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SYS-DAT Interim / Quarterly Report 2024

Sep 13, 2024

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Interim / Quarterly Report

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Organi di Amministrazione e Controllo
5
-
Relazione sulla gestione
7
-
Bilancio consolidato
abbreviato
per il semestre al 30 giugno 2024
17
-
Attestazione
del bilancio consolidato semestrale
65
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Relazione della società di revisione
67

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

Consiglio di Amministrazione

Vittorio Neuroni Presidente Emanuele Edoardo Angelidis Vice Presidente Matteo Luigi Neuroni Amministratore Delegato Marta Neuroni Amministratore esecutivo Marzo Zampetti Amministratore indipendente Maurizio Santacroce Amministratore indipendente Stefania Tomasini Amministratore indipendente

Collegio Sindacale

( ed 6) Carlo Zambelli Presidente Gabrio Pellegrini Sindaco effettivo Lorena Pellissier Sindaco effettivo

Comitato Remunerazione e Nomine

Marzo Zampetti Presidente e Amministratore indipendente Maurizio Santacroce Amministratore indipendente Stefania Tomasini Amministratore indipendente

Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate

Maurizio Santacroce Presidente e Amministratore indipendente Stefania Tomasini Amministratore indipendente Marzo Zampetti Amministratore indipendente

Società di Revisione

(nominata con Assemblea del 21/03/2024 e con incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2024-2032) BDO Italia S.p.A.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Signori Azionisti,

la presente Relazione sulla gestione SYS-DAT per il semestre al 30 giugno 2024 riguarda SYS-DAT S.p.A. e le sue società operative (complessivamente la "Società") e deve essere letta congiuntamente ai prospetti di stato patrimoniale, conto economico, patrimonio netto e rendiconto finanziario che costituiscono il bilancio semestrale consolidato al 30 .

Il Bilancio Semestrale è stato redatto in conformità agli EU-IFRS. Il bilancio che sottoponiamo alla Vostra approvazione chiude con un utile complessivo di 2.621 mila euro, dopo aver contabilizzato imposte per 1.366 mila euro e ammortamenti e svalutazioni per complessivi 1.697 mila euro.

La relazione sulla gestione intende fornire informazioni sulla situazione della Società e sull'andamento della gestione nel suo complesso e nelle varie divisioni in cui opera, anche attraverso società controllate.

Principali indicatori economico patrimoniali

DATI ECONOMICI

in migliaia di Euro 30 giu 24 % 30 giu 23 %
Totale ricavi 28.657 100% 22.315 100%
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 5.906 21% 4.716 21%
Reddito Operativo (EBIT) 4.209 15% 3.664 16%
Utile (Perdita) prima delle imposte 3.987 14% 3.459 16%
Utile (perdita) d'esercizio 2.621 9% 2.120 10%

DATI PATRIMONIALI

in migliaia di Euro 30 giu 24
31 dic 2023
Patrimonio netto 21.550 19.288
Totale attivo 65.477 61.144
Liquidità 21.543 19.071
Posizione finanziaria netta 5.745 3.115

Andamento della Società e analisi dei risultati del semestre al 30 giugno 2024 e degli esercizi precedenti

La Società, fondata nel 1977, oggi rappresenta una solida realtà aziendale con dodici società di proprietà e venti uffici sul territorio nazionale. Opera nel settore dell'ICT e le sue prime soluzioni sono state realizzate su misura per processi specifici come la gestione del magazzino, dell'amministrazione, delle vendite e della supply chain, operazioni che anni dopo sono diventate quelle che oggi sono conosciute come soluzioni ERP. Grazie all'esperienza acquisita nello sviluppo di soluzioni su misura, l'azienda ha elaborato soluzioni modulari riutilizzabili che si sono evolute in pacchetti software per i primi due mercati verticali, quello della moda e quello manifatturiero.

In seguito, l'azienda ha ampliato la propria offerta nei processi principali, evolvendo il proprio ERP e sviluppando soluzioni per diverse aree e processi aziendali, come Supply Chain Management, Warehouse Management Systems, Retail Channel Management, CRM, Sales Force Automation, e-Commerce, Business Intelligence e RFID, tra gli altri. Oltre all'ampliamento dell'offerta, l'azienda, dopo i settori della moda e della produzione, si è rivolta ad altri settori di mercato con soluzioni verticali.

Negli ultimi tre anni, l'azienda si è concentrata sullo sviluppo di applicazioni e servizi innovativi basati, tra l'altro, su intelligenza artificiale, cloud, cybersecurity e soluzioni virtuali. Attualmente l'azienda offre soluzioni software core business e soluzioni software a valore aggiunto specializzate verticalmente per settore di mercato e servizi ICT cross market.

La sede centrale della Società è a Milano e al 30 giugno 2024 conta 435 dipendenti oltre ad amministratori e collaboratori distribuiti in dodici società operative e venti uffici sul territorio nazionale. La Società opera con una struttura a rete composta da dodici società specializzate nel campo dei processi, delle applicazioni e delle tecnologie, che costituiscono un'eccellenza nei rispettivi settori di competenza e in particolare:

  • Sys-Dat: ERP, CRM, Retail e servizi Cloud
  • Logic One: commercio digitale e marketing digitale
  • Modasystem: Moda
  • BTW: Produzione e integrazione di sistemi
  • Nekte: Legale, fonderie e produzione
  • Cast: Piastrelle, Banche, Gestione dei processi aziendali e GDPR
  • Sys-Dat Verona: Moda, Retail e Cybersecurity
  • Humatics: Intelligenza artificiale
  • Emmedata: Calzature
  • VCube: Cybersecurity e reti
  • Trizeta: Industria 4.0 e automazione dei processi industriali
  • SiSolution: Produzione, tessile e servizi gestiti

che offre servizi di cybersecurity e di business continuity.

Nel corso del primo semestre al 30 giugno 2024, il Gruppo ha registrato una crescita consolidata significativa in termini di fatturato, EBITDA e utile netto.

I ricavi sono cresciuti del 28,4% dal primo semestre al 30 giugno 2023 al primo semestre al 30 giugno 2024, passando da 22.315 mila euro al 30 giugno 2023 a 28.657 mila euro al 30 giugno 2024.

L'EBITDA è cresciuto 25,4% dal primo semestre al 30 giugno 2023 al primo semestre al 30 giugno 2024, passando da 4.716 mila euro al 30 giugno 2023 a 5.906 mila euro al 30 giugno 2024.

L'utile netto è cresciuto del 23,6% dal primo semestre al 30 giugno 2023 al primo semestre al 30 giugno 2024, passando da 2.120 mila euro al 30 giugno 2023 a 2.621 mila euro al 30 giugno 2024.

I KPI finanziari sono impattati positivamente dalle soluzioni software proprietarie della Società, che determinano un'elevata marginalità, e dalla quota significativa di ricavi ricorrenti e ripetuti che favoriscono la crescita negli anni futuri.

Inoltre, l'offerta verticalmente specializzata e la base clienti diversificata e fedele, con un elevato potenziale di cross selling e up-selling, contribuiscono al vantaggio competitivo e alla riduzione del rischio.

Con riferimento al suo stack di offerta composto da tre livelli: Soluzioni software per il core business, Soluzioni software a valore aggiunto e Servizi ICT, nella tabella seguente è riportata la classificazione dei ricavi nelle suddette categorie.

(migliaia Euro) 30 giu 24 % 31 dic 2023 %
Soluzioni software Core business 20.074 70% 33.318 71%
Soluzioni software Value added 3.023 11% 4.576 10%
Servizi ICT 5.292 18% 8.372 18%
Altri ricavi 268 1% 202 1%
Ricavi totali 28.657 100% 46.468 100%

Andamento di mercato

Il Gruppo opera nel mercato italiano dell'ICT (che costituisce un segmento dell'ampio mercato digitale). Secondo uno studio Anitec Assinform, il mercato digitale ha avuto un valore complessivo di 78,7 miliardi di euro nel 2023, con una crescita del 2,1% ri orato da Anitec- Assinform in collaborazione con Confindustria Digitale e NetConsulting Cube, luglio 2024).

La crescita più significativa è avvenuta nei Servizi ICT, il cui valore è cresciuto nel 2023 del 9,0% principalmente grazie ai servizi di Cloud Computing, Cybersecurity e Big Data Management.

Il mercato complessivo offre buone prospettive di crescita tra il 2023 e il 2027, con un tasso di crescita medio annuo previsto pari al +3,9%. ulteriormente influenzate dagli investimenti ICT finanziati attraverso il PNRR.

Tra il 2023 e il 2027, imprese e istituzioni investiranno principalmente in servizi di Cloud Computing, piattaforme di Cybersecurity e gestione dei Big Data.

I servizi di cloud computing sono una componente chiave di tutte le iniziative tecnologiche degli utenti finali che influiscono sulla flessibilità e sulla scalabilità dell'IT. Nel 2023 il Cloud computing ha avuto un tasso di crescita del +15,6%, raggiungendo un valore di 6,3 miliardi di euro.

Le piattaforme di sicurezza informatica garantiscono la protezione dei dati e delle risorse tecnologiche di fronte ai crescenti rischi informatici. A fine 2023 il mercato della Cybersecurity ha registrato un tasso di crescita del +11,5%, raggiungendo un valore di 1,8 miliardi di euro. I principali ambiti di investimento sono riconducibili ai temi del Disaster Recovery e della Business Continuity.

I servizi di AI / Cognitive, sono strumenti avanzati di analisi e sfruttamento dei dati, essenziali per la gestione del patrimonio informativo di aziende e istituzioni pubbliche. La generazione di grandi quantità di dati interessa ormai tutte anno quindi implementando iniziative di strategia dei dati mirate a una gestione completa dei dati. A fine 2023 il mercato della AI/Cognitive ha registrato un tasso di crescita del +31,1%, raggiungendo un valore di 674 milioni di euro.

Il contesto internazionale, con i conflitti tra Russia ed Ucraina e tra Israele e Hamas, è ancora complesso, ma tali conflitti non sembrano avere al momento un effetto sostanziale sul mercato ICT. A livello macro-economico, sembra invece di tali tassi determinata da esternalità geo-politiche.

Principali rischi ed incertezze alle quali è esposta SYS-DAT S.p.A.

La Società adotta specifiche procedure nella gestione dei fattori di rischio volte a prevenire i rischi connessi alle attività aziendali e finalizzate alla massimizzazione del valore per i propri stakeholder. I principali rischi sono raggruppabili tra rischi esterni ed interni, come di seguito descritto.

Rischi esterni

Rischi relativi alle attuali condizioni macroeconomiche.

chiave della Società, sui mercati finanziari e sulla situazione economica generale o sulla situazione geopolitica potrebbe influenzare gli investimenti e la posizione finanziaria dei clienti della Società, con un possibile impatto sulle operazioni commerciali, sui risultati operativi e sulla posizione finanziaria della Società. La Società utilizza la diversificazione sulla propria clientela in termini dimensionali, di settore e di esposizione geografica per mitigare questo rischio.

Rischi relativi a processi, regolamenti e provvedimenti delle autorità

La Società raccoglie e tratta dati personali e la fuga di tali dati o il mancato trattamento dei dati in conformità con la normativa applicabile può avere un effetto sostanzialmente negativo sull'attività e sulla reputazione della Società e comportare richieste di risarcimento danni, nonché multe e ordini imposti dalle autorità. La Società ha implementato apposite procedure su privacy e trattamento dati con relativa individuazione della responsabilità per il trattamento.

Rischi legati al mercato ICT

L'intensificarsi della concorrenza nel mercato della Società potrebbe influire sulla capacità della Società di mantenere o aumentare la propria quota di mercato, di migliorare la redditività delle proprie operazioni o di fidelizzare i clienti attua li o acquisire nuovi clienti. La Società continua ad investire in marketing e operazioni commerciali e nella qualità dei propri prodotti e servizi per migliorare il posizionamento di mercato.

Rischi legati alla concorrenza

La competitività delle soluzioni software della Società potrebbe indebolirsi se la Società non riesce a soddisfare i requisiti derivanti dai cambiamenti tecnologici nell'ambiente operativo o nella domanda dei clienti, e ciò potrebbe avere un effetto negativo sulle operazioni commerciali, sui risultati delle operazioni e sulla posizione finanziaria. La Società continua ad investire in attività di ricerca e sviluppo per innovare prodotti e servizi in modo da essere tecnologicamente rilevante e competitiva sul mercato.

Rischi interni

Le operazioni commerciali e la posizione finanziaria della Società dipendono in parte dalla continuazione dei rapporti con i clienti, nonché dal successo nella vendita di soluzioni aggiuntive. Eventuali diminuzioni delle vendite potrebbero avere un effetto negativo sui risultati operativi e sulla posizione finanziaria della Società. La Società continua ad investire io con i clienti.

Rischi relativi alla perdita di personale chiave

La perdita di persone chiave e di personale qualificato potrebbe avere un effetto negativo sulle operazioni commerciali e sulla posizione finanziaria della Società e la Società potrebbe non necessariamente riuscire a reclutare e trattenere persone con le competenze richieste. La Società investe costantemente in attività di recruiting e di retention nel contesto della politica di ESG e di attenzione ai dipendenti perseguita ormai da tempo.

Rischi relativi a difetti delle soluzioni software o a negligenze o abusi da parte del personale

Le soluzioni software offerte dalla Società potrebbero presentare difetti o carenze che potrebbero causare disservizi ai propri clienti. Tali interruzioni potrebbero causare perdite finanziarie e danni alla reputazione della Società e dei suoi clienti. continui con un monitoraggio costante di eventuali difetti o carenze.

Rischi relativi a partnership chiave

L'eventuale interruzione delle forniture e/o di tali rapporti ovvero il mancato rinnovo dei contratti, nonché l'incapacità della Società di individuare fornitori alternativi in grado di soddisfare le esigenze della Società, potrebbero comportare difficoltà nell'approvvigionamento dei relativi componenti o servizi in quantità sufficienti e in modo tempestivo per garantire la continuità delle attività di vendita. La Società ha rapporti di lungo termine con i propri fornitori strategici e individua con continuità alternative coerenti per poter sostituire i fornitori in caso di necessità.

Rischi relativi ai sistemi informatici e ai diritti di proprietà intellettuale

Le operazioni e le soluzioni software della Società si basano in gran parte sui sistemi IT e qualsiasi malfunzionamento e violazione di tali reti e soluzioni, nonché potenziali guasti nel sistema informativo dei clienti, potrebbero influire negativamente sulla reputazione, sulle operazioni e sulla posizione finanziaria della Società. La politica della Società non prevede procedure di registrazione della proprietà intellettuale e, nonostante l'implementazione di procedure specifiche, come l'accesso limitato al codice sorgente e l'autenticazione, vi è un potenziale rischio di riservatezza. La Società opera in data center di livello elevato e certificato e investe in strumenti di monitoraggio e di cybersecurity, incluse politiche attive sul codice sorgente e sulla protezione della proprietà intellettuale.

Rischi relativi alla mancata individuazione e/o integrazione di potenziali obiettivi di acquisizione

strategia di crescita della Società dipende in parte dalla capacità della Società di individuare obiettivi adeguati per effettuate a condizioni favorevoli o che siano disponibili società target adeguate. di mercato, estremamente frammentato, sia favorevole ad una politica acquisitiva e continua ad investire in attività di scouting

in migliaia di Euro 30 giu 24 % 30 giu 23 %
Ricavi operativi 28.389 99% 22.251 100%
Altri ricavi e proventi 268 1% 63 0%
Totale ricavi 28.657 100% 22.315 100%
Costi per acquisti di materie e merci 1.857 6% 1.080 5%
Costi per servizi 8.923 31% 7.204 32%
Costi per il personale 11.734 41% 8.969 40%
Altri oneri di gestione 237 1% 345 2%
Totale costi operativi 22.751 79% 17.598 79%
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 5.906 21% 4.716 21%

Analisi dei dati economici riclassificati

Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali 1.561 5% 1.038 5%
Altre svalutazioni e accantonamenti nell'esercizio 136 0% 15 0%
Reddito Operativo (EBIT) 4.209 15% 3.664 16%
Oneri finanziari -241
-1% -211 -1%
Utile (Perdita) prima delle imposte 3.987 14% 3.459 16%
Imposte sul reddito 1.366 5% 1.339 6%
Utile (perdita)
d'esercizio
2.621 9% 2.120 10%

I risultati economici della gestione nel primo semestre al 30 giugno 2024 sono i seguenti:

  • Ricavi totali pari a 28.658 migliaia di Euro (22.321 migliaia di Euro nel primo semestre al 30 giugno 2023), con un incremento dei ricavi totali di 6.342 migliaia di Euro (+28,4%) dovuto a maggiori vendite su tutte le linee di business, inclusi soluzioni software Core business, soluzioni software Value added e servizi ICT, anche grazie alla presenza di 70% di ricavi ricorrenti da canoni (35%) e ricavi ripetuti da clienti con più di cinque anni di anzianità (35%);
  • EBITDA pari a 5.907 migliaia di Euro (4.716 migliaia di Euro primo semestre al 30 giugno 2023), con un incremento di 1.191 migliaia di Euro (+25,2%) dato dalla corretta gestione dei costi operativi, incrementati ;
  • EBIT pari a 4.209 mila Euro (3.664 mila Euro nel primo semestre al 30 giugno 2023 primo semestre al 30 giugno 2023), incrementato di 545 migliaia di Euro (+14,9%) con un incremento degli ammortamenti dato da acquisizioni passate e da capitalizzazioni di sviluppi software;
  • Utile netto pari a 2.621 mila euro (2.120 mila euro nel primo semestre al 30 giugno 2023), incrementato di 501 migliaia di Euro .
in migliaia di Euro 30 giu 24 31 dic 2023 Variazione
Crediti commerciali 15.455 16.015 -560
Attività per lavori in corso 1.377 1.699 -323
Rimanenze 178 194 -17
Debiti commerciali (esclusi debiti oltre 1 anno) -3.156 -4.543 1.387
Acconti per lavori in corso -1.607 -1.783 177
Capitale circolante netto commerciale 12.247 11.582 665
Altre attività correnti 3.291 2.340 951
Debiti tributari -3.243 -2.092 -1.151
Altre passività correnti -11.603 -8.696 -2.908
Capitale circolante netto 692 3.135 -2.443
Attività Materiali 902 788 114
Right of use 5.223 3.995 1.228
Avviamento 8.954 8.954 0
Altre attività immateriali 7.861 7.384 477
Attività per imposte anticipate 607 615 -9
Altre attività non correnti 87 88 0
Benefici ai dipendenti -6.438 -6.662 223
Fondi per rischi ed oneri -209 -330 121
Passività per imposte differite -1.873 -1.794 -79
Capitale immobilizzato netto 15.114 13.038 2.076
Capitale investito netto 15.806 16.173 -368

Analisi dei dati patrimoniali riclassificati

Patrimonio netto 21.550 19.288 2.262
Indebitamento finanziario netto -5.745 -3.115 -2.630

Il Capitale investito netto non ha subito variazioni significative tra il 31 dicembre 2023 e il 30 giugno 2024.

Il Capitale circolante netto commerciale al 30 giugno 2024 è aumentato di 665 mila Euro rispetto al 31 dicembre 2023 principalmente per il miglioramento dei crediti e dei debiti commerciale nel periodo di riferimento. Il saldo del Capitale circolante netto al 30 giugno 2024 è pari a 692 mila Euro, in diminuzione rispetto al periodo precedente principalmente per effetto d per sedi aziendali, che ha anche determinato un aumento delle attività per Right of use.

Il patrimonio netto al 30 giugno 2024 è aumentato per effetto del risultato del periodo.

Per comprendere le variazioni intervenute nell'indebitamento finanziario netto, si rimanda al paragrafo seguente.

Analisi della posizione finanziaria netta

Di seguito è riportata l'evoluzione della posizione finanziaria netta.

Posizione finanziaria netta consolidata 30 giu 24 31 dic 2023 Var Var %
(migliaia di Euro)
A.
Disponibilità liquide
16.586 14.437 2.149 14,9%
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0 0 n/a
C. Altre attività finanziarie correnti 4.957 4.633 323 7,0%
D. Liquidità consolidata (A) + (B) + (C) 21.543 19.071 2.472 13,0%
E. Debito
finanziario corrente
-39 -15 -24 157,1%
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente -5.961 -4.895 -1.065 21,8%
G. Indebitamento finanziario corrente consolidato (E) + (F) -5.999 -4.910 -1.089 22,2%
H. Indebitamento finanziario corrente
netto consolidato (D) + (G)
15.543 14.160 1.383 9,8%
I. Debito finanziario non corrente -1.231 -1.620 389 -24,0%
J. Strumenti di debito 0 0 0 n/a
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti -8.568 -9.425 857 -9,1%
L. Indebitamento
finanziario non corrente consolidato (I) + (J) + (K)
-9.799 -11.045 1.246 -11,3%
M. Totale posizione finanziaria netta consolidata (H) + (L) 5.745 3.115 2.630 84,4%

La Società presenta una posizione finanziaria netta positiva di 5.745 mila Euro al 30 giugno 2024 rispetto a 3.115 Euro al 31 dicembre 2023.

Il miglioramento della posizione finanziaria netta al 30 giugno 2024 rispetto al 31 dicembre 2023, pari a un totale di 2.630 mila Euro, è dovuto principalmente all'effetto combinato derivante (a) dall'aumento della liquidità di 2.149 mila Euro, determinato principalmente come già individuato nel paragrafo precedente, (b) dalla variazione netta dei debiti finanziari di (676) mila Euro (parte corrente del debito finanziario non corrente -1.065 mila Euro e parte non corrente + 389) e alla variazione degli altri debiti non correnti di 857 mila Euro.

La Società non ha in essere contratti di finanziamento che richiedano il rispetto di parametri finanziari.

Prospetto di flusso di cassa riclassificato

Di seguito si riporta lo schema di flusso di cassa riclassificato con il confronto tra il primo semestre 2024 e il primo semestre 2023.

in migliaia di Euro 30 giu 24 30 giu 23 Variazione
Utile (perdita) dell'esercizio 2.621 2.120 501
Imposte sul reddito 1.366 1.320 45

Ammortamenti 1.561 1.038 524
Altre variazioni 9 944 -935
Autofinanziamento dell'esercizio 5.557 5.422 135
Variazione rimanenze magazzino 339 -526 865
Variazione crediti commerciali 560 -926 1.486
Variazione debiti commerciali -1.377 -859 -518
Variazione altri crediti e debiti / altre attività e
passività
1.978 2.969 -990
Imposte pagate -396 -469 73
Flusso di cassa derivante (assorbito) dall'attività operativa 6.662 5.611 1.051
Investimenti in immobilizzazioni immateriali -1.454 -1.087 -368
Investimenti in immobilizzazioni materiali -276 -68 -208
Interessi attivi incassati 51 30 21
Investimenti in partecipazioni e altre variazioni finanziarie -1.362 -822 -540
Flusso di cassa derivante (assorbito) dall'attività di investimento -3.041 -1.946 -1.095
Variazione debiti finanziari a
breve
-4 -3 -1
Rimborso finanziamenti -775 -809 35
Distribuzione di dividendi -660 -660 0
Interessi pagati -33 90 -122
Flusso di cassa derivante (assorbito) dall'attività di finanziamento -1.472 -1.383 -89
Liquidità acquisita (trasferita) da
variazione area di consolidamento
0 -712 712
Cassa generata (assorbita) totale 2.149 1.570 579
Disponibilità liquide iniziali 14.437 13.867 570
Cassa generata (assorbita) totale 2.149 1.570 579
Disponibilità liquide finali 16.586 15.437 1.149

Nel primo semestre al 30 giugno 2024, l'attività operativa ha generato un flusso di cassa operativo di 6.662 migliaia di euro, maggiore rispetto primo semestre chiuso al 30 giugno 2023 per 1.051 migliaia di euro, principalmente per effetto dell'incremento dell'EBITDA per 1.190 migliaia di euro (5.906 migliaia di euro al 30 giugno 2024 contro 4.716 migliaia di euro al 30 giugno 2023).

Nel corso delsemestre chiuso al 30 giugno 2024, le attività di investimento sono aumentate determinando un assorbimento di cassa per 1.095 migliaia di euro in più rispetto al 30 giugno 2023 con un incremento negli investimenti in immobilizzazioni immateriali per 368 migliaia di euro rispetto al 30 giugno 2023, un incremento negli investimenti in immobilizzazioni materiali per 208 migliaia di euro rispetto al 30 giugno 2023 e investimenti in partecipazioni aggiuntivi per 540 migliaia di euro rispetto al 30 giugno 2023.

Nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2024, le attività finanziarie hanno assorbito una liquidità per 1.472 migliaia di euro simile a quella per 1.383 migliaia di euro assorbita nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2023.

La liquidità acquisita (trasferita) da variazione area di consolidamento non ha determinato effetti sul primo semestre 2024 .

Nel primo semestre al 30 giugno 2024 la Società ha quindi generato cassa per 2.149 mila euro, superiore di 579 migliaia di euro a quello generato al 30 giugno 2023 pari a 1.570 mila euro consolidamento.

Investimenti.

Gli incrementi delle immobilizzazioni immateriali del primo semestre chiuso al 30 giugno 2024, pari a 112 mila euro, hanno riguardato principalmente l'acquisto di software per le attività interne. Per dettagli si veda la nota 6.2 del Bilancio Semestrale.

Gli incrementi in immobilizzazioni materiali del primo semestre chiuso al 30 giugno 2024, pari a 278 mila euro, hanno riguardato principalmente l'acquisto di hardware per le attività interne. Per dettagli si veda la nota 6.4 del Bilancio Semestrale.

Attività di ricerca e sviluppo.

Nel primo semestre chiuso al 30 giugno 2024 la Società ha proseguito l'intensa attività di ricerca e sviluppo. Tutti i costi sostenuti sono stati capitalizzati nel periodo di riferimento.

L'attività di ricerca e sviluppo nel primo semestre 2024 si è concentrata principalmente su cinque aree applicative: ERP, SAP, CRM, Retail e Altro, incluse Intelligenza Artificiale e Digital Commerce, come illustrato nella tabella seguente:

H1 2024 ERP Add-on
SAP
CRM Retail Altro
5.157 2.623 650 291 365 1.228

Il costo totale della R&S nel primo semestre 2024 è stato di 1.391 mila euro.

Di seguito i progetti più significativi per ogni famiglia di prodotti:

  • ERP: Tool per la ripresa dati, integrazione con corrieri e RFID, Ottimizzazione area commerciale e prodotto.
  • Add-on SAP: AddOn SAP Ship One (interfaccia corrieri), AddOn SAP HIS (convezioni mediche), WEBApp HIS (piani di cura e appuntamenti, convenzioni).
  • CRM: Miglioramenti catalogo con import / export aggiuntivi, miglioramento ordine con disponibilità e statistiche e filtri avanzati, miglioramenti virtual showroom e budget.
  • RETAIL: Gestione liste di magazzino, riassortimento spazi espositivi, moduli aggiuntivi di comunicazione.
  • Altri progetti che si riferiscono principalmente allo sviluppo di applicazioni software di AI e Digital Commerce.

Evoluzione della gestione

La crescita significativa nel primo semestre chiuso al 30 giugno 2024, sia dal punto di vista dei ricavi che della marginalità, si è basata su una serie di elementi che possono essere così sintetizzati:

- -selling e di cross-selling, generate da un arricchimento dell'offerta grazie a nuove soluzioni sviluppate dalle attività di ricerca e sviluppo e provenienti dalle società acquisite nella seconda parte del 2023

  • e dei canoni ricorrenti di manutenzione
  • modelli di business (es. Virtual Showroom, Omnichannel)
  • -grandi

L'attenzione del Gruppo nei prossimi anni sarà rivolta al rafforzamento dell'offerta e delle sue operazioni, all'acquisizione di ulteriori società e allo sviluppo di una posizione migliore dal punto di vista ESG.

L'offerta sarà rafforzata attraverso l'identificazione e lo sviluppo di nuove soluzioni complementari per i mercati verticali. Le nuove soluzioni nasceranno come risultato dell'attività di ricerca e sviluppo, poiché ogni anno il Gruppo investe circa il 5% dei ricavi in attività di ricerca e sviluppo. Nei prossimi anni le attività di ricerca e sviluppo saranno orientate verso le seguenti aree:

- -tenant), con soluzioni standard altamente configurabili che richiedono un basso livello di personalizzazione

  • how

Inoltre, dal punto di vista operativo, la struttura crescerà di pari passo con la crescita del business, il Gruppo continuerà a consolidare ed espandere i propri rapporti con Università e Vendor Partner (SAP, Microsoft, ..), focalizzandosi sulla massimizzazione della soddisfazione del cliente e mantenendo attrarre ulteriori giovani futuri talenti.

Non si sono verificate operazioni di acquisizione durante il primo semestre chiuso al 30 giugno 2024. Successivamente rvizi di cybersecurity e di business continuity.

Tra il 6 giugno e il 27 giugno 2024 SYS-DAT ha annunciato la propria intenzione di procedere ad una offerta e quotazione con un prezzo che è stato fissato in Euro 3,40 per azione, con una conseguente capitalizzazione della Società pari a circa Euro 103 milioni ( ).

del collocamento il flottante è pari al 35,1% del capitale della Società, come richiesto da Borsa Italiana S.p.A.

milioni di euro . Tali proventi saranno utilizzati dalla Società per e assunzioni e nuovi investimenti nei confronti del personale attuale al fine di perseguire la creazione di valore a lungo termine ed espandere la propria capacità i settoriale, implementazione di nuove tecnologie e fidelizzazione della clientela; (iv) rafforzare la propria struttura del capitale; (v) espandere ulteriormente la propria presenza territoriale.

In data 2 luglio 2024 sono iniziate le negoziazioni del titolo SYS-DAT sul mercato regolamentato Euronext Milan Segmento STAR.

Potenziali conflitti di interesse

detengono direttamente partecipazioni nel capitale sociale della Società e intrattengono tra loro un rapporto di familiarità. Di conseguenza, questi interessi privati sono in potenziale conflitto con i loro obblighi in qualità di amministratori o funzionari della Società. In particolare si segnala che:

  • Il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società Vittorio Neuroni: (i) detiene il 28,2% del capitale sociale di SYS-DAT S.p.A.; e (ii) è padre dell'Amministratore Delegato della Società Matteo Luigi Neuroni e dell'Amministratore Esecutivo della Società Marta Neuroni;

  • -DAT S.p.A.; (ii) è figlio del Presidente del Consiglio di Amministrazione della società Vittorio Neuroni; (iii) è fratello dell'Amministratore esecutivo della Società Marta Neuroni; e (iv) è cognato del Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione della società Emanuele Edoardo Angelidis;

  • Il Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione Emanuele Edoardo Angelidis: (i) detiene il 13,0% del capitale sociale di SYS-DAT S.p.A.; e (ii) è cognato dell'Amministratore Delegato della società Matteo Luigi Neuroni;

  • L'Amministratore Esecutivo della Società Marta Neuroni: (i) detiene il 6,5% del capitale sociale di SYS-DAT S.p.A.; (ii) è figlia del Presidente del Consiglio di Amministrazione della società Vittorio Neuroni; e (iii) è sorella dell'Amministratore Delegato della società Matteo Luigi Neuroni.

Per ulteriori approfondimenti su Operazioni con Parti Correlate si rimanda alla nota 10 del Bilancio Semestrale.

Rapporti con società controllate e controllanti

Per quanto riguarda i rapporti tra la Società e le sue controllate, tutte le società controllate sono soggette all'attività d i direzione e coordinamento di SYS-DAT S.p.A. ai sensi dell'art. 2497 - bis del Codice Civile. 2497 - bis del Codice Civile.

Matteo Luigi Neuroni

BILANCIO CONSOLIDATO ABBREVIATO PER IL SEMESTRE AL 30 GIUGNO 2024

Situazione patrimoniale-finanziaria

(Euro) Note 30-giu-24 31-dic-23
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento 6.1 8.954.306 8.954.306
Attività immateriali diverse dall'avviamento 6.2 7.861.012 7.383.815
Attività per diritto d'uso 6.3 5.222.739 3.994.658
Attività materiali 6.4 901.798 788.073
Partecipazioni e altre attività finanziarie 6.5 87.317 87.617
Attività per imposte anticipate 6.6 606.725 615.481
Totale attività non correnti 23.633.897 21.823.949
Attività correnti
Rimanenze 6.7 177.654 194.184
Crediti commerciali 6.8 15.455.337 16.015.464
Attività per lavori in corso su ordinazione 6.9 1.376.675 1.699.430
Altri crediti e attività correnti 6.10 3.290.877 2.340.020
Attività finanziarie correnti 6.11 4.956.800 4.633.409
Disponibilità liquide 6.12 16.585.959 14.437.097
Totale attività correnti 41.843.302 39.319.605
TOTALE ATTIVITÀ 65.477.199 61.143.554
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale 6.13 1.015.000 1.015.000
Riserve 6.13 17.743.170 13.870.040
Risultato netto 6.13 2.618.131 4.232.371
Patrimonio netto di terzi 6.13 174.147 170.895
Totale patrimonio netto
di gruppo
21.550.448 19.288.306
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 6.14 9.798.644 11.024.509
Passività per imposte differite 6.6 1.872.981 1.793.642
Fondi per benefici ai dipendenti 6.15 6.438.300 6.661.793
Fondi per rischi ed oneri 6.16 208.908 330.346
Totale passività non correnti 18.318.833 19.810.289
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 6.14 5.968.334 4.909.934
Debiti commerciali 6.17 3.186.961 4.564.415
Acconti su lavori in corso 6.9 1.606.554 1.783.180
Debiti tributari correnti 6.18 3.242.570 2.091.846
Altri debiti e passività correnti 6.19 11.603.499 8.695.584
Totale passività correnti 25.607.918 22.044.960
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 65.477.199 61.143.554

Conto economico

(Euro) 30 giugno
Note 2024 2023
Ricavi operativi 7.1 28.389.391 22.251.469
Altri ricavi e proventi 7.2 267.728 63.241
Ricavi totali 28.657.119 22.314.710
Costi per acquisto di beni 7.3 1.542.896 1.230.864
Variazione
delle rimanenze
7.3 313.728 -151.090
Costi per servizi 7.4 8.923.330 7.204.258
Costi per il personale 7.5 11.734.356 8.969.208
Altri costi operativi 7.6 236.524 345.081
Totale costi operativi 22.750.834 17.598.321
Margine operativo lordo (EBITDA) 5.906.285 4.716.389
Ammortamenti delle immobilizzazioni mat. e imm. 7.7 1.561.438 1.037.542
Svalutazioni ed accantonamenti 7.8 135.834 15.031
Risultato operativo (EBIT) 4.209.013 3.663.816
Proventi (oneri) da partecipazioni 7.9 18.612 6.084
Altri proventi (oneri) finanziari 7.9 -81.736 -292.425
Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie 7.9 -159.045 81.770
Risultato prima delle imposte 3.986.844 3.459.245
Imposte sul reddito 7.10 1.365.721 1.338.924
Risultato netto 2.621.123 2.120.321

Conto economico complessivo

(Euro) 30 giugno
Note 2024 2023
Risultato netto 2.621.123 2.120.321
Altri utili/(perdite) complessivi che
saranno
successivamente riclassificati nell'utile/(perdita)
d'esercizio
6.13 0 0
Effetto fiscale 0 0
Totale 0 0
Altre componenti di conto economico complessivo che non
saranno riclassificate a conto economico in esercizi
successivi
Utili e perdite attuariali da piani a benefici definiti IAS 19 6.15 351.273 49.503
Effetto fiscale -80.201 -11.859
Totale 271.071 37.645
Totale utile (perdita) dell'esercizio complessivo 2.892.194 2.157.966

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

(Euro) Riserve
capitale
sociale
riserva
azioni
sovrapprezzo riserva legale riserva da
OCI - IAS 19
riserva da
IFRS 2 per
warrant
riserva da
FTA
varie altre
riserve
riserva per
utili indivisi
a nuovo utili e perdite utile (perdita)
dell'esercizio
totale
patrimonio
netto della
capogruppo
riserve di terzi capitale e utile (perdita)
di terzi
totale
patrimonio
netto di terzi
totale
patrimonio
netto
Saldo 31/12/2022 1.015.000 60.000 203.000 221.573 84.136 543.619 778.006 2.422.230 6.797.777 3.676.628 15.801.969 147.356 14.175 161.531 15.963.500
Destinazione utile esercizio precedente capogruppo 226.902 886.652 -659.750 -659.750
Destinazione utile esercizio precedente controllate 2,789,976 -2.789.976 14.175 -14.175 0
Variazione area di consolidamento - entità controllate 33,000 -267.059 -234.059 -234 059
Adeguamento fair value warrant 55.735 55.735 55.735
Utile (perdita) dell'esercizio complessivo 78.850 4.232.371 4.153.520 -5 9369 9364 4.162.884
Saldo 31/12/2023 1.015.000 60.000 203.000 142.722 139,871 543.619 778.006 5.245.206 6.757.620 4.232.371 19.117.415 161.526 9.369 170.895 19.288.310
Destinazione utile esercizio precedente capogruppo 1.722.857 660.000 -2382857
Destinazione utile esercizio precedente controllate 1.849.513 -1.849-513 9369 -9.369
Chiusura fondo TFM 26 9.616 7.564 2.077 2.077
Distribuzione dividendi -660.000 -660.0000 -660.000
Adeguamento fair value warrant 27.867 27,867 27.867
Utile (perdita) dell'esercizio complessivo 270.809 2.617.765 2888.575 262 3.359 3.621 2.892.195
Saldo 30/06/2024 1.015.000 60.000 203.000 413.532 167.738 543.645 2.500.863 7.104.335 6.750.056 2.617.765 21.375.934 171.157 3,359 174.516 21.550.450

Rendiconto finanziario

(Euro) 30 giugno
Note 2024 2023
Utile
(perdita) dell'esercizio
2.621.123 2.120.321
Imposte sul reddito 7.10 1.365.850 1.320.361
Ammortamenti 7.7 1.561.438 1.037.542
Altre variazioni 8.853 943.951
Autofinanziamento dell'esercizio 5.557.264 5.422.175
Variazione rimanenze
magazzino
6.6 339.286 -525.990
Variazione crediti commerciali 6.7 560.126 -926.123
Variazione debiti commerciali 6.15 -1.377.450 -859.018
Variazione altri crediti e debiti / altre attività e passività 1.978.420 2.968.740
Imposte pagate -395.806 -469.059
Flusso di cassa derivante (assorbito) dall'attività operativa 6.661.840 5.610.727
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 6.1 -1.454.321 -1.086.720
Investimenti in immobilizzazioni materiali 6.3 -276.220 -67.896
Interessi attivi incassati 50.856 29.908
Investimenti in partecipazioni e altre variazioni finanziarie -1.361.673 -821.682
Flusso di cassa derivante (assorbito) dall'attività di investimento -3.041.357 -1.946.391
Variazione debiti
finanziari a breve
-4.402 -3.134
Rimborso finanziamenti -774.681 -809.490
Distribuzione di dividendi -660.000 -659.750
Interessi pagati -32.537 89.778
Flusso di cassa derivante (assorbito) dall'attività di finanziamento -1.471.620 -1.382.596
Liquidità acquisita (trasferita) da variazione area di consolidamento 0 -711.896
Cassa generata (assorbita) totale 2.148.862 1.569.845
Disponibilità liquide iniziali 14.437.097 13.866.857
Cassa generata (assorbita)
totale
2.148.862 1.569.845
Disponibilità liquide finali 16.585.959 15.436.702

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2024

1. Informazioni generali

1.1 Introduzione

SYS-DAT S.p.A. è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Milano (MI), Via Muzio Attendolo detto Sforza 7/9, organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana.

SYS-DAT opera nel mercato dell'ICT in Italia per il mondo aziendale, dalle microimprese alle grandi multinazionali, e affonda le sue radici nell'esperienza pluriennale sviluppata nel mercato delle soluzioni informatiche per i principali segmenti industriali e dei servizi tipici del Made in Italy.

SYS-DAT offre soluzioni IT per tutti i processi mission critical dei propri clienti.

1.2 Area di consolidamento

Il presente bilancio consolidato semestrale include la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e delle società nelle quali la stessa detiene la maggioranza dei diritti di voto.

La tabella seguente mostra le società oggetto di consolidamento al 30 giugno 2024. a di consolidamento non ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2023.

(Euro) Sede sociale Capitale sociale Quota %
LOGIC ONE SRL Palermo 40.000 100%
MODASYSTEM SRL Bassano del Grappa (VI) 250.000 100%
BTW INFORMATICA SRL Milano 50.000 100%
NEKTE SRL Milano 204.890 100%
HARS SRL Modena 115.000 100%
SYS-DAT VERONA SRL Verona 200.000 82%
HUMATICS SRL Verona 10.000 70%
EMMEDATA SRL Civitanova Marche (MC) 31.200 100%
TRIZETA SRL Monselice (PD) 10.000 100%
VCUBE SRL Novellara (RE) 10.000 70%
SISOLUTION SRL Milano 11.000 100%

2. Sintesi dei principi contabili adottati

2.1 Principi di redazione

La Società adotta gli International Financial Reporting Standards, emanati dall'International Accounting Standards Board, e adottati dall'Unione Europea (i "Principi Contabili Internazionali") per la redazione del proprio bilancio.

Si precisa che la Società ha predisposto il precedente bilancio triennale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 su base volontaria in conformità ai Principi Contabili Internazionali (di seguito anche "EU-IFRS"), nell'ambito del processo di quotazione delle azioni della Società Euronext Milan, mercato gestito da Borsa Italiana S.p.A., ai fini della sua inclusione nel Prospetto d'Offerta della IPO in quanto, in precedenza, la Società redigeva il proprio bilancio in conformità alla normativa applicabile in Italia e ai principi contabili emanati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, modificati dall'Organismo Italiano di Contabilità (i "Principi Contabili Italiani"). Il Prospetto di Offerta è stato pubblicato il 19 giugno 2024 a seguito di approvazione da CONSOB (notifica di approvazione n. 0061583/24 del 19 giugno 2024) ed è disponibile sul sito web della Società.

Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella redazione del Bilancio Semestrale.

2.2 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio Semestrale è stato redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali approvati dalla Commissione Europea e in vigore al 30 giugno 2024. Per EU-IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS) e tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Interpretations Committee" (IFRIC), precedentemente denominato "Standing Interpretations Committee" (SIC).

2.3 Principi generali di redazione

Il Bilancio Semestrale è costituito dai prospetti contabili obbligatori previsti dallo IAS 1 e della IAS 34 per i Bilanci intermedi, ovvero la situazione patrimoniale-finanziaria, il conto economico, il conto economico complessivo, il prospetto delle variazioni del patrimonio netto e il rendiconto finanziario, nonché dalle note esplicative ed è corredato dalla relazione dell'Amministratore sull'andamento della gestione.

La Società ha scelto di rappresentare il conto economico per natura di spesa, mentre le attività e le passività della situazione patrimoniale e finanziaria sono suddivise in correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario presenta i flussi secondo il metodo indiretto. Gli schemi utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Un'attività è classificata come corrente quando:

  • si presume che tale attività sia realizzata, o sia destinata alla vendita o al consumo, nel corso del normale ciclo operativo;
  • è detenuta principalmente a scopo di negoziazione;
  • si presume che sarà realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • è costituita da disponibilità liquide o equivalenti (a meno che non sia vietato scambiarle o utilizzarle per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio).

Tutte le altre attività sono classificate come non correnti. In particolare, lo IAS 1 include tra le attività non correnti le attività materiali, le attività immateriali e le attività finanziarie a lungo termine.

Una passività è classificata come corrente quando:

  • si prevede che venga estinta nel normale ciclo operativo;
  • è detenuta principalmente a scopo di negoziazione;
  • sarà estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • non esiste un diritto incondizionato a differire l'estinzione per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio. Le clausole di una passività che potrebbero, a scelta della controparte, dare luogo alla sua estinzione attraverso l'emissione di strumenti di capitale, non influiscono sulla sua classificazione.

Tutte le altre passività sono classificate dalla società come non correnti.

Il ciclo operativo è il tempo che intercorre tra l'acquisizione dei beni per il processo produttivo e la loro realizzazione i n denaro o mezzi equivalenti. Quando il normale ciclo operativo non è chiaramente identificabile, la sua durata viene assunta pari a dodici mesi.

Il Bilancio Semestrale è stato redatto in euro, valuta funzionale della Società. Le situazioni finanziarie, patrimoniali ed economiche, le note informative e le tabelle illustrative sono espresse in euro, salvo diversa indicazione.

Il Bilancio Semestrale è stato redatto:

  • sulla base della migliore conoscenza degli EU-IFRS e tenendo conto della migliore dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi saranno riflessi negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento;
  • nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale, secondo il principio della competenza economica, nel rispetto del principio della rilevanza e significatività dell'informazione, della prevalenza della sostanza sulla forma e nell'ottica di favorire la coerenza con le presentazioni future. Le attività e le passività, i costi e i ricavi non sono compensati tra loro, a meno che ciò non sia consentito o richiesto dai Principi contabili internazionali;
  • sulla base del criterio convenzionale del costo storico, fatta eccezione per la valutazione delle attività e delle passività finanziarie nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value e per i bilanci delle società operanti in economie soggette a iperinflazione, redatti sulla base del criterio del costo corrente.

2.4 Principi contabili e criteri di valutazione

Di seguito sono illustrati i criteri adottati con riferimento alla classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle varie voci dell'attivo e del passivo, nonché i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Immobilizzazioni immateriali

Un'attività immateriale è un'attività che, allo stesso tempo, soddisfa le seguenti condizioni:

  • è identificabile
  • non è monetaria
  • non ha consistenza fisica
  • è sotto il controllo della società che redige il bilancio;
  • si prevede che produca benefici economici futuri per l'azienda.

Se un'attività non soddisfa i requisiti di cui sopra per essere definita come attività immateriale, la spesa sostenuta per l'acquisto dell'attività o per generarla internamente è contabilizzata come costo quando viene sostenuta.

Le attività immateriali sono inizialmente rilevate al costo. Il costo delle attività immateriali acquisite esternamente comprende il prezzo di acquisto ed eventuali costi direttamente attribuibili.

L'avviamento generato internamente non viene rilevato come attività, così come le attività immateriali derivanti dalla ricerca (o dalla fase di ricerca di un progetto interno).

Un'attività immateriale derivante dallo sviluppo o dalla fase di sviluppo di un progetto interno viene rilevata se viene dimostrato il rispetto delle seguenti condizioni:

  • la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo che sia disponibile per l'uso o la vendita;
  • l'intenzione di completare l'attività immateriale per utilizzarla o venderla;
  • la capacità di utilizzare o vendere l'attività immateriale;
  • il modo in cui l'attività immateriale è in grado di generare benefici economici futuri e in particolare l'esistenza di un mercato per il prodotto dell'attività immateriale o per l'attività immateriale stessa o, se deve essere utilizzata per scopi interni, la sua utilità;
  • la disponibilità di adeguate risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo per completare lo sviluppo e per utilizzare o vendere l'attività;
  • la capacità di valutare in modo affidabile il costo attribuibile all'attività immateriale durante il suo sviluppo.

Le attività immateriali sono valutate secondo il modello del costo come previsto dallo standard IAS 38. Il modello del costo prevede che, dopo la rilevazione iniziale, un'attività immateriale sia iscritta al costo al netto dell'ammortamento accumulato e di eventuali perdite di valore accumulate.

La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali è riportata di seguito:

Categoria delle attività immateriali Tasso di
ammortamento
Marchio 20%
Relazione con i clienti 10%
Software 20-33%

Il software ha un tasso di ammortamento tipico del 20%, ma alcune delle società acquisite avevano un tasso storico del 33%.

All'interno della Società si possono individuare le seguenti principali attività immateriali:

Immobilizzazioni immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono iscritte al costo, come precedentemente descritto, al netto dell'ammortamento cumulato e di eventuali perdite di valore.

L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile per l'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla sua residua possibilità di utilizzo, ossia sulla base della sua vita utile stimata; per il valore da ammortizzare e la recuperabilità del valore contabile si applicano i criteri indicati, rispettivamente, nei paragrafi "Attività materiali" e "Perdite di valore dell'avviamento, delle attività materiali e immateriali e dei diritti d'uso".

Attività immateriali a vita utile indefinita

Le attività immateriali a vita utile indefinita sono iscritte al costo, come precedentemente descritto, al netto di eventuali perdite di valore.

Un'attività immateriale con una vita utile indefinita non viene ammortizzata.

Secondo quanto previsto dallo IAS 36, un'entità deve verificare se un'attività immateriale con una vita utile indefinita ha subito una riduzione di valore confrontandone il valore recuperabile con il relativo valore contabile:

a) annualmente; e

b) ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività immateriale possa avere subito una riduzione di valore.

La vita utile di un'attività immateriale che non è ammortizzata deve essere rivista ad ogni periodo di riferimento per determinare se i fatti e le circostanze continuano a supportare una determinazione di vita utile indefinita per tale attività . Se ciò non avviene, il cambiamento nella determinazione della vita utile da indefinita a definita deve essere contabilizzato come un cambiamento di stima contabile in conformità con lo IAS 8.

Secondo quanto previsto dallo IAS 36, la rideterminazione della vita utile di un'attività immateriale come definita piuttosto che indefinita indica che l'attività può avere subito una riduzione di valore. Ne deriva che l'entità verifica l'attività per riduzione di valore confrontando il suo valore recuperabile, determinato secondo quanto previsto dallo IAS 36, con il suo valore contabile, e rilevando eventuali eccedenze del valore contabile rispetto al valore recuperabile come una perdita per riduzione di valore.

Attività e passività per diritti d'uso e leasing (RoU)

In conformità all'IFRS 16, un contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'uso di un determinato bene per un periodo di tempo. Il contratto viene rivalutato per verificare se è, o contiene, un leasing solo se i termini e le condizioni del contratto cambiano.

Per un contratto che è, o contiene, un leasing, ogni componente del leasing è separata dalle componenti non di leasing, a meno che la Società non applichi l'espediente pratico di cui al paragrafo 15 dell'IFRS 16. Tale espediente pratico consente di separare il leasing dalle componenti non di leasing. Questo espediente pratico consente al locatario di scegliere, per ogni classe di attività sottostante, di non separare le componenti non leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare ogni componente leasing e le relative componenti non leasing come un'unica componente leasing.

La durata del lease è determinata come il periodo non annullabile del lease, a cui si aggiungono entrambi i seguenti periodi:

  • i periodi coperti da un'opzione di estensione del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • i periodi coperti dall'opzione di risoluzione del contratto di locazione, se il locatario ha la ragionevole certezza di non esercitare l'opzione.

Nel valutare se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di estensione del leasing o di non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing, devono essere considerati tutti i fatti e le circostanze rilevanti che creano un incentivo economico per il locatario ad esercitare l'opzione di risoluzione del leasing. opzione di estensione del leasing o di non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing. Il locatario deve rideterminare la durata del contratto di locazione in caso di modifica del periodo non annullabile del contratto.

Alla data di entrata in vigore del contratto, la Società rileva l'attività relativa al diritto d'uso e la relativa passività del lease.

Alla data di entrata in vigore del contratto, il diritto d'uso è valutato al costo. Il costo dell'attività con diritto d'uso comprende:

  • a) l'importo della valutazione iniziale della passività del lease;
  • b) i canoni di locazione dovuti alla data di entrata in vigore o prima di essa, al netto degli incentivi di locazione ricevuti;
  • c) i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
  • d) la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui si trova o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni stabilite dai termini e dalle condizioni del contratto di locazione, a meno che tali costi non siano sostenuti per la produzione

di scorte. L'obbligazione relativa ai suddetti costi sorge in capo al locatario alla data di decorrenza o come conseguenza dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un periodo specifico.

Alla data di decorrenza del contratto, il locatario deve valutare la passività del lease al valore attuale dei canoni non pagati a quella data. I canoni di leasing comprendono i seguenti importi:

  • a) pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • b) i canoni di leasing variabili che dipendono da un indice o da un tasso, inizialmente valutati utilizzando un indice o un tasso alla data di inizio;
  • c) gli importi che il locatario dovrebbe pagare come garanzia del valore residuo;
  • d) il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • e) le penalità di risoluzione del lease, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio dell'opzione di risoluzione del lease da parte del locatario.

I canoni di lease devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito nel contratto di leasing, se può essere facilmente determinato. Se ciò non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la Società dovrebbe pagare per ottenere un finanziamento della stessa durata e dello stesso importo del lease.

Dopo la rilevazione iniziale, l'attività con diritto d'uso è valutata al costo:

  • a) al netto dell'ammortamento accumulato e delle riduzioni di valore accumulate; e
  • b) rettificato per tenere conto di eventuali rideterminazioni della passività del lease.

Dopo la rilevazione iniziale, la passività del lease è valutata:

  • a) aumentando il valore contabile per tenere conto degli interessi sulla passività del lease;
  • b) diminuendo il valore contabile per tenere conto dei pagamenti dovuti per i leasing effettuati; e
  • c) ricalcolando il valore contabile per tenere conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del lease o della revisione dei pagamenti dovuti per i lease sostanzialmente fissi.

In caso di modifiche del lease che non si configurano come un leasing separato, l'attività del diritto d'uso viene rideterminata (in aumento o in diminuzione), coerentemente con la variazione della passività del leas e alla data della modifica. La passività del lease viene rideterminata in base alle nuove condizioni stabilite nel contratto di lease, utilizzando il tasso di sconto alla data della modifica.

Si segnala che la Società si avvale dell'esenzione prevista dall'IFRS 16, con riferimento alle locazioni di beni di modesto valore (ossia quando il valore del bene sottostante, se nuovo, è approssimativamente inferiore a 5.000 euro) e ai contratti di leasing a breve termine (ossia i contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi dalla data di entrata in vigore). In questi casi, l'attività relativa al diritto d'uso e la relativa passività del lease non vengono rilevate, mentre i pagamenti dovuti per il lease sono rilevati a conto economico.

Il locatore deve classificare ciascun lease come operativo o finanziario. Un lease è classificato come finanziario se trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici associati alla proprietà di un'attività sottostante. Un lease è classificato come operativo se non trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà di un'attività sottostante. Nel caso di leasing finanziari, alla data di entrata in vigore il locatore deve rilevare le attività detenute in base al lease finanziario nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria ed esporle come credito a un valore pari all'investimento netto nel lease. Nel caso di lease operativo, il locatore deve rilevare i pagamenti dovuti come ricavi a quote costanti o secondo un altro criterio sistematico. Il locatore deve inoltre rilevare i costi, compreso l'ammortamento, sostenuti per realizzare i proventi del lease.

Immobilizzazioni materiali

La contabilizzazione di immobili, impianti e macchinari tra le attività materiali avviene solo quando si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • è probabile che i benefici economici futuri attribuibili all'attività saranno fruiti dall'azienda;
  • il costo può essere determinato in modo attendibile.

Le attività materiali sono inizialmente valutate al costo, definito come l'importo monetario o equivalente pagato o il fair value di altri corrispettivi dati per acquisire un'attività, al momento dell'acquisto o della sostituzione. Dopo la registrazione iniziale, le attività materiali sono valutate con il metodo del costo, al netto delle quote di ammortamento registrate e di eventuali perdite di valore accumulate.

Il costo include i costi direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo, nonché gli eventuali costi di smantellamento e rimozione che saranno sostenuti a seguito di obblighi contrattuali che richiedono il ritorno dell'attività alle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono imputati direttamente a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi relativi all'ampliamento, all'ammodernamento o al miglioramento di elementi strutturali di proprietà o utilizzati da terzi viene effettuata nella misura in cui essi soddisfano i requisiti per essere classificati separatamente come attività o parte di un'attività.

Il criterio di ammortamento utilizzato per le attività materiali è il metodo a quote costanti, in base alla loro vita utile.

La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività materiali è riportata di seguito:

Categoria delle attività materiali Tasso di
ammortamento
Immobili 3%
Impianti e macchinari 15-25%
Macchine per ufficio elettroniche 20%
Mobili 15-20%
Autovetture 20-25%

Impianti e macchinari hanno tipicamente un tasso di ammortamento del 25%, ma alcune delle società acquisite avevano un tasso storico del 15%.

I mobili hanno tipicamente un tasso di ammortamento del 20%, ma alcune delle società acquisite avevano un tasso storico del 15%.

Le automobili hanno tipicamente un tasso di ammortamento del 25%, ma alcune delle società acquisite avevano un tasso storico del 20%.

Alla fine di ogni esercizio, la Società verifica se si sono verificati cambiamenti significativi nelle caratteristiche attese dei benefici economici derivanti dai beni capitalizzati e in tal caso procede a modificare il criterio di ammortamento, che viene considerato come un cambiamento di stima in conformità a quanto previsto dal principio IAS 8.

Il valore dell'attività materiale viene completamente ammortizzato al momento della sua dismissione o quando l'azienda prevede che dalla sua dismissione non deriverà alcun beneficio economico.

I contributi in conto capitale sono contabilizzati quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi relative sono soddisfatte. I contributi sono quindi sospesi tra le passività e accreditati pro-quota a conto economico in relazione alla vita utile delle relative attività.

Riduzione di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali e delle attività per diritti d'uso

A ogni data di riferimento del bilancio, si verifica se vi sono indicatori che le attività materiali e immateriali e i diritti d'uso possano aver subito una riduzione di valore. A tal fine, si considerano sia le fonti di informazione interne che quelle esterne. Per quanto riguarda le prime (fonti interne), si considerano: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e il rendimento economico dell'attività rispetto alle aspettative. Per quanto riguarda le fonti esterne, si considerano: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o il costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Se viene identificata la presenza di tali indicatori, viene stimato il valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore contabile al conto economico complessivo. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per quell'attività, inclusi, se significativi e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla vendita al termine della relativa vita utile, al netto di eventuali costi di dismissione. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, in relazione al periodo di investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene.

Una perdita di valore viene rilevata nel conto economico complessivo se il valore contabile dell'attività, o della CGU a cui è allocata, è superiore al relativo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di una CGU sono attribuite principalmente a una riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento ad essa attribuito e, quindi, a una riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno le condizioni per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto contabile che l'attività in questione avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore ("impairment").

Una partecipazione subisce una riduzione di valore quando il suo valore contabile supera il suo valore recuperabile. I valori contabili delle partecipazioni sono soggetti a valutazione ogniqualvolta vi siano chiari indicatori interni o esterni alla società che indichino la possibilità di una riduzione del valore della partecipazione.

In particolare, gli indicatori analizzati per valutare se un investimento ha subito una perdita di valore sono i seguenti:

  • il valore contabile della partecipazione nel bilancio separato supera il valore contabile delle attività nette della partecipata espresso nel bilancio consolidato, incluso, se applicabile, il relativo avviamento;
  • il dividendo distribuito dalla controllata supera il totale degli utili non distribuiti della controllata dalla data di acquisto o di costituzione;
  • il risultato operativo conseguito dalla partecipata è significativamente inferiore a quanto previsto nel piano di gestione, nel caso in cui tale indicatore possa essere considerato significativo per la società di riferimento;
  • vi sono aspettative di risultati operativi significativamente in calo per gli anni futuri;
  • esistenza di cambiamenti nel contesto tecnologico, di mercato, economico o normativo in cui opera la partecipata che possono generare significativi effetti economici negativi sui risultati della Società.

Il test di impairment consiste nel confrontare il valore contabile e il valore recuperabile dell'investimento. Se il valore recuperabile di un investimento è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore imputata al conto economico.

Il valore recuperabile di un investimento è identificato come il maggiore tra il fair value e il valore d'uso. Il valore d'uso di un investimento è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede derivino da un investimento che genera flussi finanziari. Il valore d'uso riflette gli effetti di fattori che possono essere specifici dell'entità, fattori che possono non applicarsi a una singola entità. Se vengono meno le condizioni per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'investimento viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del costo originario.

Attività finanziarie

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie devono essere classificate in una delle seguenti categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, (ii) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e (iii) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico. Tale classificazione viene effettuata sulla base dei seguenti elementi:

  • il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie; e
  • le caratteristiche relative ai flussi di cassa contrattuali dell'attività finanziaria.

Le attività finanziarie vengono successivamente cancellate dal bilancio solo se la vendita ha comportato il trasferimento sostanziale di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Se invece è stata mantenuta una parte significativa dei rischi e dei benefici relativi alle attività finanziarie vendute, queste continuano a essere iscritte in bilancio, anche se giuridicamente la proprietà delle attività stesse è stata effettivamente trasferita.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Rientrano in questa categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

l'attività finanziaria è detenuta secondo un modello di business il cui obiettivo è raggiunto attraverso l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (modello di business "Hold to Collect"); e

i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati esclusivamente da pagamenti di capitale e interessi sull'importo del capitale da rimborsare (superamento del cosiddetto "SPPI test").

Al momento della rilevazione iniziale, queste attività sono contabilizzate al valore equo, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Dopo la rilevazione iniziale, le attività finanziarie in questione sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività - valutate al costo storico - la cui breve durata rende trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica di attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti revocabili.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico

fair value con impatto su OCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; rientrano in tale categoria le attività finanziarie possedute con finalità di trading. Gli interessi attivi maturati su attività finanziarie destinate al tr ading concorrono alla val mercato o da convenz regolamento.

Warrant

I Warrant sono valutati sulla base dell'International Financial Reporting Standard n. 2 (IFRS 2) - "Pagamenti basati su azioni" -la stima del fair value degli strumenti di capitale assegnati.

La valutazione dei diritti assegnati è stata effettuata riflettendo le condizioni del mercato finanziario valide alla data di assegnazione.

La metodologia adottata per la stima del fair value segue l'approccio risk neutral tipico di queste problematiche; nel nostro modello la curva dei tassi risk free è desunta dai tassi interest rate swap presenti sul mercato alla data di valutazione.

La volatilità del titolo della Società è stata stimata facendo riferimento alla volatilità storica, su base giornaliera, di società comparabili.

Si è ritenuto ragionevole utilizzare il 30 giugno 2024 come orizzonte temporale per la realizzazione dell'evento di liquidità; inoltre, è stata attribuita una percentuale di accadimento a tale evento. Di conseguenza, questo riferimento temporale è stato utilizzato per la valutazione dei Warrant.

Crediti commerciali

I crediti commerciali derivanti dalla cessione di beni e dalla prestazione di servizi sono rilevati secondo i termini stabiliti nel contratto con il cliente in base alle disposizioni dell'IFRS 15 e classificati in base alla natura del debitore e/o alla data di scadenza del credito (questa definizione include le fatture da emettere per servizi già forniti).

Inoltre, poiché i crediti commerciali sono generalmente a breve termine e non prevedono il pagamento di interessi, non viene calcolato il costo ammortizzato e vengono contabilizzati sulla base del valore nominale riportato nelle fatture emesse o nei contratti stipulati con i clienti: tale disposizione viene adottata anche per i crediti commerciali che hanno una durata contrattuale superiore ai 12 mesi, a meno che l'effetto non sia particolarmente significativo. La scelta deriva dal fatto che l'ammontare dei crediti a breve termine è molto simile se si applica il metodo del costo storico o il criterio del costo ammortizzato e l'impatto della logica di attualizzazione sarebbe quindi del tutto trascurabile.

I crediti commerciali sono soggetti a una verifica di riduzione di valore (cosiddetta impairment) sulla base di quanto previsto dall'IFRS 9. Ai fini del processo di valutazione, i crediti commerciali sono suddivisi in fasce temporali di scaduto. Per i crediti in bonis, viene effettuata una valutazione collettiva raggruppando le singole esposizioni sulla base di un rischio di credito simile. La valutazione viene effettuata sulla base delle perdite attese lungo la vita del credito, determinate a partire dalle perdite registrate per attività con caratteristiche di rischio di credito simili sulla base dell'esperienza storica, e rettificate al fine di riflettere le previsioni sulle condizioni economiche future.

Le rimanenze sono beni:

  • detenuti per la vendita nel normale svolgimento dell'attività;
  • impiegati nei processi produttivi per la vendita;
  • sotto forma di materiali o forniture di beni da utilizzare nel processo produttivo o nella fornitura di servizi.

Le scorte sono registrate al costo e valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo.

Il costo delle rimanenze comprende tutti i costi di acquisto, i costi di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali, mentre non include le differenze di cambio nel caso di rimanenze fatturate in valuta estera. In conformità alle disposizioni dello IAS 2, per determinare il costo delle rimanenze si utilizza il metodo del costo medio ponderato.

Quando il valore netto di realizzo è inferiore al costo, l'eccedenza viene immediatamente svalutata a conto economico.

Attività per lavori in corso su ordinazione

I lavori in corso su ordinazione sono rappresentati da specifici progetti in corso di avanzamento in relazione a contratti di durata pluriennale o annuale.

Quando il risultato di una specifica commessa può essere stimato con attendibilità, i ricavi e i costi riferibili alla relativa chi li stimati di commessa, salvo che questo non sia ritenuto rappresentativo dello stato di avanzamento della commessa.

Le variazioni al contratto, le revisioni prezzi e gli incentivi sono inclusi nella misura in cui essi sono stati concordati con il committente. Quando il risultato di un contratto non può essere stimato con attendibilità, i ricavi riferibili alla relativa commessa sono rilevati solo nei limiti dei costi di commessa sostenuti che probabilmente saranno recuperati. I costi di commessa siano superiori rispetto ai ricavi contrattuali, la perdita attesa è immediatamente rilevata come costo. Gli acconti versati dai committenti sono detratti dal valore delle rimanenze nei limiti dei corrispettivi maturati; la parte eccedente il valore delle rimanenze è iscritta nelle passività.

Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide includono cassa e conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Debiti

I debiti commerciali e gli altri debiti sono inizialmente iscritti al valore equo e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato.

I debiti verso banche e altri finanziatori sono inizialmente iscritti al valore equo, al netto dei costi accessori direttamente attribuibili, e sono successivamente valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso di interesse effettivo. Nel caso in cui, a seguito di una modifica delle condizioni di una passività finanziaria, si verifichi un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi che comporti una variazione inferiore al 10% di tali flussi, è necessario ricalcolare il costo ammortizzato della passività finanziaria e rilevare un utile o una perdita derivante dalla variazione del risultato netto. Il costo ammortizzato della passività finanziaria deve essere ricalcolato come il valore attuale dei flussi di cassa rinegoziati o modificati, scontati al tasso di interesse effettivo originale della passività finanziaria. Eventuali costi o commissioni sostenuti in relazione alla modifica rettificano il valore contabile della passività finanziaria modificata e sono ammortizzati sulla durata residua della passività finanziaria modificata.

I debiti vengono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Benefici per i dipendenti

I benefici per i dipendenti comprendono i benefici erogati ai dipendenti o alle persone a loro carico e possono essere corrisposti tramite pagamenti (o fornitura di beni e servizi) effettuati direttamente ai dipendenti, al coniuge, ai figli o ad altre persone a carico o a terzi, come ad esempio le compagnie di assicurazione e si suddividono in benefici a breve termine, benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro.

I benefici a breve termine, che comprendono anche i programmi di incentivazione rappresentati da bonus annuali, MBO e rinnovi una tantum dei contratti collettivi nazionali, sono contabilizzati come passività (costo di competenza) dopo aver dedotto eventuali importi già pagati, e come costo, a meno che altri IFRS non richiedano o consentano l'inclusione dei benefici nel costo di un'attività (ad esempio il costo del personale impiegato nello sviluppo di attività immateriali generate internamente).

La categoria dei benefici per la cessazione del rapporto di lavoro comprende i piani di incentivazione all'esodo, che si verificano in caso di dimissioni volontarie che prevedono l'adesione del dipendente o di un gruppo di dipendenti ad accordi sindacali per l'attivazione dei cosiddetti fondi di solidarietà, e i piani di licenziamento, che si verificano in caso di cessazione del rapporto di lavoro a seguito di una scelta unilaterale dell'impresa. L'impresa rileva il costo di tali benefici come passività di bilancio alla prima data utile tra il momento in cui l'impresa non può ritirare l'offerta di tali benefici e il momento in cui l'impresa riconosce i costi di una ristrutturazione che rientra nell'ambito di applicazione dello IAS 37. I fondi per gli esuberi sono rivisti almeno ogni sei mesi.

I piani per benefici successivi al rapporto di lavoro si dividono in due categorie: piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti.

I piani a contribuzione definita comprendono principalmente

  • i fondi pensione integrativi che comportano un contributo definito da parte dell'azienda;
  • il fondo TFR, limitatamente alle quote maturate dal 1° gennaio 2007 per le aziende con più di 50 dipendenti, indipendentemente dall'opzione di destinazione scelta dal dipendente;
  • le quote di TFR maturate dal 1° gennaio 2007 e destinate alla previdenza complementare, nel caso di aziende con meno di 50 dipendenti;
  • i fondi di assistenza sanitaria integrativa.

I piani a benefici definiti comprendono:

  • il TFR, limitatamente alla quota maturata fino al 31 dicembre 2006 per tutte le imprese, nonché le quote maturate dal 1° gennaio 2007 e non destinate alla previdenza complementare per le imprese con meno di 50 dipendenti;
  • fondi pensione integrativi le cui condizioni prevedono l'erogazione di una prestazione definita agli iscritti;
  • i premi di anzianità, che prevedono un pagamento straordinario al dipendente al raggiungimento di un determinato livello di anzianità.

Nei piani a contribuzione definita, l'obbligazione della società che redige il bilancio è determinata sulla base dei contributi dovuti per quell'esercizio e quindi la valutazione dell'obbligazione non richiede ipotesi attuariali e non esiste la possibilità di profitti o perdite attuariali.

La contabilizzazione dei piani a benefici definiti è caratterizzata dall'utilizzo di ipotesi attuariali per determinare il va lore dell'obbligazione. Tale valutazione è affidata a un attuario esterno e viene effettuata su base annuale. Ai fini dell'attualizzazione, la Società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi statistiche storiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati in contropartita al patrimonio netto (nella voce "Riserva per utili e perdite attuariali"), come previsto dal principio contabile IAS 19.

Fondi per rischi e oneri, attività e passività potenziali

Le attività e le passività potenziali possono essere suddivise in diverse categorie a seconda della loro natura e delle loro implicazioni contabili. In particolare:

i fondi sono obbligazioni effettive di ammontare e scadenza incerti che derivano da eventi passati e per le quali è probabile un esborso di risorse economiche per le quali è possibile effettuare una stima attendibile dell'ammontare;

  • le passività potenziali sono obbligazioni possibili per le quali la probabilità di un esborso di risorse economiche non è remota;
  • le passività remote sono quelle per le quali l'esborso di risorse economiche è improbabile;
  • le attività potenziali sono attività per le quali manca il requisito della certezza e non possono essere contabilizzate in bilancio;
  • il contratto oneroso è un contratto in cui i costi non discrezionali necessari per adempiere alle obbligazioni assunte sono superiori ai benefici economici che si suppone possano essere ottenuti dal contratto;
  • la ristrutturazione è un programma pianificato e controllato dalla direzione aziendale che modifica in modo significativo l'ambito di un'attività intrapresa dall'azienda o il modo in cui l'attività è gestita.

Ai fini della rilevazione contabile dell'onere, gli accantonamenti sono rilevati nei casi in cui vi sia incertezza sulla scadenza o sull'ammontare del flusso di risorse necessarie per adempiere all'obbligazione o ad altre passività e in particolare ai debiti commerciali o agli accantonamenti per debiti presunti.

Gli accantonamenti si distinguono dalle altre passività in quanto non vi è certezza sulla scadenza o sull'ammontare delle spese future necessarie per l'adempimento. Data la loro diversa natura, gli accantonamenti sono esposti separatamente dai debiti commerciali e dagli accantonamenti per debiti presunti.

La contabilizzazione di una passività o l'allocazione a un fondo avviene quando:

  • esiste un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da eventi passati;
  • è probabile che per adempiere all'obbligazione sarà necessario l'impiego di risorse in grado di produrre benefici economici;
  • è possibile effettuare una stima affidabile dell'importo dell'obbligazione.

Gli accantonamenti richiedono l'uso di stime. In circostanze estremamente rare in cui non è possibile effettuare una stima attendibile, esiste una passività che non può essere determinata in modo attendibile ed è pertanto descritta come passività potenziale.

L'accantonamento per rischi e oneri è effettuato per un importo che rappresenta la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e tiene conto dei rischi e delle incertezze che inevitabilmente circondano molti fatti e circostanze. L'importo dell'accantonamento riflette tutti gli eventi futuri che possono influenzare l'importo richiesto per estinguere un'obbligazione, se vi è sufficiente evidenza oggettiva che tali eventi si verificheranno.

Una volta determinata la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio, si determina il valore attuale dell'accantonamento, nel caso in cui l'effetto del valore attuale del denaro sia un aspetto rilevante.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e finanziamenti. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente, garanzie concesse.

I finanziamenti e i debiti (categoria maggiormente rilevante per il Gruppo) sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività e estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

integrante del tasso di interesse effettivo.

Le garanzie finanziarie passive sono contratti che richiedono un pagamento per rimborsare il possessore di un titolo di contrattualmente. In caso di emissione da parte del Gruppo, i contratti di garanzia finanziaria sono inizialmente rilevati Successivamente, la p

sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Azioni proprie

o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita del conto economico. Eventuali differenze in caso di riemissione sono rilevate nella riserva sovraprezzo azioni.

Ricavi operativi

I ricavi operativi sono rilevati quando si verificano le seguenti condizioni:

  • il contratto con il cliente è stato identificato
  • sono state identificate le obbligazioni contrattuali ("performance obligations") contenute nel contratto;
  • il prezzo è stato determinato
  • il prezzo è stato allocato alle singole obbligazioni contrattuali contenute nel contratto;
  • l'obbligazione contrattuale contenuta nel contratto è stata soddisfatta.

La Società riconosce i ricavi operativi quando (o nel momento in cui) adempie all'obbligazione contrattuale trasferendo al cliente il bene o il servizio promesso (ossia l'attività). L'attività viene trasferita quando (o nel momento in cui) il cliente ne acquisisce il controllo.

La Società trasferisce il controllo del bene o del servizio nel tempo, e quindi adempie all'obbligazione contrattuale e riconosce i ricavi nel tempo, se uno dei seguenti criteri è soddisfatto:

  • il cliente riceve e utilizza simultaneamente i benefici derivanti dalla prestazione dell'entità mentre quest'ultima la esegue;
  • la prestazione dell'Azienda crea o migliora l'attività (ad esempio, i lavori in corso) che il cliente controlla nel momento in cui l'attività viene creata o migliorata;
  • la prestazione dell'Azienda non crea un'attività che presenta un uso alternativo per l'Azienda e l'Azienda ha il diritto esecutivo al pagamento per il servizio completato fino alla data considerata.

Se l'obbligazione contrattuale non viene adempiuta nel tempo, l'obbligazione contrattuale viene adempiuta in un determinato momento. In questo caso, la Società riconosce i ricavi quando il cliente acquisisce il controllo dell'attività promessa.

Il corrispettivo contrattuale incluso nel contratto con il cliente può comprendere importi fissi, importi variabili o entrambi. Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio, sconti, agevolazioni di prezzo, incentivi, penali o altri elementi simili), la Società stima l'importo del corrispettivo a cui avrà diritto in cambio del trasferimento dei beni o servizi al cliente promesso. La Società include nel prezzo della transazione l'importo del corrispettivo variabile stimato solo nella misura in cui è altamente probabile che, quando l'incertezza associata al corrispettivo variabile sarà successivamente risolta, non vi sarà una rettifica significativa al ribasso dell'importo dei ricavi cumulativi riconosciuti.

Nel caso in cui la Società abbia il diritto di ricevere un corrispettivo in cambio di beni o servizi trasferiti al cliente, l a Società rileva un'attività derivante da contratti con i clienti. Nel caso di un'obbligazione a trasferire beni e servizi al cliente per i quali è stato ricevuto un corrispettivo da quest'ultimo, la Società rileva una passività derivante da contratti con i clienti.

I costi incrementali per l'ottenimento dei contratti con i clienti sono contabilizzati come attività e ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante, se l'Azienda ne prevede il recupero. I costi incrementali per l'ottenimento del contratto sono i costi che la Società sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto. I costi per l'ottenimento del contratto che sarebbero stati sostenuti anche se il contratto non fosse stato ottenuto devono essere rilevati come costo quando sono sostenuti, a meno che non siano esplicitamente addebitabili al cliente anche se il contratto non viene ottenuto.

I costi sono rilevati nel conto economico secondo il principio di competenza.

Costi di quotazione

In conformità allo IAS 32, i costi di quotazione relativi a un'offerta pubblica di sottoscrizione sono registrati a diretta riduzione del patrimonio netto, mentre i costi relativi a un'offerta pubblica di vendita sono registrati direttamente a conto economico. In caso di esito positivo dell'operazione di quotazione, il rapporto tra il numero di nuove azioni e il numero di azioni post-quotazione determinerà la percentuale di oneri che sarà contabilizzata a diretta riduzione del patrimonio netto. Se l'operazione non avviene, questi costi devono invece essere spesati a conto economico. Al 30 giugno 2024, la Società ha contabilizzato in bilancio 712 mila euro di costi di quotazione.

Dividendi

I dividendi percepiti sono contabilizzati a conto economico secondo il principio della competenza, ossia nell'esercizio in cui sorge il relativo diritto di credito, a seguito della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi da parte della partecipata.

I dividendi distribuiti sono rappresentati come movimento nel patrimonio netto nell'esercizio in cui sono stati approvati dall'assemblea degli azionisti.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali in vigore alla data di chiusura del bilancio. Le imposte correnti dell'esercizio e degli esercizi precedenti, nella misura in cui non sono state pagate, sono contabilizzate come passività. Le attività e le passività fiscali correnti, per l'esercizio in corso e per quelli precedenti, devono essere determinate al valore che si prevede rispettivamente di recuperare o pagare alle autorità fiscali, applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale in vigore o sostanzialmente emanata alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte differite si suddividono in:

  • passività fiscali differite, sono gli importi delle imposte sul reddito dovute negli esercizi futuri in relazione alle differenze temporanee imponibili;
  • attività fiscali differite, sono gli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri relative a differenze temporanee deducibili, riporto di perdite fiscali non utilizzate, riporto di crediti d'imposta non utilizzati.

Per calcolare l'importo delle attività e delle passività fiscali differite, si applica l'aliquota fiscale alle differenze temporanee, imponibili o deducibili identificate, oppure alle perdite fiscali e ai crediti d'imposta non utilizzati.

A ogni data di riferimento del bilancio, viene effettuata una nuova valutazione sia delle attività fiscali differite non iscritte in bilancio sia delle attività fiscali differite iscritte in bilancio, al fine di verificare l'esistenza del presupposto dell a probabilità di recupero delle attività fiscali differite.

Riforma fiscale internazionale - Regole del modello del secondo pilastro (Modifiche allo IAS 12)

Nel dicembre 2022, l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha pubblicato una bozza di quadro legislativo per un'imposta minima globale che dovrebbe essere utilizzata dalle singole giurisdizioni. L'obiettivo del quadro normativo è quello di ridurre il trasferimento di profitti da una giurisdizione all'altra al fine di ridurre gli obblighi fiscali globali nelle strutture societarie. Nel marzo 2022, l'OCSE ha pubblicato una guida tecnica dettagliata sul secondo pilastro di norme.

Le parti interessate hanno espresso allo IASB le proprie preoccupazioni in merito alle potenziali implicazioni sulla contabilità delle imposte sul reddito, in particolare per quanto riguarda le imposte differite, derivanti dalle regole del secondo pilastro.

Il 23 maggio 2023, lo IASB ha pubblicato le modifiche finali relative alla Riforma fiscale internazionale - Regole modello per il secondo pilastro, in risposta alle preoccupazioni delle parti interessate.

Le modifiche introducono un'eccezione obbligatoria per le entità dalla rilevazione e dall'informativa delle attività e passività fiscali differite relative alle regole del modello del Secondo Pilastro. L'eccezione ha effetto immediato e retroattivo. Le modifiche prevedono inoltre ulteriori obblighi di informativa in relazione all'esposizione dell'entità alle imposte sul reddito del Secondo Pilastro.

La Direzione di Sys-Dat ha stabilito che la Società non rientra nell'ambito di applicazione delle regole del modello del Secondo Pilastro dell'OCSE e che l'eccezione alla rilevazione e all'informativa delle attività fiscali differite e delle passività fiscali differite relative al Secondo Pilastro non è applicabile alla Società.

Conversione di voci in valuta

Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale sono rilevate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valute diverse dall'euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in vigore alla fine dell'esercizio. Le differenze di cambio che possono emergere sono riflesse nel conto economico alla voce "Utili e perdite su cambi".

3. Principi contabili di recente emanazione

Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati a partire dal 1° gennaio 2024

I seguenti emendamenti sono efficaci per gli esercizi a partire dal 1 gennaio 2024:

  • Supplier Finance Arrangements (Amendments to IAS 7 & IFRS 7);
  • Lease Liability in a Sale and Leaseback (Amendments to IFRS 16);
  • Classification of Liabilities as Current or Non-Current (Amendments to IAS 1); and
  • Non-current Liabilities with Covenants (Amendments to IAS 1).

Accordi di finanziamento con i fornitori (Modifiche allo IAS 7 e all'IFRS 7)

Il 25 maggio 2023, lo IASB ha pubblicato gli accordi di finanziamento con i fornitori, che modificano lo IAS 7 Rendiconto finanziario e l'IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative.

Le modifiche impongono alle entità di fornire alcune specifiche informazioni (qualitative e quantitative) relative agli accordi di finanziamento con i fornitori. Le modifiche forniscono inoltre orientamenti sulle caratteristiche degli accordi di finanziamento dei fornitori.

Le modifiche prevedono un'esenzione transitoria in base alla quale l'entità non è tenuta a fornire le informazioni integrative altrimenti richieste dalle modifiche, per qualsiasi periodo intermedio presentato nell'esercizio in cui l'entità applica per la prima volta tali modifiche.

Il Gruppo ha effettuato una valutazione dei propri contratti e delle proprie operazioni e ha concluso che tali modifiche non hanno avuto alcun effetto sul Bilancio Semestrale, indipendentemente dalla esenzione di transizione fornita.

Il 22 Settembre 2022, lo IASB ha emesso le modifiche allo IFRS 16 Passività del leasing in Sale and Leaseback (le Modifiche).

Prima di queste modifiche, l'IFRS 16 non conteneva requisiti di valutazione specifici per le passività per leasing che possono contenere canoni variabili derivanti da un'operazione di sale and leaseback. Le Modifiche richiedono che, nell'applicazione dei seguenti requisiti di valutazione delle passività per leasing in un'operazione di sale and leaseback, il venditore-locatario determini i "canoni leasing" o i "canoni leasing rivisti" in modo tale da non rilevare alcun importo di utile o perdita riferito al diritto d'uso trattenuto dal venditore-locatario stesso.

Tali Modifiche non hanno avuto alcun effetto sul bilancio consolidato intermedio sintetico del Gruppo.

Classificazione delle passività tra correnti o non correnti e passività con Covenants (modifiche a IAS 1)

Lo IASB ha pubblicato le Modifiche allo IAS 1 nel gennaio 2020 Classificazione delle passività come correnti o non correnti e successivamente, nell'ottobre 2022 Passività non correnti con covenants.

Le Modifiche chiariscono quanto segue:

  • Il diritto dell'entità di differire il regolamento di una passività per almeno dodici mesi dopo l'esercizio
  • deve essere sostanziale ed esistere alla fine dell'esercizio.
  • Se il diritto dell'entità di differire il regolamento di una passività è soggetto a covenants, tali covenants influiscono sul fatto che tale diritto esista alla fine dell'esercizio solo se l'entità è tenuta a conformarsi al covenant entro la data di chiusura dell'esercizio.

La classificazione di una passività come corrente o non corrente non è influenzata dalla probabilità che l'entità eserciti il suo diritto a differire il regolamento.

In caso di passività che può essere regolata, a scelta della controparte, mediante il trasferimento degli strumenti rappresentativi di capitale propri dell'entità, tali termini di regolamento non incidono sulla classificazione della passivit à come corrente o non corrente solo se l'opzione è classificata come uno strumento rappresentativo di capitale.

Tali modifiche non hanno alcun effetto sulla valutazione di nessuna voce di bilancio del Gruppo.

4. Stime e ipotesi

La redazione del bilancio richiede l'applicazione di principi e metodologie contabili da parte degli Amministratori che, in talune circostanze, si basano su valutazioni e stime difficili e soggettive, fondate sull'esperienza storica e su assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche alla luce delle relative circostanze.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati nei bilanci, quali la situazione patrimoniale e finanziaria, il conto economico, il conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché le informazioni fornite. I risultati finali delle voci di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni potrebbero differire, anche significativamente, da quelli riportati nei bilanci che rivelano gli effetti del verificarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni su cui si basano le stime.

Le aree che più di altre richiedono una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari della Società sono le seguenti:

  • a) Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali a vita utile definita: le attività materiali e immateriali a vita utile definita sono sottoposte a verifica per accertare se si è verificata una perdita di valore quando vi sono indicatori che indicano difficoltà nel recupero del valore netto contabile attraverso l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili sia da fonti interne che esterne, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, nel caso in cui si determini che si sia generata una potenziale perdita di valore, questa viene determinata utilizzando tecniche di valutazione ritenute idonee. La corretta identificazione degli indicatori di potenziale perdita di valore, così come le stime per la loro determinazione, dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dal management.
  • b) Riduzione di valore delle attività immateriali a vita utile indefinita: secondo quanto previsto dallo IAS 36, un'entità deve verificare se un'attività immateriale con una vita utile indefinita ha subito una riduzione di valore confrontandone il valore recuperabile con il relativo valore contabile: (a) annualmente; e (b) ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività immateriale possa avere subito una riduzione di valore.
  • c) Fondo svalutazione crediti: la determinazione di questo fondo riflette le stime del management legate alla solvibilità storica e attesa dei clienti.
  • d) Fondi per rischi e oneri: l'identificazione dell'esistenza o meno di un'obbligazione corrente (legale o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli Amministratori valutano tali fenomeni caso per caso, unitamente alla stima dell'ammontare delle risorse economiche necessarie per adempiere all'obbligazione. Quando gli Amministratori ritengono che l'insorgere di una passività sia solo possibile, i rischi sono indicati nella specifica nota informativa sugli impegni e sui rischi, senza dare luogo ad alcuno stanziamento.
  • e) Vita utile delle attività materiali e immateriali: la vita utile è determinata al momento dell'iscrizione dell'attività in bilancio. La valutazione della vita utile si basa sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero influenzare la vita utile, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva differisca da quella stimata. Secondo quanto previsto dallo

IAS 36, la rideterminazione della vita utile di un'attività immateriale come definita piuttosto che indefinita indica che l'attività può avere subito una riduzione di valore.

  • f) Attività fiscali differite: le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui è probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali possono essere utilizzate le differenze temporanee o le eventuali perdite fiscali.
  • g) Rimanenze: le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lenta rotazione sono periodicamente sottoposte a test di valutazione e svalutate nel caso in cui il loro valore recuperabile sia inferiore al valore contabile. Le svalutazioni effettuate si basano su ipotesi e stime degli Amministratori derivanti dalla loro esperienza e dai risultati storici conseguiti.
  • h) Passività di leasing: l'importo della passività di leasing e di conseguenza dei relativi diritti d'uso dipende dalla determinazione della durata del leasing. Tale determinazione è soggetta a valutazioni gestionali, con particolare riferimento all'inclusione o meno dei periodi coperti dalle opzioni di rinnovo e di risoluzione previste dai contratti di locazione. Tali valutazioni saranno riviste al verificarsi di un evento significativo o di un cambiamento significativo delle circostanze che incida sulla ragionevole certezza del management di esercitare un'opzione precedentemente non considerata nella determinazione della durata del leasing o di non esercitare un'opzione precedentemente considerata nella determinazione della durata del leasing.

5. Gestione dei rischi finanziari

Le operazioni della Società sono esposte a rischi finanziari che potrebbero avere un impatto negativo sulla situazione economica e finanziaria della Società. Di seguito sono elencate le principali politiche di gestione dei rischi finanziari della Società.

Rischio di credito

La Società è esposta al rischio di credito. I clienti della Società potrebbero ritardare o non adempiere ai loro obblighi di pagamento nei termini concordati e le procedure interne, relative alla valutazione del credito dei clienti, potrebbero non essere sufficienti a garantire l'incasso di tali crediti. Il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese calcolate sulla vita utile di tali attività. La stima delle perdite attese si basa su un duplice approccio che prevede un'analisi individuale di ciascuna posizione dei clienti più rilevanti e un'analisi collettiva che raggruppa i clienti con caratteristiche simili. Le posizioni per le quali viene rilevata una condizione oggettiva di inesigibilità parziale o totale sono oggetto di svalutazione individuale. In questo caso, l'importo della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili basata sul ritardo nei pagamenti. Tutte le altre posizioni sono invece soggette a una valutazione collettiva, utilizzando una matrice di accantonamenti basata sull'età dei crediti e sull'esperienza delle perdite storiche effettive. Le informazioni storiche utilizzate per definire la matrice di accantonamento sono adeguate a riflettere le informazioni attuali e prospettiche sui fattori macroeconomici che influenzano la capacità dei clienti di saldare i propri debiti.

Il valore dei crediti esigibili, al netto del fondo svalutazione crediti è pari a 15.455 al 30 giugno 2024, in diminuzione rispetto alle 16.015 migliaia di euro al 31 dicembre 2023.

Nel primo semestre 2024 il saldo dei crediti scaduti è in linea con la crescita del business.

Rischio di liquidità

La Società non è esposta al rischio di finanziamento, dato l'ammontare della posizione finanziaria netta e la liquidità generata dalle operazioni. I flussi di cassa, le esigenze di finanziamento e la liquidità della Società sono attentamente monitorati e gestiti attraverso:

  • il mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile
  • l'ottenimento di linee di credito adeguate
  • il monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale.

Inoltre, la Società ha un'esposizione molto limitata alle fluttuazioni dei tassi di cambio in quanto opera quasi esclusivamente in euro.

6. Note sulla situazione patrimoniale e finanziaria

6.1 Avviamento

La voce Avviamento al 30 giugno 2024 si riferisce ad acquisizioni effettuate nel corso degli anni, con un valore di Euro 8.954 migliaia, invariato rispetto alla chiusura del bilancio al 31 dicembre 2023.

La tabella seguente mostra la composizione della voce Avviamento al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.

(Euro) 30 giugno 31 dicembre
2024 2023
E-LAB CONSULTING SRL 244.565 244.565
MODASYSTEM SRL 430.000 430.000
BTW
INFORMATICA SRL
11.134 11.134
NEKTE SRL 526.380 526.380
HARS SRL 426.423 426.423
SYS-DAT VERONA SRL 1.637.255 1.637.255
SYS-DAT VERONA SRL (fusione ATTUA SRL) 19.897 19.897
HUMATICS SRL 282.132 282.132
EMMEDATA SRL 1.495.156 1.495.156
EQUALIS SRL 57.728 57.728
VCUBE SRL 1.285.598 1.285.598
SISOLUTION SRL 1.584.080 1.584.080
TRIZETA SRL 247.701 247.701
Avviamento delle acquisizioni prima del 31 Dic 2020 706.255 706.255
Totale avviamento 8.954.306 8.954.306

La tabella seguente mostra la composizione della voce Avviamento delle acquisizioni prima del 31 Dec 2020 al 30 giugno 2024, invariata rispetto al 31 dicembre 2023.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
VAR FASHION SRL (Ramo d'azienda) 230.000 230.000
BMS SPA (Ramo d'azienda) 100.000 100.000
SAI SRL (Ramo d'azienda) 216.000 216.000
VAR DIGITAL SRL (Ramo d'azienda) 99.255 99.255
TDA SAS DI MARIO APA (Ramo d'azienda) 21.000 21.000
OS2 SRL (Ramo d'azienda) 40.000 40.000
Totale
avviamento delle acquisizioni prima del 31 Dic 2020
706.255 706.255

In sede di predisposizione del presente Bilancio Semestrale, gli Amministratori hanno verificato la sostenibilità delle previsioni dei principali indicatori economici e patrimoniali contenuti nel piano industriale consolidato per il periodo 2024-2027.

oggi ancora valide anche alla luce sia dei risultati raggiunti che delle coperture risultanti dai test di impairment dei valori patrimoniali iscritti al 31 dicembre 2023.

6.2 Attività immateriali

si riferiscono principalmente a costi capitalizzati di sviluppo software e a software e portfolio clienti riferiti ad acquisizioni effettuate nel corso degli anni; il valore clienti è ammortizzato con un'aliquota pari a un decimo del valore originario, mentre il software è ammortizzato principalmente con un'aliquota pari

a un quinto del valore originario, nonostante alcune delle società acquisite avessero un'aliquota storica di un terzo per il software.

La tabella seguente mostra la composizione delle attività immateriali diverse dall'avviamento al 30 marzo 2024 e al 31 dicembre 2023.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Costi capitalizzati di sviluppo software 3.828.762 2.995.283
Software 1.106.815 1.269.923
Portfolio clienti 2.859.431 3.046.911
Altre immobilizzazioni immateriali 66.004 71.698
Totale immateriali diverse dall'avviamento 7.861.012 7.383.815

La tabella seguente mostra i movimenti delle attività immateriali diverse dall'avviamento nel primo semestre 2024.

(Euro) Totale Costi capitalizzati di sviluppo software Software Portfolio clienti Altre immobilizzazioni
immateriali
Valore
netto
Valore
lordo
Fondo
amm.
Valore
netto Valore
lordo Fondo
amm.
Valore
netto Valore
lordo Fondo
amm.
Valore
netto Valore
lordo Fondo
amm.
Valore
netto
Valore netto al 1
gennaio 2023
3.906.906 2.539.983 -674.292 1.865.691 3.766.676 -2.989.965 776.711 1.451.716 -238.364 1.213.353 117.824 -66.672 51.152
Investimenti 106.657 0 77.856 77.856 0 0 28.801 28.801
Capitalizzazioni 2.046.985 2.046.985 2.046.985 0 0 0
Decrementi e
riclassificazioni
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Ammortamenti -1.725.688 -917.394 -917.394 -423.141 -423.141 -374.959 -374.959 -10.195 -10.195
Aggregazioni
aziendali
3.048.954 0 872.493 -33.996 838.497 2.208.517 0 2.208.517 29.732 -27.791 1.940
Valore netto al 31
dicembre 2023
7.383.814 4.586.968 -1.591.685 2.995.283 4.717.025 -3.447.102 1.269.923 3.660.233 -613.322 3.046.911 176.356 -104.658 71.698
Investimenti 111.809 0 101.318 101.318 0 10.491 10.491
Capitalizzazioni 1.390.737 1.390.737 1.390.737 -2.840 2.840 0 0 0
Decrementi e
riclassificazioni
-49.231 -8.938 -8.938 91.735 -128.745 -37.010 0 4.992 -8.275 -3.283
Ammortamenti -976.116 -548.320 -548.320 -227.415 -227.415 -187.479 -187.479 -12.902 -12.902
Aggregazioni
aziendali
0 0 0 0 0
Valore netto al 30
giugno 2024
7.861.012 5.977.704 -2.148.943 3.828.761 4.907.237 -3.800.422 1.106.815 3.660.233 -800.802 2.859.431 191.839 -125.835 66.004

Gli investimenti in attività immateriali pari a 112 mila euro, sono principalmente riconducibili a software e applicazioni a supporto degli stessi.

Nel corso del periodo di riferimento non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore con riferimento alle attività immateriali.

Nel primo semestre 2024 la Società ha continuato la sua attività di sviluppo. I relativi costi sostenuti sono stati capitalizzati nel periodo di competenza.

6.3 Attività di diritto d'uso e passività di leasing correnti e non correnti

Le principali informazioni finanziarie relative ai contratti di leasing detenuti dalla Società, che agisce principalmente come locatario, sono riportate nella tabella seguente.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Valore netto attività RoU (lease immobiliari) 4.241.930 3.210.433
Valore netto attività RoU (lease autoveicoli) 980.809 784.225
Valore netto totale attività RoU 5.222.739 3.994.658

Totale passività lease 5.517.088 4.125.132
Passività lease non correnti 4.653.946 3.484.563
Passività lease
correnti
863.142 640.569

La tabella seguente riporta le principali informazioni economiche e finanziarie relative ai contratti di leasing detenuti dalla Società.

(Euro) 30 giugno
2024 2023
Ammortamenti attività RoU (lease immobiliari) 261.112 206.015
Ammortamenti attività RoU (lease autoveicoli) 160.707 124.505
Totale ammortamenti attività RoU 421.819 330.520
Interessi per lease 105.679 109.928
Costi operativi lease immobiliari 330.367 272.869
Costi operativi lease autoveicoli 169.675 140.269
Totale costi operativi lease 500.042 413.138

I diritti d'uso si riferiscono agli immobili di proprietà della Società a Torino e ai contratti di leasing per gli immobili a Milano e per le autovetture, principalmente a canoni a lungo termine.

La tabella seguente mostra i movimenti dei diritti d'uso 2023 e nel primo semestre 2024.

(Euro) Attività RoU Attività RoU (lease immobiliari) Attività RoU (lease autoveicoli)
Valore lordo Fondo amm. Valore netto Valore lordo Fondo amm. Valore netto Valore lordo Fondo amm. Valore netto
Valore netto al 1 gennaio 2023 5.980.581 -1.036.026 4.944.555 5.132.988 -634.252 4.498.736 847.593 -401.774 445.819
Investimenti 862.871 862.871 395.289 395.289 467.583 467.583
Decrementi e riclassificazioni -1.822.723 484.803 -1.337.920 -1.537.125 190.370 -1.346.756 -285.598 294.434 8.836
Ammortamenti -675.273 -675.273 -419.678 -419.678 -255.596 -255.596
Aggregazioni aziendali 392.786 -192.362 200.425 231.256 -148.414 82.842 161.531 -43.948 117.583
Valore netto al 31 dicembre 2023 5.413.516 -1.418.858 3.994.658 4.222.407 -1.011.974 3.210.433 1.191.109 -406.884 784.225
Investimenti 797.448 797.448 634.553 634.553 162.895 162.895
Decrementi e riclassificazioni 611.227 241.225 852.452 464.826 92.825 557.651 146.401 148.400 294.801
Ammortamenti -421.819 -421.819 -160.707 -160.707 -261.112 -261.112
Aggregazioni aziendali
Valore netto al 30 giugno 2024 6.822.191 -1.599.452 5.222.739 5.321.785 -1.079.856 4.241.929 1.500.405 -519.596 980.809

Al 30 giugno 2024 la Società non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore relative alle attività con diritto d'uso.

Il 27 dicembre 2023 la Società ha effettuato una scissione parziale e proporzionale dell'intero patrimonio immobiliare, come già rilevato nel Bilancio Triennale.

La Società ha trasferito contratti di leasing per ulteriori immobili a favore della società Brick S.r.l., contratti partiti al 1 passività lease IFRS 16.

La tabella seguente mostra i movimenti delle passività lease

(Euro) 30 giugno 2024 I semestre 2024 31 dicembre 2023
Debito
residuo
Passività
correnti
Passività
non
correnti
Incrementi Aggregazioni
aziendali
Rimborsi e
trasferimenti
Debito
residuo
Passività
correnti
Passività
non
correnti
Passività lease immobiliari 4.520.356 521.692 3.998.664 2.103.544 0 -914.786 3.331.597 358.793 2.972.805
Passività lease autoveicoli 996.732 341.450 655.282 385.005 0 -181.808 793.535 281.776 511.759
Totale passività lease 5.517.088 863.142 4.653.946 2.488.549 0 -1.096.594 4.125.133 640.569 3.484.563
(Euro) 31 dicembre 2023 2023 1 gennaio 2023
Debito
residuo
Passività
correnti
Passività
non
correnti
Incrementi Aggregazioni
aziendali
Rimborsi e
trasferimenti
Debito
residuo
Passività
correnti
Passività
non
correnti
Passività lease immobiliari 3.331.597 358.793 2.972.805 395.289 89.386 -1.658.484 4.505.406 380.065 4.125.341
Passività lease autoveicoli 793.535 281.776 511.759 467.583 118.976 -270.762 477.739 218.457 259.282
Totale passività lease 4.125.133 640.569 3.484.563 862.871 208.363 -1.929.246 4.983.145 598.522 4.384.623

Per passività lease, il tasso di interesse è stato determinato sulla base del tasso marginale di finanziamento della Società, ossia il tasso che la stessa avrebbe dovuto pagare per un finanziamento di analoga durata e garanzie per ottenere un bene di valore analogo al bene sostanziale nel diritto d'uso in un contesto economico analogo. La Società ha determinato un tasso di attualizzazione relativo al primo semestre 2024 pari al 4,25% per le passività lease immobiliari e 4,16% per le passività lease autoveicoli e relativamente al 2023 un tasso per tutte le passività lease pari al 5,15%, tenuto conto della diminuzione dei tassi di interesse base nel periodo.

6.4 Attività materiali

La tabella seguente mostra la composizione delle attività materiali al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Fabbricati 73.032 70.957
Impianti e macchinari 162.626 175.892
Altre immobilizzazioni materiali 666.140 541.224
Totale
immobilizzazioni materiali
901.798 788.073

I fabbricati si riferiscono agli uffici e ai parcheggi, gli impianti e i macchinari si riferiscono principalmente agli impianti interni come quelli elettrici, di condizionamento e telefonici, mentre le altre immobilizzazioni materiali comprendono mobili, hardware e veicoli aziendali.

La tabella seguente mostra i movimenti delle immobilizzazioni materiali 2023 e nel primo semestre 2024.

(Euro) Totale Fabbricati Impianti e macchinari Altre immobilizzazioni materiali
Valore
lordo
Fondo
amm.
Valore netto Valore
lordo
Fondo
amm.
Valore netto Valore
lordo
Fondo
amm.
Valore netto Valore
lordo
Fondo
amm.
Valore netto
Valore netto al 1
gennaio 2023
2.810.965 -2.265.654 545.310 283.000 -17.415 265.585 386.453 -363.803 22.650 2.141.512 -1.884.436 257.076
Investimenti 141.865 141.865 0 0 16.972 16.972 124.892 124.892
Decrementi e
riclassificazioni
-361.326 98.829 -262.498 -283.000 25.905 -257.095 0 0 0 -78.326 72.924 -5.403
Ammortamenti -167.981 -167.981 -8.522 -8.522 -20.780 -20.780 -138.679 -138.679
Aggregazioni aziendali 1.274.493 -743.117 531.377 83.957 -12.968 70.989 366.545 -209.495 157.050 823.991 -520.653 303.338
Valore netto al 31
dicembre 2023
3.865.996 -3.077.923 788.073 83.957 -13.000 70.957 769.970 -594.079 175.892 3.012.069 -2.470.845 541.224
Investimenti 278.445 0 278.445 0 29.440 29.440 249.005 249.005
Decrementi e
riclassificazioni
-202.132 200.914 -1.218 0 -33.723 33.537 -186 -168.409 167.377 -1.032
Ammortamenti 0 -163.502 -163.502 2.075 2.075 -42.520 -42.520 -123.057 -123.057
Aggregazioni aziendali 0 0 0 0 0 0
Valore netto al 30
giugno 2024
3.942.310 -3.040.512 901.798 83.957 -10.925 73.032 765.688 -603.062 162.626 3.092.665 -2.426.525 666.140

Gli investimenti nel periodo si riferiscono prevalentemente ad hardware.

Il valore netto delle attività materiali dismesse nel primo semestre 2024 è di importo non significativo.

Durante il periodo in esame non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore con riferimento alle attività materiali.

Al 30 giugno 2024 non vi sono beni immobili gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi.

6.5 Partecipazioni e altre attività non correnti

La tabella seguente mostra la composizione delle partecipazioni e delle altre attività non correnti al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Altre partecipazioni 23.000 23.000
Altre attività non correnti 64.317 64.617
Totale partecipazioni e attività non correnti 87.317 87.617

Le altre partecipazioni si riferiscono a vecchie partecipazioni non rilevanti, tra cui G.L. Italia Srl, con cui la Società ha un accordo commerciale per la distribuzione di prodotti basati sulla piattaforma Golden Lake, Nav-Lab Srl, un gruppo fornitore di prodotti Microsoft.

Le altre attività non correnti comprendono vari depositi cauzionali.

6.6 Attività e passività fiscali anticipate e differite

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite derivano dalle differenze temporanee tra il valore attribuito a un'attività o a una passività nello stato patrimoniale e il valore attribuito a quella stessa attività o passività ai fini fiscali.

La tabella seguente mostra la situazione delle attività per imposte anticipate (DTA) e passività per imposte differite (DTL) al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Attività per imposte anticipate 606.725 615.481
Passività per imposte differite 1.872.981 1.793.642

Le attività per imposte anticipate sono state rilevate in quanto si ritiene probabile che si genererà un reddito imponibile a fronte del quale potranno essere utilizzate. Le seguenti tabelle mostrano il dettaglio e la movimentazione delle attività per imposte anticipate (DTA) al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
DTA sulle immobilizzazioni immateriali 169.213 170.178
DTA su accantonamenti 244.406 237.370
DTA su emolumenti amministratori 131.494 153.096
Altre DTA 61.612 54.837
Totale
attività per imposte anticipate (DTA)
606.725 615.481

Totale
attività per imposte anticipate (DTA)
606.725 187.573 -196.329 615.481 354.994 -386.068 646.555
Altre DTA 61.612 7.735 -961 54.837 3.400 -4.983 56.420
DTA su emolumenti amministratori 131.494 141.312 -162.914 153.096 150.314 -75.898 78.680
DTA su
accantonamenti
244.406 32.528 -25.491 237.370 151.475 -279.847 365.742
DTA sulle immobilizzazioni immateriali 169.213 5.998 -6.963 170.178 49.805 -25.340 145.713

Le attività per imposte anticipate comprendono:

  • DTA sui leasing ai sensi dell'IFRS 16, l'avviamento e gli storni di alcuni elementi come l'ammortamento dell'avviamento, i costi di costituzione e ampliamento e la rivalutazione del software ai sensi dello IAS 38;
  • DTA sui benefici ai dipendenti (TFR) e sui benefici pensionistici degli amministratori (TFM), come previsto dallo IAS 19, e gli accantonamenti sui rischi e sui crediti dubbi;
  • DTA su compensi differiti, solitamente sotto forma di componenti variabili, pagati nell'anno successivo;
  • DTA per le attività e le passività finanziarie, principalmente legate allo storno delle rivalutazioni delle partecipazioni in società controllate e degli immobili, soggette a cancellazione al momento della prima adozione degli UE-IFRS.

Le seguenti tabelle mostrano il dettaglio e la movimentazione delle passività per imposte differite (DTL) al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
DTL sulle immobilizzazioni immateriali 1.791.400 1.709.211
DTL su accantonamenti 78.090 80.641
Altre DTL 3.491 3.790
Totale passività per imposte differite (DTL) 1.872.981 1.793.642
(Euro) 30-giu-24 Incrementi Decrementi 31-dic-23 Incrementi Decrementi 31-dic-22
DTL sulle immobilizzazioni immateriali 1.791.400 247.186 -164.998 1.709.211 1.068.939 -380.346 1.020.618
DTL su accantonamenti 78.090 3.610 -6.161 80.641 10.434 -48.666 118.874
Altre DTL 3.491 1.373 -1.671 3.790 1.263 -684 3.211
Totale passività per imposte differite (DTL) 1.872.981 252.169 -172.830 1.793.642 1.080.635 -429.696 1.142.703

Le passività per imposte differite comprendono:

  • DTL sulle attività software derivanti dall'allocazione del prezzo di acquisto delle società acquisite per la capitalizzazione dei costi di sviluppo del software e i leasing ai sensi dell'IFRS 16;
  • DTL sui benefici per i dipendenti (TFR) e sui benefici pensionistici per gli amministratori (TFM), come previsto dallo IAS 19, e gli accantonamenti sui rischi e sui crediti dubbi;
  • DTL su attività e passività finanziarie.

6.7 Rimanenze

Le rimanenze al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023 ammontano rispettivamente a 178 mila euro e 194 mila euro e sono costituite principalmente da licenze software e hardware minimo.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Prodotti finiti e merci 177.654 194.184
Fondo svalutazione rimanenze 0 0
Rimanenze 177.654 194.184

6.8 Crediti commerciali

La tabella seguente mostra il dettaglio dei crediti commerciali al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Crediti commerciali verso clienti 16.241.155 16.778.678
Crediti commerciali verso altre parti correlate 26.808 36.314
Crediti commerciali (lordi) 16.267.963 16.814.992
Fondo svalutazione crediti commerciali -812.626 -799.528
Crediti commerciali 15.455.337 16.015.464

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il relativo fair value in tutti i periodi di riferimento. Per i crediti commerciali verso parti correlate si rimanda alla relativa sezione del presente documento.

I crediti commerciali sono in miglioramento I giorni medi di pagamento sul primo semestre 2024 si attestano a 85 giorni rispetto ai 108 giorni al 31 dicembre 2023 e i 103 giorni al 30 giugno 2023.

Si noti che la quasi totalità dei crediti commerciali è verso l'Italia.

I crediti commerciali sono soggetti a una verifica di riduzione di valore (cosiddetta impairment) sulla base di quanto previsto dall'IFRS 9. Ai fini del processo di valutazione, i crediti commerciali sono suddivisi in fasce temporali di scaduto. La valutazione è stata effettuata partendo dalle perdite registrate per attività con caratteristiche di rischio di credito simili sulla base dell'esperienza storica. La percentuale di potenziale perdita (expected credit loss o ECL) è stata quindi calcolata in 0,3% per il 2024 e 0,3% per il 2023 utilizzando una media mobile delle perdite storiche stratificate per anno di generazione del credito. Tale ECL di base è stata applicata su crediti ritenuti a basso rischio, mentre percentuali crescenti di potenziali perdite sono state applicate sui crediti con fasce temporali (aging) più elevate, rettificando il risultato con valutazioni puntuali in presenza di rischi specifici individuabili.

La tabella seguente mostra il fondo crediti commerciali e la movimentazione del fondo crediti commerciali di dubbia esigibilità per .

(Euro) Fondo crediti
1 gennaio 2023 916.851
Incrementi 464.627
Rilasci -202.036
Utilizzi -379.914
Rettifiche 0
31 dicembre 2023 799.528
Incrementi 611.454
Rilasci -475.620
Utilizzi -122.737
Rettifiche 0
30 giugno 2024 812.626

6.9 Attività per lavori in corso su ordinazione / Acconti su lavori in corso di esecuzione

Le attività per lavori in corso su ordinazione al 30 giugno 2024, pari a 1.378 migliaia di euro e 1.699 migliaia di euro al 31 dicembre 2023, si riferiscono principalmente alle rimanenze di lavori in corso su ordinazione di commesse pluriennali.

Le attività per lavori in corso su ordinazione sono esposte al lordo delle perdite future ancora da maturare, che sono classificate tra i fondi per rischi e oneri.

La tabella seguente illustra il valore contabile netto delle attività per lavori in corso su ordinazione e i relativi acconti per lavori per il primo semestre 2024 e il 2023.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Attività per lavori in corso su ordinazione 1.376.675 1.699.430

Le attività per lavori in corso su ordinazione sono diminuite per la minore enfasi sui contratti a forfait.

6.10 Altri crediti e attività correnti

La tabella seguente mostra il prospetto dettagliato degli altri crediti e delle attività correnti al 30 giugno 2024 confrontato con gli altri crediti al 31 dicembre 2023.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Crediti tributari 99.783 344.673
Altri crediti 913.339 405.697
Altre attività correnti 2.277.755 1.589.650
Totale 3.290.877 2.340.020
(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Crediti tributari 99.783 344.673
Altri crediti 913.339 405.697
Altre attività correnti 2.277.755 1.589.650
Totale 3.290.877 2.340.020

I crediti d'imposta sono relativi a crediti per imposta sostitutiva TFR, IRES su versamento IRAP e ricerca e sviluppo e sono pari a 100 mila euro al 30 giugno 2024 in diminuzione rispetto ai 344 mila euro al 31 dicembre 2023.

La tabella seguente mostra il dettaglio degli altri crediti al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Crediti dipendenti 115.726 117.255
Crediti progetto IPO 711.511 253.255
Altri crediti 86.102 35.187
Totale altri crediti 913.339 405.697

La tabella seguente mostra il dettaglio delle altre attività correnti al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Risconti attivi 2.270.180 1.563.134
Ratei attivi 7.575 26.516
Altre attività correnti 2.277.755 1.589.650

6.11 Attività finanziarie correnti

Le attività finanziarie correnti si riferiscono ad investimenti di parte della liquidità generata in titoli di pronta vendita con rischio basso, aumentate in maniera non sostanziale dal 31 dicembre 2023 al 30 giugno 2024, come da tabella seguente.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Attività finanziarie correnti 4.956.800 4.633.409
Totale 4.956.800 4.633.409

La tabella seguente mostra il dettaglio delle attività finanziarie correnti al 30 giugno 2024 verso il 31 dicembre 2023, valutate al fair value con impatto sul conto economico (FVTPL).

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Investimenti in bond 3.352.583 2.815.895
Investimenti in fondi 1.246.581 1.298.586
Investimenti in fondi
assicurativi
357.636 518.928
Attività finanziarie correnti 4.956.800 4.633.409

6.12 Disponibilità liquide

La tabella seguente mostra il prospetto dettagliato delle disponibilità liquide al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Depositi bancari 16.565.213 14.415.146
Cassa e mezzi equivalenti 20.746 21.951
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 16.585.959 14.437.097

Nei periodi in esame, le disponibilità liquide non sono soggette a restrizioni o vincoli.

Per le variazioni delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti negli anni in esame, si veda il rendiconto finanziario.

6.13 Patrimonio netto

La tabella seguente mostra il prospetto dettagliato del patrimonio netto della capogruppo al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Capitale sociale 1.015.000 1.015.000
Riserva per sovrapprezzo azioni 60.000 60.000
Altre riserve 2.871.602 1.120.877
Riserve da FTA 543.645 543.619
Riserve da OCI 413.532 142.722
Utili (perdite) portati a nuovo 13.854.392 12.002.827
Utile
(perdita) dell'esercizio della capogruppo
2.618.131 4.232.371
Totale patrimonio netto della capogruppo 21.376.301 19.117.415

Il patrimonio netto di terzi risulta di 174 mila Euro al 30 giugno 2024 e 171 mila Euro al 31 dicembre 2024.

Capitale sociale

Al 30 giugno 2024 il capitale sociale della Società, interamente sottoscritto e versato, ammonta a 1.015 migliaia di euro, senza variazione rispetto ai periodi precedenti.

Riserva di prima adozione degli UE-IFRS

La riserva di prima adozione degli UE-IFRS ammonta a un saldo di 553 mila euro nel periodo in esame e rappresenta gli effetti della conversione dai principi contabili italiani agli UE-IFRS, senza variazione rispetto ai periodi precedenti.

Riserva per utili e perdite attuariali (Other Comprehensive income OCI)

La riserva per utili e perdite attuariali include gli utili e le perdite derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali in relazione ai piani a benefici definiti, pari ad 416 mila Euro al 30 giugno 2024 e 143 mila Euro al 31 dicembre 2023.

Altre riserve

Al 30 giugno 2024 includono la riserva legale pari a 203 migliaia di euro, la riserva per warrant in circolazione pari a 168 migliaia di euro ed altre riserve di capitale per un totale pari a 778 migliaia di euro. La restante porzione pari a 1.723 mila Euro è stata classificata come riserva straordinaria.

La seguente tabella mostra la riconciliazione tra risultato netto e patrimonio netto di SYS-DAT S.p.A. con i dati di gruppo consolidati per i periodi 30 giugno 2024 e 31 dicembre 2023.

(Euro) Utile dell'esercizio Patrimonio netto
30-giu-24 31-dic-23 30-giu-24 31-dic-23
Totale da bilancio individuale SYS-DAT
S.p.A.
differenza tra il valore netto di carico delle
1.987.129 2.382.857 16.293.461
-
14.823.792
-
partecipazioni e patrimonio netto delle
controllate
- - 4.855.289 3.986.187
risultati d'esercizio conseguiti dalle società
controllate
815.912 2.281.370 - -
iscrizione plusvalori controllate - -
422.342
8.954.306 8.385.736
elisione dividendi - - - -
rettifiche di valore imprese iscritte al patrimonio
netto
- - - -
altre scritture di consolidamento -
181.917
-
146
1.157.972 64.969
Totale da bilancio consolidato 2.621.124 4.241.739 21.550.450 19.288.310

6.14 Passività finanziarie (correnti e non correnti)

La tabella seguente mostra il prospetto delle passività finanziarie correnti e non correnti al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.

(Euro) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
Passività finanziarie Correnti Non correnti Correnti Non
correnti
Finanziamenti bancari 729.486 1.226.732 727.500 1.617.164
Passività per lease 863.142 4.653.946 640.569 3.484.563
Debiti da acquisizioni 4.365.605 3.900.195 3.399.070 5.903.953
Prestiti soci al fair value 0 0 128.290 0
Altre passività finanziarie 10.101 17.771 14.505 18.828
Totale passività finanziarie correnti e non correnti 5.968.334 9.798.644 4.909.934 11.024.509

Di seguito sono descritte le principali voci che compongono le passività finanziarie bancarie della Società al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.

Finanziamenti bancari

(Euro) Ammontare Data di inizio Data di fine Tasso d'inter.
Intesa SanPaolo N.01C10112176 (SYS-DAT SpA) 3.500.000 29 Gen 2021 29 Gen 2027 0,45%
Unicredit N. 8799653 (Modasystem Srl) 150.000 09 Apr 2021 30 Apr 2026 1,20%

Rispetto ai suddetti contratti di finanziamento, non ci sono state variazioni nel primo semestre 2024 e rimborsi è stato pari a 388 mila Euro.

I contratti di finanziamento sono coperti dalla garanzia di Banca del Mezzogiorno MedioCredito Centrale S.p.A. attraverso il fondo di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modifiche e integrazioni (il "Fondo Centrale di Garanzia per le PMI"), per una percentuale pari al 90% del loro ammontare (80% nel caso di Banco BPM riferito a Sisolution Srl).

Passività per lease

Le passività per lease sono descritte in dettaglio nella Nota 6.2.

Debiti da acquisizioni

I debiti da acquisizioni si riferiscono alle attività di acquisizione della Società. Le tabelle seguenti indicano la composizione e la movimentazione di tali debiti.

(Euro) Ammontare Data di inizio Data di fine
SYS-DAT VERONA SRL 2.424.176 30 ottobre 2020 31 luglio 2024
ATTUA SRL 631.381 15 febbraio 2021 31 luglio 2024
SYS-DAT BARI SRL 216.000 07 luglio 2022 31 luglio 2024
HUMATICS SRL 167.647 12 luglio 2022 30 giugno 2025
EMMEDATA SRL 2.111.938 15 febbraio 2022 30 giugno 2025
EQUALIS SRL 530.204 15 marzo 2023 30 giugno 2026
VCUBE SRL 2.776.830 11 maggio
2023
30 giugno 2026
SISOLUTION SRL 2.640.072 16 novembre 2023 30 aprile 2027
TRIZETA SRL 460.532 21 settembre 2023 30 aprile 2026

fisse del prezzo e gli earn-out

Le date di inizio e di fine si riferiscono agli obblighi contrattuali con la scadenza del pagamento finale del prezzo di acquisizione.

(Euro) 30 giugno 2024 I semestre 2024 31 dicembre 2023
Debito
residuo
Passività
correnti
Passività
non correnti
Rettifiche Rimborsi Debito
residuo
Passività
correnti
Passività
non
correnti
SYS-DAT VERONA SRL 1.015.031 1.015.031 0 -27.895 0 1.042.926 1.042.926 0
ATTUA SRL 67.000 67.000 0 -5.414 100.000 172.414 172.414 0
SYS-DAT BARI SRL 108.000 108.000 0 0 0 108.000 108.000 0
HUMATICS SRL 167.647 73.367 94.280 0 0 167.647 18.403 149.244
EMMEDATA SRL 754.399 754.399 0 0 650.000 1.404.399 704.000 700.399
EQUALIS SRL 276.288 245.053 31.235 0 253.915 530.204 235.053 295.150
VCUBE SRL 2.776.830 788.725 1.988.105 0 0 2.776.830 13.594 2.763.236
SISOLUTION SRL 2.640.072 1.085.177 1.554.895 0 0 2.640.072 950.000 1.690.072
TRIZETA SRL 460.532 228.852 231.680 0 0 460.532 154.680 305.852
Totale debiti da acquisizioni 8.265.799 4.365.604 3.900.195 -33.309 1.003.915 9.303.024 3.399.070 5.903.953

Nel primo semestre 2024 la Società e le sue controllate non hanno acquisito nuove società. Gli earn-out di SYS-DAT Verona Srl e Attua Srl sono stati rettificati in base ai risultati ottenuti e ridotti di euro 33 mila.

Prestiti soci al fair value

I prestiti soci al fair value si riferiscono ad un prestito dei soci di SYS-DAT Verona Srl, una delle società controllate della Società, i cui dettagli sono indicati nelle seguenti tabelle.

(Euro) Ammontare Fair value Data iniziale Data finale Tasso interesse
Prestito soci 798.110 717.964 02
novembre
2016
15
gennaio
2024
2,23%

Il prestito è stato rimborsato interamente durante il primo semestre 2024, con un rimborso di 128 mila Euro a chiusura di tutti i debiti residui.

Altre passività finanziarie

i (autoveicoli) ed includono i saldi di carte di credito aziendali con plafond medio di euro 11 mila euro e con un saldo totale di euro 10 mila.

6.15 Fondi per benefici ai dipendenti (TFR)

La tabella seguente mostra la composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti nel 2023 e nel primo semestre 2024.

(Euro) TFR
1 gennaio 2023 5.432.389
Valore iniziale delle acquisizioni 606.653
Costo corrente 682.905
Interesse 299.442
Trasferimenti e pagamenti -455.645
Rettifiche attuaruali (AGL) 96.049
31 dicembre 2023 6.661.793
Costo corrente 428.320
Interesse 103.361
Trasferimenti e
pagamenti
-394.723
Rettifiche attuariali (AGL) -360.451
30 giugno 2024 6.438.300

I fondi relativi al personale rappresentano la stima dell obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all importo da corrispondere ai dipendenti al termine del rapporto di lavoro.

Al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023, i fondi per benefici ai dipendenti si riferiscono al trattamento di fine rapporto (di seguito TFR ) accantonato per i dipendenti.

Trattamento di fine rapporto (TFR)

I benefici per i dipendenti relativi al TFR ammontano a 6.438 mila euro a 6.661 mila euro al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.

Il valore del debito per TFR, che rientra nella definizione di piani a benefici definiti secondo lo IAS 19, è stato determinato secondo una logica attuariale. Di seguito si riportano le principali ipotesi attuariali, finanziarie e demografiche utilizzate

per determinare il valore della passività al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023 in conformità alle disposizioni dello IAS 19.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Tasso annuale di attualizzazione 3.61% 3,06%
Tasso annuale di inflazione 2,00% 2,00%
Tasso annuale di incremento TFR 3,00% 3,00%
Tasso annuale di aumento salariale 0,50% 0,50%
Morte Tabelle di
mortalità
RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato
Disabilità permanente Tabelle INPS per genere ed età
Pensionamento 100% basato sulla
soddisfazione
dei requisiti AGO
Probabilità di anticipi TFR 1,0%
Tasso di
abbandono
8,5%

La tabella seguente riassume l'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, finanziaria e demografica, mostrando gli effetti (in valore assoluto) che si sarebbero verificati a seguito di variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili al 30 giugno 2024.

(Euro) 30-giu-24
Tasso di abbandono +1% 6.463.249
Tasso di abbandono
-1%
6.410.173
Tasso di inflazione +0,25% 6.524.136
Tasso di inflazione
-0,25%
6.354.416
Tasso di attualizzazione +0,25% 6.330.349
Tasso di
attualizzazione
-0,25%
6.549.876

La tabella seguente mostra la stima dei pagamenti attesi (in valore nominale) al 30 giugno 2024 relativi al trattamento di fine rapporto negli anni futuri.

(Euro) 30-giu-24
Anno +1 957.532
Anno +2 734.961
Anno +3 756.362
Anno +4 800.689
Anno +5 1.030.686

6.16 Fondi per rischi e oneri

La tabella seguente mostra la composizione e la movimentazione dei fondi per rischi e oneri al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Trattamento di fine mandato (TFM) 188.448 314.682
Altri accantonamenti 20.460 15.664
Totale accantonamenti per rischi e oneri 208.908 330.346

I fondi relativi ai benefici pensionistici rappresentano la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'importo da corrispondere agli amministratori al momento della cessazione del rapporto.

Benefici pensionistici degli amministratori (TFM)

I benefici pensionistici degli amministratori ammontano a 188 mila euro e 315 mila euro rispettivamente al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.

La tabella seguente mostra la composizione e la movimentazione dei benefici pensionistici degli amministratori (TFM) nel 2023 e nel primo semestre 2024.

(Euro) TFM
231.888
1 gennaio 2023
Valore iniziale delle acquisizioni 24.896
Costo corrente 41.265
Interesse 8.920
Trasferimenti e pagamenti 0
Rettifiche attuariali (AGL) 7.712
31 dicembre 2023 314.682
Rettifiche per chiusura piano 37.793
Costo corrente 34.431
Interesse 2.543
Trasferimenti e pagamenti -202.502
Rettifiche
attuariali (AGL)
1.502

I trasferimenti e pagamenti si riferiscono a rimborso del TFM degli amministratori del gruppo come autorizzato dalle relative assemblee dei soci.

Il valore del debito per TFM, che rientra nella definizione di piani a benefici definiti secondo lo IAS 19, è stato determinato secondo una logica attuariale. Di seguito si riportano le principali ipotesi attuariali, finanziarie e demografiche utilizzate per la determinazione del valore della passività al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023 in conformità alle disposizioni dello IAS 19.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Tasso annuale di attualizzazione 3,49% 3,06%
Morte Tabelle di
mortailità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato
Disabilità permanente Tabelle INPS per genere ed età
Pensionamento 100% basato sulla soddsfazione dei requisiti AGO

La voce Altri accantonamenti, pari a 20 mila Euro al 30 giugno 2024 e 16 mila Euro al 31 dicembre 2023, si riferiscono nel gruppo, contratto in corso di risoluzione e conseguente rilascio del fondo.

La tabella seguente mostra la movimentazione della voce Altri accantonamenti nel 2023 e nel primo semestre 2024.

(Euro) Altri
accantonamenti
Valore netto al 1 gennaio 2023 10.958
Incrementi 0
Utilizzi 0

Rettifiche 4.705
Valore netto al 31 dicembre 2023 15.664
Incrementi 0
Utilizzi 0
Rettifiche 4.796
Valore netto al 30 giugno 2024 20.460

6.17 Debiti commerciali

La tabella seguente mostra il dettaglio dei debiti commerciali al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Debiti commerciali verso fornitori 2.955.174 4.217.504
Debiti commerciali verso altre parti correlate 231.788 346.911
Debiti commerciali 3.186.961 4.564.415

I debiti commerciali si riferiscono principalmente a transazioni per l'acquisto di servizi.

Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il relativo fair value. Per i debiti commerciali verso parti correlate si rimanda alla relativa sezione del presente documento.

Si noti che la quasi totalità dei crediti commerciali è verso l'Italia.

6.18 Debiti tributari correnti

I debiti tributari ammontano a 3.243 mila euro al 30 giugno 2024 e 2.092 mila euro al 31 dicembre 2023.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Debiti IVA 367.018 170.113
Ritenute fiscali\ 615.724 977.170
IRAP 465.719 145.319
IRES 1.622.689 797.928
Altre passitivà fiscali 171.420 1.316
Totale passività fiscali correnti 3.242.570 2.091.846

La voce comprende solo debiti per imposte certe e determinate, in particolare si riferisce a: i) IVA per 367 mila Euro al 30 giugno 2024 e 170 mila Euro al 31 dicembre 2023; ii) ritenute fiscali operate alla fonte relative ai lavoratori dipendenti, assimilati e autonomi per 616 mila Euro al 30 giugno 2024 e 977 mila Euro al 31 dicembre 2023; iii) debiti IRAP per 465 mila Euro al 30 giugno 2024 e 145 mila Euro al 31 dicembre 2023; iv) debiti IRES per 1.623 mila Euro al 30 giugno 2024 e 797 mila Euro al 31 dicembre 2023; (v) debiti per altre imposte per 171 mila Euro al 30 giugno 2024 e 1 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023.

6.19 Altri debiti e passività correnti

La tabella seguente riporta il dettaglio degli altri debiti e passività correnti al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.

(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Debiti verso dipendenti 3.879.687 3.514.573
Debiti verso istituti di previdenza 1.144.244 1.097.201

Altri debiti e passività correnti 11.603.499 8.695.584
Altro 97.114 107.364
Ratei passivi 860 17.327
Debiti verso Amministratori 655.455 878.331
Risconti passivi 5.826.139 3.080.788

I debiti verso i dipendenti si riferiscono principalmente agli stipendi da pagare e agli oneri differiti, come ferie, permessi e mensilità aggiuntive.

I debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale si riferiscono principalmente a debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale per il pagamento dei contributi.

I risconti passivi si riferiscono principalmente a beni e servizi non ancora maturati.

I debiti verso gli amministratori si riferiscono principalmente agli stipendi da pagare e agli oneri differiti.

I risconti passivi sopra descritti si sono incrementati nel periodo in esame a seguito dell'aumento dei ricavi e alla stagionalità della fatturazione dei canoni periodici annuali.

7. Note al conto economico

7.1 Ricavi operativi

Nel primo semestre 2024 i ricavi totali sono stati pari a 28.657 migliaia di euro, di cui 267 migliaia di euro di altri ricavi e proventi, in aumento rispetto al primo semestre 2023 nel quale i ricavi totali sono stati pari a 22.315 migliaia di euro, di cui 63 migliaia di euro di altri ricavi e proventi.

La tabella seguente mostra il dettaglio dei ricavi del primo semestre 2024 e 2023.

migliaia di Euro 30-giu-24 % 31-giu-23 %
Ricavi
operativi
28.390.120 99% 22.251.469 100%
Altri ricavi e proventi 266.999 1% 63.241 0%
Ricavi totali 28.657.119 100% 22.314.710 100%

La tabella seguente mostra i ricavi totali per area geografica per il primo semestre 2024 e 2023. I ricavi sono prevalentemente

(Euro) 30 giu 24 30 giu 23
Italia 27.250.236 20.982.987
Europa e Regno Unito 480.631 637.568
Resto del mondo 659.253 630.914
Ricavi operativi 28.390.120 22.251.469

7.2 Altri ricavi e proventi

La tabella seguente mostra il dettaglio degli altri ricavi e proventi per il primo semestre 2024 e 2023.

(Euro) 30-giu
2024 2023
Recuperi e riaddebiti 7.542 8.218
Contributi in conto esercizio 137 15.624
Altri contributi 983 10.846
Indennizzi assicurativi 715 3.583
Sopravvenienze/plusvalenze attive 232.597 24.969
Altro 25.025 1
Altri ricavi e proventi 266.999 63.241

Gli unici importi rilevanti degli altri ricavi si riferiscono a Sopravvenienze/altre plusvalenze su vendite, per lo più relative a proventi di anni precedenti.

7.3 Costi di acquisto di beni e variazione delle rimanenze di magazzino

La tabella seguente mostra il dettaglio degli acquisti di hardware e software, principalmente per la rivendita, di hardware e software per uso interno e di altri beni per il primo semestre 2024 e 2023.

(Euro) 30-giu
2024 2023
Acquisti
hardware per rivendita
832.220 747.961
Acquisti software per rivendita 551.892 341.853
Hardware e software per uso interno 44.854 52.112
Altro 113.930 88.939
Costi per acquisto di beni 1.542.896 1.230.865

La tabella seguente mostra il prospetto dettagliato della variazione delle rimanenze del primo semestre 2024 e 2023.

(Euro) 30-giu
2024 2023
Variazione delle rimanenze di magazzino 16.530 29.168
Rimanenze WIP
- IFRS15
297.198 -180.257
Variazione delle rimanenze 313.728 -151.089

La voce variazione delle rimanenze è costituita principalmente dalle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione (WIP).

7.4 Costi del personale

La tabella seguente mostra il dettaglio dei costi del personale per il primo semestre 2024 e 2023.

(Euro) 30-giu
2024 2023
Salari e stipendi 9.198.080 7.184.173
Oneri sociali 2.105.780 1.505.233
Oneri per indennità di fine rapporto 402.628 251.935
Warrants 27.867 27.867
Costi per il personale 11.734.355 8.969.208

L'aumento dei costi del personale tra il primo semestre 2023 e il primo semestre 2024 è attribuibile principalmente all'incremento dell'organico, determinato principalmente dalle acquisizioni delle aziende VCube, Trizeta e SiSolution nel corso del secondo semestre 2023, come già riportato nel Bilancio Triennale.

La tabella seguente mostra il numero di dipendenti della Società, su base consolidata, al 30 giugno 2024 e per esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 con l'indicazione della categoria.

Numero dipendenti a fine periodo 30-giu-24 31-dic-23
Dirigenti 7 8
Quadri 40 30
Impiegati 388 390
Dipendenti 435 428

7.5 Costi dei servizi

La tabella seguente mostra il dettaglio dei costi per servizi per il primo semestre 2024 e 2023.

(Euro) 30-giu
2024 2023
Servizi di consulenza 2.384.781 2.134.622
Costi di
manutenzione software
1.064.307 891.594
Costi di manutenzione outsourcing 1.463.976 1.018.744
Costi di fatturazione elettronica 186.646 175.897
Costi di manutenzione 57.947 38.015
Assicurazioni 78.490 58.997
Marketing 92.897 61.442
Costi degli Amministratori e Sindaci 2.408.918 1.937.853
Costi di viaggio e soggiorno 621.389 506.794

Costi per servizi 8.923.330 7.204.257
Altro 187.516 33.765
Costi per affitto, noleggio e leasing 141.707 171.681
Costi di utenze 234.756 174.853

Tutte le diverse categorie di costi per servizi crescono dal primo semestre 2023 al 2024 in linea con la crescita del business.

7.6 Altri oneri di gestione

La tabella seguente mostra il dettaglio degli altri oneri di gestione per il primo semestre 2024 e 2023.

(Euro) 30-giu
2024 2023
Imposte di bollo e tasse diverse 29.430 41.378
Quote associative e beneficienze 23.201 11.109
Sopravvenienze passive 179.530 261.334
Altro 4.364 31.260
Altri oneri di gestione 236.525 345.081

I costi relativi alle Sopravvenienze passive si riferiscono a oneri di periodi precedenti.

7.7 Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali

La tabella seguente mostra il dettaglio degli ammortamenti per il primo semestre 2024 e 2023.

(Euro) 30 giugno
2024 2023
Ammortamenti software 775.735 497.831
Ammortamenti portfolio
clienti
187.479 135.333
Ammortamenti altre immobilizzazione immateriali 12.902 2.266
Ammortamenti attività RoU (lease immobiliari) 160.707 124.505
Ammortamenti attività RoU (lease autoveicoli) 261.112 206.015
Ammortamenti
fabbricati, impianti e macchinari
40.445 8.579
Ammortamenti altre immobilizzazione materiali 123.057 63.012
Totale ammortamenti 1.561.437 1.037.541

Gli ammortamenti del software si riferiscono principalmente alla capitalizzazione di prodotti a valore attuale e futuro e alle attività software derivanti dall'acquisto di società controllate in base all'allocazione del prezzo di acquisto, e crescono con le capitalizzazioni e le acquisizioni annuali.

Il portafoglio clienti si riferisce alle acquisizioni di società controllate o di rami d'azienda in base alla purchase price allocation, secondo le regole dettate dallo standard internazionale IFRS 3, e cresce con le acquisizioni.

Le attività su diritti d'uso crescono con la dimensione del gruppo, con un maggior numero di contratti immobiliari e di leasing auto attivati nel corso degli anni.

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali si riferiscono principalmente a mobili, hardware e veicoli di proprietà.

I prospetti dettagliati relativi alla composizione e alla movimentazione delle attività immateriali e delle attività materiali per il primo semestre 2024 sono illustrati nelle note 6.1 e 6.3. Le informazioni relative alle attività di diritto d'uso per il primo semestre 2024 sono riportate nella nota 6.2.

7.8 Accantonamenti e svalutazioni

Gli accantonamenti e le svalutazioni di 136 migliaia di euro e -185 migliaia di euro (provento) rispettivamente per il primo semestre 2024 e 2023, si riferiscono principalmente a svalutazioni e rilasci di accantonamenti riferiti a crediti commerciali.

Di seguito si riporta il dettaglio degli accantonamenti e svalutazioni per il primo semestre 2024 e 2023.

(Euro) 30 giugno
2024 2023
Svalutazioni su crediti commerciali 611.454 371.481
Rilasci accantonamenti su crediti commerciali -475.620 -356.450
Totale accantonamenti e svalutazioni 135.834 15.031

7.9 Proventi e oneri finanziari

La tabella seguente mostra il dettaglio dei proventi e oneri finanziari per il primo semestre 2024 e 2023.

(Euro) 30-giu
2024 2023
Proventi (oneri) da partecipazioni 18.612 6.084
Altri proventi (oneri) finanziari -81.736 -292.425
Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie -159.045 81.770
Proventi (oneri) finanziari -222.169 -204.571

Le rettifiche di valore delle attività e passività finanziarie sono legate alla gestione patrimoniale , investimento iniziata nel 2022.

La tabella seguente mostra il dettaglio degli altri oneri finanziari per il primo semestre 2024 e 2023.

(Euro) 30-giu
2024 2023
Interessi passivi su finanziamenti -6.060 11.558
Interessi passivi su leasing -90.099 -106.258
Plusvalenze (perdite) da investimenti 100.312 10.568
Altro -85.889 -208.292
Altri proventi (oneri) finanziari -81.736 -292.425

7.10 Imposte sul reddito dell esercizio

La tabella seguente mostra il dettaglio delle imposte sul reddito per il primo semestre 2024 e 2023.

(Euro) 30-giu
2024 2023
Imposte correnti 1.325.913 1.352.947
Imposte differite 7.296 -14.022
Imposte relative ad esercizi precedenti 32.512 0
Imposte sul reddito 1.365.721 1.338.925

8. Informativa di settore

Secondo il principio contabile IFRS 8, un'entità deve fornire le informazioni che consentono agli utilizzatori del bilancio di valutare la natura e gli effetti sul bilancio delle attività imprenditoriali che intraprende e i contesti economici nei quali opera.

Un settore operativo è una componente di un'entità:

a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);

b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e

c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

della Società in primis. Il gruppo considera ogni società controllata come una cash generating unit (CGU) separata e prepara bilanci separati per azienda che consolida.

9. Livelli gerarchici di valutazione del fair value

che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value. La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) i n mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di icati in diversi livelli della gerarchia del fair value. In tali casi, la valutazione del fair value è classificata interamente nello valutazione.

I livelli utilizzati nella gerarchia sono:

  • Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui
  • Gli input di Livello 2 sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività;
  • Gli input di Livello 3 sono variabili non osservabili per le attività o per le passività.

La Società utilizza input di Livello 1 per la valutazione delle attività finanziarie correnti, che sono in gran parte costituite da titoli o portafogli di titoli con prezzi quotati.

La seguente tabella dettaglia attività e passività con relativi livelli gerarchici di fair value.

(Euro) Note Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3
ATTIVITA'
Attività non correnti
Partecipazioni 6.5 23.000 23.000
Totale attività non correnti 23.000 0 0 23.000
Attività correnti
Crediti commerciali 6.8 15.455.337 15.455.337
Attività finanziarie correnti 6.11 4.956.800 4.956.800
Disponibilità liquide 6.12 16.585.959 16.585.959
Totale attività correnti 36.998.096 21.542.759 0 15.455.337
TOTALE ATTIVITÀ 37.021.096 21.542.759 0 15.478.337

Passività non correnti

Passività finanziarie non correnti 6.14 9.798.644 9.798.644
Totale passività non correnti 9.798.644 0 0 9.798.644
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 6.14 5.968.334 5.968.334
Debiti commerciali 6.17 3.186.961 3.186.961
Debiti tributari correnti 6.18 3.242.570 3.242.570
Altri debiti e passività correnti 6.19 5.776.500 5.776.500
Totale passività correnti 18.174.365 0 0 18.174.365
TOTALE PASSIVITA' 27.973.009 0 0 27.973.009

10. Operazioni con parti correlate

Le operazioni effettuate con le parti correlate, identificate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24, sono principalmente di natura commerciale e sono effettuate a normali condizioni di mercato.

Le parti correlate sono di tre categorie:

  • Amministratori e dirigenti strategici della Società
  • Amministratori delle società controllate, azionisti di minoranza e loro soggetti correlati
  • Società esterne legate agli Amministratori che forniscono servizi o prodotti al gruppo.

Nelle tabelle che seguono sono evidenziati tutti i soggetti inclusi nell'elenco delle parti correlate per diversi periodi di tempo nell'ambito del triennio presentato.

Amministratori e dirigenti strategici della Società

Azienda Parti correlate Relazione
SYS-DAT Spa Vittorio Neuroni, Matteo Neuroni, Marta Neuroni,
Emanuele Angelidis
Amministratori e azionisti
of SYS-DAT SpA
Matteo Garegnani, Andrea Baldini Group Chief Commercial Officer
e
Group Chief Financial Officer

Amministratori, azionisti di minoranza e persone correlate delle società controllate dalla Società

Logic One Srl Andrea Pizzolato, Vito Garraffa Amministratore unico
(A. Pizzolato)
e azionisti di minoranza
of Logic One
Modasystem Srl Armando Munaretto Amministratore unico
(A. Munaretto)
di Modasystem
Carlo Munaretto Fornitore di
Modasystem,
figlio di
A. Munaretto,
amministratore di
Modasystem
BTW Informatica Srl Alessandro Tomaselli, Domenico Buccelli Amministratori di
BTW
SYS-DAT Verona Srl Paolo Fratton, Giordano Pagani Griso, Giovanni
Bellorio, Mario
Fratton, Paolo Vinco, Daniele
Martini
Azionisti di minoranza di SYS-DAT Verona
Hars Srl Massimo Zattera, Carlo Baraldi, Dario Vimercati Amministratori
di
Hars
Giulio Zattera, Maria Cristina Cicogni, Riccardo
Baraldi
Figlio di
Massimo Zattera,
moglie e figlio di
Carlo Baraldi,
amministratori
Hars,
dipendenti in
Hars
Nekte Srl Silvia Anghileri, Umberto Bramani, Stefano
Padovan
Amministratori
di
Nekte
Humatics Srl Davide Conigliaro, Pietro Lovato Amministratori
di
Humatics
Marco Cristani Azionista di minoranza di Humatics
Emmedata Srl Bucciarelli Andrea, Fabrizio Mori, Piero Vignoli Amministratori
di
Emmedata
Vcube Srl Roberto Pizzetti Amministratore unico
di Vcube

Trizeta Srl Natale Zaramella Amministratore unico
di Trizeta
SiSolution Srl Fabio Re Cecconi, Massimo Re Cecconi Amministratori
di
Sisolution
Matteo Re Cecconi Figlio di
Massimo Re Cecconi,
amministratore di
SiSolution

Società esterne che forniscono servizi o prodotti al Gruppo

Brick Srl Affitta uffici a SYS-DAT SpA, controllata da azionisti
di riferimento e amministratori
di SYS-
DAT
CFM Srl Affitta uffici a
Modasystem,
controllata da
A. Munaretto,
amministratore di
Modasystem
Nav-lab Srl Controllata da
Nekte
e U. Bramani
è un amministratore di
Nav-lab
e Nekte
Bridge 2012 Srl Fornitore di
Nekte,
controllata da
U. Bramani
e
S. Anghileri,
amministratori di
Nekte
Atelcom Srl Fornitore di
SYS-DAT Verona,
controllata da
P. Fratton,
amministratore di
SYS-DAT Verona
Altama sas di Martini Daniele e c. Fornitore di SYS-DAT Verona, controllata da
D. Martini,
azionista di
SYS-DAT Verona
Bellorio G. & associati sas Fornitore di SYS-DAT Verona, controllata da
G. Bellorio,
azionista di
SYS-DAT Verona
P.M. sas di Mario Fratton Fornitore di SYS-DAT Verona, controllata da
M. Fratton,
azionista di
SYS-DAT Verona
Nav-lab Srl Parte correlate di
Nekte, società controllata da SYS-DAT
Emmedata real estate Affitta uffici a
Emmedata,
controllata da
F. Mori / P. Vignoli,
amministratori di
Emmedata
Zaramella Group Srl Fornitore di
Trizeta,
controllata da
N. Zaramella,
amministratore unico di
Trizeta
Lynce Srl Fornitore di
Trizeta. N. Zaramella
è un amministratore di
Trizeta
e Lynce
Business DOCG Srl Fornitore di Trizeta. N. Zaramella è un amministratore di Trizeta e
Business DOCG Srl

Nelle tabelle seguenti sono riportati i dettagli dei rapporti economici e finanziari con le parti correlate.

(Euro) 30-giu-24 30-giu-23
Ricavi operativi 61.450 21.656
Costi per acquisti di beni 78.066 70.622
Costi per servizi 3.014.767 2.353.144
Costi per
il personale
594.953 514.478
Ammortamenti 91.482 51.454
Altri proventi (oneri) finanziari -206.209 -14.012
(Euro) 30-giu-24 31-dic-23
Crediti commerciali 26.808 36.314
Debiti commerciali -231.788 -346.911
Altri crediti e attività correnti 0 0
Altri debiti e passività correnti -655.099 -878.325
Attività RoU 2.323.751 867.038
TFR -267.166 -274.806
Accantonamenti -188.448 -314.682
Passività finanziarie non correnti -6.138.994 -6.162.632
Passività finanziarie correnti -4.268.538 -3.278.258

I rapporti con parti correlate sono principalmente legati ai costi, in particolare ai costi di acquisto di beni e di servizi, in particolare ai compensi sotto forma di emolumenti agli amministratori, ai contratti di servizi di consulenza o ai costi del personale. I costi per servizi e per il personale con parti correlate sono in linea con la crescita del Gruppo.

I crediti e debiti commerciali sono limitati e relativi ad acquisti e servizi ceduti principalmente al Gruppo.

Gli altri debiti e passività correnti si riferiscono a componenti variabili dei compensi degli amministratori o ai costi del personale da pagare nel periodo successivo.

Le attività per diritti d'uso si riferiscono a immobili dati in locazione a società del Gruppo, con relative attività e passività per leasing e ammortamenti. I contratti di locazione sono a prezzi di mercato.

I benefici ai dipendenti si riferiscono al trattamento di fine rapporto dei dipendenti (TFR), mentre gli accantonamenti si riferiscono al trattamento di fine mandato degli amministratori (TFM).

Le passività finanziarie correnti e non correnti si riferiscono a leasing contabilizzati secondo l'IFRS 16, a pagamenti futuri per l'acquisizione di partecipazioni in società controllate e a finanziamenti storici dei soci.

Durante il primo semestre 2024 sono stati sottoscritti due contratti di locazione tra la Società e BRICK Srl.

BRICK Srl è una società immobiliare di proprietà degli stessi azionisti della Società. I due contratti di locazione si riferiscono all'affitto di uffici, box e posti auto a Milano e Torino, come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 24 gennaio 2024, per un importo complessivo annuo di 134.000 euro per gli spazi di Milano e di 15.800 euro per gli spazi di Torino.

Nel seguito sono riportati gli schemi della situazione patrimoniale-finanziaria e del conto economico consolidato che evidenziano le parti correlate ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006.

Stato patrimoniale con inclusione delle parti correlate.

(Euro) 30 giugno 31 dicembre
2024 di cui parti
correlate
% 2023 di cui parti
correlate
%
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento 8.954.306 8.954.306
Attività immateriali diverse dall'avviamento 7.861.012 7.383.815
Attività per diritto d'uso 5.222.739 2.323.751 44,5% 3.994.658 867.038 21,7%
Attività materiali 901.798 788.073
Partecipazioni e altre attività finanziarie 87.317 87.617
Attività per imposte anticipate 606.725 615.481
Totale attività non correnti 23.633.897 21.823.949
Attività correnti
Rimanenze 177.654 194.184
Crediti commerciali 15.455.337 26.808 0,2% 16.015.464 36.314 0,2%
Attività per lavori in corso su ordinazione 1.376.675 1.699.430
Altri crediti e attività correnti 3.290.877 2.340.020
Attività finanziarie correnti 4.956.800 4.633.409
Disponibilità liquide 16.585.959 14.437.097
Totale attività correnti 41.843.302 39.319.605
TOTALE ATTIVITÀ 65.477.199 61.143.554
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale 1.015.000 1.015.000
Riserve 17.743.170 13.870.040
Risultato netto 2.618.131 4.232.371
Patrimonio netto di terzi 174.147 170.895
Totale patrimonio netto 21.550.448 19.288.306
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 9.798.644 6.138.994 62,7% 11.024.509 6.162.632 55,9%
Passività per imposte differite 1.872.981 1.793.642
Fondi per benefici ai dipendenti 6.438.300 267.166 4,1% 6.661.793 274.806 4,1%
Fondi per rischi ed oneri 208.908 188.448 90,2% 330.346 314.682 95,3%
Totale passività non correnti 18.318.833 19.810.289
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 5.968.334 4.268.538 71,5% 4.909.934 3.278.258 66,8%
Debiti commerciali 3.186.961 231.788 7,3% 4.564.415 346.911 7,6%
Acconti su lavori in corso 1.606.554 1.783.180
Debiti tributari correnti 3.242.570 2.091.846
Altri debiti e passività correnti 11.603.499 655.099 5,6% 8.695.584 878.325 10,1%
Totale passività correnti 25.607.918 22.044.960
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 65.477.199 61.143.554

Le attività per il diritto d'uso con parti correlate rappresentano una parte rilevante dei contratti di locazione del Gruppo, contabilizzati secondo quanto previsto dall'IFRS 16.

Le passività finanziarie includono le passività per leasing relative a contratti di locazione ma sono principalmente legate a pagamenti futuri per l'acquisizione di società controllate, sotto forma di prezzo fisso o earn-out, e seguono delle acquisizioni nel corso degli anni.

Gli accantonamenti si riferiscono al trattamento di fine mandato degli amministratori (TFM).

Gli altri debiti e passività correnti si riferiscono a componenti variabili dei costi retributivi o salariali degli amministratori da pagare nel periodo successivo e compensi degli amministratori e i risultati del Gruppo.

Conto economico con inclusione delle parti correlate.

(Euro) 30 giugno 31 dicembre
2024 di cui parti
correlate
% 2023 di cui parti
correlate
%
Ricavi operativi 28.389.391 61.450 0,2% 22.251.469 21.656 0,1%
Altri ricavi e proventi 267.728 63.241
Ricavi totali 28.657.119 22.314.710
Costi per acquisto di beni 1.542.896 78.066 5,1% 1.230.864 70.622 5,7%
Variazione delle rimanenze 313.728 -151.090
Costi per servizi 8.923.330 3.014.767 33,8% 7.204.258 2.353.144 32,7%
Costi per il personale 11.734.356 594.953 5,1% 8.969.208 514.478 5,7%
Altri costi operativi 236.524 345.081
Totale costi
operativi
22.750.834 17.598.321
Margine operativo lordo (EBITDA) 5.906.285 4.716.389
Ammort. immob. mat. e imm. 1.561.438 91.482 5,9% 1.037.542 51.454 5,0%
Svalutazioni ed accantonamenti 135.834 15.031
Risultato operativo (EBIT) 4.209.013 3.663.816
Proventi (oneri) da partecipazioni 18.612 6.084
Altri proventi (oneri) finanziari -81.736 -206.209 252,3% -292.425 -14.012 4,8%
Rettifiche di valore di finanziarie -159.045 81.770
Risultato prima delle imposte 3.986.844 3.459.245
Imposte sul reddito 1.365.721 1.338.924
Risultato netto 2.621.123 2.120.321

I costi di acquisto sono principalmente legati al rapporto con Nav-Lab S.r.l., partner che vende licenze e servizi Microsoft a Nekte e SYS-DAT Verona, controllate dal Gruppo.

I costi per servizi rappresentano una parte significativa dei costi complessivi per servizi del Gruppo in quanto si riferiscono principalmente ai compensi degli amministratori, a loro volta una parte significativa dei costi totali per servizi.

Gli ammortamenti e gli altri oneri finanziari si riferiscono ai leasing contabilizzati secondo quanto previsto dall'IFRS 16 e che comportano ammortamenti delle attività per il diritto d'uso e interessi passivi delle passività per leasing.

11. Impegni e rischi

La Società non ha in essere fideiussioni bancarie a garanzia degli impegni assunti per obblighi contrattuali. Si rimanda alla Nota 6.12 per la copertura di Mediocredito Centrale su specifici finanziamenti sottoscritti dalla Società e da due sue controllate.

12. Attività di ricerca e sviluppo

L'attività di ricerca e sviluppo svolta dalla Società è finalizzata sia all'introduzione di nuovi prodotti sia all'implementazione di nuovi processi produttivi. L'attività è suddivisa in diverse fasi, che vanno dall'ideazione e dall'avvio del processo di progettazione del nuovo prodotto o processo fino all'industrializzazione su larga scala.

Il costo a giugno 2024 è di1.391 mila Euro rispetto a 2.047 mila Euro nel 2023. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota 6.2.

13. Eventi significativi successivi al 30 giugno 2024

I principali eventi significativi che si sono verificati successivamente al 30 giugno 2024 sono:

  • In data 2 luglio 2024 sono iniziate le negoziazioni del titolo SYS-DAT sul mercato regolamentato Euronext Milan Segmento STAR.
  • In data 8 luglio 2024 SYS- -bis del Regolamento Emittenti adottato con dei warrant emessi dalla Società in data 29 giugno 2021. Nella medesima data, la Società ha comunicato di aver ricevuto da Alkemia Capital Partners SGR S.p.A. la comunicazione delle partecipazioni rilevanti in azioni ai to la Società del superamento della soglia del 5% del capitale sociale.
  • In data 9 luglio 2024 SYS-DAT ha reso noto che sono state integralmente collocate le n. 987.000 azioni oggetto - Società. Con medesimo comunicato stampa, la Società ha reso noto che durante il periodo di stabilizzazione (dal 2 luglio 2024 al 9 luglio 2024) non è stata effettuata alcuna operazione di stabilizzazione.
  • In data 11 luglio 2024 SYS-DAT ha comunicato di aver dato esecuzione in data 10 luglio 2024 alla tranche di cui Euro 49.350,00 a titolo di capitale sociale ed Euro 3.306.450,00 a titolo di sovrapprezzo.
  • In data 15 luglio 2024 la Società ha assegnato le opzioni relative al iano di Stock Option 2024- come
  • già descritto nel Long term incentive plans Prospetto Informativo relativo alla quotazione.-DAT -DAT Verona ha segnato un ulteriore passaggio nel percorso di crescita del Gruppo SYS-DAT e nel consolidamento della sua posizione nel settore dei sistemi gestionali e della cybersecurity.
  • In data 25 luglio 2024 è stato avviato il progetto di fusione per incorporazione della società Logic One S.r.l. in BTW Informatica S.r.l., entrambe società interamente possedute dalla Società, visto che tutti e due i soggetti coinvolti operano nello stesso business e tale fusione potrebbe realizzare sinergie, non solo amministrative e di gestione, ma anche di consolidamento patrimoniale.
  • In data 7 agosto 2024 SYS-DAT ha comunicato di aver firmato il Term Sheet BITDA.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE

  • -ter del Regolamento Consob n. 11971/1999 (Regolamento Emittenti)

    1. I sottoscritti Matteo Luigi Neuroni, Amministratore Delegato, e Andrea Matteo Baldini, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Sys-Dat S.p.A., attestano, tenuto anche conto di -bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
      -
    2. Semestrale, nel corso del primo semestre 2024.
    1. Al riguardo si segnala che non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024:
    • a) è redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e
  • 3.2 unitamente a una descrizione d La relazione operazioni rilevanti con parti correlate.

Milano, 12 Settembre 2024

Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Matteo Luigi Neuroni Andrea Matteo Baldini

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE