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Technoprobe Annual Report 2023

Mar 28, 2024

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Annual Report

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01 Relazione sulla gestione

Organi sociali e Società di revisione 4
Eventi rilevanti della gestione 7
Informazioni riguardanti i risultati del Gruppo 10
Evoluzione prevedibile della gestione 18

02 Bilancio Consolidato

Prospetti di bilancio consolidato 25
Note illustrative al bilancio consolidato 29
Attestazione del management al bilancio consolidato 71
Relazione della Società di revisione 72

03 Bilancio di Esercizio

Prospetti di bilancio di esercizio 82
Note illustrative al bilancio di esercizio 86
Attestazione del management al bilancio di esercizio 131
Relazione della Società di revisione 132
Relazione del
Collegio Sindacale
138

2

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPA RELAZIONE SULLA GESTIONE

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE RELATIVA ALL'ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2023

TECHNOPROBE S.P.A.

SEDE LEGALE CAVALIERI DI VITTORIO VENETO N. 2 - CERNUSCO LOMBARDONE PARTITA IVA E CODICE FISCALE 02272540135 CAPITALE SOCIALE € 6.010.000,00 R.E.A. DI LECCO N. 283619

RELAZIONE SULLA GESTIONE

ORGANI SOCIALI E SOCIETÀ DI REVISIONE

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (*)

Cristiano Alessandro Crippa (1)
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Roberto Alessandro Crippa (1)
Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione
Stefano Felici (1)
Amministratore Delegato
Giulio Sirtori (2)
Consigliere indipendente
Anna Chiara
Svelto
(2)
Consigliere indipendente
Antonella Scaglia (2)(3)
Consigliere indipendente
Paolo Enrico Dellachà (2)(3)
Consigliere indipendente

(*) In carica sino alla data di approvazione del bilancio dell'esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2023.

(1) Consigliere esecutivo e non indipendente.

(2) Consigliere indipendente ai sensi dell'articolo 148, comma 3, del TUF.

(3) In carica dal 2 maggio 2023.

COLLEGIO SINDACALE(*)

Carlo Bianco Presidente del Collegio Sindacale
Giorgio Corti Sindaco Effettivo
Pierfrancesco Giordano Sindaco Effettivo
Giovanni Combi Sindaco Supplente
Francesco Carini Sindaco Supplente

(*) In carica sino alla data di approvazione del bilancio dell'esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2023.

COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Antonella Scaglia Presidente del Comitato controllo e rischi
Anna Chiara Svelto Amministratore indipendente
Giulio Sirtori Amministratore indipendente

COMITATO PARTI CORRELATE

Anna Chiara Svelto Presidente del Comitato parti correlate
Giulio Sirtori Amministratore indipendente
Paolo Enrico Dellachà Amministratore indipendente

COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONI

Anna Chiara Svelto Presidente del Comitato nomine e remunerazioni
Antonella Scaglia Amministratore indipendente
Giulio Sirtori Amministratore indipendente
DIRIGENTE PREPOSTO Stefano Beretta

SOCIETÀ DI REVISIONE PricewaterhouseCoopers S.p.A. (1)

(1) In data 6 aprile 2023 l'Assemblea degli azionisti di Technoprobe S.p.A. ha conferito a PricewaterhouseCoopers S.p.A. l'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2023-2031, nonché l'incarico per la revisione limitata del bilancio consolidato intermedio abbreviato per i semestri al 30 giugno degli esercizi 2023-2031.

Si rimanda a quanto dettagliato nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", disponibile sul sito della Società, per quanto concerne le informazioni in materia di governo societario e gli assetti proprietari.

1 INTRODUZIONE

Signori Azionisti,

sottoponiamo al vostro esame la presente relazione annuale integrata. Come consentito dall'articolo 40, comma 2 bis, del Decreto Legislativo n.127 del 9 aprile 1991, la capogruppo Technoprobe S.p.A. (di seguito la "Società", la "Capogruppo" o "Technoprobe" e insieme alle società da essa controllate il "Gruppo" o il "Gruppo Technoprobe") ha redatto la relazione degli amministratori sulla gestione come unico documento sia per il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (di seguito, il "Bilancio di Esercizio") sia per il bilancio consolidato relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (di seguito, il "Bilancio Consolidato").

Il Bilancio di Esercizio e il Bilancio Consolidato sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali adottati dall'Unione Europea (di seguito anche "IFRS") e sono accompagnati dalla presente relazione, con la quale si illustra l'andamento della Società e del Gruppo, sia per quanto riguarda l'esercizio concluso che per le prospettive attese.

Nell'esercizio 2023 i ricavi consolidati sono pari a Euro 409.274 migliaia, in flessione del 25,4% rispetto all'esercizio precedente, e il risultato netto consolidato è positivo e pari Euro 97.376 migliaia, di cui Euro 96.999 migliaia attribuibili ai soci della capogruppo. Il margine operativo lordo e l'EBITDA del Gruppo, come di seguito descritti, sono pari rispettivamente a Euro 199.327 migliaia ed Euro 122.737 migliaia. La posizione finanziaria netta consolidata presenta un saldo attivo pari a Euro 350.769 migliaia al 31 dicembre 2023.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Ricavi 409.274 548.929
Margine operativo lordo 199.327 332.780
EBITDA (*) 122.737 245.360
Investimenti (*) 63.927 79.715
Risultato netto 97.376 148.215

Di seguito vengono riportati i principali indicatori economici, finanziari e patrimoniali del Gruppo:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Totale patrimonio netto 817.300 736.975
Posizione finanziaria netta (saldo attivo) (*) 350.769 403.430

(*) Nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, sono illustrate alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS (Indicatori Alternativi di Performace o IAP). Tali grandezze sono presentate al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione della Società e del Gruppo e non devono essere considerate alternative a quelle previste dagli IFRS.

2 ORGANIZZAZIONE DEL GRUPPO

Il Gruppo è attivo nella progettazione e produzione delle probe card. Le probe card sono dispositivi ad alta tecnologia che consentono di testare il funzionamento dei chip durante il loro processo di costruzione, ossia quando si trovano ancora sul wafer di silicio. Si tratta, quindi, di progetti e soluzioni tecnologiche che garantiscono il funzionamento e l'affidabilità dei dispositivi che rivestono un ruolo determinante, tra l'altro, nell'industria dei computer, degli smartphone, del 5G, dell'Internet of Things, della domotica e dell'automotive. Le probe card sono dei "consumables" in quanto il loro ciclo di vita è legato ad uno specifico chip e nessuna parte della probe card può essere riutilizzata. In Italia, il Gruppo ha la sua sede legale a Cernusco Lombardone (LC), dove è presente anche un centro produttivo che occupa una superficie coperta di circa 18.000 mq. Inoltre, il Gruppo ha altri due stabilimenti produttivi in Italia: il primo di circa 3.000 mq ad Agrate (MB) e il secondo di circa 5.000 mq ad Osnago (LC). Infine, il Gruppo dispone di altre 16 sedi a livello mondiale, distribuite tra Europa, Asia (Taiwan, Corea del Sud, Cina e Singapore) e Stati Uniti.

Il grafico che segue riporta una rappresentazione della struttura societaria del Gruppo al 31 dicembre 2023:

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 sono intervenute le seguenti variazioni alla struttura del Gruppo:

  • Nel mese di agosto 2023 è stata acquisita la società Fastprint Technology U.S. LLC (successivamente rinominata TP U.S. Holding LLC) insieme alle sue controllate Harbor Electronics, Inc., Harbor Electronics Solutions Philippines Inc e Harbor Solutions SDN BHD (congiuntamente il "Gruppo Harbor");
  • Nel mese di dicembre 2023 è stata acquisita la società MW Plasma Inc. e si è concluso il processo di liquidazione della società controllata GeniusPack Holding AG.

Il grafico che segue riporta la presenza del Gruppo a livello internazionale, con indicazione dei siti produttivi, di quelli dedicati alle attività di R&D e di quelli commerciali, che consentono allo stesso una prossimità al cliente in tutti i mercati geografici di riferimento:

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPA RELAZIONE SULLA GESTIONE

3 IL CONTESTO MACROECONOMICO1

Scenario internazionale

Sul quadro economico internazionale continuano a pesare gli effetti della restrizione monetaria e il peggioramento della fiducia di consumatori e imprese. Un'estensione su scala regionale del conflitto mediorientale costituisce un rischio significativo per la crescita e per l'inflazione. In particolare, negli Stati Uniti emergono alcuni segnali di indebolimento dell'attività economica e in Cina la crescita rimane al di sotto dei valori pre-pandemici. Le più recenti stime dell'OCSE prefigurano per il 2024 un rallentamento del PIL, per effetto delle politiche monetarie restrittive e del peggioramento della fiducia di consumatori e imprese. Permangono, inoltre, elevati rischi al ribasso derivanti dalle tensioni politiche internazionali, in particolare in Medio Oriente.

Italia

La crescita in Italia è stata pressoché nulla alla fine del 2023, frenata dall'inasprimento delle condizioni creditizie, nonché dai prezzi dell'energia ancora elevati; i consumi hanno ristagnato e gli investimenti si sono contratti. L'attività economica è tornata a scendere nella manifattura, mentre si è stabilizzata nei servizi; è aumentata nelle costruzioni, che hanno continuato a beneficiare degli incentivi fiscali. Verso la fine del 2023 il mercato del lavoro ha mostrato segnali di tenuta: l'occupazione ha continuato a crescere, anche se a ritmi inferiori rispetto alla prima parte dell'anno. Il tasso di partecipazione ha raggiunto un nuovo massimo da quando la serie è calcolata, mentre quello di disoccupazione è rimasto stabile. Inoltre, la discesa dell'inflazione si è accentuata e si è estesa ai beni industriali non energetici e ai servizi.

4 EVENTI RILEVANTI DELLA GESTIONE

Piano di efficientamento della capacità produttiva

Nel mese di febbraio 2023 è stato avviato un piano di efficientamento della capacità produttiva, in particolare presso la società americana Microfabrica Inc., controllata al 100% da Technoprobe. Il piano ha portato un ridimensionamento di circa 100 unità a partire dal secondo trimestre 2023, sia a livello produttivo, che amministrativo/commerciale. Tale piano, conclusosi nel mese di maggio 2023, non ha comportato una contrazione della capacità produttiva né di risposta al mercato da parte del Gruppo Technoprobe in quanto la stessa capacità può essere assorbita da altri siti produttivi, grazie anche alla crescente automazione di alcuni processi.

1 Fonte: Banca d'Italia, Bollettino Economico n.1 – 2024.

Apertura nuovo centro di design

Nel corso del mese di giugno 2023 è stato avviato un nuovo centro di design a Vimercate; questa nuova realtà si affianca a quelle già operative a Cernusco Lombardone e Catania.

Processo di transizione su Euronext Milan

Nel corso del primo semestre 2023, la Società ha intrapreso e concluso il processo di transizione delle proprie azioni ordinarie dal mercato Euronext Growth Milan al mercato regolamentato Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. L'inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie di Technoprobe su Euronext Milan è avvenuto in data 2 maggio 2023 con la contestuale esclusione dal mercato Euronext Growth Milan.

A seguito di tale transizione la Società ha provveduto a rafforzare la propria governance ampliando il proprio Consiglio di Amministrazione da 5 a 7 membri, di cui 4 indipendenti ed è stato inoltre costituito il Comitato Nomine e Remunerazioni.

Programma di acquisto di azioni proprie

In seguito alla delibera dell'Assemblea Ordinaria degli azionisti del 22 giugno 2023, la Società ha avviato un programma di acquisto di azioni proprie al fine di (i) dotarsi di un portafoglio di azioni proprie da destinare a servizio di piani di stock option, stock grant o comunque piani di incentivazione azionaria, nonché (ii) operare sulle azioni proprie in un'ottica di investimento per un efficiente impiego della liquidità. Ad esito di tale programma, conclusosi in data 10 agosto 2023, Technoprobe ha acquistato complessivamente n. 1.500.000 azioni proprie per un prezzo medio di Euro 7,8312 per azione e un controvalore complessivo di Euro 11.746.748; includendo anche tasse e commissioni, la spesa complessiva per la Società è stata pari a Euro 11.767.495 con un prezzo medio pari a Euro 7,8450.

Acquisizione di Harbor Electronics

In data 8 agosto 2023 è stata finalizzata l'acquisizione di Harbor Electronics Inc. ("Harbor") per un importo complessivo pari a circa 50 milioni di dollari statunitensi. La transazione è stata completata senza ricorso al debito. Harbor Electronics, azienda fondata negli anni '80 a Santa Clara, California, e acquisita nel 2015 dal gruppo facente capo a Shenzhen Fastprint Circuit Tech Co., è leader nella produzione di circuiti stampati avanzati per sistemi di testing per i principali produttori di semiconduttori. Grazie all'acquisizione di Harbor, Technoprobe rafforzerà ulteriormente le competenze tecnologiche nell'ambito del testing, integrando verticalmente il proprio processo produttivo, grazie alla realizzazione in-house dei circuiti stampati avanzati per le proprie probe cards e Final Test Board.

Accordo vincolante tra Technoprobe, T-Plus S.p.A. e Teradyne, Inc.

In data 8 novembre 2023 Technoprobe, T-Plus S.p.A. ("T-Plus") e Teradyne Inc. ("Teradyne"), società leader nella progettazione e produzione di sistemi di testing automatizzati, hanno firmato un accordo vincolante per un'operazione congiunta, che prevede:

  • l'acquisizione da parte di Technoprobe della divisione Device Interface Solutions (DIS) da Teradyne, con l'obiettivo di rafforzare le competenze nel mercato dei Printed Circuit Boards e delle interfacce ad alta prestazione e di consolidare il processo di integrazione verticale del proprio modello di business;
  • l'acquisizione da parte di Teradyne, attraverso la società interamente controllata Teradyne International Holdings B.V., di una quota pari al 10% di Technoprobe S.p.A. mediante sottoscrizione di azioni di nuova emissione di Technoprobe pari a una quota dell'8% e acquisizione di azioni pari al 2% da T-Plus.

Aumento di capitale riservato a Teradyne International Holdings B.V.

Nell'ambito dell'accordo vincolante tra Technoprobe e Teradyne, in data 14 novembre 2023, il Consiglio di Amministrazione di Technoprobe ha dato parziale esecuzione alla delega di cui all'art. 2443 del Codice Civile, conferita dall'Assemblea Straordinaria del 6 aprile 2023 e ha deliberato un aumento di capitale, a pagamento, con esclusione del diritto di opzione per un importo di Euro 384.744.524,94 (comprensivo di sovrapprezzo), mediante emissione di n. 52.260.870 azioni ordinarie (le "Nuove Azioni"), prive di indicazione del valore nominale, a un prezzo di emissione per ciascuna azione pari ad Euro 7,362 da sottoscriversi entro il 30 ottobre 2024. Le Nuove Azioni sono riservate in sottoscrizione esclusivamente a Teradyne International Holdings B.V.

5 PRINCIPALI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE (IAP)

La European Securities and Market Authority (ESMA) ha pubblicato le linee guida sugli indicatori alternativi di performance (di seguito anche "IAP") per gli emittenti quotati. Gli IAP si riferiscono a misure utilizzate dal management e dagli investitori per analizzare l'andamento e le performances del Gruppo, che non derivano direttamente dal bilancio. Queste misure sono rilevanti per assistere la direzione e gli investitori nell'analizzare l'andamento del Gruppo. Gli investitori non devono considerare gli IAP come sostituti, ma piuttosto come informazioni aggiuntive dei dati inclusi nel bilancio. Si precisa che gli IAP come di seguito definiti, potrebbero non essere paragonabili a misure con denominazione analoga utilizzate da altre società o gruppi.

Di seguito si riporta la definizione dei principali IAP utilizzati nella presente relazione sulla gestione:

  • EBITDA: rappresenta un indicatore alternativo di performance non definito dagli IFRS ma utilizzato dal management del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo dello stesso. Il Gruppo definisce l'EBITDA come il risultato netto rettificato delle seguenti voci del conto economico: (i) Imposte sul reddito, (ii) Utili (perdite) su cambi, (iii) Proventi (oneri) finanziari netti (iv) Altri ricavi e proventi (oneri), (v) Svalutazioni nette di attività finanziarie e degli Ammortamenti e svalutazioni inclusi nelle seguenti voci di conto economico: Costo del Venduto, Spese di ricerca e sviluppo e Spese amministrative, di vendita e distribuzione.
  • Il Margine operativo lordo in percentuale e l'EBITDA margin e sono determinati come il rapporto rispettivamente del Margine operativo lordo e dell'EBITDA sui ricavi.
  • Il tasso di incidenza delle Spese di ricerca e sviluppo è determinato come il rapporto tra le spese per attività di ricerca e sviluppo e i ricavi.
  • Il Capitale circolante è definito come la differenza tra le attività correnti e le passività correnti, includendo il fair value degli strumenti finanziari derivati ed escludendo le altre attività finanziarie correnti, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, le passività finanziarie correnti e le passività per leasing correnti.
  • Il Capitale immobilizzato netto è definito come la differenza tra le attività non correnti e le passività non correnti, escludendo le passività finanziarie non correnti e le passività per leasing non correnti.
  • Il Capitale investito netto è definito come la sommatoria del Capitale circolante netto e del Capitale immobilizzato netto.
  • La Posizione finanziaria netta è calcolata come la sommatoria delle disponibilità liquide e delle attività finanziarie correnti, al netto delle passività finanziarie e per leasing (in ogni caso con l'esclusione degli strumenti finanziari derivati sottoscritti a copertura del rischio di cambio in relazione a transazioni di natura commerciale).
  • Gli Investimenti sono determinati come la sommatoria dei flussi di cassa per investimenti in attività materiali (con esclusione dei diritti d'uso) e immateriali.
  • Il ROE è calcolato quale rapporto tra il risultato netto del periodo e il patrimonio netto del Gruppo (comprensivo del risultato netto del periodo).
  • Il ROI è calcolato quale rapporto tra il risultato operativo e il totale attività.
  • Il ROS è calcolato quale rapporto tra il risultato operativo e i ricavi.
  • L'indice di copertura delle immobilizzazioni è calcolato come il rapporto tra il patrimonio netto (comprensivo del risultato netto del periodo) e il totale delle attività non correnti.
  • Il rapporto tra mezzi propri e capitale investito è calcolato come il rapporto tra il patrimonio netto (comprensivo del risultato netto del periodo) e il totale attività.
  • Il rapporto di indebitamento è calcolato come il rapporto tra il capitale raccolto presso terzi (totale passività) e il totale attività.
  • L'indice di liquidità è calcolato quale rapporto tra le attività correnti al netto delle rimanenze e
  • le passività correnti.

  • L'indice di disponibilità è calcolato quale rapporto tra le attività correnti e le passività correnti.

6 INFORMAZIONI RIGUARDANTI I RISULTATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI DEL GRUPPO

6.1 SITUAZIONE ECONOMICA DEL GRUPPO

La tabella che segue riporta i dati economici del Gruppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022, con evidenza dell'incidenza percentuale sui ricavi:

(In migliaia di Euro e in percentuale) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 % su Ricavi 2022 % su Ricavi
Ricavi 409.274 100,0% 548.929 100,0%
Costo del venduto (209.947) (51,3%) (216.149) (39,4%)
Margine operativo lordo 199.327 48,7% 332.780 60,6%
Costi operativi
Spese di ricerca e sviluppo (56.763) (13,9%) (56.419) (10,3%)
Spese amministrative, di vendita e
distribuzione
(62.771) (15,3%) (67.737) (12,3%)
Rivalutazioni/Svalutazioni nette di attività
finanziarie
49 0,0% (178) 0,0%
Totale costi operativi (119.485) (29,2%) (124.334) (22,7%)
Risultato operativo 79.842 19,5% 208.446 38,0%
Altri ricavi e proventi (oneri) 1.884 0,5% (4.155) (0,8%)
Proventi finanziari 8.606 2,1% 1.237 0,2%
Oneri finanziari (288) (0,1%) (213) 0,0%
Utili (perdite) su cambi (4.796) (1,2%) 1.915 0,3%
Risultato ante imposte 85.248 20,8% 207.230 37,8%
Imposte sul reddito 12.128 3,0% (59.015) (10,8%)
Risultato netto 97.376 23,8% 148.215 27,0%
Tasso di incidenza R&D sui ricavi (13,9%) (10,3%)

Ricavi

I ricavi sono pari a 409.274 migliaia ed Euro 548.929 migliaia rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

La tabella che segue riporta il dettaglio dei ricavi per area geografica, in valore assoluto e con evidenza dell'incidenza percentuale sui ricavi:

(In migliaia di Euro e in percentuale) Esercizio chiuso al 31 dicembre (*)
2023 % su Ricavi 2022 % su Ricavi
Asia 178.827 43,7% 356.947 65,0%
America 187.934 45,9% 153.444 28,0%
Europa (esclusa Italia) 31.567 7,7% 28.724 5,2%
Italia 10.946 2,7% 9.814 1,8%
Ricavi 409.274 100,0% 548.929 100,0%

(*) Dati elaborati in base al paese di fatturazione.

In entrambi gli esercizi i ricavi originati al di fuori dell'Italia rappresentano oltre il 97% del totale.

In termini di incidenza percentuale sul totale, i ricavi originati nelle diverse aree geografiche hanno subito delle variazioni nei due esercizi in esame. In particolare, nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 il Gruppo ha originato il 43,7% dei propri ricavi in Asia, (in diminuzione rispetto al 65,0% dei ricavi originati in Asia nel precedente esercizio) e il 45,9% dei ricavi in America (in aumento rispetto al 28,0% dei ricavi originati in America nel precedente esercizio). Tale andamento è stato influenzato dalla flessione delle vendite di alcuni tra i principali clienti del Gruppo in Asia principalmente a seguito della contrazione del mercato e al cambio di business model di uno dei principali clienti.

Costo del venduto

Il costo del venduto pari a Euro 209.947 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 ed Euro 216.149 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, si riduce di Euro 6.202 migliaia, pari al 2,9%. In termini di incidenza percentuale sui ricavi, il costo del venduto è pari al 51,3% nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e al 39,4% nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, con un incremento di 11,9% punti percentuali rispetto all'esercizio precedente principalmente per effetto del minor assorbimento dei costi fissi di struttura a fronte della riduzione delle vendite commentata in precedenza e dalla scelta strategica del Gruppo di mantenere l'attuale struttura produttiva e le risorse impiegate al fine di garantire una risposta adeguata all'attesa ripresa dei volumi. Inoltre, il costo del venduto sconta anche il consolidamento del gruppo neoacquisito Harbor.

Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca e sviluppo pari a Euro 56.763 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 ed Euro 56.419 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, si mantengono sostanzialmente in linea tra i due esercizi. In termini di incidenza percentuale sui ricavi, le spese di ricerca e sviluppo si incrementano dal 10,3% nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 al 13,9% nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.

Spese amministrative, di vendita e distribuzione

Le spese amministrative, di vendita e distribuzione pari a Euro 62.771 migliaia ed Euro 67.737 migliaia rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022, si riducono di Euro 4.966 migliaia, pari al 7,3% principalmente per effetto della riduzione delle provvigioni su vendite. Nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 il Gruppo ha sostenuto costi non ricorrenti rispettivamente per Euro 2,1 milioni ed Euro 1,6 milioni riconducibili rispettivamente al processo di Quotazione delle azioni della Società sul mercato Euronext Milan (c.d. translisting conclusosi in data 2 maggio 2023) e al processo di quotazione delle azioni della Società sul mercato Euronext Growth Milan (completato nel mese di febbraio 2022). Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 sono stati, inoltre, sostenuti costi di acquisizione pari Euro 473 migliaia relativi all'acquisizione di Harbor; nonché costi connessi all'operazione con Teradyne-DIS. In termini di incidenza percentuale sui ricavi, le spese amministrative, di vendita e distribuzione si incrementano dal 12,3% nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 al 15,3% nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 in seguito alla contrazione dei ricavi commentata in precedenza.

EBITDA ed EBITDA Margin

La tabella che segue riporta il calcolo dell'EBITDA e la relativa riconciliazione con il risultato netto:

(In migliaia di Euro e in percentuale) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Risultato netto 97.376 148.215
Imposte sul reddito (12.128) 59.015
Utili (perdite) su cambi 4.796 (1.915)
Proventi finanziari (8.606) (1.237)
Oneri finanziari 288 213
Altri ricavi e proventi (oneri) (1.884) 4.155
Ammortamenti e svalutazioni 42.944 36.736
Svalutazioni nette di attività finanziarie (49) 178
EBITDA 122.737 245.360
EBITDA Margin 30,0% 44,7%

(*) Il Gruppo predispone il conto economico per destinazione, pertanto, gli ammortamenti delle attività materiali e immateriali e le svalutazioni non rappresentano una voce separata del conto economico. Gli ammortamenti e svalutazioni rappresentati nella precedente tabella sono determinati come la somma degli ammortamenti inclusi nelle seguenti voci del conto economico: (i) Costo del venduto (ii) Spese di ricerca e sviluppo e (iii) Spese amministrative, di vendita e distribuzione.

L'EBITDA è pari a Euro 122.737 migliaia ed Euro 245.360 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e 2022, rispettivamente e si riduce di Euro 122.623 migliaia, pari al 50,0%. In termini di incidenza percentuale sui ricavi (EBITDA Margin), l'EBITDA è pari al 30,0% e al 44,7% rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. La riduzione della marginalità rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio riflette altresì la scelta strategica del Gruppo di mantenere l'attuale struttura produttiva e le risorse impiegate al fine di garantire una risposta adeguata all'attesa ripresa dei volumi.

Altri ricavi e proventi (oneri)

Gli altri ricavi e proventi (oneri) sono pari ad utili di Euro 1.884 migliaia ed oneri di Euro 4.155 migliaia rispettivamente per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022. Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, la voce in oggetto include accantonamenti per fondi rischi ed oneri pari a Euro 8.448 migliaia (zero nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023).

Proventi finanziari

I proventi finanziari sono pari a Euro 8.606 migliaia ed Euro 1.237 migliaia rispettivamente per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022. Tale andamento è dovuto principalmente all'incremento dei rendimenti derivanti dalla gestione delle disponibilità liquide in giacenza.

Utili (perdite) su cambi

Gli utili (perdite) su cambi ammontano a perdite di Euro 4.796 migliaia ed utili di Euro 1.915 migliaia di utili rispettivamente per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e 2022. Tali importi includono l'effetto della gestione dei derivati sulle valute, che hanno parzialmente compensato gli effetti dell'apprezzamento dell'Euro rispetto alle altre valute registrato nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito sono positive per Euro 12.128 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e negative per Euro 59.015 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022. In termini di incidenza percentuale sul risultato ante imposte le imposte sul reddito passano dal 28,5% negativi nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 al 14,2% positivi nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. Tale incremento è principalmente riconducibile a benefici fiscali connessi con il c.d. Patent Box rilevati nell'esercizio 2023 in seguito alla sottoscrizione dell'accordo che ha consentito di recuperare i benefici fiscali relativi ai periodi di imposta 2020, 2021 e 2022 nonché quelli relativi all'esercizio 2023.

Risultato netto

Per effetto di quanto sopra descritto, il risultato netto risulta pari a Euro 97.376 migliaia ed Euro 148.215 migliaia rispettivamente per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e 2022.

6.2 SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO

Al fine di una migliore comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, si fornisce di seguito un prospetto di riclassificazione dello stato patrimoniale per fonti e impieghi:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Impieghi
Capitale immobilizzato netto (*) 295.808 229.709
Capitale circolante netto (*) 170.723 103.836
Capitale investito netto (*) 466.531 333.545
Fonti
Patrimonio netto 817.300 736.975
Posizione finanziaria netta (saldo attivo) (*) (350.769) (403.430)
Totale fonti di finanziamento (*) 466.531 333.545

(*) Tali voci non sono identificate come misure contabili nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerate misure alternative a quelle fornite dagli schemi di bilancio del Gruppo per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso.

Capitale immobilizzato netto

La tabella che segue riporta il dettaglio del capitale immobilizzato netto:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Attività materiali 252.278 209.736
Attività immateriali 17.869 10.742
Avviamento 25.451 10.351
Imposte anticipate 20.926 16.598
Attività finanziarie non correnti 1.388 1.021
Altre attività non correnti 1.756 1.987
Imposte differite (3.485) (320)
Fondi per il personale (288) (297)
Fondi per rischi e oneri (20.073) (20.073)
Altre passività non correnti (14) (36)
Capitale immobilizzato netto 295.808 229.709

Il capitale immobilizzato netto passa da Euro 229.709 migliaia al 31 dicembre 2022 a Euro 295.808 migliaia al 31 dicembre 2023, registrando un incremento di Euro 66.099 migliaia, pari al 28,8%. Tale incremento è principalmente riconducibile agli investimenti in attività materiali e immateriali nonché all'impatto dell'acquisizione di Harbor che ha comportato tra l'altro la rilevazione di avviamento per Euro 15.170 migliaia alla data di acquisizione.

Capitale circolante netto

La tabella che segue riporta il dettaglio del capitale circolante netto:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Rimanenze 119.030 110.387
Crediti commerciali 67.829 75.418
Attività per imposte correnti 38.647 363
Altre attività correnti 18.925 16.884
Debiti commerciali (38.989) (40.858)
Passività per imposte correnti (1.241) (21.756)
Altre passività correnti (33.478) (38.304)
Strumenti finanziari derivati (*) - 1.702
Capitale circolante netto 170.723 103.836

(*) Tale valore include il valore netto tra il fair value attivo e passivo degli strumenti finanziari derivati, iscritti rispettivamente tra le attività finanziarie correnti e passività finanziarie correnti

Il capitale circolante netto passa da Euro 103.836 migliaia al 31 dicembre 2022 a Euro 170.723 migliaia al 31 dicembre 2023, registrando un incremento di Euro 66.887 migliaia, pari al 64,4%. Tale variazione è principalmente riconducibile all'incremento delle rimanenze e delle attività per imposte correnti, (principalmente a seguito della rilevazione dei benefici connessi al Patent Box per i periodi d'imposta 2020, 2021 e 2022), e alla riduzione delle passività per imposte correnti.

Patrimonio netto

Il totale patrimonio netto passa da Euro 736.975 migliaia al 31 dicembre 2022 a Euro 817.300 migliaia al 31 dicembre 2023. L'incremento registrato è principalmente riconducibile al risultato conseguito dal Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, parzialmente compensato dall'acquisto di azioni proprie effettuato dalla Capogruppo per un controvalore complessivo di Euro 11.747 migliaia.

Principali indicatori della situazione patrimoniale e finanziaria

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
R.O.E. (Return On Equity) (*) 11,9% 20,1%
R.O.I. (Return On Investment) (*) 8,6% 24,0%
R.O.S. (Return On Sales) (*) 19,5% 38,0%

(*) Tali voci non sono identificate come misure contabili nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerate misure alternative a quelle fornite dagli schemi di bilancio del Gruppo per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso.

Il ROE, quale rapporto tra il risultato netto e il patrimonio netto del Gruppo, rappresenta in misura sintetica la redditività e la remunerazione del capitale aziendale proprio.

Il ROI, quale rapporto tra il risultato operativo e il totale dell'attivo, rappresenta la redditività caratteristica del capitale investito, escludendo gli effetti della gestione finanziaria, le poste straordinarie e la pressione fiscale.

Il ROS, quale rapporto tra il risultato operativo e i ricavi, è utilizzato per analizzare la gestione operativa del Gruppo ed evidenzia l'incidenza dei vari fattori produttivi sul fatturato.

La riduzione dei suddetti indicatori riflette l'andamento dei risultati economici per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 rispetto al precedente e dell'incremento dell'attivo immobilizzato.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Copertura delle attività non correnti (*) 2,56 2,94
Mezzi propri / Capitale investito (*) 0,88 0,85
Rapporto di indebitamento (*) 0,12 0,15

(*) Tali voci non sono identificate come misure contabili nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerate misure alternative a quelle fornite dagli schemi di bilancio del Gruppo per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso.

L'indice di copertura delle immobilizzazioni, quale rapporto tra il patrimonio netto (comprensivo del risultato dell'esercizio) e il totale dell'attivo immobilizzato, evidenzia come le attività non correnti siano interamente finanziate con capitale proprio, a dimostrazione dell'esistenza di un solido equilibrio strutturale.

Il rapporto tra mezzi propri e capitale investito è espressione del rapporto tra il patrimonio netto e il totale dell'attivo ed evidenzia il peso del capitale apportato dai soci nei confronti delle fonti impiegate per finanziare le voci dell'attivo dello stato patrimoniale.

Il rapporto di indebitamento tra il capitale raccolto presso terzi e il totale dell'attivo esprime la percentuale di debiti che, a diverso titolo, il Gruppo ha contratto per reperire le fonti necessarie a soddisfare le voci indicate nel totale dell'attivo dello stato patrimoniale.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Indice di liquidità (Acid test) (*) 6,37 4,90
Indice di disponibilità (Indice corrente) (*) 7,92 5,97

(*) Tali voci non sono identificate come misure contabili nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerate misure alternative a quelle fornite dagli schemi di bilancio del Gruppo per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso.

L'indice di liquidità è il rapporto tra le attività correnti al netto delle rimanenze e le passività correnti ed esprime l'attitudine dell'impresa a svolgere la sua gestione in condizioni di adeguata liquidità.

L'indice di disponibilità è invece il rapporto tra le attività correnti e le passività correnti e segnala l'attitudine dell'impresa a far fronte alle uscite future derivanti dall'estinzione delle passività correnti con i mezzi liquidi a disposizione e con le entrate future provenienti dal realizzo delle attività correnti.

Posizione finanziaria netta

Si fornisce di seguito la Posizione Finanziaria Netta del Gruppo predisposta in conformità con le Raccomandazioni ESMA contenute negli orientamenti 32-382-1138 del 4 marzo 2021:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
A. Disponibilità liquide 361.800 411.031
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 2.496 598
D. Liquidità (A + B + C) 364.296 411.629
E. Debito finanziario corrente - -
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (*) (3.135) (2.352)
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) (3.135) (2.352)
- di cui quota garantita - -
- di cui quota non garantita (3.135) (2.352)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G + D) 361.161 409.277
I. Debito finanziario non corrente (*) (10.392) (5.847)
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) (10.392) (5.847)
- di cui quota garantita - -
- di cui quota non garantita (10.392) (5.847)
M. Posizione finanziaria netta (saldo attivo) (*) (H + L) 350.769 403.430

(*) Al 31 dicembre 2023 Euro 13.527 migliaia sono riferiti alla passività finanziaria relativa all'IFRS 16 (Euro 8.199 migliaia al 31 dicembre 2022), di cui Euro 3.135 migliaia corrente (Euro 2.352 migliaia al 31 dicembre 2022) ed Euro 10.392 migliaia non corrente (Euro 5.847 migliaia al 31 dicembre 2022).

La Posizione finanziaria netta passa da Euro 403.430 migliaia al 31 dicembre 2022 a Euro 350.769 migliaia al 31 dicembre 2023, registrando un decremento pari a Euro 52.661 migliaia. Tale riduzione è dovuta principalmente alle variazioni delle disponibilità liquide intervenute nell'esercizio2023. Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo 6.3– "Flussi di cassa del Gruppo".

6.3 FLUSSI DI CASSA DEL GRUPPO

La tabella che segue riporta i dati del rendiconto finanziario per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Flusso di cassa netto generato da attività operativa 61.750 207.236
Flusso di cassa netto assorbito da attività di investimento (93.421) (78.317)
Flusso di cassa netto generato (assorbito) da attività finanziaria (15.044) 130.294
Totale variazione disponibilità liquide (46.715) 259.213
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 411.031 146.754
Differenza da conversione su disponibilità liquide (2.516) 5.064
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 361.800 411.031

Flusso di cassa relativo all'attività operativa

Il flusso di cassa netto generato dall'attività operativa è pari a Euro 61.750 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, in diminuzione rispetto al flusso generato nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 pari a Euro 207.236 migliaia. Tale diminuzione, pari a Euro 145.486 migliaia, è principalmente dovuto all'effetto netto derivante da:

• la liquidità generata dall'attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto, pari a Euro 133.420 migliaia, in linea con l'andamento dell'EBITDA, e tenuto conto degli accantonamenti ai fondi e della gestione cambi; e

• la liquidità assorbita dal capitale circolante netto, principalmente riconducibile alle imposte pagate nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e alla variazione dei debiti e crediti commerciali.

Flusso di cassa relativo all'attività di investimento

Il flusso di cassa netto assorbito da attività di investimento ammonta a Euro 93.421 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 ed Euro 78.317 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, il flusso di cassa netto assorbito da attività di investimento pari a Euro 93.421 migliaia, è principalmente riconducibile all'effetto netto di:

  • investimenti in attività materiali (esclusi i diritti d'uso), pari a Euro 62.834 migliaia, principalmente relativi a impianti e macchinari e attività materiali in corso e acconti;
  • liquidità utilizzata nell'acquisizione di Harbor pari a Euro 41.672 migliaia, al netto delle disponibilità liquide acquisite;
  • proventi finanziari incassati, pari a Euro 5.400 migliaia, derivanti dal rendimento delle disponibilità liquide in giacenza.

Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, il flusso di cassa netto assorbito da attività di investimento pari a Euro 78.317 migliaia, è principalmente riconducibile a:

  • investimenti in attività materiali, pari a Euro 74.642 migliaia, principalmente relativi a attività materiali in corso e acconti, per Euro 36.376 migliaia, impianti e macchinari, per Euro 24.316 migliaia e attrezzature industriali e commerciali, per Euro 7.642 migliaia; e
  • investimenti in attività immateriali, pari a Euro 5.073 migliaia, prevalentemente riconducibili all'acquisto di nuovi software.

Flusso di cassa relativo all'attività di finanziamento

Il flusso di cassa assorbito dall'attività finanziaria ammonta a Euro 15.044 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, rispetto al flusso di cassa generato nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 pari a Euro 130.294 migliaia. Il flusso di cassa assorbito nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è principalmente riconducibile all'acquisto di azioni proprie per un importo pari a Euro 11.747 migliaia e al rimborso di passività per leasing per un importo pari a Euro 3.009 migliaia.

7 INFORMAZIONI RIGUARDANTI I RISULTATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI DELLA CAPOGRUPPO

La tabella che segue riporta i principali dati economici e patrimoniali della Capogruppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Ricavi 327.986 453.042
Margine operativo lordo 143.128 241.981
Risultato operativo 53.878 164.319
Risultato netto 120.255 126.117
Partecipazioni in imprese controllate 121.273 81.055
Totale patrimonio netto 784.095 675.587

I ricavi si riducono di Euro 125.056 migliaia, pari al 27,6%, rispetto al precedente esercizio, ossia da Euro 453.042 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 a Euro 327.986 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. Tale riduzione è principalmente riconducibile alla flessione delle vendite di alcuni tra i principali clienti del Gruppo in Asia.

Il margine operativo lordo si riduce di Euro 98.853 migliaia, pari al 40,9%, rispetto al precedente esercizio, ossia da Euro 241.981 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 a Euro 143.128 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. In termini di incidenza percentuale sui ricavi, il margine operativo lordo si riduce dal 53,4% nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 al 43,6% nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 principalmente per effetto del minor assorbimento dei costi fissi di struttura a fronte della riduzione delle vendite commentata in precedenza.

Le partecipazioni in imprese controllate si incrementano da Euro 81.055 migliaia al 31 dicembre 2022 a Euro 121.273 migliaia al 31 dicembre 2023 per effetto di: (i) acquisizione della partecipazione in Technoprobe US Holding LLC pari ed Euro 44.873 migliaia; (ii) conversione di alcuni finanziamenti erogati a Yee Wei Inc; e (iii) liquidazione e conseguente eliminazione della relativa partecipazione in Geniuspack Holding.

La tabella che segue riporta il dettaglio delle partecipazioni in imprese controllate al 31 dicembre 2023 e 2022:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Technoprobe US Holding LLC 44.872 -
Microfabrica Inc. 32.978 32.978
Yee Wei Inc. 16.975 10.332
Technoprobe Asia Pte Ltd. 10.200 10.200
Technoprobe France S.a.s. 7.500 7.500
Technoprobe Wuxi Co. Ltd. 3.183 3.183
Technoprobe Korea Co Ltd. 2.785 2.785
Technoprobe Taiwan Co. Ltd. 1.361 1.361
Technoprobe America Inc. 853 853
Technoprobe Germany Gmbh 300 300
Technoprobe Japan KK 266 266
GeniusPack Holding AG - 11.297
Totale 121.273 81.055

Il totale patrimonio netto passa da Euro 675.587 migliaia al 31 dicembre 2022 a Euro 784.095 migliaia al 31 dicembre 2023 per l'effetto combinato: (i) della rilevazione del risultato dell'esercizio pari a Euro 120.255 migliaia e (ii) dell'acquisto di azioni proprie per un controvalore complessivo di Euro 11.747 migliaia.

La seguente tabella riporta il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato netto dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 di gruppo con gli analoghi valori della capogruppo.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023
Risultato netto Patrimonio netto
Risultato netto e patrimonio netto della Capogruppo 120.255 784.095
Risultati delle società controllate 16.942 16.942
Capitale e riserve delle società controllate - 124.767
Valore di carico delle partecipazioni nelle società controllate - (103.480)
Dividendi infragruppo (40.698) -
Transazioni infragruppo 500 (6.552)
Risultato netto e patrimonio netto consolidati di pertinenza dei soci della
Capogruppo
96.999 815.772

8 GESTIONE DEI RISCHI A CUI È SOTTOPOSTO IL GRUPPO

Rischi di natura operativa

I fattori di rischio sono prevalentemente legati ad una concorrenza agguerrita. Si conferma la tendenza degli ultimi anni di un consolidamento del mercato in cui le aziende più piccole arrancano sempre di più per l'impossibilità di reperire le risorse finanziarie necessarie a reggere il passo di sviluppo e rinnovamento tecnologico. Gli effetti sul mercato dei semiconduttori potrebbero essere negativi se, per effetto di dazi o blocchi alle importazioni, ci fosse un rallentamento della domanda globale di dispositivi elettronici.

Tuttavia, la collaborazione sviluppata con i più grossi produttori leader di mercato permette al Gruppo Technoprobe di avere una visione privilegiata sui trend tecnologici permettendo quindi di indirizzare correttamente gli investimenti in R&D.

Rischi di natura finanziaria

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo, sono i seguenti:

  • rischio di mercato, derivante dall'oscillazione dei tassi di cambio, tra l'Euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo, in particolare USD;
  • rischio di credito, derivante dalla possibilità di default delle controparti;
  • rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari.

Obiettivo del Gruppo è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consente al Gruppo di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari.

La politica finanziaria del Gruppo e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale. Inoltre, con riferimento al rischio di credito, lo stesso viene al momento considerato poco rilevante per il Gruppo, vista la dimensione e la solidità dei principali clienti con cui opera. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 5 delle note illustrativa al Bilancio Consolidato.

Rischi di ambientali

In considerazione del modello di business in cui opera, il Gruppo non ritiene di essere esposto in modo rilevante ai rischi ambientali in particolare connessi al Climate Change.

9 EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2023

Il 2024 è atteso come un anno fortemente sfidante: l'intero comparto dei semiconduttori sta attraversando una profonda fase di cambiamento dettata sia da nuove tecnologie ma anche da potenzialmente diversi assetti geopolitici: le tensioni internazionali relative ai limiti imposti alle esportazioni tecnologiche in Asia, peseranno ancora nel settore.

Sul fronte della domanda il rallentamento evidenziato nel corso dell'intero 2023 sta lentamente ma gradualmente lasciando il passo alla ripresa nel nuovo esercizio, a favore di una aspettativa di crescita che si stima si possa manifestare in misura maggiore nella seconda parte dell'anno, trainata in primis da volumi crescenti, specialmente nel segmento consumer che rappresenta la porzione più significativa a

cui si rivolge il mercato del Gruppo, ma altresì dalle potenzialità che l'intelligenza artificiale promette di manifestare nella realizzazione dei chip stessi.

La sfida tecnologica nella capacità di testing della nuova generazione di chip, sia per complessità che per volumi, sarà determinante nel definire il successo del Gruppo che nel corso del 2023 e per tutto il 2024 è stato e sarà attivamente rivolto all'ampliamento della propria capacità produttiva, attraverso investimenti in automazione e nuovi impianti produttivi, allo sviluppo di nuovi brevetti e processi in grado di soddisfare le crescenti esigenze dei propri clienti attraverso significativi investimenti in ricerca e sviluppo.

In questo contesto, per fronteggiare un mercato sempre più esigente, concentrato ma allo stesso premiante, il Gruppo proseguirà con l'integrazione verticale dei propri processi produttivi al fine di mantenere il controllo sull'intera filiera di approvvigionamento di componenti critici, sia in termini di tecnologia che di reperimento.

Infatti, con l'incremento delle velocità delle interfacce e della complessità dei dispositivi, sarà di importanza critica la capacità di controllare e ottimizzare tutte le principali fasi del processo produttivo dell'interfaccia stessa, dall'ideazione, alla progettazione, alla produzione sino al supporto al cliente.

Le sinergie tra l'esperienza di Teradyne-DIS ed Harbor nella progettazione e realizzazione di interfacce insieme a quella di Technoprobe nelle tecnologie di produzione avanzate, porterà sul mercato soluzioni ad alte prestazioni, first pass quality e on-time delivery per probe card e schede di final test.

Con riferimento all'acquisizione da parte di Technoprobe della divisione DIS da Teradyne, il perfezionamento è previsto entro la prima metà del 2024, essendo ancora oggi condizionato dall'ottenimento delle autorizzazioni in materia di Foreign Direct Investment delle competenti autorità statunitensi, all'autorizzazione della competente autorità taiwanese (merger control review), nonché ad altre condizioni sospensive previste dalla prassi. Infine, l'esecuzione dell'aumento di capitale riservato al Gruppo Teradyne, anch'esso condizionato alle medesime condizioni sospensive appena citate, consentirà a Technoprobe di raccogliere ulteriori fondi per circa Euro 385 milioni, di cui si potrà quindi disporre per le strategie di sviluppo. Il Piano Industriale 2024-2028 che riflette tale indirizzo è stato aggiornato e sottoposto ad approvazione al Consiglio di Amministrazione.

10 STRATEGIA DI GRUPPO E FUTURO MODELLO ORGANIZZATIVO

Si conferma la strategia di voler sviluppare e mantenere l'intero know how in Italia e la realizzazione delle parti ad alto contenuto tecnologico negli stabilimenti di Cernusco Lombardone ed Agrate Brianza, con il contributo degli stabilimenti di Taiwan e Santa Clara per quanto riguarda l'industrializzazione di componenti specifici all'interno della filiera di approvvigionamento del Gruppo. Infine, presso le rimanenti sedi estere sono presenti i reparti di "engineering support" per poter dare assistenza sul campo in fase di installazione e personalizzazioni ai clienti ai prodotti fabbricati in Italia.

11 ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

L'attività di ricerca e sviluppo è stata significativa anche nel 2023 e lo testimonia sia l'entrata a pieno regime del sito di Agrate, sia l'apertura di un nuovo centro di ricerca a Catania, sia il deposito di numerose nuove domande di brevetto internazionale.

L'attività di ricerca e sviluppo del Gruppo è focalizzata sulle necessità del singolo cliente al fine di (i) comprendere le specifiche esigenze tecnologiche del singolo progetto, (ii) sviluppare soluzioni innovative e (iii) anticipare le tendenze tecnologiche del mercato.

In particolare, il Gruppo dispone di team dedicati: (i) allo sviluppo delle probe cards; (ii) alla componente robotica e ai macchinari per la produzione di probe cards e (iii) agli aspetti di intelligenza artificiale (con l'obiettivo di sviluppare progetti e soluzioni in grado di rendere più efficiente ed efficace il processo produttivo).

Con riferimento alle probe card vi sono numerosi team che si occupano delle diverse fasi della produzione. Due team sono dedicati al design delle sonde con tecnologia TPEG™ MEMS e a quelle prodotte da Microfabrica, mentre un team è dedicato alle fasi di sviluppo e progettazione.

Per quanto riguarda la componente robotica ed i macchinari, i team dedicati ai software ed alla fase di progettazione lavorano simultaneamente per lo sviluppo di macchine e altre attrezzature utilizzate nel processo produttivo delle probe card (e.g. laser, macchine di assemblaggio automatico e analizzatori di schede a sonda).

A tal fine, attraverso l'attività di ricerca e sviluppo il Gruppo implementa continuamente numerose soluzioni innovative, tra cui, a mero titolo esemplificativo, la tecnologia HiP (High Power Architecture), il cui brevetto è stato recentemente depositato e ottenuto, la quale permette di minimizzare gli eventi di bruciatura degli aghi ("burning events") nel corso delle attività di test (in particolare in campo mobile/data center).

12 INFORMAZIONI SULLE AZIONI

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 la Società ha acquistato complessivamente n. 1.500.000 azioni proprie per un controvalore complessivo di Euro 11.746.748 al fine di (i) dotarsi di un portafoglio di azioni proprie da destinare a servizio di piani di stock option, stock grant o comunque piani di incentivazione azionaria, nonché (ii) operare sulle azioni proprie in un'ottica di investimento per un efficiente impiego della liquidità. Si ricorda che la Società non possiede e non ha posseduto, nel corso dell'esercizio, nemmeno per il tramite di società fiduciarie o per interposta persona azioni o quote di società controllanti.

13 ALTRE INFORMAZIONI

RAPPORTI CON IMPRESE CONTROLLATE. COLLEGATE E CONTROLLANTI

Ai sensi dell'art. 2428 del Codice Civile nella nota 10 delle note illustrative al Bilancio Consolidato e nella nota 8 delle note illustrative al Bilancio di Esercizio, sono riepilogati i rapporti di debito - credito e di costo-ricavo verso parti correlate.

PERSONALE

Nel corso dell'esercizio non si sono verificate morti sul lavoro o infortuni gravi che hanno comportato lesioni gravi o gravissime del personale. Sempre nel corso dell'esercizio non si sono registrati addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti, o ex dipendenti, e cause di mobbing per cui la società è stata dichiarata definitivamente responsabile.

AMBIENTE

La Società monitora costantemente, sulla base di un piano di monitoraggio interno, la qualità delle emissioni e degli scarichi prodotti in ognuno dei siti produttivi in Italia. Tutti i valori sono sempre risultati conformi a quanto previsto dalle autorizzazioni vigenti.

La gestione degli aspetti ambientali è garantita da un piano di audit, che si avvale di risorse interne e di consulenti esterni, per identificare le azioni di intervento e le possibili opportunità di miglioramento.

DEROGA ALLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI INFORMATIVI

Si segnala che Technoprobe ha aderito, ai sensi degli articoli 70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob n.11971/1999 ("Regolamento Emittenti"), al regime di opt-out previsto dai predetti articoli, avvalendosi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dall'Allegato 3B del Regolamento Emittenti in occasione di: (i) operazioni significative di fusione, scissione o di aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, e (ii) operazioni di acquisizione o di cessione significative.

SEDI SECONDARIE E UNITÀ LOCALI

Si riportano di seguito le sedi secondarie della Società:

Tipologia di sede Indirizzo
Stabilimento Via Milano 10 - 23875 Osnago (LC)
Ufficio Zona industriale VIII strada 29 - 95121 Catania (CT)
Stabilimento Via Guglielmo Marconi 8 - 20864 Agrate Brianza (MB)
Ufficio Via Lecco 61 – 20871 Vimercate (MB)

ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Alla data della presente relazione, la Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di T-Plus S.p.A., ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile. La Società ritiene, infatti, che non sussista alcuna delle attività tipicamente comprovanti la direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile.

PRIVACY

È stato redatto il Documento sulla Privacy, "Documento Sulla Privacy - Data Protection Impact Assessment 2019" aggiornato al 22.02.2019 ai sensi del GDPR 2016/679, del D.lgs 196/2003 e del D.lgs. 101/2018 tenendo conto dei provvedimenti del "Garante Privacy Italiano".

SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUALITÀ

La certificazione della qualità è stata conferita dall'Ente IMQ S.p.A., con sede in Milano via Quintiliano 43, in relazione a tutti i nostri prodotti.

***

RingraziandoVi per la fiducia accordataci, restiamo a Vostra completa disposizione per integrare, in sede assembleare, la presente informativa con tutte quelle ulteriori notizie che vorrete richiederci.

Cernusco Lombardone, 14 marzo 2024

Per il Consiglio di Amministrazione

IL PRESIDENTE Crippa Cristiano Alessandro

__________________________

22

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPA BILANCIO CONSOLIDATO

BILANCIO CONSOLIDATO RELATIVO ALL'ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2023

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 25
Conto economico consolidato 26
Conto economico complessivo consolidato 26
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 27
Rendiconto finanziario consolidato 28
Note illustrative al bilancio consolidato relativo all'esercizio chiuso
al 31 dicembre 2023
29
1. Informazioni generali 29
2. Sintesi dei principi contabili adottati e dei criteri adottati per la predisposizione del
Bilancio Consolidato
29
3. Principi contabili di recente emissione 43
4. Stime e assunzioni 45
5. Gestione dei rischi finanziari 46
6. Aggregazioni aziendali 51
7. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 54
8. Note al conto economico consolidato 64
9. Informativa per settore operativo 67
10. Operazioni con parti correlate 68
11. Altre informazioni 69
12. Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo 70
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971
del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
71
Relazione della Società di Revisione 72

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
Note 2023 2022
ATTIVITA'
Attività non correnti
Attività materiali 7.1 252.278 209.736
Attività immateriali 7.2 17.869 10.742
Avviamento 7.2 25.451 10.351
Imposte anticipate 7.3 20.926 16.598
Attività finanziarie non correnti 7.4 1.388 1.021
Altre attività non correnti 7.5 1.756 1.987
Totale attività non correnti 319.668 250.435
Attività correnti
Rimanenze 7.6 119.030 110.387
Crediti commerciali 7.7 67.829 75.418
Attività finanziarie correnti 7.8 2.496 2.300
Attività per imposte correnti 7.9 38.647 363
Altre attività correnti 7.10 18.925 16.884
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.11 361.800 411.031
Totale attività correnti 608.727 616.383
Totale Attività 928.395 866.818
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto 7.12
Capitale sociale 6.010 6.010
Riserve 712.763 582.022
Risultato netto di pertinenza dei soci della capogruppo 96.999 147.904
Totale patrimonio netto di pertinenza dei soci della 815.772 735.936
capogruppo
Patrimonio netto di terzi 1.528 1.039
Totale patrimonio netto 817.300 736.975
Passività non correnti
Passività per leasing non correnti 7.1 10.392 5.847
Imposte differite 7.3 3.485 320
Fondi per il personale 7.13 288 297
Fondi per rischi e oneri 7.14 20.073 20.073
Altre passività non correnti 14 36
Totale passività non correnti 34.252 26.573
Passività correnti
Debiti commerciali 7.15 38.989 40.858
Passività per leasing correnti 7.1 3.135 2.352
Passività per imposte correnti 7.9 1.241 21.756
Altre passività correnti 7.16 33.478 38.304
Totale passività correnti 76.843 103.270
Totale passività 111.095 129.843
Totale passività e patrimonio netto 928.395 866.818

Conto economico consolidato

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
Note 2023 2022
Ricavi 8.1 409.274 548.929
Costo del venduto 8.2 (209.947) (216.149)
Margine operativo lordo 199.327 332.780
Costi operativi
Spese di ricerca e sviluppo 8.3 (56.763) (56.419)
Spese amministrative, di vendita e distribuzione 8.4 (62.771) (67.737)
Rivalutazioni/Svalutazioni nette di attività finanziarie 8.5 49 (178)
Totale costi operativi (119.485) (124.334)
Risultato operativo 79.842 208.446
Altri ricavi e proventi (oneri) 8.6 1.884 (4.155)
Proventi finanziari 8.7 8.606 1.237
Oneri finanziari 8.8 (288) (213)
Utili (perdite) su cambi 8.9 (4.796) 1.915
Risultato ante imposte 85.248 207.230
Imposte sul reddito 8.10 12.128 (59.015)
Risultato netto 97.376 148.215
Di cui:
di pertinenza dei soci della capogruppo 96.999 147.904
di pertinenza di terzi 377 311
Utile per azione base e diluito (in Euro) 8.11 0,16 0,25

Conto economico complessivo consolidato

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
Note 2023 2022
Risultato netto 97.376 148.215
Componenti che saranno successivamente riclassificate a
conto economico
Differenza cambio derivanti dalla conversione di bilanci (5.658) 4.240
redatti in valuta differente dall'Euro
Totale delle altre componenti del conto economico (5.658) 4.240
complessivo, al netto dell'effetto fiscale
Totale conto economico complessivo 91.718 152.455
Di cui:
di pertinenza dei soci della capogruppo 91.583 151.991
di pertinenza di terzi 135 464

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

(In migliaia di Euro) Riserve Risultato Totale
Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
sovraprezzo
azioni
Riserva
per azioni
proprie in
portafoglio
Altre
riserve
Riserva di
conversione
Utili
(perdite)
portati a
nuovo
netto di
pertinenza
dei soci
della
capogruppo
patrimonio
netto di
pertinenza
dei soci
della
capogruppo
Interessenze
di terzi
Totale
patrimonio
netto
Al 31 dicembre 2021 7.12 5.760 1.152 - - 31.104 3.272 284.141 118.321 443.750 2.533 446.283
Risultato netto - - - - - - - 147.904 147.904 311 148.215
Totale altre componenti di conto economico
complessivo
- - - - - 4.087 - - 4.087 153 4.240
Risultato netto complessivo - - - - - 4.087 - 147.904 151.991 464 152.455
Destinazione risultato netto esercizio
precedente
- - - - - - 118.321 (118.321) - - -
Aumento di capitale 250 - 139.116 - - - - - 139.366 - 139.366
Dividendi distribuiti - - - - - - - - - (1.129) (1.129)
Altri movimenti - - - - 829 - - - 829 (829) -
Al 31 dicembre 2022 7.12 6.010 1.152 139.116 - 31.933 7.359 402.462 147.904 735.936 1.039 736.975
Risultato netto - - - - - - - 96.999 96.999 377 97.376
Totale altre componenti di conto economico
complessivo
- - - - - (5.416) - - (5.416) (242) (5.658)
Risultato netto complessivo - - - - - (5.416) - 96.999 91.583 135 91.718
Destinazione risultato netto esercizio
precedente
- 50 - - - - 147.854 (147.904) - - -
Acquisto di azioni proprie - - - (11.747) - - - - (11.747) - (11.747)
Interessenze di terzi nell'acquisizione di una
controllata
- - - - - - - - - 354 354
Al 31 dicembre 2023 7.12 6.010 1.202 139.116 (11.747) 31.933 1.943 550.316 96.999 815.772 1.528 817.300

Rendiconto finanziario consolidato

dicembre
Note
2023
2022
Risultato ante imposte
85.248
207.230
- Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni
7.1 - 7.2
42.945
36.736
Minusvalenze/ (plusvalenze) da alienazione
(125)
(235)
Oneri/ (proventi) finanziari
8.7 - 8.8
(8.318)
(1.024)
Accantonamenti ai fondi
16.917
18.620
Altre variazioni non monetarie
(3.247)
(1.692)
Flusso di cassa generato da attività operativa prima delle variazioni
133.420
259.635
del capitale circolante netto
Variazione delle rimanenze
7.6
(19.712)
(45.382)
Variazione dei crediti commerciali
7.7
11.710
27.250
Variazione dei debiti commerciali
7.15
(3.545)
8.225
7.5 - 7.10 -
Variazione di altre attività e passività
(11.543)
765
7.16
Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti
7.13
(3.962)
(5.339)
Imposte pagate
8.10
(44.618)
(37.918)
Flusso di cassa netto generato da attività operativa
61.750
207.236
Investimenti in attività materiali (esclusi i diritti d'uso)
7.1
(62.834)
(74.642)
Investimenti in attività immateriali
7.2
(1.093)
(5.073)
Dismissioni di attività materiali
7.1
4.875
1.297
Disinvestimenti / (investimenti) netti in attività finanziarie
7.4
1.894
(97)
Acquisizioni di società controllate al netto delle disponibilità liquide
6
(41.663)
-
acquisite
Proventi finanziari incassati
8.7
5.400
198
Flusso di cassa netto assorbito da attività di investimento
(93.421)
(78.317)
Rimborsi di debiti finanziari
-
(4.646)
Rimborsi di passività per leasing
7.1
(3.009)
(3.084)
Oneri finanziari pagati
8.8
(288)
(213)
Aumento di capitale
7.12
-
139.366
Acquisto di azioni proprie
7.12
(11.747)
-
Dividendi pagati
7.12
-
(1.129)
Flusso di cassa netto generato (assorbito) da attività finanziaria
(15.044)
130.294
Totale variazione disponibilità liquide
(46.715)
259.213
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio
7.11
411.031
146.754
Totale variazione disponibilità liquide
(46.715)
259.213
Differenze da conversione su disponibilità liquide
(2.516)
5.064
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 7.11 361.800 411.031

Note illustrative al bilancio consolidato relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023

1. Informazioni generali

Technoprobe S.p.A. (di seguito "Technoprobe", la "Società" o la "Capogruppo" e, insieme alle società da questa controllate, il "Gruppo Technoprobe" o il "Gruppo") è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Cernusco Lombardone (LC), Via Cavalieri di Vittorio Veneto, 2, organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana. Dal 2 maggio 2023 le azioni della Società sono quotate sull'Euronext Milan.

Al 31 dicembre 2023 Technoprobe è controllata da T-PLUS S.p.A. (di seguito, "T-PLUS"), che detiene una partecipazione nel capitale sociale della Società pari al 68% e diritti di voto pari al 78%.

T-Plus S.p.A. con sede legale in Milano, Via Meravigli 8, redige il bilancio consolidato dell'insieme più grande e dell'insieme più piccolo di imprese di cui la Società fa parte in quanto impresa controllata, disponibile presso la sede legale della società.

Il Gruppo Technoprobe opera nel settore della produzione di circuiti elettronici, interfacce meccaniche per la contattatura elettrica di circuiti ibridi e di dispositivi a semiconduttore ed è specializzata nella progettazione, sviluppo e produzione di probe card (letteralmente: schede sonda) per la verifica del funzionamento dei chip.

2. Sintesi dei principi contabili adottati e dei criteri adottati per la predisposizione del Bilancio Consolidato

2.1 Base di preparazione

Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 (di seguito il "Bilancio Consolidato") è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 marzo 2024 e sottoposto a revisione contabile da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.

2.2 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il presente Bilancio Consolidato è stato redatto in conformità a Principi Contabili Internazionali in vigore alla data del 31 dicembre 2023. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS) e tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Interpretations Committee" (IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC) (di seguito, gli "IFRS").

2.3 Criteri di redazione del Bilancio Consolidato

Il Bilancio Consolidato è costituito dai prospetti contabili obbligatori previsti dal principio IAS 1 e cioè dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e dal rendiconto finanziario consolidato, nonché dalle note illustrative.

Il Gruppo ha scelto di rappresentare il conto economico consolidato per destinazione, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario consolidato è redatto secondo il metodo indiretto. Gli schemi utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Un'attività è classificata come corrente quando:

  • si suppone che tale attività si realizzi, oppure sia posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
  • è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • si suppone che si realizzi entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti (a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio).

Tutte le altre attività sono classificate come non correnti. In particolare, il principio IAS 1 include tra le attività non correnti: le attività materiali, le attività immateriali e le attività finanziarie aventi natura a lungo termine.

Una passività è classificata come corrente quando:

  • è previsto che venga estinta nel normale ciclo operativo;
  • è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • sarà estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • non esiste un diritto incondizionato a differire il suo regolamento per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio. Le clausole di una passività che potrebbero, a scelta della controparte, dar luogo alla sua estinzione attraverso l'emissione di strumenti di rappresentativi di capitale, non incidono sulla sua classificazione.

Tutte le altre passività sono classificate dall'impresa come non correnti.

Il ciclo operativo è il tempo che intercorre tra l'acquisizione di beni per il processo produttivo e la loro realizzazione in disponibilità liquide o mezzi equivalenti. Quando il normale ciclo operativo non è chiaramente identificabile, si suppone che la sua durata sia di dodici mesi.

Il Bilancio Consolidato è stato redatto in Euro, valuta funzionale della Società. Le situazioni finanziarie, patrimoniali, economiche, le note illustrative inclusive delle tabelle sono espresse in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.

Il Bilancio Consolidato è stato predisposto:

  • nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale;
  • secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione, della prevalenza della sostanza sulla forma e nell'ottica di favorire la coerenza con le presentazioni future. Le attività e le passività, i costi e i ricavi non sono fra loro compensati, salvo che ciò sia ammesso o richiesto dagli IFRS;
  • sulla base del criterio convenzionale del costo storico, fatta eccezione per la valutazione delle attività e passività finanziarie nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

2.4 Criteri e metodologie di consolidamento

Il Bilancio Consolidato include la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e delle società controllate, predisposte sulla base delle relative situazioni contabili, ove applicabile, opportunamente rettificate per renderle conformi agli IFRS.

La tabella seguente riepiloga, con riferimento alle società incluse nel perimetro del Bilancio Consolidato, le informazioni relative alla denominazione sociale, alla sede legale, alla valuta funzionale, al capitale sociale e alla quota detenuta.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPA BILANCIO CONSOLIDATO

Denominazione sociale Sede Legale Valuta
funzionale
Capitale
sociale al 31
dicembre
Percentuale di
possesso al 31
dicembre
Partecipazione
detenuta da:
2023 2023 2022
SOCIETÀ CAPOGRUPPO:
Technoprobe S.p.A. Italia EUR 6.010.000
SOCIETÀ CONTROLLATE:
Technoprobe France S.a.s. Francia EUR 500.000 100% 100% Technoprobe S.p.A.
Technoprobe Wuxi Co. Ltd. Cina CNY 24.515.750 100% 100% Technoprobe S.p.A.
Technoprobe Asia Pte Ltd. Singapore USD 60 85% 85% Technoprobe S.p.A.
Technoprobe Korea Co Ltd. Corea del Sud KRW 2.000.010.000 100% 100% Technoprobe S.p.A.
Technoprobe Japan KK Giappone JPY 22.500.000 100% 100% Technoprobe S.p.A.
Technoprobe America Inc. Stati Uniti d'America USD 1.250.000 100% 100% Technoprobe S.p.A.
Microfabrica Inc. Stati Uniti d'America USD 10.000.000 100% 100% Technoprobe S.p.A.
Technoprobe Taiwan Co. Ltd. Taiwan TWD 46.500.000 100% 100% Technoprobe S.p.A.
Technoprobe Germany Gmbh Germania EUR 300.000 100% 100% Technoprobe S.p.A.
Yee Wei Inc. Taiwan TWD 79.250.000 85% 85% Technoprobe S.p.A.
Technoprobe US Holding LLC Stati Uniti d'America USD 25.000.000 100% - Technoprobe S.p.A.
Harbor Electronics, Inc. Stati Uniti d'America USD 25.000 100% - TP U.S. Holding LLC
Harbor Electronics Solutions
Philippines Inc
Philippines PHD 2.769.720 100% - Harbor Electronics Inc.
Harbor Solutions SDN. BHD Malaysia MYR 100 100% Harbor Electronics Inc.
MW Plasma Inc. Stati Uniti d'America USD 100 80% - Yee Wei Inc.

Si precisa che alla data di riferimento del Bilancio Consolidato tutte le società incluse nel perimetro sono state consolidate con il metodo integrale.

La data di chiusura dei bilanci delle società appartenenti al perimetro del Bilancio Consolidato è il 31 dicembre, data coincidente con quella di chiusura del bilancio della Capogruppo.

Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 sono intervenute le seguenti variazioni nel perimetro di consolidamento:

  • in data 8 agosto 2023 è stata acquisita la società Fastprint Technology U.S. LLC (successivamente rinominata TP U.S. Holding LLC) insieme alle sue controllate;
  • in data 18 dicembre 2023 è stata acquisita la società MW Plasma Inc.;
  • in data 19 dicembre 2023 si è concluso il processo di liquidazione della società controllata GeniusPack Holding AG.

Di seguito sono rappresentati i criteri adottati dal Gruppo per la definizione dell'area di consolidamento e i relativi principi di consolidamento.

***

Società controllate

Le società controllate sono quelle entità su cui il Gruppo esercita il controllo. Il Gruppo controlla un'entità quando è: i) esposto, o ha diritto a partecipare, alla variabilità dei relativi ritorni economici e ii) è in grado di esercitare il proprio potere decisionale sulle attività rilevanti dell'entità stessa in modo da influenzare tali ritorni. L'esistenza del controllo è verificata ogni volta che fatti e/o circostanze indichino una variazione in uno dei suddetti elementi qualificanti il controllo. Le imprese controllate sono consolidate con il metodo integrale a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito a terzi. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

● le attività e le passività, così come gli oneri e i proventi delle entità controllate, sono assunti integralmente linea per linea nel Bilancio Consolidato;

  • il valore di carico delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento è eliminato contro la corrispondente quota di patrimonio netto a fronte dell'assunzione delle attività e delle passività delle società partecipate, con separata rilevazione dell'eventuale quota di patrimonio netto e di risultato di pertinenza di terzi;
  • gli utili e le perdite, inclusi i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, fatta eccezione per le perdite che non sono eliminate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita. Sono, inoltre, eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari.

Aggregazioni aziendali

Le operazioni di aggregazione aziendale, in forza delle quali viene acquisito il controllo di un business, sono rilevate in accordo con l'IFRS 3, applicando il cosiddetto acquisition method.

In particolare, le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione e cioè la data in cui viene acquisito il controllo (la "Data di Acquisizione"), fatta eccezione per le imposte differite attive e passive, le attività e passività relative ai benefici per i dipendenti e le attività destinate alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di riferimento.

La differenza tra il costo di acquisizione e il valore corrente delle attività e passività, se positiva, è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, o, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico, come provento.

Le quote di interessenze di pertinenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

Quando la determinazione dei valori delle attività e passività del business acquisito è operata in via provvisoria, essa deve essere conclusa entro un periodo massimo di dodici mesi dalla data di acquisizione, tenendo conto delle sole informazioni relative a fatti e circostanze esistenti alla Data di Acquisizione. Nell'esercizio in cui la summenzionata determinazione è conclusa, i valori provvisoriamente rilevati sono rettificati con effetto retrospettivo. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value alla Data di Acquisizione delle attività trasferite, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi ai fini dell'acquisizione, e include anche il corrispettivo potenziale, ossia quella parte di corrispettivo il cui ammontare e la cui erogazione sono dipendenti da eventi futuri. Il corrispettivo potenziale è rilevato in base al relativo fair value alla Data di Acquisizione e le variazioni successive del fair value sono riconosciute nel conto economico se il corrispettivo potenziale è un'attività o passività finanziaria, mentre i corrispettivi potenziali classificati come patrimonio netto non vengono rideterminati e la successiva estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto.

Conversione dei bilanci di società estere

I bilanci delle società estere sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano. Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dall'Euro sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
  • i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio;
  • la "riserva di conversione" accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso di cambio differente da quello di chiusura sia quelle generate dalla conversione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione;
  • l'avviamento, ove esistente, e gli aggiustamenti di fair value correlati all'acquisizione di un'entità estera sono trattati come attività e passività dell'entità estera e convertiti al cambio di chiusura dell'esercizio.

Nella seguente tabella sono riepilogati i tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle società che hanno una valuta funzionale diversa dall'Euro per i periodi indicati.

Al 31 dicembre Esercizio chiuso al 31 dicembre (media)
Divisa 2023 2022 2023 2022
Peso Filippino 61,28 59,32 60,16 57,31
Dollaro Americano 1,11 1,07 1,08 1,05
Yen Giapponese 156,33 140,66 151,99 138,03
Won Coreano 1.433,66 1.344,09 1.412,88 1.358,07
Renminbi Cinese 7,85 7,36 7,66 7,08
Nuovo Dollaro di Taiwan 33,87 32,76 33,70 31,32

2.5 Principi contabili e criteri di valutazione

Si illustrano di seguito i criteri adottati con riferimento alla classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, nonché i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Attività materiali

Le attività materiali sono contabilizzate solo quando si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • è probabile che i futuri benefici economici riferibili al bene saranno goduti dall'impresa;
  • il costo può essere determinato in modo attendibile.

Le attività materiali sono inizialmente valutate al costo, definito come l'importo monetario o equivalente corrisposto o il fair value di altri corrispettivi dati per acquisire un'attività, al momento dell'acquisto o della sostituzione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività materiali sono valutate con il metodo del costo, al netto delle quote di ammortamento contabilizzate e di qualsiasi perdita di valore accumulata.

Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, all'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività.

Il criterio di ammortamento utilizzato per le attività materiali è il metodo a quote costanti, lungo la vita utile delle stesse.

La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività materiali è di seguito riportata.

Categoria di attività materiale Vita utile stimata (in anni)
Fabbricati 33-50
Impianti e macchinari 3-13
Attrezzature industriali e commerciali 3-7
Altri beni 3-7

Il periodo di ammortamento delle migliorie su beni di terzi e dei diritti d'uso corrisponde al minore tra la vita utile residua delle attività materiali e la durata residua del contratto di locazione, tenuto conto dell'eventuale periodo di rinnovo se dipendente dal conduttore. I terreni posseduti dal Gruppo non sono assoggettati al processo di ammortamento.

Ad ogni fine esercizio il Gruppo verifica se sono intervenuti rilevanti cambiamenti nelle caratteristiche attese dei benefici economici derivanti dai cespiti capitalizzati e in tal caso provvede a modificare il criterio di ammortamento, che viene considerato come cambiamento di stima secondo quanto previsto dal principio IAS 8.

Il valore delle attività materiali viene completamente stornato all'atto della sua dismissione o quando l'impresa si attende che non possa derivare alcun beneficio economico dalla sua cessione.

Attività immateriali

Un'attività immateriale è un'attività che, contemporaneamente, soddisfa le seguenti condizioni:

  • è identificabile;
  • è non monetaria;
  • è priva di consistenza fisica;
  • è sotto il controllo dell'impresa che redige il bilancio;
  • si prevede che produca benefici economici futuri per l'impresa.

Se un bene non soddisfa i requisiti sopra indicati per essere definito come attività immateriale, la spesa sostenuta per acquistare l'attività o per generarla internamente viene contabilizzata come un costo quando è stata sostenuta.

Le attività immateriali sono rilevate inizialmente al costo. Il costo delle attività immateriali acquisite dall'esterno comprende il prezzo d'acquisto e qualunque costo direttamente attribuibile.

Nell'ambito del Gruppo sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:

(a) Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.

L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata.

Categoria di attività immateriale Vita utile stimata (in anni)
Software 3-5
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 8-9
Know-how 5-15

(b) Attività immateriali a vita utile indefinita – Avviamento

L'avviamento rappresenta l'importo residuale del costo di acquisizione, in quanto costituisce l'eccedenza del costo dell'aggregazione aziendale rispetto al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili (ivi inclusi le attività immateriali e le passività potenziali che abbiano i requisiti per l'iscrizione in bilancio).

Esso rappresenta il corrispettivo riconosciuto dall'acquirente in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente, di fatto incorporando il valore delle sinergie attese, dell'immagine della società acquisita, del know-how, delle professionalità, delle procedure e altri fattori indistinti. In particolare, alla data di acquisizione, l'avviamento viene misurato come l'eccedenza tra il fair value delle attività nette identificabili dell'impresa acquisita e la sommatoria delle seguenti componenti:

  • il corrispettivo trasferito, generalmente valutato al fair value;
  • l'importo relativo alle interessenze di minoranza;
  • il fair value alla data di acquisizione delle interessenze già detenute dall'acquirente antecedentemente l'operazione di aggregazione aziendale.

L'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale non è ammortizzato. Il Gruppo provvede a verificare annualmente, e ogniqualvolta vi sia un'indicazione che il valore dell'attività possa aver subito una riduzione di valore, che gli avviamenti che emergono nel bilancio consolidato non abbiano subito delle riduzioni di valore.

Attività per diritto d'uso e passività per leasing

In accordo con l'IFRS 16, un contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo. Il contratto viene valutato nuovamente per verificare se è, o contiene, un leasing solo in caso di modifica dei termini e delle condizioni del contratto.

Per un contratto che è, o contiene, un leasing, ogni componente leasing è separata dalle componenti non leasing, a meno che il Gruppo applichi l'espediente pratico previsto dall'IFRS 16 che consente al locatario di scegliere, per ogni classe di attività sottostante, di non separare le componenti non leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare ogni componente leasing e le associate componenti non leasing come un'unica componente leasing. Il Gruppo si è avvalso di tale espediente pratico.

La durata del leasing è determinata come il periodo non annullabile del leasing, a cui sono aggiunti entrambi i seguenti periodi:

  • periodi coperti da un'opzione di proroga del leasing, se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing, se il Gruppo ha la ragionevole certezza di non esercitare l'opzione.

Nel valutare se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di proroga del leasing o di non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing, sono considerati tutti i fatti e le circostanze pertinenti che creano un incentivo economico per il Gruppo a esercitare l'opzione di proroga del leasing o a non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing. Il Gruppo deve rideterminare la durata del leasing in caso di cambiamento del periodo non annullabile del leasing.

Alla data di decorrenza del contratto il Gruppo rileva l'attività per diritto d'uso e la relativa passività del leasing.

Alla data di decorrenza del contratto l'attività per diritto d'uso è valutata al costo. Il costo dell'attività per diritto d'uso comprende:

  • a) l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
  • b) i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • c) i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
  • d) la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze.

Alla data di decorrenza del contratto il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing includono i seguenti importi:

  • a) i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • b) i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;
  • c) gli importi che si prevede il Gruppo dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • d) il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • e) i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.

I pagamenti dovuti per il leasing sono attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il Gruppo utilizza il suo tasso di finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la società dovrebbe pagare per ottenere un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione.

Successivamente alla rilevazione iniziale, l'attività per diritto d'uso è valutata al costo:

  • a) al netto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore accumulate; e
  • b) rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

Successivamente alla rilevazione iniziale, la passività del leasing è valutata:

  • a) aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività del leasing;
  • b) diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti dovuti per i leasing effettuati; e
  • c) rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing o della revisione dei pagamenti dovuti per i leasing fissi nella sostanza.

In caso di modifiche del leasing che non si configurano come un leasing separato, l'attività per diritto d'uso viene rideterminata (al rialzo oppure al ribasso), in coerenza con la variazione della passività del leasing alla data della modifica. La passività del leasing viene rideterminata in base alle nuove condizioni previste dal contratto di locazione, utilizzando il tasso di attualizzazione alla data della modifica.

Si precisa che il Gruppo si avvale di due esenzioni previste dall'IFRS 16, con riferimento ai leasing a breve termine (ossia ai contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a 12

mesi a partire dalla data di decorrenza) e ai leasing di attività di modesto valore (ossia quando il valore dell'attività sottostante, se nuovo, è inferiore indicativamente a USD 5.000). In tali casi, non viene rilevata l'attività consistente nel diritto di utilizzo e la relativa passività del leasing, e i pagamenti dovuti per il leasing sono rilevati a conto economico.

Le attività per diritti d'uso sono classificate nella voce "Attività materiali".

Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali e attività per diritto d'uso

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica finalizzata ad accertare l'eventuale esistenza di indicatori di riduzione del valore delle attività materiali, immateriali e attività per diritto d'uso non completamente ammortizzate.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, oppure una volta all'anno con riferimento alle attività aventi vita utile indefinita, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore contabile a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, ridotto dei costi di vendita, e il relativo valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli eventuali oneri di dismissione. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari ("Cash generating unit" o "CGU") cui tale attività appartiene.

Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al relativo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di una CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

Attività finanziarie

Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie sono classificate in una delle tre categorie sottoindicate sulla base dei seguenti elementi:

  • il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie; e
  • le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Le attività finanziarie vengono successivamente cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse.

a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

● l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model "Hold to Collect"); e

● i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

All'atto della rilevazione iniziale tali attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica dell'attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.

b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente sia mediante la vendita dell'attività finanziaria (Business model "Hold to Collect and Sell"); e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).
  • c) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" e tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i contratti derivati non classificabili come di copertura (che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo).

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Alle date di riferimento successive sono valorizzate al fair value e gli effetti di valutazione sono imputati nel conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze sono beni:

  • posseduti per la vendita nel normale svolgimento dell'attività;
  • impiegati nei processi produttivi per la vendita;
  • sotto forma di materiali o forniture di beni da impiegarsi nel processo di produzione o nella prestazione di servizi.

Le rimanenze sono rilevate e valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo.

Il costo delle rimanenze comprende tutti i costi di acquisto, i costi di trasformazione oltre che gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali.

In conformità con quanto previsto dallo IAS 2, per la determinazione del costo delle rimanenze viene utilizzato il metodo del costo medio ponderato.

Quando il valore netto di realizzo è inferiore al costo, l'eccedenza viene svalutata immediatamente nel conto economico.

Crediti commerciali

I crediti commerciali sono rilevati in bilancio sulla base del loro valore nominale e sono successivamente valutati al costo ammortizzato, ridotto al loro presunto valore di realizzo tramite la rilevazione di un fondo svalutazione crediti, stimato secondo il modello delle perdite attese lungo tutta la vita del credito come previsto dal principio contabile IFRS 9.

Si precisa che, poiché generalmente i crediti commerciali sono a breve termine e non prevedono la corresponsione di interessi, non si procede al calcolo del costo ammortizzato con riferimento ad essi, e vengono contabilizzati sulla base del valore nominale riportato nelle fatture emesse o nei contratti stipulati con la clientela: questa disposizione è adottata anche per i crediti commerciali che hanno una durata contrattuale superiore a 12 mesi, a meno che l'effetto non sia particolarmente significativo. La scelta deriva dal fatto che l'importo dei crediti a breve termine risulta molto simile applicando il metodo del costo storico o il criterio del costo ammortizzato e l'impatto della logica di attualizzazione sarebbe dunque del tutto trascurabile.

I crediti commerciali sono soggetti a una verifica per riduzione di valore (c.d. impairment) in base alle disposizioni dell'IFRS 9. Ai fini del processo di valutazione, i crediti commerciali sono suddivisi per fasce temporali di scaduto.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato. Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell'acquisto non è superiore a 3 mesi.

Debiti

I debiti commerciali e gli altri debiti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato. Tuttavia, i debiti commerciali a breve termine, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante.

Le passività finanziarie sono inizialmente iscritte al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente. Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.

I debiti sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Benefici ai dipendenti

I benefici ai dipendenti comprendono benefici erogati ai dipendenti o alle persone a loro carico e possono essere liquidati per mezzo di pagamenti (o con la fornitura di beni e servizi) effettuati direttamente ai dipendenti, al coniuge, ai figli o ad altre persone a loro carico o a terzi, quali società assicuratrici e si suddividono in benefici a breve termine, benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro.

I benefici a breve termine, che includono anche i programmi di incentivazione rappresentati dai premi annuali, dagli MBO e dai rinnovi una-tantum dei contratti collettivi nazionali, sono contabilizzati come passività (accantonamento di costi) dopo aver dedotto qualsiasi importo già corrisposto, e come costo, a meno che qualche altro principio IFRS richieda o consenta l'inclusione dei benefici nel costo di un'attività.

La categoria dei benefici per la cessazione del rapporto di lavoro include i piani di incentivazione all'esodo, sorti nel caso di dimissioni volontarie che prevedono l'adesione del dipendente o di un gruppo di dipendenti ad accordi sindacali per l'attivazione dei cosiddetti fondi di solidarietà, e i piani di licenziamento, che hanno luogo nel caso di cessazione del rapporto di lavoro a seguito di scelta unilaterale da parte dell'impresa. Il Gruppo rileva il costo di tali benefici come una passività di bilancio nella data più immediata tra:

  • il momento in cui il Gruppo non può più ritirare l'offerta di tali benefici;
  • il momento in cui il Gruppo rileva i costi di una ristrutturazione che rientra nell'ambito di applicazione dello IAS 37 e che comporta il pagamento dei benefici dovuti per la cessazione del rapporto di lavoro.

I piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro si dividono in due categorie: i piani a contribuzione definita e i piani a benefici definiti.

Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano, l'ammontare del beneficio da erogare ai dipendenti è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione. Pertanto, il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base a un calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio.

A partire dal 1° gennaio 2007, la cd. Legge Finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne il Gruppo è soggetto solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita e pertanto non sono assoggettate a valutazione attuariale.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l'ammontare e/o la data di accadimento.

L'iscrizione dei fondi viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell'onere per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato quale onere finanziario.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nell'apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del patrimonio netto. In caso di eventuali vendite successive, ogni differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo è rilevato a patrimonio netto.

Ricavi

I ricavi sono rilevati quando si verificano le seguenti condizioni:

  • è stato identificato il contratto con il cliente;
  • sono state identificate le obbligazioni contrattuali ("performance obligations") contenute nel contratto;
  • è stato determinato il prezzo;
  • il prezzo è stato allocato alle singole obbligazioni contrattuali contenute nel contratto;
  • è stata soddisfatta l'obbligazione contrattuale contenuta nel contratto.

Il Gruppo rileva i ricavi in un determinato momento ovvero quando adempie l'obbligazione contrattuale trasferendo al cliente i propri prodotti, tipicamente le probe card. L'attività è trasferita quando il cliente ne acquisisce il controllo. Il trasferimento del controllo dipende dalle condizioni di vendita e i relativi Incoterms, che possono differire da cliente a cliente.

Il corrispettivo contrattuale incluso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili oppure entrambi. Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (es. sconti, concessioni sul prezzo, incentivi, penalità o altri elementi analoghi), il Gruppo provvede a stimare l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Il Gruppo include nel prezzo dell'operazione l'importo del corrispettivo variabile stimato solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.

Con riferimento alle vendite con diritto di reso, e in conformità alle disposizioni dell'IFRS 15, il Gruppo rileva a riduzione dei ricavi l'importo dei resi attesi dalla vendita dei prodotti con contropartita nella voce "Altre passività correnti", e rileva un'attività classificata nella voce "Altre attività correnti" con un corrispondente aggiustamento al costo del venduto rappresentativa del diritto a recuperare i prodotti dal cliente all'atto dell'esercizio del diritto di reso.

Riconoscimento dei costi

I costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza.

Contributi pubblici

Eventuali contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte.

Eventuali contributi pubblici in conto capitale relativi ad immobilizzazioni materiali sono registrati a diretta deduzione del bene cui si riferiscono. Il valore di un bene è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dello stesso sulla base della vita utile.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio. Le imposte correnti dell'esercizio e di quelli precedenti, nella misura in cui non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le attività e passività fiscali correnti, dell'esercizio in corso e di quelli precedenti, sono determinate al valore che si prevede rispettivamente di recuperare o di pagare alle autorità fiscali, applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente emanate alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte differite si distinguono in:

  • passività fiscali differite, sono gli importi delle imposte sul reddito dovute negli esercizi futuri riferibili alle differenze temporanee imponibili;
  • attività fiscali anticipate, sono gli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri riferibili a differenze temporanee deducibili, riporto a nuovo di perdite fiscali non utilizzate, riporto a nuovo di crediti di imposta non utilizzati.

Per calcolare l'importo delle attività e delle passività fiscali differite viene applicata l'aliquota fiscale alle differenze temporanee, imponibili o deducibili, identificate, ovvero alle perdite fiscali non utilizzate e ai crediti di imposta non utilizzati.

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una nuova valutazione sia delle attività fiscali differite non rilevate in bilancio che delle attività fiscali anticipate rilevate in bilancio al fine di verificare la sussistenza del presupposto della probabilità del recupero delle attività fiscali anticipate.

Inoltre, in presenza di incertezze nell'applicazione della normativa fiscale, il Gruppo: (i) nei casi in cui ritenga probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale incerto, determina le imposte sul reddito (correnti e/o differite) da rilevare in bilancio in funzione del trattamento fiscale applicato o che prevede di applicare in sede di dichiarazione dei redditi; (ii) nei casi in cui ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale incerto, riflette tale incertezza nella determinazione delle imposte sul reddito (correnti e/o differite) da rilevare in bilancio.

Risultato netto per azione

Il risultato netto per azione base è calcolato dividendo il risultato netto di pertinenza dei soci della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Il risultato netto per azione diluito è calcolato dividendo il risultato netto di pertinenza dei soci della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo del risultato netto per azione diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, ove esistenti, mentre il risultato netto di pertinenza dei soci della

Capogruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

Settori operativi

Un settore operativo è una componente di un'entità:

  • che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi ricavi e costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e
  • per la quale sono disponibili informazioni finanziarie separate.

Conversione delle poste in valuta

Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico all'interno della voce "Utili e perdite su cambi".

3. Principi contabili di recente emissione

Principi contabili non ancora applicabili, in quanto non omologati dall'Unione Europea

Alla data di approvazione del presente Bilancio Consolidato, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti.

Principio contabile/emendamento Omologato
dall'UE
Data di efficacia
Modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario e al IFRS 7
Strumenti finanziari: informazioni integrative: "Supplier
Finance Arrangements"
NO 1° gennaio 2024
Modifiche allo IAS 21 "Effetti delle variazioni dei cambi
delle valute estere: mancanza di intercambiabilità"
NO 1° gennaio 2025

Non si prevedono impatti sul Bilancio Consolidato del Gruppo derivanti dall'applicazione futura di tali principi contabili o emendamenti.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'UE ma non ancora adottati dal Gruppo

Alla data di approvazione del presente Bilancio Consolidato, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno approvato l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti, non adottati in via anticipata dal Gruppo.

EMARKET
SDIR
CERTIFIED
Principio contabile/emendamento Omologato
dall'UE
Data di efficacia
Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio:
classificazione delle passività come correnti o non
correnti; passività non correnti con covenants
SI' 1° gennaio 2024
Modifiche all'IFRS 16 -
Leasing: passività per diritto
d'uso nelle operazioni di "Sale and Leaseback"
SI' 1° gennaio 2024

Non si prevedono impatti sul Bilancio Consolidato del Gruppo derivanti dall'applicazione futura di tali principi contabili o emendamenti.

Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.

Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dal Gruppo

Il Gruppo ha applicato per la prima volta alcuni principi contabili, modifiche ed interpretazioni efficaci per gli esercizi a partire dal 1° gennaio 2023, in particolare:

IFRS 17 – "Contratti assicurativi"

L'IFRS 17 - "Contratti assicurativi" è il nuovo principio contabile per i contratti assicurativi che ne disciplina la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa di bilancio. L'IFRS 17 sostituisce l'IFRS 4 e si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi (es. vita, non vita, assicurazione diretta e riassicurazione), indipendentemente dal tipo di entità che li emette, nonché a certe garanzie e strumenti finanziari con elementi di partecipazione discrezionali; sono presenti, tuttavia, alcune esenzioni dall'ambito di applicazione. L'obiettivo generale dell'IFRS 17 è fornire un modello contabile completo per i contratti di assicurazione che sia più utile e coerente per gli assicuratori, disciplinando tutti gli aspetti contabili rilevanti.

L'applicazione dell'IFRS 17 non ha avuto alcun impatto sul Bilancio Consolidato.

Definizione di Stime Contabili - Modifiche allo IAS 8

Le modifiche allo IAS 8 chiariscono la distinzione tra cambiamenti nelle stime contabili, cambiamenti nelle politiche contabili e correzione di errori. Le modifiche chiariscono anche come le entità utilizzano le tecniche di misurazione e gli input per sviluppare le stime contabili.

Le modifiche allo IAS 8 non hanno avuto alcun impatto sul Bilancio Consolidato.

Informativa sulle politiche contabili - Modifiche allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2

Le modifiche allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 "Making Materiality Judgements" forniscono un orientamento ed alcuni esempi per aiutare le entità ad applicare giudizi di materialità con riferimento all'informativa sulle politiche contabili. Le modifiche mirano ad aiutare le entità a fornire un'informativa sulle politiche contabili che sia più utile sostituendo il requisito per le entità di fornire l'informativa sulle loro politiche contabili "significative" con il requisito di fornire l'informativa sulle loro politiche contabili "materiali", e fornendo un orientamento su come le entità applicano il concetto di materialità nel prendere le decisioni riguardo all'informativa sulle politiche contabili.

____________________________________________________________________________________________________

Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul Bilancio Consolidato.

Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola transazione - Modifiche allo IAS 12

Le modifiche allo IAS 12 - "Imposte sul Reddito" restringono l'ambito dell'eccezione alla rilevazione iniziale, in modo che tale eccezione non si applichi più alle transazioni che danno origine a differenze temporanee imponibili e deducibili uguali, come le locazioni e le passività per smantellamenti.

Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto significativo sul Bilancio Consolidato.

Riforma Fiscale Internazionale - Regole del Modello del Secondo Pilastro ("Pillar Two") – Modifiche allo IAS 12

Le modifiche allo IAS 12 sono state introdotte in risposta alle regole del Secondo Pilastro BEPS ("Base Erosion and Profit Shifting") dell'OCSE e includono:

  • un'eccezione temporanea obbligatoria alla rilevazione e all'informativa delle imposte differite derivanti dall'implementazione giurisdizionale delle regole del modello del Secondo Pilastro; e
  • requisiti di informativa per le entità interessate al fine di aiutare gli utilizzatori del bilancio a meglio comprendere l'esposizione di un'entità alle imposte sul reddito del Secondo Pilastro derivanti da tale legislazione, in particolare prima della sua data di entrata in vigore.

L'eccezione temporanea obbligatoria - sull'uso della quale deve essere data informativa in bilancio - si applica immediatamente. I restanti requisiti di informativa si applicano per gli esercizi a partire dal 1° gennaio 2023, ma non per i periodi intermedi che terminano il 31 dicembre 2023 o prima.

Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul Bilancio Consolidato tenuto conto che il Gruppo non rientra nell'ambito di applicazione delle regole del modello del Secondo Pilastro.

4. Stime e assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni e stime difficili e soggettive, basate sull'esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, il prospetto di conto economico consolidato, il prospetto di conto economico complessivo consolidato, il prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, il rendiconto finanziario consolidato, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire, anche significativamente, da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari del Gruppo sono le seguenti:

a) Vita utile delle attività materiali e immateriali: la vita utile è determinata al momento dell'iscrizione del bene in bilancio. Le valutazioni sulla durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che

potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.

  • b) Rimanenze: le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro sono periodicamente sottoposte a test di valutazione e svalutate nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni effettuate si basano su assunzioni e stime degli amministratori derivanti dall'esperienza degli stessi e dai risultati storici conseguiti.
  • c) Vendite con diritto di reso: la contabilizzazione delle attività per vendite con diritto di reso e delle passività per vendite con diritto di reso si basa su ipotesi in merito alla quantità di prodotti che ci si aspetta che vengano resi e sul valore presumibile di realizzo di tali prodotti resi.
  • d) Fondi per rischi e oneri: l'identificazione della sussistenza o meno di un'obbligazione corrente

(legale o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli amministratori valutano tali fenomeni di caso in caso, congiuntamente alla stima dell'ammontare delle risorse economiche richieste per l'adempimento dell'obbligazione. Quando gli amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell'apposita nota informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcuno stanziamento.

5. Gestione dei rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo, sono i seguenti:

  • rischio di mercato, derivante dall'oscillazione dei tassi di cambio, tra l'Euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo, in particolare USD;
  • rischio di credito, derivante dalla possibilità di default delle controparti;
  • rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari.

Obiettivo del Gruppo è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consente al Gruppo di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari.

La politica finanziaria del Gruppo e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale.

La seguente nota fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo.

5.1 Rischio di mercato

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali del Gruppo condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo).

I Ricavi sono denominati prevalentemente in Dollari Statunitensi e in Euro. Il Gruppo ricorre talvolta all'utilizzo di strumenti finanziari derivati ai fini della copertura del rischio di cambio sulle transazioni in valuta. Si precisa che negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 il Gruppo ha registrato una perdita su cambi pari a Euro 4.796 migliaia ed un utile netto pari a Euro 1.915 migliaia, rispettivamente.

Il Gruppo detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il proprio bilancio in valute diverse dall'Euro, che è la divisa di presentazione del Bilancio Consolidato. Ciò espone il Gruppo al rischio di cambio traslativo, che si genera per effetto della conversione in Euro delle attività e passività di tali controllate.

Le principali esposizioni al rischio di cambio traslativo hanno per oggetto la valuta americana (Dollaro statunitense – USD), la valuta coreana (Won sudcoreano – KRW), la valuta giapponese (Yen giapponese – JPY) e la valuta taiwanese (Nuovo Dollaro taiwanese – TWD).

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di stato patrimoniale al 31 dicembre 2023 e 2022 (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale di ciascuna società del Gruppo. Nel valutare i potenziali effetti sul risultato netto derivanti dalle variazioni dei tassi di cambio sono stati presi in considerazione anche i debiti e i crediti infragruppo in valuta diversa da quella di conto.

Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento e un deprezzamento pari al 5% del tasso di cambio tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e la valuta di conto.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022
Divisa Apprezzamento della
Deprezzamento
valuta del 5%
della valuta del 5%
Apprezzamento
della valuta del 5%
Deprezzamento
della valuta del 5%
USD (1.871) 2.068 (3.728) 4.121
JPY 70 (78) 51 (57)
EUR 1.049 (1.159) 128 (142)
SGD 16 (18) (52) 57
PHP (24) 26 (14) 16
Totale (760) 839 (3.615) 3.995

La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta.

Rischio tasso di interesse

Al 31 dicembre 2023 e 2022 il Gruppo dispone di risorse finanziarie che investe in maniera marginale in strumenti di mercato secondo la propria convenienza e in base alle condizioni di mercato. La liquidità del Gruppo risulta infatti essere principalmente depositata presso primari istituti di credito. Le variazioni nei livelli dei tassi d'interesse influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sull'ammontare dei proventi (oneri) finanziari netti. Negli esercizi in esame il Gruppo non presenta

indebitamento finanziario a tasso variabile e pertanto non ha sottoscritto strumenti finanziari derivati volti a coprire il rischio di oscillazione nel tasso di interesse.

Sensitivity analysis relativa al rischio di tasso di interesse

Con riferimento al rischio di tasso d'interesse, è stata elaborata un'analisi di sensitività per determinare l'effetto sul conto economico consolidato e sul patrimonio netto consolidato che deriverebbe da un'ipotetica variazione positiva e negativa di 50 bps dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun periodo.

L'analisi è stata effettuata avendo riguardo principalmente alle seguenti voci:

  • cassa e disponibilità liquide equivalenti;
  • debiti finanziari a breve e a medio/lungo termine.

Con riferimento alle disponibilità liquide ed equivalenti è stato fatto riferimento alla giacenza media e al tasso di rendimento medio del periodo, mentre per quanto riguarda le passività finanziarie a breve e medio/lungo termine, l'impatto è stato calcolato in modo puntuale.

La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta.

(In migliaia di Euro) Impatto sul risultato e sul patrimonio netto (al netto dell'effetto fiscale)
- 50 bps + 50 bps
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (3.407) 3.407
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 (1.665) 1.665

Si segnala che il segno positivo indica un maggiore utile e un aumento del patrimonio netto; il segno negativo indica un minore utile e un decremento del patrimonio netto.

5.2 Rischio di credito

Il Gruppo fronteggia l'esposizione al rischio di credito insito nella possibilità di insolvenza (default) e/o nel deterioramento del merito creditizio della clientela attraverso strumenti di valutazione di ogni singola controparte mediante una struttura organizzativa dedicata, dotata degli strumenti adeguati per effettuare un costante monitoraggio del comportamento e del merito creditizio della clientela.

Il Gruppo è attualmente strutturato per attuare un processo continuo di monitoraggio dei crediti, modulato in diversi gradi di sollecito, che variano sulla base della conoscenza specifica del cliente e dei giorni di ritardo nel pagamento, al fine di ottimizzare il capitale circolante e minimizzare il suddetto rischio.

Al 31 dicembre 2023 e 2022 i crediti commerciali del gruppo presentano una concentrazione significativa verso i principali clienti, in particolare al 31 dicembre 2023 circa il 33,45% dei crediti commerciali è riferito ad una sola controparte. Tale concentrazione dei crediti è riconducibile al fatto che il Gruppo genera una parte significativa del proprio fatturato da un numero limitato di clienti, che coincidono con i principali produttori di semiconduttori a livello mondiale. Ciò dipende, inoltre, dalla struttura del mercato in cui opera il Gruppo, caratterizzato da pochi clienti di grandi dimensioni, che rappresentano la quasi totalità della domanda dei prodotti e dei servizi del Gruppo. A tal riguardo, la percentuale dei crediti verso i primi cinque clienti sul totale dei crediti commerciali del Gruppo è pari al 79,0% e al 76,3% al 31 dicembre 2023 e 2022, rispettivamente.

La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2023 e 2022, raggruppati per fasce di scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPA BILANCIO CONSOLIDATO

(In migliaia di Euro) A scadere Scaduti da 1 a
90 giorni
Scaduti da 91 a
180 giorni
Scaduti da
oltre 181
giorni
Totale
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2023 51.876 15.693 1.135 70 68.774
Fondo svalutazione crediti (73) (310) (492) (70) (945)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2023 51.803 15.383 643 - 67.829
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2022 57.663 18.272 151 377 76.463
Fondo svalutazione crediti (122) (635) (126) (162) (1.045)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2022 57.541 17.637 25 215 75.418

I crediti commerciali netti al 31 dicembre 2023 includono Euro 16.026 migliaia riferibili a posizioni scadute (Euro 17.877 migliaia al 31 dicembre 2022), di cui Euro 643 migliaia (Euro 240 migliaia al 31 dicembre 2022) fanno riferimento a posizioni scadute da più di 90 giorni.

5.3 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che le risorse finanziarie del Gruppo non siano sufficienti a garantire l'operatività corrente e l'adempimento degli obblighi in scadenza, o che le stesse siano ottenibili a costi elevati.

Al fine di mitigare tale rischio, il Gruppo: (i) procede periodicamente alla verifica dei fabbisogni finanziari previsionali sulla base delle esigenze di gestione, al fine di agire tempestivamente per l'eventuale reperimento delle risorse aggiuntive necessarie, (ii) pone in essere tutte le azioni per tale reperimento, (iii) gestisce un'adeguata composizione in termini di scadenze, strumenti e livello di disponibilità.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2023 sono pari a Euro 361.800 migliaia (Euro 411.031 migliaia al 31 dicembre 2022) e consistono in giacenze su conti correnti e conti deposito a termine svincolabili a richiesta presso primarie istituzioni bancarie prevalentemente in Italia e in Asia. Inoltre, il Gruppo possiede titoli di investimento pari a Euro 443 migliaia al 31 dicembre 2023 ed Euro 113 migliaia al 31 dicembre 2022.

Il Gruppo ritiene che i flussi di cassa che verranno generati dalla gestione corrente, consentiranno di soddisfare i fabbisogni finanziari di investimento, la gestione del capitale circolante e il rimborso dei debiti finanziari alla scadenza.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023
entro 1
anno
tra 1 e
2 anni
tra 3 e 5 anni oltre 5
anni
Valore
contrattuale
Valore contabile
Passività per leasing 3.135 2.880 2.685 4.928 13.628 13.527
Debiti commerciali 38.989 - -
-
38.989 38.989
Altre passività 33.478 14 -
-
33.492 33.492
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2022
entro 1
anno
tra 1 e 2
anni
tra 3 e 5 anni oltre 5 anni Valore
contrattuale
Valore contabile
Passività per leasing 2.352 1.792 2.578 1.696 8.418 8.199
Debiti commerciali 40.858 - - - 40.858 40.858
Altre passività 38.321 19 - - 38.340 38.340

Nella tabella sottostante è esposta un'analisi delle scadenze, basata sugli obblighi contrattuali di rimborso, in essere al 31 dicembre 2023 e 2022.

Gli importi indicati nelle precedenti tabelle rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale sia per la quota in conto interessi.

5.4 Gestione del capitale

La gestione del capitale del Gruppo è volta a garantire un solido rating creditizio e adeguati livelli degli indicatori di capitale per supportare i piani di investimento, nel rispetto degli impegni contrattuali assunti con i finanziatori.

5.5 Categorie di attività e passività finanziarie e informativa sul fair value

Categorie di attività e passività finanziarie

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività e passività finanziarie per categoria, in accordo all'IFRS 9, al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
ATTIVITÀ FINANZIARIE
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Attività finanziarie non correnti 945 908
Altre attività non correnti 1.756 1.987
Crediti commerciali 67.829 75.418
Altri crediti correnti (*) 144 212
Attività finanziarie correnti 2.496 598
Disponibilità liquide 361.800 411.031
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico:
Attività finanziarie non correnti 443 113
Strumenti finanziari derivati (**) - 1.702
TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE 435.413 491.969

(*) Gli altri crediti correnti sono iscritti fra le altre attività correnti.

(**) Gli strumenti finanziari derivati attivi sono iscritti fra le attività finanziarie correnti.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Passività per leasing non correnti 10.392 5.847
Passività per leasing correnti 3.135 2.352
Debiti commerciali 38.989 40.858
Altre passività correnti (*) 26.790 28.279
TOTALE PASSIVITÀ FINANZIARIE 79.306 77.336

(*) Le altre passività correnti includono i debiti verso dipendenti, istituti di previdenza, amministratori e altri iscritti fra le altre passività correnti.

In considerazione della natura delle attività e passività finanziarie a breve termine, per la maggiore parte di tali poste il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione del fair value.

Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il relativo fair value sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.

Informativa sul fair value

In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale e finanziaria e valutate al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Di

seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici. Pertanto, nel Livello 1 l'enfasi è posta sulla determinazione dei seguenti elementi: (a) il mercato principale dell'attività o della passività o, in assenza di un mercato principale, il mercato più vantaggioso dell'attività o della passività; (b) la possibilità per l'entità di effettuare un'operazione con l'attività o con la passività al prezzo di quel mercato alla data di valutazione.
  • Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Gli input per questo livello comprendono: (a) prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi; (b) prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi; (c) dati diversi dai prezzi quotati osservabili per l'attività o passività, per esempio: tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati, volatilità implicite, spread creditizi, input corroborati dal mercato.
  • Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Le seguenti tabelle riepilogano le attività e passività finanziarie valutate al fair value, suddivise sulla base dei livelli previsti dalla gerarchia, al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie non correnti 443 - -
Strumenti finanziari derivati attivi(*) - - -
Totale attività valutate al fair value 443 - -

(*) Gli strumenti finanziari derivati attivi sono inclusi nella voce di bilancio "Attività finanziarie correnti".

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2022
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie non correnti 113 - -
Strumenti finanziari derivati attivi(*) - 1.702 -
Totale attività valutate al fair value 113 1.702 -

(*) Gli strumenti finanziari derivati attivi sono inclusi nella voce di bilancio "Attività finanziarie correnti".

Non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value nei periodi considerati.

6. Aggregazioni aziendali

Acquisizione del gruppo Harbor

In data 8 agosto 2023 la Società ha acquisito il 100% del capitale sociale di Fastprint Technology U.S. LLC (successivamente rinominata Technoprobe U.S. Holding LLC) e delle sue controllate Harbor Electronics, Inc., Harbor Electronics Solutions Philippines Inc e Harbor Solutions SDN BHD (congiuntamente il "Gruppo Harbor"), per un corrispettivo pari a Euro 44.875 migliaia (pari a USD 49.111 migliaia). Il Gruppo Harbor è leader nella produzione di circuiti stampati avanzati per sistemi di testing per i principali produttori di semiconduttori.

Grazie all'acquisizione, il Gruppo Technoprobe rafforzerà ulteriormente le competenze tecnologiche nell'ambito del testing, integrando verticalmente il proprio processo produttivo, grazie alla realizzazione in-house dei circuiti stampati avanzati per le proprie probe cards e Final Test Board.

La seguente tabella riporta il dettaglio del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte identificabili alla data di acquisizione, tenuto conto degli effetti finali del processo di purchase price allocation.

(In migliaia di Euro) Fair value alla data
di acquisizione
ATTIVITA'
Attività materiali 18.109
Attività immateriali 9.458
Rimanenze 1.939
Crediti commerciali 3.178
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.203
Altre attività 280
Totale Attività 36.167
PASSIVITA'
Passività per leasing 154
Imposte differite 3.592
Debiti commerciali 2.568
Altre passività 148
Totale passività 6.462
Totale attività nette acquisite (A) 29.705
Corrispettivo (B) 44.875
Avviamento (B) - (A) 15.170

L'avviamento, determinato come eccedenza tra il fair value delle attività nette identificabili dell'impresa acquisita e il corrispettivo trasferito, pari a Euro 15.170 migliaia è attribuibile alla capacità della società acquisita di generare benefici economici futuri.

La seguente tabella riporta il flusso di cassa netto per l'acquisizione di Gruppo Harbor:

(In migliaia di Euro) Alla data di
acquisizione
Corrispettivo pagato (44.875)
Disponibilità liquide acquisite 3.203
Flusso di cassa netto (attività di investimento) (41.672)

I costi legati all'acquisizione del Gruppo Harbor pari a Euro 473 migliaia, sono stati interamente rilevati a conto economico all'interno della voce "Spese amministrative, di vendita e distribuzione".

Il Gruppo Harbor ha contribuito alla determinazione dei ricavi l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 per Euro 8.089 migliaia e al risultato netto del Gruppo con una perdita pari a Euro 792 migliaia, a partire dalla data di acquisizione (8 agosto 2023).

Acquisizione di MW Plasma Inc.

In data 18 dicembre 2023 il Gruppo Technoprobe ha acquisito per il tramite della società controllata Yee Wei Inc. l'80% del capitale sociale di MW Plasma Inc. (di seguito "MW Plasma") per un corrispettivo pari a Euro 1.824 migliaia (pari a USD 2.000 migliaia). MW Plasma svolge l'attività di progettazione e realizzazione di sistemi a microonde per la deposizione chimica da vapore attraverso cui si possono realizzare componenti in materiali preziosi, principalmente gemme, partendo da una miscela di gas di idrocarburi.

Grazie all'acquisizione di MW Plasma, il Gruppo Technoprobe potrà essere in grado di introdurre nei propri prodotti determinati componenti in grado di meglio condurre i segnali elettrici dissipando al contempo una maggiore quantità di calore generata al passaggio stesso della corrente, migliorando così la performance tecnologica delle probe cards.

La seguente tabella riporta il dettaglio del fair value delle attività acquisite e passività assunte identificabili alla data di acquisizione, tenuto conto degli effetti finali del processo di purchase price allocation.

(In migliaia di Euro) Fair value alla data
di acquisizione
ATTIVITA'
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.833
Altre attività 35
Totale attività 1.868
PASSIVITA'
Passività 98
Totale passività 98
Totale attività nette acquisite (A) 1.770
Corrispettivo (B) 1.824
Patrimonio netto di terzi (C) 354
Avviamento (B) - (A) + (C) 408

L'avviamento, determinato come eccedenza tra il fair value delle attività nette identificabili dell'impresa acquisita e il corrispettivo trasferito, pari a Euro 1.824 migliaia è attribuibile alla capacità della società acquisita di generare benefici economici futuri.

La seguente tabella riporta il flusso di cassa netto per l'acquisizione di MW Plasma Inc:

(In migliaia di Euro) Alla data di
acquisizione
Corrispettivo pagato (1.824)
Disponibilità liquide acquisite 1.833
Flusso di cassa netto (attività di investimento) 9

MW Plasma ha contribuito alla determinazione dei ricavi e del risultato netto del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 rispettivamente per Euro 6 migliaia ed Euro 13 migliaia, a partire dalla data di acquisizione (18 dicembre 2023).

Si segnala che, se che se entrambe le acquisizioni fossero avvenute in data 1° gennaio 2023, la contribuzione ai ricavi e al risultato netto del Gruppo sarebbe stata rispettivamente pari a Euro 30.003 migliaia ed una perdita di Euro 3.122 migliaia. Tali importi sono stati calcolati utilizzando i risultati delle società acquisite rettificati per tenere conto: (i) delle differenze di policy contabili tra il Gruppo e le società acquisite, e (ii) degli ulteriori ammortamenti che sarebbero stati rilevati nell'ipotesi in cui le rettifiche al fair value delle attività per diritto d'uso e delle attività immateriali fossero state effettuate al 1° gennaio 2023, insieme ai conseguenti effetti fiscali.

7. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

7.1 Attività materiali

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività materiali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Diritti
d'uso
Migliorie
su beni di
terzi
Altri beni Attività
materiali in
corso e
acconti
Totale
Costo storico al 31 dicembre
2021
41.169 145.461 16.117 11.241 1.617 15.135 23.374 254.114
Investimenti 1.280 24.316 7.642 3.812 2.418 2.610 36.376 78.454
Dismissioni (113) (720) (96) (976) - (317) (109) (2.331)
Riclassifiche 2.791 13.757 2.605 - 493 2.341 (21.987) -
Riserva di conversione (242) (802) (239) 106 2 273 (162) (1.064)
Costo storico al 31 dicembre
2022
44.885 182.012 26.029 14.183 4.530 20.042 37.492 329.173
Investimenti 1.929 29.339 5.015 9.219 2.972 1.827 21.752 72.053
Dismissioni (1.153) (1.653) (437) (2.166) - (87) (2.025) (7.521)
Aggregazioni aziendali 7.975 8.628 - 110 1.360 - 36 18.109
Riclassifiche 429 14.983 3.243 - 556 2.630 (21.841) -
Riserva di conversione (137) (1.575) (435) (407) (146) (78) (290) (3.068)
Costo storico al 31 dicembre
2023
53.928 231.734 33.415 20.939 9.272 24.334 35.124 408.746
Fondo ammortamento al 31
dicembre 2021
(5.985) (60.184) (8.218) (3.030) (953) (6.546) - (84.916)
Ammortamenti (1.540) (24.112) (2.999) (3.554) (436) (2.754) - (35.395)
Dismissioni 4 18 1 918 - 270 - 1.211
Riserva di conversione 97 (410) 54 194 (18) (254) - (337)
Fondo ammortamento al 31
dicembre 2022
(7.424) (84.688) (11.162) (5.472) (1.407) (9.284) - (119.437)
Ammortamenti (1.390) (26.844) (4.709) (3.082) (834) (3.043) - (39.902)
Dismissioni - 463 58 1.129 - 84 - 1.734
Riserva di conversione 12 549 182 285 52 57 - 1.137
Fondo ammortamento al 31
dicembre 2023
(8.802) (110.520) (15.631) (7.140) (2.189) (12.186) - (156.468)
Valore netto contabile al 31
dicembre 2022
37.461 97.324 14.867 8.711 3.123 10.758 37.492 209.736
Valore netto contabile al 31
dicembre 2023
45.126 121.214 17.784 13.799 7.083 12.148 35.124 252.278

Le attività materiali includono prevalentemente beni immobili, quali fabbricati, terreni e beni strumentali, quali impianti e macchinari impiegati nel processo produttivo. Le attività materiali in corso e acconti al 31 dicembre 2023 e 2022 includono prevalentemente impianti e macchinari che saranno utilizzati nel processo produttivo.

Gli investimenti in attività materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 sono pari a Euro 72.053 migliaia (Euro 78.454 migliaia al 31 dicembre 2022), di cui Euro 9.219 migliaia (Euro 3.812 migliaia al 31 dicembre 2022) relativi a diritti d'uso e riferiti prevalentemente alla locazione del nuovo ufficio di design a Vimercate aperto nel corso del 2023.

Gli investimenti in attività materiali effettuati negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 sono riconducibili prevalentemente a interventi di potenziamento, modernizzazione e aggiornamento delle linee produttive presso gli stabilimenti produttivi di Agrate (MB) e Cernusco Lombardone (LC), nonché alla costruzione di una nuova fabbrica a Taiwan.

Le variazioni relative alle aggregazioni aziendali intervenute nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 si riferiscono prevalentemente a terreni, fabbricati, impianti e macchinari

derivanti all'acquisizione del Gruppo Harbor. Per maggiori informazioni si rimanda alla nota 6 – "Aggregazioni aziendali".

Al 31 dicembre 2023 e 2022 non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore con riferimento alle attività materiali.

Al 31 dicembre 2023 e 2022 non vi sono beni immobili e strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi.

Attività per diritto d'uso e passività per leasing

Le principali informazioni patrimoniali relative ai contratti di locazione in capo al Gruppo, che agisce principalmente in veste di locatario, sono riportate nella seguente tabella.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (immobili) 13.628 8.497
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (attrezzature ind. e comm.) 94 97
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (altri beni) 77 117
Totale valore netto contabile attività per diritto d'uso 13.977 8.711
Passività per leasing correnti 3.135 2.352
Passività per leasing non correnti 10.392 5.847
Totale passività per leasing 13.527 8.199

La seguente tabella riporta le principali informazioni economiche relative ai contratti di locazione in capo al Gruppo.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
2023 2022
Ammortamento attività per diritto d'uso (immobili) 1.896 2.109
Ammortamento attività per diritto d'uso (attrezzature) 9 318
Ammortamento attività per diritto d'uso (altri beni) 1.177 1.127
Totale ammortamenti attività per diritto d'uso 3.082 3.554
Interessi passivi per leasing 288 213
Costi per leasing a breve termine e di modesto valore 614 547
Totale flussi di cassa in uscita per leasing 3.009 3.084

Le attività per diritto d'uso relative a immobili si riferiscono prevalentemente alla locazione degli uffici e stabilimenti produttivi in cui operano alcune società del Gruppo, nonché alla locazione di un magazzino in uso da parte di Technoprobe.

Al 31 dicembre 2023 e 2022 il Gruppo non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle attività per diritto d'uso.

La tabella che segue riporta i valori contrattuali non attualizzati delle passività per leasing del Gruppo al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 3 e 5 anni oltre 5
anni
Valore
contrattuale
Valore
contabile
Al 31 dicembre 2023 3.135 2.880 2.685 4.928 13.628 13.527
Al 31 dicembre 2022 2.352 1.792 2.578 1.696 8.418 8.199

I pagamenti dovuti per il leasing sono attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la società dovrebbe pagare per ottenere un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione.

7.2 Attività immateriali e avviamento

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali incluso l'avviamento per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Avviamento Know
how
Software e
diritti
Altre
attività
immateriali
Attività
immateriali
in corso e
acconti
Totale
Costo storico al 31 dicembre 2021 9.757 6.614 3.928 477 252 21.028
Investimenti - - 4.704 - 369 5.073
Riclassifiche - - 206 - (206) -
Riserva di conversione 594 414 (14) - - 994
Costo storico al 31 dicembre 2022 10.351 7.028 8.824 477 415 27.095
Investimenti - - 912 - 181 1.093
Dismissioni - - - - - -
Aggregazioni aziendali 15.579 5.417 789 3.251 - 25.036
Riclassifiche - 122 - (122) -
Riserva di conversione (479) (299) (85) (92) - (955)
Costo storico al 31 dicembre 2023 25.451 12.146 12.732 3.636 474 52.269
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2021 - (1.133) (2.988) (477) - (4.598)
Ammortamenti - (475) (866) - - (1.341)
Riserva di conversione - (68) 5 - - (63)
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2022 - (1.676) (3.849) (477) - (6.002)
Ammortamenti - (797) (2.128) (118) - (3.043)
Riserva di conversione - 71 5 20 - 96
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2023 - (2.402) (5.946) (575) - (8.949)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2022 10.351 5.352 4.975 - 415 21.093
Valore netto contabile al 31 dicembre 2023 25.451 9.744 6.786 3.061 474 43.320

Al 31 dicembre 2023 e 2022 il Gruppo non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore con riferimento alle attività immateriali.

Attività immateriali a vita utile definita

Gli investimenti in attività immateriali a vita utile definita per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e 2022, pari rispettivamente a Euro 1.093 migliaia, Euro 5.073 migliaia, sono prevalentemente riconducibili all'acquisto di software e diritti utilizzati nel processo produttivo.

Il know-how è stato originato nell'ambito degli esercizi di Purchase Price Allocation (PPA) relativi all'acquisizione del Gruppo Harbor avvenuta in data 8 agosto 2023 (si rimanda alla nota 6 – "Aggregazioni aziendali" per ulteriori informazioni) e della società controllata Microfabrica Inc. avvenuta nel 2019.

Le altre attività immateriali includono prevalentemente il valore di un marchio derivante dalla già menzionata acquisizione del Gruppo Harbor.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Avviamento

Al 31 dicembre 2023 il valore dell'avviamento è pari a Euro 25.451 migliaia (Euro 10.351 migliaia al 31 dicembre 2022) e si riferisce all'avviamento derivante all'acquisizione della società controllata Microfabrica Inc. avvenuta nel 2019 nonché dall'avviamento rilevato nell'ambito delle acquisizioni del Gruppo Harbor e di MW Plasma (si veda la Nota 6 – "Aggregazioni aziendali").

Il valore dell'avviamento, in linea con quanto richiesto dagli IFRS, è stato assoggettato ad "impairment test" al 31 dicembre 2023. Si precisa che, ai fini dell'impairment test dell'avviamento, è stata identificata un'unica Cash Generating Unit ("CGU") costituita dall'insieme delle attività operative del Gruppo nel suo complesso. Per l'identificazione della CGU sono stati considerati gli elementi previsti dallo IAS 36, fra i quali il fatto che la direzione aziendale (i) monitori l'operatività del Gruppo su base consolidata e (ii) prenda le decisioni strategiche, con riferimento in particolare all'offerta di prodotti e alle decisioni di investimento, a livello di Gruppo.

Secondo gli IFRS, il "valore recuperabile" delle CGU o gruppo di CGU da considerare ai fini dell'esercizio di impairment test è pari al maggiore tra il "fair value (valore equo) al netto dei costi di dismissione" e il "Valore d'Uso".

La configurazione di valore utilizzata per individuare il valore recuperabile delle attività del Gruppo (inclusive dell'avviamento) è il fair value determinato utilizzando la capitalizzazione di borsa della Capogruppo al 31 dicembre 2023, data dell'impairment test, rettificata del fair value delle poste di bilancio non incluse nel valore contabile delle CGU, principalmente la posizione finanziaria netta. Per maggiori informazioni sulla posizione finanziaria netta del Gruppo si rimanda alla Nota 7.11.

L'impairment test al 31 dicembre 2023 non ha evidenziato alcuna perdita di valore, in quanto il fair value delle attività del gruppo inclusive l'avviamento risulta significativamente superiore al relativo valore di contabile.

La differenza tra il valore recuperabile e il valore contabile delle attività del Gruppo risulterebbe azzerata a fronte di una potenziale contrazione di oltre il 90% nelle quotazioni di borsa dell'azione ordinaria.

7.3 Imposte anticipate e differite

Le tabelle che seguono riportano il dettaglio e la movimentazione delle attività per imposte anticipate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Saldo al
31 dicembre
2022
Accantonamenti
e rilasci a conto
economico
Aggregazioni
aziendali
Riserva di
conversione
Saldo al 31
dicembre
2023
Svalutazione rimanenze materie prime 4.071 3.582 73 (5) 7.721
Altri costi 3.883 116 50 (76) 3.973
Attività materiali 5.325 (1.012) 17 (140) 4.190
Perdite fiscali pregresse 3.134 3.103 - (176) 6.061
Margine infragruppo non realizzato 2.633 (334) - - 2.299
Attività per diritto d'uso 50 - - 1 51
Attività immateriali - (93) 327 (5) 229
Totale imposte anticipate lorde 19.096 5.362 467 (401) 24.524
Compensazione con le passività per imposte differite (2.498) - (450) (3.598)
Totale imposte anticipate 16.598 5.362 17 (401) 20.926
(In migliaia di Euro) Saldo al 31
dicembre
2021
Accantonamenti e
rilasci a conto
economico
Riserva di
conversione
Saldo al 31
dicembre
2022
Svalutazione rimanenze materie prime 2.154 1.920 (3) 4.071
Altri costi 826 3.097 (40) 3.883
Rivalutazione attività materiali 6.511 (1.186) - 5.325
Perdite fiscali pregresse 4.798 (1.980) 316 3.134
Margine infragruppo non realizzato 1.006 1.627 - 2.633
Attività per diritto d'uso 18 32 - 50
Totale imposte anticipate lorde 15.313 3.510 273 19.096
Compensazione con le passività per imposte differite (1.709) - - (2.498)
Totale imposte anticipate 13.604 3.510 273 16.598

Le attività per imposte anticipate sono rilevate a fronte di differenze temporanee che si renderanno deducibili nei futuri esercizi. Le attività per imposte anticipate relative a perdite pregresse sono state rilevate solo quando si prevede di recuperarle in futuro.

Le tabelle che seguono riportano il dettaglio e la movimentazione delle passività per imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Saldo al 31
dicembre
2022
Accantonamenti e
rilasci a conto
economico
Aggregazioni
aziendali
Differenze
cambio da
conversione
Saldo al 31
dicembre
2023
Attività immateriali - (93) 1.617 - 1.524
Differenze cambi 58 71 - (2) 127
Attività materiali 2.352 558 2.362 (47) 5.225
Strumenti finanziari derivati 408 (408) - - -
Altre differenze temporanee imponibili - 144 63 - 207
Totale passività per imposte differite lorde 2.818 272 4.042 (49) 7.083
Compensazione con le attività per imposte anticipate (2.498) - (450) (3.598)
Totale passività per imposte differite 320 272 3.592 (49) 3.485
(In migliaia di Euro) Saldo al 31
dicembre
2021
Accantonamenti
e rilasci a conto
economico
Riserva di
conversione
Saldo al 31 dicembre
2022
Attività immateriali 650 (699) 49 -
Differenze cambi 255 (194) (3) 58
Attività materiali 1.139 1.163 50 2.352
Strumenti finanziari derivati - 408 - 408
Totale passività per imposte differite lorde 2.044 678 96 2.818
Compensazione con le attività per imposte anticipate (1.709) - - (2.498)
Totale passività per imposte differite 335 678 96 320

Le passività per imposte differite sono rilevate a fronte di differenze temporanee che si renderanno imponibili nei futuri esercizi.

L'incremento delle imposte differite avvenuto nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è riconducibile principalmente all'effetto dell'acquisizione di Harbor. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota 6 – "Aggregazioni aziendali".

7.4 Attività finanziarie non correnti

La seguente tabella riporta il dettaglio delle attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Depositi cauzionali 945 880
Titoli obbligazionari 443 113
Depositi vincolati - 28
Attività finanziarie non correnti 1.388 1.021

7.5 Altre attività non correnti

La voce, pari a Euro 1.756 migliaia ed Euro 1.987 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2023 e 2022, si riferisce principalmente a crediti d'imposta.

7.6 Rimanenze

La tabella che segue riporta il dettaglio delle rimanenze al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Materie prime, sussidiarie e di consumo 75.843 74.897
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 69.785 45.849
Prodotti finiti e merci 1.157 4.383
Rimanenze lorde 146.785 125.129
Fondo svalutazione rimanenze (27.755) (14.742)
Rimanenze 119.030 110.387

Gli accantonamenti netti al fondo svalutazione rimanenze ammontano a Euro 13.013 migliaia ed Euro 7.023 migliaia rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

L'incremento delle rimanenze nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è principalmente riconducibile all'incremento dei prodotti in corso di lavorazione e semilavorati, parzialmente compensato da una riduzione dei prodotti finiti e merci e da un incremento del fondo svalutazione rimanenze.

7.7 Crediti commerciali

La tabella che segue riporta il dettaglio dei crediti commerciali al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Crediti commerciali lordi 68.774 76.463
Fondo svalutazione crediti commerciali (945) (1.045)
Crediti commerciali 67.829 75.418

La tabella che segue riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti
commerciali
Saldo al 31 dicembre 2021 920
Accantonamenti netti 178
Utilizzi (55)
Riserva di conversione 2
Saldo al 31 dicembre 2022 1.045
Rilasci netti (49)
Utilizzi (47)
Riserva di conversione (4)
Saldo al 31 dicembre 2023 945

Gli accantonamenti e i rilasci netti del fondo svalutazione crediti sono rilevati nella voce di conto economico rivalutazioni/svalutazioni nette di attività finanziarie (si veda la Nota 8.5 – "Rivalutazioni/Svalutazioni nette di attività finanziarie").

Si precisa che non vi sono crediti esigibili oltre 5 anni al 31 dicembre 2023 e 2022.

7.8 Attività finanziarie correnti

La tabella che segue riporta il dettaglio delle attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2023 e 2022.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2023 2022
Depositi cauzionali 922 12
Strumenti finanziari derivati - 1.702
Crediti verso banche per interessi 1.574 577
Finanziamenti a dipendenti - 9
Attività finanziarie correnti 2.496 2.300

7.9 Attività e passività per imposte correnti

Le attività per imposte correnti sono pari Euro 38.647 migliaia ed Euro 363 migliaia al 31 dicembre 2023 e 2022, rispettivamente.

Le passività per imposte correnti sono pari a Euro 1.241 migliaia ed Euro 21.756 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2023 e 2022.

L'incremento delle attività per imposte correnti al 31 dicembre 2023 rispetto al 31 dicembre 2022 è riconducibile principalmente al riconoscimento del beneficio fiscale relativo al Patent Box. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 8.10 – "Imposte sul reddito".

7.10 Altre attività correnti

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Crediti tributari 14.579 12.805
Risconti attivi 3.350 3.299
Anticipi e acconti 852 568
Altri crediti 144 212
Altre attività correnti 18.925 16.884

La tabella che segue riporta il dettaglio delle altre attività correnti al 31 dicembre 2023 e 2022.

I crediti tributari sono riconducibili a crediti verso l'erario, prevalentemente per IVA. I risconti attivi includono prevalentemente risconti relativi a polizze assicurative pluriennali.

7.11 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La tabella che segue riporta il dettaglio delle disponibilità liquide al 31 dicembre 2023 e 2022.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2023 2022
Depositi bancari e postali 361.787 411.020
Denaro e valori in cassa 13 11
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 361.800 411.031

Al 31 dicembre 2023 e 2022 i depositi bancari e postali non sono soggetti a restrizioni o vincoli e sono detenuti presso istituti di credito situati prevalentemente in Italia e in Asia. Al fine di ottimizzare il rendimento della liquidità in giacenza, il Gruppo ricorre a conti deposito a termine svincolabili a richiesta.

Si veda lo schema di rendiconto finanziario consolidato per le variazioni intervenute nelle disponibilità liquide nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

La tabella che segue riporta la composizione della posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2023 e 2022 determinata secondo quanto previsto dalla comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006 come modificata dal Richiamo di attenzione CONSOB n.5/21 del 29 aprile 2021 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
A. Disponibilità liquide 361.800 411.031
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 2.496 598
D. Liquidità (A + B + C) 364.296 411.629
E. Debito finanziario corrente - -
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (3.135) (2.352)
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) (3.135) (2.352)
- di cui quota garantita - -
- di cui quota non garantita (3.135) (2.352)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G + D) 361.161 409.277
I. Debito finanziario non corrente (10.392) (5.847)
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) (10.392) (5.847)
- di cui quota garantita - -
- di cui quota non garantita (10.392) (5.847)
M. Posizione finanziaria netta (saldo attivo) (*) (H + L) 350.769 403.430

(*) Al 31 dicembre 2023 Euro 13.527 migliaia sono riferiti alla passività finanziaria relativa all'IFRS 16 (Euro 8.199 migliaia al 31 dicembre 2022), di cui Euro 3.135 migliaia corrente (Euro 2.352 migliaia al 31 dicembre 2022) ed Euro 10.392 migliaia non corrente (Euro 5.847 migliaia al 31 dicembre 2022).

7.12 Patrimonio netto

La tabella che segue riporta il dettaglio del patrimonio netto al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Capitale sociale 6.010 6.010
Riserva legale 1.202 1.152
Riserva sovrapprezzo azioni 139.116 139.116
Riserva per azioni proprie in portafoglio (11.747) -
Altre riserve 31.933 31.933
Riserva di conversione 1.943 7.359
Utili portati a nuovo 550.316 402.462
Risultato netto di pertinenza dei soci della capogruppo 96.999 147.904
Interessenze di terzi 1.528 1.039
Totale patrimonio netto 817.300 736.975

Capitale sociale

Il capitale sociale della Capogruppo, interamente sottoscritto e versato è pari a Euro 6.010 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 6.010 migliaia al 31 dicembre 2022), suddiviso in n. 150.250.000 azioni ordinarie e n. 450.750.000 azioni ordinarie con voto maggiorato, quest'ultime detenute da T-PLUS e dalla famiglia Crippa. Le azioni sono nominative, prive del valore nominale e sono emesse in regime di dematerializzazione.

Riserva legale

La riserva legale è pari a Euro 1.202 migliaia e ad Euro 1.152 migliaia al 31 dicembre 2023 e 2022.

Riserva sovrapprezzo azioni

La riserva sovraprezzo azioni, pari a Euro 139.116 migliaia al 31 dicembre 2023 (pari a 139.116 al 31 dicembre 2022), si è generata nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 per gli effetti della Quotazione EGM.

Riserva di conversione

La "Riserva di conversione" include tutte le differenze derivanti dalla traduzione in Euro dei bilanci delle società incluse nel perimetro di consolidamento espressi in valuta diversa dall'Euro.

Riserva per azioni proprie in portafoglio

La "Riserva per azioni proprie in portafoglio", pari a Euro 11.747 migliaia, include il controvalore delle n. 1.500.000 azioni proprie acquistate dalla Società nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.

Altre riserve

Le altre riserve, pari a Euro 31.933 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 31.933 migliaia al 31 dicembre 2022), includono, tra gli altri, gli effetti derivanti dall'applicazione degli IFRS.

I movimenti del patrimonio netto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 sono principalmente relativi:

● all'acquisto delle n. 1.500.000 azioni proprie per un ammontare pari a Euro 11.747 migliaia;

____________________________________________________________________________________________________

● alla rilevazione del risultato netto complessivo dell'esercizio per Euro 91.718 migliaia.

I movimenti del patrimonio netto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 sono relativi:

  • alla rilevazione del risultato netto complessivo dell'esercizio pari a Euro 152.455 migliaia;
  • all'incremento del capitale sociale e delle riserve a esito della Quotazione EGM; e
  • alla distribuzione di dividendi per Euro 1.129 migliaia.

7.13 Fondi per il personale

La voce in oggetto include il fondo per il trattamento di fine mandato riservato agli amministratori di Technoprobe e il fondo per il trattamento di fine rapporto per i dipendenti di Technoprobe.

La seguente tabella riporta la movimentazione dei fondi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Trattamento di fine
rapporto
Trattamento di fine
mandato
Fondi per benefici ai
dipendenti
Al 31 dicembre 2021 276 2.389 2.665
Accantonamento 2.971 - 2.971
Benefici pagati (2.950) (2.389) (5.339)
Al 31 dicembre 2022 297 - 297
Accantonamento 3.953 - 3.953
Benefici pagati (3.962) - (3.962)
Al 31 dicembre 2023 288 - 288

Il numero dei dipendenti del Gruppo al 31 dicembre 2023 è pari a 2.746 unità (2.448 unità al 31 dicembre 2022), di cui 21 dirigenti, 1.079 impiegati e 1.646 operai.

7.14 Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri, pari a Euro 20.073 migliaia al 31 dicembre 2023 e 2022, sono stanziati a fronte di rischi di natura prevalentemente fiscale. Infatti, nell'ambito della sua attività caratteristica il Gruppo pone in essere numerose transazioni con controparti estere. La complessità di tali transazioni comporta il rischio che le autorità fiscali competenti possano prevedere un trattamento per tali operazioni diverso da quello applicato dal Gruppo.

7.15 Debiti commerciali

I debiti commerciali, pari a Euro 38.989 migliaia ed Euro 40.858 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2023 e 2022, sono principalmente relativi a transazioni per l'acquisto di materie prime, componenti e servizi.

7.16 Altre passività correnti

La tabella che segue riporta il dettaglio delle altre passività correnti al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Debiti verso dipendenti 17.068 17.696
Debiti verso istituti di previdenza 8.149 7.378
Ratei passivi 163 3.237
Debiti tributari 3.359 3.708
Debiti verso amministratori 990 1.109
Risconti passivi 3.166 3.080
Altro 583 2.096
Altre passività correnti 33.478 38.304

I debiti verso dipendenti si riferiscono principalmente a retribuzioni da liquidare, premi di produzione, MBO e oneri differiti, quali ferie, permessi e mensilità aggiuntive.

I debiti verso istituti di previdenza si riferiscono prevalentemente alle passività verso istituti pensionistici e previdenziali per il versamento di contributi.

I ratei passivi si riferiscono principalmente allo stanziamento delle provvigioni passive sulle vendite.

I debiti tributari includono prevalentemente debiti verso l'erario per imposte non correlate al reddito, costituite principalmente da ritenute alla fonte per lavoratori dipendenti, debiti IVA ed altre imposte indirette.

8. Note al conto economico consolidato

8.1 Ricavi

La tabella che segue riporta il dettaglio dei ricavi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Ricavi delle vendite 409.221 548.927
Ricavi accessori 53 2
Ricavi 409.274 548.929

La tabella che segue riporta il dettaglio dei ricavi per area geografica per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022, elaborati in base al paese di fatturazione.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Asia 178.827 356.947
America 187.934 153.444
Europa (esclusa Italia) 31.567 28.724
Italia 10.946 9.814
Ricavi 409.274 548.929

La quasi totalità dei contratti con i clienti stipulati dal Gruppo non prevede corrispettivi variabili.

Il Gruppo ritiene che non vi sia alcun contratto che contenga una componente finanziaria significativa, ovvero per il quale il periodo compreso tra il trasferimento del bene pattuito al cliente e il pagamento effettuato dal cliente stesso ecceda i dodici mesi. Pertanto, il Gruppo non ha effettuato alcun aggiustamento del corrispettivo dell'operazione per tener conto degli effetti del valore temporale del denaro.

8.2 Costo del venduto

La tabella che segue riporta il dettaglio del costo del venduto per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Acquisti e consumi di materie prime e prodotti finiti 83.884 98.008
Costo del personale 79.481 73.467
Ammortamenti e svalutazioni 28.928 26.578
Lavorazioni esterne e servizi industriali 4.924 5.261
Manutenzioni e riparazioni 4.651 3.553
Utenze 4.506 5.864
Costo per godimento beni di terzi 1.317 1.302
Altri minori 2.256 2.116
Costo del venduto 209.947 216.149

8.3 Spese di ricerca e sviluppo

La tabella che segue riporta il dettaglio delle spese di ricerca e sviluppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Costo del personale 35.902 34.471
Consulenze e prestazioni professionali 3.917 8.036
Ammortamenti e svalutazioni 9.227 6.285
Acquisti e consumi di materie prime e prodotti finiti 4.730 3.035
Licenze software 1.353 2.464
Manutenzioni e riparazioni 575 792
Utenze 331 453
Altri minori 728 883
Spese di ricerca e sviluppo 56.763 56.419

L'attività di ricerca e sviluppo svolta dal Gruppo è finalizzata sia all'introduzione di nuovi prodotti che all'implementazione di nuovi processi produttivi. Gli acquisti e consumi di materie prime e prodotti finiti sono riconducibili a centri di ricerca e sviluppo entrati in funzione.

8.4 Spese amministrative, di vendita e distribuzione

La tabella che segue riporta il dettaglio delle spese amministrative, di vendita e distribuzione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Costo del personale 27.841 27.764
Provvigioni su vendite 4.422 11.309
Consulenze e prestazioni professionali 11.327 9.804
Spese d'ufficio 682 992
Ammortamenti e svalutazioni 4.790 3.873
Trasporti 1.510 1.569
Costo per godimento beni di terzi 774 459
Manutenzioni e riparazioni 906 684
Viaggi e trasferte 1.391 1.016
Utenze 1.689 2.589
Emolumenti amministratori 2.659 2.850
Altri minori 4.780 4.828
Spese amministrative, di vendita e distribuzione 62.771 67.737

8.5 Rivalutazioni/Svalutazioni nette di attività finanziarie

Le rivalutazioni/svalutazioni nette di attività finanziarie, rilevate in base alle prescrizioni dell'IFRS 9, si riferiscono alla rivalutazione/svalutazione di crediti commerciali e sono pari a una rivalutazione di Euro 49 migliaia e una svalutazione di Euro 178 migliaia rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 e è riportata nella Nota 7.7 - "Crediti commerciali".

8.6 Altri ricavi e proventi (oneri)

Gli altri ricavi e proventi (oneri) sono pari a un ricavo netto di Euro 1.884 migliaia e a un onere netto di Euro 4.155 migliaia rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. Gli altri ricavi netti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 sono principalmente riconducibili a crediti d'imposta per ricerca e sviluppo, investimenti in beni strumentali e consumi energetici.

Gli altri oneri netti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 sono principalmente riconducibili a (i) accantonamenti netti per fondi per rischi e oneri per Euro 8.448 migliaia, relativi prevalentemente a rischi di natura fiscali collegati alle numerose transazioni del Gruppo con controparti estere, parzialmente compensati da (ii) altri ricavi derivanti dal credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo e interconnessione.

8.7 Proventi finanziari

La tabella che segue riporta il dettaglio dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Interessi attivi 8.498 1.174
Altri proventi finanziari 108 63
Proventi finanziari 8.606 1.237

L'incremento dei proventi finanziari è prevalentemente riconducibile all'aumento degli interessi attivi, principalmente riferibili alla giacenza delle disponibilità liquide sui conti correnti bancari e conti deposito a termine svincolabili a richiesta e, in misura minore, a interessi attivi su altre attività finanziarie.

8.8 Oneri finanziari

La tabella che segue riporta il dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Interessi su passività per leasing e altri minori 288 213
Oneri finanziari 288 213

8.9 Utili (perdite) su cambi

Gli utili (perdite) su cambi sono pari a perdite di Euro 4.796 migliaia ed a utili di Euro 1.915 migliaia rispettivamente per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e 2022.

8.10 Imposte sul reddito

La tabella che segue riporta il dettaglio delle imposte sul reddito per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Imposte correnti (24.533) (61.223)
Imposte relative ad esercizi precedenti 31.571 (624)
Imposte differite e anticipate 5.090 2.832
Imposte sul reddito 12.128 (59.015)

Per un dettaglio della voce "Imposte differite e anticipate" si rimanda alla Nota 7.3 - "Imposte anticipate e differite".

La seguente tabella riporta la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico e l'onere fiscale effettivo, con riferimento all'imposta sul reddito (IRES) per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Risultato ante imposte 85.248 207.230
Aliquota fiscale teorica % 24% 24%
Onere fiscale teorico 20.460 49.735
Differenza di aliquota fiscale estera (184) (324)
Ricavi e proventi non imponibili e costi non deducibili 4.835 4.465
Quota esclusa dei dividendi incassati (9.284) (2.079)
Deduzione per capitale investito proprio (ACE) (1.491) (1.450)
Beneficio Patent Box relativo ad esercizi precedenti (31.326) -
IRAP e altre imposte/benefici 4.862 8.668
Onere (beneficio) fiscale effettivo (12.128) 59.015

8.11 Risultato netto per azione

Nella seguente tabella è riportato il calcolo del risultato netto per azione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Risultato netto dell'esercizio di pertinenza dei soci della capogruppo (in migliaia di Euro) 96.999 147.904
Numero medio delle azioni ordinarie 600.320.872 597.917.808
Risultato per azione base e diluito (in Euro) 0,16 0,25

Il risultato netto per azione è calcolato dividendo il risultato netto per il numero medio di azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Le azioni che compongono il capitale sociale sono azioni ordinarie e non esistono obblighi relativi alla distribuzione di dividendi né altre forme privilegiate di assegnazione dei risultati tra le azioni. Non esistono, inoltre, strumenti in essere con potenziale effetto diluitivo.

9. Informativa per settore operativo

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi" (di seguito "IFRS 8"), che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dagli amministratori per l'assunzione delle decisioni operative.

A livello gestionale, il Gruppo identifica una visione strategica unitaria delle attività operative. In particolare, il più alto livello decisionale operativo rivede i risultati operativi a livello di Gruppo nel suo

insieme, pertanto non sono identificabili segmenti operativi. Quindi l'attività del Gruppo è stata rappresentata come un unico settore oggetto di informativa sulla base dell'IFRS 8.

Il dettaglio dei ricavi per area geografica è riportato nella relativa Nota 8.1 – "Ricavi".

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 8, paragrafo 34, si precisa che per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 vi sono quattro singoli clienti che hanno individualmente generato ricavi superiori al 10% del totale ricavi del Gruppo.

La tabella che segue riporta il dettaglio dei ricavi attribuiti ai clienti che hanno individualmente generato ricavi superiori al 10% del totale ricavi del Gruppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro e in Esercizio chiuso al 31 dicembre
percentuale) 2023 2022
Ricavi % sui ricavi Ricavi % sui ricavi
Primo cliente 57.358 14,0% 140.041 25,5%
Secondo cliente 54.820 13,4% 116.152 21,2%
Terzo cliente 54.451 13,3% 61.695 11,2%
Quarto cliente 42.969 10,5% 56.485 10,3%

La tabella di seguito riporta le attività non correnti, diverse dalle attività finanziarie e dalle attività per imposte anticipate, per area geografica al 31 dicembre 2023 e 2022, allocate sulla base del paese in cui sono localizzate le attività stesse.

(In migliaia di Euro) Italia Asia Europa
(esclusa
Italia)
America Non allocato Totale
Attività materiali 182.620 40.658 1.475 27.525 - 252.278
Avviamento - - - - 25.451 25.451
Attività immateriali 7.462 1.874 5 3.708 4.820 17.869
Altre attività non correnti 1.734 22 - - - 1.756
Totale al 31 dicembre 2023 191.816 42.554 1.480 31.233 30.271 297.354
Attività materiali 163.112 29.098 2.095 15.431 - 209.736
Avviamento - - - - 10.351 10.351
Attività immateriali 3.932 1.442 12 4 5.352 10.742
Altre attività non correnti 1.948 39 - - - 1.987
Totale al 31 dicembre 2022 168.992 30.579 2.107 15.435 15.703 232.816

Le attività non correnti non allocate sono interamente riconducibili all'avviamento e al knowhow.

10. Operazioni con parti correlate

Di seguito sono riportate le operazioni rilevanti realizzate con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 ed effettuate a normali condizioni di mercato.

Rapporti con l'Alta Direzione

Si segnala che:

  • le altre passività correnti al 31 dicembre 2023 e 2022 includono debiti verso amministratori per compensi non ancora liquidati per un importo rispettivamente pari a Euro 990 migliaia ed Euro 1.109 migliaia;
  • le spese amministrative, di vendita e distribuzione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 includono compensi agli amministratori e dirigenti strategici per un importo pari a Euro 2.883 migliaia ed Euro 2.850 migliaia.

11. Altre informazioni

Compensi ad amministratori e sindaci

I compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci ammontano complessivamente a Euro 2.503 migliaia ed Euro 2.938 migliaia rispettivamente per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e 2022.

Compensi alla società di revisione

Ai sensi dell'applicabile normativa si evidenziano di seguito i compensi complessivi di competenza dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla società PricewaterhouseCoopers S.p.A. e da entità appartenenti ed esterne alla sua rete.

(In migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Onorari
Servizi di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. Technoprobe S.p.A. 410
Network PricewaterhouseCoopers Società controllate 125
Altre entità esterne al Network
PricewaterhouseCoopers
Società controllate 170
Servizi diversi dalla revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. Technoprobe S.p.A. 616
Network PricewaterhouseCoopers Technoprobe S.p.A. 1.103

Informativa sulle sovvenzioni e sui contributi pubblici

In ottemperanza agli adempimenti di trasparenza e pubblicità previsti ai sensi della Legge n. 124 del 4 agosto 2017 articolo 1 commi 125-129 (come sostituito dall'art. 35 del D.L. n. 34 del 30 aprile 2019), si segnala che il Gruppo ha ricevuto sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, da amministrazioni pubbliche e/o da soggetti ad esse assimilati per gli importi di seguito elencati:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
Soggetto erogante 2023 2022
Credito energia e gas Stato italiano 380 995
Credito d'imposta sanificazione Stato italiano 6 -

Impegni

Il Gruppo non ha assunto impegni che non siano stati rilevati nello stato patrimoniale, ad esclusione degli impegni assunti con i fornitori che ammontano a Euro 29 milioni al 31 dicembre 2023.

Garanzie

Al 31 dicembre 2023 il Gruppo non ha prestato garanzie.

Passività potenziali

Il Gruppo non ha assunto passività potenziali che non siano state rilevate in bilancio ad eccezione di quanto descritto alla Nota 7.14 - "Fondi per rischi e oneri".

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, si rende noto che per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 non si evidenziano eventi e operazioni non ricorrenti, ad eccezione degli oneri riconducibili all'operazione di quotazione su Euronext Milan pari

complessivamente a Euro 2,1 milioni, nonché ad altri oneri sostenuti in relazione alle acquisizioni di Harbor e Teradyne Inc. Per quanto riguarda l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 si rende noto che gli oneri riconducibili all'operazione di quotazione su Euronext Milan Growth sono pari complessivamente a Euro 1,6 milioni.

Operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite nella predetta comunicazione.

____________________________________________________________________________________________________

12. Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo

Non sussistono fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura del periodo.

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Stefano Felici e Stefano Beretta in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Technoprobe S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023.

Dall'applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2023, non sono emersi aspetti di rilievo.

Si attesta, inoltre, che il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

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Cernusco Lombardone, 14 marzo 2024

Technoprobe SpA

Stefano Felici Stefano Beretta

(Amministratore Delegato) (Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari)

Relazione della Società di Revisione

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
Valutazione delle rimanenze
Note illustrative: 2.5 Principi contabili e criteri
di valutazione, 7.6 Rimanenze
Le attività di revisione hanno previsto, tra le
altre, le seguenti procedure:
Al 31 dicembre 2023 le rimanenze di materie
prime, semilavorati e prodotti finiti iscritte nel
bilancio consolidato del Gruppo ammontano ad
euro 119 milioni, pari al 13% del totale attività, e
sono esposte al netto di un fondo svalutazione
pari ad euro 28 milioni.
· l'aggiornamento della nostra
comprensione del sistema di controllo
interno del Gruppo in relazione al ciclo
magazzino e verifiche sulla
configurazione del sistema di controllo
interno dell'area in oggetto
In accordo con gli International Financial
Reporting Standards adottati dall'Unione
Europea (IFRS UE) le rimanenze sono rilevate e
valutate al minore tra il costo e il valore netto di
realizzo. Il costo delle rimanenze comprende tutti
i costi di acquisto, i costi di trasformazione oltre
che gli altri costi sostenuti per portare le
rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. In
conformità con quanto previsto dallo IAS 2, per la
determinazione del costo delle rimanenze viene
utilizzato il metodo del costo medio ponderato.
Quando il valore netto di realizzo è inferiore al
costo, l'eccedenza viene svalutata
immediatamente nel conto economico.
La valutazione delle rimanenze rappresenta una
stima caratterizzata da complessità e incertezza,
che richiede un elevato grado di giudizio da parte
degli amministratori e che può essere influenzata
sia da fattori esogeni che endogeni.
Il settore in cui opera il Gruppo è caratterizzato da
rapidi e significativi cambiamenti tecnologici,
dalla continua introduzione di nuovi prodotti e
servizi, da standard industriali in evoluzione, da
esigenze e preferenze mutevoli dei clienti.
Per le ragioni sopra esposte abbiamo considerato
la valutazione delle rimanenze un aspetto chiave
dell'attività di revisione.
· lo svolgimento di verifiche di dettaglio e
procedure di analisi comparative
riepilogate di seguito:
- svolgimento di procedure analitiche
per comprendere le fluttuazioni
delle rimanenze;
- conta, per un campione di codici di
rimanenze, delle quantità in
giacenza alla data dell'inventario e
richiesta conferma ai depositari
esterni delle quantità in giacenza al
31 dicembre 2023;
- verifica, per un campione di codici
di rimanenze, della corretta
applicazione della metodologia
adottata dal Gruppo per la
determinazione del costo delle
rimanenze di magazzino, mediante
analisi della documentazione di
supporto, colloqui con la Direzione
del Gruppo nonché attraverso il
ricalcolo del costo di produzione o
di acquisto;
- verifica, per un campione di codici
di rimanenze, della ragionevolezza
del valore netto di realizzo e delle
assunzioni adottate alla base della
stima dei fondi di svalutazione delle
rimanenze, attraverso colloqui con
le funzioni aziendali coinvolte e la
raccolta e verifica di documenti
probativi oltre che il confronto con i

BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023

Situazione patrimoniale e finanziaria 82
Conto economico 83
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 84
Rendiconto finanziario 85
Note illustrative al bilancio di esercizio
al 31 dicembre 2023
86
1. Informazioni generali 86
2. Sintesi dei principi contabili e dei criteri adottati per la predisposizione del Bilancio di
esercizio
86
3. Principi contabili di recente emissione 97
4. Stime e assunzioni 99
5. Gestione dei rischi finanziari 100
6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria 106
7. Note al conto economico 117
8. Operazioni con parti correlate 120
9. Altre informazioni 123
10. Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo 124
11. Prima applicazione degli IFRS 124
12. Proposta di destinazione degli utili 130
Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971
del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
131
Relazione della Società di Revisione 132
Relazione del Collegio Sindacale 138

Situazione patrimoniale e finanziaria

(In Euro) Al 31 dicembre Al 1° gennaio
Note 2023 di cui parti
correlate
(nota 8)
2022 di cui parti
correlate
(nota 8)
2022 di cui parti
correlate
(nota 8)
ATTIVITA'
Attività non correnti
Attività materiali 6.1 180.804.980 163.678.046 138.590.842
Attività immateriali 6.2 2.430.964 3.933.837 530.443
Partecipazioni in imprese controllate 6.3 121.273.438 81.054.825 70.723.148
Imposte anticipate 6.4 13.449.997 10.943.548 9.094.115
Attività finanziarie non correnti 6.5 136.125 116.034 64.257
Altre attività non correnti 6.6 1.732.033 1.948.062 1.334.338
Totale attività non correnti 319.827.537 261.674.352 220.337.143
Attività correnti
Rimanenze 6.7 110.098.377 105.721.321 62.140.509
Crediti commerciali 6.8 110.524.594 89.740.741 122.480.083 118.971.938 108.015.890 102.455.385
Attività finanziarie correnti 6.9 67.287.625 65.713.366 28.826.965 26.548.077 7.894.553 7.794.810
Attività per imposte correnti 6.10 36.279.696 - 1.897.851
Altre attività correnti 6.11 15.577.168 13.307.087 11.311.209
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6.12 220.257.657 270.621.213 73.858.593
Totale attività correnti 560.025.117 540.956.669 265.118.605
Totale Attività 879.852.654 802.631.021 485.455.748
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto 6.13
Capitale sociale 6.010.000 6.010.000 5.760.000
Riserve 657.830.030 543.459.450 404.343.585
Risultato netto 120.254.821 126.117.328 -
Totale patrimonio netto 784.094.851 675.586.778 410.103.585
Passività non correnti
Passività per leasing non correnti 6.1 6.362.360 2.308.162 2.065.794
Imposte differite 851.595 982.730 231.080
Fondi per il personale 6.14 287.908 296.877 2.664.578
Fondi per rischi e oneri 6.15 20.073.000 20.073.000 11.625.000
Altre passività non correnti 14.083 35.680 24.302
Totale passività non correnti 27.588.946 23.696.449 16.610.754
Passività correnti
Debiti commerciali 6.16 40.602.893 8.158.639 47.967.670 11.638.022 36.262.834 8.293.153
Passività finanziarie correnti 6.17 - 12.200.517 12.200.517 4.497.999 4.271.856
Passività per leasing correnti 6.1 562.271 204.995 177.719
Passività per imposte correnti 6.10 - 16.301.330 -
Altre passività correnti 6.18 27.003.693 989.634 26.673.282 1.108.933 17.802.857 683.880
Totale passività correnti 68.168.857 103.347.794 58.741.409
Totale passività 95.757.803 127.044.243 75.352.163
Totale passività e patrimonio netto 879.852.654 802.631.021 485.455.748

Conto economico

(In Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
Note 2023 di cui parti
correlate (nota 8)
2022 di cui parti
correlate (nota 8)
Ricavi 7.1 327.986.436 274.116.764 453.041.568 425.234.334
Costo del venduto 7.2 (184.858.421) (32.209.520) (211.060.159) (52.202.543)
Margine operativo lordo 143.128.015 241.981.409
Costi operativi
Spese di ricerca e sviluppo 7.3 (49.587.768) (2.691.117) (44.188.918) (2.442.533)
Spese amministrative, di vendita e
distribuzione
7.4 (39.662.465) (7.855.850) (33.473.178) (5.318.896)
Totale costi operativi (89.250.233) (77.662.096)
Risultato operativo 53.877.782 164.319.313
Altri ricavi e proventi (oneri) 7.6 3.882.510 (5.064.896) 126.836
Proventi finanziari 7.7 49.947.697 41.911.917 10.438.689 9.387.388
Oneri finanziari 7.8 (81.964) (49.103) (10.625)
Utili (perdite) su cambi 7.9 (3.600.463) 3.409.632
Risultato ante imposte 104.025.562 173.053.635
Imposte sul reddito 7.10 16.229.259 (46.936.307)
Risultato netto 120.254.821 126.117.328

Conto economico complessivo

(In Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
Note 2023 di cui parti
correlate (nota 8)
2022 di cui parti correlate
(nota 8)
Risultato netto 120.254.821 - 126.117.328 -
Componenti che saranno successivamente
riclassificate a conto economico
- - - -
Totale delle altre componenti del conto
economico complessivo, al netto dell'effetto
fiscale
- - - -
Totale conto economico complessivo 120.254.821 - 126.117.328 -

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

(In Euro) Riserve Totale
patrimonio
netto
Note Capitale
sociale
Riserva legale Riserva
sovraprezzo
azioni
Riserva per
azioni proprie
in portafoglio
Riserva avanzo
di scissione
Altre riserve Utili (perdite)
portati a nuovo
Risultato netto
Al 1° gennaio 2022 6.13 5.760.000 1.152.000 - - 31.288.542 2.330.610 369.572.433 - 410.103.585
Risultato netto - - - - - - - 126.117.328 126.117.328
Totale altre componenti di conto economico
complessivo
- - - - - - - - -
Risultato netto complessivo - - - - - - - 126.117.328 126.117.328
Aumento di capitale 250.000 - 139.115.865 - - - - - 139.365.865
Al 31 dicembre 2022 6.13 6.010.000 1.152.000 139.115.865 - 31.288.542 2.330.610 369.572.433 126.117.328 675.586.778
Risultato netto - - - - - - - 120.254.821 120.254.821
Totale altre componenti di conto economico
complessivo
- - - - - - - - -
Risultato netto complessivo - - - - - - - 120.254.821 120.254.821
Destinazione risultato netto esercizio
precedente
- 50.000 - - - (888.835) 126.956.163 (126.117.328) -
Acquisto azioni proprie - - - (11.746.748) - - - - (11.746.748)
Al 31 dicembre 2023 6.13 6.010.000 1.202.000 139.115.865 (11.746.748) 31.288.542 1.441.775 496.528.596 120.254.821 784.094.851

___________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

Rendiconto finanziario

(In Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
Note 2023 di cui parti
correlate
(nota 8)
2022 di cui parti
correlate
(nota 8)
Risultato ante imposte 104.025.562 173.053.635
- Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 30.813.226 26.730.828
Minusvalenze/ (plusvalenze) da alienazione (125.362) (235.355)
Oneri/ (proventi) finanziari 7.6 e 7.7 (49.865.733) (41.911.917) (10.389.586) (9.376.763)
Accantonamenti ai fondi 16.568.162 18.052.480
Altre variazioni non monetarie 247.840 (1.501.867)
Flusso di cassa generato da attività operativa
prima delle variazioni del capitale circolante
netto
101.663.695 205.710.135
Variazione delle rimanenze 6.7 (16.991.723) (50.214.292)
Variazione dei crediti commerciali 6.8 10.883.398 29.231.197 (16.832.189) (16.516.553)
Variazione dei debiti commerciali 6.16 (8.436.868) (3.479.383) 9.336.840 3.344.869
Variazione di altre attività e passività (3.528.630) 6.208.537
Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per
benefici ai dipendenti
6.14 (3.962.464) (5.338.701)
Imposte pagate 7.9 (34.816.913) (29.199.387)
Flusso di cassa netto generato da attività
operativa
44.810.495 119.670.943
Investimenti in attività materiali (esclusi i diritti
d'uso)
6.1 (42.543.607) (51.724.653)
Investimenti in attività immateriali 6.2 (343.680) (3.798.772)
Investimenti in partecipazioni 6.3 (44.872.966) -
Dismissioni di attività materiali 6.1 1.445.362 1.006.355
Investimenti netti in attività finanziarie 6.3 (42.877.789) (45.709.343) (16.364.819) (15.920.215)
Dividendi incassati 6.13 40.717.917 40.717.917 9.116.388 9.116.388
Interessi incassati 7.7 4.649.238 183.443
Flusso di cassa netto assorbito da attività di
investimento
(83.825.525) (61.582.058)
Rimborsi di debiti finanziari 6.17 - (4.498.482) (4.271.856)
Rimborsi di passività per leasing 6.1 (457.526) (199.356)
Oneri finanziari pagati 7.8 (81.964) (49.104)
Acquisto di azioni proprie 6.13 (11.746.748) -
Aumento di capitale 6.13 - 139.365.865
Flusso di cassa netto generato (assorbito) da
attività finanziaria
(12.286.238) 134.618.923
Totale variazione disponibilità liquide (51.301.268) 192.707.808
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 6.12 270.621.213 73.858.593
Totale variazione disponibilità liquide (51.301.268) 192.707.808
Differenze da conversione su disponibilità liquide 937.712 4.054.812
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 6.12 220.257.657 270.621.213

Note illustrative al bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023

1. Informazioni generali

Technoprobe S.p.A. (di seguito "Technoprobe" o la "Società") è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Cernusco Lombardone (LC), Via Cavalieri di Vittorio Veneto, 2, organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana.

Dal 2 maggio 2023 le azioni della Società sono quotate sull'Euronext Milan.

Al 31 dicembre 2023, Technoprobe è controllata da T-PLUS S.p.A. (di seguito, "T-PLUS"), che detiene una partecipazione nel capitale sociale della Società pari al 68% e diritti di voto pari al 78%.

T-Plus S.p.A. con sede legale in Milano, Via Meravigli 8, redige il bilancio consolidato dell'insieme più grande e dell'insieme più piccolo di imprese di cui la Società fa parte in quanto impresa controllata disponibile presso la sede della società.

La Società opera nel settore della produzione di circuiti elettronici, interfacce meccaniche per la contattatura elettrica di circuiti ibridi e di dispositivi a semiconduttore ed è specializzata nella progettazione, sviluppo e produzione di probe card (letteralmente: schede sonda) per la verifica del funzionamento dei chip.

2. Sintesi dei principi contabili e dei criteri adottati per la predisposizione del Bilancio di esercizio

2.1 Base di preparazione

Il progetto del presente bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 marzo 2024 e sottoposto a revisione contabile da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Si segnala che il presente bilancio di esercizio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (di seguito il "Bilancio di esercizio") rappresenta il primo bilancio individuale della Società predisposto in accordo con i Principi Contabili Internazionali in quanto, in precedenza, la Società predisponeva il proprio bilancio individuale in accordo con le norme applicabili in Italia e i principi contabili emanati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, modificati dall'Organismo Italiano di Contabilità (i "Principi Contabili Italiani"). Si è reso pertanto necessario effettuare un processo di transizione da tali principi contabili agli IFRS (come di seguito definiti) in conformità a quanto disciplinato dall'IFRS 1 - Prima Adozione degli International Financial Reporting Standards; a tal fine è stata identificata quale data di transizione agli IFRS il 1° gennaio 2022 ("Data di Transizione"). L'informativa relativa al processo di transizione richiesta dall'IFRS 1 è riportata nella nota 11 "Prima applicazione degli IFRS".

2.2 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio di esercizio è stato redatto in conformità a Principi Contabili Internazionali in vigore alla data del 31 dicembre 2023. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS) e tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Interpretations Committee" (IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC) (di seguito, gli "IFRS").

Il presente bilancio è stato inoltre predisposto in conformità ai provvedimenti emanati in attuazione al comma 3 dell'articolo 9 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005.

2.3 Criteri di redazione del Bilancio di esercizio

Il Bilancio di esercizio è costituito dai prospetti contabili obbligatori previsti dal principio IAS 1 e cioè dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario, nonché dalle note illustrative.

La Società ha scelto di rappresentare il conto economico per destinazione, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale e finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto. Gli schemi utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società. Un'attività è classificata come corrente quando:

  • si suppone che tale attività si realizzi, oppure sia posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
  • è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • si suppone che si realizzi entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti (a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio).

Tutte le altre attività sono classificate come non correnti. In particolare, il principio IAS 1 include tra le attività non correnti: le attività materiali, le attività immateriali e le attività finanziarie aventi natura a lungo termine.

Una passività è classificata come corrente quando:

  • è previsto che venga estinta nel normale ciclo operativo;
  • è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • sarà estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • non esiste un diritto incondizionato a differire il suo regolamento per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio. Le clausole di una passività che potrebbero, a scelta della controparte, dar luogo alla sua estinzione attraverso l'emissione di strumenti di rappresentativi di capitale, non incidono sulla sua classificazione.

Tutte le altre passività sono classificate dall'impresa come non correnti.

Il ciclo operativo è il tempo che intercorre tra l'acquisizione di beni per il processo produttivo e la loro realizzazione in disponibilità liquide o mezzi equivalenti. Quando il normale ciclo operativo non è chiaramente identificabile, si suppone che la sua durata sia di dodici mesi. Il Bilancio di esercizio è stato redatto in Euro, valuta funzionale della Società. Le situazioni finanziarie, patrimoniali ed economiche sono espresse in Euro, mentre le note illustrative inclusive delle tabelle sono espresse in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.

Il Bilancio di esercizio è stato predisposto:

  • nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale;
  • secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione, della prevalenza della sostanza sulla forma e nell'ottica di favorire la coerenza con le presentazioni future. Le attività e le passività, i costi e i ricavi non sono fra loro compensati, salvo che ciò sia ammesso o richiesto dagli IFRS;

● sulla base del criterio convenzionale del costo storico, fatta eccezione per la valutazione delle attività e passività finanziarie nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

2.4 Principi contabili e criteri di valutazione

Si illustrano di seguito i criteri adottati con riferimento alla classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, nonché i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Attività materiali

Le attività materiali sono contabilizzate solo quando si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • è probabile che i futuri benefici economici riferibili al bene saranno goduti dall'impresa;
  • il costo può essere determinato in modo attendibile.

Le attività materiali sono inizialmente valutate al costo, definito come l'importo monetario o equivalente corrisposto o il fair value di altri corrispettivi dati per acquisire un'attività, al momento dell'acquisto o della sostituzione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività materiali sono valutate con il metodo del costo, al netto delle quote di ammortamento contabilizzate e di qualsiasi perdita di valore accumulata.

Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, all'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività.

Il criterio di ammortamento utilizzato per le attività materiali è il metodo a quote costanti, lungo la vita utile delle stesse.

La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività materiali è di seguito riportata.

Categoria di attività materiale Vita utile stimata (in anni)
Fabbricati 33-39
Impianti e macchinari 3-13
Attrezzature industriali e commerciali 3-7
Altri beni 3-7

Il periodo di ammortamento delle migliorie su beni di terzi e dei diritti d'uso corrisponde al minore tra la vita utile residua delle attività materiali e la durata residua del contratto di locazione, tenuto conto dell'eventuale periodo di rinnovo se dipendente dal conduttore. I terreni posseduti dalla Società non sono assoggettati al processo di ammortamento.

Ad ogni fine esercizio la Società verifica se sono intervenuti rilevanti cambiamenti nelle caratteristiche attese dei benefici economici derivanti dai cespiti capitalizzati e in tal caso provvede a modificare il criterio di ammortamento, che viene considerato come cambiamento di stima secondo quanto previsto dal principio IAS 8.

Il valore delle attività materiali viene completamente stornato all'atto della sua dismissione o quando l'impresa si attende che non possa derivare alcun beneficio economico dalla sua cessione.

Attività immateriali

Un'attività immateriale è un'attività che, contemporaneamente, soddisfa le seguenti condizioni:

  • è identificabile;
  • è non monetaria;
  • è priva di consistenza fisica;
  • è sotto il controllo dell'impresa che redige il bilancio;
  • si prevede che produca benefici economici futuri per l'impresa.

Se un bene non soddisfa i requisiti sopra indicati per essere definito come attività immateriale, la spesa sostenuta per acquistare l'attività o per generarla internamente viene contabilizzata come un costo quando è stata sostenuta.

Le attività immateriali sono rilevate inizialmente al costo. Il costo delle attività immateriali acquisite dall'esterno comprende il prezzo d'acquisto e qualunque costo direttamente attribuibile.

Nell'ambito della Società sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:

Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.

L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata.

Categoria di attività immateriale Vita utile stimata (in anni)
Software 3-5
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 8-9
Know-how 15

Attività per diritto d'uso e passività per leasing

In accordo con l'IFRS 16, un contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo. Il contratto viene valutato nuovamente per verificare se è, o contiene, un leasing solo in caso di modifica dei termini e delle condizioni del contratto.

Per un contratto che è, o contiene, un leasing, ogni componente leasing è separata dalle componenti non leasing, a meno che la Società applichi l'espediente pratico previsto dall'IFRS 16 che consente al locatario di scegliere, per ogni classe di attività sottostante, di non separare le componenti non leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare ogni componente leasing e le associate componenti non leasing come un'unica componente leasing. La Società si è avvalsa di tale espediente pratico.

La durata del leasing è determinata come il periodo non annullabile del leasing, a cui sono aggiunti entrambi i seguenti periodi:

  • periodi coperti da un'opzione di proroga del leasing, se la Società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing, se la Società ha la ragionevole certezza di non esercitare l'opzione.

Nel valutare se la Società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di proroga del leasing o di non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing, sono considerati tutti i fatti e le

circostanze pertinenti che creano un incentivo economico per la Società a esercitare l'opzione di proroga del leasing o a non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing. La Società deve rideterminare la durata del leasing in caso di cambiamento del periodo non annullabile del leasing.

Alla data di decorrenza del contratto la Società rileva l'attività per diritto d'uso e la relativa passività del leasing.

Alla data di decorrenza del contratto l'attività per diritto d'uso è valutata al costo. Il costo dell'attività per diritto d'uso comprende:

  • e) l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
  • f) i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • g) i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
  • h) la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze.

Alla data di decorrenza del contratto la Società valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing includono i seguenti importi:

  • f) i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • g) i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;
  • h) gli importi che si prevede la Società dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • i) il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • j) i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.

I pagamenti dovuti per il leasing sono attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, la Società utilizza il suo tasso di finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la società dovrebbe pagare per ottenere un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione.

Successivamente alla rilevazione iniziale, l'attività per diritto d'uso è valutata al costo:

  • c) al netto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore accumulate; e
  • d) rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

Successivamente alla rilevazione iniziale, la passività del leasing è valutata:

  • d) aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività del leasing;
  • e) diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti dovuti per i leasing effettuati; e
  • f) rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing o della revisione dei pagamenti dovuti per i leasing fissi nella sostanza.

In caso di modifiche del leasing che non si configurano come un leasing separato, l'attività per diritto d'uso viene rideterminata (al rialzo oppure al ribasso), in coerenza con la variazione della passività del leasing alla data della modifica. La passività del leasing viene rideterminata in

base alle nuove condizioni previste dal contratto di locazione, utilizzando il tasso di attualizzazione alla data della modifica.

Si precisa che la Società si avvale di due esenzioni previste dall'IFRS 16, con riferimento ai leasing a breve termine (ossia ai contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi a partire dalla data di decorrenza) e ai leasing di attività di modesto valore (ossia quando il valore dell'attività sottostante, se nuovo, è inferiore indicativamente a USD 5.000). In tali casi, non viene rilevata l'attività consistente nel diritto di utilizzo e la relativa passività del leasing, e i pagamenti dovuti per il leasing sono rilevati a conto economico.

Le attività per diritti d'uso sono classificate nella voce "Attività materiali".

Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali e attività per diritto d'uso

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica finalizzata ad accertare l'eventuale esistenza di indicatori di riduzione del valore delle attività materiali, immateriali e attività per diritto d'uso non completamente ammortizzate.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, oppure una volta all'anno con riferimento alle attività aventi vita utile indefinita, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore contabile a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, ridotto dei costi di vendita, e il relativo valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli eventuali oneri di dismissione. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari ("Cash generating unit" o "CGU") cui tale attività appartiene.

Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al relativo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di una CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

Partecipazioni in società controllate

Le partecipazioni in imprese controllate, differenti da quelle possedute per la vendita, sono valutate al costo di acquisto. In presenza di eventi che facciano presumere una riduzione di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione delle partecipazioni è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso. Nel caso la predetta verifica evidenzi un valore di iscrizione superiore al valore recuperabile si procede ad una svalutazione della relativa partecipazione, portando il valore di iscrizione al valore recuperabile. Qualora vengano meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico alla voce "Proventi/oneri da partecipazioni". Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o

comunque a coprire le sue perdite. I proventi per dividendi sono rilevati a conto economico nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi, indipendentemente dal fatto che tali dividendi derivino da utili formatisi pre o post acquisizione delle società partecipate. La distribuzione dei dividendi ai Soci è rappresentata come una passività nel bilancio della Società nel momento in cui la distribuzione di tali dividendi è approvata.

Attività finanziarie

Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie sono classificate in una delle tre categorie sottoindicate sulla base dei seguenti elementi:

  • il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie; e
  • le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Le attività finanziarie vengono successivamente cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse.

a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model "Hold to Collect"); e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

All'atto della rilevazione iniziale tali attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica dell'attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.

b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente sia mediante la vendita dell'attività finanziaria (Business model "Hold to Collect and Sell"); e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).
  • c) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" e tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i contratti derivati non classificabili come di copertura (che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo).

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Alle date di riferimento successive sono valorizzate al fair value e gli effetti di valutazione sono imputati nel conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze sono beni:

  • posseduti per la vendita nel normale svolgimento dell'attività;
  • impiegati nei processi produttivi per la vendita;
  • sotto forma di materiali o forniture di beni da impiegarsi nel processo di produzione o nella prestazione di servizi.

Le rimanenze sono rilevate e valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo.

Il costo delle rimanenze comprende tutti i costi di acquisto, i costi di trasformazione oltre che gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali.

In conformità con quanto previsto dallo IAS 2, per la determinazione del costo delle rimanenze viene utilizzato il metodo del costo medio ponderato.

Quando il valore netto di realizzo è inferiore al costo, l'eccedenza viene svalutata immediatamente nel conto economico.

Crediti commerciali

I crediti commerciali sono rilevati in bilancio sulla base del loro valore nominale e sono successivamente valutati al costo ammortizzato, ridotto al loro presunto valore di realizzo tramite la rilevazione di un fondo svalutazione crediti, stimato secondo il modello delle perdite attese lungo tutta la vita del credito come previsto dal principio contabile IFRS 9.

Si precisa che, poiché generalmente i crediti commerciali sono a breve termine e non prevedono la corresponsione di interessi, non si procede al calcolo del costo ammortizzato con riferimento ad essi, e vengono contabilizzati sulla base del valore nominale riportato nelle fatture emesse o nei contratti stipulati con la clientela: questa disposizione è adottata anche per i crediti commerciali che hanno una durata contrattuale superiore a 12 mesi, a meno che l'effetto non sia particolarmente significativo. La scelta deriva dal fatto che l'importo dei crediti a breve termine risulta molto simile applicando il metodo del costo storico o il criterio del costo ammortizzato e l'impatto della logica di attualizzazione sarebbe dunque del tutto trascurabile.

I crediti commerciali sono soggetti a una verifica per riduzione di valore (c.d. impairment) in base alle disposizioni dell'IFRS 9. Ai fini del processo di valutazione, i crediti commerciali sono suddivisi per fasce temporali di scaduto.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato. Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell'acquisto non è superiore a 3 mesi.

Debiti

I debiti commerciali e gli altri debiti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato. Tuttavia, i debiti commerciali a breve termine, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante.

Le passività finanziarie sono inizialmente iscritte al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il

criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente. Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che la Società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.

I debiti sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Benefici ai dipendenti

I benefici ai dipendenti comprendono benefici erogati ai dipendenti o alle persone a loro carico e possono essere liquidati per mezzo di pagamenti (o con la fornitura di beni e servizi) effettuati direttamente ai dipendenti, al coniuge, ai figli o ad altre persone a loro carico o a terzi, quali società assicuratrici e si suddividono in benefici a breve termine, benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro.

I benefici a breve termine, che includono anche i programmi di incentivazione rappresentati dai premi annuali, dagli MBO e dai rinnovi una-tantum dei contratti collettivi nazionali, sono contabilizzati come passività (accantonamento di costi) dopo aver dedotto qualsiasi importo già corrisposto, e come costo, a meno che qualche altro principio IFRS richieda o consenta l'inclusione dei benefici nel costo di un'attività.

La categoria dei benefici per la cessazione del rapporto di lavoro include i piani di incentivazione all'esodo, sorti nel caso di dimissioni volontarie che prevedono l'adesione del dipendente o di un gruppo di dipendenti ad accordi sindacali per l'attivazione dei cosiddetti fondi di solidarietà, e i piani di licenziamento, che hanno luogo nel caso di cessazione del rapporto di lavoro a seguito di scelta unilaterale da parte dell'impresa. La Società rileva il costo di tali benefici come una passività di bilancio nella data più immediata tra:

  • il momento in cui la Società non può più ritirare l'offerta di tali benefici;
  • il momento in cui la Società rileva i costi di una ristrutturazione che rientra nell'ambito di applicazione dello IAS 37 e che comporta il pagamento dei benefici dovuti per la cessazione del rapporto di lavoro.

I piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro si dividono in due categorie: i piani a contribuzione definita e i piani a benefici definiti.

Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano, l'ammontare del beneficio da erogare ai dipendenti è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione. Pertanto, il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base a un calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio.

A partire dal 1° gennaio 2007, la cd. Legge Finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la Società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita e pertanto non sono assoggettate a valutazione attuariale.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l'ammontare e/o la data di accadimento.

L'iscrizione dei fondi viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell'onere per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato quale onere finanziario.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nell'apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del patrimonio netto. In caso di eventuali vendite successive, ogni differenza tra il valore di acquisto ed il corrispettivo è rilevato a patrimonio netto.

Ricavi

I ricavi sono rilevati quando si verificano le seguenti condizioni:

  • è stato identificato il contratto con il cliente;
  • sono state identificate le obbligazioni contrattuali ("performance obligations") contenute nel contratto;
  • è stato determinato il prezzo;
  • il prezzo è stato allocato alle singole obbligazioni contrattuali contenute nel contratto;
  • è stata soddisfatta l'obbligazione contrattuale contenuta nel contratto.

La Società rileva i ricavi in un determinato momento ovvero quando adempie l'obbligazione contrattuale trasferendo al cliente i propri prodotti, tipicamente le probe card. L'attività è trasferita quando il cliente ne acquisisce il controllo. Il trasferimento del controllo dipende dalle condizioni di vendita e i relativi Incoterms, che possono differire da cliente a cliente.

Il corrispettivo contrattuale incluso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili oppure entrambi. Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (es. sconti, concessioni sul prezzo, incentivi, penalità o altri elementi analoghi), la Società provvede a stimare l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. La Società include nel prezzo dell'operazione l'importo del corrispettivo variabile stimato solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.

Con riferimento alle vendite con diritto di reso, e in conformità alle disposizioni dell'IFRS 15, la Società rileva a riduzione dei ricavi l'importo dei resi attesi dalla vendita dei prodotti con contropartita nella voce "Altre passività correnti", e rileva un'attività classificata nella voce "Altre attività correnti" con un corrispondente aggiustamento al costo del venduto rappresentativa del diritto a recuperare i prodotti dal cliente all'atto dell'esercizio del diritto di reso.

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Riconoscimento dei costi

I costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza.

Dividendi

I dividendi distribuiti sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'assemblea degli azionisti.

I dividendi ricevuti vengono rilevati in bilancio secondo il principio della competenza economica nell'esercizio nel quale, in conseguenza della delibera assunta dall'assemblea dei soci della società partecipata di distribuire l'utile o eventualmente le riserve, sorge il diritto alla riscossione da parte della Società.

Contributi pubblici

Eventuali contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte.

Eventuali contributi pubblici in conto capitale relativi ad immobilizzazioni materiali sono registrati a diretta deduzione del bene cui si riferiscono. Il valore di un bene è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dello stesso sulla base della vita utile.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio. Le imposte correnti dell'esercizio e di quelli precedenti, nella misura in cui non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le attività e passività fiscali correnti, dell'esercizio in corso e di quelli precedenti, sono determinate al valore che si prevede rispettivamente di recuperare o di pagare alle autorità fiscali, applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente emanate alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte differite si distinguono in:

  • passività fiscali differite, sono gli importi delle imposte sul reddito dovute negli esercizi futuri riferibili alle differenze temporanee imponibili;
  • attività fiscali anticipate, sono gli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri riferibili a differenze temporanee deducibili, riporto a nuovo di perdite fiscali non utilizzate, riporto a nuovo di crediti di imposta non utilizzati.

Per calcolare l'importo delle attività e delle passività fiscali differite viene applicata l'aliquota fiscale alle differenze temporanee, imponibili o deducibili, identificate, ovvero alle perdite fiscali non utilizzate e ai crediti di imposta non utilizzati.

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una nuova valutazione sia delle attività fiscali differite non rilevate in bilancio che delle attività fiscali anticipate rilevate in bilancio al fine di verificare la sussistenza del presupposto della probabilità del recupero delle attività fiscali anticipate.

Inoltre, in presenza di incertezze nell'applicazione della normativa fiscale, la Società: (i) nei casi in cui ritenga probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale incerto, determina le imposte sul reddito (correnti e/o differite) da rilevare in bilancio in funzione del trattamento fiscale applicato o che prevede di applicare in sede di dichiarazione dei redditi; (ii) nei casi in cui ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale incerto, riflette tale incertezza nella determinazione delle imposte sul reddito (correnti e/o differite) da rilevare in bilancio.

Conversione delle poste in valuta

Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura

dell'esercizio. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico all'interno della voce "Utili e perdite su cambi".

3. Principi contabili di recente emissione

Principi contabili non ancora applicabili, in quanto non omologati dall'Unione Europea

Alla data di approvazione del presente Bilancio di esercizio, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti.

Principio contabile/emendamento Omologato
dall'UE
Data di efficacia
Modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario e al IFRS 7
Strumenti finanziari: informazioni integrative: "Supplier
Finance Arrangements"
NO 1° gennaio 2024
Modifiche allo IAS 21 "Effetti delle variazioni dei cambi
delle valute estere: mancanza di intercambiabilità"
NO 1° gennaio 2025

Non si prevedono impatti sul Bilancio di esercizio della Società derivanti dall'applicazione futura di tali principi contabili o emendamenti.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'UE ma non ancora adottati dalla Società

Alla data di approvazione del presente Bilancio di esercizio, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno approvato l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti, non adottati in via anticipata dalla Società.

Principio contabile/emendamento Omologato
dall'UE
Data di efficacia
Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio:
classificazione delle passività come correnti o non
correnti; passività non correnti con covenants
SI' 1° gennaio 2024
Modifiche all'IFRS 16 -
Leasing: passività per diritto
d'uso nelle operazioni di "Sale and Leaseback"
SI' 1° gennaio 2024

Non si prevedono impatti sul Bilancio di esercizio della Società derivanti dall'applicazione futura di tali principi contabili o emendamenti.

La Società non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.

Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dalla Società

La Società ha applicato per la prima volta alcuni principi contabili, modifiche ed interpretazioni efficaci per gli esercizi a partire dal 1° gennaio 2023, in particolare:

IFRS 17 – "Contratti assicurativi"

L'IFRS 17 - "Contratti assicurativi" è il nuovo principio contabile per i contratti assicurativi che ne disciplina la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa di bilancio. L'IFRS 17 sostituisce l'IFRS 4 e si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi (es. vita, non vita, assicurazione diretta e riassicurazione), indipendentemente dal tipo di entità che li emette, nonché a certe garanzie e strumenti finanziari con elementi di partecipazione discrezionali; sono presenti, tuttavia, alcune esenzioni dall'ambito di applicazione. L'obiettivo generale dell'IFRS 17 è fornire un modello contabile completo per i contratti di assicurazione che sia più utile e coerente per gli assicuratori, disciplinando tutti gli aspetti contabili rilevanti.

L'applicazione dell'IFRS 17 non ha avuto alcun impatto sul Bilancio di esercizio.

Definizione di Stime Contabili - Modifiche allo IAS 8

Le modifiche allo IAS 8 chiariscono la distinzione tra cambiamenti nelle stime contabili, cambiamenti nelle politiche contabili e correzione di errori. Le modifiche chiariscono anche come le entità utilizzano le tecniche di misurazione e gli input per sviluppare le stime contabili.

Le modifiche allo IAS 8 non hanno avuto alcun impatto sul Bilancio di esercizio.

Informativa sulle politiche contabili - Modifiche allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2

Le modifiche allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 "Making Materiality Judgements" forniscono un orientamento ed alcuni esempi per aiutare le entità ad applicare giudizi di materialità con riferimento all'informativa sulle politiche contabili. Le modifiche mirano ad aiutare le entità a fornire un'informativa sulle politiche contabili che sia più utile sostituendo il requisito per le entità di fornire l'informativa sulle loro politiche contabili "significative" con il requisito di fornire l'informativa sulle loro politiche contabili "materiali", e fornendo un orientamento su come le entità applicano il concetto di materialità nel prendere le decisioni riguardo all'informativa sulle politiche contabili.

Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul Bilancio di esercizio.

Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola transazione - Modifiche allo IAS 12

Le modifiche allo IAS 12 - "Imposte sul Reddito" restringono l'ambito dell'eccezione alla rilevazione iniziale, in modo che tale eccezione non si applichi più alle transazioni che danno origine a differenze temporanee imponibili e deducibili uguali, come le locazioni e le passività per smantellamenti.

Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul Bilancio di esercizio.

Riforma Fiscale Internazionale - Regole del Modello del Secondo Pilastro ("Pillar Two") – Modifiche allo IAS 12

Le modifiche allo IAS 12 sono state introdotte in risposta alle regole del Secondo Pilastro BEPS ("Base Erosion and Profit Shifting") dell'OCSE e includono:

  • un'eccezione temporanea obbligatoria alla rilevazione e all'informativa delle imposte differite derivanti dall'implementazione giurisdizionale delle regole del modello del Secondo Pilastro; e
  • requisiti di informativa per le entità interessate al fine di aiutare gli utilizzatori del bilancio a meglio comprendere l'esposizione di un'entità alle imposte sul reddito del Secondo Pilastro derivanti da tale legislazione, in particolare prima della sua data di entrata in vigore.

L'eccezione temporanea obbligatoria - sull'uso della quale deve essere data informativa in bilancio - si applica immediatamente. I restanti requisiti di informativa si applicano per gli esercizi a partire dal 1° gennaio 2023, ma non per i periodi intermedi che terminano il 31 dicembre 2023 o prima.

Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul Bilancio di esercizio tenuto conto che la Società non rientra nell'ambito di applicazione delle regole del modello del Secondo Pilastro.

4. Stime e assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni e stime difficili e soggettive, basate sull'esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico, il prospetto delle variazioni del patrimonio netto, il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire, anche significativamente, da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari della Società sono le seguenti:

  • a) Vita utile delle attività materiali e immateriali: la vita utile è determinata al momento dell'iscrizione del bene in bilancio. Le valutazioni sulla durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
  • b) Utilizzo di modelli valutativi per la valutazione delle partecipazioni: le partecipazioni in società controllate sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia realizzata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli amministratori, l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e sul mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore delle partecipazioni in società controllate, nonché le stime per la determinazione della stessa dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori.
  • c) Rimanenze: le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro sono periodicamente sottoposte a test di valutazione e svalutate nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le

svalutazioni effettuate si basano su assunzioni e stime degli amministratori derivanti dall'esperienza degli stessi e dai risultati storici conseguiti.

  • d) Vendite con diritto di reso: la contabilizzazione delle attività per vendite con diritto di reso e delle passività per vendite con diritto di reso si basa su ipotesi in merito alla quantità di prodotti che ci si aspetta che vengano resi e sul valore presumibile di realizzo di tali prodotti resi.
  • e) Fondi per rischi e oneri: l'identificazione della sussistenza o meno di un'obbligazione corrente

(legale o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli amministratori valutano tali fenomeni di caso in caso, congiuntamente alla stima dell'ammontare delle risorse economiche richieste per l'adempimento dell'obbligazione. Quando gli amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell'apposita nota informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcuno stanziamento.

5. Gestione dei rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dalla Società, sono i seguenti:

  • rischio di mercato, derivante dall'oscillazione dei tassi di cambio, tra l'Euro e le altre valute nelle quali opera la Società, in particolare USD;
  • rischio di credito, derivante dalla possibilità di default delle controparti;
  • rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari.

Obiettivo della Società è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consente alla Società di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari.

La politica finanziaria della Società e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale.

La seguente nota fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sulla Società.

5.1 Rischio di mercato

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali della Società condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo).

I ricavi sono denominati prevalentemente in Dollari Statunitensi e in Euro. La Società ricorre talvolta all'utilizzo di strumenti finanziari derivati ai fini della copertura del rischio di cambio sulle transazioni in valuta. Si precisa che negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 la Società ha registrato una perdita netta su cambi pari a Euro 3.600 migliaia ed un utile netto pari a Euro 3.412 migliaia, rispettivamente.

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di stato patrimoniale al 31 dicembre 2023 e 2022 (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale della Società. Nel valutare i potenziali effetti sul risultato netto derivanti dalle variazioni dei tassi di cambio sono stati presi in considerazione anche i debiti e i crediti infragruppo in valuta diversa da quella di conto.

Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento e un deprezzamento pari al 5% del tasso di cambio tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e la valuta di conto.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022
Divisa Apprezzamento
della valuta del 5%
Deprezzamento
della valuta del 5%
Apprezzamento
della valuta del 5%
Deprezzamento
della valuta del 5%
USD (2.581) 2.853 (3.696) 4.085
JPY 70 (78) 51 (57)
Totale (2.511) 2.775 (3.645) 4.028

La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta.

Rischio tasso di interesse

La Società dispone di risorse finanziarie che investe in maniera marginale in strumenti di mercato secondo la propria convenienza e in base alle condizioni di mercato. La liquidità della Società è depositata presso primari istituti di credito. Le variazioni nei livelli dei tassi d'interesse influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sull'ammontare dei proventi e oneri finanziari. Negli esercizi in esame la Società non presenta indebitamento finanziario a tasso variabile e pertanto non ha sottoscritto strumenti finanziari derivati volti a coprire il rischio di oscillazione nel tasso di interesse.

Sensitivity analysis relativa al rischio di tasso di interesse

Con riferimento al rischio di tasso d'interesse, è stata elaborata un'analisi di sensitività per determinare l'effetto sul conto economico e sul patrimonio netto che deriverebbe da un'ipotetica variazione positiva e negativa di 50 bps dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun periodo.

L'analisi è stata effettuata avendo riguardo principalmente alle seguenti voci:

  • cassa e disponibilità liquide equivalenti;
  • debiti finanziari a breve e a medio/lungo termine.

Con riferimento alle disponibilità liquide ed equivalenti è stato fatto riferimento alla giacenza media e al tasso di rendimento medio del periodo, mentre per quanto riguarda le passività finanziarie a breve e medio/lungo termine, l'impatto è stato calcolato in modo puntuale.

La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta.

(In migliaia di Euro) Impatto sul risultato e sul patrimonio netto (al netto dell'effetto fiscale)
- 50 bps + 50 bps
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (933) 933
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 (655) 655

Si segnala che il segno positivo indica un maggiore utile e un aumento del patrimonio netto; il segno negativo indica un minore utile e un decremento del patrimonio netto.

5.2 Rischio di credito

La Società fronteggia l'esposizione al rischio di credito insito nella possibilità di insolvenza (default) e/o nel deterioramento del merito creditizio della clientela attraverso strumenti di valutazione di ogni singola controparte mediante una struttura organizzativa dedicata, dotata degli strumenti adeguati per effettuare un costante monitoraggio del comportamento e del merito creditizio della clientela.

La Società è attualmente strutturata per attuare un processo continuo di monitoraggio dei crediti, modulato in diversi gradi di sollecito, che variano sulla base della conoscenza specifica del cliente e dei giorni di ritardo nel pagamento, al fine di ottimizzare il capitale circolante e minimizzare il suddetto rischio.

La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022, raggruppati per fasce di scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti.

(In migliaia di Euro) A scadere Scaduti da 1 a
90 giorni
Scaduti da 91 a
180 giorni
Scaduti da
oltre 181 giorni
Totale
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2023 96.011 5.106 1.729 8.469 111.315
Fondo svalutazione crediti - (275) (445) (70) (790)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2023 96.011 4.831 1.284 8.399 110.525
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2022 104.204 13.164 913 5.061 123.342
Fondo svalutazione crediti - (635) (126) (101) (862)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2022 104.204 12.529 787 4.960 122.480
Crediti commerciali lordi al 1° gennaio 2022 84.712 23.347 356 463 108.878
Fondo svalutazione crediti - (43) (356) (463) (862)
Crediti commerciali al 1° gennaio 2022 84.712 23.304 - - 108.016

I crediti commerciali netti al 31 dicembre 2023 includono Euro 14.514 migliaia riferibili a posizioni scadute (Euro 18.276 migliaia al 31 dicembre 2022 ed Euro 23.204 migliaia al 1° gennaio 2022), di cui Euro 9.683 migliaia (Euro 5.747 migliaia al 31 dicembre 2022 e un valore nullo al 1° gennaio 2022) fanno riferimento a posizioni scadute da più di 90 giorni.

5.3 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che le risorse finanziarie della Società non siano sufficienti a garantire l'operatività corrente e l'adempimento degli obblighi in scadenza, o che le stesse siano ottenibili a costi elevati.

Al fine di mitigare tale rischio, la Società: (i) procede periodicamente alla verifica dei fabbisogni finanziari previsionali sulla base delle esigenze di gestione, al fine di agire tempestivamente per l'eventuale reperimento delle risorse aggiuntive necessarie, (ii) pone in essere tutte le azioni per tale reperimento, (iii) gestisce una adeguata composizione in termini di scadenze, strumenti e livello di disponibilità.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2023 sono pari a Euro 220.258 migliaia (Euro 270.621 migliaia ed Euro 73.859 migliaia al 31 dicembre 2022 e al 1° gennaio 2022, rispettivamente) e consistono in giacenze su conti correnti e conti deposito a termine svincolabili a richiesta presso primarie istituzioni bancarie prevalentemente in Italia.

La Società ritiene che i flussi di cassa che verranno generati dalla gestione corrente, consentiranno di soddisfare i fabbisogni finanziari di investimento, la gestione del capitale circolante e il rimborso dei debiti finanziari alla scadenza.

Nella tabella sottostante è esposta un'analisi delle scadenze, basata sugli obblighi contrattuali di rimborso, in essere al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023
entro 1
anno
tra 1 e 2
anni
tra 3 e 5
anni
oltre 5 anni Valore
contrattuale
Valore
contabile
Passività finanziarie - - - - - -
Passività per leasing 562 735 1.470 4.928 7.696 6.925
Debiti commerciali 40.603 - - - 40.603 40.603
Altre passività correnti e non correnti 27.004 14 - - 27.018 27.018
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2022
entro 1
anno
tra 1 e 2
anni
tra 3 e 5
anni
oltre 5 anni Valore
contrattuale
Valore
contabile
Passività finanziarie 12.201 - - - 12.201 12.201
Passività per leasing 205 254 508 1.695 2.662 2.513
Debiti commerciali 47.968 - - - 47.968 47.968
Altre passività 26.673 36 - - 26.709 26.709
(In migliaia di Euro) Al 1° gennaio 2022
entro 1
anno
tra 1 e 2
anni
tra 3 e 5
anni
oltre 5 anni Valore
contrattuale
Valore
contabile
Passività finanziarie 4.498 - - - 4.498 4.498
Passività per leasing 178 181 562 1.320 2.241 2.244
Debiti commerciali 36.263 - - - 36.263 36.263
Altre passività 17.803 24 - - 17.827 17.827

Gli importi indicati nelle precedenti tabelle rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale che per la quota in conto interessi.

5.4 Gestione del capitale

La gestione del capitale della Società è volta a garantire un solido rating creditizio e adeguati livelli degli indicatori di capitale per supportare i piani di investimento, nel rispetto degli impegni contrattuali assunti con i finanziatori.

5.5 Categorie di attività e passività finanziarie e informativa sul fair value

Categorie di attività e passività finanziarie

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività e passività finanziarie per categoria, in accordo all'IFRS 9, al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022 Al 1° gennaio
2022
ATTIVITÀ FINANZIARIE
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Attività finanziarie non correnti 136 116 64
Altre attività non correnti 1.732 1.948 1.334
Crediti commerciali 110.525 122.480 108.016
Altri crediti correnti (*) - 9 3
Attività finanziarie correnti 67.288 27.125 7.805
Disponibilità liquide 220.258 270.621 73.859
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto
economico:
Strumenti finanziari derivati attivi (**) - 1.702 90
TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE 399.939 424.001 191.171
(*) Gli altri crediti correnti sono iscritti fra le altre attività correnti.

(**) Gli strumenti finanziari derivati attivi sono iscritti fra le attività finanziarie correnti.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
Al 1° gennaio
2023 2022 2022
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Passività per leasing non correnti 6.362 2.308 2.066
Passività finanziarie correnti - 12.201 4.498
Passività per leasing correnti 562 205 178
Debiti commerciali 40.603 47.968 36.263
Altre passività correnti (*) 21.759 21.962 15.286
TOTALE PASSIVITÀ FINANZIARIE 69.286 84.644 58.291

(*) Le altre passività correnti includono i debiti verso dipendenti. istituti di previdenza. amministratori e altri iscritti fra le altre passività correnti.

In considerazione della natura delle attività e passività finanziarie a breve termine, per la maggiore parte di tali poste il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione del fair value.

Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il relativo fair value sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.

Informativa sul fair value

In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale e finanziaria e valutate al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici. Pertanto, nel Livello 1 l'enfasi è posta sulla determinazione dei seguenti elementi: (a) il mercato principale dell'attività o della passività o, in assenza di un mercato principale, il mercato più vantaggioso dell'attività

o della passività; (b) la possibilità per l'entità di effettuare un'operazione con l'attività o con la passività al prezzo di quel mercato alla data di valutazione.

  • Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Gli input per questo livello comprendono: (a) prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi; (b) prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi; (c) dati diversi dai prezzi quotati osservabili per l'attività o passività, per esempio: tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati, volatilità implicite, spread creditizi, input corroborati dal mercato.
  • Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Le seguenti tabelle riepilogano le attività e passività finanziarie valutate al fair value, suddivise sulla base dei livelli previsti dalla gerarchia, al 31 dicembre 2022 e al 1° gennaio 2022. Al 31 dicembre 2023 non sono presenti attività e passività finanziarie valutate al fair value.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2022
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie non correnti - - -
Strumenti finanziari derivati attivi (*) - 1.702 -
Totale attività valutate al fair value - 1.702 -
Strumenti finanziari derivati passivi (**) - - -
Totale passività valutate al fair value - - -

(*) Gli strumenti finanziari derivati attivi sono inclusi nella voce di bilancio "Attività finanziarie correnti". (**) Gli strumenti finanziari derivati passivi sono inclusi nella voce di bilancio "Passività finanziarie correnti".

(In migliaia di Euro) Al 1° gennaio 2022
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie non correnti - - -
Strumenti finanziari derivati attivi (*) - 90 -
Totale attività valutate al fair value - 90 -
Strumenti finanziari derivati passivi (**) - - -
Totale passività valutate al fair value - - -

(*) Gli strumenti finanziari derivati attivi sono inclusi nella voce di bilancio "Attività finanziarie correnti". (**) Gli strumenti finanziari derivati passivi sono inclusi nella voce di bilancio "Passività finanziarie correnti".

Non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value nei periodi considerati.

6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria

6.1 Attività materiali

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività materiali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022.

(In migliaia di Euro) Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Diritti
d'uso
Migliorie
su beni di
terzi
Altri
beni
Attività
materiali
in corso e
acconti
Totale
Costo storico al 1° gennaio 2022 31.933 125.449 5.602 2.885 - 12.534 22.306 200.709
Investimenti 1.138 14.300 4.502 469 848 2.147 28.790 52.194
Dismissioni - (720) (45) - - (35) - (800)
Riclassifiche 2.792 15.035 446 - 492 2.337 (21.102) -
Costo storico al 31 dicembre 2022 35.863 154.064 10.505 3.354 1.340 16.983 29.994 252.103
Investimenti 684 20.621 3.237 4.869 1.500 1.435 15.067 47.413
Dismissioni (1.153) (646) (58) - - (84) (129) (2.070)
Riclassifiche 429 14.983 1.316 - 1.063 2.630 (20.421) -
Costo storico al 31 dicembre 2023 35.823 189.022 15.000 8.223 3.903 20.964 24.511 297.446
Fondo ammortamento
al 1° gennaio 2022
(3.642) (50.228) (2.997) (76) - (5.175) - (62.118)
Ammortamenti (1.161) (21.367) (1.280) (254) (59) (2.215) - (26.336)
Dismissioni - 29 - - - - - 29
Fondo ammortamento
al 31 dicembre 2022
(4.803) (71.566) (4.277) (330) (59) (7.390) - (88.425)
Ammortamenti (1.208) (21.827) (2.541) (518) (251) (2.621) (28.966)
Dismissioni - 608 58 - - 84 750
Fondo ammortamento
al 31 dicembre 2023
(6.011) (92.785) (6.760) (848) (310) (9.927) - (116.641)
Valore netto contabile
al 1° gennaio 2022
28.291 75.221 2.605 2.809 - 7.359 22.306 138.591
Valore netto contabile
al 31 dicembre 2022
31.060 82.498 6.228 3.024 1.281 9.593 29.994 163.678
Valore netto contabile
al 31 dicembre 2023
29.812 96.237 8.240 7.375 3.593 11.037 24.511 180.805

Le attività materiali includono prevalentemente beni immobili, quali fabbricati e terreni, e beni strumentali, quali impianti, macchinari, impiegati nel processo produttivo. Le attività materiali in corso e acconti al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022 includono prevalentemente impianti e macchinari che saranno utilizzati nel processo produttivo.

Gli investimenti in attività materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 sono pari a Euro 47.413 migliaia (Euro 52.194 migliaia al 31 dicembre 2022), di cui Euro 4.869 migliaia (Euro 469 migliaia al 31 dicembre 2022) relativi a diritti d'uso e riferiti prevalentemente alla locazione del nuovo ufficio di design a Vimercate aperto nel corso del 2023.

Gli investimenti in attività materiali effettuati negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 sono riconducibili prevalentemente a interventi di potenziamento, modernizzazione e aggiornamento delle linee produttive presso gli stabilimenti produttivi di Agrate (MB) e Cernusco Lombardone (LC).

Al 31 dicembre 2023, 2022 e al 1° gennaio 2022 non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore con riferimento alle attività materiali.

Al 31 dicembre 2023, 2022 e al 1° gennaio 2022 non vi sono beni immobili e strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi.

Attività per diritto d'uso e passività per leasing

Le principali informazioni patrimoniali relative ai contratti di locazione in capo alla Società, che agisce principalmente in veste di locatario, sono riportate nella seguente tabella.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022 Al 1° gennaio 2022
Totale valore netto contabile attività per diritto d'uso 7.375 3.024 2.809
Passività per leasing correnti 562 205 178
Passività per leasing non correnti 6.363 2.308 2.066
Totale passività per leasing 6.925 2.513 2.244

La seguente tabella riporta le principali informazioni economiche e finanziarie relative ai contratti di locazione in capo alla Società.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Totale ammortamenti attività per diritto d'uso 518 254
Interessi passivi per leasing 82 34
Costi per leasing a breve termine e di modesto valore 317 306
Totale flussi di cassa in uscita per leasing 458 199

Le attività per diritto d'uso si riferiscono prevalentemente alla locazione di immobili.

Al 31 dicembre 2023 e 2022 la Società non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle attività per diritto d'uso.

La tabella che segue riporta i valori contrattuali non attualizzati delle passività per leasing della Società al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022.

(In migliaia di Euro) entro 1
anno
tra 1 e 2
anni
tra 3 e 5
anni
oltre 5
anni
Valore
contrattuale
Valore
contabile
Al 31 dicembre
2023
562 735 1.470 4.928 7.696 6.925
Al 31 dicembre
2022
205 254 508 1.695 2.662 2.513
Al 1° gennaio 2022 178 181 562 1.320 2.241 2.244

I pagamenti dovuti per il leasing sono attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la Società dovrebbe pagare per ottenere un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione.

6.2 Attività immateriali

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022.

(In migliaia di Euro) Software e diritti Attività immateriali
in corso e acconti
Totale
Costo storico al 1° gennaio 2022 651 252 903
Investimenti 3.430 369 3.799
Riclassifiche 206 (206) -
Costo storico al 31 dicembre 2022 4.287 415 4.702
Investimenti 164 180 344
Riclassifiche 122 (122) -
Costo storico al 31 dicembre 2023 4.573 473 5.046
Fondo ammortamento al 1° gennaio 2022 (373) - (373)
Ammortamenti (395) - (395)
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2022 (768) - (768)
Ammortamenti (1.847) - (1.847)
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2023 (2.615) - (2.615)
Valore netto contabile al 1° gennaio 2022 278 252 530
Valore netto contabile al 31 dicembre 2022 3.519 415 3.934
Valore netto contabile al 31 dicembre 2023 1.958 473 2.431

Al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022 non sono emersi indicatori di perdite durevoli di valore con riferimento alle attività immateriali.

Gli investimenti in attività immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e 2022, pari rispettivamente a Euro 344 migliaia ed Euro 3.799 migliaia, sono prevalentemente riconducibili all'acquisto di software utilizzati nel processo produttivo.

6.3 Partecipazioni in imprese controllate

La tabella che segue riporta il dettaglio delle partecipazioni in imprese controllate al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022 Al 1° gennaio 2022
Technoprobe US Holding LLC 44.873 - -
Microfabrica Inc. 32.978 32.978 32.978
Yee Wei Inc. 16.976 10.332 -
Technoprobe Asia Pte Ltd. 10.200 10.200 10.200
Technoprobe France S.a.s. 7.500 7.500 7.500
Technoprobe Wuxi Co. Ltd. 3.183 3.183 3.183
Technoprobe Korea Co Ltd. 2.785 2.785 2.785
Technoprobe Taiwan Co. Ltd. 1.361 1.361 1.361
Technoprobe America Inc. 853 853 853
Technoprobe Germany Gmbh 300 300 300
Technoprobe Japan KK 266 266 266
GeniusPack Holding AG - 11.297 11.297
Totale 121.275 81.055 70.723

L'incremento della voce in oggetto al 31 dicembre 2023 rispetto al 31 dicembre 2022 è principalmente riconducibile (i) alla rilevazione della partecipazione in Technoprobe US Holding LLC (acquisita in data 8 agosto 2023 come illustrato in dettaglio di seguito) e (ii) all'incremento del valore della partecipazione in Yee Wei Inc. per effetto della conversione di alcuni finanziamenti precedentemente concessi alla società controllata in capitale di rischio. Tali effetti sono stati solo parzialmente compensati dall'eliminazione della partecipazione in GeniusPack Holding AG a seguito della conclusione della relativa procedura di liquidazione avvenuta in data 19 dicembre 2023.

L'incremento della voce in oggetto al 31 dicembre 2022 rispetto al 1° gennaio 2022 è riconducibile all'acquisizione dell'85% del capitale sociale di Yee Wee Inc. precedentemente detenuta dalla controllata Genius Pack Holding AG.

Acquisizione Technoprobe US Holding LLC

In data 8 agosto 2023 Technoprobe ha acquisito il 100% del capitale sociale di Fastprint Technology U.S. LLC (successivamente rinominata Technoprobe US Holding LLC) e delle sue controllate Harbor Electronics, Inc., Harbor Electronics Solutions Philippines Inc e Harbor Solutions SDN BHD (congiuntamente il "Gruppo Harbor"), per un corrispettivo pari a Euro 44.873 migliaia (corrispondenti a USD 49.111 migliaia). Il Gruppo Harbor è leader nella produzione di circuiti stampati avanzati per sistemi di testing per i principali produttori di semiconduttori.

Aumento di capitale sociale di Yee Wei Inc.

In data 27 settembre 2023, a seguito della notifica di approvazione da parte del governo Taiwanese, è stato sottoscritto un aumento di capitale sociale nella società Yee Wei Inc. per n. 19.677.500 azioni privilegiate di "Serie A" realizzato tramite la conversione di alcuni finanziamenti erogati da Technoprobe per un ammontare complessivo pari a Euro 6.644 migliaia (corrispondenti a USD 7.000 migliaia).

La seguente tabella riepiloga le principali informazioni relative alle società controllate al 31 dicembre 2023.

Denominazione Sede Legale Valuta funzionale Capitale sociale Quota posseduta
Technoprobe France S.a.s. Francia EUR 500.000 100%
Technoprobe Wuxi Co. Ltd. Cina CNY 24.515.750 100%
Technoprobe Asia Pte Ltd. Singapore USD 60 85%
Technoprobe Korea Co Ltd. Corea del Sud KRW 2.000.010.000 100%
Technoprobe Japan KK Giappone JPY 22.500.000 100%
Technoprobe America Inc. Stati Uniti d'America USD 1.250.000 100%
Microfabrica Inc. Stati Uniti d'America USD 10.000.000 100%
Technoprobe Taiwan Co. Ltd. Taiwan TWD 46.500.000 100%
Technoprobe Germany Gmbh Germania EUR 300.000 100%
Yee Wei Inc. Taiwan TWD 79.250.000 85%
Technoprobe US Holding LLC Stati Uniti d'America USD 25.000.000 100%

6.4 Imposte anticipate e differite

Le tabelle che seguono riportano il dettaglio e la movimentazione delle attività per imposte anticipate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022.

(In migliaia di Euro) Saldo al 31 dicembre
2022
Accantonamenti e
rilasci a conto
economico
Saldo al 31 dicembre
2023
Rivalutazione attività materiali 5.627 (1.346) 4.281
Svalutazione rimanenze materie prime 4.005 3.519 7.524
Maggiori ammortamenti civilistici 470 232 702
Differenze cambio negative non realizzate 608 35 643
Emolumenti amministratori non pagati 264 (84) 180
Altre differenze temporanee deducibili (30) 150 120
Totale attività per imposte anticipate 10.944 2.506 13.450

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPA BILANCIO DI ESERCIZIO

(In migliaia di Euro) Saldo al 1° gennaio
2022
Accantonamenti e
rilasci a conto
economico
Saldo al 31 dicembre
2022
Rivalutazione attività materiali 6.512 (885) 5.627
Svalutazione rimanenze materie prime 2.154 1.851 4.005
Maggiori ammortamenti civilistici 276 194 470
Differenze cambio negative non realizzate - 608 608
Emolumenti amministratori non pagati - 264 264
Svalutazione strumenti derivati 33 (33) -
Altre differenze temporanee deducibili 119 (149) (30)
Totale attività per imposte anticipate 9.094 1.850 10.944

Le attività per imposte anticipate sono rilevate a fronte di differenze temporanee positive che si renderanno deducibili nei futuri esercizi. Le tabelle che seguono riportano il dettaglio e la movimentazione delle passività per imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022.

(In migliaia di Euro) Saldo al 31 dicembre
2022
Accantonamenti e
rilasci a conto
economico
Saldo al 31 dicembre
2023
Minori ammortamenti civilistici 575 - 575
Differenze cambio positive non realizzate - 127 127
Rivalutazione strumenti derivati 408 (408) -
Altre differenze temporanee imponibili - 150 150
Totale passività per imposte differite 983 (131) 852
(In migliaia di Euro) Saldo al 1° gennaio
2022
Accantonamenti e
rilasci a conto
economico
Saldo al 31 dicembre
2022
Minori ammortamenti civilistici - 575 575
Differenze cambio positive non realizzate 231 (231) -
Rivalutazione strumenti derivati - 408 408
Totale passività per imposte differite 231 752 983

6.5 Attività finanziarie non correnti

La voce in oggetto, pari a Euro 136 migliaia, Euro 116 migliaia ed Euro 64 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022, si riferisce principalmente a depositi cauzionali.

6.6 Altre attività non correnti

La voce in oggetto, pari a Euro 1.732 migliaia, Euro 1.948 migliaia ed Euro 1.334 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022, si riferisce principalmente a crediti d'imposta.

6.7 Rimanenze

La tabella che segue riporta il dettaglio delle rimanenze al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022 Al 1° gennaio 2022
Materie prime. sussidiarie e di consumo 69.557 75.430 48.143
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 67.123 44.082 20.790
Prodotti finiti e merci 385 561 927
Rimanenze lorde 137.065 120.073 69.860
Fondo svalutazione rimanenze (26.967) (14.352) (7.719)
Rimanenze 110.098 105.721 62.141

Gli accantonamenti netti al fondo svalutazione rimanenze ammontano a Euro 12.615 migliaia ed Euro 6.633 migliaia rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

L'incremento delle rimanenze nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è principalmente riconducibile all'incremento dei prodotti in corso di lavorazione e semilavorati, parzialmente compensato da una riduzione delle materie prime e da un incremento del fondo svalutazione rimanenze.

L'incremento delle rimanenze nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è influenzato sia dall'incremento del volume d'affari sia dalle dinamiche di approvvigionamento delle materie prime e componenti.

6.8 Crediti commerciali

La tabella che segue riporta il dettaglio dei crediti commerciali al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022 Al 1° gennaio 2022
Crediti commerciali lordi verso parti correlate 89.741 118.972 102.455
Crediti commerciali lordi verso terzi 21.574 4.370 6.423
Fondo svalutazione crediti commerciali (790) (862) (862)
Crediti commerciali 110.525 122.480 108.016

La tabella che segue riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti
commerciali
Saldo al 1° gennaio 2022 862
Accantonamenti netti -
Utilizzi -
Saldo al 31 dicembre 2022 862
Accantonamenti netti -
Utilizzi (72)
Saldo al 31 dicembre 2023 790

Si precisa che non vi sono crediti esigibili oltre 5 anni al 31 dicembre 2023.

6.9 Attività finanziarie correnti

La tabella che segue riporta il dettaglio delle attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022 Al 1° gennaio 2022
Crediti finanziari verso parti correlate 65.713 26.548 7.795
Strumenti finanziari derivati - 1.702 90
Crediti verso banche per interessi 1.575 577 10
Attività finanziarie correnti 67.288 28.827 7.895

La voce "Crediti finanziari verso parti correlate" include principalmente alcuni finanziamenti erogati alla società controllata Yee Wei Inc. per un importo complessivamente pari a Euro 65.713 migliaia, Euro 26.548 migliaia ed Euro 3.523 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022.

Gli strumenti finanziari derivati sono riconducibili al fair value positivo di alcuni contratti derivati sottoscritti dalla Società, finalizzati a mitigare il rischio di oscillazione del tasso di

cambio EUR/USD. I contratti derivati non sono stati designati come strumenti finanziari di copertura, in base ai criteri previsti dagli IFRS. Conseguentemente, le variazioni di fair value dei derivati sono contabilizzate a conto economico nella voce Utili (perdite) su cambi.

6.10 Attività e passività per imposte correnti

Le attività per imposte correnti sono pari a Euro 36.280 migliaia, un valore nullo ed Euro 1.898 migliaia al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022, rispettivamente.

Le passività per imposte correnti sono pari a un valore nullo, Euro 16.301 migliaia e un valore nullo al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022, rispettivamente.

6.11 Altre attività correnti

La tabella che segue riporta il dettaglio delle altre attività correnti al 31 dicembre 2023 e 2022 e 1° gennaio 2022.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022 Al 1° gennaio 2022
Crediti tributari 13.382 11.493 10.052
Risconti attivi 2.133 1.725 959
Anticipi e acconti 62 80 297
Altri crediti - 9 3
Altre attività correnti 15.577 13.307 11.311

I crediti tributari sono riconducibili a crediti verso l'erario, prevalentemente per IVA.

I risconti attivi includono prevalentemente il risconto di una polizza assicurativa pluriennale sottoscritta in sede di quotazione.

6.12 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La tabella che segue riporta il dettaglio delle disponibilità liquide al 31 dicembre 2023 e 2022 e 1° gennaio 2022.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022 Al 1° gennaio 2022
Depositi bancari e postali 220.256 270.620 73.856
Denaro e valori in cassa 2 1 3
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 220.258 270.621 73.859

Al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022 i depositi bancari e postali non sono soggetti a restrizioni o vincoli, salvo il ricorso a conti deposito a termine svincolabili a richiesta effettuato dalla Società al fine di ottimizzare il rendimento della liquidità in giacenza.

Si veda lo schema di rendiconto finanziario per le variazioni intervenute nelle disponibilità liquide nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

6.13 Patrimonio netto

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022 Al 1° gennaio 2022
Capitale sociale 6.010 6.010 5.760
Riserva legale 1.202 1.152 1.152
Riserva sovrapprezzo azioni 139.116 139.116 -
Riserva per azioni proprie in portafoglio (11.747) - -
Riserva avanzo di scissione 31.289 31.289 31.289
Riserve di rivalutazione 1.305 1.305 1.305
Riserva per utili su cambi non realizzati 348 1.237 1.237
Altre riserve (inclusa IFRS F.T.A.) (211) (211) (211)
Utili portati a nuovo 496.528 369.572 369.572
Risultato netto 120.255 126.117 -
Totale patrimonio netto 784.095 675.587 410.104

La tabella che segue riporta il dettaglio del patrimonio netto al 31 dicembre 23 e 22 e 1° gennaio 2022.

Capitale sociale

Il capitale sociale della Società, interamente sottoscritto e versato è pari a Euro 6.010 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 6.010 migliaia ed Euro 5.760 migliaia al 31 dicembre 2022 e al 1° gennaio 2022), suddiviso in n. 150.250.000 azioni ordinarie e n. 450.750.000 azioni ordinarie con voto maggiorato, quest'ultime detenute da T-PLUS e dalla famiglia Crippa. Le azioni sono nominative, prive del valore nominale e sono emesse in regime di dematerializzazione.

Riserva legale

La riserva legale è pari a Euro 1.202 migliaia, Euro 1.152 migliaia e ad Euro 1.152 migliaia al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022.

Riserva sovrapprezzo azioni

La riserva sovrapprezzo azioni, pari a Euro 139.116 migliaia al 31 dicembre 2023 e 2022, è sorta nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 per effetto dell'aumento di capitale sottoscritto nel febbraio 2022 in fase di quotazione delle azioni della Società sul mercato Euronext Growth Milan ("Quotazione EGM").

Riserva per azioni proprie in portafoglio

La "Riserva per azioni proprie in portafoglio" include il controvalore delle n. 1.500.000 azioni proprie acquistate dalla Società nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.

I movimenti che hanno interessato il patrimonio netto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 sono relativi:

  • alla rilevazione del risultato netto complessivo dell'esercizio per Euro 120.255 migliaia; e
  • all'acquisto di azioni proprie per Euro 11.747 migliaia.

I movimenti che hanno interessato il patrimonio netto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 sono relativi:

  • alla rilevazione del risultato netto complessivo dell'esercizio pari a Euro 126.117 migliaia;
  • all'incremento del capitale sociale e delle riserve a esito della Quotazione EGM.

Al 31 dicembre 2023 il capitale sociale e le riserve della Società risultano così distinte secondo l'origine, la possibilità di utilizzazione e la disponibilità:

(In migliaia di Euro) Importo Possibilità di utilizzo
(*)
Quota disponibile
Capitale sociale 6.010 -
Riserva legale 1.202 B 1.202
Riserva sovrapprezzo azioni 139.116 A, B, C 139.116
Riserva per azioni proprie in portafoglio (11.747) -
Riserva avanzo di scissione 31.289 B 3.544
Riserve di rivalutazione 1.305 A, B 1.305
Riserva per utili su cambi non realizzati 348 -
Altre riserve (inclusa IFRS F.T.A.) (211) A, B, C 96
Utili portati a nuovo 496.528 A, B, C 496.528
Totale 663.840 641.791
di cui distribuibile 641.791

(*) Legenda:

A - per aumento capitale sociale

B - per copertura perdite

C - per distribuzione agli azionisti

6.14 Fondi per il personale

La seguente tabella riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022.

(In migliaia di Euro) Trattamento di fine
rapporto
Trattamento di fine
mandato
Fondi per benefici ai
dipendenti
Al 1° gennaio 2022 276 2.389 2.665
Accantonamento 2.971 - 2.971
Benefici pagati (2.950) (2.389) (5.339)
Al 31 dicembre 2022 297 - 297
Accantonamento 3.953 - 3.953
Benefici pagati (3.962) - (3.962)
Al 31 dicembre 2023 288 - 288

La voce in oggetto include il fondo per il trattamento di fine rapporto dei dipendenti e per il trattamento di fine mandato riservato agli amministratori della Società. Si segnala che nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 il fondo per il trattamento di fine mandato è stato interamente liquidato e non sono stati rilevati ulteriori accantonamenti.

La tabella che segue riporta il numero medio dei dipendenti per categoria della Società al 31 dicembre 2023 e 2022.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Dirigenti 16 15
Impiegati 661 559
Operai 843 615
Totale 1.520 1.189

6.15 Fondi per rischi e oneri

La Società ha iscritto fondi rischi per complessivi Euro 20.073 migliaia, Euro 20.073 migliaia ed Euro 11.625 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2022 e 2021 e al 1° gennaio 2022 in seguito all'adeguamento effettuato in relazione a rischi di natura prevalentemente fiscale. Infatti, nell'ambito della sua attività caratteristica la Società pone in essere numerose transazioni con controparti estere. La complessità di tali transazioni comporta il rischio che le autorità fiscali competenti possano prevedere un trattamento per tali operazioni diverso da quello applicato dalla Società.

6.16 Debiti commerciali

La tabella che segue riporta il dettaglio dei debiti commerciali al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022 Al 1° gennaio 2022
Debiti commerciali verso terzi 32.444 36.330 27.970
Debiti commerciali verso parti correlate 8.159 11.638 8.293
Debiti commerciali 40.603 47.968 36.263

I debiti commerciali sono principalmente relativi a transazioni effettuate con terzi e società controllate per l'acquisto di materie prime, componenti e servizi.

6.17 Passività finanziarie correnti

La tabella che segue riporta il dettaglio delle passività finanziarie correnti al 31 dicembre 2023 e 2022 e 1° gennaio 2022.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022 Al 1° gennaio 2022
Debito finanziario verso Genius Pack - 12.201 -
Debito finanziario verso T-Plus - - 4.272
Strumenti finanziari derivati - - 226
Totale passività finanziarie correnti - 12.201 4.498

Passività finanziarie verso parti correlate

La voce "Debito finanziario verso GeniusPack", complessivamente pari a Euro 12.201 migliaia al 31 dicembre 2022, è riconducibile alle passività finanziarie verso la controllata GeniusPack Holding AG relative (i) per Euro 5.600 migliaia alla quota non ancora liquidata dei corrispettivi per l'acquisizione della partecipazione in Yee Wei, descritta nella Nota 6.3 – "Partecipazioni in società controllate"; e (ii) per Euro 6.601 migliaia ad alcuni crediti finanziari vantati nei confronti di Yee Wei oggetto di cessione da parte di GeniusPack Holding AG alla Società. Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 tale finanziamento è stato chiuso senza esborso di cassa per la Società in sede di liquidazione della società controllata GeniusPack Holding AG.

La voce "Debito finanziario verso T-Plus", pari a Euro 4.272 migliaia al 1° gennaio 2022, è riconducibile alla passività finanziaria verso la controllante di Technoprobe relativa a un credito finanziario vantato nei confronti di GeniusPack Holding AG oggetto di cessione da parte di T-Plus alla Società. Tale debito finanziario è stato rimborsato dalla Società a T-Plus in data 29 giugno 2022.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati, pari a un valore nullo al 31 dicembre 2023 e 2022 ed Euro 226 migliaia al 1° gennaio 2022, si riferiscono a contratti sottoscritti per mitigare il rischio di cambio su transazioni in valuta.

***

La tabella che segue riporta per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022, ai sensi dello IAS 7, le variazioni delle passività finanziarie correnti derivanti dai flussi di cassa generati e/o assorbiti dall'attività di finanziamento, nonché derivanti da elementi non monetari.

(In migliaia di Euro) Passività finanziarie correnti
Al 1° gennaio 2022 4.498
Rimborsi (4.272)
Variazioni di fair value (226)
Altre variazioni non monetarie 12.201
Al 31 dicembre 2022 12.201
Altre variazioni non monetarie (12.201)
Al 31 dicembre 2023 -

Le altre variazioni non monetarie per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e 2022 si riferiscono al debito finanziario verso GeniusPack precedentemente descritto nella presente Nota 6.17.

***

La tabella che segue riporta la composizione della posizione finanziaria netta della Società al 31 dicembre 2023 e 2022 e 1° gennaio 2022 determinata secondo quanto previsto dalla comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006 come modificata dal Richiamo di attenzione CONSOB n.5/21 del 29 aprile 2021 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022 Al 1° gennaio 2022
A. Disponibilità liquide 220.258 270.621 73.859
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - - -
C. Altre attività finanziarie correnti 67.288 27.125 7.805
D. Liquidità (A + B + C) 287.546 297.746 81.664
E. Debito finanziario corrente - (12.201) (4.498)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (562) (205) (178)
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) (562) (12.406) (4.676)
- di cui quota garantita - - -
- di cui quota non garantita (562) (12.406) (4.676)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G + D) 286.984 285.340 76.988
I. Debito finanziario non corrente (6.362) (2.308) (2.066)
J. Strumenti di debito - - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) (6.362) (2.308) (2.066)
- di cui quota garantita - - -
- di cui quota non garantita (6.362) (2.308) (2.066)
M. Posizione finanziaria netta (saldo attivo) (*) (H + L) 280.622 283.032 74.922

(*) Al 31 dicembre 2023 Euro 6.924 migliaia sono riferiti alla passività finanziaria relativa all'IFRS 16 (Euro 2.513 migliaia ed Euro 2.244 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2022 e al 1° gennaio 2022). di cui Euro 562 migliaia corrente (Euro 205 migliaia ed Euro 178 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2022 e al 1° gennaio 2022) ed Euro 6.362 migliaia non corrente (Euro 2.308 migliaia ed Euro 2.066 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2022 e al 1° gennaio 2022).

6.18 Altre passività correnti

La tabella che segue riporta il dettaglio delle altre passività correnti al 31 dicembre 2023 e 2022 e 1° gennaio 2022.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022 Al 1° gennaio, 2022
Debiti verso dipendenti 13.173 13.798 9.810
Debiti verso istituti di previdenza 7.596 7.055 4.792
Debiti tributari 2.079 1.631 1.175
Debiti verso amministratori 990 1.109 684
Risconti passivi 3.166 3.080 1.342
Altre passività correnti 27.004 26.673 17.803

I debiti verso dipendenti si riferiscono principalmente a retribuzioni da liquidare, premi di produzione, MBO e oneri differiti, quali ferie, permessi e mensilità aggiuntive.

I debiti verso istituti di previdenza si riferiscono prevalentemente alle passività verso istituti pensionistici e previdenziali per il versamento di contributi.

I debiti tributari includono prevalentemente debiti verso l'erario per imposte non correlate al reddito, costituite principalmente da debiti IVA, altre imposte indirette e ritenute alla fonte per lavoratori dipendenti.

7. Note al conto economico

7.1 Ricavi

La tabella che segue riporta il dettaglio dei ricavi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Ricavi delle vendite 327.888 453.040
Ricavi accessori 98 2
Ricavi 327.986 453.042

La tabella che segue riporta il dettaglio dei ricavi per area geografica per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 elaborati in base al paese di fatturazione.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Asia 173.133 215.893
America 121.626 207.322
Europa (esclusa Italia) 22.497 20.218
Italia 10.730 9.609
Ricavi 327.986 453.042

La quasi totalità dei contratti con i clienti stipulati dalla Società non prevede corrispettivi variabili.

La Società ritiene che non vi sia alcun contratto che contenga una componente finanziaria significativa, ovvero per il quale il periodo compreso tra il trasferimento del bene pattuito al cliente e il pagamento effettuato dal cliente stesso ecceda i dodici mesi. Pertanto, la Società non ha effettuato alcun aggiustamento del corrispettivo dell'operazione per tener conto degli effetti del valore temporale del denaro.

7.2 Costo del venduto

La tabella che segue riporta il dettaglio del costo del venduto per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro)
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Acquisti e consumi di materie prime e prodotti finiti 89.681 113.734
Costo del personale 55.116 50.388
Ammortamenti e svalutazioni 22.803 20.956
Lavorazioni esterne e servizi industriali 8.772 16.196
Manutenzioni e riparazioni 3.115 2.404
Utenze 3.426 5.338
Costo per godimento beni di terzi 979 1.253
Altri minori 966 791
Costo del venduto 184.858 211.060

7.3 Spese di ricerca e sviluppo

La tabella che segue riporta il dettaglio delle spese di ricerca e sviluppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Costo del personale 27.619 23.806
Consulenze e prestazioni professionali 10.269 10.348
Ammortamenti e svalutazioni 6.587 4.538
Acquisti e consumi di materie prime e prodotti finiti 3.040 1.996
Costo per godimento beni di terzi 1.353 2.464
Manutenzioni e riparazioni 348 434
Utenze 224 344
Altri minori 148 259
Spese di ricerca e sviluppo 49.588 44.189

L'attività di ricerca e sviluppo è finalizzata sia all'introduzione di nuovi prodotti che all'implementazione di nuovi processi produttivi.

7.4 Spese amministrative, di vendita e distribuzione

La tabella che segue riporta il dettaglio delle spese amministrative, di vendita e distribuzione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Costo del personale 12.028 12.628
Provvigioni su vendite 9.405 2.314
Consulenze e prestazioni professionali 9.095 8.482
Spese d'ufficio 192 155
Ammortamenti e svalutazioni 1.423 1.237
Trasporti 201 289
Costo per godimento beni di terzi 584 267
Manutenzioni e riparazioni 641 420
Viaggi e trasferte 174 161
Utenze 460 1.632
Emolumenti amministratori 2.659 2.850
Altri minori 2.800 3.038
Spese amministrative, di vendita e distribuzione 39.662 33.473

7.5 Altri ricavi e proventi (oneri)

Gli altri ricavi e proventi (oneri) sono pari a un provento netto di Euro 3.883 migliaia e un onere netto di Euro 5.065 migliaia rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. Gli altri ricavi e proventi (oneri) per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 sono principalmente riconducibili a proventi relativi a crediti di imposta per attività di ricerca e sviluppo.

Gli altri ricavi e proventi (oneri) per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 sono principalmente riconducibili a (i) accantonamenti netti per fondi per rischi e oneri per Euro 8.448 migliaia, relativi prevalentemente a rischi di natura fiscale collegati alle numerose transazioni con controparti estere, parzialmente compensati da (ii) altri ricavi derivanti dal credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo e interconnessione.

7.6 Proventi finanziari

La tabella che segue riporta il dettaglio dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Dividendi da società controllate 40.718 9.116
Interessi attivi 9.187 1.259
Altri proventi finanziari 43 64
Proventi finanziari 49.948 10.439

I proventi finanziari sono prevalentemente riconducibile ai dividendi ricevuti da società controllate e agli interessi attivi maturati sulla giacenza delle disponibilità liquide sui conti correnti bancari e conti deposito a termine svincolabili a richiesta.

7.7 Oneri finanziari

La tabella che segue riporta il dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Interessi su passività per leasing e altri minori 82 49
Oneri finanziari 82 49

Gli oneri finanziari sono principalmente riferibili a interessi su passività per leasing.

7.8 Utili (perdite) su cambi

La tabella che segue riporta il dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Utili su cambi 6.051 17.546
Perdite su cambi (9.651) (14.136)
Utili (perdite) su cambi (3.600) 3.410

La voce in oggetto include gli utili e le perdite su cambi comprensivi della gestione dei derivati su tassi di cambio.

7.9 Imposte sul reddito

La tabella che segue riporta il dettaglio delle imposte sul reddito per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Imposte correnti (15.948) (47.413)
Imposte relative a esercizi precedenti 29.540 (621)
Imposte differite 2.637 1.098
Imposte sul reddito 16.229 (46.936)

Per un dettaglio della voce "Imposte differite e anticipate" si rimanda alla Nota 6.4 - "Imposte anticipate e differite".

La seguente tabella riporta la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico e l'onere fiscale effettivo, con riferimento all'imposta sul reddito (IRES) per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Risultato ante imposte 104.026 173.054
Aliquota fiscale teorica % 24% 24%
Onere fiscale teorico 24.966 41.533
Ricavi e proventi non imponibili (4.176) (2.461)
Costi non deducibili 220 2.725
Quota esclusa dei dividendi incassati (9.284) (2.079)
Deduzione per capitale investito proprio (ACE) (1.491) (1.450)
Beneficio Patent Box relativo ad esercizi precedenti (31.326) -
IRAP e altre imposte/benefici 4.862 8.668
Onere (beneficio) fiscale effettivo (16.229) 46.936

8. Operazioni con parti correlate

Le operazioni con parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24, sono realizzate a normali condizioni di mercato e sono principalmente di natura commerciale e finanziaria.

La tabella che segue riporta il dettaglio dei rapporti patrimoniali della Società verso parti correlate al 31 dicembre 2023.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023
Crediti commerciali Attività finanziarie
correnti
Debiti commerciali Passività finanziarie
correnti
Technoprobe France S.a.s. 1.817 - 62 -
Technoprobe Asia Pte Ltd 19.586 - 793 -
Technoprobe America Inc. 9.229 - 2.028 -
Technoprobe Korea Co. Ltd 15.808 - 470 -
Technoprobe Japan KK 10.560 - - -
Technoprobe Taiwan Co. Ltd 31.866 - 505 -
Microfabrica Inc. - - 2.712 -
Technoprobe Wuxi Co Ltd 868 - 184 -
Technoprobe Germany Gmbh - - 321 -
Yee-Wei Co Ltd 5 65.713 806 -
Technoprobe US Holding LLC 2 - 278 -
Totale 89.741 65.713 8.159 -
Al 31 dicembre 2022
(In migliaia di Euro) Crediti
commerciali
Attività finanziarie
correnti
Debiti commerciali Passività
finanziarie correnti
Technoprobe France S.a.s. 4.381 - 230 -
Technoprobe Asia Pte Ltd 33.007 - 1.002 -
Technoprobe America Inc. 25.296 - 8 -
Technoprobe Korea Co. Ltd 25.536 - 1.265 -
Technoprobe Japan KK 7.031 - - -
Technoprobe Taiwan Co. Ltd 23.035 - 450 -
Microfabrica Inc. - - 7.409 -
Technoprobe Wuxi Co Ltd 686 - 290 -
Technoprobe Germany Gmbh - - 496 -
Yee-Wei Co Ltd - 26.548 488 -
GeniusPack Holding AG - - - 12.201
Totale 118.972 26.548 11.638 12.201

La tabella che segue riporta il dettaglio dei rapporti patrimoniali della Società verso parti correlate al 31 dicembre 2022.

La tabella che segue riporta il dettaglio dei rapporti patrimoniali della Società verso parti correlate al 1° gennaio 2022.

Al 1° gennaio 2022
(In migliaia di Euro) Crediti
commerciali
Attività finanziarie
correnti
Debiti commerciali Passività
finanziarie correnti
T-Plus S.p.A. - - - 4.272
Technoprobe France S.a.s. 2.247 - 145 -
Technoprobe Asia Pte Ltd 12.509 - 1.971 -
Technoprobe America Inc. 41.226 - 51 -
Technoprobe Korea Co. Ltd 16.313 - 268 -
Technoprobe Japan KK 4.047 - - -
Technoprobe Taiwan Co. Ltd 25.955 - 410 -
Microfabrica Inc. - - 4.496 -
Technoprobe Wuxi Co Ltd 158 - 265 -
Technoprobe Germany Gmbh - - 528 -
Yee-Wei Co Ltd - 3.523 159 -
GeniusPack Holding AG - 4.272 - -
Totale 102.455 7.795 8.293 4.272

I rapporti patrimoniali della Società verso parti correlate includono principalmente:

  • crediti commerciali e debiti commerciali principalmente riconducibili a (i) contratto di transfer pricing stipulato tra la Società e Technoprobe Asia Pte Ltd, Technoprobe Korea Co. Ltd e Technoprobe Taiwan Co. Ltd; (ii) contratto di fornitura e di servizi stipulato tra la Società e Technoprobe Asia Pte Ltd, Technoprobe Korea Co. Ltd, Technoprobe America Inc e Technoprobe France S.a.s; (iii) contratto di distribuzione e servizi stipulato tra la Società e Technoprobe Taiwan Co. Ltd; e (iv) fornitura di componenti effettuata da Microfabrica Inc. a favore della Società;
  • attività finanziarie correnti principalmente riferibili ai finanziamenti concessi dalla Società a Yee-Wei Co Ltd finalizzati al supporto dell'operatività della società controllata complessivamente pari a Euro 65.713 migliaia, Euro 26.548 migliaia ed Euro 3.523 migliaia al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022;

• passività finanziarie correnti verso GeniusPack Holding AG riferibili alla quota non ancora liquidata dei corrispettivi per l'acquisto della partecipazione in Yee Wei (Euro 5.600 migliaia al 31 dicembre 2022) e dei crediti finanziari oggetto di cessione da parte di GeniusPack Holding AG alla Società (Euro 6.600 migliaia al 31 dicembre 2022).

La tabella che segue riporta il dettaglio dei rapporti economici della Società verso parti correlate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
Ricavi Costo del
venduto
Spese di ricerca
e sviluppo
Spese amministrative,
di vendita e
distribuzione
Proventi
finanziari
Technoprobe France S.a.s. 11.203 518 - - -
Technoprobe Asia Pte Ltd 48.328 2.334 75 142 -
Technoprobe America Inc. 99.896 373 61 3.500 31.306
Technoprobe Korea Co. Ltd 35.415 2.314 31 243 2.145
Technoprobe Japan KK 3.626 - - - -
Technoprobe Taiwan Co. Ltd 73.872 2.718 - 57 -
Microfabrica Inc. 3 16.611 1.964 - 7.267
Technoprobe Wuxi Co Ltd 1.754 1.117 - 105 -
Technoprobe Germany Gmbh - - - 1.147 -
Yee-Wei Co Ltd 18 3.551 453 - 1.194
Technoprobe US Holding LLC 2 2.673 107 - -
Totale 274.117 32.209 2.691 5.194 41.912

La tabella che segue riporta il dettaglio dei rapporti economici della Società verso parti correlate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(In migliaia di Euro) Ricavi Costo del
venduto
Spese di
ricerca e
sviluppo
Spese
amministrative,
di vendita e
distribuzione
Altri
ricavi e
proventi
(oneri)
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
T-Plus S.p.A. - - - - - - 11
Technoprobe France S.a.s. 8.368 586 - - 2 - -
Technoprobe Asia Pte Ltd 53.901 7.033 33 151 15 9.116 -
Technoprobe America Inc. 206.889 289 16 2 46 - -
Technoprobe Korea Co. Ltd 45.769 4.603 - 404 20 - -
Technoprobe Japan KK 3.042 - - - 6 - -
Technoprobe Taiwan Co. Ltd 105.644 3.071 - - 27 - -
Microfabrica Inc. - 32.632 2.241 2 5 - -
Technoprobe Wuxi Co Ltd 1.621 1.712 - - 2 - -
Technoprobe Germany Gmbh - - - 1.910 3 - -
Yee-Wei Co Ltd - 2.277 152 - - 264 -
GeniusPack Holding AG - - - - - 7 -
Totale 425.234 52.203 2.442 2.469 126 9.387 11

I rapporti economici della Società verso parti correlate includono principalmente:

• ricavi derivanti da (i) contratto di transfer pricing stipulato tra la Società e Technoprobe Asia Pte Ltd, Technoprobe Korea Co. Ltd, Technoprobe Taiwan Co. Ltd; (ii) contratto di fornitura e di servizi stipulato tra la Società e Technoprobe Asia Pte Ltd, Technoprobe Korea Co. Ltd, Technoprobe America Inc; (iii) contratto di distribuzione e servizi stipulato tra la Società e Technoprobe Taiwan Co. Ltd; e (iv) fornitura di componenti effettuata da Microfabrica Inc. a favore della Società;

  • costo del venduto principalmente riconducibile alla fornitura di componenti effettuata da Microfabrica Inc. a favore della Società;
  • proventi finanziari relativi al dividendo erogato da Technoprobe Asia Pte Ltd.

Rapporti con l'Alta Direzione

Oltre ai rapporti patrimoniali ed economici con parti correlate presentati nelle tabelle sopra esposte, si precisa che:

  • le altre passività correnti al 31 dicembre 2023 e 2022 e al 1° gennaio 2022 includono debiti verso amministratori per compensi non ancora liquidati per un importo rispettivamente pari a Euro 990 migliaia, Euro 1.109 migliaia ed Euro 684 migliaia; e
  • le spese amministrative, di vendita e distribuzione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 includono compensi agli amministratori e dirigenti strategici per un importo pari a Euro 2.662 migliaia ed Euro 2.850 migliaia.

Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 il fondo per il trattamento di fine mandato è stato integralmente liquidato e non sono stati rilevati ulteriori accantonamenti.

9. Altre informazioni

Compensi ad amministratori e sindaci

I compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci ammontano a Euro 2.503 migliaia ed Euro 2.801 migliaia rispettivamente per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e 2022.

Compensi alla società di revisione

Ai sensi dell'applicabile normativa si evidenziano di seguito i compensi complessivi di competenza dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla società PricewaterhouseCoopers S.p.A. e da entità appartenenti alla sua rete.

(In migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Onorari
Servizi di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. Technoprobe S.p.A. 410
Servizi diversi dalla revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. Technoprobe S.p.A. 616
Network PricewaterhouseCoopers Technoprobe S.p.A. 1.103

Informativa sulle sovvenzioni e sui contributi pubblici

In ottemperanza agli adempimenti di trasparenza e pubblicità previsti ai sensi della Legge n. 124 del 4 agosto 2017 articolo 1 commi 125-129 (come sostituito dall'art. 35 del D.L. n. 34 del 30 aprile 2019), si segnala che la Società ha ricevuto sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, da amministrazioni pubbliche e/o da soggetti ad esse assimilati per gli importi di seguito elencati:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
Soggetto erogante 2023 2022
Credito energia e gas Stato italiano 380 995
Credito d'imposta sanificazione Stato italiano 6 -

Impegni

La Società non presenta impegni che non siano stati rilevati nello stato patrimoniale, ad esclusione degli impegni assunti con i fornitori che ammontano a Euro 29 milioni al 31 dicembre 2023.

Garanzie

Al 31 dicembre 2023 la Società non ha prestato garanzie.

Passività potenziali

La Società non ha assunto passività potenziali che non siano state rilevate in bilancio ad eccezione di quanto descritto alla Nota 6.15 - "Fondi per rischi e oneri".

10. Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo

Non sussistono fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura del periodo.

11. Prima applicazione degli IFRS

La Società redige il proprio bilancio di esercizio in conformità agli IFRS per la prima volta al 31 dicembre 2023. Pertanto la data di prima applicazione degli IFRS (la "Data di Transizione"), in base a quanto previsto dall'IFRS 1, è il 1° gennaio 2022.

Nella presente nota vengono riportate le informazioni richieste dall'IFRS 1 e, in particolare, la descrizione degli impatti che la transizione agli IFRS ha determinato sulla situazione patrimoniale ed economica della Società. A tale scopo sono stati predisposti:

  • il prospetto di riconciliazione della situazione patrimoniale-finanziaria al 1° gennaio 2022 (Data di Transizione) e al 31 dicembre 2022 (data di chiusura dell'ultimo bilancio redatto in base ai precedenti principi contabili) redatta secondo i precedenti principi contabili con quella redatta in base agli IFRS;
  • il prospetto di riconciliazione del conto economico complessivo dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 redatto secondo i precedenti principi contabili con quello redatto in base agli IFRS;
  • il prospetto di riconciliazione del rendiconto finanziario dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 redatto secondo i precedenti principi contabili con quello redatto in base agli IFRS;
  • il prospetto di riconciliazione del patrimonio netto al 1° gennaio 2022 e al 31 dicembre 2022 determinato secondo i precedenti principi contabili con quello determinato in base agli IFRS;
  • il prospetto di riconciliazione del risultato netto complessivo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 determinato secondo i precedenti principi contabili con quello determinato in base agli IFRS;
  • le note illustrative relative alle rettifiche e alle riclassifiche incluse nei precitati prospetti di riconciliazione, che descrivono gli effetti significativi della transizione, sia con riguardo alla classificazione delle varie voci di bilancio sia alla loro diversa valutazione e, quindi, ai conseguenti effetti sulla situazione patrimoniale ed economica.

Il bilancio d'apertura alla Data di Transizione agli IFRS è stato redatto in base ai seguenti criteri:

  • sono state rilevate tutte le attività e le passività la cui iscrizione è richiesta dai principi IFRS;
  • non sono state rilevate le attività e le passività la cui iscrizione non è permessa dai principi IFRS;
  • gli IFRS sono stati applicati nella valutazione di tutte le attività e le passività rilevate;
  • alcune voci di bilancio sono state riclassificate secondo quanto previsto dagli IFRS.

Alla Data di Transizione, l'effetto dell'adeguamento dei saldi iniziali delle attività e passività della Società ai nuovi criteri contabili è rilevato alla voce "Utili e perdite portate a nuovo" del patrimonio netto, tenuto conto dei relativi effetti fiscali.

Esenzioni obbligatorie alla completa adozione retroattiva degli IFRS

L'unica esenzione obbligatoria applicabile alla Società nell'ambito della presente transizione riguarda le stime valutative utilizzate nella rielaborazione delle informazioni alla Data di Transizione che sono conformi a quelle utilizzate nella predisposizione dei relativi bilanci secondo i precedenti principi contabili (dopo le rettifiche necessarie per riflettere eventuali differenze nei principi contabili).

____________________________________________________________________________________________________ Le altre esenzioni obbligatorie prescritte dall'IFRS 1 non sono state applicate, in quanto relative a fattispecie non applicabili alla Società.

Esenzioni facoltative alla completa adozione retroattiva degli IFRS

La Società ha redatto il proprio bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 in accordo con gli IFRS. Pertanto, come previsto dall'IFRS 1, appendice D, paragrafo D17, la Società ha iscritto le proprie attività e passività agli stessi importi così come inclusi all'interno del bilancio consolidato, ad eccezione delle rettifiche dovute al consolidamento.

Le altre esenzioni facoltative previste dall'IFRS 1 non sono state utilizzate, in quanto relative a fattispecie per le quali: i) i Principi Contabili Italiani risultano già allineati agli IFRS, ii) la Società ha optato per l'applicazione retrospettiva, o iii) non sono applicabili.

Trattamenti prescelti nell'ambito delle opzioni contabili previste dagli IFRS

Gli IFRS consentono alcune opzioni contabili. Di seguito si evidenziano le principali scelte effettuate dalla Società.

  • Valutazione delle rimanenze: in accordo allo IAS 2, il costo delle rimanenze deve essere determinato adottando il metodo FIFO oppure il metodo del costo medio ponderato. La Società ha scelto di utilizzare il metodo del costo medio ponderato;
  • Valutazione delle attività materiali, delle attività immateriali e delle attività per diritto d'uso: successivamente all'iscrizione iniziale al costo, lo IAS 16 – Immobili impianti e macchinari, lo IAS 38 – Attività immateriali e l'IFRS 16 – Leasing, prevedono che le attività materiali, le attività immateriali e le attività per diritto d'uso possano essere valutate al costo al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, oppure rideterminando periodicamente il valore di mercato e adeguando il saldo contabile a tale valore (c.d. "Revaluation Model"). La Società ha deciso di mantenere il costo come criterio di valutazione delle attività materiali, delle attività immateriali e delle attività per diritto d'uso.

Descrizione degli effetti significativi del Processo di Transizione

Nelle seguenti tabelle sono evidenziati gli effetti della transizione agli IFRS. In particolare, si riporta:

  • la riconciliazione tra la situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 1° gennaio 2022 predisposta in conformità ai Principi Contabili Italiani riclassificata in base ai criteri scelti dalla Società per il bilancio IFRS e la situazione patrimoniale e finanziaria della Società predisposta in conformità agli IFRS;
  • la riconciliazione tra la situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2022 della Società, predisposta in conformità ai Principi Contabili Italiani, riclassificata in base ai criteri scelti dalla Società per il bilancio IFRS e la situazione patrimoniale e finanziaria predisposta in conformità agli IFRS; e
  • la riconciliazione tra il conto economico complessivo della Società per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, predisposto in conformità ai Principi Contabili Italiani, riclassificato in base ai criteri scelti dalla Società per il bilancio IFRS e il conto economico complessivo predisposto in conformità agli IFRS.

Situazione patrimoniale-finanziaria al 1° gennaio 2022

Di seguito si riporta la riconciliazione tra la situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 1° gennaio 2022 predisposta in conformità ai Principi Contabili Italiani e la situazione patrimoniale e finanziaria della Società predisposta in conformità agli IFRS.

(In migliaia di Euro) Principi Contabili
Italiani
Rettifiche Riclassifiche IFRS
ATTIVITA'
Attività non correnti
Attività materiali 158.628 (20.530) 493 138.591
Attività immateriali 1.023 - (493) 530
Partecipazioni in imprese controllate 71.139 (416) - 70.723
Imposte anticipate 2.462 6.632 - 9.094
Attività finanziarie non correnti 64 - - 64
Altre attività non correnti 1.334 - - 1.334
Totale attività non correnti 234.650 (14.314) - 220.336
Attività correnti
Rimanenze 62.141 - - 62.141
Crediti commerciali 108.016 - - 108.016
Attività finanziarie correnti 7.895 - - 7.895
Attività per imposte correnti 1.898 - - 1.898
Altre attività correnti 11.882 (571) - 11.311
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 73.859 - - 73.859
Totale attività correnti 265.691 (571) - 265.120
Totale attività 500.341 (14.885) - 485.456
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto
Capitale sociale 5.760 - - 5.760
Riserve 421.479 (17.135) - 404.344
Risultato netto - - - -
Totale patrimonio netto 427.239 (17.135) - 410.104
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti - - - -
Passività per leasing non correnti - 2.066 - 2.066
Imposte differite 231 - - 231
Fondi per il personale 2.665 - - 2.665
Fondi per rischi e oneri 11.625 - - 11.625
Altre passività non correnti 20 4 - 24
Totale passività non correnti 14.541 2.070 - 16.611
Passività correnti
Debiti commerciali 36.263 - - 36.263
Passività finanziarie correnti 4.498 - - 4.498
Passività per leasing correnti - 178 - 178
Passività per imposte correnti - - - -
Altre passività correnti 17.800 2 - 17.802
Totale passività correnti 58.561 180 - 58.741
Totale passività 73.102 2.250 - 75.352
Totale passività e patrimonio netto 500.341 (14.885) - 485.456

Situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2022

Di seguito si riporta la riconciliazione tra la situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2022 predisposta in conformità ai Principi Contabili Italiani e la situazione patrimoniale e finanziaria della Società predisposta in conformità agli IFRS.

(In migliaia di Euro) Principi
Contabili Italiani
Rettifiche Riclassifiche IFRS
ATTIVITA'
Attività non correnti
Attività materiali 179.539 (17.142) 1.281 163.678
Attività immateriali 7.741 (2.526) (1.281) 3.934
Partecipazioni in imprese controllate 81.471 (416) - 81.055
Imposte anticipate 5.346 5.598 - 10.944
Attività finanziarie non correnti 116 - - 116
Altre attività non correnti 1.948 - - 1.948
Totale attività non correnti 276.161 (14.486) - 261.675
Attività correnti
Rimanenze 105.721 - - 105.721
Crediti commerciali 122.480 - - 122.480
Attività finanziarie correnti 28.827 - - 28.827
Attività per imposte correnti - - - -
Altre attività correnti 13.830 (522) - 13.308
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 270.621 - - 270.621
Totale attività correnti 541.479 (522) - 540.957
Totale attività 817.640 (15.008) - 802.632
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto
Capitale sociale 6.010 - - 6.010
Riserve 563.728 (20.269) - 543.459
Risultato netto 123.385 2.733 - 126.118
Totale patrimonio netto 693.123 (17.536) - 675.587
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti - - - -
Passività per leasing non correnti - 2.308 - 2.308
Imposte differite 983 - - 983
Fondi per il personale 297 - - 297
Fondi per rischi e oneri 20.073 - - 20.073
Altre passività non correnti 21 15 - 36
Totale passività non correnti 21.374 2.323 - 23.697
Passività correnti
Debiti commerciali 47.968 - - 47.968
Passività finanziarie correnti 12.201 - - 12.201
Passività per leasing correnti - 205 - 205
Passività per imposte correnti 16.301 - - 16.301
Altre passività correnti 26.673 - - 26.673
Totale passività correnti 103.143 205 - 103.348
Totale passività 124.517 2.528 - 127.045
Totale passività e patrimonio netto 817.640 (15.008) - 802.632

Conto economico complessivo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022

Di seguito si riporta la riconciliazione tra il conto economico della Società per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 predisposto in conformità ai Principi Contabili Italiani e il conto economico della Società predisposto in conformità agli IFRS.

(In migliaia di Euro) Principi
Contabili Rettifiche Riclassifiche IFRS
Italiani
Ricavi 453.042 - - 453.042
Costo del venduto (210.806) (254) - (211.060)
Margine operativo lordo 242.236 (254) - 241.982
Costi operativi
Spese di ricerca e sviluppo (44.189) - - (44.189)
Spese amministrative. di vendita e distribuzione (37.529) 4.055 - (33.474)
Svalutazioni nette di attività finanziarie - - - -
Totale costi operativi (81.718) 4.055 - (77.663)
Risultato operativo 160.518 3.801 - 164.319
Altri ricavi e proventi (oneri) (5.065) - - (5.065)
Proventi finanziari 10.439 - - 10.439
Oneri finanziari (15) (34) - (49)
Utili (perdite) su cambi 3.412 (2) - 3.410
Risultato ante imposte 169.289 3.765 - 173.054
Imposte sul reddito (45.904) (1.032) - (46.936)
Risultato netto 123.385 2.733 - 126.118

Rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022

Di seguito si riporta la riconciliazione tra il rendiconto finanziario della Società per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 predisposto in conformità ai Principi Contabili Italiani e il rendiconto finanziario della Società predisposto in conformità agli IFRS.

(In migliaia di Euro) Principi Contabili
Italiani
Riclassifiche IFRS
Flusso di cassa netto generato da attività operativa 118.988 5.219 124.207
Flusso di cassa netto assorbito da attività di investimento (76.709) 10.591 (66.118)
Flusso di cassa netto generato da attività finanziaria 150.429 (15.810) 134.619
Totale variazione disponibilità liquide 192.708 - 192.708

Patrimonio netto e conto economico complessivo

La tabella che segue riporta le riconciliazioni, partendo dai saldi patrimoniali ed economici della Società, tra il patrimonio netto della Società al 1° gennaio 2022 e al 31 dicembre 2022 e il risultato netto complessivo della Società per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 predisposti in conformità ai Principi Contabili Italiani con i corrispondenti valori predisposti in conformità agli IFRS.

(In migliaia di Euro) Note Patrimonio netto
alla Data di
Transizione
Patrimonio netto
al 31 dicembre
2022
Principi Contabili Italiani 427.239 693.123
Storno rivalutazione attività materiali (ex art. 110 D.L.
104/2020)
a (16.828) (14.540)
Eliminazione di attività non capitalizzabili b (300) (300)
Contratti di locazione. noleggio e leasing c (7) (21)
Diverso trattamento contabile dell'aumento di capitale d - (2.675)
IFRS 410.104 675.587

Note illustrative relative agli effetti della transizione agli IFRS

Di seguito si riporta una descrizione delle principali rettifiche e riclassifiche effettuate in sede di transizione ai principi contabili IFRS.

Principali rettifiche

a. Storno rivalutazione attività materiali (ex art. 110 D.L. 104/2020)

Nel corso dell'esercizio 2020, la Società ha fruito della facoltà concessa dall'articolo 110 del DL 104/2020 relativamente alla possibilità di rivalutare i beni d'impresa tramite pagamento di un'imposta sostitutiva pari al 3% ai fini del riconoscimento fiscale dei maggiori valori iscritti nel proprio bilancio d'esercizio. In particolare, nel proprio bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, redatto in accordo ai Principi Contabili Italiani, la Società ha complessivamente rivalutato attività materiali per circa Euro 28,6 milioni riconducibili principalmente a impianti e macchinari, nonché in minor parte a fabbricati. Il principio contabile "IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari" non consente tale rivalutazione, pertanto gli effetti relativi alla rivalutazione sono stati stornati.

La seguente tabella riporta gli impatti di tale rettifica.

(In migliaia di Euro) Alla Data di Transizione Al 31 dicembre 2022
Attività materiali (23.339) (20.166)
Imposte anticipate 6.511 5.626
Passività per imposte correnti - -
Patrimonio netto (16.828) (14.540)
di cui: Risultato netto dell'esercizio - 2.288

b. Eliminazione di attività non capitalizzabili

Nel bilancio di esercizio redatto in accordo ai Principi Contabili Italiani, i costi legali e le spese di consulenza sostenuti per le acquisizioni di Microfabrica e di Technoprobe Taiwan erano stati capitalizzati. In sede di transizione agli IFRS tali costi capitalizzati sono stati spesati.

La seguente tabella riporta gli impatti di tale rettifica.

(In migliaia di Euro) Alla Data di Transizione Al 31 dicembre 2022
Partecipazioni in imprese controllate (416) (416)
Imposte anticipate 116 116
Patrimonio netto (300) (300)
di cui: Risultato netto dell'esercizio - -

c. Contratti di locazione, noleggio e leasing

Nel bilancio di esercizio redatto in accordo ai Principi Contabili Italiani, i costi per canoni di noleggio e di locazione riferiti a contratti di leasing operativo erano imputati come costo al conto economico in base al criterio della competenza economica. In accordo con il principio contabile "IFRS 16 – Leasing", la Società ha rilevato un'attività per diritto d'uso, rappresentativa del diritto d'uso dell'attività oggetto del contratto e, una passività per leasing, rappresentativa dell'obbligazione di effettuare i pagamenti previsti dal contratto di noleggio o di locazione. I canoni di noleggio e di locazione sono stati imputati, quanto alla quota capitale, a riduzione del suddetto debito e quanto alla quota interessi a conto economico secondo il criterio di competenza economica.

La seguente tabella riporta gli impatti di tale rettifica.

(In migliaia di Euro) Alla Data di
Transizione
Al 31 dicembre 2022
Attività materiali 2.809 3.024
Altre passività non correnti 4 15
Imposte anticipate 5 5
Passività per leasing non correnti 2.066 2.308
Passività per leasing correnti 178 205
Altre attività correnti (571) (522)
Altre passività correnti 2 -
Patrimonio netto (7) (21)
di cui: Risultato netto dell'esercizio - (12)

d. Diverso trattamento contabile dell'aumento di capitale

Nel bilancio di esercizio redatto in accordo ai Principi Contabili Italiani, i costi sostenuto per l'aumento di capitale sottoscritto nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 erano stati capitalizzati tra le attività immateriali. In accordo con il principio contabile "IAS 32 – Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio", la Società ha rilevato tali costi a riduzione della riserva sovrapprezzo azioni nel patrimonio netto ed eliminato la corrispondente attività immateriale.

La seguente tabella riporta gli impatti di tale rettifica.

(In migliaia di Euro) Alla Data di
Transizione
Al 31 dicembre 2022
Attività immateriali - (2.526)
Imposte anticipate - (149)
Patrimonio netto - (2.675)
di cui: Risultato netto dell'esercizio - 459

Principali riclassifiche

Migliorie su beni di terzi

Le migliorie su beni di terzi, classificate nelle attività immateriali secondo i Principi Contabili Italiani, sono state riclassificate nelle attività materiali in accordo con gli IFRS. La riclassifica in oggetto ammonta a Euro 493 migliaia al 1° gennaio 2022 ed Euro 1.281 migliaia al 31 dicembre 2022.

12. Proposta di destinazione degli utili

Il presente bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 chiude con risultato netto positivo pari a Euro 120.254.821, in relazione al quale Vi proponiamo la seguente destinazione:

  • per Euro 182.472 alla "Riserva per utili su cambi non realizzati";
  • per Euro 120.072.349 all'apposita riserva di bilancio "Utili portati a nuovo".

Il Consiglio di Amministrazione della Società propone all'Assemblea degli azionisti di approvare il bilancio di esercizio di Technoprobe S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2023, comprensivo della Nota Integrativa e della Relazione sulla Gestione, che espone un patrimonio netto pari a Euro 784.094.851, comprensivo dell'utile di esercizio.

Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Stefano Felici e Stefano Beretta in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.

Dall'applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio annuale al 31 dicembre 2023, non sono emersi aspetti di rilievo.

Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

___________________________ ___________________________

____________________________________________________________________________________________________

Cernusco Lombardone, 14 marzo 2024

Technoprobe S.p.A.

Stefano Felici Stefano Beretta

(Amministratore Delegato) (Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari)

Relazione della Società di Revisione

Aspetti chiave
Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
Valutazione delle rimanenze
Note illustrative: 2.4 Principi contabili e criteri
di valutazione, 6.7 Rimanenze
Al 31 dicembre 2023 le rimanenze di materie
prime, semilavorati e prodotti finiti iscritte nel
bilancio separato dell'emittente ammontano ad
euro 110 milioni, pari al 13% del totale attività, e
sono esposte al netto di un fondo svalutazione
pari a euro 27 milioni.
In accordo con gli International Financial
Reporting Standards adottati dall'Unione
Europea (IFRS UE) le rimanenze sono rilevate e
valutate al minore tra il costo e il valore netto di
realizzo. Il costo delle rimanenze comprende tutti
i costi di acquisto, i costi di trasformazione oltre
che gli altri costi sostenuti per portare le
rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. In
conformità con quanto previsto dallo IAS 2, per la
determinazione del costo delle rimanenze viene
utilizzato il metodo del costo medio ponderato.
Quando il valore netto di realizzo è inferiore al
costo, l'eccedenza viene svalutata
immediatamente nel conto economico.
La valutazione delle rimanenze rappresenta una
stima caratterizzata da complessità ed incertezza,
che richiede un elevato grado di giudizio da parte
degli amministratori e che può essere influenzata
sia da fattori esogeni che endogeni.
Il settore in cui opera la Società è caratterizzato da
rapidi e significativi cambiamenti tecnologici,
dalla continua introduzione di nuovi prodotti e
servizi, da standard industriali in evoluzione, da
esigenze e preferenze mutevoli dei clienti.
Per le ragioni sopra esposte abbiamo considerato
la valutazione delle rimanenze un aspetto chiave
dell'attività di revisione.
Le attività di revisione hanno previsto, tra le
altre, le seguenti procedure:
· l'aggiornamento della nostra
comprensione del sistema di controllo
interno della Società in relazione al ciclo
magazzino e verifiche sulla
configurazione del sistema di controllo
interno dell'area in oggetto
· lo svolgimento di verifiche di dettaglio e
procedure di analisi comparative
riepilogate di seguito:
- svolgimento di procedure analitiche
per comprendere le fluttuazioni delle
rimanenze;
- conta, per un campione di codici di
rimanenze, delle quantità in giacenza
al 2 gennaio 2024 e richiesta
conferma ai depositari esterni delle
quantità in giacenza al 31 dicembre
2023;
- verifica, per un campione di codici di
rimanenze, della corretta
applicazione della metodologia
adottata per la determinazione del
costo delle rimanenze di magazzino,
mediante analisi della
documentazione di supporto,
colloqui con la Direzione nonché
attraverso il ricalcolo del costo di
produzione o di acquisto;
- verifica, per un campione di codici di
rimanenze, della ragionevolezza del
valore netto di realizzo e delle
assunzioni adottate alla base della
stima dei fondi di svalutazione delle
rimanenze, attraverso colloqui con le
funzioni aziendali coinvolte e la
raccolta e verifica di documenti
probativi oltre che il confronto con i
dati storici;
analisi della movimentazione delle
rimanenze nel periodo successivo alla
data di riferimento del bilancio al
fine di corroborare le assunzioni
adottate alla base della stima dei
fondi svalutazione delle rimanenze;

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPA BILANCIO DI ESERCIZIO

verifica della completezza e
adeguatezza dell'informativa fornita
nelle note di commento
relativamente alle rimanenze.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una
rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards
adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs
nº 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta
necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a
frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
scelte. Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della Società della Società di continuare a
operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per
l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata
informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella
redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la
liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo
di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
d'esercizio Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo
complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non
intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole
sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una
revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisionali (ISA Italia) individui
sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da
comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa
ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le
decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA
Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale
per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a
frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di
revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e
appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore
significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore
significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può
implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni
fuorvianti o forzature del controllo interno;
abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione
contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non
per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPA BILANCIO DI ESERCIZIO

Relazione del Collegio Sindacale

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPA BILANCIO DI ESERCIZIO