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Terna Annual Report 2017

Apr 9, 2018

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Annual Report

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2017

Relazione Finanziaria Annuale Rapporto Integrato

Terna S.p.A. e Gruppo Terna

Relazione Finanziaria Annuale

e

Rapporto Integrato

TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA

La nostra missione

La responsabilità dell'energia. L'energia della responsabilità.

"Esercitare un ruolo guida per una transizione energetica sostenibile, facendo leva su innovazione, competenze e tecnologie distintive a beneficio di tutti gli stakeholder."

Siamo un grande operatore delle reti per il trasporto dell'energia.

Gestiamo la trasmissione di energia elettrica in alta tensione in Italia e ne garantiamo la sicurezza, la qualità e l'economicità nel tempo.

Perseguiamo lo sviluppo della rete elettrica, una sempre maggiore efficienza operativa e l'integrazione con la rete europea.

Assicuriamo parità di condizioni di accesso a tutti gli utenti delle reti.

Sviluppiamo attività di mercatoe nuove opportunità di business, grazie all'esperienza e alle competenze tecniche acquisite nella gestione di sistemi complessi e alla nostra eccellenza tecnologica.

Rapporto Integrato 6 Bilancio Consolidato 156 Bilancio d'Esercizio 232

NOTA ALLA LETTURA

La Relazione sulla Gestione costituisce, come negli anni scorsi, il Rapporto integrato 2017 del Gruppo Terna.

Il Rapporto integrato mantiene, in continuità con le precedenti edizioni, il riferimento al framework di principi elaborato dall'IIRC-International Integrated Reporting Council, l'organismo internazionale di riferimento in materia, ma introduce alcune significative novità.

Quanto all'organizzazione dei contenuti, assume immediato rilievo il capitolo sulle "Persone": un modo per sottolineare la rilevanza delle competenze e dell'elemento umano come perno centrale e imprescindibile di tutte le attività del Gruppo. L'esigenza di rappresentare il modello di business in modo chiaro e completo ha poi determinato la scelta di una narrazione "orizzontale", per filoni di business (Attività Regolate, Attività Non Regolate e Attività Internazionali), più rispondente al principio della connettività tra le informazioni.

Il principio di materialità ha guidato la selezione delle informazioni da includere; in particolare, l'inserimento di informazioni relative ad aspetti ambientali, sociali e di governance risponde al criterio della loro correlazione con la creazione di valore. In allegato al documento è riportata la matrice di materialità.

Il Gruppo Terna | Il Contesto Esterno | Strategia e Business del Gruppo | Performance | Gestione dei Rischi | Allegati

Indice

Messaggio agli Stakeholder del Presidente e dell'Amministratore Delegato 11

Il Gruppo Terna 12
Highlights 14
La nostra Storia 16
Fatti di rilievo dell'esercizio e successivi 18
Struttura del Gruppo 25
Azionariato 26
Governance
Integrità e valori nella conduzione del business
28
30
Il Contesto Esterno 32
Contesto macroeconomico 34
Contesto di settore 36
Contesto regolatorio 45
Contesto sociale 46
Strategia e Business del Gruppo 48
Le nostre persone 50
Piano Strategico 2018-2022 57
Attività Regolate 60
Attività Non Regolate 84
Attività Internazionali 90
Innovazione in Terna 94
Performance Economiche, Finanziarie e Patrimoniali 2017 100
Gruppo Terna 103
Il Titolo Terna 114
Terna S.p.A. 118
Proposta all'Assemblea degli Azionisti in merito
alla distribuzione
del risultato di esercizio di Terna S.p.A.
122
Gestione dei Rischi 124
Gestione dei rischi 126
Allegati 132

Il Gruppo Terna | Il Contesto Esterno | Strategia e Business del Gruppo | Performance | Gestione dei Rischi | Allegati

Messaggio agli Stakeholder del Presidente e dell'Amministratore Delegato

Il mondo dell'energia sta cambiando molto rapidamente e all'interno di questo quadro, il nostro obiettivo è facilitare la transizione verso un sistema energetico più efficiente, sicuro e sostenibile. Le nuove tendenze stanno portando nuove sfide, come la gestione del processo di decarbonizzazione e la necessità di garantire la sicurezza dell'approvvigionamento e l'economicità del servizio per le aziende e le famiglie.

Terna sta giocando un ruolo strategico in questo scenario. Stiamo sviluppando una rete più resiliente e sostenibile, aumentando le interconnessioni transfrontaliere e risolvendo le congestioni locali. Stiamo inoltre migliorando la nostra rete, riducendo i rischi di interruzioni del servizio e implementando soluzioni innovative e digitali.

In questo contesto, sulla base del nuovo Piano Strategico 2018-2022 presentato alla comunità finanziaria il 22 marzo 2018, gli investimenti domestici costituiscono la priorità. Il nostro impegno è guidato dalle esigenze del sistema di rafforzare la rete elettrica e favorire l'integrazione delle fonti rinnovabili. Riguardo alle attività internazionali, il nuovo Piano si focalizza sulla realizzazione dei progetti in esecuzione, preservando il basso profilo di rischio della Società. Sul fronte delle Attività Non Regolate, si conferma il nostro impegno nello sviluppo di servizi ad alto valore aggiunto basati sulle nostre competenze distintive.

La sostenibilità è parte del nostro modello di business; indicatori ambientali e sociali sono inclusi nell'analisi costi-benefici (CBA) che viene applicata ai nostri progetti. Economia green e innovazione si uniscono: l'introduzione di trasformatori verdi (isolati con olio vegetale anziché minerale) e il dispacciamento di energie rinnovabili sono buoni esempi di questo percorso.

L'energia per il cambiamento deriva dalle nostre persone, e su di esse continuiamo ad investire coscienti che esse rappresentano l'elemento portante di Terna. Investiamo in sviluppo e formazione e riduciamo l'età della nostra forza lavoro attraverso piani di turnover volontari e favorendo nuove iniziative per attrarre giovani talenti. L'obiettivo è quello di sviluppare un ambiente in cui i dipendenti possano sperimentare sia la crescita personale che quella professionale.

Per Terna, il dialogo con gli stakeholder è alla base di tutte le attività. Svolgiamo proattivamente attività di engagement con autorità nazionali e locali, comuni, cittadini, sindacati e associazioni ambientaliste, e consideriamo il coinvolgimento degli stakeholder come un fattore chiave per il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Siamo quindi orgogliosi di presentarvi risultati in crescita anche quest'anno a dimostrazione dei continui miglioramenti dell'efficienza operativa e finanziaria del Gruppo. Questa solidità patrimoniale e reddituale pone le basi per progettare insieme la Terna del futuro.

Supportata da una solida struttura finanziaria, Terna è infatti in grado di generare ulteriore valore per tutti i suoi stakeholder, in modo duraturo e sostenibile. Per questo amiamo affermare che Terna ha la responsabilità dell'energia e l'energia della responsabilità.

Catia Bastioli Presidente

Luigi Ferraris Amministratore Delegato

Highlights

Ricavi 2.248€/mln +6,9%

EBITDA 1.604€/mln +3,8%

Utile netto di Gruppo 688€/mln +8,7%

Investimenti 1.034€/mln +21%

Debito netto 7.796€/mln -2,3%

ECONOMICO-FINANZIARIE

Total Shareholder Return 514%

dalla quotazione alla fine del 2017

Dividendi: Acconto 2017

7,43 euro /cent per azione

Saldo 2017 proposto all'Assemblea

14,57euro /cent per azione

DEL TITOLO E RITORNO AGLI AZIONISTI

PERFORMANCE

ASA

(Average Service Availability)

99,99%

Il dato - vicino al 100% come negli anni precedenti - rappresenta il complemento a 100 e conferma l'alto livello qualitativo del servizio di Terna.

Fabbisogno italiano

32% coperto da fonti rinnovabili elettriche

Capacità di interconnessione*

8,9% Con l'entrata in esercizio delle interconnessioni con l'estero previste nel Piano Strategico 2018-2022 si prevede di raggiungere l'obiettivo del 10% fissato dalla Comunità europea per il 2020.

Principali linee entrate in esercizio

  • Udine Ovest-Redipuglia
  • Capri-Continente

Linee demolite

98,3 km

Dal 2010 rimossi oltre 1.000 chilometri di linee.

Emissioni di CO2

0,47%

Incidenza delle perdite di SF6 sul totale del gas installato

Le perdite del gas serra SF6 costituiscono la principale fonte di emissioni dirette di CO2 da parte di Terna.

Intensità carbonica

66,0 t di CO2 per milioni di euro

In linea con i valori del triennio.

Riuso/riciclo dei rifiuti

87%

Con quote di recupero superiore al 95% per i macchinari e gli imballaggi.

AMBIENTALI

Formazione

50ore pro capite

Le ore pro capite di formazione erogata sono largamente al di sopra della media delle aziende del FTSE MIB (25,8 nel 2016, ultimo dato disponibile).

Tasso frequenza infortuni

0,81

Il tasso di frequenza infortuni si riduce del 19% rispetto al 2016.

Turnover under 30

1,0% Il turnover "under 30" si è ridotto del 49% rispetto al 2016.

SOCIALI

(*) Rapporto capacità di interconnessione vs capacità netta installata.

La nostra storia

1962-1999

Dal Monopolio al modello dell'Independent System Operator

Le attività principali di Terna affondano le loro radici nella storia del monopolio elettrico: nel 1962 la legge 1943 sancisce la nazionalizzazione del settore elettrico, affidando all'Enel tutte le fasi della filiera elettrica (produzione-trasmissione-distribuzione-vendita) precedentemente in mani private.

Il monopolio favorisce l'elettrificazione dell'intero Paese ma il motore dei cambiamenti che hanno condotto all'attuale contesto operativo è senza dubbio il processo di liberalizzazione del settore elettrico italiano, promosso dall'Unione Europea con l'emanazione di alcune specifiche direttive, che, per quanto riguarda la trasmissione, pongono l'esigenza di una gestione della rete indipendente dall'influenza dei singoli operatori del settore, e a maggior ragione dal controllo dell'operatore dominante.

Il Decreto n. 79 del 16 marzo 1999 (c.d. "Decreto Bersani") individua a soluzione da percorrere nella costituzione da parte dell'Enel del Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale, società per azioni la cui proprietà è conferita al Ministero dell'Economia. Al GRTN vengono affidati in concessione dallo Stato le attività di trasmissione e dispacciamento, nonché la pianificazione dello sviluppo della rete elettrica. Punto cardine del Decreto Bersani era la separazione della proprietà degli elementi costituenti la Rete di Trasmissione Nazionale dalla gestione della stessa (attività di trasmissione e dispacciamento) secondo il modello del c.d. "Independent System Operator". Vengono quindi istituite due nuove società: Terna, proprietaria della rete elettrica italiana, e il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale.

LE ORIGINI L'EVOLUZIONE MODERNA

2004

Quotazione in Borsa di Terna

Un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri definisce la nuova corporate governance del Gruppo, al fine di garantire la neutralità e l'imparzialità della condotta di Terna.

A giugno viene collocato il 50% del capitale azionario dell'Azienda alla Borsa italiana (segmento Blue Chip). Il resto è ancora detenuto dalla società elettrica Enel. A fine giornata, il titolo, principalmente acquistato da fondi statunitensi, britannici e italiani, chiude con in rialzo del 3,60%.

2005-2008

Unificazione dei ruoli di Transmission Operator e System Operator: la nuova missione di Terna al servizio del Paese

Avviene l'unificazione della proprietà e della gestione della rete. Si tratta del culmine di un processo iniziato nel 1999 e l'inizio di una nuova fase nella missione di Terna al servizio del Paese.

Per tutelare l'autonomia di Terna come Gestore della rete di Trasmissione Nazionale, il Ministero dell'Economia e delle Finanze acquista tramite la CDP (Cassa Depositi e Prestiti) il 29,99% del capitale di Terna da Enel, diventando un azionista di riferimento. In questo periodo, la società registra una costante crescita, con l'acquisizione di molte porzioni di rete, tra cui la rete di trasmissione nazionale (RTN) di ACEA, Edison, AEM e AEM TE. Viene effettuata la quotazione della controllata Terna Participações alla Borsa di San Paolo (BOVESPA).

BRASILE

2009 Terna diventa il primo TSO d'Europa. Cresce il valore per gli azionisti

Viene presentato il Business Plan 2009-2013, che prevede investimenti per circa 3,4 miliardi di euro, di cui 2,6 miliardi di euro per lo sviluppo della rete. Terna acquisisce 18.600 km di linee in Alta Tensione da Enel, diventando così il primo operatore di rete indipendente in Europa e il settimo al mondo. Terna è ormai proprietaria del 98,6% della rete nazionale.

Nel 2009, Terna vende il 66% del capitale di Terna Participações a Cemig. Con un'operazione da 797 milioni di euro, Terna registra una plusvalenza di oltre 400 milioni di euro, che vengono in parte investiti nello sviluppo della Rete Elettrica italiana e in parte integrati nella remunerazione degli azionisti.

2014-2017

IL PRESENTE

Il Piano Strategico 2014-2018 prevede investimenti fino a 5 miliardi di euro in 5 anni (3,6 per gli investimenti

nella rete e 1,3 per le Attività Non Regolate).

Nel 2015, Terna acquisisce la rete in Alta Tensione del Gruppo Ferrovie dello Stato per 757 milioni di euro, consolidando il primato europeo di Terna con circa 72.600 km di rete gestiti. Il valore di Terna è più che raddoppiato dal momento della quotazione.

Nel 2016, Terna punta sugli elettrodotti strategici. Diventano operative le linee Villanova-Gissi e Sorgente-Rizziconi. Quest'ultima è una linea elettrica da record, che collega Sicilia e Calabria, la Penisola italiana e il resto d'Europa attraverso il sistema elettrico ad Alta Tensione del Paese.

2010-2013

Nel 2011, Terna sviluppa infrastrutture di eccellenza internazionale. Inaugura la linea SA.PE.I. (che collega la Sardegna al Continente) e la linea Chignolo Po-Maleo in Lombardia. Apre inoltre i cantieri per la linea Sorgente-Rizziconi (tra Sicilia e Calabria).

Nel 2012, viene prevista una riorganizzazione, con la creazione di due nuove società operative: Terna Rete Italia S.p.A., per le Attività Regolate, e Terna Plus S.r.l., per la crescita dei servizi di Terna nel segmento non regolato.

2018 Piano Strategico del Gruppo Terna

"Grid and Values"

In linea con le indicazioni delle Nazioni Unite (COP 21), con le linee guida della UE e con gli obiettivi individuati dalla Strategia Energetica Nazionale (SEN), Terna dovrà abilitare l'integrazione di tutte le nuove risorse e pianificare e gestire il sistema in sicurezza ed efficienza.

In questo contesto, Terna impone una forte accelerazione delle attività di investimento con il focus sullo sviluppo della rete Nazionale per favorire l'integrazione delle fonti rinnovabili e migliorare la sicurezza del sistema e, al tempo stesso, accelerare il rinnovo degli asset del Gruppo con l'obiettivo di mitigare i rischi di interruzioni di servizio, aumentare la sostenibilità ambientale e supportare la manutenzione mediante il ricorso a tecnologie di digitalizzazione della rete.

Fatti di rilievo

dell'esercizio e successivi

Eventi societari

  • In data 15 marzo 2017 il Consiglio di Amministrazione di Terna approva i risultati al 31 dicembre 2016.
  • In data 31 marzo 2017 è efficace la fusione per incorporazione di Terna Rete Italia S.r.l. e Terna Storage S.r.l. in Terna S.p.A..
  • In data 27 aprile 2017 l'Assemblea degli azionisti di Terna approva il Bilancio 2016 e nomina il nuovo Consiglio di Amministrazione. Prima riunione del nuovo CDA: Luigi Ferraris nominato nuovo Amministratore Delegato, Catia Bastioli confermata Presidente.
  • Con decorrenza dal 1° settembre Agostino Scornajenchi è stato nominato Responsabile Amministrazione, Finanza e Controllo, nonché Dirigente Preposto di Terna S.p.A..

Operations

  • A partire dal 16 e fino al 19 gennaio, alcune aree in Abruzzo e nelle Marche sono state interessate da un evento meteorologico di portata eccezionale ed imprevedibile per estensione geografica, intensità e durata. Terna ha collaborato con le Istituzioni, la Protezione Civile e le imprese di distribuzione allo scopo di minimizzare gli impatti sul servizio elettrico.
  • Il 31 marzo 2017, nell'ambito del potenziamento dell'area di Benevento e della connessione di impianti da fonte rinnovabile, è stata attivata la stazione di Benevento III (BN), dotata di 5 stalli (di cui 3 a 380 kV e 2 a 150 kV).
  • Il 1° giugno 2017 Terna ha presentato alla Commissione Tecnica per la Valutazione di Impatto Ambientale (CT VIA) del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare il progetto di "Razionalizzazione della rete di Alta Tensione nelle aree di Venezia e Padova", nell'ambito del procedimento autorizzativo dell'opera.
  • Il 27 giugno 2017 è entrato in esercizio il collegamento dell'isola di Capri e la penisola italiana.
  • Il 1° ottobre 2017 è entrato in esercizio l'elettrodotto 380 kV "Udine Ovest Redipuglia", successivamente all'emanazione da parte del MiSE, in data 14 febbraio 2017, del nuovo decreto autorizzativo n. EL-146 bis per la realizzazione dell'importante infrastruttura. Tale opera, inserita nel Piano di Sviluppo 2003, risulta fondamentale per garantire la sicurezza elettrica delle rete friulana, precedentemente basata su 2 linee a 380 kV risalenti agli anni '70-'80, oltre che la copertura del fabbisogno energetico della zona, che risulta più che raddoppiata. La linea - che entra in esercizio dopo 13 anni di confronto con Comuni, Province, Regione e Ministeri - garantisce non soltanto i consumi elettrici delle famiglie, ma anche quelli delle imprese, che grazie a una maggiore sicurezza dell'approvvigionamento possono realizzare gli investimenti sul territorio, con importanti benefici anche occupazionali per una comunità di 230 mila persone. I 40 km di nuova linea, realizzati grazie a un investimento di circa 110 milioni di euro, permetteranno ora di iniziare le attività di demolizione di 110 km di vecchie linee e circa 400 tralicci in 30 Comuni della bassa friulana. 680 edifici oggi collocati a 100 metri dalle linee che saranno demolite beneficeranno di queste dismissioni e saranno liberati dalla servitù di elettrodotto 367 ettari di territorio. Numeri che sono la testimonianza concreta dell'impegno di Terna per coniugare sviluppo e sostenibilità, assicurando rilevanti benefici alle comunità locali.

  • Nel mese di settembre è stato avviato l'iter per la realizzazione della variante dell'elettrodotto 132 kV "Ca' Poia-Redipuglia", che permetterà di dismettere 4 km di vecchia linea, abbattendo 15 tralicci prossimi alle abitazioni. Inoltre sarà realizzata una nuova linea lontano dai centri abitati e sfruttando la viabilità esistente: 1,25 km saranno in aereo e 3,0 km in cavo interrato.

  • In data 11 ottobre 2017 è stato siglato con Électricité de France (EDF) il Memorandum of Understanding per la realizzazione del Sa.Co.I 3, infrastruttura di collegamento tra Sardegna, Corsica e la penisola italiana. L'obiettivo è di realizzare il nuovo collegamento triterminale in corrente continua, che avrà potenza fino a 400 MW (di cui 100 per alimentare la Corsica), entro il 2023. Il nuovo collegamento Sa.Co.I 3, sostituirà il collegamento attualmente in esercizio Sa.Co.I 2, e verrà realizzato in gran parte sfruttando gli asset attuali, con il potenziamento e ammodernamento delle stazioni di conversione in configurazione bipolare e la posa di nuovi cavi terrestri e marini posti in vicinanza dei tracciati attuali.
  • L'8 marzo 2018, l'ARERA ha pubblicato la delibera 129/2018 ''Disposizioni urgenti in ordine a meccanismi di incentivazione degli output del servizio di trasmissione. Adeguamento delle disposizioni in materia di riconoscimento di progetti con rischi elevati'' che prevede per Terna una serie di misure, tra le quali: incentivi per la risoluzione di congestioni tra zone interne e sulle interconnessioni, mediante realizzazione di capacità di trasporto, fino ad un massimo di 150 milioni di euro nel periodo 2019-2023; incentivi per gli sviluppi di rete finalizzati alla risoluzione di congestioni all'interno delle zone, vincoli di rete per la regolazione di tensione, condizioni di essenzialità (i criteri generali di quantificazione degli incentivi fanno riferimento ai benefici attesi in termini di risparmi potenziali su MSD determinati dai progetti in questione, mentre la definizione dei criteri di dettaglio è rinviata a successivo provvedimento); riammissione alla remunerazione dei LIC (calcolata assumendo un WACC con un rapporto tra capitale di debito e capitale proprio pari a quattro) per investimenti di maggiore complessità e rischiosità che hanno durata superiore a 3 anni (tra autorizzazione ed entrata in esercizio) e per cui non si è già speso più del 50%. Il provvedimento rimanda inoltre a successive delibere per ulteriori incentivi relativi a: ottenimento di contributi da operatori di rete e soggetti esteri; ulteriori aspetti tesi a migliorare l'efficienza, promuovere l'integrazione del mercato e la sicurezza dell'approvvigionamento e sostenere le attività di ricerca correlate; realizzazione di iniziative per favorire meccanismi di capacitazione degli stakeholder e sensibilizzazione delle amministrazioni locali circa i benefici delle infrastrutture.

Interconnessioni con l'estero

Interconnector Italia-Francia

In data 4 luglio 2017 si è perfezionata la cessione della società Piemonte Savoia S.r.l. al consorzio Interconnector Italia S.c.p.a.. In tale occasione il Gruppo Terna e il consorzio "Interconnector Italia S.c.p.a.", che raggruppa imprese private cosiddette "energivore" (i Soggetti Selezionati), hanno sottoscritto i contratti di mandato per la realizzazione (EPC) e per l'esercizio e manutenzione (O&M) della parte privata del progetto. In tale occasione, si è realizzata la cessione al consorzio Interconnector Italia dell'intero capitale della Società Piemonte Savoia S.r.l..

Per quanto attiene le attività realizzative del progetto, nel mese di agosto 2017 sono stati avviati i cantieri per le opere nei comuni di Bussoleno, Susa ed Exilles.

In data 25 ottobre 2017 il MIT ha deliberato l'approvazione della convenzione che legittima PI.SA. per la parte privata alla realizzazione delle opere e l'attraversamento del tratto autostradale A32

gestito dalla Società Italiana per il traforo autostradale del Frejus (SITAF). A seguito dell'approvazione della convenzione, nel mese di novembre 2017 sono stati aperti i cantieri autostradali.

Interconnector Italia-Montenegro

Proseguono le attività di realizzazione del cavo sottomarino di collegamento tra la costa abruzzese e quella montenegrina: completata la posa del primo polo; in corso la posa dei cavi terrestri. Sono in avanzamento le attività nelle stazioni di Cepagatti (lato Italia, per il montaggio delle apparecchiature, dei trasformatori e dei convertitori), e Kotor (lato Montenegro, per il completamento delle fondazioni delle apparecchiature e degli edifici principali).

Attività internazionali

Russia

In data 2 giugno 2017, in occasione del St. Petersburg International Economic Forum SPIEF '17, Terna e Rosseti hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding, della durata di 36 mesi, che ha per oggetto lo scambio di know how e best practice e la cooperazione in alcune importanti aree tecnologiche del settore della trasmissione di energia elettrica, tra cui lo storage, nonché per l'identificazione di soluzioni avanzate nell'ambito della progettazione e costruzione di reti ad Alta Tensione ai fini dell'incremento della resilienza rispetto a eventi climatici estremi per neve e ghiaccio.

Brasile

In data 26 giugno 2017 è stato finalizzato in Brasile l'accordo con il Gruppo Planova, società brasiliana impegnata nella realizzazione di opere civili e infrastrutturali, finalizzato all'acquisizione di due concessioni per realizzare ed esercire per 30 anni circa 500 km di infrastrutture elettriche. Il perfezionamento dell'operazione, preceduto dal signing sottoscritto il 2 febbraio 2017, è stato effettuato tramite la controllata Terna Plus e realizzato con l'acquisizione di due società veicolo brasiliane "SPE - Santa Maria Transmissora de Energia S.A." e "SPE - Santa Lucia Transmissora de Energia S.A.". L'accordo prevede per il Gruppo Terna la titolarità di concessione ed esercizio della linea, mentre tutte le attività di sviluppo, progettazione e costruzione (EPC) saranno affidate a Planova. Gli investimenti complessivamente previsti ammontano a 180 milioni di euro.

Perù

In data 8 settembre 2017, Terna, tramite la sua controllata Terna Plus, ha formalizzato il contratto per la realizzazione di una linea a 138 kV nel centro del Perù, lunga 132 km, che unisce le stazioni elettriche di Aguaytìa e Pucallpa. La concessione, che Terna si è aggiudicata alla fine del mese di maggio a esito della gara indetta da Proinversion (agenzia statale per gli investimenti infrastrutturali controllata dal Ministero dell'Energia e delle Miniere Peruviano) ha una durata trentennale ed un valore di circa 9 milioni di dollari.

Business Development

• In data 10 ottobre 2017 Terna, tramite la sua controllata Terna Plus, ha firmato un accordo per l'acquisizione del 70% di una New.Co. in cui confluiranno i principali asset di Avvenia, società leader nel settore dell'efficienza energetica certificata come Energy Service Company (ESCo). Tale operazione rientra nell'attività di individuazione e implementazione di nuove opportunità commerciali per servizi e interventi in materia di efficienza energetica, al fine di rafforzare ulteriormente il ruolo di Terna Plus, quale fornitore di servizi energetici integrati a 360 gradi e di arricchire l'offerta di soluzioni innovative come Energy Solution Provider, in linea con quanto previsto dal Piano Strategico per le Attività Non Regolate del Gruppo. Il closing dell'operazione è stato sottoscritto il 15 febbraio 2018.

Finanza

  • In data 6 marzo 2017 Fitch ha confermato il rating di Terna a "BBB+", con Outlook Stabile. L'Agenzia ha ritenuto che l'indipendenza del regolatore, lo scenario regolamentare maturo senza rischi per i volumi e il pieno accesso ai mercati finanziari consentano di mantenere i rating attuali. Inoltre, tale rating non ha subito impatti neanche a valle del downgrade a "BBB/Stabile" della Repubblica Italiana, avvenuto il 21 aprile 2017.
  • In data 21 giugno 2017 è stato messo in pagamento il saldo del dividendo 2016 pari a euro 269.137.928,80 (euro 0,1339 per ognuna delle 2.009.992.000 azioni).
  • In data 27 giugno 2017 Terna S.p.A. ha firmato un accordo con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per un finanziamento da 85 milioni di euro, con durata pari a 22 anni, a sostegno degli investimenti per lo sviluppo del collegamento elettrico Capri-continente e per il riassetto della Penisola Sorrentina, che prevede la realizzazione di una nuova rete a 150 kV in sostituzione di quella attuale a 60 kV. L'accordo prevede una tranche a tasso fisso, pari a 1,386%, per un ammontare di 73,55 milioni di euro e una tranche a tasso variabile, subordinata al verificarsi di alcune condizioni, pari a EURIBOR 6m + 0,343% per un ammontare di 11,45 milioni di euro.
  • In data 14 luglio 2017 Terna ha firmato un contratto di finanziamento tipo Project Finance da 81 milioni di dollari per la costruzione della linea di trasmissione da 500 kV in Uruguay, che collegherà le città di Melo e Tacuarembó in Uruguay. Il finanziamento è composto da un prestito di circa 56 milioni di dollari, di durata pari a 17 anni attraverso la Inter-American Development Bank (IDB) e da un prestito di circa 25 milioni di dollari, di durata pari a 15 anni finanziato attraverso il Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA). L'intero finanziamento è stato qualificato come "green loan" da parte di Vigeo Eiris - agenzia specializzata nella valutazione degli aspetti di sostenibilità nella strategia e nella gestione delle imprese - per il positivo impatto della nuova linea di trasmissione sulla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Uruguay. Il finanziamento ha ricevuto il 15 marzo 2018 il premio come "Latin America Transmission/Distribution deal of the year" organizzato dalla rivista di Project Finance e Infrastrutture IJ Global (una delle maggiori a livello mondiale nel campo delle infrastrutture, con focus sul mercato dell'energia), il cui sito web registra mediamente 175.000 visualizzazioni al mese. La rivista è di proprietà di Euromoney, riconosciuta come una delle più autorevoli fonti informative del mercato finanziario a livello globale.
  • In data 19 luglio 2017 Terna S.p.A. ha lanciato con successo un'emissione obbligazionaria a tasso fisso per un totale di 1 miliardo di Euro nell'ambito del proprio Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da Euro 8.000.000.000, a cui è stato attribuito un rating "BBB" da Standard and Poor's, "(P)Baa1" da Moody's e "BBB+" da Fitch. I titoli, con durata pari a 10 anni e scadenza in data 26 luglio 2027, pagheranno una cedola pari all'1,375%. Per i Titoli sarà presentata richiesta per l'ammissione a quotazione alla Borsa del Lussemburgo. L'operazione rientra nella strategia di ottimizzazione finanziaria a supporto di investimenti per una rete elettrica ancora più sostenibile, sicura ed efficiente.
  • In data 21 luglio 2017 è stato sottoscritto con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) un finanziamento da 130 milioni di euro a sostegno della parte pubblica del progetto "Piemonte-Savoia". Il prestito, della durata di 22 anni, prevede una tranche unica a tasso fisso pari a 1,64%. Inoltre il Progetto Interconnector Italia-Francia è stato eletto Power Deal of the Year (Area Europa) nell'ambito del Project Finance International Awards 2017, evento promosso dalla rivista specialistica benchmark di settore, Project Finance International Magazine, per le eccellenze in ambito finanziario a livello mondiale. La rivista appartiene al gruppo Thomson Reuters e rappresenta una delle principali fonti di informazione per il mercato del Project Financing e dei finanziamenti infrastrutturali. Tra i motivi per cui Terna ha vinto il premio si segnala il fatto che il progetto è stato classificato dalla rivista come "first-of-a-kind", riconoscendo il carattere innovativo dell'operazione. In particolare, la struttura finanziaria del progetto, che ha coinvolto un pool di quattro Banche, si contraddistingue perché, come evidenzia la rivista, si è trattato della prima linea di interconnessione merchant mai strutturata nell'UE, caratterizzata da una linea di debito non amortizing (assolutamente non standard per il mercato del Project Financing) di oltre

85€/mln

per un finanziamento BEI a 22 anni per lo sviluppo del collegamento elettrico Capri-continente e il riassetto della Penisola Sorrentina.

Uruguay

440 milioni di euro e da un innovativo strumento junior fornito dalla BEI, che ha permesso il credit enhancement dell'intera facility.

  • In data 13 ottobre 2017 Terna S.p.A. ha rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie EMTN da Euro 8.000.000.000. Deutsche Bank e Citigroup hanno svolto il ruolo di Joint Arrangers del programma, a cui è stato assegnato il rating BBB da parte di S&P, (P)Baa1 da parte di Moody's e BBB+ da parte di Fitch.
  • In data 30 ottobre 2017 S&P Global Ratings ha migliorato il rating di lungo termine di Terna S.p.A. da 'BBB' a 'BBB+', confermando il rating di breve termine a 'A-2' (l'outlook assegnato è stabile). L'upgrade di Terna segue quello della Repubblica Italiana da 'BBB-' a 'BBB' e riflette lo stand-alone credit profile (SACP) della Società, che S&P giudica a livello 'a-'.

Innovazione

  • In data 8 settembre 2017 è stata rinnovata la partnership tra Terna, Cariplo Factory e Fondazione Cariplo per accelerare l'occupazione e l'imprenditorialità giovanile nel settore elettrico, dopo il grande successo della prima edizione del progetto Next Energy.
  • in data 27 settembre 2017 si è svolto il workshop "Il ruolo dello storage nella gestione delle reti. L'esperienza di Terna: innovazione a servizio del sistema". L'evento, organizzato da Terna presso il Politecnico di Milano, ha avuto come obiettivo principale quello di divulgare i primi risultati della sperimentazione svolta sui progetti pilota di accumulo che Terna ha realizzato sulle due Isole Maggiori e nel Sud Italia. L'evento, che ha visto gli interventi dei rappresentanti del MiSE, dell'ARERA e di CA-ISO e la partecipazione di aziende ed industrie di settore, degli operatori di mercato e di professori e studenti universitari, è stato inoltre occasione per approfondire il tema più ampio della transizione energetica in atto e il ruolo dello storage in tale evoluzione.
  • In data 9 ottobre 2017 Terna ha aderito al programma di ricerca Bits&Watts, promosso dal Precourt Institute of Energy dell'Università di Stanford, per sviluppare soluzioni in grado di abilitare la decarbonizzazione del settore elettrico.
  • In data 17 novembre 2017 Terna e Legambiente hanno firmato un Protocollo d'Intesa per individuare soluzioni innovative e smart per la sostenibilità ambientale e sociale dei sistemi di produzione di energia elettrica nelle isole minori italiane. Prevista la riqualificazione di aree degradate ai fini di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel pieno rispetto del territorio.
  • in data 12 dicembre 2017 è stato firmato il Consortium Agreement del progetto «OSMOSE - Optimal System-Mix Of flexibility Solutions for European electricity» finanziato dalla Commissione Europea a valere sul bando LCE-04-2017 del programma europeo Horizon 2020. Il consorzio comprende 33 partners di 8 diversi Stati della UE, con capofila la società RTE - Réseau de transport d´électricité (il TSO francese). Terna ha il ruolo di leader del "WP5" (uno dei 4 dimostratori su situazioni di rete reali) denominato "Multiple services provided by grid devices, large demand-response and RES generation coordinated in a smart management system", il cui intento principale è lo sviluppo di un nuovo "Energy Management System" per fornire flessibilità alla gestione del Sistema Elettrico. Partner italiani per OSMOSE coordinati da Terna sono RSE, Ensiel, IBM, ABB, Enel Green Power, Edison, Engineering (nonché la Dolomiti Energia e la Fondazione Bruno Kessler che lavorano su un altro Working Package dello stesso progetto).

• In data 16 gennaio 2018 Terna e Luiss hanno sottoscritto un accordo di partnership per valorizzare la crescita dei migliori talenti ad alto potenziale attraverso il reclutamento e lo sviluppo del capitale umano. Con questo obiettivo prende il via il progetto formativo di Terna, che testimonia la volontà di creare un percorso virtuoso per unire imprese e mondo accademico, in grado di favorire lo sviluppo delle professionalità oggi più adeguate ad affrontare il mercato del lavoro e a contribuire alla crescita del Paese.

Sostenibilità e Integrità nella conduzione del business

  • In data 31 gennaio 2017 Terna è la prima azienda italiana ad ottenere la certificazione anticorruzione secondo la nuova norma internazionale ISO 37001:2016 - Anti-bribery Management Systems. La certificazione copre anche Terna Rete Italia e Terna Plus.
  • Ad aprile 2017 Terna si è dotata di una Linea Guida "Il rispetto dei diritti umani nel Gruppo Terna" per dare concreta attuazione alle indicazioni dei principi guida su imprese e diritti umani del Ruggie Report delle Nazioni Unite. Dalla prima due diligence prevista da tale adozione è emerso che il 60% circa dei processi del Gruppo risulta non esposto al rischio di violazione dei diritti umani e nel rimanente 40% le misure di mitigazione esistenti sono risultate adeguate.
  • In data 26 maggio 2017 Terna ha ottenuto la sesta conferma consecutiva negli indici Euronext dell'agenzia di rating Vigeo Eiris grazie ai risultati conseguiti nei settori Ambiente, Sociale e Governance.
  • In data 7 settembre 2017 Terna è stata confermata per il 9° anno consecutivo nell'Indice Dow Jones Sustainability. Rispetto lo scorso anno, Terna ha ulteriormente migliorato il suo posizionamento nell'Indice passando, con 89 punti, dal quinto al quarto posto (su 64 aziende valutate), grazie ai progressi ottenuti in alcuni importanti parametri di sostenibilità, confermandosi come la prima azienda italiana del settore Electric Utilities secondo le valutazioni di RobecoSAM, che seleziona le migliori aziende mondiali nel campo della sostenibilità.
  • In data 20 settembre 2017 Terna è stata confermata per il 7° anno consecutivo negli Indici Stoxx Global Leaders. Ciò a conferma di come la sostenibilità sia elemento chiave della strategia di Terna per coniugare investimenti e crescita del Paese, attraverso lo sviluppo e l'ammodernamento di una rete elettrica sempre più sicura, a minimo impatto ambientale e con costi ridotti per la collettività. Grazie alle eccellenti performance in ogni ambito di analisi - ambientale, sociale e di governance - Terna è stata confermata in tutti e tre gli indici che compongono l'ESG Leaders.
  • A ottobre 2017 è partita la seconda edizione di Next Energy, programma finalizzato alla valorizzazione di giovani neolaureati e al sostegno dello sviluppo di progetti innovativi con un road show presso Università e acceleratori. A dicembre si sono concluse le selezioni tra le oltre 100 candidature pervenute di neolaureati ingegneria e altrettante di team di innovatori e startup. Le attività sono partite a gennaio 2018.
  • A novembre 2017 il Consiglio di Amministrazione di Terna ha approvato il Global Compliance Program (GCP) un presidio di controllo rivolto alle società estere del Gruppo che ha lo scopo di prevenire la commissione di fattispecie penalmente rilevanti ai sensi del diritto straniero.
  • In data 20 dicembre 2017 Terna, Coldiretti e ANBI (Associazione Nazionale Consorzi Gestione e Tutela del Territorio e Acque Irrigue) hanno firmato l'intesa sulla strategia di azione comune per l'ottimizzazione delle risorse irrigue, l'efficientamento energetico e la tutela del territorio.

16 gennaio 2018

Terna e Luiss hanno sottoscritto un accordo di partnership, prende il via il progetto formativo di Terna, che testimonia la volontà di creare un percorso virtuoso per unire imprese e mondo accademico.

nell'Indice Dow Jones Sustainability, passando dal quinto al quarto posto. 89 punti

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Struttura del Gruppo

Azionariato

Alla data di redazione della presente relazione, il capitale sociale di Terna ammonta a 442.198.240 euro ed è rappresentato da 2.009.992.000 azioni ordinarie del valore nominale di 0,22 euro ciascuna interamente liberata.

In base alle periodiche ricognizioni effettuate dalla Società, risulta che le azioni di Terna sono detenute per il 53,2% da Azionisti Italiani e per il restante 46,8% da Investitori Istituzionali Esteri, prevalentemente negli USA e in Europa.

In base alle risultanze del libro soci e altre informazioni a disposizione, al mese di febbraio 2018, l'azionariato di Terna è rappresentato nel grafico che segue:

AZIONARIATO PER TIPOLOGIA

AZIONARIATO PER AREA GEOGRAFICA E TIPOLOGIA

Azionisti rilevanti1

CDP RETI S.p.A.2

(società controllata da Cassa Depositi

e Prestiti S.p.A.): ___________________________ 29,851%

LAZARD ASSET MANAGEMENT LLC

(a titolo di gestione discrezionale del risparmio): __________________ 5,122%

Socially Responsible Investors

A fine 2017 gli investitori SRI (Socially Responsible Investors), che hanno investito nelle azioni di Terna in applicazione di un approccio basato sulla considerazione di aspetti ESG (Environmental, Social, Governance), erano 103. Nel complesso, gli investitori SRI rappresentavano, a fine 2017, l'8,32% del flottante di Terna (6,35% a fine 2016) e più dell'11% del capitale detenuto da investitori istituzionali identificati (circa il 10% a fine 2016).

Le informazioni sugli assetti proprietari, restrizioni al trasferimento di titoli, titoli che conferiscono diritti speciali e restrizioni al diritto di voto, così come sui patti parasociali, sono riportate nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" relativa all'esercizio 2017, reperibile sul sito internet di Terna S.p.A. (www.terna.it - nella sezione "Investor Relations").

1 Azionisti che, sulla base delle informazioni a disposizione e delle comunicazione CONSOB ricevute, partecipano al capitale sociale di Terna S.p.A. in misura superiore alle soglie di rilevanza indicate dalla delibera CONSOB n. 11971/99.

2 In data 27 novembre 2014 è stato stipulato un patto parasociale tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP), da un lato, e State Grid Europe Limited (SGEL) e State Grid International Development Limited (SGID), dall'altro lato, in relazione a CDP RETI S.p.A., SNAM S.p.A. e TERNA S.p.A., successivamente modificato e integrato per estenderne le previsioni anche in relazione a Italgas S.p.A..

Governance

Il sistema di governo societario di Terna è orientato all'obiettivo di garantire la sicurezza del servizio elettrico unitamente alla creazione del valore per gli azionisti. Tale obiettivo è perseguito nella consapevolezza della rilevanza sociale e ambientale delle attività realizzate dal Gruppo e della conseguente necessità di considerare adeguatamente, nel relativo svolgimento, tutti gli interessi coinvolti.

A questo riguardo, il più alto riferimento per i temi di sostenibilità è il Codice Etico3 che richiama i 10 principi su diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione del Global Compact, il network multistakeholder delle Nazioni Unite cui Terna aderisce dal 2009. Il Codice Etico richiede inoltre di fornire ogni anno riscontro, attraverso il Rapporto di Sostenibilità che per il Gruppo risponde anche ai requisiti di reportistica sulle informazioni non finanziarie ai sensi dell'art.4 del d.lgs. 254/2016, dell'attuazione degli impegni in tema ambientale e sociale e della coerenza tra obiettivi e risultati conseguiti.

Consiglio di Amministrazione

Presidente Catia Bastioli

Amministratore Delegato Luigi Ferraris

Consiglieri

Fabio Corsico Luca Dal Fabbro Paola Giannotti Yungpeng He Gabriella Porcelli Stefano Saglia Elena Vasco

Collegio Sindacale

Presidente Riccardo Enrico Maria Schioppo

Sindaci effettivi Vincenzo Simone Maria Alessandra Zunino de Pignier

Sindaco supplente

Davide Attilio Rossetti Cesare Felice Mantegazza Renata Maria Ricotti

Società di revisione

Comitato per le Nomine

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Comitati interni al Consiglio di Amministrazione

Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità Stefano Saglia (Presidente, indipendente) Elena Vasco (indipendente) Paola Giannotti (indipendente)

Comitato per la Remunerazione

Fabio Corsico (Presidente, indipendente) Gabriella Porcelli (indipendente) Stefano Saglia (indipendente)

Luca Dal Fabbro (Presidente, indipendente) Yunpeng He Fabio Corsico (indipendente)

Comitato Operazioni con Parti Correlate

Gabriella Porcelli (Coordinatore indipendente) Luca Dal Fabbro (indipendente) Paola Giannotti (indipendente)

3 Consultabile alla pagina del sito internet Terna http://www.terna.it/it-it/investorrelations/corporategovernance/ eticadimpresa/codiceetico.aspx, sub: http://download.terna.it/terna/0000/0063/62.pdf e sub http://download. terna.it/terna/0000/0054/05.pdf

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Integrità e valori nella conduzione del business

Le politiche di sostenibilità del Gruppo Terna rappresentano un chiaro indirizzo per una corretta e trasparente conduzione del business.

Come già evidenziato il più importante riferimento valoriale è dato dal Codice Etico che definisce regole di comportamento finalizzate ad alimentare una governance in grado di creare valore condiviso e basato sulla reciproca fiducia con tutti gli stakeholder. Nel riconoscere l'importanza strategica di tali relazioni, il Gruppo si è dotato di un "Modello di gestione degli stakeholder" basato su una loro mappatura, sull'identificazione delle modalità di relazione più consone e su un sistema di monitoraggio delle opinioni e delle aspettative degli stakeholder e del loro grado di soddisfazione nella relazione con Terna.

La rilevanza dell'integrità e della sostenibilità come elemento cardine di una gestione responsabile trova riscontro anche nella formale adesione al Global Compact delle Nazioni Unite, deliberata dal Consiglio di Amministrazione di Terna nel 2009 e nell'attiva partecipazione a iniziative nazionali e internazionali.

Rispetto dei diritti umani, dell'ambiente e contrasto della corruzione sono principi gestionali che Terna ha esteso anche alla propria catena della fornitura, chiamata a produrre in sede di qualificazione un'adeguata documentazione circa la compliance su questi aspetti.

A gennaio 2017 Terna ha certificato il suo sistema di gestione anticorruzione secondo la nuova norma interazionale ISO 37001 ("Anti-bribery management systems").

In linea con l'attesa crescita delle attività all'estero, il Gruppo si è dotato ad aprile 2017 di una sua linea guida sul "Rispetto dei diritti umani" che recepisce i principi guida ("Protect, Respect, Remedy") su imprese e diritti umani indicati nel Ruggie Report ("The guiding principles on business and human rights") delle Nazioni Unite.

Per maggiori dettagli su questi temi si rimanda al capitolo "Gestione responsabile del business" del Rapporto di sostenibilità 2017.

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Contesto macroeconomico

Nel 2017 l'andamento dell'economia italiana è stato positivamente influenzato dalla favorevole evoluzione del ciclo economico internazionale.

La crescita dell'economia mondiale è stata solida (+3,7% in termini reali, secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale - FMI) e ha riguardato sia le economie avanzate che quelle emergenti. Con il rafforzarsi della crescita anche gli scambi commerciali si sono intensificati, portando la variazione annua del commercio mondiale al +4,7% (stima FMI), un valore quasi doppio di quello realizzato nel 2016.

Nel 2017 la crescita dell'area dell'euro si è irrobustita (+2,5% nella stima preliminare EUROSTAT) rispetto all'anno precedente (+1,8% nel 2016), sostenuta dalle esportazioni e, in minor misura, dai consumi, in un contesto di politica monetaria favorevole. Contestualmente, l'inflazione è rimasta contenuta (+1,5%), frenata dalle moderate dinamiche delle componenti principali, nonché per effetto delle politiche di controllo attivate dalla Banca Centrale Europea.

Per quanto riguarda il contesto nazionale, nel corso del 2017 l'attività economica ha mantenuto ritmi di crescita positivi ed in accelerazione rispetto a quelli dell'anno precedente, che hanno portato ad un aumento medio annuo del volume del PIL del +1,5% (stima preliminare ISTAT), contro il +0,9% realizzato nel 2016. A questo risultato hanno contribuito sia le esportazioni, favorite anche dall'accelerazione degli scambi commerciali mondiali, sia la domanda interna. In particolare, gli investimenti in beni strumentali sono stati tra le componenti più vivaci, spinti dagli incentivi fiscali, mentre la spesa per consumi delle famiglie ha trovato sostegno nell'aumento del reddito disponibile legato alla crescita dell'occupazione.

Per quanto riguarda l'andamento settoriale, aumenti sono stati registrati nel valore aggiunto dell'industria, a seguito della crescita nell'attività manifatturiera e della ripresa nelle costruzioni, mentre il valore aggiunto dei servizi è rimasto nel complesso stabile. La produzione industriale nel 2017 ha registrato una crescita media del 3,0% rispetto all'anno precedente (variazione calcolata sui dati corretti per gli effetti di calendario, +2,5% sui dati grezzi). I maggiori aumenti sono stati realizzati nella produzione di prodotti farmaceutici (+7,4%), di mezzi di trasporto (+5,6%) e di prodotti della metallurgia (+3,7%) mentre riduzioni sono state registrate soltanto nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione (-3,1%) e nella fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-0,7%).

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PRODOTTO INTERNO LORDO E PRINCIPALI AGGREGATI ECONOMICI NAZIONALI IN VOLUME

Contesto di settore

Gli orientamenti per l'evoluzione del settore energetico trovano espressione, a livello internazionale, nei Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite, che indicano - in coerenza con le decisioni della COP 21 - il percorso per un sistema energetico basato sulle fonti rinnovabili nel 2030, e nel Clean Energy Package dell'Unione Europea, in corso di approvazione, che determinerà importanti cambiamenti nelle regole e nelle politiche di settore, dai mercati elettrici alla efficienza energetica degli edifici. In coerenza con tali orientamenti, il Governo italiano ha approvato a fine 2017 la Strategia Energetica Nazionale (SEN).

GLI SDGs DELLE NAZIONI UNITE

Approvati a settembre 2015 dai 193 Stati membri delle Nazioni Unite, i 17 Sustainable Development Goals (SDGs) costituiscono il nucleo centrale dell'Agenda 2030, il piano globale finalizzato a eliminare la povertà e a promuovere la prosperità economica, lo sviluppo sociale e la protezione dell'ambiente.

L'Agenda 2030 riassume nella formula delle "5P" - People, Planet, Prosperity, Peace e Partnership - le grandi priorità dell'umanità: rimuovere le cause principali della povertà e delle disuguaglianze e puntare a uno sviluppo duraturo per tutti attraverso un percorso sostenibile capace di integrare aspetti economici, sociali e ambientali e di individuare, al tempo stesso, nuove opportunità di crescita.

Per vincere la sfida degli SDGs, i Paesi aderenti si sono impegnati a formulare strategie e target nazionali che stimolano le imprese ad adottare modalità gestionali e strategie di business coerenti con gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

A ottobre 2017 il Governo italiano ha approvato la "Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile", lo strumento strategico per dare sostanza in Italia agli SDGs che, in coerenza con gli impegni sottoscritti a Parigi (COP 21) e con il pacchetto "Economia circolare" approvato dal Parlamento europeo, costituisce il riferimento per tutte le politiche nazionali di crescita sostenibile.

Terna svolge un ruolo fondamentale di abilitatore della trasformazione del sistema energetico verso una produzione basata sulle fonti rinnovabili.

Le attività e la mission stessa di Terna ha una coincidenza quasi totale con alcuni degli SDGs e i loro target. Si tratta dei goal 7 ("Energia pulita e sostenibile - Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni"), 9 ("Innovazione e infrastrutture - Costruire una infrastruttura resiliente e promuovere l'innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile") e 13 ("Agire per il clima - Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze") che si intersecano trovando nel Piano di Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) il veicolo principale.

Costruire una infrastruttura

SDGs di riferimento per Terna

Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.

Target Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni.

resiliente e promuovere l'innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile.

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La Strategia Energetica Nazionale (SEN) rappresenta un fondamentale documento di indirizzo sulle politiche di sviluppo del Sistema Energetico italiano per gli anni a venire e si pone tra gli obiettivi una migliore competitività dei mercati e una crescita sostenibile, perseguendo la sicurezza degli approvvigionamenti.

Questi obiettivi, a partire dall'immediata piena liberalizzazione del mercato retail, favoriranno l'allineamento dei prezzi energetici italiani a quelli europei facendo leva fino al 2020 su meccanismi di aste competitive, contrattualizzazione di lungo termine dei grandi impianti di generazione, promozione dell'autoconsumo per impianti minori; dal 2020 sul sostegno alle fonti rinnovabili basato su concetto di market parity.

Gli obiettivi di crescita sostenibile potranno contare su un massiccio dispiegamento di misure: si prevede una riduzione dei consumi finali di energia di un -1,5% per anno fino al 2030 rispetto al consumo medio annuo del triennio 2016-2018 che si tradurrà in un risparmio di 10 Mtep a fine periodo, uno sviluppo ulteriore di risorse rinnovabili che consentirà il passaggio del contributo delle FER dal 17,5% al 28% dei consumi complessivi al 2030. Più sfidanti gli obiettivi per il settore elettrico, che potrà aumentare la percentuale di rinnovabili sui consumi elettrici, passando dal 33,5% del 2015 a 55% al 2030, portando la generazione di elettricità da fonte rinnovabile a 184 TWh al 2030 rispetto ai 109 TWh registrati nel 2015. La crescita sostenibile verrà inoltre abilitata tramite lo sviluppo di nuove tecnologie, come quelle della mobilità elettrica - che potrà prevedere fino a 5 milioni di veicoli elettrici al 2030, e di tecnologie che meritano una più capillare diffusione in virtù dei guadagni di efficienza in situ, come le pompe di calore. Elemento qualificante di queste misure per il settore elettrico è infine l'annunciato phase-out dalla generazione nazionale a carbone per il 2025.

Le misure relative alla sicurezza degli approvvigionamenti energetici ed in particolare elettrici, faranno leva sull'introduzione del Capacity Market, il cui avvio è previsto nel 2018 nonché su un ulteriore potenziamento, sviluppo ed ammodernamento delle reti al fine di favorire l'integrazione della nuova produzione da rinnovabili e per risoluzione congestioni. Atteso inoltre il potenziamento degli impianti di stoccaggio, in particolare pompaggi, nonché l'ulteriore potenziamento delle interconnessioni con l'estero. Di particolare rilevanza risulteranno anche gli investimenti in resilienza, ovvero gli interventi che contribuiranno all'aumento della capacità delle rete di far fronte ad eventi metereologici estremi ed emergenze, intensificando il coordinamento a livello europeo, anche in vista delle modifiche strutturali dei sistemi elettrici attualmente in corso in molti Paesi europei, prevalentemente connesse alla progressiva decarbonizzazione e riduzione della capacità di generazione nucleare.

2025 PHASE-OUT COMPLETO PRODUZIONE A CARBONE

STRATEGIA ENERGETICA NAZIONALE - SEN

Riduzione consumi finali di energia

-1,5 % per anno rispetto al consumo medio annuo del periodo 2016-2018 (esclusi trasporti). Complessivamente -10 Mtep al 2030 rispetto ad uno scenario inerziale; di questi 10 Mtep i contributi attesi dal settore residenziale sono il 36%, dai trasporti il 25%, il 23% dal settore servizi + agricoltura, il 16% dall'industria.

Sicurezza approvvigionamenti energetici e diversificazione

Introduzione del Capacity Market con avviamento previsto 2018. Sviluppo rete per favorire integrazione nuove rinnovabili e per risoluzione congestioni. Potenziamento impianti stoccaggio, in particolare pompaggi. Ulteriore potenziamento interconnessioni estero. Investimenti in resilienza per aumentare capacità delle reti a fronteggiare eventi estremi.

Sviluppo risorse rinnovabili

FER passano da 17,5% nel 2015 a 28% nel 2030 rispetto a consumi energia complessivi. Per settore elettrico passano da 33,5% nel 2015 a 55% nel 2030. Diffusione della pompa di calore elettrica e dell'auto elettrica, inclusa in obiettivi rinnovabili con sviluppo atteso al 2030 fino a 5 milioni.

Sostenibilità: decarbonizzazione nella generazione elettrica Tutela

Phase-out dal carbone con obiettivi al 2025 di riduzione di capacità: parziale (-2 GW) o totale (-8 GW).

Competitività settore energetico

Meccanismi di aste competitive; grandi impianti di generazione contrattualizzati nel lungo termine; promozione dell'autoconsumo per impianti piccoli; sostegno a rinnovabili basato su concetto di market parity; piena liberalizzazione del mercato retail.

Nel settore industriale riconversione infrastrutture in chiave sostenibile. Rafforzamento strumenti di contrasto a povertà energetica; riforma attuale bonus sociale.

L'evoluzione continua della filiera dell'energia rende necessario un nuovo approccio di tipo sistemico ed organico all'innovazione, come approfondito nel paragrafo "Innovazione in Terna".

Terna si è immediatamente dimostrata sensibile all'attuazione della politica energetica Europea e agli indirizzi della SEN varando recentemente nuovi scenari di lungo termine della domanda coerenti con gli indirizzi citati, così come illustrato nel Documento di Descrizione degli Scenari Terna 2018.

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Network cost

Sulla base di dati resi noti dall'ARERA è possibile stimare che il peso del costo del servizio di trasmissione sulla bolletta elettrica di un utente domestico tipo è pari a circa il 3,5%. Secondo i dati 2015 della Commissione Europea - sia nel segmento residenziale che industriale i cosiddetti "Network cost"4 sostenuti dai consumatori italiani sono più bassi della media europea (vedasi grafico in alto).

Relazioni europee e internazionali

In questo ambito, le opportunità di relazione e confronto derivano dalla presenza di Terna nelle principali associazioni di settore, nazionali e internazionali e in quelle di riferimento sui temi di sostenibilità.

RELAZIONI EUROPEE Stakeholder

È la Rete europea dei gestori di rete impegnata nel processo di integrazione e coordinamento delle reti elettriche in attuazione del Terzo Pacchetto Energia dell'UE. Obiettivo di Entso-E: elaborare codici di rete europei, assicurare lo sviluppo coordinato della rete elettrica a livello europeo attraverso la redazione del Piano di Sviluppo della rete elettrica europea (TYNDP) e dei relativi scenari di riferimento. ll TYNDP rappresenta il riferimento della Commissione Europea per l'individuazione dei progetti di interesse comune (PCI) in attuazione del Regolamento (UE) n. 347/2013.

Terna collabora con l'Associazione europea EASE per incoraggiare la ricerca e sviluppo industriale nel campo delle applicazioni dei sistemi di accumulo e promuovere questa tecnologia per la transizione verso un sistema energetico continentale stabile, flessibile, eco-sostenibile e meno costoso.

L'Associazione, composta da TSO e ONG, ha l'obiettivo di favorire, mediante lo sviluppo delle reti elettriche, l'integrazione delle fonti di energia rinnovabili.

RELAZIONI INTERNAZIONALI Stakeholder

Associazione internazionale no profit nel settore della ricerca delle reti ad Alta Tensione. Sono 58 i paesi membri dell'associazione, a Terna è attualmente affidata la Presidenza e la Vice Presidenza del Comitato Italiano.

Associazione internazionale volontaria che riunisce i 19 maggiori operatori di rete al mondo, al fine di condividere buone prassi sulla gestione delle reti. Terna presiede il gruppo strategico che si occupa di resilienza del sistema elettrico.

ENTSO-E

EASE (European Association for Storage of Energy)

RGI (Renewables Grid Initiative)

CIGRE (Conseil International des Grands Réseaux Electriques)

GO15 (Reliable and Sustainable Power Grids)

4 I "Network costs" includono tariffe di trasmissione e distribuzione, perdite, misura e oneri di sistema.

Stakeholder RELAZIONI INTERNAZIONALI (segue)
Med-TSO
(Mediterranean
Transmission System
Operators)
Associazione degli operatori dei sistemi di trasmissione (TSO) di 18 paesi del Mediterraneo, creata
con l'obiettivo di promuovere l'armonizzazione dei piani di sviluppo e la gestione coordinata delle
reti di trasmissione dell'energia elettrica, nonché di favorire la realizzazione di un quadro normativo
e regolatorio che faciliti lo sviluppo dei progetti di interconnessione e rafforzi gli scambi di energia
elettrica tra i sistemi elettrici del Mediterraneo. Terna ospita a Roma la sede legale e operativa
dell'Associazione, ne esprime il Segretario Generale e ne presiede il Comitato Tecnico 1, che si
occupa della pianificazione della rete elettrica mediterranea.
RES4MED / RES4AFRICA
(Renewable Energy
Solutions for the
Mediterranean)
Associazioni il cui obiettivo è la promozione delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica
nel Sud del Mediterraneo e nell'Africa subsahariana, facilitando lo sviluppo di progetti in tali
settori per soddisfare i bisogni energetici locali.
WEC Italia
(World Energy
Council/Comitato
operativo Italia)
Comitato nazionale che aderisce al WEC, organizzazione internazionale che riunisce operatori
di oltre 90 paesi ed avente l'obiettivo di promuovere un sistema di energia sostenibile a livello
mondiale.

Nel corso del 2017 Terna ha rafforzato la propria presenza in associazioni di settore che si rivolgono in particolare al bacino del Mediterraneo, quali Res4Med e Med-TSO oltre che, sul piano globale, in GO 15 e nel Comitato Italiano del World Energy Council. L'azienda ha inoltre rafforzato il proprio presidio delle organizzazioni dal più ampio respiro tematico (quali Diplomatia, Council on Foreign Relations etc.), così da monitorare i contesti socio politici ed economici in cui sviluppare o consolidare il proprio business.

A livello bilaterale, Terna ed RTE, il TSO francese, hanno dato attuazione al contenuto del Memorandum of Understanding firmato nel 2015 ed in corso di proroga, per collaborare nelle aree di interesse (sviluppo rete, sviluppo di Attività Non Regolate, ricerca e innovazione tecnologica). Inoltre, il 2 giugno 2017 Terna e Rosseti, operatore delle reti energetiche in Russia, hanno firmato un Memorandum of Understanding non vincolante avente ad oggetto lo scambio di know how, best practices e la cooperazione in alcune importanti aree tecnologiche del settore della trasmissione di energia elettrica.

Nel 2017 la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 320.438 GWh, con una variazione del +2% rispetto al 2016 che si era chiuso, invece, in riduzione dello 0,8% rispetto all'anno precedente.

Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia

FABBISOGNO DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA DAL 2008

BILANCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA (GWH) 2017* 2016 Δ Δ%
Produzione netta 285.118 279.702 5.416 1,9
Ricevuta da fornitori esteri 42.895 43.181 (286) (0,7)
Ceduta a clienti esteri (5.134) (6.154) 1.020 (16,6)
Destinata ai pompaggi** (2.441) (2.468) 27 (1,1)
Richiesta totale Italia 320.438 314.261 6.177 2,0

* Dati provvisori

** Energia elettrica impiegata per il sollevamento di acqua a mezzo pompe, al solo scopo di essere utilizzata successivamente per la produzione di energia elettrica.

Note: non include il fabbisogno di energia connessa ai servizi ausiliari all'attività di produzione elettrica.

L'andamento mensile del fabbisogno di energia elettrica in Italia nel 2017 rispetto al dato dello scorso esercizio evidenzia un fabbisogno maggiore in tutti i mesi a eccezione di febbraio e aprile, esclusivamente per effetto calendariale (febbraio 2016 un giorno in più, aprile 2017 festività pasquali) a conferma della progressiva ripresa economica.

FABBISOGNO MENSILE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA (2017 VS. 2016)

Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica per tipo di fonte, il 2017 registra una forte riduzione di produzione idrica (-14%), anche a causa delle diverse condizioni atmosferiche registrate nell'anno, parzialmente mitigata da aumento del solare (+14%). Sostanzialmente stabili, anche se in lieve flessione, le altre fonti rinnovabili (eolica, biomasse, geotermica). Aumenta di conseguenza la quota di produzione termoelettrica (vedasi grafico in alto).

Nel corso del 2017 le fonti rinnovabili hanno coperto il fabbisogno totale di energia per circa il 32%. Nel seguito viene evidenziato l'andamento della produzione rinnovabile in Italia negli ultimi 10 anni con confronto, nello stesso arco temporale, dell'andamento della Produzione Termica.

Come è rappresentato dai grafici, ad un progressivo aumento della produzione da Fonte Rinnovabile è corrisposta una speculare riduzione di produzione da Fonte Termica. Questo a dimostrazione dell'impegno del nostro Paese nel rispetto delle direttive della Comunità Europea che impone per il 2020 una copertura del Fabbisogno da Fonte Rinnovabile superiore al 27%. Obiettivo raggiunto, mantenuto e migliorato dall'Italia già dal 2012.

ANDAMENTO DELLE FONTI DI PRODUZIONE IN RAPPORTO AL FABBISOGNO 5

5 Le percentuali indicate nei due grafici posti a raffronto si riferiscono alla quota di fabbisogno coperto da fonte rinnovabile (grafico sopra) e da fonte termica (grafico sopra).

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32%

Del fabbisogno coperto da fonti rinnovabili

Livello migliore rispetto a target UE al 2020

Richiesta di energia elettrica

Contesto regolatorio

I ricavi regolati, che rappresentano circa l'87% dei ricavi totali del Gruppo, derivano in massima parte dalle attività di trasmissione e di dispacciamento.

I ricavi regolati, che rappresentano circa l'87% dei ricavi totali del Gruppo, derivano in massima parte dalle attività di trasmissione e di dispacciamento, soggette a regolamentazione da parte dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).

Con le Delibere n. 653/2015/R/eel, n. 654/2015/R/eel e n. 658/2015/R/eel, l'ARERA ha stabilito la regolazione tariffaria per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione, misura e dispacciamento dell'energia elettrica e la regolazione della qualità del servizio di trasmissione per il periodo di regolazione 2016 - 2023 (quinto periodo regolatorio); tale periodo è suddiviso in due semi-periodi: NPR1 (2016-2019) e NPR2 (2020-2023).

Per il primo quadriennio è prevista una sostanziale continuità con il passato, pur mostrando alcuni elementi di novità e, da un punto di vista più generale, un maggiore orientamento verso logiche di regolazione di tipo output-based. Per il secondo quadriennio l'ARERA ha invece prospettato l'adozione di un nuovo approccio metodologico per la regolazione del servizio di trasmissione, caratterizzato da logiche di riconoscimento dei costi in funzione della spesa complessiva sostenuta (costi di esercizio/operativi e costi di investimento), anche denominato "approccio TOTEX" (Total Expenditure).

Parallelamente, con la Delibera n. 583/2015/R/com, l'ARERA ha stabilito per un periodo di sei anni (2016-2021) le modalità di determinazione e aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuto, denominato Weighted Average Cost of Capital (WACC) per i servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas, prevedendo un meccanismo di aggiornamento - a metà periodo - che consentirà aggiustamenti della remunerazione in modo prevedibile e trasparente in funzione dell'andamento congiunturale.

Si riportano di seguito alcuni elementi caratterizzanti la regolazione nel NPR1, con riferimento alla remunerazione dei servizi di trasmissione e di dispacciamento.

I ricavi di trasmissione rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati e derivano dall'applicazione del corrispettivo di trasmissione (CTR), fatturato da Terna ai distributori connessi alla Rete di Trasmissione Nazionale. Tale corrispettivo remunera l'attività di trasmissione di tutti i titolari di porzioni della RTN, inclusi i soggetti titolari di porzioni residuali di rete (esterni al Gruppo Terna), e presenta un'articolazione binomia: componente in potenza (pari al 90% dei ricavi, espressa in cent.€/kW/anno) e componente in energia (pari al 10% dei ricavi, espressa in cent.€/kWh).

Il corrispettivo per il servizio di dispacciamento (DIS) è finalizzato a remunerare Terna per le attività connesse al servizio di dispacciamento ed è fatturato da Terna agli utenti del dispacciamento in prelievo in proporzione alle rispettive quantità di energia dispacciata.

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I costi riconosciuti che concorrono alla determinazione delle componenti CTR e del corrispettivo DIS possono essere ricondotti a tre principali categorie, come di seguito sintetizzato:

LE TRE PRINCIPALI TIPOLOGIE DI COSTI RICONOSCIUTI

Prodotto tra la "Regulated Asset Base" (RAB) ed il "Weighted Average Cost of Capital" (WACC). La RAB rappresenta il capitale investito regolatorio, è rivalutata annualmente in base al dato Istat sulla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi ed è aggiornata sulla base della dinamica di investimenti e dismissioni. Il WACC6 rappresenta il costo medio ponderato del capitale di rischio e del capitale di debito. Le modalità di determinazione ed aggiornamento del WACC sono stabilite con apposita delibera da parte dell'Autorità.

Gli ammortamenti riconosciuti (funzione della vita utile regolatoria degli asset) sono rivalutati annualmente in base alla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi.

I costi operativi riconosciuti sono determinati dall'Autorità all'inizio del periodo regolatorio, sulla base dei costi operativi rilevati nell'anno di riferimento (che per il NPR1 è stato il 2014) e maggiorati delle quote residue delle extra-efficienze realizzate nei due periodi regolatori precedenti. Il valore ottenuto è rivalutato annualmente sulla base dell'inflazione e decurtato di un fattore percentuale volto a completare nel tempo il trasferimento agli utenti finali delle extra-efficienze realizzate.

A copertura della remunerazione del capitale (RAB)

A copertura degli ammortamenti

A copertura dei costi operativi

6 Per il periodo 2016-2018 il WACC regolatorio, reale pre-tasse, per il servizio di trasmissione è fissato al 5,3%.

Contesto sociale

Un contesto sociale favorevole rappresenta per Terna un presupposto imprescindibile per realizzare nei tempi stabiliti gli investimenti previsti e sviluppare le opportunità di business non regolato, in Italia e all'estero, e si traduce nella disponibilità di un adeguato capitale relazionale.

Una buona relazione con gli stakeholder, basata sulla reciproca fiducia, è essenziale poiché direttamente collegata alla capacità dell'azienda di avere successo e generare profitto. La buona relazione con dipendenti, fornitori, clienti e comunità locali agisce positivamente sul business attraverso talent attraction, motivazione, produttività, qualità del prodotto/servizio, partnership di lungo termine, brand loyalty, goodwill, license to operate. Per gestire al meglio la relazione con gli stakeholder Terna ha strutturato, in modo organico, strumenti e modalità operative di interlocuzione per monitorarla periodicamente.

Nella pagina seguente si descrivono i principali elementi del contesto sociale; Terna li affronta con un approccio di stakeholder engagement, in base ad un apposito modello7 composto - tra gli altri elementi - anche da un sistema di monitoraggio che nel 2017 ha attivato specifiche survey sul territorio.

Il "Modello di gestione degli stakeholder" è lo strumento di riferimento per gestire al meglio la relazione con i vari stakeholder del Gruppo, evitando il rischio di percepire in ritardo l'insorgere di eventuali problemi. Ogni anno uno specifico programma di engagement individua le azioni da compiere per avvicinare le reali modalità di relazione a quelle ottimali e per ascoltare ciclicamente gli stakeholder più influenti.

Nel 2017 è stato realizzato il secondo monitoraggio annuale attraverso alcune iniziative di engagement diretto degli stakeholder, come le survey sui clienti del business non regolato, sui dipendenti e presso alcune comunità locali.

7 La Linea Guida 'modello di Gestione degli Stakeholder' è stata definita nel 2015 in coerenza con lo standard AA1000 Stakeholder Engagement Standard (SES) sviluppato da AccountAbility nella versione 2011 poiché l'ultimo aggiornamento dello standard è stato pubblicato a novembre 2015, quando la Linea guida era già stata adottata.

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I PRINCIPALI ELEMENTI DI CONTESTO SOCIALE Stakeholder

L'elemento di contesto sociale più rilevante per Terna riguarda un generalizzato atteggiamento di opposizione nei confronti dell'inserimento di nuove infrastrutture sul territorio espresso dalla popolazione delle località direttamente interessate e spesso identificato con l'espressione "sindrome NIMBY (Not In My Back Yard)".

L'opposizione nasce da una forte sensibilità alla difesa del proprio ambito territoriale - abitativo e rurale - da interventi di cui la comunità locale non è immediatamente beneficiaria.

Le finalità di sicurezza e funzionalità del servizio elettrico di cui Terna si fa portatrice nell'interesse generale - anche qualora conosciute e riconosciute - non sono considerate prioritarie rispetto all'obiettivo di tutela del proprio specifico territorio.

Per ridurre al minimo i contrasti sociali Terna adotta sin dal 2002 un processo volontario di coinvolgimento preventivo delle istituzioni locali (amministrazioni regionali e locali, enti parco, etc.) che dal 2015 è stato esteso anche ai cittadini delle comunità direttamente interessate dall''intervento di Terna attraverso incontri pubblici denominati "Terna incontra". Nel corso del 2017 ne sono stati realizzati 10 (Auronzo, Cortina d'Ampezzo, Vaiano, Formazza, Domodossola, Comignago, Avigliana, Val di Susa, Chiomonte, Volpago e Scorzé) e si prevede di incrementare le iniziative nel 2018.

L'attenzione di Terna all'ambiente e alla biodiversità si è concretizzata, sin dal 2009, in accordi di partnership con stakeholder critici quali le principali associazioni ambientaliste, finalizzati alla ricerca di soluzioni condivise per accrescere la sostenibilità ambientale della Rete Nazionale di Trasmissione (RTN). La crescente preoccupazione per gli effetti del cambiamento climatico e la concomitante fase di "energy transition" ha ulteriormente ampliato gli ambiti di collaborazione tra Terna e queste associazioni. In particolare, nel 2016 Terna ha rinnovato e ampliato le sue partnership con Legambiente, WWF e Greenpeace.

A seguito della COP 21 di Parigi sul cambiamento climatico e dell'approvazione dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, la presenza dei temi di sostenibilità ha registrato una generale crescita di attenzione da parte di numerosi stakeholder. Tra i segni di questa accresciuta rilevanza emergono la definizione di strategie nazionali per lo sviluppo sostenibile, inclusa quella messa a punto dal Governo italiano, il richiamo di numerosi investitori istituzionali - uno tra tutti Blackrock - alle grandi imprese per una consapevole e piena valutazione e gestione dei rischi di business collegati ai fattori ESG (ambientali, sociali di governance) e il recepimento da parte dei Paesi europei della Direttiva 2014/95/UE sulle informazioni non finanziarie, che obbliga anche le grandi imprese italiane a pubblicare ogni anno una Dichiarazione di carattere non finanziario. Di particolare rilievo, sempre in tema di trasparenza e reporting, sono le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosure (c.d. Task force Bloomberg) in merito alla pubblicazione di informazioni sulle implicazioni del cambiamento climatico sulle strategie d'impresa, in termini di rischi e opportunità, considerate fondamentali sia per una migliore allocazione degli investimenti sia per favorire il contrasto del cambiamento climatico.

Comunità locali: opposizione alla realizzazione di nuove infrastrutture elettriche

Associazioni ambientaliste: tutela dell'ambiente e conservazione della natura

Investitori: crescente richiesta di trasparenza sugli aspetti ambientali, sociali e di governance

Strategia e Business del Gruppo 03

Le nostre persone

Le persone di Terna, con le loro competenze spesso rare o uniche nel settore elettrico, sono l'elemento centrale di tutte le attività aziendali.

La relazione di Terna con i propri collaboratori è caratterizzata da:

  • attenzione alla sicurezza e alla prevenzione degli infortuni;
  • investimenti in formazione, per assicurare all'Azienda e alle persone la possibilità di crescere;
  • disegno di sistemi di gestione e sviluppo indirizzati al miglioramento della performance e allo sviluppo delle competenze individuali;
  • politiche retributive e di welfare indirizzate ad allineare le prestazioni individuali con gli obiettivi aziendali e a fornire alle risorse sicurezza economica;
  • ascolto dei dipendenti attraverso strumenti di rilevazione delle loro opinioni;
  • articolato sistema di relazioni industriali basato sul coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali.
CONSISTENZA DEL PERSONALE AL 31.12.2017 AL 31.12.2016 Δ
Dirigenti 71 76 (5)
Quadri 569 567 2
Impiegati 2.021 1.978 43
Operai 1.236 1.248 (12)
TOTALE 3.897 3.869 28

La variazione delle risorse8 è riconducibile in particolare al programma di ricambio generazionale, al prosieguo delle assunzioni che il Gruppo ha previsto a seguito dell'acquisizione di Rete S.r.l. e dei relativi asset elettrici dal Gruppo Ferrovie dello Stato, al rafforzamento di competenze core ed allo sviluppo delle Attività Non Regolate.

Al 31 dicembre 2017 il numero di lavoratori dipendenti di agenzie che forniscono servizio di somministrazione di lavoro al Gruppo Terna è stato pari a 53 (61 nel 2016).

Il tasso di turnover in uscita complessivo (5,85%), in aumento rispetto al 2016, registra l'effetto del progetto di ricambio generazionale ed è dovuto per l'85% ai pensionamenti.

Il tasso di uscita per dimissioni spontanee è molto contenuto (0,49%), in linea con gli anni precedenti (0,60% nel 2016 e 0,35% nel 2015).

8 I successivi commenti fanno riferimento ai dipendenti del Gruppo Terna con esclusione dei dipendenti del Gruppo Tamini 368 HC), della società Terna Crna Gora d.o.o.(9 HC) e delle altre società Estere (personale locale in Brasile e Perù rispettivamente 9 HC e 3 HC).

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COMPOSIZIONE DEL PERSONALE 2017 2016 Δ
Dipendenti con contratto a tempo indeterminato 100% 99,9% +0,1%
Età media 42 anni 43 anni -2,3%
Laureati e Diplomati 93,5% 91,8% +1,7%
Donne sul totale 12,3% 11,7% +0,7%
Donne dirigenti e quadri sul totale dirigenti e quadri 17,5% 17,3% +0,2%

In merito alla tipologia contrattuale, il 100% delle persone è assunto con contratto a tempo indeterminato.

L'età media della popolazione aziendale si attesta a 42 anni, rispetto ai 43 anni dell'esercizio precedente.

Laureati e diplomati rappresentano il 93,5% della popolazione totale (92% nel 2016, incremento pari a 1,7%).

In merito alla composizione di genere, sensibile aumento della forza lavoro femminile (+0,7%) seppur la maggioranza delle risorse del Gruppo è costituita da uomini (87,7% del personale nel 2017).

La presenza delle donne (12,3% del personale) è in crescita, anche come riflesso di tendenze generali del mercato del lavoro, che vedono una maggior partecipazione femminile (la quota delle donne era infatti pari al 9,0% a fine 2005). Inoltre nel 2017 il 27,1% delle assunzioni, al netto degli operai, ha riguardato donne (20,2% nel 2016).

Nel 2017, come negli anni precedenti, non si sono registrati infortuni mortali sul lavoro di dipendenti del Gruppo mentre si è verificato un solo infortunio grave. Il numero totale degli infortuni risulta pari a 24. Sia il tasso di frequenza degli infortuni sia il tasso di gravità sono in diminuzione.

INFORTUNI SUL LAVORO, DIPENDENTI TERNA DEFINIZIONI GRI-ILO 2017 2016
Tasso di frequenza infortuni (Injury Rate) 0,81 1,00
Tasso di gravità infortuni (Lost Day Rate) 27,62 31,28
Tasso d'assenteismo (Absentee Rate) 6.239,9 6.831,4
Numero di infortuni 24 28
- di cui gravi 1 -
- di cui mortali - -

Focus

Nuova organizzazione

Nel corso del 2017 la struttura organizzativa del Gruppo ha visto la costituzione, a diretto riporto dell'AD, della funzione "Comunicazione Esterna e Sostenibilità" dove sono confluite le attività di Relazioni Esterne, CSR e Investor Relations nonché la costituzione della funzione "International Engineering & Construction" dove sono confluite, tra l'altro, le attività Internazionali precedentemente presidiate da Terna Plus.

Inoltre, nell'ambito di Amministrazione, Finanza e Controllo, affidata dal 1° settembre 2017 al nuovo Responsabile Agostino Scornajenchi (anche Dirigente Preposto di Terna S.p.A.), è stata costituita la struttura organizzativa di Merger & Acquisition.

È stata inoltre costituita la funzione "Affari Generali" in ambito Corporate Affairs dove sono confluite dal 1° gennaio 2018 le attività di Health & Safety, i Servizi e le Assicurazioni.

Infine, nell'ambito di Terna Rete Italia S.p.A., è stato completato il processo di integrazione delle attività di controllo della rete e di teleconduzione degli impianti accorpando ai Centri di Controllo e Teleconduzione (Scorzè-VE, Torino e Napoli) le attività dei tre Centri di Teleconduzione di Dolo (VE), Rondissone (TO) e Bari.

Focus

Engagement Survey 2017

Nel corso dell'anno è stata realizzata la "Engagement Survey 2017", un'indagine sul clima interno che ha coinvolto l'intera popolazione aziendale con un tasso di risposta dell'80%. La survey ha misurato il livello di coinvolgimento delle persone di Terna sulla base di tre componenti: razionale (comprensione degli obiettivi e delle strategie aziendali), affettiva (senso di appartenenza e di orgoglio) e motivazionale (disponibilità e desiderio di contribuire). La componente affettiva ha dato risultati positivi con una percezione positiva del Gruppo rispetto alla responsabilità sociale e ambientale e al rispetto dei principi etici, l'attenzione ai temi di salute e sicurezza dei dipendenti, la qualità e l'adeguatezza dei percorsi di formazione, soprattutto per i neoassunti, e l'equità e competitività delle retribuzioni rispetto ad altre aziende. Le componenti razionale e motivazionale hanno presentato aree di miglioramento in merito alla comunicazione degli obiettivi e delle strategie aziendali, allo spirito di cooperazione e alla gestione delle risorse.

Nel complesso, il punteggio di engagement di Terna (81%) risulta sostanzialmente allineato alla media delle altre imprese in Italia che fanno uso di questo strumento di indagine.

La presentazione dei risultati è avvenuta nel 2018 nel corso di incontri dedicati presso tutte le sedi aziendali; è in corso la definizione delle priorità e di piani d'azione mirati con il contributo di 60 rappresentanti di tutte le aree aziendali.

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO | BILANCIO D'ESERCIZIO

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330 risorse coinvolte Assestment di potenziale:

178.856 mila ore di formazione erogate 50 ore di formazione

pro capite erogate

L'APPROCCIO DI TERNA

Sicurezza
sul lavoro
Sicurezza e prevenzione degli infortuni per garantire l'integrità fisica del personale sono obiettivi
prioritari dell'azienda. Nel 2017 non si sono registrarti incidenti mortali né gravi e nel complesso
gli infortuni sul lavoro si sono confermati su valori contenuti (1%). Per approfondimenti sul tema
si rinvia al "Rapporto di sostenibilità".
Formazione La formazione in Terna, continua durante l'intera vita professionale, è finalizzata a creare valore
per le persone con l'accrescimento e la diversificazione delle loro competenze (employability) e
a creare valore per l'azienda attraverso lo sviluppo del capitale umano in coerenza con la sua
mission e strategia di business. "Campus Esperienze in Rete" è il logo sotto il quale è riunita tutta
la formazione, erogata secondo un modello formativo basato sul trasferimento di know-how
specialistico affidato alle risorse più esperte (Faculty) e su contributi esterni (università e business
school), a garanzia di una pluralità di stimoli.
Le ore di formazione pro capite si attestano a 50, con una flessione rispetto al dato 2015-16
(53,5 nella media del biennio) quando le attività di formazione erano state particolarmente
intense in relazione al processo di ricambio generazionale e al conseguente forte ingresso di
personale tecnico.
Questo dato risulta estremamente positivo nel confronto con la media di ore erogate dalle 40
aziende del FTSE-MIB che nel 2016 (ultimo dato disponibile) è stata pari a 25,8 ore pro-capite.
Sviluppo
del capitale
umano
Nella definizione delle politiche di sviluppo delle risorse umane, Terna utilizza il "Sistema
Professionale" come architettura di base per gestire ruoli, skill e percorsi di sviluppo all'interno
dell'organizzazione, valorizzando le competenze e i mestieri (ossia le "famiglie professionali"),
identificati sulla base dei principali processi aziendali di core business e di staff. Tra le iniziative di
Sviluppo del Capitale Umano, nel corso del 2017 si segnala l'implementazione di un processo
di Assessment di potenziale, che ha coinvolto circa 330 risorse; è stata altresì avviata la
progettazione di un sistema di Performance Management che propone, tra le sue principali
finalità, di definire e comunicare gli obiettivi, i risultati ed i comportamenti organizzativi attesi
promuovendo la cultura della valutazione e del feedback fra capo e collaboratore.

Gli inserimenti di personale dal mercato del lavoro esterno riguardano laureati - in particolare ingegneri - e diplomati di istituti professionali, in maggioranza con indirizzo elettrico. Dopo l'assunzione, i nuovi assunti maturano le conoscenze e le competenze specifiche necessarie attraverso percorsi formativi di inserimento dedicati. Il canale privilegiato attraverso il quale vengono raccolte le candidature è la sezione "Lavora con noi" del sito internet di Terna.

Risorse Umane e Organizzazione presidia inoltre i rapporti con scuole, università e centri per l'impiego per supportare il processo di ricerca di nuove risorse e alimentare un circolo virtuoso di scambio azienda-mondo esterno. In questa prospettiva, nel corso del 2017, è stato realizzato un progetto di Alternanza Scuola Lavoro denominato «Trasmettere il Sapere» che ha coinvolto 12 Istituti professionali sul Territorio Nazionale e circa 360 studenti del 4° anno; sono state inoltre stipulate convenzioni e partnership con le principali università e business school italiane: nel 2017 Terna ha sponsorizzato 5 master specialistici e 2 dottorati di ricerca; ha attivato 43 tirocini, stage, project work; ha aderito a 5 career day. Nei primi mesi del 2018 è stato avviato un nuovo progetto di Alternanza Scuola Lavoro che vede coinvolti 13 istituti professionali sul territorio nazionale e circa 600 studenti del 4° e 5° anno.

A ottobre 2017 Terna ha siglato con le organizzazioni sindacali di categoria un accordo che introduce un nuovo pacchetto di gestione del welfare. In particolare, il lavoratore potrà scegliere se fruire del Premio di risultato in denaro oppure utilizzare l'importo del premio per beneficiare di uno o più beni o servizi di welfare messi a disposizione da Terna. L'accordo prevede un'integrazione aziendale per l'anno 2017 pari al 12% sulle quote di premio che il lavoratore dovesse, su base volontaria, decidere di convertire in beni o servizi. Novità anche sul fronte di un miglior bilanciamento dei tempi di lavoro e vita privata e a sostegno della genitorialità: entro luglio 2018 sarà attivata una prima sperimentazione di smart working; ai neo padri sono invece riconosciuti cinque giorni di permesso che si aggiungono a quelli previsti dalla legge; ai genitori sarà infine riconosciuta una mezza giornata di permesso per accompagnare i figli al primo giorno di scuola (primo grado).

Ricerca e selezione

Welfare aziendale

IL BUSINESS DI TERNA

Il business di Terna ha come focus centrale le Attività Regolate di trasmissione e dispacciamento di energia elettrica. Facendo leva sulle competenze maturate nel core business, le Attività Non Regolate e Internazionali alimentano la crescita, cogliendo le opportunità derivanti dalle discontinuità tecnologiche e dai trend caratterizzanti il settore dell'energia in Italia e all'estero.

Il Piano Strategico di Terna, con la sua prospettiva pluriennale, delinea target, priorità e investimenti attraverso l'analisi di trend che, nel medio e lungo termine, potrebbero costituire delle sfide e identifica soluzioni sostenibili e in grado di creare valore nel tempo. Come approfondito nell'ambito del contesto esterno, ne sono esempi l'evoluzione degli scenari energetici e la conseguente necessità di adeguare la rete di trasmissione elettrica o, ancora, la crescente integrazione della gestione delle reti a livello europeo.

Le Attività Regolate, Non Regolate e Internazionali sono alimentate dalla dotazione di capitali finanziari e fanno leva sulle persone di Terna le cui competenze tecniche, spesso uniche nel settore elettrico, rappresentano un capitale umano distintivo. In un contesto esterno in rapida evoluzione (ad es. condizioni economiche, evoluzione del sistema elettrico, up grade tecnologici, temi sociali e sfide ambientali) innovazione, qualità del servizio e minimizzazione dell'impatto ambientale sono i driver fondamentali che guidano le attività nella generazione dei risultati del Gruppo.

L'ascolto degli stakeholder in un'ottica di reciproca fiducia e trasparenza, oltre a prevenire il rischio di non percepire in tempo l'insorgere di eventuali criticità, rafforza il capitale relazionale del Gruppo e alimenta la sostenibilità del modello di business anche nel medio e lungo termine.

Piano strategico 2018-2022

Il Consiglio di Amministrazione di Terna convocato il 21 marzo 2018 ha approvato il Piano Strategico relativo al periodo 2018-2022, definendo la seguente mission: esercitare un ruolo guida per una transizione energetica sostenibile, facendo leva su innovazione, competenze e tecnologie distintive a beneficio di tutti gli stakeholder.

Il settore elettrico sta infatti evolvendo rapidamente per effetto della profonda transizione in corso tesa al conseguimento di obiettivi sfidanti legati a sostenibilità, decarbonizzazione, competitività e sicurezza. In particolare, il settore è caratterizzato dal forte sviluppo delle rinnovabili con conseguenti misure per l'integrazione nel sistema elettrico, dal perseguimento della sicurezza energetica attraverso il potenziamento delle interconnessioni, dello sviluppo dello stoccaggio e la resilienza delle Reti e infine dalla maggiore competitività del mercato con conseguente gestione della complessità degli scambi tra TSO e altri soggetti operanti sul sistema.

In questo contesto, i principali TSO Europei stanno ridisegnando le strategie e rilanciando gli investimenti per far fronte alle nuove esigenze del sistema. I loro piani di investimento tengono conto dei diversi stadi della transizione energetica nei diversi Paesi e sono fortemente impattati dallo sviluppo delle rinnovabili.

Sono state, pertanto, individuate le seguenti linee strategiche per le diverse aree del Gruppo:

  • Regolato Italia: rafforzare il core business dando massima priorità a tutte le attività che consentano al Paese di far fronte alle sfide energetiche in modo sicuro, efficiente, sostenibile;
  • Non Regolato: lanciare nuovi servizi a supporto della transizione energetica cogliendo opportunità aggiuntive alle attività core da perseguire in coerenza con la mission di Terna e se distintive e/o ad alto valore aggiunto;
  • Internazionale: valorizzare le competenze core di TSO sviluppate in Italia attraverso le opportunità di crescita all'estero.

Per sostenere operativamente quanto sopra descritto, si prevede di rafforzare gli investimenti in innovazione e soluzioni digitali per gestire l'incremento della complessità del sistema. Sarà inoltre posta attenzione allo sviluppo e l'insourcing di competenze strategiche per far fronte a volumi e complessità progettuali crescenti.

Le linee guida individuate per le diverse aree strategiche del Gruppo sono state declinate in opportune azioni prioritarie da perseguire nell'arco di Piano.

Con riferimento al Regolato Italia, il sistema richiede una nuova spinta agli investimenti che saranno realizzati per rispondere alle nuove necessità del sistema con focus sulla massimizzazione dell'utilità e della sostenibilità per il lungo periodo. Dovrà inoltre essere rafforzato il ruolo di operatore di sistema proattivo nella definizione dell'assetto di rete integrando le competenze distintive di Terna con le esperienze dei mercati più evoluti.

Le Attività Non Regolate dovranno essere orientate al supporto della transizione energetica, in particolare le attività di energy solution provider saranno volte a sviluppare servizi per le imprese e a cogliere le opportunità di mercato a valore aggiunto per i clienti tradizionali e rinnovabili. D'altro canto il business delle telecomunicazioni sarà indirizzato al perseguimento di opportunità basate sulla valorizzazione delle infrastrutture del Gruppo.

Le Attività all'Estero, invece, saranno focalizzate sull'execution dei progetti in corso sfruttando le competenze distintive del Gruppo. Tra le azioni prioritarie il maggior rilievo sarà assunto dalla selezione di opportunità di crescita internazionale con alto contenuto tecnologico (core per Terna) e con eventuali accordi/partnership anche in ottica di gestione di portafoglio con basso assorbimento di capitali.

Il mantenimento di una struttura del capitale solida grazie alla robusta generazione di cassa contribuirà, infine, a sostenere un'attrattiva politica dei dividendi.

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PRINCIPALI TARGET

REGOLATO
ITALIA
Capex Regolate Nette18-22
CAGR RAB*
18-22
4,0md€
5,3md€
vs ˜
˜
17-21
> 3%
17,5md€
fino a ˜
NON
REGOLATO
EBITDA18-22 ˜ 350mn€
vs ˜ 300mn€
17-21
INTERNAZIONALE Capex18-22
per
EBITDA**
˜ 300mn€
˜ 150mn€
INNOVAZIONE Capex***
18-22 per
˜ 600mn€
EFFICIENZA E
CREAZIONE DI
VALORE GRUPPO
Efficienza: CAGR18-22
Creazione di valore: CAGR18-22
> 3%
dell'EBITDA
3%
˜
dell'EPS

* RAB Calendaria inclusi Lavori in Corso.

** Include proventi nanziari progetto Uruguay

*** Investimenti già inclusi nei piani di Svilupo Sicurezza e Rinnovo.

Attività Regolate

Risultati economici delle Attività Regolate

Di seguito un commento ai principali risultati inerenti le Attività Regolate9 , per maggiori dettagli si rimanda alla sezione Performance economiche, finanziarie e patrimoniali del Gruppo Terna.

(€/milioni)
RISULTATI ECONOMICI DELLE ATTIVITÀ REGOLATE 2017 2016 Δ
Totale ricavi Attività Regolate 1.967,2 1.916,6 50,6
Ricavi tariffari 1.915,5 1.846,3 69,2
- Corrispettivo trasmissione 1.803,6 1.735,0 68,6
- Corrispettivo dispacciamento e misura 111,9 111,3 0,6
Altri ricavi regolati 30,6 49,1 (18,5)
Ricavi da costruzione attività in concessione in Italia 21,1 21,2 (0,1)
Totale costi di Attività Regolate 425,5 421,1 4,4
Personale 217,8 226,5 (8,7)
Risorse esterne 154,7 153,7 1,0
Altri oneri 31,9 19,7 12,2
Costi di costruzione attività in concessione in Italia 21,1 21,2 (0,1)
EBITDA Attività Regolate 1.541,7 1.495,5 46,2

L'EBITDA relativo alle Attività Regolate si attesta a 1.541,7 milioni di euro, in aumento di 46,2 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente, prevalentemente per effetto dell'aumento dei ricavi per il pieno riconoscimento in tariffa della RTN acquisita dal Gruppo FSI.

I ricavi delle Attività Regolate registrano un incremento pari a 50,6 milioni di euro, imputabile ai seguenti fenomeni:

  • aumento del corrispettivo per l'attività di trasmissione (+68,6 milioni di euro): rileva il corrispettivo relativo alla RTN acquisita a fine 2015 dal Gruppo FSI (+65,9 milioni di euro), che nel periodo di raffronto era remunerata solo per la copertura dei costi operativi e il maggior corrispettivo della Capogruppo (+2,7 milioni di euro, in particolare per effetto dell'aggiornamento della tariffa al netto degli effetti positivi one-off rilevati nel 2016);
  • incremento del corrispettivo per l'attività di dispacciamento e misura (+0,6 milioni di euro), per effetto dell'aggiornamento della tariffa per l'esercizio;
  • impatto negativo della qualità del servizio (-8 milioni di euro), dovuto sostanzialmente all'impatto nei due esercizi 2017 e 2016 della definizione regolatoria di alcuni "eventi rilevanti" occorsi negli ultimi anni nel Centro e Nord Italia;
  • riduzione degli altri ricavi (-10,5 milioni di euro): rilevano in particolare i maggiori ricavi realizzati nel 2016 per il c.d. "Piano Rame" (-11,6 milioni di euro) relativo alla progressiva sostituzione e vendita a terzi di alcuni conduttori in rame presenti sulle linee con nuovi conduttori in alluminio.

l'incremento dei ricavi delle Attività Regolate

9 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Strategico 2018-2022.

I costi delle Attività Regolate rilevano un incremento di 4,4 milioni di euro, principalmente per i maggiori oneri inerenti la qualità del servizio (18,3 milioni di euro), parzialmente compensati dalla riduzione del costo del personale (-8,7 milioni di euro, per effetto di maggiori accantonamenti per il piano esodo effettuati nell'esercizio 2016, al netto dei maggiori costi per le assunzioni derivanti dalle esigenze di gestione del perimetro di asset di Rete).

Il business regolato

Ruolo di Terna nella filiera del sistema elettrico italiano

La filiera del sistema elettrico nazionale si compone di quattro segmenti: produzione, trasmissione, distribuzione e vendita di energia elettrica.

Le principali attività regolate del Gruppo Terna sono la trasmissione ed il dispacciamento dell'energia elettrica in Italia. Terna svolge tali attività nel proprio ruolo di TSO (Transmission System Operator) e ISO (Indipendent System Operator) italiano, in regime di monopolio e sulla base di concessione governativa.

I ricavi regolati da tali attività costituiscono circa l'87% dei ricavi totali di Gruppo (relativi al 2017) e sono determinati sulla base di regole sancite dall'ARERA attraverso apposite deliberazioni.

72.900 km

Terna è il maggior gestore di rete in Europa per chilometri di linee

CONSISTENZA DELLA RETE DI TRASMISSIONE NAZIONALE UNITÀ DI
MISURA
2017 2016
Stazioni elettriche n. 871 855
n. 781 708
Trasformatori MVA 149.215 145.456
Stalli n. 6.253 6.162
Linee Km. 66.362 66.366
Terne Km. 72.881 72.844

Trasmissione dell'energia elettrica

La pianificazione degli interventi di sviluppo della Rete Elettrica Nazionale, le attività di realizzazione delle opere e di manutenzione delle infrastrutture elettriche sono i tre ambiti nei quali si articola il processo operativo dell'Attività Regolata di Trasmissione dell'energia elettrica. Tale processo è caratterizzato in ogni sua fase da un approccio di sostenibilità che si concretizza in una trasparente gestione del capitale relazionale del Gruppo attraverso il coinvolgimento degli stakeholder direttamente interessati dagli interventi di sviluppo del Gruppo, nell'ottica della sensibilizzazione sull'importanza della realizzazione delle nuove infrastrutture elettriche pianificate. TRASMISSIONE ENERGIA ELETTRICA

Pianificazione della rete elettrica nazionale

L'analisi dei flussi di energia elettrica sulla rete e l'elaborazione di previsioni della domanda e dell'offerta consentono a Terna di individuare le criticità e, di conseguenza, programmare le nuove opere necessarie a garantire l'adeguatezza del sistema anche in uno scenario di medio e lungo termine rispetto a copertura del fabbisogno, sicurezza di esercizio, riduzione delle congestioni e miglioramento della qualità e della continuità del servizio.

Le nuove opere da realizzare sono inserite nel Piano di Sviluppo della RTN, presentato annualmente al Ministero dello Sviluppo Economico per l'approvazione. Terna ne segue il complesso iter autorizzativo.

Nel Piano di Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale sono indicati gli interventi previsti per i successivi dieci anni e lo stato di avanzamento delle opere pianificate negli anni precedenti. Il Piano contiene tutti gli investimenti che Terna dovrà realizzare per garantire l'efficienza della rete, la sicurezza dell'approvvigionamento e del servizio e l'integrazione della produzione da fonti rinnovabili, in coerenza con gli obiettivi di crescita della produzione da fonte rinnovabile promossi dalla Strategia Energetica Nazionale 2017. Tutti gli investimenti di sviluppo della rete sono preventivamente sottoposti a un'analisi costi-benefici che mette a confronto il costo dell'investimento con i benefici - espressi in termini monetari - conseguenti alla sua realizzazione.

Un rapporto positivo tra benefici e costi è condizione necessaria per l'inclusione dei singoli investimenti nel Piano di Sviluppo.

Il Piano di Sviluppo si inquadra pienamente nel contesto di evoluzione del settore elettrico nazionale ed Europeo proiettato verso scenari spinti di de-carbonizzazione; come approfondito nel paragrafo "contesto di settore", in questa direzione si proietta la Strategia Energetica Nazionale

Il Gruppo Terna | Il Contesto Esterno | Strategia e Business del Gruppo | Performance | Gestione dei Rischi | Allegati

2017 (SEN 2017), adottata, lo scorso 10 novembre 2017, con D.M. del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, contenente il piano decennale del Governo italiano per anticipare e gestire il cambiamento del sistema energetico.

La pianificazione della rete deve essere coerente con gli obiettivi di crescita della produzione da fonte rinnovabile promossi dalla SEN rendendo indispensabile disporre anche di tutte le risorse di regolazione esistenti (tra le quali scambi con l'estero e sistemi di accumulo) e di strumenti di controllo della generazione.

1
Analisi scenari
medio e lungo
termine
2
Esigenze
di sviluppo
3
Definizione
interventi di sviluppo
della RTN
4
PIANO
DI SVILUPPO
Quadro normativo e linee
di indirizzo strategiche
Potenziamento sezioni
critiche
Obiettivi
Sicurezza, continuità,
Rete attuale e scenari
di mercato
Rimozione poli limitati servizio e copertura
domanda.
Sviluppo domanda Rimozione vincoli
produzione da fonti
Qualità del servizio
Sviluppo nuove centrali rinnovabili Riduzione congestione
Sviluppo della capacità Aumento scambio con
l'estero
Economicità del servizio
import/export Riduzione vincoli
Opportunità ampliamento Miglioramento profili
di tensione e qualità
produzione fonti rinovabili
ambito RTN del servizio Garanzia concessione
Consultazione e
coinvolgimento stakeholder
Rispetto vincoli
paesaggistici e ambientali

Il Piano di Sviluppo 2018 (PdS) prevede investimenti per circa 12 miliardi di euro, grazie ai quali si realizzeranno efficienze per il sistema elettrico e benefici quali:

  • maggiore capacità di scambio complessiva con l'estero stimata fino a circa 6.000 MW;
  • riduzione delle congestioni per circa 5.000 MW;
  • diminuzione delle perdite di energia per circa 1.600 milioni di kWh all'anno;
  • riduzione emissioni CO2 per circa 9,4 milioni di tonnellate/anno, per effetto del mix produttivo e delle minori perdite di rete, corrispondenti alle emissioni equivalenti di circa 11 milioni di autovetture10.

10 Emissioni medie di un'autovettura pari a 120 gCO2 /km, 10.000 km/anno la percorrenza media di un'autovettura.

Il Piano di Sviluppo si sviluppa sulla base dei driver di:

  • de-carbonisation: la transizione del sistema elettrico verso la completa de-carbonizzazione richiede di attivare tutte le leve necessarie per la piena integrazione degli impianti di produzione da fonte rinnovabile e per la riduzione delle emissioni in un'ottica di lungo periodo, garantendo la sicurezza del Sistema;
  • market efficiency: la struttura e il mix del parco di generazione europeo in generale e italiano in particolare sono in fase di profonda trasformazione, parallelamente allo sviluppo delle rete ed in linea con le nuove Direttive Europee inerenti il Market Design; la declinazione anche a livello nazionale di nuovi meccanismi (in particolare Capacity Market e riforma MSD) incideranno profondamente sull'evoluzione del sistema elettrico;
  • security of supply: terzo driver di Piano atto a garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale e nel contempo creare un sistema sempre più resiliente e in grado di far fronte ad eventi critici esterni al sistema stesso.

Tutto questo nella consapevolezza che il Piano non può prescindere da un driver di sostenibilità sistemica intesa come capacità di concepire, progettare e realizzare sulla base di stringenti analisi in grado di massimizzare i benefici ambientali insieme ai benefici economici; in tal senso per la prima volta ed in una logica di trasparenza il PdS propone obiettivi di sostenibilità misurabili, sui quali confrontarsi e sfidarsi.

In relazione alla decarbonizzazione, in linea con il D.Lgs 93/11 e la Delibera n. 627/16 e s.m.i.11, Terna inserisce nel Piano di Sviluppo Nazionale un'apposita sezione in cui vengono definiti gli interventi necessari per il pieno utilizzo dell'energia proveniente dalla produzione di impianti da fonti rinnovabili. Le analisi di rete condotte al fine di favorire l'utilizzo e lo sviluppo della produzione da fonte rinnovabile hanno portato a individuare interventi sia sulla rete di trasmissione primaria 380-220 kV, sia sulla rete in Alta Tensione 150-132 kV.

Con le finalità di cui sopra, si riportano nella figura seguente i principali interventi di sviluppo che interessano la rete ad Altissima Tensione a 380 kV.

11 Delibera 627/2016/R/eel e s.m.i.- Disposizioni per la consultazione del Piano decennale di sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale dell'energia elettrica e approvazione di requisiti minimi del Piano per le valutazioni di competenza dell'Autorità.

Realizzazione interventi di sviluppo12

Nell'ambito del Gruppo la progettazione e la realizzazione delle opere del Piano di Sviluppo è affidata a Terna Rete Italia S.p.A.13 che supporta la Capogruppo nel processo autorizzativo, ne definisce il fabbisogno di risorse esterne e il budget, stabilisce le soluzioni realizzative e le specifiche tecniche di componenti e materiali da utilizzare, anche ricorrendo a soluzioni tecnologiche innovative, e in coerenza con la normativa tecnica in vigore. Definisce inoltre gli standard ingegneristici degli impianti collegati alla rete, in particolare quelli costruttivi e le prestazioni richieste ad apparecchiature, macchinari e componenti di stazioni ed elettrodotti. Terna S.p.A. identifica, mediante analisi, le migliori modalità di connessione alla rete di trasmissione per tutti gli operatori che ne facciano richiesta.

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel 2017 (rappresentati nel grafico in alto) sono pari a 1.033,9 milioni di euro, rispetto ai 854,3 milioni di euro dell'esercizio precedente (+21%), risultando superiori agli obiettivi. Di questi gli investimenti incentivati sono pari a 120,0 milioni di euro, in crescita rispetto ai 72,7 milioni di euro dell'esercizio precedente.

Gli investimenti nelle Attività Non Regolate, pari a 63,1 milioni di euro, sono relativi principalmente all'interconnessione Italia-Francia per la parte privata.

2017 2016 Δ Δ%
120,0 72,7 47,3 65,1
838,0 715,4 122,6 17,1
958,0 788,1 169,9 21,6
63,1 50,2 12,9 25,7
12,8 16,0 (3,2) (20,0)
1.033,9 854,3 179,6 21,0

* Classificazione investimenti ex Delibera 579/2017/R/EEL dell'ARERA.

Nelle pagine successive sono riepilogati i principali interventi dell'esercizio14 con evidenza dei benefici apportati al sistema15.

gli investimenti complessivi realizzati rispetto al 2016

12 Per i dettagli si rimanda al documento "Avanzamento Piani di Sviluppo precedenti - aggiornato al 31/12/2016", reso disponibile sul sito Terna www.terna.it, nella modalità di cui alla Deliberazione 4 novembre 2016 627/2016/R/ EEL, Allegato A, art. 7.

13 Terna Rete Italia S.p.A. è delegata nell'ambito del Gruppo Terna tramite un contratto d'affitto ramo d'azienda, formalizzato nel 2012, allo svolgimento delle attività di esercizio, manutenzione ordinaria e straordinaria della quota di RTN di proprietà, e di gestione e realizzazione degli interventi per lo sviluppo della rete connessi all'attuazione di quanto previsto dalla Concessione per le attività di trasmissione e dispacciamento, così come stabilito dal Piano di Sviluppo di Terna S.p.A.. Il contratto di affitto del ramo d'azienda assegna altresì alla controllata la disponibilità esclusiva delle risorse, dei beni e del know-how necessari per l'esecuzione delle suddette attività.

14 I valori che seguono includono gli oneri finanziari capitalizzati.

15 Calcolati sulla base della metodologia Analisi Costi Benefici (ACB 2.0), di cui alla Deliberazione 4 novembre 2016 627/2016/R/EEL dell'ARERA.

OPERE REALIZZATE E BENEFICI ATTESI

Il 1 ottobre 2017 è entrato in esercizio l'elettrodotto a 380 kV Udine Ovest-RediPuglia, previsto dal Piano di Sviluppo della Rete e autorizzato dal MiSE il 14 febbraio 2017 con Decreto n. EL-146 bis.

Elettrodotto 380 kV

Principali opere realizzate (investimento 2017)

Udine Ovest - RediPuglia (25,1 milioni di euro)

Per il sistema elettrico Per la collettività Per le comunità locali

L'infrastruttura rappresenta un'opera strategica per il Nord-Est Italia in grado di garantire il potenziamento del sistema elettrico friulano oggi scarsamente magliato, con un beneficio anche in termini di minore rischio di Energia Non Fornita, migliorare la qualità del servizio elettrico a imprese industriali locali ed alle famiglie, e una maggiore sicurezza negli scambi transfrontalieri con l'Est Europa.

Il risparmio per il sistema Italia stimato con la nuova opera sarà tra i 110 e i 155 milioni di euro per anno.

Sul fronte ambientale, l'infrastruttura permetterà la dismissione di circa 100 km di linee grazie ad un piano di razionalizzazione sui livelli di tensione 220 kV e 132 kV; consentirà di evitare emissioni nell'atmosfera tra 750 e 890 mila tonnellate di CO2 ogni anno.

Il 27 giugno 2017 è entrato in servizio il collegamento sottomarino Capri Continente, opera prevista nel Piano di Sviluppo della RTN ed autorizzato dal MiSE in data 26 maggio 2010 con Decreto EL-210.

Collegamento Capri - Continente (14,4 milioni di euro)

Per il sistema elettrico Per la collettività Per le comunità locali
L'infrastruttura rappresenta
un'opera strategica per
l'alimentazione dell'isola di
Capri, alimentata da sole
centrali termoelettriche ad
olio combustibile vetuste e
Il risparmio per il sistema Italia
stimato con la nuova opera
sarà sino a 17 milioni di euro
per anno.
Sul fronte ambientale il
collegamento è stato realizzato
in soluzione totalmente in cavo
sottomarino/interrato (invisibile)
e la stazione in soluzione
blindata, quindi a ridotta
non pienamente adeguate occupazione di suolo.
Il nuovo collegamento ha
alla copertura del fabbisogno
isolano alla punta.
consentito di ridurre il rischio
di disalimentazioni del carico,
soprattutto nelle ore di alto
fabbisogno (stagione estiva).

Il 2017 ha visto inoltre il completamento di ulteriori interventi, riepilogati nel capitolo "Evoluzione delle consistenze della RTN" inserito negli Allegati.

Principali
avanzamenti 2017
OPERE IN CORSO DI REALIZZAZIONE
Il 10 aprile 2017 Terna ha ottenuto il decreto autorizzativo per la realizzazione del nuovo
elettrodotto 380 kV Deliceto-Bisaccia.
Stazioni 380/150 kV
e relativi raccordi alla rete AT
per la raccolta di produzione
da fonte rinnovabile: rinforzi
rete AAT e AT nell'area tra
Foggia e Benevento.
Per il sistema elettrico Per la collettività Per le comunità locali
La linea 380 kV "Bisaccia
- Deliceto" consentirà di
aumentare la capacità di
scambio di energia elettrica tra
la sezione Sud e Centro Sud
favorendo l'integrazione della
produzione da fonti rinnovabili
e la sicurezza del servizio.
Comporterà significativi
benefici in termini di
incremento del Social
Economic Welfare, e il pieno
utilizzo delle risorse eoliche,
nonché il miglioramento
della sicurezza della fornitura
elettrica.
Sul fronte ambientale,
l'infrastruttura è stata
progettata perseguendo
l'obiettivo di massimizzare la
sua integrazione sul territorio.
Cavi Laguna - Elettrodotti
"Sacca Serenella Cabina
Primaria - Cavallino
Cabina Primaria"
e "Fusina 2 - Sacca Fisola
Cabina Primaria"
(23,3 milioni di euro).
È proseguita nel corso del 2017 la realizzazione degli elettrodotti in cavo a 132 kV "Sacca
Serenella Cabina Primaria - Cavallino Cabina Primaria" e "Fusina 2 - Sacca Fisola Cabina
Primaria", inseriti nel Piano di Sviluppo della Rete approvato dal Ministero dello Sviluppo
Economico.
Per il cavo Sacca Serenella-Cavallino l'avanzamento della parte terrestre è pari al 75%
(su 4 km), mentre la parte marina ha un avanzamento pari al 94% (su circa 10 km). È stata
inoltre completata la realizzazione della trivellazione per l'approdo a Cavallino. L'opera è
necessaria per garantire i più ampi margini di sicurezza e affidabilità dell'alimentazione
della laguna di Venezia.
Per il sistema elettrico Per la collettività Per le comunità locali
L'infrastruttura consentirà
di migliorare la sicurezza di
esercizio e l'affidabilità della
rete che alimenta la città di
Venezia, superando l'attuale
antenna strutturale che
alimenta la Cabina Primaria
di Cavallino ed al contempo
incrementando la magliatura
con la porzione di rete sottesa
alla stazione 380/132 kV
Il risparmio per il sistema Italia
stimato con la nuova opera
sarà tra i 9 e i 18 milioni
di euro per anno.
Sul fronte ambientale,
l'infrastruttura permetterà
la dismissione di circa 7 km
di linee sul livello di tensione
132 kV.

Inoltre, tra le principali altre opere in corso di realizzazione si segnalano:

  • gli investimenti relativi alla rete acquisita dal Gruppo FSI (75,9 milioni di euro): relativi a investimenti regolati non Incentivati principalmente per le separazioni funzionali delle stazioni pari a 47,4 milioni di euro (111 stazioni che si aggiungono alle 61 separate nel 2016), l'acquisizione di tre stazioni elettriche necessarie per l'alimentazione della linea ferroviaria Treviglio-Brescia pari a 10,7 milioni di euro e interventi di rinnovo linee di cui il principale riguarda la linea Cesena-Riccione per 1,3 milioni di euro;
  • lo "Sviluppo Rete in Fibra Ottica" (28,2 milioni di euro16): è stata ampliata la rete in fibra ottica per complessivi 4.050 km, mediante realizzazione di 1.850 km di nuova fibra ottica e l'acquisizione da terzi di circa 2.200 km. Al 31 dicembre 2017 risultano raggiunte e illuminate 351 stazioni elettriche della RTN e avviate le attività di connessione di cabine primarie e di rinnovo della rete in fibra ottica;
  • l'acquisizione del cavo 150 kV "Stornarella" (17,4 milioni di euro): è stata effettuata l'acquisizione del cavo da soggetti terzi in data 29 dicembre 2017, a seguito dell'annessione dell'asset nella RTN con l'emissione del Decreto Ministeriale n° 30164 del 28 dicembre 2017;
  • l'acquisizione della stazione 150 kV di Macchialupo (14,5 milioni di euro): acquisita la stazione e le due linee in doppia terna 150 kV Bisaccia - Macchialupo 1 e 2 (20,4 km);
  • l'adeguamento delle portate degli elettrodotti Nord-Ovest (13,8 milioni di euro), in particolare l'elettrodotto 380 kV Lacchiarella-Chignolo Po e Vado Ligure-Vignole Bordera, le stazioni elettriche di Rondissone e Trino II;
  • il riassetto dell'area metropolitana di Palermo (11,3 milioni di euro): nella stazione di Casuzze sono in corso di completamento le attività connesse ai ribaltamenti delle linee 150 kV dalla vecchia sezione in aria sulla nuova sezione blindata 150 kV. Nel raccordo 150 kV "Ciminna-Casuzze" il cavo è stato posato ad eccezione delle ultime 3 tratte che si concluderanno nel 2018.

16 L'importo comprende 1,2 milioni di euro di investimento in fibra ottica relativi alla controllata Rete Srl.

PROGETTI DI INTERCONNESSIONE CON L'ESTERO E STATO DI AVANZAMENTO CANTIERI

La posizione geografica rende l'Italia un hub naturale del Mediterraneo e può contare su una frontiera elettrica costituita da 25 linee di interconnessione17 a cui si aggiungono nuove linee in fase di costruzione.

Questi interventi di sviluppo volti a incrementare la capacità di interconnessione (Net Transfer Capacity - NTC) sulle frontiere elettriche con l'Estero, consentiranno la riduzione dei costi di approvvigionamento dell'energia nonché l'integrazione dei mercati con la possibilità di avere più risorse per la gestione del sistema elettrico italiano ed europeo.

17 Di cui 3 merchant lines, ovvero linee non di proprietà Terna ed il collegamento Italia-Malta di proprietà Enemalta.

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PRINCIPALI INTERCONNESSIONI IN CORSO DI REALIZZAZIONE (Investimento 2017)

La nuova interconnessione Italia - Francia è un progetto unico al mondo per soluzioni ingegneristiche, tecnologiche e ambientali utilizzate: 190 km di linea che collegheranno, attraversando 25 comuni della provincia di Torino, le stazioni di Piossasco (Italia) e Grand'Ile (Francia), realizzata interamente in cavo interrato in corrente continua.

L'elettrodotto, rappresenterà la più lunga linea interrata al mondo e sarà caratterizzato da bassissimi impatti sull'ambiente e sul territorio grazie ad un progetto d'avanguardia. La linea, avrà una tensione pari a 320kv e una potenza pari a 1.200MW (su due moduli bipolari indipendenti ciascuno da 600MW).

In data 25 ottobre 2017 il MIT ha deliberato l'approvazione della convenzione che legittima Terna alla realizzazione delle opere e l'attraversamento del tratto autostradale A32 gestito dalla Società Italiana per il traforo autostradale del Frejus (SITAF).

Nel mese di agosto 2017 sono stati avviati i cantieri per le opere nei comuni di Bussoleno, Susa ed Exilles e nel mese di novembre 2017 sono stati aperti i cantieri in A32 in pertinenza SITAF.

Per il sistema elettrico Per la collettività Per le comunità locali
La realizzazione della nuova L'infrastruttura consentirà L'adozione della tecnologia
interconnessione determinerà di incrementare il Social di cavo interrato garantisce
benefici per i mercati elettrici di and Economic Welfare a un ridotto impatto ambientale
Italia e Francia. Gli incrementi livello europeo e ridurre il e visivo, preservando così il
degli scambi energetici differenziale di prezzo tra territorio alpino, sia in Francia
garantiranno la riduzione Italia e Francia. Inoltre, in che in Italia. La realizzazione
delle congestioni fra i due base a quanto dimostrato della nuova infrastruttura
paesi e la possibilità di un nel TYNDP 2016, questa in corrispondenza di
uso più efficiente delle fonti interconnessione consentirà infrastrutture viarie, come il
rinnovabili. L'interconnessione l'incremento della produzione tunnel di sicurezza del traforo
si configura, quindi, anche da fonte rinnovabile in Italia e del Fréjus, mostra un'ulteriore
come Progetto di interesse un maggiore efficientamento valenza strategica sul piano
comunitario (PCI): è stato energetico a livello europeo. socio-ambientale.
infatti incluso a novembre
2017 nella 3a lista PCl,
pubblicata dalla Commissione
Europea ai sensi del Reg. UE
347/2013.

Interconnessione "Italia-Francia" (62,5 milioni di euro)

Interconnessione "Italia - Montenegro" (212,8 milioni di euro)

(Investimento 2017) PRINCIPALI INTERCONNESSIONI IN CORSO DI REALIZZAZIONE

L'interconnessione tra Italia e Montenegro è un progetto strategico a livello europeo e rappresenta una grande opportunità per il sistema elettrico italiano nell'ottica di sviluppo dell'interconnessione tra l'Italia e i Balcani. Il progetto prevede la realizzazione di un collegamento in corrente continua, parte in cavo sottomarino e parte in cavo terrestre, fra le stazioni di Villanova (IT) e Lastva (ME) per una distanza di circa 445 km. La sua realizzazione, attualmente in corso, prevede l'utilizzo di soluzioni tecniche ingegneristiche atte a minimizzare notevolmente l'impatto ambientale. Il progetto prevede la realizzazione di un'infrastruttura in corrente continua di circa 1.200 MW di potenza. A riguardo nell'aprile 2017 sono stati completati i lavori di posa e protezione del

primo polo del cavo marino tra la costa italiana (Pescara) e quella montenegrina (Kotor), avviati nell'ottobre 2016. La realizzazione del secondo polo è rinviata e subordinata ad analisi di convenienza economica. Sono attualmente in corso la posa dei cavi terrestri e la realizzazione delle stazioni di conversione sia in Italia sia in Montenegro.

Per il sistema elettrico Per la collettività Per le comunità locali

L'opera, la cui realizzazione consentirà di sviluppare la capacità di interconnessione già alla fine del 2019, è stata inserita tra i Progetti di Interesse Comune (PCI) dalla Commissione Europea, che ne ha co-finanziato gli studi di fattibilità nel quadro del programma di supporto alle infrastrutture elettriche prioritarie Trans-European Network (TEN). Il progetto è stato inserito a novembre 2017 nella 3a lista PCI, pubblicata dalla Commissione Europea ai sensi del Reg. UE 347/2013.

L'infrastruttura è uno snodo fondamentale per l'Unione Energetica Europea e cruciale per l'integrazione dell'intera area balcanica in Europa, attraverso l'Italia.

L'opera avrà un minimo impatto ambientale poiché prevede l'impiego di cavi che verranno posati fino a 1.200 metri sul fondo del mare Adriatico e saranno interrati per la restante parte terrestre.

Interconnessione "Italia - Austria"

La linea di interconnessione in Alta Tensione Prati di Vizze (IT) - Steinach (AT), la cui entrata in servizio è prevista nel 2019, prevede lo sfruttamento dell'elettrodotto esistente Prati di Vizze - Brennero. Sono attualmente in corso le attività finalizzate alla realizzazione della nuova stazione elettrica 132/110 kV di Brennero e dei relativi raccordi linea.

Per il sistema elettrico Per la collettività Per le comunità locali
La linea consentirà di
aumentare significativamente
la capacità di scambio di
energia elettrica tra Italia
ed Austria favorendo
l'integrazione dei mercati, lo
sfruttamento della produzione
da fonti rinnovabili e la
sicurezza del servizio.
Comporterà significativi
benefici in termini di
incremento del Social
Economic Welfare,
contribuendo alla riduzione dei
differenziali di prezzo tra Italia e
Austria e al pieno utilizzo delle
risorse idroelettriche, nonché al
miglioramento della sicurezza
della fornitura elettrica.
L'utilizzo delle infrastrutture
esistenti minimizza l'impatto
ambientale dell'opera.
Per consentire l'immissione
in sicurezza della potenza in
import trasportata sulla futura
linea di interconnessione
Prati di Vizze - Steinach, sarà
potenziata la magliatura della
locale rete a 132 kV e saranno
opportunamente rimosse le
limitazioni di trasporto. Tali
interventi consentono l'utilizzo
ottimale e l'ulteriore sviluppo
della capacità produttiva da
fonti rinnovabili prevista in
servizio sulla porzione di rete
locale interessata.

Manutenzione delle infrastrutture

MANUTENZIONE PREDITTIVA DELLA RETE ELETTRICA

La manutenzione degli impianti della rete elettrica è un'attività essenziale per garantire la qualità del servizio. Tale attività segue un approccio di tipo predittivo e ha l'obiettivo di garantire l'affidabilità della rete con i più elevati standard. Gli strumenti utilizzati a supporto dell'attività di manutenzione sono oggetto di innovazione continua sia per quanto attiene la programmazione e l'esecuzione delle attività operative (WFM - Work Force Management) che per l'adozione delle tecniche di ispezione eliportata della rete elettrica. Terna partecipa da anni a benchmark internazionali di settore finalizzati alla condivisione delle best practice di manutenzione, attestandosi costantemente tra i migliori TSO in termini di tassi di guasto e di efficienza del processo manutentivo. In particolare si rileva che nel 2017 continua il programma per la progressiva presa in carico

delle attività di O&M delle stazioni elettriche di proprietà della società Rete S.r.l. (derivanti dall'acquisizione degli asset di RFI); a fine 2017 sono state complessivamente prese in carico 172 delle 350 stazioni acquisite.

Le attività di manutenzione della rete elettrica sono affidate a Terna Rete Italia S.p.A. attraverso tre Direzioni Territoriali, che si articolano in otto Aree Operative di Trasmissione. Le Direzioni Territoriali svolgono anche attività di manutenzione straordinaria e rinnovo degli asset esistenti, allo scopo di migliorare l'affidabilità e di prolungarne la vita utile, sulla base dei criteri definiti da Ingegneria e Asset Management che è anche responsabile della definizione dei metodi e degli strumenti di lavoro per lo svolgimento delle attività operative.

LA MANUTENZIONE DELLE INFRASTRUTTURE NEL 2017

Monitoraggio e
controllo degli
impianti
26.000 controlli nelle stazioni per i vari livelli di tensione; ispezioni con controlli a vista su 85.500
km di terne, di cui 40.500 km con elicottero (visivo + infrarosso) con una frequenza media totale
di 1,2 ispezioni all'anno per ogni linea; inoltre sulle linee sono stati eseguiti ulteriori controlli
strumentali per un totale di 41.800 km di terne, effettuati sia da terra (anche con tecnica LST -
Lavori Sotto Tensione), che da elicottero con voli dedicati al rilievo laser per l'individuazione delle
interferenze, con particolare riferimento a quelle arboree.
Manutenzione
ordinaria
Gli interventi da effettuare sono individuati sulla base dei segnali di degrado registrati dal processo
di monitoraggio e dai sensori on-line. I segnali e le anomalie rilevate vengono elaborate attraverso
il sistema esperto a supporto delle decisioni MBI (Monitoring and Business Intelligence), sistema
attivo dal 2005 che elabora il piano manutentivo sulla base di modelli ingegneristici elaborati dalla
struttura di Asset Management.
Taglio Piante Nel corso del 2017 il taglio piante ha riguardato ca. 21.300 km di elettrodotti; il taglio viene
effettuato per garantire il corretto e sicuro esercizio delle linee.
Attività con tecnica
sotto tensione (LST)
Sono stati realizzati circa 1.600 controlli di monitoraggio e 600 interventi di manutenzione di linee
con tecnica sotto tensione. Questi interventi sono effettuati con le linee in servizio, aumentando
la disponibilità degli impianti e contribuendo a migliorare la qualità del servizio.
Manutenzione
straordinaria
Nel corso del 2017 sono stati effettuati interventi di rinnovo (sostituzione componenti e interi
sistemi) per prolungare la vita utile degli asset linee e stazioni; per le linee in particolare sono stati
effettuati interventi su oltre 1.000 km di elettrodotti.

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO | BILANCIO D'ESERCIZIO

Il Gruppo Terna | Il Contesto Esterno | Strategia e Business del Gruppo | Performance | Gestione dei Rischi | Allegati

LINEE ELETTRICHE RIMOSSE (KM) 1.002

Il dato 2016 è eccezionale per effetto della demolizione di oltre 200 km di linee elettriche obsolete in Valtellina, frutto di attività avviate negli anni precedenti. Al netto di questa rimozione, le demolizioni risultano pari a circa 80 km, in

Impatti ambientali del business regolato di Terna

L'aspetto ambientale più caratteristico e significativo delle attività core di Terna è dato dalla presenza fisica delle linee e delle stazioni e dai relativi impatti in termini paesaggistici e di occupazione di suolo.

Per quanto riguarda le linee elettriche, i principali interventi di mitigazione di tali impatti derivano dalla realizzazione degli investimenti previsti dal Piano di Sviluppo; in particolare:

  • Razionalizzazioni: sono interventi complessi che coinvolgono più elementi di rete, realizzati sostituendo alcuni impianti con altri di caratteristiche superiori, eliminando le parti di rete con un'utilità divenuta trascurabile a seguito di nuove realizzazioni o inserendo nuovi elementi di rete per evitare il potenziamento degli elettrodotti giunti a saturazione. La rimozione fisica delle linee obsolete costituisce uno dei più importanti effetti positivi sull'ambiente dell'attività di Terna: nel 2017 sono stati demoliti 98 km di linee, portando a 1022 i chilometri di linee rimosse dal 2010. Le demolizioni sono definite come linee aeree fisicamente eliminate (o sostituite da linee in cavo) e non comprendono i casi di linee declassate o potenziate.
  • Scelta di tralicci a ridotto impatto visivo: Terna utilizza sempre più spesso i nuovi sostegni monostelo a basso impatto ambientale (con un ingombro al suolo di 10 mq contro i 150 mq dei tradizionali tralicci tronco-piramidali).

Le stazioni elettriche sono rilevanti sotto il profilo ambientale anche perché ad esse è riferibile la principale fonte di emissioni dirette di gas serra del Gruppo, costituita dalle perdite di SF6 (esafluoruro di zolfo), un gas utilizzato come mezzo di isolamento all'interno di alcune apparecchiature elettriche (interruttori, trasformatori di corrente e impianti blindati). Le perdite, che avevano raggiunto nel 2016 il livello più basso di sempre in rapporto alle consistenze di gas installato (0,39%), sono cresciute nell'ultimo anno (incidenza 2017: 0,47%) per via di alcune apparecchiature che in molti casi hanno già visto un successivo intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria da parte di Terna.

Le emissioni dirette di CO2 equivalenti del Gruppo sono conseguentemente cresciute, comportando anche un aumento dell'intensità carbonica, che non si discosta tuttavia significativamente dai valori degli ultimi anni.

EMISSIONI TOTALI DIRETTE E INDIRETTE DI GAS A EFFETTO SERRA -
18
TONNELLATE EQUIVALENTI DI CO2
2017 2016 2015
Emissioni dirette
Totale emissioni dirette 75.792,9 61.991,7 66.799,4
di cui: Perdite di SF6 67.371,4 54.101,9 58.478,3
Emissioni indirette
Energia elettrica19 72.489,3 74.715,5 70.325,6

18 La conversione dei consumi diretti di energia e delle perdite di esafloruro di zolfo (SF6 ) e di gas refrigeranti in emissioni di CO2 equivalenti quest'anno avviene utilizzando i parametri indicati dall'IPCC Fifth Assessment Report (AR5) e il Greenhouse Gas Protocol (GHG) Initiative.

19 Per i consumi indiretti di energia elettrica la conversione è effettuata tenendo conto del peso della produzione termoelettrica sul totale della produzione elettrica italiana per il 2017. Il riferimento per la ripartizione del mix produttivo è il "Rapporto mensile sul sistema elettrico" consuntivo dicembre 2017 disponibile sul sito www.terna.it.

INTENSITÀ CARBONICA
TONNELLATE EQUIVALENTI DI CO2
/ RICAVI (MILIONI DI EURO)
2017 2016 2015
Emissioni totali (dirette e indirette) 148.282,2 136.707,2 137.125,1
Emissioni totali in rapporto ai ricavi 66,0 65,0 65,9

Esaurito il normale ciclo di vita, i materiali che compongono le infrastrutture elettriche sono recuperati per essere destinati al riciclo produttivo; solo una parte residuale viene conferita a discarica e comporta pertanto un impatto ambientale.

La percentuale di rifiuti recuperati si è attestata all'87% nel 2017 (93% nel 2016 e 92% nel 2015). L'effettivo recupero è condizionato dai materiali che compongono i rifiuti: alcuni di essi possono essere facilmente separati e conseguentemente riutilizzati (ad esempio parti di tralicci in ferro); in alcuni casi, invece, non è possibile o è troppo costoso separare le parti, in particolare per le apparecchiature più obsolete. Per questi motivi le variazioni annuali nella percentuale di rifiuti riciclati non devono essere interpretate come significative di una tendenza.

Qualità del servizio

Tutti i segmenti del sistema elettrico (generazione, trasmissione e distribuzione) concorrono al risultato di assicurare alla collettività la disponibilità di energia elettrica garantendo adeguati standard di qualità e un numero di interruzioni inferiore a soglie prestabilite.

Terna monitora la continuità del servizio fornito attraverso diversi indici, definiti dall'ARERA (Delibera 250/04) e dal Codice di Rete di Terna.

INDICI DI CONTINUITÀ UTILIZZATI
--------------------------------- --
Indice Cosa misura Come si calcola
ENSR* Energia non fornita a seguito
di eventi che hanno origine
sulla rete rilevante**
Somma dell'energia non
fornita agli Utenti connessi
alla RTN (a seguito di eventi
che hanno origine sulla
rete rilevante, ai sensi della
disciplina ARERA sulla qualità
del servizio).
ASA*** Disponibilità del servizio della
RTN
Complementare del rapporto
tra la somma dell'energia non
fornita agli Utenti connessi
alla RTN (ENS) e l'energia
immessa in rete.

* Energia non Servita di Riferimento.

** Per "rete rilevante" si intende tutta la rete ad Alta e Altissima Tensione.

***Average Service Availability.

Tali indici di continuità sono rilevanti per il sistema in quanto monitorano la frequenza e l'impatto degli eventi verificatisi sulla rete elettrica e riconducibili a guasti oppure a fattori esterni quali gli eventi meteorologici. Per tutti viene riportato un periodo di osservazione di un quadriennio in cui non si notano variazioni rilevanti a testimonianza della buona qualità del servizio raggiunta.

Per quanto concerne l'indicatore ASA, i risultati di esercizio conseguiti mostrano una performance stabile negli anni e valori molto elevati dell'indicatore (più è elevato il valore e migliore è la performance). Tale indicatore evidenzia che l'energia non fornita a seguito di guasti sulla rete di proprietà rappresenta una minima parte rispetto all'energia complessiva fornita agli Utenti della rete. In particolare nel 2016 si è registrata una disponibilità pari al 99,99974%, a fronte del 99,99986% dell'esercizio precedente.

La regolazione vigente (stabilita in particolare dalla delibera n. 653/2015/R/eel) prevede diversi meccanismi volti a regolare ed incentivare la qualità del servizio fornito da Terna. Di seguito si dettagliano in particolare gli effetti economici complessivi dei meccanismi di premi/penalità sulla qualità del servizio rilevati nell'esercizio 2017 raffrontato con il 2016.

2017 2016 Δ
7,4 15,4 (8,0)
7,4 15,4 (8,0)
10,6 3,2 7,4
2,4 3,0 (0,6)
0,6 0,5 0,1
(3,1) (14,5) 11,4
10,5 7,8 18,3
(3,1) 23,2 (26,3)

20 Per l'indicatore ENSR i target di riferimento per gli anni 2012-2015 sono stati definiti come media dell'indicatore ENSR 2008-2011, di cui alla Delibera ARERA ARG/elt 197/11, con miglioramento del 2% richiesto per ciascun anno rispetto al precedente. I target di riferimento per gli anni 2016-2023 sono stati definiti come media dell'indicatore ENSR 2012-2015, di cui alla Delibera ARERA 653/15/R/EEL, con miglioramento del 3,5% richiesto per ciascun anno rispetto al precedente. Dal 2016 il meccanismo di premi/penalità di Terna include anche la performance della rete di Terna Rete Italia S.r.l., incorporata nel 2017. Il dato 2017 è provvisorio.

Dispacciamento dell'energia elettrica

Il "dispacciamento" è il complesso di attività necessarie affinché nel sistema elettrico nazionale l'offerta di energia elettrica eguagli sempre la domanda. L'elevato grado di complessità e coordinamento necessari a garantire il corretto funzionamento del sistema, impongono l'individuazione di un coordinatore centrale, il dispacciamento appunto, dotato di un potere di controllo su un numero elevato di attori, lato produzione e lato domanda, e negli ultimi anni anche della produzione da fonti rinnovabili "non programmabili". DISPACCIAMENTO ENERGIA ELETTRICA

L'attività di dispacciamento include la programmazione delle indisponibilità di rete e degli impianti di produzione con diversi orizzonti temporali, la previsione del fabbisogno elettrico nazionale, il suo confronto di coerenza con il programma delle produzioni determinato come esito del mercato libero dell'energia (Borsa Elettrica e contratti fuori Borsa), l'acquisizione di risorse per il dispacciamento e la verifica dei transiti di potenza per tutte le linee della rete.

In tale ambito rientra inoltre la gestione del Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD), attraverso il quale vengono approvvigionate le risorse per i servizi di dispacciamento.

In particolare, il controllo in "tempo reale" del Sistema Elettrico Nazionale, è assicurato dal Centro Nazionale di Controllo, centro nevralgico del Sistema Elettrico Nazionale Italiano, che coordina gli altri centri sul territorio, effettua il monitoraggio del sistema ed esercita l'attività di dispacciamento intervenendo, con comandi ai produttori e ai Centri di Teleconduzione, in modo da modulare l'offerta e l'assetto della rete. Per evitare il rischio di disalimentazioni estese, può intervenire in emergenza anche a riduzione della domanda.

L'attività di dispacciamento del Gruppo è svolta dalla controllata Terna Rete Italia S.p.A. attraverso il "Dispacciamento Nazionale" e le Aree di Dispacciamento delle Direzioni Territoriali.

Nel 2017 l'attività di dispacciamento è stata caratterizzata da alcuni importanti eventi funzionali alla gestione efficiente della rete di seguito riportati.

PRINCIPALI EVENTI 2017

La Borsa Elettrica Italiana, istituita nel 2004, costituisce il luogo in cui l'offerta dei produttori incontra la domanda, in un regime di offerta imperniato sul Mercato dell'Energia, ripartito in: Mercato del Giorno Prima (MGP), Mercato Infragiornaliero (MI), Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD).

Terna è responsabile del Dispacciamento dell'energia elettrica in Italia ovvero della gestione in sicurezza del sistema elettrico al minimo costo, mediante approvvigionamenti sul Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD).

Il Gestore dei Mercati Energetici (GME) organizza e gestisce il Mercato del Giorno Prima con modalità di negoziazione ad asta e il Mercato Infragiornaliero in cui i produttori e gli acquirenti "aggiustano" i programmi dell'MGP.

Il GME e Terna hanno valutato l'opportunità di introdurre nuove sessioni di mercato infragiornaliere. A partire dal 1° febbraio: sono diventate attive due nuove sessioni infragiornaliere del mercato dell'energia (MI), di cui è responsabile il GME, e due nuove sessioni del mercato dei servizi di dispacciamento (MSD), di cui è responsabile Terna, con una sessione di mercato ogni 4 ore che permette agli operatori di operare con maggiore flessibilità, in linea con il target model europeo e gli obiettivi di integrazione delle fonti rinnovabili.

La prima delle due nuove sessioni MSD si svolge in piena notte (con esiti MSD comunicati poco dopo le 2:00) e riguarda i programmi di produzione validi tra le 4.00 e le 24.00 del giorno stesso. La seconda si svolge nel tardo pomeriggio (con esiti MSD comunicati poco dopo le 18:00) e riguarda le ultime 4 ore della giornata.

Tali modifiche hanno reso più flessibili gli approvvigionamenti di Terna e, contemporaneamente, hanno permesso ai produttori di energia elettrica che partecipano al mercato dell'energia di ottimizzare le risorse offerte, portando benefici sia per i produttori sia per il sistema.

Il 29 novembre è stato avviato con successo il "Crisis Communication Tool" (CCT). Si tratta di uno strumento di comunicazione tra ENTSO-E e i TSO finalizzato a supportare questi ultimi nella comunicazione verso l'esterno nel caso di eventi critici di vasta estensione con impatto sulla rete interconnessa europea.

Le prove di riaccensione sono necessarie per verificare le condizioni di funzionamento del sistema elettrico e migliorarne l'efficienza garantendo rapidità nella ripresa del servizio in caso di blackout. Nel 2017 sono state portate a termine con successo simulazioni di black-out con relative riaccensioni. In particolare è stata portata a termine con successo una innovativa prova anti Blackout con la Francia che ha interessato oltre 1.400 km di linee elettriche dalla Francia alla Puglia passando per 6 regioni italiane (Piemonte, Liguria, Toscana, Lazio, Campania e Puglia).

Il nuovo Mercato Elettrico

Crisis Comunication Tool

Prove di riaccensione anti "Black-out"

PRINCIPALI EVENTI 2017 - segue

Dynamic Rating in alta quota

Nell'ottica della sempre maggior flessibilità nell'utilizzo dei nostri asset, una nuova applicazione di Dynamic Thermal Rating (DTR) è stata studiata in collaborazione fra il Dispacciamento Nazionale e la Direzione Nord Est.

Sfruttando le favorevoli condizioni di raffreddamento della zona, soprattutto nel periodo invernale in cui si hanno i carichi più elevati, grazie al DTR si riesce ad ottenere un incremento del limite di portata tale da sostenere nel breve termine le richieste del carico.

Come nelle altre applicazioni DTR già in servizio è stato quindi installato un sistema di rilevamento delle condizioni ambientali e della temperatura.

Andamento dei costi dell'energia elettrica

Prezzi dell'energia

Il prezzo medio orario della borsa italiana dell'energia (IPEX21/PUN - Prezzo Unico Nazionale) per l'esercizio 2017 è risultato pari a 54 €/MWh, in aumento del 26% rispetto al 2016. L'aumento è dovuto sia all'incremento delle commodities che alla maggiore richiesta di energia elettrica in Italia, inoltre si è registrata una maggiore produzione termica a fronte di una minore produzione idroelettrica.

Il Mercato del Giorno Prima (MGP) dove si forma il PUN è fissato dal meccanismo di domanda/ offerta, ma necessariamente, in Italia, deve fare i conti con la geografia del Paese, con la fisicità della rete elettrica, con la dislocazione degli impianti e dei luoghi di consumo e tutto ciò può portare a congestioni di rete. Sulla rete di trasmissione esistono infatti vari punti sensibili che, di fatto, hanno reso necessario identificare le cosiddette "zone di mercato" e fissarne i limiti di trasmissione. Eliminare questi "colli di bottiglia" fa parte dei compiti Terna, grazie soprattutto allo sviluppo della rete.

Il grafico che segue mostra l'andamento del PUN dal 2008 al 2017, evidenziando un trend in decrescita (-38%).

ANDAMENTO DEL PREZZO UNICO NAZIONALE (PUN) DAL 2008

Negli anni, si è assistito infatti ad un allineamento dei prezzi tra le principali zone in cui il mercato elettrico italiano è suddiviso e il Prezzo Unico Nazionale (PUN) si è ridotto sostanzialmente.

Nel 2017, tutti i prezzi zonali, e di conseguenza il PUN, sono cresciuti per le motivazioni esposte.

21 IPEX: Italian Power Exchange (Borsa Elettrica Italiana).

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ANDAMENTO NAZIONALE DEL PUN

Scambi con l'estero

Gli scambi commerciali con l'estero nel 2017 hanno fatto registrare un lieve aumento del saldo import netto di circa +1,1 TWh, rispetto all'anno precedente (+3% rispetto lo scorso esercizio). Nel periodo ottobre 2016-febbraio 2017, si è registrata una forte contrazione dell'energia importata rispetto alla capacità di trasporto disponibile sull'interconnessione Nord. Ciò è stato dovuto in particolare all'indisponibilità del parco nucleare francese, e alle situazioni di tensione in Europa nel periodo invernale 2016-17.

La stessa situazione si è ripetuta nel periodo ottobre-dicembre 2017, ma con effetti minori.

I prezzi delle borse estere francese (PNX) e tedesca (EEX/PHELIX), in aumento anno su anno coerentemente con l'aumento dei prezzi delle commodities, hanno avuto un andamento divergente nei mesi freddi in cui, tradizionalmente, la richiesta di energia oltralpe subisce un forte aumento. Aumento reso ancor più critico, a partire dal 2016, in concomitanza delle manutenzioni del parco nucleare.

  • Il prezzo della borsa francese (PNX) è stato pari a 45 €/MWh (in forte aumento rispetto all'anno precedente, poiché nel 2016 le criticità citate hanno interessato solo gli ultimi mesi dell'anno).
  • Il prezzo della borsa tedesca (EEX/PHELIX) è stato pari a 34 €/MWh (+18% rispetto all'anno precedente).

Mercato dei Servizi di Dispacciamento

Sul Mercato del Servizio di Dispacciamento (MSD) Terna approvvigiona le risorse di dispacciamento a garanzia della sicurezza e dell'adeguatezza del sistema elettrico.

Nel 2017, l'onere netto sul MSD è risultato pari a 1.528 milioni di euro (dato provvisorio), in leggera riduzione rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (1.561 milioni di euro). Tale riduzione è dovuta, in particolare:

  • riduzione dei costi delle selezioni per il soddisfacimento di vincoli tecnici dovuta alla maggior presenza in servizio in esito ai Mercati dell'Energia degli operatori e all'applicazione dei regimi di essenzialità dopo gli interventi normativi dell'ARERA;
  • in parte compensata dall'aumento delle selezioni per riserva anche a causa dell'ondata di freddo in Europa e in Italia, del minor contributo di Import da Francia e Svizzera per indisponibilità di alcuni impianti nucleari, e per lavori (in particolare linee e collegamenti delle Isole nel mese di ottobre) con conseguenti limitazioni sulle sezioni di mercato.

■ Valori mensili MSD 2017 ■ Valori mensili MSD 2016

VALORI ANNUI E MENSILI DELL'ONERE MSD (M€)

* Dati provvisori

Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift)

La Delibera ARERA n. 111/06 (TITOLO 4) regola i corrispettivi per il servizio di dispacciamento e delle connesse garanzie. Tra i corrispettivi di dispacciamento figura il corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel mercato per il servizio di dispacciamento (c.d. uplift) di cui all'art. 44 e ss.mm..

Il corrispettivo uplift è lo strumento attraverso il quale il sistema recupera dall'utente finale gli oneri netti derivanti dalle partite energia tra cui l'approvvigionamento dei servizi e dell'energia a copertura dello sbilanciamento di sistema sul MSD, i corrispettivi di sbilanciamento, le rendite da congestione e le relative coperture (c.d CCT, CCC, CCP e DCT22) e il servizio dell'interconnessione virtuale (c.d Interconnector).

Tale corrispettivo viene fatturato pro-quota agli utenti del dispacciamento in base all'energia prelevata, a copertura del costo mensile di competenza previsto, nonché di scostamenti pregressi. Nel 2017 il costo complessivo per l'uplift è risultato pari a 2.07523 milioni di euro (dato provvisorio), in riduzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, principalmente per effetto della riduzione del costo MSD e degli oneri di sbilanciamento (in particolare lato consumo), legata anche all'effetto delle nuove normative in vigore da agosto 2016 e da settembre 2017.

22 CCT - Corrispettivo per l'assegnazione dei diritti di utilizzo della capacità di trasporto; CCC - Copertura del rischio di volatilità del corrispettivo diritti di utilizzo della capacità di trasporto (tra zone); CCP - Copertura del rischio di volatilità del corrispettivo diritti di utilizzo della capacità di trasporto (tra poli industriali); DCT - Corrispettivo per l'assegnazione dei diritti di utilizzo della capacità di trasporto per le interconnessioni con l'estero.

23 Valore Uplift comprensivo del servizio di interconnessione "virtuale", pari a circa 256 milioni di euro nel 2017 (rispetto circa 288 milioni di euro nel 2016).

Attività Non Regolate

Risultati economici Attività Non Regolate

La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per le Attività Non Regolate, riferiti agli esercizi 2017 e 2016, è dettagliata nel prospetto seguente24. Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione delle Performance economiche, finanziarie e patrimoniali del Gruppo Terna.

(€/milioni)
RISULTATI ECONOMICI DELLE ATTIVITÀ NON REGOLATE 2017 2016 Δ
Ricavi Attività Non Regolate 189,1 182,4 6,7
Servizi per terzi 80,5 80,0 0,5
- TLC 43,0 31,0 12,0
- O&M 17,1 16,5 0,6
- EPC 11,0 16,0 (5,0)
- Altro 9,4 16,5 (7,1)
Interconnector Italia-Francia 16,0 - 16,0
Tamini 92,6 102,4 (9,8)
Costi Attività Non Regolate 126,7 131,3 (4,6)
Tamini 99,0 109,2 (10,2)
Altro 27,7 22,1 5,6
EBITDA Attività Non Regolate 62,4 51,1 11,3

L'EBITDA relativo alle Attività Non Regolate dell'esercizio 2017 pari a 62,4 milioni di euro, registra un aumento di 11,3 milioni di euro, per effetto dei maggiori ricavi sull'Interconnector privato Italia-Francia, a seguito della cessione di Piemonte Savoia S.r.l..

I ricavi delle Attività Non Regolate crescono di 6,7 milioni di euro, prevalentemente per i seguenti fattori:

  • riduzione dei ricavi del Gruppo Tamini (-9,8 milioni di euro), attribuibile principalmente alla contrazione delle vendite dei trasformatori realizzate nell'esercizio;
  • incremento dei ricavi riferiti al settore delle telecomunicazioni, soprattutto per i nuovi contratti di cessione di diritti d'uso di alcuni tratti di fibra ottica (+11 milioni di euro);
  • rilevazione dei ricavi relativi al progetto dell'Interconnector privata Italia-Francia (+16 milioni di euro), che rappresentano la quota di competenza dei ricavi spettanti al Gruppo per le attività inerenti la realizzazione dell'opera;
  • minori ricavi per commesse verso terzi (-5 milioni di euro) essenzialmente per maggiori lavori di allacciamento e adeguamento stazioni elettriche di terzi effettuate nel 2016;
  • adeguamento dell'esposizione alle obbligazioni contrattuali sull'operazione di cessione di un progetto fotovoltaico (-2,5 milioni di euro);
  • rilevazione nel 2016 degli effetti del rinnovo dell'autoparco aziendale (-4,2 milioni di euro).

l'incremento delle Attività Non Regolate

24 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Strategico 2018-2022.

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I costi delle Attività Non Regolate si riducono di 4,6 milioni di euro, per il già citato impatto della riduzione delle commesse del Gruppo Tamini (-10,2 milioni di euro) e per i maggiori costi inerenti lo sviluppo dei contratti in ambito TLC.

Il business non regolato

Il Gruppo persegue opportunità che vanno oltre le attività core, in coerenza alla mission (e.g., energy solutions) e se distintive e ad alto valore aggiunto, come piattaforma di innovazione e sostenibilità all'interno del processo di evoluzione del TSO In linea con gli indirizzi del Piano strategico. Lo sviluppo di tali opportunità presuppone la creazione di relazioni con una nuova tipologia di stakeholder: i clienti delle Attività Non Regolate il cui potenziale, in termini economici, è destinato a crescere in quanto motore della differenziazione dei ricavi del Gruppo.

NUOVA TIPOLOGIA DI STAKEHOLDER: I CLIENTI DELLE ATTIVITÀ NON REGOLATE

Nel corso del 2017, al pari dell'anno precedente, il loro grado di soddisfazione nella relazione con Terna è stato oggetto di un monitoraggio dedicato.

Gli ambiti in cui si sviluppano tali attività sono:

  • SERVIZI PER TERZI (Energy Solutions, Telecomunicazioni, O&M)
  • INTERCONNECTOR PRIVATI EX LEGGE 99/2009
  • TRASFORMATORI GRUPPO TAMINI

SERVIZI PER TERZI

In Italia, nel corso del 2017, Terna ha continuato a svolgere le attività relative a servizi per terzi nell'ambito delle attività di ENERGY SOLUTIONS (sviluppo di soluzioni tecniche e fornitura di servizi innovativi), TELECOMUNICAZIONI (housing di apparecchiature di telecomunicazione e servizi di manutenzione di reti in fibra ottica) e O&M (attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione).

Relativamente ai servizi di Ingegneria Terna ha ottenuto diverse commesse EPC (Engineering, Procurement, Construction): tale modello prevede progettazione, sviluppo e implementazione di soluzioni per soddisfare la crescente domanda di infrastrutture e di connessioni alla rete.

Per quanto riguarda i servizi di Telecomunicazioni, Terna ha integrato la propria rete in fibra ottica mediante un piano mirato di nuova posa, valorizzando tale nuova rete mediante contratti di Indefeasible Right of Use (IRU) a lungo termine con importanti operatori del settore telecomunicazioni italiani comprensivi di contratti accessori di manutenzione e housing. Inoltre Terna ha ottenuto la qualifica per la partecipazione a gare infrastrutturali sulle fibre ottiche ed ha avviato lo sviluppo sperimentale di progetti finalizzati alla valorizzazione dei sostegni della propria rete in Alta Tensione.

SERVIZI PER TERZI (segue)

Telecomunicazioni L'acquisizione di contratti per la messa a disposizione di infrastrutture in fibra di lunga distanza
con Open Fiber, Tim Sparkle, Wind, Retelit e altri ha portato alla consegna nel 2017 di oltre
10.000 km di collegamenti ottici e all'avvio dei lavori per ulteriori 15.000 km da consegnare
nel triennio successivo. Tali contratti hanno generato circa 13,5 milioni di € di nuovi ricavi nel
2017 e origineranno circa 22 milioni di € di nuovi ricavi nel triennio successivo. Inoltre i contratti
accessori di housing e manutenzione genereranno circa un milione di €/anno di ricavi ricorrenti
per i prossimi 15 anni.
A seguito della qualifica ottenuta nel 2016, alla fine del 2017 è stato sottoscritto con Infratel
l'accordo quadro triennale per la fornitura di reti di backhaul nell'ambito del Piano Nazionale
Banda Ultra Larga. Ciò fornisce l'abilitazione a partecipare alle gare, per un totale di 150 milioni
di euro, che saranno bandite in lotti a partire da gennaio 2018.
Infine Terna ha avviato lo sviluppo sperimentale di progetti per la valorizzazione dei sostegni in
Alta Tensione quali sistemi di monitoraggio ambientale (Smart Tower) o di trasmissione wireless
in aree remote (Fixed Wireless Access).
Energy Solutions Tra le principali commesse si segnalano:
i)
la chiusura di un contratto per la realizzazione di un Cogeneratore ad Alto Rendimento
alimentato a gas della potenza elettrica di circa 380 kWe in formula finanziata con garanzie di
performance (attualmente in fase di autorizzazione);
ii) l'avvio del procedimento autorizzativo per la realizzazione di un generatore FV con relativi
sistema di accumulo e sistema di controllo avanzato che renderà l'Isola di Giannutri la prima
Smart Island targata Terna;
iii) la partecipazione, congiuntamente a Avvenia, a una gara indetta da una primaria acciaieria
italiana e in assegnazione entro il 2018, per la fornitura e posa in opera in formula EPC (Energy
Performance Contract) di un generatore di calore a recupero calore dei fumi dal forno walking
beam.
Gestione impianti
di terzi
Tra i contratti per servizi di Gestione Impianti di Terzi si segnalano il contratto pluriennale per
la manutenzione del cavo sottomarino di collegamento tra Sardegna, Corsica e Italia (SACOI)
e i contratti per la manutenzione di stazioni utenti di terzi, elettrodotti e stazioni di produzione
rinnovabile.

REALIZZAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

Intesa con Ferrovie

Nello scorso esercizio Terna S.p.A. e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. hanno firmato una Lettera di Intenti con l'obiettivo di collaborare per la individuazione e la realizzazione di iniziative di interesse comune in materia di energie rinnovabili in Italia.

In particolare, l'accordo ha previsto lo sviluppo da parte delle due società di un progetto volto alla realizzazione di impianti fotovoltaici che alimenteranno con energia pulita i consumi elettrici di RFI. L'accordo prevede l'identificazione di aree su cui costruire impianti fotovoltaici per una potenza fino a un massimo di 200 MW, che garantiranno a Rete Ferroviaria Italiana una produzione di energia pulita fino a circa 300 GWh l'anno.

A riguardo, ad oggi sono stati identificati circa 70 MW di impianti e sono stati avviati gli iter autorizzativi per i primi 52 MW circa.

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INTERCONNECTOR PRIVATI EX LEGGE 99/2009

Al fine di sostenere lo sviluppo di un mercato unico dell'energia elettrica per mezzo del potenziamento dell'infrastruttura di interconnessione con l'estero, è stata introdotta una normativa comunitaria che ha tracciato le linee guida per la realizzazione di interconnessioni con l'estero da parte di soggetti distinti dai gestori delle reti.

La normativa italiana ha recepito le indicazioni europee nella Legge 99/2009, che ha affidato a Terna il compito di selezionare, sulla base di gare pubbliche, le Società (Soggetti Selezionati) disposte a finanziare specifiche interconnessioni a fronte dei benefici loro derivanti dall'ottenimento di un Decreto di esenzione dall'accesso di terzi sulla capacità di trasporto che le relative infrastrutture renderebbero disponibile. In particolare, la Legge prevede che tali Soggetti, a fronte di un impegno al finanziamento dell'opera, affidino a Terna un mandato per la realizzazione e l'esercizio delle interconnessioni.

Sono previsti complessivamente n. 5 Interconnector con le frontiere di Francia, Montenegro (entrambi in fase avanzata di realizzazione), Austria, Svizzera e Slovenia (in corso di autorizzazione).

La nuova interconnessione in corrente continua "Italia-Francia", tra i nodi di Piossasco e Grande Ile, renderà la frontiera elettrica con la Francia la più importante per il nostro Paese, incrementando di 1200 MW (di cui 350 MW disponibili in esenzione ai Soggetti Selezionati) la capacità di interconnessione transfrontaliera, che passerà dai circa 3 GW attuali a oltre 4 GW.

Si prevede la realizzazione di circa 1200 MW di nuova capacità di interconnessione transfrontaliera tra Italia e Montenegro in due moduli ciascuno da 600 MW. Dei 600 MW associati al primo modulo una parte sarà disponibile in esenzione ai finanziatori privati.

L'Interconnector Italia-Austria (progetto Reschenpass), attualmente in corso di autorizzazione, prevede la realizzazione di una nuova linea di interconnessione in corrente alternata a 220 kV fra le stazioni di Nauders (AT) e Glorenza (IT) con un percorso in cavo interrato di lunghezza circa 26 km e i necessari interventi di adeguamento della rete interna.

Il progetto consentirà un incremento della capacità di interconnessione transfrontaliera tra Italia e Austria di circa 300 MW che permetterà sostanzialmente di raddoppiare la capacità attualmente disponibile.

Il progetto prevede lo sviluppo di nuove linee di trasmissione fra Italia e Svizzera in parte in corrente alternata e in parte in corrente continua. In corrente alternata sarà realizzato un collegamento a 380 kV fra Airolo (All'Acqua) (CH) e la nuova stazione di Pallanzeno (IT). A questo si collegherà un sistema in corrente continua fino al nodo 380 kV di Baggio, per una distanza complessiva di oltre 160 km.

Il progetto, attualmente in corso di autorizzazione lato Italia, consentirà di realizzare un incremento significativo della capacità di interconnessione tra Italia e Svizzera, dagli attuali 4 GW a circa 5 GW.

È prevista la realizzazione di una linea in corrente continua, in parte in cavo marino, fra le stazioni di Salgareda (IT) e Divaca/Bericevo (SL), nonché alcuni interventi di adeguamento della rete interna in Italia e in Slovenia. Il progetto è attualmente in autorizzazione lato Italia. L'incremento atteso della capacità transfrontaliera per circa 1 GW consentirà di portare la capacità di scambio a un valore più che doppio rispetto a quello attuale.

Progetto Interconnector Italia - Francia

Progetto Interconnector Italia - Montenegro

Progetto Interconnector Italia - Austria

Progetto Interconnector Italia - Svizzera

Progetto Interconnector Italia - Slovenia

INTERCONNECTOR IN CORSO - ATTIVITÀ REALIZZATE NEL 2017

Progetto "Interconnector Italia-Francia"

In data 6 aprile 2017 la società veicolo Piemonte Savoia (PI.SA.) ha ricevuto dal MiSE la notifica di esenzione, tenuto conto del Decreto MiSE 20/07/2016 e del parere positivo rilasciato lo scorso 9/12/2016 dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 714/2009. Inoltre in data 22 giugno 2017 l'ARERA ha approvato lo schema di contratto tra Terna e PI.SA. per la gestione commerciale dell'Interconnector privato ai sensi del provvedimento di esenzione. In attuazione della L. 99/09 in data 4 luglio 2017 il Gruppo Terna e il consorzio "Interconnector Italia S.c.p.a.", che raggruppa imprese private cosiddette "energivore" (i Soggetti Selezionati), hanno sottoscritto i contratti di mandato per la realizzazione (EPC) e per l'esercizio e manutenzione (O&M) della parte privata del progetto. In tale occasione, si è realizzata la cessione al consorzio Interconnector Italia dell'intero capitale della Società Piemonte Savoia S.r.l..

Per quanto attiene le attività realizzative del progetto, nel mese di agosto 2017 sono stati avviati i cantieri per le opere nei comuni di Bussoleno, Susa ed Exilles.

In data 25 ottobre 2017 il MIT ha deliberato l'approvazione della convenzione che legittima PI.SA. per la parte privata alla realizzazione delle opere e l'attraversamento del tratto autostradale A32 gestito dalla Società Italiana per il traforo autostradale del Frejus (SITAF). A seguito dell'approvazione della convenzione, nel mese di novembre 2017 sono stati aperti i cantieri in A32 tratta alta e bassa.

Progetto
"Interconnector
Italia-Montenegro"

Progetto "Interconnector Italia-Austria"

Nel mese di aprile 2017 sono stati completati i lavori di posa e protezione del cavo marino, avviati nell'ottobre 2016. Sono attualmente in corso la posa del cavo terrestre e la realizzazione della stazione di conversione.

Nel mese di dicembre 2017 Terna ed il TSO Austriaco APG hanno sottoscritto il Cooperation Agreement. Tale accordo prevede di coordinare tra i due TSO le attività sino alla realizzazione dell'opera.

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TRASFORMATORI - GRUPPO TAMINI

Tamini Trasformatori S.r.l. opera nel settore elettromeccanico ed è leader nella progettazione, produzione, commercializzazione e riparazione di trasformatori di potenza per reti di trasmissione e distribuzione di energia elettrica, di trasformatori industriali per il settore siderurgico e metallurgico e di trasformatori speciali per convertitori con applicazioni in ambito elettrochimico ed elettrolitico.

Tamini, con i suoi cento anni di attività industriale, rappresenta un marchio consolidato in Italia e all'estero grazie alle capacità tecnologiche ed ingegneristiche unite alla capacità di customizzazione e flessibilità produttiva.

Il Gruppo Terna dispone tramite Tamini di 5 siti operativi situati in Italia, a Legnano (MI), Ospitaletto (BS), Valdagno (VI), Novara e Rodengo (BS), e due società commerciali negli Stati Uniti e in India. Lo stabilimento di Rodengo è dedicato al Service, mentre nel sito produttivo di Novara si è mantenuta l'attività legata al reparto di avvolgeria, configurandosi come centro di servizio per tutti gli altri siti produttivi che producono indistintamente per i comparti Power e Industrial.

Con oltre 9.000 trasformatori prodotti, Tamini è leader mondiale per numero di macchine installate nel settore dei trasformatori speciali per la siderurgia. Tamini, inoltre, vanta anche il primato nella costruzione del più potente trasformatore per acciaieria del mondo, che si trova in Turchia.

IL 2017 DEL GRUPPO TAMINI

Gli ordini di trasformatori acquisiti nel 2017 sono aumentati rispetto all'esercizio precedente del 35% (in linea con le previsioni).

Anche gli ordini di Service del 2017 sono aumentati rispetto all'esercizio precedente (+39%). Il carico delle fabbriche è in crescita rispetto alla fine del 2016.

Nel corso del 2017 è stata completata la fornitura dei Phase Shifting Transformer, progetto complesso e strategico per Tamini che è riuscita ad entrare in questo importante settore su scala europea.

Presso lo stabilimento di Legnano, è stato effettuato con successo il collaudo del primo trasformatore con olio vegetale costruito in Italia.

Ordinativi

Phase Shifting Transformer

Trasformatore olio vegetale

Attività Internazionali

Risultati economici Attività Internazionali

La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per le Attività Internazionali, riferiti agli esercizi 2017 e 2016, è dettagliata nel prospetto seguente25.

(€/milioni)
RIPARTIZIONI ATTIVITÀ INTERNAZIONALI 2017 2016 Δ
Ricavi delle attività internazionali 91,7 4,2 87,5
Costi delle attività internazionali 91,9 6,1 85,8
EBITDA Attività Internazionali (0,2) (1,9) 1,7

L'EBITDA relativo alle Attività Internazionali del 2017 è pari a -0,2 milioni di euro, marginale in termini assoluti registrando la fase iniziale di attività nei cantieri sudamericani.

È in incremento di 1,7 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, soprattutto per il contributo delle attività realizzative in Brasile (3,1 milioni di euro) e dell'Uruguay (+0,9 milioni di euro), compensato dall'effetto del sostanziale completamento nel 2016 della commessa cilena e degli Altri costi di supporto alle iniziative internazionali.

Si precisa che i ricavi e costi del Brasile e del Perù rappresentano le attività in concessione nei due Paesi, secondo quanto previsto dall'IFRIC 12, rilevando a livello di EBITDA il margine effettivo per il servizio di costruzione.

Il business internazionale

Il Gruppo sviluppa opportunità di crescita internazionale basate sull'effettiva possibilità di valorizzare all'estero le competenze core di TSO sviluppate in Italia, che abbiano una rilevanza significativa nel paese.

Gli investimenti all'estero sono indirizzati verso Paesi caratterizzati da un assetto politico e regolatorio stabile e dalla necessità di realizzare infrastrutture elettriche.

25 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Strategico 2018-2022.

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INIZIATIVE ALL'ESTERO

Terna persegue attività di sviluppo in Paesi terzi, in ottica di diversificazione rispetto alle attività svolte in sede nazionale, anche in collaborazione con operatori energetici con consolidata presenza all'estero.

I mercati internazionali offrono opportunità in termini di sviluppo di infrastrutture di trasmissione, supportate da crescente domanda elettrica (e.g., +2.4% p.a. fino al 2025 in Latam) e da apertura ad operatori esterni (e.g., BOOT/BOT in Latam, merchant in US). Emergono tre priorità strategiche per Terna in ambito internazionale:

  • Rafforzare presenza EU (di presidio e di monitoraggio opportunità M&A e progetti interconnessione merchant);
  • Crescere su attività "core" di TSO dove Terna può avere ruolo rilevante o ad alto contenuto tecnologico;
  • Deprioritizzare attività a basso valore aggiunto (e.g., EPC tradizionale) a favore di servizi capital light evoluti.

In tale ambito nel mese di settembre 2016 Terna si è aggiudicata in Uruguay una gara per la realizzazione di tre infrastrutture elettriche: in particolare, Terna realizzerà una linea elettrica a 500 KV della lunghezza di 213 km da Melo a Tacuarembo.

Le iniziative all'estero di interesse per il Gruppo Terna sono:

Concessioni: tale modello prevede l'acquisizione e la gestione di sistemi di trasmissione all'estero mediante la partecipazione a bandi di gara internazionali per concessioni;

EPC: prevede la realizzazione di Progetti di Engineering, Procurement & Construction aventi ad oggetto Energy Solutions che il Gruppo Terna realizzerà per conto di soggetti terzi;

Assistenza tecnica: prevede la fornitura di servizi di ingegneria e consulenza regolatoria verso soggetti terzi che operano nel settore elettrico, anche attraverso la partecipazione a procedure di gara pubbliche;

BOOT / BOT: BOOT (Build, Own, Operate, Transfer) e BOT (Build, Own, Transfer): il modello BOOT prevede la progettazione, costruzione ed esercizio di infrastrutture di trasmissione e la proprietà delle stesse per un periodo di tempo definito; al termine del periodo la proprietà dell'asset viene trasferita ad altro soggetto preventivamente concordato; il modello BOT prevede esclusivamente progettazione e costruzione ed in genere anche il trasferimento della proprietà dell'infrastruttura.

BRASILE CILE PERÙ URUGUAY Nel corso del 2017, le attività all'estero sono progredite in linea con la strategia aziendale.

INIZIATIVE

Cile Le attività in Cile sono state ulteriormente estese con la costruzione di una Sala di Controllo, un Magazzino ed un'area per la gestione dei rifiuti. Le attività sono attualmente in corso e verranno ultimate nel 2018.

URUGUAY LINEA ELETTRICA 500 KV

Uruguay A luglio 2017 Terna ha firmato il Project Finance da 81 milioni di dollari per la costruzione della linea di trasmissione da 500 kV che collegherà le città di Melo e Tacuarembó in Uruguay. Il finanziamento è stato qualificato come "green loan" da parte di Vigeo Eiris - agenzia specializzata nella valutazione degli aspetti di sostenibilità nella strategia e nella gestione delle imprese - poiché il nuovo elettrodotto consentirà di incrementare la generazione e il consumo di energia da fonti rinnovabili, aumentandone il relativo contributo alla produzione nazionale.

Ad agosto 2017 UTE - società verticalmente integrata e controllata dallo Stato che si occupa della generazione, trasmissione, distribuzione e vendita dell'energia elettrica - ha ottenuto l'autorizzazione Ambientale per la costruzione della Linea "Melo - Tacuarembò", che si stima di completare entro il 2019. Sono in corso le attività di procurement dei materiali da incorporare nell'opera, dell'ingegneria costruttiva e dal mese di settembre 2017 sono iniziate le opere civili. Il valore complessivo dell'investimento è pari a circa 70 milioni di euro.

Brasile Nel mese di febbraio 2017 il Gruppo Terna tramite la controllata Terna Plus ha firmato un accordo con Planova, società brasiliana impegnata nella realizzazione di opere civili e infrastrutturali, finalizzato all'acquisizione di due concessioni per realizzare ed esercire complessivamente circa 513 km di infrastrutture elettriche nel Paese sudamericano.

Il 26 giugno 2017 è avvenuto il closing in occasione del rilascio dell'autorizzazione a costruire ed a partire da questa data è stata implementata la struttura organizzativa per la gestione in sito delle due commesse. Le due concessioni, che avranno una durata trentennale, porteranno alla costruzione di 158 km di nuove linee nello Stato del Rio Grande do Sul e 350 km nello Stato del Mato Grosso. L'accordo prevede per il Gruppo Terna la titolarità di concessione ed esercizio della linea, mentre tutte le attività di sviluppo, progettazione e costruzione (EPC) sono affidate a Planova, in qualità di "realizzatore" per conto di Terna.

A partire da luglio 2017 sono stati aperti i cantieri per la realizzazione delle opere.

I materiali di progetto sono in corso di acquisto e spedizione al sito, l'ingegneria ha raggiunto un progress cumulativo del 72%, mentre per quanto riguarda la costruzione che al momento interessa principalmente le opere civili il progress registrato è del 23%.

Il valore complessivo dell'investimento previsto è di circa 180 milioni di euro.

Perù Nel mese di maggio 2017 il Gruppo Terna, tramite la controllata Terna Plus, si è aggiudicata in Perù la gara indetta da Proinversion - società di promozione degli investimenti privati in Perù verticalmente integrata e controllata da MIEM (Ministerio de Energía y Minas) - per la costruzione, l'esercizio e il mantenimento di una nuova infrastruttura elettrica nel Paese.

Tramite la controllata Terna Perù SAC si procederà all'ingegnerizzazione e realizzazione di 132km di nuove linee a 138kV tra Aguaytia e Pucallpa e all'ampliamento delle due sottostazioni elettriche, che ospiteranno i nuovi stalli di connessione.

A settembre 2017 Terna Perù SAC ha sottoscritto il contratto di concessione con il MIEM, e a partire da questa formalizzazione Terna Perù SAC avrà 36 mesi per la costruzione e messa in esercizio della linea, la quale successivamente sarà esercita e manutenuta per 30 anni.

A partire da ottobre 2017 sono state avviate le attività per l'ingegneria delle infrastrutture e il processo per la certificazione ambientale.

Innovazione in Terna

In un momento di trasformazione, innovazione e attività ad alto valore aggiunto sono centrali per la creazione di valore di lungo periodo, non solo per Terna, ma per l'intero sistema elettrico del Paese.

La transizione energetica in atto richiede un nuovo approccio di tipo sistemico ed organico verso l'innovazione, basato sull'accelerazione strategica di un portafoglio di iniziative di Ricerca, Sviluppo ed Innovazione efficace e coerente con le strategie aziendali.

Nel corso del 2017 Terna ha deciso di accelerare ulteriormente il suo percorso di innovazione, attraverso una visione centralizzata e coordinata, al fine di promuovere uno scambio continuo di idee ed esigenze e quindi un efficace ecosistema aziendale dell'innovazione, in grado di abilitare la transizione verso il nuovo modello del TSO 2.0, che richiede un nuovo approccio di gestione del sistema elettrico sempre più intelligente e flessibile sia a livello di reti, grazie all'utilizzo di tecnologie efficienti ed innovative (smart grid, accumulo, generazione distribuita, gestione intelligente della domanda…), sia a livello di mercato. Una rivoluzione senza precedenti che porterà nel breve periodo all'integrazione delle risorse distribuite di generazione, accumulo e domanda nel Mercato dei servizi, ed all'integrazione dei mercati nazionali a livello europeo. Oltre questo, nel futuro di medio termine dovrà essere garantita una sempre maggiore integrabilità ed interoperabilità tra la rete elettrica e le altre reti (trasporti, gas, idrica, etc), al fine di rendere maggiormente economico ed ecosostenibile il Sistema Paese ed il Sistema Europa.

Tra gli strumenti messi in atto, si possono citare l'implementazione di un processo di Open Innovation in azienda e l'identificazione di uno strutturato Piano dell'Innovazione. Oggi infatti fare innovazione richiede un approccio in grado di aprire nuovi fronti di sviluppo e collaborazione con il mondo esterno, la creazione di interazioni dinamiche, compresa una particolare attenzione verso le start-up, che portano Terna ad investire nelle iniziative tecnologiche di maggior valore per l'azienda e per il sistema elettrico ed energetico nazionale.

Il Piano di Innovazione organizza in modo coerente le nuove iniziative, che possono nascere in azienda o grazie al processo di Open Innovation, inserendole in un framework coerente costituito da 6 principali cluster (Tecnologie per la Trasmissione, Gestione del Sistema Elettrico, Sviluppo Rete, Mercati e Regolatorio, Smart Grid e Storage, Business Improvement & Security, Sostenibilità) accompagnandole nella declinazione di progetti focalizzati sia su attività "core", affrontate ora con nuove prospettive ed approcci, sia su settori decisamente innovativi.

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IL PERIMETRO DEI CLUSTER DEL PIANO DELL'INNOVAZIONE

Cluster Descrizione
Tecnologie
per la trasmissione
Raggruppa iniziative e soluzioni d'avanguardia nell'ambito
dell'esercizio e della realizzazione degli impianti di trasmissione.
Gestione
del Sistema Elettrico
Fa riferimento alle tecnologie che permettono un miglior controllo
e gestione della Rete Elettrica di Trasmissione Nazionale,
garantendo elevati standard di sicurezza ed affidabilità.
Sviluppo rete
e Mercati, Regolatorio
Sono incluse le iniziative di sviluppo delle rete, la definizione di
nuovi modelli di mercato, l'analisi delle tendenze regolatorie e
geoclimatiche in ambito nazionale e internazionale.
Smart Grid
& Storage
Include lo sviluppo di nuovi modelli di business per lo Storage
Large Scale, innovativi progetti sulle smart grid e nuovi studi di
servizi di rete innovativi.
Business
improvements
Rientrano tutte le iniziative atte a migliorare la gestione delle
procedure aziendali interne e delle operation.
Sostenibilità Contiene i progetti volti a promuovere un approccio più sensibile
nei confronti delle tematiche ambientali. È parte integrante della
mission aziendale ed è trasversale agli altri cluster.

Sono stati inoltre individuati i principali stream progettuali strategici negli ambiti Transmission Operator (T.O.) e System Operator (S.O), nonché i fattori abilitanti e gli strumenti funzionali a garantire l'innovazione per il raggiungimento degli obiettivi di medio e lungo termine del Gruppo. Nello specifico, le attività di R&D e Innovazione nell'ambito T.O. sono principalmente guidate dalle esigenze del Piano di Sviluppo: in tal senso, le priorità si focalizzano sulle tematiche HVDC, tecnologie di interramento cavi, ottimizzazione linee aeree e tecnologie per l'asset management. L'ambito S.O. è invece focalizzato principalmente nell'abilitare la partecipazione ai Mercati delle risorse distribuite di generazione, della domanda elettrica e dello storage, con l'obiettivo cardine di favorire la penetrazione e l'integrazione delle Fonti Rinnovabili Non Programmabili nel Sistema Elettrico ed Energetico Nazionale. Gli stream progettuali di innovazione prioritari in tale settore sono quindi attinenti la flessibilità del Sistema Elettrico (es. progetti su vehicle-to-grid, demand side response, etc) e la gestione in sicurezza del Sistema Elettrico (es. attività di R&D sulla resilienza del Sistema Elettrico, progetti pilota sull'osservabilità migliorata delle risorse distribuite, etc). La digitalizzazione rappresenta il principale strumento abilitante l'innovazione ed, in generale, la transizione energetica in atto, da implementare con progetti nei seguenti ambiti: connettività (es.

tecnologie IoT per l'asset management e la gestione dinamica delle reti), gestione sincrona dei dati (es. tecnologie di advanced forecasting per il data managemet ed i processi del Mercato Elettrico), gestione asincrona dei dati (es. tecnologie big data e machine learning per il data analytics e la valorizzazione dei dati storicizzati).

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Il supporto e la promozione dell'innovazione in azienda avviene per mezzo dei molteplici strumenti e risorse, per la gran parte gestiti in maniera centralizzata, quali:

  • Sistemi e processi di supporto alla valorizzazione asset e competenze interne: include gli strumenti per valorizzare il capitale intellettuale e condividere il know-how aziendale, nonché gli strumenti di gestione portfolio.
  • Open innovation: favorisce l'apertura a nuovi fronti di sviluppo sia interni che esterni all'azienda, attraverso interazioni dinamiche con università e centri di ricerca, oltre che collaborazioni con peer e grandi player industriali, nonché l'accesso alle start-up e alle piccole-medie imprese.
  • Accesso a meccanismi di incentivazione e finanziamento agevolati: si favorisce l'accesso ad incentivi (es. "credito d'imposta per le imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo, oppure le disposizioni in materia di patent box) e a programmi di finanziamento specifici per tematiche R&D sia internazionali sia nazionali.

L'OPEN INNOVATION DEL PIANO DELL'INNOVAZIONE

Descrizione Settore Stipula di accordi e collaborazioni con players del settore energetico con i quali non sussiste alcun rapporto concorrenziale (TSO, DSO, utilities, etc.). Adesione e partecipazione attiva ad associazioni e comitati internazionali di rilievo nel settore elettrico e dell'innovazione. Esempi: RTE, ENI, RFI, ENTSO-E, EASE infrastructures Collaborazioni allo scopo di promuovere e coordinare studi e ricerche con università e centri di ricerca nazionali d'eccellenza su settori di interesse strategici, concorrere alla preparazione di esperti ricercatori nel settore e promuovere e favorire iniziative finalizzate alla didattica ed alla formazione nel settore dell'Energia. Esempi: RSE, Ensiel Università & Centri di ricerca Stipula di accordi e collaborazioni con aziende fornitrici o con le quali potrebbe sussistere un rapporto concorrenziale, in merito ad ambiti di comune interesse nel settore elettrico o ad applicazioni volte a garantire maggiore sostenibilità, economicità e sicurezza nella gestione delle reti. Large Companies and Industries

Scouting di start up e realtà imprenditoriali mature al fine di cogliere opportunità di sviluppo di specifiche iniziative di interesse per Terna e/o di partnership industriale. Esempi: Programma "Next Energy"

Esempi: Tesla Motors

Startup, PMI & Venture Capital

Nella pagina seguente sono riepilogate le principali iniziative di Innovazione, Ricerca e Sviluppo portate avanti nel corso del 2017.

Peers energy sector &

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2017 | TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA 97

PRINCIPALI INIZIATIVE

Progetti e Programmi Descrizione Programma NEXT ENERGY ed ecosistema Startup Nel mese di settembre è stato lanciato il bando per la seconda edizione di NEXT ENERGY, che prevede l'introduzione di una ulteriore call, in aggiunta alle già consolidate "Call for Talents" e "Call for Ideas", denominata "Call for Growth". Quest'ultima Call, condotta in sinergia con la piattaforma "growITup" di Cariplo Factory S.r.l., si rivolge a startup in grado di offrire servizi e prodotti tecnologicamente più maturi rispetto alla "Call for Ideas" che accederanno ad un percorso finalizzato a definire un progetto pilota e di testing volto a rispondere a specifiche tematiche e esigenze del business Terna. Inoltre, Terna ha aderito al Programma "Open Italy" promosso dal consorzio Elis sotto il semestre di presidenza Anas, allo scopo di individuare startup sul territorio nazionale con le quali definire business case di potenziale interesse. A seguito del processo di selezione, Terna collaborerà già a partire dal gennaio 2018 con una start up del settore cyber security, che realizza sistemi di sicurezza innovativi per la protezione di siti ad elevata criticità attraverso tecnologie di Big Data Management. Academy Terna, nell'ambito delle proprie attività di ricerca e innovazione, ha aderito nel corso del 2017 al programma di ricerca avviato ad ottobre 2016 dal Precourt Institute of Energy dell'Università di Stanford (uno dei 30 centri di ricerca dell'Università californiana, di riferimento per l'ambito ingegneristico). Il programma, denominato Bits&Watts per richiamare la forte correlazione tra reti elettriche e digitalizzazione, mira ad individuare le soluzioni volte a favorire ed accelerare la transizione in atto nel settore elettrico, unendo le competenze di università e industria per sviluppare progetti e soluzioni innovative. Tra i vantaggi del progetto rientrano anche mirati programmi di istruzione e formazione di alto livello che prevedono la partecipazione alle attività in team multidisciplinari e la possibilità per alcune risorse di Terna di essere Visiting Scholar presso l'Università di Stanford e partecipare alla realizzazione di specifici programmi di ricerca. Facendo seguito al Protocollo d'Intesa siglato con Ensiel (il Consorzio delle principali Università italiane operanti nel settore dei Power Systems) e all'adozione dell'innovativo format contrattuale con affidamento diretto per servizi di ricerca e sviluppo, Terna ha avviato, già nel 2017, 11 progetti, coinvolgendo 14 Università Italiane tra le più attive nel settore dei sistemi elettrici ed energetici. Nell'ambito dell'Accordo di Partnership siglato con il Politecnico di Torino il 21 febbraio 2017,

Terna ha promosso l'attivazione di due borse di studio finalizzate a sostenere due Dottorati di ricerca in Ingegneria Elettrica di durata triennale inerenti le seguenti tematiche: Vehicle-to-Grid come risorsa di flessibilità per sevizi di rete e Strumenti e metodi di analisi innovativi per i sistemi elettrici di trasmissione.

Nell'ottica di accelerare le iniziative strategiche legate al nuovo Piano di Innovazione di Terna si sono avviate azioni di monitoraggio delle esigenze interne e di scouting di opportunità esterne, sia in termini di reti di partenariato che di strumenti di finanziamento.

In tal senso si segnalano due importanti risultati: il primo è rappresentato dall'approvazione comunicata dalla Commissione Europea nel mese di agosto del progetto Horizon 2020 OSMOSE ed il secondo dall'approvazione della proposta Cluster Tecnologico Nazionale Energia e dei due progetti iniziali associati.

Il progetto «OSMOSE - Optimal System-Mix Of flexibility Solutions for European electricity», nel suo insieme, ha l'obiettivo di identificare e dimostrare la fattibilità tecnica di un mix «ottimo» di soluzioni di flessibilità in grado di massimizzare l'efficienza tecnico-economica del sistema elettrico europeo garantendone sicurezza e affidabilità. Il progetto prevede un ampio consorzio composto da 33 partners di 8 diversi Stati della UE con capofila la società RTE.

Terna ha il ruolo di leader del "WP5" (uno dei 4 dimostratori su situazioni di rete reali) denominato "Multiple services provided by grid devices, large demand-response and RES generation coordinated in a smart management system".

Il Cluster Energia, che vede come capofila Enea e Terna come protagonista di uno dei due progetti, si inserisce nella rete dei 12 Cluster Tecnologici Nazionali, che fungono da catalizzatori di risorse per rispondere alle esigenze del territorio e del mercato, coordinando e rafforzando il collegamento tra il mondo della ricerca e quello delle imprese.

Il Progetto guidato da Terna, denominato Living Grid, ha l'obiettivo di analizzare una rete locale per sperimentare l'offerta di servizi di flessibilità al TSO e al DSO, sia quello di studiare e validare nuove soluzioni volte a migliorare l'integrazione tra TSO e DSO stessi.

Parallelamente a tali iniziative, l'incremento di valore nel capitale umano in azienda è supportato grazie ad una partecipazione sempre più attiva ad associazioni e comitati internazionali di rilievo nel settore elettrico e dell'innovazione. A titolo esemplificativo, si cita la partecipazione di Terna ai lavori di Mission Innovation, iniziativa globale promossa da 23 Paesi volta a raddoppiare gli investimenti nel settore "clean energy" entro i prossimi 5 anni. Tra i principali eventi a cui Terna ha preso parte nel 2017 si citano, l'Energy Storage World Forum, la European Sustainable Week, la European Utility Week, il Grid Edge World Forum in California, l'Osservatorio sull'Innovazione Energetica (Innov-E) e la Conferenza internazionale IEEE ISGT (Innovative Smart Grid Technologies). Tale evento è stato inoltre attivamente supportato da Terna in veste di Silver Supporter.

Nell'ambito delle iniziative di divulgazione delle attività di innovazione e di eccellenza svolte in Terna, si cita l'organizzazione e lo svolgimento del workshop tenutosi a settembre presso il Politecnico di Milano "Il ruolo dello storage nella gestione delle reti. L'esperienza di Terna: innovazione a servizio del sistema" allo scopo di divulgare i primi risultati della sperimentazione sui progetti pilota di accumulo di Terna.

Descrizione Progetti e Programmi

Origination e Progetti di R&D

WORKSHOP SULLA TRANSIZIONE ENERGETICA PRESSO IL POLITECNICO DI MILANO

Performance Economiche, Finanziarie 04e Patrimoniali

FRONTESPIZIO

Premessa

La Relazione Finanziaria Annuale 2017 è stata redatta in accordo con le previsioni dell'art. 154-ter del D.Lgs. 58/98 introdotto dal Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 195 (c.d. "Decreto Transparency"), così come modificato dal Decreto Legislativo del 27 gennaio 2010, n. 27.

In attuazione della previsione del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38 e del Regolamento CEE n. 1606/2002, il Bilancio d'esercizio della capogruppo Terna S.p.A. e il Bilancio consolidato del Gruppo Terna al 31 dicembre 2017 sono redatti conformemente ai principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dalla Commissione Europea (di seguito IFRS-EU).

Il Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto dall'art. 2364 C.C. e dall'art. 9.2 dello Statuto sociale ha deliberato di convocare l'Assemblea degli Azionisti entro centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, in quanto Terna S.p.A. è società tenuta alla redazione del Bilancio consolidato.

Base di presentazione

I criteri di rilevazione e di misurazione applicati nella presente Relazione Finanziaria Annuale sono conformi a quelli adottati nel Bilancio consolidato e nel Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016.

Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo Terna e di Terna S.p.A. e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti schemi riclassificati distinti, diversi da quelli previsti dai principi contabili IFRS-EU adottati e contenuti rispettivamente nel Bilancio consolidato e nel Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017.

Tali schemi riclassificati contengono indicatori di performance alternativi rispetto a quelli risultanti direttamente dagli schemi del Bilancio consolidato e del Bilancio d'esercizio, che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e di Terna S.p.A. e rappresentativi dei risultati economici e finanziari prodotti dal business.

In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, sono illustrati i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori attraverso apposite note di riconciliazione con gli schemi contenuti nel Bilancio consolidato e d'esercizio poste in allegato alla presente Relazione sulla gestione.

Si precisa che, per una migliore esposizione, alcuni saldi comparativi economici e patrimoniali sono stati riclassificati, senza peraltro modificare il risultato economico dell'esercizio 2016 e del patrimonio netto al 31 dicembre 2016.

Il Gruppo Terna | Il Contesto Esterno | Strategia e Business del Gruppo | Performance | Gestione dei Rischi | Allegati

Gruppo Terna

Area di consolidamento

Di seguito le variazioni alla struttura del Gruppo rispetto alla situazione al 31 dicembre 2016.

Acquisizioni e costituzione nuove società:

  • Nell'ambito dello sviluppo delle iniziative in materia di energie rinnovabili previste dall'accordo di collaborazione tra Terna e RFI sottoscritto a novembre del 2016, sono state costituite dalla controllata Terna Plus S.r.l. quattro società a responsabilità limitata Rete Verde 17 S.r.l. e Rete Verde 18 S.r.l. (in data 10 maggio 2017); Rete Verde 19 S.r.l. e Rete Verde 20 S.r.l. (in data 14 luglio 2017).
  • In data 13 giugno 2017, le controllate Terna Plus S.r.l. e Terna Chile S.p.A. hanno costituito la società di diritto peruviano Terna Peru S.A.C., con una quota pari a 99,99% e 0,01% rispettivamente, per la costruzione di una linea a 138 kV (132 km).
  • In data 26 giugno 2017 la controllata Terna Plus S.r.l. ha acquisito due società per azioni di diritto brasiliano SPE Santa Maria Trasmissora de Energia S.A. e SPE Santa Lucia Trasmissora de Energia S.A.. La quota di partecipazione di Terna Plus S.r.l. è rispettivamente pari a 99,999998% e 99,999999%, mentre il restante 0,000002% e 0,000001% è detenuto da Terna Chile S.p.A..
  • In data 4 luglio 2017 Terna Interconnector S.r.l. ha ceduto l'intera partecipazione detenuta dal Gruppo nella società Piemonte Savoia S.r.l. al consorzio Interconnector Italia S.c.p.a..

Operazioni di fusione:

  • In data 31 marzo 2017 è divenuta efficace la fusione per incorporazione in Terna S.p.A. delle società interamente controllate Terna Storage S.r.l. e Terna Rete Italia S.r.l..
  • Nell'ambito del Gruppo Tamini, in data 8 giugno 2017 è divenuta efficace la fusione per incorporazione in Tamini Trasformatori S.r.l. delle società interamente controllate T.E.S. Transformer Electro Service S.r.l. e V.T.D. Trasformatori S.r.l..

Infine, in data 15 dicembre 2017, a seguito dell'ingresso nella compagine societaria di CORESO S.A. di due nuovi soci le società irlandesi SONI Ltd. ed EirGrid PLC., Terna S.p.A. ha ridotto la propria partecipazione al 15,84%, proporzionalmente agli altri soci mediante cessione a titolo oneroso di una quota delle azioni in possesso, senza peraltro perdere le caratteristiche di società collegata.

Conto economico riclassificato del Gruppo

I risultati economici dell'esercizio 2017 del Gruppo Terna, raffrontati con l'esercizio precedente, sono sintetizzati nel seguente prospetto di Conto economico gestionale, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Conto economico consolidato.

(€/milioni)
2017 2016 Δ Δ %
TOTALE RICAVI 2.248,0 2.103,2 144,8 6,9
- Ricavi delle Attività Regolate 1.946,1 1.895,4 50,7 2,7
- Ricavi delle Attività Non Regolate 189,1 182,4 6,7 3,7
- Ricavi delle Attività Internazionali 10,3 4,2 6,1 145,2
- Ricavi da costruzione attività in concessione* 102,5 21,2 81,3 -
TOTALE COSTI OPERATIVI 644,1 558,5 85,6 15,3
- Costo del personale 252,8 263,6 (10,8) (4,1)
- Servizi e godimento beni di terzi 170,5 179,1 (8,6) (4,8)
- Materiali 75,4 66,5 8,9 13,4
- Altri costi 35,9 35,9 - -
- Qualità del servizio 10,5 (7,8) 18,3 -
- Costi di costruzione attività in concessione* 99,0 21,2 77,8 -
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 1.603,9 1.544,7 59,2 3,8
- Ammortamenti e svalutazioni 526,5 508,7 17,8 3,5
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 1.077,4 1.036,0 41,4 4,0
- Proventi/(Oneri) finanziari netti (88,8) (102,8) 14,0 (13,6)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 988,6 933,2 55,4 5,9
- Imposte sul risultato dell'esercizio 294,4 305,3 (10,9) (3,6)
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO 694,2 627,9 66,3 10,6
- Quota di pertinenza dei Terzi 5,9 (5,2) 11,1 -
UTILE NETTO DI GRUPPO DELL'ESERCIZIO 688,3 633,1 55,2 8,7

* Includono ricavi/costi delle attività in concessione in Italia e all'estero rilevati in applicazione dell'IFRIC 12.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) dell'esercizio si attesta a 1.603,9 milioni di euro, in crescita di 59,2 milioni di euro rispetto ai 1.544,7 milioni di euro del 2016, principalmente per un migliore risultato delle Attività Regolate.

(€/milioni)
ATTIVITÀ REGOLATE 2017 2016 Δ
Ricavi delle Attività Regolate 1.946,1 1.895,4 50,7
- Ricavi tariffari 1.915,5 1.846,3 69,2
- Altri ricavi regolati 30,6 49,1 (18,5)
Ricavi da costruzione asset in concessione in Italia 21,1 21,2 (0,1)
Totale 1.967,2 1.916,6 50,6

In particolare, i Ricavi delle Attività Regolate registrano un incremento pari a 50,6 milioni di euro, imputabile alla piena remunerazione della tariffa di Trasmissione della RTN acquisita a fine 2015 dal Gruppo FSI (+65,9 milioni di euro), parzialmente compensato dall'impatto negativo della qualità del servizio (-8 milioni di euro) e dai maggiori ricavi realizzati nel 2016 per il c.d. "Piano Rame" (-11,6 milioni di euro).

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(€/milioni)
ATTIVITÀ NON REGOLATE 2017 2016 Δ
Servizi per terzi 80,5 80,0 0,5
Interconnector privato Italia-Francia 16,0 - 16,0
Tamini 92,6 102,4 (9,8)
Totale ricavi delle Attività Non Regolate 189,1 182,4 6,7

I Ricavi delle Attività Non Regolate si incrementano di 6,7 milioni di euro, prevalentemente per effetto dei ricavi legati al progetto dell'Interconnector privato Italia-Francia (a seguito della cessione di Piemonte Savoia S.r.l.) al netto degli effetti derivanti della contrazione delle vendite del Gruppo Tamini.

(€/milioni)
ATTIVITÀ INTERNAZIONALI 2017 2016 Δ
Ricavi da costruzione asset in concessione all'estero 81,4 - 81,4
Altri ricavi delle Attività Internazionali 10,3 4,2 6,1
Totale ricavi Attività Internazionali 91,7 4,2 87,5

I Ricavi delle Attività Internazionali rilevano un incremento pari a 87,5 milioni di euro che riflette i risultati delle attività di investimento per le attività in concessione in Brasile (+80,2 milioni di euro) e per la realizzazione della linea in Uruguay (+7,2 milioni di euro).

I costi operativi rilevano un aumento di 85,6 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, ascrivibile alle seguenti fattispecie:

  • Costo del personale: -10,8 milioni di euro, principalmente per effetto dei maggiori accantonamenti netti per il piano esodo effettuato nel 2016 (-12,5 milioni di euro), del rilascio del fondo sconto energia relativo ai pensionati (-12,2 milioni di euro, in conseguenza dell'accordo di liquidazione effettuato nell'esercizio), dei minori costi del Gruppo Tamini (-4,4 milioni di euro) al netto dei maggiori accantonamenti sulle incentivazioni al personale dirigente (+8,4 milioni di euro) e delle assunzioni derivanti dalle esigenze di gestione del perimetro di asset di Rete;
  • Servizi e godimento beni di terzi: -8,6 milioni di euro, relativi in massima parte ai risparmi derivanti dall'internalizzazione dei costi di manutenzione riferiti principalmente alla gestione degli elettrodotti di Rete S.r.l., nonché per i minori costi del Gruppo Tamini (-3,3 milioni di euro, principalmente per la contrazione delle commesse);
  • Materiali: +8,9 milioni di euro, principalmente per i maggiori costi inerenti lo sviluppo dei contratti in ambito TLC (+3,4 milioni di euro) e in Sudamerica (+4,2 milioni di euro, per le maggiori attività in Uruguay al netto dell'effetto del completamento della commessa in Cile);
  • Qualità del servizio: +18,3 milioni di euro, imputabile sostanzialmente ai maggiori oneri sostenuti nell'esercizio (+6,9 milioni di euro e relativi agli eventi di Abruzzo e Marche di inizio anno) e alle maggiori sopravvenienze attive rilevate nell'esercizio precedente (+11,4 milioni di euro) relative in particolare al Fondo Eventi Eccezionali e al meccanismo di compartecipazione per la definizione di alcuni eventi rilevanti occorsi nel 2015 al centro-nord Italia;
  • Costi di costruzione delle attività in concessione: +77,8 milioni di euro, essenzialmente per lo sviluppo delle attività in Sudamerica, con riferimento soprattutto al Brasile (rilevate in applicazione dell'IFRIC 12).

La voce ammortamenti e svalutazioni dell'esercizio, pari a 526,5 milioni di euro, si incrementa di 17,8 milioni di euro rispetto al 2016, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti.

Il Risultato Operativo (EBIT), dopo aver scontato gli ammortamenti e le svalutazioni, si attesta a 1.077,4 milioni di euro, rispetto ai 1.036,0 milioni di euro del 2016 (+4%).

Gli oneri finanziari netti dell'esercizio, pari a 88,8 milioni di euro, principalmente riferibili alla Capogruppo (87,4 milioni di euro), registrano un decremento di 14 milioni di euro rispetto ai 102,8 milioni di euro del 2016, dovuto principalmente al rifinanziamento del debito a tassi più competitivi.

A valle degli oneri finanziari netti, il risultato ante imposte si attesta a 988,6 milioni di euro, in aumento di 55,4 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (+5,9%).

Le imposte sul reddito a carico dell'esercizio sono pari a 294,4 milioni di euro e si riducono rispetto all'esercizio precedente di 10,9 milioni di euro (-3,6%), essenzialmente per effetto della riduzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24% (ex L. n. 208/2015 Legge di Stabilità per il 2016), parzialmente compensato dalle modifiche introdotte alla disciplina dell'Aiuto alla Crescita Economica (ACE) - D.L. 50/2017.

Il tax rate dell'esercizio si attesta al 29,8%, in riduzione rispetto al 32,7% del 2016.

L'utile netto dell'esercizio raggiunge i 694,2 milioni di euro, in crescita di 66,3 milioni di euro (+10,6%) rispetto ai 627,9 milioni del 2016.

L'utile netto di Gruppo dell'esercizio (esclusa quindi la quota di pertinenza dei terzi) si attesta a 688,3 milioni di euro, in crescita di 55,2 milioni di euro (+8,7%) rispetto ai 633,1 milioni di euro del 2016.

Flussi finanziari

Il risultato precedentemente decritto, unitamente alle partite non monetarie, ha determinato una generazione di cassa pari a 1.634,2 milioni di euro, che ha permesso di finanziare l'attività di investimento, per 1.033,9 milioni di euro, nonché la distribuzione di dividendi agli azionisti per 418,4 milioni di euro.

(€/milioni)
CASH FLOW
2017
CASH FLOW
2016
- Utile Netto dell'esercizio 694,2 627,9
- Ammortamenti e svalutazioni 526,5 508,7
- Variazioni nette dei fondi (28,8) 11,1
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (2,1) (9,8)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 1.189,8 1.137,9
- Variazione del capitale circolante netto 408,3 112,8
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni 137,5 63,0
- Variazione delle Partecipazioni (2,7) 2,9
- Variazione delle attività finanziarie (98,7) (17,4)
Flusso di cassa delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) 1.634,2 1.299,2
- Investimenti complessivi (1.033,9) (854,3)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) 600,3 444,9
- Dividendi agli azionisti della Capogruppo (418,4) (406,2)
- Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale
e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo
(2,0) (12,3)
Variazione indebitamento finanziario netto 179,9 26,4

Il debito netto nel 2017 si attesta a 7.796,4 milioni, in riduzione di 179,9 milioni di euro rispetto ai 7.976,3 milioni di euro del 2016.

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo

La Situazione patrimoniale-finanziaria gestionale del Gruppo Terna al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016 è sintetizzata nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.

(€/milioni)
AL 31.12.2017 AL 31.12.2016 Δ
Totale Immobilizzazioni Nette 13.466,4 12.991,4 475,0
- Attività immateriali e avviamento 505,7 516,0 (10,3)
- Immobili, impianti e macchinari 12.752,8 12.368,9 383,9
- Attività finanziarie* 207,9 106,5 101,4
Totale Capitale Circolante Netto (1.485,2) (1.075,3) (409,9)
- Debiti netti partite energia passanti (852,7) (545,9) (306,8)
- Crediti netti partite energia a margine 335,1 342,0 (6,9)
- Debiti netti commerciali (714,4) (633,5) (80,9)
- Crediti tributari netti 105,9 52,0 53,9
- Altre passività nette (359,1) (289,9) (69,2)
Capitale Investito lordo 11.981,2 11.916,1 65,1
Fondi diversi (355,8) (384,6) 28,8
CAPITALE INVESTITO NETTO 11.625,4 11.531,5 93,9
Patrimonio netto di Gruppo 3.803,3 3.535,4 267,9
Patrimonio netto di pertinenza di Terzi 25,7 19,8 5,9
Indebitamento finanziario netto 7.796,4 7.976,3 (179,9)
TOTALE 11.625,4 11.531,5 93,9

* Include IFRIC12 finanziario del Brasile 73,5 milioni di euro e Fondo Garanzia Interconnector 42,2 milioni di euro al 31.12.2017.

L'incremento delle immobilizzazioni nette pari a 475,0 milioni di euro, rispetto ai valori del 31 dicembre 2016, è attribuibile prevalentemente agli investimenti dell'esercizio pari a 1.033,9 milioni di euro, commentati nel seguito, compensati dagli ammortamenti di periodo pari a 515,6 milioni di euro e dagli altri movimenti dell'esercizio per -134,3 milioni di euro, che includono in particolare i contributi in conto impianti (prevalentemente opera Sorgente - Rizziconi e progetti finanziati dal MiSE/UE) e l'acquisizione di una stazione ubicata nel Comune di Ponti sul Mincio per 10,5 milioni di euro; disinvestimenti e svalutazioni (-10,4 milioni di euro).

Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo nel 2017 sono pari a 1.033,9 milioni di euro, in crescita del 21% rispetto agli 854,3 milioni di euro dell'esercizio 2016.

PRINCIPALI INVESTIMENTI* (€/milioni)

* Importi comprensivi di Oneri Finanziari.

Le attività finanziarie si incrementano di 101,4 milioni di euro, essenzialmente per gli investimenti dell'esercizio sulle infrastrutture in concessione in Brasile rilevati in applicazione dell'IFRIC 12 (+73,5 milioni di euro) e al Fondo Garanzia Interconnector, istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della legge 99/09 (+24,8 milioni di euro).

Il Capitale Circolante Netto si attesta a -1.485,2 milioni di euro e nel corso dell'esercizio ha generato liquidità per 409,9 milioni di euro rispetto all'esercizio 2016, riconducibili all'effetto congiunto di:

Liquidità generata

  • incremento dei debiti netti per partite energia passanti per 306,8 milioni di euro derivante principalmente dall'effetto combinato di:
  • riduzione del credito legato al corrispettivo c.d. Uplift (261,4 milioni di euro), grazie al beneficio dei minori costi consuntivati nel terzo trimestre dell'esercizio;
  • incremento dei debiti netti derivanti dall'erogazione del servizio di dispacciamento (+106,1 milioni di euro) principalmente legati ai maggiori acquisti MSD imputabili a vincoli tecnici locali e all'aumento delle riserve di sistema nei mesi di novembre e dicembre;
  • incremento dei debiti netti legati alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (125,7 milioni di euro) per i minori pagamenti a fine esercizio;
  • riduzione dei debiti netti relativi alla remunerazione della disponibilità della capacità produttiva di energia elettrica - capacity payment (174 milioni di euro) per i maggiori pagamenti effettuati nell'esercizio (ex deliberazioni ARERA n. 398/2017, n. 418/2017, n. 588/2017 e n. 844/2017) a fronte di corrispettivi incassati per la copertura del servizio, sostanzialmente allineati all'esercizio precedente;

  • riduzione dei crediti netti per partite energia a margine per 6,9 milioni di euro, dovuto al credito per corrispettivo CTR (-11,8 milioni di euro), per effetto delle novità normative introdotte dal D.L. 50/17 sul meccanismo dello split payment26, parzialmente compensato dal pieno riconoscimento della porzione di rete di competenza della controllata Rete S.r.l. e dall'incremento dei volumi di energia trasportati. Rileva inoltre l'incremento dei crediti netti verso CSEA (+6,9 milioni di euro), riferibili in massima parte alla performance positiva ENSR rilevata nell'esercizio (7,4 milioni di euro, tenuto conto del risultato consuntivato nel 2016 e di quelli complessivamente attesi nel periodo di regolazione 2016-2019);

  • incremento dei debiti netti commerciali per 80,9 milioni di euro, attribuibile in massima parte alle maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio;
  • aumento delle altre passività nette pari a 69,2 milioni di euro, riferibile prevalentemente agli anticipi ricevuti dai soggetti finanziatori dell'Interconnector privato Italia-Francia (+111,5 milioni di euro) e all'incremento del fondo garanzia interconnessioni istituito in capo a Terna S.p.A. in seguito all'emanazione della Legge di Stabilità 2016 (+23,7 milioni di euro); in parte compensato dagli anticipi versati per le attività avviate in Sudamerica (30,6 milioni di euro) e dalla riduzione dei contributi in conto impianti (31,3 milioni di euro, principalmente per effetto dei contributi portati direttamente a riduzione del valore contabile dei cespiti, pari a 128,9 milioni di euro, al netto dei nuovi acconti ricevuti da terzi, in particolare afferenti i contributi UE dell'opera Sorgente-Rizziconi) e dall'incremento delle rimanenze per 4,6 milioni di euro, principalmente per la fibra ottica da utilizzare nell'ambito dei progetti TLC.

Liquidità assorbita

• incremento dei crediti tributari netti per 53,9 milioni di euro imputabile principalmente all'aumento della posizione creditoria del Gruppo verso l'erario per IVA (+29,7 milioni di euro) riferibile sostanzialmente ai maggiori acconti versati nell'esercizio 2017 per effetto del Decreto Ministeriale del 27/6/2017; ai maggiori crediti netti verso l'erario per imposte (+25,3 milioni di euro), per effetto essenzialmente dei maggiori acconti versati nell'esercizio e delle minori imposte di competenza (principalmente per la riduzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24%), nonché dell'adeguamento del credito IRES ex D.L. 16/2012 del 2 marzo 2012.

Il Capitale Investito Lordo, pertanto, rileva un saldo pari a 11.981,2 milioni di euro e presenta un incremento rispetto all'esercizio precedente pari a 65,1 milioni di euro.

I fondi diversi registrano un decremento pari a 28,8 milioni di euro, principalmente attribuibile a:

  • adeguamento del fondo sconto energia per l'accordo pensionati (-18,3 milioni di euro), utilizzo del fondo TFR per ricambio generazionale (-7,6 milioni di euro) e adeguamento degli altri fondi (+30,4 milioni di euro, principalmente per gli accantonamenti netti al fondo esodo);
  • fondo imposte differite nette (-33,3 milioni di euro), prevalentemente per l'effetto fiscale sugli ammortamenti e sulla movimentazione dei fondi rischi e oneri.

Il Capitale Investito Netto si attesta a 11.625,4 milioni di euro con un incremento di 93,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 ed è coperto dal Patrimonio netto di Gruppo per 3.803,3 milioni di euro (a fronte dei 3.535,4 milioni di euro al 31 dicembre 2016), da 25,7 milioni di euro di patrimonio netto di terzi (19,8 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e dall'indebitamento finanziario netto per 7.796,4 milioni di euro (-179,9 milioni di euro rispetto ai 7.976,3 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

26 Con decorrenza 1° luglio 2017 l'art. 1 del D.L. n. 50 del 24.4.2017, convertito dalla L. n. 96/2017, ha modificato l'art. 17-ter del DPR n. 633/1972, estendendo la disciplina dello "split payment" alle società quotate inserite nell'indice FTSE-MIB ed a quelle controllate, direttamente o indirettamente, dallo Stato o da enti locali. A partire dal 1° luglio scorso, quindi, il credito di Terna per operazioni effettuate nei confronti dei predetti soggetti "in split payment" non comprende più l'IVA, in quanto tale disciplina prevede che l'imposta sia versata all'Erario direttamente a cura del soggetto acquirente.

Indebitamento finanziario

Politica finanziaria del Gruppo

Diversificazione delle fonti di finanziamento, bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine a copertura degli impieghi e gestione proattiva dell'indebitamento costituiscono i tratti distintivi della politica finanziaria del Gruppo.

L'indebitamento lordo27 al 31 dicembre 2017 ammonta complessivamente a circa 9,7 miliardi di euro, di cui 7,3 miliardi di euro costituito da emissioni obbligazionarie e 2,4 miliardi di euro costituito da prestiti bancari. La maturity media dell'indebitamento, per la quasi totalità a tasso fisso, risulta pari a circa 5,5 anni.

Il debito obbligazionario consta sia di emissioni di tipo pubblico sia di emissioni di tipo private placement nell'ambito del Programma di Emissioni Obbligazionarie EMTN da 8 miliardi di euro (a cui partecipano numerosi istituti bancari nazionali ed esteri), cui si aggiunge l'emissione standalone da 800 milioni di euro risalente al 2004. Rivolti allo specifico comparto degli investitori qualificati e quotati presso la Borsa del Lussemburgo, i bond Terna presentano un investor base significativamente diversificata sia sotto il profilo dei settori sia sotto il profilo geografico.

Con riferimento al debito di matrice bancaria, il principale lender di Terna è la Banca Europea per gli Investimenti (BEI); l'ammontare, al 31 dicembre 2017, del debito contratto con la BEI è pari a quasi 2,4 miliardi di euro (di cui 0,2 miliardi di euro non ancora erogati). Grazie alla solidità del proprio profilo creditizio, Terna risulta in grado di raccogliere provvista finanziaria sul mercato bancario a condizioni estremamente favorevoli come testimoniato dalle tre linee di credito rotative di back-up in forma committed per un ammontare complessivo di 2,05 miliardi di euro.

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2017 si attesta a 7.796,4 milioni di euro in riduzione di 179,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016.

(€/milioni)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER DURATA) 31.12.2017 31.12.2016 Δ
Totale Indebitamento medio e lungo termine 8.682,1 8.091,5 590,6
- Prestiti Obbligazionari 6.541,9 6.420,5 121,4
- Finanziamenti 2.129,7 1.983,9 145,8
- Strumenti finanziari derivati 10,5 (312,9) 323,4
Totale Indebitamento (disponibilità) a breve (885,7) (115,2) (770,5)
- Prestiti Obbligazionari (quote correnti) 749,9 769,9 (20,0)
- Finanziamento a breve termine 118,0 20,1 97,9
- Finanziamenti a tasso variabile (quote correnti) 134,4 134,6 (0,2)
- Altre passività finanziarie correnti nette 101,2 95,9 5,3
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.989,2) (1.135,7) (853,5)
Totale indebitamento finanziario netto 7.796,4 7.976,3 (179,9)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER TIPOLOGIA DI STRUMENTO)
- Prestiti Obbligazionari 7.291,8 7.190,4 101,4
- Finanziamenti 2.264,1 2.118,5 145,6
- Strumenti finanziari derivati 10,5 (312,9) 323,4
- Finanziamenti a breve termine e altre passività finanziarie 219,2 116,0 103,2
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.989,2) (1.135,7) (853,5)
Totale indebitamento finanziario netto 7.796,4 7.976,3 (179,9)

27 Per indebitamento lordo si intende la somma delle voci "Prestiti obbligazionari", "Finanziamenti" e "Finanziamenti a breve termine" dettagliati nel Prospetto dell'indebitamento finanziario netto.

L'indebitamento finanziario netto di Gruppo rileva le seguenti variazioni:

  • incremento dei prestiti obbligazionari (+101,4 milioni di euro), a seguito dell'effetto combinato del rimborso dell'emissione obbligazionaria emessa nel 2012 di 770,0 milioni di euro e dell'emissione obbligazionaria in data 26 luglio 2017 per 1.000,0 milioni di euro, al netto dell'adeguamento al costo ammortizzato degli stessi strumenti finanziari (-128,6 milioni di euro);
  • incremento dei finanziamenti (+145,6 milioni di euro) prevalentemente per i nuovi finanziamenti erogati;
  • decremento della valorizzazione degli strumenti finanziari derivati relativi alla copertura dei finanziamenti del Gruppo (+323,4 milioni di euro), in conseguenza dell'operazione di semplificazione del portafoglio derivati posta in essere nel corso del quarto trimestre 2017;
  • incremento dei finanziamenti a breve termine e altre passività finanziarie (103,2 milioni di euro) relativo principalmente all'utilizzo di linee di credito a breve termine da parte della Capogruppo e del Gruppo Tamini;
  • incremento delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (-853,5 milioni di euro). Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2017 ammontano a 1.989,2 milioni di euro, di cui 499,7 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 1.489,5 milioni di euro depositati sui conti correnti bancari.

Prevedibile evoluzione della gestione

Il settore elettrico sarà caratterizzato da una sempre più rapida evoluzione tecnologica che comporterà una riduzione dei costi e un miglioramento delle performance delle fonti di produzione rinnovabili e degli accumuli, nuove opportunità di digitalizzazione del sistema e della rete e introduzione di sistemi, tecnologie e soluzioni più efficienti.

In linea con le indicazioni delle Nazioni Unite (COP 21), con le linee guida della UE e con gli obiettivi individuati dalla Strategia Energetica Nazionale (SEN), le principali implicazioni per il TSO riguarderanno la necessità di abilitare l'integrazione di tutte le nuove risorse e pianificare e gestire il sistema in sicurezza ed efficienza.

In questo contesto, si impone una forte accelerazione delle attività di investimento con il focus sullo sviluppo della rete Nazionale per favorire l'integrazione delle fonti rinnovabili e migliorare la sicurezza del sistema e, al tempo stesso, accelerare il rinnovo degli asset del Gruppo con l'obiettivo di mitigare i rischi di interruzioni di servizio, aumentare la sostenibilità ambientale e supportare la manutenzione mediante il ricorso a tecnologie di digitalizzazione della rete.

Il Gruppo sarà quindi impegnato nei prossimi mesi nella realizzazione di quanto previsto nel Piano Strategico 2018-2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione convocato il 21 marzo 2018.

A supporto del Piano strategico, il Piano di sostenibilità svolge un ruolo di contenimento dei rischi ESG e di fattore abilitante, finalizzato a garantire - con un orizzonte di medio termine - la riduzione dell'impatto ambientale, la disponibilità dei capitali intangibili necessari e il rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza su cui si basa la gestione del business.

Con specifico riferimento agli investimenti sulla Rete di Trasmissione Nazionale si prevedono, nei prossimi 5 anni, attività per un valore complessivo di circa 5,3 miliardi di euro con un incremento del 30% circa rispetto al passato. Per il 2018 si prevedono investimenti per un valore di circa 0,9 miliardi di euro.

Tra le principali infrastrutture elettriche in corso di realizzazione figurano le interconnessioni con il Montenegro e la Francia, le cui entrate in esercizio sono previste nel 2019, e gli interventi Elba-Continente e SACOI 3. Inoltre, sono previsti interventi volti ad accrescere la capacità di scambio fra le zone del mercato elettrico (Paternò-Pantano-Priolo, Chiaramonte Gulfi-Ciminna) e a facilitare la connessione delle fonti energetiche rinnovabili localizzate prevalentemente nel Centro-Sud Italia (Foggia-Benevento, Bisaccia-Deliceto e Colunga-Calenzano).

Con riferimento alle Attività Non Regolate, il Gruppo perseguirà un approccio industriale fondato sulle competenze distintive posizionando Terna sempre più come un Energy Solution Provider attraverso il proseguimento della crescita sull'efficienza energetica e l'ingresso sulle attività di integratore a maggiore valore aggiunto a supporto dell'evoluzione tecnologica e del ruolo del TSO nella transizione energetica.

Inoltre, relativamente al business delle telecomunicazioni, si conferma il focus sui servizi ad alto valore perseguendo le opportunità derivanti dalla valorizzazione delle infrastrutture del Gruppo.

Per quanto riguarda le attività all'estero, nel corso del 2018, si proseguirà nella realizzazione dei progetti esistenti in Brasile, Uruguay e Perù al fine di sfruttare le competenze distintive del Gruppo.

Proseguiranno, inoltre le attività di scouting per l'individuazione di ulteriori opportunità all'estero che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale.

Al fine di sostenere operativamente quanto sopra descritto, si prevede di rafforzare gli investimenti in innovazione e soluzioni digitali per gestire l'incremento della complessità del sistema. Sarà inoltre posta attenzione allo sviluppo e l'insourcing di competenze strategiche, al rafforzamento delle strutture per far fronte a volumi e numerosità progettuali crescenti nonché al consolidamento delle competenze di project execution (sia nazionale che internazionale), pianificazione di sistema e project control.

In questo percorso virtuoso di crescita sarà fondamentale per Terna fare leva sulle persone, che si pongono come elemento portante. Il Gruppo intende, infatti, focalizzarsi sullo sviluppo e sulla formazione, con percorsi di crescita volti a rafforzare le competenze esistenti e a svilupparne di nuove. Questo impegno permetterà di far fronte alle complessità crescenti derivanti dal processo di transizione energetica in atto e di raggiungere così gli obiettivi delineati nel nuovo piano strategico.

Gli obiettivi sopra richiamati saranno perseguiti mantenendo l'impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria.

Prospetto di raccordo fra il risultato d'esercizio e il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo

La riconciliazione del Patrimonio netto e del risultato consolidati rispetto ai saldi della Capogruppo è di seguito illustrata.

(€/milioni)
UTILE NETTO
FY2017
PATRIMONIO NETTO
AL 31.12.2017
Bilancio della Capogruppo 640,0 3.675,3
Risultato e patrimonio apportato dalle Società del Gruppo:
- Società del Gruppo - Attività Regolate 52,5 53,1
- Società del Gruppo - Attività Non Regolate (2,5) 77,0
- Società del Gruppo - Attività Internazionali 1,5 (6,7)
Valutazione società con il metodo del patrimonio netto 2,7 30,3
Bilancio consolidato totale 694,2 3.829,0
Quota di terzi - Attività Non Regolate 5,9 25,7
Bilancio consolidato del Gruppo Terna 688,3 3.803,3

Il Titolo Terna

Terna e i mercati finanziari

Terna S.p.A. è quotata nel mercato telematico di Borsa italiana dal 23 giugno 2004. Dalla data di quotazione a fine 2017, il titolo si è apprezzato del 185% (capital gain) garantendo un ritorno complessivo per l'azionista (TSR28) pari al +514%, superiore sia rispetto al mercato italiano (FTSE Mib +28%), che all'indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities) che ha registrato +147%.

Le principali Borse europee hanno chiuso il 2017 segnando performance positive, sostenute soprattutto dai segnali di rafforzamento dell'economia europea e dal perdurare delle misure espansive di politica monetaria della Banca Centrale Europea. Milano ha, infatti, guadagnato il 13,6%, Francoforte e Parigi hanno registrato rispettivamente +9,6% e +9,3%, Londra ha chiuso a +7,6%, Madrid ha segnato +7,4%.

Andamento del Titolo Terna

Anche Terna ha chiuso il 2017 in positivo (performance annua +11,3%) a 4,84 €/azione, sovraperformando l'indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities) che ha guadagnato il 5,5%. Inoltre, il 14 novembre il titolo ha raggiunto il massimo storico di 5,305 €/azione.

La media giornaliera dei volumi contrattati nell'anno si è attestata a circa 6 milioni di pezzi. Si ricorda anche che il 21 novembre il titolo ha staccato l'acconto sul dividendo 2017 di 7,4263 centesimi di euro per azione.

Fonte: Bloomberg

28 Total Shareholder Return (o TSR): rendimento complessivo di un investimento azionario, calcolato come somma di: I. capital gain: rapporto tra la variazione della quotazione dell'azione (differenza tra il prezzo rilevato alla fine e

all'inizio del periodo di riferimento) e la quotazione rilevata all'inizio del periodo stesso; II. dividendi reinvestiti: il rapporto tra i dividendi per azione distribuiti nel periodo di riferimento e la quotazione del titolo all'inizio del periodo stesso. I dividendi sono considerati reinvestiti nel titolo.

Il Gruppo Terna | Il Contesto Esterno | Strategia e Business del Gruppo | Performance | Gestione dei Rischi | Allegati

ANDAMENTO DEL TITOLO TERNA – Total Shareholder Return (dalla quotazione a fine 2017) (%)

Fonte: Bloomberg

PRINCIPALI INDICATORI PER AZIONE

2017 2016 2015 2014 2013 2012
2.010 2.010 2.010 2.010 2.010 2.010
4,84 4,35 4,76 3,76 3,63 3,02
9.668 9.367 8.482 7.718 6.713 5.688
4,81 4,66 4,22 3,84 3,34 2,83
0,339 0,315 0,296 0,271 0,256 0,231
0,220 0,206 0,200 0,200 0,200 0,200
66,63% 77,32% 76,30% 89,30% 88,40% 86,80%
4,5% 4,7% 4,2% 5,3% 5,5% 6,6%
15,90% -4,3% 32,5% 8,9% 27,6% 24,9%

* Calcolata sulla base del prezzo medio annuo.

** Calcolato come rapporto tra il dividendo unitario di competenza dell'anno e il prezzo di fine anno.

PESO AZIONI TERNA 2017 2016
> su indice FTSE MIB 1,94% 2,06%

Fonte: Borsa Italiana.

RATING

BREVE TERMINE M/L TERMINE OUTLOOK
Terna S.p.A.*
Standard & Poor's A-2 BBB+ Stabile
Moody's Prime-2 Baa1 Negativo
Fitch F2 BBB+ Stabile
Repubblica Italiana*
Standard & Poor's A-2 BBB Stabile
Moody's Prime-2 Baa2 Negativo
Fitch F2 BBB Stabile

*Dati al 31 dicembre 2017.

Ulteriori informazioni sull'andamento del titolo e sull'evoluzione dei dividendi distribuiti sono disponibili sul sito internet di Terna S.p.A. (www.terna.it - nella sezione "Investor Relations").

Presenza negli indici borsistici di sostenibilità

L'impegno di Terna a misurare e migliorare le proprie performance ESG (Environmental, Social, Governance) trova positivo riscontro nei rating di sostenibilità espressi da società specializzate, nell'inclusione nei principali indici borsistici internazionali di sostenibilità e nell'apprezzamento degli investitori socialmente responsabili.

Nel corso del 2017 Terna è stata confermata in tutti i principali indici borsistici internazionali di sostenibilità.

Nel suo "Sustainability Yearbook 2018", pubblicato a gennaio 2018, RobecoSAM ha attribuito a Terna l'appartenenza alla Bronze Class.

INDICE PRESENZA DI TERNA
DOW JONES SUSTAINABILITY INDEX Inclusa dal 2009
ECPI Inclusa dal 2007
ETHIBEL SUSTAINABILITY INDEX (ESI) Inclusa dal 2009
EURONEXT VIGEO Dal 2012 presente nei panieri World 120,
Eurozone 120 e Europe 120
FTSE ECPI Inclusa dal 2010
FTSE4Good Presente nell'indice (panieri Global e Europe)
ininterrottamente dal 2005
MSCI GLOBAL SUSTAINABILITY Stabilmente inclusa nell'indice dal 2007
STOXX® ESG Inclusa nell'indice dal 2011
STOXX® LOW CARBON Inclusa nell'indice dal febbraio 2016,
data di lancio dell'indice stesso
UNITED NATIONS GLOBAL COMPACT ("GC100") Presente nell'indice dal 2013

PRESENZA DI TERNA NEGLI INDICI DI SOSTENIBILITÀ

Terna è inoltre selezionata in alcuni "Investment register" messi a punto con criteri selettivi di sostenibilità, che costituiscono, specialmente quando pubblici, un riferimento per gli investitori attenti alle performance ESG.

Terna S.p.A.

Di seguito il commento ai dati economico-finanziari e patrimoniali della Capogruppo Terna S.p.A..

Si precisa che il 31 marzo 2017 è divenuta efficace la fusione per incorporazione in Terna S.p.A. delle società interamente controllate Terna Storage S.r.l. e Terna Rete Italia S.r.l.. Gli effetti contabili e fiscali decorrono al primo gennaio 2017.

Al fine di fornire una più chiara esposizione delle effettive movimentazioni dell'esercizio, negli schemi riclassificati gestionali è stata aggiunta la colonna comparativa "pro-forma" che tiene conto degli effetti della fusione a partire dall'inizio dell'esercizio precedente, rispetto alla quale sono commentati i principali scostamenti dell'esercizio.

Conto economico riclassificato di Terna S.p.A.

Il Conto economico gestionale di Terna S.p.A. per gli anni 2017 e 2016 è sintetizzato nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Conto economico.

(€/milioni)
Pro-forma
2017 2016 Δ 2016 Δ Δ %
TOTALE RICAVI 1.951,5 1.779,6 171,9 1.961,8 (10,3) (0,5)
- Corrispettivo Trasmissione 1.674,5 1.497,4 177,1 1.670,6 3,9 0,2
- Corrispettivo Dispacciamento e Misura 111,9 111,3 0,6 111,3 0,6 0,5
- Altri ricavi di gestione 144,0 149,7 (5,7) 158,7 (14,7) (9,3)
- Ricavi da costruzione attività in concessione* 21,1 21,2 (0,1) 21,2 (0,1) (0,5)
TOTALE COSTI OPERATIVI 464,9 446,2 18,7 467,1 (2,2) (0,5)
- Costo del personale 65,7 82,0 (16,3) 82,2 (16,5) (20,1)
- Servizi e godimento beni di terzi 332,1 322,4 9,7 341,4 (9,3) (2,7)
- Materiali 7,0 3,1 3,9 3,1 3,9 125,8
- Altri costi 28,5 25,3 3,2 27,0 1,5 5,6
- Qualità del servizio 10,5 (7,8) 18,3 (7,8) 18,3 -
- Costi di costruzione attività in concessione* 21,1 21,2 (0,1) 21,2 (0,1) (0,5)
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 1.486,6 1.333,4 153,2 1.494,7 (8,1) (0,5)
- Ammortamenti e svalutazioni 495,2 432,7 62,5 473,2 22,0 4,6
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 991,4 900,7 90,7 1.021,5 (30,1) (2,9)
- Proventi (Oneri) finanziari netti (89,8) (102,0) 12,2 (102,7) 12,9 (12,6)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 901,6 798,7 102,9 918,8 (17,2) (1,9)
- Imposte sul risultato dell'esercizio 261,6 263,2 (1,6) 297,5 (35,9) (12,1)
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO 640,0 535,5 104,5 621,3 18,7 3,0

* Rilevati in applicazione dell'interpretazione "IFRIC 12 - Accordi per servizi in concessione".

Di seguito sono commentate le principali variazioni rispetto all'esercizio 2016 pro-forma.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) dell'esercizio 2017 si attesta a 1.486,6 milioni di euro, in riduzione rispetto al dato dell'esercizio precedente (-8,1 milioni di euro), prevalentemente per gli effetti complessivi della qualità del servizio compensati dalla riduzione del costo del personale e dei risparmi sui costi per le risorse esterne.

In particolare, la riduzione dei ricavi (pari a 10,3 milioni di euro) è relativa principalmente ai minori ricavi per la qualità del servizio (-8 milioni di euro, soprattutto per gli effetti one-off positivi rilevati nel 2016), ai maggiori ricavi realizzati nel 2016 per il c.d. "Piano Rame" (-12,1 milioni di euro) e ai minori ricavi per gli effetti del rinnovo dell'autoparco aziendale rilevati nel 2016 (-4,2 milioni di euro), al netto dell'incremento dei ricavi relativi al settore delle telecomunicazioni, soprattutto per i nuovi contratti di cessione di diritti d'uso di alcuni tratti di fibra ottica (+11 milioni di euro) e dei corrispettivi CTR, DIS e MIS (+4,5 milioni di euro).

I costi operativi rilevano una riduzione pari a -2,2 milioni di euro, imputabile principalmente alla riduzione del costo del personale (-16,5 milioni di euro), per effetto del rilascio del fondo sconto energia per i pensionati, dei maggiori accantonamenti netti per il piano esodi effettuato nel 2016, al netto dei maggiori accantonamenti per incentivazioni al personale dirigente, nonché per i risparmi sul costo per servizi (-9,3 milioni di euro), parzialmente compensato dall'incremento dei costi per la qualità del servizio (+18,3 milioni di euro).

Gli "ammortamenti e svalutazioni" dell'esercizio sono pari a 495,2 milioni di euro, in aumento di 22 milioni di euro rispetto al 2016, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti.

L'EBIT (Risultato Operativo) si attesta pertanto a 991,4 milioni di euro, in riduzione di 30,1 milioni di euro rispetto all'esercizio 2016.

Gli oneri finanziari netti dell'esercizio, pari a 89,8 milioni di euro, rilevano un decremento di 12,9 milioni di euro rispetto ai 102,7 milioni di euro del 2016, dovuto principalmente al rifinanziamento del debito a tassi più competitivi.

Le imposte sul reddito a carico dell'esercizio sono pari a 261,6 milioni di euro, in riduzione rispetto all'esercizio precedente di 35,9 milioni di euro, essenzialmente per effetto della riduzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24% (ex L. n. 208/2015 Legge di Stabilità per il 2016), parzialmente compensato dalle modifiche introdotte alla disciplina dell'Aiuto alla Crescita Economica (ACE) - D.L. 50/2017.

L'Utile netto dell'esercizio di conseguenza si attesta a 640 milioni di euro, in aumento di 18,7 milioni di euro rispetto all'utile netto dell'esercizio 2016.

Flussi finanziari

I flussi finanziari negli esercizi 2017 e 2016 sono evidenziati nel seguente prospetto.

(€/milioni)
CASH FLOW
2017
CASH FLOW 2017
PRO-FORMA
CASH FLOW
2016
- Utile Netto dell'esercizio 640,0 640,0 535,5
- Ammortamenti e svalutazioni 495,2 495,2 432,7
- Variazioni nette dei fondi 30,2 (18,5) 27,1
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (1,7) (1,7) (7,7)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 1.163,7 1.115,0 987,6
- Variazione del capitale circolante netto 317,0 287,3 (37,2)
- Variazione delle partecipazioni 529,7 (30,0) (23,8)
- Altre movimentazioni delle Immobilizzazioni (1.097,1) 95,3 47,3
Flusso di Cassa delle Attività Operative
(Cash Flow from Operating Activities)
913,3 1.467,6 973,9
- Investimenti complessivi (851,9) (851,9) (706,4)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) 61,4 615,7 267,5
- Dividendi agli azionisti (418,4) (418,4) (406,2)
- Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al
netto dell'effetto fiscale e altre movimentazioni del
Patrimonio netto
428,9 5,9 (12,6)
Variazione indebitamento finanziario netto 71,9 203,2 (133,9)

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Terna S.p.A.

La situazione patrimoniale gestionale di Terna S.p.A. al 31 dicembre 2017 e 2016 è sintetizzata nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria.

(€/milioni)
PRO-FORMA
AL 31.12.2017 AL 31.12.2016 Δ AL
31.12.2016
Δ
Totale Immobilizzazioni Nette 13.139,6 12.212,2 927,4 12.844,9 294,7
- Attività immateriali ed avviamento 424,3 328,9 95,4 432,1 (7,8)
- Immobili, impianti e macchinari 11.705,2 10.368,3 1.336,9 11.457,5 247,7
- Attività finanziarie 1.010,1 1.515,0 (504,9) 955,3 54,8
Totale Capitale Circolante Netto (1.144,3) (825,7) (318,6) (855,4) (288,9)
- Debiti netti partite energia passanti (874,4) (576,4) (298,0) (550,0) (324,4)
- Crediti netti partite energia a margine 335,1 342,0 (6,9) 342,0 (6,9)
- Debiti netti commerciali (424,5) (354,8) (69,7) (378,9) (45,6)
- Crediti tributari netti 106,8 28,6 78,2 34,5 72,3
- Altre passività nette (287,3) (265,1) (22,2) (303,0) 15,7
Capitale Investito lordo 11.995,3 11.386,5 608,8 11.989,5 5,8
Fondi diversi (273,5) (243,3) (30,2) (292,0) 18,5
CAPITALE INVESTITO NETTO 11.721,8 11.143,2 578,6 11.697,5 24,3
Patrimonio netto 3.675,3 3.024,8 650,5 3.447,8 227,5
Indebitamento finanziario netto 8.046,5 8.118,4 (71,9) 8.249,7 (203,2)
TOTALE 11.721,8 11.143,2 578,6 11.697,5 24,3

Di seguito sono commentate le principali variazioni rispetto all'esercizio 2016 pro-forma.

Il Capitale Investito Netto al 31 dicembre 2017, pari a 11.721,8 milioni di euro, rileva un incremento di 24,3 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente per effetto dell'aumento delle Immobilizzazioni nette (294,7 milioni di euro), della liquidità generata dal Capitale Circolante Netto (-288,9 milioni di euro), nonché dal decremento dei Fondi diversi (18,5 milioni di euro).

La variazione del Capitale Circolante Netto, pari a -288,9 milioni di euro, è principalmente riconducibile all'incremento della posizione debitoria netta delle partite energia di natura passante e delle partite di natura commerciale e alla variazione della posizione tributaria.

Le Immobilizzazioni nette registrano un incremento di 294,7 milioni di euro principalmente attribuibile agli investimenti dell'esercizio (851,9 milioni di euro), al netto dei contributi in conto impianti portati direttamente a riduzione dei cespiti (127,7 milioni di euro, prevalentemente opera Sorgente-Rizziconi e progetti finanziati dal MiSE/UE) e degli ammortamenti dell'esercizio (484,3 milioni di euro), nonché all'aumento di capitale sottoscritto nella controllata Terna Crna Gora d.o.o. (30 milioni di euro) e del Fondo Garanzia Interconnector, istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della legge 99/09 (+24,8 milioni di euro).

I fondi diversi rilevano un decremento pari a 18,5 milioni di euro, principalmente attribuibile al fondo imposte differite nette (-31,3 milioni di euro), prevalentemente per l'effetto fiscale sugli ammortamenti e sulla movimentazione dei fondi rischi e oneri, all'adeguamento del fondo sconto energia per l'accordo pensionati (-18,3 milioni di euro) e degli altri fondi (+31,1 milioni di euro).

L'indebitamento finanziario netto si attesta a 8.046,5 milioni di euro in riduzione di 203,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016.

(€/milioni)
PRO-FORMA
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
(PER TIPOLOGIA DI STRUMENTO)
AL 31.12.2017 AL 31.12.2016 Δ AL
31.12.2016
Δ
- Prestiti Obbligazionari 7.291,8 7.190,4 101,4 7.190,4 101,4
- Finanziamenti 2.230,7 2.111,9 118,8 2.117,3 113,4
- Strumenti finanziari derivati 9,9 (313,0) 322,9 (313,0) 322,9
- Finanziamenti a breve termine e altre
passività finanziarie
192,3 56,9 135,4 56,9 135,4
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(incluso il saldo netto dei c/c intersocietari)
(1.678,2) (927,8) (750,4) (801,9) (876,3)
Totale indebitamento finanziario netto 8.046,5 8.118,4 (71,9) 8.249,7 (203,2)

Proposta

all'Assemblea degli Azionisti in merito alla distribuzione del risultato di esercizio di Terna S.p.A.

Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. propone di distribuire, per l'esercizio 2017, un dividendo complessivo di 442.198.240,00 euro pari a 0,22 euro per azione, di cui 0,074263 euro per azione deliberato a titolo di acconto in data 10 novembre 2017.

Il Consiglio di Amministrazione propone pertanto di destinare l'utile netto dell'esercizio 2017 di Terna S.p.A., pari a 640.042.877,77 euro come segue:

  • quanto a euro 149.268.035,90 a copertura dell'acconto sul dividendo messo in pagamento a decorrere dal 22 novembre 2017;
  • quanto a euro 292.930.204,10 a saldo del dividendo da distribuire nella misura di euro 0,145737 per ognuna delle 2.009.992.000 azioni ordinarie alla data del presente Consiglio di Amministrazione da mettere in pagamento il 20 giugno 2018 con "data stacco" cedola n. 28 coincidente con il 18 giugno 2018 (record date ex art.83-terdecies del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 cd. "TUF": 19 giugno 2018);
  • quanto a euro 197.844.637,77 a Utili a Nuovo.

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Gestione dei rischi 05

FRONTESPIZIO

Gestione dei rischi

Premessa

In considerazione della peculiarità e specificità del core business, regolato prima di tutto dalla concessione governativa e dalle disposizioni stabilite dall'ARERA (Autorità per la Regolazione di Energia Reti e Ambiente), Terna non risulta esposta ai comuni rischi di prezzo e di mercato, se non in misura marginale e limitatamente alle Attività Non Regolate e Internazionali, ma piuttosto ad un rischio regolatorio e normativo.

Il rischio regolatorio deriva dalla possibile variazione dei parametri che determinano i ricavi regolati, soprattutto in occasione della revisione pluriennale del quadro regolatorio. Il rischio normativo è correlato a possibili cambiamenti delle norme italiane ed europee su tematiche ambientali, energetiche, fiscali e sociali (in particolare in tema di lavoro e appalti).

Questi aspetti, come tutte le tipologie di rischio, sono oggetto di attenta analisi da parte di Terna, che ha identificato i principali rischi connessi con le proprie attività e predisposto presidi, strumenti e strutture organizzative dedicati, con l'obiettivo di ridurli minimizzandone gli eventuali impatti entro limiti tollerabili.

Dal punto di vista organizzativo, il Gruppo si è da tempo strutturato in modo da garantire una gestione e un presidio capillare delle attività e dei rischi ad esse connessi, nonché una chiara attribuzione di ruoli e responsabilità. In tal senso, è importante sottolineare e citare i principali attori coinvolti:

  • Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità: composto da membri indipendenti del Consiglio di Amministrazione, ha funzioni di supporto al Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e decisioni relative al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR). Periodicamente, è chiamato a verificare l'adeguatezza ed efficacia di tale sistema rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto;
  • Chief Risk Officer (CRO): ha il duplice obiettivo di definire le politiche di analisi, gestione e controllo dei rischi aziendali e coordinare tutti i soggetti coinvolti nel SCIGR, al fine di massimizzarne l'efficienza e di ridurre le duplicazioni di attività. Infine, relaziona periodicamente al Comitato i risultati della gestione del rischio e supporta l'Amministratore Delegato nella definizione dei criteri di Risk Appetite e degli obiettivi di rischio assumibili da Terna;
  • Tutela Aziendale: garantisce, attraverso la struttura organizzativa di Risk Management in essa collocata, un'efficace supervisione e coordinamento dei diversi presidi di rischio del Gruppo, anche attraverso unità organizzative dedicate: dal rischio di incolumità e salute delle persone nei luoghi di lavoro, alla protezione fisica dei beni materiali tradizionali e fisico-logica (cyber-phisical o smart) dell'ecosistema ICT e dei suoi smart-asset, fino ai rischi operativi dei "processi" di business.

Analisi

Il Gruppo Terna ha da tempo adottato la metodologia di Enterprise Risk Management (ERM), opportunamente personalizzata sulla propria realtà di Gestore di rete, per l'individuazione, valutazione, controllo e monitoraggio dei rischi aziendali. Inizialmente applicata ai soli rischi operativi, l'analisi ERM ha permesso di disporre di una mappa dettagliata delle attività aziendali e delle loro inter-relazioni a cui è associato un Catalogo di più di mille rischi operativi di diversa importanza per criticità ed impatto, che rappresenta certamente un patrimonio conoscitivo notevole per le analisi di criticità. In un'ottica di miglioramento continuo, Terna ha poi evoluto il proprio sistema di gestione dei rischi applicando la metodologia ERM anche alle diverse tipologie di rischi presenti in Azienda, al fine di avere una loro gestione e visione integrata.

In maniera complementare all'adozione e applicazione di un modello di gestione integrata dei rischi, Terna si è dotata di uno strumento informatico di enterprise Governance, Risk e Compliance (eGRC) che permette di semplificare e classificare le informazioni per avere una rappresentazione omogenea e comparabile dei rischi aziendali e rappresentare i risultati attraverso un reporting integrato a beneficio del Top Management sui livelli di rischio per ogni area specialistica.

Questo complesso processo di strutturazione ha consentito di catalogare i rischi cui è sottoposto il gruppo Terna sulla base delle loro caratteristiche, riuscendo così a darne una rappresentazione secondo i seguenti raggruppamenti o macro classificazioni: Governance & Compliance, Operations e Strategy & Financial, e di definire anche la correlazione tra le diverse tipologie di rischio.

rischi operativi mappati 1.000 Oltre

Metodologia di gestione

GOVERNANCE & COMPLIANCE

Modelli di Governance e
Compliance
Terna - sensibile all'esigenza di assicurare condizioni di correttezza e di trasparenza nella
conduzione degli affari e delle attività aziendali, a tutela della propria posizione e immagine, delle
aspettative dei propri azionisti e del lavoro dei propri dipendenti - attua una politica di presidio
continuo dei rischi di Governance, Integrità e Compliance.
Ispirandosi alle best practice in tema di governance e compliance:
• si è dotata di un Codice Etico;
• ha implementato un Modello di Organizzazione e di Gestione previsto dal D.Lgs. 231 del 2001
e ss.mm.ii.;
• ha approvato il "Regolamento di compliance per la prevenzione dei reati e degli illeciti
amministrativi di abuso di mercato";
• ha adottato le "Linee Guida Anticorruzione";
• ha adottato, in qualità di capogruppo, il "Global Compliance Program";
• ha nominato il "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari";
• ha adottato un Sistema di Gestione Integrato che definisce i criteri di gestione della Qualità,
dell'Ambiente, della Salute e Sicurezza dei Lavoratori, dell'Energia, Anticorruzione, della Sicurezza
delle Informazioni, Laboratori di prova Multisito Lavori Sotto Tensione, Centro di taratura;
• ha sviluppato un Modello di Information Security Governance;
• ha adottato un Modello Privacy nelle società del Gruppo, e ha avviato le attività necessarie
all'adeguamento, entro il termine del 25.05.2018, al nuovo Regolamento dell'Unione Europea
n. 2016/679 sulla protezione dei dati, entrato in vigore 25.05.2016;
• ha allo studio la definizione di una propria Policy in materia di commercio con l'estero per supportare
tutte le società del Gruppo nella corretta applicazione dei numerosi regolamenti comunitari ed
extracomunitari che normano gli scambi internazionali con paesi sottoposti a sanzioni;
• si è dotata di una specifica struttura di Fraud Management e conseguentemente di un Modello
metodologico antifrode.
Rapporti con i Partner
istituzionali
Seguendo un approccio innovativo nelle politiche di riduzione del rischio, Terna ha individuato
partner istituzionali, con i quali condividere il rischio derivante dallo svolgimento delle proprie attività
attraverso la cooperazione con Organismi e Autorità di regolazione nazionali e internazionali, e la
stipula di Protocolli d'Intesa: Ministero dell'Interno, Guardia di Finanza, Corpo nazionale dei Vigili
del Fuoco, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, Prefetture e CNAIPIC (Centro Nazionale
Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche).
Il rischio "231" I rischi in materia di Compliance 231 sono esplicitati nei Modelli Organizzativi adottati dalle
società del gruppo Terna e ricomprendono gran parte dei reati presupposto elencati dal D.Lgs.
231/01. A titolo esemplificativo e non esaustivo si considerano a rischio tutte le aree aziendali
che intrattengono rapporti con la Pubblica Amministrazione e tutte le attività che hanno un
impatto sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro oltre che sull'ambiente.
Sistema di Gestione
Integrato
Le attività di presidio sui sistemi di gestione aziendali hanno come obiettivo principale quello di
garantire l'efficacia e l'efficienza dei sistemi, evidenziando i potenziali rischi negli ambiti osservati
e attuando le necessarie azioni di mitigazione. Le principali fasi del processo di presidio sui
sistemi di gestione riguardano:
• la realizzazione di nuovi sistemi di gestione e, se ritenuto conveniente, la richiesta di certificazione
o accreditamento;
• il presidio e l'aggiornamento dei sistemi di gestione aziendali presenti;
• l'attuazione delle verifiche interne sui sistemi di gestione aziendali;
• il riesame dei sistemi di gestione;
• il supporto alle strutture organizzative in fase di preparazione alle verifiche esterne e
all'Organismo di Certificazione o all'Ente di Accreditamento per la pianificazione delle verifiche
e per il loro svolgimento.

Principio ispiratore della cultura del Gruppo è da sempre la sicurezza integrata, la cui attuazione richiede un costante impegno nella individuazione delle potenziali vulnerabilità interne, lo studio e la verifica delle cause e la predisposizione di strumenti idonei per la loro rimozione e prevenzione.

A questo scopo, Terna mantiene la costante collaborazione con i Partner Istituzionali e al contempo ha sviluppato un modello metodologico che individua ed intercetta le potenziali criticità organizzative e operative che possono dare adito ad eventi fraudolenti e, attraverso l'analisi sistematica delle precondizioni che possono generarli, definisce una serie di misure atte a prevenirne il verificarsi.

Le linee di azione per il contrasto ai fenomeni fraudolenti nascono dal monitoraggio continuo dei processi, al fine di determinarne il grado di esposizione al rischio di frode e i fattori di rischio, e hanno come obiettivo l'adozione di adeguate misure di Governance e controllo sempre più rigorose, quali ad esempio la definizione di nuove regole e procedure interne per il miglioramento dei processi stessi ed il contenimento del rischio di Compliance.

L'analisi dei rischi operativi attraverso la metodologia ERM ha permesso di avere una mappa dettagliata dei rischi su tutti i processi core e sui principali processi di supporto dell'Azienda. A ciascun rischio identificato è stato attribuito un livello di importanza e, per quelli il cui livello è risultato superiore alla soglia di accettazione scelta (Risk Appetite), sono state individuate le possibili azioni di mitigazione e stimati i tempi di attuazione. I relativi Piani di Azione sono stati comunicati ai responsabili delle attività per la loro attuazione. I risultati sono oggetto di un continuo monitoraggio e di una verifica periodica per garantire la adeguata valutazione dei rischi nel tempo. Il Risk Management dei Processi Operativi

Terna si è dotata di un Osservatorio dei Rischi con l'obiettivo di garantire la corretta applicazione delle politiche di Corporate Governance aziendale, la gestione dei flussi informativi verso il CRO ed il monitoraggio delle criticità ambientali, sociali e politiche connesse alle nuove opere pianificate, in realizzazione e in esercizio del Gruppo Terna (inclusi gli interventi per la connessione alla RTN), provvedendo, altresì, alla tempestiva informazione del Vertice Aziendale, del CRO, e della Segreteria degli Organismi di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01 sugli accadimenti occorsi. L'Osservatorio Rischi è un mezzo di un monitoraggio del territorio su cui l'opera si insedia con l'obiettivo di intercettare in maniera preventiva le criticità o, in caso di eventi occorsi, di individuare la più corretta ed idonea azione di mitigazione.

Gestione delle Frodi

Criticità ambientali, sociali e politiche

OPERATIONS (SEGUE)
Minacce fisiche agli impianti La complessità e la molteplicità delle minacce fisiche ai siti di Terna hanno richiesto nel corso
degli anni l'adozione di diverse misure per contenere i rischi di effrazione, furti e danni agli impianti
e, conseguentemente, assicurare la continuità del servizio elettrico.
La sicurezza fisica delle stazioni è attuata con apparati, sistemi e strutture in funzione con
continuità 24 ore al giorno, tutti i giorni. Tale infrastruttura è stata ulteriormente ottimizzata per la
sorveglianza di un sotto-insieme di stazioni definite critiche sulla base di un indice calcolato con
valutazioni di elementi di rischio plurimi.
La sicurezza del personale rappresenta altresì una sfida continua e sempre più difficile, in
relazione all'evolversi delle minacce esterne e delle tipologie di nuove Attività Non Regolate che
Terna svolge e svolgerà con sempre maggiore frequenza e intensità.
Per la sicurezza delle sedi e degli impianti aziendali (in particolare le Stazioni Elettriche) Terna ha,
inoltre, sviluppato la piattaforma di sorveglianza PSIS (Progetto Sistema Integrato di Sicurezza
delle stazioni Terna), in grado di permettere a un centro di sorveglianza dedicato, il Security
Operation Center (SOC), l'osservazione continua degli allarmi intrusione e dei segnali video su
189 impianti.
Terna in collaborazione con l'Arma dei Carabinieri ha rafforzato ulteriormente il nuovo sistema
di comunicazione e intervento rapido per mezzo del quale il SOC può attivare tempestivamente
l'arma in caso di rilevazione di tentativi di effrazione all'interno delle stazioni critiche, tutte
supervisionate con impianti di videosorveglianza. Il nuovo sistema adottato è denominato
"O.D.I.N.O." (Operational Device for Information, Networking and Observation) ed è collegato,
attraverso una connessione sicura, al sistema centralizzato di gestione delle Centrali Operative
dei Carabinieri su tutto il territorio nazionale. Parallelamente viene utilizzato il sistema di
videosorveglianza leggera (VideoBox) di rapida installazione.
Information e Cyber Risk Terna adotta da tempo un Modello di "Information Security Governance" che ha permesso di
individuare i principali cyber Top Risk. È basato su policy e procedure unito a un programma
operativo coordinato di Information Risk Management ("IRM"), sotto la regia ed il coordinamento
del CISO (Chief Information Security Officer) del Gruppo.
Inoltre, attraverso il Security Operations Center (SOC), viene attuato un processo strutturato
volto a identificare e contenere in maniera tempestiva gli incidenti di sicurezza, minimizzando la
perdita di informazioni e promuovendo il ripristino dei servizi coinvolti.
Rischio Fornitore Terna si avvale di un Sistema di Qualificazione Imprese, istituito ai sensi delle direttive comunitarie
(D.Lgs. 18 aprile 2016 n.50 "Codice degli contratti pubblici di lavori, servizi e forniture"), per
tutti i principali comparti core di forniture, lavori e servizi che Terna intende maggiormente
presidiare, stabiliti sulla base del livello strategico, del grado di competitività e dei volumi annui
approvvigionati.
Il procedimento di qualificazione permette a Terna di valutare l'idoneità dell'operatore economico
(fornitori/imprese) attraverso la verifica del possesso dei requisiti di natura legale, economico
finanziaria, tecnica-organizzativa, formativa, di sicurezza-ambiente, nonché dei requisiti etico-sociali.
Nel corso del triennio di validità di qualificazione, le imprese vengono sottoposte a una attività
di monitoraggio che ha lo scopo di verificare il mantenimento dei requisiti accertati in sede di
qualificazione.
Infortuni sul lavoro e incidenti
ambientali
Il Gruppo Terna pone in essere azioni finalizzate all'attività di indirizzo, tramite la definizione di
policy e linee guida, in materia di Safety e Ambiente, attività di verifica del rispetto della normativa
vigente e delle procedure adottate, tramite sopralluoghi effettuati sui cantieri e sugli impianti di
Terna oltre alle azioni di sensibilizzazione del personale, sia interno che delle imprese appaltatrici.

STRATEGY & FINANCIAL

Terna adotta un approccio dinamico alla gestione dei diversi rischi finanziari, quali quelli di mercato
(rischio di tasso di interesse, di cambio e di inflazione), di liquidità e di credito. Tale approccio
è caratterizzato da un continuo monitoraggio dei mercati finanziari, finalizzato a effettuare le
pianificate operazioni di copertura in condizioni di mercato ritenute favorevoli, ma anche ad
intervenire con fini migliorativi sulle coperture esistenti, qualora i cambiamenti nelle condizioni
di mercato o nella posta coperta, rendano queste ultime inadatte o eccessivamente onerose.
Rischi finanziari
La transizione verso un modello di produzione diffusa da fonti rinnovabili sta rapidamente
modificando il mercato con l'affermazione di un modello "prosumer" (produttore e consumatore),
in progressiva sostituzione del tradizionale "consumer". Ciò comporta un rischio emergente
legato alla difficoltà di mantenere la competa osservabilità della rete relativamente alle immissioni
e ai prelievi dell'energia con un impatto sulla previsione del fabbisogno e, di conseguenza, sulla
corretta gestione delle risorse di generazione.
Altri rischi, già esistenti e quindi monitorati e mitigati, ma con una previsione di maggiore rilevanza
dovuta alla crescente digitalizzazione in atto, sono i cyber-risk per i quali il Gruppo adotta presidi
Rischi emergenti

dedicati come in precedenza accennato.

Rischio Descrizione Potenziali Azioni
emergente impatti di mitigazione
Cambiamento
climatico
Condizioni climatiche estreme
possono provocare disservizi
locali prolungati.
ASSET,
REPUTAZIONE
Piano
di resilienza
Gestione delle
fonti rinnovabili
La non programmabilità e
l'intermittenza della produzione
da fonti rinnovabili rende
più complessa l'attività di
dispacciamento.
DISPACCIAMENTO Utilizzo
di strumenti
di previsione e
programmazione
evoluti.
Tracciabilità Il modello di mercato "prosumer" DISPACCIAMENTO Soluzioni
delle immissioni aumenta la complessità della innovative di data
in rete del misurazione di immissioni e management
"tempo reale" prelievi in rete. & analitycs

Allegati 06

FRONTESPIZIO

Analisi di materialità 134
Quadro normativo e altre informazioni 136
Evoluzione consistenze RTN 142
Indicatori Alternativi di Performance 148
Tabelle di riconciliazione 149

Analisi di materialità

MATRICE DI MATERIALITÀ PROSPETTICA

Etica e modello di governance

EG1: Allineamento alle best practice in tema di governance EG2: Integrità nella conduzione del business

Servizio di trasmissione

ST2: Integrazione dei mercati elettrici ST3: Qualità, sicurezza e continuità del servizio elettrico

Persone e collettività

PC1: Salute/sicurezza e corrette pratiche di lavoro PC2: Sviluppo delle risorse umane PC5: Impegno sociale e impatto positivo sul territorio

  • Business Management
  • BM1: Approccio strategico allo stakeholder management
  • BM2: Rispetto degli obiettivi economico-nanziari
  • BM3: Attenta gestione dei rischi
  • BM4: Selettività degli investimenti e rispetto della programmazione
  • BM5: Gestione delle relazioni con gli stakeholder locali
  • BM6: Sviluppo e diversicazione del business
  • BM7: Presidio ambientale e sociale della catena di fornitura BM8: Innovazione e ricerca

Gestione degli impatti ambientali

GA4: Riduzione dell'impronta ambientale del Gruppo

Il Gruppo Terna | Il Contesto Esterno | Strategia e Business del Gruppo | Performance | Gestione dei Rischi | Allegati

Nella redazione del Rapporto Integrato 2017 Terna ha tenuto conto dei principi costitutivi dell'Integrated Reporting Framework messo a punto dall'IIRC-International Integrated Reporting Council. Tra questi principi rientra la materialità, che richiama le imprese ad attenersi, nella scelta degli argomenti da trattare e dei KPI ad essi collegati, alla loro importanza effettiva in termini di relazione con la creazione di valore.

I temi trattati nel Rapporto integrato 2017 sono coerenti con la matrice di materialità riportata qui a fianco. La costruzione della matrice ha condiviso in parte il processo di analisi di materialità seguito per la preparazione del Rapporto di sostenibilità, che da quest'anno assume anche la veste di "Dichiarazione di carattere non finanziario", obbligatoria ai sensi del D. Lgs. 254/2016 e anch'essa fondata sul principio di materialità.

I tratti salienti di tale processo sono i seguenti:

  • selezione dei principali temi per i quali determinare la rilevanza per Terna e per gli stakeholder. La selezione è stata effettuata nel 2016, sulla base di un'approfondita analisi di documenti interni ed esterni al Gruppo. Ne sono emersi 23 temi, appartenenti a 5 aree: etica e modello di governance; servizio di trasmissione; gestione degli impatti ambientali; business management; persone e collettività. Il top management di Terna ne ha confermato la validità per l'analisi di materialità di quest'anno;
  • valutazione della rilevanza per Terna. I temi selezionati sono stati classificati in base all'importanza per Terna, rilevata prima attraverso una survey che ha coinvolto 25 responsabili di strutture di secondo livello e poi nel corso di un incontro con il top management. La valutazione ha riguardato il livello di "active management" (presenza di policy, procedure, monitoraggi, obiettivi ecc.) relativo a ciascun tema, aspetto interpretato come un efficace sintesi della rilevanza di una tematica e degli impatti ad essa connessi;
  • valutazione della rilevanza per gli stakeholder. A ciascun tema è stato attribuito un punteggio, ottenuto combinando la rilevanza dello stesso tema per una singola categoria di stakeholder con il peso che esprime l'importanza di tale categoria nella mappa degli stakeholder di Terna. In particolare, la rilevanza del singolo tema per una data categoria di stakeholder è stata ricavata da a) analisi documentale, b) risultati di indagini specifiche (es. survey di engagement dei dipendenti, questionari raccolti presso clienti del business non regolato) e c) percezione espressa dal management rispetto alla rilevanza dei temi per gli stakeholder con cui hanno relazioni dirette.

Per approfondimenti si rimanda al paragrafo sulla materialità del Rapporto di sostenibilità - Dichiarazione di carattere non finanziario.

La matrice di materialità del Rapporto integrato si discosta da quella utilizzata per il Rapporto di sostenibilità - Dichiarazione di carattere non finanziario nei seguenti aspetti principali:

  • per la valutazione della rilevanza per Terna si è fatto riferimento alla rilevanza prospettica, con riferimento all'orizzonte quinquennale del Piano Strategico 2018-2022: a partire dal livello di "active management" attuale, si è valutata per ciascun tema la necessità di investimenti da realizzare - in termini di intensificazione della capacità gestionale - per raggiungere gli obiettivi di Piano. L'esigenza di modificare (o meno) il presidio sui temi è stata rilevata presso il management aziendale con gli stessi strumenti sopra descritti;
  • per la valutazione della rilevanza per gli stakeholder si sono presi in considerazione sempre in linea con i principi IIRC - solo le opinioni riferibili alle categorie appartenenti al contesto finanziario, ovvero "azionisti" (di cui fanno parte anche gli analisti finanziari e gli investitori istituzionali) e "finanziatori" (es. banche);
  • i temi posizionati nella matrice (16) sono quelli per i quali nel set di fonti analizzate è stato possibile individuare informazioni sulla rilevanza per gli stakeholder finanziari.

Nella matrice, i temi di maggiore rilevanza sono quelli più distanti dall'origine, per entrambi gli assi.

Quadro normativo e altre informazioni

Sintesi dei principali provvedimenti normativi

Di seguito una breve descrizione dei principali provvedimenti normativi di interesse per il Gruppo emanati nel corso dell'esercizio 2017 e, successivamente, sino alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria annuale.

• Legge 11 dicembre 2016, n. 232, "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019", pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 21 dicembre 2016, n. 297.

La legge di bilancio prevede forme di agevolazioni per l'acquisto di beni strumentali di impresa nuovi (superammortamento) e innovativi nel quadro del piano Industria 4.0 (iperammortamento). Modifica poi la disciplina del credito di imposta per le spese incrementali in ricerca e sviluppo e della detassazione dei premi di produttività. Inoltre, stabilisce forme di decontribuzione per le nuove assunzioni. Infine, prevede forme di accesso anticipato alla pensione (Ape "social" e "volontaria").

  • Decreto del Ministero dello Sviluppo economico 12 settembre 2017, n. 214, recante "Regolamento sulle modalità di costituzione e sulle forme di finanziamento di centri di competenza ad alta specializzazione, nel quadro degli interventi connessi al Piano nazionale industria 4.0, in attuazione dell'articolo 1, comma 115, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017)", pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 9 gennaio 2018, n. 6.
  • Decreto del Presidente del Consiglio 4 settembre 2017, n. 150, "Regolamento recante norme attuative delle disposizioni in materia di anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE)", pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 17 ottobre 2017, n. 243.
  • Decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56, recante "Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50", pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 5 maggio 2017, n. 103.

Il decreto reca disposizioni correttive al nuovo codice appalti approvato con decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 con riguardo alla disciplina della progettazione di fattibilità, dei concorsi di progettazione nei settori speciali, del criterio del minor prezzo, delle offerte anomale e del dibattito pubblico.

• Decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 104, recante attuazione della direttiva 2014/52/ UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, ai sensi degli articoli 1 e 14 della legge 9 luglio 2015, n. 114, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 6 luglio 2017, n. 156.

Il decreto legislativo, approvato in attuazione della delega contenuta nella legge 9 luglio 2015, n. 114, recepisce la direttiva 2014/52/UE in materia di valutazione di impatto ambientale modificando ampiamente la disciplina nazionale. Il decreto istituisce un nuovo comitato tecnico istruttorio, alle dipendente funzionali del Ministero dell'ambiente, cui si può avvalere la

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Commissione VIA-VAS per lo svolgimento delle attività istruttorie. Introduce poi una procedura di prescreening per verificare con l'autorità competente quali modifiche progettuali hanno un impatto tale sull'ambiente da necessitare lo svolgimento della verifica di assoggettabilità o alla VIA. Sono poi istituite due procedure di valutazione di impatto ambientale: la procedura di VIA semplice, che consente il rilascio del solo provvedimento di VIA e la procedura per l'ottenimento del provvedimento unico ambientale, comprensivo del provvedimento di VIA e di altri atti di assenso anche in materia ambientale.

• Legge 4 agosto 2017, n. 124 "Legge annuale per il mercato e la concorrenza", pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 14 agosto 2017, n. 189.

La legge disciplina il processo per il superamento del regime di tutela dal 1° luglio 2019 e, per i prodotti energetici all'ingrosso di cui al Regolamento UE 1227/2011, prevede la validità e l'efficacia della clausola di Close-out netting anche in caso di apertura di una procedura di risanamento, di ristrutturazione economico-finanziaria o di liquidazione, di natura concorsuale o pre-concorsuale, con o senza spossessamento del debitore, nei confronti di una delle parti.

• Decreto del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 10 novembre 2017, di adozione della Strategia energetica nazionale.

Nella gazzetta ufficiale dell'11 dicembre 2017 è stato dato avviso dell'avvenuta adozione con decreto 10 novembre 2017 della nuova Strategia Energetica Nazionale. Il documento stabilisce gli obiettivi di politica energetica ed ambientale - in termini di competitività, riduzione delle emissioni e sicurezza di approvvigionamento - indicando le conseguenti azioni da conseguire entro un orizzonte temporale al 2030.

Altri provvedimenti normativi

  • Decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257, recante attuazione della direttiva 2014/94/UE sulla realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi (DAFI), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 gennaio 2017, n. 10.
  • Decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, "Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo", pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 24 aprile 2017, n. 95 e convertito con legge 21 giugno 2017, n. 2017, n. 96, pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 23 giugno 2017, n. 144.
  • Decreto legge 20 giugno 2017, n. 91, recante "Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno", pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 20 giugno 2017, n. 141, convertito con legge 20 giugno 2017, n. 123, pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 12 giugno 2017, n. 188.
  • Decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2017, n. 120, Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell'articolo 8 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164.

  • Legge 20 novembre 2017, n. 167, "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2017", pubblicata nella Gazzetta ufficiale de 27 novembre 2017, n. 277.

  • Decreto del Ministro dello sviluppo economico 21 dicembre 2017, recante "Disposizioni in materia di riduzione delle tariffe a copertura degli oneri generali di sistema per imprese energivore", pubblicato nel sito internet del Ministero dello sviluppo economico, di cui è stato dato avviso nella Gazzetta ufficiale del 27 dicembre 2017, n. 300.
  • Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di bilancio 2018), pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 29 dicembre 2017, n. 302.

Delibere dell'Autorità per la Regolazione di Energia Reti e Ambiente

Viene di seguito riportata una sintesi delle principali deliberazioni adottate dall'Autorità per la Regolazione di Energia Reti e Ambiente (ARERA) nel corso dell'esercizio 2017 e successivamente, sino alla data di redazione della presente Relazione finanziaria annuale.

  • Delibera 300/2017/R/eel Prima apertura del mercato per il servizio di dispacciamento (MSD) alla domanda elettrica e alle unità di produzione anche da fonti rinnovabili non già abilitate nonché ai sistemi di accumulo. Istituzione di progetti pilota in vista della costituzione del testo integrato dispacciamento elettrico (TIDE) coerente con il balancing code europeo;
  • Delibera 372/2017/R/eel Approvazione del regolamento, predisposto da Terna S.p.a. ai sensi della deliberazione 300/2017/R/eel, relativo al progetto pilota per la partecipazione della domanda al mercato per il servizio di dispacciamento (MSD). Modifiche alla deliberazione dell'Autorità 300/2017/R/eel;
  • Delibera 583/2017/R/eel Approvazione del regolamento, predisposto da Terna S.p.a. ai sensi della deliberazione dell'Autorità 300/2017/R/eel, relativo al progetto pilota per la partecipazione della generazione distribuita, come UVAP, al Mercato per il servizio di dispacciamento (MSD);
  • Delibera 419/2017/R/eel Valorizzazione transitoria degli sbilanciamenti effettivi nelle more della definizione della disciplina di regime basata su prezzi nodali;
  • Delibera 696/2017/R/eel e Delibera 799/2017/R/eel Disposizioni in tema di impianti essenziali per l'anno 2018. Modifiche e integrazioni alla deliberazione dell'Autorità 111/06;
  • Delibera 852/2017/R/eel Aggiornamento, per il triennio 2018-2020, della disciplina delle procedure per l'approvvigionamento a termine delle risorse elettriche interrompibili. Approvazione del nuovo regolamento delle procedure e del nuovo contratto standard per l'erogazione dei medesimi servizi;
  • Delibera 856/2017/R/eel Modifiche alle deliberazioni dell'Autorità 111/06, 653/2015/R/eel e 627/2016/R/eel. Verifica di conformità del Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete, in materia di sviluppo della rete e di qualità del servizio elettrico;

  • Delibera 127/2017/R/eel Resilienza delle reti di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica: estensione degli indennizzi automatici ai clienti finali, a carico degli operatori di rete;

  • Delibera 579/2017/R/eel Approvazione delle liste di opere di sviluppo della rete di trasmissione nazionale, ammesse al meccanismo transitorio di incentivazione degli investimenti, per il 2016-2019;
  • Delibera 654/2017/R/eel Disposizioni per il documento di descrizione degli scenari per il piano decennale di sviluppo della Rete di trasmissione nazionale e il coordinamento delle relative attività tra i settori dell'energia elettrica e del gas naturale;
  • Parere 862/2017/I/eel Valutazione dello schema di piano decennale di sviluppo della rete di trasmissione nazionale 2017;
  • Delibera 881/2017/R/eel Determinazione del premio relativo alla regolazione output-based del servizio di trasmissione dell'energia elettrica, per l'anno 2016 e del premio per l'efficienza di cui alla deliberazione dell'Autorità 654/2015/R/eel;
  • Delibera 883/2017/R/eel Aggiornamento delle tariffe per l'erogazione del servizio di trasmissione dell'energia elettrica, per l'anno 2018;
  • Delibera 884/2017/R/eel Disposizioni di prima attuazione in materia di meccanismi di incentivazione degli output del servizio di trasmissione;
  • Delibera 909/2017/R/eel Aggiornamento dei corrispettivi di dispacciamento, dal 1 gennaio 2018;
  • 922/2017/R/eel Completamento della riforma della struttura tariffaria degli oneri generali di sistema per le utenze non domestiche del settore elettrico e coordinamento con il nuovo sistema di riconoscimento delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia elettrica. Modifiche e integrazioni del Tit, anche con riferimento alle utenze domestiche.

Altre informazioni

Si presentano nel seguito ulteriori informazioni richieste da specifiche norme di legge o di settore.

Azioni proprie

La Capogruppo non possiede né ha acquistato o ceduto nel corso del presente esercizio, neanche indirettamente, azioni proprie, di CDP Reti S.p.A. o di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A..

Rapporti con parti correlate

Le operazioni con parti correlate compiute dal Gruppo Terna nel 2017 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato, come più ampiamente descritto nel Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 201729.

Le regole di Corporate Governance della Capogruppo assicurano che tali operazioni siano effettuate nel rispetto dei criteri di correttezza procedurale e sostanziale e alle stesse condizioni che si applicherebbero a controparti indipendenti e in coerenza con la disciplina per la trasparenza informativa nei confronti del mercato.

Si precisa che, nel corso del 2017, non sono state poste in essere operazioni di maggiore rilevanza30, né operazioni soggette agli obblighi informativi in quanto rientranti nei casi di esclusione previsti dal Regolamento stesso31.

Informazione sugli assetti proprietari

Le informazioni richieste dall'art. 123-bis "Informazione sugli assetti proprietari" del Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58) sono riportate in una relazione distinta approvata dal Consiglio di Amministrazione di Terna ("Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" relativa all'esercizio 2017, reperibile sul sito internet di Terna S.p.A. (www.terna.it - nella sezione "Investor Relations").

29 Si precisa che i rapporti intervenuti con i componenti del Collegio Sindacale della Capogruppo, con particolare riferimento ai compensi di competenza, sono evidenziati nell'ambito della Nota di commento alla voce "Servizi" della Nota illustrativa del Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 2017, a cui si rinvia. Inoltre, in attuazione della Delibera CONSOB n. 18049 del 23 dicembre 2011, l'informativa sui compensi di competenza dei "componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e", nonché sulle partecipazioni dagli stessi detenute, nonché degli altri soggetti previsti dal menzionato articolo, è inserita nell'ambito della Relazione annuale sulla remunerazione pubblicata nei termini di legge.

30 Ovvero operazioni con parti correlate individuate in conformità a quanto previsto dall'Allegato 3 del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" (adottato con Delibera CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010, successivamente modificato con Delibera CONSOB n. 17389 del 23 giugno 2010).

31 In quanto "operazioni rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività operativa della Società o delle controllate o collegate o dell'attività finanziaria alla medesima connessa, purché concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard".

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Attestazioni ai sensi dell'articolo 2.6.2, commi 8 e 9, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. in ordine alle condizioni di cui agli articoli 36 e 37 del Regolamento Mercati CONSOB (n. 16191/2007 come modificato con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017 in G.U. n. 1 del 2.1.2018)

In ordine alle disposizioni dell'articolo 36 del Regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 in materia di mercati adottato con delibera n. 16191/2007 e alle corrispondenti novellate disposizioni dell'art. 15 del nuovo testo di detto Regolamento adottato con delibera Consob n. 20249 del 28 dicembre 2017 ("Regolamento Mercati CONSOB"), Terna S.p.A. non detiene alcuna partecipazione di controllo rilevante ai sensi della citata normativa in società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea.

In ordine alle disposizioni dell'articolo 37 dello stesso Regolamento Mercati CONSOB e alle corrispondenti novellate disposizioni dell'art. 16 del nuovo testo di detto Regolamento, Terna S.p.A. risulta soggetta al controllo di fatto di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., attualmente detenuto attraverso CDP Reti S.p.A. (società per azioni controllata da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.) che possiede una partecipazione pari al 29,851% del capitale sociale. La verifica, da cui è emersa l'esistenza di siffatto controllo, è stata effettuata dalla stessa Cassa Depositi e Prestiti e resa nota alla Società e alla CONSOB sin dal 19 aprile 2007 e, successivamente, con lettere del 30 ottobre 2014 e 2 dicembre 2014. Allo stato non è stata formalizzata né esercitata alcuna attività di direzione e coordinamento; Terna S.p.A. esercita la propria attività direttamente o attraverso le proprie controllate in condizioni di autonomia gestionale e negoziale.

Adesione al processo di semplificazione normativa ex Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012

Ai sensi dell'art. 3 della Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012, Terna ha deliberato di aderire al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i. (Regolamento Emittenti CONSOB), avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Evoluzione delle consistenze RTN

Si presenta di seguito il dettaglio della variazione delle consistenze degli impianti rispetto la situazione al 31 dicembre 2016.

DETTAGLIO SU STAZIONI ELETTRICHE DI PROPRIETÀ GRUPPO TERNA*

(AL 31/12) UNITÀ DI
MISURA
2017 2016 Δ Δ %
380 kV
Stazioni n. 164 161 3 1,86
Potenza trasformata MVA 114.008 110.708 3.300 2,98
220 kV
Stazioni n. 150 150 0 0,00
Potenza trasformata MVA 31.317 30.837 480 1,56
Tensioni inferiori (≤150 kV)
Stazioni n. 557 544 13 2,39
Potenza trasformata MVA 3.890 3.911 (21) (0,52)
Totale
Stazioni n. 871 855 16 1,87
Potenza trasformata MVA 149.215 145.456 3.760 2,58

* MVA calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale e arrotondate al secondo decimale.

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DETTAGLIO SU ELETTRODOTTI DI PROPRIETÀ GRUPPO TERNA*

(AL 31/12) UNITÀ DI MISURA 2017 2016 Δ Δ %
380 kV
Lunghezza terne km 12.413 12.314 99 0,80
Lunghezza linee km 11.300 11.238 62 0,55
220 kV
Lunghezza terne km 11.667 11.698 (31) (0,26)
Lunghezza terne km 9.338 9.363 (26) (0,27)
Tensioni inferiori (≤150 kV)
Lunghezza terne km 48.801 48.832 (31) (0,06)
Lunghezza linee km 45.724 45.765 (41) (0,09)
Totale
Lunghezza terne km 72.881 72.844 38 0,05
in aereo km 69.567 69.618 (51) (0,07)
in cavo interrato km 1.852 1.804 48 2,64
in cavo sottomarino km 1.463 1.422 41 2,86
Lunghezza linee km 66.362 66.366 (4) (0,01)
in aereo km 63.047 63.140 (93) (0,15)
in cavo interrato km 1.852 1.804 48 2,64
in cavo sottomarino km 1.463 1.422 41 2,86
Incidenza collegamenti
in corrente continua (200 - 380 - 500 kV)
Terne km 2.077 2.066
Incidenza % sul totale % 2,85 2,85
Linee km 1.757 1.746
Incidenza % sul totale % 2,65 2,63

* Km calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale.

PRINCIPALI VARIAZIONI DELLE CONSISTENZE IMPIANTI DEL GRUPPO TERNA

Stazioni

Impianti nuovi:

Si segnalano le seguenti nuove attivazioni:

  • stazione di trasformazione di Udine Sud [UD] (n. 7 stalli 380 kV e n. 5 stalli 220 kV);
  • stazione di trasformazione di Benevento III [BN] (n. 3 stalli 380 kV e n. 2 stalli 150 kV);
  • stazione di trasformazione di Capri [NA] (n. 3 stalli 150 kV);
  • stazione di smistamento di Milano Marcello [MI] (n. 5 stalli 220 kV);
  • stazione di smistamento di Oppido [PZ] (n. 6 stalli 150 kV);
  • stazione di smistamento di Foggia Rignano [FG] (n. 4 stalli 150 kV);
  • stazioni di smistamento di Cirò [KR], Torre Annunziata [NA] e Tursi [MT] (n. 3 stalli 150 kV cadauna);
  • stazione di smistamento di Vaglio [PZ] (n. 2 stalli 150 kV);
  • stazione di smistamento di Pietramala [FI] (n. 4 stalli 132 kV);
  • stazione di smistamento di Cornegliano [LO] (n. 2 stalli 132 kV);

e le seguenti acquisizioni:

  • stazione di trasformazione di Ponti sul Mincio [MN] (n. 5 stalli 220 kV e n. 11 stalli 132 kV);
  • stazione di smistamento di Macchialupo [AV] (n. 4 stalli 150 kV).

Si rileva inoltre la dismissione della stazione di Cedegolo [BS].

Impianti esistenti:

  • riclassamento da 220 kV a 380 kV della stazione di Melilli (n. 7 stalli 380 kV);
  • attivazione di n. 15 nuovi stalli linea nelle stazioni di Priolo (n. 2 stalli 380 kV), Grugliasco (n. 1 stallo 220 kV), Cardano (n. 4 stalli 132 kV), Brescia S. Bartolomeo (n. 3 stalli 132 kV), Castelpagano, Genzano e Roma Nord (n. 1 stallo 150 kV cadauna), Baggio e Pian Camuno (n. 1 stallo 132 kV cadauna);
  • attivazione di n. 13 nuovi stalli macchina e/o rifasamento nelle stazioni di Palo del Colle (n. 2 stalli 380 kV e n. 2 stalli 150 kV), Melfi (n. 1 stallo 380 kV e n. 1 stallo 150 kV), Turbigo 1-2 (n. 1 stallo 380 kV), Melilli (n. 2 stalli 220 kV e n. 1 stallo 150 kV), Rotonda 150 (n. 1 stallo 150 kV), Bistagno e Cappuccini (n. 1 stallo 132 kV cadauna);
  • attivazione di n. 6 nuovi stalli parallelo e/o congiuntore nelle stazioni di Palo del Colle (n. 1 stallo 150 kV), Bistagno e Pian Camuno (n. 2 stalli 132 kV cadauna), Marginone (n. 1 stallo 132 kV);
  • disattivazione e/o demolizione di n. 31 stalli nelle stazioni di Porto Tolle (n. 4 stalli 380 kV e n. 4 stalli 132 kV), Sarmato (n. 3 stalli 220 kV), Livorno Marzocco (n. 2 stalli 220 kV e n. 3 stalli 132 kV), Stura (n. 1 stallo 220 kV), Roma Nord (n. 2 stalli 150 kV e n. 4 stalli 60 kV), Rotonda 220 (n. 2 stalli 150 kV), Ceprano (n. 1 stallo 150 kV), Bistagno e Brescia S. Bartolomeo (n. 2 stalli 132 kV cadauna), Ospitale (n. 1 stallo 132 kV).

Con riferimento alla controllata Rete S.r.l. si segnala l'acquisizione da RFI S.p.A. di n. 3 impianti a 132 kV, n. 5 stalli a 132 kV e n. 6 stalli a 66 kV.

Trasformatori

Si segnalano le seguenti nuove attivazioni:

  • n. 2 nuovi autotrasformatori 380 / 220 kV da 400 MVA e n. 1 nuovo autotrasformatore 380 / 150 kV da 250 MVA per il riclassamento della stazione di Melilli;
  • n. 2 nuovi autotrasformatori 380 / 220 kV da 400 MVA cadauno per l'entrata in esercizio della stazione di Udine Sud;
  • n. 1 nuovo autotrasformatore 380 / 150 kV da 400 MVA per l'entrata in esercizio della stazione di Benevento III;
  • n. 2 nuovi autotrasformatori 380 / 150 kV da 400 MVA nella stazione di Palo del Colle;
  • n. 1 nuovo autotrasformatore 380 / 150 kV da 250 MVA nella stazione di Melfi;
  • n. 1 nuovo trasformatore 220 / 15 kV da 230 MVA per l'entrata in esercizio del nuovo compensatore sincrono di Favara;
  • n. 1 nuovo trasformatore 150 / 20 kV da 25 MVA nella stazione di Rotonda 150;
  • n. 1 nuovo trasformatore 150 / 6 kV da 80 MVA nella stazione di Capri;

e le seguenti ulteriori variazioni:

  • acquisizione di n. 1 autotrasformatore 220 / 132 kV da 250 MVA per l'acquisizione della stazione di Ponti sul Mincio;
  • sostituzione di n. 1 autotrasformatore 380 / 132 kV da 250 MVA con analogo di pari potenza nella stazione di Parma Vigheffio;
  • disattivazione di n. 1 trasformatore 150 / 60 / 10 kV da 100 MVA nella stazione di Roma Nord;
  • disattivazione di n. 2 trasformatori 150 / 20 kV per complessivi 22,5 MVA nella stazione di Rotonda 220.

Elettrodotti

  • entrata in esercizio di n. 21 nuove linee per complessivi 189,1 km di terna: Redipuglia Udine Sud 380 kV (n. 2 collegamenti da 20,9 km cadauno, in aereo), Udine Ovest - Udine Sud 380 kV (n. 2 collegamenti da 18,3 km cadauno, in aereo), Melilli - Priolo 380 kV (n. 2 collegamenti da 3,2 km cadauno, in cavo), Poggioreale - Secondigliano 220 kV (7,3 km in cavo), Ricevitrice Nord - Milano Marcello 220 kV (6,8 km in cavo), Milano Marcello - Gadio 220 kV (3,4 km in cavo), Capri - Torre Annunziata 150 kV (30,5 km in cavo di cui 29,5 km marino), Oppido Lucano - Genzano 150 kV (n. 2 collegamenti per complessivi 15,3 km, in aereo), Oppido Lucano - Vaglio 150 kV (19,7 km in aereo), Roma Nord - Monterotondo 150 kV (6,3 km in cavo e 4,2 km in aereo), Santa Gilla - Porto Canale 150 kV (3,8 km in cavo), Casuzze - cp Mulini 150 kV (3,2 km in cavo), Villafranca Tirrena - cp Villafranca 150 kV (1,3 km in cavo), S. Bartolomeo - Brescia Nord 132 kV (0,3 km in cavo), Capri - Centrale SIPPIC 6 kV (n. 3 collegamenti da 0,8 km cadauno, in cavo);
  • acquisizione da Terzi di n. 3 linee 150 kV per complessivi 65,2 km di terna;
  • attivazione di n. 2 collegamenti brevi tra impianti adiacenti (di cui n.1 a 150 kV e n.1 a 132 kV) per complessivi 0,1 km;
  • realizzazione di n. 12 derivazioni in entra esce su linee in esercizio con un incremento complessivo pari ad altrettante terne e un decremento pari a 2,1 km di terna, di cui: + 4 linee e + 1,8 km a 150 kV, + 8 linee e - 3,9 km a 132 kV;
  • realizzazione di varianti, derivazioni rigide, modifiche di tracciato e/o di assetto rete con un decremento complessivo pari a 36,4 km di terna, di cui: + 3,3 km a 380 kV, - 19,9 km a 220 kV, + 0,2 km a 150 kV, - 1,0 km a 132 kV, - 13,0 km a 60 kV, - 6,0 km a 50 kV;
  • disattivazione e/o demolizione di n. 11 linee in esercizio per complessivi 85,8 km di terna, di cui: n. 3 linee e 27,4 km a 220 kV, n. 2 linee e 33,2 km a 150 kV, n. 1 linea e 0,1 km a 132 kV, n. 5 linee e 25,1 km a 60 kV.

Con riferimento alla controllata Rete S.r.l. si segnalano:

  • l'acquisizione da RFI S.p.A. di n. 2 linee a 132 kV per complessivi 17,3 km di terna;
  • la realizzazione di n. 3 derivazioni in entra esce su linee 132 kV in esercizio con un incremento complessivo pari ad altrettante terne ed a 5,2 km di terna;
  • realizzazione di modifiche di tracciato e/o di assetto rete con un decremento complessivo pari a n. 2 linee e 0,8 km di terna a 66 kV.

In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito sono illustrati gli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati nella presente Relazione sulla gestione-Rapporto Integrato.

INDICATORE DESCRIZIONE
RISULTATI ECONOMICI
Risultato operativo - EBIT rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato
sommando al Risultato prima delle imposte gli Oneri/proventi
finanziari netti.
Margine Operativo Lordo - EBITDA rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato
sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e
svalutazioni.
TAX RATE esprime l'incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra le
Imposte sul risultato e il Risultato prima delle imposte.
RISULTATI PATRIMONIALI
Capitale Circolante Netto rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime la situazione di
liquidità dell'azienda ed è determinato della differenza tra le attività
correnti e le passività correnti di natura non finanziaria rappresentate
nello stato patrimoniale.
Capitale Investito Lordo rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il totale delle attività
del Gruppo e deriva dalla somma tra le Immobilizzazioni nette e il
Capitale Circolante Netto.
Capitale Investito Netto determinato dal Capitale Investito Lordo al netto dei Fondi diversi.
FLUSSI FINANZIARI
Indebitamento finanziario netto rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ed è
determinato quale risultante dei debiti finanziari a breve e lungo
termine e dei relativi strumenti derivati, al netto delle disponibilità
liquide e mezzi equivalenti e delle relative attività finanziarie.
Flusso di cassa disponibile
(Free Cash flow)
rappresenta il flusso di cassa ed è dato dalla differenza tra il flusso di
cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti.

Tabelle di riconciliazione

In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, Situazione patrimoniale-finanziaria, Indebitamento finanziario netto e Cash Flow del Gruppo Terna e di Terna S.p.A. con i relativi Prospetti contabili di Conto economico e della Situazione patrimoniale-finanziaria.

RICONCILIAZIONE PROSPETTI RICLASSIFICATI DI CONTO ECONOMICO, SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO DEL GRUPPO TERNA

PROSPETTO RICLASSIFICATO DI CONTO
ECONOMICO DEL GRUPPO
EURO
MILIONI
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Ricavi delle Attività Regolate 1.946,1 "Ricavi delle vendite e prestazioni"
Ricavi delle Attività Non Regolate 189,1 per 2.081,9 milioni di euro e "Altri ricavi
Ricavi delle Attività Internazionali 10,3 e proventi" per 63,6 milioni di euro
Ricavi da costruzione attività
in concessione
102,5 "Ricavi delle vendite e prestazioni"
per 102,1 milioni di euro e "Altri ricavi
e proventi" per 0,4 milioni di euro
Costo del personale 252,8 "Costo del personale" al netto dei costi
di costruzione delle attività in concessione
ex IFRIC 12 (4,4 milioni di euro)
Servizi e godimento beni di terzi 170,5 "Servizi" al netto dei costi di costruzione
delle attività in concessione ex IFRIC 12
(11,9 milioni di euro)
Materiali 75,4 "Materie prime e materiali di consumo
utilizzati" al netto dei costi di costruzione
delle attività in concessione ex IFRIC 12
(82,7 milioni di euro)
Altri costi 35,9
Qualità del servizio 10,5 Altri costi operativi
4,4 "Costo del personale"
Costi di costruzione attività
in concessione
11,9 "Servizi"
82,7 "Materie prime e materiali di consumo utilizzati"
Proventi (oneri) finanziari netti (88,8) Punti 1, 2 e 3 della lettera C
"Proventi/oneri finanziari"
Imposte sul risultato dell'esercizio 294,4 "Imposte dell'esercizio"

(segue)

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
RICLASSIFICATA DEL GRUPPO
EURO
MILIONI
PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE
PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
Attività finanziarie 207,9 "Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio
Netto", "Altre attività non correnti" e "Attività finanziarie
non correnti" escluso il valore dei risconti sulle commissioni
dei finanziamenti disponibili (4,3 milioni di euro)
Debiti netti partite energia
passanti
(852,7) "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per ricavi
energia di natura passante (745,9 milioni di euro)
e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti per costi
energia di natura passante (1.598,6 milioni di euro)
Crediti netti partite energia a
margine
335,1 "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per CTR
e partite a margine (339,1 milioni di euro)
e "Debiti commerciali" per il valore
dei debiti energia a margine (4 milioni di euro)
Debiti netti commerciali (714,4) "Debiti commerciali" al netto del valore dei debiti per costi
energia di natura passante (1.598,6 milioni di euro)
e dei debiti energia a margine (4 milioni di euro)
e "Crediti commerciali" al netto del valore dei crediti per ricavi
energia di natura passante (745,9 milioni di euro)
e dei crediti per CTR e partite a margine (339,1 milioni di euro)
Crediti tributari netti 105,9 "Crediti per imposte sul reddito", "Altre attività correnti"
per il valore degli altri crediti tributari (76,8 milioni di euro),
"Altre passività correnti" per l'importo degli altri debiti tributari
(7,8 milioni di euro) e "Debiti per imposte sul reddito"
Altre passività nette (359,1) "Altre passività non correnti", "Altre passività correnti"
al netto degli altri debiti tributari (7,8 milioni di euro),
"Rimanenze" e "Altre attività correnti"
al netto degli altri crediti tributari (76,8 milioni di euro)
Fondi diversi (355,8) "Benefici per i dipendenti", "Fondi rischi ed oneri futuri"
e "Passività per imposte differite"
Indebitamento finanziario netto 7.796,4 "Finanziamenti a lungo termine",
"Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine",
"Passività finanziarie non correnti", "Finanziamenti a breve
termine", "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", "Attività
finanziarie non correnti" per il valore dei risconti sulle
commissioni finanziamenti disponibili (4,3 milioni di euro),
"Attività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie correnti"
PROSPETTO DI INDEBITAMENTO
FINANZIARIO NETTO DEL GRUPPO
EURO
MILIONI
PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE
PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
"Prestiti obbligazionari"
e "Finanziamenti"
8.671,6 Corrisponde a "Finanziamenti a lungo termine"
"Strumenti finanziari derivati"
- a medio e lungo termine
10,5 Corrisponde a "Passività finanziarie non correnti"
"Prestiti Obbligazionari
(quote correnti)"
e "Finanziamenti a tasso variabile
(quote correnti)"
884,3 Corrisponde a "Quote correnti
dei finanziamenti a lungo termine"
Altre passività finanziarie
correnti nette
101,2 Corrisponde a "Attività finanziarie correnti",
"Passività finanziarie correnti" e Attività finanziarie
non correnti" per il valore dei risconti sulle commissioni
dei finanziamenti disponibili (4,3 milioni di euro).

Il Gruppo Terna | Il Contesto Esterno | Strategia e Business del Gruppo | Performance | Gestione dei Rischi | Allegati

RICONCILIAZIONE DEL CASH FLOW DEL GRUPPO TERNA

EURO MILIONI CASH FLOW
2017
RICONCILIAZ.
PROSPETTI
CONTABILI
CASH
FLOW
2016
RICONCILIAZ.
PROSPETTI
CONTABILI
- Utile Netto dell'esercizio 694,2 627,9
- Ammortamenti e svalutazioni 526,5 508,7
- Variazioni nette dei fondi (28,8) 11,1
Benefici per i dipendenti (23,4) (1,4)
Fondi rischi ed oneri futuri 27,9 39,8
Passività per imposte differite (33,3) (27,3)
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette1 (2,1) (9,8)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 1.189,8 1.137,9
- Variazione del capitale circolante netto: 408,3 112,8
Rimanenze (4,8) 1,6
Crediti commerciali 176,0 (73,3)
Crediti per imposte sul reddito (17,2) 14,3
Altre attività correnti (71,6) 67,6
Debiti commerciali 217,2 136,8
Debiti per imposte sul reddito (8,1) (7,3)
Altre passività 116,8 (26,9)
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni 36,1 48,5
Immobili impianti e macchinari2 137,5 65,5
Attività finanziarie non correnti (98,3) (17,5)
Altre attività non correnti (0,4) (2,5)
Partecipazioni valutate a patrimonio netto (2,7) 3,0
Flusso di cassa delle attività operative 1.634,2 1.299,2
(Cash Flow from Operating Activities)
Investimenti
- Investimenti complessivi (1.033,9) (854,3)
Immobili impianti e macchinari2 (993,8) (812,8)
Attività immateriali 3 (40,1) (41,5)
Totale flusso monetario da (per) attività di investimento (1.033,9) (854,3)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) 600,3 444,9
- Riserva di patrimonio netto cash flow hedge
al netto dell'effetto fiscale e altri movimenti
del patrimonio netto di Gruppo4
(2,0) (12,3)
- Dividendi agli azionisti della Capogruppo4 (418,4) (406,2)
Variazione indebitamento finanziario netto 179,9 26,4
- Variazione dei finanziamenti 673,6 677,7
Attività finanziarie non correnti 325,7 361,8
Attività finanziarie correnti 26,0 38,1
Passività finanziarie non correnti (2,3) 5,5
Finanziamenti a lungo termine 267,2 (112,1)
Finanziamenti a breve termine 97,9 (396,5)
Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine (20,2) 781,6
Passività finanziarie correnti (20,7) (0,7)
- Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti 853,5 704,1

1 compresi nei saldi delle voci, rispettivamente, di "Altri ricavi e proventi" e "Altri costi operativi" dei Prospetti contabili consolidati. 2 vedi nota al bilancio 12.

3 vedi nota al bilancio 14.

4 vedi prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato.

RICONCILIAZIONE PROSPETTI RICLASSIFICATI DI CONTO ECONOMICO, SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO DI TERNA S.P.A.

PROSPETTO RICLASSIFICATO
DI CONTO ECONOMICO DI TERNA
EURO
MILIONI
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO
Corrispettivo trasmissione 1.674,5 "Ricavi delle vendite e prestazioni"
Corrispettivo dispacciamento
e misura
111,9 "Ricavi delle vendite e prestazioni"
Ricavi da costruzione
attività in concessione
21,1 "Ricavi delle vendite e prestazioni"
Altri ricavi di gestione 144,0 "Ricavi delle vendite e prestazioni" per
53,9 milioni di euro e "Altri ricavi e proventi"
Costo del personale 65,7 "Costo del personale" al netto dei costi di costruzione
delle attività in concessione ex IFRIC 12 (0,3 milioni di euro)
Servizi e godimento beni
di terzi
332,1 "Servizi" al netto dei costi di costruzione delle attività in
concessione ex IFRIC 12 (17,7 milioni di euro)
Materiali 7,0 "Materie prime e materiali di consumo utilizzati"
al netto dei costi di costruzione delle attività
in concessione ex IFRIC 12 (3,1 milioni di euro)
Altri costi 28,5
Qualità del servizio 10,5 Altri costi operativi
0,3 "Costo del personale"
Costi di costruzione
attività in concessione
17,7 "Servizi"
3,1 "Materie prime e materiali di consumo utilizzati"
Proventi (oneri) finanziari netti (89,8) Punti 1 e 2 della lettera C-"Proventi/oneri finanziari"
Imposte sul reddito
dell'esercizio
261,6 "Imposte dell'esercizio"

Il Gruppo Terna | Il Contesto Esterno | Strategia e Business del Gruppo | Performance | Gestione dei Rischi | Allegati

SITUAZIONE
PATRIMONIALE-FINANZIARIA
RICLASSIFICATA DI TERNA
EURO
MILIONI
PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE
PATRIMONIALE-FINANZIARIA
Attività finanziarie 1.010,1 "Attività finanziarie non correnti" al netto del valore
dei risconti sulle commissioni Revolving Credit Facility
(3,2 milioni di euro) e "Altre attività non correnti"
Debiti netti partite energia
passanti
(874,4) "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per ricavi energia
di natura passante (745,9 milioni di euro)
e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti per costi energia
di natura passante (1.620,3 milioni di euro)
Crediti netti partite energia
a margine
335,1 "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per CTR e partite a
margine (339,1 milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore
dei debiti energia a margine (4 milioni di euro)
Debiti netti commerciali (424,5) "Debiti commerciali" al netto del valore dei debiti per costi
energia di natura passante (1.620,3 milioni di euro)
e dei debiti energia a margine (4 milioni di euro) e
"Crediti commerciali" al netto del valore dei crediti per ricavi
energia di natura passante (745,9 milioni di euro) e dei crediti
per CTR e partite a margine (339,1 milioni di euro)
Crediti tributari netti 106,8 "Crediti per imposte sul reddito", "Altre attività correnti"
per il valore degli altri crediti tributari (50,5 milioni di euro),
"Altre passività correnti" per l'importo degli altri debiti tributari
(1,6 milioni di euro) e "Debiti per imposte sul reddito"
Altre passività nette (287,3) "Altre passività non correnti", "Altre passività correnti" al netto
degli altri debiti tributari (1,6 milioni di euro), "Rimanenze"
e "Altre attività correnti" al netto degli altri crediti tributari
(50,5 milioni di euro)
Fondi diversi (273,5) "Benefici per i dipendenti", "Fondi rischi ed oneri futuri"
e "Passività per imposte differite"
Indebitamento
finanziario netto
8.046,5 "Finanziamenti a lungo termine", "Quote correnti dei
finanziamenti a lungo termine", "Passività finanziarie non
correnti", "Finanziamenti a breve termine", "Disponibilità
liquide e mezzi equivalenti", "Attività finanziarie non correnti"
per il valore dei risconti sulle commissioni Revolving Credit
Facility (3,2 milioni di euro), "Attività finanziarie correnti"
e "Passività finanziarie correnti"
PROSPETTO DI INDEBITAMENTO
FINANZIARIO NETTO DI TERNA
EURO
MILIONI
PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE
PATRIMONIALE-FINANZIARIA
"Prestito obbligazionario"
e "Finanziamenti"
9.522,5 Corrisponde a "Finanziamenti a lungo termine" e
a "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine"
"Strumenti finanziari derivati" 9,9 Corrisponde a "Passività finanziarie non correnti"
"Finanziamenti a breve termine
e altre passività finanziarie"
192,3 Corrisponde a "Finanziamenti a breve",
"Passività finanziarie correnti", "Attività finanziarie correnti"
e "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei risconti
sulle commissioni Revolving Credit Facility (3,2 milioni di euro)
"Posizione netta del c/c
di tesoreria intersocietario"
e "Disponibilità liquide
e mezzi equivalenti"
(1.678,2) Corrisponde a "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"
EURO MILIONI CASH FLOW
2017
RICONCILIAZ.
PROSPETTI
CONTABILI
CASH
FLOW
2016
RICONCILIAZ.
PROSPETTI
CONTABILI
- Utile Netto dell'esercizio 640,0 535,5
- Ammortamenti e svalutazioni 495,2 432,7
- Variazioni nette dei fondi 30,2 27,1
Benefici per i dipendenti (17,0) 2,6
Fondo rischi ed oneri futuri 31,5 54,2
Passività per imposte differite 15,7 (29,7)
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette1 (1,7) (7,7)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 1.163,7 987,6
- Variazione del capitale circolante netto 317,0 (37,2)
Rimanenze (5,4) (0,1)
Crediti commerciali 229,2 (89,8)
Crediti per imposte sul reddito (47,5) 11,6
Altre attività correnti 13,8 35,9
Debiti commerciali 144,0 4,5
Debiti per imposte sul reddito (7,6) (10,9)
Altre passività (9,5) 11,6
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni (567,4) 23,5
Immobili impianti e macchinari2 (969,1) 64,7
Attività immateriali3 (1,6) -
Avviamento (101,6) -
Attività finanziarie non correnti 504,9 (41,2)
Flusso di Cassa delle Attività Operative
(Cash Flow from Operating Activities)
913,3 973,9
Investimenti
- Investimenti complessivi (851,9) (706,4)
Immobili, impianti e macchinari2 (813,4) (667,1)
Attività immateriali3 (38,5) (39,3)
Totale flusso monetario da (per) attività di investimento (851,9) (706,4)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) 61,4 267,5
- Dividendi4 (418,4) (406,2)
- Riserva di patrimonio netto cash flow hedge
al netto dell'effetto fiscale e altre movimentazioni
del Patrimonio netto4
428,9 (12,6)
Variazione indebitamento finanziario netto 71,9 (151,3)
- Variazione dei finanziamenti 678,5 643,7
Attività finanziarie correnti 65,0 2,8
Attività finanziarie non correnti 326,8 361,8
Passività finanziarie non correnti (2,8) 6,3
Finanziamenti a lungo termine 238,5 (109,9)
Finanziamenti a breve termine 90,0 (398,2)
Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine (18,3) 781,6
Passività finanziarie correnti (20,7) (0,7)
- Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti 750,4 492,4

RICONCILIAZIONE DEL CASH FLOW DI TERNA S.P.A.

1 compresi nei saldi delle voci, rispettivamente, di "Altri ricavi" e "Altri costi operativi" dei Prospetti contabili. vedi nota al bilancio 10.

3 vedi nota al bilancio 12

4 vedi prospetto delle variazioni del patrimonio netto.

Indice

Prospetti contabili consolidati 160
Conto economico consolidato 160
Conto economico complessivo consolidato 161
Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 162
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 164
Rendiconto finanziario consolidato 166
Nota illustrativa 168
A.
Principi contabili e criteri di valutazione
168
B.
Informazioni sul Conto economico consolidato
183
C.
Settori operativi
191
D.
Informazioni sul prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
193
E.
Impegni e rischi
210
F.
Aggregazione di imprese
216
G.
Rapporti con parti correlate
216
H.
Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali
218
I.
Note esplicative al rendiconto finanziario
218
L.
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio
219
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies
del Regolamento Emittenti CONSOB 220
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter
del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999
e successive modifiche e integrazioni 222
Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell'articolo 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010,
n. 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014 -
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 224

Prospetti contabili consolidati

Conto economico consolidato

(€/milioni)
NOTE 2017 2016
A - RICAVI
1. Ricavi delle vendite e prestazioni 1 2.184,0 2.032,6
di cui verso parti correlate 1.593,3 1.521,7
2. Altri ricavi e proventi 2 64,0 70,6
di cui verso parti correlate 6,7 -
Totale ricavi 2.248,0 2.103,2
B - COSTI OPERATIVI
1. Materie prime e materiali di consumo utilizzati 3 158,1 71,0
di cui verso parti correlate 0,1 -
2. Servizi 4 182,4 191,4
di cui verso parti correlate 25,7 43,0
3. Costo del personale 5 257,2 268,0
- costo del personale lordo 321,0 325,1
- costo del personale capitalizzato (63,8) (57,1)
di cui verso parti correlate 2,6 2,4
4. Ammortamenti e svalutazioni 6 526,5 508,7
5. Altri costi operativi 7 46,4 28,1
di cui verso parti correlate 0,2 0,1
Totale costi 1.170,6 1.067,2
A-B RISULTATO OPERATIVO 1.077,4 1.036,0
C - PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI
1. Proventi finanziari 8 3,9 4,5
di cui verso parti correlate -
2. Oneri finanziari 8 (96,5) (105,5)
di cui verso parti correlate (3,8) (4,4)
3. Quota dei proventi /(oneri) derivanti dalle partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto 9 3,8 (1,8)
D - RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 988,6 933,2
E - IMPOSTE DELL'ESERCIZIO 10 294,4 305,3
F - UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO 694,2 627,9
Utile di pertinenza degli Azionisti della Capogruppo 688,3 633,1
Utile di pertinenza degli Azionisti Terzi 5,9 (5,2)
Utile per azione
Utile base per azione 11 0,342 0,315
Utile diluito per azione 0,342 0,315

Conto economico complessivo consolidato

(€/milioni)
NOTE 2017 2016
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO 694,2 627,9
Altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio che saranno
successivamente rilasciate a conto economico
- Cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale 22 5,5 (12,9)
- Differenze di cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro 22 (6,9) -
Altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio
che non saranno successivamente rilasciate a conto economico
- Utili (perdite) attuariali sui Benefici ai dipendenti al netto dell'effetto fiscale 22 (0,4) 0,8
UTILE NETTO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO 692,4 615,8
UTILE NETTO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO ATTRIBUIBILE A:
Azionisti della Capogruppo 686,5 621,0
Azionisti Terzi 5,9 (5,2)
(€/milioni)
NOTE AL 31.12.2017 AL 31.12.2016
A - ATTIVITÀ NON CORRENTI
1. Immobili, impianti e macchinari 12 12.752,8 12.368,9
di cui verso parti correlate 26,2 35,8
2. Avviamento 13 230,1 230,1
3. Attività immateriali 14 275,6 285,9
4. Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto 15 77,9 75,2
5. Attività finanziarie non correnti 16 120,1 347,5
di cui verso parti correlate 0,3 0,5
6. Altre attività non correnti 17 14,2 13,8
Totale attività non correnti 13.470,7 13.321,4
B - ATTIVITÀ CORRENTI
1. Rimanenze 18 14,8 10,2
2. Crediti commerciali 19 1.265,9 1.443,3
di cui verso parti correlate 407,1 291,7
3. Attività finanziarie correnti 16 0,2 26,2
4. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 20 1.989,2 1.135,7
di cui verso parti correlate 0,1 -
5. Crediti per imposte sul reddito 21 36,9 19,7
6. Altre attività correnti 17 139,1 67,5
Totale attività correnti 3.446,1 2.702,6
TOTALE ATTIVITÀ 16.916,8 16.024,0

Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

(€/milioni)
NOTE AL 31.12.2017 AL 31.12.2016
C - PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
1. Capitale sociale 442,2 442,2
2. Altre riserve 820,4 815,3
3. Utile e perdite accumulate 2.001,7 1.789,7
4. Acconto dividendo (149,3) (144,9)
5. Utile netto dell'esercizio 688,3 633,1
Totale patrimonio netto di Gruppo 22 3.803,3 3.535,4
D - PATRIMONIO NETTO DELLE MINORANZE 22 25,7 19,8
Totale patrimonio netto Gruppo e minoranze 3.829,0 3.555,2
E - PASSIVITÀ NON CORRENTI
1. Finanziamenti a lungo termine 23 8.671,6 8.404,4
di cui verso parti correlate 500,0 500,0
2. Benefici per i dipendenti 24 80,7 104,1
3. Fondi rischi e oneri futuri 25 266,5 238,6
4. Passività per imposte differite 26 8,6 41,9
5. Passività finanziarie non correnti 23 10,5 12,8
6. Altre passività non correnti 27 251,0 120,9
Totale passività non correnti 9.288,9 8.922,7
F - PASSIVITÀ CORRENTI
1. Finanziamenti a breve termine 23 118,0 20,1
2. Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine 23 884,3 904,5
3. Debiti commerciali 28 2.497,9 2.280,7
di cui verso parti correlate 46,1 69,8
4. Debiti per imposte sul reddito 28 - 8,1
5. Passività finanziarie correnti 23 105,7 126,4
di cui verso parti correlate 0,5 0,6
6. Altre passività correnti 28 193,0 206,3
di cui verso parti correlate 5,6 4,6
Totale passività correnti 3.798,9 3.546,1
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 16.916,8 16.024,0

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

31 DICEMBRE 2016 - 31 DICEMBRE 2017 CAPITALE SOCIALE E RISERVE DEL GRUPPO (€/milioni)

CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
LEGALE
RISERVA
SOVRAPPREZZO
AZIONI
RISERVA CASH
FLOW HEDGE
PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2016 442,2 88,4 20,0 (18,2)
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO:
- Variazione fair value derivati cash flow hedge al netto
dell'effetto fiscale
5,5
- Utili (perdite) attuariali su Benefici ai dipendenti al netto
dell'effetto fiscale
- Differenze di cambio da conversione dei bilanci in
moneta diversa dall'euro
Totale altre componenti del conto economico
complessivo
- - - 5,5
UTILE NETTO COMPLESSIVO - - - 5,5
OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI:
- Destinazione Risultato 2016:
Utili portati a nuovo
Dividendi
- Acconto dividendo 2017
Totale operazioni con gli azionisti - - - -
Altre variazioni
Totale altre variazioni - - - -
PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2017 442,2 88,4 20,0 (12,7)

31 DICEMBRE 2015 - 31 DICEMBRE 2016 CAPITALE SOCIALE E RISERVE DEL GRUPPO (€/milioni)

CAPITALE
SOCIALE
RISERVA LEGALE RISERVA
SOVRAPPREZZO
AZIONI
RISERVA CASH
FLOW HEDGE
442,2 88,4 20,0 (5,3)
(12,9)
- - - (12,9)
- - - (12,9)
- - - -
442,2 88,4 20,0 (18,2)
(€/milioni)
PATRIMONIO
NETTO GRUPPO E
MINORANZE
PATRIMONIO
NETTO DELLE
MINORANZE
PATRIMONIO
NETTO DI
GRUPPO
UTILE NETTO
DELL'ESERCIZIO
ACCONTO
DIVIDENDO
UTILE E PERDITE
ACCUMULATE
ALTRE
RISERVE
3.555,2 19,8 3.535,4 633,1 (144,9) 1.789,7 725,1
694,2 5,9 688,3 688,3
5,5 5,5
(0,4) (0,4) (0,4)
(6,9) (6,9) (6,9)
(1,8) - (1,8) - - (6,9) (0,4)
692,4 5,9 686,5 688,3 - (6,9) (0,4)
- (219,1) 219,1
(269,1) (269,1) (414,0) 144,9
(149,3) (149,3) (149,3)
(418,4) - (418,4) (633,1) (4,4) 219,1 -
(0,2) (0,2) -
- (0,2) - - (0,2) -
3.829,0 25,7 3.803,3 688,3 (149,3) 2.001,7 724,7
(€/milioni)
PATRIMONIO
NETTO GRUPPO E
MINORANZE
PATRIMONIO
NETTO DELLE
MINORANZE
PATRIMONIO
NETTO GRUPPO
UTILE NETTO
DELL'ESERCIZIO
ACCONTO
DIVIDENDO
UTILE E PERDITE
ACCUM.
ALTRE RISERVE
3.345,8 25,0 3.320,8 595,5 (140,7) 1.596,4 724,3
627,9 (5,2) 633,1 633,1
(12,9) (12,9)
0,8 0,8 0,8
(12,1) - (12,1) - - - 0,8
615,8 (5,2) 621,0 633,1 - - 0,8
- (334,2) 140,7 193,5
(261,3) (261,3) (261,3)
(144,9) (144,9) (144,9)
(406,2) - (406,2) (595,5) (4,2) 193,5 -
(0,2) (0,2)
3.555,2 19,8 3.535,4 633,1 (144,9) 1.789,7 725,1

Rendiconto finanziario consolidato

(€/milioni)
2017 2016
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO 694,2 627,9
RETTIFICHE PER:
Ammortamenti, perdite di valore/(rivalutazioni) di attività materiali e immateriali non correnti* 516,4 495,3
Accantonamenti ai fondi (incluso fondi del personale) e svalutazioni 74,1 60,6
(Plusvalenze)/Minusvalenze da alienazione attività materiali (2,1) (9,8)
(Proventi)/Oneri finanziari 82,8 100,7
Imposte sul reddito 294,4 305,3
CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA PRIMA DELLE VARIAZIONI DEL CCN 1.659,8 1.580,0
Incremento/(decremento) fondi (incluso fondi del personale e imposte) (69,2) (17,6)
(Incremento)/decremento di rimanenze (4,8) 1,6
(Incremento)/decremento di crediti commerciali ed altre attività correnti 89,7 (2,0)
Incremento/(decremento) di debiti commerciali ed altre passività correnti 200,2 99,0
Incremento/(decremento) di altre passività non correnti 135,2 0,2
(Incremento)/decremento di altre attività non correnti (98,7) (20,6)
Interessi attivi ed altri proventi finanziari incassati** 352,0 479,1
Interessi passivi ed altri oneri finanziari pagati** (228,7) (235,6)
Imposte pagate (343,8) (324,1)
CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA [A] 1.691,7 1.560,0
- di cui verso parti correlate (138) 31,3
Investimenti in attività materiali non correnti al netto dei contributi incassati (864,9) (756,3)
Ricavo dalla vendita di attività materiali ed immateriali non correnti e altre movimentazioni 9,4 12,4
Oneri finanziari capitalizzati 12,8 16,0
Investimenti in attività immateriali non correnti al netto dei contributi incassati (40,1) (41,5)
(Incremento)/decremento delle partecipazioni in società collegate (2,7) 3,0
(Incremento)/decremento delle altre partecipazioni - (0,1)
CASH FLOW DA ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO [B] (885,5) (766,5)
- di cui verso parti correlate 9,6 (2,2)
Dividendi pagati (418,4) (406,2)
Variazioni dei debiti finanziari a breve e a medio\lungo termine (compresa quota a breve)*** 465,7 316,8
CASH FLOW DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO [C] 47,3 (89,4)
INCREMENTO/(DECREMENTO CASSA ED EQUIVALENTI DI CASSA [A+B+C] 853,5 704,1
Cassa ed equivalenti di cassa all'inizio dell'esercizio 1.135,7 431,6
Cassa ed equivalenti di cassa alla fine dell'esercizio 1.989,2 1.135,7

* Al netto dei contributi in conto impianti accreditati al Conto economico dell'esercizio

** Inclusi i flussi finanziari generati dai derivati

*** Al netto dei derivati e degli impatti dell'adeguamento al fair value

Nota Illustrativa

A. Principi contabili e criteri di valutazione

Premessa

La società Terna S.p.A. ha sede in Italia, Viale Egidio Galbani 70, Roma. Il Bilancio consolidato della Società per l'esercizio 2017 comprende i bilanci della Società e delle sue controllate ("il Gruppo"). L'elenco delle società controllate incluse nell'area di consolidamento è riportato nel seguito.

Il presente Bilancio consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione convocato in data 21 marzo 2018.

Il Bilancio Consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 è disponibile su richiesta presso la sede della società Terna S.p.A. in viale Egidio Galbani, 70 Roma o sul sito internet www.terna.it.

Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato, inoltre, il Presidente e l'Amministratore Delegato ad apportare al Bilancio consolidato eventuali modifiche di carattere formale, nonché integrazioni e rettifiche ai capitoli riguardanti i fatti di rilievo successivi alla data di chiusura dell'esercizio.

Il Gruppo Terna è il più grande operatore di rete indipendente per la trasmissione dell'energia elettrica d'Europa e tra i principali al mondo per km di linee gestite (oltre 72 mila km).

È responsabile della trasmissione e della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad Alta e Altissima Tensione sull'intero territorio nazionale, per mantenere l'equilibrio tra domanda e offerta di energia (dispacciamento). È inoltre responsabile delle attività di pianificazione, realizzazione e manutenzione della rete. Esercita il ruolo di TSO (Transmission System Operator) italiano in regime di monopolio in concessione governativa, sulla base della regolamentazione definita dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e degli indirizzi del Ministero dello Sviluppo Economico. Garantisce la sicurezza, la qualità e l'economicità nel tempo del Sistema Elettrico Nazionale e persegue lo sviluppo della rete e la sua integrazione con la rete europea. Assicura parità di condizioni di accesso a tutti gli utenti di Rete.

Conformità agli IAS/IFRS

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS-EU").

Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni e integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998"), nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Base di presentazione

Il Bilancio consolidato è costituito dalla Situazione patrimoniale-finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto di variazione del patrimonio netto e dalla Nota illustrativa.

Per la Situazione patrimoniale-finanziaria, la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente" con specifica separazione delle attività e passività possedute per la vendita. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo delle società del Gruppo; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo delle società del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.

Il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi; esso è presentato con due prospetti, il primo (Conto economico) mostra le componenti del risultato dell'esercizio; il secondo (Conto economico complessivo) invece, partendo dal risultato dell'esercizio, contiene le voci di ricavo e di costo (incluse le rettifiche da riclassificazione) che non sono rilevate nell'utile (perdita) del periodo bensì nel patrimonio netto. Il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il Bilancio consolidato è accompagnato dalla Relazione sulla gestione di Terna e del Gruppo che, a partire dall'esercizio 2008, è presentata in un unico documento, in attuazione della facoltà concessa dal D.lgs. 2 febbraio 2007, n. 32, che ha modificato l'art. 40 (Relazione sulla gestione) del D.lgs. 9 aprile 1991, n. 127. Il Bilancio consolidato è presentato in milioni di euro e tutti i valori sono espressi in milioni di euro tranne quando diversamente indicato.

Si rileva altresì che alcuni saldi del bilancio al 31 dicembre 2016, al fine di una migliore esposizione comparativa, sono stati riesposti, senza peraltro modificare i valori di patrimonio netto al 31 dicembre 2016 e del Conto economico 2016.

Uso di stime

La redazione del Bilancio consolidato richiede da parte del Gruppo l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e le relative ipotesi si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività che non è facilmente desumibile da altre fonti oggettive. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a Conto economico, qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi sia l'esercizio corrente sia esercizi futuri, la variazione è rilevata nell'esercizio in cui la revisione è effettuata e nei relativi esercizi futuri.

Di seguito sono riepilogate le attività e le passività soggette a stima e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IFRS omologati che possono avere effetti significativi nel Bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche significative al valore contabile delle attività e passività negli esercizi successivi a quello corrente.

Perdite di valore

Gli immobili, impianti e macchinari e le attività immateriali con vita utile definita sono analizzati almeno una volta l'anno, al fine di identificare eventuali indicatori di perdite di valore. Se esiste un'indicazione di perdite di valore, si procede alla stima del loro valore recuperabile.

Il valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali con vita utile indefinita, quando presenti, nonché quello delle immobilizzazioni immateriali non ancora disponibili per l'uso è invece stimato almeno annualmente. Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi finanziari futuri attesi quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di stime sull'andamento di variabili future - quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi - e sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari, il valore recuperabile è determinato in relazione alla "Cash Generating Unit" (di seguito "CGU") cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta nel Conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività o il valore del capitale impiegato netto della relativa "Cash Generating Unit" a cui essa è allocata è superiore al suo valore recuperabile.

Le perdite di valore delle CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività dell'unità in proporzione al valore contabile di ciascuna di esse. A eccezione dell'avviamento, le perdite di valore, nel caso in cui vi sia un indicatore che la perdita di valore non esiste più o quando vi è stato un cambiamento nelle valutazioni utilizzate per determinare il valore recuperabile, sono ripristinate nei limiti della relativa recuperabilità e del costo originariamente iscritto.

Fondo svalutazione crediti

I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value al netto di eventuali perdite di valore riferite alle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi di svalutazione rettificativi. Le perdite di valore sono determinate sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi, attualizzati sulla base del tasso di interesse effettivo originario.

Fondi per rischi e oneri futuri

I fondi per rischi e oneri sono accantonati quando, in presenza di un'obbligazione in corso (legale o implicita), quale risultato di un evento passato, è probabile che sarà necessario un esborso di risorse per adempiere l'obbligazione il cui ammontare è stimabile in modo attendibile. Dove la componente finanziaria correlata al trascorrere del tempo è significativa, gli accantonamenti sono attualizzati, utilizzando un tasso che la il Gruppo ritiene adeguato (è utilizzato un tasso tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività). Successivamente all'iscrizione iniziale, il valore del fondo rischi è aggiornato per riflettere il trascorrere del tempo e le eventuali variazioni di stima a seguito di modifiche degli importi previsti, delle tempistiche e dei tassi di attualizzazione utilizzati. L'eventuale incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a Conto economico alla voce "Oneri finanziari".

Sono oggetto di stima da parte della il Gruppo le passività associabili a contenziosi legali e fiscali e le passività associate ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale. Le valutazioni sugli accantonamenti per contenziosi sono basate sulla probabilità di esborso, anche attraverso l'ausilio dei legali esterni che supportano le società del Gruppo; la stima degli accantonamenti per i progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale, le c.d. compensazioni volte a compensare gli impatti ambientali conseguenti alla realizzazione di impianti, è basata sull'analisi delle convenzioni sottoscritte con gli enti locali interessati e dell'avanzamento delle attività di realizzazione dei nuovi impianti.

Benefici ai dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti o altri benefici a lungo termine è iscritta al netto delle eventuali attività al servizio del piano ed è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. Le valutazioni attuariali utilizzate per la quantificazione dei benefici ai dipendenti (di tutti i piani a esclusione del TFR) sono state realizzate in base alla metodologia dei "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC). Tali valutazioni si basano su ipotesi di tipo economico e demografico: tasso di attualizzazione (utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione, determinato considerando il rendimento di titoli obbligazionari di elevata qualità in linea con la durata del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione), tasso di inflazione, tasso di incremento del livello delle retribuzioni future, tasso di incremento del rimborso medio sanitario, tasso di incremento del prezzo del consumo elettrico e le basi tecniche demografiche, come ad esempio la mortalità e invalidità, pensionamento, dimissioni, anticipazioni e composizione delle famiglie.

Società controllate e area di consolidamento

L'area di consolidamento comprende la Capogruppo Terna S.p.A. e le società nelle quali la stessa ha il potere di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo inteso come il potere, o la capacità di indirizzare le attività rilevanti (che impattano in maniera sostanziale sui risultati della Capogruppo), nonché l'esposizione, o il diritto, a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con le controllate, e infine la capacità di esercitare il proprio potere sulle controllate al fine di influenzare tali ritorni. I valori delle società controllate sono consolidati integralmente linea per linea a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa.

L'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento è riportato di seguito:

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
CONTROLLATE DIRETTAMENTE DA TERNA S.P.A.
Terna Rete Italia
S.p.A.
Roma Euro 120.000 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee e di strutture a rete
e di altre infrastrutture connesse a tali reti, di impianti e apparecchiature funzionali alle predette attività
nei settori della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica e in settori analoghi, affini o
connessi.
Terna Crna Gora
d.o.o.
Podgorica (Montenegro) Euro 114.000.000 100% Integrale
Attività Autorizzazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture di trasmissione costituenti l'interconnessione
elettrica Italia-Montenegro in territorio montenegrino.
Terna Plus S.r.l. Roma Euro 16.050.000 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di impianti, apparecchiature
e infrastrutture anche a rete e di sistemi, ivi inclusi di accumulo diffuso di energia e di pompaggio e/o
stoccaggio.
Terna Interconnector
S.r.l.
Roma Euro 10.000 65%* Integrale
Attività Responsabile delle attività di realizzazione e gestione della parte privata dell'interconnessione Italia
Francia e delle opere civili della parte pubblica.
Monita Interconnector
S.r.l.
Roma Euro 10.000 95%** Integrale
Attività Responsabile delle attività di realizzazione e gestione della parte privata dell'interconnessione Italia
Montenegro.
Rete S.r.l. Roma Euro 387.267.082 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee elettriche ad Alta
Tensione.
Difebal S.A. Montevideo (Uruguay) Pesos
Uruguayano
140.000 100% Integrale
Attività Progettazione, costruzione e manutenzione di infrastrutture elettriche in territorio uruguaiano.

* 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A. e 30% detenuto da Transenergia S.r.l.

** 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A.

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
CONTROLLATE TRAMITE TERNA PLUS S.R.L.
Tamini Trasformatori S.r.l. Melegnano (MI) Euro 4.285.714 70%* Integrale
Attività Costruzione, riparazione e commercio di macchine elettriche.
Terna Chile S.p.A. Santiago del Cile (Cile) Pesos
Cileni
1.000.000 100% Integrale
Attività Progettare, costruire, amministrare, sviluppare, esercire e manutenere qualsiasi tipo di strutture,
impianti, attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produrre tutti
i tipi di prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile; occuparsi di ricerca,
consulenza e assistenza sulle questioni relative al core business; condurre qualsiasi altra attività
che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze.
SPE Santa Maria
Transmissora de Energia
S.A.
San Paolo (Brasile) Real 76.474.716 99,99%** Integrale
Attività Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione, il
funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di qualsiasi
altra attività necessaria per adempiere al predetto oggetto.
SPE Santa Lucia
Transmissora de Energia
S.A.
San Paolo (Brasile) Real 227.214.431 99,99%** Integrale
Attività Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione, il
funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di qualsiasi
altra attività necessaria per adempiere al predetto oggetto.
Terna Peru S.A.C. Lima (Perù) Nuovo
Sol
16.501.000 99,99%** Integrale
Attività Progettare, costruire, amministrare, sviluppare, esercire e manutenere qualsiasi tipo di strutture,
impianti, attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produrre tutti
i tipi di prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile; occuparsi di ricerca,
consulenza e assistenza sulle questioni relative al core business; condurre qualsiasi altra attività
che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze.
Rete Verde 17 S.r.l. Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili.
Rete Verde 18 S.r.l. Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili.
Rete Verde 19 S.r.l. Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili.
Rete Verde 20 S.r.l. Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili.
CONTROLLATE TRAMITE TAMINI TRASFORMATORI S.R.L.
Tamini Transformers USA
LLC
Oakbrook (Chicago -
Illinois)
Dollari 52.089 100% Integrale
Attività Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza.
Tes Transformer Electro
Service Asia Private
Limited
Maharashtra (India) Rupie
indiane
15.000.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza.

* 30% Holdco TES (controllata dal fondo Xenon Private Equity V, Riccardo Reboldi e Giorgio Gussago).

** 0,01% Terna Chile S.p.A.

Di seguito le variazioni alla struttura del Gruppo rispetto alla situazione al 31 dicembre 2016.

Acquisizioni e costituzione nuove società:

  • Nell'ambito dello sviluppo delle iniziative in materia di energie rinnovabili previste dall'accordo di collaborazione tra Terna e RFI sottoscritto a novembre del 2016, sono state costituite dalla controllata Terna Plus S.r.l. quattro società a responsabilità limitata Rete Verde 17 S.r.l. e Rete Verde 18 S.r.l. (in data 10 maggio 2017); Rete Verde 19 S.r.l. e Rete Verde 20 S.r.l. (in data 14 luglio 2017).
  • In data 13 giugno 2017, le controllate Terna Plus S.r.l. e Terna Chile S.p.A. hanno costituito la società di diritto peruviano Terna Peru S.A.C., con una quota pari a 99,99% e 0,01% rispettivamente, per la costruzione di una linea a 138 kV (132 km).
  • In data 26 giugno 2017 la controllata Terna Plus S.r.l. ha acquisito due società per azioni di diritto brasiliano SPE Santa Maria Trasmissora de Energia S.A. e SPE Santa Lucia Trasmissora de Energia S.A.. La quota di

partecipazione di Terna Plus S.r.l. è rispettivamente pari a 99,999998% e 99,999999%, mentre il restante 0,000002% e 0,000001% è detenuto da Terna Chile S.p.A.

• In data 4 luglio 2017 Terna Interconnector S.r.l. ha ceduto l'intera partecipazione detenuta dal Gruppo nella società Piemonte Savoia S.r.l. al consorzio Interconnector Italia S.c.p.a..

Operazioni di fusione:

  • In data 31 marzo 2017 è divenuta efficace la fusione per incorporazione in Terna S.p.A. delle società interamente controllate Terna Storage S.r.l. e Terna Rete Italia S.r.l..
  • Nell'ambito del Gruppo Tamini, in data 8 giugno 2017 è divenuta efficace la fusione per incorporazione in Tamini Trasformatori S.r.l. delle società interamente controllate T.E.S. Transformer Electro Service S.r.l. e V.T.D. Trasformatori S.r.l..

Società collegate

Le partecipazioni in imprese collegate sono quelle nelle quali il Gruppo Terna esercita un'influenza notevole, intesa come il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Nel valutare l'esistenza dell'influenza notevole, si tiene conto inoltre dei diritti di voto potenziali che risultano effettivamente esercitabili o convertibili.

Tali partecipazioni sono iscritte inizialmente al costo di acquisto e sono successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa. In seguito all'applicazione dell'equity method, se vi sono indicazioni che la partecipazione ha subito una perdita durevole il Gruppo determina l'ammontare dell'impairment quale differenza tra il valore recuperabile e il valore contabile della partecipazione stessa. Nel caso in cui la perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore di carico della partecipazione, quest'ultimo è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo, qualora la partecipante sia obbligata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.

Società a controllo congiunto

Le partecipazioni in società a controllo congiunto, nelle quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente ad altre entità, sono iscritte inizialmente al costo e successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa.

Nel valutare l'esistenza di controllo congiunto si verifica se le parti sono vincolate da un accordo contrattuale e se tale accordo attribuisce alle parti il controllo congiunto dell'accordo stesso. Nello specifico il controllo congiunto è dato dalla condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
VALORE
CONTABILE
AL 31.12.2017
EURO MILIONI
SOCIETÀ COLLEGATE
Cesi S.p.A. Milano Euro 8.550.000 42,698% Equity Method 47,6
Attività Ricerca sperimentale e prestazione di servizi inerenti l'elettrotecnica.
Coreso S.A. Bruxelles (Belgio) Euro 1.000.000 15,84% Equity Method 0,3
Attività Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge
attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento
della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa Centro-occidentale.
CGES A.D. Podgorica (Montenegro) Euro 155.108.283 22,0889% Equity Method 30,0
Attività Operatore della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica in Montenegro.
SOCIETÀ SOTTOPOSTA A CONTROLLO CONGIUNTO
ELMED
Etudes S.a.r.l.
Tunisi (Tunisia) Dinaro
Tunisino
2.700.000 50% Equity Method 0,0
Attività Attività di studio concernenti il collegamento delle reti elettriche Italiana e tunisina.

L'elenco delle società collegate e a controllo congiunto è riportato di seguito:

Si evidenzia che in data 15 dicembre 2017, a seguito dell'ingresso nella compagine societaria di CORESO S.A. di due nuovi soci le società irlandesi SONI Ltd. ed EirGrid PLC., Terna S.p.A. ha ridotto la propria partecipazione al 15,84%, proporzionalmente agli altri soci mediante cessione a titolo oneroso di una quota delle azioni in possesso, senza peraltro perdere le caratteristiche di società collegata.

Procedure di consolidamento

Tutti i bilanci d'esercizio delle partecipate utilizzati per la predisposizione del Bilancio consolidato sono stati redatti al 31 dicembre 2017 e sono stati approvati dai Consigli di Amministrazione e dalle Assemblee delle partecipate e rettificati, laddove necessario, per renderli omogenei ai principi contabili applicati dalla Capogruppo.

In fase di redazione del Bilancio consolidato saldi, operazioni, ricavi e costi infragruppo sono eliminati integralmente al netto del relativo effetto fiscale, se significativo (c.d. "consolidamento integrale").

Gli utili e le perdite non realizzate con società collegate e società a controllo congiunto sono eliminati per la quota di pertinenza del Gruppo. In entrambi i casi, le perdite non realizzate sono eliminate, a eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di una perdita di valore.

Conversione delle poste in valuta

Nel bilancio del Gruppo le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo contabile di riferimento e le differenze di cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel Conto economico.

Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione. Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato; il costo è incrementato, in presenza di obbligazioni legali o implicite, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività. La corrispondente passività è rilevata nei fondi rischi e oneri futuri. Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustifica una capitalizzazione ai sensi dello IAS 23 sono capitalizzati sul bene stesso come parte del suo costo. I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono rilevati come un aumento del valore contabile dell'elemento cui si riferiscono, se è probabile che i futuri benefici derivanti dal costo sostenuto affluiranno al Gruppo e il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. Tutti gli altri costi sono rilevati nel Conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Ciascuna componente di un immobile, impianto e macchinario di valore significativo rispetto al valore complessivo del cespite cui appartiene è rilevata e ammortizzata separatamente.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile economico-tecnica stimata del bene, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono riflessi prospetticamente. L'ammortamento delle immobilizzazioni inizia quando il bene è disponibile all'uso.

Qualora sussistano passività relative ad attività materiali, è rilevato un apposito fondo in contropartita all'attività a cui si riferisce; la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere stesso si riferisce.

Gli immobili, impianti e macchinari sono eliminati contabilmente o al momento della loro dismissione o quando non è atteso alcun beneficio economico futuro dal loro utilizzo o dismissione. L'eventuale utile o perdita, rilevato a Conto economico, è determinato come differenza tra il corrispettivo netto derivante dalla dismissione e il valore netto contabile dei beni eliminati.

Le principali aliquote calcolate sulla base della vita utile sono le seguenti:

ALIQUOTE DI AMMORTAMENTO
Fabbricati civili e industriali 2,50%
Linee di trasporto 2,22%
Stazioni di trasformazione:
- Macchinario elettrico 2,38%
- Apparecchiature e attrezzature elettriche 3,13%
- Sistemi di automazione e controllo 6,70%
Sistemi centrali per la teleconduzione e controllo:
- Attrezzature, apparecchiature elettriche e impianti ausiliari 5,00%
- Calcolatori elettronici 10,00%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Gli immobili, impianti e macchinari acquisiti mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sul Gruppo tutti i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciuti come attività del Gruppo al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando i criteri e le aliquote sopra indicati; nel caso in cui non esista la ragionevole certezza che se ne acquisti la proprietà al termine della locazione, essi sono ammortizzati lungo la durata della locazione stessa o la vita utile, se inferiore.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti ai leasing operativi sono rilevati linearmente a Conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Attività immateriali

Le attività immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono rilevate al costo e presentate al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile all'uso ed è calcolato in modo sistematico a quote costanti in base alla vita utile stimata, che è riesaminata con periodicità annuale, ed eventuali cambiamenti di stima sono applicati prospetticamente.

Le attività immateriali sono sostanzialmente costituite dalla concessione a esercitare in maniera esclusiva l'attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica ottenuta dalla Capogruppo Terna S.p.A. in data 1 novembre 2005 con l'acquisizione del ramo d'azienda TSO. Come stabilito dal DMAP 20 aprile 2005, tale concessione ha la durata di anni venticinque, rinnovabile per un periodo corrispondente, a decorrere dalla suddetta data di efficacia del trasferimento dal GSE (ex GRTN) a Terna S.p.A. delle attività, delle funzioni, dei beni, dei rapporti giuridici attivi e passivi relativi all'esercizio della concessione stessa. Tale attività immateriale è stata rilevata inizialmente al costo rappresentativo del fair value.

Le altre immobilizzazioni immateriali si riferiscono essenzialmente a sviluppi e evolutive software.

I costi di sviluppo sono capitalizzati dal Gruppo Terna solo se possono essere determinati in modo attendibile e sussistono la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso; sussiste la capacità di utilizzare l'attività immateriale ed è possibile dimostrare che genererà probabili benefici economici futuri.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di una immobilizzazione immateriale che giustifica una capitalizzazione ai sensi dello IAS 23 sono capitalizzati sul bene stesso come parte del suo costo.

Tutti gli altri costi di sviluppo e tutte le spese di ricerca sono rilevati a Conto economico quando sostenuti. Le suddette altre immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate in un arco di tempo rappresentativo della vita utile residua, normalmente entro i tre anni, considerata l'alta obsolescenza di tali beni.

Diritti sull'infrastruttura

Comprendono le attività materiali e immateriali asservite all'attività di dispacciamento in Italia e allo svolgimento della concessione in Perù, svolte in regime di concessione, che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12, essendo soddisfatti sia il presupposto della regolamentazione dei servizi sia il presupposto del controllo dell'interesse residuo. In particolare, tra le attività immateriali sono iscritti i diritti sull'infrastruttura rappresentati con l'Intangible Asset model, tenuto conto del regime tariffario che remunera l'attività, mediante il diritto di far pagare gli utenti del servizio pubblico.

I ricavi e i costi relativi all'attività di investimento sono rilevati su base contrattuale con riferimento alla fase di completamento; i ricavi rilevati durante la fase di costruzione sono limitati all'ammontare dei costi esterni e interni sostenuti per la fase di costruzione, tenuto conto che il fair value dei servizi di costruzione è assimilabile al costo di costruzione riconosciuto ai terzi appaltatori con l'aggiunta dei costi interni del personale tecnico impegnato nella suddetta attività di costruzione. I beni proseguono nel piano di ammortamento iniziale.

La rilevazione dei ricavi tariffari, invece, continua a essere effettuata secondo quanto previsto dallo IAS 18, mentre gli oneri finanziari continuano a essere capitalizzati, secondo quanto previsto dallo IAS 23.

L'IFRIC 12, invece, non è applicabile alla concessione della Capogruppo per la parte inerente le attività di trasmissione, dal momento che né la concessione né atti di legge prevedono che il concedente pubblico rientri in possesso della RTN, neanche tramite corresponsione di un indennizzo, così da divenirne proprietario.

Avviamento

L'avviamento, derivante dall'acquisizione di società controllate, è allocato a ciascuna delle "Cash Generating Unit" (di seguito CGU) identificate, coincidenti con le società del Gruppo proprietarie di reti di trasmissione dell'energia elettrica. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è ammortizzato ed è ridotto per eventuali perdite di valore, determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'avviamento relativo a partecipazioni in società collegate e in società a controllo congiunto è incluso nel valore di carico di tali società. Nel caso in cui dovesse emergere un avviamento negativo, è rilevato a Conto economico al momento dell'acquisizione.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono iscritte e valutate al minore tra il costo d'acquisto e il valore netto di presumibile realizzo. La configurazione di costo utilizzata è il costo medio ponderato che include gli oneri accessori di competenza. Per valore netto di presumibile realizzo si intende il prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento delle attività al netto dei costi di completamento nonché dei costi stimati per realizzare la vendita.

Lavori in corso su ordinazione

I ricavi e i costi di commessa riferibili ai lavori su ordinazione sono rilevati separatamente nel Conto economico in relazione allo stato di avanzamento della commessa, quando il risultato di una commessa può essere stimato con attendibilità. Lo stato di avanzamento è determinato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto e valorizzato in proporzione al rapporto tra i costi di commessa sostenuti per lavori svolti fino alla data di riferimento e i costi totali stimati di commessa (c.d. metodo del cost-to-cost). La differenza positiva o negativa tra il valore dei contratti espletato e quello degli acconti ricevuti è iscritta rispettivamente nell'attivo o nel passivo dello Stato patrimoniale, tenuto conto delle eventuali svalutazioni dei lavori effettuati, al fine di tenere conto dei rischi connessi al mancato riconoscimento di lavorazioni eseguite per conto dei committenti. Una perdita attesa su una commessa è immediatamente rilevata in bilancio.

I costi di commessa comprendono tutti i costi che si riferiscono direttamente alla commessa specifica e i costi fissi e variabili sostenuti dal Gruppo nell'ambito della normale capacità operativa.

Strumenti finanziari

Attività finanziarie

Eventuali attività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, per cui esiste l'intenzione e la capacità da parte delle società del Gruppo di essere mantenute sino alla scadenza sono iscritte al costo, rilevato alla "data di regolamento" rappresentato dal fair value, del corrispettivo iniziale dato in cambio, inclusivo dei costi accessori alla transazione; successivamente sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto di eventuali perdite di valore, determinate come il minore fra il valore contabile e il valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi. Le attività finanziarie sono eliminate dal bilancio quando, per effetto della loro cessione o estinzione, la società del Gruppo non è più coinvolta nella loro gestione, né detiene rischi e benefici relativi a tali strumenti ceduti/estinti.

Diritti sull'infrastruttura

Comprendono le attività materiali e immateriali inerenti le concessioni in Brasile, svolta in regime di concessione, che rientra nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12, essendo soddisfatti sia il presupposto della regolamentazione dei servizi sia il presupposto del controllo dell'interesse residuo. In particolare, tra le attività finanziarie sono iscritti i diritti sull'infrastruttura rappresentati con il Financial Asset model, tenuto conto del regime tariffario che remunera l'attività, mediante il diritto contrattuale incondizionato a ricevere disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria dal concedente (o da terzi, in base alle direttive del concedente) e quest'ultimo non ha la possibilità di evitarne il pagamento.

I ricavi e i costi relativi all'attività di investimento sono rilevati su base contrattuale con riferimento alla fase di completamento; i ricavi rilevati durante la fase di costruzione comprendono la remunerazione di tale servizio.

Crediti commerciali

I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto di eventuali perdite di valore riferite alle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi di svalutazione rettificativi. Le perdite di valore sono determinate sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi.

I crediti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono iscritti al valore nominale e comprendono i valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o che sono prontamente convertibili in un ammontare noto di denaro e soggetto a un rischio di variazione del valore non rilevante.

Debiti commerciali

I debiti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato. Qualora la relativa scadenza rientri nei normali termini commerciali, non vengono attualizzati.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono rilevate al costo alla "data di regolamento" rappresentato dal fair value delle passività al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili. Successivamente, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo originario; qualora tali passività siano oggetto di fair value hedge, detto valore è adeguato per riflettere le variazioni di fair value relativamente al rischio coperto.

Strumenti finanziari derivati

I derivati sono rilevati al fair value alla data di negoziazione e classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata inizialmente e periodicamente, è elevata e risulta compresa tra l'80% e il 125%. Per tali derivati che coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value sono inizialmente rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo (accumulate nel patrimonio netto) per la porzione qualificata come efficace e successivamente imputate a Conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La porzione di fair value dello strumento di copertura che non soddisfa la condizione per essere qualificata come efficace è rilevata a Conto economico.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), essi sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a Conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto.

Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura, ai sensi degli IFRS/EU, sono rilevate a Conto economico.

Il fair value è determinato utilizzando le quotazioni ufficiali per gli strumenti scambiati in mercati regolamentati. Il fair value per gli strumenti non scambiati in mercati regolamentati è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento e convertendo i valori in divise diverse dall'euro ai cambi di fine periodo.

I contratti finanziari e non finanziari (che già non siano valutati al fair value) sono altresì analizzati per identificare l'esistenza di derivati "impliciti" (embedded) che devono essere scorporati e valutati al fair value.

Le suddette analisi sono effettuate sia al momento in cui si entra a far parte del contratto, sia quando avviene una rinegoziazione dello stesso che comporti una modifica significativa dei flussi finanziari originari connessi.

Benefici per i dipendenti

Le passività relative ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti (TFR, Ima1 , Isp2 , Sconto energia, Assistenza sanitaria Asem e altri benefici) o altri benefici a lungo termine (premio fedeltà) è iscritta al netto delle eventuali attività al servizio del piano ed è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.

Fondi per rischi e oneri futuri

Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando, alla data di riferimento, in presenza di un'obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi, derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renda necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile. Se l'effetto è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi a un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se applicabile, il rischio specifico applicabile all'obbligazione. Quando l'ammontare è attualizzato, l'adeguamento periodico del valore attuale determinato dovuto al fattore temporale è rilevato a Conto economico come onere finanziario. Se la passività è relativa ad attività materiali (esempio: smantellamento e ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce e la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale stessa. Le variazioni di stima sono riflesse nel Conto economico dell'esercizio in cui avviene la variazione, a eccezione di quelle di stima dei costi previsti per smantellamento, rimozione e bonifica, che risultino da cambiamenti nei tempi e negli impieghi di risorse economiche necessarie per estinguere l'obbligazione o riconducibili a una variazione significativa del tasso di sconto, che sono portate a incremento o a riduzione delle relative attività e imputate a Conto economico tramite il processo di ammortamento.

Contributi

I contributi pubblici sono rilevati quando esiste una ragionevole certezza che saranno ricevuti e che il Gruppo rispetterà tutte le condizioni previste per la loro erogazione. I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore è iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati, per gli impianti già in esercizio al 31 dicembre 2002, tra le altre passività e accreditati a Conto economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono. A far data dall'esercizio 2003, per i nuovi impianti entrati in esercizio, i relativi contributi sono rilevati a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse.

I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

Ricavi

I ricavi vengono rilevati quando è probabile che i benefici economici derivanti dall'operazione saranno fruiti dall'impresa. Secondo la tipologia di operazione, i ricavi sono rilevati sulla base dei criteri specifici di seguito riportati:

1 Indennità mensilità aggiuntive.

Indennità sostitutiva del preavviso.

  • i ricavi delle vendite di beni sono rilevati quando i rischi e benefici significativi della proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente e il loro ammontare può essere attendibilmente determinato e incassato;
  • i ricavi per la prestazione di servizi sono rilevati con riferimento allo stadio di completamento delle attività. Nel caso in cui non sia possibile determinare attendibilmente il valore dei ricavi, questi ultimi sono rilevati fino a concorrenza dei costi sostenuti che si ritiene saranno recuperati;
  • i ricavi maturati nell'esercizio relativi ai valori in corso su ordinazione sono iscritti sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost). I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino ricavi veri e propri e se questi possono essere determinati con attendibilità. I ricavi possono diminuire, tra l'altro, come risultato delle penalità derivanti da ritardi causati dalle società del Gruppo;
  • quando c'è incertezza sulla recuperabilità di un valore già ricompreso nei ricavi, il valore non recuperabile, o il valore il cui recupero non è più probabile, è rilevato come costo con contropartita ai fondi per rischi e oneri;
  • i corrispettivi riscossi per conto terzi, quali il corrispettivo di remunerazione degli altri proprietari di rete esterni al Gruppo Terna, nonché i ricavi rilevati per le attività di gestione dell'equilibrio del sistema elettrico nazionale che non determinano un incremento del patrimonio netto, sono esposti al netto dei relativi costi (c.d. partite passanti). Tale esposizione, che riflette la sostanza delle operazioni descritte, compensando i ricavi con i costi relativi derivanti dalla "stessa operazione", è comunque esplicitata nelle sue componenti nello specifico paragrafo a commento della Nota illustrativa (Altre partite energia - ricavi/costi passanti).

Proventi e oneri finanziari

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustifica una capitalizzazione sono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. I beni materiali e immateriali interessati sono quelli che richiedono un periodo uguale o superiore a un anno prima di essere pronti per l'uso; gli oneri finanziari direttamente imputabili sono quelli che non sarebbero stati sostenuti se non fosse stata sostenuta la spesa per tale bene.

Nella misura in cui sono stati stipulati finanziamenti specifici, l'ammontare degli oneri finanziari capitalizzabili su quel bene è determinato come onere finanziario effettivo sostenuto per quel finanziamento, dedotto ogni provento finanziario derivante dall'investimento temporaneo di quei fondi. Per quanto concerne l'indebitamento genericamente ottenuto, l'ammontare degli oneri finanziari capitalizzabili è determinato applicando un tasso di capitalizzazione alle spese sostenute per quel bene che corrisponde alla media ponderata degli oneri finanziari relativi ai finanziamenti in essere durante l'esercizio, diversi da quelli ottenuti specificamente. L'ammontare degli oneri finanziari capitalizzati durante un esercizio, in ogni caso, non eccede l'ammontare degli oneri finanziari sostenuti durante quell'esercizio.

La data di inizio della capitalizzazione corrisponde alla data in cui per la prima volta sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni: (a) sono stati sostenuti i costi per il bene; (b) sono stati sostenuti gli oneri finanziari; e (c) sono state intraprese le attività necessarie per predisporre il bene per il suo utilizzo previsto o per la vendita. La capitalizzazione degli oneri finanziari è interrotta quando tutte le operazioni necessarie per predisporre il bene nelle condizioni per il suo utilizzo previsto o la sua vendita sono sostanzialmente completate.

Il tasso di capitalizzazione medio utilizzato per l'esercizio 2017 è pari al 1,30% e per il 2016 è pari al 1,38%. I proventi e oneri finanziari, differenti da quelli capitalizzati, sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Dividendi

I dividendi da società partecipate sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento. I dividendi e gli acconti sui dividendi pagabili agli azionisti sono rappresentati come movimento del patrimonio netto alla data in cui sono approvati, rispettivamente, dall'Assemblea degli Azionisti e dal Consiglio di Amministrazione.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita d'esercizio attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio, iscritte tra i "Debiti per imposte sul reddito" al netto di acconti versati, ovvero tra i "Crediti per imposte sul reddito" qualora il saldo netto delle voci descritte risulti a credito, sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore, tenendo conto delle esenzioni applicabili.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel Bilancio di esercizio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali applicando l'aliquota d'imposta in vigore o che si presume in vigore alla data in cui le differenze temporanee si riverseranno, determinata sulla base delle aliquote d'imposta alla data di riferimento.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività. La recuperabilità delle attività per imposte anticipate è riesaminata a ogni chiusura di periodo.

Le imposte differite sono iscritte, se esistenti, in ogni caso. Le imposte relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate anch'esse a patrimonio netto.

Nuovi principi contabili

Principi contabili internazionali entrati in vigore a partire dal 1 gennaio 2017

A partire dal 1 gennaio 2017 sono entrati in vigore alcuni nuovi emendamenti ai principi contabili già applicabili, che non hanno avuto impatti per il Gruppo, in particolare si segnala:

Emendamento allo IAS 12 - Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses

In data 6 novembre 2017 è stato omologato dalla Commissione Europea l'emendamento allo IAS 12, che permette di rilevare le imposte anticipate per perdite non realizzate su strumenti finanziari valutati al fair value, indipendentemente dalla scelta dell'entità di recuperare il valore contabile dell'asset attraverso il mantenimento di quest'ultimo fino alla scadenza o tramite la cessione.

Emendamento allo IAS 7: Disclosure Initiative

Nell'ambito del progetto "Disclosure Initiative", in data 6 novembre 2016 è stato omologato l'emendamento allo IAS 7, che fornisce alcuni chiarimenti sugli obblighi di informativa previsti nella redazione del rendiconto finanziario.

Improvement to IFRSs (2014-2016 Cycle)

Omologato in data 7 febbraio 2018 l'annuale Improvement relativo al ciclo 2014-2016, che contiene emendamenti minori con effetti retroattivi per il principio IFRS 12 dal 1 gennaio 2017 e per i principi IFRS 1 e IAS 28 dal 1 gennaio 2018.

Principi contabili internazionali omologati ma ancora non entrati in vigore

IFRS 15 - Revenue from Contract with Customers

In data 29 ottobre 2016 è stato omologato dalla Commissione Europea il nuovo principio IFRS 15 sulla contabilizzazione dei ricavi. Il nuovo Standard introduce un modello di rilevazione dei ricavi in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. Nello specifico: 1) si identifica il contratto con il cliente; 2) la Performance Obligation prevista nel contratto; 3) si determina il prezzo della transazione; 4) si alloca il prezzo della transazione; 5) si rileva il ricavo quando la Performance Obligation è adempiuta. Secondo lo Standard, l'adempimento dell'obbligazione avviene quando il controllo dei beni o servizi sottostanti alla Performance Obligation è trasferito al cliente. Il controllo è definito come "la capacità di dirigere l'uso e ottenere sostanzialmente tutti i benefici residui dell'asset.

L'obiettivo è quello di creare un quadro di riferimento completo ed omogeneo per la rilevazione dei ricavi, applicabile a tutti i contratti con i clienti (ad eccezione dei contratti di leasing, dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari). Il nuovo principio sostituirà tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi; in particolare sostituirà i seguenti principi:

  • IAS 11 Commesse Pluriennali e interpretazioni;
  • IAS 18 Ricavi delle vendite e dei Servizi;
  • IFRIC 13 Programmi di fidelizzazione della clientela;
  • IFRIC 15 Accordi per la costruzione di immobili;
  • IFRIC 18 Trasferimento di attività della clientela;
  • SIC 31 Operazioni di scambio e servizi pubblicitari.

Inoltre, in data 31 ottobre 2016, la Commissione Europea ha omologato una guidance chiarificatrice di alcuni espedienti pratici e aspetti emersi nella discussione del TRG (Transition Resource Group for Revenue Recognition) relativi all'applicazione del nuovo principio IFRS 15: identificazione delle Performance Obligations, qualifica di "Principal versus Agent" ed una guida applicativa sulle Licenze.

Il nuovo principio entra in vigore dal 1 gennaio 2018 con la possibilità di applicazione anticipata e retrospettica. Terna, prevede di applicare il nuovo Standard dalla data di efficacia obbligatoria, utilizzando il metodo modificato ossia retroattivamente, contabilizzando l'effetto cumulativo derivante dall'adozione dell'IFRS 15 alla data dell'applicazione iniziale, usufruendo inoltre dell'espediente pratico dei contratti completati. Dall'analisi in corso di finalizzazione sulla prima applicazione per una valutazione dell'impatto atteso derivante dall'adozione dell'IFRS 15 sono emersi per il Gruppo impatti quantitativamente non materiali e limitati a fattispecie residuali nell'ambito delle Attività Regolate (relativi ai Ricavi da connessioni alla RTN) e ad alcuni contratti nell'ambito delle Attività Non Regolate (relativi ai ricavi consolidati del Gruppo Tamini).

IFRS 9 - Financial Instruments

In data 22 novembre 2016 la Commissione Europea ha omologato la versione finale del principio IFRS 9 - Strumenti finanziari - nella sua versione definitiva del 24 luglio 2014, che scaturisce da un iter complesso e articolato di sostituzione dello IAS 39, scomposto nelle seguenti fasi: classificazione e valutazione, derecognition, impairment, e hedge accounting. Il nuovo principio entra in vigore a partire dal 1° gennaio 2018 ed è consentita l'applicazione anticipata. Le principali novità del nuovo standard prevedono, tra l'altro, un'unica guidance di classificazione per ogni tipo di strumento finanziario includendo i requisiti per la rilevazione e misurazione, impairment, derecognition e sulla contabilizzazione dell'hedge accounting; le attività finanziarie saranno pertanto classificate nella loro interezza e non saranno soggette a complesse regole di separazione. Il nuovo criterio di classificazione degli strumenti finanziari si basa sul modello di gestione adottata dalla società per la gestione delle attività finanziarie con riferimento all'incasso dei flussi di cassa e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse. Nell'ambito dell'impairment, è stato superato, reputandolo un punto di debolezza, il modello previsto dallo IAS 39 basato sul criterio dell'incurred loss, che rinviava la rilevazione delle perdite su crediti fino al momento del verificarsi del trigger event. Il nuovo IFRS 9 prevede un modello caratterizzato da una visione prospettica, che richiede la rilevazione immediata delle perdite su crediti previste nel corso della vita dello strumento finanziario, non essendo più necessario il verificarsi di un trigger event per la rilevazione delle perdite su crediti. Il nuovo principio ha concluso, inoltre, la fase del progetto sull'Hegde Accounting, eccetto per le disposizioni relative al macro hedge accounting che verranno pubblicate successivamente e prevede, tra le altre novità, la revisione sostanziale della contabilizzazione della copertura in modo tale da riflettere meglio in bilancio le attività di gestione del rischio.

Dall'analisi sulla prima applicazione del nuovo principio nel 2018 in corso di finalizzazione, effettuata retrospettivamente con riferimento alla classificazione e valutazione, derecognition e impairment con la rappresentazione degli effetti cumulati della prima applicazione alla data di transizione (i.e., 1° gennaio 2018) sono emersi per il Gruppo impatti quantitativamente non materiali e limitati essenzialmente all'impairment sui crediti commerciali. Con riferimento all'hedge accounting l'applicazione sarà prospettica dalla data di prima applicazione. A tale data le relazione di copertura in essere non hanno subito modifiche e le nuove regole di contabilizzazione, con specifico riferimento al time value delle opzioni e ai punti a termine dei contratti forward, non hanno determinato alcuna differenza.

IFRS 16 - Leases

Omologato in data 31 ottobre 2017 il nuovo principio IFRS 16 che disciplina la contabilizzazione dei contratti di leasing, in sostituzione del precedente IAS 17. Tra le novità il nuovo principio, superando la distinzione fra leasing operativo e finanziario, fonda la rappresentazione contabile sul cosiddetto «right of use» approach, che uniforma per il locatario la contabilizzazione di qualsiasi tipologia di leasing. In sede di misurazione iniziale, ossia alla data in cui il locatore mette il bene a disposizione del locatario, quest'ultimo dovrà rilevare due poste patrimoniali di segno opposto: il diritto all'uso del bene, fra le attività e il debito per il leasing, fra le passività. L'IFRS 16 si applica a partire dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata per le imprese che adottano l'IFRS 15 (Revenue from contracts with customers). Dall'analisi in corso di finalizzazione non sono emersi impatti significativi sul bilancio dall'applicazione del principio.

Emendamento allo IFRS 2: Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions

In data 26 febbraio 2018 la Commissione Europea con regolamento 2018/289 ha omologato un emendamento allo IFRS 2 che chiarisce la classificazione e la misurazione dei pagamenti basati su azioni, in vigore a partire dal 1° gennaio 2018.

Emendamento allo IAS 40: Transfers of Investmenty Property

In data 14 marzo 2018 la Commissione Europea con regolamento 2018/400 ha omologato l'emendamento allo IAS 40 con l'obiettivo di fornire una guidance sul trasferimento di un investimento immobiliare in caso cambi la destinazione d'uso, in vigore a partire dal 1° gennaio 2018.

Principi contabili internazionali in corso di omologazione

Per quegli emendamenti, principi e interpretazioni di nuova emissione che non hanno completato l'iter per l'omologazione da parte dell'UE, ma che trattano di fattispecie presenti attualmente o potenzialmente nel Gruppo Terna, è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sui bilanci, tenendo in considerazione la decorrenza della loro efficacia. In particolare, tra questi, si segnalano:

IFRS 17 Insurance Contracts

Il nuovo principio per la contabilizzazione dei contratti assicurativi è stato pubblicato dallo IASB in data 18 maggio 2017, che ha sostituito l'"interim" standard IFRS 4. Nello specifico il principio definisce i nuovi principi di "recognition, measurement, presentation and disclosure" dei contratti di assicurazione. Il "General Model" di riferimento è basato sull'attualizzaione dei flussi di cassa attesi, l'esplicitazione di un "risk adjustment" e di un "Contractual Service Margin" che non può essere negativo e che rappresenta il valore attuale dei profitti up-front, rilasciati attraverso l'ammortamento dello stesso.

IFRIC 22: Foreign Currency Transactions and Advance Consideration

In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione dello IAS 21 per fornire una guida nella scelta del tasso di cambio da usare durante la registrazione di una transazione in valuta estera, nella circostanza in cui il corrispettivo in valuta estera è stato ricevuto o pagato in anticipo rispetto al riconoscimento delle attività relative.

IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments

Pubblicata in data 7 giugno 2017 l'interpretazione allo IAS 12 che fornisce una guida nella contabilizzazione delle imposte sul reddito in caso di incertezza di un trattamento fiscale.

Emendamento all'IFRS 9: Prepayment Features with Negative Compensation

Pubblicato in data 12 ottobre 2017 dallo IASB l'emendamento all'IFRS 9 che consente di valutare al costo ammortizzato o FVOCI alcune attività finanziarie caratterizzate da un'opzione di estinzione anticipata con la cosiddetta compensazione negativa.

Emendamento allo IAS 28: Long-term Interests in Associates and Joint Ventures

In data 12 ottobre 2017 è stato pubblicato dallo IASB l'emendamento allo IAS 28 che chiarisce quali crediti a lungo termine fanno parte dell'investimento netto nella società collegata o joint venture.

Improvement to IFRSs (2015-2017 Cycle)

Pubblicato in data 12 dicembre 2017 dallo IASB l'annuale Improvement relativo al ciclo 2015-2017, che contiene emendamenti minori ai principi IFRS 3, IFRS 11, IAS 12 e IAS 23.

Emendamento allo IAS 19: Plan Amendment, Curtailment or Settlement

In data 7 febbraio 2018 dal Board l'emendamento allo IAS 19 che chiarisce come determinare le spese pensionistiche in caso di modifica di un piano a benefici definiti.

B. Informazioni sul Conto economico consolidato

Ricavi

1. RICAVI DELLE VENDITE E PRESTAZIONI - 2.184,0 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
2017 2016 Δ
Corrispettivo CTR utilizzo di rete 1.803,8 1.733,0 70,8
Conguagli CTR esercizi pregressi (0,2) 2,0 (2,2)
Altri ricavi energia e da attività in concessione 214,0 132,5 81,5
Qualità del servizio 7,4 15,4 (8,0)
Altre vendite e prestazioni 159,0 149,7 9,3
TOTALE 2.184,0 2.032,6 151,4

Corrispettivo CTR

Il corrispettivo utilizzo rete è riferibile alla remunerazione di competenza della Capogruppo (1.674,5 milioni di euro) e di Rete S.r.l. (129,1 milioni di euro).

L'incremento dei ricavi per il servizio di trasmissione (+68,6 milioni di euro) riflette i seguenti fenomeni:

  • incremento del corrispettivo spettante alla RTN acquisita a fine 2015 dal Gruppo FSI (+65,9 milioni di euro), che nel periodo di raffronto era remunerata solo per la copertura dei costi operativi;
  • maggior corrispettivo della Capogruppo (+2,7 milioni di euro, in particolare per effetto dell'aggiornamento della tariffa al netto degli effetti positivi one-off rilevati nel 2016).

Altri ricavi energia e da attività in concessione

Si riferiscono al corrispettivo riconosciuto per il servizio di dispacciamento e misura (componente DIS, pari a 111,8 milioni di euro e componente MIS, pari a 0,1 milioni di euro rispettivamente) e ai ricavi da costruzione e sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritti a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 (102,1 milioni di euro), che includono i ricavi derivanti dalle attività in Sudamerica (in Brasile per 79,8 milioni di euro e in Perù per 1,2 milioni di euro).

L'incremento degli Altri ricavi energia e da attività in concessione, pari a 81,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, è riconducibile ai nuovi investimenti per le attività in concessione in Sudamerica.

(€/milioni)
ALTRI RICAVI ENERGIA E DA ATTIVITÀ IN CONCESSIONE 2017 2016 Δ
Corrispettivo DIS e MIS 111,9 111,3 0,6
Ricavi attività in concessione IFRIC 12 102,1 21,2 80,9
- di cui Italia 21,1 21,2 (0,1)
- di cui Estero 81,0 - 81,0
TOTALE ALTRI RICAVI ENERGIA E DA ATTIVITÀ IN CONCESSIONE 214,0 132,5 81,5

Qualità del servizio

La voce, pari a 7,4 milioni di euro nell'esercizio 2017, accoglie la valorizzazione del meccanismo di incentivazione ENSR previsto dalla Delibera 653/2015/r/eel, calcolata pro-quota tenuto conto della stima dei risultati complessivamente attesi nel periodo di regolazione 2016-2019.

Rispetto all'esercizio precedente la voce registra un decremento pari a 8 milioni di euro, dovuto:

  • alla sopravvenienza rilevata nell'anno sulla performance del 2016, come definito dalla Del. 668/2016/r/ eel, per 12,0 milioni di euro, relative alla definizione di alcuni incidenti rilevanti avvenuti nel centro-nord Italia nel 2015;
  • all'aggiornamento dei risultati attesi nel periodo 2016-2019, tenuto conto degli eventi occorsi a inizio anno nel centro Italia.

Altre vendite e prestazioni

La voce "Altre vendite e prestazioni" ammonta a 159,0 milioni di euro e si riferisce in massima parte ai ricavi originati da:

  • commesse e altre attività nell'ambito delle Attività Non Regolate riferite alle controllate Tamini (91,5 milioni di euro) e Terna Plus (9,2 milioni di euro);
  • realizzazione della linea in Uruguay (7,2 milioni di euro);
  • rilevazione dei ricavi inerenti la realizzazione dell'Interconnector privato (ex L.99/2009) Italia-Francia (16 milioni di euro), che rappresentano la quota di competenza dei ricavi spettanti al Gruppo per le attività inerenti la realizzazione dell'opera;
  • Attività Non Regolate specialistiche nel campo dell'Alta e Altissima Tensione fornite da Terna S.p.A. e dalla controllata Terna Rete Italia S.p.A. a clienti terzi, compresa anche attività di manutenzione (24,1 milioni di euro);
  • servizi di connessione alla RTN (5,2 milioni di euro).

Lo scostamento della voce (+9,3 milioni di euro) rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente alla rilevazione dei ricavi relativi al progetto dell'Interconnector privata Italia-Francia (+16 milioni di euro) e alle attività in Uruguay (7,2 milioni di euro) e ai maggiori ricavi per il servizio di connessione impianti alla RTN (+2,8 milioni di euro); tali effetti sono parzialmente compensati dalla riduzione dei ricavi del Gruppo Tamini (-11,4 milioni di euro), attribuibile principalmente alla contrazione delle vendite dei trasformatori realizzate nell'esercizio, oltre i minori ricavi per commesse verso terzi (-5 milioni di euro) essenzialmente per maggiori lavori di allacciamento e adeguamento stazioni elettriche di terzi effettuate nel 2016.

Ricavi/costi passanti

La voce in esame rileva le partite economiche di ricavo e di costo di natura "passante" (il cui saldo risulta pertanto pari a zero) di competenza esclusiva della Capogruppo, che si originano dalle transazioni di acquisto e di vendita di energia, perfezionate quotidianamente con gli operatori del mercato elettrico. In particolare sono acquisite le misure di ciascun punto di immissione e di prelievo e vengono calcolate le differenze rispetto ai programmi definiti in esito ai mercati dell'energia. Tali differenze, dette sbilanciamenti, vengono valorizzate in accordo agli algoritmi definiti dal quadro regolatorio. L'onere netto risultante dalla valorizzazione degli sbilanciamenti e delle transazioni in acquisto e in vendita, eseguite dalla Capogruppo Terna sul MSD, è addebitato pro quota a ciascun consumatore tramite un apposito corrispettivo, detto Uplift. Rileva altresì la quota di remunerazione che la Capogruppo riconosce agli altri proprietari della rete, non inclusi nel perimetro di consolidamento.

Di seguito un maggiore dettaglio delle componenti di tali operazioni:

(€/milioni)
2017 2016 Δ
Totale ricavi perimetro Borsa 4.039,8 4.007,6 32,2
- Uplift 2.093,5 2.420,9 (327,4)
- Vendite di Energia Elettrica 434,6 327,8 106,8
- Sbilanciamenti 543,6 366,1 177,5
- Rendita da congestione 368,0 278,0 90,0
- Diritti utiliz. capacità di trasporto e market coupling 297,6 249,5 48,1
- Interconnector/shipper 75,1 73,7 1,4
- Load Profiling Illuminazione Pubblica 73,7 96,8 (23,1)
- Altri Ricavi partite passanti borsa 153,7 194,8 (41,1)
Totale ricavi fuori perimetro Borsa 1.260,2 1.590,9 (330,7)
- Ricavi CTR altri proprietari RTN 5,9 6,8 (0,9)
- Corrisp. a copertura unità essenziali 327,5 685,3 (357,8)
- Corrisp. remuneraz. disp. capacità di Energia Elettrica 208,9 255,5 (46,6)
- Corrisp. a copertura interrompibilità 359,8 331,8 28,0
- Corrisp. a copertura disponibilità bt e salvaguardia 267,6 274,4 (6,8)
- Altri Ricavi partite passanti fuori borsa 90,5 37,1 53,4
TOTALE RICAVI ENERGIA PASSANTI 5.300,0 5.598,5 (298,5)
Totale costi perimetro Borsa 4.039,8 4.007,6 32,2
- Acquisti di Energia Elettrica 2.322,9 2.142,0 180,9
- Sbilanciamenti 771,3 816,9 (45,6)
- Rendita da congestione 280,6 201,0 79,6
- Diritti utiliz. capacità di trasporto e market Cupling 116,0 89,4 26,6
- Interconnector/Shipper 330,8 364,0 (33,2)
- Load Profiling Illuminazione Pubblica 81,1 110,7 (29,6)
- Altri costi partite passanti borsa 137,1 283,6 (146,5)
Totale costi fuori perimetro Borsa 1.260,2 1.590,9 (330,7)
- Costi CTR altri proprietari RTN 5,9 6,8 (0,9)
- Remunerazione delle unità essenziali 327,5 685,3 (357,8)
- Corrisp. remuneraz. disp. capacità di Energia Elettrica 208,9 255,5 (46,6)
- Remunerazione servizio interrompibilità 359,8 331,8 28,0
- Remunerazione disponibilità bt e salvaguardia 267,6 274,4 (6,8)
- Altri Costi partite passanti fuori borsa 90,5 37,0 53,5
TOTALE COSTI ENERGIA PASSANTI 5.300,0 5.598,5 (298,5)

Nel 2017 il costo complessivo per l'Uplift è risultato pari a 2.093,5 milioni di euro, in riduzione rispetto all'esercizio precedente di 327,4 milioni di euro, per effetto principalmente della riduzione del costo MSD e degli oneri di sbilanciamento (in particolare lato consumo), legata anche all'effetto delle nuove normative in vigore da agosto 2016 e da settembre 2017.

2. ALTRI RICAVI E PROVENTI - 64,0 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
2017 2016 Δ
Affitti attivi 23,3 22,6 0,7
Vendite a terzi 13,5 11,6 1,9
Sopravvenienze attive nette 9,1 12,4 (3,3)
Contributi diversi 8,5 9,4 (0,9)
Ricavi di altra natura 3,6 1,1 2,5
Rimborsi per danni 3,2 3,0 0,2
Plusvalenze da alienazioni parti d'impianto 2,8 10,5 (7,7)
TOTALE 64,0 70,6 (6,6)

Le partite significative degli "Altri ricavi e proventi" sono riferite in particolare agli affitti attivi (23,3 milioni di euro) inerenti principalmente all'housing della fibra ottica del Gruppo Wind sulle reti di proprietà, alle vendite a terzi (13,5 milioni di euro), alle sopravvenienze attive nette (9,1 milioni di euro) e ai contributi diversi (8,5 milioni di euro).

La voce, pari a 64 milioni di euro, rileva una riduzione di 6,6 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente (70,6 milioni di euro), principalmente connessa al decremento netto delle plusvalenze da alienazione parti di impianto e delle vendite a terzi (-5,8 milioni di euro) in particolare per:

  • maggiori ricavi realizzati nel 2016 per il c.d. "Piano Rame" (-11,6 milioni di euro) relativo alla progressiva sostituzione e vendita a terzi di alcuni conduttori in rame presenti sulle linee con nuovi conduttori in alluminio;
  • incremento dei ricavi riferiti al settore delle telecomunicazioni, soprattutto per i nuovi contratti di cessione di diritti d'uso di alcuni tratti di fibra ottica (+11 milioni di euro);
  • rilevazione nel 2016 degli effetti del rinnovo dell'autoparco aziendale (-4,2 milioni di euro).

Rileva altresì minori sopravvenienze attive nette (-3,3 milioni di euro), sostanzialmente per l'adeguamento dell'esposizione alle obbligazioni contrattuali sull'operazione di cessione di un progetto fotovoltaico (-2,5 milioni di euro) e l'incremento dei ricavi di altra natura (+2,5 milioni di euro) con particolare riferimento alle penali applicate a fornitori e derivanti dal Gruppo Tamini.

Costi operativi

3. MATERIE PRIME E MATERIALI DI CONSUMO UTILIZZATI - 158,1 MILIONI DI EURO

La voce include il valore dei consumi di materiali e apparecchi vari utilizzati per le ordinarie attività di esercizio e manutenzione degli impianti del Gruppo e di terzi, nonché i consumi di materiali per la realizzazione delle commesse del Gruppo Tamini e delle attività in Sudamerica.

L'incremento pari a 87,1 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente deriva principalmente dai maggiori costi per lo sviluppo delle attività in Sudamerica rilevate in applicazione dell'IFRIC 12 (+77,8 milioni di euro, con riferimento in particolare al Brasile) e per le maggiori attività in Uruguay al netto dell'effetto del completamento della commessa in Cile (+4,2 milioni di euro).

Rilevano altresì i maggiori costi inerenti lo sviluppo dei contratti in ambito TLC (+3,4 milioni di euro).

4. SERVIZI - 182,4 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
2017 2016 Δ Δ IFRIC 12 Δ SENZA IFRIC 12
Manutenzioni e servizi vari 86,8 84,0 2,8 - 2,8
Appalti su impianti 42,8 54,8 (12,0) 0,3 (12,3)
Servizi informatici 16,4 17,0 (0,6) (0,7) 0,1
Godimento beni di terzi 13,2 13,8 (0,6) - (0,6)
Teletrasmissione e telefonia 12,2 12,0 0,2 - 0,2
Assicurazioni 11,0 9,8 1,2 - 1,2
TOTALE 182,4 191,4 (9,0) (0,4) (5,3)

La voce rileva una riduzione di 9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, riconducibile in massima parte ai risparmi derivanti dall'internalizzazione dei costi di manutenzione riferiti principalmente alla gestione degli elettrodotti di Rete S.r.l., nonché per i minori costi del Gruppo Tamini (-3,3 milioni di euro, principalmente per la contrazione delle commesse).

5. COSTO DEL PERSONALE - 257,2 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
2017 2016 Δ
Salari, stipendi e altri benefici a breve termine 293,2 272,8 20,4
Compensi agli amministratori 2,4 2,9 (0,5)
TFR, sconto energia e altri benefici dovuti ai dipendenti 5,8 17,3 (11,5)
Incentivo all'esodo 19,6 32,1 (12,5)
Costo del personale lordo 321,0 325,1 (4,1)
Costo del personale capitalizzato (63,8) (57,1) (6,7)
TOTALE 257,2 268,0 (10,8)

Il costo del personale registra una riduzione di 10,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, principalmente per effetto dei maggiori accantonamenti netti per il piano esodi effettuato nel 2016 (-12,5 milioni di euro), del rilascio del fondo sconto energia relativo ai pensionati (-12,2 milioni di euro, in conseguenza dell'accordo di liquidazione effettuato nell'esercizio), dei minori costi del Gruppo Tamini (-4,4 milioni di euro, sostanzialmente per la riduzione della consistenza media), al netto dei maggiori accantonamenti sulle incentivazioni al personale dirigente (+8,4 milioni di euro) e delle assunzioni derivanti dalle esigenze di gestione del perimetro di asset di Rete.

Si riporta nel prospetto seguente la consistenza dei dipendenti del Gruppo per categoria di appartenenza alla data di fine anno e la consistenza media.

CONSISTENZA MEDIA
CONSISTENZA FINALE
2017 2016 31.12.2017 31.12.2016
Dirigenti 72 77 71 76
Quadri 579 560 569 567
Impiegati 2.024 1.952 2.021 1.978
Operai 1.263 1.212 1.236 1.248
TOTALE 3.938 3.801 3.897 3.869

La variazione netta della consistenza media dei dipendenti registrata rispetto all'esercizio 2016 è pari a +137 unità.

Si evidenzia che al 31 dicembre 2017, la consistenza del personale riferita al Gruppo Terna è così dettagliata:

TERNA S.P.A. TERNA
RETE ITALIA
S.P.A.
TERNA
CRNA GORA
D.O.O.
TERNA PLUS
S.R.L.
TERNA PERU
S.A.C.
SPE SANTA LUCIA
TRASMISSORA
DE ENERGIA S.A
SPE SANTA MARIA
TRASMISSORA DE
ENERGIA S.A
GRUPPO
TAMINI
Unità 507 2.972 9* 29 3* 7* 2* 368

* Dipendenti locali.

6. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI - 526,5 MILIONI DI EURO

2017 2016 Δ
Ammortamenti Attività immateriali 50,4 51,4 (1,0)
- di cui Diritti dell'infrastruttura 24,8 27,5 (2,7)
Ammortamenti Immobili, impianti e macchinari 465,2 449,2 16,0
Svalutazioni immobili, impianti e macchinari 9,3 0,5 8,8
Svalutazione avviamento - 3,6 (3,6)
Svalutazioni delle attività correnti 1,6 4,0 (2,4)
TOTALE 526,5 508,7 17,8

(€/milioni)

La voce ammortamenti e svalutazioni dell'esercizio, pari a 526,5 milioni di euro, si incrementa di 17,8 milioni di euro rispetto al 2016, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti.

7. ALTRI COSTI OPERATIVI - 46,4 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
2017 2016 Δ
Oneri qualità del servizio elettrico 10,5 (7,8) 18,3
di cui Mitigazione e Compartecipazione 7,7 (5,3) 13,0
di cui Fondo Eventi Eccezionali 2,4 (3,0) 5,4
di cui Meccanismi di indennizzo utenti in Alta Tensione 0,4 0,5 (0,1)
Accantonamenti fondi vertenze e contenziosi 10,5 5,5 5,0
Imposte, tasse e tributi locali 7,1 15,3 (8,2)
Sopravvenienze passive nette 0,2 2,2 (2,0)
Minusvalenze alienazioni/dismissione impianti 0,7 0,7 -
Altri costi operativi 17,4 12,2 5,2
TOTALE 46,4 28,1 18,3

Gli altri costi operativi del Gruppo, pari a 46,4 milioni di euro, attribuibili principalmente alla Capogruppo (39,0 milioni di euro) e al Gruppo Tamini (3,3 milioni di euro), includono in particolare gli oneri netti per la qualità del servizio (10,5 milioni di euro), gli accantonamenti al fondo vertenze e contenzioso destinato a coprire le passività in essere a fine esercizio che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e stragiudiziali inerenti le attività del Gruppo (10,5 milioni di euro), le Imposte, tasse e tributi locali (7,1 milioni di euro) che accolgono principalmente le imposte Tosap e Tares (4,2 milioni di euro) e l'imposta Municipale Unica - IMU (1,2 milioni di euro) e gli altri costi operativi (17,4 milioni di euro) che rilevano quote associative e contributi con riferimento ad enti e associazioni attinenti le attività del Gruppo, liberalità ed altri oneri.

L'incremento della voce pari 18,3 milioni di euro deriva sostanzialmente dalla valorizzazione degli oneri netti derivanti dai meccanismi per la regolazione della qualità del servizio, per effetto sostanzialmente dei maggiori oneri sostenuti nell'esercizio (+6,9 milioni di euro e relativi agli eventi di Abruzzo e Marche di inizio anno) e delle maggiori sopravvenienze attive rilevate nell'esercizio precedente (+11,4 milioni di euro) relative in particolare al Fondo Eventi Eccezionali e al meccanismo di compartecipazione per la definizione di alcuni eventi rilevanti occorsi nel 2015 al centro-nord Italia.

8. PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI NETTI - (92,6) MILIONI DI EURO

(€/milioni)
2017 2016 Δ
ONERI FINANZIARI
Oneri finanziari da Cassa Depositi e Prestiti (3,7) (4,5) 0,8
Interessi passivi su finanziamenti m/l termine e relative coperture (94,0) (101,0) 7,0
Adeguamento prestiti obbligazionari e relative coperture - (13,2) 13,2
Attualizzazione TFR, altri fondi del personale e fondi rischi ed oneri (1,1) (2,0) 0,9
Oneri finanziari capitalizzati 12,8 16,0 (3,2)
Differenze negative di cambio (0,8) (0,3) (0,5)
Altri oneri finanziari (9,7) (0,5) (9,2)
Totale oneri (96,5) (105,5) 9,0
PROVENTI FINANZIARI
Interessi attivi e altri proventi finanziari 1,2 4,5 (3,3)
Adeguamento prestiti obbligazionari e relative coperture 2,7 - 2,7
Totale proventi 3,9 4,5 (0,6)
TOTALE (92,6) (101,0) 8,4

La gestione finanziaria dell'esercizio rileva oneri finanziari netti, pari a 92,6 milioni di euro, essenzialmente attribuibili alla Capogruppo (91,2 milioni di euro) e riferibili per 96,5 milioni di euro ad oneri finanziari e per 3,9 milioni di euro a proventi finanziari. Il decremento degli oneri finanziari netti rispetto all'esercizio precedente, per 8,4 milioni di euro, è riferibile principalmente ai seguenti fattori:

  • decremento degli oneri finanziari inerenti l'indebitamento a medio e lungo termine e relative coperture (7,0 milioni di euro) imputabile principalmente al generale decremento dei tassi di mercato nel corso del 2017;
  • decremento del fair value dei prestiti obbligazionari e delle relative coperture (15,9 milioni di euro) a seguito della ristrutturazione del portafoglio derivati posta in essere nel 2017;
  • minori oneri finanziari capitalizzati (-3,2 milioni di euro) dovuti al minor costo dell'indebitamento netto nel 2017 rispetto a quello rilevato nel 2016;
  • minori interessi attivi e altri proventi finanziari (-3,3 milioni di euro) imputabili alla minore liquidità investita nell'anno e al generale decremento dei tassi di mercato.

9. QUOTA DEI PROVENTI/(ONERI) DERIVANTI DALLE PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO - 3,8 MILIONI DI EURO

La voce, pari a 3,8 milioni di euro, rileva un aumento rispetto al dato dell'esercizio precedente (+5,6 milioni di euro), imputabile alla svalutazione effettuata nel 2016 della partecipazione nella società collegata CGES (5,0 milioni di euro) e alla variazione dell'adeguamento alla quota di patrimonio netto della partecipazione nella società collegata CESI (-0,6 milioni di euro).

10. IMPOSTE DELL'ESERCIZIO - 294,4 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
2017 2016 Δ
Imposte dell'esercizio
Imposte correnti:
- IRES 273,4 283,8 (10,4)
- IRAP 60,2 55,2 5,0
Totale imposte correnti 333,6 339,0 (5,4)
Insorgenza differenze temporanee:
- anticipate (27,9) (22,9) (5,0)
- differite 0,9 0,6 0,3
Riversamento differenze temporanee:
- anticipate 22,8 25,3 (2,5)
- differite (31,2) (29,7) (1,5)
Adeguamento aliquota IRES - 1,4 (1,4)
Totale imposte differite (attive e passive) (35,4) (25,3) (10,1)
Rettifiche anni precedenti (3,8) (8,4) 4,6
TOTALE 294,4 305,3 (10,9)

Le imposte correnti, pari a 333,6 milioni di euro, si riducono rispetto all'esercizio precedente di 5,4 milioni di euro, essenzialmente per effetto della riduzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24% (ex L. n. 208/2015 Legge di Stabilità per il 2016), parzialmente compensato dalle modifiche introdotte alla disciplina dell'Aiuto alla Crescita Economica (ACE) - D.L. 50/2017.

Le imposte differite attive e passive, pari a -35,4 milioni di euro, registrano una variazione pari a -10,1 milioni di euro, riconducibile principalmente all'effetto fiscale sugli ammortamenti e alla movimentazione dei fondi rischi e oneri e del benefici ai dipendenti.

Le rettifiche delle imposte riferite ad anni precedenti, pari a -3,8 milioni di euro, sono relative alle maggiori imposte correnti pagate negli anni pregressi. La variazione rispetto all'esercizio (+4,6 milioni di euro) è principalmente riconducibile alla Capogruppo.

L'incidenza effettiva delle imposte dell'esercizio (294,4 milioni di euro) sul risultato ante imposte è pari al 29,8% rispetto al 32,7% del 2016.

Allo scopo di meglio evidenziare la riconciliazione tra onere fiscale corrente e onere fiscale teorico, di seguito si rappresenta il prospetto di raccordo dell'utile ante imposte rispetto al saldo imponibile IRES dell'esercizio.

(€/milioni)
2017 2016
Risultato prima delle imposte 988,6 933,2
IMPOSTA TEORICA 237,3 256,6
IRAP 60,2 55,2
Differenze Permanenti 0,7 0,4
IMPOSTA (al netto delle rettifiche anni precedenti e variazioni one off) 298,2 312,3
ALIQUOTA 30,2% 33,5%
Rettifiche imposte anni precedenti (3,8) (8,4)
Adeguamento aliquota - 1,4
IMPOSTE A CARICO DELL'ESERCIZIO 294,4 305,3
TAX RATE EFFETTIVO 29,8% 32,7%

11. UTILE PER AZIONE

L'ammontare dell'utile base per azione, corrispondente anche all'utile diluito per azione, è pari a 0,342 euro (numeratore pari a 688,3 milioni di euro corrispondente all'utile netto dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo e denominatore pari a 2.009.992,0 mila azioni).

C. Settori operativi

In coerenza con il Piano Strategico 2018-2022, e in conformità all'IFRS 8, si riportano di seguito i settori operativi individuati nell'ambito del Gruppo Terna:

  • Attività Regolate
  • Attività Non Regolate
  • Attività Internazionali

Il settore Attività Regolate include le attività di sviluppo, esercizio e manutenzione della Rete di Trasmissione Nazionale, oltre che le attività di dispacciamento e misura, e le attività relative alla realizzazione dei sistemi di accumulo. Tali attività sono rappresentate in un unico settore operativo in quanto attività disciplinate dall'ARERA e con caratteristiche simili in termini di modello di remunerazione e modalità di determinazione dei corrispettivi (tariffe).

Il settore operativo delle Attività Non Regolate accoglie attività svolte in un contesto di mercato libero e attraverso specifiche iniziative commerciali ed in particolare relative a servizi per terzi nell'ambito delle attività di Energy solutions (sviluppo di soluzioni tecniche e fornitura di servizi innovativi), Telecomunicazioni (housing di apparecchiature di telecomunicazione e servizi di manutenzione di reti in fibra ottica) e O&M (attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione). È inoltre compreso in tale ambito anche il business degli Interconnector privati previsti dalla Legge 99/2009, normativa che ha affidato a Terna il compito di selezionare, sulla base di gare pubbliche, le Società (Soggetti Selezionati) disposte a finanziare specifiche interconnessioni con l'estero a fronte dei benefici loro derivanti dall'ottenimento di un Decreto di esenzione dall'accesso di terzi sulla capacità di trasporto che le relative infrastrutture renderebbero disponibile. Si precisa altresì che il settore operativo delle Attività Non Regolate include anche il risultato della gestione del Gruppo Tamini, riferibile essenzialmente alla costruzione e commercializzazione di macchine elettriche, in particolare trasformatori di potenza.

Il settore operativo delle Attività Internazionali include invece i risultati derivanti da opportunità di crescita internazionale del Gruppo basate sull'effettiva possibilità di valorizzare all'estero le competenze core di TSO sviluppate in Italia, che abbiano una rilevanza significativa nel paese. Gli investimenti all'estero sono indirizzati verso Paesi caratterizzati da un assetto politico e regolatorio stabile e dalla necessità di realizzare infrastrutture elettriche. Sono in particolare inclusi in tale ambito i risultati delle due società brasiliane SPE Santa Lucia Trasmissora de Energia S.A. e SPE Santa Maria Trasmissora de Energia S.A., della società peruviana Terna Peru S.A.C., della controllata uruguaiana Difebal S.A. e della società cilena Terna Chile S.p.A..

(€/milioni)
2017 2016 Δ Δ %
1.967,2 1.916,6 50,6 2,6
189,1 182,4 6,7 3,7
91,7 4,2 87,5 -
2.248,0 2.103,2 144,8 6,9
1.603,9 1.544,7 59,2 3,8
1.541,7 1.495,5 46,2 3,1
62,4 51,1 11,3 22,1
(0,2) (1,9) 1,7 (89,5)
526,5 508,7
1.077,4 1.036,0
(92,6) (101,0)
3,8 (1,8)
988,6 933,2

* Il Margine Operativo Lordo - EBITDA rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni.

** EBITDA inclusivo dei costi indiretti.

I ricavi del Gruppo per l'esercizio 2017 ammontano a 2.248,0 milioni di euro registrando una crescita di 144,8 milioni di euro (+6,9%) rispetto all'esercizio 2016.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) si attesta a 1.603,9 milioni euro, con un incremento di 59,2 milioni di euro (+3,8%) rispetto ai 1.544,7 milioni di euro del 2016.

L'EBITDA relativo alle Attività Regolate si attesta a 1.541,7 milioni di euro, in aumento di 46,2 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente, prevalentemente per effetto dell'aumento dei ricavi per il pieno riconoscimento in tariffa della RTN acquisita dal Gruppo FSI.

L'EBITDA relativo alle Attività Non Regolate, pari a 62,4 milioni di euro, registra un aumento di 11,3 milioni di euro, per effetto dei maggiori ricavi sull'Interconnector privato Italia-Francia, a seguito della cessione di Piemonte Savoia S.r.l..

L'EBITDA relativo alle Attività Internazionali è pari a -0,2 milioni di euro (marginale in termini assoluti registrando la fase iniziale di attività nei cantieri sudamericani), in incremento di 1,7 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, soprattutto per il contributo delle attività realizzative in Brasile (3,1 milioni di euro) e della realizzazione della linea in Uruguay (+0,9 milioni di euro), compensato dall'effetto del sostanziale completamento nel 2016 della commessa cilena e degli Altri costi di supporto alle iniziative internazionali. Si precisa che i ricavi e costi del Brasile e del Perù rappresentano le attività in concessione nei due Paesi, secondo quanto previsto dall'IFRIC 12, rilevando a livello di EBITDA il margine effettivo per il servizio di costruzione.

Le informazioni patrimoniali periodicamente fornite all'Alta Direzione non fanno diretto riferimento alle singole attività di settore, bensì alla valutazione e alla rappresentazione complessiva del capitale investito lordo visto il contributo non materiale delle Attività Non Regolate e delle Attività Internazionali. Di seguito è data evidenza di tale indicatore al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016.

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016
Immobilizzazioni nette * 13.466,4 12.991,4
di cui Investimenti in società collegate e in società a controllo congiunto 77,9 75,2
Capitale circolante netto (CCN) ** (1.485,2) (1.075,3)
Capitale investito lordo *** 11.981,2 11.916,1

* Le immobilizzazioni nette includono il valore delle voci "Immobili, impianti e macchinari", "Avviamento", "Attività immateriali", "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto", "Altre attività non correnti" e della voce "Attività finanziarie non correnti" escluso il valore dei risconti sulle commissioni su finanziamenti disponibili (4,3 milioni di euro).

** Il CCN (Capitale Circolante Netto) è pari alla differenza tra il totale attività correnti al netto delle disponibilità liquide e della voce "Attività finanziarie correnti" e il totale passività correnti, al netto delle quote a breve dei finanziamenti a lungo e delle voci "Finanziamenti a breve termine" e "Passività finanziarie correnti", e la voce "Altre passività non correnti".

*** Il Capitale investito lordo è pari alla somma tra le immobilizzazioni nette ed il CCN (Capitale Circolante Netto).

Con riferimento al grado di dipendenza delle società del Gruppo Terna dai clienti terzi, si evidenzia che le operazioni che, nel corso dell'esercizio 2017, hanno prodotto ricavi da singoli clienti o da società soggette a un controllo comune superiori al 10% rispetto ai ricavi consolidati, sono rappresentate dai rapporti con parti correlate inerenti alle Attività Regolate.

D. Informazioni sul prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

Attivo

12. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI - 12.752,8 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
TERRENI FABBRICATI IMPIANTI E
MACCHINARIO
ATTREZZ.
INDUSTR.
COMMERC.
ALTRI
BENI
IMMOB. IN
CORSO E
ACCONTI
TOTALE
COSTO AL 01.01.2017 189,6 1.777,5 16.265,6 97,0 138,3 1.450,0 19.918,0
Investimenti 0,2 0,7 0,5 3,0 0,9 988,5 993,8
Passaggi in esercizio 6,6 95,4 704,1 - 6,3 (812,4) -
Variazione area
consolidamento
- - - - - (16,7) (16,7)
Altre acquisizioni - 0,6 9,9 - - - 10,5
Disinvestimenti e svalutazioni - (0,5) (42,2) - (0,2) (3,9) (46,8)
Altri movimenti - (33,0) (107,0) - - 9,8 (130,2)
Riclassifiche (4,0) 4,0 - - - - -
COSTO AL 31.12.2017 192,4 1.844,7 16.830,9 100,0 145,3 1.615,3 20.728,6
AMM.TI CUMULATI
E SVALUTAZIONI
AL 01.01.2017
- (482,3) (6.891,6) (76,7) (98,5) - (7.549,1)
Ammortamenti dell'esercizio - (44,1) (404,8) (4,8) (11,5) - (465,2)
Disinvestimenti - 0,5 35,7 - 0,2 - 36,4
Altri movimenti - - 2,1 - - - 2,1
AMM.TI CUMULATI E
SVALUTAZIONI
AL 31.12.2017
- (525,9) (7.258,6) (81,5) (109,8) - (7.975,8)
Valore contabile
AL 31.12.2017 192,4 1.318,8 9.572,3 18,5 35,5 1.615,3 12.752,8
AL 31.12.2016 189,6 1.295,2 9.374,0 20,3 39,8 1.450,0 12.368,9
Δ 2,8 23,6 198,3 (1,8) (4,3) 165,3 383,9

La categoria "Impianti e macchinari" al 31 dicembre 2017 include, in particolare, la rete di trasporto dell'energia e le stazioni di trasformazione in Italia.

La voce "Immobili, impianti e macchinari" registra un incremento rispetto all'esercizio precedente, pari a 383,9 milioni di euro, per effetto delle ordinarie movimentazioni intervenute nell'esercizio riferite a:

  • investimenti dell'esercizio per +993,8 milioni di euro, dei quali 931,9 milioni di euro effettuati nell'ambito delle Attività Regolate del Gruppo; nell'ambito delle Attività Non Regolate si rilevano investimenti per 61,9 milioni di euro, principalmente per la realizzazione della linea di interconnessione privata "Italia-Francia" (45,1 milioni di euro);
  • ammortamenti di competenza pari a -465,2 milioni di euro;
  • altre variazioni dell'esercizio per -134,3 milioni di euro, che includono in particolare i contributi in conto impianti (prevalentemente opera Sorgente - Rizziconi e progetti finanziati dal MISE/UE) e l'acquisizione di una stazione ubicata nel Comune di Ponti sul Mincio per 10,5 milioni di euro; disinvestimenti e svalutazioni (-10,4 milioni di euro).

Una sintesi della movimentazione di immobili, impianti e macchinari intervenuta nel corso dell'esercizio è riportata di seguito.

(€/milioni)
Investimenti
- Linee di trasporto 645,4
- Stazioni di trasformazione 308,1
- Sistemi di accumulo 2,7
- Altro 37,6
Totale Investimenti in immobili, impianti e macchinari 993,8
Ammortamenti dell'esercizio (465,2)
Altre variazioni (134,3)
Disinvestimenti e svalutazioni (10,4)
TOTALE 383,9

Con riferimento ai principali progetti dell'esercizio si segnala in particolare: avanzamento delle attività di realizzazione delle opere di interconnessione con l'estero relative alle linee "Italia - Montenegro" (212,8 milioni di euro) e "Italia-Francia" (62,5 milioni di euro), ampliamento rete in fibra ottica "Sviluppo Rete in fibra ottica" (28,2 milioni di euro, inclusi 1,2 milioni di euro della controllata Rete S.r.l.), realizzazione della "Cavi Laguna" (23,3 milioni di euro), completamento lavori della linea a 380 kV "Udine Ovest-Redipuglia (25,1 milioni di euro), acquisizione del cavo "Stornarella" (17,4 milioni di euro), acquisizione stazione 150 kV di Macchialupo (14,5 milioni di euro), completamento interconnessione "Capri-Continente" (14,4 milioni di euro), adeguamento portate elettrodotti Nord-Ovest (13,8 milioni di euro) e riassetto dell'area metropolitana di Palermo (11,3 milioni di euro); rilevano altresì gli investimenti relativi alla rete acquisita dal Gruppo FSI (75,9 milioni di euro), principalmente riferiti agli investimenti regolati non incentivati per le separazioni funzionali delle stazioni pari a 47,4 milioni di euro (111 stazioni che si aggiungono alle 61 separate nel 2016), all'acquisizione di tre stazioni elettriche necessarie per l'alimentazione della linea ferroviaria Treviglio-Brescia pari a 10,7 milioni di euro e agli interventi di rinnovo linee di cui il principale riguarda la linea Cesena-Riccione per 1,3 milioni di euro.

13. AVVIAMENTO - 230,1 MILIONI DI EURO

L'avviamento è riferito all'acquisizione di Terna Rete Italia S.r.l., iscritto in bilancio per un valore pari a 101,6 milioni di euro, all'acquisizione di RTL, iscritto in bilancio per un valore pari a 88,6 milioni di euro, all'acquisizione di Rete S.r.l. pari a 26,3 milioni di euro, nonché all'acquisizione di TES- Transformer Electro Services all'interno del Gruppo Tamini per 13,6 milioni di euro.

La voce non rileva scostamenti rispetto all'esercizio precedente.

Impairment testing

Ai fini dell'impairment test l'avviamento è stato allocato a due gruppi di Cash Generating Unit (CGU): il primo riferibile al perimetro dell'attività di Trasmissione, nell'ambito delle Attività Regolate di Gruppo, per 216,5 milioni di euro, e il secondo relativo al perimetro della Produzione e commercializzazione di trasformatori, nell'ambito delle Attività Non Regolate, per 13,6 milioni di euro.

Di seguito si fornisce informativa relativamente all'impairment test dell'avviamento allocato al gruppo di CGU riferibile al perimetro delle attività di trasmissione di Gruppo. Ai fini della determinazione del valore recuperabile dell'avviamento allocato al perimetro delle attività di trasmissione di Gruppo è stata utilizzata la configurazione del fair value less cost of disposal. In particolare il fair value less cost of disposal è stato determinato sulla base della quotazione di Borsa del titolo Terna al 31 dicembre 2017, opportunamente rettificata della stima del fair value delle attività e passività non attribuibili al gruppo di CGU relativo al perimetro delle attività di trasmissione.

Il risultato ottenuto risulta significativamente superiore al valore iscritto in bilancio comprensivo dell'avviamento.

(€/milioni)

DIRITTI
SULL'INFRASTRUTTURA
CONCESSIONI ALTRE
ATTIVITÀ
IMMOB.
IN CORSO
E ACCONTI
TOTALE
Costo 387,2 135,4 252,6 38,7 813,9
Fondo ammortamento (283,4) (62,5) (182,1) - (528,0)
SALDO AL 31.12.2016 103,8 72,9 70,5 38,7 285,9
Investimenti 1,1 - 0,2 38,8 40,1
Passaggi in esercizio 23,8 - 19,1 (42,9) -
Ammortamenti dell'esercizio (24,8) (5,6) (20,0) - (50,4)
SALDO AL 31.12.2017 103,9 67,3 69,8 34,6 275,6
Costo 412,1 135,4 271,9 34,6 854,0
Fondo ammortamento (308,2) (68,1) (202,1) - (578,4)
SALDO AL 31.12.2017 103,9 67,3 69,8 34,6 275,6
Δ 0,1 (5,6) (0,7) (4,1) (10,3)

14. ATTIVITÀ IMMATERIALI - 275,6 MILIONI DI EURO

Le attività immateriali ammontano a 275,6 milioni di euro (285,9 milioni di euro al 31 dicembre 2016); la voce, in particolare, rileva:

  • le infrastrutture utilizzate per il servizio di dispacciamento svolte in concessione e contabilizzate, secondo quanto previsto dall'"IFRIC 12 - Accordi per servizi di concessione", per un valore netto contabile al 31 dicembre 2017 pari a 103,9 milioni di euro per le infrastrutture entrate in esercizio e 20,3 milioni di euro per le infrastrutture in costruzione incluse nella categoria "Immobilizzazioni in corso e acconti" (al 31 dicembre 2016 pari rispettivamente a 103,8 milioni di euro e 22,9 milioni di euro);
  • la concessione delle attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica nel territorio nazionale (pari a un valore netto contabile di 67,3 milioni di euro al 31 dicembre 2017), di durata venticinquennale iscritta nel corso del 2005, inizialmente al fair value e successivamente valutata al costo.

Le altre attività immateriali comprendono principalmente i software applicativi, prodotti internamente o acquisiti nell'ambito della realizzazione di programmi di evoluzione e sviluppo dei sistemi. Gli investimenti dell'esercizio a esse relativi, riferiti prevalentemente alla Capogruppo (17,3 milioni di euro), sono realizzati essenzialmente attraverso sviluppo interno.

Lo scostamento della voce rispetto all'esercizio precedente (-10,3 milioni di euro) è attribuibile all'effetto netto degli ammortamenti (50,4 milioni di euro) e degli investimenti (40,1 milioni di euro, di cui 22,3 milioni di euro per i diritti sull'infrastruttura).

Con riferimento agli investimenti dell'esercizio in attività immateriali (40,1 milioni di euro, di cui in Attività Regolate 38,5 milioni di euro riferiti alla Capogruppo), si segnalano in particolare quelli relativi allo sviluppo e all'evoluzione di software applicativi per il Sistema di Telecontrollo del Dispacciamento (9,6 milioni di euro), per la Borsa Elettrica (3,7 milioni di euro) e per la difesa del Sistema Elettrico (2,9 milioni di euro), nonché per le applicazioni software e le licenze d'uso generiche (14,4 milioni di euro).

15. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO - 77,9 MILIONI DI EURO

La voce in esame, pari a 77,9 milioni di euro, si riferisce alle partecipazioni della Capogruppo Terna S.p.A. nella società collegata CESI S.p.A. (47,6 milioni di euro), nella società collegata CORESO S.A. (0,3 milioni di euro) e nella società collegata CGES - CrnoGorski Elektroprenosni Sistem AD (30,0 milioni di euro).

Il valore della partecipazione azionaria in CESI si è incrementato di 2,7 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, per effetto dell'adeguamento della partecipazione al patrimonio netto di fine esercizio riferibile alla quota di possesso del Gruppo nella stessa società (3,8 milioni di euro), tenuto conto del dividendo incassato nel corso dell'esercizio (-1,1 milioni di euro).

16. ATTIVITÀ FINANZIARIE

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016 Δ
Derivati FVH - 325,7 (325,7)
Commissioni su finanziamenti disponibili 4,3 4,3 -
Altre Partecipazioni 0,1 0,1 -
Attività in concessione - IFRIC 12 73,5 - 73,5
Deposito Fondo Garanzia Interconnector 42,2 17,4 24,8
ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI 120,1 347,5 (227,4)
Attività differite su contratti derivati FVH - 26,1 (26,1)
Altre attività finanziarie correnti 0,2 0,1 0,1
ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI 0,2 26,2 (26,0)

La voce "Attività finanziarie non correnti" rileva un decremento rispetto all'esercizio precedente, pari a 227,4 milioni di euro, derivante in particolare dalla diminuzione del fair value dei derivati (-325,7 milioni di euro) imputabile prevalentemente alla chiusura dei derivati di FVH per un nozionale di 1,35 miliardi di euro (0,55 miliardi di euro con scadenza 2021 e 0,8 miliardi di euro con scadenza 2024) nell'ottica di semplificazione del portafoglio derivati posta in essere nel corso del quarto trimestre 2017; compensato dalla rilevazione degli investimenti dell'esercizio sulle infrastrutture in concessione in Brasile rilevati in applicazione dell'IFRIC 12 (+73,5 milioni di euro) e dall'aumento del Fondo Garanzia Interconnector, istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della legge 99/09 (+24,8 milioni di euro).

La voce "Attività finanziarie correnti" rileva un decremento rispetto all'esercizio precedente pari a 26,0 milioni di euro imputabile prevalentemente alla chiusura dei derivati di FVH nel 2017 precedentemente commentata.

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016 Δ
Prestiti ed anticipazioni ai dipendenti 9,3 9,0 0,3
Depositi presso terzi 4,9 4,8 0,1
ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI 14,2 13,8 0,4
Altri crediti tributari 76,8 47,1 29,7
Anticipi a fornitori 35,1 7,2 27,9
Risconti e Ratei attivi operativi 18,5 6,6 11,9
Altre attività correnti - Fondo Garanzia Interconnector 4,1 2,0 2,1
Crediti verso altri 4,6 4,6 -
ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI 139,1 67,5 71,6

17. ALTRE ATTIVITÀ

Le "Altre attività non correnti" rilevano un saldo (14,2 milioni di euro) sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio precedente (+0,4 milioni di euro, principalmente imputabili a prestiti e anticipazioni erogate ai dipendenti).

La voce "Altre attività correnti", pari a 139,1 milioni di euro, rileva un aumento di 71,6 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2016 imputabile principalmente:

  • agli altri crediti tributari (+29,7 milioni di euro) sostanzialmente imputabile all'aumento della posizione creditoria del Gruppo verso l'erario per IVA (+30,4 milioni di euro) riferibile in particolare ai maggiori acconti versati nell'esercizio 2017 per effetto del Decreto Ministeriale del 27/6/2017;
  • agli anticipi versati per le attività avviate in Sudamerica (30,6 milioni di euro);
  • alle quote di costi già pagati ma di competenza successiva al 31 dicembre 2017 (+11,9 milioni di euro), riferiti principalmente alla rilevazione dei risconti attivi per costi inerenti la gestione della fornitura del cavo per il nuovo collegamento elettrico Sardegna-Corsica-Italia - SACOI III (+9,5 milioni di euro) e per premi di assicurazione (+2,9 milioni di euro).

18. RIMANENZE - 14,8 MILIONI DI EURO

Le rimanenze di magazzino dell'attivo circolante, pari a 14,8 milioni di euro, sono costituite principalmente da materiali e apparecchi destinati alle attività di funzionamento, manutenzione e costruzione di impianti. La voce rileva un incremento di 4,6 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente, principalmente per la fibra ottica da utilizzare nell'ambito dei progetti TLC.

19. CREDITI COMMERCIALI - 1.265,9 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016 Δ
Crediti partite energia 772,8 997,8 (225,0)
Crediti per corrispettivo CTR 312,2 324,0 (11,8)
Altri crediti commerciali 180,9 121,5 59,4
TOTALE 1.265,9 1.443,3 (177,4)

I crediti commerciali al 31 dicembre 2017 ammontano a 1.265,9 milioni di euro e sono valorizzati al netto delle perdite di valore, riferite a partite ritenute inesigibili e iscritte, a rettifica, nel fondo svalutazione crediti (26,9 milioni di euro per partite energia e 12,6 milioni di euro per altre partite nel 2017, contro 25,6 milioni di euro per partite energia e 13,4 milioni di euro per altre partite nel 2016); il valore contabile esposto approssima sostanzialmente il fair value.

Crediti partite energia/regolate - 772,8 milioni di euro

La voce accoglie i crediti per le cosiddette "partite passanti" inerenti all'attività svolta dalla Capogruppo Delibera 111/06 (745,9 milioni di euro) e i crediti verso gli operatori per i corrispettivi a margine (16,1 milioni di euro); include inoltre il credito verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) riferito alla valorizzazione della performance ENSR rilevata nell'esercizio (10,8 milioni di euro).

Il saldo registra complessivamente un decremento di 225,0 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente imputabile essenzialmente ai Crediti per partite energia passanti (-230,5 milioni di euro) per la riduzione dell'Uplift pari a 261,4 milioni di euro grazie al beneficio dei minori costi consuntivati nel terzo trimestre dell'esercizio, in parte compensati dai maggiori crediti per gli sbilanciamenti effettivi. Lo scostamento delle partite passanti riflette anche la riduzione del corrispettivo per la copertura unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico - UESS per effetto del termine del regime di essenzialità in Sicilia.

Crediti per corrispettivo CTR - 312,2 milioni di euro

Il credito per il corrispettivo CTR, pari a 312,2 milioni di euro, deriva dalla remunerazione riconosciuta per l'utilizzo della Rete di Trasmissione Nazionale da parte di distributori di energia elettrica. Il credito anzidetto rileva un decremento, pari a 11,8 milioni di euro, rispetto all'esercizio precedente, derivante principalmente dalle novità normative introdotte dal D.L. 50/17 sul meccanismo dello split payment3 .

Altri crediti commerciali - 180,9 milioni di euro

Gli altri crediti commerciali si riferiscono principalmente ai crediti verso clienti del business non regolato, per servizi specialistici resi a terzi prevalentemente nell'ambito di servizi di ingegneria impiantistica, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, nonché housing di apparecchiature di telecomunicazione e servizi di manutenzione di reti in fibra ottica.

La voce rileva un incremento di 59,4 milioni di euro rispetto allo scorso esercizio, sostanzialmente riferito ai crediti verso la società Piemonte Savoia S.r.l. per le attività connesse e strumentali alla realizzazione dell'Opera per le Milestone contrattualmente previste (49,3 milioni di euro), incassati nel mese di gennaio 2018.

3 Con decorrenza 1° luglio 2017 l'art. 1 del D.L. n. 50 del 24.4.2017, convertito dalla L. n. 96/2017, ha modificato l'art. 17-ter del DPR n. 633/1972, estendendo la disciplina dello "split payment" alle società quotate inserite nell'indice FTSE-MIB ed a quelle controllate, direttamente o indirettamente, dallo Stato o da enti locali. A partire dal 1° luglio scorso, quindi, il credito di Terna per operazioni effettuate nei confronti dei predetti soggetti "in split payment" non comprende più l'IVA, in quanto tale disciplina prevede che l'imposta sia versata all'Erario direttamente a cura del soggetto acquirente.

Nel seguito si riporta la tabella dei crediti per lavori in corso su ordinazione (36,9 milioni di euro) relativi ai lavori di durata pluriennale che il Gruppo ha in corso con clienti terzi:

(€/milioni)
ACCONTI VALORE DI
COMMESSA
SALDO AL
31.12.2017
ACCONTI VALORE DI
COMMESSA
SALDO AL
31.12.2016
Crediti per lavori in corso su ordinazione (23,6) 60,5 36,9 (32,1) 61,4 29,3

I lavori in corso su ordinazione del Gruppo presentano un incremento rispetto all'esercizio precedente di 7,6 milioni di euro, sostanzialmente relativi alla commessa in Uruguay (6,7 milioni di euro).

L'importo delle garanzie rilasciate a terzi dalla Capogruppo al 31 dicembre 2017 è pari a 126,2 milioni di euro e si riferisce per 44,3 milioni di euro a fideiussioni passive emesse a garanzia delle obbligazioni contrattuali assunte nell'ambito delle proprie attività operative e per 81,9 milioni di euro come segue: 39,2 milioni di euro nell'interesse della società controllata Terna Interconnector S.r.l., 24,7 milioni di euro nell'interesse della società controllata Terna Rete Italia S.p.A., 10,4 milioni di euro nell'interesse della società controllata Terna Plus S.r.l., 4,2 milioni di euro nell'interesse della società controllata Difebal S.A., 3,4 milioni di euro per garanzie rilasciate nell'interesse della società controllata Rete S.r.l.; tutte rilasciate sulle linee di credito di Terna S.p.A..

20. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI - 1.989,2 MILIONI DI EURO

Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2017 ammontano a 1.989,2 milioni di euro, di cui 499,7 milioni di euro di liquidità investita in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 1.489,5 milioni di euro di liquidità netta positiva sui conti correnti bancari.

21. CREDITI PER IMPOSTE SUL REDDITO - 36,9 MILIONI DI EURO

I crediti per imposte sul reddito, pari a 36,9 milioni di euro, si incrementano di 17,2 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, per effetto essenzialmente della rilevazione dei maggiori acconti versati nell'esercizio e delle minori imposte di competenza (principalmente per la riduzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24%) per +11,6 milioni di euro, rispetto alla posizione debitoria verso l'Erario rilevata al 31 dicembre 2016 nell'ambito della voce "Debiti per imposte sul reddito", nonché dell'adeguamento del credito IRES ex D.L. 16/2012 del 2 marzo 2012 per 5,7 milioni di euro.

Passivo

22. PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO - 3.803,3 MILIONI DI EURO

Capitale sociale - 442,2 milioni di euro

Il capitale sociale della Capogruppo è rappresentato da n. 2.009.992.000 azioni ordinarie nominali di 0,22 euro ciascuna.

Riserva legale - 88,4 milioni di euro

La riserva legale rappresenta il 20% del capitale sociale della Capogruppo.

Altre riserve - 732,0 milioni di euro

Le altre riserve rilevano un incremento di 5,1 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, per effetto sostanzialmente delle altre componenti del Conto economico complessivo, in particolare:

  • per l'adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti a tasso variabile della Capogruppo - cash flow hedge (+5,5 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale pari a -1,8 milioni di euro);
  • per la rilevazione degli utili e delle perdite attuariali sui benefici ai dipendenti (-0,4 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale pari a 0,1 milioni di euro).

Utili e perdite accumulate - 2.001,7 milioni di euro

L'incremento nell'esercizio della voce "Utili e perdite accumulate", pari a 212,0 milioni di euro, si riferisce principalmente alla destinazione del valore residuo dell'utile netto conseguito dal Gruppo nell'esercizio 2016, rispetto alla distribuzione del dividendo 2016 da parte della Capogruppo (pari complessivamente a 414,0 milioni di euro).

Acconto sul dividendo 2017

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, acquisito il parere della Società di Revisione previsto dall'articolo 2433-bis del Codice Civile, ha deliberato, in data 10 novembre 2017, la distribuzione di un acconto sul dividendo pari a 149,3 milioni di euro ed equivalente a 0,074263 euro per azione, che è stato posto in pagamento a decorrere dal 22 novembre 2017, previo stacco della cedola n. 27 in data 20 novembre 2017.

Patrimonio netto di terzi

Il patrimonio netto di terzi, relativo al Gruppo Tamini e a Terna Interconnector S.r.l., è pari a 25,7 milioni di euro, in aumento di 5,9 milioni di euro rispetto al valore al 31 dicembre 2016, pari a 19,8 milioni di euro, per l'effetto netto dell'utile rilevato da Terna Interconnector S.r.l. (7,8 milioni di euro) e della perdita rilevata dal Gruppo Tamini nell'esercizio (-1,9 milioni di euro).

23. FINANZIAMENTI E PASSIVITÀ FINANZIARIE (€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016 Δ
Prestiti Obbligazionari 6.541,9 6.420,5 121,4
Finanziamenti non correnti 2.129,7 1.983,9 145,8
FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE 8.671,6 8.404,4 267,2
Derivati CFH 10,5 12,8 (2,3)
PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI 10,5 12,8 (2,3)
FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE 118,0 20,1 97,9
Prestiti Obbligazionari 749,9 769,9 (20,0)
Finanziamenti a tasso variabile (quote correnti) 134,4 134,6 (0,2)
QUOTE CORRENTI DEI FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE 884,3 904,5 (20,2)
TOTALE 9.684,4 9.341,8 342,6

I finanziamenti e le passività finanziarie dell'esercizio sono aumentati di 342,6 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, attestandosi a 9.684,4 milioni di euro.

L'incremento dei prestiti obbligazionari (+101,4 milioni di euro) è attribuibile per 1.000 milioni di euro all'emissione obbligazionaria del 26 luglio 2017, per -770 milioni di euro al rimborso dell'emissione obbligazionaria del 17 febbraio 2012, per -128,6 milioni di euro alle variazioni del fair value del rischio coperto al netto dell'effetto del costo ammortizzato (pari a 62,2 milioni di euro).

Le quotazioni ufficiali delle obbligazioni emesse registrate alla Borsa del Lussemburgo sono di seguito dettagliate per ultima quotazione al 31.12.2017 e al 31.12.2016:

(€)
PREZZO AL
31.12.2017
PREZZO AL
31.12.2016
bond scadenza 2024: 128,98 130,48
bond scadenza 2023: 135,46* 131,96
bond scadenza 2019: 108,74 113,07
bond scadenza 2026: 102,85 103,09
bond scadenza 2021: 114,80 118,33
bond scadenza 2018: 100,38 103,20
bond scadenza 2022: 102,50 101,61
bond scadenza 2028: 96,16 94,60
bond scadenza 2027: 100,51 -
bond scadenza 2017: - 100,86

* Fonte BNP Paribas, in mancanza di quotazioni aggiornate fonti Reuters e Bloomberg.

I finanziamenti non correnti registrano un decremento di 145,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, dovuto principalmente a:

• tiraggio di nuovi finanziamenti BEI e di un nuovo finanziamento erogato alla controllata Difebal (complessivamente 281,2 milioni di euro);

(€/milioni)

• rimborso delle quote scadute dei finanziamenti BEI e dei leasing in essere per 134,4 milioni di euro.

PERIODO DI SCADENZA 31.12.2016 31.12.2017 QUOTA CON SCADENZA ENTRO 12 MESI QUOTA CON SCADENZA OLTRE 12 MESI 2019 2020 2021 2022 2023 OLTRE TASSO MEDIO DI INTERESSE AL 31.12.2017 TASSO MEDIO D'INTERESSE NETTO COPERTURE AL 31.12.2017 Prestiti Obb. 2024 1.054,2 1.013,4 - 1.013,4 - - - - - 1.013,4 4,90% 0,33% Prestiti Obb. IL 2023 710,2 692,9 - 692,9 - - - - 692,9 - 2,73% (0,24%) Prestiti Obb. PP 2019 660,4 638,7 - 638,7 638,7 - - - - - 4,88% 1,15% Prestiti Obb. PP 2026 78,7 78,8 - 78,8 - - - - - 78,8 1,60% 1,80% Prestiti Obb. 1250 2021 1.432,5 1.388,7 - 1.388,7 - - 1.388,7 - - - 4,75% 1,14% Prestiti Obb. 1250 2017 769,9 - - - - - - - - - 4,13% 4,22% Prestiti Obb. 1000 2022 996,1 996,8 - 996,8 - - - 996,8 - - 0,88% 0,95% Prestiti Obb. 750 2018 749,1 749,9 749,9 - - - - - - - 2,88% 2,98% Prestiti Obb. 750 2028 739,3 740,1 - 740,1 - - - - - 740,1 1,00% 1,22% Prestiti Obb. 1000 2027 - 992,5 - 992,5 - - - - - 992,5 1,38% 1,46% BEI 2039 - 238,6 - 238,6 - - 4,6 13,3 13,3 207,4 1,33% 1,33% Totale tasso fisso 7.190,4 7.530,4 749,9 6.780,5 638,7 - 1.393,3 1.010,1 706,2 3.032,2 BEI 2015-2030 1.611,9 1.488,3 132,4 1.355,9 96,8 96,8 92,2 83,5 83,5 903,1 0,27% 0,68% CDP 2019 500,0 500,0 - 500,0 - 500,0 - - - - 1,04% 1,14% Finanziamento Difebal 2034 - 32,6 - 32,6 - - - - - 32,6 5,08% 5,41% Leasing 2019-2021-2022 6,6 4,6 2,0 2,6 2,0 0,3 0,2 0,1 - - 0,73% 0,73% Totale tasso variabile 2.118,5 2.025,5 134,4 1.891,1 98,8 597,1 92,4 83,6 83,5 935,7 TOTALE 9.308,9 9.555,9 884,3 8.671,6 737,5 597,1 1.485,7 1.093,7 789,7 3.967,9

Finanziamenti a lungo termine

Il valore complessivo dei finanziamenti del Gruppo Terna al 31 dicembre 2017 è pari a 9.555,9 milioni di euro (884,3 milioni di euro con scadenza entro 12 mesi e 8.671,6 milioni di euro con scadenza oltre i 12 mesi), di cui 3.967,9 milioni di euro con scadenza successiva al quinto esercizio.

Nella tabella che segue è rappresentata la movimentazione dell'indebitamento a lungo termine intervenuta nel corso dell'anno, con indicazione del debito nozionale:

(€/milioni)
31.12.2016 RIMB. E
TIRAGGI
Δ FAIR
Δ
31.12.2017
DEBITO
NOZIONALE
VALORE
CONTABILE
VALORE DI
MERCATO
CAPITALIZZ. VALUE
31.12.2016
31.12.2017
VALORE
CONTAB.
DEBITO
NOZION.
VALORE
CONTAB.
VALORE DI
MERCATO
Prestito obbligazionario 2024 800,0 1.054,2 1.043,8 - - (40,8) (40,8) 800,0 1.013,4 1.031,8
Prestito obbligazionario IL 565,4 710,2 746,1 (66,4) - 49,1 (17,3) 570,5 692,9 677,3
Private Placement 2019 600,0 660,4 678,4 - - (21,7) (21,7) 600,0 638,7 652,4
Private Placement 2026 80,0 78,7 82,5 - - 0,1 0,1 80,0 78,8 82,3
Prestito obbligazionario 2021 1.250,0 1.432,5 1.479,2 - - (43,8) (43,8) 1.250,0 1.388,7 1.435,0
Prestito obbligazionario 2017 770,0 769,9 776,6 (770,0) - 0,1 (769,9) - - -
Prestito obbligazionario 2022 1.000,0 996,1 774,0 - - 0,7 0,7 1.000,0 996,8 1.025,0
Prestito obbligazionario 2018 750,0 749,1 1.016,1 - - 0,8 0,8 750,0 749,9 752,8
Prestito obbligazionario 2028 750,0 739,3 709,5 - - 0,8 0,8 750,0 740,1 721,2
Prestito obbligazionario 2027 - - - - 1.000,0 (7,5) 992,5 1.000,0 992,5 1.005,2
Totale Prestiti obbligazionari 6.565,4 7.190,4 7.306,2 (836,4) 1.000,0 (62,2) 101,4 6.800,5 7.291,8 7.383,0
Finanziamenti 2.118,7 2.118,5 2.118,7 (134,4) 281,2 (1,2) 145,6 2.265,5 2.264,1 2.270,4
Totale finanziamenti 2.118,7 2.118,5 2.118,7 (134,4) 281,2 (1,2) 145,6 2.265,5 2.264,1 2.270,4
Tot. Indebitamento finanziario 8.684,1 9.308,9 9.424,9 (970,8) 1.281,2 (63,4) 247,0 9.066,0 9.555,9 9.653,4

Al 31 dicembre 2017, il Gruppo dispone di una capacità addizionale di debito di 2.050,0 milioni di euro rappresentata da tre revolving credit facility sottoscritte nel corso di dicembre 2014, dicembre 2015 e luglio 2016, cui si aggiunge la capacità addizionale pari a circa 616,4 milioni di euro rappresentate da linee bancarie uncommitted.

In tabella è riportato, inoltre, così come previsto dall'IFRS 7, il fair value dei debiti finanziari che per i prestiti obbligazionari è rappresentato dal valore di mercato degli stessi sulla base delle quotazioni alla data di riferimento, mentre per i finanziamenti a tasso variabile è stato assunto sostanzialmente pari al valore nozionale di rimborso.

Passività finanziarie non correnti

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016 Δ
Derivati CFH 10,5 12,8 (2,3)
TOTALE 10,5 12,8 (2,3)

La voce "Passività finanziarie non correnti", pari a 10,5 milioni di euro al 31 dicembre 2017, accoglie la valorizzazione al fair value dei derivati di cash flow hedge.

Il calcolo del fair value è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento. La variazione della curva dei tassi di interesse ha generato, rispetto al 31 dicembre 2016, una variazione pari a -2,3 milioni di euro.

Finanziamenti a breve termine - 118,0 milioni di euro

La voce "Finanziamenti a breve termine" pari a 118,0 milioni di euro è imputabile all'utilizzo di linee di credito a breve termine da parte della Capogruppo (90 milioni di euro) e del Gruppo Tamini (28 milioni di euro) da cui deriva l'incremento della voce di 97,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente.

Passività finanziarie correnti

Le passività finanziarie correnti accolgono al 31 dicembre 2017 il valore degli oneri finanziari netti maturati sugli strumenti finanziari e non ancora liquidati. Tale voce mostra una variazione in diminuzione, rispetto all'esercizio precedente, di 20,7 milioni di euro.

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016 Δ
PASSIVITÀ DIFFERITE SU:
Contratti derivati di copertura 1,8 0,7 1,1
Prestiti obbligazionari 101,9 123,5 (21,6)
Finanziamenti 2,0 2,2 (0,2)
TOTALE 105,7 126,4 (20,7)

Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione ESMA n. 319 del 2013, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo è la seguente:

(€/milioni)
31.12.2017
A. Cassa 1.489,5
B. Depositi a termine 499,7
C. Liquidità (A) + (B) 1.989,2
D. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 884,3
E. Finanziamenti a breve 118,0
F. Altre passività finanziarie nette 101,2
di cui verso parti correlate 0,2
G. Indebitamento finanziario corrente (D+E+F) 1.103,5
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (C) (885,7)
I. Finanziamenti non correnti 2.129,7
di cui verso parti correlate 500,0
J. Obbligazioni emesse 6.541,9
K. Strumenti finanziari derivati in portafoglio 10,5
L. Indebitamento finanziario netto non corrente (I) + (J) + (K) 8.682,1
M. Indebitamento finanziario netto (H) + (L) 7.796,4

Rischio di default e covenant sul debito

Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui il Gruppo è parte, contengano disposizioni che, al verificarsi di determinati eventi, legittimino le controparti a chiedere al debitore l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.

Alcuni debiti finanziari a lungo termine della Capogruppo Terna S.p.A. contengono impegni ("covenant") tipici della prassi internazionale. I principali fanno riferimento:

  • al debito obbligazionario della Società, che consta di un'emissione da 800 milioni di euro effettuata nel 2004 e di otto emissioni nell'ambito del proprio Programma EMTN ("€8,000,000,000 Euro Medium Term Notes Programme");
  • al debito bancario, che consiste in un prestito sottoscritto con la Cassa Depositi e Prestiti (CDP) da 500 milioni di euro a valere su fondi BEI e in tre linee di credito revolving da 750, 800 e 500 milioni di euro, ("c.d. "debito bancario");
  • al debito concesso alla Società dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) tramite una serie di finanziamenti di ammontare complessivo pari a 1.726,9 milioni di euro.

I principali covenant relativi alle emissioni obbligazionarie nonché al Programma EMTN consistono nelle clausole in materia di i) "negative pledge", in base alle quali l'Emittente o le Controllate Rilevanti non possono creare o mantenere in essere ipoteche, pegni o altri vincoli sui propri beni o ricavi, per garantire prestiti obbligazionari quotati (fatte salve alcune eccezioni c.d. "garanzie consentite") ii) "pari passu" in base alle quali i titoli costituiscono un'obbligazione diretta, incondizionata e non garantita dell'Emittente, sono senza preferenza tra loro e almeno allo stesso livello di "seniority" degli altri prestiti non garantiti e non subordinati presenti e futuri dell'Emittente iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi predeterminati (quali, ad esempio, mancato pagamento, messa in liquidazione dell'Emittente, inadempienza degli obblighi contrattuali, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento ed il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile.

I principali covenant previsti dal debito bancario consistono nelle clausole in materia di i) "negative pledge" in base alle quali la Società e ciascuna Controllata Rilevante si obbligano a non creare o mantenere in essere garanzie sui propri beni, in relazione a qualsiasi tipo di indebitamento finanziario, a eccezione delle "garanzie consentite" ii) "pari passu" in base alle quali le obbligazioni di pagamento del Borrower in relazione ai contratti di finanziamento in oggetto non sono postergate ad alcun obbligo nei confronti degli altri creditori non garantiti e non subordinati, fatti salvi i privilegi di legge iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi determinanti (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, cessazione dell'attività, effetti sostanzialmente pregiudizievoli, inadempimento degli obblighi contrattuali tra cui la parità di condizioni tra i finanziatori, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento e il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile iv) rimborso anticipato obbligatorio in caso di rating inferiore al livello investment grade (BBB-) per la maggioranza delle agenzie di rating o in caso la Società cessi di essere oggetto di monitoraggio da parte di almeno un'agenzia.

I principali covenant riguardanti i prestiti BEI consistono nelle clausole in materia di i) "negative pledge" in base alle quali la Società non costituirà vincoli fatta eccezione per i vincoli concessi in relazione ad indebitamenti inferiori a determinati importi e a circostanze contrattualmente specificate ii) concessione alla Banca, su richiesta della stessa, di nuove garanzie in caso di rating inferiore a BBB+/Baa1 per due agenzie di rating su tre oppure nel caso in cui il rating cessi di essere pubblicato da parte di tutte le agenzie iii) "pari passu" in base alle quali la Società farà si che le obbligazioni di pagamento si collochino allo stesso grado di quelle relative a tutti gli altri creditori chirografari non subordinati iv) casi di risoluzione del contratto/ decadenza del beneficio del termine/recesso (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, eventi che portino conseguenze negative sugli impegni finanziari assunti dalla Società, amministrazione straordinaria, liquidazione, mutamento sostanziale pregiudizievole, mancato rispetto degli impegni contrattuali ecc.) v) rimborso anticipato obbligatorio a seguito del verificarsi di determinati eventi (quali, ad esempio, mutamento del controllo della Società, perdita della concessione, evento societario straordinario ecc.).

Il finanziamento a lungo termine stipulato dalla controllata Uruguaiana Difebal il 14/07/2017, contiene impegni ("covenant") tipici degli standard internazionali del project finance.

Nessuno dei predetti vincoli risulta a oggi disatteso.

24. BENEFICI PER I DIPENDENTI - 80,7 MILIONI DI EURO

Il Gruppo riconosce benefici ai propri dipendenti durante la vita lavorativa (premio fedeltà), al momento della cessazione del rapporto di lavoro (TFR, Indennità Mensilità Aggiuntive e Indennità Sostitutiva di Preavviso) e successivamente al rapporto di lavoro (sconto energia e fondo sanitario ASEM).

Il premio fedeltà spetta ai dipendenti e ai dirigenti del Gruppo al raggiungimento di determinati requisiti di anzianità in azienda (25° e 35° anno di servizio).

I benefici riconosciuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro spettano a tutti i lavoratori dipendenti (TFR), ai dirigenti assunti o nominati fino alla data del 28 febbraio 1999 (Indennità Sostitutiva del Preavviso) e ai dipendenti (operai, impiegati e quadri) già assunti al 24 luglio 2001 (Indennità per Mensilità Aggiuntive).

I benefici riconosciuti successivamente al rapporto di lavoro consistono in:

  • riduzione tariffaria sull'energia consumata per usi familiari dai dipendenti assunti entro il 30 giugno 1996 (sconto energia);
  • forma di assistenza sanitaria integrativa a quella del SSN, come prevista dal contratto collettivo nazionale dei dirigenti industriali (Assistenza sanitaria ASEM).

La composizione e la movimentazione del TFR e degli altri fondi del personale al 31 dicembre 2017 è la seguente.

(€/milioni)
INTEREST
COST
UTILIZZI
E ALTRI
MOVIMENTI
UTILI/(PERDITE)
ATTUARIALI
31.12.2017
4,5 0,2 0,1 (0,2) - 4,6
4,5 0,2 0,1 (0,2) - 4,6
53,9 0,3 0,5 (8,1) (0,2) 46,4
6,9 0,2 - (0,1) 0,1 7,1
0,6 - - (0,3) - 0,3
61,4 0,5 0,5 (8,5) (0,1) 53,8
28,8 0,3 0,4 (17,1) 0,6 13,0
9,4 0,3 0,1 (0,5) - 9,3
38,2 0,6 0,5 (17,6) 0,6 22,3
104,1 1,3 1,1 (26,3) 0,5 80,7
31.12.2016 ACCANTONAMENTO

La voce, pari a 80,7 milioni di euro al 31 dicembre 2017, registra una riduzione rispetto all'esercizio precedente pari a 23,4 milioni di euro, attribuibile agli utilizzi netti e altri movimenti dell'esercizio (-25 milioni di euro) in particolare imputabile all'adeguamento del fondo sconto energia per l'accordo pensionati, per -18,3 milioni di euro, e all'utilizzo del fondo TFR per ricambio generazionale per -7,6 milioni di euro, compensati dalla rilevazione dell'onere di attualizzazione dell'esercizio (+1,1 milioni di euro) e dagli utili e perdite attuariali (0,5 milioni di euro).

Di seguito i dettagli del costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti e degli interessi attivi e passivi.

(€/milioni)
PREMIO
FEDELTÀ
TRATTAMENTO
DI FINE
RAPPORTO
IMA INDENNITÀ
SOSTITUTIVE E
ALTRE SIMILI
SCONTO
ENERGIA
ASEM TOTALE
Impatti netti rilevati a conto
economico
- costo relativo alle prestazioni
di lavoro correnti
0,2 0,3 0,2 - 0,3 0,3 1,3
- (ricavo) per curtailment
e altri costi
- (0,5) - (0,3) (11,0) (0,3) (12,1)
- interessi attivi e passivi 0,1 0,5 - - 0,4 0,1 1,1
TOTALE RILEVATO A CONTO
ECONOMICO
0,3 0,3 0,2 (0,3) (10,3) 0,1 (9,7)

La rivalutazione della passività netta per i benefici ai dipendenti è illustrata nella tabella sottostante, dove sono dettagliate le tipologie degli utili e delle perdite attuariali rilevati tra le altre componenti del Conto economico complessivo.

(€/milioni)
TRATTAMENTO
DI FINE
RAPPORTO
IMA SCONTO
ENERGIA
ASEM TOTALE
Utili/perdite attuariali
- basate sull'esperienza passata (0,1) 0,2 0,1 (0,1) 0,1
- dovute al cambiamento nelle ipotesi demografiche - - - - -
- dovute al cambiamento nelle altre ipotesi economiche - 0,1 0,5 0,1 0,7
- dovute al cambiamento nel tasso
di attualizzazione
(0,1) (0,2) - - (0,3)
TOTALE IMPATTI OCI (0,2) 0,1 0,6 - 0,5

Nei prospetti sottostanti, infine, sono rappresentate le principali assunzioni attuariali utilizzate, un'analisi di sensitività sulla movimentazione di tali ipotesi e il piano dei pagamenti previsti per il piano. Si precisa che il tasso di interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato, in linea con il 2016, considerando il rendimento dell'indice Iboxx Eurozone Corporates AA al 31 dicembre 2017 in linea con la duration del collettivo di lavoratori oggetto di valutazione.

PREMIO
FEDELTÀ
TRATTAMENTO
DI FINE
RAPPORTO
IMA INDENNITÀ
SOSTITUTIVE E
ALTRE SIMILI
SCONTO
ENERGIA
ASEM
Tasso di attualizzazione 1,29% 0,91% 0,51% 0,21% 1,30% 1,37%
Tasso di inflazione 1,50% 1,50% 0,00% 1,50% 1,50% 3,00%
Duration (in anni) 10,8-12,7 9,3-10,2 5,2-6 4,7-7,8 20,7-21,1 10,4-18,5
(€/milioni)
PREMIO
FEDELTÀ
TRATTAMENTO
DI FINE
RAPPORTO
IMA INDENNITÀ
SOSTITUTIVE E
ALTRE SIMILI
SCONTO
ENERGIA
ASEM TOTALE
Tasso di attualizzazione +0,25% 4,4 45,6 6,9 0,3 12,3 8,9 78,4
Tasso di attualizzazione -0,25% 4,6 47,8 7,1 0,3 13,6 9,7 83,1
Tasso di inflazione +0,25% 4,6 47,5 n/a n/a 13,6 n/a 65,7
Tasso di inflazione -0,25% 4,4 45,9 n/a n/a 12,3 n/a 62,6
Tasso annuo di incremento sanitario +3% n/a n/a n/a n/a n/a 15,2 15,2
Tasso annuo di incremento sanitario -3% n/a n/a n/a n/a n/a 5,7 5,7
Valore di conversione del KW/h +5% n/a n/a n/a n/a 13,5 n/a 13,5
Valore di conversione del KW/h -5% n/a n/a n/a n/a 12,3 n/a 12,3
(€/milioni)
PREMIO
FEDELTÀ
TRATTAMENTO
DI FINE
RAPPORTO
IMA INDENNITÀ
SOSTITUTIVE E
ALTRE SIMILI
SCONTO
ENERGIA
ASEM TOTALE
Entro il 2018 0,1 2,6 1,6 - 0,8 0,2 5,3
Entro il 2019 0,1 1,7 0,5 0,1 0,8 0,3 3,5
Entro il 2020 0,2 2,8 0,5 - 0,8 0,3 4,6
Entro il 2021 0,4 3,1 0,6 0,1 0,8 0,4 5,4
Entro il 2022 0,5 3,9 0,7 - 0,8 0,4 6,3

25. FONDI RISCHI E ONERI FUTURI - 266,5 MILIONI DI EURO (€/milioni)

FONDO VERTENZE E CONTENZIOSO FONDI PER RISCHI ED ONERI DIVERSI ONERI PER INCENTIVO ALL'ESODO TOTALE Valore al 31.12.2016 14,6 167,4 56,6 238,6 Accantonamenti 10,5 59,9 17,6 88,0 Utilizzi e altri movimenti (1,2) (47,7) (11,2) (60,1) Valore al 31.12.2017 23,9 179,6 63,0 266,5

Fondo vertenze e contenzioso - 23,9 milioni di euro

Il fondo in esame, destinato a coprire le passività in essere a fine esercizio che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e stragiudiziali inerenti alle attività delle società del Gruppo, valutate tenuto anche conto delle indicazioni dei legali interni ed esterni, rileva un incremento di 9,3 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, imputabile agli accantonamenti netti dell'esercizio.

Fondo rischi e oneri diversi - 179,6 milioni di euro

Il fondo registra, rispetto all'esercizio precedente, un incremento netto pari a 12,2 milioni di euro, riferibile in particolare a:

  • accantonamenti netti connessi ai piani di incentivazione del personale dirigente, per 9,5 milioni di euro;
  • incremento netto per 5,4 milioni di euro dei fondi legati alla regolazione della qualità del servizio elettrico (meccanismo di mitigazione e compartecipazione ex Delibera ARERA 653/2015/R/eel) che, al netto degli accantonamenti per la stima della penalità legata agli eventi di disalimentazione dell'anno, riflette i pagamenti alle imprese distributrici e i rilasci conseguenti la definizione delle penalità relative agli anni pregressi.

Fondo oneri per incentivi all'esodo - 63,0 milioni di euro

Il fondo oneri per incentivi all'esodo rileva la stima degli oneri straordinari adeguati sulla base del piano esodi stabilito per l'esercizio connessi alla risoluzione consensuale anticipata del rapporto di lavoro per i dipendenti del Gruppo che hanno maturato il diritto alla pensione. La voce registra un incremento netto pari a 6,4 milioni di euro, per effetto dell'accantonamento rilevato a fronte del piano esodi pari a 17,6 milioni di euro, compensati dalle erogazioni dell'esercizio (11,2 milioni di euro).

26. PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE - 8,6 MILIONI DI EURO (€/milioni)

31.12.2016 ACCANTONAMENTI UTILIZZI E ALTRI
MOVIMENTI
IMPATTI RILEVATI NEL
CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO
31.12.2017
IMPOSTE DIFFERITE
Immobili, impianti e macchinari 149,9 - (35,1) - 114,8
Altro - 0,8 0,6 - 1,4
Benefici al personale e strumenti
finanziari
3,1 - - - 3,1
Totale imposte differite 153,0 0,8 (34,5) - 119,3
IMPOSTE ANTICIPATE
Fondo rischi e oneri (37,2) (9,6) 7,7 - (39,1)
Fondo svalutazione crediti (3,2) - - - (3,2)
Benefici per i dipendenti (21,7) (16,3) 15,9 (0,1) (22,2)
Derivati FVH-CFH (5,8) - - 1,8 (4,0)
Affrancamento avviamento (37,0) - 2,6 - (34,4)
Altro (6,2) (2,0) 0,4 - (7,8)
Totale imposte anticipate (111,1) (27,9) 26,6 1,7 (110,7)
PASSIVITÀ NETTE
PER IMPOSTE DIFFERITE
41,9 (27,1) (7,9) 1,7 8,6

Il saldo della voce, pari a 8,6 milioni di euro, accoglie le risultanze nette delle movimentazioni relative alle passività per imposte differite e a quelle riferite alle attività per imposte anticipate del Gruppo.

Le passività per imposte differite (119,3 milioni di euro) rilevano un decremento di euro 33,7 milioni di euro, imputabile essenzialmente alla Capogruppo Terna (-30,0 milioni di euro) per l'utilizzo degli accantonamenti pregressi per ammortamenti aggiuntivi rispetto alle quote economico-tecniche.

Le attività per imposte anticipate (110,7 milioni di euro) risultano sostanzialmente in linea con il saldo rilevato al 31 dicembre 2016 (111,1 milioni di euro), ma nel corso dell'esercizio hanno subito le seguenti movimentazioni:

  • accantonamenti netti rilevati sui fondi rischi ed oneri (1,9 milioni di euro), principalmente per l'effetto fiscale sul rilascio del fondo fotovoltaico, (1,5 milioni di euro);
  • accantonamenti netti rilevati sui benefici ai dipendenti (0,4 milioni di euro);
  • utilizzi netti che non hanno impatto a Conto economico per 1,7 milioni di euro, imputabile all'effetto fiscale della movimentazione degli strumenti finanziari di cash flow hedge e dei benefici ai dipendenti;
  • utilizzo della quota di competenza delle imposte anticipate stanziate per l'affrancamento dell'avviamento iscritto a seguito dell'operazione di incorporazione di RTL da parte della Capogruppo (2,6 milioni di euro);
  • accantonamenti rilevati sulla controllata Rete S.r.l. riferiti alla quota non deducibile degli ammortamenti civilistici rilevati dalla società ma non deducibili fiscalmente (2,0 milioni di euro).

27. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI - 251,0 MILIONI DI EURO

La voce, pari a 251,0 milioni di euro al 31 dicembre 2017, accoglie le partite a risconto afferenti i contributi in c/impianti della Capogruppo (96,1 milioni di euro) oltre che gli anticipi ricevuti dai soggetti finanziatori dell'Interconnector privato Italia-Francia (111,5 milioni di euro).

Rileva altresì il Fondo Garanzia Interconnector istituito in capo a Terna S.p.A. dalla Legge di Stabilità 2016 (43,4 milioni di euro) per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09. L'incremento della voce rispetto all'esercizio precedente, pari a 130,1 milioni di euro, deriva essenzialmente dalla rilevazione degli anticipi dai soggetti finanziatori dell'interconnessione Italia-Francia (+111,5 milioni di euro) e dall'aumento del Fondo Garanzia Interconnector (+23,7 milioni di euro).

28. PASSIVITÀ CORRENTI

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016 Δ
Finanziamenti a breve termine* 118,0 20,1 97,9
Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine* 884,3 904,5 (20,2)
Debiti commerciali 2.497,9 2.280,7 217,2
Debiti per imposte sul reddito - 8,1 (8,1)
Passività finanziarie correnti* 105,7 126,4 (20,7)
Altre passività correnti 193,0 206,3 (13,3)
TOTALE 3.798,9 3.546,1 252,8

(*) Per tali voci si rimanda a quanto commentato nell'ambito della nota 23. Finanziamenti e passività finanziarie.

DEBITI COMMERCIALI - 2.497,9 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016 Δ
Debiti verso fornitori:
- Debiti partite energia 1.602,6 1.525,8 76,8
- Debiti partite non energia 874,4 735,7 138,7
Debiti verso società collegate 14,9 10,1 4,8
Debiti per lavori in corso su ordinazione 6,0 9,1 (3,1)
TOTALE 2.497,9 2.280,7 217,2

Debiti verso fornitori

Debiti partite energia/regolate - 1.602,6 milioni di euro

L'incremento della voce per 76,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente è essenzialmente imputabile ai Debiti per partite energia passanti (+76,3 milioni di euro) riconducibili principalmente a:

  • debiti per l'erogazione del servizio di dispacciamento (+171,8 milioni di euro) principalmente legati alle maggiori selezioni in MSD imputabili sia a vincoli tecnici locali e sia all'aumento delle riserve di sistema nei mesi di novembre e dicembre;
  • debiti per la remunerazione delle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (+74,8 milioni di euro) per i minori pagamenti a fine esercizio;
  • debiti per la remunerazione della disponibilità della capacità produttiva di energia elettrica capacity payment (-170 milioni di euro) la cui riduzione riflette i maggiori pagamenti effettuati nell'esercizio (ex deliberazioni ARERA n. 398/2017, n. 418/2017 , n. 588/2017 e n. 844/2017) a fronte di corrispettivi incassati sostanzialmente allineati all'esercizio precedente.

Debiti partite non energia

L'esposizione nei confronti dei fornitori è riferita a fatture ricevute e da ricevere per appalti, prestazioni, servizi e acquisti di materiali e apparecchiature.

Il saldo al 31 dicembre 2017 (874,4 milioni di euro) risulta in aumento di 138,7 milioni di euro rispetto allo stesso dato dell'esercizio precedente, in massima parte per le maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio; la variazione dei debiti riferiti al Gruppo Tamini è pari a +13,7 milioni di euro.

Debiti verso imprese collegate

La voce, pari a 14,9 milioni di euro, in aumento di 4,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, rileva i debiti verso la collegata CESI S.p.A. per prestazioni ricevute principalmente dalla Capogruppo (3,5 milioni di euro) e dalla controllata Terna Rete Italia S.p.A. (10,5 milioni di euro), in ordine a studi e ricerche nel settore l'elettrotecnica.

Debiti per lavori in corso su ordinazione

I debiti per lavori in corso su ordinazione, pari a 6,0 milioni di euro al 31 dicembre 2017, rilevano un decremento di 3,1 milioni di euro rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2016 (9,1 milioni di euro), essenzialmente per effetto della riduzione dei saldi relativi alle commesse di Terna Plus (2,6 milioni di euro). La voce è strutturata come rappresentato nel seguito.

(€/milioni)
ACCONTI VALORE DI
COMMESSA
SALDO AL
31.12.2017
ACCONTI VALORE DI
COMMESSA
SALDO AL
31.12.2016
Debiti per lavori in corso su ordinazione (19,0) 13,0 (6,0) (28,0) 18,9 (9,1)

Il valore contabile dei debiti commerciali approssima sostanzialmente il fair value. Gli impegni assunti dal Gruppo verso fornitori sono pari a circa 2.698,8 milioni di euro e si riferiscono agli impegni d'acquisto legati al normale "ciclo operativo" previsto per il periodo 2018-2022.

Debiti per imposte sul reddito - 0 milioni di euro

La voce al 31 dicembre 2017 risulta azzerata evidenziando una riduzione di -8,1 milioni rispetto all'esercizio precedente, per effetto dei maggiori acconti versati nell'esercizio a fronte delle minori imposte di competenza (principalmente per la riduzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24%) rilevati nell'ambito della voce "Crediti per imposte sul reddito". Al 31 dicembre 2016 la voce accoglieva il debito del Gruppo per le imposte a carico dell'esercizio al netto dei relativi acconti.

ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI - 193,0 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016 Δ
Acconti 22,3 53,6 (31,3)
Altri debiti tributari 7,8 6,7 1,1
Debiti verso istituti di previdenza 24,2 23,6 0,6
Debiti verso il personale 47,0 34,3 12,7
Altri debiti verso terzi 91,7 88,1 3,6
TOTALE 193,0 206,3 (13,3)

Acconti

Tale voce (22,3 milioni di euro) accoglie i contributi in conto impianti incassati dal Gruppo (15,9 milioni di euro riferiti alla Capogruppo, 2,7 milioni di euro riferiti a Rete S.r.l. e 1,9 milioni riferiti a Terna Rete Italia S.p.A.) a fronte di immobilizzazioni ancora in corso al 31 dicembre 2017.

Rispetto al saldo al 31 dicembre 2016 (53,6 milioni di euro) si registra un decremento di 31,3 milioni di euro essenzialmente riconducibile all'effetto netto dei contributi portati direttamente a riduzione del valore contabile dei cespiti per 128,9 milioni di euro, e dei nuovi acconti ricevuti da terzi, in particolare afferenti i contributi UE dell'opera Sorgente-Rizziconi.

Altri debiti tributari

Gli altri debiti tributari, pari a 7,8 milioni di euro, registrano un incremento di 1,1 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, prevalentemente per effetto della rilevazione nel 2017 del debito IVA della controllata Terna Interconnector S.r.l. che non aderisce all'IVA di Gruppo4 (+0,7 mila euro) oltre che le maggiori ritenute IRPEF sulle retribuzioni dei dipendenti e per TFR (0,4 milioni di euro).

Debiti verso istituti di previdenza

I debiti verso istituti previdenziali, essenzialmente relativi ai debiti verso l'INPS della Capogruppo e della controllata Terna Rete Italia S.p.A., sono pari a 24,2 milioni di euro e sono sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio precedente; la voce rileva, altresì, il debito relativo al Fondo Previdenza Elettrici - F.P.E. di 3,7 milioni di euro.

Debiti verso il personale

I debiti verso il personale, pari a 47,0 milioni di euro, sono riferiti essenzialmente alla Capogruppo e alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. e si riferiscono principalmente:

  • agli importi relativi all'incentivazione del personale da liquidarsi nell'esercizio successivo (23,7 milioni di euro);
  • ai debiti per i dipendenti per il controvalore di ferie e festività abolite maturate e non godute da liquidare (10,7 milioni di euro).

La voce evidenzia un incremento di 12,7 milioni di euro, imputabile principalmente ai maggiori debiti rilevati nel 2017 per le competenze da erogare in seguito all'adesione dei dipendenti al piano di ricambio generazionale in atto (3,6 milioni di euro), all'incremento dei debiti per TFR (5,5 milioni di euro) ed altresì per l'incentivazione del personale (4,6 milioni di euro).

Altri debiti verso terzi

Gli altri debiti verso terzi, pari a 91,7 milioni di euro, si riferiscono principalmente alla rilevazione di depositi cauzionali (71,2 milioni di euro) ricevuti dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi contrattuali a fronte dei contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale ed altresì dei risconti passivi (8,6 milioni di euro, principalmente relativi al business Non Regolato del Gruppo)

La voce rileva un incremento totale di 3,6 milioni di euro, imputabile essenzialmente ai maggiori depositi cauzionali (+4,5 milioni di euro).

4 A partire dal 2018 la società ha attivato l'opzione per l'IVA di Gruppo.

E. Impegni e rischi

Gestione del rischio

Rischi di mercato e finanziari del Gruppo

Nell'esercizio della sua attività, il Gruppo Terna è esposto a diversi rischi finanziari: rischio di mercato, rischio di liquidità e rischio di credito.

Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all'esposizione del Gruppo Terna a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, includendo inoltre ulteriori informazioni quantitative relative al Bilancio d'esercizio 2017.

Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare e analizzare i rischi cui le società sono esposte, di stabilirne i limiti e definire il sistema di monitoraggio. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente, al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività delle società. L'esposizione del Gruppo Terna ai suddetti rischi è sostanzialmente rappresentata dall'esposizione della Capogruppo. In particolare Terna ha definito, nell'ambito delle proprie policy per la gestione dei rischi finanziari approvate dal Consiglio di Amministrazione, le responsabilità e le modalità operative per le attività di gestione dei rischi finanziari, con specifico riferimento agli strumenti da utilizzare e a precisi limiti operativi nella gestione degli stessi.

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016
CREDITI
AL COSTO
AMMORTIZZATO
DERIVATI DI
COPERTURA
TOTALE CREDITI
AL COSTO
AMMORTIZZATO
DERIVATI DI
COPERTURA
TOTALE
Attività
Strumenti finanziari derivati - - - - 325,7 325,7
Cassa e depositi 1.989,2 - 1.989,2 1.135,7 - 1.135,7
Crediti commerciali 1.265,9 - 1.265,9 1.443,3 - 1.443,3
TOTALE 3.255,1 - 3.255,1 2.579,0 325,7 2.904,7

(€/milioni) 31.12.2017 31.12.2016 DEBITI AL COSTO AMMORTIZZATO FINANZIAMENTI AL FAIR VALUE DERIVATI DI COPERTURA TOTALE DEBITI AL COSTO AMMORTIZZATO FINANZIAMENTI AL FAIR VALUE DERIVATI DI COPERTURA TOTALE Passività Indebitamento a lungo termine 2.264,1 7.291,8 - 9.555,9 2.118,5 7.190,4 - 9.308,9 Strumenti finanziari derivati - - 10,5 10,5 - - 12,8 12,8 Debiti commerciali 2.497,9 - - 2.497,9 2.280,7 - - 2.280,7 TOTALE 4.762,0 7.291,8 10,5 12.064,3 4.399,2 7.190,4 12,8 11.602,4

Rischio di mercato

Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni delle condizioni dei mercati finanziari. Il rischio di mercato comprende tre tipi di rischi: rischio di tasso di cambio, rischio di tasso di interesse e rischio di inflazione.

La gestione dei rischi deve essere effettuata con l'obiettivo di minimizzare i relativi rischi attraverso la selezione di controparti e di strumenti compatibili con la politica di Risk Management aziendale. L'attività speculativa non rientra nella missione aziendale.

Il Gruppo Terna intende adottare un approccio dinamico alla gestione dei rischi finanziari. Tale approccio è caratterizzato dall'avversione al rischio, che si intende minimizzare attraverso un continuo monitoraggio dei mercati finanziari, finalizzato a effettuare le pianificate operazioni di copertura in condizioni di mercato ritenute favorevoli.

Il fair value degli strumenti finanziari è determinato in conformità alla scala gerarchica del fair value richiesta dall'IFRS 7 (livello 2) mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura dell'esercizio contabile (quali tassi di interesse, tassi di cambio e volatilità), attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è rappresentato dall'incertezza associata all'andamento dei tassi di interesse. È il rischio che una variazione del livello dei tassi di mercato possa produrre effetti sul fair value o sui futuri flussi di cassa degli strumenti finanziari.

Nell'esercizio della sua attività, Terna è esposta al rischio di oscillazione dei tassi di interesse. La principale fonte di rischio di tasso di interesse deriva dalle componenti dell'indebitamento finanziario netto e delle relative posizioni di copertura in strumenti derivati che generano oneri finanziari. La strategia di indebitamento finanziario è stata indirizzata verso strumenti di debito aventi maturità lunghe che riflettono la vita utile dell'attivo aziendale ed è stata perseguita una politica di copertura del rischio di tasso di interesse volta a garantire almeno una percentuale di debito a tasso fisso pari al 40% come previsto dalle policy aziendali. Tenuto conto del basso livello dei tassi di interesse, il totale del debito di gruppo è stato portato a tasso fisso.

Le attività e le passività finanziarie relative a strumenti derivati che la Società ha avuto in essere nel corso dell'anno possono essere classificate in:

  • derivati di cash flow hedge, relativi alla copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi ai finanziamenti a lungo termine a tasso variabile;
  • derivati di fair value hedge, relativi alla copertura del rischio di variazione di fair value di un'attività o di una passività finanziaria, connesso alle oscillazioni del tasso di interesse (prestiti obbligazionari a tasso fisso).

Di seguito si mostrano i nozionali e il fair value degli strumenti finanziari derivati sottoscritti dal Gruppo Terna:

31.12.2017 31.12.2016 Δ
NOZIONALE FAIR VALUE NOZIONALE FAIR VALUE NOZIONALE FAIR VALUE
Derivati FVH - - 1.350,0 325,7 (1.350,0) (325,7)
Derivati CFH 2.566,0 (10,5) 2.974,1 (12,8) (408,1) 2,3

Il nozionale dei derivati CFH in essere al 31 dicembre 2017, pari a 2.566,0 milioni di euro, risulta così suddiviso:

  • 1.166,4 milioni di euro (fair value pari a -0,8 milioni di euro), relativo alla Capogruppo, con scadenza 2018;
  • 1.379,9 milioni di euro (fair value pari a -9,1 milioni di euro), relativo alla Capogruppo, con scadenza 2021;
  • 19,7 milioni di euro (fair value pari a -0,6 milioni di euro), relativo alla controllata Difebal, con scadenza 2032.

Sensitivity riferita al rischio di tasso di interesse

Per quanto riguarda la gestione del rischio di tasso di interesse, a valle della ristrutturazione del portafoglio derivati, Terna ha in essere floating-to-fixed interest rate swap (CFH) per neutralizzare il rischio nei flussi di cassa futuri attesi riferibile a gran parte del debito a tasso variabile.

Poiché la relazione tra derivato e oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata inizialmente e periodicamente, è elevata, risultando compresa tra l'80% e il 125%, la Società ha scelto di applicare l'hedge accounting per avere un perfetto matching temporale tra copertura e oggetto coperto. L'obiettivo dell'hedge accounting è, infatti, quello di riconoscere, nello stesso momento, a Conto economico gli effetti delle coperture e quelli dell'oggetto coperto. Di conseguenza, per i derivati

(€/milioni)

di FVH, le variazioni di fair value dell'elemento coperto attribuibili al rischio oggetto di copertura devono essere contabilizzate a Conto economico, compensando in tal modo le variazioni di fair value del derivato anch'esse rilevate a Conto economico, mentre per i derivati di CFH le variazioni di fair value del derivato devono essere contabilizzate nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" (a Patrimonio netto, contabilizzando l'eventuale parte inefficace immediatamente a Conto economico) e da questo stornate per l'imputazione a Conto economico nello stesso periodo in cui i flussi di cassa relativi allo strumento coperto hanno impatti economici. I derivati di CFH sono stati contratti con caratteristiche speculari rispetto al sottostante coperto, pertanto i relativi flussi finanziari si verificheranno alle stesse scadenze degli interessi sul debito, senza impatto delle variazioni di fair value a Conto economico.

Di seguito vengono illustrati i valori rilevati a Conto economico e nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" delle posizioni sensibili a variazioni di tasso, i valori teorici di tali posizioni a seguito di shifting positivo o negativo della curva dei tassi di interesse di mercato e gli impatti differenziali rilevabili a Conto economico e nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" di tali variazioni. Vengono ipotizzati incrementi e decrementi sulla curva dei tassi pari al 10% rispetto a quelli di mercato alla data di chiusura di bilancio:

(€/milioni)
UTILE O PERDITA OCI
TASSI
CORRENTI
+10%
VALORI
CORRENTI
TASSI
CORRENTI
-10%
TASSI
CORRENTI
+10%
VALORI
CORRENTI
TASSI
CORRENTI
-10%
31.12.2017
Posizioni sensibili a variazioni
dei tassi d'interesse (FVH,
Prestiti Obbligazionari, CFH)
- - - (12,3) (12,8) (13,3)
Variazione ipotetica - - - 0,5 - (0,5)
31.12.2016
Posizioni sensibili a variazioni
dei tassi d'interesse (FVH,
Prestiti Obbligazionari, CFH)
(11,1) (11,2) (11,3) (12,3) (12,8) (13,3)
Variazione ipotetica 0,1 - (0,1) 0,5 - (0,5)

Rischio di inflazione

Relativamente al rischio di tasso di inflazione, si evidenzia che la tariffa fissata dal Regolatore per remunerare l'attività di Terna S.p.A. è determinata in modo da consentire la copertura dei costi riconosciuti di settore. Tali componenti di costo vengono aggiornate annualmente per tenere conto dell'inflazione maturata. Avendo fatto ricorso, nel 2007, a un'emissione obbligazionaria indicizzata all'inflazione, la Società ha posto in essere una parziale protezione del risultato netto di Conto economico; infatti un'eventuale diminuzione della quota di ricavi attesi, a seguito di una diminuzione del tasso di inflazione, è compensata, in parte, da minori oneri finanziari.

Rischio di cambio

Generalmente Terna copre il rischio di cambio attraverso la vendita o l'acquisto di valuta a termine (contratti forward) o di opzioni. Le opzioni in valuta danno a Terna il diritto o l'obbligo di acquistare o vendere importi predeterminati di valuta a un tasso di cambio specifico e alla fine di un certo periodo di tempo. Normalmente, sia i contratti forward che le opzioni hanno una scadenza non superiore a 12 mesi.

Tali contratti vengono posti in essere con nozionale e data di scadenza minori o uguali a quelli dell'esposizione sottostante, o del flusso di cassa atteso, cosicché ogni variazione nel fair value e/o nei flussi di cassa attesi di tali contratti, derivante da un possibile apprezzamento o deprezzamento dell'euro verso le altre valute, sia interamente bilanciata da una corrispondente variazione del fair value e/o dei flussi di cassa attesi della posizione sottostante.

Al 31 dicembre 2017, la componente di strumenti finanziari legati al rischio di cambio è residuale ed imputabile al Gruppo Tamini.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che Terna abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie e del ciclo operativo gestionale. La gestione del rischio di liquidità assicura un'adeguata copertura dei fabbisogni finanziari attraverso la sottoscrizione di idonee linee di credito e un'opportuna gestione delle eventuali eccedenze di liquidità. Al 31 dicembre 2017, Terna ha a disposizione linee di credito di breve termine per circa 616,4 milioni di euro e linee di credito revolving per 2.050 milioni di euro.

Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo a un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.

Il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati è considerato di entità marginale, in quanto le controparti, in osservanza a quanto stabilito dalle policy di gestione dei rischi finanziari, sono primari istituti di credito internazionali dotati di un alto livello di rating.

Terna eroga le proprie prestazioni essenzialmente nei confronti di controparti considerate solvibili dal mercato, e quindi con elevato standing creditizio, e non presenta concentrazioni del rischio di credito.

La gestione del rischio di credito è guidata anche dall'applicazione della Delibera dell'ARERA n. 111/06 che, all'articolo 49, ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. In particolare, la Delibera prevede tre strumenti a tutela del mercato elettrico: il sistema delle garanzie (fideiussioni rilasciate dai singoli utenti del dispacciamento in relazione al loro fatturato), la possibilità di ricorrere alla risoluzione del contratto di dispacciamento (nel caso di insolvenza o di mancata reintegrazione delle garanzie escusse) e infine la possibilità di recupero dei crediti non incassati, dopo aver esperito tutte le azioni di recupero, attraverso uno specifico corrispettivo che, all'occorrenza, è definito dall'Autorità.

Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione è la seguente:

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016 Δ
Derivati FVH - 325,7 (325,7)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.989,2 1.135,7 853,5
Crediti commerciali 1.265,9 1.443,3 (177,4)
TOTALE 3.255,1 2.904,7 350,4

L'importo complessivo dell'esposizione al rischio di credito al 31 dicembre 2017 è rappresentato dal valore contabile dei crediti commerciali e delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Nelle tabelle seguenti si indicano informazioni di natura qualitativa sui crediti verso la clientela non scaduti e che non hanno subito una riduzione durevole di valore.

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016
Nazionali 1.166,9 1.398,7
Paesi dell'area euro 75,5 27,1
Altri paesi 23,5 17,5
TOTALE 1.265,9 1.443,3
(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016
Distributori 311,2 322,9
CSEA 95,3 73,8
Titolari di contratto di dispacciamento in immissione 195,9 190,4
Titolari di contratto di dispacciamento in prelievo 465,3 718,3
Titolari di contratto d'importazione virtuale e servizio di importazione virtuale
(Interconnector e Shipper)
13,2 13,0
Crediti diversi 185,0 124,9
TOTALE 1.265,9 1.443,3

Nella tabella sottostante si suddividono i crediti verso la clientela per classi di scaduto, con le relative eventuali svalutazioni.

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016
SVALUTAZIONE LORDO SVALUTAZIONE LORDO
Non ancora scaduti - 1.159,3 - 1.337,2
Scaduti da 0-30 giorni - 43,8 - 55,2
Scaduti da 31-120 giorni - 17,8 - 16,5
Oltre 120 giorni (39,5) 84,5 (39,0) 73,4
TOTALE (39,5) 1.305,4 (39,0) 1.482,3

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti.

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016
Saldo al 1° gennaio (39,0) (36,3)
Rilascio del fondo 0,9 1,1
Perdita di valore dell'esercizio (1,4) (3,8)
Saldo (39,5) (39,0)

Di seguito si illustra il valore delle garanzie rilasciate dagli operatori abilitati al mercato elettrico.

31.12.2017 31.12.2016
Dispacciamento in immissione 236,6 215,4
Dispacciamento in prelievo 1.185,2 1.015,4
CTR distributori 302,4 287,3
Importazione virtuale 81,1 93,8
Saldo 1.805,3 1.611,9

Inoltre le Attività Non Regolate sono esposte al "rischio controparte", in particolare verso quei soggetti con i quali si concludono contratti attivi, in considerazione della credibilità e solvibilità delle parti in questione e dell'impatto che eventuali insolvenze possono avere sull'equilibrio finanziario del business. Il rischio controparte è mitigato tramite l'implementazione di apposite procedure di valutazione delle controparti che misurano aspetti economici-finanziari nonché reputazionali dei soggetti in questione.

Rischio di default e covenant sul debito

Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui la Capogruppo è parte, contengano disposizioni che legittimano le controparti a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità. Con riferimento alle clausole contrattuali dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2017, si rimanda alla sezione "Finanziamenti e passività finanziarie" della Nota illustrativa del Gruppo Terna.

Contenziosi

Di seguito vengono illustrati i principali impegni e rischi non risultanti dallo Stato patrimoniale al 31 dicembre 2017, riferiti alla capogruppo Terna, alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. e alle società del Gruppo Tamini, non sussistendo impegni e rischi rilevanti per le altre controllate a tale data.

Contenzioso in materia ambientale ed urbanistica

Una parte del contenzioso in materia ambientale conseguente alla costruzione ed all'esercizio degli impianti elettrici di competenza Terna, è costituito da azioni legali avverso i presunti effetti negativi dei campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti.

In linea generale, questo contenzioso coinvolge come parte necessaria la Capogruppo, proprietaria degli impianti in parola.

Non può peraltro escludersi che i soggetti interessati possano convenire in giudizio anche la controllata Terna Rete Italia S.p.A., in relazione al fatto che l'elettromagnetismo generato dagli elettrodotti attiene non soltanto alla proprietà dell'impianto, ma anche al suo esercizio ed alla quantità/qualità dell'energia elettrica che vi transita.

Sull'argomento è comunque da rilevare che l'emanazione del D.P.C.M. 8 luglio 2003, che ha fissato in concreto i valori dei tre parametri (limiti di esposizione, valori di attenzione ed obiettivi di qualità) previsti dalla Legge quadro n. 36 del 22 febbraio 2001, ai quali devono attenersi gli impianti elettrici, ha comportato una sensibile diminuzione del contenzioso pendente in materia.

Pendono inoltre, nei confronti di Terna S.p.A., ulteriori vertenze in materia ambientale ed urbanistica, non riferite ai campi elettromagnetici, ma connesse con l'esercizio di alcuni impianti di proprietà Terna, il cui esito sfavorevole potrebbe generare effetti immediati anche nei confronti di Terna Rete Italia S.p.A. (peraltro ad oggi non prevedibili e quindi non compresi in sede di determinazione del "Fondo contenzioso e rischi diversi"), sia quale incaricata di Terna S.p.A. per la costruzione e sia quale incaricata per l'esercizio. Si fa riferimento in particolare all'eventualità che derivino per Terna Rete Italia S.p.A. degli oneri connessi alle modifiche degli impianti coinvolti in detti contenziosi ed alla connessa temporanea indisponibilità degli stessi. L'esame dei contenziosi in parola compiuto da Terna S.p.A. e dai legali esterni da questa incaricati, fa peraltro ritenere come remota la possibilità di eventuali esiti negativi.

Contenzioso relativo alla legittimità delle autorizzazioni alla costruzione ed all'esercizio degli impianti

Un'altra parte del contenzioso connesso con gli impianti di proprietà della Capogruppo, deriva dalla proposizione, dinanzi ai competenti Giudici Amministrativi, di azioni legali volte ad ottenere l'annullamento dei provvedimenti che autorizzano la costruzione e l'esercizio degli impianti.

Contenzioso relativo alle attività affidate in concessione

La Capogruppo, quale concessionaria delle attività di trasmissione e dispacciamento dal 1° novembre 2005, è parte in alcuni giudizi, a carattere per lo più impugnatorio, di provvedimenti dell'ARERA - Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, e/o del Ministero dello Sviluppo Economico, e/o della stessa Terna e relativi a tali attività. Nei casi in cui i ricorrenti lamentano, oltre che vizi propri dei provvedimenti impugnati, anche la presunta violazione, da parte di Terna, delle regole dettate dalle predette Autorità, ovvero nei casi in cui il provvedimento abbia impatto su Terna, la Società si è costituita in giudizio. Nell'ambito di tale contenzioso, ancorché alcuni giudizi si siano conclusi, in primo e/o in secondo grado, con l'annullamento delle Delibere dell'ARERA e, ove applicabile, dei consequenziali provvedimenti di Terna, si possono ritenere come non probabili eventuali esiti negativi per la Società stessa, trattandosi normalmente di partite passanti.

Contenzioso relativo a contratti di fornitura

Tale contenzioso fa riferimento solo alle società del Gruppo Tamini, ed è relativo a contratti di fornitura stipulati tra le società del Gruppo Tamini ed i suoi clienti per la fornitura di trasformatori e/o componenti ad essi afferenti. Detto contenzioso riguarda anche alcune azioni di risarcimento proposte nei confronti delle società, per presunti danni causati dai macchinari e/o dai componenti dalle stesse forniti.

In relazione a detti giudizi, non si possono a oggi escludere, in via assoluta, eventuali esiti sfavorevoli per i quali, se ritenuti probabili, è comunque rilevato apposito accantonamento al fondo rischi.

F. Aggregazione di imprese

Nel corso dell'esercizio 2017 non sono state poste in essere operazioni significative di aggregazione di impresa.

Con riferimento all'acquisizione delle società brasiliane SPE Santa Lucia Transmissora de Energia e SPE Santa Maria Trasmissora de Energia si rimanda per maggiori dettagli al paragrafo Società controllate e area di consolidamento della sezione A. Principi contabili e criteri di valutazione.

G. Rapporti con parti correlate

Le operazioni con parti correlate compiute da Terna nell'esercizio, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sono rappresentate oltre che dai rapporti con le società collegate (Cesi S.p.A., CGES A.D. e Coreso S.A.) e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A. nonché con le società direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Dal momento che le società del Gruppo Terna e le suddette società controllate direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze ricadono nella definizione di "government-related entities" dello IAS 24 - Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, il Gruppo adotta l'esenzione parziale prevista dal medesimo principio - dai requisiti di informativa previsti per i rapporti con altre società sottoposte a controllo, collegamento o controllo congiunto dello stesso ente governativo; in particolare nel seguito della presente sezione sono riportate le indicazioni qualitative e quantitative dei rapporti con le government-related entities che hanno un significativo impatto sul risultato del Gruppo; in tale ambito non sono rappresentati gli importi relativi alle cosiddette "partite passanti".

Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso dell'esercizio 2017 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato.

Di seguito vengono indicati la natura delle operazioni attive e passive intrattenute dal Gruppo Terna con le parti correlate e, a seguire, i rispettivi ricavi e costi consuntivati nell'esercizio, nonché i rispettivi crediti e debiti in essere al 31 dicembre 2017.

PARTE CORRELATA OPERAZIONI ATTIVE OPERAZIONI PASSIVE
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. Linea di credito.
Cesi S.p.A. Locazioni attive di laboratori ed altre strutture
similari per usi specifici, dividendi.
Studi e Servizi di consulenza tecnica,
ricerca, progettazione e sperimentazione.
CORESO S.A. Servizi di coordinamento tecnico TSO.
Gruppo GSE Componente MIS, corrispettivo
dispacciamento.
Locazione spazi e postazioni.
Gruppo Enel Corrispettivo CTR e aggregazione misure,
corrispettivo dispacciamento, locazioni e
affitti, manutenzione linee, interventi per
spostamenti/varianti linee, housing fibra ottica
e manutenzione onde convogliate su linee
elettriche di proprietà.
Restituzione sconto energia elettrica,
servizi edificio, fornitura alimentazione MT
a nuove stazioni, servizi specialistici per la
connessione ai sistemi di controllo e difesa
di Terna.
Gruppo Ferrovie Corrispettivo dispacciamento, interventi per
spostamenti linee.
Canoni di attraversamento.
Gruppo ENI Corrispettivo dispacciamento. Contributi per connessioni RTN, servizi vari.
Poste Italiane Servizi vari.
ANAS S.p.A. Interventi per spostamenti/varianti linee. Canoni di attraversamento.
Fondenel e Fopen Contributi previdenziali a carico del
Gruppo Terna.
Altre correlate MEF Contributi per connessioni RTN.

RAPPORTI ECONOMICI (€/milioni)

COMPONENTI POSITIVI DI REDDITO COMPONENTI NEGATIVE
DI REDDITO
CTR E ALTRE PARTITE
ENERGIA A MARGINE
PARTITE
NON ENERGIA
Controllante di fatto
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. - - 3,8
Totale controllante di fatto - - 3,8
Società collegate:
Cesi S.p.A. - 0,2 4,2
CORESO S.A. - - 1,6
Totale società collegate - 0,2 5,8
Altre società correlate:
Gruppo GSE 21,7 - 0,1
Gruppo Enel 1.563,7 8,7 3,1
Gruppo Eni 2,1 0,7 0,3
Gruppo Ferrovie 2,3 0,5 16,6
Anas S.p.A. - - 0,1
Altre correlate MEF - 0,1 -
Totale altre società correlate 1.589,8 10,0 20,2
Fondi pensione:
Fondenel - - 0,4
Fopen - - 2,2
Totale fondi pensione - - 2,6
TOTALE 1.589,8 10,2 32,4

RAPPORTI PATRIMONIALI (€/milioni)

IMMOBILI,
IMPIANTI E
MACCHINARI
CREDITI
ED
ALTRE ATTIVITÀ
DEBITI
ED
ALTRE PASSIVITÀ
DISPONIBILITÀ
LIQUIDE
GARANZIE*
COSTI
CAPITALIZZATI
ALTRI FINANZIARI ALTRI FINANZIARI
Controllante di fatto
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. - - 0,3 - 500,5 - -
Totale controllante di fatto - - 0,3 - 500,5 - -
Società collegate:
Cesi S.p.A. 18,3 0,1 - 14,7 - - 1,2
CORESO SA - - - 0,2 - - -
Totale società collegate 18,3 0,1 - 14,9 - - 1,2
Altre società correlate:
Gruppo GSE 0,4 3,7 - 0,3 - - -
Gruppo Enel 7,5 397,6 - 21,6 - - 591,0
Gruppo Eni - 1,3 - 1,0 - - 20,0
Gruppo Ferrovie - 3,4 - 11,9 - - 24,2
ANAS S.p.A. - 1,0 - - - - -
Gruppo Poste Italiane - - - 0,1 - - -
Altre correlate MEF - - - 0,3 - 0,1 -
Totale altre società correlate 7,9 407,0 - 35,2 - 0,1 635,2
Fondi pensione:
Fopen - - - 1,6 - - -
Totale fondi pensione - - - 1,6 - - -
TOTALE 26,2 407,1 0,3 51,8 500,5 0,1 636,4

* Le garanzie si riferiscono alle fideiussioni ricevute sui contratti passivi stipulati.

H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali

Nel corso dell'esercizio 2017, a eccezione delle fattispecie commentate in precedenza, non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti, atipiche o inusuali né con terzi né con parti correlate.

I. Note esplicative al Rendiconto finanziario

La liquidità generata dalla gestione corrente nell'esercizio è pari a 1.691,7 milioni di euro attribuibili per circa 1.659,8 milioni di euro all'attività operativa (autofinanziamento) e per circa 31,9 milioni di euro alla generazione di cassa originato dalla gestione del capitale circolante netto.

L'attività di investimento ha assorbito risorse finanziarie per 885,5 milioni di euro e si riferisce in particolare per 864,9 milioni di euro a investimenti in immobili, impianti e macchinari (pari a 993,8 milioni di euro al netto dei contributi in conto impianti incassati nell'esercizio, pari a 128,9 milioni di euro) a investimenti in attività immateriali per 40,1 milioni di euro e a oneri finanziari capitalizzati per 12,8 milioni di euro.

La variazione netta dei flussi di finanziamento relativi al patrimonio netto presenta un decremento pari a 418,4 milioni di euro dovuti all'erogazione del saldo dividendo 2016 (269,1 milioni di euro) e dell'acconto sul dividendo 2017 (149,3 milioni di euro).

Pertanto, le risorse finanziarie necessarie per l'attività d'investimento e la remunerazione del capitale proprio nell'esercizio hanno determinato un fabbisogno netto pari a 1.303,9 milioni di euro, coperto totalmente con la liquidità generata dalla gestione corrente 1.691,7 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto nel corso dell'esercizio si è ridotto.

Si fornisce nel seguito un prospetto per la riconciliazione delle passività derivanti dalle attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:

(€/milioni)
31.12.2016 FINANCING CASH
FLOWS
DELTA FV E ALTRO 31.12.2017
- Finanziamenti a lungo termine (inclusa
quota corrente)
9.308,9 367,8 (120,8) 9.555,9
- Finanziamenti a breve termine 20,1 97,9 - 118,0
Totale Passività da Attività
di Finanziamento
9.329,0 465,7 (120,8) 9.673,9

218 TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2017

L. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Closing per l'acquisizione del 70% di una New.Co

In data 15 febbraio 2018 è stato sottoscritto il closing per l'acquisizione del 70% di una New.Co, come da accordo firmato in data 10 ottobre 2017 da Terna, tramite la sua controllata Terna Plus, in cui sono confluiti i principali asset di Avvenia, società leader nel settore dell'efficienza energetica certificata come Energy Service Company (ESCo). Tale operazione rientra nell'attività di individuazione e implementazione di nuove opportunità commerciali per servizi e interventi in materia di efficienza energetica, al fine di rafforzare ulteriormente il ruolo di Terna Plus, quale fornitore di servizi energetici integrati a 360 gradi e di arricchire l'offerta di soluzioni innovative come Energy Solution Provider, in linea con quanto previsto dal Piano Strategico per le Attività Non Regolate del Gruppo.

Delibera ARERA su incentivazione output based

L'8 marzo 2018, l'ARERA ha pubblicato la delibera 129/2018 ''Disposizioni urgenti in ordine a meccanismi di incentivazione degli output del servizio di trasmissione. Adeguamento delle disposizioni in materia di riconoscimento di progetti con rischi elevati'' che prevede per Terna una serie di misure, tra le quali: incentivi per la risoluzione di congestioni tra zone interne e sulle interconnessioni, mediante realizzazione di capacità di trasporto, fino ad un massimo di 150 milioni di euro nel periodo 2019-2023; incentivi per gli sviluppi di rete finalizzati alla risoluzione di congestioni all'interno delle zone, vincoli di rete per la regolazione di tensione, condizioni di essenzialità (i criteri generali di quantificazione degli incentivi fanno riferimento ai benefici attesi in termini di risparmi potenziali su MSD determinati dai progetti in questione, mentre la definizione dei criteri di dettaglio è rinviata a successivo provvedimento); riammissione alla remunerazione dei LIC (calcolata assumendo un WACC con un rapporto tra capitale di debito e capitale proprio pari a quattro) per investimenti di maggiore complessità e rischiosità che hanno durata superiore a 3 anni (tra autorizzazione ed entrata in esercizio) e per cui non si è già speso più del 50%. Il provvedimento rimanda inoltre a successive delibere per ulteriori incentivi relativi a: ottenimento di contributi da operatori di rete e soggetti esteri; ulteriori aspetti tesi a migliorare l'efficienza, promuovere l'integrazione del mercato e la sicurezza dell'approvvigionamento e sostenere le attività di ricerca correlate; realizzazione di iniziative per favorire meccanismi di capacitazione degli stakeholder e sensibilizzazione delle amministrazioni locali circa i benefici delle infrastrutture.

Informazioni

ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017 per i servizi di revisione e per quelli diversi, resi dalle società di revisione al Gruppo Terna.

(€)
SOGGETTO CHE
HA EROGATO
IL SERVIZIO
CORRISPETTIVI
DI COMPETENZA
DELL'ESERCIZIO
Revisione contabile e Bilancio PwC 666.957
Servizi di attestazione e Altri PwC 115.418
TOTALE 782.375

Attestazione

del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

Relazione

della società di revisione indipendente ai sensi dell'articolo 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014 - Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

Agli azionisti di Terna SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato di Terna SpA e sue controllate (il gruppo Terna), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2017, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del gruppo Terna al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Terna SpA (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Capitalizzazione dei costi relativi agli investimenti per la gestione e lo sviluppo della rete

Sezione D – Informazioni sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata – Nota 12 Immobili, impianti e macchinari e Nota 14 Attività immateriali

Le capitalizzazioni dell'esercizio relative a immobilizzazioni materiali e immateriali ammontano complessivamente a Euro 1.034 milioni, e sono prevalentemente riferibili agli investimenti per la gestione e lo sviluppo della rete di trasmissione.

I ricavi derivanti dalle attività di trasmissione e dispacciamento (attività regolate) sono calcolati annualmente, in accordo alla regolazione tariffaria vigente, determinata sulla base della remunerazione prefissata degli investimenti realizzati, degli ammortamenti e dei costi operativi.

Pertanto, la capitalizzazione dei costi relativi agli investimenti per la gestione e lo sviluppo della rete ha rappresentato un aspetto chiave nell'ambito della revisione del bilancio consolidato, anche alla luce della significatività e del numero elevato di transazioni.

Abbiamo condotto attività volte alla comprensione e valutazione del sistema di controllo interno relativo al ciclo investimenti, con particolare riferimento all'identificazione dei controlli rilevanti e alla verifica della loro efficacia operativa.

Abbiamo valutato la conformità dei principi contabili adottati dal gruppo in relazione alla capitalizzazione dei costi.

Abbiamo inoltre svolto procedure di validità analizzando, su base campionaria, la documentazione a supporto dei costi capitalizzati per verificare che questi fossero accurati, completi nonché afferenti all'esercizio di competenza.

Le nostre verifiche hanno ricompreso l'analisi delle note al bilancio per verificare l'adeguatezza e la completezza dell'informativa.

Ricavi da attività non regolate

Sezione B – Informazioni sul conto economico consolidato – Nota 1 Ricavi delle vendite e prestazioni e Nota 2 Altri ricavi e proventi e Sezione C – Settori operativi

I ricavi totali pari a Euro 2.248 milioni includono ricavi da attività non regolate per Euro 189 milioni pari a circa l'8,4% dei ricavi totali del gruppo.

Le attività non regolate consistono principalmente nello sviluppo, produzione e vendita di trasformatori elettrici, in servizi vari a favore di terzi e nella realizzazione di parte delle interconnessioni con l'estero, con casistiche eterogenee e con grado di complessità anche elevato legato alle peculiarità delle attività svolte.

Pertanto, il riconoscimento dei ricavi da attività non regolate ha rappresentato un aspetto chiave nell'ambito della revisione del bilancio consolidato. Abbiamo effettuato, per i principali flussi di ricavo da attività non regolate, la comprensione e la valutazione dei controlli rilevanti implementati dal gruppo.

Abbiamo verificato il corretto riconoscimento dei ricavi attraverso analisi, su base campionaria, della documentazione di supporto, prestando attenzione alle clausole contrattuali che regolano la competenza temporale dei ricavi.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

Strumenti finanziari derivati

Sezione D – Informazioni sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata – Nota 23 Finanziamenti e passività finanziarie e Sezione E – Impegni e rischi

L'ammontare dei finanziamenti passivi in essere è pari a Euro 9.674 milioni nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

In accordo con le politiche di gestione del rischio, il gruppo mitiga la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse mediante la sottoscrizione di strumenti finanziari derivati di copertura, contabilizzati in bilancio al loro fair value.

L'ammontare nozionale degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2017 è pari a Euro 2.566 milioni.

Considerata la significatività dei valori e il grado di complessità nel processo di misurazione del fair value, la contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati ha rappresentato un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato.

aspetti chiave

Con il supporto di esperti della rete PwC, abbiamo effettuato la comprensione e la valutazione del sistema di controllo interno relativo al processo di misurazione degli strumenti finanziari derivati e al relativo trattamento contabile.

Abbiamo ricalcolato, su base campionaria, la misurazione del fair value degli strumenti finanziari derivati e verificato l'efficacia delle coperture contabili nel rispetto di quanto previsto dal principio contabile IAS39.

Abbiamo confermato i risultati delle valutazioni effettuate dal management con le valutazioni ricevute dalle controparti coinvolte nel processo di conferma esterna.

Le nostre verifiche hanno ricompreso l'analisi delle note al bilancio per verificare l'adeguatezza e la completezza dell'informativa.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Terna SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

• abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia. Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella presente relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti di Terna SpA ci ha conferito, in data 13 maggio 2011, l'incarico di revisione legale del bilancio di esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2011 al 31 dicembre 2019.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 e dell'articolo 123 bis, comma 4, del DLgs 58/98

Gli amministratori di Terna SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Terna al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute

nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio consolidato del gruppo Terna al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Terna al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 254 del 30 dicembre 2016

Gli amministratori di Terna SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 254/16. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 254/16, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Roma, 9 aprile 2018

PricewaterhouseCoopers SpA

Paolo Caccini (Revisore legale)

Indice

Prospetti contabili 236
Conto economico Terna S.p.A. 236
Conto economico complessivo Terna S.p.A. 236
Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria Terna S.p.A. 237
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 239
Rendiconto finanziario 240
Nota illustrativa 242
A. Principi contabili e criteri di valutazione 242
B. Informazioni sul Conto economico 254
C. Settori operativi 260
D. Informazioni sul prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria 261
E. Impegni e rischi 279
F. Aggregazione di imprese 284
G. Rapporti con parti correlate 285
H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali 290
I. Note esplicative al rendiconto finanziario 290
L. Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio 291
M. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 291
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies
del Regolamento Emittenti CONSOB 292
Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter
del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999
e successive modifiche e integrazioni 294
Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea
degli Azionisti di Terna S.p.A. 296
Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell'articolo 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010,
n. 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014 -
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 306

Prospetti contabili

Conto economico Terna S.p.A.

(e)
NOTE 2017 2016
A - RICAVI
1 Ricavi delle vendite e prestazioni 1 1.861.453.047 1.691.038.762
di cui verso parti correlate 1.618.317.512 1.543.904.897
2 Altri ricavi e proventi 2 90.053.148 88.519.126
di cui verso parti correlate 43.160.360 35.383.989
Totale ricavi 1.951.506.195 1.779.557.888
B - COSTI OPERATIVI
1 Materie prime e materiali di consumo utilizzati 3 10.024.776 4.517.526
di cui verso parti correlate 119.063 -
2 Servizi 4 349.832.712 342.031.738
di cui verso parti correlate 300.498.593 281.119.665
3 Costo del personale 5 65.987.971 82.158.300
- costo personale lordo 69.027.451 85.208.740
- costo del personale capitalizzato (3.039.480) (3.050.440)
di cui verso parti correlate 585.840 569.335
4 Ammortamenti e svalutazioni 6 495.192.305 432.751.165
5 Altri costi operativi 7 39.011.448 17.427.522
di cui verso parti correlate 98.418 66.338
Totale costi 960.049.212 878.886.251
A-B RISULTATO OPERATIVO 991.456.983 900.671.637
C - PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI
1 Proventi finanziari 8 5.729.373 6.441.206
di cui verso parti correlate 1.951.401 2.162.151
2 Oneri finanziari 8 (95.554.625) (108.458.669)
di cui verso parti correlate (3.770.511) (4.504.903)
D - RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 901.631.731 798.654.174
E - IMPOSTE DELL'ESERCIZIO 9 261.588.853 263.170.441
F - UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO 640.042.878 535.483.733

Conto economico complessivo Terna S.p.A.

(e)
NOTE 2017 2016
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO 640.042.878 535.483.733
Altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio che
saranno successivamente rilasciate a conto economico
- Cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale 19 5.904.878 (13.383.782)
Altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio che
non saranno successivamente rilasciate a conto economico
- Utili (perdite) attuariali sui Benefici ai dipendenti al netto dell'effetto fiscale 19 (24.536) 812.532
UTILE NETTO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO 645.923.220 522.912.483

Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria Terna S.p.A.

(e)
NOTE AL 31.12.2017 AL 31.12.2016
10 11.705.228.618 10.368.322.003
66.973.041 58.617.887
11 190.228.231 88.577.142
12 234.080.643 240.306.485
13 1.009.659.871 1.841.416.160
339.745 514.650
14 3.526.176 3.555.717
13.142.723.539 12.542.177.507
15 5.307.324 126.030
16 1.142.545.872 1.373.234.200
426.736.699 305.205.581
13 213.317 65.252.321
- 39.001.896
17 1.678.217.732 927.739.262
(219.450.417) (163.223.536)
18 57.927.658 10.359.010
9.910.413 -
14 63.226.507 77.027.375
- 36.161.857
2.947.438.410 2.453.738.198
16.090.161.949 14.995.915.705
(e)
NOTE AL 31.12.2017 AL 31.12.2016
C - PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
1 Capitale sociale 442.198.240 442.198.240
2 Altre riserve 825.639.778 819.759.437
3 Utile e perdite accumulate 1.916.706.986 1.372.258.416
4 Acconto dividendo (149.268.036) (144.920.423)
5 Utile netto dell'esercizio 640.042.878 535.483.733
Totale Patrimonio netto 19 3.675.319.846 3.024.779.403
D - PASSIVITÀ NON CORRENTI
1 Finanziamenti a lungo termine 20 8.638.448.258 8.400.030.058
di cui verso parti correlate 500.000.000 500.000.000
2 Benefici per i dipendenti 21 12.744.530 29.717.025
3 Fondi rischi e oneri futuri 22 243.496.364 211.996.586
4 Passività per imposte differite 23 17.258.091 1.558.803
5 Passività finanziarie non correnti 20 9.904.232 12.679.798
6 Altre passività non correnti 24 181.316.955 169.630.570
di cui verso parti correlate 41.855.770 48.684.175
Totale passività non correnti 9.103.168.430 8.825.612.840
E - PASSIVITÀ CORRENTI
1 Finanziamenti a breve termine 20 90.000.000 -
2 Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine 20 884.039.788 902.300.551
3 Debiti commerciali 25 2.106.382.361 1.962.379.672
di cui verso parti correlate 403.564.166 352.519.640
4 Debiti per imposte sul reddito 25 - 7.600.975
di cui verso parti correlate - 2.313.508
5 Passività finanziarie correnti 20 105.682.938 126.406.395
di cui verso parti correlate 531.125 603.958
6 Altre passività correnti 25 125.568.586 146.835.869
di cui verso parti correlate 4.646.208 1.829.562
Totale passività correnti 3.311.673.673 3.145.523.462
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 16.090.161.949 14.995.915.705

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

31 DICEMBRE 2016 - 31 DICEMBRE 2017 CAPITALE SOCIALE E RISERVE TERNA S.P.A. (€/milioni)

CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
LEGALE
RISERVA
SOVRAPPREZZO
AZIONI
RISERVA
CASH FLOW
HEDGE
ALTRE
RISERVE
UTILE E
PERDITE
ACCUM.
ACCONTO
DIVIDENDO
UTILE NETTO
DELL'ESERCIZIO
PATRIMONIO
NETTO
PATRIMONIO NETTO
AL 31 DICEMBRE 2016 442,2 88,4 20,0 (18,1) 729,5 1.372,2 (144,9) 535,5 3.024,8
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO 640,0 640,0
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO:
Variazione fair value derivati cash flow
hedge al netto dell'effetto fiscale
5,9 5,9
Totale altre componenti del conto
economico complessivo - - - 5,9 - - - - 5,9
UTILE NETTO COMPLESSIVO - - - 5,9 - - - 640,0 645,9
OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI:
Destinazione Risultato 2016 -
- Utili portati a nuovo 121,5 (121,5) -
- Dividendi 144,9 (414,0) (269,1)
Apporto da fusione 423,0 423,0
Acconto dividendo 2017 (149,3) (149,3)
Totale operazioni con gli azionisti
e altre operazioni
- - - - - 544,5 (4,4) (535,5) 4,6
PATRIMONIO NETTO
AL 31 DICEMBRE 2017
442,2 88,4 20,0 (12,2) 729,5 1.916,7 (149,3) 640,0 3.675,3

31 DICEMBRE 2015 - 31 DICEMBRE 2016 CAPITALE SOCIALE E RISERVE TERNA S.P.A. (€/milioni)

CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
LEGALE
RISERVA
SOVRAPPREZZO
AZIONI
RISERVA
CASH FLOW
HEDGE
ALTRE
RISERVE
UTILE E
PERDITE
ACCUM.
ACCONTO
DIVIDENDO
UTILE NETTO
DELL'ESERCIZIO
PATRIMONIO
NETTO
PATRIMONIO NETTO
AL 31 DICEMBRE 2015 442,2 88,4 20,0 (4,7) 728,7 1.247,1 (140,7) 527,1 2.908,1
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO 535,5 535,5
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO:
Variazione fair value derivati cash flow
hedge al netto dell'effetto fiscale
(13,4) (13,4)
Utili (perdite) attuariali su Benefici ai
dipendenti al netto dell'effetto fiscale
0,8 0,8
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
- - - (13,4) 0,8 - - - (12,6)
UTILE NETTO COMPLESSIVO - - - (13,4) 0,8 - - 535,5 522,9
OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI:
Destinazione Risultato 2015 -
- Utili portati a nuovo 125,1 (386,4) (261,3)
- Dividendi 140,7 (140,7) -
Acconto dividendo 2016 (144,9) (144,9)
Totale operazioni con gli azionisti
e altre operazioni
- - - - - 125,1 (4,2) (527,1) (406,2)
PATRIMONIO NETTO
AL 31 DICEMBRE 2016
442,2 88,4 20,0 (18,1) 729,5 1.372,2 (144,9) 535,5 3.024,8

Rendiconto finanziario

(€/milioni)
2017 2016
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO 640,0 535,5
RETTIFICHE PER:
Ammortamenti, perdite di valore/(rivalutazioni) di attività materiali e immateriali non correnti* 485,5 421,6
Accantonamenti ai fondi (incluso fondi del personale) e svalutazioni 64,3 53,4
(Plusvalenze)/Minusvalenze da alienazione attività materiali (1,7) (7,7)
(Proventi)/Oneri finanziari 80,1 102,0
Imposte sul reddito 261,6 263,2
CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA PRIMA DELLE VARIAZIONI DEL CCN 1.529,8 1.368,0
Incremento/(decremento) fondi (incluso fondi del personale e imposte) (2,1) 5,5
di cui apporto da fusione 48,2 -
(Incremento)/decremento di rimanenze (5,4) (0,1)
(Incremento)/decremento di crediti commerciali e altre attività correnti 230,2 (21,2)
Incremento/(decremento) di debiti commerciali e altre passività correnti 125,7 6,3
(Incremento)/decremento di altre attività non correnti (23,7) (18,1)
Incremento/(decremento) di altre passività non correnti 16,9 (1,3)
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati** 352,4 480,2
Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati** (228,7) (235,7)
Imposte pagate (337,1) (317,2)
CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA [A] 1.658,0 1.266,4
- di cui verso parti correlate (50,5) (141,7)
Variazione delle attività materiali non correnti (1.774,9) (611,6)
di cui investimenti in attività materiali non correnti al netto dei contributi incassati (685,7) -
di cui apporto da fusione (1.089,2) -
Ricavo dalla vendita di attività materiali non correnti e altre movimentazioni (7,6) 9,2
Variazione delle attività immateriali non correnti (40,1) (39,3)
di cui apporto da fusione (1,6) -
Oneri finanziari capitalizzati 12,3 15,6
Apporto da fusione "Avviamento" (101,6) -
(Incremento)/decremento di partecipazioni 529,7 (23,8)
di cui apporto da fusione 559,7 -
CASH FLOW DA ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO [B] (1.382,2) (649,9)
- di cui verso parti correlate (8,4) 15,2
Variazioni del patrimonio netto da fusione 423,0 -
Dividendi pagati (418,4) (406,2)
Variazioni dei debiti finanziari a breve e a medio/lungo termine (compresa quota a breve)*** 341,0 317,4
Variazione dei finanziamenti attivi e passivi a breve termine 129,0 (35,3)
CASH FLOW DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO [C] 474,6 (124,1)
- di cui verso parti correlate 39,0 (35,1)
INCREMENTO/(DECREMENTO) CASSA ED EQUIVALENTI DI CASSA [A+B+C] 750,4 492,4
Cassa ed equivalenti di cassa all'inizio dell'esercizio 927,8 435,4
Cassa ed equivalenti di cassa alla fine dell'esercizio 1.678,2 927,8

* Al netto dei contributi in conto impianti accreditati al Conto economico dell'esercizio.

** Inclusi i flussi finanziari generati dai derivati.

***Al netto dei derivati e degli impatti dell'adeguamento al fair value.

Nota illustrativa

A. Principi contabili e criteri di valutazione

Premessa

La Società Terna S.p.A., che opera nel settore della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica, ha la forma giuridica di società per azioni e ha sede in Roma, in Viale Egidio Galbani, 70.

Il presente Bilancio d'esercizio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione convocato in data 21 marzo 2018.

Il Bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 è disponibile su richiesta presso la sede della società Terna S.p.A. in viale Egidio Galbani, 70 Roma o sul sito internet www.terna.it.

Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministratore Delegato ad apportare al Bilancio d'esercizio eventuali modifiche di carattere formale, nonché integrazioni e rettifiche ai capitoli riguardanti i fatti di rilievo successivi alla data di chiusura dell'esercizio.

Conformità agli IAS/IFRS

Il Bilancio di esercizio della Società è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS-EU").

Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni e integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998"), nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Il Bilancio d'esercizio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

Base di presentazione

Il Bilancio d'esercizio è costituito dal Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dalla Nota illustrativa.

Per la Situazione patrimoniale-finanziaria la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente" con specifica separazione delle attività e passività possedute per la vendita. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo della Società; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo della Società o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.

Il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi; esso è presentato con due prospetti, il primo (Conto economico) mostra le componenti del risultato dell'esercizio; il secondo (Conto economico complessivo) invece, partendo dal risultato dell'esercizio, contiene le voci di ricavo e di costo (incluse le rettifiche da riclassificazione) che non sono rilevate nell'utile (perdita) del periodo, bensì nel patrimonio netto. Il Rendiconto Finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il Bilancio di esercizio è accompagnato dalla Relazione sulla gestione della Società e del Gruppo che, a partire dall'esercizio 2008, è presentata in un unico documento, in attuazione della facoltà concessa dal D.lgs. 2 febbraio 2007, n. 32, che ha modificato l'art. 40 (Relazione sulla gestione) del D.lgs. 9 aprile 1991, n. 127.

Il Bilancio di esercizio è presentato in euro, mentre i valori riportati nella Nota illustrativa sono espressi in milioni di euro tranne quando diversamente indicato.

Il Bilancio di esercizio è redatto applicando il metodo del costo storico con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS-EU sono rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci.

A seguito della già citata operazione di fusione per incorporazione in Terna S.p.A. delle società interamente controllate Terna Storage S.r.l. e Terna Rete Italia S.r.l., i cui effetti contabili e fiscali retroagiscono al 1° gennaio 2017, i prospetti contabili di Conto economico e di Stato patrimoniale di Terna S.p.A. al 31 dicembre 2017 rappresentano la risultanza della operatività delle tre società partecipanti alla fusione, mentre quelli di raffronto al 31 dicembre 2016 sono relativi solo alla società incorporante Terna S.p.A..

Tuttavia, allo scopo di fornire una più chiara esposizione delle effettive movimentazioni dell'esercizio, in alcune delle tabelle di dettaglio è stata aggiunta la colonna "Pro-forma 2016" che riflette la sommatoria dei valori contabili dei bilanci al 31 dicembre 2016 delle tre società partecipanti alle fusioni. In tali casi, le effettive movimentazioni dell'esercizio sono state evidenziate nel raffronto tra i saldi al 31 dicembre 2017 e i suddetti valori "aggregati" dell'esercizio precedente.

I principali impatti riguardano l'incorporazione di Terna Rete Italia S.r.l. che ha determinato un incremento del valore degli asset della Società pari a oltre 1,1 miliardi di euro, oltre all'avviamento pari a 101,7 milioni di euro.

Il patrimonio netto apportato dalle società incorporate è pari a 423 milioni di euro, e beneficia dell'incentivazione ACE sugli utili non distribuiti pari a quasi 5 milioni di euro (dato del 2016).

L'avviamento è stato affrancato ai fini fiscali pagando nel 2011 l'imposta sostitutiva pari a circa 16 milioni di euro e sarà ammortizzato fiscalmente a partire dall'esercizio 2018.

Si rileva altresì che alcuni saldi del bilancio al 31 dicembre 2016, al fine di una migliore esposizione comparativa, sono stati riesposti, senza peraltro modificare i valori di patrimonio netto al 31 dicembre 2016 e del Conto economico 2016.

Uso di stime

La redazione dei prospetti della Situazione patrimoniale-finanziaria e di Conto economico, in applicazione degli IFRS-EU, richiede l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e le relative ipotesi si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività che non è facilmente desumibile da altre fonti oggettive. I risultati che si consuntiveranno potrebbero, quindi, differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti delle eventuali variazioni sono riflessi a Conto economico, qualora le stesse interessino solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi sia l'esercizio corrente sia esercizi futuri, la variazione è rilevata nell'esercizio in cui la revisione è effettuata e nei relativi esercizi futuri.

Di seguito sono riepilogate le attività e le passività soggette a stime e le assunzioni chiave utilizzate dalla Società nel processo di applicazione degli IFRS omologati che possono avere effetti significativi nel Bilancio di esercizio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche significative al valore contabile delle attività e passività negli esercizi successivi a quello corrente.

Perdite di valore

Gli immobili, impianti e macchinari e le attività immateriali con vita utile definita sono analizzati almeno una volta l'anno, al fine di identificare eventuali indicatori di perdite di valore. Se esiste un'indicazione di perdite di valore, si procede alla stima del loro valore recuperabile.

Il valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali con vita utile indefinita, quando presenti, nonché quello delle immobilizzazioni immateriali non ancora disponibili per l'uso è invece stimato almeno annualmente. Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi finanziari futuri attesi quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di stime sull'andamento di variabili future - quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi - e sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla "Cash Generating Unit" (di seguito "CGU") cui tale attività appartiene. Una perdita di valore è riconosciuta nel Conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività o il valore del capitale impiegato netto della relativa "Cash Generating Unit" a cui essa è allocata è superiore al suo valore recuperabile.

Le perdite di valore delle CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività dell'unità in proporzione al valore contabile di ciascuna di esse. A eccezione dell'avviamento, le perdite di valore, nel caso in cui vi sia un indicatore che la perdita di valore non esiste più o quando vi è stato un cambiamento nelle valutazioni utilizzate per determinare il valore recuperabile, sono ripristinate nei limiti della relativa recuperabilità e del costo originariamente iscritto.

Fondo svalutazione crediti

I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value al netto di eventuali perdite di valore riferite alle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi di svalutazione rettificativi. Le perdite di valore sono determinate sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi, attualizzati sulla base del tasso di interesse effettivo originario.

Fondi per rischi e oneri futuri

I fondi per rischi e oneri sono accantonati quando, in presenza di un'obbligazione in corso (legale o implicita), quale risultato di un evento passato, è probabile che sarà necessario un esborso di risorse per adempiere l'obbligazione il cui ammontare è stimabile in modo attendibile. Sono oggetto di stima da parte della Società le passività associabili a contenziosi legali e fiscali e le passività associate ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale. Le valutazioni sugli accantonamenti per contenziosi sono basate sulla probabilità di esborso, anche attraverso l'ausilio dei legali esterni che supportano la Società; la stima degli accantonamenti per i progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale, le c.d. compensazioni volte a compensare gli impatti ambientali conseguenti alla realizzazione di impianti, è basata sull'analisi delle convenzioni sottoscritte con gli enti locali interessati e dell'avanzamento delle attività di realizzazione dei nuovi impianti. Dove la componente finanziaria correlata al trascorrere del tempo è significativa, gli accantonamenti sono attualizzati, utilizzando un tasso che la Società ritiene adeguato (è utilizzato un tasso al lordo delle imposte e tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività). Successivamente all'iscrizione iniziale, il valore del fondo rischi è aggiornato per riflettere il trascorrere del tempo e le eventuali variazioni di stima a seguito di modifiche degli importi previsti, delle tempistiche e dei tassi di attualizzazione utilizzati. L'eventuale incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a Conto economico alla voce "Oneri finanziari".

Benefici ai dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti o altri benefici a lungo termine è iscritta al netto delle eventuali attività al servizio del piano ed è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. Le valutazioni attuariali utilizzate per la quantificazione dei benefici ai dipendenti (di tutti i piani a esclusione del TFR), sono state realizzate in base alla metodologia dei "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC). Tali valutazioni si basano su ipotesi di tipo economico e demografiche: tasso di attualizzazione (utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione, determinato considerando il rendimento di titoli obbligazionari di elevata qualità in linea con la durata del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione), tasso di inflazione, tasso di incremento del livello delle retribuzioni future, tasso di incremento del rimborso medio sanitario, tasso di incremento del prezzo del consumo elettrico e le basi tecniche demografiche, come ad esempio la mortalità e invalidità, pensionamento, dimissioni, anticipazioni e composizione delle famiglie.

Partecipazioni in imprese controllate e collegate

Le partecipazioni in imprese controllate sono quelle nelle quali Terna ha il potere di esercitare, direttamente o indirettamente, le politiche finanziarie e operative al fine di ottenere i benefici derivanti dalle sue attività. Per partecipazioni in imprese collegate si intendono quelle nelle quali Terna ha un'influenza notevole.

Nel valutare l'esistenza di una situazione di controllo e di influenza notevole, intesa come il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto, si tiene conto, inoltre, dei diritti di voto potenziali che risultano effettivamente esercitabili o convertibili.

Le partecipazioni in imprese controllate e quelle in imprese collegate sono valutate al costo, eventualmente ridotto in presenza di perdite di valore. Nel caso in cui vengano meno i motivi delle svalutazioni, il valore delle partecipazioni è ripristinato nei limiti delle svalutazioni effettuate e la rettifica è imputata a Conto economico come rivalutazione.

Nel caso in cui la perdita di pertinenza della Società ecceda il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, l'eventuale eccedenza rispetto al valore contabile è rilevata in un apposito fondo.

Conversione delle poste in valuta

Il bilancio di Terna è redatto in euro, che è anche la valuta funzionale. In tale bilancio, tutte le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo contabile di riferimento e le differenze di cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel Conto economico.

Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione. Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato; il costo è incrementato, in presenza di obbligazioni legali o implicite, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività. La corrispondente passività è rilevata nei fondi rischi e oneri futuri. Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustifica una capitalizzazione ai sensi dello IAS 23 sono capitalizzati sul bene stesso come parte del suo costo. I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono rilevati come un aumento del valore contabile dell'elemento cui si riferiscono, se è probabile che i futuri benefici derivanti dal costo sostenuto affluiranno alla Società e il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. Tutti gli altri costi sono rilevati nel Conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Ciascuna componente di un immobile, impianto e macchinario di valore significativo rispetto al valore complessivo del cespite cui appartiene è rilevata e ammortizzata separatamente.

Alcuni beni che erano stati oggetto di rivalutazione alla data dell'1 gennaio 2005 (la data di transizione) o in periodi precedenti, sono rilevati sulla base del valore rivalutato considerato come valore sostitutivo del costo (deemed cost) alla data di rivalutazione.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile economico-tecnica stimata del bene, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono riflessi prospetticamente. L'ammortamento delle immobilizzazioni inizia quando il bene è disponibile all'uso.

Qualora sussistano passività relative ad attività materiali, è rilevato un apposito fondo in contropartita all'attività a cui si riferisce; la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere stesso si riferisce.

Gli immobili, impianti e macchinari sono eliminati contabilmente o al momento della loro dismissione o quando non è atteso alcun beneficio economico futuro dal loro utilizzo o dismissione. L'eventuale utile o perdita, rilevato a Conto economico, è determinato come differenza tra il corrispettivo netto derivante dalla dismissione e il valore netto contabile dei beni eliminati.

Le principali aliquote calcolate sulla base della vita utile sono le seguenti:

ALIQUOTE DI AMMORTAMENTO

Fabbricati civili e industriali 2,50%
Linee di trasporto 2,22%
Stazioni di trasformazione:
- Macchinario elettrico 2,38%
- Apparecchiature e attrezzature elettriche 3,13%
- Sistemi di automazione e controllo 6,70%
Sistemi centrali per la teleconduzione e controllo:
- Attrezzature, apparecchiature elettriche e impianti ausiliari 5,00%
- Calcolatori elettronici 10,00%

Si precisa che con riferimento alle linee di trasporto, la stima della vita utile è stata rivista per tener conto delle evidenze empiriche in termini principalmente di deterioramento fisico e obsolescenza tecnica; da tale analisi è risultato ragionevole per le linee di trasporto adeguare la vita economico tecnica attesa fino a 45 anni (dai 40 anni degli esercizi precedenti). L'ARERA, sulla base di considerazioni analoghe, ha operato una coerente rivisitazione della vita utile delle linee a fini regolatori (con la Delibera 654/2015/R/eel).

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Gli immobili, impianti e macchinari acquisiti mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sulla Società tutti i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciuti come attività della Società al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando i criteri e le aliquote sopra indicati; nel caso in cui non esista la ragionevole certezza che se ne acquisti la proprietà al termine della locazione, essi sono ammortizzati lungo la durata della locazione stessa o la vita utile, se inferiore.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti ai leasing operativi sono rilevati linearmente a Conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Attività immateriali

Le attività immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono rilevate al costo, ottenuto, ove necessario, il consenso del Collegio Sindacale, e presentate al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore.

L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile all'uso ed è calcolato in modo sistematico a quote costanti in base alla vita utile stimata, che è riesaminata con periodicità annuale, ed eventuali cambiamenti di stima sono applicati prospetticamente.

Le attività immateriali sono sostanzialmente costituite dalla concessione a esercitare in maniera esclusiva l'attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica ottenuta da Terna S.p.A. in data 1 novembre 2005 con l'acquisizione del ramo d'azienda TSO. Come stabilito dal DMAP 20 aprile 2005, tale concessione ha la durata di anni venticinque, rinnovabile per un periodo corrispondente, a decorrere dalla suddetta data di efficacia del trasferimento dal GSE (ex GRTN) a Terna S.p.A. delle attività, delle funzioni, dei beni, dei rapporti giuridici attivi e passivi relativi all'esercizio della concessione stessa. Tale attività immateriale è stata rilevata inizialmente al costo rappresentativo del fair value.

Le altre immobilizzazioni immateriali si riferiscono essenzialmente a sviluppo e evolutive software.

I costi di sviluppo sono capitalizzati dalla Società solo se possono essere determinati in modo attendibile e sussistono la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso e se sussiste la capacità di utilizzare l'attività immateriale ed è possibile dimostrare che genererà probabili benefici economici futuri.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di una immobilizzazione immateriale che giustifica una capitalizzazione ai sensi dello IAS 23 sono capitalizzati sul bene stesso come parte del suo costo.

Tutti gli altri costi di sviluppo e tutte le spese di ricerca sono rilevati a Conto economico quando sostenuti. Le suddette altre immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate in un arco di tempo rappresentativo della vita utile residua, normalmente entro i tre anni, considerata l'alta obsolescenza di tali beni.

Diritti sull'infrastruttura

Comprendono le attività materiali e immateriali asservite all'attività di dispacciamento, svolta in regime di concessione, che rientra nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12, essendo soddisfatti sia il presupposto della regolamentazione dei servizi sia il presupposto del controllo dell'interesse residuo. In particolare, tenuto conto del regime tariffario che remunera l'attività di dispacciamento, è stato applicato l'Intangible Asset model previsto dall'Interpretazione.

I ricavi e i costi relativi all'attività di investimento del dispacciamento sono rilevati su base contrattuale con riferimento alla fase di completamento; i ricavi rilevati durante la fase di costruzione sono limitati all'ammontare dei costi esterni e interni sostenuti per la fase di costruzione, tenuto conto che il fair value dei servizi di costruzione è assimilabile al costo di costruzione riconosciuto ai terzi appaltatori con l'aggiunta dei costi interni del personale tecnico impegnato nella suddetta attività di costruzione. I beni proseguono nel piano di ammortamento iniziale.

La rilevazione dei ricavi tariffari, invece, continua a essere effettuata secondo quanto previsto dallo IAS 18, mentre gli oneri finanziari continuano a essere capitalizzati, secondo quanto previsto dallo IAS 23.

L'IFRIC 12, invece, non è applicabile alla concessione della Società per la parte inerente le attività di trasmissione, dal momento che né la concessione né atti di legge prevedono che il soggetto pubblico rientri in possesso della RTN, neanche tramite corresponsione di un indennizzo, così da divenirne proprietario.

Avviamento

L'avviamento, derivante dall'acquisizione di società controllate, è allocato a ciascuna o a gruppi di "Cash Generating Unit" (di seguito CGU) identificate, coincidenti con le società del Gruppo proprietarie di reti di trasmissione dell'energia elettrica. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è ammortizzato ed è ridotto per eventuali perdite di valore, determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'avviamento relativo a partecipazioni in società collegate e in società a controllo congiunto è incluso nel valore di carico di tali società. Nel caso in cui dovesse emergere un avviamento negativo, esso è rilevato a Conto economico al momento dell'acquisizione.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono iscritte e valutate al minore tra il costo d'acquisto e il valore netto di presumibile realizzo. La configurazione di costo utilizzata è il costo medio ponderato che include gli oneri accessori di competenza. Per valore netto di presumibile realizzo si intende il prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento delle attività al netto dei costi di completamento nonché dei costi stimati per realizzare la vendita.

Lavori in corso su ordinazione

I ricavi e i costi di commessa riferibili ai lavori su ordinazione sono rilevati separatamente nel Conto economico in relazione allo stato di avanzamento della commessa, quando il risultato di una commessa può essere stimato con attendibilità. Lo stato di avanzamento è determinato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto e valorizzato in proporzione al rapporto tra i costi di commessa sostenuti per lavori svolti fino alla data di riferimento e i costi totali stimati di commessa (c.d. metodo del cost-to-cost). La differenza positiva o negativa tra il valore dei contratti espletato e quello degli acconti ricevuti è iscritta rispettivamente nell'attivo o nel passivo dello Stato patrimoniale, tenuto conto delle eventuali svalutazioni dei lavori effettuati, al fine di tenere conto dei rischi connessi al mancato riconoscimento di lavorazioni eseguite per conto dei committenti. Una perdita attesa su una commessa è immediatamente rilevata in bilancio. I costi di commessa comprendono tutti i costi che si riferiscono direttamente alla commessa specifica e i costi fissi e variabili sostenuti dalla Società nell'ambito della normale capacità operativa.

Strumenti finanziari

Attività finanziarie

Eventuali attività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, per cui esiste l'intenzione e la capacità da parte della Società di essere mantenute sino alla scadenza sono iscritte al costo, rilevato alla "data di regolamento" rappresentato dal fair value, del corrispettivo iniziale dato in cambio, inclusivo dei costi accessori alla transazione; successivamente sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto di eventuali perdite di valore, determinate come il minore fra il valore contabile e il valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi, scontati sulla base del tasso di interesse effettivo originario. Le attività finanziarie sono eliminate dal bilancio quando, per effetto della loro cessione o estinzione, la Società non è più coinvolta nella loro gestione, né detiene rischi e benefici relativi a tali strumenti ceduti/estinti.

Crediti commerciali

I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto di eventuali perdite di valore riferite alle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi di svalutazione rettificativi. Le perdite di valore sono determinate sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi, attualizzati sulla base del tasso di interesse effettivo originario.

I crediti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono iscritti al valore nominale e comprendono i valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o che sono prontamente convertibili in un ammontare noto di denaro e soggetto a un rischio di variazione del valore non rilevante.

Debiti commerciali

I debiti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato. Qualora la relativa scadenza rientri nei normali termini commerciali, non vengono attualizzati.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono rilevate al costo alla "data di regolamento" rappresentato dal fair value delle passività al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili. Successivamente, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo originario; qualora tali passività siano oggetto di fair value hedge, detto valore è adeguato per riflettere le variazioni di fair value relativamente al rischio coperto.

Strumenti finanziari derivati

I derivati sono rilevati al fair value alla data di negoziazione e classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata inizialmente e periodicamente, è elevata e risulta compresa tra l'80% e il 125%. Per i derivati che coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value sono inizialmente rilevate a conto economico complessivo per la porzione qualificata come efficace e successivamente imputate a Conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La porzione di fair value dello strumento di copertura che non soddisfa la condizione per essere qualificata come efficace è rilevata a Conto economico.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), essi sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a Conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto.

Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura, sono rilevate a Conto economico.

Il fair value per gli strumenti non scambiati in mercati regolamentati è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento e convertendo i valori in divise diverse dall'euro ai cambi di fine periodo.

I contratti finanziari e non finanziari (che già non siano valutati al fair value) sono altresì analizzati per identificare l'esistenza di derivati "impliciti" (embedded) che devono essere scorporati e valutati al fair value.

Le suddette analisi sono effettuate sia al momento in cui si entra a far parte del contratto, sia quando avviene una rinegoziazione dello stesso che comporti una modifica significativa dei flussi finanziari originari connessi.

Benefici per i dipendenti

Le passività relative ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti (TFR, Ima1 , Isp2 , Sconto energia, Assistenza sanitaria Asem e altri benefici) o altri benefici a lungo termine (premio fedeltà) è iscritta al netto delle eventuali attività al servizio del piano ed è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.

Fondi per rischi e oneri futuri

Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando, alla data di riferimento, in presenza di un'obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi, derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renda necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile. Se l'effetto è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi a un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se applicabile, il rischio specifico applicabile all'obbligazione. Quando l'ammontare è attualizzato, l'adeguamento periodico del valore attuale determinato dovuto al fattore temporale è rilevato a Conto economico come onere finanziario. Se la passività è relativa ad attività materiali (esempio: smantellamento e ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce e la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel Conto economico dell'esercizio in cui avviene la variazione, a eccezione di quelle di stima dei costi previsti per smantellamento, rimozione e bonifica, che risultino da cambiamenti nei tempi e negli impieghi di risorse economiche necessarie per estinguere l'obbligazione o riconducibili a una variazione significativa del tasso di sconto, che sono portate a incremento o a riduzione delle relative attività e imputate a Conto economico tramite il processo di ammortamento.

Contributi

I contributi pubblici sono rilevati quando esiste una ragionevole certezza che saranno ricevuti e che la Società rispetterà tutte le condizioni previste per la loro erogazione. I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore è iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati, per gli impianti già in esercizio al 31 dicembre 2002, tra le altre passività e accreditati a Conto economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono. A far data dall'esercizio 2003, per i nuovi impianti entrati in esercizio, i relativi contributi sono rilevati a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse. I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

1 Indennità mensilità aggiuntive.

2 Indennità sostitutiva del preavviso.

Ricavi

I ricavi vengono rilevati quando è probabile che i benefici economici derivanti dall'operazione saranno fruiti dall'impresa. Secondo la tipologia di operazione, i ricavi sono rilevati sulla base dei criteri specifici di seguito riportati:

  • i ricavi delle vendite di beni sono rilevati quando i rischi e benefici significativi della proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente e il loro ammontare può essere attendibilmente determinato e incassato;
  • i ricavi per la prestazione di servizi sono rilevati con riferimento allo stadio di completamento delle attività. Nel caso in cui non sia possibile determinare attendibilmente il valore dei ricavi, questi ultimi sono rilevati fino a concorrenza dei costi sostenuti che si ritiene saranno recuperati;
  • i ricavi maturati nell'esercizio relativi ai valori in corso su ordinazione sono iscritti sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost). I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino ricavi veri e propri e se questi possono essere determinati con attendibilità. I ricavi possono diminuire, tra l'altro, come risultato delle penalità derivanti da ritardi causati dalle società;
  • quando c'è incertezza sulla recuperabilità di un valore già ricompreso nei ricavi, il valore non recuperabile, o il valore il cui recupero non è più probabile, è rilevato come costo con contropartita ai fondi per rischi e oneri;
  • i corrispettivi riscossi per conto terzi, quali il corrispettivo di remunerazione degli altri proprietari di rete esterni a Terna, nonché i ricavi rilevati per le attività di gestione dell'equilibrio del sistema elettrico nazionale che non determinano un incremento del patrimonio netto, sono esposti al netto dei relativi costi (c.d. partite passanti). Tale esposizione, che riflette la sostanza delle operazioni descritte, compensando i ricavi con i costi relativi derivanti dalla "stessa operazione", è comunque esplicitata nelle sue componenti nello specifico paragrafo a commento della Nota illustrativa.

Proventi e oneri finanziari

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustifica una capitalizzazione sono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. I beni materiali e immateriali interessati sono quelli che richiedono un periodo uguale o superiore a un anno prima di essere pronti per l'uso; gli oneri finanziari direttamente imputabili sono quelli che non sarebbero stati sostenuti se non fosse stata sostenuta la spesa per tale bene.

Nella misura in cui sono stati stipulati finanziamenti specifici, l'ammontare degli oneri finanziari capitalizzabili su quel bene è determinato come onere finanziario effettivo sostenuto per quel finanziamento, dedotto ogni provento finanziario derivante dall'investimento temporaneo di quei fondi. Per quanto concerne l'indebitamento genericamente ottenuto, l'ammontare degli oneri finanziari capitalizzabili è determinato applicando un tasso di capitalizzazione alle spese sostenute per quel bene che corrisponde alla media ponderata degli oneri finanziari relativi ai finanziamenti in essere durante l'esercizio, diversi da quelli ottenuti specificamente. L'ammontare degli oneri finanziari capitalizzati durante un esercizio, in ogni caso, non eccede l'ammontare degli oneri finanziari sostenuti durante quell'esercizio.

La data di inizio della capitalizzazione corrisponde alla data in cui per la prima volta sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni: (a) sono stati sostenuti i costi per il bene; (b) sono stati sostenuti gli oneri finanziari; e (c) sono state intraprese le attività necessarie per predisporre il bene per il suo utilizzo previsto o per la vendita. La capitalizzazione degli oneri finanziari è interrotta quando tutte le operazioni necessarie per predisporre il bene nelle condizioni per il suo utilizzo previsto o la sua vendita sono sostanzialmente completate.

Il tasso di capitalizzazione medio utilizzato per l'esercizio 2017 è pari al 1,30% e per il 2016 è pari al 1,38%. I proventi e oneri finanziari, differenti da quelli capitalizzati, sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Dividendi

I dividendi da società partecipate sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento. I dividendi e gli acconti sui dividendi pagabili agli azionisti sono rappresentati come movimento del patrimonio netto alla data in cui sono approvati, rispettivamente, dall'Assemblea degli Azionisti e dal Consiglio di Amministrazione.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio, iscritte tra i "Debiti per imposte sul reddito" al netto di acconti versati, ovvero tra i "Crediti per imposte sul reddito" qualora il saldo netto delle voci descritte risulti a credito, sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore, tenendo conto delle esenzioni applicabili.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel Bilancio di esercizio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali applicando l'aliquota d'imposta in vigore o che si presume in vigore alla data in cui le differenze temporanee si riverseranno, determinata sulla base delle aliquote d'imposta alla data di riferimento.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività. La recuperabilità delle attività per imposte anticipate è riesaminata a ogni chiusura di periodo.

Le imposte differite sono iscritte, se esistenti, in ogni caso. Le imposte relative a componenti rilevati direttamente a conto economico complessivo sono imputate anch'esse a conto economico.

Nuovi principi contabili

Principi contabili internazionali entrati in vigore a partire dal 1 gennaio 2017

A partire dal 1 gennaio 2017 sono entrati in vigore alcuni nuovi emendamenti ai principi contabili già applicabili, che non hanno avuto impatti per la Società, in particolare si segnala:

Emendamento allo IAS 12-Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses

In data 6 novembre 2017 è stato omologato dalla Commissione Europea l'emendamento allo IAS 12, che permette di rilevare le imposte anticipate per perdite non realizzate su strumenti finanziari valutati al fair value, indipendentemente dalla scelta dell'entità di recuperare il valore contabile dell'asset attraverso il mantenimento di quest'ultimo fino alla scadenza o tramite la cessione.

Emendamento allo IAS 7: Disclosure Initiative

Nell'ambito del progetto "Disclosure Initiative", in data 6 novembre 2016 è stato omologato l'emendamento allo IAS 7, che fornisce alcuni chiarimenti sugli obblighi di informativa previsti nella redazione del rendiconto finanziario.

Improvement to IFRSs (2014-2016 Cycle)

Omologato in data 7 febbraio 2018 l'annuale Improvement relativo al ciclo 2014-2016, che contiene emendamenti minori con effetti retroattivi per il principio IFRS 12 dal 1 gennaio 2017 e per i principi IFRS 1 e IAS 28 dal 1 gennaio 2018.

Principi contabili internazionali omologati ma ancora non entrati in vigore

IFRS 15 - Revenue from Contract with Customers

In data 29 ottobre 2016 è stato omologato dalla Commissione Europea il nuovo principio IFRS 15 sulla contabilizzazione dei ricavi. Il nuovo Standard introduce un modello di rilevazione dei ricavi in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. Nello specifico: 1) si identifica il contratto con il cliente; 2) la Performance Obligation prevista nel contratto; 3) si determina il prezzo della transazione; 4) si alloca il prezzo della transazione; 5) si rileva il ricavo quando la Performance Obligation è adempiuta. Secondo lo Standard, l'adempimento dell'obbligazione avviene quando il controllo dei beni o servizi sottostanti alla Performance Obligation è trasferito al cliente. Il controllo è definito come "la capacità di dirigere l'uso e ottenere sostanzialmente tutti i benefici residui dell'asset.

L'obiettivo è quello di creare un quadro di riferimento completo ed omogeneo per la rilevazione dei ricavi, applicabile a tutti i contratti con i clienti (ad eccezione dei contratti di leasing, dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari). Il nuovo principio sostituirà tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi; in particolare sostituirà i seguenti principi:

  • IAS 11 Commesse Pluriennali e interpretazioni;
  • IAS 18 Ricavi delle vendite e dei Servizi;
  • IFRIC 13 Programmi di fidelizzazione della clientela;

  • IFRIC 15 Accordi per la costruzione di immobili;

  • IFRIC 18 Trasferimento di attività della clientela;
  • SIC 31 Operazioni di scambio e servizi pubblicitari.

Inoltre, in data 31 ottobre 2016, la Commissione Europea ha omologato una guidance chiarificatrice di alcuni espedienti pratici e aspetti emersi nella discussione del TRG (Transition Resource Group for Revenue Recognition) relativi all'applicazione del nuovo principio IFRS 15: identificazione delle Performance Obligations, qualifica di "Principal versus Agent" ed una guida applicativa sulle Licenze.

Il nuovo principio entra in vigore dal 1 gennaio 2018 con la possibilità di applicazione anticipata e retrospettica. Terna prevede di applicare il nuovo Standard dalla data di efficacia obbligatoria, utilizzando il metodo modificato ossia retroattivamente, contabilizzando l'effetto cumulativo derivante dall'adozione dell'IFRS 15 alla data dell'applicazione iniziale, usufruendo inoltre dell'espediente pratico dei contratti completati. Dall'analisi in corso di finalizzazione sulla prima applicazione per una valutazione dell'impatto atteso derivante dall'adozione dell'IFRS 15 sono emersi per il Gruppo impatti quantitativamente non materiali e limitati a fattispecie residuali nell'ambito delle Attività Regolate (relativi ai Ricavi da connessioni alla RTN) e ad alcuni contratti nell'ambito delle Attività Non Regolate.

IFRS 9 - Financial Instruments

In data 22 novembre 2016 la Commissione Europea ha omologato la versione finale del principio IFRS 9 - Strumenti finanziari - nella sua versione definitiva del 24 luglio 2014, che scaturisce da un iter complesso e articolato di sostituzione dello IAS 39, scomposto nelle seguenti fasi: classificazione e valutazione, derecognition, impairment, e hedge accounting. Il nuovo principio entra in vigore a partire dal 1° gennaio 2018 ed è consentita l'applicazione anticipata. Le principali novità del nuovo standard prevedono, tra l'altro, un'unica guidance di classificazione per ogni tipo di strumento finanziario includendo i requisiti per la rilevazione e misurazione, impairment, derecognition e sulla contabilizzazione dell'hedge accounting; le attività finanziarie saranno pertanto classificate nella loro interezza e non saranno soggette a complesse regole di separazione. Il nuovo criterio di classificazione degli strumenti finanziari si basa sul modello di gestione adottata dalla società per la gestione delle attività finanziarie con riferimento all'incasso dei flussi di cassa e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse. Nell'ambito dell'impairment, è stato superato, reputandolo un punto di debolezza, il modello previsto dallo IAS 39 basato sul criterio dell'incurred loss, che rinviava la rilevazione delle perdite su crediti fino al momento del verificarsi del trigger event. Il nuovo IFRS 9 prevede un modello caratterizzato da una visione prospettica, che richiede la rilevazione immediata delle perdite su crediti previste nel corso della vita dello strumento finanziario, non essendo più necessario il verificarsi di un trigger event per la rilevazione delle perdite su crediti. Il nuovo principio ha concluso, inoltre, la fase del progetto sull'Hegde Accounting, eccetto per le disposizioni relative al macro hedge accounting che verranno pubblicate successivamente e prevede, tra le altre novità, la revisione sostanziale della contabilizzazione della copertura in modo tale da riflettere meglio in bilancio le attività di gestione del rischio.

Dall'analisi sulla prima applicazione del nuovo principio nel 2018 in corso di finalizzazione, effettuata retrospettivamente con riferimento alla classificazione e valutazione, derecognition e impairment con la rappresentazione degli effetti cumulati della prima applicazione alla data di transizione (i.e., 1° gennaio 2018) sono emersi per la Società impatti quantitativamente non materiali e limitati essenzialmente all'impairment sui crediti commerciali. Con riferimento all'hedge accounting l'applicazione sarà prospettica dalla data di prima applicazione. A tale data le relazione di copertura in essere non hanno subito modifiche e le nuove regole di contabilizzazione, con specifico riferimento al time value delle opzioni e ai punti a termine dei contratti forward, non hanno determinato alcuna differenza.

IFRS 16 - Leases

Omologato in data 31 ottobre 2017 il nuovo principio IFRS 16 che disciplina la contabilizzazione dei contratti di leasing, in sostituzione del precedente IAS 17. Tra le novità il nuovo principio, superando la distinzione fra leasing operativo e finanziario, fonda la rappresentazione contabile sul cosiddetto «right of use» approach, che uniforma per il locatario la contabilizzazione di qualsiasi tipologia di leasing. In sede di misurazione iniziale, ossia alla data in cui il locatore mette il bene a disposizione del locatario, quest'ultimo dovrà rilevare due poste patrimoniali di segno opposto: il diritto all'uso del bene, fra le attività e il debito per il leasing, fra le passività. L'IFRS 16 si applica a partire dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata per le imprese che adottano l'IFRS 15 (Revenue from contracts with customers). Dall'analisi in corso di finalizzazione non sono emersi impatti significativi sul bilancio dall'applicazione del principio.

Emendamento allo IFRS 2: Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions

In data 26 febbraio 2018 la Commissione Europea con regolamento 2018/289 ha omologato un emendamento allo IFRS 2 che chiarisce la classificazione e la misurazione dei pagamenti basati su azioni, in vigore a partire dal 1° gennaio 2018.

Emendamento allo IAS 40: Transfers of Investmenty Property

In data 14 marzo 2018 la Commissione Europea con regolamento 2018/400 ha omologato l'emendamento allo IAS 40 con l'obiettivo di fornire una guidance sul trasferimento di un investimento immobiliare in caso cambi la destinazione d'uso, in vigore a partire dal 1° gennaio 2018.

Principi contabili internazionali in corso di omologazione

Per quegli emendamenti, principi e interpretazioni di nuova emissione che non hanno completato l'iter per l'omologazione da parte dell'UE, ma che trattano di fattispecie presenti attualmente o potenzialmente nel Gruppo Terna, è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sui bilanci, tenendo in considerazione la decorrenza della loro efficacia. In particolare, tra questi, si segnalano:

IFRS 17 Insurance Contracts

Il nuovo principio per la contabilizzazione dei contratti assicurativi è stato pubblicato dallo IASB in data 18 maggio 2017, che ha sostituito l'"interim" standard IFRS 4. Nello specifico il principio definisce i nuovi principi di "recognition, measurement, presentation and disclosure" dei contratti di assicurazione. Il "General Model" di riferimento è basato sull'attualizzaione dei flussi di cassa attesi, l'esplicitazione di un "risk adjustment" e di un "Contractual Service Margin" che non può essere negativo e che rappresenta il valore attuale dei profitti up-front, rilasciati attraverso l'ammortamento dello stesso.

IFRIC 22: Foreign Currency Transactions and Advance Consideration

In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione dello IAS 21 per fornire una guida nella scelta del tasso di cambio da usare durante la registrazione di una transazione in valuta estera, nella circostanza in cui il corrispettivo in valuta estera è stato ricevuto o pagato in anticipo rispetto al riconoscimento delle attività relative.

IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments

Pubblicata in data 7 giugno 2017 l'interpretazione allo IAS 12 che fornisce una guida nella contabilizzazione delle imposte sul reddito in caso di incertezza di un trattamento fiscale.

Emendamento all'IFRS 9: Prepayment Features with Negative Compensation

Pubblicato in data 12 ottobre 2017 dallo IASB l'emendamento all'IFRS 9 che consente di valutare al costo ammortizzato o FVOCI alcune attività finanziarie caratterizzate da un'opzione di estinzione anticipata con la cosiddetta compensazione negativa.

Emendamento allo IAS 28: Long-term Interests in Associates and Joint Ventures

In data 12 ottobre 2017 è stato pubblicato dallo IASB l'emendamento allo IAS 28 che chiarisce quali crediti a lungo termine fanno parte dell'investimento netto nella società collegata o joint venture.

Improvement to IFRSs (2015-2017 Cycle)

Pubblicato in data 12 dicembre 2017 dallo IASB l'annuale Improvement relativo al ciclo 2015-2017, che contiene emendamenti minori ai principi IFRS 3, IFRS 11, IAS 12 e IAS 23.

Emendamento allo IAS 19: Plan Amendment, Curtailment or Settlement

In data 7 febbraio 2018 dal Board l'emendamento allo IAS 19 che chiarisce come determinare le spese pensionistiche in caso di modifica di un piano a benefici definiti.

B. Informazioni sul Conto economico

Ricavi

1. RICAVI DELLE VENDITE E PRESTAZIONI - 1.861,4 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
PRO-FORMA
2017 2016 Δ 2016 Δ
Corrispettivo CTR utilizzo di rete 1.674,6 1.494,8 179,8 1.669,8 4,8
Conguagli CTR esercizi pregressi (0,1) 2,6 (2,7) 0,8 (0,9)
Qualità del servizio 7,4 15,4 (8,0) 15,4 (8,0)
Altri ricavi energia 133,0 132,5 0,5 132,5 0,5
Altre vendite e prestazioni 46,5 45,8 0,7 45,9 0,6
TOTALE 1.861,4 1.691,1 170,3 1.864,4 (3,0)

Corrispettivo CTR

La voce, pari a 1.674,5 milioni di euro, accoglie i ricavi del "core business" riferiti alla remunerazione spettante alla Società per l'utilizzo della Rete di Trasmissione Nazionale.

L'incremento dei ricavi per il corrispettivo CTR (+3,9 milioni di euro) deriva in particolare dall'effetto dell'aggiornamento della tariffa al netto degli effetti positivi one-off rilevati nel 2016.

Premi/(Penalità) qualità del servizio

La voce, pari a 7,4 milioni di euro, accoglie la valorizzazione del meccanismo di incentivazione ENSR previsto dalla Delibera 653/2015/R/eel, calcolata pro-quota rispetto alla stima dei risultati complessivamente attesi nel periodo di regolazione 2016-2019.

Rispetto all'esercizio precedente la voce registra un decremento pari a 8,0 milioni di euro, dovuto sostanzialmente all'impatto nei due esercizi 2017 e 2016 della definizione regolatoria di alcuni "eventi rilevanti" occorsi negli ultimi anni nel Centro e Nord Italia.

Altri ricavi energia

Si riferiscono al corrispettivo riconosciuto per il servizio di dispacciamento e misura (componente DIS, pari a 111,8 milioni di euro e componente MIS, pari a 0,1 milioni di euro rispettivamente) e ai ricavi da costruzione e sviluppo delle infrastrutture del dispacciamento iscritti a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 (21,1 milioni di euro).

L'incremento, pari a 0,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, è riconducibile sostanzialmente all'effetto dell'aggiornamento della tariffa per l'esercizio.

Altre vendite e prestazioni

La voce "Altre vendite e prestazioni" ammonta a 46,5 milioni di euro e si riferisce in massima parte ai ricavi originati da:

  • servizi amministrativi verso le controllate (25,5 milioni di euro, di cui 23,2 milioni di euro riferiti ai servizi resi a Terna Rete Italia S.p.A.);
  • Attività Non Regolate (per 14,2 milioni euro) con particolare riferimento a servizi specialistici nel campo dell'Alta e Altissima Tensione che la società fornisce a clienti terzi;
  • servizi di connessione alla RTN (5,8 milioni di euro).

Lo scostamento della voce (-0,6 milioni di euro) rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente ai minori ricavi relativi alle Attività Non Regolate della Società.

Ricavi/costi passanti

La voce in esame rileva le partite economiche di ricavo e di costo di natura "passante" (il cui saldo risulta pertanto pari a zero) che si originano dalle transazioni di acquisto e vendita di energia, perfezionate ogni giorno con gli operatori del mercato elettrico. In particolare sono acquisite le misure di ciascun punto di immissione e di prelievo e vengono calcolate le differenze rispetto ai programmi definiti in esito ai mercati dell'energia. Tali differenze, dette sbilanciamenti, vengono valorizzate in accordo agli algoritmi definiti dal quadro regolatorio. L'onere netto risultante dalla valorizzazione degli sbilanciamenti e delle transazioni in acquisto e in vendita eseguite da Terna sul MSD è addebitato pro quota a ciascun consumatore tramite un apposito corrispettivo, detto Uplift.

Rileva altresì la quota di remunerazione che Terna riconosce agli altri proprietari della rete.

Di seguito un maggiore dettaglio delle componenti di tali operazioni.

(€/milioni)
2017 2016 Δ
Totale ricavi perimetro Borsa 4.039,8 4.007,6 32,2
- Uplift 2.093,5 2.420,9 (327,4)
- Vendite di Energia Elettrica 434,6 327,8 106,8
- Sbilanciamenti 543,6 366,1 177,5
- Rendita da congestione 368,0 278,0 90,0
- Load Profiling Illuminazione Pubblica 73,7 96,8 (23,1)
- Diritti utiliz. capacità di trasporto e Market coupling 297,6 249,5 48,1
- Interconnector/shipper 75,1 73,7 1,4
- Altri Ricavi partite passanti borsa 153,7 194,8 (41,1)
Totale ricavi fuori perimetro Borsa 1.389,4 1.814,5 (425,1)
- Ricavi CTR altri proprietari RTN 135,1 230,4 (95,3)
- Corrisp. a copertura unità essenziali 327,5 685,3 (357,8)
- Corrisp. remuneraz. disp. capacità di e.e. 208,9 255,5 (46,6)
- Corrisp. a copertura interrompibilità 359,8 331,8 28,0
- Corrisp. a copertura disp bt e salvaguardia 267,6 274,4 (6,8)
- Altri Ricavi partite passanti fuori borsa 90,5 37,1 53,4
TOTALE RICAVI ENERGIA PASSANTI 5.429,2 5.822,1 (392,9)
Totale costi perimetro Borsa 4.039,8 4.007,6 32,2
- Acquisti di Energia Elettrica 2.322,9 2.142,0 180,9
- Sbilanciamenti 771,3 816,9 (45,6)
- Rendita da congestione 280,6 201,0 79,6
- Load Profiling Illuminazione Pubblica 81,1 110,7 (29,6)
- Diritti utiliz. capacità di trasporto e Market coupling 116,0 89,4 26,6
- Interconnector/Shipper 330,8 364,0 (33,2)
- Altri costi partite passanti borsa 137,1 283,6 (146,5)
Totale costi fuori perimetro Borsa 1.389,4 1.814,5 (425,1)
- Costi CTR altri proprietari RTN 135,1 230,4 (95,3)
- Remunerazione delle unità essenziali 327,5 685,3 (357,8)
- Remuneraz. disponibilità capacità e.e. 208,9 255,5 (46,6)
- Remunerazione servizio interrompibilità 359,8 331,8 28,0
- Remunerazione disponibilità bt e salvaguardia 267,6 274,4 (6,8)
- Altri Costi partite passanti fuori borsa 90,5 37,1 53,4
TOTALE COSTI ENERGIA PASSANTI 5.429,2 5.822,1 (392,9)

Nel 2017 il costo complessivo per l'Uplift è risultato pari a 2.093,5 milioni di euro, in riduzione rispetto all'esercizio precedente di 327,4 milioni di euro, per effetto principalmente per effetto della riduzione del costo MSD e degli oneri di sbilanciamento (in particolare lato consumo), legata anche all'effetto delle nuove normative in vigore da agosto 2016 e da settembre 2017.

2. ALTRI RICAVI E PROVENTI - 90,1 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
2017 2016 Δ 2016 Δ
33,6 33,0 0,6 33,0 0,6
25,3 21,3 4,0 24,4 0,9
8,1 8,7 (0,6) 9,2 (1,1)
1,8 3,2 (1,4) 3,3 (1,5)
13,5 7,9 5,6 10,5 3,0
2,3 8,0 (5,7) 10,6 (8,3)
3,2 2,9 0,3 2,9 0,3
2,3 3,5 (1,2) 3,5 (1,2)
90,1 88,5 1,6 97,4 (7,3)
PRO-FORMA

Nell'ambito della voce "Altri ricavi e proventi", le partite significative sono riferite al ricavo verso la controllata Terna Rete Italia S.p.A. derivante dal canone di affitto ramo di competenza dell'esercizio (33,6 milioni di euro), agli affitti attivi (25,3 milioni di euro) inerenti principalmente l'housing della fibra ottica del Gruppo Wind sulla rete di proprietà e i nuovi contratti di cessione di diritti d'uso di alcuni tratti di fibra ottica, alle vendite a terzi (13,5 milioni di euro) e ai contributi diversi (8,1 milioni di euro) prevalentemente per le commesse per varianti per conto terzi.

Il decremento della voce per 7,3 milioni di euro è essenzialmente riconducibile ai maggiori ricavi realizzati nel 2016 per il c.d. "Piano Rame" (-12,1 milioni di euro), ai minori ricavi per gli effetti del rinnovo dell'autoparco aziendale rilevati nel 2016 (-4,2 milioni di euro) e alla riduzione dei contributi per varianti su richieste di terzi (-1,1 milioni di euro), al netto dell'incremento dei ricavi relativi al settore delle telecomunicazioni, soprattutto per i nuovi contratti di cessione di diritti d'uso di alcuni tratti di fibra ottica (+11 milioni di euro).

Costi operativi

3. MATERIE PRIME E MATERIALI DI CONSUMO UTILIZZATI - 10,1 MILIONI DI EURO

La voce, pari a 10,1 milioni di euro, include il valore degli acquisti di materiali e forniture diverse, tra le quali i carburanti per la gestione del parco macchine. L'incremento di 5,6 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente è ascrivibile sostanzialmente alla fibra ottica utilizzata dalla Società nell'ambito del business delle telecomunicazioni.

4. SERVIZI - 349,8 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
PRO-FORMA
2017 2016 Δ 2016 Δ
Prestazioni, servizi tecnici e
amministrative intersocietarie
297,6 297,3 0,3 313,6 (16,0)
Manutenzioni e servizi vari 32,0 26,7 5,3 27,1 4,9
Godimento beni di terzi 9,6 9,1 0,5 10,4 (0,8)
Assicurazioni 6,2 5,5 0,7 6,5 (0,3)
Teletrasmissione e telefonia 0,3 0,5 (0,2) 0,5 (0,2)
Servizi informatici 2,4 1,8 0,6 1,8 0,6
Appalti su impianti 1,7 1,1 0,6 1,1 0,6
TOTALE 349,8 342,0 7,8 361,0 (11,2)

La componente più rilevante della voce "Prestazioni, servizi tecnici e amministrativi intersocietari" è rappresentata dai costi di competenza in esecuzione di appositi contratti intercompany (297,6 milioni di euro), riferiti in massima alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. per la manutenzione e la conduzione degli impianti di proprietà (270,4 milioni di euro), per le attività di investimento per lo sviluppo degli impianti della Società finalizzati al servizio di trasmissione e di dispacciamento (20,3 milioni di euro) e per le attività e servizi effettuati su impianti di terzi (6,7 milioni di euro); include anche la penalità sulle performance legate alla qualità del servizio di trasmissione attribuita a Terna Rete Italia S.p.A. (-3,1 milioni di euro).

Si precisa che i costi relativi agli emolumenti di competenza riferiti al Collegio Sindacale ammontano a 0,2 milioni di euro.

Al netto dei costi rilevati in applicazione dell'IFRIC 12 per le attività di sviluppo delle infrastrutture del dispacciamento (che si riducono di 1,9 milioni di euro), il decremento della voce "Servizi" è pari a 9,3 milioni di euro e dipende principalmente dall'impatto delle performance legate alla qualità del servizio di trasmissione attribuite a Terna Rete Italia S.p.A. (complessivamente -13,1 milioni di euro, in quanto nel 2017 Terna ha attribuito alla controllata una penalità per 3,1 milioni di euro, a fronte del premio di 10,0 milioni di euro rilevato nel 2016), parzialmente compensati dai maggiori costi per manutenzioni e servizi vari (+4,9 milioni di euro).

Nell'attuale assetto organizzativo del Gruppo Terna, le attività di investimento per lo sviluppo e il rinnovo delle infrastrutture del dispacciamento sono svolte oltre che dalla stessa Terna S.p.A. anche dalla controllata Terna Rete Italia S.p.A. il relativo costo è addebitato totalmente nell'ambito della voce "Servizi" quale prestazione/servizio ricevuto dalla controllata. Nel prospetto seguente sono dettagliati i costi ex IFRIC 12 rilevati nell'ambito della voce in commento.

(€/milioni)
2017 2016 Δ
Servizi informatici 0,3 0,3 -
Appalti su impianti 0,3 - 0,3
Manutenzioni e servizi vari - - -
Teletrasmissione - - -
Costi per servizi da investimenti su infrastrutture
del dispacciamento ex IFRIC 12
0,6 0,3 0,3
Costi per servizi ex IFRIC 12 - Prestazioni da Terna Rete Italia S.p.A. 17,1 19,3 (2,2)
Totale costi per servizi da investimenti su infrastrutture
del dispacciamento ex IFRIC 12
17,7 19,6 (1,9)

5. COSTO DEL PERSONALE - 66,0 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
PRO-FORMA
2017 2016 Δ 2016 Δ
Salari, stipendi ed altri benefici a breve termine 56,4 48,1 8,3 48,3 8,1
Compensi agli amministratori 1,8 1,6 0,2 1,8 -
TFR, sconto energia e altri benefici successivi
al rapporto di lavoro
(8,8) 3,4 (12,2) 3,3 (12,1)
Incentivo all'esodo 19,6 32,1 (12,5) 32,1 (12,5)
Costo del personale lordo 69,0 85,2 (16,2) 85,5 (16,5)
Costo del personale capitalizzato (3,0) (3,0) - (3,1) 0,1
TOTALE 66,0 82,2 (16,2) 82,4 (16,4)

Il costo del personale rileva un decremento pari a 16,4 milioni di euro principalmente per effetto del rilascio del fondo sconto energia per i pensionati aventi diritto al beneficio, dei maggiori accantonamenti netti per il piano esodi effettuati nel 2016, al netto dei maggiori accantonamenti per incentivazioni al personale dirigente.

Si riporta nel prospetto seguente la consistenza dei dipendenti per categoria di appartenenza alla data di fine anno e la consistenza media.

CONSISTENZA MEDIA CONSISTENZA FINALE
2017 2016 31.12.2017 31.12.2016
Dirigenti 33 35 34 36
Quadri 173 168 175 170
Impiegati 277 254 298 259
TOTALE 483 457 507 465

6. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI - 495,2 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
PRO-FORMA
2017 2016 Δ 2016 Δ
Ammortamento attività immateriali 46,3 46,7 (0,4) 47,2 (0,9)
- di cui Diritti sull'infrastruttura 24,8 27,5 (2,7) 27,5 (2,7)
Ammortamento Immobili, impianti e macchinari 438,0 383,1 54,9 422,6 15,4
Svalutazioni immobili, impianti e macchinari e
attività materiali 9,3 0,5 8,8 0,6 8,7
Svalutazioni crediti commerciali 1,6 2,4 (0,8) 2,8 (1,2)
TOTALE 495,2 432,7 62,5 473,2 22,0

La voce, pari a 495,2 milioni di euro, rileva un incremento di 22,0 milioni di euro principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti.

7. ALTRI COSTI OPERATIVI - 39,0 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
PRO-FORMA
2017 2016 Δ 2016 Δ
Oneri qualità del servizio 10,5 (7,8) 18,3 (7,8) 18,3
di cui Mitigazione e Compartecipazione 7,7 (5,3) 13,0 (5,3) 13,0
di cui Fondo Eventi Eccezionali 2,4 (3,0) 5,4 (3,0) 5,4
di cui Meccanismi di indennizzo utenti
in Alta Tensione
0,4 0,5 (0,1) 0,5 (0,1)
Imposte, tasse e tributi locali 4,5 12,6 (8,1) 13,5 (9,0)
Sopravvenienze nette (0,2) 0,9 (1,1) 1,1 (1,3)
Accantonamenti Fondo vertenze e contenziosi 10,3 5,3 5,0 5,4 4,9
Minusvalenze alienazioni/dismissione impianti 0,6 0,3 0,3 0,7 (0,1)
Altri costi operativi 13,3 6,2 7,1 6,3 7,0
TOTALE 39,0 17,5 21,5 19,2 19,8

Le componenti più rilevanti della voce sono rappresentate dagli oneri netti per la qualità del servizio (10,5 milioni di euro), dagli accantonamenti al fondo vertenze e contenzioso destinato a coprire le passività in essere a fine esercizio che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e stragiudiziali inerenti le attività della Società (10,3 milioni di euro), dai costi per imposte, tasse e tributi locali (4,5 milioni di euro, di cui 3,8 milioni di euro per Tosap e Tares) e da altri costi operativi per 13,3 milioni di euro, che includono quote associative e contributi con riferimento ad enti e associazioni attinenti le attività della Società, liberalità ed altri oneri.

L'incremento della voce pari 19,8 milioni di euro deriva sostanzialmente dalla valorizzazione degli oneri netti derivanti dai meccanismi per la regolazione della qualità del servizio, per effetto sostanzialmente dei maggiori oneri sostenuti nell'esercizio (+6,9 milioni di euro e relativi agli eventi di Abruzzo e Marche di inizio anno) e delle maggiori sopravvenienze attive rilevate nell'esercizio precedente (+11,4 milioni di euro) relative in particolare al Fondo Eventi Eccezionali e al meccanismo di compartecipazione per la definizione di alcuni eventi rilevanti occorsi nel 2015 al centro-nord Italia.

8. PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI NETTI - (89,8) MILIONI DI EURO

(€/milioni)
2017 2016 Δ
ONERI FINANZIARI
Oneri finanziari da Cassa Depositi e Prestiti (3,7) (4,5) 0,8
Interessi passivi su finanziamenti m/l termine e relative coperture (94,0) (101,0) 7,0
Adeguamento Prestiti Obbligazionari e relative coperture - (13,2) 13,2
Attualizzazione TFR ed altri fondi del personale (0,4) (0,6) 0,2
Oneri finanziari capitalizzati 12,3 15,6 (3,3)
Altri oneri finanziari (9,1) (0,4) (8,7)
Differenze cambio negative (0,7) - (0,7)
Impairment di partecipazioni in collegata - (4,3) 4,3
Totale oneri (95,6) (108,4) 12,8
PROVENTI FINANZIARI
Dividendi da collegate 1,1 1,1 -
Proventi finanziari da controllate 0,9 1,0 (0,1)
Adeguamento Prestiti Obbligazionari e relative coperture 2,7 - 2,7
Interessi attivi e altri proventi finanziari 1,1 4,3 (3,2)
Totale proventi 5,8 6,4 (0,6)
TOTALE (89,8) (102,0) 12,2

La gestione finanziaria dell'esercizio rileva oneri finanziari netti pari a 89,8 milioni di euro riferibili per 95,6 milioni di euro ad oneri finanziari e per 5,8 milioni di euro a proventi finanziari. Il decremento degli oneri finanziari netti rispetto all'esercizio precedente, per 12,2 milioni di euro, è riferibile principalmente ai seguenti fattori:

  • decremento degli oneri finanziari inerenti l'indebitamento a medio e lungo termine e relative coperture (7,0 milioni di euro) imputabile principalmente al generale decremento dei tassi di mercato nel corso del 2017;
  • decremento del fair value dei prestiti obbligazionari e delle relative coperture (15,9 milioni di euro) a seguito della ristrutturazione del portafoglio derivati posta in essere nel 2017;
  • minori oneri finanziari capitalizzati (-3,3 milioni di euro) dovuti al minor costo dell'indebitamento netto nel 2017 rispetto a quello rilevato nel 2016;
  • minori interessi attivi e altri proventi finanziari (-3,2 milioni di euro) imputabili alla minore liquidità investita nell'anno e al generale decremento dei tassi di mercato;
  • impairment della partecipazioni nella società collegata CGES (4,3 milioni di euro) rilevato nel 2016.

9. IMPOSTE DELL'ESERCIZIO - 261,6 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
PRO-FORMA
2017 2016 Δ 2016 Δ
Imposte dell'esercizio
Imposte correnti:
- IRES 243,2 247,7 (4,5) 280,2 (37,0)
- IRAP 54,0 47,4 6,6 54,0 -
Totale imposte correnti 297,2 295,1 2,1 334,2 (37,0)
Insorgenza differenze temporanee:
- anticipate (18,6) (14,0) (4,6) (14,0) (4,6)
Riversamento differenze temporanee:
- anticipate 15,9 14,9 1,0 14,9 1,0
- differite (30,0) (27,6) (2,4) (31,6) 1,6
Adeguamento aliquota IRES - 1,5 (1,5) 1,4 (1,4)
Totale imposte differite (attive e passive) (32,7) (25,2) (7,5) (29,3) (3,4)
Rettifiche imposte anni precedenti (2,9) (6,7) 3,8 (7,4) 4,5
TOTALE 261,6 263,2 (1,6) 297,5 (35,9)

Le imposte correnti a carico dell'esercizio sono pari a 261,6 milioni di euro, in riduzione rispetto all'esercizio precedente di 35,9 milioni di euro, essenzialmente per effetto della riduzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24% (ex L. n. 208/2015 Legge di Stabilità per il 2016), parzialmente compensato dalle modifiche introdotte alla disciplina dell'Aiuto alla Crescita Economica (ACE) - D.L. 50/2017.

Le imposte differite nette, pari a -32,7 milioni di euro, registrano una variazione pari a -3,4 milioni di euro, riconducibile principalmente alla maggiore insorgenza netta di anticipate sostanzialmente connessa alla movimentazione dei fondi rischi e oneri.

Le rettifiche delle imposte riferite ad anni precedenti, pari a -2,9 milioni di euro, sono relative alle maggiori imposte correnti pagate negli anni pregressi sorte in sede di dichiarazione dei redditi, e rilevano una riduzione di 4,5 milioni di euro.

L'incidenza effettiva delle imposte dell'esercizio (261,6 milioni di euro) sul risultato ante imposte è pari al 29,0% in riduzione rispetto al 33,0% del 2016. Allo scopo di meglio evidenziare la riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo rilevato in bilancio, di seguito si rappresenta il prospetto di raccordo del tax rate teorico con quello effettivo dell'esercizio.

(€/milioni)
IMPONIBILE IMPOSTA Δ %
Risultato d'esercizio ante imposte 901,6
IRES - Onere fiscale teorico (aliquota 24,0%) 216,4
IRAP - Onere fiscale teorico (aliquota 5,10% su Risultato operativo
pari a 991,4 milioni di euro) 50,6
267,0
TAX RATE TEORICO 29,6%
Differenze permanenti IRES
Benefici dipendenti 0,6 0,1%
Sopravvenienze 0,8 0,1%
IMU 1,4 0,2%
Svalutazioni 1,4 0,2%
Altre variazioni in aumento/diminuzione (1,0) (0,1%)
Superammortamento (1,9) (0,2%)
IRAP - art 6 Legge 28/01/2009 (1,2) (0,1%)
ACE Agevolazione per la crescita economica (3,2) (0,4%)
Dividendi (0,3) (0,0%)
Differenze permanenti IRAP
Costo personale 0,3 0,0%
Oneri finanziari capitalizzati e altre variazioni 0,6 0,1%
Altre variazioni in aumento/diminuzione 0,5 0,1%
Tax rate effettivo al netto rettifiche imposte anni precedenti
e altri effetti one-off 29,4%
Imposte anni precedenti e altri effetti one-off (3,4) (0,4%)
Totale imposte a carico dell'esercizio 261,6
TAX RATE EFFETTIVO 29,0%

C. Settori operativi

In coerenza con quanto indicato nell'"IFRS 8 - Settori operativi", per le società che pubblicano in un unico fascicolo il Bilancio consolidato di una controllante e il bilancio separato di tale controllante, l'informativa di settore è presentata solo con riferimento al Bilancio consolidato.

D. Informazioni sul prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria

Attivo

10. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI - 11.705,2 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
TERRENI FABBRICATI IMPIANTI E
MACCHINARIO
ATTREZZ.
INDUSTR.
COMMERC.
ALTRI
BENI
IMMOB. IN
CORSO E
ACCONTI
TOTALE
COSTO AL 01.01.2017 124,8 1.737,8 13.616,7 85,7 133,2 1.278,1 16.976,3
Investimenti 0,2 - 0,1 2,5 0,5 810,1 813,4
Passaggi in esercizio 6,7 86,6 664,3 - 6,2 (763,8) -
Apporto da fusione - 3,0 1.905,1 - - 20,8 1.928,9
Altre acquisizioni - 0,6 9,9 - - - 10,5
Disinvestimenti e svalutazioni - (0,5) (42,0) - (0,1) (3,9) (46,5)
Altri movimenti - (33,0) (105,8) - - 9,0 (129,8)
Riclassifiche (4,1) 4,1 - - - - -
COSTO AL 31.12.2017 127,6 1.798,6 16.048,3 88,2 139,8 1.350,3 19.552,8
AMM.TI ACCUMULATI E
SVALUTAZIONI AL 01.01.2017 - (473,5) (5.974,1) (66,3) (94,1) - (6.608,0)
Ammortamenti dell'esercizio - (42,9) (379,7) (4,4) (11,0) - (438,0)
Apporto da fusione - (0,2) (839,5) - - - (839,7)
Disinvestimenti - 0,5 35,5 - - - 36,0
Altri movimenti - 2,1 - - - 2,1
AMM.TI ACCUMULATI E
SVALUTAZIONI AL 31.12.2017 - (516,1) (7.155,7) (70,7) (105,1) - (7.847,6)
Valore contabile
AL 31.12.2017 127,6 1.282,5 8.892,6 17,5 34,7 1.350,3 11.705,2
AL 31.12.2016 124,8 1.264,3 7.642,6 19,4 39,1 1.278,1 10.368,3
Δ 2,8 18,2 1.250,0 (1,9) (4,4) 72,2 1.336,9

La categoria "Impianti e macchinari" include essenzialmente la rete di trasporto dell'energia e le stazioni di trasformazione in Italia.

La voce "Immobili, impianti e macchinari" registra un incremento rispetto all'esercizio precedente, pari a 1.336,9 milioni di euro, essenzialmente per l'apporto da fusione per incorporazione in Terna S.p.A. della società interamente controllata Terna Rete Italia S.r.l. (1.089,2 milioni di euro), oltre che per gli investimenti dell'esercizio (+813,4 milioni di euro), gli ammortamenti di competenza (-438,0 milioni di euro), gli altri movimenti (-127,7 milioni di euro) relativi ai contributi in conto impianti (prevalentemente opera Sorgente - Rizziconi e progetti finanziati dal MISE/UE), l'acquisizione di una stazione ubicata nel Comune di Ponti sul Mincio (10,5 milioni di euro) e per disinvestimenti e svalutazioni (-10,5 milioni di euro).

Con riferimento ai principali progetti dell'esercizio si segnala in particolare: avanzamento delle attività di realizzazione delle opere di interconnessione con l'estero relative alle linee "Italia - Montenegro" (157,7 milioni di euro) e "Italia-Francia" (62,5 milioni di euro), ampliamento rete in fibra ottica "Sviluppo Rete in fibra ottica" (27 milioni di euro), realizzazione della "Cavi Laguna" (23,3 milioni di euro), completamento lavori della linea a 380 kV "Udine Ovest-Redipuglia (25,1 milioni di euro), acquisizione del cavo "Stornarella" (17,4 milioni di euro), acquisizione stazione 150 kV di Macchialupo (14,5 milioni di euro), completamento interconnessione "Capri-Continente" (14,4 milioni di euro), adeguamento portate elettrodotti Nord-Ovest (13,8 milioni di euro) e riassetto dell'area metropolitana di Palermo (11,3 milioni di euro).

11. AVVIAMENTO - 190,2 MILIONI DI EURO

L'avviamento, pari a 190,2 milioni di euro, è riferito al valore derivante dall'apporto di fusione delle controllate RTL (88,6 milioni di euro, incorporata nel 2008) e di Terna Rete Italia S.r.l. (101,6 milioni di euro) incorporata nel 2017 e che rappresenta pertanto lo scostamento della voce rispetto all'esercizio precedente.

Impairment testing

Cash Generating Unit - perimetro delle attività di trasmissione di Terna S.p.A.

Ai fini dell'esercizio di impairment è stata considerata la Cash Generating Unit (CGU) riferibile al perimetro delle Attività Regolate di Terna S.p.A.. Ai fini della determinazione del valore recuperabile è stata utilizzata la configurazione del fair value less cost of disposal. In particolare il fair value less cost of disposal è stato determinato tenendo in considerazione la quotazione di Borsa del titolo Terna al 31 dicembre 2017, opportunamente depurata del fair value delle passività finanziarie nonché della stima del fair value del segmento relativo alle Attività Non Regolate.

Il risultato ottenuto risulta significativamente superiore al valore iscritto in bilancio comprensivo dell'avviamento.

12. ATTIVITÀ IMMATERIALI - 234,1 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
DIRITTI
SULL'INFRASTRUTTURA
CONCESSIONI ALTRE ATTIVITÀ IMMOB. IN
CORSO E
ACCONTI
TOTALE
Costo 387,2 135,4 193,1 38,3 754,0
Fondo ammortamento (283,4) (62,5) (167,8) - (513,7)
SALDO AL 31.12.2016 103,8 72,9 25,3 38,3 240,3
Investimenti - - - 38,5 38,5
Passaggi in esercizio 23,9 - 18,6 (42,5) -
Apporto da fusione - - 1,6 - 1,6
Ammortamenti dell'esercizio (24,8) (5,6) (15,9) - (46,3)
SALDO AL 31.12.2017 102,9 67,3 29,6 34,3 234,1
Costo 411,0 135,4 221,0 34,3 801,7
Fondo ammortamento (308,1) (68,1) (191,4) - (567,6)
SALDO AL 31.12.2017 102,9 67,3 29,6 34,3 234,1
Δ (0,9) (5,6) 4,3 (4,0) (6,2)

Le attività immateriali ammontano a 234,1 milioni di euro e rilevano in particolare:

  • le infrastrutture utilizzate per il servizio di dispacciamento svolte in concessione e contabilizzate, secondo quanto previsto dall'"IFRIC 12 - Accordi per servizi di concessione", per un valore netto contabile al 31 dicembre 2017 pari a 102,9 milioni di euro per le infrastrutture entrate in esercizio e 20,3 milioni di euro per le infrastrutture in costruzione incluse nella categoria "Immobilizzazioni in corso e acconti" (al 31 dicembre 2016 pari rispettivamente a 103,8 milioni di euro e 22,9 milioni di euro);
  • la concessione delle attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica nel territorio nazionale (pari a un valore netto contabile di 67,3 milioni di euro al 31 dicembre 2017), di durata venticinquennale iscritta nel corso del 2005, inizialmente al fair value e successivamente valutata al costo.

Le altre attività immateriali comprendono principalmente i software applicativi, prodotti internamente o acquisiti nell'ambito della realizzazione di programmi di evoluzione e sviluppo dei sistemi. Gli investimenti dell'esercizio a esse relativi (17,3 milioni di euro) sono realizzati essenzialmente attraverso sviluppo interno. Lo scostamento della voce rispetto all'esercizio precedente (-6,2 milioni di euro) è attribuibile all'effetto netto degli ammortamenti (46,3 milioni di euro), degli investimenti (38,5 milioni di euro, di cui 21,2 milioni di euro per i diritti sull'infrastruttura) e dall'apporto da fusione (+1,6 milioni di euro).

Con riferimento agli investimenti dell'esercizio in attività immateriali (38,5 milioni di euro) si segnalano in particolare quelli relativi allo sviluppo e all'evoluzione di software applicativi per il Sistema di Telecontrollo del Dispacciamento (9,6 milioni di euro), per la Borsa Elettrica (3,7 milioni di euro) e per la difesa del Sistema Elettrico (2,9 milioni di euro), nonché per le applicazioni software e le licenze d'uso generiche (14,4 milioni di euro).

13. ATTIVITÀ FINANZIARIE

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016 Δ
Partecipazione in imprese controllate 916,5 1.446,2 (529,7)
Partecipazione in imprese collegate 47,8 47,8 -
Derivati FVH - 325,7 (325,7)
Deposito Fondo Garanzia Interconnector 42,2 17,4 24,8
Commissioni Revolving Credit Facility 3,2 4,3 (1,1)
ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI 1.009,7 1.841,4 (831,7)
Finanziamento a breve verso Terna Interconnector - 39,0 (39,0)
Attività differite su contratti derivati FVH - 26,1 (26,1)
Altre attività finanziarie correnti 0,2 0,1 0,1
ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI 0,2 65,2 (65,0)

La voce "Attività finanziarie non correnti" rileva le seguenti partite.

Il valore delle "Partecipazioni in imprese controllate" (916,5 milioni di euro) è relativo alle partecipazioni in imprese controllate detenute direttamente da Terna S.p.A. e registra una riduzione di 529,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 riconducibile per -559,7 milioni di euro all'operazione di fusione per incorporazione in Terna S.p.A. delle società interamente controllate Terna Rete Italia S.r.l. e Terna Storage S.r.l., compensata dall'aumento di capitale di Terna Crna Gora d.o.o. per 30 milioni di euro.

Il valore delle "Partecipazioni in imprese collegate" (47,8 milioni di euro) risulta in linea rispetto all'esercizio precedente e si riferisce alle partecipazioni nelle società collegate CGES - CrnoGorski Elektroprenosni Sistem AD (30,0 milioni di euro), CESI S.p.A. (pari a 17,6 milioni di euro) e CORESO S.A. (pari a 0,2 milioni di euro).

Di seguito si riporta un prospetto riepilogativo delle partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto detenute direttamente da Terna S.p.A., al 31 dicembre 2017, con i dati relativi all'ultimo bilancio approvato.

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
VALORE DI
BILANCIO
EURO
CONTROLLATE DIRETTAMENTE DA TERNA S.P.A.
Terna Rete Italia S.p.A. Roma Euro 120.000 100% 3.120.000
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture
connesse a tali reti, di impianti e apparecchiature funzionali alle predette attività nei settori della trasmissione e del
dispacciamento dell'energia elettrica e in settori analoghi, affini o connessi.
Terna Crna Gora d.o.o. Podgorica (Montenegro) Euro 114.000.000 100% 114.000.000
Attività Autorizzazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture di trasmissione costituenti l'interconnessione elettrica Italia
Montenegro in territorio montenegrino.
Terna Plus S.r.l. Roma Euro 16.050.000 100% 29.143.709
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di impianti, apparecchiature e infrastrutture
anche a rete e di sistemi, ivi inclusi di accumulo diffuso di energia e di pompaggio e/o stoccaggio.
Terna Interconnector S.r.l. Roma Euro 10.000 65%* 19.926
Attività Responsabile delle attività di realizzazione e gestione della parte privata dell'interconnessione Italia-Francia e delle opere
civili della parte pubblica.
Monita Interconnector S.r.l. Roma Euro 10.000 95%** 9.500
Attività Responsabile delle attività di realizzazione e gestione della parte privata dell'interconnessione Italia-Montenegro.
Rete S.r.l. Roma Euro 387.267.082 100% 770.214.773
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee elettriche ad alta tensione.
Difebal S.A. Montevideo (Uruguay) Pesos
Uruguayano
140.000 100% 3.597
Attività Progettazione, costruzione e manutenzione di infrastrutture elettriche in territorio uruguaiano.

* 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A. e 30% detenuto da Transenergia S.r.l.

** 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A..

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
VALORE DI
BILANCIO
EURO
CONTROLLATE TRAMITE TERNA PLUS S.R.L.
Tamini Trasformatori S.r.l. Melegnano (MI) Euro 4.285.714 70%* 44.238.622
Attività Costruzione, riparazione e commercio di macchine elettriche.
Terna Chile S.p.A. Santiago del Cile (Cile) Pesos
Cileni
1.000.000 100% 1.378
Attività Progettare, costruire, amministrare, sviluppare, esercire e manutenere qualsiasi tipo di strutture, impianti, attrezzature
e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produrre tutti i tipi di prodotti e servizi, costruzioni, opere
elettriche e di ingegneria civile; occuparsi di ricerca, consulenza e assistenza sulle questioni relative al core business;
condurre qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze.
SPE Santa Maria
Transmissora de Energia S.A.
San Paolo (Brasile) Real 76.474.716 99,99%** 20.952.484
Attività Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione, il funzionamento, e la manutenzione di
impianti di trasmissione di energia elettrica o di qualsiasi altra attività necessaria per adempiere al predetto oggetto.
SPE Santa Lucia
Transmissora de Energia S.A.
San Paolo (Brasile) Real 227.214.431 99,99%** 62.288.125
Attività Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione, il funzionamento, e la manutenzione di
impianti di trasmissione di energia elettrica o di qualsiasi altra attività necessaria per adempiere al predetto oggetto.
Terna Peru S.A.C. Lima (Perù) Nuovo Sol 16.501.000 99,99%** 4.192.695
Attività Progettare, costruire, amministrare, sviluppare, esercire e manutenere qualsiasi tipo di strutture, impianti, attrezzature
e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produrre tutti i tipi di prodotti e servizi, costruzioni, opere
elettriche e di ingegneria civile; occuparsi di ricerca, consulenza e assistenza sulle questioni relative al core business;
condurre qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze.
Rete Verde 17 S.r.l. Roma Euro 10.000 100% 10.000
Attività Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili.
Rete Verde 18 S.r.l. Roma Euro 10.000 100% 10.000
Attività Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili.
Rete Verde 19 S.r.l. Roma Euro 10.000 100% 10.000
Attività Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili.
Rete Verde 20 S.r.l. Roma Euro 10.000 100% 10.000
Attività Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili.
CONTROLLATE TRAMITE TAMINI TRASFORMATORI S.R.L.
Tamini Transformers USA LLC Oakbrook (Chicago - Illinois) Dollari 52.089 100% 134.263
Attività Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza.
Tes Transformer Electro
Service Asia Private Limited
Maharashtra (India) Rupie
indiane
15.000.000 100% 177.203
Attività Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza.

* 30% Holdco TES (controllata dal fondo Xenon Private Equity V, Riccardo Reboldi e Giorgio Gussago)

** 0,01% Terna Chile S.p.A..

ELMED Etudes S.a.r.l. Tunisi (Tunisia) Dinaro
Tunisino
2.700.000 50% -
SOCIETÀ SOTTOPOSTA A CONTROLLO CONGIUNTO
Attività Operatore della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica in Montenegro.
CGES A.D. Podgorica (Montenegro) Euro 155.108.283 22,0889% 29.960.779
Attività Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento
tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico
nell'Europa Centro-occidentale.
Coreso S.A. Bruxelles (Belgio) Euro 1.000.000 15,84% 210.742
Attività Ricerca sperimentale e prestazione di servizi inerenti l'elettrotecnica.
Cesi S.p.A. Milano Euro 8.550.000 42,698% 17.563.381
SOCIETÀ COLLEGATE
DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
VALORE DI
BILANCIO
EURO

Attività Attività di studio concernenti il collegamento delle reti elettriche Italiana e tunisina.

La diminuzione del fair value dei derivati (-325,7 milioni di euro) rispetto al 31 dicembre 2016 è imputabile prevalentemente alla chiusura dei derivati di FVH per un nozionale di 1,35 miliardi di euro (0,55 miliardi di euro con scadenza 2021 e 0,8 miliardi di euro con scadenza 2024) nell'ottica di semplificazione del portafoglio derivati posta in essere nel corso del quarto trimestre 2017.

La voce rileva altresì il deposito per il fondo di garanzia Interconnector (42,2 milioni di euro) istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09 in aumento rispetto all'esercizio precedente di 24,8 milioni di euro.

La voce "Attività finanziarie correnti" mostra un saldo di 0,2 milioni di euro e rileva un decremento rispetto all'esercizio precedente pari a -65 milioni di euro imputabile prevalentemente alla chiusura dei derivati di FVH nel 2017 (-26,1 milioni di euro) e al rimborso del finanziamento concesso nel 2016 da Terna S.p.A. alla controllata Terna Interconnector S.r.l (39 milioni di euro).

14. ALTRE ATTIVITÀ

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016 Δ
Prestiti ed anticipazioni ai dipendenti 3,0 3,1 (0,1)
Depositi presso terzi 0,6 0,5 0,1
ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI 3,6 3,6 (0,0)
Crediti verso controllate - 36,2 (36,2)
Altri crediti tributari 50,5 27,1 23,4
Fondo Garanzia Interconnector 4,1 2,0 2,1
Anticipi a fornitori 0,8 5,2 (4,4)
Risconti e Ratei attivi operativi 5,1 4,3 0,8
Crediti verso altri 2,7 2,2 0,5
ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI 63,2 77,0 (13,8)

Le "Altre attività non correnti" (3,6 milioni di euro) rilevano un saldo in linea con i valori dell'esercizio precedente e fanno riferimento, in particolare, a prestiti e anticipazioni erogate ai dipendenti (3,0 milioni di euro).

La voce "Altre attività correnti", pari a 63,2 milioni di euro, rileva un decremento di 13,8 di euro milioni rispetto al 31 dicembre 2016, riferibile essenzialmente a:

  • minori "crediti verso controllate" (-36,2 milioni di euro) per la rilevazione nel 2016 dei crediti verso le società controllate Terna Rete Italia S.r.l. (incorporata nel 2017) e Terna Rete Italia S.p.A. per gli acconti IRES versati dalla Società in adesione al consolidato fiscale (rispettivamente 35,0 milioni di euro e 1,2 milioni di euro), liquidati dalle controllate all'inizio dell'esercizio;
  • maggiori "altri crediti tributari" (+23,4 milioni di euro) sostanzialmente imputabile all'aumento della posizione creditoria verso l'erario per IVA (+24,3 milioni di euro3 ) riferibile in particolare ai maggiori acconti versati nell'esercizio 2017 per effetto del Decreto Ministeriale del 27/6/2017;
  • la rilevazione nel 2016 di anticipi riferiti al contratto di housing di fibra ottica con Clouditalia per l'acquisto di fibra ottica per 4,8 milioni di euro.

15. RIMANENZE - 5,3 MILIONI DI EURO

Le rimanenze di magazzino dell'attivo circolante, pari a 5,3 milioni di euro, rileva un incremento di 5,2 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente, principalmente per la fibra ottica da utilizzare nell'ambito dei progetti TLC.

16. CREDITI COMMERCIALI - 1.142,6 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016 Δ
Crediti partite energia 772,8 997,8 (225,0)
Crediti per corrispettivo CTR 312,2 324,0 (11,8)
Altri crediti commerciali 34,0 33,4 0,6
Crediti verso controllate 23,6 18,0 5,6
TOTALE 1.142,6 1.373,2 (230,6)

I crediti commerciali ammontano a 1.142,6 milioni di euro e sono valorizzati al netto delle perdite di valore, riferite a partite ritenute inesigibili e iscritte, a rettifica, nel fondo svalutazione crediti (27 milioni di euro per partite energia e 11,3 milioni di euro per altre partite nel 2017, contro 25,6 milioni di euro per partite energia e 11,2 milioni di euro per altre partite nel 2016); il valore contabile esposto approssima sostanzialmente il fair value.

Crediti partite energia/regolate - 772,8 milioni di euro

La voce accoglie i crediti per le cosiddette "partite passanti" inerenti all'attività svolta dalla Società ex Delibera 111/06 (745,9 milioni di euro) e, altresì, i crediti verso gli operatori per i corrispettivi a margine (16,1 milioni di euro); include inoltre la partita creditoria verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) riferita alla qualità del servizio per la valorizzazione delle performance ENSR (10,8 milioni di euro).

Il saldo registra complessivamente un decremento di 225 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente imputabile essenzialmente ai Crediti per partite energia passanti (-230,5 milioni di euro) per la riduzione dell'Uplift per 261,4 milioni di euro in parte compensati dai maggiori crediti per gli sbilanciamenti effettivi. Lo scostamento delle partite passanti riflette anche la riduzione del corrispettivo per la copertura unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico - UESS per effetto del termine del regime di essenzialità in Sicilia.

Crediti per corrispettivo CTR - 312,2 milioni di euro

Il credito per il corrispettivo CTR, pari a 312,2 milioni di euro, deriva dalla remunerazione riconosciuta per l'utilizzo della Rete di Trasmissione Nazionale da parte di distributori di energia elettrica. Il credito anzidetto rileva un decremento, pari a 11,8 milioni di euro, rispetto all'esercizio precedente, derivante principalmente dalle novità normative introdotte dal D.L. 50/17 sul meccanismo dello split payment4 .

Si precisa che dal 2015 la controllata Terna Rete Italia S.p.A. partecipa al consolidato IVA.

4 Con decorrenza 1° luglio 2017 l'art. 1 del D.L. n. 50 del 24.4.2017, convertito dalla L. n. 96/2017, ha modificato l'art. 17-ter del DPR n. 633/1972, estendendo la disciplina dello "split payment" alle società quotate inserite nell'indice FTSE-MIB ed a quelle controllate, direttamente o indirettamente, dallo Stato o da enti locali. A partire dal 1° luglio scorso, quindi, il credito di Terna per operazioni effettuate nei confronti dei predetti soggetti "in split payment" non comprende più l'IVA, in quanto tale disciplina prevede che l'imposta sia versata all'Erario direttamente a cura del soggetto acquirente.

Altri crediti commerciali - 34,0 milioni di euro

Gli altri crediti commerciali, pari a 34 milioni di euro sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio precedente (+0,6 milioni di euro), si riferiscono principalmente ai crediti verso clienti terzi della Società per i business non regolati.

Crediti verso controllate - 23,6 milioni di euro

La voce, pari a 23,6 milioni di euro, è relativa sostanzialmente al credito nei confronti della controllata Terna Rete Italia S.p.A. (20,4 milioni di euro), relativo principalmente alle prestazioni di servizi amministrativi prestati nell'ultimo trimestre in esecuzione del contratto in essere (6 milioni di euro), al canone per l'affitto del ramo d'azienda (10,1 milioni di euro), alla penalità per la qualità del servizio commentata nell'ambito dei costi (3,1 milioni di euro) ed altresì ad altri crediti (1,2 milioni di euro) relativi principalmente alla vendita a terzi, operata dalla controllata per conto della Società, del rame recuperato. La voce rileva un incremento rispetto all'esercizio precedente (+5,6 milioni di euro) per effetto sostanzialmente dei maggiori crediti verso la controllata Terna Rete Italia S.p.A. per la rilevazione della qualità del servizio in precedenza commentato (3,1 milioni di euro), e per la prestazione dei servizi amministrativi (+2,1 milioni di euro, che riflette per la gran parte l'impatto dell'adeguamento del corrispettivo consuntivato a fine 2016).

L'importo delle garanzie rilasciate a terzi da Terna S.p.A. al 31 dicembre 2017 è pari a 126,2 milioni di euro e si riferisce per 44,3 milioni di euro a fideiussioni passive emesse a garanzia delle obbligazioni contrattuali assunte nell'ambito delle proprie attività operative e per 81,9 milioni di euro come segue: 39,2 milioni di euro nell'interesse della società controllata Terna Interconnector S.r.l., 24,7 milioni di euro nell'interesse della società controllata Terna Rete Italia S.p.A., 10,4 milioni di euro nell'interesse della società controllata Terna Plus S.r.l., 4,2 milioni di euro nell'interesse della società controllata Difebal S.A., 3,4 milioni di euro per garanzie rilasciate nell'interesse della società controllata Rete S.r.l.; tutte rilasciate sulle linee di credito di Terna S.p.A..

17. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI - 1.678,2 MILIONI DI EURO

Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2017 ammontano a 1.678,2 milioni di euro, di cui 499,7 milioni di euro di liquidità investita in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 1.178,5 milioni di euro di liquidità netta positiva sui conti correnti bancari (di cui -219,6 milioni di euro quale posizione netta del c/c di tesoreria intersocietario).

18. CREDITI PER IMPOSTE SUL REDDITO - 57,9 MILIONI DI EURO

I crediti per imposte sul reddito ammontano a 57,9 milioni di euro e rilevano un incremento di 47,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, per effetto essenzialmente della rilevazione dei maggiori acconti versati nell'esercizio nell'ambito del consolidato fiscale e delle minori imposte di competenza (principalmente per la riduzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24%) per +36,7 milioni di euro, rispetto alla posizione debitoria verso l'Erario rilevata al 31 dicembre 2016 nell'ambito della voce "Debiti per imposte sul reddito", nonché dell'adeguamento del credito IRES ex D.L. 16/2012 del 2 marzo 2012 per 5,7 milioni di euro.

Passivo

19. PATRIMONIO NETTO - 3.675,3 MILIONI DI EURO

Capitale sociale - 442,2 milioni di euro

Il capitale sociale di Terna è rappresentato da n. 2.009.992.000 azioni ordinarie nominali di 0,22 euro ciascuna.

Riserva legale - 88,4 milioni di euro

La riserva legale rappresenta il 20% del capitale sociale della Società; la stessa non ha subito variazioni rispetto all'esercizio precedente.

Altre riserve - 737,3 milioni di euro

Le altre riserve rilevano un decremento di 5,9 milioni di euro, per effetto delle altre componenti del Conto economico complessivo per l'adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti a tasso variabile della Società - cash flow hedge (-7,8 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale pari a 1,9 milioni di euro).

Utili e perdite accumulate - 1.916,7 milioni di euro

L'incremento dell'esercizio della voce "Utili e perdite accumulate", pari a 544,5 milioni di euro, si riferisce alla destinazione del valore residuo dell'utile netto conseguito nell'esercizio 2016, rispetto alla distribuzione del dividendo dello stesso esercizio (pari complessivamente a 414,0 milioni di euro).

Acconto sul dividendo 2017

Il Consiglio di Amministrazione della Società, acquisito il parere della Società di Revisione previsto dall'articolo 2433-bis del Codice Civile, ha deliberato, in data 10 novembre 2017, la distribuzione di un acconto sul dividendo pari a 149,3 milioni di euro ed equivalente a 0,074263 euro per azione, che è stato posto in pagamento a decorrere dal 22 novembre 2017, previo stacco della cedola n. 27 in data 20 novembre 2017.

Di seguito si espone il dettaglio delle singole voci del patrimonio netto alla data di chiusura dell'esercizio, con specificazione della loro origine, disponibilità e distribuibilità.

(€/milioni)
31.12.2017 POSSIBILITÀ DI
UTILIZZAZIONE
QUOTA
DISPONIBILE
Capitale sociale 442,2 - -
Riserva legale 88,4 B 88,4
Altre riserve
- di capitale 416,1 A, B, C 416,1
- di utili (perdite) attuariali su benefici ai dipendenti e di cash flow hedge
al netto dell'effetto fiscale
(12,3) - -
- di utili 333,5 A, B, C 333,5
Utili portati a nuovo 1.916,7 A, B, C 1.916,7
Acconto dividendi (149,3) A, B, C -
TOTALE 3.035,3

Legenda:

A - per aumento di capitale

B - per copertura perdite

C - per distribuzione ai soci

La quota distribuibile fa riferimento per 535,5 milioni di euro a riserve di utili che non hanno scontato l'imposta.

20. FINANZIAMENTI E PASSIVITÀ FINANZIARIE

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016 Δ
Prestiti Obbligazionari 6.541,9 6.420,5 121,4
Finanziamenti non correnti 2.096,6 1.979,5 117,1
FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE 8.638,5 8.400,0 238,5
Derivati CFH 9,9 12,7 (2,8)
PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI 9,9 12,7 (2,8)
FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE 90,0 - 90,0
Prestiti Obbligazionari 749,9 769,9 (20,0)
Finanziamenti a tasso variabile (quote correnti) 134,1 132,4 1,7
QUOTE CORRENTI DEI FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE 884,0 902,3 (18,3)
TOTALE 9.622,4 9.315,0 307,4

I finanziamenti e le passività finanziarie dell'esercizio sono aumentati di 307,4 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, attestandosi a 9.622,4 milioni di euro.

L'incremento del valore dei prestiti obbligazionari (+101,4 milioni di euro) è attribuibile per 1.000 milioni di euro all'emissione obbligazionaria del 26 luglio 2017, per -770 milioni di euro al rimborso dell'emissione obbligazionaria del 17 febbraio 2012, per -128,6 milioni di euro alle variazioni del fair value del rischio coperto al netto dell'effetto del costo ammortizzato (pari a 62,2 milioni di euro).

Le quotazioni ufficiali delle obbligazioni emesse registrate alla Borsa del Lussemburgo sono di seguito dettagliate per ultima quotazione al 31.12.2017 e al 31.12.2016:

(€)
PREZZO AL
31.12.2017
PREZZO AL
31.12.2016
bond scadenza 2024: 128,98 130,48
bond scadenza 2023: 135,46* 131,96
bond scadenza 2019: 108,74 113,07
bond scadenza 2026: 102,85 103,09
bond scadenza 2021: 114,80 118,33
bond scadenza 2018: 100,38 103,20
bond scadenza 2022: 102,50 101,61
bond scadenza 2028: 96,16 94,60
bond scadenza 2027: 100,51 -
bond scadenza 2017: - 100,86

* Fonte BNP Paribas, in mancanza di quotazioni aggiornate fonti Reuters e Bloomberg.

I finanziamenti non correnti registrano un decremento di 118,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, dovuto principalmente a:

  • tiraggio di nuovi finanziamenti BEI per 247,4 milioni di euro;
  • rimborso della quota dei finanziamenti BEI e dei leasing in essere per 128,8 milioni di euro.

Finanziamenti a lungo termine

(€/milioni)
PERIODO
DI SCADENZA
31.12.2016 31.12.2017 QUOTA CON
SCADENZA
ENTRO
12 MESI
QUOTA CON
SCADENZA
OLTRE
12 MESI
2019 2020 2021 2022 2023 OLTRE TASSO
MEDIO DI
INTERESSE
AL
31.12.2017
TASSO MEDIO
D'INTERESSE
NETTO
COPERTURE
AL 31.12.2017
Prestiti Obb. 2024 1.054,2 1.013,4 - 1.013,4 - - - - - 1.013,4 4,90% 0,33%
Prestiti Obb. IL 2023 710,2 692,9 - 692,9 - - - - 692,9 - 2,73% (0,24%)
Prestiti Obb. PP 2019 660,4 638,7 - 638,7 638,7 - - - - - 4,88% 1,15%
Prestiti Obb. PP 2026 78,7 78,8 - 78,8 - - - - - 78,8 1,60% 1,80%
Prestiti Obb. 1250 2021 1.432,5 1.388,7 - 1.388,7 - - 1.388,7 - - - 4,75% 1,14%
Prestiti Obb. 1250 2017 769,9 - - - - - - - - - 4,13% 4,22%
Prestiti Obb. 1000 2022 996,1 996,8 - 996,8 - - - 996,8 - - 0,88% 0,95%
Prestiti Obb. 750 2018 749,1 749,9 749,9 - - - - - - - 2,88% 2,98%
Prestiti Obb. 750 2028 739,3 740,1 - 740,1 - - - - - 740,1 1,00% 1,22%
Prestiti Obb. 1000 2027 - 992,5 - 992,5 - - - - - 992,5 1,38% 1,46%
BEI 2039 - 238,6 - 238,6 - - 4,6 13,3 13,3 207,4 1,33% 1,33%
Totale tasso fisso 7.190,4 7.530,4 749,9 6.780,5 638,7 - 1.393,3 1.010,1 706,2 3.032,2
BEI 2015-2030 1.611,9 1.488,3 132,4 1.355,9 96,8 96,8 92,2 83,5 83,5 903,1 0,27% 0,68%
CDP 2019 500,0 500,0 - 500,0 - 500,0 - - - - 1,04% 1,14%
2019-
Leasing 2021-2022 - 3,8 1,7 2,1 1,8 0,2 0,1 - - - 0,73% 0,73%
Totale tasso variabile 2.111,9 1.992,1 134,1 1.858,0 98,6 597,0 92,3 83,5 83,5 903,1
TOTALE 9.302,3 9.522,5 884,0 8.638,5 737,3 597,0 1.485,6 1.093,6 789,7 3.935,3

Il valore complessivo dei finanziamenti di Terna al 31 dicembre 2017 è pari a 9.522,5 milioni di euro (884,0 milioni di euro con scadenza entro 12 mesi e 8.638,5 milioni di euro con scadenza oltre i 12 mesi), di cui 3.935,3 milioni di euro con scadenza successiva al quinto esercizio.

Nella tabella che segue viene rappresentata la movimentazione dell'indebitamento a lungo termine intervenuta nel corso dell'anno, con indicazione del debito nozionale:

31.12.2016 RIMB. E TIRAGGI Δ FAIR Δ 31.12.2017
DEBITO
NOZIONALE
VALORE
CONTABILE
VALORE DI
MERCATO
CAPITALIZZ. VALUE
31.12.2016
31.12.2017
VALORE
CONTAB.
DEBITO
NOZION.
VALORE
CONTAB.
VALORE DI
MERCATO
Prestito obbligazionario 2024 800,0 1.054,2 1.043,8 - - (40,8) (40,8) 800,0 1.013,4 1.031,8
Prestito obbligazionario IL 565,4 710,2 746,1 (66,4) - 49,1 (17,3) 570,5 692,9 677,3
Private Placement 2019 600,0 660,4 678,4 - - (21,7) (21,7) 600,0 638,7 652,4
Private Placement 2026 80,0 78,7 82,5 - - 0,1 0,1 80,0 78,8 82,3
Prestito obbligazionario 2021 1.250,0 1.432,5 1.479,2 - - (43,8) (43,8) 1.250,0 1.388,7 1.435,0
Prestito obbligazionario 2017 770,0 769,9 776,6 (770,0) - 0,1 (769,9) - - -
Prestito obbligazionario 2022 1.000,0 996,1 774,0 - - 0,7 0,7 1.000,0 996,8 1.025,0
Prestito obbligazionario 2018 750,0 749,1 1.016,1 - - 0,8 0,8 750,0 749,9 752,8
Prestito obbligazionario 2028 750,0 739,3 709,5 - - 0,8 0,8 750,0 740,1 721,2
Prestito obbligazionario 2027 - - - - 1.000,0 (7,5) 992,5 1.000,0 992,5 1.005,2
Totale Prestiti obbligazionari 6.565,4 7.190,4 7.306,2 (836,4) 1.000,0 (62,2) 101,4 6.800,5 7.291,8 7.383,0
Finanziamenti 2.111,9 2.111,9 2.111,9 (128,8) 247,4 0,2 118,8 2.230,7 2.230,7 2.235,5
Totale finanziamenti 2.111,9 2.111,9 2.111,9 (128,8) 247,4 0,2 118,8 2.230,7 2.230,7 2.235,5
Tot. Indebitamento finanziario 8.677,3 9.302,3 9.418,1 (965,2) 1.247,4 (62,0) 220,2 9.031,2 9.522,5 9.618,5

Al 31 dicembre 2017, il Gruppo dispone di una capacità addizionale di debito di 2.050,0 milioni di euro rappresentata da tre revolving credit facility sottoscritte nel corso di dicembre 2014, dicembre 2015 e luglio 2016, cui si aggiunge la capacità addizionale pari a circa 602,3 milioni di euro rappresentate da linee bancarie uncommitted.

In tabella è riportato, inoltre, così come previsto dall'IFRS 7, il fair value dei debiti finanziari che per i prestiti obbligazionari è rappresentato dal valore di mercato degli stessi sulla base delle quotazioni alla data di riferimento, mentre per i finanziamenti a tasso variabile è stato assunto sostanzialmente pari al valore nozionale di rimborso.

(€/milioni)

Passività finanziarie non correnti

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016 Δ
Derivati CFH 9,9 12,7 (2,8)
TOTALE 9,9 12,7 (2,8)

La voce "Passività finanziarie non correnti", pari a 9,9 milioni di euro al 31 dicembre 2017, accoglie la valorizzazione al fair value dei derivati di cash flow hedge.

Il calcolo del fair value è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento. La variazione della curva dei tassi di interesse ha generato, rispetto al 31 dicembre 2016, una variazione pari a -2,8 milioni di euro.

Finanziamenti a breve termine

La voce "Finanziamenti a breve termine" pari a 90,0 milioni di euro non valorizzata nell'esercizio precedente, deriva dall'utilizzo di linee di credito a breve termine da parte della Società.

Passività finanziarie correnti

Le passività finanziarie correnti accolgono al 31 dicembre 2017 il valore degli oneri finanziari netti maturati sugli strumenti finanziari e non ancora liquidati. Tale voce mostra una variazione in diminuzione, rispetto all'esercizio precedente, di 20,7 milioni di euro.

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016 Δ
PASSIVITÀ DIFFERITE SU:
Contratti derivati di copertura 1,8 0,7 1,1
Prestiti obbligazionari 101,9 123,5 (21,6)
Finanziamenti 2,0 2,2 (0,2)
TOTALE 105,7 126,4 (20,7)

Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione ESMA n. 319 del 2013, si segnala che la posizione finanziaria netta della Società è la seguente:

(€/milioni)
31.12.2017
A. Cassa 1.398,1
B. Depositi a termine 499,7
C. Posizione netta di c/c di tesoreria intersocietario (219,6)
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 1.678,2
E. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 884,0
F. Finanziamenti a breve 90,0
G. Altre passività finanziarie nette 102,3
di cui verso parti correlate 0,2
H. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) + (G) 1.076,3
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H) - (D) (601,9)
J. Finanziamenti non correnti 2.096,6
di cui verso parti correlate 500,0
K. Obbligazioni emesse 6.541,9
L. Strumenti finanziari derivati in portafoglio 9,9
M. Indebitamento finanziario netto non corrente (J) + (K) + (L) 8.648,4
N. Indebitamento finanziario netto (I) + (M) 8.046,5

Con riferimento alle clausole contrattuali dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2017, si rimanda alla Nota illustrativa del Bilancio consolidato.

21. BENEFICI PER I DIPENDENTI - 12,7 MILIONI DI EURO

Terna riconosce benefici ai propri dipendenti durante la vita lavorativa (premio fedeltà), al momento della cessazione del rapporto di lavoro (TFR, Indennità Mensilità Aggiuntive e Indennità Sostitutiva di Preavviso) e successivamente al rapporto di lavoro (sconto energia e fondo sanitario ASEM).

Il premio fedeltà spetta ai dipendenti e ai dirigenti della Società al raggiungimento di determinati requisiti di anzianità in azienda (25° e 35° anno di servizio).

I benefici riconosciuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro spettano a tutti i lavoratori dipendenti (TFR), ai dirigenti assunti o nominati fino alla data del 28 febbraio 1999 (Indennità Sostitutiva del Preavviso) e ai dipendenti (operai, impiegati e quadri) già assunti al 24 luglio 2001 (Indennità per Mensilità Aggiuntive). I benefici riconosciuti successivamente al rapporto di lavoro consistono in:

  • riduzione tariffaria sull'energia consumata per usi familiari dai dipendenti assunti entro il 30 giugno 1996 (sconto energia);
  • forma di assistenza sanitaria integrativa a quella del SSN, come prevista dal contratto collettivo nazionale dei dirigenti industriali (Assistenza sanitaria ASEM).

La composizione e la movimentazione del TFR e degli altri fondi del personale al 31 dicembre 2017 è la seguente.

(€/milioni)
31.12.2016 ACCANTONAMENTO INTEREST
COST
UTILIZZI
E ALTRI
MOVIMENTI
UTILI/
(PERDITE)
ATTUARIALI
31.12.2017
Benefici dovuti durante il
rapporto di lavoro
Premio fedeltà 0,6 - - - - 0,6
Totale 0,6 - - - - 0,6
Benefici dovuti al
momento della cessazione
del rapporto di lavoro
Trattamento di
Fine Rapporto 4,4 - 0,1 (0,7) - 3,8
IMA 0,3 - - 0,1 - 0,4
Indennità sostitutive
e altre simili
0,3 - - (0,2) - 0,1
Totale 5,0 - 0,1 (0,8) - 4,3
Benefici successivi
al rapporto di lavoro
Sconto energia 17,9 - 0,2 (16,3) - 1,8
ASEM 6,2 0,2 0,1 (0,5) - 6,0
Totale 24,1 0,2 0,3 (16,8) - 7,8
Totale 29,7 0,2 0,4 (17,6) - 12,7

La voce, pari a 12,7 milioni di euro al 31 dicembre 2017 rileva un decremento di 17 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, attribuibile agli utilizzi netti e altri movimenti dell'esercizio (-17,4 milioni di euro, in particolare imputabile all'adeguamento del fondo sconto energia per l'accordo pensionati per -16,6 milioni di euro), compensati dalla rilevazione dell'onere di attualizzazione dell'esercizio (+0,4 milioni di euro).

TRATTAMENTO
DI FINE
RAPPORTO
IMA INDENNITÀ
SOSTITUTIVE
E ALTRE
SIMILI
SCONTO
ENERGIA
ASEM TOTALE
Impatti netti rilevati a conto economico
- costo relativo alle prestazioni di lavoro
correnti
- - - - 0,2 0,2
- (ricavo) per curtailment e altri costi - 0,1 (0,2) (12,1) (0,3) (12,5)
- interessi attivi e passivi 0,1 - - 0,2 0,1 0,4
TOTALE RILEVATO
A CONTO ECONOMICO
0,1 0,1 (0,2) (11,9) - (11,9)

Di seguito i dettagli del costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti e degli interessi attivi e passivi.

(€/milioni)

La rivalutazione della passività netta per i benefici ai dipendenti non rileva alcun impatto al 31 dicembre 2017.

Nei prospetti sottostanti, infine, sono rappresentate le principali assunzioni attuariali utilizzate, un'analisi di sensitività sulla movimentazione di tali ipotesi e il piano dei pagamenti previsti per il piano. Si precisa che il tasso di interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato, in linea con il 2016, considerando il rendimento dell'indice Iboxx Eurozone Corporates AA al 31 dicembre 2017 in linea con la duration del collettivo di lavoratori oggetto di valutazione.

PREMIO
FEDELTÀ
TRATTAMENTO DI
FINE RAPPORTO
IMA INDENNITÀ
SOSTITUTIVE E
ALTRE SIMILI
SCONTO
ENERGIA
ASEM
Tasso di attualizzazione 1,30% 1,30% 0,51% 0,21% 1,30% 1,41%
Tasso di inflazione 1,50% 1,50% 0,00% 1,50% 1,50% 3,00%
Duration (in anni) 12,67 10,22 5,96 4,71 20,74 10,40
(€/milioni)
PREMIO
FEDELTÀ
TRATTAMENTO DI
FINE RAPPORTO
IMA INDENNITÀ
SOSTITUTIVE E
ALTRE SIMILI
SCONTO
ENERGIA
ASEM TOTALE
Tasso di attualizzazione +0,25% 0,6 3,7 0,4 0,1 1,7 5,8 12,3
Tasso di attualizzazione -0,25% 0,7 3,9 0,4 0,1 1,7 6,2 13,0
Tasso di inflazione +0,25% 0,7 3,8 n/a n/a 1,7 n/a 6,2
Tasso di inflazione -0,25% 0,6 3,7 n/a n/a 1,7 n/a 6,0
Tasso annuo di incremento sanitario
+3%
n/a n/a n/a n/a n/a 9,2 9,2
Tasso annuo di incremento sanitario
-3%
n/a n/a n/a n/a n/a 3,9 3,9
Valore di conversione del KW/h +5% n/a n/a n/a n/a 1,7 n/a 1,7
Valore di conversione del KW/h -5% n/a n/a n/a n/a 1,7 n/a 1,7
(€/milioni)
TRATTAMENTO DI
FINE RAPPORTO
IMA INDENNITÀ
SOSTITUTIVE E
ALTRE SIMILI
SCONTO
ENERGIA
ASEM TOTALE
Entro il 2018 0,1 0,1 - 0,8 0,2 1,2
Entro il 2019 0,1 - - 0,8 0,2 1,1
Entro il 2020 0,2 - - 0,8 0,2 1,2
Entro il 2021 0,2 - 0,1 0,8 0,2 1,3
Entro il 2022 0,5 0,1 - 0,8 0,3 1,7

274 TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2017

22. - FONDI RISCHI E ONERI FUTURI - 243,5 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
FONDO
VERTENZE E
CONTENZIOSO
FONDI PER RISCHI
ED ONERI DIVERSI
ONERI PER
INCENTIVO
ALL'ESODO
TOTALE
Valore al 31.12.2016 12,8 142,6 56,6 212,0
Apporto da Fusione - Terna Rete Italia S.r.l. 1,4 0,3 - 1,7
Accantonamento 10,3 51,4 17,6 79,3
Utilizzi e altri movimenti (1,1) (37,2) (11,2) (49,5)
Valore al 31.12.2017 23,4 157,1 63,0 243,5

Fondo vertenze e contenzioso - 23,4 milioni di euro

Il fondo in esame è destinato a coprire le passività in essere a fine esercizio che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e stragiudiziali inerenti le attività della Società, valutate tenuto anche conto delle indicazioni dei legali interni ed esterni. Il saldo al 31 dicembre 2017 pari a 23,4 milioni di euro, rileva un aumento di 10,6 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente per effetto degli accantonamenti netti rilevati nell'esercizio.

Fondo rischi e oneri diversi - 157,1 milioni di euro

Il saldo finale del fondo, rileva un saldo al 31 dicembre 2017 pari a 157,1 milioni di euro in aumento rispetto all'esercizio precedente (+14,5 milioni di euro), per effetto in particolare di:

  • accantonamenti netti riferiti ai piani di incentivazione del personale dirigente, per 6,7 milioni di euro;
  • incremento netto per 5,4 milioni di euro dei fondi legati alla regolazione della qualità del servizio elettrico (meccanismo di mitigazione e compartecipazione ex Delibera ARERA 653/2015/R/eel) che, al netto degli accantonamenti per la stima della penalità legata agli eventi di disalimentazione dell'anno, riflette i pagamenti alle imprese distributrici e i rilasci conseguenti la definizione delle penalità relative agli anni pregressi.

Fondo oneri per incentivi all'esodo - 63,0 milioni di euro

Il fondo oneri per incentivi all'esodo rileva la stima degli oneri straordinari connessi alla risoluzione consensuale anticipata del rapporto di lavoro per i dipendenti della Società che hanno maturato il diritto alla pensione. La voce rileva un incremento netto pari a 6,4 milioni di euro, per effetto dell'accantonamento rilevato a fronte del piano esodo pari a 17,6 milioni di euro, compensati dalle erogazioni dell'esercizio (11,2 milioni di euro).

23. PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE - 17,3 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
31.12.2016 IMPATTI RICONOSCIUTI A CONTO ECONOMICO
IMPATTI
RILEVATI
ACCANTONAMENTI UTILIZZI E ALTRI
MOVIMENTI
PATRIMONIALI
APPORTO
DI FUSIONE
NEL CONTO
ECONOMICO
COMPLESSIVO
IMPOSTE DIFFERITE
Immobili, impianti
e macchinari
83,8 - (30,0) 47,0 - 100,8
Benefici al personale
e strumenti finanziari
3,1 - - - - 3,1
Totale imposte differite 86,9 - (30,0) 47,0 - 103,9
IMPOSTE ANTICIPATE
Fondo rischi e oneri (32,5) (8,3) 2,8 (0,5) - (38,5)
Fondo svalutazione crediti (2,9) - - - - (2,9)
Passività verso i dipendenti (7,1) (10,3) 10,5 - - (6,9)
Derivati CFH (5,7) - - - 1,9 (3,8)
Affrancamento avviamento (37,1) - 2,6 - - (34,5)
Totale imposte anticipate (85,3) (18,6) 15,9 (0,5) 1,9 (86,6)
PASSIVITÀ NETTE PER
IMPOSTE DIFFERITE
1,6 (18,6) (14,1) 46,5 1,9 17,3

Il saldo della voce, pari a 17,3 milioni di euro, accoglie le risultanze nette delle movimentazioni relative alle passività per imposte differite e di quelle riferite alle attività per imposte anticipate della Società.

Le passività per imposte differite (103,9 milioni di euro) rilevano un incremento di 17,0 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, imputabile a:

  • utilizzo degli accantonamenti pregressi per ammortamenti aggiuntivi rispetto alle quote economicotecniche (30,0 milioni di euro), comprensivo del rilascio netto per la quota di ammortamento dell'esercizio, imputabile alla differenza da annullamento da fusione allocata alle immobilizzazioni materiali, a seguito delle operazioni di fusione effettuate negli esercizi precedenti (3,1 milioni di euro);
  • apporto di fusione di Terna Rete Italia S.r.l. (+47,0 milioni di euro) fusa per incorporazione nell'esercizio.

Le attività per imposte anticipate (-86,6 milioni di euro) evidenziano un decremento netto di 1,3 milioni rispetto all'esercizio precedente, riferibile alle seguenti movimentazioni:

  • utilizzi per 1,9 milioni di euro, imputabili all'effetto fiscale che non ha impatto a Conto economico, della movimentazione degli strumenti finanziari di cash flow hedge;
  • accantonamenti netti per 5,5 milioni di euro relativi alla movimentazione dell'esercizio dei fondi rischi ed oneri principalmente con riferimento a vertenze e contenziosi (+2,7 milioni di euro) e alla movimentazione dei fondi attinenti la qualità del servizio (+1,6 milioni di euro);
  • utilizzo, pari a 2,6 milioni di euro, della quota di competenza delle imposte anticipate stanziate per l'affrancamento dell'avviamento iscritto a seguito dell'operazione di incorporazione di RTL.

24. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI - 181,3 MILIONI DI EURO

La voce, pari a 181,3 milioni di euro al 31 dicembre 2017, accoglie il debito verso Terna Rete Italia S.p.A. originatosi con il trasferimento delle passività nette incluse nel ramo aziendale (41,8 milioni di euro), le partite a risconto afferenti i contributi in c/impianti (96,1 milioni di euro) ed altresì il Fondo Garanzia Interconnector (43,4 milioni di euro) istituito dalla Legge di Stabilità 2016 per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09.

L'incremento della voce, pari a 11,7 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, deriva essenzialmente dall'effetto combinato della movimentazione del Fondo Garanzia Interconnnector (+23,7 milioni di euro), compensato dalla liquidazione di parte delle partite debitorie incluse nel ramo aziendale (-6,8 milioni di euro), con particolare riferimento al TFR del personale dipendente che ha aderito al piano di ricambio generazionale avviato dall'azienda, oltre che dal rilascio delle quote di contributi in c/impianti (pari a -5,2 milioni di euro).

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016 Δ
Finanziamenti a breve termine * 90,0 - 90,0
Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine * 884,0 902,3 (18,3)
Debiti commerciali 2.106,4 1.962,4 144,0
Debiti per imposte sul reddito - 7,6 (7,6)
Passività finanziarie correnti * 105,7 126,4 (20,7)
Altre passività correnti 125,6 146,8 (21,2)
TOTALE 3.311,7 3.145,5 166,2

25. PASSIVITÀ CORRENTI

(*) Per tali voci si rimanda a quanto commentato nell'ambito della nota 20. Finanziamenti e passività finanziarie.

DEBITI COMMERCIALI - 2.106,4 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016 Δ
Debiti verso fornitori:
- Debiti partite energia 1.624,3 1.556,2 68,1
- Debiti partite non energia 100,7 88,7 12,0
Debiti verso società controllate non energia 377,0 315,1 61,9
Debiti verso società collegate 3,6 1,6 2,0
Debiti per lavori in corso su ordinazione 0,8 0,8 -
TOTALE 2.106,4 1.962,4 144,0

Debiti verso fornitori

- Debiti partite energia/regolate - 1.624,3 milioni di euro

L'incremento della voce per 68,1 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente è essenzialmente imputabile ai Debiti per partite energia passanti (+67,5 milioni di euro) riconducibili principalmente a:

  • debiti per l'erogazione del servizio di dispacciamento (+171,8 milioni di euro) principalmente legati alle maggiori selezioni in MSD imputabili sia a vincoli tecnici locali e sia all'aumento delle riserve di sistema nei mesi di novembre e dicembre;
  • debiti per la remunerazione delle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (+74,8 milioni di euro) per i minori pagamenti a fine esercizio;
  • debiti per la remunerazione della disponibilità della capacità produttiva di energia elettrica capacity payment (-170 milioni di euro) la cui riduzione riflette i maggiori pagamenti effettuati nell'esercizio (ex deliberazioni ARERA n. 398/2017, n. 418/2017 , n. 588/2017 e n. 844/2017) a fronte di corrispettivi incassati sostanzialmente allineati all'esercizio precedente.

- Debiti partite non energia

L'esposizione nei confronti dei fornitori è riferita a fatture ricevute e da ricevere per appalti, prestazioni, servizi e acquisti di materiali e apparecchiature.

La variazione in aumento rispetto all'esercizio precedente (+12 milioni di euro) è attribuibile in massima parte alle maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio.

Debiti verso società controllate non energia

La voce, pari a 377,0 milioni di euro, rileva un incremento di 61,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, imputabile principalmente ai maggiori debiti verso Terna Rete Italia S.p.A. (+63,5 milioni di euro) per effetto delle maggiori attività di investimento consuntivate dalla controllata nell'ultimo periodo dell'esercizio rispetto l'analogo periodo del 2016.

Debiti verso società collegate

La voce, pari a 3,6 milioni di euro, evidenzia un decremento di 2,0 milioni di euro rispetto allo stesso dato dello scorso esercizio, per i maggiori debiti verso la collegata CESI S.p.A. per prestazioni ricevute dalla Società, in ordine a studi e ricerche nel settore l'elettrotecnica.

Gli impegni assunti dalla Società verso fornitori sono pari a circa 289,6 milioni di euro e si riferiscono agli impegni d'acquisto legati al normale "ciclo operativo" previsto per il periodo 2018-2022.

Debiti per imposte sul reddito - 0 milioni di euro

La voce al 31 dicembre 2017 risulta azzerata evidenziando una riduzione di -7,6 milioni rispetto all'esercizio precedente, per effetto dei maggiori acconti versati nell'esercizio a fronte delle minori imposte di competenza (principalmente per la riduzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24%) rilevati nell'ambito della voce "Crediti per imposte sul reddito". Al 31 dicembre 2016 la voce accoglieva il debito della Società per le imposte a carico dell'esercizio al netto dei relativi acconti.

ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI - 125,6 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016 Δ
Acconti 15,9 46,6 (30,7)
Altri debiti tributari 1,6 1,3 0,3
Debiti verso istituti di previdenza 7,1 7,1 -
Debiti verso il personale 12,5 10,3 2,2
Debiti verso società controllate 1,7 0,8 0,9
Altri debiti verso terzi 86,8 80,7 6,1
TOTALE 125,6 146,8 (21,2)

Acconti

Tale voce (15,9 milioni di euro) accoglie i contributi in conto impianti incassati dalla Società a fronte di immobilizzazioni ancora in corso al 31 dicembre 2017.

Rispetto al dato 2016 (46,6 milioni di euro), si registra un decremento di 30,7 milioni di euro essenzialmente riconducibile all'effetto netto dei contributi portati direttamente a riduzione del valore contabile dei cespiti per 127,7 milioni di euro e dei nuovi acconti ricevuti da terzi, in particolare afferenti i contributi UE dell'opera Sorgente-Rizziconi.

Altri debiti tributari

Gli altri debiti tributari, pari a 1,6 milioni di euro, accolgono i debiti per ritenute IRPEF sui salari rilevati a fine esercizio, e risultano sostanzialmente in linea con il valore dell'esercizio precedente.

Debiti verso istituti di previdenza

I debiti verso istituti previdenziali, essenzialmente relativi ai debiti verso l'INPS per i contributi sul personale dipendente, rilevano un saldo pari a 7,1 milioni di euro, in linea rispetto al saldo rilevato nell'esercizio.

Debiti verso il personale

I debiti verso il personale rilevano un saldo pari a 12,5 milioni di euro e si riferiscono principalmente:

  • agli importi relativi all'incentivazione del personale e all'esodo da liquidarsi nell'esercizio successivo (8,9 milioni di euro);
  • ai debiti verso i dipendenti per il controvalore di ferie e festività abolite maturate e non godute da liquidare (2,0 milioni di euro).

L'incremento rispetto all'esercizio precedente (2,2 milioni di euro) imputabile principalmente ai maggiori debiti rilevati nel 2017 per le competenze da erogare in seguito all'adesione dei dipendenti al piano di ricambio generazionale in corso (2,6 milioni di euro).

Altri debiti verso terzi

Gli altri debiti verso terzi, pari a 86,8 milioni di euro, si riferiscono essenzialmente ai depositi cauzionali (70,8 milioni di euro) ricevuti dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi contrattuali a fronte dei contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale ed altresì a risconti passivi (7,4 milioni di euro, principalmente legati al business Non Regolato).

La variazione della voce di +6,1 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente all'incremento dei depositi cauzionali (+4,5 milioni di euro).

E. Impegni e rischi

Gestione del rischio

Rischi di mercato e finanziari di Terna S.p.A.

Nell'esercizio della sua attività, Terna è esposta a diversi rischi finanziari: rischio di mercato, rischio di liquidità e rischio di credito.

Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all'esposizione di Terna a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, includendo inoltre ulteriori informazioni quantitative relative al Bilancio d'esercizio 2017.

Le politiche di gestione dei rischi di Terna hanno lo scopo di identificare e analizzare i rischi cui la Società è esposta, di stabilire appropriati limiti e controlli e monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente, al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività della Società.

Terna S.p.A. ha definito, nell'ambito delle proprie policy per la gestione dei rischi finanziari approvate dal Consiglio di Amministrazione, le responsabilità e le modalità operative per le attività di gestione dei rischi finanziari, con specifico riferimento agli strumenti da utilizzare e a precisi limiti operativi nella gestione degli stessi.

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016
CREDITI
AL COSTO
AMMORTIZZATO
DERIVATI DI
COPERTURA
TOTALE CREDITI
AL COSTO
AMMORTIZZATO
DERIVATI DI
COPERTURA
TOTALE
Attività
Strumenti finanziari derivati - - - - 325,7 325,7
Cassa e depositi 1.678,2 - 1.678,2 927,8 - 927,8
Crediti commerciali 1.142,6 - 1.142,6 1.373,2 - 1.373,2
TOTALE 2.820,8 - 2.820,8 2.301,0 325,7 2.626,7
(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016
DEBITI AL
COSTO
AMMORTIZZATO
FINANZIAMENTI
AL FAIR VALUE
DERIVATI DI
COPERTURA
TOTALE DEBITI AL
COSTO
AMMORTIZZATO
FINANZIAMENTI
AL FAIR VALUE
DERIVATI DI
COPERTURA
TOTALE
Passività
Indebitamento
a lungo termine 2.230,7 7.291,8 - 9.522,5 2.111,9 7.190,4 - 9.302,3
Strumenti
finanziari derivati
- - 9,9 9,9 - - 12,7 12,7
Debiti
commerciali 2.106,4 - - 2.106,4 1.962,4 - - 1.962,4
TOTALE 4.337,1 7.291,8 9,9 11.638,8 4.074,3 7.190,4 12,7 11.277,4

Rischio di mercato

Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni delle condizioni dei mercati finanziari. Il rischio di mercato comprende tre tipi di rischi: rischio di tasso di cambio, rischio di tasso di interesse e rischio di inflazione.

La gestione dei rischi deve essere effettuata con l'obiettivo di minimizzare i relativi rischi attraverso la selezione di controparti e di strumenti compatibili con la politica di Risk Management aziendale. L'attività speculativa non rientra nella missione aziendale.

Terna S.p.A. intende adottare un approccio dinamico alla gestione dei rischi finanziari. Tale approccio è caratterizzato dall'avversione al rischio, che si intende minimizzare attraverso un continuo monitoraggio dei mercati finanziari, finalizzato a effettuare le pianificate operazioni di copertura in condizioni di mercato ritenute favorevoli.

Il fair value degli strumenti finanziari è determinato in conformità alla scala gerarchica del fair value richiesta dall'IFRS 7 (livello 2) mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura dell'esercizio contabile (quali tassi di interesse, tassi di cambio e volatilità), attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è rappresentato dall'incertezza associata all'andamento dei tassi di interesse. È il rischio che una variazione del livello dei tassi di mercato possa produrre effetti sul fair value o sui futuri flussi di cassa degli strumenti finanziari.

Nell'esercizio della sua attività, Terna è esposta al rischio di oscillazione dei tassi di interesse. La principale fonte di rischio di tasso di interesse deriva dalle componenti dell'indebitamento finanziario netto e delle relative posizioni di copertura in strumenti derivati che generano oneri finanziari. La strategia di indebitamento finanziario è stata indirizzata verso strumenti di debito aventi maturità lunghe che riflettono la vita utile dell'attivo aziendale ed è stata perseguita una politica di copertura del rischio di tasso di interesse volta a garantire almeno una percentuale di debito a tasso fisso pari al 40% come previsto dalle policy aziendali. Tenuto conto del basso livello dei tassi di interesse e della nuova review regolatoria, tutto l'indebitamento è stato portato a tasso fisso. Le attività e le passività finanziarie relative a strumenti derivati che la Società ha avuto in essere nel corso dell'anno possono essere classificate in:

  • derivati di cash flow hedge, relativi prevalentemente alla copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi ai finanziamenti a lungo termine a tasso variabile;
  • derivati di fair value hedge, relativi prevalentemente alla copertura del rischio di variazione di fair value di un'attività o di una passività finanziaria, connesso alle oscillazioni del tasso di interesse (prestiti obbligazionari a tasso fisso).
(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016 VARIAZIONE
NOZIONALE FAIR VALUE NOZIONALE FAIR VALUE NOZIONALE FAIR VALUE
Derivati FVH - - 1.350,0 325,7 (1.350,0) (325,7)
Derivati CFH 2.546,3 (9,9) 2.974,1 (12,7) (427,8) 2,8

Di seguito si mostrano i nozionali e il fair value degli strumenti finanziari derivati sottoscritti da Terna:

Il nozionale dei derivati CFH in essere al 31 dicembre 2017, pari a 2.546,3 milioni di euro, risulta così suddiviso:

  • 1.166,4 milioni di euro (fair value pari a -0,8 milioni di euro) con scadenza 2018;
  • 1.379,9 milioni di euro (fair value pari a -9,1 milioni di euro) con scadenza 2021.

Sensitivity riferita al rischio di tasso di interesse

Per quanto riguarda la gestione del rischio di tasso di interesse, a valle della ristrutturazione del portafoglio derivati, Terna ha in essere floating-to-fixed interest rate swap (CFH) per neutralizzare il rischio nei flussi di cassa futuri attesi riferibile a gran parte del debito a tasso variabile.

Poiché la relazione tra derivato e oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata inizialmente e periodicamente, è elevata, risultando compresa tra l'80% e il 125%, la Società ha scelto di applicare l'hedge accounting per avere un perfetto matching temporale tra copertura e oggetto coperto. L'obiettivo dell'hedge accounting è, infatti, quello di riconoscere, nello stesso momento, a Conto economico gli effetti delle coperture e quelli dell'oggetto coperto. Di conseguenza per i derivati di FVH, le variazioni di fair value dell'elemento coperto attribuibili al rischio oggetto di copertura devono essere contabilizzate a Conto economico, compensando in tal modo le variazioni di fair value del derivato anch'esse rilevate a Conto economico, mentre per i derivati di CFH le variazioni di fair value del derivato devono essere contabilizzate nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" (a Patrimonio netto, contabilizzando l'eventuale parte inefficace immediatamente a Conto economico) e da questo stornate per l'imputazione a Conto economico nello stesso periodo in cui i flussi di cassa relativi allo strumento coperto hanno impatti economici. I derivati di CFH sono stati contratti con caratteristiche speculari rispetto al sottostante coperto, pertanto i relativi flussi finanziari si verificheranno alle stesse scadenze degli interessi sul debito, senza impatto delle variazioni di fair value a Conto economico.

Di seguito vengono illustrati i valori rilevati a Conto economico e nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" delle posizioni sensibili a variazioni di tasso, i valori teorici di tali posizioni a seguito di shifting positivo o negativo della curva dei tassi di interesse di mercato e gli impatti differenziali rilevabili a Conto economico e nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" di tali variazioni. Vengono ipotizzati incrementi e decrementi sulla curva dei tassi pari al 10% rispetto a quelli di mercato alla data di chiusura di bilancio:

(€/milioni)
UTILE O PERDITA OCI
TASSI
CORRENTI
+10%
VALORI
CORRENTI
TASSI
CORRENTI
-10%
TASSI
CORRENTI
+10%
VALORI
CORRENTI
TASSI
CORRENTI
-10%
31.12.2017
Posizioni sensibili a variazioni
dei tassi d'interesse (FVH,
Prestiti Obbligazionari, CFH) - - - (9,1) (9,9) (10,7)
Variazione ipotetica - - - 0,8 - (0,8)
31.12.2016
Posizioni sensibili a variazioni
dei tassi d'interesse (FVH,
Prestiti Obbligazionari, CFH) (11,1) (11,2) (11,3) (12,3) (12,8) (13,3)
Variazione ipotetica 0,1 - (0,1) 0,5 - (0,5)

Rischio di inflazione

Relativamente al rischio di tasso di inflazione, si evidenzia che la tariffa fissata dal Regolatore per remunerare l'attività di Terna S.p.A. è determinata in modo da consentire la copertura dei costi riconosciuti di settore. Tali componenti di costo vengono aggiornate annualmente per tenere conto dell'inflazione maturata. Avendo fatto ricorso, nel 2007, a un'emissione obbligazionaria indicizzata all'inflazione, la Società ha posto in essere una parziale protezione del risultato netto di Conto economico; infatti un'eventuale diminuzione della quota di ricavi attesi, a seguito di una diminuzione del tasso di inflazione, è compensata, in parte, da minori oneri finanziari.

Rischio di cambio

Generalmente Terna copre il rischio di cambio attraverso la vendita o l'acquisto di valuta a termine (contratti forward) o di opzioni. Le opzioni in valuta danno a Terna il diritto o l'obbligo di acquistare o vendere importi predeterminati di valuta a un tasso di cambio specifico e alla fine di un certo periodo di tempo. Normalmente, sia i contratti forward che le opzioni hanno una scadenza non superiore a 12 mesi.

Tali contratti vengono posti in essere con nozionale e data di scadenza minori o uguali a quelli dell'esposizione sottostante, o del flusso di cassa atteso, cosicché ogni variazione nel fair value e/o nei flussi di cassa attesi di tali contratti, derivante da un possibile apprezzamento o deprezzamento dell'euro verso le altre valute, sia interamente bilanciata da una corrispondente variazione del fair value e/o dei flussi di cassa attesi della posizione sottostante.

Al 31 dicembre 2017, così come al 31 dicembre 2016, non sono presenti in bilancio strumenti finanziari esposti al rischio di cambio.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che Terna abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie e del ciclo operativo gestionale. La gestione del rischio di liquidità assicura un'adeguata copertura dei fabbisogni finanziari attraverso la sottoscrizione di idonee linee di credito e un'opportuna gestione delle eventuali eccedenze di liquidità. Al 31 dicembre 2017, Terna ha a disposizione linee di credito di breve termine per circa 602,3 milioni di euro e linee di credito revolving per 2.050 milioni di euro.

Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo a un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari della Società.

Il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati è considerato di entità marginale, in quanto le controparti, in osservanza a quanto stabilito dalle policy di gestione dei rischi finanziari, sono primari istituti di credito internazionali dotati di un alto livello di rating.

Terna eroga le proprie prestazioni essenzialmente nei confronti di controparti considerate solvibili dal mercato, e quindi con elevato standing creditizio, e non presenta concentrazioni del rischio di credito.

La gestione del rischio di credito è guidata anche dall'applicazione della Delibera ARERA n. 111/06 che, all'articolo 49, ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva sia in caso di insolvenza manifestata. In particolare la Delibera prevede tre strumenti a tutela del mercato elettrico: il sistema delle garanzie (fideiussioni rilasciate dai singoli utenti del dispacciamento in relazione al loro fatturato), la possibilità di ricorrere alla risoluzione del contratto di dispacciamento (nel caso di insolvenza o di mancata reintegrazione delle garanzie escusse) e infine la possibilità di recupero dei crediti non incassati, dopo aver esperito tutte le azioni di recupero, attraverso uno specifico corrispettivo che, all'occorrenza, è definito dall'Autorità.

Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione è la seguente:

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016 Δ
Derivati FVH - 325,7 (325,7)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.678,2 927,8 750,4
Crediti commerciali 1.142,6 1.373,2 (230,6)
TOTALE 2.820,8 2.626,7 194,1

L'importo complessivo dell'esposizione al rischio di credito al 31 dicembre 2017 è rappresentato dal valore contabile dei crediti commerciali e delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Nelle tabelle seguenti si indicano informazioni di natura qualitativa sui crediti verso la clientela non scaduti e che non hanno subito una riduzione durevole di valore.

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016
Nazionali 1.085,8 1.356,7
Paesi dell'area euro 56,1 11,9
Altri paesi 0,7 4,6
TOTALE 1.142,6 1.373,2
(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016
Distributori 311,2 322,9
CSEA 95,3 73,8
Titolari di contratto di dispacciamento in immissione 195,9 190,4
Titolari di contratto di dispacciamento in prelievo 465,3 718,3
Titolari di contratto d'importazione virtuale e servizio di importazione virtuale
(Interconnector e Shipper)
13,2 13,0
Crediti diversi 61,7 54,8
TOTALE 1.142,6 1.373,2

Nella tabella sottostante si suddividono i crediti verso la clientela per classi di scaduto, con le relative eventuali svalutazioni.

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016
SVALUTAZIONE LORDO SVALUTAZIONE LORDO
- 1.057,7 - 1.322,4
- 32,4 - 31,7
- 27,9 - 4,9
(38,3) 62,9 (36,8) 51,0
(38,3) 1.180,9 (36,8) 1.410,0

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti.

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016
Saldo al 1° gennaio (37,4) (34,4)
Rilascio del fondo 0,5 0,4
Perdita di valore dell'esercizio (1,4) (2,8)
Saldo al 31 dicembre (38,3) (36,8)

Di seguito si illustra il valore delle garanzie rilasciate dagli operatori abilitati al mercato elettrico.

(€/milioni)
31.12.2017 31.12.2016
Dispacciamento in immissione 236,6 215,4
Dispacciamento in prelievo 1.185,2 1.015,4
CTR distributori 302,4 287,3
Importazione virtuale 81,1 93,8
Saldo al 31 dicembre 1.805,3 1.611,9

Inoltre le attività non regolate sono esposte al "rischio controparte", in particolare verso quei soggetti con i quali si concludono contratti attivi, in considerazione della credibilità e solvibilità delle parti in questione e dell'impatto che eventuali insolvenze possono avere sull'equilibrio finanziario del business. Il rischio controparte è mitigato tramite l'implementazione di apposite procedure di valutazione delle controparti che misurano aspetti economici-finanziari nonché reputazionali dei soggetti in questione.

Rischio di default e covenant sul debito

Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui la Società è parte, contengano disposizioni che legittimano le controparti a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità. Con riferimento alle clausole contrattuali dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2017, si rimanda alla sezione "Finanziamenti e passività finanziarie" della Nota illustrativa del Bilancio Consolidato di Terna S.p.A..

Parent company guarantee emesse in favore di fornitori di società controllate

La Società ha emesso delle parent company guarantee a favore di terzi a garanzia di alcune obbligazioni contrattuali assunte dalle proprie controllate Terna Interconnector S.r.l., Terna Rete Italia S.p.A., Difebal S.A. e Terna Crna Gora d.o.o.. L'esposizione massima della Società al 31 dicembre 2017 ammonta a 507,3 milioni di euro, di cui 452,4 milioni di euro relativi al progetto Interconnector privato Italia-Francia.

Relativamente al finanziamento a lungo termine stipulato dalla controllata Uruguaiana, Difebal, il 14/07/2017, Terna S.p.A. ha firmato uno Sponsor Support Agreement che include l'impegno della controllante ad iniettare contingent equity per un ammontare massimo pari a 50 milioni di dollari.

Contenziosi

Di seguito vengono illustrati i principali impegni e rischi non risultanti dallo Stato patrimoniale riferiti alla Società al 31 dicembre 2017.

Contenzioso in materia ambientale ed urbanistica

Una parte del contenzioso in materia ambientale conseguente alla costruzione ed all'esercizio degli impianti elettrici di competenza Terna, è costituito da azioni legali avverso i presunti effetti negativi dei campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti.

In linea generale, questo contenzioso coinvolge come parte necessaria la Società, proprietaria degli impianti in parola.

Non può peraltro escludersi che i soggetti interessati possano convenire in giudizio anche la controllata Terna Rete Italia S.p.A., in relazione al fatto che l'elettromagnetismo generato dagli elettrodotti attiene non soltanto alla proprietà dell'impianto, ma anche al suo esercizio ed alla quantità/qualità dell'energia elettrica che vi transita.

Sull'argomento è comunque da rilevare che l'emanazione del D.P.C.M. 8 luglio 2003, che ha fissato in concreto i valori dei tre parametri (limiti di esposizione, valori di attenzione ed obiettivi di qualità) previsti dalla Legge quadro n. 36 del 22 febbraio 2001, ai quali devono attenersi gli impianti elettrici, ha comportato una sensibile diminuzione del contenzioso pendente in materia.

Pendono inoltre, nei confronti di Terna S.p.A., ulteriori vertenze in materia ambientale ed urbanistica, non riferite ai campi elettromagnetici, ma connesse con l'esercizio di alcuni impianti di proprietà Terna, il cui esito sfavorevole potrebbe generare effetti immediati anche nei confronti di Terna Rete Italia S.p.A. (peraltro ad oggi non prevedibili e quindi non compresi in sede di determinazione del "Fondo contenzioso e rischi diversi"), sia quale incaricata di Terna S.p.A. per la costruzione e sia quale incaricata per l'esercizio. Si fa riferimento in particolare all'eventualità che derivino per controllata Terna Rete Italia S.p.A. degli oneri connessi alle modifiche degli impianti coinvolti in detti contenziosi ed alla connessa temporanea indisponibilità degli stessi. L'esame dei contenziosi in parola compiuto da Terna S.p.A. e dai legali esterni da questa incaricati, fa peraltro ritenere come remota la possibilità di eventuali esiti negativi.

Contenzioso relativo alla legittimità delle autorizzazioni alla costruzione ed all'esercizio degli impianti

Un'altra parte del contenzioso connesso con gli impianti di proprietà della Società deriva dalla proposizione, dinanzi ai competenti Giudici Amministrativi, di azioni legali volte ad ottenere l'annullamento dei provvedimenti che autorizzano la costruzione e l'esercizio degli impianti.

Contenzioso relativo alle attività affidate in concessione

La Società, quale concessionaria delle attività di trasmissione e dispacciamento dal 1° novembre 2005, è parte in alcuni giudizi, a carattere per lo più impugnatorio, di provvedimenti dell'ARERA - Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, e/o del Ministero dello Sviluppo Economico, e/o della stessa Terna e relativi a tali attività. Nei casi in cui i ricorrenti lamentano, oltre che vizi propri dei provvedimenti impugnati, anche la presunta violazione, da parte di Terna, delle regole dettate dalle predette Autorità, ovvero nei casi in cui il provvedimento abbia impatto su Terna, la Società si è costituita in giudizio. Nell'ambito di tale contenzioso, ancorché alcuni giudizi si siano conclusi, in primo e/o in secondo grado, con l'annullamento delle Delibere dell'ARERA e, ove applicabile, dei consequenziali provvedimenti di Terna, si possono ritenere come non probabili eventuali esiti negativi per la Società stessa, trattandosi normalmente di partite passanti.

F. Aggregazione di imprese

Nel corso dell'esercizio 2017 non sono state poste in essere operazioni di aggregazione di impresa.

G. Rapporti con parti correlate

Le operazioni con parti correlate compiute da Terna S.p.A. nell'esercizio, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sono rappresentate oltre che dai rapporti con le società controllate, con le società collegate (Cesi S.p.A., CGES A.D. e Coreso S.A.) e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A. nonché con le società direttamente o indirettamente controllate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Dal momento che Terna S.p.A. e le società sopra specificate ricadono nella definizione di "governmentrelated entities" dello IAS 24 - Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, il Gruppo adotta l'esenzione parziale - prevista dal medesimo principio - dai requisiti di informativa previsti per i rapporti con altre società sottoposte a controllo, collegamento o controllo congiunto dello stesso ente governativo; in particolare nel seguito della presente sezione sono riportate le indicazioni qualitative e quantitative dei rapporti con le government-related entities che hanno un significativo impatto sul risultato del Gruppo; in tale ambito non sono rappresentati gli importi relativi alle cosiddette "partite passanti".

Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso dell'esercizio 2017 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato.

Si ricorda che, nell'attuale assetto organizzativo del Gruppo Terna, la controllata Terna Rete Italia S.p.A., in virtù della sottoscrizione con la Società di un contratto di affitto ramo d'azienda e di conseguenti appositi contratti infragruppo, svolge tutte le attività tradizionali di esercizio, manutenzione ordinaria e straordinaria della quota di RTN di proprietà, nonché gestione e realizzazione degli interventi per lo sviluppo della rete secondo quanto previsto dalla Concessione per le attività di trasmissione e dispacciamento e in base a quanto disposto dal Piano di Sviluppo di Terna.

Terna provvede inoltre alla gestione operativa di tutte le società controllate, tramite appositi contratti di servizi che, oltre ad assicurare il coordinamento amministrativo e finanziario nonché il coordinamento dei rapporti istituzionali, le conferiscono la possibilità di agire, per conto delle società controllate, ovvero in nome e per conto delle stesse. Per ciò che attiene le Attività Non Regolate la Società si avvale delle prestazioni della controllata Terna Plus S.r.l. sulla base del vigente contratto di servizi intercompany.

Dal punto di vista finanziario, Terna è impegnata nella gestione delle esigenze di cassa delle controllate attraverso appositi contratti di Tesoreria che assicurano l'indirizzo e il coordinamento di tutte le operazioni di volta in volta connesse con la gestione delle risorse finanziarie e dei fabbisogni e i servizi di tesoreria nonché l'esecuzione di ogni altra operazione a esse connessa.

Nella successiva tabella vengono altresì indicate le condizioni e i termini contrattuali dei rapporti finanziari in essere con le controllate.

GIACENZE* UTILIZZI
Terna Rete Italia S.p.A. media mensile euribor 1 mese +0,30% media mensile euribor 1 mese +0,80%
Terna Plus S.r.l. media mensile euribor 1 mese +0,30% media mensile euribor 1 mese +0,80%
Rete S.r.l. media mensile euribor 1 mese +0,30% media mensile euribor 1 mese +0,80%
Monita Interconnector S.r.l. media mensile euribor 1 mese +0,30% media mensile euribor 1 mese +0,80%
Difebal S.A. 0,01% media mensile libor 3 mesi +1,30%
Rete Verde 17 S.r.l. media mensile euribor 1 mese +0,30% media mensile euribor 1 mese +0,80%
Rete Verde 18 S.r.l. media mensile euribor 1 mese +0,30% media mensile euribor 1 mese +0,80%
Rete Verde 19 S.r.l. media mensile euribor 1 mese +0,30% media mensile euribor 1 mese +0,80%
Rete Verde 20 S.r.l. media mensile euribor 1 mese +0,30% media mensile euribor 1 mese +0,80%

* Nel caso in cui la somma algebrica della media "euribor ad 1 mese" + spread 0,30% risulti essere negativa il tasso di interesse applicato sarà pari a 0,01%.

CONTROPARTE TIPOLOGIA CORRISPETTIVO ANNUO
Terna Rete Italia S.p.A. Contratto di servizi:
Operation & Maintenance euro 270.441.823
Attività di rinnovo e sviluppo pari ai costi sostenuti + 5,82% sul costo
del personale sostenuto
Servizi amministrativi, di assistenza e consulenza
- da Terna S.p.A. a Terna Rete Italia S.p.A. (attivo) euro 23.156.791
- da Terna Rete Italia S.p.A. a Terna S.p.A. (passivo) euro 2.820.379
Locazione aree attrezzabili postazioni di lavoro
dipendenti
- da Terna S.p.A. a Terna Rete Italia S.p.A. (attivo) euro 1.700.721
- da Terna Rete Italia S.p.A. a Terna S.p.A.
(passivo)
euro 239.630
Affitto ramo d'azienda euro 33.606.000
Rete S.r.l. Contratto di servizi:
Attività di rinnovo e sviluppo pari ai costi sostenuti + 5,82% sul costo
del personale sostenuto
Contratto di servizi amm., di assist. e consul. (attivo) euro 1.044.893
Terna Plus S.r.l. Contratto di servizi:
Non tradizionale di Terna (passivo) euro 221.425
Management fee (attivo) euro 713.528
Locazione aree attrezzabili postazioni di lavoro
dipendenti (attivo)
euro 227.197
Gruppo Tamini Contratto di servizi amministrativi (attivo) euro 289.109
Terna Interconnector S.r.l. Contratto di servizi amministrativi (attivo) euro 841.438
Presidio e coordinamento alla realizzazione delle
opere civili del collegamento Italia-Francia (passivo)
pari ai costi sostenuti + 5,82% sul costo
del personale sostenuto
Monita Interconnector S.r.l. Servizi amministrativi, di supporto all'operatività e
propedeutiche all'implementazione del progetto
euro 144.396
Difebal S.A. Contratto di servizi euro 91.360
Terna Crna Gora d.o.o. Contratto di servizi:
Servizi tecnici pari ai costi sostenuti + 5,82%
Servizi amministrativi euro 90.074
Rete Verde 17 S.r.l.
Rete Verde 18 S.r.l.
Rete Verde 19 S.r.l.
Rete Verde 20 S.r.l.
Management fee (attivo) euro 781 per ciascuna società controparte

Di seguito si presenta un riepilogo dei contratti intersocietari in essere al 31 dicembre 2017.

Si segnala che in materia fiscale Terna S.p.A. è consolidante nell'ambito del consolidato fiscale IRES al quale aderiscono le società controllate: Terna Rete Italia S.p.A., Rete S.r.l., Terna Plus S.r.l. e Tamini Trasformatori S.r.l.

Nei prospetti seguenti vengono specificati la natura delle operazioni attive e passive intrattenute dalla Società con le parti correlate5 e, a seguire, i rispettivi ricavi e costi consuntivati nell'esercizio, nonché i rispettivi crediti e debiti in essere al 31 dicembre 2017.

PARTE CORRELATA OPERAZIONI ATTIVE OPERAZIONI PASSIVE
Controllante
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. Linea di credito.
Parti correlate società controllate Attività Regolate
Terna Rete Italia S.p.A. Canone affitto ramo, servizi amministrativi,
locazione postazioni dipendenti e altri servizi.
Manutenzione e altri servizi tecnici, rinnovo e
sviluppo rete, franchigia Qualità del Servizio,
servizi amministrativi, locazione postazioni ai
dipendenti.
Rete S.r.l. Prestazioni di servizi tecnici e amministrativi. Corrispettivo CTR.
Terna Crna Gora d.o.o. Servizi Amministrativi, prestazioni svolte dai
Distaccati e dai dipendenti in trasferta.
Parti correlate società controllate Attività Non Regolate
Terna Plus S.r.l. Servizi tecnici, amministrativi e finanziari,
locazione spazi e postazioni.
Gestione Attività Non Regolate
Gruppo Tamini Servizi amministrativi ed altri servizi.
Terna Interconnnector S.r.l. Servizi amministrativi e di consulenza, contratto
di finanziamento.
Presidio e coordinamento alla
realizzazione delle opere civili del
collegamento Italia-Francia.
Monita Interconnector S.r.l. Servizi amministrativi, di supporto all'operatività
e propedeutiche all'implementazione del
progetto di interconnessione.
Difebal S.A. Servizi amministrativi e legali
Rete Verde 17 S.r.l.
Rete Verde 18 S.r.l.
Rete Verde 19 S.r.l.
Rete Verde 20 S.r.l.
Servizi amministrativi
Società collegate
Cesi S.p.A. Locazioni attive di laboratori ed altre strutture
similari per usi specifici, dividendi.
Studi e Servizi di consulenza tecnica,
ricerca, progettazione e sperimentazione.
CORESO S.A. Servizi di coordinamento tecnico TSO.
Altre società correlate
Gruppo GSE Componente MIS, corrispettivo dispacciamento. Locazione spazi e postazioni.
Gruppo Enel Corrispettivo CTR e aggregazione misure,
corrispettivo dispacciamento, locazioni e
affitti, manutenzione linee, interventi per
spostamenti/varianti linee, housing fibra ottica
e manutenzione onde convogliate su linee
elettriche di proprietà.
Restituzione sconto energia elettrica,
servizi edificio, fornitura alimentazione MT
a nuove stazioni, servizi specialistici per
la connessione ai sistemi di controllo e
difesa di Terna.
Gruppo Ferrovie Corrispettivo dispacciamento, interventi per
spostamenti linee.
Canoni di attraversamento.
Gruppo ENI Corrispettivo dispacciamento. Contributi per connessioni RTN, servizi
vari.
Poste Italiane Servizi vari.
ANAS S.p.A. Interventi per spostamenti/varianti linee Canoni di attraversamento.
Altre società correlate MEF Servizi vari
Fondenel e Fopen Contributi previdenziali a carico del
Gruppo Terna

5 Sono escluse dalla tabella le nature delle partite afferenti la gestione centralizzata della tesoreria ed il consolidato fiscale già descritte in precedenza.

RAPPORTI ECONOMICI (€/milioni)

COMPONENTI POSITIVI DI REDDITO COSTI D'ESERCIZIO
CTR E ALTRE
PARTITE
ENERGIA A
MARGINE
PARTITE NON
ENERGIA
DIVIDENDI PARTITE NON
ENERGIA
Controllate
Terna Rete Italia S.p.A. - 59,0 - 297,4
Gruppo Tamini - 0,4 - -
Terna Crna Gora d.o.o. - 1,1 - -
Terna Plus S.r.l. - 1,3 - 0,2
Rete S.r.l. - 1,2 - -
Terna Interconnector S.r.l. - 1,5 - -
Monita Interconnector S.r.l. - 0,1 - -
Difebal S.A. - 0,8 - -
Rete Verde 17 - 0,1 - -
Rete Verde 18 - 0,1 - -
Rete Verde 19 - 0,1 - -
Rete Verde 20 - 0,1 - -
Totale controllate - 65,8 - 297,6
Controllante di fatto
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. - - - 3,8
Totale controllante di fatto - - - 3,8
Società collegate:
Cesi S.p.A. - 0,1 1,1 0,8
CORESO S.A. - - - 1,6
Totale società collegate - 0,1 1,1 2,4
Altre società correlate:
Gruppo GSE 21,7 - - -
Gruppo Enel 1.563,7 6,5 - 0,4
Gruppo Eni 2,1 - - 0,2
Gruppo Ferrovie 2,3 0,1 - -
ANAS S.p.A. - - - 0,1
Totale altre società correlate 1.589,8 6,6 - 0,7
Fondi pensione:
Fondenel - - - 0,3
Fopen - - - 0,3
Totale fondi pensione - - - 0,6
TOTALE 1.589,8 72,5 1,1 305,1
IMMOBILI,
IMPIANTI E
MACCHINARI
CREDITI
ED
ALTRE ATTIVITÀ
DEBITI
ED
ALTRE PASSIVITÀ
POSIZIONE
CONTO
CORRENTE
GARANZIE**
COSTI
CAPITALIZZATI
ALTRI* FINANZIARI ALTRI FINANZIARI INTERSOCIETARIO
E DISPONIBILITÀ
LIQUIDE
Controllate
Terna Rete Italia S.p.A.* 55,0 19,1 - 417,2 - (218,3) -
Gruppo Tamini* 7,4 (6,4) - - - - -
Terna Crna Gora d.o.o. - 0,2 - - - - -
Terna Plus S.r.l.* - (0,6) - - - 62,2 -
Rete S.r.l.* - 19,2 - 21,7 - (65,2) -
Terna Interconnector S.r.l. - 0,7 - 3,3 - - -
Monita Interconnector S.r.l. - - - - - 0,4 -
Terna Chile S.p.A. - 0,2 - - - - -
Difebal S.A. - 0,6 - - - 1,4 -
Rete Verde 17 - 0,1 - - - - -
Rete Verde 18 - 0,1 - - - - -
Rete Verde 19 - 0,2 - - - - -
Rete Verde 20 - 0,1 - - - -
Totale controllate 62,4 33,5 - 442,2 - (219,5) -
Controllante di fatto
Cassa Depositi
e Prestiti S.p.A. - - 0,3 - 500,5 -
Totale controllante di fatto - - 0,3 - 500,5 - -
Società collegate:
Cesi S.p.A. 4,0 0,1 - 3,5 - - 1,2
CORESO S.A. - - - 0,1 - - -
Totale società collegate 4,0 0,1 - 3,6 - - 1,2
Altre società correlate:
Gruppo GSE 0,4 3,7 - 0,4 - - -
Gruppo Enel 0,2 396,1 - 0,8 - - 591,0
Gruppo Eni - 0,1 - 1,0 - - 20,0
Gruppo Ferrovie - 2,2 - 1,6 - - 24,2
ANAS S.p.A. - 0,9 - - - - -
Altre società correlate MEF - - - 0,3 - 0,1 -
Totale altre società
correlate
0,6 403,0 - 4,1 - 0,1 635,2
Fondi pensione:
Fopen - - - 0,2 - - -
Totale fondi pensione - - - 0,2 - - -
TOTALE 67,0 436,6 0,3 450,1 500,5 (219,4) 636,4

RAPPORTI PATRIMONIALI (€/milioni)

* I saldi della voce "Altri" includono le partite creditorie/debitorie afferenti il Consolidato Fiscale IRES.

** Le garanzie si riferiscono alle fideiussioni ricevute sui contratti passivi stipulati.

H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali

Nel corso dell'esercizio 2017, a eccezione delle fattispecie commentate in precedenza, non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti, atipiche o inusuali né con terzi né con parti correlate.

I. Note esplicative al Rendiconto finanziario

La liquidità generata dalla gestione corrente nell'esercizio è pari a 1.658 milioni di euro, attribuibili per circa 1.529,8 milioni di euro all'attività operativa (autofinanziamento) e per circa 128,2 milioni di euro alla generazione di cassa originato dalla gestione del capitale circolante netto.

L'attività di investimento ha assorbito risorse finanziarie nette per circa 1.382,2 milioni di euro ed è riferita principalmente agli immobili, impianti e macchinari per l'apporto da fusione per incorporazione in Terna S.p.A. della società interamente controllata Terna Rete Italia S.r.l. (1.089,2 milioni di euro), oltre che per gli investimenti (685,7 milioni di euro al netto dei contributi in conto impianti incassati nell'esercizio, pari a 127,7 milioni di euro) e per 38,5 milioni di euro a investimenti in attività immateriali.

Il flusso finanziario per l'attività di investimento riflette altresì la variazione delle partecipazioni detenute dalla Società, riconducibile per -559,7 milioni di euro all'operazione di fusione per incorporazione in Terna S.p.A. delle società interamente controllate Terna Rete Italia S.r.l. e Terna Storage S.r.l., compensata dall'aumento di capitale di Terna Crna Gora d.o.o. per 30 milioni di euro.

La variazione netta dei flussi di finanziamento relativi al patrimonio netto presenta un decremento di 418,4 milioni di euro dovuti all'erogazione del saldo dividendo 2016 (269,1 milioni di euro) e dell'acconto sul dividendo 2017 (149,3 milioni di euro), e un incremento derivante dall'apporto da fusione (+423 milioni di euro).

Pertanto, le risorse finanziarie necessarie per l'attività d'investimento e la remunerazione del capitale proprio nell'esercizio hanno determinato un fabbisogno complessivo pari a 1.800,6 milioni di euro, coperto totalmente con la liquidità generata dalla gestione corrente (1.658 milioni di euro). L'indebitamento finanziario netto nel corso dell'esercizio si è ridotto.

Si fornisce nel seguito un prospetto per la riconciliazione delle passività derivanti dalle attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:

(€/milioni)
31.12.2016 FINANCING CASH
FLOWS
DELTA FV E ALTRO 31.12.2017
- Finanziamenti a lungo termine
(inclusa quota corrente)
9.302,3 341,0 (120,8) 9.522,5
- Finanziamenti a breve termine - 90,0 - 90,0
- Finanziamento a breve verso
Terna Interconnector*
(39,0) 39,0 - -
Totale Passività/Attività
da Attività di Finanziamento
9.263,3 470,0 (120,8) 9.612,5

* Incluso nella voce "Attività finanziarie correnti" del Prospetto della Situazione patrimoniale - finanziaria.

L. Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. propone di distribuire, per l'esercizio 2017, un dividendo complessivo di 442.198.240,00 euro pari a 0,22 euro per azione, di cui 0,074263 euro per azione deliberato a titolo di acconto in data 10 novembre 2017.

Il Consiglio di Amministrazione propone pertanto di destinare l'utile netto dell'esercizio 2017 di Terna S.p.A., pari a 640.042.877,77 euro come segue:

  • quanto a euro 149.268.035,90 a copertura dell'acconto sul dividendo messo in pagamento a decorrere dal 22 novembre 2017;
  • quanto a euro 292.930.204,10 a saldo del dividendo da distribuire nella misura di euro 0,145737 per ognuna delle 2.009.992.000 azioni ordinarie alla data del presente Consiglio di Amministrazione da mettere in pagamento il 20 giugno 2018 con "data stacco" cedola n. 28 coincidente con il 18 giugno 2018 (record date ex art.83-terdecies del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 cd. "TUF": 19 giugno 2018);
  • quanto a euro 197.844.637,77 a Utili a Nuovo.

M. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Closing per l'acquisizione del 70% di una New.Co

In data 15 febbraio 2018 è stato sottoscritto il closing per l'acquisizione del 70% di una New.Co, come da accordo firmato in data 10 ottobre 2017 da Terna, tramite la sua controllata Terna Plus, in cui sono confluiti i principali asset di Avvenia, società leader nel settore dell'efficienza energetica certificata come Energy Service Company (ESCo). Tale operazione rientra nell'attività di individuazione e implementazione di nuove opportunità commerciali per servizi e interventi in materia di efficienza energetica, al fine di rafforzare ulteriormente il ruolo di Terna Plus, quale fornitore di servizi energetici integrati a 360 gradi e di arricchire l'offerta di soluzioni innovative come Energy Solution Provider, in linea con quanto previsto dal Piano Strategico per le Attività Non Regolate del Gruppo.

Delibera ARERA su incentivazione output based

L'8 marzo 2018, l'ARERA ha pubblicato la delibera 129/2018 ''Disposizioni urgenti in ordine a meccanismi di incentivazione degli output del servizio di trasmissione. Adeguamento delle disposizioni in materia di riconoscimento di progetti con rischi elevati'' che prevede per Terna una serie di misure, tra le quali: incentivi per la risoluzione di congestioni tra zone interne e sulle interconnessioni, mediante realizzazione di capacità di trasporto, fino ad un massimo di 150 milioni di euro nel periodo 2019-2023; incentivi per gli sviluppi di rete finalizzati alla risoluzione di congestioni all'interno delle zone, vincoli di rete per la regolazione di tensione, condizioni di essenzialità (i criteri generali di quantificazione degli incentivi fanno riferimento ai benefici attesi in termini di risparmi potenziali su MSD determinati dai progetti in questione, mentre la definizione dei criteri di dettaglio è rinviata a successivo provvedimento); riammissione alla remunerazione dei LIC (calcolata assumendo un WACC con un rapporto tra capitale di debito e capitale proprio pari a quattro) per investimenti di maggiore complessità e rischiosità che hanno durata superiore a 3 anni (tra autorizzazione ed entrata in esercizio) e per cui non si è già speso più del 50%. Il provvedimento rimanda inoltre a successive delibere per ulteriori incentivi relativi a: ottenimento di contributi da operatori di rete e soggetti esteri; ulteriori aspetti tesi a migliorare l'efficienza, promuovere l'integrazione del mercato e la sicurezza dell'approvvigionamento e sostenere le attività di ricerca correlate; realizzazione di iniziative per favorire meccanismi di capacitazione degli stakeholder e sensibilizzazione delle amministrazioni locali circa i benefici delle infrastrutture.

Informazioni

ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017 per i servizi di revisione e per quelli diversi, resi dalle società di revisione a Terna S.p.A..

(€)

SOGGETTO CHE HA
EROGATO IL SERVIZIO
CORRISPETTIVI
DI COMPETENZA
DELL'ESERCIZIO
Revisione contabile e Bilancio PwC 299.787
Servizi di attestazione e Altri PwC 115.418
TOTALE 415.205

Attestazione

del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Terna S.p.A.

- revisione unbundling per ARERA (già AEEGSI) 40.535
revisione reporting package 17.600
parere su acconto dividendi 35.200
attestazione rapporto di sostenibilità/dichiarazione
non finanziaria 63.800
emissione comfort letter EMTN e altre emissioni 76.330
altri incarichi 3.888

Relazione

della società di revisione indipendente ai sensi dell'articolo 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014 - Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli azionisti di Terna SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio di esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio di esercizio di Terna SpA (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2017, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio di esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio di esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio di esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

Capitalizzazione dei costi relativi agli investimenti per la gestione e lo sviluppo della rete

Sezione D – Informazioni sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria – Nota 10 Immobili, impianti e macchinari e Nota 12 Attività immateriali

Le capitalizzazioni dell'esercizio relative a immobilizzazioni materiali e immateriali ammontano complessivamente a Euro 852 milioni, e sono prevalentemente riferibili agli investimenti per la gestione e lo sviluppo della rete di trasmissione.

I ricavi derivanti dalle attività di trasmissione e dispacciamento (attività regolate) sono calcolati annualmente, in accordo alla regolazione tariffaria vigente, determinata sulla base della remunerazione prefissata degli investimenti realizzati, degli ammortamenti e dei costi operativi.

Pertanto, la capitalizzazione dei costi relativi agli investimenti per la gestione e lo sviluppo della rete ha rappresentato un aspetto chiave nell'ambito della revisione del bilancio di esercizio, anche alla luce della significatività e del numero elevato di transazioni.

Abbiamo condotto attività volte alla comprensione e valutazione del sistema di controllo interno relativo al ciclo investimenti, con particolare riferimento all'identificazione dei controlli rilevanti e alla verifica della loro efficacia operativa.

Abbiamo valutato la conformità dei principi contabili adottati dalla Società in relazione alla capitalizzazione dei costi.

Abbiamo inoltre svolto procedure di validità analizzando, su base campionaria, la documentazione a supporto dei costi capitalizzati per verificare che questi fossero accurati, completi nonché afferenti all'esercizio di competenza.

Le nostre verifiche hanno ricompreso l'analisi delle note al bilancio per verificare l'adeguatezza e la completezza dell'informativa.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
Strumenti finanziari derivati
Sezione D - Informazioni sul prospetto della
situazione patrimoniale-finanziaria – Nota 20
Finanziamenti e passività finanziarie e
Sezione E – Impegni e rischi
Con il supporto di esperti della rete PwC,
abbiamo effettuato la comprensione e la
valutazione del sistema di controllo interno
relativo al processo di misurazione degli
L'ammontare dei finanziamenti passivi in essere
è pari a Euro 9.612 milioni nel bilancio di
esercizio al 31 dicembre 2017.
strumenti finanziari derivati e al relativo
trattamento contabile.
In accordo con le politiche di gestione del
rischio, la Società mitiga la propria esposizione
al rischio di variazione dei tassi di interesse
mediante la sottoscrizione di strumenti
finanziari derivati di copertura, contabilizzati in
bilancio al loro fair value.
Abbiamo ricalcolato, su base campionaria, la
misurazione del fair value degli strumenti
finanziari derivati e verificato l'efficacia delle
coperture contabili nel rispetto di quanto
previsto dal principio contabile IAS39.
L'ammontare nozionale degli strumenti
finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2017
è pari a Euro 2.546 milioni.
Abbiamo confermato i risultati delle valutazioni
effettuate dal management con le valutazioni
ricevute dalle controparti coinvolte nel processo
di conferma esterna.

Considerata la significatività dei valori e il grado di complessità nel processo di misurazione del fair value, la contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati ha rappresentato un aspetto chiave della revisione del bilancio di esercizio.

Le nostre verifiche hanno ricompreso l'analisi delle note al bilancio per verificare l'adeguatezza e la completezza dell'informativa.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio di esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio di esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio di esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio di esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio di esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio di esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio di esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio di esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio di esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio di esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili

nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia. Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella presente relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti di Terna SpA ci ha conferito, in data 13 maggio 2011, l'incarico di revisione legale del bilancio di esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2011 al 31 dicembre 2019.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio di esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 e dell'articolo 123 bis, comma 4, del DLgs 58/98

Gli amministratori di Terna SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Terna SpA al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio di esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio di esercizio di Terna SpA al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio di esercizio di Terna SpA al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Roma, 9 aprile 2018

PricewaterhouseCoopers SpA

Paolo Caccini (Revisore legale)

Il percorso di creazione del Reporting 2017

I documenti di reporting rappresentano uno strumento di comprensione e di sintesi fondamentale per tutti gli stakeholder di Terna, interni ed esterni.

Sono il risultato finale di una serie di scelte precise in termini di trasparenza, comunicazione, correttezza, completezza e connettività delle informazioni e il culmine di un insieme di processi complessi che coinvolge una molteplicità di persone delle diverse strutture aziendali.

Produzione del primo mock-up

Relazione finanziaria annuale - Rapporto Integrato: 09 gennaio 2018

Rapporto di sostenibilità Dichiarazione non finanziaria: 09 gennaio 2018

Inizio Progettazione 16 novembre 2017

Meeting di Kick-Off Interno 14 dicembre 2017

TIMELINE

In particolare, quest'anno, la principale novità è rappresentata dall'inclusione della Dichiarazione Non Finanziaria (DNF) all'interno del Rapporto di sostenibilità secondo quanto predisposto dal D.Lgs. 254/2016, al fine di assicurare la comprensione dell'attività d'impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto in base a tematiche ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione attiva e passiva.

Terna aderisce al progetto Impatto Zero® di LifeGate. Le emissioni di anidride carbonica generate da questa pubblicazione sono state compensate con la creazione e tutela di nuove foreste in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.

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