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Terna — AGM Information 2018
May 29, 2018
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AGM Information
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Assemblea Ordinaria del 04 maggio 2018
Ael. $+a$ log 28685
SITUAZIONE ALL'ATTO DELLA COSTITUZIONE
Sono ora rappresentate in aula numero 1.277.635.311 azioni ordinarie
pari al 63,564199% del capitale Sociale.
Sono presenti in aula numero 5 azionisti in proprio
e 1.438 azionisti rappresentati per delega.
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Azionisti in proprio: 5
Azionisti in delega: 1.438 Teste: 9 Azionisti.: 1.443
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Saluto della Presidente agli Azionisti (Catia Bastioli)
Terminati gli adempimenti per la costituzione dell'Assemblea, vorrei rivolgervi un saluto e un ringraziamento per aver voluto partecipare all'incontro di oggi.
Quelli che illustreremo oggi sono i risultati del primo esercizio gestito dal Consiglio di Amministrazione nominato un anno fa, il 27 aprile 2017.
In continuità con il passato, anche quest'anno presentiamo risultati di un Gruppo in crescita e sempre più consapevole di avere un ruolo cruciale per l'intero settore elettrico, che, a sua volta è fattore chiave per la decarbonizzazione dell'economia e per permettere un rilancio dei territori, con le loro specificità nel rispetto del capitale naturale. In questa ottica di cambio di modello di sviluppo verso un uso sempre più efficiente delle risorse, una massimizzazione delle energie e una moltiplicazione dei punti di produzione e consumo e quindi di quello che chiamiamo i prosumers il settore elettrico sta vivendo una fase fortemente di transizione in cui assumono particolare rilievo gli investimenti nelle reti intelligenti per la gestione di sistemi sempre più diversificati e dispersi e quindi diciamo le reti elettriche diventano elemento essenziale e cruciale per questa evoluzione.
Come illustrato nel Bilancio che abbiamo messo a vostra disposizione e di cui vi parlerà in seguito l'Amministratore Delegato, il 2017 ha
registrato risultati frutto di una costante tensione al miglioramento che si alimenta della capacità di valorizzare il nostro capitale umano e di interpretare al meglio le sfide pesanti del contesto esterno.
La consapevolezza della fragilità del capitale naturale del nostro Pianeta e delle conseguenti improrogabilità della decarbonizzazione dei modelli di sviluppo e consumo ha portato alla definizione, a livello internazionale, di obiettivi di sostenibilità ambientale che il nostro Gruppo ha fatto propri.
Il riferimento internazionale più generale, ma anche quello più alto in chiave valoriale, è sicuramente quello rappresentato dai 17 Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite che costituiscono il nucleo centrale dell'Agenda 2030, è il piano globale che punta a uno sviluppo duraturo per tutta l'umanità attraverso un percorso sostenibile.
Questi alti obiettivi trovano una progressiva e concreta declinazione in Europa anche se sempre troppo lenta e a livello nazionale. Guardando in particolare al cambiamento climatico e all'energia, dopo l'accordo raggiunto nella Conferenza mondiale sul clima di Parigi del dicembre 2015, presso la Commissione Europea è in fase di approvazione il "Clean Energy Package", un insieme di iniziative finalizzate al raggiungimento dell'efficienza energetica, della leadership europea nelle rinnovabili e all'evoluzione dei consumatori finali verso un ruolo sempre più attivo nel mercato elettrico.
A novembre 2017 il nostro Governo ha approvato la "Strategia Energetica Nazionale" (c.d. SEN) che, in coerenza con gli scenari di lungo periodo tracciati nella "EU Energy Roadmap 2050", costituisce un fondamentale documento di indirizzo per le politiche nazionali di sviluppo del sistema energetico.
Le attività e le strategie di Terna sono pienamente coerenti con gli obiettivi nazionali e internazionali. Gli obiettivi di sviluppo sostenibile "7" ("Energia pulita e sostenibile"), "9" ("Innovazione e infrastrutture") e "13" ("Agire per il clima") sono i pilastri del nostro Piano strategico 2018-2022 che abbiamo chiamato "Grids and Values - Powering a sustainable growth" proprio per sottolineare la rilevanza strategica della sostenibilità, la nostra consapevolezza dei trend globali e di settore e la nostra preparazione a cogliere le sfide che ne derivano. Gli obiettivi del nostro Piano strategico sono anche un contributo al raggiungimento dei target di sviluppo sostenibile nazionali, europei e mondiali.
Per realizzare tali obiettivi Terna deve continuare a migliorarsi in particolare nello sviluppo di iniziative nel campo dell'innovazione e delle risorse umane.
Nel corso del 2017 abbiamo impresso una forte accelerazione al nostro percorso di innovazione promuovendo la creazione di un ecosistema aziendale per abilitare la transizione verso un modello di c.d. TSO 2.0 basato su una gestione del sistema elettrico sempre più intelligente e flessibile sia a livello di reti, grazie all'utilizzo di tecnologie sempre più avanzate, efficienti ed innovative (smart grid, sistemi di accumulo,
generazione distribuita, gestione intelligente della domanda), sia a livello di mercati.
Funzionale a questo percorso è il consolidamento di un processo di Open innovation attraverso il quale abbiamo attivato collaborazioni, scambi e programmi con università - e ricordo in particolare il programma "Bitt&Watts" dell'Università di Stanford focalizzato sulla forte correlazione tra reti elettriche e digitalizzazione - con importanti players del settore energetico, quali RTE ed ENTSO-E, con imprese di grandi, medie e piccole dimensioni e startup.
Per quanto riguarda le start up tra qualche settimana si chiuderà la seconda edizione di NEXT ENERGY, il programma realizzato in partnership con Fondazione Cariplo e in collaborazione con la sua Cariplo Factory, per valorizzare giovani talenti e sostenere lo sviluppo di progetti innovativi. Quest'anno abbiamo aggiunto una sessione dedicata alle startup più mature che ha identificato cinque potenziali partner con i quali stiamo verificando in questi mesi la possibilità di avviare a breve progetti concreti, ad esempio su applicazioni di realtà aumentata e di stima di precipitazioni tramite elaborazione di immagini.
Nel corso dell'anno Terna ha impresso un'accelerazione alle iniziative strategiche previste dal Piano dell'Innovazione. Un primo importante risultato è costituito dall'approvazione da parte della Commissione Europea del programma Horizon 2020 OSMOSE ("Optimal System-Mix Of flexibility Solutions for European electricity") nel quale Terna ha il ruolo di leader nel filone progettuale finalizzato allo sviluppo di un nuovo
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"Energy management System" per fornire flessibilità alla gestione del sistema elettrico
Le risorse umane rappresentano l'asset più importante della nostra azienda: nel 2017 sono state poste le basi per favorire una maggiore partecipazione e un maggior coinvolgimento di tutte le nostre risorse. L'Engagement Survey ci ha consentito di mettere a fuoco le principali aree di miglioramento e di definire azioni mirate alla creazione di un nuovo senso di appartenenza e alla valorizzazione delle competenze interne. Un piano di comunicazione capillare sui contenuti del Piano strategico sta raggiungendo tutta la popolazione aziendale. E' stata inoltre avviata l'iniziativa "Terna 4.0 Go Digital", finalizzata ad innalzare le conoscenze digitali e, in collaborazione con LUISS Business School, sono stati avviati percorsi formativi sulle competenze di project management, come il "Future Project Leaders" per il conseguimento delle certificazioni PMP e PMI. Particolare attenzione stiamo ponendo iniziative di attrazione di risorse pregiate come anche alle l'"International Training Program" rivolto a studenti di ingegneria e economia provenienti da università internazionali nonché l'innovativo Recruitment Day svolto in collaborazione con il Teatro Eliseo di Roma.
La professionalità e l'impegno delle nostre persone hanno reso possibile realizzare anche nel 2017 importanti investimenti di sviluppo della rete di trasmissione: nell'anno sono entrati in esercizio l'elettrodotto Udine Ovest-Redipuglia e il collegamento dell'isola di Capri al continente. A inizio di quest'anno abbiamo presentato al Ministero dello Sviluppo Economico un Piano di Sviluppo Decennale, come sempre basato su una rigorosa analisi costi-benefici, fortemente
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orientato verso uno scenario di decarbonizzazione, di efficienza del mercato e di sicurezza del servizio.
La considerazione degli impatti ambientali e sociali delle nostre attività di sviluppo della rete si è sostanziata nella rimozione fisica di numerose porzioni di linee ormai obsolete: circa 100 nel 2017, in linea con gli anni precedenti, per un totale di oltre 1.000 i km di linee rimosse dal 2010, con evidenti effetti positivi in termini di riduzione dell'impatto visivo e dell'utilizzo di suolo, anche esso risorsa non rinnovabile. A fronte di questa rimozione, nel solo 2017 abbiamo restituito 115 terreni ai rispettivi proprietari.
L'attenzione al territorio e alle istanze delle comunità locali si è tradotta in tredici "Terna incontra", iniziative di ascolto e confronto con le cittadinanze direttamente coinvolte dagli investimenti in infrastrutture elettriche previste dal nostro Piano di Sviluppo che rappresentano peraltro solo la punta dell'iceberg di un'intensa attività di dialogo e coinvolgimento degli stakeholder locali che in questo anno ha avuto una forte accelerazione.
Un approccio sostenibile caratterizza anche le nostre attività all'estero. Ricordo ad esempio che nel 2017 abbiamo vinto una gara in Uruguay per la realizzazione di tre infrastrutture elettriche per le quali ci siamo aggiudicati un finanziamento qualificato come "green loan" da parte dell'agenzia specializzata Vigeo-Eiris nonché l'aggiudicazione del premio "renewable deal of the year".
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La sostenibilità ispira anche i nuovi progetti: l'obiettivo di realizzare concrete iniziative di economia circolare capace di interconnettere settori e infrastrutture diverse è alla base anche di un altro importante accordo che Terna ha siglato a dicembre con l'ANBI (Associazione Nazionale Consorzi Gestione e Tutela del Territorio e Acque Irrigue) e insieme a Coldiretti per un uso ottimale delle risorse idriche destinate all'agricoltura, all'efficienza energetica e alla tutela dei territori coniugando i fabbisogni prioritari delle imprese agricole con la sostenibilità ambientale attraverso l'adeguamento di impianti idroelettrici spesso molto obsoleti già esistenti per garantirne una migliore efficienza.
Questi ed altri risultati sono illustrati nel nostro Rapporto integrato e nel Rapporto di sostenibilità che quest'anno ha assunto anche la veste di "Dichiarazione di carattere Non Finanziario" in risposta agli obblighi previsti dal D.lgs. 254/2016. Questo decreto ha introdotto l'obbligo, per le grandi aziende, di fornire informazioni su temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta alla corruzione attiva e passiva. Forti di dodici anni di reportistica volontaria sui temi di sostenibilità abbiamo fatto la scelta di far coincidere la "Dichiarazione di carattere Non Finanziario" con il Rapporto di sostenibilità.
Tra i risultati del 2017 pubblicati nel Rapporto di sostenibilità vi segnalo:
- le perdite del gas SF6 - la principale fonte di emissioni dirette di gas serra di Terna in termini di tonnellate equivalenti di CO2 sono pari allo 0,47% sul totale del gas installato, in linea con il
l'ultimo quinquennio e ben al di sotto della media dello 0,90% dei TSO europei; quindi un risultato comunque importante;
- il riuso/riciclo dei rifiuti è pari all'87% con quote di recupero superiori al 95% per i macchinari e gli imballaggi
- l'investimento nel capitale umano si è concretizzato in 50 ore di formazione per dipendente, che si confronta con una media di circa 30 ore pro capite nelle aziende del FTSE MIB.
Nel complesso, questi risultati, uniti alle competenze, e ai capitali di cui disponiamo, oltre ad alimentare il valore reputazionale di Terna costituiscono un ottima base per costruire e vincere le sfide dei prossimi anni a servizio del nostro Paese.
Prima di chiudere il mio intervento, desidero ringraziare sentitamente l'Amministratore Delegato, per l'enorme lavoro svolto in questo anno i Consiglieri ed il Collegio Sindacale tutto.
Voglio infine ringraziare tutte le persone di Terna che, con la loro professionalità ed entusiasmo, hanno contribuito in maniera decisiva a questi risultati.
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Esposizione dell'Amministratore Delegato (Luigi Ferraris)
"Grazie, Presidente. Signore e Signori Azionisti, buongiorno e grazie per la vostra partecipazione a questa Assemblea.
Oggi l'Assemblea è chiamata ad approvare i risultati 2017, che sono in linea con il trend di crescita degli ultimi anni, a conferma della solidità del business di Terna e della determinazione a conseguire gli obiettivi delineati nel nuovo Piano Strategico.
AS SEMBLEA AZIONIS TI 2018 4 Maggio 2018 Risultati 2017 Dati principali FY 2017 FY 2016 $\Delta$ vs FY 16 Emn $2.248t$ 2,103 $+7%$ Ricavi 1,604 1,545 $+4%$ EBITOA 688 633 Utile Netto di $+9%$ 1.034 854 $+21%$ Investimenti FY 2017 FY 2016 7,976 7,796 Debito Metto2 Crescita di tutti i principali indicatori di conto economico t – Induso effeta (FR)C 12 realiva sife sitività di costruzione internazioni
2 – Adribuitare si Terra
3 – FV 2016 rebitasto (17Emn relativi al fondo di garanzia Interprimencia Terna Investor Relations $\hat{ }$
A livello consolidato, l'esercizio 2017 mostra una crescita su tutti i principali indicatori di conto economico.
Il Margine Operativo Lordo del Gruppo si attesta a 1.603,9 milioni d euro, in crescita di 59,2 milioni di euro (+3,8%) rispetto ai 1.544,7 milioni
di euro del 2016, principalmente per il miglior risultato delle Attività Regolate.
In particolare, i ricavi si attestano a 2,25 miliardi di euro e presentano un incremento pari a 144,8 milioni di euro (+6,9%) rispetto al 2016. imputabile alla crescita del perimetro degli asset regolati remunerati.
Il Risultato Operativo, a valle di ammortamenti e svalutazioni pari a 526,5 milioni di euro, si attesta a 1.077,4 milioni di euro, rispetto a 1.036 milioni di euro del 2016 (+4%).
Gli oneri finanziari netti dell'esercizio, pari a 88,8 milioni di euro, risultano in diminuzione di 14 milioni di euro rispetto ai 102,8 milioni di euro del 2016, per effetto principalmente del rifinanziamento del debito a tassi più competitivi effettuato nell'esercizio.
Il risultato ante imposte si attesta a 988,6 milioni di euro, in aumento del 5,9% rispetto all'esercizio precedente.
Dopo aver scontato imposte dell'esercizio pari a 294,4 milioni di euro (-3,6% rispetto all'esercizio precedente), l'utile netto di Gruppo si attesta pertanto a 688,3 milioni di euro, in crescita di 55,2 milioni di euro rispetto al 2016 (+8,7%), mentre la quota di pertinenza dei terzi del risultato dell'esercizio è pari a 5,9 milioni di euro.
La situazione patrimoniale consolidata al 31 dicembre 2017 registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 3.803,3 milioni di euro a fronte dei 3.535,4 milioni di euro al 31 dicembre 2016.
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 si attesta a 7.796,4 milioni di euro (-179,9 milioni di euro) rispetto ai 7.976,3 milioni di euro al 31 dicembre 2016, in diminuzione per effetto della buona generazione di cassa del periodo. $CS$
Gli investimenti complessivi di Gruppo ammontano a oltre 1 miliardo di euro, in crescita del 21% rispetto ai circa 0,9 miliardi di euro del 2016. Tra i principali progetti dell'esercizio si segnalano gli avanzamenti dei cantieri per le interconnessioni elettriche quali ad esempio Italia-Francia, l'entrata in esercizio dell'elettrodotto Capri-Penisola italiana e dell'elettrodotto 380 kV "Udine Ovest-Redipuglia", opera $\mathsf{a}$ fondamentale per garantire la sicurezza elettrica delle rete friulana e la copertura del fabbisogno energetico della zona, che risulta più che raddoppiato negli ultimi anni.
Relativamente ai risultati 2017 della Capogruppo, i ricavi sono pari a 1.951,5 milioni di euro, il Margine Operativo Lordo si attesta a 1.486,6 milioni di euro, il risultato operativo si porta a 991,4 milioni di euro e l'utile netto è pari a 640 milioni di euro. La situazione patrimonialefinanziaria mostra un patrimonio netto di 3.675,3 milioni di euro e un indebitamento finanziario netto di 8.046,5 milioni di euro.
Tenendo conto dei risultati raggiunti proponiamo un dividendo per l'esercizio 2017 pari a 22 centesimi di euro per azione, in incremento rispetto alla politica dichiarata al mercato nel precedente esercizio (+6,8% rispetto al 2016), di cui 7,4263 centesimi già pagati lo scorso Novembre a titolo di acconto, mentre i rimanenti 14,5737 centesimi saranno pagati a Giugno prossimo.
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Sulla base dei risultati comunicati in corso d'anno peraltro confermati dai dati di fine esercizio appena commentati Il titolo Terna ha registrato nel 2017 un apprezzamento dell' 11,3%, meglio rispetto sia all'indice settoriale europeo di riferimento (DJ Stoxx Utilities +5,5%) che ai principali titoli comparabili (Snam +4,2%, Red Electrica +4,4%, National Grid -15,7%).
Sottolineiamo peraltro, considerando oltre alla performance di borsa anche l'impatto dei dividendi pagati nell'anno, che il titolo Terna ha garantito un ritorno totale per l'azionista (Total Shareholder's Return o TSR) del 15,9%, anche in questo caso sovraperformando sia l'indice settoriale europeo (DJ Stoxx Utilities +11.7%) che i principali peers (Snam +9,5%, Red Electrica +9,4%, National Grid -4,2%).
Questi risultati confermano che il 2017 è stato un anno di ulteriore crescita per Terna. Crescita che continuerà anche nei prossimi anni. Infatti nel nuovo Piano Strategico 2018-2022 abbiamo fissato obiettivi
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ambiziosi e definito la seguente mission: esercitare un ruolo quida per una transizione energetica sostenibile, facendo leva su innovazione, competenze e tecnologie distintive a beneficio di tutti gli stakeholder. Il settore elettrico sta infatti evolvendo rapidamente per effetto della profonda transizione in corso tesa al conseguimento di obiettivi sfidanti legati a sostenibilità, decarbonizzazione, competitività e sicurezza, secondo le linee guida sviluppate dalle normative europee e riaffermate nell'ultimo aggiornamento della Strategia Energetica Nazionale.
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L'evoluzione tecnologica ci mette davanti a nuove sfide; le rinnovabili, l'efficienza energetica e la mobilità elettrica, insieme alla digitalizzazione delle reti e allo storage, sono gli elementi più significativi del nuovo paradigma. Stiamo dunque passando da un sistema tradizionale "monodirezionale" a un sistema molto più complesso e integrato con flussi di elettricità a più direzioni, caratterizzati da alta volatilità e bassa prevedibilità.
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In questo contesto, i principali TSO Europei stanno ridisegnando le strategie e rilanciando gli investimenti per far fronte alle nuove esigenze del sistema. I loro piani di investimento tengono conto dei diversi stadi della transizione energetica nei diversi Paesi e sono fortemente impattati dallo sviluppo delle rinnovabili.
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ASSEMBLEA AZIONISTI 2018 4 Maggio 2018 Overview strategica 2018 - 2022 Linee quida e fattori abilitanti LINEE GUIDA
STRATEGICHE Attività Regolate nazionali: focus sul rafforzamento della rete italiana Attività Non Regolate: soluzioni a valore aggiunto per un TSO integrato Attività Internazionali: valorizzazione delle competenze distintive Innovazione e Digitalizzazione: essere sempre all'avanguardia FATTORI
ABILITANTI റെ Persone: rafforzamento delle competenze distintive
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Investor Relations
In tale scenario sono state, pertanto, individuate le linee strategiche per le diverse aree del Gruppo:
· Regolato Italia: rafforzare il core business dando massima priorità a tutte le attività che consentano al Paese di far fronte alle sfide energetiche in modo sicuro, efficiente, sostenibile;
• Non Regolato: sviluppare nuovi servizi a supporto della transizione energetica cogliendo opportunità aggiuntive alle attività core da perseguire in coerenza con la mission di Terna;
· Internazionale: valorizzare le competenze core di TSO sviluppate in Italia attraverso le opportunità di crescita all'estero.
Per sostenere operativamente quanto sopra descritto, si prevede di rafforzare gli investimenti in innovazione e soluzioni digitali per gestire l'incremento della complessità del sistema. Sarà inoltre posta attenzione allo sviluppo e l'insourcing di competenze strategiche per far fronte a volumi e complessità progettuali crescenti.
Le linee guida individuate per le diverse aree strategiche del Gruppo sono state declinate in opportune azioni prioritarie da perseguire nell'arco di Piano
Con riferimento all'area Regolato Italia, per raggiungere gli ambiziosi obiettivi richiesti dal sistema, il Gruppo Terna prevede investimenti per lo sviluppo della rete elettrica in Italia, il backbone energetico del Paese, che nei prossimi 5 anni raggiungeranno i 5,3 miliardi di euro, con un incremento di oltre il 30% rispetto ai circa 4 miliardi di euro previsti dal Piano Strategico precedente.
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Terna
Investor Relations
Sulla base dei risultati conseguiti nel 2017 e del Piano Strategico presentato è stata definita una nuova dividend policy che garantirà una
crescita costante e prevedibile, nonché una piena visibilità nell'arco del prossimo quinquennio. In particolare, dal 2018 al 2020 si prevede un dividendo per azione (DPS) con una crescita media annua (CAGR) del 6% rispetto al dividendo di competenza dell'esercizio 2017. Per gli anni 2021 e 2022 si prevede un payout del 75%, con un dividendo minimo comunque garantito pari al dividendo di competenza dell'esercizio 2020. come sopra determinato.
Tuttavia l'attenzione del Gruppo non è solo rivolta al ritorno economico per gli azionisti ma anche ai legittimi interessi di tutti gli altri stakeholder. Il nostro obiettivo è quello di generare valore sostenibile attraverso il continuo rapporto di comunicazione e di ascolto con tutti i portatori di interesse, come le autorità nazionali, i comuni, le organizzazioni sindacali, le associazioni, e più in generale di tutte le comunità nell'intento di allineare gli interessi della Società con le esigenze degli stessi
In conclusione mi fa piacere segnalare inoltre che dall'inizio dell'anno il titolo Terna ha registrato una performance positiva pari a +3,6%, migliore sia dell'indice settoriale europeo di riferimento (DJ Stoxx Utilities +2,9%), che dei principali peers (Snam -2,6%, National Grid -3,4%, Red Electrica -6,7%). Per di più, si evidenzia che ieri (3 maggio 2018), il titolo ha segnato il suo massimo da inizio 2018 (5,016 €/azione, +0,42% rispetto alla chiusura del giorno precedente).
Ora, lascio nuovamente la parola alla Presidente Bastioli."
Esposizione del Presidente del Comitato per la Remunerazione (Fabio Corsico)
"Signori Azionisti,
unitamente ai colleghi Gabriella Porcelli e Stefano Saglia, sono onorato di sottoporre alla vostra attenzione la Relazione Annuale sulla Remunerazione 2018, che rappresenta per Terna un qualificato e importante esercizio di dialogo con tutti gli stakeholder. Nel redigere la Relazione abbiamo cercato di cogliere tutti gli stimoli che ci sono pervenuti dagli azionisti nel corso del tempo e di rendere questo appuntamento un momento costruttivo di dialogo aperto con la comunità.
Il nostro impegno è orientato al continuo miglioramento del confronto trasparente e non episodico con tutti gli azionisti e gli stakeholder in merito ai sistemi retributivi adottati dalla Società.
Siamo consapevoli della necessità di non essere autoreferenziali e del ruolo istituzionale a cui siamo chiamati. Questo ci ha spinto a disegnare una politica retributiva del Gruppo Terna incentrata sui valori di trasparenza, di qualità, di un continuo e sempre più stretto allineamento tra azione del management ed interesse degli azionisti. Questi elementi sono diventati i pilastri della Politica di remunerazione e dei nuovi strumenti introdotti. Crediamo che questo permetterà al Gruppo Terna di continuare ad attrarre le migliori competenze professionali ad ogni
livello organizzativo, di valorizzare le persone e di garantire l'inclusione e le pari opportunità.
L'agenda del Comitato per la Remunerazione è stata ricca di momenti tesi a proporre al Consiglio di Amministrazione continui adeguamenti al modello di remunerazione di Terna per garantirne il costante allineamento con gli obiettivi strategici del Gruppo, le best practice di mercato. le attese dei nostri azionisti e la normativa italiana ed europea.
In sintesi, i lavori del Comitato sono stati maggiormente tesi a:
adeguare continuamente il sistema di remunerazione di Terna sia per garantirne il costante allineamento con le best practice internazionali e con la normativa europea e nazionale sia per supportare e favorire lo sviluppo della Società in coerenza con il suo Piano Strategico, introducendo un'architettura dei sistemi di performance di lungo termine capaci di continuare ad apprezzare l'andamento del titolo:
supportare il Consiglio di Amministrazione nella definizione del nuovo Piano di incentivazione di lungo termine ("Piano LTI 2017-2021") caratterizzato:
da un impianto di tipo rolling ovvero distribuito su tre cicli triennali sincronizzati con il Piano Strategico;
da una stretta correlazione tra valore incentivante e andamento del titolo mediante l'adozione di cicli "equity based";
dal condizionamento dell'erogazione del premio al raggiungimento sia di obiettivi di performance azionaria ed economico-finanziaria, come il Total Shareholder Return, che di un obiettivo di sostenibilità, in risposta alla crescente attenzione degli investitori per i temi di
sostenibilità ed in coerenza con l'importanza che Terna attribuisce alle tematiche di responsabilità socio-ambientale;
fornire maggiori informazioni in materia di trattamento dei Dirigenti Responsabilità Strategiche. con particolare riferimento con all'incentivazione di breve termine (MBO) ed alla "severance";
recepire in via anticipata ed autonoma le prime evidenze dalla nuova direttiva europea denominata "Shareholder's Rights Directive", approvata nel 2017, che dovrà essere recepita a livello Paese nel 2019;
migliorare la trasparenza e la fruibilità dei contenuti della Relazione, anche attraverso la revisione e l'inserimento di alcune esemplificazioni grafiche e di alcune statistiche (es pay mix per il ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Generale e per i Dirigenti con Responsabilità Strategiche);
fornire una più ampia esposizione degli obiettivi connessi all'incentivazione variabile sia di breve che di lungo termine, non solo attraverso la descrizione puntuale del contenuto dei singoli obiettivi e delle curve di premio ad essi associate, ma anche riportando nella Sezione II una esposizione dei valori sia secondo un criterio di cassa che di competenza. Tale scelta è nata anche dalla volontà di migliorare l'efficacia nel rappresentare il legame tra i sistemi premianti e la performance aziendale (pay for performance).
Gli elementi della Politica sulla Remunerazione sono stati recepiti dal Consiglio di Amministrazione, che nella sua seduta del 21 marzo 2018 ha approvato la Relazione 2018, articolata come previsto dall'art. 123-ter del TUF.
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Nell'azione di continuo allineamento del sistema di remunerazione di Terna con il contesto regolatorio in evoluzione e con i cambiamenti nelle best practice, il Comitato ha apprezzato e considerato di grande valore il feedback fornito dagli azionisti.
In conclusione, confidiamo che gli azionisti di Terna possano trovare esaustive e utili le informazioni contenute nella Relazione per la Remunerazione e ci auguriamo di incontrare il vostro positivo supporto in occasione dell'odierna Assemblea.
Ora, lascio nuovamente la parola alla Presidente Bastioli."
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