelli contenuti in qualsiasi dichiarazione previsionale. Tali fattori includono a titolo esemplificativo ma non esaustivo: le tendenze nel business dell'Azienda, la capacità dell'Azienda di realizzare piani di riduzione dei costi, i cambiamenti nel contesto normativo, la diversa interpretazione delle leggi e dei regolamenti, la capacità di diversificare con successo e il livello previsto di investimenti futuri.

RAPPORTO INTEGRATO

Il ruolo di Terna nella just transition

Il sistema elettrico nazionale si articola in diversi segmenti: produzione, trasmissione, distribuzione e vendita di energia elettrica. Con le attività di trasmissione e dispacciamento Terna occupa il segmento fondamentale della trasmissione. In qualità di operatore di reti di trasmissione elettrica o Transmission System Operator (TSO), infatti, deve da un lato disegnare una rete in grado di gestire la progressiva decarbonizzazione del sistema elettrico e una sempre maggiore integrazione delle rinnovabili (transmission operator), dall'altro garantire, istante per istante, che l'energia richiesta dai consumatori sia sempre in equilibrio con quella prodotta, attraverso il cosiddetto "dispacciamento" (system operator).

È un compito complesso, che richiede un coordinatore centrale, indipendente e dotato di visibilità complessiva su un numero elevato di attori, sia sul fronte della produzione sia su quello del consumo. Per questo Terna è il regista della transizione energetica verso un nuovo modello decarbonizzato.

Terna è consapevole del fatto che l'obiettivo della decarbonizzazione va affrontato considerando, oltre alla dimensione ambientale, anche quella sociale per attuare una just transition che sia il più possibile equa e inclusiva. In questo senso, è fondamentale un approccio multistakeholder che deve coinvolgere tutti i soggetti che impattano e vengono impattati dalla transizione quali, ad esempio, associazioni di categoria, società civile e portatori di interesse, attraverso partnership, tavoli di confronto e iniziative di ascolto.

La transizione verso un regime di produzione diffusa da fonti rinnovabili sta rapidamente modificando il mercato con la conseguente crescita esponenziale delle risorse attive connesse alla rete. La gestione delle richieste di connessione in alta tensione, che arrivano da chi propone iniziative rinnovabili, permette a Terna di avere una visuale sistemica sulla situazione attuale e sui futuri scenari. In questo modo il TSO può monitorare la capacità del sistema di soddisfare il fabbisogno di energia elettrica nel rispetto dei requisiti di sicurezza e qualità del servizio, in una parola la sua adeguatezza.

Gli obiettivi europei (Regolamento UE 2021/1119) puntano alla neutralità climatica entro il 2050, con una riduzione intermedia delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030. Il pacchetto di proposte legislative UE Fit for 55 impone nuove sfide al settore elettrico: a livello nazionale, entro il 2030 sarà necessario installare circa 70 GW di nuova capacità rinnovabile, per raggiungere almeno il 65% di copertura con fonti rinnovabili dei consumi finali. Ai target di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra si è aggiunta poi, più recentemente, la necessità di conquistare l'indipendenza dai combustibili fossili russi come descritto nel piano RepowerEU.

Al 31 dicembre 2022 Terna ha ricevuto richieste di connessione alla Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) per oltre 311 GW di nuova capacità rinnovabile, a fronte di una potenza installata di circa 63,9 GW, con una chiara geolocalizzazione nel Sud Italia e nelle Isole (80% sul totale delle richieste), notoriamente caratterizzate da una maggiore ventosità e irraggiamento. Per monitorare in maniera costante e continuativa tutte queste iniziative, Terna, in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha lanciato a febbraio 2023 la nuova piattaforma digitale Econnextion4 , un nuovo importante strumento di consultazione a beneficio degli operatori di settore con cui condivide le informazioni sulla distribuzione regionale e locale delle richieste di connessione rinnovabile alla rete in alta tensione suddivise per fonti (eolico, on-shore e off-shore, e fotovoltaico).

Dal punto di vista della trasmissione iniettare questa nuova "linfa rinnovabile" nella rete richiederà uno sforzo di pianificazione, autorizzazione e realizzazione degli investimenti che in Italia non ha precedenti negli ultimi decenni. Terna

4 https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/rete/econnextion

ha così deciso di imprimere un'ulteriore accelerazione agli investimenti più importanti e di maggiore utilità per il sistema elettrico con il Piano di sviluppo (PdS) della rete più ambizioso di sempre: il PdS 2023, presentato il 15 marzo 2023, ha un valore complessivo, sul decennio 2023-2032, di oltre 21 miliardi di euro.

Una sfida di grande complessità. In questo processo di transizione energetica Terna ha quindi un ruolo centrale, sia come abilitatore della transizione del sistema elettrico verso fonti rinnovabili sia come coordinatore centrale di questo importante processo di trasformazione. Per raggiungere l'obiettivo globale di decarbonizzazione la rete elettrica è il principale fattore abilitante.

Cosa significa? Il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi europei e internazionali ovviamente richiede una partecipazione attiva di tutti gli attori della società, ma il settore energetico deve fare da apripista perché è, di gran lunga, il principale responsabile delle emissioni a livello mondiale. Per farsi un'idea, sul totale delle emissioni europee di gas a effetto serra l'impatto del settore energetico è circa l'82%.

In linea con le disposizioni del Green Deal europeo il target emissioni zero dovrà essere raggiunto grazie a due leve principali: oltre alla crescita delle rinnovabili elettriche, servirà una maggiore elettrificazione dei consumi. In quest'ottica uno dei punti fermi di tutti gli scenari che guardano all'obiettivo della cosiddetta "carbon neutrality" è che lo strumento principale è l'efficienza energetica.

Introducendo il principio energy efficiency first la Commissione europea ha invitato i paesi membri a tenerlo in considerazione in tutte le loro decisioni, che siano a livello politico, di pianificazione o di investimenti. In questo modo, sempre secondo la strategia di lungo termine dell'Unione europea, il consumo finale di energia in Europa dovrebbe diminuire di (almeno) il 35% entro il 2050 rispetto ai livelli del 2019.

Il tassello fondamentale, in tal senso, è che l'elettricità sarà il vettore energetico principale e che la rete elettrica avrà la funzione di spina dorsale della decarbonizzazione anche per tutti gli altri settori energetici. E questo grazie all'efficienza intrinseca di questo vettore e alla maturità delle tecnologie applicate alle fonti di energia rinnovabile (FER). Questi temi sono alla base della campagna di comunicazione istituzionale Noi Siamo Energia, avviata da Terna nel dicembre 2022 d'intesa con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, con l'intento di sensibilizzare cittadini e imprese a un utilizzo consapevole, razionale e virtuoso dell'elettricità in Italia.

Gli obiettivi climatici rivestono un ruolo fondamentale anche nell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, non solo perché l'SDG 13 è dedicato in modo esplicito all'azione per il clima, ma soprattutto perché affrontare l'emergenza climatica e garantire, quindi, un Pianeta migliore per il futuro, è la condizione abilitante per raggiungere anche tutti gli altri obiettivi contenuti nell'Agenda, attuando uno sviluppo realmente prospero e duraturo nell'ambito di una transizione giusta (just transition).

La consapevolezza di avere un ruolo di regista e abilitatore della transizione ecologica in atto coincide per Terna con la volontà di irrobustire ulteriormente la sua strategia ambientale. L'adozione di un Science Based Target (SBT) ovvero di un obiettivo di riduzione delle proprie emissioni di CO2 basato sulla misura della situazione esistente e progettazione di interventi concreti, e validato da un ente terzo, trasforma un buon proposito in un reale e concreto contributo al contenimento dell'aumento della temperatura globale del Pianeta, in linea con gli accordi del 2015 sul clima sottoscritti a Parigi.

Il 2022 in sintesi

Lanciata con successo, per la prima volta in Italia, un'emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida non convertibile green, destinata a investitori istituzionali, per un ammontare nominale pari a

1 miliardo di euro

e un'emissione obbligazionaria nella forma di Private Placement per un ammontare di

100 milioni di euro.

Rinnovato il programma di emissioni obbligazionarie denominato "Euro Medium Term Note Programme" (EMTN) da

9 miliardi di euro.

Sottoscritti cinque Credit Facility Agreement ESG linked per un ammontare complessivo di

900 milioni di euro e un finanziamento da

500 milioni di euro

con la Banca Europea per gli Investimenti dedicato al progetto Tyrrhenian Link (Ramo Est).

S&P e Moody's confermano il rating di lungo termine, rivedendo al ribasso l'outlook a seguito della revisione effettuata sulla valutazione della Repubblica Italiana.

Perfezionati, in data 7 novembre e 22 dicembre, i primi due closing della cessione delle attività di trasmissione di energia elettrica in sud America del Gruppo Terna a CDPQ5 , relativi rispettivamente ai primi tre progetti in Brasile e al progetto in Uruguay, per un valore di oltre

172 milioni di euro,

in esecuzione dell'accordo preliminare firmato, in data 29 aprile, per la cessione dell'intero portafoglio di linee elettriche in Brasile, Perù e Uruguay per un valore complessivo di oltre 265 milioni di euro.

5 Caisse de dépôt et placement du Québec (CDPQ).

Entrate in esercizio RTN: 192 km di nuove linee e5 nuove stazioni.

Protocollo d'intesa tra Terna, Regione Lazio e Comune di Roma:

quattro collegamenti interrati "invisibili" per un totale di 25 km a fronte di un investimento di oltre

60 milioni di euro.

Concluso l'iter autorizzativo del Tyrrhenian Link – Ramo Est e avvio formale anche dell'iter autorizzativo del Tyrrhenian Link – Ramo Ovest. Nelle tre regioni di approdo dell'opera ha preso il via a settembre il Tyrrhenian Lab con un master in collaborazione con le università di Cagliari, Salerno e Palermo: tra il 2022 e il 2025 si prevede la formazione di oltre 150 professionisti con competenze strategiche fondamentali per la transizione energetica.

Avviato il procedimento autorizzativo da parte del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica per la nuova interconnessione elettrica di Terna tra l'Italia e la Tunisia, da 600 MW in corrente continua che collegherà Europa e Africa. La Commissione Ue ha approvato lo stanziamento di

307 milioni di euro per co-finanziare l'infrastruttura (dal valore complessivo di 850 milioni di euro).

Firmati nuovi Protocolli d'Intesa con le associazioni ambientaliste Greenpeace Italia, Legambiente e WWF Italia per lo sviluppo e la realizzazione di infrastrutture elettriche sempre più sostenibili, integrate nei territori e rispettose dell'ambiente e della biodiversità.

Realizzata Econnextion, la prima piattaforma digitale sulle richieste di connessione alla rete elettrica di impianti a fonte rinnovabile in Italia.

SISTEMA ELETTRICO

Qualità ENSR 240* MWh

Prestazioni ben al di sotto dei target fissati dall'ARERA

* Dati provvisori.

vs target 791

Il 2022 in sintesi

2,9 Indice di frequenza infortuni Terna (+11% rispetto al 2021)

0,11 Indice di gravità infortuni Terna (+31% rispetto al 2021)

Presenza di Terna negli indici internazionali ESG

Dow Jones Sustainability World Index e Dow Jones Sustainability Europe Index
Inclusa per il 14° anno consecutivo.
Member 2022/2023
Platinum Career
Index
STOXX® Global ESG Leaders
Inclusa per il 12° anno consecutivo, valutazione "Negligible Risk" – la migliore possibile – da parte della società
Sustainalytics.
MIB 40 ESG
Confermata nell'indice, lanciato nel 2021 e focalizzato sulle best practice ESG.
Euronext Vigeo
Inclusa negli indici dal 2012 con il livello massimo di valutazione, "advanced".
Gender Equality Index (GEI) di Bloomberg
Confermata nell'indice per il quinto anno consecutivo.
Gender Equality & Inclusion Index di Standard & Poor's
Inclusa nell'indice ad aprile 2022.
Euronext Equileap Gender Equality Eurozone 100
Inclusa nell'indice lanciato a novembre 2022.
Euronext ESG Eurozone Biodiversity Leaders PAB Index
Inclusa tra le 65 best performer rispetto a questa tematica.
FTSE4GOOD
Confermata nell'indice per il diciottesimo anno consecutivo, che seleziona le migliori aziende mondiali in base a
criteri di sostenibilità.

A giugno 2022 Terna si è aggiudicata il Business International Finance Award 2022. In particolare, la Società è stata premiata nella categoria "Non financial indicator, ESG e Bilancio Sostenibilità" per il suo Rapporto Integrato 2021 che è stato presentato, per la prima volta, con l'approvazione dei risultati dello scorso anno.

Il Gruppo Terna si conferma ancora una volta al vertice della sostenibilità mondiale, fra le aziende incluse nella fascia di valutazione più alta, denominata "Top 1%", del Sustainability Yearbook 2023. Grazie all'eccellente risultato di 91 punti (su 100) attribuiti da S&P Global nel "Corporate Sustainability Assessment 2022", Terna ha registrato il miglior punteggio a livello mondiale tra le 250 utility elettriche analizzate che, in media, hanno ottenuto una valutazione di 50 punti.

Terna ha vinto l'edizione 2022-2023 del "Webranking Europe 500": è il terzo anno consecutivo al primo posto della principale classifica continentale che valuta la qualità e la trasparenza della comunicazione digitale delle imprese quotate.

Terna si è aggiudicata il "Premio Areté" per la Comunicazione Interna, per l'intenso e costante coinvolgimento dei dipendenti sui temi sociali e ambientali. In particolare, è stato premiato il progetto "EcoTips: buone pratiche di sostenibilità", realizzato a sostegno dei comportamenti virtuosi e delle buone pratiche per l'ambiente.

La storia del Gruppo

2005 EVOLUZIONE DEL SISTEMA

1962

ELETTRICO ITALIANO Dalla nazionalizzazione alla riforma del sistema elettrico italiano

Le principali attività di Terna affondano le loro radici nella storia del Paese: il 6 dicembre 1962 la Legge 1943 sancisce la nazionalizzazione del settore elettrico e affida a ENEL (Ente Nazionale Energia Elettrica) tutte le fasi della filiera elettrica (produzione, trasmissione e distribuzione), fino ad allora private, per favorire l'elettrificazione di tutto il Paese.

Nella seconda metà degli anni '90 l'Unione Europea avvia un processo di liberalizzazione per rendere indipendente la gestione della rete che, in Italia, si concretizza nel Decreto Legislativo 79/1999 (il cosiddetto "decreto Bersani"), punto di partenza della riforma del mercato elettrico italiano con la separazione della Rete di Trasmissione Nazionale ("RTN") dalla sua gestione (attività di trasmissione e dispacciamento) secondo il modello dell'Independent System Operator.

Il 1999 è l'anno di nascita di Terna. ENEL costituisce nel suo perimetro due distinte Società: Terna S.p.A., a cui è assegnata la proprietà di oltre il 90% della RTN, e il GRTN ("Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale") che all'epoca gestisce la trasmissione e il dispacciamento dell'energia elettrica nonché la pianificazione dello sviluppo della RTN.

Il DPCM dell'11 maggio 2004, recependo la Legge 290/2003, istituisce la borsa dell'energia elettrica e dispone la riunificazione della proprietà della rete di trasmissione con le relative attività gestionali. Tale processo si concluderà nel 2005 con il trasferimento a Terna del ramo d'azienda del GRTN relativo alle attività di trasmissione e dispacciamento e il rilascio della Concessione per lo svolgimento di queste attività sul territorio nazionale da parte del Ministero delle Attività Produttive: Terna diventa il TSO italiano.

Il 24 giugno 2004, debutta in Borsa con il collocamento del 50% del capitale sociale e nel settembre 2005 Cassa Depositi e Prestiti ne acquisisce la quota pari al 29,99%, diventandone l'azionista di maggioranza relativa.

2006 2016

SVILUPPO DELLA RETE DI TRASMISSIONE NAZIONALE E NUOVE OPPORTUNITÀ DI BUSINESS

"Utili per il Paese", il nuovo ruolo di Terna.

Con l'attribuzione del duplice ruolo di TSO e di SO evolve la mission di Terna che diventa una realtà infrastrutturale strategica al servizio del Paese, esplicitata nel payoff "Utili per il Paese".

In questi anni la Società amplia progressivamente la RTN: nel 2009, con l'acquisizione di 18.600 km di linee in Alta Tensione da ENEL, Terna ha la proprietà del 98,6% della rete nazionale e diventa il primo operatore indipendente in Europa, il settimo al mondo. Nel 2015 Terna acquisisce la rete in alta tensione del Gruppo Ferrovie dello Stato e, con circa 72.600 km di rete gestiti, consolida il suo primato europeo.

Al tempo stesso Terna pianifica e realizza importanti collegamenti elettrici a 380kV che adeguano la rete di trasmissione alle esigenze energetiche del Paese: nel 2011 entrano in esercizio la linea Chignolo Po-Maleo (Lombardia) e il collegamento sottomarino SA.PE.I (Sardegna-Penisola Italiana), nel 2014 la Trino-Lacchiarella (Lombardia) e, nel 2016, la Villanova-Gissi (Abruzzo) e il collegamento sottomarino Sorgente-Rizziconi (Calabria-Sicilia).

Nel 2012, in coerenza con l'evoluzione del contesto di riferimento, cambia la struttura del Gruppo con la costituzione di due nuove Società operative: Terna Rete Italia S.p.A. per le Attività Regolate, e Terna Plus S.r.l. per la crescita dei servizi nel settore Non Regolato. Nel 2014 entra a far parte del Gruppo Terna la Società Tamini, una realtà italiana leader nella progettazione, produzione, commercializzazione e riparazione di trasformatori di potenza per reti di trasmissione e distribuzione di energia elettrica, di trasformatori industriali per il settore siderurgico e metallurgico e di trasformatori speciali per convertitori con applicazioni in ambito elettrochimico ed elettrolitico.

ABILITARE LA TRANSIZIONE ENERGETICA

La responsabilità dell'energia. L'energia della responsabilità.

Gli anni '10 si chiudono con la forte accelerazione verso un nuovo paradigma energetico che assegna a Terna un ruolo sempre più centrale nell'intera filiera del sistema elettrico.

Con l'entrata in esercizio del collegamento sottomarino Sorgente-Rizziconi Terna infatti elimina l'ultimo importante collo di bottiglia ancora esistente a livello zonale e, con il Piano Strategico 2017-2021, apre una nuova fase della sua storia focalizzandosi sul ruolo abilitante della Rete di Trasmissione Nazionale nella realizzazione della transizione energetica.

Rafforzare l'infrastruttura elettrica in Italia, accrescere ulteriormente la capacità di scambio fra le diverse zone del mercato elettrico italiano, aumentare le interconnessioni con l'estero rappresentano altrettanti obiettivi prioritari per Terna che, di anno in anno, presenta piani strategici sempre più ambizioni, con investimenti in forte crescita.

Partono le progettazioni di grandi opere elettriche quali il SA.CO.I 3 (collegamento Sardegna, Corsica e Italia) e l'interconnessione Italia-Austria mentre giunge a compimento il collegamento Italia-Montenegro, un'opera da 445 km, la più lunga mai realizzata da Terna. È il primo ponte elettrico tra Italia e Balcani, uno snodo fondamentale che permetterà all'Italia di rafforzare il proprio ruolo di hub europeo e mediterraneo nella trasmissione elettrica.

Dal 2018 Terna accompagna gli investimenti in infrastrutture anche attraverso nuovi strumenti finanziari: a luglio colloca infatti con successo, in avanguardia tra le utility italiane, il primo Green Bond per un importo complessivo di 750 milioni di euro cui ne faranno seguito altri tre per un valore complessivo di 2 miliardi di euro.

AL CENTRO DELLA TRASFORMAZIONE

sistema elettrico italiano.

Driving energy, registi del sistema.

Nel 2021 Terna ha raggiunto il 99,9% di proprietà della RTN con l'acquisizione di porzioni di rete da altri operatori.

Con investimenti complessivi per 10 miliardi di euro l'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 Driving Energy, presentato a marzo 2022, rafforza il ruolo di Terna come regista del

Il Piano di Sviluppo presentato a marzo 2023 è il più ambizioso di sempre, con un valore complessivo sul decennio 2023-2032 di oltre 21 miliardi.

L'impegno nello sviluppo della rete elettrica è tangibile anche dagli interventi autorizzati nel 2022, dal valore complessivo record di oltre 2,5 miliardi. Il contributo più importante arriva dal via libera al ramo Est del Tyrrhenian Link, la tratta dell'elettrodotto sottomarino che collegherà Campania e Sicilia del valore di oltre 1,9 miliardi.

A dicembre 2022 il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica dà il via al procedimento autorizzativo per la nuova interconnessione di Terna tra Italia e Tunisia, un'opera storica per cui è previsto un investimento di circa 850 milioni di euro, di cui 307 saranno finanziati attraverso il fondo dell'Unione europea Connecting Europe Facility (CEF).

Nello stesso mese parte "Noi siamo energia", la campagna di comunicazione istituzionale realizzata da Terna d'intesa con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica per un uso consapevole dell'elettricità in Italia.

A conferma della sua strategia di coniugare sostenibilità e crescita per favorire la transizione energetica, a febbraio 2022 Terna emette il primo green bond ibrido per un miliardo di euro.

Sul fronte societario la società controllata Terna Energy Solutions S.r.l. a febbraio 2020 rafforza la sua componente industriale acquisendo Brugg Kabel AG, tra i principali operatori europei nel settore dei cavi terrestri, mentre a ottobre 2021 perfeziona l'acquisto del 75% del capitale sociale di LT S.r.l. (Gruppo LT), dando vita al primo operatore nel settore dell'Operation & Maintenance di impianti fotovoltaici. A ottobre 2022 Terna sigla una partnership con Meridiam e Boundless Energy per sviluppare attività negli USA nel campo delle reti di trasmissione elettrica. Nel novembre 2022 nasce Terna Forward, per cogliere opportunità tecnologiche e trasferirle alle altre Società del Gruppo.

Nel 2022 l'AD Stefano Antonio Donnarumma assume la carica di presidente di GO15, l'associazione che raggruppa i principali operatori di rete del mondo.

SCOPRI I FATTI PRINCIPALI DEL 2022

Il contesto di riferimento 24
Gli scenari di Terna 36
Il Piano di Sviluppo 2023 38
Il Piano Industriale 2021-2025 42
Il processo di creazione di valore
L'Analisi di Materialità 56

La strategia per la 1 creazione di valore

In questo capitolo

La capacità di creare valore nel tempo – filo conduttore di tutto il Rapporto – presuppone la definizione di una strategia, in grado di integrare le complessità insite nel contesto esterno con gli obiettivi del Gruppo. In questo primo capitolo sono presentati i contesti che hanno un maggiore impatto sulla creazione di valore e i capitali, gli scenari elaborati da Terna e i principali documenti di indirizzo strategico con una prima sintesi delle rispettive performance. Chiude il capitolo l'analisi di materialità con la sua rappresentazione grafica (la Matrice) e i principali riferimenti metodologici alla base della sua elaborazione.

Queste infografiche mettono in risalto i temi trattati nel capitolo allo scopo di favorire la connettività tra le informazioni: si delinea così un quadro complessivo fatto di correlazioni e dipendenze tra tutti i fattori che hanno un'influenza sulla capacità di Terna di creare valore nel tempo. I temi materiali sono caratterizzati da un'etichetta blu che ne indica il codice.

Il contesto di riferimento

Macroeconomico

Dopo un 2021 caratterizzato da una robusta ripresa dell'economia globale, spinta dalla ripartenza di molte attività dopo la chiusura causata dall'epidemia da Covid-19 e dall'istituzione di importanti programmi di sostegno di politica di bilancio, il 2022 ha mostrato un rallentamento della crescita economica in tutte le principali economie avanzate.

Il contesto macroeconomico del 2022 è stato infatti profondamente segnato da gravi interruzioni delle catene di approvvigionamento energetico e tecnologico a livello globale a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina. Gli eventi congiunturali causati dal conflitto, quali gli ostacoli al funzionamento della catena del valore, la riduzione delle forniture energetiche dalla Russia, l'incremento dei prezzi gas e petrolio, gli alti tassi di inflazione, l'elevata incertezza, l'inasprirsi delle condizioni di finanziamento e l'aumento dei tassi di interesse, hanno inevitabilmente portato ad un rallentamento della crescita economica e ad un generalizzato peggioramento delle prospettive di breve e medio termine dell'economia internazionale.

Il Fondo monetario internazionale ha infatti evidenziato un brusco rallentamento della crescita economica globale, con un passaggio del PIL dal +6,2% nel 2021 al +3,4% nel 20226 .

Negli USA il PIL è diminuito dal +5,9% nel 2021 a +2% nel 2022, mentre nell'area euro, il rallentamento della crescita è stato pari al +3,5%7 rispetto al +5,3% del 2021.

L'Europa è stata particolarmente influenzata dagli shock scatenati dalla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina. L'UE è infatti tra le economie avanzate più esposte, a causa della sua vicinanza geografica alla guerra e della forte dipendenza dalle importazioni di gas dalla Russia (nel 2021 l'Europa ha importato 155 miliardi di metri cubi di gas dalla Russia, pari al 40% dei suoi consumi gas). A questo si aggiungono anche condizioni finanziarie più

6 International Monetary Fund, World Economic Outlook, gennaio 2023.

7 International Monetary Fund, World Economic Outlook, gennaio 2023.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale sulla DNF

Le informazioni La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

restrittive, con la Banca centrale europea che ha posto fine al meccanismo di acquisto dei titoli di stato, Quantitative Easing, e ha progressivamente alzato i tassi d'interesse portando, a dicembre 2022, il tasso sui depositi al 2%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,5% e quello sui prestiti marginali al 2,75%.

Anche l'Italia ha subito le pesanti conseguenze economiche del conflitto, ma ciò nonostante il PIL è cresciuto del +3,7%8 nel 2022, in controtendenza rispetto a quanto previsto dalla Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza pubblicato nel mese di settembre, ad un ritmo più sostenuto rispetto ad altri paesi europei, Germania +1,9% e Francia +2,6%, grazie ad una ripresa particolarmente sensibile dei consumi delle famiglie (+3,5%) e degli investimenti fissi lordi (+9,4%)9 .

Tensioni sui prezzi dell'energia

Lo scoppio del conflitto in Ucraina ha esacerbato l'aumento dei prezzi delle commodities già iniziato a fine 2021, causando una spinta inflazionistica senza precedenti.

Per quanto riguarda l'Europa, oltre alle tensioni con la Russia, si sono verificati altri eventi specifici, tra i quali la limitata disponibilità del parco nucleare francese e la persistente siccità che, unitamente alle alte temperature, ha impattato negativamente sulla disponibilità di generazione sia idroelettrica che termoelettrica.

Questi fattori hanno portato, nel corso dell'ultimo anno, il prezzo del gas TTF10 a raggiungere i massimi storici, superando la soglia dei 330 €/MWh a fine agosto, a fronte di un prezzo medio degli ultimi due anni attorno ai 20 €/MWh. Anche il prezzo della CO2 è andato aumentando nel corso degli ultimi due anni, raggiungendo un picco di oltre 100 € per tonnellata ad agosto 2022.

L'andamento del prezzo dei combustibili fossili, in particolare quello del gas, incide fortemente sul mercato elettrico a causa del meccanismo di formazione dei prezzi sul mercato c.d. system marginal price, sistema di determinazione del prezzo che valorizza anche le offerte per fonti rinnovabili al costo marginale del sistema (determinato tipicamente da impianti a gas).

Conseguentemente, anche i valori del PUN hanno subito un'accelerazione, con punte ben oltre i 500 €/MWh raggiunti sempre nel mese di agosto 2022.

L'aumento del PUN, passato da una media annua di 52 €/MWh nel 2019 a 304 €/MWh nel 2022, ha avuto un impatto sui costi sostenuti dai clienti finali per i consumi di energia elettrica. In particolare, dal 2021 il prezzo dell'energia per il consumatore domestico tipo in maggior tutela è più che triplicato, passando dai circa 200 €/MWh del primo trimestre 2021, ai circa 660 €/MWh del quarto trimestre del 2022.

8 ISTAT, marzo 2023.

9 ISTAT, marzo 2023.

10 "Title Transfer Facility", il mercato all'ingrosso del gas naturale tra i più grandi d'Europa.

Energetico Cambiamento climatico e impatto del settore elettrico

I cambiamenti climatici rappresentano una sfida urgente e non rinunciabile per la società e per il pianeta. Oggi il riscaldamento prodotto dalle attività umane ha già raggiunto il livello di circa +1°C rispetto al periodo preindustriale. Ognuna delle ultime 4 decadi, infatti, è stata più calda della precedente: la temperatura superficiale media terrestre è stata più calda di 1,1 °C rispetto al periodo 1850-1900.

Tale incremento sta provocando un inasprimento della frequenza e dell'intensità degli eventi climatici estremi, sia in termini di temperature estreme (caldo e freddo), sia in termini di precipitazioni violente e imprevedibili. Gli oltre 18.000 eventi naturali rilevanti registrati a livello globale dal NatCatSERVICE Munich Re a partire dal 1980 mostrano come questi si siano triplicati in 40 anni. Gli effetti dei cambiamenti climatici hanno poi risvolti negativi anche nel settore energetico.

L'Europa, nel 2022, è stata colpita da una forte siccità che, insieme alle crescenti ondate di calore estive, ha portato a un basso livello di generazione idroelettrica rispetto ai valori medi, unita alla indisponibilità di diverse centrali nucleari francesi.

La lotta al cambiamento climatico richiede un costante impegno nella decarbonizzazione, tuttavia nel 2021 il tasso globale di decarbonizzazione11 è stato di appena lo 0,5%12, il livello più basso in oltre un decennio (nel 2020 era stato del 2,5%) e molto al di sotto del tasso globale annuo di decarbonizzazione del 15,2% richiesto. Questo target è undici volte più alto rispetto alla media globale raggiunta negli ultimi due decenni, pari solo all'1,4%, e supera di gran lunga ciò che è stato raggiunto da qualsiasi paese fino ad oggi.

11 La riduzione dell'intensità di carbonio o delle emissioni di CO2 del settore energetico per dollaro di PIL.

12 PWC - Net Zero Economy Index 2022.

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia
per la creazione
di valore
La corporate governance,
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

Il 2022 è stato pesantemente condizionato dagli effetti del conflitto in Ucraina. Tali dinamiche hanno portato ad una frenata della domanda di energia. Secondo l'analisi trimestrale di Enea13, nel terzo trimestre del 2022 si è registrato nell'Eurozona un calo dello 0,7% della domanda di energia rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nonostante questo, rispetto al terzo trimestre del 2021 sono aumentate le emissioni di CO2 (+4%) a causa del maggiore utilizzo di fonti fossili, soprattutto carbone (+11%) che anche a livello mondiale è tornato, secondo la IEA, al massimo storico del 2013. Tale andamento è purtroppo solo una conferma di quanto già avvenuto nel 2021, quando l'aumento della domanda di energia è stato in parte soddisfatto da un maggiore utilizzo del carbone, con un conseguente aumento delle emissioni pari a 1,9 Gt. In Italia invece, il calo dei consumi di energia è risultato pari all' 1%, causato principalmente dalla decisa diminuzione nei consumi di gas naturale, che nell'insieme sono diminuiti di 1,4 Mtep (-3%).

Secondo la IEA14, il settore energetico è complessivamente responsabile della maggior parte delle emissioni di origine antropica e la sua decarbonizzazione rappresenta quindi la chiave per evitare i possibili effetti del climate change. Secondo il percorso net-zero elaborato da IEA, l'economia globale nel 2030 sarà cresciuta del 40% ma dovrà usare il 7% in meno di energia rispetto ad oggi. Pertanto, l'efficienza energetica e l'elettrificazione dei consumi finali (avendo il vettore elettrico un'elevata efficienza intrinseca) saranno gli strumenti principali per la decarbonizzazione. Il vero fattore abilitante di questa trasformazione è infatti il vettore elettrico, in quanto gli usi finali basati su tale vettore presentano una elevata efficienza intrinseca (che deriva dalle leggi della termodinamica e quindi indipendente dall'effettiva evoluzione tecnologica): un veicolo elettrico è da 3 a 5 volte più efficiente di qualsiasi tecnologia basata sull'utilizzo di combustibili liquidi o gassosi e una pompa di calore è 5-6 volte più efficiente di qualsiasi alternativa basata sulla combustione.

13 ENEA, Analisi trimestrale del sistema energetico italiano II e III trimestre 2022.

14 IEA: International Energy Agency. Rapporto "Net Zero by 2050".

Proposte in ambito europeo e nazionale

Gli orientamenti per l'evoluzione del settore energetico trovano espressione a livello europeo negli atti normativi e di indirizzo del Clean Energy Package, adottato a fine 2018 facendo seguito agli impegni assunti con l'Accordo di Parigi. Questi obiettivi sono stati rivisti al rialzo, relativamente ai target in materia di riduzione di emissioni, energie rinnovabili e di efficienza energetica, con la pubblicazione, a fine 2019, del Green Deal, presentato dalla Commissione Europea a dicembre 2019, che sancisce l'obiettivo dell'Unione Europea di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e l'obiettivo intermedio di ridurre le emissioni di gas a effetto serra (GHG) di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Elemento centrale del Green Deal è la Legge Europea sul Clima (Regolamento UE 2021/1119), formalmente adottata dal Consiglio dell'Unione Europea il 28 giugno 2021 ed entrata in vigore il 29 luglio 2021.

Sempre a luglio 2021, la Commissione Europea ha presentato un pacchetto di proposte legislative denominate Fit-for-55 (FF55), volte a definire in termini reali come si intende raggiungere gli obiettivi EU al 2030 e al 2050. Il pacchetto rafforza le indicazioni con 8 atti legislativi esistenti e presenta 5 nuove iniziative. Il 15 dicembre 2021 la Commissione ha presentato anche la seconda parte del pacchetto di proposte.

Inoltre, il 18 maggio 2022 a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina, la Commissione europea ha lanciato il Repower-UE, un piano di emergenza che mira a rafforzare l'autonomia strategica dell'Unione Europea diversificando l'approvvigionamento energetico e potenziando l'indipendenza e la sicurezza dell'Unione. Tra gli obiettivi principali del REPower-EU figurano l'aumento della resilienza, della sicurezza e della sostenibilità del sistema energetico europeo attraverso l'opportuna riduzione della dipendenza dai combustibili fossili e la diversificazione dell'approvvigionamento, aumentando la diffusione delle energie rinnovabili, l'efficienza energetica e la capacità di stoccaggio dell'energia.

In concreto, il Piano presuppone la piena attuazione delle iniziative legislative per la transizione energetica del pacchetto Fit-for-55 e ne innalza gli obiettivi relativi all'energia da fonti rinnovabili (45% invece di 40%) e al risparmio energetico (13% invece di 9%).

A livello nazionale, il Governo italiano ha pubblicato a fine 2019 il Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC), sviluppato da tre Ministeri (Sviluppo Economico, Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, Infrastrutture e Trasporti), che offre un indirizzo fondamentale sulle politiche di sviluppo del Sistema Energetico nazionale. Tale piano è attualmente in fase di aggiornamento per riflettere il nuovo livello di ambizione definito in ambito europeo.

per la creazione di valore

La strategia

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

Fattori abilitanti la transizione energetica

La realizzazione delle opere strumentali al raggiungimento degli obiettivi di politica energetica nei tempi preventivati richiede inevitabilmente una forte accelerazione degli investimenti nel settore energetico e ancor di più in quello elettrico. Investimenti che dovranno essere convogliati, in larga misura, a supporto dello sviluppo della nuova capacità FER, degli accumuli e reti di trasmissione e distribuzione, da effettuare attraverso un approccio coordinato così da rendere il sistema più efficiente nel suo complesso.

La transizione ecologica non serve solo per contrastare i cambiamenti climatici e aumentare la sostenibilità ambientale, ma anche per ridurre la dipendenza energetica del Paese dall'estero, limitare le tensioni sui prezzi dell'energia dovute ai costi delle commodity (gas e CO2 ), e fare da volano per la crescita economica, la ricerca e l'innovazione tecnologica.

Le azioni necessarie

SVILUPPO
DELLA RETE
Rafforzamento della rete e interconnessione con l'estero
Investimenti per compensare la perdita di inerzia, controllo
della tensione e interventi per la resilienza
Terna sviluppa l'infrastruttura per abilitare
l'integrazione delle FER
Terna gestisce le inerlocuzioni con le istituzioni, finalizzata
ad accelerare gli iter autorizzativi che ad oggi costituiscono
il primo ostacolo agli obiettivi di decarbonizzazione
MARKET
DESIGN
Definire un assetto del mercato che integri in modo ottimale
i mercati a termine (aste FER, aste accumulo, CM) e i mercati
spot, sia per i mercati dell'energia che per i mercati dei servizi
Ampliamento della partecipazione all'erogazione dei servizi
di flessibilità da parte di nuove risorse (RES, EV, DSR)
Terna gestisce l'apertura del mercato
dei servizi di dispacciamento (MSD) a
risorse attualmente non abilitate
Ambito diretto Terna
SVILUPPO
DELLE FER
Aumentare i ritmi di installazione
Garantire un'adeguata sicurezza degli approvvigionamenti,
facendo leva sulla differenziazione tecnologica
Dare priorità amministrativa all'installazione di FER e
realizzare campagne di sensibilizzazione più efficaci per
migliorare l'accettabilità sociale
Terna indirizza correttamente il
mix tecnologico e la localizzazione
degli impianti diversificando le fonti
di approvvigionamento

SISTEMI DI ACCUMULO Realizzazione di nuovi sistemi di accumulo idroelettrico ed elettrochimico per gestire le rampe di overgeneration e carico residuo e fornire al sistema servizi di valore

Terna identifica il fabbisogno di nuova capacità di accumulo, tenendo conto della evoluzione attesa degli impianti FER

Fonte: elaborazione Terna

Lo sforzo da compiere è sfidante e prolungato nel tempo. È quindi necessaria una programmazione coordinata a livello temporale e geografico al fine di indirizzare gli ingenti investimenti degli operatori in modo coerente rispetto a quanto pianificato. Questa trasformazione può rappresentare una grande opportunità per la competitività del Paese: la carenza di risorse energetiche dell'Italia ha comportato storicamente un costo dell'energia superiore alla media europea e una forte dipendenza dall'import energetico, come le recenti tensioni nell'import di gas dalla Russia stanno dimostrando. In questo nuovo scenario l'Italia vedrebbe ridotta la propria dipendenza energetica.

Gli investimenti previsti per i prossimi anni determineranno il posizionamento strategico del Paese nel futuro sistema economico globale. Terna gioca pertanto il ruolo di regista del sistema energetico nel contesto della transizione ecologica del Paese. Tale impegno si concretizza anche nella promozione di una sempre più forte condivisione strategica con altri player di settore, ad esempio attraverso la partecipazione in diversi organismi a livello europeo (es. ENTSO-E) e la collaborazione con altri TSO europei (ad es. l'iniziativa Equigy, nella cui governance figurano oltre Terna i TSO TenneT, TransnetBW, Swissgrid e APG).

Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia nel 2022

Terna monitora l'andamento del fabbisogno nazionale e adotta azioni conseguenti alla piena attuazione delle direttive comunitarie.

Domanda di energia elettrica in Italia

Nel 2022 la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 316.827 GWh (dati provvisori), con una riduzione del -1,0% rispetto al 2021, che si era chiuso con un aumento (+6,2%) rispetto all'anno precedente.

BILANCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA (GWh)* 2022** 2021 ∆%
Produzione netta 276.373 280.045 (3.672) (1,3%)
Ricevuta da fornitori esteri 47.391 46.572 819 1,8%
Ceduta ai clienti esteri (4.404) (3.782) (622) 16,4%
Destinata ai pompaggi*** (2.533) (2.916) 383 (13,1%)
Richiesta Totale Italia 316.827 319.919 (3.092) (1,0%)

* Non include il fabbisogno di energia elettrica connessa ai servizi ausiliari all'attività di produzione elettrica.

** Dati provvisori.

*** Energia elettrica impiegata per il sollevamento di acqua a mezzo pompe, allo scopo di essere utilizzata successivamente per la produzione di energia elettrica o per bilanciare in modo immediato una produzione eccessiva.

Il fabbisogno di energia elettrica in Italia nel 2022, rispetto al dato dello scorso esercizio, evidenzia variazioni tendenziali positive nella prima parte dell'anno e negative a partire dal mese di agosto che complessivamente hanno portato ad una lieve riduzione del fabbisogno annuale.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF

sulla revisione limitata

La relazione indipendente

della DNF 2022 Allegati

Copertura del fabbisogno e produzione di energia

Andamento delle fonti di produzione in rapporto al fabbisogno15

Nel 2022 (dati provvisori) circa il 31% del fabbisogno totale di energia è stato coperto da fonti rinnovabili. Il valore della produzione da fonti rinnovabili si è ridotto (-13,10%) rispetto all'anno precedente. Relativamente all'andamento delle singole fonti rinnovabili, è aumentata la produzione da fonte fotovoltaica (+11,8%) mentre si registra una forte riduzione dell'idrico (-37,7%).

In questo contesto, con uno scenario europeo proiettato alla decarbonizzazione ed a una forte penetrazione delle energie rinnovabili, le reti in alta tensione si confermano fattore abilitante per la crescita della capacità di generazione rinnovabile. Lo sviluppo della rete elettrica diventa perciò cruciale per far fronte alla crescente immissione di energia elettrica dagli impianti a fonte rinnovabile, soprattutto intermittenti quali eolico e fotovoltaico. Nonostante ciò, anche nei giorni in cui il fenomeno è stato più acuto, la robustezza dell'infrastruttura di rete e le azioni di sistema intraprese da Terna hanno contribuito alla tenuta della rete nazionale.

Come evidenziato dal grafico, le Direttive della Comunità Europea che imponevano, entro il 2020, una copertura del fabbisogno da fonte rinnovabile superiore al 27% sono state ampiamente rispettate e mantenute dall'Italia già dal 2012.

15 Le percentuali indicate nei due grafici posti a raffronto si riferiscono alla quota di fabbisogno coperto da fonte rinnovabile e da fonte termica (fonte tradizionale).

Numero di ore in cui la copertura del fabbisogno da fonti rinnovabili supera le soglie

>50%
6.467 3.621 1.509
6.011 2.661 832
4.233 1.602 486
>30% >40%

* Anno bisestile.

** Dati provvisori.

Nel 2022 si evidenzia una inversione di tendenza, rispetto ai due anni precedenti, delle ore nelle quali la copertura del fabbisogno da fonti energetiche rinnovabili supera le soglie del 30%, 40% e 50%. Questo fenomeno è principalmente dovuto ad una minore copertura del fabbisogno da fonti rinnovabili riconducibile soprattutto alla crisi idrica registrata nel 2022.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale sulla DNF

Le informazioni La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

Quadro regolatorio

Terna opera in un regime di monopolio naturale e all'interno di un mercato regolato dall'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), che determina i ricavi regolati relativi alle attività di trasmissione e dispacciamento, che ad oggi rappresentano circa l'85,8% dei ricavi totali del Gruppo.

In particolare, con le Delibere n. 653/2015/R/eel, n. 654/2015/R/eel e n. 658/2015/R/eel l'ARERA ha stabilito la regolazione tariffaria per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione, misura e dispacciamento dell'energia elettrica e la regolazione della qualità del servizio di trasmissione per il primo quadriennio del 5° periodo di regolazione (semi-periodo NPR1, 2016-2019). Per il secondo quadriennio (semi-periodo NPR2, 2020-2023) tale regolazione è stata aggiornata con le Delibere n. 567/2019/R/eel, n. 568/2019/R/eel e n. 574/2019/R/eel.

Per il periodo 2020-2023 (cosiddetto NPR2) è prevista una sostanziale continuità con i criteri vigenti nel quadriennio 2016-2019 (cosiddetto NPR1), con conferma dei principi di riconoscimento dei costi di capitale (rate of return) e operativi (price cap e profit sharing) già in vigore. La modifica più significativa riguarda la riammissione alla remunerazione delle immobilizzazioni in corso, secondo un meccanismo che ne prevede il riconoscimento tariffario con tassi di remunerazione differenziati in funzione dell'anzianità di spesa e per un massimo di quattro anni (oltre il quarto anno è previsto il riconoscimento tariffario degli interessi passivi in corso d'opera). Al termine del NPR2, ARERA ha prefigurato un graduale passaggio ad una Regolazione per Obiettivi di Spesa e di Servizio (c.d. ROSS), caratterizzata da logiche di riconoscimento dei costi in funzione della spesa complessiva sostenuta (costi di esercizio/operativi e costi di investimento) e da un maggior focus sugli output conseguiti ed i livelli di servizio reso.

Con la Delibera n. 614/2021/R/com, l'ARERA ha definito le modalità di determinazione e aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuto, denominato Weighted Average Cost of Capital (WACC) per i diversi servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas valide per il periodo 2022-2027, fissando per il servizio di trasmissione un WACC pari al 5,0% per il 2022; con tale Delibera l'ARERA ha confermato l'adozione di un meccanismo di aggiornamento dei principali parametri macro-economici al termine del primo triennio (2022-2024) e ha inoltre previsto la possibilità, nello stesso triennio, di un ulteriore aggiornamento annuale – cosiddetto meccanismo trigger – qualora la variazione registrata nei principali parametri di mercato utilizzati nella formula di calcolo generino una variazione del WACC almeno pari a 50 bps. Con la Delibera 654/2022/R/com l'ARERA ha confermato per il 2023 gli attuali valori del WACC dei servizi infrastrutturali elettrico e gas, tenuto conto della mancata attivazione del suddetto meccanismo trigger.

Si riportano di seguito alcuni elementi caratterizzanti la regolazione nel quinto periodo regolatorio, con riferimento alla remunerazione dei servizi di trasmissione e di dispacciamento.

I ricavi di trasmissione rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati e derivano dall'applicazione del corrispettivo di trasmissione (CTR), fatturato da Terna ai distributori connessi alla Rete di Trasmissione Nazionale. Tale corrispettivo remunera l'attività di trasmissione di tutti i titolari di porzioni della RTN, inclusi i soggetti titolari di porzioni residuali di rete (esterni al Gruppo Terna), e presenta un'articolazione binomia: componente in potenza (pari al 90% dei ricavi, espressa in cent.€/kW/anno) e componente in energia (pari al 10% dei ricavi, espressa in cent.€/kWh).

I ricavi di trasmissione rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati

Il corrispettivo per il servizio di dispacciamento (DIS) è finalizzato a remunerare Terna per le attività connesse al servizio di dispacciamento ed è fatturato da Terna agli utenti del dispacciamento in prelievo in proporzione alle rispettive quantità di energia dispacciata. I costi riconosciuti che concorrono alla determinazione delle componenti CTR e del corrispettivo DIS possono essere ricondotti a tre principali categorie, come sintetizzato di seguito.

Le principali voci di costo riconosciuto

1. Remunerazione
del capitale (RAB)
Prodotto tra la Regulated Asset Base (RAB) ed il Weighted Average Cost of Capital (WACC). La
RAB rappresenta il capitale investito netto regolatorio, è rivalutata annualmente in base al dato
Istat sulla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi ed è aggiornata sulla base della
dinamica di investimenti e dismissioni. Il WACC rappresenta il costo medio ponderato del capitale
di rischio e del capitale di debito.
Le modalità di determinazione ed aggiornamento del WACC sono stabilite con apposita
delibera da parte dell'Autorità.
2. Ammortamenti Gli ammortamenti riconosciuti (funzione della vita utile regolatoria degli asset) sono rivalutati
annualmente in base alla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi.
3. Costi operativi I costi operativi riconosciuti sono determinati dall'Autorità all'inizio di ciascun semi-periodo
regolatorio, sulla base dei costi operativi rilevati nell'anno di riferimento e maggiorati delle quote
esidue delle extra-efficienze realizzate nei periodi regolatori precedenti (nella misura del 50%).
Il valore ottenuto è rivalutato annualmente sulla base dell'inflazione (FOI - indice nazionale dei
prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi) e decurtato di
un fattore percentuale volto a completare nel corso del successivo semiperiodo regolatorio il
trasferimento agli utenti finali delle extra-efficienze realizzate.
4. Incentivazione
output based
Oltre alle voci sopra indicate, parte della remunerazione dei servizi di trasmissione e
dispacciamento deriva da meccanismi incentivanti ed è legata al raggiungimento di specifici
obiettivi, come di seguito riportati:
• realizzazione, nel periodo 2019-2021, di sviluppi di rete finalizzati alla risoluzione delle
congestioni intrazonali, dei vincoli di rete per regolazione di tensione e delle condizioni di
essenzialità, tramite un meccanismo premiante basato su un incentivo dato dalla somma tra
il 50% dei benefici annui stimati tramite ACB 2.0 ed il 50% della riduzione dei costi del MSD,
dei costi derivanti dal regime di essenzialità e dei costi relativi alla mancata produzione eolica,
con cap complessivo pari a 150 milioni di euro (Delibera 699/2018/R/eel). Con Delibera
26/2023/R/eel l'Autorità ha riconosciuto a Terna il premio massimo (150 milioni di euro) che
sarà erogato in tre annualità a decorrere dal 2023, con rate trimestrali di pari importo, a valere
sul corrispettivo Uplift di cui all'articolo 44 dell'allegato A alla deliberazione 111/06;
• sistema di incentivazione per la realizzazione, nel quinquennio 2019-2023, di interventi finalizzati
all'aumento della capacità di trasporto interzonale: prevede riconoscimento di un incentivo,
con cap pari a 150 milioni di euro, proporzionale al rapporto tra la capacità realizzata entro il
2023 e la capacità target (Delibera 567/2019/R/eel), con l'aggiunta di un premio addizionale in
caso di realizzazione di capacità di trasporto con soluzioni efficienti anche di tipo capital light.
Il meccanismo prevede inoltre che il premio possa essere ridotto dall'Autorità nei casi in cui il
rapporto tra la capacità di trasporto media resa disponibile per il mercato del giorno prima e
la capacità di trasporto winter peak sia significativamente inferiore rispetto ai valori storici di
tale rapporto, in uno o più dei tre anni successivi alla messa in esercizio dell'investimento che
ha reso disponibile capacità di trasporto addizionale. L'Autorità con Delibera 23/2022/R/eel
ha stabilito il premio per Terna pari complessivamente a 143,6 milioni di euro per gli interventi
messi in esercizio nel 2020 che hanno determinato un aumento dei limiti di transito sulle sezioni
interessate a far data da gennaio 2021, riconosciuto da CSEA a valere sul conto "Qualità dei
servizi elettrici" (di cui 40 milioni di euro, relativi al suddetto premio addizionale per interventi
capital light, da erogare entro la fine di febbraio 2022, 52,8 milioni di euro a dicembre 2022 e
52,8 milioni di euro entro dicembre 2023);

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale sulla DNF

Le informazioni La relazione indipendente

sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

  • meccanismo di incentivazione, di durata triennale (2022-2024), finalizzato all'efficientamento dell'attività di dispacciamento e, conseguentemente, alla riduzione dei costi del MSD, della mancata produzione eolica e dell'essenzialità (Delibera 597/2021/R/eel e Delibera 132/2022/R/ eel). L'incentivo è calcolato annualmente in funzione della performance di Terna, valutata confrontando i costi di dispacciamento effettivi dell'anno incentivato con i costi dell'anno di riferimento, opportunamente aggiustato per tenere conto della variazione dei prezzi delle commodity e degli altri fattori correttivi (in un'ottica triennale il premio riconosciuto a Terna è pari al 12% del risparmio complessivamente realizzato nei tre anni). I premi (penalità), definiti su base annuale, sono posti a valere sul corrispettivo Uplift di cui all'articolo 44 dell'Allegato A alla deliberazione 111/06 ed erogati a partire dal 2024 secondo le modalità definite nella delibera 132/2022;
  • miglioramento della qualità del servizio nel periodo 2016-2023 tramite un meccanismo incentivante basato su premi/penalità calcolati rispetto alla differenza tra il livello effettivo annuale dell'energia non fornita sulla RTN (cosiddetto indicatore ENSR-RTN) ed il livello obiettivo fissato da ARERA, con un premio annuale massimo pari a 30 milioni di euro a fronte di una penalità massima pari a -12 milioni di euro (Delibera 653/2015/R/eel). Con Delibera 623/2022/R/eel l'Autorità ha stabilito per Terna un premio pari a 18,6 milioni di euro, riconosciuto da CSEA entro fine gennaio 2023, a valere sul conto "Qualità dei servizi elettrici".

Costo della trasmissione nella bolletta dell'utente finale

Sulla base di dati resi noti dall'ARERA, è possibile stimare che il peso medio del costo del servizio di trasmissione sulla bolletta elettrica di un utente domestico tipo, per l'anno 2022, si attesta a circa il 1,7%.

Rispetto alla spesa media annuale complessiva dell'utente domestico tipo, stimabile nel 2022 pari a circa 1.316 euro, la spesa sostenuta per il servizio trasmissione per famiglia è pertanto pari a circa 21 euro all'anno.

Gli scenari di Terna

Gli scenari energetici consentono di tracciare le possibili traiettorie di sviluppo dell'attuale sistema energetico, fornendo così una base essenziale per individuare e pianificare gli investimenti e sviluppi infrastrutturali necessari per abilitare la transizione ecologica. Terna insieme a Snam, il gestore della rete di trasporto gas, elabora ogni due anni il Documento di Descrizione degli Scenari16 (DDS), propedeutico ai piani di sviluppo delle reti di entrambi i settori.

Il DDS pubblicato ad inizio agosto 2022 costituisce il fondamento per la definizione del Piano di Sviluppo 2023 di Terna e supera gli obiettivi previsti dal PNIEC, recependo già i più ambizioni obiettivi di policy del pacchetto europeo Fit-for-55. Il lavoro svolto ha permesso di mettere a fattor comune le competenze specifiche dei due operatori, nella consapevolezza che l'interazione tra gli scenari nei settori dell'energia elettrica e del gas costituisce, sia a livello nazionale che comunitario, un elemento caratterizzato da notevoli complessità.

Per l'orizzonte 2030 il documento descrive due scenari:

  • uno scenario di policy in linea con gli obiettivi Fit-for-55 (FF55);
  • uno scenario Late Transition sostanzialmente in linea con i "vecchi" obiettivi del Piano Nazionale Energia e Clima (PNIEC) di dicembre 2019.

Sull'orizzonte temporale 2040 sono stati sviluppati tre differenti scenari:

  • uno scenario Late Transition in continuità con quello del 2030;
  • uno scenario Global Ambition Italia (GA-IT);
  • uno Distributed Energy Italia (DE-IT).

Questi ultimi (GA-IT e DE-IT) sono da considerarsi scenari di sviluppo entrambi allineati alle storyline degli scenari predisposti dagli ENTSOs Global Ambition e Distributed Energy, che proiettano percorsi alternativi coerenti con l'obiettivo di raggiungere un sistema Net Zero al 2050. I nuovi scenari DDS sono, pertanto, allineati agli scenari internazionali che considerano un target net zero per quella data (ad es. lo scenario "IEA NZE 2050" elaborato dall' Agenzia internazionale dell'energia, o l'"Advanced Energy Revolution scenario" elaborato da Greenpeace).

16 Documento disponibile al seguente link: ttps://download.terna.it/terna/Documento_Descrizione_Scenari_2022_8da74044f6ee28d.pdf

La strategia
per la creazione
di valore
La corporate governance,
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

Lo scenario Fit-For-55 (FF55) riveste un ruolo particolare, non solo perché traguarda gli obiettivi di policy al 2030 ma soprattutto perché ipotizza un mix efficiente di investimenti in infrastrutture di rete, fonti rinnovabili, accumuli e nuove tecnologie digitali compatibili con i principali vincoli tecnici, economici ed amministrativi che altrimenti ne potrebbero impedire la realizzabilità in tempi così stretti. In particolare lo scenario individua la necessità di:

  • sviluppare +70 GW di nuova capacità eolica e solare al 2030 rispetto al 2019, corrispondenti a +120-126 TWh, in aumento rispetto ai 40 GW incrementali previsti dal PNIEC;
  • raggiungere almeno il 65% di penetrazione della quota FER nel fabbisogno di energia elettrica al 2030, rispetto al 55% precedentemente considerato dal PNIEC;
  • creare quasi 100 GWh di accumuli aggiuntivi, oltre a sviluppare un'adeguata capacità di trasporto, al fine di garantire la piena integrazione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili all'interno del sistema elettrico italiano.

La transizione energetica deve infine essere guidata da un opportuno disegno di mercato, capace sia di fornire i segnali di prezzo di lungo termine necessari per lo sviluppo di un sistema elettrico adeguato, sicuro e a basse emissioni di CO2 , sia di abilitare e facilitare la piena partecipazione di tutte le risorse distribuite ai mercati dei servizi ancillari.

IF2 IF1

SASB

Il Piano di Sviluppo 2023

Il Piano di Sviluppo 2023 è stato trasmesso al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica il 27 gennaio 2023, conseguentemente all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Terna il 25 gennaio, in linea con quanto previsto dal decreto legislativo 93/11, modificato dalla Legge 120/202017.

Questo nuovo Piano, che succede al precedente del 2021, si colloca in un momento storico in cui il tema dell'energia è ancora più centrale. In una fase di rapidi e profondi mutamenti di carattere geopolitico, il sistema energetico deve confrontarsi con una serie di sfide inedite e ambiziose come mai prima d'ora.

In questo contesto, Terna deve disegnare una rete in grado di sostenere la progressiva decarbonizzazione e una sempre maggiore integrazione delle rinnovabili garantendo al tempo stesso efficienza e sicurezza degli approvvigionamenti.

Il Piano deve garantire uno sviluppo sostenibile della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN), abilitando la realizzazione delle FER, sostenendo l'Energy Transition e il phase out del carbone, e contiene tutti gli investimenti che Terna dovrà realizzare per garantire l'efficienza della rete, la sicurezza dell'approvvigionamento e del servizio e l'integrazione della produzione da fonti rinnovabili, in coerenza con gli obiettivi individuati e previsti dal pacchetto Fit-for-55 inclusi nel Documento degli Scenari 2022 (-55% delle emissioni di CO2 al 2030 rispetto ai valori del 1990, energia prodotta da Fonti Energetiche Rinnovabili in Italia con copertura pari ad almeno il 65% dei consumi finali).

Per raggiungere tali sfidanti obiettivi, il Piano di Sviluppo 2023 prevede, in aggiunta agli interventi già previsti dal Piano di Sviluppo 2021, il lancio di progetti innovativi all'interno del progetto Hypergrid, pari a circa 11 miliardi di euro, per traguardare i target del futuro con incremento e accelerazione degli investimenti, utili per il Paese, determinando nell'orizzonte decennale di Piano 2023 – 2032 - un valore complessivo di Piano di oltre 21 miliardi di euro, il più ambizioso di sempre.

I progetti Hypergrid, principale novità del Piano, sono progetti innovativi che sfrutteranno le tecnologie della trasmissione in corrente continua (HVDC) per traguardare gli obiettivi di transizione e sicurezza energetica: in sintesi Terna realizzerà un'imponente operazione di ammodernamento di elettrodotti già esistenti sulle dorsali est e ovest del Paese, fino alle regioni del Sud e le isole, accompagnata da nuovi collegamenti sottomarini a 500 kV. In questo modo aumenteranno le prestazioni di queste linee, riducendo al minimo il loro impatto ambientale, e trasferendo sempre più potenza generata da rinnovabili nel sud Italia verso le zone di carico del Nord.

17 L'art. 36 c.12 del decreto legislativo 93/11, come modificato dalla legge 120/2020, stabilisce che Terna debba predisporre ogni due anni un Piano di Sviluppo decennale della rete di trasmissione nazionale, sottoponendolo all'approvazione del Ministero per l'Ambiente e la Sicurezza Energetica (MASE), una volta acquisiti i pareri delle regioni interessate e tenuto conto delle valutazioni formulate dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA).

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale

Le informazioni sulla DNF

sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

La relazione indipendente

Obiettivi e strategia di sviluppo

Alla luce delle sfide che caratterizzeranno il sistema elettrico in ragione dei trend di evoluzione attesi negli scenari energetici previsionali e dei cambiamenti climatici in atto, nell'ambito della pianificazione dello sviluppo della rete di trasmissione è necessario soddisfare i seguenti obiettivi del sistema elettrico:

nuovi interventi di sviluppo abilitanti e funzionali all'integrazione di nuova capacità rinnovabile, a partire dal progetto Hypergrid.

raddoppio dell'attuale capacità di scambio tra le zone di mercato (oltre 30 GW) oltre alla riduzione e risoluzione delle future congestioni di rete.

SVILUPPARE LE INTERCONNESSIONI CON L'ESTERO

in continuità con i precedenti piani l'obiettivo è garantire una maggiore sicurezza, attraverso la possibilità di mutuo soccorso tra sistemi interconnessi.

MIGLIORARE I LIVELLI DI SICUREZZA, QUALITÀ E RESILIENZA DEL SISTEMA ELETTRICO, OLTRE ALLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO

attività legate al potenziamento della rete ma anche alla realizzazione di nuove vie di alimentazione.

GARANTIRE LA ROBUSTEZZA DELLA RETE E SMORZARE LE OSCILLAZIONI INTERSISTEMICHE A BASSA FREQUENZA

interventi per un sistema elettrico sempre più stabile, in grado di mantenere o controllare la forma d'onda di tensione a seguito di un guasto o disturbo. Di seguito i principali benefici attesi dal raggiungimento di tali obiettivi:

Investimento complessivo Hypergrid 2023-Oltre 2032 Investimenti Orizzonte di Piano 2023 - 2032 Investimenti Complessivi 2023 – Oltre 2032 INVESTIMENTI oltre 21 Mld€ ~30 Mld€ ~11 Mld€ Nuova Capacità FER al 2030 Riduzione CO2 al 2030* (corrispondenti al consumo di CO2 di 4,5 milioni di autovetture)** TRANSIZIONE ENERGETICA +70 GW -4.100 kt/anno Nuova Capacità di Scambio tra le zone di mercato Consistenze dorsali ~1.000 km in aereo ~1.600 km in cavo Nuove Stazioni di Conversione AC/DC NUOVI SVILUPPI DI RETE - HYPERGRID +16 GW ~2.600 km ~13 GW

* Riduzione CO2 al 2040: -12.000 kt/anno.

** Considerato un consumo medio di 90 g/km per autovettura di tipo utilitario che percorre 10.000 km/anno.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale sulla DNF

Le informazioni La relazione indipendente

sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

Nuovi driver per la pianificazione degli interventi

Il Piano di Sviluppo 2023 si pone nell'ottica di una pianificazione integrata attraverso una visione d'insieme del sistema elettrico nella sua interezza: le opere che sono state proposte sono modulari e sinergiche tra loro e hanno la capacità di proporre soluzioni diversificate a fronte delle diverse evoluzioni dello scenario energetico. L'obiettivo a cui si tende è la realizzazione di una rete che minimizzi i differenziali di prezzo tra le zone di mercato, in modo da raggiungere il massimo accorpamento delle stesse.

Lo sviluppo e la realizzazione di infrastrutture di rete in grado di incrementare la capacità di scambio tra le diverse zone di mercato porta alla definizione di nuovi driver pivotali per la pianificazione di nuove opere:

mediante soluzione in DC o AC innovative con aumenti rilevanti di capacità di trasporto

DC incrementando la capacità di trasporto da Sud verso Nord per consentire il trasporto di energia rinnovabile e abilitare la transizione energetica

FN1

Il Piano Industriale 2021-2025 DRIVING ENERGY

L'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 Driving Energy, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2022, prevede complessivi 10 miliardi di euro di investimenti, attraverso i quali Terna accelera l'impegno a servizio del Paese per la transizione ecologica, l'indipendenza energetica e la decarbonizzazione, in coerenza con gli sfidanti obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima e i target del Green Deal fissati a livello internazionale, che prevedono una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030.

A guidare lo sviluppo del Piano Industriale 2021-2025 è la sostenibilità degli investimenti, parte integrante del processo di creazione di valore per l'Azienda e di benefici per il sistema e l'ambiente. Gli interventi di Terna, che in base al criterio di ammissibilità introdotto dalla Tassonomia Europea sono considerati per loro natura sostenibili per il 99%, sono finalizzati a favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Saranno pertanto potenziate le dorsali di trasporto dell'energia dai punti di produzione localizzati sempre più nelle regioni del sud Italia, verso i centri di maggior consumo del nord, grazie alla risoluzione delle attuali congestioni di rete e all'ulteriore sviluppo delle interconnessioni con l'estero. Il nostro Paese, in virtù della sua posizione geografica strategica, potrà quindi rafforzare il ruolo di hub elettrico dell'Europa e dell'area mediterranea, diventando protagonista a livello internazionale.

Le attività di sviluppo del Gruppo Terna saranno focalizzate lungo tre direttrici strategiche: Attività Regolate in Italia, Attività Non Regolate e Attività all'estero.

Le Attività Regolate in Italia continueranno a rappresentare il core business del Gruppo Terna, che prevede di investire 9,5 miliardi di euro per sviluppare, ammodernare e rafforzare la rete di trasmissione elettrica nazionale, confermando il proprio ruolo di regista della transizione energetica e abilitatore di un sistema elettrico sempre più articolato, sostenibile e innovativo. Questi investimenti, destinati ad incrementare la sicurezza energetica del Paese, genereranno importanti benefici per l'intero sistema, con un significativo effetto moltiplicatore. Infatti, gli investimenti sostenuti da Terna impattano in maniera positiva sul PIL del Paese, considerando che in media ogni euro investito nella rete genera tre euro di PIL.

Grazie agli investimenti previsti, il valore degli asset regolati (RAB) raggiungerà i 22,7 miliardi di euro nel 2025, con un CAGR nell'arco di Piano pari al 7%. A fine 2022, la RAB è pari a 18,1 miliardi di euro, mentre a fine 2021 il dato si è attestato a 16,9 miliardi di euro.

Nell'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025, Terna ha previsto un incremento degli investimenti per lo sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale, che ammontano complessivamente a 5,6 miliardi di euro, principalmente legati alla realizzazione di linee ad alta tensione in corrente continua - per risolvere le congestioni di rete, incrementare la capacità di trasporto tra le diverse zone di mercato, integrare pienamente le fonti rinnovabili e migliorare la qualità del servizio - e alla costruzione di collegamenti sottomarini in cavo. Il progetto principale è costituito dal Tyrrhenian Link, l'elettrodotto che unirà Sardegna, Sicilia e Campania, che contribuirà allo sviluppo delle fonti rinnovabili e al phaseout delle centrali a carbone e di quelle a olio più inquinanti. Tra gli altri progetti, figurano il Sa.Co.I.3, l'interconnessione Sardegna-Corsica-Toscana, e la linea Colunga-Calenzano tra Emilia-Romagna e Toscana.

Con riferimento alle attività di rinnovo ed efficienza degli asset, che riguardano la razionalizzazione delle infrastrutture esistenti e la sostituzione delle componenti obsolete, Terna investirà 2,6 miliardi di euro.

La strategia
per la creazione
di valore
La corporate governance,
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

Infine, per quanto riguarda il piano di Sicurezza, finalizzato a rafforzare e potenziare le funzionalità tecniche e tecnologiche del sistema elettrico, il Gruppo Terna dedicherà complessivamente 1,3 miliardi di euro nell'arco del Piano.

Le Attività Non Regolate contribuiranno a generare nuove opportunità di business grazie allo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative e digitali in coerenza con il ruolo istituzionale del Gruppo Terna a supporto della transizione energetica. Nello specifico, tali attività includono:

  • attività industriali nel campo sia dei trasformatori, grazie al consolidamento di Tamini, sia in quello dei cavi interrati, attraverso le competenze distintive acquisite con il Gruppo Brugg Cables, per rispondere alle crescenti esigenze del sistema in entrambi i settori e rinforzando la catena di fornitura;
  • offerte di connettività, anche in partnership, per operatori di telecomunicazioni, attraverso servizi di housing e hosting dell'infrastruttura di rete in fibra ottica e l'installazione di apparati di telecomunicazioni presso le sedi esistenti del Gruppo Terna;
  • servizi di energy solutions, efficientamento energetico per clienti industriali e attività di O&M per impianti fotovoltaici, in questo caso avvalendosi delle competenze acquisite con il Gruppo LT e mediante l'utilizzo di tecnologie innovative per la raccolta e l'analisi dei dati.

Si prevede che le Attività Non Regolate apporteranno un contributo all'EBITDA del Gruppo pari a oltre 450 milioni di euro cumulati nell'arco di Piano, a fronte di un limitato impegno in termini di investimenti e un basso profilo di rischio.

In merito alle Attività all'estero, a valle del processo di valorizzazione degli asset in Sud America in corso, proseguiranno le valutazioni strategiche su opportunità che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale. In particolare, si prevede di cogliere nuove opportunità sui mercati stabili dal punto di vista geopolitico e con interessanti potenziali di crescita, come quello degli Stati Uniti, nel quale il Gruppo Terna potrà mettere a disposizione la sua esperienza e valorizzare le competenze acquisite nella progettazione e gestione delle infrastrutture, in linea con la propria strategia aziendale.

Nei prossimi anni l'innovazione, le nuove tecnologie e la digitalizzazione continueranno ad avere un ruolo chiave, ancor più centrale, per abilitare la transizione energetica a beneficio dell'intero sistema elettrico. Per rispondere alla crescente complessità del sistema, Terna dedicherà circa 1,2 miliardi di euro di investimenti, dei 10 miliardi di euro complessivi del Piano Industriale 2021-2025, alla digitalizzazione e all'innovazione, concentrando gli sforzi sulle soluzioni più tecnologiche per il controllo da remoto delle stazioni elettriche e delle infrastrutture di trasmissione. I nuovi progetti e le iniziative si concentreranno nei 4 cluster tecnologici individuati nel Piano Industriale, determinati tenendo conto sia dei trend tecnologici globali che delle esigenze del Gruppo Terna: Digital (soluzioni intelligenti per la gestione dell'energia e della potenza), Energy Tech (soluzioni innovative che utilizzano tecnologie più efficienti e green), Advanced Materials (attività di ricerca e sviluppo per l'utilizzo di materiali eco-compatibili a ridotto impatto sull'ambiente), Robotics (per l'automazione dei processi).

Le persone di Terna, con le loro competenze tecniche di eccellenza, sono un asset strategico fondamentale per raggiungere gli sfidanti obiettivi che il Gruppo si è posto, confermando il ruolo di Terna quale regista della transizione. L'Azienda ha concluso la fase progettuale di un ambizioso programma di trasformazione culturale, NexTerna, che ha previsto la definizione di un nuovo modello di leadership e modalità di lavoro e organizzazione coerenti con lo scenario attuale. Questo approccio innovativo poggia le sue basi sulla digitalizzazione di processi e strumenti per aumentare l'efficienza e la produttività delle persone, apportando benefici logistici e, soprattutto, migliorando la qualità della vita di tutti i lavoratori. La centralità delle persone del Gruppo Terna è confermata dall'importante accelerazione nella creazione di posti di lavoro: nell'arco di Piano è previsto che il numero dei dipendenti aumenterà fino a circa 5.900 unità nel 2025.

Il mantenimento di una struttura del capitale solida grazie alla robusta generazione di cassa contribuirà, inoltre, a sostenere un'attrattiva politica dei dividendi.

Infine, si segnala che l'impegno costante del Gruppo Terna alla realizzazione delle attività previste nel Piano Industriale e al conseguimento dei relativi obiettivi economico-finanziari è confermato dal raggiungimento e superamento delle guidance comunicate ai mercati finanziari per gli anni 2021 e 2022 milestone importanti per il raggiungimento dei target previsti al 2025, comunicati lo scorso 24 marzo 2022 con la presentazione del Piano Industriale 2021-2025 Driving Energy alla comunità finanziaria.

** Guidance aggiornata a novembre 2022.

Identificazione e valutazione rischi Piano Industriale

Al fine di valutare la robustezza e l'affidabilità del Piano Industriale e meglio rispondere alle esigenze dei principali stakeholder, il Gruppo Terna ha adottato una metodologia per l'integrazione dell'analisi e della quantificazione dei rischi nel processo di pianificazione industriale.

Per lo svolgimento di tale attività, la Direzione Amministrazione Finanza e Controllo utilizza uno strumento che valuta il grado di compatibilità del profilo di rischio del Gruppo con gli obiettivi strategici. L'identificazione e la quantificazione dei rischi/opportunità (incertezze) sono applicate all'intero perimetro del Gruppo Terna (nei settori Regolato, Non regolato e all'estero) e richiedono il coinvolgimento diretto di tutte le funzioni aziendali competenti tramite interviste dedicate con un approccio bottom-up.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale sulla DNF

Le informazioni La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

Il processo prevede, una volta identificate e quantificate le incertezze, che le stesse siano gestite tramite un modello proprietario di simulazione Montecarlo che, a partire dai dati raccolti, genera una ingente quantità di scenari alternativi di evoluzione delle variabili sottostanti il Piano Industriale. La metodologia, pertanto, consente la stima della volatilità complessiva dei target economico-finanziari derivante dall'accadimento dei principali eventi di rischio/opportunità e la valutazione del livello di resilienza del Piano Industriale.

Gli obiettivi ESG per il Piano Industriale 2021-2025

A marzo 2022, in concomitanza con la presentazione al mercato dell'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025, sono stati ridefiniti anche gli obiettivi ESG che, in coerenza con la rappresentazione complessiva dell'operato del Gruppo adottata a partire dal Rapporto Integrato 2021, sono stati riorganizzati per capitali. < 2-12

La piena integrazione di un approccio di sostenibilità nel business si sostanzia nella definizione di obiettivi finalizzati all'incremento dei capitali intangibili e al rispetto del capitale naturale, comprendendo l'identificazione dei rischi ad essi correlati e la definizione di adeguate misure di mitigazione (si veda pag. 84-87).

La capacità di monitorare, gestire, prevenire e minimizzare i rischi ESG è infatti oggetto delle valutazioni annuali delle principali agenzie internazionali di rating di sostenibilità che rappresentano un significativo benchmark di terza parte a beneficio della Società stessa e degli stakeholder economico-finanziari (si veda anche pag. 170-171).

Gli obiettivi ESG sono dunque funzionali all'accrescimento della disponibilità di alcuni fattori abilitanti, organici alla piena realizzazione del Piano Industriale, mitigano i rischi ESG connessi alle attività del Gruppo preservandone i relativi capitali e, più in generale, quello reputazionale (trasversale a tutti); mirano a garantire la sostenibilità del business e la creazione di valore nel tempo e a consolidare l'integrazione della sostenibilità nella value proposition di Gruppo, elemento sempre più cruciale in ottica di valutazione e apprezzamento dei mercati.

45 RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA

Nella tabella che segue viene invece evidenziata, per ogni singolo obiettivo del Piano ESG, la sua correlazione con il capitale intangibile impattato con il dettaglio dell'ambito che maggiormente ne beneficia in termini di crescita unitamente alla tipologia di rischio presidiata.

RAPPORTO INTEGRATO

La strategia per la creazione di valore

Il business del Gruppo I capitali intangibili

Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

EMARKET
SDIR
CERTIFIED

Obiettivi ESG: crescita dei capitali intangibili e controllo dei rischi

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

CRESCITA CAPITALI INTANGIBILI CONTROLLO RISCHI
OBIETTIVI DEL CAPITALE
INTELLETTUALE
Capacità di governo
organizzativo
CAPITALE
UMANO
CAPITALE SOCIALE
E RELAZIONALE
Relazioni con
gli stakeholder
IMPATTO
AMBIENTALE
CATENA DI
FORNITURA
PIANO ESG Risorse
umane
Rischio compliance
Cultura
e valori
Regole e metodi Competenze Motivazione Talent
attraction
Comunità
locali
Stakeholder
corporate
e reputazionale
CAPITALE UMANO
1 – Salute e sicurezza
2 – Sviluppo competenze
3 – Diversity & Inclusion
4 – NexTerna
CAPITALE SOCIALE E RELAZIONALE
5 – Coinvolgimento delle comunità locali
6 – Ascolto sistematico degli stakeholder
7 – Iniziative di responsabilità sociale
CAPITALE INTELLETTUALE
8 – Misurazione degli impatti
9 – Codici di condotta e politiche di
sostenibilità
10 – Catena di fornitura sostenibile
11 – Cultura della sostenibilità
CAPITALE NATURALE
12 – Impatti della trasmissione
13 – Riduzione emissioni di CO2
14 – Circolarità nei processi operativi

I principali obiettivi ESG per il periodo 2021-2025, collegati agli SDGs di riferimento e al loro posizionamento nella Matrice di materialità, sono invece riportati nei capitoli dedicati al capitale umano (pag. 210, 222 e 229), intellettuale (pag. 196 e 199) e naturale (pag. 262 e 280) nei quali si dà evidenza anche dei risultati conseguiti nel 2022 a fronte dei target definiti nel precedente Piano la cui sinottica è riportata nella tabella che segue.

Target e risultati 2022

2022
CAPITALE KPI TARGET RISULTATO
Zero infortuni mortali (dipendenti Terna). 0 0
Indice di sicurezza*. ≤ 1 0,74
UMANO Numero dipendenti formati su competenze relative agli ambiti "Energy Transition",
"Sostenibilità" e "New Ways of Working".
50% 50%
Consistenza donne sul totale della consistenza del Gruppo, al netto degli operai (%). 22% 22,1%
Dipendenti con valutazione di performance (%). 95% 99,1%
SOCIALE E
RELAZIONALE
Il precedente KPI, esaurito al 31/12/2019, è stato riformulato nel corso del 2021
con un primo target fissato al 2025.
= =
INTELLETTUALE Gruppi Merceologici ("GM") ricadenti nella tipologia Lavori con certificazioni obbligatorie
ISO:14001 e OHSAS:18001/45001.
100% 100%
Km di linee aeree rimosse nell'anno. 73 68
NATURALE Km di nuove linee interrate o in sottomarino. 158 72
Incidenza percentuale delle perdite di SF6
sul totale del gas installato.
0,45% 0,41%

(*) L'indice di sicurezza è il rapporto tra l'indicatore ponderato del tasso di frequenza degli infortuni (peso: 30%) e del tasso di gravità degli infortuni (peso: 70%) relativo all'anno-target e quello relativo al triennio precedente.

IT4 SASB

Strategia di innovazione

In un sistema elettrico sempre più articolato e complesso, innovazione e digitalizzazione rivestono un ruolo sempre più importante, rappresentando i due pilastri su cui il Gruppo Terna ha costruito il proprio percorso di crescita.

Coerentemente con il ruolo di regista e abilitatore della transizione energetica definito dalla strategia aziendale, in Terna l'innovazione ha l'obiettivo di sviluppare nuove soluzioni per rispondere alle crescenti sfide imposte dai target europei e nazionali.

Per conseguire questi obiettivi, il Gruppo Terna è aperto a nuovi orizzonti di sviluppo e a collaborazioni con il mondo esterno, al fine di creare interazioni con i diversi attori dell'ecosistema di innovazione e investire nelle iniziative tecnologiche di maggiore valore per l'Azienda e per il sistema elettrico ed energetico nazionale. In questo ampio contesto Terna abbraccia il modello di Open Innovation basato su uno scambio proficuo e continuo di idee con attori interni e esterni secondo un approccio concreto, aperto, inclusivo e distribuito, che risponde alle esigenze di innovazione identificate con l'obiettivo di sviluppare, proteggere e valorizzare le competenze e la proprietà intellettuale aziendale.

Rispetto al loro potenziale impatto sul business, sono state identificate quattro principali ambizioni che l'innovazione segue per disegnare il futuro del Gruppo Terna e del sistema elettrico nel contesto della transizione:

  • Managing uncertainty: soluzioni che permettono di gestire l'evoluzione del sistema elettrico e dei fattori che lo condizionano (cambiamenti climatici, economici, tecnologici e regolatori) garantendo una sempre maggiore integrazione delle fonti rinnovabili, per propria natura aleatorie.
  • Copper plate grid: tecnologie per il potenziamento e lo sviluppo della rete in modo sostenibile ed efficiente e sviluppo di soluzioni che aumentano le performance e la resilienza degli asset di trasmissione.
  • Full efficient and 0 risk maintenance: tecnologie che permettono la riduzione dei rischi e il miglioramento delle performance nelle operazioni anche tramite l'automazione e la digitalizzazione dei processi.
  • Humancentric Corporation: soluzioni che mettono al centro le nostre persone promuovendone la sicurezza, il benessere, la salute e gli consentono di affrontare al meglio le nuove modalità di lavoro.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

Coerentemente con il ruolo rivestito da Terna di regista della transizione energetica, l'innovazione opera anche su una quinta ambizione di Sistema: Sustainability and Energy Transition.

Per far fronte a queste ambizioni, i canali di Ideas&Solutions scouting consentono di intercettare le tecnologie rispondenti ai fabbisogni di innovazione interni e in parallelo il rafforzamento delle attività di sviluppo nelle fasi di Proof-of-Concept18 e Dimostratori19 accelera il tempo di sviluppo delle soluzioni.

Oltre al consolidamento del modello di innovazione definito in Azienda, il Gruppo Terna si è dotato alla fine del 2022 di un ulteriore importante mezzo per perseguire le proprie ambizioni, in particolare con riferimento all'obiettivo Sustainability and Energy Transition. A novembre è nata infatti la Società Terna Forward S.r.l., il veicolo volto ad accelerare le iniziative più disruptive, quindi di innovazione "dirompente", e ad alto impatto del Gruppo Terna anche attraverso investimenti di Corporate Venture Capital.

18 Proof of concept: bozza di realizzazione di un determinato progetto o metodo allo scopo di provarne la fattibilità o di dimostrare la fondatezza di alcuni principi o concetti costituenti.

19 Dimostratore: modello in scala reale destinato a divenire il punto di partenza della produzione in serie, realizzato nell'ultima fase di sperimentazione per la validazione in un ambiente operativo.

Gli obiettivi al 2030

Il modello di business di Terna definisce attività operative che sono intrinsecamente orientate a obiettivi di medio e lungo termine e che trovano nel Piano di Sviluppo – la cui vista temporale è pari a dieci anni a partire da quello di pubblicazione – il principale documento di pianificazione delle opere elettriche necessarie ad assicurare non solo la qualità, continuità e sicurezza del servizio elettrico al Paese ma, soprattutto, la realizzazione di una transizione energetica giusta e inclusiva.

In coerenza con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale promossi a livello nazionale e internazionale, nell'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 Driving Energy sono stati inseriti alcuni obiettivi al 2030. Si segnala infine che, per quanto riguarda il Science Based Target (SBT), a inizio del 2023 questo è stato aggiornato in termini ancor più sfidanti (si veda pag. 260).

TARGET
CAPITALE KPI 2025 2030
Consistenza % della quota donne in Azienda (ipotesi: anno base 2019). 20% 22%
Capitale
Umano
Consistenza % della quota donne in Azienda, al netto degli operai
(ipotesi: anno base 2019).
25% 27%
Indice di Sicurezza sul lavoro del personale del Gruppo Terna -
perimetro elettrico.
≤1 ≤1
Percentuale di interventi significativi accompagnati da iniziative di ascolto
degli stakeholder. In particolare:
Capitale Sociale
e Relazionale
- Interventi con Priorità elettrica Alta e Soglia di capex >50 €/mln; 100% -
- Interventi con Priorità elettrica Alta e Soglia di capex 10-50 €/mln
o con Priorità elettrica Media e Soglia di capex >50 €/mln.
- 100%
Capitale
Intellettuale
Percentuale di dipendenti formati su tematiche ESG. - 100%
Capitale Riduzione emissioni CO2
Scope 1 e Scope 2 in linea con il Science Based
Target (SBT - Anno base 2019).
- -46,2%
Naturale CO2
annue evitate grazie ai progetti del Piano di Sviluppo 2021
(in tonnellate equivalenti).
- 5,6 milioni

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale sulla DNF

Le informazioni La relazione indipendente

sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

NexTerna

Avviato all'inizio del 2021, NexTerna è il programma di cambiamento culturale rivolto a tutte le persone di Terna con lo scopo di capitalizzare le nuove modalità di lavoro imposte dalla pandemia facendole evolvere in veri e propri New Ways of Working, più funzionali al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Piano Industriale ma anche alla semplificazione del lavoro con benefici per la qualità della vita delle persone.

Il cardine dell'intero programma, partito da un ripensamento del modello di leadership, ha coinciso con le iniziative di innovazione e digitalizzazione, cruciali per abilitare la complessità della transizione energetica ma anche per affermare un nuovo ecosistema lavorativo agile e inclusivo.

La responsabilità di NexTerna è in capo a uno Steering Committee, presieduto dall'Amministratore Delegato e composto dai suoi primi riporti, mentre il coordinamento è affidato alle Direzioni People Organization & Change e Innovation & Market Solutions. In coerenza con i suoi obiettivi, il programma è stato articolato in sette cantieri tematici di cui si riportano gli obiettivi e i principali risultati (per maggiori dettagli si veda "Il capitale umano", da pag. 203).

Cantieri di NexTerna – Obiettivi e principali risultati

Nuovo modello di leadership
per ispirare e orientare i
comportamenti quotidiani.
Leadership Inclusiva • Sviluppato il modello Leading NexT.
Cura delle persone di
Terna, attraverso il continuo
apprendimento e lo sviluppo di
una nuova mentalità.
People Care e Competenze • Nuovo processo di valutazione dell'Engagement attraverso lo
strumento di rilevazione e ascolto eNPS (Employee Net Promoter
System);
• Avviata la Terna Academy;
• Lanciato il programma WellbeingInAction.
Innovare, semplificando, le attività
con strumenti di collaborazione
evoluti in grado di favorire nuove
dinamiche di gruppo.
Soluzioni Agili Applicate ai Processi • Lanciate 16 soluzioni co-progettate da team agile, già
utilizzate da oltre 2.000 dipendenti.
Diffondere una cultura della sostenibilità
in tutti gli ambiti aziendali e promuovere
la comunicazione come strumento di
integrazione e scambio di best practice.
Sostenibilità e Comunicazione • Definita e pubblicata la Politica di Sostenibilità del Gruppo Terna;
• introdotte soluzioni innovative di mobilità a basso impatto ambientale;
• introdotta sulla Intranet aziendale la rubrica "EcoTips buone pratiche
di sostenibilità".
Definire il miglior supporto tecnologico
per abilitare i nuovi modi di lavorare,
facilitando la collaborazione, l'interazione
e la sperimentazione.
Tecnologia e Digitalizzazione • Introdotta la firma digitale GoSign, utilizzata con regolarità da oltre
650 dipendenti;
• Con Office@home fornite le migliori dotazioni per il lavoro da remoto.
Ridefinire gli spazi lavorativi
adottando un modello ibrido basato
su flessibilità, condivisione,
collaborazione e accesso a multiservizi.
Spazi Virtuali e Fisici • Adottato il modello di postazione di lavoro condivisa Desk Sharing
che ha coinvolto più di 1.200 persone;
• inaugurate due nuove sedi di co-working.
Ripensate le modalità di
coinvolgimento e di interazione con le
parti sociali per accelerare l'evoluzione
verso i New Ways of Working.
Nuove Relazioni Industriali • Redatto il Nuovo Protocollo Relazioni Industriali per le Società
del Gruppo Terna regolate dal CCNL per gli addetti al settore
elettrico.

Concluse le fasi pilota (2021) e sperimentali (2022) di NexTerna, a fine del 2022 le progettualità nate all'interno dei sette cantieri di lavoro sono state integrate nei nuovi processi aziendali adottati dal Gruppo Terna.

Nel 2023 è prevista una nuova fase di Mantenimento di quanto prodotto e appreso nel precedente biennio con un presidio e monitoraggio delle diverse attività e affidato alla Direzione People Organization & Change con il supporto della funzione CEO Office e delle Direzioni Innovation & Market Solutions, Corporate Affairs e Relazioni Esterne, Affari Istituzionali e Sostenibilità.

UM2

ANCE

Il processo di creazione di valore

52 TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022

La strategia La corporate governance, La relazione indipendente
per la creazione la gestione dei rischi Il business I capitali Il capitale Le informazioni sulla revisione limitata Allegati
di valore e delle opportunità del Gruppo intangibili naturale sulla DNF della DNF 2022

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA

53

GOVE

impianti FER

basso profilo di rischio

Digital, Connectivity e Interconnector privati

Rifiuti prodotti

ATTIVITÀ AZIENDALI

OUTPUT

2-6 > FN2

La creazione di valore di Terna

In questo Rapporto il Gruppo Terna fornisce a tutti i suoi stakeholder una rappresentazione della sua capacità di creare valore nel tempo attraverso la realizzazione di un Modello di business sostenibile, con gli strumenti adatti a monitorare e misurare, attraverso specifici indicatori, i risultati economico-finanziari, operativi, sociali e ambientali dell'anno.

Il processo di creazione di valore nel tempo20 di Terna è guidato da una Governance orientata al successo sostenibile attraverso la definizione di una solida strategia di medio e lungo termine, basata sul Piano di Sviluppo 2023 e sul Piano Industriale 2021-2025, con l'obiettivo di realizzare una transizione energetica giusta e inclusiva (la just transition). Gli altri elementi fondamentali che concorrono alla realizzazione di una transizione giusta sono la corretta allocazione delle risorse necessarie che Terna gestisce indirizzando i propri investimenti al servizio dell'efficienza e della resilienza della Rete di trasmissione nazionale (RTN) e la valutazione e gestione dei rischi economico-finanziari e ESG connessi al business e delle possibili opportunità ad essi correlate.

Il Modello di business di Terna è strutturato in tre distinti ambiti di attività (Attività Regolate, Attività Non Regolate e Attività all'estero) che corrispondono al core business (Trasmissione e Dispacciamento dell'energia elettrica) e ai due filoni complementari che agiscono in regime di libero mercato: rispettivamente progettazione, ingegnerizzazione, esercizio e manutenzione di soluzioni per il mercato dell'energia (Attività Non Regolate) e sviluppo di partnership e progetti a basso profilo di rischio (Attività all'estero).

Terna, dunque, persegue una crescita sostenibile indirizzando tutte le attività operative, attraverso un utilizzo responsabile di tutti i capitali disponibili, verso l'obiettivo prioritario di una transizione energetica inclusiva, anche attenta alle istanze sociali.

I capitali sono le risorse fondamentali di cui Terna dispone per creare (e preservare) valore nel tempo attraverso le loro combinazioni e interazioni continue, sia all'interno del perimetro aziendale sia con l'ambiente esterno, includendo in quest'ultimo gli stakeholder di riferimento. Sono pertanto fondamentali nel processo di creazione di valore di cui rappresentano, al tempo stesso, l'input di partenza misurabile da un anno all'altro (nella parte sinistra dell'infografica), l'output che rappresenta l'insieme dei risultati in termini di prodotti, servizi, sottoprodotti e scarti di un'organizzazione21 (nella parte centrale dell'infografica) e l'outcome, che registra la loro capacità di crescere o di trasformarsi in coerenza con gli obiettivi stabiliti dall'Azienda nei suoi principali documenti di pianificazione strategica (sulla destra). Questa rappresentazione è la risposta più efficace alla richiesta di una rendicontazione che non si rivolga più solo ai referenti di natura finanziaria, il cui legittimo interesse è focalizzato sul ritorno economico del loro investimento, ma che integri anche il valore intangibile generato a beneficio di tutti gli altri stakeholder e dell'ambiente in cui il Gruppo si trova a operare.

La transizione energetica di Terna quindi si basa su obiettivi monitorabili e risultati misurabili. È per questo motivo che all'introduzione di ogni capitolo sono riportate delle tabelle sinottiche con gli input, output e outcome relativi ai principali risultati e alle attività trattate in ciascun capitolo, quantificando quanto riportato nel processo di creazione di valore.

SDGs di riferimento

I Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite, fulcro dell'Agenda 2030, rappresentano per Terna un riferimento valoriale strettamente correlato alla sua mission e all'obiettivo strategico della just transition che coincide con gli SDGs 7 (Energia pulita e accessibile), 9 (Industria, Innovazione e Infrastrutture) e 13 (Agire per il clima) cui si aggiunge il 17 (Partnership per gli obiettivi).

20 Terna adotta il framework principle based proposto dall'International Integrated Reporting Council (IIRC) i cui principi guida sono: (1) Focus strategico e orientamento al futuro, (2) Connettività delle informazioni, (3) Relazione con gli stakeholder, (4) Materialità, (5) Sintesi, (6) Attendibilità e completezza, (7) Coerenza e comparabilità sono i principi-guida sui cui si basa il framework. La loro quasi totale coincidenza con i principiguida indicati dallo standard GRI 101 – Foundation per identificare i contenuti di un reporting ESG di qualità rafforza ulteriormente la struttura di questo Rapporto.

21 https://www.integratedreporting.org/wp-content/uploads/2021/09/IRFRAMEWORK_ITALIANO.pdf

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia
La corporate governance,
per la creazione
la gestione dei rischi
di valore
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

SDGs di riferimento per Terna

Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni.

Costruire una infrastruttura resiliente e promuovere l'innovazione e una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile.

Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.

Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile.

Il mutato contesto socioeconomico, pesantemente influenzato dagli effetti della pandemia, dell'inflazione e della crisi energetica causata dal conflitto in Ucraina, se da un lato rende ancora più urgente una piena realizzazione della transizione energetica – che ha assunto un rilievo anche in termini di risposta all'obiettivo di una piena autonomia e sicurezza energetica del Paese – dall'altro la ridefinisce in termini di equità e inclusione sociale. In altre parole, è necessario che il percorso verso la decarbonizzazione coincida con una ripartenza delle economie allineata a modelli inclusivi e resilienti anche in termini sociali che considerino prioritaria la necessità di contrastare la progressiva erosione della coesione sociale e, più in generale, del rispetto dei diritti umani.

Nel loro insieme gli SDGs, includendo considerazioni generali di sostenibilità in grado di creare valore nel medio e lungo termine, rappresentano un punto di riferimento anche per gli aspetti gestionali che Terna adotta nella sua operatività, indirizzandola verso obiettivi ambientali (ad esempio l'uso efficiente delle risorse naturali, il rispetto dell'ambiente, della vita sott'acqua, la riduzione delle emissioni di CO2 , la riduzione e il riciclo dei rifiuti), sociali (istruzione di qualità, rispetto dei diritti umani e della parità di genere) e di buona governance (contrasto alla corruzione e trasparenza nel reporting), così come evidenziato dalla Matrice di materialità (si veda pag. 56).

In tal senso Terna persegue anche gli obiettivi di sviluppo sostenibile 4 (Istruzione di qualità), 5 (Uguaglianza di genere), 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica), 10 (Ridurre le disuguaglianze), 11 (Città e comunità sostenibili), 12 (Consumo e produzione responsabile), 14 (La vita sott'acqua), 15 (La vita sulla terra) e 16 (Pace, giustizia e istituzioni solide).

SDGs di riferimento per la gestione delle attività di Terna

Assicurare un'istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti.

Ridurre l'ineguaglianza all'interno di e fra le Nazioni.

Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile.

Raggiungere l'uguaglianza di genere e l'empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte

Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti.

Rendere le città e gli

le donne e le ragazze.

insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.

sostenibili di produzione e consumo.

Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell'ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno e fermare la perdita di diversità biologica.

L'Analisi di Materialità 3-2 >

RAPPORTO INTEGRATO
EMARKET
SDIR
CERTIFIED
per la creazione
la gestione dei rischi
Il business
I capitali
Il capitale
Le informazioni
sulla revisione limitata
di valore
e delle opportunità
del Gruppo
intangibili
naturale
sulla DNF
della DNF 2022
La strategia La corporate governance, La relazione indipendente Allegati
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- -------------- -------------------------- -- -- -- -- --------------------------- ----------

Legenda

CAPITALE TEMI MATERIALI JUST
TRANSITION
DIRITTI
UMANI
SDGs
FN1 – Rispetto degli obiettivi economico-finanziari
FINANZIARIO FN2 – Impatti economici sulla collettività
CAPITALE
INFRASTRUTTURALE
IF1 – Realizzazione della transizione energetica
IF2 – Qualità, sicurezza e continuità del servizio elettrico
IF3 – Resilienza della rete
IT1 – Efficacia del Modello di governance
IT2 – Cybersecurity e tutela della privacy
INTELLETTUALE IT3 – Catena di fornitura sostenibile
IT4 – Innovazione e digitalizzazione
UM1 – Salute, Sicurezza e Diritti dei lavoratori
CAPITALE
UMANO
UM2 – Sviluppo e benessere del personale
CAPITALE
CAPITALE
CAPITALE SOCIALE
E RELAZIONALE
CAPITALE
NATURALE
UM3 – Promozione dell'inclusione e della diversità
SR1 – Integrità nella conduzione del business
SR2 – Gestione delle relazioni con gli stakeholder
NT1 – Impatti ambientali delle infrastrutture elettriche sul territorio
NT2 – Tutela della biodiversità
NT3 – Riduzione delle emissioni di CO2
del Gruppo
NT4 – Promozione dell'economia circolare

La Matrice di materialità rappresenta a livello grafico l'esito dell'Analisi di Materialità, lo strumento che orienta la rendicontazione – in quanto principio guida adottato dagli standard internazionali di rendicontazione e indicato nel D. lgs. 254/2016 che ha istituito la Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario (DNF) – oltre che elemento di input per la pianificazione delle iniziative di sostenibilità.

La Matrice di materialità posiziona le tematiche di sostenibilità in base alla loro rilevanza per Terna (asse x) e per gli stakeholder (asse y) identificando i temi più rilevanti per entrambi (anche detti "temi materiali"). Nella rappresentazione grafica della Matrice i temi acquistano rilievo tanto più si discostano dall'origine; i temi più rilevanti in assoluto sono, quindi, quelli più lontani dall'origine e al contempo più vicini alla bisettrice.

Nel grafico riportato nella pagina precedente viene pubblicata la Matrice come esito dell'analisi svolta a fine 2022. Come rappresentato graficamente, nella Matrice di materialità 2022 i cinque temi più rilevanti risultano essere: Qualità, sicurezza e continuità del servizio elettrico; Realizzazione della transizione ecologica; Salute, sicurezza e diritti dei lavoratori; Resilienza della rete" e Impatti ambientali delle infrastrutture elettriche sul territorio. A completamento dell'analisi, ai temi materiali e agli impatti ad essi collegati sono stati associati anche i principali diritti umani, i Sustainable Development Goals (SDGs) di riferimento, i capitali interessati; sono stati altresì evidenziati i temi correlati alla just transition (si veda la legenda della Matrice di materialità).

3-1 >

La metodologia e le principali evidenze

La selezione dei temi alla base di questo Rapporto Integrato è il risultato dell'aggiornamento dell'Analisi di Materialità realizzato annualmente secondo le indicazioni dei GRI Sustainability Reporting Standard, principale riferimento metodologico internazionale adottato da Terna sin dalla rendicontazione dell'esercizio 2006.

L'analisi del 2022, volta a indagare la rilevanza dei temi, ha previsto:

  • per l'aggiornamento della dimensione rilevanza per Terna, in continuità con il percorso di coinvolgimento realizzato negli anni precedenti, è stato distribuito alle seconde linee del Gruppo un questionario online. I risultati emersi sono stati ponderati con l'esito dell'analisi delle fonti documentali interne e con i risultati della rilevanza 2021;
  • per quanto riguarda invece la dimensione rilevanza per gli stakeholder, i risultati sono stati ottenuti attraverso una survey online destinata agli stakeholder che, oltre alla categorie ingaggiate negli anni precedenti (investitori, distributori, media, gruppi di opinione, clienti del business non regolato, fornitori, associazioni rappresentanti degli interessi locali), ha coinvolto anche la categoria definita dal GRI Esperti di sostenibilità (di altre aziende tra cui alcuni TSO europei) e gli analisti finanziari. I risultati dei questionari sono stati integrati con l'analisi di fonti documentali rappresentative delle priorità degli stakeholder e dei principali trend di sostenibilità e ponderati con i risultati della rilevanza 2021.

La valutazione degli impatti 2-12 >

In linea con il nuovo standard GRI 3, l'aggiornamento dell'Analisi di Materialità 2022 ha previsto, oltre all'analisi della rilevanza dei temi, la valutazione degli impatti generati dal Gruppo nei confronti di stakeholder e ambiente.

Già lo scorso anno era stata condotta una prima due diligence degli impatti riferibili al Gruppo Terna attraverso l'"Impact assessment tool", strumento ulteriormente affinato per l'analisi 2022. Tenendo conto dei parametri indicati dal GRI 3 ("probabilità"; "perimetro"; "portata" e "irrimediabilità") è stata analizzata, tramite una verifica delle fonti documentali pubblicate da Terna nel precedente anno di rendicontazione, la significatività degli impatti (effettivi, potenziali, positivi, negativi) generati dal Gruppo (prospettiva inside-out o impact materiality). L'assessment quest'anno è stato ulteriormente alimentato attraverso una sezione del questionario online dedicata agli impatti e la conduzione di focus group finalizzati all'identificazione e alla valutazione degli impatti.

I risultati di questi tre strumenti di analisi sono stati quindi aggregati al fine di stilare una classifica dei temi sulla base della significatività degli impatti ad essi correlati. Di seguito si riportano i primi cinque:

Tema materiale
Qualità, sicurezza e continuità del servizio elettrico
Resilienza della rete
Salute, Sicurezza e Diritti dei lavoratori
Riduzione delle emissioni di CO2
del Gruppo
Realizzazione della transizione energetica

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

Tali risultati, come rappresentato nella Matrice non si discostano in modo significativo dalle evidenze emerse attraverso l'analisi della rilevanza dei temi.

Per maggiori approfondimenti sulla valutazione degli impatti si veda il paragrafo dedicato nel capitolo "Le informazioni sulla DNF" a pag. 289.

Oltre all'analisi degli impatti generati dal Gruppo, si è deciso di anticipare, rispetto a quanto previsto dalla bozza dello standard ESRS 1 General requirements22 dello European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) una prima valutazione degli impatti subiti dall'organizzazione (prospettiva outside-in o financial materiality) in linea con il principio della doppia materialità. L'analisi è partita dall'approfondimento già elaborato da Terna negli anni precedenti secondo i principi dell'Integrated Reporting Framework (IIRC), focalizzato sui soli stakeholder finanziari. Agli elementi già considerati (la valutazione della rilevanza attribuita ai temi di sostenibilità da parte di categorie appartenenti al contesto finanziario e lo studio di fonti documentali rappresentative delle priorità di tale categoria di stakeholder) si sono aggiunti nel 2022 una sezione apposita della stakeholder survey dedicata agli impatti e un focus group dedicato alla financial materiality, i cui esiti sono stati elaborati e poi confluiti a input dell'impact assessment tool.

Secondo tale analisi i temi reputati maggiormente significativi in termini di impatti subiti dal Gruppo (logica outsidein) sono: Realizzazione della transizione energetica; Qualità, sicurezza e continuità del servizio elettrico; Rispetto degli obiettivi economico-finanziari; Resilienza della rete e Riduzione delle emissioni di CO2 del Gruppo.

22 Si fa riferimento alla bozza pubblicata dall'EFRAG il 15 novembre 2022 (https://www.efrag.org/Assets/Download?assetUrl=%2Fsites%2Fwebpublishing%2FMeeting%20 Documents%2F2211141505388508%2FDRAFT%20ESRS%201%20General%20requirements%2014%20November_.pdf)

2 La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

In questo capitolo

L'evoluzione dell'assetto societario, sempre più focalizzato sugli obiettivi strategici definiti dall'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025, e la costante crescita nell'azionariato della quota di investitori che includono nelle loro valutazioni le performance ESG sostanziano con chiarezza il ruolo del Gruppo Terna: realizzare una transizione energetica giusta e inclusiva (la just transition), a beneficio non solo del Sistema Paese ma anche del pianeta. Decisiva in tal senso la Corporate Governance, orientata al raggiungimento di un successo sostenibile attraverso una conduzione etica del business e un'attenta gestione dei rischi – compresi quelli ESG, in particolare legati al cambiamento climatico – cui sono associate nuove opportunità in termini di business e di consolidamento del capitale reputazionale.

Queste infografiche mettono in risalto i temi trattati nel capitolo allo scopo di favorire la connettività tra le informazioni: si delinea così un quadro complessivo fatto di correlazioni e dipendenze tra tutti i fattori che hanno un'influenza sulla capacità di Terna di creare valore nel tempo. I temi materiali sono caratterizzati da un'etichetta blu che ne indica il codice.

L'assetto proprietario 2-1 >

Alla data di redazione della presente relazione, il capitale sociale di Terna ammonta a 442.198.240 euro ed è rappresentato da 2.009.992.000 azioni ordinarie del valore nominale di 0,22 euro ciascuna interamente liberate.

In base alle periodiche ricognizioni effettuate dalla Società, risulta che le azioni di Terna sono detenute per il 49,9% da Azionisti Italiani e per il restante 50,1% da Investitori Istituzionali Esteri, prevalentemente in Europa (ex UK) e negli USA.

In base alle risultanze del libro soci e ad altre informazioni a disposizione, al mese di febbraio 2023, l'azionariato di Terna è rappresentato nel grafico che segue.

Concluso a giugno l'acquisto da parte della Capogruppo di n. 1.280.717 azioni proprie (pari allo 0,064% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di 9.999.993 euro, a servizio del Piano Performance Share 2022-2026.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali intangibili Il capitale naturale

Le informazioni sulla DNF

sulla revisione limitata

La relazione indipendente

della DNF 2022 Allegati

Azionisti rilevanti23

CDP RETI S.p.A.24 (società controllata da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.):

29,851%

A fine 2022 gli investitori SRI (Socially Responsible Investors), che hanno investito nelle azioni di Terna in applicazione di un approccio basato sulla considerazione di aspetti ESG (Environmental, Social, Governance), erano 173 (161 nel 2021 e 160 nel 2020). Nel complesso, gli investitori SRI rappresentavano, a fine 2022, il 20,4% del flottante di Terna (18,8% nel 2021 e 16% nel 2020) e il 26,1% del capitale detenuto da investitori istituzionali identificati (25,2% a fine 2021 e il 21,4% nel 2020).

Investitori SRI

Terna ha adottato una politica che prevede il pagamento dei dividendi due volte l'anno. L'acconto del dividendo 2022 è stato pari a 10,61 euro/centesimi per azione (in pagamento dal 23 novembre 2022) mentre il saldo proposto dal Consiglio di Amministrazione all'Assemblea che si terrà in unica convocazione in una data compresa nell'intervallo temporale tra l'8 e il 15 maggio 2023 è pari a 20,83 euro/centesimi. Ulteriori informazioni sull'evoluzione dei dividendi distribuiti sono disponibili sul sito www.terna.it.

Le informazioni su assetti proprietari, restrizioni al trasferimento di titoli, titoli che conferiscono diritti speciali e restrizioni al diritto di voto, così come sui patti parasociali, sono riportate nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" relativa all'esercizio 2022, pubblicata congiuntamente alla Relazione Finanziaria Annuale di Terna e del Gruppo Terna, e disponibile nella sezione "Sistema di Corporate Governance – Governance Report" del sito internet di Terna.

23 Azionisti che, sulla base delle informazioni a disposizione e delle comunicazioni CONSOB ricevute, partecipano al capitale sociale di Terna S.p.A. in misura superiore alle soglie di rilevanza indicate dalla delibera CONSOB n. 11971/99. e dal D.lgs. n. 58/98 e s.m.i..

24 In data 27 novembre 2014 è stato stipulato un patto parasociale tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP), da un lato, e State Grid Europe Limited (SGEL) e State Grid International Development Limited (SGID), dall'altro lato, in relazione a CDP Reti S.p.A., Snam S.p.A. e Terna S.p.A., successivamente modificato e integrato per estenderne le previsioni anche in relazione a Italgas S.p.A..

L'assetto societario 2-1 > 2-2 >

In linea con il ruolo e gli obiettivi di abilitatore e regista della transizione ecologica in atto, l'assetto societario di Gruppo al 31 dicembre 2022 registra una serie di aggiornamenti riportati in nota.

Perimetro Latam attività destinate alla vendita*

* Società coinvolte nel progetto di cessione delle controllate nell'area dell'America Latina, classificate come attività destinate alla vendita.

La strategia
per la creazione
di valore
La corporate governance,
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2021 si segnala:

• Costituzione nuove società:

1 In data 2 agosto 2022 è stata costituita la società di diritto americano Terna USA LLC., il cui capitale è interamente detenuto da Terna Plus S.r.l.. La società è responsabile del presidio delle attività di sviluppo in Nord America.

  • 2 In data 2 novembre 2022 è stata costituita la società di diritto americano BMT Energy Transmission Development LLC, il cui capitale è detenuto al 40% dalla controllata Terna USA LLC e per la restante parte da terzi.
  • 3 In data 11 novembre 2022 è stata costituita la società Terna Forward S.r.l., impegnata nello sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche a servizio del Gruppo Terna, il cui capitale è interamente detenuto dalla Capogruppo Terna S.p.A..

• Liquidazioni e cessioni:

In data 27 gennaio 2022 si è concluso il processo di liquidazione volontaria della società PI.SA. 2 S.r.l., avviato il 10 dicembre 2021.

In data 7 novembre 2022 è stato perfezionato il primo closing per la cessione a CDPQ delle società brasiliane SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A., SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A. e SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A.. A partire da tale data, le società non sono più parte del Gruppo Terna.

In data 22 dicembre 2022 è stato perfezionato il secondo closing per la cessione a CDPQ della società Difebal S.A.. A partire da tale data la società non è più parte del Gruppo Terna.

2-1 > DNF

Società controllante

SOCIETÀ CONSISTENZE E RICAVI
Terna S.p.A. Dipendenti: 1.067
Ricavi: 2.520,5 mln/€

2-2 > 207-4 >

Società controllate operanti nelle Attività Regolate

SOCIETÀ ATTIVITÀ
Terna Rete Italia S.p.A.
Dipendenti: 3.369
Ricavi: 503,7 mln/€
Sviluppo di tutte le attività regolate di esercizio, manutenzione ordinaria e straordinaria, gestione e realizzazione
degli interventi per lo sviluppo della RTN.
Rete S.r.l.
Dipendenti: -
Ricavi: 138,0 mln/€
Acquisita nel corso del 2015 dal Gruppo Ferrovie dello Stato italiane, è titolare dell'8,3% delle infrastrutture
della RTN.
Terna Crna Gora d.o.o.
Società di diritto montenegrino
Dipendenti: 11
Gestione delle attività relative alla realizzazione dell'interconnessione Italia-Montenegro, lato Montenegro.

Ricavi: 15,1 mln/€

Società controllate operanti nelle Attività Non Regolate

SOCIETÀ ATTIVITÀ
Terna Energy
Solutions S.r.l.
Dipendenti: 72
Ricavi: 36,7 mln/€
Sviluppo di nuove attività e opportunità di business sul mercato non regolato italiano.
Gruppo Tamini
Dipendenti: 349
Ricavi: 180,6 mln/€
Produzione e commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza.
Avvenia
The Energy
Innovator S.r.l.
Dipendenti: 17
Ricavi: 1,8 mln/€
Realizzazione di progetti di efficienza energetica, anche tramite soluzioni del tipo EPC (Energy Performance
Contract).
Terna Interconnector S.r.l.
Dipendenti: -
Ricavi: 24,7 mln/€
Sviluppo e realizzazione delle infrastrutture private delle interconnessioni con l'estero.
Gruppo LT
Dipendenti: 123
Ricavi: 42,9 mln/€
Progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
ESPERIA-CC S.r.l.
Dipendenti: -
Ricavi: 1,9 mln/€
Fornitura di servizi per il calcolo della capacità di trasmissione di energia elettrica da allocare nei mercati dell'energia.
Fornitura di studi, analisi, dati, ricerche a servizio delle attività dei Regional Security Coordinator o dei Regional
Coordinator Center compresi servizi per il coordinamento delle analisi di sicurezza.
Gruppo Brugg Cables
Società di diritto svizzero
Dipendenti: 455
Ricavi: 210,5 mln/€
Progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e manutenzione di cavi elettrici terrestri e accessori per cavi
ad alta tensione.
Terna Forward S.r.l.
Dipendenti: -
Ricavi: -
Sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche a servizio del Gruppo Terna.
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia
per la creazione
di valore
La corporate governance,
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

Società controllate operanti nelle Attività all'Estero

SOCIETÀ ATTIVITÀ
Terna Plus S.r.l.
Dipendenti: 16
Ricavi: 0,9 mln/€
Sviluppo di nuove attività e opportunità di business sul mercato non regolato internazionale.
Terna Chile S.p.A.
Società di diritto cileno
Dipendenti: -
Ricavi: -
Gestione delle attività di progettazione, costruzione e manutenzione di infrastrutture elettriche.
Terna Peru S.A.C.
Società di diritto peruviano
Dipendenti: 4
Ricavi: 2,0 mln/€
Gestione delle attività di progettazione, costruzione e manutenzione di infrastrutture elettriche.
Terna 4 Chacas S.A.C.
Società di diritto peruviano
Dipendenti: -
Ricavi: 0,7 mln/€
Costruzione, per la parrocchia di San Martàn Papa de Chacas in Perù, di una linea elettrica nella città di San Luis
e fornitura di alcuni componenti necessari alla costruzione di una sottostazione.
SPE Transmissora De Energia
Linha Verde I S.A.
Società di diritto
brasiliano
Dipendenti: 14
Ricavi: 16,3 mln/€
Gestione delle attività di progettazione, costruzione e manutenzione di infrastrutture elettriche.
Terna USA LLC
Società di diritto americano
Dipendenti: -
Ricavi: -
Presidio delle attività di sviluppo in Nord America e valorizzazione delle competenze industriali di Terna, in
particolare nei grandi progetti.

Società collegate o a controllo congiunto25

SOCIETÀ ATTIVITÀ
CESI S.p.A.
Dipendenti: 844
Ricavi: 153,1 mln/€
Ricerca scientifica pura e applicata per il progresso nei settori elettrotecnici, energetici, elettronici e informatici.
CORESO S.A.
Società di diritto belga
Dipendenti: 82
Ricavi: 25,7 mln/€
Gestione dell'elaborazione di previsioni giornaliere e analisi in tempo reale dei flussi di energia nell'area dell'Europa
centro-occidentale, individuando possibili problemi e informando tempestivamente i TSO interessati.
CGES26
Società di diritto montenegrino
Dipendenti: 333
Ricavi: 76,5 mln/€
TSO del mercato elettrico del Montenegro. Partecipazione acquisita nell'ambito del progetto Interconnessione
Italia-Balcani.
Elmed Études Sarl
Società di diritto tunisino
Dipendenti: 2
Ricavi: -
Soggetta a controllo congiunto di Terna insieme alla società tunisina STEG per la realizzazione di studi propedeutici
alla realizzazione delle opere necessarie per il collegamento fra la rete elettrica tunisina e quella italiana.
SEleNe CC S.A.
Società di diritto greco
Dipendenti: 10
Ricavi: 1.784,1 mln/€
La società ha lo scopo di migliorare la sicurezza della fornitura di energia elettrica nei mercati interni dell'Iniziativa
Regionale Europea pertinente.
Equigy B.V.
Società di diritto olandese
Dipendenti: 14
Ricavi: 6,9 mln/€
Gestione di una piattaforma blockchain per favorire la partecipazione di nuove risorse flessibili al mercato dei servizi
di sistema.
BMT Energy Transmission
Development LLC
Società di diritto americano
Dipendenti: N.D.27
Ricavi: N.D.
Sviluppo e gestione di attività negli Stati Uniti, nel campo delle reti di trasmissione elettrica.

25 Dati dell'esercizio 2021 relativi all'ultimo bilancio approvato.

26 Per esteso "Crnogorsk Elektroprenosmi Sistem Ad".

27 Dati non disponibili, in quanto la società è stata costituita nel corso del 2022.

La corporate governance e il successo sostenibile

2-9 > 2-12 >

IT1

Terna pianifica, gestisce e monitora tutte le sue attività ponendo una grande attenzione alle loro possibili ricadute economiche, sociali e ambientali attraverso una piena integrazione di un approccio sostenibile al business. In linea con i principi del Codice di Corporate Governance, che assegna al Consiglio di Amministrazione, tra gli altri, il compito di promuovere nelle forme più opportune, il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per la Società, Terna adotta tutti i migliori strumenti per creare, mantenere e consolidare un rapporto di reciproca fiducia con i propri stakeholder, funzionale alla creazione di valore per l'Azienda, la società e l'ambiente. Gli indirizzi fondamentali della Sostenibilità di Terna sono esplicitati, in termini valoriali, nel Codice Etico e trovano concreta espressione nella mission aziendale, a sua volta allineata ai Sustainable Development Goals (di seguito SDGs) delle Nazioni Unite – in particolare con il 7 (Energia pulita e accessibile), il 9 (Industria, innovazione e infrastrutture), il 13 (Agire per il clima) e il 17 (Partnership per gli obiettivi) che definiscono le responsabilità e gli obiettivi coerenti con il ruolo di regista e abilitatore del sistema energetico italiano e della transizione energetica della Società.

Il successo sostenibile nel Codice di Corporate Governance

Il successo sostenibile è l'obiettivo che guida l'azione del Consiglio di Amministrazione e che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società.

Il Consiglio guida la Società perseguendone il successo sostenibile

Il Presidente promuove attività di induction anche nell'ottica del successo sostenibile della Società

La politica per la remunerazione è funzionale al perseguimento del successo sostenibile della Società

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è costituito dall'insieme di regole, procedure e strutture organizzative finalizzate a una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, per contribuire al successo sostenibile della Società

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

La strategia per la creazione di valore

Il business del Gruppo I capitali intangibili

Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

della DNF 2022 Allegati

La relazione indipendente sulla revisione limitata

Il Sistema di corporate governance

Il sistema di governo societario è orientato alla creazione di valore per gli azionisti, nella consapevolezza della rilevanza sociale delle attività del Gruppo. Promuovere la collaborazione e l'ascolto per affrontare le sfide future e applicare la cultura della responsabilità sono i principi alla base dell'approccio di Terna.

Il sistema di governance è sostanzialmente in linea con i principi contenuti nel Codice di Corporate Governance28 delle Società quotate, cui Terna ha aderito il 27 gennaio 2021, con le raccomandazioni formulate dalla CONSOB in materia e, più in generale, con le best practice internazionali con cui la Società si confronta.

L'Assemblea degli azionisti del 18 maggio 2020 ha deliberato la nomina del Consiglio di Amministrazione, prevedendo una composizione di 13 membri, il cui mandato terminerà con l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2022.

< 2-10

IT1

< 2-12

< 2-9

Il Consiglio di Amministrazione del 18 maggio 2020 ha nominato l'Amministratore Delegato, conferendogli apposite deleghe, definendone contenuto, limiti ed eventuali modalità di esercizio. In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la composizione dei Comitati endoconsiliari. < 2-13

Con la deliberazione consiliare del 14 ottobre 2021, il numero dei componenti di ciascun comitato endoconsiliare è stato esteso a quattro.

La composizione del Consiglio di Amministrazione è mutata nel corso del mandato; in particolare, a seguito delle dimissioni del Consigliere Yunpeng He, rassegnate in data 11 gennaio 2022, l'Assemblea di Terna del 29 aprile 2022 ha nominato, su proposta del Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2386 c.c. quale nuovo amministratore della Società, il Consigliere Qinjing Shen, già cooptato dal Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A., in data 26 gennaio 2022.

Inoltre, a seguito delle dimissioni del Consigliere Ernesto Carbone, rassegnate in data 23 gennaio 2023, il Consiglio di Amministrazione risulta attualmente composto da 12 membri.

Le attività del Consiglio di Amministrazione sono coordinate dal Presidente e supportate dal Segretario.

28 Si segnala che, a partire dal 1° gennaio 2021, è in vigore il nuovo Codice di Corporate Governance, disponibile sul sito di Borsa Italiana S.p.A.

Organi sociali

Consiglio di
Amministrazione
Presidente
Valentina Bosetti
Amministratore Delegato
Stefano Antonio
Donnarumma
Consiglieri
Alessandra Faella
Qinjing Shen
Valentina Canalini
Giuseppe Ferri
Antonella Baldino
Fabio Corsico
Marco Giorgino
Gabriella Porcelli
Paola Giannotti
Jean-Michel Aubertin
Collegio
Presidente
Sindacale
Mario Matteo Busso
Sindaci effettivi
Vincenzo Simone
Raffaella Fantini
Sindaci supplenti
Massimiliano Ghizzi
Maria Assunta Damiano
Barbara Zanardi
Società di
Revisione
Deloitte & Touche S.p.A.
Dirigente
Preposto
Agostino Scornajenchi

Composizione del Consiglio di Amministrazione al 22 marzo 202329

UNITÀ
Uomini % 50
Donne % 50
Di età inferiore a 30 anni % -
Tra i 30 e i 50 anni % 41,67
Oltre i 50 anni % 58,33

Tra gli aspetti degni di nota si segnalano:

405-1 >

DNF

  • una elevata partecipazione dei consiglieri alle riunioni del Consiglio e dei Comitati endoconsiliari;
  • la presenza di obiettivi di sostenibilità nella remunerazione dell'Amministratore Delegato e dei dirigenti;
  • la particolare attenzione ai temi ESG in occasione sia delle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità e del Comitato per la Remunerazione sia di apposite sessioni di induction per l'intero Consiglio di Amministrazione.

Per ulteriori informazioni sulla governance di Terna si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 22 marzo 2023 e disponibile nella sezione "Sistema di Corporate Governance – Governance Report" del sito internet di Terna e alla Relazione sulla remunerazione, anch'essa disponibile sul sito di Terna.

Per approfondimenti sulla diversità negli organi di governo (Dati a confronto) inquadrare questo QR code.

29 Per maggiori dettagli riguardo la corporate governance di Terna S.p.A. si rimanda alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" pubblicata sul sito (www.terna.it).

La strategia per la creazione

< 2-12

di valore e delle opportunità

La corporate governance, la gestione dei rischi

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

Caratteristiche del funzionamento del Consiglio di Amministrazione

Engagement policy

Tra le più significative novità del Codice di Corporate Governance, vi è la raccomandazione al Consiglio di Amministrazione di promuovere, nelle forme più opportune, il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per la Società nell'intento di elevare il livello di trasparenza e di favorire la creazione di valore nel lungo termine. In attuazione di tale raccomandazione, il Consiglio di Amministrazione della Società ha adottato, su proposta della Presidente Valentina Bosetti, d'intesa con l'Amministratore Delegato, la Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti e degli altri stakeholder di Terna S.p.A.

La Politica: (i) individua e descrive i canali ordinari di comunicazione e informazione diretta e continuativa tra la Società, gli azionisti e gli altri stakeholder; (ii) promuove, tra le attuali forme ordinarie di engagement, una reportistica al Consiglio di Amministrazione sulle principali attività di comunicazione e informazione con gli azionisti significativi e gli Investitori Istituzionali; (iii) introduce e disciplina la c.d. Shareholder-Director Engagement, ossia il dialogo che prevede il coinvolgimento diretto tra Consiglieri e Soggetti Interessati all'istaurazione della stessa.

Criteri di indipendenza

Sin dal 2007, la Società dispone di una specifica procedura interna che definisce i criteri per la valutazione dell'indipendenza dei propri componenti non esecutivi e per l'accertamento dei requisiti richiesti dallo Statuto e dal Codice di Autodisciplina al tempo vigente. In attuazione del nuovo Codice di Corporate Governance, la Società ha aggiornato la procedura recante Criteri di applicazione e procedura per la valutazione di indipendenza, ai sensi dell'art. 2 del Codice di Corporate Governance. Il documento individua i presupposti, gli obiettivi e le condizioni che possono compromettere l'indipendenza; dedica un articolo alla figura del Presidente del Consiglio di Amministrazione, ove qualificato indipendente, e un articolo al Collegio Sindacale in ragione della estensione dei criteri di indipendenza anche ai componenti dell'organo di controllo. Sono, inoltre, descritte le modalità per valutare l'indipendenza e la relativa procedura di accertamento. Un articolo ad hoc è dedicato alle riunioni degli amministratori qualificati indipendenti. Il cuore della procedura è riservato alla descrizione dei criteri adottati dalla Società per valutare il parametro della significatività (ai sensi della Raccomandazione n. 7, lett. c) e d), del Codice) la cui ricorrenza, in presenza di relazioni commerciali, finanziarie o professionali nonché di remunerazioni aggiuntive, può compromettere l'indipendenza degli amministratori e dei sindaci che ne risultino titolari.

Board evaluation

In linea di continuità con il passato e in ottemperanza al nuovo Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione di Terna, con il supporto del Comitato per le Nomine, effettua – con cadenza annuale – un'autovalutazione su dimensione, composizione e concreto funzionamento del Consiglio medesimo e dei Comitati endoconsiliari, con riferimento all'attività svolta dalla nomina, anche denominata Board Review. A tal fine, Terna si è avvalsa, per il terzo anno consecutivo, dell'assistenza di Mercer Italia S.r.l., società terza e indipendente, quale consulente esterno specializzato. Dopo la prima Board Review, che ha avuto l'obiettivo di effettuare una ricognizione approfondita dei processi di funzionamento e che si è conclusa con una proposta di Action plan, il Consiglio di Amministrazione ha concentrato la seconda Board Review, riferita all'esercizio 2021, sull'analisi delle dinamiche collegiali e del contributo individuale dei Consiglieri, ponendo in essere l'esercizio della Peer-to-Peer Review. Più in dettaglio, le attività che hanno caratterizzato la Board Review, riferita all'esercizio 2021, hanno analizzato: (i) il contributo di ciascun Consigliere ai lavori collegiali valutato con spirito costruttivo e propositivo dagli altri Consiglieri; (ii) le dinamiche e gli stili di lavoro dell'Organo amministrativo. Infine, la Board Review riferita all'esercizio 2022, terzo ed ultimo anno del mandato, è stata mirata a valutare i progressi concretamente realizzati nel funzionamento dell'Organo amministrativo nel corso del triennio, anche mediante la Peer Review, e a raccogliere le indicazioni dei Consiglieri in merito alla composizione quali-quantitativa del Consiglio di Amministrazione in vista del suo rinnovo.

Gender diversity

Il Codice di Corporate Governance ha accentuato i temi di equilibrio di genere raccomandando in particolare alle Società di adottare misure atte a promuovere la parità di trattamento e di opportunità tra i generi all'interno dell'intera organizzazione aziendale, monitorandone la concreta attuazione (Art. 2, Raccomandazione 8). Nel corso del 2021, la Società ha adottato una linea guida ad hoc, denominata Diversity & Inclusion Policy con l'obiettivo di formalizzare l'impegno di Terna di valorizzare e tutelare la diversità, nonché di prevenire e sanzionare ogni discriminazione e molestia in base al genere, all'età, all'orientamento sessuale, alla nazionalità, alla disabilità, alle opinioni politiche, alle confessioni religiose e a qualsiasi altra caratteristica personale dei propri interlocutori. Il documento è stato presentato nell'ambito dell'induction dedicata al tema della sostenibilità del 16 giugno 2021. Anche in ragione dell'adozione della richiamata Linea Guida, Terna è stata inserita nel Gender Equality & Inclusion Index di Standard & Poor's, il nuovo indice internazionale che misura le performance delle Società quotate in relazione ai temi della gender equality e dell'inclusione.

Politica di Sostenibilità

Con la Politica di Sostenibilità, Terna si impegna ad adottare e integrare gli obiettivi di sostenibilità nella sua strategia, coerentemente con i temi risultati rilevanti all'interno dell'Analisi di Materialità e selezionati tra gli Obiettivi di Sostenibilità, supportando la gestione e la mitigazione dei rischi ESG. Gli obiettivi sono: (i) l'individuazione delle modalità di definizione delle strategie del Gruppo in materia di sostenibilità; (ii) la crescita della consapevolezza sulle tematiche chiave e i risultati attesi; (iii) la diffusione della cultura della sostenibilità dentro e fuori l'azienda. Con l'adozione della Politica, Terna stabilisce un impegno formale e pubblico per l'adozione di comportamenti e azioni sostenibili in relazione al principale contesto di sostenibilità di riferimento (SDGs e PNIEC) e alle tematiche ESG considerate rilevanti per il Gruppo. Inoltre, gli impegni definiti all'interno della Politica supportano la gestione e la mitigazione dei rischi ESG a cui il Gruppo Terna è esposto.

Comitati interni al Consiglio di Amministrazione Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità

Ha funzioni istruttorie, di natura consultiva e propositiva, rivolte a supportare il Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e decisioni relative al Sistema di Controllo Interno e al monitoraggio periodico della sua adeguatezza, nonché a specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali (quali, ad esempio, i rischi operativi, finanziari, di mercato, di conformità, oltre a quelli di compliance contabile), e di reporting periodico al Consiglio sull'adeguatezza del sistema e sull'attività svolta.

  • Paola Giannotti (Presidente, indipendente)
  • Giuseppe Ferri (indipendente)
  • Marco Giorgino (indipendente)
  • Alessandra Faella (indipendente)30

30 Nominato in data 14 ottobre 2021.

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia La corporate governance, La relazione indipendente
per la creazione la gestione dei rischi Il business I capitali Il capitale Le informazioni sulla revisione limitata
di valore e delle opportunità del Gruppo intangibili naturale sulla DNF della DNF 2022 Allegati

Comitato per la Remunerazione

Ha competenze in materia di politica per la remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche, di proposte e pareri per la remunerazione degli Amministratori esecutivi e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche, sulla definizione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione, di monitoraggio dell'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio stesso e di verifica sull'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.

  • Fabio Corsico (Presidente, indipendente)
  • Gabriella Porcelli (indipendente)
  • Alessandra Faella (indipendente)
  • Jean-Michel Aubertin36 (indipendente)

31 Nominato in data 14 ottobre 2021.

Comitato per le Nomine

Supporta il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e nelle decisioni relative alla dimensione e alla composizione del Consiglio stesso.

  • Gabriella Porcelli (Presidente, indipendente)
  • Fabio Corsico (indipendente)
  • Jean-Michel Aubertin (indipendente)
  • Ernesto Carbone32 (indipendente)

Comitato Operazioni con Parti Correlate

Ha compiti e poteri istruttori e consultivi nelle valutazioni e decisioni relative alle Operazioni con Parti Correlate sia per l'approvazione delle operazioni di maggiore rilevanza sia per quelle di minore rilevanza indicate nella procedura di Terna, nonché in relazione alle eventuali proposte di modifica della stessa procedura adottata da Terna.

  • Marco Giorgino (Presidente, indipendente)
  • Ernesto Carbone32 (indipendente)
  • Paola Giannotti (indipendente)
  • Giuseppe Ferri33 (indipendente)

32 Si segnala che in data 23 gennaio 2023, il Consigliere Ernesto Carbone ha rassegnato le proprie dimissioni a seguito della nomina, da parte del Parlamento in seduta comune, quale componente del Consiglio Superiore della Magistratura; pertanto a decorrere da quella data il Comitato è composto da 3 membri.

33 Nominato in data 14 ottobre 2021.

La struttura di vertice di Terna al 22 marzo 2023 ha il seguente assetto:

*Dirigente preposto.

Il sistema di remunerazione FN1

In coerenza con il modello di governance del Gruppo Terna, al Consiglio di Amministrazione spetta la definizione degli obiettivi e l'approvazione dei risultati aziendali dei sistemi di incentivazione ai quali è connessa la determinazione della remunerazione variabile dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale, oltre alla definizione dei criteri generali per la remunerazione dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche.

In linea con le raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance, per quanto riguarda le tematiche di remunerazione, il Consiglio di Amministrazione è supportato dal Comitato per la Remunerazione composto da Amministratori non esecutivi indipendenti, avente funzioni propositive e consultive in materia.

Piano di Performance Share 2022-2026

Il Consiglio di Amministrazione del 15 giugno 2022 ha approvato il Regolamento relativo al Piano di Performance Share 2022-2026, in attuazione dei termini fissati dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti, nella riunione del 29 aprile 2022.

Il Piano LTI 2022-2026 prevede l'assegnazione del diritto all'attribuzione di un numero di azioni Terna S.p.A. (Performance Share) a titolo gratuito alla fine del periodo di performance purché siano raggiunti gli obiettivi di performance cui il piano è collegato.

Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nel Documento Informativo sul Piano di Performance Share 2022-2026, pubblicato sul sito internet della Società (www.terna.it).

Il 13 giugno 2022 è stato completato il programma di acquisto azioni proprie a supporto del Piano, per un controvalore complessivo di circa 10 milioni di euro.

La strategia
per la creazione
di valore
La corporate governance,
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

Politica di remunerazione 2023

Il Gruppo Terna definisce la sua Politica di remunerazione in linea con le aspettative degli stakeholder, le best practice di mercato e in ottemperanza ai principi e ai criteri riportati nel Codice di Corporate Governance, assicurando il massimo allineamento tra azionisti e management sia con riguardo alla creazione di valore che al profilo di rischio definito.

Il Consiglio di Amministrazione verifica che l'Amministratore Delegato e Direttore Generale sia destinatario di una Politica in linea con i principi definiti nel Codice di Corporate Governance e in particolare che una parte significativa della remunerazione sia legata al raggiungimento di specifici obiettivi di performance, anche di natura non economica (es. indicatori ESG). Si ricorda inoltre che nel pay-mix definito l'incentivo di lungo termine ha sempre un maggior peso dell'incentivo di breve termine.

Analoghi principi ispirano anche la Politica per i Dirigenti con Responsabilità Strategiche.

A sostegno del conseguimento degli obiettivi strategici e delle performance aziendali, Terna ha realizzato sistemi di incentivazione variabile diversificati per tipologia di figure aziendali:

  • MBO (Management By Objectives) per il management aziendale, che collega l'importo di premi individuali:
  • al grado di raggiungimento di obiettivi quantitativi, sia di livello aziendale sia di tipo individuale, parte dei quali riconducibili agli impegni ambientali e sociali di Terna (es. indice di sicurezza sul lavoro);
  • alla valutazione qualitativa della performance, basata sui comportamenti manageriali.
  • Piano di incentivazione di lungo termine (LTI), legato a obiettivi aziendali pluriennali, anche di sostenibilità, per i manager che ricoprono le funzioni più rilevanti, ai fini del conseguimento dei risultati strategici.

Completano l'offerta iniziative di welfare e benefit che promuovono un solido e continuo miglioramento del work-life balance delle persone di Terna, in una logica di pacchetti retributivi e welfare aziendale sostanzialmente migliori rispetto alla media dalle aziende italiane.

Per ogni dettaglio sulla politica di remunerazione del Gruppo Terna si rimanda alla Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui Compensi corrisposti approvata dal Consiglio di Amministrazione - su proposta del Comitato per la remunerazione - in data 22 marzo 2023, e che sarà pubblicata da Terna in adempimento a quanto disposto dall'art. 123-ter, del TUF come da ultimo aggiornato.

SR1

La governance dei rischi

In linea con le indicazioni del Codice di Corporate Governance34 di Borsa Italiana e delle best practice nazionali e internazionali35, il Gruppo ha adottato uno specifico Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (Sistema o SCIGR) costituito dall'insieme della cultura, delle capacità, delle regole, delle procedure e delle pratiche aziendali e delle strutture organizzative, volte a definire un sistema di accountability per l'identificazione, misurazione, gestione, mitigazione e controllo dei principali rischi a livello di Gruppo, al fine di contribuire al successo sostenibile del Gruppo, mantenendo di conseguenza alta la fiducia degli stakeholder con riguardo al governo e al controllo del Gruppo medesimo.

Il Sistema fornisce uno strumento gestionale per una conduzione dell'impresa coerente con gli obiettivi aziendali della Società e colloca il processo di gestione dei rischi al centro della catena del valore, a partire da elementi fondativi quali la mission, la vision, i valori e il contesto di riferimento, integrandoli nella definizione e sviluppo della strategia e delle performance, al fine di supportare i processi decisionali attraverso l'esplicitazione degli elementi di rischio e incertezza e la definizione di risposte consapevoli. Uno degli elementi che costituiscono il Sistema è il Sistema di Gestione dei Rischi, anch'esso allineato alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance per le Società Quotate e alle best practice internazionali.

La Governance dei rischi prevede, a supporto delle valutazioni e decisioni del Consiglio di Amministrazione in merito al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, il contributo di uno specifico Comitato endoconsiliare, composto da consiglieri indipendenti – il Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità – che si interfaccia periodicamente con le strutture aziendali più direttamente coinvolte in tali processi.

Il Comitato ha, inoltre, un rapporto diretto con il Chief Risk Officer (CRO), la cui nomina è approvata dal Consiglio di Amministrazione su proposta dell'Amministratore Delegato, previo parere del Comitato, con il compito di supportare il Vertice aziendale nell'efficace implementazione e gestione del processo di Risk Management a livello di Gruppo, nonché di garantire un adeguato coordinamento delle strutture preposte alle attività di controllo. Il CRO riferisce all'Amministratore Delegato e al Comitato i risultati dell'attività di Risk Management. Il CRO è supportato operativamente dalla struttura Enterprise Risk Management, a suo diretto riporto con un ruolo di coordinamento trasversale nel Modello di Risk Governance di seguito descritto.

Nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, infine, la Direzione Audit ha il compito di verificare il funzionamento e l'adeguatezza del Sistema stesso. L'attività di audit è estesa a tutti i processi aziendali (incluso quello di Gestione dei Rischi), con una particolare attenzione ai processi di maggior rilievo per la loro incidenza sul valore della Società e per il grado di rischio che essi hanno sugli obiettivi aziendali o per l'influenza su aspetti di interesse trasversale all'Azienda.

Da un punto di vista operativo, la gestione dei rischi viene applicata in tutta l'Azienda secondo un approccio strutturato e sistemico e prevede un Modello di Risk Governance (Modello), che definisce ruoli e responsabilità dei principali attori coinvolti nel Sistema di Gestione dei Rischi integrando, negli assetti organizzativi aziendali, i tre livelli di controllo previsti dal Codice di Corporate Governance, ciascuno con diversi obiettivi e specifiche responsabilità associati:

34 In particolare, si fa riferimento all'Art. 1 – Ruolo dell'organo di amministrazione – Raccomandazioni – c) definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della società, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile della società; d) definisce il sistema di governo societario della società e la struttura del gruppo ad essa facente capo e valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della società e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

35 Modello ERM emesso dall'organismo americano C.O.S.O. "Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission".

BILANCIO CONSOLIDATO

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

  • Primo livello di controllo: è il primario responsabile dell'identificazione, valutazione e gestione dei rischi afferenti alle proprie aree di competenza;
  • Secondo livello di controllo: è affidato a strutture organizzative (es. Health & Safety, Compliance, Presidio 262, Tutela dell'Ambiente, Fraud Management, Privacy, Cybersecurity, etc.) autonome, indipendenti e distinte rispetto alle strutture aziendali incaricate delle attività operative. Presidiano i cambiamenti normativi esterni e l'evoluzione delle best practice di riferimento e concorrono alla definizione delle politiche di governo e del processo di gestione delle categorie di rischi di competenza. Al contempo, forniscono supporto al Primo livello di controllo per la loro implementazione, anche attraverso la progettazione e l'erogazione di attività di awareness e training;
  • Terzo livello di controllo: prerogativa dell'Audit, fornisce una valutazione indipendente sul disegno e sul funzionamento dello SCIGR (c.d. assurance). È caratterizzato dal più alto grado di indipendenza interna all'organizzazione, gerarchica e funzionale.

Terna mette in atto procedure e processi volti a coordinare le relazioni e le attività dei soggetti che esercitano il controllo ai diversi livelli. Particolare rilevanza al riguardo assume il coordinamento fra le attività delle strutture di controllo di secondo livello, per minimizzare duplicazioni d'attività e massimizzare l'efficienza del Sistema di Gestione dei Rischi, nel rispetto dei rispettivi ruoli e responsabilità, e dei necessari requisiti d'indipendenza.

Il Modello, quindi, prevede una gestione dei rischi diffusa nell'organizzazione in quanto coinvolge una pluralità di organi e strutture aziendali ad ogni livello dell'organizzazione, come di seguito illustrato:

Il Modello di Risk Governance

Obiettivi aziendali e gestione dei rischi

Il Sistema di Gestione dei Rischi ha la finalità ultima di supportare i processi decisionali e creare consapevolezza nell'organizzazione circa il livello di rischio assunto e la sua compatibilità con gli obiettivi aziendali, nonché diffondere e rafforzare la cultura del rischio a tutti i livelli dell'organizzazione.

Il Gruppo ha da tempo adottato un framework di Enterprise Risk Management (ERM) conforme ai principi contenuti nel Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A. che prevede la sistematica e iterata identificazione, valutazione, trattamento e monitoraggio dei rischi evidenziandone, laddove presenti, i potenziali effetti in ottica ESG.

Il riferimento principale per l'individuazione degli eventi di rischio, anche emergenti, da parte del Management è il framework degli obiettivi aziendali, suddivisi tra Strategici (collegati al Piano Industriale) e Recurring (cioè continuativi, legati alle attività da concessione, alla missione statutaria e ai codici di comportamento adottati).

A ciascun evento di rischio individuato viene associata una valutazione data dalla combinazione di Impatto (declinato in quattro tipologie: economico-finanziaria, reputazionale, operativo e HSE & Sostenibilità) e Probabilità di accadimento sull'orizzonte di Piano ed il Livello di Maturità dei sistemi di Risk Management esistenti. In relazione a tali elementi, viene selezionata la priorità e le specifiche modalità di trattamento dei rischi, attraverso l'individuazione di azioni di mitigazione o correttive.

Il profilo di rischio di un'azienda non è statico, ma dinamico e può variare al cambiare del contesto esterno di riferimento e/o in funzione delle scelte organizzative e di business interne. L'attività di monitoraggio è svolta con riferimento all'evoluzione del profilo di rischio del Gruppo e allo stato di avanzamento delle azioni di mitigazione definite.

Le fasi del processo di Risk Management, precedentemente descritte, vengono ripetute regolarmente (almeno annualmente).

L'aggiornamento del Risk Assessment, effettuato nel 2022 secondo il modello sopra descritto, ha coinvolto il Middle e il Top Management di Terna. Il Risk Assessment ha consentito di identificare 60 eventi di rischio che sono stati valutati in termini di Impatto, Probabilità di accadimento nell'arco di Piano e Livello di Maturità dei sistemi di Risk Management esistenti, consentendo il loro approfondimento e l'attuazione di ulteriori azioni di contenimento.

In funzione della loro valutazione, sono riportati nella tabella di seguito i 13 rischi prioritari individuati, associati agli obiettivi e classificati secondo le categorie di rischi sopra descritte, e le principali azioni di mitigazione e controllo per il loro contenimento.

DNF

Principali rischi per la Società, modalità di gestione e opportunità

OBIETTIVO EVENTO DI RISCHIO CATEGORIA AZIONI DI GESTIONE OPPORTUNITÀ
1. Cyber Attack
Rischio connesso a cyber attack, ad
esempio tramite ransomware, che potreb
bero causare:
• perdita di visibilità degli impianti;
• indisponibilità temporanea di sistemi;
• perdita di dati e / o extra-costi per il ri
pristino
Eventi
naturali /
Dolosi
ESG
Sistemi di protezione internet, protezione perime
trale e segregazione delle reti IT-OT;
Processi di monitoraggio consolidati (CERT - Com
puter Emergency Response Team) in ambito IT;
Campagne di awareness;
Crash Program delle Vulnerabilità su sistemi e ap
parati di rete;
Adozione progressiva standard sicuri di comunica
zione.
Più rapido incremento del livello di sicurezza
della rete, anche attraverso il progressivo con
solidamento della consapevolezza della rilevan
za della minaccia cibernetica che ha imposto
il passaggio da strategie di contrasto ad un
approccio proattivo.
2. Non adeguata disponibilità di energia primaria
Rischio connesso alla potenziale non ade
guata disponibilità di energia primaria (es.
gas), principalmente a causa dell'attuale
contesto geopolitico (guerra Russia-Ucrai
na).
Rischio di
contesto /
Mercato
ESG
Partecipazione al Comitato Tecnico di emergenza
e monitoraggio del sistema gas presso il Ministero
(MASE);
Processo di valutazione dell'adeguatezza del siste
ma nazionale ed europeo.
Rafforzamento interconnessioni e incentivo
al maggior utilizzo di fonti di energie rinnovabili,
accelerando il processo di transizione e di indi
pendenza energetica del Paese.
3. Separazione della rete di trasmissione europea
CONTINUITÀ E QUALITÀ DEL SERVIZIO Rischio connesso a eventi atmosferici estre
mi / non corretta impostazione degli assetti
di esercizio secondo i criteri di sicurezza
n-136, con possibili conseguenti fenomeni a
cascata che comportano sovraccarichi / fuo
ri servizio delle linee, eventi critici e incidenti
rilevanti sulla rete di trasmissione europea
interconnessa con separazione di porzioni
della stessa rete e disalimentazioni diffuse.
Rischio
operativo
ESG
Piani di difesa, regole e criteri (Regolamenti Europei)
comuni a tutti i TSO membri di ENTSO-E;
Attività di supporto tecnico al Ministero dell'Ambien
te e della Sicurezza Energetica per il Piano di Gestio
ne dei Rischi del sistema elettrico italiano.
Ulteriore rafforzamento dello standing
internazionale di Terna attraverso la con
divisione delle sue best practice (tecnologie
innovative di cui sopra).
Partecipazione attiva alla ricerca di solu
zioni condivise e loro successiva adozione, a
beneficio della resilienza della RTN.
4. Aumento severità fenomeni atmosferici
Rischio connesso all'intensificazione di
eventi atmosferici estremi (trombe d'aria,
forti nevicate, ghiaccio, inondazioni) con
conseguenti impatti sulla continuità e qua
lità del servizio offerto da Terna e/o dan
neggiamenti ad attrezzature, macchinari,
infrastrutture e rete.
Eventi
naturali /
Dolosi
ESG
Nuovi investimenti per incrementare la resilienza del
la rete elettrica e identificazione di azioni mitigative.
Sviluppo di tecnologie innovative – anche
attraverso collaborazioni strutturate con startup
(Open Innovation) – finalizzate al monitoraggio
degli eventi atmosferici e al conseguente incre
mento della resilienza della RTN.
Brevettabilità delle soluzioni di cui sopra con
successive opportunità di business non regolato.
5. Introduzione ROSS (Regolazione per Obiettivi di Spesa e di Servizio)
STAKEHOLDER ISTITUZIONALI
ENTI REGOLATORI E ALTRI
Introduzione, nel 2024, della Regolazio
ne per Obiettivi di Spesa e di Servizio
(ROSS-base), che porterà ad una revisione
dei criteri di riconoscimento del capitale
investito.
Rischio di
contesto /
Mercato
ESG
Presidio evoluzione regolamentare e processo di ag
giornamento tariffario.
La nuova regolazione è un'opportunità per Ter
na di realizzare gli investimenti previsti dal Piano
Industriale, realizzando la transizione ecologica
e generando benefici di sistema.
6. Crisi supply chain e/o cambio strategia key supplier
E BUSINESS PARTNER
CLIENTI, FORNITORI
Rischio connesso a cambiamenti della stra
tegia dei fornitori chiave a fronte di maggiore
attrattività di altri settori (es. energie rinnovabili,
automazione industriale), mercati geografici
(es. India) e/o cambiamento di priorità con
conseguenti ritardi/extra-costi nell'esecuzione
delle opere di Piano, acuito dalla crisi della
supply chain globale conseguente la pande
mia, dal conflitto russo-ucraino e dal processo
di transizione energetica avviato in molti paesi.
Rischio
contro
parte
ESG
Azioni per ingaggiare il fornitore in anticipo (inseri
mento di notice to proceed);
Potenziamento scouting secondo un approccio pro
attivo e ampliamento parco fornitori.
Incremento del capitale reputazionale del
Gruppo attraverso l'ampliamento dei posti di
lavoro (Full Time Equivalent-FTE) reso possibile
dall'inclusione di nuovi fornitori nel relativo Albo.
7. Saturazione capacità operativa dei fornitori
Rischio connesso alla capacità di fornitori
di eseguire un piano impegnativo e/o di
impossibilità di adeguamento tempestivo
della loro offerta alla domanda crescente di
Terna, con conseguenti ritardi nella realiz
zazione delle opere previste a Piano.
Rischio
contro
parte
ESG
Azioni per ampliamento dei comparti qualificati;
Analisi dei rischi per singolo fornitore;
Internalizzazione forniture strategiche (es. cavi inter
rati).
Incremento del capitale reputazionale del
Gruppo attraverso concrete azioni di ascolto
e supporto ai fornitori più esposti al rischio di
saturazione delle proprie capacità.

36 Il criterio di sicurezza n-1 è un'analisi preventiva effettuata dal gestore di rete, in base alla quale il sistema elettrico è giudicato sicuro, se i più importanti parametri della rete (flussi di potenza, valori di tensione e corrente) si mantengono nei rispettivi limiti operativi di funzionamento, a fronte di una qualsiasi contingenza singola (ad es. perdita di una linea).

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia
per la creazione
di valore
La corporate governance,
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati
OBIETTIVO EVENTO DI RISCHIO CATEGORIA AZIONI DI GESTIONE OPPORTUNITÀ
8. Vincoli allo sviluppo del settore non regolato
Approccio prudenziale alle attività non
regolate che potrebbe tradursi in poca
flessibilità ed eccessiva cautela e com
portare inefficienze e/o la rinuncia/perdita
di opportunità commerciali
Rischio
operativo
Rischio di
contesto /
Mercato
ESG
Processo di monitoraggio e reporting periodico;
Analisi ex-post di valutazione delle performance;
Comitato Direzionale (CODIR) funzionale alla di
scussione delle offerte e del relativo time to market.
Sviluppo di partnership con startup e impre
se innovative per favorire ulteriori opportunità
di business non regolato.
9. Aumento degli obblighi imposti dalle Misure Restrittive (o sanzioni) irrogate da istituzioni (es. ONU, UE, USA, UK)
ENERGY SOLUTIONS / CONNECTIVITY Il difficile contesto esterno, le tensioni
geopolitiche e le Sanzioni Internazionali
emesse dalle istituzioni (ONU, UE, USA,
UK) verso alcuni Paesi rendono più com
plessi i rapporti con controparti nazionali
ed estere.
L'inasprimento ulteriore del quadro sanzio
natorio internazionale potrebbe comporta
re una riduzione delle controparti con cui è
consentito lavorare e/o esporre maggior
mente al rischio di incorrere in Sanzioni
Internazionali.
Rischio
complian
ce
Rischio
contro
parte
ESG
Due Diligence delle entità che intrattengono rap
porti con il Gruppo e dei materiali e/o servizi og
getto di scambio, con riguardo alle commesse con
aspetti export;
Monitoraggio del quadro geopolitico;
Continuo monitoraggio degli aggiornamenti nor
mativi con focus su aspetti sanzionatori.
Sviluppo di relazioni con Terze Parti alta
mente affidabili in termini economico-finan
ziari, di trade compliance e misure restrittive
(Sanzioni) e, più in generale, affidabilità repu
tazionale.
10. Tempistiche per il rilascio delle autorizzazioni delle opere con impatto sul piano degli investimenti
Rischio connesso a ritardi o slittamenti
nell'ottenimento delle autorizzazioni ne
cessarie alla realizzazione delle opere
con conseguente posticipo dell'entrata in
esercizio delle infrastrutture e impatti sul
piano degli investimenti.
Rischio di
contesto/
Mercato
ESG
Monitoraggio dei processi autorizzativi;
Dialogo continuativo con Istituzioni e Associazioni
territoriali;
Approccio proattivo verso le Amministrazioni.
Incremento del capitale sociale e relazio
nale attraverso la promozione esterna delle
best practice aziendali (es. modello partecipa
to alla pianificazione dei nuovi interventi infra
strutturali e valorizzazione dei Terna incontra).
11. Tempistiche per la realizzazione delle opere, in particolare di grandi dimensioni
EVOLUZIONE RETE ELETTRICA NAZIONALE Rischio connesso a ritardi o slittamenti in
fase di execution delle opere, in particola
re quelle di grandi dimensioni. Tale even
tualità potrebbe comportare impatti se
condo diversi punti di vista (es. finanziario,
regolatorio, reputazionale e di sistema).
Rischio
operativo
ESG
Gestione centralizzata dei processi di concertazio
ne, progettazione, autorizzazione e realizzazione
opere di maggior rilievo;
Monitoraggio stato avanzamento delle opere
Gestione oculata della liquidità aziendale;
Modello organizzativo per la gestione dei progetti,
con review e avanzamenti periodici;
Definizione delle fasi del processo di Project Con
trol e dei relativi output.
La realizzazione degli investimenti previsti dal
Piano Industriale è coerente con l'obiettivo di
realizzare la transizione ecologica, generando
benefici di sistema.
12. Recruiting di risorse con competenze tecniche / altamente specialistiche
& CHANGE MANAGEMENT
PEOPLE DEVELOPMENT
Per il raggiungimento degli obiettivi sfi
danti previsti a Piano, il Gruppo necessita
di competenze altamente specialistiche,
con prevalenza di competenze STEM. Le
dinamiche del mercato del lavoro stanno,
inoltre, alimentando il fenomeno dello skill
shortage e del talent shortage di candidati
in possesso di tali specifiche qualifiche e
conoscenze.
Rischio
operativo
ESG
Ampliamento dei canali di employer branding e
recruitment;
Attivazione di partnership con Mondo Accademico
(es. Thyrrenian Lab) per accelerare lo sviluppo di
competenze tecniche e manageriali;
Nuovo modello di Leadership Leading NexT;
Processo di talent management;
Rafforzamento del Piano di Formazione.
Incremento del capitale reputazionale e
trattenere talenti, in particolare i giovani, cre
ando un contesto professionale di maggiore
ingaggio e coinvolgimento per i dipendenti.
Sviluppo di partnership con Università per
identificare specifici percorsi di formazione
della conoscenza tecnica e manageriale in
risposta alle esigenze di nuove skill e mestieri.
13. Infortuni / Incidenti sul lavoro
PEOPLE MANAGEMENT Rischio connesso ad infortuni e/o inci
denti gravi/mortali che possono deter
minare conseguenze per la salute di di
pendenti e/o appaltatori e subappaltatori,
oltre che impedire il conseguimento degli
obiettivi aziendali di salvaguardia della sa
lute delle persone ed avere anche riper
cussioni gravi su reputazione e credibilità
del Gruppo.
Rischio
operativo
ESG
Programma nazionale di trasformazione culturale
in ambito H&S Eccellenza in Sicurezza;
Processo di Qualificazione e monitoraggio di ap
paltatori e subappaltatori;
Piano Monitoraggio sicurezza cantieri;
Presidio normativo.
Promozione esterna dei processi, delle solu
zioni adottate (es. Smart DPI) da Terna e dei ri
sultati ottenuti con conseguente incremento
del capitale reputazionale di Terna in termini
di Azienda attenta ai diritti umani dei lavoratori.
Maggiore attrattività di Terna presso inve
stitori socialmente responsabili (SRI).
Positive ricadute sul capitale finanziario per ef
fetto del contenimento delle tariffe dei premi
INAIL l'assicurazione contro gli infortuni sul la
voro e le malattie professionali dei dipendenti.

Il controllo e gestione dei rischi ESG

La crescente attenzione delle aziende e dei mercati, sempre più orientati verso l'adozione di strumenti di finanza sostenibile, ai temi e obiettivi di sostenibilità sta comportando una maggiore focalizzazione sui fattori ESG e i relativi rischi, in particolare su quelli di natura ambientale (cambiamento climatico) e sociale (erosione della coesione sociale), entrambi con potenziali impatti negativi in termini di capitale reputazionale.

L'inclusione di fattori ESG nel perimetro dei rischi da presidiare, gestire e monitorare determina un significativo ampliamento del contesto di riferimento della corporate governance delle aziende, come peraltro evidenziato, sin dal 2020, nel "Codice di Corporate Governance"37 elaborato da Borsa Italiana che invita gli amministratori e il management a adottare strategie orientate alla sostenibilità per realizzare il successo sostenibile della loro organizzazione.

L'obbligo di produrre una Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario (DNF) introdotto dal D. lgs 254/2016 ha rappresentato un primo passo nella direzione di una rendicontazione dei principali rischi generati e subiti riferibili a tematiche ambientali, sociali, di gestione del personale, di rispetto dei diritti umani e di contrasto alla corruzione. L'approvazione, a novembre 2022, della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) costituisce un ulteriore rafforzamento del presidio di tali temi sia in termini di integrazione dei rischi ESG nei processi di Risk Management sia di loro puntuale rendicontazione.

In Terna la considerazione dei rischi ESG è da tempo parte integrante della strategia e del modello di business del Gruppo e si sostanzia nella loro inclusione nei principali strumenti di Risk Management adottati e descritti a pag. 82.

La tabella che segue illustra sinteticamente come i primi cinque temi – e i relativi rischi – emersi nell'Analisi di Materialità38 sono collegati al framework dell'ERM. Per ciascun rischio, infine, viene data evidenza dei presidi gestionali finalizzati alla loro mitigazione.

La tabella completa con tutti i temi riportati nella Matrice di materialità a pag. 56 è invece consultabile attraverso questo QR Code.

Connessione tra i principali temi materiali, obiettivo framework ERM, rischi e presidio gestionale

FATTORE
ESG
CAPITALI
IMPATTATI
TEMA
MATERIALE
OBIETTIVO
FRAMEWORK ERM
COLLEGATO
RISCHI
PRINCIPALI
RISCHI MINORI PRESIDIO
E GESTIONE
RIFERIMENTI
E • Infrastrutturale
• Finanziario
IF2
Qualità,
sicurezza e
continuità del
servizio elettrico
Qualità, sicurezza
e continuità del
servizio elettrico
#1 Cyber Attack
#2 Non adeguata
disponibilità di
energia primaria
• Inadeguatezza del sistema elettrico
rispetto al target 2025 di phase out
dal carbone.
• Peggioramento della qualità del
• Investimenti nella RTN, in linea con
il Piano di Sviluppo.
• Monitoraggio costante di indicatori di qualità
e continuità del servizio (es. ENSR; ASA).
• Sistema di Gestione della Qualità
109
119-120
#3 Separazione della
rete di trasmissione
europea
#4 Aumento severità
fenomeni
atmosferici
servizio per inadeguato mix produttivo.
• Perdita visibilità e controllo della rete
con conseguente deterioramento del
servizio.
(ISO 9001).
• Sistema di Gestione degli Asset
(ISO 55001).
• Sistema di Gestione della Compliance
(ISO 37301).
195
194
E • Intellettuale
• Infrastrutturale
• Sociale e
relazionale
IF1
Realizzazione
della transizione
energetica
Evoluzione Rete
Elettrica Nazionale
#10 Tempistiche per
il rilascio delle
autorizzazioni
delle opere con
impatto sul piano
degli investimenti
#11 Tempistiche per
la realizzazione
delle opere, in
particolare di
grandi dimensioni
• Evoluzione sfavorevole del quadro
normativo-politico (es. estensione VIA).
• Ritardi per l'attuazione di prescrizioni
ambientali post autorizzative,
consulenze specialistiche e verifiche
ambientali sui Cantieri.
• Ritardi / inefficienze nella realizzazione
dei progetti per ritardi nella
digitalizzazione del processo di
progettazione e nell'utilizzo di strumenti
innovativi.
• Operatività ridotta e ritardi per eventuale
prolungamento dell'emergenza Covid
(protocolli Covid, quarantene).
• Investimenti nella RTN, in linea con
il Piano di Sviluppo.
• Sviluppo progetti strategici
(es. Tyrrhenian Link; SA.CO.I.3; Adriatic Link;
GR.ITA2; TUN.ITA).
• Sistema di Gestione della Qualità
(ISO 9001).
• Sistema di Gestione Ambientale
(ISO 14001).
• Sistema di Gestione della Compliance
(ISO 37301).
109
114-118
195
194

37 Art. 6 – Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi – Principi - XVIII. Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è costituito dall'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile della società.

38 L'Analisi di Materialità viene svolta con cadenza annuale. Per maggiori dettagli si veda pag. 56.

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia
per la creazione
di valore
La corporate governance,
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati
FATTORE
ESG
CAPITALI
IMPATTATI
TEMA
MATERIALE
OBIETTIVO
FRAMEWORK ERM
COLLEGATO
RISCHI
PRINCIPALI
RISCHI MINORI PRESIDIO
E GESTIONE
RIFERIMENTI
S • Umano UM1 People
Management
#13 Infortuni / Incidenti
sul lavoro
N/A • Processi di prevenzione, gestione e
monitoraggio in ambito Sistemi Locali del
Lavoro (SLL).
200-202
195
194; 218
194
• Processo strutturato di qualificazione e
monitoraggio di appaltatori e subappaltatori.
• Sistema di Gestione della Qualità (ISO 9001).
Salute, sicurezza
e diritti dei
lavoratori
• Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza
sul Lavoro (ISO 45001).
• Sistema di Gestione della prevenzione e
controllo delle infezioni (Biosafety Trust
Certification).
• Sistema di Gestione della Compliance
(ISO 37301).
• Infrastrutturale IF3
Resilienza
della rete
Evoluzione Rete
Elettrica Nazionale
Gestione
Asset Fisici
#10 Tempistiche per
il rilascio delle
autorizzazioni
delle opere con
impatto sul piano
degli investimenti
#11 Tempistiche per
la realizzazione
delle opere, in
particolare di
• Intercettazione non tempestiva di
nuove normative secondarie (presidio
normativo / tecnico).
• Malfunzionamento / guasto di
componenti di infrastrutture di rete
(e.g. trasformatori, conduttori).
• Attentati terroristici.
• Danneggiamento / atti vandalici / furti
da parte di terze parti su impianti e
attrezzature.
• Piani strutturati di gestione e mantenimento
infrastrutture, mezzi e attrezzature ("Piano
Asset Management", "Resilienza 2.0"; "Piano
Inverno").
• Procedure di gestione delle emergenze in
106; 108
234
195
E collaborazione con enti esterni (es. Polizia
di Stato).
• Sistema di Gestione della Qualità (ISO 9001).
• Sistema di Gestione Ambientale (ISO 14001).
grandi dimensioni • Sistema di Gestione degli Asset (ISO 55001).
NT1
Impatti
ambientali delle
infrastrutture
elettriche sul
territorio
• Mancato raggiungimento degli obiettivi
di riduzione delle emissioni (target
SBT) per rallentamenti nello sviluppo
della rete.
• Procedure strutturate per una gestione
ottimale dei potenziali impatti ambientali in
fase di cantiere.
279-281
106
195
194
• Intellettuale • Rinnovo degli asset, con sostituzione, ove
tecnicamente possibile, di linee aeree con la
posa di cavi interrati.
E • Naturale Sostenibilità ESG = • Incidenti ambientali (perdita gas effetto • Sistema di Gestione della Qualità (ISO 9001).
serra).
• Mancato rispetto dei diritti umani da
parte di fornitori esteri.
• Sistema di Gestione Ambientale (ISO 14001).
• Sistema di Gestione degli Asset (ISO 55001).
• Sistema di Gestione della Compliance
(ISO 37301).

L'informativa rispetto alle raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD)

Partendo dai risultati dell'Analisi di Materialità e dalla mission stessa di Terna – fortemente orientata a un obiettivo di decarbonizzazione – il tema del contrasto al cambiamento climatico interseca tutte le principali operazioni del Gruppo poiché ne rappresenta l'obiettivo prioritario.

Il vertice aziendale e il Consiglio di Amministrazione sono pertanto coinvolti sui principali piani riferibili anche al climate change quali il Piano di Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN), il principale documento di indirizzo operativo per una piena realizzazione della transizione energetica in Italia; il Piano di Miglioramento dei Sistemi di Difesa per la Sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale (il Piano Sicurezza) con allegato il Piano di Resilienza, fondamentale per rafforzare la RTN rispetto ad eventi climatici severi, e l'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 che, in linea con gli indirizzi nazionali ed europei, prevede 9,5 miliardi di euro di investimenti sulla RTN per abilitare la transizione energetica e quindi la neutralità climatica in Italia.

Un ulteriore riferimento per la governance dei temi legati al cambiamento climatico è costituito dalla Politica di Sostenibilità del Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione, che ribadisce gli impegni del Gruppo per la riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera.

A livello operativo, il tema del cambiamento climatico coinvolge, oltre alle funzioni che specificamente curano il presidio delle performance ESG (si veda pag. 86), tutte le funzioni variamente impegnate nell'elaborazione degli scenari energetici / climatici e dei piani di cui sopra.

Si ricorda, inoltre, che rientrano nel Sistema di Gestione Integrato aziendale anche il Sistema ambientale certificato ISO 14001 e il Sistema dell'efficienza energetica certificato ISO 50001, attraverso i quali è garantito il presidio degli impatti legati ai consumi energetici e alle emissioni climalteranti del Gruppo.

Di seguito una tabella che indica i riferimenti all'interno del documento che rispondono alle raccomandazioni, per area tematica, formulate dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures.

AREE TEMATICHE RACCOMANDAZIONI RIFERIMENTI
Governance a) Descrivere la supervisione del C.d.A. dei rischi e delle opportunità legati
al clima.
b) Descrivere il ruolo del management nella valutazione e gestione dei
rischi e delle opportunità legati al clima.
"Il presidio delle performance ESG"
Strategia a) Descrivere i rischi e le opportunità legati al clima nel breve, medio e
lungo periodo identificati dall'organizzazione.
b) Descrivere gli impatti derivanti dai rischi e dalle opportunità legati
al clima sull'attività economica, sulla strategia e sulla pianificazione
finanziaria dell'organizzazione.
c) Descrivere la resilienza della strategia aziendale tenendo in
considerazione i diversi scenari climatici ivi inclusi quelli pari o inferiori a
2°C.
"Opportunità e rischi per Terna legati al
cambiamento climatico"
"Il controllo e gestione dei rischi ESG"
"Il Piano di Sviluppo 2023"
"Il Piano Industriale 2021-2025"
"Strategia di innovazione"
"Piano Sicurezza e Resilienza"
"Focus: resilienza della rete elettrica e Metodologia
Resilienza"
"Piano di Rinnovo"
"Il contesto di riferimento"
"Gli scenari di Terna"
Gestione
dei rischi
a) Descrivere i processi di individuazione e valutazione dei rischi legati al
clima.
b) Descrivere i processi di gestione dei rischi legati al clima.
c) Descrivere come i processi di identificazione, valutazione e gestione dei
rischi legati al clima sono integrati nei processi di gestione complessiva
dei rischi.
"La governance dei rischi"
Metriche
e obiettivi
a) Comunicare le metriche utilizzate dall'organizzazione per valutare i rischi
e le opportunità connessi al clima, in linea con la strategia e il processo
di gestione dei rischi adottati.
b) Rendicontare le emissioni di gas a effetto serra scope 1, scope 2 e, se
del caso, scope 3, e i rischi connessi.
c) Descrivere gli obiettivi utilizzati dall'organizzazione per gestire i rischi e le
opportunità connessi al clima, comprese le performance rispetto agli obiettivi.
"Le emissioni in atmosfera"
"La Tassonomia UE"

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

La strategia per la creazione di valore

Il business del Gruppo

Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

della DNF 2022 Allegati

La relazione indipendente sulla revisione limitata

Opportunità e rischi per Terna legati al cambiamento climatico

I capitali intangibili

I cambiamenti climatici comportano opportunità e rischi per l'Azienda che vanno valutati adeguatamente per una loro gestione efficace. Per identificarli, Terna applica il framework della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) che divide i rischi legati al clima in due categorie principali:

  • Rischi legati alla transizione: la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio può comportare rischi a livello politico e legale, dovuti a differenti necessità regolatorie che possono presentarsi a livello geografico, o a nuovi effetti e/o incertezze rispetto alle politiche messe in atto. Possono manifestarsi rischi anche a livello tecnologico, dovuti alle incertezze rispetto al ruolo delle tecnologie emergenti e anche rischi di mercato, legati alle nuove dinamiche, ai mutamenti che possono impattare su domanda e offerta e a un aumento della complessità del contesto, che può condurre anche a rischi reputazionali per le aziende;
  • Rischi legati agli impatti fisici: questi rischi possono essere acuti (event-driven) o cronici (cambiamenti a lungo termine). I rischi fisici possono avere implicazioni finanziarie per le aziende, come danni diretti agli asset, e impatti indiretti dovuti all'interruzione della catena di approvvigionamento.

IF3 < 201-2 Di seguito la descrizione delle opportunità e dei rischi legati ai cambiamenti climatici individuati da Terna.

Opportunità

Le opportunità legate al cambiamento climatico sono alla base della strategia di Terna, con riferimento sia al business regolato sia a quello non regolato in Italia e all'estero.

Elettrificazione
dei consumi ed
investimenti
Oltre alla necessità di integrare ingenti volumi di impianti FER, un altro elemento fondamentale
per la transizione energetica è l'elettrificazione dei consumi finali. Il vettore elettrico è il fattore
abilitante di questa trasformazione, in quanto gli usi finali basati su tale vettore presentano una
elevata efficienza intrinseca rispetto ai processi di combustione.
La transizione energetica si baserà quindi su una serie di azioni indispensabili. La nuova
capacità di generazione rinnovabile che sarà necessario sviluppare fin da subito richiederà
nuove connessioni alla rete elettrica. Al contempo sarà necessario investire nello sviluppo
delle infrastrutture di rete necessarie per il trasporto e la distribuzione dell'energia elettrica
nonché sui sistemi di accumulo, promuovendo infine l'adozione delle tecnologie mature quali
la mobilità elettrica, la climatizzazione con pompe di calore e la cottura a induzione. In questo
contesto Terna gioca il ruolo di regista: la maggiore integrazione delle fonti rinnovabili
e la resilienza della rete costituiscono infatti due delle principali Linee di Azione del
Piano di Sviluppo 2021. Questo orientamento è inoltre coerente con una regolazione che si
sta orientando sempre più verso soluzioni output-based che renderanno possibile un aumento
della remunerazione di Terna in relazione alla sua capacità di generare benefici di sistema.
Impatti
macroeconomici
Terna ricopre un ruolo di regista della transizione energetica, avendo previsto nel suo Piano di
Sviluppo 2021 circa 18 miliardi di euro (+25% rispetto al Piano 2020) di investimenti in dieci anni per
abilitare il PNIEC: investimenti finalizzati a incrementare la capacità di trasporto tra le diverse zone
di mercato, a razionalizzare le reti, a incrementare le interconnessioni con l'estero, la sicurezza e la
resilienza del sistema. È previsto che tali investimenti abbiano un importante effetto moltiplicatore
sia in termini di crescita del Prodotto Interno Lordo, sia di creazione di nuovi posti di lavoro.
Gli interventi previsti dal Piano di Sviluppo 2021 sono stati rivisti al rialzo dal Piano di Sviluppo
2023. Quest'ultimo, infatti, si basa sul Documento di Descrizione degli Scenari 202239 (DDS),
il cui scenario di Policy Fit-For-55 (FF55) è ben più ambizioso rispetto al PNIEC.
La transizione energetica rappresenta inoltre una grande opportunità per la competitività del
Dipendenza
energetica
nostro Paese: la carenza di risorse energetiche dell'Italia ha comportato storicamente un
costo dell'energia superiore alla media europea e una forte dipendenza dall'import energetico
(superiore al 70% nel 2021). In uno scenario di transizione energetica, l'Italia vedrebbe non
solo fortemente ridotta la propria dipendenza energetica, ma potrebbe anche raggiungere livelli
molto competitivi del costo dell'energia grazie alla disponibilità di sole e vento. Le azioni che
saranno introdotte nei prossimi anni determineranno il posizionamento strategico del nostro
Paese nel futuro sistema economico globale.
Gli scenari di transizione ecologica e le tendenze che favoriscono lo sviluppo di nuove
opportunità in Italia hanno una portata globale e dischiudono quindi nuove possibilità anche
all'estero. Nell'ambito del business non regolato si aprono quindi nuove possibilità, inerenti in
particolare all'identificazione e realizzazione di nuove soluzioni energetiche.

39 Il DDS 2022 è disponibile sul sito www.terna.it a questo link:

https://download.terna.it/terna/Documento_Descrizione_Scenari_2022_8da74044f6ee28d.pdf

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale sulla DNF

Le informazioni La relazione indipendente

sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

Rischi della transizione

Terna non risulta ad oggi soggetta ad obblighi legali di riduzione delle emissioni e, pertanto,
non si rilevano rischi specifici legati all'introduzione di una carbon tax o per aumenti carbon
price. Un'eventuale espansione degli obblighi di reporting non porrebbe problemi all'Azienda,
che da tempo offre completa disclosure sulle proprie emissioni.
Quanto alla regolazione della qualità del servizio, già oggi è presente uno schema di premi
penalità legati alla continuità, che può risentire dell'effetto di eventi climatici estremi. La risposta
di Terna a questo rischio è il Piano di Resilienza, in cui sono descritti tutti gli interventi e le misure
che attua per rispondere in maniera sempre più pronta ed efficace a eventuali eventi avversi.
Politici e legali
La quota crescente di fonti rinnovabili e la progressiva elettrificazione previste nei prossimi
anni rendono fondamentali gli investimenti sull'infrastruttura di rete di trasmissione,
che sarà sempre più un asset di primaria importanza per il raggiungimento degli obiettivi di
decarbonizzazione. Non si rilevano particolari rischi legati alla sostituzione tecnologica.
Tecnologici
Data la nuova complessità da governare, resta tuttavia una priorità ricercare un'innovazione
costante, selezionando con attenzione gli stream tecnologici più promettenti sui quali focalizzare gli
investimenti e gli sforzi di R&D. Terna identifica tali stream tecnologici nel suo Piano di innovazione.
Nei primi nove mesi del 2022, con la guerra in Ucraina e i conseguenti tagli alle forniture di gas russo,
il prezzo del gas ha proseguito nel suo trend in crescita già iniziato nel corso del 2021, raggiungendo
i massimi storici e superando la soglia dei 300 €/MWh (Punto Scambio Virtuale – PSV) ad agosto.
Mercato
Negli ultimi mesi del 2022, grazie ad una situazione climatica favorevole con temperature più
alte della media stagionale, il prezzo del gas si è ridotto, attestandosi comunque su valori di
tutto rispetto (116€/MWh valore medio per il mese di dicembre). Anche il prezzo della CO2
ha
registrato valori piuttosto elevati durante tutto il 2022, mantenendosi quasi sempre al di sopra
degli 80 euro per tonnellata (il valore medio registrato per il 2021 era invece pari a 53 euro per
tonnellata) e raggiungendo un picco di oltre 100 euro per tonnellata ad agosto 2022.
Di conseguenza, il Prezzo Unico Nazionale (PUN), si è assestato su una media annua di 304 €/MWh
nel 2022, impattando notevolmente sui costi sostenuti dai clienti finali per i consumi di energia elettrica.
In particolare, dal 2021 il prezzo dell'energia per il consumatore domestico tipo in maggior tutela
è più che triplicato, passando dai circa 200 €/MWh del primo trimestre 2021, ai circa 660 €/MWh
del quarto trimestre del 2022, nonostante gli interventi del Governo che hanno ridotto fino ad
annullare – a partire dal quarto trimestre 2021 – gli oneri generali di sistema per il sistema elettrico.
Sebbene gli alti prezzi dell'energia non rientrino nel novero dei rischi concretamente in capo a Terna,
tale situazione, se prolungata nel tempo, porterebbe a una grave perdita economica per il Sistema
paese. La soluzione principale per contrastare l'aumento dei prezzi e la dipendenza dall'import
energetico, portando un importante effetto benefico sull'economia del Paese, consiste nell'accelerare
il processo di transizione energetica. Per raggiungere gli obiettivi di policy al 2030 previsti dal
pacchetto legislativo UE Fit-For-55, sarà necessario installare circa 70 GW di nuova capacità da
Fonti Rinnovabili Non Programmabili (FRNP). Questi nuovi impianti FRNP potranno produrre
circa 120-126 TWh di energia elettrica che sostituiranno una quantità equivalente di produzione
termoelettrica a gas. Per garantire la realizzazione degli impianti è fondamentale accelerare gli iter
autorizzativi e definire meccanismi di asta con contingenti ambiziosi, che consentano effettivamente
di raggiungere gli obiettivi europei. Terna giocherà la sua parte come gestore della rete di trasmissione,
per integrarle nella rete e per favorire una corretta localizzazione e un adeguato mix tecnologico.
Il sistema elettrico presenta una crescente complessità gestionale che, insieme all'incremento Reputazionali

in frequenza e gravità degli eventi climatici avversi, impone un costante controllo del livello di adeguatezza e resilienza del sistema. L'insorgere di disservizi anche estesi, infatti, può accrescere l'esposizione reputazionale di Terna verso le Autorità pubbliche e gli stakeholder in generale.

Rischi fisici 201-2 >

Il cambiamento climatico e l'aumento delle temperature possono impattare sulla qualità del servizio ma anche sulle infrastrutture di rete. Aumentare la resilienza del sistema elettrico italiano rappresenta una delle grandi sfide della transizione energetica. Gli impatti sempre più gravi e devastanti sulle infrastrutture elettriche provocati dagli eventi meteorologici estremi, in particolare le intense nevicate e le raffiche di vento, rendono necessario definire un apposito piano per aumentare la resilienza del sistema elettrico e della rete in alta tensione.

Terna ha sviluppato, con il supporto di RSE (Ricerca sul Sistema Energetico), una Metodologia Resilienza di tipo probabilistico e previsionale in grado di valutare gli interventi a maggior efficacia ed efficienza per l'aumento della resilienza della rete di trasmissione nazionale. Il nuovo approccio per la definizione del beneficio correlato all'incremento della resilienza si basa sul calcolo della probabilità attesa di guasti, causati da diverse tipologie di eventi meteo su orizzonte previsionale per tener conto degli effetti dei cambiamenti climatici, e sulla valutazione del loro impatto sul sistema elettrico in termini di energia disalimentata, considerando anche i possibili effetti a cascata sulla rete. La nuova metodologia è stata applicata per la definizione del Piano per l'incremento della resilienza della Rete di Trasmissione Nazionale (Piano di Resilienza 2022).

Conflitto in Ucraina: le attività di analisi e prevenzione dei rischi del Gruppo Terna

Il Gruppo Terna, come già descritto nell'ambito del contesto macroeconomico, sin dalle primissime fasi della crisi russoucraina si è prontamente attivato nel monitoraggio dei possibili impatti/rischi da esso conseguenti, alla luce della continua evoluzione degli scenari geopolitici e della normativa di riferimento relativa ai programmi sanzionatori internazionali avviati a seguito dell'inizio del conflitto russo-ucraino.

A tal fine, sono state tempestivamente costituite specifiche task force volte a garantire sia il monitoraggio costante della nuova normativa sanzionatoria sia il rafforzamento delle proprie due diligence e dei controlli ordinari. Le direttrici dei potenziali impatti sulle quali sono stati attivati tavoli costanti di monitoraggio sono: cyber security, economicofinanziari, sistema elettrico e sul piano degli approvvigionamenti.

Con l'inizio del conflitto russo-ucraino è stato registrato un aumento di attacchi cyber verso portali istituzionali e aziendali anche italiani. Le azioni non hanno ad oggi comportato significativi impatti distruttivi o data breach, con disservizi limitati nel tempo.

Grazie alla continua azione di Infosharing con gli Enti Istituzionali e ai flussi prioritari attivati presso i provider di Cyber Threat Intelligence, sui sistemi di protezione Cyber di Terna sono state implementate regole e firme digitali per bloccare preventivamente azioni dannose. Sono state effettuate con esito positivo anche tutte le verifiche relative all'assenza di prodotti e servizi tecnologici di sicurezza informatica legati alla Federazione Russa. Inoltre, è stato avviato un progetto per l'ulteriore innalzamento del livello di sicurezza cyber relativo al flusso dati necessario a Terna e Swissgrid in ambito ENTSO-E per il monitoraggio dei sistemi di difesa attivi sulla rete ucraina.

Sul fronte economico-finanziario, l'attuale crisi ha comportato rilevanti oscillazioni di alcune variabili macroeconomiche. In particolare, l'incremento dell'inflazione, iniziato al termine del 2021 a causa dell'impatto della pandemia di Covid-19 sull'offerta di beni e servizi, ha subito un'ulteriore accelerazione con l'inizio della guerra in Ucraina, principalmente a causa dell'innalzamento del prezzo delle commodities energetiche. Sulla base dell'attuale regolazione di Terna, che prevede un'indicizzazione dei costi operativi riconosciuti in tariffa e della RAB (quest'ultima è rivalutata in base all'evoluzione del deflatore degli investimenti), non si prevedono impatti economici negativi dall'aumento dell'indice dei prezzi, sebbene il riconoscimento suddetto si rifletta in bilancio con un ritardo temporale di circa un anno.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali intangibili Il capitale naturale

Le informazioni sulla DNF

sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

La relazione indipendente

L'incremento dell'inflazione, d'altro canto, ha fatto sì che le banche centrali e, segnatamente, la Banca Centrale Europea, abbiano accelerato il piano di implementazione di una politica monetaria restrittiva, con l'obiettivo di mitigare l'incremento dei prezzi. Questo ha comportato un incremento repentino dei tassi di interesse, che avrà un impatto anche sul costo del debito di Terna nei prossimi anni, sebbene l'effetto non sarà immediato, in considerazione della durata media del debito esistente e dell'elevata percentuale di finanziamenti attualmente a tasso fisso (circa l'87%).

Si segnala che una significativa variazione dei parametri macroeconomici cui è esposto il Gruppo (tassi di interesse, inflazione, rendimento dei titoli governativi italiani e indici relativi al costo del debito europeo) potrebbe causare una variazione del costo del capitale riconosciuto in tariffa, a compensazione degli impatti generati dalle variabili stesse. A tal riguardo, nel 2024 è previsto un meccanismo di aggiornamento del WACC qualora, a valle dell'aggiornamento di alcuni parametri, il WACC subisca una variazione in incremento o decremento superiore ai 50bps. Inoltre, nel 2025 ci sarà un aggiornamento complessivo dei valori dei parametri utilizzati per il calcolo del WACC, ai sensi della delibera pubblicata a fine 2021 dall'ARERA, che non prevede, in questo caso, soglie per l'aggiustamento del costo del capitale.

Infine, è utile sottolineare come il Gruppo Terna a oggi disponga di fonti di finanziamento, suddivise tra liquidità e linee di credito committed (quindi immediatamente esigibili) che, unite alla capacità di generare flussi finanziari, sono in grado di coprire il fabbisogno finanziario di Gruppo per i prossimi 18/24 mesi, per far fronte a eventuali ulteriori stress sul mercato dei capitali.

Le evidenze ad oggi dimostrano che non risultano impatti sull'adeguatezza del sistema elettrico. Purtuttavia, considerando la scarsità del gas naturale, i cui impianti coprono circa il 37% del carico (in riduzione grazie all'avvio del processo di massimizzazione della produzione da altre fonti), è necessario valutare se, qualora il sistema gas non garantisse le forniture per il prossimo inverno, tale quota potrebbe essere solo parzialmente compensata dalla massimizzazione della produzione da altre fonti energetiche. Si evidenzia che sono in corso valutazioni da parte del Governo e del comitato di emergenza gas mirate a stabilire le possibilità di gestire un eventuale importante riduzione delle forniture di gas russo attraverso l'aumento delle altre importazioni e la riduzione dei consumi di gas anche attraverso la massimizzazione della produzione degli impianti a carbone ed olio combustibile ancora in servizio nonché degli impianti a bioliquido sostenibile.

La strategia europea, peraltro coerente con gli obiettivi di transizione energetica del Gruppo Terna, prevede la progressiva realizzazione delle condizioni di indipendenza dalle forniture russe di gas.

Per quanto concerne il piano degli approvvigionamenti, per effetto delle sanzioni internazionali, il Gruppo Terna ha provveduto alla sospensione della qualificazione dell'unico fornitore russo, attualmente definitivamente scaduta, mitigando l'effetto di tale azione attraverso il maggiore utilizzo di altri contratti disponibili. Sono state effettuate azioni di recupero e riposizionamento su forniture di linea, apparecchiature di stazione e macchine di potenza, mediante i) la stipula di ulteriori contratti, attraverso l'emissione di nuove gare, inserendo formule di indicizzazione (ricorrendo anche a strumenti quali le aste online di rapida esecuzione, ad esempio per le forniture sostegni) e ii) la negoziazione dei singoli claim sui contratti di forniture in essere non indicizzate. Sull'approvvigionamento delle subforniture metalli (acciaio, alluminio, nichel, semiconduttori), sui quali impattano le variazioni di prezzo, sono stati gestiti i fenomeni di maggior rilievo.

Riguardo ai grandi progetti (es. Tyrrhenian Link e Sa.Co.I. 3), i cui contratti di fornitura per le stazioni sono oggetto di prossima esecuzione, discussione in fase di gara ecc., non può escludersi un impatto derivante dall'incertezza sull'aumento dei prezzi delle commodities e su eventuali richieste di allungamento dei tempi di realizzazione per causa di forza maggiore, le quali sono affidate a meccanismi di revisione dei prezzi contrattualizzati in attuazione delle norme di legge obbligatorie, mediante l'individuazione di parametri e di criteri puntuali ed inequivocabili. Infine, anche per quanto attiene ai contratti delle opere civili, la revisione dei prezzi contrattualizzati prevista dai provvedimenti governativi incorsi durante il 2021 è risultata del tutto marginale; mentre l'impatto del decreto Aiuti si è confermato, come da attese, più rilevante (per un ammontare di circa 25 milioni di euro, di cui 6 milioni di euro già consuntivati come acconto nel 2022, e il restante conguaglio da emettere nei primi mesi del 2023).

Al 31/12/2021

INPUT

74.855 km di terne

Proprietaria del 99,9% della RTN 102.469 MW di potenza installata da fonti rinnovabili: 2.203 impianti FER censiti

Al 31/12/2022

OUTCOME Indicatore ASA 99,99989% Indicatore ENSR RTN 240 MWh circa 2.290 €/milioni onere netto MSD (vs. 2.641 €/milioni nel 2021)

74.910 Km (+ 55 km) di terne

29 nuovi interventi autorizzati per oltre 2,5 miliardi di euro

40.300 controlli nelle stazioni per i vari livelli di tensione

1.950 controlli di monitoraggio e interventi di manutenzione

50 contratti di connessione impianti FER per una potenza di circa 1.900 MW

Al 31/12/2021

INPUT Patrimonio netto di Gruppo 4.681,9 €/milioni

Cash flow generato da attività operative 1.302,1 €/milioni

Debiti Finanziari 10.002,5 €/milioni Al 31/12/2022

OUTCOME

Patrimonio netto di Gruppo 6.142,0 €/milioni

Cash flow generato da attività operative 2.528,0 €/milioni

Debiti Finanziari 8.576,3 €/milioni

Dividendo per azione 31,44 €cent

EPS 43 €cent

Investimenti 1.756,8 €/milioni (+15,5% vs 2021)

EBITDA 2.059,2 €/milioni (+11,0% vs 2021)

Qualità del servizio 21,3 €/milioni (+15,6 €/milioni vs 2021)

OUTPUT

Le attività operative 98
Le risorse finanziarie e la finanza sostenibile 138
Le performance economiche, finanziarie
e patrimoniali 2022 del Gruppo Terna
142
Terna S.p.A. 152
La Tassonomia UE 158
L'andamento del titolo 168
La prevedibile evoluzione della gestione 172

3 Il business del Gruppo

In questo capitolo

Capitolo focalizzato sui capitali tangibili e il loro contributo alla creazione di valore nel tempo attraverso la piena attuazione del modello di business di Terna. Le attività operative sono illustrate in coerenza con i tre filoni di business del Gruppo: Attività Regolate, Attività Non Regolate e Attività all'estero. In evidenza l'avanzamento dell'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 e del Piano di Sviluppo, ossia la capacità di realizzare gli investimenti previsti per dotare il Paese delle infrastrutture elettriche necessarie alla progressiva integrazione delle fonti rinnovabili nel sistema elettrico nazionale e alla sicurezza energetica del Paese. Per ogni filone di attività sono illustrate le performance economico-finanziarie.

Queste infografiche mettono in risalto i temi trattati nel capitolo allo scopo di favorire la connettività tra le informazioni: si delinea così un quadro complessivo fatto di correlazioni e dipendenze tra tutti i fattori che hanno un'influenza sulla capacità di Terna di creare valore nel tempo. I temi materiali sono caratterizzati da un'etichetta blu che ne indica il codice.

Le attività operative SR1 2-6 >

Il business model del Gruppo Terna si articola in tre filoni di attività. Il principale è costituito dalle Attività Regolate (AR) e coincide con gli obblighi derivanti dalla concessione governativa cui si affiancano le Attività Non Regolate (ANR) e le Attività all'estero.

Attività Regolate: DNF

Rete di Trasmissione Nazionale

La filiera del sistema elettrico nazionale si compone di quattro segmenti: produzione, trasmissione, distribuzione e vendita di energia elettrica.

Il Gruppo Terna è proprietario del 99,9% della RTN, tra le più moderne e tecnologiche d'Europa. Le principali attività regolate del Gruppo sono la trasmissione ed il dispacciamento dell'energia elettrica in Italia.

Terna svolge tali attività nel proprio ruolo di TSO (Transmission System Operator) e ISO (Independent System Operator) italiano, in regime di monopolio e sulla base di concessione governativa.

La filiera del sistema elettrico nazionale

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia
La corporate governance,
per la creazione
la gestione dei rischi
di valore
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

Una delle peculiarità di ogni sistema elettrico è la necessità di garantire istante per istante che l'energia richiesta dall'insieme dei consumatori (famiglie e aziende) sia sempre bilanciata dall'energia prodotta dalle centrali elettriche.

Terna ha il fondamentale e delicato compito di garantire questo equilibrio attraverso un sistema di controllo altamente tecnologico, utilizzando un apposito mercato dove acquista i "servizi" necessari per assicurare costantemente la continuità e la sicurezza della fornitura di energia elettrica.

Terna, oltre ad avere l'obiettivo di rinforzare la rete interna, è tenuta a sviluppare la capacità di interconnessione con i sistemi elettrici degli altri Paesi. L'Italia, infatti, è interconnessa elettricamente con la Francia, la Svizzera, l'Austria, la Slovenia, il Montenegro e la Grecia attraverso 26 linee di interconnessione.

Trasmissione dell'energia elettrica

La pianificazione degli interventi di sviluppo della Rete Elettrica Nazionale, le attività di realizzazione delle opere e di manutenzione delle infrastrutture elettriche sono i tre ambiti nei quali si articola il processo operativo dell'Attività Regolata di Trasmissione dell'energia elettrica.

Tale processo è caratterizzato, in ogni sua fase, da un approccio di sostenibilità che si concretizza in una trasparente gestione del capitale sociale e relazionale di Terna attraverso il coinvolgimento di tutti gli stakeholder interessati dagli interventi di sviluppo del Gruppo, nell'ottica di una sempre maggiore sensibilizzazione sull'importanza della realizzazione e gestione di tali infrastrutture elettriche.

Le infrastrutture di Terna*

* Dati aggiornati al 31 dicembre 2022, tranne quello delle campate che è aggiornato ai primi mesi del 2023.

< EU4

La connessione di nuovi impianti

Terna ha l'obbligo di connettere alla rete tutti i soggetti che ne facciano richiesta, individuando le soluzioni di connessione in base a criteri che garantiscano la continuità e la sicurezza di esercizio della rete su cui il nuovo impianto del richiedente va a inserirsi. In particolare, Terna è competente per la connessione alla RTN di impianti con una potenza uguale o superiore a 10 MW.

Le richieste di connessione gestite da Terna, corrispondenti a pratiche di connessione su RTN con preventivo di connessione accettato per iniziative future o in corso, sono circa 4.450. Per quanto riguarda gli impianti da Fonte Energetica Rinnovabile (FER), risultano oltre 3.100 pratiche di connessione con Soluzione Tecnica Minima Generale (STMG) per la connessione accettata su RTN per una potenza di circa 164 GW.

In particolare, i nuovi progetti in fase di sviluppo riguardano soprattutto impianti da fonte eolica e solare.

Tutte le informazioni sulle richieste di connessione di impianti rinnovabili sono consultabili nella dashboard Econnextion (https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/rete/econnextion).

Si evidenzia che:

  • il Sud e le Isole coprono numericamente l'85% delle richieste, per una potenza equivalente di oltre l'86% del totale;
  • si registra un forte incremento delle richieste di connessione per nuovi impianti di distribuzione o potenziamenti di impianti esistenti da parte dei distributori locali, finalizzati alla raccolta di fonti rinnovabili;
  • nel corso del 2022 sono stati siglati 50 contratti di connessione (per una potenza di circa 1.900 MW) per la realizzazione di nuovi impianti di fonti rinnovabili.

EMARKET
SDIR
CERTIFIED

Il business del Gruppo La strategia per la creazione di valore I capitali intangibili Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Piano di Sviluppo

IF2 IF1

SASB

Le esigenze di sviluppo infrastrutturale individuate sono raccolte all'interno del Piano di Sviluppo 2023, che rappresenta una risposta strutturata e organica alle sfide poste dalla transizione energetica e dai mutamenti geopolitici in atto a livello internazionale, come descritto nell'ambito della sezione "Strategia".

Principali interventi previsti sulla Rete di Trasmissione Nazionale

Il Piano di Sviluppo 2023 prevede investimenti per oltre 21 miliardi di euro nel decennio.

La strategia
per la creazione
La corporate governance,
la gestione dei rischi
Il business I capitali Il capitale Le informazioni La relazione indipendente
sulla revisione limitata
di valore e delle opportunità del Gruppo intangibili naturale sulla DNF della DNF 2022 Allegati
450
150
640
450
400
520
24
100
154
778
221
200
950
182
173
90
85
140
36
10
63
35
180
Legenda Resilienza e Status
üPiano di Resilienza EE Realizzazione Autorizzazione Concertazione Progettazione Pianificazione
Legenda Driver
De-carbonisation
Market efficiency
Security of supply Sostenibilità sistemica

Gli ulteriori interventi completati nel corso del 2022 sono riportati nella sezione "Evoluzione delle consistenze", presente negli allegati.

IF3

SASB

Piano Sicurezza e Resilienza

Il Piano di Miglioramento dei Sistemi di Difesa per la Sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale, detto anche Piano Sicurezza, è un programma quadriennale di interventi a tutela della sicurezza del sistema elettrico predisposto da Terna ai sensi della Legge 290 del 27 ottobre 2003, e presentato entro il 31 maggio di ciascun anno al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per l'approvazione.

Il Piano Sicurezza 2022 rappresenta l'edizione n.19 ed aggiorna le iniziative a tutela della sicurezza del sistema elettrico previste per il quadriennio 2022-2025 con investimenti per oltre 1 miliardo di euro.

Il Piano si inquadra pienamente in un contesto di evoluzione del settore energetico, legato al processo della transizione ecologica in atto, con l'incremento delle quote rinnovabili nel mix produttivo ed il proseguimento del phase-out del carbone entro il 2025, ed ai cambiamenti climatici severi, sempre più frequenti e di maggiore intensità, che interessano la rete elettrica provocando guasti e disalimentazioni.

Per affrontare le nuove sfide della transizione energetica Terna ha predisposto il Piano Sicurezza 2022 sulla base di 5 Linee Guida e 4 Linee di Azione per garantire elevati livelli di sicurezza del sistema elettrico:

Il Piano prevede, pertanto, iniziative per potenziare gli strumenti di gestione, controllo e difesa della rete innovandone le logiche di funzionamento, installare macchine per la regolazione della tensione e la stabilità dinamica del sistema, implementare soluzioni per la sicurezza fisica e cibernetica delle infrastrutture della rete.

Allegato al Piano Sicurezza vi è il Piano Resilienza, piano aziendale trasversale che definisce tutte le iniziative finalizzate a prevenire e/o ridurre i danni sulla rete elettrica provocati da eventi meteorologici sempre più severi in intensità e frequenza e che comprende interventi di tipo infrastrutturale, valutati con la Metodologia Resilienza, di mitigazione, ripristino e monitoraggio.

IT2

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia
per la creazione
di valore
La corporate governance,
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati
PROGETTI STATUS DRIVER
Fiber for the Grid
Interventi per la resilienza ghiaccio/neve, vento e altri eventi climatici ü
Dispositivi di regolazione tensione e stabilità dinamica
CyberSecurity
Iniziative per il dispacciamento, controllo e difesa della RTN
Legenda Resilienza e Status

üPiano di Resilienza EE Realizzazione Autorizzazione Concertazione Progettazione Pianificato

Legenda Driver
De-carbonisation Market efficiency Security of supply Sostenibilità sistemica

FOCUS

Resilienza della rete elettrica e la Metodologia Resilienza

È ormai indiscusso lo stretto legame tra cambiamento climatico ed il verificarsi di eventi meteorologici sempre più severi in intensità e frequenza.

In questo contesto, le infrastrutture della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) sono state e saranno sempre più esposte a maggiori rischi di danni e disalimentazioni, qualora non vengano messe in atto azioni mirate per prevenire e mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Incrementare, pertanto, la resilienza della RTN diventa uno dei fattori abilitanti per rispondere alla crisi climatica.

La Metodologia Resilienza di Terna, frutto di due anni di lavoro congiunto con RSE e verificata positivamente da ARERA con deliberazione 9/2022 quale Allegato A76 del Codice di Rete, rappresenta un nuovo approccio che consente di "misurare" il livello di resilienza della rete ed identificare, sulla base delle criticità prospettiche rilevate e dei possibili rischi di energia non fornita sulla RTN a seguito del verificarsi di eventi meteorologici severi, gli interventi che consentono di incrementare la resilienza della rete di trasmissione, garantendone una pianificazione efficace ed efficiente.

Nel corso del 2022, l'approccio metodologico ha trovato la sua applicazione nel Piano per l'incremento della resilienza della Rete di Trasmissione Nazionale (Piano Resilienza 2022), valutando il beneficio degli interventi infrastrutturali per le minacce derivanti da vento forte e ghiaccio-neve e che è stato presentato agli operatori di rete con un webinar pubblico il 1° dicembre 2022.

Sempre grazie all'applicazione della Metodologia Resilienza, Terna ha definito il paniere di interventi da candidare al bando PNRR per il finanziamento a fondo perduto di 150 milioni di euro, destinato ad interventi volti all'incremento della resilienza di oltre 1.500 km della RTN. Con Decreto Direttoriale della Direzione Generale Incentivi Energia (DG IE) n. 413 del 16 dicembre 2022, il MASE ha approvato la graduatoria dei progetti Terna ammessi alle agevolazioni e da finanziare nell'ambito del PNRR.

Ulteriori aspetti ed ambiti della resilienza che saranno trattati e/o sviluppati a partire già dal 2023, così come previsto anche dalla deliberazione 9/2022, riguardano le analisi ed approfondimenti per estendere ulteriormente la Metodologia Resilienza e modellizzare fenomeni rilevanti per la RTN (es. rischio idrogeologico) e la presentazione del 12 gennaio 2023 agli operatori di rete sull'efficacia dell'installazione degli antirotazionali40, quali soluzione capital-light per incrementare la resilienza della RTN.

40 Dispositivi installati sulle linee elettriche aeree per incrementare la rigidezza torsionale del conduttore ed evitare la formazione del manicotto di neve umida.

DNF

Manutenzione delle infrastrutture

La manutenzione degli impianti della RTN è un'attività essenziale per garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) ed il mantenimento delle prestazioni degli stessi durante il loro ciclo di vita. Tale attività segue un approccio principalmente su condizione; sono tuttavia in corso una serie di progettualità per traghettare quota parte di attività verso un modello di manutenzione predittiva e basata sul rischio. Gli strumenti informativi e digitali ad oggi utilizzati a supporto delle attività manutentive sono oggetto di evoluzione continua e sono principalmente i seguenti due: il sistema a supporto delle decisioni denominato MBI (Monitoring and Business Intelligence) il quale propone le attività manutentive (monitoraggio, manutenzione e rinnovo), da eseguire indicandone la differibilità di intervento, ed il software WFM (Work Force Management) deputato alla gestione della forza lavoro tramite la programmazione, schedulazione e consuntivazione delle attività manutentive di MBI.

Terna, inoltre, partecipa da numerosi anni ad attività di benchmarking internazionali finalizzati alla condivisione delle best practice in ambito O&M e rinnovo, attestandosi costantemente tra i migliori TSO in termini di efficienza del processo di asset management ed ottimale qualità del servizio erogato.

Manutenzione ordinaria

Gli interventi da effettuare vengono individuati sulla base dei segnali di degrado derivanti dal processo di monitoraggio in sito oppure tramite analisi dati derivanti da sensoristica on-line. I segnali e le anomalie rilevate vengono elaborate tramite i modelli ingegneristici degli asset presenti in MBI e sviluppati da Asset Management in accordo con ulteriori strutture organizzative aziendali; le risultanze dei modelli ingegneristici definiscono il piano manutentivo da attuare sugli asset per il mantenimento delle loro performance nel tempo.

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

La strategia per la creazione di valore

Il business del Gruppo

Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

Piano di Rinnovo

Il Piano di Rinnovo (PdR) si basa su una metodologia analitica che, a partire da parametri tecnici oggettivi e omogenei, individua e valida gli interventi di manutenzione straordinaria ("rinnovo") valutando lo stato e le condizioni tecniche dei componenti di linea e degli equipment di stazione, rapportati alle effettive condizioni di esercizio cui essi sono sottoposti e dando priorità a componenti e impianti di maggiore importanza per l'esercizio della rete elettrica.

I capitali intangibili

Il processo di rinnovo impianti su condizione ha come obiettivo quello di:

  • realizzare interventi su condizione e mirati su componenti, limitati alle sole parti di impianto che effettivamente lo richiedano;
  • massimizzare l'utilizzo degli impianti al minimo costo, e quindi mantenere in servizio ed in efficienza ogni singolo componente il più a lungo possibile;
  • realizzare un piano di interventi a lungo termine basato sull'ordine di priorità di intervento, definito dalle analisi tecniche condotte.

Al fine di un miglioramento ed efficientamento continuo del processo di asset management, il Piano di Rinnovo è stato strutturato con le seguenti categorie di beneficio, di cui fanno parte le finalità di rinnovo:

  • Sostenibilità:
    • Qualità dell'ambiente: introduzione di asset maggiormente ecocompatibili e sostenibili per l'ambiente. Fanno parte di questa famiglia, ad esempio, gli investimenti legati a trasformatori ad olio vegetale, cavi ad olio fluido e alcune tipologie di terminali cavo, adeguamento tecnico di linee/interramenti e sostituzione di trasformatori di corrente e trasformatori di tensione;
    • Qualità del servizio: soluzioni atte al miglioramento dell'affidabilità degli asset, sulla base di analisi di asset management (finalizzate alla valutazione della condizione tecnica degli asset). Tali interventi migliorando l'affidabilità, riducono il valore di HI (Health Index) ed il rischio di disservizio. Fanno parte di questa famiglia, ad esempio, gli investimenti relativi al rinnovo delle linee, il programma RIGEL (Riduzione Guasti Elettrodotti) ed il rinnovo stazioni (apparati e macchinario).

• Innovazione e digitalizzazione:

  • Qualità del processo O&M: introduzione di nuove soluzioni e tecnologie per la maggiore efficacia del processo di esercizio e manutenzione. Fanno parte di questa famiglia, ad esempio, gli investimenti relativi al nuovo sistema di controllo digitale delle stazioni, alla diagnostica on-line delle apparecchiature di stazione, al monitoraggio dei cavi ed alle separazioni funzionali.

• Resilienza:

Rafforzamento della rete dagli effetti del rischio neve, del rischio idrogeologico linee e rischio sismico stazioni. Fanno parte di questa famiglia, ad esempio, gli investimenti relativi a:

  • Resilienza ghiaccio/neve linee: rinforzo elettrodotti, taglio piante incrementale, ecc.;
  • Resilienza ghiaccio/neve stazioni: interventi in stazione, digitalizzazione stazioni, ecc;
  • Resilienza rischio idrogeologico linee: installazione dispositivi per monitoraggio idrogeologico, ecc;
  • Resilienza rischio sismico stazioni: installazione smorzatori sismici.

Interventi di manutenzione

MONITORAGGIO E CONTROLLO IMPIANTI

controlli nelle stazioni per i vari livelli di tensione

ispezioni da terra ed eliportate su linee aeree

~151.700 km ispezioni eliportate

su linee aeree

~2,8 ispezioni in media all'anno per ogni linea aerea

~99.900 km ispezioni su linee in cavo interrato

~43 ispezioni in media all'anno per ogni linea a cavo interrato

MANUTENZIONE

ORDINARIA ~20.000 km

di elettrodotti con taglio piante effettuato per garantire il corretto e sicuro esercizio delle linee

~1.950 controlli di monitoraggio e

interventi di manutenzione con tecnica di sotto tensione

MANUTENZIONE

STRAORDINARIA ~2.000 km di conduttori sostituiti ~2.100 km di funi di guardia sostituite 217 sostegni sostituiti

32 macchine Stazioni

statiche sostituite 439

trasformatori di corrente sostituiti 192 interruttori sostituiti

874 trasformatori di tensione sostituiti 256 sezionatori sostituiti

108 TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022

La strategia per la creazione di valore

Il business del Gruppo

Le informazioni sulla DNF

della DNF 2022 Allegati

La relazione indipendente sulla revisione limitata

EMARKET
SDIR
CERTIFIED

Investimenti del Gruppo

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel 2022 sono pari a 1.756,8 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 1.520,7 milioni di euro dell'esercizio precedente (+15,5%).

I capitali intangibili Il capitale naturale

(€/milioni)
2022 2021 ∆%
673,7 574,0 99,7 17,4%
273,4 276,8 (3,4) (1,2%)
475,4 484,7 (9,3) (1,9%)
245,5 125,4 120,1 95,7%
1.668,0 1.460,9 207,1 14,2%
64,0 49,0 15,0 30,6%
24,8 10,8 14,0 129,9%
1.756,8 1.520,7 236,1 15,5%

(1) I dati del 2021 sono stati riesposti a seguito di una modifica di finalità d'investimento, senza modificare il valore complessivo degli investimenti regolati.

(2) I dati del 2022 e del 2021 non includono le attività destinate alla vendita riclassificate in applicazione del principio IFRS 5 e riguardano principalmente le interconnessioni private e le varianti verso terzi.

DNF

< 203-1

SASB

Principali interventi regolati dell'esercizio

Piano di Sviluppo – 673,7 milioni di euro

Tyrrhenian Link
(109,7 milioni di euro)
Collegamenti in Cavo: attivazione dei principali contratti relativi all'acquisto del cavo ed
inizio attività di progettazione. Completate le prove in mare relative alla posa alla massima
profondità e le prove di protezione del cavo del ramo Est (Campania-Sicilia).
Stazioni di Conversione: sottoscritto contratto di fornitura e realizzazione.
Paternò-Pantano-Priolo
(31,3 milioni di euro)
Elettrodotto 380 kV Paternò-Pantano: completate le attività realizzative in attesa della
conclusione della parte di stazione relativa.
Elettrodotto 380 kV Pantano-Priolo: in corso le attività realizzative legate alle fondazioni (53 su 115),
al montaggio dei primi sostegni (50 su 115) ed eseguita la tesatura di una prima tratta per circa 4,5
km su 45 km complessivi.
Stazione Pantano 380/220/150 kV: completata la realizzazione delle fondazioni delle sezioni
380 kV e 220 kV, in ultimazione la realizzazione delle fondazioni della sezione 150 kV e degli
ATR; avviati i montaggi elettromeccanici della sezione 380 kV.
Collegamento
Elba-Continente
(30,8 milioni di euro)
Elettrodotto 132 kV Colmata-Portoferraio: completate la survey marina, le prove in mare, la
produzione del cavo marino e terrestre e gli scavi agli approdi. Completate anche le attività di
trapianto Posidonia e realizzati circa 1,3 km delle tubiere interrate destinate ad ospitare i cavi.
Adeguamento CP Portoferraio: le attività sono state avviate a gennaio 2023.
Linea 132 kV Portoferraio-S. Giuseppe: la linea è entrata in esercizio ad inizio dicembre, nei
prossimi mesi prevista la demolizione della linea aerea esistente.
Colunga-Calenzano
(25,8 milioni di euro)
Elettrodotto 380 kV Colunga-Calenzano: completata la progettazione esecutiva e le relative
indagini in sito, nonché la produzione delle principali forniture; in attesa rilascio ottemperanza
prescrizioni da Enti preposti per poter procedere ad apertura cantieri e avvio attività.
Stazione di Cerignola
(15,9 milioni di euro)
Acquisite aree di stazione, completata la progettazione esecutiva, assegnato il contratto di
realizzazione e aperti i cantieri.
Interconnessione Collegamento privato entrato in esercizio ad inizio novembre 2022.
Italia-Francia
(13,9 milioni di euro)
Sono in corso le prove di Commissioning del collegamento pubblico.
Stazione di Vizzini
(12,1 milioni di euro)
Stazione di Vizzini: entrata in esercizio nel mese dicembre.
Raccordi alla Stazione di Vizzini: entrato in esercizio il raccordo 380 kV alla linea Paternò
Chiaramonte Gulfi e il raccordo 150 kV alla Vizzini – SE Mineo, prosegue la realizzazione del
raccordo 150 kV Vizzini – SE Licodia Eubea.
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia
La corporate governance,
per la creazione
la gestione dei rischi
di valore
e delle opportunità
Il business
I capitali
del Gruppo
intangibili
Il capitale
Le informazioni
naturale
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati
Completata la realizzazione delle fondazioni e i montaggi elettromeccanici per la sezione 380
kV; in avanzamento le attività sulle sezioni 220/132 kV, in corso il montaggio dei trasformatori,
dei sistemi di controllo e dei sistemi ausiliari.
Stazione di Magenta
(12,0 milioni di euro)
Stazione di Celano: entrata in esercizio nel mese di settembre (11 stalli).
Raccordi alla Stazione di Celano: entrati in esercizio nel mese di settembre circa 3 km e nel
mese di dicembre circa 5 km.
> Piano della sicurezza – 273,4 milioni di euro
Stazione di Celano
(10,2 milioni di euro)
Compensatori Maida e Villanova: entrati in esercizio nel mese di dicembre.
Compensatori Codrongianos e Rosara: ultimata la realizzazione delle opere civili, consegnati
i macchinari e in fase avanzata i relativi montaggi.
Compensatori Suvereto: in fase avanzata le opere civili e completata la produzione del
macchinario.
Compensatori sincroni41
(82,5 milioni di euro)
Latina, Galatina e Villanova: entrati in esercizio nel mese di dicembre.
Aurelia e Montalto: in fase avanzata la realizzazione delle opere civili e completata la
produzione delle principali forniture (convertitore e trasformatore step-up).
STATCOM
(38,1 milioni di euro)
Maida, Deliceto, Rotello, Roma Nord, Santa Maria Capua Vetere e Bellolampo: entrati in
esercizio nel corso dell'anno.
Montecorvino, Bari Ovest, Partinico, Fulgatore e Casuzze: in ultimazione la realizzazione
delle opere civili e in corso il montaggio dei macchinari. Entrata in esercizio prevista nel primo
trimestre del 2023.
Reattori
(20,7 milioni di euro)
Il progetto, finalizzato all'ampliamento del rilievo di informazioni dal campo a vantaggio della
gestione in sicurezza del sistema elettrico, consiste nel potenziamento e ampliamento della rete
in fibra ottica.
A dicembre 2022 sono state raggiunte 25 stazioni tramite fibra ottica proprietaria, per un totale
di 535 stazioni telecondotte.
> Interventi di rinnovo asset elettrici – 475,4 milioni di euro
Fiber for the Grid
(16,2 milioni di euro)
Si conferma l'impegno nella realizzazione di interventi di rinnovo degli asset elettrici finalizzati al
miglioramento dell'affidabilità e della resilienza della RTN.
Nel 2022 sono proseguite le attività di rinnovo di linee aeree e dei macchinari di stazione:
sostituiti circa 1.942 km di conduttori e 32 macchine (29 minerali, 3 verdi).
Rinnovo asset
elettrici

41 Compensatori sincroni, STATCOM e reattori sono elementi di rete che svolgono una funzione di compensazione reattiva.

Ricerca e sviluppo

Nel corso del 2022 il Gruppo Terna con riferimento alle attività di ricerca e sviluppo ha sostenuto investimenti per circa 7,4 milioni di euro e costi per circa 8,3 milioni di euro.

Procedimenti autorizzativi

Nel corso del 2022 sono stati autorizzati dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e dagli Assessorati regionali complessivamente 29 interventi, finalizzati allo sviluppo della rete elettrica nazionale, per un valore complessivo di oltre 2,5 miliardi di euro di investimenti, di cui 1,9 miliardi relativi al solo Tyrrhenian Link. Si tratta di un nuovo record storico del Gruppo Terna, che ha più che raddoppiato il dato dell'esercizio precedente e sostanzialmente decuplicato il valore del 2020.

Fasi dell'iter autorizzativo

PROCEDIMENTI DEPOSITATI IN AUTORIZZAZIONE E IN CONCERTAZIONE

  • HVDC Italia Grecia (GR.ITA. 2)*;
  • collegamento 380 kV Montecorvino-Avellino Nord-Benevento III**;
  • dorsale in cavo interrato Flaminia-la Storta-Primavalle-Roma Ovest, parte del Riassetto dell'area metropolitana di Roma;

PROCEDIMENTI AVVIATI

  • Ramo Ovest del Tyrrhenian Link;
  • Adriatic Link;

• interventi di razionalizzazione della Brianza Ovest.

  • adeguamento della SE di Pettino (AQ) e di interramento parziale dell'elettrodotto Pettino Scoppito e L'Aquila;
  • elettrodotti aerei 150 kV Guardiagrele-Casoli e 150 kV Alanno -Sant'Eusanio (CH);
  • collegamento tra la Sottostazione di Turbigo e CP Castano Primo (MI);
  • nuova linea elettrica in cavo Monterosa Michelin Stura (TO);
  • interventi di connessione alla rete delle cabine RFI relative all'Alta Velocità di Sacchitello (EN) e Vallelunga (CL);
  • interramento della linea aerea SE Calenzano-San Martino (FI);
  • collegamento a 150 kV Solofra-Mercato San Severino-Baronissi (SA AV);
  • infrastruttura Bolano-Annunziata che collegherà Sicilia e Calabria;
  • elettrodotto a 150 kV CP Messina Nord-CP Messina Riviera (ME);
  • nuova interconnessione elettrica di Terna tra l'Italia e la Tunisia.

PROCEDIMENTI CONCLUSI

  • Ramo Est del Tyrrhenian Link;
  • 7 interventi in Lombardia;
  • Elettrodotto Dolo (VE)-Camin (PD);
  • interventi nel quadrante sud della Città Metropolitana di Roma;
  • 5 interventi in Campania;
  • 4 interventi in Sicilia;
  • 4 interventi nella Provincia Autonoma di Bolzano;
  • 8 nuove stazioni elettriche;
  • collegamento Livigno-Premadio (SO);
  • collegamento a 132 kV Moena Campitello (TN).

CANTIERI AVVIATI

  • Ammodernamento rete in Lombardia, Veneto e nelle Province autonome di Trento e Bolzano;
  • linea elettrica Colunga-Calenzano, tra Emilia-Romagna e Toscana;
  • collegamento sottomarino tra le stazioni di Bolano in Calabria e Annunziata in Sicilia;
  • razionalizzazione e ammodernamento della rete elettrica della città
  • metropolitana di Catania;
  • interconnessione a 150 kV Sorrento Vico Equense Agerola Lettere (NA);
  • demolizione di tre elettrodotti nel Comune di Rotonda, in provincia di Potenza.
  • * L'intervento, in sinergia con le infrastrutture di rete esistenti, consiste nel raddoppio dell'attuale interconnessione HVDC tra l'Italia e la Grecia e, in particolare, tra i nodi di Galatina e Arachthos, attraverso la posa di un nuovo collegamento in cavo marino, la posa di due nuove tratte in cavo terrestre lato Italia e Grecia e l'inserimento di due moduli di conversione CA/CC su aree disponibili all'interno delle esistenti stazioni di Galatina e Arachthos.
  • ** Il nuovo collegamento ha una rilevanza strategica per la rete ti trasmissione nazionale poiché consentirà una maggiore integrazione dell'energia prodotta da fonti rinnovabili, migliorandone la dispacciabilità ed incrementando la sicurezza dell'alimentazione dei carichi ubicati nell'area.
La strategia La corporate governance, La relazione indipendente
per la creazione
di valore
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
Le informazioni
sulla revisione limitata
naturale
sulla DNF
della DNF 2022
Allegati

Progetti Speciali Interconnessione 1 Italia – Francia FOCUS Piossasco Grande Île PROGRESSI RAGGIUNTI ATTIVITÀ IN CORSO ENTRATA IN ESERCIZIO BENEFICI DELL'OPERA Entrato in esercizio il bipolo privato il 7 novembre 2022. Attualmente in corso le prove di Commissioning del Bipolo Pubblico. Bipolo Pubblico – prevista nel corso del 2023 • Incremento della capacità di scambio con l'Europa e più in particolare con la Francia; • Maggiore capacità di mutuo soccorso fra il sistema italiano e quello francese; • Piena integrazione dei due mercati, con un conseguente incremento della sicurezza e dell'adeguatezza della copertura della domanda; • Maggiore possibilità per l'Italia di approvvigionarsi da impianti di generazione maggiormente convenienti. La nuova interconnessione in corrente continua Piossasco (IT) – Grande Île (FR), prevede un incremento di 1.200 MW della capacità di interconnessione tra Italia e Francia, che passerà dai circa 3 GW attuali a oltre 4 GW. L'opera ha una lunghezza di 190 km tra Grande Île e Piossasco.

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

La strategia per la creazione di valore

I capitali intangibili

Il business del Gruppo

Le informazioni sulla DNF

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

della DNF 2022 Allegati

La relazione indipendente sulla revisione limitata

continua FOCUS PROGETTI SPECIALI

Collegamento HVDC 2 Sardegna – Corsica – Italia (SA.CO.I.3)

Sardegna

Corsica

Toscana

Il nuovo collegamento tri-terminale ad altissima tensione in corrente continua (HVDC) consiste nel rinnovo e ammodernamento dell'attuale collegamento elettrico tra la Sardegna, la Corsica e la penisola italiana. Consentirà di utilizzare una capacità di trasporto complessiva fino a 400 MW.

Il capitale naturale

L'opera avrà uno sviluppo complessivo tra Toscana-Corsica-Sardegna di circa 388 km per polo (di cui circa 140 km di cavi marini e terrestri e circa 248 km di linee aeree).

PROGRESSI RAGGIUNTI

A seguito del Decreto di VIA, il MASE ha concluso la Conferenza dei Servizi il 15 settembre 2022 e ad ottobre è stata rilasciata la Delibera d'Intesa della Regione Toscana.

Lato Corsica sono state depositate a novembre 2022 le integrazioni al Dossier di Inchiesta Pubblica richieste dall'Autorità corsa CNPN. L'ente ha quindi rivisto il precedente parere, rilasciando parere positivo con prescrizioni il 18 gennaio 2023.

BENEFICI DELL'OPERA

  • Riduzione dei costi per l'approvvigionamento delle risorse nel mercato dei servizi di dispacciamento (MSD);
  • Incremento dell'adeguatezza del sistema elettrico della Sardegna;
  • Maggiore contribuzione al fabbisogno di riserva nell'Isola;
  • Maggiore beneficio in termini di energia non fornita, in particolare in considerazione degli scenari previsti per l'evoluzione del sistema elettrico (PNIEC).

ATTIVITÀ IN CORSO

Avviata il 18 gennaio 2023 dal MASE la procedura per il rilascio della Delibera d'Intesa della Regione Sardegna per il tramite del Comitato Interistituzionale. Lato Corsica è in preparazione la fase di Inchiesta Pubblica. Sono in corso la fase di procurement per le stazioni di conversione, per le opere di rinnovo della linea aerea in Corsica e per i lavori del cavidotto.

ENTRATA IN ESERCIZIO

Modulo 1 Sardegna-Corsica-Toscana 2027 Modulo 2 Sardegna-Corsica-Toscana 2027

>> continua FOCUS PROGETTI SPECIALI

Collegamento HVDC 3 Continente – Sicilia – Sardegna (Tyrrhenian Link)

La nuova interconnessione sottomarina è un progetto all'avanguardia che collegherà Campania – Sicilia – Sardegna attraverso due linee elettriche sottomarine di 1.000 MW in corrente continua. L'intero progetto è stato suddiviso tra Tratta Est (Campania – Sicilia) e Tratta Ovest (Sicilia – Sardegna). L'opera avrà una lunghezza di circa 1.000 km di tracciato sottomarino, anche su fondali molto profondi, facendo del progetto uno dei nuovi benchmark mondiali per questo tipo di infrastrutture ad altissima complessità.

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali intangibili Il capitale naturale

Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

>> continua FOCUS PROGETTI SPECIALI

Collegamento HVDC 3 Italia - Tunisia (TUN.ITA.)

Il nuovo collegamento 500 kV in corrente continua (HVDC) collegherà la Sicilia con la penisola di Capo Bon in Tunisia permettendo uno scambio di potenza fino a 600 MW. L'opera si svilupperà per circa 223 km (di cui circa 200 km di cavo marino).

La strategia per la creazione di valore

Il business del Gruppo

Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

Continuità e qualità del servizio

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Tutti i segmenti del sistema elettrico (generazione, trasmissione e distribuzione) concorrono al risultato di assicurare alla collettività la disponibilità di energia elettrica garantendo adeguati standard di qualità e un numero di interruzioni inferiore a soglie prestabilite.

I capitali intangibili

Terna monitora la continuità del servizio fornito attraverso diversi indici, definiti dall'ARERA (Delibera 567/19) e dal Codice di Rete.

Tali indici di continuità sono rilevanti per il sistema in quanto monitorano la frequenza e l'impatto degli eventi verificatisi sulla rete elettrica e riconducibili a guasti oppure a fattori esterni quali gli eventi meteorologici. Per tutti viene riportato un periodo di osservazione di un triennio in cui non si notano variazioni significative a testimonianza della buona qualità del servizio raggiunta.

Indici di continuità

ENSR*

Cosa misura

Energia non fornita a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante. **

Come si calcola

Somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante, ai sensi della disciplina ARERA sulla qualità del servizio).

  • * Energia non Fornita di Riferimento. ** Per "rete rilevante" si intende tutta la
  • rete ad Alta e Altissima tensione.

ASA***

Cosa misura

Disponibilità del servizio della RTN.

Come si calcola

Complementare del rapporto tra la somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (ENS) e l'energia immessa in rete.

*** Average Service Availability.

L'indicatore ENSR RTN, basato sui dati preliminari di esercizio ENSR RTN nel periodo gennaio-dicembre 2022, si attesta a 240 MWh (target annuo fissato da ARERA pari a circa 791 MWh).

Per quanto concerne l'indicatore ASA, nel 2022 si è registrata una disponibilità pari al 99,99989% (dato provvisorio), a fronte del 99,99992% dell'esercizio precedente. I risultati di esercizio conseguiti mostrano una performance stabile negli anni e valori molto elevati dell'indicatore (più è elevato il valore e migliore è la performance). Tale indicatore evidenzia che l'energia non fornita, a seguito di guasti sulla rete di proprietà, rappresenta una piccolissima parte rispetto all'energia complessiva fornita agli utenti della rete.

42 I target di riferimento per gli anni 2016-2023 sono stati definiti come media dell'indicatore ENSR RTN 2012-2015, di cui alla Delibera ARERA n. 567/2019/R/eel, con miglioramento del 3,5% richiesto per ciascun anno rispetto al precedente. Dal 2016 l'indicatore ENSR-RTN include anche la performance della rete di Terna Rete Italia S.r.l. (fusa in Terna S.p.A. il 31 marzo 2017).

SASB

La regolazione vigente (stabilita in particolare dalla delibera n. 567/2019/R/eel) prevede diversi meccanismi volti a regolare ed incentivare la qualità del servizio fornito da Terna. Gli effetti economici complessivi di tali meccanismi sono consuntivati a fine esercizio (ivi incluso l'ENSR).

Nell'ambito dei costi, determinati periodicamente in base agli eventi accaduti, nel 2022 Terna rileva un saldo pari a 1,9 milioni di euro rispetto ai 5,9 milioni di euro rilevati nel 2021. Nella tabella sotto riportata sono riepilogati gli effetti economici complessivi dei meccanismi di premi/penalità sulla qualità del servizio rilevati nell'esercizio 2022 raffrontato con il 2021.

(€/milioni)
QUALITÀ DEL SERVIZIO 2022 2021
Premi/(Penalità) ENSR 23,2 11,6 11,6
Ricavi 23,2 11,6 11,6
Meccanismi di mitigazione e compartecipazione 3,5 5,2 (1,7)
Contributi al Fondo Eventi Eccezionali 0,4 0,6 (0,2)
Meccanismi di indennizzo utenti in Alta Tensione 0,3 0,3 -
Sopravvenienze attive (2,3) (0,2) (2,1)
Costi 1,9 5,9 (4,0)
TOTALE 21,3 5,7 15,6

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo

Il capitale naturale

I capitali intangibili Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

Dispacciamento dell'energia elettrica

Salvo specifici e limitati casi, l'energia elettrica non si può immagazzinare. È quindi necessario produrre, istante per istante, la quantità di energia richiesta dall'insieme dei consumatori (famiglie e aziende) e gestirne la trasmissione in modo che l'offerta e la domanda siano sempre in equilibrio, garantendo così la continuità e la sicurezza della fornitura del sistema elettrico. Terna gestisce questi flussi di energia sulla rete attraverso l'attività di dispacciamento.

L'attività di dispacciamento include la programmazione delle indisponibilità di rete e degli impianti di produzione con diversi orizzonti temporali, la previsione del fabbisogno elettrico nazionale, il suo confronto di coerenza con il programma delle produzioni determinato come esito del mercato libero dell'energia (Borsa Elettrica e contratti fuori Borsa), l'acquisizione di risorse per il dispacciamento e la verifica dei transiti di potenza per tutte le linee della rete.

In tale ambito rientra inoltre la gestione del Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD), attraverso il quale vengono approvvigionate le risorse per i servizi di dispacciamento.

In particolare, il controllo in "tempo reale" del Sistema Elettrico Nazionale è assicurato dal Centro Nazionale di Controllo, centro nevralgico del Sistema Elettrico Nazionale Italiano, che coordina gli altri centri sul

territorio, effettua il monitoraggio del sistema ed esercita l'attività di dispacciamento intervenendo, con comandi ai produttori e ai Centri di Teleconduzione, in modo da modulare l'offerta e l'assetto della rete. Per evitare il rischio di disalimentazioni estese, può intervenire in emergenza anche a riduzione della domanda.

< 2-6

SR1

DNF

Principali eventi 2022 dell'attività del dispacciamento

Anche nel 2022 la gestione del sistema elettrico è stata particolarmente delicata. In alcune situazioni, infatti, si è presentata una condizione caratterizzata da basso assorbimento e alta produzione rinnovabile, con conseguente difficoltà nel regolare i profili di tensione, anche a causa del minor numero di impianti termoelettrici disponibili. Ciò nonostante, il Dispacciamento di Terna ha gestito il sistema per garantire sempre al Paese la continuità e la sicurezza del servizio elettrico.

Prove di riaccensione
anti "Black-out"
Le prove di riaccensione sono necessarie per verificare le condizioni di funzionamento del
sistema elettrico e migliorarne l'efficienza garantendo rapidità nella ripresa del servizio in caso
di blackout. Nel 2022 sono state eseguite 4 prove reali di ripristino da black-out.
La prima prova si è svolta ad inizio marzo in Sardegna ed ha coinvolto parte della rete 220 kV
e 150 kV, partendo dalla centrale idroelettrica di produzione e pompaggio di Taloro (NU),
ubicata nella zona centrale dell'isola, sino ad arrivare alla centrale termoelettrica di Sulcis (sud
Sardegna).
Nei mesi di ottobre e dicembre sono state effettuate due prove distinte che hanno coinvolto
parte della rete 380 kV campana della provincia di Caserta, partendo dalla centrale idroelettrica
di produzione e pompaggio di Presenzano sino ad arrivare alla centrale termoelettrica di
Sparanise.
A novembre è stata eseguita una prova sulla porzione di rete 380 kV, 220 kV e 132 kV del
Veneto che si estende tra le province di Belluno, Venezia e Treviso, partendo dalla centrale
idroelettrica di produzione e pompaggio di Soverzene (BL) sino ad arrivare alla centrale
termoelettrica di Fusina (VE).
Nuovi limiti
di transito
Sulla rete di trasmissione italiana esistono varie sezioni critiche che hanno reso necessario
identificare le cosiddette "zone di mercato" e fissarne i limiti di trasmissione. Eliminare questi
"colli di bottiglia" costituisce una delle mission di Terna, grazie soprattutto allo sviluppo della
rete.
Nel 2021 - attraverso un gruppo di lavoro trasversale che ha coinvolto oltre 200 esperti in
materia di dispacciamento, ingegneria di sistema, tecnologie, mantenimento, esercizio e
territorio, pianificazione e regolatorio - Terna ha realizzato un progetto altamente tecnologico
che mediante interventi a bassa intensità di capitale ha consentito il trasferimento di un
significativo beneficio al sistema elettrico nazionale perseguendo soluzioni di investimento
"rapide" ed efficienti con minore impatto anche per il consumatore.
La sinergia tra questa tipologia di interventi (che non necessitano di autorizzazione) e le opere
previste nel Piano di Sviluppo ai fini dell'incremento della capacità di transito, contribuirà
ad accelerare il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione grazie ad una maggiore
integrazione delle fonti rinnovabili.
In particolare, la realizzazione di questi interventi ha consentito, da gennaio 2021, un aumento
della capacità di trasporto permettendo un maggior transito di energia da zone in cui è presente
un'alta produzione rinnovabile verso aree caratterizzate da un elevato consumo di energia. Le
ulteriori azioni messe in campo nel 2022 e programmate nel biennio successivo consentiranno
di migliorare l'esercizio in sicurezza della rete di trasmissione nazionale, massimizzando la

produzione da impianti a fonti rinnovabili non programmabili.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali intangibili Il capitale naturale sulla DNF

Le informazioni La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

Andamento del mercato dell'energia elettrica

Andamento dei costi dell'energia elettrica

Prezzi dell'energia

Il prezzo medio orario della borsa italiana dell'energia (IPEX/PUN43 – Prezzo Unico Nazionale) per l'esercizio 2022 è risultato pari a 304 €/MWh, in forte aumento (+142%) rispetto al 2021. Tale aumento è principalmente giustificato dal forte aumento dei prezzi delle materie prime, in particolare del prezzo gas.

Il Mercato del Giorno Prima (MGP), dove si forma il PUN, è fissato dal meccanismo di domanda/offerta, ma necessariamente, in Italia, deve fare i conti con la geografia del Paese, con la fisicità della rete elettrica, con la dislocazione degli impianti e dei luoghi di consumo, fattori che possono portare a congestioni di rete. Sulla rete di trasmissione esistono infatti vari punti sensibili che, di fatto, hanno reso necessario identificare le cosiddette "zone di mercato" e fissarne i limiti di trasmissione. Eliminare questi "colli di bottiglia" fa parte dei compiti di Terna, grazie soprattutto allo sviluppo della rete.

Il grafico che segue mostra l'andamento del PUN negli ultimi 10 anni (dal 2013 al 2022), evidenziando che il trend, in decrescita fino al 2020, ha subito una netta inversione a causa dei forti aumenti del 2021 e del 2022, dovuti all'impennata dei prezzi delle commodities, in particolare del gas.

Negli anni si è assistito ad un allineamento dei prezzi tra le principali zone in cui il mercato elettrico italiano è suddiviso e il Prezzo Unico Nazionale (PUN).

43 IPEX: Italian Power Exchange (Borsa Elettrica Italiana); PUN: Prezzo Unico Nazionale.

Scambi con l'estero

Gli scambi commerciali con l'estero con la Frontiera Nord nel 2022, circa 40 TWh, sono sostanzialmente in linea rispetto al 2021.

I prezzi delle borse estere francese (PNX) e austriaca (EEX) risultano in aumento anno su anno coerentemente con l'andamento dei prezzi delle commodities (in particolare del gas).

Anche i prezzi di Francia e Austria nel 2022 hanno subito consistenti aumenti. In particolare:

  • Powernext (prezzo francese): il prezzo medio annuo è stato pari a 276 €/MWh (+176 €/MWh pari al +176% rispetto all'anno precedente);
  • EEX (prezzo austriaco): ha avuto lo stesso andamento rispetto al prezzo francese. Il prezzo medio annuo è stato pari a 261 €/MWh (+162 €/MWh pari al +164% rispetto all'anno precedente).

La strategia
La corporate governance,
La relazione indipendente
per la creazione
la gestione dei rischi
Il business
I capitali
Il capitale
Le informazioni
sulla revisione limitata
di valore e delle opportunità del Gruppo intangibili naturale sulla DNF della DNF 2022 Allegati

Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD)

Nell'anno 2022, l'onere netto MSD è risultato pari a circa 2.290 milioni di euro (dato provvisorio), in riduzione del 13% rispetto all'anno precedente (2.641 milioni di euro circa).

Tale riduzione è dovuta principalmente dalla diminuzione dei costi relativi al Mercato dei Servizi di Dispacciamento in tutti i mesi del 2022 per minori selezioni sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento per Vincoli di tensione (di Rete), ad eccezione dei mesi luglio-agosto-settembre che fanno registrare un aumento dei costi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, dovuto al forte aumento del differenziale di prezzo. Tuttavia, tale riduzione va anche attribuita alle azioni di efficientamento e agli investimenti effettuati da Terna per ridurre il costo MSD.

Sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD) Terna si approvvigiona delle risorse necessarie alla gestione e al controllo del sistema (risoluzione delle congestioni intrazonali, creazione della riserva di energia, bilanciamento in tempo reale) per garantirne la sicurezza e l'adeguatezza.

* Si segnala che, a partire dal 2022, i dati dell'onere MSD non comprendono il costo legato al progetto Terre. I dati 2021 e 2022 sono quindi stati riesposti a seguito di questa variazione di perimetro.

** Dati provvisori.

Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift)

Il corrispettivo Uplift è lo strumento attraverso il quale il sistema recupera dall'utente finale gli oneri netti derivanti dalle partite energia tra cui l'approvvigionamento dei servizi e dell'energia a copertura dello sbilanciamento di sistema sul MSD, i corrispettivi di sbilanciamento, le rendite da congestione e le relative coperture (c.d. CCT, CCC, CCP e DCT44) e il servizio dell'interconnessione virtuale (c.d. Interconnector).

La Delibera ARERA n. 111/06 (Titolo 4) regola i corrispettivi per il servizio di dispacciamento e delle connesse garanzie. Tra i corrispettivi di dispacciamento figura il corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel mercato per il servizio di dispacciamento (c.d. Uplift) di cui all'art. 44 e ss.mm..

Tale corrispettivo viene fatturato pro-quota agli utenti del dispacciamento in base all'energia prelevata, a copertura del costo mensile di competenza previsto, nonché di scostamenti pregressi.

Nell'anno 2022, il costo complessivo dell'Uplift è risultato pari a circa 1.789 milioni di euro (dato provvisorio), in riduzione del 24% rispetto all'anno precedente (2.360 milioni di euro). Tale diminuzione è dovuta alla riduzione del costo per il Mercato dei Servizi di Dispacciamento, alla riduzione del controvalore associato al costo dei Gettoni di Avviamento e dei Gettoni di Cambio Assetto45, al minor costo dei premi associati ai contratti alternativi all'essenzialità46, al forte aumento dei ricavi generati dalle Rendite di Congestione interne alle zone di mercato italiane ed estere47, solo in parte compensata dal forte aumento del costo per il servizio dell'interconnessione virtuale48.

44 CCT - Corrispettivo per l'assegnazione dei diritti di utilizzo della capacità di trasporto;

CCC - Copertura del rischio di volatilità del corrispettivo diritti di utilizzo della capacità di trasporto (tra zone);

CCP - Copertura del rischio di volatilità del corrispettivo diritti di utilizzo della capacità di trasporto (tra poli industriali);

DCT - Corrispettivo per l'assegnazione dei diritti di utilizzo della capacità di trasporto per le interconnessioni con l'estero.

45 I gettoni di avviamento e di cambio assetto corrispondono alla remunerazione corrisposte alle unità produttive che ne hanno diritto in caso di

richieste di Terna di accensione o di cambio dell'assetto. 46 Si riferiscono a costi sostenuti da Terna per la remunerazione di unità produttive definitive essenziali per il sistema elettrico, ai sensi dell'allegato A27 del Codice di Rete, che hanno scelto il regime alternativo di cui art. 63 della Delibera 111/06.

47 Le rendite da congestione sono ricavi e si generano quando nelle diverse zone di mercato si formano prezzi di equilibrio diversi tra loro nei

Mercati dell'Energia. 48 L'Interconnessione virtuale è un costo netto: Terna programma, costruisce ed esercisce nuove infrastrutture di interconnessione con l'estero, i cui costi sono in parte coperti dai ricavi di aste alle quali partecipano soggetti finanziatori terzi, i quali potranno avere accesso alla capacità di trasporto disponibile.

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

La strategia per la creazione di valore

Il business del Gruppo

Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

Il rapporto con gli operatori del servizio elettrico

Nell'esercizio in concessione del servizio pubblico di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica, Terna intrattiene rapporti commerciali con diverse categorie di operatori, in particolare, con:

• gli utenti del dispacciamento (produttori, grossisti o clienti finali) per l'erogazione del servizio di dispacciamento;

I capitali intangibili

• le imprese di distribuzione e altri gestori di reti private, per l'attività di trasmissione e per l'attività di aggregazione delle misure, necessaria ai fini della regolazione del servizio di dispacciamento.

Nell'ambito dell'attività di dispacciamento Terna acquista sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD), in qualità di unica controparte, le risorse necessarie alla copertura del fabbisogno e a garantire un margine di riserva. Nel 2022 Terna si è approvvigionata di risorse per un importo pari a circa 2,9 miliardi di euro.

Dal 2017 Terna regola altresì le partite economiche con i soggetti aggregatori di risorse (Balancing Service Providers – BSP) che offrono servizi sul MSD nell'ambito dei progetti pilota avviati da Terna ai sensi della delibera dell'ARERA 300/2017 tra cui il progetto Unità Virtuali Abilitate Miste (c.d. UVAM). In particolare, nell'ambito di quest'ultimo progetto, nel 2022 Terna ha approvvigionato risorse di bilanciamento a termine per un totale di 494 MW da 16 BSP.

Sempre ai fini del servizio di dispacciamento, Terna verifica altresì la coerenza tra i programmi di consumo/produzione in esito ai mercati con quanto effettivamente prelevato/immesso in rete dagli operatori (consumatori e produttori). Gli eventuali scostamenti, che rappresentano i cosiddetti "sbilanciamenti", comportano l'addebito a ciascun soggetto responsabile dei relativi oneri di sbilanciamento. Ciò ai fini di copertura del costo che tali comportamenti generano per il sistema elettrico.

Ulteriori categorie di operatori con cui Terna intrattiene rapporti commerciali sono rappresentate dai richiedenti la connessione dei propri impianti alla RTN (produttori e consumatori) e dai clienti cosiddetti "interrompibili" che, a fronte del riconoscimento di un corrispettivo per il servizio reso, si rendono disponibili alla temporanea interruzione della fornitura di energia elettrica. Con questi operatori Terna stipula contratti per il servizio di interrompibilità, necessari per l'esercizio in sicurezza del sistema elettrico e, in particolare, allo scopo di mitigare il rischio di disalimentazioni diffuse.

Gli assegnatari del servizio di interrompibilità nel 2022 sono stati 152 per 4.539 MW di potenza. La relativa regolazione economica passiva vale, su base annua, circa 0,25 miliardi di euro.

Dal 2022 Terna regola le partite economiche con gli operatori sul mercato della capacità. Questo meccanismo consente a Terna di approvvigionarsi di capacità, attraverso contratti di lungo termine aggiudicati con aste competitive, al fine di garantire l'adeguatezza del sistema.

Gli operatori assegnatari in esito all'asta hanno:

  • l'obbligo di offrire la capacità sui mercati dell'energia e dei servizi a un prezzo non superiore a un prezzo di esercizio definito dall'ARERA;
  • il diritto di ricevere da Terna un premio fisso annuo.

Il costo complessivo per il servizio reso sul mercato della capacità nel 2022 ammonta a 1,2 miliardi di euro.

Operatori del settore elettrico in rapporto con Terna- numero di soggetti

< EU3

SOGGETTI 2022 2021 2020
Utenti interrompibili 152 175 212
Distributori direttamente connessi alla RTN (1) 53 55 54
Utenti del dispacciamento in immissione (Produttori e Trader) 135 135 136
Utenti del dispacciamento in prelievo (Trader e clienti finali incluso l'Acquirente Unico) 188 188 193

(1) Il dato include, oltre alle Imprese Distributrici concessionarie, i Gestori di Sistemi di Distribuzione Chiusi per Reti Interne di Utenza (RIU) e Altri Sistemi di Distribuzione Chiusi (ASDC) direttamente connessi alla RTN e, dal 2019, l'Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici della Repubblica di San Marino.

FN1

Risultati economici delle Attività Regolate

La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per il settore Regolato, riferiti agli esercizi 2022 e 2021, è dettagliata nel prospetto seguente49.

(€/milioni)
2022 2021
2.542,3 2.253,5 288,8
2.418,6 2.154,8 263,8
1.968,6 2.041,0 (72,4)
450,0 113,8 336,2
56,3 51,8 4,5
67,4 46,9 20,5
535,3 453,0 82,3
266,2 226,9 39,3
176,8 157,1 19,7
24,9 22,1 2,8
67,4 46,9 20,5
2.007,0 1.800,5 206,5

L'EBITDA relativo alle Attività Regolate si attesta a 2.007,0 milioni di euro, in aumento di 206,5 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente, imputabile principalmente all'impatto sui ricavi tariffari e incentivi (+263,8 milioni di euro) degli effetti dei meccanismi incentivanti output-based, dell'incremento della base asset regolata del periodo, al netto del decremento dovuto alla riduzione del WACC riconosciuto per il 2022 (pari al 5%, a fronte del precedente 5,6%) e dell'effetto volume.

I ricavi delle Attività Regolate, al netto dei ricavi di costruzione per le attività in concessione (+20,5 milioni di euro), registrano un incremento pari a 268,3 milioni di euro, imputabile principalmente:

  • ai maggiori ricavi relativi ai meccanismi incentivanti di tipo output-based sull'attività di dispacciamento, pari complessivamente a +334,7 milioni di euro, maturati sulla base di quanto previsto dalle Delibere 597/2021 e 132/2022, finalizzate alla riduzione dei costi del MSD, della mancata produzione eolica e dell'essenzialità (194,2 milioni di euro, corrispondenti alla quota di competenza del valore attuale dell'incentivo spettante nel periodo 2022-2024) e dalla Delibera 699/2018, che incentivava la realizzazione nel corso del triennio 2019-2021 di interventi di sviluppo della rete finalizzati alla risoluzione delle congestioni all'interno delle zone, dei vincoli di rete per regolazione di tensione e delle condizioni di essenzialità (140,5 milioni di euro, corrispondenti al valore attuale dell'importo stabilito dalla Delibera 26/2023 che sarà incassato in tre anni a partire dal 2023);
  • ai minori ricavi del Corrispettivo di trasmissione (-72,4 milioni di euro) derivanti dall'impatto della riduzione del WACC riconosciuto per il 2022 (ex Delibera 614/21) e dell'effetto volume, in parte compensata dall'incremento della base asset regolata e incentivi output-based relativi alla realizzazione di capacità addizionale di trasporto interzonale (34,5 milioni di euro, Delibera 567/2019) al netto degli incentivi registrati nel 2021 (-48,1 milioni di euro);
  • ai maggiori ricavi relativi al meccanismo di incentivazione della qualità del servizio ENSR (+11,6 milioni di euro), dovuto sostanzialmente alla rilevazione della quota di competenza della performance complessivamente attesa nel periodo di regolazione 2022-2023;
  • ai maggiori ricavi per servizi di connessione alla RTN (+3,3 milioni di euro) e per rimborsi per danni a impianti (+1,7 milioni di euro);
  • alla rilevazione nel 2021 del ricavo relativo agli esiti e alle valutazioni inerenti il procedimento con l'Agenzia delle Entrate per il rimborso dell'imposta di registro legato all'operazione di acquisizione di Rete S.r.l. (-13,4 milioni di euro).

49 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Industriale 2021-2025.

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
-------------------- ---------------------- ----------------------- ------------------------

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

La strategia per la creazione di valore

del Gruppo

Il business I capitali Il capitale

intangibili

naturale

Le informazioni sulla DNF

sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

La relazione indipendente

I costi delle Attività Regolate, al netto dei costi di costruzione per le attività in concessione (+20,5 milioni di euro), rilevano un incremento di 61,8 milioni di euro, derivante principalmente:

  • dall'impatto sul costo del personale (+39,3 milioni di euro) dell'incremento della consistenza media del personale e dell'adeguamento del fondo relativo alle incentivazioni al personale e all'esodo, in parte compensato dalle maggiori capitalizzazioni;
  • dai maggiori costi per prestazioni e servizi (+19,7 milioni di euro) dovuti alle maggiori attività e alle nuove iniziative poste in essere dal Gruppo;
  • dai minori oneri relativi alla qualità del servizio (-4,0 milioni di euro), riconducibili principalmente al reintegro riconosciuto a Terna per la quota eccedente la soglia pagata nel 2021 alle imprese distributrici per i servizi di mitigazione (-2,7 milioni di euro, ex Delibera 623/2022) e ai minori eventi per guasti e indisponibilità indifferibili;
  • dall'adeguamento dei fondi connessi agli accantonamenti pregressi ex Circolare 6/2012 dell'Agenzia del Territorio rilasciati sostanzialmente nel 2021 e agli oneri di deposito (complessivamente +8,5 milioni di euro).

Attività Non Regolate: 2-6 >

soluzioni per il mercato dell'energia

Le Attività Non Regolate sono sempre orientate al supporto della transizione ecologica, in coerenza con il core business. Il know-how di Terna è utilizzato per la progettazione, ingegnerizzazione, esercizio e manutenzione di soluzioni complesse, anche grazie all'integrazione delle reti di telecomunicazione e di sistemi proprietari alle competenze nelle FER, nella produzione di cavi e trasformatori. Il nostro obiettivo è infatti quello di mettere al servizio di clienti commerciali e industriali competenze ed esperienza con una vasta gamma di soluzioni.

I principali ambiti in cui si sviluppano tali attività sono:

  • Industrial
  • Connectivity
  • Energy solutions
  • Interconnector privati ex legge 99/2009

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo Il capitale naturale sulla DNF

Le informazioni La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

Attraverso due società leader nel proprio settore Terna ha la possibilità di controllare know-how e approvvigionamenti relativi a due elementi fondamentali per lo sviluppo della Rete:

I capitali intangibili

  • Trasformatori Gruppo Tamini: leader mondiale nella produzione di trasformatori industriali e nel after-sales;
  • Cavi terrestri Gruppo Brugg Cables: un centro di eccellenza per la ricerca, lo sviluppo e il testing nel settore dei cavi terrestri, basato in Svizzera ma con numerose controllate all'estero.

Trasformatori – Gruppo Tamini

di potenza da 105 MVA per un'importante acciaieria in Italia.

Tamini opera nel settore elettromeccanico ed è leader nella progettazione, produzione, commercializzazione e riparazione di trasformatori di potenza per reti di trasmissione e distribuzione di energia elettrica, di trasformatori industriali per il settore siderurgico e metallurgico e di trasformatori speciali per convertitori con applicazioni in ambito elettrochimico.

Tamini, con più di cento anni di attività industriale, rappresenta un marchio consolidato in Italia e all'estero grazie alle capacità tecnologiche ed ingegneristiche unite alla capacità di customizzazione e flessibilità produttiva.

Gli ordini di trasformatori acquisiti nel 2022 sono pari a circa 203,9 milioni di euro, in forte aumento
rispetto all'esercizio precedente (+12,6%). Si tratta del miglior risultato nella storia di Tamini.
Ordinativi
Gli ordini di trasformatori del comparto Industriale sono pari a circa 64,1 milioni di euro, in
aumento rispetto al 2021 (+44%). Tale aumento è principalmente legato all'assegnazione di
importanti gare in Nord America, Asia e Nord Europa.
Gli ordini di trasformatori del comparto Power sono pari a circa 139,8 milioni di euro in leggero
aumento rispetto al 2021 (+2%). Tale risultato è legato all'aggiudicazione di importanti ordini
per utilities in Italia, in Belgio e in Finlandia.
Gli ordini di Service sono pari a circa 15,5 milioni di euro, in aumento rispetto al 2021 (+11%).
Il carico delle fabbriche è pari a circa 174 milioni di euro, in forte aumento rispetto a fine 2021 (+29%).
I ricavi sono in forte aumento rispetto al 2021 (+14,7%) per il maggior valore della produzione
di trasformatori.
Risultati
Si segnala il collaudo di alcune macchine molto importanti, tra le quali due Step-up (da 670
MVA e da 340 MVA) legati al Capacity Market in Italia, tre Phase shifting transformer per TSO in
Austria e Danimarca e tre trasformatori di potenza da 400 MVA per un TSO in Finlandia, oltre a
quattro rectifier transformers per gli Stati Uniti. Inoltre, sono in costruzione diversi trasformatori
da 400 MVA per un'importante TSO in Nord Europa.

Cavi terrestri - Gruppo Brugg Cables

Il Gruppo Brugg Cables opera nel settore dei cavi terrestri di ogni livello di tensione, dalla bassa all'altissima, ed è attivo nella progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e manutenzione di cavi elettrici di ogni tensione ed accessori per cavi ad alta e altissima tensione.

Ordinativi Gli ordini acquisiti nel 2022 ammontano a circa 224 milioni di CHF (+14% rispetto al 2021), con
un significativo contributo del segmento High Voltage System (137 milioni di CHF). Importante
anche il contributo del segmento Low Medium Voltage, che ha contribuito con 54 milioni di
CHF, e del segmento High Voltage Accessories con 33 milioni di CHF.
Rispetto al 2021, la produzione di cavi è in aumento del 10% per i cavi ad alta tensione e si è
mantenuta stabile per i cavi a bassa e media tensione.
Risultati I ricavi del 2022 risultano in rialzo rispetto al 2021 (+16,2%). Tuttavia, l'aumento dei costi di
produzione e lo slittamento di alcuni progetti, unitamente al rafforzamento del franco svizzero
rispetto alle valute estere (soprattutto Euro e US Dollar) e al deprezzamento dei metalli in
magazzino utilizzati per la produzione di cavi, hanno avuto un impatto negativo sui margini.
Attività operativa Nel segmento High Voltage Accessories, il nuovo terminale Dry Type Outdoor (terminale per esterno
in composito di tipo a secco isolato in gel) ha superato tutti i test secondo gli elevati standard Terna
e i primi terminali saranno consegnati nel marzo 2023. L'andamento degli ordinativi continua ad
essere molto positivo e proseguono gli sforzi di espansione del mercato in tutto il mondo.
Nell'ambito dei sistemi ad alta e altissima tensione, si riscontra un andamento molto positivo
degli ordini acquisiti. La crisi energetica, infatti, sta portando ad un aumento significativo della
domanda di sistemi in alta tensione. Inoltre, a causa delle difficoltà negli approvvigionamenti,
i progetti vengono assegnati con largo anticipo rispetto alle previsioni e ciò si riflette nel
sostanziale aumento del portafoglio ordini. È stato completato un importante progetto 400 kV
sulle energie rinnovabili in Germania. Si segnala inoltre l'aggiudicazione del primo importante
progetto EPC (Engineering, Procurement and Construction) a Dubai.
Nell'ambito della bassa e media tensione, si continua a registrare un elevato volume di ordini. Si
segnala inoltre l'applicazione di un aumento dei prezzi per molteplici prodotti dovuto al generale
aumento dei costi di produzione, non riscontrando una riduzione del volume degli ordini acquisiti.

Viene messa a disposizione l'infrastruttura, capillare sul territorio, per rispondere alla sempre crescente necessità di connessioni digitali, veloci ed affidabili. I partner vengono supportati anche per sviluppare soluzioni smart in ambito connettività, attraverso la connessione di diritto d'uso di fibra ottica, affitto dei tralicci e Housing e facility (installazione di apparecchiature di telecomunicazione all'interno di spazi Terna già operativi).

Fibra ottica

Terna attraverso la concessione di diritti d'uso di fibra ottica permette al cliente di avere a disposizione un'infrastruttura nuova, con performance superiori agli standard dei cavi interrati sia in termini di affidabilità (nr. di guasti annui per km molto inferiore), che per qualità (attenuazione bassa), con risparmi significativi in termini di lunghezza rispetto a collegamenti terrestri (>al 20% sul long distance). Complessivamente, a partire dal 2017, sono stati concessi in IRU circa 32.500 km di coppia di fibra ottica, per i quali Terna provvede alla manutenzione e al servizio di Housing per rigenerazione. I contratti principali, che sono proseguiti anche nel corso del 2022, sono con i clienti Open Fiber, Retelit, Fastweb, Eolo. Nell'ambito di questi contratti, sono stati consegnati complessivamente 1.055 km nel corso del 2022.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali intangibili Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

Servizi di ingegneria, approvvigionamento e costruzione (EPC), esercizio e manutenzione (O&M), e servizi digital. In particolare, tra questi si segnalano le seguenti attività.

Smart grid

Realizzazione di soluzioni chiavi in mano per le imprese che vogliono valutare, progettare e integrare nel proprio ciclo produttivo impianti rinnovabili (fotovoltaici o eolici), sistemi di storage (batterie) e soluzioni di cogenerazione/trigenerazione. Si realizzano sistemi complessi di generazione, storage, active demand behind the meter, utility scale e di controllo evoluto degli impianti stessi in grado di ottimizzarne l'esercizio.

Rinnovabili - Gruppo LT

L'acquisizione di LT (ottobre 2021) ha dato vita al primo operatore nazionale nel settore dell'Operation & Maintenance di impianti fotovoltaici, con circa 1.000 MWp in gestione, confermando il ruolo di Terna come regista e abilitatore della transizione energetica ed il suo costante supporto alla crescita delle fonti rinnovabili.

LT S.r.l. è attiva anche nella progettazione e nella realizzazione di interventi di revamping e repowering di impianti esistenti, contribuendo al miglioramento della produzione del parco installato nazionale ed al raggiungimento degli obiettivi nazionali legati alla transizione energetica. La società, inoltre, è attiva nella costruzione di nuovi impianti fotovoltaici per conto terzi.

Il fatturato realizzato nel corso del 2022 è pari a circa 42,3 milioni di euro. In dettaglio, vi è stata una crescita rilevante di tutte le linee di attività: manutenzione ordinaria e straordinaria, revamping e repowering ed EPC. Il portfolio ordini prospettico per il 2023 è coerente con il raggiungimento di un fatturato previsionale superiore ai 95 milioni di euro.

Altri progetti

Nell'ambito del contratto stipulato nel 2021 con Eni New Energy – Storage per fast reserve, proseguono le attività di progettazione e realizzazione di un impianto di stoccaggio elettrochimico ad Assemini (circa 14 MW). In merito ai contratti di revamping/repowering, sottoscritti nel 2021 con EF Solare, nel corso dell'anno sono stati conclusi 5 impianti e sono in corso le attività su altri 2 impianti.

Alta tensione

Nel corso del 2022 sono stati conclusi i seguenti contratti: Revamping di una infrastruttura di connessione per Vetrerie Riunite, realizzazione e fornitura di 3 sistemi STATCOM per Acciaierie Venete, conclusione della commessa per la realizzazione di una SSE utente AT/MT per la connessione alla RTN del parco eolico Aquilonia della società Energia Emissioni Zero 4 S.r.l.. Infine, nel corso dell'anno sono state avviate le attività relative al contratto con RIVA ACCIAI (siglato nel 2022) per la realizzazione chiavi in mano di un sistema STATCOM e sono proseguite le attività relative al contratto con RFI (siglato nel 2018) nell'ambito delle quali sono stati stipulati 6 contratti applicativi e sono state effettuate complessivamente 19 installazioni.

Interconnector privati ex legge 99/2009

Per sviluppare un mercato unico dell'energia elettrica attraverso il potenziamento della capacità di interconnessione con l'estero, la normativa comunitaria ha tracciato le linee guida per la realizzazione di infrastrutture di interconnessione con l'estero anche da parte di soggetti distinti dai gestori delle reti.

La normativa italiana ha recepito le indicazioni europee nella Legge 99/2009, che ha affidato a Terna il compito di selezionare, sulla base di gare pubbliche, le Società (Soggetti Selezionati) disposte a finanziare specifiche interconnessioni a fronte dei benefici loro derivanti dall'ottenimento di un Decreto di esenzione dall'accesso di terzi sulla capacità di trasporto che le relative infrastrutture renderebbero disponibile.

La Legge prevede che tali soggetti, a fronte del rilascio dell'esenzione, si impegnino a finanziare le infrastrutture di interconnessione, affidando a Terna un mandato per la realizzazione e l'esercizio delle interconnessioni.

In questo quadro si inseriscono gli Interconnector con le frontiere di Montenegro (progetto completato a dicembre 2019), Francia (progetto completato a novembre 2022), Austria (in fase di realizzazione), Svizzera e Slovenia (in corso di autorizzazione).

Progetto
Interconnector
Italia – Montenegro
Terna gestisce le attività di manutenzione (ordinaria e straordinaria) ed esercizio
dell'interconnector, completato il 28 dicembre 2019 e di proprietà della società Monita
Interconnector S.r.l., ceduta dal Gruppo Terna ai finanziatori privati il 17 dicembre 2019, a
fronte del pagamento di un corrispettivo annuale.
Progetto
Interconnector
Italia – Francia
Il Gruppo Terna gestisce le attività di manutenzione (ordinaria e straordinaria) ed esercizio
dell'interconnector, completato il 7 novembre 2022 e di proprietà della società Piemonte
Savoia S.r.l., ceduta dal Gruppo Terna ai finanziatori privati il 4 luglio 2017 in accordo a quanto
previsto dalla Legge 99/2009.
Progetto
Interconnector
Italia – Austria
L'Interconnector Italia-Austria (progetto Reschenpass), prevede la realizzazione di una nuova
linea di interconnessione in corrente alternata a 220 kV fra le stazioni di Glorenza (IT) e Nauders
(AT) con un percorso in cavo interrato di lunghezza pari a circa 28 km, di cui 26 km lato Italia,
e i necessari interventi di adeguamento della rete interna. Il progetto consentirà un incremento
della capacità di interconnessione transfrontaliera tra Italia e Austria di circa 300 MW, che
permetterà sostanzialmente di raddoppiare la capacità attualmente disponibile. L'investimento
previsto è pari a circa 80 milioni di euro.
In data 15 settembre 2021 è stata perfezionata la cessione delle quote rappresentative
l'intero capitale sociale di Resia Interconnector S.r.l. (Resia) da Terna a Interconnector Energy
Italia S.C.p.A., Consorzio Toscana Energia S.p.A. e VDP Fonderia S.p.A., unitamente alla
sottoscrizione dei contratti di mandato per la realizzazione, l'esercizio e la manutenzione
dell'interconnector Italia-Austria in accordo alle previsioni della Legge 99/2009.
In data 6 maggio 2021 la Commissione Europea ha infatti espresso il proprio parere favorevole
al rilascio del provvedimento di esenzione e, in data 17 giugno 2021, Resia ha ricevuto dal
Ministero della Transizione Ecologica la notifica del provvedimento di esenzione (per una capacità
di 150 MW e una durata di 10 anni), tenuto conto del parere positivo rilasciato dall'Autorità di
Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e dalla Commissione Europea.
Si ricorda che, in data 16 marzo 2020, è stato avviato formalmente il processo di esenzione con l'invio
dell'istanza di esenzione da parte della società veicolo Resia al Ministero dello Sviluppo Economico,
e da questi all'ARERA, per l'espressione del parere di competenza. In data 17 novembre 2020,
l'ARERA ha emesso parere favorevole al rilascio del decreto di esenzione in favore di Resia.
L'entrata in esercizio dell'interconnector è prevista per il 2023.
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia
per la creazione
di valore
La corporate governance,
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati
Il progetto, che prevede lo sviluppo di nuove linee di trasmissione fra Italia e Svizzera, è
Progetto
Interconnector
finalizzato ad incrementare la capacità di interconnessione con l'estero sulla frontiera con
la Svizzera.
Italia – Svizzera

È prevista la realizzazione di una linea in corrente continua, in parte in cavo marino, fra le stazioni di Salgareda (IT) e Divaça/Beričevo (SL), nonché alcuni interventi di adeguamento della rete interna in Italia e in Slovenia. Il progetto è attualmente in autorizzazione lato Italia. L'incremento atteso della capacità transfrontaliera per circa 1 GW consentirà di portare la capacità di scambio a un valore più che doppio rispetto a quello attuale.

Progetto Interconnector Italia – Slovenia

Risultati economici delle Attività Non Regolate

La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per il settore Non Regolato, riferiti agli esercizi 2022 e 2021, è dettagliata nel prospetto seguente50.

(€/milioni)
2022 2021
Ricavi Attività Non Regolate 421,4 350,9 70,5
Industrial 286,7 242,4 44,3
- Gruppo Brugg Cables 137,4 119,9 17,5
- Gruppo Tamini 149,3 122,5 26,8
Connectivity 34,6 40,5 (5,9)
Energy Solutions 85,8 56,0 29,8
- Alta tensione 34,2 32,2 2,0
- Smart Grids 51,6 23,8 27,8
Interconnector privato 11,5 9,1 2,4
Altro 2,8 2,9 (0,1)
Costi Attività Non Regolate 363,9 289,1 74,8
EBITDA Attività Non Regolate 57,5 61,8 (4,3)

L'EBITDA relativo alle Attività Non Regolate dell'esercizio 2022, pari a 57,5 milioni di euro, registra un decremento di 4,3 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, dovuto principalmente alle minori operazioni di cessione di diritti d'uso della fibra ottica poste in essere in ambito delle attività connectivity (-7,6 milioni di euro), parzialmente compensate dal maggior contributo dell'interconnessione privata Italia-Francia (+2,2 milioni di euro) essenzialmente per l'entrata in esercizio a novembre 2022.

50 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Industriale 2021-2025.

FN1

Attività all'estero 2-6 >

I mercati internazionali offrono l'opportunità di valorizzazione delle competenze maturate in Italia nel ruolo di operatore di reti di trasmissione (TSO), anche nell'attività di integrazione delle rinnovabili e di sviluppo delle reti elettriche, attraverso lo sviluppo di infrastrutture di trasmissione, supportate dalla crescente domanda elettrica e da un sistema regolatorio che consente l'accesso ad operatori esterni.

Gli investimenti all'estero del Gruppo Terna sono indirizzati verso Paesi caratterizzati da un assetto politico e regolatorio stabile e dalla necessità di realizzare infrastrutture elettriche, anche in collaborazione con operatori energetici internazionali.

Le iniziative all'estero di interesse per il Gruppo Terna sono:

Sviluppo e gestione Concessioni: acquisizione e gestione di sistemi di trasmissione mediante la partecipazione a bandi di gara internazionali per concessioni e/o sul mercato secondario;

Energy solutions: attività ad alto valore aggiunto non tradizionali nell'ambito dell'energy storage e delle smart solutions;

Assistenza tecnica: servizi di consulenza e assistenza tecnica riguardo le attività core del TSO, nonché relative alla definizione e implementazione di framework regolatori e di mercato nel contesto energetico locale;

Project Management: valorizzazione di competenze esecutive su progetti all'estero e gestione di infrastrutture.

Sud America – cessione portafoglio LatAm

Nell'ambito delle iniziative all'estero, prosegue il progetto di valorizzazione delle attività in Sudamerica (c.d. progetto di cessione), avviato nell'ultima parte del 2021, con l'obiettivo di cessione fino al 100% del portafoglio LatAm.

In data 29 aprile 2022, infatti, Terna S.p.A., Terna Plus S.r.l. e Terna Chile S.p.A. hanno sottoscritto un accordo con CDPQ, gruppo globale di investimenti, per la cessione dell'intero portafoglio di linee elettriche, circa 1.200 km, in Brasile, Perù e Uruguay, per un valore (equity value) pari a oltre 265 milioni di euro. Il closing dell'operazione, previsto in più fasi, è avvenuto per la maggior parte nella seconda metà dell'anno.

In data 7 novembre 2022 è stato perfezionato il primo closing delle società brasiliane SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A., SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A. e SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A., titolari di tre linee elettriche in Brasile per complessivi 670 km, per un valore (equity value) pari a oltre 145 milioni di euro, mentre in data 22 dicembre 2022 è stato perfezionato il closing della società Difebal S.A., titolare di una linea elettrica in Uruguay di complessivi 214 km per un corrispettivo (equity value) pari a oltre 27 milioni di euro, entrambe in linea con quanto previsto dall'accordo.

L'operazione, nel suo complesso, rientra nella più ampia strategia di rifocalizzazione della presenza internazionale del Gruppo Terna in mercati con interessanti potenziali di crescita e a basso rischio, con particolare riferimento al Nord America, già annunciata con l'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025.

Nel corso del 2022, in Brasile sono proseguite le attività di ingegneria e acquisizione diritti e servitù e avviate le attività di costruzione del progetto SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A., per la realizzazione di un'infrastruttura elettrica a 500 kV Governador Valadares-Mutum lunga circa 150 km e situata nello Stato del Minas Gerais, la cui cessione è prevista per la seconda metà del 2024.

Sono altresì proseguite, in Perù, le attività di esercizio e mantenimento della linea di 132 km a 138 kV tra Aguaytìa e Pucallpa, in seguito all'entrata in esercizio commerciale dell'opera effettuato in data 16 maggio 2021. La cessione della società è prevista nel primo semestre 2023.

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo

Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

della DNF 2022 Allegati

La relazione indipendente sulla revisione limitata

EMARKET
SDIR
CERTIFIED

Nord America

La strategia per la creazione di valore

In data 10 ottobre 2022 Terna USA LLC, società del Gruppo recentemente costituita al fine di presidiare le attività di sviluppo in Nord America, Meridiam (società di investimenti indipendente) e Boundless Energy (società di sviluppo di progetti di trasmissione negli U.S.A.) hanno firmato un Joint Development Agreement teso a sviluppare attività congiunte negli Stati Uniti nel campo delle reti di trasmissione elettrica. La partnership, che beneficerà delle competenze distintive dei tre partner, permetterà di cogliere le opportunità di business legate all'acquisizione, allo sviluppo e alla realizzazione di grandi progetti infrastrutturali di trasmissione elettrica, onshore e offshore, negli Stati Uniti. A seguito della sottoscrizione dell'Agreement, il 2 novembre 2022 è stata costituita la società BMT Energy Transmission Development LLC.

I capitali intangibili

Risultati economici delle Attività all'estero

La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per l'area di business all'estero, riferita agli esercizi 2022 e 2021, è dettagliata nel prospetto seguente51.

L'EBITDA del 2022 e del 2021 delle attività all'estero, non accoglie i risultati delle iniziative in America Latina coinvolte nel progetto di cessione descritto in precedenza; questi ultimi sono invece rappresentati nella voce "Risultato netto dell'esercizio delle attività cessate e destinate alla vendita" come previsto dal principio contabile internazionale IFRS 5, nel prospetto di conto economico riclassificato nell'ambito del paragrafo delle "Le performance economiche, finanziarie e patrimoniali 2022 del Gruppo Terna".

(€/milioni)
2022 2021
Ricavi Attività all'estero 0,8 0,4 0,4
Costi Attività all'estero 6,1 7,9 (1,8)
EBITDA Attività all'estero (5,3) (7,5) 2,2

L'EBITDA relativo alle Attività all'estero del 2022 pari a -5,3 milioni di euro accoglie essenzialmente i costi sostenuti dalle strutture centrali per il supporto alle iniziative all'estero e rileva un miglioramento di 2,2 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (-7,5 milioni di euro), principalmente per l'impatto sui costi del personale della minore consistenza media derivante da una riorganizzazione interna al Gruppo.

Il risultato netto dell'esercizio delle attività cessate e destinate alla vendita si attesta a -20,3 milioni di euro e rileva un decremento di 7,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, essenzialmente per effetto di maggiori perdite e dell'adeguamento del valore delle attività nette cessate e destinate alla vendita, in parte compensato dalla plusvalenza derivante dal primo e secondo closing per la cessione a CDPQ del portafoglio LatAm, perfezionati rispettivamente nel corso del mese di novembre e dicembre 2022. Per maggiori dettagli in merito si rinvia all'opposito paragrafo della Nota Illustrativa di consolidato.

51 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Industriale 2021-2025.

Le risorse finanziarie e la finanza sostenibile

La gestione del Gruppo è guidata da un approccio che mira alla massima efficienza e al conseguimento e mantenimento di una struttura finanziaria solida, mitigando in maniera particolarmente prudenziale i potenziali rischi.

In particolare, i tratti distintivi della strategia finanziaria che ne deriva sono:

  • la diversificazione delle fonti di finanziamento, ottenuta facendo ricorso sia al mercato dei capitali sia a finanziamenti sottoscritti da primari istituti di credito e istituti sovranazionali;
  • un bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine che sia coerente con la composizione dell'attivo;
  • una gestione proattiva dell'indebitamento per cogliere tutte le opportunità offerte dal mercato dei capitali;
  • l'impegno a conservare un elevato merito di credito, basato su un'elevata solidità finanziaria e patrimoniale;
  • l'impegno a sviluppare la finanza sostenibile al fine di integrare il concetto di sostenibilità nella strategia finanziaria;
  • una gestione attiva dei rischi finanziari della società, meglio dettagliati nella sezione "Gestione dei rischi".

Finanza sostenibile

In totale coerenza con la strategia di Gruppo, volta a coniugare investimenti e sostenibilità come volàno di crescita e creazione di valore, Terna ambisce ad imporsi come uno dei leader nel mercato della finanza sostenibile. Questa strategia è stata confermata anche nel corso del 2022.

Al 31 dicembre 2022 i green bond senior emessi da Terna, nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes (EMTN) 9.000.000.000 di euro, sono pari a 2,6 miliardi di euro, in aggiunta all'emissione ibrida green subordinata perpetua, emessa a febbraio 2022 su base standalone, per un importo di 1 miliardo di euro.

Dal 2018 il mercato ha accolto con grande favore tutte le emissioni obbligazionarie green lanciate. Nel luglio del 2018 Terna ha lanciato con successo il suo primo green bond da 750 milioni di euro, nel corso del 2019 sono state lanciate due emissioni obbligazionarie green per un totale di 750 milioni di euro (la prima da 250 milioni come riapertura dell'emissione comunicata al mercato nel luglio 2018), nel 2020 un'emissione obbligazionaria green per un ammontare nominale pari a 500 milioni di euro e nel giugno 2021 una nuova emissione obbligazionaria green per un ammontare pari a 600 milioni di euro.

Le emissioni green sono destinate al finanziamento o al rifinanziamento dei cosiddetti Eligible Green Projects. Si tratta di progetti con benefici ambientali che soddisfano i criteri elencati nel Green Bond Framework pubblicato da Terna in conformità ai Green Bond Principles 2021 predisposti dall'ICMA - International Capital Market Association e alla Tassonomia dell'Unione Europea. Nello specifico, i proventi netti delle emissioni saranno utilizzati per il finanziamento di:

  • progetti finalizzati all'aumento della produzione da fonti rinnovabili ad esempio, infrastrutture che consentono la connessione di impianti di generazione da fonti rinnovabili alla rete o che permettano un maggiore afflusso di energia da fonti rinnovabili nella rete;
  • progetti rivolti alla riduzione delle emissioni di CO2 del sistema attraverso la riduzione di perdite di rete ad esempio, infrastrutture volte ad incrementare l'efficienza della rete di trasmissione elettrica;
  • progetti rivolti alla qualità, sicurezza e resilienza dell'infrastruttura di rete;
  • progetti indirizzati alla riduzione dello sfruttamento del suolo e alla tutela della biodiversità.

Al 31 dicembre 2022, le quattro emissioni obbligazionarie green di Terna sono quotate nel segmento ExtraMOT PRO di Borsa Italiana, nato per offrire agli investitori istituzionali e retail la possibilità di identificare strumenti i cui proventi sono destinati al finanziamento di progetti con specifici benefici o impatti di natura ambientale e sociale.

Terna ha sottoscritto, rispettivamente in data 3 agosto, 22 settembre e 11 ottobre 2022, quattro Credit Facility Agreement ESG linked per un ammontare complessivo di 600 milioni di euro e una durata di tre anni. Le operazioni hanno visto coinvolte Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., CaixaBank S.A., BNP Paribas S.A. Italian Branch, Unicredit S.p.A., Crédit Agricole Corporate and Investment Bank Milan Branch e SMBC Bank EU AG Milan Branch. Il tasso delle Credit Facility ESG linked è legato all'andamento della performance di Terna relativamente a specifici indicatori ambientali, sociali e di governance (ESG). Le linee ESG sottoscritte nell'anno consentono di contare su una liquidità adeguata alla propria solidità finanziaria e confermano il forte impegno del Gruppo nell'introduzione di un modello finalizzato a consolidare sempre di più la sostenibilità come leva strategica per la creazione di valore per tutti i suoi stakeholder.

Il 13 giugno 2022 si è concluso il Programma ESG-linked di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2022-2026. Nell'ambito del Programma, Terna ha acquistato circa 1,3 milioni di azioni proprie (pari allo 0,064% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di circa 10 milioni di euro. Le azioni acquistate si sommano alle ulteriori 3,1 milioni circa di azioni proprie già acquistate dalla Società nel corso del 2020 e del 2021. Il Programma, in linea con l'impegno di Terna sui temi di sostenibilità e di responsabilità socio-ambientale, prevede altresì un meccanismo di penalità nel caso di mancato raggiungimento di specifici obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG) da parte della società.

In data 28 febbraio 2022 Terna ha sottoscritto un ESG linked Term Loan bilaterale per un ammontare complessivo di 300 milioni di euro con Intesa Sanpaolo – Divisione IMI Corporate & Investment Banking in qualità di Original Lender e Sustainability Coordinator. La linea di credito ha una durata di due anni, con un tasso legato all'andamento della performance di Terna relativamente a specifici indicatori ambientali, sociali e di governance (ESG).

In data 2 febbraio 2022 Terna ha lanciato con successo il primo green bond ibrido per un ammontare nominale pari a 1 miliardo di euro. Il green bond, subordinato, non convertibile, perpetuo e non callable per sei anni, pagherà una cedola pari a 2,375% fino al 9 febbraio 2028, prima data di reset, e a seguire interessi annui pari al midswap a cinque anni incrementato di 212,1 punti base, incrementato ulteriormente dal 9 febbraio 2033 di 25 punti base e di ulteriori 75 dal 9 febbraio 2048. L'emissione, destinata a investitori istituzionali, ha ottenuto grande favore da parte del mercato, con una richiesta massima di più di 4 miliardi di euro, oltre quattro volte l'offerta. Caratterizzata da un'elevata qualità e da un'ampia diversificazione geografica degli investitori, l'emissione obbligazionaria ibrida di Terna, ha ricevuto un rating "BBB-" da Standard and Poor's, "Ba1" da Moody's e "BBB" da parte di Scope.

Terna può inoltre fare affidamento su due Revolving Credit Facility legate a indicatori di sostenibilità per un importo complessivo pari a 3,15 miliardi di euro. Le due Revolving Credit Facility presentano un meccanismo di premio/ penalità legato al raggiungimento di specifici obiettivi ESG.

Nel luglio 2021 è stato avviato un programma triennale di Euro Commercial Paper (ECP) da 1 miliardo di euro. Le commercial paper potranno essere designate come ESG Notes fino a quando Terna raggiungerà e manterrà, nello S&P Sustainability Yearbook del settore Electric Utilities, una classificazione pari o superiore alla Bronze Class.

Terna, oltre ad essere inclusa nei principali indici ESG, a partire da gennaio 2021, è stata la prima electric utility italiana ad aderire al Nasdaq Sustainable Bond Network, la piattaforma gestita dal Nasdaq dedicata alla finanza sostenibile che riunisce investitori, emittenti, banche d'investimento e organizzazioni specialistiche.

Terna continua, inoltre, la sua partecipazione alla CFO Coalition for the SDGs, evoluzione della CFO Taskforce for the SDGs, l'iniziativa lanciata a fine 2019 dall'UN Global Compact per lo sviluppo della finanza sostenibile che ha visto Terna tra i fondatori. La Coalition ha l'obiettivo di proseguire sulla strada della sostenibilità, ampliare la comunità globale, e seguire l'esempio fornito dai CFO fondatori della Task Force.

A ulteriore conferma dell'impegno a svolgere un ruolo attivo nello sviluppo della finanza sostenibile, Terna partecipa al Corporate Forum for Sustainable Finance, un network di aziende europee di primario standing che si sono impegnate a sviluppare la finanza sostenibile come strumento per promuovere una società più sostenibile e responsabile.

Infine, Terna, sia individualmente che nell'ambito del Corporate Forum on Sustainable Finance sopra menzionato, monitora costantemente lo sviluppo della normativa europea, con particolare attenzione agli impatti della tassonomia sulla finanza sostenibile.

Ulteriori risorse finanziarie

Di seguito gli ulteriori principali eventi in ambito finanziario che hanno caratterizzato l'esercizio 2022:

  • In data 8 novembre 2022 Terna ha sottoscritto un contratto di finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per un ammontare complessivo pari a 500 milioni di euro, erogati in data 15 dicembre 2022 e con una durata di circa ventidue anni, destinato a supportare la costruzione e messa in esercizio del cosiddetto "Ramo Est" del progetto "Tyrrhenian Link" che collegherà la Sicilia alla Campania. Tale finanziamento rappresenta la prima tranche dell'ammontare complessivo messo a disposizione dalla BEI a servizio del suddetto progetto pari a 1 miliardo e 900 milioni di euro;
  • Nell'ambito del programma di emissioni obbligazionarie denominato Euro Medium Term Note Programme (EMTN), in data 15 settembre 2022 Terna ha lanciato un'emissione obbligazionaria in euro, a tasso fisso, nella forma di private placement per un totale di 100 milioni di euro. I titoli obbligazionari prevedono una durata pari a cinque anni, pagano una cedola annuale pari a 3,44%, sono stati emessi alla pari, con uno spread di 91 punti base rispetto al midswap. I titoli sono stati ammessi alla quotazione sul mercato regolamentato Luxembourg Stock Exchange;
  • Si ricorda che, in data 8 giugno 2022, Terna S.p.A. ha rinnovato il programma EMTN da 9.000.000.000 di euro, quale importo massimo sottoscrivibile. Al programma è stato assegnato il rating "BBB+/A-2" da parte di S&P, "(P) Baa2 /(P)P-2" da parte di Moody's e "A-/S-1" da parte di Scope.

L'indebitamento è illustrato dettagliatamente nel paragrafo "Le performance economiche, finanziarie e patrimoniali 2022 del Gruppo Terna".

Terna adotta un approccio dinamico alla gestione dei diversi rischi finanziari, quali quelli di mercato (rischio di tasso di interesse, di cambio e rischio di inflazione), di liquidità e di credito. Tale approccio è caratterizzato da un continuo monitoraggio dei mercati finanziari, finalizzato a effettuare le pianificate operazioni di copertura in condizioni di mercato ritenute favorevoli, ma anche ad intervenire con fini migliorativi sulle coperture esistenti, qualora i cambiamenti nelle condizioni di mercato rendano queste ultime inadatte o eccessivamente onerose.

Per maggiori approfondimenti si rimanda alle Note Illustrative del Bilancio consolidato e del Bilancio d'esercizio della Capogruppo.

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
-------------------- ---------------------- ----------------------- ------------------------
EMARKET
SDIR
CERTIFIED
La strategia
per la creazione
di valore
La corporate governance,
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

Rating

BREVE TERMINE M/L TERMINE OUTLOOK
Terna S.p.A.
Standard & Poor's A-2 BBB+ Stabile
Moody's Prime-2 Baa2 Negativo
Repubblica Italiana
Standard & Poor's A-2 BBB Stabile
Moody's Prime-3 Baa3 Negativo

In data 29 luglio e 9 agosto 2022, S&P e Moody's hanno confermato nuovamente il rating di lungo termine di Terna, rispettivamente a BBB+ e Baa2, un notch al di sopra di quello della Repubblica Italiana. Moody's ha inoltre confermato il rating di breve termine a P-2 e il rating del debito subordinato a Ba1. Le due società hanno inoltre rivisto l'outlook di Terna, rispettivamente da positivo a stabile e da stabile a negativo, a seguito della revisione effettuata sulla valutazione della Repubblica Italiana.

A fine settembre Terna ha chiesto a Scope Ratings di ritirare i suoi rating sul Gruppo in coerenza con la strategia di lungo termine del Gruppo che prevede di razionalizzare quanto più possibile le risorse allocate all'attività di rating, al fine di renderla più efficiente.

Le performance economiche, finanziarie e patrimoniali 2022 del Gruppo Terna

Premessa

La Relazione Finanziaria Annuale 2022 è stata redatta in accordo con le previsioni dell'art. 154-ter del D.Lgs. 58/98 introdotto dal Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 195 (c.d. "Decreto Transparency"), così come modificato dal Decreto Legislativo del 27 gennaio 2010, n. 27.

In attuazione della previsione del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38 e del Regolamento CEE n. 1606/2002, il Bilancio d'esercizio della capogruppo Terna S.p.A. e il Bilancio consolidato del Gruppo Terna al 31 dicembre 2022 sono redatti conformemente ai principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dalla Commissione Europea (di seguito IFRS).

Il Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto dall'art. 2364 C.C. e dall'art. 9.2 dello Statuto sociale ha deliberato di convocare l'Assemblea degli Azionisti entro centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, in quanto Terna S.p.A. è società tenuta alla redazione del Bilancio consolidato.

Base di presentazione

I principi contabili e i criteri di rilevazione e di misurazione applicati nella presente Relazione Finanziaria Annuale sono in linea a quelli adottati nel Bilancio consolidato e nel Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021.

Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo Terna e di Terna S.p.A. e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti schemi riclassificati distinti, diversi da quelli previsti dai principi contabili IFRS adottati e contenuti rispettivamente nel Bilancio consolidato e nel Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022.

Tali schemi riclassificati contengono indicatori di performance alternativi rispetto a quelli risultanti direttamente dagli schemi del Bilancio consolidato e del Bilancio d'esercizio, che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e di Terna S.p.A. e rappresentativi dei risultati economici e finanziari prodotti dal business.

In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, sono illustrati i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori attraverso apposite note di riconciliazione con gli schemi contenuti nel Bilancio consolidato e d'esercizio poste in allegato alla presente Relazione sulla gestione.

Sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5 i risultati complessivi degli esercizi 2022 e 2021 attribuibili alle controllate sudamericane oggetto del progetto di cessione sono classificati nella voce "Risultato netto dell'esercizio delle attività cessate e destinate alla vendita" del prospetto di conto economico riclassificato del Gruppo. Le attività e passività al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021 relative allo stesso perimetro sono classificate nella voce "Attività nette cessate e destinate alla vendita" del prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo.

Area di consolidamento

Di seguito le variazioni alla struttura del Gruppo rispetto alla situazione al 31 dicembre 2021:

• in data 2 agosto 2022 è stata costituita la società di diritto americano Terna USA LLC., il cui capitale è interamente detenuto da Terna Plus S.r.l.. La società è responsabile del presidio delle attività di sviluppo in Nord America;

RAPPORTO INTEGRATO
-------------------- --
EMARKET
SDIR
CERTIFIED

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali intangibili Il capitale naturale sulla DNF

Le informazioni La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

  • in data 2 novembre 2022 è stata costituita la società di diritto americano BMT Energy Transmission Development LLC, il cui capitale è detenuto al 40% dalla controllata Terna USA LLC e per la restante parte da terzi;
  • in data 11 novembre 2022 è stata costituita la società Terna Forward S.r.l., impegnata nello sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche a servizio del Gruppo Terna, il cui capitale è interamente detenuto dalla capogruppo Terna S.p.A.;
  • in data 27 gennaio 2022 si è concluso il processo di liquidazione volontaria della società PI.SA. 2 S.r.l., avviato il 10 dicembre 2021;
  • in data 7 novembre 2022 è stato perfezionato il primo closing per la cessione a CDPQ delle società brasiliane SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A., SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A. e SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A.. A partire da tale data, le società non sono più parte del Gruppo Terna;
  • in data 22 dicembre 2022 è stato perfezionato il secondo closing per la cessione a CDPQ della società Difebal S.A.. A partire da tale data la società non è più parte del Gruppo Terna.

Conto economico riclassificato del Gruppo

I risultati economici dell'esercizio 2022 del Gruppo Terna, raffrontati con l'esercizio precedente, sono sintetizzati nel seguente prospetto di Conto economico gestionale, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Conto economico consolidato.

(€/milioni)
2022 2021 ∆ %
TOTALE RICAVI 2.964,5 2.604,8 359,7 13,8%
- Ricavi Attività Regolate 2.542,3 2.253,5 288,8 12,8%
di cui Ricavi di costruzione attività in concessione 67,4 46,9 20,5 43,7%
- Ricavi Attività Non Regolate 421,4 350,9 70,5 20,1%
- Ricavi Attività all'estero 0,8 0,4 0,4 100,0%
TOTALE COSTI OPERATIVI 905,3 750,0 155,3 20,7%
- Costo del personale 341,5 289,0 52,5 18,2%
- Servizi e godimento beni di terzi 222,6 187,6 35,0 18,7%
- Materiali 241,3 195,5 45,8 23,4%
- Altri costi 30,6 25,1 5,5 21,9%
- Qualità del servizio 1,9 5,9 (4,0) (67,8%)
- Costi di costruzione attività in concessione 67,4 46,9 20,5 43,7%
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 2.059,2 1.854,8 204,4 11,0%
- Ammortamenti e svalutazioni 725,7 654,4 71,3 10,9%
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 1.333,5 1.200,4 133,1 11,1%
- Proventi/(Oneri) finanziari netti (100,1) (78,9) (21,2) 26,9%
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 1.233,4 1.121,5 111,9 10,0%
- Imposte sul risultato dell'esercizio 355,4 317,9 37,5 11,8%
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ CONTINUATIVE 878,0 803,6 74,4 9,3%
- Risultato netto dell'esercizio delle attività cessate e destinate alla vendita (20,3) (12,8) (7,5) 58,6%
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO 857,7 790,8 66,9 8,5%
- Quota di pertinenza dei Terzi 0,7 1,4 (0,7) (50,0%)
UTILE NETTO DI GRUPPO DELL'ESERCIZIO 857,0 789,4 67,6 8,6%
(€/milioni)
EBITDA PER SETTORE 2022 2021
Attività Regolate 2.007,0 1.800,5 206,5
Attività Non Regolate 57,5 61,8 (4,3)
Attività all'estero (5,3) (7,5) 2,2
EBITDA 2.059,2 1.854,8 204,4

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) dell'esercizio si attesta a 2.059,2 milioni di euro, in crescita di 204,4 milioni di euro rispetto ai 1.854,8 milioni di euro del 2021, per un migliore risultato delle Attività Regolate.

Ricavi

(€/milioni)
ATTIVITÀ REGOLATE 2022 2021
Ricavi tariffari e incentivi 2.418,6 2.154,8 263,8
Altri ricavi regolati 56,3 51,8 4,5
Ricavi di costruzione attività in concessione in Italia 67,4 46,9 20,5
TOTALE 2.542,3 2.253,5 288,8

I ricavi delle Attività Regolate, al netto dei ricavi di costruzione per le attività in concessione (+20,5 milioni di euro), registrano un incremento pari a 268,3 milioni di euro imputabile principalmente ai maggiori meccanismi incentivanti output-based e dell'incremento della base asset regolata del periodo, al netto della riduzione del WACC riconosciuto per il 2022.

(€/milioni)
ATTIVITÀ NON REGOLATE 2022 2021
Industrial 286,7 242,4 44,3
Servizi per terzi (Connectivity, Energy Solutions, altro) 123,2 99,4 23,8
Interconnector privati 11,5 9,1 2,4
TOTALE 421,4 350,9 70,5

L'aumento dei ricavi delle Attività Non Regolate, pari a 70,5 milioni di euro, riflette prevalentemente l'incremento dei ricavi in ambito Energy Solutions (+29,8 milioni di euro) che beneficiano dell'apporto del Gruppo LT (acquisita a ottobre 2021) per 19,6 milioni di euro e del maggior contributo in ambito industrial del Gruppo Tamini (+26,8 milioni di euro) e del Gruppo Brugg Cables (+17,5 milioni di euro).

I ricavi relativi al business all'estero sono rappresentati nel "Risultato netto dell'esercizio delle attività cessate e destinate alla vendita", in applicazione di quanto previsto dall'IFRS 5.

Costi

I costi operativi, al netto dei costi di costruzione per le attività in concessione (+20,5 milioni di euro), registrano un aumento di 134,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, sostanzialmente relativo ai costi per approvvigionamento di materie prime e semilavorati del Gruppo Brugg Cables e del Gruppo Tamini (+20,6 milioni di euro e +18,1 milioni di euro rispettivamente), all'apporto del Gruppo LT (+22,3 milioni di euro), ai maggiori costi del personale (+52,5 milioni di euro), principalmente per l'incremento della consistenza e per gli accantonamenti netti per incentivazioni ed esodo e ai maggiori costi per prestazioni e servizi (+20,2 milioni di euro), dovuti alle maggiori attività e alle nuove iniziative poste in essere dal Gruppo.

La voce ammortamenti e svalutazioni dell'esercizio, pari a 725,7 milioni di euro, cresce di 71,3 milioni di euro rispetto al 2021, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti e per le maggiori svalutazioni di asset rilevate nell'esercizio (+6,7 milioni di euro).

Il Risultato Operativo (EBIT), dopo aver scontato gli ammortamenti e le svalutazioni, si attesta a 1.333,5 milioni di euro, rispetto ai 1.200,4 milioni di euro del 2021 (+11,1%).

Gli oneri finanziari netti dell'esercizio, pari a 100,1 milioni di euro, rilevano un incremento di 21,2 milioni di euro rispetto ai 78,9 milioni di euro del 2021, dovuto principalmente all'incremento dell'inflazione, parzialmente compensato dai maggiori oneri finanziari capitalizzati.

EMARKET
SDIR
CERTIFIED

Il business del Gruppo La strategia per la creazione di valore La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

A valle degli oneri finanziari netti, il risultato ante imposte si attesta a 1.233,4 milioni di euro, in aumento di 111,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (+10,0%).

Le imposte sul reddito a carico dell'esercizio sono pari a 355,4 milioni di euro e aumentano rispetto all'esercizio precedente di 37,5 milioni di euro (+11,8%), essenzialmente per il maggior risultato ante imposte e per le maggiori sopravvenienze attive rilevate nell'esercizio precedente. Il tax rate si attesta pertanto al 28,8%, rispetto al 28,3% del 2021.

L'utile netto dell'esercizio delle attività continuative raggiunge gli 878,0 milioni di euro, in crescita di 74,4 milioni di euro (+9,3%) rispetto agli 803,6 milioni di euro del 2021.

Il risultato netto dell'esercizio delle attività cessate e destinate alla vendita si attesta a -20,3 milioni di euro e rileva un decremento di 7,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente essenzialmente per effetto di maggiori perdite e dell'adeguamento del valore delle attività nette cessate e destinate alla vendita, in parte compensato dalla plusvalenza derivante dal primo e secondo closing per la cessione a CDPQ del portafoglio LatAm, perfezionati rispettivamente nel corso del mese di novembre e dicembre 2022.

L'utile netto dell'esercizio è quindi pari a 857,7 milioni di euro, rispetto ai 790,8 milioni di euro del 2021 (+8,5%).

L'utile netto di Gruppo dell'esercizio (esclusa quindi la quota di pertinenza dei terzi) si attesta a 857,0 milioni di euro, in crescita di 67,6 milioni di euro (+8,6%) rispetto ai 789,4 milioni di euro del 2021.

Flussi finanziari

L'autofinanziamento dell'esercizio 2022 è andato integralmente al servizio delle attività di investimento. L'impatto sul circolante della dinamica delle partite commerciali rispetto al 2021 e il rimborso nel corso dell'esercizio di una emissione obbligazionaria (sostituita dal green bond ibrido emesso in data 2 febbraio 2022 per un controvalore di 1 miliardo di euro contabilizzato nell'ambito del patrimonio netto), hanno determinato una riduzione dell'indebitamento finanziario netto.

(€/milioni)
CASH FLOW
2022
CASH FLOW
2021
- Utile Netto dell'esercizio 857,7 790,8
- Ammortamenti e svalutazioni 725,7 654,4
- Variazioni nette dei fondi 19,8 (72,9)
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (6,9) (13,7)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 1.596,3 1.358,6
- Variazione del capitale circolante netto 1.024,8 (227,6)
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni materiali e immateriali 35,7 42,6
- Variazione delle Partecipazioni 2,4 (0,4)
- Variazione delle attività finanziarie (131,2) 128,9
Flusso di cassa delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) 2.528,0 1.302,1
- Investimenti complessivi (1.756,8) (1.520,7)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) 771,2 (218,6)
Attività nette destinate alla vendita 56,6 (117,7)
- Dividendi agli azionisti della Capogruppo (601,0) (556,4)
- Riserva di patrimonio netto strumenti di capitale, cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale
e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo
1.204,1 79,1
- Altri movimenti patrimonio netto dei terzi (4,7) (16,3)
Variazione indebitamento finanziario netto 1.426,2 (829,9)

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo

La Situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo Terna al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021 è sintetizzata nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.

(€/milioni)
AL 31.12.2022 AL 31.12.2021
Totale Immobilizzazioni Nette 17.485,3 16.352,9 1.132,4
- Attività immateriali e avviamento 775,8 656,5 119,3
- Immobili, impianti e macchinari 16.200,9 15.316,6 884,3
- Attività finanziarie 508,6 379,8 128,8
Totale Capitale Circolante Netto (2.732,8) (1.706,7) (1.026,1)
- Debiti netti partite energia passanti (1.332,6) (209,1) (1.123,5)
- Crediti netti partite energia a margine 778,7 448,4 330,3
- Debiti netti commerciali (775,5) (737,5) (38,0)
- Debiti tributari netti (50,5) (50,6) 0,1
- Altre passività nette (1.352,9) (1.157,9) (195,0)
Capitale Investito lordo 14.752,5 14.646,2 106,3
Fondi diversi (68,2) (48,4) (19,8)
Capitale Investito netto 14.684,3 14.597,8 86,5
Attività nette destinate alla vendita 61,1 117,7 (56,6)
CAPITALE INVESTITO NETTO TOTALE 14.745,4 14.715,5 29,9
Patrimonio netto di Gruppo 6.142,0 4.681,9 1.460,1
Patrimonio netto di Terzi 27,1 31,1 (4,0)
Indebitamento finanziario netto 8.576,3 10.002,5 (1.426,2)
TOTALE 14.745,4 14.715,5 29,9

L'incremento delle immobilizzazioni nette, pari a 1.132,4 milioni di euro rispetto ai valori del 31 dicembre 2021, è attribuibile prevalentemente all'effetto combinato di:

  • investimenti complessivi per 1.756,8 milioni di euro, i cui principali sono riepilogati nel seguito e commentati dettagliatamente nel paragrafo "Attività Regolate";
  • maggiori attività finanziarie per 128,8 milioni di euro, sostanzialmente per l'acquisto nel mese di settembre 2022 di BTP Italia per un nozionale di 100,0 milioni di euro, con scadenza maggio 2025 e un coupon pari a 1,4% (98,7 milioni di euro al 31 dicembre 2022), per l'incremento dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel e successive modifiche e integrazioni (+38,1 milioni di euro) e del Fondo garanzia Interconnector istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09 (+19,6 milioni di euro), in parte compensato dall'adeguamento dell'attività a supporto del piano per benefici ai dipendenti della società Brugg Cables (-21,4 milioni di euro);
  • ammortamenti dell'esercizio pari a 717,4 milioni di euro;
  • altri movimenti dell'esercizio delle voci "Immobili, impianti e macchinari" e "Attività immateriali e avviamento" per -22,2 milioni di euro che includono in particolare i contributi in conto impianti (prevalentemente per progetti finanziati dal MiSE/ UE e per varianti verso terzi) e i disinvestimenti e svalutazioni pari a -13,6 milioni euro.
  • Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel 2022, pari a 1.756,8 milioni di euro, sono in crescita del 15,5% rispetto agli 1.520,7 milioni di euro dell'esercizio 2021.

* Importi comprensivi di Oneri Finanziari.

Il Capitale Circolante Netto si attesta a -2.732,8 milioni di euro e nel corso dell'esercizio ha generato liquidità per 1.026,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 riconducibili all'effetto congiunto di:

Liquidità generata

  • incremento dei debiti netti per partite energia passanti per 1.123,5 milioni di euro, riconducibile principalmente all'effetto combinato di:
    • minori crediti netti (800,2 milioni di euro) legati al Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift) che riflette la forte diminuzione del costo delle partite energetiche oggetto di copertura, in particolare dell'onere MSD (complessivamente minori debiti per 254,8 milioni di euro);
    • incremento dei debiti netti verso unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (459,3 milioni di euro) per i minori importi a reintegro dei costi deliberati ai titolari degli impianti dall'ARERA nel corso del 2022;
    • minori debiti legati al meccanismo del capacity payment per approvvigionamento di capacità produttiva di energia elettrica (44,1 milioni di euro) in considerazione dell'avvio a partire dal 1° gennaio 2022 del Mercato della Capacità (debiti a fine anno pari a 160,8 milioni di euro);
  • aumento delle altre passività nette pari a 195,0 milioni di euro, riferibile prevalentemente ai maggiori depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità e dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi assunti sui contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale (+38,1 milioni di euro e +53,9 milioni di euro, rispettivamente), all'incremento degli anticipi ricevuti dai soggetti finanziatori degli Interconnector privati ex L.99/2009 (+34,2 milioni di euro, essenzialmente per l'interconnessione Italia-Francia), ai maggiori contributi in conto impianti ricevuti da terzi (+60,5 milioni di euro);
  • incremento dei debiti netti commerciali per 38,0 milioni di euro, attribuibile in massima parte alle maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio.

Liquidità assorbita

  • incremento dei crediti netti partite energia a margine per 330,3 milioni di euro. Al netto della cessione dei crediti effettuata a fine 2021 (40 milioni di euro), la variazione di 290,2 milioni di euro è riferibile principalmente all'effetto combinato di:
  • incentivo MSD ex Delibera 597/2021: rilevazione del premio annuale per un importo di 194,2 milioni di euro riferito al sistema di incentivazione triennale (2022-2024) finalizzato alla riduzione dei costi del MSD, della mancata produzione eolica e dell'essenzialità;
  • incentivo intrazonale ex Delibera 699/2018: rilevazione del credito per 140,5 milioni di euro;
  • incentivo interzonale ex Delibera 567/2019 (artt. 44 e 46 dell'allegato A): pagamento di CSEA a fine febbraio del premio efficienza rilevato a fine 2021 (40 milioni di euro).

Il Capitale Investito Lordo, pertanto, rileva un saldo pari a 14.752,5 milioni di euro e presenta un incremento rispetto al 31 dicembre 2021 pari a 106,3 milioni di euro.

  • I fondi diversi registrano un incremento pari a 19,8 milioni di euro, principalmente attribuibile a:
  • rilascio netto di attività per imposte anticipate nette (+25,6 milioni di euro), prevalentemente per l'effetto fiscale sulla movimentazione degli strumenti derivati in portafoglio, sugli ammortamenti e sulla movimentazione dei fondi rischi;
  • accantonamenti netti dei fondi relativi al fondo esodo (+4,9 milioni di euro) e alle incentivazioni del personale (+2,3 milioni di euro), al netto dell'adeguamento della passività per benefici ai dipendenti (-12,4 milioni di euro, sostanzialmente per la variazione del tasso di attualizzazione).

Le Attività nette destinate alla vendita pari a 61,1 milioni di euro al 31 dicembre 2022, rilevano un decremento rispetto al 31 dicembre 2021 di 56,6 milioni di euro, principalmente imputabile al perfezionamento del primo e secondo closing per la cessione a CDPQ del portafoglio LatAm, rispettivamente nel corso del mese di novembre e dicembre 2022.

Il Capitale Investito Netto totale, incluse le Attività nette destinate alla vendita, si attesta a 14.745,4 milioni di euro con un incremento di 29,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 ed è coperto dal Patrimonio netto di Gruppo per 6.142,0 milioni di euro (in aumento di 1.460,1 milioni di euro rispetto ai 4.681,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021, principalmente per la rilevazione della riserva relativa al green bond ibrido di 989,0 milioni di euro nell'ambito del patrimonio netto), da 27,1 milioni di euro di patrimonio netto di terzi (31,1 milioni di euro al 31 dicembre 2021) e dall'indebitamento finanziario netto per 8.576,3 milioni di euro (-1.426,2 milioni di euro rispetto ai 10.002,5 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali intangibili Il capitale naturale sulla DNF

Le informazioni La relazione indipendente

sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

Indebitamento finanziario Politica finanziaria del Gruppo e indebitamento lordo

La gestione finanziaria è guidata da un approccio che mira alla massima efficienza e al conseguimento e mantenimento di una struttura finanziaria solida, mitigando in misura particolarmente prudenziale i potenziali rischi finanziari. Diversificazione delle fonti di finanziamento, bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine a copertura degli impieghi e gestione proattiva dell'indebitamento costituiscono i tratti distintivi della politica finanziaria del Gruppo.

L'indebitamento lordo al 31 dicembre 2022 ammonta complessivamente a circa 11 miliardi di euro, costituito in particolare per circa 7 miliardi di euro da emissioni obbligazionarie e per circa 4 miliardi di euro da prestiti bancari. La maturity media dell'indebitamento, per circa 87% a tasso fisso, risulta pari a circa 5 anni.

Il debito obbligazionario consta sia di emissioni di tipo pubblico sia di emissioni di tipo private placement nell'ambito del Programma di Emissioni Obbligazionarie EMTN da 9 miliardi di euro (a cui partecipano numerosi istituti bancari nazionali ed esteri), cui si aggiunge l'emissione stand-alone da 800 milioni di euro risalente al 2004. Rivolti allo specifico comparto degli investitori qualificati e quotati presso la Borsa del Lussemburgo, i bond Terna presentano una investor base significativamente diversificata sia sotto il profilo dei settori sia sotto il profilo geografico.

Con riferimento al debito di matrice bancaria, il principale lender di Terna è la Banca Europea per gli Investimenti (BEI); l'ammontare, al 31 dicembre 2022, del debito in essere con la BEI è pari a circa 2,6 miliardi di euro. Grazie alla solidità del proprio profilo creditizio, Terna risulta in grado di effettuare provvista sul mercato finanziario a condizioni estremamente favorevoli, come testimoniato dall'emissione ibrida green effettuata a febbraio 2022 per 1 miliardo di euro, dall'emissione obbligazionaria a tasso fisso, nella forma di un c.d private placement, del valore nominale di 100 milioni di euro effettuata a settembre 2022 e dalla raccolta di finanziamenti bancari. A riguardo, nel corso del 2022, sono stati erogati 800 milioni di euro relativi a finanziamenti con la BEI (di cui 300 milioni di euro sottoscritti nel 2021 e 500 milioni di euro nel 2022) e 1 miliardo di euro di finanziamenti bancari. Terna, inoltre, può fare affidamento su due linee di credito rotative committed per un totale di circa 3,2 miliardi di euro.

(€/milioni)
2021 NET DEBT EBITDA NET DEBT/EBITDA NET DEBT/EV RATING S&P
TERNA 10.003 1.855 5,4 41% BBB+
RED 6.498 1.515 3,8 36% A
REN 2.367 472 5,1 58% BBB
SNAM 14.021 2.243 6,3 45% BBB+
ENAGAS 4.319 678 4,8 44% BBB
7.425 1.356 5,1 45%

Maggiore della media dei panel di riferimento

Minore o uguale della media dei panel di riferimento

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2022 si attesta a 8.576,3 milioni di euro in riduzione di 1.426,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021.

(€/milioni)
31.12.2022 31.12.2021
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER DURATA)
Totale Indebitamento medio e lungo termine 8.588,4 8.917,1 (328,7)
- Prestiti Obbligazionari 5.078,9 6.925,6 (1.846,7)
- Finanziamenti 3.337,8 1.909,4 1.428,4
- Strumenti finanziari derivati 171,7 82,1 89,6
Totale Indebitamento (disponibilità) a breve (12,1) 1.085,4 (1.097,5)
- Prestiti Obbligazionari (quote correnti) 1.658,8 999,9 658,9
- Finanziamento a breve termine 444,1 1.947,0 (1.502,9)
- Finanziamenti (quote correnti) 250,5 640,1 (389,6)
- Altre passività finanziarie nette 35,8 23,6 12,2
- Strumenti finanziari derivati 0,6 0,1 0,5
- Attività finanziarie (246,8) (958,5) 711,7
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (2.155,1) (1.566,8) (588,3)
Totale indebitamento finanziario netto 8.576,3 10.002,5 (1.426,2)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER TIPOLOGIA DI STRUMENTO)
- Prestiti Obbligazionari 6.737,7 7.925,5 (1.187,8)
- Finanziamenti 3.588,3 2.549,5 1.038,8
- Finanziamento a breve termine 444,1 1.947,0 (1.502,9)
- Strumenti finanziari derivati 172,3 82,2 90,1
- Altre passività finanziarie nette 35,8 23,6 12,2
INDEBITAMENTO FINANZIARIO LORDO 10.978,2 12.527,8 (1.549,6)
- Attività finanziarie (246,8) (958,5) 711,7
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (2.155,1) (1.566,8) (588,3)
Totale indebitamento finanziario netto 8.576,3 10.002,5 (1.426,2)
Indebitamento finanziario netto della attività destinate alla vendita (17,9) 161,8 (179,7)

L'indebitamento finanziario netto di Gruppo rileva le seguenti variazioni:

  • decremento dei prestiti obbligazionari pari a -1.187,8 milioni di euro principalmente a seguito del rimborso di un'emissione obbligazionaria per 1.000 milioni di euro avvenuta a febbraio 2022;
  • incremento dei finanziamenti pari a 1.038,8 milioni di euro principalmente per effetto del tiraggio di nuovi finanziamenti per un importo complessivo di 1.800,0 milioni di euro, al netto dei rimborsi di finanziamenti bancari per complessivi 400,0 milioni di euro e dei rimborsi delle quote di ammortamento dei finanziamenti BEI in essere;
  • decremento dei finanziamenti a breve termine (-1.502,9 milioni di euro) essenzialmente a seguito del rimborso di linee di credito a breve termine da parte della Capogruppo;
  • incremento del fair value del portafoglio strumenti finanziari derivati (+90,1 milioni di euro) prevalentemente per la variazione del portafoglio derivati e per la variazione della curva dei tassi di interesse di mercato;

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali intangibili Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

  • incremento delle altre passività finanziarie nette (+12,2 milioni di euro) essenzialmente per la rilevazione degli interessi maturati sui prodotti finanziari;
  • decremento delle attività finanziarie pari a 711,7 milioni di euro principalmente a seguito del rimborso dei Titoli di Stato italiani in portafoglio in parte compensato dagli ulteriori investimenti effettuati nel periodo;
  • incremento delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti pari a 588,3 milioni di euro. Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2022 ammontano a 2.155,1 milioni di euro, di cui 1.527,9 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 627,2 milioni di euro relativi a conti correnti bancari e cassa.

L'indebitamento finanziario netto delle attività destinate alla vendita pari a 17,9 milioni di euro al 31 dicembre 2022 è relativo essenzialmente alla società SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A. e accoglie la quota a breve degli investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile rilevati in applicazione dell'IFRIC 12 per circa 6,0 milioni di euro ed il valore delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti per circa 11,9 milioni di euro. Il decremento pari a -179,7 milioni di euro rispetto il 31 dicembre 2021 è dovuto principalmente al perfezionamento del primo e secondo closing per la cessione delle attività in Sud America.

Prospetto di raccordo fra il risultato d'esercizio e il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo

La riconciliazione del Patrimonio netto e del risultato consolidati dell'esercizio 2022 rispetto ai saldi della Capogruppo è di seguito illustrata.

(€/milioni)
UTILE NETTO
FY2022
PATRIMONIO NETTO
AL 31.12.2022
Bilancio di esercizio Terna S.p.A. 834,1 5.746,1
Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci di esercizio, comprensivi dei risultati di esercizio, rispetto ai
valori di carico delle partecipazioni in imprese consolidate
73,0 1.859,8
Rettifiche effettuate in sede di consolidamento:
- Dividendi infragruppo: (13,6) (210,4)
- Eliminazione degli utili infragruppo non realizzati al netto del relativo effetto fiscale e altre rettifiche minori (23,0) (1.249,9)
- Riserva di traduzione (11,8) (6,9)
- Valutazione società con metodo del patrimonio netto (1,0) 30,4
Bilancio consolidato totale 857,7 6.169,1
Interessenze di terzi 0,7 27,1
Bilancio consolidato del Gruppo Terna 857,0 6.142,0

Terna S.p.A.

Di seguito il commento ai dati economico-finanziari e patrimoniali della Capogruppo Terna S.p.A..

Si precisa che come precedentemente chiarito, sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5, i saldi economici degli esercizi 2022 e 2021 verso la controllata in Uruguay oggetto del progetto di cessione sono classificati nella voce "Risultato netto dell'esercizio delle attività cessate e destinate alla vendita" del prospetto di conto economico riclassificato.

Conto economico riclassificato di Terna S.p.A.

Il Conto economico gestionale di Terna S.p.A. per gli anni 2022 e 2021 è sintetizzato nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Conto economico.

(€/milioni)
2022 2021 ∆ %
TOTALE RICAVI 2.520,5 2.224,1 296,4 13,3%
- Ricavi tariffari e incentivi 2.273,8 2.006,2 267,6 13,3%
di cui Corrispettivo Trasmissione 1.823,8 1.892,4 (68,6) (3,6%)
di cui Corrispettivo Dispacciamento, Misura e altri 450,0 113,8 336,2 295,4%
- Altri ricavi di gestione 179,3 171,0 8,3 4,9%
- Ricavi da costruzione attività in concessione* 67,4 46,9 20,5 43,7%
TOTALE COSTI OPERATIVI 613,6 517,3 96,3 18,6%
- Costo del personale 101,6 75,8 25,8 34,0%
- Servizi e godimento beni di terzi 421,0 371,3 49,7 13,4%
- Materiali 1,7 0,8 0,9 112,5%
- Altri costi 20,0 16,6 3,4 20,5%
- Qualità del servizio 1,9 5,9 (4,0) (67,8%)
- Costi di costruzione attività in concessione* 67,4 46,9 20,5 43,7%
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 1.906,9 1.706,8 200,1 11,7%
- Ammortamenti e svalutazioni 650,3 585,8 64,5 11,0%
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 1.256,6 1.121,0 135,6 12,1%
- Proventi (Oneri) finanziari netti (87,1) (78,4) (8,7) 11,1%
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 1.169,5 1.042,6 126,9 12,2%
- Imposte dell'esercizio 334,8 297,7 37,1 12,5%
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ CONTINUATIVE 834,7 744,9 89,8 12,1%
Risultato netto dell'esercizio delle attività cessate e destinate alla vendita (0,6) (9,7) 9,1 93,8%
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO 834,1 735,2 98,9 13,5%

* Rilevati in applicazione dell'interpretazione "IFRIC 12 – Accordi per servizi in concessione".

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali intangibili Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) dell'esercizio si attesta a 1.906,9 milioni di euro e rileva un aumento di 200,1 milioni di euro rispetto ai 1.706,8 milioni di euro del 2021, imputabile principalmente ai maggiori meccanismi incentivanti output-based e dell'incremento della base asset regolata del periodo, al netto della riduzione del WACC riconosciuto per il 2022 (pari al 5%, a fronte del precedente 5,6%).

I ricavi si attestano a 2.520,5 milioni di euro e, al netto dei ricavi da costruzione per le attività in concessione (+20,5 milioni di euro), registrano un aumento pari a 275,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente attribuibile principalmente:

  • ai maggiori ricavi relativi ai meccanismi incentivanti di tipo output-based sull'attività di dispacciamento, pari complessivamente a +334,7 milioni di euro, maturati sulla base di quanto previsto dalle Delibere 597/2021 e 132/2022, finalizzate alla riduzione dei costi del MSD, della mancata produzione eolica e dell'essenzialità (194,2 milioni di euro, corrispondenti alla quota di competenza del valore attuale dell'incentivo spettante nel periodo 2022-2024) e dalla Delibera 699/2018, che incentivava la realizzazione nel corso del triennio 2019-2021 di interventi di sviluppo della rete finalizzati alla risoluzione delle congestioni all'interno delle zone, dei vincoli di rete per regolazione di tensione e delle condizioni di essenzialità (140,5 milioni di euro, corrispondenti al valore attuale dell'importo stabilito dalla Delibera 26/2023 che sarà incassato in tre anni a partire dal 2023);
  • all'impatto sul Corrispettivo di trasmissione (-68,6 milioni di euro) della riduzione del WACC riconosciuto per il 2022 (ex Delibera 614/21) e dell'effetto volume, in parte compensata dall'incremento della base asset regolata e incentivi outputbased relativi alla realizzazione di capacità addizionale di trasporto interzonale (34,5 milioni di euro, Delibera 567/2019) al netto degli incentivi registrati nel 2021 (-48,1 milioni di euro);
  • ai maggiori ricavi relativi al meccanismo di incentivazione della qualità del servizio ENSR (+11,6 milioni di euro), dovuto sostanzialmente alla rilevazione della quota di competenza della performance complessivamente attesa nel periodo di regolazione 2022-2023;
  • ai maggiori ricavi per servizi di connessione alla RTN (+3,3 milioni di euro), per la commessa Sacoi inerenti attività di O&M (2,9 milioni di euro), per rimborsi per danni a impianti (+1,7 milioni di euro), per l'avanzamento delle opere relative all'Interconnector privato Italia-Austria (+2,6 milioni di euro) e verso la controllata Terna Rete Italia S.p.A. (+3,5 milioni di euro) principalmente dovuti alle fideiussioni e ai servizi amministrativi per adeguamento al perimetro di attività;
  • alla rilevazione nel 2021 del ricavo relativo agli esiti e alle valutazioni inerenti il procedimento con l'Agenzia delle Entrate per il rimborso dell'imposta di registro legato all'operazione di acquisizione di Rete S.r.l. (-13,4 milioni di euro) e del ricavo per la cessione di diritti d'uso della fibra ottica (-7,7 milioni di euro) nell'ambito delle attività di Connectivity.

I costi operativi dell'esercizio, pari a 613,6 milioni di euro, al netto dei costi di costruzione per le attività in concessione (+20,5 milioni di euro), rilevano un aumento di 75,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente dovuto essenzialmente ai seguenti fenomeni:

  • maggior costo del personale (+25,8 milioni di euro) principalmente per l'incremento della consistenza media del personale e dell'adeguamento del fondo relativo all'esodo e alle incentivazioni al personale;
  • maggiori costi verso la controllata Terna Rete Italia S.p.A. (+34,0 milioni di euro) relativi in particolare all'incremento dei servizi tecnici di manutenzione e conduzione sugli impianti di proprietà per adeguamento al perimetro di attività per +24,7 milioni di euro e al maggior premio sulle performance legate alla qualità del servizio di trasmissione attribuito alla società per +4,3 milioni di euro, nonché verso la controllata Terna Energy Solutions S.r.l. (+2,2 milioni di euro) riferiti ai servizi svolti nell'ambito delle Attività Non Regolate;
  • maggiori accantonamenti a fondo per canoni di attraversamento elettrico (+4,2 milioni di euro);
  • maggiori costi per spese pubblicitarie (+2,1 milioni di euro), per la partecipazione di Terna nelle società GRIT e CORESO (+1,5 milioni di euro) e per quote associative (1,7 milioni di euro);
  • minori oneri relativi alla qualità del servizio (-4,0 milioni di euro), riconducibili principalmente al reintegro riconosciuto a Terna per la quota eccedente la soglia pagata nel 2021 alle imprese distributrici per i servizi di mitigazione (-2,7 milioni di euro, ex Delibera 623/2022) e ai minori eventi per guasti e indisponibilità indifferibili.

Gli ammortamenti e svalutazioni dell'esercizio sono pari a 650,3 milioni di euro, crescono di 64,5 milioni di euro rispetto al 2021, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti e per le maggiori svalutazioni di asset rilevate nell'esercizio (+6,6 milioni di euro).

L'EBIT (Risultato Operativo) si attesta a 1.256,6 milioni di euro, in aumento di 135,6 milioni di euro rispetto all'esercizio 2020 (+12,1%).

Gli oneri finanziari netti dell'esercizio, pari a 87,1 milioni di euro rilevano un incremento di 8,7 milioni di euro rispetto ai 78,4 milioni di euro del 2021, dovuto principalmente all'incremento dell'inflazione, alla rilevazione nell'esercizio della svalutazione della partecipazione nella controllata Terna Plus S.r.l. per 7 milioni di euro, parzialmente compensato dai maggiori oneri finanziari capitalizzati per 14 milioni di euro e dai dividendi distribuiti nell'esercizio dalle controllate Terna Interconnector S.r.l. per 6,5 milioni di euro e Terna Crna Gora d.o.o. per 3,9 milioni di euro.

Le imposte sul reddito a carico dell'esercizio sono pari a 334,8 milioni di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente di 37,1 milioni di euro, essenzialmente per effetto del maggior risultato prima delle imposte. Il tax rate pertanto si attesta a 28,6% in linea a quello del 2021.

L'utile netto dell'esercizio delle attività continuative raggiunge gli 834,7 milioni di euro, in crescita di 89,8 milioni di euro (+12,1%) rispetto ai 744,9 milioni di euro del 2021.

Il risultato netto dell'esercizio delle attività cessate e destinate alla vendita si attesta a -0,6 milioni di euro e rileva un incremento di 9,1 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente essenzialmente per effetto dell'adeguamento del valore delle attività nette cessate rilevato in applicazione del principio IFRS 5.

L'Utile netto dell'esercizio si attesta pertanto a 834,1 milioni di euro, in crescita di 98,9 milioni di euro (+13,5%) rispetto ai 735,2 milioni di euro del 2021.

Flussi finanziari

L'autofinanziamento dell'esercizio 2022 è andato integralmente al servizio delle attività di investimento. L'impatto sul circolante della dinamica delle partite commerciali rispetto al 2021 e il rimborso nel corso dell'esercizio di una emissione obbligazionaria (sostituita dal green bond ibrido emesso in data 2 febbraio 2022 per un controvalore di 1 miliardo di euro contabilizzato nell'ambito del patrimonio netto), hanno determinato una riduzione dell'indebitamento finanziario netto.

(€/milioni)
CASH FLOW
2022
CASH FLOW
2021
- Utile Netto dell'esercizio 834,1 735,2
- Ammortamenti e svalutazioni 650,3 585,8
- Variazioni nette dei fondi 30,2 (37,9)
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (5,9) (12,6)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 1.508,7 1.270,5
- Variazione del capitale circolante netto 1.056,1 (162,0)
- Variazione delle partecipazioni 6,5 3,1
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni materiali e immateriali 12,2 41,3
- Variazione delle attività finanziarie (154,3) (20,6)
Flusso di Cassa delle Attività Operative (Cash Flow from Operating Activities) 2.429,2 1.132,3
- Investimenti complessivi (1.586,9) (1.376,6)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) 842,3 (244,3)
Attività nette destinate alla vendita 23,0 (23,0)
- Dividendi agli azionisti (601,0) (556,4)
- Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altre movimentazioni del
Patrimonio netto
1.183,5 67,1
Variazione indebitamento finanziario netto 1.447,8 (756,6)
EMARKET
SDIR
CERTIFIED

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali intangibili Il capitale naturale

Le informazioni sulla DNF La relazione indipendente

sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Terna S.p.A.

La situazione patrimoniale-finanziaria di Terna S.p.A. al 31 dicembre 2022 e 2021 è sintetizzata nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria.

(€/milioni)
AL 31.12.2022 AL 31.12.2021
Totale Immobilizzazioni Nette 16.487,9 15.409,7 1.078,2
- Attività immateriali ed avviamento 668,7 543,8 124,9
- Immobili, impianti e macchinari 14.252,9 13.447,4 805,5
- Attività finanziarie 1.566,3 1.418,5 147,8
Totale Capitale Circolante Netto (2.258,0) (1.201,8) (1.056,2)
- Debiti netti partite energia passanti (1.356,4) (234,3) (1.122,1)
- Crediti netti partite energia a margine 778,7 448,4 330,3
- Debiti netti commerciali (758,8) (671,7) (87,1)
- Debiti tributari netti (103,3) (110,1) 6,8
- Altre passività nette (818,2) (634,1) (184,1)
Capitale Investito lordo 14.229,9 14.207,9 22,0
Fondi diversi (37,8) (7,6) (30,2)
CAPITALE INVESTITO NETTO 14.192,1 14.200,3 (8,2)
Attività destinate alla vendita - 23,0 (23,0)
CAPITALE INVESTITO NETTO TOTALE 14.192,1 14.223,3 (31,2)
Patrimonio netto 5.746,1 4.329,5 1.416,6
Indebitamento finanziario netto 8.446,0 9.893,8 (1.447,8)
TOTALE 14.192,1 14.223,3 (31,2)

Di seguito sono commentate le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2021.

Il Capitale Investito Netto Totale al 31 dicembre 2022, pari a 14.192,1 milioni di euro, rileva un decremento di 31,2 milioni di euro per effetto dell'aumento delle Immobilizzazioni nette (+1.078,2 milioni di euro), della liquidità generata dal Capitale Circolante Netto (-1.056,2 milioni di euro), dell'incremento dei Fondi diversi (30,2 milioni di euro) e dell'azzeramento delle Attività destinate alla vendita (-23,0 milioni di euro). Tale variazione è coperta dal patrimonio netto per 5.746,1 milioni di euro (in aumento di 1.416,6 milioni di euro a fronte dei 4.329,5 milioni di euro al 31 dicembre 2021 principalmente per la rilevazione della riserva relativa al green bond ibrido di 989,0 milioni di euro nell'ambito del patrimonio netto) e dall'indebitamento finanziario netto per 8.446,0 milioni di euro (-1.447,8 milioni di euro rispetto ai 9.893,8 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

Le Immobilizzazioni nette registrano un incremento di 1.078,2 milioni di euro principalmente attribuibile a:

  • investimenti della Società (1.586,9 milioni di euro, di cui 1.569,5 milioni di euro rilevati alle Attività Regolate) e all'acquisizione in data 14 luglio 2022 dalla controllata Rete S.r.l. di n. 8 elettrodotti e relativa fibra ottica presente sugli stessi per un corrispettivo pari a 16,8 milioni di euro;
  • maggiori attività finanziarie per 147,8 milioni di euro, sostanzialmente per l'acquisto nel mese di settembre 2022 di BTP Italia per un nozionale di 100,0 milioni di euro, con scadenza maggio 2025 e un coupon pari a 1,4% (98,7 milioni di euro al 31 dicembre 2022), per l'incremento dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel e successive modifiche e integrazioni (+38,1 milioni di euro) e del Fondo garanzia Interconnector istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09 (+19,6 milioni di euro), in parte compensato dalla svalutazione della partecipazione nella controllata Terna Plus S.r.l. (-7 milioni di euro);
  • ammortamenti dell'esercizio (643,2 milioni di euro);

• altri movimenti dell'esercizio della voce "Immobili, impianti e macchinari" per -20,0 milioni di euro che includono in particolare i contributi in conto impianti (prevalentemente per progetti finanziati dal MiSE/UE e per varianti verso terzi) e i disinvestimenti e svalutazioni pari a -10,1 milioni euro.

La variazione del Capitale Circolante Netto, pari a -1.056,2 milioni di euro, è principalmente riconducibile all'aumento dei debiti netti di natura commerciale, essenzialmente relativi alle partite energia, dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori del mercato elettrico, del Fondo Garanzia Interconnector istituito in capo a Terna S.p.A. dalla Legge di Stabilità 2016 e dei contributi in conto impianti ricevuti da terzi.

I fondi diversi rilevano un incremento pari a 30,2 milioni di euro, principalmente attribuibile a:

  • rilascio netto di attività per imposte anticipate nette (+39,5 milioni di euro), prevalentemente per l'effetto fiscale sulla movimentazione degli strumenti derivati in portafoglio, sugli ammortamenti e sulla movimentazione dei fondi rischi;
  • accantonamenti netti dei fondi connessi al personale (+3 milioni di euro), in parte compensati dagli utilizzi netti dei fondi relativi a vertenze e contenziosi (-5,5 milioni di euro), ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale (-4,4 milioni di euro) e alla qualità del servizio (-2 milioni di euro).

Le Attività destinate alla vendita risultano azzerate (-23 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021) per effetto del perfezionamento in data 22 dicembre 2022 del closing per la cessione a CDPQ della controllata in Uruguay.

(€/milioni)
31.12.2022 31.12.2021
Indebitamento finanziario netto (per tipologia di strumento)
- Prestiti Obbligazionari 6.737,7 7.925,5 (1.187,8)
- Finanziamenti 3.529,9 2.523,3 1.006,6
- Finanziamento a breve termine 419,5 1.917,6 (1.498,1)
- Altre passività finanziarie nette 35,8 23,6 12,2
- Strumenti finanziari derivati 172,5 82,1 90,4
Indebitamento finanziario lordo 10.895,4 12.472,1 (1.576,7)
- Attività finanziarie (246,8) (958,5) 711,7
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (incluso il saldo netto dei c/c intersocietari) (2.202,6) (1.619,8) (582,8)
Totale indebitamento finanziario netto 8.446,0 9.893,8 (1.447,8)
Indebitamento finanziario netto della attività destinate alla vendita - (24,6) 24,6

L'indebitamento finanziario netto si attesta a 8.446,0 milioni di euro in riduzione di 1.447,8 milioni di euro.

La variazione dell'indebitamento finanziario netto della Società è sostanzialmente coincidente con quella del Gruppo. In particolare, come già precedentemente commentato nell'ambito dell'indebitamento del Gruppo, il forte decremento dell'indebitamento finanziario lordo di 1.576,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 è attribuibile principalmente al rimborso di un'emissione obbligazionaria avvenuto a febbraio 2022 e dei finanziamenti a breve termine. Quanto sopra al netto dei tiraggi dei nuovi finanziamenti per un importo complessivo di 1.006,6 milioni di euro e dell'adeguamento del fair value degli strumenti finanziari.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti pari a 2.202,6 milioni di euro registrano un incremento di 582,8 milioni di euro e sono costituiti da 1.510,6 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili, 519,1 milioni di euro relativi a conti correnti bancari e cassa e 172,9 milioni di euro al saldo netto attivo dei conti correnti intercompany intrattenuti dalla Società con le sue controllate.

Le attività finanziarie presentano un decremento di 711,7 milioni di euro, riferibile essenzialmente al rimborso dei Titoli di Stato italiani in portafoglio, in parte compensato dagli ulteriori investimenti effettuati nel periodo.

L'Indebitamento finanziario netto della attività destinate alla vendita risulta azzerato (-24,6 milioni di euro) a seguito della cessione della partecipazione della controllata in Uruguay.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali intangibili Il capitale naturale sulla DNF

Le informazioni La relazione indipendente

sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

Proposta all'Assemblea degli Azionisti in merito alla distribuzione del risultato di esercizio di Terna S.p.A.

Il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. propone di distribuire, per l'esercizio 2022, un dividendo complessivo di 631.941.484,80 euro pari a 0,3144 euro per azione, di cui 0,1061 euro per azione deliberato a titolo di acconto in data 9 novembre 2022.

Il Consiglio di Amministrazione propone pertanto di destinare l'utile netto dell'esercizio 2022 di Terna S.p.A., pari a 834.138.704,35 euro come segue:

  • quanto a euro 213.260.151,2 a copertura dell'acconto sul dividendo messo in pagamento a decorrere dal 23 novembre 2022 per ciascuna azione ordinaria in circolazione al netto delle azioni proprie in portafoglio alla "record date" 22 novembre 2022 (per un valore pari a euro 464.283,94 destinato alla riserva denominata "utili portati a nuovo");
  • quanto a euro 418.681.333,6 massimo a saldo del dividendo da distribuire nella misura di euro 0,2083 in relazione ad ognuna delle 2.009.992.000 azioni ordinarie rappresentative del capitale sociale alla data del presente Consiglio di Amministrazione da mettere in pagamento il 21 giugno 2023 con "data stacco" cedola n. 38 coincidente con il 19 giugno 2023 (record date ex art. 83-terdecies del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 "TUF": 20 giugno 2023). A tale saldo non concorrono le azioni proprie che risulteranno in portafoglio alla "record date" precedentemente indicata. L'ammontare del saldo del dividendo dell'esercizio 2022 spettante alle azioni proprie detenute dalla Società alla "record date" sarà destinato alla riserva denominata "utili portati a nuovo";
  • quanto a euro 202.197.219,55 a Utili a Nuovo.

DNF

La Tassonomia UE Regolamento 852/2020

Introduzione

Gli obiettivi climatici ed energetici che l'Unione Europea si è posta per il 2030 e 2050 allo scopo di concretizzare il Green Deal Europeo, richiedono il coinvolgimento anche del settore privato, con lo scopo di orientare gli investimenti verso progetti e attività sostenibili. In quest'ottica le istituzioni europee hanno introdotto una tassonomia delle attività economiche considerabili come "sostenibili", ovvero in grado potenzialmente di contribuire agli obiettivi ambientali prefissati dall'Unione Europea. Il sistema di classificazione introdotto attraverso il Regolamento UE 2020/852 (anche EU Taxonomy Regulation o Regolamento) si pone l'obiettivo di fornire agli investitori, alle imprese e alle istituzioni pubbliche, criteri e modalità affidabili e condivise per identificare le attività economiche sostenibili. Inoltre, il Regolamento consente di misurare il grado di adesione e di contribuzione delle singole attività aziendali agli obiettivi prefissati, garantendo una maggiore trasparenza a tutti gli stakeholder.

Secondo quanto riportato nel Regolamento, un'attività economica è definibile come "ecosostenibile", se:

  • rispetta i criteri di vaglio tecnico definiti, su basi scientifiche, per ciascuna attività. La conformità ai criteri di vaglio tecnico, garantisce che un'attività:
    • contribuisca in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali definiti nell'art. 9 dello stesso Regolamento: Mitigazione dei cambiamenti climatici, Adattamento ai cambiamenti climatici, Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, Transizione verso un'economia circolare, Prevenzione e riduzione dell'inquinamento, Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi;
    • non arrechi un danno significativo (Do No Significant Harm DNSH) a nessuno dei restanti cinque obiettivi ambientali;
  • rispetta le garanzie minime di salvaguardia, riconoscendo l'importanza dei Diritti Umani e delle norme internazionali nella gestione della propria organizzazione e lungo la catena di fornitura.

La pubblicazione dell'informativa ai sensi della Tassonomia all'interno della Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario (DNF) è un obbligo, a partire da gennaio 2022, per le imprese che già sono sottoposte agli obblighi espressi dalla Direttiva UE 2014/95 sulla rendicontazione non finanziaria. Per il primo anno di applicazione della normativa, riferito all'esercizio 2021, era stato richiesto alle aziende di pubblicare esclusivamente la quota in termini di fatturato, spese in conto capitale (CapEx) e spese operative (OpEx), delle attività Taxonomy eligible (anche definite come ammissibili) e non-eligible (non ammissibili) connesse agli obiettivi relativi al cambiamento climatico, ovvero quelle attività ricomprese all'interno degli allegati 1 e 2 dell'Atto Delegato 2139/202152 (o Climate Delegated Act), senza che ne fosse verificato il rispetto dei criteri di vaglio tecnico e delle garanzie minime di salvaguardia.

Con riferimento all'esercizio 2022, invece, la normativa viene applicata integralmente ed include quindi non solo la quota di attività ammissibili e non, ma anche la quota di attività taxonomy-aligned (o allineate), cioè di quelle attività ammissibili che soddisfano i criteri di vaglio tecnico stabiliti dal Climate Delegated Act, e sono in linea con le garanzie minime di salvaguardia, ai sensi dell'articolo 18 del Regolamento.

52 L'allegato 1 elenca le attività connesse all'obiettivo di mitigazione al cambiamento climatico, mentre l'allegato 2 le attività connesse all'obiettivo di adattamento al cambiamento climatico.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali intangibili Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

Valutazione della conformità al Regolamento

Con riferimento all'esercizio 2022, in linea con quanto svolto per l'anno precedente, è stata realizzata una mappatura delle attività svolte dal Gruppo descritte nel capitolo "Il business del Gruppo", considerando sia le Attività Regolate che le Attività Non Regolate, al fine di identificare le attività ammissibili ai sensi della Tassonomia, ovvero potenzialmente in grado di contribuire agli obiettivi di mitigazione e di adattamento al cambiamento climatico.

A valle di tale analisi, le attività del Gruppo sono state associate alle seguenti attività economiche in relazione all'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici:

  • 4.9 Trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica: include le attività riconducibili all'ambito delle Attività Regolate, quindi principalmente attività di sviluppo, esercizio, manutenzione e realizzazione della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN), facente parte del sistema europeo interconnesso, oltre che le attività di dispacciamento e misura. Nell'ambito dell'attività 4.9 confluiscono altresì Attività Non Regolate, inerenti a interventi sui sistemi subordinati al Sistema Europeo Interconnesso e l'attività di installazione di trasformatori di trasmissione e distribuzione conformi ai requisiti imposti dal Regolamento UE 2014/548 e dalla norma EN 50588-1, ed Attività all'estero, relative ad attività di trasmissione e distribuzione effettuate dalle controllate estere del Gruppo in Brasile, Perù e Uruguay. Le Attività all'estero sono riclassificate in applicazione del principio IFRS 5 come attività nette cessate e destinate alla vendita53;
  • 7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili: rientrano le attività di manutenzione, monitoraggio di impianti e altri servizi per terzi operanti nei settori della produzione di energia da fonte rinnovabile. In particolare, sono incluse le attività del Gruppo nell'ambito della realizzazione e manutenzione di impianti solari fotovoltaici e delle attrezzature tecniche accessorie;
  • 9.3 Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli edifici: in cui confluiscono le attività relative a servizi di consulenza, analisi di fattibilità, contratti di rendimento energetico, titoli di efficienza energetica (TEE o certificati bianchi) e le prestazioni svolte dal Gruppo in qualità di società di servizi energetici (ESCO, Energy Service COmpany).

Ai fini di valutare l'allineamento, per ciascuna attività ammissibile identificata sono quindi state svolte le analisi per accertare il rispetto dei criteri di contributo sostanziale e i criteri Do No Significant Harm stabiliti.

Attività 4.9 – Trasmissione e distribuzione di energia elettrica

Contributo sostanziale

L'attività principale del Gruppo (in particolare quelle svolte dalla capogruppo Terna S.p.A. e dalle controllate Terna Rete Italia S.p.A., Rete S.r.l. e Terna Crna Gora d.o.o.) consiste nella progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione della Rete di trasmissione nazionale in alta e altissima tensione interconnessa nell'ambito del sistema europeo interconnesso e dei suoi sistemi subordinati. A tale attività sono riconducibili anche il Gruppo Tamini ed il Gruppo Brugg Cables per le attività Operation & Maintenance, effettuate per garantire il funzionamento della rete di trasmissione, e parte delle attività svolte da Terna Energy Solutions S.r.l..

All'interno dell'attività 4.9, è ricompresa anche l'installazione di trasformatori di trasmissione e distribuzione (4.9 – criterio 2.c) svolta dal Gruppo Tamini. In questo caso, è stata verificata la corrispondenza dei trasformatori installati dal Gruppo Tamini ai requisiti specificati nei criteri di vaglio tecnico54, escludendo di conseguenza dal perimetro le attività di installazione verso il mercato extra-UE.

53 Coerentemente con quanto indicato nella FAQ n.17 pubblicata il 19 dicembre 2022 relativa all'interpretazione dell'Art.8 del Regolamento UE sulla Tassonomia, per le società classificate come «discontinued operations» viene rendicontato il solo KPI CapEx, mentre per le società

classificate come «held for sale» vengono rendicontati sia Fatturato che CapEx. 54 I trasformatori di trasmissione e distribuzione sono conformi ai requisiti della fase 2 (1º luglio 2021) di cui all'allegato I del Regolamento UE n. 548/2014 della Commissione e ai requisiti di livello AAA0 relativi alle perdite a vuoto di cui alla norma EN 50588-1.

All'interno dei KPI Turnover e CapEx relativi all'attività 4.9 sono state incluse le attività di costruzione di infrastrutture elettriche riconducibili alle controllate sudamericane oggetto del progetto di cessione, avviato a fine 2021, riclassificate ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 5. In particolare, tali attività sono state considerate ammissibili, ma non allineate, in quanto non è stato possibile valutarne la conformità rispetto ai criteri di vaglio tecnico. Dal prossimo anno, rispetto alla (potenziale) modifica del perimetro IFRS 5, i KPI saranno opportunamente rivisti.

DNSH55

Il Gruppo Terna ha effettuato una valutazione dei rischi climatici che possono avere un impatto sugli asset di trasmissione, descritta nell'ambito dell'informativa sul Cambiamento Climatico, che si prefigge l'obiettivo di individuare e valutare i rischi climatici connessi agli impianti di Terna ed alle attività svolte. Le valutazioni climatiche sono alla base delle previsioni contenute nel Piano di Sviluppo, nel Piano di Rinnovo e nel Piano di Resilienza del Gruppo, che includono tutte le iniziative per incrementare la resilienza della rete elettrica verso eventi climatici severi che si verificano con sempre maggiore intensità e frequenza.

Relativamente all'obiettivo di transizione verso un'economia circolare, il Gruppo Terna nel corso del 2022 ha concluso tutte le attività propedeutiche alla definizione di una Strategia di Economia Circolare e di una Roadmap di azioni al 2030 per l'approvvigionamento dei materiali e il loro corretto impiego, un uso sostenibile delle risorse comprensivo del ricorso a materie prime seconde e la gestione dei rifiuti. Si veda al riguardo la sezione dedicata all'interno del "Il capitale naturale" (pag. 258).

Con riferimento all'obiettivo di prevenzione e riduzione dell'inquinamento, il Gruppo Terna segue le linee guida generali dell'IFC in materia di Ambiente, Salute e Sicurezza e le norme e i regolamenti applicabili per limitare l'impatto delle radiazioni elettromagnetiche sulla salute umana. Inoltre, dai controlli periodici interni sui dati ambientali, nel 2022 non è stata rilevata traccia di policlorobifenili (PCB) all'interno dei trasformatori utilizzati o installati dalle società del Gruppo. Infine, il Gruppo ha condotto per l'attività di trasmissione e dispacciamento, ove necessario, delle valutazioni di impatto ambientale (VIA) relativamente ai singoli progetti. Qualora sia stata effettuata una VIA, sono state attuate le necessarie misure di mitigazione e di compensazione per la protezione dell'ambiente. Inoltre, a completamento del Piano di Sviluppo della rete elettrica è stata predisposta una procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), che ha accompagnato le scelte di pianificazione e l'elaborazione del Piano.

Per i siti/le operazioni situati in aree sensibili sotto il profilo della biodiversità o in prossimità di esse (compresi la rete Natura 2000 di aree protette, i siti del patrimonio mondiale dell'UNESCO e le principali aree di biodiversità, nonché altre aree protette) è stata condotta, ove applicabile, un'opportuna valutazione del rischio ambientale. Ove possibile, il Gruppo ha effettuato una valutazione volta ad attuare interventi di mitigazione, compensazione e ripristino al fine di riportare lo status originario dei luoghi interessati dai lavori.

55 Con riferimento al principio di Do No Significant Harm si segnala che il Regolamento delegato (UE) 2021/2139 della Commissione del 4 giugno 2021 definisce l'obiettivo "Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine" non pertinente all'attività di Trasmissione e distribuzione di energia elettrica.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali intangibili Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

Attività 7.6 - Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie

Contributo sostanziale

Le attività di Terna S.p.A. e delle controllate Terna Rete Italia S.p.A., Terna Energy Solutions S.r.l. e del Gruppo LT contribuiscono in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici, con particolare riferimento al punto (a) "installazione, manutenzione e riparazione di sistemi solari fotovoltaici e delle attrezzature tecniche accessorie", in quanto realizzano interventi di revamping e repowering di sistemi solari fotovoltaici di soggetti terzi.

DNSH

Per l'attività 7.6, la normativa prevede criteri DNSH esclusivamente rispetto all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, richiedendo una valutazione dei rischi climatici fisici che pesano sull'attività. La valutazione dei rischi climatici svolta da Terna sugli asset di trasmissione, descritta nell'Informativa sul Cambiamento Climatico, non copre anche l'attività 7.6. Inoltre, tutti gli interventi di installazione, manutenzione e riparazione avvengono su asset di soggetti terzi. In questo caso quindi il Gruppo, non avendo individuato rischi climatici specifici riferiti all'attività 7.6, adottando un approccio conservativo, ritiene per il momento di considerare tale attività, seppure ammissibile, non allineata al criterio di DNSH previsto dal Regolamento.

Attività 9.3 - Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli edifici

Contributo sostanziale

Attraverso la controllata Avvenia S.r.l., il Gruppo fornisce molteplici dei servizi previsti per il criterio di contributo sostanziale per l'attività 9.3. In particolare, Avvenia opera come Energy Service Company (ESCO), attraverso servizi di consulenza, analisi di fattibilità e trading di Titoli di Efficienza Energetica (TEE o Certificati Bianchi).

DNSH

Anche per l'attività 9.3, la normativa prevede criteri DNSH esclusivamente rispetto all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, richiedendo una valutazione dei rischi climatici fisici che pesano sull'attività. La valutazione dei rischi climatici svolta da Terna sugli asset di trasmissione, descritta nell'Informativa sul Cambiamento Climatico, non copre anche l'attività 9.3. Inoltre, tutti i progetti di consulenza, analisi di fattibilità e compravendita di certificati bianchi si riferiscono ad asset di soggetti terzi. In questo caso quindi, non avendo individuato rischi climatici specifici riferiti all'attività 9.3, adottando un approccio conservativo, il Gruppo per il momento ritiene di considerare tale attività, seppure ammissibile, non allineata al criterio di DNSH previsto dal Regolamento.

Garanzie minime di salvaguardia

Ai fini di verificare l'allineamento delle attività di Terna, è stata condotta un'analisi sull'adeguatezza delle misure in essere a livello di Gruppo rispetto ai principi richiamati dall'articolo 18 del Regolamento, ovvero le Linee Guida OCSE destinate alle Imprese Multinazionali, i Principi guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani, inclusi i principi e i diritti stabiliti dalle otto convenzioni fondamentali individuate nella dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e dalla Carta internazionale dei diritti dell'uomo. Ai fini dell'analisi, il Gruppo ha anche tenuto conto delle indicazioni fornite dalla Platform on Sustainable Finance (PSF) nel suo Final Report on Minimum Safeguards pubblicato a ottobre 2022.

In considerazione della diversità culturale, sociale ed economica dei vari Paesi in cui Terna opera, la Capogruppo richiede alle singole società controllate di adottare e di integrare il proprio Codice Etico, oltre ai propri documenti di indirizzo, con criteri di condotta specifici delle loro attività e del loro contesto operativo. In tal modo i criteri di condotta risultano per tutte le società del Gruppo coerenti con gli standard più elevati in tema di protezione ambientale, di sicurezza e di diritti umani e dei lavoratori.

Il presidio dei temi sottostanti le garanzie minime di salvaguardia è assicurato dalla presenza di strumenti prescrittivi, quali politiche di Gruppo, linee guida e strumenti organizzativi/operativi, quali strutture preposte, procedure, sistemi di gestione e controllo. Il Gruppo Terna dispone di presidi e controlli sufficienti ad assicurare la conformità all'articolo 18 del Regolamento, grazie alla presenza, in particolare di:

  • Codice Etico, i cui principi devono essere rispettati da tutte le procedure del Gruppo;
  • Linee Guida sul rispetto dei diritti umani nel Gruppo Terna;
  • Procedura di Due Diligence sul rispetto dei diritti umani, a cui sono seguite eventuali azioni correttive;
  • Regolamento sulla qualificazione di imprese, che comporta il rispetto dei principi del Codice Etico;
  • Comunicazione efficace e pubblica sulle tematiche relative ai diritti umani;
  • Procedura sul Whistleblowing;
  • Meccanismi di reclamo accessibili agli stakeholder tramite il sito internet del Gruppo;
  • Linee Guida sull'Anticorruzione.

Per ulteriori dettagli circa i presidi relativi alle garanzie minime di salvaguardia, si rimanda al capitolo "I capitali intangibili", nel quale sono dettagliati, tra gli altri aspetti, la tutela della legalità, integrità e lotta alla corruzione, il Sistema di Gestione Integrato e le misure per assicurare il rispetto dei diritti umani.

Al termine dell'analisi di allineamento, il Gruppo ha determinato come segue le quote di attività ammissibili e allineate alla Tassonomia per ciascun indicatore. Al fine di evitare doppi conteggi al numeratore dei KPI al momento di assegnare il fatturato, le spese in conto capitale e le spese operative alle tre attività economiche, i KPI sono stati determinati a partire dai dati riportati nel bilancio consolidato di Gruppo, e allocati unicamente all'obiettivo di mitigazione.

Come richiesto dal Regolamento, nelle tabelle di seguito sono riportati i tre KPI del Gruppo Terna per l'esercizio 2022, riferiti alle attività ammissibili (taxonomy eligible) e non ammissibili (taxonomy non-eligible), così come quelle allineate e non allineate.

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia
per la creazione
di valore
La corporate governance,
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati
KPI
2022
QUOTA DELLE
di cui Quota
ATTIVITÀ AMMISSIBILI
delle attività Allineate
Fatturato 89
%
87%
CapEx 99
%
99%
OpEx 94
%
94%

CRITERI PER IL CONTRIBUTO
SOSTANZIALE
CRITERI PER "NON ARRECARE
UN DANNO SIGNIFICATIVO"
ATTIVITÀ ECONOMICHE CODICE/I FATTURATO ASSOLUTO QUOTA DEL FATTURATO (%) MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI (%) ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI (%) ACQUE E RISORSE MARINE (%) ECONOMIA CIRCOLARE (%) INQUINAMENTO (%) BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI (%) MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI (S/N) ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI (S/N) ACQUE E RISORSE MARINE (S/N) ECONOMIA CIRCOLARE (S/N) INQUINAMENTO (S/N) BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI (S/N) GARANZIE MINIME DI SALVAGUARDIA (S/N) QUOTA DI FATTURATO ALLINEATO ALLA
TASSONOMIA, ANNO 2022 (%)
QUOTA DI FATTURATO ALLINEATO ALLA
TASSONOMIA, ANNO 2021 (%)
CATEGORIA (ATTIVITÀ ABILITANTE) (A) CATEGORIA (ATTIVITÀ DI TRANSIZIONE) (T)
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI
ALLA TASSONOMIA
89%
A.1 Attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia)
Trasmissione e distribuzione
dell'energia elettrica
4.9 2.586 87% 100% 0% 0% 0% 0% 0% S S S S S 87% A
Fatturato delle attività
ecosostenibili (allineate alla
tassonomia) (A.1)
2.586 87% 100% 0% 0% 0% 0% 0% 87%
A.2 Attività ammissibili alla
tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non
allineate alla tassonomia)
Trasmissione e distribuzione
dell'energia elettrica
4.9 18 1%
Installazione, manutenzione e
riparazione di tecnologie per le
energie rinnovabili
7.6 44 1%
Servizi professionali connessi alla
prestazione energetica degli edifici
9.3 2 0%
Fatturato delle attività ammissibili
alla tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non
allineate alla tassonomia) (A.2)
64 2%
Totale (A.1 + A.2) 2.650 89%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI
ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non
ammissibili alla tassonomia (B)
330 11%
Totale (A+B) 2.980 100%

Quota del Fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate ed ammissibili alla Tassonomia - informativa relativa all'anno 2022 (dati in €/mln)56

56 Le modalità di rappresentazione delle informazioni, a seguito di chiarimenti normativi, potrebbero essere oggetto di aggiornamento.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo

I capitali intangibili naturale

Il capitale Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

Quota delle spese in conto capitale derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa relativa all'anno 2022 (dati in €/mln)57

CRITERI PER IL CONTRIBUTO
SOSTANZIALE
CRITERI PER "NON ARRECARE UN
DANNO SIGNIFICATIVO"
ATTIVITÀ ECONOMICHE CODICE/I SPESE IN CONTO CAPITALE ASSOLUTE QUOTA DELLE SPESE IN CONTO CAPITALE (%) MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI (%) ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI (%) ACQUE E RISORSE MARINE (%) ECONOMIA CIRCOLARE (%) INQUINAMENTO (%) BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI (%) MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI (S/N) ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI (S/N) ACQUE E RISORSE MARINE (S/N) ECONOMIA CIRCOLARE (S/N) INQUINAMENTO (S/N) BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI (S/N) GARANZIE MINIME DI SALVAGUARDIA (S/N) QUOTA DI SPESE IN CONTO CAPITALE ALLINEATA
ALLA TASSONOMIA, ANNO 2022 (%)
QUOTA DI SPESE IN CONTO CAPITALE ALLINEATA
ALLA TASSONOMIA, ANNO 2021 (%)
CATEGORIA (ATTIVITÀ ABILITANTE) (A) CATEGORIA (ATTIVITÀ DI TRANSIZIONE) (T)
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI
ALLA TASSONOMIA
99%
A.1 Attività ecosostenibili
(allineate alla
tassonomia)
Trasmissione e distribuzione
dell'energia elettrica
4.9 1.739 99% 100% 0% 0% 0% 0% 0% S S S S S 99% A
Spese in conto capitale
delle attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia) (A.1)
1.739 99% 100% 0% 0% 0% 0% 0% 99%
A.2 Attività ammissibili alla
tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non
allineate alla tassonomia)
Trasmissione e distribuzione
dell'energia elettrica
4.9 0 0%
Installazione, manutenzione e
riparazione di tecnologie per le
energie rinnovabili
7.6 2 0%
Spese in conto capitale
delle attività ammissibili
alla tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non
allineate alla tassonomia) (A.2)
2 0%
Totale (A.1 + A.2) 1.742 99%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI
ALLA TASSONOMIA
Spese in conto capitale delle
attività non ammissibili alla
tassonomia (B)
15 1%
Totale (A+B) 1.757 100%

57 Le modalità di rappresentazione delle informazioni, a seguito di chiarimenti normativi, potrebbero essere oggetto di aggiornamento.

CRITERI PER IL CONTRIBUTO
SOSTANZIALE
CRITERI PER "NON ARRECARE
UN DANNO SIGNIFICATIVO"
ATTIVITÀ ECONOMICHE CODICE/I SPESE OPERATIVE ASSOLUTE QUOTA DELLE SPESE OPERATIVE (%) MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI (%) ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI (%) ACQUE E RISORSE MARINE (%) ECONOMIA CIRCOLARE (%) INQUINAMENTO (%) BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI (%) MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI (S/N) ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI (S/N) ACQUE E RISORSE MARINE (S/N) ECONOMIA CIRCOLARE (S/N) INQUINAMENTO (S/N) BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI (S/N) GARANZIE MINIME DI SALVAGUARDIA (S/N) QUOTA DI SPESE OPERATIVE ALLINEATA ALLA
TASSONOMIA, ANNO 2022 (%)
QUOTA DI SPESE OPERATIVE ALLINEATA ALLA
TASSONOMIA, ANNO 2021 (%)
CATEGORIA (ATTIVITÀ ABILITANTE) (A) CATEGORIA (ATTIVITÀ DI TRANSIZIONE) (T)
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI
ALLA TASSONOMIA
94%
A.1 Attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia)
Trasmissione e distribuzione
dell'energia elettrica
4.9 116 94% 100% 0% 0% 0% 0% 0% S S S S S 94% A
Spese operative delle attività
ecosostenibili (allineate alla
tassonomia) (A.1)
116 94% 100% 0% 0% 0% 0% 0% 94%
A.2 Attività ammissibili alla
tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non
allineate alla tassonomia)
Servizi professionali connessi alla
prestazione energetica degli edifici
9.3 0 0%
Spese operative delle attività
ammissibili alla tassonomia
ma non ecosostenibili (attività
non allineate alla tassonomia)
(A.2)
0 0%
Totale (A.1 + A.2) 116 94%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI
ALLA TASSONOMIA
Spese operative delle
attività non ammissibili alla
tassonomia (B)
7 6%
Totale (A+B) 123 100%

Quota delle spese operative derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa relativa all'anno 2022 (dati in €/mln)58

58 Le modalità di rappresentazione delle informazioni, a seguito di chiarimenti normativi, potrebbero essere oggetto di aggiornamento.

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

La strategia per la creazione di valore

Il business del Gruppo

Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

della DNF 2022 Allegati

La relazione indipendente sulla revisione limitata

Principi contabili e informazioni contestuali

L'accounting policy, ovvero la modalità di calcolo delle quote di fatturato, CapEx e OpEx associate alle attività ammissibili e quelle allineate identificate dal Gruppo, si basa su quanto riportato nell'allegato 1 all'Atto Delegato 2178/2021.

I capitali intangibili

Ai fini dell'allocazione degli importi di Fatturato, CapEx e OpEx alle attività ammissibili e allineate, Terna ha definito una metodologia chiara e ripercorribile in risposta alle esigenze informative sia di natura quantitativa che qualitativa. Nello specifico, il Gruppo ha ricostruito gli indicatori utilizzando le informazioni presenti nella contabilità generale, industriale e regolatoria.

Di seguito il dettaglio della metodologia utilizzata per il calcolo dei singoli indicatori:

Per il calcolo della quota di fatturato sono stati considerati, al numeratore, i ricavi netti consolidati generati dalla vendita di prodotti o servizi, anche immateriali, associati ad attività economiche ammissibili e allineate alla tassonomia, e al denominatore il totale dei ricavi netti (in base ai criteri esposti al punto 1.1.1. dell'Allegato 1 all'Atto Delegato 2178/2021). I ricavi netti sono stati individuati ricorrendo ai dati del bilancio consolidato redatto secondo i principi contabili internazionali e fanno riferimento a quanto previsto dal principio IAS 1, punto 82, lett. a). Non sono presenti, nei valori riportati, importi connessi ad attività economiche incluse nella tassonomia condotte per il consumo interno del Gruppo.

Per il calcolo della quota di CapEx sono state considerate, al numeratore, le spese in conto capitale iscritte nell'attivo del bilancio consolidato associate ad attività ammissibili e allineate e definite in base ai criteri di cui al punto 1.1.2.2 dell'Allegato 1 all'Atto Delegato 2178/2021 e, al denominatore, le spese in conto capitale complessive, quantificate in base ai criteri di cui al punto 1.1.2.1. dell'Allegato 1 all'Atto Delegato 2178/2021. In particolare, il denominatore comprende gli incrementi agli attivi materiali e immateriali dell'esercizio considerati prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore ed escluse le variazioni del fair value (valore equo). Al fine della costruzione dell'indicatore, le spese capitalizzate sono state individuate ricorrendo ai dati del bilancio consolidato, in riferimento a quanto previsto dai principi: a) IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari; b) IAS 38 - Attività immateriali e c) IFRS 16 - Leasing.

Per il calcolo della quota di OpEx, a partire dai dati di bilancio consolidato, sono state considerate, al numeratore, le spese operative associate alle attività ammissibili e allineate e definite in base ai criteri di cui al punto 1.1.3.2 dell'allegato 1 all'Atto Delegato 2178/2021 e, al denominatore, le spese operative totali quantificate in base ai criteri di cui al punto 1.1.3.1. dell'allegato 1 all'Atto Delegato 2178/2021. Quest'ultimo comprende i seguenti costi: diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo; misure di ristrutturazione di edifici; locazione a breve termine; manutenzione e riparazione nonché qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari, ad opera dell'impresa o di terzi cui sono esternalizzate tali mansioni, necessarie per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi.

Si specifica infine che, il Gruppo, come indicato nel Green Bond Report, ha emesso negli anni obbligazioni ecosostenibili che finanziano attività allineate alla tassonomia: in tal senso si rileva una contribuzione delle emissioni obbligazionarie green sull'anno 2022 pari al 17% dei CapEx allineati.

L'andamento del titolo

Terna e i mercati finanziari

Terna S.p.A. è quotata nel mercato telematico di Borsa italiana dal 23 giugno 2004. Dalla data di quotazione a fine 2022, il titolo si è apprezzato del 306% (capital gain) garantendo un ritorno complessivo per l'azionista (TSR59) pari al +982%, superiore sia rispetto al mercato italiano (FTSE Mib +64%), che all'indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities) che ha registrato +289%.

Le principali Borse europee hanno chiuso il 2022 segnando performance negative, appesantite sia dal conflitto tra Russia e Ucraina che dalle decisioni di politica monetaria adottate dalle banche centrali al fine di contrastare l'aumento dell'inflazione. Milano ha infatti ceduto il 13,3%, Parigi e Francoforte hanno registrato rispettivamente -9,5% e -15,2%, Madrid ha segnato -5,6% mentre Londra ha chiuso a +0,9%.

Il titolo Terna chiude il 2022 a 6,900 €/azione, pari ad una performance annua del -3,01%, migliore sia dell'indice di riferimento della borsa di Milano (FTSE MIB -13,3%) che di quello delle utilities europee (DJ Stoxx Utilities -11,1%). La media giornaliera dei volumi contrattati nell'anno si è attestata a circa 4,1 milioni di pezzi. Il 25 maggio il titolo ha registrato il nuovo massimo storico, pari a 8,334 €/azione. Inoltre, si ricorda che il 21 novembre il titolo ha staccato l'acconto sul dividendo 2022, pari a 10,61 centesimi di euro per azione.

2022 2021 2020 2019 2018 2017
N. Azioni (milioni)* 2.010 2.010 2.010 2.010 2.010 2.010
Prezzo fine anno (€/azione) 6,90 7,11 6,25 5,95 4,95 4,84
Capitalizzazione di mercato**
(milioni di euro)
14.541 12.898 12.142 11.273 9.507 9.668
Prezzo medio dell'anno (€/azione) 7,23 6,42 6,04 5,61 4,73 4,81
Utile per azione (€) 0,427 0,393 0,391 0,377 0,352 0,339
Dividendo per azione (€) 0,314 0,291 0,270 0,250 0,233 0,220
Payout ratio*** 73,74% 74,12% 68,98% 66,22% 66,34% 64,24%
Dividend Yield**** 4,6% 4,1% 4,3% 4,2% 4,7% 4,5%
Ritorno totale per gli azionisti 1,03% 18,8% 9,4% 25,1% 7,3% 15,9%

Principali indicatori per azione

* Numero azioni complessivamente rappresentative del capitale sociale. Si precisa che le azioni in circolazione sono pari a 2.006 milioni, a seguito dell'acquisto di azioni proprie a servizio del Piano di Performance Share 2020-2023 nel 2020, del Piano di Performance Share 2021- 2025 nel 2021 e del Piano Performance Share 2022-2026 nel 2022.

** Calcolata sulla base del prezzo medio annuo.

*** Calcolata come rapporto tra dividendo complessivo e utile di Gruppo.

**** Calcolato come rapporto tra il dividendo unitario di competenza dell'anno e il prezzo di fine anno.

59 Total Shareholder Return (o TSR): rendimento complessivo di un investimento azionario, calcolato come somma di:

I. capital gain: rapporto tra la variazione della quotazione dell'azione (differenza tra il prezzo rilevato alla fine e all'inizio del periodo di riferimento) e la quotazione rilevata all'inizio del periodo stesso;

II. dividendi reinvestiti: il rapporto tra i dividendi per azione distribuiti nel periodo di riferimento e la quotazione del titolo all'inizio del periodo stesso. I dividendi sono considerati reinvestiti nel titolo.

La strategia
per la creazione
di valore
La corporate governance,
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

Peso azioni Terna

2022 2021
> su indice FTSE MIB 2,58% 2,18%

Fonte: Borsa italiana.

60 Si segnala che venerdì 30 dicembre è stato l'ultimo giorno di contrattazioni sui mercati dell'anno 2022.

L'inclusione negli indici borsistici internazionali ESG

L'impegno di Terna a misurare e migliorare le proprie performance di sostenibilità trova positivo riscontro nei rating ESG (Environmental, Social, Governance) e, di conseguenza, negli indici borsistici internazionali ESG.

Rating ESG

AGENZIA DESCRIZIONE
S&P GLOBAL Il suo Corporate Sustainability Assessment (CSA) è una valutazione periodica delle pratiche di sostenibilità delle
aziende. Le società che ottengono i risultati migliori sono incluse nel Dow Jones Sustainability Index (DJSI). Il punteggio
ottenuto da Terna in esito al CSA 2022 è di 91/100 (ultimo aggiornamento: dicembre 2022).
SUSTAINALYTICS Pubblica periodicamente un ESG Risk Rating Report sull'Azienda. Nel 2022 Terna ha ottenuto il livello Negligible Risk
(il migliore possibile).
MOODY'S ESG Valuta periodicamente le performance ESG delle aziende. Il giudizio finale è suddiviso in quattro diverse fasce (Advanced;
Robust; Weak; Limited). A ottobre 2022 è stato attribuito a Terna il livello Advanced con un punteggio di 74/100.
BLOOMBERG Il suo Gender Reporting Framework è uno strumento di rendicontazione e divulgazione, standardizzato al livello
internazionale, incentrato sui gender data delle aziende. Le società che ottengono i risultati migliori, come Terna, sono
incluse nel Gender Equality Index (GEI).
MSCI Pubblica periodicamente un ESG Ratings Report in cui analizza e valuta le società su una scala da "AAA" (il rating
migliore) a "CCC". Il rating attribuito a Terna è pari a "AAA".
CDP (CARBON
DISCLOSURE PROJECT)
Il suo questionario Climate Change, elaborato periodicamente, si focalizza su tematiche legate al cambiamento climatico.
Il questionario conduce ad un rating espresso in lettere con scala da D ad A. Nel 2022 Terna ha ottenuto lo score "B".
ISS ESG Valuta le performance di sostenibilità delle società sulla base di circa cento criteri. Le società con le migliori valutazioni,
come Terna, ottengono lo status Prime.
FTSE RUSSELL I suoi rating ESG riflettono l'esposizione – e la relativa gestione – dell'Azienda alle tematiche ESG e costituiscono
l'input primario per l'inclusione negli indici FTSE4Good.
STANDARD ETHICS Standard Ethics rilascia un giudizio sul livello di compliance da parte delle imprese in materia di sostenibilità e
corporate governance sulla base di documenti e linee guida pubblicati da enti internazionali. A dicembre 2022 Terna ha
migliorato il proprio rating ottenendo "EE", su una scala di valutazione: da "EEE" (migliore) a "F" (peggiore).
GRESB GRESB (Global Real Estate Sustainability Benchmark) valuta, attraverso il proprio assessment, il livello di disclosure.
Nel 2022 è stato attribuito a Terna il massimo rating ottenibile pari a "A".

61 Si segnala che venerdì 30 dicembre è stato l'ultimo giorno di contrattazioni sui mercati dell'anno 2022.

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia
La corporate governance,
per la creazione
la gestione dei rischi
di valore
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

Indici ESG

INDICE TERNA
DOW JONES
SUSTAINABILITY
Gli indici DJSI selezionano le imprese con le migliori performance di sostenibilità tra quelle a maggiore capitalizzazione.
Terna dal 2009 è inclusa nel DJSI World e nel DJSI Europe.
FTSE4GOOD Gli indici FTSE4Good si basano sulle analisi di FTSE Russel. Terna è presente nell'indice dal 2005.
MSCI Terna è presente in oltre cento indici ESG di MSCI sia generici sia tematici.
STOXX® GLOBAL
ESG LEADERS
Lanciati nel 2011, questi indici sono elaborati sulla base delle valutazioni dell'agenzia di rating Sustainalytics e
selezionano i migliori titoli per performance ESG. Per essere inseriti nel Global ESG Leaders Index è necessario
essere inclusi in almeno uno dei 3 indici specializzati (Global Environmental Leaders, Global Social Leaders e Global
Governance Leaders); Terna dal 2011 è inclusa in tutti e tre gli indici.
BLOOMBERG
GENDER EQUALITY
Misura le performance aziendali sui temi della parità di genere. Terna è stata inclusa dal 2019.
EURONEXT
VIGEO EIRIS
Partendo dalla valutazione di Vigeo Eiris, questi indici si basano su un universo composto da imprese quotate nei
mercati internazionali. Terna è presente nel World 120, Eurozone 120 e Europe 120 dal 2012.
ECPI Realizzati da ECPI, sono indici di sostenibilità per integrare informazioni extra-finanziarie. Terna è presente, tra gli altri,
nell' ECPI ESG Best in Class. Terna è inclusa dal 2007.
SOLACTIVE EUROPE
CORPORATE SOCIAL
RESPONSIBILITY
L'indice, che ha sostituito il precedente Ethibel Sustainability Index, include una rappresentanza di titoli europei
selezionati da Forum Ethibel. Terna è inclusa dal 2009 (considerando anche il precedente Ethibel Sustainability Index).
MIB ESG Lanciato nel 2021, è il primo indice blue-chip per l'Italia dedicato alle best practice ESG. L' indice si basa sull'esito
dell'assesment periodico condotto dall'agenzia Moody's ESG.
GLIO/GRESG ESG Lanciato nel 2021, è il primo indice specializzato nell'analisi delle migliori pratiche ESG adottate da aziende che
gestiscono infrastrutture strategiche. Terna è presente sin dalla costituzione dell'indice.
S&P GENDER
EQUALITY &
INCLUSION INDEX
Lanciato nel 2021, misura le performance delle società quotate rispetto ai temi della gender equality e dell'inclusione.
L'indice include le società che hanno registrato i valori più alti dello S&P Global Gender Diversity Score, calcolato sulla
base dei risultati ottenuti nello S&P Global CSA (Corporate Sustainability Assessment).
EURONEXT EQUILEAP
GENDER EQUALITY
EUROZONE 100 INDEX
Lanciato nel 2022, include 100 aziende dell'Eurozona che hanno dimostrato di avere un ruolo rilevante nella promozione
della parità di genere.
EURONEXT ESG
EUROZONE
BIODIVERSITY
LEADERS PAB INDEX
L'indice sulla biodiversità, lanciato nel 2022, seleziona tra le aziende con la migliore valutazione di Moody's ESG, le
best performer rispetto all'analisi della "Corporate Biodiversity Footprint" sviluppata da Iceberg Data Lab.

La prevedibile evoluzione della gestione

Nel corso del 2023 il Gruppo continuerà a essere focalizzato sulla realizzazione di quanto previsto nell'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 Driving Energy e nel recentemente presentato Piano di Sviluppo 2023-2032 - che prevede oltre 21 miliardi di investimenti nei prossimi dieci anni - pur in presenza di uno scenario macroeconomico molto volatile, caratterizzato da un'elevata inflazione a livello mondiale, di una crescita economica rallentata, di politiche monetarie restrittive da parte delle Banche Centrali e conseguentemente di tassi di riferimento in forte rialzo, nonché di una situazione geopolitica critica a seguito del protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina e del perdurare delle tensioni sui mercati delle commodities, che stanno provocando effetti negativi nel percorso di ripresa post pandemia Covid-19.

In particolare, viene confermata una forte accelerazione degli investimenti nelle Attività Regolate finalizzati ad abilitare la transizione energetica, favorendo lo sviluppo e l'integrazione delle fonti rinnovabili e contribuendo significativamente al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Green Deal che mirano a trasformare l'Unione Europea in un'economia carbon-free entro il 2050, con un target intermedio di riduzione delle emissioni rispetto al 1990 di circa il 55% entro il 2030.

Tra i principali progetti di investimento in corso, si segnala l'avanzamento del Tyrrhenian Link, per il quale già nel 2022 è stata ottenuta l'autorizzazione alla realizzazione del Ramo Est, che collegherà Campania e Sicilia, ed è stato avviato formalmente il procedimento autorizzativo del Ramo Ovest, tratta che mette in comunicazione Sicilia e Sardegna, che dovrebbe concludersi presumibilmente entro il 2023. A fine 2022 è stato avviato l'iter autorizzativo per il progetto Adriatic Link, il nuovo elettrodotto sottomarino che unirà Abruzzo e Marche. Tra le principali infrastrutture della RTN che entreranno in esercizio nel corso del 2023 figurano l'interconnessione con la Francia e il collegamento sottomarino Elba-continente.

Nel corso dell'anno proseguiranno anche gli interventi di razionalizzazione delle reti elettriche nelle aree metropolitane che prevedranno prevalentemente la sostituzione delle attuali infrastrutture con nuovi collegamenti tecnologicamente più avanzati e in linea con i migliori standard di sostenibilità ambientale.

Con riferimento al Piano della Sicurezza, si prevede la prosecuzione del piano di installazione degli elementi di rete a supporto della regolazione della tensione e della potenza di corto circuito nelle aree del Paese caratterizzate da un'elevata produzione da fonti rinnovabili e da un'importante riduzione della produzione di tipo tradizionale.

Infine, il Gruppo continuerà lo svolgimento delle attività finalizzate a conseguire gli obiettivi previsti dai meccanismi di regolazione output-based definiti dall'ARERA e relativi in particolare all'aumento della capacità di trasporto tra zone di mercato (incentivi interzonali) nonché alla riduzione dei costi di dispacciamento (incentivi MSD).

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia
La corporate governance,
per la creazione
la gestione dei rischi
di valore
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

Con riferimento alle Attività Non Regolate, il Gruppo Terna continuerà a consolidare il suo ruolo sia nell'area connectivity, sia nell'area energy solutions, sviluppando servizi ad alto valore aggiunto per le imprese e cogliendo le opportunità di mercato per i clienti tradizionali e rinnovabili anche attraverso lo sfruttamento del know-how del Gruppo LT, pienamente integrato nei processi Terna nel corso del 2022.

Relativamente all'area industrial si prevede il consolidamento dei risultati di Tamini e, con riferimento a Brugg, la piena valorizzazione delle competenze distintive nel settore dei cavi terrestri grazie allo sfruttamento delle sinergie con i business del Gruppo Terna.

Per quanto riguarda le Attività all'estero proseguiranno le valutazioni strategiche su ulteriori opportunità, con particolare riferimento al mercato U.S.A., che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale. Inoltre, per le attività oggetto di vendita, proseguirà l'iter di cessione degli asset in Perù, previsto nel primo semestre 2023, e proseguiranno i lavori per la realizzazione della linea brasiliana Linha Verde I.

In continuità con quanto fatto nel 2022, il Gruppo si concentrerà nell'intensificare gli investimenti in innovazione e soluzioni digitali al fine di proseguire nel percorso di trasformazione che consentirà anche di gestire l'incremento della complessità del sistema elettrico. Inoltre, le attività del Gruppo saranno focalizzate sulla crescita delle persone e sull'insourcing di competenze strategiche, sul rafforzamento delle strutture e sullo sviluppo di condizioni di lavoro ottimali per la popolazione aziendale attraverso l'adozione capillare all'interno dell'organizzazione delle best practices emerse dal progetto NexTerna.

La gestione del business di Terna continuerà ad essere improntata sui valori di sostenibilità e sul rispetto degli ESG, garantendo la minimizzazione degli impatti ambientali, il coinvolgimento degli stakeholder territoriali e il rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza.

Anche grazie alle iniziative suddette, tra le quali si segnalano quelle tese a incrementarne ulteriormente l'efficienza del sistema elettrico, per il 2023 è previsto che Terna possa conseguire ricavi per 3,11 miliardi di euro, un EBITDA pari a 2,12 miliardi di euro e un EPS pari a 0,43 euro. Con specifico riferimento al Piano investimenti, previsto pari a 10 miliardi complessivi nel quinquennio 2021-2025, il Gruppo ha un target 2023 pari a circa 2,2 miliardi di euro. Tali obiettivi saranno perseguiti mantenendo l'impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria.

Il capitale intellettuale 178 Il capitale umano 203 Il capitale sociale e relazionale 232

4 I capitali intangibili

In questo capitolo

Il contributo della sostenibilità alla creazione di valore nel tempo si concretizza in un aumento della resilienza del modello di business attraverso la gestione e la misurabilità dei capitali intangibili. Essere abilitatori e registi della just transition richiede infatti la costante disponibilità di adeguati capitali intangibili quali un capitale intellettuale in grado di gestire big data e di fare innovazione, un capitale umano sempre aggiornato in termini di competenze e motivato, e di un solido capitale sociale e relazionale per gestire al meglio le relazioni con gli stakeholder. Il denominatore comune è il Codice Etico, che indica i riferimenti valoriali per l'agire quotidiano di tutte le persone di Terna e da cui discendono tutte le policy e linee guida.

Queste infografiche mettono in risalto i temi trattati nel capitolo allo scopo di favorire la connettività tra le informazioni: si delinea così un quadro complessivo fatto di correlazioni e dipendenze tra tutti i fattori che hanno un'influenza sulla capacità di Terna di creare valore nel tempo. I temi materiali sono caratterizzati da un'etichetta blu che ne indica il codice.

Il capitale intellettuale

Il capitale intellettuale è, tra tutti gli intangibili, quello più trasversale: la sua qualità, e quindi la sua capacità di creare valore, interseca quella del capitale umano, inteso nella sua più vasta accezione – dalla solidità dei riferimenti valoriali complessivi dell'organizzazione fino a quella delle singole persone in termini di competenze, senso di appartenenza e creatività – e del capitale sociale e relazionale, il propulsore del consolidamento reputazionale del Gruppo presso tutti gli stakeholder.

L'innovazione, fattore abilitante che attraversa tutta l'operatività di Terna con positivi impatti su tutti i capitali (si veda pag. 180), rappresenta in tal senso l'elemento fondamentale ai fini di una crescita di un capitale intellettuale adeguato alle sfide e alle incertezze di un mercato sempre più complesso.

Il principale contributo del capitale intellettuale al business di Terna si estrinseca nel rapido consolidamento del suo ruolo di System Operator (SO) ovvero di regista della transizione energetica declinata in un'ottica di just transition. Si tratta di un ruolo che affianca e amplifica quello tradizionale del TSO poiché presuppone una crescente capacità di analizzare e gestire correttamente i big data relativi all'andamento delle fonti rinnovabili al fine di assicurare il costante approvvigionamento di nuove risorse di flessibilità, indispensabili per l'adeguatezza del sistema elettrico e, più in generale, per la tenuta del tessuto economico e sociale del Paese.

L'impatto del capitale intellettuale e, in particolare, dell'innovazione su asset e sistema elettrico è trattato in apertura di questo capitolo che prosegue con la rendicontazione delle performance che coincidono con la concreta applicazione dei riferimenti valoriali espressi nel Codice Etico62 e, in quanto tali, elementi fondativi del capitale intellettuale. In particolare, si tratta del rispetto delle norme, presupposto ineliminabile di una conduzione etica del business e dell'ulteriore consolidamento della governance in materia di sostenibilità codificata da alcune Policy interne, ma anche della trasparenza fiscale, della crescita dei sistemi di gestione, del presidio del rispetto dei diritti umani e della catena di fornitura, tutti ambiti il cui costante monitoraggio rappresenta anche un importante strumento di Risk Management.

62 Il Codice Etico, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Terna del 21 dicembre 2006, definisce i principi e le regole di condotta adottati volontariamente per orientare sempre al bene l'operato dell'Azienda e, indicando i principi guida da cui far discendere tutte le Policy e Linee Guida interne, è di fatto la carta costituzionale del Gruppo. È disponibile sul sito di Terna (https://download.terna.it/terna/0000/0063/62.pdf).

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale

Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

La gestione del sistema elettrico

Quello dei dati elettrici è il più importante patrimonio contenutistico di Terna, tra i fondamenti del suo capitale intellettuale.

Si tratta di dati che il TSO raccoglie ed elabora sia ai fini della gestione del sistema elettrico (da parte del Dispacciamento, centro nevralgico del System Operator) sia come base di statistiche, scenari e analisi ma anche di processi, attività di manutenzione e sviluppo strategico degli asset, indispensabili nell'attuale contesto energetico.

Dati di sistema e rete intelligente

I dati relativi al fabbisogno – ossia la richiesta di energia elettrica che il sistema deve soddisfare – o alle fonti primarie con cui è coperta questa domanda (termico, idrico, etc.) sono solo un esempio dei dati più significativi legati all'esercizio del sistema: all'origine di natura provvisoria, perché elaborati in tempo reale sulla base di misure e stime, sono poi consolidati nel Rapporto annuale dei dati di esercizio e confermati nel documento sui Dati statistici sull'energia elettrica in Italia, anche grazie al contributo dei produttori.

In particolare, questi ultimi sono la fonte di documenti di strategia e analisi come quelli dedicati agli Scenari previsionali di energia ed elaborati con l'obiettivo di valutare i benefici dei progetti di sviluppo della rete di trasmissione, oltre a contribuire al raggiungimento degli obiettivi di policy a livello nazionale. Con il Rapporto Adeguatezza Italia, basato sulle stesse fonti, Terna fornisce invece una valutazione sulle risorse di generazione e accumulo necessarie a garantire l'adeguatezza del sistema elettrico negli scenari presi in considerazione, su un orizzonte temporale decennale. In questo modo è possibile stabilire se la disponibilità di capacità sarà sufficiente a realizzare gli obiettivi nazionali di decarbonizzazione nei tempi previsti e, di conseguenza, dimensionare il fabbisogno delle aste per il Mercato della capacità.

Un altro ambito fondamentale per la raccolta di dati a partire dai quali, attraverso le competenze e attività di Terna, sono prodotte analisi utili alla pianificazione, sviluppo e manutenzione della RTN: è quello della stessa infrastruttura di rete. I comuni tralicci dell'Alta Tensione, i conduttori (cavi elettrici) che li collegano e le Stazioni sono infatti diventati negli anni un network di raccolta dati fondamentale, innanzitutto, per l'attività di TSO e poi sempre più funzionale anche ad altri referenti del nostro ecosistema, come centri di ricerca o istituzioni. Si tratta di un vero e proprio sistema di intelligence, articolato in asset fisici e virtuali, tecnologie ingegneristiche e software digitali, sensoristica avanzata, elaboratori e modelli. La mole di dati che viene così processata contribuisce all'elaborazione di report fondamentali per la gestione e lo sviluppo della rete, come il Piano di Resilienza che permette di valutare gli interventi necessari a una sempre maggiore capacità di resistenza degli elettrodotti di fronte all'aumento della frequenza di eventi meteo critici dovuti al cambiamento climatico.

DNF

IT4

SASB

L'innovazione

Secondo il modello Innovation as a service, l'Innovazione si focalizza sulle iniziative in grado di generare impatto sul business dell'Azienda. Tra i principali highlights del biennio 2021-2022 si evidenziano:

  • 67 Progetti in corso a fine 2022
  • 16 brevetti ottenuti
  • 30 domande IP depositate
  • 22 Tech scouting63 & Landscaping
  • 228 Idee presentate nelle due edizioni di Terna Ideas

Modello e processo di Innovazione

L'innovazione opera a servizio dell'intera Azienda per sviluppare nuove soluzioni in grado di impattare positivamente sul business, in ottica di costante miglioramento del servizio che fornisce. Questo modello, ormai pienamente integrato, dà voce alle persone di Terna che, così facendo, partecipano attivamente all'evoluzione del Gruppo.

Nella pagina seguente viene mostrato il processo dell'innovazione del Gruppo Terna, articolato in sotto-processi orientati a trovare soluzioni concrete ai fabbisogni di innovazione in linea con gli indirizzi strategici aziendali. Le soluzioni adottate rispondono ad ambizioni che l'innovazione persegue per disegnare il futuro del Gruppo Terna e del sistema elettrico nel contesto della transizione energetica.

Come strumenti a supporto del processo di Innovazione il Gruppo Terna identifica una serie di attività abilitanti capaci di rendere possibile la concretizzazione delle fasi del processo di innovazione sopracitate. Tra questi si evidenziano:

Innovation Governance: strumento iterativo e trasversale, che definisce il design e lo sviluppo di processi e strumenti, implementati attraverso attività di pianificazione, monitoraggio e reportistica.

Innovation Ecosystem: può assumere diverse forme: partnership con player d'eccellenza (grandi corporate, enti e istituti di ricerca nazionali e internazionali, Università), sinergie interne all'Innovation Community con un coinvolgimento attivo delle persone del Gruppo Terna e dei principali attori territoriali e infine programmi ed iniziative di innovazione in ecosistemi internazionali (Antenna Internazionale).

Corporate Venture Capital: consiste nell'investimento in equity di società ad alto potenziale innovativo e di crescita, che può essere effettuato in modo diretto (ingresso in equity di startup o PMI innovative) e indiretto (adesione a Fondi di Venture Capital).

Processo IP: Tutte le strutture aziendali vengono supportate sin dall'ideazione e durante tutte le fasi del processo di tutela del patrimonio intellettuale, valutando in fase preliminare gli interventi più opportuni di difesa, predisponendo tutte le verifiche necessarie fino al deposito brevettuale presso l'Ufficio competente. Ad oggi Terna dispone di un portafoglio brevetti di 43 domande concesse e/o depositate, di cui 9 nuove domande depositate nel 2022.

63 Tech scouting: identificazione della soluzione tecnologica più adatta (considerando il grado di maturità tecnologica, i requisiti tecnici dell'idea ed i relativi vincoli tecnologici) e ricerca dei provider più idonei per rispondere ai requisiti tecnologici dell'idea.

Entrapreneurship (Terna Ideas)

Partnership, Innovation Community & Antenna Internazionale, Corporate Venture Capital

MANAGING UNCERTAINTY HUMANCENTRIC CORPORATION

Processo Ip

Adozione

Principali progetti

Il processo di innovazione segue il Modello Stage&Gate, (sotto-processi di verifica e validazione), dallo screening dell'idea fino all'adozione della soluzione. Questo modello favorisce la costruzione di una visione di insieme sull'innovazione accelerando i progetti ad alto valore aggiunto. I risultati da esso derivanti contribuiscono poi a definire le attività di pianificazione, economica e strategica, e di reporting.

Tra i progetti in corso nel 2022 si segnalano:

Osmose

Sviluppo e sperimentazione di servizi di flessibilità innovativi forniti da risorse presenti in una porzione di rete tra Puglia e Basilicata, secondo tre utilizzi: risoluzione di congestioni, test di regolazione di tensione e regolazione di frequenza secondaria da impianti DSR e test di regolazione di tensione e inerzia sintetica da impianti eolici con e senza accumulo elettrochimico.

Questi servizi di flessibilità innovativi determinano una riduzione dei costi per l'attività di decarbonizzazione del Sistema Elettrico.

Sistemi anti-icing e VALE (Video Analisi Linee Elettriche)

Risponde all'esigenza di mitigare e monitorare il fenomeno di formazione dei manicotti di ghiaccio sulle funi di guardia, sperimentando sistemi di mitigazione passiva denominati anti-icing, costituiti da vernici o coating, caratterizzati da spiccate proprietà idrofobiche, da applicare sullo strato esterno delle funi di guardia.

Telecamere intelligenti (progetto VALE) permettono di identificare l'incipiente formazione dei manicotti di ghiaccio attraverso l'integrazione di misure ambientali di temperatura e umidità con fotogrammi acquisiti in campo. Questa soluzione è dunque in grado di assicurare una maggiore resilienza della RTN a fronte di fenomeni meteorologici avversi e una maggiore continuità del servizio elettrico.

Automatic failure detection

Al fine di sviluppare soluzioni avanzate a supporto delle attività operative in campo, il progetto si propone di individuare le eventuali anomalie nel campo del visibile presenti sulle linee elettriche AT, mediante l'elaborazione dei dati rilevati da apposita strumentazione installata su elicotteri Terna. La rilevazione sarà ottenuta mediante lo sviluppo di un algoritmo di intelligenza artificiale, che consentirà di identificare ammaloramenti/rotture dei componenti tramite il riconoscimento automatico delle

immagini. In questo è possibile garantire un incremento della sicurezza mediante tecniche di Intelligenza Artificiale a supporto delle decisioni.

Virtual collaboration – TernaVerso

Il progetto sviluppa ed integra nei sistemi Terna nuove tecnologie per la Virtual Collaboration che permettano di vivere le attività lavorative e relazionali di tutti i giorni in maniera immersiva ed emozionale all'interno di un universo virtuale brandizzato Terna. In questo modo il progetto assicura un miglioramento della collaborazione e dell'interazione aziendale attraverso spazi virtuali e sedi Terna che permettano di

abilitare nuove forme di collaborazione e interazione.

IT4

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

FOCUS

Terna Forward S.r.l.

Costituita l'11 Novembre 2022 da Terna come veicolo dedicato all'innovazione tecnologica, ha l'obiettivo di accelerare le tecnologie ad alto impatto del Gruppo Terna anche attraverso investimenti di corporate venture capital, con un importo iniziale di 50 milioni di euro. Terna Forward si occupa di individuare le migliori opportunità tecnologiche e trasferirle alle altre società del Gruppo, nonché di fare leva sulle proprie competenze nell'ambito del sistema elettrico per creare e incubare spin off di progetti innovativi.

I tre principali ambiti di operatività della società neocostituita sono il Corporate Venture Capital (investimenti di minoranza in equity di società innovative e PMI innovative in linea con la strategia Terna e partecipazione a fondi di Corporate VC), il Venture Building (servizio di business development per la creazione/incubazione di spin off dedicati a nuovi prodotti e/o servizi facendo leva su competenze core) e le Partnership d'eccellenza, Acceleratori, Laboratori (partnership su iniziative di medio-lungo periodo al fine di realizzare progetti ad alto impatto per il Gruppo Terna e creazione di acceleratori e laboratori su temi verticali in accordo alla strategia Terna.

Gli ambiti di applicazione individuati riguarderanno, tra gli altri, anche l'utilizzo della meccatronica (robot, droni ed esoscheletri), tecnologie strategiche con una forte previsione di crescita, che l'Azienda utilizza già per il monitoraggio e la manutenzione degli asset. Terna Forward svilupperà e sperimenterà nuove soluzioni, che potranno riguardare anche aspetti di sicurezza e di miglioramento delle condizioni di lavoro del proprio personale tecnico. Nel breve periodo, l'obiettivo è quello di avviare una partnership per sviluppare le prime sperimentazioni in laboratorio e testare in campo i prototipi realizzati su use case come: robot per attività su linee e sostegni, utilizzo di esoscheletri in sede e sul campo, ispezioni delle stazioni elettriche con droni. Sul lungo termine, invece, Terna amplierà l'applicazione di queste tecnologie su tutta la rete elettrica nazionale, ovvero circa 75 mila km di linee e circa 900 stazioni elettriche gestite dall'Azienda sul territorio italiano.

Etica e capitale intellettuale

I temi trattati di seguito hanno in comune il forte richiamo ai valori espressi nel Codice Etico da cui discende parte del capitale intellettuale di Terna inteso come organizzazione strutturata di policy, linee guida e istruzioni operative finalizzata a indirizzare al meglio la creazione di valore nel tempo.

La coerenza con i principi generali della legalità, onestà e responsabilità, e con quelli specifici di Terna ovvero buona gestione, rispetto, equità e trasparenza, connotano in termini etici l'agire quotidiano dell'Azienda.

SASB

2-23 >

Il rispetto dei diritti umani

Il Gruppo Terna opera principalmente in Italia, dove il quadro normativo presente garantisce il rispetto dei diritti umani e la libertà di associazione e di contrattazione collettiva. Ciò nonostante, Terna considera con attenzione questo tema impegnandosi a adottare standard minimi di tutela ove ciò non sia garantito dalle leggi locali.

L'Azienda condivide i principi di tutela dei diritti umani espressi nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo dell'ONU e nella Dichiarazione sui Principi e Diritti Fondamentali del Lavoro dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), ribaditi nel 1999 nei Dieci Principi del Global Compact e, di conseguenza, si impegna a prevenire il rischio di impatti negativi su tali diritti come effetto delle proprie attività – direttamente o attraverso rapporti commerciali con terzi – in linea con i Principi Guida dell'ONU per le imprese e i diritti umani approvati dal Consiglio dei Diritti Umani dell'ONU nel giugno 201164 e ribaditi dalle Linee Guida per le aziende multinazionali emesse dall'OCSE.

In particolare, l'approccio del Gruppo alla causa dei diritti umani si è progressivamente strutturato, seguendo l'evoluzione degli standard internazionali di riferimento, e si è rafforzato nel 2021 con l'aggiornamento della Policy Il rispetto dei diritti umani nel Gruppo Terna e la definizione della Policy Diversity & Inclusion (D&I).

L'impegno del Gruppo a supportare il rispetto dei diritti umani nella propria sfera di influenza si manifesta non solo con il rispetto delle norme di legge in tutti i Paesi di attività ma anche attraverso la definizione e l'applicazione di proprie norme di comportamento – fondamentali in Paesi il cui ordinamento giuridico non prevede tutele conformi in materia di diritti umani – che recepiscono anche successivi indirizzi e riferimenti documentali internazionali.

L'attenzione del Gruppo sul tema dei diritti umani si rafforza anche attraverso la definizione e attuazione di un processo di Due diligence, basato sull'identificazione dei potenziali impatti dovuti alle attività di Terna sui diritti umani, nonché la successiva valutazione circa l'adeguatezza delle misure di mitigazione adottate. In particolare, tale attività mira a valutare le possibili interazioni tra le attività di Terna e i diritti umani legati ai propri stakeholder, facendo emergere una mappa delle attività maggiormente esposte al rischio di impatti negativi.

64 Nel 2011 il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite ha approvato i Principi Guida per le Imprese e Diritti Umani, redatti dal prof. John Ruggie sulla base di tre pilastri (Proteggere, Rispettare, Rimediare) che costituiscono il suo framework. Il primo pilastro (Proteggere) esorta gli Stati a adottare all'interno dei rispettivi ordinamenti giuridici nazionali dispositivi normativi ad hoc aventi ad oggetto la tutela dei diritti umani e a rafforzarli ove già presenti. Il secondo pilastro (Rispettare) sancisce la responsabilità delle imprese di rispettare i diritti umani internazionalmente garantiti a prescindere dal grado di sviluppo della normativa locale in materia, individuando nel processo di due diligence lo strumento operativo più adatto di mappatura e prevenzione dei rischi. Il terzo pilastro (Rimediare) riguarda la necessità di garantire alle vittime l'accesso ad un rimedio effettivo che si combina, da un lato, nella responsabilità degli Stati di rimuovere eventuali ostacoli normativi e non che impediscano l'accesso al rimedio e, dal lato delle imprese, nell'attivazione di meccanismi di reclamo che consentano di sollevare ogni presunta violazione. Le imprese inoltre dovrebbero impegnarsi a cessare e riparare l'impatto negativo da loro eventualmente causato.

La strategia per la creazione di valore

Il business del Gruppo

Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

La tutela della legalità e integrità

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il richiamo nel Codice Etico al rispetto dei principi del Global Compact delle Nazioni Unite si è sostanziato nel 2009 con l'adesione formale di Terna a questa iniziativa internazionale, consolidando così l'impegno al rispetto dei dieci principi su diritti umani, lavoro, ambiente e prevenzione della corruzione e, successivamente, al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (i 17 SDGs) fissati dall'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

I capitali intangibili

Legalità e onestà sono dunque due dei principi generali su cui si fonda il Codice Etico di Terna e la conduzione delle sue attività. Gli stessi, inoltre, sono riportati all'interno della Policy sui Diritti Umani e appaiono come impegni assunti dall'Azienda in stretta correlazione con le attività svolte e in relazione con tutti gli stakeholder. SASB

Il rispetto delle norme

ll rispetto delle norme rappresenta il necessario presupposto per qualsiasi iniziativa di miglioramento volontario. Di seguito si riportano indicatori di sintesi, rappresentati dai provvedimenti amministrativi o giudiziari sanzionatori o di condanna significativi di cui Terna sia stata oggetto. Tenuto conto anche dell'articolazione di indicatori contenuta nelle Linee Guida GRI Standards, il rispetto delle norme da parte di Terna è illustrato dai seguenti punti:

  • Non si sono registrati nel 2022 né nel biennio precedente provvedimenti significativi (amministrativi e giudiziari passati in giudicato) che abbiano imposto a Terna il pagamento di sanzioni pecuniarie o un obbligo di fare/non fare (es. inibizioni) o condannato penalmente suoi dipendenti (piena compliance sia in materia ambientale che socioeconomica). < 2-27
  • In particolare, dalle evidenze contabili nel 2022 non risultano sanzioni amministrative, pecuniarie, ammende o multe, in materia ambientale, di importo superiore ai 10.000 euro65. < 2-27
  • Non risultano processi giudiziari pendenti nei confronti di Terna in tema di corruzione, antitrust, pratiche monopolistiche né vi sono stati nel 2022 né nel biennio precedente provvedimenti giudiziari di condanna di Terna sugli stessi argomenti. < 206-1
  • Non risultano processi penali pendenti per infortuni causati a terzi da asset di Terna. Nel 2022 si sono verificati 3 incidenti (erano 1 nel 2021 e 4 nel 2020). < EU25
  • Non si sono registrati infortuni occorsi a dipendenti di imprese appaltatrici nel corso di lavori affidati da Terna a queste ultime, che hanno dato luogo a provvedimenti giudiziari passati in giudicato, di condanna di Terna al risarcimento del danno ovvero di condanna penale di dipendenti di Terna.
  • Non si sono registrati nel 2022 né nel biennio precedente, addebiti in ordine a mobbing o malattia professionale di dipendenti o ex dipendenti, per i quali sia stata accertata definitivamente una responsabilità di Terna.

DNF

< 205-3

65 Con riferimento al biennio precedente, dalle evidenze contabili non risultano sanzioni amministrative, pecuniarie, ammende o multe, in materia ambientale, di importo superiore ai 10.000 euro. Con riferimento al quinquennio 2018-2022, si segnala che nel 2018 è stato registrato un pagamento a carico di Terna Rete Italia S.p.A. per un importo pari a 12.091 euro. Tale importo è legato alla sanzione emessa dal Comune di Pegognaga (MN) per la violazione del Regolamento Comunale per la tutela del verde urbano e extraurbano.

Fiscalità

SR1 207-1 >

In linea con i principi di trasparenza e legalità espressi nel Codice Etico, l'approccio alla fiscalità del Gruppo Terna è orientato al pieno rispetto della normativa fiscale dei Paesi nei quali operano le Società del Gruppo stesso.

Tale approccio adempie i doveri inderogabili di solidarietà economica nei confronti dei territori di insediamento, per i quali il gettito fiscale rappresenta un contributo indispensabile alla spesa pubblica e, quindi, allo sviluppo economico e al benessere sociale dei cittadini.

Ai principi del Codice Etico si ispira, in particolare, la Strategia Fiscale del Gruppo, recentemente adottata da Terna S.p.A. per definire gli obiettivi, il Tone at the Top e la propensione al rischio della Società in relazione alla variabile fiscale e per promuovere comportamenti improntati alla collaborazione e alla trasparenza nei confronti dell'Amministrazione Finanziaria e dei terzi; ciò al fine di minimizzare ogni impatto sostanziale in termini di rischio sia esso fiscale o reputazionale e attuando, allo stesso tempo, un modello di business sostenibile volto a creare, proteggere e distribuire valore a tutti gli stakeholder in un orizzonte di medio-lungo periodo. 207-2 >

In coerenza con tale approccio, la governance e la condotta fiscale del Gruppo sono ispirate a principi di corretta e tempestiva determinazione e liquidazione delle imposte dovute per legge, di attuazione dei connessi adempimenti e di contenimento del rischio fiscale.

L'analisi e l'evoluzione della normativa fiscale è in capo dall'Unità Fiscale del Gruppo, supportata da una rete di consulenti esterni. Gli aspetti eventualmente controversi sono affrontati e discussi con le Associazioni cui aderisce il Gruppo (es. ASSONIME) e, in alcuni casi, portati direttamente all'attenzione delle Autorità fiscali, mediante proposizione di istanze di interpello e – in prospettiva futura – tramite l'instaurazione di interlocuzioni costanti e preventive con l'autorità fiscale italiana, qualora venga accolta la richiesta di accesso al regime di adempimento collaborativo (Cooperative Compliance), presentata lo scorso dicembre 2022 dalla Società Terna S.p.A.

In ambito nazionale, lo svolgimento delle Attività Regolate del Gruppo in regime di concessione governativa, impone il rispetto dei criteri di trasparenza e legalità, anche dal punto di vista delle politiche fiscali.

All'estero le Attività Non Regolate del Gruppo si sostanziano, prevalentemente, nella costruzione e/o gestione di linee elettriche di trasmissione e non sono, quindi, in alcun modo ispirate da logiche di pianificazione fiscale, ma rispondono invece a un'effettiva prospettiva di sviluppo economico, con l'obiettivo di diversificare e valorizzare le opportunità di business del settore di appartenenza. A ulteriore riprova si segnala che il Gruppo opera anche in Paesi che presentano aliquote di tassazione sul reddito di impresa più elevate rispetto a quella italiana (area latinoamericana). A ciò si aggiunga che tali attività sono, generalmente, affidate sulla base di concessioni, con ricavi definiti dalle Autorità regolatorie locali; circostanze, quindi, che presuppongono l'impegno, da parte delle Società del Gruppo, a perseguire il pieno rispetto delle normative fiscali locali.

I principali processi di gestione delle attività e degli adempimenti fiscali sono costantemente monitorati sulla base delle procedure 262.

Si segnala che, nel corso del 2022, il Gruppo ha ulteriormente rafforzato il proprio Sistema di Controllo Interno del rischio fiscale attraverso l'adozione del c.d. Tax Control Framework, un modello organizzativo volto alla gestione del rischio fiscale inserito nel sistema di governo aziendale e di controllo interno, conformemente a quanto previsto dalle best practice e in linea con i requisiti richiesti dalla normativa fiscale di riferimento. L'adozione del suddetto modello organizzativo rappresenta il requisito essenziale per l'accesso di Terna S.p.A. al regime di adempimento collaborativo (Cooperative Compliance) disciplinato con D. lgs. n. 128 del 5.8.2015 e successivi provvedimenti; istituto, quest'ultimo, che si pone l'obiettivo di aumentare il livello di certezza sulle questioni fiscali rilevanti tramite interlocuzioni costanti e preventive con l'autorità fiscale su elementi di fatto, finalizzate ad una comune valutazione delle situazioni suscettibili di generare rischi fiscali.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale

Le informazioni sulla DNF

sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

La relazione indipendente

Nel 2022 è stato portato a termine anche l'adeguamento del Modello Organizzativo 231 in ragione delle modifiche normative intervenute in corso d'anno in tema di applicazione dei reati-presupposto.

Come già nel 2021, anche nel 2022 è stata definita l'attività di determinazione della Transfer pricing policy di Gruppo, volta a garantire la corretta valorizzazione economica delle transazioni infragruppo effettuate in ambito transnazionale, con la predisposizione della specifica documentazione prevista dalla normativa interna italiana (Master File e Local File). Il possesso della documentazione Transfer pricing ha formato oggetto di specifica segnalazione all'interno dei modelli di dichiarazione REDDITI 2022 delle Società del Gruppo interessate dalle operazioni con l'estero.

In caso di tematiche fiscali di particolare rilevanza o che presentano elevati profili di incertezza, la Società si avvale degli istituti previsti dalle disposizioni tributarie, quali la predisposizione di interpelli o di istanze di accordo preventivo con l'Amministrazione finanziaria (c.d. APA). < 207-3

Si segnala da ultimo che in data 23 dicembre 2022 è stata presentata istanza di adesione all'Agenzia delle Entrate per richiedere l'ammissione di Terna S.p.A. al regime di adempimento collaborativo. Come già evidenziato, il regime di adempimento collaborativo (Cooperative Compliance) si pone l'obiettivo di aumentare il livello di certezza sulle questioni fiscali rilevanti tramite interlocuzioni costanti e preventive con l'autorità fiscale su elementi di fatto, finalizzate ad una comune valutazione delle situazioni suscettibili di generare rischi fiscali.

Di seguito si riportano i principali dati, in milioni di euro, di natura fiscale di Terna e delle sue controllate.

< 207-4

(€/milioni)

SOCIETÀ UTILE/PERDITA
ANTE IMPOSTE
IMMOBILI,
IMPIANTI E
MACCHINARI
IMPOSTE
DELL'ESERCIZIO
IMPOSTE PAGATE
NELL'ESERCIZIO
RICAVI DA
OPERAZIONI
INFRAGRUPPO
TERNA S.P.A. 1.169,4 14.252,8 334,8 334,8 58,6
TERNA RETE ITALIA S.P.A. 23,2 54,4 8,1 4,3 473,8
RETE S.R.L. 66,7 1.093,2 17,2 28,4 129,7
TERNA CRNA GORA D.O.O. 7,5 197,2 1,9 0,0 15,1
TERNA ENERGY SOLUTIONS S.R.L. (1,9) 6,8 0,5 1,6 12,9
GRUPPO TAMINI 2,3 35,6 0,9 2,0 31,9
AVVENIA THE ENERGY INNOVATOR S.R.L. (0,1) 0,5 0,0 0,0 2,3
TERNA INTERCONNECTOR S.R.L. 11,2 0,0 3,1 0,0 14,2
PI.SA 2 S.R.L. 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0
TERNA PLUS S.R.L. (35,4) 0,6 (2,4) 0,0 0,9
TERNA CHILE S.P.A. (0,2) 0,0 0,0 0,0 0,0
SPE SANTA MARIA TRANSMISSORA DE ENERGIA S.A. 3,4 0,10 0,40 0,0 0,0
SPE SANTA LUCIA TRANSMISSORA DE ENERGIA S.A. 10,1 0,80 3,40 0,0 0,0
TERNA PERÙ S.A.C (0,4) 0,0 0,30 0,0 0,0
DIFEBAL S.A. 1,6 0,0 (1,2) 0,0 0,0
TERNA 4 CHACAS S.A.C. (0,2) 0,0 (0,10) 0,0 0,0
GRUPPO BRUGG (4,3) 40,6 (1,5) 0,0 0,4
ESPERIA-CC S.R.L. 0,1 0,0 0,0 0,02 0,0
GRUPPO LT 4,4 1,8 1,2 0,0 13,1

La differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdite e l'imposta dovuta è da ricondursi agli acconti di imposta versati dal Gruppo Terna nel corso dell'esercizio. La riconciliazione dell'aliquota fiscale teorica e dell'aliquota fiscale effettiva, presente nella nota illustrativa del bilancio consolidato, è da ricondursi principalmente all'effetto fiscale combinato di proventi e oneri non rilevanti nella determinazione della base imponibile così come previsto dalle norme di legge.

Privacy

IT2

Nel 2022 le Società Terna S.p.A., Terna Rete Italia S.p.A., Terna Energy Solutions S.r.l. e Terna Plus S.r.l. hanno confermato il Modello Privacy, pubblicato nel 2021, che prevede un quadro specifico di ripartizione delle responsabilità e di adozione di comportamenti e strumenti idonei alla salvaguardia dei dati personali.

Tra le principali attività dell'anno, oltre ai ricorrenti adeguamenti alle normative vigenti, si segnalano la revisione di alcune policy di riferimento e la predisposizione di nuove Linee Guida, Istruzioni Operative e Informative Privacy, in ottica di maggiore compliance privacy.

Sul fronte delle verifiche di conformità alla normativa, sono state realizzate attività di audit interne ed esterne, quest'ultime nei confronti di fornitori nominati in qualità di responsabili del trattamento, ai sensi dell'art. 28 GDPR. Più nello specifico, le verifiche interne hanno riguardato (i) il processo di gestione e prevenzione dei data breach; (ii) i trattamenti di dati personali connessi a banche dati reputazionali; (iii) i trattamenti di dati personali effettuati mediante il sistema di corporate car sharing; (iv) i trattamenti di dati particolari, con un particolare focus su quelli effettuati nell'ambito dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Con riferimento agli audit esterni, invece, sono stati selezionati per le verifiche cinque fornitori che compiono attività di trattamento di dati personali particolarmente sensibili per conto di Terna.

In aggiunta, nel corso dell'anno, il Data Protection Officer ha anche fornito consulenza per lo svolgimento, ai sensi dell'art. 35 GDPR, di valutazioni d'impatto sulla protezione dei dati con riguardo a progetti specifici, al fine di mitigare i potenziali rischi per i diritti e le libertà degli interessati.

Nel 2022 è inoltre proseguita l'attività di supporto nell'adeguamento alla normativa in materia di protezione dei dati personali per le Società controllate Tamini Trasformatori S.r.l., Avvenia The Energy Innovator S.r.l. e LT S.r.l.

Con riferimento alla formazione sulla privacy, è stato sviluppato un corso GDPR strutturato in pillole (video-lezioni), fruibili mediante la Intranet aziendale. Da ultimo, è stato erogato anche un corso formativo in materia di privacy articolato in sei moduli e rivolto ai Privacy Focal Point, oltre a corsi verticali specifici per i componenti di alcune funzioni aziendali coinvolte nei trattamenti.

418-1 >

SR1

2-24 > 205-1 > Al pari degli anni precedenti, non sono pervenuti reclami per violazioni della privacy, indebito utilizzo o trattamenti non autorizzati di dati personali affidati alle Società del Gruppo, né attraverso la casella di posta ([email protected]) dedicata né attraverso altri canali di segnalazione o di rilevamento (es. [email protected]).

La prevenzione della corruzione

L'impegno del Gruppo sul fronte della lotta alla corruzione, si ispira al Codice Etico e al decimo principio66 del Global Compact e si connota anche in termini di garanzia al pieno rispetto dei diritti umani. Di seguito sono illustrati i principali strumenti adottati.

Certificazione ISO 37001

A gennaio 2017 Terna ha ottenuto, prima società italiana, la certificazione ISO 37001 per il sistema di gestione contro la corruzione. Ad oggi la certificazione copre, oltre alla Capogruppo, anche le Società Terna Rete Italia, Terna Plus e Terna Energy Solutions per tutte le attività che si svolgono in Italia. Nell'ambito di questo sistema, nel 2022 il 28% dei processi aziendali è stato sottoposto a Risk Assessment con un totale di 14 schede RA (Risk Assessment); il dato cumulato dei processi aziendali nel periodo 2018-2022 è pari al 76%.

Si segnala infine che a novembre 2022 anche il Gruppo Tamini ha ottenuto la certificazione del proprio Sistema di Gestione Anticorruzione secondo la Norma ISO 37001:2016, rafforzando il presidio del Gruppo Terna sulle tematiche etiche.

66 Le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l'estorsione e le tangenti.

La strategia per la creazione di valore

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

Il business del Gruppo

Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

EMARKET
SDIR
CERTIFIED

Sensibilizzazione del personale

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Sono state erogate circa 2.000 ore di formazione su tematiche anticorruzione, in particolare si evidenziano le docenze nell'ambito del corso Etica d'impresa e compliance al D. lgs. 231/01, rivolto ai neoassunti, nel corso delle quali sono state presentate le principali aree tematiche relative al Sistema di Gestione Anticorruzione ISO 37001 (Politica anticorruzione, analisi dei rischi, due diligence anticorruzione), al Codice Etico, a Whistleblowing e al Modello Organizzativo 231. Nel corso dell'anno è proseguita l'attività di sensibilizzazione dei Referenti attraverso l'invio di dodici Newsletter SGI, con contenuti anche su Anticorruzione e Whistleblowing.

I capitali intangibili Il capitale naturale

Formazione su anticorruzione

UNITÀ DI MISURA 2022 (*) 2021 2020
Partecipanti al corso sull'anticorruzione n. 1.637 337 370
In percentuale % 37,4 8,2 9,5
Dirigenti % 19,9 12,5 6,0
Quadri % 39,6 7,4 12,6
Impiegati % 45,5 12,0 12,8
Operai % 17,2 0,0 0,1

(*) Per i dati relativi al 2022, il tema dell'anticorruzione è stato trattato nell'ambito del Modello 231. Per tale ragione, il numero dei partecipanti e delle ore è calcolato sommando ai partecipanti e alle ore anche i partecipanti e le ore realizzate in ambito 231.

Dal febbraio 2022 è stato erogato a tutta la popolazione aziendale il corso online D. lgs 231 Gruppo Terna, con l'obiettivo di assicurare una sensibilizzazione e diffusione delle regole comportamentali (ad es. Codice Etico) e delle procedure istituite per la prevenzione degli illeciti e per formare e informare il personale sulle aree a rischio e sui potenziali reati associati alle attività svolte. Lo stesso corso è stato previsto, mensilmente, a tutti i neoassunti.

Whistleblowing

Sin dal 2016, Terna si è dotata di una linea guida Whistleblowing – successivamente aggiornata nel 2018 – per la gestione delle segnalazioni di violazioni al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi del Gruppo Terna. Tale linea guida delinea il modello organizzativo per la gestione delle segnalazioni di irregolarità e definisce ruoli e responsabilità nelle varie fasi del processo, garantendo tutti gli aspetti della sicurezza, primo fra tutti la protezione e la riservatezza dell'identità del segnalante, ma non ultimo anche quella del segnalato. Inoltre, in linea con le best practice esistenti in ambito nazionale e internazionale e con la normativa vigente in materia (L.179/2017), Terna ha istituito tre modalità di segnalazione, tra cui una informatica: il portale web Whistleblowing, caratterizzato da protocolli sicuri e strumenti di crittografia che permettono di proteggere i dati personali e le informazioni ivi indicate. Tramite questo portale chiunque (il whistleblower) può fare la propria segnalazione di irregolarità o di condotte illecite rilevanti ai sensi del D. lgs. 231/2001. La verifica della veridicità e attendibilità della denuncia si esplica attraverso diverse fasi procedurali in cui è garantita la riservatezza e sicurezza nella protezione dei dati personali e nel trattamento delle informazioni (per maggiori informazioni, si rinvia a https://[email protected]). Oltre al portale informatico è sempre possibile inviare segnalazioni con una e-mail, all'indirizzo [email protected], o per posta ordinaria con raccomandata al Responsabile Audit di Terna S.p.A. con la dicitura Riservato – whistleblowing.

Chiarimenti sul Codice Etico e segnalazioni di violazione

Con riferimento al rispetto del Codice Etico, i dipendenti di Terna che hanno bisogno di chiarimenti o che intendono fare una segnalazione hanno a disposizione tre modalità di segnalazione descritte nel paragrafo precedente.

Quanto al procedimento di gestione delle segnalazioni, queste sono verificate e istruite dal Responsabile Audit che, al termine dell'istruttoria preliminare, ne sottopone gli esiti al Comitato Etico.

< 2-26

< 2-26

< 205-2

Il Comitato Etico – creato per mettere a disposizione degli stakeholder interni ed esterni un canale specifico di comunicazione sui temi del Codice Etico e i cui membri sono nominati dall'Amministratore Delegato – è l'organo preposto a esaminare le segnalazioni effettuate nell'ambito del sistema Whistleblowing e a decidere sulla gestione e archiviazione delle segnalazioni. In particolare, il Comitato Etico fornisce indirizzi e promuove procedure di accertamento e le eventuali attività necessarie da svolgersi per il tramite delle strutture aziendali di volta in volta competenti.

Nessuna delle segnalazioni occorse ed esaminate nel corso del 2022 ha riguardato episodi di discriminazioni o molestie. 406-1 >

Di seguito le segnalazioni raccolte nel corso del 2022.

Segnalazioni pervenute

2022 2021 2020
Totale segnalazioni ricevute (1) 9 4 5
Ambito gestionale delle segnalazioni ricevute (2)
- Trattamento dipendenti 2 1 1
- Gestione fornitori - - 1
- Ambiente e Safety 3 1 -
- Corruzione - - -
- Lealtà aziedale 1 - -
- Compliance di Terna/Altro 3 2 3
Esito della segnalazione
- Senza fondamento 4 - 4
- Provvedimento (3) 5 3 -
- In corso di accertamento - 1 1

(1) Delle segnalazioni pervenute nel 2022 alla Direzione Audit 4 sono arrivate 4 tramite mail alla casella di posta whistleblowing e 5 attraverso il portale Whistleblowing. Nel 2021 erano pervenute alla Direzione Audit 2 segnalazioni tramite mail e 2 tramite portale Whistleblowing. Delle 4 segnalazioni risultate fondate per 3 si è avuto un provvedimento. Nel 2020 erano pervenute all'Audit 3 segnalazioni tramite posta/e-mail e 2

tramite il portale Whistleblowing. (2) Ciascuna segnalazione o violazione può riguardare più ambiti gestionali.

(3) Il provvedimento può consistere nell'erogazione di una sanzione e/o in altre azioni – quali ad esempio la revisione di procedure, controlli interni, etc. – finalizzate a evitare che l'evento da cui è scaturita la segnalazione accada nuovamente. Nella fattispecie per 4 segnalazioni sono stati promossi approfondimenti e attività informative inerenti procedure in essere; per 1 segnalazione è stata promossa un'attività di informazione e di valutazione in ordine alla rivisitazione di un protocollo aziendale.

Altre iniziative

Nel corso del 2022 Terna ha preso parte a diverse attività multilaterali con l'obiettivo di garantire il presidio della compliance aziendale alle best practice internazionali. In particolare, attraverso la struttura Compliance ha supportato:

  • la Task Force Integrity & Compliance del Business 20 (B20) in materia di lotta alla corruzione e rafforzamento dell'integrità e della trasparenza nel business aziendale: valori condivisi da Terna nella consapevolezza che una forte cultura etica accresca la capacità di attrarre investitori, clienti e professionisti di talento. Terna ha partecipato all'elaborazione del Policy Paper della Task Force in cui sono state enucleate le seguenti 4 macro- raccomandazioni: 1. Promote sustainable governance in business to support ESG; 2. Foster Collective Action to alleviate integrity risks; 3. Foster agility in counteract measures to combat Money Laundering/Terrorist Financing risks; 4. Strengthen governance to mitigate exacerbated cybercrime risks;
  • l'Anticorruption Committee istituito dal Business at OECD (BIAC), un'organizzazione internazionale di business rappresentativa del mondo delle imprese, dei sindacati e delle ONG presso l'OCSE che collega le aziende con l'OCSE e i suoi governi;
  • il convegno del Business Integrity Forum (BIF) svolto nel settembre 2022 presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa cui Terna ha contribuito, anche con un intervento della Presidente Valentina Bosetti, alla diffusione delle iniziative assunte dalla Società per la diffusione della cultura dell'integrità e l'implementazione della governance per la sostenibilità del business, nonché la valorizzazione degli statement dell'organo amministrativo per la Compliance.

per la creazione di valore

La strategia

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale sulla DNF

Le informazioni

La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

Cantieri aperti & trasparenti

Dal 2015 Terna pubblica Cantieri aperti & Trasparenti, uno spazio web fruibile da qualsiasi dispositivo da cui chiunque può acquisire tutte le informazioni sui contratti, appaltatori e subappaltatori coinvolti nella realizzazione delle grandi infrastrutture elettriche del Paese nonché lo stato di avanzamento delle grandi opere infrastrutturali, il numero di imprese che hanno partecipato alla gara e la ragione sociale degli appaltatori a cui i lavori sono stati affidati. La realizzazione di questo complesso strumento informatico, che ha ottenuto la certificazione anticorruzione 37001, è possibile grazie al contributo di tutti i tecnici Terna impegnati sul territorio.

Nel complesso, la prevenzione della corruzione e del verificarsi di danni reputazionali nel Gruppo Terna si articola in quattro aree: Modello Organizzativo 231, Fraud management, Verifica di affidabilità delle controparti e Sensibilizzazione del personale (si veda pag. 189).

Il Modello Organizzativo 231

Il Modello Organizzativo 231 (di seguito il Modello o MOG) definisce, in un sistema strutturato e organico di presidi nonché di attività di controllo, le regole di comportamento e di organizzazione interna per prevenire la commissione delle diverse tipologie di reato contemplate dal Decreto e assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali, a tutela della propria posizione e immagine e delle aspettative dei propri stakeholder. In particolare, il Modello stabilisce regole per evitare che vengano commessi diversi tipi di reati, alcuni legati alla corruzione, altri ad ambiti diversi quali l'ambiente e i diritti umani.

Nella sua attuale impostazione il MOG di Terna è articolato in due parti: una parte generale e una parte speciale, suddivisa per processi aziendali. Il 22 dicembre 2022 il MOG è stato aggiornato in seguito ad alcune modifiche normative intercorse in materia di:

  • Delitti in materia di strumenti di pagamento diversi dal contante che puniscono condotte relative, ad esempio, all'indebito utilizzo, falsificazione e alterazione di carte di credito o di qualsiasi altro strumento che abiliti al prelievo di denaro o all'acquisto di beni e servizi (nuova fattispecie 231);
  • Delitti contro il patrimonio culturale, che puniscono condotte relative, ad esempio, alla sottrazione di beni culturali, ivi inclusi i reperti archeologici, nonché al danneggiamento di beni paesaggistici (nuova fattispecie 231);

e alla modifica di alcune fattispecie di reato già richiamate dal D. lgs. 231/2001 e considerate dal Modello.

Il compito di vigilare sull'osservanza delle prescrizioni del Modello, sorvegliare e verificare la conformità e l'efficacia del medesimo, segnalarne eventuali carenze, anomalie e violazioni e, laddove necessario, promuoverne gli aggiornamenti è attribuito, come previsto dal MOG stesso, a un Organismo di Vigilanza (di seguito OdV), i cui componenti sono nominati con delibera del Consiglio di Amministrazione. Nel 2022, si sono svolte 8 riunioni dell'OdV di Terna S.p.A.

Le segnalazioni di violazione del Modello possono essere inviate all'OdV all'indirizzo e-mail [email protected] o per via postale. Nel corso del 2022 non sono state segnalate violazioni del MOG di Terna.

Il Global Compliance Program 2-23 >

A novembre 2017 il Consiglio di Amministrazione di Terna ha approvato il Global Compliance Program (GCP) e la Linea Guida Anticorruzione, applicabile a tutte le Società italiane ed estere del Gruppo previa approvazione dei rispettivi Consigli di Amministrazione, in linea con le best practice internazionali che promuovono un approccio from the top. Il GCP, aggiornato il 2 dicembre 2022, costituisce un'apposita procedura per armonizzare gli sforzi delle Società estere nel promuovere l'osservanza dei principi di etica, integrità e legalità e per prevenire la responsabilità penale societaria e fornire un approccio condiviso, coerente e uniforme contro possibili comportamenti illeciti e rafforzare il sistema di controllo interno per adeguarlo alle principali e più recenti best practice e normative applicabili in materia di compliance program.

Il GCP esplicita l'impegno del Top Management, da replicare nelle Società estere, nella promozione e definizione di una cultura in materia di etica e compliance attraverso un chiaro messaggio di assoluta osservanza dei principi di etica, integrità e legalità del Gruppo che si concretizza nella definizione e diffusione di linee guida, procedure e politiche volte a regolare detto impegno al fine di prevenire la commissione di attività illecite (Top level committment). Il recente aggiornamento ha reso il Global Compliance Program più coerente al Modello ex D. lgs. 231/2001 da ultimo adottato da Terna secondo una logica per processi e prevede l'adozione, per ciascuna Società estera del Gruppo, di un apposito Country Annex, quale documento costituente parte integrante il GCP medesimo, per garantire una maggiore organicità e sintesi nella descrizione dei molteplici strumenti normativi aziendali adottati dalla Società estera, in coerenza con gli indirizzi di Gruppo del GCP e in attuazione della normativa locale in tema di corporate liability, nonché un presidio di governance comune, assicurato attraverso la figura del Compliance Officer, per un adeguato monitoraggio e adeguati processi formativi e informativi in ordine a detto complessivo corpus documentale.

Fraud management: il presidio antifrode 2-23 >

La Funzione Fraud Management garantisce la tutela del capitale reputazionale dell'Azienda, nonché delle risorse materiali e immateriali, attraverso un continuo presidio in termini di prevenzione e gestione dei fenomeni di frode che potrebbero influire negativamente sull'Organizzazione, esponendola a rischi di natura economico/patrimoniale e reputazionale, compromettendo allo stesso tempo il perseguimento degli obiettivi di business.

Il processo di gestione delle frodi si ispira a modelli e best practice di settore, definite dall'Association of Certified Fraud Examiners (ACFE), dall'Institute of Internal Auditors (IIA) e dall'American Institute of Certified Public Accountants (AICPA), che prevedono l'articolazione di un efficace sistema di Fraud Risk Management nelle fasi sequenziali di Assessment, Prevention, Detection e Investigation.

Nel corso del 2022 il Fraud Management ha realizzato:

  • attività di verifica su 4 processi sensibili relativi a 13 strutture aziendali con la finalità di testarne i presidi di controllo / buone prassi in essere o individuarne di utili per rafforzare il sistema di controllo antifrode. Le verifiche, che hanno coinvolto in totale 21 referenti, hanno avuto un focus specifico su temi quali il rispetto dei principi di segregazione dei ruoli, la tracciabilità delle azioni svolte e pluralità dei soggetti coinvolti. Non sono state riscontrate carenze di particolare rilievo mentre è stato rilevato in generale un alto livello di committment e di sensibilità su tematiche di etica e di integrità;
  • un processo di monitoraggio continuo degli eventi sensibili che possono presentare anche indirettamente criticità per Terna e/o identificare nuovi schemi di frode potenzialmente attuabili a danno del Gruppo Terna. L'attività, condotta attraverso l'osservazione costante di notizie e informazioni relative ad azioni e inchieste delle Forze dell'Ordine e dei media non ha evidenziato elementi ad impatto negativo economico o reputazionale per il Gruppo Terna;
La strategia
per la creazione
di valore
La corporate governance,
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati
  • attività di detection per individuare segnali di allarme e potenziali indici di comportamenti fraudolenti, i cosiddetti red flag, attraverso l'analisi e la correlazione di dati e informazioni. In questo ambito di attività si segnala la definizione di un modello predittivo evoluto di monitoraggio dei fornitori e subappaltatori di Terna per la prevenzione dei rischi di penetrazione della criminalità organizzata negli appalti. Il modello, basato su oltre 150 indicatori di performance e su specifici indicatori complessi di rischio, integra alla valutazione prospettica degli scenari di crisi e di rischio dati dall'emergenza Covid-19, anche l'analisi del mutato contesto socioeconomico e l'individuazione dei nuovi scenari di frode. Il monitoraggio ha riguardato 6.180 entità giuridiche che hanno avuto rapporti diretti con Terna negli ultimi 5 anni;
  • attività di investigation che non hanno evidenziato vulnerabilità o criticità significative per il sistema di controllo interno antifrode;
  • un corso sulle tematiche antifrode con lo scopo di informare e sensibilizzare il personale Terna.

Verifica di affidabilità delle controparti

Con riferimento alla garanzia della riduzione del rischio reputazionale e, parallelamente, del mantenimento di alti standard etici anche nelle terze parti, Terna effettua due diligence capillari sulle controparti che entrano in rapporto con le Società del Gruppo, anche in occasione di operazioni straordinarie, ponendo particolare attenzione a red flag anticorruzione e antiriciclaggio, nonché a transazioni in Paesi/Controparti potenzialmente a rischio di provvedimenti restrittivi emessi dalle autorità UE e internazionali, che comportano limitazioni alla libera circolazione dei beni (Sanctions) o con Paesi a fiscalità agevolata (paradisi fiscali). Nel corso del 2022 le controparti esaminate sono state 1.734.

Nel 2022, con l'aggravamento del quadro geopolitico, è stato rafforzato il quadro procedurale interno, in particolare sugli aspetti del presidio del sistema di controllo delle verifiche sulle International Sanctions, con particolare riferimento alle aree del Gruppo maggiormente impegnate in commesse internazionali.

Il presidio delle performance ESG

La crescita e il consolidamento del capitale intellettuale non possono prescindere dalla piena integrazione della sostenibilità nel modello di business che si sostanzia nella:

  • considerazione dei rischi ESG (si veda pag. 86-87);
  • conseguente definizione di obiettivi in grado di mitigarli (si veda pag. 45-47);
  • attività di costante monitoraggio delle performance non finanziarie;
  • definizione di programmi (e successive azioni) finalizzati ad incrementare la sostenibilità del modello di business (si veda pag. 45-47).

L'identificazione, la gestione e il monitoraggio di questi temi sono in capo alla funzione Investor Relations e Sostenibilità, inserita nella Direzione Relazioni Esterne, Affari Istituzionali e Sostenibilità, che interagisce trasversalmente con tutte le realtà aziendali ed è inserita, come secondo livello di controllo, nel framework di Enterprise Risk Management (ERM) del Gruppo (si veda pag. 82-83) e riferisce periodicamente al Comitato endoconsiliare Controllo e Rischi; Corporate Governance e Sostenibilità (si veda pag. 74-75).

Un esempio di questa modalità operativa è data dalla costante interazione con i Sistemi di Gestione – in capo alla Funzione Gestione Qualità e Rischi – che, attraverso il Sistema di Gestione Integrato, ottimizzano il coordinamento di tutte le parti in causa per il monitoraggio della qualità, delle prestazioni ambientali e della sicurezza sul lavoro nella logica di un grande progetto unitario di sostenibilità del Gruppo.

DNF

Il Sistema di Gestione Integrato

Lo strumento che ottimizza – attraverso i Sistemi certificati – il coordinamento di tutte le Funzioni preposte al governo dei processi aziendali è il Sistema di Gestione Integrato (di seguito anche SGI) poiché garantisce l'efficacia e l'efficienza dei Sistemi e, evidenziando i potenziali rischi negli ambiti osservati, rappresenta anche un importante strumento di Risk Management. Il SGI è funzionale anche in chiave di stakeholder engagement poiché monitora e misura, con un obiettivo di costante miglioramento, tematiche di loro interesse contribuendo così a rafforzare la trasparenza e la fiducia nella loro relazione con il Gruppo.

Il Sistema di Gestione Integrato copre la totalità dei processi aziendali in Italia e all'estero di Terna S.p.A. e delle sue controllate (Terna Plus S.r.l., Terna Rete Italia S.p.A., Terna Energy Solutions S.r.l. e Terna Crna Gora d.o.o). Non sono comprese le Società del Gruppo Brugg né del Gruppo Tamini, che pure possiedono proprie certificazioni per gli ambiti di qualità, ambiente e sicurezza, e le Società operanti in Sud America.

Nel corso del 2022 il Gruppo Terna ha svolto con successo tutte le attività necessarie al rinnovo delle certificazioni ISO 9001:2015 (Sistema di Gestione della Qualità), ISO 14001:2015 (Sistema di Gestione dell'Ambiente), ISO 45001:2018 (Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro) e della ISO 37001:2016 (Sistema di Gestione per l'Anticorruzione) e al mantenimento della ISO 55001:2014 (Sistema di Gestione degli Asset), della ISO 50001:2018 (Sistema di Gestione dell'Energia), della ISO/IEC 27001:2013 (Sistema di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni – ambito TIMM) e della certificazione Biosafety Trust (Sistema di Gestione per la prevenzione delle infezioni) per le sedi centrali di viale Galbani 68/70 e 55, in Roma. Inoltre, sono state effettuate le verifiche per il mantenimento degli accreditamenti ISO 17025:2018 per il Laboratorio di prova multisito LST (Lavori Sotto Tensione) e per il Centro di Taratura multisito.

FOCUS

Terna certifica il Sistema di Gestione della Compliance secondo la nuova Norma ISO 37301:2021

In linea con il suo approccio distintivo, volto ad assicurare sempre la massima qualità al modello di business attraverso il presidio dei processi aziendali, a partire da marzo 2022 Terna ha implementato, e successivamente certificato a inizio 2023, un Sistema di Gestione della Compliance conforme alla Norma ISO 37301:2021, a garanzia di un efficace presidio delle compliance obligations individuate.

La Norma ISO 37301:2021 è un nuovo standard internazionale pubblicato ad aprile 2021 che specifica i requisiti e fornisce le linee guida per sviluppare, mantenere e migliorare un sistema di gestione per la compliance.

Il raggiungimento di questo obiettivo fa di Terna l'unica Azienda in Italia ad aver certificato un Sistema di Gestione della Compliance con un perimetro esteso a tutte le compliance obligations; il perimetro di certificazione comprende le Società Terna S.p.A., Terna Rete Italia S.r.l., Terna Energy Solutions S.r.l. e Terna Plus S.r.l.

La definizione dell'ambito di applicazione di questo nuovo Sistema di Gestione ha comportato il censimento di oltre 1.000 compliance obligations (fra prescrittive e volontarie) che i professionisti del Gruppo Terna sono impegnati a rispettare nello svolgimento delle proprie attività di competenza. Questa nuova certificazione attesta la capacità del Gruppo di garantire un operato conforme alle normative nazionali ed europee e rappresenta inoltre un'opportunità per la crescita di una cultura della compliance in Azienda. In ottica integrata, il Sistema di Gestione si configura come lo strumento di riferimento per minimizzare ulteriormente il rischio di una violazione legislativa mandatoria e volontaria nonché i relativi costi e danni reputazionali, aumentando al tempo stesso la fiducia delle parti interessate verso il Gruppo delle parti. Con riferimento ai Sustainable Development Goals (SDGs), l'adozione di tale standard è in linea con l'8 (Lavoro dignitoso e crescita economica), l'11 (Città e comunità sostenibili) e il 16 (Pace, giustizia e istituzioni solide) mentre, in chiave di ascolto degli stakeholder, recepisce gli interessi manifestati da Persone di Terna, Decisori pubblici e Autorità, Comunità Locali e Collettività.

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia
per la creazione
di valore
La corporate governance,
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

Certificazioni e accreditamenti del Gruppo Terna

ANNO
TIPOLOGIA PERIMETRO 1° EMISSIONE RILASCIO SCADENZA
ISO 9001:2015 Gruppo Terna () (*) 2001 2022 2025
ISO 14001:2015 Gruppo Terna () (*) 2007 2022 2025
ISO 45001:2018 Gruppo Terna () (*) 2019 2022 2025
UNI CEI EN ISO 50001:2018 Gruppo Terna () (*) 2015 2021 2024
ISO 37001:2016 (1) Gruppo Terna (*) 2017 2022 2026
ISO 37301:2021 Gruppo Terna (*) 2023 2026 2026
ISO 55001:2015 Terna S.p.A., Terna Rete Italia S.p.A. 2018 2021 2024
ISO 27001:2013 Terna S.p.A. solo per applicazioni TIMM (Testo Integrato per il
Monitoraggio del Sistema Elettrico)
2011 2020 2023
ISO 9001:2015 Gruppo Tamini 1993 2021 2023
ISO 14001:2015 Gruppo Tamini 2015 2021 2023
ISO 45001:2018 Gruppo Tamini 2015 2021 2023
ISO 37001:2016 Gruppo Tamini 2022 2022 2025
ISO 9001:2015 Gruppo Brugg (Sedi in Svizzera)
Stabilimento di produzione e Ufficio Commerciale
1995 2022 2025
ISO 14001:2015 Gruppo Brugg (Sedi in Svizzera)
Stabilimento di produzione e Ufficio Commerciale
1998 2022 2025
ISO 45001:2018 Gruppo Brugg Svizzera 2021 2022 2025
ISO 9001:2015 Gruppo Brugg (Sedi in Cina)
Stabilimento di Suzhou e Ufficio commerciale di Shanghai
2015 2020 2023
ISO 14001:2015 Gruppo Brugg (Sedi in Cina)
Stabilimento di Suzhou e Ufficio commerciale di Shanghai
2015 2020 2023
ISO 45001:2018 Gruppo Brugg (Sedi in Cina)
Stabilimento di Suzhou e Ufficio commerciale di Shanghai
2020 2020 2023
ISO/IEC 17025:2018 Terna Rete Italia S.p.A. per laboratori di prove multi-sito di Viverone
(BI), Civitavecchia (RM) e Frattamaggiore (NA)
2014 2021 2026
ISO/IEC 17025:2018 Terna Rete Italia S.p.A. per laboratori di taratura di Firenze, Torino e Cagliari 2017 2021 2025
Biosafety Trust Certification Terna (sedi Roma Viale Egidio Galbani, 55, 68 e 70) 2021 2021 2024

(*) Vale per le Società Terna, Terna Rete Italia, Terna Plus e Terna Energy Solutions.

(**) Vale anche per Terna Crna Gora.

(1) Le attività di verifica per il rinnovo della certificazione (con scadenza gennaio 2023) sono state anticipate al 2022 per garantire la continuità della certificazione.

Terna Rete Italia S.p.A. ha inoltre implementato un Sistema di Gestione per la Prevenzione degli incidenti rilevanti secondo quanto prescritto dal D. lgs. 105/15 (Direttiva Seveso).

DNF

IT3 2-6 >

La catena di fornitura sostenibile

Una catena di fornitura sostenibile rappresenta un contributo sempre più centrale alla crescita del capitale intellettuale del Gruppo, soprattutto dopo che la pandemia ha evidenziato la necessità di impostare tutte le attività di procurement in chiave di innovazione e resilienza cui si somma la considerazione, in termini di sostenibilità ambientale, della crescente rilevanza della circolarità di tutti i processi operativi (si veda pag. 271).

Una corretta gestione degli impatti sociali, ambientali ed economici della catena di fornitura favorisce l'affermazione di modelli di produzione e consumo sostenibili che includono la considerazione dei diritti umani delle persone in essi coinvolte: per questo la sostenibilità della catena di fornitura è sempre più imprescindibile dalla sostenibilità complessiva del modello di business del Gruppo.

A tale proposito, Terna chiede a tutti i fornitori di adottare comportamenti coerenti con i suoi principi di legalità e di etica, con la tutela dei diritti umani del lavoro, della salute e sicurezza, della sicurezza delle informazioni e dell'ambiente.

2-23 > 2-24 > 408-1 > 409-1 >

403-7 >

Tali comportamenti sono stati formalizzati nei Principi di condotta dei fornitori67 in cui ciascun principio è collegato ai requisiti contenuti nel processo di qualificazione (si veda pag. 200-202) e nella documentazione di gara e contrattuale di Terna. A tutti i fornitori è inoltre richiesto di impegnarsi contrattualmente a conformare i propri comportamenti a quanto disposto dal Codice Etico e dal Modello Organizzativo 231 di Terna; il riscontro di eventuali non conformità comporta sanzioni. Per la contrattualizzazione Terna richiede ulteriori, numerosi requisiti su aspetti sociali (diritti umani, condizioni di lavoro) e ambientali che, per alcuni comparti rilevanti ai fini ESG, sono necessari sin dalla fase di qualificazione.

Terna ha inoltre recepito e disciplinato all'interno di una propria Linea Guida68 l'applicazione del D. lgs 81/08 Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, nell'ambito delle attività svolte dalle Società del Gruppo Terna in qualità di Committente nelle diverse fasi di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione dei contratti di appalto pubblici e privati. La conformità del Gruppo Terna a tale obbligo di legge consente di prevenire e mitigare eventuali impatti negativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro connessi all'espletamento delle attività contrattualmente assunte dagli appaltatori.

Obiettivo Catena di fornitura sostenibile - KPI e target del Piano ESG 2022 KPI

2022
TARGET RISULTATO 2023 2024 2025
Gruppi Merceologici (GM) ricadenti nella tipologia Lavori con
certificazioni obbligatorie ISO:14001 e OHSAS:18001/45001.
100% 100% 100% 100% 100%

67 Il documento è scaricabile dal sito al seguente link: http://download.terna.it/terna/0000/0930/50.PDF

68 LG020 La gestione della Sicurezza negli Appalti.

FOCUS

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

Al via la gara per l'acquisto di innovativi quadri elettrici SF6 free

Il doppio obiettivo di incrementare sempre più la quota di energia da impianti di produzione eolica e fotovoltaica (le Fonti Energetiche Rinnovabili - FER) nel Sistema Elettrico Nazionale (SEN) trovando, al tempo stesso, efficaci risposte tecniche in grado di evitare il ricorso a soluzioni ambientalmente poco sostenibili – quali, ad esempio, nuove installazioni di gas climalterante SF6 – sta trovando una risposta concreta nel nuovo standard di connessione studiato e proposto da Terna.

Si tratta, in particolare, di un nuovo livello di tensione, pari a 36 kV nominali, che Terna sta introducendo per allacciare più efficientemente la produzione rinnovabile fino a potenze massime di 100 MW. Trattandosi di un livello di tensione mai usato nell'ambito della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN), la struttura aziendale Realizzazione Impianti e Tecnologie–Stazioni, Macchinari e Opere civili ha ingegnerizzato e redatto ex novo le specifiche tecniche necessarie per realizzare nuovi impianti a questo livello di tensione.

Il punto di forza di questo nuovo livello di tensione è dato dalla possibilità di ricorrere a tecnologie alternative all'utilizzo del gas SF6 , già esistenti e mature, quale mezzo isolante e di interruzione delle correnti, pur a fronte di un loro maggiore ingombro. In una logica di contenimento delle emissioni dirette di CO2 in atmosfera (scope 1), Terna ha scelto l'isolamento in aria e l'interruzione a vuoto quale irrinunciabile specifica tecnica per le apparecchiature prefabbricate con involucro metallico (Quadri) da utilizzare per questo livello di tensione.

Questa scelta, fortemente orientata alla sostenibilità ambientale della RTN, avrà un impatto significativo su tutta la catena di fornitura, chiamata a sviluppare soluzioni ad hoc, al momento non richieste da altri player europei che ancora prediligono le soluzioni con minore ingombro ma con gas SF6 . A livello internazionale, gli investimenti nella ricerca e sperimentazione di nuove soluzioni SF6 free si stanno concretizzando in progetti pilota tra i quali si segnala l'installazione di interruttori automatici con isolamento in aria che National Grid USA utilizzerà per la prima volta nel corso del 2023 in una sua sottostazione del Massachusetts (New England, USA).

L'adozione in Italia di questo nuovo standard di connessione ha reso necessaria la definizione di procedure di acquisto per macchinari, apparecchiature e sistemi di nuova specificazione.

In particolare, per quanto riguarda la gara che assegnerà la fornitura dei quadri, si segnala che la procedura è attualmente in corso (bando 2022/S 125-356758 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea lo scorso 1° luglio 2022).

Nel 2022 la spesa complessiva per acquisti di servizi, forniture e lavori è risultata pari a circa 1.65769 milioni di euro ripartiti su 2.354 fornitori contrattualizzati in corso d'anno. A tale proposito va evidenziato che il totale annuo delle spese per acquisti, oltre ad assicurare la qualità e continuità di servizio di interesse generale, contribuisce a generare un indotto con significativi valori economici e impatti sociali. 2-6 >

Tipologia degli acquisti – percentuale 204-1 >

2022 2021(*) 2020
Per provenienza
Italia 98 79 97
Estero 2 21 3
Per tipologia
Forniture 41 86 42
Lavori 34 9 38
Servizi 25 5 20

(*) Nel 2021 si è registrata una diversa ripartizione degli acquisti per tipologia e provenienza rispetto agli anni passati a seguito della fornitura dei cavi sottomarini per il progetto Tyrrhenian (2,4 Mld/€).

La prevalenza di fornitori nazionali è determinata dalla specificità del business di Terna, in particolare dall'esigenza di dover eseguire gli interventi di manutenzione in tempi molto brevi per garantire la massima sicurezza del sistema con una maggiore competitività relativamente ai costi di trasporto di forniture con pesi e ingombri elevati, contribuendo così anche alla riduzione dei relativi impatti ambientali.

Gli approvvigionamenti che riguardano lo svolgimento di attività legate al core business di Terna – i cosiddetti appalti strumentali – e che comprendono principalmente le forniture di materiali e di apparecchiature elettriche, appalti di lavori e servizi nei settori della trasmissione di energia elettrica, delle telecomunicazioni e dell'IT, sono normati dal Codice Appalti che raccomanda il ricorso a criteri di sostenibilità nelle gare formulate secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.

Nella tabella che segue sono riportati i fornitori attivi nel 2022, suddivisi per tipologia di requisiti ambientali e sociali richiesti in base alle loro caratteristiche dando conto della copertura garantita dai diversi strumenti, in termini di percentuale sull'approvvigionato, per raggruppamenti significativi di fornitori attivi nell'anno.

Fornitori attivi nel 2022 e applicazione di requisiti sociali e ambientali

FORNITORI ATTIVI
NEL 2022
IMPORTO APPROVVIGIONATO DA FORNITORI SOGGETTI
A REQUISITI SPECIFICI (% SUL RISPETTIVO IMPORTO
APPROVVIGIONATO TOTALE)
NUMERO % SU
TOTALE
IMPORTO
APPROVVIGIONATO
(MLN/€)
% SUL
TOTALE
REQUISITI
DI BASE (*)
REQUISITI
INTEGRATIVI
SOCIALI E
AMBIENTALI (**)
REQUISITI DI
QUALIFICA
SOCIALI () E
AMBIENTALI (
*)
VALUTAZIONE
RISCHIO-PAESE
(*)
Totale fornitori attivi 2.354 100,0 1.656,5 100,0 100 95,7 29.8 100
Fornitori core 1.860 79,0 1.585,0 95,7 100 100 31.2 100
Fornitori dei comparti rilevanti ai fini ESG 113 4,8 869,9 52,5 100 99,9 56,7 100

(*) Rispetto dei principi e comportamenti previsti dal Codice Etico e dal Modello Organizzativo 231 di Terna.

(**) Patto di integrità (testo validato da Transparency Italia), certificazione antimafia, verifica su: applicazione del contratto collettivo di lavoro, regolarità contributiva e fiscale, assenza di reati ambientali, assenza di gravi infrazioni alle norme di sicurezza del lavoro, regolarità in materia di impiego di categorie protette, idoneità alla mansione rilasciata dal Medico competente (per gli appalti di lavoro), non impedimento a contratti pubblici. (***) Sistema di Gestione Sicurezza sul lavoro certificato BS OHSAS 18001 (UNI EN 45001) o simili (richiesto solo a fornitori di specifici gruppi

merceologici di qualificazione).

(****) Sistema di Gestione Ambientale certificato ISO 14001 o simili (richiesto solo a fornitori di specifici gruppi merceologici di qualificazione). (*****) Valutazione dei rischi di corruzione e di rispetto dei diritti umani legati alla sede del fornitore.

69 L'importo indicato si riferisce all'ordinato nell'anno. Per ordinato si intende la somma degli importi affidati per tutti i contratti (lavori, forniture e servizi) sottoscritti nel corso dell'anno, al netto delle opzioni (pari a 486 milioni di euro). L'opzione è una clausola che viene introdotta nel contratto di appalto attraverso una formula chiara, precisa e inequivocabile che attribuisce alla stazione appaltante la facoltà di esercitare l'estensione dell'importo del contrattuale a fronte di un ampliamento delle rispettive prestazioni, alle medesime condizioni e termini. Tale opzione, ancorché non impegnativa per la stazione appaltante, una volta introdotta nel contratto concorre alla formazione del relativo importo complessivo.

408-1 > 409-1 >

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

La strategia
per la creazione
di valore
La corporate governance,
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

La copertura è del 100% o poco meno per buona parte dei requisiti sociali e ambientali. Nel caso dei requisiti sociali e ambientali di qualifica più stringenti la copertura è ancora più alta per i fornitori appartenenti a comparti rilevanti ai fini ESG. Questi ultimi sono periodicamente identificati sulla base dei Gruppi Merceologici di cui si valuta la rilevanza per il business (importo approvvigionato, potenziali criticità per il core business) e degli aspetti sociali (salute e sicurezza e condizioni di lavoro) e ambientali (impatti ambientali significativi nella filiera produttiva, nell'utilizzo da parte di Terna, e nella fase di fine vita utile).

L'appartenenza a questa categoria comporta una particolare attenzione in fase di qualifica e nella messa a punto delle specifiche tecniche, e l'impegno a adottare particolari cautele nel caso di comparti non soggetti a qualifica. Infine, negli appalti di lavoro sono state introdotte ulteriori misure in tema di salute e sicurezza (si veda il paragrafo "Tutela dei diritti umani dei lavoratori nei cantieri in appalto" a pag. 223).

Fornitori contrattualizzati - percentuale

2022 2021 2020
% di nuovi fornitori - verificati per i requisiti di base (1) 100 100 100
% di nuovi fornitori - verificati per i requisiti integrativi sociali e ambientali (2) 76,3 75,6 80

(1) Rispetto dei principi e comportamenti previsti dal Codice Etico e dal Modello Organizzativo 231 di Terna.

(2) Patto di integrità (testo validato da Transparency Italia), certificazione antimafia, verifica di: applicazione del contratto collettivo di lavoro, regolarità contributiva e fiscale, assenza di reati ambientali, assenza di gravi infrazioni alle norme di sicurezza del lavoro, regolarità in materia di impiego di categorie protette, non impedimento a contratti pubblici.

Qualora insorgano controversie con i fornitori, Terna ne promuove la composizione.

Contenzioso fornitori

2022 2021 2020
Contenziosi pendenti 37 35 30
Contenziosi instaurati 3 6 9
Contenziosi definiti 1 1 2
Obiettivo Catena di fornitura sostenibile - KPI e target del Piano ESG 2022
KPI
2022
TARGET RISULTATO
Criteri ESG nelle gare
Utilizzo di criteri ESG nelle gare del comparto Taglio piante > 1milione di euro (% di gare). 100% 100%
Utilizzo di criteri ESG nelle gare per l'acquisto di apparati hardware* (% di gare). 75% 90%

< 308-1 < 414-1

Pari opportunità nell'accesso alle gare

L'accesso alle procedure di gara è garantito a tutte le imprese idonee secondo il principio di pari opportunità ed è disciplinato dal Regolamento per gli acquisti. Il regolamento rappresenta il riferimento aziendale per l'attività di approvvigionamento ed è stato elaborato in base al Codice Appalti che a sua volta recepisce la normativa comunitaria in materia.

Fornitori contrattualizzati

UNITÀ 2022 2021 2020
Numero fornitori contrattualizzati n. 2.354 2.265 2.204
Procedure di aggiudicazione adottate (% su importi aggiudicati)
Gare europee % 77 91 74
Gare non europee % 10 4 12
Prescritti (1) % 10 4 12
Contratti atipici (2) % 2 1 3

(1) Incarichi professionali e/o consulenze ad assegnazione diretta.

(2) I contratti atipici comprendono: sponsorizzazioni e liberalità, corrispettivi verso enti pubblici, associazioni di categoria e i contratti stipulati in prescritto per Terna Plus S.r.l.

Qualifica dei fornitori e attività di verifica

I gruppi merceologici più rilevanti per il core business sono sottoposti a un regime di qualificazione ai sensi del vigente Codice degli Appalti pubblici. Nell'Albo Fornitori di Terna sono ammessi solo gli Operatori Economici che rispondono a precisi requisiti di conformità normativa, di qualità tecnico-organizzativa, affidabilità reputazionale e finanziaria. L'intero processo è gestito attraverso il Portale di Qualificazione, a garanzia di un processo efficiente, tracciabile e trasparente.

Nei gruppi merceologici a maggiore rilevanza sotto il profilo della sostenibilità (tipicamente lavori, servizi di global service e alcune forniture) è richiesta anche la garanzia di un adeguato livello di gestione ambientale e di capacità di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, entrambi rappresentati da procedure aziendali focalizzate su elementi significativi degli standard internazionali UNI EN ISO 14001 e UNI ISO 45001. L'adozione di tali certificazioni nei comparti avviene secondo un approccio graduale ma con tempi definiti, in maniera tale da consentire agli operatori stessi un percorso sostenibile di crescita e maturazione tecnico-organizzativa.

In particolare, dopo aver introdotto nel biennio 2020-2021 l'obbligo di tali certificazioni per i gruppi merceologici dei lavori (Lavori su elettrodotti AT, Posa cavi AT, Opere civili, Taglio piante, Rivestimento sostegni), per quelli di global service (Manutenzione impianti tecnologici, Manutenzione aree a verde, Pulizie), e nel comparto di fornitura dei sistemi digitali di automazione e controllo per Stazioni Elettriche AT, nel 2022 tale obbligo è stato esteso ad ulteriori 4 comparti di forniture (Chioschi prefabbricati metallici, Batterie sistemi ausiliari, Sezionatori AT, Trasformatori di misura AT).

Sul totale degli Operatori Economici qualificati, il 79% già detiene la certificazione UNI ISO 45001 mentre il 5% la sta acquisendo; per quanto attiene invece la certificazione UNI EN ISO 14001, l'88% degli Operatori Economici ne è in possesso e il 2% la sta acquisendo.

Sia in fase di qualifica che nell'arco dei tre anni di validità della qualificazione, Terna verifica in capo agli Operatori Economici l'effettiva sussistenza dei requisiti di qualificazione, comprensivi di diversi aspetti ESG, anche attraverso verifiche documentali e in sito. Circa l'85% delle visite in sito ha riguardato Operatori Economici che appartengono ai comparti rilevanti dal punto di vista ESG. In relazione ai vari aspetti ESG, nel corso del 2022 sono stati effettuati anche 1.287 monitoraggi nei cantieri Terna, valutati tramite schede di Vendor Rating.

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia
per la creazione
La corporate governance,
la gestione dei rischi
Il business I capitali Il capitale Le informazioni La relazione indipendente
sulla revisione limitata
di valore e delle opportunità del Gruppo intangibili naturale sulla DNF della DNF 2022 Allegati

Per quanto riguarda i fornitori esteri, Terna valuta il rischio-Paese ossia la possibilità di avere un danno al verificarsi di fatti o eventi collegabili al contesto economico, sociale e politico del Paese in cui il fornitore opera abitualmente. È un rischio al momento contenuto vista la prevalenza di fornitori nazionali e comunitari, ma che potrebbe assumere rilevanza maggiore in funzione del possibile ampliamento all'estero dei mercati di riferimento. Per l'analisi e la valutazione dei fattori di rischio più rilevanti, che si riferiscono ai macro-temi della governance economica e politica dei vari Paesi, e al rispetto dei diritti umani sanciti a livello internazionale, sono utilizzati elementi oggettivi, tra cui la ratifica delle convenzioni ONU e ILO, combinati con le valutazioni espresse dalle principali Organizzazioni Non Governative (ONG) internazionali e dalle più importanti agenzie di rating attive sui temi in oggetto.

Tali valutazioni sono aggiornate periodicamente e costituiscono quindi una fonte di monitoraggio costante dell'evoluzione effettiva del contesto. A queste valutazioni si aggiunge la segnalazione dei provvedimenti restrittivi emessi dalle autorità italiane ed europee, che comportano limitazioni alla libera circolazione dei beni (embarghi commerciali) o regole di comportamento nel caso di transazioni con Paesi a fiscalità agevolata (paradisi fiscali).

Qualificazioni attive

2022
Numero di qualificazioni attive 613
- di cui nuove qualifiche nell'esercizio 88
Numero di qualifiche per cui è richiesto un sistema di gestione Ambiente e Safety

Comparti qualificati

2022
Numero di comparti qualificati 53
- di cui nuove qualificati nell'esercizio 3
Numero di qualifiche per cui è richiesto un sistema di gestione Ambiente e Safety

Il monitoraggio delle imprese qualificate prevede una serie di iniziative congiunte anche con altre strutture aziendali, volte a condividere e verificare le performance e, in modo più ampio, l'affidabilità degli operatori economici qualificati. I casi più critici sono portati all'attenzione del Comitato di Qualificazione Fornitori per valutare l'eventuale adozione di provvedimenti in ottica sia sanzionatoria che cautelativa. Il Comitato di Qualificazione Fornitori, composto dalla maggior parte delle prime linee manageriali, rappresenta un vero e proprio momento di valutazione collegiale e decisionale su criticità degli operatori economici qualificati.

Le segnalazioni possono provenire sia dalle strutture che sistematicamente effettuano il monitoraggio sull'affidabilità delle terze parti (Due Diligence Controparti), sia dalle strutture gestori di contratti o Acquisti e Appalti. Per un gruppo di settori merceologici più critici, è attivo anche un sistema di segnalazioni mediante schede con feed-back valutativi sistematici delle performance (Schede Vendor Rating). I monitoraggi avvengono anche in occasione di apposite visite deliberate sia in fase di nuove qualifiche o rinnovo che durante il periodo di idoneità, disposte anche in conseguenza di eventi critici (tipicamente di Safety o gravi criticità di performance). Le visite di qualificazione hanno l'obiettivo generale di verificare, oltre il rispetto dei requisiti tecnici richiesti nei bandi di qualificazione, anche il rispetto di norme e buone practice per il rispetto di Ambiente e Sicurezza.

Nel corso del 2022 il Comitato di Qualificazione fornitori ha sospeso 7 operatori economici (n. di provvedimenti 21) legati alle seguenti casistiche: sanzioni per eventi di Safety (infortuni gravi), gravi criticità di performance, mancato rispetto del pagamento di subappaltatori e affidabilità reputazionale. Le riammissioni in Albo, qualora la sospensione sia dovuta a eventi gravi, sono condizionate alla verifica dell'effettiva rimozione della criticità ovvero dell'adozione di piani di rientro.

< 407-1

< 2-23

Si è registrato inoltre una lettera di richiamo a fronte di grave criticità di performance, alla quale è seguita successivamente anche una visita di monitoraggio in loco presso la sede dell'operatore economico.

Il Comitato di qualificazione fornitori, a fronte di eventi critici segnalati, ha inoltre deliberato n. 4 provvedimenti per visite di monitoraggio da effettuarsi anche a cura strutture diverse di primo e secondo livello del Gruppo Terna (tipicamente Health&Safety e Monitoraggio Cantieri RIT), e 7 piani di miglioramento.

Nel caso di comportamenti non più in linea con i requisiti di qualificazione, il fornitore può essere richiamato o sospeso temporaneamente dall'Albo; nei casi più gravi, è prevista la revoca.

Verifiche e monitoraggi

2022
Monitoraggi documentali di qualificazione 1.287
Verifiche di qualificazione in sito 13
-di cui comparti rilevanti ESG 13

Provvedimenti

2022 2021 2020
Numero di fornitori revocati dall'Albo 0 0 1
Numero di fornitori sospesi 7 4 5
Numero di fornitori richiamati 1 4 6

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale sulla DNF

Le informazioni

La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

Il capitale umano

La qualità del capitale umano è cruciale per la crescita dell'Azienda e, di conseguenza, per alimentare la creazione di valore nel tempo. Le persone, con la loro istruzione di base, le competenze sviluppate e consolidate nel tempo, le loro capacità manageriali, la motivazione e il senso di appartenenza, sono un elemento centrale di tutte le attività aziendali, ma sono anche esseri umani da valorizzare e di cui rispettare i diritti.

Il Gruppo si impegna, nella propria operatività quotidiana, a adottare adeguati standard per la tutela dei diritti umani, in linea con quanto espresso nella Policy Il rispetto dei Diritti Umani nel Gruppo Terna (si veda anche pag. 184) e facendo propri i contenuti della Dichiarazione sui Principi e Diritti Fondamentali del lavoro emessa nel 1998 dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO). L'Azienda valuta periodicamente l'impatto delle attività di tutto il Gruppo sui diritti umani, con particolare riferimento alle tematiche Salute e sicurezza, Condizioni di lavoro e retribuzione, Discriminazione, Formazione professionale e Libertà di associazione e contrattazione collettiva, tutte descritte in questo capitolo.

In linea con i riferimenti valoriali espressi nel Codice Etico del Gruppo, l'impegno di Terna nei confronti dei propri dipendenti si concentra sull'attenzione alla sicurezza e alla prevenzione degli infortuni (si veda pag. 218), sulla ricerca, selezione e sviluppo che assicurano un aggiornamento continuo delle competenze, necessarie per perseguire con successo gli obiettivi definiti dal Piano Industriale (si veda pag. 209), sulla formazione, cui si accompagnano sistemi di gestione e sviluppo indirizzati a migliorare la performance e a valorizzare le opportunità di crescita (si veda pag. 210).

Il confronto tra Terna e la popolazione aziendale avviene nell'ambito di un consolidato sistema di relazioni industriali basato sul coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali (si veda pag. 216) ma anche attraverso periodiche iniziative di ascolto disintermediato dei dipendenti mediante strumenti di rilevazione delle loro opinioni, quali survey online, focus group e attività di engagement interno promosse nell'ambito del programma NexTerna (si veda pag. 203).

L'attenzione dell'Azienda alle sue persone si concretizza infine nell'adozione di politiche di welfare indirizzate a un miglior bilanciamento lavoro-vita privata e, più in generale, a un maggiore benessere personale (si veda pag. 224).

Da inizio 2021 molti di questi temi sono confluiti in NexTerna, l'innovativo programma interno di cambiamento culturale finalizzato a una maggiore responsabilizzazione delle persone verso gli obiettivi aziendali e volto a favorire un migliore bilanciamento lavoro-vita privata grazie alla creazione di un nuovo modello di leadership.

Nel corso del 2022 tutti i cantieri hanno raggiunto gli obiettivi fissati nel 2021; il 30 novembre, nel corso del NexTerna Day, è stata presentata l'evoluzione del programma finalizzata a capitalizzare i risultati dei cantieri rendendoli strutturali nei processi e nei vari livelli dell'organizzazione aziendale.

FOCUS

NexTerna: principali risultati

1. Leadership inclusiva

Questo primo cantiere ha sviluppato il nuovo modello di leadership Leading NexT, uno strumento di ispirazione e orientamento per attuare comportamenti quotidiani di guida, coerenti con i New Ways of Working, generati dalla crisi pandemica e interpretati da Terna in chiave di opportunità per favorire nuove esperienze di lavoro basate su maggiori livelli di autonomia, responsabilità e sostenibilità. Il nuovo modello di leadership è stato calato su tutte le persone Terna attraverso un processo di cascading che ha previsto anche la creazione dei cosiddetti rituali, momenti specifici di lavoro organizzato in cui esprimere concretamente i nuovi comportamenti previsti dal modello. L'adozione dei diversi cambiamenti è stata agevolata grazie all'introduzione dei Power Supporter, colleghi che hanno agito come ambasciatori del cambiamento per generare ingaggio e supportare l'adozione dei cambiamenti.

2. People Care e Competenze

Questo cantiere era focalizzato sulla cura delle persone promuovendo il loro continuo apprendimento e lo sviluppo di una nuova mentalità. Punto di partenza è stata la definizione di un nuovo processo di valutazione dell'Engagement attraverso l'implementazione dell'eNPS (Employee Net Promoter System), il principale strumento di ascolto che permette a tutte le persone di contribuire attivamente al percorso di trasformazione. Nel 2022 sono state realizzate due rilevazioni, con un tasso di partecipazione medio dell'81%. Nel corso dell'anno è stata lanciata la Terna Academy, il nuovo hub di ricerca e formazione descritto a pag. 212. È stato inoltre lanciato il programma WellbeingInAction con l'obiettivo di diffondere e favorire una cultura del benessere delle persone e un miglior bilanciamento tra lavoro e vita privata. È stata aggiornata l'offerta Welfare che l'Azienda mette a disposizione ai propri dipendenti (si veda pag. 225) e implementato lo skill mapping, il processo di mappatura delle competenze, funzionale al rafforzamento del know-how complessivo di Terna.

3. Soluzioni Agili Applicate ai Processi

Innovare e semplificare le modalità di svolgimento di specifiche attività, adottando strumenti di collaborazione evoluti anche per abilitare nuove e costruttive dinamiche di gruppo: questa la mission del Cantiere che ha lanciato 16 soluzioni co-progettate da team agile (di cui 12 hanno già superato la fase di prototipazione) che oltre 2.000 dipendenti già utilizzano e che tra le diverse funzionalità permettono di comunicare tempestivamente gli eventi di esercizio sugli impianti, ottimizzare l'utilizzo dei software di progettazione da remoto, migliorare la sorveglianza delle forniture da remoto, ottimizzare lo scambio di informazioni con i fornitori, rendere efficace l'on boarding dei neoassunti, supportare i sopralluoghi di cantieri e luoghi di lavoro attraverso la realtà aumentata, consultare e fruire in modo migliore della documentazione aziendale, gestire rischi operativi e segnalazioni di criticità in cantiere.

4. Sostenibilità e Comunicazione

Cantiere dedicato alla diffusione di una cultura della sostenibilità in tutti gli ambiti aziendali e alla promozione della comunicazione intesa come strumento di integrazione e scambio di best practice. Fra i risultati maggiori del cantiere si registrano la redazione della Politica di Sostenibilità del Gruppo Terna e l'introduzione di soluzioni innovative di mobilità a basso impatto ambientale come i servizi di Sharing (auto, biciclette e monopattini). Si segnala infine il lancio di iniziative di comunicazione volte a promuovere la sostenibilità come, ad esempio, la rubrica EcoTips buone pratiche di sostenibilità (s veda pag. 253).

5. Tecnologia e Digitalizzazione

Questo quinto cantiere ha avuto l'obiettivo di definire il miglior supporto tecnologico per abilitare i nuovi modi di lavorare, facilitando allo stesso tempo la collaborazione, l'interazione e la sperimentazione. Rientra in questo ambito l'iniziativa che ha portato all'introduzione della firma digitale GoSign, utilizzata con regolarità da oltre 650 dipendenti per un totale di circa 450 pratiche gestite mensilmente con un impatto positivo anche in termini di sostenibilità. L'utilizzo intenso dello smart working ha sollevato nuove esigenze nella vita lavorativa, e in tal senso rientra l'iniziativa Office@home che ha avuto come obiettivo la fornitura di specifiche dotazioni (monitor PC, tastiera e mouse, wi-fi extender, Cuffie USB, etc.) da utilizzare per il lavoro da remoto per un pilota di persone selezionate. All'interno del cantiere è stato altresì avviato un progetto di analisi delle migliori soluzioni tecnologiche a supporto delle attività svolte sugli impianti dal personale tecnico (impiegati e operai).

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia
La corporate governance,
per la creazione
la gestione dei rischi
di valore
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

6. Spazi Virtuali e Fisici

L'Azienda ha adottato una nuova concezione degli spazi lavorativi attraverso la scelta di un modello ibrido basato su flessibilità, condivisione, collaborazione e accesso a multiservizi. Tra i principali risultati raggiunti si segnala la migrazione verso una soluzione di postazione di lavoro condivisa (Desk Sharing) che ha coinvolto più di 1.200 persone appartenenti a diverse Direzioni aziendali. Terna ha inaugurato due nuove sedi di co-working nella città di Roma, con spazi ad uso esclusivo del personale Terna e ha formalizzato un accordo con la società Regus per consentire l'utilizzo di spazi di co-working distribuiti sul territorio nazionale. L'Azienda ha inoltre sviluppato un'applicazione, T-Place per la prenotazione di vari servizi quali la postazione di lavoro, gli spazi di co-working, la mensa aziendale e le rastrelliere per le biciclette. Nell'ambito della nuova concezione degli spazi, Terna ha anche avviato un progetto di redesign delle sedi centrali romane.

7. Nuove Relazioni Industriali

Questo cantiere ha ripensato le modalità di coinvolgimento e interazione con le parti sociali che si sono concretizzate nella redazione del Nuovo Protocollo Relazioni Industriali per le Società del Gruppo Terna regolate dal CCNL per gli addetti al settore elettrico. Tale accordo, siglato il 10 marzo 2022, ha l'obiettivo di sviluppare un modello di interlocuzione in grado di accompagnare in modo efficace gli impatti della transizione energetica e dei processi di digitalizzazione e innovazione tecnologica. Il nuovo Protocollo ha introdotto inoltre lo strumento della bacheca sindacale virtuale, uno spazio digitale dove poter pubblicare comunicati e altro materiale informativo su tematiche legate al lavoro.

L'evoluzione del personale

A fine 2022 le consistenze di Terna70 erano pari a 4.524 persone (5.324 a livello di Gruppo71), con un incremento di 300 unità. In particolare, sono entrate in Terna 460 persone (538 a livello di Gruppo) di cui 216 sotto i 30 anni di età (242 a livello di Gruppo). Il ricambio generazionale in atto comporta anche un costante aumento del livello di scolarità della popolazione aziendale. Nel 2022 il 97,5% dei dipendenti Terna ha come titolo di studio una laurea o un diploma. L'anzianità media di servizio è pari a 13,4 anni.

Il tasso di turnover in ingresso è pari a 10,9% (11,1% per tutto il Gruppo) e continua a registrare l'effetto delle iniziative di ricambio generazionale combinate con gli obiettivi del Piano Industriale.

Il tasso di turnover in uscita è pari a 3,8% (4,3% per tutto il Gruppo) ed è legato prevalentemente a un forte ricambio generazionale verificatosi nel corso dell'anno (70 pensionamenti in Terna), ma anche al numero di dimissioni spontanee (76 in Terna, corrispondenti a un tasso pari a 1,8%; nel 2021 era pari a 1,3%).

Al 31 dicembre 2022 erano attivi in Terna 29 contratti di somministrazione (erano 37 nel 2021 e 6 nel 2020) e 52 a livello di Gruppo mentre, per i contratti di stage, questi erano 9 (14 nel 2021 e 15 nel 2020) in Terna e anche a livello di Gruppo. < 2-8

DNF

70 Con la dicitura Terna si intendono le Società del perimetro elettrico ovvero Terna, Terna Rete Italia, Terna Plus e Terna Energy Solutions.

71 Per Gruppo si intende il tradizionale perimetro elettrico Terna (ovvero Terna, Terna Rete Italia, Terna Plus e Terna Energy Solutions), il Gruppo Tamini (al netto dei dipendenti negli Stati Uniti e in India) e Gruppo Brugg. I dati del presente capitolo, quando sono riferiti al Gruppo, considerano il 97% dei dipendenti (ovvero tutti i dipendenti tranne quelli di Terna Crna Gora, delle Società sudamericane, di Avvenia e del Gruppo LT), tranne quando diversamente indicato; quando invece sono riferiti a Terna considerano l'82% dei dipendenti. Guardando invece ai ricavi, tali percentuali corrispondono al 98% quando è indicato il Gruppo e all'89% quando riferiti a Terna.

Evoluzione del personale 401-1 >

GRUPPO (*)
2022 2021 2020 (**) 2022 2021 2020
Totale dipendenti 5.324 4.861 4.551 4.524 4.224 3.935
Dipendenti entrati nell'anno 546 492 225 460 416 175
- uomini 402 368 188 329 305 146
- donne 144 124 37 131 111 29
- di età inferiore ai 30 anni 244 223 153 216 204 140
- tra i 30 e i 50 anni 271 235 52 225 193 27
- oltre i 50 anni 31 34 20 19 19 8
Tassi in ingresso % (1)
Totale 10,9 10,8 5,0 10,9 10,6 4,5
- uomini 8,0 8,1 4,2 7,8 7,8 3,8
- donne 2,9 2,7 0,8 3,1 2,8 0,7
- di età inferiore ai 30 anni 4,9 4,9 3,4 5,1 5,2 3,6
- tra i 30 e i 50 anni 5,4 5,2 1,2 5,3 4,9 0,7
- oltre i 50 anni 0,6 0,7 0,4 0,5 0,5 0,2
Dipendenti usciti nell'anno 219 182 134 160 127 112
- uomini 192 157 123 139 113 104
- donne 27 25 11 21 14 8
- di età inferiore ai 30 anni 44 43 28 31 29 22
- tra i 30 e i 50 anni 77 46 22 49 25 13
- oltre i 50 anni 98 93 84 80 73 77
Tassi di turnover in uscita % (2)
Totale 4,4 4,0 3,0 3,8 3,2 2,9
- uomini 3,8 3,4 2,8 3,3 2,9 2,7
- donne 0,5 0,5 0,2 0,5 0,4 0,2
- di età inferiore ai 30 anni 0,9 0,9 0,6 0,7 0,7 0,6
- tra i 30 e i 50 anni 1,5 1,0 0,5 1,2 0,6 0,3
- oltre i 50 anni 2,0 2,0 1,9 1,9 1,9 2,0

(*) I dati 2022 esposti nella colonna Gruppo di questa tabella si riferiscono a Terna (perimetro elettrico), Gruppo Tamini e Gruppo Brugg. Per gli anni 2021 e 2020, i dati si riferiscono a Terna, Gruppo Tamini e Brugg Svizzera. Quanto ai dati delle Società controllate di Brugg, considerata la loro scarsa significatività rispetto alle consistenze di Gruppo, non si è ritenuto necessario stimarli.

(**) I dati dei dipendenti usciti nell'anno per fasce d'età di Brugg Svizzera sono stati stimati sulla base dei valori riportati nel 2021.

(1) I tassi in ingresso rapportano i flussi di entrata al numero dei dipendenti al 31 dicembre dell'anno precedente.

(2) I tassi di turnover rapportano i flussi di uscita al numero dei dipendenti al 31 dicembre dell'anno precedente.

Clima aziendale

TERNA
UNITÀ 2022 2021 2020
n. 76 52 37
% 1,8 1,3 0,96
n. 69 31 43
8.626,1 3.718,6 5.246,5
n. 95 85 81

(1) È il numero di dimissioni spontanee totali rapportato alla consistenza del personale al 31 dicembre dell'anno precedente.

(2) S'intendono le assenze non contrattuali (malattia, infortunio, aspettativa, sciopero, assenze non retribuite) registrate nell'esercizio.

(3) È il numero dei giorni di assenza per malattia, sciopero, infortunio sul numero di giorni lavorati nello stesso periodo, moltiplicato per 200.000. Per agevolare il confronto con altre fonti, questo indicatore è stato calcolato anche come incidenza percentuale sui giorni lavorati. Secondo tale modalità di calcolo, tale incidenza risulta pari a 4,3 nel 2022, 1,9 nel 2021 e 2,6 nel 2020. Le causali d'assenza considerate non comprendono la maternità, i congedi matrimoniali, i permessi per motivo di studio, i permessi per attività sindacale, altri casi di permessi retribuiti e le sospensioni.

(4) La percentuale rappresenta i ruoli di responsabilità vacanti coperti da candidati interni nel corso dell'anno oggetto di rendicontazione.

Per approfondimenti sul turnover del personale (Dati a confronto) inquadrare questo QR code.

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

La strategia per la creazione di valore

Il business del Gruppo

Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

La gestione del ricambio generazionale

Terna dedica una pluralità di iniziative al ricambio generazionale che, dal 2015, ha registrato una forte accelerazione attraverso la combinazione di un programma di incentivi alla scelta volontaria di cessare il servizio per i dipendenti prossimi alla pensione con un incremento del flusso di assunzioni.

I capitali intangibili

Nel periodo 2016-2022 sono entrate complessivamente 2.187 risorse, di cui 1.345 under 30, a fronte di 996 risorse uscite. < EU15

Di seguito è descritto il quadro riassuntivo del personale che potenzialmente potrebbe maturare i requisiti pensionistici nei prossimi 5 e 10 anni (dato stimato sulla base delle informazioni anagrafiche e contributive disponibili):

Ricambio generazionale: effetti nel periodo 2014-2022 (*)

TERNA
UNITÀ 2022 2014
Età media anagrafica y 40,6 46,6
Anzianità media aziendale y 13,4 21,2
Composizione percentuale per fasce d'età: >50 % 26,2 45,3

(*) Il periodo considerato parte dal 2014. Il primo progetto di ricambio generazionale, che prevedeva l'assunzione di 300 giovani, è stato realizzato nel 2015 (si veda il Rapporto di sostenibilità 2015 a pag. 126).

Durata media in anni del rapporto di lavoro dei dipendenti usciti (*)

GRUPPO (**) TERNA
UNITÀ 2022 2021 2020 2022 2021 2020
Totale usciti y 18,7 20,5 21,5 20,6 21,9 24,0
Uomini y 20,5 22,4 22,6 22,8 24,2 25,3
Donne y 9,3 9,6 14,2 9,6 9,7 16,0
Di età inferiore ai 30 anni y 2,3 2,3 1,9 2,5 2,5 2,0
Tra i 30 e i 50 anni y 5,3 6,0 5,8 5,6 5,9 6,0
Oltre i 50 y 34,0 32,5 31,0 37,8 36,5 34,3

(*) La durata del rapporto di lavoro tiene conto, nel caso di dipendenti entrati in Terna a seguito di operazioni di acquisizioni di rami d'azienda, dei precedenti rapporti di lavoro.

(**) I dati 2022 esposti nella colonna Gruppo di questa tabella si riferiscono a Terna (perimetro elettrico), Gruppo Tamini e Gruppo Brugg. Per gli anni 2021 e 2020, i dati si riferiscono a Terna, Gruppo Tamini e Brugg Svizzera. Quanto ai dati delle Società controllate di Brugg, considerata la loro scarsa significatività rispetto alle consistenze di Gruppo, non si è ritenuto necessario stimarli.

DNF

2-7 > 405-1 >

Il quadro dei dipendenti

A fine 2022 il totale consolidato dei dipendenti del Gruppo72 era pari a 5.497 unità (+361 rispetto al 202173). Questo dato include, oltre ai dipendenti di Terna (4.524), i 455 del Gruppo Brugg (di cui 302 dipendenti di Brugg Svizzera e 153 delle controllate in Cina, India, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Germania e Italia), i 349 del Gruppo Tamini (di cui 345 in Italia, 2 negli Stati Uniti e 2 in India) e i 29 delle Società controllate estere gestiti con contratti locali (di cui 14 in Brasile, 11 in Montenegro, 4 in Perù), i 17 dipendenti della Società Avvenia e i 123 dipendenti del Gruppo LT acquisito, nella misura del 75% del capitale, a ottobre 2021.

Consistenza del personale di Gruppo

2022 2021 2020 2022 VS 2021 % 2022 VS 2021
Dirigenti 94 92 80 2 2,17
Quadri 841 765 672 76 9,93
Impiegati 3.090 2.815 2.587 275 9,77
Operai 1.472 1.464 1.396 8 0,55
Totale 5.497 5.136 4.735 361 7,03

La tabella che segue riporta invece le consistenze del personale riferite al perimetro di rendicontazione indicato nel paragrafo "Il perimetro di rendicontazione e gli indicatori" a pag. 289.

Composizione del personale

GRUPPO (*) TERNA
2022 2021 2020 2022 2021 2020
Totale 5.324 4.861 4.551 4.524 4.224 3.935
- di cui uomini 4.468 4.129 3.919 3.757 3.567 3.376
- di cui donne 856 732 632 767 657 559
Per categoria
Dirigenti 91 86 75 78 74 63
Quadri 827 745 658 781 706 620
Impiegati 2.980 2.663 2.475 2.645 2.400 2.221
Operai 1.426 1.367 1.343 1.020 1.044 1.031
Per tipo di contratto
- a tempo indeterminato (1) 5.305 4.844 4.524 4.520 4.223 3.934
- di cui uomini 4.456 4.117 3.903 3.755 3.566 3.376
- di cui donne 849 727 621 765 657 558
- a tempo determinato 19 17 27 4 1 1
- di cui uomini 12 12 16 2 1 0
- di cui donne 7 5 11 2 0 1
Per tipo di rapporto di lavoro
- a tempo pieno 5.271 4.812 4.504 4.512 4.210 3.920
- di cui uomini 4.453 4.116 3.905 3.754 3.563 3.371
- di cui donne 818 696 599 758 647 549
- a tempo parziale 53 49 47 12 14 15
- di cui uomini 15 13 14 3 4 5
- di cui donne 38 36 33 9 10 10
Per età (2)
- di età inferiore ai 30 anni 1.229 1.168 1.158 1.156 1.116 1.106
- tra i 30 e i 50 anni 2.618 2.255 1.980 2.182 1.925 1.660
- oltre i 50 anni 1.477 1.438 1.413 1.186 1.183 1.169
Età media del personale (anni)
Età media anagrafica 41,2 41,4 41,6 40,6 40,7 40,9

(*) I dati 2022 esposti nella colonna Gruppo di questa tabella si riferiscono a Terna (perimetro elettrico), Gruppo Tamini e Gruppo Brugg. Per gli anni 2021 e 2020, i dati si riferiscono a Terna, Gruppo Tamini e Brugg Svizzera. Quanto ai dati delle Società controllate di Brugg, considerata la loro scarsa significatività rispetto alle consistenze di Gruppo, non si è ritenuto necessario stimarli. (1) I contratti a tempo indeterminato includono anche i contratti di apprendistato.

(2) La percentuale dei dipendenti del Gruppo, suddivisi per fascia di età, è la seguente: per il 2022 23,1 % di età inferiore ai 30 anni, il 49,2 % tra i 30 e i 50 anni e, infine, il 27,7 % di età superiore ai 50 anni. Per quanto riguarda Terna, perimetro elettrico, nel 2022 25,6 % di età inferiore ai 30 anni, il 48,2 % tra i 30 e i 50 anni e il 26,2 % di età superiore ai 50 anni.

72 Si specifica che per totale consolidato dei dipendenti del Gruppo si intendono i dati relativi al 100% dei dipendenti di tutto il Gruppo.

73 L'incremento delle consistenze totali è dovuto principalmente a quello di Terna (+300 unità).

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale sulla DNF

Le informazioni

La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

La ricerca, la selezione e lo sviluppo

Nel 2022, le attività di acquisizione di talenti del Gruppo sono state orientate alla ricerca di laureati e diplomati di istituti professionali, con un particolare focus su profili STEM74. La carenza di candidati con tali competenze, in particolare ingegneri e informatici, ha reso complessa la fase di attrazione e recruiting, in un mercato del lavoro che si è rilevato particolarmente competitivo.

Per garantire l'inserimento di nuovo personale, così come previsto dal Piano Industriale, sono state intensificate le azioni di Employer Branding, con la collaborazione e la presenza di Terna nelle principali Università e negli altri enti di istruzione al fine di incrementare la conoscenza delle opportunità professionali offerte dall'Azienda e anticipare il contatto con il target dei candidati in ricerca. Tali iniziative sono state promosse attraverso numerosi canali, digitali e tradizionali (ad es. gli uffici di Placement delle Università), oltre al sito terna.it la cui sezione Lavora con noi è stata rinnovata e ampliata dando anche una maggiore evidenza alle posizioni vacanti.

L'impegno verso Università e Business School è proseguito attraverso accordi e partnership nell'ambito dei percorsi formativi pre e post lauream, anche con l'attivazione di stage, tirocini e percorsi di tesi.

In logica di collaborazione tra mondo accademico e impresa, nel corso del 2022 è stato inaugurato il Tyrrhenian Lab ed è stata avviata la prima delle tre edizioni previste del Master di II Livello in Digitalizzazione del Sistema Elettrico per la transizione energetica rivolto a 45 studenti e promosso in collaborazione con le Università di Palermo, Salerno e Cagliari. (Per ulteriori informazioni si veda pag. 214 e 242 e il box dedicato a pag. 245).

Per quanto riguarda infine i rapporti con le scuole, si segnala che nel 2022 è stata realizzata la sesta edizione consecutiva del programma di Alternanza Scuola Lavoro con il coinvolgimento di 10 Istituti Tecnici.

Composizione percentuale del personale per titolo di studio (*)

GRUPPO (**) TERNA
2022 2021 2020 2022 2021 2020
Laurea 39 36 33 43,2 39,8 36,4
Diploma 47 47 48 46,7 48,4 50,5
Qualifica Professionale 9 10 10 7,7 8,6 9,3
Scuola Elementare/Media 5 7 8 3,0 3,8 3,8

(*) I titoli di studio delle Società estere sono stati ricondotti ai titoli di studio italiani.

(**) I dati 2022 esposti nella colonna Gruppo di questa tabella si riferiscono a Terna (perimetro elettrico), Gruppo Tamini e Gruppo Brugg. Per gli anni 2021 e 2020, i dati si riferiscono a Terna, Gruppo Tamini e Brugg Svizzera. Quanto ai dati delle Società controllate di Brugg, considerata la loro scarsa significatività rispetto alle consistenze di Gruppo, non si è ritenuto necessario stimarli.

FOCUS

Le iniziative per i neoassunti

La forte accelerazione impressa ai nuovi ingressi in Azienda è accompagnata da una serie di iniziative di on boarding, strutturata in quattro fasi sinergiche, finalizzata a favorire il loro engagement. In particolare, si tratta di:

  • Day One: giornata di introduzione, coincidente con il primo giorno in Terna, per dare i primi elementi utili a orientarsi in Azienda;
  • Welcome Day: giornata dedicata a illustrare alcuni dei temi core aziendali e a favorire la conoscenza all'interno della community dei neoassunti;
  • L'AD incontra gli under 30: ciclo di incontri in cui l'AD dialoga con i giovani sui contenuti del Piano Industriale;
  • NextGenerationTerna: progetto di induction della durata di 8 mesi espressamente dedicato ai laureati under 30 che ha l'obiettivo di favorire la contaminazione – in maniera ingaggiante e dinamica – sulle tendenze più attuali per Terna e, in maniera prospettica, rispetto alle sfide del futuro che cambia.

DNF

UM2

74 Acronimo di Science, Technology, Engineering and Mathematics; il termine è utilizzato per indicare le discipline scientifico-tecnologiche e i relativi corsi di studio.

Lo sviluppo delle competenze e del talento, in particolare per i processi core di Terna, ha assunto un ruolo centrale in coerenza con la People Strategy e la trasformazione culturale attivata da NexTerna. 404-2 >

In continuità con gli anni precedenti, sono stati implementati gli aggiornamenti del processo di skill mapping delle competenze tecniche che ha consentito una mappatura completa del know-how tecnico-professionale dell'intera organizzazione di Terna, valorizzando in particolare le competenze distintive e core per la realizzazione del Piano Industriale. Come di consueto, l'esito del processo di rilevazione sarà utilizzato per indirizzare il Piano formativo e tutte le azioni gestionali di knowledge sharing della competenza tecnica.

Nel corso dell'anno è stato definito un nuovo processo di Talent Management con l'obiettivo di identificare le persone con capacità e caratteristiche in linea con la definizione di talento ispirata al modello di leadership. Il processo ha anche l'obiettivo di garantire opportunità di crescita ai talenti alimentando la pipeline di successione. In particolare, sono stati realizzati due progetti pilota rivolti ai giovani laureati neoassunti e ai senior specialist con successiva estensione nel corso del 2023 del perimetro di persone coinvolte.

Anche nel 2022 è stato utilizzato il sistema di valutazione della performance People for Performance (P4P), un programma strutturato in cinque fasi (Goal Setting, Mid-Year, Valutazione, Calibrazione, Feedback) finalizzato a rafforzare il collegamento tra gli obiettivi strategici dell'organizzazione e quelli individuali e dei team, il dialogo tra responsabile e collaboratore promuovendo una cultura della valutazione e dei feedback e la diffusione di comportamenti in linea con il modello di Leadership Leading NexT.

Valutazione periodica delle performance (*) 404-3 >

TERNA
2022 2021 2020
99,1 94,4 95,6
87,3 89,2 92,7
94,6 95,4 96,1
102,6 106,8 112,7
97,1 97,2 98,4
89,4 91,7 94,6
100,2 97,8 95,0

(*) In questa tabella sono esposti i dati relativi a Terna – perimetro elettrico (ovvero Terna, Terna Rete Italia, Terna Plus e Terna Energy Solutions). (1) ll dato risulta dal rapporto tra il numero dei dipendenti sottoposti a valutazione di performance e la consistenza al 31/12/2022, inclusi i cessati

in corso di anno sottoposti a valutazione ed esclusi i distaccati, assunti dopo il 01/04/2022, assenti di lunga durata. (2) I valori si riferiscono al numero di dipendenti valutati nel corso dell'anno di rendicontazione rispetto al numero totale di dipendenti al 31/12 dello stesso. Possono, perciò, verificarsi casi in cui tale percentuale ecceda il 100% in quanto nella valutazione sono inclusi anche i dipendenti usciti in corso d'anno. I valori riportati in tabella sono stati calcolati tenendo conto del People for Performance – P4P, il sistema Terna di valutazione delle prestazioni dei dipendenti, nonché dei sistemi di incentivazione di breve termine (MBO e Bonus a Progetto).

Obiettivo Applicazione della valutazione delle performance

KPI e Target del Piano ESG 2022

TARGET
2022
TARGET RISULTATO 2025
95% 99,1% 95% 95% =
2023 2024

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

La formazione

La strategia per la creazione di valore

Lo sviluppo e l'aggiornamento delle competenze delle persone (employability) passa attraverso la formazione che, in Terna, è considerata un diritto umano da garantire e riguarda in modo continuativo l'intera vita professionale di tutti i dipendenti al fine di garantire, in coerenza con la mission e gli obiettivi strategici del Gruppo, la costante disponibilità di un adeguato capitale umano.

I capitali intangibili

Per accompagnare le nuove sfide dello scenario energetico, nel 2022 la Terna Academy ha previsto nuove modalità di apprendimento (New Ways of Learning), mediante la promozione di iniziative di innovazione, potenziamento e aggiornamento delle competenze a beneficio delle persone di Terna e di tutti gli stakeholder esterni (fornitori, partner e scuole).

In continuità con gli anni precedenti, sono proseguiti i programmi per l'inserimento dei neoassunti, rafforzare le competenze professionali e tecnico-operative, trasmettere know-how altamente specialistico, garantire la compliance in materia di salute e sicurezza sul lavoro, Privacy e Modello Organizzativo 231.

FOCUS

Al via la Terna Academy 404-2 >

Nel corso del 2022 l'Azienda ha inaugurato la Terna Academy la cui offerta formativa, definita su base annuale e rivista ogni quadrimestre in linea con i fabbisogni formativi emergenti e le indicazioni provenienti dalle Task Force tematiche, è articolata in tre aree tematiche coerenti con le priorità del Piano Industriale: News Ways of Working (NWoW), Sostenibilità (ESG) e Transizione Energetica (ET).

Per ciascuna macroarea è prevista una Task Force che definisce la programmazione annuale. Il modello didattico della Terna Academy è definito in base alle Five energies for learning:

    1. Experiment: consentire alle persone del Gruppo Terna di apprendere, sperimentando e creando nuova conoscenza;
    1. Envision: immaginare insieme il futuro del settore e del Gruppo Terna, integrando trend e priorità strategiche;
    1. Empower: acquisire nuovi strumenti e competenze per essere più efficaci a livello professionale e personale;
    1. Enrich: acquisire nuove specializzazioni utili nella pratica lavorativa quotidiana;
    1. Enable: entrare a far parte di Terna ed essere pronti a lavorare in coerenza con i principi aziendali.

Per garantire il rigore scientifico dell'approccio formativo, l'autorevolezza dei contenuti e la cooperazione interdisciplinare, Terna Academy si è dotata di un Modello di Governance costituito al vertice da un Comitato Scientifico di alto profilo, di cui fanno parte, oltre alla Presidente Valentina Bosetti e l'Amministratore Delegato Ing. Stefano Antonio Donnarumma, tre figure del mondo accademico: il Prof. Francesco Profumo del Politecnico di Torino, il Prof. Maurizio Delfanti, Amministratore Delegato di RSE (Ricerca Sistema Energetico) e il Prof. Gustavo Piga dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Ulteriori membri del Comitato sono Emilia Rio, Direttrice People Organization and Change, Massimiliano Garri, Direttore Innovation & Market Solutions, e Massimiliano Paolucci, Direttore Relazioni Esterne, Affari Istituzionali e Sostenibilità.

I principi su cui si fonda la Terna Academy sono:

  • Promuovere attività e percorsi formativi focalizzati sul potenziamento cognitivo ed emotivo delle nostre persone, con l'obiettivo di consentire di utilizzare efficacemente le tecnologie e sviluppare flessibilità, creatività, intraprendenza, collaborazione e resilienza;
  • Diffondere una nuova cultura dell'apprendimento continuo che miri a sviluppare nelle persone la capacità di imparare a imparare e quella, individuale, di scegliere il proprio percorso di crescita;
  • Progettare format innovativi che tengono conto delle più avanzate ricerche neuroscientifiche sull'apprendimento e l'acquisizione di nuove abitudini, linguaggi, canoni estetici della comunicazione contemporanea e del valore esperienziale delle nuove tecnologie immersive;
  • Coinvolgere professionisti interni (Faculty), accademici ed esperti esterni qualificati, garantendo rigore scientifico nell'approccio, autorevolezza dei contenuti e cooperazione interdisciplinare, superando ogni rischio di autoreferenzialità;
  • Coniugare le potenzialità tecnologiche dell'e-learning con i vantaggi di interattività e apprendimento esperienziale tipici dell'aula, al fine di massimizzare la learning experience complessiva.

Terna Academy ha la sua sede principale all'interno della Stazione Elettrica di Roma Nord (via della Marcigliana) e, per la formazione sul campo degli operativi, dispone del Centro di Addestramento a Viverone (BL); il corpo docenti (Faculty) conta oltre 200 colleghi, che mettono a disposizione le proprie conoscenze e competenze al servizio di tutti i dipendenti. Tutto il processo di formazione ha una durata annuale ed è rifinito secondo una logica iterativa, al fine di favorire l'ottimizzazione delle risorse a disposizione e un servizio formativo di qualità.

Nel biennio 2022-2023 è prevista l'attivazione di ulteriori spazi di formazione e innovazione sul territorio, al fine di sviluppare la comunità professionale di Terna e garantire nuove opportunità di apprendimento e networking.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale sulla DNF

Le informazioni La relazione indipendente

sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

Nel 2022:

sono state erogate 174.708 ore di formazione in Terna (184.016 in riferimento al Gruppo Terna), di cui il 49% svolte da docenti interni;

il 100% dei dipendenti ha partecipato ad almeno un corso di formazione (99% per il Gruppo Terna);

le ore di formazione pro-capite in Terna sono state 40 in aumento rispetto al 2021 (35 ore) e al 2020 (34 ore) fortemente condizionati dalle limitazioni determinate dalla pandemia;

nel 2022, il costo medio della formazione per addetto in Terna è stato pari a 394 euro (285 euro nel 2021). Il costo medio della formazione per addetto, nel Gruppo, è stato pari a 348 euro.

Ore medie di formazione

GRUPPO (*) TERNA
2022 2021 2020 (**) 2022 2021 2020
Ore medie di formazione
- per dipendente (1) 36 31 30 40 35 34
Per categoria (2)
- dirigenti 32 12 17 36 13 19
- quadri 35 25 25 37 26 25
- impiegati 33 28 29 36 30 31
- operai 42 43 36 52 54 47
Per genere (3)
- uomini 37 33 31 42 37 34
- donne 27 18 22 30 19 24
Ore formazione sui diritti umani 496 1.584 996 466 1.584 996
Partecipanti al corso sui diritti umani (%) (4) 20,1 34,5 5,5 24,0 39,8 6,4
Copertura dei dipendenti (%) (5) 99 99 96 100 100 98
Ore erogate
Totale 184.016 148.698 135.417 174.708 145.528 132.487
- ore di docenza interna 86.912 83.144 79.284 84.833 89.900 79.060
Partecipanti ai corsi sul Modello Organizzativo 231 (6) 1.916 309 457 1.637 309 353

(*) I dati 2022 esposti nella colonna Gruppo di questa tabella si riferiscono a Terna (perimetro elettrico), Gruppo Tamini e Gruppo Brugg. Per gli anni 2021 e 2020, i dati si riferiscono a Terna, Gruppo Tamini e Brugg Svizzera. Quanto ai dati delle Società controllate di Brugg, considerata la loro scarsa significatività rispetto alle consistenze di Gruppo, non si è ritenuto necessario stimarli.

(**) I dati di Brugg Svizzera sono stati stimati sulla base dei valori riportati nel 2021.

(1) Rapporto tra le ore totali di formazione e la consistenza media dei dipendenti.

(2) Rapporto tra le ore totali di formazione per categoria e la consistenza media dei dipendenti per categoria.

(3) Per i dati relativi al 2022, le ore medie di formazione sono calcolate come il rapporto tra le ore totali di formazione per genere e la consistenza media dei dipendenti distinta per genere. Per tutti gli altri anni, i valori sono calcolati come il rapporto tra le ore totali di formazione per genere e il numero totale dei dipendenti al 31 dicembre distinto per genere.

(4) Percentuali di dipendenti che hanno effettuato almeno un corso di formazione sui diritti umani nell'anno.

(5) Percentuale di dipendenti che hanno effettuato almeno un corso di formazione nell'anno.

(6) Per i dati relativi al 2022, il tema dell'anticorruzione è stato trattato nell'ambito del Modello Organizzativo 231. Per tale ragione, il numero dei partecipanti e delle ore è calcolato sommando ai partecipanti e alle ore anche i partecipanti e le ore realizzate in ambito 231.

< 404-1

Le principali iniziative formative e di sviluppo competenze

Tra le iniziative avviate per la prima volta e realizzate nel 2022 si segnalano: Nuovi progetti

  • Nell'ambito del Tyrrhenian Lab, è stato avviato un master di II livello in Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica, in collaborazione con le Università di Cagliari, Palermo e Salerno. Il Master offre ai 45 partecipanti selezionati un percorso formativo innovativo e altamente qualificante, che si concluderà con il loro inserimento nel Gruppo Terna;
  • Moduli e-learning per l'offerta New Ways of Working (di seguito anche NWoW), aperti a tutta la popolazione aziendale e volti a formare su temi quali: Team work efficace, Comunicare efficacemente, Cura di sé, Smartworking, Intelligenza Emotiva, Intraprendenza e proattività, Comunicazione e relazione, Crescere con il feedback;
  • Crescere con il feedback (per Unità Impianti), in continuità con le iniziative di apprendimento digitale previste dall'offerta NWoW, è stata avviata una formazione d'aula, realizzata presso i Dipartimenti/Distretti territoriali e dedicata al personale tecnico e operativo delle Unità Impianti;
  • Microsoft Office 365: lanciato un pacchetto di 16 corsi e-learning, suddivisi in livello base ed avanzato, dedicati a tutta la popolazione aziendale, con l'obiettivo di accrescere le competenze relative all'utilizzo degli strumenti Office 365;
  • Executive Assistant Program: programma di formazione dedicato al pool di Assistant di Terna, suddiviso in cinque moduli tematici, erogati mensilmente fra giugno a novembre 2022;
  • Project Management: il programma prevede sette iniziative dedicate a diversi target e modalità di erogazione mista, con l'obiettivo di formare e diffondere la cultura del Project Management. Nel 2022 sono state realizzate le prima due iniziative, in modalità sincrona, rivolte al target Executive Manager e Riporti di Responsabili di Struttura. Proseguiranno nel 2023 le iniziative rivolte a Project Controller, Portfolio Manager (in modalità sincrona) e Office e Field (in modalità apprendimento digitale);
  • Terna ha lanciato i nuovi corsi online per tutti i dipendenti dedicati alla Sostenibilità. Nel corso dell'anno sono stati sviluppati moduli dedicati a Il cambiamento climatico, Misurare e Gestire la Sostenibilità, e Gli SDGs e l'impegno di Terna;
  • Lanciato il programma Eccellenza in Sicurezza, pensato per accelerare la trasformazione culturale di Terna. Il programma fa parte di un portfolio di iniziative tra loro complementari e mirate a diffondere e favorire l'adozione di comportamenti sicuri, rituali condivisi, routine chiave e strumenti a supporto attraverso formazione d'aula, affiancamento sul campo, e group coaching;
  • Cyber Security, realizzate ulteriori quattro edizioni del corso Cyber Security by Design. È inoltre proseguita la formazione online Cyber Security Awareness, un'iniziativa che viene integrata mensilmente con un nuovo modulo. Per tutti i neoassunti continua l'assegnazione del corso online Cyber Security in Smart Working;
  • OT Security: nel corso del 2021 erano state completate le attività per la messa in sicurezza di circa 400 sistemi digitali presso le Stazioni di Terna. Per avviare le attività di gestione operativa (esercizio), è stato creato un programma di formazione ad hoc, costituito da 13 corsi dedicati, avviato nel 2022 e volto allo sviluppo e al potenziamento delle competenze tecniche e di processo del personale coinvolto. Conclusi i corsi relativi al primo cluster tematico, nel 2023 le attività formative proseguiranno con i corsi relativi ai cluster 2 e 3;
  • Transizione Energetica: sono stati progettati e sviluppati tre moduli e-learning Tecnologie abilitanti la transizione energetica, Trasformazione Digitale e Smart Energy, Modelli di Business innovativi della transizione energetica.
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia
per la creazione
la gestione dei rischi
La corporate governance, Il business I capitali Il capitale Le informazioni La relazione indipendente
sulla revisione limitata

intangibili

naturale

sulla DNF

Tra le iniziative avviate negli anni scorsi e proseguite nel 2022 si segnalano:

e delle opportunità

di valore

• Le iniziative dedicate ai Lavori Sotto Tensione (LST), ai percorsi Multiskill Linee e Stazioni e il progetto Metodi di Lavoro Convenzionali, avviato a fine 2021, finalizzato a favorire e rafforzare lo sviluppo di conoscenze e capacità relative ai metodi di lavoro convenzionali linee e stazioni;

del Gruppo

  • In relazione alla tematica GDPR (General Data Protection Regulation), sono stati realizzati quattro corsi online GDPR in pillole indirizzati a tutta la popolazione aziendale, ivi inclusi i neoassunti, al fine di assicurare una formazione di base sul tema;
  • Su tema D. lgs. 231, è stato assegnato a tutti i neoassunti un corso online (a febbraio lo stesso corso era stato assegnato a tutta la popolazione aziendale); realizzata, inoltre un'iniziativa dedicata ai referenti 231.Nell'ambito delle attività HSE (Health, Safety & Environment) come ogni anno sono stati realizzati i corsi previsti per rispondere agli adempimenti relativi al Testo Unico 81/08. I corsi si sono svolti in modalità online, in aula virtuale (via Teams) e in aula, e hanno visto, nell'anno 2022 la partecipazione di oltre 500 dipendenti.

In continuità con gli anni precedenti è stata inoltre realizzata la formazione per addetti alla gestione delle emergenze (antincendio e primo soccorso), le iniziative dedicate ai Dispositivi di protezione individuale di III categoria e la formazione sulle DPRET-Disposizioni per la prevenzione del rischio elettrico (formazione ricorrente).

Per approfondimenti sulla formazione (Dati a confronto) inquadrare questo QR code.

Progetti consolidati

della DNF 2022 Allegati

Le relazioni industriali75

Il coinvolgimento delle persone passa anche attraverso un dialogo strutturato con i loro rappresentanti sindacali, nel rispetto della libertà di associazione e contrattazione collettiva, ritenuta una delle principali tematiche sui Diritti Umani riconosciute dal Gruppo.

2-30 >

I dati riportati in questo paragrafo sono riferiti al perimetro delle Società del Gruppo in cui trova applicazione il vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per i lavoratori addetti al settore elettrico76, che è stato rinnovato nel corso del 2022.

Il tasso di sindacalizzazione dei dipendenti di Terna nel 2022 è stato pari al 42,5%; con un'adesione al sindacato concentrata nelle sigle sindacali maggioritarie.

Nel 2022 Terna e le Organizzazioni sindacali hanno firmato il nuovo Protocollo di Relazioni Industriali con l'obiettivo di definire un innovativo modello di partecipazione e interlocuzione per accompagnare efficacemente le sfide generate dalla transizione energetica, dai processi di digitalizzazione e innovazione tecnologica.

Il documento prevede, oltre alla conferma degli Organismi bilaterali già esistenti (Organismo bilaterale salute, sicurezza e ambiente e Organismo bilaterale formazione e impiegabilità), la costituzione di un nuovo Comitato e di altri due Organismi bilaterali, di seguito descritti.

Il Comitato di consultazione sulle linee strategiche di Gruppo ha carattere di organismo consultivo e si riunirà preventivamente alla definizione del Piano Industriale di Gruppo. In quella sede le Organizzazioni Sindacali potranno evidenziare temi di comune interesse ed elaborare proposte per gli argomenti di competenza. Il Comitato si potrà altresì riunire su richiesta sindacale in caso di informazioni particolarmente rilevanti da condividere.

L'Organismo bilaterale Welfare ha l'obiettivo di condividere le iniziative legate al welfare aziendale, nonché il compito di analizzare l'andamento dello smart working strutturale in Terna, regolamentato con l'accordo del 9 novembre 2020, che prevede fino a 2 giorni a settimana di lavoro in modalità agile.

L'Organismo bilaterale pari opportunità, diversità e inclusione ha tra i suoi compiti quello di formulare raccomandazioni e promuovere iniziative tese a consentire pari opportunità nell'accesso al lavoro, a contrastare il divario retributivo tra uomini e donne e a favorire l'inclusione delle diversità.

In aggiunta al rafforzamento della bilateralità, il Protocollo prevede anche una definizione puntuale delle forme e dei livelli di interlocuzione sindacale e quindi la definizione del rapporto centro/territorio con riguardo alla valorizzazione di quest'ultimo.

Altro punto caratterizzante del Protocollo di Relazioni Industriali è il rafforzamento delle agibilità sindacali, attraverso la messa a disposizione delle Organizzazioni sindacali firmatarie di una bacheca virtuale sulla intranet aziendale dove poter pubblicare comunicati e altro materiale informativo su tematiche sindacali e di lavoro.

75 I dati riportati in questo paragrafo non comprendono il Gruppo Tamini, Avvenia né il Gruppo LT.

76 Il 100% dei dipendenti di Terna è coperto dal contratto collettivo nazionale di lavoro del settore elettrico. Ai dipendenti del Gruppo Tamini e del Gruppo LT si applica il CCNL del settore metalmeccanico; ai dipendenti della Società Avvenia si applica il CCNL del commercio.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

Nel triennio 2020-2022 la contrattazione con le Organizzazioni Sindacali di categoria ha portato alla sottoscrizione di 32 verbali di accordo.

Il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali in caso di modifiche organizzative è uno degli aspetti centrali delle relazioni industriali ed è regolato dall'art. 47, Legge n. 428/90, secondo il quale, nel caso di trasferimento di azienda, sono previsti venticinque giorni di preavviso ai dipendenti e ai loro rappresentanti. Inoltre, Terna fa riferimento anche all'art. 9 della Contrattazione Collettiva, che prevede un coinvolgimento preventivo dei sindacati sui principali cambiamenti organizzativi al fine di condividerne gli obiettivi e gestirne l'attuazione.

Si segnala infine che nel corso del 2022 si sono riunite sia la Commissione Bilaterale Formazione (2 incontri) che la Commissione Bilaterale Salute, Sicurezza e Ambiente (2 incontri), con l'obiettivo di valorizzare, sui temi di rispettiva competenza, il dialogo, il confronto e la partecipazione.

Regolamentazione dello sciopero nel servizio elettrico

In caso di sciopero, le prestazioni indispensabili per garantire la continuità del servizio sono regolate dall'Accordo Sindacale Nazionale sottoscritto a febbraio 2013. Per quanto riguarda Terna sono esentati dallo sciopero alcuni profili turnisti che operano nell'ambito del dispacciamento (controllo in tempo reale del sistema elettrico nazionale, teleconduzione degli impianti di trasmissione, verifica dei piani di produzione e acquisizione delle risorse di produzione, controllo, coordinamento ed esercizio dei sistemi informatici, servizi ausiliari e infrastrutture che governano il dispacciamento) e del Security Operations Center.

Il personale reperibile, pur avendo diritto di sospendere la normale prestazione durante lo sciopero, ha l'obbligo di assicurare la reperibilità anche nella fascia oraria dello sciopero.

I diritti umani sul lavoro

La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori è uno dei diritti umani fondamentali da garantire sempre che, per Terna, coincide con un forte riferimento valoriale che ne indirizza l'operatività attraverso l'adozione di elevati standard di valutazione, prevenzione e gestione di tali rischi.

In Terna la prevenzione dei rischi per la salute e l'integrità fisica si applica in ambito lavorativo non solo nei confronti dei dipendenti ma anche ai dipendenti di ditte appaltatrici e subappaltatrici coinvolte nell'operatività del Gruppo.

A conferma dell'elevato livello di attenzione a questo tema si segnala che, negli ultimi anni, Terna ha inserito negli obiettivi di remunerazione variabile di dirigenti e quadri l'indicatore relativo all'Indice di sicurezza sul lavoro, composto dal tasso di frequenza e dal tasso di gravità degli infortuni dei dipendenti (si veda anche pag. 220); per l'Amministratore Delegato sono considerati anche gli infortuni del personale delle ditte appaltatrici.

< 402-1

UM1

La salute, la sicurezza e le corrette pratiche di lavoro

Il coinvolgimento dei lavoratori in tema di salute, sicurezza e ambiente è attualmente regolato dalla legge e dal CCNL del settore elettrico che prevedono la nomina – per elezione da parte di tutti i dipendenti – dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e Ambiente (RLSA). In particolare, la riunione periodica sulla sicurezza prevista dalla normativa vigente77 viene indetta obbligatoriamente dal Datore di Lavoro almeno una volta l'anno – o nel caso si verifichino significative variazioni di esposizioni ai rischi – e vi partecipano, oltre al Datore di Lavoro o un suo rappresentante, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), il Medico Competente e i RLSA. 403-4 >

Il CCNL prevede inoltre l'istituzione di un Organismo (Commissione) bilaterale – a livello di settore elettrico – su Salute, sicurezza e ambiente con funzioni propositive, di verifica, monitoraggio e coordinamento formativo sulle tematiche ambientali e di sicurezza che Terna e le Segreterie nazionali sindacali FILCTEM, FLAEI e UILTEC hanno costituito sin dal 2018. La composizione della Commissione78, che si riunisce di norma ogni sei mesi, prevede tre componenti in rappresentanza delle Organizzazioni sindacali nazionali.

  • Terna ha assunto tale impegno grazie all'adozione, sin dal 2017, della certificazione BS OHSAS 18001:2077 del Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza dei lavoratori e della sua successiva evoluzione in Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro, UNI EN ISO 45001:2018 che copre il 100% delle attività aziendali ed è integrato con gli altri Sistemi di Gestione certificati del Gruppo (si veda pag. 195). Questo sistema si basa su un'accurata valutazione dei rischi, con una particolare focalizzazione sulle attività che comportano un rischio elettrico (Disposizioni per la Prevenzione del Rischio Elettrico – DPRET) e la caduta dall'alto e garantisce all'Azienda un costante allineamento alle norme di riferimento e alle cogenze di legge (D. lgs. 81/2008 e D. lgs 231/2001). 403-1 >
  • Dal 2021 Terna si è dotata di un Sistema di Gestione per la prevenzione della diffusione di infezioni all'interno dei luoghi di lavoro, mediante la certificazione Biosafety Trust Certification dell'Organismo di certificazione RINA per le sedi centrali del Polo Galbani in Roma (Viale Egidio Galbani 55 e 68/70). Nel corso del 2022, l'Azienda è stata oggetto di una nuova verifica per garantire il mantenimento della certificazione, conclusasi con esito positivo. 2-1 >

La tutela della sicurezza dei dipendenti

La legislazione italiana in materia di sicurezza79 è una delle più stringenti in ambito europeo e impone alle aziende una valutazione analitica dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori che Terna estende anche ai possibili rischi derivanti dall'interferenza dei lavori delle ditte appaltatrici e subappaltatrici per tutte le operazioni che compongono il processo lavorativo del cantiere.

L'approccio di Terna alla sicurezza sul lavoro fa perno su un sistema di strumenti trasversali ai processi aziendali che prevede chiari indirizzi di politica della sicurezza a partire dal Codice Etico e una struttura organizzativa, capillarmente diffusa su tutto il territorio, preposta alla sicurezza che prevede, per ogni Unità Produttiva, un Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) dei lavoratori e il Medico Competente. A tale organizzazione si affianca una struttura centrale che definisce policy e linee guida, provvede a verifiche dirette sui luoghi di lavoro e nei cantieri e svolge una costante attività di analisi e monitoraggio dei fenomeni infortunistici derivanti dalle attività aziendali. Tra le attività più importanti del Datore di Lavoro poste dal legislatore vi è la sorveglianza sanitaria, con finalità preventive per verificare nel tempo – in collaborazione con il Medico Competente e il Lavoratore – l'adeguatezza del rapporto tra condizioni di salute del lavoratore e la specifica mansione a lui assegnata.

403-3 >

77 Art. 35 del D. lgs. n.° 81/08. 78 Terna e le Segreterie sindacali nazionali avevano inoltre stabilito che i compiti e le responsabilità del Comitato previsto all'art.13 del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del 14 marzo 2020 fossero assunte dalla Commissione Bilaterale Terna Salute, Sicurezza e Ambiente in quanto alla stessa erano già affidati compiti e attribuzioni su questi temi e la stessa poteva garantire piena e tempestiva partecipazione a tutte le componenti necessarie, avendone visibilità su tutto il Gruppo.

79 D. lgs. 81/2008 Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro del 9 aprile 2008.

La strategia
per la creazione
di valore
La corporate governance,
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

La corretta e piena applicazione delle procedure è sottoposta alle ispezioni da parte dei Datori di Lavoro, a verifiche interne di conformità per tutte le Società del Gruppo e alle verifiche esterne previste per la conferma della certificazione. Nell'ambito delle attività svolte in regime di appalto, Terna effettua sopralluoghi nei cantieri per verificare la corretta applicazione delle norme antinfortunistiche da parte dei professionisti della sicurezza incaricati e delle ditte esecutrici.

Verifiche e accertamenti

GRUPPO (*)
2022 2021 2020 2022 2021 2020
Accertamenti sanitari periodici 4.354 4.473 3.832 3.897 3.948 3.390
Visite medico competente (1) 308 315 197 304 314 197
Ispezioni e verifiche (2) 243 138 161 235 120 143

(*) I dati 2022 esposti nella colonna Gruppo di questa tabella si riferiscono a Terna (perimetro elettrico), Gruppo Tamini e Gruppo Brugg. Per gli anni 2021 e 2020, i dati si riferiscono a Terna, Gruppo Tamini e Brugg Svizzera. Quanto ai dati delle Società controllate di Brugg, considerata la loro scarsa significatività rispetto alle consistenze di Gruppo, non si è ritenuto necessario stimarli.

(1) Relativamente a Tamini, è prevista una visita per ciascun stabilimento.

(2) Verifiche svolte dagli RSPP e i Responsabili dei Distretti e Dipartimenti.

In caso di infortunio a un dipendente di Terna o di una ditta appaltatrice o a seguito di una segnalazione di un mancato incidente (near miss), la struttura locale di Presidio di Sicurezza e Ambiente (PSA) redige, con la collaborazione del lavoratore coinvolto o della sua struttura di appartenenza, una scheda infortunio/near miss nella quale sono riportate le cause e la dinamica dell'evento e l'indicazione delle eventuali misure di mitigazione del rischio da adottare per evitare il suo ripetersi. In caso di infortuni gravi o mortali80 o, ancora, nei casi in cui si ritiene necessario effettuare ulteriori approfondimenti sull'infortunio, viene istituita una commissione interna, formata da esperti della sicurezza e tecnici Terna, con l'obiettivo di redigere una dettagliata relazione tecnica individuando le misure preventive da adottare su tutto il perimetro aziendale.

La tutela della salute e sicurezza dei lavoratori è oggetto di ricerca attraverso un presidio permanente che coinvolge diverse strutture organizzative in Terna con l'obiettivo di individuare e sperimentare nuovi dispositivi di sicurezza (smart DPI) in grado di supportare il lavoratore durante le attività lavorative favorendo comportamenti virtuosi e responsabili verso sé stessi e i colleghi.

Tutto il personale ha accesso alle principali nozioni e novità in tema di sicurezza, attraverso vari canali, tra cui la intranet aziendale (Sezione HSE-Health, Safety and Environment del Sistema Documentale) e incontri informativi che si aggiungono alla formazione dedicata alle tematiche di salute e sicurezza. Nel 2022 sono state erogate circa 54.900 ore, per il 45% rivolte alla popolazione aziendale degli operai (ulteriori indicatori sulla formazione sono disponibili a pag. 213). < 403-5

Ulteriore novità, promossa nel corso del 2022, è stata il programma Terna for Health&Safety nato per valorizzare e promuovere i temi della salute, della prevenzione e della sicurezza sul lavoro, nonché raccontare le iniziative rivolte ai dipendenti Terna, grazie alla creazione di un nuovo brand dedicato. Sono stati inoltre avviati i programmi Eccellenza in Sicurezza con l'obiettivo di accrescere la cultura della sicurezza in Azienda e Workplace Health Promotion (WHP), fondato sul modello promosso dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per l'attuazione di politiche e strategie efficaci di promozione della salute nei luoghi di lavoro. < 403-6

Sono state organizzati workshop tecnici con le imprese ANIE e con i Coordinatori della sicurezza allo scopo di consolidare la nuova cultura della sicurezza e avviare una nuova fase di rapporti di collaborazione basata su un patrimonio condiviso di conoscenze e competenze tecniche, buone prassi di lavoro, ma soprattutto nuovi modelli culturali e comportamentali di consapevolezza e responsabilità verso sé stessi e gli altri.

Si segnala infine che l'Indice di sicurezza sul lavoro, composto dal tasso di frequenza e dal tasso di gravità degli infortuni e che comprende anche gli infortuni che coinvolgono personale delle imprese appaltatrici, contribuisce alla definizione della retribuzione variabile delle strutture interessate.

80 La procedura descritta viene applicata anche nel caso di incidenti mortali occorsi a dipendenti di ditte appaltatrici.

< 403-2

Gli infortuni sul lavoro

Nel 2022, come negli anni precedenti, non si sono registrati infortuni mortali sul lavoro di dipendenti del Gruppo mentre si sono verificati due infortuni gravi con prognosi iniziale superiore a 40 giorni.

Il numero totale degli infortuni in Terna risulta pari a 23 (erano 20 nel 2021) di cui 4 con una prognosi inferiore a 3 giorni. Il tasso di frequenza degli infortuni in Terna mostra un lieve aumento rispetto all'anno precedente, passando dallo 0,53 del 2021 allo 0,59 del 2022.

Infortuni sul lavoro, dipendenti Terna definizioni GRI-ILO (*) 403-9 >

GRUPPO (**) TERNA
2022 2021 2020 2022 2021 2020
Tasso di frequenza infortuni (Injury Rate) (1) 1,14 0,87 1,22 0,59 0,53 0,77
Tasso di decessi (2) 0 0 0 0 0 0
Tasso di frequenza infortuni gravi con prognosi
iniziale superiore a 40 giorni (3)
0,04 0,00 0,02 000 0,00 0,03
Numero di infortuni 53 38 50 23 20 27
- di cui gravi con prognosi iniziale superiore
ai 40 giorni
2 0 1 0 0 1
- di cui mortali 0 0 0 0 0 0
Numero di ore lavorate 9.285.513 8.777.239 8.212.981 7.805.938 7.551.183 7.038.326
TIPOLOGIE DI INFORTUNI SUL LAVORO
Caduta dall'alto 1 0 1 0 0 1
Infortunio da incidente stradale 4 5 3 4 5 2
Elettrocuzione 2 0 2 1 0 2
Urto, schiacciamento, taglio 23 15 17 7 5 7
Caduta in piano, scivolamento 13 14 18 9 8 11
Movimentazione manuale carichi 5 1 5 0 1 2
Proiezione frammenti solidi e/o sostanze liquide 0 1 3 0 0 2
Altre cause 5 2 1 2 1 0

(*) Le definizioni adottate sono, come richiesto dai protocolli GRI, quelle previste dall'International Labour Organization (ILO). Per agevolare il confronto con altre fonti, nelle note seguenti sono riportati i valori degli stessi indicatori calcolati con formule alternative.

(**) I dati 2022 esposti nella colonna Gruppo di questa tabella si riferiscono a Terna (perimetro elettrico), Gruppo Tamini e Gruppo Brugg. Per gli anni 2021 e 2020, i dati si riferiscono a Terna, Gruppo Tamini e Brugg Svizzera. Quanto ai dati delle Società controllate di Brugg, considerata la loro scarsa significatività rispetto alle consistenze di Gruppo, non si è ritenuto necessario stimarli.

  • (1) Tasso di frequenza infortuni (Injury Rate). È il numero di infortuni registrati e denunciati all'Ente di previdenza competente, diviso per le ore lavorate nell'anno, moltiplicato per 200.000 (corrispondenti a 50 settimane lavorative x 40 ore x 100 dipendenti). Per agevolare il confronto con altre fonti viene calcolato anche l'indice di frequenza degli infortuni ai sensi della Norma UNI 7249:2007, utilizzando un fattore di moltiplicazione pari a 1.000.000 anziché 200.000 (ottenendo conseguentemente un valore pari a 5 volte il tasso di frequenza ILO). Secondo tale modalità di calcolo, nel 2022 l'indice di frequenza degli infortuni è risultato pari a 5,7 per il Gruppo e 2,9 per
  • Terna. Nel 2021, per il Gruppo l'indice era pari a 4,3; per Terna 2,6 (3,8 nel 2020). (2) Tasso di decessi. È il numero di decessi registrati e denunciati all'Ente di previdenza competente, diviso per le ore lavorate nell'anno,
  • moltiplicato per 200.000 (corrispondenti a 50 settimane lavorative x 40 ore x 100 dipendenti). (3) Tasso di frequenza infortuni gravi. È il numero di infortuni con prognosi iniziale superiore a 40 giorni registrati e denunciati all'Ente di previdenza competente, diviso per le ore lavorate nell'anno, moltiplicato per 200.000 (corrispondenti a 50 settimane lavorative x 40 ore x 100 dipendenti). Per agevolare il confronto con altre fonti viene calcolato anche l'indice di frequenza degli infortuni gravi ai sensi della Norma UNI 7249:2007, utilizzando un fattore di moltiplicazione pari a 1.000.000 anziché 200.000 (ottenendo conseguentemente un valore pari a 5 volte il tasso di frequenza ILO). Secondo tale modalità di calcolo, l'indice di frequenza infortuni gravi nel 2022 è risultato pari a 0,2 per il Gruppo (0,0 nel 2021 e 0,1 nel 2020). Per quanto riguarda Terna, nel 2022 l'indice così calcolato è risultato pari a 0,0 (0,0 nel 2021 e 0,1 nel 2020).
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia
La corporate governance,
per la creazione
la gestione dei rischi
di valore
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

Infortuni sul lavoro, dipendenti – distinti per genere

GRUPPO (*) TERNA
2022 2021 2020 2022 2021 2020
Numero di infortuni 53 38 50 23 20 27
- di cui uomini 52 36 49 22 18 27
- di cui donne 1 2 1 1 2 0
Tasso di frequenza infortuni (Injury Rate) -
dipendenti uomini
1,31 0,95 1,37 0,66 0,55 0,88
Tasso di frequenza infortuni (Injury Rate) -
dipendenti donne
0,15 0,34 0,19 0,17 0,39 0
Tasso di gravità infortuni (Lost Day Rate)
dipendenti uomini
46,20 28,48 46,19 (**) 25,90 18,39 44,50
Tasso di gravità infortuni (Lost Day Rate)
dipendenti donne
0,60 6,16 9,41 (**) 0,68 7,03 9,96

(*) I dati 2022 esposti nella colonna Gruppo di questa tabella si riferiscono a Terna (perimetro elettrico), Gruppo Tamini e Gruppo Brugg. Per gli anni 2021 e 2020, i dati si riferiscono a Terna, Gruppo Tamini e Brugg Svizzera. Quanto ai dati delle Società controllate di Brugg, considerata la loro scarsa significatività rispetto alle consistenze di Gruppo, non si è ritenuto necessario stimarli.

(**) I dati esposti si riferiscono esclusivamente a Terna e Tamini poiché i dati 2020 relativi a Brugg Svizzera non sono disponibili.

Per quanto riguarda Tamini, gli infortuni del 2022 sono principalmente riconducibili a movimenti scoordinati e disattenzione durante l'utilizzo di strumenti di lavoro.

Nel corso dell'anno, per migliorare il livello di attenzione dei lavoratori, sono state inoltre implementate varie iniziative tra cui la realizzazione in ciascuno dei cinque stabilimenti di apposite postazioni dedicate nelle quali, giornalmente, preposti e personale segnalano, esaminano e discutono eventuali situazioni pericolose; la pianificazione di riunioni bimestrali HSE con i responsabili di stabilimento, il responsabile di industrializzazione, il RSPP e il responsabile della qualità, al fine di favorire il monitoraggio degli obiettivi prefissati dal piano di miglioramento. Con l'obiettivo di mantenere una continuità rispetto ai precedenti Rapporti, nella tabella che segue sono invece riportati il tasso di gravità infortuni, il tasso di malattia professionale e di assenteismo.

Altri indicatori – Infortuni sul lavoro, dipendenti Terna definizioni GRI-ILO (*)

GRUPPO (**) TERNA
2022 2021 2020 2022 2021 2020
Tasso di gravità infortuni (Lost Day Rate) (1) 39,65 25,90 47,90 22,11 16,85 40,07
Tasso di malattia professionale
(Occupational Diseases Rate) (2)
0 0 0,02 0 0 0,03
Tasso d'assenteismo (Absentee Rate) (3) 9.077,7 4.447,1 5.950,9 8.626,1 3.718,6 5.246,5

(*) Le definizioni adottate sono, come richiesto dai protocolli GRI, quelle previste dall'International Labour Organization (ILO). Per agevolare il confronto con altre fonti, nelle note seguenti sono riportati i valori degli stessi indicatori calcolati con formule alternative.

(**) I dati 2022 esposti nella colonna Gruppo di questa tabella si riferiscono a Terna (perimetro elettrico), Gruppo Tamini e Gruppo Brugg. Per gli anni 2021 e 2020, i dati si riferiscono a Terna, Gruppo Tamini e Brugg Svizzera. Quanto ai dati delle Società controllate di Brugg, considerata la loro scarsa significatività rispetto alle consistenze di Gruppo, non si è ritenuto necessario stimarli.

(1) Tasso di gravità infortuni (Lost Day Rate). È il rapporto tra le giornate non lavorate per infortunio e le ore lavorate nell'anno, moltiplicato per 200.000. Le giornate non lavorate sono giorni di calendario e si contano a partire da quando si è verificato l'infortunio. Per agevolare il confronto con altre fonti viene calcolato anche l'indice di gravità degli infortuni ai sensi della Norma UNI 7249:2007, utilizzando un fattore di moltiplicazione pari a 1.000 anziché 200.000. Secondo tale modalità di calcolo, nel 2022 il tasso di gravità infortuni è risultato pari a 0,20 per il Gruppo e 0,11 per Terna (per Terna 0,08 nel 2021 e 0,20 nel 2020).

(2) Tasso di malattia professionale (Occupational Diseases Rate). È il numero totale di casi di malattia professionale diviso per le ore lavorate nell'anno, moltiplicato per 200.000. Nel 2022 non è stato registrato alcun caso di malattia professionale in Terna. (3) Tasso di assenteismo (Absentee Rate). È il numero dei giorni di assenza per malattia, sciopero, infortunio e aspettativa sul numero di giorni

lavorati nello stesso periodo, moltiplicato per 200.000. Per agevolare il confronto con altre fonti, questo indicatore è stato calcolato anche come incidenza percentuale sui giorni lavorati. Secondo tale modalità di calcolo, il tasso di assenteismo, nel 2022 è risultato pari a 4,5 per il Gruppo e 4,3 per Terna (per Terna 1,9 nel 2021 e 2,6 nel 2020).

Per quanto riguarda i dipendenti delle ditte appaltatrici, i dati sono di seguito rappresentati mentre gli approfondimenti sugli strumenti di controllo dedicati alla salute e alla sicurezza sono descritti a pag. 218-219.

Infortuni sul lavoro di ditte appaltatrici e subappaltatrici definizioni GRI-ILO (*) (**)

TERNA
2022 2021 2020
Tasso di frequenza infortuni (Injury Rate) (1) 1,03 0,87 1,13
Tasso di decessi 0 0 0,06
Tasso di frequenza infortuni gravi con prognosi iniziale superiore a 40 giorni 0,03 0,09 0,09
Numero di infortuni 35 29 38
- di cui gravi con prognosi iniziale superiore ai 40 giorni 1 3 3
- di cui mortali 0 0 2
Numero di ore lavorate 6.766.899 6.687.917 6.721.754
TIPOLOGIE DI INFORTUNI SUL LAVORO
Caduta dall'alto 1 0 1
Infortunio da incidente stradale 0 1 2
Elettrocuzione 3 0 1
Urto, schiacciamento, taglio 24 15 20
Caduta in piano, scivolamento 6 10 7
Ustione 0 0 1
Movimentazione manuale carichi 0 3 5
Proiezione frammenti solidi e/o sostanze liquide 0 0 0
Altre cause 1 0 1

(*) Le definizioni adottate sono, come richiesto dai protocolli GRI, quelle previste dall'International Labour Organization (ILO). Per agevolare il confronto con altre fonti, nelle note seguenti sono riportati i valori degli stessi indicatori calcolati con formule alternative.

(**) Nel Gruppo Tamini, nel corso del 2022, sono stati registrati 2 infortuni dovuti a urto, schiacciamento e taglio. In merito al Gruppo Brugg, si segnala che nel corso del 2022 la Società Brugg Svizzera ha registrato 3 infortuni per urto, schiacciamento e taglio. Non sono attualmente disponibili il numero di ore lavorate dalle ditte appaltatrici e subappaltatrici del Gruppo Tamini e del Gruppo Brugg.

(1) Tasso di frequenza infortuni (Injury Rate). Il dato pubblicato corrisponde agli infortuni con astensione dal lavoro di almeno un giorno diviso per le ore lavorate nell'anno, moltiplicato per 200.000 (corrispondenti a 50 settimane lavorative x 40 ore x 100 dipendenti). Per agevolare il confronto con altre fonti, questo indicatore è stato calcolato anche con un fattore di moltiplicazione pari a 1.000.000 anziché 200.000 (ottenendo così un tasso di frequenza pari a 5 volte il tasso di frequenza ILO). Secondo tale modalità di calcolo, nel 2022 l'indice di frequenza infortuni è risultato pari a 5,2 (4,3 nel 2021 e 5,7 nel 2020).

Nel 2022 è proseguita la campagna di monitoraggio e controllo sui cantieri per la verifica della corretta applicazione della normativa di sicurezza e delle procedure tecniche previste. Nel corso del 2022 sono stati registrati 6 eventi infortunistici che hanno interessato il personale delle ditte appaltatrici delle Società estere di Terna, nessuno dei quali grave.

Obiettivo Salute e Sicurezza - KPI e Target del Piano ESG 2022

(5)
TARGET
2022
KPI TARGET RISULTATO 2023 2024 2025
Indice di Sicurezza ≤ 1 0,74 ≤ 1 ≤ 1 ≤ 1

La strategia per la creazione di valore

Il business del Gruppo

Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

Tutela dei diritti umani dei lavoratori nei cantieri in appalto

I capitali intangibili

Il dato sui dipendenti delle ditte appaltatrici e subappaltatrici nel 2022 è in linea con quello del 2021, valori particolarmente significativi poiché riflettono la capacità di Terna di mantenere l'occupazione nell'indotto anche durante il periodo della pandemia.

Dipendenti ditte appaltatrici e subappaltatrici (*) (**)

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

TERNA
2022 2021 2020
Giornate lavorate 890.381 879.989 884.441
Full Time Equivalent 4.047 4.000 4.020

(*) I dati tengono conto della durata dei contratti di appalto e della variabilità dell'impiego di forza lavoro al loro interno e sono relativi a diverse tipologie di appalto di lavoro di Terna, dai cantieri delle grandi opere al periodico taglio delle piante sotto le linee elettriche. Le giornate lavorate e i FTE sono stimati a partire dalle presenze medie e giornaliere nei cantieri più grandi e dagli importi per lavori in appalto nei cantieri minori. Non sono disponibili ulteriori informazioni riguardo alle tipologie contrattuali poste in essere da parte delle ditte appaltatrici.

(**) In questa tabella non sono stati consolidati i dati relativi al Gruppo Tamini e al Gruppo Brugg, in quanto le ore lavorate dai dipendenti di ditte appaltatrici e/o subappaltatrici non sono attualmente disponibili.

Considerato il significativo utilizzo di manodopera esterna nei cantieri di Terna, gli appalti di lavoro sono sottoposti a regole più rigorose non solo nella qualificazione, ma anche nella gestione, con particolare riferimento alla sicurezza sul lavoro i cui requisiti sono esclusi dalla competizione economica al ribasso per l'aggiudicazione delle gare di appalto.

In sede di qualificazione Terna richiede l'esistenza di procedure documentate per la tutela della sicurezza e salute dei lavoratori; per le imprese appartenenti a comparti ritenuti maggiormente significativi sotto il profilo ambientale e di safety è previsto un approfondimento sulle pratiche gestionali.

Alle imprese appaltatrici qualificate Terna richiede ulteriori attestazioni, in particolare relative alla:

  • conoscenza della lingua italiana dei propri dipendenti;
  • adeguata formazione sui codici di condotta, con particolare riferimento al tema della sicurezza, che si concretizza in corsi specifici per tutti i lavoratori nei cantieri sull'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI), sui rischi definiti nel Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e nel Piano Operativo di Sicurezza (POS) e sulle procedure operative nonché sulle misure di rispetto dell'ambiente come stabilito dalla specifica procedura operativa Gestione degli aspetti ambientali in fase di realizzazione impianti allegata a ogni singolo contratto;
  • frequenza a specifici corsi di formazione per alcuni ruoli specifici (ad es. operatori addetti al montaggio e alle operazioni di manutenzione di linee aeree, PES e PAV ai sensi della norma CEI 11-27, addetti al taglio piante, capicantiere, capisquadra e responsabili della sicurezza);
  • nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), del Referente per la sicurezza in cantiere, del Responsabile della gestione delle emergenze e del relativo sostituto e del Medico competente;
  • dichiarazione, per i contratti stipulati con le ditte appaltatrici, degli indici di gravità e di frequenza relativi agli infortuni registrati nell'anno.

L'effettiva formazione del personale viene verificata attraverso la piattaforma online Progetto Personale Qualificato Imprese. Per ridurre al minimo il rischio di infrazioni dei diritti umani e del lavoro a danno dei dipendenti delle ditte appaltatrici, oltre alla documentazione specifica degli appalti strumentali, Terna richiede anche una copia dell'assicurazione stipulata a copertura di danni a terzi, alle persone e alle cose, anche di proprietà dell'appaltatore, per tutta la durata dei lavori e per importo adeguato alla natura dei lavori nonché copia periodica dei versamenti contributivi e previdenziali effettuati.

A partire dal 2019 è stata introdotta, in tutti i contratti di appalto di lavori e forniture con prestazioni in sito, la richiesta delle informazioni necessarie a un puntuale monitoraggio e analisi degli accadimenti infortunistici delle ditte appaltatrici, e alla ricognizione dei dati necessari alla definizione degli indici infortunistici degli appaltatori stessi.

< EU18

< 2-6

Terna ha definito per i cantieri un sistema di controllo preventivo della sicurezza e della tutela dell'ambiente su due livelli:

  • Primo livello: è in capo alla struttura della Committenza che svolge attività di controllo attraverso verifiche sull'operato del Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE) e delle imprese esecutrici. Nel 2022 sono stati effettuati 116 monitoraggi;
  • Secondo livello: è in capo a Terna (Struttura HSEQ Health & Safety) che, a campione, verifica l'intero processo di gestione e controllo in cantiere.

Per quanto riguarda le verifiche ambientali e di sicurezza previste dal secondo livello di controllo, nel 2022 sono stati monitorati 23 cantieri sui seguenti aspetti:

  • Organizzazione del cantiere e viabilità;
  • Documentazione di cantiere;
  • DPI, attrezzature e mezzi d'opera;
  • Fasi di lavoro e rischi operativi;
  • Verifica sull'operato dei coordinatori della sicurezza;
  • Gestione dei rifiuti;
  • Terre e rocce da scavo;
  • Gestione dei depositi di materiale di cantiere;
  • Sostanze pericolose e sversamenti accidentali;
  • Acque meteoriche ed approvvigionamenti;
  • Emissione di polveri e sedimenti;
  • Rumore;
  • Specificità e prescrizioni autorizzative del sito.

I monitoraggi non hanno evidenziato significativi aspetti critici. Terna infine partecipa a tavoli tecnici con le imprese ANIE (Associazione Nazionale Imprese Elettriche) e con i principali gestori di impianti e infrastrutture a rete italiani con l'obiettivo di condividere esperienze e interpretazioni normative in ottica di miglioramento continuo sui temi della salute e sicurezza sul lavoro.

Buone pratiche aziendali: rispetto della diversità, inclusione e benessere UM3

Il riconoscimento in Terna della centralità delle persone si traduce non solo in una grande attenzione al costante aggiornamento delle loro competenze, necessarie per garantire il raggiungimento degli obiettivi strategici del Gruppo, ma anche al loro benessere, inteso come bilanciamento tra lavoro e vita privata, accesso a servizi aggiuntivi dedicati alla persona e rispetto.

Promuovendo il valore della diversità Terna valorizza l'unicità delle persone attraverso la creazione di un ambiente di lavoro sempre più inclusivo che incoraggia la collaborazione e la creatività e nel quale tutti possono sviluppare il loro potenziale e la loro umanità. In coerenza con i valori fondanti del suo Codice Etico, basato sui principi etici generali di legalità, onestà e responsabilità, e su quelli specifici di Gruppo di buona gestione, rispetto, equità e trasparenza, nel 2021 Terna ha ulteriormente rafforzato il proprio impegno nel valorizzare e tutelare la diversità, e nel prevenire e sanzionare ogni tipologia di discriminazione e molestia81 con una specifica Diversity & Inclusion Policy. Nel corso del 2022, nell'ambito della Direzione People Organization & Change, è stata istituita una funzione dedicata a questi temi.

406-1 >

81 Le segnalazioni di eventuali comportamenti non conformi ai principi contenuti nella Policy, comprese le molestie o qualsiasi forma di violenza fisica e/o psicologica sono da ricondurre al canale di segnalazione Whistleblowing. Si segnala che nel corso del 2022 non si sono verificati episodi di discriminazione e molestie.

La strategia per la creazione di valore

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

Il business del Gruppo

Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

Welfare e wellbeing aziendale

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il welfare aziendale racchiude l'insieme delle iniziative, opportunità e servizi che Terna offre alle sue persone, incluse quelle con un rapporto di lavoro part-time e con un contratto di apprendistato.

I capitali intangibili

Nel corso del 2022 le numerose iniziative di welfare si sono basate sul continuo impegno nell'ascolto attivo e diretto delle persone, con progettualità volte a migliorarne il bilanciamento tra lavoro e vita privata e arricchire la consapevolezza dell'offerta disponibile, in coerenza con i valori e le sfide previste dal modello di Leadership Leading NexT. Gli strumenti di welfare avviati in precedenza sono stati pertanto confermati e altri sono stati avviati negli ambiti di seguito descritti.

• Salute: racchiude le informazioni utili sul fondo pensione complementare (Fopen; Fondenel per i dirigenti), sull'assistenza sanitaria (Fisde) e sulle campagne di prevenzione promosse dall'Azienda per le sue persone; < 403-6

Piani pensionistici

TERNA
2022 2021 2020
Dipendenti coperti da Piano Pensionistico (Fopen-Fondenel) 3.705 3.698 3.522
Dipendenti coperti da Piano Pensionistico (altri fondi pensionistici) 19 19 19
Copertura dipendenti dal Piano Pensionistico (%) 82 88 90

FOCUS

Komen: campagna di prevenzione e promozione della salute

Nel 2022 Terna ha rinnovato la partnership con l'Associazione Susan G. Komen Italia, ente no profit di riferimento in Italia per la lotta ai tumori del seno, che opera a tutela della salute delle donne con attività di sensibilizzazione, informazione e formazione, tra cui il Programma Itinerante Nazionale di Promozione della Salute della Donna.

A febbraio, in collaborazione con la struttura HSEQ - Presidio Sicurezza e Ambiente, l'Associazione Komen ha promosso il primo appuntamento dell'anno della sua Carovana della Prevenzione offrendo a 157 persone di Terna l'opportunità di usufruire di visite gratuite multi-screening presso le sue tre unità mobili con a bordo personale medico specializzato. In particolare, sono stati realizzati 62 screening senologici, 35 screening tiroidei e 60 screening dermatologici.

A partire dal mese di marzo la Carovana della Prevenzione ha proseguito il suo viaggio su tutto il territorio nazionale con una prima tappa a Cagliari, fornendo esami diagnostici e screening gratuiti e, favorendo una continua prevenzione e promozione della salute.

  • Prestiti & Assicurazioni: contiene i dettagli utili sulle forme di supporto finanziarie e assicurative attualmente previste;
  • Famiglia: raccoglie tutte le indicazioni circa le condizioni di miglior favore adottate dall'Azienda rispetto al CCNL, l'asilo nido aziendale di Roma e il permesso per il primo giorno di scuola elementare;
  • Vita & Lavoro: vi sono descritte le iniziative che agevolano la conciliazione lavoro-vita privata come orari flessibili, lo smart working strutturato e i servizi di mobilità;
  • Premio di Risultato: contiene le informazioni utili alla gestione e all'utilizzo del Premio convertito in beni e servizi di welfare;
  • Sport & Cultura: contiene le indicazioni sull'Associazione Ricreativa, Culturale e Sportiva Arca e le informazioni circa il corporate Wellness;
  • Partnership: riporta le numerose convenzioni a condizioni di miglior favore per le persone di Terna.

UM2 < 401-2

< 201-3

In ottica di ampliamento dell'offerta e di aumento della conoscenza, di seguito sono riportate le novità intervenute durante l'anno 2022:

  • Monitoraggio e aggiornamento continuo dei contenuti sulla Intranet;
  • Ampliamento Fisde (Fondo Integrativo Sanitario), includendo nell'attuale pacchetto la copertura in caso di non autosufficienza (Long Term Care);
  • Ampliamento dei beni e servizi offerti in caso di conversione del Premio di Risultato (Buoni acquisto, buoni carburante, anticipo utilizzo in collaborazione con Arca). Supporto ai dipendenti tramite canali diretti e monitoraggio delle varie fasi del Premio di Risultato;
  • Supporto nell'organizzazione di eventi sportivi come tornei amatoriali su tutto il territorio nazionale, in collaborazione con Arca;
  • Roadshow, ciclo di otto incontri territoriali in presenza, per approfondire l'attuale offerta e illustare le nuove progettualità, con un focus sul Premio di Risultato 2022;
  • Avvio e monitoraggio di Gympass, piattaforma di wellness digitale e fisico, raggiungibile e fruibile dall'intera popolazione aziendale per migliorare il proprio benessere fisico, con presentazione del nuovo strumento in un Tour on site nelle otto sedi territoriali con ambassador territoriali;
  • Rolling Revisione del portale dedicato alle convenzioni per migliorare, rinnovare ed ampliare il pacchetto di offerte.

Congedo parentale e cura dei familiari

La legge italiana regola le assenze per maternità e i congedi parentali, disponendo una copertura generale rispetto alla quale Terna riconosce condizioni di maggior favore, in applicazione del CCNL di settore e di accordi aziendali.

Le più importanti misure riguardano:

  • cinque mesi di congedo retribuito di maternità, riconosciuti alla madre e distribuiti prima e dopo il parto. Terna garantisce l'integrazione al 100% della retribuzione rispetto all'80% previsto dalla legge;
  • ulteriori sei mesi di congedo parentale retribuiti al 30% che Terna integra al 45% e al 40%, rispettivamente nel primo e nel secondo e terzo mese di fruizione. Il congedo può essere fruito anche dal padre, entro un limite massimo di undici mesi per la somma dei congedi di entrambi i genitori. Se non utilizzati nei primi sei anni di vita del bambino, i congedi sono fruibili anche dopo, fino all'età di dodici anni, ma in forma non retribuita;
  • congedo per malattia dei bambini entro i 3 anni di età previsto per entrambi i genitori, fino al termine della malattia e congedo per malattia dei bambini tra i 3 anni e i 12 anni di età riconosciuto, alternativamente, ad entrambi i genitori, per un massimo di 5 giorni per anno. In entrambi i casi, i congedi non sono retribuiti;
  • due ore al giorno di permesso retribuito per allattamento per il 1° anno di vita del bambino, fruibile anche dal padre nell'ipotesi in cui la madre non se ne avvalga;
  • tre giorni al mese di permesso retribuito, fruibili anche a ore, per la cura dei figli o di altri familiari con disabilità grave;
  • congedi straordinari di due anni in caso di grave disabilità dei figli o di altri parenti stretti;
  • flessibilità più estesa sull'orario di lavoro, per i genitori con figli che frequentano la scuola secondaria di primo grado.

Uno specifico accordo sindacale siglato a fine 2017 ha introdotto ulteriori misure finalizzate a un miglior bilanciamento dei tempi di lavoro-vita privata, nell'ottica di incentivare un maggior sostegno alla genitorialità. Tale documento concede la possibilità di usufruire di una mezza giornata di permesso per accompagnare i figli al primo giorno, del primo anno di scuola di primo grado e ulteriori cinque giornate di permesso retribuito, comprensivi di quanto previsto dalla normativa. La tabella seguente riporta il numero dei dipendenti che hanno usufruito di congedi parentali per almeno 29 giorni, nonché informazioni sul tasso di rientro al lavoro e tasso di retention.

RAPPORTO INTEGRATO
BILANCIO CONSOLIDATO
BILANCIO DI ESERCIZIO
GREEN BOND REPORT 2022
--------------------------------------------------------------------- ------------------------

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali intangibili Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

della DNF 2022 Allegati

La relazione indipendente sulla revisione limitata

EMARKET
SDIR
CERTIFIED

< 401-3

Congedo parentale

La strategia per la creazione di valore

GRUPPO (*) TERNA
2022 2021 2020 2022 2021 2020
23 30 31 22 29 30
4 2 5 4 2 5
19 28 26 18 27 25
21 29 31 21 29 30
4 2 5 4 2 5
17 27 26 17 27 25
27 31 16 27 30 16
2 5 3 2 5 3
25 26 13 25 25 13
91,3 96,7 100 95,5 100 100
100 100 100 100 100 100
89,5 96,4 100 94,4 100 100
90 100 - 93,1 100 88,9
100 100 - 100 100 100
89,3 100 89,3 92,6 100 86,7
43 23 32 42 22 32

(*) I dati 2022 esposti nella colonna Gruppo di questa tabella si riferiscono a Terna, Gruppo Tamini e Gruppo Brugg. Per gli anni 2021 e 2020, i dati si riferiscono a Terna, Gruppo Tamini e Brugg Svizzera. Quanto ai dati delle Società controllate di Brugg, considerata la loro scarsa significatività rispetto alle consistenze di Gruppo, non si è ritenuto necessario stimarli.

(1) Il tasso di rientro al lavoro rapporta i dipendenti, distinti per genere, rientrati in servizio dopo aver usufruito del congedo parentale rispetto ai dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo parentale nell'anno.

(2) Il tasso di retention, che corrisponde all'indice di fedeltà, rapporta i dipendenti, distinti per genere, in servizio a Terna 12 mesi dopo aver usufruito del congedo parentale rispetto ai dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo parentale nell'anno precedente.

DNF UM3

405-1 >

Diversità e pari opportunità

Terna si impegna a valorizzare e tutelare la diversità, prevenendo e sanzionando ogni tipologia di discriminazione e molestia, adottando sistemi di selezione, sviluppo e retribuzione del personale che riconoscono e premiando il merito. Qualsiasi forma di discriminazione, a partire dai processi di selezione per l'inserimento in Azienda, è esplicitamente vietata dal Codice Etico e dalle Policy di Gruppo in materia di Diversity & Inclusion e di Rispetto dei Diritti Umani.

Il presidio di tali tematiche è stato ulteriormente rafforzato a maggio 2022, con la creazione – all'interno della Direzione People Organization & Change – di una funzione dedicata all'inclusione in Azienda.

Leadership al femminile: il progetto EmpowHer

Nell'ambito del cantiere Leadership inclusiva del programma NexTerna, è stato realizzato EmpowHer, un progetto di engagement nato per sensibilizzare colleghe e colleghi sui temi della parità di genere e della valorizzazione del talento al femminile, in un'ottica di sempre maggiore inclusione come leva di ingaggio e di performance, capace di generare un impatto positivo sul business.

Partendo dal modello LeadingNext, che indica nell'inclusione uno dei tre valori di Terna, assieme al coraggio e alla lealtà, e considerato che nel settore elettrico la componente maschile tecnica è predominante, con il progetto EmpowHer Terna ha agito sulla leva dell'empowerment al femminile per portare ulteriore valore e inclusività nei gruppi di lavoro. Anche col contributo di questo progetto, Terna ha mostrato un'attenzione sempre crescente nel creare un ambiente di lavoro a misura e attrattivo per il genere femminile, sia internamente, attraverso una costante focalizzazione sulla crescita e sviluppo delle donne già in Azienda, sia esternamente, con l'obiettivo di stimolare una sempre maggiore attenzione alla riduzione degli stereotipi e del divario retributivo attraverso attività di role modeling e promozione di percorsi di studi, in particolare in aree STEM.

A partire dal 2021, EmpowHer si è sviluppato in quattro distinti filoni, accomunati dall'obiettivo di favorire una riflessione sull'impatto di business generato dalla diversità di genere, a beneficio di un ambiente di lavoro e creazione di gruppi più eterogenei e inclusivi. Si tratta, in particolare, di:

  • Voice Out, un concorso di idee per stimolare l'emersione di proposte strutturate volte a potenziare il contributo e l'ingaggio delle donne alla vita aziendale ispirandosi ai New Ways of Working, che ha visto la partecipazione di dieci squadre miste dal punto di vista del genere. Le tre idee vincitrici sono state inserite all'interno del programma Design2Be Next, un innovativo percorso di sviluppo ed empowerment per supportare il talento individuale e promuovere la cultura di Terna, i suoi valori e il suo modello di leadership;
  • Role Model Talks, cinque incontri online, seguiti in media da oltre 1.000 persone, con donne Role model in posizioni di rilievo nelle istituzioni italiane per fornire elementi positivi di ispirazione per la realizzazione personale alle colleghe e ai colleghi di Terna;
  • Borse di Studio, in collaborazione con Fondazione Intercultura Onlus, Terna ha offerto cinque borse di studio all'estero (Irlanda, Francia, Galles e Danimarca), per dare la possibilità ad altrettante figlie di colleghe e colleghi di vivere una esperienza educativa multiculturale aperta e inclusiva, con soggiorni studio di durata variabile, fino ad un anno;
  • Job Shadowing, un progetto in linea con il Modello LeadingNext e incentrato sulla promozione del talento al femminile. È questa un'esperienza di affiancamento in modalità ibrida a ruoli manageriali (ricoperti da uomini e donne, dirigenti o quadri) per 46 giovani dipendenti laureate under 30, accompagnata per un mese da un programma di ingaggio. Le dipendenti coinvolte hanno avuto l'opportunità di un confronto e di analizzare i propri comportamenti lavorativi in chiave di risposta alle sfide della performance, dell'ingaggio e del benessere, nel rispetto dei punti cardinali Intraprendenza, Sostenibilità, Innovazione e Coinvolgimento.

La quasi totalità dei dipendenti è di nazionalità italiana, solo 49 dipendenti risultano avere una cittadinanza straniera82. Inoltre, la grande maggioranza della popolazione aziendale è costituita da uomini, per effetto di una tradizionale scarsità di offerta di lavoro femminile nelle professioni più tecniche e operative. La presenza delle donne è però in crescita, anche come riflesso di tendenze generali del mercato del lavoro, che vedono una loro maggiore partecipazione.

82 Di seguito si riporta la nazionalità dei dipendenti Terna: 4.476 di nazionalità italiana (di cui 853 manager); 1 ecuadoriano, 7 rumeni, 3 spagnoli (di cui 2 manager), 2 ucraini, 3 egiziani, 1 indiano, 5 marocchini, 2 moldavi, 3 albanesi, 1 belga (manager), 1 burkinabé, 1 mauriziano, 1 ivoriano, 1, russo, 1 senegalese, 1 tunisino, 1 montenegrino, 3 statunitensi (di cui 1 manager), 1 libanese, 1 bielorusso, 1 francese, 2 tedeschi (di cui 1 manager), 1 ghanese, 1 greco (manager), 1 coreano (manager), 3 svizzeri.

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia
La corporate governance,
per la creazione
la gestione dei rischi
di valore
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

La quota delle donne sul totale dei dipendenti di Terna in Italia era pari al 9,0% a fine 2005 (anno in cui Terna ha assunto autonomia gestionale) ed è costantemente cresciuta fino al 17% di fine 2022, anche grazie agli obiettivi dell'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 che prevedono il raggiungimento di una quota totale di donne pari al 20% nel 2025 e al 22% al 2030. Il 30,3% delle assunzioni sul totale, al netto degli operai, ha riguardato donne (30,2% nel 2021; 24,4% nel 2020); in merito al Gruppo invece il valore è pari al 29,4%. In particolare, per il 2022 la percentuale di posizioni entry level ricoperte da donne è risultata pari al 17,23%.

Obiettivo Incremento della presenza femminile in Azienda - KPI e Target del Piano ESG 2022

TARGET
KPI 2022
TARGET RISULTATO 2023 2024 2025 2030
Consistenza donne su consistenza totale Gruppo (%). 15% 16,2% 17,5% 18,7% 20,0% 22,0%
Consistenza donne su consistenza totale Gruppo,
al netto degli operai (%).
22% 22,1% 23% 24% 25% 27,0%

I principali indicatori gestionali, selezionati da Terna per monitorare la parità di trattamento tra uomini e donne, evidenziano che i sistemi di gestione e sviluppo adottati non determinano svantaggi per le donne. Si segnala, in particolare, che la quota delle donne manager in rapporto al totale dei manager (23,7%) anche nel 2022 è superiore alla quota delle donne sul totale dei dipendenti al netto degli operai (21,9%).

FOCUS

Verso la Certificazione della Parità di Genere

Nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), tra le politiche per il lavoro (Missione 5 Inclusione e Coesione) il Governo italiano ha introdotto l'opportunità della Certificazione della Parità di Genere (ai sensi della Prassi di Riferimento PdR UNI 125:2022) per promuovere l'equità di genere, contrastare il divario retributivo e ridurre le discriminazioni di genere, destinando a tale obiettivo 10 milioni di euro alle aziende virtuose che potranno così beneficiare di una Premialità di Parità ossia di sgravi fiscali pari all'1% sui contributi fino a un massimo di 50.000 euro all'anno oltre a premialità nelle gare pubbliche e nelle graduatorie per finanziamenti europei e aiuti di Stato.

Resta in vigore l'obbligo per le organizzazioni con più di 50 dipendenti di redigere ogni due anni un rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile in ognuna delle professioni e in relazione allo stato di assunzioni.

In linea con i valori sanciti dal suo Codice Etico e ribaditi nelle successive Policy sul Rispetto dei Diritti Umani e sulla Diversity & Inclusion, nel corso del 2022 Terna ha avviato un suo percorso interno finalizzato all'ottenimento di questa certificazione riconoscendo in tale strumento una molteplicità di vantaggi in quanto acceleratore di un cambiamento culturale con positivi impatti sul business e sull'innovazione.

Nel corso dell'anno, dopo una fase iniziale di condivisione con tutte le strutture aziendali coinvolte nel processo di certificazione, sono stati individuate le aree tematiche sui cui agire per sviluppare progetti il cui avanzamento abbia caratteristiche di misurabilità nel tempo attraverso specifici indicatori (KPI). In particolare, le aree su cui Terna si è ingaggiata sono: (1) Cultura e Strategia; (2) Governance; (3) Processi HR; (4) Equità remunerativa per genere; (5) Opportunità di crescita ed inclusione delle donne in Azienda; (6) Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro. L'ottenimento della certificazione, la cui validità sarà triennale con verifiche annuali intermedie, è previsto per il 2023.

I dati sul trattamento retributivo per genere, inoltre, segnalano distanze contenute per impiegati e quadri, più significative per i dirigenti, dove però le persone considerate sono meno numerose e i differenziali retributivi sono conseguentemente più influenzati dalle caratteristiche dei ruoli e dalle poche entrate o uscite. In generale, Terna si impegna a contrastare la disparità salariale di genere e a combattere ogni forma di discriminazione lesiva delle pari opportunità.

Pari opportunità uomo – donna 405-1 >

405-2 >

GRUPPO (*) TERNA
2022 2021 2020 2022 2021 2020
Donne su totale dipendenti
- donne sul totale 16,1 15,1 13,9 17,0 15,6 14,2
- donne sul totale al netto degli operai 22,0 21,0 19,7 21,9 20,7 19,2
- donne dirigenti sul totale dirigenti (1) 17,6 15,1 10,7 19,2 16,2 11,1
- donne dirigenti e quadri sul totale dirigenti e quadri 20,4 20,1 19,0 21,3 20,9 19,8
- donne quadri su totale quadri 20,7 20,7 19,9 21,5 21,4 20,6
Crescita occupazionale %
- variazione annua donne 16,9 15,8 4,3 16,7 17,5 3,9
- variazione annua uomini 8,2 5,4 1,7 5,3 5,7 1,3
Flussi in uscita (2)
- flussi in uscita donne 3,7 4,0 1,8 3,2 2,5 1,5
- flussi in uscita uomini 4,4 4,0 3,2 3,9 3,3 3,1
Flussi in entrata (3)
- flussi in entrata donne 19,4 19,6 6,1 19,9 19,9 5,4
- flussi in entrata uomini 9,6 9,4 4,9 12,9 9,0 4,4
Posizioni manageriali
- donne dirigenti sul totale donne 1,9 1,8 1,3 2,0 1,8 1,3
- uomini dirigenti su totale uomini (esclusi operai) 2,5 2,6 2,6 2,3 2,5 2,4
Avanzamenti di categoria (4)
- promozioni a quadro in % della categoria di provenienza - donne 3,0 3,7 1,3(9) 3.0 4,0 1,5
- promozioni a quadro in % della categoria di provenienza - uomini 3,4 3,1 1,9(9) 3,4 3,5 2,0
Differenziale retribuzione donne/uomini (5)
- dirigenti 81,9 86,3 83,5 80,7 85,1 83,1
- quadri 93,3 95,0 94,3 94,7 95,7 95,3
- impiegati 98,2 96,7 97,8 100,5 99,5 100,0
Differenziale remunerazione donne/uomini % (6)
- dirigenti 80,6 79,8 86,8 78,0 77,9 87,7
- quadri 93,7 95,6 94,7 95,1 96,3 95,8
- impiegati 93,7 92,2 93,5 95,5 94,7 95,3
Altri indicatori - Pari opportunità
Donne sul totale delle posizioni manageriali all'interno 9,3 12,1 14,0(9) 6,0 11,1 10,0
di funzioni revenue generating (7)
Donne sul totale delle posizioni STEM (8) 18,0 17,4 17,7(9) 18,2 17,6 17,8

(*) I dati 2022 esposti nella colonna Gruppo di questa tabella si riferiscono a Terna (perimetro elettrico), Gruppo Tamini e Gruppo Brugg. Per gli anni 2021 e 2020, i dati si riferiscono a Terna, Gruppo Tamini e Brugg Svizzera. Quanto ai dati delle Società controllate di Brugg, considerata la loro scarsa significatività rispetto alle consistenze di Gruppo, non si è ritenuto necessario stimarli.

(1) Considerando le sole posizioni fino a due livelli dall'AD di Terna Spa si segnala che le donne ricoprono il 23,7% dei ruoli.

(2) I flussi in uscita per donne e uomini rapportano i dipendenti distinti per genere usciti nell'esercizio al totale dei dipendenti distinti per genere al 31 dicembre dell'anno precedente.

(3) I flussi in entrata per donne e uomini rapportano i dipendenti distinti per genere entrati nell'esercizio al totale dei dipendenti distinti per genere al 31 dicembre dell'anno precedente.

(4) Il dato è frutto del rapporto tra le promozioni a quadro avvenute nell'arco dell'anno e i dipendenti inquadrati come impiegati nell'anno precedente, calcolato per categoria (uomini/donne). Non sono considerate le promozioni da operaio a impiegato da quadro a dirigente perché di numero non significativo su base annua.

(5) Il dato è frutto del rapporto percentuale tra la retribuzione base annua delle donne per le diverse categorie d'appartenenza e la retribuzione base annua degli uomini per le stesse categorie. Il dato non è stato calcolato per gli operai perché non sono presenti dipendenti donne inquadrate in tale categoria. Nell'ambito di Terna e di Tamini non risultano essere presenti donne inquadrate nella categoria di operaio, differentemente includendo Brugg nel perimetro dei dati si registrano 4 donne inquadrate in tale categoria. Guardando al Gruppo Brugg, unica società per cui ha senso calcolare tale differenziale il valore risulta pari a 98,9.

(6) Il dato è frutto del rapporto percentuale tra la remunerazione complessiva annua delle donne per le diverse categorie d'appartenenza e la remunerazione complessiva annua degli uomini per le stesse categorie. La remunerazione complessiva comprende, oltre alla retribuzione di base, i premi di produzione, le diverse tipologie di incentivi e il valore dei benefit ricevuti nell'arco dell'anno. Nell'ambito di Terna e di Tamini non risultano essere presenti donne inquadrate nella categoria di operaio, differentemente includendo Brugg nel perimetro dei dati si registrano 4 donne inquadrate in tale categoria. Guardando al Gruppo Brugg, unica società per cui ha senso calcolare tale differenziale il valore risulta pari a 98,9.

(7) Il dato considera la quota sul totale delle donne con qualifica di dirigente o quadro appartenenti alle cosiddette funzioni revenue generating, che contribuiscono, cioè, direttamente alla produzione dell'output in termini di prodotti e servizi; tipicamente non comprendono le funzioni di supporto come Risorse Umane, Legal, IT, Amministrazione, etc.

(8) Il dato considera la quota sul totale delle donne in posizioni STEM, cioè tutte le posizioni che fanno parte degli ambiti scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico.

(9) I dati esposti si riferiscono esclusivamente a Terna e Tamini poiché i dati 2020 relativi a Brugg Svizzera non sono disponibili.

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia La corporate governance, La relazione indipendente
per la creazione la gestione dei rischi Il business I capitali Il capitale Le informazioni sulla revisione limitata

naturale

sulla DNF

della DNF 2022 Allegati

intangibili

del Gruppo

La quasi totalità dei dipendenti Terna ha nazionalità italiana, ma l'Azienda ha da sempre incoraggiato l'inclusione al proprio interno, eliminando qualsiasi forma di discriminazione; 49 dipendenti, infatti, risultano avere nazionalità straniera e, di questi, 7 sono manager. Da sempre, infatti, Terna monitora la diversità dei suoi manager, con focus specifico sulla nomina delle donne nelle posizioni apicali.

Diversità nel management aziendale

e delle opportunità

di valore

TERNA 2022 2021 2020 Manager di nazionalità italiana (%) (1) 99,30 99,62 99,71 Top manager (2) 11 8 9 - di cui donne 3 1 1 Manager di secondo livello (3) 65 63 58 - di cui donne 15 9 12 Quote di donne sul totale delle posizioni di top management (%) 23,7 14,1 19,4 Top manager di nazionalità italiana 11 8 9 Top manager nazionalità italiana (%) 100 100 100

(1) Per Manager si intendono i Dirigenti e i Quadri.

(2) Per Top Manager si intendono i primi riporti all'AD di Terna S.p.A. (compresi gli AD delle controllate Tamini e Brugg), i riporti al Presidente e gli AD di Terna Rete Italia, Terna Energy Solutions e Terna Plus.

(3) Per Manager di secondo livello si intendono i riporti a due livelli dall'AD di Terna esclusi i riporti di primo livello (senior manager).

Tutte le iniziative aziendali, inoltre, sono volte a favorire l'occupazione femminile, anche a seguito dell'adesione a Valore D, un'associazione nata su iniziativa di alcune donne manager di varie realtà imprenditoriali italiane.

Un'ulteriore forma di inclusione promossa da Terna riguarda le persone appartenenti a categorie protette. Al 31 dicembre 2022 erano impiegate a Terna 158 (il 3,5% della popolazione aziendale nel 2022) persone appartenenti a categorie protette (151 nel 2021 e 144 nel 2020), in linea con le prescrizioni normative applicabili a Terna. < 405-1

< 202-2

SR2

Il capitale sociale e relazionale

La qualità del capitale sociale e relazionale di Terna è determinata dalla capacità dell'Azienda di ascoltare tutti coloro che, a vario titolo, hanno un rapporto con essa (di seguito gli stakeholder83), considerando i loro interessi e analizzandone la compatibilità con i suoi obiettivi di business e con gli obblighi stabiliti dalla concessione, per arrivare all'adozione di una linea di condotta trasparente e coerente con i principi del Codice di Corporate Governance84 che assegna al Consiglio di Amministrazione, tra gli altri, il compito di promuovere "nelle forme più opportune, il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per la Società".

Con questa consapevolezza Terna ha realizzato una mappatura dei suoi stakeholder e costruito nel tempo specifici programmi di engagement per individuare le azioni più efficaci allo scopo di avvicinare le attuali modalità di relazione a quelle ottimali e di ascoltare ciclicamente gli stakeholder più influenti, evitando così il rischio di non percepire in tempo l'insorgere di eventuali problemi che potrebbero avere ricadute non solo in termini reputazionali ma anche di natura economico-finanziaria.

Tra gli strumenti messi a punto dall'Azienda per la gestione del suo capitale sociale e relazionale, si segnalano due Linee Guida dedicate: la prima definisce il Modello di gestione degli stakeholder mentre la seconda è focalizzata sul coinvolgimento degli stakeholder locali nelle attività di pianificazione della rete elettrica di Terna.

83 Termine anglosassone per indicare i portatori di interesse ovvero persone fisiche e/o organizzazioni che possono influenzare e/o essere influenzate dalle attività della Società.

84 Il Codice di Corporate Governance è stato approvato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa italiana il 31 gennaio 2020. Le Società che adottano il Codice lo hanno applicato a partire dal primo esercizio iniziato successivamente al 31 dicembre 2020, informandone il mercato nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. Il Codice è disponibile al seguente link: https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2020.pdf

RAPPORTO INTEGRATO

La strategia per la creazione di valore La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo

I capitali intangibili Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

Mappa degli stakeholder

Nella tabella che segue sono riportate, per ogni ambito definito nella mappa, le singole categorie di stakeholder con le relative modalità e strumenti di engagement adottati da Terna e un breve resoconto delle attività del 2022.

Relazioni con gli stakeholder – Attività 2022 2-29 >

AMBITO OPERATIVO E DI BUSINESS

PERSONE NELL'ORGANIZZAZIONE Dipendenti, Collaboratori, Sistema formativo, Organi di governance, Organizzazioni sindacali, Rappresentanti dei lavoratori.

MODALITÀ DI RELAZIONE

Indagini dirette, a campione, Survey online, Iniziative di comunicazione interna, Focus group su argomenti specifici, Consultazioni, confronti e negoziazione con le Organizzazioni Sindacali.

ATTIVITÀ 2022

Si veda il capitolo "Il capitale umano" a pag. 203

OPERATORI DEL SISTEMA ELETTRICO (Produttori, Distributori, Grossisti, Altri proprietari di RTN, Soggetti richiedenti la connessione alla RTN, Altri gestori di rete (TSO), Associazioni rappresentanti gli operatori di settore, Altre organizzazioni della filiera elettrica, Interrompibili).

MODALITÀ DI RELAZIONE

Comitato di consultazione del Codice di Rete, Relazioni previste e regolate dal Codice di Rete, Casella "Consultazione Codice di rete" nel sito web di Terna, Portale My Terna per gli utenti del dispacciamento con relativo call center dedicato, Portale GAUDÌ per la gestione integrata degli impianti e delle unità di produzione, Incontri dedicati e partecipazione a tavoli di lavoro strutturati, Portale Titolari RTN per altri proprietari di porzioni di RTN, Portale Imprese Distributrici, Portale Settlement.

ATTIVITÀ 2022

Nel corso dell'anno Terna ha incontrato il Comitato di Consultazione – organo tecnico in cui sono rappresentate le varie categorie di utenti del servizio elettrico con la partecipazione, in qualità di osservatori, dell'ARERA e del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (già Ministero della Transizione ecologica) – per condividere il contesto e gli elementi alla base del Piano di Sviluppo 2023.

Terna ha inoltre organizzato ulteriori iniziative di confronto con gli operatori per condividere la conoscenza del contesto di riferimento, illustrare le modifiche del quadro regolatorio in atto e le evoluzioni attese. Tra queste:

  • seminario sullo stato di avanzamento dell'implementazione delle linee guida europee in materia di bilanciamento e le azioni intraprese per l'ottimizzazione del dispacciamento e la riduzione dei costi;
  • webinar sui requisiti tecnici di connessione per gli impianti di accumulo elettrochimico di cui al nuovo Allegato A.79 al Codice di Rete;
  • webinar per illustrare agli operatori le modifiche al Codice di Rete in tema di regole di partecipazione al MSD, requisiti tecnici dei servizi di regolazione di frequenza e regole di coordinamento tra MSD e la piattaforma europea per lo scambio di energia di bilanciamento (Piattaforma aFRR - automatic Frequency Restoration Reserve) sviluppata nell'ambito del progetto PICASSO;
  • workshop sullo stato di avanzamento delle richieste di connessione di impianti FER con focus sulle iniziative off-shore;
  • webinar sul Piano resilienza 2022.

FORNITORI Fornitori core, non core e potenziali85, Associazioni di categoria.

MODALITÀ DI RELAZIONE

Portali dedicati (Acquisti e Qualificazione dei Fornitori) descritti a pag. 244, Incontri diretti e tavoli di confronto con associazioni di categoria, Feedback post gara.

ATTIVITÀ 2022

Si veda il paragrafo "La catena di fornitura sostenibile" a pag. 196.

REGOLATORI DELLE ATTIVITÀ IN CONCESSIONE ARERA, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Istituzioni Europee di regolazione.

MODALITÀ DI RELAZIONE

Relazioni e comunicazioni formali all'interno di processi regolamentati, Trasmissione di informazioni e valutazioni su specifiche richieste o su iniziativa di Terna.

ATTIVITÀ 2022

Attività continuativa con gli uffici e con il Consiglio dell'ARERA, e con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (già Ministero dello Sviluppo Economico). Per quanto riguarda i procedimenti istruttori dell'ARERA di potenziale interesse per Terna, si segnala che, sulla base delle informazioni in possesso della Società, non risultano procedimenti in corso.

BUSINESS PARTNER Società partecipate, Business partner/developer, Committenti di linee di interconnessione, Organizzazioni con finalità di pubblica sicurezza, Enti di ricerca applicata.

MODALITÀ DI RELAZIONE

Accordi di partenariato, Protocolli, Incontri finalizzati a progetti specifici, Collaborazioni strutturate.

ATTIVITÀ 2022

Nel tempo Terna ha sottoscritto accordi con soggetti istituzionali (ad es. Guardia di Finanza; Vigili del Fuoco, etc.) per collaborazioni a supporto delle sue attività. Nel corso del 2022, nell'ambito delle attività di collaborazione con la Guardia di Finanza, Terna ha implementato il nuovo portale GdF Cantieri Terna: Appalti e subappalti con accesso riservato ai soli appartenenti al Corpo. Grazie a un sistema informatico di condivisione delle informazioni che garantisce la riservatezza dei dati trattati, il portale consente alla Guardia di Finanza di consultare, in qualsiasi momento, i dati relativi ai cantieri di opere elettriche sul territorio nazionale, dando attuazione a quanto previsto dal Protocollo d'Intesa sottoscritto con il Corpo per la sicurezza del sistema elettrico nazionale.

CLIENTI (Attività Non Regolate) Clienti del business non regolato, Clienti potenziali.

MODALITÀ DI RELAZIONE

Incontri dedicati.

ATTIVITÀ 2022

Si veda il paragrafo "Attività Non Regolate: soluzioni per il mercato dell'energia" a pag. 130.

85 Per fornitori core si intendono fornitori a cui sono affidati appalti di lavori, forniture e servizi relativi, connessi e/o strumentali allo svolgimento delle attività riconducibili al settore elettrico nell'ambito del quale Terna opera in forza della Concessione. Per fornitori non core si fa riferimento a fornitori a cui sono affidati lavori, forniture e servizi non connessi né strumentali allo svolgimento delle attività core di Terna. Per fornitori potenziali si intendono fornitori interessanti e fornitori interessati a lavorare per Terna.

La strategia La corporate governance, La relazione indipendente
per la creazione la gestione dei rischi Il business I capitali Il capitale Le informazioni sulla revisione limitata
di valore e delle opportunità del Gruppo intangibili naturale sulla DNF della DNF 2022 Allegati

AMBITO FINANZIARIO

AZIONISTI Azionisti di controllo, Investitori istituzionali di equity, Azionisti retail, Analisti finanziari, Proxy advisors, Investitori SRI, Analisti, Agenzie di rating ESG.

MODALITÀ DI RELAZIONE

Road show, Conference call, presentazioni e incontri dedicati, Sezione dedicata Investor Relations del sito di Terna, Recapiti telefonici per gli investitori istituzionali e gli atri azionisti; e-mail dedicate, Rating ESG.

ATTIVITÀ 2022

Le richieste di informazioni via e-mail da parte degli azionisti non istituzionali sono state 3 (erano 5 nel 2021 e 6 nel 2020) e hanno riguardato informazioni sul pagamento dei dividendi e sulla possibilità di ricevere informazioni di tipo finanziario relative alla Società. All'Assemblea del 29 aprile 2022 erano regolarmente rappresentati, esclusivamente tramite il Rappresentante Designato86, 1.772 azionisti, rappresentanti di 1.402.895.486 azioni ordinarie, pari al 69,8% del capitale sociale.

FINANZIATORI Banche, Agenzie di rating, Investitori di debito, Istituzioni finanziarie internazionali, Soggetti pubblici finanziatori nazionali e internazionali.

MODALITÀ DI RELAZIONE

Incontri periodici, Documentazione informativa dedicata, Rating

ATTIVITÀ 2022

Nel corso del 2022, l'Azienda ha avuto la possibilità di incontrare le principali aziende di rating, in occasione dei management meeting. Attualmente le agenzie che valutano il merito di credito di Terna sono S&P's, Moody's e Scope. Sono state infine organizzate conference call dedicate per illustrare le strategie finanziarie del Gruppo, effettuare la riconciliazione/riclassificazione del bilancio secondo i criteri delle Agenzie, e fornire i dettagli sui razionali finanziari che le agenzie di rating prendono in considerazione ai fini dell'assegnazione del rating.

AMBITO PUBBLICO E SOCIALE

COMUNITÀ LOCALI Amministratori, Esponenti politici e Opinion maker locali, Associazioni rappresentanti degli interessi locali, Altre autorità locali, Operatori del settore infrastrutturale, Comitati territoriali, Proprietari di terreni interessati dallo sviluppo della rete, Proprietari di immobili e terreni in prossimità di linee esistenti, Altri cittadini interessati dallo sviluppo della rete, Altri cittadini interessati dal passaggio delle linee esistenti, Media, Fornitori e sub-fornitori locali.

MODALITÀ DI RELAZIONE

Processo di concertazione nella pianificazione della rete elettrica (si veda pag. 246), Relazioni e comunicazioni formali all'interno di processi regolamentati, Iniziative con la popolazione, come ad esempio i Terna Incontra (si veda pag. 246).

ATTIVITÀ 2022

Si veda il paragrafo "Il dialogo con le comunità locali" a pag. 244.

DECISORI PUBBLICI E AUTORITÀ Ministeri con competenze rilevanti sulla filiera elettrica, Altri organi di Governo, Regioni e loro Organi, Parlamento e Commissioni, Istituzioni comunitarie, Altre Istituzioni di regolazione e controllo, Magistratura, Commissione Garanzia Scioperi, Istituzioni nazionali di altri Paesi d'interesse, Istituzioni internazionali.

MODALITÀ DI RELAZIONE

Incontri periodici, Relazioni e comunicazioni formali all'interno di processi regolamentati.

Si segnala infine che, dal 2016, Terna è iscritta al Registro Trasparenza, istituito presso il MiSE su iniziativa del medesimo per garantire trasparenza e tracciabilità degli incontri con gli organi di vertice del Ministero.

ATTIVITÀ 2022

Il dettaglio delle attività 2022 è riportato negli Allegati a pag. 317.

COLLETTIVITÀ Media nazionali e internazionali, Gruppi di opinione nazionali e internazionali, Utenti del web, Università, Altre organizzazioni scientifiche e di ricerca, Gruppi di studio e indirizzo nazionali e internazionali.

MODALITÀ DI RELAZIONE

Presentazione dell'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025, Organizzazione di seminari, Workshop, Indagini mirate, Iniziative di collaborazione e partnership; partecipazione a tavoli di lavoro strutturati, Casella e-mail e profili sui canali social.

ATTIVITÀ 2022

Si vedano i paragrafi "I canali di ascolto e comunicazione con gli stakeholder" a pag. 242 e "Le attività di comunicazione" a pag. 252.

COLLETTIVITÀ Utenti finali attuali e futuri del servizio elettrico.

MODALITÀ DI RELAZIONE

Sito istituzionale www.terna.it, Social network, Indirizzi di e-mail dedicati ([email protected]), Indagini periodiche a campione sulla popolazione.

ATTIVITÀ 2022

Si veda il paragrafo "Le iniziative nella comunità" a pag. 249.

CONTENZIOSI

I principali impegni e rischi non risultanti dallo Stato patrimoniale al 31 dicembre 2022, riferiti alla Capogruppo Terna ed alla controllata Terna Rete Italia S.p.A., non sussistendo impegni e rischi rilevanti per le altre controllate a tale data sono riportati nel Bilancio Consolidato nel paragrafo "E. Impegni e rischi"

Le relazioni con gli stakeholder, in particolare quelle con gli operatori di settore, si alimentano e si rafforzano anche attraverso la partecipazione attiva – e spesso presente con un ruolo di primo piano – ai lavori delle principali organizzazioni di settore, nazionali e internazionali, cui Terna è associata allo scopo di fornire un contributo concreto nei tavoli di lavoro sui principali temi elettrici, condividere best practice e, più in generale, cogliere ulteriori opportunità di accrescimento del proprio capitale sociale e relazionale, e intellettuale.

86 Si precisa che, in ragione delle previsioni normative emanate in relazione a tale emergenza e nello specifico del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (c.d. Decreto Cura Italia), la Società ha deciso di avvalersi della facoltà prevista dall'art. 106, comma 4, del citato Decreto Cura Italia, prevedendo che l'intervento in Assemblea da parte degli aventi diritto possa avvenire esclusivamente per il tramite del rappresentante designato dalla Società ai sensi dell'art. 135-undecies del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (il Testo Unico della Finanza o TUF).

Presenza attiva in associazioni internazionali

2-28 >

ENTSO-E (European Network of Transmission System Operators for Energy) è l'associazione europea di cui fanno parte come membri attivi 39 società appartenenti a 35 Paesi. Nell'aprile 2022, Ukrenergo, il TSO ucraino, è entrato a far parte di ENTSO-E come membro osservatore, mentre il 13 dicembre 2022 è stato formalizzato il nuovo accordo di adesione come osservatore del TSO turco TEİAŞ. ENTSO-E è impegnata nel processo di integrazione dei mercati dell'energia elettrica nazionali, nel coordinamento del funzionamento in sicurezza dei sistemi elettrici interconnessi e dello sviluppo delle reti elettriche di trasmissione, in attuazione della relativa normativa UE (Terzo Pacchetto Energia, CEP-Clean Energy Package e Fit for 55).

I suoi principali obiettivi riguardano l'elaborazione dei Codici di Rete europei, l'assicurazione di uno sviluppo coordinato della rete elettrica a livello europeo attraverso la redazione del Piano di Sviluppo della rete elettrica europea (Ten-Year Network Development Plan – TYNDP) e dei relativi scenari di riferimento, e l'elaborazione del Piano di ricerca, sviluppo e innovazione a livello europeo.

I temi su cui si concentra l'attività di ENTSO-E si articolano in quattro linee di intervento (Sicurezza degli approvvigionamenti, Funzionamento del mercato dell'energia, Promozione del risparmio energetico, Promozione dell'interconnessione delle reti energetiche) che impongono nuovi compiti a ENTSO-E (implementazione dei Regional Coordination Centers – RCC, cooperazione rafforzata con i DSO, digitalizzazione delle reti e sviluppo del Demand response). Queste attività andranno sviluppate in coerenza con le nuove politiche climatiche preliminarmente espresse da parte della Commissione Europea nello European Green Deal, la roadmap finalizzata a rendere l'UE il primo continente carbon neutral entro il 2050 e ulteriormente rafforzate con il pacchetto climatico Fit for 55 che propone gli indirizzi legislativi per raggiungere entro il 2030 gli obiettivi del Green Deal, in particolare la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 55% rispetto ai livelli del 1990 e per raggiungere la carbon neutrality al 2050. Terna è membro del Board dell'Associazione.

RGI (Renewables Grid Initiative) è l'associazione composta da 13 gestori di rete di trasmissione europei e da 13 ONG del settore ambientale con l'obiettivo di favorire, attraverso lo sviluppo delle reti elettriche, l'integrazione delle fonti di energia rinnovabili. RGI è impegnata nella promozione di una pianificazione strategica e partecipata nella costruzione di nuove linee elettriche, attraverso una piattaforma d'incontro tra le ONG ambientali ed i gestori di rete di trasmissione europei.

CIGRE (Conseil International des Grands Réseaux Electriques) è l'associazione internazionale no-profit che opera nel settore della ricerca delle reti ad Alta Tensione. Sono oltre 90 i Paesi membri dell'associazione, rappresentati da 60 Comitati Nazionali; a Terna è attualmente affidata la Presidenza e la Vice Presidenza del Comitato Italiano.

GO15 (Reliable and Sustainable Power Grids) è l'associazione internazionale che riunisce i 17 maggiori operatori di rete al mondo, al fine di condividere buone prassi sulla gestione delle reti di trasmissione dell'energia elettrica.

Nel 2022 Terna ha avuto la Presidenza dell'Associazione nella persona del suo Amministratore Delegato Stefano Donnarumma. Terna è inoltre presente nello Steering Board e nel Governing Board dell'Associazione oltre a co-presiedere i Gruppi di Lavoro Strategici su Pathways to a Low Emission Power Grid (SWG1) e Resilience, infrastructure development and interconnections (SWG2).

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale sulla DNF

Le informazioni

La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

Med-TSO (Mediterranean Transmission System Operators) è l'associazione dei TSO di 20 Paesi del Mediterraneo, creata con l'obiettivo di promuovere l'armonizzazione dei Piani di Sviluppo e la gestione coordinata delle reti di trasmissione dell'energia elettrica, e di favorire la realizzazione di un quadro normativo e regolatorio che faciliti lo sviluppo dei progetti di interconnessione e rafforzi gli scambi di energia elettrica tra i sistemi elettrici del Mediterraneo. Terna ospita a Roma la sede dell'Associazione e ne esprime il Segretario Generale.

RES4Africa Foundation (Renewable Energy Solutions for Africa) è una fondazione senza scopo di lucro costituita il 7 giugno 2019 per trasformazione dell'omonima associazione. L'obiettivo è la promozione dell'utilizzo delle fonti rinnovabili e della diffusione di misure di efficienza energetica, nonché nel supporto alla creazione di contesti favorevoli agli investimenti in energie rinnovabili nei Paesi del Sud ed Est del Mediterraneo e dell'Africa subsahariana. Ha sede legale a Roma.

WEC Italia (World Energy Council - Comitato Italia) è un comitato nazionale che aderisce al WEC, organizzazione internazionale che riunisce operatori di oltre 90 Paesi con l'obiettivo di promuovere un sistema di energia sostenibile a livello mondiale. Terna è membro del Consiglio Direttivo.

Principali iniziative internazionali dell'anno

Tra le iniziative sviluppate da Terna nel corso del 2022 si segnalano:

  • La prosecuzione della joint venture con i TSO TenneT (Olanda/Germania), Swissgrid (Svizzera), APG (Austria) e Transnet BW (Germania) per la gestione di Equigy, una piattaforma basata su tecnologia blockchain che intende agevolare l'inclusione di piccole risorse energetiche distribuite nel processo di bilanciamento della rete elettrica. Protagonisti di questa Energy of Things sono i dispositivi elettrici domestici o industriali quali, ad esempio, sistemi di climatizzazione per il condizionamento delle abitazioni, impianti fotovoltaici con batterie, ma anche le e-car, interconnessi tra di loro e capaci di regolare l'energia scambiata con la rete attraverso una innovativa piattaforma digitale, fornendo servizi a supporto della rete gestita da Terna e quindi della transizione energetica.
  • La partecipazione alla Piattaforma europea per lo scambio di energia di bilanciamento TERRE (Trans European Replacement Reserves Exchange). La piattaforma favorisce l'integrazione dei mercati di bilanciamento dei Paesi UE, garantendo uno scambio economicamente efficiente delle risorse di riserva, a beneficio della sicurezza del sistema elettrico. L'Italia è connessa alla cosiddetta Region 1 che comprende Francia, Svizzera, Spagna e Portogallo. Oltre all'Italia, partecipano al progetto la Repubblica Ceca, la Polonia, la Svizzera, la Francia, la Spagna e il Portogallo.
  • Il completamento dell'iniziativa di studio lanciata da Terna con altri TSO europei per valutare i differenti criteri di pianificazione delle reti adottati in Europa per facilitare l'integrazione delle FER e l'elettrificazione di settori produttivi oggi utilizzanti combustibili fossili.
  • L'avvio di azioni comuni tra TSO per stimolare ed orientare l'industria europea verso le sfide della transizione energetica, con particolare riferimento all'analisi sulle dipendenze strategiche della supply chain rispetto alle esigenze dei TSO legate alla transizione ecologica e allo sviluppo di una piattaforma comune di scambio dati e best practices sui differenti approcci utilizzati in ambito CSR e per l'armonizzazione delle metodologie di Life-cycle cost assessment.

Relazioni internazionali

Al fine di costruire e gestire al meglio le relazioni con le Istituzioni europee, dal 1° luglio 2018 Terna è presente a Bruxelles con un ufficio situato nel quartiere europeo.

L'obiettivo è instaurare un dialogo continuativo con il Parlamento Europeo, la Commissione e la Rappresentanza Permanente per valorizzare l'esperienza e le competenze di Terna.

I principali temi che Terna ha seguito nel corso dell'anno sono identificabili nell'ambito dello European Green Deal, e in particolare nel pacchetto Fit for 55, oltre ai programmi europei di finanziamento previsti nel quadro finanziario 2021-2027.

Tra i dossier ritenuti di maggior rilievo si segnalano, tra gli altri: lista PCI, modifica delle Direttive su Energia Rinnovabile ed Efficienza Energetica, Pacchetto Gas & Idrogeno, Finanza Sostenibile, integrazione settoriale, revisione delle linee guida sugli Aiuti di Stato in materia di Ambiente ed energia. Tra i programmi di interesse: Connecting Europe Facility, Next Generation EU, Innovation Fund, Horizon Europe e Digital Europe, nonché il Fondo europeo di sviluppo regionale e il Fondo di coesione.

La strategia per la creazione di valore

I capitali intangibili Il capitale naturale

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Anima per il sociale nei valori dell'impresa Associazione no profit che raccoglie manager e aziende uniti dalla volontà di diffondere sul territorio una cultura imprenditoriale che coniughi profitto con creazione di benessere per la comunità. Terna vi aderisce dal 2010.

Il business del Gruppo

Fondazione Ecosistemi

Organizzazione focalizzata sul miglioramento della qualità ambientale e sociale dell'economia e del territorio, è specializzata in strategie, programmi, azioni e strumenti per lo sviluppo sostenibile, e leader nel GPP (Green Public Procurement) e negli acquisti verdi. Terna vi aderisce dal 2021.

Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile

Organizzazione la cui attività consiste principalmente nell'approfondire – dal punto di vista culturale e tecnico – le tematiche dello sviluppo sostenibile attraverso ricerche, seminari e incontri. Terna vi aderisce dal 2011.

GEO – The Green Economy Observatory

Osservatorio dello IEFE - Università Bocconi che si propone di sviluppare, attraverso attività di ricerca e di approfondimento, i principali temi di dibattito sulla green economy attraverso il dialogo, il confronto e la collaborazione con istituzioni e imprese.

Global Compact

La partecipazione di Terna al Global Compact comporta una presenza sia a livello internazionale sia locale. Terna è presente sin dal 2011 nello Steering Committee del network italiano ed è un Socio fondatore della Fondazione Global Compact Network Italia, costituita nel 2013.

Kyoto Club

Organizzazione no profit costituita da imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali, impegnati nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra assunti con il Protocollo di Kyoto e nella promozione di iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione nei campi dell'efficienza energetica, dell'utilizzo delle rinnovabili e della mobilità sostenibile.

Parks – Liberi e Uguali

Associazione senza scopo di lucro nata nell'aprile del 2010 con l'obiettivo di aiutare le aziende socie a comprendere e realizzare al massimo le potenzialità di business legate allo sviluppo di strategie e buone pratiche rispettose della diversità. Terna vi aderisce dal 2022.

Sustainability Makers

Rebranding del CSR Manager Network, associazione di riferimento per professionisti che si occupano di sostenibilità e di responsabilità sociale d'impresa in qualità di manager d'azienda, consulenti e ricercatori.

Transparency International Italia

Capitolo italiano dell'organizzazione internazionale che ha come obiettivo la lotta alla corruzione (si veda anche pag. 190) che promuove il Business Integrity Forum (BIF), una iniziativa rivolta alle grandi imprese italiane per aumentare la trasparenza, l'integrità e la responsabilità del settore economico del nostro Paese attraverso la loro collaborazione.

Valore D

È la prima associazione di imprese in Italia che si impegna per l'equilibrio di genere e per una cultura inclusiva nelle organizzazioni. Terna vi aderisce dal 2021.

Presenza in associazioni su temi di sostenibilità

della DNF 2022 Allegati

< 2-28

FN2

Il valore economico generato e distribuito agli stakeholder

Il Gruppo Terna conferma il suo impegno nel perseguire un modello di business sostenibile finalizzato a una creazione di valore rivolta a tutti i suoi stakeholder i cui risultati sono efficacemente sintetizzati nella rappresentazione del Valore Economico generato e distribuito. Il calcolo avviene sulla base dei requisiti previsti dallo Standard GRI 201-1 per la riclassificazione del prospetto contabile di Conto Economico consolidato di Gruppo.

Nel 2022 il valore economico generato complessivamente dal Gruppo è stato pari a 3.021,3 milioni di euro (2.653,0 milioni di euro nel 2021).

Il valore economico distribuito, invece, è risultato pari a 2.775,18 milioni di euro ed è stato ripartito tra le seguenti categorie di stakeholder: fornitori, dipendenti, finanziatori, azionisti, Pubblica Amministrazione e comunità locali.

Valore economico direttamente generato e distribuito (1) 201-1 >

(€/mln)
2022 (2) 2021(2) 2020 (2) VAR 22-21 VAR % 22-21
1 - VALORE ECONOMICO GENERATO (A) 3.021,29 2.653,02 2.528,92 368,27 14
B - Costi operativi verso fornitori 1.269,59 1.102,23 1.013,79 167,36 15
C - Dipendenti 348,40 295,31 287,28 53,09 18
D - Finanziatori 113,70 89,81 94,43 23,90 27
E - Azionisti (3) 631,94 585,11 541,69 46,83 8
F - Pubblica Amministrazione 409,37 359,78 338,58 49,59 14
G - Investimenti nelle comunità locali (4) 2,18 2,31 1,69 (0,13) (6)
2 - VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO AGLI STAKEHOLDER
(B+C+D+E+F+G)
2.775,18 2.434,55 2.277,45 340,63 14
3 - RISULTATO NETTO DELL'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ
DESTINATE ALLA VENDITA
(20,35) (12,84) 2,09 (7,50) 58
4 - VALORE ECONOMICO TRATTENUTO (1-2+3) (5) 225,76 205,63 253,57 20,13 10

(1) Gli importi relativi alla generazione e distribuzione del valore economico sono stati tratti dal prospetto di Conto economico consolidato, redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS/IAS. In particolare, il Gruppo Terna adotta i principi contabili internazionali IFRS/IAS dall'esercizio 2005.

(2) Si precisa che, sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5, i risultati complessivi degli esercizi 2022, 2021 e 2020 attribuibili alle controllate sudamericane oggetto del progetto di cessione sono stati classificati nella voce "Risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita" del Valore economico trattenuto.

(3) La remunerazione del capitale di rischio 2022 corrisponde all'acconto dividendo 2022 (213,3 milioni di euro) messo in pagamento a decorrere dal 23 novembre 2022 per ciascuna azione ordinaria in circolazione (al netto delle azioni proprie in portafoglio alla record date 22 novembre 2022, il cui ammontare è stato destinato alla riserva denominata "utili portati a nuovo") e al saldo dividendo proposto all'Assemblea dal CDA di Terna S.p.A. nella seduta del 22 marzo 2023 (418,7 milioni di euro).

  • (4) Sono valorizzate le liberalità e sponsorizzazioni. I dati degli esercizi 2021 e 2020 sono stati riesposti al fine di includere anche il valore delle sponsorizzazioni nella voce G – Investimenti nella comunità. Il dettaglio degli "Investimenti nella comunità" è riportato a pag. 249.
  • (5) Corrisponde all'utile netto dell'esercizio di consolidato (inclusa la quota di pertinenza dei terzi) al netto della Remunerazione del capitale di rischio.

Si registra un incremento del valore economico creato dal Gruppo Terna nel corso del 2022 rispetto al 2021 (+14%) dovuto principalmente all'impatto sui ricavi tariffari dei maggiori meccanismi incentivanti output-based e dell'incremento della base asset regolata del periodo, al netto della riduzione del WACC riconosciuto per il 2022.

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia
per la creazione
di valore
La corporate governance,
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

Rispetto al 2021 si registra un incremento del valore economico distribuito (+14%) imputabile in particolare alla remunerazione del capitale di credito (+27%), della remunerazione del personale (+18%) e dell'incremento dei costi operativi (+15%) sostanzialmente relativo ai costi del Gruppo Brugg e del Gruppo Tamini e all'apporto del Gruppo LT (acquisita a ottobre 2021), nonché alle maggiori attività e alle nuove iniziative poste in essere dal Gruppo.

Il valore economico trattenuto include anche il risultato netto delle attività cessate e destinate alla vendita che rispetto all'esercizio precedente rileva un decremento di 7,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, essenzialmente per effetto di maggiori perdite e dell'adeguamento del valore delle attività nette cessate e destinate alla vendita, in parte compensato dalla plusvalenza derivante dal primo e secondo closing per la cessione a CDPQ del portafoglio LatAm, perfezionati rispettivamente nel corso del mese di novembre e dicembre 2022. Per maggiori dettagli in merito si rinvia all'opposito paragrafo della Nota Illustrativa di consolidato.

Distribuzione del valore generato (%)

2022
Costi operativi verso fornitori 42,0
Dipendenti 11,5
Finanziatori 3,8
Azionisti 20,9
Pubblica Amministrazione 13,5
Investimenti nelle comunità locali 0,1
Trattenuto dall'impresa 7,5

Si precisa inoltre che nel corso del 2022 Terna ha ricevuto dal Ministero dello Sviluppo Economico 15.574.648 euro quale anticipo di contributi pubblici per progetti finanziati a valere sulle risorse del Programma Operativo Nazionale (PON) e dalla Pubblica Amministrazione contributi per 4.769.078 euro, essenzialmente per richieste di varianti sui propri impianti.

Contributi

2022 2021 2020
In conto impianti dalla P.A (*) 4.769.078 13.261.517 4.386.484
Relativi a progetti finanziati dal MiSE (*) 15.574.648 22.902.683 -

(*) Detti contributi sono portati a diretta riduzione del valore degli impianti.

(€)

< 201-4

2-3 >

I canali di ascolto e comunicazione con gli stakeholder 2-29 >

Il primo passo per favorire una maggiore interlocuzione con tutti gli stakeholder, ma anche la conoscenza del sistema elettrico e la diffusione di una cultura energetica, corrisponde alla definizione e adozione di vari canali di ascolto e comunicazione, diversificati per tipologia di pubblico, linguaggio e finalità (es. richieste di informazioni, suggerimenti, segnalazioni e reclami).

Il canale più diretto per entrare in contatto con Terna, accessibile dal sito www.terna.it (e, nel caso di tematiche interne, anche dalla intranet) è l'e-mail, diversificata per Tema87: in particolare, nell'homepage del sito, sono presenti la voce Contatti, che orienta chi vuole entrare in relazione con la Società, e gli indirizzi di Posta Elettronica Certificata (PEC) per tutte le comunicazioni che richiedono tale requisito.

Dall'homepage del sito è possibile accedere anche ai canali social di Terna che sono considerati, ognuno con le sue caratteristiche e specificità, canali di comunicazione integrata con gli stakeholder: dalle amministrazioni al territorio, dagli analisti agli investitori, dai professionisti di Terna al mondo dell'università e della ricerca, dalle startup fino ai jobseeker. Nel 2022 è cresciuta del 20% la community che segue Terna sui suoi principali profili (Facebook, Twitter, Linkedin, Instagram). Rispetto al 2021 si registra inoltre un aumento delle visualizzazioni dei contenuti (+82%) e del coinvolgimento degli utenti (+87%) con i post pubblicati. Di rilievo la crescita del 2% del tasso di coinvolgimento su Instagram, accompagnata da una sempre maggiore apertura verso il pubblico femminile.

Il 2022 ha visto la nascita anche del nuovo profilo di Terna su TikTok, piattaforma d'intrattenimento leader nella produzione di contenuti dedicati alla generazione Z, aperto in occasione dell'inaugurazione a novembre del progetto Tyrrhenian Lab. Un'ampia platea di partenza per la strategia aziendale che guarda a TikTok come un canale fondamentale attraverso cui attrarre e coinvolgere le generazioni più giovani, gli studenti e i laureati appassionati di materie STEM (Science, Technologies, Engineering and Mathematics) con contenuti formativi e informativi collegati al master del Tyrrhenian Lab, con focus su innovazione e transizione energetica.

Oltre a TikTok, dal 2022 Terna è presente anche sulle principali piattaforme audio, come Spotify e Spreaker, con i suoi podcast Nora, il futuro dell'energia è il nostro mestiere, il podcast in nove puntate che racconta il progetto del Tyrrhenian Lab agli appassionati dei temi dell'energia, e Sala dati, sul dietro le quinte dei consumi elettrici.

Gli operatori del servizio elettrico e i fornitori – già contrattualizzati e potenziali – possono interagire con Terna attraverso sette portali dedicati, accessibili dall'homepage del sito istituzionale di Terna e abbinati a un call center dedicato (Numero Verde: 800-999333).

87 Ad esempio: [email protected]; [email protected]; [email protected]; [email protected]; etc.

Il business del Gruppo

Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

Portali per gli operatori del servizio elettrico

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

MyTerna

La strategia per la creazione di valore

È il portale dedicato agli operatori elettrici, realizzato per ottimizzare il rapporto commerciale attraverso un sistema di Customer Relationship Management (CRM) con cui gestire le principali interazioni con Terna in un ambiente unico e integrato.

I capitali intangibili

Tra le funzionalità del sistema di CRM si segnalano la Gestione e aggiornamento della propria anagrafica, la Richiesta di connessione alla RTN, la Gestione dei contratti, la Gestione dei contatti con Terna e la Visualizzazione dei dati.

GAUDI

Il portale GAUDI, cui accedono produttori, distributori, utenti del dispacciamento, ARERA e GSE, è stato realizzato da Terna88 per gestire a livello nazionale l'Anagrafica Unica degli Impianti e delle relative Unità di Produzione e razionalizzare i flussi informativi tra i vari soggetti operanti nel settore della produzione di energia elettrica.

Questa piattaforma censisce, attraverso il codice univoco CENSIMP89, tutti gli impianti e le singole unità di produzione che li compongono, di qualsiasi taglia (provenienti dai database delle unità di produzione non rilevanti-UPN6 e rilevanti-RUP) e fonte (convenzionale, rinnovabile, cogenerativa e sistemi di accumulo), per un totale di più di 1.238.936 di unità al 31 dicembre 2022.

Dati censiti in Gaudi' al 31/12/2022

TIPOLOGIA DI FONTE NUMERO
IMPIANTI
POTENZA
INSTALLATA
POTENZA IN
IMMISSIONE
Solare 1.221.045 25.048 MW =
Idrico (compreso Pompaggio Puro) 4.791 26.054 MW =
Eolico 5.985 11.848 MW =
Termico 7.012 = 57.792 MW
Altro 103 971 MW

Sul portale, attraverso il pannello di controllo dedicato, è possibile seguire lo stato del processo di qualificazione di ciascun impianto, dall'autorizzazione alla connessione, dalla qualificazione al mercato, nonché tutte le modifiche impiantistiche e commerciali richieste nel corso dell'esercizio dell'impianto stesso, il tutto finalizzato a garantire la piena interoperabilità con i distributori e il GSE.

Titolari RTN

Questo portale contiene tutti i documenti di interesse per i titolari di porzioni di Rete di Trasmissione Nazionale con i quali Terna, in qualità di gestore del sistema di trasmissione, intrattiene rapporti.

Settlement

Il portale ha un'area pubblica, nella quale sono riportate le informazioni generali utilizzate ai fini della determinazione dei corrispettivi, e da sezioni ad accesso riservato tramite le stesse credenziali utilizzate per il portale MyTerna con tutte le informazioni legate alle garanzie dei contratti di Dispacciamento in Immissione e Prelievo.

88 In ottemperanza alla delibera ARG/elt 124/10.

89 Già istituito in un apposito database con la delibera ARG/elt 205/08.

Imprese distributrici

Su questo portale Terna pubblica e mantiene aggiornato l'elenco delle imprese distributrici completo dei relativi codici identificativi e l'archivio storico delle variazioni societarie intervenute relativamente a tali imprese. Dal 1° gennaio 2019 Terna pubblica anche i registri relativi alle Reti Interne di Utenza (RIU) e, a partire dal 1° gennaio 2022, anche quelli relativi agli Altri Sistemi di Distribuzione Chiusi (ASDC).

Portali per i fornitori

Acquisti

Il primo punto d'incontro tra Terna e i fornitori (potenziali e non) è rappresentato dal portale Acquisti attraverso il quale questi possono conoscere le opportunità di business e i relativi bandi di gara, e partecipare a gare online.

Nel 2022 le richieste di assistenza online di fornitori sono state 1.014, tutte risolte nei tempi previsti dalle procedure aziendali. Per maggiori informazioni sulla catena di fornitura si rimanda al paragrafo ad essa dedicato a pag. 196.

Nell'ottica di ampliamento del portafoglio fornitori, viene inoltre svolta stabilmente un'attività di marketing degli acquisti tramite scouting di mercato, benchmarking e monitoraggio della performance dei fornitori che implica un'assidua attività di incontri con aziende fornitrici italiane e straniere.

Qualificazione Fornitori

Questo portale è dedicato a tutti gli Operatori Economici che desiderano effettuare il procedimento di qualificazione per accedere all'Albo dei fornitori.

Nel 2022 sono pervenute circa 1.600 richieste di assistenza tramite la casella di posta della Qualificazione Fornitori, risolte nei tempi previsti dalle procedure aziendali. Maggiori informazioni sul processo di qualificazione sono riportate nella sezione Fornitori del sito www.terna.it e illustrate in questo Rapporto a pag. 200, nel paragrafo dedicato alla catena di fornitura.

Altri portali

Dall'homepage del sito www.terna.it è possibile accedere a ulteriori quattro portali: Cantieri aperti e trasparenti (si veda pag. 191), Whistleblowing (si veda pag. 189); Certificazione e G-STAT, quest'ultimo con accesso riservato agli addetti alle statistiche del settore elettrico.

DNF

SR2

Il dialogo con le comunità locali

In linea con gli indirizzi dell'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025, e con la conseguente necessità di realizzare nei tempi previsti gli investimenti in infrastrutture elettriche inseriti nel suo Piano di Sviluppo, l'Azienda svolge una intensa attività di engagement con le comunità che vivono nei territori destinati ad ospitarli. Si tratta di stakeholder che devono essere informati sulle motivazioni alla base dell'individuazione degli interventi previsti e sui benefici di natura sistemica che potranno trarre dalla loro realizzazione.

Il criterio che indirizza le scelte di Terna in materia di concertazione è l'entità dell'investimento previsto per la realizzazione di ogni singola opera a Piano ovvero la complessità dell'opera e del territorio interessato: oltre il 90% degli investimenti in infrastrutture elettriche rientra in queste attività di engagement con le comunità locali. Le opere minori, pur rilevanti da un punto di vista numerico, rappresentano meno del 10% del valore totale degli investimenti. Attualmente il 96% degli investimenti in infrastrutture elettriche rientra nelle attività di engagement con le comunità locali.

413-1 >

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

FOCUS

Al via il Tyrrhenian Lab: formazione di eccellenza per creare occupazione nel Mezzogiorno

A maggio 2022 Terna ha siglato un accordo Multilaterale di Partnership con le Università di Cagliari, Palermo e Salerno che istituisce il centro di alta formazione Tyrrhenian Lab.

Questo progetto, che coniuga obiettivi di formazione altamente specializzata con benefici occupazionali nei territori che ospiteranno gli approdi del cavo sottomarino Tyrrhenian Link, prevede un investimento quinquennale di circa cento milioni di euro per offrire a giovani neolaureati STEM di tutta Italia l'opportunità di seguire un Master universitario di II livello della durata di 12 mesi – caratterizzato da una forte commistione tra apprendimento in aula e esperienze sul campo con tecnici di Terna – finalizzato all'acquisizione delle necessarie competenze per lavorare in Azienda, al servizio della trasformazione digitale e della transizione energetica del Paese (si veda anche pag. 12).

In particolare, per ogni ateneo saranno selezionati ogni anno 15 studenti che, una volta formalizzata l'iscrizione al Master, riceveranno da Terna una lettera di impegno all'assunzione con un contratto a tempo indeterminato presso la sede territoriale di riferimento e una borsa di studio di 19.000 euro interamente a carico – assieme ai costi di partecipazione al Master – di Terna.

Con il Tyrrhenian Lab Terna rafforza ulteriormente il suo impegno verso le comunità locali direttamente coinvolte dagli investimenti previsti dal suo Piano di Sviluppo con una concreta iniziativa rivolta ai giovani che punta sulle loro competenze, maturate nei rispettivi percorsi universitari, offrendo loro la possibilità di perfezionarle in vista di un ingresso garantito nel mondo del lavoro senza dover lasciare le loro città di origine.

A luglio sono state aperte le iscrizioni al bando del Tyrrhenian Lab per candidarsi alla prima edizione del Master Universitario di II Livello Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica, avviato a novembre, cui si sono candidati 170 giovani neolaureati magistrali in materie tecnico – scientifiche.

Tra coloro che hanno superato le selezioni, un ottimo risultato è stato raggiunto dalle studentesse. Sebbene prima della selezione, le donne rappresentassero circa un quinto (20,5%) delle candidature pervenute, tra le 45 persone scelte ben un terzo è di genere femminile.

Gli studenti selezionati hanno in media 29 anni e la maggior parte ha ottenuto la Laurea Magistrale in Ingegneria Energetica (24%). Seguono i laureati in Ingegneria Elettronica (13%), Elettrica (11%) e Gestionale (11%). Inoltre, sono presenti anche studenti che hanno conseguito il dottorato di ricerca.

La condivisione delle esigenze di sviluppo della rete elettrica con le Istituzioni locali e l'ascolto delle cittadinanze sono azioni volontarie che Terna attua allo scopo di identificare la migliore localizzazione possibile delle nuove opere, partendo dalla caratterizzazione del territorio – applicando i cosiddetti Criteri ERPA: Esclusione, Repulsione, Problematicità e Attrazione – e dalle risultanze del Geographic Information System (GIS) che contiene tutte le informazioni relative alle diverse tipologie di uso del suolo e relativi vincoli di tutela (territoriale, naturalistica, culturale, paesaggistica, etc.).

Le attività di concertazione ovvero di coinvolgimento e ascolto delle comunità locali prevedono un livello istituzionale, che interessa tutti gli Enti locali coinvolti nella realizzazione delle nuove infrastrutture elettriche, e iniziative rivolte direttamente alle cittadinanze (per maggiori dettagli si veda il paragrafo "Le attività di concertazione" a pag. 246).

Per quanto riguarda le prime, nel corso del 2022 Terna ha svolto complessivamente 483 incontri con Amministrazioni locali, coinvolgendo 286 soggetti tra Enti Autorizzativi, Enti Locali, Genio Civile, Ministeri, Regioni, e altri soggetti economici.

Incontri con amministrazioni locali – 2022 413-1 >

AREA INCONTRI ENTI COINVOLTI
Nord-Ovest 70 92
Nord-Est 166 79
Centro-Sud adriatico 151 53
Centro-Sud tirrenico 96 62
Totale 483 286

Le attività di concertazione

Il Piano di Sviluppo della rete, redatto ogni due anni e integrato con la Valutazione Ambientale Strategica (VAS), prevede una fase iniziale di consultazione pubblica attraverso la pubblicazione online sui siti del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (già Ministero dell'Ambiente, della Tutela del territorio e del Mare - MATTM) e di Terna di documenti, quali il Rapporto preliminare ambientale e di monitoraggio. Nel corso di questa fase i cittadini possono inviare le loro considerazioni entro 60/90 giorni dalla pubblicazione.

Allo scopo di favorire una piena conoscenza degli investimenti previsti in nuove infrastrutture elettriche, Terna organizza incontri istituzionali sul territorio nel corso dei quali le amministrazioni locali possono esprimere le loro considerazioni. Il Piano di Sviluppo può essere condiviso, ad esempio, con la Regione e con i Comuni direttamente interessati. Dal 2018 questo approccio di ascolto comprende anche la modalità partecipativa dei Terna incontra. Successivamente all'approvazione del Piano partono le attività di concertazione, che hanno una durata variabile da uno a tre anni.

Durante questa fase si concretizza l'interlocuzione diretta con il territorio attraverso incontri – che risultano essere più numerosi laddove l'opera sia complessa o interessi e coinvolga più comuni – al fine di illustrare l'importanza dell'opera prevista a Piano e collaborare con le amministrazioni, i cittadini e, più in generale, con tutti gli stakeholder direttamente interessati, allo scopo di individuare soluzioni condivise, creare maggiore consenso e favorire l'accettazione del progetto. Tutte le indicazioni o richieste acquisite nel corso degli incontri sono, laddove possibile, oggetto di integrazione da parte di Terna nelle soluzioni progettuali da sottoporre ad Autorizzazione Unica; di tale integrazione Terna dà completa informazione in occasione di specifici incontri pubblici prima dell'avvio degli iter autorizzativi.

Al termine della fase di concertazione il progetto condiviso viene sviluppato nella progettazione definitiva che sarà presentata alle competenti autorità per l'avvio dell'iter autorizzativo. In concomitanza con questo passaggio è previsto un ulteriore momento di consultazione, che si concretizza nell'opportunità, aperta a tutti i cittadini, di visionare il progetto depositato presso il Comune. Nel caso di varianti apportate al progetto su richiesta delle Autorità in fase autorizzativa, Terna prevede ulteriori incontri con il territorio al fine di esporre le modifiche e valutare con gli enti locali le migliori modalità di recepimento.

Dal 2018 Terna affianca al confronto con le istituzioni locali il Terna incontra, una ulteriore modalità di interlocuzione, finalizzata a realizzare una progettazione partecipata attraverso il coinvolgimento disintermediato dei cittadini direttamente interessati dagli interventi previsti dal Piano di Sviluppo sui loro territori.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale sulla DNF

Le informazioni La relazione indipendente

sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

I Terna Incontra sono eventi che possono essere organizzati in qualsiasi momento, dalla fase di progettazione e definizione del progetto fino a quella della sua autorizzazione e all'avvio del cantiere; in quest'ultimo caso Terna si confronta con i comitati per concordare con l'amministrazione le migliori modalità possibili su eventuali deviazioni della viabilità, percorsi dedicati per i mezzi di cantiere, orari di lavoro di quest'ultimo, etc. L'organizzazione dei Terna incontra si avvale della collaborazione dell'amministrazione locale per la concessione di un adeguato spazio pubblico (es. sala consiliare) per allestirvi i pannelli con le principali informazioni relative all'opera oggetto dell'incontro comprensive di una vista multidisciplinare che comprende aspetti di sicurezza e ambientali.

A differenza degli incontri istituzionali, che spesso vengono predisposti senza largo preavviso, la programmazione dei Terna Incontra è più articolata poiché richiede un'organizzazione della durata media di circa due settimane nel corso delle quali vengono preparati i materiali e un'adeguata comunicazione locale per favorire la partecipazione dei cittadini cui viene somministrato un breve questionario per raccoglierne l'opinione in merito all'efficacia e ai contenuti dell'incontro.

Nel 2022 è stato mantenuto il format digitale messo a punto nel 2020 in risposta alle restrizioni dovute alla pandemia che integra i tradizionali contenuti cartacei (volantini e brochure) con quelli digitali presenti sul sito (web page di approfondimento e ambiente digitale per gli incontri online) e sui canali social (diffusione del social media kit tra i referenti territoriali e campagne sponsorizzate). Complessivamente, nel corso del 2022, sono stati realizzati 26 Terna incontra, di cui 10 in presenza e 16 online.

Proprietari di terreni interessati dallo sviluppo della RTN EU22 >

La realizzazione di nuove linee elettriche implica l'utilizzo di un terreno, solitamente agricolo, per una superficie variabile da circa 30 a circa 250 metri quadri per ogni traliccio.

Pur essendo autorizzata dalla legge a seguire una procedura di esproprio90, per ottenere la disponibilità del suolo Terna preferisce ricorrere alla pratica dell'asservimento amichevole con il riconoscimento di un'indennità una tantum per il diritto al passaggio dell'elettrodotto su fondi privati. Non sempre la ricerca di una soluzione consensuale porta al risultato auspicato e si rende pertanto necessaria l'imposizione di misure coattive. Nel caso della costruzione di una Stazione Elettrica (SE), il cui ingombro è di gran lunga più ampio, Terna procede di norma all'acquisto del terreno necessario.

2-25 >
413-2 >

Servitù di elettrodotto

DITTE CATASTALI INTERESSATE DALLA COSTRUZIONE DI NUOVI ELETTRODOTTI (N.) 2022 2021 (*) 2020
Totale asservimenti (1) 1.541 1.579 1.131
- di cui i bonari 1.153 1.011 648
- di cui coattivi (2) 388 568 483

(*) Nel 2021 si era registrato un incremento degli asservimenti dovuto principalmente alla realizzazione delle attività di rinnovo delle linee: 120 kV Cappuccini – Pietrafitta, 120 kV Preci - Cappuccini, 132 kV Candia - Camerata Picena, 132 kV Camerata Picena - San Lazzaro. Per quanto riguarda il numero delle ditte per le quali si era reso necessario ricorrere alla procedura coattiva, prevalentemente riferibile alla variante all'elettrodotto SE Villavalle - SE Pietrafitta, autorizzata con decreto interministeriale n. 239/EL-314/293/2019 del 12/09/2019.

(1) Il dato evidenzia il numero di ditte catastali di terreni interessati dalla costruzione di nuovi elettrodotti e pertanto coinvolti nella costituzione di servitù nell'arco dell'esercizio. Per ditte catastali si intende la relazione tra la particella in un dato Comune e l'intestazione catastale di un proprietario o gruppi di proprietari che possiedono la particella stessa; il numero di ditte catastali coincide pertanto con quello degli asservimenti.

(2) Il dato evidenzia il numero di casi in cui non è stato possibile raggiungere una soluzione consensuale con i proprietari di terreni interessati dalla costruzione di un nuovo elettrodotto e si è pertanto ricorso alla procedura coattiva nell'arco dell'esercizio.

Si evidenzia che l'andamento degli asservimenti è influenzato dalla tipologia di lavoro che Terna è tenuta a realizzare. Gli asservimenti dovuti ad attività di mantenimento tendono ad essere più equamente distribuiti nel corso degli anni mentre le grandi opere di sviluppo prevedono la costituzione di un numero sensibilmente più elevato di servitù nelle fasi iniziali del progetto, per poi gradualmente diminuire nel corso della realizzazione dello stesso.

90 Legge 1775 del 1933; D.P.R. 327/2001 Testo Unico sugli espropri.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale sulla DNF

Le informazioni

La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

FOCUS

Terna adotta il protocollo ENVISION per la sostenibilità delle infrastrutture elettriche

Terna è la prima società a livello internazionale ad aver elaborato delle linee guida coerenti con l'applicazione dei criteri di valutazione del Protocollo internazionale Envision che misura, attesta e certifica la sostenibilità delle sue nuove infrastrutture.

Envision è il primo sistema di rating utilizzato per progettare e realizzare infrastrutture sostenibili.

Ideato nel 2012 dall'Institute for Sustainable Infrastructure (ISI), in collaborazione con l'Università di Harvard, il protocollo si basa su un framework articolato in 64 indicatori di sostenibilità e resilienza suddivisi in cinque categorie: qualità della vita, leadership, allocazione delle risorse, mondo naturale, clima e resilienza. La linea guida Envision realizzata e adottata da Terna è stata approvata dall'organismo di certificazione ICMQ, che ha il mandato di diffondere in esclusiva del protocollo sul territorio italiano.

Con l'adozione di questo protocollo Terna, in coerenza con l'obiettivo strategico di realizzare una just transition, potrà sottoporre a verifica la sostenibilità dei propri progetti dal punto di vista ambientale, sociale ed economico valorizzandone i sottostanti processi di concertazione, programmazione, realizzazione e manutenzione attraverso il confronto partecipativo con il territorio.

Il protocollo Envision consentirà inoltre di migliorare sempre più anche le valutazioni e le verifiche sulla durata della vita media e della resilienza delle singole opere, a beneficio dell'ambiente e della tutela delle comunità locali, per una rete elettrica sempre più efficiente, sicura e sostenibile.

Le iniziative nella comunità

Il contributo di Terna alla crescita civile del Paese va oltre al suo ruolo di infrastruttura strategica per il Paese e si concretizza anche nel sostegno a iniziative sociali, culturali e ambientali.

Le attività di corporate giving di Terna consistono principalmente in sostegni finanziari a progetti con finalità sociali e, preferibilmente, nell'organizzazione in proprio di iniziative a favore della comunità. Si aggiungono la cessione a titolo gratuito di beni aziendali e il supporto fornito sotto forma di tempo di lavoro dedicato da dipendenti di Terna a diverse iniziative, in particolare le ore retribuite destinate ad attività di volontariato o quelle spese in progetti sociali organizzati direttamente da Terna, come avvenuto nel 2022 in occasione della conclusione della quinta edizione di Next Energy.

Ogni singola richiesta esterna viene gestita in coerenza con la Politica di corporate giving del Gruppo e valutata da un'apposita commissione costituita dai Direttori Corporate Affairs; Relazioni Esterne, Affari Istituzionali e Sostenibilità; People Organization and Change e dal responsabile della Funzione Relazioni con gli stakeholder, Mondo accademico, Eventi e Sponsorship.

In ogni caso, in coerenza con il Codice Etico di Terna, i contributi non sono mai erogati a favore di partiti politici o di loro esponenti. < 415-1 203-1 >

Terna ha adottato il modello – sviluppandone una versione customizzata – del B4SI (Business for Societal Impact)91 per la definizione, classificazione e contabilizzazione delle iniziative benefiche delle imprese. Il modello è orientato alla contabilizzazione di quanto viene fatto dalle imprese con iniziative nella comunità che generino effettivi benefici esterni; tali iniziative possono prevedere contributi in denaro (liberalità, quota parte delle sponsorizzazioni che si concretizzi in un effettivo beneficio, iscrizione ad associazioni di promozione della sostenibilità), in natura (cessione di beni aziendali a fine vita utile), in tempo di lavoro dei dipendenti e spese di gestione. La valorizzazione dei contributi richiede pertanto, in qualche caso, anche il ricorso a criteri extracontabili ed è quindi influenzata da aspetti interpretativi ma, d'altra parte, ha il pregio di mettere in relazione, in modo coerente, i costi e i benefici delle iniziative sociali, consentendone una pianificazione strategica e una gestione razionale. Una parte rilevante del modello consiste infatti nella misurazione dei benefici, finalizzata a cogliere l'effettivo impatto sui beneficiari finali. Nei progetti più significativi, Terna affida la misurazione dell'impatto a soggetti esterni qualificati. Le iniziative nella comunità realizzate da Terna nel 2022, classificate secondo il modello B4SI, sono rappresentate in aggregato nella tabella che segue.

Iniziative nella comunità Valori in euro

2022 2021 2020
Valore totale dei contributi (esclusi costi interni di gestione) 2.410.992 1.818.375 1.929.368
Composizione per modalità di contributo
- In denaro 1.940.560 1.587.732 1.789.419
- In natura (cessione gratuita di beni aziendali) 148.660 34.277 25.100
- Tempo di lavoro 321.772 196.367 114.849
- Spese di gestione 14.815 13.580 12.495
Composizione per tipo di iniziativa (*)
- Donazioni 421.035 274.200 525.780
- Investimenti nella comunità 1.542.699 883.296 956.140
- Iniziative commerciali 440.259 660.879 447.448
Composizione per finalità
- Istruzione e giovani 786.100 606.758 914.013
- Salute 108.000 56.000 398.880
- Sviluppo economico 102.300 97.900 132.240
- Ambiente 145.046 67.367 95.846
- Arte e cultura 220.000 251.300 201.300
- Benessere sociale 57.000 45.000 21.500
- Sostegno per le emergenze 725.573 312.461 25.000
- Altro 266.972 381.589 140.589

(*) Donazioni: sono contributi episodici, tipicamente in risposta a richieste di fondi da parte di organizzazioni benefiche ritenute meritevoli. Investimenti nella comunità: spese per iniziative coordinate/organizzate dall'Azienda secondo un programma di medio-lungo termine, spesso in partnership con organizzazioni no profit.

Iniziative commerciali: iniziative di marketing con ricadute benefiche (è contabilizzata solo la parte di spesa che costituisce il contributo benefico).

Gli indirizzi espressi nella Policy di corporate giving di Terna privilegiano iniziative coerenti con gli SDGs 4 (Istruzione di qualità), 7 (Energia pulita e accessibile), 9 (Imprese, Innovazione e Infrastrutture) e 11 (Città e comunità sostenibili).

Nel 2022 le iniziative coerenti con gli SDGs prioritari 4, 7, 9 e 11 hanno rappresentato il 73,7% delle spese di Terna per le iniziative nella comunità.

Per completezza di informazione, si segnala che nel 2022 le spese contabilizzate come liberalità e sponsorizzazioni sono state pari rispettivamente a 631.740 euro e 1.546.800 euro.

Si segnala infine che il supporto alle cause ambientali non è stato inserito in questo conteggio perché di norma è collegato alla realizzazione delle nuove linee ed è pertanto stato classificato nelle spese ambientali (si veda "I costi per l'ambiente" a pag. 286).

91 Rebranding del London Benchmarking Group (LBG).

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale

Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

FOCUS

Economia circolare e solidarietà: dai vecchi device aziendali al sostegno al no profit e alle scuole

Il riutilizzo dei beni è un'azione fondamentale poiché coincide con il concetto-cardine, tanto semplice quanto significativo, dell'economia circolare per cui il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto.

Tutti i beni durevoli possono potenzialmente essere riavviati a un nuovo ciclo di vita se il loro grado di usura non ne ha compromesso le funzionalità. A livello tecnico il riutilizzo si realizza grazie ad un intervento che ne ripristina la completa funzionalità. La differenza che intercorre tra riuso e riciclo è sostanziale: si riutilizza un bene che non è ancora diventato un rifiuto mentre si ricicla quello che invece lo già è diventato. Con il riuso si agisce perciò a monte e a valle del ciclo di vita del prodotto diminuendo l'utilizzo di materie prime, i consumi energetici e le emissioni legate alla sua produzione ma anche le quantità di rifiuto.

In coerenza con tale approccio, Terna ha deciso di valorizzare 3.554 smartphone e 860 tablet aziendali, obsoleti o mal funzionanti, non aventi più alcun valore economico e per questo destinati a smaltimento, attraverso un processo di rigenerazione, affidato a RICompro – una startup specializzata nel ripristino delle funzionalità di device mobili e nella loro successiva commercializzazione – che ha generato per Terna la possibilità di effettuare due donazioni a favore delle organizzazioni no profit WeWorld e Lega del Filo d'Oro.

A fine 2021, con un analogo meccanismo di circolarità, Terna aveva ceduto 630 PC e più di 60 monitor a Reware, una cooperativa e impresa sociale specializzata in servizi finalizzati all'allungamento del ciclo di vita delle apparecchiature elettroniche e informatiche, avviando il progetto triennale Terna-Reuse: Computer circolari di comunità per successive donazioni dei beni rigenerati a scuole ed enti nella misura di almeno il 20%.

Sono questi due esempi concreti di come progetti di economia circolare siano in grado di generare benefici non solo ambientali ma anche economici e sociali.

I nuovi strumenti di comunicazione digitale

Terna persegue il progressivo consolidamento del rapporto con i suoi stakeholder interni e esterni anche attraverso una rinnovata strategia di comunicazione, finalizzata a migliorare la corporate identity di Gruppo e a rafforzare la corporate reputation. < 2-29

In particolare, il new normal, derivato dalle risposte gestionali alla pandemia da Covid-19, ha contribuito ad aumentare l'importanza della comunicazione digitale quale strumento di accessibilità e condivisione del ruolo aziendale.

Si segnalano, in tal senso, il consolidamento della piattaforma digitale Terna4Green, lanciata nel 2021, attraverso la quale è possibile monitorare i progressi del percorso di decarbonizzazione dell'Italia, grazie alla rappresentazione del rapporto tra le tonnellate di CO2 non emesse in atmosfera e la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Ad aprile 2022, in occasione dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti, è stato presentato anche il nuovo portale digitale immersivo Cielo Terra Mare, con cui Terna illustra i propri progetti a favore di un futuro sostenibile e decarbonizzato, basato su fonti rinnovabili e sul rispetto dell'ambiente. La piattaforma consente un vero e proprio viaggio virtuale, caratterizzato da una user experience innovativa, in cui storie e progetti sono raccontati nel movimento di orbite e pianeti, arricchito da elementi grafici 3D e da funzionalità sonore che ne aumentano l'effetto immersivo.

Per favorire l'affermazione di una consapevole cultura energetica e agevolare una conoscenza diffusa delle tematiche del settore elettrico, nel corso del 2022 Terna ha infine presentato Nora, il futuro dell'energia è il nostro mestiere, un podcast in nove puntate per raccontare alla generazione Z il progetto Tyrrhenian Lab e i temi della transizione energetica (per maggiori informazioni si veda il box a pag. 245). Il podcast, disponibile sulle principali piattaforme audio, è rivolto a tutti gli appassionati dei temi dell'energia e dell'innovazione attraverso il viaggio professionale, ma anche sentimentale, di una giovane consulente e profiler.

FOCUS

Terna per il terzo anno consecutivo prima in Europa per la qualità della sua comunicazione digitale

La ricerca Webranking by Comprend 2022-2023 – svolta in collaborazione con Lundquist – sulla qualità e trasparenza della comunicazione digitale delle società quotate ha assegnato a Terna per il terzo anno consecutivo il primo posto tra le 500 più grandi società per capitalizzazione in Europa.

Confermando il punteggio record di 95,9 su 100, Terna è stata riconosciuta come top performer fra le società europee nelle categorie Chi siamo, Governance e Sostenibilità, e tra le best practice anche nella presentazione delle informazioni dedicate a investitori e jobseeker. A emergere è stata anche la capacità di presentare il suo ruolo chiave nella transizione energetica. In particolare, secondo la ricerca, Terna ha mostrato con efficacia i tratti distintivi del proprio business, offrendo una panoramica esaustiva dell'approccio strategico elaborato a sostegno della transizione energetica. L'Azienda si è distinta anche in materia di sostenibilità, impegnandosi a riportare accuratamente le azioni e iniziative introdotte per conseguire gli obiettivi prefissati. Una comunicazione chiara e puntuale, in termini di accessibilità e cura delle informazioni corporate presentate sul proprio sito internet e sulle principali piattaforme web e social, arricchita dalla combinazione di video e infografiche, che trova compiuta espressione nel magazine digitale Lightbox (che nel 2022 è uscito con una nuova veste grafica, ancora più usercentrica).

Le attività di comunicazione

Nel 2022, la comunicazione del Gruppo, tra media tradizionali (quotidiani, periodici, radio e TV) e online, ha totalizzato complessivamente 29.894 uscite (+9% rispetto al 2021). Nel dettaglio, sono stati registrati: 5.310 articoli sulla stampa cartacea (+16% rispetto al 2021), di cui 3.014 sulla stampa locale (+37% rispetto al 2021); 621 servizi radiotelevisivi delle principali emittenti (+19% rispetto al 2021); 23.963 articoli web (+8% rispetto al 2021).

Nell'ottica di promuovere comportamenti di consumo efficienti, a dicembre 2022 Terna, d'intesa con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha lanciato Noi Siamo Energia, una campagna di sensibilizzazione per un utilizzo consapevole e virtuoso dell'elettricità in Italia. La campagna di comunicazione istituzionale ha identificato una serie di comportamenti grazie ai quali è possibile contenere i consumi, e quindi i costi, in un'ottica di sostenibilità, risparmio economico e maggior efficienza energetica, a beneficio di tutti. A integrazione della campagna, l'app Terna sul sistema elettrico, disponibile in tutti gli store, è stata aggiornata con una nuova funzionalità (disponibile anche su www.terna.it): si chiama Ecologio e consente a ogni cittadino di individuare facilmente la fascia oraria di picco giornaliera in cui è preferibile consumare meno energia e, quindi, poter scegliere consapevolmente di moderare il proprio fabbisogno riducendo al contempo i costi per l'intero sistema elettrico italiano.

Nel primo trimestre del 2022, Terna ha presentato l'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 Driving Energy (si veda il paragrafo dedicato a pag. 42). Centrale nell'azione di comunicazione della presentazione del Piano è stato il video con protagonista l'Amministratore Delegato di Terna, Stefano Donnarumma. Un vero e proprio cortometraggio, della durata di circa 30 minuti, in cui l'AD ha illustrato e approfondito la strategia industriale dell'Azienda, con immagini tratte dagli incontri con i colleghi presso le varie sedi territoriali di Terna e attraverso l'utilizzo di animazioni e infografiche.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi

e delle opportunità

I capitali intangibili Il business del Gruppo

Il capitale naturale sulla DNF

Le informazioni La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

Con un evento organizzato in contemporanea nelle Università di Cagliari, Palermo e Salerno, il 14 novembre 2022 Terna ha inaugurato ufficialmente il Tyrrhenian Lab (si veda il box dedicato a pag. 245). Con l'obiettivo di attrarre talenti e competenze in questi corsi, nell'agosto 2022 Terna è sbarcata per la prima volta su TikTok con una campagna incentrata sull'orgoglio nerd e sulla fuga di cervelli che ha raggiunto oltre 2 milioni di persone.

Nel corso del 2022 Terna ha ottenuto la certificazione BIC - Best in Media Communication di Fortune Italia ed Eikon Strategic Consulting. Gli esperti hanno premiato Terna "per un posizionamento reputazionale eccellente, un giudizio positivo dei giornalisti (soprattutto in relazione all'innovazione e alla chiarezza delle informazioni) e la capacità di comunicare in modo molto efficace e distintivo l'immagine di un'azienda solida e resiliente, impegnata nell'accelerazione del processo di transizione energetica e attenta alla valorizzazione dei territori". Le aziende con certificazione BIC sono valutate per chiarezza e qualità dei contenuti, accessibilità e completezza delle informazioni, tre aree della comunicazione certificate attraverso un metodo scientifico, trasparente e oggettivo.

Con il progetto EcoTips: buone pratiche di sostenibilità, realizzato a sostegno dei comportamenti virtuosi e delle buone pratiche per l'ambiente e destinato a tutte le persone dell'Azienda, Terna si è aggiudicata il Premio Areté per la Comunicazione Interna. In particolare, Areté ha premiato Terna "per l'intenso e costante coinvolgimento dei dipendenti sui temi sociali e ambientali". Il piano editoriale della rubrica EcoTips: buone pratiche di sostenibilità' curato dalla funzione Comunicazione Interna del gestore della rete elettrica nazionale, è caratterizzato da uno storytelling empatico e da uno stile chiaro e autentico, anche nell'impostazione grafica, che permette di misurare i risultati raggiunti e di individuare le azioni migliorative. Il format nasce dal dialogo continuo con le diverse funzioni aziendali, da People Organization and Change a Sostenibilità, e declinato in sei macroaree: Cibo e alimentazione, Risparmio energetico, Connessione tra uomo e natura, Acquisti e consumi responsabili, Relazioni sociali e Mobilità sostenibile.

Nel 2022 Terna ha anche lanciato il Premio Driving Energy 2022 – Fotografia Contemporanea, un concorso gratuito aperto a tutti i fotografi in Italia, finalizzato alla promozione dello sviluppo culturale del Paese e dei nuovi talenti del settore. Il tema della prima edizione del Premio, che ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, è stato Cameras on Driving Energy. L'iniziativa ha riscosso molto successo: le opere dei fotografi selezionati tra gli oltre 1.300 candidati di ogni età, dai 18 agli 85 anni, e provenienti da tutto il territorio italiano, delineano un profilo di grande interesse, non solo per il settore della fotografia ma anche per il complessivo panorama culturale italiano. Nel mese di novembre 2022, le 5 opere vincitrici e le altre 35 finaliste sono state allestite presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, con accesso gratuito. La mostra del Premio è anche il primo progetto di Terna e di Palazzo delle Esposizioni a sbarcare nel Metaverso, lo spazio 3D virtuale nel quale gli utenti possono muoversi, condividere contenuti e interagire mediante i propri avatar personalizzati. Sul sito ufficiale del Premio, premiodrivingenergy.terna.it, è stata inoltre resa disponibile una versione ad hoc della mostra in 3D, che rimarrà visitabile in ogni momento e da ogni parte del mondo. Le opere selezionate, infine, sono state pubblicate anche nella terza edizione del volume fotografico Driving Energy, declinato come catalogo ufficiale del Premio.

Al 31/12/2021

INPUT 709.851,6 GJ di Terna (Alimentazione stazioni e uffici)

0,40% Incidenza delle perdite di gas SF6

86% di rifiuti recuperati

30 km di linee demolite

Al 31/12/2022

703.080,0 GJ di Terna (-6.771,6 GJ rispetto al 2021)

0,41% Incidenza delle perdite di gas SF6

91% di rifiuti recuperati (+5,8%)

245 ettari di terreno liberato (+158 rispetto al 2021)

Programmi di contenimento dei consumi di energia elettrica

Roadmap di economia circolare

Impatti della trasmissione

OUTPUT

La gestione degli impatti sul capitale naturale 258
Le emissioni in atmosfera 259
La circolarità nei processi operativi 271
Il paesaggio e la biodiversità 279
I costi per l'ambiente 286

5 Il capitale naturale

In questo capitolo

Il capitale naturale è l'unico di cui Terna, al pari di tutte le organizzazioni e singole persone, non può disporre avendo invece l'obbligo di preservarlo e possibilmente incrementarlo a beneficio delle generazioni future. In coerenza con gli esiti dell'Analisi di Materialità, l'attuazione del modello di business del Gruppo considera il contenimento delle emissioni in atmosfera e l'efficienza energetica, il riciclo e il riuso dei materiali in un'ottica di economia circolare, la tutela del paesaggio e della biodiversità e, laddove possibile, un approccio circolare di gestione.

Queste infografiche mettono in risalto i temi trattati nel capitolo allo scopo di favorire la connettività tra le informazioni: si delinea così un quadro complessivo fatto di correlazioni e dipendenze tra tutti i fattori che hanno un'influenza sulla capacità di Terna di creare valore nel tempo. I temi materiali sono caratterizzati da un'etichetta blu che ne indica il codice.

DNF 2-23 >

La gestione degli impatti sul capitale naturale

Il principale riferimento di Terna nella gestione del capitale naturale92 è la Politica Ambientale che è parte della Politica Integrata del Gruppo.

La Politica Ambientale della Società sancisce l'adesione a iniziative volontarie di contenimento e riduzione dell'impatto sull'ambiente anche oltre gli obblighi di legge, ove questo non comprometta la tutela di altri interessi generali previsti dalla concessione.

La piena realizzazione della Politica trova nel Sistema di Gestione Integrato il suo principale strumento attuativo e di controllo; inoltre, in una logica di approccio sostenibile al business, Terna estende il tema della tutela del capitale naturale anche alla sua catena di fornitura e alle comunità locali direttamente interessate dagli interventi di sviluppo della RTN.

Il contributo più importante di Terna al raggiungimento dell'obiettivo ambientale in assoluto più urgente – ovvero un efficace e concreto contrasto al cambiamento climatico – passa attraverso la realizzazione degli investimenti previsti dal Piano di Sviluppo in grado di abilitare la transizione energetica verso un sistema carbon free. L'Azienda è altresì consapevole del fatto che l'attuale situazione internazionale ha reso la transizione energetica un'urgenza e un obiettivo strategico per il Paese anche in chiave economica e sociale. Nel perseguire l'obiettivo della transizione energetica, Terna fa pertanto costante riferimento a quelli della Just Transition, tenendo in conto gli impatti della transizione energetica su dipendenti, fornitori e comunità locali (si veda pag. 12).

Sul fronte delle emissioni di gas serra in atmosfera, Terna si concentra da anni su alcuni programmi volontari che riguardano principalmente il contenimento dell'incidenza delle perdite di gas SF6 , (scope 1), l'efficienza energetica degli edifici e il risparmio energetico delle Stazioni Elettriche (scope 2). Nel 2021 Terna ha ulteriormente rafforzato il suo impegno con la definizione e adozione formale di un Science Based Target (SBT) al 2030, aggiornato nel 2022 in termini ancor più sfidanti (si veda pag. 260).

Alla realizzazione delle opere elettriche previste dal Piano di Sviluppo, unita alle attività di manutenzione delle infrastrutture esistenti e di rimozione relativamente a quelle obsolete, è correlato il tema dei rifiuti prodotti che registra percentuali di recupero molto elevate. Nel 2022 l'Azienda ha concluso le attività propedeutiche alla definizione di una Strategia di Economia Circolare e di una Roadmap di azioni al 2030 finalizzata all'implementazione di un modello di economia circolare (si veda pag. 271); i contenuti riferiti a questo tema sono identificati da un'icona posta a lato del testo.

Un ulteriore impatto ambientale generato da Terna è riconducibile a un tema paesaggistico, determinato dalla presenza fisica di linee e Stazioni Elettriche e dalla loro interazione con l'ambiente circostante, naturale e antropizzato. Per minimizzarlo l'Azienda ricorre a soluzioni quali l'utilizzo di sostegni a basso impatto visivo e, quando possibile, all'interramento di porzioni di linee o, ancora, a interventi di ingegneria naturalistica che considerano anche la tutela della biodiversità circostante. In tal senso, il contributo più significativo è dato dalla rimozione fisica delle linee elettriche divenute obsolete a seguito di razionalizzazioni. A tal proposito, si fa presente che Terna è la prima società a livello internazionale ad aver elaborato delle linee guida che consentono di applicare, alle nuove infrastrutture di trasmissione elettrica, i criteri di valutazione del protocollo internazionale Envision, che misura, attesta e certifica quanto sono verdi e resilienti le sue infrastrutture (si veda il box a pag. 249).

92 I dati del presente capitolo, quando sono riferiti al Gruppo, considerano il 98% dei dipendenti (ovvero tutti i dipendenti tranne quelli di Terna Crna Gora, delle Società sudamericane, di Avvenia e del Gruppo LT), tranne quando diversamente indicato; quando invece sono riferiti a Terna considerano l'83% dei dipendenti. Guardando invece ai ricavi, tali percentuali corrispondono al 99% quando è indicato il Gruppo e all'89% quando riferiti a Terna.

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

La strategia per la creazione di valore

Il business del Gruppo

Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

della DNF 2022 Allegati

La relazione indipendente sulla revisione limitata

Le emissioni in atmosfera

I capitali intangibili

SASB IF1 NT3

Gli indirizzi del Piano Industriale di Terna sono coerenti con gli obiettivi definiti a livello internazionale per contrastare il cambiamento climatico, a partire dall'accordo sottoscritto alla Conferenza mondiale sul clima di Parigi (COP21) di dicembre 2015 che identifica nel contenimento delle emissioni di CO2 in atmosfera l'azione più urgente ed efficace per contenere il surriscaldamento del Pianeta entro limiti accettabili.

In linea con tali indirizzi Terna ha definito, per i tre ambiti di emissioni (scope 1, 2 e 3), altrettanti obiettivi definendo le azioni necessarie al loro raggiungimento e gli indicatori per monitorarne lo stato di avanzamento.

Linee di azione per il contrasto al cambiamento climatico

AMBITO AZIONI KPI DI MONITORAGGIO OBIETTIVO DI RIFERIMENTO
ATTIVITÀ DI TERNA
Emissioni
scope 1
% di perdite SF6
su totale installato
Riduzione delle emissioni di gas SF6
attraverso il contenimento delle perdite.
Consistenza SF6
Emissioni SF6
Maggiore efficienza energetica e riduzione Consumi edifici e stazioni
dei consumi legati a uffici e stazioni. Numero di edifici e stazioni monitorati attraverso sensori - 46%
Riduzione dei consumi della flotta
aziendale grazie a mezzi green.
% mezzi ibridi (2030 vs 2019 -
SBT di Terna)
Consumi flotta
Emissioni
scope 2
Riduzione delle emissioni associate Perdite di rete in GWh
alle perdite di rete grazie agli interventi
del Piano di Sviluppo.
% perdite sull'energia trasportata
Emissioni associate alle perdite di rete
Emissioni
scope 3
Riduzione delle emissioni scope 3 % rifiuti riciclati - 11%
grazie ai progetti di economia circolare
e ai trasformatori verdi.
Numero di trasformatori green venduti (2030 vs 2021 -
SBT di Terna)
DECARBONIZZAZIONE DEL PAESE
Emissioni
Italia
Interventi del Piano di Sviluppo per Nuove connessioni FER - 55%
la decarbonizzazione del Paese. Mix energetico (2030 vs 1990 -
Green Deal UE)

FOCUS

Terna aggiorna il suo Science Based Target (SBT) per accelerare la riduzione delle emissioni di gas serra

Il Science Based Target (SBT) è l'iniziativa internazionale più avanzata in termini di promozione di un modello economico low carbon e si concretizza nella definizione di un obiettivo volontario di riduzione delle emissioni GHG in linea con l'Accordo di Parigi del 2015 che – se adottato in modo generalizzato – garantirebbe il contenimento dell'aumento delle temperature globali al di sotto di specifici limiti.

Nel 2021 Terna aveva adottato un primo obiettivo SBT, in linea con lo scenario well below 2 °C dell'Accordo di Parigi; nel corso del 2022 ha realizzato una revisione dell'inventario emissivo di tutto il Gruppo, integrando nel perimetro anche le emissioni della controllata Brugg, acquisita nel corso del 2020.

L'aggiornamento di tale inventario si è tradotto in una opportunità di riallineamento del SBT di Gruppo allo scenario 1.5 °C, ovvero l'obiettivo più ambizioso definito dall'Accordo di Parigi.

Questo ulteriore contributo di Terna al contrasto del cambiamento climatico si è concretizzato a febbraio 2023 con l'approvazione da parte della SBT Initiative del nuovo SBT, con cui Terna si impegna a tagliare del 46,2% rispetto ai livelli del 2019 le proprie emissioni di anidride carbonica equivalente (scope 1 e 2) entro il 2030.

Il nuovo SBT prevede anche un intervento sulle emissioni scope 3, che entro il 2030 verranno tagliate dell'11,1% rispetto ai valori del 2021, anche grazie alle azioni previste nella Roadmap di Economia Circolare del Gruppo (si veda pag. 271).

Entrambi i target adottati da Terna saranno monitorati e rendicontati annualmente nel Rapporto Integrato del Gruppo.

La strategia per la creazione di valore

Il business del Gruppo

Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

della DNF 2022 Allegati

La relazione indipendente sulla revisione limitata

Le emissioni dirette di CO2 (scope 1)

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Le emissioni dirette di gas serra collegate alle attività di Terna derivano principalmente dalle perdite di gas SF6 (89% del totale delle emissioni dirette nel 2022), che risultano in aumento rispetto allo scorso anno a causa di perdite registrate su alcune apparecchiature.

I capitali intangibili

Il gas SF6 (esafluoruro di zolfo) è utilizzato come mezzo di isolamento all'interno di alcune apparecchiature elettriche (interruttori, trasformatori di corrente e impianti blindati). Parte del gas presente nelle apparecchiature può disperdersi nell'atmosfera per difetti di tenuta, in occasione di guasti e, talvolta, anche durante le operazioni di ripristino della pressione. Il gas SF6 ha un effetto serra molto potente, pari a 23.500 volte quello della CO2 : la dispersione in atmosfera di 1 kg di SF6 equivale a 23,5 tonnellate di CO2 .

Emissioni totali dirette di gas a effetto serra - tonnellate equivalenti di CO2

GRUPPO (*) TERNA
2022 2021 2020 2022 2021 2020
Emissioni dirette 76.505,6 73.203,7 63.544,1 72.477,1 68.942,0 56.202,6

(*) I dati esposti nella colonna Gruppo di questa tabella si riferiscono a Terna, Gruppo Tamini e Brugg.

Le emissioni dirette prodotte da Tamini e Brugg sono riconducibili principalmente ai consumi di metano. La tabella successiva riporta il dettaglio delle emissioni di Terna al netto di Tamini e Brugg per la non completa comparabilità dei loro impatti ambientali in termini di CO2 dovuta alle peculiarità dei loro rispettivi business.

Emissioni totali dirette di gas a effetto serra - tonnellate equivalenti di CO2 (*)

TERNA
2022 2021 2020
Emissioni dirette
Perdite di SF6 64.732,5 61.204,6 49.013,7
Gasolio per automezzi 6.198,7 6.453,4 5.418,9
Jet kerosene per elicotteri 595,9 452,0 488,0
Gasolio per il riscaldamento e i gruppi elettrogeni 336,5 279,5 403,3
Perdite di gas refrigeranti
(R407C, R410A) (1)
219,2 260,3 501,4
Metano per riscaldamento 291,1 196,5 323,1
Benzina per automezzi 103,2 95,7 54,2
Totale emissioni dirette 72.477,1 68.942,0 56.202,6

(*) La conversione dei consumi diretti di energia e delle perdite di esafluoruro di zolfo (SF6 ) e di gas refrigeranti in emissioni di CO2 equivalenti avviene utilizzando i parametri indicati dall'IPCC Fifth Assessment Report (AR5) e il Greenhouse Gas Protocol (GHG) Initiative.

(1) Si segnala che, oltre a quanto riportato, sono state registrate per il 2022 perdite di gas R32 e R134 per un valore complessivo di 117 tonnellate equivalenti di CO2 .

305-5 >

La gestione del gas SF6

La quantità di SF6 presente negli impianti di Terna è cresciuta in modo consistente; si tratta di una tendenza legata alle superiori prestazioni isolanti del gas e al minore ingombro delle stazioni realizzate (i blindati) con apparecchiature contenenti SF6 rispetto a soluzioni più tradizionali, aspetto significativo in un territorio come quello italiano caratterizzato da un alto valore paesaggistico e un'elevata densità abitativa. La ricerca di soluzioni in grado di contenere le emissioni climalteranti prodotte da perdite di SF6 si è concretizzata, a partire dalla fine del 2020, nell'adozione di un sistema di gestione a ciclo chiuso del gas SF6 rigenerato (si veda il box dedicato a pag. 273).

Consistenza ed emissioni di SF6

TERNA
UNITÀ 2022 2021 2020
Consistenza SF6 kg 664.192,2 650.239,8 649.781,7
- nelle apparecchiature in servizio kg 616.579,6 608.766,5 600.870,5
- nelle bombole kg 47.612,6 41.473,2 48.911,2
Percentuale di perdite SF6
su totale
% 0,41 0,40 0,32
Emissioni gas serra SF6 kg 2.754,6 2.604,5 2.085,7

Nel periodo 2012-2017 il target di riferimento per l'incidenza percentuale delle perdite era 0,60, in riduzione dello 0,10% rispetto alla media degli anni precedenti. Alla luce delle effettive performance registrate fino al 2017, nei primi mesi del 2018 il target è stato riformulato. Per il periodo 2021-2025 il target è pari allo 0,45%. I valori target devono essere qualificati ricordando la già considerevole discesa registrata rispetto al periodo precedente.

Obiettivo Impatti della trasmissione - KPI e target del Piano ESG 2022

2022
TARGET RISULTATO 2025
0,45 0,41 0,45 0,45 0,45
2023 2024

L'incidenza delle perdite rispetto al totale della consistenza installata nelle apparecchiature in servizio e presente nelle bombole è risultato nel 2022 pari allo 0,41%. Il dato, in lieve aumento rispetto all'anno precedente, risulta in linea con il target aziendale.

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

La strategia per la creazione di valore

Il business del Gruppo

Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

Le emissioni indirette di CO2 (scope 2)

In linea con lo standard GHG Protocol93 e con i principali benchmark internazionali, a partire dal Rapporto Integrato-Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario (DNF) 2021 Terna include, nel totale delle sue emissioni indirette (scope 2), oltre a quelle derivanti dai consumi di energia elettrica, anche le emissioni di CO2 legate alle perdite di rete, pur non essendo queste ultime completamente sotto il suo controllo.

I capitali intangibili

Per quanto riguarda le emissioni indirette derivanti dai consumi di energia si ricorda che, per ragioni tecnico / regolatorie, l'energia consumata da Terna non è riconducibile a un contratto di fornitura: ne deriva l'impossibilità di ridurre le emissioni indirette selezionando forniture da fonti rinnovabili e la necessità di utilizzare un fattore di conversione medio della produzione di energia elettrica italiana. Per tale ragione, in linea con la metodologia del GHG Protocol, le emissioni legate ai consumi elettrici sono classificabili solo come location-based e non come market-based.

Emissioni totali indirette di gas a effetto serra - tonnellate equivalenti di CO2

GRUPPO (*) TERNA
2022 2021 2020 2022 2021 2020
Emissioni indirette 1.739.906,5 1.662.890,5 1.450.131,4 1.735.046,6 1.658.342,6 1.445.832,7

(*) I dati esposti nella colonna Gruppo di questa tabella si riferiscono a Terna, Gruppo Tamini e Brugg.

La tabella successiva riporta invece il dettaglio delle emissioni di Terna al netto di Tamini e Brugg considerata la non completa comparabilità dei loro impatti ambientali in termini di CO2 dovuta alle peculiarità dei loro rispettivi business.

Emissioni totali indirette di gas a effetto serra – (tonnellate equivalenti di CO2 )

TERNA
2022 2021 2020
Energia elettrica (1
)
64.380,6 61.232,6 59.490,7
Perdite di rete 1.670.666 1.597.110 1.386.342

( 1 ) Per i consumi indiretti di energia elettrica la conversione è stata effettuata tenendo conto del peso della produzione termoelettrica sul totale della produzione elettrica italiana per il 2022. Il riferimento per la ripartizione del mix produttivo è il Rapporto mensile sul sistema elettrico consuntivo dicembre 2022, disponibile sul sito www.terna.it. Si fa presente, inoltre, che il 6% circa dei consumi di energia elettrica di Terna deriva da una stima.

93 Il GHG Protocol stabilisce un framework riconosciuto a livello internazionale per misurare e gestire le emissioni di gas a effetto serra (GHG) di operazioni del settore pubblico e privato, catene del valore e azioni di mitigazione.

< 305-2

Le perdite di rete EU12 >

Le perdite di rete sono definite come la differenza tra energia immessa dai produttori (inclusa l'energia importata) e consumi finali; in particolare le perdite di rete di Terna sono quelle associate alla rete di trasmissione. Il dato presentato nella tabella che segue è basato sulla misurazione diretta dell'energia immessa e prelevata dalla rete di trasmissione.

Nel corso del 2017 Terna è divenuta responsabile della rilevazione diretta delle misure, mentre negli anni precedenti era responsabile per le misure dell'energia immessa nella RTN e non per l'energia prelevata che era invece in capo alle imprese distributrici. Considerato il margine di incertezza circa la correttezza delle misure in prelievo e al fine di ridurre il rischio di interpretare come tendenze reali l'effetto di errori nelle misure e delle relative correzioni, nelle precedenti edizioni di questo Rapporto si era scelto di riportare come dato annuale la media mobile aritmetica delle perdite con finestra triennale.

Il passaggio in capo a Terna, da ormai cinque anni, della responsabilità delle misure in prelievo ha fortemente ridotto il margine di incertezza e, di conseguenza, a partire dal Rapporto Integrato 2021 si è deciso di riportare i valori di GWh, con riferimento al 31 dicembre di ogni anno e non più la media mobile dell'ultimo triennio.

Perdite di rete

2022 2021
INCIDENZA % RISPETTO
ALL'ENERGIA RICHIESTA
GWH INCIDENZA % RISPETTO
ALL'ENERGIA RICHIESTA
GWH INCIDENZA % RISPETTO
ALL'ENERGIA RICHIESTA
GWH
Rete AAT e AT 1,60 5.068 1,62 5.143 1,46 4.435

(*) Il coefficiente di perdita medio annuo nel 2020 è più basso rispetto al valore medio del 2021 a seguito del calo dei volumi di energia trasportata derivante dall'emergenza sanitaria Covid-19, che ha determinato la riduzione dei consumi elettrici nazionali a causa delle misure di restrizione adottate dal Governo.

Le perdite di rete sono un effetto fisico derivante dalla dispersione di energia che si determina con il passaggio dell'elettricità attraverso i conduttori e nelle fasi di trasformazione; sono influenzate dal livello di tensione, dalla quantità di corrente trasportata, dai materiali utilizzati e dalla distanza tra i punti di generazione e quelli di consumo. Terna può solo concorrere a determinare l'entità delle perdite, che non sono completamente sotto il suo controllo. Le attività di sviluppo della rete, a parità di assetti produttivi, determinerebbero maggiore efficienza e quindi una riduzione delle perdite. Tuttavia, l'impatto effettivo delle azioni di sviluppo sulle perdite non è predeterminabile né è sotto il controllo dell'operatore di trasmissione perché dipende dalla contestuale evoluzione del parco produttivo e dalla domanda e offerta di energia elettrica su base locale.

Le operazioni di dispacciamento, necessarie per garantire il costante equilibrio tra immissioni e prelievi ed evitare l'insorgere di problemi di sicurezza della rete e disservizi, avvengono secondo criteri regolamentati nell'ambito degli assetti produttivi determinati dal mercato dell'energia, e non possono essere condizionate da Terna con l'obiettivo di minimizzare le perdite.

Le emissioni di CO2 associate alle perdite di rete risultano pari a 1.670.666 tonnellate per l'anno 2022, 1.597.110 tonnellate nel 2021 e 1.386.342 nel 202094. L'andamento è differente da quello delle perdite misurate in GWh per le modifiche del fattore di conversione per trasformare energia in emissioni di CO2 equivalenti, che a sua volta risente delle modifiche del mix produttivo del parco di generazione italiano.

Come già segnalato, le perdite di rete non sono sotto il totale controllo di Terna, per tale ragione fino alla rendicontazione 2020 le emissioni di CO2 a queste associate non erano state rendicontate nelle emissioni indirette scope 2. Tuttavia, a partire dalla rendicontazione dell'esercizio 2021, si è ritenuto opportuno allineare la metodologia di rendicontazione con quanto previsto dallo standard GHG Protocol, principale riferimento internazionale come standard per la rendicontazione delle emissioni di CO2 95.

94 Il valore del 2020 risente del calo dei volumi legato all'emergenza sanitaria Covid-19.

95 Il GHG Protocol stabilisce un framework riconosciuto a livello internazionale per misurare e gestire le emissioni di gas a effetto serra (GHG) di operazioni del settore pubblico e privato, catene del valore e azioni di mitigazione.

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

La strategia per la creazione di valore

Il business del Gruppo

Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

della DNF 2022 Allegati

La relazione indipendente sulla revisione limitata

Riepilogo delle emissioni dirette e indirette: l'intensità carbonica

I capitali intangibili

Il quadro complessivo delle emissioni dirette e indirette di CO2 di Terna evidenzia come le prime (scope 1) sono riconducibili principalmente alle perdite di gas SF6 mentre le seconde (scope 2) alle perdite di rete e ai consumi di energia elettrica per stazioni e uffici (scope 2).

Emissioni totali dirette e indirette di gas a effetto serra - Tonnellate equivalenti di CO2

GRUPPO (*) TERNA
2022 2021 2020 2022 2021 2020
Emissioni dirette 76.505,6 73.203,7 63.544,1 72.477,1 68.942,0 56.202,6
Emissioni indirette 1.739.906,5 1.662.890,5 1.450.131,4 1.735.046,6 1.658.342,6 1.445.832,7
Totale emissioni 1.816.412,1 1.736.094,2 1.513.675,5 1.807.523,7 1.727.284,6 1.502.035,3

(*) I dati esposti nella colonna Gruppo di questa tabella si riferiscono a Terna, Gruppo Tamini e Brugg.

L'intensità carbonica, ossia il rapporto tra le emissioni dirette e indirette e i ricavi di Terna registra un dato in miglioramento grazie alla performance dei ricavi, nonostante il lieve incremento delle emissioni (+5%).

Intensità carbonica – tonnellate equivalenti di CO2 / ricavi (milioni di euro)

< 305-4

TERNA
2022 2021 2020
Emissioni (scope 1 ed energia elettrica) 136.857,7 130.174,6 115.693,3
Emissioni (scope 1 ed energia elettrica) in rapporto ai ricavi 46,2 50,0 46,5

Al fine di confrontare le emissioni di Terna incluse quelle associate alle perdite di rete – rispetto alle quali Terna non ha il completo controllo (si veda pag. 264) – con una dimensione economica paragonabile si è ritenuto opportuno rapportare il totale delle emissioni con i ricavi di Terna che includono le partite economiche passanti96. Considerando tali fattori il rapporto equivale a 128,2 tonnellate equivalenti di CO2 /ricavi (in milioni di euro) i nel 2022, 158,9 nel 2021 e 187,9 nel 2020.

Per approfondimenti sull'intensità carbonica (Dati a confronto) inquadrare questo QR code.

96 Per la definizione di partite economiche passanti si rinvia alla nota illustrativa del Bilancio Consolidato nell'ambito della voce dei ricavi.

Le altre emissioni indirette di CO2 (scope 3) 305-3 >

Oltre alle emissioni corrispondenti al consumo di energia elettrica e alle perdite di rete Terna, in linea con il GHG Protocol e secondo la classificazione già utilizzata per il questionario CDP (ex Carbon Disclosure Project), rendiconta anche le seguenti emissioni indirette (scope 3).

Altre emissioni indirette (scope 3) - Tonnellate equivalenti di CO2

GRUPPO (*) TERNA
2022 2021 2022 2021 2020
Acquisto di beni e servizi 122.650,7 98.638,4 4.120,1 1.308,7 9.376,2
Beni strumentali 81.294,8 27.447,8 81.294,8 27.447,8 145.838,2
Attività correlate con energia e carburanti 468.983,8 475.907,6 466.686,0 473.450,6 258.843,6
Trasporto e distribuzione a monte 1.142,9 395,0 1.142,9 395,0 3.214,5
Rifiuti generati nelle operazioni 3.945,9 2.321,8 3.945,9 2.321,8 4.135
Viaggi di lavoro 985,8 918,0 712,0 918,0 626,0
Pendolarismo dipendenti 9.321,1 8.731,2 7.690,8 7.180,8 6.689,5
Trasporto e distribuzione a valle 233,2 502,7 n.a. n.a. n.a.
Uso dei prodotti venduti 965.738,9 973.225,1 n.a. n.a. n.a.
Trattamento di fine vita dei prodotti venduti 105,4 132,2 n.a. n.a. n.a.

(*) I dati esposti nella colonna Gruppo di questa tabella si riferiscono a Terna, Gruppo Tamini e Brugg.

Per quanto riguarda le emissioni legate alle categorie Acquisto di beni e servizi, Beni strumentali, Trasporto e distribuzione a monte e Rifiuti generati nelle operazioni, sono state stimate a partire dalla metodologia PEF (Product Environmental Footprint) alla base dello studio di Life Cycle Assessment (LCA), condotto da Terna in collaborazione con l'Università Bocconi. Il dato relativo a queste emissioni, per Terna, è direttamente influenzato dalle nuove linee elettriche costruite. Per la prima volta è stato elaborato lo scope 3 delle Società controllate industrial; ciò ha comportato, per l'anno 2021 e 2022, la stima di emissioni fin qui non rilevanti per un TSO legate al trasporto, all'uso e al fine vita dei prodotti venduti; di particolare rilievo il valore dell'Uso dei prodotti venduti che tiene conto delle perdite di rete associabili all'uso di trasformatori e cavi venduti. infine, per tutte le tipologie di business sono rappresentate le voci legate alle Attività correlate con energia e carburanti, ai Viaggi di lavoro e al Pendolarismo dipendenti.

302-1 > 305-5 >

Consumi di energia e contenimento delle emissioni: efficienza energetica

Nella tabella sottostante sono rappresentati i consumi di energia del Gruppo Terna che includono anche quelli di Tamini e Brugg; si segnala che consumi energetici di queste ultime sono riconducibili principalmente ai consumi di metano.

GRUPPO (*) TERNA
2022 2021 2020 2022 2021 2020
Consumi diretti in GJ 172.124,2 174.407,2 167.656,3 103.319,0 102.181,9 92.038,0
Consumi indiretti in GJ 756.153,2 762.573,6 737.620,1 703.080,0 709.851,6 687.913,1
Consumi totali in GJ 928.277,4 936.980,8 905.276,4 806.399,0 812.033,5 779.951,1

Consumo totale di energia all'interno dell'organizzazione - GigaJoule

* I dati esposti nella colonna Gruppo di questa tabella si riferiscono a Terna, Gruppo Tamini e Brugg.

La tabella successiva riporta invece il dettaglio dei consumi di energia della sola Terna al netto di Tamini e Brugg considerata la non completa comparabilità dei loro impatti ambientali in termini di CO2 dovuta alle peculiarità dei loro business.

La strategia La corporate governance, La relazione indipendente
per la creazione la gestione dei rischi Il business I capitali Il capitale Le informazioni sulla revisione limitata

intangibili

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

naturale

sulla DNF

della DNF 2022 Allegati

Consumo totale di energia all'interno dell'organizzazione - GigaJoule (*)

del Gruppo

e delle opportunità

di valore

(

TERNA
2022 2021 2020
Consumi diretti in GJ
Gasolio per automezzi 1 83.755,1 87.196,7 73.219,0
Jet kerosene per elicotteri 8.333,7 6.321,7 6.825,4
Gasolio per gruppi elettrogeni e riscaldamento 4.547,2 3.776,1 5.448,8
Metano per riscaldamento 5.192,0 3.505,0 5.762,6
Benzina per automezzi 1 1.491,0 1.382,5 782,2
Totale consumi diretti 103.319,0 102.181,9 92.038,0
Consumi indiretti in GJ
Energia elettrica alimentazione stazioni e uffici 2 703.080,0 709.851,6 687.913,1

(*) I dati dei consumi diretti in tonnellate e migliaia di m3 sono riportati in dettaglio nelle Tavole degli Indicatori (pubblicate sul sito www.terna.it nella sezione Sostenibilità). Per convertire i volumi di risorse primarie in GigaJoule sono stati utilizzati i parametri indicati nei protocolli del GRI – Global Reporting Initiative (Riferimento Indicators IP Protocols: EN).

( 1 ) Vengono considerati solo i consumi delle auto operative e non dei mezzi manageriali.

2 ) Per i consumi indiretti di energia elettrica la conversione è effettuata tenendo conto del peso della produzione termoelettrica sul totale della produzione elettrica italiana per il 2022, vista l'impossibilità per Terna, per ragioni tecniche, di selezionare un fornitore specifico. Il riferimento per la ripartizione del mix produttivo è il Rapporto mensile sul sistema elettrico, consuntivo dicembre 2022 e disponibile sul sito www.terna.it. Alla luce di quanto scritto, in linea con la metodologia del GHG Protocol, le emissioni legate ai consumi elettrici sono classificabili solo come location-based e non come market-based. Coerentemente con questo approccio, la quota di energia elettrica derivante da fonti rinnovabile è la seguente per il triennio: 208.129 GJ nel 2022, 244.776 GJ nel 2021 e 241.544 GJ nel 2020.

La trasmissione di energia elettrica richiede il consumo diretto di energia solo per alcune attività di supporto al servizio, in particolare:

  • carburante per mezzi aziendali operativi, automobili ed elicotteri utilizzati per ispezioni alle linee, riparazione guasti e altre attività di manutenzione linee e stazioni;
  • gasolio per i gruppi elettrogeni di emergenza che entrano in funzione solo in caso di mancanza di energia elettrica. Si stima che su tutto il territorio nazionale siano stati utilizzati i gruppi elettrogeni per un totale complessivo pari 3.931 ore (consumo pari a 1,2 GJ per ora, stabile rispetto allo scorso anno);
  • gasolio e metano per il riscaldamento degli uffici.

Il consumo indiretto di energia coincide con l'energia elettrica utilizzata per il funzionamento delle stazioni e degli impianti operativi (nel 2022 l'88% del totale) e per gli usi degli uffici e dei laboratori. Il valore relativo ai consumi degli uffici è pari a 85.656 GJ (in riduzione rispetto ai 100.412 GJ del 2021) che, rapportato al totale dei dipendenti di Terna (al netto degli operai), corrisponde a un consumo pro-capite pari a 24,4 GJ in costante riduzione rispetto ai valori registrati negli anni precedenti (31,6 GJ nel 2021 e 33,3 GJ nel 2020), dimostrando l'efficacia degli interventi di efficienza energetica negli uffici e nelle sedi descritti a pag. 269. < 302-3

Terna concentra la propria attenzione su alcuni programmi volontari di intervento al fine di ridurre le proprie principali fonti di emissioni di gas serra; si tratta, in particolare, di programmi di contenimento dell'incidenza delle perdite di SF6 , di efficienza energetica degli edifici e di risparmio energetico nelle Stazioni Elettriche.

Il Sistema di Gestione dell'Energia

Nel corso del 2022 è proseguito il monitoraggio online dei consumi elettrici (vengono rilevati i principali vettori energetici con un dettaglio pari a circa il 90% del consumo totale) delle 24 Stazioni Elettriche di trasformazione dislocate su tutto il territorio nazionale e selezionate in base al posizionamento climatico, alla grandezza e alla tipologia di attività. Sempre nel 2022 sono state inserite nel perimetro di monitoraggio ulteriori 21 Stazioni Elettriche di trasformazione dislocate su tutto il territorio nazionale, per le quali vengono monitorati i consumi complessivi al quarto d'ora.

In particolare, i sensori installati inviano i dati al sistema informatico EciWeb per il monitoraggio in tempo differito e/o online degli elementi energivori – gli edifici ad uso ufficio e le Stazioni Elettriche – relativamente al servizio di trasporto dell'energia elettrica in alta tensione. Tramite EciWeb vengono monitorati nel dettaglio i consumi di energia elettrica di 11 edifici rilevanti e delle 112 Stazioni Elettriche di trasformazione.

In linea con gli obiettivi di sostenibilità integrati nel Piano Industriale 2021-2025 in materia di Efficienza Energetica delle sedi (uso ufficio), come previsto dal progetto implementato con il supporto della Società controllata Avvenia e coordinato dall'Energy Manager del Gruppo, nel corso del 2022 sono state realizzate ulteriori 17 delle 35 diagnosi energetiche su immobili del Gruppo Terna. Questa attività consentirà, una volta conclusa la redazione di tutte diagnosi energetiche previste, la definizione di un target di riduzione dei consumi delle sedi del Gruppo attraverso progetti mirati di efficientamento.

Il piano di sostituzione degli ATR sta comportando la definizione di un ulteriore obiettivo di riduzione dei consumi di energia elettrica, relativo ai servizi ausiliari. È stata realizzata un'analisi relativa al calcolo dell'energia elettrica che verrà risparmiata nell'arco di cinque anni grazie alla sostituzione, entro il 2025, di 60 autotrasformatori sul territorio nazionale con un risparmio totale previsto di circa 80 GWh.

Per quanto riguarda il supporto nella predisposizione dei contenuti relativi ai programmi formativi interni, la struttura Sistemi di Gestione ha implementato ed erogato, di concerto con le strutture aziendali preposte, le seguenti attività formative/informative:

  • Efficienza energetica e monitoraggio online dei consumi Piano Formativo CNI (il corso è stato erogato a inizio 2022);
  • Efficienza energetica: contesto e Sistema di Gestione ISO 50001 (il corso online è disponibile sulla piattaforma Terna Accademy).

268 TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

La strategia per la creazione di valore

Il business del Gruppo

Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

della DNF 2022 Allegati

La relazione indipendente sulla revisione limitata

L'efficienza energetica nelle Stazioni e negli uffici

Lo sviluppo di programmi di efficienza energetica relativi all'utilizzo di energia elettrica nelle Stazioni e negli uffici ha carattere sperimentale poiché i consumi di energia elettrica di Terna ricadono nella categoria usi propri di trasmissione che, in base alle disposizioni dell'Autorità di settore, non rientrano nei costi operativi.

I capitali intangibili

In ottica di miglioramento delle prestazioni energetiche, vanno inoltre ricordate le ristrutturazioni e le costruzioni di nuove sedi di Terna, che – in linea con un programma pluriennale – tendono ad innalzare la classe energetica degli edifici di proprietà del Gruppo. In particolare, negli uffici i principali interventi proposti riguardano l'efficientamento dell'illuminazione dei locali, del condizionamento e del riscaldamento.

Nelle Stazioni Elettriche i principali interventi proposti riguardano solitamente la sostituzione dell'illuminazione delle torri faro e di quella perimetrale con tecnologia a led.

Di seguito sono riportate le iniziative concluse nel 2022 finalizzate a una riduzione dei consumi e di cui si possono misurare i benefici ottenuti:

  • Consuntivo iniziative anni precedenti: le iniziative di efficientamento energetico avviate nel 2014 hanno portato a una riduzione complessiva al 31/12/2022 di 1.264 tonnellate di CO2 (di cui 94 tonnellate per il solo 2022).
  • Efficientamento impianto di climatizzazione: nel corso del 2022 presso la sede della UI Parma e delle Stazioni Elettriche di competenza sono stati sostituiti gli impianti di condizionamento con motori di nuova generazione. Tali interventi hanno comportato una riduzione delle emissioni di CO2 annuali per circa 6 tonnellate.
  • Efficientamento impianto di illuminazione: nel corso del 2022 sono stati effettuati interventi di sostituzione dell'illuminazione esistente nelle stazioni di competenza delle Unità Impianti di Frattamaggiore (CE), di Torino e Parma e Terna Crna Gora (Montenegro). Tali azioni garantiscono una riduzione di oltre 268.582 kWh/anno equivalenti a circa 88 tonnellate di CO2 l'anno.
  • Autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili: nel 2022 si conferma l'esercizio degli impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili preesistenti.

FOCUS

Certificazione LEED Platinum per la ristrutturazione eco-sostenibile dell'Unità Impianti Lazio

Nel corso del 2022 Terna ha ottenuto la Certificazione LEED Platinum per la ristrutturazione di una palazzina risalente agli anni '60, situata nella Riserva Naturale della Marcigliana (RM) e oggi sede dell'Unità Impianti Lazio Centro-Sud di Terna.

La certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) è un protocollo americano, sviluppato dallo U.S. Green Building Council (USGBC), al fine di promuovere un approccio orientato alla sostenibilità, riconoscendo le prestazioni degli edifici sulla base di elementi chiave, quali il risparmio energetico e idrico, la riduzione delle emissioni di CO2 , il miglioramento della qualità ecologica degli interni, i materiali e le risorse impiegati, il progetto e la scelta del sito.

La LEED Platinum attribuita a Terna rappresenta il livello massimo di certificazione e deriva da un articolato sistema di punteggi che valuta, per vari ambiti, l'intero ciclo di vita del progetto di riqualificazione secondo il principio from cradle to grave (dalla culla alla tomba). Il progetto, della durata di tre anni, ha coinvolto l'Unità di Building Management & Maintenance della struttura Tutela Aziendale e Servizi che ha previsto, tra le diverse soluzioni ecosostenibili, l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili, la riduzione del consumo idrico, la massima qualità dell'aria e della temperatura interna dell'edificio.

Attualmente, in Italia, tale livello di certificazione per un progetto Building Design and Construction, è stato attribuito a soli altri quattro edifici.

La flotta aziendale

I mezzi operativi della società sono impiegati su tutto il territorio per effettuare ispezioni sulle linee e, in generale, per raggiungere impianti e cantieri.

La flotta dei mezzi utilizzati da Terna è composta da tre elicotteri operativi, acquistati nel 2015, per attività di ispezione programmata e occasionale sugli elettrodotti e da un parco auto, rinnovato frequentemente e oggi composto per oltre il 90% da auto equipaggiate con motori Euro 6 ed Euro 5. Si sottolinea che, al 31/12/2022, all'interno della flotta aziendale sono presenti 91 auto elettriche.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

La circolarità nei

processi operativi

Il business del Gruppo I capitali intangibili Il capitale naturale

Le informazioni sulla DNF

della DNF 2022 Allegati

La relazione indipendente sulla revisione limitata

NT4

La definizione di una strategia di economia circolare rappresenta per Terna un ulteriore contributo al processo trasformativo in atto per affermare un nuovo modello economico rispettoso del capitale naturale.

Con questo programma, avviato a fine 2021, Terna persegue un obiettivo di integrazione della circolarità nel suo modello di business per accrescerne la sostenibilità, estendendolo anche alla catena di fornitura.

La Strategia e la Roadmap di economia circolare

Nel corso del 2022 Terna ha concluso tutte le attività propedeutiche alla definizione di una Strategia di Economia Circolare e di una Roadmap di azioni al 2030 per l'approvvigionamento dei materiali e il loro corretto impiego, un uso sostenibile delle risorse comprensivo del ricorso a materie prime seconde e la gestione dei rifiuti.

La prima fase di questo lavoro – l'analisi di circolarità – ha consentito, da un lato, di verificare l'attuale livello di presidio interno sui temi di circolarità, dall'altro di identificare le principali tendenze e i modelli di business in materia di circolarità del settore. Lo studio comparato dei due contesti, interno ed esterno, ha evidenziato i punti di distinzione e quelli di miglioramento di Terna e, conseguentemente, i possibili indirizzi della Strategia.

La seconda fase del progetto ha permesso di stabilire il posizionamento atteso di Terna in base al quale è stata definita la Strategia di Economia Circolare del Gruppo.

La Strategia si fonda su quattro pilastri – ognuno dei quali relativo a ogni fase del ciclo operativo del Gruppo (incluse le Attività Non Regolate) – che rispondono alla necessità di indirizzare ciascuna azione di circolarità presente in Azienda ad un'area specifica del business ovvero:

  • approvvigionamento;
  • gestione degli asset aziendali;
  • gestione dell'infrastruttura della rete elettrica;
  • dismissione degli asset.

Sono quindi rappresentati i fattori abilitanti della Strategia, ovvero quegli elementi essenziali per la gestione efficace della transizione a un modello di economia circolare. Nel dettaglio, questi sono:

1) visione di sistema;

  • 2) innovazione;
  • 3) governance;
  • 4) collaborazione;
  • 5) ottimizzazione del valore;
  • 6) trasparenza;
  • 7) misurazione delle performance.

La terza fase ha coinciso con la definizione della Roadmap di Economia Circolare che consiste nell'elaborazione e nella sistematizzazione delle iniziative e azioni intese a integrare il modello di economia circolare nel modello di business di Terna.

Essa si pone un orizzonte temporale al 2030 e ha l'ambizione di essere allineata al Piano Industriale 2021-2025. Oltre a identificare nuove aree di intervento per un modello di business sempre più circolare, le attività svolte nel corso del 2022 per definire la Roadmap hanno permesso di mettere a sistema le tante iniziative legate all'economia circolare già avviate da Terna nel corso degli anni.

In un'ottica di costante miglioramento e di progressivo allineamento con l'evoluzione delle esigenze aziendali, le normative emergenti e le best practice di settore, la Roadmap sarà aggiornata e ampliata nel tempo essendo pensata per essere uno strumento dinamico, in grado di adattarsi al contesto esterno e alle priorità di Terna.

Nel corso del 2023 sono previste numerose attività finalizzate all'implementazione della Roadmap, oltre alla messa a terra delle azioni già individuate e approvate per raggiungere i target attesi e per le quali è previsto un sistema di monitoraggio. È inoltre prevista un'analisi di fattibilità, propedeutica all'approvazione di ulteriori azioni che necessitano di ulteriori valutazioni del Top management.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali intangibili Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

FOCUS

Un esempio di circolarità: la rigenerazione del gas SF6

A fine 2020 Terna aveva avviato il progetto Closed Cycle Management of SF6 , in collaborazione con Synecom, azienda specializzata nella gestione a ciclo chiuso del gas SF6 rigenerato.

Questa attività, partita con un obiettivo di riduzione delle emissioni climalteranti, è un esempio di iniziativa già in essere che, in fase di analisi di circolarità, si è rivelata perfettamente coerente anche con gli obiettivi fissati dalla Roadmap, nella quale è stata pertanto inclusa.

Prima dell'avvio di questa collaborazione, il gas SF6 dismesso durante le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria perché non più performante nella sua funzione isolante veniva per lo più avviato a smaltimento definitivo (termodistruzione) e sostituito, per garantire le operazioni di rabbocco necessarie alla manutenzione degli impianti, con nuovo gas acquistato.

Tanto la produzione di nuovo gas SF6 quanto la distruzione di quello vecchio comportano dispersioni – e quindi emissioni climalteranti – in atmosfera. La rigenerazione permette dunque una doppia riduzione di emissioni di CO2 equivalenti; nel dettaglio le emissioni risparmiate per ogni kg di SF6 non prodotto ex novo (perché si acquista il gas rigenerato) si attestano tra 3 e l'8% (tassi di perdita media degli impianti di produzione) mentre quelle risparmiate per ogni kg di SF6 non termo-distrutto si attestano tra il 2 e l'4% (tassi di perdita media degli impianti di termodistruzione). La media tra non-produzione di nuovo e non-distruzione di usato, per ogni kg di gas SF6 , è pari all'8,5% (5,5% +3%).

Nel corso del biennio 2021-2022 Terna ha avviato a rigenerazione circa 16.000 kg di gas SF6 , evitandone così la dispersione in atmosfera di circa 1.360 kg (risultato della somma tra la dispersione in fase di produzione di nuovo e di smaltimento di quello dismesso) che, in base alla media dell'8,5% tra non-produzione e non-distruzione, corrisponde a 31.008,00 tonnellate equivalenti di CO2 evitate (1.360 kg x 22.800 GWP = 31.008.000,00 kg = 31.008,00 ton CO2 eq). Queste emissioni evitate corrispondono a quelle emesse in un anno da circa 6.600 vetture alimentate a diesel.

All'interno della Roadmap di Economia Circolare, Terna ha fissato un target di rigenerazione pari a 42.000 kg di gas SF6 entro il 2025. L'obiettivo è stato calcolato tenendo conto della media di rigenerazione annua rispetto ai fabbisogni di Terna, ovvero rispetto ai kg di gas SF6 dismesso presso gli impianti.

SASB

L'uso delle risorse e la gestione dei rifiuti

Lo sviluppo e la manutenzione della RTN richiedono un'importante dotazione di beni quali linee elettriche (tralicci, conduttori, isolatori), stazioni di trasformazione (trasformatori, interruttori, altre apparecchiature di stazione) e sistemi di controllo.

Terna non utilizza materie prime ma acquista prodotti finiti (apparecchiature elettriche, conduttori, attrezzature e altri elementi); la stima dei materiali contenuti nei principali prodotti acquistati è riportata nella tabella seguente ove le quantità sono state stimate considerando il contenuto medio di materiale nei diversi prodotti acquistati negli anni di riferimento. I materiali preponderanti sono l'acciaio (tralicci), l'alluminio e il rame (conduttori e cavi).

Materiali prevalenti nelle forniture – tonnellate 301-1 >

TERNA
2022 2021 2020
32.527 20.793 18.264
13.205 9.475 4.967
8.695 8.988 11.526
3.805 4.324 4.339
1.096 1.656 591
304 491 243
466 518 891
293 508 492

In particolare, si segnala l'incremento di acciaio e rame relativi alle forniture per le linee dovuto all'acquisto di maggiori quantità di carpenteria e sostegni tubolari di stazione (acciaio) e di corda di rame (rame) nel corso dell'anno oggetto di rendicontazione. I materiali prevalenti nelle forniture di Terna non sono rinnovabili ovvero non si rigenerano in brevi periodi di tempo. Per questo motivo Terna si impegna a garantire che la sua catena di fornitura sia il più possibile improntata ad una logica di circolarità.

NT4

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali intangibili Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

FOCUS

L'utilizzo di materie prime seconde: il contributo della catena di fornitura alla circolarità di Terna

In coerenza con la sua crescente attenzione ai modelli di circolarità, Terna ha condotto una indagine di mercato focalizzata sull'individuazione di operatori economici – soggetti ad un percorso preliminare di qualificazione (si veda pag. 200) – in grado di impiegare beni con elevate prestazioni ambientali relativi alle forniture per la realizzazione di elettrodotti aerei e cavi interrati.

In particolare, i Gruppi Merceologici rappresentati nell'indagine sono:

  • cavi AT (Alta Tensione) isolati con elastomeri XLPE;
  • cavi BT (Bassa Tensione) isolati con PVC non propaganti incendio;
  • funi di guardia con fibre ottiche per linee aeree AT;
  • conduttori metallici per linee aeree AT;
  • equipaggiamenti e morsetteria AT;
  • isolatori in vetro temperato per linee aeree AT;
  • sostegni tubolari monostelo 132-380 kV;
  • sostegni in acciaio a traliccio linee e portali AT 380/220/150 KV e/o MT (Media Tensione).

La ricerca si è concentrata sulla quantificazione dell'utilizzo, da parte dei fornitori appartenenti a comparti selezionati sulla base della materia prima impiegata, di materie prime seconde. Con questo termine vengono definiti gli scarti di produzione o di materie derivanti da processi di riciclo che possono essere immesse di nuovo nel sistema economico come nuove materie prime.

Il campione analizzato è costituito da 28 aziende, in alcuni casi appartenenti a più Gruppi Merceologici con un risultato complessivo di 34 risposte.

Il 72% dichiara di utilizzare materia prima seconda o con elevato contenuto di riciclato. Aggregando i dati, i risultati più significativi si ottengono nella categoria equipaggiamenti e morsetteria, che raggiunge il 64% di impiego di materia prima seconda.

Risultati superiori al 50% si ottengono nelle categorie Sostegni in Acciaio a Traliccio linee e portali AT 380/220/150 KW e/o MT e Cavi BT isolati con PVC non propaganti incendio. Il dato si ferma al 40% nei Conduttori metallici per linee aeree AT per motivi di natura tecnica legati alla performance elettrica dei conduttori. Diverso il discorso per le forniture di sostegni: in questo caso il vincolo è di natura meccanica per il quale è probabile che nel medio-lungo periodo si possano trovare soluzioni alternative.

In linea con le ambizioni della Roadmap di Economia Circolare, i nuovi affidamenti per la copertura dei fabbisogni 2023-2025 conterranno, fra i criteri di aggiudicazione, riferimenti a strumenti di valutazione della circolarità dei fornitori e all'utilizzo certificato di acciaio e alluminio riciclato al fine di incentivare comportamenti virtuosi.

Per quanto riguarda i consumi idrici97 si segnala che secondo l'analisi ambientale e l'Analisi di Materialità, il tema risulta non rilevante. Questo perché, di norma, l'acqua non rientra nel ciclo produttivo della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica. Fanno eccezione poche apparecchiature, per lo più in fase d'installazione, che comportano comunque, nel complesso, consumi marginali rispetto a quelli generalmente registrati nel settore delle Electric Utilities. L'acqua è utilizzata per usi igienici, di pulizia delle sedi e per gli impianti di rinfrescamento e proviene da allacciamenti ad acquedotti per usi civili. 303-1 >

Si segnala peraltro che, nel corso degli ultimi anni, Terna ha introdotto tra i suoi asset i sistemi di compensazione (ICS-Impianto Compensatore Sincrono), una delle risposte all'evoluzione del sistema elettrico in termini di integrazione di impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili e di nuovi collegamenti di rete in corrente continua. Tali impianti hanno un ruolo fondamentale per regolare la tensione nella porzione di rete in cui vengono installati.

Al fine di garantire un corretto uso della risorsa idrica, Terna ha installato sistemi intelligenti che, rilevando le temperature interne ed esterne e i parametri elettrici di funzionamento dell'ICS, regolano il flusso d'acqua minimizzandone il consumo. Anche grazie a questi interventi il consumo idrico legato al raffreddamento dei compensatori sincroni rappresenta solo il 4% del consumo idrico totale di Terna.

I rifiuti 306-1 >

Esaurito il normale ciclo di vita di tali prodotti, i materiali che li compongono sono recuperati per essere destinati al riciclo produttivo; solo una parte residuale è conferita a discarica e comporta pertanto un impatto ambientale.

La percentuale di rifiuti recuperati si è attestata al 91% (86% nel 2021 e 95% nel 2020), all'89% considerando anche Brugg e Tamini (84% nel 2021). 306-2 >

Mentre la quantità complessiva dei rifiuti prodotti riflette il profilo temporale del rinnovo delle attrezzature, l'effettivo recupero è condizionato dai materiali che compongono i rifiuti: alcuni di essi possono essere facilmente separati e conseguentemente riutilizzati (ad esempio parti di tralicci in ferro); in alcuni casi, invece, non è possibile o è troppo costoso separare le parti, in particolare per le apparecchiature più obsolete. Per questi motivi le variazioni annuali nella quantità dei rifiuti prodotti e nella percentuale di rifiuti riciclati non devono essere interpretate come significative di una tendenza. Il monitoraggio dei rifiuti prodotti e la loro modalità di gestione è oggetto delle verifiche interne ed esterne legate alla certificazione ISO 14001 anche riguardo alle modalità di conferimento dei rifiuti in linea con quanto previsto dalle norme.

97 Si segnala che i consumi idrici del Gruppo nel 2022 sono stati pari a 221.395 m3 (nel 2021 210.269 m3 e nel 2020 219.065 m3 ) mentre per Terna sono stati pari a 190.950 m3 (183.807 m3 nel 2021 e 192.635 m3 nel 2020).

La strategia per la creazione di valore

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

I capitali intangibili

Il business del Gruppo

Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

della DNF 2022 Allegati

La relazione indipendente sulla revisione limitata

EMARKET
SDIR
CERTIFIED

Tipologia e gestione dei rifiuti - tonnellate

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

GRUPPO (*) TERNA
UNITÀ 2022 2021 2020 2022 2021 2020
Rifiuti prodotti (1) ton 12.356,8 11.768,8 10.808,6 9.078,7 8.524,7 6.142,2
Rifiuti conferiti a recupero 10.948,3 9.927,8 9.929,9 8.281,3 7.302,4 5.854,1
Rifiuti recuperati % 89 84 92 91 86 95
Rifiuti inviati a smaltimento (2) 1.338,6 1.828,8 905,5 823,0 1.210,1 314,8
di cui pericolosi 583,1 980,3 265,4 517,9 910,6 237,2
di cui non pericolosi 517,9 848,4 640,0 305,1 299,5 77,5
Rifiuti speciali non pericolosi
Macchinari apparecchiature sostegni, conduttori cavi
- quantitativo prodotto ton 3.826,6 3.725,2 4.737,7 2.020,8 1.901,5 1.582,4
- quantitativo conferito a recupero ton 3.776,3 3.722,8 4.791,0 1.970,5 1.899,1 1.635,7
Imballaggi
- quantitativo prodotto ton 1.319,5 1.360,7 1.133,1 537,9 521,0 418,8
- quantitativo conferito a recupero ton 950,2 1.047,7 890,3 518,5 527,1 431,0
Altri
- quantitativo prodotto ton 1.093,3 833,7 786,0 633,7 603,7 258,9
- quantitativo conferito a recupero ton 632,7 294,2 402,1 369,0 293,3 182,5
Totale rifiuti speciali non pericolosi
- quantitativo prodotto ton 6.239,5 5.967,4 6.656,9 3.192,5 3.073,3 2.260,2
- quantitativo conferito a recupero (3) ton 5.359,2 5.112,5 6.083,4 2.858,0 2.767,3 2.249,2
Rifiuti speciali pericolosi
Macchinari apparecchiature sostegni, conduttori cavi
- quantitativo prodotto ton 4.133,0 3.404,7 2.865,4 4.104,3 3.292,8 2.745,0
- quantitativo conferito a recupero ton 3.998,6 3.505,9 2.796,9 3.970,1 3.393,9 2.676,5
Oli
- quantitativo prodotto ton 1.740,7 2.100,6 1.062,7 1.589,9 1.922,9 913,7
- quantitativo conferito a recupero ton 1.521,7 1.196,8 957,9 1.401,2 1.040,2 853,0
Batterie al piombo
- quantitativo prodotto ton 16,0 56,1 28,4 15,4 56,1 28,4
- quantitativo conferito a recupero ton 16,4 55,6 23,6 15,8 55,6 23,6
Rifiuti costituiti da materiale contenente amianto
- quantitativo prodotto ton 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0
Altri
- quantitativo prodotto ton 227,6 240,0 215,4 176,6 179,6 195,0
- quantitativo conferito a recupero ton 52,5 57,0 68,2 36,2 45,3 51,9
Totale rifiuti speciali pericolosi
- quantitativo prodotto ton 6.117,3 5.801,3 4.171,9 5.886,2 5.451,4 3.882,1
-quantitativo conferito a recupero ton 5.589,2 4.815,3 3.846,5 5.423,3 4.535,1 3.604,9

(*) I dati esposti nella colonna Gruppo di questa tabella si riferiscono a Terna, Gruppo Tamini e Brugg.

(1) Sono compresi solo i rifiuti speciali propri del processo produttivo, non quelli prodotti dalle attività di servizio (rifiuti urbani). Non sono compresi i rifiuti inerenti terre e rocce da scavo, i liquami prodotti e i rifiuti derivanti dalle fosse settiche, provenienti da Stazioni non allacciate alla rete fognaria; il valore di tali rifiuti è stato pari a 184 tonnellate nel 2022, 618 tonnellate nel 2021 e 495 tonnellate nel 2020.

(2) I rifiuti inviati a smaltimento possono differire dalla semplice differenza tra rifiuti prodotti e recuperati per via del temporaneo stoccaggio di rifiuti. (3) Sono costituiti da rifiuti metallici non contaminati derivanti dalla dismissione di trasformatori, apparecchiature elettriche e macchinari (ad esempio gruppi elettrogeni) fuori servizio, con una percentuale di recupero mediamente del 100%.

I principali rifiuti speciali pericolosi prodotti nella gestione delle linee elettriche e delle stazioni di Terna sono costituiti da:

Rifiuti metallici

Derivano dalla dismissione di trasformatori, apparecchiature elettriche e macchinari fuori uso e contaminati da sostanze pericolose, con percentuale di recupero – dopo il trattamento da parte di terzi – mediamente pari a oltre il 95%.

Batterie (accumulatori al piombo e al nichel)

Consentono in casi di blackout l'accensione dei gruppi elettrogeni di emergenza per mantenere in funzione il servizio di trasformazione e trasporto dell'energia durante le emergenze, con percentuale di recupero in media del 100%.

Oli dielettrici

Utilizzati per l'isolamento dei trasformatori sostituiti in seguito alle verifiche periodiche effettuate per la manutenzione dei trasformatori, costituiscono rifiuti pericolosi con percentuale di recupero nel triennio pari a oltre il 90%.

I rifiuti inviati a smaltimento sono principalmente composti da materiali derivanti dalle attività di manutenzione e pulizia impianti (emulsioni oleose e stracci contenenti oli solventi) e dai materiali isolanti contenenti amianto per cui non è prevista nessuna forma di recupero.

Nel 2022, come nel biennio precedente, non si sono registrati sversamenti significativi di liquidi inquinanti.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo

Il capitale naturale

Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

Il paesaggio e la biodiversità

I capitali intangibili

Operare con un approccio di sostenibilità ambientale è un indirizzo per tutte le attività di Terna, soprattutto nella realizzazione di nuove infrastrutture elettriche che, in tutte le sue fasi (Pianificazione e Concertazione, Progettazione, Attività di cantiere, Mitigazioni e prescrizioni), è guidata da considerazioni che includono il rispetto dell'ambiente e della biodiversità. Questo impegno si è tradotto nel corso del 2022 nell'elaborazione di linee guida coerenti con i criteri di Envision, il protocollo internazionale che, attraverso un articolato sistema di rating, misura, attesta e certifica la sostenibilità delle nuove infrastrutture (si veda pag. 249).

In particolare, nella fase esecutiva di cantiere, grande attenzione è dedicata all'individuazione delle aree e delle piste di accesso al medesimo la cui localizzazione avviene, compatibilmente con le esigenze tecnico-progettuali, in zone di minor pregio naturalistico. Al termine dei lavori Terna effettua interventi di ripristino per riportare i luoghi interessati allo stato originario.

Qualora tali aree interessino habitat naturali o semi-naturali, oltre alle normali azioni di ripristino Terna realizza specifici interventi, basati su tecniche di ingegneria naturalistica che prevedono, ad esempio, la ricostruzione di habitat – terrestri e marini – idonei a specie o comunità vegetali o animali, la piantumazione di piante vive autoctone che non necessitano di interventi di irrigazione o speciali fertilizzazioni o l'inserimento di materiali (anche solo inerti), per ripristinare condizioni favorevoli alla vita di specie animali il cui monitoraggio nel tempo avviene applicando i criteri dell'Indice Incrementale Ecologico (IIE)98. < EU13

Nel corso del 2022 l'approccio metodologico dell'IIE ha consentito di giungere alla definizione di un Indice di Base che valuta, sito per sito, l'evoluzione dello stato ecologico e di un Indice Dinamico che riesce indicare questa variazione nel tempo per ogni singolo sito ma anche un'indicazione globale sull'andamento della variazione per tutti i siti in generale. La metodologia, nel suo complesso, e nei vari indici, ha conseguito in corso d'anno la Proprietà Intellettuale (SIAE 2022/02452).

La tutela del territorio e il rispetto del paesaggio

La rimozione fisica di linee esistenti costituisce uno dei più radicali interventi di riduzione degli impatti ambientali da parte di Terna, anche in termini di utilizzo del suolo. Le demolizioni sono una componente degli interventi di razionalizzazione99, nei quali rientrano spesso come effetto di accordi siglati con le Autorità locali in fase di concertazione per la costruzione di nuove infrastrutture.

Nel 2022 sono stati demoliti 68 km di linee cui ha corrisposto la liberazione di un'area pari a 245 ettari; nel periodo 2010- 2022 sono stati demoliti complessivamente 1.388 km di linee che corrispondono a circa 5.000 ettari di suolo liberato. Le demolizioni sono definite come linee aeree fisicamente eliminate e non comprendono i casi di linee declassate o potenziate100.

< 413-2 NT1

98 Si veda il Rapporto di sostenibilità 2020 a pag. 211 e il Rapporto Integrato 2021 a pag. 234.

99 Sono interventi complessi che coinvolgono più elementi di rete, realizzati sostituendo alcuni impianti con altri di caratteristiche superiori, eliminando le parti di rete con un'utilità divenuta trascurabile a seguito di nuove realizzazioni o inserendo nuovi elementi di rete per evitare il potenziamento degli elettrodotti giunti a saturazione.

100 Un intervento di riclassamento consiste nella conversione di elettrodotti esistenti a una tensione superiore attraverso l'installazione di nuovi conduttori e sostegni al posto di quelli esistenti che possono avere maggiori dimensioni e quindi un maggiore ingombro. Rispetto alla realizzazione di una nuova linea, questo tipo di intervento ha il vantaggio di utilizzare in genere corridoi infrastrutturali già esistenti, evitando di occupare nuove porzioni di territorio.

(*) Il dato 2016 è eccezionale per effetto della demolizione di oltre 200 km di linee elettriche obsolete in Valtellina, frutto di attività avviate negli anni precedenti. Al netto di questa rimozione, le demolizioni risultano pari a circa 80 km, in linea con gli anni precedenti (circa 100 km/anno). La sovra-performance del 2019, dovuta a un'accelerazione dei programmi, spiega i target più contenuti degli anni 2020 e 2021.

Obiettivo Impatti della Trasmissione – KPI e Target del Piano ESG 2022 KPI

TARGET
2022
IMPATTO VISIVO TARGET RISULTATO 2023 2024 2025
Km di linee aeree rimosse nell'anno 73 68 102 29 191
Km di nuove linee interrate nell'anno 158 72 247 110 342

Linee elettriche, biodiversità e avifauna

L'impatto della rete elettrica di Terna sulla biodiversità può assumere caratterizzazioni diverse.

Nella fase di costruzione di un elettrodotto l'impatto sulla biodiversità è legato alle attività di cantiere (es. apertura di passaggi per arrivare a erigere i tralicci, escavazione del suolo, rimozione di materiali residui) ed è temporaneo e reversibile.

Nella fase di esercizio delle linee, i potenziali impatti sulla biodiversità sono duplici. Da un lato, il tracciato della linea può costituire un fattore di accrescimento della biodiversità e di protezione di alcune specie poiché i tralicci, con le loro basi, sottraggono porzioni di terreno all'agricoltura intensiva e costituiscono isole di concentrazione della biodiversità. Dall'altro lato, la presenza delle linee ha effetti potenzialmente negativi sulla biodiversità, in particolare sugli uccelli a causa del rischio di collisione – il rischio di elettrocuzione caratterizza le linee a bassa e media tensione e non riguarda quindi gli impianti di Terna – e in aree protette o d'interesse naturalistico.

Nel corso degli anni Terna ha promosso ricerche e studi scientifici per approfondire questa tematica e identificare soluzioni sempre più efficaci. Il primo studio italiano dedicato alla problematica della collisione, basato proprio sugli esiti di un accordo Terna-LIPU101, evidenzia un rischio di collisione basso102. Pur in presenza di un rischio basso di collisione, Terna lo minimizza ulteriormente installando dissuasori anticollisione ovvero spirali plastiche che, con l'ingombro visivo e il rumore generato quando investite dal vento, rendono la fune di guardia maggiormente percettibile dagli uccelli in volo.

101 Lega Italiana Protezione Uccelli.

102 Si veda il Rapporto di sostenibilità 2010, pag. 116 Accordo Terna-LIPU: studio dell'interazione fra avifauna e rete elettrica di trasmissione nazionale.

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia
per la creazione
di valore
La corporate governance,
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

Dissuasori per l'avifauna presenti sulla RTN

TERNA
UNITÀ 2022 2021 2020
Linee interessate n.° 88 81 77
Totale dissuasori presenti n.° 17.445 16.977 16.299

Lo strumento principale per identificare i tratti di linea critici è il Geographic Information System (GIS), una banca dati territoriale molto completa, popolata con dati provenienti da Regioni e Ministeri, che consente un'analisi integrata di tutti gli strati informativi sulle varie tipologie di uso del suolo e sui vincoli di tutela (territoriale, naturalistica, culturale, paesaggistica, etc.). Attraverso tale strumento Terna ha realizzato l'inventario delle possibili interferenze delle proprie linee con le aree protette o a elevata biodiversità, come di seguito riportato.

Linee in aree protette (*) (**)

TERNA
UNITÀ 2022 2021 2020
Linee interferenti con aree protette km 6.830 7.110 6.951
Linee interferenti rispetto al totale delle linee gestite da Terna % 9,3 10,5 10,6

(*) Il calcolo della percentuale delle linee e del numero di Stazioni Elettriche interferenti è stato elaborato a patire dal database SisNet (Dati 2023). Fino alla rendicontazione del 2021 veniva invece utilizzato il database ATLARETE che avrebbe potuto presentare disallineamenti con i dati presentati nelle Tavole degli Indicatori (pubblicate sul sito www.terna.it nella sezione Sostenibilità) sulle consistenze impianti.

(**) Per completezza si segnala che rispetto alle 901 Stazioni gestite dal Gruppo Terna solo 37 ricadono all'interno di aree protette

Sulla base dei dati presenti nel GIS, sono state approfondite le potenziali minacce derivanti dal rischio di collisione, nei confronti di specie avicole incluse nella Red List IUNC, il più ampio database esistente a livello internazionale sullo stato di conservazione di migliaia di specie vegetali e animali catalogate in base al rischio di estinzione. Nella sua analisi Terna ha considerato, in particolare, la presenza di specie di uccelli appartenenti alla Red List IUCN e nei siti Natura 2000103 ossia in aree protette e ad elevata biodiversità (circa 3.000 tra ZPS104 e SIC105).

Terna, in collaborazione con CESI106 e l'Università degli Studi di Roma La Sapienza (Dipartimento di Biologia e Biotecnologie Charles Darwin), ha inoltre sviluppato un modello di analisi del rischio che consente di valutare l'idoneità del territorio ad ospitare un elettrodotto. Tale strumento (AVIVAL) utilizza informazioni territoriali e dati di distribuzione dell'avifauna per attribuire ad ogni singola campata della linea da realizzare un livello di criticità rispetto al rischio potenziale di collisione e adottare adeguate misure di mitigazione. Nel 2021 la sperimentazione di otto mesi – coincidenti con due migrazioni – ha testato l'affidabilità dei dispositivi e i successivi monitoraggi sul campo hanno confermato l'assenza di collisioni.

In linea con gli obiettivi comunitari di protezione e conservazione dell'avifauna, Terna li ha fatti propri nel proprio documento di Impegno per la Biodiversità. In attuazione del suddetto documento, dal 2020 Terna conduce una campagna di formazione sulla tutela dell'avifauna rivolta al personale operativo coinvolto nella gestione dell'esercizio del sistema elettrico nazionale, allo scopo di sensibilizzarlo e raccogliere ulteriori dati scientifici dell'impatto sull'avifauna.

< 304-4

103 Natura 2000 è il principale strumento della politica dell'Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell'Unione, istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE Habitat per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. La rete Natura 2000 è costituita dai Siti di Interesse Comunitario (SIC), identificati dagli Stati Membri secondo quanto stabilito dalla Direttiva Habitat, che vengono successivamente designati quali Zone Speciali di Conservazione (ZSC), e comprende anche le Zone di Protezione Speciale (ZPS) istituite ai sensi della Direttiva 2009/147/CE Uccelli concernente la conservazione degli uccelli selvatici.

104 Zona di Protezione Speciale.

105 Siti di Importanza Comunitaria

106 Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano.

L'identificazione e il monitoraggio delle specie avicole inserite nella Red List IUCN 304-4 >

Terna ha realizzato uno studio finalizzato a identificare le specie protette, ricomprese nella Red List IUCN107, potenzialmente impattate dalle sue infrastrutture.

Lo studio ha selezionato le aree di Natura 2000 interessate da linee di Terna, quindi ha verificato quali specie protette, tra quelle incluse nella Red List e classificate, sulla base dei dati disponibili al 2020, come Vulnerabile, In Pericolo, In Pericolo Critico ed Estinto nella Regione, le avessero scelte quale loro habitat. Queste specie rappresentano priorità di conservazione poiché senza interventi specifici mirati a neutralizzare le minacce nei loro confronti e, in alcuni casi, a incrementare le loro popolazioni, la loro estinzione è una prospettiva concreta. L'analisi ha evidenziato che le infrastrutture elettriche di Terna potrebbero interferire con gli habitat di otto specie, catalogate come vulnerabili. A seguito di verifiche su pubblicazioni scientifiche e attraverso consulenze mirate, per le specie di uccelli non sono emersi particolari problemi ad eccezione di un potenziale rischio di collisione per il Re di quaglie (Crex crex), una specie presente nell'area alpina tra Friuli-Venezia Giulia e Lombardia, e inserita nella Red List IUCN nella quale è catalogata vulnerabile che, per questo motivo, è stata oggetto di uno studio specifico sulla sua ecologia. Tale studio ha evidenziato che il Re di quaglie è riportato solo occasionalmente tra le vittime di collisione. In un precedente lavoro di rassegna sul conflitto tra uccelli e linee elettriche in Italia, questa specie non compare mai tra quelle elencate né ci sono altre informazioni su collisioni del Re di quaglie in Europa occidentale.

Gli usi alternativi delle linee elettriche

Terna, anche in partnership con associazioni ambientaliste, realizza da tempo progetti finalizzati ad un uso alternativo delle linee elettriche. Il più importante, realizzato in collaborazione con l'associazione ornitologica Ornis italica, è Nidi sui tralicci e consiste nel posizionamento di cassette per la nidificazione cui fa seguito un monitoraggio annuale sulle specie occupanti e sugli esiti della loro stagione riproduttiva. Il progetto interessa molte specie, tra le quali il gheppio, il falco pellegrino, l'assiolo, il cuculo, la ghiandaia marina, i chirotteri (pipistrelli) e la cicogna. Nell'ambito del contratto per le nuove installazioni di cassette nido, Terna, oltre alla fornitura delle cassette, ha appaltato anche il monitoraggio dell'occupazione delle nuove cassette. Completa questa attività il progetto Birdcam che prevede l'installazione di webcam sui nidi artificiali per seguire, sul sito www.birdcam.it, il periodo riproduttivo degli uccelli. Nel corso del 2021 Terna ha avviato un monitoraggio nazionale sulle condizioni delle cassette installate negli anni passati allo scopo di ampliare il proprio programma di manutenzione inserendovi anche i nidi artificiali.

UBICAZIONE NUMERO
NIDI (*)
DI CUI
IN AREE PROTETTE
SPECIE INTERESSATE108
Abruzzo 25 1 Gheppio
Calabria 25 18 Gheppio
Campania 31 0
Emilia-Romagna 40 10 Gheppio; assiolo,
cuculo ghiandaia marina
Toscana 1 0
Friuli-Venezia Giulia 20 0
Lazio 35 7 Gheppio, assiolo ghiandaia marina
Lombardia 0 0
Piemonte 24 12 Ghiandaia marina
Puglia 19 0
Sicilia 24 9
Trentino-Alto Adige 0 0
Veneto 1 1
Totale complessivo 254 58

Nidi artificiali georeferenziati al 31.12.2022

(*) Si segnala che i numeri delle cassette nido installate sono diminuiti a seguito degli esiti del monitoraggio nazionale effettuato nel 2021 che, per molte di esse, ha rilevato uno stato di degrado da agenti atmosferici. Le cassette mancanti saranno sostituite nel corso del 2023.

107 International Union for Conservation of Nature's Red List (https://www.iucnredlist.org).

108 Le specie interessate sono individuate dalla tipologia di nido installato e dal successivo monitoraggio. Non si esclude, in ogni caso che i nidi possano essere utilizzati anche da altre specie non censite.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo Il capitale naturale sulla DNF

Le informazioni La relazione indipendente

sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

Le nuove iniziative di responsabilità ambientale

Nel corso del 2022 Terna ha avviato un nuovo progetto di responsabilità ambientale, denominato Biodotti, che consiste in una serie di interventi di rinaturazione alla base dei tralicci per aumentare il valore ecologico dei paesaggi. In particolare, Terna ha concluso il progetto pilota in Lombardia, Toscana e Sicilia per un totale di 17 sostegni in zone agricole e 5 linee elettriche aeree che possono così funzionare da collegamento ecologico tra aree a maggiore naturalità.

I capitali intangibili

In questo modo le linee elettriche di Terna fungono da vere e proprie stepping stones che agevolano lo spostamento della fauna tra aree naturali, contribuendo all'arricchimento della biodiversità. Il progetto prevede azioni di monitoraggio delle installazioni effettuate nel corso del 2022 con misurazione tramite l'Indice Incrementale Ecologico (si veda pag. 279) dell'efficacia degli interventi nell'aumentare la qualità ecologica delle aree e della funzione di stepping stones.

Terna ha inoltre partecipato, in qualità di partner, alla candidatura del progetto PolliNetwork al Life Natura e Biodiversità 2022 finalizzato alla tutela degli impollinatori. Il progetto si prefigge di definire e sperimentare nuove metodologie sostenibili per una migliore gestione del verde con l'obiettivo di contribuire ad arrestare il declino degli impollinatori. Capofila del Life è WWF Italia; gli altri partecipanti all'iniziativa sono ISPRA, ANAS, RFI, Copagri, Parco del Gran Paradiso, Università di Bologna e Università di Torino.

Terna ha supportato WWF Italia nella redazione dei materiali utili a presentare il progetto. Tra le azioni principali da parte di Terna rientra la sperimentazione di metodi e strumenti per la gestione e la manutenzione del verde nelle aree di pertinenza delle Stazioni Elettriche e al di sotto delle linee elettriche, in zone appositamente individuate. È in corso la valutazione del progetto da parte della Commissione Europea.

FOCUS

La posa di cavi sottomarini e la tutela della biodiversità marina

Da sempre l'attività di posa di cavi sottomarini comporta per Terna la contestuale ricerca di soluzioni a tutela della biodiversità marina, in particolare delle praterie di Posidonia oceanica – un habitat prioritario del piano infralitorale del Mediterraneo che funge da habitat per numerosi organismi animali e vegetali – a rischio di erosione a seguito dei movimenti oscillatori del cavo posato sul fondale (si veda il Rapporto di sostenibilità 2009, pag. 107).

Nel corso del 2022, in concomitanza con l'avvio delle attività propedeutiche alla realizzazione del tratto sottomarino (34 km su circa 37 totali) del collegamento elettrico tra l'Isola d'Elba e la terraferma, Terna ha avviato il trapianto e riposizionamento di circa 53.000 talee nella prateria di Posidonia oceanica del Golfo di Follonica su una superficie di oltre 1.5450 mq.

In particolare, questa prima fase prevede l'espianto delle talee dalla prateria acquatica antistante Piombino e il loro successivo riposizionamento in siti idonei nel Golfo di Follonica con un sistema di fissaggio attraverso l'uso di apposite cornici reticolate. Al completamento del trapianto, che durerà durare tre mesi, partirà il successivo piano di conservazione e di monitoraggio ambientale della durata di dieci anni, con frequenza trimestrale per i primi due anni e poi decrescente.

Il monitoraggio e la gestione dei campi elettromagnetici

La tutela della popolazione dall'esposizione a campi elettromagnetici è puntualmente definita per legge; la normativa di riferimento (D.P.C.M. 8 luglio 2003) prevede:

  • limiti di esposizione nel caso di esposizione a campi elettrici e magnetici alla frequenza di 50 Hz generati da elettrodotti, non deve essere superato il limite di esposizione di 100 microtesla per l'induzione magnetica e 5 kV/m per il campo elettrico, intesi come valori efficaci;
  • valori di attenzione: a titolo di misura di cautela per la protezione da possibili effetti a lungo termine, eventualmente connessi con l'esposizione ai campi magnetici generati alla frequenza di rete (50 Hz), nelle aree gioco per l'infanzia, in ambienti abitativi, in ambienti scolastici e nei luoghi adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore giornaliere, si assume per l'induzione magnetica il valore di attenzione di 10 microtesla, da intendersi come mediana dei valori nell'arco delle 24 ore nelle normali condizioni di esercizio;
  • obiettivi di qualità: nella progettazione di nuovi elettrodotti in corrispondenza dei luoghi sensibili di cui sopra, e nella progettazione dei nuovi insediamenti e delle nuove aree in prossimità di linee e installazioni elettriche già presenti nel territorio, ai fini della progressiva minimizzazione dell'esposizione ai campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti operanti alla frequenza di 50 Hz, è fissato l'obiettivo di qualità di 3 microtesla per il valore dell'induzione magnetica, da intendersi come mediana dei valori nell'arco delle 24 ore nelle normali condizioni di esercizio.

I valori dei tre parametri, e in particolare il valore di attenzione (10 microtesla) e l'obiettivo di qualità (3 microtesla), testimoniano l'adozione, da parte del legislatore italiano, dell'approccio prudenziale indicato dall'art. 15 dei Principi di Rio. Tali parametri sono tra i più restrittivi a livello europeo. Il rispetto, da parte di Terna, delle norme di legge nelle sue attività comporta implicitamente l'adozione dello stesso principio.

Terna esegue ispezioni e controlli sulle proprie linee per garantire il rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente e ricerca soluzioni tecnologiche innovative per la mitigazione dei campi magnetici. In caso di eventuali segnalazioni e richieste da parte di amministrazioni ed enti preposti, fornisce i dati necessari per valutare l'effettiva esposizione a campi elettrici e magnetici generati dai propri impianti.

Infine, con l'obiettivo di fornire informazioni accurate ma di facile comprensione sul tema, Terna ha predisposto un approfondimento sui campi elettromagnetici (CEM) accessibile dalla sezione Sostenibilità del sito istituzionale www.terna.it.

La strategia per la creazione di valore

Il business del Gruppo

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

Segnalazioni e reclami ambientali

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

In linea con il Sistema di Gestione Ambientale ISO 14001 e il Sistema di Gestione della Compliance ISO 37301, Terna svolge il monitoraggio e la classificazione dei reclami ricevuti su aspetti ambientali significativi.

I capitali intangibili

Ogni comunicazione scritta, proveniente dagli stakeholder per segnalare che un'attività svolta da Terna provoca o ha provocato un danno, può essere presentata presso una sede o una struttura organizzativa del Gruppo, dove viene registrata dal protocollo e gestita dall'Unità operativa competente.

I reclami ricevuti sono classificati in base agli aspetti ambientali definiti dall'Analisi ambientale: rifiuti, rumore, biodiversità, paesaggio, campi elettromagnetici, illuminazione, taglio piante e altri.

Quest'anno le segnalazioni pervenute sono in lieve calo rispetto al 2021 (-5, per un totale di 30) e riguardano principalmente le linee elettriche (90%) riferendosi in particolare al rumore emesso durante l'esercizio degli impianti (36,7% e al taglio delle piante lungo il corridoio di rispetto degli elettrodotti (16,7%).

Terna risponde quanto prima possibile, comunque entro 30 giorni dalla data del ricevimento della richiesta o entro 60 giorni nel caso in cui l'entità e la complessità della richiesta siano tali da non consentire di soddisfarla entro i primi 30 giorni.

In tal caso Terna informa tempestivamente il richiedente della proroga e dei motivi che la determinano. Il dettaglio delle segnalazioni ricevute e gestite nell'ultimo triennio è pubblicato nelle Tavole degli Indicatori, disponibili sul sito www.terna.it nella sezione Archivio generale.

I costi per l'ambiente

L'impegno di Terna per l'ambiente trova riscontro nei costi sostenuti per motivi ambientali, sia come investimento sia come spese di esercizio. La rappresentazione separata dei costi ambientali è stata realizzata sulla base delle definizioni richiamate nel seguito, attraverso l'aggregazione delle informazioni desumibili dalla contabilità generale e industriale della Società.

La metodologia di contabilizzazione

L'identificazione dei costi ambientali si è basata in primo luogo sulle definizioni disponibili, in particolare quelle dell'ISTAT (Istituto Statistico Nazionale), dell'Eurostat e del GRI nonché sulla Raccomandazione della Commissione Europea in materia di rilevazione e divulgazione di informazioni ambientali nei conti annuali e nelle relazioni sulla gestione (Raccomandazione 2001/453/CE). In base a tale Raccomandazione il termine spesa ambientale include il costo degli interventi intrapresi da un'impresa, direttamente o attraverso terzi, al fine di prevenire, ridurre o riparare danni all'ambiente derivanti dalle sue attività operative.

In secondo luogo, le definizioni di riferimento sono state incrociate con gli aspetti ambientali valutati come significativi (ad es. rumore delle stazioni, campi elettromagnetici, etc.) nell'ambito del Sistema di Gestione Ambientale della Società, certificato ISO 14001, per identificare nei principali processi aziendali le attività di esercizio e di investimento di Terna con rilevanza ambientale.

Molte delle attività di Terna descritte in questo Rapporto comportano spese per l'ambiente. Tuttavia, nella determinazione del perimetro di rendicontazione si sono introdotte alcune limitazioni:

  • esclusione dei costi integrati, relativi cioè ad attività che non hanno un'esclusiva finalità ambientale (ad es. l'utilizzo di tralicci con caratteristiche innovative anche sotto il profilo dell'inseribilità ambientale) per via della soggettività della contabilizzazione delle sole componenti ambientali;
  • esclusione dei costi aggiuntivi legati alla considerazione di vincoli e richieste di salvaguardia dell'ambiente in fase di pianificazione e progettazione di nuove linee (deviazioni e interramenti).

Sono state altresì poste le ulteriori condizioni che i costi fossero significativi, coerenti con la rendicontazione di contabilità annuale (chiara distinzione di costi d'esercizio e di investimento) e direttamente rilevabili in base al sistema dei conti aziendali esistenti. Quest'ultima condizione risponde all'esigenza di minimizzare il ricorso a stime basate su analisi extracontabili.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali intangibili Il capitale naturale

sulla DNF

Le informazioni La relazione indipendente

sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati

Gli investimenti e i costi di esercizio

La rappresentazione degli investimenti e dei costi operativi sostenuti da Terna per l'ambiente – così come identificati in base alla metodologia illustrata – è riportata nella tabella che segue.

Si segnala che tali costi escludono le spese relative alle risorse interne, e considerano solo le spese per acquisti esterni. Fa eccezione la voce Attività ambientali – Impianti esistenti che invece comprende i costi del personale interno.

Sulla base della metodologia adottata e delle note riportate in calce alla tabella, è opportuno sottolineare che i costi ambientali esposti rappresentano un sottoinsieme dei costi ambientali totali effettivamente sostenuti, come sopra definiti.

Costi per l'ambiente - investimenti e costi di esercizio - Milioni di euro

TERNA
2022 2021 2020
6,3 7,2 6,0
7,1 6,7 5,5
5,2 5,3 3,9
4,3 2,6 1,6
3,4 1,6 1,3
26,3 23,4 18,3
26,0 25,2 26,8
26,0 25,2 26,8

1) Attività ambientali – Impianti esistenti: sono le spese per adeguamento degli impianti esistenti in ottemperanza a prescrizioni e nuove norme di legge in campo ambientale (ad es. rumore e aspetti visivi-paesaggistici).

2) Attività ambientali – Nuovi impianti: l'importo indicato è frutto di una stima. In base all'analisi di alcuni grandi progetti di investimento si è verificato che almeno l'1% delle spese totali del progetto corrisponde a voci ambientali, solitamente derivanti da prescrizioni (ad es. mascheramenti arborei, barriere antirumore, installazione di dissuasori per l'avifauna, monitoraggi ambientali, analisi di terre e rocce da scavo). Si è pertanto considerato un valore pari all'1% dei costi di investimento per progetti con caratteristiche analoghe.

3) Studi di impatto ambientale: sono relativi a impianti previsti dal Piano di Sviluppo della rete che si trovano in fase di realizzazione o di autorizzazione da parte delle amministrazioni competenti.

4) Compensazioni ambientali: sono gli importi destinati alla compensazione delle opere previste dal Piano di Sviluppo della rete, come individuati dagli appositi accordi sottoscritti con le Istituzioni locali. Rispetto a quanto pubblicato nel Rapporto di sostenibilità 2020, il dato 2020 passa da 5,5 €/mln a1,6 €/mln, a seguito di analisi definitive sul perimetro opere compensative.

5) Demolizioni: è il costo per lo smantellamento definitivo di linee nell'ambito di progetti di razionalizzazione.

6) Costi per attività ambientali: sono le attività di taglio piante, taglio erba, gestione rifiuti e demolizioni/smantellamenti di piccoli importi non compresi negli investimenti. Queste voci di costo identificabili direttamente dalla contabilità industriale non esauriscono il complesso dei costi di esercizio ambientali, ma ne costituiscono la parte preponderante.

La nota metodologica 290
Il perimetro di rendicontazione
e gli indicatori
292
L'Analisi di Materialità:
valutazione degli impatti
294
L'indice degli indicatori GRI 296
Il raccordo tra indicatori GRI Standards
e principi del Global Compact
302

6 Le informazioni sulla DNF

2-3 >

La nota metodologica

La Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario (di seguito DNF) del Gruppo Terna è redatta in conformità alle disposizioni del D. lgs. 254/2016 e successive modifiche e integrazioni. In particolare, contiene le informazioni relative ai temi ritenuti rilevanti e previsti dall'art. 3 del suddetto Decreto, nella misura necessaria ad assicurare la comprensione delle attività svolte dal Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto. La DNF include, al paragrafo "La Tassonomia UE", anche la disclosure relativa all'informativa sulla tassonomia come prevista dal Regolamento Europeo 852/20.

La DNF, predisposta utilizzando come standard di rendicontazione la nuova edizione del GRI 2021 nella sua versione in accordance with, consente di fornire un quadro completo degli impatti più significativi generati da Terna su economia, ambiente e persone, compresi gli impatti sui diritti umani, oltre a evidenziare come questi vengono gestiti dall'Azienda al fine di concretizzare il proprio contributo allo sviluppo sostenibile. I dati riportati nella DNF sono, di norma, calcolati al 31 dicembre 2022 e riferiti all'intero esercizio nel caso di indicatori di flusso.

Il documento è stato sottoposto a giudizio di conformità da parte di Deloitte & Touche S.p.A., che si esprime con apposita Relazione della Società di revisione rispetto a quanto previsto dagli artt. 3 e 4 del D. lgs 254/16. Il giudizio della Società di revisione e le relative attività di verifica non hanno riguardato l'informativa relativa a: indicatori di performance materiali previsti dal supplemento per il settore delle Utility elettriche (GRI - EUSS); altri indicatori di performance GRI Standards pubblicati riportati a pag. 301; Tavole degli Indicatori, pubblicate sul sito www.terna.it, nella sezione Sostenibilità dell'Archivio generale e l'informativa relativa a La Tassonomia UE. 2-5 >

La tabella di raccordo che segue evidenzia i contenuti informativi richiesti dal Decreto e il relativo posizionamento all'interno di questo Rapporto. Tali contenuti, assieme a quelli relativi alla Tassonomia UE costituiscono la DNF 2022 del Gruppo Terna e sono opportunamente segnalati da un'etichetta con la dicitura DNF.

La strategia
per la creazione
di valore
La corporate governance,
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

Compliance con il D. lgs. 254/2016

AMBITO DEL
D.LGS. 254/2016
TEMA MATERIALE PER TERNA PARAGRAFI DEL RAPPORTO
RELATIVI ALLA DNF
GRI TOPIC STANDARDS
/ EUSS
Impatti ambientali delle infrastrutture
elettriche sul territorio
• La tutela del territorio e il rispetto del paesaggio
• Linee elettriche, biodiversità e avifauna
304-1; 413-2
EU13; EU22
AMBIENTE Riduzione delle emissioni di CO2
del
Gruppo
• Opportunità e rischi per Terna legati al cambiamento climatico
• Consumi di energia e contenimento delle emissioni: efficienza
energetica
• Le emissioni in atmosfera
• Le emissioni dirette di CO2
(scope 1)
• Le emissioni indirette di CO2
(scope 2)
• Le altre emissioni indirette di CO2
(scope 3)
• Riepilogo delle emissioni dirette e indirette: l'intensità carbonica
• La gestione del gas SF6
• Le perdite di rete
201-2; 302-1; 302-3
305-1; 305-2; 305-3
305-4; 305-5; EU12
Realizzazione della transizione
energetica
• Opportunità e rischi per Terna legati al cambiamento climatico
• Investimenti del Gruppo
• Le emissioni in atmosfera
• Le emissioni dirette di CO2
(scope 1)
• Le emissioni indirette di CO2
(scope 2)
• Riepilogo delle emissioni dirette e indirette: l'intensità carbonica
201-2; 203-1; 302-1
302-3; 305-1; 305-2
305-3; 305-4: 305-5
SOCIALE Qualità, sicurezza e continuità del
servizio
Gestione delle relazioni con gli
stakeholder
• Trasmissione dell'energia elettrica
• Evoluzione delle consistenze
• Continuità e qualità del servizio
EU3; EU4
EU28; EU29
Gestione delle relazioni con gli
stakeholder
• Il dialogo con le comunità locali
• La tutela del territorio e il rispetto del paesaggio
• Proprietari di terreni interessati dallo sviluppo della RTN
413-1; 413-2; EU22
ATTINENTE AL
PERSONALE
Salute, sicurezza e diritti dei
lavoratori
• La salute, la sicurezza e le corrette pratiche di lavoro
• La tutela della sicurezza dei dipendenti
• Welfare e wellbeing aziendale
• La catena di fornitura sostenibile
• Gli infortuni sul lavoro
• Tutela dei diritti umani dei lavoratori nei cantieri in appalto
403-1; 403-2; 403-3
403-4 403-5; 403-6
403-7 403-9; EU17
EU18
Sviluppo e benessere del personale • Welfare e wellbeing aziendale
• L'evoluzione del personale
• Le relazioni industriali
• La formazione
• La ricerca, la selezione e lo sviluppo
• La gestione del ricambio generazionale
201-3; 401-1; 401-2
401-3; 402-1; 404-1
404-2; 404-3; EU15
Promozione dell'inclusione e della
diversità
• Diversità e pari opportunità
• Il quadro dei dipendenti
• Buone pratiche aziendali: rispetto della diversità,
inclusione e benessere
202-2; 405-1; 405-2
406-1
RISPETTO
DEI DIRITTI
UMANI
Catena di fornitura sostenibile • La catena di fornitura sostenibile
• La qualifica dei fornitori e attività di verifica
• Tutela dei diritti umani dei lavoratori nei cantieri in appalto
204-1; 308-1; 308-2
403-7; 407-1;414-1
414-2; EU17; EU18
LOTTA ALLA
CORRUZIONE
Integrità nella conduzione del
business
• La lotta alla corruzione
• Il rispetto delle norme
• Fiscalità
• Privacy
205-1; 205-2; 205-3
206-1; 207-1; 207-2
207-3; 207-4; 418-1
EU25

Il perimetro di rendicontazione e gli indicatori 2-2 >

Il perimetro di rendicontazione relativo alla DNF 2022, che a partire dall'edizione 2021 è inclusa nel Rapporto Integrato (già Relazione sulla Gestione), si riferisce al Gruppo Terna ovvero alla Capogruppo Terna S.p.A. e alle Società controllate integralmente consolidate nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

Fanno eccezione, salvo dove esplicitamente indicato:

  • la Società controllata Avvenia;
  • il Gruppo LT, acquisito a ottobre 2021, nella misura del 75%;
  • i dati sociali delle Società controllate operanti nelle attività all'estero.

Per quanto riguarda Avvenia – acquisita nel 2018 e controllata da Terna Energy Solutions a sua volta controllata da Terna – i suoi dati non sono stati consolidati in considerazione della loro scarsa materialità sia in termini sociali (la Società aveva 17 dipendenti al 31/12/2022) che ambientali, così come risultato dalle analisi relative agli impatti ambientali della Società svolte nel 2019.

Per il Gruppo LT, che svolge attività diverse dal core business di Terna, sono stati riportati i più significativi dati sociali in una sezione dedicata delle Tavole degli Indicatori, pubblicate sul sito www.terna.it.

Per le Società controllate operanti all'estero, sono stati consolidati i dati ambientali per affinità sulle tipologie d'impatto e modalità di gestione; si è ritenuto invece più opportuno rendicontare separatamente i dati relativi agli impatti sociali (es. infortuni) per le significative differenze nei rispettivi contesti normativi di riferimento.

Quanto al Gruppo Terna, a partire da questa DNF – in una logica di progressiva rappresentazione One Company – sono stati consolidati i dati sociali e ambientali relativi a tutto il Gruppo Brugg, insieme ai dati del perimetro elettrico Terna (ovvero Terna, Terna Rete Italia, Terna Plus e Terna Energy Solutions) e i dati del Gruppo Tamini (al netto dei dipendenti negli Stati Uniti e in India). Per il biennio precedente, ovvero gli anni 2021 e 2020, i dati di Gruppo si riferiscono invece a Terna, Gruppo Tamini e Brugg Svizzera in quanto non si è ritenuto opportuno stimarli, considerata la loro scarsa significatività rispetto alle consistenze del Gruppo.

La strategia
per la creazione
di valore
La corporate governance,
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

Per quanto riguarda Terna (intesa come perimetro elettrico), al fine di garantire la confrontabilità dei dati 2022 con quelli del biennio precedente, sono stati riportati anche i dati relativi allo stesso perimetro pubblicati nel Rapporto Integrato 2021 e nel Rapporto di sostenibilità 2020.

Si segnala che, per quanto riguarda i dati riportati ne "Il capitale umano", quando riferiti a Terna considerano l'82% dei dipendenti mentre, se riferiti al Gruppo, considerano il 97% del personale (ovvero tutti i dipendenti tranne quelli di Terna Crna Gora, delle Società sudamericane, di Avvenia e del Gruppo LT). Con riferimento ai ricavi di Gruppo, invece, tali percentuali per la sola Terna corrispondono all'89%; al 98% quando si riferiscono al Gruppo.

Per quanto riguarda i dati esposti nel capitolo "Il capitale naturale", quando riferiti a Terna considerano l'83% dei dipendenti, quando riferiti invece al Gruppo considerano il 98% del personale (ovvero tutti i dipendenti tranne quelli di Avvenia e del Gruppo LT). Guardando ai ricavi di Gruppo, tali percentuali corrispondono all'89% per Terna e al 99% quando riferiti al Gruppo.

Si segnala infine che eventuali variazioni a dati pubblicati nelle precedenti edizioni della DNF sono state opportunamente evidenziate nel documento. < 2-4

Nel rispetto del principio di materialità i dati riportati in questo Rapporto coprono tutte le Società con un impatto significativo sulla sostenibilità (ad es. per dimensione ovvero numero di dipendenti gestiti, per potenziale impatto sull'ambiente e collettività ovvero numero di operazioni/attività avvenute durante l'anno), su cui Terna esercita un controllo, direttamente o indirettamente ovvero ha il potere di determinare le politiche finanziarie e operative. Non esistono rapporti con jointventure, altre controllate e attività in leasing che possano influenzare significativamente il perimetro o la comparabilità dei dati ambientali e sociali.

L'Analisi di Materialità: valutazione degli impatti 2-12 >

L'aggiornamento dell'Analisi di Materialità 2022 di Terna ha incluso, oltre alla consueta indagine sulla rilevanza dei temi, una valutazione degli impatti generati dal Gruppo in linea con quanto previsto dal nuovo standard GRI 3: Material Topics 2021.

Per l'applicazione delle nuove richieste introdotte dallo standard, Terna ha sviluppato un Impact Assessment Tool, un modello di identificazione e valutazione degli impatti (utilizzato già a partire dallo scorso anno e ulteriormente affinato per l'analisi 2022). 3-1 >

L'analisi ha previsto come primo passaggio l'identificazione degli impatti collegati ai temi materiali, individuandone circa 90 (tra impatti positivi, negativi, effettivi e potenziali) e utilizzando come fonte principale gli indicatori del GRI rendicontati nel quadriennio precedente. Questa fase è stata caratterizzata da attività desk che hanno riguardato una due diligence di una serie di fonti documentali attraverso la considerazione di molteplici elementi di indagine (documenti pubblicati da Terna nel precedente anno di rendicontazione; considerazione delle principali categorie mappate nel modello di gestione degli stakeholder di Terna associando a ciascun impatto identificato le corrispondenti categorie di stakeholder interessate; ricognizione degli SDGs e dei diritti umani riconducibili agli impatti). Gli impatti identificati nella fase precedente sono stati successivamente valutati secondo i parametri indicati dal nuovo GRI 3 (probabilità; perimetro; portata e irrimediabilità). Nello specifico la considerazione della significatività complessiva ha anche tenuto conto della correlazione di ciascun impatto con eventuali diritti umani (per gli impatti negativi) e SDGs (per gli impatti positivi).

L'analisi ha previsto altresì una fase dedicata allo stakeholder engagement, che ha riguardato due nuove attività, condotte quest'anno per la prima volta:

  • una nuova sezione del questionario on-line, interamente dedicata agli impatti, attraverso cui è stato richiesto ai partecipanti di stilare una classifica dei primi cinque temi di materialità in base alla significatività degli impatti ad essi correlati. Nel 2022, sono state coinvolte, oltre alle categorie di stakeholder degli anni precedenti (clienti; comunità locali; distributori; fornitori; investitori; media; rappresentanti dei gruppi di opinione; dipendenti), due nuove categorie: esperti di sostenibilità (di altre aziende/organizzazioni e TSO europei) selezionati per andare incontro alle nuove richieste dello standard GRI in merito, e analisti finanziari.
  • l'organizzazione di sei focus group nel corso dei quali si è proceduto alla valutazione di una lista di impatti preselezionati dall'attività desk (identificandone anche di nuovi nel corso dell'incontro) sulla base dei parametri indicati dallo standard GRI 3 (probabilità; perimetro; portata e irrimediabilità). Gli approfondimenti sono stati dedicati a diverse aree tematiche: territorio; ambiente; catena di fornitura; collettività; dipendenti; performance aziendale e hanno coinvolto colleghi esperti delle materie oggetto di approfondimento e costantemente a contatto con le relative categorie di stakeholder interessate. Tali incontri hanno rappresentato una fase rilevante per la validazione dell'assessment preliminare, elaborato tramite l'attività desk.
La strategia La corporate governance, La relazione indipendente
per la creazione
di valore
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

Gli esiti di ciascuna attività sono stati elaborati e aggregati ad input dell'Impact Assessment Tool.

TEMA MATERIALE IMPATTO RIFERIMENTI
Qualità, sicurezza e continuità
del servizio elettrico
- L'impatto nella sua accezione positiva riguarda la garanzia della qualità del servizio,
la conseguente minimizzazione dei disservizi grazie all'adeguatezza della rete e
all'implementazione dei modelli di prevenzione e gestione, dall'altro lato, nella sua
accezione negativa tiene conto della possibilità di aumento dei disservizi (es. problemi di
congestione) legati all'inadeguatezza della rete.
119
Resilienza della rete - L'azione di Terna può garantire la minimizzazione dei disservizi verso gli stakeholder
attraverso un piano di investimenti in grado di garantire l'adeguatezza della rete, in
assenza del quale l'aumento dei disservizi avrebbe un impatto significativo nei confronti
della collettività.
104
Salute, sicurezza e diritti dei
lavoratori
- I presidi e la promozione di una cultura in ambito HSE tra dipendenti e lungo la catena di
fornitura possono portare a una minimizzazione degli infortuni sul lavoro e a effetti benefici
sul benessere psicofisico dei dipendenti in termini di maggiore sicurezza e fiducia nei
confronti dell'ambiente lavorativo, di converso, una scarsa sensibilizzazione al tema può
invece condurre a un incremento del tasso infortunistico.
218
Riduzione delle emissioni di
CO2
del Gruppo
- L'impegno di Terna attraverso iniziative di efficientamento dei consumi e di contenimento
delle proprie emissioni può portare a una riduzione dell'impronta carbonica del Gruppo.
L'assenza di tale impegno potrebbe determinare un aumento significativo delle emissioni
climalteranti determinate dalle attività operative di Terna.
259
Realizzazione della transizione
energetica
- L'impatto può, da un lato, riguardare una riduzione delle emissioni climalteranti grazie alla
crescita della connessione di impianti FER, d'altra parte, una crescita della produzione da
fonti rinnovabili inferiore agli obiettivi può implicare un ritardo nel processo di phase-out
delle fonti fossili.
38

Il raccordo dei temi materiali con le categorie del Sustainability Accounting Standards Board (SASB) è disponibile a questo QR code.

L'indice degli indicatori GRI

In questo paragrafo è riportato l'indice degli indicatori GRI Standards rendicontati in questa DNF. Ogni indicatore Topic Specific Standards è stato inoltre associato ai Sustainable Development Goals (SDGs) di riferimento (laddove possibile) e, in linea con il processo di creazione di valore nel tempo (si veda pag. 52-53) anche al capitale. Sono stati inseriti i riferimenti alle pagine del Rapporto per agevolare il reperimento delle informazioni rendicontate in risposta alle richieste degli Standards nonché le eventuali limitazioni e note individuate per specifici indicatori. Si segnala infine che gli standard di riferimento sono quelli pubblicati nel 2016 (eventuali riferimenti a standard successivi sono puntualmente indicati in tabella) e quelli relativi alla nuova edizione del GRI 2021.

DICHIARAZIONE D'USO TERNA HA RENDICONTATO IN CONFORMITÀ AGLI STANDARD GRI
PER IL PERIODO 1° GENNAIO – 31 DICEMBRE 2022.
GRI STANDARD PAGINE LIMITAZIONI
E NOTE
GRI 1 – PRINCIPI DI RENDICONTAZIONE (2021) 56-57, 294-295
GRI 2 – INFORMATIVA GENERALE (2021)
L'ORGANIZZAZIONE E LE SUE PRATICHE DI RENDICONTAZIONE
2-1 Dettagli organizzativi. 64-69, 218
2-2 Soggetti inclusi nel report di sostenibilità dell'organizzazione. 66-69, 292
2-3 Periodo di rendicontazione, periodicità e contatti. 6, 242, 290
2-4 Revisione delle informazioni. 293
2-5 Assurance esterna. 6, 290
ATTIVITÀ E LAVORATORI
2-6 Attività, catena di valore e altre relazioni commerciali. 54, 98-99, 121, 130, 136-137
196-202, 223
2-7 Dipendenti. 208
2-8 Lavoratori che non sono dipendenti. 205, 223
GOVERNANCE
2-9 Struttura e composizione della governance. 70-77
Relazione sul governo societario e
gli assetti proprietari
2-10 Nomina e selezione del massimo organo di governo. 71
Relazione sul governo societario e
gli assetti proprietari
2-11 Presidente del massimo organo di governo. Relazione sul governo societario e
gli assetti proprietari
2-12 Ruolo del massimo organo di governo nella supervisione della gestione
degli impatti.
45, 58-59, 70-73, 294
Relazione sul governo societario e
gli assetti proprietari
2-13 Delega di responsabilità per la gestione degli impatti. 71
Relazione sul governo societario e
gli assetti proprietari
2-14 Ruolo del più alto organo di governo nel reporting di sostenibilità. 7
2-15 Conflitti di interesse. Relazione sul governo societario e
gli assetti proprietari
2-16 Comunicazione delle criticità. Relazione sul governo societario e
gli assetti proprietari
2-17 Conoscenza collettiva del massimo organo di governo. Relazione sul governo societario e
gli assetti proprietari
La strategia
per la creazione
di valore
La corporate governance,
la gestione dei rischi
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati
GRI STANDARD PAGINE LIMITAZIONI
E NOTE
2-18 Valutazione delle performance del massimo organo di governo. Relazione sul governo societario e
gli assetti proprietari
2-19 Politiche retributive. Relazione sul governo societario e
gli assetti proprietari
2-20 Processo per determinare la retribuzione. Relazione sulla politica di
remunerazione e sui compensi
corrisposti.
2-21 Rapporto annuale di retribuzione totale. Relazione sulla politica di
remunerazione e sui compensi
corrisposti
Il dato è stato calcolato
considerando la retribuzione
fissa media dell'intera
popolazione aziendale e non
la retribuzione totale annuale
mediana.
STRATEGIE, POLITICHE E PRATICHE
2-22 Dichiarazione sulla strategia di sviluppo sostenibile. 4-5
2-23 Impegni politici. 184-185, 192-193, 196-202, 258
Relazione sul governo societario e
gli assetti proprietari
2-24 Impegni politici integrati. 185-186, 188-192, 196
2-25 Processo per rimediare agli impatti negativi. 248, 285
2-26 Meccanismi per avere suggerimenti e sollevare dubbi. 189-190
Codice Etico: 44-45
2-27 Compliance con leggi e regolamenti. 185
2-28 Adesione ad associazioni. 236-237, 239
STAKEHOLDER ENGAGEMENT
2-29 Modalità di coinvolgimento degli stakeholder. 234-235, 242-244, 251
2-30 Accordi di contrattazione collettiva. 216
GRI 3 TEMI MATERIALI (2021)
3-1 Processo per determinare i temi materiali. 58, 294
3-2 Elenco dei temi materiali. 56
3-3 Gestione dei temi materiali. 295 Nella seguente sezione
- dedicata ai GRI Topic
Specific Standard – sono
indicate le pagine di
rendicontazione dello
standard 3-3.

Topic specific standards – GRI 200: aspetti economici

GRI STANDARD PAGINE LIMITAZIONI E NOTE CAPITALI SDGS
PERFORMANCE ECONOMICA (2016) 89-92, 225
240-241
201-1 Valore economico direttamente generato e distribuito. 240-241
201-2 Implicazioni finanziarie e altri rischi e opportunità dovuti al
cambiamento climatico.
89-92
201-3 Piani pensionistici a benefici definiti e altri piani di
pensionamento.
225
201-4 Assistenza finanziaria ricevuta dal governo. 241
PRESENZA SUL MERCATO (2016) 231
202-2 Percentuale di senior manager assunti nella comunità locale. 231
IMPATTI ECONOMICI INDIRETTI (2016) 109,250
203-1 Investimenti infrastrutturali e servizi finanziati. 109, 250
GESTIONE DEI FORNITORI (2016) 196-202
204-1 Proporzione di spesa verso fornitori locali. 198
ANTICORRUZIONE (2016) 185, 188-193
205-1 Operazioni valutate per i rischi legati alla corruzione. 188
205-2 Comunicazione e formazione in materia di politiche e
procedure anticorruzione.
189 Per i fornitori si veda
pag. 196.
205-3 Episodi di corruzione accertati e azioni intraprese. 185
COMPORTAMENTI ANTI-COMPETITIVI (2016) 80-81, 185
206-1 Azioni legali per comportamento anticoncorrenziale, antitrust e
pratiche monopolistiche.
185
IMPOSTE (2019) 186-187
207-1 Approccio alla fiscalità. 186
207-2 Governance fiscale, controllo e gestione del rischio. 186-187 Per le segnalazioni
si veda pag. 190.
Per il processo
di assurance si
veda lettera di
revisione del Bilancio
d'esercizio.
207-3 Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle
preoccupazioni in materia fiscale.
187
207-4 Rendicontazione Paese per Paese. 68-69, 187

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
La strategia
La corporate governance,
per la creazione
la gestione dei rischi
di valore
e delle opportunità
Il business
del Gruppo
I capitali
intangibili
Il capitale
naturale
Le informazioni
sulla DNF
La relazione indipendente
sulla revisione limitata
della DNF 2022
Allegati

Topic specific standards – GRI 300: aspetti ambientali

GRI STANDARD PAGINE LIMITAZIONI E
NOTE
CAPITALI SDGS
MATERIALI (2016) 258, 274
301-1 Materiali utilizzati per peso e volume. 274
ENERGIA (2016) 258, 266-267
302-1 Energia consumata all'interno dell'organizzazione. 266
302-3 Intensità energetica. 267
BIODIVERSITÀ (2016) 258, 281-282
304-1 Siti operativi di proprietà, detenuti in locazione, gestiti in (o
adiacenti a) aree protette e aree a elevato valore di biodiversità
esterne alle aree protette.
281
304-4 Specie elencate nella Red list dell'IUCN e negli elenchi
nazionali che trovano il proprio habitat nelle aree di attività
dell'organizzazione.
281-282
EMISSIONI (2016) 258, 261-264
266, 269
305-1 Emissioni dirette di GHG (scope I). 261
305-2 Emissioni indirette di GHG da consumi energetici (scope II). 263
305-3 Altre emissioni indirette di GHG (scope III). 266
305-4 Intensità delle emissioni di GHG. 265
305-5 Riduzione delle emissioni di GHG. 262, 266, 269
RIFIUTI E SCARICHI (2020) 258, 276-277
306-1 Produzione dei rifiuti e impatti significativi connessi ai rifiuti. 276
306-2 Gestione degli impatti significativi connessi ai rifiuti. 276
306-3 Rifiuti prodotti. 277
VALUTAZIONE AMBIENTALE DEI FORNITORI (2016) 158, 199, 201
308-1 Nuovi fornitori che sono stati valutati utilizzando criteri
ambientali.
199
308-2 Impatti ambientali negativi nella catena di fornitura e azioni
intraprese.
201

Topic specific standards – GRI 400: aspetti sociali

GRI STANDARD PAGINE LIMITAZIONI E
NOTE
CAPITALI SDGS
OCCUPAZIONE (2016) 203, 205-206
225-227
401-1 Nuove assunzioni e turnover. 206
401-2 Benefit previsti per i dipendenti a tempo pieno, ma non per i
dipendenti part-time o con contratto a tempo determinato.
225
401-3 Congedo parentale. 227
RELAZIONI INDUSTRIALI (2016) 203, 217
402-1 Periodo minimo di preavviso per cambiamenti operativi. 217
SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (2018) 203, 218-219
220-221, 225
403-1 Sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro. 218
403-2 Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e indagini degli incidenti. 219
403-3 Servizi di medicina del lavoro. 218
403-4 Partecipazione e consultazione dei lavoratori e comunicazione in
materia di salute e sicurezza sul lavoro.
218
403-5 Formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro. 219
403-6 Promozione della salute dei lavoratori. 219, 225
403-7 Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e
sicurezza sul lavoro all'interno delle relazioni commerciali.
196
403-9 Numero di infortuni, tasso di decessi, tasso di infortuni, tasso di infortuni
sul lavoro registrabili, tipologie di infortuni, numero di ore lavorate.
220-221
FORMAZIONE (2016) 163, 210, 212-213
404-1 Ore medie di formazione annua per dipendente. 213
404-2 Programmi di aggiornamento delle competenze dei dipendenti e
programmi di assistenza alla transizione.
210, 212 Per i programmi
di assistenza alla
transizione si veda il
Bilancio Consolidato.
404-3 Percentuale di dipendenti che ricevono una valutazione periodica
delle performance e dello sviluppo professionale.
210
DIVERSITÀ E PARI OPPORTUNITÀ (2016) 72, 203, 208, 228-231
405-1 Diversità negli organi di governo e tra i dipendenti. 72, 208, 228-231
405-2 Rapporto dello stipendio base e retribuzione delle donne rispetto agli
uomini.
230
NON DISCRIMINAZIONE (2016) 190, 203, 224
406-1 Episodi di discriminazione e misure correttive adottate. 190, 224
LIBERTÀ DI ASSOCIAZIONE E ACCORDI COLLETTIVI (2016) 201
407-1 Attività e fornitori in cui il diritto alla libertà di associazione e
contrattazione collettiva può essere a rischio.
201
COMUNITÀ LOCALI (2016) 232, 244, 246- 248, 279 a
413-1 Attività che prevedono il coinvolgimento delle comunità locali,
valutazioni d'impatto e programmi di sviluppo.
244, 246
413-2 Attività con impatti negativi, potenziali e attuali significativi sulle
comunità locali.
248, 279
VALUTAZIONE DELLE PRATICHE SOCIALI DEI FORNITORI (2016) 196-202
414-1 Nuovi fornitori che sono stati sottoposti a valutazione attraverso
l'utilizzo di criteri sociali.
199
414-2 Impatti sociali negativi sulla catena di fornitura e azioni intraprese. 201-202
CONTRIBUTI POLITICI (2016) 249
415-1 Contributi politici. 249
RISPETTO DELLA PRIVACY (2016) 188
418-1 Numero reclami su violazioni della privacy e perdita dei dati. 188

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali intangibili

sulla DNF Il capitale naturale

Le informazioni La relazione indipendente sulla revisione limitata

della DNF 2022 Allegati

Gli indicatori di performance materiali previsti dal supplemento per il settore delle Utility elettriche (GRI-EUSS 2013)

INDICATORE EUSS PAGINE LIMITAZIONI E
NOTE
CAPITALI SDGS
PROFILO ORGANIZZATIVO
EU3 Numero di clienti residenziali, commerciali e industriali. 127
EU4 Lunghezza delle linee di trasmissione e cavi interrati per
voltaggio.
99, 320-321
EFFICIENZA DEL SISTEMA
EU12 Efficienza della trasmissione e della distribuzione (perdite di
rete) sul totale dell'energia trasportata.
264
BIODIVERSITÀ
EU13 Biodiversità degli habitat di compensazione comparata con
quella degli habitat impattati.
279, 280
OCCUPAZIONE
EU15 Percentuale di dipendenti pensionabili nei prossimi 5 e 10 anni
divisi per categoria professionale e Paese.
207
EU17 Giorni lavorati dai dipendenti delle ditte appaltatrici e
subappaltatrici impegnati in attività di costruzione e
manutenzione impianti.
223
EU18 Percentuale di dipendenti di ditte appaltatrici e subappaltatrici
che hanno effettuato rilevante formazione su salute e sicurezza.
223
COMUNITÀ LOCALI
EU22 Numero di persone trasferite a causa di progetti nuovi o
di ampliamento, relativi a impianti di generazione o linee di
trasmissione, distinte per impatto fisico ed economico.
248
SALUTE E SICUREZZA DEI CONSUMATORI (COMUNITÀ)
EU25 Numero di incidenti gravi e mortali causati alla popolazione
da asset aziendali, e procedimenti legali e casi pendenti di
infermità.
185
ACCESSO AL SERVIZIO
EU28 Indice di frequenza delle disalimentazioni (SAIFI). 119
EU29 Tempo medio di interruzione dell'alimentazione (AIT). 119

Altri indicatori di performance GRI Standards

In continuità con un approccio di voluntary disclosure, in questo Rapporto sono pubblicati alcuni indicatori che illustrano aspetti risultati al di sotto della soglia di materialità e pertanto non inclusi nel perimetro della DNF (si veda a pag. 292). Si segnala infine che tali indicatori richiamano solo parzialmente i requisiti previsti dal GRI.

GRI STANDARD PAGINE LIMITAZIONI E
NOTE
CAPITALI SDGS
ACQUA E SCARICHI IDRICI (2018)
303-1 Interazione con l'acqua come risorsa condivisa. 276
LAVORO MINORILE (2016)
408-1 Attività e fornitori a rischio significativo di episodi di lavoro
minorile.
196,198
LAVORO FORZATO O OBBLIGATORIO (2016)
409-1 Attività e fornitori a rischio significativo di episodi di lavoro
forzato o obbligatorio.
196,198

Per le tavole degli indicatori complete inquadrare questo QR code.

Il raccordo tra indicatori GRI Standards e principi del Global Compact

In questa tabella viene evidenziata la correlazione tra gli indicatori di performance GRI Standards applicabili a Terna con il relativo principio del Global Compact al fine di facilitare la ricerca delle informazioni rilevanti per gli stakeholder interessati a valutare l'implementazione dei principi da parte di Terna.

PRINCIPIO DEL GLOBAL COMPACT GRI DISCLOSURE INDICATORI PAGNA
Principio 1
Alle imprese è richiesto di
promuovere e rispettare i
Diritti umani
Aspetto Investimenti
Aspetto Valutazione
2-24 185, 188, 196
DIRITTI UMANI diritti umani universalmente
riconosciuti nell'ambito delle
rispettive sfere di influenza.
Società
Aspetto Comunità locali
413-1
413-2
244-247
279
Principio 2
Assicurarsi di non essere,
Diritti umani
Aspetto Investimenti
2-24 185, 188, 196
seppure indirettamente, complici
negli abusi dei diritti umani.
Aspetto Valutazione del rispetto
dei diritti umani nella supply chain
414-1
414-2
199
201
Principio 3 Profilo organizzativo
Aspetto Accordi di contrattazione
collettiva
2-30 216
Alle imprese è richiesto di
sostenere la libertà di
associazione dei lavoratori
e riconoscere il diritto alla
Diritti umani
Aspetto Libertà di associazione e
contrattazione collettiva
407-1 201
contrattazione collettiva. Lavoro
Aspetto Relazioni con il
management
402-1 217
Principio 4
Alle imprese è richiesta
l'eliminazione di tutte le forme
di lavoro forzato e obbligatorio.
Diritti umani
Aspetto Lavoro forzato o
obbligatorio
409-1 196,198
LAVORO Principio 5
Alle imprese è richiesta
l'effettiva eliminazione del
lavoro minorile.
Diritti umani
Aspetto Lavoro minorile
408-1 196,198
Profilo organizzativo
Aspetto Dipendenti
2-7 208
Economia
Aspetto Presenza sul mercato
202-2 231
Principio 6
Alle imprese è richiesta
l'eliminazione di ogni forma
di discriminazione in materia di
impiego e professione.
Corrette pratiche di lavoro
Aspetto Occupazione
401-1
401-3
206
227
Aspetto Formazione e istruzione 404-1
404-3
213
210
Aspetto Diversità e pari
opportunità
405-1 72, 208
228-231
Aspetto Parità retributiva uomo/
donna
405-2 230
Diritti umani
Aspetto Non discriminazione
406-1 190, 224

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

Le informazioni sulla DNF La strategia per la creazione di valore La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022 Allegati La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità Il business del Gruppo I capitali intangibili Il capitale naturale

PRINCIPIO DEL GLOBAL COMPACT GRI DISCLOSURE INDICATORI PAGNA
Principio 7
Alle imprese è richiesto di
sostenere un approccio
preventivo nei confronti delle
Economico
Aspetto Performance
economiche
201-2 89-92
Ambiente
Aspetto Materiali
301-1 274
sfide ambientali. Aspetto Energia 302-1 266
Aspetto Acqua 303-1 276
Aspetto Emissioni 305-1 261
Ambiente
Aspetto Materiali
301-1 274
Aspetto Energia 302-1
302-3
266
267
Aspetto Biodiversità 304-4 281-282
AMBIENTE Principio 8
Alle imprese è richiesto di
intraprendere iniziative che
promuovano una maggiore
responsabilità ambientale.
Aspetto Emissioni 305-1
305-2
305-3
305-4
305-5
304-1
261
263
266
265
262, 266, 269
281-282
Aspetto Rifiuti 306-1
306-2
276
276
Aspetto Conformità 2-27 185
Aspetto Valutazione dei fornitori
su criteri ambientali
308-1
308-2
199
201
Principio 9
Alle imprese è richiesto di
incoraggiare lo sviluppo e la
diffusione di tecnologie che
rispettino l'ambiente.
Ambiente
Aspetto Emissioni
305-5 262, 266, 269
Principio 10
Le imprese si impegnano a
contrastare la corruzione
in ogni sua forma, incluse
l'estorsione e le tangenti.
Società 2-23 184-185
192-193
196-202, 258
LOTTA ALLA CORRUZIONE Aspetto Etica e integrità 2-26 189-190
Aspetto Anti-corruzione 205-1 188
Aspetto Politica pubblica 205-1 188

7 La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022

Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia

Tel: +39 02 83322111 Fax: +39 02 83322112 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI ADOTTATO CON DELIBERA N. 20267 DEL GENNAIO 2018

Al Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A.

20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare limited assurance engagement finanziario di Terna S.p.A. e Terna chiuso al 31 dicembre 2022 predisposta ex art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della Relazione sulla gestione e, integrata, attraverso rimandi, con informazioni presentate in altre sezioni della Relazione sulla gestione, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 22 marzo 2023 (di .

La Tassonomia

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per la DNF

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e definiti dal GRI - Global Reporting Initiative da essi individuati come standard di rendicontazione.

Gli Amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

andamento, dei suoi risultati

Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e per le po stesso.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a resp le entità a esse correlate. DTTL e cia www.deloitte.com/about.

© Deloitte & Touche S.p.A.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia

Tel: +39 02 83322111 Fax: +39 02 83322112 www.deloitte.it

La Tassonomia

20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

ADOTTATO CON DELIBERA N. 20267 DEL GENNAIO 2018

chiuso al 31 dicembre 2022 predisposta ex art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della Relazione sulla gestione e, integrata, attraverso rimandi, con informazioni presentate in altre sezioni della Relazione sulla gestione, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 22 marzo 2023 (di

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e definiti dal

Gli Amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori

GRI - Global Reporting Initiative da essi individuati come standard di

Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e

2

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità

Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.

Responsabilità della società di revisione

È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolt International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information ISAE 3000 Revised International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significati reasonable assurance engagement ezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.

Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

limited assurance engagement finanziario di Terna S.p.A. e Terna

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per la DNF

significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a resp

Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.

le entità a esse correlate. DTTL e cia www.deloitte.com/about. © Deloitte & Touche S.p.A.

per le po stesso.

rendicontazione.

andamento, dei suoi risultati

AI SENSI

Terna S.p.A.

Al Consiglio di Amministrazione di

.

    1. analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività e alle caratteristiche del Gruppo rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato;
    1. analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
    1. comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario inclusi nella DNF e i dati e le informazioni inclusi nel Bilancio Consolidato del Gruppo Terna;

3

    1. comprensione dei seguenti aspetti:
    2. del Decreto;
    3. del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
    4. del Decreto.

Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF ed effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 5, lett. a);

  1. comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF.

In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione di Terna S.p.A. e con il personale di Terna Rete Italia S.p.A. e Tamini Trasformatori S.r.l. e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.

Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:

a livello di capogruppo e società controllate:

  • a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare al modello aziendale, politiche praticate e principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
  • b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati.
  • per i Dipartimenti di Trasmissione Nord e Centro e le Unità Impianti Marche e Brescia di Terna Rete Italia S.p.A., e per Tamini Trasformatori S.r.l., che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della loro ubicazione, abbiamo effettuato riunioni da remoto nel corso delle quali ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.

4

Conclusioni

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Terna 31 dicembre 2022 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards.

Le nostre conclusioni sulla DNF del Gruppo Terna non si estendono alle informazioni contenute nel La

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Franco Amelio Socio

Milano, 17 aprile 2023

Il quadro normativo e altre informazioni 312 Evoluzione delle consistenze 320 Tasse pagate all'estero 324 Indicatori Alternativi di Performance (IAP) 325 Tabelle di riconciliazione 326

8 Allegati

Il quadro normativo e altre informazioni

Sintesi dei principali provvedimenti normativi

Di seguito una breve descrizione dei principali provvedimenti normativi di interesse per il Gruppo emanati nel corso dell'esercizio 2022 e, successivamente, sino alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria annuale.

• Decreto-legge 27 gennaio 2022 n. 4 recante Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da Covid-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, convertito con Legge 28 marzo 2022 n. 25 pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 3 del 28 marzo 2022 (cd DL Sostegni-ter)

Il decreto-legge contiene misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica tra cui il meccanismo di compensazione a due vie sul prezzo dell'energia, riduzione delle bollette per gli energivori, riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi, nonché norme sulla disciplina della Commissione tecnica PNRR-PNIEC.

• Decreto-legge 22 febbraio 2022 n. 14 recante Disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina, convertito con Legge 5 aprile 2022 n. 28 pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 87 del 13 aprile 2022 (cd DL Ucraina)

Il decreto-legge contiene disposizioni in materia di sicurezza energetica nazionale, tra cui la previsione che Terna predisponga un programma di massimizzazione dell'impiego degli impianti di generazione di energia elettrica con potenza termica nominale superiore a 300 MW che utilizzino carbone o olio combustibile in condizioni di regolare esercizio, per il periodo stimato di durata dell'emergenza, fermo restando il contributo degli impianti alimentati a energie rinnovabili; prevede inoltre che Terna trasmetta con periodicità settimanale a MiTE e ARERA tale programma ed effettui il dispacciamento degli impianti medesimi, nel rispetto dei vincoli di sicurezza della rete, in modo da massimizzarne l'utilizzo, nonché assimilandoli alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico.

• Decreto-legge 1° marzo 2022 n. 17 recante Misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali, convertito con Legge 27 aprile 2022 n. 34 pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 98 del 28 aprile 2022 (cd DL Energia)

Il decreto-legge recepisce una serie di proposte di Terna quali la semplificazione per le opere di modifica agli impianti FER e la semplificazione in materia di infrastrutture elettriche. Contiene inoltre misure su azzeramento oneri di sistema, riduzione iva gas e oneri generali sistema gas, rendicontazione ARERA sul contenimento dei prezzi dell'energia, bonus sociale energia, strategia contro la povertà economica, semplificazione installazione impianti fotovoltaici su aree idonee, semplificazioni per impianti di accumulo elettrochimico e per impianti flottanti, autoconsumo, semplificazioni per impianti rinnovabili in aree idonee, semplificazioni procedure autorizzative per impianti offshore e pompaggi.

• Decreto-legge 21 marzo 2022 n. 21 recante Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina, convertito con Legge 20 maggio 2022 n. 21, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 117 del 20 maggio 2021 (cd DL Tagliaprezzi)

Il decreto-legge prevede misure di semplificazioni per le rinnovabili, contributo straordinario contro il caro bollette, credito di imposta per acquisto energia, bonus sociale elettricità e rateizzazione bollette, trasparenza prezzi importazione gas, poteri speciali nei settori energia, trasporti e comunicazioni, qualificazioni stazioni appaltanti, revisioni prezzi contratti pubblici.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali intangibili Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022

Allegati

• Decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24 recante Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell'epidemia da Covid-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza, convertito con Legge 19 maggio 2022 n. 52, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 119 del 23 maggio 2022 (cd DL Fine emergenza Covid)

Il decreto-legge disciplina le misure volte a favorire il rientro nell'ordinario in seguito alla cessazione dello stato di emergenza da Covid-19 (Smart Working semplificato).

• Decreto-legge 17 maggio 2022 n. 50 recante Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina, convertito con Legge 15 luglio 2022 n. 91, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 164 del 15 luglio 2022 (cd DL Aiuti) Il decreto-legge recepisce alcune proposte di Terna in materia di aree idonee per la RTN, proroga VIA senza prescrizioni, esenzione VIA per elettrodotti in cavo, semplificazioni autorizzativa con DIA. Contiene inoltre norme su extraprofitti, bonus sociale, credito di imposta per acquisto energia, rigassificazione, semplificazioni impianti FER, comunità energetiche, appalti pubblici.

Nel decreto legge è inoltre confluito il decreto-legge 30 giugno 2022 n. 80 recante Misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale (cd DL Bollette III) che prevede l'azzeramento oneri generali di sistema nel settore elettrico per il terzo trimestre 2022, la riduzione dell'IVA e degli oneri generali nel settore del gas per il terzo trimestre dell'anno 2022, disposizioni per accelerare lo stoccaggio di gas naturale; garanzie per le esigenze di liquidità connesse allo stoccaggio del gas naturale.

• Legge 21 giugno 2022 n. 78 recante Delega al Governo in materia di contratti pubblici, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2022 (cd Legge delega contratti pubblici)

La legge indica i principi e i criteri direttivi che il Governo deve seguire nell'adottare uno o più decreti legislativi sulla disciplina dei contratti pubblici.

• Decreto-legge 30 aprile 2022 n. 36 recante Ulteriori misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, convertito con Legge 29 giugno 2022 n. 79, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 29 giugno 2022 (cd DL PNRR-bis)

Il decreto-legge contiene misure su equilibrio di genere, modifiche al Codice Appalti, produzione e consumo di idrogeno, derivazioni per uso irriguo, approvazione piani di bacino, biomasse, illeciti ambientali, cold ironing, ZES e ZLS.

• Decreto-legge 16 giugno 2022 n. 68 recante Disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità sostenibile, nonché in materia di grandi eventi e per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, convertito con Legge 5 agosto 2022 n. 108, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 182 del 5 agosto 2022 (cd DL MIMS2)

Il decreto-legge contiene misure di accelerazione per la realizzazione delle opere per la viabilità di Roma e Giubileo 2025, in materia di dighe, di circolazione stradale, di tpl, di opere pubbliche di particolare complessità o rilevante impatto e di funzionamento della Commissione VIA-VAS e della Commissione PNRR-PNIEC.

• Decreto-legge 21 giugno 2022 n. 73 recante Misure urgenti in materia di semplificazioni fiscali e di rilascio del nulla osta al lavoro, Tesoreria dello Stato e ulteriori disposizioni finanziarie e sociali, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del 21 giugno 2022, convertito con Legge 4 agosto 2022 n. 122, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 193 del 19 agosto 2022 (cd DL Semplificazioni fiscali)

Il decreto-legge proroga al 31 dicembre 2026 il meccanismo di inversione contabile Reverse Charge, nonché contiene misure sull'obbligo di vidimazione quadrimestrale dei repertori, destinazione di 8,5 e 2 per mille, modifiche al calendario fiscale, dichiarazione dei redditi, contratti di locazione.

• Legge 5 agosto 2022 n. 118 recante Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 188 del 12.8.2022 (cd Ddl Concorrenza)

La legge prevede la Delega al Governo per la semplificazione in materia di FER, per cui il Governo è delegato ad adottare, entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi in materia di fonti energetiche rinnovabili, al fine di un riordino del quadro giuridico; ulteriore delega al Governo per la mappatura e la trasparenza dei regimi concessori di beni pubblici, disposizioni in materia di concessioni di grande derivazione idroelettrica e di colonnine di ricarica, procedure per la realizzazione di infrastrutture di nuova generazione.

• Legge 4 agosto 2022, n. 127 recante la Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti normativi dell'Unione europea, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.199 del 26.8.2022 (cd Legge di delegazione europea 2021)

La legge stabilisce che il Governo debba osservare una serie di princìpi e criteri direttivi specifici per le trasformazioni, le fusioni e le scissioni transfrontaliere, mercati degli strumenti finanziari, servizi di crowdfunding per le imprese.

• Decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115 recante Misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali, convertito con Legge 21 settembre 2022 n. 142, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 221 del 21 settembre 2022 (cd DL. Aiuti-bis)

Il decreto-legge prevede la procedura autorizzatoria semplificata per determinate tipologie di impianti fotovoltaici; l'adeguamento dei prezzi per appalti di lavori su opere di realizzazione, efficientamento o ripotenziamento impianti di energia elettrica; norme in tema di cybersicurezza, anagrafe delle occupazioni permanenti del sottosuolo, sospensione modifiche unilaterali contratti fornitura energia elettrica e gas, credito imposta acquisto di dette forniture, azzeramento oneri generali sistema elettrico, meccanismo di compensazione, versamenti degli extraprofitti, governance servizio idrico integrato e stato di emergenza derivante da deficit idrico, aree di interesse strategico nazionale e Procedimento autorizzatorio accelerato regionale, revisione prezzi Fondo complementare – Olimpiadi Milano-Cortina.

• Decreto-legge 23 settembre 2022 n. 144 recante Ulteriori misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali e per la realizzazione del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), convertito con Legge 17 novembre 2022 n. 175, pubblicata in Gazzetta ufficiale n. 269 del 17 novembre 2022, (cd DL Aiuti-ter)

Il decreto-legge prevede disposizioni in tema di realizzazione di nuova capacità di rigassificazione e relative infrastrutture e opere connesse; resilienza energetica nazionale; per l'accesso al Fondo per l'avvio di opere indifferibili; bonus energetici alle imprese e credito d'imposta.

• Legge 29 dicembre 2022 n. 197 recante Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025, pubblicata in Gazzetta ufficiale n. 303 del 29 dicembre 2022 (cd Legge di Bilancio)

Il decreto-legge istituisce un servizio di riduzione dei consumi di energia elettrica affidato da Terna mediante procedura aperta volta a selezionare i soggetti che assumo l'impegno di ridurre i consumi fino al 31 marzo 2023. Prevede inoltre l'azzeramento degli oneri generali di sistema nel settore elettrico per il primo trimestre 2023 e il contributo di solidarietà temporaneo per il 2023, nonché norme in tema di appalti, lavoro.

In materia fiscale, contiene disposizioni relative a: indeducibilità dei costi derivanti da operazioni intercorse con imprese localizzate in Paesi o territori non cooperativi a fini fiscali; imposta sostitutiva sulle riserve di utili; tassazione delle plusvalenze realizzate da soggetti esteri; rideterminazione dei valori di acquisto dei terreni e partecipazioni; disposizioni sanzionatorie in materia di IVA; definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni; regolarizzazione irregolarità formali; ravvedimento speciale delle violazioni tributarie; una serie di norme in tema di controversie tributarie.

• Decreto-legge 18 novembre 2022 n. 176 recante Ulteriori misure urgenti in materia di sostegno nel settore energetico e finanza pubblica, convertito con Legge 13 gennaio 2023 n. 6, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 13 del 17 gennaio 2023 (cd DL Aiuti-quater)

Il decreto-legge prevede disposizioni concernenti la Commissione tecnica PNRR-PNIEC, il contributo del Ministero della difesa all'autonomia energetica nazionale, le procedure di affidamento dei lavori.

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali intangibili

Il capitale naturale

Le informazioni sulla DNF La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022

Allegati

Delibere dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

Si riporta nel seguito l'elenco delle principali delibere di interesse adottate dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) nel corso dell'esercizio 2022 e sino alla data di redazione della presente Relazione finanziaria annuale.

Provvedimenti ARERA relativi alla remunerazione dei servizi di trasmissione e dispacciamento

  • Delibera 23/2022/R/eel Determinazione del premio per la realizzazione di capacità di trasporto interzonale nell'anno 2020.
  • Delibera 25/2022/R/eel Determinazione del premio per l'unificazione della Rete di trasmissione nazionale in relazione all'acquisizione della porzione di rete di Megareti.
  • Delibera 132/2022/R/eel Modifiche al sistema di incentivazione ai fini della riduzione dei costi di dispacciamento.
  • Parere 265/2022/I/eel Rilascio di parere al Ministro della Transizione Ecologica per l'aggiornamento dell'ambito della rete elettrica di trasmissione nazionale.
  • Delibera 281/2022/R/eel Proroga delle vigenti disposizioni in materia di regolazione tariffaria dell'energia reattiva sulle reti elettriche in alta e in altissima tensione.
  • Delibera 527/2022/R/com Avvio di procedimento per l'adozione di provvedimenti in materia di criteri di regolazione per obiettivi di spesa e di servizio (ROSS integrale).
  • Delibera 621/2022/R/eel Determinazione del premio per l'unificazione della rete di trasmissione nazionale in relazione all'acquisizione della porzione di rete di Nord Energia S.p.A.
  • Delibera 623/2022/R/eel Determinazione del premio relativo alla qualità del servizio di trasmissione dell'energia elettrica e parziale reintegro dei versamenti di Terna S.p.A. relativi ai servizi di mitigazione, per l'anno 2021.
  • Delibera 654/2022/R/eel Verifica dell'attivazione del meccanismo di trigger di cui all'articolo 8 del TIWACC 2022- 2027 per l'anno 2023 e correzione di un errore materiale nel TIWACC 2022-2027.
  • Delibera 719/2022/R/eel Aggiornamento delle tariffe per l'erogazione del servizio di trasmissione dell'energia elettrica, per l'anno 2023.
  • Delibera 728/2022/R/eel Riconoscimento a consuntivo, per l'anno 2021, e a preventivo, per l'anno 2023, dei costi della società Terna S.p.A. per lo svolgimento delle attività di monitoraggio dei mercati.
  • Delibera 738/2022/R/eel Aggiornamento dei corrispettivi di dispacciamento dal 1° gennaio 2023.

Provvedimenti ARERA relativi all'erogazione dei servizi di trasmissione e di dispacciamento

  • Delibera 9/2022/R/eel Verifica di conformità del Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete, in materia di valutazione dell'incremento di resilienza di progetti di sviluppo della rete.
  • Delibera 47/2022/R/eel Proroga del termine ultimo per l'entrata in esercizio della nuova interconnessione Piossasco (IT) – Grand'Ile (FR) conformemente alla decisione della Commissione Europea C(2022) 389 Final.
  • Delibere 49/2022/R/eel, 93/2022/R/eel e 140/2022/R/eel Disposizioni in merito al prolungamento del servizio di importazione virtuale di cui alla deliberazione dell'Autorità ARG/elt 179/09, ai sensi delle disposizioni del decreto legge 30 dicembre 2021. Approvazione dei relativi schemi contrattuali e del regolamento disciplinante le aste per l'assegnazione del servizio.

  • Delibera 65/2022/R/com Termine per l'anno 2022 per la preparazione dei documenti di descrizione degli scenari dei piani di sviluppo della trasmissione elettrica e del trasporto gas.
  • Delibera 83/2022/R/eel Modifiche e integrazioni urgenti alla metodologia per la definizione del prezzo di esercizio del mercato della capacità, di cui alla deliberazione dell'Autorità 363/2019/R/eel.
  • Delibera 123/2022/R/eel Approvazione delle proposte di modifica al Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete, in attuazione della riforma della disciplina degli sbilanciamenti, e ulteriori modifiche alla disciplina del dispacciamento.
  • Delibera 134/2022/R/eel Approvazione delle proposte di modifica dei capitoli 4 e 7 e degli allegati a.23, a.25, al Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete di Terna.
  • Delibera 279/2022/R/com Avvio di procedimento per l'attuazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 marzo 2022 in materia di opere e infrastrutture necessarie al phase out dell'utilizzo del carbone in Sardegna.
  • Delibera 285/2022/R/eel Approvazione dell'Allegato A.78 al Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete in materia di algoritmi di misura per il calcolo dell'energia immessa negativa e modifiche alla deliberazione dell'Autorità 109/2021/R/eel.
  • Delibera 287/2022/R/eel Approvazione delle proposte di modifica degli Allegati A.6 e A.13 al Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete di Terna, in materia di scambio dati tra Terna, imprese distributrici e Significant Grid Users ai fini dell'esercizio in sicurezza del sistema elettrico nazionale.
  • Delibera 326/2022/R/eel Approvazione dello schema aggiornato di contratto tra Terna S.p.A. e Piemonte Savoia S.r.l. per la gestione commerciale dell'interconnector Piemonte Savoia.
  • Delibera 329/2022/R/eel Erogazione del servizio di dispacciamento alle utenze connesse ai sistemi di distribuzione chiusi in ottemperanza alle sentenze del Consiglio di Stato n. 4346/2021, n. 4347/2021 e n. 4348/2021. Conclusione del procedimento avviato con la deliberazione dell'Autorità 323/2021/R/eel.
  • Parere 335/2022/I/eel Valutazione dello schema di piano decennale di sviluppo della rete di trasmissione nazionale 2021.
  • Delibera 344/2022/R/eel Ulteriori disposizioni in merito all'istituzione dei Regional Coordination Centres (RCC) per le Regioni (SOR) Central Europe e South East Europe, ai sensi dell'articolo 35 del Regolamento (UE) 2019/943.
  • Delibere 430/2022/R/eel e 725/2022/R/eel Criteri urgenti per la formulazione delle offerte sul mercato elettrico e la remunerazione, con riferimento agli impianti di produzione di energia elettrica alimentati con combustibili diversi dal gas naturale, ai sensi dell'articolo 5bis del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, e dell'atto di indirizzo ministeriale 1° settembre 2022.
  • Delibera 450/2022/R/eel Definizione del meccanismo automatico per il recupero degli importi dovuti e non versati da parte dei gestori di Sistemi di Distribuzione Chiusi a seguito della ritardata applicazione della regolazione vigente in materia.
  • Delibera 472/2022/R/eel Integrazione della regolazione in materia di erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e dispacciamento per l'energia elettrica prelevata funzionale a consentire la successiva immissione in rete di cui alla deliberazione dell'Autorità 109/2021/R/eel.
  • Delibera 473/2022/R/eel Disposizioni urgenti in materia di conguaglio di load profiling.
  • Delibere 532/2022/R/eel e 626/2022/R/eel Disposizioni in materia di impianti essenziali. Modifiche e integrazioni alla disciplina di riferimento.
  • Delibera 587/2022/R/eel Implementazione del coupling unico infragiornaliero sulla frontiera Grecia-Italia, verifica dello schema di quadro contrattuale.
  • Delibera 603/2022/R/eel Approvazione della proposta di Terna S.p.A. per l'implementazione delle procedure concorsuali di assegnazione degli strumenti di copertura contro il rischio volatilità del corrispettivo di utilizzo della capacità di trasporto, per l'anno 2023.

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

La strategia
per la creazione
di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali intangibili

Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF

Allegati sulla revisione limitata

La relazione indipendente

della DNF 2022

  • Delibera 641/2022/R/eel Approvazione delle regole per l'allocazione esplicita della capacità di trasporto per gli orizzonti temporali di lungo termine, giornaliero e infragiornaliero per la frontiera con la Svizzera.
  • Delibera 689/2022/R/eel Disposizioni per l'anno 2023 in merito alla regolazione del servizio di importazione virtuale di cui all'articolo 32, comma 6, della legge 99 del 23 luglio 2009.
  • Delibera 702/2022/R/eel Proroga dell'approvvigionamento a termine di risorse di bilanciamento per il tramite di unità virtuali abilitate miste (UVAM), ai sensi della deliberazione dell'Autorità 300/2017/R/eel.

Per maggiori informazioni sulle delibere sopra evidenziate, oltre che sulle ulteriori delibere adottate da ARERA, si rinvia al sito istituzionale www.arera.it.

Relazioni con decisori pubblici – Principali attività 2022

  • L'8 marzo 2022 Terna è stata audita dalle Commissioni Ambiente, Trasporti e Attività produttive della Camera nell'ambito dell'esame degli Atti dell'Unione europea rientranti nel pacchetto Fit for 55.
  • Il 10 marzo 2022 Terna è stata audita dalle Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera dei deputati nell'ambito dell'esame del Decreto Legge 17/2022: "Misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali".
  • Il 7 aprile 2022 Terna è stata audita dinanzi alla IV Commissione del Consiglio Regionale della Regione Autonoma della Sardegna nell'ambito Proposta di legge n. 258: "Tutela dell'avifauna della Sardegna dai fenomeni di elettrocuzione e collisione causati dalle linee elettriche e dagli impianti eolici".
  • Il 3 giugno 2022 Terna ha inviato una memoria scritta alle Commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera nell'ambito dell'esame del Decreto Legge n. 50 del 2022, recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina.
  • Il 5 luglio 2022 Terna è stata audita in Commissione Industria del Senato nell'ambito dell'esame dell'atto dell'Unione europea COM (2022) 138 definitivo (Sicurezza dell'approvvigionamento e prezzi dell'energia accessibili: opzioni per misure immediate e in vista del prossimo inverno).
  • Il 25 novembre 2022 Terna ha risposto alla consultazione pubblica del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulla proposta di nuovo codice dei contratti pubblici.

Altre informazioni

Si presentano nel seguito ulteriori informazioni richieste da specifiche norme di legge o di settore.

Azioni proprie

La Capogruppo detiene complessivamente 4.375.909 azioni proprie (pari allo 0,218% del capitale sociale). Tali azioni sono state acquistate in attuazione di tre distinti Programmi di acquisto di azioni proprie, rispettivamente a servizio: (i) del Piano Performance Share 2020-2023, nel periodo compreso tra il 29 giugno 2020 e il 6 agosto 2020; (ii) del Piano Performance Share 2021-2025, nel periodo compreso tra il 31 maggio 2021 e il 23 giugno 2021 e del (iii) Piano Performance Share 2022-2026, nel periodo compreso tra il 27 maggio 2022 e il 13 giugno 2022. La Società non detiene ulteriori azioni proprie in portafoglio rispetto a quelle acquistate nell'ambito dei suddetti Programmi, neanche per il tramite di società controllate109.

La Capogruppo non possiede né ha acquistato o ceduto nel corso del 2022, neanche indirettamente, azioni di CDP Reti S.p.A. o di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A..

Rapporti con parti correlate

Le operazioni con parti correlate compiute dal Gruppo Terna nel 2022, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sono rappresentate, oltre che dai rapporti con le società collegate e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A., nonché con le società direttamente o indirettamente controllate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Le operazioni effettuate con le parti correlate nel corso del 2022 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato, come più ampiamente descritto nel Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 2022110.

Le regole procedurali adottate dalla Capogruppo assicurano che tali operazioni siano effettuate nel rispetto dei criteri di correttezza procedurale e sostanziale e alle stesse condizioni che si applicherebbero a controparti indipendenti e in coerenza con la disciplina per la trasparenza informativa nei confronti del mercato e in attuazione delle disposizioni regolamentari della Consob111.

Si precisa che, nel corso del 2022, non sono state poste in essere operazioni di maggiore rilevanza112, né operazioni soggette agli obblighi informativi in quanto rientranti nei casi di esclusione previsti dal Regolamento stesso113.

https://www.terna.it/it/media/comunicati-stampa/dettaglio/operazioni-su-azioni-proprie-conclusione-programma https://www.terna.it/it/media/comunicati-stampa/dettaglio/concluso-programma-acquisto-azioni-proprie

109 Si vedano, al riguardo, i comunicati stampa del 10 agosto 2020, del 28 giugno 2021 e del 13 giugno 2022, disponibili ai seguenti link: https://download.terna.it/terna/2020.08.10_CS%20TERNA%20operazioni%20su%20azioni%20proprie%20CHIUSURA%20 ITA__8d83d42cfd43cb6.pdf

110 Si precisa che i rapporti intervenuti con i componenti del Collegio Sindacale della Capogruppo, con particolare riferimento ai compensi di competenza, sono evidenziati nell'ambito della Nota di commento alla voce "Servizi" della Nota illustrativa del Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 2022, a cui si rinvia. Inoltre, in attuazione della normativa vigente applicabile (cfr. Delibere Consob n. 18049 del 23 dicembre 2011 e n. 21623 del 10 dicembre 2020), l'informativa sui compensi di competenza dei "componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali", nonché sulle partecipazioni dagli stessi detenute, nonché degli altri soggetti previsti dalla legge, è inserita nell'ambito della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti pubblicata nei termini di legge.

111 Cfr. Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato con Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i..

112 Ovvero operazioni con parti correlate individuate in conformità a quanto previsto dall'Allegato 3 del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate".

113 In quanto "operazioni rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività operativa della Società o delle controllate o collegate o dell'attività finanziaria alla medesima connessa, purché concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard".

La strategia per la creazione di valore

Il business del Gruppo

Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022

Allegati

Informazione sugli assetti proprietari

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Le informazioni richieste dall'art. 123-bis "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" del Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58) sono riportate in una relazione distinta approvata dal Consiglio di Amministrazione di Terna ("Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" relativa all'esercizio 2022), reperibile sul sito internet di Terna S.p.A. (www.terna.it - nella sezione "Sistema di corporate governance/Governance Report").

I capitali intangibili

Attestazioni ai sensi dell'articolo 2.6.2, commi 7 e 8, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. in ordine alle condizioni di cui agli articoli 15 e 16 del Regolamento Mercati Consob (n. 20249 del 28 dicembre 2017 in G.U. n. 1 del 2 gennaio 2018)

In ordine alle disposizioni dell'articolo 15, comma primo, lett. a), b) e c) punto i) del Regolamento Mercati Consob, rubricato condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di stati non appartenenti all'Unione Europea, si rappresenta che Terna S.p.A. non detiene partecipazioni di controllo in società di significativa rilevanza - come individuate dalle disposizioni di cui al titolo VI, capo II del Regolamento Consob n. 11971 del 1999 e successive modificazioni - costituite e regolate dalla legge di stati non appartenenti all'Unione Europea.

In ordine alle disposizioni dell'articolo 16 del Regolamento Mercati Consob, rubricato condizioni che inibiscono la quotazione di azioni di società controllate sottoposte all'attività di direzione e coordinamento di altra società, si rappresenta che Terna S.p.A. risulta soggetta al controllo di fatto di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., attualmente detenuto attraverso CDP Reti S.p.A. (società per azioni controllata da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.) che possiede una partecipazione pari al 29,851% del capitale sociale. La verifica, da cui è emersa l'esistenza di siffatto controllo, è stata effettuata dalla stessa Cassa Depositi e Prestiti e resa nota alla Società e alla Consob sin dal 19 aprile 2007 e, successivamente, con lettere del 30 ottobre 2014 e 2 dicembre 2014. Allo stato, dunque, non è stata formalizzata né esercitata alcuna attività di direzione e coordinamento; Terna S.p.A. esercita la propria attività direttamente o attraverso le proprie controllate in condizioni di autonomia gestionale e negoziale.

Adesione al processo di semplificazione normativa ex Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012

Ai sensi dell'art. 3 della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, Terna ha deliberato di aderire al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i. (Regolamento Emittenti Consob), avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Evoluzione delle consistenze EU4 >

Dettaglio su stazioni elettriche di proprietà del gruppo Terna*

UNITÀ DI
MISURA
AL 31.12.2022 AL 31.12.2021 Δ Δ%
380 kV
Stazioni n. 168 167 1 0,60%
Potenza trasformata MVA 123.288 121.408 1.880 1,55%
220 kV
Stazioni n. 150 150 - -
Potenza trasformata MVA 34.503 33.710 793 2,35%
Tensioni inferiori (≤ 150 kV)
Stazioni n. 583 579 4 0,69%
Potenza trasformata MVA 4.489 4.388 101 2,30%
Totale
Stazioni n. 901 896 5 0,56%
Potenza trasformata MVA 162.280 159.506 2.774 1,74%

* MVA calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale e arrotondate al secondo decimale.

RAPPORTO INTEGRATO

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali

intangibili Il capitale naturale

sulla DNF

Le informazioni

sulla revisione limitata della DNF 2022

La relazione indipendente

Allegati

Dettaglio su elettrodotti di proprietà del Gruppo Terna*

UNITÀ DI
MISURA
AL 31.12.2022 AL 31.12.2021 Δ Δ%
380 kV
Lunghezza terne km 12.911 12.873 38 0,29%
Lunghezza linee km 11.730 11.692 38 0,32%
220 kV
Lunghezza terne km 11.871 11.852 19 0,16%
Lunghezza linee km 9.496 9.487 9 0,09%
Tensioni inferiori (≤ 150 kV)
Lunghezza terne km 50.128 50.130 (2) -
Lunghezza linee km 46.880 46.876 4 0,01%
Totale
Lunghezza terne km 74.910 74.855 55 0,07%
in aereo km 70.831 70.849 (18) (0,03%)
in cavo interrato km 2.317 2.244 73 3,27%
in cavo sottomarino km 1.762 1.762 (1) (0,04%)
Lunghezza linee km 68.105 68.054 51 0,07%
in aereo km 64.026 64.048 (22) (0,03%)
in cavo interrato km 2.317 2.244 73 3,27%
in cavo sottomarino km 1.762 1.762 (1) (0,04%)
Incidenza collegamenti in corrente
continua (200 - 380 - 500 kV)
Terne km 2.440 2.440
Incidenza % sul totale 3,26% 3,26%
Linee km 2.120 2.120
Incidenza % sul totale 3,11% 3,12%

2020 2021 2022

* Km calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale.

Principali variazioni delle consistenze impianti del gruppo Terna

Stazioni

Impianti nuovi:

Si segnalano le seguenti nuove attivazioni:

  • realizzazione della stazione di trasformazione di Nuova Vizzini [CT] (n. 7 stalli 380 kV e n. 10 stalli 150 kV);
  • realizzazione della stazione di smistamento di Celano [AQ] (n. 12 stalli 150 kV);
  • realizzazione della stazione di smistamento di Torre Triolo [BR] (n. 4 stalli 150 kV);

nonché le seguenti acquisizioni:

  • acquisizione della stazione di smistamento di Craco [MT] (n. 8 stalli 150 kV);
  • acquisizione della stazione di smistamento di Purgatorio [BA] (n. 6 stalli 150 kV).

Impianti esistenti:

  • attivazione di n. 13 nuovi stalli linea nelle stazioni di Galatina e Codrongianos (n. 1 stallo 380 kV cadauna), Tavazzano (n. 1 stallo 220 kV), Montalto, Terranova, Ginestra degli Schiavoni, Partanna, Fulgatore, Buseto e Fiumesanto (n. 1 stallo 150 kV cadauna), San Ruffillo, Livorno RT e Grosseto (n. 1 stallo 132 kV cadauna); ulteriori n. 8 stalli, già disponibili, sono stati attivati come stalli linea nelle stazioni di Pianezza e Partanna 2 (n. 1 stallo 220 kV cadauna), Casuzze (n. 3 stalli 150 kV), Stornarella (n. 2 stalli 150 kV) e Paternò (n. 1 stallo 150 kV) mentre n. 6 stalli linea sono stati disattivati e resi disponibili nelle stazioni di Tavazzano Est (n. 4 stalli 220 kV), Casuzze (n. 1 stallo 150 kV) e San Ruffillo (n.1 stallo 132 kV);
  • attivazione di n. 8 nuovi stalli macchina nelle stazioni di Maida (n. 2 stalli 380 kV), Aprilia 380 (n. 1 stallo 380 kV e n. 1 stallo 150 kV), Garigliano, Brindisi Pignicelle, Galatina e Fiumesanto (n. 1 stallo 150 kV cadauna); ulteriori n. 4 stalli, già disponibili, sono stati attivati come stalli macchina nelle stazioni di Genzano (n. 1 stallo 380 kV e n. 1 stallo 150 kV), Brindisi Cerrito (n. 1 stallo 150 kV) e Porto Tolle (n. 1 stallo 132 kV) mentre n. 2 stalli macchina sono stati disattivati e resi disponibili nella stazione di Lasa (n. 1 stallo 220 kV e n. 1 stallo 132 kV);
  • attivazione di n. 7 nuovi stalli rifasamento nelle stazioni di Rotello 380, Deliceto, Maida, Montecorvino e Santa Maria Capua Vetere (n. 1 stallo 380 kV cadauna) e Larino e Bellolampo (n. 1 stallo 150 kV cadauna);
  • attivazione di n. 1 nuovo stallo parallelo 132 kV nella stazione di Grosseto;
  • demolizione di n. 5 stalli linea 150 kV nella stazione di Casuzze;
  • demolizione di n. 2 stalli rifasamento 150 kV nelle stazioni di Bellolampo e Partanna (n. 1 stallo cadauna).
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
-------------------- ---------------------- ----------------------- ------------------------
La strategia La corporate governance, La relazione indipendente
per la creazione la gestione dei rischi Il business I capitali Il capitale Le informazioni sulla revisione limitata
di valore e delle opportunità del Gruppo intangibili naturale sulla DNF della DNF 2022 Allegati

Trasformatori

Si segnalano le seguenti nuove attivazioni:

  • attivazione di n. 2 nuovi autotrasformatori 380 / 150 kV da 400 MVA contestuale all'attivazione della stazione di Nuova Vizzini;
  • attivazione di n. 2 nuovi autotrasformatori 380 / 150 kV da 250 MVA nelle stazioni di Aprilia 380 e Genzano;
  • attivazione di n. 2 nuovi trasformatori 380 / 20 kV da 290 MVA contestuale all'attivazione dei compensatori sincroni di Maida;
  • attivazione di n. 1 nuovo trasformatore 150 / 20 kV da 40 MVA nella stazione di Brindisi Cerrito;
  • attivazione di n. 1 nuovo trasformatore 150 / 20 kV da 16 MVA nella stazione di Garigliano;
  • attivazione di n. 1 nuovo trasformatore 150 / 15 kV da 25 MVA nella stazione di Fiumesanto;

e le seguenti ulteriori variazioni:

  • sostituzione di n. 2 autotrasformatori 220 / 150 kV da 160 MVA con altri da 250 MVA nella stazione di Caracoli;
  • sostituzione di n. 2 autotrasformatori 220 / 150 kV da 100 MVA con altri da 250 MVA nella stazione di Selargius;
  • sostituzione di n. 3 autotrasformatori 220 / 132 kV da 160 MVA con altri da 250 MVA nelle stazioni di Sangone, Stura e Pallanzeno;
  • sostituzione di n. 1 trasformatore 220 / 20 kV da 40 MVA con altro da 63 MVA nella stazione di Colorno;
  • disattivazione di n. 1 trasformatore 220 / 132 kV da 70 MVA nella stazione di Lasa.

Elettrodotti

  • costruzione della nuova linea Bisaccia Deliceto 380 kV (34,5 km in aereo);
  • costruzione del nuovo collegamento Codrongianos ICS3 380 kV (0,3 km in cavo);
  • costruzione della nuova linea Oppido Lucano Vaglio 2 150 kV (19,9 km in aereo);
  • costruzione della nuova linea Fiumesanto Portotorres 1 150 kV (18,3 km in aereo);
  • costruzione della nuova linea Ariano Ginestra 150 kV (4,6 km in aereo e 2,0 km in cavo);
  • costruzione della nuova linea cp Pisticci se Pisticci 2 150 kV (0,1 km in cavo);
  • costruzione della nuova linea cp Conselice cp Voltana 132 kV (8,9 km in cavo);
  • costruzione della nuova linea Udine RT Udine Sud 132 kV (7,3 km in cavo);
  • costruzione della nuova linea Ceva Lesegno 132 kV (6,5 km in aereo);
  • costruzione della nuova linea cp Cascine cp Rifredi 132 kV (2,4 km in cavo);
  • costruzione della nuova linea Livorno RT Livorno Marzocco SCRI 132 kV (1,6 km in cavo);
  • costruzione del nuovo collegamento Montebello Montebello SCRI 132 kV (0,1 km in cavo);
  • realizzazione di n. 22 derivazioni in entra esce con un incremento complessivo pari ad altrettante terne e a 5,8 km di terna, di cui: + 1 linea e + 2,9 km a 380 kV, + 3 linee e + 4,0 km a 220 kV, + 10 linee e - 2,4 km a 150 kV, + 8 linee e + 1,3 km a 132 kV; un ulteriore incremento di n. 25 terne, ma senza variazioni di lunghezza, è derivato dall'identificazione di altrettanti entra-esce precedentemente censiti come derivazioni rigide;
  • realizzazione di varianti, derivazioni rigide, modifiche di tracciato e/o di assetto rete con un incremento pari a 23,5 km di terna, di cui: + 2 linee e + 14,8 km a 220 kV, - 2,5 km a 150 kV, - 2 linee e + 11,2 km a 132 kV, +0,1 km a 66 kV, +0,1 km a 50 kV;
  • cessione ad Italcementi di una porzione di linea 70 kV pari a 1,4 km in aereo;
  • demolizione e/o dismissione di n. 9 linee per complessivi 43,8 km di terna: Castelluccia San Sebastiano 220 kV (in aereo, pari a 1,7 km), Sez. Samatzai - Isili 150 kV (in aereo, pari a 6,4 km), Civitella - Marino 150 kV (in aereo, pari a 3,0 km), Casuzze 2° liv. - Casuzze 1° liv. 150 kV (in aereo, pari a 0,2 km), Edison Teglia - Pontremoli 132 kV (in aereo, pari a 7,2 km), Avenza - Arquata 132 kV (in aereo, pari a 5,8 km), ex Massa Enel - p.113 132 kV (in aereo, pari a 4,0 km), Ponte Malon - Somprade 132 kV (in aereo, pari a 0,8 km), Ollastra - Tirso stazione 70 kV (in aereo, pari a 14,7 km).

Tasse pagate all'estero

Per quanto riguarda le tasse pagate all'estero dalle controllate del Gruppo nel 2022 si segnala quanto segue:

Terna

Con riferimento alle attività relative all'interconnessione Italia-Grecia114, sono state pagate imposte sul reddito in territorio greco per complessivi 1.859.423 euro.

Terna Crna Gora

Nel 2022 la società ha realizzato investimenti in territorio montenegrino per 1.498.031 euro, legati principalmente all'autorizzazione per cavi e stazione e alcune attività minori relative a lavori pendenti in stazione. Lato autorizzativo, è stato ottenuto il permesso d'uso per sistema di fibra ottica.

Nel 2022 sono stati rilevati ricavi per 15.057.335 euro ed un utile netto per 5.633.748 euro. Sono state inoltre contabilizzate imposte sul reddito per 1.891.342 euro, di cui 1.462.392 euro per imposte differite dovute ad ammortamenti fiscali più alti di quelli civilistici e 428.949 euro per imposte anticipate, sulla base delle perdite fiscali dei periodi precedenti e della stima di reddito imponibile per i periodi futuri. Conseguentemente non si registrano imposte correnti sul reddito pagate allo Stato montenegrino in territorio montenegrino.

Riguardo invece le altre imposte e tasse, nel corso del 2022 la società ha pagato tasse sugli immobili per un valore complessivo pari a 122.810 euro (di cui 119.783 euro nel comune di Kotor, con riferimento ai terreni ed edifici di proprietà, e la restante parte nel comune di Podgorica, con riferimento all'immobile adibito a sede della società).

Nel 2022 è stato inoltre effettuato un accantonamento aggiuntivo di 49.314 euro per rischi fiscali (possibilità di imposte sulla stazione di conversione).

Gruppo Tamini

Pagati circa 148.249 euro, principalmente tasse su servizi e ritenute d'acconto.

Terna Chile

La controllata cilena del Gruppo ha pagato tasse per 22.142.085 di pesos cileni.

Brasile

La società Transmissora de Energia Linha Verde I S.A. ha versato imposte sul reddito per complessivi 5.599.162 di real brasiliani.

Gruppo Brugg Cables

Il Gruppo Brugg Cables, attraverso le sue controllate operanti in Cina, India e Germania, nel 2022 ha versato imposte sul reddito per 100.355 franchi svizzeri.

Terna 4 Chacas S.A.C.

La Società controllata peruviana, Terna 4 Chacas S.A.C., ha pagato imposte sul valore aggiunto per complessivi 33.066 dollari.

114 Terna è presente in Grecia con una serie di impianti e di infrastrutture che assicurano l'interconnessione, in corrente continua, tra il sistema elettrico italiano e quello greco (la parte di cavo sottomarino in acque territoriali greche nonché il collegamento via terra dal terminale del cavo greco fino alla stazione di Arachtos, quest'ultima sempre di proprietà di Terna). L'esistenza di un'installazione produttiva in Grecia ha determinato la costituzione, in Grecia, di una stabile organizzazione (branch).

La strategia per la creazione di valore

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

Il business del Gruppo I capitali intangibili Il capitale naturale Le informazioni sulla DNF

La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022

Allegati

Indicatori Alternativi di Performance (IAP)

In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito sono illustrati gli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati nel presente Rapporto integrato.

INDICATORE DESCRIZIONE
RISULTATI ECONOMICI
Risultato operativo - EBIT rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato prima
delle imposte gli Oneri/proventi finanziari netti.
rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato
Margine Operativo Lordo - EBITDA
Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni.
TAX RATE esprime l'incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra le Imposte sul risultato e il
Risultato prima delle imposte.
RISULTATI PATRIMONIALI
Capitale Circolante Netto rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime la situazione di liquidità dell'azienda ed è
determinato della differenza tra le attività correnti e le passività correnti di natura non finanziaria
rappresentate nello stato patrimoniale.
Capitale Investito Lordo rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il totale delle attività del Gruppo e deriva dalla
somma tra le Immobilizzazioni nette e il Capitale Circolante Netto.
Capitale Investito Netto determinato dal Capitale Investito Lordo al netto dei Fondi diversi.
FLUSSI FINANZIARI
Indebitamento finanziario netto rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ed è determinato quale risultante dei
debiti finanziari a breve e lungo termine e dei relativi strumenti derivati, al netto delle disponibilità
liquide e mezzi equivalenti e delle relative attività finanziarie.
Flusso di cassa disponibile
rappresenta il flusso di cassa ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative
(Free Cash flow)
e il flusso di cassa per investimenti.

Tabelle di riconciliazione

In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, Situazione patrimoniale-finanziaria, Indebitamento finanziario netto e Cash Flow del Gruppo Terna e di Terna S.p.A. con i relativi Prospetti contabili di Conto economico e della Situazione patrimoniale-finanziaria.

Riconciliazione prospetti riclassificati di Conto economico, Situazione patrimoniale-finanziaria e Indebitamento finanziario netto del Gruppo Terna

PROSPETTO RICLASSIFICATO DI
CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO
EURO MILIONI PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Ricavi Attività Regolate 2.542,3
Ricavi Attività Non Regolate 421,4 "Ricavi delle vendite e prestazioni" per 2.898,1 milioni di euro, "Altri ricavi e proventi" per
66,4 milioni di euro
Ricavi Attività all'estero 0,8
Costo del personale 341,5 "Costo del personale" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC
12 Italia (6,6 milioni di euro)
Servizi e godimento beni di terzi 222,6 "Servizi" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 Italia
(54,3 milioni di euro)
Materiali
241,3
attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (6,5 milioni di euro)
"Materie prime e materiali di consumo utilizzati" al netto dei costi di costruzione delle
Altri costi 30,6
Qualità del servizio 1,9 "Altri costi operativi"
6,6 "Costo del personale"
Costi di costruzione attività
in concessione
54,3 "Servizi"
6,5 "Materie prime e materiali di consumo utilizzati"
Proventi/(oneri) finanziari netti (100,1) Punti 1, 2 e 3 della lettera C-"Proventi/oneri finanziari"

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

EMARKET
SDIR
CERTIFIED
La strategia La corporate governance, La relazione indipendente
per la creazione la gestione dei rischi Il business I capitali Il capitale Le informazioni sulla revisione limitata
di valore e delle opportunità del Gruppo intangibili naturale sulla DNF della DNF 2022 Allegati
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
RICLASSIFICATA DEL GRUPPO
EURO MILIONI PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
Attività finanziarie 508,6 "Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto", "Altre attività non
correnti" e "Attività finanziarie non correnti" al netto del valore dei derivati CFH (75,5
milioni di euro)
Debiti netti partite energia passanti (1.332,6) "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per ricavi energia di natura passante
(1.260,5 milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti per costi energia
di natura passante (2.593,1 milioni di euro)
Crediti netti partite energia a margine 778,7 "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per CTR e partite a margine (835,0 milioni
di euro) e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti energia a margine (56,3 milioni
di euro)
Debiti netti commerciali (775,5) "Debiti commerciali" al netto del valore dei debiti per costi energia di natura passante
(2.593,1 milioni di euro) e dei debiti energia a margine (56,3 milioni di euro) e "Crediti
commerciali" al netto del valore dei crediti per ricavi energia di natura passante
(1.260,5 milioni di euro) e dei crediti per CTR e partite a margine (835,0 milioni di
euro)
Debiti tributari netti
(50,5)
"Crediti per imposte sul reddito", "Altre attività correnti" per il valore degli altri crediti
tributari (86,4 milioni di euro), "Altre passività correnti" per l'importo degli altri debiti
tributari (99,9 milioni di euro) e "Debiti per imposte sul reddito"
Altre passività nette
(1.352,9)
"Altre passività non correnti", "Altre passività correnti" al netto degli altri debiti tributari
(99,9 milioni di euro), "Rimanenze", "Altre attività correnti" al netto degli altri crediti
tributari (86,4 milioni di euro)
Fondi diversi (68,2) "Benefici per i dipendenti", "Fondi rischi ed oneri futuri" e "Attività per imposte
anticipate"
Attività nette destinate alla vendita
61,1
"Attività operative cessate e destinate alla vendita" e "Passività operative cessate e
destinate alla vendita"
Indebitamento finanziario netto 8.576,3 "Finanziamenti a lungo termine", "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine",
"Passività finanziarie non correnti", "Finanziamenti a breve termine", "Disponibilità
liquide e mezzi equivalenti", "Attività finanziarie correnti", "Passività finanziarie
correnti" e "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati CFH (75,5 milioni
di euro)
PROSPETTO DI INDEBITAMENTO
FINANZIARIO NETTO DEL GRUPPO
EURO MILIONI PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
"Prestiti obbligazionari" e
"Finanziamenti"
10.326,0 Corrisponde a "Finanziamenti a lungo termine" e a "Quote correnti dei finanziamenti
a lungo termine"
"Strumenti finanziari derivati" -
a breve e a medio e lungo termine
172,3 Corrisponde a "Passività finanziarie non correnti", "Passività finanziarie correnti" per
il valore dei derivati (0,8 milioni di euro) e "Attività finanziarie non correnti" per il valore
dei derivati CFH (75,5 milioni di euro) e "Attività finanziarie correnti" per il valore dei
derivati CFH (0,2 milioni di euro)
Altre passività finanziarie nette 35,8 Corrisponde a "Attività finanziarie correnti" per il valore dei ratei attivi finanziari (8,3
milioni di euro) e "Passività finanziarie correnti" per il valore dei ratei passivi finanziari
(44,1 milioni di euro)
Attività finanziarie (246,8) Corrisponde a "Attività finanziarie correnti" per il valore degli altri titoli (246,8 milioni
di euro)
Indebitamento finanziario netto
della attività destinate alla vendita
(17,9) Corrisponde a "Attività operative cessate e destinate alla vendita" per un valore pari
a 17,9 milioni di euro

Riconciliazione del cash flow del Gruppo Terna (€/milioni)

CASH FLOW
2022
RICONCILIAZ.
PROSPETTI
CONTABILI
CASH FLOW
2021
RICONCILIAZ.
PROSPETTI
CONTABILI
- Utile Netto dell'esercizio 857,7 790,8
- Ammortamenti e svalutazioni 725,7 654,4
- Variazioni nette dei fondi 19,8 (72,9)
Benefici per i dipendenti (12,4) (0,9)
Fondi rischi ed oneri futuri 6,6 (37,2)
Attività per imposte anticipate 25,6 (34,8)
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (1) (6,9) (13,7)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 1.596,3 1.358,6
- Variazione del capitale circolante netto: 1.024,8 (227,6)
Rimanenze (13,1) (3,5)
Crediti commerciali 417,8 (1.530,3)
Crediti per imposte sul reddito (2,0) 4,9
Altre attività correnti (108,8) 45,2
Debiti commerciali 412,1 1.058,3
Debiti per imposte sul reddito 15,7 28,1
Altre passività 303,1 168,4
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni: (93,1) 171,1
Avviamento 5,0 (26,4)
Attività immateriali (2) (5,5) 9,8
Immobili impianti e macchinari (3) 36,2 59,2
Attività finanziarie non correnti (132,8) 127,5
Altre attività non correnti 1,6 1,4
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 2,4 (0,4)
Flusso delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) 2.528,0 1.302,1
Investimenti
- Investimenti complessivi (1.756,8) (1.520,7)
Immobili impianti e macchinari (3) (1.544,8) (1.391,9)
Attività immateriali (2) (212,0) (128,8)
Totale flusso monetario da (per) attività di investimento (1.756,8) (1.520,7)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) 771,2 (218,6)
Attività nette destinate alla vendita 56,6 (117,7)
- Riserva di patrimonio netto strumenti di capitale, cash flow hedge al netto
dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo (4)
1.204,1 79,1
- Altri movimenti patrimonio netto delle minoranze (4,7) (16,3)
- Dividendi agli azionisti della Capogruppo (4) (601,0) (556,4)
Variazione indebitamento finanziario netto 1.426,2 (829,9)
- Variazione dei finanziamenti (837,9) (292,3)
Attività finanziarie non correnti (73,9) 92,6
Attività finanziarie correnti 725,3 (342,1)
Passività finanziarie non correnti 163,5 (170,1)
Finanziamenti a lungo termine (418,3) (1.025,2)
Finanziamenti a breve termine (1.502,9) 944,8
Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine 269,3 252,0
Passività finanziarie correnti (0,9) (44,3)
- Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti 588,3 (1.122,2)

(1) compresi nei saldi delle voci, rispettivamente, di "Altri ricavi e proventi" e "Altri costi operativi" dei Prospetti contabili consolidati.

(2) vedi nota al bilancio 15.

(3) vedi nota al bilancio 13.

(4) vedi prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato.

RAPPORTO INTEGRATO

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

EMARKET
SDIR
CERTIFIED
La strategia La corporate governance, La relazione indipendente
per la creazione la gestione dei rischi Il business I capitali Il capitale Le informazioni sulla revisione limitata
di valore e delle opportunità del Gruppo intangibili naturale sulla DNF della DNF 2022 Allegati

Riconciliazione prospetti riclassificati di conto economico, situazione patrimoniale-finanziaria e indebitamento finanziario netto di Terna S.p.A.

PROSPETTO RICLASSIFICATO DI CONTO
ECONOMICO DI TERNA
EURO MILIONI PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO
Ricavi tariffari 2.273,8 "Ricavi delle vendite e prestazioni"
Ricavi da costruzione attività in
concessione
67,4 "Ricavi delle vendite e prestazioni"
Altri ricavi di gestione 179,3 "Ricavi delle vendite e prestazioni" per 118,5 milioni di euro e "Altri ricavi e proventi"
Costo del personale 101,6 "Costo del personale" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione
ex IFRIC 12 (0,7 milioni di euro)
Servizi e godimento beni di terzi 421,0 "Servizi" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12
(62,0 milioni di euro)
Materiali 1,7 "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" al netto dei costi di costruzione
delle attività in concessione ex IFRIC 12 (4,7 milioni di euro)
Altri costi 20,0
Qualità del servizio 1,9 "Altri costi operativi"
Costi di costruzione attività in
concessione
0,7 "Costo del personale"
62,0 "Servizi"
4,7 "Materie prime e materiali di consumo utilizzati"
Proventi/(oneri) finanziari netti (87,1) Punti 1 e 2 della lettera C-"Proventi/oneri finanziari"
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
RICLASSIFICATA DI TERNA
EURO MILIONI PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
Attività finanziarie 1.566,3 "Attività finanziarie non correnti" al netto del valore dei derivati CFH (75,5 milioni
di euro) e "Altre attività non correnti" al netto dei crediti verso controllate relativi al
piano di incentivazione del personale (2,8 milioni di euro)
Debiti netti partite energia passanti (1.356,4) "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per ricavi energia di natura passante
(1.260,5 milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti per costi
energia di natura passante (2.616,9 milioni di euro)
Crediti netti partite energia a margine 778,7 "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per CTR e partite a margine (835,0
milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti energia a margine (56,3
milioni di euro)
Debiti netti commerciali (758,8) "Debiti commerciali" al netto del valore dei debiti per costi energia di natura
passante (2.616,9 milioni di euro) e dei debiti energia a margine (56,3 milioni di
euro) e "Crediti commerciali" al netto del valore dei crediti per ricavi energia di
natura passante (1.260,5 milioni di euro) e dei crediti per CTR e partite a margine
(835,0 milioni di euro)
Debiti tributari netti (103,3) "Crediti per imposte sul reddito", "Altre attività correnti" per il valore degli altri crediti
tributari (28,8 milioni di euro), "Altre passività correnti" per l'importo degli altri debiti
tributari (84,5 milioni di euro) e "Debiti per imposte sul reddito"
Altre passività nette (818,2) "Altre passività non correnti", "Altre passività correnti" al netto degli altri debiti
tributari (84,5 milioni di euro), "Rimanenze", "Altre attività correnti" al netto degli
altri crediti tributari (28,8 milioni di euro) e "Altre attività non correnti" per il valore dei
crediti verso controllate relativi al piano di incentivazione del personale (2,8 milioni
di euro)
Fondi diversi (37,8) "Benefici per i dipendenti", "Fondi rischi ed oneri futuri" e "Attività per imposte
anticipate"
Attività destinate alla vendita - "Attività destinate alla vendita"
Indebitamento finanziario netto 8.446,0 "Finanziamenti a lungo termine", "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine",
"Passività finanziarie non correnti", "Finanziamenti a breve termine", "Disponibilità
liquide e mezzi equivalenti", "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati
CFH (75,5 milioni di euro), "Attività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie correnti"

PROSPETTO DI INDEBITAMENTO
FINANZIARIO NETTO DI TERNA
EURO MILIONI PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
"Prestiti obbligazionari" e
"Finanziamenti"
10.267,6 Corrisponde a "Finanziamenti a lungo termine" e a "Quote correnti dei finanziamenti a
lungo termine"
"Strumenti finanziari derivati" 172,5 Corrisponde a "Passività finanziarie non correnti", "Passività finanziarie correnti" per il
valore dei derivati (0,8 milioni di euro) e "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei
derivati CFH (75,5 milioni di euro)
"Finanziamenti a breve termine" e
"Altre passività finanziarie nette"
455,3 Corrisponde rispettivamente a "Finanziamenti a breve termine" e a "Passività finanziarie
correnti" per il valore delle passività differite (44,1 milioni di euro) e "Attività finanziarie
correnti" per il valore delle attività differite (8,3 milioni di euro)
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti (incluso il saldo
netto dei c/c intersocietari)
(2.202,6) Corrisponde a "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"
Attività finanziarie (246,8) Corrisponde a "Attività finanziarie correnti" per il valore dei Titoli di Stato
Indebitamento finanziario netto
della attività destinate alla vendita
- Incluso nella voce "Attività destinate alla vendita"

La strategia per la creazione di valore

I capitali intangibili

Il business del Gruppo Le informazioni sulla DNF

Il capitale naturale

La relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2022

Allegati

EMARKET
SDIR
CERTIFIED

Riconciliazione del Cash Flow di Terna S.p.A. (€/milioni)

La corporate governance, la gestione dei rischi e delle opportunità

CASH FLOW
2022
RICONCILIAZ.
PROSPETTI
CONTABILI
CASH FLOW
2021
RICONCILIAZ.
PROSPETTI
CONTABILI
- Utile Netto dell'esercizio 834,1 735,2
- Ammortamenti e svalutazioni 650,3 585,8
- Variazioni nette dei fondi 30,2 (37,9)
Benefici per i dipendenti (2,0) (1,3)
Fondo rischi ed oneri futuri (7,3) (37,0)
Attività per imposte anticipate 39,5 0,4
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (1) (5,9) (12,6)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 1.508,7 1.270,5
- Variazione del capitale circolante netto 1.056,1 (162,0)
Crediti commerciali 453,8 (1.540,2)
Crediti per imposte sul reddito 0,3 (0,3)
Altre attività correnti (32,6) 13,9
Altre attività non correnti (1,4) (1,1)
Debiti commerciali 425,0 1.206,4
Debiti per imposte sul reddito 16,9 33,9
Altre passività 194,1 125,4
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni (145,7) 23,8
Immobili, impianti e macchinari (2) 2,1 41,2
Attività immateriali (3) - 0,1
Attività finanziarie non correnti (147,7) (17,1)
Altre attività non correnti (0,1) (0,4)
Flusso di Cassa delle Attività Operative
(Cash Flow from Operating Activities) 2.419,1 1.132,3
Investimenti
- Investimenti complessivi (1.586,9) (1.376,6)
Immobili, impianti e macchinari (2) (1.376,2) (1.248,3)
Attività immateriali (3) (210,7) (128,3)
Totale flusso monetario da (per) attività di investimento (1.586,9) (1.376,6)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) 832,2 (244,3)
Attività nette destinate alla vendita 23,0 (23,0)
- Dividendi (4) (601,0) (556,4)
- Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale
e altre movimentazioni del Patrimonio netto (4)
1.183,5 67,1
Variazione indebitamento finanziario netto 1.437,7 (756,6)
- Variazione dei finanziamenti (865,0) (75,5)
Attività finanziarie correnti 725,5 (359,6)
Attività finanziarie non correnti (73,9) 115,1
Passività finanziarie non correnti 163,5 (167,7)
Finanziamenti a lungo termine (441,6) (816,9)
Finanziamenti a breve termine (1.498,1) 940,5
Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine 260,4 257,1
Passività finanziarie correnti (0,8) (44,0)
- Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti 572,7 (832,1)

(1) compresi nei saldi delle voci, rispettivamente, di "Altri ricavi" e "Altri costi operativi" dei Prospetti contabili.

(2) vedi nota al bilancio 11.

(3) vedi nota al bilancio 13.

(4) vedi prospetto delle variazioni del patrimonio netto.

BILANCIO CONSOLIDATO

Indice

Prospetti contabili consolidati 336
Conto economico consolidato 336
Conto economico complessivo consolidato 337
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 338
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 340
Rendiconto finanziario consolidato 342
Nota Illustrativa 344
A.
Principi contabili e criteri di valutazione
344
B.
Informazioni sul conto economico consolidato
368
C.
Settori operativi
377
D.
Informazioni sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
380
E.
Impegni e rischi
404
F.
Aggregazione di imprese
410
G.
Rapporti con parti correlate
412
H.
Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali
417
I.
Note esplicative al rendiconto finanziario
417
L.
Erogazioni pubbliche
418
M.
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio
420
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del
Regolamento Emittenti CONSOB 430
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter
del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999
e successive modifiche e integrazioni 432
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'articolo
14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'articolo 10 del
Regolamento (UE) 537/2014 - Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 434

Prospetti contabili consolidati

Conto economico consolidato

(€/milioni)
NOTE 2022 2021
A - RICAVI
1. Ricavi delle vendite e prestazioni 1 2.898,1 2.534,5
di cui verso parti correlate 1.718,7 1.766,9
2. Altri ricavi e proventi 2 66,4 71,8
di cui verso parti correlate 0,8 1,6
Totale ricavi 2.964,5 2.606,3
B - COSTI OPERATIVI
1. Materie prime e materiali di consumo utilizzati 3 247,8 206,4
di cui verso parti correlate - 0,1
2. Servizi 4 276,9 218,3
di cui verso parti correlate 9,7 11,0
3. Costo del personale 5 348,1 295,3
- costo del personale lordo 464,2 401,1
- costo del personale capitalizzato (116,1) (105,8)
di cui verso parti correlate 3,7 3,5
4. Ammortamenti e svalutazioni 6 725,7 654,4
5. Altri costi operativi 7 32,5 31,5
di cui verso parti correlate 0,1 0,1
Totale costi operativi 1.631,0 1.405,9
A-B RISULTATO OPERATIVO 1.333,5 1.200,4
C - PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI
1. Proventi finanziari 8 22,7 16,6
2. Oneri finanziari 8 (121,8) (95,8)
3. Quota dei proventi /(oneri) derivanti dalle partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
9 (1,0) 0,3
D - RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 1.233,4 1.121,5
E - IMPOSTE DELL'ESERCIZIO 10 355,4 317,9
F - UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ CONTINUATIVE 878,0 803,6
G - RISULTATO NETTO DELL'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ CESSATE E DESTINATE
ALLA VENDITA
11 (20,3) (12,8)
H - UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO 857,7 790,8
Utile netto di Gruppo dell'esercizio 857,0 789,4
Utile netto di pertinenza degli Azionisti Terzi 0,7 1,4
Utile per azione 12
Utile base per azione 0,427 0,393
Utile diluito per azione 0,427 0,393
Utile per azione delle Attività continuative
Utile base per azione 12 0,438 0,400
Utile diluito per azione 0,438 0,400

Conto economico complessivo consolidato*

(€/milioni)
NOTE 2022 2021
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO 857,7 790,8
Altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio che saranno
successivamente rilasciate a conto economico
- Cash flow hedge 24 223,3 74,9
- Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo 24 (4,4) (3,0)
- Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro 24 34,9 5,5
- Costo della copertura 24 (0,6) 0,4
Altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio che non saranno
successivamente rilasciate a conto economico
- Utili (perdite) attuariali sui Benefici ai dipendenti 24 (10,4) 9,6
Totale altre componenti del conto economico dell'esercizio 242,8 87,4
UTILE NETTO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO 1.100,5 878,2
UTILE NETTO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO ATTRIBUIBILE A:
Azionisti della Capogruppo 1.101,1 876,8
Azionisti Terzi (0,6) 1,4

* I valori sono esposti al netto dell'effetto fiscale ove applicabile.

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

(€/milioni)
NOTE AL 31.12.2022 AL 31.12.2021
A - ATTIVITÀ NON CORRENTI
1. Immobili, impianti e macchinari 13 16.200,9 15.316,6
di cui verso parti correlate 41,1 60,3
2. Avviamento 14 251,5 256,5
3. Attività immateriali 15 524,3 400,0
4. Attività per imposte anticipate 16 121,0 146,6
5. Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto 17 73,8 76,2
6. Attività finanziarie non correnti 18 494,4 287,7
7. Altre attività non correnti 19 15,9 17,5
Totale attività non correnti 17.681,8 16.501,1
B - ATTIVITÀ CORRENTI
1. Rimanenze 20 83,0 69,9
2. Crediti commerciali 21 2.358,3 2.777,4
di cui verso parti correlate 333,2 302,3
3. Attività finanziarie correnti 18 255,3 980,6
4. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 22 2.155,1 1.566,8
di cui verso parti correlate 0,1 0,1
5. Crediti per imposte sul reddito 23 6,8 4,8
6. Altre attività correnti 19 191,9 83,1
Totale attività correnti 5.050,4 5.482,6
C - Attività operative cessate e destinate alla vendita 30 70,7 375,5
TOTALE ATTIVITÀ 22.802,9 22.359,2

NOTE AL 31.12.2022 AL 31.12.2021
D - PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
1. Capitale sociale 442,2 442,2
2. Altre riserve 1.875,2 683,4
3. Utili e perdite accumulate 3.180,9 2.964,3
4. Acconto dividendo (213,3) (197,4)
5. Utile netto di Gruppo dell'esercizio 857,0 789,4
Totale patrimonio netto di Gruppo 24 6.142,0 4.681,9
E - PATRIMONIO NETTO DI TERZI 24 27,1 31,1
Totale patrimonio netto Gruppo e terzi 6.169,1 4.713,0
F - PASSIVITÀ NON CORRENTI
1. Finanziamenti a lungo termine 25 8.416,7 8.835,0
2. Benefici per i dipendenti 26 48,4 60,8
3. Fondi rischi e oneri 27 140,8 134,2
4. Passività finanziarie non correnti 25 247,2 83,7
5. Altre passività non correnti 28 971,4 884,8
Totale passività non correnti 9.824,5 9.998,5
G - PASSIVITÀ CORRENTI
1. Finanziamenti a breve termine 25 444,1 1.947,0
2. Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine 25 1.909,3 1.640,0
3. Debiti commerciali 29 3.687,7 3.275,6
di cui verso parti correlate 60,9 59,9
4. Debiti per imposte sul reddito 29 43,8 28,1
5. Passività finanziarie correnti 25 44,9 45,8
6. Altre passività correnti 29 669,9 453,4
di cui verso parti correlate 22,7 19,4
Totale passività correnti 6.799,7 7.389,9
H - Passività operative cessate e destinate alla vendita 30 9,6 257,8
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 22.802,9 22.359,2

(€/milioni)

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

31 dicembre 2021 - 31 dicembre 2022
Capitale Sociale e Riserve del Gruppo (€/milioni)
CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
LEGALE
RISERVA
SOVRAPPREZZO
AZIONI
RISERVA
CASH FLOW
HEDGE
RISERVA
AZIONI
PROPRIE
RISERVA PER
STRUMENTI
DI CAPITALE
OBBLIGAZIONI
IBRIDE
PERPETUE
ALTRE
RISERVE
UTILI E
PERDITE
ACCUMULATE
ACCONTO
DIVIDENDO
UTILE NETTO
DI GRUPPO
DELL'ESERCIZIO
PATRIMONIO
NETTO DI
GRUPPO
PATRIMONIO
NETTO DI
TERZI
PATRIMONIO
NETTO
GRUPPO E
TERZI
PATRIMONIO NETTO
AL 31 DICEMBRE 2021
442,2 88,4 20,0 (141,6) (19,5) 736,1 2.964,3 (197,4) 789,4 4.681,9 31,1 4.713,0
UTILE NETTO
DELL'ESERCIZIO
857,0 857,0 0,7 857,7
ALTRE COMPONENTI DEL
CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO:
- Variazione fair value derivati
cash flow hedge
223,3 223,3 223,3
- Utili (perdite) attuariali su
Benefici ai dipendenti
(10,4) (10,4) (10,4)
- Differenze di cambio da
conversione dei bilanci in
moneta diversa dall'euro
36,2 36,2 (1,3) 34,9
- Attività finanziarie al fair value
con effetto al conto economico
complessivo
(4,4) (4,4) (4,4)
- Costo della copertura (0,6) (0,6) (0,6)
Totale altre componenti del
conto economico complessivo
222,7 (14,8) 36,2 244,1 (1,3) 242,8
UTILE NETTO COMPLESSIVO 222,7 (14,8) 36,2 857,0 1.101,1 (0,6) 1.100,5
OPERAZIONI CON GLI
AZIONISTI:
- Destinazione Risultato 2021:
Utili portati a nuovo 204,3 (204,3)
Dividendi 197,4 (585,1) (387,7) (3,4) (391,1)
- Acconto dividendo 2022 (213,3) (213,3) (213,3)
- Acquisto azioni proprie (10,0) (10,0) (10,0)
Totale operazioni
con gli azionisti
(10,0) 204,3 (15,9) (789,4) (611,0) (3,4) (614,4)
Variazione perimetro
consolidamento
(1,7) (1,7) (1,7)
Strumenti di capitale -
Obbligazioni ibride perpetue
989,0 989,0 989,0
Riserva stock option 5,8 5,8 5,8
Cedole da pagare a titolari di
obbligazioni ibride
(21,1) (21,1) (21,1)
Altre variazioni (0,9) (1,1) (2,0) (2,0)
Totale altre variazioni 989,0 4,9 (23,9) 970,0 970,0
PATRIMONIO NETTO
AL 31 DICEMBRE 2022
442,2 88,4 20,0 81,1 (29,5) 989,0 726,2 3.180,9 (213,3) 857,0 6.142,0 27,1 6.169,1

31 dicembre 2020 - 31 dicembre 2021 Capitale Sociale e Riserve del Gruppo (€/milioni)

CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
LEGALE
RISERVA
SOVRAPPREZZO
AZIONI
RISERVA
CASH FLOW
HEDGE
RISERVA
AZIONI
PROPRIE
ALTRE
RISERVE
UTILI E
PERDITE
ACCUMULATE
ACCONTO
DIVIDENDO
UTILE NETTO
DI GRUPPO
DELL'ESERCIZIO
PATRIMONIO
NETTO DI
GRUPPO
PATRIMONIO
NETTO DI
TERZI
PATRIMONIO
NETTO
GRUPPO E
TERZI
PATRIMONIO NETTO
AL 31 DICEMBRE 2020
442,2 88,4 20,0 (216,9) (9,5) 731,2 2.711,6 (182,7) 785,5 4.369,8 46,0 4.415,8
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO 789,4 789,4 1,4 790,8
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO:
- Variazione fair value derivati
cash flow hedge
74,9 74,9 74,9
- Utili (perdite) attuariali su
Benefici ai dipendenti
9,6 9,6 9,6
- Differenze di cambio da conversione
dei bilanci in moneta diversa dall'euro
5,5 5,5 5,5
- Attività finanziarie al fair value
con effetto al conto economico
complessivo
(3,0) (3,0) (3,0)
- Costo della copertura 0,4 0,4 0,4
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
75,3 6,6 5,5 87,4 87,4
UTILE NETTO COMPLESSIVO 75,3 6,6 5,5 789,4 876,8 1,4 878,2
OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI:
- Destinazione Risultato 2020:
Utili portati a nuovo 243,8 (243,8)
Dividendi 182,7 (541,7) (359,0) (359,0)
- Acconto dividendo 2021 (197,4) (197,4) (197,4)
- Acquisto azioni proprie (10,0) (10,0) (10,0)
Totale operazioni con gli azionisti (10,0) 243,8 (14,7) (785,5) (566,4) (566,4)
Variazione perimetro consolidamento (5,8) 2,0 (3,8) (16,3) (20,1)
Riserva stock option 4,0 4,0 4,0
Altre variazioni 0,1 1,4 1,5 1,5
Totale altre variazioni (1,7) 3,4 1,7 (16,3) (14,6)
PATRIMONIO NETTO
AL 31 DICEMBRE 2021
442,2 88,4 20,0 (141,6) (19,5) 736,1 2.964,3 (197,4) 789,4 4.681,9 31,1 4.713,0

(€/milioni)

Rendiconto finanziario consolidato

NOTE 2022 2021
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO 857,7 790,8
RETTIFICHE PER:
Ammortamenti, perdite di valore/(rivalutazioni) di attività materiali e immateriali non correnti* 6 736,1 664,8
Accantonamenti ai fondi (incluso fondi del personale) e svalutazioni 51,7 28,4
(Plusvalenze)/Minusvalenze da alienazione attività materiali (6,9) (13,7)
(Proventi)/Oneri finanziari 8 101,5 99,3
Imposte sul reddito 356,7 321,5
Altre variazioni non monetarie (24,1) 5,2
CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA PRIMA DELLE VARIAZIONI DEL CCN 2.072,7 1.896,3
Incremento/(decremento) fondi (incluso fondi del personale e imposte) (36,9) (70,3)
(Incremento)/decremento di rimanenze (20,7) (19,8)
(Incremento)/decremento di crediti commerciali e altre attività correnti 285,9 (1.592,3)
Incremento/(decremento) di debiti commerciali e altre passività correnti 604,8 1.168,5
Incremento/(decremento) di altre passività non correnti (126,1) (33,4)
(Incremento)/decremento di altre attività non correnti 14,7 (38,5)
Interessi attivi ed altri proventi finanziari incassati 64,2 54,3
Interessi passivi ed altri oneri finanziari pagati (154,8) (214,6)
Imposte pagate (380,1) (317,9)
CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA [A] 2.323,7 832,3
- di cui verso parti correlate (26,6) (89,6)
Investimenti in attività materiali non correnti al netto dei contributi incassati 13 (1.492,3) (1.344,2)
Ricavo dalla vendita di attività materiali e immateriali non correnti e altre movimentazioni 15,6 32,9
Oneri finanziari capitalizzati 24,8 10,8
Investimenti in attività immateriali non correnti al netto dei contributi incassati 15 (212,4) (130,8)
(Incremento)/decremento delle partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto 17 2,4 (0,4)
Variazioni degli impieghi finanziari a lungo, medio e a breve termine (350,5) 600,0
Corrispettivo pagato per nuove acquisizioni al netto della cassa - (31,6)
Corrispettivo incassato per cessione società 157,0 -
CASH FLOW DA ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO [B] (1.855,4) (863,3)
- di cui verso parti correlate 19,2 (5,9)
Variazione riserva azioni proprie 24 (10,0) (10,0)
Variazione riserva per strumenti di capitale 24 989,0 -
Dividendi pagati (595,8) (546,7)
Variazioni dei debiti finanziari a breve e a medio\lungo termine (compresa quota a breve)** (289,0) (480,8)
Incremento/(decremento) degli utili e perdite accumulate 24 (1,7) 2,0
Incremento/(decremento) del patrimonio netto di terzi 24 - (16,3)
CASH FLOW DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO [C] 92,5 (1.051,8)
INCREMENTO/DECREMENTO CASSA ED EQUIVALENTI DI CASSA [A+B+C] 560,8 (1.082,8)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 1.606,2 2.689,0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio*** 2.167,0 1.606,2
di cui Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da acquisizioni - 5,4

* Al netto dei contributi in conto impianti accreditati al Conto economico dell'esercizio

** Al netto dei derivati e degli impatti dell'adeguamento al fair value, inclusa la variazione dei diritti d'uso per cassa

*** Di cui disponibilità "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 31 dicembre 2022 per 2.155,1 milioni di euro e "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" delle attività destinate alla vendita al 31 dicembre 2022 pari a 11,9 milioni di euro

Nota Illustrativa

A. Principi contabili e criteri di valutazione

Premessa

La società Terna S.p.A. ha sede in Italia, Viale Egidio Galbani 70, Roma. Il Bilancio consolidato della Società per l'esercizio 2022 comprende i bilanci della Società e delle sue controllate ("il Gruppo"). L'elenco delle società controllate incluse nell'area di consolidamento è riportato nel seguito. Il presente Bilancio consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione convocato in data 22 marzo 2023.

Il Bilancio Consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è disponibile su richiesta presso la sede della società Terna S.p.A. in viale Egidio Galbani 70, Roma o sul sito internet www.terna.it.

Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato, inoltre, il Presidente e l'Amministratore Delegato ad apportare al Bilancio consolidato eventuali modifiche di carattere formale, che si dovessero rendere necessarie nella stesura del testo definitivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea, nonché integrazioni e rettifiche ai capitoli riguardanti i fatti di rilievo successivi alla data di chiusura dell'esercizio.

Il Gruppo Terna è il più grande operatore di rete indipendente per la trasmissione dell'energia elettrica d'Europa e tra i principali al mondo per km di linee gestite (oltre 74 mila km).

È responsabile della trasmissione e della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad Alta e Altissima Tensione sull'intero territorio nazionale, per mantenere l'equilibrio tra domanda e offerta di energia (dispacciamento). È inoltre responsabile delle attività di pianificazione, realizzazione e manutenzione della rete.

Esercita il ruolo di TSO (Transmission System Operator) italiano in regime di monopolio in concessione governativa, sulla base della regolamentazione definita dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e degli indirizzi del Ministero dello Sviluppo Economico. Garantisce la sicurezza, la qualità e l'economicità nel tempo del Sistema Elettrico Nazionale e persegue lo sviluppo della rete e la sua integrazione con la rete europea. Assicura parità di condizioni di accesso a tutti gli utenti di Rete.

Il Gruppo Terna, in linea agli obblighi previsti dalla normativa europea definita Trasparency, a partire dal 31 dicembre 2021 pubblica la Relazione Finanziaria Annuale nel formato xhtml, con la taggatura di tutti i numeri degli schemi del bilancio consolidato e le informazioni basilari di anagrafica dell'emittente con il formato ixbrl e, a partire dal 31 dicembre 2022, anche con la taggatura a blocchi dell'intera Nota illustrativa di consolidato.

Conformità agli IAS/IFRS

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS").

Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni e integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998"), nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Base di presentazione

Il Bilancio consolidato è costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dalla Nota illustrativa.

Per la situazione patrimoniale-finanziaria, la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente" con specifica separazione delle attività e passività possedute per la vendita. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo delle società del Gruppo; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo delle società del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.

Il conto economico è classificato in base alla natura dei costi ed è presentato con due prospetti, il primo (conto economico) mostra le componenti del risultato dell'esercizio; il secondo (conto economico complessivo) invece, partendo dal risultato dell'esercizio, contiene le voci di ricavo e di costo che non sono rilevate nell'utile (perdita) del periodo bensì nel patrimonio netto. Il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il Bilancio consolidato è accompagnato dalla Relazione sulla Gestione di Terna e del Gruppo che, a partire dall'esercizio 2008, è presentata in un unico documento, in attuazione della facoltà concessa dal D.lgs. 2 febbraio 2007, n. 32, che ha modificato l'art. 40 (Relazione sulla gestione) del D.lgs. 9 aprile 1991, n. 127. Si precisa che a partire dal 2021, la Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo Terna contiene il Rapporto Integrato che include in un unico documento la Relazione sulla Gestione, il Rapporto di Sostenibilità e la Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario (di seguito "DNF"), oltre che il Bilancio Consolidato e il Bilancio dell'Esercizio della Capogruppo.

Il Bilancio Consolidato è presentato in milioni di euro e tutti i valori sono espressi in milioni di euro alla prima cifra decimale, tranne quando diversamente indicato.

Sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5, i risultati complessivi degli esercizi 2022 e 2021 attribuibili alle controllate sudamericane oggetto del progetto di cessione sono classificati nella voce "Risultato netto dell'esercizio delle attività cessate e destinate alla vendita" del prospetto di conto economico consolidato del Gruppo. Le attività e passività al 31 dicembre 2022 e 2021 relative allo stesso perimetro sono classificate nella voce "Attività operative cessate e destinate alla vendita" e "Passività operative cessate e destinate alla vendita" del prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.

Si rileva altresì che alcuni saldi del bilancio al 31 dicembre 2021, al fine di una migliore esposizione comparativa, sono stati riesposti, senza peraltro modificare i valori di patrimonio netto al 31 dicembre 2021 del Conto economico e del Conto economico complessivo 2021.

Uso di stime

La redazione del Bilancio consolidato richiede da parte del Gruppo l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime sono effettuate sulla base delle informazioni a disposizione del management alla data di redazione del bilancio. Le stime e le relative ipotesi si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività che non è facilmente desumibile da altre fonti oggettive. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a Conto economico, qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi sia l'esercizio corrente sia esercizi futuri, la variazione è rilevata nell'esercizio in cui la revisione è effettuata e nei relativi esercizi futuri.

Di seguito sono riepilogate le attività e le passività soggette a stima e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IFRS omologati che possono avere effetti significativi nel Bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche significative al valore contabile delle attività e passività negli esercizi successivi a quello corrente.

Ricavi relativi a incentivi

La rilevazione in bilancio delle incentivazioni output-based richiede da parte del management stime e assunzioni effettuate sulla base di ipotesi elaborate su dati di consuntivo e sulla stima della quantificazione e probabilità di accadimento di eventi futuri. Nel caso di meccanismi incentivanti che hanno un orizzonte temporale pluriennale, il Gruppo valuta la ripartizione del premio nel periodo, stimando la possibilità di restituzione di tutto o parte delle somme maturate. L'importo eventualmente rilevato a ricavo nell'esercizio è infatti il valore che ha l'elevata probabilità di non essere restituito in futuro. Il Gruppo valuta inoltre, per ogni meccanismo incentivante, se la sussistenza del diritto (o dell'obbligazione) è subordinata a conferma o verifica da parte dell'ARERA.

Nel caso in cui il meccanismo includa una componente finanziaria significativa, il Gruppo determina un tasso di attualizzazione che tiene conto del rischio di credito associato all'attività che, dato il funzionamento dei meccanismi e le garanzie previste dalla regolazione a favore di Terna coincide in sostanza con il sistema elettrico.

Alcuni dei meccanismi incentivanti possono determinare delle penalità a fronte di performance negative.

Perdite di valore

Gli immobili, impianti e macchinari e le attività immateriali con vita utile definita sono analizzati almeno una volta l'anno, al fine di identificare eventuali indicatori di perdite di valore. Se esiste un'indicazione di perdite di valore, si procede alla stima del loro valore recuperabile.

Il valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali con vita utile indefinita, quando presenti, nonché quello delle immobilizzazioni immateriali non ancora disponibili per l'uso è invece stimato almeno annualmente. Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, e il valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri attesi quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di stime sull'andamento di variabili future – quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi – e sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari, il valore recuperabile è determinato in relazione alla Cash Generating Unit (di seguito CGU) cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta nel Conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività o il valore del capitale impiegato netto della relativa Cash Generating Unit a cui essa è allocata è superiore al suo valore recuperabile.

Le perdite di valore delle CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività dell'unità in proporzione al valore contabile di ciascuna di esse. A eccezione dell'avviamento, le perdite di valore, nel caso in cui vi sia un indicatore che la perdita di valore non esiste più o quando vi è stato un cambiamento nelle valutazioni utilizzate per determinare il valore recuperabile, sono ripristinate nei limiti della relativa recuperabilità e del costo originariamente iscritto.

Fondo svalutazione crediti

I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value, al netto di eventuali perdite di valore riferite alle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi di svalutazione rettificativi. Le perdite di valore sono determinate in applicazione del principio IFRS 9 (modello Expected Credit Loss): il Gruppo considera le perdite su crediti attese, e le relative variazioni, a ogni data di riferimento del bilancio.

Nello specifico, in relazione ai crediti commerciali, ai crediti da leasing finanziario e alle attività derivanti da contratti con i clienti, il Gruppo ha applicato l'approccio semplificato indicato dall'IFRS 9 per misurare il fondo svalutazione crediti come perdita attesa lungo la vita del credito. Il Gruppo ha quindi determinato l'ammontare delle perdite su crediti attese attraverso l'utilizzo di una matrice di accantonamento, stimata in base all'esperienza storica delle perdite su crediti in base allo scaduto dei creditori, adeguata per riflettere le condizioni attuali e le stime in merito alle condizioni economiche future.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono accantonati quando, in presenza di un'obbligazione in corso (legale o implicita), quale risultato di un evento passato, è probabile che sarà necessario un esborso di risorse per adempiere l'obbligazione il cui ammontare è stimabile in modo attendibile. Dove la componente finanziaria correlata al trascorrere del tempo è significativa, gli accantonamenti sono attualizzati, utilizzando un tasso che il Gruppo ritiene adeguato (è utilizzato un tasso tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività). Successivamente

all'iscrizione iniziale, il valore del fondo rischi è aggiornato per riflettere il trascorrere del tempo e le eventuali variazioni di stima a seguito di modifiche degli importi previsti, delle tempistiche e dei tassi di attualizzazione utilizzati. L'eventuale incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a Conto economico alla voce "Oneri finanziari".

Sono oggetto di stima da parte del Gruppo le passività associabili a contenziosi legali e fiscali, agli incentivi all'esodo, ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale e ad altri oneri diversi. Le valutazioni sugli accantonamenti per contenziosi sono basate sulla probabilità di esborso, anche attraverso l'ausilio dei legali esterni che supportano le società del Gruppo; la stima degli accantonamenti per i progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale, le c.d. compensazioni volte a compensare gli impatti ambientali conseguenti alla realizzazione di impianti, è basata sull'analisi delle convenzioni sottoscritte con gli enti locali interessati e dell'avanzamento delle attività di realizzazione dei nuovi impianti.

Benefici ai dipendenti

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di piani, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in piani "a benefici definiti" e piani "a contributi definiti".

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti o altri benefici a lungo termine è iscritta al netto delle eventuali attività al servizio del piano ed è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento ed è rilevata per competenza coerentemente al periodo lavorativo necessario all'ottenimento dei benefici. Le variazioni di valore delle passività nette (cd. rivalutazioni) derivanti da utili (perdite) attuariali, conseguenti a variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o a rettifiche basate sull'esperienza passata, sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo nell'esercizio in cui si verificano. In caso di modifica, riduzione o estinzione di un piano, i relativi effetti sono rilevati a conto economico.

Gli oneri finanziari netti includono la componente di rendimento delle attività al servizio del piano e del costo per interessi da rilevare a conto economico e sono determinati applicando alle passività, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, il tasso di sconto definito per le passività; gli interessi netti di piani a benefici definiti sono rilevati tra i "Proventi (oneri) finanziari". Le valutazioni attuariali utilizzate per la quantificazione dei benefici ai dipendenti (di tutti i piani a esclusione del TFR) sono state realizzate in base alla metodologia dei "benefici maturati" mediante il criterio Projected Unit Credit (PUC). Tali valutazioni si basano su ipotesi di tipo economico e demografico: tasso di attualizzazione (utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione, determinato considerando il rendimento di titoli obbligazionari di elevata qualità in linea con la durata del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione), tasso di inflazione, tasso di incremento del livello delle retribuzioni future, tasso di incremento del rimborso medio sanitario, tasso di incremento del prezzo del consumo elettrico e le basi tecniche demografiche, come a esempio la mortalità e invalidità, pensionamento, dimissioni, anticipazioni e composizione delle famiglie. Per quanto riguarda il TFR, la metodologia di calcolo consiste nell' attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento stimato per ogni dipendente, proiettato fino all'epoca stimata di corresponsione del TFR.

Nei piani a contributi definiti l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero a un patrimonio o a un'entità giuridicamente distinta (cd. fondo), è determinata sulla base dei contributi dovuti. I costi relativi a tali piani sono rilevati a Conto economico sulla base della contribuzione effettuata nel periodo.

Conflitto Russia – Ucraina e contesto macroeconomico

Il Gruppo Terna monitora con attenzione l'attuale scenario macroeconomico e le recenti vicende di politica internazionale, ponendo particolare attenzione all'evoluzione degli scenari geopolitici e della normativa di riferimento.

A tal riguardo l'ESMA, con il Public Statement del 28 ottobre 2022 "European common enforcement priorities for 2022 annual financial reports", ha evidenziato la necessità di assicurare il giusto livello di trasparenza nella comunicazione finanziaria, affinché possa riflettere adeguatamente l'impatto attuale e, per quanto possibile, prevedibile dell'attuale scenario macroeconomico e del conflitto sulla situazione finanziaria, le performance e i cash flow delle aziende.

Nonostante la presenza di uno scenario macroeconomico molto volatile e di crescita economica rallentata, caratterizzato da un'inflazione - a livello mondiale - molto elevata, politiche monetarie restrittive da parte delle Banche Centrali (in netta contrapposizione rispetto alle strategie accomodanti adottate durante il Covid-19) e da tassi di riferimento in forte rialzo, nonché di una situazione geopolitica critica a seguito del protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina e del perdurare delle tensioni sui

mercati delle commodities che stanno provocando effetti negativi nel percorso di ripresa post pandemia Covid-19, il Gruppo continua ad essere focalizzato sulla realizzazione di quanto previsto nel Piano Industriale 2021-2025 Driving Energy e, ad oggi, non si ravvisano elementi che richiedano un approfondimento della validità del presupposto di continuità aziendale.

Tale presupposto si fonda sul fatto che la quota più significativa dei proventi del Gruppo è rappresentata dai ricavi connessi allo svolgimento delle Attività Regolate in Italia e sulla modalità di formazione del provento che va a remunerare sia i costi operativi sia il capitale investito, entrambi rivalutati annualmente sulla base dell'andamento rispettivamente dell'inflazione e del deflatore. Inoltre, la remunerazione del capitale investito avviene ad un WACC rivisto periodicamente dall'ARERA per consentire l'aggiornamento dei parametri alla base del calcolo del costo del capitale di rischio e di quello di debito.

La valutazione dell'attuale scenario macroeconomico e degli effetti connessi al conflitto russo-ucraino, inoltre, non ha generato trigger events tali da determinare la necessità di testare l'esistenza di riduzioni di valore degli immobili, impianti e macchinari di proprietà del Gruppo e delle attività immateriali a vita utile definita.

In particolare, con riferimento al valore recuperabile delle attività materiali e delle attività immateriali a vita utile definita facenti parte del perimetro della RAB (Regulated Asset Base), l'analisi dei flussi di cassa attesi connessi alla remunerazione di tali asset ha mostrato che gli effetti macroeconomici, inclusi quelli conseguenti allo scoppio del conflitto russo-ucraino, non hanno prodotto impatti tali da far presumere la presenza di triggering events che richiedano al Gruppo di procedere all'effettuazione di un test di impairment.

Si segnala inoltre che né gli effetti del mutato scenario macroeconomico, né quelli derivanti dal conflitto russo-ucraino, hanno portato ad un incremento del rischio di credito e non hanno avuto impatti sulla misurazione delle expected credit loss. I crediti commerciali del Gruppo, infatti, rientrano nel modello di business Held to collect, hanno prevalentemente scadenza entro i 12 mesi e non presentano una significativa componente finanziaria. Tali effetti, inoltre, non hanno generato neppure variazioni in riferimento al modello di business identificato per gli strumenti finanziari, non comportando alterazioni della classificazione prescelta.

Inoltre, la misurazione al fair value delle attività e delle passività finanziarie detenute dal Gruppo non ha subito variazioni in termini di incremento dei rischi ad essi connessi (di mercato, di liquidità e di credito). Allo stesso modo, la modifica delle ipotesi sottostanti non ha generato scostamenti in riferimento alle analisi di sensitività connesse alla loro valutazione.

In relazione al loro valore recuperabile, si tenga in considerazione che per le principali controparti del Gruppo (titolari di contratti di dispacciamento in prelievo o in immissione e distributori), considerate solvibili dal mercato e con elevato standing creditizio, le posizioni creditorie non hanno registrato peggioramenti nel corso del 2022.

Come meglio descritto nel paragrafo "Rischio di credito", la gestione del medesimo è anche presidiata dall'applicazione della Delibera dell'ARERA n. 111/06 che ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. Dall'analisi svolta, inoltre, non è emersa la necessità di procedere a modifiche del modello utilizzato a seguito della valutazione degli effetti prodotti dal conflitto.

Riguardo ad eventuali rischi di una maggior onerosità dei contratti dovuta al contesto di forte di inflazione ed ai maggiori costi dovuti alla crescita dei prezzi dei materiali, dell'energia e dei salari ed all'eventualità che le unità emittenti si trovino impossibilitate a rifletterli sui prezzi dei propri servizi o beni, non rileviamo tale rischio per Terna in quanto le revisioni prezzo accordate per legge sono coperte dalla dinamica degli aggiornamenti tariffari, che prevedono un aggiustamento all'inflazione.

Si fa inoltre presente che Terna S.p.A. e le sue società controllate non hanno sedi presenti nelle regioni interessate dal conflitto né attività rilevanti.

Cambiamento climatico

La sensibilità all'evolversi del cambiamento climatico ed ai suoi effetti determina un accresciuto bisogno di informativa nella Relazione sulla Gestione. Sebbene non esista un principio contabile internazionale che disciplini come gli impatti del cambiamento climatico siano da considerare nella predisposizione del bilancio, lo IASB ha emesso taluni documenti per

supportare gli IFRS-Adopter nel soddisfare tale richiesta di informativa delle parti interessate. Parimenti, ESMA, nelle sue European Common Enforcement Priorities del 28 ottobre 2022, ha evidenziato che gli emittenti devono considerare nella preparazione dei bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali, i rischi climatici nella misura in cui i medesimi siano rilevanti, a prescindere dal fatto che detti rischi siano o meno esplicitamente previsti dagli standard contabili di riferimento.

Il Gruppo Terna descrive le proprie considerazioni in merito alle azioni riconducibili alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico principalmente nei paragrafi "I contesti di riferimento - Energetico" e "Opportunità e rischi per Terna legati al cambiamento climatico" della Relazione sulla Gestione. In tale ambito, in quanto TSO operante nei servizi di trasmissione e dispacciamento, il Gruppo Terna si configura, certamente, come attore nel supportare il sistema nel raggiungimento degli sfidanti obiettivi connessi alla riduzione delle emissioni di CO2 . Infatti, oltre alle emissioni correlate al consumo di energia elettrica, la componente più significativa relativa ad emissioni indirette di Terna è collegata alle perdite di rete che a loro volta comportano l'indiretta necessità di produrre CO2 per compensare tali perdite con nuova energia. Di per sé, le emissioni di un TSO (Scope 1 e 2 del GHG emission protocol) sono molto modeste se comparate alla potenziale riduzione a livello di sistema, abilitata dall'integrazione delle fonti da energie rinnovabili e dall'elettrificazione.

Il Gruppo ha scelto di riportare le considerazioni attinenti al cambiamento climatico in un'unica nota. Di seguito si fornisce una sintesi delle considerazioni svolte dalla direzione aziendale con riferimento agli aspetti ritenuti rilevanti.

IAS 1 – Presentazione del bilancio

Lo IAS 1 richiede alla entità, in presenza di fattori di incertezza, di analizzarne i possibili impatti in termini di capacità di continuare ad operare come entità in funzionamento e, per quanto attiene le ipotesi e le stime effettuate ai fini della predisposizione del bilancio, di fornire informativa sulle assunzioni prospettiche fatte e che presentano un rischio significativo di essere rettificate in maniera significativa entro l'esercizio successivo. In coerenza con quanto evidenziato dall'ESMA, che, come suddetto, richiede di considerare i rischi climatici nella preparazione dei bilanci, si forniscono informazioni che, anche se non sono specificatamente richieste dagli standard IFRS, sono rilevanti per la comprensione del bilancio.

Con riferimento al breve periodo la direzione aziendale non rileva impatti specifici derivanti da rischi legati al clima, da considerare nell'applicazione dei principi contabili.

Con riferimento al medio-lungo periodo la direzione aziendale ha individuato rischi principalmente legati al ruolo ricoperto (TSO), derivanti dall'adattamento della rete elettrica in termini di interventi tesi ad incrementarne la resilienza e consentire un adeguamento al nuovo profilo e mix di fonti di energia immesse in rete. Tuttavia, come meglio descritto nelle specifiche sezioni che seguono, le azioni pianificate e tese a mitigare tali rischi non comportano ulteriori valutazioni nell'applicazione dei principi contabili utilizzati nella predisposizione del presente bilancio.

Si segnala tuttavia che la valutazione e, più specificamente, la quantificazione dei rischi legati al clima richiede generalmente l'applicazione di assunzioni su sviluppi futuri altamente incerti, come futuri sviluppi tecnologici, sviluppi politici e azioni del governo.

IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari

Con specifico riferimento alla rete e al relativo servizio di trasmissione, le azioni definite richiedono uno sforzo di pianificazione, autorizzazione e realizzazione degli investimenti legati ad opere che rispondono ad esigenze attuali e future di integrazione delle fonti rinnovabili, garantendo l'affidabilità, la sicurezza, l'adeguatezza e l'efficienza del sistema elettrico, come, ad esempio, le interconnessioni con l'estero e lo sviluppo dell'infrastruttura per abilitare la sempre maggiore integrazione delle fonti di energia rinnovabili.

Inoltre, così come definito nel Risk Framework di Gruppo, quest'ultimo è esposto al rischio legato all'aumento della severità dei fenomeni atmosferici (trombe d'aria, forti nevicate, ghiaccio, inondazioni) con conseguenti impatti sulla continuità e qualità del servizio offerto da Terna e/o danneggiamenti ad attrezzature, macchinari ed infrastrutture della rete. In risposta a tali contingenze, il Gruppo continua a porre in essere nuovi investimenti per incrementare la resilienza della rete elettrica e identificare gli strumenti con cui mitigare tali rischi.

Terna infatti, in linea con il suo ruolo di regista della transizione energetica del Paese, ha previsto nei suoi piani strategici, meglio descritti nel capitolo "La Strategia per la creazione di valore" le azioni per rispondere al cambiamento climatico identificando:

  • nel Piano di Sviluppo decennale gli interventi per lo sviluppo e rinforzo della rete elettrica, comprese le interconnessioni con l'estero, per garantire l'integrazione delle fonti rinnovabili;
  • nel Piano Sicurezza gli strumenti per garantire la sicurezza ed affidabilità del sistema elettrico in un contesto che vede la sempre maggiore penetrazione delle fonti rinnovabili e la dismissione degli impianti termoelettrici con conseguenti criticità legate all'inerzia di sistema ed alla regolazione della tensione;
  • nel Piano di Rinnovo degli asset elettrici, con interventi predittivi, di manutenzione e rinnovo.

Trasversali a tali piani, vi è il Piano Resilienza che include tutte le iniziative per incrementare la resilienza della rete elettrica verso eventi climatici severi che si verificano con sempre maggiore intensità e frequenza, danneggiando le infrastrutture e provocando la disalimentazione degli impianti connessi alla RTN. A titolo esemplificativo, prevede lo sviluppo di tecnologie innovative grazie a collaborazioni strutturate con startup (Open Innovation) – finalizzate al monitoraggio degli eventi atmosferici e al conseguente incremento della resilienza della RTN.

Le azioni di mitigazione del rischio climatico, inoltre, si estrinsecano nella pianificazione della manutenzione degli impianti della RTN al fine di garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) ed il mantenimento delle prestazioni degli stessi.

Terna in tal senso, oltre agli interventi rientranti nella campagna standard manutentiva di Gruppo, si ritrova sempre più spesso ad intervenire sulla rete, con opere di sostituzione specifiche che, a prescindere dalla vetustà della rete, consentono di mitigare il rischio derivante dalla maggiore intensità e frequenza degli eventi climatici dannosi. La direzione aziendale ha valutato che tali investimenti non riducono o modificano l'aspettativa con riferimento ai benefici economici connessi all'utilizzo dell'attuale rete iscritta tra le immobilizzazioni materiali. Alla luce di quanto esposto, non si è resa necessaria la rivisitazione critica della vita utile delle immobilizzazioni in bilancio.

Il Gruppo considera inoltre che possa esistere un rischio connesso alla supply chain per cambiamenti significativi della strategia dei fornitori chiave, acuiti dalla crisi della catena delle forniture globale conseguente la pandemia ed il conflitto tra Russia e Ucraina e dal processo di transizione energetica avviato in molti Paesi, con un impatto potenziale sugli interventi realizzativi e manutentivi e conseguenti impatti sulla continuità e qualità del servizio e sulle tempistiche di realizzazione delle opere. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione della supply chain e non rileva al momento criticità.

IAS 38 - Immobilizzazioni immateriali

Con riferimento alle attività non regolate, il Gruppo è impegnato a sviluppare soluzioni tecnologiche innovative e digitali a supporto della transizione ecologica. In particolare, tali attività includono le offerte del Gruppo Tamini e del Gruppo Brugg Cables, rispettivamente operanti nel campo dei trasformatori di potenza e dei cavi terrestri (attività Industrial), anche attraverso lo sviluppo di competenze lungo tutta la catena del valore, nonché i servizi relativi alle Energy Solutions e all'offerta di connettività. Inoltre, il Gruppo è impegnato negli investimenti volti alla digitalizzazione e all'innovazione, proseguendo nelle attività di controllo da remoto delle stazioni elettriche e delle principali infrastrutture, attraverso l'installazione di sistemi di sensoristica, monitoraggio e diagnostica, anche di tipo predittivo, a beneficio della sicurezza della rete e del territorio.

Con la Metodologia Resilienza, verificata positivamente dall'ARERA con Delibera 9/2022, Terna ha definito un nuovo strumento innovativo e di tipo probabilistico per pianificare interventi che incrementano il livello di resilienza della RTN, quantificando il relativo beneficio in termini di riduzione dell'energia non fornita attesa, in particolare per gli eventi ghiaccio-neve e vento forte.

Sono stati inoltre sviluppati tool per lo studio e la definizione di nuovi interventi per rispondere alle criticità legate ai cambiamenti climatici. Per favorire l'affermazione di una consapevole cultura energetica e agevolare una conoscenza diffusa delle tematiche del settore elettrico, nel corso del 2021 la Società ha sviluppato una nuova applicazione sul Piano di Sviluppo e la piattaforma digitale Terna4Green, che consente di monitorare i progressi nel percorso di decarbonizzazione dell'Italia.

Due nuove iniziative attraverso le quali Terna prosegue e rafforza il suo impegno per una sempre maggiore trasparenza e divulgazione di informazioni e dati, competenze specifiche e conoscenze approfondite sul sistema elettrico nazionale.

In risposta al rischio connesso alla maggiore intensità e frequenza degli eventi atmosferici estremi (trombe d'aria, forti nevicate, ghiaccio, inondazioni sopra citato) il Gruppo potrebbe inoltre beneficiarie della "Brevettabilità" delle soluzioni innovative di cui sopra con successive opportunità di business non regolato.

Gli investimenti in ricerca sono spesati nel conto economico mentre i costi di sviluppo che rispettano determinati requisiti possono essere rilevati come attività immateriale. Per maggiori informazioni con riferimento ai criteri riferiti alla rilevazione di un'immobilizzazione immateriale derivante dallo sviluppo si rinvia al paragrafo "Attività immateriali".

IAS 36 - Riduzione di valore delle attività

Come indicato nel precedente paragrafo sulle immobilizzazioni materiali, la Direzione Aziendale non ha individuato elementi che ne comportino la revisione critica della vita utile. Similmente, con riferimento all'esistenza di rischi di impairment delle attività materiali, la direzione aziendale ha considerato che, sebbene le azioni di mitigazione del rischio climatico comportino la necessità di pianificare la manutenzione degli impianti della RTN, coerentemente con il passato, per garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) ed il mantenimento delle prestazioni degli stessi, queste attività comunque non hanno un impatto negativo sulla determinazione del fair value al netto dei costi di dismissione, poiché un operatore di mercato considererebbe questi investimenti nell'ambito del processo di Fair Value Measurement.

IFRS 9 – Finanziamenti e prestiti obbligazionari

Nell'ambito dei finanziamenti e prestiti obbligazionari il Gruppo ha in essere alcuni programmi di finanziamento che contengono previsioni c.d. "ESG-linked" ed ha lanciato emissioni obbligazionarie Green, come meglio descritto nel paragrafo "Finanza sostenibile". Per quanto concerne i finanziamenti (diversi dai "Green Bond") è presente un collegamento con il raggiungimento o meno di obiettivi "ESG", relativo al meccanismo del pagamento degli interessi, e il Gruppo considera che possa esistere un rischio, seppur non significativo, connesso al raggiungimento di tali obiettivi. Il mancato raggiungimento di tali obiettivi ad una predeterminata data contrattualmente comporterebbe infatti un lieve incremento del costo del debito. Tuttavia, l'impatto di tale rischio sugli oneri finanziari risulterebbe del tutto trascurabile. Il Gruppo monitora costantemente tutte le attività correlate al cambiamento climatico e non rileva al momento criticità.

IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali

La legislazione introdotta in risposta ai cambiamenti climatici può dar luogo a nuovi obblighi che prima non esistevano. Il Gruppo Terna si è dotato, a tale scopo, di una politica ambientale che descrive la sua adesione a pratiche di contenimento e riduzione dell'impatto ambientale anche oltre i limiti di legge, pur non compromettendo la tutela di altri interessi generali previsti dalla concessione. La piena realizzazione di questa politica, finalizzata anche alla riduzione delle emissioni di CO2 , contempla anche interventi di efficienza energetica e di mitigazione a tutela dell'avifauna. Difatti Terna estende il tema del rispetto dell'ambiente sia alla catena della fornitura che alle comunità locali direttamente interessate dagli interventi di sviluppo della RTN, con opere compensative sempre più "eco-sostenibili".

Alla luce del sistema regolatorio, la direzione aziendale ha valutato che tali politiche non comportano l'esigenza di rilevare passività precedentemente non iscritte. La medesima conclusione è stata tratta anche in riferimento al rischio connesso alla supply chain per cambiamenti significativi nella strategia dei fornitori, precedentemente descritto. Pertanto, non si è resa necessaria la rivisitazione critica degli accantonamenti espressi in bilancio.

IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti

Nell'ambito delle Attività Regolate, parte della remunerazione dei servizi di trasmissione e dispacciamento deriva da meccanismi regolatori incentivanti legati a specifici obiettivi, il cui raggiungimento può essere influenzato dai rischi connessi al cambiamento climatico, come ad esempio l'intensificarsi di eventi atmosferici estremi che possono avere impatti sulla continuità e qualità del servizio offerto da Terna. Il Gruppo monitora tali rischi, ed al momento non si è resa necessaria una revisione delle stime relative a tali incentivi.

Per quanto riguarda le Attività Non Regolate, ed in particolare nell'ambito Energy Solutions, dato il portafoglio di prodotti e servizi offerti per favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia – ad esempio attraverso la realizzazione e gestione di impianti fotovoltaici, delle infrastrutture di collegamento di impianti fotovoltaici alla rete ed ai servizi offerti ai clienti industriali – e nell'ambito della produzione di cavi e trasformatori, il Gruppo non risulta essere esposto a nuove incertezze impattanti sull'attuale modello di riconoscimento dei ricavi così come non si è palesata l'esigenza di rivedere criticamente i contratti in essere.

Il cambiamento climatico e la conseguente adozione di policy di riduzione di emissione della CO2 e di raggiungimento degli obiettivi di Net Zero Emissions da parte della maggior parte dei clienti industriali, potrebbe comportare maggiori opportunità per il business.

IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni

I piani di incentivazione di lungo termine ad oggi adottati, c.d. Piano Performance Share, sono legati per il 25% all'inclusione in un paniere di indici ESG selezionati per rappresentare la capacità del Gruppo di garantire la performance di sostenibilità a 360°, tra i quali troviamo il Dow Jones Sustainability Index World, lo Stoxx ESG Leaders e il MIB 40 ESG; l'inclusione è subordinata alle valutazioni condotte da tre diverse agenzie di rating, nell'ordine S&P Global, Sustainalytics e Moody's ESG. Una parte importante di queste tre valutazioni è esplicitamente legata alla tematica del cambiamento climatico: nello specifico, al fine di essere inclusi annualmente e per tutta la durata del Piano LTI all'interno degli indici ESG selezionati, risulta rilevante la performance e il posizionamento in termini di - a titolo esemplificativo – strategia climatica, assessment e gestione dei rischi climatici, obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti, rendicontazione pubblica delle metriche rilevanti.

Società controllate e area di consolidamento

L'area di consolidamento comprende la Capogruppo Terna S.p.A. e le società nelle quali la stessa ha il potere di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo come definito dall'IFRS 10. Il controllo esiste quando la controllante detiene il potere decisionale sulle entità partecipate, è esposta o ha il diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con le controllate ed ha la capacità di esercitare il proprio potere sulle controllate al fine di influenzare tali ritorni. I valori delle società controllate sono consolidati integralmente linea per linea a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa.

L'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento è riportato di seguito:

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
CONTROLLATE DIRETTAMENTE DA TERNA S.P.A.
Terna Rete Italia S.p.A. Roma Euro 300.000 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture connesse
a tali reti, di impianti e apparecchiature funzionali alle predette attività nei settori della trasmissione e del dispacciamento dell'energia
elettrica e in settori analoghi, affini o connessi.
Terna Crna Gora d.o.o. Podgorica (Montenegro) Euro 208.000.000 100% Integrale
Attività Autorizzazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture di trasmissione costituenti l'interconnessione elettrica Italia-Montenegro in
territorio montenegrino.
Terna Plus S.r.l. Roma Euro 16.050.000 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete e di
sistemi, ivi inclusi di accumulo diffuso di energia e di pompaggio e/o stoccaggio.
Terna Interconnector S.r.l. Roma Euro 10.000 65%* Integrale
Attività Responsabile delle attività di realizzazione e gestione della parte privata dell'interconnessione Italia-Francia e delle opere civili della parte pubblica.
Rete S.r.l. Roma Euro 387.267.082 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee elettriche ad alta tensione.
Terna Energy Solutions
S.r.l.
Roma Euro 2.000.000 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di sistemi di accumulo diffuso di energia, di sistemi di
pompaggio e/o di stoccaggio, di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete; attività di ricerca, consulenza ed assistenza
nei settori precedentemente considerati; condurre qualsiasi altra attività che consenta una migliore utilizzazione e valorizzazione delle
strutture, risorse e competenze impiegate.
ESPERIA-CC S.r.l. Roma Euro 10.000 1%** Integrale
Attività Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico congiunto
dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa Sud-orientale.
Terna Forward Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche a servizio del Gruppo Terna, investendo nelle startup e nelle piccole, medie e grandi imprese
ad alto potenziale innovativo e tecnologico

* 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A. e 30% detenuto da Transenergia S.r.l.

** 99% detenuto da Selene CC S.A.

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE SOCIALE % DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
CONTROLLATE TRAMITE TERNA PLUS S.R.L.
Terna Chile S.p.A. Santiago del Cile (Cile) Pesos Cileni 2.315.194.500 100% Integrale
Attività Progettazione, costruzione, amministrazione, sviluppo, esercizio e manutenzione di qualsiasi tipo di strutture, impianti,
attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produzione tutti i tipi di prodotti e servizi,
costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile; ricerca, consulenza e assistenza nei settori precedentemente considerati;
conduzione di qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze.
Terna Perù S.A.C. Lima (Perù) Nuovo sol 116.813.900 99,99%* Integrale
Attività Progettazione, costruzione, amministrazione, sviluppo, esercizio e manutenzione di qualsiasi tipo di strutture, impianti,
attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produzione tutti i tipi di prodotti e servizi,
costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile; ricerca, consulenza e assistenza nei settori precedentemente considerati;
conduzione di qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze.
Terna 4 Chacas S.A.C. Lima (Perù) Nuovo sol 13.734.560 99,99%* Integrale
Attività Responsabile della realizzazione di una nuova linea elettrica di 16 km in Perù.
SPE Transmissora de energia Linha Verde I S.A. Belo Horizonte (Brasile) Real 434.999.313 75%** Integrale
Attività Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione, il funzionamento, e la manutenzione
di impianti di trasmissione di energia elettrica o di qualsiasi altra attività necessaria per adempiere all'oggetto sociale.
TERNA USA LLC. New York (Stati Uniti d'America) Dollari 1 100% Integrale
Attività Acquisizione, sviluppo e realizzazione di grandi progetti infrastrutturali di trasmissione elettrica, onshore e offshore,
negli Stati Uniti.

* 0,01% Terna Chile S.p.A.

** 25% Quebec Holding Eireli

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
CONTROLLATE TRAMITE TERNA ENERGY SOLUTIONS S.R.L.
Tamini Trasformatori S.r.l. Legnano (MI) Euro 4.285.714 100% Integrale
Attività Costruzione, riparazione e commercio di macchine elettriche.
Avvenia The Energy
Innovator S.r.l.
Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Fornitura di servizi in materia di efficienza energetica e/o consulenze energetiche e/o di processo alle imprese
e agli enti pubblici e privati; di interventi tecnologici utili all'incremento dell'efficienza degli usi finali dell'energia;
progettazione, realizzazione, sviluppo e manutenzione di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete.
Brugg Kabel Services AG Brugg (Svizzera) Franco 1.000.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
LT S.r.l. Roma Euro 400.000 75%* Integrale
Attività Progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
CONTROLLATE TRAMITE TAMINI TRASFORMATORI S.R.L.
Tamini Transformers USA LLC Sewickley - Pennsylvania Dollari 52.089 100% Integrale
Attività Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza.
Tamini Transformatori
India Private Limited
Maharashtra (India) Rupie
indiane
13.175.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza.
CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL SERVICES AG
Brugg Kabel
Manufacturing AG
Brugg (Svizzera) Franco 7.000.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Kabel AG Brugg (Svizzera) Franco 22.000.000 90%** Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL MANUFACTURING AG
Brugg Cables Italia S.r.l. Milano Euro 10.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL AG
Brugg Cables Middle East
DMCC
Dubai (Emirati Arabi) Dirham 100.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Kabel GmbH Schwieberdingen (Germany) Euro 103.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Cables (Shanghai)
Co. Ltd
Shanghai Dollari 1.600.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Cables (India) Pvt. Ltd Haryana (India) Rupie
indiane
48.000.000 99,74%*** Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Cables Middles
East Contracting LLC
Dubai (Emirati Arabi) Dirham 200.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Cables Inc USA Chicago (Stati Uniti d'America) Dollari 1.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Cables Company
Saudi Arabia
Riyadh (Arabia Saudita) Rial
saudata
50.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
CONTROLLATE TRAMITE BRUGG CABLES (SHANGHAI) CO. LTD
Brugg Cables (Suzhou)
Co. Ltd
Suzhou (Cina) Renminbi
cinese
32.000.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
CONTROLLATE TRAMITE LT S.r.l.
Halfbridge Automation S.r.l. Roma Euro 10.000 70%**** Integrale
Attività Ricerca, progettazione e produzione di schede elettroniche per sistemi innovativi dedicati all'efficientamento energetico.

* 25% Solaris S.r.l.

** 10% BRUGG GROUP AG

*** 0,26% Brugg Kabel GmbH

**** 30% Vima Technologies S.r.l.

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2021 si segnala:

Costituzioni:

  • in data 2 agosto 2022 è stata costituita la società di diritto americano Terna USA LLC., il cui capitale è interamente detenuto da Terna Plus S.r.l.. La società è responsabile del presidio delle attività di sviluppo in Nord America;
  • in data 11 novembre 2022 è stata costituita la società Terna Forward S.r.l., impegnata nello sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche a servizio del Gruppo Terna, il cui capitale è interamente detenuto dalla capogruppo Terna S.p.A..

Liquidazioni e cessioni:

  • in data 27 gennaio 2022 si è concluso il processo di liquidazione volontaria della società PI.SA. 2 S.r.l., avviato il 10 dicembre 2021;
  • in data 7 novembre 2022 è stato perfezionato il primo closing per la cessione a CDPQ delle società brasiliane SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A., SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A. e SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A.. A partire da tale data, le società non sono più parte del Gruppo Terna;
  • in data 22 dicembre 2022 è stato perfezionato il secondo closing per la cessione a CDPQ della società Difebal S.A.. A partire da tale data la società non è più parte del Gruppo Terna.

Società collegate

Le partecipazioni in imprese collegate sono quelle nelle quali il Gruppo Terna esercita un'influenza notevole, intesa come il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Nel valutare l'esistenza dell'influenza notevole, si tiene conto inoltre dei diritti di voto potenziali che risultano effettivamente esercitabili o convertibili.

Tali partecipazioni sono iscritte inizialmente al costo di acquisto e sono successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa. In seguito all'applicazione dell'equity method, se vi sono indicazioni che la partecipazione ha subito una perdita durevole il Gruppo determina l'ammontare dell'impairment quale differenza tra il valore recuperabile e il valore contabile della partecipazione stessa. Nel caso in cui la perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore di carico della partecipazione, quest'ultimo è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo, qualora la partecipante sia obbligata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.

L'elenco delle società collegate è riportato di seguito:

(€/milioni)
DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE*
UTILE
DELL'ESERCIZIO*
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
VALORE
CONTABILE AL
31.12.2022
SOCIETÀ COLLEGATE
Cesi S.p.A. Milano Euro 8.550.000 (9.690.980) 42,698% Equity Method 45,4
Attività Ricerca sperimentale e prestazione di servizi inerenti l'elettrotecnica.
Coreso S.A. Bruxelles (Belgio) Euro 1.000.000 728.400 15,84% Equity Method 0,8
Attività Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico
congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa
Centro-occidentale.
CGES A.D. Podgorica (Montenegro) Euro 155.108.283 16.852.684 22,0889% Equity Method 26,7
Attività Operatore della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica in Montenegro.
Equigy B.V. Arnhem, (Olanda) Euro 50.000 1.292.744 20% Equity Method 0,4
Attività Attività di supporto al bilanciamento energetico dei TSO attraverso lo sviluppo e l'implementazione di tecnologia blockchain.

*Dati relativi all'ultimo Bilancio approvato alla data di redazione del presente documento.

Società a controllo congiunto

Le partecipazioni in società a controllo congiunto, nelle quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente ad altre entità, sono iscritte inizialmente al costo e successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui il controllo congiunto ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa. Il Gruppo rileva la propria quota di attività e passività sugli investimenti che rappresentano attività a controllo congiunto secondo quanto previsto dal principio IFRS 11. Nel valutare l'esistenza di controllo congiunto si verifica se le parti sono vincolate da un accordo contrattuale e se tale

accordo attribuisce alle parti il controllo congiunto dell'accordo stesso. Nello specifico il controllo congiunto è dato dalla condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

L'elenco delle società a controllo congiunto è riportato di seguito:

(€/milioni)
DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE*
UTILE
DELL'ESERCIZIO*
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
VALORE CONTABILE
AL 31.12.2022
SOCIETÀ A CONTROLLO CONGIUNTO
ELMED Etudes S.a.r.l. Tunisi (Tunisia) Dinaro Tunisino 1.527.120 (173.404) 50% Equity Method 0,2
Attività Attività di studio concernenti il collegamento delle reti elettriche Italiana e tunisina.
SEleNe CC S.A. Salonicco (Grecia) Euro 200.000 12.479 25% Equity Method 0,1
Attività Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento
tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico
nell'Europa Sud-orientale.
BMT Energy
Transmission
Development LLC
Wilmington
(Stati Uniti d'America)
Dollari 500.000 - 40% Equity Method 0,2
Attività Acquisizione, sviluppo e realizzazione di grandi progetti infrastrutturali di trasmissione elettrica, onshore e offshore, negli Stati Uniti.

*Dati relativi all'ultimo Bilancio approvato alla data di redazione del presente documento.

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2021 si segnala che in data 2 novembre 2022 è stata costituita la società di diritto americano BMT Energy Transmission Development LLC, il cui capitale è detenuto al 40% dalla controllata Terna USA LLC e per la restante parte da terzi.

Procedure di consolidamento

Tutti i bilanci d'esercizio delle partecipate utilizzati per la predisposizione del Bilancio consolidato sono stati redatti al 31 dicembre 2022 e sono stati approvati dai Consigli di Amministrazione e per la maggior parte anche dalle relative Assemblee e rettificati, laddove necessario, per renderli omogenei ai principi contabili applicati dalla Capogruppo.

In fase di redazione del Bilancio consolidato saldi, operazioni, ricavi e costi infragruppo sono eliminati integralmente al netto del relativo effetto fiscale, se significativo (c.d. "consolidamento integrale").

Gli utili e le perdite non realizzate con società collegate e società a controllo congiunto sono eliminati per la quota di pertinenza del Gruppo. In entrambi i casi, le perdite non realizzate sono eliminate, a eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di una perdita di valore.

Conversione delle poste in valuta

Nel bilancio del Gruppo le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo contabile di riferimento e le differenze di cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel Conto economico.

Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione. Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato; il costo è incrementato, in presenza di obbligazioni legali o implicite, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività. La corrispondente passività è rilevata nei fondi rischi e oneri.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustifica una capitalizzazione ai sensi dello IAS 23 sono capitalizzati sul bene stesso come parte del suo costo. I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono rilevati come un aumento del valore contabile dell'elemento cui si riferiscono, se è probabile che i futuri benefici derivanti dal costo sostenuto affluiranno al Gruppo e il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. Tutti gli altri costi sono rilevati nel Conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Ciascuna componente di un immobile, impianto e macchinario di valore significativo rispetto al valore complessivo del cespite cui appartiene è rilevata e ammortizzata separatamente.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile economico-tecnica stimata del bene, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono riflessi prospetticamente. L'ammortamento delle immobilizzazioni inizia quando il bene è disponibile all'uso.

Qualora sussistano passività relative ad attività materiali, è rilevato un apposito fondo in contropartita all'attività a cui si riferisce; la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere stesso si riferisce.

Gli immobili, impianti e macchinari sono eliminati contabilmente al momento della loro dismissione o quando non è atteso alcun beneficio economico futuro dal loro utilizzo o dismissione. L'eventuale utile o perdita, rilevato a Conto economico, è determinato come differenza tra il corrispettivo netto derivante dalla dismissione e il valore netto contabile dei beni eliminati.

Le principali aliquote calcolate sulla base della vita utile sono le seguenti:

Aliquote di ammortamento

Fabbricati - Fabbricati civili e industriali 2,50%
Impianti e macchinari - Linee di trasporto 2,22%
Impianti e macchinari - Stazioni di trasformazione:
- Macchinario elettrico 2,38%
- Apparecchiature e attrezzature elettriche 3,13%
- Sistemi di automazione e controllo 6,70%
Impianti e macchinari - Sistemi centrali per la teleconduzione e controllo:
- Attrezzature, apparecchiature elettriche e impianti ausiliari 5,00%
- Calcolatori elettronici 10,00%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Sono inoltre inclusi i diritti d'uso acquisiti con i contratti di leasing passivi e relativi all'utilizzo di immobili, impianti e macchinari, come previsto dal principio contabile internazionale IFRS 16. Un contratto di leasing è, o contiene, un leasing, se attribuisce a un'entità il diritto di controllare l'utilizzo di un asset identificato per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Applicando tale principio, il locatario riconosce: (i) nella propria situazione patrimonialefinanziaria un'attività, rappresentativa del diritto d'uso, e una passività, rappresentativa dell'obbligazione ai pagamenti previsti dal contratto, per tutti i leasing con durata superiore ai dodici mesi il cui valore non possa essere considerato non rilevante (il Gruppo si avvale dell'esenzione pratica prevista dal principio, rilevando a conto economico come costi operativi

i pagamenti relativi ai contratti che non rientrano in tali tipologie di leasing); (ii) nel conto economico l'ammortamento dell'attività riconosciuta e separatamente gli interessi sul debito iscritto.

Nel determinare la durata del leasing, il Gruppo considera il periodo non annullabile del contratto ed i periodi addizionali offerti dalle eventuali opzioni di estensione contrattualmente previste, ovvero connessi al mancato esercizio delle opzioni di risoluzione anticipata del contratto (ove vi sia la ragionevole certezza del loro esercizio).

La passività per il leasing è rilevata inizialmente a un ammontare pari al valore attuale dei pagamenti dovuti non ancora effettuati alla commencement date: (i) pagamenti fissi; (ii) pagamenti variabili che dipendono dall'andamento di tassi o indici; (iii) stima del pagamento, da parte del locatario, a titolo di garanzia del valore residuo; (iv) pagamento del prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitarla; e infine (v) pagamento di penalità contrattuali per la risoluzione del leasing, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitare tale opzione. Il valore attuale dei pagamenti è determinato utilizzando un tasso di sconto pari al tasso di finanziamento incrementale del Gruppo tenuto conto della periodicità e della durata dei pagamenti previsti dal contratto di leasing.

In seguito alla rilevazione iniziale, la passività per leasing è valutata al costo ammortizzato ed è rideterminata, in contropartita al valore di iscrizione del correlato right-of-use asset, in presenza di una variazione dei pagamenti dovuti per il leasing a seguito di: (i) rinegoziazioni contrattuali; (ii) variazioni di tassi o indici; o (iii) modifiche nelle valutazioni effettuate in merito all'esercizio delle opzioni contrattualmente previste (ad es. acquisto del bene locato, estensione o di risoluzione del contratto). L'attività rappresentativa del diritto d'uso (right-of-use asset) è inizialmente rilevata al costo, determinato come sommatoria delle seguenti componenti: (i) l'importo iniziale della lease liability; (ii) i costi diretti iniziali sostenuti dal locatario; (iii) eventuali pagamenti effettuati alla commencement date o prima della stessa, al netto di eventuali incentivi ricevuti dal locatore; e (iv) la miglior stima dei costi che il locatario prevede di sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'asset sottostante nonché l'eventuale bonifica del sito (ovvero dei costi per riportare l'asset nelle condizioni stabilite dal contratto). Successivamente alla rilevazione iniziale, il right-of-use asset è rettificato per tener conto (i) delle quote di ammortamento, (ii) delle eventuali perdite di valore e (iii) degli effetti legati ed eventuali rideterminazioni della passività per leasing.

Attività immateriali

Le attività immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono rilevate al costo e presentate al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile all'uso ed è calcolato in modo sistematico a quote costanti in base alla vita utile stimata, che è riesaminata con periodicità annuale, ed eventuali cambiamenti di stima sono applicati prospetticamente.

Le attività immateriali sono sostanzialmente costituite dalla concessione a esercitare in maniera esclusiva l'attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica ottenuta dalla Capogruppo Terna S.p.A. in data 1° novembre 2005 con l'acquisizione del ramo d'azienda TSO. Come stabilito dal DMAP 20 aprile 2005, tale concessione ha la durata di anni venticinque, rinnovabile per un periodo corrispondente, a decorrere dalla suddetta data di efficacia del trasferimento dal GSE (ex GRTN) a Terna S.p.A. delle attività, delle funzioni, dei beni, dei rapporti giuridici attivi e passivi relativi all'esercizio della concessione stessa. Tale attività immateriale è stata rilevata inizialmente al costo rappresentativo del fair value.

Le altre immobilizzazioni immateriali si riferiscono essenzialmente a sviluppi e evolutive software, che hanno una vita utile pari a tre anni.

I costi di sviluppo sono capitalizzati dal Gruppo Terna solo se possono essere determinati in modo attendibile e sussistono la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso; sussiste la capacità di utilizzare l'attività immateriale ed è possibile dimostrare che genererà probabili benefici economici futuri.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla progettazione o alla produzione di una immobilizzazione immateriale che giustifica una capitalizzazione ai sensi dello IAS 23 sono capitalizzati sul bene stesso come parte del suo costo.

Tutti gli altri costi di sviluppo e tutte le spese di ricerca sono rilevati a Conto economico quando sostenuti. Le suddette altre immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate in un arco di tempo rappresentativo della vita utile residua, normalmente entro i tre anni, considerata l'alta obsolescenza di tali beni.

Diritti sull'infrastruttura

Comprendono le attività materiali e immateriali asservite all'attività di dispacciamento in Italia e all'esercizio della concessione in Perù, svolte in regime di concessione, che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12, essendo soddisfatti sia il presupposto della regolamentazione dei servizi sia il presupposto del controllo dell'interesse residuo. In particolare, tra le attività immateriali sono iscritti i diritti sull'infrastruttura rappresentati con l'Intangible Asset model, tenuto conto del regime tariffario che remunera l'attività, mediante il diritto di far pagare gli utenti del servizio pubblico e hanno una vita utile pari a 3 anni.

I ricavi e i costi relativi all'attività di investimento sono rilevati su base contrattuale con riferimento alla fase di completamento; i ricavi rilevati durante la fase di costruzione sono limitati all'ammontare dei costi esterni e interni sostenuti per la fase di costruzione, tenuto conto che il fair value dei servizi di costruzione è assimilabile al costo di costruzione riconosciuto ai terzi appaltatori con l'aggiunta dei costi interni del personale tecnico impegnato nella suddetta attività di costruzione. I beni proseguono nel piano di ammortamento iniziale.

La rilevazione dei ricavi tariffari, invece, continua a essere effettuata secondo quanto previsto dall'IFRS 15, mentre gli oneri finanziari continuano a essere capitalizzati, secondo quanto previsto dallo IAS 23.

L'IFRIC 12, invece, non è applicabile alla concessione della Capogruppo per la parte inerente le attività di trasmissione, dal momento che né la concessione né atti di legge prevedono che il concedente pubblico rientri in possesso della RTN, neanche tramite corresponsione di un indennizzo, così da divenirne proprietario.

Avviamento

L'avviamento, derivante dall'acquisizione di società controllate, è allocato a ciascuna delle Cash Generating Unit (di seguito CGU) identificate, coincidenti con le società del Gruppo proprietarie di reti di trasmissione dell'energia elettrica e con il Gruppo Tamini, relativo alla produzione e commercializzazione di trasformatori. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è ammortizzato ed è ridotto per eventuali perdite di valore, determinate secondo le modalità descritte precedentemente. In caso di acquisto di partecipazioni in società collegate o a controllo congiunto, l'eventuale avviamento emerso è incluso nel valore di carico di tali società; se l'avviamento emerso dovesse essere negativo, sarebbe rilevato a Conto economico al momento dell'acquisizione.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono iscritte e valutate al minore tra il costo d'acquisto e il valore netto di presumibile realizzo. La configurazione di costo utilizzata è il costo medio ponderato che include gli oneri accessori di competenza. Per valore netto di presumibile realizzo si intende il prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento delle attività al netto dei costi di completamento nonché dei costi stimati per realizzare la vendita.

Strumenti finanziari

Attività finanziarie

Il principio IFRS 9 - Strumenti finanziari, entrato in vigore il 1° gennaio 2018, si articola nelle seguenti fasi: classificazione e valutazione, derecognition, impairment, e hedge accounting.

Al fine di classificare e valutare gli strumenti finanziari, il Gruppo iscrive le attività finanziarie al fair value comprensivo dei costi di transazione.

Le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito rientranti nell'ambito di applicazione del principio, possono essere valutate, sulla base del business model adottato per la gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa, al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo e al fair value rilevato nel conto economico.

Il Gruppo, secondo quanto previsto dal principio IFRS 9, individua la corretta classificazione sulla base delle risultanze del c.d. SSPI test ("solely payments of principal and interest"), secondo il quale possono essere iscritti al costo ammortizzato o al fair value con contropartita Conto economico complessivo le attività che generano flussi finanziari che dipendono

solamente dal capitale e dagli interessi sull'importo del capitale da restituire. Tale valutazione viene eseguita a livello di singolo strumento.

In particolare, il Gruppo valuta le attività finanziarie:

  • al costo ammortizzato, per le attività finanziarie detenute con l'obiettivo di incassare i flussi di cassa contrattuali che superano l'SPPI test, in quanto i flussi di cassa rappresentano esclusivamente pagamenti di capitale e interesse;
  • al fair value con contropartita Conto economico complessivo (FVOCI), quando l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e interessi determinati sull'importo del capitale da restituire. Le variazioni di fair value successive alla rilevazione iniziale sono rilevate con contropartita Conto economico complessivo e riciclano a Conto economico in sede di derecognition. Rientrano in questa categoria i titoli di stato detenuti dalla Capogruppo;
  • al fair value con contropartita Conto economico (FVTPL), per le attività che non sono detenute in uno dei business model di cui sopra. In tale categoria rientrano principalmente gli strumenti finanziari derivati detenuti con finalità di negoziazione e gli strumenti di debito i cui flussi contrattuali non sono rappresentati solo da capitale e interessi.

Diritti sull'infrastruttura

Comprendono le attività materiali e immateriali, svolte in Brasile in regime di concessione, che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12, essendo soddisfatti sia il presupposto della regolamentazione dei servizi sia il presupposto del controllo dell'interesse residuo. In particolare, tra le attività finanziarie sono iscritti i diritti sull'infrastruttura rappresentati con il Financial Asset model, tenuto conto del regime tariffario che remunera l'attività, mediante il diritto contrattuale incondizionato a ricevere disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria dal concedente (o da terzi, in base alle direttive del concedente) e quest'ultimo non ha la possibilità di evitarne il pagamento.

I ricavi e i costi relativi all'attività di investimento sono rilevati su base contrattuale con riferimento alla fase di completamento; i ricavi rilevati durante la fase di costruzione comprendono la remunerazione di tale servizio.

Crediti commerciali

I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. I crediti la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali non sono attualizzati. Secondo quanto previsto dal principio IFRS 9, infatti, i crediti commerciali del Gruppo rientrano nel modello di business held to collect, in quanto si tratta di attività detenute con l'obiettivo di realizzare i flussi di cassa prevalentemente tramite la raccolta dei soli flussi contrattuali, i crediti hanno prevalentemente scadenza entro i 12 mesi e non presentano una significativa componente finanziaria, e il Gruppo non intende ricorrere a operazioni di cessione di tali crediti.

I crediti commerciali sono iscritti al netto di eventuali perdite di valore, iscritte in appositi fondi di svalutazione (identificate sulla base di quanto esposto nel paragrafo Fondo svalutazione crediti). Il principio IFRS 9 ha introdotto l'applicazione di un modello basato sulle perdite attese su crediti (Expected Credit Loss), che prevede che il Gruppo consideri le perdite su crediti attese, e le relative variazioni, a ogni data di riferimento del bilancio. Nello specifico, in relazione ai crediti commerciali, ai crediti da leasing finanziario e alle attività derivanti da contratti con i clienti, il Gruppo ha applicato l'approccio semplificato indicato dall'IFRS 9 per misurare il fondo svalutazione crediti come perdita attesa lungo la vita del credito. Il Gruppo ha quindi determinato l'ammontare delle perdite su crediti attese attraverso l'utilizzo di una matrice di accantonamento, stimata secondo l'esperienza storica delle perdite su crediti in base allo scaduto dei creditori, adeguata per riflettere le condizioni attuali e le stime in merito alle condizioni economiche future.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono iscritti al valore nominale e comprendono i valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o che sono prontamente convertibili in un ammontare noto di denaro e soggetto a un rischio di variazione del valore non rilevante.

Debiti commerciali

I debiti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato e, qualora la relativa scadenza rientri nei normali termini commerciali, non vengono attualizzati.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono rilevate al costo alla "data di regolamento", rappresentato dal fair value delle passività al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili. Successivamente, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo originario; qualora tali passività siano oggetto di fair value hedge, detto valore è adeguato per riflettere le variazioni di fair value relativamente al rischio coperto. La valutazione successiva delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione: passività finanziaria valutata al costo ammortizzato e al fair value rilevato nel conto economico.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data di negoziazione. I criteri che qualificano l'efficacia della relazione di copertura sono i seguenti:

  • la relazione di copertura consiste solo di strumenti di copertura ammissibili ed elementi coperti ammissibili;
  • all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi dell'entità nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura. La documentazione include l'individuazione dello strumento di copertura, dell'elemento coperto, della natura del rischio coperto e come l'entità valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura (compresa la sua analisi delle fonti di inefficacia della copertura e di come essa determina il rapporto di copertura);
  • il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che l'entità effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che l'entità effettivamente utilizza per coprire tale quantità di elemento coperto.

Il Gruppo dovrà cessare prospetticamente l'hedge accounting solo quando la relazione di copertura, o una parte di essa, cessa di soddisfare i criteri qualificanti, come ad esempio quando lo strumento giunge a scadenza o è venduto, cessato o esercitato. A questo scopo, la sostituzione o il riporto di uno strumento di copertura con un altro strumento di copertura non è una conclusione o una cessazione se tale sostituzione o rollover è parte coerente del documentato obiettivo del risk management.

Ai fini dell'hedge accounting, le coperture sono di tre tipi:

  • copertura di fair value, in caso di copertura dell'esposizione contro le variazioni del fair value dell'attività o passività rilevata o impegno irrevocabile non iscritto;
  • copertura di flussi finanziari, in caso di copertura dell'esposizione contro la variabilità dei flussi finanziari attribuibile a un particolare rischio associato a tutte le attività o passività rilevate o a un'operazione programmata altamente probabile o il rischio di valuta estera su impegno irrevocabile non iscritto;
  • copertura di un investimento netto in una gestione estera.

Per i derivati che coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value sono inizialmente rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo per la porzione qualificata come efficace e successivamente riciclate a Conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La porzione di fair value dello strumento di copertura che non soddisfa la condizione per essere qualificata come efficace è rilevata a Conto economico.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), essi sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a Conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto.

Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura, ai sensi degli IFRS, sono rilevate a Conto economico.

Il fair value è determinato utilizzando le quotazioni ufficiali per gli strumenti scambiati in mercati regolamentati. Il fair value per gli strumenti non scambiati in mercati regolamentati è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento e convertendo i valori in divise diverse dall'euro ai cambi di fine periodo. I contratti finanziari e non finanziari (che già non siano valutati al fair value) sono altresì analizzati per identificare l'esistenza di derivati "impliciti" (embedded) che devono essere scorporati e valutati al fair value.

Le suddette analisi sono effettuate sia al momento in cui si entra a far parte del contratto, sia quando avviene una rinegoziazione dello stesso che comporti una modifica significativa dei flussi finanziari originari connessi.

Strumenti obbligazionari ibridi

Le emissioni obbligazionarie perpetue ibride non convertibili emesse sono inquadrate come strumenti rappresentativi di capitale. Si tratta infatti di strumenti per i quali è consentito a Terna il differimento del pagamento degli interessi nel tempo, il cui riacquisto anticipato è consentito al verificarsi di determinati eventi o alla data di reset. Sono strumenti che non possono essere convertite in azioni e, in caso di liquidazione, scioglimento o insolvenza della società, il pagamento delle cedole sarà subordinato a tutti gli altri obblighi di pagamento dell'emittente.

Il corrispettivo ricevuto dalla vendita degli strumenti ed i successivi rimborsi di capitale sono contabilizzati rispettivamente ad incremento e decremento del patrimonio netto, in conformità a quanto stabilito per gli strumenti rappresentativi di capitale dal principio contabile IAS 32. Gli interessi passivi, nel momento in cui sorge un'obbligazione di pagamento, sono rilevati in riduzione del patrimonio netto.

Attività non correnti destinate alla vendita

Le attività non correnti e le attività correnti e non correnti dei gruppi in dismissione sono classificate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con la vendita anziché con il loro uso continuativo. Tale criterio di classificazione è applicabile solo se le attività non correnti (o gruppi in dismissione) sono disponibili per la vendita immediata nelle loro condizioni attuali e la vendita è altamente probabile. In presenza di un programma di vendita di una controllata che comporta la perdita del controllo, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita, a prescindere dal fatto che, dopo la cessione, si mantenga o meno una quota di partecipazione non di controllo. La verifica del rispetto delle condizioni previste per la classificazione di un item come destinato alla vendita comporta che la Direzione Aziendale effettui valutazioni soggettive formulando ipotesi ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni disponibili.

Le attività non correnti destinate alla vendita, le attività correnti e non correnti afferenti a gruppi in dismissione e le passività direttamente associabili sono rilevate nella situazione patrimoniale - finanziaria separatamente dalle altre attività e passività dell'impresa. Prima della classificazione come destinate alla vendita, le attività e le passività rientranti in un gruppo in dismissione sono valutate secondo i principi contabili a esse applicabili. Successivamente, le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita.

L'eventuale differenza negativa tra il valore di iscrizione delle attività non correnti e il fair value ridotto degli oneri di vendita è imputata a conto economico come svalutazione; le eventuali successive riprese di valore sono rilevate sino a concorrenza delle svalutazioni rilevate in precedenza, ivi incluse quelle riconosciute anteriormente alla qualificazione dell'attività come destinata alla vendita.

Le attività non correnti e i gruppi in dismissione, classificate come possedute per la vendita, costituiscono una discontinued operation se, alternativamente: i) rappresentano un ramo autonomo di attività significativo o un'area geografica di attività significativa; ii) fanno parte di un programma di dismissione di un significativo ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività significativa; o iii) si riferiscono a una controllata acquisita esclusivamente al fine della sua vendita.

I risultati economici delle discontinued operations, nonché l'eventuale plusvalenza/minusvalenza realizzata a seguito della dismissione, sono indicati distintamente nel prospetto di conto economico in un'apposita voce, al netto dei relativi effetti fiscali, anche per gli esercizi comparativi.

Quando si verificano eventi che non consentono più di classificare le attività non correnti o i gruppi in dismissione come destinati alla vendita, gli stessi sono riclassificati nelle rispettive voci di stato patrimoniale e rilevati al minore tra: (i) il valore di iscrizione alla data di classificazione come destinati alla vendita; e (ii) il valore recuperabile alla data della riclassifica.

In data 29 aprile 2022 Terna S.p.A., Terna Plus S.r.l. e Terna Chile S.p.A. hanno sottoscritto un accordo con CDPQ, gruppo globale di investimenti, per la cessione dell'intero portafoglio di linee elettriche, circa 1.200 km, in Brasile, Perù e Uruguay, per un valore (equity value) pari a oltre 265 milioni di euro. Il closing dell'operazione, previsto in più fasi, è avvenuto per la maggior parte nella seconda metà dell'anno. In data 7 novembre 2022 è stato perfezionato il primo closing delle società brasiliane "SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A.", "SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A." e "SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A.", titolari di tre linee elettriche in Brasile per complessivi 670 km, per un valore (equity value) pari a oltre 145 milioni di euro, mentre in data 22 dicembre 2022 è stato perfezionato il closing della società Difebal S.A., titolare di una linea elettrica in Uruguay di complessivi 214 km per un corrispettivo (equity value) pari a oltre 27 milioni di euro, entrambe in linea con quanto previsto dall'accordo.

In conseguenza di tale operazione, come previsto dall'IFRS 5 - Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate, le attività e le passività di consolidato per le società per le quali non è ancora stato concluso il processo di cessione nel consolidato al 31 dicembre 2022, sono state rappresentate nella voce "attività destinate alla vendita" per tutte le voci attive e nella voce "passività destinate alla vendita" per tutte le voci passive. Nel prospetto di conto economico consolidato il risultato netto di consolidato riconducibile alle società incluse nel perimetro della transazione è riclassificato come "risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita".

Benefici per i dipendenti

Le passività relative ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogate in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti (TFR, Ima1 , Isp2 , Sconto energia, Assistenza sanitaria ASEM e altri benefici) o altri benefici a lungo termine (premio fedeltà) sono iscritte al netto delle eventuali attività al servizio del piano e sono determinate, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.

Pagamenti basati su azioni

Il costo del personale include, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assume, il costo dei piani di incentivazione con pagamento basato su azioni. Il costo dell'incentivazione è determinato con riferimento al fair value degli strumenti attribuiti e alla previsione del numero di azioni che saranno effettivamente assegnate; la quota di competenza dell'esercizio è determinata linearmente lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (cosiddetta grant date) e la data di assegnazione. Il fair value delle azioni sottostanti il piano di incentivazione è determinato alla grant date tenendo conto delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati a condizioni di mercato e non è oggetto di rettifica negli esercizi successivi; quando l'ottenimento del beneficio è connesso anche a condizioni diverse da quelle di mercato, la stima relativa a tali condizioni è riflessa adeguando, lungo il vesting period, il numero di azioni che si prevede saranno effettivamente assegnate. Al termine del vesting period, nel caso in cui il piano non assegni azioni ai partecipanti per il mancato raggiungimento delle condizioni di performance, la quota del costo afferente le condizioni di mercato non è oggetto di reversal a conto economico.

Fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando, alla data di riferimento, in presenza di un'obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi, derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renda necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile. Se l'effetto è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi a un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se applicabile, il rischio specifico applicabile all'obbligazione. Quando l'ammontare è attualizzato, l'adeguamento periodico del valore attuale determinato dovuto al fattore temporale è rilevato a Conto economico come onere finanziario. Se la passività è relativa ad attività materiali (esempio: smantellamento e ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce e la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale stessa.

1 Indennità mensilità aggiuntive.

2 Indennità sostitutiva del preavviso.

Le variazioni di stima sono riflesse nel Conto economico dell'esercizio in cui avviene la variazione, a eccezione di quelle di stima dei costi previsti per smantellamento, rimozione e bonifica, che risultino da cambiamenti nei tempi e negli impieghi di risorse economiche necessarie per estinguere l'obbligazione o riconducibili a una variazione significativa del tasso di sconto, che sono portate a incremento o a riduzione delle relative attività e imputate a Conto economico tramite il processo di ammortamento.

Contributi

I contributi pubblici sono rilevati quando esiste una ragionevole certezza che saranno ricevuti e che il Gruppo rispetterà tutte le condizioni previste per la loro erogazione. I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore è iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati, per gli impianti già in esercizio al 31 dicembre 2002, tra le altre passività e accreditati a Conto economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono. A far data dall'esercizio 2003, per i nuovi impianti entrati in esercizio, i relativi contributi sono rilevati a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse.

I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

Ricavi

I ricavi del Gruppo sono così articolati:

• Ricavi delle vendite e delle prestazioni, accolgono i ricavi derivanti da contratti con clienti, rientranti quindi nell'ambito di applicazione del principio contabile IFRS 15.

Secondo quanto previsto dall'IFRS 15, i ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando le performance obligation individuate nel contratto vengono soddisfatte ed il controllo dei beni e servizi è quindi trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi.

Il principio prevede due diverse modalità per individuare il momento idoneo al riconoscimento dei ricavi attribuibili alle singole Performance obligation: all'inizio del contratto il Gruppo valuta se i beni o servizi oggetto della performance obligation saranno trasferiti al cliente nel corso del tempo (over a period of time) oppure in un determinato momento (at a point in time):

  • Ricavi delle vendite di beni, sono rilevati nel momento in cui il controllo del bene è trasferito all'acquirente (at a point in time). Il Gruppo considera se ci sono altre promesse nel contratto che rappresentano obbligazioni di fare sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato. Nel determinare il prezzo della transazione di vendita, il Gruppo considera gli effetti derivanti dalla presenza di corrispettivo variabile, di componenti di finanziamento significative, di corrispettivi non monetari e di corrispettivi da pagare al cliente (se presenti);
  • Ricavi per la prestazione di servizi, sono rilevati con riferimento allo stato di completamento delle attività, secondo le previsioni dell'IFRS 15 (over a period of time).

Nell'ambito dei ricavi delle vendite e prestazioni sono inclusi anche gli incentivi output-based, definiti dall'ARERA sia per quanto concerne l'attività di trasmissione che quella di dispacciamento. I meccanismi incentivanti sono inquadrati nell'ambito di applicazione dell'IFRS 15; nel caso in cui le controparti attraverso le quali Terna incassa un incentivo non siano le stesse attive sul mercato nell'anno di verifica del raggiungimento degli obiettivi sottostanti il programma di incentivazione, il principio IFRS 15 trova applicazione attraverso l'approccio per analogia previsto dallo IAS 8, anche con il supporto dei riscontri provenienti dal Conceptual framework for financial reporting.

Nel caso in cui il meccanismo includa una componente finanziaria significativa, gli importi rilevati in bilancio sono sottoposti ad attualizzazione. Sulla base delle specifiche caratteristiche di ogni meccanismo il Gruppo valuta se la performance obligation è compiuta nel corso di un periodo pluriennale (over a period of time) oppure in un determinato momento (at a point of time), anche tenendo in considerazione la necessità di conferma o verifica da parte dell'ARERA ai fini della sussistenza del diritto.

• Altri ricavi e proventi, accolgono in particolare ricavi derivanti da contratti di leasing attivi ed altri ricavi di carattere residuale, inclusi nell'ambito di applicazione dell'IFRS 15, derivanti da operazioni di vendita di beni che non rientrano nell'attività caratteristica della società.

Costi

I costi sono riconosciuti seguendo il principio della competenza economica e sono rilevati nell'esercizio quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio medesimo o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

Proventi e oneri finanziari

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustifica una capitalizzazione sono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. I beni materiali e immateriali interessati sono quelli che richiedono un periodo uguale o superiore a un anno prima di essere pronti per l'uso; gli oneri finanziari direttamente imputabili sono quelli che non sarebbero stati sostenuti se non fosse stata sostenuta la spesa per tale bene.

Nella misura in cui sono stati stipulati finanziamenti specifici, l'ammontare degli oneri finanziari capitalizzabili su quel bene è determinato come onere finanziario effettivo sostenuto per quel finanziamento, dedotto ogni provento finanziario derivante dall'investimento temporaneo di quei fondi. Per quanto concerne l'indebitamento genericamente ottenuto, l'ammontare degli oneri finanziari capitalizzabili è determinato applicando un tasso di capitalizzazione alle spese sostenute per quel bene che corrisponde alla media ponderata degli oneri finanziari relativi ai finanziamenti in essere durante l'esercizio, diversi da quelli ottenuti specificamente. L'ammontare degli oneri finanziari capitalizzati durante un esercizio, in ogni caso, non eccede l'ammontare degli oneri finanziari sostenuti durante quell'esercizio.

La data di inizio della capitalizzazione corrisponde alla data in cui per la prima volta sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni: (a) sono stati sostenuti i costi per il bene; (b) sono stati sostenuti gli oneri finanziari; e (c) sono state intraprese le attività necessarie per predisporre il bene per il suo utilizzo previsto o per la vendita.

La capitalizzazione degli oneri finanziari è interrotta quando tutte le operazioni necessarie per predisporre il bene nelle condizioni per il suo utilizzo previsto o la sua vendita sono sostanzialmente completate.

Il tasso di capitalizzazione medio utilizzato per l'esercizio 2022 è pari a circa 1,3% (per il 2021 era pari a 0,8%).

I proventi e oneri finanziari, differenti da quelli capitalizzati, sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Azioni proprie

Le azioni proprie, ivi incluse quelle detenute al servizio di piani di incentivazione azionaria, sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del patrimonio netto. Gli effetti economici derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati nel patrimonio netto.

Dividendi

I dividendi da società partecipate sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento. I dividendi e gli acconti sui dividendi pagabili agli azionisti sono rappresentati come movimento del patrimonio netto alla data in cui sono approvati, rispettivamente, dall'Assemblea degli Azionisti e dal Consiglio di Amministrazione.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita d'esercizio attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio, escluse le azioni proprie. L'utile diluito per azione è determinato dividendo l'utile netto per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le azioni proprie, incrementato del numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio, iscritte tra i "Debiti per imposte sul reddito" al netto di acconti versati, ovvero tra i "Crediti per imposte sul reddito" qualora il saldo netto delle voci descritte risulti a credito, sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore, tenendo conto delle esenzioni applicabili.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in Bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali applicando l'aliquota d'imposta in vigore o che si presume in vigore alla data in cui le differenze temporanee si riverseranno, determinata sulla base delle aliquote d'imposta alla data di riferimento.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività. La recuperabilità delle attività per imposte anticipate è riesaminata a ogni chiusura di periodo.

Le imposte differite sono iscritte, se esistenti, in ogni caso. Le imposte relative a componenti rilevati direttamente a Conto economico complessivo sono imputate anch'esse a Conto economico complessivo.

Nuovi principi contabili

Principi contabili internazionali entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2022

A partire dal 1° gennaio 2022 sono entrati in vigore alcuni nuovi emendamenti ai principi già applicabili, dai quali non sono emersi impatti rilevanti. Di seguito i principali:

Emendamento a IFRS 3, IAS 16, IAS 37 e Annual Improvements 2018-2020

In particolare, in data 28 giugno 2021 sono stati omologati, con Regolamento 2021/1080 della Commissione Europea, i seguenti emendamenti:

  • Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio;
  • Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali dell'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico;
  • Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi incrementali (come, ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto);
  • Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili internazionali, emendamenti o interpretazioni omologati ma ancora non entrati in vigore

Si segnalano, alla data di approvazione del documento, principi, emendamenti o interpretazioni omologati ma non ancora entrati in vigore e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2022:

IFRS 17: Insurance contracts

In data 19 novembre 2021 è stato omologato, con Regolamento 2021/2036 della Commissione Europea, il principio IFRS 17. Il nuovo principio per la contabilizzazione dei contratti assicurativi è stato pubblicato dallo IASB in data 18 maggio 2017, ed ha sostituito l'"interim" standard IFRS 4. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione

che un assicuratore detiene. Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il principio entrerà in vigore il 1° gennaio 2023 e non avrà impatti sul bilancio del Gruppo.

Emendamenti a IAS 1 e IAS 8: Disclosure of Accounting Policies - Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 e Definition of Accounting Estimates – Amendments to IAS 8

In data 2 marzo 2022 è stato omologato, con Regolamento 2022/357 della Commissione Europea, l'emendamento che adotta modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio e allo IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori. Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy.

Le modifiche entreranno in vigore dal 1° gennaio 2023 e il Gruppo non si avvarrà dell'applicazione anticipata. Al momento sono in corso di valutazione i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Emendamento allo IAS 12: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction

In data 11 agosto 2022 è stato omologato, con Regolamento 2022/1392 della Commissione Europea, l'emendamento che chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento.

Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, e il Gruppo non si avvarrà dell'applicazione anticipata. Al momento sono in corso di valutazione i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo.

Emendamento all'IFRS 17 Insurance Contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative information

In data 8 settembre 2022 è stato omologato, con Regolamento 2022/1491 della Commissione Europea, l'emendamento che consente di superare le differenze di classificazione una tantum delle informazioni comparative del precedente esercizio al momento della prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9. L'emendamento è quindi volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Il principio entrerà in vigore il 1° gennaio 2023 e non avrà impatti sul bilancio del Gruppo.

Principi contabili internazionali, emendamenti o interpretazioni in corso di omologazione

Per quegli emendamenti, principi e interpretazioni di nuova emissione che non hanno completato l'iter per l'omologazione da parte dell'UE, ma che trattano di fattispecie presenti attualmente o potenzialmente nel Gruppo Terna, è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sui bilanci, tenendo in considerazione la decorrenza della loro efficacia. In particolare, tra questi, si segnalano:

Emendamento allo IAS 1: Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current; Classification of Liabilities as Current or Noncurrent - Deferral of Effective Date e Non-current Liabilities with Covenants

In data 23 gennaio 2020, 15 luglio 2020 e 31 ottobre 2022 sono stati pubblicati dallo IASB gli emendamenti allo IAS 1, con l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine, compresi quelli sottoposti al rispetto di covenants. Al momento sono in corso di valutazione i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Emendamento all'IFRS 16: Lease Liability in a Sale and Leaseback

In data 22 settembre 2022 è stato pubblicato dallo IASB l'emendamento all'IFRS 16 con l'obiettivo di chiarire come si contabilizza un'operazione di sale and leaseback che prevede dei pagamenti variabili basati sulla performance o sull'uso del bene oggetto della transazione.

B. Informazioni sul conto economico consolidato Ricavi

1. Ricavi delle vendite e prestazioni - 2.898,1 milioni di euro

(€/milioni)
2022 2021 Δ
Corrispettivo CTR utilizzo rete e incentivi 1.968,6 2.041,0 (72,4)
Corrispettivo DIS, MIS e altri ricavi energia 115,3 113,8 1,5
Incentivi su attività di dispacciamento 334,7 - 334,7
Ricavi per attività in concessione 67,4 46,9 20,5
Qualità del servizio 23,2 11,6 11,6
Altre vendite e prestazioni 388,9 321,2 67,7
TOTALE 2.898,1 2.534,5 363,6

Corrispettivo CTR e incentivi

Il corrispettivo CTR utilizzo rete è riferibile alla remunerazione per la proprietà e la gestione della Rete di Trasmissione Nazionale – RTN di competenza della Capogruppo (1.823,8 milioni di euro) e delle controllate Rete S.r.l. (129,7 milioni di euro) e Terna Crna Gora d.o.o. (15,1 milioni di euro).

Il decremento della voce (-72,4 milioni di euro) è legato principalmente all'impatto della riduzione del WACC riconosciuto per il 2022 (ex Delibera 614/21) e dell'effetto volume, in parte compensata dall'incremento della base asset regolata e dagli incentivanti output based relativi alla realizzazione di capacità addizionale di trasporto interzonale (34,5 milioni di euro, Delibera 567/2019) al netto degli incentivi registrati nel 2021 (-48,1 milioni di euro).

Corrispettivo DIS, MIS e altri ricavi energia

Si riferiscono al corrispettivo riconosciuto per il servizio di dispacciamento e misura (per la componente DIS, pari a 112,5 milioni di euro, componente MIS, pari a 0,3 milioni di euro) e altri ricavi energia per 2,5 milioni di euro. La voce è sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.

Incentivi su attività di dispacciamento

La voce è rappresentata dagli incentivi output-based sull'attività di dispacciamento, pari complessivamente a 334,7 milioni di euro.

Gli incentivi sono costituiti dai meccanismi riferiti alle Delibere 597/2021 e 132/2022, finalizzate alla riduzione dei costi del MSD, della mancata produzione eolica e dell'essenzialità (194,2 milioni di euro, corrispondenti alla quota di competenza del valore attuale dell'incentivo spettante nel periodo 2022-2024, pari a 644 milioni di euro al lordo dell'effetto dell'attualizzazione) e alla Delibera 699/2018, che incentivava la realizzazione nel corso del triennio 2019-2021 di interventi di sviluppo della rete finalizzati alla risoluzione delle congestioni all'interno delle zone, dei vincoli di rete per regolazione di tensione e delle condizioni di essenzialità (140,5 milioni di euro, corrispondenti al valore attuale dell'importo stabilito dalla Delibera 26/2023, che sarà incassato in tre anni a partire dal 2023).

Con riferimento al meccanismo di cui alla Delibera 597/2021, il ricavo corrisponde alla quota di competenza dell'incentivo complessivo stimato per il triennio, che incorpora quindi anche la previsione dei fattori che potrebbero determinare una riduzione dell'incentivo negli esercizi 2023 e 2024 dovuta all'incremento parziale dei costi sul MSD associabile a maggiori volumi da movimentare sul mercato in caso di situazioni critiche per l'adeguatezza del sistema, tensioni sui mercati esteri e/o condizioni meteo estreme per fattori non sterilizzati dalle regole di calcolo.

Con riferimento al meccanismo di cui alla Delibera 699/2018, il ricavo corrisponde al valore massimo del premio spettante (150 milioni di euro al lordo dell'attualizzazione) per gli interventi posti in essere nel periodo 2019-2021, che è stato possibile determinare solo nel corso del 2022 e che è stato approvato definitivamente dall'ARERA con la Delibera 26/2023.

Ricavi per attività in concessione

La voce include i ricavi da costruzione e sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritti a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 per 67,4 milioni di euro.

La variazione rispetto allo scorso esercizio, pari a 20,5 milioni di euro, è relativa ai maggiori investimenti effettuati nel periodo sull'infrastruttura del dispacciamento.

Qualità del servizio

La voce, pari a 23,2 milioni di euro, accoglie la valorizzazione del meccanismo di incentivazione ENSR (Energia non Servita di Riferimento) previsto dalla Delibera 653/2015/r/eel, calcolata pro-quota tenuto conto della stima dei risultati complessivamente attesi nel periodo 2020-2023.

La voce registra un incremento, pari a 11,6 milioni di euro, rispetto all'esercizio precedente, dovuto sostanzialmente alla rilevazione della quota di competenza della performance complessivamente attesa nel periodo di regolazione 2022-2023.

Altre vendite e prestazioni

La voce "Altre vendite e prestazioni" ammonta a 388,9 milioni di euro e si riferisce in massima parte ai ricavi originati dal business Non Regolato con riferimento:

  • alle commesse per trasformatori afferenti la controllata Tamini (145,5 milioni di euro);
  • ai ricavi del Gruppo Brugg essenzialmente relativi alle commesse verso terzi per cavi e accessori (129,1 milioni di euro);
  • all'Energy Solutions (81,2 milioni di euro) in particolare per i servizi di alta tensione per 30,1 milioni di euro, Smart Grids per 51,1 milioni di euro, nell'ambito dei quali rientrano l'apporto del Gruppo LT specializzata nell'O&M di impianti fotovoltaici (30,0 milioni di euro) e i servizi di efficienza energetica della controllata Avvenia The Energy Innovator S.r.l. per 1,6 milioni di euro;
  • Connectivity (31,5 milioni di euro) principalmente relativi ai servizi di appoggio e housing di fibra ottica (27,1 milioni di euro) e di manutenzione fibra ottica per 3,6 milioni di euro.

Rilevano altresì i ricavi per i servizi di connessione alla RTN (8,7 milioni di euro) e afferenti l'Interconnector privato Italia-Austria (pari a 0,3 milioni di euro) per la quota di competenza dei ricavi spettanti al Gruppo per le attività inerenti la realizzazione delle opere.

La voce rileva un incremento pari a 67,7 milioni di euro rispetto al 2021 dovuto principalmente al maggior contributo derivante dal Gruppo Tamini e Gruppo Brugg Cables (rispettivamente pari a +27,9 milioni di euro e +19,0 milioni di euro), ai maggiori ricavi nell'ambito delle attività dell'Energy Solutions (+30,2 milioni di euro, di cui +19,9 milioni di euro per l'apporto del Gruppo LT acquisita a ottobre 2021) ed altresì all'incremento dei ricavi nell'ambito delle attività di Connectivity (+1,0 milioni di euro) e per i servizi di connessione alla RTN (+3,3 milioni di euro), al netto del decremento dei ricavi sull'interconnessione Italia-Francia (-12,9 milioni di euro) a causa dell'insorgenza della penale passiva verso gli energivori contrattualmente prevista per ritardi nell'esecuzione delle attività.

Ricavi/costi passanti

La voce in esame rileva le partite economiche di ricavo e di costo di natura "passante" (il cui saldo risulta pertanto pari a zero) di competenza esclusiva della Capogruppo, che si originano dalle transazioni di acquisto e di vendita di energia, perfezionate quotidianamente con gli operatori del mercato elettrico. In particolare sono acquisite le misure di ciascun punto di immissione e di prelievo e vengono calcolate le differenze rispetto ai programmi definiti in esito ai mercati dell'energia. Tali differenze, dette sbilanciamenti, vengono valorizzate in accordo agli algoritmi definiti dal quadro regolatorio. L'onere netto risultante dalla valorizzazione degli sbilanciamenti e delle transazioni in acquisto e in vendita, eseguite dalla Capogruppo Terna sul MSD, è addebitato pro quota a ciascun consumatore tramite un apposito corrispettivo, detto Uplift. Rileva altresì la quota di remunerazione che la Capogruppo riconosce agli altri proprietari della rete, non inclusi nel perimetro di consolidamento.

Di seguito un maggiore dettaglio delle componenti di tali operazioni:

(€/milioni)
2022 2021 Δ
Totale ricavi perimetro Borsa 11.308,4 6.506,7 4.801,7
- Uplift 1.394,5 2.357,8 (963,3)
- Vendite di Energia Elettrica 1.278,2 963,7 314,5
- Sbilanciamenti 3.689,1 1.580,0 2.109,1
- Rendita da congestione 710,7 316,8 393,9
- Diritti utiliz. capacità di trasporto e Market coupling 1.160,0 438,6 721,4
- Interconnector/shipper 66,3 70,6 (4,3)
- Load Profiling Illuminazione Pubblica 1.833,5 264,6 1.568,9
- Altri Ricavi partite passanti borsa 1.176,1 514,6 661,5
Totale ricavi fuori perimetro Borsa 2.788,8 1.759,5 1.029,3
- Mercato della capacità 1.204,3 - 1.204,3
- Copertura Costi Eolico UdP 40,5 36,5 4,0
- Ricavi CTR altri proprietari RTN 1,8 4,9 (3,1)
- Corrisp. a copertura unità essenziali 703,5 727,1 (23,6)
- Corrisp. remuneraz. disp. capacità di Energia Elettrica - 213,9 (213,9)
- Corrisp. a copertura interrompibilità 314,3 326,6 (12,3)
- Corrisp. a copertura disponibilità bt e salvaguardia 425,4 366,2 59,2
- Altri Ricavi partite passanti fuori borsa 99,0 84,3 14,7
TOTALE RICAVI ENERGIA PASSANTI 14.097,2 8.266,2 5.831,0
Totale costi perimetro Borsa 11.308,4 6.506,7 4.801,7
- Acquisti di Energia Elettrica 3.581,1 3.978,1 (397,0)
- Sbilanciamenti 3.039,6 1.192,0 1.847,6
- Rendita da congestione 527,6 245,0 282,6
- Diritti utiliz. capacità di trasporto e Market Cupling 542,0 198,5 343,5
- Interconnector/Shipper 874,7 200,9 673,8
- Load Profiling Illuminazione Pubblica 1.886,4 288,6 1.597,8
- Altri costi partite passanti borsa 857,0 403,6 453,4
Totale costi fuori perimetro borsa 2.788,8 1.759,5 1.029,3
- Mercato della capacità 1.204,3 - 1.204,3
- Mancata produzione Eolico 40,5 36,5 4,0
- Costi CTR altri proprietari RTN 1,8 4,9 (3,1)
- Remunerazione delle unità essenziali 703,5 727,1 (23,6)
- Corrisp. remuneraz. disp. capacità di Energia Elettrica - 213,9 (213,9)
- Remunerazione servizio interrompibilità 314,3 326,6 (12,3)
- Remunerazione disponibilità bt e salvaguardia 425,4 366,2 59,2
- Altri Costi partite passanti fuori borsa 99,0 84,3 14,7
TOTALE COSTI ENERGIA PASSANTI 14.097,2 8.266,2 5.831,0

Nell'anno 2022, il costo complessivo dell'Uplift è risultato pari a circa 1.789 milioni di euro (dato provvisorio), in riduzione del 24% rispetto all'anno precedente (2.360 milioni di euro). Tale diminuzione è dovuta alla riduzione del costo per il Mercato dei Servizi di Dispacciamento, alla riduzione del controvalore associato al costo dei Gettoni di Avviamento e dei Gettoni di Cambio Assetto3 , al minor costo dei premi associati ai contratti alternativi all'essenzialità4 , al forte aumento dei ricavi generati dalle Rendite di Congestione interne alle zone di mercato italiane ed estere5 , solo in parte compensata dal forte aumento del costo per il servizio dell'interconnessione virtuale6 .

3 I gettoni di avviamento e di cambio assetto corrispondono alla remunerazione corrisposta alle unità produttive che ne hanno diritto in caso di richieste di Terna di accensione o di cambio dell'assetto.

4 Si riferiscono a costi sostenuti da Terna per la remunerazione di unità produttive definitive essenziali per il sistema elettrico, ai sensi dell'allegato A27 del Codice di Rete, che hanno scelto il regime alternativo di cui art. 63 della Delibera 111/06.

5 Le rendite da congestione sono ricavi e si generano quando nelle diverse zone di mercato si formano prezzi di equilibrio diversi tra loro nei Mercati dell'Energia.

6 L'Interconnessione virtuale è un costo netto: Terna programma, costruisce ed esercisce nuove infrastrutture di interconnessione con l'estero, i cui costi sono in parte coperti dai ricavi di aste alle quali partecipano soggetti finanziatori terzi, i quali potranno avere accesso alla capacità di trasporto disponibile.

2. Altri ricavi e proventi – 66,4 milioni di euro

(€/milioni)
2022 2021 Δ
Penali attive da fornitori 14,3 0,1 14,2
Vendite a terzi 12,9 13,3 (0,4)
Contributi diversi 9,2 9,0 0,2
Plusvalenze da alienazioni parti d'impianto 6,8 5,7 1,1
Interconnector privato Italia-Montenegro 6,4 6,4 -
Sopravvenienze attive 4,4 20,0 (15,6)
Rimborsi assicurativi per danni 3,2 4,1 (0,9)
Affitti attivi 2,2 2,2 -
Cessione diritti d'uso fibra ottica 1,3 8,9 (7,6)
Ricavi di altra natura 5,7 2,1 3,6
TOTALE 66,4 71,8 (5,4)

Gli "Altri ricavi e proventi" accolgono in particolare le penali attive verso fornitori (14,3 milioni di euro) maturate nell'ambito della realizzazione dell'interconnector privato Italia-Francia, oltre le altre partite significative relative alle vendite a terzi (pari a 12,9 milioni di euro), ai contributi diversi (9,2 milioni di euro), alle plusvalenze da alienazione parti d'impianto (6,8 milioni di euro), ai ricavi relativi all'Interconnector privato Italia-Montenegro (6,4 milioni di euro), ai ricavi della Connectivity legati alla cessione diritti d'uso della fibra ottica (1,3 milioni di euro) e ai ricavi di altra natura per 5,7 milioni di euro.

La voce, pari a 66,4 milioni di euro, rileva un decremento rispetto allo scorso esercizio per 5,4 milioni di euro, principalmente dipendente dalla rilevazione nel 2021 del ricavo relativo agli esiti e alle valutazioni inerenti il procedimento con l'Agenzia delle Entrate per il rimborso dell'imposta di registro legato all'operazione di acquisizione di Rete S.r.l. (-13,4 milioni di euro) e dalle minori operazioni di cessione di diritti d'uso della fibra ottica poste in essere in ambito delle attività Connectivity (-7,6 milioni di euro), parzialmente compensato dalla rilevazione della penale attiva verso fornitori nell'ambito della realizzazione dell'interconnector privato Italia-Francia (+14,0 milioni di euro) e da maggiori ricavi relativi a plusvalenze da alienazione parti d'impianto (+1,7 milioni di euro).

Costi operativi

3. Materie prime e materiali di consumo utilizzati – 247,8 milioni di euro

La voce include il valore dei consumi di materiali e apparecchi vari utilizzati per le ordinarie attività di esercizio e manutenzione degli impianti del Gruppo e di terzi, nonché i consumi di materiali legati principalmente alla realizzazione di trasformatori nell'ambito del business del Gruppo Tamini e dei cavi e accessori del Gruppo Brugg.

L'incremento rispetto all'esercizio precedente (+41,4 milioni di euro) è sostanzialmente relativo ai maggiori costi per materiali del Gruppo Brugg Cables e del Gruppo Tamini (+20,6 milioni di euro e +18,1 milioni di euro rispettivamente) e all'apporto del Gruppo LT (+7,5 milioni di euro, acquisita a ottobre 2021). Rilevano altresì i minori costi (-3,1 milioni di euro) legati alla costruzione e allo sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritte a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12.

4. Servizi – 276,9 milioni di euro

(€/milioni)
2022 2021 Δ
Manutenzioni e servizi vari 123,7 103,4 20,3
Appalti su impianti 68,5 46,7 21,8
Servizi informatici 38,5 28,4 10,1
Godimento beni di terzi 19,4 15,4 4,0
Assicurazioni 16,8 15,4 1,4
Teletrasmissione e telefonia 10,0 9,0 1,0
TOTALE 276,9 218,3 58,6

La voce, pari a 276,9 milioni di euro, rileva un incremento di 58,6 milioni di euro rispetto al dato 2021 (218,3 milioni di euro) principalmente per effetto dei maggiori costi legati alla costruzione e allo sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritte a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 (+23,2 milioni di euro, in particolare per i maggiori costi per appalti su impianti pari a 12,8 milioni di euro, per servizi informatici pari a 8,6 milioni di euro e per manutenzione pari a 2,3 milioni di euro) e delle maggiori altre attività e nuove iniziative poste in essere dal Gruppo con particolare riferimento all'apporto del Gruppo LT (+14,8 milioni di euro). Nell'ambito dei costi per servizi sono compresi i corrispettivi di competenza degli emolumenti spettanti al Collegio Sindacale (0,5 milioni di euro) e all'Organo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 (0,6 milioni di euro).

5. Costo del personale – 348,1 milioni di euro

TOTALE 348,1 295,3 52,8
Costo del personale capitalizzato (116,1) (105,8) (10,3)
Costo del personale lordo 464,2 401,1 63,1
Incentivo all'esodo 12,6 3,2 9,4
TFR, sconto energia e altri benefici successivi al rapporto di lavoro 21,6 20,6 1,0
Compensi agli amministratori 2,3 1,8 0,5
Salari, stipendi ed altri benefici a breve termine 427,7 375,5 52,2
2022 2021 Δ

Il costo del personale del 2022, pari a 348,1 milioni di euro, rileva un incremento di 52,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (295,3 milioni di euro) riconducibile principalmente all'incremento della consistenza media e agli accantonamenti netti per incentivazioni ed esodo, in parte compensato dalle maggiori capitalizzazioni.

Si riporta nel prospetto seguente la consistenza finale dei dipendenti del Gruppo Terna per categoria di appartenenza alla data di fine anno e la consistenza media.

(unità)
CONSISTENZA MEDIA CONSISTENZA FINALE
2022 2021 DELTA 31.12.2022 31.12.2021
Dirigenti 98 90 8 94 92
Quadri 819 730 89 841 765
Impiegati 2.941 2.693 248 3.090 2.815
Operai 1.476 1.431 45 1.472 1.464
TOTALE 5.334 4.944 390 5.497 5.136

La variazione netta della consistenza media dei dipendenti registrata rispetto all'esercizio 2021 è pari a +390 unità, essenzialmente dipendente dalle azioni poste in essere per la copertura dei fabbisogni necessari alla realizzazione degli investimenti previsti nel Piano Industriale 2021-2025.

Si evidenzia che al 31 dicembre 2022, la consistenza del personale riferita al Gruppo Terna è così dettagliata:

TERNA S.P.A. TERNA RETE
ITALIA S.P.A.
TERNA ENERGY
SOLUTIONS S.R.L.
TERNA
PLUS S.R.L.
AVVENIA THE ENERGY
INNOVATOR S.R.L.
Unità 1.067 3.369 72 16 17
TERNA PERU S.A.C. SPE TRANSMISSORA DE ENERGIA
LINHA VERDE I S.A.
TERNA CRNA
GORA D.O.O.
GRUPPO
BRUGG CABLES
GRUPPO LT GRUPPO TAMINI
4 14 11 455 123 349

6. Ammortamenti e svalutazioni – 725,7 milioni di euro

(€/milioni)
2022 2021 Δ
Ammortamento attività immateriali 93,2 66,8 26,4
- di cui Diritti sull'infrastruttura 26,7 18,2 8,5
Ammortamento Immobili, impianti e macchinari 624,2 589,2 35,0
Svalutazioni immobili, impianti e macchinari 7,0 0,3 6,7
Svalutazione altre attività correnti - 0,8 (0,8)
Svalutazioni crediti commerciali 1,3 (2,7) 4,0
TOTALE 725,7 654,4 71,3

La voce ammortamenti e svalutazioni dell'esercizio, pari a 725,7 milioni di euro (di cui 9,7 milioni di euro rilevati in applicazione del principio IFRS 16), registra un incremento rispetto al 2021 pari a 71,3 milioni di euro, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti e per le maggiori svalutazioni di asset rilevate nell'esercizio (+6,7 milioni di euro).

7. Altri Costi Operativi - 32,5 milioni di euro

(€/milioni)
2022 2021 Δ
Imposte, tasse e tributi locali 11,8 7,1 4,7
Oneri qualità del servizio elettrico 1,9 5,9 (4,0)
di cui stima costi Mitigazione e Compartecipazione 1,6 4,9 (3,3)
di cui contributi al Fondo Eventi Eccezionali 0,1 0,8 (0,7)
di cui Meccanismi di indennizzo utenti in Alta Tensione 0,2 0,2 -
Contributi Autorità e quote associative 9,3 7,3 2,0
Adeguamento fondi vertenze e contenzioso (3,2) (1,3) (1,9)
Sopravvenienze passive nette 1,0 0,9 0,1
Minusvalenze alienazioni/dismissione impianti 1,3 0,8 0,5
Altri costi operativi 10,4 10,8 (0,4)
TOTALE 32,5 31,5 1,0

Gli altri costi operativi del Gruppo, pari a 32,5 milioni di euro, attribuibili principalmente alla Capogruppo (19,8 milioni di euro), alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. (3,7 milioni di euro) e al Gruppo Tamini (2,4 milioni di euro), includono in particolare imposte, tasse e tributi locali (11,8 milioni di euro), quote associative e contributi con riferimento ad Autorità, enti e associazioni attinenti le attività del Gruppo (9,3 milioni di euro), gli oneri per la qualità del servizio elettrico (1,9 milioni di euro) e gli altri costi operativi (10,4 milioni di euro) nell'ambito dei quali rilevano accantonamenti per rischi inerenti l'attività della controllata Tamini (2,1 milioni di euro, principalmente per il fondo garanzia prodotti) e gli altri costi operativi riconducibili al Gruppo Brugg relativi in particolare a costi di rottamazione del materiale scartato, oltre liberalità ed altri oneri.

L'incremento della voce pari a 1,0 milione di euro deriva principalmente da maggiori imposte, tasse e tributi locali (+4,7 milioni di euro) e dai maggiori costi per contributi Autorità e quote associative per 2,0 milioni di euro, parzialmente compensato dai minori oneri relativi alla qualità del servizio (-4,0 milioni di euro) riconducibili principalmente al reintegro riconosciuto a Terna per la quota eccedente la soglia pagata nel 2021 alle imprese distributrici per i servizi di mitigazione (-2,7 milioni di euro, ex Delibera 623/2022) e ai minori eventi per guasti e indisponibilità indifferibili e dall'adeguamento dei fondi relativi a vertenze e contenziosi (-1,9 milioni di euro).

8. Proventi/(oneri) finanziari netti – (99,1) milioni di euro

(€/milioni)
2022 2021
ONERI FINANZIARI
Interessi passivi su finanziamenti m/l termine e relative coperture (137,3) (102,9) (34,4)
Attualizzazione crediti, Benefici ai dipendenti, leasing operativo e altre passività (3,7) (2,9) (0,8)
Oneri finanziari capitalizzati 24,8 10,8 14,0
Altri oneri finanziari (5,6) (0,8) (4,8)
Totale oneri (121,8) (95,8) (26,0)
PROVENTI FINANZIARI
Interessi attivi e altri proventi finanziari 14,6 11,6 3,0
Adeguamento finanziamenti e relative coperture 5,4 1,2 4,2
Differenze positive di cambio 2,7 3,8 (1,1)
Totale proventi 22,7 16,6 6,1
TOTALE (99,1) (79,2) (19,9)

La gestione finanziaria dell'esercizio rileva oneri finanziari netti pari a 99,1 milioni di euro, essenzialmente attribuibili alla Capogruppo (99,2 milioni di euro) e riferibili per 121,8 milioni di euro ad oneri finanziari e per 22,7 milioni di euro a proventi finanziari. L'incremento degli oneri finanziari netti rispetto al 2021, pari a 19,9 milioni di euro, è riferibile principalmente ai seguenti fattori:

  • maggiori oneri finanziari per 35,8 milioni di euro relativi all'indebitamento a medio e lungo termine per effetto principalmente dell'incremento dell'inflazione;
  • maggiori oneri finanziari capitalizzati per 14,0 milioni di euro riconducibili ai maggiori investimenti effettuati nel periodo.

9. Quota dei proventi/(oneri) derivanti dalle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto – (1,0) milione di euro

La voce, pari a 1,0 milione di euro, rileva un decremento pari a 1,3 milioni di euro rispetto al dato dello scorso esercizio (0,3 milioni di euro), sostanzialmente per l'impatto negativo derivante dall'adeguamento alla quota di patrimonio netto a fine esercizio della partecipazione nella società collegata CESI (-2,7 milioni di euro) e parzialmente compensato dall'adeguamento del valore della partecipazione in CGES (+1,5 milioni di euro).

10. Imposte dell'esercizio – 355,4 milioni di euro

Le imposte sul reddito a carico dell'esercizio sono pari a 355,4 milioni di euro e aumentano rispetto all'esercizio precedente di 37,5 milioni di euro, essenzialmente per il maggior risultato ante imposte e per maggiori proventi fiscalmente non rilevanti registrati nell'esercizio precedente. Il tax rate si attesta pertanto al 28,8%, rispetto al 28,3% del 2021.

(€/milioni)
2022 2021 Δ
Imposte dell'esercizio
Imposte correnti:
- IRES 327,7 296,2 31,5
- IRAP 71,3 63,4 7,9
Totale imposte correnti 399,0 359,6 39,4
Differenze temporanee:
- anticipate (56,4) (14,7) (41,7)
Riversamento differenze temporanee:
- anticipate 15,5 13,9 1,6
- differite (1,1) (34,3) 33,2
Totale imposte differite (attive e passive) (42,3) (35,1) (7,2)
Rettifiche anni precedenti e altre variazioni one-off (1,3) (6,6) 5,3
TOTALE 355,4 317,9 37,5

Le imposte correnti, pari a 399,0 milioni di euro, si incrementano rispetto all'esercizio precedente di 39,4 milioni di euro, essenzialmente per il maggior risultato ante imposte e per maggiori proventi fiscalmente non rilevanti registrati nell'esercizio precedente, come già descritto precedentemente.

Le imposte differite attive e passive, pari a -42,3 milioni di euro, rilevano un incremento di 7,2 milioni di euro rispetto al dato dello scorso esercizio (pari a -35,1 milioni di euro) e riflettono l'effetto fiscale sugli ammortamenti, sulla movimentazione dei fondi rischi e oneri e dei benefici ai dipendenti rilevati dal Gruppo nel corso dell'esercizio.

Le rettifiche delle imposte riferite ad anni precedenti, pari a -1,3 milioni di euro, si riferiscono principalmente alle controllate e includono le sopravvenienze derivanti dalla liquidazione effettiva delle imposte in sede di dichiarazione dei redditi. La voce rileva una variazione di -5,3 milioni di euro rispetto al dato del 2021 principalmente ascrivibile al Gruppo Brugg Cables.

Allo scopo di meglio evidenziare la riconciliazione tra onere fiscale corrente e onere fiscale teorico, di seguito si rappresenta il prospetto di raccordo dell'utile ante imposte rispetto alle imposte dell'esercizio.

(€/milioni)
2022 2021
Risultato prima delle imposte 1.233,4 1.121,5
IMPOSTA TEORICA IRES 24% 296,0 269,2
IRAP 71,3 63,4
Differenze Permanenti (10,6) (8,1)
IMPOSTA (al netto delle rettifiche anni precedenti e variazioni one off) 356,7 324,5
ALIQUOTA 28,9% 28,9%
Rettifiche imposte anni precedenti e altre variazioni one-off (1,3) (6,6)
IMPOSTE A CARICO DELL'ESERCIZIO 355,4 317,9
TAX RATE EFFETTIVO 28,8% 28,3%

11. Risultato netto dell'esercizio delle attività cessate e destinate alla vendita – (20,3) milioni di euro

La voce accoglie il risultato netto delle attività incluse nel perimetro dell'accordo che il Gruppo Terna ha sottoscritto in data 29 aprile 2022 con CDPQ, gruppo globale di investimenti, per la cessione dell'intero portafoglio di linee elettriche in Brasile, Perù e Uruguay di proprietà del Gruppo Terna.

In data 7 novembre 2022 è stato perfezionato il primo closing delle società brasiliane SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A., SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A. e SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A., mentre in data 22 dicembre 2022 è stato perfezionato il closing della società Difebal S.A., titolare di una linea elettrica in Uruguay. La cessione degli altri progetti in Brasile e Perù verrà perfezionata in più fasi, conseguenti al soddisfacimento delle condizioni previste nell'accordo.

Le voci economiche che hanno determinato il risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita, pari ad euro -20,3 milioni, sono dettagliate di seguito:

(€/milioni)
2022 2021 Δ
Totale ricavi 49,3 43,2 6,1
Totale costi operativi 45,3 18,8 26,5
RISULTATO OPERATIVO 4,0 24,4 (20,4)
Proventi (Oneri) finanziari netti (9,7) (16,3) 6,6
Impairment rilevato sulla rimisurazione al fair value al netto dei costi di vendita (20,0) (17,1) (2,9)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (25,7) (9,0) (16,7)
Imposte sul risultato dell'esercizio 5,9 3,8 2,1
Risultato dell'esercizio di pertinenza del Gruppo (31,6) (12,8) (18,8)
Plusvalenza netta di cessione 23,0 - 23,0
Riserva di traduzione (11,7) - (11,7)
Risultato netto dell'esercizio delle attività cessate e destinate alla vendita (20,3) (12,8) (7,5)

Ricavi

La voce è sostanzialmente rappresentata dai ricavi da costruzione e sviluppo delle infrastrutture in concessione con particolare riferimento alle attività cessate e destinate alla vendita in Brasile e in Perù.

Costi operativi

I costi operativi si riferiscono essenzialmente ai costi sostenuti per la commesse in fase di realizzazione in Brasile, oltre ai costi di gestione delle attività in Sudamerica.

Plusvalenza netta di cessione

La voce accoglie la Plusvalenza derivante dalla cessione delle attività nette valutate al fair value delle società SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A. (3,2 milioni di euro), SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A. (10,5 milioni di euro), SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A. (14,5 milioni di euro) e Difebal S.A (-5,2 milioni di euro) al netto dei costi di vendita.

Riserva di traduzione

La riserva di traduzione recepisce le differenze derivanti dalla traduzione dei bilanci espressi in valuta estera ed è rilasciata a conto economico in conseguenza del deconsolidamento delle società per le quali si è originata (-11,7 milioni di euro).

Il risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita si attesta pertanto a -20,3 milioni di euro e rileva un decremento di 7,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente essenzialmente per effetto dei maggiori costi operativi (+26,5 milioni di euro) relativi principalmente alla controllata Linha Verde I, dall'adeguamento del valore delle attività nette destinate alla vendita rilevate in applicazione del principio IFRS5 (-2,9 milioni di euro), parzialmente compensati dalla plusvalenza netta di cessione (+23,0 milioni di euro).

Gli ammontari dell'utile base per azione e dell'utile diluito per azione delle attività operative cessate e destinate alla vendita, sono pari ad -0,010 euro (numeratore pari a -20,3 milioni di euro quale risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita ed il denominatore pari a 2.006.683.355,2 azioni, pari al numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno).

Si precisa che, gli accordi sottoscritti con CDPQ per la cessione delle società brasiliane attribuiscono all'acquirente una put option per la retrocessione della società SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A. a Terna Plus, esercitabile a determinate condizioni, non prima del 31 dicembre 2025. Alla data di predisposizione del presente bilancio l'opzione non è esercitabile, ha carattere protettivo per la controparte e non sussiste un significativo incentivo economico per l'esercizio della stessa.

Si segnala inoltre che alla data di redazione del seguente documento sussistono i seguenti contenziosi in corso, il cui esito è identificato come possibile e che pertanto non hanno determinato accantonamenti in bilancio:

  • arbitrato in essere tra SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A. nei confronti di Planova Planejamento e Construções S.A. e Krasis Participações S.A., avente ad oggetto la responsabilità del ritardo nel raggiungimento della Data di Operazione Commerciale ("COD"), definita nel contratto di EPC;
  • arbitrato in essere tra SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A. nei confronti di Québec Engenharia S.A. e Construtora Quebec S.A., avente ad oggetto la cessazione degli obblighi previsti dal contratto di EPC;
  • arbitrato in essere SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A. nei confronti di Québec Engenharia S.A. e Construtora Quebec S.A., avente ad oggetto la cessazione degli obblighi previsti dal contratto di EPC.

12. Utile per azione

L'ammontare dell'utile base per azione, corrispondente all'utile diluito per azione, è pari a 0,427 euro (numeratore pari a 857,0 milioni di euro corrispondente all'utile netto netto di Gruppo dell'esercizio e denominatore pari a 2.006.683.355,2 azioni, pari al numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno). L'ammontare dell'utile base per azione delle attività continuative, corrispondente all'utile diluito per azione delle attività continuative, è pari a 0,438 euro (numeratore pari a 878,0 milioni di euro corrispondente all'utile netto dell'esercizio delle attività contunuative e denominatore pari a 2.006.683.355,2 azioni, pari al numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno).

C. Settori operativi

In coerenza con il Piano Industriale 2021-2025, e in conformità all'IFRS 8, si riportano di seguito i settori operativi individuati nell'ambito del Gruppo Terna:

  • Attività Regolate
  • Attività Non Regolate
  • Attività all'estero

Il settore delle Attività Regolate include le attività di sviluppo, esercizio e manutenzione della Rete di Trasmissione Nazionale, oltre che le attività di dispacciamento e misura, e le attività relative alla realizzazione dei sistemi di accumulo. Tali attività sono rappresentate in un unico settore operativo in quanto disciplinate dall'ARERA e con caratteristiche simili in termini di modello di remunerazione e modalità di determinazione dei corrispettivi (tariffe).

Il settore operativo delle Attività Non Regolate accoglie attività svolte in un contesto di mercato libero e attraverso specifiche iniziative commerciali, in particolare legate all'ambito Industrial che include: il risultato della gestione del Gruppo Tamini, riferibile essenzialmente alla costruzione e commercializzazione di macchine elettriche, in particolare trasformatori di potenza, e del Gruppo Brugg Cables (operante nel settore dei cavi terrestri) in particolare attivo nella progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e manutenzione di cavi elettrici di ogni tensione ed accessori per cavi ad alta tensione. Il Non Regolato include iniziative legate a servizi per terzi nell'ambito delle attività di Energy solutions (sviluppo di soluzioni tecniche e fornitura di servizi innovativi anche nella formula EPC - Engineering, Procurement and Construction, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, oltre la fornitura di servizi di efficienza energetica sostanzialmente corrispondenti al perimetro della società controllata Avvenia The Energy Innovator S.r.l.) e nell'ambito della Connectivity (appoggio e housing di fibra ottica e cessione diritti d'uso su fibra ottica). È compreso in tale ambito il business degli Interconnector privati previsti dalla Legge 99/2009, normativa che ha affidato a Terna il compito di selezionare, sulla base di gare pubbliche, le Società (Soggetti Selezionati) disposte a finanziare specifiche interconnessioni con l'estero a fronte dei benefici loro derivanti dall'ottenimento di un Decreto di esenzione dall'accesso di terzi sulla capacità di trasporto che le relative infrastrutture renderebbero disponibile. Il settore delle Attività Non Regolate include anche il risultato del Gruppo LT leader nell'O&M di impianti fotovoltaici.

Il settore operativo delle Attività all'estero include i risultati derivanti da opportunità di crescita internazionale del Gruppo basate sull'effettiva possibilità di valorizzare all'estero le competenze core di TSO sviluppate in Italia, che abbiano una rilevanza significativa nel Paese. Gli investimenti all'estero sono indirizzati verso Paesi caratterizzati da un assetto politico e regolatorio stabile e dalla necessità di realizzare infrastrutture elettriche. Sono in particolare inclusi in tale ambito i risultati della controllata Terna Plus S.r.l., della controllata peruviana Terna 4 Chacas S.A.C. (progetto di beneficienza), della società cilena Terna Chile S.p.A. e della controllata statunitense Terna USA LLC acquisita nell'agosto del 2022.

Sono stati riclassificati nel risultato netto delle attività cedute e destinate alla vendita i risultati delle società brasiliane SPE Santa Lucia Trasmissora de Energia S.A., SPE Santa Maria Trasmissora de Energia S.A., SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A. e SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A., delle società peruviane Terna Peru S.A.C. e della società uruguaiana Difebal S.A.C. e della società cilena Terna Chile S.p.A..

(€/milioni)

2022 2021 Δ Δ %
RICAVI ATTIVITÀ REGOLATE 2.542,3 2.253,5 288,8 12,8%
RICAVI ATTIVITÀ NON REGOLATE 421,4 350,9 70,5 20,1%
RICAVI ATTIVITÀ ALL'ESTERO* 0,8 0,4 0,4 100,0%
costi delle attività all'estero - 1,5 (1,5) (100,0%)
TOTALE RICAVI 2.964,5 2.606,3 358,2 13,7%
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)** 2.059,2 1.854,8 204,4 11,0%
di cui EBITDA Attività Regolate*** 2.007,0 1.800,5 206,5 11,5%
di cui EBITDA Attività Non Regolate 57,5 61,8 (4,3) (7,0%)
di cui EBITDA Attività all'estero (5,3) (7,5) 2,2 (29,7%)
Riconciliazione risultato di settore con risultato ante imposte della Società
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 2.059,2 1.854,8
Ammortamenti e svalutazioni 725,7 654,4
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 1.333,5 1.200,4
Proventi/(oneri) finanziari (99,1) (79,2)
Quota di proventi/(oneri) di partecipazioni valutate ad equity (1,0) 0,3
Risultato prima delle imposte 1.233,4 1.121,5

* relativi direttamente ai margini delle attività in concessione realizzate all'estero.

** Il Margine Operativo Lordo - EBITDA rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni.

*** EBITDA inclusivo dei costi indiretti.

I ricavi del Gruppo per il 2022 ammontano a 2.964,5 milioni di euro e registrano una crescita di 358,2 milioni di euro (+13,7%) rispetto all'esercizio precedente.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) si attesta a 2.059,2 milioni di euro, con un incremento di 204,4 milioni di euro (+11,0%) rispetto ai 1.854,8 milioni di euro del 2021.

L'EBITDA relativo alle Attività Regolate si attesta a 2.007,0 milioni di euro, in aumento di 206,5 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente, imputabile principalmente all'impatto sui ricavi tariffari e incentivi (+263,8 milioni di euro) degli effetti dei meccanismi incentivanti output-based, dell'incremento della base asset regolata del periodo, al netto del decremento dovuto alla riduzione del WACC riconosciuto per il 2022 (pari al 5%, a fronte del precedente 5,6%) e dell'effetto volume.

L'EBITDA relativo alle Attività Non Regolate dell'esercizio 2022, pari a 57,5 milioni di euro, registra un decremento di 4,3 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, dovuto principalmente alle minori operazioni di cessione di diritti d'uso della fibra ottica poste in essere in ambito delle attività connectivity (-7,6 milioni di euro), parzialmente compensate dal maggior contributo dell'interconnessione privata Italia-Francia (+2,2 milioni di euro) essenzialmente per l'entrata in esercizio a novembre 2022.

(€/milioni)

L'EBITDA relativo alle Attività all'estero del 2022 pari a -5,3 milioni di euro accoglie essenzialmente i costi sostenuti dalle strutture centrali per il supporto alle iniziative all'estero e rileva un miglioramento di 2,2 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (-7,5 milioni di euro), principalmente per l'impatto sui costi del personale della minore consistenza media derivante da una riorganizzazione interna al Gruppo.

Il risultato netto dell'esercizio delle attività cessate e destinate alla vendita si attesta a -20,3 milioni di euro e rileva un decremento di 7,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, essenzialmente per effetto di maggiori perdite e dell'adeguamento del valore delle attività nette cessate e destinate alla vendita, in parte compensato dalla plusvalenza derivante dal primo e secondo closing per la cessione a CDPQ del portafoglio LatAm, perfezionati rispettivamente nel corso del mese di novembre e dicembre 2022. Per maggiori dettagli in merito si rinvia all'apposito paragrafo della Nota Illustrativa di consolidato.

Le informazioni patrimoniali periodicamente fornite all'Alta Direzione non fanno diretto riferimento alle singole attività di settore, bensì alla valutazione e alla rappresentazione complessiva del capitale investito lordo visto il contributo non materiale delle Attività Non Regolate e delle Attività all'estero; di seguito viene data evidenza di tale indicatore al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.

31.12.2022 31.12.2021
Immobilizzazioni nette * 17.485,3 16.352,9
di cui Investimenti in società collegate e in società a controllo congiunto 73,8 76,2
Capitale circolante netto (CCN) ** (2.732,8) (1.706,7)
Capitale investito lordo *** 14.752,5 14.646,2

* Le immobilizzazioni nette includono il valore delle voci "Immobili, impianti e macchinari", "Avviamento", "Attività immateriali", "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto", "Altre attività non correnti" e della voce "Attività finanziarie non correnti" escluso il valore dei derivati di CFH (75,5 milioni di euro).

** Il CCN (Capitale Circolante Netto) è pari alla differenza tra il totale attività correnti al netto delle disponibilità liquide e della voce "Attività finanziarie correnti" e il totale passività correnti, al netto delle quote a breve dei finanziamenti a lungo e delle voci "Finanziamenti a breve termine" e "Passività finanziarie correnti", e la voce "Altre passività non correnti".

*** Il Capitale investito lordo è pari alla somma tra le immobilizzazioni nette ed il CCN (Capitale Circolante Netto).

D. Informazioni sul prospetto della situazione patrimonialefinanziaria consolidata

Attivo

13. Immobili, impianti e macchinari – 16.200,9 milioni di euro

(€/milioni)
TERRENI FABBRICATI IMPIANTI E
MACCHINARIO
ATTREZZ.
INDUSTR.
COMMERC.
ALTRI BENI IMMOB. IN
CORSO E
ACCONTI
TOTALE
COSTO AL 31.12.2021 211,7 2.287,9 20.162,3 213,1 211,1 2.192,7 25.278,8
Investimenti 1,0 3,6 1,3 7,6 40,1 1.491,2 1.544,8
di cui per diritti d'uso 1,0 2,8 - - 32,8 - 36,6
di cui per leasing finanziario - - 0,4 - - - 0,4
Passaggi in esercizio 3,8 110,7 957,8 8,3 20,1 (1.100,7) -
Differenze cambio - 2,0 - 3,6 0,3 - 5,9
di cui per diritti d'uso - (0,1) - - - - (0,1)
Disinvestimenti e svalutazioni (0,1) (2,0) (111,0) (0,4) (2,8) (8,3) (124,6)
di cui per diritti d'uso - (1,3) - - (1,1) - (2,4)
di cui per leasing finanziario - - (1,1) - - - (1,1)
Altre variazioni 1,3 1,1 (30,6) - 0,5 6,4 (21,3)
di cui per diritti d'uso - - - - 0,6 - 0,6
COSTO AL 31.12.2022 217,7 2.403,3 20.979,8 232,2 269,3 2.581,3 26.683,6
AMM.TI CUMULATI E
SVALUTAZIONI AL 31.12.2021
(1,5) (733,8) (8.891,5) (173,8) (161,6) - (9.962,2)
Ammortamenti dell'esercizio (0,7) (63,7) (533,1) (8,5) (18,2) - (624,2)
di cui per diritti d'uso (0,7) (7,2) - - (1,8) - (9,7)
di cui per leasing finanziario - - (2,5) - - - (2,5)
Differenze cambio - (0,5) - (3,4) (0,3) - (4,2)
Disinvestimenti - 1,0 107,1 0,3 2,6 - 111,0
di cui per diritti d'uso - 0,5 - - 0,7 - 1,2
di cui per leasing finanziario - - 0,7 - - - 0,7
Altre variazioni - (1,8) (1,3) 0,2 (0,2) - (3,1)
AMM.TI CUMULATI E
SVALUTAZIONI AL 31.12.2022
(2,2) (798,8) (9.318,8) (185,2) (177,7) - (10.482,7)
Valore contabile
AL 31.12.2022 215,5 1.604,5 11.661,0 47,0 91,6 2.581,3 16.200,9
di cui per diritti d'uso 5,6 34,7 - - 33,7 - 74,0
di cui per leasing finanziario - 0,6 19,4 - 2,1 - 22,1
AL 31.12.2021 210,2 1.554,1 11.270,8 39,3 49,5 2.192,7 15.316,6
di cui per diritti d'uso 5,3 40,0 - - 2,5 - 47,8
di cui per leasing finanziario - 0,6 21,9 - 1,5 - 24,0
Δ 5,3 50,4 390,2 7,7 42,1 388,6 884,3

La categoria "Impianti e macchinari" al 31 dicembre 2022 include, in particolare, la rete di trasporto dell'energia e le stazioni di trasformazione in Italia.

La voce "Immobili, impianti e macchinari" registra un incremento rispetto al 31 dicembre 2021, pari a 884,3 milioni di euro, sostanzialmente per effetto delle seguenti movimentazioni intervenute nell'esercizio riferite a:

  • investimenti dell'esercizio per +1.544,8 milioni di euro, dei quali 1.481,5 milioni di euro effettuati nell'ambito del Regolato del Gruppo; nel settore Non Regolato si rilevano investimenti per 63,3 milioni di euro, principalmente relativi alle interconnessioni private Italia-Francia e Italia-Austria e alle varianti verso terzi;
  • ammortamenti di competenza pari a -624,2 milioni di euro;
  • altre variazioni dell'esercizio per -22,7 milioni di euro, che includono in particolare i contributi in conto impianti (prevalentemente per progetti finanziati dal MiSE/UE e per varianti verso terzi);
  • disinvestimenti e svalutazioni ammontano a -13,6 milioni euro.

Una sintesi della movimentazione di immobili, impianti e macchinari intervenuta nel corso dell'esercizio è riportata di seguito.

(€/milioni)
Investimenti
- Linee di trasporto 867,2
- Stazioni di trasformazione 503,6
- Altro 174,0
Totale Investimenti in immobili, impianti e macchinari 1.544,8
Ammortamenti dell'esercizio (624,2)
Altre variazioni (24,4)
Disinvestimenti e svalutazioni (13,6)
Differenze cambio 1,7
TOTALE 884,3

Con riferimento ai principali progetti dell'esercizio nell'ambito del Regolato si segnalano in particolare: inizio attività di progettazione per la realizzazione del collegamento Tyrrhenian Link (110,8 milioni di euro), installazione dei compensatori sincroni e delle apparecchiature STATCOM (rispettivamente, 83,7 milioni di euro e 38,7 milioni di euro), avanzamento delle attività di realizzazione dell'elettrodotto Paternò-Pantano-Priolo (32,6 milioni di euro), Elba-Continente (31,3 milioni di euro), Colunga-Calenzano (26,4 milioni di euro) e dell'opera di interconnessione con l'estero "Italia-Francia" (17,2 milioni di euro, entrata in esercizio la parte privata a inizio novembre), realizzazione dei reattori (21,0 milioni di euro), ampliamento della rete in fibra ottica progetto "Fiber for the Grid" (16,3 milioni di euro), realizzazione della stazione di Vizzini (18,9 milioni di euro), di Cerignola (15,9 milioni di euro), di Magenta (12,3 milioni di euro) e di Celano (10,3 milioni di euro).

14. Avviamento – 251,5 milioni di euro

L'avviamento è riferito alle acquisizioni rilevate negli esercizi precedenti dalla Capogruppo di Terna Rete Italia S.r.l., iscritto in bilancio per un valore pari a 101,6 milioni di euro, di RTL, iscritto in bilancio per un valore pari a 88,6 milioni di euro e di Rete S.r.l. pari a 26,3 milioni di euro, nonché all'acquisizione di TES - Transformer Electro Services all'interno del Gruppo Tamini per 13,6 milioni di euro e alle acquisizioni effettuate nel 2021 dalla Capogruppo per mezzo della sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l., del 75% del capitale sociale di LT S.r.l. (Gruppo LT) nel mese di ottobre, iscritto in bilancio per un valore pari a 19,9 milioni di euro e per mezzo del Gruppo Brugg Cables, del 100% delle quote azionarie della società Laser TLC S.r.l. nel mese di novembre, iscritto in bilancio per un valore pari a 1,5 milioni di euro.

La variazione della voce pari a -5,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 è attribuibile alla valorizzazione definitiva dell'aggregazione aziendale relativa all'acquisizione del Gruppo LT effettuata nel 2021 sopra citata.

Impairment test

Ai fini dell'impairment test l'avviamento è stato allocato a tre gruppi di Cash Generating Unit (CGU): il primo riferibile al perimetro dell'attività di Trasmissione, nell'ambito del business Regolato di Gruppo, per 216,5 milioni di euro, il secondo relativo al perimetro della produzione e commercializzazione di trasformatori, nell'ambito del business Non Regolato, per 13,6 milioni di euro, e il terzo relativo al perimetro della produzione e vendita di energia da fonti rinnovabili, per 19,9 milioni di euro.

Di seguito si fornisce informativa relativamente all'impairment test dell'avviamento allocato al gruppo di CGU riferibile al perimetro delle attività di trasmissione di Gruppo. Ai fini della determinazione del valore recuperabile dell'avviamento allocato al perimetro delle attività di trasmissione di Gruppo è stata utilizzata la configurazione del fair value less cost of disposal. Per la determinazione del valore contabile della CGU RTN (cd Carrying Amount) si è fatto riferimento al Capitale Investito Netto del Gruppo Terna al 31 dicembre 2022 opportunamente rettificato dalle attività/passività non ricadenti nel perimetro di Trasmissione (es attività di Dispacciamento, Non Regolate e Internazionali). Per quanto riguarda il valore recuperabile è stata utilizzata la configurazione del fair value applicando un multiplo dell'Ebitda al Margine operativo della CGU RTN. Il multiplo anzidetto è stato calcolato a livello di Gruppo come rapporto tra l'enterprise value (somma della capitalizzazione di borsa e della Posizione Finanziaria Netta) e l'Ebitda del Gruppo Terna. Il risultato ottenuto risulta significativamente superiore al valore iscritto in bilancio comprensivo dell'avviamento.

L'impairment test relativo alla CGU riferita alla produzione e commercializzazione di trasformatori è stato eseguito utilizzando la configurazione del fair value less cost of disposal, determinato sulla base del multiplo dell'Ebitda medio del settore. Ai fini della determinazione del valore recuperabile è stata utilizzata la configurazione del fair value stimato applicando il multiplo dell'Ebitda 2024, pari a circa 11,2 volte, media di un campione di aziende del settore. Il fair value calcolato come detto è stato opportunamente attualizzato a fine 2022. Il risultato ottenuto risulta superiore al valore iscritto in bilancio comprensivo dell'avviamento.

In merito alla CGU riferita alla produzione e vendita di energia da fonti rinnovabili, come previsto dal principio contabile IFRS 3, è stato avviato e concluso nel corso del 2022 il processo di allocazione del prezzo pagato alle attività e passività acquisite (Purchase price allocation) con il quale è stato determinato il prezzo di acquisto delle attività e delle passività. Tenuto conto della valutazione fatta, è stato determinato il corretto valore dell'avviamento.Il business plan della controllata e le proiezioni effettuate dalla Direzione Aziendale di Terna in fase di acquisizione prevedono, inoltre, una crescita sostenuta dei risultati nell'arco dei prossimi esercizi.

(€/milioni)
DIRITTI
SULL'INFRASTRUTTURA
CONCESSIONI ALTRE ATTIVITÀ IMMOB. IN
CORSO E
ACCONTI
TOTALE
Costo 525,2 135,4 587,0 73,2 1.320,8
Fondo ammortamento (394,9) (90,5) (435,4) - (920,8)
SALDO AL 31.12.2021 130,3 44,9 151,6 73,2 400,0
Investimenti - - 1,3 210,7 212,0
Passaggi in esercizio 57,8 - 117,7 (175,5) -
Apporto da aggregazioni aziendali - - 5,2 - 5,2
Ammortamenti dell'esercizio (26,7) (5,6) (60,9) - (93,2)
Altre variazioni - - - 0,3 0,3
SALDO AL 31.12.2022 161,4 39,3 214,9 108,7 524,3
Costo 583,0 135,4 711,2 108,7 1.538,3
Fondo ammortamento (421,6) (96,1) (496,3) - (1.014,0)
SALDO AL 31.12.2022 161,4 39,3 214,9 108,7 524,3
Δ 31,1 (5,6) 63,3 35,5 124,3

15. Attività immateriali – 524,3 milioni di euro

Le attività immateriali ammontano a 524,3 milioni di euro (400,0 milioni di euro al 31 dicembre 2021); la voce, in particolare, rileva:

  • le infrastrutture utilizzate per il servizio di dispacciamento in Italia contabilizzate secondo quanto previsto dall'"IFRIC 12 – Accordi per servizi di concessione", per un valore netto contabile al 31 dicembre 2022 pari a 161,4 milioni di euro per le infrastrutture in esercizio e 46,1 milioni di euro per quelle in costruzione incluse nella categoria "Immobilizzazioni in corso e acconti" (al 31 dicembre 2021 pari rispettivamente a 130,3 milioni di euro e 32,1 milioni di euro);
  • la concessione delle attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica nel territorio nazionale (pari a un valore netto contabile di 39,3 milioni di euro al 31 dicembre 2022), di durata venticinquennale iscritta nel corso del 2005, inizialmente al fair value e successivamente valutata al costo.

(€/milioni)

Le altre attività immateriali comprendono principalmente i software applicativi, prodotti internamente o acquisiti nell'ambito della realizzazione di programmi di evoluzione e sviluppo dei sistemi e il contratto attivo per l'appoggio di fibra ottica acquisito con la società controllata Rete S.r.l. nel 2015 (valorizzato nel processo di allocazione del maggior prezzo corrisposto dal Gruppo Terna). Gli investimenti dell'esercizio a esse relativi, riferiti prevalentemente alla Capogruppo (138,7 milioni di euro), sono realizzati essenzialmente attraverso sviluppo interno.

Lo scostamento della voce rispetto all'esercizio precedente (+124,3 milioni di euro) è attribuibile sostanzialmente all'effetto netto degli investimenti (+212,0 milioni di euro, di cui 72,0 milioni di euro per i diritti sull'infrastruttura), dell'apporto derivante dall'allocazione del maggior prezzo corrisposto dal Gruppo Terna per l'acquisizione del Gruppo LT precedentemente commentata (+5,2 milioni di euro) e degli ammortamenti (-93,2 milioni di euro).

Con riferimento agli investimenti dell'esercizio in attività immateriali (212,0 milioni di euro, di cui 210,7 milioni di euro riferiti alla Capogruppo interamente nell'ambito del Regolato), si segnalano in particolare quelli relativi allo sviluppo e all'evoluzione di software applicativi per il Sistema di Telecontrollo del Dispacciamento (35,6 milioni di euro), per la Borsa Elettrica (9,3 milioni di euro), per il Sistema Metering (2,0 milioni di euro) e per la difesa del Sistema Elettrico (1,9 milioni di euro), nonché per le applicazioni software e le licenze d'uso generiche (136,4 milioni di euro).

16. Attività per imposte anticipate – 121,0 milioni di euro

31.12.2021 ACCANTONAMENTI UTILIZZI E ALTRI
MOVIMENTI
IMPATTI RILEVATI
NEL CONTO
ECONOMICO
COMPLESSIVO
31.12.2022
IMPOSTE DIFFERITE
Immobili, impianti e macchinari 12,4 - (21,8) - (9,5)
Altro (36,5) - 21,2 - (15,3)
Benefici al personale e strumenti finanziari (7,1) - 4,2 - (2,9)
Totale imposte differite (31,2) - 3,6 - (27,7)
IMPOSTE ANTICIPATE
Immobili, impianti e macchinari - 33,5 23,2 - 56,7
Fondo rischi e oneri 18,2 8,6 (5,5) - 21,2
Fondo svalutazione crediti 4,5 0,1 - - 4,6
Benefici per i dipendenti 9,4 4,8 (4,6) 1,9 11,5
Derivati CFH e Attività finanziarie 45,1 - - (68,9) (23,8)
Affrancamento avviamento 17,8 - (3,0) - 14,8
Altro 82,9 9,4 (28,6) - 63,7
Totale imposte anticipate 177,9 56,4 15,0 (67,1) 148,6
ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE 146,6 56,4 18,6 (67,1) 121,0

Il saldo della voce, pari a 121,0 milioni di euro, accoglie le risultanze nette delle movimentazioni relative alle attività per imposte anticipate e di quelle riferite alle passività per imposte differite del Gruppo.

Le attività per imposte anticipate (148,6 milioni di euro) evidenziano un decremento netto rispetto al saldo rilevato al 31 dicembre 2021 (177,9 milioni di euro), e nel corso dell'esercizio hanno subito le seguenti movimentazioni:

  • utilizzi netti che hanno impatto nel Conto economico complessivo per -67,1 milioni di euro, imputabili prevalentemente all'effetto fiscale della movimentazione degli strumenti finanziari di cash flow hedge e dei benefici ai dipendenti;
  • accantonamenti della società Terna S.p.A. riferiti alla quota degli ammortamenti civilistici rilevati dalla controllata non deducibili fiscalmente (33,5 milioni di euro);
  • rilascio delle quote di competenza delle imposte anticipate stanziate per l'affrancamento dell'avviamento iscritto a seguito dell'operazione di incorporazione di Terna Rete Italia S.r.l. da parte della Capogruppo (3,0 milioni di euro);
  • accantonamenti netti rilevati sui fondi rischi e oneri (3,1 milioni di euro), principalmente per l'effetto fiscale sul rilascio del fondo stanziato sulla qualità del servizio (0,6 milioni di euro) e sull'esodo (1,4 milioni di euro);

• accantonamenti e altri movimenti netti per -19,2 milioni di euro, prevalentemente per la rilevazione delle imposte anticipate sulle rivalutazioni degli immobili e sulle altre poste rilevate dalle società estere.

Le passività per imposte differite (27,7 milioni di euro) rilevano un decremento netto di 3,6 milioni di euro, imputabile essenzialmente agli utilizzi e altri movimenti netti per euro 4,2 milioni di euro prevalentemente per la rilevazione delle imposte differite sulle altre poste accantonate del Gruppo Brugg Cables.

17. Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto – 73,8 milioni di euro

La voce in esame, pari a 73,8 milioni di euro, si riferisce alle partecipazioni della Capogruppo Terna S.p.A. nella società collegata CESI S.p.A. (45,4 milioni di euro), nella società collegata CORESO S.A. (0,8 milioni di euro), nella società collegata CGES – CrnoGorski Elektroprenosni Sistem AD (26,7 milioni di euro), nella società collegata Equigy B.V. (0,4 milioni di euro) e nelle società a controllo congiunto ELMED Etudes S.a.r.l. (0,2 milioni di euro), SEleNe CC S.A. (0,1 milioni di euro) e BMT Energy Transmission Development LLC (0,2 milioni di euro), società di diritto americano costituita in data 2 novembre 2022, il cui capitale è detenuto al 40% dalla controllata Terna USA LLC e per la restante parte da terzi.

La variazione rispetto all'esercizio precedente, pari a -2,4 milioni di euro, è imputabile essenzialmente all'adeguamento della quota di patrimonio netto al 31 dicembre 2022 della partecipazione nella società collegata CESI S.p.A. (-2,7 milioni di euro) e alla rilevazione della quota di partecipazione nella nuova società a controllo congiunto BMT Energy Transmission Development LLC (+0,2 milioni di euro).

Di seguito si illustrano le informazioni finanziarie delle principali società collegate per il Gruppo Terna:

(€/milioni)
AL 31.12.2022
ATTIVITÀ NON
CORRENTI
ATTIVITÀ
CORRENTI
PASSIVITÀ
NON CORRENTI
PASSIVITÀ
CORRENTI
PATRIMONIO
NETTO
CESI 191 25 24 (*) 102
CORESO 10 3 0 8 5
CGES 254 62 64 33 219
EQUIGY 2 1 0 1 2

(*) Il dato di pre-closing 2022 non prevede la ripartizione del circolante.

(€/milioni)
2022
RICAVI RISULTATO PRIMA
DELLE IMPOSTE
RISULTATO NETTO
DELL'ESERCIZIO
CESI 155 (4) (5)
CORESO 28 1 1
CGES 120 25 21
EQUIGY 6 1 1

18. Attività finanziarie

(€/milioni)
31.12.2022 31.12.2021 Δ
299,1 241,4 57,7
- 1,6 (1,6)
75,5 - 75,5
119,6 23,1 96,5
- 21,4 (21,4)
0,1 0,1 -
0,1 0,1 -
494,4 287,7 206,7
148,8 958,5 (809,7)
98,0 - 98,0
- 4,3 (4,3)
3,5 - 3,5
0,2 - 0,2
4,8 17,8 (13,0)
255,3 980,6 (725,3)
MISURAZIONE
costo
ammortizzato
FVTPL
FVTOCI
FVTOCI
FVTOCI
FVTOCI
FVTOCI
FVTOCI
FVTPL-FVTOCI
FVTOCI

La voce "Attività finanziarie non correnti" rileva un incremento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, pari a 206,7 milioni di euro, derivante in particolare:

  • dal saldo, pari a 75,5 milioni di euro, dei derivati di Cash Flow Hedge, a copertura di prestiti obbligazionari e dei finanziamenti bancari rispetto alla posizione passiva rilevata al 31 dicembre 2021; tale valore è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi con la curva dei tassi d'interesse di mercato alla data di riferimento;
  • dall'incremento, pari a 96,5 milioni di euro, dei Titoli di Stato italiani in portafoglio;
  • dalla riduzione dell'attività a supporto del piano per benefici ai dipendenti del Gruppo Brugg Cables (-21,4 milioni di euro);
  • dall'incremento del Fondo Garanzia Interconnector, istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della legge 99/09 (+19,6 milioni di euro) e dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel e successive modifiche e integrazioni (+38,1 milioni di euro).

La voce "Attività finanziarie correnti" rileva un decremento rispetto all'esercizio precedente pari a 725,3 milioni di euro principalmente a seguito del rimborso dei Titoli di Stato italiani in portafoglio (-809,7 milioni di euro), della variazione degli interessi maturati ma non ancora incassati sui prodotti finanziari (-13,0 milioni di euro prevalentemente sui Titoli di Stato), in parte compensato dagli ulteriori investimenti del portafoglio altri titoli effettuati nel periodo (+98,0 milioni di euro).

19. Altre attività

(€/milioni)
31.12.2022 31.12.2021 Δ
Prestiti ed anticipazioni ai dipendenti 11,0 10,4 0,6
Depositi presso terzi 4,8 6,9 (2,1)
Altre attività non correnti 0,1 0,2 (0,1)
ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI 15,9 17,5 (1,6)
Altri crediti tributari 86,4 11,2 75,2
Anticipi a fornitori 9,2 11,0 (1,8)
Risconti e Ratei attivi operativi 22,7 16,8 5,9
Crediti verso soggetti selezionati Interconnector 3,1 3,6 (0,5)
Crediti verso altri 70,5 40,5 30,0
ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI 191,9 83,1 108,8

Le "Altre attività non correnti" (15,9 milioni di euro) rilevano uno scostamento rispetto all'esercizio precedente di -1,6 milioni di euro, imputabile principalmente al decremento dei depositi cauzionali di natura contrattuale versati ad Enti ed

Amministrazioni pubbliche (-2,1 milioni di euro) compensato dell'incremento dei prestiti ai dipendenti (+0,6 milioni di euro). La voce "Altre attività correnti", pari a 191,9 milioni di euro, rileva un aumento di 108,8 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2021 imputabile principalmente:

  • agli altri crediti tributari (+75,2 milioni di euro) sostanzialmente imputabile alla posizione del Gruppo verso l'erario per IVA (+75,0 milioni di euro);
  • ai crediti verso altri (+30,0 milioni di euro) sostanzialmente imputabili all'acquisizione di crediti relativi al bonus 110% effettuata nell'esercizio da parte della controllata Avvenia per 12,8 milioni di euro e ai maggiori crediti detenuti dalla Capogruppo Terna S.p.A. (+9,5 milioni di euro);
  • alle maggiori quote di costi già pagati ma di competenza successiva al 31 dicembre 2022 (+5,9 milioni di euro), di cui +4,6 milioni di euro imputabili in particolare alle attività di manutenzione sulla fibra ottica di terzi, a 0,5 milioni di euro imputabili a fitti passivi e 0,8 milioni di euro relativi a premi assicurativi.

20. Rimanenze – 83,0 milioni di euro

La voce, pari a 83,0 milioni di euro, rileva un incremento di 13,1 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente, principalmente per i materiali destinati alle commesse del Gruppo Brugg Cables (+6,2 milioni di euro), del Gruppo LT (+5,6 milioni di euro) e del Gruppo Tamini (+1,2 milioni di euro).

21. Crediti commerciali – 2.358,3 milioni di euro

(€/milioni) 31.12.2022 31.12.2021 Δ Crediti partite energia 1.622,8 2.197,0 (574,2) Crediti per corrispettivo CTR 472,8 395,8 77,0 Altri crediti commerciali 262,7 184,6 78,1 TOTALE 2.358,3 2.777,4 (419,1)

I crediti commerciali al 31 dicembre 2022 ammontano a 2.358,3 milioni di euro e sono valorizzati al netto delle perdite di valore iscritte a rettifica nel fondo svalutazione crediti (19,7 milioni di euro per partite energia e 17,4 milioni di euro per altre partite nel 2022, contro 33,2 milioni di euro per partite energia e 16,4 milioni di euro per altre partite nel 2021, si rimanda per maggiori dettagli in merito alla sezione "E. Impegni e rischi"); il valore contabile esposto approssima sostanzialmente il fair value.

Con riferimento alla determinazione delle perdite di valore, si rimanda alla sezione "A.Principi contabili e criteri di valutazione".

Crediti partite energia/regolate – 1.622,8 milioni di euro

La voce accoglie i crediti per le cosiddette "partite passanti" inerenti all'attività svolta dalla Capogruppo, ex Delibera 111/06 (1.260,5 milioni di euro) e, altresì, i crediti verso gli utenti del dispacciamento per i corrispettivi a margine (356,3 milioni di euro); include inoltre le partite creditorie (5,9 milioni di euro) verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) riferite alla qualità del servizio e alla regolazione incentivante output based.

I crediti registrano un decremento di 574,2 milioni di euro rispetto al dato a fine esercizio 2021 riconducibile principalmente a:

• decremento del corrispettivo Uplift (800,2 milioni di euro) che riflette la forte diminuzione del costo relativo alle partite energetiche oggetto di copertura, in particolare dell'onere afferente all'MSD che in parte si riflette nel decremento dei crediti riferiti a tale mercato (109,2 milioni di euro);

in parte compensati dalla rilevazione dei crediti relativi agli incentivi di natura output based (Delibere 699/2018 e 597/2021, commentati nell'ambito dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni):

  • premio riconosciuto con Delibera 26/2023, c.d. incentivo intrazonale7 (140,5 milioni di euro);
  • premio annuale relativo all'incentivo MSD8 (194,2 milioni di euro).

7 Incentivo intrazonale ex Delibera 699/2018 ARERA determinato sulla base dei benefici derivanti dalla realizzazione nel corso del triennio 2019- 2021 degli interventi sulla rete tesi alla risoluzione delle congestioni all'interno delle zone, dei vincoli di rete per la regolazione di tensione e delle condizioni di essenzialità.

8 Incentivo MSD ex Delibera 597/2021 riferito al sistema di incentivazione triennale (2022-2024) finalizzato alla riduzione dei costi del MSD, della mancata produzione eolica e dell'essenzialità.

(€/milioni)

Crediti per corrispettivo CTR – 472,8 milioni di euro

Il credito per il corrispettivo CTR, pari a 472,8 milioni di euro, è correlato alla remunerazione riconosciuta alla Capogruppo e ad altri proprietari per l'utilizzo della Rete di Trasmissione Nazionale da parte di distributori di energia elettrica. Il credito anzidetto rileva un incremento di 77 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 legato sostanzialmente all'effetto combinato di:

  • operazioni di cessione credito formalizzate a fine esercizio 2021 (40 milioni di euro);
  • aggiornamento tariffario e rilevazione della quota di competenza della remunerazione dei sistemi digitali di stazione ex Delibera 565/2020 (complessivamente pari a 37 milioni di euro).

Altri crediti commerciali – 262,7 milioni di euro

Gli altri crediti commerciali si riferiscono principalmente ai crediti verso clienti del business Non Regolato, per servizi specialistici resi a terzi prevalentemente nell'ambito di servizi di ingegneria impiantistica, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, nonché housing di apparecchiature di telecomunicazione, servizi di manutenzione di reti in fibra ottica e per commesse del Gruppo Tamini, del Gruppo Brugg Cables e del Gruppo LT.

La voce rileva un incremento di 78,1 milioni di euro rispetto allo scorso esercizio, sostanzialmente riferito alle maggiori commesse del Gruppo Brugg Cables (+5,0 milioni di euro) e del Gruppo Tamini (+22,7 milioni di euro) oltre che dall'incremento dei crediti della Capogruppo (+41,1 milioni di euro) e delle controllate Terna Rete Italia S.p.A. (+20,1 milioni di euro) e Terna Energy Solutions S.r.l. (+11,5 milioni di euro).

Nel seguito si riporta la tabella dei lavori in corso su ordinazione (99,8 milioni di euro) relativi ai lavori di durata pluriennale che il Gruppo ha in corso con clienti terzi:

ACCONTI VALORE DI
COMMESSA
SALDO AL
31.12.2022
ACCONTI VALORE DI
COMMESSA
SALDO AL
31.12.2021
Lavori in corso su ordinazione (305,4) 405,2 99,8 (447,3) 533,7 86,4

I lavori in corso su ordinazione del Gruppo presentano un incremento rispetto all'esercizio precedente di 13,4 milioni di euro, sostanzialmente per le maggiori commesse delle controllate Terna Rete Italia S.p.A. (+3,2 milioni di euro) e Terna Energy Solutions S.r.l. (+2,4 milioni di euro) e del Gruppo Tamini (+18,5 milioni di euro), parzialmente compensati dalle minori commesse del Gruppo Brugg Cables (-10,9 milioni di euro).

22. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti – 2.155,1 milioni di euro

Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2022 ammontano a 2.155,1 milioni di euro, di cui 1.527,9 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 627,2 milioni di euro relativi ai conti correnti bancari e cassa.

23. Crediti per imposte sul reddito – 6,8 milioni di euro

I crediti per imposte sul reddito, pari a 6,8 milioni di euro, si incrementano di 2,0 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, essenzialmente per la maturazione di un credito IRES da parte di una controllata rilevata al 31 dicembre 2022.

Passivo

24. Patrimonio netto di Gruppo e di terzi

Patrimonio netto di Gruppo – 6.142,0 milioni di euro

Capitale sociale – 442,2 milioni di euro

Il capitale sociale della Capogruppo è rappresentato da numero 2.009.992.000 azioni ordinarie nominali di 0,22 euro ciascuna.

Riserva legale – 88,4 milioni di euro

La riserva legale rappresenta il 20% del capitale sociale della Capogruppo.

Riserva azioni proprie - (29,5) milioni di euro

La Capogruppo, in attuazione del programma di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2022- 2026 deliberato dall'assemblea del 29 aprile 2022, nel periodo compreso tra il 27 maggio 2022 e il 13 giugno 2022 ha acquistato n. 1.280.717 azioni proprie (pari allo 0,064%del capitale sociale), per un corrispettivo pari a 10 milioni di euro a servizio del Piano Performance Share 2022-2026.

Alle azioni complessivamente acquistate si sommano ulteriori 3.095.192 azioni proprie già acquistate dalla Società nel corso del 2020 e del 2021.

Terna S.p.A., pertanto, detiene complessivamente 4.375.909 azioni proprie (pari allo 0,218% del capitale sociale), per un corrispettivo pari a 29,5 milioni di euro che riducono le altre riserve.

Riserva per strumenti di capitale – 989,0 milioni di euro

La Capogruppo, in data 2 febbraio 2022, ha emesso obbligazioni ibride perpetue ("green bond ibrido") per un ammontare nominale pari a 1 miliardo di euro, rilevato nella riserva per strumenti di capitale per un ammontare pari a 989,0 milioni di euro.

Il green bond ibrido, subordinato, non convertibile, perpetuo e non "callable" per sei anni, pagherà una cedola pari a 2,375% fino al 9 febbraio 2028, prima data di reset, e a seguire interessi annui pari al midswap a cinque anni incrementato di 212,1 punti base, incrementato ulteriormente dal 9 febbraio 2033 di 25 punti base e di ulteriori 75 dal 9 febbraio 2048.

Altre riserve – 827,3 milioni di euro

Le altre riserve rilevano un incremento di 212,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, per effetto sostanzialmente delle altre componenti del Conto economico complessivo, in particolare:

  • per l'adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti a tasso variabile della Capogruppo - cash flow hedge (+222,7 milioni di euro che include il costo della copertura pari a -0,6 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale complessivamente pari a -70,3 milioni di euro);
  • per la variazione degli utili e delle perdite attuariali sui benefici ai dipendenti (-10,4 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale pari a +1,9 milioni di euro);
  • per l'adeguamento al fair value delle attività finanziarie sui titoli di Stato (-4,4 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale +1,4 milioni di euro).

Includono altresì la variazione della riserva stock option (+5,8 milioni di euro) relativa al piano di incentivazione a favore del personale del Gruppo con pagamento basato su azioni sopracitato (Piano di Performance Share 2022-20269 ).

Utili e perdite accumulate – 3.180,9 milioni di euro

L'incremento nell'esercizio della voce "Utili e perdite accumulate", pari a 216,6 milioni di euro, si riferisce principalmente alla destinazione del valore residuo dell'utile netto conseguito dal Gruppo nell'esercizio 2021 (+204,3 milioni di euro),

9 Il Piano LTI 2022-2026 prevede l'assegnazione del diritto all'attribuzione di un numero di azioni Terna S.p.A. (Performance Share) a titolo gratuito alla fine del periodo di performance purché siano raggiunti gli obiettivi di performance cui il piano è collegato.

rispetto alla distribuzione del dividendo 2021 da parte della Capogruppo (pari complessivamente a 585,1 milioni di euro). La voce include anche la variazione delle differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro (+36,2 milioni di euro), la rilevazione degli interessi maturati verso i titolari del green bond ibrido (-21,1 milioni di euro) e la riduzione di 1,7 milioni di euro derivante dal perfezionamento del primo e secondo closing per la cessione a CDPQ del portafoglio LatAm, rispettivamente nel corso del mese di novembre e dicembre 2022.

Acconto sul dividendo 2022 e saldo dividendo 2021

Il Consiglio di Amministrazione della Società, acquisito il parere della Società di Revisione previsto dall'articolo 2433-bis del Codice Civile, ha deliberato, in data 9 novembre 2022, la distribuzione di un acconto sul dividendo ordinario dell'esercizio 2022 pari a 10,61 centesimi di euro per azione, che è stato posto in pagamento a decorrere dal 23 novembre 2022, previo stacco della cedola n. 37 in data 21 novembre 2022, per ciascuna azione ordinaria in circolazione al netto delle azioni proprie in portafoglio alla "record date" del 22 novembre 2022 (per un valore pari a 464.283,94 euro destinato alla riserva denominata "utili portati a nuovo").

L'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2022 ha deliberato la distribuzione del saldo dividendo per l'intero esercizio 2021 pari a 29,11 centesimi di euro per azione e la distribuzione – al lordo delle eventuali ritenute di legge – di 19,29 centesimi di euro per azione, a saldo dell'acconto sul dividendo di 9,82 centesimi di euro già posto in pagamento dal 24 novembre 2021. Il saldo del dividendo è stato messo in pagamento a decorrere dal 22 giugno 2022 e con "data stacco" coincidente con il 20 giugno 2022 della cedola n. 36.

Patrimonio netto di terzi – 27,1 milioni di euro

Il patrimonio netto di terzi, relativo a Terna Interconnector S.r.l., a SPE Transmissora de energia Linha Verde I S.A., al Gruppo Brugg Cables, al Gruppo LT e a ESPERIA-CC S.r.l., è pari a 27,1 milioni di euro, in diminuzione di 4,0 milioni di euro rispetto al valore al 31 dicembre 2021.

Tale variazione deriva principalmente dalla distribuzione del dividendo deliberato dall'Assemblea dei soci della controllata Terna Interconnector in data 27 settembre 2022, per la quota spettante al socio terzo Transenergia S.r.l. (-3,0 milioni di euro) e della controllata LT S.r.l. in data 14 marzo 2022 per la quota spettante al socio terzo Solaris S.r.l. (-0,4 milioni di euro) e dalla variazione delle differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro (-1,3 milioni di euro). Rileva altresì la quota parte dell'utile verso terzi derivante da Terna Interconnector S.r.l. (2,4 milioni di euro), dal Gruppo Brugg Cables (0,6 milioni di euro), da Linha Verde I S.A. (-3,1 milioni di euro) e dal Gruppo LT (0,8 milioni di euro).

25. Finanziamenti e passività finanziarie

31.12.2022
5.078,9
31.12.2021 Δ
Prestiti Obbligazionari 6.925,6 (1.846,7)
Finanziamenti bancari 3.337,8 1.909,4 1.428,4
FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE 8.416,7 8.835,0 (418,3)
Derivati CFH - 83,7 (83,7)
Derivati FVH 247,2 - 247,2
PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI 247,2 83,7 163,5
FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE 444,1 1.947,0 (1.502,9)
Prestiti Obbligazionari 1.658,8 999,9 658,9
Finanziamenti bancari 250,5 640,1 (389,6)
QUOTE CORRENTI DEI FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE 1.909,3 1.640,0 269,3
PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI 44,9 45,8 (0,9)
TOTALE 11.062,2 12.551,5 (1.489,3)

I finanziamenti e le passività finanziarie dell'esercizio sono diminuiti di 1.489,3 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, attestandosi a 11.062,2 milioni di euro.

Il decremento dei prestiti obbligazionari (-1.187,8 milioni di euro) è attribuibile essenzialmente al rimborso di un'emissione obbligazionaria per 1.000,0 milioni di euro. La variazione risente anche dell'adeguamento del fair value degli stessi strumenti finanziari.

Le quotazioni ufficiali delle obbligazioni emesse registrate alla Borsa del Lussemburgo sono di seguito dettagliate per ultima quotazione al 31.12.2022 e al 31.12.2021:

(€/milioni)
ISIN PREZZO AL 31.12.2022 PREZZO AL 31.12.2021
Bond scadenza 2022 XS1178105851 n.a.** 100,11
Bond scadenza 2023* XS0328430003 133,90 131,79
Bond scadenza 2023 XS1858912915 99,13 101,88
Bond scadenza 2024 XS0203712939 102,21 114,02
Bond scadenza 2025 XS2033351995 91,69 100,05
Bond scadenza 2026 XS1371569978 93,87 104,67
Bond scadenza 2026 XS1980270810 92,27 103,30
Bond scadenza 2027 XS1652866002 90,25 105,23
Bond scadenza 2027 XS2536846236 100,78 n.a.**
Bond scadenza 2028 XS1503131713 85,03 103,26
Bond scadenza 2029 XS2357205587 80,02 98,89
Bond scadenza 2030 XS2237901355 75,66 97,17
Bond scadenza 2032 XS2209023402 73,78 99,66

*Fonte BNP Paribas e Bloomberg.

**Non applicabile.

I finanziamenti bancari registrano un incremento di 1.038,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, principalmente per effetto del tiraggio di nuovi finanziamenti per un nozionale complessivo di 1.800,0 milioni di euro, al netto dei rimborsi di finanziamenti bancari per complessivi euro 400,0 milioni e dei rimborsi delle quote di ammortamento dei finanziamenti BEI in essere. La variazione risente anche dell'adeguamento del fair value degli stessi strumenti finanziari.

Finanziamenti a lungo termine

Nella tabella che segue è rappresentata la movimentazione dell'indebitamento a lungo termine intervenuta nel corso dell'anno, con indicazione del debito nozionale:

(€/milioni)
31.12.2021 31.12.2022
DEBITO
NOZIONALE
VALORE
CONTABILE
VALORE DI
MERCATO
RIMB. E
CAPITALIZZ.
TIRAGGI ALTRO Δ VALORE
CONTAB.
DEBITO
NOZIONALE
VALORE
CONTABILE
VALORE DI
MERCATO
Prestito Obb. 2022 1.000,0 999,9 1.001,1 (1.000,0) - 0,1 (999,9) - - -
Prestito Obb. IL 594,1 622,9 783,0 - - 36,7 36,7 662,0 659,6 886,4
Prestito Obb. 2023 1.000,0 997,8 1.018,8 - - 1,4 1,4 1.000,0 999,2 991,3
Prestito Obb. 2024 800,0 889,8 912,2 - - (31,6) (31,6) 800,0 858,2 817,7
Prestito Obb. 2025 500,0 496,6 500,2 - - 0,9 0,9 500,0 497,5 458,4
Private Placement 2026 80,0 79,4 83,7 - - 0,1 0,1 80,0 79,5 75,1
Prestito Obb. 2026 500,0 498,5 516,5 - - 0,4 0,4 500,0 498,9 461,3
Private Placement 2027 - - - - 100,0 (0,2) 99,8 100,0 99,8 100,8
Prestito Obb. 2027 1.000,0 1.013,7 1.052,3 - - (28,8) (28,8) 1.000,0 984,9 902,4
Prestito Obb. 2028 750,0 763,7 774,5 - - (58,1) (58,1) 750,0 705,6 637,7
Prestiti Obb. 2029 600,0 596,7 593,3 - - 0,4 0,4 600,0 597,1 480,1
Prestiti Obb. 2030 500,0 496,1 485,8 - - (92,3) (92,3) 500,0 403,8 378,3
Prestiti Obb. 2032 500,0 470,4 498,3 - - (116,8) (116,8) 500,0 353,6 368,9
Totale Prestiti
obbligazionari
7.824,1 7.925,5 8.219,7 (1.000,0) 100,0 (287,8) (1.187,8) 6.992,0 6.737,7 6.558,4
Finanziamenti 2.512,6 2.512,6 2.512,6 (633,2) 1.800,0 (158,8) 1.008,0 3.524,3 3.520,6 3.520,6
Leasing 36,9 36,9 36,9 (7,3) 0,9 37,2 30,8 67,7 67,7 67,7
Totale finanziamenti 2.549,5 2.549,5 2.549,5 (640,5) 1.800,9 (121,6) 1.038,8 3.592,0 3.588,3 3.588,3
Tot. Indebitamento
finanziario
10.373,6 10.475,0 10.769,2 (1.640,5) 1.900,9 (409,4) (149,0) 10.584,0 10.326,0 10.146,7

Al 31 dicembre 2022, il Gruppo dispone di una capacità addizionale di debito di 3.150,0 milioni di euro rappresentata da due revolving credit facility.

In tabella è riportato, inoltre, così come previsto dall'IFRS 7, il fair value dei debiti finanziari che per i prestiti obbligazionari è rappresentato dal valore di mercato degli stessi sulla base delle quotazioni alla data di riferimento, mentre per i finanziamenti a tasso variabile è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento.

(€/milioni)
PERIODO DI SCADENZA 31.12.2021 31.12.2022 QUOTA CON
SCADENZA
ENTRO
12 MESI
QUOTA CON
SCADENZA
OLTRE
12 MESI
2024 2025 2026 2027 2028 OLTRE ALTRO** TASSO MEDIO
DI INTERESSE
AL 31.12.2022
TASSO MEDIO
D'INTERESSE
NETTO
COPERTURE AL
31.12.2022
2022 999,9 - - - - - - - - - - 0,88% 0,98%
2023 622,9 659,6 659,6 - - - - - - - - 2,73% 8,52%
2023 997,8 999,2 1.000,0 - - - - - - - (0,8) 1,00% 1,14%
2024 889,8 858,2 - 800,0 800,0 - - - - - 58,2 4,90% 0,87%
2025 496,6 497,6 - 500,0 - 500,0 - - - - (2,4) 0,13% 0,32%
2026 498,5 498,8 - 500,0 - - 500,0 - - - (1,2) 1,00% 1,28%
P.O. 2026 79,4 79,5 - 80,0 - - 80,0 - - - (0,5) 1,60% 1,80%
2027 1.013,7 984,8 - 1.000,0 - - - 1.000,0 - - (15,2) 1,38% 1,90%
2027 - 99,8 - 100,0 - - - 100,0 - - (0,2) 3,44% 3,00%
2028 763,7 705,6 - 750,0 - - - - 750,0 - (44,4) 1,00% 1,28%
2029 596,7 597,2 - 600,0 - - - - - 600,0 (2,8) 0,38% 1,71%
2030 496,1 403,8 - 500,0 - - - - - 500,0 (96,2) 0,38% 0,12%
2032 470,4 353,6 - 500,0 - - - - - 500,0 (146,4) 0,75% 1,19%
BEI 2044 854,0 1.475,0 20,5 1.613,0 24,6 47,7 58,5 92,1 92,1 1.298,0 (158,5) 1,74% 0,97%
Finanziamento
Terna
2024 200,0 300,0 - 300,0 300,0 - - - - - - 0,00% 0,49%
Totale tasso
fisso
8.979,5 8.512,7 1.680,1 7.243,0 1.124,6 547,7 638,5 1.192,1 842,1 2.898,0 (410,4)
BEI 2041 1.062,9 950,2 113,9 836,4 115,3 115,3 115,3 115,3 115,3 259,9 (0,1) 1,25% 0,76%
Finanziamento
Terna
2023 400,0 799,1 100,0 700,0 100,0 600,0 - - - - (0,9) 1,47% 1,56%
Totale tasso
variabile
1.462,9 1.749,3 213,9 1.536,4 215,3 715,3 115,3 115,3 115,3 259,9 (1,0)
TOTALE 10.442,4 10.262,0 1.894,0 8.779,4 1.339,9 1.263,0 753,8 1.307,4 957,4 3.157,9 (411,4)

Di seguito l'analisi per scadenza dei prestiti obbligazionari (P.O.) e degli altri finanziamenti con le relative quote a breve termine, che non includono la quota interessi da pagare a scadenza.

* Il saldo non include le commissioni riscontate pari a 3,7 milioni di euro al 31 dicembre 2022 e 4,3 milioni di euro al 31 dicembre 2021.

** Include le quote di costo ammortizzato e dell'adeguamento del fair value al 31 dicembre 2022.

(€/milioni)
31.12.2021 31.12.2022 QUOTA CON
SCADENZA
ENTRO 12 MESI
QUOTA CON
SCADENZA
OLTRE 12 MESI
0,9 1,9 1,9 -
36,0 65,8 14,2 51,6
36,9 67,7 16,1 51,6

Si precisa che al 31 dicembre 2022 i pagamenti effettuati relativi ai leasing operativi rilevanti in applicazione del principio IFRS 16 corrispondono a 7,3 milioni di euro.

Il valore complessivo dei finanziamenti del Gruppo Terna al 31 dicembre 2022 è pari a 10.262,0 milioni di euro (1.894,0 milioni di euro con scadenza entro 12 mesi e 8.779,4 milioni di euro con scadenza oltre i 12 mesi al netto della quota di costo ammortizzato e dell'adeguamento del fair value), di cui 3.157,9 milioni di euro con scadenza successiva al quinto esercizio.

Passività finanziarie non correnti – 247,2 milioni di euro

(€/milioni)

(€/milioni)

31.12.2022 31.12.2021 Δ
Derivati CFH - 83,7 (83,7)
Derivati FVH 247,2 - 247,2
TOTALE 247,2 83,7 163,5

La voce "Passività finanziarie non correnti", pari a 247,2 milioni di euro al 31 dicembre 2022, accoglie la valorizzazione al fair value dei derivati di fair value hedge.

Il calcolo del fair value è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento. L'incremento pari a 163,5 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2021, è attribuibile alla variazione della curva dei tassi di interesse di mercato e alla variazione del nozionale del portafoglio derivati.

Finanziamenti a breve termine – 444,1 milioni di euro

La voce "Finanziamenti a breve termine" pari a 444,1 milioni di euro al 31 dicembre 2022, rileva un decremento di 1.502,9 milioni di euro rispetto ai valori dell'esercizio precedente essenzialmente a seguito del rimborso di linee di credito a breve termine da parte della Capogruppo.

Passività finanziarie correnti – 44,9 milioni di euro

Le passività finanziarie correnti al 31 dicembre 2022 accolgono essenzialmente il valore degli oneri finanziari netti maturati sugli strumenti finanziari e non ancora liquidati. Tale voce mostra una variazione in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2021, di 0,9 milioni di euro.

31.12.2022 31.12.2021 Δ
Derivati FVH 0,8 - 0,8
PASSIVITÀ DIFFERITE SU:
Contratti derivati di copertura 0,6 4,9 (4,3)
Prestito obbligazionario 33,5 39,9 (6,4)
Finanziamenti 10 1 9,0
TOTALE 44,9 45,8 (0,9)

Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione ESMA n. 32-382-1138 del 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo è la seguente:

(€/milioni)
31.12.2022
A. Disponibilità liquide 627,2
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide* 1.527,9
C.Altre attività finanziarie correnti** 251,6
D.Liquidità (A) + (B) + (C) 2.406,7
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) 444,9
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente*** 1.949,7
G.Indebitamento finanziario corrente (E+F) 2.394,6
H.Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) (12,1)
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)**** 3.585,0
J. Strumenti di debito* 5.003,4
K. Indebitamento finanziario netto non corrente (I) + (J) 8.588,4
L. Indebitamento finanziario netto (K) + (H) 8.576,3

* Corrisponde alla voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" per il valore dei depositi a breve termine.

  • ** Corrisponde alla voce "Attività finanziarie correnti" per il valore dei Titoli di Stato (246,8 milioni di euro) e per il valore dei ratei attivi per interessi (4,8 milioni di euro).
  • *** Corrisponde alla voce "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine" per la quota a breve dei finanziamenti a lungo termine (234,4 milioni di euro), per la quota a breve dei prestiti obbligazionari (1.658,8 milioni di euro) e per la quota a breve delle passività per beni in leasing (16,1 milioni di euro), alla voce "Passività finanziarie correnti" per il valore dei ratei passivi (44,1 milioni di euro) e alla voce "Attività finanziarie correnti" per il valore dei derivati attivi (-3,7 milioni di euro).
  • **** Corrisponde alla voce "Finanziamenti a lungo termine" per il valore dei finanziamenti (3.286,1 milioni di euro) e per la quota a lungo delle passività per beni in leasing (51,7 milioni di euro) e alla voce "Passività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati passivi (247,2 milioni di euro).
  • ***** Corrisponde alla voce "Finanziamenti a lungo termine" per il valore dei prestiti obbligazionari (5.078,9 milioni di euro) e alla voce "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati attivi (-75,5 milioni di euro).

Rischio di default e covenant sul debito

Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui il Gruppo è parte, contengano disposizioni che, al verificarsi di determinati eventi, legittimino le controparti a chiedere al debitore l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.

Alcuni debiti finanziari a lungo termine della Capogruppo Terna S.p.A. contengono clausole contrattuali tipiche della prassi internazionale. I principali fanno riferimento:

  • al debito obbligazionario della Società, che consta di un'emissione da 800 milioni di euro effettuata nel 2004 e di undici emissioni nell'ambito del proprio Programma EMTN ("€9,000,000,000 Euro Medium Term Notes Programme");
  • al debito bancario, che consiste in linee di credito revolving e linee di credito bilaterali ("c.d. "debito bancario");
  • al debito concesso alla Società dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) tramite una serie di finanziamenti di ammontare complessivo pari a 2,6 miliardi di euro.

Le principali clausole contrattuali relative alle emissioni obbligazionarie nonché al Programma EMTN sono quelle in materia di: i) "negative pledge", in base alle quali l'Emittente e le Controllate Rilevanti non possono creare o mantenere in essere ipoteche, pegni o altri vincoli sui propri beni o ricavi, a garanzia di determinati indebitamenti finanziari, a meno che gli stessi vincoli non siano estesi pariteticamente o pro quota ai prestiti obbligazionari in questione (fatte salve alcune eccezioni, previste contrattualmente, c.d. "garanzie consentite"); ii) "pari passu" in base alle quali i titoli costituiscono

un'obbligazione diretta, incondizionata e non garantita dell'Emittente, sono senza preferenza tra loro e almeno allo stesso livello di "seniority" degli altri prestiti non garantiti e non subordinati presenti e futuri dell'Emittente; iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi predeterminati (quali, ad esempio, mancato pagamento, messa in liquidazione dell'Emittente, inadempienza degli obblighi contrattuali, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento ed il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile.

Le principali clausole contrattuali relative al debito bancario sono quelle in materia di: i) "negative pledge" in base alle quali la Società e le Controllate Rilevanti si impegnano a non creare o mantenere in essere garanzie sui propri beni, in relazione a qualsiasi tipo di indebitamento finanziario, ad eccezione delle "garanzie consentite"; ii) "pari passu" in base alle quali le obbligazioni di pagamento del Borrower in relazione ai contratti di finanziamento in oggetto non sono postergate ad alcun obbligo nei confronti degli altri creditori non garantiti e non subordinati, fatti salvi i privilegi di legge iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi determinanti (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, cessazione dell'attività, effetti sostanzialmente pregiudizievoli, inadempimento degli obblighi contrattuali tra cui la parità di condizioni tra i finanziatori, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento e il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile iv) "rating" che prevedono il rimborso anticipato obbligatorio in caso di rating inferiore al livello indicato nei rispettivi contratti per la maggioranza delle agenzie di rating o nel caso in cui il Borrower cessi di essere oggetto di monitoraggio da parte di almeno un'agenzia.

Le principali clausole contrattuali riguardanti i prestiti BEI sono quelle in materia di: i) "negative pledge" in base alle quali la Società non costituirà garanzie personali o reali o più in generale vincoli, fatta eccezione per i vincoli concessi in relazione ad indebitamenti inferiori a determinati importi e a circostanze contrattualmente specificate; ii) concessione alla Banca, su richiesta della stessa, di nuove garanzie in caso di rating inferiore al livello indicato nei rispettivi contratti per le principali agenzie di rating o nel caso in cui la Società cessi di essere oggetto - in tutto o in parte - di monitoraggio da parte delle agenzie di rating; iii) "pari passu" in base alle quali la Società farà sì che le obbligazioni di pagamento si collochino allo stesso grado di quelle relative a tutti gli altri creditori chirografari non subordinati, fatti salvi i privilegi di legge; iv) casi di risoluzione del contratto/decadenza del beneficio del termine/recesso (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, eventi che portino conseguenze negative sugli impegni finanziari assunti dalla Società, amministrazione straordinaria, liquidazione, mutamento sostanziale pregiudizievole, mancato rispetto degli impegni contrattuali ecc.); v) rimborso anticipato obbligatorio a seguito del verificarsi di determinati eventi (quali, ad esempio, mutamento del controllo della Società, perdita della concessione, evento societario straordinario ecc.).

26. Benefici per i dipendenti – 48,4 milioni di euro

Il Gruppo riconosce benefici ai propri dipendenti durante la vita lavorativa (premio fedeltà), al momento della cessazione del rapporto di lavoro (TFR, Sconto Energia, Indennità Mensilità Aggiuntive e Indennità Sostitutiva di Preavviso) e successivamente al rapporto di lavoro (fondo sanitario ASEM).

Il premio fedeltà spetta ai dipendenti e ai dirigenti del Gruppo al raggiungimento di determinati requisiti di anzianità in azienda (25° e 35° anno di servizio).

I benefici riconosciuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro spettano a tutti i lavoratori dipendenti (TFR), ai dipendenti assunti entro il 30 giugno 1996 (Sconto energia), ai dirigenti assunti o nominati fino alla data del 28 febbraio 1999 (Indennità Sostitutiva del Preavviso) e ai dipendenti (operai, impiegati e quadri) già assunti al 24 luglio 2001 (Indennità per Mensilità Aggiuntive).

I benefici riconosciuti successivamente al rapporto di lavoro consistono nella forma di assistenza sanitaria integrativa a quella del SSN, come prevista dal contratto collettivo nazionale dei dirigenti industriali (Assistenza sanitaria ASEM).

(€/milioni)

31.12.2021 ACCANTONAMENTO INTEREST
COST
UTILIZZI E ALTRI
MOVIMENTI
UTILI/(PERDITE)
ATTUARIALI
31.12.2022
Benefici dovuti durante il rapporto di lavoro
Premio fedeltà e altri incentivi 5,0 (0,7) - (0,3) - 4,0
Totale 5,0 (0,7) - (0,3) - 4,0
Benefici dovuti al momento della
cessazione del rapporto di lavoro
Trattamento di Fine Rapporto 35,6 - 0,2 (2,8) (3,8) 29,2
Sconto energia 3,2 - - (0,4) (0,4) 2,4
IMA 5,6 0,2 - (1,4) (0,3) 4,1
Indennità sostitutive e altre simili 0,5 - - 0,1 - 0,6
Totale 44,9 0,2 0,2 (4,5) (4,5) 36,3
Benefici successivi al rapporto di lavoro
ASEM 10,9 0,5 0,1 (0,5) (2,9) 8,1
Totale 10,9 0,5 0,1 (0,5) (2,9) 8,1
TOTALE 60,8 - 0,3 (5,3) (7,4) 48,4

La composizione e la movimentazione del TFR e degli altri fondi del personale al 31 dicembre 2022 è la seguente:

La voce, pari a 48,4 milioni di euro al 31 dicembre 2022, registra una riduzione rispetto al 31 dicembre 2021 pari a 12,4 milioni di euro, attribuibile principalmente all'impatto delle perdite attuariali (-7,4 milioni di euro, sostanzialmente per la variazione del tasso di attualizzazione) e all'utilizzo e altri movimenti netti (-5,3 milioni di euro, in particolare del fondo TFR e IMA) derivante essenzialmente dall'adesione del personale al programma per ricambio generazionale avviato nel 2019.

Di seguito i dettagli del costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti e degli interessi attivi e passivi.

(€/milioni)
PREMIO FEDELTÀ E
ALTRI INCENTIVI
TRATTAMENTO
DI FINE RAPPORTO
IMA ASEM TOTALE
Impatti netti rilevati a conto economico
- costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti (0,7) - 0,2 0,5 -
- (ricavo) per curtailment e altri costi - - (0,8) - (0,8)
- interessi attivi e passivi - 0,2 - 0,1 0,3
TOTALE RILEVATO A CONTO ECONOMICO (0,7) 0,2 (0,6) 0,6 (0,5)

La rivalutazione della passività netta per i benefici ai dipendenti è illustrata nella tabella sottostante, dove sono dettagliate le tipologie degli utili e delle perdite attuariali rilevati tra le altre componenti del Conto economico complessivo.

(€/milioni)
TRATTAMENTO DI
FINE RAPPORTO
IMA SCONTO
ENERGIA
ASEM TOTALE
Utili/(perdite) attuariali
- basate sull'esperienza passata 1,5 0,1 0,1 2,1 3,8
- dovute al cambiamento nel tasso di attualizzazione (5,3) (0,4) (0,5) (5,0) (11,2)
TOTALE IMPATTI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (3,8) (0,3) (0,4) (2,9) (7,4)

Nei prospetti sottostanti, infine, sono rappresentate le principali assunzioni attuariali utilizzate, un'analisi di sensitività sulla movimentazione di tali ipotesi e il piano dei pagamenti previsti per il piano. Si precisa che il tasso di interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato, in linea con il 2021, considerando il rendimento dell'indice Iboxx Eurozone Corporates AA al 31 dicembre 2022 in linea con la duration del collettivo di lavoratori oggetto di valutazione.

(€/milioni)
PREMIO
FEDELTÀ E ALTRI
INCENTIVI
TRATTAMENTO
DI FINE
RAPPORTO
IMA INDENNITÀ
SOSTITUTIVE E
ALTRE SIMILI
SCONTO
ENERGIA
ASEM
Tasso di attualizzazione 3,68% 3,77% 3,57% - 3,63% 3,77%
Tasso di inflazione 2,30% 2,30% - 1,75% - 2,70%
Duration (in anni) 15,46-18,09 6,99-17,22 1,00-6,66 - 3,48-8,18 15,99-19,38
PREMIO
FEDELTÀ E ALTRI
INCENTIVI
TRATTAMENTO
DI FINE
RAPPORTO
IMA INDENNITÀ
SOSTITUTIVE E
ALTRE SIMILI
SCONTO
ENERGIA ASEM
TOTALE
Tasso di attualizzazione +0,25% 3,4 10,5 3,9 - 2,4 10,5 30,7
Tasso di attualizzazione -0,25% 3,4 10,9 3,9 - 2,5 11,2 31,9
Tasso di inflazione +0,25% 3,5 10,9 n/a n/a n/a n/a 14,4
Tasso di inflazione -0,25% 3,4 10,6 n/a n/a n/a n/a 14,0
Tasso annuo di incremento sanitario +3% n/a n/a n/a n/a n/a 10,8 10,8
Tasso annuo di incremento sanitario -3% n/a n/a n/a n/a n/a 11,0 11,0

(€/milioni)

(€/milioni)

PREMIO
FEDELTÀ E ALTRI
INCENTIVI
TRATTAMENTO
DI FINE
RAPPORTO
IMA INDENNITÀ
SOSTITUTIVE E
ALTRE SIMILI
SCONTO TOTALE
0,3 1,1 1,7 - 0,7 0,7 4,5
0,2 0,9 0,5 - 0,2 0,7 2,5
0,4 1,4 0,4 - 0,2 0,7 3,1
0,3 1,2 0,4 - 0,2 0,9 3,0
0,2 0,4 0,6 - 0,1 0,9 2,2
2,6 24,2 0,5 0,6 1,0 4,2 33,1
4,0 29,2 4,1 0,6 2,4 8,1 48,4
ENERGIA ASEM

27. Fondi rischi e oneri – 140,8 milioni di euro

(€/milioni)
FONDO
VERTENZE E
CONTENZIOSO
FONDI PER RISCHI
ED ONERI DIVERSI
ONERI PER
INCENTIVO
ALL'ESODO
TOTALE
Valore al 31.12.2021 17,9 94,3 22,0 134,2
Accantonamenti 3,6 36,3 11,8 51,7
Utilizzi e altri movimenti (7,5) (30,7) (6,9) (45,1)
Valore al 31.12.2022 14,0 99,9 26,9 140,8

Fondo vertenze e contenzioso – 14,0 milioni di euro

Il fondo in esame è destinato a coprire le passività in essere a fine esercizio che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e stragiudiziali inerenti alle attività delle società del Gruppo, valutate tenuto anche conto delle indicazioni dei legali interni ed esterni. Il saldo al 31 dicembre 2022 pari a 14,0 milioni di euro accoglie prevalentemente i contenziosi in capo alla Capogruppo per risarcimento danni da esercizio e manutenzione, richieste di indennità di servitù e controversie di lavoro e previdenza e rileva un decremento di 3,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, imputabile ai minori accantonamenti netti rilevati nell'esercizio.

Fondo rischi e oneri diversi – 99,9 milioni di euro

Il fondo pari a 99,9 milioni di euro al 31 dicembre 2022 accoglie essenzialmente le passività legate ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale, alla regolazione della qualità del servizio elettrico, ai piani di incentivazione del personale, ai canoni di attraversamento elettrico e ad aspetti di natura fiscale.

Rispetto all'esercizio precedente, registra un incremento netto pari a 5,6 milioni di euro, riferibile in particolare a:

  • accantonamento netto per 4,4 milioni di euro del fondo relativo ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale;
  • decremento netto di 2,3 milioni di euro riferiti ai piani di incentivazione del personale;
  • decremento netto per 2,0 milioni di euro dei fondi legati alla regolazione della qualità del servizio elettrico (meccanismo di mitigazione e compartecipazione ex Delibera ARERA 653/2015/R/eel) che, al netto degli accantonamenti per la stima della penalità legata agli eventi di disalimentazione dell'anno, riflette i pagamenti alle imprese distributrici e i rilasci conseguenti la definizione delle penalità relative agli anni pregressi;
  • utilizzi netti per 0,7 milioni di euro relativi alle passività di natura fiscale.

Fondo oneri per incentivi all'esodo – 26,9 milioni di euro

Il fondo oneri per incentivi all'esodo rileva la stima degli oneri straordinari adeguati sulla base del piano esodi stabilito per l'esercizio connessi alla risoluzione consensuale anticipata del rapporto di lavoro per i dipendenti del Gruppo che hanno maturato il diritto alla pensione, per i quali sussiste l'obbligazione da parte del Gruppo. La voce registra un incremento netto pari a 4,9 milioni di euro, per effetto principalmente delle erogazioni previste nei prossimi anni come da piano di ricambio generazionale in essere.

28. Altre passività non correnti – 971,4 milioni di euro

La voce, pari a 971,4 milioni di euro al 31 dicembre 2022, accoglie le partite a risconto afferenti i contributi in c/impianti della Capogruppo (69,4 milioni di euro), oltre che gli anticipi ricevuti per la realizzazione dell'Interconnector privato Italia-Montenegro, Italia-Francia e Italia-Austria (complessivamente 449,9 milioni di euro).

Rileva altesì i depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel (155,6 milioni di euro), oltre che il Fondo Garanzia Interconnector istituito in capo a Terna S.p.A. dalla Legge di Stabilità 2016 (146,7 milioni di euro) per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09.

L'incremento della voce rispetto all'esercizio precedente, pari a 86,6 milioni di euro, deriva essenzialmente dall'aumento del Fondo garanzia Interconnector (+19,4 milioni di euro) e dall'incremento degli anticipi ricevuti dai soggetti finanziatori dell'Interconnector privato Italia-Austria (+0,2 milioni di euro), Italia-Francia (+39,8 milioni di euro) e Italia-Montenegro (+2,4 milioni di euro), al netto della riduzione delle partite a risconto afferenti i contributi in c/impianti della Capogruppo (-5,1 milioni di euro) e da maggiori depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel e successive modifiche e integrazioni (+38,1 milioni di euro).

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

29. Passività correntI

TOTALE 6.799,7 7.389,9 (590,2)
Altre passività correnti 669,9 453,4 216,5
Passività finanziarie correnti * 44,9 45,8 (0,9)
Debiti per imposte sul reddito 43,8 28,1 15,7
Debiti commerciali 3.687,7 3.275,6 412,1
Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine * 1.909,3 1.640,0 269,3
Finanziamenti a breve termine * 444,1 1.947,0 (1.502,9)
31.12.2022 31.12.2021 Δ

* Per tali voci si rimanda a quanto commentato nell'ambito della nota 25. Finanziamenti e passività finanziarie.

Debiti commerciali – 3.687,7 milioni di euro

31.12.2022 31.12.2021 Δ
Debiti verso fornitori:
- Debiti partite energia 2.649,5 2.353,5 296,0
- Debiti partite non energia 982,7 883,8 98,9
Debiti verso società collegate 10,1 9,4 0,7
Lavori in corso su ordinazione 45,4 28,9 16,5
TOTALE 3.687,7 3.275,6 412,1

Debiti verso fornitori

Debiti partite energia

L'incremento della voce per 296 milioni di euro rispetto al dato di fine esercizio 2021 è essenzialmente imputabile ai Debiti per partite energia passanti (254,8 milioni di euro) la cui variazione è riconducibile principalmente a:

  • ai maggiori debiti per la remunerazione delle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (446,2 milioni di euro) per i minori importi a reintegrazione dei costi deliberati dall'ARERA ai titolari degli impianti10;
  • debiti legati al Mercato della Capacità (207,4 milioni di euro) attivo a partire dal 1° gennaio 2022;
  • ai maggiori debiti per sbilanciamenti (66 milioni di euro);
  • ai maggiori debiti netti legati al servizio di importazione virtuale (41,8 milioni di euro) derivanti dalla regolazione finanziaria in favore dei soggetti finanziatori di interconnector, applicata transitoriamente sino alla regolamentazione a regime per il tramite degli shipper selezionati da Terna11;

in parte compensati dai minori debiti legati alle transazioni e ai servizi in ambito MSD (507,2 milioni di euro) per effetto delle minori selezioni per vincoli12 di rete verificatesi per gran parte dell'anno.

(€/milioni)

(€/milioni)

10 L'ARERA ha disposto pagamenti in favore dei titolari di Unità Essenziali tramite le deliberazioni n. 42-43-67-76-92-131-172-214-223-237-267- 319-362-656-657-658-659-660-661-662-663-664-665-666-667/2022.

11 L'ARERA ha aggiornato le modalità di regolazione finanziaria dell'importazione virtuale tramite le delibere n. 49/2022 e 93/2022.

12 Con le delibere n. 597/2021 e 132/2022 l'ARERA ha istituito un sistema di incentivazione output-based da applicare a Terna ai fini della riduzione dei costi di dispacciamento.

Debiti partite non energia

L'esposizione nei confronti dei fornitori è riferita a fatture ricevute e da ricevere per appalti, prestazioni, servizi e acquisti di materiali e apparecchiature.

Il saldo al 31 dicembre 2022 (883,8 milioni di euro) evidenzia un incremento di 98,9 milioni di euro rispetto allo stesso dato dell'esercizio precedente, in massima parte per le maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio (principalmente da parte della controllata Terna Rete Italia S.p.A., +47,1 milioni di euro e della capotgruppo Terna Sp.A. +36,8 milioni di euro), dall'incremento dei debiti del Gruppo Tamini (+11,1 milioni di euro).

Debiti verso imprese collegate

La voce, pari a 10,1 milioni di euro, in aumento di 0,7 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, rileva i debiti verso la collegata CESI S.p.A. per prestazioni ricevute principalmente dalla Capogruppo (2,6 milioni di euro) e dalla controllata Terna Rete Italia S.p.A. (7,4 milioni di euro), in ordine a studi e ricerche nel settore dell'elettrotecnica.

Lavori in corso su ordinazione

I lavori in corso su ordinazione, pari a 45,4 milioni di euro al 31 dicembre 2022, rilevano un incremento di 16,5 milioni di euro rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2021 (28,9 milioni di euro), essenzialmente derivante dalle commesse del Gruppo Brugg Cables (+8,9 milioni di euro) e del Gruppo Tamini (+7,8 milioni di euro).

La voce è strutturata come rappresentato nel seguito.

(€/milioni)
ACCONTI VALORE DI
COMMESSA
SALDO AL
31.12.2022
ACCONTI VALORE DI
COMMESSA
SALDO AL
31.12.2021
Lavori in corso su ordinazione (183,8) 138,4 (45,4) (166,2) 137,3 (28,9)

Il valore contabile dei debiti commerciali approssima sostanzialmente il fair value. Gli impegni assunti dal Gruppo verso fornitori sono pari a circa 3.247,2 milioni di euro e si riferiscono agli impegni d'acquisto legati al normale "ciclo operativo" previsto per il periodo 2023-2027.

Debiti per imposte sul reddito – 43,8 milioni di euro

La voce al 31 dicembre 2022 rileva un saldo di 43,8 milioni di euro rispetto al saldo di 28,1 milioni di euro rilevati al 31 dicembre dello scorso esercizio, per effetto delle maggiori imposte di competenza al netto degli acconti versati nell'esercizio (essenzialmente per il maggior utile ante imposte).

Altre passività correnti – 669,9 milioni di euro

(€/milioni)
31.12.2022 31.12.2021 Δ
Acconti 152,0 91,4 60,6
Altri debiti tributari 99,9 38,5 61,4
Debiti verso istituti di previdenza 28,9 26,0 2,9
Debiti verso il personale 54,4 53,5 0,9
Altri debiti verso terzi 334,7 244,0 90,7
TOTALE 669,9 453,4 216,5

Acconti

Tale voce (152,0 milioni di euro) accoglie i contributi in conto impianti incassati dal Gruppo (147,2 milioni di euro riferiti alla Capogruppo, 2,6 milioni di euro riferiti a Rete S.r.l. e 2,2 milioni riferiti a Terna Rete Italia S.p.A.) a fronte di immobilizzazioni ancora in corso al 31 dicembre 2022.

Rispetto al saldo al 31 dicembre 2021 (91,4 milioni di euro) si registra un incremento di 60,6 milioni di euro essenzialmente riconducibile all'effetto netto dei contributi portati direttamente a riduzione del valore contabile dei cespiti per 15,9 milioni di euro, e dei nuovi acconti ricevuti da terzi.

Altri debiti tributari

Gli altri debiti tributari, pari a 99,9 milioni di euro, registrano un incremento di 61,4 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, imputabile principalmente all'incremento della posizione debitoria del Gruppo verso l'erario per IVA (+62,8 milioni di euro).

Debiti verso istituti di previdenza

I debiti verso istituti previdenziali, essenzialmente relativi ai debiti verso l'INPS della Capogruppo e della controllata Terna Rete Italia S.p.A., sono pari a 28,9 milioni di euro e sono in aumento, rispetto all'esercizio precedente di 2,9 milioni di euro sostanzialmente per effetto di maggiori contributi rilevati (+3,1 milioni di euro). La voce rileva, altresì, il debito relativo al Fondo Previdenza Elettrici – F.P.E. di 2,3 milioni di euro (2,6 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

Debiti verso il personale

I debiti verso il personale, pari a 54,4 milioni di euro, rileva un icremento di 0,9 milioni di euro rispetto al aldo rilevato al 31 dicembre 2021, e sono riferiti essenzialmente alla Capogruppo e alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. e si riferiscono principalmente:

  • agli importi relativi all'incentivazione del personale da liquidarsi nell'esercizio successivo (33,3 milioni di euro);
  • ai debiti per i dipendenti per il controvalore di ferie e festività abolite maturate e non godute da liquidare (17,0 milioni di euro);
  • all'esposizione per benefici da erogare ai dipendenti cessati entro la data del 31 dicembre 2021 (0,7 milioni di euro).

Altri debiti verso terzi

Gli altri debiti verso terzi, pari a 334,7 milioni di euro, si riferiscono principalmente alla rilevazione di depositi cauzionali (224,3 milioni di euro) ricevuti dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi contrattuali a fronte dei contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale, a debiti per passività potenziali della controllata Brugg Cables sorta in sede di Purchase Price Allocation (33,0 milioni di euro, coperti da polizza assicurativa) per un contenzioso legale in corso relativo ad alcuni contratti con controparte in Colombia, ed altresì dei risconti passivi (29,1 milioni di euro, principalmente relativi al business Non Regolato del Gruppo).

La voce rileva un incremento totale di 90,7 milioni di euro, imputabile essenzialmente a maggiori depositi cauzionali incassati nel corso dell'esercizio per 53,9 milioni di euro, ai maggiori debiti verso soci per cedola ibridi (+21,1 milioni di euro), ai maggiori debiti per dividendi da corrispondere (+7,4 milioni di euro), alla rilevazione di maggiori risconti passivi (+9,3 milioni di euro).

30. Attività e passività operative cessate e destinate alla vendita

Le voci "Attività operative cessate e destinate alla vendita" e le "Passività operative cessate e destinate alla vendita" accolgono i saldi patrimoniali delle attività incluse nel perimetro dell'accordo sottoscritto in data 29 aprile 2022 con CDPQ, gruppo globale di investimenti, per la cessione dell'intero portafoglio di linee elettriche in Brasile, Perù e Uruguay di proprietà del Gruppo Terna.

In data 7 novembre 2022 è stato perfezionato il primo closing delle società brasiliane SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A., SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A. e SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A., titolari di tre linee elettriche in Brasile per complessivi 670 km, mentre in data 22 dicembre 2022 è stato perfezionato il closing della società Difebal S.A., titolare di una linea elettrica in Uruguay di complessivi 214 km. La cessione degli altri progetti in Brasile e Perù verrà perfezionata in più fasi, conseguenti al soddisfacimento delle condizioni previste negli accordi di cessione.

Nello specifico a seguito dell'operazione di cessione delle società brasiliane SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A., SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A., SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A e della società uruguaiana Difebal S.A., la voce accoglie la riclassifica ex IFRS 5 delle attività nette riconducili alla società brasiliana SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A. e alla società peruviana Terna Perù S.A.C..

(€/milioni)
ATTIVITÀ 31.12.2022 31.12.2021 Δ
Immobili, impianti e macchinari 1,3 2,3 (1,0)
Attività immateriali 20,2 16,8 3,4
Attività per imposte anticipate 2,9 5,7 (2,8)
Attività finanziarie non corrrenti 23,3 187,2 (163,9)
Altre attività non corrrenti 0,2 3,1 (2,9)
Rimanenze 26,9 19,3 7,6
Crediti commerciali 0,3 83,6 (83,3)
Attività finanziarie correnti 6,0 20,6 (14,6)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 11,9 39,4 (27,5)
Crediti per imposte sul reddito 0,4 2,9 (2,5)
Altre attività correnti 14,4 11,7 2,7
Totale Attività 107,8 392,6 (284,8)
Impairment cumulato rilevato sulla rimisurazione al fair value al netto dei costi di vendita (37,1) (17,1) (20,0)
TOTALE ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA 70,7 375,5 (304,8)
PASSIVITÀ
Finanziamenti a lungo termine - 179,2 (179,2)
Passività per imposte differite 1,6 32,1 (30,5)
Passività finanziarie non correnti - 1,4 (1,4)
Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine - 40,8 (40,8)
Debiti commerciali 7,5 2,5 5,0
Debiti per imposte sul reddito 0,4 0,8 (0,4)
Passività finanziarie correnti - 0,4 (0,4)
Altre passività correnti 0,1 0,6 (0,5)
TOTALE PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA 9,6 257,8 (248,2)
TOTALE ATTIVITÀ NETTE DESTINATE ALLA VENDITA 61,1 117,7 (56,6)
Importi inclusi nell'OCI:
Riserve differenze cambio 0,9 (27,4) 28,3
Riserva CHF - (1,0) 1,0
Totale riserve delle attività classificate come destinate alla vendita 0,9 (28,4) 29,3

Le Attività nette destinate alla vendita pari a 61,1 milioni di euro al 31 dicembre 2022, rilevano principalmente gli investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile relative alla controllata SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A. La voce evidenzia un decremento di 56,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021, riconducibile essenzialmente

all'operazione di cessione rilevata nel corso dell'esercizio delle società brasiliane SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A. (-45,4 milioni di euro), SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A. (-13,8 milioni di euro), SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A (-11,9 milioni di euro) e della società uruguaiana Difebal S.A (-25,4 milioni di euro), parzialmente compensato dall'incremento delle attività nette della controllata SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A. (+48,9 milioni di euro).

Cash flow

Di seguito viene illustrato il prospetto di cash flow che rappresenta i flussi finanziari delle attività LatAm destinate alla vendita:

(€/milioni)
CASH FLOW
2022
CASH FLOW
2021
Cash Flow operativo (27,0) (12,2)
Cash Flow per attività di investimento (3,3) (31,4)
Cash Flow per attività di finanziamento 2,8 13,9
Flusso monetario dell'esercizio delle Attività Operative cessate e destinate alla vendita (27,5) (29,8)

La liquidità assorbita dalla gestione corrente delle attività in Amercia Latina è pari a 27,0 milioni di euro per effetto principalmente dell'operazione di cessione rilevata nel corso dell'esercizio delle società brasiliane SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A., SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A., SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A e della società uruguaiana Difebal S.A. e dell'adeguamento del valore delle attività nette destinate alla vendita rilevate in applicazione del principio IFRS5.

Il flusso finanziario per l'attività di investimento, pari a 3,3 milioni di euro, è relativo principalmente alle infrastrutture in concessione in Perù.

La variazione netta dei flussi di finanziamento (euro 2,8 milioni) è riconducibile essenzialmente alla variazione dei finanziamenti delle società oggetto di cessione, al netto del rimborso del finanziamento della controllata Linha Verde I.

E. Impegni e rischi

Gestione del rischio

Nell'esercizio della sua attività, il Gruppo Terna è esposto a diversi rischi finanziari: rischio di mercato, rischio di liquidità e rischio di credito.

Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all'esposizione del Gruppo Terna a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, includendo inoltre ulteriori informazioni quantitative relative al Bilancio 2022.

Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare e analizzare i rischi cui le società sono esposte, di stabilirne i limiti e definire il sistema di monitoraggio. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente, al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività delle società.

L'esposizione del Gruppo Terna ai suddetti rischi è sostanzialmente rappresentata dall'esposizione della Capogruppo.

In particolare, Terna ha definito, nell'ambito delle proprie policy per la gestione dei rischi finanziari approvate dal Consiglio di Amministrazione, le responsabilità e le modalità operative per le attività di gestione dei rischi finanziari, con specifico riferimento agli strumenti da utilizzare e a precisi limiti operativi nella gestione degli stessi. Di seguito le principali voci di bilancio esposte ai suddetti rischi.

(€/milioni)

COSTO 31.12.2022
FAIR VALUE
TOTALE COSTO 31.12.2021
FAIR VALUE
TOTALE
AMMORTIZZATO AMMORTIZZATO
Attività
Strumenti finanziari derivati - 75,7 75,7 - 1,6 1,6
Disponibilità liquide e Titoli di Stato 2.155,1 366,5 2.521,6 1.566,8 981,5 2.548,3
Crediti commerciali 2.358,3 - 2.358,3 2.777,4 - 2.777,4
TOTALE 4.513,4 442,2 4.995,6 4.344,2 983,1 5.327,3

(€/milioni)

31.12.2022 31.12.2021
COSTO
AMMORTIZZATO
FAIR VALUE TOTALE COSTO
AMMORTIZZATO
FAIR VALUE TOTALE
10.326,0 - 10.326,0 10.475,0 - 10.475,0
- 247,9 247,9 - 83,7 83,7
3.687,7 - 3.687,7 3.275,6 - 3.275,6
14.013,7 247,9 14.261,6 13.750,6 83,7 13.834,3

Rischio di mercato

Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni delle condizioni dei mercati finanziari. Il rischio di mercato comprende tre tipi di rischi: rischio di tasso di cambio, rischio di tasso di interesse e rischio di inflazione.

La gestione dei rischi deve essere effettuata con l'obiettivo di minimizzare i relativi rischi attraverso la selezione di controparti e di strumenti compatibili con la politica di Risk Management aziendale. L'attività speculativa non rientra nella missione aziendale.

Il Gruppo Terna intende adottare un approccio dinamico alla gestione dei rischi finanziari. Tale approccio è caratterizzato dall'avversione al rischio, che si intende minimizzare attraverso un continuo monitoraggio dei mercati finanziari finalizzato ad effettuare le pianificate operazioni di ricorso a nuovo debito e di copertura in condizioni di mercato ritenute favorevoli. L'approccio dinamico consente di intervenire con fini migliorativi sulle coperture esistenti qualora le mutate condizioni di mercato o cambiamenti nella posta coperta rendano queste ultime inadatte o eccessivamente onerose.

Il fair value degli strumenti finanziari è determinato in conformità alla scala gerarchica del fair value richiesta dall'IFRS 7 (livello 2) mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura dell'esercizio contabile (quali tassi di interesse, tassi di cambio e volatilità), attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è rappresentato dall'incertezza associata all'andamento dei tassi di interesse. È il rischio che una variazione del livello dei tassi di mercato possa produrre effetti sul fair value o sui futuri flussi di cassa degli strumenti finanziari.

Nell'esercizio della sua attività, il Gruppo è esposto al rischio di oscillazione dei tassi di interesse. La principale fonte di rischio di tasso di interesse deriva dalle componenti dell'indebitamento finanziario netto e delle relative posizioni di copertura in strumenti derivati che generano oneri finanziari. La strategia di indebitamento finanziario è stata indirizzata verso strumenti di debito aventi maturità lunghe che riflettono la vita utile dell'attivo aziendale ed è stata perseguita una politica di copertura del rischio di tasso di interesse volta a garantire almeno una percentuale di debito a tasso fisso pari al 40% come previsto dalle policy aziendali. A fine 2022 il debito di gruppo a tasso fisso è pari a 87%.

Al 31 dicembre 2022 i derivati su tasso di interesse sono derivati di fair value hedge e derivati di cash flow hedge e sono relativi alla copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi ai finanziamenti.

Di seguito si mostrano i nozionali e il fair value degli strumenti finanziari derivati sottoscritti dal Gruppo Terna:

(€/milioni)
31.12.2022 31.12.2021 Δ
NOZIONALE FAIR VALUE NOZIONALE FAIR VALUE NOZIONALE FAIR VALUE
Derivati FVH 1.973,5 (247,9) 1.700,0 1,6 273,5 (249,5)
Derivati CFH 1.996,3 75,7 3.241,0 (83,7) (1.244,7) 159,4

Il nozionale dei derivati CFH in essere al 31 dicembre 2022, pari a 1.996,3 milioni di euro, risulta così suddiviso:

  • 100,0 milioni di euro (fair value pari a 1,9 milioni di euro) con scadenza 2023;
  • 1.496,3 milioni di euro (fair value pari a 69,2 milioni di euro) con scadenza 2024;
  • 200,0 milioni di euro (fair value pari a 1,8 milioni di euro) con scadenza 2025;
  • 200,0 milioni di euro (fair value pari a 2,8 milioni di euro) con scadenza 2028.

Il nozionale dei derivati FVH in essere al 31 dicembre 2022, pari a 1.973,5 milioni di euro, risulta così suddiviso:

  • 100,0 milioni di euro (fair value pari a -0,8 milioni di euro) con scadenza 2023;
  • 950,0 milioni di euro (fair value pari a -90,2 milioni di euro) con scadenza 2030;
  • 343,5 milioni di euro (fair value pari a -51,9 milioni di euro) con scadenza 2039;
  • 490,0 milioni di euro (fair value pari a -88,1 milioni di euro) con scadenza 2042;
  • 90,0 milioni di euro (fair value pari a -17,0 milioni di euro) con scadenza 2043.

Sensitivity riferita al rischio di tasso di interesse

Terna ha in essere operazioni di interest rate swap attraverso cui gestisce il rischio di oscillazione dei tassi d'interesse. Poiché la relazione tra derivato e oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata inizialmente e periodicamente, è elevata, la Società ha scelto di applicare l'hedge accounting per avere un perfetto matching temporale tra copertura e oggetto coperto. L'obiettivo dell'hedge accounting è, infatti, quello di riconoscere, nello stesso momento, a Conto economico gli effetti delle coperture e quelli dell'oggetto coperto. Di conseguenza, per i derivati di CFH le variazioni di fair value del derivato devono essere contabilizzate nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" (contabilizzando l'eventuale parte inefficace immediatamente a Conto economico) e da questo stornate per l'imputazione a Conto economico nello stesso periodo in cui i flussi di cassa relativi allo strumento coperto hanno impatti economici. I derivati di CFH sono stati contratti con caratteristiche speculari rispetto al sottostante coperto; pertanto, i relativi flussi finanziari si verificheranno alle stesse scadenze degli interessi sul debito, senza impatto delle variazioni di fair value a Conto economico.

Di seguito vengono illustrati i valori rilevati a Conto economico e nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" delle posizioni sensibili a variazioni di tasso, i valori teorici di tali posizioni a seguito di shifting positivo o negativo della curva dei tassi di interesse di mercato e gli impatti differenziali rilevabili a Conto economico e nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" di tali variazioni.

Vengono ipotizzati incrementi e decrementi sulla curva dei tassi pari al 10% rispetto a quelli di mercato alla data di chiusura di bilancio:

(€/milioni)
UTILE O PERDITA CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
TASSI
CORRENTI
+10%
VALORI
CORRENTI
TASSI
CORRENTI
-10%
TASSI
CORRENTI
+10%
VALORI
CORRENTI
TASSI
CORRENTI
-10%
31.12.2022
Posizioni sensibili a variazioni dei tassi
d'interesse (FVH, Prestiti Obbligazionari, CFH)
5,0 3,6 2,1 169,8 159,1 148,3
Variazione ipotetica 1,4 - (1,4) 10,7 - (10,8)
31.12.2021
Posizioni sensibili a variazioni dei tassi
d'interesse (FVH, Prestiti Obbligazionari, CFH)
1,4 1,3 1,2 169,5 167,7 165,9
Variazione ipotetica 0,1 - (0,1) 1,8 - (1,8)

I regolatori a livello globale hanno avviato la riforma degli indici IBOR (Interbank Offered Rates), che rappresentano gli indici di riferimento per la maggior parte degli strumenti finanziari commercializzati in tutto il mondo, per ripristinare l'affidabilità e la solidità dei benchmark di riferimento. Nel 2022 è già avvenuta la transizione dall' EONIA all' ESTER, senza nessun impatto rilevante. Il Gruppo continua a monitorare attentamente il mercato e i risultati ottenuti dai vari working group del settore che gestiscono la transizione ai nuovi tassi di riferimento per le altre scadenze (EURIBOR). Si segnala che il management è consapevole dei rischi associati e per tale motivo le attività sono pianificate per completare la transizione parallelamente all'evoluzione della normativa in materia. Nello stesso tempo tutti i nuovi contratti finanziari prevedono delle cosiddette clausole di fallback che regolano il periodo di transizione.

Rischio di inflazione

Relativamente al rischio di tasso di inflazione, si evidenzia che la tariffa fissata dal Regolatore per remunerare l'attività di Terna S.p.A. è determinata in modo da consentire la copertura dei costi riconosciuti di settore. Tali componenti di costo vengono aggiornate annualmente per tenere conto dell'inflazione maturata. Avendo fatto ricorso, nel 2007, a un'emissione obbligazionaria indicizzata all'inflazione, la Società ha realizzato una parziale protezione del risultato netto di Conto economico; un'eventuale diminuzione della quota di ricavi attesi, a seguito di una diminuzione del tasso di inflazione, è compensata, in parte, da minori oneri finanziari e viceversa.

Rischio di cambio

La gestione del rischio di cambio deve essere effettuata con l'obiettivo di difendere la redditività aziendale dai rischi di variazioni delle valute attraverso un continuo controllo dei mercati ed un costante monitoraggio delle esposizioni in essere. Nella gestione del rischio Terna seleziona, di volta in volta, gli strumenti finanziari di copertura con caratteristiche strutturali e di durata coerenti con l'esposizione del gruppo alle valute estere. Gli strumenti utilizzati da Terna hanno caratteristiche di limitata complessità, elevata liquidità e facilità di pricing come contratti forward ed opzioni. I contratti posti in essere dal Gruppo hanno nozionale e scadenza minori o uguali a quelli dell'esposizione sottostante, o del flusso di cassa atteso, cosicché ogni variazione nel fair value e/o nei flussi di cassa attesi di tali contratti, derivante da un possibile apprezzamento o deprezzamento dell'euro verso le altre valute, sia interamente bilanciata da una corrispondente variazione del fair value e/o dei flussi di cassa attesi della posizione sottostante.

Al 31 dicembre 2022, l'esposizione del Conto economico del Gruppo al rischio di cambio è residuale ed imputabile ai flussi in valuta derivanti dalle controllate Tamini e Brugg.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo Terna abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie e del ciclo operativo gestionale. La gestione del rischio di liquidità assicura un'adeguata copertura dei fabbisogni finanziari attraverso la sottoscrizione di idonee linee di credito e un'opportuna gestione delle eventuali eccedenze di liquidità. Al 31 dicembre 2022, il Gruppo ha a disposizione linee di credito di breve termine per circa 884 milioni di euro (su un totale affidato di circa 1.010 milioni di euro), linee di credito revolving per 3.150 milioni di euro.

Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo a un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.

Il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati è considerato di entità marginale, in quanto le controparti, in osservanza a quanto stabilito dalle policy di gestione dei rischi finanziari, sono primari istituti di credito internazionali dotati di un alto livello di rating.

Terna eroga le proprie prestazioni essenzialmente nei confronti di controparti considerate solvibili dal mercato, e quindi con elevato standing creditizio, e non presenta concentrazioni del rischio di credito.

La gestione del rischio di credito è guidata anche dall'applicazione della Delibera dell'ARERA n. 111/06 che, all'articolo 49, ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. In particolare, la Delibera prevede tre strumenti a tutela del mercato elettrico: il sistema delle garanzie (fideiussioni rilasciate dai singoli utenti del dispacciamento in relazione al loro fatturato), la possibilità di ricorrere alla risoluzione del contratto di dispacciamento (nel caso di insolvenza o di mancata reintegrazione delle garanzie escusse) e infine la possibilità di recupero dei crediti non incassati, dopo aver esperito tutte le azioni di recupero, attraverso uno specifico corrispettivo che, all'occorrenza, è definito dall'ARERA.

Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione è la seguente:

(€/milioni)

31.12.2022 31.12.2021 Δ
Strumenti finanziari derivati 75,7 1,6 74,1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.155,1 1.566,8 588,3
Crediti commerciali 2.358,3 2.777,4 (419,1)
TOTALE 4.589,1 4.345,8 243,3

L'importo complessivo dell'esposizione al rischio di credito al 31 dicembre 2022 è rappresentato dal valore contabile dei crediti commerciali, dei derivati di CFH e delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Nelle tabelle seguenti si indicano informazioni di natura qualitativa sui crediti verso la clientela per quanto concerne la distribuzione geografica e la tipologia di clientela.

Distribuzione geografica

31.12.2022
Nazionali
2.092,6
Paesi dell'area euro
165,9
Altri paesi
99,8
Totale
2.358,3
2.777,4
72,5
482,4
2.222,5
31.12.2021
(€/milioni)

Tipologia di clientela

(€/milioni) 31.12.2022 31.12.2021 Distributori 472,8 395,8 CSEA 94,3 138,4 Titolari di contratto di dispacciamento in immissione 826,2 755,1 Titolari di contratto di dispacciamento in prelievo (non distributori) 682,0 1.288,1 Titolari di contratto d'importazione virtuale e servizio di importazione virtuale (interconnector e shipper) 11,8 13,8 Crediti diversi 271,2 186,2 Totale 2.358,3 2.777,4

Nella tabella sottostante si suddividono i crediti verso la clientela per classi di scaduto, con le relative svalutazioni.

(€/milioni)
31.12.2022 31.12.2021
SVALUTAZIONE LORDO SVALUTAZIONE LORDO
Non ancora scaduti (0,6) 2.103,6 (0,6) 2.701,9
Scaduti da 0-30 giorni (0,6) 28,8 - 30,8
Scaduti da 31-120 giorni (0,4) 56,2 (0,3) 14,0
Oltre 120 giorni (35,4) 206,7 (48,7) 80,3
Totale (37,0) 2.395,3 (49,6) 2.827,0

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti.

Saldo (37,0) (49,6)
Perdita di valore dell'esercizio (1,7) (0,4)
Rilascio del fondo 14,3 2,8
Saldo al 1° gennaio (49,6) (52,0)
31.12.2022 31.12.2021
(€/milioni)

Di seguito si illustra il valore delle garanzie rilasciate dagli operatori abilitati al mercato elettrico.

Saldo 2.695,8 2.212,4
Mercato della Capacità (*) 181,4 129,5
Importazione virtuale 269,6 134,3
CTR distributori 329,3 334,3
dispacciamento in prelievo 1.665,8 1.349,2
Dispacciamento in immissione 249,7 265,1
31.12.2022 31.12.2021
(€/milioni)

* Garanzie afferenti ai contratti del Mercato della Capacità la cui esecuzione avverrà a partire dal 2023

Nell'ambito del Non Regolato le attività sono esposte al "rischio controparte", in particolare verso quei soggetti con i quali si concludono contratti attivi, in considerazione della credibilità e solvibilità delle parti in questione e dell'impatto che eventuali insolvenze possono avere sull'equilibrio finanziario del business. Il rischio controparte è mitigato tramite l'implementazione di apposite procedure di valutazione delle controparti che misurano aspetti economici-finanziari nonché reputazionali dei soggetti in questione.

Rischio di default e covenant sul debito

Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui la Capogruppo è parte, contengano disposizioni che legittimano le controparti a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità. Con riferimento alle clausole contrattuali dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2022, si rimanda alla sezione "Finanziamenti e passività finanziarie" della Nota illustrativa del Gruppo Terna.

Garanzie Bancarie

L'importo delle garanzie bancarie rilasciate a terzi nell'interesse delle società del Gruppo al 31 dicembre 2022 è pari a 315,1 milioni di euro che risultano suddivisi come segue: 76,5 milioni di euro nell'interesse di Terna S.p.A., 78,7 milioni di euro nell'interesse della società Tamini Trasformatori S.r.l., 61,9 milioni di euro nell'interesse della società Terna Rete Italia S.p.A., 39,2 milioni di euro nell'interesse della società Terna Interconnector S.r.l., 47,7 milioni di euro nell'interesse delle società del Gruppo Brugg, 0,1 milioni di euro nell'interesse della società Terna Plus S.r.l., , 4,7 milioni di euro nell'interesse della società Terna Perù SAC, 0,4 milioni di euro nell'interesse della società Difebal S.A., 5,8 milioni di euro nell'interesse della società Terna Energy Solutions S.r.l. e 0,1 milioni di euro nell'interesse della società Terna Chile S.p.A..

Contenziosi

Di seguito vengono illustrati i principali impegni e rischi non risultanti dallo Stato patrimoniale al 31 dicembre 2022, riferiti alla capogruppo Terna ed alla controllata Terna Rete Italia S.p.A, non sussistendo impegni e rischi rilevanti per le altre controllate a tale data.

Contenzioso in materia ambientale e urbanistica

Una parte del contenzioso in materia ambientale conseguente alla costruzione e all'esercizio degli impianti elettrici di competenza Terna, è costituito da azioni legali avverso i presunti effetti negativi dei campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti. In linea generale, questo contenzioso coinvolge come parte necessaria la Capogruppo, proprietaria degli impianti in parola. Non può peraltro escludersi che i soggetti interessati possano convenire in giudizio anche la controllata Terna Rete Italia S.p.A., in relazione al fatto che l'elettromagnetismo generato dagli elettrodotti attiene non soltanto alla proprietà dell'impianto, ma anche al suo esercizio e alla quantità/qualità dell'energia elettrica che vi transita.

Sull'argomento è comunque da rilevare che l'emanazione del D.P.C.M. 8 luglio 2003, che ha fissato in concreto i valori dei tre parametri (limiti di esposizione, valori di attenzione ed obiettivi di qualità) previsti dalla Legge quadro n. 36 del 22 febbraio 2001, ai quali devono attenersi gli impianti elettrici, ha comportato una sensibile diminuzione del contenzioso pendente in materia. Pendono inoltre, nei confronti di Terna S.p.A., ulteriori vertenze in materia ambientale e urbanistica, non riferite ai campi elettromagnetici, ma connesse con l'esercizio di alcuni impianti di proprietà Terna, il cui esito sfavorevole potrebbe generare effetti immediati anche nei confronti di Terna Rete Italia S.p.A. (peraltro a oggi non prevedibili e quindi non compresi in sede di determinazione del "Fondo contenzioso e rischi diversi"), sia quale incaricata di Terna S.p.A. per la costruzione e sia quale incaricata per l'esercizio. Si fa riferimento in particolare all'eventualità che derivino per Terna Rete Italia S.p.A. degli oneri connessi alle modifiche degli impianti coinvolti in detti contenziosi e alla connessa temporanea indisponibilità degli stessi. L'esame dei contenziosi in parola compiuto da Terna S.p.A. e dai legali esterni da questa incaricati, fa peraltro ritenere come remota la possibilità di eventuali esiti negativi.

Si segnala, in particolare, che è pendente un contenzioso relativo alla nuova linea 380 kV "Udine Ovest – Redipuglia" ed opere connesse, in esercizio da due anni che, nell'ipotesi di accoglimento dei ricorsi proposti dai Comuni e/o dai privati, con conseguente annullamento del decreto di autorizzazione dell'opera, potrebbe avere conseguenze anche sull'esercizio dell'impianto.

Contenzioso relativo alla legittimità delle autorizzazioni alla costruzione e all'esercizio degli impianti

Un'altra parte del contenzioso connesso con gli impianti di proprietà della Capogruppo, deriva dalla proposizione, dinanzi ai competenti Giudici Amministrativi, di azioni legali volte a ottenere l'annullamento dei provvedimenti che autorizzano la costruzione e l'esercizio degli impianti.

Contenzioso relativo alle attività affidate in concessione

La Capogruppo, quale concessionaria delle attività di trasmissione e dispacciamento dal 1° novembre 2005, è parte in alcuni giudizi, a carattere per lo più impugnatorio, di provvedimenti dell'ARERA – Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, e/o del Ministero dello Sviluppo Economico, e/o della stessa Terna e relativi a tali attività. Nei casi in cui i ricorrenti lamentino, oltre che vizi propri dei provvedimenti impugnati, anche la presunta violazione, da parte di Terna, delle regole dettate dalle predette Autorità, ovvero nei casi in cui il provvedimento abbia impatto su Terna, la Società si è costituita in giudizio. Nell'ambito di tale contenzioso, ancorché alcuni giudizi si siano conclusi, in primo e/o in secondo grado, con l'annullamento delle Delibere dell'ARERA e, ove applicabile, dei consequenziali provvedimenti di Terna, si possono ritenere come non probabili eventuali esiti negativi per la Società stessa, trattandosi normalmente di partite passanti.

F. Aggregazione di imprese

Acquisizione LT

Con riferimento all'operazione di acquisizione di LT S.r.l. (Gruppo LT) finalizzata nell'esercizio precedente, si segnala la contabilizzazione definitiva dell'operazione di aggregazione aziendale avvenuta entro 12 mesi dalla data dell'operazione stessa.

Gli effetti contabili dell'aggregazione aziendale, in conformità con quanto previsto dall'IFRS 3 "Aggregazioni Aziendali", sono riepilogati nella tabella sottostante.

Nello specifico si sintetizza il corrispettivo pagato per l'acquisizione del gruppo LT e l'ammontare delle attività acquisite e le passività assunte rilevate alla data di acquisizione:

Importo delle attività acquisite e delle passività assunte

(€/migliaia)
VALORE
CONTABILE
12.10.2021
VALORE
CONTABILE
31.12.2021
ADJ FAIR VALUE
252 265 - 265
546 537 - 537
3.033 2.992 5.249 8.241
48 58 - 58
3.879 3.852 5.249 9.101
8.851 9.289 - 9.289
2.088 7.271 - 7.271
76 639 - 639
2.024 1.276 759 2.035
980 2.177 - 2.177
14.019 20.652 759 21.411
17.898 24.504 6.008 30.512
456 483 - 483
13 87 1.464 1.551
469 570 1.464 2.034
495 2.033 - 2.033
8.373 14.129 - 14.129
491 853 - 853
1.695 4 - 4
1.935 1.671 759 2.430
12.989 18.690 759 19.449
13.458 19.260 2.223 21.483

ATTIVITÀ NETTE ACQUISITE 4.440 5.244 3.785 9.029 Patrimonio netto di apporto 4.440 5.244 - 5.244 CORRISPETTIVO E QUOTA DI TERZI VALUTATA AL FAIR VALUE 27.599 27.571 - 27.571 Avviamento 23.159 22.327 (3.785) 18.542

L'IFRS 3 prevede che l'acquirente debba contabilmente allocare il costo della business combination tramite il riconoscimento di tutte le attività, passività e passività potenziali che soddisfino specifici criteri di riconoscimento, al loro fair value determinato alla data dell'acquisizione. La determinazione del valore corrente delle attività e passività ha comportato l'emersione di adjustment relativi a passività potenziali per complessivi 1,5 milioni di euro, legati in particolare a contenziosi legali in corso e rischio tax e ad attività immateriali emerse nell'ambito del processo di allocazione ("Purchase Price Allocation") del prezzo corrisposto per 5,2 milioni di euro, stimate al fair value alla data del 31 dicembre 2021, ritenuta assimilabile alla data di riferimento della transazione 12 ottobre 2021.

L'importo del corrispettivo atteso è risultato superiore rispetto al valore delle attività nette alla data di acquisizione, determinando l'emersione di un avviamento per circa 18,5 milioni di euro.

G. Rapporti con parti correlate

Le operazioni con parti correlate compiute da Terna nell'esercizio, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (con sede legale in via Goito 4, 00185 Roma, Italia e il cui bilancio consolidato è disponibile sul sito www.cdp.it), sono rappresentate oltre che dai rapporti con le società collegate (Cesi S.p.A., Coreso S.A. e CGES) e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A. nonché con le società direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Dal momento che le società del Gruppo Terna e le suddette società controllate direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze ricadono nella definizione di "government-related entities" dello IAS 24 - Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, il Gruppo adotta l'esenzione parziale - prevista dal medesimo principio - dai requisiti di informativa previsti per i rapporti con altre società sottoposte a controllo, collegamento o controllo congiunto dello stesso ente governativo; in particolare nel seguito della presente sezione sono riportate le indicazioni qualitative e quantitative dei rapporti con le government-related entities che hanno un significativo impatto sul risultato del Gruppo; in tale ambito non sono rappresentati gli importi relativi alle cosiddette "partite passanti".

Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso dell'esercizio 2022 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato.

Di seguito vengono indicati la natura delle operazioni attive e passive intrattenute dal Gruppo Terna con le parti correlate e, a seguire, i rispettivi ricavi e costi consuntivati nell'esercizio, nonché i rispettivi crediti e debiti in essere al 31 dicembre 2022.

PARTE CORRELATA OPERAZIONI ATTIVE OPERAZIONI PASSIVE
Controllante
Cassa Depositi e Prestiti
S.p.A.
Linea di credito.
Società collegate
Cesi S.p.A. Locazioni attive di laboratori ed altre strutture similari per usi specifici,
dividendi.
Studi e Servizi di consulenza
tecnica, ricerca, progettazione e
sperimentazione.
CORESO S.A. Servizi di coordinamento tecnico
TSO.
Altre società correlate
Gruppo GSE Componente MIS, corrispettivo dispacciamento. Locazione spazi e postazioni.
Gruppo Fincantieri Sviluppo e realizzazione di impianti.
Gruppo Enel Corrispettivo CTR e aggregazione misure, corrispettivo dispacciamento,
locazioni e affitti, manutenzione linee, interventi per spostamenti/varianti
linee, housing fibra ottica e manutenzione onde convogliate su linee
elettriche di proprietà.
Restituzione sconto energia elettrica,
servizi edificio, fornitura alimentazione
MT a nuove stazioni, servizi
specialistici per la connessione ai
sistemi di controllo e difesa di Terna.
Gruppo Ferrovie Corrispettivo dispacciamento, interventi per spostamenti linee. Canoni di attraversamento.
Gruppo ENI Corrispettivo dispacciamento. Contributi per connessioni RTN,
servizi vari.
Poste Italiane Servizi vari.
Snam Rete Gas S.p.A. Interventi per spostamenti/varianti linee.
ANAS S.p.A. Interventi per spostamenti/varianti linee. Canoni di attraversamento.
Open Fiber S.p.A. Concessione diritti d'uso fibra ottica. Fornitura di servizi per affitto fibra
ottica.
Fondenel e Fopen Contributi previdenziali a carico del
Gruppo Terna.
Altre correlate MEF Servizi Vari
Ansaldo Energia S.p.A. Manutenzioni su impianti.

(€/milioni)

Rapporti economici

COMPONENTI POSITIVI DI REDDITO
CTR E ALTRE
PARTITE ENERGIA
A MARGINE
PARTITE NON
ENERGIA
COMPONENTI
NEGATIVE DI
REDDITO
Controllante di fatto:
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. - 0,1 1,1
Totale controllante di fatto - 0,1 1,1
Società collegate:
Cesi S.p.A. - 0,1 1,3
CORESO S.A. - - 4,2
Totale società collegate - 0,1 5,5
Altre società correlate:
Gruppo GSE 11,5 1,1 -
Gruppo Enel 1.679,6 8,4 1,5
Gruppo Eni 7,6 1,0 0,5
Gruppo Ferrovie 2,5 1,3 0,4
Anas S.p.A. - - 0,6
Gruppo Poste Italiane - - 0,1
Altre correlate MEF - 0,2 0,9
Totale altre società correlate 1.701,2 18,1 4,0
Fondi pensione:
Fondenel - - 0,8
Fopen - - 2,8
Totale fondi pensione - - 3,6
TOTALE 1.701,2 18,3 14,2

Rapporti patrimoniali

(€/milioni)
IMMOBILI,
IMPIANTI E
MACCHINARI
CREDITI ED
ALTRE ATTIVITÀ
DEBITI ED ALTRE
PASSIVITÀ
COSTI
CAPITALIZZATI
ALTRI ALTRI DISPONIBILITÀ
LIQUIDE
GARANZIE*
Controllante di fatto:
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. 4,5 - 2,8 - 5,4
Totale controllante di fatto 4,5 - 2,8 - 5,4
Società collegate:
Cesi S.p.A. 13,1 - 10,1 - 4,5
Totale società collegate 13,1 - 10,1 - 4,5
Altre società correlate:
Gruppo GSE 0,3 1,5 0,3 - -
Gruppo Enel 19,7 316,3 35,9 - 2,8
Gruppo Eni - 2,0 0,8 - -
Gruppo Ferrovie 0,4 4,6 10,4 - 0,3
ANAS S.p.A. 1,0 2,5 4,5 - -
Snam Rete Gas S.p.A. 0,1 - (0,1) - -
Gruppo Fincantieri 0,2 0,1 3,3 - 0,1
Ansaldo Energia S.p.A. 1,2 4,0 10,7 - 24,3
Open Fiber S.p.A. - 0,6 - - -
Altre correlate MEF 0,6 1,6 2,4 0,1 0,7
Totale altre società correlate 23,5 333,2 68,3 0,1 28,2
Fondi pensione:
Fopen - - 2,4 - -
Totale fondi pensione - - 2,4 -
TOTALE 41,1 333,2 83,6 0,1 38,1

* Le garanzie si riferiscono alle fideiussioni ricevute sui contratti passivi stipulati, ad eccezione dell'importo di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. relativo a Revolving Credit Facility.

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria e di conto economico è indicata nelle seguenti tabelle riepilogative:

Situazione patrimoniale-finanziaria

31.12.2021
TOTALE 31.12.2022
ENTITÀ
CORRELATE INCIDENZA % TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA%
Immobili, impianti e macchinari 16.200,9 41,1 0,3% 15.316,6 60,3 0,4%
Crediti commerciali 2.358,3 333,2 14,1% 2.777,4 302,3 10,9%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.155,1 0,1 - 1.566,8 0,1 -
Debiti commerciali 3.687,7 60,9 1,7% 3.275,6 59,9 1,8%
Altre passività correnti 669,9 22,7 3,4% 453,4 19,4 4,3%

Conto economico

2022 2021
TOTALE ENTITÀ CORRELATE INCIDENZA % TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA%
Ricavi delle vendite e prestazioni 2.898,1 1.718,7 59,3% 2.534,5 1.766,9 69,7%
Altri ricavi e proventi 66,4 0,8 1,2% 71,8 1,6 2,2%
Materie prime e materiali di consumo utilizzati 247,8 - - 206,4 0,1 -
Servizi 276,9 10,4 3,8% 218,3 11,0 5,0%
Costo del personale 348,1 3,7 1,1% 295,3 3,5 1,2%
Altri costi operativi 32,5 0,1 0,3% 31,5 0,1 0,3%
Oneri finanziari (121,8) - - (95,8) - -

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

Rendiconto finanziario

2022 2021
TOTALE ENTITÀ CORRELATE INCIDENZA % TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA%
Cash flow da attività operativa 2.323,7 (26,6) (1,1%) 832,3 (89,6) (10,8%)
Cash flow da attività d'investimento (1.855,4) 19,2 (1,0%) (863,3) (5,9) 0,7%
Cash flow da attività di finanziamento 92,5 - - (1.051,8) - -

(€/milioni)

(€/milioni)

(€/milioni)

H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali

Nel corso dell'esercizio 2022 non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti, atipiche o inusuali né con terzi né con parti correlate.

I. Note esplicative al Rendiconto finanziario

La liquidità generata dalla gestione corrente nell'esercizio è pari a 2.323,7 milioni di euro attribuibili per circa 2.072,7 milioni di euro all'attività operativa (autofinanziamento) e per circa 251,0 milioni di euro alla liquidità generata dalla gestione del capitale circolante netto.

L'attività di investimento ha assorbito risorse finanziarie per 1.855,4 milioni di euro e si riferisce in particolare per 1.492,3 milioni di euro a investimenti in immobili, impianti e macchinari (esclusi i diritti d'uso rilevati in applicazione del principio IFRS 16), per 212,4 milioni di euro a investimenti in attività immateriali, per 350,6 milioni di euro per la variazione degli investimenti in titoli, al netto dei 157,0 milioni di euro per il corrispettivo incassato dalla cessione del portafoglio LatAm sopra descritto e degli oneri finanziari capitalizzati per 24,8 milioni di euro.

La variazione netta del patrimonio netto presenta un incremento pari a 381,5 milioni di euro dovuto principalmente alla rilevazione della riserva relativa al green bond ibrido di 989,0 milioni di euro, in parte compensato dai dividendi erogati (complessivamente 595,8 milioni di euro) principalmente relativi all'erogazione del saldo dividendo 2021 e dell'acconto sul dividendo 2022 agli azionisti della Capogruppo, si rinvia per maggiori dettagli in merito alla nota "24. Patrimonio netto di Gruppo e di terzi".

Pertanto, le risorse finanziarie necessarie per l'attività d'investimento e la remunerazione del capitale proprio nell'esercizio hanno determinato un fabbisogno netto pari a 1.473,9 milioni di euro, coperto integralmente dalla liquidità generata dalla gestione corrente 1.855,4 milioni di euro. Il rimborso nel corso dei primi mesi dell'anno di una emissione obbligazionaria (sostituita dal green bond ibrido emesso in data 2 febbraio 2022 per un controvalore di 1 miliardo di euro contabilizzato nell'ambito del patrimonio netto), hanno determinato una riduzione dell'indebitamento finanziario netto.

Si fornisce nel seguito un prospetto per la riconciliazione delle variazioni nette derivanti dalle attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:

(€/milioni)
31.12.2021 FINANCING
CASH FLOWS
DELTA FV E
ALTRO
31.12.2022
- Finanziamenti a lungo termine (inclusa quota corrente) 10.695,0 263,2 (632,2) 10.326,0
- Finanziamenti a breve termine 1.947,0 (552,2) (950,7) 444,1
Variazione nette da Attività di Finanziamento 12.642,0 (289,0) (1.582,9) 10.770,1

L. Erogazioni pubbliche

La legge 4 agosto 2017, n. 124 (legge annuale per il mercato e la concorrenza) ha introdotto all'articolo 1, commi da 125 a 129, alcune misure finalizzate ad assicurare la trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche. Le disposizioni, da ultimo modificate con decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, prevedono, in particolare, l'obbligo di pubblicare nelle note integrative del bilancio di esercizio e dell'eventuale bilancio consolidato gli importi e le informazioni relativi a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, ricevute dalle pubbliche amministrazioni (comma 125-bis) e le erogazioni effettuate (comma 126). In coerenza con le circolari di Assonime n. 5 del 22/2/2019 "Trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche: analisi della disciplina e orientamenti interpretativi" e n.32 del 23 dicembre 2019 "Attività di impresa e concorrenza", i principali criteri e modalità di rendicontazione delle erogazioni pubbliche adottate dal Gruppo Terna sono di seguito sintetizzati:

  • la disciplina si applica solo ai soggetti residenti in Italia;
  • le erogazioni hanno carattere di liberalità o donazione, e rappresentano incentivi o agevolazioni volte a conferire al beneficiario un riconosciuto vantaggio economico; si tratta pertanto di erogazioni a titolo di donazione o liberalità e di aiuti pubblici ad hoc concessi non sulla base di un regime generale di aiuti;
  • le risorse pubbliche sono esclusivamente "nazionali";
  • le erogazioni sono rendicontate secondo il criterio della cassa e per importo non inferiore a 10.000 euro (con riferimento al singolo beneficiario) nel periodo considerato.

In linea a quanto sopra esposto, di seguito le erogazioni pubbliche incassate/disposte dal Gruppo nell'anno 2022:

Erogazioni ricevute (comma 125-bis)

ENTE
BENEFICIARIO
ENTE CONCEDENTE
DENOMINAZIONE /
RAGIONE SOCIALE PARTITA IVA
TIPOLOGIA DI
OPERAZIONE
IMPORTO IN € NOTE
TERNA SPA Ministero
dello Sviluppo
Economico
80230390587 Aiuti di Stato* 15.574.648,46 Contributi incassati a fronte della rendicontazione di
progetti di Terna S.p.A. finanziati con contributi pubblici a
valere sulle risorse del Programma Operativo Nazionale
(PON) Imprese & Competitività 2014 - 2020 FESR -
ASSE IV - Priorità di investimento 4d - Azione 4.3.1
TOTALE 15.574.648,46

* Rientrano nell'obbligo di pubblicazione nel Registro nazionale degli aiuti di Stato

Erogazioni effettuate (comma 126)

BENEFICIARIO
ENTE EROGANTE DENOMINAZIONE /
RAGIONE SOCIALE
CODICE
FISCALE
PARTITA IVA TIPOLOGIA DI
OPERAZIONE
IMPORTO IN € NOTE
TERNA SPA Chiaramonte Gulfi 00068940881 LIBERALITÀ 10.000 Attività culturali e teatrali
stagione 2021-2022
TERNA SPA Coldiretti 97467440588 10569111007 LIBERALITÀ 25.000 Campagna Amica
TERNA SPA Maggio Fiorentino 00427750484 00427750484 LIBERALITÀ 20.000 Stagione Sinfonica
TERNA SPA Parrocchia Madonna di
Pompei
97521820015 97521820015 LIBERALITÀ 10.000 Pompei Hackathon Project
TERNA SPA Save The Children 97227450158 07354071008 LIBERALITÀ 30.000 Emergenza Ucraina
TERNA SPA Caritas Italiana 80102590587 80102590587 LIBERALITÀ 30.000 Emergenza Ucraina
TERNA SPA Confindustria Energia 97441040587 LIBERALITÀ 20.000 Studio sulle infrastrutture
energetiche
TERNA SPA Komen 06073831007 06073831007 LIBERALITÀ 60.000 Giornata della prevenzione su
tutto il territorio nazionale
TERNA SPA Europacolon Italia Onlus 97988510588 LIBERALITÀ 40.000 Campagna Vinci 2022
TERNA SPA Fondazione Accademia
Musicale Chigiana
00068580521 LIBERALITÀ 10.000 Summer Academy 2022
TERNA SPA Save The Children 97227450158 07354071008 LIBERALITÀ 24.417 Donazione ore per Emergenza
Ucraina
TERNA SPA Caritas Italiana 80102590587 80102590587 LIBERALITÀ 24.417 Donazione ore per Emergenza
Ucraina
TERNA SPA Fondazione Venezia
Capitale Mondiale della
Sostenibilità
94102820274 LIBERALITÀ 34.000 Adesione fondazione come
socio co-fondatore
TERNA SPA Fondazione Vespasiano 90053860574 01042190577 LIBERALITÀ 10.000 Reate Festival
TERNA SPA Associazione Sant'
Erasmo Nautilus
05571220820 LIBERALITÀ 40.000 Il Mare Di Tutti
TERNA SPA Confindustria 80017770589 LIBERALITÀ 19.215 Studio proposta di riforma del
mercato elettrico italiano
TERNA SPA Intercultura Onlus 91016300526 LIBERALITÀ 45.000 Erogazione n. 5 borse di
studio nell'ambito del progetto
EmpowHer
TERNA SPA Accademia Nazionale
S. Cecilia
05662271005 05662271005 LIBERALITÀ 160.000 Seconda tranche
TERNA SPA ASD Grifone 13928301004 LIBERALITÀ 15.000 Sostegno associazione sportiva
LT SRL Associazione Sportiva
Dilettantistica TRIIRON
02789661200 LIBERALITÀ 10.000 Sostegno associazione sportiva
TERNA SPA Progetto tutela e
sostenibilità Marcigliana
97727100584 97727100584 LIBERALITÀ 36.000 Liberalità Associazione FUKYO
O.d.V.
TERNA SPA XXXVI incontro
internazionale di dialogo
per la pace
80191770587 02132561008 LIBERALITÀ 30.000 Liberalità Comunità S.Egidio
TAMINI
TRASFORMATORI
SRL
FONDIMPRESA 97278470584 LIBERALITÀ 16.309 Piano formativo n. 294897
inglese
Totale 719.358

M. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Autorizzate due nuove linee in cavo interrato a Salerno

In data 4 gennaio 2023 è stato autorizzato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica l'intervento di Terna che prevede la realizzazione di due nuovi elettrodotti in cavo interrato a 220 kV che collegheranno la Cabina Primaria Salerno Porto alla Cabina Primaria Salerno Nord. Per l'opera, che ha ottenuto anche il via libera della Regione Campania, è stato previsto un investimento di circa 24 milioni di euro. Terna realizzerà due linee in cavo completamente interrato di oltre 5 km ciascuna. I tracciati dei nuovi elettrodotti inizialmente viaggeranno affiancati lungo la viabilità esistente. Successivamente la percorrenza sarà differente per poi tornare ad affiancarsi fino all'ingresso della galleria Porta Ovest, prevista dal progetto dell'Autorità Portuale di Salerno, che sarà percorsa dai cavi fino alla Cabina Primaria di Salerno Porto. La Società utilizzerà cavi interrati con isolamento in XLPE, tecnologia altamente efficiente e sostenibile. L'intervento è funzionale all'adeguamento delle infrastrutture energetiche per lo sviluppo della città di Salerno, favorendo inoltre il processo di decarbonizzazione dell'area portuale.

Acquistato asset in Alto Adige per circa 14 milioni di euro

In data 5 gennaio 2023 Terna ha sottoscritto un accordo per l'acquisizione del 100% del capitale di Edyna Transmission Srl, società del Gruppo Alperia dedicata al settore della trasmissione, proprietaria di 34 km di elettrodotti ad alta tensione e 2 stazioni elettriche in Alto Adige già parte della rete nazionale di trasmissione elettrica, per un valore complessivo di circa 14 milioni di euro. L'accordo è subordinato all'avveramento di alcune condizioni sospensive. L'operazione rientra nella strategia del Gruppo Terna di unificare l'infrastruttura nazionale di trasmissione dell'energia elettrica, consolidando porzioni di rete ad alta tensione in capo a utility locali, con l'obiettivo di aumentare ulteriormente l'efficienza e l'affidabilità della rete.

Autorizzato il nuovo collegamento interrato Livigno-Premadio in provincia di Sondrio

In data 5 gennaio 2023 è stato autorizzato con decreto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, il collegamento elettrico Livigno – Premadio previsto da Terna in provincia di Sondrio. L'opera, per Terna investirà 65 milioni di euro, rientra tra i principali progetti pianificati da Terna per incrementare l'affidabilità energetica nei luoghi di svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici Milano – Cortina 2026. La nuova infrastruttura prevede la realizzazione di un elettrodotto, costituito da due linee elettriche in cavo interrato, compreso tra la cabina primaria di Livigno di proprietà del distributore locale e la Stazione Elettrica di Terna ubicata in località Premadio nel comune di Valdidentro. Le linee interesseranno quasi integralmente lo stesso tracciato, della lunghezza complessiva di circa 20 km, percorrendo in parte la Strada Statale n. 301 a oltre 1.500 metri di altezza sul livello del mare. L'intervento garantirà una maggiore magliatura della rete elettrica dell'area aumentando anche la resilienza del sistema di trasmissione dell'energia in zone fortemente interessate, negli ultimi anni, da eventi meteorologici estremi. Prossimamente saranno avviate tutte le attività propedeutiche all'avvio dei cantieri, previsto per il 2023, con l'obiettivo di completare e mettere in esercizio il collegamento entro la seconda metà del 2025, in tempo utile per l'inizio dell'evento.

105 milioni di euro di investimenti per il collegamento elettrico sottomarino tra Sicilia e Calabria

In data 10 gennaio 2023 Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato il procedimento autorizzativo della 'Bolano-Annunziata', la nuova infrastruttura elettrica di Terna che collegherà la Sicilia con la Calabria. Per la realizzazione dell'opera, strategica per l'intero sistema elettrico italiano, l'Azienda investirà 105 milioni di euro. L'infrastruttura in corrente alternata a 380 kV, inserita da Terna nel Piano di Sviluppo decennale della rete di trasmissione italiana, consentirà di incrementare fino a 2000 MW complessivi la capacità di scambio di energia elettrica

tra l'isola e il continente, a beneficio dello sviluppo delle fonti rinnovabili previsto nel Sud Italia. Inoltre, permetterà di migliorare la magliatura della rete e la flessibilità di esercizio, rendendo ancora più sicuri i sistemi elettrici del Sud Italia e della Sicilia. L'opera si compone di più interventi. Il principale consiste nella posa di un cavo elettrico sottomarino lungo circa 7,5 km che unirà le stazioni elettriche di Bolano, in provincia di Reggio Calabria, e di Annunziata, in provincia di Messina. Questo elettrodotto sarà dotato anche di un collegamento in fibra ottica per la trasmissione dei dati. Inoltre, Terna realizzerà due linee elettriche interrate: la prima, lunga circa 3 km, parte dall'approdo siciliano e arriva alla stazione di Annunziata; la seconda, lunga circa 500 metri, si snoda dall'approdo calabrese fino alla stazione di Bolano. Quest'ultima, infine, sarà oggetto da parte di Terna di un adeguamento tecnico, con la realizzazione di una nuova sezione a 380 kV, installata all'interno di un edificio di nuova costruzione. L'intero adeguamento avverrà in aree adiacenti all'attuale impianto e interesserà i Comuni di Reggio Calabria e Villa San Giovanni.

Autorizzata la razionalizzazione della rete elettrica tra Dolo (VE) e Camin (PD)

In data 11 gennaio 2023 è stato autorizzato, con decreto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, il progetto di Terna per la razionalizzazione della rete elettrica tra Dolo (Venezia) e Camin (Padova), finalizzato a migliorare l'affidabilità, la qualità del servizio e l'efficienza della rete elettrica dell'area. Terna ha previsto un investimento di 130 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo elettrodotto in cavo interrato a 380 kV della lunghezza di 16,5 km e la demolizione di 32 km di elettrodotti aerei esistenti. Il nuovo collegamento consentirà di smantellare 123 tralicci e liberare da infrastrutture elettriche circa 95 ettari di territorio. I comuni coinvolti nel progetto sono Dolo, Camponogara, Stra, Fossò e Vigonovo in provincia di Venezia e i comuni di Padova e Saonara in provincia di Padova, quest'ultimo interessato soltanto da interventi di rimozione. Il nuovo collegamento in cavo interrato favorirà la gestione in sicurezza degli scambi di energia tra le aree di Venezia e Padova e incrementerà la resilienza della rete del Nord Est, sempre più frequentemente esposta agli effetti di eventi meteorologici estremi, in particolare le intense nevicate e le raffiche di vento. Al contempo, l'opera consentirà di ridurre le perdite di rete, con conseguente efficientamento del servizio di trasmissione dell'energia. L'intervento, che fa parte della più ampia razionalizzazione della rete di alta tensione nelle aree di Venezia e Padova, è una delle opere di sviluppo della rete elettrica regionale previste dal Protocollo d'Intesa sottoscritto da Terna e Regione Veneto nel 2019 e frutto di numerosi incontri e sopralluoghi con Regione e Comuni interessati volti a individuare soluzioni condivise e a definire il percorso del tracciato.

Nel 2022 autorizzati nuovi interventi per oltre 2,5 miliardi di investimenti

In data 12 gennaio 2023 Terna ha raggiunto un nuovo record storico: nel 2022 sono stati autorizzati dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e dagli Assessorati regionali 29 interventi, per un valore complessivo di oltre 2,5 miliardi di euro di investimenti, finalizzati allo sviluppo della rete elettrica nazionale. Dopo aver superato nel 2021 per la prima volta nella storia il miliardo di euro di investimenti autorizzati, nel 2022 la Società ha registrato un nuovo primato, più che raddoppiando il dato dell'anno precedente e sostanzialmente decuplicando il valore del 2020 (266 milioni di euro). Il contributo più importante per l'ottenimento del risultato arriva dal via libera al ramo Est del Tyrrhenian Link, la tratta dell'elettrodotto sottomarino che collegherà Campania e Sicilia del valore di oltre 1,9 miliardi di euro. La Lombardia, con sette interventi autorizzati sul totale di 29 decreti emessi (24 dal MASE e 5 da Assessorati regionali), è la Regione con il più alto numero di nuove opere, per circa 130 milioni di euro. Seguono Campania con cinque interventi, Sicilia e Provincia Autonoma di Bolzano con quattro. Sono state poi autorizzate otto nuove Stazioni Elettriche, incluse due di conversione del Tyrrhenian Link. Dopo il cavo sottomarino dei record, che sarà a regime nella sua interezza del 2028, l'intervento economicamente più rilevante autorizzato nel 2022 è stato l'elettrodotto Dolo-Camin, che sarà realizzato tra le province di Venezia e Padova. La linea, 16,5 km in cavo interrato a 380 kV, consentirà di demolire quasi 32 km di elettrodotti aerei coinvolgendo sette Comuni. Seguono, per valore dell'investimento: gli interventi per oltre 70 milioni di euro previsti nel quadrante Sud della Città Metropolitana di Roma, tre nuove linee in cavo interrato per oltre 30 km complessivi e una nuova Stazione Elettrica, e il collegamento da 65 milioni di euro Livigno-Premadio, fondamentale per incrementare l'affidabilità dell'alimentazione e la resilienza della rete lombarda in vista dei Giochi olimpici e paralimpici Milano-Cortina 2026.

Autorizzato il nuovo collegamento in cavo Roma Est – Enea Frascati

In data 20 gennaio 2023 Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha emesso il decreto autorizzativo per l'intervento di Terna Roma Est - ENEA Frascati, per il quale la Società investirà oltre 70 milioni di euro. Il progetto prevede la realizzazione di una serie di opere nel quadrante est della Città Metropolitana di Roma necessarie a soddisfare la richiesta di connessione pervenuta da ENEA. L'Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l'Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile ha infatti presentato a Terna la richiesta di modifica di connessione alla rete di trasmissione nazionale per alimentare un impianto di consumo localizzato nel Centro Ricerche di Frascati (RM) funzionale alla realizzazione del Divertor Tokamak Test, una macchina sperimentale finalizzata alla produzione di energia rinnovabile, sicura ed inesauribile. In particolare, l'insieme degli interventi autorizzati prevede la realizzazione di tre nuovi elettrodotti a 150 kV in cavo completamente interrato per un totale di circa 40 km. Per le tre linee Terna utilizzerà cavi con isolamento in XLPE, tecnologia altamente affidabile, efficiente e sostenibile. Il tracciato dei futuri collegamenti percorrerà, per la quasi totalità, la viabilità esistente. Per garantire la potenza e la continuità dell'alimentazione richieste da ENEA, Terna realizzerà inoltre una nuova Stazione Elettrica di smistamento a 150 kV, nel Comune di Frascati, e adeguerà l'esistente Stazione Roma Est, nel Comune di Gallicano nel Lazio. Una volta completati i lavori previsti dal progetto, l'esistente elettrodotto aereo a 150 kV "ENEA Frascati RM - ENEA Frascati UT" di circa 300 metri sarà demolito.

Al via l'iter autorizzativo per un nuovo elettrodotto in cavo a Messina

In data 25 gennaio 2023 con la pubblicazione delle particelle relative alle aree potenzialmente interessate dall'opera, Terna ha reso noto l'avvio del processo autorizzativo del nuovo elettrodotto a 150 kV che collegherà le Cabine Primarie Messina Nord e Messina Riviera. Il progetto, per il quale la Società investirà circa 20 milioni di euro, prevede la realizzazione di un collegamento in cavo completamente interrato di oltre 10 km. Il percorso del tracciato interesserà, per la quasi totalità, la viabilità stradale esistente. Terna utilizzerà cavi di ultima generazione con isolamento in XLPE, tecnologia particolarmente affidabile e sostenibile. L'intervento consentirà di incrementare la magliatura della direttrice a 150 kV tra le stazioni elettriche di Sorgente e Villafranca, caratterizzata dalla presenza di quattro Cabine Primarie per un carico complessivo pari a circa 60 MW nei periodi di punta, quando si registra una significativa presenza turistica sul litorale. Una volta ottenuta l'autorizzazione, Terna avvierà la fase di progettazione esecutiva e di realizzazione dell'elettrodotto che entrerà in esercizio dopo circa 24 mesi.

Terna, Reware e Legambiente Sicilia: inaugurati un laboratorio informatico e uno linguistico presso l'associazione San Giovanni Apostolo All'EX CEP

In data 30 gennaio 2023 grazie alla donazione di 40 computer da parte di Terna nell'ambito del progetto Terna-Reuse: Computer circolari di comunità, in collaborazione con la Cooperativa Reware e Legambiente Sicilia, sono stati inaugurati oggi presso l'Associazione San Giovanni Apostolo all'ex Centro Edilizia Popolare (CEP) di Palermo due laboratori, uno informatico e uno linguistico. Alla cerimonia hanno partecipato amministratori locali, Maria Antonietta Sidoni, Responsabile Distretto Trasmissione Sicilia di Terna, insieme a rappresentanti della Cooperativa Reware, Giuseppe Alfieri e Vanessa Rosano, rispettivamente presidente e direttrice di Legambiente Sicilia, l'Associazione Libera, il Comando Carabinieri locale e alcune scuole e associazioni beneficiarie della donazione. In particolare, i due laboratori sorgeranno rispettivamente all'interno di un Centro aggregativo gestito dall'Associazione San Giovanni Apostolo, che da 20 anni opera per l'integrazione dei vari componenti dei tessuti sociali e il recupero delle marginalità attraverso l'istruzione, e all'interno dell'Istituto Comprensivo Statale Giuliana Saladino.

Oltre 100 milioni di euro di investimento per la rete elettrica della Brianza

In data 31 gennaio 2023 il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato il procedimento autorizzativo del progetto di razionalizzazione della rete elettrica in alta tensione nell'area Ovest della Brianza. Per questo intervento, Terna investirà complessivamente oltre 100 milioni di euro. Il riassetto, che interesserà i Comuni di Seveso, Barlassina, Cesano Maderno, Cogliate e Ceriano Laghetto in provincia di Monza Brianza, consentirà di aumentare l'efficienza del servizio di trasmissione elettrica dell'area e, grazie alla migliore magliatura della rete locale, di garantire una maggiore continuità e sicurezza di esercizio. L'Azienda realizzerà circa 13 km di nuove linee in cavo interrato, a fronte della demolizione di 7,3 km di elettrodotti aerei ora localizzati prevalentemente in zone densamente urbanizzate dei comuni di Seveso e Cesano Maderno. Il piano delle nuove opere consentirà di rimuovere 18 sostegni e liberare circa 30 ettari di territorio. Inoltre, Terna realizzerà 2 nuove stazioni elettriche nei Comuni di Barlassina e Cesano Maderno: in particolare, questi impianti saranno integrati nel paesaggio, a tutela del territorio circostante, grazie a interventi di mitigazione ambientale con opere a verde.

Terna confermata nel Gender Equality Index (GEI) di Bloomberg

In data 31 gennaio 2023 Terna si conferma fra le aziende più inclusive al mondo. La Società è stata, infatti, inserita per il quinto anno consecutivo nel Gender Equality Index (GEI) di Bloomberg, l'indice internazionale che misura le performance aziendali sui temi della parità di genere e dell'inclusione, nonché la qualità e la trasparenza della loro rendicontazione pubblica. Terna è una delle sole 484 imprese mondiali operanti in 45 Paesi e in 11 diversi settori di mercato, selezionate fra oltre 11.700 società, che quest'anno fanno parte della composizione finale dell'indice. In dettaglio, il GEI score 2022, che Bloomberg utilizza per valutare le politiche di Gender Equality delle imprese, ha visto quest'anno, per Terna, un miglioramento rispetto al 2021, con un risultato superiore sia alla media complessiva delle società incluse nell'indice sia a quella delle aziende del settore Utilities. L'incremento del punteggio è dovuto, in particolar modo, alle performance che il gestore della rete elettrica nazionale ha registrato nei parametri "Inclusive Culture", "Prowomen brand" e "Female leadership & talent pipeline". Anche nella "Disclosure", aspetto decisivo ai fini della valutazione totale, Terna ha ottenuto ancora una volta il punteggio massimo a conferma dell'impegno della Società a favore della trasparenza e della qualità della rendicontazione, caratteristiche distintive delle politiche ESG portate avanti dal Gruppo e rappresentate nel suo Rapporto Integrato.

Avviato il procedimento autorizzativo dell'Adriatic Link, il nuovo cavo sottomarino tra Abruzzo e Marche

In data 1° febbraio 2023 è stato avviato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica il procedimento autorizzativo per la realizzazione dell'Adriatic Link, il nuovo elettrodotto sottomarino in corrente continua, che collegherà Abruzzo e Marche, per il quale Terna investirà oltre 1 miliardo di euro coinvolgendo circa 120 imprese tra dirette e indotto. L'opera consentirà di incrementare di circa 1000 MW la capacità di scambio tra le zone Centro-Sud e Centro-Nord del Paese, aumentando la sicurezza, l'efficienza e la resilienza dell'intera rete elettrica di trasmissione nazionale. L'Adriatic Link, opera inserita da Terna nel Piano di Sviluppo del 2018, è un progetto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico e ambientale. L'elettrodotto 'invisibile', lungo complessivamente circa 250 km, sarà costituito da due cavi sottomarini di circa 210 km e due cavi terrestri di circa 40 km. Le due stazioni di conversione saranno realizzate nelle vicinanze delle rispettive stazioni elettriche esistenti di Cepagatti (PE), per l'Abruzzo, e di Fano (PU), per le Marche, e avranno un impatto sul territorio molto ridotto.

Partito l'iter autorizzativo per un nuovo elettrodotto in cavo in provincia di Viterbo

In data 6 febbraio 2023, a seguito dell'avvio da parte del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica dell'iter autorizzativo di un nuovo elettrodotto in provincia di Viterbo, Terna ha pubblicato l'avviso con le particelle delle aree potenzialmente interessate dall'opera. Il progetto, per il quale l'Azienda investirà circa 23 milioni di euro, prevede la realizzazione di una linea elettrica in cavo interrato a 150 kV di 9 km che collegherà le Cabine Primarie Viterbo e Pian di Tortora, entrambe nel territorio del Comune di Viterbo. L'intervento consentirà di aumentare la magliatura della rete elettrica nell'area e di incrementare l'efficienza e l'affidabilità del servizio di trasmissione, assicurando maggiore continuità e sicurezza di esercizio. Il collegamento, che percorrerà principalmente la viabilità esistente, sarà realizzato con cavi di ultima generazione con isolamento in XLPE, tecnologia particolarmente affidabile e sostenibile che garantisce una maggiore capacità di trasporto per l'integrazione degli impianti di produzione da fonte rinnovabile dell'area. Una volta ottenuto il decreto autorizzativo da parte del MASE, il nuovo collegamento entrerà in esercizio entro 24 mesi.

Perfezionata l'acquisizione di azioni in SEleNe CC S.A.

In data 7 febbraio 2023 si è perfezionata l'acquisizione di azioni in SEleNe CC S.A., volta a consentire l'uscita di Transelettrica dalla compagine azionaria. Pertanto, ad oggi gli azionisti della Società (tutti con pari numero di azioni: 66.666) risultano: IPTO S.A. (TSO greco), ESO-EAD (TSO bulgaro) e Terna S.p.A.

Terna prima società elettrica al mondo nel Sustainability Yearbook 2023 di S&P

In data 9 febbraio 2023 Terna è stata inclusa tra le aziende nella fascia di valutazione più alta, denominata 'Top 1%', del Sustainability Yearbook 2023, la pubblicazione di riferimento curata da S&P Global, agenzia internazionale di rating che ha valutato le performance ESG di oltre 7.800 imprese mondiali. Grazie all'eccellente risultato di 91 punti (su 100) attribuiti da S&P Global nel 'Corporate Sustainability Assessment 2022', Terna ha registrato il miglior punteggio a livello mondiale tra le 250 utility elettriche analizzate che, in media, hanno ottenuto una valutazione di 50 punti. Per l'ottava volta in 14 anni di presenza continua nell'indice Dow Jones Sustainability, la Società consegue il riconoscimento più alto all'interno del Sustainability Yearbook.

Autorizzato il collegamento in cavo interrato Moena – Campitello (Trento)

In data 9 febbraio 2023 è stato autorizzato, con decreto della Provincia Autonoma di Trento, il collegamento a 132 kV Moena – Campitello che attraverserà i comuni di Moena, Soraga, San Giovanni, Mazzin e Campitello in Val di Fassa. L'opera, per cui la Società investirà 48 milioni di euro, rientra tra i principali progetti pianificati da Terna per incrementare l'affidabilità dell'alimentazione dei Giochi olimpici e paralimpici "Milano – Cortina 2026". Il progetto prevede la realizzazione di 19 km di nuove linee in cavo interrato che collegheranno le Cabine Primarie di Moena e Campitello, di proprietà del distributore locale, con la nuova Stazione Elettrica di Terna nel Comune di Moena. Impianto, quest'ultimo, che verrà realizzato in tecnologia blindata compatta e con soluzioni architettoniche funzionali a un inserimento armonico nel contesto ambientale della Val di Fassa caratterizzato da elevato pregio paesaggistico. L'intervento garantirà una maggiore magliatura della rete locale e aumenterà la resilienza del sistema di trasmissione dell'energia in aree fortemente interessate, negli ultimi anni, da eventi meteorologici estremi. Tutte le soluzioni progettuali sono il frutto di un proficuo percorso di confronto intrapreso da Terna, in sinergia con la Provincia Autonoma di Trento, con tutti i Comuni coinvolti. Nei primi mesi del 2023 saranno avviate tutte le attività propedeutiche all'apertura dei cantieri, con l'obiettivo di completare e mettere in esercizio il collegamento entro la seconda metà del 2025.

Intesa con Greenpeace Italia, Legambiente e WWF per infrastrutture elettriche sempre più sostenibili

In data 14 febbraio 2023 Terna ha firmato nuovi Protocolli d'Intesa con le associazioni ambientaliste per lo sviluppo e la realizzazione di infrastrutture elettriche sempre più sostenibili, integrate nei territori e rispettose dell'ambiente e della biodiversità. A Roma la Presidente di Terna, Valentina Bosetti, il Presidente di Greenpeace Italia, Ivan Novelli, il Presidente di Legambiente, Stefano Ciafani, e il Presidente di WWF Italia, Luciano di Tizio, hanno rinnovato e ulteriormente esteso per i prossimi 3 anni la collaborazione tra le parti, nata negli scorsi anni. Nello specifico, la collaborazione tra Terna, Greenpeace Italia, Legambiente e WWF Italia mira a un sempre più ambizioso miglioramento della sostenibilità ambientale del Piano di Sviluppo decennale della rete di trasmissione italiana e del Piano Industriale di Terna, in ottica di decarbonizzazione del sistema elettrico, anche attraverso un concreto e costante dialogo e confronto istituzionale su materie e provvedimenti di reciproco interesse. Gli accordi tra Terna e le associazioni ambientaliste consentiranno di avviare un confronto sugli scenari energetici futuri e sulle innovazioni tecnologiche delle reti elettriche per il sostegno alle fonti di energia rinnovabile, sulla base degli obiettivi fissati dai pacchetti legislativi europei e delle direttive nazionali contenute nel PNIEC e nel PNRR. Inoltre, serviranno a porre l'attenzione sull'integrazione, nella pianificazione territoriale, delle altre risorse necessarie per la transizione energetica, ovvero sistemi di accumulo e fonti di energia sostenibile, in particolare gli impianti eolici offshore.

Al via il Premio Driving Energy 2023 – Fotografia contemporanea

In data 15 febbraio 2023, dopo il successo della prima edizione, Terna ha lanciato il Premio Driving Energy 2023 – Fotografia Contemporanea, il concorso gratuito aperto a tutti i fotografi in Italia, finalizzato alla promozione dello sviluppo culturale del Paese e dei nuovi talenti del settore. Il Premio propone quest'anno il tema "Elogio dell'equilibrio". Da oggi e fino al 30 giugno, i fotografi sono invitati a interpretare uno dei concetti-chiave della nostra cultura che, per ricchezza di significati e accezioni, può fornire i più diversi spunti di riflessione artistica e creativa. L'equilibrio è anche un asse portante della mission di Terna che, 365 giorni l'anno, 24 ore su 24, garantisce, attraverso l'attività del dispacciamento, l'equilibrio tra energia prodotta e consumata, permettendo al sistema elettrico il migliore funzionamento per abilitare la transizione energetica e trasmettere tutta l'energia di cui il Paese ha bisogno.

Firmato il protocollo di intesa per la realizzazione della variante all'elettrodotto Villavalle – Spoleto, in provincia di Perugia

In data 16 febbraio 2023 è stato firmato dal sindaco del Comune di Spoleto (PG), Andrea Sisti, un protocollo di intesa con Terna per lo sviluppo congiunto del nuovo progetto di variante all'elettrodotto a 132 kV Villavalle - Spoleto. La sottoscrizione del protocollo di intesa ha sancito il buon esito della concertazione effettuata dal Comune di Spoleto e da Terna, da sempre attenta ad ascoltare le esigenze delle comunità locali, per minimizzare l'impatto dell'opera autorizzata nel 2019 dal Ministero dello Sviluppo Economico con il Ministero dell'Ambiente (oggi Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica). L'intervento prevede la delocalizzazione di un tratto di oltre 6 km dell'attuale elettrodotto che attraversa il territorio comunale di Spoleto, grazie alla realizzazione di una nuova linea, in parte aerea e in parte in cavo interrato, e di una stazione di smistamento, in prossimità dell'impianto Colacem, connessa agli elettrodotti a 132 kV Giuncano – Foligno e Cementir – Spoleto. L'opera, oltre a rendere più affidabile l'alimentazione del carico locale, porterà importanti benefici ambientali grazie alla demolizione nel centro abitato di Spoleto di circa 4 km di linee obsolete, per un totale di 19 tralicci, restituendo così alla cittadinanza circa 10 ettari di territorio.

Al via l'iter autorizzativo per un nuovo elettrodotto in cavo a Napoli

In data 20 febbraio 2023, a seguito dell'avvio da parte del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica dell'iter autorizzativo di un nuovo elettrodotto a Napoli, Terna ha pubblicato l'avviso con le particelle delle aree potenzialmente interessate dall'opera. Il progetto, per il quale l'Azienda investirà circa 12 milioni di euro, prevede la realizzazione di una linea elettrica in cavo interrato a 220 kV di circa 5 km che collegherà la Cabina Primaria Doganella alla Cabina Primaria Poggioreale, entrambe ricadenti nel territorio del Comune di Napoli. Grazie all'opera, che consentirà di aumentare la magliatura della rete elettrica dell'area e di incrementare la sicurezza del sistema di trasmissione, sarà possibile migliorare la distribuzione dei flussi di potenza nella zona est della città. L'elettrodotto coinvolgerà la quarta e la sesta municipalità di Napoli e attraverserà l'area della zona industriale di Poggioreale, percorrendo principalmente la viabilità esistente. Il collegamento sarà realizzato con cavi di ultima generazione con isolamento in XLPE, tecnologia particolarmente affidabile e sostenibile. Una volta ottenuto il decreto autorizzativo da parte del MASE, nei successivi 36 mesi è prevista l'entrata in esercizio dell'elettrodotto.

Avviate le attività di posa del cavo sottomarino Elba-Continente

In data 23 febbraio 2023 Terna ha avviato le attività di posa del cavo sottomarino del collegamento a 132 kV tra l'Isola d'Elba e Piombino (LI). I 34 km di cavo sottomarino, trasportati dalla nave posacavi più grande del mondo, la Leonardo Da Vinci di Prysmian Group, verranno posizionati a una profondità massima di circa 70 metri sotto il livello del mare, partendo dall'approdo isolano di Portoferraio e procedendo verso la costa continentale di Piombino. L'operazione avrà una durata complessiva di circa 10 giorni. Il cavo sottomarino del nuovo collegamento sarà protetto da possibili danneggiamenti dovuti ad azioni antropiche per tutta la lunghezza del tracciato grazie anche all'utilizzo di macchinari di ultima generazione appositamente progettati. Nel concepire e realizzare l'opera, Terna ha seguito i più elevati standard di sostenibilità mettendo in atto azioni rivolte alla protezione dell'habitat marino. Il nuovo elettrodotto tra l'Isola d'Elba e la Toscana, per cui Terna ha investito circa 90 milioni di euro, consentirà la realizzazione di un'infrastruttura strategica che porterà a raddoppiare le linee di connessione tra il sistema elettrico nazionale e la rete dell'isola d'Elba. Il nuovo elettrodotto, infatti, contribuirà a migliorare la qualità dell'infrastruttura locale, garantendo importanti benefici in termini di sicurezza, affidabilità e sostenibilità dell'intera isola, caratterizzata da elevati consumi elettrici nel periodo estivo.

Online la prima piattaforma digitale sulle richieste di connessione alla rete elettrica di impianti rinnovabili in Italia

In data 27 febbraio 2023 Terna in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha realizzato una piattaforma digitale che, per la prima volta, centralizza le informazioni sulle richieste di connessione in alta tensione di impianti a fonte rinnovabile in Italia. Unica nel suo genere, Econnextion, ideata da Terna, consente infatti a stakeholder e operatori del settore elettrico di visualizzare le informazioni sulla localizzazione geografica e sullo stato autorizzativo delle nuove iniziative fotovoltaiche ed eoliche, onshore e offshore, su tutto il territorio nazionale. I dati della dashboard (https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/rete/econnextion), aggiornati con cadenza trimestrale, sono suddivisi per fonte ed espressi in termini di potenza, e sono visualizzabili dagli utenti in forma sia grafica sia tabellare. Nello specifico, la sezione 'Richieste di Connessione' consente di consultare le richieste per tipologia di fonte (fotovoltaico, eolico onshore, eolico offshore) in forma aggregata (numero, potenza e distribuzione percentuale). Attraverso la mappa interattiva è possibile visualizzare il dettaglio a livello regionale, provinciale o comunale e, mediante appositi filtri di ricerca, selezionare, ad esempio, tutte le richieste attive in un determinato comune, lo stato del loro iter autorizzativo e, ancora, confrontare le iniziative di sviluppo di impianti rinnovabili di diverse province o regioni in base alla cosiddetta Soluzione Tecnica Minima Generale (STMG) redatta da Terna. La sezione 'Target Fit for 55' riporta, invece, i dati più significati relativi alle iniziative di fotovoltaico ed eolico (onshore e offshore) suddivise per zone di mercato, con il riferimento al target fissato dal pacchetto 'Fit for 55' al 2030, che prevede una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.

Terna rafforza l'impegno a favore della decarbonizzazione. Obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 del 46% entro il 2030

In data 2 marzo 2023 Terna ha rafforzato il proprio impegno nel contrastare il cambiamento climatico grazie alla definizione di nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra derivanti dalle proprie attività, dirette e indirette. La Società ha adottato, infatti, un nuovo Science Based Target (SBT) con cui si impegna a tagliare del 46% al 2030 le proprie emissioni di CO2 rispetto al 2019, migliorando il precedente obiettivo che prevedeva una riduzione delle emissioni climalteranti di circa il 30%. Coerentemente con la propria strategia di sostenibilità e con quanto stabilito nell'Accordo di Parigi, Terna aveva adottato il suo primo Science Based Target nel 2021 impegnandosi a un taglio delle emissioni delle proprie attività dirette ("Scope 1") e indirette ("Scope 2") in linea con lo scenario definito "well below 2°C", ovvero conforme alle direttive raccomandate dagli scienziati per mantenere l'aumento delle temperature globali ben al di sotto del limite di 2 gradi centigradi. Il nuovo impegno per la decarbonizzazione adottato da Terna e convalidato da SBTi (Science Based Target initiative) prevede target coerenti con lo scenario definito "1,5°C", il più ambizioso obiettivo relativo alla temperatura stabilito dall'Accordo di Parigi, che raccomanda una limitazione dell'innalzamento del riscaldamento globale al di sotto di 1,5 gradi centigradi. Il Science Based Target sottoscritto da Terna introduce anche un obiettivo di riduzione delle emissioni indirette "Scope 3" come, ad esempio, quelle relative alla mobilità dei dipendenti o alla catena di fornitura. Il nuovo target, inoltre, estende il perimetro di applicazione anche alle società controllate Brugg e Tamini.

Terna: prima e unica azienda in Italia certificata per tutte le attività di compliance

In data 6 marzo 2023 Terna è stata l'unica azienda in Italia ad avere ottenuto la certificazione ISO (International Standards Organization) 37301:2021 riconosciuta da Accredia, Ente Unico nazionale di accreditamento, estesa a tutte le compliance obligation rilevanti delle principali società del Gruppo (Terna Rete Italia, Terna Energy Solutions e Terna Plus). La certificazione, rilasciata da IMQ, Istituto Italiano del Marchio di Qualità, al termine dell'iter di valutazione, riconosce a Terna la capacità di garantire non solo processi conformi alle normative nazionali ed europee, ma anche un'importante opportunità di crescita della cultura della compliance all'interno del Gruppo. La norma ISO 37301:2021 è un recente standard internazionale che specifica i requisiti e fornisce le linee guida per sviluppare, mantenere e migliorare il sistema di gestione della compliance. L'adozione di questo modello contribuisce anche al raggiungimento di tre importanti obiettivi di sviluppo sostenibile: 'decent work and economic growth', 'peace, justice and strong institutions' e 'sustainable cities and communities'.

8 marzo: da Terna otto borse di studio in ambito STEM a donne rifugiate

In data 7 marzo 2023, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti della Donna, Terna ha messo a disposizione otto borse di studio in ambito STEM per le donne rifugiate. L'iniziativa, realizzata in collaborazione con Sistech, associazione europea no-profit che promuove l'accesso delle donne rifugiate nel mondo del lavoro digital&tech, vuole favorire l'inclusione e la diversità attraverso l'innovazione, la riqualificazione e il potenziamento delle loro competenze. In particolare, Terna ha scelto di finanziare alcune borse di studio trimestrali i cui percorsi sono incentrati su data science, web or software development, digital project management, cybersecurity e digital marketing. Il progetto scelto da Terna si chiama Boost e prevede anche una serie di servizi per aiutare le donne rifugiate nell'accesso al mercato del lavoro attraverso corsi di lingua e percorsi di supporto psicosociale, oltre che nella logistica. In continuità con gli anni scorsi, il Gruppo ha identificato per la ricorrenza dell'8 marzo un tema specifico: 'Educazione e Formazione', attraverso il quale richiamare l'attenzione sull'importanza della parità di genere e del superamento degli stereotipi legati al gender, come testimoniano i programmi Data Girls e SheTech, promossi da Terna sul tema della formazione delle donne nelle materie STEM.

Terna incontra i cittadini di Vico Equense (NA) per il riassetto della rete della penisola sorrentina

In data 10 marzo 2023 si è concluso con successo e con un'importante partecipazione il 'Terna Incontra' organizzato da Terna per informare i cittadini di Vico Equense (NA) sull'avvio dei cantieri del collegamento elettrico a 150 kV "Sorrento - Vico Equense - Agerola - Lettere" all'interno del territorio comunale. All'evento, che si è tenuto presso l'Oratorio San Raffaele, sono intervenuti il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, e la consigliera comunale, Rossella Staiano. Durante l'incontro i tecnici di Terna hanno condiviso con i cittadini tutte le informazioni sui lavori che interesseranno l'area del Comune, raccogliendo anche osservazioni sull'opera da parte della comunità locale. L'opera, per la quale Terna investirà circa 40 milioni di euro, rientra nel più ampio piano di riassetto della Penisola Sorrentina e consentirà di aumentare l'affidabilità del sistema elettrico e di superare il livello di tensione di 60 kV, non più adeguato ad assicurare la sicurezza, la resilienza e la qualità del servizio di trasmissione elettrica dell'area. Una volta completata, inoltre, permetterà, a fronte della realizzazione di 23 km di nuove linee elettriche aeree e di 12 km in cavo interrato, la demolizione di circa 60 km di vecchi elettrodotti e oltre 160 sostegni all'interno della Penisola Sorrentina.

Inaugurata la nuova sede di Suvereto (LI)

In data 10 marzo 2023 è stata inaugurata la nuova sede di di Terna a Suvereto (LI), alla presenza dei vertici dell'azienda e delle istituzioni locali. Il nuovo edificio ecosostenibile, completato in soli 18 mesi di lavoro, ospiterà circa 50 dipendenti e ricoprirà un ruolo centrale e propedeutico alla realizzazione del Sa.Co.I 3, il collegamento sottomarino tra Toscana, Sardegna e Corsica, e della sua stazione di conversione. La nuova sede, per cui Terna ha investito 10 milioni di euro, costituisce un concreto esempio di riqualificazione urbana attraverso il recupero di un contesto dismesso di circa 26.000 mq e la rilocazione e realizzazione di nuovi edifici in classe A4 ad alta efficienza energetica, al posto degli attuali uffici ormai vetusti. Gli involucri, in particolare, sono caratterizzati da elementi distintivi dell'edilizia sostenibile quali pareti ventilate rivestite in cotto, ambienti termoregolati e impianti a fonti rinnovabili. Importante l'opera di riqualificazione ambientale realizzata grazie all'inserimento di circa 9.000 mq di area verde composta da elementi naturali autoctoni che contribuisce alla perfetta integrazione della struttura nel contesto circostante. Oltre agli uffici, la nuova sede ospiterà anche aree servizi, magazzini, officine, spazi di stoccaggio materiali, aree ecologiche e parcheggi, per un esempio di edilizia progettata e realizzata tramite una riqualificazione del patrimonio in chiave di sostenibilità ambientale, nel pieno rispetto degli obiettivi di sviluppo energetico del Gruppo.

Al via la piantumazione di circa 130 nuovi alberi a Roma

In data 13 marzo 2023 Terna ha avviato la messa a dimora di oltre 130 alberi, tra oleandri, peri e lecci, in viale Buozzi a Roma e successivamente a Villa Borghese e in via Gramsci, in sostituzione delle piante che lo scorso luglio erano state rimosse nell'ambito dei lavori per il collegamento in cavo interrato a 150 kV "Nomentana - Villa Borghese", come preventivamente condiviso con l'amministrazione del II Municipio. Le attività di piantumazione saranno completate entro fine marzo. I lavori di realizzazione del cavo interrato tra via Nomentana e Villa Borghese rientrano tra gli interventi del Protocollo d'Intesa per l'ammodernamento della rete elettrica di Roma siglato, a marzo dello scorso anno, tra Terna, il Comune di Roma e la Regione Lazio.L'accordo prevede la realizzazione di quattro collegamenti in cavo completamente interrato, per un totale di circa 25 chilometri, dalla Cabina Primaria "Laurentina" fino alla Cabina Primaria "Flaminia", con un investimento complessivo di oltre 60 milioni di euro.

Presentato il Piano di Sviluppo 2023 della rete elettrica nazionale

In data 15 marzo 2023 è stato presentato il Piano di Sviluppo 2023 della rete di trasmissione nazionale: oltre 21 miliardi di euro di investimenti nei prossimi 10 anni, il 17% in più rispetto al precedente Piano, per accelerare la transizione energetica, favorire la decarbonizzazione del Paese, ridurre la dipendenza dalle fonti di approvvigionamento estere, rendere il sistema elettrico italiano sempre più sostenibile sotto il profilo ambientale. Calcolando l'intera vita delle opere inserite in questo Piano di Sviluppo, oltre l'orizzonte decennale, l'ammontare complessivo degli investimenti supererà i 30 miliardi di euro. Il nuovo Piano della società presieduta da Valentina Bosetti e guidata da Stefano Donnarumma è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa alla presenza del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e del Presidente di ARERA, Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, Stefano Besseghini. La principale novità introdotta dal Piano di Sviluppo 2023 è la rete Hypergrid, che sfrutterà le tecnologie della trasmissione dell'energia in corrente continua (HVDC, High Voltage Direct Current) per raggiungere gli obiettivi di transizione e sicurezza energetica. In aggiunta agli interventi di sviluppo già previsti, Terna ha pianificato cinque nuove dorsali elettriche, funzionali all'integrazione di capacità rinnovabile, per un valore complessivo di circa 11 miliardi di euro. Si tratta di un'imponente operazione di ammodernamento di elettrodotti già esistenti sulle dorsali Tirrenica e Adriatica della penisola e verso le isole, che prevede nuovi collegamenti sottomarini a 500 kV, un elemento, quest'ultimo, che rappresenta una novità assoluta per l'azienda. Con Hypergrid sarà possibile raddoppiare la capacità di scambio tra zone di mercato, passando dagli attuali 16 GW a oltre 30 GW. In aggiunta, lo sviluppo delle dorsali in corrente continua consentirà di minimizzare il consumo di suolo e l'impatto sul territorio. Gli interventi previsti da Terna contribuiranno dunque in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi posti a livello europeo dal Pacchetto di misure Fit-for-55, che prevede una riduzione del 55% delle emissioni di CO2 al 2030 rispetto ai livelli del 1990. In Italia, l'energia prodotta da fonti rinnovabili dovrà coprire almeno il 65% dei consumi finali nel settore elettrico entro il 2030, rispetto al 55% indicato precedentemente dal Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC), per un totale di 70 GW di potenza aggiuntiva.

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 spettanti alla società di revisione per i servizi di revisione e per quelli diversi, resi dal revisore della Capogruppo e dalla rete del revisore della Capogruppo al Gruppo Terna.

(€)
SOGGETTO CHE HA EROGATO IL
SERVIZIO
CORRISPETTIVI DI COMPETENZA
DELL'ESERCIZIO
Revisione contabile Revisore della Capogruppo 480.864
Servizi di attestazione e Altri incarichi13 Revisore della Capogruppo 123.422
Revisione contabile Rete del revisore della Capogruppo 189.586
Totale 793.872

13 I servizi di attestazione e altri incarichi includono i servizi legati al controllo della contabilità regolatoria, al parere per la distribuzione dell'acconto sui dividendi, all'esame limitato della Dichiarazione Non Finanziaria, alle procedure sul Green Bond report e alle Comfort Letter per bond.

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA 431

Attestazione

del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

-

-

Relazione

della società di revisione indipendente ai sensi dell'articolo 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014 - Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022

Deloitte & Touche S.p.A. Via della Camilluccia, 589/A 00135 Roma Italia

Tel: +39 06 367491 Fax: +39 06 36749282 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti di Terna S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Terna (il "Gruppo"), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2022, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Terna S.p.A. (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA 435 Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

2

Investimenti per la gestione e lo sviluppo della rete di trasmissione dell'elettricità, rilevanti ai fini della determinazione del corrispettivo per l'attività di trasmissione e dispacciamento

Descrizione dell'aspetto chiave della revisione

Al 31 dicembre 2022, il Gruppo iscrive in bilancio, nella voce "Immobili, impianti e macchinari" e nella voce "Attività immateriali", rispettivamente pari ad euro 16.201 milioni e ad euro 524 milioni, gli investimenti legati prevalentemente alla gestione e allo sviluppo della rete di trasmissione nazionale italiana (RTN) dell'elettricità in alta ed altissima tensione. Gli investimenti realizzati nell'esercizio riferiti a tali voci sono complessivamente pari a euro 1.757 milioni.

Il Gruppo opera in regime di monopolio naturale secondo le regole definite dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), che definisce, tra le altre, le norme per la remunerazione del servizio di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica. Nel dettaglio, i ricavi regolati relativi a tali servizi sono determinati annualmente dall'ARERA e prevedono il riconoscimento di un rendimento predefinito del capitale investito netto riconosciuto ai fini regolatori (RAB – Regulated Asset Base), dei relativi ammortamenti e di alcuni costi operativi. Il valore della RAB è determinato dall'ARERA prevalentemente attraverso il metodo del costo storico rivalutato.

Abbiamo ritenuto che gli investimenti per la gestione e lo sviluppo della rete di trasmissione dell'elettricità costituiscano un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2022 in considerazione: i) della rilevanza delle immobilizzazioni materiali ed immateriali relative alla gestione e allo sviluppo della rete di trasmissione dell'elettricità in rapporto al totale delle attività del Gruppo, ii) della rilevanza degli investimenti realizzati nell'anno, iii) del loro riflesso nella determinazione della remunerazione del servizio di trasmissione e dispacciamento.

Le note "13. Immobili, Impianti e Macchinari" e "15. Attività Immateriali" del bilancio consolidato riportano l'informativa relativa agli investimenti per la gestione e lo sviluppo della rete di trasmissione dell'elettricità.

Procedure di revisione svolte Le nostre procedure di revisione in relazione agli investimenti per la gestione e lo sviluppo della rete di trasmissione dell'elettricità hanno incluso, tra le altre, le seguenti:

436 TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022

  • rilevazione e comprensione dei processi alla base dell'iscrizione in bilancio dei sopra citati investimenti;
  • comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo nel contesto di tali processi e verifica dell'efficacia operativa degli stessi;

  • analisi comparativa delle voci "Immobili, impianti e macchinari" ed "Attività immateriali", nonché analisi critica della composizione degli investimenti dell'esercizio per le suddette voci, ivi inclusa l'analisi di eventuali componenti anomale;

  • in relazione agli investimenti dell'esercizio, selezione di un campione di transazioni e verifica del rispetto dei criteri di capitalizzazione previsti dai principi contabili;
  • verifica della corretta decorrenza dell'ammortamento dal momento in cui il bene è pronto all'uso per un campione di cespiti iscritti tra le immobilizzazioni materiali e immateriali entrati in ammortamento nell'esercizio, anche mediante analisi della loro anzianità;
  • verifica della corretta applicazione dell'aliquota d'ammortamento rispetto alla classe cespite di riferimento e ricalcolo della quota di ammortamento dell'esercizio.

Abbiamo infine esaminato l'adeguatezza dell'informativa resa nelle note esplicative del bilancio consolidato e la sua conformità ai principi contabili di riferimento.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Terna S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA 437

Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
  • Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo.
  • Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
  • Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento.
  • Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
  • Abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

438 TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti di Terna S.p.A. ci ha conferito in data 8 maggio 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2028.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori di Terna S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA 439

6

Alcune informazioni contenute nella nota illustrativa al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori di Terna S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Terna al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del gruppo Terna al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Terna al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n.254

Gli Amministratori di Terna S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n.254.

Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

440 TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022

Domenico Falcone Socio

Roma, 17 aprile 2023

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA 441

BILANCIO D'ESERCIZIO

Indice

Prospetti contabili 446
Conto economico Terna S.p.A. 446
Conto economico complessivo Terna S.p.A. 447
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria Terna S.p.A. 448
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 450
Rendiconto finanziario 452
Nota illustrativa 454
A. Principi contabili e criteri di valutazione 454
B. Informazioni sul conto economico 473
C. Settori operativi 483
D. Informazioni sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria 483
E. Impegni e rischi 506
F. Aggregazione di imprese 512
G. Rapporti con parti correlate 513
H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali 520
I. Note esplicative al rendiconto finanziario 520
L. Erogazioni pubbliche 521
M. Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio 523
N. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 523
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del
Regolamento Emittenti CONSOB 532
Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter
del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999
e successive modifiche e integrazioni 534
Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti
di Terna S.p.A.
536
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'articolo
14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'articolo 10 del
Regolamento (UE) 537/2014 - Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022
552

Prospetti contabili

Conto economico Terna S.p.A.

(€)
NOTE 2022 2021
A - RICAVI
1. Ricavi delle vendite e prestazioni 1 2.459.716.731 2.146.811.627
di cui verso parti correlate 1.701.200.000 1.757.378.433
2. Altri ricavi e proventi 2 60.771.937 77.270.263
di cui verso parti correlate 33.058.251 31.267.339
Totale ricavi 2.520.488.668 2.224.081.890
B - COSTI OPERATIVI
1. Materie prime e materiali di consumo utilizzati 3 6.369.068 5.976.243
di cui verso parti correlate 4.317 2
2. Servizi 4 482.977.197 411.931.685
di cui verso parti correlate 396.569.826 350.578.841
3. Costo del personale 5 102.351.580 76.342.716
- costo del personale lordo 116.841.972 88.448.387
- costo del personale capitalizzato (14.490.392) (12.105.671)
di cui verso parti correlate 1.212.603 1.096.829
4. Ammortamenti e svalutazioni 6 650.291.846 585.810.876
5. Altri costi operativi 7 21.946.270 23.028.603
di cui verso parti correlate 76.572 68.501
Totale costi operativi 1.263.935.961 1.103.090.123
A-B RISULTATO OPERATIVO 1.256.552.707 1.120.991.767
C - PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI
1. Proventi finanziari 8 38.576.427 14.360.043
di cui verso parti correlate 14.171.302 436.302
2. Oneri finanziari 8 (125.644.106) (92.772.644)
di cui verso parti correlate 7.884.814 (20.867)
D - RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 1.169.485.028 1.042.579.166
E - IMPOSTE DELL'ESERCIZIO 9 334.802.306 297.665.547
F - UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ CONTINUATIVE 834.682.722 744.913.619
G - RISULTATO NETTO DELL'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ CESSATE E DESTINATE
ALLA VENDITA
10 (544.018) (9.665.093)
H - UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO 834.138.704 735.248.526

Conto economico complessivo Terna S.p.A.*

(€)
NOTE 2022 2021
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO 834.138.704 735.248.526
Altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio che saranno
successivamente rilasciate a conto economico
- Cash flow hedge
21
222.870.545 74.275.418
- Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo
21
(4.364.155) (2.974.000)
- Costo della copertura
21
(603.150) 350.773
Altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio che non saranno
successivamente rilasciate a conto economico
- Utili (perdite) attuariali sui Benefici ai dipendenti
21
1.398.106 825.777
UTILE NETTO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO 1.053.440.050 807.726.494

* Si precisa che i valori sono esposti al netto dell'effetto fiscale ove applicabile

(€)

Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria Terna S.p.A.

NOTE AL 31.12.2022 AL 31.12.2021
A - ATTIVITÀ NON CORRENTI
1. Immobili, impianti e macchinari 11 14.252.842.069 13.447.430.700
di cui verso parti correlate 121.293.597 160.872.604
2. Avviamento 12 190.228.231 190.228.231
3. Attività immateriali 13 478.476.472 353.625.748
4. Attività per imposte anticipate 14 69.861.565 109.342.277
5 Attività finanziarie non correnti 15 1.636.686.066 1.415.091.938
6 Altre attività non correnti 16 7.923.963 6.361.704
di cui verso parti correlate 2.800.167 1.415.511
Totale attività non correnti 16.636.018.366 15.522.080.598
B - ATTIVITÀ CORRENTI
1. Crediti commerciali 17 2.179.392.711 2.633.333.626
di cui verso parti correlate 343.259.089 309.176.439
2. Attività finanziarie correnti 15 255.177.882 980.574.975
3. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 2.202.562.495 1.619.814.640
di cui verso parti correlate 172.981.760 137.693.625
4. Crediti per imposte sul reddito 19 3.277.022 3.454.116
di cui verso parti correlate 23.050.708 26.421.752
5. Altre attività correnti 16 53.590.269 21.018.618
Totale attività correnti 4.694.000.379 5.258.195.975
C - Attività operative cessate e destinate alla vendita 20 - 23.044.212
TOTALE ATTIVITÀ 21.330.018.745 20.803.320.785
RAPPORTO INTEGRATO
BILANCIO CONSOLIDATO
BILANCIO ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022
-------------------------------------------- -------------------- ------------------------

(€)
NOTE AL 31.12.2022 AL 31.12.2021
D - PATRIMONIO NETTO
1. Capitale sociale 442.198.240 442.198.240
2. Altre riserve 1.888.190.860 684.132.325
3. Utili e perdite accumulate 2.794.828.077 2.665.343.879
4. Acconto dividendo (213.260.151) (197.381.214)
5. Utile netto dell'esercizio 834.138.704 735.248.526
Totale Patrimonio netto
21
5.746.095.730 4.329.541.756
E - PASSIVITÀ NON CORRENTI
1. Finanziamenti a lungo termine
22
8.372.355.904 8.813.900.637
2. Benefici per i dipendenti
23
10.330.998 12.320.918
3. Fondi rischi e oneri
24
97.382.471 104.626.447
4. Passività finanziarie non correnti
22
247.170.043 83.661.191
5. Altre passività non correnti
25
397.089.647 346.621.805
di cui verso parti correlate 25.323.200 27.325.796
Totale passività non correnti 9.124.329.063 9.361.130.998
F - PASSIVITÀ CORRENTI
1. Finanziamenti a breve termine
22
419.496.075 1.917.570.334
2. Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine
22
1.895.331.276 1.634.927.207
3. Debiti commerciali
26
3.515.917.931 3.090.931.401
di cui verso parti correlate 722.369.117 627.816.091
4. Debiti per imposte sul reddito
26
50.819.421 33.912.907
5. Passività finanziarie correnti
22
44.851.810 45.708.530
6. Altre passività correnti
26
533.177.439 389.597.652
di cui verso parti correlate 18.776.726 12.566.139
Totale passività correnti 6.459.593.952 7.112.648.031
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 21.330.018.745 20.803.320.785

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

31 dicembre 2021 - 31 dicembre 2022

Capitale Sociale e Riserve Terna S.P.A. (€/milioni)
CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
LEGALE
RISERVA
SOVRAPPREZZO
AZIONI
RISERVA
CASH FLOW
HEDGE
RISERVA
AZIONI
PROPRIE
RISERVA PER
STRUMENTI
DI CAPITALE
OBBLIGAZIONI
IBRIDE
PERPETUE
ALTRE
RISERVE
UTILI E
PERDITE
ACCUMULATE
ACCONTO
DIVIDENDO
UTILE NETTO
DI GRUPPO
DELL'ESERCIZIO
PATRIMONIO
NETTO
PATRIMONIO NETTO
AL 31 DICEMBRE 2021
442,2 88,4 20,0 (140,4) (19,5) - 735,6 2.665,4 (197,4) 735,2 4.329,5
Utile netto dell'esercizio 834,1 834,1
Altre componenti del conto
economico complessivo:
- Variazione fair value derivati cash
flow hedge
222,9 222,9
- Attività finanziarie al fair value
con effetto al conto economico
complessivo
(4,4) (4,4)
- Costo della copertura (0,6) (0,6)
- Utili (perdite) attuariali su Benefici
ai dipendenti
1,4 1,4
Totale altre componenti del
conto economico complessivo
222,3 (3,0) 219,3
Utile netto complessivo 222,3 (3,0) 834,1 1.053,4
Operazioni con gli azionisti:
- Destinazione Risultato 2021
- Utili portati a nuovo 150,1 (150,1)
- Dividendi 197,4 (585,1) (387,7)
- Acconto dividendo 2022 (213,3) (213,3)
- Acquisto azioni proprie (10,0) (10,0)
Totale operazioni con gli
azionisti
(10,0) 150,1 (15,9) (735,2) (611,0)
Riserva stock option 5,8 5,8
Strumenti di capitale -
Obbligazioni ibride perpetue
989,0 989,0
Cedole da pagare a titolari di
obbligazioni ibride
(21,1) (21,1)
Altre variazioni 0,5 0,5
Totale altre variazioni 989,0 5,8 (20,6) 974,2
PATRIMONIO NETTO
AL 31 DICEMBRE 2022
442,2 88,4 20,0 81,9 (29,5) 989,0 738,4 2.794,9 (213,3) 834,1 5.746,1

31 dicembre 2020 - 31 dicembre 2021 Capitale Sociale e Riserve Terna S.P.A. (€/milioni)

CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
LEGALE
RISERVA
SOVRAPPREZZO
AZIONI
RISERVA
CASH FLOW
HEDGE
RISERVA AZIONI
PROPRIE
ALTRE RISERVE UTILE E
PERDITE
ACCUMULATE
ACCONTO
DIVIDENDO
UTILE NETTO
DELL'ESERCIZIO
PATRIMONIO
NETTO
PATRIMONIO NETTO
AL 31 DICEMBRE 2020
442,2 88,4 20,0 (215,1) (9,5) 733,8 2.518,9 (182,7) 687,6 4.083,6
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO 735,2 735,2
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO:
- Variazione fair value derivati cash
flow hedge
74,3 74,3
- Attività finanz. al fair value con effetto
al conto economico complessivo
(3,0) (3,0)
- Costo della copertura 0,4 0,4
- Utili (perdite) attuariali su Benefici
ai dipendenti
0,8 0,8
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
74,7 (2,2) 72,5
UTILE NETTO COMPLESSIVO 74,7 (2,2) 735,2 807,7
OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI:
- Destinazione Risultato 2020
- Utili portati a nuovo 145,9 (145,9)
- Dividendi 182,7 (541,7) (359,0)
- Acconto dividendo 2021 (197,4) (197,4)
- Acquisto azioni proprie (10,0) (10,0)
Totale operazioni con gli azionisti (10,0) 145,9 (14,7) (687,6) (566,4)
Riserva stock option 4,0 4,0
Altre variazioni 0,6 0,6
Totale altre variazioni 4,0 0,6 4,6
PATRIMONIO NETTO
AL 31 DICEMBRE 2021
442,2 88,4 20,0 (140,4) (19,5) 735,6 2.665,4 (197,4) 735,2 4.329,5

(€/milioni)

Rendiconto finanziario

NOTE 2022 2021
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO 834,1 735,2
RETTIFICHE PER:
Ammortamenti, perdite di valore/(rivalutazioni) di attività materiali e immateriali non correnti* 639,5 589,4
Accantonamenti ai fondi (incluso fondi del personale) e svalutazioni 27,8 18,7
(Plusvalenze)/Minusvalenze da alienazione attività materiali (5,9) (12,6)
(Proventi)/Oneri finanziari 8 88,9 79,9
Imposte sul reddito 9 334,8 297,7
Altre variazioni non monetarie 21 5,8 4,0
CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA PRIMA DELLE VARIAZIONI DEL CCN 1.925,0 1.712,3
Incremento/(decremento) fondi (incluso fondi del personale e imposte) (35,5) (56,1)
(Incremento)/decremento di crediti commerciali e altre attività correnti 421,7 (1.528,9)
Incremento/(decremento) di debiti commerciali e altre passività correnti 541,4 1.312,2
(Incremento)/decremento di altre attività non correnti 76,6 (10,8)
Incremento/(decremento) di altre passività non correnti (155,0) (59,3)
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 62,6 51,6
Dividendi incassati 8 11,9 -
Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati (152,2) (209,0)
Imposte pagate (344,8) (285,5)
CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA [A] 2.351,7 926,5
- di cui verso parti correlate 31,4 (211,2)
Investimenti delle attività materiali non correnti al netto dei contributi incassati 11 (1.358,1) (1.206,1)
Ricavo dalla vendita di attività materiali non correnti e altre movimentazioni 11,7 (0,1)
Investimenti delle attività immateriali non correnti 13 (210,7) (128,3)
(Acquisizioni)/cessioni infragruppo attività materiali (16,5) 0,1
Oneri finanziari capitalizzati 24,8 10,8
(Incremento)/decremento di partecipazioni (0,5) (5,4)
Variazioni degli impieghi finanziari a breve e a medio/lungo termine (350,5) 600,0
Corrispettivo incassato per cessione società 27,4 -
CASH FLOW DA ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO [B] (1.872,4) (729,0)
- di cui verso parti correlate 39,6 (44,3)
Variazione riserva azioni proprie 21 (10,0) (10,0)
Variazione riserva per strumenti di capitale 21 989,0 -
Dividendi pagati (592,4) (546,7)
Variazioni dei debiti finanziari a breve e a medio/lungo termine (compresa quota a breve)** (283,1) (472,9)
CASH FLOW DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO [C] 103,5 (1.029,6)
INCREMENTO/(DECREMENTO) CASSA ED EQUIVALENTI DI CASSA [A+B+C] 582,8 (832,1)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 1.619,8 2.451,9
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 2.202,6 1.619,8

* Al netto dei contributi in conto impianti accreditati al Conto economico dell'esercizio.

** Al netto dei derivati e degli impatti dell'adeguamento al fair value, inclusa la variazione dei diritti d'uso per cassa.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA 453

Nota Illustrativa

A. Principi contabili e criteri di valutazione

Premessa

La Società Terna S.p.A., che opera nel settore della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica, ha la forma giuridica di società per azioni e ha sede in Roma, in Viale Egidio Galbani, 70.

Il presente Bilancio d'esercizio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione convocato in data 22 marzo 2023.

Il Bilancio d'esercizio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è disponibile su richiesta presso la sede della società Terna S.p.A. in viale Egidio Galbani 70, Roma o sul sito internet www.terna.it.

Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato, inoltre, il Presidente e l'Amministratore Delegato ad apportare al Bilancio d'esercizio eventuali modifiche di carattere formale, che si dovessero rendere necessarie nella stesura del testo definitivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea, nonché integrazioni e rettifiche ai capitoli riguardanti i fatti di rilievo successivi alla data di chiusura dell'esercizio.

Si precisa che, in linea agli obblighi previsti dalla normativa europea definita Trasparency, Terna a partire dal 31 dicembre 2021 pubblica la Relazione Finanziaria Annuale nel formato xhtml, con la taggatura di tutti i numeri degli schemi del bilancio consolidato e le informazioni basilari di anagrafica dell'emittente con il formato ixbrl e, a partire dal 31 dicembre 2022, anche con la taggatura a blocchi dell'intera Nota illustrativa di consolidato.

Conformità agli IAS/IFRS

Il Bilancio di esercizio della Società è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS").

Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni e integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998"), nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Il Bilancio d'esercizio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

Base di presentazione

Il Bilancio d'esercizio è costituito dal Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota illustrativa.

Per la Situazione patrimoniale-finanziaria la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/ non corrente" con specifica separazione delle attività e passività possedute per la vendita. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel

normale ciclo operativo della Società; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo della Società o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.

Il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi ed è presentato con due prospetti, il primo (Conto economico) mostra le componenti del risultato dell'esercizio; il secondo (Conto economico complessivo) invece, partendo dal risultato dell'esercizio, contiene le voci di ricavo e di costo che non sono rilevate nell'utile (perdita) dell'esercizio, bensì nel patrimonio netto.

Il Rendiconto Finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il Bilancio di esercizio è accompagnato dalla Relazione sulla gestione della Società e del Gruppo che, a partire dall'esercizio 2008, è presentata in un unico documento, in attuazione della facoltà concessa dal D.lgs. 2 febbraio 2007, n. 32, che ha modificato l'art. 40 (Relazione sulla gestione) del D.lgs. 9 aprile 1991, n. 127. Si precisa che a partire dal 2021, la Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo Terna contiene il Rapporto Integrato che include in un unico documento la Relazione sulla Gestione, il Rapporto di Sostenibilità e la Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario (di seguito DNF), oltre che il Bilancio Consolidato e il Bilancio dell'Esercizio della Capogruppo.

Il Bilancio di esercizio è presentato in euro, mentre i valori riportati nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto, nel Rendiconto finanziario e nella Nota illustrativa sono espressi in milioni di euro alla prima cifra decimale, tranne quando diversamente indicato.

Il Bilancio di esercizio è redatto applicando il metodo del costo storico con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS sono rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci.

Si precisa che, sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5, i saldi economici degli esercizi 2022 e 2021 verso la controllata in Uruguay oggetto del progetto di cessione sono stati classificati nella voce "Risultato netto dell'esercizio delle attività cessate e destinate alla vendita" del prospetto di conto economico. Si segnala che la controllata uruguaiana è stata ceduta in data 22 dicembre 2022.

Si rileva altresì che alcuni saldi del bilancio al 31 dicembre 2021, al fine di una migliore esposizione comparativa, sono stati riesposti, senza peraltro modificare i valori di patrimonio netto al 31 dicembre 2021 del Conto economico e del Conto economico complessivo 2021.

Uso di stime

La redazione dei prospetti della Situazione patrimoniale-finanziaria e di Conto economico, in applicazione degli IFRS, richiede l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime sono effettuate sulla base delle informazioni a disposizione del management alla data di redazione del bilancio. Le stime e le relative ipotesi si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività che non è facilmente desumibile da altre fonti oggettive. I risultati che si consuntiveranno potrebbero, quindi, differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti delle eventuali variazioni sono riflessi a Conto economico, qualora le stesse interessino solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi sia l'esercizio corrente sia esercizi futuri, la variazione è rilevata nell'esercizio in cui la revisione è effettuata e nei relativi esercizi futuri.

Di seguito sono riepilogate le attività e le passività soggette a stime e le assunzioni chiave utilizzate dalla Società nel processo di applicazione degli IFRS omologati che possono avere effetti significativi nel Bilancio di esercizio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche significative al valore contabile delle attività e passività negli esercizi successivi a quello corrente.

La valutazione sugli aspetti di contesto e sistemici sono effettuate in maniera integrata a livello di Gruppo; pertanto, nel seguito si riportano le considerazioni del Gruppo Terna attinenti al conflitto in Ucraina, al contesto macroeconomico e al cambiamento climatico, sintetizzati in un'unica nota.

Ricavi relativi a incentivi

La rilevazione in bilancio delle incentivazioni output-based richiede da parte del management stime e assunzioni effettuate sulla base di ipotesi elaborate su dati di consuntivo e sulla stima della quantificazione e probabilità di accadimento di eventi futuri. Nel caso di meccanismi incentivanti che hanno un orizzonte temporale pluriennale, il Gruppo valuta la ripartizione del premio nel periodo, stimando la possibilità di restituzione di tutto o parte delle somme maturate. L'importo eventualmente rilevato a ricavo nell'esercizio è infatti il valore che ha l'elevata probabilità di non essere restituito in futuro. Il Gruppo valuta inoltre, per ogni meccanismo incentivante, se la sussistenza del diritto (o dell'obbligazione) è subordinata a conferma o verifica da parte dell'ARERA.

Nel caso in cui il meccanismo includa una componente finanziaria significativa, il Gruppo determina un tasso di attualizzazione che tiene conto del rischio di credito associato all'attività che, dato il funzionamento dei meccanismi e le garanzie previste dalla regolazione a favore di Terna coincide in sostanza con il sistema elettrico.

Alcuni dei meccanismi incentivanti possono determinare delle penalità a fronte di performance negative.

Perdite di valore

Gli immobili, impianti e macchinari e le attività immateriali con vita utile definita sono analizzati almeno una volta l'anno, al fine di identificare eventuali indicatori di perdite di valore. Se esiste un'indicazione di perdite di valore, si procede alla stima del loro valore recuperabile.

Il valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali con vita utile indefinita, quando presenti, nonché quello delle immobilizzazioni immateriali non ancora disponibili per l'uso è stimato almeno annualmente. Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi finanziari futuri attesi quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di stime sull'andamento di variabili future – quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi – e sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari, il valore recuperabile è determinato in relazione alla Cash Generating Unit (di seguito CGU) cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta nel Conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività o il valore del capitale impiegato netto della relativa Cash Generating Unit a cui essa è allocata è superiore al suo valore recuperabile.

Le perdite di valore delle CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività dell'unità in proporzione al valore contabile di ciascuna di esse. Ad eccezione dell'avviamento, le perdite di valore, nel caso in cui vi sia un indicatore che la perdita di valore non esiste più o quando vi è stato un cambiamento nelle valutazioni utilizzate per determinare il valore recuperabile, sono ripristinate nei limiti della relativa recuperabilità e del costo originariamente iscritto.

Fondo svalutazione crediti

I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value al netto di eventuali perdite di valore riferite alle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi di svalutazione rettificativi. Le perdite di valore sono determinate in applicazione del principio IFRS 9 (modello Expected Credit Loss): la Società considera le perdite su crediti attese, e le relative variazioni, a ogni data di riferimento del bilancio.

Nello specifico, in relazione ai crediti commerciali, ai crediti da leasing finanziario e alle attività derivanti da contratti con i clienti, la Società ha applicato l'approccio semplificato indicato dall'IFRS 9 per misurare il fondo svalutazione crediti come perdita attesa lungo la vita del credito. La Società ha quindi determinato l'ammontare delle perdite su crediti attese attraverso l'utilizzo di una matrice di accantonamento, stimata in base all'esperienza storica delle perdite su crediti in base allo scaduto dei creditori, aggiustata per riflettere le condizioni attuali e le stime in merito alle condizioni economiche future.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono accantonati quando, in presenza di un'obbligazione in corso (legale o implicita), quale risultato di un evento passato, è probabile che sarà necessario un esborso di risorse per adempiere l'obbligazione il cui ammontare è stimabile in modo attendibile. Dove la componente finanziaria correlata al trascorrere del tempo è significativa, gli accantonamenti sono attualizzati, utilizzando un tasso che la Società ritiene adeguato (è utilizzato un tasso al lordo delle imposte e tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i rischi

specifici connessi alla passività). Successivamente all'iscrizione iniziale, il valore del fondo rischi è aggiornato per riflettere il trascorrere del tempo e le eventuali variazioni di stima a seguito di modifiche degli importi previsti, delle tempistiche e dei tassi di attualizzazione utilizzati. L'eventuale incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a Conto economico alla voce "Oneri finanziari".

Sono oggetto di stima da parte della Società le passività associabili a contenziosi legali e fiscali, agli incentivi all'esodo, ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale e ad altri oneri diversi. Le valutazioni sugli accantonamenti per contenziosi sono basate sulla probabilità di esborso, anche attraverso l'ausilio dei legali esterni che supportano la Società; la stima degli accantonamenti per i progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale, le c.d. compensazioni volte a compensare gli impatti ambientali conseguenti alla realizzazione di impianti, è basata sull'analisi delle convenzioni sottoscritte con gli enti locali interessati e dell'avanzamento delle attività di realizzazione dei nuovi impianti.

Benefici ai dipendenti

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di piani, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in piani "a benefici definiti" e piani "a contributi definiti".

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti o altri benefici a lungo termine è iscritta al netto delle eventuali attività al servizio del piano ed è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento ed è rilevata per competenza coerentemente al periodo lavorativo necessario all'ottenimento dei benefici.

Le variazioni di valore delle passività nette (cd. rivalutazioni) derivanti da utili (perdite) attuariali, conseguenti a variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o a rettifiche basate sull'esperienza passata, sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo nell'esercizio in cui si verificano. In caso di modifica, riduzione o estinzione di un piano, i relativi effetti sono rilevati a conto economico.

Gli oneri finanziari netti includono la componente di rendimento delle attività al servizio del piano e del costo per interessi da rilevare a conto economico e sono determinati applicando alle passività, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, il tasso di sconto definito per le passività; gli interessi netti di piani a benefici definiti sono rilevati tra i "Proventi (oneri) finanziari". Le valutazioni attuariali utilizzate per la quantificazione dei benefici ai dipendenti (di tutti i piani a esclusione del TFR) sono state realizzate in base alla metodologia dei "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC). Tali valutazioni si basano su ipotesi di tipo economico e demografico: tasso di attualizzazione (utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione, determinato considerando il rendimento di titoli obbligazionari di elevata qualità in linea con la durata del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione), tasso di inflazione, tasso di incremento del livello delle retribuzioni future, tasso di incremento del rimborso medio sanitario, tasso di incremento del prezzo del consumo elettrico e le basi tecniche demografiche, come ad esempio la mortalità e invalidità, pensionamento, dimissioni, anticipazioni e composizione delle famiglie. Per quanto riguarda il TFR, la metodologia di calcolo consiste nell'attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento stimato per ogni dipendente, proiettato fino all'epoca stimata di corresponsione del TFR.

Nei piani a contributi definiti l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero a un patrimonio o a un'entità giuridicamente distinta (cd. fondo), è determinata sulla base dei contributi dovuti. I costi relativi a tali piani sono rilevati a Conto economico sulla base della contribuzione effettuata nel periodo.

Conflitto Russia – Ucraina e contesto macroeconomico

Il Gruppo Terna monitora con attenzione l'attuale scenario macroeconomico e le recenti vicende di politica internazionale, ponendo particolare attenzione all'evoluzione degli scenari geopolitici e della normativa di riferimento.

A tal riguardo l'ESMA, con il Public Statement del 28 ottobre 2022 "European common enforcement priorities for 2022 annual financial reports", ha evidenziato la necessità di assicurare il giusto livello di trasparenza nella comunicazione finanziaria, affinché possa riflettere adeguatamente l'impatto attuale e, per quanto possibile, prevedibile dell'attuale scenario macroeconomico e del conflitto sulla situazione finanziaria, le performance e i cash flow delle aziende.

Nonostante la presenza di uno scenario macroeconomico molto volatile e di crescita economica rallentata, caratterizzato da un'inflazione - a livello mondiale - molto elevata, politiche monetarie restrittive da parte delle Banche Centrali (in netta contrapposizione rispetto alle strategie accomodanti adottate durante il Covid-19) e da tassi di riferimento in forte rialzo,

nonché di una situazione geopolitica critica a seguito del protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina e del perdurare delle tensioni sui mercati delle commodities che stanno provocando effetti negativi nel percorso di ripresa post pandemia Covid-19, il Gruppo continua ad essere focalizzato sulla realizzazione di quanto previsto nel Piano Industriale 2021-2025 Driving Energy e, ad oggi, non si ravvisano elementi che richiedano un approfondimento della validità del presupposto di continuità aziendale.

Tale presupposto si fonda sul fatto che la quota più significativa dei proventi del Gruppo è rappresentata dai ricavi connessi allo svolgimento delle Attività Regolate in Italia e sulla modalità di formazione del provento che va a remunerare sia i costi operativi sia il capitale investito, entrambi rivalutati annualmente sulla base dell'andamento rispettivamente dell'inflazione e del deflatore. Inoltre, la remunerazione del capitale investito avviene ad un WACC rivisto periodicamente dall'ARERA per consentire l'aggiornamento dei parametri alla base del calcolo del costo del capitale di rischio e di quello di debito.

La valutazione dell'attuale scenario macroeconomico e degli effetti connessi al conflitto russo-ucraino, inoltre, non ha generato trigger events tali da determinare la necessità di testare l'esistenza di riduzioni di valore degli immobili, impianti e macchinari di proprietà del Gruppo e delle attività immateriali a vita utile definita.

In particolare, con riferimento al valore recuperabile delle attività materiali e delle attività immateriali a vita utile definita facenti parte del perimetro della RAB (Regulated Asset Base), l'analisi dei flussi di cassa attesi connessi alla remunerazione di tali asset ha mostrato che gli effetti macroeconomici, inclusi quelli conseguenti allo scoppio del conflitto russo-ucraino, non hanno prodotto impatti tali da far presumere la presenza di triggering events che richiedano al Gruppo di procedere all'effettuazione di un test di impairment.

Si segnala inoltre che né gli effetti del mutato scenario macroeconomico, né quelli derivanti dal conflitto russo-ucraino, hanno portato ad un incremento del rischio di credito e non hanno avuto impatti sulla misurazione delle expected credit loss. I crediti commerciali del Gruppo, infatti, rientrano nel modello di business Held to collect, hanno prevalentemente scadenza entro i 12 mesi e non presentano una significativa componente finanziaria. Tali effetti, inoltre, non hanno generato neppure variazioni in riferimento al modello di business identificato per gli strumenti finanziari, non comportando alterazioni della classificazione prescelta.

Inoltre, la misurazione al fair value delle attività e delle passività finanziarie detenute dal Gruppo non ha subito variazioni in termini di incremento dei rischi ad essi connessi (di mercato, di liquidità e di credito). Allo stesso modo, la modifica delle ipotesi sottostanti non ha generato scostamenti in riferimento alle analisi di sensitività connesse alla loro valutazione. In relazione al loro valore recuperabile, si tenga in considerazione che per le principali controparti del Gruppo (titolari di contratti di dispacciamento in prelievo o in immissione e distributori), considerate solvibili dal mercato e con elevato standing creditizio, le posizioni creditorie non hanno registrato peggioramenti nel corso del 2022.

Come meglio descritto nel paragrafo "Rischio di credito", la gestione del medesimo è anche presidiata dall'applicazione della Delibera dell'ARERA n. 111/06 che ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. Dall'analisi svolta, inoltre, non è emersa la necessità di procedere a modifiche del modello utilizzato a seguito della valutazione degli effetti prodotti dal conflitto.

Riguardo ad eventuali rischi di una maggior onerosità dei contratti dovuta al contesto di forte di inflazione ed ai maggiori costi dovuti alla crescita dei prezzi dei materiali, dell'energia e dei salari ed all'eventualità che le unità emittenti si trovino impossibilitate a rifletterli sui prezzi dei propri servizi o beni, non rileviamo tale rischio per Terna in quanto le revisioni prezzo accordate per legge sono coperte dalla dinamica degli aggiornamenti tariffari, che prevedono un aggiustamento all'inflazione.

Si fa inoltre presente che Terna S.p.A. e le sue società controllate non hanno sedi presenti nelle regioni interessate dal conflitto né attività rilevanti.

Cambiamento climatico

La sensibilità all'evolversi del cambiamento climatico ed ai suoi effetti determina un accresciuto bisogno di informativa nella Relazione sulla Gestione. Sebbene non esista un principio contabile internazionale che disciplini come gli impatti del cambiamento climatico siano da considerare nella predisposizione del bilancio, lo IASB ha emesso taluni documenti per

supportare gli IFRS-Adopter nel soddisfare tale richiesta di informativa delle parti interessate. Parimenti, ESMA, nelle sue European Common Enforcement Priorities del 28 ottobre 2022, ha evidenziato che gli emittenti devono considerare nella preparazione dei bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali, i rischi climatici nella misura in cui i medesimi siano rilevanti, a prescindere dal fatto che detti rischi siano o meno esplicitamente previsti dagli standard contabili di riferimento.

Il Gruppo Terna descrive le proprie considerazioni in merito alle azioni riconducibili alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico principalmente nei paragrafi "I contesti di riferimento - Energetico" e "Opportunità e rischi per Terna legati al cambiamento climatico" della Relazione sulla Gestione. In tale ambito, in quanto TSO operante nei servizi di trasmissione e dispacciamento, il Gruppo Terna si configura, certamente, come attore nel supportare il sistema nel raggiungimento degli sfidanti obiettivi connessi alla riduzione delle emissioni di CO2 . Infatti, oltre alle emissioni correlate al consumo di energia elettrica, la componente più significativa relativa ad emissioni indirette di Terna è collegata alle perdite di rete che a loro volta comportano l'indiretta necessità di produrre CO2 per compensare tali perdite con nuova energia. Di per sé, le emissioni di un TSO (Scope 1 e 2 del 'GHG emission protocol') sono molto modeste se comparate alla potenziale riduzione a livello di sistema, abilitata dall'integrazione delle fonti da energie rinnovabili e dall'elettrificazione.

IAS 1 – Presentazione del bilancio

Lo IAS 1 richiede alle entità, in presenza di fattori di incertezza, di analizzarne i possibili impatti in termini di capacità di continuare ad operare come entità in funzionamento e, per quanto attiene le ipotesi e le stime effettuate ai fini della predisposizione del bilancio, di fornire informativa sulle assunzioni prospettiche fatte e che presentano un rischio significativo di essere rettificate in maniera significativa entro l'esercizio successivo. In coerenza con quanto evidenziato dall'ESMA, che, come suddetto, richiede di considerare i rischi climatici nella preparazione dei bilanci, si forniscono informazioni che, anche se non sono specificatamente richieste dagli standard IFRS, sono rilevanti per la comprensione del bilancio.

Con riferimento al breve periodo la direzione aziendale non rileva impatti specifici derivanti da rischi legati al clima, da considerare nell'applicazione dei principi contabili.

Con riferimento al medio-lungo periodo la direzione aziendale ha individuato rischi principalmente legati al ruolo ricoperto (TSO), derivanti dall'adattamento della rete elettrica in termini di interventi tesi ad incrementarne la resilienza e consentire un adeguamento al nuovo profilo e mix di fonti di energia immesse in rete. Tuttavia, come meglio descritto nelle specifiche sezioni che seguono, le azioni pianificate e tese a mitigare tali rischi non comportano ulteriori valutazioni nell'applicazione dei principi contabili utilizzati nella predisposizione del presente bilancio.

Si segnala tuttavia che la valutazione e, più specificamente, la quantificazione dei rischi legati al clima richiede generalmente l'applicazione di assunzioni su sviluppi futuri altamente incerti, come futuri sviluppi tecnologici, sviluppi politici e azioni del governo.

IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari

Con specifico riferimento alla rete e al relativo servizio di trasmissione, le azioni definite richiedono uno sforzo di pianificazione, autorizzazione e realizzazione degli investimenti legati ad opere che rispondono ad esigenze attuali e future di integrazione delle fonti rinnovabili, garantendo l'affidabilità, la sicurezza, l'adeguatezza e l'efficienza del sistema elettrico, come, ad esempio, le interconnessioni con l'estero e lo sviluppo dell'infrastruttura per abilitare la sempre maggiore integrazione delle fonti di energia rinnovabili.

Inoltre, così come definito nel Risk Framework di Gruppo, quest'ultimo è esposto al rischio legato all'aumento della severità dei fenomeni atmosferici (trombe d'aria, forti nevicate, ghiaccio, inondazioni) con conseguenti impatti sulla continuità e qualità del servizio offerto da Terna e/o danneggiamenti ad attrezzature, macchinari ed infrastrutture della rete. In risposta a tali contingenze, il Gruppo continua a porre in essere nuovi investimenti per incrementare la resilienza della rete elettrica e identificare gli strumenti con cui mitigare tali rischi.

Terna infatti, in linea con il suo ruolo di regista della transizione energetica del Paese, ha previsto nei suoi piani strategici, meglio descritti nel capitolo "La Strategia per la creazione di valore" le azioni per rispondere al cambiamento climatico identificando:

  • nel Piano di Sviluppo decennale gli interventi per lo sviluppo e rinforzo della rete elettrica, comprese le interconnessioni con l'estero, per garantire l'integrazione delle fonti rinnovabili;
  • nel Piano Sicurezza gli strumenti per garantire la sicurezza ed affidabilità del sistema elettrico in un contesto che vede la sempre maggiore penetrazione delle fonti rinnovabili e la dismissione degli impianti termoelettrici con conseguenti criticità legate all'inerzia di sistema ed alla regolazione della tensione,
  • nel Piano di Rinnovo degli asset elettrici, con interventi predittivi, di manutenzione e rinnovo.

Trasversali a tali piani, vi è il Piano Resilienza che include tutte le iniziative per incrementare la resilienza della rete elettrica verso eventi climatici severi che si verificano con sempre maggiore intensità e frequenza, danneggiando le infrastrutture e provocando la disalimentazione degli impianti connessi alla RTN. A titolo esemplificativo, prevede lo sviluppo di tecnologie innovative grazie a collaborazioni strutturate con startup ("Open Innovation") – finalizzate al monitoraggio degli eventi atmosferici e al conseguente incremento della resilienza della RTN.

Le azioni di mitigazione del rischio climatico, inoltre, si estrinsecano nella pianificazione della manutenzione degli impianti della RTN al fine di garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) ed il mantenimento delle prestazioni degli stessi.

Terna in tal senso, oltre agli interventi rientranti nella "campagna standard" manutentiva di Gruppo, si ritrova sempre più spesso ad intervenire sulla rete, con opere di sostituzione specifiche che, a prescindere dalla vetustà della rete, consentono di mitigare il rischio derivante dalla maggiore intensità e frequenza degli eventi climatici dannosi. La direzione aziendale ha valutato che tali investimenti non riducono o modificano l'aspettativa con riferimento ai benefici economici connessi all'utilizzo dell'attuale rete iscritta tra le immobilizzazioni materiali. Alla luce di quanto esposto, non si è resa necessaria la rivisitazione critica della vita utile delle immobilizzazioni in bilancio.

Il Gruppo considera inoltre che possa esistere un rischio connesso alla supply chain per cambiamenti significativi della strategia dei fornitori chiave, acuiti dalla crisi della catena delle forniture globale conseguente la pandemia ed il conflitto tra Russia e Ucraina e dal processo di transizione energetica avviato in molti Paesi, con un impatto potenziale sugli interventi realizzativi e manutentivi e conseguenti impatti sulla continuità e qualità del servizio e sulle tempistiche di realizzazione delle opere. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione della supply chain e non rileva al momento criticità.

IAS 38 - Immobilizzazioni immateriali

Con riferimento alle attività non regolate, il Gruppo è impegnato a sviluppare soluzioni tecnologiche innovative e digitali a supporto della transizione ecologica. Inoltre, il Gruppo è impegnato negli investimenti volti alla digitalizzazione e all'innovazione, proseguendo nelle attività di controllo da remoto delle stazioni elettriche e delle principali infrastrutture, attraverso l'installazione di sistemi di sensoristica, monitoraggio e diagnostica, anche di tipo predittivo, a beneficio della sicurezza della rete e del territorio.

Con la Metodologia Resilienza, verificata positivamente dall'ARERA con Delibera 9/2022, Terna ha definito un nuovo strumento innovativo e di tipo probabilistico per pianificare interventi che incrementano il livello di resilienza della RTN, quantificando il relativo beneficio in termini di riduzione dell'energia non fornita attesa, in particolare per gli eventi ghiaccio-neve e vento forte.

Sono stati inoltre sviluppati tool per lo studio e la definizione di nuovi interventi per rispondere alle criticità legate ai cambiamenti climatici. Per favorire l'affermazione di una consapevole cultura energetica e agevolare una conoscenza diffusa delle tematiche del settore elettrico, nel corso del 2021 la Società ha sviluppato una nuova applicazione sul Piano di Sviluppo e la piattaforma digitale Terna4Green, che consente di monitorare i progressi nel percorso di decarbonizzazione dell'Italia. Due nuove iniziative attraverso le quali Terna prosegue e rafforza il suo impegno per una sempre maggiore trasparenza e divulgazione di informazioni e dati, competenze specifiche e conoscenze approfondite sul sistema elettrico nazionale.

In risposta al rischio connesso alla maggiore intensità e frequenza degli eventi atmosferici estremi (trombe d'aria, forti nevicate, ghiaccio, inondazioni sopra citato) il Gruppo potrebbe inoltre beneficiarie della "Brevettabilità" delle soluzioni innovative di cui sopra con successive opportunità di business non regolato.

Gli investimenti in ricerca sono spesati nel conto economico mentre i costi di sviluppo che rispettano determinati requisiti possono essere rilevati come attività immateriale. Per maggiori informazioni con riferimento ai criteri riferiti alla rilevazione di un'immobilizzazione immateriale derivante dallo sviluppo si rinvia al paragrafo "Attività immateriali".

IAS 36 - Riduzione di valore delle attività

Come indicato nel precedente paragrafo sulle immobilizzazioni materiali, la Direzione Aziendale non ha individuato elementi che ne comportino la revisione critica della vita utile. Similmente, con riferimento all'esistenza di rischi di impairment delle attività materiali, la direzione aziendale ha considerato che, sebbene le azioni di mitigazione del rischio climatico comportino la necessità di pianificare la manutenzione degli impianti della RTN, coerentemente con il passato, per garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) ed il mantenimento delle prestazioni degli stessi, queste attività comunque non hanno un impatto negativo sulla determinazione del fair value al netto dei costi di dismissione, poiché un operatore di mercato considererebbe questi investimenti nell'ambito del processo di Fair Value Measurement.

IFRS 9 – Finanziamenti e prestiti obbligazionari

Nell'ambito dei finanziamenti e prestiti obbligazionari il Gruppo ha in essere alcuni programmi di finanziamento che contengono previsioni c.d. "ESG-linked" ed ha lanciato emissioni obbligazionarie Green, come meglio descritto nel paragrafo "Finanza sostenibile". Per quanto concerne i finanziamenti (diversi dai "Green Bond") è presente un collegamento con il raggiungimento o meno di obiettivi "ESG", relativo al meccanismo del pagamento degli interessi, e il Gruppo considera che possa esistere un rischio, seppur non significativo, connesso al raggiungimento di tali obiettivi. Il mancato raggiungimento di tali obiettivi ad una predeterminata data contrattualmente comporterebbe infatti un lieve incremento del costo del debito. Tuttavia, l'impatto di tale rischio sugli oneri finanziari risulterebbe del tutto trascurabile. Il Gruppo monitora costantemente tutte le attività correlate al cambiamento climatico e non rileva al momento criticità.

IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali

La legislazione introdotta in risposta ai cambiamenti climatici può dar luogo a nuovi obblighi che prima non esistevano. Il Gruppo Terna si è dotato, a tale scopo, di una politica ambientale che descrive la sua adesione a pratiche di contenimento e riduzione dell'impatto ambientale anche oltre i limiti di legge, pur non compromettendo la tutela di altri interessi generali previsti dalla concessione. La piena realizzazione di questa politica, finalizzata anche alla riduzione delle emissioni di CO2 , contempla anche interventi di efficienza energetica e di mitigazione a tutela dell'avifauna. Difatti Terna estende il tema del rispetto dell'ambiente sia alla catena della fornitura che alle comunità locali direttamente interessate dagli interventi di sviluppo della RTN, con opere compensative sempre più eco-sostenibili.

Alla luce del sistema regolatorio, la direzione aziendale ha valutato che tali politiche non comportano l'esigenza di rilevare passività precedentemente non iscritte. La medesima conclusione è stata tratta anche in riferimento al rischio connesso alla supply chain per cambiamenti significativi nella strategia dei fornitori, precedentemente descritto. Pertanto, non si è resa necessaria la rivisitazione critica degli accantonamenti espressi in bilancio.

IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti

Nell'ambito delle Attività Regolate, parte della remunerazione dei servizi di trasmissione e dispacciamento deriva da meccanismi regolatori incentivanti legati a specifici obiettivi, il cui raggiungimento può essere influenzato dai rischi connessi al cambiamento climatico, come ad esempio l'intensificarsi di eventi atmosferici estremi che possono avere impatti sulla continuità e qualità del servizio offerto da Terna. Il Gruppo monitora tali rischi, ed al momento non si è resa necessaria una revisione delle stime relative a tali incentivi.

Il cambiamento climatico e la conseguente adozione di policy di riduzione di emissione della CO2 e di raggiungimento degli obiettivi di Net Zero Emissions da parte della maggior parte dei clienti industriali, potrebbe comportare maggiori opportunità per il business.

IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni

I piani di incentivazione di lungo termine ad oggi adottati, c.d. Piano Performance Share, sono legati per il 25% all'inclusione in un paniere di indici ESG selezionati per rappresentare la capacità del Gruppo di garantire la performance di sostenibilità a 360°, tra i quali troviamo il Dow Jones Sustainability Index World, lo Stoxx ESG Leaders e il MIB 40 ESG; l'inclusione è subordinata alle valutazioni condotte da tre diverse agenzie di rating, nell'ordine S&P Global, Sustainalytics e Moody's ESG. Una parte importante di queste tre valutazioni è esplicitamente legata alla tematica del cambiamento climatico: nello specifico, al fine di essere inclusi annualmente e per tutta la durata del Piano LTI all'interno degli indici ESG selezionati, risulta rilevante la performance e il posizionamento in termini di - a titolo esemplificativo – strategia climatica, assessment e gestione dei rischi climatici, obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti, rendicontazione pubblica delle metriche rilevanti.

Partecipazioni in imprese controllate e collegate

Le partecipazioni in imprese controllate sono quelle nelle quali Terna ha il potere di esercitare, direttamente o indirettamente, le politiche finanziarie e operative al fine di ottenere i benefici derivanti dalle sue attività. Per partecipazioni in imprese collegate si intendono quelle nelle quali Terna ha un'influenza notevole.

Nel valutare l'esistenza di una situazione di controllo e di influenza notevole, intesa come il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto, si tiene conto, inoltre, dei diritti di voto potenziali che risultano effettivamente esercitabili o convertibili.

Le partecipazioni in imprese controllate e quelle in imprese collegate sono valutate al costo, eventualmente ridotto in presenza di perdite di valore. Nel caso in cui vengano meno i motivi delle svalutazioni, il valore delle partecipazioni è ripristinato nei limiti delle svalutazioni effettuate e la rettifica è imputata a Conto economico come rivalutazione.

Nel caso in cui la perdita di pertinenza della Società ecceda il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, l'eventuale eccedenza rispetto al valore contabile è rilevata in un apposito fondo.

Società a controllo congiunto

Le partecipazioni in società a controllo congiunto, nelle quali la Società esercita il controllo congiuntamente ad altre entità, sono iscritte inizialmente al costo e successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). La Società rileva la propria quota di attività e passività sugli investimenti che rappresentano attività a controllo congiunto secondo quanto previsto dal principio IFRS 11.

Nel valutare l'esistenza di controllo congiunto si verifica se le parti sono vincolate da un accordo contrattuale e se tale accordo attribuisce alle parti il controllo congiunto dell'accordo stesso. Nello specifico il controllo congiunto è dato dalla condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Conversione delle poste in valuta

Il bilancio di Terna è redatto in euro, che è anche la valuta funzionale. In tale bilancio, tutte le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in

essere alla data di chiusura del periodo contabile di riferimento e le differenze di cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel Conto economico.

Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione. Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato; il costo è incrementato, in presenza di obbligazioni legali o implicite, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività. La corrispondente passività è rilevata nei fondi rischi e oneri.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustifica una capitalizzazione ai sensi dello IAS 23 sono capitalizzati sul bene stesso come parte del suo costo. I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono rilevati come un aumento del valore contabile dell'elemento cui si riferiscono, se è probabile che i futuri benefici derivanti dal costo sostenuto affluiranno alla Società e il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. Tutti gli altri costi sono rilevati nel Conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Ciascuna componente di un immobile, impianto e macchinario di valore significativo rispetto al valore complessivo del cespite cui appartiene è rilevata e ammortizzata separatamente.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile economico-tecnica stimata del bene, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono riflessi prospetticamente. L'ammortamento delle immobilizzazioni inizia quando il bene è disponibile all'uso.

Qualora sussistano passività relative ad attività materiali, è rilevato un apposito fondo in contropartita all'attività a cui si riferisce; la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere stesso si riferisce.

Gli immobili, impianti e macchinari sono eliminati contabilmente o al momento della loro dismissione o quando non è atteso alcun beneficio economico futuro dal loro utilizzo o dismissione. L'eventuale utile o perdita, rilevato a Conto economico, è determinato come differenza tra il corrispettivo netto derivante dalla dismissione e il valore netto contabile dei beni eliminati.

Le principali aliquote calcolate sulla base della vita utile sono le seguenti:

Aliquote di ammortamento

Fabbricati - Fabbricati civili e industriali 2,50%
Impianti e macchinari - Linee di trasporto 2,22%
Impianti e macchinari - Stazioni di trasformazione:
- Macchinario elettrico 2,38%
- Apparecchiature e attrezzature elettriche 3,13%
- Sistemi di automazione e controllo 6,70%
Impianti e macchinari - Sistemi centrali per la teleconduzione e controllo:
- Attrezzature, apparecchiature elettriche e impianti ausiliari 5,00%
- Calcolatori elettronici 10,00%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Sono inoltre inclusi nella voce i diritti d'uso acquisiti con i contratti di leasing passivi e relativi all'utilizzo di immobili, impianti e macchinari, come previsto dal principio contabile internazionale IFRS 16. Un contratto di leasing è, o contiene, un leasing, se attribuisce a un'entità il diritto di controllare l'utilizzo di un asset identificato per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Applicando tale principio, il locatario riconosce: (i) nella propria situazione patrimonialefinanziaria un'attività, rappresentativa del diritto d'uso, e una passività, rappresentativa dell'obbligazione ai pagamenti previsti dal contratto, per tutti i leasing con durata superiore ai dodici mesi il cui valore non possa essere considerato non rilevante (Terna si avvale dell'esenzione pratica prevista dal principio, rilevando a conto economico come costi operativi i pagamenti relativi ai contratti che non rientrano in tali tipologie di leasing); (ii) nel conto economico l'ammortamento dell'attività riconosciuta e separatamente gli interessi sul debito iscritto.

Nel determinare la durata del leasing, la Società considera il periodo non annullabile del contratto ed i periodi addizionali offerti dalle eventuali opzioni di estensione contrattualmente previste, ovvero connessi al mancato esercizio delle opzioni di risoluzione anticipata del contratto (ove vi sia la ragionevole certezza del loro esercizio).

La passività per leasing è rilevata inizialmente a un ammontare pari al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora effettuati alla commencement date: (i) pagamenti fissi; (ii) pagamenti variabili che dipendono dall'andamento di tassi o indici; (iii) stima del pagamento, da parte del locatario, a titolo di garanzia del valore residuo; (iv) pagamento del prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitarla; e infine (v) pagamento di penalità contrattuali per la risoluzione del leasing, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitare tale opzione. Il valore attuale dei pagamenti è determinato utilizzando un tasso di sconto pari al tasso di finanziamento incrementale della Società tenuto conto della periodicità e della durata dei pagamenti previsti dal contratto di leasing.

In seguito alla rilevazione iniziale, la passività per leasing è valutata al costo ammortizzato ed è rideterminata, in contropartita al valore di iscrizione del correlato right-of-use asset, in presenza di una variazione dei pagamenti dovuti per il leasing a seguito di: (i) rinegoziazioni contrattuali; (ii) variazioni di tassi o indici; o (iii) modifiche nelle valutazioni effettuate in merito all'esercizio delle opzioni contrattualmente previste (ad es. acquisto del bene locato, estensione o di risoluzione del contratto). L'attività rappresentativa del diritto d'uso (right-of-use asset) è inizialmente rilevata al costo, determinato come sommatoria delle seguenti componenti: (i) l'importo iniziale della lease liability; (ii) i costi diretti iniziali sostenuti dal locatario; (iii) eventuali pagamenti effettuati alla commencement date o prima della stessa, al netto di eventuali incentivi ricevuti dal locatore; e (iv) la miglior stima dei costi che il locatario prevede di sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'asset sottostante nonché l'eventuale bonifica del sito (ovvero dei costi per riportare l'asset nelle condizioni stabilite dal contratto). Successivamente alla rilevazione iniziale, il right-of-use asset è rettificato per tener conto (i) delle quote di ammortamento, (ii) delle eventuali perdite di valore e (iii) degli effetti legati ed eventuali rideterminazioni della passività per leasing.

Attività immateriali

Le attività immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono rilevate al costo e presentate al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile all'uso ed è calcolato in modo sistematico a quote costanti in base alla vita utile stimata, che è riesaminata con periodicità annuale, ed eventuali cambiamenti di stima sono applicati prospetticamente.

Le attività immateriali sono sostanzialmente costituite dalla concessione a esercitare in maniera esclusiva l'attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica ottenuta dalla Capogruppo Terna S.p.A. in data 1° novembre 2005 con l'acquisizione del ramo d'azienda TSO. Come stabilito dal DMAP 20 aprile 2005, tale concessione ha la durata di anni venticinque, rinnovabile per un periodo corrispondente, a decorrere dalla suddetta data di efficacia del trasferimento dal GSE (ex GRTN) a Terna S.p.A. delle attività, delle funzioni, dei beni, dei rapporti giuridici attivi e passivi relativi all'esercizio della concessione stessa. Tale attività immateriale è stata rilevata inizialmente al costo rappresentativo del fair value. Le altre immobilizzazioni immateriali si riferiscono essenzialmente a sviluppi e evolutive software che hanno una vita utile pari a tre anni.

I costi di sviluppo sono capitalizzati dalla Società solo se possono essere determinati in modo attendibile e sussistono la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso; sussiste la capacità di utilizzare l'attività immateriale ed è possibile dimostrare che genererà probabili benefici economici futuri.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla progettazione o alla produzione di una immobilizzazione immateriale che giustifica una capitalizzazione ai sensi dello IAS 23 sono capitalizzati sul bene stesso come parte del suo costo. Tutti gli altri costi di sviluppo e tutte le spese di ricerca sono rilevati a Conto economico quando sostenuti. Le suddette altre immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate in un arco di tempo rappresentativo della vita utile residua, normalmente entro i tre anni, considerata l'alta obsolescenza di tali beni.

Diritti sull'infrastruttura

Comprendono le attività materiali e immateriali asservite all'attività di dispacciamento in Italia svolte in regime di concessione, che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12, essendo soddisfatti sia il presupposto della regolamentazione dei servizi sia il presupposto del controllo dell'interesse residuo. In particolare, tra le attività immateriali sono iscritti i diritti sull'infrastruttura rappresentati con l'Intangible Asset model, tenuto conto del regime tariffario che remunera l'attività, mediante il diritto di far pagare gli utenti del servizio pubblico e hanno una vita utile pari a 3 anni.

I ricavi e i costi relativi all'attività di investimento sono rilevati su base contrattuale con riferimento alla fase di completamento; i ricavi rilevati durante la fase di costruzione sono limitati all'ammontare dei costi esterni e interni sostenuti per la fase di costruzione, tenuto conto che il fair value dei servizi di costruzione è assimilabile al costo di costruzione riconosciuto ai terzi appaltatori con l'aggiunta dei costi interni del personale tecnico impegnato nella suddetta attività di costruzione. I beni proseguono nel piano di ammortamento iniziale.

La rilevazione dei ricavi tariffari, invece, continua a essere effettuata secondo quanto previsto dall' IFRS 15, mentre gli oneri finanziari continuano a essere capitalizzati, secondo quanto previsto dallo IAS 23.

L'IFRIC 12, invece, non è applicabile alla concessione della Capogruppo per la parte inerente le attività di trasmissione, dal momento che né la concessione né atti di legge prevedono che il concedente pubblico rientri in possesso della RTN, neanche tramite corresponsione di un indennizzo, così da divenirne proprietario.

Avviamento

L'avviamento, derivante dall'acquisizione di società controllate, è allocato alla Cash Generating Unit (di seguito CGU) identificata, riferibile al perimetro delle attività regolate di Terna S.p.A.. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è ammortizzato ed è ridotto per eventuali perdite di valore, determinate secondo le modalità descritte precedentemente. In caso di acquisto di partecipazioni in società collegate o a controllo congiunto, l'eventuale avviamento emerso è incluso nel valore di carico di tali società; se l'avviamento emerso dovesse essere negativo, sarebbe rilevato a Conto economico al momento dell'acquisizione.

Strumenti finanziari

Attività finanziarie

Il principio IFRS 9 - Strumenti finanziari, entrato in vigore il 1° gennaio 2018, si articola nelle seguenti fasi: classificazione e valutazione, derecognition, impairment, e hedge accounting.

Al fine di classificare e valutare gli strumenti finanziari, la Società iscrive le attività finanziarie al fair value comprensivo dei costi di transazione.

Le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito rientranti nell'ambito di applicazione del principio, possono essere valutate, sulla base del business model adottato per la gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa, al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo e al fair value rilevato nel conto economico.

La Società, secondo quanto previsto dal principio IFRS 9, individua la corretta classificazione sulla base delle risultanze del c.d. SSPI test ("solely payments of principal and interest"), secondo il quale possono essere iscritti al costo ammortizzato o al fair value con contropartita conto economico complessivo le attività che generano flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull'importo del capitale da restituire. Tale valutazione viene eseguita a livello di singolo strumento.

In particolare, la Società valuta le attività finanziarie:

  • al costo ammortizzato, per le attività finanziarie detenute con l'obiettivo di incassare i flussi di cassa contrattuali che superano l'SPPI test, in quanto i flussi di cassa rappresentano esclusivamente pagamenti di capitale e interesse;
  • al fair value con contropartita conto economico complessivo (FVOCI), quando l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e interessi determinati sull'importo del capitale da restituire. Le variazioni di fair value successive alla rilevazione iniziale sono rilevate con contropartita conto economico complessivo e riciclano a Conto economico in sede di derecognition. Rientrano in questa categoria i titoli di stato detenuti dalla Società;
  • al fair value con contropartita Conto economico (FVTPL), per le attività che non sono detenute in uno dei business model di cui sopra. In tale categoria rientrano principalmente gli strumenti finanziari derivati detenuti con finalità di negoziazione e gli strumenti di debito i cui flussi contrattuali non sono rappresentati solo da capitale e interessi.

Crediti commerciali

I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. I crediti la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali non sono attualizzati. Secondo quanto previsto dal principio IFRS 9, infatti, i crediti commerciali della Società rientrano nel modello di business held to collect, in quanto si tratta di attività detenute con l'obiettivo di realizzare i flussi di cassa prevalentemente tramite la raccolta dei soli flussi contrattuali, i crediti hanno prevalentemente scadenza entro i 12 mesi, non presentano una significativa componente finanziaria e la Società non intende ricorrere ad operazioni di cessione di tali crediti.

I crediti commerciali sono iscritti al netto di eventuali perdite di valore iscritte in appositi fondi di svalutazione (identificate sulla base di quanto esposto nel paragrafo Fondo svalutazione crediti). Il principio IFRS 9 ha introdotto l'applicazione di un modello basato sulle perdite attese su crediti (Expected Credit Loss), che prevede che la Società consideri le perdite su crediti attese, e le relative variazioni, ad ogni data di riferimento del bilancio. Nello specifico, in relazione ai crediti commerciali, ai crediti da leasing finanziario e alle attività derivanti da contratti con i clienti, la Società ha applicato l'approccio semplificato indicato dall'IFRS 9 per misurare il fondo svalutazione crediti come perdita attesa lungo la vita del credito. La Società ha quindi determinato l'ammontare delle perdite su crediti attese attraverso l'utilizzo di una matrice di accantonamento, stimata in base all'esperienza storica delle perdite su crediti in base allo scaduto dei creditori, adeguata per riflettere le condizioni attuali e le stime in merito alle condizioni economiche future.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono iscritti al valore nominale e comprendono i valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o che sono prontamente convertibili in un ammontare noto di denaro e soggetto a un rischio di variazione del valore non rilevante.

Debiti commerciali

I debiti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato e, qualora la relativa scadenza rientri nei normali termini commerciali, non vengono attualizzati.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono rilevate al costo alla "data di regolamento", rappresentato dal fair value delle passività al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili. Successivamente, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo originario; qualora tali passività siano oggetto di fair value hedge, detto valore è adeguato per riflettere le variazioni di fair value relativamente al rischio coperto.

La valutazione successiva delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione quale passività finanziaria valutata al costo ammortizzato e al fair value rilevato nel conto economico.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data di negoziazione. I criteri che qualificano la relazione di copertura sono i seguenti:

  • la relazione di copertura consiste solo di strumenti di copertura ammissibili ed elementi coperti ammissibili;
  • all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi dell'entità nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura. La documentazione include l'individuazione dello strumento di copertura, dell'elemento coperto, della natura del rischio coperto e come l'entità valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura (compresa la sua analisi delle fonti di inefficacia della copertura e di come essa determina il rapporto di copertura);
  • il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che l'entità effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che l'entità effettivamente utilizza per coprire tale quantità di elemento coperto.

La Società dovrà cessare prospetticamente l'hedge accounting solo quando la relazione di copertura, o una parte di essa, cessa di soddisfare i criteri qualificanti, come ad esempio quando lo strumento giunge a scadenza o è venduto, cessato o esercitato. A questo scopo, la sostituzione o il riporto di uno strumento di copertura con un altro strumento di copertura non è una conclusione o una cessazione se tale sostituzione o rollover è parte coerente del documentato obiettivo del risk management.

Ai fini dell'hedge accounting, le coperture sono di tre tipi:

  • copertura di fair value in caso di copertura dell'esposizione contro le variazioni del fair value dell'attività o passività rilevata o impegno irrevocabile non iscritto;
  • copertura di flussi finanziari in caso di copertura dell'esposizione contro la variabilità dei flussi finanziari attribuibile a un particolare rischio associato a tutte le attività o passività rilevate o a un'operazione programmata altamente probabile o il rischio di valuta estera su impegno irrevocabile non iscritto;
  • copertura di un investimento netto in una gestione estera.

Per i derivati che coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value sono inizialmente rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo per la porzione qualificata come efficace e successivamente riciclate a Conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La porzione di fair value dello strumento di copertura che non soddisfa la condizione per essere qualificata come efficace è rilevata a Conto economico.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), essi sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a Conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto.

Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura, ai sensi degli IFRS, sono rilevate a Conto economico.

Il fair value è determinato utilizzando le quotazioni ufficiali per gli strumenti scambiati in mercati regolamentati. Il fair value per gli strumenti non scambiati in mercati regolamentati è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento e convertendo i valori in divise diverse dall'euro ai cambi di fine periodo. I contratti finanziari e non finanziari (che già non siano valutati al fair value) sono altresì analizzati per identificare l'esistenza di derivati "impliciti" (embedded) che devono essere scorporati e valutati al fair value.

Le suddette analisi sono effettuate sia al momento in cui si entra a far parte del contratto, sia quando avviene una rinegoziazione dello stesso che comporti una modifica significativa dei flussi finanziari originari connessi.

Strumenti obbligazionari ibridi

Le emissioni obbligazionarie perpetue ibride non convertibili emesse sono inquadrate come strumenti rappresentativi di capitale. Si tratta infatti di strumenti per i quali è consentito a Terna il differimento del pagamento degli interessi nel tempo, il cui riacquisto anticipato è consentito al verificarsi di determinati eventi o alla data di reset. Sono strumenti che non possono essere convertite in azioni e, in caso di liquidazione, scioglimento o insolvenza della società, il pagamento delle cedole sarà subordinato a tutti gli altri obblighi di pagamento dell'emittente.

Il corrispettivo ricevuto dalla vendita degli strumenti ed i successivi rimborsi di capitale sono contabilizzati rispettivamente ad incremento e decremento del patrimonio netto, in conformità a quanto stabilito per gli strumenti rappresentativi di capitale dal principio contabile IAS 32. Gli interessi passivi, nel momento in cui sorge un'obbligazione di pagamento, sono rilevati in riduzione del patrimonio netto.

Benefici per i dipendenti

Le passività relative ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogate in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti (TFR, Ima1 , Isp2 , Sconto energia, Assistenza sanitaria ASEM e altri benefici) o altri benefici a lungo termine (premio fedeltà) sono iscritte al netto delle eventuali attività al servizio del piano e sono determinate, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.

Pagamenti basati su azioni

Il costo del lavoro include, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assume, il costo dei piani di incentivazione con pagamento basato su azioni. Il costo dell'incentivazione è determinato con riferimento al fair value degli strumenti attribuiti e alla previsione del numero di azioni che saranno effettivamente assegnate; la quota di competenza dell'esercizio è determinata linearmente lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (cosiddetta grant date) e la data di assegnazione. Il fair value delle azioni sottostanti il piano di incentivazione è determinato alla grant date tenendo conto delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati a condizioni di mercato e non è oggetto di rettifica negli esercizi successivi; quando l'ottenimento del beneficio è connesso anche a condizioni diverse da quelle di mercato, la stima relativa a tali condizioni è riflessa adeguando, lungo il vesting period, il numero di azioni che si prevede saranno effettivamente assegnate. Al termine del vesting period, nel caso in cui il piano non assegni azioni ai partecipanti per il mancato raggiungimento delle condizioni di performance, la quota del costo afferente le condizioni di mercato non è oggetto di reversal a conto economico.

Fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando, alla data di riferimento, in presenza di un'obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi, derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renda necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile. Se l'effetto è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi a un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se applicabile, il rischio specifico applicabile all'obbligazione. Quando l'ammontare è attualizzato, l'adeguamento periodico del valore attuale determinato dovuto al fattore temporale è rilevato a Conto economico come onere finanziario. Se la passività è relativa ad attività materiali (esempio: smantellamento e ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce e la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale stessa. Le variazioni di stima sono riflesse nel Conto economico dell'esercizio in cui avviene la variazione, a eccezione di quelle di stima dei costi previsti per smantellamento, rimozione e bonifica, che risultino da cambiamenti nei tempi e negli impieghi di risorse economiche necessarie per estinguere l'obbligazione o riconducibili a una variazione significativa del tasso di sconto, che sono portate a incremento o a riduzione delle relative attività e imputate a Conto economico tramite il processo di ammortamento.

1 Indennità mensilità aggiuntive.

2 Indennità sostitutiva del preavviso.

Contributi

I contributi pubblici sono rilevati quando esiste una ragionevole certezza che saranno ricevuti e che la Società rispetterà tutte le condizioni previste per la loro erogazione. I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore è iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati, per gli impianti già in esercizio al 31 dicembre 2002, tra le altre passività e accreditati a Conto economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono. A far data dall'esercizio 2003, per i nuovi impianti entrati in esercizio, i relativi contributi sono rilevati a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse. I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

Ricavi

I ricavi della Società sono così articolati:

• Ricavi delle vendite e delle prestazioni, accolgono i ricavi derivanti da contratti con clienti, rientranti quindi nell'ambito di applicazione del principio contabile IFRS 15.

Secondo quanto previsto dall'IFRS 15, i ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando le performance obligation individuate nel contratto vengono soddisfatte ed il controllo dei beni e servizi è quindi trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che la Società si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi.

Il principio prevede due diverse modalità per individuare il momento idoneo al riconoscimento dei ricavi attribuibili alle singole Performance obligation: all'inizio del contratto la Società valuta se i beni o servizi oggetto della performance obligation saranno trasferiti al cliente nel corso del tempo (over a period of time) oppure in un determinato momento (at a point in time):

  • Ricavi delle vendite di beni, sono rilevati nel momento in cui il controllo del bene è trasferito all'acquirente (at a point in time). La Società considera se ci sono altre promesse nel contratto che rappresentano obbligazioni di fare sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato. Nel determinare il prezzo della transazione di vendita, la Società considera gli effetti derivanti dalla presenza di corrispettivo variabile, di componenti di finanziamento significative, di corrispettivi non monetari e di corrispettivi da pagare al cliente (se presenti);
  • Ricavi per la prestazione di servizi, sono rilevati con riferimento allo stato di completamento delle attività, secondo le previsioni dell'IFRS 15 (over a period of time).

Nell'ambito dei ricavi delle vendite e prestazioni sono inclusi anche gli incentivi output-based, definiti dall'ARERA sia per quanto concerne l'attività di trasmissione che quella di dispacciamento. I meccanismi incentivanti sono inquadrati nell'ambito di applicazione dell'IFRS 15; nel caso in cui le controparti attraverso le quali Terna incassa un incentivo non siano le stesse attive sul mercato nell'anno di verifica del raggiungimento degli obiettivi sottostanti il programma di incentivazione, il principio IFRS 15 trova applicazione attraverso l'approccio per analogia previsto dallo IAS 8, anche con il supporto dei riscontri provenienti dal Conceptual framework for financial reporting.

Nel caso in cui il meccanismo includa una componente finanziaria significativa, gli importi rilevati in bilancio sono sottoposti ad attualizzazione. Sulla base delle specifiche caratteristiche di ogni meccanismo il Gruppo valuta se la performance obligation è compiuta nel corso di un periodo pluriennale (over a period of time) oppure in un determinato momento (at a point of time), anche tenendo in considerazione la necessità di conferma o verifica da parte dell'ARERA ai fini della sussistenza del diritto.

• Altri ricavi e proventi, accolgono in particolare ricavi derivanti da contratti di leasing ed altri ricavi di carattere residuale, inclusi nell'ambito di applicazione dell'IFRS 15, derivanti da operazioni di vendita di beni che non rientrano nell'attività caratteristica della società.

Costi

I costi sono riconosciuti seguendo il principio della competenza economica e sono rilevati nell'esercizio quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio medesimo o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

Proventi e oneri finanziari

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustifica una capitalizzazione sono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. I beni materiali e immateriali interessati sono quelli che richiedono un periodo uguale o superiore a un anno prima di essere pronti per l'uso; gli oneri finanziari direttamente imputabili sono quelli che non sarebbero stati sostenuti se non fosse stata sostenuta la spesa per tale bene.

Nella misura in cui sono stati stipulati finanziamenti specifici, l'ammontare degli oneri finanziari capitalizzabili su quel bene è determinato come onere finanziario effettivo sostenuto per quel finanziamento, dedotto ogni provento finanziario derivante dall'investimento temporaneo di quei fondi. Per quanto concerne l'indebitamento genericamente ottenuto, l'ammontare degli oneri finanziari capitalizzabili è determinato applicando un tasso di capitalizzazione alle spese sostenute per quel bene che corrisponde alla media ponderata degli oneri finanziari relativi ai finanziamenti in essere durante l'esercizio, diversi da quelli ottenuti specificamente. L'ammontare degli oneri finanziari capitalizzati durante un esercizio, in ogni caso, non eccede l'ammontare degli oneri finanziari sostenuti durante quell'esercizio.

La data di inizio della capitalizzazione corrisponde alla data in cui per la prima volta sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni: (a) sono stati sostenuti i costi per il bene; (b) sono stati sostenuti gli oneri finanziari; e (c) sono state intraprese le attività necessarie per predisporre il bene per il suo utilizzo previsto o per la vendita.

La capitalizzazione degli oneri finanziari è interrotta quando tutte le operazioni necessarie per predisporre il bene nelle condizioni per il suo utilizzo previsto o la sua vendita sono sostanzialmente completate.

Il tasso di capitalizzazione medio utilizzato per l'esercizio 2022 è pari a circa 1,3% (per il 2021 era pari a 0,8%).

I proventi e oneri finanziari, differenti da quelli capitalizzati, sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Azioni proprie

Le azioni proprie, ivi incluse quelle detenute al servizio di piani di incentivazione azionaria, sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del patrimonio netto. Gli effetti economici derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati nel patrimonio netto.

Dividendi

I dividendi da società partecipate sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento. I dividendi e gli acconti sui dividendi pagabili agli azionisti sono rappresentati come movimento del patrimonio netto alla data in cui sono approvati, rispettivamente, dall'Assemblea degli Azionisti e dal Consiglio di Amministrazione.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio, iscritte tra i "Debiti per imposte sul reddito" al netto di acconti versati, ovvero tra i "Crediti per imposte sul reddito" qualora il saldo netto delle voci descritte risulti a credito, sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore, tenendo conto delle esenzioni applicabili. Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel Bilancio di esercizio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali applicando l'aliquota d'imposta in vigore o che si presume in vigore alla data in cui le differenze temporanee si riverseranno, determinata sulla base delle aliquote d'imposta alla data di riferimento. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività. La recuperabilità delle attività per imposte anticipate è riesaminata a ogni chiusura di periodo.

Le imposte differite sono iscritte, se esistenti, in ogni caso. Le imposte relative a componenti rilevati direttamente a conto economico complessivo sono imputate anch'esse a conto economico.

Attività operative cessate e attività non correnti destinate alla vendita

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo sono classificate come destinate alla vendita e rappresentate separatamente dalle altre

attività e passività della Situazione Patrimoniale-finanziaria. Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come destinate alla vendita sono dapprima rilevate in conformità allo specifico IFRS/IAS di riferimento applicabile a ciascuna attività e passività e, successivamente, sono rilevate al minore tra il valore contabile e il fair value, al netto dei costi di vendita; i valori contabili di ogni attività e passività che non rientrano nell'ambito di applicazione delle disposizioni di valutazione delI'IFRS 5, ma che sono destinate alla vendita, sono rideterminati in conformità agli IFRS applicabili prima che sia rideterminato il fair value al netto dei costi di vendita. Eventuali successive perdite di valore sono rilevate direttamente a rettifica delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come destinate alla vendita con contropartita a Conto economico. I corrispondenti valori patrimoniali dell'esercizio precedente non sono riclassificati. Un'attività operativa cessata (discontinued operation) rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita, e rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività; è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività; o, infine, è una partecipazione acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.

Nuovi principi contabili

Principi contabili internazionali entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2022

A partire dal 1° gennaio 2022 sono entrati in vigore alcuni nuovi emendamenti ai principi già applicabili, dai quali non sono emersi impatti rilevanti. Di seguito i principali:

Emendamento a IFRS 3, IAS 16, IAS 37 e Annual Improvements 2018-2020

In particolare, in data 28 giugno 2021 sono stati omologati, con Regolamento 2021/1080 della Commissione Europea, i seguenti emendamenti:

  • Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio;
  • Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali dell'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico;
  • Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi incrementali (come, ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto);
  • Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

Principi contabili internazionali, emendamenti o interpretazioni omologati ma ancora non entrati in vigore

Si segnalano, alla data di approvazione del documento, principi, emendamenti o interpretazioni omologati ma non ancora entrati in vigore e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2022:

IFRS 17: Insurance contracts

In data 19 novembre 2021 è stato omologato, con Regolamento 2021/2036 della Commissione Europea, il principio IFRS 17. Il nuovo principio per la contabilizzazione dei contratti assicurativi è stato pubblicato dallo IASB in data 18 maggio 2017, ed ha sostituito l'"interim" standard IFRS 4. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione

che un assicuratore detiene. Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il principio entrerà in vigore il 1° gennaio 2023 e non avrà impatti sul bilancio della Società.

Emendamenti a IAS 1 e IAS 8: Disclosure of Accounting Policies - Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 e Definition of Accounting Estimates – Amendments to IAS 8

In data 2 marzo 2022 è stato omologato, con Regolamento 2022/357 della Commissione Europea, l'emendamento che adotta modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio e allo IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori. Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy.

Le modifiche entreranno in vigore dal 1° gennaio 2023 e la Società non si avvarrà dell'applicazione anticipata. Al momento sono in corso di valutazione i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio della Società.

Emendamento allo IAS 12: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction

In data 11 agosto 2022 è stato omologato, con Regolamento 2022/1392 della Commissione Europea, l'emendamento che chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento.

Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, e la Società non si avvarrà dell'applicazione anticipata. Al momento sono in corso di valutazione i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio della Società.

Emendamento all'IFRS 17 Insurance Contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative information

In data 8 settembre 2022 è stato omologato, con Regolamento 2022/1491 della Commissione Europea, l'emendamento che consente di superare le differenze di classificazione una tantum delle informazioni comparative del precedente esercizio al momento della prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9. L'emendamento è quindi volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Il principio entrerà in vigore il 1° gennaio 2023 e non avrà impatti sul bilancio della Società.

Principi contabili internazionali, emendamenti o interpretazioni in corso di omologazione

Per quegli emendamenti, principi e interpretazioni di nuova emissione che non hanno completato l'iter per l'omologazione da parte dell'UE, ma che trattano di fattispecie presenti attualmente o potenzialmente nella Società, è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sui bilanci, tenendo in considerazione la decorrenza della loro efficacia. In particolare, tra questi, si segnalano:

Emendamento allo IAS 1: Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current; Classification of Liabilities as Current or Noncurrent - Deferral of Effective Date e Non-current Liabilities with Covenants

In data 23 gennaio 2020, 15 luglio 2020 e 31 ottobre 2022 sono stati pubblicati dallo IASB gli emendamenti allo IAS 1, con l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine, compresi quelli sottoposti al rispetto di covenants. Al momento sono in corso di valutazione i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio della Società.

Emendamento all'IFRS 16: Lease Liability in a Sale and Leaseback

In data 22 settembre 2022 è stato pubblicato dallo IASB l'emendamento all'IFRS 16 con l'obiettivo di chiarire come si contabilizza un'operazione di sale and leaseback che prevede dei pagamenti variabili basati sulla performance o sull'uso del bene oggetto della transazione.

B. Informazioni sul Conto Economico Ricavi

1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni - 2.459,7 milioni di euro

(€/milioni)
2022 2021 Δ
Corrispettivo CTR utilizzo rete e incentivi 1.823,8 1.892,4 (68,6)
Corrispettivo DIS e MIS e altri ricavi energia 115,3 113,8 1,5
Incentivi su attività di dispacciamento 334,7 - 334,7
Ricavi per attività in concessione 67,4 46,9 20,5
Qualità del servizio 23,2 11,6 11,6
Altre vendite e prestazioni 95,3 82,1 13,2
TOTALE 2.459,7 2.146,8 312,9

Corrispettivo CTR e incentivi

La voce, pari a 1.823,8 milioni di euro, accoglie i ricavi del "core business" riferiti alla remunerazione spettante alla Società per l'utilizzo della Rete di Trasmissione Nazionale.

Il decremento della voce (-68,6 milioni di euro) è imputabile principalmente all'impatto della riduzione del WACC riconosciuto per il 2022 (ex Delibera 614/21) e dell'effetto volume, in parte compensata dall'incremento della base asset regolata e incentivi output-based relativi alla realizzazione di capacità addizionale di trasporto interzonale (34,5 milioni di euro, Delibera 567/2019) al netto degli incentivi registrati nel 2021 (-48,1 milioni di euro).

Corrispettivo DIS, MIS e altri ricavi energia

Si riferiscono al corrispettivo riconosciuto per il servizio di dispacciamento e misura (per la componente DIS, pari a 112,5 milioni di euro, componente MIS, pari a 0,3 milioni di euro) e altri ricavi energia per 2,5 milioni di euro. La voce è sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.

Incentivi su attività di dispacciamento

La voce è rappresentata dagli incentivi output-based sull'attività di dispacciamento, pari complessivamente a 334,7 milioni di euro.

Gli incentivi sono costituiti dai meccanismi riferiti alle Delibere 597/2021 e 132/2022, finalizzate alla riduzione dei costi del MSD, della mancata produzione eolica e dell'essenzialità (194,2 milioni di euro, corrispondenti alla quota di competenza del valore attuale dell'incentivo spettante nel periodo 2022-2024, pari a 644 milioni di euro al lordo dell'effetto dell'attualizzazione) e alla Delibera 699/2018, che incentivava la realizzazione nel corso del triennio 2019-2021 di interventi di sviluppo della rete finalizzati alla risoluzione delle congestioni all'interno delle zone, dei vincoli di rete per regolazione di tensione e delle condizioni di essenzialità (140,5 milioni di euro, corrispondenti al valore attuale dell'importo stabilito dalla Delibera 26/2023, che sarà incassato in tre anni a partire dal 2023).

Con riferimento al meccanismo di cui alla Delibera 597/2021, il ricavo corrisponde alla quota di competenza dell'incentivo complessivo stimato per il triennio, che incorpora quindi anche la previsione dei fattori che potrebbero determinare una riduzione dell'incentivo negli esercizi 2023 e 2024 dovuta all'incremento parziale dei costi sul MSD associabile a maggiori volumi da movimentare sul mercato in caso di situazioni critiche per l'adeguatezza del sistema, tensioni sui mercati esteri e/o condizioni meteo estreme per fattori non sterilizzati dalle regole di calcolo.

Con riferimento al meccanismo di cui alla Delibera 699/2018, il ricavo corrisponde al valore massimo del premio spettante (150 milioni di euro al lordo dell'attualizzazione) per gli interventi posti in essere nel periodo 2019-2021, che è stato possibile determinare solo nel corso del 2022 e che è stato approvato definitivamente solo dall'ARERA con la Delibera 26/2023.

Ricavi per attività in concessione

La voce include i ricavi da costruzione e sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritti a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 per 67,4 milioni di euro.

La variazione rispetto allo scorso esercizio, pari a 20,5 milioni di euro, è relativa ai maggiori investimenti effettuati nel periodo sull'infrastruttura del dispacciamento.

Qualità del servizio

La voce, pari a 23,2 milioni di euro, accoglie la valorizzazione del meccanismo di incentivazione ENSR (Energia non Servita di Riferimento) previsto dalla Delibera 653/2015/r/eel, calcolata pro-quota tenuto conto della stima dei risultati complessivamente attesi nel periodo 2020-2023.

La voce registra un incremento, pari a 11,6 milioni di euro, rispetto all'esercizio precedente, dovuto sostanzialmente alla rilevazione della quota di competenza della performance complessivamente attesa nel periodo di regolazione 2022-2023.

Altre vendite e prestazioni

La voce "Altre vendite e prestazioni" ammonta a 95,3 milioni di euro e si riferisce in massima parte ai ricavi originati da servizi amministrativi, di assistenza e consulenza verso le controllate (25,1 milioni di euro, di cui 19,8 milioni di euro riferiti ai servizi resi a Terna Rete Italia S.p.A.), da servizi di connessione alla RTN (8,7 milioni di euro) e dal business Non Regolato (61,6 milioni di euro) relativi principalmente ai servizi di appoggio e housing di fibra ottica (21,3 milioni di euro) e all'avanzamento delle opere dell'Interconnector privato Italia-Austria per 25,1 milioni di euro.

Lo scostamento (+13,2 milioni di euro) rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente ai maggiori ricavi per l'avanzamento delle opere relative all'Interconnector privato Italia-Austria (+2,6 milioni di euro), per le attività di Connectivity nell'ambito del business Non Regolato (+2,2 milioni di euro), per i servizi di connessione alla RTN (+3,3 milioni di euro), per la commessa Sacoi inerenti attività di O&M (+2,9 milioni di euro), e verso le controllate (+2,6 milioni di euro) principalmente dovuti ai servizi amministrativi per adeguamento al perimetro di attività, oltre ad altri effetti non ricorrenti.

Ricavi/costi passanti

La voce in esame rileva le partite economiche di ricavo e di costo di natura "passante" (il cui saldo risulta pertanto pari a zero) che si originano dalle transazioni di acquisto e vendita di energia, perfezionate ogni giorno con gli operatori del mercato elettrico. In particolare sono acquisite le misure di ciascun punto di immissione e di prelievo e vengono calcolate le differenze rispetto ai programmi definiti in esito ai mercati dell'energia. Tali differenze, dette sbilanciamenti, vengono valorizzate in accordo agli algoritmi definiti dal quadro regolatorio. L'onere netto risultante dalla valorizzazione degli sbilanciamenti e delle transazioni in acquisto e in vendita eseguite da Terna sul MSD è addebitato pro quota a ciascun consumatore tramite un apposito corrispettivo, detto Uplift.

Rileva altresì la quota di remunerazione che Terna riconosce agli altri proprietari della rete.

Di seguito un maggiore dettaglio delle componenti di tali operazioni.

(€/milioni)
2022 2021 Δ
Totale ricavi perimetro Borsa 11.308,4 6.506,8 4.801,6
- Uplift 1.394,5 2.357,9 (963,4)
- Vendite di Energia Elettrica 1.278,2 963,7 314,5
- Sbilanciamenti 3.689,1 1.580,0 2.109,1
- Rendita da congestione 710,7 316,8 393,9
- Load Profiling Illuminazione Pubblica 1.833,5 264,6 1.568,9
- Diritti utiliz. capacità di trasporto e Market coupling 1.160,0 438,6 721,4
- Interconnector/shipper 66,3 70,6 (4,3)
- Altri Ricavi partite passanti borsa 1.176,1 514,6 661,5
Totale ricavi fuori perimetro Borsa 2.933,6 1.910,6 1.023,0
- Mercato della Capacità 1.204,3 - 1.204,3
- Copertura Costi Eolico UdP 40,5 36,5 4,0
- Ricavi CTR altri proprietari RTN 146,6 156,0 (9,4)
- Corrisp. a copertura unità essenziali 703,5 727,1 (23,6)
- Corrisp. remuneraz. disp. capacità di e.e. - 213,9 (213,9)
- Corrisp. a copertura interrompibilità 314,3 326,6 (12,3)
- Corrisp. a copertura disp bt e salvaguardia 425,4 366,2 59,2
- Altri Ricavi partite passanti fuori borsa 99,0 84,3 14,7
TOTALE RICAVI ENERGIA PASSANTI 14.242,0 8.417,4 5.824,6
Totale costi perimetro Borsa 11.308,4 6.506,8 4.801,6
- Acquisti di Energia Elettrica 3.581,1 3.978,1 (397,0)
- Sbilanciamenti 3.039,6 1.192,0 1.847,6
- Rendita da congestione 527,6 245,0 282,6
- Load Profiling Illuminazione Pubblica 1.886,4 288,6 1.597,8
- Diritti utiliz. capacità di trasporto e Market coupling 542,0 198,5 343,5
- Interconnector/Shipper 874,7 200,8 673,9
- Altri costi partite passanti borsa 857,0 403,8 453,2
Totale costi fuori perimetro Borsa 2.933,6 1.910,6 1.023,0
- Mercato della Capacità 1.204,3 - 1.204,3
- Mancata produzione Eolico 40,5 36,5 4,0
- Costi CTR altri proprietari RTN 146,6 156,0 (9,4)
- Remunerazione delle unità essenziali 703,5 727,1 (23,6)
- Remuneraz. disponibilità capacità e.e. - 213,9 (213,9)
- Remunerazione servizio interrompibilità 314,3 326,6 (12,3)
- Remunerazione disponibilità bt e salvaguardia 425,4 366,2 59,2
- altri Costi partite passanti fuori borsa 99,0 84,3 14,7
TOTALE COSTI ENERGIA PASSANTI 14.242,0 8.417,4 5.824,6

Nell'anno 2022, il costo complessivo dell'Uplift è risultato pari a circa 1.789 milioni di euro (dato provvisorio), in riduzione del 24% rispetto all'anno precedente (2.360 milioni di euro). Tale diminuzione è dovuta alla riduzione del costo per il Mercato dei Servizi di Dispacciamento, alla riduzione del controvalore associato al costo dei Gettoni di Avviamento e dei Gettoni di Cambio Assetto3 , al minor costo dei premi associati ai contratti alternativi all'essenzialità4 , al forte aumento

3 I gettoni di avviamento e di cambio assetto corrispondono alla remunerazione corrisposte alle unità produttive che ne hanno diritto in caso di richieste di Terna di accensione o di cambio dell'assetto.

4 si riferiscono a costi sostenuti da Terna per la remunerazione di unità produttive definitive essenziali per il sistema elettrico, ai sensi dell'allegato A27 del Codice di Rete, che hanno scelto il regime alternativo di cui art. 63 della Delibera 111/06.

(€/milioni)

dei ricavi generati dalle Rendite di Congestione interne alle zone di mercato italiane ed estere5 , solo in parte compensata dal forte aumento del costo per il servizio dell'interconnessione virtuale6 . Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo dell'Andamento del mercato dell'energia elettrica nell'ambito della sezione "Il business del Gruppo" nella Relazione sulla gestione.

2. Altri ricavi e proventi – 60,8 milioni di euro

Affitto ramo azienda 22,2 22,2 -
Contributi diversi 8,9 8,5 0,4
Plusvalenze da alienazioni parti d'impianto 5,1 4,3 0,8
Sopravvenienze attive 4,3 19,0 (14,7)
Vendite a terzi 3,3 2,5 0,8
Affitti attivi 3,0 2,8 0,2
Rimborsi assicurativi per danni 2,9 1,2 1,7
Cessione diritti d'uso fibra ottica 0,9 8,6 (7,7)
Ricavi di altra natura 10,2 8,2 2,0
TOTALE 60,8 77,3 (16,5)

Nell'ambito della voce "Altri ricavi e proventi", le partite significative sono riferite al ricavo verso la controllata Terna Rete Italia S.p.A. per il canone di affitto ramo di competenza dell'esercizio (22,2 milioni di euro), ai contributi diversi (8,9 milioni di euro) prevalentemente per le commesse per varianti, alle plusvalenze da cessione parti d'impianto (5,1 milioni di euro), alla cessione dei diritti d'uso della fibra ottica (0,9 milioni di euro), oltre che ai ricavi di altra natura e sopravvenienze attive per complessivi 14,5 milioni di euro, di cui 7,7 milioni di euro verso le società controllate per servizi resi ai sensi dei vigenti contratti Intercompany.

Il decremento della voce per 16,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente deriva principalmente dalla rilevazione nel 2021 del ricavo relativo agli esiti e alle valutazioni inerenti il procedimento con l'Agenzia delle Entrate per il rimborso dell'imposta di registro legato all'operazione di acquisizione di Rete S.r.l. (-13,4 milioni di euro) e dalle minori operazioni di cessione di diritti d'uso della fibra ottica poste in essere in ambito delle attività Connectivity (-7,7 milioni di euro), parzialmente compensato da maggiori ricavi per rimborsi per danni a impianti (+1,7 milioni di euro) e verso la controllata Terna Rete Italia S.p.A.(+1,3 milioni di euro) principalmente dovuti alle fideiussioni.

5 Le rendite da congestione sono ricavi e si generano quando nelle diverse zone di mercato si formano prezzi di equilibrio diversi tra loro nei Mercati dell'Energia.

6 L'Interconnessione virtuale è un costo netto: Terna programma, costruisce ed esercisce nuove infrastrutture di interconnessione con l'estero, i cui costi sono in parte coperti dai ricavi di aste alle quali partecipano soggetti finanziatori terzi, i quali potranno avere accesso alla capacità di trasporto disponibile.

Costi operativi

3. Materie prime e materiali di consumo utilizzati - 6,4 milioni di euro

La voce, pari a 6,4 milioni di euro, include il valore degli acquisti di materiali e forniture diverse, tra le quali i carburanti per la gestione del parco macchine. L'incremento di 0,4 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente è ascrivibile sostanzialmente ai maggiori acquisti di materiali nell'ambito delle telecomunicazioni.

4. Servizi – 483,0 milioni di euro

(€/milioni)
2022 2021 Δ
Prestazioni, servizi tecnici e amministrative intersocietarie 389,3 345,4 43,9
Manutenzioni e servizi vari 51,2 40,8 10,4
Appalti su impianti 15,5 3,0 12,5
Godimento beni di terzi 12,2 9,0 3,2
Assicurazioni 9,6 9,8 (0,2)
Servizi informatici 4,5 3,5 1,0
Teletrasmissione e telefonia 0,7 0,4 0,3
TOTALE 483,0 411,9 71,1

La voce "Prestazioni, servizi tecnici e amministrativi intersocietari" accoglie i costi di competenza in esecuzione di appositi contratti intercompany (389,3 milioni di euro), riferiti in massima parte alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. per la manutenzione e la conduzione degli impianti di proprietà (296,8 milioni di euro), per le attività di investimento per lo sviluppo degli impianti della Società finalizzati al servizio di trasmissione e di dispacciamento (48,5 milioni di euro) e per le attività e servizi effettuati su impianti di terzi (19,5 milioni di euro); include anche il premio sulle performance legate alla qualità del servizio di trasmissione attribuito a Terna Rete Italia S.p.A. (+10,0 milioni di euro).

Si precisa che i costi relativi agli emolumenti di competenza riferiti al Collegio Sindacale ammontano a 0,2 milioni di euro e quelli spettanti all'Organo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 a 0,1 milioni di euro.

Al netto dei costi rilevati in applicazione dell'IFRIC 12 per le attività di sviluppo delle infrastrutture del dispacciamento (che si incrementano di 21,4 milioni di euro), l'incremento della voce "Servizi" è pari a 49,7 milioni di euro, prevalentemente riferiti a maggiori costi verso la controllata Terna Rete Italia S.p.A. (+34,0 milioni di euro) relativi in particolare all'incremento dei servizi tecnici di manutenzione e conduzione sugli impianti di proprietà per adeguamento al perimetro di attività per +24,7 milioni di euro e al maggior premio sulle performance legate alla qualità del servizio di trasmissione attribuito alla società per +4,3 milioni di euro, nonché verso la controllata Terna Energy Solutions S.r.l. (+2,2 milioni di euro) riferiti ai servizi svolti nell'ambito delle attività Non Regolate. Rilevano altresì, maggiori accantonamenti a fondo per canoni di attraversamento elettrico (+4,2 milioni di euro), maggiori costi per spese pubblicitarie (+2,1 milioni di euro), per la partecipazione di Terna nelle società GRIT e CORESO (+1,5 milioni di euro) e per quote associative (1,7 milioni di euro).

Nell'attuale assetto organizzativo del Gruppo Terna, le attività di investimento per lo sviluppo e il rinnovo delle infrastrutture del dispacciamento sono svolte oltre che dalla stessa Terna S.p.A. anche dalla controllata Terna Rete Italia S.p.A. il relativo costo è addebitato totalmente nell'ambito della voce "Servizi" quale prestazione/servizio ricevuto dalla controllata. Nel prospetto seguente sono dettagliati i costi ex IFRIC 12 rilevati nell'ambito della voce in commento.

(€/milioni)

(€/milioni)

2022 2021 Δ
Servizi informatici 0,9 1,3 (0,4)
Appalti su impianti 14,6 2,3 12,3
Manutenzione e servizi vari 2,7 1,6 1,1
Costi per servizi da investimenti su infrastrutture del dispacciamento ex IFRIC 12 18,2 5,2 13,0
Costi per servizi ex IFRIC 12 - Prestazioni da Terna Rete Italia S.p.A. 43,8 35,4 8,4
Totale costi per servizi da investimenti su infrastrutture del dispacciamento
ex IFRIC 12
62,0 40,6 21,4

5. Costo del personale – 102,3 milioni di euro

2022 2021 Δ
Salari, stipendi ed altri benefici a breve termine 96,1 78,4 17,7
Compensi agli amministratori 1,9 1,7 0,2
TFR, sconto energia e altri benefici successivi al rapporto di lavoro 6,2 5,1 1,1
Incentivo all'esodo 12,6 3,3 9,3
Costo del personale lordo 116,8 88,5 28,3
Costo del personale capitalizzato (14,5) (12,1) (2,40)
TOTALE 102,3 76,4 25,9

Il costo del personale rileva un incremento pari a 25,9 milioni di euro principalmente per l'incremento della consistenza media del personale e dell'adeguamento del fondo relativo all'esodo e alle incentivazioni al personale.

Si riporta nel prospetto seguente la consistenza dei dipendenti per categoria di appartenenza alla data di fine anno e la consistenza media.

CONSISTENZA MEDIA CONSISTENZA FINALE
2022 2021 31.12.2022 31.12.2021
Dirigenti 51 45 49 46
Quadri 319 279 326 308
Impiegati 629 516 692 563
Totale 999 840 1.067 917

La variazione netta della consistenza media dei dipendenti registrata rispetto all'esercizio 2021 è pari a +159 unità, essenzialmente dipendente dalle azioni poste in essere per la copertura dei fabbisogni necessari alla realizzazione degli investimenti previsti nel Piano Industriale 2021-2025.

6. Ammortamenti e svalutazioni – 650,3 milioni di euro

2022 2021 Δ
Ammortamento attività immateriali 85,8 60,3 25,5
- di cui Diritti sull'infrastruttura 26,7 18,2 8,5
Ammortamento Immobili, impianti e macchinari 557,4 527,2 30,2
Svalutazioni immobili, impianti e macchinari 7,0 0,3 6,7
Svalutazioni crediti commerciali 0,1 (2,0) 2,1
TOTALE 650,3 585,8 64,5

Gli "ammortamenti e svalutazioni" dell'esercizio sono pari a 650,3 milioni di euro, crescono di 64,5 milioni di euro rispetto al 2021, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti e per le maggiori svalutazioni di asset rilevate nell'esercizio (+6,7 milioni di euro).

7. Altri Costi Operativi - 21,9 milioni di euro

(€/milioni)
2022 2021 Δ
Imposte, tasse e tributi locali 9,6 5,7 3,9
Contributi Autorità e quote associative 9,1 7,0 2,1
Oneri qualità del servizio elettrico 1,9 5,9 (4,0)
- di cui stima costi Mitigazione e Compartecipazione 1,6 4,9 (3,3)
- di cui contributi al Fondo Eventi Eccezionali 0,1 0,8 (0,7)
- di cui Meccanismi di indennizzo utenti in Alta Tensione 0,2 0,2 -
Adeguamento fondi vertenze e contenzioso (4,5) (0,9) (3,6)
Minusvalenze alienazioni/dismissione impianti 0,1 0,2 (0,1)
Altri costi operativi 5,7 5,1 0,6
TOTALE 21,9 23,0 (1,1)

Le componenti più rilevanti della voce sono rappresentate dagli oneri sostenuti dalla Società per quote associative e contributi con riferimento ad enti e associazioni attinenti le attività della Società (9,1 milioni di euro), per la qualità del servizio elettrico (1,9 milioni di euro), dalle imposte, tasse e tributi locali (9,6 milioni di euro, di cui 7,7 milioni di euro per IMU) e dagli altri costi operativi (5,7 milioni di euro) che includono liberalità ed altri oneri.

Il decremento della voce per 1,1 milioni di euro è dovuto essenzialmente all'adeguamento dei fondi connessi agli accantonamenti pregressi ex Circolare 6/2012 dell'Agenzia del Territorio e a vertenze e contenziosi (-3,6 milioni di euro), oltre ai minori oneri relativi alla qualità del servizio (-4,0 milioni di euro), riconducibili principalmente al reintegro riconosciuto a Terna per la quota eccedente la soglia pagata nel 2021 alle imprese distributrici per i servizi di mitigazione (-2,7 milioni di euro, ex Delibera 623/2022) e ai minori eventi per guasti e indisponibilità indifferibili, parzialmente compensato da maggiori imposte, tasse e tributi locali (+3,9 milioni di euro) e dai maggiori costi per contributi Autorità, quote associative (+2,1 milioni di euro).

8. Proventi/(oneri) finanziari netti – (87,1) milioni di euro

ONERI FINANZIARI
Oneri finanziari da controllate
2022 2021
(7,9) - (7,9)
Interessi passivi su finanziamenti m/l termine e relative coperture (137,3) (102,9) (34,4)
Attualizzazione Benefici ai dipendenti e leasing operativo - (0,1) 0,1
Oneri finanziari capitalizzati 24,8 10,8 14,0
Altri oneri finanziari (5,3) (0,6) (4,7)
Totale oneri (125,7) (92,8) (32,9)
PROVENTI FINANZIARI
Dividendi da controllate 10,4 - 10,4
Dividendi da collegate 1,5 - 1,5
Proventi finanziari da controllate 2,3 0,4 1,9
Adeguamento Prestiti Obbligazionari e relative coperture 5,5 1,2 4,3
Attualizzazione Benefici ai dipendenti e leasing operativo 0,1 - 0,1
Interessi attivi e altri proventi finanziari 17,0 10,9 6,1
Differenze cambio positive 1,8 1,9 (0,1)
Totale proventi 38,6 14,4 24,2
TOTALE (87,1) (78,4) (8,7)

La gestione finanziaria dell'esercizio rileva oneri finanziari netti pari a 87,1 milioni di euro riferibili per 125,7 milioni di euro a oneri finanziari e per 38,6 milioni di euro a proventi finanziari. L'incremento degli oneri finanziari netti rispetto all'esercizio precedente, per 8,7 milioni di euro, è riferibile principalmente ai seguenti fattori:

  • maggiori oneri finanziari per 34,4 milioni di euro relativi all'indebitamento a medio e lungo termine per effetto principalmente dell'incremento dell'inflazione;
  • maggiori oneri finanziari capitalizzati (+14,0 milioni di euro) per effetto dei maggiori investimenti effettuati nel periodo;
  • maggiori oneri finanziari da controllate (+7,9 milioni di euro), relativi principalmente alla svalutazione della partecipazione nella società Terna Plus S.r.l. (7,0 milioni di euro) a seguito all'attività di impairment eseguita al 31 dicembre 2022 sul valore contabile della partecipazione;
  • incasso di dividendi da parte delle controllate Terna Interconnector (6,5 milioni di euro) e Terna Gora (3,9 milioni di euro) e da parte della collegata CGES (1,5 milioni di euro);
  • incremento dei proventi finanziari relativi alle attività finanziarie (+6,1 milioni di euro).

9. Imposte dell'esercizio – 334,8 milioni di euro

(€/milioni)
2022 2021 Δ
300,8 265,3 35,5
65,8 57,5 8,3
366,6 322,8 43,8
(41,3) (36,5) (4,8)
11,7 14,2 (2,5)
(29,6) (22,3) (7,3)
(2,2) (2,8) 0,6
334,8 297,7 37,1

Le imposte correnti a carico dell'esercizio sono pari a 366,6 milioni di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente di 43,8 milioni di euro, essenzialmente per effetto del maggior risultato prima delle imposte e di maggiori proventi fiscalmente non rilevanti rilevati nell'esercizio precedente.

Le imposte differite nette, pari a -29,6 milioni di euro, registrano una variazione pari a -7,3 milioni di euro, riconducibile principalmente al maggiore riversamento netto di differite sostanzialmente connesso all'effetto fiscale sugli ammortamenti. Le rettifiche delle imposte riferite ad anni precedenti, pari a -2,2 milioni di euro, sono relative alle maggiori imposte correnti rilevate negli anni pregressi, e rilevano un decremento di 0,6 milioni di euro.

L'incidenza effettiva delle imposte dell'esercizio (334,8 milioni di euro) sul risultato ante imposte è pari al 28,6% in linea rispetto al 2021. Allo scopo di meglio evidenziare la riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo rilevato in bilancio, di seguito si rappresenta il prospetto di raccordo del tax rate teorico con quello effettivo dell'esercizio.

(€/milioni)
IMPONIBILE IMPOSTA Δ %
Risultato d'esercizio ante imposte 1.169,5
IRES - Onere fiscale teorico (aliquota 24,0%) 280,7
IRAP - Onere fiscale teorico (aliquota 5,10% su Risultato operativo pari ad 1.256,6
milioni di euro )
64,1
344,8
TAX RATE TEORICO 29,5%
Differenze permanenti IRES
Svalutazioni 0,3 0,0%
Retribuzioni indeducibili 0,8 0,1%
Sopravvenienze e minusvalenze 0,2 0,0%
Altre variazioni in aumento 2,5 0,2%
Superammortamento (4,9) (0,4%)
Dividendi (1,8) (0,2%)
ACE (5,4) (0,5%)
Quota IRAP 10% (1,3) (0,1%)
Differenze permanenti IRAP
Oneri finanziari capitalizzati 1,3 0,1%
Costo del personale 0,3 0,1%
Altre variazioni in aumento 0,2 0,0%
Tax rate effettivo al netto rettifiche imposte anni precedenti 28,8%
Imposte anni precedenti (2,2) (0,2%)
Totale imposte a carico dell'esercizio 334,8
TAX RATE EFFETTIVO 28,6%

10. Risultato netto dell'esercizio delle attività cessate e destinate alla vendita – (0,6) milioni di euro

La voce accoglie il risultato netto della società uruguaiana Difebal S.A. inclusa nel perimetro dell'accordo che il Gruppo Terna ha sottoscritto in data 29 aprile 2022 con CDPQ7 , gruppo globale di investimenti, per la cessione dell'intero portafoglio di linee elettriche in Brasile, Perù e Uruguay di proprietà del Gruppo Terna. In data 22 dicembre 2022 è stato perfezionato il closing della società Difebal S.A., titolare di una linea elettrica in Uruguay.

Le voci economiche che hanno determinato il risultato netto dell'esercizio delle attività cessate e destinate alla vendita, pari ad euro -0,6 milioni, sono dettagliate di seguito:

(€/milioni)
2022 2021 Δ
Ricavi 0,1 0,1 -
Costi operativi 0,3 - 0,3
RISULTATO OPERATIVO (0,2) 0,1 (0,3)
Proventi (Oneri) finanziari netti 0,1 0,3 (0,2)
Ripresa di valore/(Impairment) rilevato sulla rimisurazione al fair value al netto dei costi
di vendita
1,8 (10,1) 11,9
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 1,7 (9,7) 11,4
Risultato dell'esercizio di pertinenza di Terna S.p.A. 1,7 (9,7) 11,4
Minusvalenza netta di cessione (2,3) - (2,3)
Risultato netto dell'esercizio delle attività cessate e destinate alla vendita (0,6) (9,7) 9,1

Il risultato netto dell'esercizio delle attività cessate e destinate alla vendita si attesta a -0,6 milioni di euro e rileva un incremento di 9,1 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente essenzialmente per effetto dell'adeguamento del valore delle attività cessate e destinate alla vendita rilevato in applicazione del principio IFRS5 che lo scorso anno aveva comportato una svalutazione (+11,9 milioni di euro). Inoltre la cessione della controllata ha determinato l'iscrizione di una minusvalenza netta (-2,3 milioni di euro).

7 Caisse de dépôt et placement du Québec

(€/milioni)

C. Settori operativi

In coerenza con quanto indicato nell'"IFRS 8 - Settori operativi", per le società che pubblicano in un unico fascicolo il Bilancio consolidato di una controllante e il bilancio separato di tale controllante, l'informativa di settore è presentata solo con riferimento al Bilancio consolidato.

D. Informazioni sul prospetto della situazione patrimonialefinanziaria

Attivo

11. Immobili, impianti e macchinari – 14.252,9 milioni di euro

TERRENI FABBRICATI IMPIANTI E
MACCHINARIO
ATTREZZ.
INDUSTR.
COMMERC.
ALTRI BENI IMMOB. IN
CORSO E
ACCONTI
TOTALE
COSTO AL 31.12.2021 132,4 2.106,6 18.628,1 120,8 195,5 1.836,0 23.019,4
Investimenti - 0,3 0,4 6,0 7,8 1.361,7 1.376,2
di cui per diritti d'uso - 0,3 - - 1,0 - 1,3
di cui per leasing finanziario - - 0,4 - - - 0,4
Passaggi in esercizio 3,7 95,4 857,9 6,8 19,8 (983,6) -
Acquisizioni infragruppo - - 18,7 - - 3,2 21,9
Cessioni infragruppo - - (0,3) - - - (0,3)
di cui per leasing finanziario - - (0,2) - - - (0,2)
Disinvestimenti e svalutazioni - (0,3) (100,5) (0,2) (2,0) (8,3) (111,3)
di cui per diritti d'uso - (0,2) - - (0,4) - (0,6)
di cui per leasing finanziario - - (0,9) - - - (0,9)
Altre variazioni 1,3 (0,7) (28,4) - - 8,1 (19,7)
COSTO AL 31.12.2022 137,4 2.201,3 19.375,9 133,4 221,1 2.217,1 24.286,2
AMM.TI ACCUMULATI E SVALUTAZIONI
AL 31.12.2021
(0,9) (694,0) (8.636,8) (90,4) (149,9) - (9.572,0)
Ammortamenti dell'esercizio (0,3) (53,8) (481,3) (5,7) (16,3) - (557,4)
di cui per diritti d'uso (0,3) (1,4) - - (0,6) - (2,3)
di cui per leasing finanziario - - (2,5) - - - (2,5)
Acquisizioni infragruppo - - (5,1) - - - (5,1)
Disinvestimenti - 0,1 99,0 0,2 1,9 - 101,2
di cui per diritti d'uso - 0,1 - - 0,3 - 0,4
di cui per leasing finanziario - - 0,7 - - - 0,7
AMM.TI ACCUMULATI E SVALUTAZIONI
AL 31.12.2022
(1,2) (747,7) (9.024,2) (95,9) (164,3) - (10.033,3)
Valore contabile
AL 31.12.2022 136,2 1.453,6 10.351,7 37,5 56,8 2.217,1 14.252,9
di cui per diritti d'uso 4,7 2,9 - - 1,4 - 9,0
di cui per leasing finanziario - 0,6 18,3 - - - 18,9
AL 31.12.2021 131,5 1.412,6 9.991,3 30,4 45,6 1.836,0 13.447,4
di cui per diritti d'uso 5,0 4,1 - - 1,1 - 10,2
di cui per leasing finanziario - 0,6 20,8 - - - 21,4
Δ 4,7 41,0 360,4 7,1 11,2 381,1 805,5

La categoria "Impianti e macchinari" include essenzialmente la rete di trasporto dell'energia e le stazioni di trasformazione in Italia.

La voce "Immobili, impianti e macchinari" registra un incremento rispetto al 31 dicembre 2021, pari a 805,5 milioni di euro, sostanzialmente per effetto delle seguenti movimentazioni:

  • investimenti dell'esercizio (+1.376,2 milioni di euro, di cui 1.358,8 milioni di euro alle Attività Regolate);
  • acquisizione in data 14 luglio 2022 dalla controllata Rete S.r.l. di n. 8 elettrodotti e relativa fibra ottica presente sugli stessi per un corrispettivo pari a 16,8 milioni di euro;
  • ammortamenti di competenza (-557,4 milioni di euro);
  • altre movimentazioni dell'esercizio per -20,0 milioni di euro che includono in particolare i contributi in conto impianti (prevalentemente per progetti finanziati dal MiSE/UE e per varianti verso terzi) e i disinvestimenti e svalutazioni pari a -10,1 milioni euro.

Con riferimento ai principali progetti dell'esercizio nell'ambito del Regolato si segnalano in particolare: inizio attività di progettazione per la realizzazione del collegamento Tyrrhenian Link (110,8 milioni di euro), installazione dei compensatori sincroni e delle apparecchiature STATCOM (rispettivamente, 83,7 milioni di euro e 38,7 milioni di euro), avanzamento delle attività di realizzazione dell'elettrodotto Paternò-Pantano-Priolo (32,6 milioni di euro), Elba-Continente (31,3 milioni di euro), Colunga-Calenzano (26,4 milioni di euro) e dell'opera di interconnessione con l'estero "Italia-Francia" (17,2 milioni di euro, entrata in esercizio la parte privata a inizio novembre), realizzazione dei reattori (21,0 milioni di euro), ampliamento della rete in fibra ottica progetto "Fiber for the Grid" (16,3 milioni di euro), realizzazione della stazione di Vizzini (18,9 milioni di euro), di Cerignola (15,9 milioni di euro), di Magenta (12,3 milioni di euro) e di Celano (10,3 milioni di euro).

12. Avviamento – 190,2 milioni di euro

L'avviamento, pari a 190,2 milioni di euro, è riferito al valore derivante dall'apporto di fusione delle controllate RTL (88,6 milioni di euro, incorporata nel 2008) e di Terna Rete Italia S.r.l. (101,6 milioni di euro incorporata nel 2017). La voce non rileva scostamenti rispetto all'esercizio precedente.

Impairment test

Cash Generating Unit – perimetro delle attività di trasmissione di Terna S.p.A.

Ai fini dell'esercizio di impairment è stata considerata la Cash Generating Unit (CGU) riferibile al perimetro delle Attività Regolate di Terna S.p.A.. Ai fini della determinazione del valore recuperabile dell'avviamento allocato al perimetro delle attività di trasmissione della Società è stata utilizzata la configurazione del fair value less cost of disposal. Ai fini della determinazione del valore contabile della CGU RTN (cd Carrying Amount) si è fatto riferimento al Capitale Investito Netto di Terna S.p.A. al 31 dicembre 2022 opportunamente rettificato dalle attività/passività non ricadenti nel perimetro di Trasmissione (es attività di Dispacciamento, Non Regolate e Internazionali). Per quanto riguarda il valore recuperabile è stata utilizzata la configurazione del fair value applicando un multiplo dell'Ebitda al Margine operativo della CGU RTN. Il multiplo anzidetto è stato calcolato a livello di Società come rapporto tra l'enterprise value (somma della capitalizzazione di borsa e della Posizione Finanziaria Netta) e l'Ebitda della Società. Il risultato ottenuto risulta significativamente superiore al valore iscritto in bilancio comprensivo dell'avviamento.

13. Attività immateriali – 478,5 milioni di euro

(€/milioni)
DIRITTI
SULL'INFRASTRUTTURA
CONCESSIONI ALTRE ATTIVITÀ IMMOB. IN
CORSO E
ACCONTI
TOTALE
Costo 525,2 135,4 406,2 73,2 1.140,0
Fondo ammortamento (394,9) (90,5) (301,0) - (786,4)
SALDO AL 31.12.2021 130,3 44,9 105,2 73,2 353,6
Investimenti - - - 210,7 210,7
Passaggi in esercizio 57,8 - 117,4 (175,2) -
Ammortamenti dell'esercizio (26,7) (5,6) (53,5) - (85,8)
SALDO AL 31.12.2022 161,4 39,3 169,1 108,7 478,5
Costo 583,0 135,4 523,7 108,7 1.350,8
Fondo ammortamento (421,6) (96,1) (354,6) - (872,3)
SALDO AL 31.12.2022 161,4 39,3 169,1 108,7 478,5
Δ 31,1 (5,6) 63,9 35,5 124,9

Le attività immateriali ammontano a 478,5 milioni di euro e rilevano in particolare:

  • le infrastrutture utilizzate per il servizio di dispacciamento in Italia contabilizzate secondo quanto previsto dall'"IFRIC 12 – Accordi per servizi di concessione", per un valore netto contabile al 31 dicembre 2022 pari a 161,4 milioni di euro per le infrastrutture in esercizio e 46,1 milioni di euro per quelle in costruzione incluse nella categoria "Immobilizzazioni in corso e acconti" (al 31 dicembre 2021 pari rispettivamente a 130,3 milioni di euro e 32,1 milioni di euro);
  • la concessione delle attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica nel territorio nazionale (pari a un valore netto contabile di 39,3 milioni di euro al 31 dicembre 2022), di durata venticinquennale iscritta nel corso del 2005, inizialmente al fair value e successivamente valutata al costo.

Le altre attività immateriali comprendono principalmente i software applicativi, prodotti internamente o acquisiti nell'ambito della realizzazione di programmi di evoluzione e sviluppo dei sistemi. Gli investimenti dell'esercizio a esse relativi (138,7 milioni di euro) sono realizzati essenzialmente attraverso sviluppo interno.

Lo scostamento della voce rispetto al 31 dicembre 2021 (+124,9 milioni di euro) è attribuibile essenzialmente all'effetto netto degli investimenti (+210,7 milioni di euro, di cui 72,0 milioni di euro per i diritti sull'infrastruttura) e degli ammortamenti (-85,8 milioni di euro).

Con riferimento agli investimenti dell'esercizio in attività immateriali (210,7 milioni di euro interamente nell'ambito del Regolato), si segnalano in particolare quelli relativi allo sviluppo e all'evoluzione di software applicativi per il Sistema di Telecontrollo del Dispacciamento (35,6 milioni di euro), per la Borsa Elettrica (9,3 milioni di euro), per il Sistema Metering (2 milioni di euro) e per la difesa del Sistema Elettrico (1,9 milioni di euro), nonché per le applicazioni software e le licenze d'uso generiche (136,4 milioni di euro).

14. Attività per imposte anticipate – 69,9 milioni di euro

(€/milioni)
31.12.2021 ACCANTONAMENTI UTILIZZI E ALTRI
MOVIMENTI
IMPATTI RILEVATI
NEL CONTO
ECONOMICO
COMPLESSIVO
31.12.2022
IMPOSTE ANTICIPATE
Immobili, impianti e macchinari - 33,5 23,2 - 56,7
Fondo rischi e oneri 17,0 3,1 (4,5) - 15,6
Fondo svalutazione crediti 4,3 - - - 4,3
Passività verso i dipendenti (0,3) 4,7 (4,1) (0,4) (0,1)
Derivati CFH e Attività finanziarie 44,0 - - (68,8) (24,8)
Affrancamento avviamento 17,9 - (3,0) - 14,9
Altro 6,4 - - - 6,4
TOTALE IMPOSTE ANTICIPATE 89,3 41,3 11,6 (69,2) 73,0
IMPOSTE DIFFERITE
Immobili, impianti e macchinari 23,2 - (23,2) - -
Benefici al personale e strumenti finanziari (3,1) - - - (3,1)
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE 20,1 - (23,2) - (3,1)
ATTIVITÀ NETTE PER IMPOSTE
ANTICIPATE
109,4 41,3 (11,6) (69,2) 69,9

Il saldo della voce, pari a 69,9 milioni di euro, accoglie le risultanze nette delle movimentazioni relative alle attività per imposte anticipate e di quelle riferite alle passività per imposte differite della Società.

Le attività per imposte anticipate (73,0 milioni di euro) evidenziano un decremento netto di 16,3 milioni rispetto all'esercizio precedente, riferibile alle seguenti movimentazioni:

  • utilizzi per 68,8 milioni di euro, imputabili all'effetto fiscale che ha impatto nel Conto economico complessivo, prevalentemente relativi alla movimentazione degli strumenti finanziari di cash flow hedge;
  • accantonamenti per 33,5 milioni di euro imputabili agli accantonamenti per ammortamenti aggiuntivi rispetto alle quote economico-tecniche, comprensivi del rilascio netto per la quota di ammortamento dell'esercizio e riclassifica saldo per euro 23,2 milioni di euro;
  • utilizzi netti per 1,4 milioni di euro relativi alla movimentazione dell'esercizio dei fondi rischi ed oneri principalmente per l'effetto fiscale sul rilascio del fondo stanziato sulla qualità del servizio (0,6 milioni di euro);
  • rilascio delle quote di competenza delle imposte anticipate stanziate per l'affrancamento dell'avviamento iscritto a seguito dell'operazione di incorporazione di Terna Rete Italia S.r.l. per 3,0 milioni di euro.

Le passività per imposte differite (-3,1 milioni di euro) rilevano un decremento di 23,2 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, imputabile all'utilizzo degli accantonamenti pregressi per ammortamenti aggiuntivi rispetto alle quote economico-tecniche, comprensivo del rilascio netto per la quota di ammortamento dell'esercizio che hanno determinato un saldo positivo riportato tra le imposte anticipate, come precedentemente riportato.

15. Attività finanziarie

(€/milioni)
MISURAZIONE 31.12.2022 31.12.2021 Δ
Partecipazioni in imprese controllate al costo 1.097,7 1.104,2 (6,5)
Partecipazioni in imprese collegate al costo 44,8 44,8 -
Depositi in Garanzia costo
ammortizzato
299,1 241,4 57,7
Titoli di Stato FVTOCI 119,6 23,1 96,5
Derivati Cash Flow Hedge FVTOCI 75,5 - 75,5
Derivati Fair Value Hedge FVPNL - 1,6 (1,6)
ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI 1.636,7 1.415,1 221,6
Titoli di Stato FVTOCI 148,8 958,5 (809,7)
Altri titoli FVTPL-FVTOCI 98,0 - 98,0
Attività differite su contratti derivati FVH - 4,3 (4,3)
Attività differite su contratti derivati CFH 3,5 - 3,5
Altre attività finanziarie correnti 4,8 17,8 (13,0)
ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI 255,1 980,6 (725,5)

La voce "Attività finanziarie non correnti" rileva le seguenti partite.

Il valore delle "Partecipazioni in imprese controllate" (1.097,7 milioni di euro) è relativo alle partecipazioni in imprese controllate detenute direttamente da Terna S.p.A. e registra un decremento di 6,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021, per effetto principalmente della svalutazione di Terna Plus (-7,0 milioni di euro) in seguito all'attività di impairment eseguita al 31 dicembre 2022 sul valore contabile della partecipazione stessa, compensato dalla costituzione della nuova società Terna Forward S.r.l. (+0,5 milioni di euro), società impegnata nello sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche a servizio del Gruppo Terna.

Il valore delle "Partecipazioni in imprese collegate" (44,8 milioni di euro) si riferisce principalmente alle partecipazioni nelle società collegate CGES – CrnoGorski Elektroprenosni Sistem AD (26,7 milioni di euro), CESI S.p.A. (pari a 17,5 milioni di euro), CORESO S.A. (pari a 0,2 milioni di euro) e nelle società a controllo congiunto ELMED Etudes S.a.r.l. (0,3 milioni di euro) e Selene CC S.A. (0,1 milioni di euro). Il valore delle partecipazioni in imprese collegate al 31 dicembre 2022 risulta in linea con il valore dell'esercizio precedente.

Di seguito si riporta un prospetto riepilogativo delle partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto detenute direttamente da Terna S.p.A., al 31 dicembre 2022, con i dati relativi all'ultimo bilancio approvato.

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
VALORE DI
BILANCIO EURO
CONTROLLATE DIRETTAMENTE DA TERNA S.P.A.
Terna Rete Italia S.p.A. Roma Euro 300.000 100% 21.461.425
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture connesse
a tali reti, di impianti e apparecchiature funzionali alle predette attività nei settori della trasmissione e del dispacciamento dell'energia
elettrica e in settori analoghi, affini o connessi.
Terna Crna Gora d.o.o. Podgorica (Montenegro) Euro 208.000.000 100% 208.000.000
Attività Autorizzazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture di trasmissione costituenti l'interconnessione elettrica Italia-Montenegro in
territorio montenegrino.
Terna Plus S.r.l. Roma Euro 16.050.000 100% 79.851.476
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete e di
sistemi, ivi inclusi di accumulo diffuso di energia e di pompaggio e/o stoccaggio.
Terna Interconnector S.r.l. Roma Euro 10.000 65%* 19.926
Attività Responsabile delle attività di realizzazione e gestione della parte privata dell'interconnessione Italia-Francia e delle opere civili della parte pubblica.
Rete S.r.l. Roma Euro 387.267.082 100% 775.559.948
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee elettriche ad alta tensione.
Terna Energy Solutions
S.r.l.
Roma Euro 2.000.000 100% 12.282.156
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di sistemi di accumulo diffuso di energia, di sistemi di
pompaggio e/o di stoccaggio, di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete; attività di ricerca, consulenza ed assistenza
nei settori precedentemente considerati; condurre qualsiasi altra attività che consenta una migliore utilizzazione e valorizzazione delle
strutture, risorse e competenze impiegate.
ESPERIA-CC S.r.l. Roma Euro 10.000 1%** 100
Attività Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico congiunto
dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa Sud-orientale.
Terna Forward Roma Euro 10.000 100% 510.000
Attività Sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche a servizio del Gruppo Terna, investendo nelle startup e nelle piccole, medie e grandi imprese
ad alto potenziale innovativo e tecnologico

* 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A. e 30% detenuto da Transenergia S.r.l.

** 99% detenuto da Selene CC S.A.

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE*
% DI
PARTECIPAZIONE
VALORE DI
BILANCIO EURO
SOCIETÀ COLLEGATE
Cesi S.p.A. Milano Euro 8.550.000 42,698% 17.563.381
Attività Ricerca sperimentale e prestazione di servizi inerenti l'elettrotecnica.
Coreso S.A. Bruxelles (Belgio) Euro 1.000.000 15,84% 210.742
Attività Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento
tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico
nell'Europa Centro-occidentale.
CGES A.D. Podgorica (Montenegro) Euro 155.108.283 22,0889% 26.694.419

* Dati relativi all'ultimo Bilancio approvato alla data di redazione del presente documento.

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
VALORE DI
BILANCIO EURO
SOCIETÀ SOTTOPOSTA A CONTROLLO CONGIUNTO
ELMED Etudes S.a.r.l. Tunisi (Tunisia) Dinaro
Tunisino
1.527.120 50% 274.917
Attività Attività di studio concernenti il collegamento delle reti elettriche Italiana e tunisina.
SEleNe CC S.A. Salonicco (Grecia) Euro 200.000 25% 50.000
Attività Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento
tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico
nell'Europa Sud-orientale.
Equigy B.V. Arnhem, (Olanda) Euro 50.000 20% 10.000
Attività Attività di supporto al bilanciamento energetico dei TSO attraverso lo sviluppo e l'implementazione di tecnologia
blockchain.

La voce rileva altresì:

  • i depositi a garanzia (299,1 milioni di euro) che accolgono il Fondo di Garanzia Interconnector (143,5 milioni di euro) istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09 in aumento rispetto all'esercizio precedente di 19,6 milioni di euro, e i Depositi Capacity Market (155,6 milioni di euro) che accolgono i depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel8 e successive modifiche e integrazioni, in aumento rispetto all'esercizio precedente di 38,1 milioni di euro;
  • i derivati di Cash Flow Hedge, pari a 75,5 milioni di euro, a copertura di prestiti obbligazionari e dei finanziamenti bancari rispetto alla posizione passiva rilevata al 31 dicembre 2021; tale valore è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi con la curva dei tassi d'interesse di mercato alla data di riferimento;
  • il valore dei BTP Italia, pari a 119,6 milioni di euro, con scadenza maggio 2025 e un tasso pari a 1,4%, in aumento rispetto al 31 dicembre 2021 di 96,5 milioni di euro.

La voce "Attività finanziarie correnti" rileva un decremento rispetto all'esercizio precedente pari a 725,5 milioni di euro principalmente a seguito del rimborso dei Titoli di Stato italiani in portafoglio (-809,7 milioni di euro), della variazione degli interessi maturati ma non ancora incassati sui prodotti finanziari (-13,0 milioni di euro prevalentemente sui Titoli di Stato), in parte compensato dagli ulteriori investimenti del portafoglio altri titoli effettuati nel periodo (+98,0 milioni di euro).

8 La disciplina del sistema di remunerazione della disponibilità di capacità produttiva è stata approvata con DM del 28/06/2019. I depositi sono stati versati dagli operatori assegnatari in esito alle procedure concorsuali organizzate da Terna il 6 e 28 novembre 2019; essi sono a garanzia dell'intero mercato della capacità a valere dal 2022, la cui di finalità è di assicurare il raggiungimento ed il mantenimento dell'adeguatezza del sistema elettrico nazionale, tale da soddisfare strutturalmente i consumi attesi di energia elettrica più i margini di riserva di potenza necessari a rispettare prefissati livelli di sicurezza e qualità del servizio.

16. Altre attività

Prestiti e anticipazioni ai dipendenti
Depositi presso terzi
Crediti non correnti vs imprese controllate
3,8
1,3
2,8
3,7
1,3
0,1
-
1,4 1,4
ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI 7,9 6,4 1,5
Altri crediti tributari 28,7 4,9 23,8
Crediti verso soggetti selezionati Interconnector 3,1 3,6 (0,5)
Anticipi a fornitori 1,0 1,5 (0,5)
Risconti e ratei attivi operativi 9,2 8,9 0,3
Crediti verso altri 11,6 2,1 9,5
ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI 53,6 21,0 32,6

Le "Altre attività non correnti" (7,9 milioni di euro) rilevano un incremento rispetto all'esercizio precedente di 1,5 milioni di euro imputabile essenzialmente a crediti verso imprese controllate rilevati nell'ambito del nuovo piano di Performance Share 2022-2026 (+1,4 milioni di euro).

La voce "Altre attività correnti", pari a 53,6 milioni di euro, rileva un aumento di 32,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021, riferibile essenzialmente a:

  • variazione degli "altri crediti tributari" (+23,8 milioni di euro) imputabili principalmente ai maggiori crediti verso l'erario per IVA (+24,3 milioni di euro);
  • incremento dei "crediti verso altri" (+9,5 milioni di euro) sostanzialmente relativi ad altre partite da regolare rilevate nell'esercizio ed incassati nei primi giorni del 2023.

17. Crediti commerciali – 2.179,4 milioni di euro

(€/milioni)
31.12.2022 31.12.2021 Δ
Crediti partite energia 1.622,8 2.197,0 (574,2)
Crediti per corrispettivo CTR 472,8 395,8 77,0
Altri crediti commerciali 63,6 22,5 41,1
Crediti verso controllate 20,2 18,0 2,2
CREDITI COMMERCIALI 2.179,4 2.633,3 (453,9)

I crediti commerciali ammontano a 2.179,4 milioni di euro e sono valorizzati al netto delle perdite di valore, riferite a partite ritenute inesigibili e iscritte, a rettifica, nel fondo svalutazione crediti (19,6 milioni di euro per partite energia e 10,1 milioni di euro per altre partite nel 2022 contro 33,2 milioni di euro per partite energia e 9,9 milioni di euro per altre partite nel 2021, si rimanda per maggiori dettagli in merito alla sezione "E. Impegni e rischi"); il valore contabile esposto approssima sostanzialmente il fair value.

Con riferimento alla determinazione delle perdite di valore, si rimanda alla sezione "A. Principi contabili e criteri di valutazione".

Crediti partite energia/regolate – 1.622,8 milioni di euro

La voce accoglie i crediti per le cosiddette "partite passanti" inerenti all'attività svolta dalla Società, ex Delibera 111/06 (1.260,5 milioni di euro) e, altresì, i crediti verso gli utenti del dispacciamento per i corrispettivi a margine (356,3 milioni di euro); include inoltre le partite creditorie (5,9 milioni di euro) verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) riferite alla qualità del servizio e alla regolazione incentivante output based.

I crediti registrano un decremento di 574,2 milioni di euro rispetto al dato a fine esercizio 2021 riconducibile principalmente a:

• decremento del corrispettivo Uplift (800,2 milioni di euro) che riflette la forte diminuzione del costo relativo alle partite energetiche oggetto di copertura, in particolare dell'onere afferente all'MSD che in parte si riflette nel decremento dei crediti riferiti a tale mercato (109,2 milioni di euro);

in parte compensati dalla rilevazione dei crediti relativi agli incentivi di natura output based (Delibere 699/2018 e 597/2021, commentati nell'ambito dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni):

  • premio riconosciuto con Delibera 26/2023, c.d. incentivo intrazonale9 (140,5 milioni di euro);
  • premio annuale relativo all'incentivo MSD10 (194,2 milioni di euro).

Crediti per corrispettivo CTR – 472,8 milioni di euro

Il credito per il corrispettivo CTR, pari a 472,8 milioni di euro, è correlato alla remunerazione riconosciuta alla Capogruppo e ad altri proprietari per l'utilizzo della Rete di Trasmissione Nazionale da parte di distributori di energia elettrica. Il credito anzidetto rileva un incremento di 77 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 legato sostanzialmente all'effetto combinato di:

  • operazioni di cessione credito formalizzate a fine esercizio 2021 (40 milioni di euro);
  • aggiornamento tariffario e rilevazione della quota di competenza della remunerazione dei sistemi digitali di stazione ex Delibera 565/2020 (complessivamente pari a 37 milioni di euro).

Altri crediti commerciali – 63,6 milioni di euro

Gli altri crediti commerciali, pari a 63,6 milioni di euro rilevano un incremento di 41,1 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, in particolare per maggiori attività consuntivate nell'ultimo trimestre dell'esercizio nell'ambito del business Non Regolato.

Crediti verso controllate – 20,2 milioni di euro

La voce, pari a 20,2 milioni di euro, è relativa sostanzialmente alle prestazioni consuntivate nell'ultimo periodo dell'esercizio in esecuzione dei contratti in essere nei confronti della controllata Terna Rete Italia S.p.A. (14,6 milioni di euro), principalmente per il canone per l'affitto del ramo d'azienda (6,4 milioni di euro) e per i servizi amministrativi (5,4 milioni di euro), della controllata Terna Plus S.r.l. per i servizi amministrativi, di assistenza e consulenza (1,7 milioni di euro) e della controllata Terna Energy Solutions S.r.l. (1,6 milioni di euro).

La voce rileva un incremento rispetto all'esercizio precedente (+2,2 milioni di euro), per effetto sostanzialmente dei maggiori crediti verso la controllata Terna Rete Italia S.p.A. per i servizi amministrativi, di assistenza e consulenza erogati nell'ultima parte dell'esercizio (+2,1 milioni di euro), maggiori crediti verso la controllata Terna Plus S.r.l. (+1,7 milioni di euro), per effetto dei crediti rilevati nell'ultimo trimestre relativi all'addebito dei costi di transazione sostenuti dalla Società nell'ambito della cessione delle società sudamericane, compensate dal decremento dei crediti verso il Gruppo Tamini per 1,3 milioni di euro.

9 Incentivo intrazonale ex Delibera 699/2018 ARERA determinato sulla base dei benefici derivanti dalla realizzazione nel corso del triennio 2019-2021 degli interventi sulla rete tesi alla risoluzione delle congestioni all'interno delle zone, dei vincoli di rete per la regolazione di tensione e delle condizioni di essenzialità.

10 Incentivo MSD ex Delibera 597/2021 riferito al sistema di incentivazione triennale (2022-2024) finalizzato alla riduzione dei costi del MSD, della mancata produzione eolica e dell'essenzialità.

18. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti – 2.202,6 milioni di euro

Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2022 ammontano a 2.202,6 milioni di euro, di cui 1.510,6 milioni di euro di liquidità investita in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 692,0 milioni di euro di liquidità netta positiva sui conti correnti bancari (di cui 172,9 milioni di euro quale posizione netta del c/c di tesoreria intersocietario).

19. Crediti per imposte sul reddito – 3,2 milioni di euro

I crediti per imposte sul reddito, pari a 3,2 milioni di euro, si decrementano di 0,3 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, per effetto dell'utilizzo di parte dei crediti in essere in sede della liquidazione delle imposte 2021.

20. Attività operative cessate e destinate alla vendita

Le Attività operative cessate e destinate alla vendita risultano azzerate a seguito del perfezionamento in data 22 dicembre 2022 del closing per la cessione a CDPQ della controllata in Uruguay.

(€/milioni)
31.12.2022 31.12.2021 Δ
Attività finanziarie non correnti 35,4 33,0 2,4
Crediti commerciali - 0,1 (0,1)
Attività finanziarie correnti 0,3 - 0,3
Impairment rilevato sulla rimisurazione al fair value al netto dei costi di vendita (8,3) (10,1) 1,8
TOTALE ATTIVITÀ 27,4 23,0 4,4
Valore di realizzo da cessione Difebal S.A. 27,4 - 27,4
TOTALE ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE E DESTINATE ALLA VENDITA - 23,0 (23,0)

Il decremento della voce di 23,0 milioni di euro pari al valore al 31 dicembre 2021, include le partite verso la controllata in Uruguay, relative essenzialmente al finanziamento attivo concesso da Terna e alla partecipazione, al netto dell'adeguamento del valore di tali attività rilevato in applicazione del principio IFRS 5.

Passivo

21. Patrimonio netto – 5.746,1 milioni di euro

Capitale sociale – 442,2 milioni di euro

Il capitale sociale di Terna è rappresentato da numero 2.009.992.000 azioni ordinarie nominali di 0,22 euro ciascuna.

Riserva legale – 88,4 milioni di euro

La riserva legale rappresenta il 20% del capitale sociale della Società; la stessa non ha subito variazioni rispetto all'esercizio precedente.

Riserva azioni proprie - (29,5) milioni di euro

La Società, in attuazione del programma di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2022- 2026 deliberato dall'assemblea del 29 aprile 2022, nel periodo compreso tra il 27 maggio 2022 e il 13 giugno 2022 ha acquistato n. 1.280.717 azioni proprie (pari allo 0,064%del capitale sociale), per un corrispettivo pari a 10 milioni di euro a servizio del Piano Performance Share 2022-2026.

Alle azioni complessivamente acquistate si sommano ulteriori 3.095.192 azioni proprie già acquistate dalla Società nel corso del 2020 e del 2021.

Terna S.p.A., pertanto, detiene complessivamente 4.375.909 azioni proprie (pari allo 0,218% del capitale sociale), per un corrispettivo pari a 29,5 milioni di euro che riducono le altre riserve.

Riserva per strumenti di capitale – 989,0 milioni di euro

La Società, in data 2 febbraio 2022, ha emesso obbligazioni ibride perpetue ("green bond ibrido") per un ammontare nominale pari a 1 miliardo di euro, rilevato nella riserva per strumenti di capitale per un ammontare pari a 989,0 milioni di euro. Il green bond ibrido, subordinato, non convertibile, perpetuo e non "callable" per sei anni, pagherà una cedola pari a 2,375% fino al 9 febbraio 2028, prima data di reset, e a seguire interessi annui pari al midswap a cinque anni incrementato di 212,1 punti base, incrementato ulteriormente dal 9 febbraio 2033 di 25 punti base e di ulteriori 75 dal 9 febbraio 2048.

Altre riserve – 840,3 milioni di euro

Le altre riserve rilevano un incremento di 225,1 milioni di euro, sostanzialmente per effetto delle altre componenti del Conto economico complessivo, in particolare:

  • per l'adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti a tasso variabile della Società cash flow hedge (+222,3 milioni di euro che include il costo della copertura pari a -0,6 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale pari complessivamente a -70,2 milioni di euro);
  • per l'adeguamento al fair value delle attività finanziarie sui titoli di Stato (-4,4 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale +1,4 milioni di euro);
  • per la variazione degli utili e delle perdite attuariali sui benefici ai dipendenti (+1,4 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale pari a -0,4 milioni di euro);

Includono altresì la variazione della riserva stock option (+5,8 milioni di euro) relativa al piano di incentivazione a favore del personale del Gruppo con pagamento basato su azioni sopracitato (Piano di Performance Share 2022-202611).

Utili e perdite accumulate – 2.794,9 milioni di euro

L'incremento nell'esercizio della voce "Utili e perdite accumulate", pari a 129,5 milioni di euro, si riferisce principalmente alla destinazione del valore residuo dell'utile netto conseguito nell'esercizio 2021 (+150,1 milioni di euro), rispetto alla distribuzione del dividendo 2021 da parte della Capogruppo (pari complessivamente a 585,1 milioni di euro) e alla rilevazione degli interessi maturati verso i titolari del green bond ibrido (-21,1 milioni di euro).

11 Il Piano LTI 2022-2026 prevede l'assegnazione del diritto all'attribuzione di un numero di azioni Terna S.p.A. (Performance Share) a titolo gratuito alla fine del periodo di performance purché siano raggiunti gli obiettivi di performance cui il piano è collegato.

Acconto sul dividendo 2022 e saldo dividendo 2021

Il Consiglio di Amministrazione della Società, acquisito il parere della Società di Revisione previsto dall'articolo 2433-bis del Codice Civile, ha deliberato, in data 9 novembre 2022, la distribuzione di un acconto sul dividendo ordinario dell'esercizio 2022 pari a 10,61 centesimi di euro per azione, che è stato posto in pagamento a decorrere dal 23 novembre 2022, previo stacco della cedola n. 37 in data 21 novembre 2022, per ciascuna azione ordinaria in circolazione al netto delle azioni proprie in portafoglio alla "record date" del 22 novembre 2022 (per un valore pari a 464.283,94 euro destinato alla riserva denominata "utili portati a nuovo").

L'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2022 ha deliberato la distribuzione del saldo dividendo per l'intero esercizio 2021 pari a 29,11 centesimi di euro per azione e la distribuzione – al lordo delle eventuali ritenute di legge – di 19,29 centesimi di euro per azione, a saldo dell'acconto sul dividendo di 9,82 centesimi di euro già posto in pagamento dal 24 novembre 2021. Il saldo del dividendo è stato messo in pagamento a decorrere dal 22 giugno 2022 e con "data stacco" coincidente con il 20 giugno 2022 della cedola n. 36.

Di seguito si espone il dettaglio delle singole voci del patrimonio netto alla data di chiusura dell'esercizio, con specificazione della loro origine, disponibilità e distribuibilità.

(€/milioni)
31.12.2022 POSSIBILITÀ DI
UTILIZZAZIONE
QUOTA
DISPONIBILE
Capitale sociale 442,2 - -
Riserve di capitale:
- strumenti di capitale - Obbligazioni ibride perpetue 989,0 - -
- altre 416,1 A, B, C 416,1
Riserve di utili:
- riserva legale 88,4 B 88,4
- di utili (perdite) attuariali su benefici ai dipendenti, di cash flow
hedge e di attività finanziarie al netto dell'effetto fiscale
79,7 - -
- riserva per pagamenti basati su azioni (LTI) 11,0 - -
- riserva negativa per azioni proprie in portafoglio (29,5) - -
- altre 333,5 A, B, C 333,5
Utili e perdite accumulate 2.794,9 A, B, C 2.794,9
Acconto dividendi (213,3) A, B, C -
TOTALE 4.912,0

Legenda:

A - per aumento di capitale

B - per copertura perdite

C - per distribuzione ai soci

La quota distribuibile fa riferimento per 511,2 milioni di euro a riserve di utili che non hanno scontato l'imposta.

22. Finanziamenti e passività finanziarie

(€/milioni)
31.12.2022 31.12.2021 Δ
Prestiti Obbligazionari 5.078,9 6.925,6 (1.846,7)
Finanziamenti bancari 3.293,4 1.888,3 1.405,1
FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE 8.372,3 8.813,9 (441,6)
Derivati CFH - 83,7 (83,7)
Derivati FVH 247,2 - 247,2
PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI 247,2 83,7 163,5
FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE 419,5 1.917,6 (1.498,1)
Prestiti Obbligazionari 1.658,8 999,9 658,9
Finanziamenti bancari 236,5 635,0 (398,5)
QUOTE CORRENTI DEI FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE 1.895,3 1.634,9 260,4
PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI 44,9 45,7 (0,8)
TOTALE 10.979,2 12.495,8 (1.516,6)

I finanziamenti e le passività finanziarie dell'esercizio sono diminuiti di 1.516,6 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, attestandosi a 10.979,2 milioni di euro.

Il decremento dei prestiti obbligazionari (-1.187,8 milioni di euro) è attribuibile essenzialmente al rimborso di un'emissione obbligazionaria per 1.000,0 milioni di euro. La variazione risente anche dell'adeguamento del fair value degli stessi strumenti finanziari.

Le quotazioni ufficiali delle obbligazioni emesse registrate alla Borsa del Lussemburgo sono di seguito dettagliate per ultima quotazione al 31.12.2022 e al 31.12.2021:

(€/milioni)
ISIN PREZZO AL 31.12.2022 PREZZO AL 31.12.2021
Bond scadenza 2022: XS1178105851 n.a.** 100,11
Bond scadenza 2023*: XS0328430003 133,90 131,79
Bond scadenza 2023: XS1858912915 99,13 101,88
Bond scadenza 2024: XS0203712939 102,21 114,02
Bond scadenza 2025: XS2033351995 91,69 100,05
Bond scadenza 2026: XS1371569978 93,87 104,67
Bond scadenza 2026: XS1980270810 92,27 103,30
Bond scadenza 2027: XS1652866002 90,25 105,23
Bond scadenza 2027: XS2536846236 100,78 n.a.**
Bond scadenza 2028: XS1503131713 85,03 103,26
Bond scadenza 2029: XS2357205587 80,02 98,89
Bond scadenza 2030: XS2237901355 75,66 97,17
Bond scadenza 2032: XS2209023402 73,78 99,66

* Fonte BNP Paribas e Bloomberg.

** Non applicabile.

I finanziamenti bancari registrano un incremento di 1.006,6 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, principalmente per effetto del tiraggio di nuovi finanziamenti per un importo complessivo di 1.800,0 milioni di euro, al netto dei rimborsi di finanziamenti bancari per complessivi euro 400,0 milioni e dei rimborsi delle quote di ammortamento dei finanziamenti BEI in essere. La variazione risente anche dell'adeguamento del fair value degli stessi strumenti finanziari.

Finanziamenti a lungo termine

Nella tabella che segue viene rappresentata la movimentazione dell'indebitamento a lungo termine intervenuta nel corso dell'anno, con indicazione del debito nozionale:

(€/milioni)
31.12.2021 31.12.2022
DEBITO
NOZIONALE
VALORE
CONTABILE
VALORE DI
MERCATO
RIMB. E
CAPITALIZZ.
TIRAGGI ALTRO Δ VALORE
CONTAB.
DEBITO
NOZIONALE
VALORE
CONTABILE
VALORE DI
MERCATO
Prestito Obb. 2022 1.000,0 999,9 1.001,1 (1.000,0) - 0,1 (999,9) - - -
Prestito Obb. IL 594,1 622,9 783,0 - - 36,7 36,7 662,0 659,6 886,4
Prestito Obb. 2023 1.000,0 997,8 1.018,8 - - 1,4 1,4 1.000,0 999,2 991,3
Prestito Obb. 2024 800,0 889,8 912,2 - - (31,6) (31,6) 800,0 858,2 817,7
Prestito Obb. 2025 500,0 496,6 500,2 - - 0,9 0,9 500,0 497,5 458,4
Private Placement 2026 80,0 79,4 83,7 - - 0,1 0,1 80,0 79,5 75,1
Prestito Obb. 2026 500,0 498,5 516,5 - - 0,4 0,4 500,0 498,9 461,3
Private Placement 2027 - - - - 100,0 (0,2) 99,8 100,0 99,8 100,8
Prestito Obb. 2027 1.000,0 1.013,7 1.052,3 - - (28,8) (28,8) 1.000,0 984,9 902,4
Prestito Obb. 2028 750,0 763,7 774,5 - - (58,1) (58,1) 750,0 705,6 637,7
Prestiti Obb. 2029 600,0 596,7 593,3 - - 0,4 0,4 600,0 597,1 480,1
Prestiti Obb. 2030 500,0 496,1 485,8 - - (92,3) (92,3) 500,0 403,8 378,3
Prestiti Obb. 2032 500,0 470,4 498,3 - - (116,8) (116,8) 500,0 353,6 368,9
Totale Prestiti
obbligazionari
7.824,1 7.925,5 8.219,7 (1.000,0) 100,0 (287,8) (1.187,8) 6.992,0 6.737,7 6.558,4
Finanziamenti 2.512,6 2.512,6 2.512,6 (633,2) 1.800,0 (158,8) 1.008,0 3.524,3 3.520,6 3.520,6
Leasing 10,7 10,7 10,7 (2,5) - 1,1 (1,4) 9,3 9,3 9,3
Totale finanziamenti 2.523,3 2.523,3 2.523,3 (635,7) 1.800,0 (157,7) 1.006,6 3.533,6 3.529,9 3.529,9
Tot. Indebitamento
finanziario
10.347,4 10.448,8 10.743,0 (1.635,7) 1.900,0 (445,5) (181,2) 10.525,6 10.267,6 10.088,3

Al 31 dicembre 2022, Terna dispone di una capacità addizionale di debito di 3.150,0 milioni di euro rappresentata da due revolving credit facility.

In tabella è riportato, inoltre, così come previsto dall'IFRS 7, il fair value dei debiti finanziari che per i prestiti obbligazionari è rappresentato dal valore di mercato degli stessi sulla base delle quotazioni alla data di riferimento.

Di seguito l'analisi per scadenza dei prestiti obbligazionari (P.O.) e degli altri finanziamenti con le relative quote a breve termine, che non includono la quota interessi da pagare a scadenza.

(€/milioni)
PERIODO DI SCADENZA 31.12.2021 31.12.2022 QUOTA CON
SCADENZA
ENTRO 12
MESI
QUOTA CON
SCADENZA
OLTRE 12
MESI
2024 2025 2026 2027 2028 OLTRE ALTRO** TASSO MEDIO
DI INTERESSE
AL 31.12.2022
TASSO MEDIO
D'INTERESSE
NETTO
COPERTURE AL
31.12.2022
2022 999,9 - - - - - - - - - -
0,88%
0,98%
2023 622,9 659,6 659,6 - - - - - - - -
4,90%
8,52%
2023 997,8 999,2 1.000,0 - - - - - - - (0,8) 1,00% 1,14%
2024 889,8 858,2 - 800,0 800,0 - - - - - 58,2 4,90% 0,87%
2025 496,6 497,6 - 500,0 - 500,0 - - - - (2,4) 1,00% 0,32%
2026 498,5 498,8 - 500,0 - - 500,0 - - - (1,2) 1,00% 1,28%
P.O. 2026 79,4 79,5 - 80,0 - - 80,0 - - - (0,5) 0,88% 1,80%
2027 1.013,7 984,8 - 1.000,0 - - - 1.000,0 - - (15,2) 1,38% 1,90%
2027 - 99,8 - 100,0 - - - 100,0 - - (0,2) 3,44% 3,00%
2028 763,7 705,6 - 750,0 - - - - 750,0 - (44,4) 1,60% 1,28%
2029 596,7 597,2 - 600,0 - - - - - 600,0 (2,8) 0,38% 1,71%
2030 496,1 403,8 - 500,0 - - - - - 500,0 (96,2) 0,75% 0,12%
2032 470,4 353,6 - 500,0 - - - - - 500,0 (146,4) 0,13% 1,19%
BEI 2044 854,0 1.475,0 20,5 1.613,0 24,6 47,7 58,5 92,1 92,1 1.298,0 (158,5) 1,74% 0,97%
Finanziamento
Terna
2024 200,0 300,0 - 300,0 300,0 - - - - - -
0,00%
0,49%
Totale tasso
fisso
8.979,5 8.512,7 1.680,1 7.243,0 1.124,6 547,7 638,5 1.192,1 842,1 2.898,0 (410,4)
BEI 2041 1.062,9 950,2 113,9 836,4 115,3 115,3 115,3 115,3 115,3 259,9 (0,1) 1,25% 0,76%
Finanziamento
Terna
2023 400,0 799,1 100,0 700,0 100,0 600,0 - - - - (0,9) 1,47% 1,56%
Totale tasso
variabile
1.462,9 1.749,3 213,9 1.536,4 215,3 715,3 115,3 115,3 115,3 259,9 (1,0)
TOTALE 10.442,4 10.262,0 1.894,0 8.779,4 1.339,9 1.263,0 753,8 1.307,4 957,4 3.157,9 (411,4)

* Il saldo non include le commissioni riscontate pari a 3,7 milioni di euro al 31 dicembre 2022 e 4,3 milioni di euro al 31 dicembre 2021.

** Include le quote di costo ammortizzato e dell'adeguamento del fair value al 31 dicembre 2022.

(€/milioni)
31.12.2021 31.12.2022 QUOTA CON
SCADENZA ENTRO
12 MESI
QUOTA CON
SCADENZA OLTRE
12 MESI
0,1 - - -
10,6 9,4 2,1 7,3
10,6 9,4 2,1 7,3

Si precisa che al 31 dicembre 2022 i pagamenti effettuati relativi ai leasing operativi rilevati in applicazione del principio IFRS16 corrispondono a 2,4 milioni di euro.

(€/milioni)

Il valore complessivo dei finanziamenti del Gruppo Terna al 31 dicembre 2022 è pari a 10.262,0 milioni di euro (1.894,0 milioni di euro con scadenza entro 12 mesi e 8.779,4 milioni di euro con scadenza oltre i 12 mesi al netto della quota di costo ammortizzato e dell'adeguamento del fair value), di cui 3.157,9 milioni di euro con scadenza successiva al quinto esercizio.

Passività finanziarie non correnti – 247,2 milioni di euro

31.12.2022 31.12.2021 Δ
Derivati CFH - 83,7 (83,7)
Derivati FVH 247,2 - 247,2
TOTALE 247,2 83,7 163,5

La voce "Passività finanziarie non correnti", pari a 247,2 milioni di euro al 31 dicembre 2022, accoglie la valorizzazione al fair value dei derivati di fair value hedge.

Il calcolo del fair value è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento. L'incremento pari a 163,5 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2021, è attribuibile alla variazione della curva dei tassi di interesse di mercato e alla variazione del nozionale del portafoglio derivati.

Finanziamenti a breve termine – 419,5 milioni di euro

La voce "Finanziamenti a breve termine" pari a 419,5 milioni di euro al 31 dicembre 2022 rileva una riduzione di 1.498,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 essenzialmente a seguito del rimborso di linee di credito a breve termine da parte della Società.

Passività finanziarie correnti – 44,9 milioni di euro

Le passività finanziarie correnti al 31 dicembre 2022 accolgono principalmente il valore degli oneri finanziari netti maturati sugli strumenti finanziari e non ancora liquidati. Tale voce mostra una variazione in diminuzione, rispetto all'esercizio precedente, di 0,8 milioni di euro.

(€/milioni)
31.12.2022 31.12.2021 Δ
Derivati FVH 0,8 - 0,8
PASSIVITÀ DIFFERITE SU:
Contratti derivati di copertura 0,6 4,7 (4,1)
Prestito obbligazionario 33,5 39,9 (6,4)
Finanziamenti 10 1,1 8,9
TOTALE 44,9 45,7 (0,8)

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione ESMA n. 32-382-1138 del 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta della Società è la seguente:

(€/milioni)
31.12.2022
A. Disponibilità liquide 692,0
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide* 1.510,6
C. Altre attività finanziarie correnti** 251,6
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 2.454,2
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non
corrente)
420,3
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente*** 1.935,9
G. Indebitamento finanziario corrente (D+E+F) 2.356,2
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) (98,0)
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)**** 3.540,6
J. Strumenti di debito* 5.003,4
K. Indebitamento finanziario netto non corrente (I) + (J) 8.544,0
L. Indebitamento finanziario netto (H) + (K) 8.446,0

* Corrisponde alla voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" per il valore dei depositi a breve termine.

  • ** Corrisponde alla voce "Attività finanziarie correnti" per il valore dei Titoli di Stato (246,8 milioni di euro) e per il valore dei ratei attivi per interessi (4,8 milioni di euro).
  • *** Corrisponde alla voce "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine" per la quota a breve dei finanziamenti a lungo termine (234,4 milioni di euro), per la quota a breve dei prestiti obbligazionari (1.658,8 milioni di euro) e per la quota a breve delle passività per beni in leasing (2,1 milioni di euro) e alla voce "Passività finanziarie correnti" per il valore dei ratei passivi (44,1 milioni di euro) e alla voce "Attività finanziarie correnti" per il valore dei derivati attivi (-3,5 milioni di euro).
  • **** Corrisponde alla voce "Finanziamenti a lungo termine" per il valore dei finanziamenti (3.286,1 milioni di euro) e per la quota a lungo delle passività per beni in leasing (7,3 milioni di euro) e alla voce "Passività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati passivi (247,2 milioni di euro).

***** Corrisponde alla voce "Finanziamenti a lungo termine" per il valore dei prestiti obbligazionari (5.078,9 milioni di euro) e alla voce "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati attivi (-75,5 milioni di euro).

Con riferimento alle clausole contrattuali dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2022, si rimanda alla Nota illustrativa del Bilancio Consolidato.

23. Benefici per i dipendenti – 10,3 milioni di euro

Terna riconosce benefici ai propri dipendenti durante la vita lavorativa (premio fedeltà), al momento della cessazione del rapporto di lavoro (TFR, Sconto Energia, Indennità Mensilità Aggiuntive e Indennità Sostitutiva di Preavviso) e successivamente al rapporto di lavoro (fondo sanitario ASEM).

Il premio fedeltà spetta ai dipendenti e ai dirigenti della Società al raggiungimento di determinati requisiti di anzianità in azienda (25° e 35° anno di servizio).

I benefici riconosciuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro spettano a tutti i lavoratori dipendenti (TFR), ai dipendenti assunti entro il 30 giugno 1996 (Sconto energia) e ai dipendenti (operai, impiegati e quadri) già assunti al 24 luglio 2001 (Indennità per Mensilità Aggiuntive).

I benefici riconosciuti successivamente al rapporto di lavoro consistono nella forma di assistenza sanitaria integrativa a quella del SSN, come prevista dal contratto collettivo nazionale dei dirigenti industriali (Assistenza sanitaria ASEM).

(€/milioni)

31.12.2021 ACCANTONAMENTO INTEREST COST UTILIZZI E ALTRI
MOVIMENTI
UTILI/(PERDITE)
ATTUARIALI
31.12.2022
Benefici dovuti durante il rapporto di lavoro
Premio fedeltà 1,0 (0,2) - - - 0,8
Totale 1,0 (0,2) - - - 0,8
Benefici dovuti al momento della cessazione
del rapporto di lavoro
Trattamento di Fine Rapporto 3,8 - - - (0,1) 3,7
Sconto energia 0,2 - - (0,1) 0,1 0,2
IMA 0,5 - - - - 0,5
Totale 4,5 - - (0,1) - 4,4
Benefici successivi al rapporto di lavoro
ASEM 6,8 0,3 0,1 (0,3) (1,8) 5,1
Totale 6,8 0,3 0,1 (0,3) (1,8) 5,1
Totale 12,3 0,1 0,1 (0,4) (1,8) 10,3

La composizione e la movimentazione del TFR e degli altri fondi del personale al 31 dicembre 2022 è la seguente.

La voce, pari a 10,3 milioni di euro, registra una riduzione rispetto al 31 dicembre 2021 pari a 2,0 milioni di euro, attribuibile principalmente alla variazione degli utili e perdite attuariali (-1,8 milioni di euro).

Di seguito i dettagli del costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti e degli interessi attivi e passivi.

TOTALE RILEVATO A CONTO ECONOMICO (0,2) 0,4 0,2
- interessi attivi e passivi - 0,1 0,1
- costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti (0,2) 0,3 0,1
Impatti netti rilevati a conto economico
PREMIO FEDELTÀ ASEM TOTALE
(€/milioni)

La rivalutazione della passività netta per i benefici ai dipendenti è illustrata nella tabella sottostante, dove sono dettagliate le tipologie degli utili e delle perdite attuariali rilevati tra le componenti del Conto economico complessivo.

(€/milioni)
TRATTAMENTO DI
FINE RAPPORTO
SCONTO
ENERGIA
ASEM TOTALE
Utili/(perdite) attuariali
- basate sull'esperienza passata 0,6 0,1 1,0 1,7
- dovute al cambiamento nel tasso di attualizzazione (0,7) - (2,8) (3,5)
TOTALE IMPATTI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (0,1) 0,1 (1,8) (1,8)

Nei prospetti sottostanti, infine, sono rappresentate le principali assunzioni attuariali utilizzate, un'analisi di sensitività sulla movimentazione di tali ipotesi e il piano dei pagamenti previsti per il piano. Si precisa che il tasso di interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato, in linea con il 2021, considerando il rendimento dell'indice Iboxx Eurozone Corporates AA al 31 dicembre 2022 in linea con la duration del collettivo di lavoratori oggetto di valutazione.

(€/milioni)
PREMIO FEDELTÀ TRATTAMENTO DI FINE
RAPPORTO
IMA SCONTO
ENERGIA
ASEM
Tasso di attualizzazione 3,68% 3,77% 3,57% 3,63% 3,77%
Tasso di inflazione 2,30% 2,30% - - 2,70%
Duration (in anni) 17,03 7,04 4,51 3,48 15,99
PREMIO
FEDELTÀ
TRATTAMENTO
DI FINE
RAPPORTO
IMA SCONTO
ENERGIA
ASEM TOTALE
Tasso di attualizzazione +0,25% 0,7 3,7 0,4 0,3 5,0 10,1
Tasso di attualizzazione -0,25% 0,7 3,8 0,4 0,3 5,4 10,6
Tasso di inflazione +0,25% 0,8 3,8 n/a n/a n/a 4,6
Tasso di inflazione -0,25% 0,7 3,7 n/a n/a n/a 4,4
Tasso annuo di incremento sanitario +3% n/a n/a n/a n/a 5,2 5,2
Tasso annuo di incremento sanitario -3% n/a n/a n/a n/a 5,3 5,3

PREMIO FEDELTÀ TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO IMA SCONTO ENERGIA ASEM TOTALE Entro il 2023 - 0,4 0,2 0,3 0,3 1,2 Entro il 2024 - 0,3 0,1 0,1 0,3 0,8 Entro il 2025 0,1 0,6 - 0,1 0,4 1,2 Entro il 2026 0,1 0,5 - - 0,4 1,0 Entro il 2027 0,1 0,1 - - 0,4 0,6 Oltre 5 anni 0,5 1,8 0,2 (0,3) 3,3 5,5 TOTALE 0,8 3,7 0,5 0,2 5,1 10,3

24. - Fondi rischi e oneri – 97,4 milioni di euro

FONDO
VERTENZE E
CONTENZIOSO
FONDI PER
RISCHI ED
ONERI DIVERSI
ONERI PER
INCENTIVO
ALL'ESODO
TOTALE
Valore al 31.12.2021 16,8 65,9 22,0 104,7
Accantonamenti 1,9 15,5 11,8 29,2
Utilizzi e altri movimenti (7,4) (22,2) (6,9) (36,5)
Valore al 31.12.2022 11,3 59,2 26,9 97,4

Fondo vertenze e contenzioso – 11,3 milioni di euro

Il fondo in esame è destinato a coprire le passività in essere a fine esercizio che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e stragiudiziali inerenti le attività della Società, valutate tenuto anche conto delle indicazioni dei legali interni ed esterni. Il saldo al 31 dicembre 2022, pari a 11,3 milioni di euro, accoglie prevalentemente i contenziosi in capo alla Società per risarcimento danni da esercizio e manutenzione, richieste di indennità di servitù e controversie di lavoro e previdenza e rileva un decremento netto di 5,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente per effetto degli utilizzi netti rilevati nell'esercizio.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA 501

(€/milioni)

(€/milioni)

(€/milioni)

Fondo rischi e oneri diversi – 59,2 milioni di euro

Il fondo rileva un saldo al 31 dicembre 2022 pari a 59,2 milioni di euro e accoglie essenzialmente le passività legate ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale, alla regolazione della qualità del servizio elettrico, ai piani di incentivazione del personale, ai canoni di attraversamento elettrico e ad aspetti di natura fiscale.

Rispetto all'esercizio precedente, rileva un decremento netto (-6,7 milioni di euro), per effetto in particolare di:

  • utilizzi netti riferiti ai piani di incentivazione del personale, per 1,9 milioni di euro;
  • utilizzo netto per 4,4 milioni di euro del fondo relativo ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale;
  • decremento netto per 1,9 milioni di euro dei fondi legati alla regolazione della qualità del servizio elettrico (meccanismo di mitigazione e compartecipazione ex Delibera ARERA 653/2015/R/eel) che, al netto degli accantonamenti per la stima della penalità legata agli eventi di disalimentazione dell'anno, riflette i pagamenti alle imprese distributrici e i rilasci conseguenti la definizione delle penalità relative agli anni pregressi.

Fondo oneri per incentivi all'esodo – 26,9 milioni di euro

Il fondo oneri per incentivi all'esodo rileva la stima degli oneri straordinari adeguati sulla base del piano esodi stabilito per l'esercizio connessi alla risoluzione consensuale anticipata del rapporto di lavoro per i dipendenti della Società che hanno maturato il diritto alla pensione, per i quali sussiste l'obbligazione da parte della Società. La voce registra un incremento netto pari a 4,9 milioni di euro, per effetto principalmente delle erogazioni previste nei prossimi anni come da piano di ricambio generazionale in essere.

25. Altre passività non correnti – 397,1 milioni di euro

La voce, pari a 397,1 milioni di euro al 31 dicembre 2022, accoglie il debito verso Terna Rete Italia S.p.A. originatosi con il trasferimento delle passività nette incluse nel ramo aziendale (25,3 milioni di euro), le partite a risconto afferenti i contributi in c/impianti (69,4 milioni di euro) e il Fondo Garanzia Interconnector (146,8 milioni di euro) istituito dalla Legge di Stabilità 2016 per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09). Inoltre accoglie il valore dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità e dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi assunti sui contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale (155,6 milioni di euro).

L'incremento della voce, pari a 50,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, deriva essenzialmente dalla movimentazione del Fondo Garanzia Interconnnector (+19,5 milioni di euro) e dall'aumento dei depositi cauzionali ricevuti da parte degli operatori e successive modifiche e integrazioni (+38,1 milioni di euro), al netto della liquidazione di parte delle partite debitorie incluse nel ramo aziendale (-2,0 milioni di euro), con particolare riferimento al TFR del personale dipendente che ha aderito al piano di ricambio generazionale avviato dall'azienda, oltre che dal rilascio delle quote di contributi in c/impianti (pari a -5,1 milioni di euro).

26. Passività correnti

31.12.2022 31.12.2021 Δ
Finanziamenti a breve termine* 419,5 1.917,6 (1.498,1)
Quota correnti dei finanziamenti a lungo termine* 1.895,3 1.634,9 260,4
Debiti commerciali 3.515,9 3.090,9 425,0
Debiti per imposte sul reddito 50,8 33,9 16,9
Passività finanziarie correnti* 44,9 45,7 (0,8)
Altre passività correnti 533,2 389,6 143,6
TOTALE 6.459,6 7.112,6 (653,0)

* Per tali voci si rimanda a quanto commentato nell'ambito della nota 22. Finanziamenti e passività finanziarie

Debiti commerciali – 3.515,9 milioni di euro

(€/milioni)
31.12.2022 31.12.2021 Δ
Debiti verso fornitori:
- Debiti partite energia 2.673,3 2.378,7 294,6
- Debiti partite non energia 150,7 115,3 35,4
Debiti verso società controllate non energia 688,5 594,9 93,6
Debiti verso società collegate 2,6 1,2 1,4
Debiti per lavori in corso su ordinazione 0,8 0,8 -
TOTALE 3.515,9 3.090,9 425,0

Debiti verso fornitori

Debiti partite energia/regolate

L'incremento della voce per 294,6 milioni di euro rispetto al dato di fine esercizio 2021 è essenzialmente imputabile ai Debiti per partite energia passanti (253,4 milioni di euro) la cui variazione è riconducibile principalmente a:

  • ai maggiori debiti per la remunerazione delle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (446,2 milioni di euro) per i minori importi a reintegrazione dei costi deliberati dall'ARERA ai titolari degli impianti12;
  • debiti legati al Mercato della Capacità (207,4 milioni di euro) attivo a partire dal 1° gennaio 2022;
  • ai maggiori debiti per sbilanciamenti (66 milioni di euro);
  • ai maggiori debiti netti legati al servizio di importazione virtuale (41,8 milioni di euro) derivanti dalla regolazione finanziaria in favore dei soggetti finanziatori di interconnector, applicata transitoriamente nel corso del 2022 sino alla regolamentazione a regime per il tramite degli shipper selezionati da Terna13;

in parte compensati dai minori debiti legati alle transazioni e ai servizi in ambito MSD (507,2 milioni di euro) per effetto delle minori selezioni per vincoli14 di rete verificatesi per gran parte dell'anno.

Debiti partite non energia

L'esposizione nei confronti dei fornitori è riferita a fatture ricevute e da ricevere per appalti, prestazioni, servizi e acquisti di materiali e apparecchiature.

La variazione in aumento rispetto all'esercizio precedente (+35,4 milioni di euro) è attribuibile in massima parte alle maggiori attività consuntivate nell'ultimo periodo dell'esercizio.

Debiti verso società controllate non energia

La voce, pari a 688,5 milioni di euro, rileva un incremento di 93,6 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, imputabile principalmente ai maggiori debiti verso Terna Rete Italia S.p.A. (+93,7 milioni di euro), per effetto delle maggiori attività di investimento consuntivate dalla controllata nell'ultimo periodo dell'esercizio rispetto l'analogo periodo del 2021.

12 L'ARERA ha disposto pagamenti in favore dei titolari di Unità Essenziali tramite le deliberazioni n. 42-43-67-76-92-131-172-214-223- 237-267-319-362-656-657-658-659-660-661-662-663-664-665-666-667/2022.

13 L'ARERA ha aggiornato le modalità di regolazione finanziaria dell'importazione virtuale tramite le delibere n. 49/2022 e 93/2022.

14 Con le delibere n. 597/2021 e 132/2022 l'ARERA ha istituito un sistema di incentivazione output-based da applicare a Terna ai fini della riduzione dei costi di dispacciamento.

Debiti verso società collegate

La voce, pari a 2,6 milioni di euro, evidenzia un incremento di 1,4 milioni di euro rispetto allo stesso dato dello scorso esercizio, per i minori debiti verso la collegata CESI S.p.A. per prestazioni ricevute dalla Società, in ordine a studi e ricerche nel settore dell'elettrotecnica.

Gli impegni assunti dalla Società verso fornitori sono pari a circa 337,7 milioni di euro e si riferiscono agli impegni d'acquisto legati al normale "ciclo operativo" previsto per il periodo 2023-2027.

Debiti per imposte sul reddito – 50,8 milioni di euro

La voce pari a 50,8 milioni di euro al 31 dicembre 2022, rileva un aumento di 16,9 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2021, per effetto delle maggiori imposte di competenza (essenzialmente per il maggior utile ante imposte) al netto dei minori acconti versati nell'esercizio.

Altre passività correnti – 533,2 milioni di euro

(€/milioni)
31.12.2022 31.12.2021 Δ
Acconti 147,2 87,7 59,5
Altri debiti tributari 84,5 84,6 (0,1)
Debiti verso istituti di previdenza 7,7 6,6 1,1
Debiti verso il personale 14,2 14,7 (0,5)
Debiti verso società controllate 0,6 2,1 (1,5)
Altri debiti verso terzi 279,0 193,9 85,1
TOTALE 533,2 389,6 143,6

Acconti

Tale voce (147,2 milioni di euro) accoglie i contributi in conto impianti incassati dalla Società a fronte di immobilizzazioni ancora in corso al 31 dicembre 2022.

Rispetto al dato 2021 (87,7 milioni di euro), si registra un incremento di 59,5 milioni di euro essenzialmente riconducibile all'effetto netto dei contributi portati direttamente a riduzione del valore contabile dei cespiti per 16,8 milioni di euro, e dei nuovi acconti ricevuti da terzi.

Altri debiti tributari

Gli altri debiti tributari, pari a 84,5 milioni di euro, accolgono i debiti per ritenute IRPEF sui salari rilevati a fine esercizio, oltre che il saldo dell'IVA di Gruppo che risulta al fine esercizio. La voce è in linea con il dato rilevato al 31 dicembre 2021.

Debiti verso istituti di previdenza

I debiti verso istituti previdenziali, essenzialmente relativi ai debiti verso l'INPS per i contributi sul personale dipendente, rilevano un saldo pari a 7,7 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al saldo dell'esercizio precedente.

Debiti verso il personale

I debiti verso il personale rilevano un saldo pari a 14,2 milioni di euro e si riferiscono principalmente:

  • agli importi relativi all'incentivazione del personale e all'esodo da liquidarsi nell'esercizio successivo (9,4 milioni di euro);
  • ai debiti verso i dipendenti per il controvalore di ferie e festività abolite maturate e non godute da liquidare (3,8 milioni di euro).

Il decremento rispetto all'esercizio precedente (0,5 milioni di euro) imputabile principalmente ai maggiori debiti per verso i dipendenti per il controvalore di ferie e festività abolite maturate e non godute da liquidare (+0,7 milioni di euro) e dell'aumento dei debiti relativi all'incentivazione del personale per -1,4 milioni di euro.

Altri debiti verso società controllate

I debiti verso società controllate, pari a 0,6 milioni di euro, sono relativi a debiti verso la società Terna Interconnector S.r.l. principalmente afferenti alle compensazioni rilevate con riferimento all'interconnessione con la Francia (0,6 milioni di euro). La voce rileva un decremento di 1,5 milioni di euro rispetto al dato dello scorso esercizio principalmente relativo alla rilevazione del debito IVA nel precedente esercizio liquidato nei primi mesi del 2022.

Altri debiti verso terzi

Gli altri debiti verso terzi, pari a 279,0 milioni di euro, si riferiscono essenzialmente ai depositi cauzionali (224,3 milioni di euro) ricevuti dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi contrattuali a fronte dei contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale, ai risconti passivi (12,9 milioni di euro, principalmente legati al business Non Regolato) e altresì a debiti per dividendi da corrispondere (18,9 milioni di euro) e le cedole da corrispondere per sui titoli ibridi emessi nell'esercizio (21,1 milioni di euro).

La variazione della voce di +85,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 è imputabile essenzialmente a maggiori depositi cauzionali incassati nel corso dell'esercizio per 53,9 milioni di euro, ai maggiori debiti per dividendi da corrispondere (+7,5 milioni di euro) e alla rilevazione del debito verso soci per le cedole da corrispondere per i titoli ibridi (21,1 milioni di euro).

E. Impegni e rischi

Gestione del rischio

Nell'esercizio della sua attività, Terna è esposta a diversi rischi finanziari: rischio di mercato, rischio di liquidità e rischio di credito. Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all'esposizione di Terna a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, includendo inoltre ulteriori informazioni quantitative relative al Bilancio d'esercizio 2022.

Le politiche di gestione dei rischi di Terna hanno lo scopo di identificare e analizzare i rischi cui la Società è esposta, di stabilire appropriati limiti e controlli e monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente, al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività della Società.

Terna S.p.A. ha definito, nell'ambito delle proprie policy per la gestione dei rischi finanziari approvate dal Consiglio di Amministrazione, le responsabilità e le modalità operative per le attività di gestione dei rischi finanziari, con specifico riferimento agli strumenti da utilizzare e a precisi limiti operativi nella gestione degli stessi.

Di seguito le principali voci di bilancio esposte ai suddetti rischi.

(€/milioni)
COSTO
AMMORTIZZATO
31.12.2022
FAIR VALUE
TOTALE COSTO
AMMORTIZZATO
31.12.2021
FAIR VALUE
TOTALE
Attività
Strumenti finanziari derivati - 75,5 75,5 - 1,6 1,6
Disponibilità liquide e Titoli di Stato 2.202,6 366,5 2.569,1 1.619,8 981,5 2.601,3
Crediti commerciali 2.179,4 - 2.179,4 2.633,3 - 2.633,3
TOTALE 4.382,0 442,0 4.824,0 4.253,1 983,1 5.236,2
31.12.2022 31.12.2021
COSTO
AMMORTIZZATO
FAIR VALUE TOTALE COSTO
AMMORTIZZATO
FAIR VALUE TOTALE
Passività
Indebitamento finanziario 10.267,6 - 10.267,6 10.448,8 - 10.448,8
Strumenti finanziari derivati - 247,9 247,9 - 83,7 83,7
Debiti commerciali 3.515,9 - 3.515,9 3.090,9 - 3.090,9
TOTALE 13.783,5 247,9 14.031,4 13.539,7 83,7 13.623,4

Rischio di mercato

Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni delle condizioni dei mercati finanziari. Il rischio di mercato comprende tre tipi di rischi: rischio di tasso di cambio, rischio di tasso di interesse e rischio di inflazione.

(€/milioni)

La gestione dei rischi deve essere effettuata con l'obiettivo di minimizzare i relativi rischi attraverso la selezione di controparti e di strumenti compatibili con la politica di Risk Management aziendale. L'attività speculativa non rientra nella missione aziendale.

Il Gruppo Terna intende adottare un approccio dinamico alla gestione dei rischi finanziari. Tale approccio è caratterizzato dall'avversione al rischio, che si intende minimizzare attraverso un continuo monitoraggio dei mercati finanziari finalizzato ad effettuare le pianificate operazioni di ricorso a nuovo debito e di copertura in condizioni di mercato ritenute favorevoli. L'approccio dinamico consente di intervenire con fini migliorativi sulle coperture esistenti qualora le mutate condizioni di mercato o cambiamenti nella posta coperta rendano queste ultime inadatte o eccessivamente onerose.

Il fair value degli strumenti finanziari è determinato in conformità alla scala gerarchica del fair value richiesta dall'IFRS 7 (livello 2) mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura dell'esercizio contabile (quali tassi di interesse, tassi di cambio e volatilità), attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è rappresentato dall'incertezza associata all'andamento dei tassi di interesse. È il rischio che una variazione del livello dei tassi di mercato possa produrre effetti sul fair value o sui futuri flussi di cassa degli strumenti finanziari. Nell'esercizio della sua attività, Terna è esposta al rischio di oscillazione dei tassi di interesse. La principale fonte di rischio di tasso di interesse deriva dalle componenti dell'indebitamento finanziario netto e delle relative posizioni di copertura in strumenti derivati che generano oneri finanziari. La strategia di indebitamento finanziario è stata indirizzata verso strumenti di debito aventi maturità lunghe che riflettono la vita utile dell'attivo aziendale ed è stata perseguita una politica di copertura del rischio di tasso di interesse volta a garantire almeno una percentuale di debito a tasso fisso pari al 40% come previsto dalle policy aziendali. Tenuto conto del basso livello dei tassi di interesse e della nuova review regolatoria, tutto l'indebitamento è stato portato a tasso fisso.

Al 31 dicembre 2022 i derivati su tasso di interesse sono derivati di fair value hedge e cash flow hedge e sono relativi alla copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi ai finanziamenti a lungo termine.

Di seguito si mostrano i nozionali e il fair value degli strumenti finanziari derivati sottoscritti da Terna:

(€/milioni)

31.12.2022 31.12.2021 Δ
NOZIONALE FAIR VALUE NOZIONALE FAIR VALUE NOZIONALE FAIR VALUE
Derivati FVH 1.973,5 (247,9) 1.700,0 1,6 273,5 (249,5)
Derivati CFH 1.996,3 75,5 3.241,0 (83,7) (1.244,7) 159,2

Il nozionale dei derivati CFH in essere al 31 dicembre 2022, pari a 1.996,3 milioni di euro, risulta così suddiviso:

  • 100,0 milioni di euro (fair value pari a 1,9 milioni di euro) con scadenza 2023;
  • 1.496,3 milioni di euro (fair value pari a 69,0 milioni di euro) con scadenza 2024;
  • 200,0 milioni di euro (fair value pari a 1,8 milioni di euro) con scadenza 2025;
  • 200,0 milioni di euro (fair value pari a 2,8 milioni di euro) con scadenza 2028.

Il nozionale dei derivati FVH in essere al 31 dicembre 2022, pari a 1.973,5 milioni di euro, risulta così suddiviso:

  • 100,0 milioni di euro (fair value pari a -0,8 milioni di euro) con scadenza 2023;
  • 950,0 milioni di euro (fair value pari a -90,2 milioni di euro) con scadenza 2030;
  • 343,5 milioni di euro (fair value pari a -51,9 milioni di euro) con scadenza 2039;
  • 490,0 milioni di euro (fair value pari a -88,1 milioni di euro) con scadenza 2042;
  • 90,0 milioni di euro (fair value pari a -17,0 milioni di euro) con scadenza 2043.

Sensitivity riferita al rischio di tasso di interesse

Terna ha in essere operazioni di interest rate swap attraverso cui gestisce il rischio di oscillazione dei tassi d'interesse. Poiché la relazione tra derivato e oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata inizialmente e periodicamente, è elevata, la Società ha scelto di applicare l'hedge accounting per avere un perfetto matching temporale tra copertura e oggetto coperto. L'obiettivo dell'hedge accounting è, infatti, quello di riconoscere, nello stesso momento, a Conto Economico gli effetti delle coperture e quelli dell'oggetto coperto. Di conseguenza:

  • per i derivati di FVH, le variazioni di fair value dell'elemento coperto, attribuibili al rischio oggetto di copertura, devono essere contabilizzate nel Conto Economico dove si compensano con le variazioni di fair value del derivato;
  • per i derivati di CFH le variazioni di fair value del derivato devono essere contabilizzate nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" (a Patrimonio netto, contabilizzando l'eventuale parte inefficace immediatamente a Conto economico) e da questo stornate per l'imputazione a Conto economico nello stesso periodo in cui i flussi di cassa relativi allo strumento coperto hanno impatti economici.

Di seguito vengono illustrati i valori rilevati a Conto economico e nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" delle posizioni sensibili a variazioni di tasso, i valori teorici di tali posizioni a seguito di shifting positivo o negativo della curva dei tassi di interesse di mercato e gli impatti differenziali rilevabili a Conto economico e nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" di tali variazioni. Vengono ipotizzati incrementi e decrementi sulla curva dei tassi pari al 10% rispetto a quelli di mercato alla data di chiusura di bilancio:

(€/milioni)
UTILE O PERDITA OCI
TASSI
CORRENTI
+10%
VALORI
CORRENTI
TASSI
CORRENTI
-10%
TASSI
CORRENTI
+10%
VALORI
CORRENTI
TASSI
CORRENTI
-10%
31.12.2022
Posizioni sensibili a variazioni dei tassi
d'interesse (FVH, Prestiti Obbligazionari, CFH)
5,0 3,6 2,1 169,8 159,1 148,3
Variazione ipotetica 1,4 - (1,4) 10,7 - (10,8)
31.12.2021
Posizioni sensibili a variazioni dei tassi
d'interesse (FVH, Prestiti Obbligazionari, CFH)
1,4 1,3 1,2 169,5 167,7 165,9
Variazione ipotetica 0,1 - (0,1) 1,8 - (1,8)

I regolatori a livello globale hanno avviato la riforma degli indici IBOR (Interbank Offered Rates), che rappresentano gli indici di riferimento per la maggior parte degli strumenti finanziari commercializzati in tutto il mondo, per ripristinare l'affidabilità e la solidità dei benchmark di riferimento. Nel 2022 è già avvenuta la transizione dall'EONIA all'ESTER, senza nessun impatto rilevante. Il Gruppo continua a monitorare attentamente il mercato e i risultati ottenuti dai vari working group del settore che gestiscono la transizione ai nuovi tassi di riferimento per le altre scadenze (EURIBOR). Si segnala che il management è consapevole dei rischi associati e per tale motivo le attività sono pianificate per completare la transizione parallelamente all'evoluzione della normativa in materia. Nello stesso tempo tutti i nuovi contratti finanziari prevedono delle cosiddette clausole di fallback che regolano il periodo di transizione.

Rischio di inflazione

Relativamente al rischio di tasso di inflazione, si evidenzia che la tariffa fissata dal Regolatore per remunerare l'attività di Terna S.p.A. è determinata in modo da consentire la copertura dei costi riconosciuti di settore. Tali componenti di costo vengono aggiornate annualmente per tenere conto dell'inflazione maturata. Avendo fatto ricorso, nel 2007, a un'emissione obbligazionaria indicizzata all'inflazione, la Società ha realizzato una parziale protezione del risultato netto di Conto economico; un'eventuale diminuzione della quota di ricavi attesi, a seguito di una diminuzione del tasso di inflazione, è compensata, in parte, da minori oneri finanziari e viceversa.

Rischio di cambio

La gestione del rischio di cambio deve essere effettuata con l'obiettivo di difendere la redditività aziendale dai rischi di variazioni delle valute attraverso un continuo controllo dei mercati ed un costante monitoraggio delle esposizioni in essere. Nella gestione del rischio Terna seleziona, di volta in volta, gli strumenti finanziari di copertura con caratteristiche strutturali e di durata coerenti con l'esposizione della Società alle valute estere. Gli strumenti utilizzati da Terna hanno caratteristiche di limitata complessità, elevata liquidità e facilità di pricing come contratti forward ed opzioni. I contratti posti in essere dalla Società hanno nozionale e scadenza minori o uguali a quelli dell'esposizione sottostante, o del flusso di cassa atteso, cosicché ogni variazione nel fair value e/o nei flussi di cassa attesi di tali contratti, derivante da un possibile apprezzamento o deprezzamento dell'euro verso le altre valute, sia interamente bilanciata da una corrispondente variazione del fair value e/o dei flussi di cassa attesi della posizione sottostante.

Al 31 dicembre 2022, l'esposizione del Conto Economico della Società al rischio di cambio è residuale ed imputabile ai flussi in valuta derivanti dalle partecipazioni in America Latina.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che Terna abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie e del ciclo operativo gestionale. La gestione del rischio di liquidità assicura un'adeguata copertura dei fabbisogni finanziari attraverso la sottoscrizione di idonee linee di credito e un'opportuna gestione delle eventuali eccedenze di liquidità. Al 31 dicembre 2022, Terna ha a disposizione linee di credito di breve termine per circa 885 milioni di euro (su un totale affidato di circa 995 milioni di euro), linee di credito revolving per 3.150 milioni di euro e finanziamenti sottoscritti.

Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo a un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari della Società.

Il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati è considerato di entità marginale, in quanto le controparti, in osservanza a quanto stabilito dalle policy di gestione dei rischi finanziari, sono primari istituti di credito internazionali dotati di un alto livello di rating.

Terna eroga le proprie prestazioni essenzialmente nei confronti di controparti considerate solvibili dal mercato, e quindi con elevato standing creditizio, e non presenta concentrazioni del rischio di credito.

La gestione del rischio di credito è guidata anche dall'applicazione della Delibera ARERA n. 111/06 che, all'articolo 49, ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva sia in caso di insolvenza manifestata. In particolare la Delibera prevede tre strumenti a tutela del mercato elettrico: il sistema delle garanzie (fideiussioni rilasciate dai singoli utenti del dispacciamento in relazione al loro fatturato), la possibilità di ricorrere alla risoluzione del contratto di dispacciamento (nel caso di insolvenza o di mancata reintegrazione delle garanzie escusse) e infine la possibilità di recupero dei crediti non incassati, dopo aver esperito tutte le azioni di recupero, attraverso uno specifico corrispettivo che, all'occorrenza, è definito dall'Autorità.

Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione è la seguente:

(€/milioni)

31.12.2022 31.12.2021 Δ
Strumenti finanziari derivati 75,5 1,6 73,9
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.202,6 1.619,8 582,8
Crediti commerciali 2.179,4 2.633,3 (453,9)
TOTALE 4.457,5 4.254,7 202,8

L'importo complessivo dell'esposizione al rischio di credito al 31 dicembre 2022 è rappresentato dal valore contabile dei crediti commerciali, delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e dei derivati di CFH.

Nelle tabelle seguenti si indicano informazioni di natura qualitativa sui crediti verso la clientela per quanto concerne la distribuzione geografica e la tipologia di clientela.

Distribuzione geografica

Totale 2.179,4 2.633,3
Altri paesi 8,6 27,3
Paesi dell'area euro 140,4 466,8
Nazionali 2.030,4 2.139,2
31.12.2022 31.12.2021
(€/milioni)

Tipologia di clientela

Totale 2.179,4 2.633,3
Crediti diversi 92,3 42,2
Titolari di contratto d'importazione virtuale e servizio di importazione virtuale (interconnector e shipper) 11,8 13,8
Titolari di contratto di dispacciamento in prelievo 682,0 1.288,0
Titolari di contratto di dispacciamento in immissione 826,2 755,1
CSEA 94,3 138,4
Distributori 472,8 395,8
31.12.2022 31.12.2021
(€/milioni)

Nella tabella sottostante si suddividono i crediti verso la clientela per classi di scaduto, con le relative svalutazioni.

(€/milioni)
31.12.2022 31.12.2021
SVALUTAZIONE LORDO SVALUTAZIONE LORDO
Non ancora scaduti (0,3) 1.974,2 (0,3) 2.576,9
Scaduti da 0-30 giorni - 18,2 0,1 24,9
Scaduti da 31-120 giorni (0,2) 51,1 (0,1) 6,1
Oltre 120 giorni (29,2) 165,6 (42,8) 68,5
Totale (29,7) 2.209,1 (43,1) 2.676,4

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti.

(€/milioni)
31.12.2022 31.12.2021
Saldo al 1° gennaio (43,1) (45,2)
Rilascio del fondo 13,6 2,2
Perdita di valore dell'esercizio (0,2) (0,1)
Saldo al 31 dicembre (29,7) (43,1)

Di seguito si illustra il valore delle garanzie rilasciate dagli operatori abilitati al mercato elettrico.

334,3
134,3
129,5
2.212,4
1.349,2
265,1
31.12.2021
(€/milioni)

* Garanzie afferenti ai contratti del Mercato della Capacità la cui esecuzione avverrà a partire dal 2023

Nell'ambito del Non Regolato le attività sono esposte al "rischio controparte", in particolare verso quei soggetti con i quali si concludono contratti attivi, in considerazione della credibilità e solvibilità delle parti in questione e dell'impatto che eventuali insolvenze possono avere sull'equilibrio finanziario del business. Il rischio controparte è mitigato tramite l'implementazione di apposite procedure di valutazione delle controparti che misurano aspetti economici-finanziari nonché reputazionali dei soggetti in questione.

Rischio di default e covenant sul debito

Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui la Società è parte, contengano disposizioni che, al verificarsi di determinati eventi, legittimano le controparti a chiedere al debitore, l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità. Con riferimento alle clausole contrattuali dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2022, si rimanda alla sezione "Finanziamenti e passività finanziarie" della Nota illustrativa del Bilancio Consolidato di Terna S.p.A.

Parent company guarantee emesse nell'interesse di società controllate

La Società ha emesso delle parent company guarantee in favore di terzi a garanzia di obbligazioni contrattuali assunte dalle proprie controllate, con una esposizione massima della Società al 31 dicembre 2022 pari a 1.271,51 milioni di euro, che risultano suddivisi come segue: 459,21 milioni di euro per Terna Interconnector S.r.l , 658,1 milioni di euro per Terna Rete Italia S.p.A., 88,3 milioni di euro per Rete S.r.l., 12,3 milioni di euro per Terna Perù SAC, 2,8 milioni di euro per Terna Energy Solutions S.r.l., 1,1 milioni di euro per Terna Plus S.r.l., 49,7 milioni di euro per Linea Verde II.

Garanzie Bancarie

L'importo delle garanzie bancarie rilasciate a terzi nell'interesse delle società del Gruppo al 31 dicembre 2022 è pari a 183,6 milioni di euro che risultano suddivisi come segue: 76,5 milioni di euro nell'interesse di Terna S.p.A., 61,9 milioni di euro nell'interesse della società Terna Rete Italia S.p.A., 39,2 milioni di euro nell'interesse della società Terna Interconnector S.r.l., 0,1 milioni di euro nell'interesse della società Terna Plus S.r.l., 5,8 milioni di euro nell'interesse della società Terna Energy Solutions S.r.l. e 0,1 milioni di euro nell'interesse della società Terna Chile S.p.A..

Contenziosi

Di seguito vengono illustrati i principali impegni e rischi non risultanti dallo Stato Patrimoniale riferiti alla Società al 31 dicembre 2022.

Contenzioso in materia ambientale ed urbanistica

Una parte del contenzioso in materia ambientale conseguente alla costruzione ed all'esercizio degli impianti elettrici di competenza Terna, è costituito da azioni legali avverso i presunti effetti negativi dei campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti.

In linea generale, questo contenzioso coinvolge come parte necessaria la Società, proprietaria degli impianti in parola.

Non può peraltro escludersi che i soggetti interessati possano convenire in giudizio anche la controllata Terna Rete Italia S.p.A., in relazione al fatto che l'elettromagnetismo generato dagli elettrodotti attiene non soltanto alla proprietà dell'impianto, ma anche al suo esercizio ed alla quantità/qualità dell'energia elettrica che vi transita.

Sull'argomento è comunque da rilevare che l'emanazione del D.P.C.M. 8 luglio 2003, che ha fissato in concreto i valori dei tre parametri (limiti di esposizione, valori di attenzione ed obiettivi di qualità) previsti dalla Legge quadro n. 36 del 22 febbraio 2001, ai quali devono attenersi gli impianti elettrici, ha comportato una sensibile diminuzione del contenzioso pendente in materia.

Pendono inoltre, nei confronti di Terna S.p.A., ulteriori vertenze in materia ambientale ed urbanistica, non riferite ai campi elettromagnetici, ma connesse con l'esercizio di alcuni impianti di proprietà Terna, il cui esito sfavorevole potrebbe generare effetti immediati anche nei confronti di Terna Rete Italia S.p.A. (peraltro ad oggi non prevedibili e quindi non compresi in sede di determinazione del "Fondo contenzioso e rischi diversi"), sia quale incaricata di Terna S.p.A. per la costruzione e sia quale incaricata per l'esercizio. Si fa riferimento in particolare all'eventualità che derivino per la controllata Terna Rete Italia S.p.A. degli oneri connessi alle modifiche degli impianti coinvolti in detti contenziosi ed alla connessa temporanea indisponibilità degli stessi. L'esame dei contenziosi in parola compiuto da Terna S.p.A. e dai legali esterni da questa incaricati, fa peraltro ritenere come remota la possibilità di eventuali esiti negativi.

Contenzioso relativo alla legittimità delle autorizzazioni alla costruzione ed all'esercizio degli impianti

Un'altra parte del contenzioso connesso con gli impianti di proprietà della Società deriva dalla proposizione, dinanzi ai competenti Giudici Amministrativi, di azioni legali volte ad ottenere l'annullamento dei provvedimenti che autorizzano la costruzione e l'esercizio degli impianti.

Contenzioso relativo alle attività affidate in concessione

La Società, quale concessionaria delle attività di trasmissione e dispacciamento dal 1 novembre 2005, è parte in vari giudizi, a carattere per lo più impugnatorio, di provvedimenti dell'ARERA – Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, e/o del Ministero dello Sviluppo Economico (ora Ministero della Transizione ecologica), e/o della stessa Terna e relativi a tali attività. Nei casi in cui i ricorrenti lamentano, oltre che vizi propri dei provvedimenti impugnati, anche la presunta violazione, da parte di Terna, delle regole dettate dalle predette Autorità, ovvero nei casi in cui il provvedimento abbia impatto su Terna, la Società si è costituita in giudizio. Nell'ambito di tale contenzioso, ancorché alcuni giudizi si siano conclusi, in primo e/o in secondo grado, con l'annullamento delle Delibere dell'ARERA e, ove applicabile, dei consequenziali provvedimenti di Terna, si possono ritenere come non probabili eventuali esiti negativi per la Società stessa, trattandosi normalmente di partite passanti.

F. Aggregazione di imprese

Nel corso dell'esercizio 2022 non sono state poste in essere operazioni di aggregazione di impresa.

G. Rapporti con parti correlate

Le operazioni con parti correlate compiute da Terna S.p.A. nell'esercizio, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (con sede legale in via Goito 4, 00185 Roma, Italia e il cui bilancio consolidato è disponibile sul sito www.cdp.it), sono rappresentate oltre che dai rapporti con le società controllate, con le società collegate (Cesi S.p.A., Coreso S.A. e CGES) e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A. nonché con le società direttamente o indirettamente controllate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Dal momento che Terna S.p.A. e le società sopra specificate ricadono nella definizione di "government-related entities" dello IAS 24 - Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, la Società adotta l'esenzione parziale - prevista dal medesimo principio - dai requisiti di informativa previsti per i rapporti con altre società sottoposte a controllo, collegamento o controllo congiunto dello stesso ente governativo; in particolare nel seguito della presente sezione sono riportate le indicazioni qualitative e quantitative dei rapporti con le government-related entities che hanno un significativo impatto sul risultato della Società; in tale ambito non sono rappresentati gli importi relativi alle cosiddette "partite passanti".

Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso dell'esercizio 2022 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato.

Si ricorda che, nell'attuale assetto organizzativo del Gruppo Terna, la controllata Terna Rete Italia S.p.A., in virtù della sottoscrizione con la Società di un contratto di affitto ramo d'azienda e di conseguenti appositi contratti infragruppo, svolge tutte le attività tradizionali di esercizio, manutenzione ordinaria e straordinaria della quota di RTN di proprietà, nonché gestione e realizzazione degli interventi per lo sviluppo della rete secondo quanto previsto dalla Concessione per le attività di trasmissione e dispacciamento e in base a quanto disposto dal Piano di Sviluppo di Terna.

Terna provvede inoltre alla gestione operativa di tutte le società controllate, tramite appositi contratti di servizi che, oltre ad assicurare il coordinamento amministrativo e finanziario nonché il coordinamento dei rapporti istituzionali, le conferiscono la possibilità di agire, per conto delle società controllate, ovvero in nome e per conto delle stesse.

Per ciò che attiene le Attività Non Regolate in Italia e all'estero la Società si avvale delle prestazioni delle controllate Terna Energy Solutions S.r.l. e Terna Plus S.r.l. sulla base dei vigenti contratti di servizi intercompany.

Dal punto di vista finanziario, Terna è impegnata nella gestione delle esigenze di cassa delle controllate attraverso appositi contratti di Tesoreria che assicurano l'indirizzo e il coordinamento di tutte le operazioni di volta in volta connesse con la gestione delle risorse finanziarie e dei fabbisogni e i servizi di tesoreria nonché l'esecuzione di ogni altra operazione a esse connessa.

Nella successiva tabella vengono altresì indicate le condizioni e i termini contrattuali dei rapporti finanziari in essere con le controllate.

GIACENZE* UTILIZZI
Terna Rete Italia S.p.A. media mensile euribor 1 mese +0,30% media mensile euribor 1 mese +0,80%
Rete S.r.l. media mensile euribor 1 mese +0,30% media mensile euribor 1 mese +0,80%
Terna Energy Solutions S.r.l. media mensile euribor 1 mese +0,30% media mensile euribor 1 mese +0,80%
Terna Plus S.r.l. media mensile euribor 1 mese +0,30% media mensile euribor 1 mese +0,80%
Avvenia the Energy Innovator S.r.l. media mensile euribor 1 mese +0,30% media mensile euribor 1 mese +0,80%

* Nel caso i cui la somma algebrica della media "euribor ad 1 mese" + spread 0,30% risulti essere negativa, il tasso di interesse applicato sarà pari a 0,01%.

Di seguito si presenta un riepilogo dei contratti intersocietari in essere al 31 dicembre 2022.

(€)
CONTROPARTE TIPOLOGIA CORRISPETTIVO ANNUO
Contratto di servizi:
Operation & Maintenance euro 296.766.176
Attività di rinnovo e sviluppo pari ai costi sostenuti + il margine
riconosciuto sul costo del personale
sostenuto
Servizi amministrativi, di assistenza e consulenza
Terna Rete Italia S.p.A. - da Terna S.p.A. a Terna Rete Italia S.p.A. (attivo) euro 19.819.654
- da Terna Rete Italia S.p.A. a Terna S.p.A. (passivo) euro 4.039.062
Locazione aree attrezzabili postazioni di lavoro dipendenti
- da Terna S.p.A. a Terna Rete Italia S.p.A. (attivo) euro 559.163
- da Terna Rete Italia S.p.A. a Terna S.p.A. (passivo) euro 183.913
Affitto ramo d'azienda euro 22.190.000
Contratto di servizi:
Rete S.r.l. Attività di rinnovo e sviluppo pari ai costi sostenuti + 5,82% sul
costo del personale sostenuto
Contratto di servizi amm., di assist. e consul. (attivo) euro 1.340.001
Contratto di servizi:
Terna Plus S.r.l. Management fee (attivo) euro 164.293
Locazione aree attrezzabili postazioni di lavoro dipendenti (attivo) euro 38.443
Contratto di servizi:
Non regolato di Terna (passivo) euro 10.340.764
Terna Energy Solutions S.r.l. Management fee (attivo) euro 979.612
Locazione aree attrezzabili postazioni di lavoro dipendenti (attivo) euro 171.244
Contratto di servizi
Servizi amministrativi (attivo) euro 274.653
Gruppo Tamini Servizi tecnici pari ai costi sostenuti + 5,82%
Prestazioni svolte dai Distaccati e dai dipendenti in trasferta (attivo) euro 278.522
Contratto di servizi amministrativi (attivo) euro 96.666
Brugg Kabel AG Prestazioni svolte dai Distaccati e dai dipendenti in trasferta (attivo) euro 770.824
Terna Interconnector S.r.l. Contratto di servizi amministrativi (attivo) euro 550.454
Presidio e coordinamento alla realizzazione delle opere civili del
collegamento Italia-Francia (passivo)
pari ai costi sostenuti + 5,82% sul
costo del personale sostenuto
Esperia CC S.r.l. Contratto di servizi amministrativi (attivo) euro 127.390
Prestazioni svolte dai Distaccati e dai dipendenti in trasferta (attivo) euro 88.888
Terna Crna Gora d.o.o. Contratto di servizi:
Servizi tecnici pari ai costi sostenuti + 5,82%
Servizi amministrativi euro 49.872
Avvenia The Energy Contratto di servizi amministrativi (attivo) euro 32.189
Innovator S.r.l. Prestazioni svolte dai Distaccati e dai dipendenti in trasferta (attivo) euro 54.526

Si segnala che in materia fiscale Terna S.p.A. è consolidante nell'ambito del consolidato fiscale IRES al quale aderiscono le società controllate: Terna Rete Italia S.p.A., Rete S.r.l., Terna Plus S.r.l., Terna Energy Solutions S.r.l., Tamini Trasformatori S.r.l. e Avvenia The Energy Innovator S.r.l.

Nei prospetti seguenti vengono specificati la natura delle operazioni attive e passive intrattenute dalla Società con le parti correlate15 e, a seguire, i rispettivi ricavi e costi consuntivati nell'esercizio, nonché i rispettivi crediti e debiti in essere al 31 dicembre 2022.

PARTE CORRELATA OPERAZIONI ATTIVE OPERAZIONI PASSIVE
Controllante
Cassa Depositi e Prestiti
S.p.A.
Linea di credito.
Parti correlate società
controllate Attività Regolate
Terna Rete Italia S.p.A. Canone affitto ramo, servizi amministrativi, locazione postazioni dipendenti
e altri servizi.
Manutenzione e altri servizi tecnici,
rinnovo e sviluppo rete, franchigia
Qualità del Servizio, servizi
amministrativi, locazione postazioni
ai dipendenti.
Rete S.r.l. Prestazioni di servizi tecnici e amministrativi. Corrispettivo CTR.
Terna Crna Gora d.o.o. Servizi Amministrativi, prestazioni svolte dai Distaccati e dai dipendenti in
trasferta.
Corrispettivo CTR.
Esperia CC S.r.l. Servizi Amministrativi, prestazioni svolte dai Distaccati, locazione
postazioni ai dipendenti.
Parti correlate società controllate Attività Non Regolate
Terna Energy Solutions S.r.l. Servizi tecnici, amministrativi e finanziari, locazione spazi e postazioni. Gestione Attività Non Regolate
Terna Plus S.r.l. Servizi tecnici, amministrativi e finanziari, locazione spazi e postazioni. Gestione Attività Non Regolate
Gruppo Tamini Servizi amministrativi, prestazioni svolte dai Distaccati, altri servizi.
Terna Perù S.A.C. Servizi finanziari
Brugg Kabel AG Servizi amministrativi ed altri servizi, prestazioni svolte dai Distaccati.
Terna Interconnnector S.r.l. Servizi amministrativi e di consulenza, contratto di finanziamento. Presidio e coordinamento alla
realizzazione delle opere civili del
collegamento Italia-Francia.
SPE Transmissora de energia
Linha Verde I S.A. (Brasile)
Servizi finanziari
SPE Transmissora de energia
Linha Verde II S.A. (Brasile)
Servizi finanziari
Avvenia The Energy Innovator
S.r.l.
Servizi amministrativi ed altri servizi.
Società collegate
Cesi S.p.A. Locazioni attive di laboratori ed altre strutture similari per usi specifici,
dividendi.
Studi e Servizi di consulenza
tecnica, ricerca, progettazione e
sperimentazione.
CGES Dividendi
CORESO S.A. Servizi di coordinamento tecnico TSO.

15 Sono escluse dalla tabella le nature delle partite afferenti la gestione centralizzata della tesoreria ed il consolidato fiscale già descritte in precedenza.

PARTE CORRELATA OPERAZIONI ATTIVE OPERAZIONI PASSIVE
Altre società correlate
Gruppo GSE Componente MIS, corrispettivo dispacciamento. Locazione spazi e postazioni.
Gruppo Enel Corrispettivo CTR e aggregazione misure, corrispettivo dispacciamento,
locazioni e affitti, manutenzione linee, interventi per spostamenti/varianti
linee, housing fibra ottica e manutenzione onde convogliate su linee
elettriche di proprietà.
Restituzione sconto energia
elettrica, servizi edificio, fornitura
alimentazione MT a nuove
stazioni, servizi specialistici per la
connessione ai sistemi di controllo e
difesa di Terna.
Gruppo Ferrovie Corrispettivo dispacciamento, interventi per spostamenti linee. Canoni di attraversamento.
Open Fiber S.p.A. Concessione diritti d'uso fibra ottica. Fornitura di servizi per affitto fibra
ottica.
Gruppo ENI Corrispettivo dispacciamento. Contributi per connessioni RTN,
servizi vari.
ANAS S.p.A. Interventi per spostamenti/varianti linee Canoni di attraversamento.
Altre società correlate MEF Servizi vari.
Fondenel e Fopen Contributi previdenziali a carico del
Gruppo Terna.

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

Rapporti economici

(€/milioni)
COMPONENTI POSITIVI DI REDDITO COSTI
D'ESERCIZIO
CTR E ALTRE
PARTITE
ENERGIA A
MARGINE
PARTITE
NON
ENERGIA
DIVIDENDI PARTITE
NON
ENERGIA
Controllate
Terna Rete Italia S.p.A. - 48,8 - 379,8
SPE Transmissora de energia Linha Verde I S.A. (Brasile) - 0,1 - -
SPE Transmissora de energia Linha Verde II S.A. (Brasile) - 0,3 - -
Terna Perù S.A.C. - 0,1 - -
Terna Crna Gora d.o.o. - 0,1 3,9 -
Terna Plus S.r.l. - 0,9 - 7,0
Gruppo Tamini - 0,4 - -
Terna Energy Solutions S.r.l. - 2,9 - 10,3
Rete S.r.l. - 2,6 - -
Terna Interconnector S.r.l. - 0,7 6,5 -
Esperia CC S.r.l. - 0,2 - -
Avvenia The Energy Innovator S.r.l. - 0,1 - -
Brugg Kabel AG - 1,3 - -
Totale controllate - 58,5 10,4 397,1
Controllante di fatto
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. - - - 1,0
Totale controllante di fatto - - - 1,0
Società collegate:
Cesi S.p.A. - 0,1 - 0,6
CGES - - 1,5 -
CORESO S.A. - - - 4,2
Totale società collegate - 0,1 1,5 4,8
Altre società correlate
Gruppo GSE 11,5 - - -
Open Fiber S.p.A. - 1,4 - -
Gruppo Enel 1.679,6 1,0 - 0,1
Gruppo Eni 7,6 0,1 - 0,2
Gruppo Ferrovie 2,5 1,0 - -
ANAS S.p.A. - - - 0,5
Altre società correlate MEF - 0,1 - 0,8
Totale altre società correlate 1.701,2 3,6 - 1,6
Fondi pensione:
Fondenel - - - 0,6
Fopen - - - 0,6
Totale fondi pensione - - - 1,2
TOTALE 1.701,2 62,2 11,9 405,7

(€/milioni)

Rapporti patrimoniali

IMMOBILI,
IMPIANTI E
MACCHINARI
CREDITI ED
ALTRE ATTIVITÀ
DEBITI ED ALTRE
PASSIVITÀ
COSTI
CAPITALIZZATI
ALTRI ALTRI POSIZIONE CONTO
CORRENTE
INTERSOCIETARIO E
DISPONIBILITÀ LIQUIDE
GARANZIE**
Controllate
Terna Rete Italia S.p.A.* 91,9 26,3 711,4 (34,5) -
Terna Gora - - 2,4 - -
Terna Plus S.r.l.* - (0,9) - (7,6) -
Gruppo Tamini* 24,1 0,9 - - -
Terna Energy Solutions S.r.l.* - 1,7 2,2 142,6 -
Rete S.r.l.* - 17,0 21,4 66,9 -
Terna Interconnector S.r.l. 0,7 0,2 0,6 - -
Avvenia The Energy Innovator S.r.l.* - (0,1) 0,1 5,5 -
Totale controllate 116,7 45,1 738,1 172,9 -
Controllante di fatto
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. - - 0,9 - -
Totale controllante di fatto - - 0,9 - -
Società collegate:
Cesi S.p.A. 3,4 0,1 2,6 - 0,4
CORESO S.A. - - - - -
Totale società collegate 3,4 0,1 2,6 - 0,4
Altre società correlate
Gruppo GSE 0,1 1,5 0,1 - -
Open Fiber S.p.A. - 0,5 - - -
Gruppo Enel 0,2 314,2 15,0 - 754,7
Gruppo Eni - 1,3 1,0 - 111,7
Gruppo Ferrovie - 2,3 1,5 - 24,3
ANAS S.p.A. 0,3 2,5 3,8 - -
Altre società correlate MEF 0,6 1,6 3,0 0,1 0,8
Totale altre società correlate 1,2 323,9 24,4 0,1 891,5
Fondi pensione
Fopen - - 0,5 - -
Totale fondi pensione - - 0,5 - -
TOTALE 121,3 369,1 766,5 173,0 891,9

* I saldi della voce "Altri" includono le partite creditorie/debitorie afferenti il Consolidato Fiscale IRES.

** Le garanzie si riferiscono alle fideiussioni ricevute sui contratti passivi stipulati, ad eccezione dell'importo di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. relativo a Revolving Credit Facility.

(€/milioni)

(€/milioni)

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria e di conto economico è indicata nelle seguenti tabelle riepilogative:

Situazione patrimoniale-finanziaria

31.12.2022 31.12.2021
TOTALE ENTITÀ CORRELATE INCIDENZA % TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA%
Immobili, impianti e macchinari 14.253 121,3 0,9% 13.447 160,9 1,2%
Attività finanziarie non correnti 1.415,1 - - 1.415,1 - -
Altre attività non correnti 7,9 2,8 35,4% 6,4 1,4 21,9%
Crediti commerciali 2.179,4 343,2 15,7% 2.633,3 309,2 11,7%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.202,6 173,0 7,9% 1.619,8 137,7 8,5%
Crediti per imposte sul reddito* 3,2 23,1 721,9% 3,5 26,4 754,3%
Altre attività correnti 53,6 - - 21,0 - -
Altre passività non correnti 397,1 25,3 6,4% 346,6 27,3 7,9%
Debiti commerciali 3.515,9 722,4 20,5% 3.090,9 627,8 20,3%
Debiti per imposte sul reddito* 50,8 - - 33,9 - -
Altre passività correnti 533,2 18,8 3,5% 389,6 12,6 3,2%

* I saldi includono le partite creditorie/debitorie afferenti il Consolidato Fiscale IRES.

Conto economico

31.12.2022 31.12.2021
TOTALE ENTITÀ CORRELATE INCIDENZA % TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA%
Ricavi delle vendite e prestazioni 2.459,7 1.701,2 69,2% 2.146,8 1.757,4 81,9%
Altri ricavi e proventi 60,8 33,1 54,4% 77,3 31,3 40,5%
Materie prime e materiali di consumo utilizzati 6,4 - - 6,0 - -
Servizi 483,0 396,6 82,1% 411,9 350,6 85,1%
Costo del personale 102,3 1,2 1,2% 76,4 1,1 1,4%
Altri costi operativi 21,9 0,1 0,5% 23,0 0,1 0,4%
Proventi finanziari 38,6 14,2 36,8% (78,4) 0,4 (0,5%)
Oneri finanziari (125,7) 7,9 (6,3%) - - -

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

Rendiconto finanziario

(€/milioni)
2022 2021
TOTALE ENTITÀ CORRELATE INCIDENZA % TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA %
Cash flow da attività operativa 2.351,7 31,4 1,3% 926,5 (211,2) (22,8%)
Cash flow da attività d'investimento (1.872,4) 39,6 (2,1%) (729,0) (44,3) 6,1%
Cash flow da attività di finanziamento 103,5 - - (1.029,6) - -

H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali

Nel corso dell'esercizio 2022 non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti, atipiche o inusuali né con terzi né con parti correlate.

I. Note esplicative al Rendiconto finanziario

La liquidità generata dalla gestione corrente nell'esercizio è pari a 2.351,7 milioni di euro, attribuibili per 1.925,0 milioni di euro all'attività operativa (autofinanziamento) e per 426,7 milioni di euro alla liquidità generata dalla gestione del capitale circolante netto.

L'attività di investimento ha assorbito risorse finanziarie nette per circa 1.927,2 milioni di euro e si riferisce in particolare per 1.358,1 milioni di euro a investimenti in immobili, impianti e macchinari (esclusi i diritti d'uso rilevati in applicazione del principio IFRS16), per 210,7 milioni di euro a investimenti in attività immateriali, per 350,5 milioni di euro per la variazione degli investimenti in titoli, al netto dei 27,4 milioni di euro per il corrispettivo incassato dalla cessione della controllata in Uruguay sopra descritto e degli oneri finanziari capitalizzati per 24,8 milioni di euro.

La variazione del patrimonio netto presenta un incremento di 386,6 milioni di euro dovuto principalmente alla rilevazione della riserva relativa al green bond ibrido di 989,0 milioni di euro, in parte compensato dall'erogazione del saldo dividendo 2021 e dell'acconto sul dividendo 2022 agli azionisti della Società (592,4 milioni di euro), si rinvia per maggiori dettagli in merito alla nota "21. Patrimonio netto".

Pertanto, le risorse finanziarie necessarie per l'attività d'investimento e la remunerazione del capitale proprio nell'esercizio hanno determinato un fabbisogno complessivo pari a 1.485,8 milioni di euro, coperto integralmente dalla liquidità generata dalla gestione corrente 2.351,7 milioni di euro. Il rimborso nel corso dei primi mesi dell'anno di una emissione obbligazionaria (sostituita dal green bond ibrido emesso in data 2 febbraio 2022 per un controvalore di 1 miliardo di euro contabilizzato nell'ambito del patrimonio netto), hanno determinato una riduzione dell'indebitamento finanziario netto.

Si fornisce nel seguito un prospetto per la riconciliazione delle variazioni nette derivanti dalle attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:

(€/milioni)
31.12.2021 FINANCING
CASH FLOWS
DELTA FV E
ALTRO
31.12.2022
- Finanziamenti a lungo termine (inclusa quota corrente) 10.448,8 264,3 (445,5) 10.267,6
- Finanziamenti a breve termine 1.917,6 (547,4) (950,7) 419,5
Variazione nette da Attività di Finanziamento 12.366,4 (283,1) (1.396,2) 10.687,1

L. Erogazioni pubbliche

La legge 4 agosto 2017, n. 124 (legge annuale per il mercato e la concorrenza) ha introdotto all'articolo 1, commi da 125 a 129, alcune misure finalizzate ad assicurare la trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche. Le disposizioni, da ultimo modificate con decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, prevedono, in particolare, l'obbligo di pubblicare nelle note integrative del bilancio di esercizio e dell'eventuale bilancio consolidato gli importi e le informazioni relativi a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, ricevute dalle pubbliche amministrazioni (comma 125-bis) e le erogazioni effettuate (comma 126).

In coerenza con le circolari di Assonime n. 5 del 22/2/2019 "Trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche: analisi della disciplina e orientamenti interpretativi" e n.32 del 23 dicembre 2019 "Attività di impresa e concorrenza", i principali criteri e modalità di rendicontazione delle erogazioni pubbliche adottate da Terna S.p.A. sono di seguito sintetizzati:

  • la disciplina si applica solo ai soggetti residenti in Italia;
  • le erogazioni hanno carattere di liberalità o donazione, e rappresentano incentivi o agevolazioni volte a conferire al beneficiario un riconosciuto vantaggio economico; si tratta pertanto di erogazioni a titolo di donazione o liberalità e di aiuti pubblici ad hoc concessi non sulla base di un regime generale di aiuti;
  • le risorse pubbliche sono esclusivamente "nazionali";
  • le erogazioni sono rendicontate secondo il criterio della cassa e per importo non inferiore a 10.000 euro (con riferimento al singolo beneficiario) nel periodo considerato.

In linea a quanto sopra esposto, di seguito le erogazioni pubbliche incassate/disposte da Terna S.p.A. nell'anno 2022:

ENTE CONCEDENTE
ENTE
BENEFICIARIO
DENOMINAZIONE /
RAGIONE SOCIALE PARTITA IVA
TIPOLOGIA DI
OPERAZIONE
IMPORTO IN € NOTE
TERNA SPA Ministero
dello Sviluppo
Economico
80230390587 Aiuti di Stato* 15.574.648,46 Contributi incassati a fronte della rendicontazione di
progetti di Terna S.p.A. finanziati con contributi pubblici a
valere sulle risorse del Programma Operativo Nazionale
(PON) Imprese & Competitività 2014 - 2020 FESR -
ASSE IV - Priorità di investimento 4d - Azione 4.3.1
TOTALE 15.574.648,46

Erogazioni ricevute (comma 125-bis)

* Rientrano nell'obbligo di pubblicazione nel Registro nazionale degli aiuti di Stato

Erogazioni effettuate (comma 126)

BENEFICIARIO
ENTE
EROGANTE
DENOMINAZIONE /
RAGIONE SOCIALE
CODICE
FISCALE
PARTITA IVA TIPOLOGIA DI
OPERAZIONE
IMPORTO IN € NOTE
TERNA SPA Chiaramonte Gulfi 00068940881 LIBERALITÀ 10.000 Attività culturali e teatrali stagione
2021-2022
TERNA SPA Coldiretti 97467440588 10569111007 LIBERALITÀ 25.000 Campagna Amica
TERNA SPA Maggio Fiorentino 00427750484 00427750484 LIBERALITÀ 20.000 Stagione Sinfonica
TERNA SPA Parrocchia Madonna di
Pompei
97521820015 97521820015 LIBERALITÀ 10.000 Pompei Hackathon Project
TERNA SPA Save The Children 97227450158 07354071008 LIBERALITÀ 30.000 Emergenza Ucraina
TERNA SPA Caritas Italiana 80102590587 80102590587 LIBERALITÀ 30.000 Emergenza Ucraina
TERNA SPA Confindustria Energia 97441040587 LIBERALITÀ 20.000 Studio sulle infrastrutture energetiche
TERNA SPA Komen 06073831007 06073831007 LIBERALITÀ 60.000 Giornata della prevenzione su tutto il
territorio nazionale
TERNA SPA Europacolon Italia Onlus 97988510588 LIBERALITÀ 40.000 Campagna Vinci 2022
TERNA SPA Fondazione Accademia
Musicale Chigiana
00068580521 LIBERALITÀ 10.000 Summer Academy 2022
TERNA SPA Save The Children 97227450158 07354071008 LIBERALITÀ 24.417 Donazione ore per Emergenza Ucraina
TERNA SPA Caritas Italiana 80102590587 80102590587 LIBERALITÀ 24.417 Donazione ore per Emergenza Ucraina
TERNA SPA Fondazione Venezia
Capitale Mondiale della
Sostenibilità
94102820274 LIBERALITÀ 34.000 Adesione fondazione come socio
co-fondatore
TERNA SPA Fondazione Vespasiano 90053860574 01042190577 LIBERALITÀ 10.000 Reate Festival
TERNA SPA Associazione Sant'
Erasmo Nautilus
05571220820 LIBERALITÀ 40.000 Il Mare Di Tutti
TERNA SPA Confindustria 80017770589 LIBERALITÀ 19.215 Studio proposta di riforma del mercato
elettrico italiano
TERNA SPA Intercultura Onlus 91016300526 LIBERALITÀ 45.000 Erogazione n. 5 borse di studio
nell'ambito del progetto EmpowHer
TERNA SPA Accademia Nazionale
S. Cecilia
05662271005 05662271005 LIBERALITÀ 160.000 Seconda tranche
TERNA SPA ASD Grifone 13928301004 LIBERALITÀ 15.000 Sostegno associazione sportiva
TERNA SPA Progetto tutela e
sostenibilità Marcigliana
97727100584 97727100584 LIBERALITÀ 36.000 Liberalità Associazione FUKYO O.d.V.
TERNA SPA XXXVI incontro
internazionale di dialogo
per la pace
80191770587 02132561008 LIBERALITÀ 30.000 Liberalità Comunità S.Egidio
Totale 693.049

M. Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. propone di distribuire, per l'esercizio 2022, un dividendo complessivo di 631.941.484,80 euro pari a 0,3144 euro per azione, di cui 0,1061 euro per azione deliberato a titolo di acconto in data 9 novembre 2022.

Il Consiglio di Amministrazione propone pertanto di destinare l'utile netto dell'esercizio 2022 di Terna S.p.A., pari a 834.138.704,35 euro come segue:

  • quanto a euro 213.260.151,2 a copertura dell'acconto sul dividendo messo in pagamento a decorrere dal 23 novembre 2022 per ciascuna azione ordinaria in circolazione al netto delle azioni proprie in portafoglio alla "record date" 22 novembre 2022 (per un valore pari a euro 464.283,94 destinato alla riserva denominata "utili portati a nuovo");
  • quanto a euro 418.681.333,6 massimo a saldo del dividendo da distribuire nella misura di euro 0,2083 in relazione ad ognuna delle 2.009.992.000 azioni ordinarie rappresentative del capitale sociale alla data del presente Consiglio di Amministrazione da mettere in pagamento il 21 giugno 2023 con "data stacco" cedola n. 38 coincidente con il 19 giugno 2023 (record date ex art. 83-terdecies del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 "TUF": 20 giugno 2023). A tale saldo non concorrono le azioni proprie che risulteranno in portafoglio alla "record date" precedentemente indicata. L'ammontare del saldo del dividendo dell'esercizio 2022 spettante alle azioni proprie detenute dalla Società alla "record date" sarà destinato alla riserva denominata "utili portati a nuovo";
  • quanto a euro 202.197.219,55 a Utili a Nuovo.

N. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Autorizzate due nuove linee in cavo interrato a Salerno

In data 4 gennaio 2023 è stato autorizzato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica l'intervento di Terna che prevede la realizzazione di due nuovi elettrodotti in cavo interrato a 220 kV che collegheranno la Cabina Primaria Salerno Porto alla Cabina Primaria Salerno Nord. Per l'opera, che ha ottenuto anche il via libera della Regione Campania, è stato previsto un investimento di circa 24 milioni di euro. Terna realizzerà due linee in cavo completamente interrato di oltre 5 km ciascuna. I tracciati dei nuovi elettrodotti inizialmente viaggeranno affiancati lungo la viabilità esistente. Successivamente la percorrenza sarà differente per poi tornare ad affiancarsi fino all'ingresso della galleria Porta Ovest, prevista dal progetto dell'Autorità Portuale di Salerno, che sarà percorsa dai cavi fino alla Cabina Primaria di Salerno Porto. La Società utilizzerà cavi interrati con isolamento in XLPE, tecnologia altamente efficiente e sostenibile. L'intervento è funzionale all'adeguamento delle infrastrutture energetiche per lo sviluppo della città di Salerno, favorendo inoltre il processo di decarbonizzazione dell'area portuale.

Acquistato asset in Alto Adige per circa 14 milioni di euro

In data 5 gennaio 2023 Terna ha sottoscritto un accordo per l'acquisizione del 100% del capitale di Edyna Transmission Srl, società del Gruppo Alperia dedicata al settore della trasmissione, proprietaria di 34 km di elettrodotti ad alta tensione e 2 stazioni elettriche in Alto Adige già parte della rete nazionale di trasmissione elettrica, per un valore complessivo di circa 14 milioni di euro. L'accordo è subordinato all'avveramento di alcune condizioni sospensive. L'operazione rientra nella strategia del Gruppo Terna di unificare l'infrastruttura nazionale di trasmissione dell'energia elettrica, consolidando porzioni di rete ad alta tensione in capo a utility locali, con l'obiettivo di aumentare ulteriormente l'efficienza e l'affidabilità della rete.

Autorizzato il nuovo collegamento interrato Livigno-Premadio in provincia di Sondrio

In data 5 gennaio 2023 è stato autorizzato con decreto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, il collegamento elettrico Livigno – Premadio previsto da Terna in provincia di Sondrio. L'opera, per Terna investirà 65 milioni di euro, rientra tra i principali progetti pianificati da Terna per incrementare l'affidabilità energetica nei luoghi di svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici Milano – Cortina 2026. La nuova infrastruttura prevede la realizzazione di un elettrodotto, costituito da due linee elettriche in cavo interrato, compreso tra la cabina primaria di Livigno di proprietà del distributore locale e la Stazione Elettrica di Terna ubicata in località Premadio nel comune di Valdidentro. Le linee interesseranno quasi integralmente lo stesso tracciato, della lunghezza complessiva di circa 20 km, percorrendo in parte la Strada Statale n. 301 a oltre 1.500 metri di altezza sul livello del mare. L'intervento garantirà una maggiore magliatura della rete elettrica dell'area aumentando anche la resilienza del sistema di trasmissione dell'energia in zone fortemente interessate, negli ultimi anni, da eventi meteorologici estremi. Prossimamente saranno avviate tutte le attività propedeutiche all'avvio dei cantieri, previsto per il 2023, con l'obiettivo di completare e mettere in esercizio il collegamento entro la seconda metà del 2025, in tempo utile per l'inizio dell'evento.

105 milioni di euro di investimenti per il collegamento elettrico sottomarino tra Sicilia e Calabria

In data 10 gennaio 2023 Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato il procedimento autorizzativo della Bolano-Annunziata, la nuova infrastruttura elettrica di Terna che collegherà la Sicilia con la Calabria. Per la realizzazione dell'opera, strategica per l'intero sistema elettrico italiano, l'Azienda investirà 105 milioni di euro. L'infrastruttura in corrente alternata a 380 kV, inserita da Terna nel Piano di Sviluppo decennale della rete di trasmissione italiana, consentirà di incrementare fino a 2000 MW complessivi la capacità di scambio di energia elettrica tra l'isola e il continente, a beneficio dello sviluppo delle fonti rinnovabili previsto nel Sud Italia. Inoltre, permetterà di migliorare la magliatura della rete e la flessibilità di esercizio, rendendo ancora più sicuri i sistemi elettrici del Sud Italia e della Sicilia. L'opera si compone di più interventi. Il principale consiste nella posa di un cavo elettrico sottomarino lungo circa 7,5 km che unirà le stazioni elettriche di Bolano, in provincia di Reggio Calabria, e di Annunziata, in provincia di Messina. Questo elettrodotto sarà dotato anche di un collegamento in fibra ottica per la trasmissione dei dati. Inoltre, Terna realizzerà due linee elettriche interrate: la prima, lunga circa 3 km, parte dall'approdo siciliano e arriva alla stazione di Annunziata; la seconda, lunga circa 500 metri, si snoda dall'approdo calabrese fino alla stazione di Bolano. Quest'ultima, infine, sarà oggetto da parte di Terna di un adeguamento tecnico, con la realizzazione di una nuova sezione a 380 kV, installata all'interno di un edificio di nuova costruzione. L'intero adeguamento avverrà in aree adiacenti all'attuale impianto e interesserà i Comuni di Reggio Calabria e Villa San Giovanni.

Autorizzata la razionalizzazione della rete elettrica tra Dolo (VE) e Camin (PD)

In data 11 gennaio 2023 è stato autorizzato, con decreto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, il progetto di Terna per la razionalizzazione della rete elettrica tra Dolo (Venezia) e Camin (Padova), finalizzato a migliorare l'affidabilità, la qualità del servizio e l'efficienza della rete elettrica dell'area. Terna ha previsto un investimento di 130 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo elettrodotto in cavo interrato a 380 kV della lunghezza di 16,5 km e la demolizione di 32 km di elettrodotti aerei esistenti. Il nuovo collegamento consentirà di smantellare 123 tralicci e liberare da infrastrutture elettriche circa 95 ettari di territorio. I comuni coinvolti nel progetto sono Dolo, Camponogara, Stra, Fossò e Vigonovo in provincia di Venezia e i comuni di Padova e Saonara in provincia di Padova, quest'ultimo interessato soltanto da interventi di rimozione. Il nuovo collegamento in cavo interrato favorirà la gestione in sicurezza degli scambi di energia tra le aree di Venezia e Padova e incrementerà la resilienza della rete del Nord Est, sempre più frequentemente esposta agli effetti di eventi meteorologici estremi, in particolare le intense nevicate e le raffiche di vento. Al contempo, l'opera consentirà di ridurre le perdite di rete, con conseguente efficientamento del servizio di trasmissione dell'energia. L'intervento, che fa parte della più ampia razionalizzazione della rete di alta tensione nelle aree di Venezia e Padova, è una delle opere di sviluppo della rete elettrica regionale previste dal Protocollo d'Intesa sottoscritto da Terna e Regione Veneto nel 2019 e frutto di numerosi incontri e sopralluoghi con Regione e Comuni interessati volti a individuare soluzioni condivise e a definire il percorso del tracciato.

Nel 2022 autorizzati nuovi interventi per oltre 2,5 miliardi di investimenti

In data 12 gennaio 2023 Terna ha raggiunto un nuovo record storico: nel 2022 sono stati autorizzati dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e dagli Assessorati regionali 29 interventi, per un valore complessivo di oltre 2,5 miliardi di euro di investimenti, finalizzati allo sviluppo della rete elettrica nazionale. Dopo aver superato nel 2021 per la prima volta nella storia il miliardo di euro di investimenti autorizzati, nel 2022 la Società ha registrato un nuovo primato, più che raddoppiando il dato dell'anno precedente e sostanzialmente decuplicando il valore del 2020 (266 milioni di euro). Il contributo più importante per l'ottenimento del risultato arriva dal via libera al ramo Est del Tyrrhenian Link, la tratta dell'elettrodotto sottomarino che collegherà Campania e Sicilia del valore di oltre 1,9 miliardi di euro. La Lombardia, con sette interventi autorizzati sul totale di 29 decreti emessi (24 dal MASE e 5 da Assessorati regionali), è la Regione con il più alto numero di nuove opere, per circa 130 milioni di euro. Seguono Campania con cinque interventi, Sicilia e Provincia Autonoma di Bolzano con quattro. Sono state poi autorizzate otto nuove Stazioni Elettriche, incluse due di conversione del Tyrrhenian Link. Dopo il cavo sottomarino dei record, che sarà a regime nella sua interezza del 2028, l'intervento economicamente più rilevante autorizzato nel 2022 è stato l'elettrodotto Dolo-Camin, che sarà realizzato tra le province di Venezia e Padova. La linea, 16,5 km in cavo interrato a 380 kV, consentirà di demolire quasi 32 km di elettrodotti aerei coinvolgendo sette Comuni. Seguono, per valore dell'investimento: gli interventi per oltre 70 milioni di euro previsti nel quadrante Sud della Città Metropolitana di Roma, tre nuove linee in cavo interrato per oltre 30 km complessivi e una nuova Stazione Elettrica, e il collegamento da 65 milioni di euro Livigno-Premadio, fondamentale per incrementare l'affidabilità dell'alimentazione e la resilienza della rete lombarda in vista dei Giochi olimpici e paralimpici Milano-Cortina 2026.

Autorizzato il nuovo collegamento in cavo Roma Est – Enea Frascati

In data 20 gennaio 2023 Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha emesso il decreto autorizzativo per l'intervento di Terna Roma Est - ENEA Frascati, per il quale la Società investirà oltre 70 milioni di euro. Il progetto prevede la realizzazione di una serie di opere nel quadrante est della Città Metropolitana di Roma necessarie a soddisfare la richiesta di connessione pervenuta da ENEA. L'Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l'Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile ha infatti presentato a Terna la richiesta di modifica di connessione alla rete di trasmissione nazionale per alimentare un impianto di consumo localizzato nel Centro Ricerche di Frascati (RM) funzionale alla realizzazione del Divertor Tokamak Test, una macchina sperimentale finalizzata alla produzione di energia rinnovabile, sicura ed inesauribile. In particolare, l'insieme degli interventi autorizzati prevede la realizzazione di tre nuovi elettrodotti a 150 kV in cavo completamente interrato per un totale di circa 40 km. Per le tre linee Terna utilizzerà cavi con isolamento in XLPE, tecnologia altamente affidabile, efficiente e sostenibile. Il tracciato dei futuri collegamenti percorrerà, per la quasi totalità, la viabilità esistente. Per garantire la potenza e la continuità dell'alimentazione richieste da ENEA, Terna realizzerà inoltre una nuova Stazione Elettrica di smistamento a 150 kV, nel Comune di Frascati, e adeguerà l'esistente Stazione Roma Est, nel Comune di Gallicano nel Lazio. Una volta completati i lavori previsti dal progetto, l'esistente elettrodotto aereo a 150 kV "ENEA Frascati RM - ENEA Frascati UT" di circa 300 metri sarà demolito.

Al via l'iter autorizzativo per un nuovo elettrodotto in cavo a Messina

In data 25 gennaio 2023 con la pubblicazione delle particelle relative alle aree potenzialmente interessate dall'opera, Terna ha reso noto l'avvio del processo autorizzativo del nuovo elettrodotto a 150 kV che collegherà le Cabine Primarie Messina Nord e Messina Riviera. Il progetto, per il quale la Società investirà circa 20 milioni di euro, prevede la realizzazione di un collegamento in cavo completamente interrato di oltre 10 km. Il percorso del tracciato interesserà, per la quasi totalità, la viabilità stradale esistente. Terna utilizzerà cavi di ultima generazione con isolamento in XLPE, tecnologia particolarmente affidabile e sostenibile. L'intervento consentirà di incrementare la magliatura della direttrice a 150 kV tra le stazioni elettriche di Sorgente e Villafranca, caratterizzata dalla presenza di quattro Cabine Primarie per un carico complessivo pari a circa 60 MW nei periodi di punta, quando si registra una significativa presenza turistica sul litorale. Una volta ottenuta l'autorizzazione, Terna avvierà la fase di progettazione esecutiva e di realizzazione dell'elettrodotto che entrerà in esercizio dopo circa 24 mesi.

Terna, Reware e Legambiente Sicilia: inaugurati un laboratorio informatico e uno linguistico presso l'associazione San Giovanni Apostolo All'EX CEP

In data 30 gennaio 2023 grazie alla donazione di 40 computer da parte di Terna nell'ambito del progetto Terna-Reuse: Computer circolari di comunità, in collaborazione con la Cooperativa Reware e Legambiente Sicilia, sono stati inaugurati oggi presso l'Associazione San Giovanni Apostolo all'ex Centro Edilizia Popolare (CEP) di Palermo due laboratori, uno informatico e uno linguistico. Alla cerimonia hanno partecipato amministratori locali, Maria Antonietta Sidoni, Responsabile Distretto Trasmissione Sicilia di Terna, insieme a rappresentanti della Cooperativa Reware, Giuseppe Alfieri e Vanessa Rosano, rispettivamente presidente e direttrice di Legambiente Sicilia, l'Associazione Libera, il Comando Carabinieri locale e alcune scuole e associazioni beneficiarie della donazione. In particolare, i due laboratori sorgeranno rispettivamente all'interno di un Centro aggregativo gestito dall'Associazione San Giovanni Apostolo, che da 20 anni opera per l'integrazione dei vari componenti dei tessuti sociali e il recupero delle marginalità attraverso l'istruzione, e all'interno dell'Istituto Comprensivo Statale Giuliana Saladino.

Oltre 100 milioni di euro di investimento per la rete elettrica della Brianza

In data 31 gennaio 2023 il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato il procedimento autorizzativo del progetto di razionalizzazione della rete elettrica in alta tensione nell'area Ovest della Brianza. Per questo intervento, Terna investirà complessivamente oltre 100 milioni di euro. Il riassetto, che interesserà i Comuni di Seveso, Barlassina, Cesano Maderno, Cogliate e Ceriano Laghetto in provincia di Monza Brianza, consentirà di aumentare l'efficienza del servizio di trasmissione elettrica dell'area e, grazie alla migliore magliatura della rete locale, di garantire una maggiore continuità e sicurezza di esercizio. L'Azienda realizzerà circa 13 km di nuove linee in cavo interrato, a fronte della demolizione di 7,3 km di elettrodotti aerei ora localizzati prevalentemente in zone densamente urbanizzate dei comuni di Seveso e Cesano Maderno. Il piano delle nuove opere consentirà di rimuovere 18 sostegni e liberare circa 30 ettari di territorio. Inoltre, Terna realizzerà 2 nuove stazioni elettriche nei Comuni di Barlassina e Cesano Maderno: in particolare, questi impianti saranno integrati nel paesaggio, a tutela del territorio circostante, grazie a interventi di mitigazione ambientale con opere a verde.

Terna confermata nel Gender Equality Index (GEI) di Bloomberg

In data 31 gennaio 2023 Terna si conferma fra le aziende più inclusive al mondo. La Società è stata, infatti, inserita per il quinto anno consecutivo nel Gender Equality Index (GEI) di Bloomberg, l'indice internazionale che misura le performance aziendali sui temi della parità di genere e dell'inclusione, nonché la qualità e la trasparenza della loro rendicontazione pubblica. Terna è una delle sole 484 imprese mondiali operanti in 45 Paesi e in 11 diversi settori di mercato, selezionate fra oltre 11.700 società, che quest'anno fanno parte della composizione finale dell'indice. In dettaglio, il GEI score 2022, che Bloomberg utilizza per valutare le politiche di Gender Equality delle imprese, ha visto quest'anno, per Terna, un miglioramento rispetto al 2021, con un risultato superiore sia alla media complessiva delle società incluse nell'indice sia a quella delle aziende del settore Utilities. L'incremento del punteggio è dovuto, in particolar modo, alle performance che il gestore della rete elettrica nazionale ha registrato nei parametri "Inclusive Culture", "Prowomen brand" e "Female leadership & talent pipeline". Anche nella "Disclosure", aspetto decisivo ai fini della valutazione totale, Terna ha ottenuto ancora una volta il punteggio massimo a conferma dell'impegno della Società a favore della trasparenza e della qualità della rendicontazione, caratteristiche distintive delle politiche ESG portate avanti dal Gruppo e rappresentate nel suo Rapporto Integrato.

Avviato il procedimento autorizzativo dell'Adriatic Link, il nuovo cavo sottomarino tra Abruzzo e Marche

In data 1° febbraio 2023 è stato avviato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica il procedimento autorizzativo per la realizzazione dell'Adriatic Link, il nuovo elettrodotto sottomarino in corrente continua, che collegherà Abruzzo e Marche, per il quale Terna investirà oltre 1 miliardo di euro coinvolgendo circa 120 imprese tra dirette e indotto. L'opera consentirà di incrementare di circa 1000 MW la capacità di scambio tra le zone Centro-Sud e Centro-Nord del Paese, aumentando la sicurezza, l'efficienza e la resilienza dell'intera rete elettrica di trasmissione

nazionale. L'Adriatic Link, opera inserita da Terna nel Piano di Sviluppo del 2018, è un progetto all'avanguardia dal punto di vista tecnologico e ambientale. L'elettrodotto 'invisibile', lungo complessivamente circa 250 km, sarà costituito da due cavi sottomarini di circa 210 km e due cavi terrestri di circa 40 km. Le due stazioni di conversione saranno realizzate nelle vicinanze delle rispettive stazioni elettriche esistenti di Cepagatti (PE), per l'Abruzzo, e di Fano (PU), per le Marche, e avranno un impatto sul territorio molto ridotto.

Partito l'iter autorizzativo per un nuovo elettrodotto in cavo in provincia di Viterbo

In data 6 febbraio 2023, a seguito dell'avvio da parte del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica dell'iter autorizzativo di un nuovo elettrodotto in provincia di Viterbo, Terna ha pubblicato l'avviso con le particelle delle aree potenzialmente interessate dall'opera. Il progetto, per il quale l'Azienda investirà circa 23 milioni di euro, prevede la realizzazione di una linea elettrica in cavo interrato a 150 kV di 9 km che collegherà le Cabine Primarie Viterbo e Pian di Tortora, entrambe nel territorio del Comune di Viterbo. L'intervento consentirà di aumentare la magliatura della rete elettrica nell'area e di incrementare l'efficienza e l'affidabilità del servizio di trasmissione, assicurando maggiore continuità e sicurezza di esercizio. Il collegamento, che percorrerà principalmente la viabilità esistente, sarà realizzato con cavi di ultima generazione con isolamento in XLPE, tecnologia particolarmente affidabile e sostenibile che garantisce una maggiore capacità di trasporto per l'integrazione degli impianti di produzione da fonte rinnovabile dell'area. Una volta ottenuto il decreto autorizzativo da parte del MASE, il nuovo collegamento entrerà in esercizio entro 24 mesi.

Perfezionata l'acquisizione di azioni in SEleNe CC S.A.

In data 7 febbraio 2023 si è perfezionata l'acquisizione di azioni in SEleNe CC S.A., volta a consentire l'uscita di Transelettrica dalla compagine azionaria. Pertanto, ad oggi gli azionisti della Società (tutti con pari numero di azioni: 66.666) risultano: IPTO S.A. (TSO greco), ESO-EAD (TSO bulgaro) e Terna S.p.A.

Terna prima società elettrica al mondo nel Sustainability Yearbook 2023 di S&P

In data 9 febbraio 2023 Terna è stata inclusa tra le aziende nella fascia di valutazione più alta, denominata 'Top 1%', del Sustainability Yearbook 2023, la pubblicazione di riferimento curata da S&P Global, agenzia internazionale di rating che ha valutato le performance ESG di oltre 7.800 imprese mondiali. Grazie all'eccellente risultato di 91 punti (su 100) attribuiti da S&P Global nel 'Corporate Sustainability Assessment 2022', Terna ha registrato il miglior punteggio a livello mondiale tra le 250 utility elettriche analizzate che, in media, hanno ottenuto una valutazione di 50 punti. Per l'ottava volta in 14 anni di presenza continua nell'indice Dow Jones Sustainability, la Società consegue il riconoscimento più alto all'interno del Sustainability Yearbook.

Autorizzato il collegamento in cavo interrato Moena – Campitello (Trento)

In data 9 febbraio 2023 è stato autorizzato, con decreto della Provincia Autonoma di Trento, il collegamento a 132 kV Moena – Campitello che attraverserà i comuni di Moena, Soraga, San Giovanni, Mazzin e Campitello in Val di Fassa. L'opera, per cui la Società investirà 48 milioni di euro, rientra tra i principali progetti pianificati da Terna per incrementare l'affidabilità dell'alimentazione dei Giochi olimpici e paralimpici "Milano – Cortina 2026". Il progetto prevede la realizzazione di 19 km di nuove linee in cavo interrato che collegheranno le Cabine Primarie di Moena e Campitello, di proprietà del distributore locale, con la nuova Stazione Elettrica di Terna nel Comune di Moena. Impianto, quest'ultimo, che verrà realizzato in tecnologia blindata compatta e con soluzioni architettoniche funzionali a un inserimento armonico nel contesto ambientale della Val di Fassa caratterizzato da elevato pregio paesaggistico. L'intervento garantirà una maggiore magliatura della rete locale e aumenterà la resilienza del sistema di trasmissione dell'energia in aree fortemente interessate, negli ultimi anni, da eventi meteorologici estremi. Tutte le soluzioni progettuali sono il frutto di un proficuo percorso di confronto intrapreso da Terna, in sinergia con la Provincia Autonoma di Trento, con tutti i Comuni coinvolti. Nei primi mesi del 2023 saranno avviate tutte le attività propedeutiche all'apertura dei cantieri, con l'obiettivo di completare e mettere in esercizio il collegamento entro la seconda metà del 2025.

Intesa con Greenpeace Italia, Legambiente e WWF per infrastrutture elettriche sempre più sostenibili

In data 14 febbraio 2023 Terna ha firmato nuovi Protocolli d'Intesa con le associazioni ambientaliste per lo sviluppo e la realizzazione di infrastrutture elettriche sempre più sostenibili, integrate nei territori e rispettose dell'ambiente e della biodiversità. A Roma la Presidente di Terna, Valentina Bosetti, il Presidente di Greenpeace Italia, Ivan Novelli, il Presidente di Legambiente, Stefano Ciafani, e il Presidente di WWF Italia, Luciano di Tizio, hanno rinnovato e ulteriormente esteso per i prossimi 3 anni la collaborazione tra le parti, nata negli scorsi anni. Nello specifico, la collaborazione tra Terna, Greenpeace Italia, Legambiente e WWF Italia mira a un sempre più ambizioso miglioramento della sostenibilità ambientale del Piano di Sviluppo decennale della rete di trasmissione italiana e del Piano Industriale di Terna, in ottica di decarbonizzazione del sistema elettrico, anche attraverso un concreto e costante dialogo e confronto istituzionale su materie e provvedimenti di reciproco interesse. Gli accordi tra Terna e le associazioni ambientaliste consentiranno di avviare un confronto sugli scenari energetici futuri e sulle innovazioni tecnologiche delle reti elettriche per il sostegno alle fonti di energia rinnovabile, sulla base degli obiettivi fissati dai pacchetti legislativi europei e delle direttive nazionali contenute nel PNIEC e nel PNRR. Inoltre, serviranno a porre l'attenzione sull'integrazione, nella pianificazione territoriale, delle altre risorse necessarie per la transizione energetica, ovvero sistemi di accumulo e fonti di energia sostenibile, in particolare gli impianti eolici offshore.

Al via il Premio Driving Energy 2023 – Fotografia contemporanea

In data 15 febbraio 2023, dopo il successo della prima edizione, Terna ha lanciato il Premio Driving Energy 2023 – Fotografia Contemporanea, il concorso gratuito aperto a tutti i fotografi in Italia, finalizzato alla promozione dello sviluppo culturale del Paese e dei nuovi talenti del settore. Il Premio propone quest'anno il tema "Elogio dell'equilibrio". Da oggi e fino al 30 giugno, i fotografi sono invitati a interpretare uno dei concetti-chiave della nostra cultura che, per ricchezza di significati e accezioni, può fornire i più diversi spunti di riflessione artistica e creativa. L'equilibrio è anche un asse portante della mission di Terna che, 365 giorni l'anno, 24 ore su 24, garantisce, attraverso l'attività del dispacciamento, l'equilibrio tra energia prodotta e consumata, permettendo al sistema elettrico il migliore funzionamento per abilitare la transizione energetica e trasmettere tutta l'energia di cui il Paese ha bisogno.

Firmato il protocollo di intesa per la realizzazione della variante all'elettrodotto Villavalle – Spoleto, in provincia di Perugia

In data 16 febbraio 2023 è stato firmato dal sindaco del Comune di Spoleto (PG), Andrea Sisti, un protocollo di intesa con Terna per lo sviluppo congiunto del nuovo progetto di variante all'elettrodotto a 132 kV Villavalle - Spoleto. La sottoscrizione del protocollo di intesa ha sancito il buon esito della concertazione effettuata dal Comune di Spoleto e da Terna, da sempre attenta ad ascoltare le esigenze delle comunità locali, per minimizzare l'impatto dell'opera autorizzata nel 2019 dal Ministero dello Sviluppo Economico con il Ministero dell'Ambiente (oggi Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica). L'intervento prevede la delocalizzazione di un tratto di oltre 6 km dell'attuale elettrodotto che attraversa il territorio comunale di Spoleto, grazie alla realizzazione di una nuova linea, in parte aerea e in parte in cavo interrato, e di una stazione di smistamento, in prossimità dell'impianto Colacem, connessa agli elettrodotti a 132 kV Giuncano – Foligno e Cementir – Spoleto. L'opera, oltre a rendere più affidabile l'alimentazione del carico locale, porterà importanti benefici ambientali grazie alla demolizione nel centro abitato di Spoleto di circa 4 km di linee obsolete, per un totale di 19 tralicci, restituendo così alla cittadinanza circa 10 ettari di territorio.

Al via l'iter autorizzativo per un nuovo elettrodotto in cavo a Napoli

In data 20 febbraio 2023, a seguito dell'avvio da parte del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica dell'iter autorizzativo di un nuovo elettrodotto a Napoli, Terna ha pubblicato l'avviso con le particelle delle aree potenzialmente interessate dall'opera. Il progetto, per il quale l'Azienda investirà circa 12 milioni di euro, prevede la realizzazione di una linea elettrica in cavo interrato a 220 kV di circa 5 km che collegherà la Cabina Primaria Doganella alla Cabina Primaria Poggioreale, entrambe ricadenti nel territorio del Comune di Napoli. Grazie all'opera, che consentirà di aumentare la magliatura della rete elettrica dell'area e di incrementare la sicurezza del sistema di trasmissione, sarà possibile migliorare la distribuzione dei flussi di potenza nella zona est della città. L'elettrodotto coinvolgerà la quarta e la sesta municipalità di Napoli e attraverserà l'area della zona industriale di Poggioreale, percorrendo principalmente la viabilità esistente. Il collegamento sarà realizzato con cavi di ultima generazione con isolamento in XLPE, tecnologia particolarmente affidabile e sostenibile. Una volta ottenuto il decreto autorizzativo da parte del MASE, nei successivi 36 mesi è prevista l'entrata in esercizio dell'elettrodotto.

Avviate le attività di posa del cavo sottomarino Elba-Continente

In data 23 febbraio 2023 Terna ha avviato le attività di posa del cavo sottomarino del collegamento a 132 kV tra l'Isola d'Elba e Piombino (LI). I 34 km di cavo sottomarino, trasportati dalla nave posacavi più grande del mondo, la Leonardo Da Vinci di Prysmian Group, verranno posizionati a una profondità massima di circa 70 metri sotto il livello del mare, partendo dall'approdo isolano di Portoferraio e procedendo verso la costa continentale di Piombino. L'operazione avrà una durata complessiva di circa 10 giorni. Il cavo sottomarino del nuovo collegamento sarà protetto da possibili danneggiamenti dovuti ad azioni antropiche per tutta la lunghezza del tracciato grazie anche all'utilizzo di macchinari di ultima generazione appositamente progettati. Nel concepire e realizzare l'opera, Terna ha seguito i più elevati standard di sostenibilità mettendo in atto azioni rivolte alla protezione dell'habitat marino. Il nuovo elettrodotto tra l'Isola d'Elba e la Toscana, per cui Terna ha investito circa 90 milioni di euro, consentirà la realizzazione di un'infrastruttura strategica che porterà a raddoppiare le linee di connessione tra il sistema elettrico nazionale e la rete dell'isola d'Elba. Il nuovo elettrodotto, infatti, contribuirà a migliorare la qualità dell'infrastruttura locale, garantendo importanti benefici in termini di sicurezza, affidabilità e sostenibilità dell'intera isola, caratterizzata da elevati consumi elettrici nel periodo estivo.

Online la prima piattaforma digitale sulle richieste di connessione alla rete elettrica di impianti rinnovabili in Italia

In data 27 febbraio 2023 Terna in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha realizzato una piattaforma digitale che, per la prima volta, centralizza le informazioni sulle richieste di connessione in alta tensione di impianti a fonte rinnovabile in Italia. Unica nel suo genere, Econnextion, ideata da Terna, consente infatti a stakeholder e operatori del settore elettrico di visualizzare le informazioni sulla localizzazione geografica e sullo stato autorizzativo delle nuove iniziative fotovoltaiche ed eoliche, onshore e offshore, su tutto il territorio nazionale. I dati della dashboard (https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/rete/econnextion), aggiornati con cadenza trimestrale, sono suddivisi per fonte ed espressi in termini di potenza, e sono visualizzabili dagli utenti in forma sia grafica sia tabellare. Nello specifico, la sezione 'Richieste di Connessione' consente di consultare le richieste per tipologia di fonte (fotovoltaico, eolico onshore, eolico offshore) in forma aggregata (numero, potenza e distribuzione percentuale). Attraverso la mappa interattiva è possibile visualizzare il dettaglio a livello regionale, provinciale o comunale e, mediante appositi filtri di ricerca, selezionare, ad esempio, tutte le richieste attive in un determinato comune, lo stato del loro iter autorizzativo e, ancora, confrontare le iniziative di sviluppo di impianti rinnovabili di diverse province o regioni in base alla cosiddetta Soluzione Tecnica Minima Generale (STMG) redatta da Terna. La sezione 'Target Fit for 55' riporta, invece, i dati più significati relativi alle iniziative di fotovoltaico ed eolico (onshore e offshore) suddivise per zone di mercato, con il riferimento al target fissato dal pacchetto 'Fit for 55' al 2030, che prevede una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.

Terna rafforza l'impegno a favore della decarbonizzazione. Obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 del 46% entro il 2030

In data 2 marzo 2023 Terna ha rafforzato il proprio impegno nel contrastare il cambiamento climatico grazie alla definizione di nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra derivanti dalle proprie attività, dirette e indirette. La Società ha adottato, infatti, un nuovo Science Based Target (SBT) con cui si impegna a tagliare del 46% al 2030 le proprie emissioni di CO2 rispetto al 2019, migliorando il precedente obiettivo che prevedeva una riduzione delle emissioni climalteranti di circa il 30%. Coerentemente con la propria strategia di sostenibilità e con quanto stabilito nell'Accordo di Parigi, Terna aveva adottato il suo primo Science Based Target nel 2021 impegnandosi a un taglio delle emissioni delle proprie attività dirette ("Scope 1") e indirette ("Scope 2") in linea con lo scenario definito "well below 2°C", ovvero conforme alle direttive raccomandate dagli scienziati per mantenere l'aumento delle temperature globali ben al di sotto del limite di 2 gradi centigradi. Il nuovo impegno per la decarbonizzazione adottato da Terna e convalidato da SBTi (Science Based Target initiative) prevede target coerenti con lo scenario definito "1,5°C", il più ambizioso obiettivo relativo alla temperatura stabilito dall'Accordo di Parigi, che raccomanda una limitazione dell'innalzamento del riscaldamento globale al di sotto di 1,5 gradi centigradi. Il Science Based Target sottoscritto da Terna introduce anche un obiettivo di riduzione delle emissioni indirette "Scope 3" come, ad esempio, quelle relative alla mobilità dei dipendenti o alla catena di fornitura. Il nuovo target, inoltre, estende il perimetro di applicazione anche alle società controllate Brugg e Tamini.

Terna: prima e unica azienda in Italia certificata per tutte le attività di compliance

In data 6 marzo 2023 Terna è stata l'unica azienda in Italia ad avere ottenuto la certificazione ISO (International Standards Organization) 37301:2021 riconosciuta da Accredia, Ente Unico nazionale di accreditamento, estesa a tutte le compliance obligation rilevanti delle principali società del Gruppo (Terna Rete Italia, Terna Energy Solutions e Terna Plus). La certificazione, rilasciata da IMQ, Istituto Italiano del Marchio di Qualità, al termine dell'iter di valutazione, riconosce a Terna la capacità di garantire non solo processi conformi alle normative nazionali ed europee, ma anche un'importante opportunità di crescita della cultura della compliance all'interno del Gruppo. La norma ISO 37301:2021 è un recente standard internazionale che specifica i requisiti e fornisce le linee guida per sviluppare, mantenere e migliorare il sistema di gestione della compliance. L'adozione di questo modello contribuisce anche al raggiungimento di tre importanti obiettivi di sviluppo sostenibile: 'decent work and economic growth', 'peace, justice and strong institutions' e 'sustainable cities and communities'.

8 marzo: da Terna otto borse di studio in ambito STEM a donne rifugiate

In data 7 marzo 2023, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti della Donna, Terna ha messo a disposizione otto borse di studio in ambito STEM per le donne rifugiate. L'iniziativa, realizzata in collaborazione con Sistech, associazione europea no-profit che promuove l'accesso delle donne rifugiate nel mondo del lavoro digital&tech, vuole favorire l'inclusione e la diversità attraverso l'innovazione, la riqualificazione e il potenziamento delle loro competenze. In particolare, Terna ha scelto di finanziare alcune borse di studio trimestrali i cui percorsi sono incentrati su data science, web or software development, digital project management, cybersecurity e digital marketing. Il progetto scelto da Terna si chiama Boost e prevede anche una serie di servizi per aiutare le donne rifugiate nell'accesso al mercato del lavoro attraverso corsi di lingua e percorsi di supporto psicosociale, oltre che nella logistica. In continuità con gli anni scorsi, il Gruppo ha identificato per la ricorrenza dell'8 marzo un tema specifico: 'Educazione e Formazione', attraverso il quale richiamare l'attenzione sull'importanza della parità di genere e del superamento degli stereotipi legati al gender, come testimoniano i programmi Data Girls e SheTech, promossi da Terna sul tema della formazione delle donne nelle materie STEM.

Terna incontra i cittadini di Vico Equense (NA) per il riassetto della rete della penisola sorrentina

In data 10 marzo 2023 si è concluso con successo e con un'importante partecipazione il 'Terna Incontra' organizzato da Terna per informare i cittadini di Vico Equense (NA) sull'avvio dei cantieri del collegamento elettrico a 150 kV "Sorrento - Vico Equense - Agerola - Lettere" all'interno del territorio comunale. All'evento, che si è tenuto presso l'Oratorio San Raffaele, sono intervenuti il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, e la consigliera comunale, Rossella Staiano. Durante l'incontro i tecnici di Terna hanno condiviso con i cittadini tutte le informazioni sui lavori che interesseranno l'area del Comune, raccogliendo anche osservazioni sull'opera da parte della comunità locale. L'opera, per la quale Terna investirà circa 40 milioni di euro, rientra nel più ampio piano di riassetto della Penisola Sorrentina e

consentirà di aumentare l'affidabilità del sistema elettrico e di superare il livello di tensione di 60 kV, non più adeguato ad assicurare la sicurezza, la resilienza e la qualità del servizio di trasmissione elettrica dell'area. Una volta completata, inoltre, permetterà, a fronte della realizzazione di 23 km di nuove linee elettriche aeree e di 12 km in cavo interrato, la demolizione di circa 60 km di vecchi elettrodotti e oltre 160 sostegni all'interno della Penisola Sorrentina.

Inaugurata la nuova sede di Suvereto (LI)

In data 10 marzo 2023 è stata inaugurata la nuova sede di di Terna a Suvereto (LI), alla presenza dei vertici dell'azienda e delle istituzioni locali. Il nuovo edificio ecosostenibile, completato in soli 18 mesi di lavoro, ospiterà circa 50 dipendenti e ricoprirà un ruolo centrale e propedeutico alla realizzazione del Sa.Co.I 3, il collegamento sottomarino tra Toscana, Sardegna e Corsica, e della sua stazione di conversione. La nuova sede, per cui Terna ha investito 10 milioni di euro, costituisce un concreto esempio di riqualificazione urbana attraverso il recupero di un contesto dismesso di circa 26.000 mq e la rilocazione e realizzazione di nuovi edifici in classe A4 ad alta efficienza energetica, al posto degli attuali uffici ormai vetusti. Gli involucri, in particolare, sono caratterizzati da elementi distintivi dell'edilizia sostenibile quali pareti ventilate rivestite in cotto, ambienti termoregolati e impianti a fonti rinnovabili. Importante l'opera di riqualificazione ambientale realizzata grazie all'inserimento di circa 9.000 mq di area verde composta da elementi naturali autoctoni che contribuisce alla perfetta integrazione della struttura nel contesto circostante. Oltre agli uffici, la nuova sede ospiterà anche aree servizi, magazzini, officine, spazi di stoccaggio materiali, aree ecologiche e parcheggi, per un esempio di edilizia progettata e realizzata tramite una riqualificazione del patrimonio in chiave di sostenibilità ambientale, nel pieno rispetto degli obiettivi di sviluppo energetico del Gruppo.

Al via la piantumazione di circa 130 nuovi alberi a Roma

In data 13 marzo 2023 Terna ha avviato la messa a dimora di oltre 130 alberi, tra oleandri, peri e lecci, in viale Buozzi a Roma e successivamente a Villa Borghese e in via Gramsci, in sostituzione delle piante che lo scorso luglio erano state rimosse nell'ambito dei lavori per il collegamento in cavo interrato a 150 kV "Nomentana - Villa Borghese", come preventivamente condiviso con l'amministrazione del II Municipio. Le attività di piantumazione saranno completate entro fine marzo. I lavori di realizzazione del cavo interrato tra via Nomentana e Villa Borghese rientrano tra gli interventi del Protocollo d'Intesa per l'ammodernamento della rete elettrica di Roma siglato, a marzo dello scorso anno, tra Terna, il Comune di Roma e la Regione Lazio.L'accordo prevede la realizzazione di quattro collegamenti in cavo completamente interrato, per un totale di circa 25 chilometri, dalla Cabina Primaria "Laurentina" fino alla Cabina Primaria "Flaminia", con un investimento complessivo di oltre 60 milioni di euro.

Presentato il Piano di Sviluppo 2023 della rete elettrica nazionale

In data 15 marzo 2023 è stato presentato il Piano di Sviluppo 2023 della rete di trasmissione nazionale: oltre 21 miliardi di euro di investimenti nei prossimi 10 anni, il 17% in più rispetto al precedente Piano, per accelerare la transizione energetica, favorire la decarbonizzazione del Paese, ridurre la dipendenza dalle fonti di approvvigionamento estere, rendere il sistema elettrico italiano sempre più sostenibile sotto il profilo ambientale. Calcolando l'intera vita delle opere inserite in questo Piano di Sviluppo, oltre l'orizzonte decennale, l'ammontare complessivo degli investimenti supererà i 30 miliardi di euro. Il nuovo Piano della società presieduta da Valentina Bosetti e guidata da Stefano Donnarumma è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa alla presenza del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e del Presidente di ARERA, Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, Stefano Besseghini. La principale novità introdotta dal Piano di Sviluppo 2023 è la rete Hypergrid, che sfrutterà le tecnologie della trasmissione dell'energia in corrente continua (HVDC, High Voltage Direct Current) per raggiungere gli obiettivi di transizione e sicurezza energetica. In aggiunta agli interventi di sviluppo già previsti, Terna ha pianificato cinque nuove dorsali elettriche, funzionali all'integrazione di capacità rinnovabile, per un valore complessivo di circa 11 miliardi di euro. Si tratta di un'imponente operazione di ammodernamento di elettrodotti già esistenti sulle dorsali Tirrenica e Adriatica della penisola e verso le isole, che prevede nuovi collegamenti sottomarini a 500 kV, un elemento, quest'ultimo, che rappresenta una novità assoluta per l'azienda. Con Hypergrid sarà possibile raddoppiare la capacità di scambio tra zone di mercato, passando dagli attuali 16 GW a oltre 30 GW. In aggiunta, lo sviluppo delle dorsali in corrente continua consentirà di minimizzare il consumo di suolo e l'impatto sul territorio. Gli interventi previsti da Terna contribuiranno dunque in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi posti a livello europeo dal Pacchetto di misure Fit-for-55, che prevede una riduzione del 55% delle emissioni di CO2 al 2030 rispetto ai livelli del 1990. In Italia, l'energia prodotta da fonti rinnovabili dovrà coprire almeno il 65% dei consumi finali nel settore elettrico entro il 2030, rispetto al 55% indicato precedentemente dal Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC), per un totale di 70 GW di potenza aggiuntiva.

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 per i servizi di revisione e per quelli diversi, resi dalla società di revisione a Terna S.p.A..

(€)
SOGGETTO CHE HA EROGATO IL
SERVIZIO
CORRISPETTIVI DI COMPETENZA
DELL'ESERCIZIO
Revisione contabile Deloitte & Touche S.p.A. 222.933
Servizi di attestazione e altri incarichi16 Deloitte & Touche S.p.A. 116.263
Totale 339.136

16 I servizi di attestazione e altri incarichi includono i servizi legati al controllo della contabilità regolatoria, al parere per la distribuzione dell'acconto sui dividendi, all'esame limitato della Dichiarazione Non Finanziaria, alle procedure sul Green Bond report e alle Comfort Letter per bond.

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2022

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA 533

Attestazione

del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

"Terna SpA"

EMARKET SDIR certified

  1. I sottoscritti Stefano Antonio Donnarumma in qualità di Amministratore Delegato e Agostino Scornajenchi in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Terna S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2022.

  4. La valutazione circa l'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31/12/2022 è basata sull'insieme di norme e metodologie definite da Terna S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un insieme di principi di riferimento per il sistema di controllo interno e gestione dei rischi generalmente accettato a livello internazionale.

  5. Si attesta, inoltre, che:

3.1 Il bilancio d'esercizio al 31/12/2022:

  • a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs n.38/2005;
  • b. corrispondente alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;

3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Roma, 22 Marzo 2023

Amministratore Delegato

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

CERTIFICAZION. REDITAMENTI TTESTAZIONI SOA

Relazione

del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Terna S.p.A.

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI TERNA S.P.A. ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998 e dell'art. 2429 del c.c.

Signori Azionisti,

la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998 ("TUF") e dell'art. 2429 del c.c., riferisce sull'attività svolta dal Collegio Sindacale di Terna S.p.A. ("Terna" o anche la "Società") nell'esercizio conclusosi il 31 dicembre 2022, in conformità alla normativa di riferimento, tenuto altresì conto delle "Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate" raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, delle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari e delle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana.

Inoltre, avendo Terna adottato il modello di governance tradizionale, il Collegio Sindacale si identifica con il "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" cui competono ulteriori specifiche funzioni di controllo e monitoraggio in tema di informativa finanziaria e revisione legale, previste dall'art. 19 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, così come modificato dal D.Lgs. 17 luglio 2016 n. 135.

L'attuale Collegio Sindacale è stato nominato il 18 maggio 2020 dall'Assemblea degli Azionisti di Terna con scadenza all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022. Nel corso dell'esercizio 2022 il Collegio Sindacale ha svolto le attività di competenza effettuando n. 18 riunioni. Nel medesimo esercizio, il Presidente del Collegio Sindacale o i suoi componenti hanno partecipato a n. 12 riunioni del Consiglio di Amministrazione; n. 10 riunioni del Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità (d'ora in avanti, il "Comitato Controllo e Rischi"); n. 6 riunioni del Comitato Nomine; n. 9 riunioni del Comitato Remunerazione e n. 6 riunioni del Comitato Parti Correlate nonché all'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 29 aprile 2022.

Nel corso dell'anno il Collegio Sindacale ha incontrato, congiuntamente al Comitato Controllo e Rischi, l'Organismo di Vigilanza per un reciproco scambio di informazioni.

I compiti di revisione legale dei conti, ai sensi del "D.Lgs. 39/2010" (come successivamente modificato dal D.Lgs 135/2016), sono stati attribuiti alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. (di seguito "Società di Revisione"), nominata dall'Assemblea degli Azionisti dell'8 maggio 2019 per il novennio 2020-2028.

1. ATTIVITA' DI VIGILANZA

1.1 Attività di vigilanza sull'osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie

I compiti di vigilanza del Collegio Sindacale sono disciplinati dall'art. 2403 del codice civile, dal D.Lgs. n. 58/1998 e dal D.Lgs. n. 39/2010. Il Collegio ha tenuto conto delle modifiche apportate al D.Lgs. n. 39/2010 dal D.Lgs. n. 135/2016, in attuazione della Direttiva 2014/56/UE e del Regolamento Europeo 537 / 2014.

Sulle attività di vigilanza svolte nel corso dell'esercizio, considerate le indicazioni fornite dalla CONSOB con comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001, modificata e integrata con comunicazione DEM/3021582 del 4 aprile 2003 e, successivamente, con comunicazione n. DEM/6031329 del 7 aprile 2006, il Collegio rappresenta quanto segue.

Il Collegio Sindacale ha ottenuto periodicamente dagli amministratori, anche attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari, informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere nell'esercizio, effettuate dalla Società nonché, ai sensi dell'art. 150, comma 1, TUF, di quelle poste in essere dalle società controllate. Sulla base delle informazioni disponibili, il Collegio Sindacale può ragionevolmente assicurare che le operazioni medesime sono conformi alla legge e allo statuto sociale e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in contrasto con le delibere dell'Assemblea degli Azionisti o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Inoltre, le operazioni in potenziale conflitto di interessi sono state gestite e deliberate in conformità alla Legge, alle disposizioni regolamentari, allo statuto nonché alla Linea Guida LG006 " Approvazione delle operazioni significative e gestione delle situazioni di interesse."

Nel corso dell'esercizio il Collegio ha vigilato sulla corretta applicazione del Codice di Corporate Governance e, in particolare, dà atto dell'avvenuta adozione delle raccomandazioni comunicate dalla Presidente del Comitato per la Corporate Governance per l'anno 2022.

Tra i fatti significativi dell'esercizio, il Collegio Sindacale ritiene opportuno richiamare, in considerazione della loro rilevanza, quanto segue, rinviando alla Relazione sulla Gestione per un esame più dettagliato:

  • Entrata in esercizio di nuove linee: nel corso del 2022, Terna ha proseguito nello sviluppo della rete nazionale con l'avanzamento di tutti i principali progetti di investimento a

Maria 2

supporto della transizione energetica e durante l'anno sono entrati in esercizio 192 km di linee e 5 nuove stazioni della rete di trasmissione nazionale (RTN);

  • Avvio del procedimento autorizzativo da parte del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica relativo alla nuova interconnessione elettrica di Terna tra l'Italia e la Tunisia per la realizzazione di un ponte energetico sottomarino da 600 MW in corrente continua, che collegherà l'Europa e l'Africa;
  • Tyrrhenian Link: è stato concluso l'iter autorizzativo del Ramo Est, che collegherà Campania e Sicilia, ed è stato avviato formalmente il procedimento autorizzativo del Ramo Ovest, che collegherà Sicilia e Sardegna, e che dovrebbe concludersi entro il 2023;
  • · Adriatic Link: a fine 2022 è stato avviato l'iter autorizzativo,per il nuovo elettrodotto sottomarino che unirà Abruzzo e Marche;
  • Piano Industriale 2021/2025: in data 24 marzo 2022 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'aggiornamento del piano industriale 2021/2025;
  • Green Bond Ibrido: in data 2 febbraio 2022 Terna ha lanciato una "emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida non convertibile green" destinata a investitori istituzionali per un ammontare pari a 1 miliardo di euro;
  • ESG linked Term Loan: in data 28 febbraio 2022 Terna ha sottoscritto un ESG linked Term Loan bilaterale per un ammontare complessivo di 300 milioni di euro con Intesa Sanpaolo -Divisione IMI Corporate & Investment Banking in qualità di Original Lender e Sustainability Coordinator, con una durata di 2 anni, con un tasso legato all'andamento della performance di Terna relativamente a specifici indicatori ambientali, sociali e di governance ("ESC");
  • Credit Facility Agreement ESG-linked: Terna ha sottoscritto, rispettivamente in data 3 agosto, 22 settembre e 11 ottobre 2022, quattro Credit Facility Agreement ESG-linked per un ammontare complessivo di 600 milioni di euro e una durata di tre anni. Il tasso delle Credit Facility Agreement ESG-linked è legato all'andamento della performance di Terna relativamente a specifici indicatori ambientali, sociali e di governance ("ESG");
  • Emissione obbligazionaria: in data 15 settembre 2022 Terna ha lanciato un'emissione obbligazionaria in euro, a tasso fisso, nella forma di private placement per un totale di 100 milioni di euro nell'ambito del proprio Programma Euro Medium Term Notes (EMTN), con durata pari a cinque anni e una cedola annuale pari al 3,44%;
  • Finanziamento Banca Europea: la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha messo a disposizione del Tyrrhenian Link un importo complessivo pari a 1 miliardo e 900 milioni di euro. In data 8 novembre 2022 è stata sottoscritta la prima tranche di tale affidamento per un

Mon 3

ammontare pari a 500 milioni di euro, di durata pari a circa 22 anni, destinata a supportare la costruzione e messa in esercizio del cosiddetto "Ramo Est" del "Tyrrhenian Link";

  • Acconto Dividendo ordinario dell'esercizio 2022: in data 9 novembre 2022 il Consiglio di Amministrazione della Società, acquisito il parere della Società di Revisione, previsto dall'articolo 2433-bis del Codice Civile, ha deliberato la distribuzione di acconto sul dividendo ordinario dell'esercizio 2022 pari a 10,61 centesimi di euro per azione, in crescita dell'8% rispetto all'esercizio precedente, che è stato posto in pagamento a decorrere dal 23 novembre 2022;
  • Latam: in data 7 novembre e 22 dicembre 2022 sono stati-perfezionati i primi due closing della cessione delle attività di trasmissione di energia elettrica in Sud America del gruppo Terna a CDPQ, relativi ai primi tre progetti in Brasile ("SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A.", "SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A." e "SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A.", titolari di tre linee elettriche in Brasile per complessivi 670km) e al progetto in Uruguay ("Difebal S.A.") per un valore di oltre 172 milioni di euro, in esecuzione dell'accordo preliminare firmato in data 29 Aprile 2022 per la cessione dell'intero portafoglio di linee elettriche in Brasile, Perù e Uruguay per un valore complessivo di oltre 265 milioni di euro.

Tra i fatti significativi accaduti dopo la chiusura dell'esercizio, il Collegio Sindacale ritiene opportuno segnalare che:

  • · in data 23 gennaio 2023 un consigliere non esecutivo e indipendente, ha rassegnato le proprie dimissioni, con decorrenza in pari data a seguito della sua nomina, da parte del Parlamento in seduta comune, quale componente del Consiglio Superiore della Magistratura. Non si è proceduto alla cooptazione essendo prossimo il termine di rinnovo dell'organo di amministrazione;
  • · in data 15 marzo 2023 è stato presentato il Piano di Sviluppo 2023 della rete di trasmissione nazionale con oltre 21 miliardi di euro di investimenti nei prossimi 10 anni;
  • · in data 30 marzo 2023 Terna ha firmato con la Banca Europea degli Investimenti (BEI) i contratti relativi alla seconda e alla terza tranche del finanziamento da 1,9 miliardi di euro per il Tyrrhenian Link. I finanziamenti stipulati in data 30 marzo 2023 rappresentano due ulteriori tranche da complessivi 900 milioni di euro per la costruzione e la messa in esercizio del "Ramo Est" e del "Ramo Ovest" del Tyrrhenian Link;

· in data 22 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la "Relazione finanziaria annuale 2022" in cui sono inseriti il "Rapporto integrato 2022" - che accorpa in un unico documento la Relazione sulla Gestione, il Rapporto di Sostenibilità e la Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario - il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022, il Bilancio d'esercizio della Capogruppo al 31 dicembre 2022 ed il Green Bond Report 2022.

Per le altre operazioni si rimanda al dettaglio riportato nella Nota Illustrativa nel paragrafo dedicato ai fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

In relazione al nuovo Codice di Corporate Governance, si segnala altresì che:

  • in data 26 gennaio 2022, la Società, , ha aggiornato la procedura recante i "Criteri di applicazione e procedura per la valutazione di indipendenza, ai sensi dell'art. 2 del Codice di Corporate Governance", il cui fulcro è riservato alla descrizione dei criteri adottati dalla Società per valutare il perimetro della "significatività" (ai sensi della Raccomandazione n. 7, lett. c) e d), del Codice) delle relazioni commerciali, finanziarie o professionali nonché delle remunerazioni agguntive idonee a compromettere l'indipendenza degli amministratori e dei sindaci che ne risultini titolari;
  • in data 28 luglio 2022, , il Consiglio di Amministrazione ha proceduto alla revisione e all'aggiornamento del "Regolamento sul funzionamento del Consiglio di Amministrazione" ;
  • in data 1° marzo 2023, , il Consiglio di Amministrazione ha adottato la "Politica in materia di diversità degli organi di amministrazione e controllo di TERNA S.p.A.". In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato gli "Orientamenti del Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. agli azionisti sulla dimensione e composizione del nuovo consiglio di amministrazione" e aggiornato il documento "Orientamenti in merito al numero massimo di incarichi che possono essere rivestiti dagli Amministratori di Terna S.p.A";
  • la Società ha intrapreso un processo di revisione delle procedure in materia di abusi di mercato (LG005, LG008, IO412CA e LG010) con l'obiettivo di adeguarne i contenuti all'assetto organizzativo interno e alle modifiche alle norme relative al sistema sanzionatorio per reati di abuso di mercato. È stata altresì confermata la tenuta e il corretto funzionamento delle procedure;
  • in data 17 marzo 2023, il Collegio Sindacale ha adottato il documento "Orientamenti del Collegio Sindacale di TERNA S.p.A. sulla composizione e sulla remunerazione del nuovo Collegio Sindacale che sarà nominato dall'Assemblea degli Azionisti" .

1.2 Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza della struttura organizzativa

Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle sue controllate, ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUF, tramite acquisizione di informazioni dai Collegi Sindacali delle società controllate di diritto italiano, dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e dalla Società di Revisione, nel quadro del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti.

Durante l'esercizio, la Società ha assunto vari provvedimenti di attuazione o di recepimento di disposizioni previste dalla Normativa, dalle Autorità di Vigilanza, dal Codice di Corporate Governance.

Si segnala che, a partire dall'esercizio 2022, per le società controllate in service è stata predisposta e approvata una relazione che descrive l'assetto amministrativo e contabile della società, le modalità e gli strumenti adottati per assicurarne il corretto funzionamento, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi d'impresa e della perdita della continuità aziendale ai sensi del D.Lgs. n. 14 del 12 gennaio 2019.

Dalle relazioni annuali al bilancio dei Collegi Sindacali delle società controllate di diritto italiano non sono emerse problematiche. Parimenti, non sono stati segnalati profili di criticità dai flussi informativi ricevuti dai Collegi Sindacali delle principali società controllate, anche tramite acquisizione di appositi questionari compilati e sottoscritti dagli stessi organi di controllo ed incontri con gli organi di controllo.

La Relazione Finanziaria annuale, le informazioni ricevute nel corso delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e quelle ricevute dall'Amministratore Delegato, dalle posizioni apicali, dai Collegi Sindacali delle società controllate e dalla Società di Revisione non hanno evidenziato l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate.

1.3 Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e di gestione del rischio

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio mediante:

  • l'esame della Relazione del Comitato Controllo e Rischi sull'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e della gestione dei rischi;
  • l'esame della Relazione annuale del Responsabile Internal Audit sul sistema di controllo interno;
  • l'esame delle relazioni dell'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. n. 231/2001;
  • gli incontri periodici, anche partecipando alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, con la Direzione Audit e le funzioni legale e compliance per valutare le modalità di pianificazione del lavoro, basato sulla identificazione e valutazione dei principali rischi presenti nei processi e nelle unità organizzative;
  • gli incontri con la funzione di risk management per l'analisi dei rischi strategici del Gruppo;
  • gli incontri con le posizioni apicali in merito agli impatti organizzativi e di gestione delle attività aziendali di Terna;
  • l'esame delle relazioni periodiche della Direzione Audit in coordinamento con il Comitato Controllo e Rischi della Società;
  • gli incontri con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • l'acquisizione, ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 151 del TUF, di informazioni dagli organi di controllo delle società controllate di diritto italiano sulle vicende significative che hanno interessato le società del Gruppo e sul sistema di controllo interno attraverso la compilazione di appositi questionari;
  • le riunioni con l'Organismo di Vigilanza della Società;
  • la discussione dei risultati del lavoro svolto dalla società di revisione;
  • la regolare partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato Nomine, del Comitato Remunerazione e del Comitato Parti Correlate della Società.

La funzione Internal Audit della Società opera sulla base di un piano pluriennale, annualmente rivisto, che definisce attività e processi da sottoporre a verifica in ottica di risk based approach. Il piano è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 1º marzo 2023, sentito il Comitato Controllo e Rischi e il Collegio Sindacale.

Le attività svolte dalla Direzione Audit nel corso dell'esercizio hanno coperto il perimetro di attività programmato. Da tale attività non sono emersi profili di criticità significativi, ma aspetti di miglioramento, attentamente monitorati, da attuare nel corrente esercizio.

Il Collegio Sindacale dà atto che la relazione annuale della Direzione Audit si conclude con un giudizio di affidabilità dei controlli interni in essere e che il Comitato Controllo e Rischi ha valutato

il sistema di controllo interno e gestione dei rischi adeguato rispetto alle dimensioni e alle caratteristiche dell'azienda.

Sulla base dell'attività svolta, delle informazioni acquisite, del contenuto della relazione della funzione di controllo interno, il Collegio Sindacale ritiene che non vi siano elementi di criticità tali da inficiare l'assetto del sistema dei controlli e di gestione del rischio.

1.4 Attività di vigilanza sul sistema amministrativo contabile e sul processo di informativa finanziaria

Il Collegio Sindacale ha monitorato il processo e controllato l'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio per quanto attiene all'informativa finanziaria.

Il Collegio ha verificato l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile di Terna e delle controllate aventi rilevanza strategica.

Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari per lo scambio di informazioni sul sistema amministrativo-contabile nonché sull'affidabilità di quest'ultimo ai fini di una corretta rappresentazione dei fatti di gestione.

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, esaminato le dichiarazioni dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, a norma delle disposizioni contenute nell'art. 154-bis, commi 3 e 4 del TUF, presentate in data 22 marzo 2023.

Il Consiglio di Amministrazione del 22 marzo 2023 ha approvato la procedura di Impairment Test, redatta secondo le prescrizioni del principio contabile IAS 36, volta a disciplinare le modalità di svolgimento della verifica della recuperabilità delle attività all'interno del Gruppo Terna nonché gli esiti dell'applicazione della stessa procedura alle voci interessate del bilancio 2022.

Il Collegio ha vigilato (i) sull'adozione da parte del Consiglio della procedura e, successivamente, (ii) sugli esiti delle verifiche in proposito effettuate dal management, che hanno confermato la recuperabilità delle attività assoggettate all'impairment test.

Il Collegio Sindacale non evidenzia carenze che possano inficiare il giudizio di adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili.

I responsabili della società di revisione, negli incontri periodici con il Collegio Sindacale, non hanno segnalato situazioni di criticità che possano inficiare il sistema di controllo interno inerente alle procedure amministrative e contabili.

Il Collegio Sindacale ha vigilato, quindi, in ordine alla osservanza delle norme procedurali inerenti al processo di informativa finanziaria relativa al bilancio di esercizio ed al bilancio consolidato.

1.5 Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate

Le operazioni infragruppo o con parti correlate sono indicate nella Nota Illustrativa della Relazione Finanziaria Annuale 2022, Operazioni con Parti Correlate, suddivise in rapporti con la società controllante, con le società controllate e collegate.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla conformità alla normativa vigente della Procedura adottata da TERNA S.p.A. in materia di operazioni con Parti Correlate (i.e. Linea Guida LG026 "Procedura Operazioni con Parti Correlate" e relativa Istruzione Operativa IO414CA), come da ultimo modificata dal Consiglio di Amministrazione in data 16/06/2021, nonchè sulla corretta applicazione delle nuove disposizioni regolamentari entrate in vigore il 1º luglio 2021.

2. COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO E LA REVISIONE CONTABILE

Ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, come modificato dal D.Lgs. 135/2016, il Collegio Sindacale si identifica anche nel Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile e ha quindi svolto la prescritta attività di vigilanza sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati.

Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente la società di revisione Deloitte & Touche SpA, anche ai sensi dell'art. 150, comma 3, del TUF, al fine dello scambio di reciproche informazioni. In tali incontri la Società di Revisione non ha evidenziato atti o fatti ritenuti censurabili o irregolarità che abbiano richiesto la formulazione di specifiche segnalazioni ai sensi dell'art. 155, comma 2, del TUF.

Nel corso dell'attività di vigilanza sul bilancio, il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente la società di revisione per l'esame dei risultati derivanti dallo svolgimento della verifica sulla regolare tenuta della contabilità, per l'esame del piano di revisione di Terna e del Gruppo e per lo stato di avanzamento dei lavori del piano stesso.

Il Collegio Sindacale e la Società di Revisione hanno, altresì, mantenuto continui scambi informativi; in particolare, il Collegio ha (i) preso atto di un adeguato livello di scetticismo professionale; (ii) promosso una efficace e tempestiva comunicazione con i Revisori; (ii) vigilato, senza riscontrare criticità, sugli impatti collegati alle modalità di lavoro "a distanza" attuate dal Revisore, con il supporto delle strutture aziendali.

Il Collegio Sindacale ha (i) analizzato l'attività svolta dalla Società di Revisione e, in particolare, I'impianto metodologico, l'approccio di revisione per le diverse aree significative di bilancio e la pianificazione del lavoro di revisione e (ii) condiviso con la Società di Revisione le problematiche relative ai rischi aziendali, potendo così apprezzare l'adeguatezza della risposta pianificata dal revisore con i profili strutturali e di rischio della Società e del Gruppo; (iii) proseguito l'attività di approfondimento sugli Audit Quality Indicators.

Il progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, corredato dalla relazione sulla gestione predisposta dagli Amministratori, oltre che dell' Amministratore Dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 22 marzo 2023, è stato contestualmente messo a disposizione del Collegio Sindacale in vista dell'Assemblea degli Azionisti convocata per il 9 maggio 2023. Alla medesima data del 22 marzo 2023, il Consiglio di Amministrazione di Terna ha approvato il bilancio consolidato, così come predisposto dal Dirigente Preposto, ai sensi dell'art. 154-bis del TUF corredato dall'attestazione dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

In data 17aprile 2023 la Società di Revisione ha rilasciato, ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 39/2010 come modificato dal D.Lgs. 139/2016 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, le relazioni di revisione sul bilancio d'esercizio e sul bilancio consolidato del Gruppo Terna chiuso al 31 dicembre 2022, redatti in conformità agli International Financial Reporting Standards - IFRS adottati dall'Unione Europea.

Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni, la Società di Revisione nelle relazioni sulla revisione contabile sul bilancio d'esercizio e consolidato ha:

  • rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio di Terna e consolidato del Gruppo Terna forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli

International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005;

  • rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che la Relazione sulla Gestione che correda il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del TUF, la cui responsabilità compete agli amministratori di Terna, sono coerenti con il bilancio di esercizio e sono redatte in conformità alle norme di legge;
  • dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione della Società e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare;
  • dichiarato che il bilancio d'esercizio è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato UE 2019/815 ed il bilancio consolidato è stato marcato in tutti gli aspetti significativi in conformità alle disposizioni del regolamente delegato;
  • verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della Dichiarazione Non Finanziaria ed espresso le seguenti conclusioni: "Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Terna relatioa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards".

In data 17 aprile 2023 la Società di Revisione ha, altresì, presentato al Collegio Sindacale la relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento UE n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria, meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di governance. Il Collegio Sindacale provvederà ad informare l'organo di amministrazione della Società in merito agli esiti della revisione legale, trasmettendo la Relazione Aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento UE 537/2014, corredata da eventuali osservazioni, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010 così come modificato dal D.Lgs 135/2016 e del Regolamento Europeo 537/2014.

La Società di Revisione ha presentato al Collegio Sindacale, nella Relazione Aggiuntiva suddetta, la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'art. 6 del Regolamento UE n. 537 / 2014, dalla quale non emergono situazioni che possono compromettere la sua indipendenza.

La società di revisione ha ricevuto incarichi di attestazione ed altri incarichi riferiti all'esercizio 2022, come descritto nella relazione finanziaria annuale 2022, in base a quanto richiesto dall'art. 149duodecies del Regolamento Emittenti.

I corrispettivi dei suddetti incarichi ammontano a Euro 116.263, così dettagliati:

- revisione unbundling per ARERA Euro 8.848
- parere su acconto dividendi Euro 17.647
- comfort letter EMTN e altre emissioni Euro 38.470
- attestazione Dichiarazione Non Finanziaria Euro 17.298
- Green Bond Report Euro 34.000

3. ALTRE ATTIVITA'

3.1 Modalità di concreta attuazione delle regole di corporate governance

Nell'esercizio delle proprie funzioni il Collegio Sindacale, come prescritto dall'art. 2403 c.c. e dall'art. 149 del TUF, ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dai codici di comportamento ai quali Terna dichiara di attenersi. La Società aderisce al Codice Corporate Governance emanato da Borsa Italiana e ha redatto, ai sensi dell'art. 123-bis del TUF, l'annuale "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari".

In tale relazione sono fornite, fra le altre, informazioni circa (i) gli assetti proprietari; (ii) le regole di governo societario; (iii) il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; (iv) i meccanismi dell'Assemblea degli Azionisti; (v) i diritti degli azionisti e le modalità del loro esercizio; (vi) la composizione ed il funzionamento degli organi di amministrazione e di controllo e dei comitati endoconsiliari.

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" in data 22 marzo 2023.

Il Collegio Sindacale ha proceduto alla verifica della corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri componenti secondo la procedura adottata dal Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione ha condotto, con il contributo di un consulente esterno, la valutazione annuale sul suo funzionamento, i cui esiti discussi durante la riunione del 14 dicembre 2022 e i relativi esiti sono descritti nella relazione sul governo societario di Terna.

Il Collegio Sindacale al termine del proprio incarico ha redatto il parere di "Orientamenti del Collegio Sindacale di TERNA SpA sulla composizione e sulla remunerazione del nuovo Collegio Sindacale che surà nominato dall'Assemblea degli Azionisti" .

3.2 Politiche di remunerazione

Il Collegio Sindacale ha verificato i processi aziendali che hanno condotto alla definizione delle politiche di remunerazione della Società con particolare riferimento ai criteri di remunerazione dell'Amministratore Delegato e dei Dirigenti con responsabilità strategica, fornendo, ove richiesto dalle norme di legge, i relativi pareri. Il Consiglio di Amministrazione del 22 Marzo 2023, su proposta del Comitato per la Remunerazione, ha provveduto ad approvare la "Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui compensi corrisposti", predisposta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF e in ottemperanza alle previsioni dell'articolo 5 del Codice di Corporate Governance.

3.3 Omissioni o fatti censurabili, pareri resi ed iniziative intraprese

Nel corso dell'esercizio 2022 il Collegio Sindacale non ha ricevuto denunce ai sensi dell'art. 2408 c.c., né ha ricevuto esposti da parte di terzi.

Nel corso dell'attività svolta e sulla base delle informazioni ottenute non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze significative tali da richiedere la segnalazione alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente relazione.

3.4 Dichiarazione di carattere non finanziario

Il Collegio Sindacale, nell'esercizio delle proprie funzioni, ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni contenute nel D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254 e nel Regolamento CONSOB di attuazione del Decreto adottato con delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018, in particolare con riferimento al processo di redazione e ai contenuti della Dichiarazione di carattere non finanziario ("DNF") redatta da Terna.

La DNF è stata approvata nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 22 marzo 2023 come documento integrato con la relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022.

La Società di Revisione, cui è stato conferito l'incarico di effettuare l'esame della DNF ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs.254/2016, nella relazione emessa il 17 aprile 2023 evidenzia che non sono pervenuti alla sua attenzione elementi tali da far ritenere che la DNF del Gruppo Terna, relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del D. Lgs. 254/2016 e dai Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards.

Il Collegio Sindacale ha ottenuto, anche partecipando alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, periodici aggiornamenti in merito allo svolgimento delle attività propedeutiche alla predisposizione della DNF e, nell'ambito delle proprie attività, non è venuto a conoscenza di violazioni delle relative disposizioni normative.

3.5 Autovalutazione del Collegio Sindacale

Ai sensi della Norma Q.1.1 delle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate, il Collegio ha svolto, con il supporto di un consulente esterno, la valutazione della propria composizione, della dimensione e del funzionamento, i cui esiti sono stati presentati al Consiglio di Amministrazione nella riunione del 14 dicembre 2022. Con riferimento ai requisiti e alle competenze personali e collegiali è emerso, in particolare, che:

  • tutti i sindaci effettivi, oltre a possedere i requisiti di onorabilità e professionalità e a non ricadere nelle situazioni di incompatibilità previsti dalla normativa vigente, sono in possesso anche dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Corporate Governance;
  • il Collegio Sindacale garantisce la diversità di genere e generazionale dei suoi componenti;
  • ciascun Sindaco effettivo presenta una buona conoscenza ed esperienza in più aree di competenza;
  • il Collegio Sindacale presenta competenze complessive adeguate.

4. CONCLUSIONI

Tenuto conto di tutto quanto precede, il Collegio Sindacale, considerato il contenuto delle relazioni redatte dalla Società di Revisione, preso atto delle attestazioni rilasciate congiuntamente dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, esprime, per quanto di sua competenza, parere favorevole alla proposta di approvazione del bilancio d'esercizio di Terna al 31 dicembre 2022 e alla proposta di destinazione dell'utile netto dell'esercizio di Euro 834.138.704,35, così come formulata dal Consiglio di Amministrazione.

Roma, 17 Aprile 2023

Il Collegio Sindacale

Dott. Mario M.Busso

Dott.ssa Raffaella Fantini

Dott. Vincenzo Simone

UND (Presidente) 120 (Sindaco effettivo) 25 (Sindaco effettivo)

Deloitte & Touche S.p.A. Via della Camilluccia, 589/A 00135 Roma Italia

Tel: +39 06 367491 Fax: +39 06 36749282 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti di Terna S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di Terna S.p.A. (la "Società"), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2022, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

552 TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

2

Investimenti per la gestione e lo sviluppo della rete di trasmissione dell'elettricità, rilevanti ai fini della determinazione del corrispettivo per l'attività di trasmissione e dispacciamento

Descrizione dell'aspetto chiave della revisione

Al 31 dicembre 2022, la Società iscrive in bilancio, nella voce "Immobili, impianti e macchinari" e nella voce "Attività immateriali", rispettivamente pari ad euro 14.253 milioni e ad euro 479 milioni, gli investimenti legati prevalentemente alla gestione e allo sviluppo della rete di trasmissione nazionale italiana (RTN) dell'elettricità in alta ed altissima tensione. Gli investimenti realizzati nell'esercizio riferiti a tali voci sono complessivamente pari a euro 1.587 milioni.

La Società opera in regime di monopolio naturale secondo le regole definite dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), che definisce, tra le altre, le norme per la remunerazione del servizio di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica. Nel dettaglio, i ricavi regolati relativi a tali servizi sono determinati annualmente dall'ARERA e prevedono il riconoscimento di un rendimento predefinito del capitale investito netto riconosciuto ai fini regolatori (RAB – Regulated Asset Base), dei relativi ammortamenti e di alcuni costi operativi. Il valore della RAB è determinato dall'ARERA prevalentemente attraverso il metodo del costo storico rivalutato.

Abbiamo ritenuto che gli investimenti per la gestione e lo sviluppo della rete di trasmissione dell'elettricità costituiscano un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2022 in considerazione: i) della rilevanza delle immobilizzazioni materiali ed immateriali relative alla gestione e allo sviluppo della rete di trasmissione dell'elettricità in rapporto al totale delle attività della Società, ii) della rilevanza degli investimenti realizzati nell'anno, iii) del loro riflesso nella determinazione della remunerazione del servizio di trasmissione e dispacciamento.

Le note "11. Immobili, Impianti e Macchinari" e "13. Attività Immateriali" del bilancio d'esercizio riportano l'informativa relativa agli investimenti per la gestione e lo sviluppo della rete di trasmissione dell'elettricità.

Procedure di revisione svolte Le nostre procedure di revisione in relazione agli investimenti per la gestione e lo sviluppo della rete di trasmissione dell'elettricità hanno incluso, tra le altre, le seguenti:

  • rilevazione e comprensione dei processi alla base dell'iscrizione in bilancio dei sopra citati investimenti;
  • comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società nel contesto di tali processi e verifica dell'efficacia operativa degli stessi;

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA 553

  • analisi comparativa delle voci "Immobili, impianti e macchinari" ed "Attività immateriali", nonché analisi critica della composizione degli investimenti dell'esercizio per le suddette voci, ivi inclusa l'analisi di eventuali componenti anomale;
  • in relazione agli investimenti dell'esercizio, selezione di un campione di transazioni e verifica del rispetto dei criteri di capitalizzazione previsti dai principi contabili;
  • verifica della corretta decorrenza dell'ammortamento dal momento in cui il bene è pronto all'uso per un campione di cespiti iscritti tra le immobilizzazioni materiali e immateriali entrati in ammortamento nell'esercizio, anche mediante analisi della loro anzianità;
  • verifica della corretta applicazione dell'aliquota d'ammortamento rispetto alla classe cespite di riferimento e ricalcolo della quota di ammortamento dell'esercizio.

Abbiamo infine esaminato l'adeguatezza dell'informativa resa nelle note esplicative del bilancio consolidato e la sua conformità ai principi contabili di riferimento.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

554 TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente.

3

Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
  • Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società.
  • Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
  • Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento.
  • Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA 555

6

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base

delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso

Terna S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Domenico Falcone

Roma, 17 aprile 2023

Socio

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti di Terna S.p.A. ci ha conferito in data 8 maggio 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2028.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

556 TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori di Terna S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori di Terna S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Terna S.p.A. al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio di Terna S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

5

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Terna S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA 557

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Domenico Falcone

Socio

Roma, 17 aprile 2023

6

Green Bond Report 2022

Dal 2018, nell'ambito del suo programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da euro 9.000.000.000, Terna ha emesso cinque Green Bond senior. In aggiunta, su base standalone, nel febbraio 2022 ha emesso il primo green bond ibrido subordinato per una corporate italiana. Di seguito si riporta il dettaglio delle singole emissioni:

  • il 16 luglio 2018 è stato collocato sul mercato il primo Green Bond, per un importo complessivo di 750 milioni di euro e durata pari a 5 anni;
  • il 10 gennaio 2019 è stata lanciata un'emissione obbligazionaria green nella forma di Private Placement per un totale di 250 milioni di euro come riapertura dell'emissione obbligazionaria comunicata al mercato il 16 luglio 2018;
  • il 3 aprile 2019 è stata emessa un'obbligazione green per un valore nominale complessivo di 500 milioni di euro e una durata pari a 7 anni;
  • il 17 luglio 2020 è stato collocato sul mercato un nuovo Green Bond per un importo complessivo di 500 milioni di euro e durata pari a 12 anni;
  • il 16 giugno 2021 è stata lanciata una nuova emissione obbligazionaria green per un ammontare pari a 600 milioni di euro e una durata di 8 anni;
  • il 2 febbraio 2022 Terna ha lanciato la prima emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida non convertibile green da un miliardo di euro.

I proventi netti delle emissioni sono destinati al finanziamento degli "Eligible Green Projects" della Società, individuati in conformità ai "Green Bond Principles" emessi nel 2018 e ai successivi aggiornamenti pubblicati dall'International Capital Market Association ("ICMA").

Al 31 dicembre 2022, Terna aveva predisposto e pubblicato quattro "Green Bond Framework" al fine di agevolare la trasparenza e la qualità dei Green Bond emessi.

Il primo è stato adottato il 16 luglio 2018, il secondo il 15 luglio 2020, il terzo il 15 giugno 2021, mentre il quarto è stato pubblicato il 12 gennaio 2022. I Framework e le "Second party opinion", predisposte dall'advisor indipendente Vigeo Eiris (ora Moody's ESG), sono a disposizione del pubblico sul sito internet della società (www.terna.it).

Al riguardo, si precisa che i primi tre Bond fanno riferimento al "Green Bond Framework" predisposto nel 2018, il quarto Bond al "Green Bond Framework" di luglio 2020, il quinto Bond al "Green Bond Framework" di giugno 2021, mentre l'emissione ibrida del 2 febbraio 2022 è stata emessa in conformità con il "Green Bond Framework" aggiornato a gennaio 2022.

Per tutte le emissioni di Terna Vigeo Eiris ha valutato il contributo alla sostenibilità dei Bond assegnando il giudizio migliore possibile. Vigeo Eiris ha anche valutato al livello "advanced"1 l'approccio complessivo dell'emittente nella gestione delle tematiche ESG e in occasione dell'ultima Second Party Opinion ha anche definito il framework di Terna coerente con le raccomandazioni dell'atto delegato della Tassonomia dedicato al Clima2 . Tale coerenza è stata confermata, con riferimento all'esercizio 2022, attraverso la mappatura delle attività svolte dal Gruppo al fine di identificare quelle ammissibili e allineate ai sensi della Tassonomia; dall'analisi è emerso che tutti gli investimenti effettuati per realizzare gli Eligible Green Project, descritti in questo report, risultano allineati rispetto all'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici. Infine, Vigeo Eiris ha considerato gli Eligible Green Projects delle diverse emissioni allineati con i seguenti UN SDGs:

UN SDGs

Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni.

Costruire una infrastruttura resiliente e promuovere l'innovazione e una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile.

Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.

Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell'ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno, e fermare la perdita di diversità biologica.

Con il presente documento di rendicontazione, Terna rispetta l'impegno assunto all'emissione dei Bond di riportare annualmente le informazioni relative all'utilizzo dei proventi e ai benefici ambientali derivanti dai progetti finanziati con tali proventi.

La presente edizione del Green Bond Report, oltre all'aggiornamento della reportistica relativa alle emissioni di aprile 2019, luglio 2020 e giugno 2021, traccia per la prima volta le informazioni dell'emissione effettuata a febbraio 2022.

Si sottolinea che, per quanto riguarda le emissioni obbligazionarie del 16 luglio 2018 e del 10 gennaio 2019, già nelle reportistiche precedenti era stata rendicontata la loro completa allocazione (Green Bond Report 2020, pag. 5 e Green Bond Report 2019, pag. 251 del Rapporto di Sostenibilità 2019).

Gli indicatori riportati nelle seguenti tabelle sono stati determinati in accordo con quanto previsto nei "Green Bond Framework" e includono, per ciascuna categoria ambientale all'interno della quale deve ricadere ciascun progetto per essere definito "eligible", gli importi, l'allocazione dei proventi e i principali benefici ambientali.

1 Scala di valutazione Vigeo Eiris – Performance: Advanced, Robust, Moderate, Weak.

2 Regolamento Delegato (UE) 2021/2139 della Commissione del 4 giugno 2021.

Di seguito viene riportata la descrizione delle categorie di beneficio ambientale considerate nei quattro Green Bond Framework pubblicati al 31 dicembre 2022:

CATEGORIA DI
BENEFICIO AMBIENTALE
DESCRIZIONE
Renewable energy /
Energia rinnovabile
Progetti volti ad aumentare la produzione da energie rinnovabili:
• Connessione di impianti di generazione di fonti rinnovabili (infrastrutture di rete destinate
a collegare direttamente impianti di generazione di rete da fonti rinnovabili alla rete di
trasmissione);
• Integrazione della produzione da fonti rinnovabili, migliorando la stabilità della rete
(Infrastrutture di rete che consentono una maggiore immissione di produzione da
fonti rinnovabili nella rete di trasmissione, ad esempio risolvendo le congestioni in una
determinata porzione della rete).
Energy efficiency /
Efficienza energetica
Progetti volti a ridurre le emissioni di CO2 del sistema elettrico attraverso la riduzione delle
perdite di rete:
• Infrastrutture di rete che consentono una maggiore efficienza di trasmissione (riduzione
della differenza tra generazione e consumo di energia, a parità di altre condizioni).
Soil use &
Biodiversity /
Uso del suolo e
biodiversità
Progetti volti a ridurre l'uso del suolo e l'impatto sulla biodiversità terrestre:
• Ottimizzazione della rete finalizzata alla demolizione di chilometri di linee aree esistenti. Le
demolizioni riducono l'occupazione permanente del suolo causata dai tralicci delle linee
aeree e la necessità connessa di tagliare la vegetazione al di sotto delle stesse. L'impatto
è maggiore quando le linee aeree rimosse attraversavano aree di interesse ambientale,
come parchi naturali, zone umide e altre aree protette. Inoltre, le demolizioni eliminano il
basso ma esistente rischio di collisione degli uccelli contro i cavi elettrici. Infine, va notato
che i progetti in questa categoria – come i cavi interrati – riducono anche l'impatto visivo
dell'infrastruttura elettrica, uno degli impatti più rilevanti per gli stakeholder locali.
Quality, security
and resiliency
of electricity
transportation
Infrastructure /
Qualità, sicurezza
e resilienza
dell'infrastruttura
di trasmissione
dell'elettricità
Progetti volti a garantire la qualità, sicurezza e resilienza dell'infrastruttura di trasmissione
dell'elettricità:
• Investimenti inclusi nel Piano Nazionale di Sviluppo, che hanno come obiettivo la qualità
e la sicurezza del servizio, al fine di risolvere problematiche operative connesse anche
alla transizione ecologica caratterizzata dalla dismissione di impianti termoelettrici e
l'integrazione di fonti rinnovabili.
• Investimenti in interventi infrastrutturali relativi alla realizzazione di nuove linee e/o stazioni
volti ad aumentare la resilienza della Rete di Trasmissione Nazionale ("RTN") nelle aree
del territorio italiano più esposte a eventi climatici severi (es. vento forte e ghiaccio-neve).

RAPPORTO INTEGRATO

Allocation reporting

Di seguito viene rappresentato l'utilizzo dei proventi delle emissioni obbligazionarie di aprile 2019, luglio 2020, giugno 2021 e febbraio 2022 a livello aggregato e per "Eligible Green Project" al 31 dicembre 2022.

Sono inoltre indicati, per i quattro Bond, la percentuale di allocazione tra finanziamento di parti di progetti ancora da realizzare e rifinanziamento di progetti già realizzati alla data di emissione del bond (% di rifinanziamento rispetto al totale) e il saldo della liquidità non assegnata e/o della liquidità ancora detenuta dall'emittente al 31 dicembre 2022.

Si segnala infine che, relativamente alle emissioni di luglio 2018 e gennaio 2019, queste risultavano completamente allocate già nelle precedenti reportistiche e pertanto non sono oggetto della presente rendicontazione (per approfondimenti si veda il "Green Bond Report 2020" a pag. 5 e il "Green Bond Report 2019" a pag. 251).

Emissione del 3 aprile 2019

DESCRIZIONE INDICATORE VALORE (€)
Importo complessivo del paniere di interventi incluso nel Green Bond 528.177.132
- di cui % del paniere rifinanziato 44
Proventi netti del Green Bond 498.430.000
Proventi del Green Bond allocati al 31/12/2022 448.466.871
Liquidità/liquidità equivalente detenuta dall'emittente al 31/12/2022 49.963.129

CATEGORIA DI ELIGIBLE
GREEN PROJECT
ELIGIBLE GREEN PROJECT IMPORTO INCLUSO
NEL GB (€)
PROVENTI ALLOCATI
AL 31/12/2022 (€)
INTERCONNESSIONE CAPRI-CONTINENTE E SORRENTO 67.446.846 6.573.823
STAZIONE 150 KV OPPIDO 5.419.541 5.560.760
STAZIONE 150 KV FOGGIA CONNESSIONE RINNOVABILI 3.850.529 3.970.114
POTENZIAMENTO 150 KV RACCOLTA PROD. EOLICA PUGLIA 14.430.564 16.631.144
ELETTRODOTTO 380 KV FOGGIA - BENEVENTO II 74.088.460 75.093.872
RIASSETTO RETE NORD CALABRIA 5.998.089 4.864.346
ELETTRODOTTO 380KV SORGENTE – RIZZICONI 3.810.065 3.968.233
CARDANO-NUOVO IMPIANTO IN BLINDATO 9.611.345 9.884.306
LINEA 150 KV CASTROCUCCO – MARATEA 2.000.000 -
STAZIONE 380KV IMPIANTI EOLICI AREA FOGGIA-BENEVENTO 55.849.694 47.027.106
RAZIONALIZZAZIONE 220/132 KV IN VALLE SABBIA 35.012.603 6.654.886
Renewable CENTRALE BONORVA WIND ENERGY S.R.L. 4.578.795 4.589.401
energy INT. RACCOLTA PROD. RINNOVABILE SICILIA 10.674.566 10.732.240
LINEA 150 KV FIUME SANTO-PORTO TORRES 4.801.527 8.295.332
CENTRALE PV PHOENIX RENEWABLES CANINO 203.605 260.216
STAZIONE 132 KV PIETRAMALA (FI) – ALL.PARCO E. 6.592.286 6.689.527
STAZIONE 220 KV GLORENZA 2.918.236 44.167
STAZIONE 380 KV BRINDISI SUD 1.936.947 2.227.907
STAZIONE 380 KV GARAGUSO CONNESSIONI 6.490.626 7.586.273
EISACKWERK RIO PUSTERIA 3.405.397 147.340
INTERVENTI RETE AT AREA NAPOLI-CASERTA 4.028.000 4.881.469
STAZIONE 150 KV PICERNO PER CONNESSIONI 233.663 133.200
RETE AT RACC. ENER.RINN. FOGGIA-BARLETTA 6.339.481 6.368.804
STAZIONE 150 KV SAN SEVERO PER CONNESSIONI 12.394.098 12.563.076
TOTALE Renewable energy 342.114.963 314.747.542
POTENZIAMENTO RETE UMBRIA 5.006.665 4.962.020
INTERCONNESSIONE ITALIA-AUSTRIA 3.901.548 3.931.584
RAZIONALIZZAZIONE 132KV AREA DI PIOMBINO 6.270.246 5.833.803
SE MONTECORVINO ADEGUAMENTO 7.030.552 4.943.919
Energy PATERNÒ - PANTANO – PRIOLO 66.871.640 21.993.990
efficiency NUOVI COLLEGAM. IN PROVINCIA DI TREVISO 10.043.436 9.787.123
RAZIONALIZZAZIONE 220 KV CITTÀ DI TORINO 38.997.412 34.204.955
STAZIONE 220 KV SCHIO 347.463 347.463
RIASSETTO RETE AT TERAMO VILLANOVA 4.645.945 4.795.571
LINEA 220KV GLORENZA-TIRANO-PREMADIO 8.787.424 8.873.986
TOTALE Energy efficiency 151.902.332 99.674.414
Soil use & RIASSETTO RETE A 220 KV CITTÀ DI NAPOLI 31.995.143 33.868.932
Biodiversity RIASSETTO AREA METROPOLITANA DI FIRENZE 2.164.694 175.982
TOTALE Soil use & Biodiversity 34.159.837 34.044.914
TOTALE COMPLESSIVO 528.177.132 448.466.871

La somma delle singole voci riportate e i subtotali e totali riportati nella tabella possono differire di alcune unità a causa degli arrotondamenti con cui vengono presentati i dati.

Emissione del 17 luglio 2020

DESCRIZIONE INDICATORE VALORE (€)
Importo complessivo del paniere di interventi incluso nel Green Bond 505.609.230
- di cui % del paniere rifinanziato 43
Proventi netti del Green Bond 496.865.000
Proventi del Green Bond allocati al 31/12/2022 441.842.390
Liquidità/liquidità equivalente detenuta dall'emittente al 31/12/2022 55.022.610
CATEGORIA DI ELIGIBLE
GREEN PROJECT
ELIGIBLE GREEN PROJECT IMPORTO INCLUSO
NEL GB (€)
PROVENTI ALLOCATI
AL 31/12/2022 (€)
STAZIONE 380 KV VOLPAGO 3.280.832 3.280.832
INTERVENTI SULLA RETE AT PER LA RACCOLTA DELLA
PRODUZIONE RINNOVABILE IN BASILICATA
6.214.013 4.303.734
INTERVENTI SULLA RETE AT PER LA RACCOLTA DELLA
PRODUZIONE RINNOVABILE IN PUGLIA
1.138.831 1.121.963
INTERVENTI SULLA RETE AT PER LA RACCOLTA DELLA
PRODUZIONE RINNOVABILE IN CAMPANIA
1.412.125 -
ALLACCIAMENTO OPPIMITTI 8.293.917 8.921.016
STAZIONE DI ROTELLO 23.895.048 24.182.909
STAZIONE ASCOLI SATRIANO 4.152.349 4.152.349
INTERVENTI SULLA RETE AT PER LA RACCOLTA DELLA
PRODUZIONE RINNOVABILE TRA CAMPANIA E MOLISE
892.830 892.830
STAZIONE 220 KV GLORENZA 10.247.198 12.685.829
ELETTRODOTTO 150 KV GOLETO-AVELLINO NORD 819.844 720.798
TERME DI BRENNERO-BOLZANO FS 370.000 -
Renewable
Energy
CONNESSIONE IDROELETTRICA ARVIER 620.134 610.191
CONNESSIONE EOLICO AW2 268.363 306.222
CONNESSIONE STAZIONE 150KV CASTELNUOVO DI CONZA 259.340 261.279
CONNESSIONE INERGIA STORNARELLA 50.000 -
CONNESSIONE BELEOLICO TORRE TRIOLO 4.500.000 6.406.523
CONNESSIONE EOLICO LIGURE TOSCANA 1.253.825 1.868.330
COMPENSATORI SINCRONI STAZIONE MAIDA 27.408.667 31.175.883
COMPENSATORI SINCRONI STAZIONE MATERA 27.368.308 28.872.246
COMPENSATORI SINCRONI STAZIONE FOGGIA 19.456.523 19.811.872
COMPENSATORI SINCRONI STAZIONE CANDIA 14.583.015 15.956.843
COMPENSATORI SINCRONI STAZIONE FANO 16.005.007 14.326.280
COMPENSATORI SINCRONI STAZIONE GARIGLIANO 17.483.534 17.784.967
ELETTRODOTTO 380 KV FOGGIA – VILLANOVA 103.157.397 103.406.271
VALLE SABBIA 20.058.007 624.469
COMPENSATORI SINCRONI STAZIONE BRINDISI PIGNICELLE 24.111.378 26.508.436
TOTALE Renewable energy 337.300.485 328.182.071
RAZIONALIZZAZIONE CITTÀ DI MILANO 5.498.475 5.818.251
RAZIONALIZZAZIONE AREA NORD OVEST DI TORINO 2.226.968 2.225.677
Energy efficiency RIASSETTO AREA METROPOLITANA DI ROMA 2.912.034 615.462
RIASSETTO AREA METROPOLITANA DI PALERMO 38.893.036 38.849.884
STAZIONE 380 KV MAGENTA 28.199.834 11.139.109
TOTALE Energy efficiency 77.730.346 58.648.383
RAZIONALIZZAZIONE CITTÀ DI TORINO 6.662.775 6.671.091
Soil use &
Biodiversity
ELETTRODOTTO 380KV SORGENTE – RIZZICONI 35.188.011 5.972.649
RIASSETTO RETE A 220 KV CITTÀ DI NAPOLI 36.386.859 32.094.692
RIASSETTO AREA METROPOLITANA DI FIRENZE 11.398.963 8.430.743
LINEA 150KV CASTROCUCCO – MARATEA 941.790 1.842.760
TOTALE Soil use & Biodiversity 90.578.399 55.011.936
TOTALE COMPLESSIVO 505.609.230 441.842.390

La somma delle singole voci riportate e i subtotali e totali riportati nella tabella possono differire di alcune unità a causa degli arrotondamenti con cui vengono presentati i dati.

Emissione del 16 giugno 2021

DESCRIZIONE INDICATORE VALORE (€)
Importo complessivo del paniere di interventi incluso nel Green Bond 615.049.714
- di cui % del paniere rifinanziato3 11
Proventi netti del Green Bond 597.594.000
Proventi del Green Bond allocati al 31/12/2022 163.128.129
Liquidità/liquidità equivalente detenuta dall'emittente al 31/12/2022 434.465.871
COMPENSATORE SINCRONO VILLANOVA
38.754.349
COMPENSATORE SINCRONO CODRONGIANOS
30.151.656
COMPENSATORE SINCRONO SUVERETO
27.048.257
Renewable
energy
COMPENSATORE SINCRONO ROSARA
28.789.035
31.308.444
12.890.014
-
-
ELETTRODOTTO 132 KV PRATI DI VIZZE-STEINACH
10.680.389
14.470.794
STAZIONE 132 KV APECCHIO
2.271.044
2.474.383
TOTALE Renewable energy
137.694.729
61.143.635
RINFORZI 132 KV AREA METROPOLITANA DI GENOVA
23.441.188
25.636.347
STAZIONE 380-150 KV DI PALO DEL COLLE
9.260.109
9.262.291
POTENZIAMENTO RETE AT NORD SCHIO
7.654.036
7.608.369
Quality, security
RIASSETTO ALTO BELLUNESE
30.355.790
22.204.540
and resiliency
ELETTRODOTTO 380 KV UDINE OVEST-REDIPUGLIA
15.853.347
14.982.357
of electricity
INTERCONNESSIONE ITALIA – FRANCIA
155.384.449
transportation
-
Infrastructure
ELETTRODOTTO 132 KV ELBA-CONTINENTE
89.862.355
12.206.223
RIASSETTO RETE AT PENISOLA SORRENTINA
7.027.677
8.908.222
ELETTRODOTTO 380 KV COLUNGA-CALENZANO
92.938.967
1.176.145
ANELLO 132 KV RICCIONE – RIMINI
45.577.068
-
TOTALE Quality, security and resiliency of electricity transportation Infrastructure
477.354.985
101.984.494
TOTALE COMPLESSIVO
615.049.714
163.128.129

La somma delle singole voci riportate e i subtotali e totali riportati nella tabella possono differire di alcune unità a causa degli arrotondamenti con cui vengono presentati i dati.

Emissione del 2 febbraio 2022

DESCRIZIONE INDICATORE VALORE (€)
Importo complessivo del paniere di interventi incluso nel Green Bond 1.033.816.843
- di cui % del paniere rifinanziato4 75
Proventi netti del Green Bond 991.360.000
Proventi del Green Bond allocati al 31/12/2022 811.871.484
Liquidità/liquidità equivalente detenuta dall'emittente al 31/12/2022 179.488.516

3 I progetti rifinanziati, coerentemente con l'impegno assunto nel Green Bond Framework di giugno 2021, sono stati completati al massimo entro 36 mesi dall'ultimo Bilancio di Esercizio annuale antecedente la data di emissione del Green Bond in oggetto (16/06/2021).

4 I progetti rifinanziati, coerentemente con l'impegno assunto nel Green Bond Framework di gennaio 2022, sono stati completati al massimo entro 36 mesi dall'ultimo Bilancio di Esercizio annuale antecedente la data di emissione del Green Bond in oggetto (02/02/2022).

CATEGORIA DI ELIGIBLE
GREEN PROJECT
ELIGIBLE GREEN PROJECT IMPORTO INCLUSO
NEL GB (€)
PROVENTI ALLOCATI
AL 31/12/2022 (€)
STAZIONE BELCASTRO 37.318.406 34.062.968
STAZIONE ARIANO IRPINO 19.701.651 -
RACCORDI SCANDALE-MAGISANO 3.870.042 4.070.928
STAZIONE FOIANO 11.040.453 -
ELETTRODOTTO FOIANO-GINESTRA-ARIANO 9.709.331 -
INTERCONNESSIONE ITALIA - MONTENEGRO 621.899.399 619.056.574
STAZIONE MORCONE 10.036.507 10.043.990
STAZIONE PONTELANDOLFO 13.850.365 13.850.365
Renewable ELETTRODOTTO PONTELANDOLFO-CASTELPAGANO 9.661.239 9.676.739
Energy STAZIONE RUMIANCA 1.140.786 1.140.786
AMPLIAMENTO STAZIONE MATERA 7.594.699 7.186.045
AMPLIAMENTO STAZIONE CATANZARO 454.511 454.885
CONNESSIONE AERO TANNA - STAZIONE PARTANNA 406.362 614.437
CONNESSIONE AM ENERGIE RINNOVABILI 9.500.000 10.150.123
CONNESSIONE METORA 5.400.000 9.379.418
ELETTRODOTTO PRATI DI VIZZE-STEINACH 1.599.576 1.310.005
RAZIONALIZZAZIONE RETE CITTÀ DI AREZZO 9.483.996 7.046.185
RIMOZIONE LIMITAZIONI CENTRO SUD-CENTRO NORD 20.670.511 8.751.459
TOTALE Renewable energy 793.337.833 736.794.908
Energy efficiency ELETTRODOTTO PATERNÒ - PANTANO - PRIOLO 81.273.362 -
TOTALE Energy efficiency 81.273.362 -
STAZIONE CELANO 16.505.315 16.486.505
RAZIONALIZZAZIONE RETE CITTÀ DI MILANO 8.739.572 450.000
LINEA CAMIN-DOLO 7.178.383 7.120.328
STAZIONE BARI NORD 1.105.970 1.105.970
STAZIONE CATANIA NORD 14.843.130 -
RAZIONALIZZAZIONE RETE CITTÀ DI NAPOLI 17.083.243 17.278.878
Quality, security STAZIONE SCHIO 10.995.262 -
and resiliency RAZIONALIZZAZIONE RETE PENISOLA SORRENTINA 31.801.840 -
of electricity RAZIONALIZZAZIONE RETE ROMA OVEST-ROMA SUD OVEST 14.896.685 -
transportation CABINA PRIMARIA COSTALUNGA 699.079 955.948
Infrastructure ELETTRODOTTO BORGONOVO - BARDI - BORGOTARO 3.857.520 3.936.780
POTENZIAMENTO RETE TRA NOVARA E BIELLA 4.612.704 1.802.191
STAZIONE S. TERESA-BUDDUSÒ 7.922.026 7.922.026
POTENZIAMENTO RETE AT TERNI ROMA 10.734.382 9.854.542
INTERVENTI SULLA RETE RAGUSA 3.681.457 3.713.864
RACCOLTA RINNOVABILI ABRUZZO/LAZIO 1.880.032 1.891.963
ROMA SUD-CIAMPINO 2.669.049 2.557.581
TOTALE Quality, security and resiliency of electricity transportation Infrastructure 159.205.648 75.076.576
TOTALE COMPLESSIVO 1.033.816.843 811.871.484

La somma delle singole voci riportate e i subtotali e totali riportati nella tabella possono differire di alcune unità a causa degli arrotondamenti con cui vengono presentati i dati.

Nelle tabelle sovraesposte sono indicati i nomi dei c.d. eligible project che coincidono con interventi molto ampi e complessi in cui ricadono numerosi progetti e opere minori. Ciascun bond (aprile 2019, luglio 2020, giugno 2021 e febbraio 2022) può aver finanziato parti diverse dello stesso intervento; per tale ragione, con importi differenti, alcuni eligible project vengono richiamati in bond diversi5 .

Per la stessa natura complessa dei progetti finanziati, ciascun intervento può contribuire a benefici ambientali diversi; nelle tabelle sovraesposte l'attribuzione di un singolo progetto ad una categoria di beneficio è stata effettuata considerando i criteri economici.

5 Ad esempio: Riassetto Area Metropolitana di Firenze, Riassetto rete Città Di Napoli, Linea 150 KV Castrocucco – Maratea.

Impact reporting

Di seguito sono riportati i dettagli degli impatti e dei benefici associati alle quattro categorie di Eligible Green Project - descritte alla pagina 562 - per ciascuno dei quattro Green Bond emessi da Terna e oggetto di rendicontazione nel presente Report. Le percentuali indicano la quota parte di benefici associabili allo stato di avanzamento dei progetti (opere entrate in esercizio) al 31/12/2022.

Per una migliore comprensione dei dati relativi agli impatti ambientali è opportuno considerare quanto segue:

  • gli impatti degli interventi presentati nelle colonne A, B, C e F nelle seguenti tabelle che comportano "Connessioni di impianti di produzione da fonti rinnovabili", "Incremento nella produzione da fonti rinnovabili", "Riduzione di perdite di rete" e "Riduzione dell'energia non fornita" sono misurati in MW e MWh. Il beneficio derivante dal completamento di tali interventi può essere misurato anche in termini di emissioni di gas serra evitate, pari ad oltre 8 milioni di tonnellate di CO2 all'anno6 . I dati precedenti non derivano da misurazioni ex post degli effetti degli interventi realizzati, ma provengono da simulazioni di rete, effettuate attraverso modelli che consentono di confrontare ex-ante il funzionamento del sistema elettrico e i connessi impatti ambientali con e senza i singoli interventi. I risultati delle simulazioni di rete confluiscono nell'analisi costi benefici che caratterizza i principali investimenti inclusi nel Piano di Sviluppo della rete. Poiché tra la pianificazione e l'avvio dei cantieri possono intercorrere diversi anni, può accadere che l'Analisi Costi Benefici (ACB) dell'intervento venga ripetuta per tenere conto di nuovi scenari e che gli impatti ambientali assumano valori diversi nel tempo. Ove gli interventi non siano sottoposti ad Analisi Costi Benefici, la valorizzazione dei relativi benefici viene determinata con un approccio coerente e allineato alla medesima metodologia. Qualora dovessero intervenire modifiche significative dei benefici ambientali connessi agli interventi finanziati dal Green Bond, le stesse verranno segnalate nei prossimi Green Bond Report;
  • i benefici ambientali stimati attraverso gli approcci metodologici descritti nel punto precedente guidano la selezione degli Eligible Project e sono valorizzati, relativamente allo scenario più cautelativo, a livello del singolo intervento (project), che tuttavia si compone generalmente di una serie di opere che possono complessivamente richiedere molti anni per essere completate. I Green Bond permettono di finanziare o rifinanziare parte delle opere utili al completamento degli interventi selezionati nei panieri e pertanto utili anche al fine del conseguimento dei benefici ambientali associati agli interventi stessi.

Nessuno dei progetti selezionati è sottoposto a provvedimenti significativi (amministrativi e giudiziari passati in giudicato) che abbiano imposto a Terna il pagamento di sanzioni pecuniarie, o un obbligo di "fare/non fare" (es. inibizioni), o condannato penalmente suoi dipendenti (piena compliance sia in materia ambientale che socioeconomica).

6 Il valore complessivo è dato dalla somma dei contributi dei singoli bond così ripartiti: circa 2,3 milioni di ton. di CO2 per l'emissione del 3 aprile 2019, circa 3,9 milioni di ton. di CO2 per l'emissione del 17 luglio 2020, circa 60 mila ton. di CO2 per l'emissione del 16 giugno 2021 e circa 1,8 milioni di ton. di CO2 per l'emissione del 02 febbraio 2022. Il calcolo è stato effettuato tenendo conto del peso della produzione termoelettrica sul totale della produzione elettrica italiana per il 2022. Il riferimento per la ripartizione del mix produttivo è il "Rapporto mensile sul sistema elettrico" consuntivo dicembre 2022 disponibile sul sito www.terna.it.

Emissione del 3 aprile 2019

OUTPUT & INDICATORI DELL'IMPATTO
A B C D E
CATEGORIE DI ELIGIBLE
GREEN PROJECT
CONNESSIONI
DI IMPIANTI DI
PRODUZIONE DA
FONTI RINNOVABILI
(MW)
% AL
31/12
INCREMENTO
NELLA
PRODUZIONE DA
FONTI RINNOVABILI
(MWh)
% AL
31/12
RIDUZIONE DI
PERDITE
DI RETE
(MWh)
% AL
31/12
COSTRUZIONE
DI CAVI
INTERRATI
(KM)
% AL
31/12
DEMOLIZIONE
DI LINEE
(KM)
% AL
31/12
Renewable energy 1.118 98 4.764.025 90
Energy efficiency 264.098 49
Soil use & biodiversity 18 - 31 -

Emissione del 17 luglio 2020

OUTPUT & INDICATORI DELL'IMPATTO
A B C D E
CATEGORIE DI ELIGIBLE
GREEN PROJECT
CONNESSIONI
DI IMPIANTI DI
PRODUZIONE DA
FONTI RINNOVABILI
(MW)
% AL
31/12
INCREMENTO
NELLA
PRODUZIONE DA
FONTI RINNOVABILI
(MWh)
% AL
31/12
RIDUZIONE DI
PERDITE
DI RETE
(MWh)
% AL
31/12
COSTRUZIONE
DI CAVI
INTERRATI
(KM)
% AL
31/12
DEMOLIZIONE
DI LINEE
(KM)
% AL
31/12
Renewable energy 2.315 99 8.108.782 93
Energy efficiency 265.094 91
Soil use & biodiversity 42 67 275 87

Emissione del 16 giugno 2021

OUTPUT & INDICATORI DELL'IMPATTO
A B
CATEGORIE DI ELIGIBLE
GREEN PROJECT
CONNESSIONI
DI IMPIANTI
DI PRODUZIONE
DA FONTI
RINNOVABILI
(MW)
% AL
31/12
INCREMENTO
NELLA
PRODUZIONE
DA FONTI
RINNOVABILI
(MWh)
% AL
31/12
RIDUZIONE
DELL'ENERGIA
NON FORNITA
(MWh/anno)
% AL
31/12
Renewable energy 10 100 126.141 18
Quality, security and resiliency of electricity
transportation Infrastructure
3.573 -

Emissione del 02 febbraio 2022

OUTPUT & INDICATORI DELL'IMPATTO
A B C F
CATEGORIE DI ELIGIBLE
GREEN PROJECT
CONNESSIONI
DI IMPIANTI
DI PRODUZIONE
DA FONTI
RINNOVABILI
(MW)
% AL
31/12
INCREMENTO
NELLA
PRODUZIONE
DA FONTI
RINNOVABILI
(MWh)
% AL
31/12
RIDUZIONE DI
PERDITE
DI RETE
(MWh)
% AL
31/12
RIDUZIONE
DELL'ENERGIA
NON FORNITA
(MWh/anno)
% AL
31/12
Renewable energy 1.670 39 3.841.469 39
Energy efficiency 13.200 -
Quality, security and resiliency of
electricity transportation Infrastructure
16.060 10

Nelle tabelle sovraesposte sono rendicontate, oltre ai benefici conseguibili attraverso ciascuna categoria come previsto nei Green Bond Framework, anche le percentuali che indicano la quota parte di benefici associabili allo stato di avanzamento dei progetti al 31/12.

Esempi di Green Eligible Project

Nelle pagine seguenti sono riportati i principali dati tecnici, economici e di beneficio ambientale per quattro progetti rappresentativi delle quattro categorie di beneficio considerate.

Categoria: Renewable Energy - Nuova Stazione Elettrica di Garaguso (MT)

La nuova Stazione Elettrica di Garaguso 380/150 kV è stata costruita per connettere gli impianti di produzione da energia rinnovabile dalla regione Basilicata alla linea ad alto voltaggio Matera – Aliano.

Le richieste di connessione di impianti di produzione di Energia rinnovabile alla RTN provengono complessivamente da 11 impianti per un totale di circa 253 MW. Il valore complessivo di incremento di produzione da fonti rinnovabili integrata nella RTN, legato ad impianti già connessi alla SE di Garaguso e di quelli futuri, è pari a 668.473 MWh/y.

DESCRIZIONE INDICATORE VALORE
Importo complessivo dell'intervento incluso nel Bond al 3 aprile 2019 (valore pianificato) 6.490.626 €
Proventi del green bond allocati sull'intervento al 31/12/2022 (valore consuntivo) 7.586.273 €
Connessioni future di impianti da produzione da fonti rinnovabili 253 MW
Incremento nella produzione da fonti rinnovabili 668.473 MWh

Nuova Stazione di Garaguso – Categoria: "Energia rinnovabile"

Categoria: Energy Efficiency – Elettrodotto 380 kV Paternò-Pantano-Priolo (Sicilia)

Con la realizzazione dell'elettrodotto 380 kV Paternò-Pantano-Priolo verrà interconnessa la rete elettrica 380 kV con quella 150 kV della Sicilia sudorientale, favorendo non solo la produzione da impianti a fonti rinnovabili localizzati nella zona, ma anche l'incremento della continuità del servizio e della stabilità delle tensioni nella Sicilia orientale.

Rilevante anche l'adeguamento ed ampliamento delle stazioni elettriche di Melilli, Priolo e Pantano D'Arci, che consentono di rinforzare e magliare la rete, determinando ulteriori benefici in termini di affidabilità della rete.

Grazie alla realizzazione di tali interventi, si prevede una riduzione delle perdite di rete pari almeno a 13.200 MWh/y come da tabella riportata di seguito.

DESCRIZIONE INDICATORE VALORE
Importo complessivo dell'intervento incluso nel Bond al 3 aprile 2019 (valore pianificato) 66.871.640 €
Proventi del green bond allocati sull'intervento al 31/12/2022 (valore consuntivo) 21.993.990 €
Riduzione di perdite di rete 13.200 MWh

Elettrodotto 380 kV Paternò-Pantano-Priolo – Categoria: "Efficienza energetica"

Categoria: Environmentally Sustainable Management of Land Use – Riassetto della Rete della Città di Napoli

Al fine di migliorare la sicurezza di esercizio della rete di Napoli e di eliminare i vincoli di esercizio, è stato pianificato un programma di attività di sviluppo che include la realizzazione di tre nuovi elettrodotti a 220 kV, la ricostruzione del collegamento "Napoli Direzionale-Castelluccia" e la demolizione di tratti estesi della linea "Casoria-Napoli Levante".

Di importanza strategica risulta la sottostazione di distribuzione "Napoli Centro" per la quale sono previsti progetti per il miglioramento dell'affidabilità della rete.

Oltre alla realizzazione di nuovi collegamenti in cavo, l'intervento prevede anche la dismissione di alcuni elettrodotti aerei 220 kV con conseguenti benefici ambientali e sociali, in termini di minor occupazione del territorio.

Infine, dato lo stato di vetustà ed affidabilità della rete 60 kV della rete di Napoli, è prevista una vasta attività di razionalizzazione/dismissione di tali linee con notevoli benefici anche per la qualità della fornitura elettrica.

Grazie alla realizzazione di tali interventi, si prevedono benefici in termini di territorio liberato, come da tabella riportata di seguito.

DESCRIZIONE INDICATORE VALORE
Importo complessivo dell'intervento incluso nel Bond al 3 aprile 2019 (valore pianificato) 31.995.143 €
Proventi del green bond allocati sull'intervento al 31/12/2022 (valore consuntivo) 33.868.932 €
Costruzione di cavi interrati 18 km
Demolizione di linee 31 km

Riassetto della rete della città di Napoli – Categoria: "Gestione ambientalmente sostenibile dell'uso del suolo"

Categoria: Quality, Security and Resiliency of Electricity Transportation Infrastructure – Stazione 220 kV Schio e potenziamento rete

Al fine di incrementare la potenza di trasformazione verso la rete 132 kV, garantire la sicurezza di esercizio locale e migliorare il profilo delle tensioni nell'area di carico ad ovest di Vicenza, è previsto un ampio riassetto rete con la realizzazione di una nuova stazione di trasformazione 220/132 kV, opportunamente raccordata alla rete 132 kV.

Contestualmente è stato pianificato il rinforzo della rete 132 kV attraverso interventi puntuali di rimozione delle limitazioni, incrementando la qualità e sicurezza del servizio.

Grazie alla realizzazione dell'intervento complessivo, si prevede una riduzione dell'energia non fornita pari ad almeno 453 MWh/y come da tabella riportata di seguito.

DESCRIZIONE INDICATORE VALORE
Importo complessivo dell'intervento incluso nel Bond al 16 giugno 2021 (valore pianificato) 7.654.036 €
Proventi del green bond allocati sull'intervento al 31/12/2022 (valore consuntivo) 7.608.369 €
Riduzione Energia Non Fornita 453 MWh

Stazione 220 kV di Schio e potenziamento della rete – Categoria: "Qualità, Sicurezza e Resilienza delle infrastrutture di trasporto dell'energia"

Relazione

della Società di Revisione Indipendente

Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia

Tel: +39 02 83322111 Fax: +39 02 83322112 www.deloitte.it

Al Management di Terna S.p.A.

Siamo stati incaricati di effettuare un esame limitato sulle 2 Framework di , il Framework di giugno 2021 ) e il Framework di gennaio 2022 relativo al Green Bond emesso in data 2 febbraio 2022 . Tali Framework sono stati definiti dalla Società in di giugno 2021 e gennaio 2022.

Responsabilità del Management per il Report

Il Management della Società è responsabile della predisposizione del Report in conformità ai criteri stabiliti dai Framework, definiti dalla Società in conformità ai Green Bond Principles. In particolare, il consentire la redazione del Report che non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità

Code of Ethics for Professional Accountants fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale.

conseguenza, mantiene un sistema di controllo di qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamentari applicabili.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a resp le entità a esse correlate. DTTL e cias www.deloitte.com/about.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

2

Responsabilità della società di revisione

È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione s sulla base delle procedure svolte. Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri indicati nel principio - Assurance Engagemen International Auditing and Assurance Standards Board per gli incarichi che consistono in un esame limitato. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire reasonable assurance engagement di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.

basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

  • ate nella definizione dei dati relativi agli use of proceeds e dei relativi benefici ambientali;
  • dati degli use of proceeds e dei benefici ambientali dei Green Bond;
  • interviste con il Management al fine di comprendere i criteri e i processi sottostanti alla generazione, identificazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nelle
  • interviste con le funzioni aziendali rilevanti responsabili per la gestione degli use of proceeds e per la raccolta e consolidamento dei benefici ambientali relativi ai Green Bond;
  • analisi a campione effettuata attraverso raccolta e analisi di documentazione interna ed esterna, al
  • ottenimento della lettera di attestazione rel incluse nel Report e di quelle a noi fornite.

Conclusione

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere 2 di Terna S.p.A, non siano state predisposte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai criteri stabiliti dai Framework.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Monica Palumbo Socio

Milano, 17 aprile 2023

Tutte le foto utilizzate sono di proprietà di Terna.

Il presente documento rappresenta una versione aggiuntiva rispetto al formato elettronico ESEF previsto dal Regolamento delegato della Commissione Europea 2019/815, pubblicato e

depositato secondo le disposizioni di legge.

www.terna.it

Mercurio GP Milano

Consulenza strategica Concept creativo Graphic design Impaginazione Editing

www.mercuriogp.eu

M4 Milano Stampa

Relazione Finanziaria Annuale - Rapporto Integrato 2022

Terna S.p.A. e Gruppo Terna

RAPPORTO INTEGRATO

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

2022