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Sogefi Annual Report 2025

Mar 31, 2026

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

2025

BILANCIO CONSOLIDATO

BILANCIO DI ESERCIZIO

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

SOCIETA' PER AZIONI - CAPITALE SOCIALE EURO 62.461.355,84 REGISTRO DELLE IMPRESE DI MILANO MONZA-BRIANZA LODI E CODICE FISCALE N. 00607460201 SOCIETA' SOGGETTA ALL'ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO DI CIR S.p.A. SEDE LEGALE: 20121 MILANO, VIA CIOVASSINO, 1 - TEL. 02.467501 UFFICI: 78280 GUYANCOURT (FRANCIA), IMMEUBLE DE RENAISSANCE, AVENUE CLAUDE MONET 1 TEL. 0033 01 61374300 SITO INTERNET: WWW.SOGEFIGROUP.COM

INDICE

ORGANI SOCIALI pag. 3
SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO pag. 4
ANDAMENTO DEL TITOLO pag. 4
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI pag. 5
- Introduzione
- Il mercato automotive nel 2025 pag. 5
- Principali informazioni sulla gestione pag. 5
- Performance finanziaria ed eventi di rilievo avvenuti nel 2025
- Risultati del 2025 pag. 6
- Investimenti e attività di ricerca e sviluppo pag. 11
- Prospetto di raccordo tra i dati del bilancio della Capogruppo e i pag. 11
dati del bilancio consolidato
- Andamento della Capogruppo Sogefi S.p.A. pag. 12
- Andamento dei settori di attività pag. 14
- Risultati del quarto trimestre 2025 pag. 16
- Impatti del contesto macroeconomico, dei conflitti in Ucraina e pag. 16
Medio Oriente e del cambiamento climatico, sull'attività
- Eventi di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio pag. 18
- Evoluzione prevedibile sulla gestione pag. 19
- Gestione dei principali rischi di impresa pag. 19
- Rendicontazione consolidata di Sostenibilità ai sensi del D.Lgs. pag. 29
125/2024
- Informazioni generali pag. 29
- Informazioni ambientali pag. 54
- Informazioni sociali pag. 85
- Informazioni sulla governance pag. 105
- Allegato 1 pag. 116
- Allegato 2 pag. 129
- Allegato 3 pag. 130
- Altre informazioni pag. 132
STRUTTURA DEL GRUPPO SOGEFI pag. 139
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
- Prospetti contabili consolidati pag. 140
- Note esplicative ed integrative pag. 146
- Elenco delle partecipazioni pag. 245
SOGEFI S.p.A. – BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025
- Prospetti contabili pag. 249
- Note esplicative ed integrative pag. 256
- Allegati pag. 321
ATTESTAZIONI AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOBN. 11971/99 pag. 331
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE pag. 334
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE pag. 343

Il presente documento, in formato PDF, non costituisce adempimento agli obblighi derivanti dalla Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency") e dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (il "Regolamento ESEF" - European Single Electronic Format) per il quale è stato elaborato apposito formato iXBRL e XHTML.

ORGANI SOCIALI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente Onorario CARLO DE BENEDETTI

Presidente Esecutivo MONICA MONDARDINI

Consiglieri PATRIZIA ARIENTI (2) - (3) MAHA DAOUDI (2) RODOLFO DE BENEDETTI MAURO MELIS (1) - (2) - (3) - (4) RAFFAELLA PALLAVICINI MASSIMILIANO PICARDI (1) - (3) CHRISTIAN STREIFF (1) MARCO DE BENEDETTI

Segretario del Consiglio NICCOLÒ MORESCHINI

COLLEGIO SINDACALE

Presidente DANIELA DELFRATE

Sindaci Effettivi GAETANO REBECCHINI RITA ROLLI

Sindaci Supplenti FRANCO ALDO ABBATE ANNA MARIA ALLIEVI LUIGI BORRÈ

SOCIETÀ DI REVISIONE

KPMG S.p.A.

(1) Membri del Comitato Nomine e Remunerazione.

(2) Membri del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

(3) Membri del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

(4) Lead independent director

SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO

(in milioni di Euro) 2022 2023 (**) 2024 2025
Importo % Importo % Importo % Importo %
Ricavi delle vendite 1.543,4 100,0% 1.039,7 100,0% 1.022,3 100,0% 984,8 100,0%
EBITDA 195,1 12,6% 107,8 10,4% 125,3 12,3% 111,4 11,3%
Ebit 70,5 4,6% 25,6 2,5% 45,7 4,5% 34,5 3,5%
Utile/(perdita) da attività operative
cessate, al netto degli effetti fiscali (1,4) -0,1% 54,6 5,2% 125,9 12,3% (0,5) 0,0%
Risultato netto 29,6 1,9% 57,8 5,6% 141,3 13,8% 10,3 1,0%
Autofinanziamento 137,4 97,6 102,0 103,0
Free cash flow 29,3 (7,2) 30,4 21,1
Indebitamento finanziario netto (294,9) (266,1) (55,0) (56,3)
Patrimonio netto compresa quota
di pertinenza di terzi 247,5 287,40 307,3 287,0
GEARING 1,19 0,93 0,18 0,20
ROI 13,1% 7,0% 12,6% 9,8%
ROE 14,1% 22,9% 49,8% 3,6%
Numero dipendenti al 31 dicembre 5.321 3.338 3.330 3.290
Dividendi per azione (Euro) - 1,12 0,15 - (*)
EPS (Euro) 0,250 0,488 1,189 0,086
Quotazione media annua azione 0,9119 1,3142 1,9557 2,4420

(*) Come da proposta del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea.

(**) I valori dell'esercizio 2023 relativi alle "Attività possedute per la vendita" sono stati riclassificati a seguito dell'applicazione del principio IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate" alla linea "Utile (perdita) da attività operativa cessata, al netto degli effetti fiscali".

ANDAMENTO DEL TITOLO

Di seguito si riporta l'andamento del titolo Sogefi e dell'indice ITSTAR nell'esercizio 2025.

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Signori Azionisti,

IL MERCATO AUTOMOTIVE NEL 2025

Nel 2025, la produzione mondiale di automobili ha registrato una crescita del 3,7%, trainata dalla Cina, in aumento del 10,4%, e dall'India, +7,2%. Anche in Giappone e Mercosur la produzione ha mostrato un'evoluzione positiva (+1,3% e +1,8% rispettivamente), mentre in Europa e nell'area USMCA è scesa dell'1% circa.

Se si considera l'evoluzione dalla fase pre pandemica ad oggi, ossia dal 2019 al 2025, la produzione globale di automobili è aumentata del 4,5%: è significativamente scesa in Europa, -19%, Giappone, -13%, Sudamerica, -8%, e nell'area USMCA, -6%, mentre è aumentata del 35% in Cina e del 45% in India.

In merito al powertrain mix della produzione, a livello mondiale, la produzione di auto elettriche ha continuato a crescere nel 2025, con proiezioni che indicano circa 15 milioni di BEV prodotti, pari a una quota di circa 16% della produzione globale. Il mercato è fortemente trainato dalla Cina, che domina la produzione e la domanda EV, rappresentando due terzi della produzione mondiale. In Europa si stima che i veicoli BEV rappresentino il 16% della produzione complessiva, con una crescita di circa 3 punti percentuali nel 2025, mentre nell'area USMCA i veicoli BEV rappresentano solo l'8% della produzione, con volumi pressoché stazionari.

La produzione globale Heavy Duty nel 2025 è cresciuta del 4,1%, con una crescita sostenuta nei mercati asiatici, Cina in particolare (+24,1%), ma anche India, Corea e Giappone. In Europa, dopo il crollo del 2024, nel 2025 la produzione si è stabilizzata su volumi deboli, mentre nell'area USMCA è continuata la discesa, con un andamento decisamente negativo (-27,6%).

Passando alle aspettative per il 2026, S&P Global prevede una leggera flessione della produzione mondiale di automobili (-0,4%), con un calo in Europa e NAFTA rispettivamente dell'1,5% e del 2,2%. Anche per la Cina, dopo la forte crescita del 2025, si prevede una leggera flessione, -1,4%. Sono invece positive le aspettative per India e Mercosur (+ 7,8% e 5,8% rispettivamente).

Si prevede infine che anche il settore Heavy Duty registri una leggera flessione nel 2026 (-1,1%), in particolare in Cina e nell'area USMCA, mentre per l'Europa si prospetta una leggera ripresa, rispetto ai volumi molto deboli del 2025.

PRINCIPALI INFORMAZIONI SULLA GESTIONE

Nel 2025 Sogefi ha registrato ricavi stabili a cambi costanti (-0,1%) rispetto al 2024 e in flessione del 3,7% a cambi correnti, a causa del rafforzamento dell'euro su tutte le principali divise, e un risultato operativo ricorrente in crescita rispetto al 2024 escludendo gli oneri non ricorrenti:

  • l'EBITDA Adjusted1 , è ammontato a Euro 136,0 a fronte di Euro 134,9 milioni nel 2024, rappresentando il 13,8% dei ricavi rispetto al 13,2% del 2024;

1 L'EBITDA è calcolato sommando alla voce "Ebit" la voce "Ammortamenti" e l'importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali (pari a Euro 1,9 milioni al 31 dicembre 2025 e Euro 1,5 milioni nel 2024) incluso nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi" del Prospetto contabile "Conto Economico Consolidato".

  • l'EBIT Adjusted 2 , è ammontato a Euro 59,1 milioni (+6,9% rispetto a Euro 55,3 milioni nel 2024), con un EBIT margin pari al 6,0% del fatturato, rispetto al 5,4% del 2024;
  • gli oneri non ricorrenti sono ammontati a Euro 24,6 milioni a fronte di Euro 9,6 milioni nel 2024, includendo oneri di ristrutturazione per interventi già realizzati nel 2025 o in corso alla fine dell'anno, differenze di cambio ed altri oneri;
  • l'EBITDA è ammontato a Euro 111,4 milioni, rispetto a Euro 125,3 milioni nel 2024;
  • l'EBIT è stato pari a Euro 34,5 milioni, rispetto a Euro 45,7 milioni nel 2024;
  • il risultato netto delle attività in continuità è stato pari a Euro 13,8 milioni, a fronte di Euro 18,0 milioni nel 2024 a causa dei maggiori oneri non ricorrenti;
  • il free cash flow (FCF) delle attività in continuità è stato pari a Euro 21,1 milioni rispetto a Euro 30,4 milioni nel 2024, che includevano flussi positivi derivanti dal deconsolidamento dell'attività Filtrazione;
  • l'indebitamento netto al 31 dicembre 2025, dopo il pagamento di dividendi per Euro 17,9 milioni agli azionisti di Sogefi S.p.A., era pari a Euro 56,3 milioni (Euro 55,0 milioni al 31 dicembre 2024); senza considerare i debiti per diritti d'uso (secondo il principio IFRS16) l'indebitamento netto ammontava a Euro 19,2 milioni, rispetto a Euro 9,5 milioni alla chiusura del 2024.

RISULTATI DEL 2025

Ricavi

I ricavi del 2025 sono ammontati a Euro 984,8 milioni, -3,7% rispetto allo stesso periodo del 2024; a cambi costanti e al netto dell'inflazione dell'Argentina, i ricavi del 2025 sono in linea con quelli del 2024 (-0,1%): la crescita registrata in Nord e Sud America e in Cina, a cambi costanti, ha compensato la flessione dei ricavi in Europa.

L'EBITDA Adjusted è calcolato sommando all'EBITDA la voce "Costi di ristrutturazione" e le voci "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni", "Differenze cambio (attive) passive" e "Altri costi (ricavi) non operativi" (ad eccezione dell'importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella stessa, in quanto già sommato all'EBITDA) del Prospetto contabile "Conto Economico Consolidato" (tali voci sono sintetizzate nella voce "Altri costi (ricavi)" della tabella "Sintesi degli indicatori economici consolidati" della Relazione degli Amministratori). L'EBITDA Adjusted rappresenta pertanto il risultato operativo lordo prima di tutti i risultati di natura non ricorrente.

2 L'EBIT Adjusted è calcolato sommando all'EBIT la voce "Costi di ristrutturazione" e le voci "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni", "Differenze cambio (attive) passive" e "Altri costi (ricavi) non operativi" (ad eccezione dell'importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella stessa) del Prospetto contabile "Conto Economico Consolidato" (sintetizzati nella voce "Altri costi (ricavi)" della tabella "Sintesi degli indicatori economici consolidati" della Relazione degli Amministratori).

2025 2024 Variazione2025 vs 2024 Variazionea cambicostanti2025 vs 2024 Mercato diriferimento
(in milioni di Euro) Importo Importo % % %
Europa 528,1 556,5 (5,1) (4,9) (1,2)
Nord America 216,6 214,1 1,2 6,9 (1,0)
Sud America 110,3 121,0 (8,8) 5,7 1,8
Cina 116,5 115,7 0,7 4,9 10,4
Altro 13,3 15,0
TOTALE 984,8 1.022,3 (3,7) (0,1) 3,7

Ricavi per area geografica

In Europa, primo mercato del gruppo (54% dei ricavi totali del 2025), i ricavi sono scesi del 4,9%, a causa principalmente dell'andamento non favorevole del mercato Passenger Cars e del decremento dei ricavi del segmento Heavy Duty, la cui attività nei primi mesi del 2024 era ancora molto sostenuta.

Nell'area USMCA (22% dei ricavi totali), i ricavi a cambi costanti sono aumentati del 6,9% (+1,2% a cambi correnti), in un mercato che ha registrato una flessione dell'1%; performance positiva anche in Cina, +4,9% a cambi costanti (+0,7% a cambi correnti), e in Sud America, +5,7% a cambi costanti e al netto dell'inflazione in Argentina (-8,8% a cambi correnti).

Ricavi per settore di attività

2025 2024 Variazione2025 vs 2024 Variazionea cambi costanti2025 vs 2024
(in milioni di Euro) Importo Importo % %
Sospensioni 539,1 564,6 (4,5) (0,8)
Aria e Raffreddamento 446,0 457,4 (2,5) 0,9
Eliminazioni infragruppo (0,3) 0,3
TOTALE 984,8 1.022,3 (3,7) (0,1)

Il settore Sospensioni ha registrato una flessione dei ricavi del 4,5% e dello 0,8% a cambi costanti. In Europa, ove si concentra il 67% dell'attività, i ricavi sono scesi del 3,7%, a causa principalmente del segmento Heavy Duty (-10,2%), che, come già accennato, nella prima parte del 2024 aveva ancora volumi sostenuti, prima del crollo registrato dal mercato nel corso dell'esercizio. In Sud America e Cina i ricavi sono invece cresciuti rispettivamente del 5,7% e del 4,2% a cambi costanti.

Il settore Aria e Raffreddamento ha riportato ricavi in calo del 2,5% e in crescita dello 0,9% a cambi costanti; l'area USMCA, che rappresenta il 49% dei ricavi, ha registrato una crescita a cambi costanti del 6,9%, che, unitamente alla crescita della Cina, +5,8%, ha più che compensato la flessione registrata in Europa (-7,6%).

Ricavi per cliente

Sogefi ha un portafoglio di clienti equilibrato, nessun cliente rappresenta più del 20% dei ricavi del Gruppo. I principali clienti di Sogefi sono Stellantis, GM, Daimler, Ford, Renault e BMW, che complessivamente rappresentano circa il 70% dei ricavi. La composizione non ha registrato variazioni di rilievo nel corso del 2025; va rilevato comunque che, nel corso degli ultimi anni, le attività cinesi di Sogefi, sia in Aria e Raffreddamento che in Sospensioni, hanno avviato nuove forniture per molteplici costruttori locali.

Sintesi degli indicatori economici consolidati

Si riportano di seguito i principali indicatori del conto economico consolidato.

(in milioni di Euro) Note(*) 2025 2024 Variazione
Importo % Importo % Importo %
Ricavi delle vendite 984,8 100,0 1.022,3 100,0 (37,5) (3,7)
Costi variabili del venduto 690,8 70,1 724,9 70,9 (34,1) (4,7)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 294,0 29,9 297,4 29,1 (3,4) (1,1)
Costi fissi (a) 158,0 16,1 162,5 15,9 (4,5) (2,8)
Costi di ristrutturazione 20,5 2,1 7,0 0,7 13,5 193,7
Altri costi (ricavi) (b) 4,1 0,4 2,6 0,2 1,5 59,4
EBITDA (c) 111,4 11,3 125,3 12,3 (13,9) (11,1)
Ammortamenti/Svalutazioni (d) 76,9 7,8 79,6 7,8 (2,7) (3,4)
EBIT 34,5 3,5 45,7 4,5 (11,2) (24,3)
UTILE/(PERDITA) DA ATTIVITA'
OPERATIVE 13,8 1,4 18,0 1,8 (4,2) (23,2)
Utile/(perdita) da attività operative cessate,
al netto degli effetti fiscali (0,5) - 125,9 12,3 (126,4) (100,4)
(Utile) perdita di terzi (3,0) (0,4) (2,6) (0,3) (0,4) (19,4)
UTILE (PERDITA) DEL GRUPPO 10,3 1,0 141,3 13,8 (130,9) (92,7)

(*) Le note in tabella sono spiegate in dettaglio alla fine della presente relazione.

L'EBITDA Adjusted è ammontato a Euro 136,0 milioni, in linea con Euro 134,9 milioni nel 2024, nonostante il decremento dei ricavi; l'EBITDA margin è cresciuto dal 13,2% del 2024 al 13,8% del 2025.

La marginalità industriale è aumentata dal 29,1% del 2024 al 29,9%, riflettendo l'accurata gestione di pricing ed acquisti.

I costi fissi di gestione sono scesi del 2,7% e la loro incidenza sui ricavi si è leggermente deteriorata, passando dal 15,9% del 2024 al 16,1%, a causa della flessione dei ricavi.

L'EBITDA è ammontato a Euro 111,4 milioni rispetto a Euro 125,3 milioni nel 2024, dopo oneri non ricorrenti pari ad Euro 24,6 milioni, a fronte di Euro 9,6 milioni, di cui Euro 20,5 milioni corrispondenti ai costi di ristrutturazione per misure assunte ed implementate nel corso del 2025 o in corso alla fine dell'esercizio, ed Euro 4,1 milioni costituiti principalmente da differenze di cambio. Le misure di ristrutturazione sono incentrate sull'attività Sospensioni in Europa e riguardano in particolare la riduzione dei costi fissi della struttura industriale al fine di preservare la competitività a fronte di volumi che nel corso del tempo sono diminuiti, in Passenger Cars ed in Heavy Duty, per l'andamento dei rispettivi mercati.

L'EBIT Adjusted è stato pari a Euro 59,1 milioni, rispetto a Euro 55,3 milioni nel 2024 e l'EBIT margin è aumentato dal 5,4% del 2024 al 6,0% del 2025, grazie all'incremento dell'EBITDA margin.

L'EBIT, inclusi gli oneri non ricorrenti, è stato pari a Euro 34,5 milioni, rispetto a Euro

45,7 milioni nel 2024.

Gli oneri finanziari sono ammontati a Euro 10,2 milioni, in ´calo rispetto al 2024 (Euro 14,7 milioni) grazie alla riduzione dell'indebitamento.

Gli oneri fiscali sono ammontati a Euro 10,5 milioni, rispetto a Euro 13,0 milioni nel 2024.

Le attività operative hanno registrato un utile netto di Euro 13,8 milioni rispetto a Euro 18,0 milioni dell'esercizio precedente, flessione interamente riconducibile ai maggiori oneri non ricorrenti.

L'utile netto complessivo, tenuto conto del risultato di pertinenza di terzi e del risultato netto delle attività operative cessate, ammonta a Euro 10,3 milioni (Euro 141,3 milioni nel 2024, includendo l'utile netto della Filtrazione nei primi cinque mesi dell'anno e la significativa plusvalenza realizzata con la cessione, al netto dei costi della transazione).

Cash flow gestionale consolidato

Si riporta qui di seguito il cash flow gestionale consolidato.

(in milioni di Euro) Note(*) 2025 2024
AUTOFINANZIAMENTO (e) 103,0 102,0
Variazione del capitale circolante netto 1,3 5,1
Altre attività/passività a medio lungo termine (f) (1,6) 7,3
FLUSSO MONETARIO GENERATO DALLE
OPERAZIONI DI ESERCIZIO 102,7 114,4
Decremento netto da cessione di immobilizzazioni (g) 0,4 1,0
TOTALE FONTI 103,1 115,4
TOTALE IMPIEGHI 80,3 79,3
Differenze cambio su attività/passività e patrimonio netto (h) (1,7) (5,7)
Free cash flow da attività operative 21,1 30,4
Free cash flow da attività operative cessate (j) (1,4) 317,9
TOTALE FREE CASH FLOW 19,8 348,3
Dividendi pagati (21,1) (136,7)
Variazione fair value strumenti derivati - (0,5)
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO (21,1) (137,2)
Variazione della posizione finanziaria netta (i) (1,3) 211,1
Posizione finanziaria netta a inizio periodo (i) (55,0) (266,1)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A FINE
PERIODO (i) (56,3) (55,0)

(*) Le note in tabella sono spiegate in dettaglio in allegato alla fine della presente relazione.

Il Free Cash Flow delle attività in continuità è ammontato a Euro 21,1 milioni rispetto a Euro 30,4 milioni del 2024.

L'autofinanziamento è ammontato a Euro 103 milioni, in linea con quello dell'anno precedente, mentre il flusso monetario generato dalle operazioni di esercizio, Euro 102,7 milioni nel 2025 a fronte di Euro 114,4 milioni nel 2024, è sceso di Euro 11,7 milioni a causa principalmente dei flussi positivi registrati nel 2024 per effetto del deconsolidamento della filtrazione (saldo dei debiti intercompany intervenuto prima della cessione) per circa Euro 13 milioni (in buona parte registrati nella voce "Altre attività/passività a medio lungo termine).

L'indebitamento netto a fine dicembre 2025, dopo il pagamento di dividendi per Euro 17,9 milioni, era pari a Euro 56,3 milioni, rispetto ad un indebitamento netto di Euro 55,0 milioni a fine dicembre 2024.

L'indebitamento netto escludendo i debiti per diritti d'uso, al 31 dicembre 2025 era pari a Euro 19,2 milioni, rispetto a Euro 9,5 milioni al 31 dicembre 2024.

(in milioni di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Cassa, banche, crediti finanziari e titoli negoziabili 62,0 64,2
Crediti finanziari a medio e lungo termine 0,7 4,4
Debiti finanziari a breve termine (*) (55,1) (23,5)
Debiti finanziari a medio e lungo termine (63,9) (100,1)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (56,3) (55,0)

(*) Comprese quote correnti di debiti finanziari a medio e lungo termine.

Al 31 dicembre 2025 il Gruppo aveva linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per Euro 176 milioni.

Capitale investito netto consolidato

Si riportano qui di seguito il capitale investito netto e il patrimonio netto

(in milioni di Euro) Note(*) 31.12.2025 31.12.2024
Importo % Importo %
Attività operative a breve (l) 191,1 221,1
Passività operative a breve (m) (211,0) (228,9)
Capitale circolante operativo netto (19,9) (5,8) (7,8) (2,2)
Partecipazioni (n) - - - -
Immobilizzazioni immateriali, materiali e
altre attività a medio e lungo termine (o) 453,0 131,9 461,9 127,6
CAPITALE INVESTITO 433,1 126,1 454,1 125,4
Fondi per rischi e oneri/ Fondi per il
personale/ Imposte differite (p) (56,0) (16,3) (52,1) (14,4)
Altre passività a medio e lungo termine (q) (33,8) (9,8) (39,7) (11,0)
CAPITALE INVESTITO NETTO 343,3 100,0 362,3 100,0
Indebitamento finanziario netto (r) 56,3 16,4 55,0 15,2
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 12,4 3,6 12,7 3,5
Patrimonio netto consolidato di Gruppo 274,6 80,0 294,6 81,3
TOTALE 343,3 100,0 362,3 100,0

(*) Le note in tabella sono spiegate in dettaglio in allegato alla fine della presente relazione.

Al 31 dicembre 2025 il patrimonio netto consolidato, esclusa la quota di azionisti terzi, ammontava a Euro 274,6 milioni, rispetto a Euro 294,6 milioni al 31 dicembre 2024. L'evoluzione riflette, in aumento, l'utile del periodo e, in diminuzione, la distribuzione di dividendi e l'impatto sul patrimonio dell'evoluzione dei tassi di cambio. I dipendenti del Gruppo Sogefi al 31 dicembre 2025 erano 3.290, in riduzione dell'1,2% rispetto ai 3.330 al 31 dicembre 2024.

31.12.2025 31.12.2024
Numero % Numero %
Sospensioni 1.967 59,8 1.997 60,0
Aria e Raffreddamento 1.272 38,7 1.282 38,5
Altri 51 1,5 51 1,5
TOTALE 3.290 100,0 3.330 100,0

E' qui di seguito riportata la ripartizione per categoria di inquadramento.

31.12.2025
Numero % Numero %
32 1,0 33 1,0
812 24,7 814 24,4
2.446 74,3 2.483 74,6
3.290 100,0 3.330 100,0
31.12.2024

INVESTIMENTI E ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

Nel corso del 2025, il Gruppo ha investito Euro 80,3 milioni, rispetto a Euro 79,3 milioni nel 2024; Euro 20,5 milioni sono stati impiegati nell'acquisto di tooling, importo in linea con quello del precedente esercizio, mentre Euro 46,0 milioni riguardano immobilizzazioni materiali, importo in aumento di Euro 4,9 milioni rispetto al 2024, a seguito degli investimenti della divisione Aria e Raffreddamento nell'acquisizione di capacità produttiva destinata ai nuovi prodotti per veicoli elettrici, ed in particolare cooling plates e cooling stripes, componenti per il raffreddamento delle batterie.

(in milioni di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Incremento di immobilizzazioni immateriali 12,1 11,1
Acquisto di immobilizzazioni materiali 46,0 41,1
Acquisto di Tooling 20,5 20,6
Incremento di immobilizzazioni materiali per diritto
d'uso 1,7 6,5
TOTALE INVESTIMENTI 80,3 79,3

PROSPETTO DI RACCORDO TRA I DATI DEL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO ED I DATI DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Di seguito si riporta il prospetto di raccordo tra il risultato di periodo e il patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo.

(in milioni di Euro) 2025 2024
Risultato netto risultante dal bilancio della Sogefi S.p.A. 28,1 210,7
Quota di pertinenza del Gruppo dei risultati netti delle società controllate incluse nel bilancio
consolidato 17,8 29,9
Eliminazioni dividendi (34,5) (74,0)
Eliminazioni degli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni fra società del Gruppo e altre
rettifiche di consolidamento, al netto del relativo effetto fiscale (1,1) (25,3)
RISULTATO NETTO RISULTANTE DAL BILANCIO CONSOLIDATO DI GRUPPO 10,3 141,3
(in milioni di Euro) 2025 2024
Patrimonio netto risultante dal bilancio della Sogefi S.p.A. 314,8 303,8
Quota di pertinenza del Gruppo del maggior/minor valore dei patrimoni netti delle partecipazioni insocietà consolidate rispetto ai valori iscritti nel bilancio della Sogefi S.p.A. (42,3) (12,4)
Eliminazioni degli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni fra società del Gruppo e altre
rettifiche di consolidamento, al netto del relativo effetto fiscale 2,1 3,2
PATRIMONIO NETTO RISULTANTE DAL BILANCIO CONSOLIDATO DI GRUPPO 274,6 294,6

ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO SOGEFI S.p.A.

Nell'esercizio 2025, Sogefi S.p.A. ha registrato un utile netto di Euro 28,1 milioni rispetto all'utile netto di Euro 210,7 milioni riportato nel 2024, che includeva una plusvalenza di Euro 145,9 milioni derivante dalla vendita della Business unit Filtrazione.

In dettaglio, il conto economico della Capogruppo, rispetto al 2024, presenta le seguenti evoluzioni:

  • i proventi, oneri finanziari e dividendi sono scesi da Euro 223 milioni a Euro 31,2 milioni, tenendo conto che nel 2024 essi includevano Euro 145,9 milioni derivanti dalla plusvalenza sopra menzionata. La differenza restante (-Euro 45,9 milioni) è dovuta alla riduzione del flusso di dividendi dalle società controllate (pari a Euro 34,5 milioni nel 2025 rispetto a Euro 74,0 milioni nel precedente esercizio), a maggiori oneri finanziari netti per Euro 2,5 milioni (nel 2024 era stato registrato un provento non ordinario derivante dalla chiusura di contratti derivati per Euro 2,3 milioni) e a differenze cambio, che sono state negative per Euro 0,9 milioni rispetto al contributo positivo di Euro 3,0 milioni del precedente esercizio;
  • i costi di gestione sono ammontati ad Euro 9,8 milioni, in diminuzione rispetto al 2024 (Euro 13,6 milioni) grazie principalmente ai minori ammortamenti e svalutazioni e alla riduzione dei costi del personale;
  • gli altri proventi della gestione, principalmente management fees, sono scesi di Euro 2,8 milioni riflettendo la riduzione dei costi di gestione della Capogruppo;
  • infine, con riferimento agli altri costi non operativi, gli stessi sono scesi di Euro 2,9 milioni a causa dei costi non ricorrenti registrati nel 2024 per la realizzazione dell'operazione Filtrazione.
(in milioni di Euro) Note (*) 2025 2024
Proventi, oneri finanziari e dividendi 31,2 223,0
Altri proventi della gestione 6,9 9,7
Costi di gestione (9,8) (13,6)
Altri ricavi (costi) non operativi (s) (0,5) (3,4)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 27,8 215,7
Imposte sul reddito 0,3 (5,0)
RISULTATO NETTO 28,1 210,7

Passando alla situazione patrimoniale, nella tabella seguente vengono evidenziate le principali voci al 31 dicembre 2025, confrontate con i valori registrati alla fine dell'esercizio precedente.

(in milioni di Euro) Note (*) 31.12.2025 31.12.2024
Attività a breve (t) 7,1 10,0
Passività a breve (u) (4,5) (3,2)
Capitale circolante netto 2,6 6,8
Partecipazioni (v) 353,1 312,6
Immobilizzazioni immateriali, materiali e altre attività a medio e lungo termine (w) 14,8 15,3
CAPITALE INVESTITO 370,5 334,7
Altre passività a medio lungo termine (x) (0,2) (0,2)
CAPITALE INVESTITO NETTO 370,3 334,5
Indebitamento finanziario netto 55,5 30,7
Patrimonio netto 314,8 303,8
TOTALE 370,3 334,5

(*) Le note in tabella sono spiegate in dettaglio in allegato alla fine della presente relazione

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2025, pari ad Euro 314,8 milioni, ha registrato un incremento netto di Euro 11,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2024 (Euro 303,8 milioni) per effetto, principalmente, in aumento, del risultato positivo dell'esercizio, pari a Euro 28,1 milioni, e in diminuzione del dividendo distribuito, pari a Euro 17,9 milioni.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 55,5 milioni in aumento rispetto a Euro 30,7 milioni al 31 dicembre 2024, a causa degli aumenti di capitale di alcune partecipate in un'ottica di redistribuzione più efficiente delle risorse all'interno del Gruppo.

(in milioni di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Investimenti in liquidità 12,5 18,8
Crediti finanziari a breve/medio termine v/controllate e v/terzi 46,6 104,5
Debiti finanziari a breve termine (*) (84,7) (90,0)
Debiti finanziari a medio e lungo termine (29,9) (64,0)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (55,5) (30,7)

(*) Comprese quote correnti di debiti finanziari a medio e lungo termine.

Il prospetto che segue analizza il rendiconto finanziario di Sogefi S.p.A..

(in milioni di Euro) Note (*) 2025 2024
AUTOFINANZIAMENTO (y) 28,9 216,7
Variazione del capitale circolante netto (z) 4,3 (2,9)
Altre attività/passività a medio e lungo termine (aa) 0,5 (1,7)
FLUSSO MONETARIO GENERATO DALLE OPERAZIONI DI
ESERCIZIO 33,7 212,1
Vendita di partecipazioni - 181,7
Vendita di immobilizzazioni materiali 0,1 0,2
TOTALE FONTI 33,8 394,0
Incremento di immobilizzazioni immateriali - 0,1
Incremento di immobilizzazioni materiali 0,1 0,3
Incremento di partecipazioni 40,6 147,1
TOTALE IMPIEGHI 40,7 147,5
FREE CASH FLOW (6,9) 246,5
Variazione Fair value strumenti derivati - (0,5)
Dividendi pagati (17,9) (133,3)
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO (17,9) (133,8)
Variazione della posizione finanziaria netta (bb) (24,8) 112,6
Posizione finanziaria netta a inizio periodo (bb) (30,7) (143,3)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A FINE PERIODO (bb) (55,5) (30,7)

(*) Le note in tabella sono spiegate in dettaglio in allegato alla fine della presente relazione.

La Variazione della Posizione Finanziaria netta è stata negativa per Euro 24,8 milioni; la Società:

  • ha registrato flussi netti in entrata pari a Euro 33,8 milioni provenienti principalmente da dividendi ricevuti dalle controllate;
  • ha impiegato Euro 40,6 milioni per aumenti di capitale delle società del Gruppo che presentavano elevati livelli di indebitamento;
  • ha distribuito dividendi agli azionisti per Euro 17,9 milioni.

ANDAMENTO DEI SETTORI DI ATTIVITA'

Business unit "Sospensioni"

Principali indicatori

(in milioni di Euro) 2022 2023 2024 2025 var. '25 vs '24
Fatturato 548,0 574,5 564,6 539,1 -4,5%
Ebit (9,4) 5,0 16,5 7,6 -54,1%
Ebit sul fatturato -1,7% 0,9% 2,9% 1,4%
Personale 2.091 2.033 1.997 1.967 -1,5%

Nel 2025, il settore Sospensioni ha conseguito ricavi per Euro 539,1 milioni, in calo del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2024, e dello 0,8% a cambi costanti e al netto dell'inflazione dell'Argentina.

La flessione è dovuta all'andamento in Europa, ove i ricavi sono scesi del 3,7%, principalmente a causa del calo registrato nel segmento Heavy Duty (-10,2%), da ricondursi principalmente all'evoluzione negativa del mercato nel corso del 2024; il segmento Passenger Cars ha registrato una flessione dell'1,6%, in linea con l'evoluzione del mercato.

La dinamica dei ricavi è stata invece positiva in Cina, +4,2% a cambi costanti, grazie al ramp up di nuovi prodotti forniti anche a player locali, e in Sud America, +5,7% a cambi costanti.

L'EBITDA è ammontato a Euro 43,3 milioni, a fronte di Euro 50,4 milioni del 2024. Tali risultati includono gli oneri non ricorrenti ed in particolare i costi per ristrutturazioni implementate nel 2025 sul perimetro europeo, nonché quelli relativi ad interventi in corso. Escludendo gli oneri non ricorrenti, l'EBITDA Adjusted è stato pari a Euro 62,6 milioni a fronte di Euro 56,6 milioni nel 2024, con l'Adjusted EBITDA margin in miglioramento dal 10,0% del 2024 all'11,6% del 2025 grazie all'evoluzione favorevole del margine di contribuzione, pari al 30,7% del fatturato rispetto al 28,8% del 2024, e alla riduzione dei costi fissi in valore assoluto.

L'EBIT è ammontato a Euro 7,6 milioni, rispetto a Euro 16,5 milioni nel 2024; escludendo i sopracitati oneri non ricorrenti, l'Ebit Adjusted è stato pari a Euro 26,8 milioni, 5,0% del fatturato, rispetto a Euro 22,7 milioni nel 2024 (4,0% del fatturato).

In miglioramento il risultato operativo di Cina, Mercosur ed Europa Passenger Cars, mentre il risultato operativo dell'Heavy Duty ha registrato una netta flessione, risentendo dei bassi volumi, dei costi per ristrutturazione e manutenzioni straordinarie, al fine di migliorare la performance industriale delle fabbriche Heavy Duty.

I dipendenti al 31 dicembre 2025 erano 1.967 (1.997 al 31 dicembre 2024).

Nel 2025 il settore Sospensioni si è aggiudicato molteplici nuove forniture in Europa, nel segmento Passanger Cars, Veicoli Commerciali Leggeri ed Heavy Duty, con nuovi ordini anche in settori non automotive (Difesa e applicazioni Ferroviarie).

Il 52% del valore dei nuovi contratti conclusi nel 2025 riguarda componenti per piattaforme ibride o elettriche. Tale percentuale, se si esclude il segmento Heavy Duty, sale al 66%.

Business unit "Aria e Raffreddamento"

Principali indicatori

(in milioni di Euro) 2022 2023 2024 2025 var. '25 vs '24
Fatturato 436,3 465,4 457,4 446,0 -2,5%
Ebit 34,5 37,3 33,4 33,1 -0,9%
Ebit sul fatturato 7,9% 8,0% 7,3% 7,4%
Personale 1.220 1.253 1.282 1.272 -0,8%

Si precisa che i valori del 2022-2023 escludono le attività Aria e Raffredamento della controllata Sogefi U.S.A. Inc. ceduta nel mese di maggio 2024

Nel 2025, il settore Aria e Raffreddamento ha conseguito ricavi pari a Euro 446,0 milioni, -2,5% rispetto al 2024 a cambi correnti e +0,9% a cambi costanti. In Europa i ricavi hanno registrato una flessione del 7,6% a cambi costanti, riconducibile in parte all'andamento del mercato e in parte al portafoglio contratti in essere, flessione che è stata compensata dalla crescita a cambi costanti del 5,8% in Cina, grazie al ramp up di nuovi prodotti, e del 6,9% in NAFTA.

L'EBITDA è stato pari a Euro 71,7 milioni, in lieve riduzione rispetto al 2024 (Euro 76,1 milioni), con un EBITDA margin pari al 16,1% (16,6% nel 2024); la lieve flessione è dovuta all'andamento del margine di contribuzione, in leggero calo a causa dell'evoluzione del mix della produzione.

L'EBIT è ammontato a Euro 33,1 milioni, in linea con l'esercizio precedente (Euro 33,4 milioni), e rappresenta il 7,4% del fatturato, 7,3% nel 2024.

I dipendenti al 31 dicembre 2025 erano 1.272 (1.282 al 31 dicembre 2024).

Nel corso del 2025 Aria e Raffreddamento ha concluso molteplici nuovi accordi commerciali, tra cui forniture di piastre di raffreddamento per veicoli elettrici ad un primario costruttore nordamericano e a clienti cinesi e di "battery cooling stripes" ad un importante produttore cinese di batterie. In Europa, Aria e Raffreddamento si è inoltre aggiudicato nuovi contratti con un leader nordamericano nelle soluzioni energetiche globali per le piastre di raffreddamento e anche nuovi contratti per la fornitura di componenti tradizionali per motorizzazioni a combustione.

Il 67% del valore dei nuovi contratti conclusi nel 2025 riguarda componenti per piattaforme ibride o elettriche.

RISULTATI DEL QUARTO TRIMESTRE 2025

Nel prospetto che segue è riportato in forma sintetica il conto economico del quarto trimestre comparato a quello del corrispondente trimestre del precedente esercizio.

(in milioni di Euro) Note(*) Q4 2025 Q4 2024 Variazione
Importo % Importo % Importo %
Ricavi delle vendite 239,8 100,0 255,6 100,0 (15,8) (6,2)
Costi variabili del venduto 169,5 70,7 183,0 71,6 (13,5) (7,3)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 70,3 29,3 72,6 28,4 (2,3) (3,2)
Costi fissi (a) 41,7 17,4 42,0 16,4 (0,3) (0,6)
Costi di ristrutturazione 18,4 7,7 2,7 1,1 15,7 -
Altri costi (ricavi) (b) 1,9 0,8 (0,6) (0,3) 2,5 (424,2)
EBITDA (c) 8,3 3,4 28,5 11,2 (20,3) (71,1)
Ammortamenti/Svalutazioni (d) 22,3 9,2 20,9 8,2 1,3 6,4
EBIT (14,0) (5,8) 7,6 3,0 (21,6) (282,9)
UTILE/(PERDITA) DA ATTIVITA'
OPERATIVE (16,1) (6,7) 2,8 1,1 (18,9) -
Utile/(perdita) da attività operative cessate,
al netto degli effetti fiscali (1,0) (0,4) (10,5) (4,1) 9,5 90,4
(Utile) perdita di terzi (0,7) (0,3) (0,5) (0,2) (0,2) 24,8
UTILE (PERDITA) DEL GRUPPO (17,8) (7,4) (8,2) (3,2) (9,6) (117,2)

(*) Le note in tabella sono spiegate in dettaglio alla fine della presente relazione.

Nel quarto trimestre del 2025, l'impatto dei tassi di cambio è stato particolarmente significativo; infatti, a fronte di ricavi stabili a tassi di cambio costanti, a tassi di cambio correnti il fatturato è ammontato a Euro 239,8 milioni, in diminuzione del 6,2%, con tendenze per area geografica pressoché in linea con quelle registrate nei nove mesi precedenti.

L'EBIT Adjusted, escludendo gli oneri non ricorrenti (legati ai costi di ristrutturazione ma anche a significative differenze di cambio), è stato pari a Euro 6,3 milioni, a fronte di Euro 9,7 milioni nel quarto trimestre 2024; l'Adjusted EBIT margin è stato pari al 2,6% rispetto al 3,8% del 2024. Tale riduzione, malgrado un incremento del margine di contribuzione in linea con quanto riscontrato nei primi nove mesi dell'anno, è dovuta all'incidenza dei costi fissi, risultata più elevata nel settore Sospensioni, a causa di costi per attività straordinarie di manutenzione intervenute in particolare nel settore Heavy Duty.

Il risultato netto da attività operative, inclusi i significativi oneri non ricorrenti, è stato pertanto negativo per Euro -16,1 milioni, a fronte di un utile netto di Euro 2,8 milioni nel quarto trimestre 2024.

IMPATTI DEL CONTESTO MACROECONOMICO, DEI CONFLITTI UCRAINA E MEDIO ORIENTE E DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO, SULL'ATTIVITÀ

Impatti del contesto macroeconomico sull'attività

Con riferimento al contesto macroeconomico, nel 2026 si prevede che la produzione mondiale di automobili registri una leggera decrescita (-0,4%), dopo il positivo andamento del 2024 (+3,7%) trainato dalla Cina; per aree geografiche, si registrerebbero una lieve diminuzione della produzione in Europa, NAFTA e Cina e una crescita del 7,8% in India e del 5,8% Sudamerica.

Il settore automotive risente dell'andamento debole dell'economia in particolare in

Europa, delle incertezze derivanti dai conflitti in corso e dai dazi adottati dall'amministrazione americana, delle difficoltà legate alla transizione verso la emobility (e in particolare dalla regolazione Green deal in Europa), che stanno determinando elevati investimenti a fronte di performance di mercato dei veicoli elettrici al di sotto delle aspettative in Europa, come testimoniano i risultati dei produttori di automobili, che registrano significativi impatti negativi per svalutazioni di progetti e investimenti nel settore della e-mobility.

Con riferimento ai dazi, risulta ad oggi difficile prevedere: i) la definitività dell'assetto attuale, in un quadro in costante evoluzione; ii) gli effetti sul mercato automotive USA, sia in termini di domanda domestica, sia in termini di panorama competitivo, e quelli sull'esportazione di vetture verso gli USA; iii) gli impatti sulla disponibilità ed i costi delle materie prime in USA, tenuto conto della complessità della supply chain e dei dazi adottati nei confronti della Cina e su alcune materie in particolare.

Nello specifico, per il settore automotive, ivi inclusa la componentistica, l'amministrazione americana, dopo aver previsto da aprile/maggio 2025 un dazio aggiuntivo del 25% sulle vetture importate da paesi diversi da Cina, Messico e Canada (25% circa delle vetture vendute ogni anno in USA), ha concluso accordi bi-laterali, tra cui quello di fine luglio con l'EU27, che ha ridotto il dazio dal 25% aggiuntivo al 15% onnicomprensivo, con applicazione da agosto 2025.

Per quanto riguarda la produzione effettuata in Messico e in Canada, le importazioni negli Stati Uniti sono soggette al dazio del 25%, prevedendo tuttavia un'esenzione se i prodotti importati sono USMCA compliant, ossia il loro contenuto trova origine prevalentemente nell'area USMCA.

Si aggiungono ulteriori dazi non specifici che possono avere un impatto particolarmente significativo sul settore automotive nord-americano, ossia quelli su acciaio e alluminio (50%).

É probabile che i dazi sull'automotive applicati dall'amministrazione americana, se mantenuti, provochino un incremento dei prezzi di vendita delle automobili negli USA, i) sia importate, per effetto dei dazi ii) sia fabbricate localmente, per effetto dell'incremento dei costi di produzione causato dai dazi su componenti e materiali importati.

L'incremento dei prezzi potrebbe determinare un declino delle vendite di nuove vetture, tenuto conto della significativa elasticità della domanda al prezzo, dimostrata anche recentemente dal mercato USA.

Il calo della domanda del mercato nord-americano avrebbe un impatto negativo sulla produzione nell'area USMCA (Stati Uniti, Messico, Canada) e sulle importazioni in USA.

In merito ai possibili impatti sopra citati, risulta tuttora prematuro valutare le reali conseguenze delle misure adottate.

In merito agli impatti diretti sul Gruppo, il settore Air & Cooling ha realizzato nel 2025 un fatturato di Euro 217 milioni nell'area USMCA, vendendo componenti prodotte in Canada e Messico principalmente a General Motor, Ford e Stellantis, di cui il 50% destinate agli stabilimenti produttivi dei clienti in Canada e Messico e il 50% importate dai clienti negli Stati Uniti. Si stima che circa il 70% dei ricavi da componenti esportate in USA sia relativo a prodotti USMCA compliant e quindi, in base alle attuali previsioni, non soggetti a dazi.

Poiché Sogefi non realizza direttamente esportazioni verso gli Stati Uniti, provvedendo a tal fine i propri clienti, e non produce in USA, non essendo quindi soggetta ai dazi sulle importazioni dei materiali e componenti ivi praticati, attualmente non si stanno registrando e non sono prevedibili impatti diretti significativi derivanti dai nuovi dazi. Per quanto riguarda gli acquisti, avendo il Canada introdotto contro-dazi sui prodotti in acciaio, le attività produttive di Sogefi in Canada stanno subendo l'incremento dei costi di componenti in acciaio acquistati da fornitori statunitensi, che tuttavia non è allo stato significativo. Pertanto, gli impatti diretti dei dazi su Sogefi sono attualmente non significativi.

A medio termine, in caso di mantenimento dei dazi, Sogefi potrebbe essere esposta:

  • ad un rischio di perdita di competitività rispetto a concorrenti che producono in USA, dovuta ai dazi che i clienti nord-americani potrebbero dover pagare sui prodotti acquistati da Sogefi in Canada e Messico; tale rischio potrebbe essere mitigato, se non controbilanciato, dagli incrementi dei costi di produzione che potrebbero subire i concorrenti in USA a causa dei dazi su materie prime e componenti importate.
  • al rischio di volumi più deboli in NAFTA ed Europa (export) e di un'accresciuta pressione sui costi di produzione nei mesi a venire.

Impatti dei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente sull'attività

L'impatto diretto del conflitto Russia-Ucraina sull'attività è risultato non significativo. Infatti, Sogefi aveva un'attività commerciale marginale in Russia che è stata interrotta a partire da marzo 2022 e la filiale russa è stata liquidata nel 2023.

Sogefi, come tutto il settore automotive, ha invece subito gli impatti indiretti della guerra, e in particolare l'incremento dei prezzi dell'energia e delle materie prime. La tendenza si è invertita nel corso del 2023 e il trend di riduzione dei prezzi è proseguito, per quanto concerne le principali materie prime consumate, anche nel 2024 e 2025, fatta salva la persistente volatilità dei costi energetici.

Non si prevedono impatti diretti del conflitto in Medio Oriente sull'attività del Gruppo, non avendo Sogefi attività nelle zone coinvolte. Quanto agli impatti indiretti, va rilevato l'incremento dei costi dell'energia nel corso dei mesi di maggio-giugno 2025 nonché il rischio sulla catena di fornitura, relativo in particolare a ritardi nelle consegne dei materiali che transitano nel Canale di Suez e nello stretto di Hormuz. Sogefi monitora attentamente tale rischio adottando le opportune misure di mitigazione (creazione di stock di sicurezza, valutazione di fornitori alternativi). Allo stato attuale non risulta possibile identificare eventuali ulteriori impatti indiretti.

Cambiamento climatico: rischi fisici e di transizione

Si rimanda alla Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025 per l'analisi degli impatti collegati al cambiamento climatico e ai rischi di transizione.

EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Non sussistono fatti di rilievo che possano avere impatto sulle informazioni economico, patrimoniali e finanziarie rappresentate avvenuti successivamente alla data del 31 dicembre 2025.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La visibilità sull'andamento del mercato automotive nei prossimi mesi è fortemente penalizzata dalle incertezze che caratterizzano il contesto geo-politico, economico ed il commercio internazionale (anche alla luce delle recenti evoluzioni in materia di dazi adottate dall'amministrazione americana).

L'ultima stima di S&P Global prevede che, dopo la crescita del 2025 (+3,7%), la produzione mondiale di automobili registri nel 2026 una leggera flessione (-0,4%), con un marcato calo nel primo trimestre (-4%) e una posteriore ripresa; per aree geografiche, si registrerebbero un'ulteriore diminuzione del 2% circa della produzione in Europa e NAFTA ma anche, dopo la significativa crescita del 2025, una flessione del 1,4% in Cina. È attesa invece una crescita del 7,8% in India e del 5,8% Sudamerica.

Per quanto concerne i prezzi delle materie prime e dell'energia, dopo gli andamenti favorevoli registrati nel 2024 e protrattisi nel corso del 2025 (ad eccezione dell'energia), sussiste un rischio di accresciuta volatilità in funzione degli impatti dei dazi americani sulla supply chain.

Sogefi, considerato il peso dell'Europa e del Nord America nel proprio portafoglio di business e gli attuali tassi di cambio, per il 2026, prevede un calo dei propri ricavi low/mid-single digit e un Adjusted EBIT margin sostanzialmente in linea rispetto a quello registrato nell'esercizio 2025, escludendo eventuali oneri non ricorrenti ed eventi/circostanze nuove che impattino negativamente il mercato automotive. In particolare, tali previsioni sono formulate in un contesto di particolare incertezza sull'evoluzione dell'economia mondiale e della produzione di automobili, non potendosi escludere un abbassamento dei volumi a partire dai prossimi mesi maggiore di quello già attualmente previsto.

GESTIONE DEI PRINCIPALI RISCHI D'IMPRESA

In un contesto caratterizzato da instabilità dei mercati e rapida evoluzione delle dinamiche di business e delle normative, un'attenta ed efficace identificazione e gestione dei rischi è fondamentale per i) supportare un processo decisionale consapevole e coerente con gli obiettivi strategici e ii) garantire la sostenibilità aziendale e la creazione di valore nel medio-lungo termine.

A tal proposito, in coerenza con quanto previsto dal Codice di Corporate Governance delle società quotate, promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria, cui la Società ha aderito, e con le best practice nazionali e internazionali riconosciute sul mercato, Sogefi, in relazione al Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi ("SCIGR"), ha adottato e implementato un processo strutturato e formalizzato di "ERM – Enterprise Risk Management", volto all'identificazione, valutazione, gestione e monitoraggio sistematico dei principali rischi che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di business del Gruppo, nonché alla definizione di adeguati flussi informativi che garantiscano trasparenza e circolazione delle informazioni all'interno dell'organizzazione.

Il framework ERM è oggetto di un'attività di aggiornamento periodico, in considerazione delle evoluzioni del contesto di business e normativo in cui il Gruppo opera, in continuità con le attività svolte in passato e secondo le "Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi" approvate dal Consiglio di Amministrazione, che delineano il modello di governance del sistema di gestione dei rischi, identificando i soggetti coinvolti e i loro ruoli e responsabilità, e definiscono il

modello operativo, ivi incluse le attività di analisi e reportistica da svolgere con cadenza periodica e i relativi strumenti e metodologie a supporto.

Il Consiglio di Amministrazione ha in particolare identificato i seguenti soggetti/organi coinvolti:

  • a) il Consiglio di Amministrazione, che, con il supporto del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, svolge un ruolo di indirizzo, attraverso la formulazione delle Linee Guida del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, e di valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, sulla base delle risultanze delle attività svolte dalle funzioni di controllo;
  • b) l'Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, identificato nel Group Executive Chairman che, con il supporto degli Amministratori Delegati delle Business Unit e, ove opportuno, delle funzioni centrali, ha il compito di monitorare in merito all'adeguatezza, funzionalità ed efficacia del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, curando che lo stesso sia adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa esercitata dalla Società;
  • c) il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, istituito all'interno dell'organo di amministrazione, con il compito, tra gli altri, di supportare le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo Interno e gestione dei rischi;
  • d) gli Amministratori Delegati delle Business Unit, che, con il supporto dei "risk owners" e dei componenti del management, hanno la responsabilità di assicurare l'adeguatezza, la funzionalità e l'efficacia del sistema di controllo interno e gestione dei rischi nell'ambito della propria Business Unit, implementando lo stesso nel contesto della propria organizzazione;
  • e) i "risk owners" e i componenti del management, nel loro ruolo di soggetti responsabili, ciascuno per quanto di propria competenza e nei termini previsti dall'organizzazione aziendale, dell'identificazione, gestione e monitoraggio dei rischi inerenti all'area di operatività aziendale dagli stessi presidiata;
  • f) la funzione di Risk Management, responsabile della gestione del processo di risk management, che ha il compito di coordinare l'identificazione, la valutazione e la gestione dei rischi rilevanti e delle relative misure di mitigazione;
  • g) il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, che svolge i compiti previsti dallo statuto della Società (art. 24) e dalla normativa applicabile (ex multis, art. 154-bis, D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, il "TUF") ed è – in sintesi – responsabile del sistema di controllo sull'informativa finanziaria e sulla Rendicontazione di Sostenibilità;
  • h) il Responsabile della funzione di Internal Audit, incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e gestione dei rischi sia efficace, adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione;
  • i) l'Organismo di Vigilanza ex art. 6, comma 1, lett. b) del Decreto Legislativo n. 231/2001, articolato in relazione a dimensione, settore, complessità e profilo di rischio dell'impresa;
  • j) il Collegio Sindacale, che vigila sull'efficacia del sistema di controllo interno e gestione dei rischi.

L'identificazione dei rischi e la loro valutazione consentono al Consiglio di Amministrazione di acquisire maggiore consapevolezza sugli scenari che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi definiti, e permettono di valutare,

tenuto conto della propensione al rischio, quali azioni adottare e con quale priorità per prevenire, mitigare o gestire le principali esposizioni.

Per maggiori dettagli sulle caratteristiche e sul funzionamento del sistema di controllo interno e gestione dei rischi si rimanda alla Relazione Annuale sulla Corporate Governance disponibile sul sito aziendale.

Il framework ERM si ripropone di analizzare e valutare un ampio spettro di rischi, diversificato per natura e tipologia, includendo anche i rischi connessi alle tematiche di sostenibilità.

I rischi potenzialmente applicabili al business model del Gruppo sono rappresentati nel c.d. Risk Model, e raggruppati in quattro categorie di rischi principali:

  • Rischi Strategici, relativi al contesto esterno e di business o alle strategie e alle decisioni di governance che possono influenzare significativamente le performance del Gruppo e/o il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti.
  • Rischi Operativi, che possono influenzare l'efficacia/efficienza dei processi di business, compromettendo la creazione di valore.
  • Rischi Finanziari, legati principalmente ai tassi di cambio, ai tassi di interesse, all'accesso al credito, alla liquidità, che possono incidere sui risultati e sulla sostenibilità dei piani del Gruppo.
  • Rischi Legali e di Compliance, relativi a non conformità a leggi e regolamenti vigenti, e/o a Codici, Politiche e Procedure interne, che possono portare a controversie legali, perdite finanziarie e potenziali effetti negativi sulla reputazione del Gruppo.

All'interno delle suddette categorie di rischio, vengono poi individuate ulteriori aree in cui si declinano i principali eventi di rischio a cui il Gruppo potrebbe potenzialmente essere esposto.

Il modello prevede che le attività di risk assessment siano svolte con cadenza annuale, identificando, analizzando e valutando i rischi prioritari per il Gruppo. I rischi prioritari sono gestiti tramite la definizione di piani di azione ad hoc ai fini della loro mitigazione e la loro evoluzione è periodicamente monitorata.

Con riguardo alla metodologia di valutazione e documentazione dei rischi, Sogefi effettua una valutazione basata su due principali variabili: la probabilità di accadimento dell'evento di rischio e l'impatto potenziale (finanziario/ reputazionale/operativo) in caso di accadimento. Le assunzioni utilizzate ai fini della valutazione dei rischi e delle azioni mitiganti adottate da Sogefi in risposta ai rischi identificati sono dettagliate nel risk assessment.

I risultati sono utilizzati anche dalla funzione Internal Audit per la predisposizione del proprio Piano di Audit annuale, che pertanto assume una connotazione risk-based in linea con le best practice, in tal modo indirizzando le attività e le risorse verso quelle aree ritenute più critiche e/o rischiose.

Alla luce delle valutazioni effettuate nel corso del 2025, sono stati individuati i rischi più significativi di seguito sintetizzati.

1. RISCHI STRATEGICI

1.a. Rischi connessi al contesto esterno

Con riferimento ai rischi connessi al contesto esterno, essi sono stati descritti nel paragrafo precedente "Gestione dei principali rischi d'impresa" ("Impatti del contesto

macroeconomico, dei conflitti in Ucraina e Medioriente e del cambiamento climatico, sull'attività") e, si sintetizzano di seguito i possibili impatti sul business del Gruppo.

Rischi relativi ad un potenziale calo della domanda nel settore automotive

Tenuto conto dell'attuale contesto geopolitico, della transizione tecnologica e delle incertezze sulle politiche relative ai dazi a livello globale, non si può escludere un calo del mercato più accentuato di quello attualmente previsto per il 2026 e una conseguente contrazione dei volumi di vendita di Sogefi.

Sogefi presidia il rischio attraverso i) un monitoraggio costante del backlog per area geografica/mercato/linea di prodotti; ii) uno stretto rapporto con i Clienti per individuare e anticipare eventuali rischi.

Alla luce di quanto esposto, il rischio è ritenuto probabile e rilevante; per tale ragione è strettamente monitorato.

Rischi legati alla pressione sui prezzi di vendita

Il settore automotive a livello globale è caratterizzato da una dinamica concorrenziale particolarmente incentrata sui prezzi di vendita; i principali costruttori OEM trasferiscono una forte pressione sui prezzi su tutta la catena del valore, comportando pertanto un potenziale rischio per i margini dei prodotti venduti da Sogefi.

In tale contesto, Sogefi presta la massima attenzione alla preservazione della propria redditività attraverso i) adeguate strategie di sourcing e una ii) accurata gestione delle relazioni e degli accordi con i propri clienti.

Tale rischio è considerato probabile ma con impatto moderato a fronte della stabilità dei prezzi delle materie prime e delle azioni mitiganti in essere.

1.b. Rischi di transizione3

Il quadro normativo, seppure in un contesto mutevole, sta dando impulso alla decarbonizzazione e riduzione delle emissioni specialmente in Europa, con impatti sui processi industriali e sull'intera catena del valore.

Il Gruppo pone in essere diverse azioni volte alla riduzione delle emissioni, come descritto all'interno della Rendicontazione di Sostenibilità, alla quale si rimanda per maggiori dettagli (si veda sezione ESRS E1 – Cambiamento Climatico).

Sogefi monitora attentamente l'evoluzione normativa nelle aree geografiche in cui opera; il rischio di non essere in grado di rispettare i vincoli normativi in termini di decarbonizzazione, il cui impatto potenziale sarebbe significativo, è considerato improbabile.

1.c. Rischi relativi all'innovazione tecnologica dell'azienda4

Nell'attuale contesto di transizione tecnologica Sogefi potrebbe i) perdere quote di mercato a causa del mancato sviluppo di tecnologie e soluzioni innovative richieste dal mercato o a seguito dell'introduzione di nuovi prodotti distintivi da parte dei competitor, e/o ii) incorrere in extra-costi per lo sviluppo dei nuovi prodotti.

3 Rischio afferente alle tematiche ESG; si rimanda alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità per ulteriori dettagli.

4 Rischio afferente alle tematiche ESG; si rimanda alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità per ulteriori dettagli.

Al fine di ridurre i rischi legati ad un inefficace adeguamento del business model ai cambiamenti di mercato, normativi e tecnologici, Sogefi prevede investimenti in Ricerca e Sviluppo e pone in essere azioni di monitoraggio e di benchmark di mercato, confrontandosi costantemente con i propri clienti e fornitori.

In particolare, l'attività soggetta a maggiore impatto sulla domanda dei propri prodotti nel contesto della transizione, è l'Air & Cooling, il cui portafoglio prodotti annovera soprattutto componenti destinate alle motorizzazioni ICE ed ibride; tale divisione è impegnata in un programma di investimenti in Ricerca e Sviluppo e acquisizione di capacità produttiva per ampliare la propria offerta, includendo componenti per il raffreddamento delle batterie, sulle quali ha già acquisito un portafoglio di contratti con primari produttori di auto e di batterie.

Tali rischi, seppur considerati improbabili, potrebbero avere impatti significativi sulla sostenibilità del business a lungo termine e sono, pertanto, attentamente monitorati dalle Funzioni aziendali competenti.

2. RISCHI OPERATIVI

2.a. Rischi relativi alla gestione delle risorse umane5

In un contesto multiculturale e in continuo cambiamento, la competitività aziendale dipende anche dalla capacità di identificare e gestire i rischi relativi alle risorse umane, tema su cui Sogefi è da sempre impegnata. Si espongono di seguito i principali rischi individuati in quest'area.

Attrazione, ritenzione e sviluppo professionale dei talenti

Il mercato del lavoro è caratterizzato da una scarsità di personale con skills specialistiche e tecnologiche in particolare.

In questo contesto, sussiste il rischio che la capacità di Sogefi di affrontare le sfide tecnologiche e gestionali legate all'evoluzione del mercato sia limitata dall'effettiva disponibilità di risorse.

Per ridurre il rischio di carenza di personale qualificato, Sogefi ha adottato le seguenti politiche di gestione: i) identificazione e valorizzazione dei talenti e delle critical skills, attraverso il processo annuale di Gruppo di review delle performance, con conseguente sviluppo di appositi piani di retention; ii) raccolta e analisi dei feedback dei dipendenti in ambito well-being attraverso survey interne; iii) organizzazione di attività di formazione atte a sviluppare e potenziare competenze manageriali e tecniche.

Tale rischio viene considerato probabile ma di impatto moderato a fronte delle azioni di mitigazione in essere.

Incremento del costo del lavoro

L'evoluzione del mercato del lavoro, così come precedentemente descritta, può determinare i) un rischio di incremento dei costi del personale, incidendo sulla competitività del Gruppo; ii) un rischio di elevata conflittualità sociale; iii) un rischio di aumento del tasso di turnover.

5 Rischio afferente alle tematiche ESG; si rimanda alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità per ulteriori dettagli.

A fronte di tali rischi, Sogefi adotta politiche di mitigazione che includono: i) un dialogo sociale costruttivo per la ricerca di accordi sostenibili; ii) un'attenta gestione della politica retributiva del personale e valorizzazione dei talenti; iii) l'implementazione di misure di retribuzione variabile, legate al conseguimento di obiettivi specifici.

Allo stato attuale il rischio è considerato moderato e improbabile in considerazione delle previsioni di mercato e del calo dell'inflazione nei principali Paesi in cui il Gruppo opera

Salute e sicurezza sul lavoro: rischio incendio negli stabilimenti

Salute e sicurezza dei dipendenti sono una priorità assoluta: i piani di prevenzione e protezione vengono costantemente monitorati e aggiornati per tutelare in maniera efficace i dipendenti.

In particolare le fabbriche della Business Unit Sospensioni sono esposte al rischio del verificarsi di incendi che potrebbero causare i) problemi di salute e sicurezza; ii) danneggiamento degli asset aziendali; iii) interruzioni delle attività operative, con conseguenti impatti in termini logistici, commerciali, reputazionali e finanziari.

Al fine di minimizzare tali rischi, il Gruppo rinforza costantemente le misure di prevenzione rafforzando i propri protocolli e procedure interne, le attività di esercitazione ed i controlli ingegneristici e di rilevazione termografica delle aree potenzialmente a rischio.

Tale rischio è considerato rilevante ma improbabile alla luce delle misure di prevenzione e protezione in essere.

2.b. Rischi relativi all'affidabilità dei prodotti (i.e. qualità e sicurezza) 6

La gestione del rischio connesso all'eventuale produzione e commercializzazione di prodotti non conformi agli standard di qualità e sicurezza del settore e alle aspettative dei clienti, è una priorità per Sogefi.

Eventuali non conformità anche legate alla messa in produzione su larga scala di prodotti innovativi potrebbero infatti dare luogo a campagne di richiamo che, seppur finanziariamente mitigate da specifici programmi assicurativi internazionali, avrebbero un effetto negativo sulla relazione con i clienti e sulla reputazione del Gruppo.

Diverse misure di prevenzione e mitigazione del rischio sono implementate nell'ambito del sistema di gestione della Qualità di Gruppo: i) applicazione dei principali standard tecnici di riferimento nazionali e internazionali; ii) identificazione e monitoraggio di specifici KPIs relativi alla performance complessiva della qualità e alla customer satisfaction; iii) certificazioni sulla base degli standard internazionali di riferimento.

Tenuto conto di quanto precede, il rischio nel suo complesso è ritenuto rilevante e come tale attentamente presidiato.

6 Rischio afferente alle tematiche ESG; si rimanda alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità per ulteriori dettagli.

2.c. Rischi legati all'interruzione della catena di fornitura e alla pressione commerciale sui prezzi di acquisto dei materiali 7

Nell'attuale contesto di instabilità e tensioni geopolitiche a livello globale, anche legate all'applicazione di dazi doganali per alcune categorie merceologiche/aree geografiche, interruzioni parziali o temporanee della catena di fornitura potrebbero avere conseguenze sulla continuità del processo produttivo e determinare ritardi nella consegna degli ordini, con impatti finanziari, operativi e reputazionali.

Sogefi, seppur non evidenziando impatti diretti significativi legati all'imposizione dei dazi, adotta strategie di approvvigionamento attente alla gestione di tali rischi: i) evitando, nella misura del possibile, l'eccessiva concentrazione del portafoglio fornitori (e comunque escludendo la mono-fornitura); ii) monitorando attentamente la solidità operativa e finanziaria dei fornitori; iii) attraverso la diversificazione geografica.

Tale rischio nell'attuale contesto di tensioni geopolitiche su scala globale è considerato probabile e rilevante, e pertanto attentamente monitorato e gestito.

2.d. Rischi legati alla modifica o cancellazione dei progetti

In considerazione della transizione tecnologica Sogefi potrebbe incorrere nella cancellazione o modifica unilaterale di progetti/programmi da parte dei clienti, con impatti economici sfavorevoli per Sogefi.

Per mitigare i citati rischi, Sogefi ha adottato le seguenti principali misure: i) in caso di nuovi clienti, attenta valutazione della solidità della controparte e dei progetti della stessa; ii) sviluppo con i nuovi clienti ad alto potenziale di relazioni di partnership, in linea con quelle maturate nel corso del tempo con i clienti tradizionali; iii) accresciute tutele contrattuali; iv) attento monitoraggio in ambito progettuale.

Tenuto conto di quanto precede, il rischio è ritenuto moderatamente rilevante.

2.e. Rischi informatici

Lo svolgimento delle attività di Sogefi dipende, in modo continuo e crescente, dall'affidabilità e sicurezza dei propri sistemi informativi.

Tali rischi potrebbero avere impatti negativi in termini i) finanziari, legati a sanzioni o all'aumento dei premi assicurativi; ii) operativi, legati alla sospensione temporanea delle attività del Gruppo e iii) reputazionali.

Rischi connessi alla Cyber Security8

Si tratta dei rischi connessi ad accessi non autorizzati da parte di terzi ai sistemi informativi aziendali, con la conseguente perdita e/o violazione di dati sensibili e riservati.

Sogefi, per mitigare tali rischi, ha adottato un'organizzazione globale di cyber security, con l'obiettivo di presidiare i rischi di attacchi informatici e adattare costantemente le proprie misure di difesa, che includono: i) attività periodiche di IT risk assessment, volte a identificare e rafforzare la sicurezza dei Sistemi Informativi del Gruppo e indirizzare appropriate azioni di prevenzione e protezione; ii) attività di training e campagne di sensibilizzazione sulla Cyber Security lanciate regolarmente a livello di Gruppo; iii) audit periodici da parte di società esterne sulla sicurezza informatica.

7 Rischio afferente alle tematiche ESG; si rimanda alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità per ulteriori dettagli.

8 Rischio afferente alle tematiche ESG; si rimanda alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità per ulteriori dettagli.

Tenuto conto di quanto sopra, il rischio è ritenuto rilevante ma presidiato e monitorato.

Rischio di guasto o interruzione dei sistemi informativi (non legato alla Cyber Security)

Il guasto o l'interruzione temporanea dei sistemi informativi aziendali potrebbe comportare la perdita di dati e compromettere la continuità dell'operatività del Gruppo e di quella dei suoi partner commerciali.

Al fine di garantire continuità, integrità e disponibilità dei dati, Sogefi monitora costantemente i propri sistemi; inoltre, per rispondere prontamente a situazioni critiche di emergenza, sono implementati sia a livello centrale che locale specifici Disaster Recovery e Business Continuity Plan, testati periodicamente internamente attraverso diversi tipi di scenari di crisi ed esternamente attraverso audit IATF e Tisax.

Il rischio è ritenuto rilevante ma improbabile in considerazione delle azioni mitiganti in essere.

2.f. Rischi fisici legati al cambiamento climatico9

L'intensificarsi dei fenomeni connessi al cambiamento climatico e i relativi impatti sulla catena del valore, rappresentano una delle principali sfide che le aziende si troveranno ad affrontare.

Sogefi periodicamente aggiorna il Physical climate Risk Assessment per valutare l'impatto del cambiamento climatico sui propri siti produttivi locali, considerando un orizzonte temporale di breve termine (2030) e di lungo termine (2050), in linea con i requisiti normativi della Tassonomia.

Dall'analisi dei risultati del Physical climate Risk Assessment e considerando che nessuno stabilimento del Gruppo ha registrato impatti significativi derivanti da eventi climatici, non si è evidenziata l'esigenza di interventi strutturali da parte della Società e pertanto il rischio è ritenuto probabile ma moderatamente rilevante.

(Si rimanda per maggiori dettagli al Par. 2.2.1.3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il business model della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità).

2.g. Rischi relativi all'allineamento tra pianificazione e capacità produttiva

La pianificazione della produzione si basa su previsioni di volumi di vendita a medio termine fornite dai clienti, che nell'attuale contesto generale e specifico al settore automotive potrebbero non trovare riscontro nella realtà. L'attuale contesto di settore è infatti caratterizzato da un'elevata variabilità della domanda effettiva rispetto all'impegno dei clienti in fase di quotazione (in particolare per i prodotti legati all'emobility), congiuntamente ad un'elevata flessibilità dei volumi richiesti nell'ambito degli accordi contrattuali; tale contesto comporta possibili impatti sulla pianificazione della produzione negli stabilimenti del Gruppo.

A mitigazione del rischio, Sogefi ha posto in essere specifici piani di azione, che comprendono i) review periodiche della pianificazione degli investimenti e della capacità produttiva, congiuntamente con le Funzioni Sales, Operations e Projects; ii) monitoraggio costante dei volumi e della capacità produttiva a livello di singolo stabilimento da parte delle Funzioni centrali.

Tenuto conto di quanto sopra, il rischio è ritenuto improbabile e moderatamente rilevante.

9 Rischio afferente alle tematiche ESG.

2.h. Rischi legati al verificarsi di potenziali eventi di crisi

In considerazione dell'instabilità dell'attuale contesto globale, Sogefi ha posto in essere un sistema di gestione volto a indirizzare con prontezza potenziali eventi di crisi e salvaguardare la continuità operativa, sulla base degli standard internazionali di riferimento.

In particolare, il Gruppo adotta le seguenti azioni di mitigazione: i) predisposizione di indicazioni operative per la gestione di potenziali eventi di crisi (e.g. incidenti negli stabilimenti produttivi, disastri naturali, pandemie); ii) flussi informativi con gli stabilimenti produttivi; iii) risk assessment e reporting periodico sugli specifici rischi. Il rischio è ritenuto rilevante ma improbabile.

3. RISCHI FINANZIARI

3.a. Rischi connessi all'oscillazione dei prezzi delle commodity (materie prime ed energia)

La realizzazione del portafoglio prodotti del Gruppo richiede l'approvvigionamento di materie prime quali acciaio, materiali plastici e alluminio -nonché di componenti e semilavorati che le contengono- i cui costi rappresentano una parte significativa del costo di produzione. Il prezzo delle materie prime può essere oggetto di fluttuazioni, anche significative, che dipendono da un'ampia varietà di fattori, in larga misura non controllabili da Sogefi e difficilmente prevedibili, quali, ad esempio, modifiche nei livelli di domanda, introduzione di nuove leggi o regolamenti, evoluzioni dei tassi di cambio.

I prezzi dell'energia e delle materie prime, dopo i forti aumenti registrati nel biennio 2022 e 2023, si sono ridotti nel 2024 ed il trend per i materiali è proseguito nel 2025 (diversamente da quanto avvenuto per l'energia). A fronte di tale situazione il Gruppo monitora attentamente i costi di produzione e mantiene un dialogo costante con fornitori e clienti per salvaguardare i propri margini.

Il rischio è ritenuto non rilevante e adeguatamente monitorato.

3.b. Rischio cambio

Il Gruppo Sogefi, operando a livello internazionale tramite controllate estere in diversi mercati dove la valuta di riferimento è diversa dall'Euro, è esposto al rischio di potenziali oscillazioni significative dei tassi di cambio.

I rischi connessi alle variazioni del tasso di cambio (in particolare dell'Euro nei confronti del dollaro americano e canadese, delle valute sudamericane e delle valute dei Paesi emergenti) includono:

  • il rischio di cambio di natura traslativa, derivante dal fatto che Sogefi predispone i propri bilanci in Euro, ma detiene partecipazioni di controllo in società con valute funzionali diverse dall'Euro e, pertanto, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle controllate originariamente espressi in valuta estera potrebbero influenzare in modo significativo sia il risultato economico del Gruppo, sia il patrimonio netto consolidato dello stesso;
  • il rischio di cambio di natura transattiva, derivante dalla circostanza che le società del Gruppo effettuano operazioni di acquisto e vendita (dirette/indirette) in valute diverse da quella funzionale, e, pertanto, le fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero influenzare l'effettivo rapporto costo/guadagno della Società, per la quota che non risulta compensata tra acquisti e vendite.

Per mitigare il rischio di cambio, Sogefi: i) monitora la propria esposizione cercando nella misura del possibile di compensare vendite e acquisti nella medesima valuta e, per la parte restante ii) effettua, ove possibile, coperture ad hoc mediante gli strumenti finanziari disponibili sul mercato.

Tenuto conto delle azioni poste in essere, il rischio è ritenuto non rilevante, e comunque sotto stretto monitoraggio da parte delle funzioni aziendali competenti.

4. RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE

4.a. Rischi relativi alla violazione dei principi etici10

Il Codice Etico di Gruppo definisce valori ai quali il Gruppo si ispira per raggiungere i propri obiettivi e stabilisce regole di condotta vincolanti per gli amministratori, i dipendenti e altri soggetti che hanno rapporti continuativi con il Gruppo.

La Società ha inoltre adottato un "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231", in linea con le prescrizioni del Decreto stesso, finalizzato ad assicurare correttezza e trasparenza nella conduzione delle attività aziendali.

Infine, la Società ha formulato un set di policy e procedure, volte ad una gestione sana e consapevole, sottoposte a continuo aggiornamento, e promuove programmi di training dedicati.

Grazie al consolidato sistema di controllo interno in essere, i rischi relativi alla violazione dei principi etici si ritengono non rilevanti e ben presidiati.

10 Rischio afferente alle tematiche ESG ma non rilevante.

RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ AI SENSI DEL D.LGS. 125/2024

1. INFORMAZIONI GENERALI

1.1 ESRS 2 - OBBLIGO DI INFORMATIVA

1.1.1 CRITERI PER LA REDAZIONE

1.1.1.1 BP-1 Criteri generali per la redazione della Rendicontazione di Sostenibilità

La presente rendicontazione consolidata di sostenibilità (di seguito anche "Rendicontazione di Sostenibilità") illustra l'impatto di Sogefi SpA (di seguito anche "Sogefi" o il "Gruppo Sogefi" o il "Gruppo") sulle questioni di sostenibilità, nonché di come le medesime influiscano sulle strategie e sull'andamento del Gruppo.

Principi di rendicontazione e riferimenti normativi

La Rendicontazione di Sostenibilità è redatta in conformità alla Direttiva (UE) 2022/2464 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022 (di seguito "CSRD"), recepita nell'ordinamento italiano con il Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024 (di seguito "Decreto"), successivamente modificato con il Decreto Legge 30 giugno 2025 n. 95 ('Decreto Omnibus'), convertito in legge (Legge 8 agosto 2025, n. 118) che ha recepito la Direttiva (UE) 2025/794 ('Prima Direttiva Omnibus' o 'Direttiva Stop the Clock'),senza comportare impatti sulla Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo Sogefi.

Le Rendicontazione di Sostenibilità è predisposta secondo i principidi redazione previsti dalla Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards - ESRS). Il 10 novembre 2025 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il Regolamento Delegato (UE) 2025/1416 ("Quick Fix") che modifica l'allegato I del Regolamento Delegato (UE) 2023/2772 sui principi ESRS. Tale atto delegato modifica l'Appendice C "Elenco degli obblighi di informativa introdotti gradualmente" dell'ESRS 1, e proroga di ulteriori due anni (2025 e 2026) la possibilità di omettere alcune informazioni specifiche: in relazione a tale Regolamento il Gruppo si è avvalso delle disposizioni di applicazione graduale (phase-in) in conformità con l'Allegato C dell'ESRS 1 per i Disclosure Requirement S1-11, S1-12, S1-15 e per gli effetti finanziari attesi (ESRS E1-9, E5-6).

Sono inoltre incluse nel documento le informazioni previste ai sensi dell'Articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento Tassonomia UE). L'8 gennaio 2026 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il Regolamento Delegato (UE) 2026/73 che modifica: il Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 per quanto riguarda la semplificazione del contenuto e della presentazione delle informazioni da comunicare in merito alle attività ecosostenibili, e i Regolamenti Delegati (UE) 2021/2139 e 2023/2486 per quanto riguarda la semplificazione di determinati criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare se le attività economiche non arrecano un danno significativo agli obiettivi ambientali. Il Regolamento Delegato (UE) 2026/73 è entrato in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, ovvero il 28 gennaio 2026, e si applica agli esercizi finanziari a

partire dal 1° gennaio 2026. Tuttavia, in considerazione del fatto che le imprese avevano la possibilità di continuare le regole già applicate per l'esercizio 2024, il Gruppo Sogefi ha valutato di proseguire in continuità pertanto non si ravvisano impatti significativi con riferimento al nuovo quadro regolatorio sulla Tassonomia EU.

La Rendicontazione di Sostenibilità 2025 è sottoposta ad esame limitato da parte della Società di Revisione KPMG S.p.A., incaricata anche della revisione legale del bilancio, che esprime le proprie conclusioni circa la conformità alle norme del D.lgs.n. 125/2024 e l'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento Tassonomia).

La Rendicontazione di Sostenibilità è contenuta nella relazione sulla gestione di cui all'art. 2428 del Codice Civile, costituendo una specifica sezione come tale contrassegnata, ed è predisposta secondo i criteri di redazione di riferimento sopra citati e approvata dal competente organo di amministrazione. Inoltre, la Rendicontazione di Sostenibilità deve essere redatta nel formato elettronico di comunicazione specificato all'articolo 3 del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione, ivi inclusa la marcatura delle informazioni di sostenibilità e di quelle previste dall'art. 8 del Regolamento Tassonomia. Le regole di marcatura della Rendicontazione di Sostenibilità saranno introdotte nel contesto normativo europeo attraverso l'emendamento al Regolamento ESEF. In attesa di tali modifiche normative, la Rendicontazione di Sostenibilità non dovrà essere redatta in conformità a tali obblighi di marcatura e pertanto la responsabilità degli amministratori non si estende a tale aspetto.

Perimetro di consolidamento

La Rendicontazione di Sostenibilità è annuale e copre il periodo temporale che va dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025 ed il medesimo perimetro del Bilancio consolidato di Gruppo.

I dati ambientali, sociali, di governance ed economico-finanziari riportati nella Rendicontazione di Sostenibilità si riferiscono a tutte le società del Gruppo Sogefi al 31 dicembre 2025, consolidate integralmente (si rimanda al par*. Struttura del gruppo Sogefi: società consolidate* del Bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025).

Sogefi non ha il controllo operativo su siti, beni o imprese terze e non sono presenti società consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Non sono presenti società controllate incluse nel perimetro di consolidamento che sono state escluse dalla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.

Perimetro di attività oggetto di rendicontazione

La presente Rendicontazione di Sostenibilità fornisce, ove possibile, informazioni riguardanti la catena del valore del Gruppo, oltre alle informazioni sulle operazioni proprie; ciò significa che si includono informazioni circa gli impatti, i rischi e le opportunità lungo la catena del valore, a monte e a valle, circa le politiche e azioni adottate per la gestione di tali impatti, nonché metriche che coprono anche gli attori della catena del valore.

Altre informazioni

Inoltre, non sono state omesse informazioni specifiche relative alla proprietà intellettuale, al know-how o ai risultati dell'innovazione.

Non è stata esercitata l'esenzione prevista dalla Direttiva 2013/34/UE, articolo 29 bis paragrafo 3, relativa alla divulgazione di sviluppi imminenti o di questioni in fase di negoziazione.

1.1.1.2 BP-2 - Informativa in relazione a circostanze specifiche

Orizzonti temporali

Sogefi ha considerato gli orizzonti temporali applicabili in base ai processi di pianificazione della Società e alle considerazioni specifiche del settore, discostandosi dagli orizzonti temporali a medio o lungo termine definiti dall'ESRS 1. In particolare, la definizione degli orizzonti temporali si basa sui processi di pianificazione della Società ed è la seguente:

  • breve periodo: anno successivo all'anno di riferimento della presente Rendicontazione (2026);
  • medio periodo: dal primo al terzo anno successivi al breve periodo (dal 2027 al 2029)
  • lungo periodo: arco temporale oltre il medio periodo e fino al 2050, in linea con gli obiettivi e la strategia di lungo termine del Green Deal europeo.

Utilizzo di stime

Con riferimento ai dati sulla catena del valore a monte e a valle (in particolare le emissioni di Scope 3 per le categorie ritenute rilevanti) si è fatto ricorso a stime quali dati medi di settore o altre proxy.

Sono state applicate metodologie allineate al GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard e al Corporate Value Chain (Scope 3) Standard, che permettono di raggiungere un adeguato livello di accuratezza. In particolare, le metodologie applicate sono le seguenti: metodo dei dati medi, metodo basato sulla spesa, metodo basato sulla distanza, metodo specifico per determinati tipi di rifiuti.

La Rendicontazione di Sostenibilità include numerose informazioni prospettiche in conformità a quanto previsto dagli ESRS. Tali informazioni sono state elaborate sulla base di stime e assunzioni, e sono per loro natura soggette ad elevata aleatorietà, connessa alla realizzazione di eventi futuri di cui non è nota la misura e la tempistica di manifestazione. Per tale ragione gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.

Quando le metriche quantitative e gli importi monetari presentati sono il frutto di stime, l'informativa è fornita nei paragrafi specifici.

Inoltre, si precisa che per questioni di arrotondamento in alcune tabelle e grafici, i totali delle percentuali potrebbero differire da 100%.

Dati comparativi

I dati relativi all'esercizio precedente sono presentati a fini comparativi per facilitare la valutazione della performance del Gruppo nel tempo.

Nel 2025, è stata rivista la presentazione dei dati rendicontati nell'ambito dell'indicatore E1-5, fornendo una ripartizione più dettagliata delle voci di dati sottostanti. In particolare, sono state rendicontate anche l'energia da fonti rinnovabili non coperta da Garanzie di Origine (GO) e l'energia nucleare, utilizzando il residual mix dei Paesi interessati. Di conseguenza, anche i dati comparativi per il 2024 sono stati riesposti al fine di garantire coerenza e comparabilità.

Inoltre, i dati 2024 relativi all'acciaio rendicontati in E5-4 sono stati riesposti in maniera più puntuale rispetto alla stima effettuata nel 2024 e, di conseguenza, anche il calcolo della Categoria 1 dello Scope 3 che si basa su tali dati.

Infine, i dati relativi alle emissioni 2024 sono stati riesposti a seguito della ridefinizione della Categoria 8 dello Scope 3. In particolare, gli asset in leasing, precedentemente riportati nello Scope 3, sono stati riclassificati nello Scope 1 e nello Scope 2 per assicurare un migliore allineamento metodologico e una maggiore coerenza nella rendicontazione delle emissioni lungo la catena del valore.

Errori di rendicontazione nei periodi precedenti

Il presente documento non riporta alcuna modifica derivante da errori rilevanti di rendicontazione identificati nei periodi di rendicontazione precedenti.

Elenco dei requisiti di informativa ESRS e dati incorporati tramite riferimento ad altre sezioni del documento

All'interno della presente Rendicontazione, i requisiti di informativa ESRS o i dati forniti che fanno riferimento ad altre sezioni (incorporation by reference) sono i seguenti:

  • L'area di consolidamento della Rendicontazione di Sostenibilità coincide con quanto esposto al paragrafo "Struttura del gruppo Sogefi: società consolidate" del Bilancio consolidato;
  • Descrizione dei prodotti, descrizione dei mercati significativi e dei gruppi di clienti serviti: si vedano i paragrafi "Informazioni in merito ai principali clienti" e "Informazioni in merito alle aree geografiche" del Bilancio consolidato - Note esplicative e integrative.
  • Informazioni sui ricavi: si veda il paragrafo "Schema di conto economico consolidato" del Bilancio consolidato;
  • Composizione del Gruppo, delle BU e delle aree geografiche in cui opera il Gruppo: si vedano i paragrafi "Composizione del Gruppo" e "Informazioni in merito alle aree geografiche" del Bilancio consolidato - Note esplicative e integrative.

1.1.2 GOVERNANCE DELLA SOSTENIBILITÀ

1.1.2.1 GOV-1 - Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

La struttura di governance di Sogefi S.p.A. è articolata secondo il modello di amministrazione e controllo "tradizionale", includendo l'Assemblea degli azionisti, l'organo di amministrazione (il Consiglio di Amministrazione, di seguito anche "CdA") e l'organo di controllo (il "Collegio Sindacale"). Al Consiglio di Amministrazione sono delegati i più ampi poteri di gestione della Società.

La Società aderisce al Codice di Corporate Governance ed ha adottato un proprio Codice di Corporate Governance che ne riflette i principi e le raccomandazioni.

Composizione, diversità e competenze del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione, nominato dall'Assemblea in data 24 aprile 2025 ed in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027, è composto da 9 membri, di cui uno esecutivo.

L'amministratore esecutivo è il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società.

Gli amministratori non esecutivi sono per numero, otto su nove amministratori, e autorevolezza, come desumibile dai curricula vitae, tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari e un efficace monitoraggio della gestione; essi apportano le loro specifiche competenze nelle discussioni consiliari, contribuendo all'assunzione di decisioni nell'interesse della Società.

Inoltre, dei nove amministratori sei sono indipendenti.

La seguente tabella riporta in sintesi le informazioni sulla composizione del Consiglio di Amministrazione tra amministratori esecutivi e non, amministratori indipendenti e non, nonché la composizione per genere.

Composizione del 2025
Consiglio di N. %
Amministrazione Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Amministratori 5 4 9 56% 44% 100%
Di cuiAmministratoriesecutivi 0 1 1 0% 11% 11%
Di cuiAmministratorinon esecutivi 5 3 8 56% 33% 89%
Di cuiAmministratoriindipendenti 3 3 6 33% 33% 67%

La composizione del Consiglio di Amministrazione riflette una diversity di genere, età, formazione ed esperienza, garantendo al contempo le adeguate competenze e professionalità dei membri.

L'equilibrio di genere è rispettato (pari rappresentazione di genere maschile e femminile), in conformità alle disposizioni vigenti.

In riferimento al background professionale, il Consiglio di Amministrazione di Sogefi è composto da profili autorevoli, dotati di competenze ed esperienze manageriali e professionali diverse. La metà degli amministratori sono manager di lungo corso, con esperienza internazionale in diversi settori e una conoscenza del settore automotive; un amministratore ha una solida esperienza internazionale in ambito di materie prime, un amministratore ha rivestito un ruolo di primo piano nel settore della revisione e consulenza aziendale e due amministratori hanno competenza ed esperienza legale con particolare riferimento ai settori M&A e governance.

Il Consiglio di Amministrazione ha istituito i seguenti Comitati endoconsiliari: Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, Comitato Nomine e Remunerazione, Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. I Comitati hanno compiti di supporto in

relazione a determinate materie definite nei rispettivi regolamenti e in generale in relazione alle materie rispetto alle quali è avvertita l'esigenza di approfondimento, in modo tale da facilitare un dibattito informato ed efficace in sede consiliare.

In particolare, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ha una funzione di supporto nei confronti del Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e nelle decisioni relative alle tematiche di sostenibilità connesse all'esercizio delle attività di impresa, alla responsabilità sociale d'impresa e all'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine.

Si riportano di seguito i membri del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari.

Consiglio di Amministrazione
Carica Nome Anno di Nascita Genere Esecutivo Indipendente ComitatoControllo Rischie Sostenibilità ComitatoNomine eRemunerazione Comitato per leOperazioni conle PartiCorrelate
Presidente MondardiniMonica 1960 F
Amministratore De Benedetti Rodolfo 1961 M
Amministratore De Benedetti Marco 1962 M
Amministratore Arienti Patrizia 1960 F Presidente Presidente
Amministratore Daoudi Maha 1975 F
Amministratore PallaviciniRaffaella 1969 F
Amministratore Melis Mauro 1955 M Presidente
Amministratore PicardiMassimiliano 1971 M
Amministratore StreiffChristian 1954 M

Composizione, diversità e competenze del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale, composto da tre sindaci effettivi e tre supplenti, svolge attività di vigilanza nei termini previsti dalla normativa pro-tempore vigente.

Il Collegio Sindacale vanta una consolidata esperienza in società quotate e non, ed il mix di competenze dei suoi componenti garantisce un presidio autorevole su temi di corporate governance, diritto societario, fiscalità e sostenibilità.

I sindaci effettivi sono coinvolti in incontri di aggiornamento che consentono loro di avere un'adeguata conoscenza del business di Sogefi e del mercato in cui il Gruppo opera.

Si riportano di seguito i membri del Collegio Sindacale, dei quali il 50% sono donne e il 50% uomini.

Carica Nome Anno di Nascita
Presidente Delfrate Daniela 1965
Sindaco Effettivo Rebecchini Gaetano 1987
Sindaco Effettivo Rolli Rita 1969
Sindaco Supplente Borré Luigi 1965
Sindaco Supplente Allievi Anna Maria 1965
Sindaco Supplente Abbate Franco Aldo 1973

Nessun membro degli organi di amministrazione, di direzione e controllo di Sogefi rappresenta i dipendenti o altre categorie di lavoratori del Gruppo.

Ruoli e responsabilità in materia di Sostenibilità

La struttura di governance del Gruppo assicura che il suo orientamento strategico sia allineato con gli obiettivi di sostenibilità nel lungo periodo e che eventuali criticità in tale ambito siano affrontate e integrate, secondo necessità, all'interno dei processi decisionali aziendali.

Si descrivono di seguito i soggetti coinvolti nei processi relativi alla sostenibilità ed i rispettivi ruoli.

Ruolo Responsabilità
Consiglio di Amministrazione approva i piani di sostenibilità integrati nei piani strategici e finanziari della Società, in tal-modo garantendo che i piani nel loro complesso siano allineati con la missione di crearevalore sostenibile nel lungo termine; monitora periodicamente la loro attuazione;approva l'Analisi di Doppia Materialità, che include gli IRO materiali;-con il supporto del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, svolge un ruolo di-indirizzo, attraverso la formulazione delle Linee Guida del Sistema di Controllo Interno eGestione dei Rischi, e di valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno egestione dei rischi, inclusi i rischi relativi al cambiamento climatico e alla transizionegreen, e in generale quelli associati al conseguimento degli obiettivi di sostenibilità;approva la Rendicontazione di Sostenibilità, verificando che sia redatta e pubblicata in-conformità a quanto previsto dalla normativa vigente;integra nella propria politica di remunerazione del management target di sostenibilità-
Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità esamina l'Analisi di Doppia Materialità, può richiedere eventualmente approfondimenti-e/o integrazioni;esamina i piani ESG (gli obiettivi, le metriche e i target);-monitora periodicamente il raggiungimento dei target prefissati;-supporta il Consiglio di Amministrazione nella valutazione dell'adeguatezza e l'efficacia-del sistema di controllo interno e della gestione dei rischi con riferimento allapredisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità;esamina il contenuto della Rendicontazione di Sostenibilità, in relazione alla corretta-applicazione dei principi di rendicontazione, sentite le funzioni aziendali preposte, ilrevisore incaricato e l'organo di controllo;su tutte le tematiche di cui sopra fornisce un parere al Consiglio di Amministrazione a-supporto delle deliberazioni dello stesso.
Dirigente Preposto11 -definisce la struttura della Rendicontazione di sostenibilità, l'impostazione ed il perimetrodi rendicontazione, in conformità con il perimetro di rendicontazione finanziaria e leprevisioni degli ESRS (curando in particolare la coerenza con la Relazione sullaGestione, di cui forma parte integrante, ed il Bilancio finanziario);garantisce le attività di aggiornamento, manutenzione e monitoraggio del sistema di-controllo interno ai sensi della L. 262/05 e sulla Rendicontazione di Sostenibilità;Monitora il processo di attestazione da parte dei Direttori di stabilimento e coordina-l'implementazione dei piani di azione in caso di non conformità
Amministratori Delegati delle BusinessUnit, "risk owners" e componenti delmanagement Assicurano, per quanto di propria competenza e nei termini previsti dall'organizzazione-aziendale l'adeguatezza, la funzionalità e l'efficacia del sistema di controllo interno egestione dei rischi, implementando lo stesso nel contesto della propria organizzazione
Responsabile della Sostenibilità e RiskManagement identifica i data owner per la raccolta dati e per la predisposizione, approvazione,-pubblicazione della Rendicontazione di Sostenibilità;coordina l'analisi di Doppia Materialità supportando il management nell'identificazione-dei temi di sostenibilità più rilevanti per il Gruppo e per i suoi stakeholder;-coordina la valutazione e la gestione dei rischi aziendali e delle relative misure dimitigazione, inclusi i rischi e le opportunità afferenti all'area ESGverifica la necessità, in base alle risultanze della Doppia Materialità, di aggiornare o-adeguare gli obiettivi, le metriche ed i target definiti nei piani di Sostenibilità;presenta i risultati dell'Analisi di Doppia Materialità al Comitato Controllo e Rischi e-Sostenibilitàpredispone la bozza della Rendicontazione di Sostenibilità e la presenta al Comitato-Controllo e Rischi e Sostenibilità
Direttori di Stabilimento Predispongono e sottoscrivono le Lettere di Attestazione al Dirigente Preposto-Supervisionano le informazioni riportate dalle Funzioni locali nella Rendicontazione di-Sostenibilità
Internal Audit verifica che il sistema di controllo interno e gestione dei rischi sia adeguato e coerente-con le linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione ed effettua verificheanche sugli aspetti di sostenibilità.
Collegio Sindacale in qualità di organo di controllo, anche in ambito sostenibilità, vigila sull'efficacia del-sistema di controllo e di gestione dei rischi, sul rispetto delle disposizioni di legge,nonché sull'adeguatezza del sistema organizzativo, amministrativo e di rendicontazione econtrollo predisposto dal Gruppo, interagendo con il Comitato Controllo, Rischi eSostenibilità e con il responsabile Internal Audit attraverso uno scambio costante diinformazioni

11 Il Dirigente Preposto è una figura chiave introdotta per le società quotate italiane dall'articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza (TUF), responsabile di predisporre e garantire l'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la corretta redazione del bilancio e delle comunicazioni finanziarie, attestandone la corrispondenza alle risultanze delle scritture contabili.

La Società si avvale inoltre di una società di consulenza per gli aspetti inerenti la sostenibilità, supportando la Funzione Sostenibilità e il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità su temi specifici e aggiornamenti normativi.

Al riguardo, quando si ravvede la necessità, sono organizzate delle sessioni di aggiornamento sugli aspetti di sostenibilità con il supporto di un consulente esterno indirizzate anche agli organi competenti in materia di sostenibilità.

1.1.2.2 GOV-2 - Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo di Sogefi e questioni di sostenibilità affrontate

Il Consiglio di Amministrazione e i Comitati interni di Sogefi ricevono regolarmente un flusso informativo articolato e aggiornato sui temi ESG. Tali informazioni includono: esiti dell'analisi di Doppia Materialità, piani ESG, valutazione del grado di raggiungimento dei target ESG fissati nei piani rivisti annualmente.

Il management e il CdA del Gruppo tengono conto degli impatti, rischi e opportunità in materia di sostenibilità in fase di definizione dei propri piani di business, integrando in essi le politiche e le azioni identificate nei piani di sostenibilità.

Il Consiglio di Amministrazione è informato con cadenza almeno semestrale in merito agli impatti, ai rischi e alle opportunità ESG, in occasione dell'aggiornamento dell'analisi di Doppia Materialità e della presentazione della Rendicontazione di Sostenibilità.

Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità dedica particolare attenzione ai temi di sostenibilità, riferendo regolarmente al Consiglio di Amministrazione gli esiti delle proprie valutazioni. Nel corso del 2025, il CCRS del Gruppo ha discusso in quattro differenti riunioni temi legati alla sostenibilità (compresa la Doppia Materialità) in vista della redazione della Rendicontazione di Sostenibilità. Durante le riunioni il CCRS di Gruppo ha esaminato lo stato di avanzamento del raggiungimento degli obiettivi ESG in conformità al Piano ESG e, più in generale, l'efficacia delle politiche e delle azioni implementate in relazione ai temi rilevanti.

1.1.2.3 GOV-3 - Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

Le modalità di remunerazione del management sono illustrate nella Politica in materia di Remunerazione per l'esercizio 2025, che è redatta in conformità a quanto previsto dall'art. 84-quater del Regolamento Consob n. 11971/99 (il "Regolamento Emittenti") e approvata, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, dal Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A. in data 28 febbraio 2025 e successivamente dall'Assemblea degli Azionisti in data 24 aprile 2025. Tale documento è pubblicato sul sito internet della Società.

Al fine di garantire la trasparenza ed un adeguato controllo sul sistema di remunerazione e incentivazione, la Società ha adottato un modello di governance che prevede il coinvolgimento di una pluralità di soggetti e di organi sociali in conformità alle disposizioni statutarie, al Codice di Corporate Governance, alla normativa interna di attuazione di tale Codice (principalmente il Codice di Corporate Governance di Sogefi, il regolamento del Consiglio di Amministrazione e il regolamento del Comitato Nomine e Remunerazione) e, più in generale, alla normativa applicabile.

In particolare, la Politica di Remunerazione è definita annualmente dal Consiglio di Amministrazione, sulla base della proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e del Collegio Sindacale, ed è sottoposta dal Consiglio di Amministrazione al voto vincolante dell'Assemblea degli Azionisti.

La Politica di Remunerazione è finalizzata a:

  • garantire la competitività della Società sul mercato del lavoro, consentendole di attrarre, motivare e trattenere persone con le qualifiche professionali in grado di contribuire alla creazione di valore e al successo sostenibile della Società e del Gruppo, nel medio e lungo periodo;
  • allineare gli interessi del top management con quelli della Società e del Gruppo, dei suoi azionisti e di tutti gli stakeholder, in una prospettiva di breve, medio e lungo termine;
  • incentivare il perseguimento del successo sostenibile e quindi degli obiettivi definiti nei piani aziendali e ESG approvati dal Consiglio di Amministrazione;
  • premiare le prestazioni in base al merito.

La Politica di Remunerazione prevede che la retribuzione annuale del top management consti delle seguenti componenti: retribuzione fissa; retribuzione variabile annuale (MBO); componente variabile di medio-lungo termine (LTI).

Per quanto riguarda specificamente l'incentivazione di medio-lungo periodo (LTI), la stessa è attuata mediante piani di stock grant. Tali piani contemplano criteri di maturazione dei benefici legati sia a parametri economico-finanziari (quali EBIT e Free Cash Flow), sia a parametri non economico-finanziari, tra i quali sono previsti specifici obiettivi di sostenibilità, come integrati nei piani industriali della Società e dettagliati nella Rendicontazione di Sostenibilità (per l'anno 2025: percentuale di spesa R&S per prodotti e-mobility sul totale annuo di spesa per tale attività, intensità energetica e valorizzazione dei rifiuti).

La remunerazione dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo non dipende dal raggiungimento degli obiettivi ESG.

Ulteriori dettagli sugli obiettivi ESG sono forniti al paragrafo 1.1.3.1 SBM-1 - Strategia, Business Model e catena del valore.

1.1.2.4 GOV-4 - Dichiarazione sulla due diligence

Sogefi ha strutturato un processo di due diligence in ambito sociale, ambientale e di governance, descritto dettagliatamente nella Rendicontazione. Questo processo è integrato nella strategia aziendale, con coinvolgimento attivo degli stakeholder, valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità e definizione di interventi correttivi. Le attività sono monitorate e comunicate tramite indicatori e azioni tracciate in tutti i capitoli tematici della rendicontazione.

Di seguito si riporta una panoramica delle informazioni contenute nella Rendicontazione di Sostenibilità relative ai processi di due diligence in ambito ambientale, sociale e di governance.

Elementifondamentali della Paragrafi della Rendicontazione di Sostenibilità
due diligence
a) Integrare la due 1.1.2.4 GOV-4 - Dichiarazione sulla due diligence (GOV-4, par. 30 e 32);
diligence nellagovernance, nella 1.1.2.2 GOV-2 - Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione econtrollo di Sogefi e questioni di sostenibilità affrontate (GOV-2, par. 26);
strategia e nel modello 1.1.2.3 GOV-3 - Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di
di business incentivazione (GOV-3, par. 29);
1.1.4.1 Descrizione del processo di identificazione e valutazione degli impatti, dei
rischi e delle opportunità rilevanti (IRO-1), la loro interazione con la strategia e il
modello di business (SBM-3) e i relativi obblighi di informativa inclusi nella presente
Rendicontazione di Sostenibilità (IRO-2) (SBM-3, par. 48.a/b/c).
b) Coinvolgere glistakeholder in tutte le 1.1.3.2 SBM-2 - Interessi e opinioni degli stakeholder (SBM-2, par. 45);2.1 POLITICHE (E1-2, par. 24 e 25; E5-1, par. 14 e 15.a/b);
fasi fondamentali della 3.1 POLITICHE (S1-1, par. 19 e 20.a/b/c; S2-1, par. 16 e 17.a/b);
due diligence 4.1 POLITICHE (G1-1, par. 7).
c) Individuare e 1.1.4.1 Descrizione del processo di identificazione e valutazione degli impatti, dei
valutare gli impatti rischi e delle opportunità rilevanti (IRO-1), la loro interazione con la strategia e il
negativi modello di business (SBM-3) e i relativi obblighi di informativa inclusi nella presente
Rendicontazione di Sostenibilità (IRO-2) (IRO-1, par. 53; SBM-3, par. 48).
d) Intervenire per far 2.2.2.1 E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
fronte agli impatti (E1-3, par. 28);
negativi 2.3.1.2 E5-2 Azioni e risorse relative all'utilizzo delle risorse e all'economia circolare
(E5-2, par. 19);3.2.2.3 S1-4 - Piani di azione per la mitigazione degli impatti e dei rischi rilevanti,
nonché per il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro
propria ed efficacia di tali azioni (S1-4, par. 37, 38a/b/c/d, 39 e 40a/b);
3.3.2.2 S2-4 - Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e
approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti
per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni (S2-4, par.32.a/b/c/d);
4.2.2.3 G1-4 - Casi accertati di corruzione attiva o passiva (G1-4, par. 24.a);
4.2.3.1 Guidare l'innovazione anche verso la mobilità e le soluzioni sostenibili;
4.2.3.2 Soddisfazione del cliente, incluse tematiche di qualità e garanzie.
e) Monitorare 2.2.3.1 E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e
l'efficacia degli all'adattamento agli stessi (E1-4, par. 32);
interventi e darne 2.3.2.1 E5-3 Obiettivi relativi all'utilizzo delle risorse e all'economia circolare (E5-3,
comunicazione par. 23);
3.2.3.1 S1-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al
potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunitàrilevanti (S1-5, par. 46);
3.2.3.5 S1-9 - Metriche di diversità (S1-9, par. 66.a/b);
3.2.3.7 S1-13 - Metriche di formazione e sviluppo delle competenze (S1-13, par.
83.a/b);
3.2.3.8 S1-14 - Metriche di salute e sicurezza (S1-14 Sezione 88.a/b/c/d/e);
3.2.3.9 S1-16 - Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)
(S1-16, par. 97.a/b/c);3.3.3.1 S2-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al
potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti (S2-5, par. 41);
4.2.3.1 Guidare l'innovazione anche verso la mobilità e le soluzioni sostenibili;
4.2.3.2 Soddisfazione del cliente, incluse tematiche di qualità e garanzie.

1.1.2.5 GOV-5 - Gestione dei rischi e controlli interni sulla Rendicontazione di Sostenibilità

Il Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi

La Società ha da tempo adottato un proprio sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, che include il processo di Enterprise Risk Management (ERM), le cui linee di indirizzo sono definite dal Consiglio di Amministrazione, coadiuvato dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità.

Il SCIGR adottato da Sogefi definisce un insieme organico di principi e regole finalizzate ad assicurare:

  • il rispetto della normativa vigente, dello Statuto e delle policy aziendali interne;
  • l'affidabilità, accuratezza e completezza dell'informazione finanziaria e non finanziaria;
  • una gestione d'impresa basata su decisioni consapevoli, coerenti con gli obiettivi strategici, improntate a criteri di correttezza, prudenza ed equilibrio;
  • la prevenzione di errori gestionali;
  • l'efficiente ed efficace svolgimento delle attività operative;
  • il conseguimento del successo sostenibile nel medio-lungo periodo.

Tali obiettivi vengono perseguiti attraverso i) un processo strutturato di identificazione, valutazione e gestione dei rischi principali, ii) il monitoraggio delle misure di mitigazione e delle azioni correttive, iii) la definizione di flussi informativi e il coordinamento tra tutte le funzioni e i soggetti coinvolti nel sistema di controllo.

Il SCIGR è ispirato e allineato alle best practice nazionali ed internazionali, in coerenza e secondo le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance delle società quotate vigente come attuato dalla Società con il proprio Codice di Corporate Governance e conformemente al c.d. COSO Framework, che rappresenta la cornice di riferimento internazionalmente riconosciuta per la comprensione, analisi e valutazione integrata dell'efficacia del sistema.

Il SCIGR si articola su tre livelli di controllo, coerente con il modello c.d. delle "tre linee" e con i relativi principi, di supporto nell'identificazione delle strutture e dei processi che meglio possono assistere nel raggiungimento degli obiettivi, facilitando robusti processi di governo e di gestione dei rischi. Nel predetto modello delle "tre linee", il Consiglio di Amministrazione, coadiuvato dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, definisce le linee di indirizzo, dispiega le necessarie risorse, assicura la necessaria delega organizzativa e la successiva supervisione.

In linea con le best practice, i tre livelli di controllo interno del SCIGR comprendono:

  • I Livello di Controllo: gli owner dei processi aziendali ed i componenti del management in generale, che identificano, monitorano e gestiscono i rischi di propria competenza;
  • II Livello di Controllo: le Funzioni di rischio e controllo del Gruppo, ossia la funzione Risk Management e il Dirigente Preposto;
  • III Livello di Controllo: la funzione di Internal Audit, che svolge un'attività indipendente di assurance in relazione al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Un ruolo chiave nell'ERM è svolto dalla funzione di Risk Management, i cui compiti sono l'identificazione, la valutazione e il reporting dei rischi afferenti a temi potenzialmente rilevanti per il Gruppo, con l'obiettivo di fornire ai rispettivi Consigli di Amministrazione una visione degli scenari che potrebbero ostacolare il raggiungimento degli obiettivi prefissati e proponendo i piani di azioni per prevenire, mitigare o gestire le principali esposizioni al rischio. Tale attività include la mappatura e la valutazione dei rischi ESG rilevanti, allineandosi all'analisi di Doppia Materialità, e viene aggiornata con cadenza annuale per recepire gli eventuali cambiamenti intervenuti, nel contesto esterno o interno.

Il Controllo Interno sulla Rendicontazione di Sostenibilità

Con l'obiettivo di garantire l'accuratezza, l'affidabilità e la trasparenza della Rendicontazione di Sostenibilità, il SCIGR integra anche l'attività di valutazione dei rischi connessi ai temi ESG ed il controllo delle attività svolte per la rendicontazione*.*

Riguardo alle procedure e ai controlli interni relativi alla Rendicontazione di Sostenibilità, Sogefi integra il Sistema di Controllo Interno ESG all'interno del quadro dei rischi e del controllo interno esistente, che definisce ruoli e responsabilità con l'obiettivo di garantire l'accuratezza, l'affidabilità e la trasparenza della Rendicontazione di Sostenibilità.

Le componenti chiave del Sistema di Controllo Interno ESG includono la raccolta dei dati e i processi di convalida degli stessi per garantire la loro coerenza e la comparabilità.

A tal fine, Sogefi ha predisposte le Matrici Rischi e Controlli, che definiscono la struttura dei controlli operativi, i ruoli e le responsabilità, nonché l'insieme degli strumenti che devono essere adottati al fine di mitigare i rischi di errata rendicontazione degli indicatori rilevanti, in conformità alle nuove disposizioni introdotte dalla CSRD e dal Decreto, in conformità con gli ESRS.

Nel 2025 sono state definite ulteriori matrici di rischio e controllo per integrare e rafforzare ulteriormente quadro esistente e la solidità dei processi di raccolta e verifica dei dati in ambito ESG.

Inoltre, al fine di garantire una sempre maggiore integrazione tra la Rendicontazione di Sostenibilità e l'informazione di carattere finanziario, il Gruppo ha incluso l'attestazione dell'informativa di sostenibilità tra le responsabilità del Dirigente Preposto, già presidio dei processi di redazione del reporting finanziario.

Il Dirigente Preposto attesta la correttezza e completezza delle informazioni trasmesse e l'adeguatezza dei modelli di gestione e dei sistemi di controllo che hanno portato alla formulazione delle stesse.

Il processo di approvazione della Rendicontazione di Sostenibilità

Il Consiglio di Amministrazione approva la Rendicontazione di Sostenibilità, previo parere del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, contestualmente al progetto di bilancio d'esercizio e di Bilancio Consolidato.

Il Collegio Sindacale riceve la bozza di Rendicontazione di Sostenibilità approvata dal Consiglio di Amministrazione per i dovuti controlli. Eventuali modifiche richieste dal Collegio sono recepite prima della pubblicazione dell'Informativa.

La Rendicontazione di Sostenibilità è infine messa a disposizione dell'Assemblea degli Azionisti e del pubblico seguendo le medesime modalità e tempistiche di pubblicazione e deposito del Bilancio Consolidato.

1.1.3 STRATEGIA

1.1.3.1 SBM-1 - Strategia, Business Model e catena del valore

Il modello di business

Il Gruppo Sogefi è leader nella componentistica originale per l'industria automobilistica e vanta 40 anni di esperienza nel settore. Sogefi progetta, sviluppa e produce componenti per sospensioni (Business Unit Sospensioni) e sistemi di gestione dell'aria e di raffreddamento del motore (Business Unit Aria & Raffreddamento).

La Business Unit Sospensioni produce una gamma completa di prodotti, tra cui barre stabilizzatrici, molle elicoidali, molle a balestra e barre di torsione, progettate in stretta collaborazione con le principali case automobilistiche. I prodotti riforniscono autovetture, veicoli commerciali leggeri e pesanti, macchinari di movimento terra e vagoni ferroviari. La Business Unit opera in 3 segmenti principali: Autovetture, Veicoli Pesanti e Molle di Precisione.

La linea di prodotti tradizionali per l'aria e il raffreddamento è progettata e realizzata valorizzando le forti competenze in materia di raffreddamento motore, distribuzione dei liquidi e saldatura. Il portafoglio di prodotti per la mobilità elettrica comprende, tra gli altri, piastre di raffreddamento per batterie e moduli di raffreddamento.

Sogefi è partner dei principali produttori mondiali di automobili, veicoli commerciali e macchinari di movimento terra. Oggi è presente in 14 Paesi con 24 siti produttivi.

Strategia ESG

Sogefi aderisce ai valori e agli obiettivi dell'agenda 2030 dell'ONU e nell'esercizio della propria attività si pone l'obiettivo di contribuire al loro raggiungimento, creando valore in modo etico e responsabile. È impegnata nel promuovere e adottare un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo, che assicuri al contempo la creazione di valore duraturo e condiviso per i propri stakeholder.

Il piano ESG di Sogefi fa riferimento al framework United Nations Sustainable Development Goals (SDGs), che definisce gli obiettivi di sviluppo sostenibile, declinandoli in target specifici ai quali individui, collettività e imprese dovrebbero ispirare le proprie condotte per assicurare un agire responsabile e etico, preservare l'ecosistema e conseguire il progresso sociale.

I target ESG sono definiti a livello di Gruppo e costituiscono parte integrante dei piani strategici e industriali: gli obiettivi di sostenibilità di Sogefi, definiti nel 2021, sono stati implementati secondo quattro pilastri: Ambiente, Sociale, Governance e Specifici per l'Organizzazione. Gli obiettivi inclusi nel piano sono definiti su base annua.

In tale contesto, è possibile distinguere due tipologie di obiettivi:

  • i target assoluti, espressi come valori da raggiungere entro l'esercizio di rendicontazione e che non prevedono un anno base di riferimento;
  • i target relativi (basati su un confronto con la performance dell'anno precedente), per i quali la performance è valutata in confronto all'anno immediatamente precedente a quello della presente Rendicontazione, che viene pertanto assunto come baseline.

L'aggiornamento annuale dei piani tiene conto anche dei risultati conseguiti, al fine di garantire la definizione di obiettivi sfidanti, ma realisticamente raggiungibili.

Nel 2025, gli obiettivi ESG sono stati aggiornati con il coinvolgimento delle funzioni aziendali, dei CEO delle Business Unit e del CFO del Gruppo, e sono stati definiti piani d'azione che specificano le tempistiche di attuazione e la frequenza di monitoraggio.

Gli obiettivi sono stati condivisi con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e successivamente approvati dal Consiglio di Amministrazione, che ne monitora periodicamente le performance. Gli obiettivi non si applicano a specifici prodotti, categorie di clienti, aree geografiche o stakeholder e sono stabiliti a livello di Gruppo, come riportato di seguito.

TARGET ESG PER IL PERIODO 2026 – 2029
Standard ESRS KPI Obiettiviper il 2025 Risultati2025 PIANO ESG
Mix energeticoRapporto tra l'energiarinnovabile (utilizzatae acquistata) el'energia totale(utilizzata eacquistata) 25% 26% 2026: 30%2027: 35%2028: 36%2029: 36%
AMBIENTE ESRS E1Cambiamenticlimatici Intensità energeticaRapporto tra energiatotale consumata efatturato totale (alnetto dell'effettoprezzo e cambio) -2%rispetto al2024 -1,8%rispetto al2024 2026: -1,8% rispetto al20252027: -2% rispetto al 20262028: -2% rispetto al 20272029: -2% rispetto al 2028
Intensità delleemissioni di gas serra(Scope 1+2 marketbased)Rapporto tra emissionidi CO2 Scope 1 +Scope 2 market basede fatturato totale (alnetto dell'effettoprezzo e cambio) -2,5%rispetto al2024 -24%rispetto al2024 2026: -5% rispetto al 20252027: -6% rispetto al 20262028: -6% rispetto al 20272029: -6% rispetto al 2028

TARGET ESG PER IL PERIODO 2026 – 2029
Standard ESRS KPI Obiettiviper il 2025 Risultati2025 PIANO ESG
ESRS E5 Valorizzazione deirifiutiRapporto tra rifiutivalorizzati e rifiutitotali +0,8 pbrispetto al2024 +2,2 pbrispetto al2024 2026: +0,5 pb rispetto al2025)2027: +0,4 pb rispetto al2026)2028: +0,4 pb rispetto al2027)2029: +0,4 pb rispetto al2028
Economiacircolare Percentuale di materieprime riciclate sugliacquistiRapporto tramateriale riciclatoacquistato e materialetotale acquistato(resine plastiche perA&R acciaio per lesospensioni) Sospensioni: 30%; Sospensioni: 30% 2026: Sospensioni: 34%;2027: Sospensioni: 38%;A&R: 5%2028: Sospensioni: 41%;A&R: 10%2029: Sospensioni: 42%;A&R: 12%
Soddisfazione dellepersoneRisultati delsondaggio annualesulla soddisfazione deidipendenti +0,5rispetto al2024(71,1/100) +5,4 vs202476/100 2026: 71,6/1002027: 72/1002028: 72/1002029: 72/100
ESRS S1Forzalavoropropria Accident frequencyrateNumero di infortuni didipendenti ecollaboratori conassenza dal lavorodiviso per milione diore lavorate <1,3 1,9 2026: <1,32027: <1,32028: <1,32029:<1,2
SOCIALE Numero di ore diformazione annualeper dipendente >25 h 24,6 h 2026: >25 h2027: >25 h2028: >26 h2029: >26 h
Gender Equality IndexIndice di equitàretributiva per genere,espresso in unpunteggio su 100 65/100 67/100 2026: 67/1002027: 68/1002028: 69/1002029: 70/100
Numero di Società delGruppo sottoposte adaudit sul rispetto dellaPolitica sui DirittiUmani 3 5 2026: 52027: 52028: 52029: 5
Percentuale di sitiSOGEFI certificatiTISAXCertificazione disicurezza informatica 91% 100% 2026: 100%2027: 100%2028: 100%2029: 100%
GOVERNANCE ESRS G1Condottadelleimprese Implementazione everifica della politicaanticorruzione Attuazionedellapoliticaanticorruzione Politicaemessa eapprovata 2026: 3 Società testate2027: 4 Società testate2028: 4 Società testate2029: 4 Società testate

TARGET ESG PER IL PERIODO 2026 – 2029
Standard ESRS KPI Obiettiviper il 2025 Risultati2025 PIANO ESG
SPECIFICI PER Percentuale di siticertificati in materia diambiente, qualità esalute; sistemi disicurezza certificatisecondo standardinternazionali(IATF16949,ISO14001, ISO45001) QL: 100%EV: 100%HS: 9 siti QL:100%EV:100%HS: 9 siti 2026: QL: 100% EV: 100% HS: 10 siti2027: QL: 100% EV: 100% HS: 11 siti2028: QL: 100% EV: 100% HS: 12 siti2029: QL: 100% EV: 100% HS: 13 siti
L'ORGANIZZAZN/AIONE Percentuale di spesa inR&S per prodotti perla mobilità elettricaRapporto tra la spesaper R&S sui prodottiper la e-mobility(elettrico + ibrido) ela spesa totale perR&S 59% 58% 2026: 55%2027: 55%2028: 55%2029: 55%

L'interazione tra il modello di business e gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti di Sogefi rientra nella pianificazione strategica del Gruppo.

In particolare, lo sviluppo di prodotti per l'e-mobility (veicoli elettrici e ibridi), la dipendenza da materie prime strategicamente critiche (acciaio, alluminio, resine plastiche) e la natura ad alta intensità energetica dei processi produttivi influenzano diversi temi rilevanti in materia di sostenibilità identificati attraverso la Doppia Materialità e pertanto declinati anche all'interno del Piano ESG sopra descritto.

Il modello di business si basa su risorse chiave come il know-how tecnologico, dipendenti qualificati, partnership a lungo termine con OEM globali e fornitori strategici, che contribuiscono alla creazione di valore e alla gestione degli impatti legati alla sostenibilità.

La catena del valore

La catena del valore di Sogefi comprende a monte, lo sviluppo del prodotto e l'approvvigionamento di materiali e componenti; il processo operativo consiste nella produzione; il processo a valle contempla la vendita dei prodotti e la gestione dei rifiuti.

i) Sviluppo del prodotto

La prima fase del modello di funzionamento di Sogefi, fornitore di primario standing per le principali case automobilistiche, consiste nello sviluppo del prodotto in stretta collaborazione con le case automobilistiche. Per mantenere la propria competitività, Sogefi deve disporre di adeguate risorse dedite all'attività di ricerca e sviluppo, deve fornire prodotti in linea con i più elevati standard di prestazione, deve assicurare capacità di innovazione e in particolare l'innovazione funzionale alla riduzione dell'impatto ambientale e allo sviluppo della e-mobility.

ii) approvvigionamento di materiali e componenti

La catena di fornitura comprende fornitori di beni e servizi principalmente in Europa, Americhe, Cina ed India; le categorie d'acquisto principali sono rappresentate da acciaio, alluminio, componenti metallici, resine plastiche, boccole in gomma. Sogefi promuove la riduzione dei consumi e l'uso di materiali riciclati, ed è attenta alla sostenibilità della catena di approvvigionamento, selezionando i fornitori in base a rigorosi standard di qualità e certificazioni ISO e richiedendo il rispetto dei principi contenuti nel proprio Codice Etico.

iii) Produzione

Sogefi ha impianti produttivi in Europa, Canada, Centro e Sud America, Cina e India. L'efficienza produttiva e la qualità del prodotto sono fattori chiave di competitività per Sogefi: a tale proposito, Sogefi: monitora attentamente che l'attività venga svolta nel pieno rispetto delle leggi locali applicabili e delle policy di gruppo; aderisce agli standard ISO 14001:2015, includendo quindi policy per la minimizzazione dei rifiuti, la riduzione delle emissioni di gas serra e l'ottimizzazione dell'efficienza energetica; sottopone i prodotti a test rigorosi per soddisfare i più elevati standard di qualità; presta attenzione all'impatto dei processi logistici, mediante l'ottimizzazione dei flussi in entrata e in uscita, l'uso di trasporti più sostenibili e l'utilizzo di imballaggi riutilizzabili, e rispettosi dell'ambiente; implementa piani di azione per la riduzione del consumo di acqua, aumentandone il riutilizzo e il riciclo, attraverso l'uso di tecnologie di trattamento altamente efficienti, per prevenire qualsiasi contaminazione nei processi di produzione e preservare l'alto livello qualitativo della risorsa idrica, in particolare nelle aree soggette a stress dove è una risorsa limitata.

iv) Vendita dei prodotti

Le relazioni di Sogefi con i propri clienti sono di lungo periodo, lo sviluppo dei prodotti avviene in partnership con i clienti ed il processo di vendita comprende anche un supporto post-vendita attraverso il portale clienti.

v) Gestione dei rifiuti

Sogefi promuove la riduzione dell'impatto dei rifiuti mediante la minimizzazione dell'uso di sostanze potenzialmente pericolose e l'implementazione di processi di riciclo e riutilizzo presso gli impianti di produzione e lungo l'intera catena di fornitura.

Si ricorda che il Gruppo non si rivolge direttamente agli utenti finali: il Gruppo si colloca tra la fornitura di materie prime e componenti e i processi produttivi a valle degli OEM.

1.1.3.2 SBM-2 - Interessi e opinioni degli stakeholder

Sogefi favorisce il dialogo con i propri stakeholder per individuare le tendenze emergenti e confrontarsi sulle loro aspettative, nonché per comprendere meglio i propri impatti esterni.

Le principali categorie di stakeholder sono i dipendenti, i clienti, i fornitori, la comunità finanziaria, le scuole ed università, gli enti del territorio.

I dipendenti sono regolarmente informati e coinvolti attraverso la intranet aziendale, che dà accesso alle politiche del gruppo e fornisce tutti gli aggiornamenti in materia di organizzazione, risultati finanziari, aggiudicazione di nuovi contratti significativi, ed ogni altra novità che possa risultare di interesse. Vengono inoltre monitorati il clima sociale all'interno del gruppo e le istanze dei dipendenti attraverso il processo annuale di definizione degli obiettivi e valutazione delle performance, le riunioni periodiche con le rappresentanze dei lavoratori, la survey annuale sulla soddisfazione dei dipendenti.

I clienti, con i quali l'interazione operativa è quotidiana, vengono coinvolti su tematiche di ordine più strategico attraverso i meeting tra le funzioni di Direzione ed i clienti, la partecipazione a fiere automobilistiche, il contributo prestato da Sogefi ai questionari dei clienti sulla sostenibilità.

I fornitori partecipano alla survey annuale su tematiche ESG attraverso il portale fornitori.

La comunità finanziaria viene coinvolta attraverso riunioni rivolte ad analisti**,** banche e investitori. Il sito web della Società è aggiornato regolarmente con le informazioni rilevanti.

Il rapporto con scuole ed università prevede programmi di attrazione dei talenti e di alternanza studio-lavoro, nonché partnership in ambito accademico.

Sogefi partecipa inoltre a eventi organizzati da enti del territorio (es. Camera di Commercio) per l'aggiornamento sulle tendenze di mercato e le best practice e promuove iniziative a sostegno delle comunità locali (ad esempio attività educative, di solidarietà e di sensibilizzazione ambientale a livello locale).

1.1.4 GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ

1.1.4.1 Descrizione del processo di identificazione e valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti (IRO-1), la loro interazione con la strategia e il modello di business (SBM-3) e i relativi obblighi di informativa inclusi nella presente Rendicontazione di Sostenibilità (IRO-2)

Ai fini della rappresentazione delle tematiche di sostenibilità rilevanti per il Gruppo, nel 2025 è stata aggiornata l'analisi di Doppia Materialità condotta per la prima volta nel 2024 in conformità alle previsioni degli ESRS e basata:

  • nella prospettiva "inside-out", sulla valutazione degli impatti, positivi o negativi, effettivi o potenziali, connessi alle operazioni proprie dell'impresa e alla catena del valore sulle persone o sull'ambiente, a breve, medio o lungo termine;
  • nella prospettiva "outside-in", sulla valutazione di rischi e opportunità finanziari, attuali o potenziali, connessi a tematiche ambientali, sociali e di governance, che possano influire sullo sviluppo dell'impresa o sulla sua situazione economica, patrimoniale o finanziaria, a breve, medio e lungo termine.

La valutazione viene aggiornata annualmente ed è soggetta a revisione nel caso in cui si verifichino cambiamenti rilevanti nel modello di business, nel contesto normativo, nel profilo di rischio o nelle aspettative degli stakeholder.

Processo di identificazione e valutazione di Impatti, Rischi e Opportunità ("IRO")

L'identificazione degli IRO potenzialmente applicabili è stata svolta a partire dalle indicazioni fornite dall'ESRS 1 (AR 16), che riporta un elenco di possibili temi e sottotemi ESG, e da un'analisi preliminare svolta su informazioni pubbliche in relazione ai settori di riferimento per Sogefi; in particolare, sono state consultate fonti di dati internazionalmente riconosciute, quali, a titolo esemplificativo: SASB, S&P Sustainability Yearbook, WEF Risk Report, COSO Framework.

Gli IRO ritenuti applicabili, ma non individuati tra temi e sotto-temi previsti dagli ESRS, sono stati considerati come "Entity specific" e sottoposti al processo di valutazione illustrato nel prosieguo.

Valutazione degli IRO

- Materialità di impatto

Gli impatti presi in considerazione includono quelli legati alle attività di Sogefi e alla catena del valore a monte e a valle, attraverso le sue relazioni commerciali. Questi impatti sono stati poi associati alle componenti della catena del valore precedentemente descritta, considerando un orizzonte temporale di medio termine. Per gli impatti, la valutazione è stata svolta considerando i due seguenti parametri:

  • magnitudo, ossia il parametro che considera l'entità dell'impatto - positivo o negativo – che tiene conto dell'estensione dell'area potenzialmente interessata e della potenziale irrimediabilità (considerata esclusivamente per gli impatti

negativi); la scala di valutazione adottata è 1-4 (da irrilevante a molto significativo)

  • probabilità che l'impatto si verifichi; la scala di valutazione adottata è 1-4 (da remota a molto probabile).

Sono stati considerati rilevanti gli impatti con punteggio maggiore di 2 per entrambi i parametri.

Gli impatti sono stati valutati tramite coinvolgimento di stakeholder interni ed esterni, utilizzando una survey su un campione di stakeholder selezionati in base alla loro rilevanza, somministrate tramite piattaforme online, le cui risultanze sono state considerate nella valutazione finale condotta dal management.

- Materialità finanziaria

Per i Rischi e le Opportunità, la valutazione è stata integrata nel processo di Enterprise Risk Management (ERM), analizzando il modo in cui tali rischi possono influenzare il modello di business e la creazione di valore. Le opportunità sono state incluse nel processo strategico e nella pianificazione operativa, con l'obiettivo di rafforzare il posizionamento competitivo e generare valore a lungo termine.

Rischi e opportunità sono stati valutati sulla base dei seguenti parametri:

  • magnitudo dei potenziali effetti finanziari al netto delle misure di mitigazione già implementate, espressa come percentuale dell'EBITDA/Cash Flow; la scala di valutazione adottata è 1-4;
  • probabilità che il rischio o l'opportunità si verifichino; la scala di valutazione adottata è 1-4 (da improbabile a molto probabile).

La valutazione di rischi e opportunità è calcolata come prodotto tra tali due parametri. Sono considerati rilevanti i rischi e le opportunità con punteggio maggiore o pari a 4.

Doppia Materialità

Un tema di sostenibilità è rilevante quando la valutazione associata al relativo impatto, rischio o opportunità supera le soglie definite per la materialità di impatto, per la materialità finanziaria o per entrambe come sopra menzionate.

I risultati della Doppia Materialità vengono condivisi con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e proposti al Consiglio di Amministrazione per la relativa approvazione.

Di seguito una rappresentazione grafica dei risultati di Doppia Materialità:

Rendicontazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti (IROs)

La tabella seguente riporta in maniera schematica gli impatti positivi e negativi e i rischi risultati rilevanti dall'analisi di Doppia Materialità e in relazione agli Standard ESRS e agli aspetti specifici per il Gruppo12 .

Impatto sulla catena del valore
Standard ESRS Impatto/rischio IRO A monte Operazioniproprie A valle
ESRS E1 Impatto sul cambiamento climaticoattraverso le emissioni di gas serraderivanti dal consumo di energia nonrinnovabile basata su combustibilifossili (principalmente gas) sulleoperazioni proprie e suglistakeholder. Impattonegativoattuale
Cambiamenticlimatici Rischio fisico: Rischi legati alcambiamento climatico con impattosulla continuità aziendale Rischio medioperiodo
Rischi di transizione: Rischi ditransizione legati al cambiamentoclimatico in termini di cambiamentinormativi e tecnologici Rischio medioperiodo
ESRS E5Uso delle risorse Impatto sull'ambiente derivante dallagestione e smaltimentopotenzialmente improprio dei rifiuti(pericolosi e non pericolosi) Impattonegativoattuale
ed economiacircolare Rischio legato all'interruzione dellacatena di fornitura, pressionecommerciale sui prezzi delle materieprime e disordini geopolitici Rischio medioperiodo

Nessuna opportunità è risultata rilevante a livello di Gruppo.

12 I temi specifici per il Gruppo ("Entity specific") riflettono gli impatti e i rischi ESG legati alla strategia e alle operazioni specifiche dello stesso non trattati in modo sufficientemente dettagliato dagli standard ESRS.

Impatto sulla catena del valore
Standard ESRS Impatto/rischio IRO A monte Operazioniproprie A valle
Soddisfazione e coesione deidipendenti, attraverso condizioni dilavoro adeguate (orario di lavoro,retribuzione, equilibrio tra vita privatae vita professionale, diritto alla libertàdi associazione, alla contrattazionecollettiva e al dialogo sociale) e pariopportunità (parità di genere,diversità, formazione e sviluppo) Impattopositivoattuale
Incidenti sul lavoro, malattie a lungotermine e violazioni dei diritti umanidei lavoratori a condizioni di lavorosicure Impattonegativoattuale
Insufficiente garanzia di uguaglianza,dignità ed equità, con conseguentediscriminazione e insoddisfazione deidipendenti Impattonegativopotenziale
ESRS S1 Forzalavoro propria Violazione dei sistemi informatici edelle normative in materia di privacy,mettendo a rischio anche la privacydei dipendenti e degli stakeholderesterni. Impattonegativopotenziale
Rischi legati alla capacità di Sogefi diattrarre, trattenere i talenti esviluppare le competenze periodo
Rischi di incremento del costo dellavoro e di aumento delle richiestesalariali periodo
Rischi connessi alla cyber security,anche legati al furto o alladivulgazione di dati e informazionisensibili, con conseguenti danni allareputazione e azioni legali da partedei dipendenti periodo
Rischi legati al verificarsi di incendiall'interno degli impianti
ESRS S2Lavoratori nellacatena del valore Condivisione di una cultura dellatutela dei diritti umani all'internodella catena del valore Impattopositivoattuale
ESRS G1Condotta delleimprese Possibili comportamenti nonetici/illegali, casi di corruzione eviolazioni delle leggi e deiregolamenti applicabili, nonchémancato rispetto di policy eprocedure interne Impattonegativopotenziale
Insoddisfazione dei fornitori causatada ritardi o mancati pagamenti Impattonegativopotenziale
Mancata soddisfazione delleaspettative dei clienti sugli standarddi qualità e sui tempi di consegna Impattonegativopotenziale
Specifici perl'organizzazione Riduzione dell'impatto ambientaleattraverso nuove tecnologie einvestimenti in ricerca e sviluppoverso soluzioni di mobilità a basseemissioni di carbonio Impattopositivoattuale
Rischi relativi all'affidabilità deiprodotti (standard di qualità esicurezza) con impatto sullasoddisfazione dei clienti Rischio medioRischio medioRischio medioRischio medioperiodoRischio medioperiodo

Standard ESRS Impatto sulla catena del valore
Impatto/rischio IRO A monte Operazioniproprie A valle
Mancanza di innovazione e diacquisizione di nuove tecnologie. Rischio medioperiodo
impatto

rischio

Rispetto alla valutazione del 2024, i seguenti impatti sono stati valutati come non rilevanti nell'analisi di Doppia Materialità del 2025:

  • "Piani di sviluppo dei dipendenti inadeguati", l'impatto è stato considerato non rilevante alla luce del rafforzamento delle iniziative di coinvolgimento e valorizzazione delle persone, tra cui programmi strutturati di formazione, sviluppo delle competenze, percorsi di carriera e processi di performance management. Tali iniziative contribuiscono in maniera significativa all'impatto positivo "Soddisfazione e coesione dei dipendenti", riducendo la probabilità di effetti negativi legati a pratiche di sviluppo insufficienti.
  • "Lavoro irregolare e violazione dei diritti umani all'interno della forza lavoro" la non rilevanza è stata confermata sulla base dell'assenza di evidenze negli anni precedenti e dell'analisi dei rischi geografici e operativi. Le attività di Sogefi si collocano infatti in Paesi dove il rischio sistemico di lavoro forzato, minorile o altre gravi violazioni dei diritti umani risulta basso; inoltre, i controlli interni, le procedure HR e il sistema di compliance non hanno evidenziato casi o indicatori di potenziale criticità.

Gli obblighi di informativa inclusi nella presente Rendicontazione di Sostenibilità e gli indicatori che sono stati omessi in quanto non rilevanti sulla base dell'analisi di Doppia Materialità sono presentati nell'Allegato 1 - IRO-2 – Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione sulla sostenibilità dell'impresa, che costituisce parte integrante della rendicontazione.

Interazione tra IRO, strategia e il modello di business

Come riportato nella presente Relazione sulla Gestione nel paragrafo "Impatti del cambiamento climatico", Sogefi ha considerato la resilienza delle due aree di business (Sospensioni e Aria & Raffreddamento) alla transizione verso la mobilità elettrica anche nel medio-lungo termine (vale a dire per il periodo successivo al 2028). La business unit Aria e Raffreddamento, grazie a specifiche competenze tecniche e produttive, ha l'opportunità di rispondere ai bisogni correnti e futuri del mercato della mobilità elettrica. Il piano strategico prevede un progressivo incremento delle vendite per emobility con un trend differente nelle diverse aree geografiche di attività (Europa, Nafta, Cina).

Per la business unit Sospensioni, il cui mercato è indipendente dall'evoluzione della piattaforma di propulsione, non sono previsti impatti significativi del rischio di innovazione tecnologica sul modello di business nel medio-lungo termine.

Con riferimento agli orizzonti temporali presi in considerazione, si veda il paragrafo 1.1.1.2 BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche.

Gli effetti finanziari attuali sono dettagliati nei capitoli di riferimento di ciascun topical Standard impattato.

1.1.5 INFORMATIVA SULLE TEMATICHE AMBIENTALI NON RILEVANTI ESRS E2, E3, E4

Nell'ambito dell'analisi di Doppia Materialità, Sogefi ha vagliato le tematiche dell'inquinamento, delle risorse idriche e della biodiversità, risultate non rilevanti13 .

ESRS E2 Inquinamento

Premesso che tutti i siti di Sogefi hanno ottenuto la certificazione ISO 14001:2015, che prevede anche l'implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) comprendente la gestione dei rischi di inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo, Sogefi adotta diverse misure specifiche volte a prevenire l'inquinamento e a mitigare i potenziali impatti ambientali:

  • attività di formazione del personale sulla gestione delle emergenze,
  • installazione di sistemi di contenimento per prevenire sversamenti accidentali,
  • installazione di reti nei sistemi di drenaggio delle acque meteoriche,
  • analisi periodiche delle emissioni e degli scarichi, sia in atmosfera sia nelle acque reflue, al fine di monitorare la conformità ai limiti applicabili e individuare eventuali aree di miglioramento,
  • audit periodici delle aree di stoccaggio delle sostanze chimiche per verificare il rispetto delle procedure interne e dei requisiti normativi.

Sogefi ha esaminato l'impiego di sostanze inquinanti (secondo il Regolamento (CE) n. 166/2006 - Allegato II), di sostanze preoccupanti (secondo il Regolamento (CE) n. 1272/2008) e di sostanze estremamente preoccupanti (Regolamento (CE) n. 1907/2006 - Allegato XIV) nei propri siti di produzione e nelle attività aziendali, per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità effettivi e potenziali; all'esito di tali analisi, le tematiche di inquinamento sono state ritenute non rilevanti sia per le operazioni proprie, che per la catena del valore.

ESRS E3 Acqua e Risorse Marine

Premesso che tutti i siti hanno ottenuto la certificazione ISO 14001:2015, che prevede anche l'implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) comprendente la gestione dei rischi connessi all'inquinamento delle acque e alle risorse marine, all'esito delle analisi condotte è stato considerato che i processi produttivi del Gruppo non risultano particolarmente intensivi dal punto di vista del consumo idrico e pertanto tale tematica è stata valutata come non materiale.

ESRS E4 Biodiversità ed Ecosistemi

Premesso che tutti i siti hanno ottenuto la certificazione ISO 14001:2015, che prevede anche l'implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) comprendente la gestione degli impatti sulle risorse naturali e sugli ecosistemi, le analisi svolte hanno condotto a valutare tale tematica come non rilevante.

13 Secondo gli Standard ESRS una tematica è considerata "non materiale" quando vengono individuati IRO collegati potenzialmente applicabili ma questi vengono valutati come non materiali all'interno della Doppia Materialità; una tematica è considerata "non applicabile" quando non vengono individuati IRO collegati neanche potenzialmente applicabili (es. in considerazione della tipologia di business/attività)

2. INFORMAZIONI AMBIENTALI

2.1 POLITICHE

Sogefi in data 23 aprile 2021 ha adottato una propria Politica Ambientale, comunicata a tutto il personale mediante il sito intranet, che:

  • definisce i principi e le linee guida di applicazione in tutti i siti al fine di prevenire e ridurre gli impatti ed i rischi di natura ambientale e gestire le tematiche ambientali materiali, ossia energia ad emissioni, gestione dei materiali (risorse in entrata), gestione dei rifiuti (risorse in uscita);
  • promuove il miglioramento continuo degli impianti, dei processi e delle tecnologie di produzione, con particolare attenzione all'efficienza energetica e alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra attraverso il contenimento del consumo energetico e la promozione di fonti di energia rinnovabili.
  • delinea le responsabilità ai vari livelli aziendali, identificando nei Chief Executive Officer delle due divisioni operative i soggetti responsabili di promuovere e attuare la Politica, e nel responsabile Salute, Sicurezza e Ambiente il soggetto che ha la responsabilità di monitorare il rispetto dei principi contenuti nella Politica e gli indicatori ambientali con cadenza periodica.

2.2 ESRS E1 - CAMBIAMENTI CLIMATICI

2.2.1 STRATEGIA

2.2.1.1 E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

Ad oggi, il Gruppo non ha ancora stabilito obiettivi di riduzione dei gas a effetto serra (GHG) in linea con la limitazione del riscaldamento globale a 1,5 °C prevista dall'Accordo di Parigi o di conseguire la neutralità climatica entro il 2050. Il Gruppo preparerà una roadmap strutturata per la riduzione delle emissioni di gas serra (piano di transizione) al fine di affrontare in maniera efficace il cambiamento climatico, come indicato nel paragrafo 2.2.3.1 E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi.

Le strategie per ridurre l'impronta ecologica delle operazioni si concentrano sull'efficienza energetica e sulla riduzione delle emissioni di gas serra, riducendo il consumo di energia e promuovendo l'uso di fonti di energia rinnovabili.

2.2.1.2 Integrazione delle prestazioni ambientali in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

Come precedentemente descritto nel paragrafo 1.1.2.3 GOV-3 – Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione, le performance del management sono valutate anche in relazione al raggiungimento di specifici obiettivi ambientali, sociali e di governance, definiti nel piano ESG approvato dal Consiglio di Amministrazione. Tale piano include anche obiettivi legati al clima14 , che vengono di

14 Si veda anche paragrafo 1.1.3.1 SBM-1 - Strategia, Business Model e catena del valore

conseguenza incorporati tra gli indici di performance ai fini della maturazione della retribuzione variabile.

2.2.1.3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business

Le attività del Gruppo possono avere un impatto rilevante sul cambiamento climatico, riconducibile ai consumi energetici, conseguenti alle operazioni proprie e alla catena del valore, a monte e a valle.

Il rischio climatico è altresì fonte di possibili rischi rilevanti per le proprie attività, sia fisici che di transizione.

Standard Impatto sulla catena del valore
ESRS Impatto/rischio IRO A monte Operazioniproprie A valle
ESRS E1 Impatto sul cambiamento climatico attraverso leemissioni di gas serra derivanti dal consumo dienergia non rinnovabile basata su combustibili fossili(principalmente gas) sulle operazioni proprie e suglistakeholder. Impattonegativoattuale
Cambiamenticlimatici Rischio fisico: Rischi legati al cambiamento climaticocon impatto sulla continuità aziendale Rischiomedioperiodo
Rischi di transizione: Rischi di transizione legati alcambiamento climatico in termini di cambiamentinormativi e tecnologici Rischiomedioperiodo

impatto rischio

Rischi fisici legati al cambiamento climatico

Sogefi conduce una valutazione dei rischi fisici ogni due anni (ultimo aggiornamento nel 2024) avvalendosi del supporto di un consulente esterno per valutare l'impatto dei cambiamenti climatici sui siti del Gruppo.

Le analisi dei rischi fisici legati al clima sono state eseguite in linea con i requisiti della Tassonomia europea e degli ESRS 2 IRO-1 par. 20(b).

Si riportano di seguito i fenomeni climatici applicabili, rispetto ai quali sono stati valutati i rischi per ciascun sito del Gruppo.

Tipo di rischio Categoria del fenomeno Fenomeno climatico Indicatore (unità dimisura)
Temperatura Variazione di temperatura (aria,acqua marina, acqua dolce) Variazione dellatemperatura (°C)
Temperatura Stress termico Indice di calore (HI) T>35°C
Cronico Cambiamento del regime deiVentoventiAcqueInnalzamento del livello del mareAcqueStress idricoTemperaturaOndata di caloreTemperaturaOndata di freddo/gelataTemperaturaIncendi di incoltoAcqueSiccitàAcquePrecipitazioni abbondantiInondazione (costiera, fluviale,Acquepluviale, di falda)Massa solidaSubsidenza Velocità del vento (km/h)
Porzione al di sotto dellivello del mare
Stress idrico (%)
Notti tropicali con T>20°C (n° notti)
Numero di giorni <0 °C
Frazione di terra espostaannualmente agli incendidi incolto
Acuto Indice di precipitazionestandard 6 mesi (%)
Precipitazione massima a 1giorno (mm)
Stima dell'evento diinondazione
Pericolo di subsidenzaglobale
Massa solida Frana Rischio di frana

La valutazione dei rischi, per ogni fenomeno climatico, è stata effettuata per i seguenti scenari:

  • Scenario ottimistico IPCC RCP 4.5 che prevede un'efficace mitigazione dei cambiamenti climatici con una significativa riduzione delle emissioni di gas serra nell'atmosfera;
  • Scenario pessimistico IPCC RCP 8.5, che prevede l'assenza di mitigazione ed una crescita delle emissioni ai tassi attuali.

I rischi sono stati classificati secondo i livelli "Basso", "Medio" o "Alto". Le soglie sono state aggiornate in base alle seguenti fonti:

  • Letteratura scientifica: IPCC Intergovernmental Panel on Climate Change.
  • Modelli climatici: IPCC WGI Interactive Atlas; Aqueduct tool map; Climate Change Knowledge Portal; WESR: RISK; Climate Impact Explorer; WWF Water Risk; Climate Central; LASI UNESCO Subsidience.

Le valutazioni sono state effettuate in base a due prospettive temporali: di breve e medio termine (proiezione al 2030), e di lungo termine (scenario al 2050).

Per ogni rischio medio-alto, sono state esplorate le possibili soluzioni di mitigazione, tenendo conto anche degli impatti a lungo termine, come richiesto dal Regolamento Tassonomia.

A seguito dell'analisi di resilienza dei siti ai rischi fisici derivanti da fenomeni condotta nel 2024 e della valutazione della interazione con il modello aziendale, non sono emersi

effetti sui valori contabili delle attività e delle passività riportati nei bilanci delle società del Gruppo, né sulle proiezioni future.

Rischi di Transizione legati al cambiamento climatico

Sogefi valuta rilevanti i rischi di transizione legati al cambiamento climatico in quanto gli sviluppi normativi orientati a un'economia a basso contenuto di gas serra possono influenzare il mercato, i prodotti, le tecnologie, i processi industriali e la catena del valore.

Tali evoluzioni possono infatti incidere sul modello di business ed esporre a rischi di perdita di competitività e/o non conformità e/o di incapacità di servire i propri clienti.

Per mitigare i rischi di transizione, Sogefi monitora il contesto normativo in ciascuna delle aree geografiche in cui opera per garantire la conformità delle proprie attività ed ha avviato un piano di sviluppo di prodotti destinati alla e-mobility.

2.2.2 GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ

2.2.2.1 E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici

Per ridurre l'impatto negativo delle proprie attività sul clima, e tenuto conto che esso deriva principalmente dai consumi energetici, Sogefi persegue due obiettivi principali: i) ridurre il consumo energetico complessivo e ii) aumentare la quota di energie rinnovabili all'interno del proprio mix energetico.

Le fonti energetiche primarie di Sogefi sono il gas naturale e l'elettricità; per contenere i consumi, Sogefi i) ha indicato le linee di condotta nella propria Politica Ambientale e svolge un'attività di sensibilizzazione sulle pratiche di risparmio energetico; ii) pianifica e attua i propri programmi di produzione anche in funzione dell'efficienza energetica; iii) implementa progetti mirati; in particolare nel 2025 sono state condotte analisi per sostituire i forni a gas utilizzati nella produzione di sospensioni con forni a induzione, con l'obiettivo di ridurre il consumo di gas e le relative emissioni, avendo avviato un piano pluriennale che ha dato luogo all'installazione di due nuovi forni presso stabilimenti in Francia e in Italia, prevedendo a breve una terza installazione in Germania. Tali investimenti nel 2025 sono ammontati a 2,8 milioni di euro.

Inoltre, Sogefi adotta misure per incrementare la quota di energia verde sul consumo totale, ed in particolare nel 2025: i) ha prodotto energia solare in 4 stabilimenti, di cui uno in Cina e tre in Europa, ii) ha garantito la fornitura di energia elettrica interamente proveniente da fonti rinnovabili in Canada, Germania e in Romania, iii) ha acquistato certificati verdi per un totale di 0,03 milioni di euro.

Infine, a seguito dell'analisi dei rischi fisici menzionata nel precedente paragrafo, nel 2025 Sogefi ha sostenuto costi per 0,3 milioni di euro e ha effettuato investimenti per 0,4 milioni di euro in azioni di mitigazione di tali rischi.

2.2.3 METRICHE E OBIETTIVI

2.2.3.1 E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

Si riportano di seguito gli obiettivi per ridurre l'impatto delle attività del Gruppo sul cambiamento climatico.15

StandardESRS Indicatori di performancechiave Obiettivi per il 2025 2025 Piano ESG 2026-2029
Mix energetico 25% 26% 2026: 30%2027: 35%2028: 36%2029: 36%
Intensità energetica -2% rispetto al 2024 -1,8% vs 2024 2026: -1,8% rispettoal 20252027: -2% rispetto al20262028: -2% rispetto al20272029: -2% rispetto al2028
Intensità delle emissioni di gasserra (Scope 1+ Scope 2market based) -2,5% rispetto al2024 -24% vs 2024 2026: -5% rispetto al20252027: -6% rispetto al20262028: -6% rispetto al20272029: -6% rispetto al2028

Per quanto concerne il mix energetico, l'obiettivo è aumentare la quota di energia rinnovabile (proveniente da autoproduzione da fonti rinnovabili, da forniture certificate "green" e coperta da certificati di garanzia d'origine rinnovabile) sui consumi totali di energia al 36% del 2029.

Sogefi intende inoltre ridurre l'intensità energetica (rapporto tra l'energia totale consumata in GJ e il fatturato totale, depurato dell'effetto delle variazioni dei prezzi di vendita e dei cambi) del 2% circa ogni anno.

Per quanto concerne infine l'intensità delle emissioni di gas serra, Sogefi misura il rapporto tra le emissioni di CO2 (scope 1 + scope 2 market based e calcolate in tonnellate di CO2) e il fatturato totale (depurato dall'effetto delle variazioni dei prezzi di vendita e dei cambi). Sogefi intende ridurre l'intensità di emissioni e nel 2025 ha conseguito una diminuzione del 24%, molto superiore al target del 2,5% grazie a una quota maggiore di energia rinnovabile. In particolare il risultato dell'indicatore è legato alla riduzione rispetto al 2024 delle emissioni scope 2 market based, in particolare delle società in Germania e in Romania dove nel 2025 la fornitura di elettricità è certificata green al 100%, quindi con emissioni pari a zero.

Il piano prevede una riduzione del 5/6% anno su anno fino al 2029.

15 Si veda anche paragrafo 1.1.3.1 SBM-1 - Strategia, Business Model e catena del valore.

2.2.3.2 E1-5 Rendicontazione sul consumo di energia e sul mix energetico

Il consumo totale di energia nel 2025 ammonta a 425.609 MWh, a cui contribuisce principalmente il processo industriale della Business Unit Sospensioni (88% dei consumi totali).

Le fonti fossili ammontano nel 2025 a 275.577 MWh e rappresentano il 65% del totale dell'energia consumata. Il consumo di tali fonti si è ridotto dell'11% rispetto al 2024, anche in virtù di un maggior utilizzo di fonti rinnovabili (che nel 2025 totalizzano 113.269 MWh rispetto a 83.046 MWh nel 2024) tra cui principalmente energia elettrica. Inoltre, il consumo di gas naturale, prevalentemente utilizzato dalla Business Unit Sospensioni, ha registrato una riduzione del 5% rispetto al 2024, ammontando a 253.058 MWh.

CONSUMO DI ENERGIA (MWH)
U.d.M. 2025 2024 Variazione
da fonti fossili MWh 275.577 308.683 -11%
da carbone e prodotti del carbone MWh - - -
da petrolio greggio e prodotti petroliferi MWh 1.726 820 111%
da gas naturale MWh 253.058 265.144 -5%
da altre fonti fossili MWh - - -
Da energia elettrica, calore, vapore oraffrescamento (da residual mix nazionale) MWh 20.793 42.719 -51%
da fonti rinnovabili16 MWh 113.269 83.046 36%
Da energia elettrica, calore, vapore eraffrescamento MWh 110.434 79.689 39%
Di cui coperti da certificati GO, PPA emeccanismi equivalenti MWh 106.377 66.847 59%
Di cui non coperti da certificati GO, PPA emeccanismi equivalenti (dal residual mixnazionale) MWh 4.056 12.841 -68%
energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere acombustibili MWh 2.836 3.357 -16%
carburante da fonti rinnovabili, comprese lebiomasse MWh - - -
da fonti nucleari (dal residual mix nazionale) MWh 36.763 40.294 -9%
Consumo totale di energia MWh 425.609 432.023 -2%

I consumi energetici sono presentati utilizzando i fattori di conversione DEFRA 2025 (UK Government GHG Conversion Factors - DEFRA).

16 Tali dati, calcolati secondo la metrica ESRS differiscono da quelli esposti nel par. 2.2.3.1 E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi, in quanto il KPI "Energy Mix" del Piano ESG di Sogefi non include al numeratore l'energia rinnovabile da residual mix nazionale.

Per calcolare la quota di energia elettrica rispettivamente da fonti nucleari, fonti rinnovabili (escluse quelle già coperte da certificati GO) e fonti fossili, sono stati presi a riferimento i mix energetici residui nazionali. In particolare, sono state prese in considerazione le seguenti fonti:

  • AIB Residual Mix: per i Paesi europei.
  • US Environmental Protection Agency eGRID: per gli Stati Uniti.
  • Ministero delle Miniere e dell'Energia del Brasile Rapporto di sintesi BEN: per il Brasile.

Per i restanti Paesi, per i quali non sono disponibili banche dati ufficiali e affidabili, è stata applicata l'ipotesi conservativa di un mix energetico residuo nazionale al 100% a base fossile.

Inoltre, come descritto nel paragrafo 1.1.1.2 BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche, nel 2025 è stata rivista la presentazione dei dati sui consumi, fornendo una ripartizione più dettagliata delle voci di dati sottostanti; in particolare sono state rendicontate anche l'energia da fonti rinnovabili non coperta da Garanzie di Origine (GO) e l'energia nucleare, utilizzando il residual mix dei Paesi interessati. Di conseguenza, anche i dati relativi al 2024 sono stati anch'essi esposti secondo i criteri adottati per il 2025 al fine di garantire coerenza e comparabilità.

Sogefi produce energia attraverso installazione di impianti fotovoltaici, come dettagliato di seguito.

PRODUZIONE DI ENERGIA
U.d.M.20252024Variazione
Produzione di energia da fonti nonrinnovabili MWh - - -
Produzione di energia da fonti rinnovabili MWh 2.836 3.357 -16%
Produzione totale di energia MWh 2.836 3.357 -16%

Sogefi è tenuta a rendicontare la propria intensità energetica nei settori ad alto impatto climatico (come definito nel regolamento delegato (UE) 2022/1288 della Commissione).

La totalità dei consumi e dei ricavi (si veda anche lo schema di conto economico del Bilancio consolidato) rientrano nella categoria ad alto impatto climatico.

L'intensità energetica nei settori ad alto impatto climatico nel 2025 risulta pari a 432 MWh per /milioni di euro di fatturato, in aumento rispetto al 2024, a causa di una evoluzione del fatturato consolidato di Sogefi che risente dell'impatto significativamente negativo dei tassi di cambio; l'intensità energetica calcolata neutralizzando l'effetto dei cambi sul fatturato, decresce, come riportato al precedente par. 2.2.3.1 E1-4 Obiettivi relativi ai cambiamenti climatici.

Sono riportati di seguito gli indicatori di intensità energetica, richiesti dagli standard ESRS.

INTENSITÀ ENERGETICA NEI SETTORI AD ALTO IMPATTO CLIMATICO
Intensità energetica U.d.M. 2025 2024 Variazione
Consumo totale di energia per attività insettori ad alto impatto climatico MWh 425.609 432.023 -2%
Ricavi da attività in settori ad alto impatto Milioni dieuro 985 1.022 -4%
Intensità energetica nei settori ad altoimpatto MWh/milionidi euro 432 423 2%
Ricavi al netto dell'effetto prezzo edell'effetto cambio Milioni dieuro 1.027 1.022 1%
Intensità energetica al netto dell'effettoprezzo e dell'effetto cambio MWh/milionidi euro 414 423 -2%

2.2.3.3 E1-6 Emissioni lorde Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG

Le emissioni di gas serra sono classificate come segue:

    1. Le emissioni GHG dirette (Scope 1) provengono da fonti (come unità fisiche o processi) controllate o di proprietà dall'organizzazione. Queste emissioni comprendono, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le emissioni di CO2 derivanti dal consumo di carburante.
    1. Le emissioni GHG indirette (Scope 2) derivano dall'acquisto o dall'acquisizione di elettricità, riscaldamento, raffreddamento e vapore consumati dall'organizzazione. Vengono riportate utilizzando due approcci diversi:
    • Location-based: questo approccio considera il fattore di conversione dell'energia in base al Paese in cui è stata acquistata. Utilizza il fattore di emissione medio nazionale relativo al mix energetico specifico per la produzione di elettricità.
    • Market-based: questo approccio si basa su fattori di emissione definiti attraverso accordi contrattuali con i fornitori di energia elettrica (Certificati Verdi inclusi) e/o sui fattori di emissione applicabili a livello nazionale.
    1. Le altre emissioni indirette (Scope 3) sono una conseguenza delle attività di un'organizzazione, che provengono da fonti non possedute o controllate dall'organizzazione stessa.

Le altre emissioni GHG indirette (Scope 3) comprendono sia le emissioni a monte che quelle a valle (ad esempio, l'uso finale di prodotti e servizi e il trasporto e la distribuzione a monte, la decomposizione dei rifiuti dell'organizzazione).

Per il calcolo delle emissioni di CO2 sono stati impiegati i seguenti fattori:

  • Emissioni per il gas naturale Scope 1: "GHG Conversion Factors for Company Reporting" (UK Government GHGs Conversion Factors for Company Reporting – DEFRA);

  • Emissioni Scope 2 location-based: "IEA 2025 - International Energy Agency";

  • Emissioni Scope 2 market-based: "residual mix" dell'AIB (Association of Issuing Bodies) per i paesi europei. Per gli altri Paesi, poiché i fattori "residual mix" non sono disponibili, vengono utilizzati fattori di emissione sopra descritti;

  • Emissioni Scope 3: calcolate utilizzando le metodologie indicate nella sezione "Scope 3" di questo paragrafo, in base alle diverse categorie applicabili.

Nel 2025 i fattori di emissione sono stati aggiornati in base agli ultimi dati rilasciati dalle organizzazioni competenti, garantendo così la conformità alle normative e l'accuratezza dei calcoli.

Scope 1

Le emissioni di Scope 1 vengono calcolate considerando il consumo di gas naturale e in via residuale anche da benzina, diesel e GPL ed i fattori di emissione indicati.

EMISSIONI LORDE GHG SCOPE 1
U.d.M.20252024Variazione
BU Aria & Raffreddamento* tCO2e 891 727 23%
BU Sospensioni tCO2e 45.799 48.004 -5%
Emissioni lorde di GHG Scope 1 tCO2e 46.690 48.731 -4%

*Si segnala che le emissioni degli asset in leasing, riportati nella Categoria 8 dello Scope 3 nel 2024, sono stati riclassificati nello Scope 1 e 2 per assicurare un migliore allineamento metodologico e una maggiore coerenza nella rendicontazione delle emissioni lungo la catena del valore.

Le emissioni GHG Scope 1 si riferiscono principalmente alla Business Unit Sospensioni, che contribuisce maggiormente al consumo di gas naturale.

A fine 2025, le emissioni GHG Scope 1 ammontano a 46.690 tCO2e, calcolate secondo il fattore emissivo in uso (DEFRA), e mostrano una diminuzione del 4% rispetto al 2024.

Scope 2

Le emissioni di Scope 2 vengono calcolate sulla base del consumo di energia elettrica. Di seguito sono riportate le emissioni per Business Unit secondo l'approccio locationbased e market-based.

EMISSIONI GHG SCOPE 2
U.d.M. 2025 2024 Variazione
BU Aria & Raffreddamento - Emissionilorde GHG Scope 2 (location-based) tCO2e 12.455 12.820 -3%
BU Sospensioni - Emissioni lorde GHGScope 2 (location-based) tCO2e 28.730 34.198 -16%
Uffici corporate - Emissioni lorde GHGScope 2 (location-based)* tCO2e 18 17 5%
Emissioni lorde GHG Scope 2 (locationbased) tCO2e 41.203 47.034 -12%
BU Aria & Raffreddamento - Emissionilorde GHG Scope 2 (market-based) tCO2e 3.143 2.977 6%
BU Sospensioni - Emissioni lorde GHGScope 2 (market-based) tCO2e 7.080 23.155 -69%

Emissioni lorde GHG Scope 2 (marketbased) tCO2e 10.250 26.153 -61%
Uffici corporate - Emissioni lorde GHGScope 2 (market-based)* tCO2e 26 21 23%

*Si segnala che le emissioni degli asset in leasing, riportati nella Categoria 8 dello Scope 3 nel 2024, sono stati riclassificati nello Scope 1 e 2 per assicurare un migliore allineamento metodologico e una maggiore coerenza nella rendicontazione delle emissioni lungo la catena del valore.

Le emissioni location-based che considerano l'intensità media delle emissioni GHG delle reti su quali si verifica in consumo di energia nel 2025 ammontano a 41.203 tCO2e, in diminuzione del 12% rispetto al 2024.

Le emissioni market-based si basano sul consumo di elettricità e ammontano nel 2025 a 10.250 tCO2e, rispetto a 26.153 tCO2e nel 2024. Queste risultano inferiori alle emissioni location-based in quanto considerano anche l'acquisto di certificati verdi del 2025.

La riduzione delle emissioni GHG Scope 2 market-based è riconducibile anche a nuovi accordi di fornitura energetica con nuovi fornitori di energia al 100% rinnovabile.

Scope 3

Le emissioni GHG di Scope 3 sono calcolate in base alle metodologie delineate nel GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard e nel Corporate Value Chain (Scope 3) Standard, comprendendo tutte le quindici categorie di emissioni riconosciute dal quadro internazionale.

Lo schema di seguito riportato indica l'applicabilità per Sogefi delle categorie individuate e il metodo di stima delle emissioni, e deriva dall'esame e mappatura dei processi upstream e downstream.

Emissioni GHG Applicabilità Metodologia applicata
Categoria 1 Beni e servizi acquistati Applicabile Metodo dei dati medi e metodo spendbased
Categoria 2 Beni strumentali Applicabile Metodo spend-based
Categoria 3 Attività legate aicombustibili e all'energia (non inclusenegli Scope 1 o 2) Applicabile Metodo dei dati medi
Categoria 4 Trasporto e distribuzionea monte Applicabile Metodo basato sulla distanza e metodospend-based
Categoria 5 Rifiuti prodotti durante leoperazioni Applicabile Metodo specifico per determinati tipi dirifiuti
Categoria 6 Viaggi di lavoro Applicabile Dati primari del fornitore e metodobasato sulla distanza
Categoria 7 Pendolarismo deidipendenti Applicabile Metodo basato sulla distanza
Categoria 8 Beni in leasing a monte Non applicabile -
Categoria 9 Trasporto a valle Applicabile Metodo basato sulla distanza
Categoria 10 Trasformazione deiprodotti venduti Applicabile ma non rilevante -
Categoria 11 Utilizzo dei prodottivenduti Applicabile -
Categoria 12 Trattamento di fine vitadei prodotti venduti Applicabile Metodo specifico per determinati tipi dirifiuti
Categoria 13 Beni in leasing a valle Non applicabile -
Categoria 14 Franchising Non applicabile -
Categoria 15 Investimenti Non applicabile -

Note alla tabella

Si evidenzia che la Categoria 10 "Trasformazione dei prodotti venduti" non è stata considerata rilevante in quanto non soddisfa nessuno dei criteri rilevanti indicati dal GHG Protocol (dimensioni, influenza, rischio, stakeholder, outsourcing, leadership del settore)17 . Infatti, il processo produttivo successivo a cui sono sottoposti i prodotti Sogefi è l'assemblaggio, per il quale il consumo non è significativo se paragonato al processo stesso di assemblaggio dell'intero veicolo. Inoltre, questa valutazione considera anche la bassa incidenza in termini di peso di questi componenti rispetto al peso totale del veicolo, compresi elementi come telaio, pneumatici, motore e trasmissione.

La categoria 11 è pari a zero in quanto i prodotti realizzati da Sogefi non costituiscono una fonte diretta di emissioni di CO2.

Sogefi non utilizza biomasse, pertanto non ha emissioni biogene di CO2 derivanti dalla combustione o dalla biodegradazione delle biomasse.

Inoltre, dopo aver esaminato e mappato i processi di Sogefi upstream e downstream, le seguenti categorie di emissioni sono state ritenute non applicabili:

17 Fonte: Corporate Value Chain (Scope 3) Standard.

  • Categoria 8 Per l'anno di rendicontazione 2025, le emissioni relative alla Categoria 8 Scope 3 sono state contabilizzate tra le emissioni Scope 2, pertanto la categoria non è applicabile.
  • Categoria 13 Beni in leasing a valle: non applicabile in quanto Sogefi non ha beni in leasing a valle.
  • Categoria 14 Franchising: non applicabile al business di Sogefi.
  • Categoria 15 Investimenti: non applicabile poiché il Gruppo non ha investimenti in altre partecipazioni.

La tabella seguente mostra le emissioni Scope 3 del Gruppo.

EMISSIONI GHG SCOPE 3
Emissioni per categoria U.d.M. 2025 2024 Variazione
Categoria 1 Beni e servizi acquistati* tCO2e 1.665.714 1.565.896 6%
Categoria 2 Beni strumentali tCO2e 33.796 34.044 -1%
Categoria 3 Attività legate ai combustibili eall'energia (non incluse negli Scope 1 o 2) tCO2e 14.056 15.614 -10%
Categoria 4 Trasporto e distribuzione a monte tCO2e 40.526 44.913 -10%
Categoria 5 Rifiuti prodotti durante leoperazioni tCO2e 50 63 -21%
Categoria 6 Viaggi di lavoro tCO2e 520 925 -44%
Categoria 7 Pendolarismo dei dipendenti tCO2e 5.756 5.265 9%
Categoria 8 Beni in leasing a monte* tCO2e N/A N/A N/A
Categoria 9 Trasporto a valle tCO2e 9.748 28.987 -66%
Categoria 10 Trasformazione dei prodottivenduti tCO2e N/A N/A N/A
Categoria 11 Utilizzo dei prodotti venduti tCO2e N/A N/A N/A
Categoria 12 Trattamento di fine vita deiprodotti venduti tCO2e 5.065 5.352 -5%
Categoria 13 Beni in leasing a valle tCO2e N/A N/A N/A
Categoria 14 Franchising tCO2e N/A N/A N/A
Categoria 15 Investimenti tCO2e N/A N/A N/A
Emissioni lorde GHG Scope 3 tCO2e 1.775.231 1.701.060 4%

*Si segnala che i) gli asset in leasing, riportati nella Categoria 8 dello Scope 3 nel 2024, sono stati riclassificati nello Scope 2 per assicurare un migliore allineamento metodologico e una maggiore coerenza nella rendicontazione delle emissioni lungo la catena del valore; ii) che il dato relativo alla Categoria 1 è stato riesposto utilizzando un dato più puntuale rispetto alla stima effettuata nel 2024 per l'acciaio.

Come riportato in tabella, le emissioni di scope 3 registrano un incremento del 4% e in linea con il 2024 si riferiscono principalmente alla Categoria 1.

Di seguito sono presentati i metodi di calcolo utilizzati per ciascuna categoria:

  • Categoria 1: rientrano in questa categoria le emissioni derivanti dall'acquisto di materie prime, materiali ausiliari e servizi. Per le materie prime il calcolo si basa sul metodo dei dati medi: le quantità in peso vengono moltiplicate per i fattori di emissione provenienti dal database Ecoinvent 3.12. Per i materiali ausiliari e i servizi viene invece applicato il metodo spend-based, in cui le spese sono classificate per tipologia e per sito produttivo e successivamente moltiplicate per i relativi fattori di emissione del database CEDA 2025, specifici per Paese;
  • Categoria 2: il calcolo relativo all'acquisto di beni strumentali è spend-based per tipologia di spesa per Business Unit/sito, moltiplicate per i fattori di emissione CEDA 2025 per Paese;
  • Categoria 3: rientrano in questa categoria le emissioni derivanti dalla trasmissione e distribuzione dell'energia consumata da Sogefi. I dati di input sono la quantità del vettore energetico consumato, ovvero energia elettrica (espressa in kWh) e gas naturale (espresso in metri cubi), moltiplicati per fattori medi rappresentativi della fase upstream. Per le emissioni di trasmissione e distribuzione e del ciclo di vita dell'energia elettrica sono stati utilizzati i fattori IEA 2025, mentre i fattori DEFRA 2025 sono stati utilizzati per le emissioni WTT ("well to tank" – dal pozzo al serbatoio) di carburante;
  • Categoria 4: questa categoria comprende le emissioni derivanti dal trasporto e distribuzione a monte laddove il costo è a carico di Sogefi ed è calcolata utilizzando 4 componenti:

i) trasporto di materiali ausiliari e trasporto di materie prime per le quali non sono disponibili dati puntuali sulle tratte (chilometri) e sul peso trasportato: in questo caso il calcolo si basa sui costi di conto economico utilizzati per il calcolo della categoria 1 e assegnate ai trasporti per il 5% utilizzando i fattori CEDA 2025. Per allocare le emissioni derivanti dal trasporto su strada è stata utilizzata la percentuale di fornitori locali, assegnando la restante parte alla media dei fattori di emissione del trasporto stradale, aereo e navale. Dal calcolo effettuato secondo tale metodologia sono esclusi gli stabilimenti per i quali sono disponibili informazioni sul peso e sui chilometri delle materie prime trasportate, che rientrano invece nella casistica iv) sotto riportata;

ii) immagazzinamento e stoccaggio: le emissioni sono calcolate sulla base della spesa utilizzando i fattori CEDA 2025;

iii) trasporto di beni strumentali: il calcolo si basa sugli investimenti CapEx utilizzati nella categoria 2 e assegnata ai trasporti per il 5% utilizzando i fattori CEDA 2025. Per allocare le emissioni derivanti dal trasporto su strada è stata utilizzata la percentuale di fornitori locali, assegnando la restante parte alla media dei fattori di emissione del trasporto stradale, aereo e navale;

iv) trasporto di prodotti finiti a carico di Sogefi e trasporto inbound di materie prime per gli stabilimenti dove sono disponibili i dati sui chilometri e sul peso trasportato: in questo caso le emissioni sono state calcolate con il metodo della distanza utilizzando i fattori di emissione DEFRA 2025;

  • Categoria 5: rientrano in questa categoria le emissioni legate allo smaltimento dei rifiuti prodotti dall'organizzazione. La proporzione dei rifiuti prodotti per tipologia e per sito è stata calcolata sulla base di stime gestionali. Ciononostante, le stime effettuate non dovrebbero ragionevolmente discostarsi significativamente dai dati puntuali. Il calcolo si basa sulla quantità di rifiuti

prodotti durante l'anno, moltiplicata per i fattori DEFRA 2025 selezionati in base alla tipologia di rifiuto e al tipo di smaltimento. Le emissioni legate alle attività di riciclo sono state considerate pari a zero assumendo che la quantificazione venga effettuata in fase di acquisto del prodotto riciclato;

  • Categoria 6: le emissioni dei viaggi di lavoro vengono conteggiate utilizzando le emissioni primarie o i dati di percorso forniti dalle agenzie di viaggio. Laddove questi dati non erano disponibili, le emissioni sono state calcolate sulla base delle distanze percorse utilizzando i fattori DEFRA 2025. Per alcuni viaggi di lavoro effettuati tramite autonoleggio, laddove i dati puntuali non erano disponibili è stata effettuata una stima considerando il numero dei giorni di noleggio e stimando una percorrenza giornaliera pari a 50 km.
  • Categoria 7: rientrano in questa categoria le emissioni legate alla distanza casalavoro percorsa dai dipendenti del Gruppo. Il calcolo si basa sui mezzi di trasporto, sul numero medio di giorni di lavoro settimanale in sede e sulle distanze in chilometri percorsi dai dipendenti, moltiplicati per i corrispondenti fattori di emissione DEFRA 2025. I dati sono stati ricavati da un questionario interno a cui ha risposto il 50% dei dipendenti (1.662 su un totale di 3.290 al 31/12/2025); per i dipendenti che non hanno risposto, i dati sono stati stimati sulla base delle risposte ricevute;
  • Categoria 9: questa categoria comprende le emissioni derivanti dal trasporto a valle (trasporto pagato dai clienti per i prodotti venduti), calcolate utilizzando il metodo basato sulla distanza e applicando i fattori DEFRA 2025. Le emissioni sono stimate sulla base del peso dei prodotti venduti e considerando i trasporti a monte elaborati in Categoria 4;
  • Categoria 12: questa categoria è costituita dalle emissioni legate allo smaltimento a fine vita dei prodotti venduti e dei relativi imballaggi. La percentuale di smaltimento (riciclo, incenerimento e discarica) per "plastica, metalli, carta e rifiuti totali" dei prodotti venduti in Europa è stato utilizzato il database Eurostat. Per i prodotti venduti extra UE, in via precauzionale, è stato ipotizzato che tutto il materiale venga conferito in discarica, ad eccezione del metallo, per il quale è stata considerata la media di smaltimento dei paesi europei. In base al peso, al Paese di destinazione e alla composizione dei prodotti venduti, sono state associate le informazioni statistiche relative alle modalità di smaltimento per Paese e al corrispondente fattore DEFRA 2025 per il calcolo delle emissioni.

Si precisa che nel 2025 una parte del calcolo della Categoria 6 "Viaggi di lavoro" e della Categoria 7 "Pendolarismo dei dipendenti" si è basata su dati primari, ossia forniti direttamente dai soggetti coinvolti all'interno della catena del valore. Per la Categoria 6 e 7 questi sono stati raccolti rispettivamente dalle agenzie di viaggio e dall'indagine interna. I dati primari della Categoria 6 corrispondono al 96% e della Categoria 7 corrispondono al 50% rispettivamente per ciascuna categoria. I dati primari (riferiti dunque alle Categorie 6 e 7 come descritto) sul totale delle emissioni scope 3 rappresentano lo 0,2% del totale.

Seguendo gli stessi criteri utilizzati per l'intensità energetica, l'intensità delle emissioni viene calcolata dividendo le emissioni (Scope 1, Scope 2 e Scope 3) per i ricavi. Di seguito sono rappresentati gli indicatori di intensità delle emissioni.

INTENSITÀ DELLE EMISSIONI DI GAS SERRA DEL GRUPPO
U.d.M. 2025 2024 Variazione
Scope 1 tCO2e 46.690 48.731 -4%
Scope 2 location-based tCO2e 41.203 47.034 -12%
Scope 2 market-based tCO2e 10.250 26.153 -61%
Scope 3 tCO2e 1.775.231 1.701.060 4%
Totale Emissioni Scope 1, Scope 2location-based + Scope 3 tCO2e 1.863.123 1.796.826 4%
Totale Emissioni Scope 1, Scope 2market-based + Scope 3 tCO2e 1.832.170 1.775.944 3%
Ricavi18 Milioni di euro 985 1.022 -4%
Intensità delle emissioni gas serra (scope1 + Scope 2 location-based + scope 3) tCO2e/milionidi euro 1.891 1.758 8%
Intensità delle emissioni di gas serra(scope 1 + Scope 2 market-based +scope 3) tCO2e/milionidi euro 1.860 1.737 7%

Gli indicatori sopra riportati differiscono dal KPI sull'Intensità delle emissioni di gas serra riportato nel paragrafo 2.2.3.1 E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici in quanto tale KPI considera le emissioni Scope 1+ Scope 2 market based.

18 Per maggiori dettagli sui ricavi si rimanda allo Schema di conto economico consolidato del Bilancio consolidato.

2.3 ESRS E5 - USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE

2.3.1 GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ

2.3.1.1 ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

L 'uso di risorse e l'economia circolare risulta essere un tema rilevante per Sogefi, tenuto conto della propria attività industriale. Il processo di identificazione e valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità derivanti dall'uso delle risorse e dall'economia circolare ha messo in luce un impatto negativo relativo alla produzione di rifiuti e un rischio materiale legato a potenziali interruzioni della catena di approvvigionamento, qui di seguito illustrati19 .

Standard Impatto sulla catena del valore
ESRS Impatto/rischio IRO A monte Operazioniproprie A valle
ESRS E5 impatto sull'ambiente derivante dalla gestione esmaltimento potenzialmente improprio dei rifiuti(pericolosi e non pericolosi) Impattonegativoattuale
Economiacircolare Rischio legato all'interruzione della catena difornitura, pressione commerciale sui prezzi dellematerie prime e disordini geopolitici Rischiomedioperiodo

impatto

rischio

Infatti, l'attività industriale svolta da Sogefi fa ampio uso di materiali acquistati, è fortemente dipendente da una supply chain complessa e genera ovviamente rifiuti a valle della propria attività di produzione.

Pertanto, la stessa potrebbe generare un impatto avverso sull'ambiente a causa dell'utilizzo di risorse e di uno smaltimento improprio dei rifiuti, costituiti principalmente da componenti metallici, plastica, carta, rifiuti generici e, in via residuale, rifiuti pericolosi.

Inoltre, Sogefi è esposta ai rischi connessi alla sua dipendenza dalla supply chain, ed in particolare ai rischi di scarsità dei materiali necessari al suo processo produttivo e/o volatilità dei loro prezzi.

La strategia di Sogefi contempla quindi un graduale miglioramento nella gestione dei rifiuti, con particolare riguardo al loro riciclo, nonché l'aumento dell'acquisto di materiali riciclati.

19 Come descritto nel capitolo ESRS 2 Informazioni generali del presente documento, la materialità degli impatti include la prospettiva sia del top management sia degli stakeholder coinvolti attraverso la survey annuale (si veda anche il paragrafo 1.1.4.1 Descrizione del processo di identificazione e valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti (IRO-1), la loro interazione con la strategia e il modello di business (SBM-3) e i relativi obblighi di informativa inclusi nella presente Rendicontazione di Sostenibilità (IRO-2)).

2.3.1.2 E5-2 Azioni e risorse relative all'utilizzo delle risorse e all'economia circolare

Per quanto riguarda l'uso di risorse, Sogefi promuove, per quanto possibile, la riduzione dei consumi e l'acquisto di materiali riciclati:

  • monitora attentamente gli scarti, ricerca soluzioni tecniche atte a consentire la riduzione del consumo di materie prime a parità di output (in particolare la Business Unit Sospensioni sviluppa soluzioni di light design volte a ridurre l'uso di materie prime);
  • promuove l'uso di materiali riciclati, con l'obiettivo di aumentarne progressivamente la quota (acciaio parzialmente riciclato, alluminio riciclato e, per alcuni nuovi progetti, allo studio l'uso di plastiche riciclate).

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, Sogefi adotta precise linee guida in materia di: prevenzione; preparazione per il riutilizzo; riciclo; altri recuperi (ad esempio, incenerimento con recupero di energia); smaltimento20 .

Nello specifico Sogefi ha in corso un piano di interventi che contempla: i) il trattamento di riciclo esterno delle acque reflue pericolose generate dai processi produttivi, ii) il riutilizzo esterno delle polveri di pallinatura, iii) l'incenerimento dei rifiuti generici con recupero energetico.

Le azioni realizzate nel 2025 fanno parte di un impegno continuo per il miglioramento della gestione dei rifiuti. Nel corso dell'anno gli impianti hanno potenziato il sistema di tracciabilità e selezione dei rifiuti e selezionato appaltatori più virtuosi nella gestione dei rifiuti, contribuendo ad aumentare il tasso di valorizzazione.

2.3.2 METRICHE E OBIETTIVI

2.3.2.1 E5-3 Obiettivi relativi all'utilizzo delle risorse e all'economia circolare

Con riferimento all'economia circolare e all'utilizzo delle risorse, Sogefi ha definito nel proprio Piano obiettivi di acquisto di materie prime riciclate e di progressivo aumento della valorizzazione dei rifiuti.

KPI PIANO ESGPRECEDENTE Risultati 2025 PIANO ESG 2026-2029
Valorizzazione deirifiuti +0,8 pb rispetto al 2024 +2,2 pb rispetto al2024 2026: +0,5 pb rispetto al 20252027: +0,4 pb rispetto al 20262028: +0,4 pb rispetto al 20272029: +0,4 pb rispetto al 2028
Percentuale di materieprime riciclate sugliacquisti Sospensioni: 30% Sospensioni: 30% 2026: Sospensioni: 34%;2027: Sospensioni: 38%; A&R: 5%2028: Sospensioni: 41%; A&R: 10%2029: Sospensioni: 42%; A&R: 12%

Per quanto riguarda l'acquisto di materie prime riciclate, dal 2024 sono stati definiti obiettivi di incremento dell'uso di materiali riciclati: per l'attività di produzione di sospensioni, è stato definito l'obiettivo di acquistare acciaio con una quota riciclata del 30% nel 2025, per poi arrivare al 42% nel 2029; per la Business Unit Aria e

20 Si veda il paragrafo 2.3.2.3 E5-5 Rendicontazione dei flussi di risorse in uscita per ulteriori dettagli.

Raffreddamento, è attualmente in fase di studio l'utilizzo di materiali plastici riciclati per cui l'obiettivo è stato definito a partire dal 2027.

La valorizzazione dei rifiuti comprende i seguenti processi, volti a ridurre la quantità di rifiuti conferiti in discarica e a massimizzare l'utilizzo delle risorse disponibili attraverso: riciclo, riutilizzo dei materiali, incenerimento con recupero energetico.

La valorizzazione dei rifiuti è misurata dalla percentuale di rifiuti valorizzati (ossia riciclati, riutilizzati e inceneriti con recupero energetico, espressi in tonnellate) sul totale dei rifiuti prodotti (in tonnellate). L'obiettivo è di incrementare tale percentuale; nel 2025 essa ha raggiunto il 91,6%, superando il target, e il Piano prevede di incrementarla al 93,3% nel 2029.

2.3.2.2 E5-4 Rendicontazione dei flussi di risorse in entrata

Circa l'84% degli acquisti di Sogefi riguarda materie prime: principalmente acciaio, alluminio, gomma naturale, resine plastiche, elastomeri, meccatronica, componenti metallici e alluminio, materiali di imballaggio (es. cartone).

Tutti i materiali utilizzati sono materiali tecnici; Sogefi non utilizza materiali biologici.

Di seguito sono rappresentati i flussi di risorse in entrata per peso per Business Unit.
Flusso di risorse in entrata
2025 2024 Variazione
Materiali U.d.M. A&R Sospensioni Gruppo A&R Sospensioni Gruppo Gruppo
ComponentiMetallici* t 3.791 17.031 20.822 3.596 16.494 20.090 4%
Alluminio t 4.803 6 4.809 4.738 4 4.742 1%
Carta ecartone* t 4.514 4.058 8.572 3.709 3.798 7.507 14%
Gomma* t 1.461 2.537 3.998 1.369 2.635 4.004 0%
Componentiin plastica* t 3.552 340 3.893 3.260 279 3.539 10%
Materialefiltrante t 107 0 107 97 8 105 2%
Schiuma* t 35 0 35 18 0 18 94%
ResinePlastiche t 17.933 123 18.056 17.180 146 17.326 4%
Acciaio** t 0 134.443 134.443 0 131.545 131.545 2%
Meccatronica* t 1.319 0 1.319 1.191 0 1.191 11%
Totale t 37.515 158.538 196.053 35.159 154,909 190.067 3%

*materiali le cui quantità sono state convertite in tonnellate utilizzando un peso medio

**il dato relativo all'acciaio è stato riesposto in maniera più puntuale rispetto alla stima effettuata nel 2024.

Come riportato in tabella, l'acciaio rappresenta il principale materiale acquistato, in linea con il 2024.

2.3.2.3 E5-5 Rendicontazione dei flussi di risorse in uscita

I rifiuti generati riportati nelle tabelle sottostanti sono classificati in due categorie:

  • rifiuti non destinati allo smaltimento, ovvero rifiuti riciclati o riutilizzati;
  • rifiuti destinati allo smaltimento, ovvero rifiuti smaltiti in discarica, destinati all'incenerimento (con e senza recupero di energia) o ad altri tipi di trattamento dei rifiuti.
TOTALE RIFIUTI GENERATI21
U.d.M.20252024
Rifiuti non destinati allo smaltimento t 15.844 15.326 3%
di cui riciclati t 14.923 14.451 3%
di cui riutilizzati t 921 875 5%
Rifiuti destinati allo smaltimento t 2.641 3.024 -13%
di cui incenerimento con recupero di energia t 1.089 1.079 1%
di cui incenerimento senza recupero di energia t 74 116 -36%
di cui conferimento in discarica t 812 995 -18%
di cui altre operazioni di smaltimento t 666 834 -20%
Totale rifiuti prodotti t 18.485 18.350 1%

Nella tabella seguente sono rappresentati i rifiuti generati per tipologia.

I rifiuti totali generati sono pari a 18.485 tonnellate, in linea con l'anno precedente, anche in considerazione dell'assenza di cambiamenti nei processi produttivi e di gestione dei rifiuti.

I rifiuti non destinati allo smaltimento, che includono i rifiuti riciclati e riutilizzati sono aumentati del 3%, mentre quelli destinati allo smaltimento sono diminuiti del 13% rispetto al 2024.

I rifiuti non riciclati (calcolati come differenza tra i rifiuti riciclati e il totale dei rifiuti prodotti) ammontano a 3.562 tonnellate nel 2025, in diminuzione del 9% rispetto al 2024 (3.899 tonnellate22). D

Nella tabella sottostante sono riportati i rifiuti pericolosi e non pericolosi, classificati in conformità alle normative locali e suddivisi tra destinati e non destinati allo smaltimento.

21 I rifiuti non destinati allo smaltimento riportati in tabella secondo le metriche ESRS differiscono dai rifiuti valorizzati come da KPI "valorizzazione dei rifiuti", che considera i rifiuti riciclati, riutilizzati e destinati all'incenerimento con recupero di energia nei rifiuti valorizzati.

22 La voce "rifiuti non riciclati" comprende tutte le modalità di gestione dei rifiuti (inclusi riutilizzo e incenerimento con recupero di energia), ad eccezione dei riciclati; pertanto, differisce dal KPI "valorizzazione dei rifiuti" e dai dati esposti nelle tabelle precedenti.

RIFIUTI GENERATI – NON DESTINATI ALLO SMALTIMENTO
U.d.M. 2025 2024 Variazione
Preparazione per il riutilizzo t 47 23 106%
Riciclo t 928 605 53%
Altre operazioni di recupero t - - -
Rifiuti pericolosi t 975 628 55%
Preparazione per il riutilizzo t 874 852 3%
Riciclo t 13.995 13.846 1%
Altre operazioni di recupero t - - -
Rifiuti non pericolosi t 14.869 14.698 1%
Totale t 15.844 15.326 3%
RIFIUTI GENERATI – DESTINATI ALLO SMALTIMENTO
U.d.M. 2025 2024 Variazione
Incenerimento t 438 388 13%
Conferimento in discarica t 90 189 -52%
Altre operazioni di smaltimento t 615 770 -20%
Rifiuti pericolosi t 1.143 1.347 -15%
Incenerimento t 725 807 -10%
Conferimento in discarica t 722 806 -10%
Altre operazioni di smaltimento t 51 64 -20%
Rifiuti non pericolosi t 1.498 1.677 -11%
Totale t 2.641 3.024 -13%

Sogefi non produce rifiuti radioattivi secondo le definizioni della Direttiva 2011/70/Euratom art. 3, Punto 7.

2.4 INFORMATIVA A NORMA DELL'ARTICOLO 8 DEL REGOLAMENTO 2020/852 (REGOLAMENTO UE SULLA TASSONOMIA)

La Tassonomia europea, disciplinata dal Regolamento UE 2020/852, è una componente fondamentale del piano d'azione della Commissione Europea volto a reindirizzare i flussi di capitale verso un'economia più sostenibile e rappresenta un passo importante verso gli obiettivi ambientali dell'UE e verso la transizione ecologica, in quanto sistema di classificazione per attività economiche dal punto di vista della sostenibilità ambientale.

Tale normativa prevede un elenco di attività che il regolatore ritiene possano contribuire a uno o più dei seguenti obiettivi:

  • Mitigazione del cambiamento climatico;
  • Adattamento al cambiamento climatico;
  • Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine;
  • Transizione ad una economia circolare;
  • Prevenzione e controllo dell'inquinamento;
  • Protezione e ristorazione della biodiversità e degli ecosistemi.

Nel 2025, in accordo al Regolamento delegato (UE) 2021/2139, Sogefi ha valutato l'ammissibilità e allineamento a tutti e sei gli obiettivi ambientali sopra elencati.

A seguito delle analisi, descritte più dettagliatamente nei paragrafi successivi, l'attività considerata per il 2025 è ammissibile per l'obiettivo relativo alla mitigazione dei cambiamenti climatici. In particolare, è stata individuata la seguente attività: 3.18 - Fabbricazione di componenti automobilistici e per la mobilità.

Rispetto al 2024, l'attività 7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili non è più considerata nell'analisi, poiché non sono stati effettuati nuovi investimenti rilevanti in questo settore durante il periodo di riferimento.

Attività 3.18: Fabbricazione di componenti automobilistici per la mobilità

Sulla base della descrizione dell'attività 3.18, che riguarda la produzione di componenti essenziali per il miglioramento delle prestazioni ambientali dei veicoli, sono stati valutati come ammissibili le due seguenti categorie di prodotto:

  • Sistemi di gestione termica A&R, limitatamente a quelli prodotti unicamente per veicoli 100% elettrici;
  • Prodotti per le sospensioni.

Relativamente al primo punto, l'analisi preliminare dei criteri di contributo sostanziale ha portato, unitamente all'analisi delle tipologie di autoveicoli sui quali sono installati i prodotti Sogefi, a identificare come applicabili le categorie di prodotto di cui ai punti 1.a, 1.b, 1.c e 1.d dei criteri di vaglio tecnico dell'Atto Delegato della Tassonomia (che definiscono le diverse categorie di veicoli cui sono destinate le componenti).

In merito al secondo punto, la Tassonomia si riferisce solo ai "sistemi di sospensione best-in-class che portano a miglioramenti dell'efficienza energetica" e poiché, ad oggi, non esistono criteri chiari e precisi che permettano di classificare una sospensione come "best-in-class", Sogefi adotta un approccio prudenziale e ritiene che nessuno dei suoi prodotti rientri nella categoria individuata dall'Atto Delegato.

Tenendo conto del business di Sogefi, oltre alla già citata Attività 3.18, e attraverso analisi di benchmarking, è stata individuata come potenzialmente ammissibile anche l'Attività 3.4-"Produzione di batterie". Tuttavia, a causa di alcune aree di sovrapposizione con l'Attività 3.18 e al fine di evitare duplicazioni, è stato deciso che le attività svolte da Sogefi sono più coerenti con l'Attività 3.18.

CapEx e OpEx relativi all'attività 3.18 sono stati classificati come "tipo a" (Regolamento delegato (UE) 2021/2178, Allegato 1, par. 1.1.2.2 e par. 1.1.3.2), ossia "relativi ad attivi o processi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia […]".

Sulla base di quanto sopra esposto, l'analisi ha portato ai seguenti risultati:

  • In merito al core business del Gruppo, è stata considerata unicamente l'attività 3.18 "Fabbricazione di componenti automobilistici e per la mobilità", cui afferiscono tutti i prodotti riferibili ai sistemi di gestione termica A&R destinati a veicoli 100% elettrici. In questo modo sono stati evitati eventuali doppi conteggi tra più attività previste dalla Tassonomia e tra più categorie di prodotto.
  • Non sono state identificate ulteriori attività ammissibili in relazione agli altri cinque obiettivi.

Requisiti DNSH ("Do No Significant Harm")

Relativamente ai requisiti DNSH ("Do No Significant Harm", che consentono di verificare che un'attività, ammissibile per un determinato obiettivo, non arrechi un danno significativo agli altri cinque obiettivi previsti dalla Tassonomia), sono state svolte le seguenti analisi:

  • In merito ai requisiti DNSH relativi all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici è stata svolta nel 2024 l'analisi di rischio fisico per tutti gli stabilimenti Sogefi, in linea con quanto richiesto dall'Appendice A (allegato 1, Regolamento Delegato (UE) sul Clima, 2021/2139). Dall'analisi effettuata il requisito si ritiene soddisfatto.
  • In merito alla verifica sui requisiti DNSH relativi agli altri quattro obiettivi ambientali, nel corso del 2025 sono stati somministrati specifici questionari agli stabilimenti che producono prodotti considerati ammissibili, ossia Orbey, Châteauroux (Francia), Montréal (Canada), Țițești (Romania) e Wujiang (Cina). L'esito di tale verifica ha confermato che i seguenti stabilimenti sono conformi ai requisiti DNSH: Orbey, Montréal e Wujiang.

Garanzie minime di salvaguardia

Le garanzie minime di salvaguardia sono procedure attuate da un'impresa che svolge un'attività economica al fine di garantire che le stesse siano in linea con le linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e con i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, inclusi i principi e i diritti stabiliti dalle otto convenzioni fondamentali individuate nella dichiarazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e dalla Carta internazionale dei diritti dell'uomo.

Al fine di valutare il rispetto delle suddette garanzie minime di salvaguardia, Sogefi ha svolto un'analisi interna su quattro ambiti23: anticorruzione, fiscalità, concorrenza leale e diritti umani. In relazione a tali quattro ambiti, sono stati valutati i presidi e le politiche adottate dal Gruppo, ritenuti adeguati al rispetto del requisito.

Si specifica, in aggiunta, che nel 2025 all'interno del Gruppo non sono state rilevate violazioni connesse ai quattro ambiti descritti.

Pertanto, le garanzie minime di salvaguardia si intendono rispettate.

Metodologia di calcolo dei KPI della Tassonomia

Sulla base della metodologia illustrata nei paragrafi precedenti, per ciascuna delle due attività identificate, sono stati analizzati il fatturato netto, le spese in conto capitale e le spese operative ai fini del calcolo dei KPI richiesti dalla Tassonomia europea, in accordo all'attuale interpretazione dei requisiti applicabili.

Fatturato netto:

  • Al denominatore è stato considerato il fatturato netto consolidato in accordo ai principi IAS/IFRS.
  • Al numeratore sono stati considerati:
    • Per l'ammissibilità, il fatturato netto derivante dalla vendita di prodotti riferibili ai sistemi di gestione termica A&R destinati a veicoli 100% elettrici;
    • Per l'allineamento, il fatturato netto di cui al punto precedente derivante da stabilimenti che rispettano tutti i requisiti (come descritto precedentemente).

CapEx:

  • Al denominatore sono stati considerati gli incrementi agli attivi materiali e immateriali durante l'esercizio, considerati prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore, per l'esercizio in questione, ed escluse le variazioni del fair value. I principi contabili di riferimento per Sogefi risultano essere i seguenti: IAS 16 (Property, Plant and Equipment), IAS 38 (Intangible assets), IFRS 16 (Leases).
  • Al numeratore sono stati considerati:
    • Per l'ammissibilità, il CapEx relativo alla produzione di prodotti riferibili ai sistemi di gestione termica (A&R) destinati esclusivamente ai veicoli 100% elettrici (Attività 3.18);
    • Per l'allineamento, i CapEx di cui al punto precedente, derivanti da stabilimenti che rispettano tutti i requisiti (come precedentemente descritto). Come sopra specificato, l'attività 7.6, in termini di CapEx, risulta pari a zero.

OpEx:

  • Al denominatore sono stati considerati i costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, misure di ristrutturazione di edifici, locazione a breve termine,

23 Fonte: Platform on Sustainable Finance

manutenzione e riparazione nonché a qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari.

  • Al numeratore sono stati considerati:
    • Per l'ammissibilità, gli OpEx generati dalla produzione di prodotti per i sistemi di gestione termica (A&R) destinati a veicoli 100% elettrici (Attività 3.18);
    • Per l'allineamento, gli OpEx di cui al punto precedente, derivanti da stabilimenti che rispettano tutti i requisiti (come descritto nella metodologia precedentemente descritta).

Sulla base dell'analisi svolta, la quota di fatturato ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo di Mitigazione dei cambiamenti climatici risulta pari allo 0,7% del fatturato di Gruppo, di cui lo 0,7% risulta anche allineato alla tassonomia. Non si registrano variazioni significative rispetto al fatturato per il 2024 (0,5% nel 2024).

Di seguito è riportata la tabella di dettaglio per il KPI fatturato per l'ammissibilità e l'allineamento.

Le analisi sopra descritte sono basate sull'interpretazione e sulla comprensione da parte della direzione del Gruppo Sogefi dei requisiti del Regolamento sulla Tassonomia applicabile (Regolamento UE 852/2020 e relativi Atti Delegati), comprese le Q&A pubblicate ufficialmente dalla Commissione europea alla data di approvazione del presente documento.

La valutazione delle attività e degli investimenti in linea con il Regolamento sulla Tassonomia è stata effettuata con il supporto di un advisor esterno esperto circa gli aspetti di sostenibilità.

QUOTA DEL FATTURATO DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA — INFORMATIVA RELATIVA ALL'ANNO 2025
Esercizio finanziario 2025 Criteri per il contributosostanziale Criteri DNSH ("Does NotSignificantly Harm")
Attività economiche Codice/i (a) Fatturato Quotadelfatturato 2025 Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acque e risorse marine Economia circolare Inquinamento Biodiversità ed ecosistemi Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) Adattamento ai cambiamenti climatici (12) Acque e risorse marine Economia circolare Inquinamento Biodiversità ed ecosistemi Garanzie minime di salvaguardia (17) Quota difatturatoallineato(A.1.) oammissibile (A.2.)allaTassonomia, anno2024 Categoria -attivitàabilitante Categoria -attività ditransizione
M€ % S; N;NONAMM(b) S; N;NONAMM(b) S; N;NONAMM(b) S; N;NONAMM(b) S; N;NONAMM(b) S; N;NONAMM(b) S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N
Produzione dicomponenti perautoveicoli e mobilità CCM3.18 6,5 0,7% S NONAMM NONAMM NONAMM NONAMM NONAMM S S S S S S S 0,5% ABIL
Fatturato di attività ecosostenibili(allineato alla Tassonomia) (A.1) 6,5 0,7% S S S S S S S 0,5%
Di cui abilitanti 6,5 0,7% S S S S S S S 0,5% ABIL
Di cui di transizione 0 0% 0% TRANS
A.2. Attività ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla Tassonomia)
AMM;NONAMM(f) AMM;NONAMM(f) AMM;NONAMM(f) AMM;NONAMM(f) AMM;NONAMM(f) AMM;NONAMM(f)
Produzione dicomponenti perautoveicoli e mobilità CCM3.18 0 0,0% AMM NON AMM NONAMM NONAMM NONAMM NONAMM 0,1%
Fatturato di attività ammissibilialla Tassonomia ma nonecosostenibili (attività nonallineate alla Tassonomia) (A.2) 0 0,0% 0,1%
A. Fatturato delle attivitàammissibili alla Tassonomia(A.1+A.2) 6,5 0,7% 0,6%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività nonammissibili alla Tassonomia 978,3 99,3%
TOTALE 984,8 100%

Note alla tabella:

(a) Il Codice costituisce l'abbreviazione dell'obiettivo pertinente a cui l'attività economica è idonea a dare un contributo sostanziale, nonché il numero di sezione dell'attività nell'Allegato pertinente che copre l'obiettivo, vale a dire:

  • Mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM
  • Adattamento ai cambiamenti climatici: CCA
  • Acque e risorse marine: WTR
  • Economia circolare: CE
  • Prevenzione e riduzione dell'inquinamento: PPC
  • Biodiversità ed ecosistemi: BIO.

(b) S – Sì, l'attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente;

N – No, l'attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente;

NON AMM – Non ammissibile; l'attività non è ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente.

(c)

QUOTA DI FATTURATO/FATTURATO TOTALE
Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0,7% 0,7%
CCA 0% 0%
WTR 0% 0%
CE 0% 0%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%

(f) AMM – Attività ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente;

NON AMM – Attività non ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente.

In relazione alle spese in conto capitale (CapEx), la quota di CapEx ammissibili e allineati alla tassonomia per l'obiettivo di Mitigazione dei cambiamenti climatici risulta pari al 0,9% dei CapEx di Gruppo, rispetto al 7% registrato nel 2024.

Di seguito è riportata la tabella di dettaglio per il KPI CapEx per l'ammissibilità e l'allineamento.

QUOTA DI CAPEX DERIVANTI DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA — INFORMATIVA RELATIVA

ALL'ANNO 2025
Esercizio finanziario 2025 sostanziale Criteri per ilcontributo Criteri DNSH
Attività economiche Codice/i CapEx QuotadiCapEx,anno2025 Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acque e risorse marine Economia circolare Inquinamento Biodiversità ed ecosistemi Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) Adattamento ai cambiamenti climatici (12) Acque e risorse marine Economia circolare Inquinamento Biodiversità ed ecosistemi Garanzie minime di salvaguardia Quota di CapExallineata (A.1.) oammissibile (A.2.) allaTassonomia, anno2024 Categoria -attivitàabilitante Categoria -attività ditransizione
M€ % S;N;NONAMM(b) S;N;NONAMM(b) S;N;NONAMM(b) S;N;NONAMM(b) S;N;NONAMM(b) S;N;NONAMM(b) S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % ABIL TRANS
Produzione di componentiper autoveicoli e mobilità CCM3.18 0,7 0,9% S NONAMM NONAMM NONAMM NONAMM NONAMM S S S S S S S 7% ABIL
CapEx delle attività ecosostenibili(allineate alla Tassonomia) (A.1) 0,7 0,9% 100% S S S S S S S 7%
Di cui abilitanti 0,7 0,9% 100% S S S S S S S 7% ABIL
Di cui di transizione 0 0% 0% S S S S S S S 0% TRANS
A.2. Attività ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla Tassonomia) AMM;NONAMM(f) AMM;NONAMM(f) AMM;NONAMM(f) AMM;NONAMM(f) AMM;NONAMM(f) AMM;NONAMM
(f)
Produzione di componentiper autoveicoli e mobilità CCM3.18 0 0% AMM NONAMM NONAMM NONAMM NONAMM NONAMM 0%
CapEx delle attività ammissibili allaTassonomia ma non ecosostenibili(non allineate alla Tassonomia)(A.2) 0 0% 100% 0%
CapEx di attività non ammissibilialla Tassonomia 81,5 99,1%
TOTALE24 82,3 100%

24I CapEx sono stati calcolati tenendo conto di tutte le spese per le attività immateriali e materiali, includendo l'IFRS 16.

Note alla tabella:

(a) Il Codice costituisce l'abbreviazione dell'obiettivo pertinente a cui l'attività economica è idonea a dare un contributo sostanziale, nonché il numero di sezione dell'attività nell'Allegato pertinente che copre l'obiettivo, vale a dire:

  • Mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM
  • Adattamento ai cambiamenti climatici: CCA
  • Acque e risorse marine: WTR
  • Economia circolare: CE
  • Prevenzione e riduzione dell'inquinamento: PPC
  • Biodiversità ed ecosistemi: BIO.

(b) S – Sì, l'attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente;

N – No, l'attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente;

NON AMM – Non ammissibile; l'attività non è ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente.

(c) Quota di CapEx / Totale CapEx Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per obiettivo CCM 0,9% 0,9% CCA 0% 0% WTR 0% 0% CE 0% 0% PPC 0% 0% BIO 0% 0%

(f) AMM – Attività ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente; NON AMM – Attività non ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente.

In relazione agli OpEx, la quota ammissibile o allineata secondo la tassonomia è pari allo 0%. Non ci sono variazioni rispetto al 2024.

Eserciziofinanziario 2025 Criteri per ilcontributosostanziale Criteri DNSH
Attività economiche Codice/i OpEx Quota diOpEx,anno2025 Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acque e risorse marine Economia circolare Inquinamento Biodiversità ed ecosistemi Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) Adattamento ai cambiamenti climatici (12) Acque e risorse marine Economia circolare Inquinamento Biodiversità ed ecosistemi Garanzie minime di salvaguardia Quota diOpExallineate(A.1.) oammissibili(A.2.) allaTassonomia,anno 2024 Categoria -attività abilitante Categoria -attività ditransizione
M€ % S;N;NONAMM(b) S;N;NONAMM(b) S;N;NONAMM(b) S;N;NONAMM(b) S;N;NONAMM(b) S;N;NONAMM(b) S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % ABIL TRANS
Produzione di componenti perautoveicoli e mobilità CCM3.18 0 0% S NONAMM NONAMM NONAMM NONAMM NONAMM S S S S S S S 0% ABIL
OpEx di attività ecosostenibili(allineate alla Tassonomia) (A.1) 0 0% 100% S S S S S S S 0%
Di cui abilitanti 0 0% 100% S S S S S S S 0% ABIL
Di cui di transizione 0 0% S S S S S S S 0% TRANS
A.2. Attività ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla Tassonomia)
AMM;NONAMM(f) AMM;NONAMM(f) AMM;NONAMM(f) AMM;NONAMM(f) AMM;NONAMM(f) AMM(f) ;NONAMM
Produzione di componentiper autoveicoli e mobilità CCM3.18 0 0% AMM NONAMM NONAMM NONAMM NONAMM NONAMM 0%
OpEx di attività ammissibili allaTassonomia ma non ecosostenibili(attività non allineate allaTassonomia) (A.2) 0 0% 100% 0%
OpEx delle attività ammissibili allaTassonomia (A.1+A.2) 0 0% 100% 0%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
OpEx delle attività non ammissibilialla Tassonomia 34,7 100%
TOTALE25 34,7 100%

Di seguito è riportata la tabella di dettaglio per il KPI OpEx.

25Gli OpEx sono stati calcolati tenendo conto dei costi diretti non capitalizzati che si riferiscono a ricerca e sviluppo, manutenzione, noleggio.

Note alla tabella:

(a) Il Codice costituisce l'abbreviazione dell'obiettivo pertinente a cui l'attività economica è idonea a dare un contributo sostanziale, nonché il numero di sezione dell'attività nell'Allegato pertinente che copre l'obiettivo, vale a dire:

  • Mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM
  • Adattamento ai cambiamenti climatici: CCA
  • Acque e risorse marine: WTR
  • Economia circolare: CE
  • Prevenzione e riduzione dell'inquinamento: PPC
  • Biodiversità ed ecosistemi: BIO.

(b) S – Sì, l'attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente;

N – No, l'attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente;

NON AMM – Non ammissibile; l'attività non è ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente.

(c)

QUOTA DI OPEX/ TOTALE OPEX
Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0% 0%
CCA 0% 0%
WTR 0% 0%
CE 0% 0%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%

(f) AMM – Attività ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente;

NON AMM – Attività non ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente.

Infine, in conformità con il Regolamento 2021/2178 e alla luce dei chiarimenti della Commissione, si riporta di seguito il Template 1 dell'Allegato XII al Regolamento Delegato 2021/2178 relativo alle attività del Gruppo.

MODELLO 1, ALLEGATO XII, REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2021/2178
Attività legate all'energia nucleare
1. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e larealizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia apartire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile. NO
2. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuoviimpianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini diteleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti dellaloro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili. NO
3. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistentiche generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processiindustriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della lorosicurezza. NO
Attività legate ai gas fossili
4. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per laproduzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. NO
5. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestionedi impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzanocombustibili gassosi fossili. NO
6. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestionedi impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosifossili. NO

3. INFORMAZIONI SOCIALI

3.1 POLITICHE

Sogefi adotta politiche e procedure applicabili a tutte le società del Gruppo per definire e comunicare in modo chiaro e trasparente i valori che devono guidare l'organizzazione nello svolgimento delle proprie attività e nel raggiungimento degli obiettivi aziendali. In particolare, la gestione della forza lavoro deve avvenire in conformità ai principi delineati nel Codice Etico del Gruppo, che sottolinea l'importanza di un comportamento adeguato e della responsabilità sociale26 .

Politiche in materia di Diritti Umani

In ambito di Diritti Umani, il Gruppo ha adottato una Politica dedicata sui Diritti Umani (approvata dall'Amministratore Delegato del Gruppo in data 23 Aprile 2021), in conformità con gli standard internazionali quali la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo delle Nazioni Unite e la Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) sui principi e i diritti fondamentali dei lavoratori. La Politica in ambito Diritti Umani di Sogefi prevede che, in tutta la catena del valore, le condizioni e i principi di lavoro debbano rispettare la dignità umana e vietare qualsiasi comportamento o azione offensivi per le convinzioni morali o personali. Coerentemente con questa politica, Sogefi rifiuta ogni forma di lavoro forzato o coatto, così come ogni discriminazione o molestia sul posto di lavoro. Sogefi promuove il rispetto di condizioni di lavoro e occupazione eque e il diritto alla libertà di associazione e contrattazione collettiva.

Politiche per la Salute e Sicurezza

Nel 2021, Sogefi ha adottato la "Politica per la Salute e Sicurezza", pubblicata sul sito web e sulla rete intranet della Società. La Società monitora attentamente le tematiche di salute e sicurezza e, in caso di incidenti sul lavoro, svolge indagini approfondite al riguardo. Questo approccio proattivo consente di prevenire i rischi e di sviluppare piani d'azione adeguati.

Sogefi ha individuato i soggetti responsabili della materia a livello centrale e periferico; in particolare, tutti gli stabilimenti hanno designato specifiche funzioni responsabili dell'attuazione delle Politiche di Salute e Sicurezza sotto la supervisione del direttore dello stabilimento e in coordinamento con il responsabile centrale.

In ogni stabilimento si tengono sessioni specifiche di formazione sulla sicurezza per aumentare le conoscenze dei dipendenti in materia e ridurre al minimo i rischi in ogni fase del processo produttivo27 .

Politiche di Diversità

Il Gruppo non ha attualmente in essere una politica specifica in materia di Diversità; tuttavia, i principi di non discriminazione e pari opportunità sono richiamati nella

26 Per ulteriori dettagli sul Codice Etico, si rimanda al paragrafo 4.1 POLITICHE.

27 Per ulteriori dettagli si rinvia ai paragrafi 3.2.3.7 S1-13Metriche di formazione e sviluppo delle competenze e 3.2.3.1 S1-5 "Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti."

Politica sui Diritti Umani e nel piano ESG di Gruppo, che include il KPI relativo alla parità di genere, i cui progressi sono periodicamente monitorati.

3.2 ESRS S1 – FORZA LAVORO PROPRIA

3.2.1 STRATEGIA

Il personale del Gruppo Sogefi si compone di dirigenti, impiegati e operai.28 I dipendenti del Gruppo al 31 dicembre 2025 sono 3.290, distribuiti in 14 Paesi.

3.2.1.2 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business

La valutazione degli impatti ha messo in luce quattro impatti rilevanti e quattro rischi relativamente alla forza lavoro propria, qui di seguito riportati.

Standard Impatto sulla catena del valore
ESRS Impatto/rischio IRO A monte Operazioniproprie A valle
ESRS S1Forza lavoropropria Soddisfazione e coesione dei dipendenti,attraverso condizioni di lavoro adeguate(orario di lavoro, retribuzione, equilibrio travita privata e vita professionale, diritto allalibertà di associazione, alla contrattazionecollettiva e al dialogo sociale) e pariopportunità (parità di genere, diversità,formazione e sviluppo) Impattopositivoattuale
Incidenti sul lavoro, malattie a lungotermine e violazioni dei diritti umani deilavoratori a condizioni di lavoro sicure Impattonegativoattuale
Insufficiente garanzia di uguaglianza,dignità ed equità, con conseguentediscriminazione e insoddisfazione deidipendenti Impattonegativopotenziale
Violazione dei sistemi informatici e dellenormative in materia di privacy, mettendo arischio anche la privacy dei dipendenti edegli stakeholder esterni. Impattonegativopotenziale
Rischi legati alla capacità di Sogefi diattrarre, trattenere i talenti e sviluppare lecompetenze Rischiomedioperiodo
Rischi di incremento del costo del lavoro edi aumento delle richieste salariali Rischiomedioperiodo
Rischi connessi alla cyber security, anchelegati al furto o alla divulgazione di dati einformazioni sensibili, con conseguentidanni alla reputazione e azioni legali daparte dei dipendenti Rischiomedioperiodo
Rischi legati al verificarsi di incendiall'interno degli impianti. Rischiomedioperiodo

impatto

rischio

28 Tutti i dati relativi alla forza lavoro e ai lavoratori non dipendenti riportati nelle tabelle del capitolo S1 sono presentati come organico. I dati relativi alla retribuzione sono calcolati come equivalenti a tempo pieno.

Si segnala che non sono stati identificati rischi significativi che possano prodursi situazioni di lavoro forzato, coatto, o di lavoro minorile. In particolare, sulla base dei dati storici, Sogefi non considera le proprie attività nelle aree geografiche in cui opera a rischio significativo di episodi di tale natura; nel 2025, in linea con l'anno precedente, non sono stati segnalati incidenti legati al lavoro forzato, coatto o minorile.29

3.2.2 GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ

3.2.2.1 S1-2 - Processi di coinvolgimento dei propri lavoratori e dei loro rappresentanti in merito agli impatti

Sogefi coinvolge i propri dipendenti nelle questioni riguardanti la gestione delle risorse tramite il dialogo con i rappresentanti dei lavoratori; inoltre, svolge un'indagine annuale sul benessere dei dipendenti, il dialogo individuale periodico sulla valutazione delle performance.

Per ulteriori dettagli fare riferimento al paragrafo 1.1.3.2 SBM-2 - Interessi e opinioni degli stakeholder.

3.2.2.2 S1-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di effettuare segnalazioni

Il Gruppo Sogefi opera nel rispetto dei principi etici di onestà, integrità, trasparenza e delle normative e best practice nazionali ed internazionali rilevanti per la propria attività in tutte le giurisdizioni in cui la stessa opera, come descritto nella sezione 4.1 G1 -1 Condotta delle imprese del presente documento.

Il Gruppo ha implementato canali e meccanismi che consentono ai soggetti interni ed esterni di segnalare comportamenti illeciti o irregolari di cui vengano a conoscenza. In particolare, la procedura di whistleblowing di Gruppo è volta a: i) incoraggiare la segnalazione di problemi, ii) chiarire le tutele offerte dalla Società sia nei confronti degli informatori, sia dei soggetti segnalati e iii) delineare le procedure per la presentazione e la gestione delle segnalazioni.

Le indagini interne sulle segnalazioni ricevute sono svolte dalla Funzione Internal Audit. Le azioni necessarie sono definite in base alla natura della segnalazione e alla gravità dell'incidente, coinvolgendo il Direttore Risorse Umane di Gruppo, con il supporto delle funzioni Internal Audit e Legale, se necessario. Sogefi si impegna a tutelare gli informatori da eventuali ritorsioni, assicurando che nessun dipendente venga penalizzato, licenziato o sottoposto a trattamenti discriminatori per aver effettuato una segnalazione in buona fede o per aver collaborato in conformità alla procedura di Whistleblowing.

29 si veda il paragrafo 3.2.3.10 S1-17 - Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani.

3.2.2.3 S1-4 - Piani di azione per la mitigazione degli impatti e dei rischi rilevanti, nonché per il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria ed efficacia di tali azioni

Sogefi implementa piani d'azione strutturati per gestire gli impatti, mitigare i rischi e cogliere le opportunità ritenute rilevanti in materia digestione del personale:

Salute e sicurezza

Sogefi adotta un approccio di miglioramento continuo, sotto l'impulso del responsabile centrale, con l'obiettivo di standardizzare le procedure operative e promuovere iniziative mirate alla prevenzione e alla sicurezza, nonché alla formazione e aggiornamento periodico del personale. Attraverso questo impegno, il Gruppo mira a raggiungere una cultura della sicurezza unificata, al fine di garantire che i comportamenti sicuri siano radicati a tutti i livelli dell'organizzazione.

I singoli episodi di incidenti sul lavoro vengono analizzati e i Direttori HSE e HR di Gruppo monitorano regolarmente il tasso di frequenza degli infortuni. Best practice e lessons learned sono periodicamente condivise e tradotte in azioni per ridurre il rischio di incidenti.

Sviluppo e retention dei dipendenti

Sogefi svolge ogni anno un processo strutturato volto all'identificazione dei talenti e delle competenze critiche, con valutazioni delle prestazioni dei dipendenti che supportano lo sviluppo della carriera e la gestione dei talenti. A livello centrale, viene utilizzato un sistema di valutazione delle prestazioni per i dirigenti, gli impiegati e gli operai non direttamente impegnati nella produzione; le valutazioni delle prestazioni per gli operai dedicati alla produzione sono condotte a livello locale.

Il processo di valutazione comprende: i) l'autovalutazione da parte del dipendente; ii) un incontro individuale tra il dipendente e il suo manager per valutare le prestazioni annuali e stabilire le aspettative per l'anno successivo; iii) la valutazione complessiva da parte del manager, che viene poi condivisa con il dipendente e trasmessa alla Direzione Risorse Umane.

Le valutazioni tengono conto dei tre valori fondamentali di Sogefi: integrità, orientamento ai risultati e lavoro di squadra.

Gli obiettivi per l'anno successivo sono stabiliti dai manager in collaborazione con i membri del loro team, compresi i piani di formazione e gli eventuali programmi di sviluppo dedicati.

La Direzione Risorse Umane gestisce e monitora a livello centrale le competenze chiave dei dipendenti attraverso una piattaforma dedicata, dove i dipendenti sono incoraggiati ad aggiornare regolarmente i propri profili, viene altresì monitorata la competitività delle condizioni di lavoro.

Formazione

I piani di formazione annuali sono definiti e costantemente monitorati dalla funzione Risorse Umane per garantire che i dipendenti abbiano competenze adeguate e aggiornate.

Discriminazioni e molestie

Vengono eseguiti periodicamente corsi di formazione in ambito etico per garantire la conoscenza da parte del personale dei principi di condotta contenuti nelle policy.

Lavoro irregolare e la violazione dei diritti umani

La conformità con la Politica in materia di Diritti Umani è monitorata attraverso audit periodici.

Violazioni dei sistemi informatici e perdita di dati

Sogefi ha in essere regolari attività di monitoraggio e analisi dei rischi per valutare le minacce esistenti o nuove, le azioni di prevenzione/protezione, anche in linea alla normativa GDPR. Sogefi si avvale di diversi strumenti per proteggere e prevenire gli attacchi informatici; vengono regolarmente avviate formazioni e campagne di sensibilizzazione per i dipendenti del Gruppo.

I siti di Sogefi sono certificati TISAX, in conformità con gli standard di sicurezza delle informazioni del settore automotive30 .

3.2.3 METRICHE E OBIETTIVI

3.2.3.1 S1-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Sogefi ha stabilito obiettivi specifici per il periodo 2026-2029, in linea con i requisiti ESRS 2 MDR-T, per misurare le azioni e le prestazioni volte a mitigare gli impatti negativi e i rischi rilevanti e a potenziare gli impatti positivi e le opportunità rilevanti rispetto al proprio personale.

La forza lavoro propria o i rappresentanti della forza lavoro non vengono coinvolti direttamente nell'identificazione degli obiettivi, anche se alcuni dei temi sono oggetto di periodica discussione con i rappresentanti dei lavoratori (in particolare gli obiettivi dell'Accident Frequency Rate viene presentato ai rappresentanti dei lavoratori durante le riunioni periodiche con i team locali).

Di seguito KPI e i relativi obiettivi.

30 Si veda la sezione 1.1.3.1 SBM-1 - Strategia, Business Model e catena del valore per ulteriori dettagli su metriche e target.

Indicatori diperformance chiave Obiettivi per il2025 2025 Piano ESG 2026-2029
Soddisfazione dellepersone +0,5 rispetto al2024(71,1/100) +5,4 vs2024(76/100) 2026: 71,6/1002027: 72/1002028: 72/1002029: 72/100
Accident frequencyrate <1,3 1,9 2026: <1,32027: <1,32028: <1,32029:<1,2
ESRS S1Forza lavoro Numero di ore diformazione annualeper dipendente >25 h 24,6 h 2026: >25 h2027: >25 h2028: >26 h2029: >26 h
propria Gender EqualityIndex 65/100 67/100 2026: 67/1002027: 68/1002028: 69/1002029: 70/100
Numero di Societàdel Gruppo sottopostead audit sul rispettodella Politica suiDiritti Umani 3 5 2026: 52027: 52028: 52029: 5
Percentuale di sitiSOGEFI certificatiTISAX 91% 100% 2026: 100%2027: 100%2028: 100%2029: 100%

La soddisfazione dei dipendenti viene annualmente monitorata attraverso il sondaggio svolto su tutto il personale, che consente di misurare l'evoluzione e aiuta a identificare azioni specifiche di miglioramento. La survey misura la percentuale di dipendenti che si dichiarano "d'accordo" o "completamente d'accordo" con i seguenti temi: innovazione e orientamento strategico; rispetto dei valori; sicurezza; esperienza dei dipendenti; fiducia e impegno; efficacia dei manager; miglioramento delle prestazioni. Il tasso di partecipazione nel 2025 è stato pari al 74%; dei dipendenti che hanno partecipato, 76% hanno espresso una valutazione positiva, superando l'obiettivo fissato per il 2025. Per i prossimi anni, l'obiettivo è di non scendere al di sotto del 72%.

In relazione a salute e sicurezza sul lavoro, vengono monitorati gli incidenti sul lavoro e periodicamente valutato un tasso di frequenza di incidenti, calcolato come numero di infortuni che coinvolgono dipendenti e collaboratori che comportano assenza dal lavoro per milione di ore lavorate. L'obiettivo del Piano è quello di ottenere un indice inferiore o uguale a 1,3; tale obiettivo nel 2025 non è stato raggiunto, essendosi registrato un indice superiore. Le funzioni competenti sono impegnate nell'analisi delle ragioni e nella formulazione di ulteriori rimedi.

Riguardo alla formazione, Sogefi si impegna a promuovere lo sviluppo dei dipendenti attraverso programmi di formazione completi e continui, mantenendo l'obiettivo di impartire almeno 25/26 ore di formazione per dipendente all'anno.

In materia di pari opportunità tra i generi, Sogefi misura il divario retributivo di genere attraverso il Gender Equality Index. Tale indicatore è espresso in una scala da 1 a 100 ed è calcolato sulla base dei punteggi di cinque indicatori: i) retribuzione media; ii) aumenti salariali annuali individuali; iii) promozioni interne; iv) aumenti salariali alle donne dopo il congedo di maternità e v) numero di donne tra i dieci stipendi più alti dell'azienda nell'anno di riferimento.

Nell'arco temporale del Piano ESG, Sogefi mira ad aumentare il risultato dell'Indice di un punto base all'anno. Nel 2025 l'indice si è collocato a 67/100, in linea con l'obiettivo, e nell'arco temporale del Piano, Sogefi mira ad aumentare il risultato dell'Indice di un punto all'anno, raggiungendo 70.

In ordine a garantire il rispetto dei diritti umani, facendo quanto possibile per evitare che possano prodursi circostanze di discriminazione o comunque non allineate con la policy dell'azienda, Sogefi si è data l'obiettivo di svolgere almeno cinque audit specifici ogni anno, obiettivo che nel 2025 è stato rispettato.

Infine, al fine di mitigare il rischio attinente alla violazione di dati sensibili, Sogefi si è data l'obiettivo di ottenere la certificazione TISAX per tutti i propri siti nel 2026 e di mantenerla negli anni successivi. Tale obiettivo è già stato raggiunto nel 2025.

3.2.3.2 S1-6 - Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa

Sogefi conta 3.290 dipendenti, così distribuiti: il 54% in Europa, il 17% in Asia, il 17% in Nord America e il 12% in Sud America.

In linea con i requisiti degli standard ESRS, i dipendenti includono il personale a libro paga di Sogefi (compresi gli assenti di lungo periodo), ossia dirigenti, impiegati (personale d'ufficio) e operai (la categoria degli operai comprende gli operai diretti, i cui ruoli o compiti sono espressamente coinvolti sulle linee di produzione e gli operai indiretti, che contribuiscono al processo produttivo attraverso la supervisione, la manutenzione, il supporto tecnico, ecc.).

Di seguito è rappresentato il numero dei dipendenti per paese e genere.

Si precisa che le tabelle a seguire mostrano dati puntuali, senza l'utilizzo di stime. Tutti i dati sulla forza lavoro riportati nelle tabelle sono presentati in equivalenti a tempo pieno.

NUMERO TOTALE DI DIPENDENTI (ORGANICO) PER PAESE
PAESE al 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2024 Variazione
Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Francia 590 194 784 620 204 824 -5%
Italia 188 19 207 189 20 209 -1%
Paesi Bassi 25 1 26 25 1 26 0%
Spagna 171 30 201 174 30 204 -1%
Germania 239 11 250 246 9 255 -2%

Regno Unito 30 8 38 31 9 40 -5%
Romania 173 118 291 202 116 318 -8%
Totale Europa 1.416 381 1.797 1.487 389 1.876 -4%
Canada 202 71 273 205 70 275 -1%
Stati Unitid'America 26 3 29 27 2 29 0%
Totale NordAmerica 228 74 302 232 72 304 -1%
Messico 130 112 242 135 118 253 -4%
Totale CentroAmerica 130 112 242 135 118 253 -4%
Argentina 233 6 239 224 6 230 4%
Brasile 138 29 167 127 24 151 11%
Totale SudAmerica 371 35 406 351 30 381 6%
India 55 3 58 53 1 54 7%
Cina 365 120 485 347 115 462 5%
Totale Asia 420 123 543 400 116 516 5%
Totale 2.565 725 3.290 2.605 725 3.330 -1%

Le tabelle mostrano una lieve riduzione dell'organico nella maggior parte dei Paesi in cui il Gruppo opera, ad eccezione di Brasile, India, Cina e Argentina, dove le nuove assunzioni dirette hanno superato il trend dell'anno precedente.

Nel 2025, lo 0,5% dei dipendenti del Gruppo aveva un contratto a tempo determinato e non vi sono dipendenti con contratto ad orario non garantito.

È di seguito presentato il numero di dipendenti per genere e tipologia contrattuale.

NUMERO TOTALE DI DIPENDENTI (ORGANICO) RIPARTITO PER TIPOLOGIACONTRATTUALE E GENERE
CATEGORIA al 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2024 Variazione
Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Dipendenti atempoindeterminato 2.549 723 3.272 2.603 721 3.324 -2%
Dipendenti atempo determinato 16 2 18 2 4 6 200%
Dipendenti adorario nongarantito - - - - - - -
Totale 2.565 725 3.290 2.605 725 3.330 -1%

Il 99% della forza lavoro del Gruppo ha un contratto a tempo pieno, in linea con il 2024.

Si presenta di seguito il numero dei dipendenti per genere e tipologia del contratto, a tempo pieno e part-time.

NUMERO TOTALE DI DIPENDENTI (ORGANICO) RIPARTITO PER TIPOLOGIACONTRATTUALE E GENERE
TIPO DI al 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2024 Variazione
CONTRATTO Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Tempo pieno 2.549 704 3.253 2.586 708 3.294 -1%
Part-time 16 21 37 19 17 36 8%
Totale 2.565 725 3.290 2.605 725 3.330 -1%
NUMERO E TASSO DI TURNOVER DEI DIPENDENTI31
GENERE Al 31 dicembre 2025 Al 31 dicembre 2024
Numerototale didipendenti Dipendentiin uscita Tasso diturnover Numerototale didipendenti Dipendenti inuscita Tasso diturnover
Uomo 2,565 512 20% 2,605 430 17%
Donna 725 363 50% 725 269 37%
Total 3,290 875 27% 3,330 699 21%

In merito al turnover dei dipendenti, il tasso complessivo (calcolato come numero di uscite nel corso del 2025 rispetto al totale dipendenti in forza al 31 dicembre 2025) raggiunge il 27% nel 2025, ed è principalmente legato all'uscita di lavoratori diretti (721 su 875).

3.2.3.3 S1-7 - Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa

Si riporta di seguito il dettaglio dei lavoratori non dipendenti. Questa categoria comprende il personale di agenzie esterne che lavora nei siti del Gruppo, dove Sogefi supervisiona l'orario di lavoro.

NUMERO DI LAVORATORI NON DIPENDENTI
al 31 dicembre 2025al 31 dicembre 2024 Variazione
Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Lavoratori nondipendenti 431 87 518 382 37 419 24%

Al 31 Dicembre 2025, i lavoratori non dipendenti risultano pari a 518 (contro i 419 del 2024) e sono rappresentati principalmente da operai assunti in Cina e India da agenzie interinali per far fronte alle fluttuazioni delle richieste dei clienti, come descritto nei precedenti paragrafi.

31 Il tasso di turnover è calcolato come la percentuale di uomini e donne che lasciano l'organizzazione rispetto al corrispondente numero di dipendenti di ciascuna categoria. Le uscite includono sia le cessazioni volontarie che quelle non volontarie.

3.2.3.4 S1-8 - Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale

Al 31 dicembre 2025, il 78% dei dipendenti del Gruppo (2.575 dipendenti su 3.290) è inquadrato in contratti collettivi di lavoro, in conformità con le normative sul lavoro vigenti nei diversi Paesi in cui il Gruppo è presente, come specificato nella tabella seguente.

PERCENTUALE DI DIPENDENTI INQUADRATI IN CONTRATTI COLLETTIVI
al 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2024 Variazione
Francia 100% 100% -
Italia 100% 100% -
Paesi dello spazioeconomico europeo Paesi Bassi 100% 100% -
(SEE) Spagna 100% 100% -
Germania 91% 89% +2%
Romania 100% 100% -
Regno Unito 0% 0% -
Cina 0% 0% -
Canada 81% 82% -1%
Paesi al di fuori del India 28% 30% -2%
SEE Stati Unitid'America 0% 0% -
Argentina 100% 100% -
Brasile 100% 100% -
Messico 81% 85% -4%
Totale 78% 79% -1%

PERCENTUALE DI DIPENDENTI COPERTI DA RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI

al 31 dicembre 2025 al 31 dicembre2024 Variazione
Francia 100% 100% -
Italia 35% 38% -3%
Spazioeconomico Paesi Bassi 100% 100% -
europeo Spagna 100% 100% -
Germania 100% 100% -
Romania 100% 100% -

Regno Unito 0% 0% -
Cina 0% 0% -
Canada 0% 0% -
Al di fuori del India 28% 30% -2%
SEE Stati Uniti 0% 0% -
Argentina 72% 88% -16%
Brasile 100% 100% -
Messico 81% 85% -4%
Totale 66% 69% -3%

Al 31 dicembre 2025, il 66% dei dipendenti del Gruppo è coperto da rappresentanti dei lavoratori, con tassi più elevati nei Paesi europei. I risultati relativi alla copertura sono stabili rispetto all'anno precedente per tutti i Paesi, ad eccezione dell'Argentina, dove il calo del 16% della copertura è legato al ritiro della categoria dei lavoratori indiretti dagli accordi con i rappresentanti dei lavoratori.

In Sogefi non sono presenti Comitati Aziendali di Gruppo secondo la Direttiva 2009/38/CE.

I Paesi che presentano una copertura dello 0% si riferiscono a sistemi giuridici in cui la contrattazione collettiva non è diffusa, oppure a Paesi in cui i rapporti di lavoro sono regolati principalmente da contratti individuali.

3.2.3.5 S1-9 - Metriche di diversità

Di seguito sono rappresentati i dipendenti del Gruppo suddivisi per categoria e genere.

NUMERO TOTALE DI DIPENDENTI PER CATEGORIA E GENERE
al 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2024
Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Dirigenti 30 2 32 30 3 33
Impiegati 579 233 812 583 233 816
Operai 1.956 490 2.446 1.992 489 2.481
Totale 2.565 725 3.290 2.605 725 3.330
Percentuale didirigenti 1% 0% 1% 1% 0% 1%
Percentuale diimpiegati 18% 7% 25% 18% 7% 25%
Percentuale dioperai 59% 15% 74% 60% 15% 75%

Nel 2025 gli uomini rappresentano il 78% (2.565 dipendenti) e le donne il 22% (725 dipendenti) della forza lavoro totale. La distribuzione, in linea con il 2024, riflette la natura del settore automobilistico, caratterizzato da una forza lavoro storicamente

maschile. Il Gruppo continua a monitorare la rappresentanza femminile, in particolare nei ruoli manageriali e tecnici.

Le donne in posizioni dirigenziali e impiegatizie sono pari rispettivamente al 6% e al 29% delle categorie corrispondenti.

La distribuzione di genere rimane sostanzialmente stabile rispetto al 2024 (725 donne su un totale di 3.290 dipendenti, pari al 22%) e riflette le caratteristiche tipiche del settore automotive.

Complessivamente, nel 2025 il 60% dei dipendenti ha un'età compresa tra 30 e 50 anni, il 30% ha un'età superiore a 50 anni e il 9% ha meno di 30 anni.

NUMERO TOTALE DI DIPENDENTI PER CATEGORIA E FASCIA DI ETÀ -2025
<30 30-50 >50 Totale
Dirigenti - 18 14 32
Impiegati 62 518 232 812
Operai 241 1.451 754 2.446
Totale 303 1.987 1.000 3.290
% Totale 10% 60% 30% 100%
Percentualedidirigenti 0% 1% 0% 1%
Percentualediimpiegati 2% 16% 7% 25%
Percentualedioperai 7% 44% 23% 74%
NUMERO TOTALE DI DIPENDENTI PER CATEGORIA E FASCIA DI ETÀ -2024
<30 30-50 >50 Totale
Dirigenti - 19 14 33
Impiegati 78 504 234 816
Operai 281 1.458 742 2.481
Totale 359 1.981 990 3.330
% Totale 11% 59% 30% 100%
Percentualedidirigenti 0% 1% 0% 1%
Percentualediimpiegati 2% 15% 7% 25%
Percentualedioperai 8% 44% 22% 75%

3.2.3.6 S1-10 – Salari adeguati

I dipendenti del Gruppo percepiscono una retribuzione adeguata, definita come una retribuzione mai inferiore al salario minimo di legge, ove esistente, o ai contratti collettivi di lavoro, ove esistenti.

DIPENDENTI CHE NON RICEVONO SALARI ADEGUATI –31 DICEMBRE 2025
Area Paese Numero didipendenti Numero di dipendenti chenon ricevono un salarioadeguato % di dipendenti che nonricevono un salarioadeguato
Francia 784 - 0%
Italia 207 - 0%
Spazio economico Paesi Bassi 26 - 0%
europeo (SEE) Spagna 201 - 0%
Germania 250 - 0%
Romania 291 - 0%
Regno Unito 38 - 0%
Cina 485 - 0%
Canada 273 - 0%
India 58 - 0%
Al di fuori del SEE Stati Uniti d'America 29 - 0%
Argentina 239 - 0%
Brasile 167 - 0%
Messico 242 - 0%
Totale 3.290 - 0%
DIPENDENTI CHE NON RICEVONO SALARI ADEGUATI –31 DICEMBRE 2024
Area Paese Numero didipendenti % di dipendenti che nonricevono un salarioadeguato
Francia 824 - 0%
Italia 209 - 0%
Spazio Paesi Bassi 26 - 0%
economicoeuropeo (SEE) Spagna 204 - 0%
Germania 255 - 0%
Romania 318 - 0%
Regno Unito 40 - 0%
Cina 462 - 0%
Canada 275 - 0%
Al di fuori del India 54 - 0%
SEE Stati Uniti 29 - 0%
Argentina 230 - 0%
Brasile 151 - 0%
Messico 253 - 0%
Totale 3.330 - 0%

3.2.3.7 S1-13 - Metriche di formazione e sviluppo delle competenze

In Sogefi, le valutazioni della performance si svolgono ogni anno nel mese di febbraio, considerando le prestazioni dell'anno precedente e ponendo gli obiettivi per il nuovo anno.

Si riporta il dettaglio della partecipazione alle valutazioni delle performance e dello sviluppo della carriera per genere e categorie di dipendenti, calcolata sulla base dei dipendenti in forza nel 2024 e ancora in azienda alla fine del 2025.

NUMERO DI DIPENDENTI CHE HANNO PARTECIPATO A VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE E DELLO SVILUPPO DELLA CARRIERA – 31 DICEMBRE

2025
Uomini Donne Totale
N. % N. % N. %
Dirigenti 27 90% 2 100% 29 91%
Impiegati 504 87% 214 92% 718 88%
Operai 1.443 74% 321 66% 1.764 72%
Totale 1.974 77% 537 74% 2.511 76%
NUMERO DI DIPENDENTI CHE HANNO PARTECIPATO A VALUTAZIONEDELLA PERFORMANCE E DELLO SVILUPPO DELLA CARRIERA –31 DICEMBRE2024
Uomini Donne Totale
N. % N. % N. %
Dirigenti 24 80% 3 100% 27 82%
Impiegati 546 94% 231 99% 777 95%
Operai 1.398 70% 339 69% 1.737 70%
Totale 1.968 76% 573 79% 2.541 76%

Considerando il personale in forza al 31 dicembre 2025, il 91% dei dirigenti e l'88% degli impiegati hanno partecipato al processo di valutazione delle prestazioni e dello sviluppo della carriera32 .

Per quanto riguarda gli operai, la valutazione delle prestazioni è gestita a livello locale in conformità ai requisiti di legge e alle indicazioni specifiche del Paese. Nel 2025, il 72% degli operai ha partecipato al processo di valutazione.

Le linee guida per la formazione e lo sviluppo sono definite e condivise dalla funzione HR del Gruppo con i team locali, che pianificano di conseguenza le azioni operative di formazione e sviluppo, tenendo conto delle loro specifiche esigenze.

32 Il numero di dipendenti che ha preso parte ai processi di revisione delle prestazioni e dello sviluppo della carriera comprende tutti i soggetti coinvolti nel processo, compresi quelli che non erano più impiegati alla fine dell'anno, poiché le revisioni del 2025 avevano ad oggetto la valutazione delle prestazioni per l'anno 2024.

Il numero medio di ore di formazione impartite nel 2025 per dipendente, per genere e categoria, è illustrato nella tabella che segue.

Numero medio di ore di formazione per dipendente
al 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2024
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Variazione
Dirigenti 17 6 16 28 17 27 -38%
Impiegati 30 28 30 28 26 28 8%
Operai 21 29 23 23 33 25 -9%
Totale 23 29 25 24 31 26 -5%

Il Gruppo Sogefi monitora regolarmente l'andamento della formazione per dipendente, con un obiettivo annuale di 25 ore di formazione per dipendente; nel 2025 l'obiettivo KPI non è stato raggiunto come dettagliato nel paragrafo 3.2.3.1 S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti.

3.2.3.8 S1-14 - Metriche di salute e sicurezza

La forza lavoro del Gruppo è coperta al 100% da sistemi di gestione della salute e della sicurezza, basati sui requisiti di legge locali applicabili, come dettagliato di seguito:

FORZA LAVORO COPERTA DA SISTEMI DI GESTIONE DELLA SALUTE ESICUREZZA
al 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2024
Dipendenti Lavoratorinondipendenti Totale Dipendenti Lavoratorinondipendenti Totale
Lavoratoricoperti dasistemi digestione dellasalute esicurezza 3.290 518 3.808 3.330 419 3.749
Percentualesul totale 100% 100% 100% 100% 100% 100%

Alla fine del 2025, 9 stabilimenti del Gruppo sono certificati ISO 45001:2018, in linea con i target del Gruppo.

Le metriche relative a infortuni e malattie professionali sono riportate di seguito.

Infortuni e malattie professionali
al 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2024
Dipendenti Lavoratorinondipendenti Totale Dipendenti Lavoratorinondipendenti Totale Variazione
Numerodidecessidovutiainfortuni sullavoro - - - - -
Numerodidecessiacausadimalattieprofessionali - - - - -
Numerodiinfortuni sullavororegistrabili 13 2 15 5 3 8 88%
Numerodiore lavorate 5.866.964 1.832.318 7.699.282 5.852.892 1.695.280 7.548.172 2%
Tassodiinfortunisullavororegistrabili 2.2 1.1 1,9 0,8 1,8 1,1 84%
Numerodicasiregistrabilidimalattieprofessionali 20 0 20 15 - 15 33%
Numerodigiorni persiper infortunisul lavoro 306 11 317 210 343 553 -43%
Numerodigiorni persia causa dimalattielegateallavoro 3235 0 3.235 1.950 0 1.950 66%

Il numero di infortuni e di malattie professionali fa riferimento a entrambe le Business Unit e riguarda sia i dipendenti che i lavoratori non dipendenti (supervisionati da Sogefi).

Si riporta che il 18 agosto 2025 è stato registrato un caso di decesso di un operario presso lo stabilimento di Cordoba (Argentina). Le indagini sono in corso e le circostanze devono ancora essere chiarite tuttavia allo stato attuale non sono state riscontrate carenze significative nel sistema di gestione della sicurezza dello stabilimento. Ciononostante, sono state poste in essere ulteriori misure di rafforzamento della sicurezza nello stabilimento.

3.2.3.9 S1-16 - Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)

Sogefi si impegna a promuovere la parità di genere all'interno dell'organizzazione. In particolare, la Società calcola l'indice di uguaglianza di genere obbligatorio per la legge

francese e lo estende volontariamente a tutte le società del Gruppo, per valutare tutti i siti, con l'obiettivo di migliorare l'uguaglianza professionale tra donne e uomini all'interno del Gruppo.

A tal fine è utilizzato il Gender Equality Index, espresso in una scala su 100 e calcolato in base a cinque criteri:

  • i) la retribuzione media tra donne e uomini;
  • ii) gli aumenti salariali annuali individuali tra donne e uomini;
  • iii) le promozioni interne tra donne e uomini;
  • iv) gli aumenti salariali delle donne dopo il congedo di maternità e
  • v) il numero di donne tra i dieci stipendi più alti dell'azienda nell'anno di riferimento.

Nel 2025 il Gender Equality Index del Gruppo ha registrato un punteggio di 67/100 (rispetto a 64,3/100 nel 2024). L'indice fa parte dei KPI ESG e degli obiettivi relativi all'area sociale ed è regolarmente monitorato e rendicontato.

Di seguito è rappresentato il divario retributivo di genere, rappresentato come rapporto tra la differenza della retribuzione media dei dipendenti di genere maschile e quella dei dipendenti di genere femminile, rispetto alla retribuzione media dei dipendenti di genere maschile. Il divario retributivo di genere risente di caratteristiche strutturali proprie del settore automotive, che storicamente hanno contribuito a un effetto negativo sul bilanciamento salariale tra uomini e donne.

DIVARIO RETRIBUTIVO DI GENERE
2025 2024
Divario retributivo di genere 13% 9%

Nel 2025, il rapporto di remunerazione totale annuo è pari a 18,8 rispetto ad un rapporto di 19,7 registrato nel 2024. Il rapporto è calcolato confrontando la persona con la retribuzione più elevata all'interno del Gruppo e la remunerazione totale annua mediana di tutti i dipendenti del Gruppo (esclusa la persona con la retribuzione più elevata).

3.2.3.10 S1-17- Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani

A giugno 2025 è stata ricevuta una segnalazione riguardo un episodio di discriminazione, a seguito della quale è stata condotta un'indagine interna secondo la Procedura di Whistleblowing33. L'episodio si è chiuso con un'attività di sensibilizzazione a livello locale sull'importanza del rispetto della politica in materia di diritti umani.

Non sono scaturite multe, sanzioni o risarcimento danni dall'episodio riportato. Nel 2025 non sono state segnalate violazioni gravi in materia di diritti umani.

33 Si veda il Capitolo G1 - Condotta delle imprese, paragrafo 4.2.2 GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ per maggiori dettagli sulla Procedura di Whistleblowing e la sezione 3.2.2.3 S1-4 - Piani di azione per la mitigazione degli impatti e dei rischi rilevanti, nonché per il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria ed efficacia di tali azioni.

3.3 ESRS S2 - LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE

3.3.1 STRATEGIA

3.3.1.1 Interessi e opinioni degli stakeholder

Sogefi svolge annualmente una survey coinvolgendo gli stakeholder, includendo i propri clienti e i fornitori, per integrarne le opinioni nella strategia e nel modello di business del Gruppo.

I lavoratori della catena del valore sono rappresentati dalla forza lavoro dei clienti e dei fornitori di Sogefi; i loro interessi sono integrati nella Doppia Materialità, in cui gli impatti, i rischi e le opportunità sono valutati come descritto nel capitolo 1.1 ESRS 2 - OBBLIGO DI INFORMATIVA paragrafo 1.1.4.1 Descrizione del processo di identificazione e valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti (IRO-1), la loro interazione con la strategia e il modello di business (SBM-3) e i relativi obblighi di informativa inclusi nella presente Rendicontazione di Sostenibilità (IRO-2).

3.3.1.2 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business

Gli impatti, i rischi e le opportunità relativi ai lavoratori della catena del valore (intesi come forza lavoro dei clienti e dei fornitori) sono stati valutati nell'ambito della Doppia Materialità, secondo quanto descritto nel capitolo 1.1 ESRS 2 - OBBLIGO DI INFORMATIVA paragrafo 1.1.4.1 Descrizione del processo di identificazione e valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti (IRO-1), la loro interazione con la strategia e il modello di business (SBM-3) e i relativi obblighi di informativa inclusi nella presente Rendicontazione di Sostenibilità (IRO-2). Nella tabella sottostante è riportato un impatto identificato come rilevante:

Topic ESRS Impatto sulla catena del valore
Impatto/Rischio IRO A monte Operazioniproprie A valle
ESRS S2Lavoratorinella catenadel valore Condivisione di una cultura della tutela dei dirittiumani all'interno della catena del valore Impattopositivoattuale

impatto

Sogefi prende in seria considerazione ogni potenziale violazione dei diritti umani all'interno della catena del valore. A tale proposito, la Politica sui Diritti Umani, così come il Codice Etico del Gruppo, sono condivise con i partner commerciali che sono tenuti ad aderire ai principi in essa contenuti.

Nel 2025 non è stato segnalato a Sogefi alcun incidente relativo alla violazione dei diritti umani dei lavoratori della catena del valore. Non sono stati altresì identificati lavoratori della catena del valore che operano in contesti particolarmente a rischio.

rischio

3.3.2 GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ

3.3.2.1 S2-3- Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di effettuare segnalazioni

La Procedura di Whistleblowing di Sogefi definisce le modalità operative affinché qualsiasi individuo (dipendente del Gruppo o lavoratori della catena del valore) possa segnalare una violazione o un sospetto di violazione dei principi del Codice Etico e del Codice di Condotta Aziendale. La procedura è disponibile sul sito web di Sogefi e il canale dedicato al whistleblowing è accessibile da terzi tramite la piattaforma presente sul sito web34 .

3.3.2.2 S2-4- Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni

Prima di essere accreditati, i fornitori devono convalidare il Codice di Condotta Aziendale del Gruppo.

Sogefi prende in seria considerazione ogni potenziale incidente o evento individuale che coinvolga la tutela dei diritti umani all'interno della catena del valore. Infatti, la Politica sui Diritti Umani del Gruppo è condivisa con i partner commerciali che sono tenuti ad aderire ai principi in essa contenuti.

Inoltre, Sogefi raccomanda la certificazione ISO 45001 ai propri fornitori.

Le segnalazioni di whistleblowing ricevute, comprese quelle provenienti da soggetti esterni, sono oggetto di indagini indipendenti da parte della Funzione Internal Audit e di esperti esterni, ove necessario.

Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e il Consiglio di Amministrazione sono aggiornati periodicamente dall'Organismo di Vigilanza sulle segnalazioni di whistleblowing, come descritto nel paragrafo 4.1 POLITICHE.

Sogefi si impegna a lavorare in modo responsabile, attraverso un modello di business che identifica il rispetto dei diritti umani fondamentali come elemento chiave di tutte le sue pratiche commerciali.

Considerando che storicamente non sono pervenute segnalazioni di violazioni dei diritti dei lavoratori nella catena del valore, Sogefi non sta attualmente pianificando ulteriori azioni per affrontare il rischio legato alla violazione dei diritti umani lungo la catena del valore (es. lavoro minorile o forzato).

Per quanto riguarda i rischi di attacchi informatici, le misure di difesa sono costantemente monitorate e adattate dalla Funzione IT di Gruppo, per prevenire la violazione dei dati della catena del valore in possesso da parte di Sogefi35 .

34 Per ulteriori dettagli si veda il paragrafo 4.1 POLITICHE.

35 Nel 2024 è stato introdotto un nuovo KPI in ambito cyber security con l'obiettivo di mantenere l'attuale livello di certificazioni all'interno del Gruppo (si rimanda al par. 1.1.3.1 SBM-1 - Strategia, Business Model e catena del valore).

3.3.3 METRICHE E OBIETTIVI

3.3.3.1 S2-5- Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Sogefi valuta e monitora periodicamente i rischi legati ai lavoratori della catena del valore, in considerazione delle potenziali conseguenze legali e reputazionali dei rischi associati.

Sogefi non ha obiettivi specifici per quanto riguarda i rischi legati alla violazione dei diritti umani lungo la catena del valore e i rischi legati agli attacchi informatici lungo la catena del valore, in considerazione delle azioni in atto per promuovere il rispetto dei diritti umani tra la propria forza lavoro e i partner commerciali, nonché delle misure di monitoraggio dei rischi informatici e di sicurezza informatica stabilite.

4. INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE

4.1 POLITICHE

La cultura aziendale di Sogefi si basa sull'impegno per un comportamento etico, sul rispetto delle leggi e su elevati standard di integrità.

L'azienda mira a integrare questi valori in ogni aspetto delle sue attività e incoraggia i suoi partner commerciali a fare lo stesso.

La politica di Sogefi per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alla condotta e alla cultura d'impresa comprende:

  • il Codice Etico, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 Febbraio 2018, i cui principi e valori guida comprendono: i) rispetto della legge; ii) onestà e correttezza; iii) imparzialità e pari opportunità; iv) trasparenza e completezza delle informazioni; v) tutela della riservatezza dei dati vi) prevenzione dei conflitti di interesse. Il Gruppo Sogefi monitora l'effettiva applicazione del Codice attraverso la funzione di Internal Audit e l'Organismo di Vigilanza. Il Codice è disponibile sul sito web della Società;
  • il Codice di Condotta, approvato dall'Amministratore Delegato di Gruppo in data 23 Aprile 2021, le cui aree chiave includono: i) etica aziendale (inclusa la lotta alla corruzione attiva e passiva, la concorrenza leale e la trasparenza); ii) condizioni di lavoro (incluse le condizioni di lavoro sicure, il divieto di lavoro forzato e minorile, la promozione della non discriminazione e della libertà di associazione). Il Codice è disponibile sul sito web aziendale;
  • la Procedura di Whistleblowing di Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione ed il cui ultimo aggiornamento è stato effettuato il 15 Dicembre 2023, che permette la segnalazione anonima di violazioni del Codice Etico, del Codice di Condotta o di altre leggi e politiche interne applicabili.
  • la Politica anticorruzione, approvata dal Consiglio di Amministrazione il 25 luglio 2025, che consiste in una politica generale e in protocolli specifici relativi ai processi potenzialmente più esposti a casi di corruzione.

I principi guida e le disposizioni del Codice Etico e del Codice di Condotta sono vincolanti per tutti gli amministratori, i dipendenti e i partner che collaborano con il Gruppo in base a un accordo contrattuale, compreso il personale temporaneo.

Sogefi riconosce come principio imprescindibile il rispetto delle leggi e delle normative vigenti in tutti i Paesi in cui opera. Pertanto, non tollera alcuna forma di corruzione da parte dei propri dipendenti o di terzi che intrattengono rapporti d'affari con il Gruppo, compresi pagamenti fraudolenti o da parte di terzi funzionari.

Modalità di promozione delle politiche e relativo monitoraggio

Sogefi raccomanda ai partner commerciali di promuovere e diffondere i principi delineati nel Codice di Condotta lungo tutta la propria catena di fornitura e richiede agli stessi di accettare e condividere il proprio impegno.

Sogefi ha adottato una Politica aziendale anticorruzione, in linea con la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione.

Inoltre, Sogefi adotta una procedura di Whistleblowing che definisce le modalità operative affinché qualsiasi individuo (sia esso dipendente Sogefi o portatore di

interesse esterno) possa segnalare una violazione o un sospetto di violazione dei principi del Codice Etico, del Codice di Condotta e della Politica anticorruzione.

Questa procedura, aggiornata nel 2023 a seguito dell'entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 24 del 2023, in attuazione della Direttiva europea 1937/2019 e approvata dal Consiglio di Amministrazione, è pubblicata sul sito web della Società e sulla pagina intranet del Gruppo.

Qualsiasi violazione o sospetto di violazione delle leggi applicabili o dei principi del Codice Etico, della Politica anticorruzione o di qualsiasi altra norma/procedura interna del Gruppo sono incoraggiati ad essere segnalati attraverso il canale di whistleblowing dedicato, che garantisce l'anonimato e che è disponibile sul sito web della Società.

Le segnalazioni ricevute, compresi gli incidenti di condotta aziendale e gli episodi di corruzione attiva e passiva, sono oggetto di indagini indipendenti da parte della funzione di Internal Audit e di esperti esterni, quando necessario.

Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e il Consiglio di Amministrazione vengono regolarmente aggiornati sulle segnalazioni di whistleblowing.

Sogefi si impegna a tutelare i segnalatori da eventuali ritorsioni, garantendo che nessun segnalatore possa essere punito, licenziato o sottoposto a misure discriminatorie per aver testimoniato in buona fede o per aver riferito tali azioni in conformità alla procedura di Whistleblowing di Gruppo.

La formazione sulle politiche Sogefi avviene con regolarità. In particolare, nel 2025, è stata portata a termine una formazione sulla Politica anticorruzione da parte dei dipendenti del Gruppo, comprese le funzioni più a rischio di corruzione attiva e passiva (ad esempio, i dipendenti che trattano con terzi e con le autorità pubbliche). Il corso, disponibile in modalità e-learning nelle principali lingue, è stato sviluppato per consentire una comprensione delle normative anticorruzione, nonché delle politiche e delle procedure interne che il Gruppo Sogefi ha implementato per garantire la conformità.

4.2 ESRS G1 - CONDOTTA DELLE IMPRESE

4.2.1 STRATEGIA

4.2.1.1 ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per identificare e valutare impatti, rischi e opportunità significativi

La valutazione degli IRO nell'ambito della condotta aziendale ha messo in luce per il Gruppo due impatti rilevanti, riassunti nella tabella sottostante.

Impatto sulla catena del valore
Topic ESRS Impatto/Rischio IRO A monte Operazioniproprie A valle
ESRS G1Condotta Possibili comportamenti non etici/illegali, casi dicorruzione e violazioni delle leggi e deiregolamenti applicabili, nonché mancato rispettodi policy e procedure interne Impattonegativopotenziale
delle impresemancati pagamenti Insoddisfazione dei fornitori causata da ritardi o Impattonegativopotenziale

impatto

rischio

4.2.1.2 ESRS 2 GOV-1 - Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi è responsabile di definire il sistema di controllo interno e gestione dei rischi, in conformità con le leggi applicabili, la normativa e le best practices.

Quasi tutti i membri del CdA hanno esperienza internazionale e rilevante esperienza di governance, ricoprendo, o avendo ricoperto in passato, il ruolo di membri e/o presidenti di consigli di amministrazione in società quotate. Il Gruppo Sogefi riconosce l'importanza di comportamenti etici e di responsabilità sociale nella conduzione delle proprie attività aziendali e commerciali e si impegna a rispettare i legittimi interessi dei propri portatori di interessi e della comunità in cui opera.

Il Consiglio di Amministrazione promuove i principi di correttezza delle pratiche commerciali, conformità alle leggi e ai regolamenti applicabili, onestà e correttezza, imparzialità e pari opportunità, rispetto dell'integrità, trasparenza e buona fede attraverso il Codice Etico e la Politica anticorruzione.

Il Codice Etico si applica a tutte le Società del Gruppo Sogefi ed i suoi principi e le sue disposizioni sono vincolanti per tutti gli Amministratori, i dipendenti e i partner commerciali che hanno rapporti d'affari con il Gruppo, anche in forza di contratti temporanei.

I membri del Consiglio di Amministrazione sono tenuti a rispettare i principi del Codice Etico nel momento in cui prendono qualsiasi tipo di decisione o intraprendono qualsiasi azione in merito alle attività gestite dalle Società del Gruppo.

4.2.2 GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ

4.2.2.1 G1-2 - Gestione dei rapporti con i fornitori

Sogefi collabora con fornitori che rispettano elevati standard di qualità, si attengono alle normative vigenti in materia di ambiente e sicurezza e aderiscono a principi etici, sociali e di governance, in linea con le politiche del Gruppo.

La selezione dei fornitori e la successiva definizione delle condizioni di acquisto sono disciplinate dalle Procedure Acquisti (che includono che la Politica sulla Sostenibilità degli Acquisti), adottate da ciascuna Business Unit e formalizzate all'interno del Supplier Manual. Tali procedure si basano su una valutazione obiettiva delle caratteristiche di qualità, prezzo, performance economica, condizioni contrattuali e di sostenibilità. In particolare, Sogefi ha implementato un processo di valutazione dei fornitori digitalizzato per valutare le prestazioni ESG e mantenere una base di fornitori "sostenibile" in grado di evolvere con le dinamiche del mercato, i cambiamenti normativi e gli sviluppi dei prodotti. La valutazione verte sui seguenti punti:

  • i) utilizzo di materiali riciclati (resine plastiche, macinazione dei materiali, riciclaggio degli scarti, utilizzo di imballaggi riciclati al 100%, ecc.);
  • ii) riduzione dell'impatto dei gas a effetto serra (ad esempio, utilizzo di energie rinnovabili, vicinanza agli stabilimenti Sogefi, ottimizzazione del carico dei camion, certificazione ISO 50001 Energy Management, ecc.)
  • iii) riduzione degli impatti ambientali (ad esempio, iniziative di riduzione del consumo di acqua, certificazione ISO 14001);

iv) rispetto dei principi contenuti nelle principali policy di Gruppo (ad esempio, accettazione del Codice di Condotta Aziendale di Sogefi, politica sul rispetto dei diritti umani, ecc.)

Per quanto riguarda i rischi della catena di fornitura, in particolare alla luce delle recenti tensioni geopolitiche, Sogefi ha rafforzato la selezione e il monitoraggio dei fornitori per identificare, ove possibile, fonti alternative per le materie prime e i componenti critici, mitigando così il rischio di dipendenza da un numero limitato di fornitori. Il Gruppo pone particolare attenzione alla valutazione della solidità finanziaria e della conformità agli standard di qualità appropriati della sua base di fornitori.

In linea con l'analisi di Doppia Materialità, è stato preso in considerazione l'impatto rilevante "Mancato pagamento o pagamento in ritardo ai fornitori" e il Gruppo verifica la conformità delle sue pratiche di pagamento ai fornitori36 .

4.2.2.2 G1-3 - Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva

Sogefi si impegna a prevenire qualsiasi forma di corruzione attiva e passiva. A tal fine, nel 2025 è stata predisposta la Politica anticorruzione, che delinea i principi e i valori fondamentali che il Gruppo Sogefi si impegna a rispettare e l'approccio adottato per prevenire la corruzione in tutte le sue forme, in linea con i principi definiti nel Codice Etico e nel Codice di Condotta Aziendale di Sogefi.

Per garantire l'implementazione, la conformità e il monitoraggio della politica, Sogefi ha designato un Responsabile anticorruzione di Gruppo che gestisce e monitora il processo anticorruzione del Gruppo, con il supporto delle Funzioni competenti, ove applicabili (es. Direttore Risorse Umane, Responsabile Legale di Gruppo, CFO, ecc.) e in coordinamento con i Responsabili anticorruzione locali, responsabili di assicurare la conformità ai requisiti normativi locali e il rispetto della Politica, con il supporto delle Funzioni locali competenti (es. Risorse Umane locali, Ufficio Acquisti, ecc.).

In conformità alle disposizioni MDR-T dell'ESRS, sono stati introdotti gli obiettivi esposti di seguito in relazione all'ESRS G1 - Condotta delle imprese.

Indicatori diperformance chiave Obiettivi peril 2025 2025 Piano ESG 2026-2029
ESRS G1Condottadelle imprese Implementazione etesting della politicaanticorruzione Attuazionedella politicaanticorruzione Politicaemessa eapprovata 2026: 3 Società testate2027: 4 Società testate2028: 4 Società testate2029: 4 Società testate

4.2.2.3 G1-4 - Casi accertati di corruzione attiva o passiva

Nel 2025 non sono stati segnalati episodi di corruzione e la Società non è stata coinvolta in contenziosi in materia di corruzione.

Non vi sono state inoltre indagini da parte di autorità pubbliche che abbiano determinato esposizioni rilevanti per il Gruppo.

36 Si veda anche il paragrafo 4.2.2.4 G1-6 - Pratiche di pagamento.

4.2.2.4 G1-6 - Pratiche di pagamento

Il processo di approvvigionamento del Gruppo si basa su pratiche di pagamento standard: i pagamenti ai fornitori devono essere effettuati in conformità con i termini contrattuali concordati che possono variare a seconda del mercato, dei Paesi, e da fornitore a fornitore.

Di seguito viene riportato il numero medio di giorni impiegati dal Gruppo per il pagamento delle fatture, a partire dalla data in cui inizia a essere calcolato il termine di pagamento contrattuale o legale (ovvero dalla data di emissione della fattura), considerando le date di emissione e di pagamento di tutte le fatture saldate durante l'anno dalle società del Gruppo.

PRATICHE DI PAGAMENTO
Unità di misura 2025 2024
Tempo medio di pagamento Numero di giorni 52 52

Il numero di giorni indicato è calcolato considerando le date di emissione e di pagamento di tutte le fatture saldate durante l'anno dalle società del Gruppo.

PRATICHE DI PAGAMENTO
2025 2024
Percentuale di pagamenti allineati alle condizioni standard 55% 54%

Nel 2025 i pagamenti effettuati entro i termini di pagamento rappresentano il 55%, rispetto al 54% del 2024.

La percentuale comprende i pagamenti per gli acquisti diretti e indiretti del Gruppo. I termini di pagamento non dipendono dalla categoria del fornitore e non viene fatta alcuna differenziazione per le piccole e medie imprese.

Nel 2025, Sogefi non è stata convolta in alcun procedimento legale relativo a ritardi nei pagamenti, in linea con l'anno precedente.

4.2.3 INFORMAZIONI AGGIUNTIVE SPECIFICHE PER L'ENTITÀ

Dall'analisi di Doppia Materialità condotta da Sogefi sono emersi impatti e rischi che non sono coperti con sufficiente granularità da ESRS tematici (c.d."Entity specific").

Impatto sulla catena del valore
Standard ESRS Impatto/rischio IRO A monte Operazioniproprie A valle
Specifici perl'organizzazioneimpatto Mancata soddisfazione delleaspettative dei clienti sugli standarddi qualità e sui tempi di consegna Impattonegativopotenziale
Riduzione dell'impatto ambientaleattraverso nuove tecnologie einvestimenti in ricerca e sviluppoverso soluzioni di mobilità a basseemissioni di carbonio Impattopositivoattuale
Rischi relativi all'affidabilità deiprodotti (standard di qualità esicurezza) con impatto sullasoddisfazione dei clienti Rischio medioperiodo
Mancanza di innovazione e diacquisizione di nuove tecnologie. Rischio medioperiodo

rischio

Con riferimento a questi temi, si riportano di seguito le Politiche, Azioni e Obiettivi.

4.2.3.1 Guidare l'innovazione anche verso la mobilità e le soluzioni sostenibili

Per quanto riguarda la questione specifica per Sogefi della gestione dell'innovazione verso la mobilità e le soluzioni sostenibili, la società ha identificato un rischio e un impatto rilevanti:

  • Un impatto attuale positivo, associato alla "Riduzione dell'impatto ambientale attraverso nuove tecnologie e investimenti in ricerca e sviluppo verso soluzioni di mobilità a basse emissioni di carbonio"
  • Un rischio legato alla "Mancanza di innovazione e di acquisizione di nuove tecnologie".

In relazione al rischio identificato, nell'attuale panorama di transizione tecnologica, qualora Sogefi non riuscisse ad adeguare con successo il proprio modello di business in linea con l'evoluzione del mercato, delle normative e delle tecnologie, potrebbe incorrere nel rischio di:

  • i) perdere quote di mercato a causa dell'incapacità di sviluppare tecnologie e soluzioni innovative richieste dal mercato o in risposta al lancio di nuovi prodotti unici da parte dei concorrenti, e/o
  • ii) sostenere maggiori spese legate allo sviluppo di nuovi prodotti.

Al fine di ridurre questi rischi e rafforzare al contempo il proprio impatto positivo, Sogefi investe in Ricerca e Sviluppo, conduce attività di monitoraggio e benchmarking del mercato e sostiene una comunicazione continua con i propri clienti e fornitori.

Di seguito si riportano le informazioni generali relative all'argomento specifico per l'organizzazione "Guidare l'eco-innovazione anche verso la mobilità e le soluzioni sostenibili", compresi i riferimenti ai paragrafi della Rendicontazione di Sostenibilità.

ESRS 2 - INFORMAZIONI GENERALI
ESRS 2 - GOV-1Ruoli e responsabilità e accesso acompetenze e capacità per quantoriguarda le questioni di sostenibilitàspecifiche per l'organizzazione Il Consiglio di Amministrazione non gestisce direttamente i processi e leopportunità di innovazione, ma il tema è tipicamente gestito dai CEO delleBusiness Unit con le funzioni di R&S delle BU.
ESRS 2 - GOV-2Informazioni riguardanti i temi disostenibilità specifiche perl'organizzazione fornite e affrontate Sogefi ha implementato un sistema di controllo interno e di gestione deirischi che prevede ruoli e responsabilità specifici, in conformità con ilCodice di Corporate Governance e che definisce comunicazioni periodicheal Consiglio di Amministrazione.
dagli organi di amministrazione,direzione e controllo dell'impresa Si rimanda ai paragrafi 1.1.2.5 GOV-5 - Gestione del rischio e controlliinterni sulla rendicontazione di sostenibilità; 1.1.2.1 GOV-1 - Il ruolo degliorgani di amministrazione, direzione e controllo
ESRS 2 - GOV-3Integrazione dei temi di sostenibilitàspecifiche per l'organizzazione neisistemi di incentivazione Si rimanda al paragrafo 1.1.2.3 GOV-3 Integrazione delle prestazioni disostenibilità nei sistemi di incentivazione
ESRS 2 - GOV-4Processi di dovere di diligenzaspecifici per l'entità Si rimanda al paragrafo 1.1.2.4 GOV-4 Dichiarazione sulla due diligence
ESRS 2 - GOV-5Gestione del rischio e controlliinterni sul processo di sostenibilità,comprese le questioni di sostenibilitàspecifiche per l'organizzazione Si rimanda al paragrafo 1.1.2.5 GOV-5 - Gestione dei rischi e controlliinterni sulla rendicontazione di sostenibilità.
ESRS 2 - SBM-1Strategia relativa ai temi disostenibilità specifiche perl'organizzazione L'introduzione di soluzioni innovative rappresenta una leva strategica perrafforzare la competitività della società, posizionandola come protagonistadel mercato delle tecnologie sostenibili.Per maggiori informazioni consultare il paragrafo 1.1.3.1 SBM-1 - Strategia,
ESRS 2 - SBM-2Interessi e opinioni dei portatori diinteressi rispetto ai temi disostenibilità specifiche perl'organizzazione Business Model e catena del valore.Sogefi attribuisce grande importanza al dialogo con i propri portatori diinteressi e monitora attentamente le loro opinioni e aspettative. Per quantoriguarda l'innovazione, i clienti sono il principale portatore di interesse.Per ulteriori informazioni sul coinvolgimento dei portatori di interessi esull'integrazione dei lori interessi e punti di vista fare riferimento alparagrafo 1.1.3.2 SBM-2 - Interessi e opinioni degli stakeholder.
ESRS 2 - SBM-3Descrizione e interazione con lastrategia e il modello di business ealtre informazioni richieste dalparagrafo 48 degli ESRS 2 sugliimpatti, i rischi e le opportunitàrilevanti connessi alle questionispecifiche per l'organizzazione Per quanto riguarda la questione specifica per l'entità "Gestionedell'innovazione e della transizione verso soluzioni di mobilità sostenibile"Sogefi ha identificato un rischio e un impatto applicabili:Impatto: ridurre l'impatto ambientale attraverso partnership-strategiche, nuove tecnologie e investimenti in ricerca e sviluppoverso soluzioni di mobilità a basse emissioni.Rischi: rischi legati alla mancanza di innovazione e di acquisizione-di nuove tecnologie. Innovazione tecnologica inefficace o non inlinea con la domanda del mercato (ad esempio, la mobilitàelettrica) e le esigenze dei clienti.Per ulteriori informazioni, si rimanda al paragrafo 1.1.2.5 GOV-5 - Gestionedel rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità.
ESRS 2 – IRO-1Descrizione del processo diidentificazione e valutazione degli Fare riferimento al paragrafo 1.1.4.1 Descrizione del processo diidentificazione e valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunitàrilevanti (IRO-1), la loro interazione con la strategia e il modello di business

impatti, dei rischi e delle opportunità (SBM-3) e i relativi obblighi di informativa inclusi nella presente
rilevanti specifici per Rendicontazione di Sostenibilità (IRO-2).
l'organizzazione.

Su questo tema, Sogefi non ha definito una Politica specifica; tuttavia, il suo Piano Strategico, approvato dal Consiglio di Amministrazione, delinea una roadmap di azioni incentrate sul progressivo sviluppo di soluzioni e prodotti innovativi per la mobilità elettrica, ma anche, riflettendo l'evoluzione della domanda dei clienti, una crescente attenzione alle tecnologie ibride.

Per mitigare i rischi, il Gruppo sta rafforzando la propria capacità di rispondere ai rapidi cambiamenti del mercato, razionalizzando i processi interni e aumentando l'agilità e la flessibilità, al fine di adattarsi più efficacemente all'evoluzione delle esigenze dei clienti e a tempi di sviluppo più brevi.

Gli sforzi di ricerca e sviluppo sono personalizzati e specifici per ogni linea di business, incorporando il benchmarking dei concorrenti e allineando le tecnologie interne alle mutevoli tendenze del mercato. Per la Business Unit Air & Cooling, l'obiettivo rimane quello di posizionare l'azienda come punto di riferimento per i componenti di raffreddamento delle batterie, un settore in cui ha introdotto tecnologie innovative e si è assicurata ordini significativi da parte di clienti chiave. Inoltre, continuano le iniziative per migliorare le capacità di integrazione tra plastica e alluminio e per sviluppare processi produttivi efficienti e di alta qualità, come la tecnologia di saldatura laser. Per mitigare i rischi durante lo sviluppo dei prodotti, il Gruppo mantiene un atteggiamento proattivo, anticipando e adattandosi alle mutevoli esigenze dei clienti attraverso l'innovazione continua.

Per quanto riguarda la Business Unit Sospensioni, l'attuale roadmap tecnica è incentrata sullo sviluppo di soluzioni progettuali innovative volte a ridurre il rumore e le vibrazioni, anticipando al contempo le prossime normative in materia di sostenibilità, come le vernici prive di sostanze CMR, le colle senza solventi e i prodotti chimici per il trattamento delle superfici.

A questo proposito, dopo una fase di test condotta lo scorso anno, a partire dal 2025 uno stabilimento del Gruppo ha avviato un processo di transizione completa verso la verniciatura senza sostanze CMR, anche per soddisfare le aspettative dei clienti in continua evoluzione.

Per quanto riguarda la questione specifica dell'organizzazione "Gestione dell'innovazione e della transizione verso soluzioni di mobilità sostenibile" è stato fissato un obiettivo sulla metrica "Percentuale della spesa in R&S sui prodotti per la mobilità elettrica", calcolata sul totale della spesa in R&S.

Di seguito sono rappresentati gli obiettivi per il periodo 2026 - 2029:

StandardESRS KPI Obiettivi per il 2025 2025 Piano ESG 2026-2029
Specifico perl'entità Percentuale di spesa in R&Sper prodotti per la e-mobility(elettrico + ibrido) 59% 58% 2026: 55%2027: 55%2028: 55%2029: 55%

Per maggiori informazioni sul processo di definizione degli obiettivi si rimanda alla sezione 1.1.3.1 SBM-1 - Strategia, Business Model e catena del valore.

4.2.3.2 Soddisfazione del cliente, incluse tematiche di qualità e garanzie

Sogefi ha inoltre identificato un impatto ed un rischio rilevanti per quanto riguarda la tematica "soddisfazione dei clienti e problemi di qualità e garanzia":

  • Un impatto materiale potenzialmente negativo relativo alla possibile "mancata soddisfazione delle aspettative dei clienti sugli standard di qualità e sui tempi di consegna";

  • Un rischio riconducibile al "Rischio legato alla mancata soddisfazione delle aspettative dei clienti in merito all'affidabilità dei prodotti, alle specifiche, alla conformità alle normative, agli standard di qualità".

Sogefi si impegna ad adottare i più elevati standard tecnici nazionali e internazionali e adegua costantemente i propri processi alle best practices, in modo da garantire che i prodotti siano allineati alle aspettative dei clienti.

Eventuale difettosità dei prodotti e/o la non conformità agli standard potrebbero portare a campagne di richiamo che, sebbene mitigate finanziariamente dagli specifici programmi assicurativi internazionali in essere, avrebbero un impatto negativo sulla reputazione e sulle relazioni con i clienti.

Di seguito si riportano le Informazioni generali relative all'argomento specifico per l'organizzazione "Soddisfazione dei clienti, compresi i problemi di qualità e garanzia", compresi i riferimenti ai paragrafi della Rendicontazione di Sostenibilità in cui le informazioni sono già state rese note.

ESRS 2 - INFORMAZIONI GENERALI
ESRS 2 - GOV-1 Il Consiglio di Amministrazione di CIR non esercita un controllo diretto sulle questioni relativealla soddisfazione dei clienti di Sogefi, né sulle questioni relative alla qualità e alla garanzia. IDirettori della qualità delle Business Unit di Sogefi sono responsabili del monitoraggio dellasoddisfazione attraverso specifici KPI, oltre che della formazione continua e delle attività dibenchmarking per garantire la conformità agli standard di qualità e rispondere a eventualireclami. Per maggiori informazioni su ruoli e responsabilità e accesso a competenze per quantoriguarda le questioni di sostenibilità specifiche per l'organizzazione si veda la sezione ESRS 2 -GOV-1 (1.1.2.1 GOV-1 - Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo)
ESRS 2 - GOV-2 Gli organi di amministrazione, direzione e controllo di CIR vengono informati sulle questioni piùrilevanti relative alla qualità e alla garanzia in Sogefi, prevalentemente attraverso i flussiinformativi previsti nell'ambito del processo di Risk Management e/o nell'ambito delle reviewperiodiche dell'andamento del business e della performance dei piani ESG. Sogefi haimplementato un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi che prevede ruoli eresponsabilità specifici, anche in tema rischi relativi alla qualità.Per maggiori dettagli sulle informazioni riguardanti le questioni di sostenibilità specifiche perl'organizzazione fornite e affrontate dagli organi di amministrazione, direzione e controllodell'impresa si veda la sezione ESRS 2 - GOV-2 (1.1.2.2 GOV-2 - Informazioni fornite agliorgani di amministrazione, direzione e controllo di Sogefi e questioni di sostenibilità affrontate)
ESRS 2 - GOV-3 Per Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione si veda sezioneESRS 2 - GOV-3 (1.1.2.3 GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi diincentivazione)
ESRS 2 - GOV-4 Per la Dichiarazione sul dovere di diligenza si veda sezione ESRS 2 - GOV-4 (1.1.2.4 GOV-4 -Dichiarazione sulla due diligence)
ESRS 2 - GOV-5 Per la Gestione del rischio e controlli interni sulla Rendicontazione di Sostenibilità si vedasezione ESRS 2 - GOV-5 (1.1.2.5 GOV-5 - Gestione del rischio e controlli interni sullarendicontazione di sostenibilità)
ESRS 2 - SBM-1 Per Strategia, modello aziendale e catena del valore si veda sezione ESRS 2 - SBM-1 (1.1.3.1SBM-1 - Strategia, Business Model e catena del valore)

ESRS 2 - SBM-2 Per Interessi e opinioni dei portatori di interessi si veda sezione ESRS 2 - SBM-2 (1.1.3.2 SBM-2Interessi e opinioni degli stakeholder)
ESRS 2 - SBM-3 Per Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendalesi veda sezione ESRS 2 - SBM-3 (1.1.4.1 Descrizione del processo di identificazione evalutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti (IRO-1), la loro interazione conla strategia e il modello di business (SBM-3) e i relativi obblighi di informativa inclusi nellapresente Rendicontazione di Sostenibilità (IRO-2).)
ESRS 2 - IRO-1 Per Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunitàrilevanti si veda ESRS 2 - IRO-1 (1.1.4.1 Descrizione del processo di identificazione evalutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti (IRO-1), la loro interazione conla strategia e il modello di business (SBM-3) e i relativi obblighi di informativa inclusi nellapresente Rendicontazione di Sostenibilità (IRO-2).)

Politiche sulla Qualità

Nel 2025, Sogefi ha aggiornato la propria Politica sulla Qualità, con la pubblicazione di due documenti dedicati alle Business Unit. Le politiche consentono al Gruppo di raggiungere diversi obiettivi chiave, tra cui:

  • Stabilire una chiara direzione verso gli obiettivi di qualità e allineare le operazioni di Sogefi con la sua missione, la sua visione e i suoi obiettivi;
  • Dimostrare impegno nei confronti dei clienti e soddisfare le loro aspettative;
  • Garantire la conformità con le normative vigenti e valutare i rischi potenziali e i relativi e appropriati sistemi di controllo;
  • Promuovere il miglioramento continuo, incoraggiando la valutazione e il miglioramento dei processi, dei prodotti e dei servizi e rispettando gli standard IATF e ISO 9001.

Queste Politiche sono stabilite e condivise dal top management del Gruppo e si applicano a livello globale.

Azioni

Nell'ambito delle azioni poste in essere per la gestione del rischio di qualità, Sogefi effettua una valutazione completa del rischio secondo lo standard industriale Failure Mode Effects Analysis (FMEA). Questa valutazione identifica e valuta i rischi potenziali legati alla progettazione e ai processi, nonché l'impatto dei progetti sulla qualità del prodotto, sulla produzione, sull'ambiente, sulla salute e sulla sicurezza. L'analisi copre l'intero ciclo di vita della produzione.

Il Gruppo monitora attraverso indicatori specifici le prestazioni complessive della qualità e la soddisfazione dei clienti. Se necessario, viene attivato un processo di escalation per risolvere i problemi individuati.

Ogni anno vengono fissati obiettivi a livello di stabilimento. Questi KPI vengono raccolti e rivisti mensilmente e i risultati vengono discussi durante le riunioni tra i team dello stabilimento e il team centrale.

Si rimanda alle Note esplicative e integrative al Bilancio Consolidato – paragrafo FONDI CORRENTI, FONDI NON CORRENTI E ALTRI DEBITI per i dettagli inerenti al Fondo garanzia prodotti al 31.12.2025.

Target

Per quanto riguarda il tema specifico "Soddisfazione dei clienti, compresi gli aspetti legati alla qualità e alla garanzia" è stato fissato un obiettivo sulla percentuale metrica di siti Sogefi certificati in materia di ambiente, qualità e salute; sistemi di sicurezza certificati secondo gli standard internazionali (IATF16949, ISO14001, ISO45001).

StandardESRS KPI Obiettivi per il2025 2025 Piano ESG 2026-2029
Specifico perl'entità Percentuale di sitiSogefi certificati susistemi ambientali(EV), di qualità(QL) e di salute esicurezza (HS),conformi astandardinternazionali(IATF16949,ISO14001,ISO45001) QL: 100%EV: 100%HS: 9 siti QL: 100%EV: 100%HS: 9 siti 2026:QL: 100%EV: 100%HS: 10 siti2027:QL: 100%EV: 100%HS: 11 siti2028:QL: 100%EV: 100%HS: 12 siti2029:QL: 100%EV: 100%HS: 13 siti

Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 1.1.3.1 SBM-1 - Strategia, Business Model e catena del valore.

ALLEGATO 1 - IRO-2 - Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione di Sostenibilità dell'impresa

Sulla base delle tematiche ESG rilevanti identificate con l'analisi della Doppia Materialità, sono stati identificati gli obblighi di informativa applicabili e i relativi elementi d'informazione tenuto conto delle linee guida del documento EFRAG Q&A ID 177 "Mappatura delle questioni di sostenibilità con informazioni di attualità". Questo documento permette di identificare la correlazione tra gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti e gli Obblighi di informativa ad essi correlati.

Obblighi di informativa Paragrafo
ESRS 2 INFORMAZIONI GENERALI
BP-1 Criteri generali per la redazione dellaRendicontazione di Sostenibilità 1.1.1.1 BP-1 Criteri generali per laredazione della Rendicontazione diSostenibilità
BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche 1.1.1.2 BP-2 - Informativa inrelazione a circostanze specifiche
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione,direzione e controllo 1.1.2.1 GOV-1 - Il ruolo degli organidi amministrazione, direzione econtrollo
GOV-2 Informazioni fornite agli organi diamministrazione, direzione e controllodell'impresa e questioni di sostenibilità da questiaffrontate 1.1.2.2 GOV-2 - Informazionifornite agli organi diamministrazione, direzione econtrollo di Sogefi e questioni disostenibilità affrontate
GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini disostenibilità nei sistemi di incentivazione 1.1.2.3 GOV-3 - Integrazione delleprestazioni di sostenibilità neisistemi di incentivazione
GOV-4 Dichiarazione sulla due diligence 1.1.2.4 GOV-4 - Dichiarazione sulladue diligence
GOV-5 Gestione dei rischi e controlli interni sullaRendicontazione di Sostenibilità 1.1.2.5 GOV-5 - Gestione dei rischie controlli interni sullaRendicontazione di Sostenibilità
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore 1.1.3.1 SBM-1 - Strategia, BusinessModel e catena del valore
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi 1.1.3.2 SBM-2 Interessi e opinionidegli stakeholder
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e lorointerazione con la strategia e il modello dibusiness 1.1.4.1 Descrizione del processo diidentificazione e valutazione degliimpatti, dei rischi e delle opportunità
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare evalutare gli impatti, i rischi e le opportunitàrilevanti rilevanti (IRO-1), la loro interazionecon la strategia e il modello dibusiness (SBM-3) e i relativi
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggettodella Rendicontazione di Sostenibilitàdell'impresa obblighi di informativa inclusi nellapresente Rendicontazione diSostenibilità (IRO-2).
ESRS E1 CAMBIAMENTI CLIMATICI
Obbligo diinformativa relativoall'ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini disostenibilità nei sistemi di incentivazione 2.2.1.2 Integrazione delle prestazioniambientali in termini di sostenibilitànei sistemi di incentivazione
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione deicambiamenti climatici 2.2.1.1 E1-1 Piano di transizione perla mitigazione dei cambiamenticlimatici
Obbligo diinformativa relativo Impatti, rischi e opportunità rilevanti e lorointerazione con la strategia e il modello di 2.2.1.3Impatti, rischi eopportunità rilevanti e loro

Obblighi di informativa Paragrafo
all'ESRS 2 SBM-3 business interazione con la strategia e ilmodello di business
Obbligo diinformativa relativoall'ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare evalutare gli impatti, i rischi e le opportunitàrilevanti legati al clima
E1-2 Politiche relative alla mitigazione deicambiamenti climatici e all'adattamento aglistessi 2.1 POLITICHE
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materiadi cambiamenti climatici 2.2.2.1 E1-3 Azioni e risorse relativealle politiche in materia dicambiamenti climatici
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione deicambiamenti climatici e all'adattamento aglistessi 2.2.3.1 E1-4 Obiettivi relativi allamitigazione dei cambiamenticlimatici e all'adattamento agli stessi
E1-5 Consumo di energia e mix energetico 2.2.3.2 E1-5 Rendicontazione sulconsumo di energia e sul mixenergetico
E1-6 Emissioni lorde Scope 1, 2, 3 ed emissioni totalidi GHG 2.2.3.3 E1-6 Emissioni lorde Scope1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG
ESRS E2 INQUINAMENTO
Obbligo diinformativa relativoall'ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare evalutare gli impatti, i rischi e le opportunitàrilevanti legati all'inquinamento 1.1.5 INFORMATIVA SULLETEMATICHE AMBIENTALI NONRILEVANTI ESRS E2, E3, E4
ESRS E3 ACQUE E RIFIUTI MARINI
Obbligo diinformativa relativoall'ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare evalutare gli impatti, i rischi e le opportunitàrilevanti legati alle acque e alle risorse marine 1.1.5 INFORMATIVA SULLETEMATICHE AMBIENTALI NONRILEVANTI ESRS E2, E3, E4
ESRS E4 BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI
Obbligo diinformativa relativoall'ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare evalutare gli impatti, i rischi, le dipendenze e leopportunità rilevanti legati alla biodiversità eagli ecosistemi 1.1.5 INFORMATIVA SULLETEMATICHE AMBIENTALI NONRILEVANTI ESRS E2, E3, E4
ESRS E5 ECONOMIA CIRCOLARE
Obbligo diinformativa relativoall'ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare evalutare gli impatti, i rischi e le opportunitàrilevanti legati all'utilizzo delle risorse eall'economia circolare 2.3.1.1 ESRS 2 IRO-1 Descrizionedei processi per individuare evalutare gli impatti, i rischi e leopportunità rilevanti
E5-1 Politiche relative all'utilizzo delle risorse eall'economia circolare 2.1 POLITICHE
E5-2 Azioni e risorse relative all'utilizzo delle risorsee all'economia circolare 2.3.1.2 E5-2 Azioni e risorse relativeall'utilizzo delle risorse eall'economia circolare
E5-3 Obiettivi relativi all'utilizzo delle risorse eall'economia circolare 2.3.2.1 E5-3 Obiettivi relativiall'utilizzo delle risorse eall'economia circolare
E5-4 Flussi di risorse in entrata 2.3.2.2 E5-4 Rendicontazione deiflussi di risorse in entrata
E5-5 Flussi di risorse in uscita 2.3.2.3 E5-5 Rendicontazione deiflussi di risorse in uscita
ESRS S1 FORZA LAVORO PROPRIA
Obbligo diinformativa relativoall'ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi 1.1.3.2 SBM-2 - Interessi e opinionidegli stakeholder
Obbligo diinformativa relativoall'ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e lorointerazione con la strategia e il modello dibusiness 3.2.1.2 Impatti, rischi e opportunitàrilevanti e loro interazione con lastrategia e il modello di business

Obblighi di informativaParagrafo
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria 3.1 POLITICHE
S1-2 Processi di coinvolgimento della forza lavoropropria e dei rappresentanti dei lavoratori inmerito agli impatti 3.2.2.1S1-2 - Processi dicoinvolgimento dei propri lavoratorie dei loro rappresentanti in meritoagli impatti
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativie canali che consentono ai lavoratori propri dieffettuare segnalazioni 3.2.2.2 S1-3 - Processi per porrerimedio agli impatti negativi e canaliche consentono ai lavoratori propridi effettuare segnalazioni
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoropropria e approcci per la gestione dei rischirilevanti e il perseguimento di opportunitàrilevanti in relazione alla forza lavoro propria,nonché efficacia di tali azioni 3.2.2.3 S1-4 - Piani di azione per lamitigazione degli impatti e dei rischirilevanti, nonché per ilperseguimento di opportunitàrilevanti in relazione alla forzalavoro propria ed efficacia di taliazioni
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impattinegativi rilevanti, al potenziamento degli impattipositivi e alla gestione dei rischi e delleopportunità rilevanti 3.2.3.1 S1-5- Obiettivi legati allagestione degli impatti negativirilevanti, al potenziamento degliimpatti positivi e alla gestione deirischi e delle opportunità rilevanti
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa 3.2.3.2 S1-6 - Caratteristiche deidipendenti dell'impresa
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendentinella forza lavoro propria dell'impresa 3.2.3.3 S1-7 Caratteristiche deilavoratori non dipendenti nella forzalavoro propria dell'impresa
S1-8 Copertura della contrattazione collettiva edialogo sociale 3.2.3.4 S1-8 Copertura dellacontrattazione collettiva e dialogosociale
S1-9 Metriche di diversità 3.2.3.5 S1-9 - Metriche di diversità
S1-10 Adeguatezza retributiva 3.2.3.6 S1-10 - Salari adeguati
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo dellecompetenze 3.2.3.7 S1-13 - Metriche diformazione e sviluppo dellecompetenze
S1-14 Metriche di salute e sicurezza 3.2.3.8 S1-14 - Metriche di salute esicurezza
S1-16 Metriche di remunerazione (divario retributivo eretribuzione totale) 3.2.3.9 S1-16 - Metriche diremunerazione (divario retributivo eretribuzione totale)
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia didiritti umani 3.2.3.10 S1-17- Incidenti, denunce eimpatti gravi in materia di dirittiumani
ESRS S2 LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE
Obbligo diinformativa relativoall'ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi 1.1.3.2 SBM-2 - Interessi e opinionidegli stakeholder
Obbligo diinformativa relativoall'ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e lorointerazione con la strategia e il modello dibusiness 3.3.1.2 Impatti, rischi e opportunitàrilevanti e loro interazione con lastrategia e il modello di business
S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena delvalore 3.1 POLITICHE
S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativie canali che consentono ai lavoratori nellacatena del valore di esprimere preoccupazioni 3.3.2.1S2-3- Processi per porrerimedio agli impatti negativi e canaliche consentono ai lavoratori nellacatena del valore di effettuare

Obblighi di informativa Paragrafo
segnalazioni
S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratorinella catena del valore e approcci per la gestionedei rischi rilevanti e il conseguimento diopportunità rilevanti per i lavoratori nella catenadel valore, nonché efficacia di tali azioni 3.3.2.2 S2-4- Interventi su impattirilevanti per i lavoratori nella catenadel valore e approcci per la gestionedei rischi rilevanti e ilconseguimento di opportunitàrilevanti per i lavoratori nella catenadel valore, nonché efficacia di taliazioni
S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impattinegativi rilevanti, al potenziamento degli impattipositivi e alla gestione dei rischi e delleopportunità rilevanti 3.3.3.1 S2-5- Obiettivi legati allagestione degli impatti negativirilevanti, al potenziamento degliimpatti positivi e alla gestione deirischi e delle opportunità rilevanti
ESRS G1 CONDOTTA DELLE IMPRESE
Obbligo diinformativa relativoall'ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione,direzione e controllo 4.2.1.1 ESRS 2 GOV-1 - Il ruolodegli organi di amministrazione,direzione e controllo
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa econdotta delle imprese 4.1 POLITICHE
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori 4.2.2.1 G1-2 - Gestione dei rapporticon i fornitori
G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzioneattiva e passiva 4.2.2.2 G1-3 - Prevenzione eindividuazione della corruzioneattiva e passiva
G1-4 Episodi di corruzione attiva o passiva 4.2.2.3 G1-4 - Casi accertati dicorruzione attiva o passiva
G1-6 Pratiche di pagamento 4.2.2.4 G1-6 - Pratiche di pagamento
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE SPECIFICHE PER L'ORGANIZZAZIONE
Specifico per l'entità Gestione dell'innovazione e della transizioneverso soluzioni di mobilità sostenibile 4.2.3.1 Guidare l'innovazione ancheverso la mobilità e le soluzionisostenibili
Specifico per l'entità Soddisfazione dei clienti, compresi i problemi diqualità e garanzia 4.2.3.2 Soddisfazione del cliente,incluse tematiche di qualità egaranzie

Si riportano di seguito gli obblighi informativi derivanti da altre fonti normative dell'Unione Europea elencati nell'appendice B degli Standard ESRS, con indicazione del riferimento specifico delle sezioni della Rendicontazione di Sostenibilità che li presenta. Nel riepilogo sono inclusi anche gli obblighi informativi che Sogefi ha valutato come non materiali, nel qual caso viene riportata la dicitura "non rilevante" nella tabella conformemente al paragrafo 35 degli ESRS 1.

Obbligo diinformativa DataPoint Descrizione RiferimentoSFDR Riferimentoal terzopilastro Riferimentoalregolamentosugli indicidiriferimento Riferimentoallanormativadell'UE sulclima Paragrafo/Nota
ESRS 2GOV-1 21 (d) Diversità di generedel Consiglio Allegato I,tabella 1,indicatore n.13 Regolamentodelegato (UE)2020/1816dellaCommissione,Allegato II 1.1.2.1 GOV-1 -Il ruolo degliorgani diamministrazione,direzione econtrollo
ESRS 2GOV-1 21 (e) Percentuale dimembri indipendentidel Consiglio Regolamentodelegato (UE)2020/1816,Allegato II 1.1.2.1 GOV-1 -Il ruolo degliorgani diamministrazione,direzione econtrollo
ESRS 2GOV-4 30 Dichiarazione sulladue diligence Allegato I,tabella 3,indicatore n.10 1.1.2.4 GOV-4 -Dichiarazionesulla duediligence
ESRS 2 SBM1 40 (d) i Coinvolgimento inattività collegate adattività nel settoredei combustibilifossili Allegato I,tabella 1,indicatore n. 4 Art. 449a delRegolamento(UE) n.575/2013regolamento diesecuzione(UE)2022/2453dellaCommissione,Tabella 1:Informazioniqualitative suirischiambientali eTabella 2:Informazioniqualitative sulrischio sociale Regolamentodelegato (UE)2020/1816,Allegato II 1.1.3.1 SBM-1 -Strategia,Business Model ecatena del valore
ESRS 2 SBM1 40 (d)ii Coinvolgimento inattività collegate allaproduzione disostanze chimiche Allegato I,tabella 2,indicatore n. 9 Regolamentodelegato (UE)2020/1816,Allegato II Non applicabile
ESRS 2 SBM1 40 (d)iii Coinvolgimento inattività legate allearmi controverse Allegato I,tabella 1,indicatore n.14 Art. 12,paragrafo 1,delRegolamentodelegato (UE)2020/1818 eAllegato II delRegolamentodelegato (UE)2020/1816 Non applicabile
ESRS 2 SBM1 40 (d)iv Coinvolgimento inattività collegate allacoltivazione e allaproduzione ditabacco Art. 12,paragrafo 1,delRegolamentodelegato (UE)2020/1818 eAllegato II delRegolamentodelegato (UE)2020/1816 Non applicabile
MDR-P 65 Politiche adottateper gestire questionidi sostenibilitàrilevanti 2.1POLITICHE;3.1POLITICHE;4.1POLITICHE
MDR-A 68 Azioni e risorserelative a questioni 2.2.2.1 E1-3Azioni e risorse

Riferimento Riferimento
Obbligo diinformativa DataPoint Descrizione RiferimentoSFDR Riferimentoal terzopilastro alregolamentosugli indici allanormativadell'UE sul Paragrafo/Nota
diriferimento clima
di sostenibilitàrilevanti relative allepolitiche inmateria dicambiamenticlimatici;2.3.1.2 E5-2Azioni e risorserelativeall'utilizzo dellerisorse eall'economiacircolare;3.2.2.3 S1-4 -Piani di azioneper lamitigazione degliimpatti e deirischi rilevanti[…];3.3.2.2 S2-4 -Interventi suimpatti rilevantiper i lavoratorinella catena delvalore e approcciper la gestionedei rischirilevanti […];4.2.2.3 G1-4 -Casi accertati dicorruzione attivao passiva;4.2.3.1 Guidarel'innovazioneanche verso lamobilità e lesoluzionisostenibili;4.2.3.2Soddisfazionedel cliente,incluse tematichedi qualità egaranzie.
MDR-T 77-79 Metriche relative aquestioni disostenibilitàrilevanti 2.2.3.1 E1-4Obiettivi relativialla mitigazionedei cambiamenticlimatici eall'adattamentoagli stessi;2.3.2.1 E5-3Obiettivi relativiall'utilizzo dellerisorse eall'economiacircolare;3.2.3.1 S1-5 -Obiettivi legatialla gestionedegli impattinegativi rilevanti,al potenziamentodegli impattipositivi e allagestione deirischi e delle

Riferimento Riferimentoal Riferimentoalla
Obbligo diinformativa DataPoint Descrizione RiferimentoSFDR al terzopilastro regolamentosugli indicidi normativadell'UE sulclima Paragrafo/Nota
riferimento opportunitàrilevanti;3.3.3.1 S2-5 -Obiettivi legatialla gestionedegli impattinegativi rilevanti,al potenziamentodegli impattipositivi e allagestione deirischi e delleopportunitàrilevanti;4.2.3.1 Guidarel'innovazioneanche verso lamobilità e lesoluzionisostenibili;4.2.3.2Soddisfazionedel cliente,incluse tematichedi qualità egaranzie.
ESRS E1-1 14 Piano di transizioneper conseguire laneutralità climaticaentro il 2050 Art. 2,paragrafo 1,delRegolamento(UE)2021/1119
ESRS E1-1 16 (g) Imprese esclusedagli indici diriferimento allineaticon l'accordo diParigi Art. 449a delRegolamento(UE) n.575/2013regolamento diesecuzione(UE)2022/2453dellaCommissione,Modello 1:Portafogliobancario –Indicatori delpotenzialerischio ditransizioneconnesso aicambiamenticlimatici:Qualitàcreditizia delleesposizioni persettore,emissioni edurata residua Art. 12,paragrafo 1,lettere da (d) a(g), e paragrafo2, delRegolamentodelegato (UE)2020/1818 2.2.1.1 E1-1Piano ditransizione per lamitigazione deicambiamenticlimatici
ESRS E1-4 34 Obiettivi diriduzione delleemissioni GHG Allegato I,tabella 2,indicatore n. 4 Art. 449a delRegolamento(UE) n.575/2013regolamento diesecuzione(UE)2022/2453 dellaCommissione,Modello 3: Art. 6 delRegolamentodelegato (UE)2020/1818

Riferimento
Obbligo diinformativa DataPoint Descrizione RiferimentoSFDR Riferimentoal terzopilastro alregolamentosugli indicidiriferimento Riferimentoallanormativadell'UE sulclima Paragrafo/Nota
Portafogliobancario -Indicatori delpotenzialerischio ditransizioneconnesso aicambiamenticlimatici:metriche diallineamento
ESRS E1-5 38 Consumo di energiada combustibilifossili disaggregatoper fonte (solosettori ad altoimpatto climatico) Allegato I,tabella 1,indicatore n. 5e Allegato I,tabella 2,indicatore n. 5 2.2.3.2 E1-5Rendicontazione
ESRS E1-5 37 Consumo di energiae mix energetico Allegato I,tabella 1,indicatore n. 5 sul consumo dienergia e sul mixenergetico
ESRS E1-5 40-43 Intensità energeticaassociata con attivitàin settori ad altoimpatto climatico Allegato I,tabella 1,indicatore n. 6
ESRS E1-6 44 Emissioni lordeScope 1, 2, 3 edemissioni totali diGHG Allegato I,tabella 1,indicatori no.1 e 2 Art. 449a delRegolamento(UE) n.575/2013regolamento diesecuzione(UE)2022/2453dellaCommissione,Modello 1: Art. 5,paragrafo 1,Art. 6 e Art. 8,paragrafo 1,delRegolamentodelegato (UE)2020/1818
ESRS E1-6 53-55 Intensità delleemissioni lorde diGES Allegato I,tabella 1,indicatore n. 3 Art. 449a delRegolamento(UE) n.575/2013regolamento diesecuzione(UE)2022/2453 dellaCommissione,Modello 3:Portafogliobancario -Indicatori delpotenzialerischio ditransizioneconnesso aicambiamenticlimatici:metriche diallineamento Art. 8,paragrafo 1,delRegolamentodelegato (UE)2020/1818 2.2.3.3 E1-6Emissioni lordeScope 1, 2, 3 edemissioni totalidi GHG
ESRS E1-7 56 Assorbimenti diGHG e crediti dicarbonio Non rilevante
ESRS E1-9 66 Esposizione delportafogliodell'indice diriferimento versorischi fisici legati alclima Allegato II delRegolamentodelegato (UE)2020/1818 eallegato II delRegolamentodelegato (UE)2020/1816 Phase-in
ESRS E1-9 66 (a); Disaggregazione Art. 449a del Phase-in

Riferimento
Obbligo diinformativa DataPoint Descrizione RiferimentoSFDR Riferimentoal terzopilastro alregolamentosugli indicidi Riferimentoallanormativadell'UE sulclima Paragrafo/Nota
66 (c) degli importimonetari per rischiofisico acuto ecronico; Posizionedelle attivitàsignificative arischio fisicorilevante Regolamento(UE) n.575/2013; punti46 e 47 delRegolamento diesecuzione(UE)2022/2453 dellaCommissione;Modello 5:Portafogliobancario -Rischio fisicoconnesso aicambiamenticlimatici:Esposizionisoggette arischio fisico. riferimento
ESRS E1-9 67 (c) Ripartizione delvalore contabile deisuoi attiviimmobiliari perclassi di efficienzaenergetica Art. 449a delRegolamento(UE) n.575/2013;punto 34 delRegolamento diesecuzione(UE)2022/2453 dellaCommissione;Modello 2:Portafogliobancario -Rischio ditransizioneconnesso aicambiamenticlimatici:Prestiti garantitida beniimmobili -Efficienzaenergetica dellegaranzie reali Phase-in
ESRS E1-9 69 Grado diesposizione delportafoglio aopportunità legate alclima Regolamentodelegato (UE)2020/1818,Allegato II Phase-in
ESRS E2-4 28 Quantità di ciascuninquinante chefigura nell'allegatoII del RegolamentoE-PRTR emessonell'aria, nell'acquae nel suolo Allegato I,tabella 1,indicatore n.8; Allegato I,tabella 2,indicatore n.2; Allegato 1,tabella 2,indicatore n.1; Allegato I,tabella 2,indicatore n. 3 Non rilevante
ESRS E3-1 9 Acque e risorsemarine Allegato I,tabella 2,indicatore n. 7 Non rilevante
ESRS E3-1 13 Politica dedicata Allegato I,tabella 2,indicatore n. 8 Non rilevante
ESRS E3-1 14 Sostenibilità degli Allegato I, Non rilevante

Obbligo diinformativa DataPoint Descrizione RiferimentoSFDR Riferimentoal terzopilastro Riferimentoalregolamentosugli indicidiriferimento Riferimentoallanormativadell'UE sulclima Paragrafo/Nota
oceani e dei mari tabella 2,indicatore n.12
ESRS E3-4 28 (c) Volume totale diacqua riciclata eriutilizzata Allegato I,tabella 2,indicatore n.6.2 Non rilevante
ESRS E3-4 29 Consumo idricototale in m3 rispettoai ricavi netti daoperazioni proprie Allegato I,tabella 2,indicatore n.6.1 Non rilevante
ESRS 2- SBM3 - E4 16 (a) i Allegato I,tabella 1,indicatore n. 7 Non rilevante
ESRS 2- SBM3 - E4 16 (b) Allegato I,tabella 2,indicatore n.10 Non rilevante
ESRS 2- SBM 3- E4 16 (c) Allegato I,tabella 2,indicatore n. 14 Non rilevante
ESRS E4-2 24 (b) Politiche o praticheagricole/di utilizzodel suolo sostenibili Allegato I,tabella 2,indicatore n.11 Non rilevante
ESRS E4-2 24 (c) Politiche o pratichedi utilizzo delmare/degli oceanisostenibili Allegato I,tabella 2,indicatore n.12 Non rilevante
ESRS E4-2 24 (d) Politiche volte adaffrontare ladeforestazione Allegato I,tabella 2,indicatore n.15 Non rilevante
ESRS E5-5 37 (d) Rifiuti non riciclati Allegato I,tabella 2,indicatore n.13 2.3.2.3 E5-5Rendicontazione
ESRS E5-5 39 Rifiuti pericolosi erifiuti radioattivi Allegato I,tabella 1,indicatore n. 9 dei flussi dirisorse in uscita
ESRS 2-SBM3 - S1 14 (f) Rischio di lavoroforzato Allegato I,tabella 3,indicatore n.13 3.2.1.2 Impatti,rischi eopportunitàrilevanti e loro
ESRS 2-SBM3 - S1 14 (g) Rischio di lavorominorile Allegato I,tabella 3,indicatore n.12 interazione con lastrategia e ilmodello dibusiness
ESRS S1-1 20 Impegni politici inmateria di dirittiumani Allegato I,tabella 3,indicatore n. 9e Allegato I,tabella 1,indicatore n.11
ESRS S1-1 21 Politiche in materiadi due diligencesulle questionioggetto delleConvenzionifondamentalidell'Organizzazioneinternazionale dellavoro da 1 a 8 Regolamentodelegato (UE)2020/1816,Allegato II 3.1 POLITICHE
ESRS S1-1 22 Procedure e misureper prevenire latratta di esseri umani Allegato I,tabella 3,indicatore n.

Riferimento
Obbligo diinformativa DataPoint Descrizione RiferimentoSFDR Riferimentoal terzopilastro alregolamentosugli indicidiriferimento Riferimentoallanormativadell'UE sulclima Paragrafo/Nota
11
ESRS S1-1 23 Politica diprevenzione osistema di gestionedegli infortuni sullavoro Allegato I,tabella 3,indicatore n. 1
ESRS S1-3 32 (c) Meccanismi digestione dellelamentele e deireclami Allegato I,tabella 3,indicatore n. 5 3.2.2.2 S1-3 -Processi perporre rimedioagli impattinegativi e canaliche consentonoai lavoratoripropri disollevarepreoccupazioni
ESRS S1-14 88 (b)e (c) Numero di decessi enumero e tasso diinfortuni connessi allavoro Allegato I,tabella 3,indicatore n. 2 Regolamentodelegato (UE)2020/1816,Allegato II 3.2.3.8 S1-14 -
ESRS S1-14 88 (e) Numero di giornateperdute a causa diferite, infortuni,incidenti mortali omalattie Allegato I,tabella 3,indicatore n. 3 Metriche disalute e sicurezza
ESRS S1-16 97 (a) Divario retributivodi genere noncorretto Allegato I,tabella 1,indicatore n.12 Regolamentodelegato (UE)2020/1816,Allegato II 3.2.3.9 S1-16 -Metriche diremunerazione(divario
ESRS S1-16 97 (b) Eccesso di divarioretributivo a favoredell'amministratoredelegato Allegato I,tabella 3,indicatore n. 8 retributivo eretribuzionetotale)
ESRS S1-17 103 (a) Episodi didiscriminazione Allegato I,tabella 3,indicatore n. 7
ESRS S1-17 104 (a) Mancato rispettodelle linee guidadelle Nazioni Unitesu imprese e dirittiumani e delle lineeguida dell'OCSE Allegato I,tabella 1,indicatore n.10 e AllegatoI, tabella 3,indicatore n.14 Allegato II delRegolamentodelegato (UE)2020/1816 eArt. 12,paragrafo 1,delRegolamentodelegato (UE)2020/1818 3.2.3.10 1-17-Incidenti,denunce e impattigravi in materiadi diritti umani
ESRS 2-SBM3 - S2 11 (b) Grave rischio dilavoro minorile o dilavoro forzato nellacatena del lavoro Allegato I,tabella 3,indicatori no.12 e 13 3.3.1.2 ESRS 2SBM-3 Impatti,rischi eopportunitàrilevanti e lorointerazione con lastrategia e ilmodello dibusiness
ESRS S2-1 17 Impegni politici inmateria di dirittiumani Allegato I,tabella 3,indicatore n. 9e Allegato I,tabella 1,indicatore n.11 3.1 POLITICHE
ESRS S2-1 18 Politiche connesseai lavoratori nellacatena del valore Allegato I,tabella 3,indicatori no.11 e 4

Obbligo diinformativa DataPoint Descrizione RiferimentoSFDR Riferimentoal terzopilastro Riferimentoalregolamentosugli indicidiriferimento Riferimentoallanormativadell'UE sulclima Paragrafo/Nota
ESRS S2-1 19 Mancato rispettodelle linee guidadelle Nazioni Unitesu imprese e dirittiumani e delle lineeguida dell'OCSE Allegato I,tabella 1,indicatore n.10 Allegato II delRegolamentodelegato (UE)2020/1816 eArt. 12,paragrafo 1,delRegolamentodelegato (UE)2020/1818
ESRS S2-1 19 Politiche in materiadi due diligencesulle questionioggetto delleConvenzionifondamentalidell'Organizzazioneinternazionale dellavoro da 1 a 8 Regolamentodelegato (UE)2020/1816,Allegato II
ESRS S2-4 36 Problemi e incidentiin materia di dirittiumani nella suacatena del valore amonte e a valle Allegato I,tabella 3,indicatore n.14 3.3.2.2 S2-4-Interventi suimpatti rilevantiper i lavoratorinella catena delvalore e approcciper la gestionedei rischirilevanti e ilconseguimento diopportunitàrilevanti per ilavoratori nellacatena del valore,nonché efficaciadi tali azioni
ESRS S3-1 16 Impegni politici inmateria di dirittiumani Allegato I,tabella 3,indicatore n. 9e Allegato I,tabella 1,indicatore n.11 Non rilevante
ESRS S3-1 17 Mancato rispetto deiprincipi guida delleNazioni Unite suimprese e dirittiumani, dei principidell'OIL o dellelinee guidadell'OCSE Allegato I,tabella 1,indicatore n.10 Allegato II delRegolamentodelegato (UE)2020/1816 eArt. 12,paragrafo 1,delRegolamentodelegato (UE)2020/1818 Non rilevante
ESRS S3-4 36 Problemi e incidentiin materia di dirittiumani Allegato I,tabella 3,indicatore n.14 Non rilevante
ESRS S4-1 16 Politiche connesseai consumatori e agliutilizzatori finali Allegato I,tabella 3,indicatore n. 9e Allegato I,tabella 1,indicatore n.11 Non rilevante
ESRS S4-1 17 Mancato rispettodelle linee guidadelle Nazioni Unitesu imprese e diritti Allegato I,tabella 1,indicatore n.10 Allegato II delRegolamentodelegato (UE)2020/1816 e Art. Non rilevante

Obbligo diinformativa DataPoint Descrizione RiferimentoSFDR Riferimentoal terzopilastro Riferimentoalregolamentosugli indicidiriferimento Riferimentoallanormativadell'UE sulclima Paragrafo/Nota
umani e delle lineeguida dell'OCSE 12, paragrafo 1,del Regolamentodelegato (UE)2020/1818
ESRS S4-4 35 Problemi e incidenti inmateria di diritti umani Allegato I,tabella 3,indicatore n. 14 Non rilevante
ESRS G1-1 10 (b) Convenzione delleNazioni Unitecontro la corruzione Allegato I,tabella 3,indicatore n.15 4.1 POLITICHE
ESRS G1-1 10 (d) Protezione degliinformatori Allegato I,tabella 3,indicatore n. 6
ESRS G1-4 24 (a) Ammende inflitteper violazioni delleleggi contro lacorruzione attiva epassiva Allegato I,tabella 3,indicatore n.17 Regolamentodelegato (UE)2020/1816,Allegato II) 4.2.2.3 G1-4 -Casi accertati dicorruzione attiva
ESRS G1-4 24 (b) Norme di lotta allacorruzione attiva epassiva Allegato I,tabella 3,indicatore n.16 o passiva

ALLEGATO 2 - INFORMATIVA SULLE TEMATICHE AMBIENTALI NON RILEVANTI ESRS E2, E3, E4

Nell'ambito dell'analisi di Doppia Materialità, Sogefi ha vagliato le tematiche dell'inquinamento, delle risorse idriche e della biodiversità, risultate non rilevanti37 .

ESRS E2 Inquinamento

Premesso che tutti i siti di Sogefi hanno ottenuto la certificazione ISO 14001:2015, che prevede anche l'implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) comprendente la gestione dei rischi di inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo, Sogefi adotta diverse misure specifiche volte a prevenire l'inquinamento e a mitigare i potenziali impatti ambientali:

  • attività di formazione del personale sulla gestione delle emergenze,
  • installazione di sistemi di contenimento per prevenire sversamenti accidentali,
  • installazione di reti nei sistemi di drenaggio delle acque meteoriche,
  • analisi periodiche delle emissioni e degli scarichi, sia in atmosfera sia nelle acque reflue, al fine di monitorare la conformità ai limiti applicabili e individuare eventuali aree di miglioramento,
  • audit periodici delle aree di stoccaggio delle sostanze chimiche per verificare il rispetto delle procedure interne e dei requisiti normativi.

Sogefi ha esaminato l'impiego di sostanze inquinanti (secondo il Regolamento (CE) n. 166/2006 - Allegato II), di sostanze preoccupanti (secondo il Regolamento (CE) n. 1272/2008) e di sostanze estremamente preoccupanti (Regolamento (CE) n. 1907/2006 - Allegato XIV) nei propri siti di produzione e nelle attività aziendali, per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità effettivi e potenziali; all'esito di tali analisi, le tematiche di inquinamento sono state ritenute non rilevanti sia per le operazioni proprie, che per la catena del valore.

ESRS E3 Acqua e Risorse Marine

Premesso che tutti i siti hanno ottenuto la certificazione ISO 14001:2015, che prevede anche l'implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) comprendente la gestione dei rischi connessi all'inquinamento delle acque e alle risorse marine, all'esito delle analisi condotte è stato considerato che i processi produttivi del Gruppo non risultano particolarmente intensivi dal punto di vista del consumo idrico e pertanto tale tematica è stata valutata come non materiale.

ESRS E4 Biodiversità ed Ecosistemi

Premesso che tutti i siti hanno ottenuto la certificazione ISO 14001:2015, che prevede anche l'implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) comprendente la gestione degli impatti sulle risorse naturali e sugli ecosistemi, le analisi svolte hanno condotto a valutare tale tematica come non rilevante.

37 Secondo gli Standard ESRS una tematica è considerata "non materiale" quando vengono individuati IRO collegati potenzialmente applicabili ma questi vengono valutati come non materiali all'interno della Doppia Materialità; una tematica è considerata "non applicabile" quando non vengono individuati IRO collegati neanche potenzialmente applicabili (es. in considerazione della tipologia di business/attività)

ALLEGATO 3 - GLOSSARIO

Organi di amministrazione, direzione e controllo

La Società è organizzata secondo un modello di amministrazione e controllo di tipo tradizionale, con l'Assemblea degli azionisti, un organo di gestione (il Consiglio di Amministrazione) e uno di controllo (il Collegio Sindacale).

CMR (sostanze cancerogene, mutagene o reprotossiche)

Sostanze chimiche classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione.

CO₂ equivalenti (CO₂e)

Conversione delle diverse emissioni di gas serra in quantità equivalenti di anidride carbonica (CO₂).

Codice Etico

Definisce i principi e i valori fondamentali che guidano l'organizzazione, come l'integrità, la trasparenza, l'equità e la responsabilità sociale. Il Codice Etico guida il comportamento di dipendenti e stakeholder, assicurando che le attività aziendali siano condotte in modo etico e in conformità alle leggi vigenti.

CSRD (Direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità delle imprese)

Direttiva europea (UE 2022/2464) che amplia e rafforza gli obblighi di rendicontazione della sostenibilità per le aziende, introducendo requisiti più rigorosi e standardizzati per la divulgazione di informazioni in materia ambientale, sociale e di governance (ESG). La CSRD mira a migliorare la trasparenza e la comparabilità delle informazioni sulla sostenibilità per gli investitori e gli stakeholder.

Decreto CSRD

La normativa italiana (D.Lgs. 125/2024) che recepisce la Direttiva CSRD nell'ordinamento nazionale, definendo le modalità, i tempi e i criteri per la pubblicazione e la certificazione delle informazioni di sostenibilità da parte delle imprese italiane soggette all'obbligo di rendicontazione.

EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group)

Organismo europeo responsabile dello sviluppo e della proposta di standard di rendicontazione finanziaria e di sostenibilità, tra cui l'ESRS, per garantire che le informazioni divulgate dalle aziende siano affidabili, comparabili e utili per gli investitori e gli altri stakeholder.

ESG (Ambiente, Sociale, Governance)

Termine che si riferisce alle tre dimensioni della responsabilità aziendale legate alla sostenibilità: ambiente, sociale e governance.

ESRS (European Sustainability Reporting Standards)

Standard tecnici sviluppati dall'EFRAG che definiscono i contenuti, i criteri e i metodi per la rendicontazione di sostenibilità secondo la CSRD. Gli ESRS coprono gli aspetti ambientali, sociali e di governance e sono obbligatori per le aziende soggette alla direttiva.

Tassonomia UE

Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020 sull'istituzione di un framework per facilitare investimenti sostenibili.

GHG (Gas a effetto serra)

I gas elencati nella parte 2 dell'allegato V del Regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio. Questi includono anidride carbonica (CO₂), metano (CH₄), protossido di azoto (N₂O), esafluoruro di zolfo (SF₆), trifluoruro di azoto (NF₃), idrofluorocarburi (HFC), perfluorocarburi (PFC).

IATF 16949

Standard internazionale specifico per il settore automobilistico che definisce i requisiti del sistema di gestione della qualità, con l'obiettivo di migliorare la qualità del prodotto e la soddisfazione del cliente lungo tutta la catena di fornitura.

OIL (Organizzazione internazionale del lavoro)

Agenzia delle Nazioni Unite, come UNIDO, FAO e UNESCO, specializzata nelle tematiche del lavoro, che riunisce rappresentanti di governi, datori di lavoro e lavoratori.

ISO 14001

Standard internazionale che specifica i requisiti per un efficace sistema di gestione ambientale, aiutando le organizzazioni a migliorare le prestazioni ambientali, a rispettare le normative e a ridurre l'impatto ambientale.

ISO 45001

Standard internazionale per i sistemi di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro, finalizzato a prevenire gli infortuni e le malattie professionali migliorando le condizioni di lavoro.

ISO 50001

Standard internazionale che stabilisce i requisiti per un sistema di gestione dell'energia, finalizzato al miglioramento dell'efficienza energetica e alla riduzione dei consumi e delle relative emissioni.

TISAX (Trusted Information Security Assessment Exchange)

Processo di verifica e scambio tra aziende per la sicurezza delle informazioni nell'industria automobilistica. Si concentra sulla protezione, l'integrità e la disponibilità dei dati nel processo di produzione e nel funzionamento dei veicoli.

Top management

Amministratori Delegati di Business Unit e responsabili di funzioni chiave

ALTRE INFORMAZIONI

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha istituito un Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e ha adottato la Procedura per le Operazioni con Parti Correlate (la "Procedura"), che stabilisce i principi di comportamento e le regole adottate da Sogefi S.p.A. per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con le proprie parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di società controllate. La Procedura è stata, da ultimo, aggiornata, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, in data 28 giugno 2021, al fine di recepire le novità introdotte dalla delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020 ed è in vigore a partire dal 1° luglio 2021.

La Procedura è reperibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.sogefigroup.com, alla sezione "Azionisti – Corporate Governance".

In base alla Procedura, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, sulla base delle informazioni ricevute dal Dirigente Preposto, esamina il resoconto relativo a:

  • i. le singole Operazioni di Maggiore Rilevanza concluse nell'esercizio;
  • ii. le eventuali altre Operazioni con Parti Correlate, ai sensi dell'articolo 2427, primo comma, del codice civile, concluse nell'esercizio, che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della Società;
  • iii. qualsiasi modifica o sviluppo delle Operazioni con Parti Correlate descritte nell'ultima relazione annuale che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società nell'esercizio.

In esito alla disamina condotta, si precisa che: (i) non vi sono state Operazioni di Maggiore Rilevanza concluse nell'esercizio; (ii) non vi sono state altre Operazioni con Parti Correlate, ai sensi dell'articolo 2427, primo comma, del codice civile, concluse nell'esercizio, che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della Società, (iii) non vi sono state modifiche delle, o sviluppi relative alle, Operazioni con Parti Correlate descritte nella precedente relazione annuale che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della Società nell'esercizio.

I più significativi rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate sono analizzati nelle note esplicative ed integrative sui prospetti contabili consolidati, al paragrafo "Rapporti con le parti correlate" nonché nelle note esplicative ed integrative al bilancio d'esercizio.

I rapporti fra le società del Gruppo sono regolati da normali condizioni di mercato tenuto conto della qualità e della specificità dei servizi prestati.

Ai sensi dell'art. 2497-bis del Codice Civile, si precisa che Sogefi S.p.A. è soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte della controllante CIR S.p.A..

CORPORATE GOVERNANCE

La "Relazione annuale sulla corporate governance" dell'esercizio 2025 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione convocato per l'approvazione del progetto di Bilancio al 31 dicembre 2025, in data 27 febbraio 2026, ed è messa a disposizione degli Azionisti con le modalità di legge. La Relazione sarà inoltre disponibile sul sito

internet della Società (www.sogefigroup.com sezione "Azionisti – Corporate Governance").

La Relazione contiene anche le informazioni previste dall'art. 123-bis del TUF, tra le quali quelle relative agli assetti proprietari e alla compliance al codice di comportamento cui la Società aderisce. Il quadro complessivo della "Corporate Governance" della Società risulta sostanzialmente in linea con i principi e le raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance delle società quotate introdotto, nell'ultima versione, a gennaio 2020, da parte del Comitato per la Corporate Governance cui partecipano Associazioni di Impresa, Borsa Italiana S.p.A. e Assogestioni.

Si ricorda che, in relazione al D.Lgs. 231/2001, emanato al fine di adeguare la normativa interna in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche alle Convenzioni internazionali sottoscritte dall'Italia, il Consiglio di Amministrazione della Società, nel febbraio 2003, ha proceduto all'adozione di un Codice Etico del Gruppo Sogefi (successivamente modificato e integrato). Il codice ha definito con chiarezza e trasparenza l'insieme dei valori ai quali il Gruppo si ispira per raggiungere i propri obiettivi e ha stabilito principi di comportamento vincolanti per amministratori, dipendenti ed altri soggetti che intrattengono rapporti con il Gruppo.

Il 26 febbraio 2004 la Società ha inoltre adottato un "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231", in linea con le prescrizioni del Decreto stesso, finalizzato ad assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali. Tale Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nella versione aggiornata a luglio 2025. L'attività di aggiornamento non ha comportato modifiche sostanziali in termini di struttura del Modello Organizzativo, salvo (i) l'aggiornamento del catalogo dei reati nella Parte Generale e nella Parte Speciale e (ii) l'aggiunta di una parte speciale dedicata ai delitti in materia di strumenti di pagamento diversi dai contanti.

Si è inoltre provveduto all'istituzione dell'Organismo di Vigilanza con il compito di vigilare sul funzionamento, sull'efficacia e sull'osservanza del Modello, così come previsto dal predetto decreto.

AZIONI PROPRIE

Al 31 dicembre 2025, la Capogruppo ha in portafoglio n. 902.451 azioni proprie (del valore nominale di Euro 0,52) pari allo 0,75% del capitale. Nell'esercizio 2025 le azioni proprie in portafoglio sono decrementate a seguito dell'assegnazione a beneficiari di piani di compensi basati su azioni della Società.

ATTESTAZIONI EX ARTT. 15 E 16 DEL REGOLAMENTO MERCATI (ADOTTATO CON DELIBERA CONSOB N. 20249 DEL 28 DICEMBRE 2017)

In relazione agli obblighi richiamati dall'art. 2.6.2., del Regolamento di Borsa Italiana, tenuto conto dei disposti degli artt. 15 e 16 della Delibera Consob 20249 del 28 dicembre 2017 si attesta che non sussistono condizioni tali da inibire la quotazione delle azioni Sogefi sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. in quanto: Sogefi S.p.A. (la "Società") acquisisce dalle società controllate estere non appartenenti all'Unione Europea, che rivestono significativa rilevanza per la Società, lo statuto e la composizione e i poteri dei relativi organi sociali; le stesse

società controllate estere forniscono al revisore della Società le informazioni necessarie per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali di Sogefi e dispongono di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla Direzione e al revisore della Società i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

Sogefi S.p.A. metterà inoltre a disposizione del pubblico con le modalità indicate nel regolamento Consob le situazioni contabili delle società controllate estere non appartenenti all'Unione Europea, che rivestono significativa rilevanza per la Società, predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.

In considerazione del fatto che Sogefi è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento della controllante CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A., si attesta inoltre che non sussistono condizioni tali da inibire la quotazione delle azioni della Società sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. in quanto: la Società ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall'articolo 2497 bis del Codice Civile.

Sogefi ha un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori e non ha in essere con CIR un rapporto di tesoreria accentrata. La Società ha un rapporto di tesoreria accentrata con le società da essa controllate, rispondente all'interesse sociale. Tale rapporto consente di accentrare la finanza del Gruppo con conseguente riduzione del ricorso al finanziamento bancario permettendo di minimizzare gli oneri finanziari.

La Società ha istituito il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ed il Comitato Nomine e Remunerazione, tutti attualmente composti esclusivamente da Amministratori Indipendenti.

Si attesta infine che il Consiglio di Amministrazione della Società si compone di nove membri, tra i quali sei Consiglieri Indipendenti e pertanto in numero tale da garantire che il loro giudizio abbia un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari.

DEROGA ALL'OBBLIGO DI PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI INFORMATIVI AI SENSI DEGLI ARTICOLI 70, COMMA 8 E 71, COMMA 1-BIS DEL REGOLAMENTO EMITTENTI

Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 70, comma 8, dell'art. 71, comma 1 bis, del Regolamento Consob n. 11971/99, ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare all'obbligo di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in caso di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

ALTRO

La Società SOGEFI S.p.A. ha la sede legale in Via Ciovassino 1, Milano ed uffici operativi in Avenue Claude Monet 1, Guyancourt (Francia).

Il titolo Sogefi, dal 1986 quotato presso la Borsa di Milano, è trattato nel segmento STAR (oggi Euronext STAR Milan) dal gennaio 2004.

La presente relazione, relativa al periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2025, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 27 febbraio 2026.

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, che sottoponiamo alla Vostra approvazione, presenta un utile netto di Euro 28.054.264,85 che Vi proponiamo di destinare interamente alla riserva "Utili a nuovo", avendo la "Riserva Legale" già raggiunto il 20% del capitale sociale, ai sensi dell'art. 2430 c.c..

Milano, 27 febbraio 2026

Per il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Presidente Esecutivo Monica Mondardini

ALLEGATO: NOTE DI RACCORDO TRA I PROSPETTI CONTABILI CONTENUTI NELLA RELAZIONE SULLA GESTIONE E I PROSPETTI CONTABILI CONTENUTI NELLA NOTA INTEGRATIVA DEL BILANCIO CONSOLIDATO E DEL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO REDATTI IN CONFORMITA' AI PRINCIPI CONTABILI IAS/IFRS

Note relative al bilancio consolidato

  • (a) La voce corrisponde alla somma delle linee "Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo", "Costi fissi di vendita e distribuzione" e "Spese amministrative e generali" del Conto Economico Consolidato;
  • (b) la voce corrisponde alla somma delle linee "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni", "Differenze cambio (attive) passive" e "Altri costi (ricavi) non operativi", ad eccezione dell'importo relativo alle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali del Conto Economico Consolidato;
  • (c) la voce corrisponde alla somma delle linee "EBIT", "Ammortamenti" e l'importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi" del Conto Economico Consolidato;
  • (d) la voce corrisponde alla somma della linea "Ammortamenti" e dell'importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi" del Conto Economico Consolidato;
  • (e) la voce include principalmente la somma delle linee del Rendiconto Finanziario Consolidato "Risultato del periodo" (escluso il Risultato operativo, al netto degli effetti fiscali, dell'Attività operativa cessata), "Utile dalla vendita dell'attività operativa cessata, al netto degli oneri accessori e dell'effetto fiscale", "Interessi di minoranza", "Ammortamenti immobilizzazioni materiali, immateriali e perdite di valore", "Accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni", "Fondi rischi e per ristrutturazioni", "Benefici pensionistici e altre prestazioni a favore dei dipendenti" ad eccezione della componente finanziaria relativa ai fondi pensione e delle imposte differite incluse nella voce "Imposte sul reddito";
  • (f) la voce è compresa nella linea del Rendiconto Finanziario Consolidato "Altre attività/ passività a medio lungo termine";
  • (g) la voce corrisponde alla somma delle linee "Minus/(plus) cessione immobilizzazioni e attività non correnti possedute per la vendita", "Incassi dalla vendita di immobili, impianti e macchinari e cessione di attività non correnti possedute per la vendita" e "Incassi dalla vendita di attività immateriali" del Rendiconto Finanziario Consolidato;
  • (h) la voce corrisponde alla linea "Differenze cambio" del Rendiconto Finanziario Consolidato con l'esclusione delle differenze cambio sui debiti e crediti finanziari;
  • (i) tali voci si differenziano da quelle esposte nel Rendiconto Finanziario Consolidato in quanto fanno riferimento alla posizione finanziaria netta totale e non alle sole disponibilità liquide;
  • (j) di seguito si riporta la riconciliazione tra la voce "Free cash flow da attività operative cessate" contenuto nella Relazione sulla gestione e il "Totale flusso monetario da Attività operativa cessata" (del Rendiconto Finanziario Consolidato), cosi come esposto alla Nota 35 "Utile (perdita) da attività operative cessate al netto degli effetti fiscali":
(in milioni di Euro) 2025
Flusso monetario da attività operativa da Attività operative cessate (75)
Flusso monetario da attività di investimento da Attività operative cessate (1.360)
Totale flusso monetario da Attività operativa cessata (Prospetto rendiconto
finanziario) (1.435)
Free cash flow da attività operative cessate (Relazione sulla gestione) (1.435)
  • (l) la voce corrisponde alla somma delle linee "Rimanenze", "Crediti commerciali", "Altri crediti", "Attività per imposte correnti", "Altre attività" e "Attività possedute per la vendita" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (m) la voce corrisponde alla somma delle linee "Debiti commerciali e altri debiti", "Passività per imposte correnti", "Altre passività correnti" e "Passività direttamente correlate alle attività possedute per la vendita" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (n) la voce corrisponde alla linea "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita" inclusa nella linea "Altre attività finanziarie – non correnti" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (o) la voce corrisponde alla somma delle linee "Terreni", "Immobili, impianti e macchinari", "Altre immobilizzazioni materiali", "Diritti d'uso", "Attività immateriali", "Altri crediti" e "Attività per imposte differite" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (p) la voce corrisponde alla somma delle linee "Fondi correnti", "Fondi non correnti" e "Passività per imposte differite" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (q) la voce corrisponde alla linea "Altri debiti" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (r) la voce corrisponde alla somme delle linee "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", "Altre attività finanziarie correnti", "Altre attività finanziarie – non correnti" (escluso l'importo delle "Altre attività finanziarie disponibili per

la vendita"), "Crediti finanziari – non correnti", "Debiti correnti verso banche", "Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri finanziamenti", "Debiti finanziari correnti per diritti d'uso", "Altre passività finanziarie a breve termine per derivati", "Debiti non correnti verso banche", "Quota non corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri finanziamenti", "Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso" e "Altre passività a medio lungo termine per derivati" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;

Note relative al bilancio della Capogruppo

  • (s) La voce è inclusa nella linea "Servizi non finanziari" del Conto Economico della Capogruppo;
  • (t) la voce corrisponde alla somma delle linee "Crediti commerciali", "Altri crediti", "Attività per imposte correnti" e "Altre attività" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (u) la voce corrisponde alla somma delle linee "Debiti commerciali e altri debiti" e "Debiti per imposte" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (v) la voce corrisponde alla linea "Partecipazioni in società controllate" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (w) la voce corrisponde alla somma delle linee "Investimenti immobiliari: terreni", "Investimenti immobiliari: altri immobili", "Altre immobilizzazioni materiali", "Diritti d'uso", "Attività Immateriali", "Altri crediti" e "Attività per imposte differite" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (x) la voce corrisponde alla linea "Fondi a lungo termine" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (y) la voce è compresa nelle linee "Utile netto d'esercizio", "Imposte sul reddito", "Dividendi", "Oneri finanziari netti", "Svalutazione/Rivalutazione e cessione di partecipazioni in società controllate", "Ammortamenti immobilizzazioni materiali ed immateriali", "Variazione fair value investimenti immobiliari", "Accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni", "Differenze cambio su private placement", "Differenze cambio su Cross currency swap", "Variazione netta fondo trattamento fine rapporto", "Imposte correnti sul reddito incassate/(pagate)", "Dividendi incassati" e "Proventi/Oneri finanziari netti pagati" del Rendiconto Finanziario della Capogruppo;
  • (z) la voce è compresa nelle linee "Variazione del capitale circolante netto", "Variazione dei crediti/debiti per imposte", "Altre attività/passività a medio lungo termine", "Imposte correnti sul reddito incassate/(pagate)" e "Imposte sul reddito" del Rendiconto Finanziario della Capogruppo;
  • (aa) la voce è compresa nella linea "Altre attività/passività a medio lungo termine" e "Accantonamento costi per piani di incentivazione basati su azioni" del Rendiconto Finanziario della Capogruppo;
  • (bb) tali voci si differenziano da quelle esposte nel Rendiconto Finanziario della Capogruppo in quanto fanno riferimento alla posizione finanziaria netta totale e non alle sole disponibilità liquide.

DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI DI PERFORMANCE E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Di seguito sono forniti, in linea con gli Orientamenti ESMA (ESMA/2015/1415) pubblicati il 5 ottobre 2015, i criteri utilizzati per la costruzione dei principali indicatori di performance che il management ritiene utili al fine del monitoraggio dell'andamento del Gruppo.

EBITDA: l'EBITDA è calcolato sommando all'"EBIT" gli "Ammortamenti" e le perdite di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali incluse nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

EBIT Adjusted è calcolato sommando all'EBIT le voci "Costi di ristrutturazione", "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni", "Differenze cambio (attive) passive" e "Altri costi (ricavi) non operativi" (ad eccezione dell'importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella stessa pari a Euro 1,9 milioni al 31 dicembre 2025 e Euro 1,5 milioni nel 2024).

EBITDA Adjusted è calcolato sommando all'EBITDA le voci "Costi di ristrutturazione", "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni", "Differenze cambio (attive) passive" e "Altri costi (ricavi) non operativi" (ad eccezione dell'importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella stessa pari a Euro 1,9 milioni al 31 dicembre 2025 e Euro 1,5 milioni nel 2024, in quanto già sommato all'EBITDA).

EBITDA normalizzato (utilizzato per il calcolo dei covenants): è calcolato sommando all'"EBITDA" i seguenti oneri e i ricavi provenienti dalla gestione non ordinaria: i "Costi di ristrutturazione" e le "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni".

La voce "Altri costi (ricavi) non operativi" comprendono gli importi non correlati all'attività ordinaria quali:

  • svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali
  • costo figurativo dei piani di Stock Grant
  • accantonamenti per contenziosi con dipendenti e terze parti
  • costi per garanzia prodotti
  • consulenze strategiche

La voce "Costi di ristrutturazione" include gli incentivi all'esodo per tutte le categorie dei dipendenti (dirigenti, impiegati, operai) e i costi relativi alla chiusura di uno stabilimento o di singole linee di business (costi del personale e costi accessori per la chiusura).

Le "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni" includono la differenza tra il valore netto contabile delle attività cedute e il prezzo di cessione.

L'"Indebitamento finanziario netto" è calcolato sommando le seguenti voci della Situazione Patrimoniale e Finanziaria: "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", "Altre attività finanziarie - correnti", "Altre attività finanziarie – non correnti" (escluso l'importo delle "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita"), "Debiti correnti verso banche", "Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri finanziamenti", "Debiti finanziari correnti per diritti d'uso", "Altre passività finanziarie a breve termine per derivati", "Debiti non correnti verso banche", "Quota non corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri finanziamenti", "Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso", "Altre passività a medio lungo termine per derivati".

Per quanto riguarda la Capogruppo Sogefi S.p.A., l'ammontare dell'"Indebitamento finanziario netto" riportato nella Relazione sulla Gestione differisce dall'Indebitamento finanziario netto" riportato nella tabella predisposta in accordo con la comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e successivi aggiornamenti, conformemente agli orientamenti ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021, per l'importo dei crediti finanziari intercompany non correnti iscritti nella voce "Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti - di cui verso società controllate" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria.

Si precisa che al 31 dicembre 2025 non sono presenti oneri non ricorrenti secondo quanto definito dalla Consob nella comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

STRUTTURA DEL GRUPPO SOGEFI: SOCIETA' CONSOLIDATE

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in migliaia di Euro)

ATTIVITA' Note 31.12.2025 31.12.2024
ATTIVITA' CORRENTI
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5 54.435 57.327
Altre attività finanziarie 6 7.559 6.868
Rimanenze 7 84.281 85.118
Crediti commerciali 8 78.488 88.738
Altri crediti 8 4.108 14.901
Attività per imposte correnti 8 22.120 29.531
Altre attività 8 2.095 2.799
ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA 1 4 - -
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 253.086 285.282
ATTIVITA' NON CORRENTI
Terreni 9 3.687 3.741
Immobili, impianti e macchinari 9 280.734 277.108
Altre immobilizzazioni materiali 9 3.744 4.013
Diritti d'uso 9 33.726 41.780
Attività immateriali 1 0 101.311 106.465
Altre attività finanziarie 1 1 662 4.358
Altri crediti 1 2 4.076 5.144
Attività per imposte differite 1 3 25.693 23.690
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 453.633 466.299
TOTALE ATTIVITA' 706.719 751.581

PASSIVITA' Note 31.12.2025 31.12.2024
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti correnti verso banche 1 5 1.251 326
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri
finanziamenti 1 5 45.367 13.297
Debiti finanziari correnti per diritti d'uso 1 5 8.437 9.858
Altre passività finanziarie a breve termine per derivati 1 5 5 12
Debiti commerciali e altri debiti 1 6 185.820 200.134
Passività per imposte correnti 1 6 7.113 4.545
Altre passività correnti 1 7 18.012 24.214
Fondi correnti 1 8 25.275 17.443
PASSIVITA' DIRETTAMENTE CORRELATE ALLE ATTIVITA'
POSSEDUTE PER LA VENDITA 1 4 - -
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 291.280 269.829
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti non correnti verso banche 1 5 29.574 64.014
Quota non corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri
finanziamenti 1 5 5.613 407
Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso 1 5 28.750 35.635
Fondi non correnti 1 8 13.617 15.709
Altri debiti 1 8 33.809 39.743
Passività per imposte differite 1 3 17.081 18.961
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 128.444 174.469
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 1 9 62.461 62.461
Riserve e utili (perdite) a nuovo 1 9 201.912 90.813
Utile (perdita) d'esercizio del Gruppo 1 9 10.274 141.288
TOTALE PATRIMONIO NETTO ATTRIBUIBILE AGLI AZIONISTI
DELLA CONTROLLANTE 274.647 294.562
Partecipazioni di terzi 1 9 12.348 12.721
TOTALE PATRIMONIO NETTO 286.995 307.283
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 706.719 751.581

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro)

Note 2025 2024
Importo % Importo %
Ricavi delle vendite 2 1 984.750 100,0 1.022.277 100,0
Costi variabili del venduto 2 2 690.786 70,1 724.922 70,9
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 293.964 29,9 297.355 29,1
Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo 2 3 89.815 9,1 91.378 8,9
Ammortamenti 2 4 74.902 7,6 78.131 7,6
Costi fissi di vendita e distribuzione 2 5 14.849 1,5 15.152 1,5
Spese amministrative e generali 2 6 53.341 5,5 55.884 5,5
Costi di ristrutturazione 2 8 20.507 2,1 6.982 0,7
Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni 2 9 34 - (1.961) (0,2)
Differenze cambio (attive) passive 3 0 2.040 0,2 (449) -
Altri costi (ricavi) non operativi 3 1 3.929 0,4 6.573 0,6
EBIT 34.547 3,5 45.665 4,5
Oneri finanziari 3 2 12.680 1,2 24.564 2,5
(Proventi) finanziari 3 2 (2.424) (0,2) (9.853) (1,0)
Oneri (proventi) da partecipazioni 3 3 - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 24.291 2,5 30.954 3,0
Imposte sul reddito 3 4 10.491 1,1 12.982 1,2
UTILE/(PERDITA) DA ATTIVITA'
OPERATIVE 13.800 1,4 17.972 1,8
Utile/(perdita) da attività operative cessate,
al netto degli effetti fiscali 3 5 (464) (0,0) 125.881 12,3
RISULTATO NETTO INCLUSA LA QUOTA
DI TERZI 13.336 1,4 143.853 14,1
(Utile) perdita di terzi (3.062) (0,4) (2.565) (0,3)
UTILE (PERDITA) DEL GRUPPO 10.274 1,0 141.288 13,8
Risultato per azione (Euro): 3 7
Base 0,086 1,189
Diluito 0,086 1,189

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro)
----------------------- --
Note 2025 2024
Risultato netto prima della quota di azionisti terzi 13.336 143.853
Altri utili (perdite) complessivi
Poste che non saranno riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) attuariali 1 9 245 1.171
- Effetto fiscale relativo alle poste che non saranno
riclassificate a conto economico 1 9 (124) (288)
Totale poste che non saranno riclassificate a conto economico 121 883
Poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) iscritti a riserva cash flow hedge 1 9 - (2.747)
Effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere-
riclassificate a conto economico 1 9 - 659
- Utili (perdite) iscritti a riserva di conversione 1 9 (16.740) 3.212
Totale posteche potrebberoriclassificatecontoesserea
economico (16.740) 1.124
Totale Altri utili (perdite) complessivi (16.619) 2.007
Totale risultato complessivo del periodo (3.283) 145.860
Attribuibile a:
- Azionisti della Capogruppo (6.190) 143.266
- Partecipazioni di terzi 2.907 2.594

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro)

(in migliaia di Euro) 2025 2024
FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato del periodo 10.274 141.288
Rettifiche:
- interessi di minoranza 3.062 2.565
- ammortamenti immobilizzazioni materiali, immateriali e perdite di valore 76.829 79.728
- accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni 843 178
- utile dalla vendita dell'attività operativa cessata, al netto degli oneri accessori e
dell'effetto fiscale 1.006 (112.162)
- minus/(plus) cessione immobilizzazioni e attività non correnti
possedute per la vendita 34 (1.961)
- fondi rischi e per ristrutturazioni 17.235 7.750
- benefici pensionistici e altre prestazioni a favore dei dipendenti (2.526) (606)
- oneri finanziari netti 10.257 14.711
- imposte sul reddito 10.491 12.982
- variazione del capitale circolante netto (5.842) 5.662
- altre attività/passività a medio lungo termine (3.074) 6.374
DISPONIBILITA' LIQUIDE DI CASSA DELL'ATTIVITA' OPERATIVA 118.589 156.509
8.323 Interessi pagati (10.339) (18.662)
Imposte sul reddito pagate (7.471) (10.952)
Flusso monetario da attività operativa da Attività operative cessate (75) (31.445)
DISPONIBILITA' LIQUIDE GENERATE DALL'ATTIVITA' OPERATIVA 100.704 95.450
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(1.105) Interessi incassati 4.040 5.145
Corrispettivo pagato per aggregazioni aziendali - (2.153)
Acquisto di immobili, impianti e macchinari (66.493) (61.726)
Acquisto di attività immateriali (12.103) (11.096)
Variazione netta altri titoli 160 1.274
Incassi dalla vendita di immobili, impianti e macchinari e cessione dell'attività non
correnti possedute per la vendita 330 2.761
Incassi dalla vendita di attività immateriali - 189
Flusso monetario da attività di investimento da Attività operative cessate (1.360) (9.170)
Cessione dell'attività operativa cessata, al netto della liquidità ceduta - 321.882
DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE GENERATE DALL'ATTIVITA' DI
INVESTIMENTO (75.426) 247.106
FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Aumento di capitale da parte di terzi su aziende controllate 41 0
Dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo e a terzi (21.063) (136.736)
Emissione (rimborso) di obbligazioni -2.765 (52.506)
Accensione (rimborsi) prestiti a lungo termineRimborsi leasing IFRS 16 (9.200) (146.147)(9.110)
Flusso monetario da attività di finanziamento da Attività operative cessate (14.978)
DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE ASSORBITE DALL'ATTIVITA' DI -
FINANZIAMENTO (27.458) (359.477)
(DECREMENTO) INCREMENTO NETTO NELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE
E MEZZI EQUIVALENTI (2.179) (16.921)
Saldo di inizio periodo 57.001 77.526
Differenze cambio (1.638) (3.604)
SALDO FINE PERIODO (*) 53.184 57.001

(*) La voce corrisponde alla somma delle linee "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" delle attività correnti e "Debiti correnti verso banche" delle passività correnti.

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro)

Partecipazioni di Patrimonio
Attribuibile agli azionisti della controllante Terzi netto Totale
Capitalesociale Riserva dasovrapprezzoazioni Riserva perazioni propriein portafoglio Azioniproprie inportafoglio Riservalegale Riserva pianidiincentivazione basati suazioni Riserva diconversione Riservacash flowhedge Riservautili/perditeattuariali Imposte suvoci imputatead Altri utili(perdite)complessivi Altre riserve Utili anuovo Utile delperiodo Totale
Saldi al 31 dicembre 2023 62.461 20.376 3.513 (3.513) 12.640 944 (67.436) 2.747 (28.310) 8.050 12.201 191.417 57.766 272.856 14.451 287.307
Destinazione utile 2023:
Riserva legale - - - - - - - - - - - - - - - -
Dividendi - (15.771) - - (148) (300) - - - - (10.625) (106.488) - (133.332) (3.404) (136.736)
Riporto utili - - - - - - - - - - - 57.766 (57.766) - - -
Costo figurativo piani basati su azioni - - - -1.034 - 178 - - - - -2.874 -13.620 - 17811.594 - 17810.674
Altre variazioni - (4.450) (1.034) - (450) - - - - - (920)
Risultato complessivo del periodoFair value strumenti di copertura dei flussi dicassa - - - - - - - (2.747) - - - - - (2.747) - (2.747)
Utili (perdite) attuariali - - - - - - - - 1.171 - - - 1.171 - 1.171
Imposte su voci imputate ad Altri utili (perdite)complessivi 371 371 371
Differenze cambio da conversione -- -- -- -- -- -- -3.183 -- -- - -- -- -- 3.183 -29 3.212
Risultato del periodo - - - - - - - - - - - - 141.288 141.288 2.565 143.853
Totale risultato complessivo del periodo - - - - - - 3.183 (2.747) 1.171 371 - - 141.288 143.266 2.594 145.860
Saldi al 31 dicembre 2024 62.461 155 2.479 (2.479) 12.492 372 (64.253) - (27.139) 8.421 4.450 156.315 141.288 294.562 12.721 307.283
Destinazione utile 2024:
Riserva legale - - - - - - - - - - - - - - - -
Dividendi - - - - - - - - - - - (17.860) - (17.860) (3.203) (21.063)
Riporto utili - - - - - - - - - - - 141.288 (141.288) - - -
Costo figurativo piani basati su azioni - - - - - 843 - - - - - - - 843 - 843
Altre variazioni - - (414) 414 - (186) - - - - - 3.478 - 3.292 (77) 3.215
Risultato complessivo del periodo
Utili (perdite) attuariali - - - - - - - - 245 - - - - 245 - 245
Imposte su voci imputate ad Altri utili (perdite)complessivi - - - - - - - - - (124) - - - (124) - (124)
Differenze cambio da conversione - - - - - - (16.585) - - - - - - (16.585) (155) (16.740)
Risultato del periodo - - - - - - - - - - - - 10.274 10.274 3.062 13.336
Totale risultato complessivo del periodo - - - - - - (16.585) - 245 (124) - - 10.274 (6.190) 2.907 (3.283)
Saldi al 31 dicembre 2025 62.461 155 2.065 (2.065) 12.492 1.029 (80.838) - (26.894) 8.297 4.450 283.221 10.274 274.647 12.348 286.995

NOTE ESPLICATIVE E INTEGRATIVE SUI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI: INDICE

Capitolo Nota n° DESCRIZIONE
A ASPETTI GENERALI
1 Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati
2 Principi di consolidamento e criteri di valutazione
3 Attività finanziarie
B INFORMATIVA SETTORIALE
4 Settori operativi
NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: SITUAZIONE PATRIMONIALE E
C FINANZIARIA
C1 ATTIVO
5 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
6 Altre attività finanziarie
7 Rimanenze
8 Crediti commerciali e Altri
Terreni, immobili, impianti e macchinari, altre immobilizzazioni materiali e diritti
9 d'uso
10 Attività immateriali
1112 Altre attività finanziarieAltri crediti non correnti
13 Attività e passività per imposte differite
Attività possedute per la vendita e passività direttamente correlate alle attività
14 possedute per la vendita
C2 PASSIVO
15 Debiti verso banche e altri finanziamenti
16 Debiti commerciali e altri
17 Altre passività correnti
18 Fondi correnti, Fondi non correnti e Altri debiti
19 Capitale sociale e riserve
20 Analisi del totale indebitamento finanziario
NOTEALLEPRINCIPALIVOCIDIBILANCIO:CONTOECONOMICO
D CONSOLIDATO
21 Ricavi
22 Costi variabili del venduto
23 Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo
24 Ammortamenti
25 Costi fissi di vendita e distribuzione
26 Spese amministrative e generali
2728 Costi del personaleCosti di ristrutturazione
29 Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni
30 Differenze cambio (attive) passive
31 Altri costi (ricavi) non operativi
32 Oneri (proventi) finanziari netti
33 Oneri (proventi) da partecipazioni
34 Imposte sul reddito
35 Utile (perdita) da attività operative cessate, al netto degli effetti fiscali
36 Dividendi pagati
37 Risultato per azione
E 38 STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
F 39 RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE
G IMPEGNI E RISCHI
40 Impegni per investimenti
41 Garanzie prestate
42 Altri rischi
43 Attività/Passività potenziali
44 Transazioni atipiche o inusuali
45 Altre informazioni
46 Eventi successivi
H SOCIETA' PARTECIPATE
47 Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2025

A) ASPETTI GENERALI

SOGEFI è un Gruppo italiano, leader nella componentistica per autoveicoli, specializzato nei sistemi di gestione aria e raffreddamento motore e nei componenti per sospensioni.

Presente in 3 continenti e 14 paesi, con 24 sedi produttive, 4 centri di ricerca e sviluppo e 10 sedi commerciali, SOGEFI è una multinazionale, partner dei più grandi costruttori mondiali di veicoli.

La Capogruppo Sogefi S.p.A., iscritta al Registro delle Imprese di Milano – Monza – Brianza – Lodi (Italia), ha sede legale in Via Ciovassino n. 1, Milano, e sede operativa in 1, Avenue Claude Monet, Guyancourt (Francia).

Il titolo Sogefi è quotato dal 1986 presso il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ed è trattato nel segmento STAR dal gennaio 2004.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento della controllante CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A..

1. CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è redatto ai sensi dell'art. 154 ter del D. Lgs. 58/1998 e predisposto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.

Il presente bilancio, redatto in conformità a quanto disposto dalla Consob con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti contabili consolidati di Gruppo e le note esplicative ed integrative, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards Board) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards" (IFRS), tutti gli "International Accounting Standards" (IAS) e tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC).

In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento con le specifiche indicate nel seguito per i principi di nuovi applicazione.

I bilanci sono stati predisposti sulla base del criterio convenzionale del costo storico, salvo che per la valutazione di alcune delle attività e passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione per l'approvazione da parte delle assemblee degli azionisti delle singole società o specifiche situazioni contabili predisposte ai fini del consolidato, opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) e ai criteri di Gruppo.

Gli amministratori della Sogefi S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in

materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato, incluso nella relazione finanziaria annuale.

Il bilancio consolidato è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato ed è autorizzato alla pubblicazione con delibera del Consiglio di Amministrazione del 27 febbraio 2026. Tale bilancio sarà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti di Sogefi S.p.A. in data 24 aprile 2026.

1.1 Forma dei prospetti contabili consolidati

Relativamente alla forma dei prospetti contabili consolidati la Società ha optato di presentare le seguenti tipologie di prospetti contabili:

Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

La Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata viene presentata a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte in Bilancio Consolidato sulla base

della loro classificazione come correnti e non correnti.

Un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo oppure

  • é posseduta principalmente per essere negoziata oppure

  • si prevede che si realizzi/estingua entro dodici mesi dalla data di chiusura del bilancio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Infine, una passività è classificata come corrente quando l'entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Conto Economico Consolidato

Il Conto Economico Consolidato viene presentato nella sua classificazione per destinazione utilizzando altresì come elemento distintivo di suddivisione la variabilità dei costi.

Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria, finanziaria e fiscale, il Conto Economico Consolidato presenta i seguenti risultati intermedi consolidati:

  • Margine di contribuzione;
  • Ebit (Utile prima di interessi e imposte);
  • Risultato prima delle imposte;
  • Utile (perdita) da attività operative;

  • Risultato netto inclusa la quota di terzi;
  • Utile (perdita) del Gruppo

Conto Economico Complessivo Consolidato

Il Conto Economico Complessivo Consolidato comprende tutte le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi, intervenute nell'esercizio, generate da transazioni diverse da quelle poste in essere con gli azionisti e sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS.

Il Gruppo ha scelto di rappresentare tali variazioni in un prospetto separato rispetto al Conto Economico Consolidato.

Le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi sono esposte al lordo degli effetti fiscali correlati con evidenza in un'unica voce dell'ammontare aggregato delle imposte sul reddito relative a tali variazioni. Nel prospetto è altresì fornita separata evidenza dei componenti che possano o meno essere riclassificati successivamente nel Conto Economico Consolidato.

Rendiconto Finanziario Consolidato

Viene presentato il prospetto di Rendiconto Finanziario Consolidato suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa così come indicato dai principi contabili internazionali.

Il Rendiconto Finanziario Consolidato è stato predisposto applicando il metodo indiretto.

Si precisa che in tale rendiconto la variazione del capitale circolante può non coincidere con la differenza della situazione patrimoniale iniziale e finale per un effetto cambi: i flussi generati, infatti, vengono convertiti al cambio medio dell'esercizio, mentre il differenziale tra situazioni patrimoniali consolidate finali ed iniziali in Euro possono risentire dell'andamento dei cambi puntuali di inizio e di fine esercizio che poco hanno a che vedere con i flussi di generazione e di assorbimento di cassa del capitale circolante stesso. Le differenze cambio generate dalle situazioni patrimoniali iniziali e finali confluiscono nella riga "Differenze cambio".

I flussi finanziari derivanti dall'incasso e dal pagamento di interessi sono classificati come flussi finanziari operativi. I dividendi corrisposti sono classificati come flussi finanziari dell'attività di finanziamento.

Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto Consolidato

Si riporta il Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto Consolidato così come richiesto dai principi contabili internazionali con evidenza separata del risultato di esercizio e di ogni altra variazione non transitata a Conto Economico, ma imputata direttamente agli Altri utili (perdite) complessivi consolidati sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS, nonché delle operazioni con soci nella loro qualità di soci.

1.2 Contenuto del bilancio consolidato

Il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2025 include la Capogruppo Sogefi S.p.A. e le società da essa controllate direttamente ed indirettamente.

Nella sezione H della presente Nota vengono elencate le società incluse nell'area di consolidamento e i loro rapporti di partecipazione.

Il presente bilancio è espresso in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando diversamente indicato.

I prospetti contabili sono stati predisposti applicando il metodo del consolidamento integrale dei prospetti contabili della Sogefi S.p.A., società Capogruppo, e di tutte le società italiane ed estere dove la stessa detiene direttamente o indirettamente il controllo, identificato normalmente con la maggioranza dei diritti di voto.

Nel corso dell'esercizio sono intervenute le seguenti variazioni dell'area di consolidamento ed eventi relativi alle interessenze nelle società controllate:

  • nel mese di agosto 2025 la controllata Sogefi Air & Cooling S.A.S. ha costituito la società indiana Sogefi Java Air & Cooling private limited sottoscrivendo l'80% del capitale sociale;
  • il processo di liquidazione della società Allevard Springs Ltd, avviato nel 2024, è ancora in corso al 31 dicembre 2025.

1.3 Composizione del Gruppo

Sulla base di quanto disposto dall'IFRS 12 si riporta di seguito la composizione del Gruppo al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024:

Business Unit Area geografica Società controllate al 100%
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Aria e Raffredamento Canada 1 1
Francia 2 2
Messico 1 1
Romania 1 1
Cina (*) 2 2
Stati Uniti 1 1
Sospensioni Francia 2 2
Italia 2 2
Regno Unito 2 2
Germania 1 1
Paesi Bassi 1 1
Romania 1 1
Brasile 1 1
Argentina 1 1
Sogefi Gestion S.A.S. Francia 1 1
TOTALE 20 20

(*) Questa società svolge attività anche per la business unit Sospensioni.

Business Unit Area geografica Società non controllate al 100%
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Aria e Raffredamento India 1 -
Sospensioni Francia 1 1
Spagna 1 1
India 1 1
TOTALE 4 3

2. PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO E CRITERI DI VALUTAZIONE

Di seguito sono riportati i principali criteri e i principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato e delle informazioni finanziarie aggregate di Gruppo.

Continuità Aziendale

Il presente bilancio consolidato è stato redatto in base al presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro.

I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione. La descrizione di come il Gruppo gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità e di capitale, è contenuta nella Nota 38 "Strumenti finanziari e gestione dei rischi finanziari".

2.1 Principi di consolidamento

Ai fini del consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2025 delle società incluse in tale area, predisposti in base ai principi contabili di Gruppo, che fanno riferimento agli IFRS.

Nell'area di consolidamento rientrano le società controllate, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Sono considerate società controllate tutte le società sulle quali il Gruppo ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinare le attività rilevanti (i.e. le politiche finanziarie e gestionali), vale a dire quelle che generano la maggiore esposizione ai ritorni variabili. In particolare, la società Iberica de Suspensiones S.L. (ISSA), posseduta al 50%, è considerata controllata in quanto il Gruppo dispone della maggioranza dei voti nel consiglio di amministrazione, organo deputato a prendere decisioni sulle attività rilevanti dell'entità.

Il consolidamento dei bilanci delle società controllate è effettuato secondo il metodo del consolidamento integrale assumendo l'intero importo di attività, passività, costi e ricavi delle singole società, prescindendo dalle quote di partecipazione possedute ed eliminando il valore contabile delle partecipazioni consolidate detenute dalla Capogruppo e da altre società oggetto di consolidamento a fronte del relativo patrimonio netto.

Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Le perdite non realizzate sono eliminate ad eccezione del caso in cui le stesse rappresentino un indicatore di impairment da rilevare a Conto Economico Consolidato.

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano ("valuta funzionale"). Il bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della Capogruppo e di presentazione del bilancio consolidato del Gruppo Sogefi.

Le modalità di traduzione dei bilanci espressi in valuta estera diversa dell'Euro sono le seguenti:

  • le voci della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata sono convertite in Euro applicando i cambi di fine periodo;
  • le voci di Conto Economico Consolidato sono convertite in Euro ai cambi medi dell'esercizio;
  • le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine esercizio vengono imputate alla riserva da conversione monetaria, unitamente alla differenza tra il risultato netto economico e patrimoniale;
  • al momento di un'eventuale dismissione di una società avente valuta funzionale differente dall'Euro, le differenze cambio esistenti nella voce Altri utili (perdite) complessivi vengono rigirate a Conto Economico Consolidato;
  • i dividendi distribuiti da società con valute funzionali diverse dall'Euro vengono convertiti al cambio medio dell'esercizio precedente nella società che distribuisce il dividendo e al cambio corrente nella società che riceve il dividendo; le differenze cambio tra i due importi vengono imputate alla riserva da conversione.
2025 2024
Medio 31.12 Medio 31.12
Dollaro USA 1,13 1,18 1,08 1,04
Sterlina inglese 0,86 0,87 0,85 0,83
Real brasiliano 6,30 6,44 5,82 6,43
Peso argentino 1.707,56 1.707,56 1.070,81 1.070,81
Renminbi cinese 8,11 8,23 7,79 7,58
Rupia indiana 98,43 105,60 90,50 88,93
Nuovo Leu rumeno 5,04 5,10 4,97 4,97
Dollaro canadese 1,58 1,61 1,48 1,49
Peso messicano 21,67 21,12 19,83 21,55
Dirham marocchino 10,55 10,71 10,76 10,51

Si precisa che i cambi applicati nelle operazioni di conversione sono i seguenti:

Una società a controllo congiunto è un'impresa ove le decisioni finanziarie e gestionali strategiche sulle attività rilevanti della società sono prese con il consenso unanime delle parti che condividono il controllo.

Una società collegata è un'impresa nella quale il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza significativa, ma non di controllare le attività rilevanti della partecipata.

Le partecipazioni in società a controllo congiunto e collegate sono consolidate con il metodo del patrimonio netto e conseguentemente i risultati economici e gli eventuali movimenti nella voce Altri utili (perdite) complessivi delle società a controllo congiunto e collegate sono rispettivamente recepiti nel Conto Economico Consolidato e nel Conto Economico Complessivo Consolidato. Qualora il valore così determinato risultasse superiore al valore recuperabile si procede all'adeguamento della partecipazione in società a controllo congiunto e collegata mediante contabilizzazione nel Conto Economico Consolidato della relativa perdita di valore.

2.2 Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dalla Società alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • imposte differite attive e passive;
  • attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

Il goodwill è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel Conto Economico Consolidato come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del fair value delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

2.3 Criteri di valutazione

Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 sono stati applicati i seguenti principi e criteri di valutazione.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono quelli posseduti per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine, invece che per investimento o per altri scopi. Perché un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere soggetto a un irrilevante rischio di variazione del valore.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato al netto dei costi variabili di vendita.

Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli indirettamente imputabili alla fabbricazione. Sono esclusi gli oneri finanziari. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

Crediti iscritti nell'attivo circolante

I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale.

La valutazione della recuperabilità dei crediti è effettuata sulla base delle perdite attese (Expected Credit Losses). Le perdite attese si basano sulla differenza tra i flussi finanziari contrattualmente dovuti e i flussi finanziari che il gruppo si aspetta di ricevere lungo tutta la vita del credito. Il Gruppo ha definito un sistema basato sulle informazioni storiche di elementi prospettici, con riferimento alle specifiche tipologie di debitori, come strumento per la determinazione delle perdite attese.

I crediti ceduti attraverso operazioni di factoring pro-soluto, a seguito delle quali è avvenuto il trasferimento a titolo definitivo al cessionario dei rischi e dei benefici relativi ai crediti ceduti, sono rimossi dal bilancio al momento dell'avvenuto trasferimento. I crediti ceduti, invece, attraverso operazioni di factoring pro-solvendo non sono rimossi dal bilancio.

Immobili, impianti e macchinari e altre immobilizzazioni materiali

Si riferiscono principalmente a siti industriali. Le attività sono iscritte a bilancio al costo storico al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulati.

Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Sono sistematicamente ammortizzate su base mensile a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle stesse.

Il valore ammortizzabile è il costo di un bene meno il suo valore residuo, dove il valore residuo di un bene è il valore stimato che l'entità potrebbe ricevere in quel momento dalla sua dismissione se l'attività fosse già nelle condizioni attese al termine della sua vita utile, al netto dei costi stimati di dismissione.

Gli ammortamenti vengono calcolati a partire dal mese in cui il bene è disponibile per l'uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici a esso collegati.

I tassi annui di ammortamento mediamente utilizzati sono:

%
Terreni n.a.
Fabbricati industriali e costruzioni leggere 2,5-12,5
Impianti e macchinari 7-14
Attrezzature industriali e commerciali 10-25
Altri beni 10-33,3
Tooling 2 5
Immobilizzazioni in corso n.a.

I terreni, le immobilizzazioni in corso e gli acconti non sono ammortizzati.

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati al Conto Economico Consolidato.

I costi di manutenzione che determinano un aumento di valore, o della funzionalità, o della vita utile dei beni, sono direttamente attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Gli utili o le perdite derivanti da dismissioni di cespiti vengono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al Conto Economico Consolidato.

I contributi in conto capitale vengono presentati nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria come posta rettificativa del valore contabile del bene. Il contributo viene rilevato come provento durante la vita utile del bene ammortizzabile tramite la riduzione della quota di ammortamento.

Diritti d'uso

Il principio IFRS 16 fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi.

Il Gruppo espone le attività per il diritto d'uso che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari nella voce "diritti d'uso" e le passività del leasing nella voce "debiti finanziari per diritti d'uso" nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria.

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto d'uso e la passività del leasing. L'attività per il diritto d'uso viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing.

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto. La passività del leasing viene

successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

Attività immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le attività immateriali a durata definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulati.

I tassi annui di ammortamento mediamente utilizzati sono:

%
Costi di sviluppo 20-33,3
Diritti di brevetto industriale e concessioni, licenze e marchi 10-33,3
Relazione Clienti 5
Denominazione 5
Software 20-50
Altri 20-33,3
Goodwill n.a.
Immobilizzazioni in corso n.a.

L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico Consolidato quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38.

I costi di sviluppo relativi a specifici progetti vengono capitalizzati quando il loro beneficio futuro è ritenuto ragionevolmente certo in virtù di un impegno del cliente e vengono ammortizzati per tutto il periodo in cui i ricavi futuri attesi si manifesteranno a fronte del medesimo progetto.

Il valore capitalizzato dei vari progetti viene riesaminato annualmente, o con cadenza più ravvicinata se particolari ragioni lo richiedano, mediante una analisi di congruità per rilevare eventuali perdite di valore.

Marchi e licenze

I marchi e le licenze sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Il costo è ammortizzato in modo sistematico nel periodo minore tra la durata contrattuale e la loro vita utile definita.

Relazione Clienti

La relazione clienti rappresenta il valore attribuito, durante il processo di "Purchase Price Allocation", al portafoglio clienti del Gruppo Systemes Moteurs e della società ATN Molds & Parts S.A.S. alla data di acquisizione del controllo.

Denominazione

La denominazione rappresenta il valore attribuito, durante il processo di "Purchase Price Allocation", al nome "Systemes Moteurs" alla data di acquisizione del controllo.

Software

I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.

Goodwill

Il goodwill derivante da aggregazioni aziendali è inizialmente iscritto al costo alla data di acquisizione, così come definito al precedente paragrafo "Aggregazioni aziendali". Il goodwill non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore. A differenza di quanto previsto per le altre attività immateriali i ripristini di valore non sono consentiti per il goodwill.

Ai fini di una corretta effettuazione dell'analisi di congruità il goodwill è stato allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari (Cash Generating Units, C.G.U.) che beneficeranno degli effetti derivanti dall'acquisizione.

All'interno del Gruppo Sogefi sono oggi presenti quattro C.G.U.: Aria e Raffreddamento, Sospensioni auto, Sospensioni veicoli industriali e Molle di precisione. I goodwill oggi in essere riguardano solo le C.G.U. Aria e Raffreddamento e Sospensioni auto.

Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

In presenza di situazioni potenzialmente generatrici di perdita di valore, le immobilizzazioni materiali e immateriali vengono sottoposte a impairment test, stimando il valore recuperabile dell'attività e confrontandolo con il relativo valore netto contabile. Se il valore recuperabile risulta inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene adeguato di conseguenza. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a Conto Economico Consolidato.

Per il goodwill e le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita l'impairment test viene fatto almeno annualmente.

Ad eccezione del goodwill, qualora una svalutazione effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta il valore contabile viene ripristinato a quello nuovo derivante dalla stima, con il limite che tale valore non ecceda il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata alcuna svalutazione. Anche il ripristino di valore viene registrato a Conto Economico Consolidato.

Partecipazioni in altre imprese e altri titoli

Ai fini di una più compiuta trattazione dei principi riguardanti le attività finanziarie, cui appartengono le partecipazioni in altre imprese e altri titoli, si rimanda alla Nota specificatamente predisposta (paragrafo 3 "Attività Finanziarie").

Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate

Le attività non correnti o i gruppi in dismissione composti da attività e passività, sono classificati come posseduti per la vendita quando è altamente probabile che il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il loro utilizzo continuativo e l'attività o il gruppo in dismissione sono disponibili per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni

Le attività o il gruppo in dismissione vengono solitamente valutati al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita per riduzione di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, e poi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici ai dipendenti, investimenti immobiliari e attività biologiche, che continuano ad essere valutate in conformità ad altri principi contabili del Gruppo. Le perdite per riduzione di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Una volta classificate come possedute per la vendita, le attività immateriali e gli immobili, impianti e macchinari cessano di essere ammortizzati e le partecipazioni rilevate con il metodo del patrimonio netto non sono più rilevate con tale metodo.

Le attività non correnti e i gruppi in dismissione, classificate come possedute per la vendita, costituiscono una "attività operativa cessata" se, alternativamente:

(i) rappresentano un ramo autonomo di attività significativo o un'area geografica di attività significativa;

(ii) fanno parte di un programma di dismissione di un significativo ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività significativa; o

(iii) si riferiscono a una controllata acquisita esclusivamente al fine della sua vendita.

I risultati economici delle attività operative cessate, nonché l'eventuale plusvalenza/minusvalenza realizzata a seguito della dismissione, sono indicati distintamente nel prospetto di Conto Economico Consolidato e di Rendiconto Finanziario Consolidato in un'apposita voce, al netto dei relativi effetti fiscali, anche per gli esercizi comparativi.

Finanziamenti

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di cambio e di tasso d'interesse. I derivati incorporati sono separati dal contratto primario e contabilizzati separatamente quando il contratto primario non costituisce un'attività finanziaria e quando vengono soddisfatti determinati criteri.

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati inizialmente al fair value. Dopo la rilevazione iniziale, i derivati sono valutati al fair value e le relative variazioni sono solitamente contabilizzate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Il Gruppo designa alcuni strumenti finanziari derivati come strumenti di copertura per coprire la variabilità dei flussi finanziari relativi a operazioni previste altamente probabili derivanti dalla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse e alcuni derivati e passività finanziarie non derivate come strumenti di copertura del rischio di cambio su un investimento netto in una gestione estera.

All'inizio della relazione di copertura designata, il Gruppo documenta gli obiettivi nella gestione del rischio e la strategia nell'effettuare la copertura, nonché il rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura e se si prevede che le variazioni delle disponibilità liquide dell'elemento coperto e dello strumento di copertura si compenseranno tra loro.

Copertura di flussi finanziari

Quando uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari, la parte efficace delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata tra le altre componenti del Conto Economico Complessivo Consolidato e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato che viene rilevata nelle altre componenti del Conto Economico Complessivo Consolidato è limitata alla variazione cumulata del fair value dello strumento coperto (al valore attuale) dall'inizio della copertura. La parte inefficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

In una relazione di copertura, il Gruppo designa come strumento di copertura solo la variazione del fair value dell'elemento a pronti del contratto a termine come strumento di copertura in una relazione di copertura dei flussi finanziari. La variazione del fair value dell'elemento a termine del contratto a termine su cambi (punti a termine) è contabilizzata separatamente come costo della copertura e rilevata nel patrimonio netto, nella riserva per i costi della copertura.

Se un'operazione programmata coperta comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, per esempio le rimanenze, l'importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari e nella riserva per i costi della copertura è incluso direttamente nel costo iniziale dell'attività o passività al momento della rilevazione.

Per tutte le altre operazioni programmate coperte, l'importo deve essere riclassificato dalla riserva di copertura dei flussi finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell'utile/(perdita) nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita) dell'esercizio.

Se la copertura cessa di soddisfare i criteri di ammissibilità o lo strumento di copertura è venduto, giunge a scadenza o è esercitato, la contabilizzazione delle operazioni di copertura cessa prospetticamente. Quando cessa la contabilizzazione delle operazioni di copertura per le coperture di flussi finanziari, l'importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari rimane nel patrimonio netto fino a quando, nel caso di copertura di un'operazione che comporta la rilevazione di un'attività o una passività non finanziaria, è incluso nel costo dell'attività o della passività non finanziaria al momento della rilevazione iniziale o, nel caso delle altre coperture di flussi finanziari, è riclassificato nell'utile/(perdita) dell'esercizio nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita) dell'esercizio.

Se non si prevedono più futuri flussi finanziari coperti, l'importo deve essere riclassificato immediatamente dalla riserva per la copertura di flussi finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare e successivamente al costo ammortizzato che, generalmente, corrisponde al valore nominale.

Fondi per rischi e oneri, passività e attività potenziali

I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.

Non si procede invece ad alcuno stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile (passività potenziali). In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcuno stanziamento.

Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazioni aziendali vengono stanziati solo quando approvati e portati a conoscenza delle principali parti coinvolte.

Un'attività potenziale è una attività possibile che deriva da fatti passati e la cui esistenza sarà confermata solamente dal verificarsi o dal non verificarsi di uno o più fatti futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell'entità. Le attività potenziali non sono rilevate salvo che l'ottenimento dei relativi benefici sia virtualmente certo. Nel caso in cui l'ottenimento dei benefici sia probabile, le attività potenziali sono illustrate nell'apposita sezione informativa "Attività/passività potenziali".

Benefici ai dipendenti e similari

I dipendenti del Gruppo beneficiano di piani pensionistici a benefici definiti e/o a contribuzione definita, a seconda delle condizioni e pratiche locali dei paesi in cui il Gruppo opera.

L'obbligazione del Gruppo di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti (ivi compreso il Trattamento Fine Rapporto vigente in Italia) e il costo annuo rilevato a Conto Economico Consolidato sono determinati sulla base di valutazioni attuariali utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method).

La passività relativa ai benefici da riconoscere al termine del rapporto di lavoro iscritta nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata rappresenta il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti diminuito del fair value delle attività a servizio del piano. Eventuali attività nette determinate sono iscritte al minore tra il loro valore e il valore attuale dei rimborsi disponibili e delle riduzioni delle contribuzioni future al piano.

Il Gruppo riconosce gli utili e le perdite attuariali immediatamente nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti (al netto delle attività al servizio del piano) sia iscritto nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata. Le variazioni tra un esercizio e il successivo del

fondo per benefici definiti e delle attività al servizio del piano devono essere suddivise in tre componenti: le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa dell'esercizio devono essere iscritte a Conto Economico Consolidato come "service costs"; gli oneri finanziari netti calcolati applicando l'appropriato tasso di sconto al saldo del fondo per benefici definiti al netto delle attività risultante all'inizio dell'esercizio devono essere iscritti a Conto Economico Consolidato come tali; gli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e attività devono essere iscritti nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi. Inoltre, il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti come sopra indicato dovrà essere calcolato sulla base del tasso di sconto della passività e non del rendimento atteso delle attività (la differenza tra il rendimento effettivo e quello sopra calcolato delle attività a servizio del piano è iscritta tra gli Altri utili (perdite) complessivi).

Nel caso di una modifica al piano che cambi i benefici derivanti da prestazioni di lavoro passate o nel caso di attribuzione di un nuovo piano relativamente a prestazioni di lavoro passate, i costi derivanti dalle prestazioni di lavoro passate sono rilevati nel Conto Economico Consolidato (tra i "service costs"). Nel caso di una modifica al piano che riduce significativamente il numero dei dipendenti coinvolti nel piano o che modifica le clausole del piano in modo che una parte significativa dei servizi futuri spettante ai dipendenti non maturerà più gli stessi benefici o ne maturerà in misura ridotta, l'utile o la perdita da riduzione è rilevata immediatamente nel Conto Economico Consolidato (tra i "service costs").

Tutti i costi e proventi derivanti dalla valutazione dei fondi per piani pensionistici sono rilevati nel Conto Economico Consolidato per area funzionale di destinazione, ad eccezione della componente finanziaria relativa ai piani a benefici definiti non finanziati, che è inclusa tra gli Oneri finanziari.

I costi relativi a piani a contribuzione definita sono rilevati a Conto Economico Consolidato quando sostenuti.

Altri benefici a lungo termine

Gli altri benefici a lungo termine per i dipendenti sono relativi alle controllate francesi e includono "anniversari o altri benefici legati all'anzianità di servizio" che non si prevede siano estinti interamente entro dodici mesi dal termine dell'esercizio nel quale i dipendenti prestano l'attività lavorativa relativa.

La valutazione degli altri benefici a lungo termine non presenta, di solito, lo stesso grado di incertezza della valutazione dei benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro. Per questa ragione, il principio IAS 19 richiede un metodo semplificato di contabilizzazione di tali benefici. A differenza della contabilizzazione richiesta per i benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, questo metodo pur richiedendo una valutazione attuariale non richiede la presentazione degli effetti dell'attualizzazione tra gli Altri utili (perdite) complessivi.

Piani di incentivazione basati su azioni

Per i "Piani di incentivazione basati su azioni" (Stock Grant), così come previsto dal principio IFRS 2, il Gruppo provvede a calcolare il fair value dell'opzione al momento dell'assegnazione, rilevandolo come costo a Conto Economico Consolidato lungo il periodo di maturazione del beneficio. Nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata si provvede ad incrementare la riserva ad hoc istituita all'interno del

Patrimonio Netto. Tale costo figurativo viene determinato con l'ausilio di specialisti di tali problematiche, tramite l'ausilio di appositi modelli economico–attuariali.

Imposte differite

Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee imponibili/deducibili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte differite attive sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo.

Il valore delle imposte differite attive riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale.

Le imposte differite attive e passive vengono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio.

Le passività fiscali differite sono rilevate sulle differenze temporanee imponibili relative a partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto, ad eccezione dei casi in cui la società sia in grado di controllare l'annullamento di tali differenze temporanee e sia probabile che queste ultime non si annulleranno nel prevedibile futuro.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto Economico Consolidato, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate agli Altri Utili (perdite) complessivi o ad altre voci di patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente agli Altri Utili (perdite) complessivi o nel patrimonio netto.

Partecipazione al consolidato fiscale del Gruppo CIR (applicabile per le società italiane)

Nell'esercizio 2025 la Controllante Sogefi S.p.A. ha rinnovato la partecipazione al consolidato fiscale del Gruppo CIR per il triennio 2025-2027; nell'esercizio 2023 le controllate Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. e Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.p.A. hanno rinnovato la partecipazione al consolidato fiscale del Gruppo CIR per il triennio 2023-2025.

Ciascuna società aderente al consolidato fiscale nazionale trasferisce alla società consolidante il reddito o la perdita fiscale; la società consolidante rileva un credito nei confronti delle società che apportano imponibili fiscali pari all'IRES da versare (debito per la società consolidata). Per contro, nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, la consolidante iscrive un debito pari all'IRES sulla parte di perdita effettivamente compensata a livello di gruppo (credito per la società consolidata). Nell'ambito del consolidato fiscale, le società partecipanti che presentano oneri finanziari netti indeducibili possono beneficiare (rendendo quindi deducibili tali oneri) di eccedenze fiscali disponibili in altre società partecipanti, contro riconoscimento di un compenso. Tale compenso, parametrato al relativo risparmio fiscale e riconosciuto sulle sole eccedenze fiscali nazionali, è liquidato alla controllante CIR e rappresenta un costo per le società che ricevono l'eccedenza fiscale ed un provento per le società cedenti.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i profitti/perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Riconoscimento dei ricavi

Il principio contabile IFRS 15 stabilisce un modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari.

I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

La fornitura dei "tooling" e dei "prototipi" non soddisfa i requisiti per essere identificata come una performance obligation separata e pertanto i ricavi relativi sono rilevati sulla stessa durata della performance obligation identificata dalla fornitura dei beni.

I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione.

Presentazione delle voci nel Conto Economico Consolidato

Costo variabile del venduto

Rappresenta il costo delle merci vendute. Include il costo delle materie prime, sussidiarie, delle merci, nonché i costi variabili di produzione e di distribuzione incluso il costo del personale diretto di produzione.

Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo

In tale categoria sono inclusi i costi fissi di produzione quali sono i costi del personale indiretto di produzione, costi di manutenzione, materiali di consumo, affitti di immobili e macchinari dedicati alla produzione.

Sono altresì inclusi tutti i costi fissi di ricerca e sviluppo al netto dei costi di sviluppo capitalizzati in virtù dei loro benefici futuri e esclusi gli ammortamenti che vengono rilevati in una voce separata del Conto Economico Consolidato.

Costi fissi di vendita e distribuzione

Sono relativi a componenti negativi di reddito, sostanzialmente insensibili alle variazioni dei volumi di vendita, relativi al personale, alle attività di promozione e pubblicità, a magazzini gestiti esternamente, a noleggi e ad altre attività di vendita e distribuzione. Rientrano quindi in tale categoria tutti i costi fissi sostenuti successivamente allo stoccaggio dei prodotti finiti nei relativi magazzini e direttamente correlati ad attività di vendita e distribuzione degli stessi.

Spese amministrative e generali

In tale categoria sono inclusi i costi fissi relativi al personale, spese telefoniche, spese legali e tributarie, affitti e noleggi, spese per pulizia e sicurezza e altri costi generali.

Costi di ristrutturazione e altri costi/ricavi non operativi

Sono relativi a valori non correlati all'attività caratteristica del Gruppo o non ordinari e sono soggetti a specifica evidenza in nota integrativa se di importo rilevante.

Contributi in conto esercizio

Sono accreditati al Conto Economico Consolidato quando esiste una ragionevole certezza che l'impresa rispetterà le condizioni previste per la concessione del contributo e che i contributi saranno quindi ricevuti.

Proventi ed Oneri Finanziari

Gli interessi attivi e passivi sono rilevati nel Conto Economico Consolidato come proventi/oneri finanziari a seguito del loro accertamento in base ai criteri di competenza economica.

Dividendi

I ricavi per dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione.

Imposte correnti

Le imposte correnti vengono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali di paese e tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti di imposta eventualmente spettanti.

Risultato per azione

Risultato base per azione viene calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le azioni proprie.

Risultato per azione diluito viene determinato attraverso la rettifica della media ponderata delle azioni in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali aventi effetto diluitivo.

Conversione delle poste in valuta estera

Moneta funzionale

La valuta funzionale della Capogruppo è l'Euro che rappresenta la valuta di presentazione del bilancio consolidato.

Le società del Gruppo predispongono il loro bilancio in accordo alla propria valuta funzionale; tali bilanci vengono poi tradotti in Euro ai fini del bilancio consolidato.

Transazioni e rilevazioni contabili

Le transazioni effettuate in valuta estera vengono inizialmente rilevate al tasso di cambio della data della transazione.

Alla data di chiusura del bilancio le attività e passività monetarie denominate in valuta estera vengono riconvertite in base al tasso di cambio vigente a tale data.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Le poste non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore.

IAS 29 - Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate

I bilanci delle imprese consolidate argentine sono stati predisposti al 31 dicembre 2025 nella valuta funzionale tenendo conto degli effetti dell'applicazione dello IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate" al fine di rappresentare i risultati operativi e la situazione patrimoniale e finanziaria al potere d'acquisto corrente alla fine del periodo di riferimento.

L'applicazione dello IAS 29 è stata richiesta a partire dai bilanci dei periodi con chiusura successiva al 30 giugno 2018.

Il presente standard non stabilisce un valore assoluto del tasso d'inflazione al di sopra del quale si è in presenza di iperinflazione. La necessità di rideterminare i valori del bilancio, secondo quanto previsto dal presente IFRS, deve essere oggetto di valutazione. Fra le situazioni indicative di iperinflazione vi sono le seguenti:

a) la collettività preferisce impiegare la propria ricchezza in attività non monetarie o in una valuta estera relativamente stabile. La moneta locale posseduta viene investita immediatamente per conservare il potere di acquisto;

b) la collettività considera i valori monetari non tanto rispetto alla moneta locale, bensì rispetto a una valuta estera relativamente stabile. I prezzi possono essere espressi in tale valuta;

c) le vendite e gli acquisti a credito avvengono a prezzi che compensano le perdite attese di potere di acquisto durante il periodo della dilazione, anche se breve;

d) i tassi di interesse, i salari e i prezzi sono collegati a un indice dei prezzi; e

e) il tasso cumulativo di inflazione nell'arco di un triennio si avvicina, o supera, il 100%.

I bilanci delle imprese consolidate argentine sono stati quindi predisposti, a partire dalla chiusura al 30 giugno 2018, tenendo conto dell'applicazione dello IAS 29 poiché il tasso cumulativo di inflazione argentino negli ultimi tre anni (2023-2025) risulta essere pari al 787% circa.

I valori non monetari del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria sono rideterminati applicando la variazione dell'indice generale dei prezzi intervenuta dalla data di iscrizione in bilancio alla data di chiusura dell'esercizio. Gli elementi monetari non sono rideterminati perché essi sono già espressi nell'unità di misura corrente alla data di chiusura dell'esercizio. Tutte le voci del prospetto di Conto Economico

Consolidato sono espresse nell'unità di misura corrente alla data di chiusura dell'esercizio, applicando la variazione dell'indice generale dei prezzi intervenuta dalla data alla quale i proventi e i costi furono registrati inizialmente nel bilancio.

Si evidenzia che l'applicazione di tale principio ha comportato la rideterminazione all'unità di misura corrente delle poste economiche e delle seguenti voci non monetarie: "Attività materiali", "Attività Immateriali", "Rimanenze", "Passività per Imposte differite", "Altre passività correnti*"* (per la parte di tooling contract liability passività iscritte a fronte dell'adozione dell'IFRS 15).

Stime e assunzioni critiche

Nel processo di formazione del bilancio vengono utilizzate stime e assunzioni riguardanti il futuro. Tali stime rappresentano la migliore valutazione possibile alla data del bilancio. Si noti come, data la loro natura, potrebbero comportare una variazione anche significativa delle poste patrimoniali negli esercizi futuri.

Le principali poste interessate da questo processo estimativo sono:

  • goodwill (Euro 47,0 milioni) effettuazione dell'impairment test: per il calcolo del valore d'uso delle Cash Generating Units, il Gruppo ha preso in considerazione, con riferimento al periodo esplicito, gli andamenti attesi risultanti dal budget 2026 e, per gli anni successivi, le previsioni incluse nel piano strategico 2026-2029 (rettificate al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e da future riorganizzazioni in un'ottica conservativa). Il budget 2026 e il piano strategico 2026-2029 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente in data 15 dicembre 2025 e 26 gennaio 2026. L'impairment test effettuato sulla base di tali previsioni non ha evidenziato situazioni di impairment;
  • piani pensione (Euro 9,4 milioni), inseriti nella voce "Fondi non correnti": i consulenti attuariali del Gruppo utilizzano diverse assunzioni statistiche con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri, delle passività e delle attività a servizio dei piani. Tali assunzioni riguardano il tasso di sconto, i tassi futuri di incremento salariale, i tassi di mortalità e di turnover;
  • recuperabilità delle imposte anticipate attinenti a perdite fiscali (Euro 5,0 milioni rispetto a Euro 5,2 milioni dell'esercizio precedente), iscritte nella voce "Attività per imposte differite": al 31 dicembre 2025 sono state iscritte imposte anticipate attinenti a perdite fiscali dell'esercizio in corso e di esercizi precedenti nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le perdite fiscali possano essere utilizzate. Tale probabilità si evince anche dal fatto che le perdite si sono generate principalmente per circostanze non ordinarie che è improbabile che si ripetano nel futuro e che le stesse possono essere recuperate su archi temporali illimitati o comunque di lungo periodo;

Si segnalano di seguito i più rilevanti impatti in tema di cambiamento climatico, di conflitti in Ucraina e Medioriente e contesto macroeconomico così come richiesto dall'ESMA nel documento "European common enforcement priorities for 2025 annual financial reports" del 14 ottobre 2025.

Impatti del cambiamento climatico

Come evidenziato nella Relazione sulla gestione, alla sezione "Rendicontazione consolidata di Sostenibilità ai sensi del D.Lgs. 125/2024", il Gruppo con riferimento ai

rischi connessi al cambiamento climatico ha aggiornato come segue le proprie valutazioni:

  • rischio fisico: nel 2024 il Gruppo ha predisposto il Physical climate risks assessment per valutare l'impatto del cambiamento climatico sui propri siti produttivi locali, considerando un orizzonte temporale di breve termine (2030) e di lungo termine (2050), in linea con i requisiti normativi della Tassonomia. Dall'analisi dei risultati del Physical climate risks assessment, e tenuto conto delle azioni di mitigazione implementate, non erano stati identificati significativi rischi fisici legati al cambiamento climatico tali da richiedere svalutazioni di immobilizzazioni o interventi strutturali da parte del Gruppo. Nel 2025, gli stabilimenti del Gruppo non sono stati oggetto di eventi estremi che hanno causato danni significativi; inoltre il Gruppo ha proseguito le azioni di mitigazione identificate nel precedente esercizio (i relativi impatti finanziari nel 2025 sono pari a: costi per Euro 0,3 milioni e capex per Euro 0,4 milioni). Pertanto, nell'esercizio 2025 il Gruppo ha ritenuto ancora attuale la valutazione dell'esercizio precedente e conseguentemente non ha condotto una nuova analisi del rischio fisico. Alla luce di tali considerazioni, il Gruppo non ha ritenuto necessario introdurre nel Piano strategico 2026-2029 o nel terminal value specifici correttivi con riferimento al rischio fisico.
  • rischi connessi all'innovazione tecnologica (o rischi di transizione) sono, invece, ritenuti rilevanti e sono legati ai piani di conversione alla mobilità elettrica/ibrida di diverse giurisdizioni, in primis Unione Europea, Nafta e Cina. A tal riguardo, il Gruppo ha formulato un piano per lo sviluppo di nuovi prodotti e-mobility (incluso nel Budget 2026 e nel Piano strategico 2026-2029 approvati dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente il 15 dicembre 2025 e il 26 gennaio 2026 ed utilizzati per il test di impairment approvato il 27 febbraio 2026) e ha definito target per gli investimenti in Ricerca e Sviluppo su prodotti e-mobility in linea con l'attuale trend (c.a. 55%). Il Gruppo ha inoltre incluso nel Piano strategico investimenti per l'efficientamento energetico, i costi per l'incremento della quota di energia elettrica da fonte rinnovabile (tramite i Certificati "I-REC" - International Renewable Energy Certificate- e "GO" - Guarantees of Origin-) e gli investimenti per la riduzione delle emissioni di GHG in linea con i target definiti dal Gruppo (cosi come riportato al paragrafo 1.1.3.1 Strategia, Business Model e catena del valore della "Rendicontazione consolidata di Sostenibilità"). Ad oggi, il Gruppo non ha ancora fissato obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) allineati alla limitazione del riscaldamento globale a 1,5 °C, in conformità con l'Accordo di Parigi e di conseguire la neutralità climatica entro il 2050. Tuttavia, il Gruppo svilupperà un piano strutturato di riduzione delle emissioni di gas serra (piano di transizione) per affrontare efficacemente i cambiamenti climatici, come descritto nel paragrafo "2.2.3.1 E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi" della "Rendicontazione consolidata di Sostenibilità". A mitigazione del rischio di transizione, nel 2025 sono state condotte analisi per sostituire i forni a gas utilizzati nel processo produttivo delle sospensioni con forni a induzione, con l'obiettivo di ridurre il consumo di gas e le relative emissioni. Di conseguenza, sono stati installati due nuovi forni presso gli stabilimenti del Gruppo in Francia e in Italia con investimenti pari a Euro 2,8 milioni.

Il Gruppo ha poi considerato la resilienza delle due aree business alla transizione alla mobilità elettrica anche nel medio-lungo termine (vale a dire per il periodo successivo al 2029). La business unit Aria e Raffreddamento è maggiormente impattata dalla transizione alla mobilità elettrica; grazie alle sue specifiche competenze tecniche e produttive, tale business unit ha l'opportunità di rispondere ai bisogni correnti e futuri del mercato della mobilità elettrica. Il piano strategico prevede un progressivo incremento delle vendite per e-mobility con un trend differente nelle diverse aree geografiche di attività (Europa, Nafta, Cina).

Per la business unit Sospensioni, il cui mercato è indipendente dall'evoluzione della piattaforma di propulsione, non sono previsti impatti significativi del rischio di innovazione tecnologica sul modello di business nel medio-lungo termine.

Nel corso del 2025 il Gruppo ha inoltre valutato gli eventuali impatti dei rischi connessi all'innovazione tecnologica sulla vita utile delle immobilizzazioni materiali, escludendo la necessità di operare svalutazioni o altri interventi, senza riscontrare criticità. A seguito dell'analisi svolta, non sono attesi impatti su altre voci di bilancio (i.e. fondi decommissioning e/o fondi rischi).

Conflitti Ucraina e Medioriente

Per maggiori dettagli si rimanda alla "Relazione sulla gestione", paragrafo "Impatti del contesto macroeconomico, dei conflitti in Ucraina e Medioriente e del cambiamento climatico, sull'attività".

Contesto Macroeconomico

Per maggiori dettagli si rimanda alla "Relazione sulla gestione", paragrafo "Impatti del contesto macroeconomico, dei conflitti in Ucraina e Medioriente e del cambiamento climatico, sull'attività".

2.4 Adozione di nuovi principi contabili

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2025

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2025:

• Emendamento allo IAS 21*: "The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability" (*emesso il 15 Agosto 2023).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2025

Il Gruppo non ha applicato i seguenti Principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore:

  • Emendamento allo IFRS 9 e IFRS 7: "Classification and Measurement of Financial Instruments" (emesso il 30 Maggio 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.
  • Miglioramenti annuali agli IFRS Accounting Standards -Volume 11 (emesso il 18 Luglio 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.
  • Emendamento allo IFRS 9 e IFRS 7: "Contracts Referencing Nature-dependent Electricity" (emesso il 18 Dicembre 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.
  • IFRS 18: "Presentation and Disclosure in Financial Statements" (emesso il 9 Aprile 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento della presente relazione finanziaria gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo:

  • IFRS 19: "Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures" (emesso il 9 Maggio 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.
  • Emendamento allo IAS 21: "The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency" (emesso il 13 Novembre 2025). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.
  • Emendamento allo IFRS 19: "Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures" (emesso il 21 Agosto 2025). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.

Ad eccezione dell'IFRS18, per il quale è fornita di seguito un'analisi dedicata, i nuovi principi e le modifiche non dovrebbero avere impatti significativi sugli importi rilevati in stato patrimoniale o conto economico.

L'IFRS18 sostituisce lo IAS1 e introduce tre insiemi di requisiti per migliorare la comunicazione della performance finanziaria nel conto economico: (i) la presentazione di nuovi specifici subtotali nel conto economico, (ii) l'informativa su definite misure di performance manageriali ("MPM"), e (iii) requisiti più stringenti per il raggruppamento (aggregazione e disaggregazione) delle informazioni.

Per quanto riguarda la presentazione dei nuovi subtotali definiti, il principio richiede all'entità di: (i) classificare ricavi e costi nelle categorie di conto economico: operativa, di investimento, di finanziamento, imposte sul reddito e operazioni cessate, e (ii) presentare due nuovi specifici subtotali: utile operativo e utile prima della gestione finanziaria e delle imposte.

La categoria operativa include tutti i ricavi e costi non classificati nelle categorie investimento, finanziamento, imposte sul reddito o operazioni cessate, e comprende pertanto ricavi e costi derivanti dalle principali attività dell'entità.

La categoria investimento include: (i) ricavi e costi da attività che generano rendimenti separatamente dalle attività primarie dell'entità; e (ii) ricavi e costi da disponibilità liquide e strumenti equivalenti e da partecipazioni in collegate e joint venture.

La categoria finanziamento include ricavi e costi relativi alle passività.

La categoria imposte sul reddito include i costi (o ricavi) fiscali rilevate a conto economico in ottemperanza allo IAS12 - Imposte sul reddito. La categoria operazioni cessate include ricavi e costi da operazioni classificate come tali ai sensi dell'IFRS5 - Attività non correnti detenute per la vendita e attività cessate.

Con riferimento alle MPM (Management-defined Performance Measures), il principio richiede l'informativa su subtotali di ricavi e costi, diversi da quelli indicati dall'IFRS18 o da quelli specificamente richiesti da altri principi contabili IFRS, che una società utilizza in comunicazioni pubbliche al di fuori del bilancio per comunicare agli investitori la visione del management sulla performance finanziaria.

Con riferimento ai requisiti relativi al raggruppamento delle informazioni, l'IFRS18 fornisce indicazioni su come raggruppare transazioni ed altri eventi nelle voci degli schemi di bilancio e nelle informazioni riportate nella Nota integrativa.

A tal proposito, il principio richiede di presentare nella categoria operativa i costi per natura o funzione. La Società sta valutando gli impatti sulla presentazione e sull'informativa derivanti dall'IFRS18 e aggiornerà i propri schemi di bilancio e la relativa nota integrativa.

3. ATTIVITA' FINANZIARIE

Classificazione e contabilizzazione iniziale

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL), i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.

Contabilizzazione in sede di misurazione successiva

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 9, al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di Conto Economico complessivo Consolidato (FVOCI) - titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

– l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e

– i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

– l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e

– i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del Conto Economico complessivo Consolidato. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

Valutazione del modello di business

Il Gruppo valuta l'obiettivo del modello di business nell'ambito del quale l'attività finanziaria è detenuta a livello di portafoglio in quanto riflette al meglio la modalità con cui l'attività è gestita e le informazioni comunicate alla direzione aziendale. Tali informazioni comprendono:

– i criteri enunciati e gli obiettivi del portafoglio e l'applicazione pratica di detti criteri, inclusi, tra gli altri, se la strategia della direzione aziendale si basa sull'ottenimento di interessi attivi dal contratto, sul mantenimento di un determinato profilo dei tassi di interesse, sull'allineamento della durata delle attività finanziarie a quella delle passività correlate o sui flussi finanziari attesi o sulla raccolta di flussi finanziari attraverso la vendita delle attività;

– le modalità di valutazione della performance del portafoglio e le modalità della comunicazione della performance ai dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo; – i rischi che incidono sulla performance del modello di business (e delle attività finanziarie possedute nell'ambito del modello di business) e il modo in cui tali rischi sono gestiti;

– le modalità di retribuzione dei dirigenti dell'impresa (per esempio, se la retribuzione è basata sul fair value delle attività gestite o sui flussi finanziari contrattuali raccolti); e

– la frequenza, il valore e la tempistica delle vendite delle attività finanziarie negli esercizi precedenti, le ragioni delle vendite e le aspettative riguardo alle vendite future.

I trasferimenti di attività finanziarie a terzi nell'ambito di operazioni che non comportano l'eliminazione contabile non sono considerati delle vendite ai fini della valutazione del modello di business, in linea con il mantenimento in bilancio di tali attività da parte del Gruppo.

Le attività finanziarie che soddisfano la definizione di attività finanziarie possedute per negoziazione o il cui andamento è valutato sulla base del fair value sono valutate al FVTPL.

Valutazione per stabilire se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse

Ai fini della valutazione, il capitale è il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale, mentre l'interesse costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.

Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse, il Gruppo considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto, valuta, tra gli altri, se l'attività finanziaria contiene una clausola contrattuale che modifica la tempistica o l'importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione seguente. Ai fini della valutazione, il Gruppo considera: – eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l'importo dei flussi finanziari; – clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi a tasso variabile;

– elementi di pagamento anticipato e di estensione; e

– clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte del Gruppo da attività specifiche (per esempio, elementi senza rivalsa).

L'elemento di pagamento anticipato è in linea con il criterio dei "flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse" quando l'ammontare del pagamento anticipato rappresenta sostanzialmente gli importi non pagati del capitale e degli interessi maturati sull'importo del capitale da restituire, che possono comprendere una ragionevole compensazione aggiuntiva per la risoluzione anticipata del contratto. Inoltre, nel caso di un'attività finanziaria acquisita con un premio o uno sconto significativo sull'importo nominale contrattuale, un elemento che consente o necessita di un pagamento anticipato pari ad un ammontare che rappresenta sostanzialmente l'importo nominale contrattuale più gli interessi contrattuali maturati, ma non pagati (che possono comprendere una ragionevole compensazione aggiuntiva per la risoluzione anticipata del contratto) è contabilizzato in conformità a detto criterio se il fair value dell'elemento di pagamento anticipato non è significativo al momento della rilevazione iniziale.

B) INFORMATIVA SETTORIALE

4. SETTORI OPERATIVI

In ottemperanza a quanto previsto dall'IFRS 8, si forniscono di seguito le informazioni per i settori operativi di business e i relativi indicatori di performance che rappresentano la prevalente base sulla quale vengono prese le decisioni strategiche del Gruppo.

I settori operativi oggetto di informativa, come dettagliato nel seguito, corrispondono ai settori d'attività strategici del gruppo, forniscono prodotti diversi e sono gestiti separatamente dal punto di vista strategico.

Essendo quindi l'analisi per settori di business prevalente ai fini decisionali, l'analisi per area geografica è limitata alle attività e alle vendite.

Settori di business

Con riferimento ai settori di business vengono fornite le informazioni relative alle due business units: Aria e Raffreddamento e Sospensioni. Vengono inoltre riportati i dati relativi alla Capogruppo Sogefi S.p.A. e alla controllata Sogefi Gestion S.A.S. al fine di una riconciliazione con i valori consolidati.

Si precisa che i valori patrimoniale della business unit Filtrazione, ceduta nel mese di maggio 2024, sono riportati nella nota 35 "Utile (perdita) da attività operative cessate, al netto degli effetti fiscali".

Le seguenti tabelle presentano dati economici e patrimoniali del Gruppo per gli esercizi 2025 e 2024:

(in migliaia di Euro) Anno 2025
Aria e Sospensioni Filtrazione Sogefi S.p.A. / Rettifiche Consolidato
Raffred. Sogefi GestionS.A.S. Sogefi
TOTALE RICAVI 445.982 539.093 - 16.845 (17.170) 984.750
RISULTATI
EBIT 33.078 7.554 - (4.345) (1.740) 34.547
Oneri finanziari netti (10.256)
Risultato prima delle
imposte 24.291
Imposte sul reddito (10.491)
Utile (perdita) da attività
operative 13.800
Utile (perdita) da attività
operative cessate, al netto
degli effetti fiscali (464)
RISULTATONETTO
INCLUSA LA QUOTA DI
TERZI 13.336
(Utile) perdita di terzi (3.062)
UTILE(PERDITA)DEL
GRUPPO 10.274
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
ATTIVITA'
Attività del settore 300.771 433.748 - 427.518 (581.513) 580.524
Partecipazioni in collegate - - - - - -
Attività non ripartite - - - - 126.195 126.195
TOTALE ATTIVITA' 300.771 433.748 - 427.518 (455.318) 706.719
PASSIVITA'
Passività del settore 153.118 235.590 - 121.743 (90.728) 419.723
TOTALE PASSIVITA' 153.118 235.590 - 121.743 (90.728) 419.723
ALTRE INFORMAZIONI
Incrementi di attività
materiali e immateriali 49.243 29.327 - 25 - 78.596
Ammortamenti e perdite
(ripristini) di valore 38.591 35.790 - 1.103 1.345 76.829

(in migliaia di Euro) Anno 2024
Aria eRaffred. Sospensioni Filtrazione Sogefi S.p.A. /Sogefi GestionS.A.S. Rettifiche ConsolidatoSogefi
RICAVI
TOTALE RICAVI 457.402 564.607 - 20.603 (20.335) 1.022.277
RISULTATI
EBIT 33.379 16.454 29 (3.774) (423) 45.665
Oneri finanziari netti (14.711)
Risultato prima delle
imposte 30.954
Imposte sul reddito (12.982)
Utile (perdita) da attività
operative 17.972
Utile (perdita) da attività
operative cessate, al netto
degli effetti fiscali 125.881
RISULTATONETTO
INCLUSA LA QUOTA DI
TERZI 143.853
(Utile) perdita di terzi (2.565)
(PERDITA)UTILEDEL
GRUPPO 141.288
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
ATTIVITA'
Attività del settore 371.720 456.135 - 458.132 (661.695) 624.292
Partecipazioni in collegate - - - - - -
Attività non ripartite - - - - 127.289 127.289
TOTALE ATTIVITA' 371.720 456.135 - 458.132 (534.406) 751.581
PASSIVITA'
Passività del settore 226.184 285.695 - 163.181 (230.762) 444.298
TOTALE PASSIVITA' 226.184 285.695 - 163.181 (230.762) 444.298
ALTRE INFORMAZIONI
Incrementi di attività
materiali e immateriali 41.884 31.850 11.412 761 (1.688) 84.219
Ammortamenti e perdite
(ripristini) di valore 42.718 33.912 12.940 1.818 1.273 92.661

Le rettifiche nella voce "Vendite intersettoriali" si riferiscono principalmente alle prestazioni svolte dalla Capogruppo Sogefi S.p.A. e dalla controllata Sogefi Gestion S.A.S. verso le altre società del Gruppo (si rimanda alla Nota 39 "Rapporti con le parti correlate" per maggiori dettagli sulla natura delle prestazioni fornite). La voce include, inoltre, le vendite intersettoriali tra le business unit. Le transazioni intrasettoriali vengono svolte secondo la policy di transfer pricing di Gruppo.

Nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata le rettifiche nella voce "Attività del settore" si riferiscono allo storno delle partecipazioni e dei crediti intercompany. Le rettifiche nella voce "Attività non ripartite" includono principalmente i goodwill e le rivalutazioni dei cespiti generatesi durante le acquisizioni del Gruppo Allevard Ressorts Automobile, della Sogefi Rejna S.p.A., del Gruppo Systemes Moteurs e della società ATN Molds & Parts S.A.S..

La voce "Ammortamenti e perdite (ripristini) di valore" include al 31 dicembre 2025 svalutazioni di immobilizzazioni materiali, per Euro 1.745 mila, e immateriali, per Euro 183 mila, allocate per Euro 1.110 mila nella business unit Aria e Raffreddamento e per Euro 818 mila nella business unit Sospensioni.

Informazioni in merito ai principali clienti

Al 31 dicembre 2025 i ricavi realizzati verso clienti terzi con un'incidenza superiore al 10% dei ricavi del Gruppo sono riportati nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 2025
Gruppo Gruppo Aria e Raffred. Sospensioni
Importo %
Stellantis 196.262 19,9 93.583 102.679
GM 132.779 13,5 123.370 9.409
Daimler 118.267 12,0 9.820 108.447
Ford 107.259 10,9 85.707 21.552

Al 31 dicembre 2024 i ricavi realizzati verso clienti terzi con un'incidenza superiore al 10% dei ricavi del Gruppo sono riportati nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 2024
Gruppo Gruppo Aria e Raffred. Sospensioni
Importo %
Stellantis 178.679 17,5 89.283 89.396
GM 134.768 13,2 121.024 13.744
Daimler 127.680 12,5 11.739 115.941
Ford 114.025 11,2 88.213 25.812

Informazioni in merito alle aree geografiche

I ricavi delle vendite per area geografica vengono analizzati sia nella Relazione degli Amministratori sia alla Nota 21 "Ricavi".

Di seguito si riporta il totale delle attività per area geografica di origine:

Anno 2024
Europa Sud Nord Asia Rettifiche Consolidato
America America Sogefi
962.309 60.488 144.598 134.008 (549.822) 751.581
(in migliaia di Euro) Anno 2025
Europa Sud Nord Asia Rettifiche Consolidato
America America Sogefi
TOTALE ATTIVITA' 941.541 54.662 109.716 124.979 (524.179) 706.719

C) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

C 1) ATTIVO

5. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide ammontano a Euro 54.435 mila contro Euro 57.327 mila del 31 dicembre 2024 e sono così composte:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Investimenti in liquidità 54.435 57.327
Denaro e valori in cassa - -
TOTALE 54.435 57.327

Gli "Investimenti in liquidità" sono remunerati a tasso variabile.

Per maggiori dettagli si rimanda all'"Analisi del totale indebitamento finanziario" netta alla Nota 20 e al Rendiconto Finanziario consolidato incluso nei prospetti contabili.

Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha linee di credito non utilizzate per Euro 198.074 mila in relazione alle quali tutte le condizioni sono rispettate e pertanto disponibili per l'utilizzo a semplice richiesta.

6. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE

Le "Altre attività finanziarie" sono analizzabili come segue:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Altreattività finanziariecorrentivalutatealcosto
ammortizzato 1.554 2.244
Crediti finanziari 6.005 4.624
TOTALE 7.559 6.868

I crediti finanziari si riferiscono principalmente a strumenti finanziari emessi da primarie banche cinesi, su richiesta di alcuni clienti, come corrispettivo delle forniture eseguite dalle controllate cinesi.

La voce "Altre attività finanziarie correnti valutate al costo ammortizzato" ammonta a Euro 1.554 mila rispetto ad Euro 2.244 mila dell'esercizio precedente e si riferisce ad investimenti effettuati dalla controllata argentina Sogefi Suspension Argentina S.A. in strumenti obbligazionari dollar-linked con l'obiettivo di mitigare gli effetti della svalutazione della moneta locale.

7. RIMANENZE

31.12.2025 31.12.2024
(in migliaia di Euro) Lordo Svalut. Netto Lordo Svalut. Netto
Materie prime, sussidiarie e di
consumo 50.512 3.820 46.692 50.063 3.824 46.239
Prodotti in corso di
lavorazione e semilavorati 14.251 673 13.578 15.414 467 14.947
Prodotti finiti e merci 27.153 3.142 24.011 26.779 2.847 23.932
TOTALE 91.916 7.635 84.281 92.256 7.138 85.118

La composizione delle giacenze nette di magazzino è la seguente:

Il valore lordo delle rimanenze ammonta a Euro 91.916 mila rispetto a Euro 92.256 mila dell'esercizio precedente.

Le rettifiche di valore per svalutazione sono costituite da accantonamenti prevalentemente realizzati a fronte di giacenze di materie prime non più utilizzabili per la produzione corrente e di prodotti finiti, merci e materie sussidiarie obsoleti o a lenta rotazione. Il fondo si decrementa per Euro 497 mila a seguito di un effetto cambio negativo per Euro 335 mila e della rottamazione di prodotti giacenti effettuata nell'esercizio (Euro 247 mila), in parte compensati da nuovi accantonamenti per Euro 1.079 mila.

8. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI

I crediti dell'attivo circolante sono analizzabili come segue:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Crediti commerciali 78.488 88.738
di cui:
Verso controllante 2.794 4.456
Verso clienti 78.977 86.889
Fondo svalutazione (3.283) (2.607)
Verso clienti netti 75.694 84.282
Attività per imposte 22.120 29.531
Altri crediti 4.108 14.901
Altre attività 2.095 2.799
TOTALE 106.811 135.969

I "Crediti commerciali e altri crediti" ammontano al 31 dicembre 2025 a Euro 106.811 mila rispetto a Euro 135.969 mila al 31 dicembre 2024.

Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha ceduto, tramite operazioni di factoring, crediti commerciali per un ammontare di Euro 44.412 mila (Euro 48.752 mila al 31 dicembre 2024), di cui Euro 38.005 mila (Euro 41.467 mila al 31 dicembre 2024) non notificati per i quali il Gruppo continua a gestire il servizio di incasso. I rischi ed i benefici correlati ai crediti sono stati trasferiti al cessionario; si è pertanto proceduto ad eliminare i crediti dall'attivo della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata in corrispondenza del corrispettivo ricevuto dalle società di factoring.

Se si escludono le operazioni di factoring (Euro 44.412 mila al 31 dicembre 2025 e Euro 48.752 mila al 31 dicembre 2024) e l'effetto negativo dei tassi di cambio (Euro 6.924 mila), i crediti verso clienti netti registrano un decremento di Euro 6.004 mila.

Nel corso dell'esercizio sono state contabilizzate nel "Fondo svalutazione crediti" svalutazioni per Euro 1.210 mila, contro utilizzi complessivi del fondo pari a Euro 419 mila. Le svalutazioni, al netto dei mancati utilizzi, sono state rilevate nella voce del Conto Economico Consolidato "Costi variabili del venduto - Variabili commerciali e di distribuzione".

Si precisa che il Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2025 comprende Euro 686 mila relativi a perdite su crediti contabilizzate a seguito dell'applicazione dell'IFRS 9 (Euro 305 mila al 31 dicembre 2024).

I crediti "Verso controllante" in essere al 31 dicembre 2025 rappresentano i crediti verso la Capogruppo CIR S.p.A. derivanti dall'adesione al consolidato fiscale delle società italiane del Gruppo. I crediti in essere al 31 dicembre 2024 (pari a Euro 4.456 mila) sono stati incassati per Euro 3.444 mila nell'esercizio 2025.

Per le condizioni e i termini generali relativi ai crediti verso CIR S.p.A. si rimanda al capitolo F "Rapporti con le parti correlate".

La voce "Attività per imposte" al 31 dicembre 2025 comprende gli importi vantati dalle società del Gruppo verso l'Erario dei vari paesi.

La voce non comprende le imposte differite che vengono distintamente trattate.

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Verso enti previdenziali e assistenziali 117 153
Verso dipendenti 20 71
Anticipi a fornitori 2.124 5.602
Verso altri 1.847 9.075
TOTALE 4.108 14.901

La voce "Altri crediti" è così suddivisa:

La voce "Crediti verso altri", pari ad Euro 1.847 mila, si riduce rispetto al 31 dicembre 2024 per Euro 7.228 mila, di cui Euro 4.932 mila relativi al corrispettivo della cessione delle attività Sospensioni in Messico, in relazione al quale si rimanda alla nota del passivo 18 ("Fondi correnti, Fondi non correnti e Altri debiti").

La voce "Altre attività" include principalmente ratei e risconti attivi su premi assicurativi, imposte indirette relative ai fabbricati e su costi sostenuti per le attività commerciali.

9. TERRENI, IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI, ALTRE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI E DIRITTI D'USO

Il valore netto delle attività materiali al 31 dicembre 2025 ammonta a Euro 321.891 mila contro Euro 326.642 mila alla fine dell'esercizio precedente ed è così suddiviso:

(in migliaia di Euro) 2025
Terreni Immobili, Altri Immob. Tooling Tooling Diritti TOTALE
impianti beni in corso in corso d'uso /
e macch., e leasing
attrezz. acconti finanzia
indus. e ri IAS
comm. 17
Saldo al 31 dicembre 2024
Costo storico 4.185 662.916 22.948 38.839 162.857 33.113 92.209 1.017.067
Fondo ammortamento 444 490.101 18.935 330 129.845 341 50.429 690.425
Valore netto 3.741 172.815 4.013 38.509 33.012 32.772 41.780 326.642
Acquisizioni del periodo - 12.168 752 33.078 2.178 18.317 1.657 68.150
Disinvestimenti/Riduzioni del periodo - (21) (30) - - - (313) (364)
Differenze cambio di conversione del
periodo (54) (6.038) (546) (1.538) (2.013) (1.184) (2.458) (13.831)
Ammortamenti del periodo - (32.326) (1.397) - (17.718) - (7.577) (59.018)
(Perdite)/recuperi di valore del periodo - (112) (6) (628) - (999) - (1.745)
Altri movimenti - 31.714 957 (30.768) 17.025 (17.508) 637 2.057
Saldo al 31 dicembre 2025 3.687 178.200 3.743 38.653 32.484 31.398 33.726 321.891
Costo storico 4.131 674.628 22.118 39.611 170.657 33.342 75.320 1.019.807
Fondo ammortamento 444 496.428 18.375 958 138.173 1.944 41.594 697.916
Valore netto 3.687 178.200 3.743 38.653 32.484 31.398 33.726 321.891
(in migliaia di Euro) 2024
Terreni Immobili, Altri Immob. Tooling Tooling Diritti TOTALE
impianti beni in corso in corso d'uso /
e macch., e leasing
attrezz. acconti finanzia
indus. e ri IAS
comm. 17
Saldo al 31 dicembre 2023
Costo storico 10.199 951.918 33.203 39.604 215.715 36.499 115.762 1.402.900
Fondo ammortamento 444 720.776 26.990 651 163.065 357 56.070 968.353
Valore netto 9.755 231.142 6.213 38.953 52.650 36.142 59.692 434.547
Acquisizioni del periodo - 10.513 913 36.032 3.287 19.475 7.840 78.060
Disinvestimenti/Riduzioni del periodo - (243) (3) - (185) - (1.214) (1.645)
Differenze cambio di conversione del
periodo 56 641 (108) (165) 291 96 914 1.725
Ammortamenti del periodo - (37.597) (1.821) - (23.428) - (9.149) (71.995)
(Perdite)/recuperi di valore del periodo - (1.278) (12) - - (78) - (1.368)
Variazione perimetro di consolidato (6.068) (39.001) (1.891) (30.754) (4.516) (18.215) (17.183) (117.628)
Altri movimenti (2) 8.638 722 (5.557) 4.913 (4.648) 880 4.946
Saldo al 31 dicembre 2024 3.741 172.815 4.013 38.509 33.012 32.772 41.780 326.642
Costo storico 4.185 662.916 22.948 38.839 162.857 33.113 92.209 1.017.067
Fondo ammortamento 444 490.101 18.935 330 129.845 341 50.429 690.425
Valore netto 3.741 172.815 4.013 38.509 33.012 32.772 41.780 326.642

Gli investimenti dell'esercizio ammontano a Euro 68.150 mila, rispetto a Euro 78.060 mila dell'esercizio precedente, di cui Euro 20.495 mila relativi ai tooling, Euro 1.657 mila relativi ai diritti d'uso ed Euro 45.998 mila relativi ad altri investimenti.

Gli altri investimenti includono Euro 19.832 mila per lo sviluppo di nuovi prodotti (di cui Euro 10.497 mila per lo sviluppo di nuovi prodotti elettrici nella Business Unit Aria e Raffreddamento), Euro 3.865 mila per il miglioramento dell'efficienza produttiva e Euro 22.301 mila per investimenti diversi, inclusi investimenti per l'aumento della capacità produttiva, per la sostituzione di macchinari e investimenti in salute e sicurezza.

I disinvestimenti/riduzioni dell'esercizio ammontano a Euro 364 mila, rispetto a Euro 1.645 mila dell'esercizio precedente, e si riferiscono principalmente alla categoria "Diritti d'uso" per la chiusura anticipata di alcuni contratti di affitto.

Gli ammortamenti del periodo, pari a Euro 59.018 mila, sono contabilizzati nell'apposita voce del Conto Economico Consolidato.

La linea "(Perdite)/recuperi di valore del periodo" ammonta complessivamente a Euro 1.745 mila. Le perdite di valore, al netto dei recuperi, sono state iscritte tra gli "Altri costi (ricavi) non operativi".

La linea "Altri movimenti" si riferisce al completamento dei progetti "in corso" alla fine dello scorso esercizio e alla conseguente riclassificazione nelle voci di pertinenza. La voce comprende, inoltre, la rivalutazione delle immobilizzazioni materiali della controllata argentina a seguito dell'applicazione dello IAS 29.

Il saldo al 31 dicembre 2025 della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" include Euro 824 mila di acconti per investimenti.

Nel corso dell'esercizio 2025 non sono stati capitalizzati oneri finanziari nelle attività materiali.

Garanzie

Per le informazioni in merito alle garanzie si rimanda alla Nota 41 "Garanzia prestate".

Impegni di acquisto

Per le informazioni in merito agli impegni si rimanda alla Nota 41 "Garanzia prestate".

Diritti d'uso

Il valore netto dei diritti d'uso al 31 dicembre 2025 ammonta a Euro 33.726 mila contro Euro 41.780 mila al 31 dicembre 2024 ed è così suddiviso:

(in migliaia di Euro) 2025
Immobiliindustr. Altriimmobili Impianti emacchin. Attrezzat.indus. e Altribeni TOTALE
comm.
Saldo al 31 dicembre 2024
Costo storico 68.316 4.708 8.581 724 9.880 92.209
Fondo ammortamento 33.957 2.917 8.423 560 4.572 50.429
Valore netto 34.359 1.791 158 164 5.308 41.780
Acquisizioni del periodo 367 1 - - 1.289 1.657
Disinvestimenti/Riduzioni del
periodo - - - (1) (312) (313)
Differenze cambio di conversione
del periodo (2.260) (48) - - (150) (2.458)
Ammortamenti del periodo (5.095) (472) (24) (24) (1.962) (7.577)
Altri movimenti 463 (1) (58) (129) 362 637
Saldi al 31 dicembre 2025 27.834 1.271 76 10 4.535 33.726
Costo storico 61.566 3.870 110 15 9.759 75.320
Fondo ammortamento 33.732 2.599 34 5 5.224 41.594
Valore netto 27.834 1.271 76 10 4.535 33.726

(in migliaia di Euro) 2024
Immobili Altri Impianti Attrezzat. Altri TOTALE
industr. immobili e indus. e beni
macchin. comm.
Saldo al 31 dicembre 2023
Costo storico 86.974 8.911 8.245 901 10.731 115.762
Fondo ammortamento 38.508 3.777 8.113 551 5.121 56.070
Valore netto 48.466 5.134 132 350 5.610 59.692
Acquisizioni del periodo 3.496 797 165 - 3.382 7.840
Disinvestimenti/Riduzioni del
periodo (100) (820) - - (295) (1.215)
Differenze cambio di conversione
Messi i numeri del bilancio approvato 2020, il totale rimane uguale se si retrievano i numeri cambia la classificazionedel periodo 924 34 - - (42) 916
Ammortamenti del periodo (6.154) (734) (47) (126) (2.090) (9.151)
Variazione perimetro di (12.873) (2.620) (92) (63) (1.534) (17.182)
Altri movimenti 600 - - 3 277 880
Saldi al 31 dicembre 2024 34.359 1.791 158 164 5.308 41.780
Costo storico 68.316 4.708 8.581 724 9.880 92.209
Fondo ammortamento 33.957 2.917 8.423 560 4.572 50.429
Valore netto 34.359 1.791 158 164 5.308 41.780

Gli incrementi del periodo ammontano a Euro 1.657 mila e si riferiscono principalmente alle categorie "Altri beni" e "Immobili industriali" per il rinnovo e la stipula di nuovi contratti.

I decrementi del periodo, pari a Euro 313 mila, sono riconducibili a chiusure anticipate di contratti.

Gli ammortamenti del periodo, pari ad Euro 7.577 mila, sono contabilizzati nell'apposita voce del Conto Economico Consolidato.

10. ATTIVITA' IMMATERIALI

Il saldo netto di tale voce al 31 dicembre 2025 è pari a Euro 101.311 mila rispetto a Euro 106.465 mila alla fine dell'esercizio precedente ed è così composto:

(in migliaia di Euro) 2025
Costi di Diritti di Altre, Relazione Denomi Goodwill TOTALE
sviluppo brevetto Immobiliz Clienti nazione
industriale, zazioni in Systemes
concess., corso e Moteurs
licenze e acconti
marchi
Saldo al 31 dicembre 2024
Costo storico 150.464 60.930 6.050 20.488 8.437 61.405 307.774
Fondo ammortamento 112.836 50.596 4.413 13.277 5.829 14.358 201.309
Valore netto 37.628 10.334 1.637 7.211 2.608 47.047 106.465
Acquisizioni del periodo 7.365 362 4.376 - - - 12.103
Differenze cambio di
conversione del periodo (2.283) (75) 22 - - - (2.336)
Ammortamenti del periodo (13.622) (609) (164) (1.053) (435) - (15.883)
(Perdite)/recuperi di valore
del periodo 120 - (303) - - - (183)
Altri movimenti 8.845 (6.363) (1.337) - - - 1.145
Saldo al 31 dicembre 2025 38.053 3.649 4.231 6.158 2.173 47.047 101.311
Costo storico 147.131 51.363 8.899 20.488 8.437 61.405 297.723
Fondo ammortamento 109.078 47.714 4.668 14.330 6.264 14.358 196.412
Valore netto 38.053 3.649 4.231 6.158 2.173 47.047 101.311
(in migliaia di Euro) 2024
Costi di Diritti di Altre, Relazione Denomi Goodwill TOTALE
sviluppo brevetto Immobiliz Clienti nazione
industriale, zazioni in Systemes
concess., corso e Moteurs
licenze e acconti
marchi
Saldo al 31 dicembre 2023
Costo storico 219.195 67.758 12.332 20.488 8.438 152.016 480.227
Fondo ammortamento 169.909 55.864 5.461 12.288 5.395 27.939 276.856
Valore netto 49.286 11.894 6.871 8.200 3.043 124.077 203.371
Acquisizioni del periodo 9.213 1.700 3.086 - - - 13.999
Disinvestimenti/Riduzioni
del periodo (190) - - - - - (190)
Differenze cambio di
conversione del periodo 225 32 (82) - - - 175
Ammortamenti del periodo (16.681) (966) (339) (990) (435) - (19.411)
(Perdite)/recuperi di valore
del periodo 434 (2.225) (39) - - - (1.830)
Variazione perimetro di (7.189) (127) (6.687) - - (77.030) (91.033)
Altri movimenti 2.530 27 (1.174) 1 - - 1.384
Saldo al 31 dicembre 2024 37.628 10.334 1.636 7.211 2.608 47.047 106.465
Costo storico 150.464 60.930 6.050 20.488 8.437 61.405 307.774
Fondo ammortamento 112.836 50.596 4.413 13.277 5.829 14.358 201.309
Valore netto 37.628 10.334 1.637 7.211 2.608 47.047 106.465

Gli investimenti dell'esercizio ammontano a Euro 12.103 mila e sono stati registrati principalmente nella business unit Aria e Raffreddamento.

Gli incrementi nella voce "Altre Immobilizzazioni in corso e acconti", pari a Euro 4.376 mila, si riferiscono principalmente ai numerosi investimenti per lo sviluppo di nuovi prodotti non ancora pronti all'uso.

Gli incrementi nella voce "Costi di sviluppo" si riferiscono alla capitalizzazione di costi sostenuti dalle società del Gruppo per lo sviluppo di nuovi prodotti in collaborazione

con le principali case automobilistiche (una volta ottenuta la lettera di nomination da parte del cliente). Gli investimenti più rilevanti si riferiscono alle controllate nordamericane e cinesi.

La voce "Relazione clienti", pari a Euro 6.158 mila, rappresenta il valore attribuito, durante il processo di "Purchase Price Allocation", al portafoglio clienti del Gruppo Systemes Moteurs alla data di acquisizione del controllo (anno 2011) e al portafoglio clienti della società ATN Molds and Parts S.A.S. alla data di acquisizione del controllo (anno 2023). La voce viene ammortizzata su un arco temporale di 19 anni circa.

La voce "Denominazione Systemes Moteurs", pari a Euro 2.173 mila, rappresenta il valore attribuito, durante il processo di "Purchase Price Allocation" al nome "Systemes Moteurs" alla data di acquisizione del controllo (anno 2011). La voce viene ammortizzata su un arco temporale di 19 anni circa.

Gli ammortamenti del periodo, pari a Euro 15.883 mila, sono contabilizzati nell'apposita voce del Conto Economico Consolidato.

La voce "(Perdite)/recuperi di valore del periodo", pari a Euro 183 mila, include perdite di valore per Euro 303 mila e recuperi di valore per Euro 120 mila. L'ammontare è stato contabilizzato tra gli "Altri costi (ricavi) non operativi"

La voce non include anticipi erogati a fornitori per l'acquisto di immobilizzazioni.

Le voci "Costi di sviluppo" includono in prevalenza costi generati internamente, mentre i "Diritti di brevetto industriale, concessioni, licenze e marchi" accolgono prevalentemente fattori acquisiti esternamente.

La voce "Altre immobilizzazioni in corso e acconti" include costi generati internamente per Euro 2.865 mila

Non esistono immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita ad eccezione del goodwill.

Goodwill e impairment test

Il goodwill non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente alla verifica di riduzione di valore (impairment test).

La società ha identificato 4 Unità Generatrici di Cassa (C.G.U.):

  • aria e raffreddamento
  • sospensioni auto
  • sospensioni veicoli industriali
  • molle di precisione

Le C.G.U. in cui è possibile identificare i goodwill derivanti da acquisizioni esterne sono al momento due: Aria e raffreddamento e Sospensioni auto.

Il goodwill specifico della C.G.U. Aria e raffreddamento è pari a Euro 35.039 mila e il goodwill della C.G.U. Sospensioni auto è pari a Euro 12.007 mila.

È stata effettuata una verifica su eventuali riduzioni di valore del goodwill, seguendo la procedura richiesta dallo IAS 36, confrontando il valore contabile delle singole C.G.U. con il valore in uso dato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati che si suppone deriveranno dall'uso continuativo dell'attività oggetto di impairment test.

Si è utilizzata la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered); i criteri utilizzati sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 26 gennaio 2026. Il Gruppo ha preso in considerazione, con riferimento al periodo esplicito, gli andamenti attesi risultanti dal budget 2026 e, per gli anni successivi, le previsioni incluse nel piano strategico 2026-2029 (rettificate al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e da future riorganizzazioni in un'ottica conservativa). Il budget 2026 e il piano strategico 2026-2029 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente in data 15 dicembre 2025 e 26 gennaio 2026.

Il budget e il piano strategico sono stati preparati tenendo conto delle previsioni sull'andamento del settore automotive, elaborate dalle più importanti fonti del settore.

Si rimanda al paragrafo "Stime e assunzioni critiche" per la descrizione di come le questioni legate al clima influenzano la determinazione del valore recuperabile.

Si precisa che l'impairment test elaborato dalla Società è stato assoggettato a controllo metodologico da parte di una primaria società di consulenza.

Il tasso di attualizzazione utilizzato post tax, basato sul costo medio ponderato del capitale, è pari al 9,33% (9,35% nel 2024). Il tasso di attualizzazione è il medesimo per tutte e due le C.G.U.. Si stima infatti, che il rischio sia il medesimo sulla base del fatto che le due C.G.U. operano nello stesso settore e con la stessa tipologia di clienti.

Infine, il valore terminale è stato calcolato con la formula della "rendita perpetua", ipotizzando un tasso di crescita ("g- rate") del 2,29% (invariato rispetto al 2024) (sulla base delle stime di inflazione attesa nel lungo periodo per i paesi di riferimento ponderate in base al fatturato) e considerando un flusso di cassa operativo basato sull'ultimo anno di proiezione esplicita, rettificato al fine di proiettare "in perpetuo" una situazione stabile, utilizzando in particolare le seguenti ipotesi principali:

  • considerare un livello di investimenti necessario per il "mantenimento" del business (ai fini del bilanciamento tra investimenti ed ammortamenti);
  • variazione di capitale circolante pari a zero.

Il costo medio del capitale è la risultante della media ponderata del costo del debito (elaborato considerando i tassi di riferimento più uno "spread") e del costo del capitale proprio, costruito sulla base dei parametri relativi ad un gruppo di aziende operanti nel settore della componentistica auto europea giudicate "peers" di Sogefi da parte dei principali analisti finanziari che seguono tale comparto.

I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • struttura finanziaria di settore: 35,5%;
  • beta levered di settore: 1,04;
  • tasso risk free: 5,36% (media semestrale dei titoli risk free a 10 anni dei principali paesi in cui opera il Gruppo ponderata in base al fatturato);
  • premio per il rischio: 5,50% (rischio associato a paesi con rating AAA calcolato da una fonte indipendente);

  • rischio specifico: 1,73% premio aggiuntivo, calcolato da un fonte indipendente, per il rischio collegato alle società small cap;
  • spread sul costo del debito di settore: 1,30%.

In tema di analisi di sensitività si precisa che:

  • l'impairment test raggiunge un livello di break even con i seguenti tassi di attualizzazione (mantenendo inalterato il tasso di crescita del valore terminale al 2,29% e tutte le altre assunzioni del piano): 18,5% per la C.G.U. Aria e raffreddamento e 12,9% per la C.G.U. Sospensioni auto;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break even con una riduzione significativa dell'Ebit nel periodo esplicito di piano e trascinata anche nel valore terminale (mantenendo inalterate tutte le altre assunzioni del piano): -56,7% nella C.G.U. Aria e raffreddamento e -33,7% per la C.G.U. Sospensioni auto;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break even con i seguenti tassi crescita ("grate") del valore terminale (mantenendo inalterate tutte le altre assunzioni del piano): - 12% nella C.G.U. Aria e raffreddamento e -2,4% nella C.G.U. Sospensioni auto.

La Società, inoltre, ha elaborato sensitivity combinate sui principali parametri del calcolo dell'impairment test (tasso di attualizzazione e "g-rate"); da tali sensitivity non sono emersi elementi indicativi di perdite durevoli di valore.

La verifica effettuata del valore attuale dei flussi di cassa attesi evidenzia un valore d'uso delle C.G.U Sospensioni auto e Aria e raffreddamento superiore al valore contabile delle stesse; pertanto non è stata apportata alcuna svalutazione.

11. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE

Ammontano al 31 dicembre 2025 a Euro 662 mila, rispetto a Euro 4.358 mila del precedente esercizio.

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Altre attività finanziarie disponibili per la vendita 3 3
Altre attività finanziarie non correnti valutate al costo
ammortizzato 659 4.355
TOTALE 662 4.358

La voce "Altre attività finanziarie non correnti valutate al costo ammortizzato" ammonta a Euro 659 mila (Euro 4.355 mila al 31 dicembre 2024) e si riferisce ad investimenti effettuati dalla controllata argentina Sogefi Suspension Argentina S.A. in strumenti obbligazionari dollar-linked con l'obiettivo di mitigare gli effetti della svalutazione della moneta locale.

12. ALTRI CREDITI NON CORRENTI

Il dettaglio della voce "Altri crediti non correnti" è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Altri crediti 4.076 5.144
TOTALE 4.076 5.144

La voce "Altri crediti", pari a Euro 4.076 mila (Euro 5.144 mila al 31 dicembre 2024), include crediti fiscali, altre attività e depositi cauzionali infruttiferi versati per gli immobili in locazione.

13. ATTIVITA' E PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE

Il saldo netto tra le attività e passività per imposte differite al 31 dicembre 2025 è così composto:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Attività per imposte differite 25.693 23.690
(Passività) per imposte differite (17.081) (18.961)
TOTALE 8.612 4.729

Alla luce delle disposizioni dettate dai principi contabili internazionali in tema di informativa di bilancio vengono di seguito esposti i dettagli delle imposte anticipate e differite.

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Ammontare Ammontare
delle differenze Effetto fiscale delle differenze Effetto fiscale
temporanee temporanee
Attività per imposte differite:
Svalutazioni crediti 717 113 808 130
Ammortamenti/svalutazioni
immobilizzazioni 27.571 7.047 29.277 7.458
Svalutazioni magazzino 2.065 517 1.908 507
Fondi ristrutturazione 1.262 303 - -
Altri fondi rischi e oneri - Altri
debiti 25.965 6.187 13.081 2.988
IFRS15 10.103 3.149 12.806 3.981
IFRS16 4.874 1.057 4.113 812
Altri 9.086 2.365 10.672 2.667
Imposte anticipate attinenti a
perdite fiscali 16.030 5.002 23.607 5.246
Compensazione (822) (48) (1.045) (99)
TOTALE 96.851 25.693 95.227 23.690
Passività per mposte differite:
Ammortamenti
anticipati/eccedenti 64.247 10.812 64.222 11.620
Differenze nei criteri di
valutazione del magazzino 1.130 366 1.501 498
Capitalizzazioni costi R&D 12.535 2.429 14.009 2.755
Altri 13.806 3.522 16.085 4.187
Compensazione (822) (48) (1.045) (99)
TOTALE 90.896 17.081 94.772 18.961
Imposte anticipate (differite)
nette 8.612 4.729

Differenze temporanee escluse dalla determinazione delle imposte anticipate (differite):

Perdite fiscali riportabili a
nuovo 109.292 26.881 114.192 25.554

L'effetto fiscale è stato calcolato sulla base delle aliquote applicabili nei singoli paesi che risultano in linea con l'esercizio precedente.

La variazione in aumento nella linea "Imposte anticipate (differite) nette" rispetto al 31 dicembre 2025 è pari a Euro 3.883 mila e differisce per Euro -339 mila da quanto registrato nel Conto Economico Consolidato alla voce "Imposte sul reddito – Imposte differite (anticipate)" (Euro 4.222 mila) per:

  • effetto negativo relativo agli utili/perdite attuariali derivanti dall'applicazione dello IAS 19 per Euro 124 mila;

  • un effetto positivo, pari ad Euro 125 mila, a seguito dell'adozione del principio contabile IAS29;

  • differenze cambio per un importo negativo pari a Euro 356 mila;

  • altri effetti positivi per Euro 16 mila.

L'incremento dell'effetto fiscale relativo alla voce "Altri fondi rischi e oneri - Altri debiti", deriva principalmente dagli accantonamenti al fondo ristrutturazioni.

La voce "Altri" delle imposte anticipate comprende poste di varia natura tra le quali, a titolo esemplificativo, costi con deducibilità fiscale differita (ad esempio emolumenti e retribuzioni accantonati per competenza nell'esercizio 2025, ma non ancora liquidati).

Le "Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali", pari a Euro 5.002 mila, si riferiscono principalmente a Sogefi HD Suspensions Germany GmbH (Euro 2.343 mila invariato rispetto al 31 dicembre 2024), Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. (Euro 2.149 mila al 31 dicembre 2025 rispetto ad Euro 2.431 mila al 31 dicembre 2024), e Sogefi Air & Cooling USA, Inc. per Euro 510 mila (Euro 472 mila al 31 dicembre 2024). L'iscrizione di tali imposte è avvenuta in quanto si ritiene probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le perdite fiscali possano essere utilizzate.

Tale probabilità si evince dal fatto che le perdite si sono generate per circostanze non ordinarie che è improbabile che si ripetano.

Le perdite della controllata tedesca sono riportabili in avanti a copertura di eventuali profitti futuri senza limiti di tempo; con riferimento all'importo utilizzabile annualmente, non vi sono limitazioni per l'uso di perdite riportate inferiori al milione di euro mentre per quelle superiori a tale soglia è previsto un limite annuale pari al 70% del reddito. Le perdite della controlla messicana sono riportabili nel limite di 5 anni ma non vi sono limitazioni all'utilizzo. Le perdite della controllata statunitense relative alla tassazione al livello federale sono illimitatamente riportabili nel tempo ma per l'importo utilizzabile è previsto un limite pari all'80% del reddito; con riferimento alla tassazione a livello statale (stato del Michigan), le perdite sono riportabili nel limite di 10 anni ma non vi sono limitazioni all'utilizzo.

Si precisa che le imposte anticipate relative alla "Svalutazione crediti" e alla "Svalutazione magazzino" includono importi che si riverseranno prevalentemente nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.

La colonna "Effetto fiscale" della voce "Altri" delle imposte differite passive comprende:

  • Euro 2.521 mila relativi alla quota tassata dei dividendi che verranno incassati nel breve periodo dalle controllate francesi e dalla Capogruppo Sogefi S.p.A.;
  • Euro 150 mila relativi alle imposte differite passive generate dall'applicazione dell'IFRS 15;
  • altre voci per Euro 851 mila, prevalentemente relative alla controllata Sogefi Suspension Brasil Ltda.

In relazione agli ammontari inclusi nella voce "Differenze temporanee escluse dalla determinazione delle imposte anticipate (differite)", va osservato che non sono state iscritte imposte anticipate in quanto non sussistevano a fine esercizio condizioni che potessero confortare sulla probabilità della loro recuperabilità. Le "Perdite fiscali riportabili a nuovo" si riferiscono principalmente alle controllate Sogefi Suspensions S.A., S.ARA Composite S.A.S., Sogefi Suspensions Eastern Europe S.R.L., Sogefi HD Suspensions Germany GmbH e Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V..

14. ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA E PASSIVITA' DIRETTAMENTE CORRELATE AD ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA

Al 31 dicembre 2025 e 2024 la voce è pari a zero.

C 2) PASSIVO

15. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIAMENTI

Sono così composti:

Parte corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Debiti correnti verso banche 1.251 326
Quota corrente d i finanziamenti a medio lungo termine e altri
finanziamenti 45.367 13.297
Debiti finanziari correnti per diritti d'uso 8.437 9.858
TOTALE DEBITI FINANZIARI A BREVE TERMINE 55.055 23.481
Altre passività finanziarie a breve termine per derivati 5 12
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A BREVE
TERMINE 55.060 23.493

Parte non corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Debiti non correnti verso banche 29.574 64.014
Quota non corrente d i finanziamenti a medio lungo termini e
altri finanziamenti 5.613 407
Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso 28.750 35.635
TOTALE DEBITI FINANZIARI A MEDIO LUNGO
TERMINE 63.937 100.056
Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati - -
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A MEDIO
LUNGO TERMINE 63.937 100.056

Debiti correnti verso banche

Per maggiori dettagli si rimanda all'Analisi del totale indebitamento finanziario alla Nota 20 e al Rendiconto Finanziario Consolidato incluso nei prospetti contabili.

Quota corrente e non corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri finanziamenti

Il dettaglio è il seguente:

Situazione al 31 dicembre 2025 (in migliaia di Euro):

Società Banca/Istituto credito Data stipula Data Scadenza Ammontareoriginarioprestito Tasso applicato Quotacorrente Quota noncorrente Saldocomplessivo Garanzie reali
Banca Nazionale del Euribor trim. +
Sogefi S.p.A. Lavoro S.p.A. apr-2022 apr-28 60.000 190 bps 30.000 30.000 60.000 N/A
Sogefi S.p.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. nov-24 dic-28 50.000 Euribor trim +120bps 5.000 - 5.000 N/A
Sogefi S.p.A. Cassa depositi eprestiti S.p.A. nov - 2021 lug-2026 10.000 Euribor sem. +210 bps 2.857 - 2.857 N/A
Sogefi S.p.A. Cassa depositi eprestiti S.p.A. giu-2021 giu-2026 10.000 Euribor sem. +200 bps 1.429 - 1.429 N/A
Altrifinanziamenti/Riscontoup front fees 6.082 (426) 5.656
TOTALE 45.367 29.574 74.941

Si precisa che la linea "Altri finanziamenti" include altri finanziamenti minori.

Situazione al 31 dicembre 2024 (in migliaia di Euro):

Società Banca/Istituto credito Data stipula Data Scadenza Ammontareoriginarioprestito Tasso applicato Quotacorrente Quota noncorrente Saldocomplessivo Garanzie reali
Banca Nazionale del Euribor trim. +
Sogefi S.p.A. Lavoro S.p.A. apr - 2022 apr - 2028 60.000 190 bps - 59.908 59.908 N/A
Cassa depositi e Euribor sem. +
Sogefi S.p.A. prestiti S.p.A. nov - 2021 lug - 2026 10.000 210 bps 2.857 2.839 5.696 N/A
Cassa depositi e Euribor sem. +
Sogefi S.p.A. prestiti S.p.A. giu - 2021 giu - 2026 10.000 200 bps 4.286 1.412 5.698 N/A
Altri
finanziamenti/Risconto
up front fees 6.154 (145) 6.009
TOTALE 13.297 64.014 77.311

La Capogruppo Sogefi S.p.A. nel corso dell'esercizio 2025 ha effettuato le seguenti operazioni:

  • rimborsato nei mesi di gennaio e luglio la quota corrente, pari a Euro 2.857 mila, del finanziamento di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. scadente nel mese di luglio 2026 e sottoscritto nel mese di novembre 2021;

  • rimborsato nei mesi di gennaio, giugno e dicembre la quota corrente, pari a Euro 4.286 mila, del finanziamento di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. scadente nel mese di giugno 2026 e sottoscritto nel mese di giugno 2021;

  • utilizzato parzialmente per una quota pari a Euro 5 milioni, a partire dal mese di maggio, il finanziamento di tipo revolving con Intesa Sanpaolo S.p.A., scadente nel mese di dicembre 2028 e sottoscritto nel mese di novembre 2024.

I finanziamenti in essere nella Capogruppo Sogefi S.p.A. non prevedono il riconoscimento di alcuna garanzia reale su attività della Società. Si precisa inoltre che,

contrattualmente, gli spread di alcuni finanziamenti della Capogruppo sono rivisti semestralmente sulla base della verifica del ratio PFN consolidata / EBITDA consolidato normalizzato e sulla base della verifica di indicatori relativi alla sostenibilità. Per un'analisi dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine dell'esercizio si rimanda alla successiva Nota 20 "Analisi del totale indebitamento finanziario".

La voce "Altri finanziamenti/Risconti up front fees" include anche la quota degli interessi maturati e non ancora liquidati e altri finanziamenti.

Altre passività finanziarie a breve termine per derivati

La voce include la quota a breve del fair value dei contratti di copertura del rischio di cambio. Si rimanda al capitolo E per ulteriori approfondimenti sul tema.

Altri finanziamenti a medio lungo termine

La linea "Altri finanziamenti" è pari a Euro 5.613 mila al 31 dicembre 2025 rispetto a Euro 407 mila al 31 dicembre 2024.

Debiti Finanziari per diritti d'uso

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Debiti finanziari correnti per diritti d'uso 8.437 9.858
Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso 28.750 35.635
TOTALE 37.187 45.493

La voce comprende i debiti per Diritti d'uso iscritti in seguito all'applicazione del principio contabile IFRS 16 "Leases".

Tale voce si riferisce principalmente al debito residuo dei contratti di affitto per immobili. I principali contratti di affitto di immobili si riferiscono alle controllate Sogefi Suspensions Eastern Europe S.R.L. (Euro 15,9 milioni), Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. (Euro 7,4 milioni), Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd (Euro 4,8 milioni), Sogefi Suspension Argentina S.A. (Euro 1,6 mila) e S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l. (Euro 1,4 milioni).

16. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI

Gli importi riportati in bilancio sono suddivisi nelle seguenti categorie:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Debiti commerciali e altri debiti 185.820 200.134
Passività per imposte correnti 7.113 4.545
TOTALE 192.933 204.679

Il dettaglio dei debiti commerciali e altri debiti è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Verso fornitori 141.479 148.107
Verso controllante 403 875
Tributari per imposte indirette e altre 5.162 9.991
Verso istituti di previdenza e sicurezza 9.585 10.499
Verso il personale dipendente 22.463 23.318
Altri debiti commerciali verso clienti 4.788 6.094
Altri debiti 1.940 1.250
TOTALE 185.820 200.134

I debiti "Verso fornitori" ammontano al 31 dicembre 2025 a Euro 141.479 mila e mostrano un decremento di Euro 6.628 mila rispetto al corrispondente valore al 31 dicembre 2024 (a parità di tassi di cambio la voce presenterebbe un incremento pari ad Euro 855 mila).

Non vi sono concentrazioni di debiti significativi verso uno o pochi fornitori.

La voce "Verso controllante" si riferisce per Euro 99 mila al compenso riconosciuto a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte di società partecipanti al consolidato fiscale del Gruppo CIR, per Euro 273 mila al debito d'imposta, al netto dei relativi acconti, delle controllate italiane relativo al consolidato fiscale del Gruppo CIR, per Euro 14 mila a compensi da liquidare agli amministratori riversati alla controllante CIR S.p.A. e per Euro 17 mila al debito nei confronti della Capogruppo CIR S.p.A. per i servizi prestati nel 2025.

Le "Passività per imposte sul reddito" ammontano al 31 dicembre 2025 a Euro 7.113 mila rispetto a Euro 4.545 mila al 31 dicembre 2024 e riflettono le imposte maturate nell'esercizio 2025.

17. ALTRE PASSIVITA' CORRENTI

La voce "Altre passività correnti", pari a Euro 18.012 mila (Euro 24.214 mila al 31 dicembre 2024), include principalmente le passività relative a contratti con i clienti (IFRS 15). Tali passività rappresentano la quota parte dei corrispettivi ricevuti dai clienti per la vendita dei tooling e dei prototipi che verranno riconosciuti a Conto Economico Consolidato lungo la vita del prodotto.

La voce include, inoltre, le poste rettificative di costi e ricavi dell'esercizio al fine di garantirne il principio di competenza (ratei e risconti passivi) e gli acconti ricevuti dai clienti per forniture ancora non effettuate.

18. FONDI CORRENTI, FONDI NON CORRENTI E ALTRI DEBITI

La voce è così dettagliata:

Viene di seguito fornito un dettaglio delle principali voci.

(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2025
Quota corrente Quota non corrente Totale
Fondi pensione - 9.388 9.388
Trattamento di fine rapporto - 952 952
Fondo ristrutturazioni 16.842 1.256 18.098
Fondo garanzia prodotti 6.657 - 6.657
Fondo ripristino diritti d'uso - 1.818 1.818
Cause legali e altri rischi 1.776 203 1.979
TOTALE 25.275 13.617 38.892
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2024
Quota corrente Quota non corrente Totale
Fondi pensione - 11.733 11.733
Trattamento di fine rapporto - 951 951
Fondo ristrutturazioni 782 655 1.437
Fondo garanzia prodotti 5.811 - 5.811
Fondo ripristino diritti d'uso - 1.944 1.944
Cause legali e altri rischi 10.850 426 11.276
TOTALE 17.443 15.709 33.152

Fondi pensione

L'ammontare pari a Euro 9.388 mila rappresenta quanto accantonato alla fine dell'esercizio dalle varie società estere del Gruppo a fronte delle passività dei diversi fondi pensione. Di seguito la movimentazione del fondo pensione avvenuta nel corso dell'esercizio:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Saldo iniziale 11.733 10.473
Costo dei benefici a conto economico (1.410) 677
Importi riconosciuti negli "Altri utili (perdite) complessivi" (222) (1.165)
Contributi pagati (713) (1.633)
Variazione perimetro di consolidato - 3.700
Differenze cambio - (319)
TOTALE 9.388 11.733

La tabella seguente illustra l'ammontare complessivo delle obbligazioni derivanti dai "Fondi pensione" e il valore attuale delle attività al servizio dei piani per l'esercizio 2025 e per i due precedenti.

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2023
Valore attuale delle obbligazioni dei fondi 9.464 11.785 147.292
Fair value attività dei piani 76 52 137.092
Massimale di attività (c.d. Asset ceiling ) - - (273)
Deficit 9.388 11.733 10.473

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024 Valore attuale delle obbligazioni all'inizio del periodo 11.785 147.292 a) Costo corrente del servizio 505 679 b) Oneri finanziari 400 2.576 Rideterminazione (utili)/ perdite: - (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di assunzioni demografiche (81) 55 - (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di assunzioni finanziarie (472) (6.977) d) - (Utili)/ perdite attuariali derivanti dall'esperienza 331 (69) - (Utili) Perdite attuariali relativi agli "Altri benefici a lungo termine"- Jubelee benefit (60) 6 8 Contributi versati dai partecipanti al piano 24 g) Estinzioni/Riduzioni (2.255) (463) Differenze cambio - 6.143 Variazione perimetro di consolidato - (134.032) Altri movimenti - - Benefici liquidati (713) (3.486) Valore attuale delle obbligazioni al termine del periodo 9.464 11.785

Di seguito si riporta la movimentazione del "Valore attuale delle obbligazioni dei fondi" avvenuta nell'esercizio 2025:

Gli "(Utili)/perdite attuariali derivanti da cambiamenti di assunzioni finanziarie" riflettono principalmente l'aumento del tasso di attualizzazione nei fondi pensione francesi.

Gli "(Utili)/perdite attuariali derivanti dall'esperienza" riflettono la differenza tra le precedenti ipotesi attuariali e quanto si è effettivamente verificato (ad esempio in termini di turnover dei dipendenti, incremento salariale o tasso di inflazione) principalmente nei fondi pensione inglesi.

Gli "(Utili)/perdite attuariali relativi agli Altri benefici a lungo termine" si riferiscono alle controllate francesi.

Con riferimento ai valori delle società con valute funzionali diverse dall'Euro si precisa che le voci di Conto Economico Consolidato sono state convertite al cambio medio del periodo; il valore attuale delle obbligazioni all'inizio e alla fine del periodo è stato convertito al rispettivo cambio puntuale alla data.

La movimentazione del fair value delle attività a servizio dei piani è evidenziata nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Fair value delle attività all'inizio del periodo 52 137.092
Proventi finanziari - 2.347
Rideterminazione (utili)/ perdite:
Rendimento delle attività a servizio del piano - (5.826)
Costi non di gestione delle attività a servizio del piano - (164)
Contributi versati dalla società - 828
Contributi versati dai partecipanti al piano 24 -
Variazione perimetro di consolidato - (138.016)
Differenze cambio - 6.470
Benefici liquidati - (2.680)
Fair value delle attività alla fine del periodo 76 52

Con riferimento ai valori delle società con valute funzionali diverse dall'Euro si precisa che le voci di Conto Economico Consolidato sono state convertite al cambio medio del periodo mentre il fair value delle attività all'inizio e alla fine del periodo è stato convertito al rispettivo cambio puntuale alla data.

Di seguito si riporta il dettaglio degli ammontari riconosciuti negli Altri utili (perdite) complessivi:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Rendimento (utile)/perdita effettivo delle attività al
servizio del piano (esclusi gli importi compresi negli
interessi netti sulla passività (attività) netta) - 5.826
(Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni demografiche (81) 55
(Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni finanziarie (472) (6.977)
(Utili)/ perdite attuariali derivanti dall'esperienza 331 (69)
Valore della passività ( attività ) netta da rilevare negli
"Altri utili (perdite) complessivi" (222) (1.165)

Gli ammontari rilevati nel Conto Economico Consolidato possono essere così riassunti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Costo corrente del servizio 505 679
Oneri finanziari netti 400 229
(Utili) Perdite attuariali rilevati nell'anno relativi agli
"Altri benefici a lungo termine" - Jubelee benefit (60) 6 8
Costi non di gestione delle attività a servizio del piano - 164
Riduzioni (2.255) (463)
TOTALE (1.410) 677

Gli ammontari rilevati nel Conto Economico Consolidato sono positivi per Euro 1.410 mila, rispetto a costi per Euro 677 mila rilevati nell'esercizio precedente, grazie principalmente all'effetto positivo (pari a Euro 1.647 mila) delle Riduzioni conseguenti agli interventi di ristrutturazione già realizzati nel 2025 o in corso alla fine dell'anno.

Le voci "Costo corrente del servizio" e "Costi non di gestione delle attività a servizio del piano" sono incluse nelle linee del "Costo del lavoro" delle varie voci del Conto Economico Consolidato.

La linea "Oneri finanziari netti" è inclusa nella voce "Oneri (proventi) finanziari netti". Gli "(Utili) Perdite attuariali rilevati nell'anno" relativi ai jubelee benefit" sono inclusi nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

Le "Riduzioni" sono inclusi nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi" per Euro 608 mila e nei "Costi di ristrutturazione" per Euro 1.647 mila.

I piani a benefici definiti espongono il Gruppo ai seguenti principali rischi attuariali:

  • Rischio di interesse: un decremento nel tasso di sconto determinerà un incremento della passività del piano; in presenza di attività al servizio del piano, tale incremento verrà però parzialmente annullato da un incremento del rendimento degli investimenti del piano.
  • Rischio di longevità: il valore dell'obbligazione per benefici definiti è calcolato tenendo conto della migliore stima possibile del tasso di mortalità dei partecipanti al piano; un incremento dell'aspettativa di vita determina un incremento dell'obbligazione.
  • Rischio di inflazione/incremento salariale: il valore del piano per benefici definiti con riferimento ai dipendenti in servizio è calcolato tenendo conto degli incrementi salariali futuri e del tasso di inflazione: un incremento di queste due determinanti genera un incremento dell'obbligazione.

Di seguito viene riportata la composizione dei "Fondi pensione" in funzione delle aree geografiche d'appartenenza delle società controllate interessate:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025
Francia Altri TOTALE
Valore attuale delle obbligazioni dei fondi 7.243 2.222 9.464
Fair value attività dei fondi 76 76
Deficit 7.243 2.146 9.388
(in migliaia di Euro) 31.12.2024
Francia Altri TOTALE
Valore attuale delle obbligazioni dei fondi 9.669 2.116 11.785
Fair value attività dei fondi - 52 52
Deficit 9.669 2.064 11.733

Si precisa che le valutazioni attuariali dei "Fondi pensione" vengono effettuate con l'ausilio di società esterne specializzate nel settore.

Vengono di seguito riassunti i trattamenti previdenziali esistenti nell'area geografica di maggiore impatto del Gruppo: Francia.

Francia

In Francia le pensioni sono fondate su piani statali e la responsabilità della società è limitata al pagamento dei contributi stabiliti per legge.

In aggiunta a tale assistenza garantita dallo Stato i dipendenti che vanno in pensione hanno diritto ad ammontari aggiuntivi definiti dal contratto collettivo e determinati sulla base dell'anzianità di servizio e del livello salariale, da corrispondere solo se il dipendente raggiunge l'età pensionabile in azienda. Tali ammontari non vengono

riconosciuti se il dipendente lascia la società prima del raggiungimento dell'età pensionabile.

I benefici aggiuntivi vengono riconosciuti come passività per l'azienda e, in accordo con lo IAS 19, vengono considerati come piani a prestazione definita e sono soggetti a valutazione attuariale.

In aggiunta all'indennità di pensionamento, viene riconosciuto, in base ad un accordo collettivo, un "Jubilee benefit" (calcolato con modalità differenti in ognuna delle controllate francesi) in occasione del raggiungimento dei 20, 30, 35 e 40 anni di lavoro prestati in azienda. Il "Jubilee benefit" è considerato, in accordo con lo IAS 19, nella categoria residuale degli "Altri benefici a lungo termine" ed è soggetto a valutazione attuariale; gli utili (perdite) attuariali devono essere riconosciute nel Conto Economico Consolidato. Tale premio maturato in occasione degli anniversari di permanenza in azienda non viene riconosciuto se il dipendente lascia la società prima del raggiungimento delle soglie sopra indicate.

Le principali ipotesi utilizzate per la stima attuariale di tali "Fondi pensione" sono state le seguenti:

31.12.2025 31.12.2024
Tasso di attualizzazione % 3,95 3,45
2,1-4,1 2,1-4,1
Tasso di incremento salariale atteso % in base all'età in base all'età
Tasso annuo di inflazione % 2,00 2,00
Età di pensionamento 62-67 62-67

Il "Tasso di attualizzazione" è calcolato sulla base dei rendimenti dei corporate bonds dell'area Euro con rating AA (durata media 11 anni).

La movimentazione del "Valore attuale delle obbligazioni dei fondi" è la seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Valore attuale delle obbligazioni all'inizio del periodo 9.669 13.633
Costo corrente del servizio 505 630
Oneri finanziari 322 352
Rideterminazione (utili)/ perdite:
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni demografiche (81) 55
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni finanziarie (389) (487)
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti dall'esperienza (34) 152
- (Utili) Perdite attuariali relativi agli "Altri benefici a
lungo termine"- Jubelee benefit (60) 68
Costo passato del servizio - -
Estinzioni/Riduzioni (2.255) (463)
Variazione perimetro di consolidato - (3.738)
Benefici liquidati (434) (532)
Valore attuale delle obbligazioni al termine del periodo 7.243 9.669

Gli "(Utili)/perdite attuariali derivanti dall'esperienza" riflettono la differenza tra le precedenti ipotesi attuariali e quanto si è effettivamente verificato (ad esempio in termini di turnover dei dipendenti, incremento salariale o tasso di inflazione).

L'analisi di sensitività con riferimento ai fondi francesi è stata effettuata facendo variare le seguenti ipotesi attuariali:

  • Tasso di attualizzazione
  • Tasso di incremento salariale

Di seguito si riepiloga la variazione del valore attuale dell'obbligazione al variare delle suddette ipotesi attuariali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025
+0,5%-0,5%
Tasso di attualizzazione (278) 309
Tasso di incremento salariale 326 (282)

Trattamento di fine rapporto

Tale aspetto riguarda esclusivamente le società italiane del Gruppo, dove le pensioni sono rappresentate da piani statali e la responsabilità della società è limitata al regolare pagamento dei contributi sociali mensili.

Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, in aggiunta alla previdenza pubblica ogni dipendente ha diritto all'indennità di fine rapporto (TFR) che matura in funzione del servizio prestato ed è erogata nel momento in cui il dipendente lascia la società.

Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro è calcolato in base alla sua durata e alla retribuzione imponibile di ciascun dipendente.

La passività viene accantonata in un apposito fondo e, per gli ammontari accantonati negli anni precedenti, è soggetta a rivalutazione annuale in ragione dell'indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista finanziaria; non esistono, pertanto, attività al servizio del fondo.

Si ricorda che, a seguito delle modifiche apportate al "Trattamento di fine rapporto" dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, per le aziende con almeno 50 dipendenti (Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.p.A. e Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A.), le quote maturate a partire dall'1° gennaio 2007 sono destinate, su opzione dei dipendenti, o al Fondo di Tesoreria presso l'INPS o alle forme di previdenza complementare, assumendo la natura di "piani a contributi definiti". Tali quote non sono, pertanto, soggette a valutazione attuariale e non vengono più accantonate al "Trattamento di fine rapporto". Il "Trattamento di fine rapporto" maturato al 31 dicembre 2006 rimane un "piano a benefici definiti" con la conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali, che però non terranno più conto della componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Per le società con meno di 50 dipendenti (Capogruppo Sogefi S.p.A.), ai sensi dello IAS 19 il "Trattamento di fine rapporto" al 31 dicembre 2025 è contabilizzato interamente come "Piano a prestazioni definite" quindi soggetto a valutazione con tecnica attuariale.

Le ipotesi considerate in sede di valutazione attuariale del "Trattamento di fine rapporto (TFR)" sono state:

Ipotesi macroeconomiche:

  • tasso annuo di attualizzazione (indice IBoxx Eurozone Corporate AA): 3,88% (2,90% al 31 dicembre 2024);
  • tasso annuo di inflazione: 2,0% (stessa ipotesi al 31 dicembre 2024: 2,0%);
  • tasso annuo incremento TFR: 3,0% (stessa ipotesi al 31 dicembre 2024: 3,0%).

Ipotesi demografiche:

  • tasso di dimissioni volontarie: 3% 10% dell'organico (stesse ipotesi al 31 dicembre 2024);
  • età di pensionamento: si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti validi per l'assicurazione generale obbligatoria (stesse ipotesi al 31 dicembre 2024);
  • probabilità di morte: sono state utilizzate le tavole di mortalità RG48 prodotte dalla Ragioneria Generale dello Stato (stesse ipotesi al 31 dicembre 2024);
  • per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 2% 3% (stesse ipotesi al 31 dicembre 2024);
  • per le probabilità di inabilità sono state utilizzate le tavole INPS differenziate in funzione dell'età e del sesso (stesse ipotesi al 31 dicembre 2024).
(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Saldo iniziale 951 2.194
Accantonamenti del periodo 41 67
Importi riconosciuti negli "Altri utili (perdite)
complessivi" (23) (6)
Variazione perimetro di consolidamento - (1.121)
Altri movimenti 12 -
Contributi pagati (29) (183)
TOTALE 952 951

Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:

Gli ammontari rilevati nel Conto Economico Consolidato possono essere così riassunti:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Costo corrente del servizio 1 3 2 2
Oneri finanziari 2 8 4 5
TOTALE 4 1 6 7

La durata media dell'obbligazione al 31 dicembre 2025 è pari a circa 7 anni.

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività per il trattamento di fine rapporto. La seguente tabella riporta la variazione del fondo al variare delle seguenti ipotesi attuariali:

  • Tasso di attualizzazione
  • Crescita salariale

31.12.2025
+0,5% -0,5%
Tasso di attualizzazione (15) 15
Tasso di incremento salariale 1 (1)

Fondo ristrutturazioni

(in migliaia di Euro) 31.12.2025
+0,5% -0,5%
Tasso di attualizzazione (15) 15
Tasso di incremento salariale 1 (1)
Fondo ristrutturazioniRappresenta gliimporti accantonati per operazioni di ristrutturazione annunciate ecomunicate alle controparti interessate così come richiesto dai principi contabili.
Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:
(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Saldo iniziale 1.437 3.100
Accantonamenti del periodo 17.622 1.033
Utilizzi (761) (2.656)
Mancati utilizzi del periodo (199) (14)
Variazione perimetro di consolidamento - (81)
Differenze cambio (1) 55
TOTALE 18.098 1.437
La movimentazione degli "Accantonamenti del periodo" al netto dei "Mancati utilizzidel periodo" (ammontari accantonati in esercizi precedenti risultati poi in eccessorispetto a quanto effettivamente erogato), pari aEconomico Consolidato nella linea "Costi di ristrutturazione".Fondo garanzia prodottiNel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni: Euro 17.423 mila, è registrata a Conto
31.12.2025 31.12.2024
(in migliaia di Euro)Saldo iniziale 5.811 7.111
Accantonamenti del periodo 2.952 5.850
Utilizzi (335) (3.615)
Mancati utilizzi del periodo (1.503) (854)
Variazione perimetro di consolidato - (2.710)
Differenze cambio (268) 29
TOTALE 6.657 5.811
La voce include gli accantonamenti per rischi relativi al costo di sostituzione di prodottiin garanzia effettuati dalle società del Gruppo, per altri rischi di qualità di prodotti edeventuali claims da parte dei clienti per non conformità dei prodotti.L'accantonamento di Euro 2.952Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., LtdS.A.S mila si riferisce principalmente alla controllata cinesee alla controllata francese Sogefi Air & Cooling
Sogefi Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 – Note esplicative e integrative 202

Fondo garanzia prodotti

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Saldo iniziale 5.811 7.111
Accantonamenti del periodo 2.952 5.850
Utilizzi (335) (3.615)
Mancati utilizzi del periodo (1.503) (854)
Variazione perimetro di consolidato - (2.710)
Differenze cambio (268) 29
TOTALE 6.657 5.811

I mancati utilizzi, pari a Euro 1.503 mila, si riferiscono principalmente alle controllate europee e sono relativi alla revisione della stima degli accantonamenti effettuati nel precedente esercizio.

Fondo ripristino diritti d'uso

La voce fondo ripristino diritti d'uso, pari a Euro 1.818 mila, comprende la stima dei costi che i locatari dei beni in leasing dovranno sostenere per smantellare e rimuovere l'attività e ripristinare il sito o l'attività nelle condizioni previste dalle condizioni del leasing.

Cause legali e altri rischi

Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Saldo iniziale 11.276 3.281
Accantonamenti del periodo 1.029 10.336
Utilizzi (3.315) (306)
Mancati utilizzi del periodo (611) (894)
Variazione perimetro di consolidato - (975)
Altri movimenti (6.147) (110)
Differenze cambio (254) (55)
TOTALE 1.979 11.276

Il fondo include passività verso dipendenti e altri soggetti. Gli importi in bilancio rappresentano la miglior stima possibile delle passività alla data di chiusura dell'esercizio.

L'accantonamento di Euro 1.029 mila si riferisce principalmente alle controllate francesi Air & Cooling S.A.S. e Sogefi Suspensions S.A..

Il fondo al 31 dicembre 2024 includeva accantonamenti per Euro 8.563 mila per indennizzi da riconoscere all'acquirente dell'attività sospensioni in Messico, ceduta nell'esercizio 2023, al fine di garantire la continuità produttiva ai clienti. Si segnala che, nel primo semestre 2025 l'importo di Euro 6.012 mila (incluso nella riga "Altri movimenti") è stato liquidato alla controparte mediante compensazione con i crediti vantati dal Gruppo Sogefi (di cui Euro 4.932 mila inclusi nella voce "Altri crediti" e Euro 1.080 mila inclusi nella voce "Crediti commerciali") e l'importo di Euro 2.551 mila è stato utilizzato per coprire gli esborsi sostenuti.

Gli utilizzi del periodo, pari a Euro 3.315 mila, si riferiscono principalmente alla controllata messicana Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V., come sopra citato.

I mancati utilizzi, pari a Euro 611 mila, si riferiscono principalmente alle controllate francesi Sogefi Air & Cooling S.A.S. e Sogefi Suspensions S.A..

Si rinvia alla Nota 43 "Attività/passività potenziali" per i dettagli inerenti alle passività non valutate come probabili.

Altri debiti

La voce "Altri debiti" ammonta a Euro 33.809 mila (Euro 39.743 mila al 31 dicembre 2024) e include principalmente la quota non corrente delle passività relative a contratti con i clienti (IFRS 15). Tali passività rappresentano la quota parte dei corrispettivi ricevuti dai clienti per la vendita dei "tooling" e dei "prototipi" che verranno riconosciuti a conto economico Consolidato lungo la vita del prodotto.

19. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Capitale sociale

Il capitale sociale della Capogruppo Sogefi S.p.A. è interamente versato e ammonta al 31 dicembre 2025 a Euro 62.461 mila (invariato rispetto al 31 dicembre 2024), diviso in n. 120.117.992 azioni ordinarie dal valore nominale di Euro 0,52 cadauna (invariato rispetto al 31 dicembre 2024).

Non esistono azioni gravate da diritti, privilegi e vincoli nella distribuzione di dividendi.

Alla data del 31 dicembre 2025, la Società ha in portafoglio n. 902.451 azioni proprie pari al 0,75% del capitale.

Viene di seguito esposta la movimentazione delle azioni in circolazione:

(Azioni in circolazione) 2025 2024
Numero azioni di inizio periodo 120.117.992 120.117.992
Numero azioni emesse per sottoscrizione di stock options - -
Numero azioni ordinarie al 31 dicembre 120.117.992 120.117.992
Azioni proprie (902.451) (1.082.735)
Numero azioni in circolazione al 31 dicembre 119.215.541 119.035.257

Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta a Euro 155 mila invariato rispetto all'esercizio precedente.

Azioni proprie in portafoglio

La voce "Azioni proprie in portafoglio" corrisponde al costo di acquisto delle azioni proprie in portafoglio. I movimenti dell'anno ammontano a Euro 414 mila e si riferiscono all'assegnazione a titolo gratuito di n. 180.284 azioni proprie come riportato nel commento alla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni".

Riserva di conversione

Tale riserva è utilizzata per registrare le differenze cambio derivanti dalla traduzione dei bilanci delle controllate estere.

I movimenti del periodo evidenziano un decremento di Euro 16.585 mila legato principalmente alla svalutazione del Pesos Argentino, Dollaro Canadese, Dollaro Americano e Renmimbi Cinese.

Riserva utili/perdite attuariali

La riserva include gli utili e le perdite attuariali riconosciuti negli Altri utili (perdite) complessivi in base al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti" .

Riserva piani di incentivazione basati su azioni

La riserva si riferisce al valore del costo figurativo dei piani di incentivazione basati su azioni destinati a dipendenti della Capogruppo Sogefi S.p.A. e di società controllate. A seguito dell'esercizio, nel 2025, dei diritti derivanti dai piani di Stock Grant con conseguente assegnazione ai beneficiari di n. 180.284 azioni proprie a titolo gratuito, l'importo di Euro 186 mila, corrispondente al fair value delle stesse azioni alla data di assegnazione dei diritti (Units), è stato riclassificato dalla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni" alla "Riserva utili a nuovo".

Altre riserve

Ammontano a Euro 4.450 mila (invariate rispetto al 31 dicembre 2024).

Utili a nuovo

Ammontano a Euro 283.221 mila (Euro 156.315 mila al 31 dicembre 2024) e includono gli importi per utili non distribuiti.

L'incremento di Euro 126.906 mila si riferisce a:

  • allocazione negli utili a nuovo del risultato dell'esercizio precedente pari a Euro 141.288 mila;
  • pagamento dei dividendi per un totale di Euro 17.860 mila;
  • riclassifica dalla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni" per un totale di Euro 186 mila;
  • effetto dell'adozione del principio contabile IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iperinflazione" nelle controllate argentine pari a Euro 3.409 mila;
  • altre variazioni negative per Euro 117 mila.

Imposte su voci imputate ad Altri utili (perdite) complessivi

Di seguito si riporta l'ammontare delle imposte sul reddito relativo a ciascuna voce degli Altri utili (perdite) complessivi:

2025 2024
Valore Imposte Valore Valore Imposte Valore
lordo Netto lordo Netto
- - - (2.747) 659 (2.088)
245 (124) 121 1.171 (288) 883
(16.740) - (16.740) 3.212 - 3.212
(16.495) (124) (16.619) 1.636 371 2.007

Vincoli fiscali cui soggiacciono talune riserve

La controllante Sogefi S.p.A. ha nel proprio patrimonio netto Riserve in sospensione di imposta nonché vincoli in sospensione di imposta costituiti sul proprio capitale sociale a seguito di precedenti utilizzi di riserve di rivalutazione per un ammontare complessivamente pari ad Euro 24.164 mila.

La società controllante non ha stanziato imposte differite passive relative a tali riserve, che in caso di distribuzione concorrerebbero alla formazione del reddito imponibile della Società, in quanto la loro distribuzione non è ritenuta probabile.

Capitale e riserve di terzi

Il saldo ammonta a Euro 12.348 mila e si riferisce alla quota di patrimonio netto di competenza degli Azionisti Terzi.

Di seguito si riporta il dettaglio del capitale e riserve di terzi:

(in migliaia di Euro) % posseduta da terzi Utile (perdita) di pertinenzadi terzi Patrimonio netto dipertinenza di terzi
Area
Ragione sociale Geogr. 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 31.12.2024
S.ARA Composite S.A.S. Francia 4,21% 4,21% (1) (4) 12 14
Sogefi Java Air & Cooling Private Limited India 20,00% 0,00% (26) - 13 -
Iberica de Suspensiones S.L. (ISSA) Spagna 50,00% 50,00% 2.932 2.767 11.496 11.881
Sogefi ADM Supensions Private Limited India 25,77% 25,77% 159 (200) 806 801
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.p.A. Italia 0,12% 0,12% (3) (1) 9 11
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. Italia 0,12% 0,12% 1 3 12 14
TOTALE 3.062 2.565 12.348 12.721

Con riferimento alla tabella sopra riportata si precisa che la società Iberica de Suspensiones S.L. (ISSA), posseduta al 50%, è considerata controllata in quanto il Gruppo dispone della maggioranza dei voti nel Consiglio di Amministrazione, organo deputato a prendere decisioni sulle attività rilevanti dell'entità.

In base a quanto richiesto dall'IFRS 12 si riporta di seguito una sintesi dei principali indicatori finanziari delle società aventi non-controlling interests significativi:

Iberica de Suspensiones S.L.(ISSA)
(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Attività correnti 20.333 20.973
Attività non-correnti 16.517 17.633
Passività correnti 11.489 12.010
Passività non-correnti 2.371 2.837
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di maggioranza 11.496 11.881
Interessi di minoranza 11.496 11.881
Ricavi 61.560 63.201
Costo del venduto 39.218 41.629
Altri costi variabili 2.545 2.831
Costi fissi 11.509 11.550
Costi non operativi (36) (100)
Imposte sul reddito 2.460 1.757
Utile (Perdita) del periodo 5.864 5.534
Utile (Perdita) attribuibile agli azionisti di maggioranza 2.932 2.767
Utile (Perdita) attribuibile alle minoranze 2.932 2.767
Utile (Perdita) del periodo 5.864 5.534
Altri utili (perdite) complessivi attribuibili agli azionisti di
maggioranza - -
Altri utili (perdite) complessivi attribuibili alle minoranze - -
Altri utili (perdite) complessivi del periodo - -
Totaleutilicomplessiviattribuibiliagliazionistidi
maggioranza 2.932 2.767
Totale utili complessivi attribuibili alle minoranze 2.932 2.767
Totale utili complessivi del periodo 5.864 5.534
Dividendi pagati alle minoranze 3.200 3.402
Cassa netta generata (utilizzata) da attività operative 8.522 8.646
Cassa netta generata (utilizzata) da investimenti (2.026) (3.088)
Cassa netta generata (utilizzata) da attività finanziarie (6.700) (7.080)
Cassa netta generata (utilizzata) (204) (1.522)

20. ANALISI DEL TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO

La seguente tabella riporta il dettaglio dell'Indebitamento Finanziario così come richiesto dalla Consob con comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e successivi aggiornamenti, conformemente agli Orientamenti ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
A. Disponibilità liquide 54.435 57.327
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 7.559 6.868
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 61.994 64.195
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma
esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) 1.256 338
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 53.804 23.155
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 55.060 23.493
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) (6.934) (40.702)
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli
strumenti di debito) 63.937 100.056
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) 63.937 100.056
M. Totale Indebitamento finanziario (H) + (L) 57.003 59.354
Altre attività finanziarie non correnti 659 4.355
Indebitamento finanziario netto (come da "Posizione finanziaria
netta" risultante nella tabella riportata nella Relazione sulla
gestione) 56.344 54.999

Si precisa che nella voce "F. Parte corrente del debito finanziario non corrente" sono presenti passività a breve termine relative a contratti di locazione per Euro 8.437 mila (Euro 9.858 mila al 31 dicembre 2024) e nella voce "I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)" sono presenti passività a lungo termine relative a contratti di locazione per Euro 28.750 mila (Euro 35.635 mila al 31 dicembre 2024).

Di seguito si riporta una descrizione dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine dell'esercizio 2025 (si rimanda alla precedente Nota 15 "Debiti verso banche ed altri finanziamenti" per maggiori dettagli sui finanziamenti):

  • prestito di Euro 60.000 mila Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 50.000 mila Intesa Sanpaolo S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 10.000 mila Cassa depositi e prestiti S.p.A. (stipulato a giugno 2021): rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 10.000 mila Cassa depositi e prestiti S.p.A. (stipulato a novembre 2021): rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3.

Di seguito si riporta una descrizione dei covenant relativi alle linee di credito non utilizzate dalla Società a fine esercizio 2025:

  • prestito di Euro 25.000 mila Unicredit S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 35.000 mila Ing Bank N.V.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 20.000 mila Citibank, N.A. Milan Branch: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3.

Il Gruppo ha rispettato i suddetti covenant al 31 dicembre 2025. Pertanto, i relativi finanziamenti sono stati classificati al 31 dicembre 2025 come passività correnti o non correnti sulla base delle rispettive scadenze contrattuali.

Il Gruppo si attende di rispettare i covenant per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio corrente.

D) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

21. RICAVI

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I ricavi del 2025 sono ammontati a Euro 984,8 milioni, -3,7% rispetto allo stesso periodo del 2024; a cambi costanti e al netto dell'inflazione dell'Argentina, i ricavi del 2025 sono in linea con quelli del 2024 (-0,1%): la crescita registrata in Nord e Sud America e in Cina, a cambi costanti, ha compensato la flessione dei ricavi in Europa.

I ricavi per cessione di beni e per prestazioni di servizi sono così esposti:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Importo % Importo %
Sospensioni 539.093 54,7 564.607 55,2
Aria e Raffreddamento 445.982 45,3 457.402 44,7
Eliminazioni infragruppo (325) - 268 0,1
TOTALE 984.750 100,0 1.022.277 100,0

Il settore Sospensioni ha registrato una flessione dei ricavi del 4,5% e dello 0,8% a cambi costanti. In Europa, ove si concentra il 67% dell'attività, i ricavi sono scesi del 3,7%, a causa principalmente del segmento Heavy Duty (-10,2%), che, come già accennato, nella prima parte del 2024 aveva ancora volumi sostenuti, prima del crollo registrato dal mercato nel corso dell'esercizio. In Sud America e Cina i ricavi sono invece cresciuti rispettivamente del 5,7% e del 4,2% a cambi costanti.

Il settore Aria e Raffreddamento ha riportato ricavi in calo del 2,5% e in crescita dello 0,9% a cambi costanti; l'area USMCA, che rappresenta il 49% dei ricavi, ha registrato una crescita a cambi costanti del 6,9%, che, unitamente alla crescita della Cina, +5,8%, ha più che compensato la flessione registrata in Europa (-7,6%).

Per area geografica:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Importo % Importo %
Europa 528.150 53,6 556.463 54,4
Sud America 110.348 11,2 120.967 11,8
Nord America 216.554 22,0 214.073 20,9
India 14.882 1,4 16.699 1,6
Cina 116.525 11,8 115.736 11,3
Eliminazioni infragruppo (1.709) - (1.661) -
TOTALE 984.750 100,0 1.022.277 100,0

In Europa, primo mercato del gruppo (54% dei ricavi totali del 2025), i ricavi sono scesi del 4,9%, a causa principalmente dell'andamento non favorevole del mercato passenger cars e del decremento dei ricavi del segmento Heavy Duty, la cui attività nei primi mesi del 2024 era ancora molto sostenuta.

Nell'area USMCA (22% dei ricavi totali), i ricavi a cambi costanti sono aumentati del 6,9% (+1,2% a cambi correnti), in un mercato che ha registrato una flessione dell'1%;

performance positiva anche in Cina, +4,9% a cambi costanti (+0,7% a cambi correnti), e in Sud America, +5,7% a cambi costanti e al netto dell'inflazione in Argentina (-8,8% a cambi correnti).

22. COSTI VARIABILI DEL VENDUTO

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Materiali 526.449 557.370
Costo del lavoro diretto 73.958 76.054
Costi energetici 32.163 33.496
Lavorazioni esterne 26.581 24.805
Materiali ausiliari 14.435 15.195
Variabili commerciali e di distribuzione 16.197 17.766
Royalties a terzi su vendite 170 164
Altri costi variabili 833 72
TOTALE 690.786 724.922

In termini percentuali l'incidenza dei "Costi variabili del venduto" sui ricavi si attesta al 70,1%, in diminuzione rispetto al 70,9% dell'esercizio precedente.

La voce "Altri costi variabili" rappresenta la quota di costo del lavoro diretto e di struttura produttiva incluso nell'incremento del magazzino prodotti finiti e semilavorati. Si precisa che la parte della variazione del magazzino relativa alle materie prime è inclusa nella riga "materiali".

23. COSTI FISSI DI PRODUZIONE, RICERCA E SVILUPPO

Il dettaglio della voce è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Costo del lavoro 61.068 65.478
Materiali e spese di manutenzione e riparazione 25.227 24.394
Affitti e noleggi 811 794
Servizi per il personale 4.765 5.100
Consulenze tecniche 5.174 6.250
Lavorazioni esterne 125 342
Assicurazioni 1.757 1.506
Spese per utenze 3.939 4.320
Capitalizzazioni per costruzioni interne (13.805) (16.275)
Altri 754 (531)
TOTALE 89.815 91.378

I "Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo" mostrano un decremento di Euro 1.563 mila rispetto allo scorso esercizio. A parità di cambi ed escludendo l'impatto inflazionistico dell'Argentina la voce subirebbe un incremento di Euro 994 mila.

Si precisa che la voce "Affitti e noleggi" include i costi relativi ai pagamenti variabili e ai costi accessori dovuti per i leasing non inclusi nella valutazione delle passività del leasing, ai leasing a breve termine e ai leasing di attività di modesto valore.

Le "Consulenze tecniche" registrano un decremento di Euro 1.076 mila rispetto al precedente esercizio in seguito ad un minor ricorso a servizi esterni per l'attività di ricerca e sviluppo, in particolare nella controllata francese Sogefi Suspensions S.A. e nella controllata rumena Sogefi Suspensions Eastern Europe S.r.l..

La voce "Servizi per il personale" registra un decremento di Euro 335 mila rispetto all'esercizio precedente e si riferisce a minori spese per viaggi e trasferte e per altri servizi al personale.

Le "Capitalizzazioni per costruzioni interne" si riferiscono principalmente alla capitalizzazione dei costi di ricerca e sviluppo e di costi per lo sviluppo di tooling nella controllata ATN Molds & Parts S.A.S..

La voce "Altri" include altri servizi a supporto dell'attività industriale e dell'attività di ricerca e sviluppo, oltre che i contributi per la ricerca e sviluppo delle controllate francesi.

Il raggruppamento dei costi dedicati alla Ricerca e Sviluppo (non riportato in tabella, ma incluso principalmente nelle voci "Costo del lavoro", "Materiali e spese di manutenzione e riparazione" e "Consulenze tecniche") ammonta a Euro 19.778 mila rispetto a Euro 19.886 mila al 31 dicembre 2024.

24. AMMORTAMENTI

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Ammortamento beni materiali 51.441 53.422
Ammortamenti diritti d'uso/ leasing finanziari IAS17 7.577 7.490
Ammortamento beni immateriali 15.884 17.219
TOTALE 74.902 78.131

La voce "Ammortamenti" ammonta a Euro 74.902 mila rispetto a Euro 78.131 mila dell'anno precedente. A parità di cambio ed escludendo l'impatto inflazionistico dell'Argentina la voce subirebbe complessivamente un decremento di Euro 1.276 mila.

25. COSTI FISSI DI VENDITA E DISTRIBUZIONE

La voce si articola nelle seguenti principali componenti:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Costo del lavoro 11.204 11.639
Lavorazioni esterne 591 590
Pubblicità, propaganda e promozioni 494 360
Servizi per il personale 661 676
Affitti e noleggi 446 543
Consulenze 161 122
Altri 1.292 1.222
TOTALE 14.849 15.152

I "Costi fissi di vendita e distribuzione" mostrano un decremento pari a Euro 303 mila. A parità di cambi ed escludendo l'impatto inflazionistico dell'Argentina, la voce subirebbe un incremento di Euro 157 mila.

26. SPESE AMMINISTRATIVE E GENERALI

Il dettaglio della voce è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Costo del lavoro 23.128 24.673
Servizi per il personale 2.703 2.584
Spese di manutenzione e riparazione 4.204 3.949
Pulizia e sorveglianza uffici 1.285 1.334
Consulenze 4.764 5.615
Spese per utenze 1.056 1.191
Affitti e noleggi 975 1.106
Assicurazioni 2.000 1.929
Participation des salaries 1.211 2.053
Assistenza amministrativa, fiscale e finanziaria e altri
servizi prestati dalla società controllante 330 356
Costi di revisione e spese accessorie 1.492 1.472
Emolumenti agli organi sociali 813 876
Lavorazioni esterne 293 505
Capitalizzazioni per costruzioni interne (22) (363)
Imposte indirette 4.100 4.106
Altri oneri tributari 678 667
Altri 4.331 3.831
TOTALE 53.341 55.884

La voce "Spese amministrative e generali" registra un decremento di Euro 2.543 mila rispetto al 2024. A parità di cambio ed escludendo l'impatto inflazionistico dell'Argentina la voce subirebbe un decremento pari a Euro 1.451 mila.

La linea "Costo del lavoro", in particolare, presenta un decremento di Euro 1.545 mila rispetto al periodo precedente principalmente per la riduzione del numero medio dei dipendenti della categoria in oggetto.

L'incremento della voce "Servizi per il personale", pari ad Euro 119 mila, si riferisce principalmente a maggiori spese viaggio e a maggiori servizi per il personale nelle controllate europee.

Le "Spese di manutenzione e riparazione" mostrano un incremento di Euro 255 mila riconducibile principalmente a maggiori costi di manutenzione nell'area IT.

Il decremento della voce "Consulenze" di Euro 783 mila è dovuto principalmente a minori consulenze legali, fiscali e amministrative.

Il decremento della linea "Participation des salaries" di Euro 842 mila è da ricondurre ai inferiori risultati fiscali ottenuti nelle controllate francesi, base di calcolo di tale voce di costo.

La linea "Assistenza amministrativa, fiscale, finanziaria e altri servizi prestati dalla società controllante" si riferisce ai servizi prestati dalla Capogruppo CIR S.p.A.. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 39 "Rapporti con le parti correlate" per maggiori dettagli.

La voce "Imposte indirette" accoglie oneri tributari quali le imposte sui fabbricati, sul fatturato (taxe organic delle società francesi), l'I.V.A. indetraibile e le imposte sulla formazione professionale.

Gli "Altri oneri tributari" rappresentano la cotisation économique territoriale (in precedenza chiamata taxe professionelle) relativa alle società francesi che viene calcolata sul valore delle immobilizzazioni e sul valore aggiunto.

Con riferimento alla voce "Costi di revisione e spese accessorie", si precisa che i compensi sostenuti a fronte dei servizi erogati dalla società di revisione KPMG S.p.A. e da altre entità appartenenti alla sua rete sono stati pari a:

  • Euro 200 mila relativamente ai servizi di revisione erogati alla Capogruppo Sogefi S.p.A.;

  • Euro 152 mila relativamente ad altri servizi erogati alla Capogruppo Sogefi S.p.A.;

  • Euro 846 mila relativamente ai servizi di revisione erogati alle società controllate;

  • Euro 14 mila relativamente ad altri servizi erogati alle società controllate.

27. COSTI DEL PERSONALE

Personale

Prescindendo dalla loro destinazione, riportata nei paragrafi "Costi variabili del venduto", "Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo", "Costi fissi di vendita e distribuzione" e "Spese amministrative e generali", i "Costi del personale" nella loro interezza possono essere scomposti nelle seguenti principali componenti:

2025 2024
168.465 176.675
518 552
377 616
1.211 2.053
843 178
14 11
171.428 180.085

I "Costi del personale" diminuiscono rispetto all'esercizio precedente per Euro 8.657 mila. A parità di cambio ed escludendo l'impatto inflazionistico dell'Argentina la voce presenterebbe un decremento pari a Euro 3.862 mila.

L'incidenza dei "Costi del personale" sul fatturato è pari al 17,4%, in linea rispetto al 31 dicembre 2024 (17,6%).

Le linee "Salari, stipendi e contributi", "Costi pensionistici: piani a benefici definiti" e "Costi pensionistici: piani a contribuzione definita" sono incluse nelle tabelle precedenti nelle linee "Costo del lavoro".

La linea "Participation des salaries" è compresa nella voce "Spese amministrative e generali".

La linea "Altri costi" è compresa nella voce "Spese amministrative e generali".

La linea "Costo figurativo piani stock grant" è inclusa nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi". Nel successivo paragrafo "Benefici per i dipendenti" vengono forniti i dettagli dei piani di stock grant.

Il numero medio dell'organico del Gruppo, suddiviso per categoria, è riportato nella tabella sottostante:

(Numero di dipendenti) 2025 2024
Dirigenti 32 35
Impiegati 814 834
Operai 2.443 2.462
TOTALE 3.289 3.331

Benefici per i dipendenti

Sogefi S.p.A. attua piani di incentivazione basati su azioni di Sogefi S.p.A. destinati a dipendenti della Società e di società controllate che ricoprono posizioni di rilievo all'interno del Gruppo, con la finalità di fidelizzare il loro rapporto con il Gruppo e di fornire un incentivo volto ad accrescerne l'impegno per il miglioramento delle performances aziendali e la generazione del valore nel lungo termine.

I piani di incentivazione basati su azioni di Sogefi S.p.A. sono approvati preliminarmente dall'Assemblea degli Azionisti.

Eccetto quanto evidenziato nei successivi paragrafi "Piani di Stock Grant", il Gruppo non ha effettuato nessun'altra operazione che preveda l'acquisto di beni o servizi con pagamenti basati su azioni o su ogni altro strumento rappresentativo di quote di capitale e pertanto non è necessario presentare il fair value di tali beni o servizi.

Il Gruppo ha emesso piani dal 2016 al 2025 di cui si riportano nel seguito le caratteristiche principali.

Piani di Stock Grant

I piani di Stock Grant consistono nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (denominati "Units"), non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuno dei quali attributivo del diritto all'assegnazione gratuita di un'azione di Sogefi S.p.A..

Sino al 2019 i piani prevedevano due categorie di diritti:

• le Time-based Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini fissati;

• le Performance Units di tipo A, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli obiettivi basati sul valore di mercato dell'azione, fissati nel regolamento.

A partire dal piano di Stock Grant 2020 è stata aggiunta un'ulteriore categoria di diritti: • le Performance Units di tipo B, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari fissati nel regolamento.

A tal riguardo si precisa che, con l'emissione del piano di Stock Grant 2022 le Performance Units di tipo B sono inoltre subordinate al raggiungimento degli Obiettivi non Finanziari, misurato sulla base del confronto tra i Risultati non Finanziari e gli Obiettivi non Finanziari fissati nel regolamento.

Il regolamento prevede una parziale indisponibilità delle azioni oggetto del piano ("minimum holding").

Le azioni assegnate in esecuzione dei piani verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente le azioni proprie detenute da Sogefi S.p.A.. Il regolamento prevede come condizione essenziale per l'assegnazione delle azioni il permanere del rapporto di lavoro o amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione dei diritti.

In data 24 aprile 2025 il Consiglio di Amministrazione ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2025 (approvato dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi nella medesima data per un numero massimo di 1.000.000 di diritti condizionati), riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 755.000 Units (di cui n. 377.500 Time-based Units; n. 226.500 Performance Units di tipo A e n. 151.000 Performance Units di tipo B).

Le Time-based Units matureranno in in dodici tranches pari ciascuna al 8,33% del numero totale di Time-Based Units attribuite, con cadenza trimestrale a decorrere dal 24 aprile 2027, e con ultima maturazione a decorrere dal 24 gennaio 2030.

Le Performance Units di tipo A matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Le Performance Units di tipo B matureranno in tre tranches, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, a decorrere dal 30 luglio 2027, alle seguenti date di maturazione ed ai seguenti termini:

  1. la prima tranche, a decorrere dal 30 luglio 2027, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari e degli Obiettivi non Finanziari relativi all'esercizio 2026, secondo quanto indicato nel Regolamento;

  2. la seconda tranche, a decorrere dal 30 luglio 2028, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari e degli Obiettivi non Finanziari relativi all'esercizio 2027, secondo quanto indicato nel Regolamento;

  3. la terza tranche, a decorrere dal 30 luglio 2029, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari e degli Obiettivi non Finanziari relativi all'esercizio 2028, secondo quanto indicato nel Regolamento.

Il fair value dei diritti assegnati nel corso del 2025 è stato calcolato al momento dell'assegnazione, con l'ausilio di un consulente esterno, sulla base del modello binomiale per la valutazione di opzioni americane (c.d. modello Cox, Ross e Rubinstein) per le Time-based units e le Performance Units di tipo B e sulla base del modello denominato simulazione Montecarlo per le Performance Units di tipo A; il fair value è complessivamente pari a Euro 1.235 mila.

In particolare, i dati di input utilizzati per la valutazione del fair value del piano di Stock Grant 2025 sono di seguito riassunti:

  • curve dei tassi di interesse EUR/SEK/CHF - riskless alla data del 24 aprile 2025;

  • prezzo del titolo Sogefi S.p.A. al 24 aprile 2025, pari a 1,862 euro, e dei titoli presenti nel paniere Benchmark, sempre rilevati al 24 aprile 2025;

  • prezzi normali del titolo Sogefi S.p.A. e dei titoli presenti nel paniere Benchmark, calcolati come media dei prezzi rilevati dal 24 marzo 2025 al 23 aprile 2025 per la determinazione della barriera delle Performance Units di tipo A dello Stock Grant;

  • volatilità storiche a 260 giorni, osservate al 24 aprile 2025 dei titoli e dei cambi;

  • Dividend yield pari a zero; dividendo discreto pari a euro 0,15 per l'anno 2025;

  • serie storiche dei rendimenti logaritmici dei titoli coinvolti e dei cambi EUR/SEK e EUR/CHF per il calcolo delle correlazioni tra i titoli e delle correlazioni tra i 2 titoli in valuta diversa dall'EUR ed i relativi cambi (per l'aggiustamento dell'evoluzione stimata), calcolati per il periodo intercorrente dal 24 aprile 2024 al 24 aprile 2025.

Si riportano di seguito le principali caratteristiche dei piani di Stock Grant deliberati in esercizi precedenti ed ancora in essere:

• piano di Stock Grant 2016 per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 500.095 Units (di cui n. 217.036 Time-based Units e n. 283.059 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 27 luglio 2018 al 27 aprile 2020.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2025 n. 77.399 Time-based Units e n. 100.948 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 139.638 Time-based Units e n. 182.111 Performance Units sono state esercitate. Pertanto, al 31 dicembre 2025 non residuano Units esercitabili in riferimento a tale piano.

• piano di Stock Grant 2017 per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 287.144 Units (di cui n. 117.295 Time-based Units e n. 169.849 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 26 luglio 2019 al 26 aprile 2021.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione fosse superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2025 n. 36.703 Time-based Units e n. 169.849 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 79.547 Time-based Units sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2018 per un numero massimo di 500.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 415.000 Units (di cui n. 171.580 Time-based Units e n. 243.420 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 23 luglio 2020 al 23 aprile 2022.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione fosse superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2025 n. 95.446 Time-based Units e n. 243.420 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 74.244 Time-based Units sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2019 per un numero massimo di 500.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 469.577 Units (di cui n. 213.866 Time-based Units e n. 255.711 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 22 ottobre 2021 al 22 luglio 2023.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione fosse superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2025 n. 112.416 Time-based Units e n. 140.424 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 99.366 Time-based Units e n. 113.210 Performance Units sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2020 per un numero massimo di 1.000.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 790.000 Units (di cui n. 235.000 Time-based Units e n. 277.500 Performance Units di tipo A e n. 277.500 Performance Units di tipo B).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 31 gennaio 2023 al 31 ottobre 2024.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione fosse superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

La maturazione delle Performance Units di tipo B era fissata in tre tranches, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, dal 31 gennaio 2023 al 31 luglio 2024, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari definiti dal regolamento.

Alla data del 31 dicembre 2025 n. 96.500 Time-based Units, n. 190.750 Performance Units di tipo A e n. 201.729 Performance Units di tipo B sono decadute a termine di regolamento; n. 132.250 Time-based Units, n. 83.626 Performance Units di tipo A e n. 72.853 Performance Units di tipo B sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2021 per un numero massimo di 1.000.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 897.500 Units (di cui n. 292.084 Time-based Units; n. 302.708 Performance Units di tipo A e n. 302.708 Performance Units di tipo B).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 8,33% del relativo totale, dal 30 aprile 2023 al 31 gennaio 2026.

Le Performance Units di tipo A matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Le Performance Units di tipo B matureranno in tre tranches annuali, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, dal 31 luglio 2023 al 31 luglio 2025, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari definiti dal regolamento.

Alla data del 31 dicembre 2025 n. 155.765 Time-based Units, n. 158.576 Performance Units di tipo A e n. 208.646 Performance Units di tipo B sono decadute a termine di regolamento; n. 125.973 Time-based Units, n. 133.682 Performance Units di tipo A e n. 91.656 Performance Units di tipo B sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2022 per un numero massimo di 1.000.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 995.000 Units (di cui n. 294.166 Time-based Units; n. 350.417 Performance Units di tipo A e n. 350.417 Performance Units di tipo B).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 8,33% del relativo totale, dal 30 aprile 2024 al 31 gennaio 2027.

Le Performance Units di tipo A matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore

all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Le Performance Units di tipo B matureranno in tre tranches, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, dal 31 luglio 2024 al 31 luglio 2026, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari definiti dal regolamento.

Alla data del 31 dicembre 2025 n. 157.847 Time-based Units, n. 189.201 Performance Units di tipo A e n. 189.486 Performance Units di tipo B sono decadute a termine di regolamento; n. 72.364 Time-based Units, n. 90.908 Performance Units di tipo A e n. 101.625 Performance Units di tipo B sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2023 per un numero massimo di 1.250.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 980.000 Units (di cui n. 277.500 Time-based Units; n. 351.250 Performance Units di tipo A e n. 351.250 Performance Units di tipo B).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 8,33% del relativo totale, dal 22 dicembre 2025 al 22 settembre 2028.

Le Performance Units di tipo A matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Le Performance Units di tipo B matureranno in tre tranches, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, dal 22 dicembre 2025 al 22 dicembre 2027, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari definiti dal regolamento.

Alla data del 31 dicembre 2025 n. 143.334 Time-based Units, n. 190.833 Performance Units di tipo A e n. 244.305 Performance Units di tipo B sono decadute a termine di regolamento.

• piano di Stock Grant 2024 per un numero massimo di 1.250.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 718.000 Units (di cui n. 359.000 Time-based Units; n. 215.400 Performance Units di tipo A e n. 143.600 Performance Units di tipo B).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 8,33% del relativo totale, dal 13 dicembre 2026 al 13 settembre 2029.

Le Performance Units di tipo A matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Le Performance Units di tipo B matureranno in tre tranches, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, dal 13 dicembre 2026 al 13 dicembre 2028, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari definiti dal regolamento.

Alla data del 31 dicembre 2025 n. 35.000 Time-based Units, n. 21.000 Performance Units di tipo A e n. 14.000 Performance Units di tipo B sono decadute a termine di regolamento.

Si segnala che il piano di Stock Grant 2015 è terminato nel mese di ottobre 2025 come da regolamento.

Il costo figurativo di competenza dell'anno 2025 relativo ai piani di Stock Grant in essere è di Euro 843 mila, registrato a conto economico consolidato nella linea "Altri costi (ricavi) non operativi".

2025 2024
Non esercitati/non esercitabili all'inizio del periodo 1.677.431 2.503.788
Concessi nel periodo 755.000 718.000
Annullati nel periodo (211.371) (1.089.936)
Esercitati nel periodo (180.284) (454.421)
Non esercitati/non esercitabili alla fine del periodo 2.040.776 1.677.431
Esercitabili alla fine del periodo 100.658 95.334

La linea "Non esercitati/non esercitabili alla fine del periodo" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni al netto di quelle esercitate o annullate nel periodo in corso e nei precedenti.

La linea "Esercitabili alla fine del periodo" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni maturate alla fine del periodo e non ancora sottoscritte.

28. COSTI DI RISTRUTTURAZIONE

I costi di ristrutturazione ammontano a Euro 20.507 mila (rispetto a Euro 6.982 mila dell'anno precedente) e riguardano misure assunte ed implementate nel corso del 2025 o in corso alla fine dell'esercizio. Le misure di ristrutturazione sono incentrate sull'attività Sospensioni in Europa e riguardano in particolare la riduzione dei costi fissi della struttura industriale al fine di preservare la competitività a fronte di volumi che nel corso del tempo sono diminuiti, in Passanger Cars ed in Heavy Duty, per l'andamento dei rispettivi mercati.

La voce "Costi di ristrutturazione" include prevalentemente costi del personale ed è composta per Euro 2.912 mila da costi sostenuti e liquidati nell'esercizio e per Euro 17.423 mila da accantonamenti al Fondo ristrutturazione al netto dei mancati utilizzi.

29. MINUSVALENZE (PLUSVALENZE) DA DISMISSIONI

Al 31 dicembre 2025 le minusvalenze da dismissioni sono pari a Euro 34 mila (plusvalenze pari a Euro 1.961 mila al 31 dicembre 2024).

30. DIFFERENZE CAMBIO (ATTIVE) PASSIVE

Al 31 dicembre 2025 le differenze cambio passive nette ammontano a Euro 2.040 mila rispetto a differenze cambio attive nette pari a Euro 449 mila al 31 dicembre 2024.

31. ALTRI COSTI (RICAVI) NON OPERATIVI

Ammontano a Euro 3.929 mila rispetto a Euro 6.573 mila dell'anno precedente e nella seguente tabella vengono indicate le principali componenti:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Svalutazioni immobilizzazioni materiali e immateriali 1.928 1.490
Costi per garanzia prodotti 433 3.942
Costo figurativo piani stock grant 843 178
Accantonamenti (Rilasci) per Contenziosi 177 609
Perdite (utili) attuariali (60) 68
Recupero imposte indirette (535) (988)
Costo passato del servizio/Estinzioni/Riduzioni e altre voci
legate ai fondi pensione (608) (463)
Altri costi (ricavi) non operativi 1.751 1.737
TOTALE 3.929 6.573

La voce "Svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali" ammonta a Euro 1.928 mila e include svalutazioni di immobilizzazioni materiali (Euro 1.745 mila) e immateriali (Euro 183 mila).

32. ONERI (PROVENTI) FINANZIARI NETTI

Di seguito si riporta il dettaglio degli oneri finanziari:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Interessi su prestiti obbligazionari - 989
Interessi su debiti verso banche 3.448 9.194
Oneri finanziari da contratti di leasing 1.843 2.088
Componente finanziaria fondi pensione e TFR 428 332
Componente finanziaria IAS 29 1.429 2.954
Altri interessi e commissioni 5.532 9.007
TOTALE ONERI FINANZIARI 12.680 24.564

e dei proventi finanziari:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Proventi da operazioni di IRS in cash flow hedge - (1.124)
Proventi da fair value IRS in cash flow hedge - (2.254)
Interessi su crediti verso banche (1.850) (3.739)
Altri interessi e commissioni (574) (2.736)
TOTALE PROVENTI FINANZIARI (2.424) (9.853)
TOTALE ONERI (PROVENTI ) FINANZIARI NETTI 10.256 14.711

Gli oneri finanziari netti ammontano a Euro 10.255 mila, in riduzione per Euro 4.456 mila rispetto al 31 dicembre 2024 grazie alla riduzione dell'indebitamento.

La voce "Altri interessi e commissioni- oneri finanziari", pari a Euro 5.532 mila al 31 dicembre 2025, include Euro 656 mila relativi alla controllata argentina Sogefi Suspension Argentina S.A. con riferimento a una perdita su cambi registrata utilizzando parte della liquidità per il pagamento di fornitori in dollari americani.

Si precisa che la voce "Altri interessi e commissioni – proventi finanziari", pari a Euro 574 mila al 31 dicembre 2025, include Euro 412 mila di interessi attivi relativi a un recupero di imposte indirette, pagate in esercizi precedenti dalla controllata brasiliana, a seguito di un cambiamento normativo (interessi attivi per Euro 180 mila al 31 dicembre

  1. ed Euro 160 mila relativi a strumenti obbligazionari dollar-linked valutati al costo ammortizzato nella controllata argentina (Euro 2.453 mila al 31 dicembre 2024).

33. ONERI (PROVENTI) DA PARTECIPAZIONI

La voce è pari a zero al 31 dicembre 2025.

34. IMPOSTE SUL REDDITO

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Imposte correnti 14.713 13.198
Imposte differite (anticipate) (4.222) (216)
TOTALE 10.491 12.982

L'esercizio 2025 ha registrato un tax rate pari al 43,2% rispetto ad un tax rate pari al 41,9% dell'anno precedente.

La tabella di seguito riportata illustra la riconciliazione tra aliquota di imposta ordinaria (quella della Capogruppo Sogefi S.p.A.) e l'aliquota effettiva per i periodi 2025 e 2024. Le imposte sono state calcolate utilizzando le aliquote interne applicabili nei singoli paesi. Le differenze tra le aliquote applicate nei singoli paesi e l'aliquota d'imposta italiana ordinaria vengono incluse nella riga "Altre differenze permanenti e differenziali di aliquota".

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Aliquota% Aliquota%
Risultato prima delle imposte 24.291 24,0% 30.954 24,0%
Imposte sul reddito teoriche 5.830 7.429
Effetto delle variazioni in aumento (diminuzione) rispettoall'aliquota teorica:
Costi non deducibili netti 195 0,8% 954 3,1%
Utilizzo imposte anticipate non registrate in esercizi precedenti (468) -1,9% (987) -3,2%
Imposte anticipate su perdite dell'esercizio non registrate inbilancio 4.054 16,7% 4.645 15,0%
Quota tassata di dividendi 736 3,0% 2.303 7,4%
Altre differenze permanenti e differenziali di aliquota 145 0,6% (1.362) -4,4%
Imposte sul reddito nel conto economico consolidato 10.492 43,2% 12.982 41,9%

Le "Imposte anticipate su perdite dell'esercizio non registrate in bilancio" sono riconducibili principalmente alle controllate Sogefi HD Suspensions Germany GmbH e Sogefi Suspensions Eastern Europe S.R.L. per le quali, a fine esercizio, non sussistono le condizioni che possano confortare sulla probabilità della loro recuperabilità.

La linea "Quota tassata di dividendi" si riferisce alla quota non esente dei dividendi incassati dalle società del Gruppo.

La voce "Altre differenze permanenti e differenziali di aliquota" include l'effetto della differenza tra le aliquote applicabili nei singoli paesi e l'aliquota d'imposta italiana ordinaria e a altre differenze.

Le regole Pillar 2/GloBE sono entrate in vigore in Italia a partire dal 1° gennaio 2024 ad opera del D.Lgs. n. 209/2023 (a recepimento della Direttiva n. 2523/2022/UE) e trovano applicazione in capo a Sogefi S.p.A., prevedendo che le entità parte del gruppo ovunque localizzate - siano soggette ad un livello di imposizione effettiva sui redditi almeno pari al 15%, da determinare sulla base di un articolato conteggio basato sui dati contabili e fiscali di tali entità. Ove il livello di imposizione effettiva (c.d. "Effective Tax Rate") sia inferiore al livello minimo, ne consegue l'applicazione di un'imposta minima (c.d. "Top-Up Tax") fino a concorrenza del valore di imposizione effettiva del 15%.

Dal punto di vista normativo, si segnala che nel corso del 2025 è proseguito il processo di attuazione del D.Lgs. n. 209/2023 mediante l'emanazione di alcuni Decreti Ministeriali con funzione attuativa, procedendo a completare il quadro regolatorio previsto dal legislatore. Rimangono, tuttavia, ancora da emanare alcuni ulteriori provvedimenti necessari per disciplinare o rendere operativi specifici profili procedurali. Il Gruppo Sogefi ha effettuato una stima degli impatti derivanti dall'entrata in vigore delle regole Pillar 2/GloBE, con il supporto di un consulente esterno, al fine di identificare il perimetro di applicazione e il potenziale impatto di questa nuova normativa sulle entità localizzate nelle giurisdizioni del proprio perimetro di consolidamento, anche avvalendosi dei cosiddetti Transitional CbCR Safe Harbours ("TCSH") applicabili nel triennio 2024-2026 (c.d. "periodo transitorio" o "Transition Period") come previsto, ad oggi, dall'art. 39 del D.lgs. n. 209/2023 e dal decreto del 20 maggio 2024 del Ministro dell'Economia e delle Finanze relativo all'attuazione della disciplina sui regimi semplificati.

In ossequio alle linee guida OCSE e alla normativa italiana d'implementazione, i test previsti dai Transitional CbCR Safe Harbours sono stati predisposti avvalendosi delle informazioni disponibili nella "Rendicontazione Paese per Paese" ("Country-by-Country Report" o "CbCR") della Ultimate Parent Entity per l'esercizio 2025, con un approccio che considera i dati "aggregati" delle entità parte del gruppo localizzate nella medesima giurisdizione in cui il medesimo opera (c.d. "jurisdictional blending approach"). In aggiunta a tali informazioni, si è fatto uso delle ulteriori fonti dati richieste ai fini dei Transitional CbCR Safe Harbours, come desunte dai reporting packages predisposti ai fini del consolidamento.

Sulla base di tale attività, i Transitional CbCR Safe Harbours risultano positivamente riscontrati per le seguenti giurisdizioni: Argentina, Brasile, Canada, Francia, Germania, India, Messico, Olanda, Regno Unito, Romania, Spagna e Stati Uniti d'America.

Al riguardo si rammenta che con riferimento all'esercizio 2024, le seguenti giurisdizioni non superavano alcuno dei Transitional CbCR Safe Harbours: Cina, Italia, Slovenia e Marocco. Per tali giurisdizioni, si è reso, dunque, necessario il calcolo del livello di imposizione effettiva secondo l'intero set di regole Pillar 2/GloBE, a partire dall'esercizio 2024 in avanti, dunque comprendendo anche l'esercizio in esame.

Si segnala che, per effetto della cessione del ramo c.d. "Filtration" verificatasi nella prima metà dell'esercizio 2024, il Gruppo Sogefi non opera più in Marocco e nel corso del 2025 ha interrotto le sue attività in Slovenia.

Con riferimento alle giurisdizioni Cina, Italia e Slovenia, ancorché in sede di stima per il bilancio per l'esercizio 2025 non sia stato effettuato un calcolo puntuale del livello di

imposizione effettiva, si è provveduto ad effettuare un calcolo finalizzato alla determinazione provvisoria del carico impositivo, a fronte delle informazioni ad oggi disponibili, ovvero sulla base dei reporting packages predisposti dalle entità controllate ai fini della predisposizione del bilancio consolidato del gruppo e dati del CbCR relativi all'esercizio 2025.

In particolare, con riferimento alle giurisdizioni Italia e Slovenia, si segnala che non è stato stimato alcun importo dovuto a titolo di imposta integrativa. Con riferimento alle entità del gruppo localizzate in Cina, in ottica prudenziale, l'importo stimato dell'imposta integrativa risulterebbe pari a complessivi Euro 160 migliaia.

Tale valore rappresenta la migliore stima ad oggi disponibile in capo al Gruppo Sogefi circa gli impatti attesi dell'articolato set di regole Pillar 2/GloBE per l'esercizio 2025 ed è stato determinato considerando l'ammontare del reddito ante imposte (come risultante dal CbCR per l'esercizio 2025), l'ammontare della "Substance-Based Income Exclusion" e un'aliquota di imposta applicata per il calcolo dell'impatto stimato pari alla differenza tra il 15% e l'aliquota effettiva riscontrata nella singola giurisdizione (ottenuta, a fini di stima, sulla base del "Simplified effective tax rate test" sopra descritto). Poiché non tutti gli aggiustamenti che sarebbero stati richiesti dalla normativa del Pillar 2/GloBE "a regime" sono stati presi in considerazione per la previsione, gli effettivi impatti che tale normativa potrebbe avere sui redditi del Gruppo Sogefi potrebbero divergere dalla iniziale stima indicata precedentemente e saranno oggetto per il medesimo esercizio - di una determinazione più puntuale all'atto del computo dell'Effective Tax Rate ai sensi delle regole Pillar 2/GloBE, per l'adempimento degli obblighi dichiarativi e di versamento.

Si segnala, infine, che il Gruppo Sogefi non ha rilevato alcun effetto ai fini della fiscalità differita derivante dall'entrata in vigore delle regole Pillar 2 a partire dal 1° gennaio 2024.

35. UTILE (PERDITA) DA ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE, AL NETTO DEGLI EFFETTI FISCALI

La voce è pari a Euro -464 mila al 31 dicembre 2025 rispetto ad Euro 125.881 mila al 31 dicembre 2024 e include i valori relativi alla divisione Filtrazione, ceduta nel mese di maggio 2024, e i valori relativi all'attività sospensioni in Messico, ceduta nell'esercizio 2023 e già rappresentata come attività operativa cessata negli esercizi precedenti.

In particolare, con riferimento alla Divisione Filtrazione, l'importo di Euro 542 mila si riferisce ad un provento fiscale riconosciuto a seguito della finalizzazione del calcolo delle imposte relative all'operazione in oggetto.

L'importo di Euro -1.006 mila, relativo alle attività sospensioni in Messico, si riferisce agli indennizzi riconosciuti all'acquirente dell'attività sospensioni al fine garantire la continuità produttiva ai clienti.

Di seguito viene riportato il Risultato delle attività operative cessate al 31 dicembre 2025 e 31 dicembre 2024.

(in migliaia di Euro) 2025
Divisione Suspension
Filtrazione Mexico Totale
Ricavi - - -
Costi - (1.006) (1.006)
Risultato Operativo - (1.006) (1.006)
Interessi - - -
Imposte sul reddito - - -
Risultato Operativo, al netto degli effetti fiscali - (1.006) (1.006)
Oneri accessori (oneri fiscali) 542 - 542
Utile (perdita) da attività operativa cessata, al netto degli
effetti fiscali 542 (1.006) (464)
(in migliaia di Euro) 2024
Divisione Suspension
Filtrazione Mexico Totale
Ricavi 244.829 - 244.829
Costi (214.528) - (214.528)
Risultato Operativo 30.301 - 30.301
Interessi (1.846) - (1.846)
Imposte sul reddito (6.173) - (6.173)
Risultato Operativo, al netto degli effetti fiscali (A) 22.282 - 22.282
Risultato derivante dalla vendita di attività operative
cessate/possedute per la vendita 128.421 (8.563) 119.858
Riclassifica differenze cambio dal patrimonio netto all'utile
(perdita) di esercizio (6.017) - (6.017)
Oneri accessori (oneri fiscali e i costi derivanti
dall'operazione di cessione) (10.242) - (10.242)
Utile (perdita) dalla vendita dell'attività operativa
cessata, al netto degli effetti fiscali e degli altri oneri
accessori (B) 112.162 (8.563) 103.599
Utile (perdita) da attività operativa cessata, al netto degli
effetti fiscali (A)+(B) 134.444 (8.563) 125.881

Di seguito si fornisce il dettaglio dei flussi di cassa afferenti alle attività operative cessate, come già separatamente evidenziati nello schema di rendiconto finanziario:

(in migliaia di Euro) 2025
Flusso monetario da attività operativa da Attività operative cessate (75)
Flusso monetario da attività di investimento da Attività operative cessate (1.360)
Totale flusso monetario da Attività operativa cessata (1.435)

36. DIVIDENDI PAGATI

Nell'anno 2025 sono stati pagati dividendi ordinari per Euro 17.860 pari a Euro 0,15 per azione, come delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2025.

Agli azionisti terzi sono stati pagati dividendi per Euro 3.203 mila.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. non ha emesso altre azioni diverse da quelle ordinarie; dal dividendo sono sempre escluse le azioni proprie.

37. RISULTATO PER AZIONE

Il risultato base per azione è calcolato dividendo il risultato netto dell'esercizio, il risultato derivante dalle attività operative e l'utile/(perdita) derivante da attività operative cessate, attribuibili agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo, per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie in portafoglio.

Il risultato diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali che possono determinare un effetto diluitivo. La Società ha solo una categoria di azioni ordinarie potenziali, quelle derivanti dalla possibilità di esercizio dei piani di stock grant attribuiti a dipendenti. Dal calcolo delle azioni ordinarie in circolazione sono escluse le azioni proprie in portafoglio.

Risultato base per azione

Di seguito sono esposte le informazioni sulle azioni ai fini del calcolo del risultato base per azione.

2025 2024
Risultato netto attribuibile agli Azionisti ordinari (migliaia
di Euro) 10.274 141.288
Media ponderata di azioni in circolazione (migliaia) 119.120 118.804
Risultato base per azione (Euro) 0,086 1,189
2025 2024
Risultato netto del conto economico complessivo
attribuibile agli Azionisti ordinari (migliaia di Euro) (6.190) 143.266
Media ponderata di azioni in circolazione (migliaia) 119.120 118.804
Risultato base per azione (Euro) (0,052) 1,206
2025 2024
Risultato derivante dalle attività operative (migliaia di Euro) 13.800 17.972
Media ponderata di azioni in circolazione (migliaia) 119.120 118.804
Risultato base per azione (Euro) 0,116 0,151
2025 2024
Utile/(perdita) derivante da attività operative cessate
(migliaia di Euro) (464) 125.881
Media ponderata di azioni in circolazione (migliaia) 119.120 118.804
Risultato base per azione (Euro) (0,004) 1,060

Risultato diluito per azione

Di seguito sono esposte le informazioni sulle azioni ai fini del calcolo del risultato diluito per azione.

2025 2024
Risultato netto attribuibile agli Azionisti ordinari (migliaia
di Euro) 10.274 141.288
Media ponderata di azioni in circolazione (migliaia) 119.120 118.804
Media ponderata stock grant (migliaia) 67 67
Media ponderata rettificata di azioni in circolazione
(migliaia) 119.187 118.871
Risultato diluito per azione (Euro) 0,086 1,189
2025 2024
Risultato netto del conto economico complessivo
attribuibile agli Azionisti ordinari (migliaia di Euro) (6.190) 143.266
Media ponderata di azioni in circolazione (migliaia) 119.120 118.804
Media ponderata stock grant (migliaia) 67 67
Media ponderata rettificata di azioni in circolazione
(migliaia) 119.187 118.871
Risultato diluito per azione (Euro) (0,052) 1,205
2025 2024
Risultato derivante dalle attività operative (migliaia di Euro) 13.800 17.972
Media ponderata di azioni in circolazione (migliaia) 119.120 118.804
Media ponderata stock grant (migliaia) 67 67
Media ponderata rettificata di azioni in circolazione
(migliaia) 119.187 118.871
Risultato diluito per azione (Euro) 0,116 0,151
2025 2024
Utile/(perdita) derivante da attività operative cessate
(migliaia di Euro) (464) 125.881
Media ponderata di azioni in circolazione (migliaia) 119.120 118.804
Media ponderata stock grant (migliaia) 67 67
Media ponderata rettificata di azioni in circolazione
(migliaia) 119.187 118.871
Risultato diluito per azione (Euro) (0,004) 1,059

E) 38. STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Strumenti finanziari

La seguente tabella riporta il confronto del valore contabile e del fair value per tutti gli strumenti finanziari del Gruppo.

Dall'analisi della tabella si evince che solo per i debiti finanziari a breve e a lungo termine a tasso fisso il fair value è diverso dal valore contabile. Tale differenza, positiva per Euro 1 mila, viene generata da un ricalcolo del valore di tali finanziamenti alla data di chiusura in base ai tassi correnti di mercato.

Gli spread dei finanziamenti a tasso variabile sono in linea con il mercato.

Il fair value dei debiti finanziari a tasso fisso è classificato al livello 2 della gerarchia del fair value (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio e gerarchia del fair value") ed è stato determinato attraverso i modelli generalmente riconosciuti di attualizzazione dei flussi di cassa, utilizzando un tasso di attualizzazione basato sul "free-risk".

(in migliaia di Euro) Valore contabile Fair Value
31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 31.12.2024
Attività finanziarie
Disponibilità liquide 54.435 57.327 54.435 57.327
Altre attività finanziarie correnti valutate al costo
ammortizzato 1.554 2.244 1.554 2.244
Crediti finanziari correnti 6.005 4.624 6.005 4.624
Crediti commerciali 78.488 88.738 78.488 88.738
Altri crediti 4.108 14.901 4.108 14.901
Altre attività 2.095 2.799 2.095 2.799
Altre attività finanziarie disponibili per la vendita 3 3 3 3
Altre attività finanziarie non correnti valutate al costo
ammortizzato 659 4.355 659 4.355
Altri crediti non correnti 4.076 5.144 4.076 5.144
Passività finanziarie
Debiti finanziari a breve termine a tasso fisso 1.783 738 1.834 742
Debiti finanziari a breve termine per diritti d'uso 8.437 9.858 8.437 9.858
Debiti finanziari a breve termine a tasso variabile 44.836 12.885 44.836 12.885
Altre passività finanziarie a breve termine per derivati 5 12 5 12
Debiti commerciali e altri debiti 185.820 200.134 185.820 200.134
Altre passività correnti 18.012 24.214 18.012 24.214
Altre passività non correnti 33.809 39.743 33.809 39.743
Debiti finanziari a medio lungo termine a tasso fisso 313 633 263 675
Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso 28.750 35.635 28.750 35.635
Debiti finanziari a medio lungo termine a tasso variabile 34.874 63.788 34.874 63.788

Gestione dei rischi finanziari

Essendo il Gruppo operativo su tutti i mercati mondiali, la sua attività è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari includendo fra queste variazioni, anche negative, nei tassi di interesse, nei tassi di cambio e rischi di cash flow (per flussi finanziari generati fuori dell'area Euro). Ai fini di minimizzare tali rischi, pertanto, il Gruppo usa strumenti derivati nell'ambito della sua attività di "gestione del rischio" mentre non vengono utilizzati e detenuti strumenti derivati o similari per puro scopo di negoziazione.

Il Gruppo ha poi a sua disposizione una serie di strumenti finanziari diversi dai derivati, quali, ad esempio, finanziamenti bancari, leasing finanziari, locazioni, depositi a vista, debiti e crediti derivanti dalla normale attività operativa.

Il Gruppo gestisce a livello centrale le principali operazioni di copertura. Sono state inoltre diramate precise direttive che disciplinano i principi di orientamento in tema di gestione del rischio e sono state introdotte procedure atte a controllare le operazioni effettuate su strumenti derivati.

Rischio tassi di interesse

Il rischio tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine.

Tali debiti possono essere sia a tasso fisso sia a tasso variabile.

I debiti a tasso variabile, che rappresentano il 97% del valore netto contabile dei finanziamenti del Gruppo, espongono il Gruppo ad un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow").

La seguente tabella illustra il valore contabile, per scadenza, degli strumenti finanziari attivi e passivi del Gruppo che sono esposti al rischio di tasso di interesse al 31 dicembre 2025, suddivisi a seconda che siano contrattualmente assoggettati a tasso fisso o a tasso variabile (per maggiori dettagli si rimanda alla tabella esposta nell'analisi "Rischio liquidità"):

(in migliaia di Euro) entro 1anno da 1 a 2anni da 2 a 3anni da 3 a 4anni da 4 a 5anni oltre 5anni Totale
TOTALE A TASSO FISSO - ATTIVI 1.554 659 - - - - 2.213
TOTALE A TASSO FISSO - PASSIVI (10.220) (10.885) (7.481) (4.754) (3.795) (2.147) (39.281)
TOTALE A TASSO VARIABILE -ATTIVI 60.440 - - - - - 60.440
TOTALE A TASSO VARIABILE -PASSIVI (44.841) - (29.574) (5.300) - - (79.715)

Gli strumenti finanziari a "Tasso fisso – Attivi" si riferiscono alle "Altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

Gli strumenti finanziari a "Tasso variabile – Attivi" si riferiscono alle "Disponibilità liquide" e ai "Crediti finanziari correnti".

Di seguito viene fornita una sensitivity analysis che illustra l'effetto sull'Utile Netto, al netto dell'effetto fiscale, e sul patrimonio netto consolidato di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi di interesse.

Un incremento/decremento dei tassi di interesse di 100 basis points, applicato alle attività e passività finanziarie a tasso variabile esistenti al 31 dicembre 2025, incluse le operazioni di copertura su tassi di interesse, comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Patrimonio Patrimonio
Sensitivity Analysis Utile netto netto Utile netto netto
+ 100 basis points (475) (475) (493) (493)
- 100 basis points 475 475 493 493

L'effetto sul Patrimonio Netto al 31 dicembre 2025 risulta essere in linea con l'effetto sul Conto Economico Consolidato.

Rischio valutario

Il Gruppo, operando a livello internazionale, potrebbe essere soggetto al rischio che variazioni nel tasso di cambio di valute estere impattino il fair value di talune sue attività o passività.

Peraltro il Gruppo, come si può evincere dalle informazioni settoriali in Nota 4, produce e vende principalmente nell'area Euro ma è potenzialmente soggetto a rischio valutario specialmente nei confronti delle valute Sterlina inglese, Real brasiliano, Dollaro statunitense, Peso argentino, Renminbi cinese e Dollaro canadese.

Nel complesso il Gruppo non è particolarmente esposto al rischio di cambio e questo è peraltro concentrato sulla conversione dei bilanci delle controllate estere, in quanto generalmente le società operative hanno una sostanziale convergenza tra le valute di fatturazione attiva e quelle di fatturazione passiva.

Anche sotto il profilo dei finanziamenti esistono politiche che prevedono che la raccolta dei mezzi finanziari da terzi sia denominata nella valuta della società che ottiene il finanziamento. Qualora si deroghi a tale principio, si ricorre alla copertura del rischio attraverso delle uguali operazioni di acquisto a termine.

Di seguito viene fornita una sensitivity analysis che illustra l'effetto sull'utile netto, con riguardo alla linea "Differenze cambio (attive) passive" al netto dell'effetto fiscale, e sul patrimonio netto consolidato di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi di cambio delle principali valute estere. Si precisa che non viene preso in considerazione l'effetto cambi derivante dalla conversione in Euro dei bilanci delle controllate estere. Sono state prese in considerazione le attività e passività finanziarie in essere al 31 dicembre 2025 denominate in una valuta diversa da quella di conto utilizzata dalle singole controllate. Nell'analisi è stata considerata anche la variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati.

Al 31 dicembre 2025 il rischio di cambio è concentrato principalmente nei rapporti con l'Euro.

Un apprezzamento/deprezzamento del 5% dell'Euro nei confronti delle principali valute estere comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Patrimonio Patrimonio
Sensitivity Analysis Utile netto netto Utile netto netto
+ 5% 327 327 (288) (288)
- 5% (362) (362) 323 323

Tali effetti sono dovuti principalmente al rapporto di cambio Euro/Ron per l'esposizione netta finanziaria e commerciale in Euro della controllata rumena S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l..

Si segnala che da un'altra sensitivity analysis effettuata sul rapporto di cambio CAD/USD l'effetto economico e patrimoniale di un apprezamento/deprezzamento del

5% del Dollaro Canadese rispetto al Dollaro americano genererebbe un aumento/riduzione di Euro 146 mila dell'utile netto e del patrimonio netto di Gruppo. Tali effetti sono dovuti all'esposizione debitoria commerciale e finanziaria in USD della controllata canadese e della controllata inglese.

Rischio prezzo

Il Gruppo è in parte esposto al rischio prezzo in quanto effettua acquisti di varie materie prime quali, ad esempio, acciaio, prodotti plastici, alluminio, prodotti di cellulosa.

Il rischio viene affrontato e ottimizzato grazie alla gestione centralizzata a livello di business unit degli acquisti e alla pratica di ricorrere a più fornitori operanti nelle diverse parti del mondo per ogni tipologia di materia prima.

Si rileva, inoltre, che il rischio prezzo viene generalmente mitigato dalla capacità del Gruppo di trasferire parte della variazione dei costi delle materie prime sui prezzi di vendita.

Il rischio prezzo sugli investimenti detenuti dal Gruppo e classificati come "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita" non è significativo.

Rischio credito

Rappresenta il rischio che una delle parti che sottoscrive un contratto avente natura finanziaria non adempia a una obbligazione, provocando così una perdita finanziaria. Tale rischio può derivare sia da aspetti strettamente commerciali (concessione e concentrazione dei crediti), sia da aspetti puramente finanziari (tipologia delle controparti utilizzate nelle transazioni finanziarie).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Al 31 dicembre 2025, le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti del Gruppo ammontano a Euro 54.435 mila (Euro 57.327 mila al 31 dicembre 2024). Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono depositati presso banche e istituti finanziari il cui rating creditizio, determinato dall'agenzia di rating Moody's, è compreso tra Aa1 e B3.

Le perdite per riduzione di valore delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti sono state valutate secondo il criterio delle perdite attese su crediti nei dodici mesi successivi e riflettono le scadenze a breve delle esposizioni. Il Gruppo considera basso il rischio di credito insito nelle sue disponibilità liquide e nei suoi mezzi equivalenti sulla base dei rating creditizi esterni delle controparti.

Il Gruppo valuta le perdite attese su crediti relative alle disponibilità liquide e ai mezzi equivalenti utilizzando un metodo simile a quello applicato ai titoli di debito.

Alla data del 31 dicembre 2025 le perdite per riduzione di valore delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti sono pari a Euro 1 mila.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono stati sottoscritti con banche e istituti finanziari il cui rating creditizio, determinato dall'agenzia di rating Moody's, è compreso tra A1 e Baa3.

Crediti commerciali

Da un punto di vista commerciale il Gruppo non ha eccessive concentrazioni di rischio credito in quanto opera sul canale distributivo Original Equipment (Primo Equipaggiamento) che consente di non dipendere in modo eccessivo dai singoli clienti. I principali clienti sono le case produttrici di automobili e veicoli industriali.

Al fine di minimizzare il rischio di credito, sono comunque implementate procedure e azioni volte a limitare l'impatto di eventuali insolvenze da parte della clientela.

Con riferimento alle controparti per la gestione delle risorse finanziarie, il Gruppo ricorre solo a interlocutori di alto e sicuro profilo e di elevato standing internazionale.

La massima esposizione al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2025 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziare iscritte in bilancio (Euro 151.423 mila), oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate a favore di terzi così come indicato nella Nota 41 (Euro 2.153 mila).

L'esposizione al rischio di credito è connessa essenzialmente ai crediti commerciali verso clienti che ammontano al 31 dicembre 2025 a 78.977 Euro mila (Euro 86.889 mila al 31 dicembre 2024) e risultano svalutati per Euro 3.283 mila (Euro 2.607 mila al 31 dicembre 2024).

Il Gruppo, al 31 dicembre 2025, non detiene garanzie a fronte dei crediti commerciali concessi.

La seguente tabella riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Saldo iniziale 2.607 4.149
Variazione area di consolidamento - (1.856)
Accantonamenti del periodo 1.210 922
Utilizzi (153) (40)
Mancati utilizzi (266) (630)
Differenze cambio (115) 62
TOTALE 3.283 2.607

Al fine di valutare la rischiosità dei crediti, si riporta l'analisi per scadenza dei crediti lordi e del relativo fondo svalutazione crediti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025
Valore lordo Fondo svalutazione Valore netto
Crediti scaduti:
0-30 giorni 7.750 (50) 7.700
30-60 giorni 1.898 - 1.898
60-90 giorni 235 (217) 18
> 90 giorni 4.013 (2.320) 1.693
Totale crediti scaduti 13.896 (2.587) 11.309
Totale crediti a scadere 65.081 (696) 64.385
TOTALE 78.977 (3.283) 75.694

(in migliaia di Euro) 31.12.2024
Valore lordo Fondo svalutazione Valore netto
Crediti scaduti:
0-30 giorni 8.271 (48) 8.223
30-60 giorni 1.950 (5) 1.945
60-90 giorni 1.243 - 1.243
> 90 giorni 5.763 (2.238) 3.525
Totale crediti scaduti 17.227 (2.291) 14.936
Totale crediti a scadere 69.662 (316,00) 69.346
TOTALE 86.889 (2.607) 84.282

La voce "Totale crediti a scadere" non contiene significative posizioni le cui condizioni sono state rinegoziate.

Considerando la natura dei clienti del Gruppo Sogefi (case produttrici di automobili e veicoli industriali) l'analisi del Rischio credito per tipologia di cliente non è ritenuta significativa.

Rischio liquidità

È il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie regolate per cassa o tramite un'altra attività finanziaria. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede che vi siano sempre, per quanto possibile, fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri eccessivi o rischiare di danneggiare la propria reputazione.

Il Gruppo è soggetto a un minimo rischio di liquidità, ovvero di dover fronteggiare la situazione in cui non sia in grado di reperire risorse finanziarie per far fronte ai propri impegni.

Il Gruppo ha sempre seguito nella propria politica di struttura finanziaria un approccio estremamente prudenziale, con il ricorso a strutture di finanziamento in gran parte a medio e lungo termine, mentre forme di finanziamento a breve termine vengono principalmente impiegate per coprire i picchi di fabbisogno.

La sua solida struttura patrimoniale rende facilmente disponibile al Gruppo il reperimento di ulteriori linee di finanziamento.

Inoltre, va osservato che la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha implementato una tesoreria centralizzata per tutte le principali controllate europee e nordamericane, ottimizzando ancor più la gestione della liquidità e i flussi di cassa con una dimensione sovranazionale.

La seguente tabella riporta l'analisi per scadenza degli strumenti finanziari attivi e passivi del Gruppo, incluso l'importo degli interessi futuri da pagare, e dei crediti e debiti commerciali:

(in migliaia di Euro) entro 1anno da 1 a 2anni da 2 a 3anni da 3 a 4anni da 4 a 5anni oltre 5anni Totale
Tasso fisso
Altre attività finanziarie non correnti valutate al
costo ammortizzato 1.554 659 - - - - 2.213
Debiti finanziari per diritti d'uso (8.437) (10.885) (7.242) (4.754) (3.795) (2.073) (37.186)
Finanziamenti Sogefi Air Cooling S.A.S - - - - - (74) (74)
Finanziamenti Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd (608) - - - - - (608)
Altri finanziamenti a tasso fisso (1.174) - (239) - - - (1.413)
Interessi futuri (52) (27) (12) (4) (4) (8) (107)
TOTALE A TASSO FISSO (8.717) (10.253) (7.493) (4.758) (3.799) (2.155) (37.175)
Tasso variabile
Disponibilità liquide 54.435 - - - - - 54.435
Crediti finanziari correnti 6.005 - - - - - 6.005
Debiti correnti verso banche (1.251) - - - - - (1.251)
Prestiti Sogefi S.p.A. (40.196) - (29.574) - - - (69.770)
Altri finanziamenti a tasso variabile (3.389) - - (5.300) - - (8.689)
Interessi futuri (1.929) (1.520) (624) (325) - - (4.398)
Debiti finanziari per derivati - copertura rischio
cambi (5) - - - - - (5)
TOTALE A TASSO VARIABILE 13.670 (1.520) (30.198) (5.625) - - (23.673)
Crediti commerciali 78.488 - - - - - 78.488
Debiti commerciali e altri debiti (185.820) - - - - - (185.820)
TOTALE STRUMENTI FINANZIARI ATTIVI 140.482 659 - - - - 141.141
TOTALE STRUMENTI FINANZIARI PASSIVI (242.861) (12.432) (37.691) (10.383) (3.799) (2.155) (309.321)

Attività di copertura

a) rischio di cambio – non in "hedge accounting"

Il Gruppo Sogefi ha in essere i seguenti contratti per coprire il rischio di cambio su posizioni commerciali. Si precisa che il Gruppo, pur considerando questi strumenti di copertura del rischio di cambio dal punto di vista finanziario, non ha scelto come trattamento contabile l'"hedge accounting", ritenuto operativamente non adeguato alle proprie esigenze, e ha valutato tali contratti al fair value con imputazione delle variazioni a Conto Economico Consolidato nella voce "Differenze cambio (attive) passive" (tale variazione si contrappone nel Conto Economico Consolidato alla variazione di fair value dell'attività/passività in valuta).

Il fair value di questi strumenti è stato calcolato utilizzando la curva forward dei tassi di cambio al 31 dicembre 2025.

Al 31 dicembre 2025, risultano aperti i seguenti contratti di acquisto/vendita a termine per la copertura del rischio di cambio su posizioni commerciali:

Società Acquisto/Vendita atermine Aperturaoperazione Scambiovalutario Prezzo apronti Chiusuraoperazione Prezzo atermine Fair value (*)al 31.12.2025
Sogefi SuspensionBrasil Ltda V 250.000 USD 28/11/2025 BRL/valuta 5,3490 18/03/2026 5,4545 (5)
Sogefi SuspensionBrasil Ltda V 200.000 USD 17/12/2025 BRL/valuta 5,5514 19/02/2026 5,5855 -
Sogefi SuspensionsArgentina A 500.000 USD 15/12/2025 ARS/valuta 1.440,0 30/01/2026 1.496,0 -
Sogefi SuspensionsArgentina A 350.000 USD 15/12/2025 ARS/valuta 1.440,0 27/02/2026 1.525,0 -

* I fair value sono stati iscritti nella voce "Altre passività finanziarie a breve termine per derivati".

b) fair value dei derivati

Il fair value di tutti i derivati è stato calcolato utilizzando la curva forward dei tassi di interesse e dei tassi di cambio al 31 dicembre 2025, considerando anche un credit valuation adjustment / debit valuation adjustment. I fair value dei derivati sono classificati come livello 2 sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Gestione del capitale

Gli obiettivi principali perseguiti dal Gruppo nell'ambito della gestione del rischio di capitale sono la creazione di valore per gli azionisti e la salvaguardia della continuità aziendale. Il Gruppo si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale, in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e rispettare i requisiti (covenant) previsti dagli accordi di debito.

Il Gruppo monitora il capitale sulla base del rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto totale ("gearing ratio"). Ai fini della determinazione dell'indebitamento finanziario netto si fa riferimento alla Nota 20. Il patrimonio netto totale viene analizzato alla Nota 19.

Il gearing ratio al 31 dicembre 2025 ammonta a 0,20 (0,18 al 31 dicembre 2024).

Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio e gerarchia del fair value

In conformità a quanto richiesto dal principio contabile IFRS 7, nella tabella che segue sono fornite le informazioni relative alle categorie di attività e passività finanziarie del Gruppo in essere al 31 dicembre 2025.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata al fair value, l'IFRS 13 richiede, inoltre, che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • livello 1: se lo strumento finanziario è quotato in un mercato attivo;
  • livello 2: se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario. In particolare, il fair value dei derivati è stato determinato utilizzando le curve forward dei tassi di cambio e dei tassi di interesse;
  • livello 3: se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato.

La seguente tabella evidenzia pertanto, per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2025 valutate al fair value, il livello gerarchico di valutazione del fair value:

Note Valore dibilancio Crediti e altreattivitàfinanziarie al Attivitàfinanziarie Passività Fair Value convariazioni a contoeconomico
2025 costoammortizzato disponibiliper la vendita finanziarie Importo Gerarchiadel fair
(in migliaia di Euro) value
Attività correnti
Disponibilità liquide 5 54.435 54.435 - - -
Altre attività finanziarie correnti valutate al
costo ammortizzato 6 1.554 1.554 - - -
Crediti finanziari correnti 6 6.005 6.005 - - -
Crediti commerciali 8 78.488 78.488 - - -
Altri crediti 8 4.108 4.108 - - -
Altre attività 8 2.095 2.095 - - -
Attività non correnti
Altre attività finanziarie disponibili per la vendita 1 1 3 - *3 - -
Altre attività finanziarie non correnti valutate al
costo ammortizzato 1 1 659 659 - -
Altri crediti non correnti 1 2 4.076 4.076 - - -
Passività correnti
Debiti finanziari a breve termine a tasso fisso 1 5 1.783 - - 1.783 -
Debiti finanziari a breve termine per diritti d'uso 1 5 8.437 - - 8.437 -
Debiti finanziari a breve termine a tasso variabile 1 5 44.836 - - 44.836 -
Altre passività finanziarie a breve termine per
derivati 1 5 5 - - - 5 2
Debiti commerciali e altri debiti 1 6 185.820 - - 185.820 -
Altre passività correnti 1 7 18.012 - - 18.012 -
Passività non correnti
Debiti finanziari a medio lungo termine a tasso
fisso 1 5 313 - - 313 -
Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti
d'uso 1 5 28.750 - - 28.750 -
Debiti finanziari a medio lungo termine a tasso
variabile 1 5 34.874 - - 34.874 -

* relativi ad attività finanziarie al costo, così come consentito dall'IFRS 9, in quanto non è disponibile un fair value attendibile.

La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico di valutazione del fair value per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2024:

Note Valore dibilancio2024 Crediti e altreattivitàfinanziarie alcosto Attivitàfinanziariedisponibiliper la Passivitàfinanziarie Fair Value con variazionia conto economicoImporto Gerarchiadel fair
(in migliaia di Euro) ammortizzato vendita value
Attività correnti
Disponibilità liquide 5 57.327 57.327 - - -
Altre attività finanziarie correnti valutate al
costo ammortizzato 6 2.244 2.244 - - -
Crediti finanziari correnti 6 4.624 4.624 - - -
Crediti commerciali 8 88.738 88.738 - - -
Altri crediti 8 14.901 14.901 - - -
Altre attività 8 2.799 2.799 - - -
Attività non correnti
Altre attività finanziarie disponibili per la vendita 1 1 3 - 3* - -
Altre attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato 1 1 4.355 4.355 - - -
Altri crediti non correnti 1 2 5.144 5.144 - - -
Passività correnti
Debiti finanziari a breve termine a tasso fisso 1 5 738 - - 738 -
Debiti finanziari a breve termine per diritti d'uso 1 5 9.858 - - 9.858 -
Debiti finanziari a breve termine a tasso 1 5 12.885 - - 12.885 -
Altre passività finanziarie a breve termine per
derivati 1 5 1 2 - - - 1 2 2
Debiti commerciali e altri debiti 1 6 200.134 - - 200.134 -
Altre passività correnti 1 7 24.214 - - 24.214 -
Passività non correnti
Debiti finanziari a medio lungo termine a tasso
fisso 1 5 633 - - 633 -
Debiti finanziari a medio lungo termine per
diritti d'uso 1 5 35.635 - - 35.635 -
Debiti finanziari a medio lungo termine a tasso
variabile 1 5 63.788 - - 63.788 -

* relativi ad attività finanziarie al costo, così come consentito dallo IFRS 9, in quanto non è disponibile un fair value attendibile.

F) 39. RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE

Per la definizione di parti correlate si è fatto riferimento sia allo IAS 24 sia alle relative Comunicazioni Consob.

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha istituito un Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e ha adottato la Procedura per le Operazioni con Parti Correlate (la "Procedura"), che stabilisce i principi di comportamento e le regole adottate da Sogefi S.p.A. per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con le proprie parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di società controllate.

I rapporti fra le parti correlate sono regolati da normali condizioni di mercato, tenendo conto della qualità e della specificità dei servizi prestati.

Il Gruppo è controllato dalla Capogruppo CIR S.p.A. (a sua volta controllata dalla società Fratelli De Benedetti S.p.A. che costituisce l'ultima entità Capogruppo) che possiede al 31 dicembre 2025 il 59,60% del capitale sociale (60,05% delle azioni in circolazione escludendo quindi le azioni proprie). Le azioni di Sogefi S.p.A. sono quotate sul Mercato Euronext Star Milan.

Il bilancio consolidato del Gruppo include i bilanci delle società consolidate le cui denominazioni e le relative quote di possesso vengono riportate nel capitolo H.

I rapporti fra le società del Gruppo sono regolati da normali condizioni di mercato, tenendo conto della qualità e della specificità dei servizi prestati.

La Capogruppo Sogefi S.p.A., in virtù del proprio ruolo di holding di Gruppo, fornisce servizi di supporto amministrativo, finanziario e gestionale direttamente alle due sub-holding operative francesi (Sogefi Suspensions S.A. e Sogefi Air & Cooling S.A.S.) le quali, a loro volta, oltre ad intermediare i servizi resi dalla Capogruppo a favore delle società operanti nelle rispettive business units, forniscono direttamente a queste ultime ulteriori servizi di supporto ed assistenza operativi e di business. Inoltre, per le controllate aderenti alla tesoreria centralizzata di Gruppo, la Capogruppo addebita ed accredita interessi con uno spread di mercato. La Capogruppo addebita altresì royalties per l'uso del sistema informativo di Gruppo "SAP" alle società controllate per le quali si è completata la relativa implementazione.

La controllata Sogefi Gestion S.A.S. svolge funzioni centrali ed addebita alle società del Gruppo corrispettivi per servizi di supporto amministrativo, finanziario, legale, industriale e IT e royalties per l'uso di applicazioni informatiche di Gruppo.

Nell'ambito delle sue attività la Capogruppo Sogefi S.p.A. si avvale dei servizi della controllante CIR S.p.A. in materia di pianificazione e controllo, sustainability, amministrazione, finanza e corporate governance, assistenza informatica, comunicazione e istituzionale. Il rapporto è regolato da contratti a condizioni di mercato e il costo è commisurato al loro effettivo valore per il Gruppo Sogefi in funzione delle risorse dedicate e dei vantaggi economici specifici. Si precisa che l'interesse di Sogefi all'erogazione dei servizi da parte della controllante è ritenuto preferibile rispetto ai servizi da terzi grazie, tra l'altro, all'ampia conoscenza acquisita nel tempo della realtà aziendale e di mercato in cui opera Sogefi. Il

contratto di servizi terminato al 31 dicembre 2025 è stato rinnovato nel mese di gennaio 2026 per la durata di un anno.

Nell'esercizio 2025 la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha usufruito di servizi erogati da CIR S.p.A. riconoscendo per questi un ammontare di Euro 165 mila (Euro 165 mila nell'esercizio precedente). Nel corso dell'esercizio 2025, inoltre, CIR S.p.A. ha sostenuto costi per Euro 144 mila (Euro 170 mila nell'esercizio precedente) nell'interesse esclusivo della Capogruppo Sogefi S.p.A.. Tali costi sono stati ribaltati a Sogefi S.p.A. al 31 dicembre 2025.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. ha in essere un contratto di locazione con la controllante CIR S.p.A. relativo agli uffici situati in Milano, via Ciovassino 1, ove Sogefi ha la sede legale e amministrativa.

Al 31 dicembre 2025 le società italiane del Gruppo Sogefi mostrano crediti verso la controllante CIR S.p.A. per Euro 2.794 mila relativi all'adesione al consolidato fiscale e debiti per Euro 403 mila. Al 31 dicembre 2024 i crediti ammontavano a Euro 4.456 mila (incassati nel corso del 2025 per un importo pari a Euro 3.444 mila) e i debiti ammontavano a Euro 875 mila.

Al termine del 2025 le controllate italiane presentano un provento per Euro 99 mila (Euro 26 mila nell'esercizio precedente) per la cessione a società partecipanti al consolidato fiscale del Gruppo CIR di eccedenze fiscali per la deducibilità degli interessi (al 31 dicembre 2024 le controllate italiane presentavano anche un onere pari a Euro 26 mila per il compenso riconosciuto a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte di società partecipanti al consolidato del Gruppo CIR). Al 31 dicembre 2025, la Capogruppo Sogefi S.p.A. presenta un onere pari a Euro 99 mila (nessun onere nell'esercizio precedente) per il compenso riconosciuto a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte di società partecipanti al consolidato del Gruppo CIR.

Per quanto riguarda i rapporti economici nell'esercizio 2025 con gli Amministratori, i Sindaci, il Direttore Generale e i Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla tabella di seguito riportata.

Al di fuori di quanto sopra evidenziato, nonché riportato nella tabella che segue, alla data del presente bilancio non si rilevano altre operazioni effettuate con altre parti correlate.

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Crediti
- per consolidato fiscale verso CIR S.p.A. 2.695 4.430
- per proventi da cessione eccedenze fiscali verso Gruppo CIR 9 9 2 6
Debiti
- per riversamento compenso amministratore 1 4 1 4
- per servizi ricevuti da CIR S.p.A. 1 7 1 6
- per onere da cessione eccedenze fiscali dal Gruppo CIR 9 9 2 6
- per consolidato fiscale verso CIR S.p.A. 273 819
Diritti d'uso (*)
- per affitto immobile 388 493
Debiti finanziari per diritti d'uso (*)
- per affitto immobile 421 518
Costi
- per servizi ricevuti da CIR S.p.A. 165 165
- per godimento di beni di terzi da CIR S.p.A. 2 1 2 1
- per ribaltamento costi da CIR S.p.A. 144 170
- ammortamenti diritti d'uso (*) 106 106
- per onere da cessione eccedenze fiscali dal Gruppo CIR 9 9 2 6
Ricavi
- per proventi da cessione eccedenze fiscali verso Gruppo CIR 9 9 2 6
Emolumenti per la carica di amministratori e sindaci della
Capogruppo
- compensi amministratori 557 627
- compensi amministratori riversati alla società controllante 2 0 2 0
- sindaci 9 3 9 3
- oneri contributivi su compensi ad amministratori e sindaci 3 1 3 1
Costi per compensi e oneri retributivi al Direttore Generale (**) - 514
Costi per compensi e oneri retributivi ai Dirigenti con
responsabilità strategiche ex Delibera Consob n. 17221/2010
(***) 2.457 1.366

La seguente tabella riepiloga i rapporti con le parti correlate:

(*) Si rappresentano le componenti relative al contratto di affitto della sede di via Ciovassino 1, Milano; si segnala che al 31 dicembre 2025 sono maturati canoni di affitto per complessivi Euro 122 mila.

(**) Al 31 dicembre 2025 la voce è pari a zero in quanto non è più presente la figura del Direttore Generale.

(***) La voce include anche il costo figurativo netto dei piani di Stock Grant per Euro 343 mila (Euro 143 mila nel 2024) contabilizzato nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

G) IMPEGNI E RISCHI

40. IMPEGNI PER INVESTIMENTI

Al 31 dicembre 2025 le società del Gruppo hanno impegni vincolanti per investimenti relativi ad acquisti di immobilizzazioni materiali per Euro 2.730 mila (Euro 174 mila alla fine dell'esercizio precedente).

41. GARANZIE PRESTATE

Il dettaglio delle garanzie è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
GARANZIE PERSONALI PRESTATE
a) Fidejussioni a favore di terzi 516 481
b) Altre garanzie personali a favore di terzi 1.637 1.750
TOTALE GARANZIE PERSONALI PRESTATE 2.153 2.231
GARANZIE REALI PRESTATE
a) Per debiti iscritti in bilancio 3.108 3.819
TOTALE GARANZIE REALI PRESTATE 3.108 3.819

Le fidejussioni rilasciate a favore di terzi si riferiscono principalmente a garanzie concesse ad alcuni clienti da parte della controllata Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A.; le fidejussioni sono iscritte per un valore pari all'impegno in essere alla data di bilancio. Tali poste evidenziano i rischi, gli impegni e le garanzie prestate dalle società del Gruppo a terzi.

La voce "Altre garanzie personali a favore di terzi" è relativa all'impegno della controllata Sogefi HD Suspensions Germany GmbH verso il fondo pensione dipendenti dei due rami di azienda al tempo dell'acquisizione avvenuta nel 1996; tale impegno è coperto dagli obblighi contrattuali della società venditrice che è un primario operatore economico tedesco.

Le "Garanzie reali prestate" si riferiscono alle controllate Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd e Sogefi ADM Suspensions Private Limited che, a fronte dei finanziamenti ottenuti pari a complessivi Euro 814 mila, hanno concesso agli istituti finanziatori garanzie reali sulle immobilizzazioni materiali, sui crediti commerciali e sul magazzino per complessivi Euro 3.108 mila.

42. ALTRI RISCHI

Il Gruppo al 31 dicembre 2025 ha beni e materiali di terzi presso le società del Gruppo per Euro 2.368 mila.

43. ATTIVITA'/PASSIVITA' POTENZIALI

Il Gruppo Sogefi presidia tematiche ambientali presso alcuni siti produttivi per le quali non si attendono costi emergenti rilevanti.

Nel mese di ottobre 2016 la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha ricevuto quattro avvisi di accertamento, relativi ai periodi di imposta 2011 e 2012, a seguito di una verifica fiscale effettuata nel primo semestre 2016, contenente i seguenti due rilievi: i) indebita detrazione di Euro 0,6 milioni di Iva assolta su acquisti di beni e servizi, ii) indebita deducibilità ai fini IRES (e relativa indetraibilità IVA di Euro 0,2 milioni) dei costi per servizi resi dalla controllante CIR S.p.A. per l'importo imponibile complessivo di Euro 1,3 milioni, più interessi e sanzioni. Gli avvisi sono stati impugnati dalla Società di fronte alla Commissione Tributaria Provinciale di Mantova, la quale in data 14 luglio 2017 ha depositato la sentenza n. 119/02/2017 completamente favorevole alla Società. La sentenza è stata parzialmente appellata dall'Agenzia delle Entrate che ha chiesto la conferma dei soli avvisi di accertamento notificati ai fini IVA, rinunciando definitivamente agli avvisi di accertamento emessi ai fini IRES.

La Società ha presentato controdeduzioni contro tale appello parziale. In data 19 novembre 2019 si è tenuta l'udienza presso la Commissione Tributaria regionale della Lombardia che ha accolto la tesi dell'Ufficio.

La sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, sezione distaccata di Brescia (C.T.R. n. 1/26/2020 ) è stata impugnata dalla Società con ricorso per Cassazione in data 30 settembre 2020. L'Ufficio, tramite l'Avvocatura Generale dello Stato, si è costituito con controricorso.

La Società, in data 31 dicembre 2020, nelle more del giudizio di merito, ha provveduto al pagamento di quanto intimato in via provvisoria in base alla sentenza della C.T.R. n. 1/26/2020. Tale importo, pari a Euro 1,3 milioni, è incluso nella voce "Crediti per imposte".

In data 6 novembre 2024 si è tenuta l'udienza pubblica di trattazione. In data 21 dicembre 2024 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Società, cassando la sentenza della CTR e rinviando ad altra sezione della Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado della Lombardia affinché accerti se il sistema di determinazione del pro rata IVA utilizzato dalla Società "sia in grado di individuare le operazioni realmente assoggettabili a detrazione".

Dopo tale vittoria, in data 19 giugno 2025, la Società ha riassunto il giudizio di fronte la Corte di giustizia Tributaria di secondo Grado della Lombardia, ai sensi dell'art. 63 del D.lgs. 546/1992.

Gli Amministratori, anche sulla base del parere espresso dal consulente fiscale, ritengono che il rischio di soccombenza sia possibile, ma non probabile.

Nel mese di luglio 2025, l'Agenzia delle Entrate ha avviato una verifica fiscale presso la Capogruppo Sogefi Spa in relazione al periodo d'imposta 2021 ai fini II.DD., IRAP, IVA, ritenute e tranfer pricing. La verifica si è conclusa il 31 ottobre 2025 con la consegna del Processo Verbale di Constatazione. Successivamente, l'Agenzia ha

notificato uno Schema di Atto di Accertamento nel quale si contesta la mancata remunerazione delle garanzie prestate alle società controllate. La Società ritiene di aver operato in conformità alla normativa in materia di transfer pricing e ha pertanto presentato istanza di accertamento con adesione, riservandosi altresì la possibilità di intraprendere ulteriori iniziative difensive.

Conseguentemente, per tale passività potenziale il Gruppo non ha accantonato oneri per rischi fiscali nel bilancio al 31 dicembre 2025.

44. TRANSAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali nel corso dell'esercizio 2025.

45. ALTRE INFORMAZIONI

INFORMATIVA EX ART. 1, COMMA 125, DELLA LEGGE 4 AGOSTO 2017 N. 124 Nel corso dell'esercizio 2025 le società controllate che hanno ottenuto dei contributi pubblici di cui all'oggetto hanno fornito informativa nei rispettivi bilanci d'esercizio.

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART 2427, 22-QUINQUIES E DELL'ART 2427, 22- SEXIES

L'impresa che redige il bilancio consolidato nell'insieme più grande di imprese di cui l'impresa fa parte in quanto impresa controllata è la Fratelli De Benedetti S.p.A. con sede legale in Via Valeggio n. 41 – Torino, il cui bilancio è depositato presso la sede legale di Fratelli De Benedetti S.p.A..

L'impresa che redige il bilancio consolidato nell'insieme più piccolo di imprese di cui l'impresa fa parte in quanto impresa controllata è la CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A. con sede legale in Via Ciovassino n. 1 – Milano, il cui bilancio è depositato presso la sede legale di CIR.

46. EVENTI SUCCESSIVI

Non vi sono fatti di rilievo significativo avvenuti successivamente alla data del 31 dicembre 2025 che possano avere impatto sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.

H) SOCIETA' PARTECIPATE

47. ELENCO DELLE SOCIETA'PARTECIPATE AL 31 DICEMBRE 2025

SOCIETÀ CONTROLLATE CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE

Partecipazioni dirette Valuta Capitalesociale N. azioni % dipartecipazionesul capitalesociale Valorenominale perazione Valore nominaledella quotaposseduta
SOGEFI SUSPENSIONS S.A. Euro 232.902.666 4.345.198 99,999 5 4 232.902.613
Guyancourt (Francia)
SOGEFI GESTION S.A.S. Euro 100.000 10.000 100 1 0 100.000
Guyancourt (Francia)
SHANGHAI SOGEFI AUTO PARTS Co., Ltd USD 13.000.000 (1) 100 (2) 13.000.000
Shanghai (Cina)
SOGEFI AIR & COOLING S.A.S. Euro 54.938.125 36.025 100 1.525 54.938.125
Guyancourt (Francia)
SOGEFI (SUZHOU) AUTO PARTS CO., Ltd USD 37.400.000 (1) 100 (2) 37.400.000
Wujiang (Cina)

(1) Il capitale sociale non è suddiviso in azioni o quote.

(2) Senza valore nominale unitario.

Partecipazioni indirette Valuta Capitale N. azioni % di Valore Valore nominale
sociale partecipazione nominale per della quota
sul capitale azione posseduta
sociale
BUSINESS UNIT
ARIA&RAFFREDDAMENTO
SOGEFI AIR & COOLING CANADA CORP. CAD 99.725.550 2.333 100 (2) 99.725.550
Nova Scotia (Canada)
Partecipazione di Sogefi Air & Cooling S.A.S.
SOGEFI AIR & COOLING USA, Inc. USD 100 1.000 100 0,1 100
Wilmington (U.S.A.)
Partecipazione di Sogefi Air & Cooling S.A.S.
S.C. SOGEFI AIR & COOLING S.r.l. RON 7.087.610 708.761 100 1 0 7.087.610
Titesti (Romania)
Partecipazione di Sogefi Air & Cooling S.A.S.
ATN MOLD & PARTS (SAS) Euro 400.000 4.000 100 100 400.000
Alsazia (Francia)
Partecipazione di Sogefi Air & Cooling S.A.S.
SOGEFI ENGINE SYSTEMS MEXICO S. de MXN 1.176.233.410 100 1.176.233.410
R.L. de C.V.
Apodaca (Messico)
Partecipazione di Sogefi Air & Cooling S.A.S. 1 1
allo 0,0000007921%
Partecipazione di Sogefi Air & Cooling Canada 1 1.176.233.409
Corp. al 99,9999992079%
SOGEFI JAVA Air & Cooling private limited India INR 20.000.000 1.600.000 8 0 1 0 16.000.000
Noida (India)
Partecipazione di Sogefi Air & Cooling S.A.S.

(2) Senza valore nominale unitario.

Partecipazioni indirette Valuta Capitalesociale N. azioni % dipartecipazionesul capitalesociale Valorenominale perazione Valore nominaledella quotaposseduta
BUSINESS UNIT SOSPENSIONI
ALLEVARD SPRINGS Ltd GBP 19.000.002 19.000.002 100 1 19.000.002
Clydach (Gran Bretagna)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
SOGEFI HD SUSPENSIONS GERMANY GmbH Euro 50.000 1 100 50.000 50.000
Volklingen (Germania)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
SOGEFI SUSPENSION ARGENTINA S.A. ARS 61.356.535 61.351.555 99,99 1 61.351.555
Buenos Aires (Argentina)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A. al 89,999%
Partecipazione di Sogefi Suspension Brasil Ltda al 9,9918%
IBERICA DE SUSPENSIONES S.L. (ISSA) Euro 10.529.668 5.264.834 5 0 1 5.264.834
Alsasua (Spagna)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
SOGEFI SUSPENSION BRASIL Ltda BRL 37.161.683 37.161.683 100 1 37.161.683
São Paulo (Brasile)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
UNITED SPRINGS Limited GBP 4.500.000 4.500.000 100 1 4.500.000
Rochdale (Gran Bretagna)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
UNITED SPRINGS B.V. Euro 254.979 254.979 100 1 254.979
Hengelo (Olanda)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
UNITED SPRINGS S.A.S. Euro 5.109.000 2.043.600 100 2,5 5.109.000
Guyancourt (Francia)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
S.ARA COMPOSITE S.A.S. Euro 13.000.000 25.000.000 96,15 0,5 12.500.000
Guyancourt (Francia)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
SOGEFI ADM SUSPENSIONS Private Limited INR 432.000.000 32.066.926 74,23 1 0 320.669.260
Pune (India)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
SOGEFI SUSPENSIONS
HEAVY DUTY ITALY S.P.A. Euro 6.000.000 5.992.531 99,88 1 5.992.531
Puegnago sul Garda (Italia)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
SOGEFI SUSPENSIONS Euro 8.000.000 7.990.043 99,88 1 7.990.043
PASSENGER CAR ITALY S.P.A.
Settimo Torinese (Italia)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
SOGEFI SUSPENSIONS RON 146.852.960 14.685.296 100 1 0 146.852.960
EASTERN EUROPE S.R.L.
Oradea (Romania)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.

SOGEFI S.p.A

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

(in Euro)

ATTIVA' Note 31.12.2025 31.12.2024
ATTIVA' CORRENTI
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4 12.497.129 18.763.254
Conti correnti di tesoreria centralizzata con società controllate 5 20.206.066 57.360.931
Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili
ai finanziamenti con società controllate 6 26.383.161 6.785.693
Crediti commerciali 7 2.409.038 5.589.968
di cui verso società controllate 62.848 1.961.358
di cui verso società controllante 2.346.190 3.628.610
Altri crediti 7 7.518 4.966
Attività per imposte correnti 7 4.614.791 4.355.729
Altre attività 7 47.104 39.314
TOTALE 66.164.807 92.899.855
ATTIVA' NON CORRENTI
Investimenti immobiliari: terreni 8 5.244.970 5.254.970
Investimenti immobiliari: altri immobili 8 5.300.030 5.260.030
Altre immobilizzazioni materiali 9 35.204 52.613
Diritti d'uso 9 550.100 650.737
Attività immateriali 10 2.323.645 2.654.840
Partecipazioni in società controllate 11 353.137.284 312.579.148
Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti 12 - 40.338.348
di cui verso società controllate - 40.338.348
Altri crediti 302.154 302.154
Attività per imposte differite 13 1.032.091 1.044.218
TOTALE ATTIVA' NON CORRENTI 367.925.478 368.137.058
TOTALE ATTIVITA' 434.090.285 461.036.913

PASSIVITA' Note 31.12.2025 31.12.2024
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti correnti verso banche 14 1.095.976 40.955
Conti correnti di tesoreria centralizzata con società controllate 14 43.110.982 80.205.696
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri finanziamenti 14 40.196.243 9.421.741
Debiti finanziari correnti per diritti d'uso 14 247.282 224.901
Debiti commerciali e altri debiti 15 3.259.788 2.931.996
di cui verso società controllate 33.396 260.454
di cui verso società controllanti 129.560 13.944
Debiti per imposte 16 1.260.519 218.782
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 89.170.790 93.044.071
PASSIVITA' NON CORRENTE
Debiti verso banche 14 29.574.217 63.589.195
Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso 14 316.546 434.382
Fondi a lungo termine 17 183.620 163.250
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 30.074.383 64.186.827
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 18 62.461.356 62.461.356
Riserve ed utili (perdite) a nuovo 18 224.329.491 30.605.715
Utile (perdita) d'esercizio 18 28.054.265 210.738.943
TOTALE PATRIMONIO NETTO 314.845.112 303.806.014
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 434.090.285 461.036.913

CONTO ECONOMICO

(in Euro)

Note 2025 2024
PROVENTI E ONERI FINANZIARI
1) Proventi da partecipazioni
dividendi ed altri proventi da società controllate 20 34.455.459 219.870.522
TOTALE 34.455.459 219.870.522
2) Altri proventi finanziari
interessi e commissioni da società controllate 20 2.756.302 12.201.705
interessi e commissioni da altri e proventi vari 20 412.819 4.826.080
utili su cambi 20 1.620.482 4.389.664
TOTALE 4.789.603 21.417.449
3) Interessi passivi ed altri oneri finanziari
verso società controllate 20 1.191.439 6.220.095
verso altri 20 4.332.824 10.660.351
perdite su cambi 20 2.501.017 1.359.578
TOTALE 8.025.280 18.240.024
RETTIFICHE DIVALOREDIATTIVITA'
FINANZIARIE4) Rivalutazioni 21 - -
TOTALE RETTIFICHE DI VALORE - -
6) ALTRI PROVENTI DELLA GESTIONE 22 6.850.826 9.631.170
di cui da società controllate 6.671.721 8.098.399
ALTRI COSTI DELLA GESTIONE
7) Servizi non finanziari 23 5.081.402 8.759.095
di cui da società controllate 816.145 853.372
di cui da società controllante 165.000 165.000
8) Godimento di beni di terzi 23 120.531 175.973
di cui da società controllante 20.607 20.602
9) Personale 23 3.598.835 4.463.543
10) Ammortamenti e svalutazioni 23 516.969 771.023
11) Oneri diversi di gestione 23 611.647 2.895.341
TOTALE ALTRI COSTI DELLA GESTIONE 9.929.384 13.580.245

segue: CONTO ECONOMICO (in Euro)

Note 2025 2024
PROVENTI E ONERI NON OPERATIVI
14)Proventi non operativi 24 50.000 90.000
15)Oneri non operativi 24 385.000 15.000
PROVENTI (ONERI) NON OPERATIVI (335.000) 75.000
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 27.806.224 215.689.142
16)Imposte sul reddito 25 248.041 (4.950.199)
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 28.054.265 210.738.943

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (in Euro)

Note 2025 2024
Utile (perdita) dell'esercizio 28.054.265 210.738.943
Altri Utili (perdite) complessivi:
Poste che non saranno riclassificate a conto economico:
- Utili (perdite) da valutazione attuariale piani a benefici definiti 18 1.178 18.536
- Effetto fiscale relativo alle poste che non saranno riclassificate aconto economico 18 (86) 3.311
Subtotale poste che non saranno riclassificate a conto economico 1.092 21.847
Poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico:
- Utili (perdite) da valutazione fair value di derivati cash flow hedge 18 - (2.747.482)
-Utili (perdite) da valutazione fair valuedi attività finanziariedisponibili per la vendita - -
- Effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere riclassificate aconto economico 18 - 659.396
Subtotale poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico - (2.088.086)
Totale Altri utili (perdite) complessivi al netto dell'effetto fiscale 1.092 (2.066.239)
Totale Utile (perdita) complessivo dell'esercizio 28.055.357 208.672.704

RENDICONTO FINANZIARIO

2025 2024
DISPONIBILITÀ GENERATE DALLA GESTIONE OPERATIVA
Utile (perdita) dell'esercizio 28.054.265 210.738.943
Rettifiche:
- imposte sul reddito (248.041) 4.950.199
- dividendi (34.455.459) (73.968.805)
- oneri finanziari netti 2.355.143 (147.339)
- svalutazione/rivalutazione di partecipazioni in società controllate - 61.437.792
- acquisizione/cessione di partecipazioni e aumenti di capitale in societàcontrollate (548.630) (26.886.717)
- ammortamenti immobilizzazioni materiali ed immateriali 516.969 771.023
- variazione fair value investimenti immobiliari (30.000) (75.000)
- accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni 304.434 58.287
- minus(plus)cessioni immobilizzazioni - 795.439
- variazione netta fondo trattamento fine rapporto e simili 20.369 (839.130)
- variazione del capitale circolante netto (1.091.333) (1.828.875)
- variazione crediti/debiti per imposte 782.675 (1.117.733)
- altre attività/passività a medio lungo termine 538.854 973
FLUSSO DI CASSA DELLE ATTIVITA' OPERATIVE (3.800.755) 173.889.058
Imposte correnti sul reddito incassate/(pagate) 4.809.170 (929.069)
Dividendi incassati 34.455.459 73.968.805
Oneri finanziari netti pagati (2.072.130) 701.248
DISPONIBILITA'LIQUIDENETTEGENERATEDALL'ATTIVITA'OPERATIVA 33.391.744 247.630.042
Variazione netta di attività immateriali e materiali (128.755) 7.449
Vendita immobilizzazioni materiali e immateriali 61.689 1.285.842
Aumenti di capitale in società controllate dirette (40.019.283) -
Cessione partecipazioni in società controllate 9.776 -
FLUSSO DI CASSA NETTO DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (40.076.572) 1.293.292
Dividendi pagati agli azionisti (17.859.547) (133.331.743)
Accensione (rimborsi) prestiti (3.335.929) (115.005.503)
Accensione (rimborsi) prestiti obbligazionari - (52.370.138)
Posizione netta tesoreria centralizzata 60.151 (76.057.532)
Rimborsi (accensioni) finanziamenti attivi ad altre società controllate 20.740.881 120.588.980
Rimborsi leasing IFRS16 (241.874) (149.937)
FLUSSO DI CASSA NETTO DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO (636.318) (256.325.872)
Saldo di inizio periodo 18.722.299 26.124.838
(Decremento) incremento delle disponibilità liquide (7.321.147) (7.402.539)
SALDO FINE PERIODO 11.401.153 18.722.300

Nota: il presente schema evidenzia le determinanti della variazione delle disponibilità liquide, riprendendo quanto espressamente previsto dallo IAS 7 (in particolare il saldo netto tra la voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" e la voce "Debiti correnti verso banche"). Per una comprensione invece delle diverse componenti gestionali dei flussi di cassa con conseguente evidenziazione delle variazioni dell'intera posizione finanziaria netta, si rinvia al prospetto di Rendiconto Finanziario riportato all'interno della Relazione degli Amministratori sulla gestione.

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO (in Euro)

Capitalesociale Riserva dasovraprezzoazioni Riservalegale Riserva IAS40 e Legge266/2005 AltreRiserve Utilia nuovo RiservaadozioneIAS/IFRS Riserva pianidiincentivazione basati suazioni Riserva dicash flowhedge Riserva piania beneficidefinitial lordo dellafiscalitàdifferita Imposte suvocidirettamenteimputate apatrimonionettodall'1/1/2005 Risultatod'esercizio Totalepatrimonionetto
Saldi al 31 dicembre 2023 62.461.356 15.925.424 12.639.783 16.318.566 12.421.405 98.940.834 (22.624) 943.332 2.747.482 (193.972) (629.098) 6.735.289 228.287.778
Destinazione utile 2023:
- a riserve ed utili a nuovo 6.735.289 (6.735.289) -
Distribuzione riserve ai soci (15.770.677) (147.512) (10.625.236) (106.487.954) (300.365) (133.331.744)
Altre variazioni 450.197 (450.197) -
Costo figurativo piani basati su azioni 177.276 177.276
Utile complessivo dell'esercizio:- Valutazione attuariale piani a benefici definiti 18.536 18.536
- Fair value strumenti di copertura dei flussi di cassa (2.747.482) (2.747.482)
- Imposte su voci direttamente imputate a patrimonio netto 662.707 662.707
- Utile (perdita) dell'esercizioTotale utile (perdita) complessivo dell'esercizio (2.747.482) 18.536 662.707 210.738.943210.738.943 210.738.943208.672.705
Saldi al 31 dicembre 2024Destinazione utile 2024: 62.461.356 154.747 12.492.271 16.318.566 1.796.169 (361.634) (22.624) 370.046 - (175.435) 33.609 210.738.943 303.806.014
- a riserve ed utili a nuovo 210.738.943 (210.738.943) -
Distribuzione ai soci (17.859.547) (17.859.547)
Altre variazioni 185.638 (185.638) -
Costo figurativo piani basati su azioni 843.288 843.288
Utile complessivo dell'esercizio:- Valutazione attuariale piani a benefici definiti 1.178 1.178
- Fair value strumenti di copertura dei flussi di cassa -
- Imposte su voci direttamente imputate a patrimonio netto (86) (86)
- Utile (perdita) dell'esercizio 28.054.265 28.054.265
Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio 1.178 (86) 28.054.265 28.055.357
Saldi al 31 dicembre 2025 62.461.356 154.747 12.492.271 16.318.566 1.796.169 192.703.400 (22.624) 1.027.696 - (174.257) 33.523 28.054.265 314.845.112

NOTE ESPLICATIVE E INTEGRATIVE SUI PROSPETTI CONTABILI DELLA CAPOGRUPPO

Capitolo Nota n° DESCRIZIONI
A ASPETTI GENERALI
1 Contenuto e forma dei prospetti contabili
2 Criteri di valutazione
3 Attività finanziarie
B NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: SITUAZIONE PATRIMONIALE E
FINANZIARIA
B1 ATTIVITA'
4 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
5 Conti correnti di tesoreria centralizzata con società controllate
6 Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti con società controllate
7 Crediti commerciali ed altri crediti
8 Investimenti immobiliari
9 Altre immobilizzazioni materiali e Diritti d'uso
10 Attività immateriali
11 Partecipazioni in società controllate
12 Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti
13 Attività per imposte differite
B2 PASSIVITA'
14 Debiti verso banche ed altri finanziamenti e debiti finanziari per diritti d'uso
1516 Debiti commerciali ed altri debiti correntiDebiti per imposte
17 Fondi a lungo termine
18 Capitale sociale e riserve
19 Analisi del totale indebitamento finanziario
C NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: CONTO ECONOMICO
20 Proventi e oneri finanziari
21 Rettifiche di valore di attività finanziarie
22 Altri proventi della gestione
23 Altri costi della gestione
24 Proventi e oneri non operativi
25 Imposte sul reddito
26 Riconciliazione tra aliquota ordinaria e aliquota effettiva
27 Dividendi pagati
D 28 STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
E 29 RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE
F IMPEGNI E RISCHI
30 Impegni
31 Passività potenziali
32 Garanzie prestate
33 Transazioni atipiche o inusuali
34 Altre informazioni
35 Eventi successivi
36 Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio

A) ASPETTI GENERALI

Sogefi S.p.A. è una società per azioni con sede legale in Via Ciovassino n. 1, Milano e uffici operativi in 1, Avenue Claude Monet, Guyancourt (Francia).

Il titolo Sogefi è quotato dal 1986 presso il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ed è trattato nel segmento STAR a partire dal gennaio 2004.

La Società è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento della controllante CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A.. Al 31 dicembre 2025 l'azionista di maggioranza di ultima istanza è la società F.lli De Benedetti S.p.A.

1. CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI

Il presente bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 è redatto ai sensi dell'art. 154 ter del D. Lgs. 58/1998 e predisposto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Il presente bilancio, redatto in conformità a quanto disposto dalla Consob con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti contabili e le Note esplicative ed integrative, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards Board) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards" (IFRS), tutti gli "International Accounting Standards" (IAS) e tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC). In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento con le specifiche indicate nel seguito per i principi di nuova applicazione.

I bilanci sono stati predisposti sulla base del criterio convenzionale del costo storico, salvo che per la valutazione di alcune delle attività e passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

Gli Amministratori della Sogefi S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio, incluso nella relazione finanziaria annuale.

Il bilancio d'esercizio è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato ed è autorizzato alla pubblicazione con delibera del Consiglio di Amministrazione del 27 febbraio 2026. Tale bilancio sarà sottoposto all'approvazione dell'assemblea degli azionisti di Sogefi S.p.A. in data 24 aprile 2026.

1.1 Schemi di bilancio

La Situazione Patrimoniale e Finanziaria viene presentata a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte in Bilancio sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti.

Per quanto riguarda gli schemi per la presentazione del bilancio d'esercizio, la Società ha adottato, nella predisposizione del Conto Economico, uno schema di classificazione dei ricavi e dei costi per natura, in considerazione della specifica attività svolta.

Il Rendiconto Finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

2. CRITERI DI VALUTAZIONE

2.1 Criteri di valutazione

Di seguito sono riportati i principali criteri ed i principi contabili applicati nella preparazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del Conto Economico della Società al 31 dicembre 2025. Il presente bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro. I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione. La descrizione di come la Società gestisce i rischi finanziari, tra cui quello di liquidità e di capitale, è contenuta nel capitolo D delle presenti Note esplicative e integrative.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono quelli posseduti per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine, invece che per investimento o per altri scopi. Affinché un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere soggetto a un irrilevante rischio di variazione di valore.

Crediti iscritti nell'attivo circolante

I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante appostazioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale.

Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore. In presenza di specifici indicatori di impairment (ad esempio il valore di carico maggiore del valore di patrimonio netto della controllata), il valore delle partecipazioni nelle società controllate, determinato sulla base del criterio del costo, è

assoggettato a impairment test. Ai fini dell'impairment test, il valore di carico delle partecipazioni è confrontato con il valore recuperabile, definito come il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, e il valore in uso. Se il valore recuperabile di una partecipazione è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore che viene imputata a Conto Economico alla voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie – Svalutazioni". Ai fini dell'impairment test, nel caso di partecipazioni in società quotate, il fair value è determinato con riferimento al valore di mercato della partecipazione a prescindere dalla quota di possesso. Il valore in uso è determinato applicando il criterio del "Discounted Cash Flow Unlevered", che consiste nel calcolo del valore attuale dei flussi di cassa futuri che si stima saranno generati dalla controllata, inclusi i flussi derivanti dalle attività operative e dell'ipotetico corrispettivo derivante dalla cessione finale dell'investimento, al netto della sua posizione finanziaria netta alla data di bilancio. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a Conto Economico, alla voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie – Rivalutazioni", nei limiti del costo originario.

I dividendi ricevuti dalle società controllate e collegate sono contabilizzati come componenti positivi di reddito, alla voce "Proventi da partecipazioni", nel bilancio d'esercizio della Società, indipendentemente dal momento di formazione degli utili indivisi della partecipata.

La Società ha definito il seguente principio contabile per rilevare i costi correlati all'acquisizione delle partecipazioni di controllo e valutate secondo il metodo del "costo"; tali costi sono rilevati a Conto Economico sulla base della competenza dei servizi prestati.

Infatti, in assenza di una definizione di "costo" all'interno del principio IAS 27, la Società allinea il costo della partecipazione nel bilancio d'esercizio al corrispettivo trasferito per l'acquisizione della stessa nel bilancio consolidato del Gruppo Sogefi redatto sulla base dell'IFRS 3 (2008), applicando il quale i costi correlati all'acquisizione delle partecipazioni di controllo sono iscritti a Conto Economico.

Aggregazioni Aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dalla Società alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • imposte differite attive e passive;
  • attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

Il goodwill è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel Conto Economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari sono costituiti dai beni immobili detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o per il relativo apprezzamento.

Gli investimenti immobiliari sono inizialmente iscritti al costo comprensivo degli oneri accessori all'acquisizione e successivamente sono valutati a fair value, rilevando a Conto Economico, alla voce "Proventi e Oneri non operativi" gli effetti derivanti da variazioni del fair value dell'investimento immobiliare. Il fair value di un investimento immobiliare riflette le condizioni di mercato alla data di riferimento ed è rappresentato dal corrispettivo al quale la proprietà immobiliare potrebbe essere scambiata fra parti consapevoli e disponibili, nell'ambito di una transazione basata sul principio di reciproca indipendenza. Un provento o un onere derivante da una variazione di fair value dell'investimento immobiliare è incluso nel risultato economico dell'esercizio in cui si verifica.

Per determinare il fair value di un investimento immobiliare, la Società, con cadenza annuale o biennale, ricorre a perizie redatte da esperti indipendenti.

Altre immobilizzazioni materiali

La Società utilizza il metodo del costo. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene. Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate su base mensile a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle stesse. I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati al Conto Economico alla voce "Altri costi della gestione – Servizi non finanziari". I costi di manutenzione che determinano un aumento di valore, o della funzionalità, o della vita utile dei beni, sono direttamente attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Diritti d'uso derivanti da contratti di leasing

Il principio IFRS16 fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. La Società espone le attività per il diritto d'uso che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari nella voce "diritti d'uso" e le passività del leasing nella voce "debiti finanziari per diritti d'uso" nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria.

Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva l'attività per il diritto d'uso e la passività del leasing. L'attività per il diritto d'uso viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing.

La Società valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto. La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la Società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

Attività immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile. Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulati. L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.

Marchi

I marchi sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate.

Software

I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.

Sistema informativo di gruppo integrato "SAP"

A partire dal mese di gennaio 2013 è diventata operativa la piattaforma integrata "SAP" sviluppata a partire dal secondo semestre dell'esercizio 2011, in collaborazione con un partner di progetto esterno identificato in IBM Italia S.p.A. affiancato da un team interno costituito da dipendenti dell'area "Information Technologies" della Società e di società controllate. Tale sistema informativo integrato viene ammortizzato su base decennale a partire dalla data di implementazione in ogni singola controllata. La Società concede in uso la proprietà intellettuale del sistema informativo alle società controllate coinvolte nel processo d'implementazione, contro pagamento di royalties.

Perdita di valore di attività materiali e immateriali

In presenza di situazioni potenzialmente generatrici di perdita di valore, le immobilizzazioni materiali (esclusi gli investimenti immobiliari già correntemente valutati al fair value) e immateriali vengono sottoposte a impairment test, stimando il valore recuperabile dell'attività e confrontandolo con il relativo valore netto contabile. Se il valore recuperabile risulta inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene adeguato di conseguenza. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a Conto Economico.

Per le immobilizzazioni immateriali a vita indefinita e per quelle in via di costruzione l'impairment test viene predisposto almeno annualmente. Qualora una svalutazione effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta, il valore contabile viene ripristinato a quello nuovo derivante dalla stima, con il limite che tale valore non ecceda il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto, se non fosse stata effettuata nessuna svalutazione. Anche il ripristino di valore viene registrato a Conto Economico.

Partecipazioni in altre imprese e altri titoli

Ai fini di una più compiuta trattazione dei principi riguardanti le attività finanziarie, cui appartengono le partecipazioni in altre imprese e altri titoli, si rimanda alla Nota specificatamente predisposta (paragrafo 3 "Attività Finanziarie").

Attività non correnti detenute per la vendita

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificate come detenute per la vendita sono valutate al minore tra il loro precedente valore di carico e il fair value al netto dei costi di vendita. Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché il loro utilizzo nell'attività operativa dell'impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è considerata altamente probabile e l'attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali. La prima condizione sussiste quando la Direzione ha preso un impegno per la vendita, che dovrebbe avvenire entro dodici mesi dalla data di classificazione in questa voce.

Finanziamenti

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo. Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsto al momento della regolazione.

Strumenti finanziari derivati

La Società utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di cambio e di tasso d'interesse. I derivati incorporati sono separati dal contratto

primario e contabilizzati separatamente quando il contratto primario non costituisce un'attività finanziaria e quando vengono soddisfatti determinati criteri.

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati inizialmente al fair value. Dopo la rilevazione iniziale, i derivati sono valutati al fair value e le relative variazioni sono solitamente contabilizzate nell'utile/(perdita) dell'esercizio. La Società designa alcuni strumenti finanziari derivati come strumenti di copertura per coprire la variabilità dei flussi finanziari relativi a operazioni previste altamente probabili derivanti dalla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse e alcuni derivati e passività finanziarie non derivate come strumenti di copertura del rischio di cambio su un investimento netto in una gestione estera. All'inizio della relazione di copertura designata, la Società documenta gli obiettivi nella gestione del rischio e la strategia nell'effettuare la copertura, nonché il rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura e se si prevede che le variazioni delle disponibilità liquide dell'elemento coperto e dello strumento di copertura si compenseranno tra loro.

Copertura di flussi finanziari

Quando uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari, la parte efficace delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata tra le altre componenti del Conto Economico complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato che viene rilevata nelle altre componenti del Conto Economico complessivo è limitata alla variazione cumulata del fair value dello strumento coperto (al valore attuale) dall'inizio della copertura. La parte inefficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio. In una relazione di copertura, la Società designa come strumento di copertura solo la variazione del fair value dell'elemento a pronti del contratto a termine come strumento di copertura in una relazione di copertura dei flussi finanziari. La variazione del fair value dell'elemento a termine del contratto a termine su cambi (punti a termine) è contabilizzata separatamente come costo della copertura e rilevata nel patrimonio netto, nella riserva per i costi della copertura. Se un'operazione programmata coperta comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, per esempio le rimanenze, l'importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari e nella riserva per i costi della copertura è incluso direttamente nel costo iniziale dell'attività o passività al momento della rilevazione. Per tutte le altre operazioni programmate coperte, l'importo deve essere riclassificato dalla riserva di copertura dei flussi finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell'utile/(perdita) nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita) dell'esercizio.

Se la copertura cessa di soddisfare i criteri di ammissibilità o lo strumento di copertura è venduto, giunge a scadenza o è esercitato, la contabilizzazione delle operazioni di copertura cessa prospetticamente. Quando cessa la contabilizzazione delle operazioni di copertura per le coperture di flussi finanziari, l'importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari rimane nel patrimonio netto fino a quando, nel caso di copertura di un'operazione che comporta la rilevazione di un'attività o una passività non finanziaria, è incluso nel costo dell'attività o della passività non finanziaria al momento della rilevazione iniziale o, nel caso delle altre coperture di flussi finanziari, è riclassificato nell'utile/(perdita) dell'esercizio nello stesso esercizio o negli stessi

esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita) dell'esercizio. Se non si prevedono più futuri flussi finanziari coperti, l'importo deve essere riclassificato immediatamente dalla riserva per la copertura di flussi finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare e successivamente al costo ammortizzato che, generalmente, corrisponde al valore nominale.

Fondi a lungo termine

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.

Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.

Gli accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazioni aziendali vengono stanziati solo quando approvate e portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.

Benefici ai dipendenti e similari

Recependo quanto previsto dallo IAS 19, i benefici a dipendenti da erogare successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro (Trattamento Fine Rapporto) vengono sottoposti a valutazioni di natura attuariale che devono considerare una serie di variabili (quali la mortalità, la previsione di future variazioni retributive, il tasso di inflazione previsto ecc.). Per le società con meno di 50 dipendenti il trattamento di fine rapporto (TFR) continua ad essere considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale debito è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. L'emendamento al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti", in vigore dall'1 gennaio 2013, richiede che tutti gli utili o perdite attuariali siano iscritti immediatamente nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti sia iscritto nella situazione patrimoniale-finanziaria. L'emendamento ha previsto inoltre che le variazioni tra un esercizio e il successivo del fondo per benefici definiti devono essere suddivise in tre componenti: le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa dell'esercizio devono essere iscritte a Conto Economico come "service costs"; gli oneri finanziari netti calcolati applicando l'appropriato tasso di sconto al saldo netto del fondo per benefici definiti risultante all'inizio dell'esercizio devono essere iscritti a Conto Economico come tali; gli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività devono essere iscritti nel Prospetto degli "Altri utili/(perdite) complessivi".

Piani di incentivazione basati su azioni

I piani di incentivazione basati su azioni (Stock Grant) sono valutati in base al fair value determinato alla data di assegnazione degli stessi. Tale valore è imputato a Conto Economico o ad incremento del valore delle partecipazioni detenute nelle società controllate rispettivamente se riferiti a diritti maturati a favore di Amministratori e dipendenti della Società o di società controllate, in modo lineare lungo il periodo di maturazione dei diritti in contropartita ad una apposita riserva ad hoc di patrimonio netto; tale imputazione viene effettuata sulla base di una stima delle Stock Grant che matureranno effettivamente a favore dei beneficiari aventi diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse non basate sul valore di mercato delle azioni. Variazioni di fair value successive alla data di attribuzione non hanno effetto sulla valutazione iniziale. Il fair value del piano emesso nel 2025 è determinato tramite l'utilizzo di metodi economico-attuariali, con l'ausilio di specialisti.

Imposte correnti e differite

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite passive sono determinate sulla base delle differenze temporanee imponibili/deducibili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte differite attive sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo. Il valore delle imposte differite attive riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale.

Le imposte differite attive e passive vengono determinate in base ad aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle di successiva decorrenza nota alla data di chiusura dell'esercizio.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto Economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate agli Altri Utili (Perdite) Complessivi, o ad altre voci di patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente agli Altri Utili (Perdite) Complessivi o nel patrimonio netto.

Partecipazione al consolidato fiscale del Gruppo CIR

A partire dall'esercizio 2010, con rinnovo per il periodo 2025-2027, la Società ha deciso di aderire al consolidato fiscale nazionale della controllante CIR S.p.A. ai sensi degli artt. 117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.).

Ciascuna società aderente al consolidato fiscale nazionale trasferisce alla società consolidante il reddito o la perdita fiscale; la società consolidante rileva un credito nei confronti delle società che apportano imponibili fiscali pari all'IRES da versare (debito per la società consolidata). Per contro, nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, la consolidante iscrive un debito pari all'IRES sulla parte di perdita effettivamente compensata a livello di gruppo (credito per la società consolidata).

Per la parte di perdite fiscali delle società consolidate eccedenti la compensazione possibile nell'esercizio a livello di consolidato fiscale, la società consolidata iscrive crediti per imposte anticipate tenendo conto della probabilità del loro futuro realizzo nell'ambito del consolidato fiscale. Le società partecipanti al consolidato fiscale che presentano oneri finanziari netti indeducibili possono beneficiare (rendendo quindi deducibili tali oneri) di eccedenze fiscali disponibili in altre società partecipanti, contro riconoscimento di un compenso per le eccedenze fiscali rivenienti dalle società nazionali partecipanti. Tale compenso, parametrato al relativo risparmio fiscale è liquidato alla controllante CIR e rappresenta un costo per le società che ricevono l'eccedenza fiscale ed un provento per le società cedenti.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Riconoscimento dei ricavi

Il principio contabile IFRS 15, in vigore dal 1° gennaio 2018, stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari.

I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

L'uso della proprietà intellettuale del sistema informativo di Gruppo (SAP) alle società controllate è concesso contro il pagamento di royalties registrate per competenza*,* a partire dalla data di completamento dell'implementazione dello stesso in ciascuna società.

Dividendi

I ricavi per dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

La distribuzione dei dividendi agli Azionisti è rappresentata come una passività nel bilancio della Società nel momento in cui la distribuzione di tali dividendi è approvata con delibera assembleare.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a Conto Economico nel corso dell'esercizio in cui sono maturati o sostenuti, secondo il principio della competenza.

Stime e assunzioni critiche

Nel processo di formazione del bilancio vengono utilizzate stime e assunzioni riguardanti il futuro. Tali stime rappresentano la migliore valutazione possibile alla data del bilancio ma, data la loro natura, potrebbero comportare una variazione significativa delle poste patrimoniali negli esercizi futuri. Le principali poste interessate da questo processo estimativo sono le partecipazioni, il fair value degli investimenti immobiliari e il fair value degli strumenti finanziari.

In particolare, solo in presenza di specifici indicatori (nel caso in cui il patrimonio netto contabile sia inferiore al valore di carico della partecipazione e nel caso in cui la distribuzione di dividendi sia stata maggiore rispetto all'utile dell'esercizio), le partecipazioni (iscritte al 31 dicembre 2025 per un valore complessivo di Euro 353.137 mila) sono annualmente oggetto di test di impairment al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che è rilevata tramite una svalutazione.

La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e sul mercato, sull'esperienza e sulle aspettative future.

La Società procede alla determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni utilizzando la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered) derivanti dai budget 2026, predisposti dalle singole controllate e, per gli anni successivi, le previsioni incluse nel piano strategico 2026-2029 relative alle CGU di appartenenza della controllata (rettificate al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e da future riorganizzazioni) e le proiezioni 2026-2029 (che rappresentano una derivazione del piano strategico 2026-2029 in un'ottica conservativa) per le partecipazioni afferenti alla Business Unit Sospensioni. Il budget 2026, il piano strategico 2026-2029, le proiezioni 2026-2029 dei flussi di cassa futuri per la C.G.U. Sospensioni auto sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente in data 15 dicembre 2025 e 26 gennaio 2026. Le valutazioni per la determinazione delle eventuali perdite di valore, dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando sia positivamente che negativamente le stime effettuate dalla Società.

Il fair value degli investimenti immobiliari (iscritti al 31 dicembre 2025 per Euro 10.545 mila) è stato stimato con l'ausilio di un esperto indipendente utilizzando il metodo sintetico della comparazione di mercato con immobili simili per caratteristiche, localizzazione, destinazione e vincoli per il sito industriale e per la palazzina uffici siti in Mantova, mentre per il sito industriale di Raffa di Puegnago è stato utilizzato il metodo del costo che si basa sul principio dei costi di riproduzione del complesso in oggetto applicando un adeguato abbattimento in considerazione dello stato conservativo, nonché dell'obsolescenza funzionale ed economica.

La stima del fair value dei derivati viene eseguita con l'ausilio di consulenti esterni sulla base dei modelli valutativi utilizzati dalla prassi del settore, in linea con i requirements dell'IFRS 13 (calcolo DVA - Debit valuation adjustment).

Impatti dei cambiamenti climatici:

L'intensificarsi dei fenomeni connessi al cambiamento climatico e i relativi impatti sulla catena del valore, rappresentano una delle principali sfide che le aziende si troveranno ad affrontare. Nel 2024 Sogefi, supportata da una primaria società di consulenza, ha aggiornato il Climate Risk Assessment per valutare l'impatto del cambiamento climatico sui propri siti produttivi locali, considerando un orizzonte temporale di breve termine (2030) e di lungo termine (2050), in linea con i requisiti normativi della Tassonomia.

Dall'analisi dei risultati del Physical climate risks assessment, e tenuto conto delle azioni di mitigazione implementate, non erano stati identificati significativi rischi fisici legati al cambiamento climatico tali da richiedere svalutazioni di immobilizzazioni o interventi strutturali da parte del Gruppo. Nel 2025, gli stabilimenti del Gruppo non sono stati oggetto di eventi estremi che hanno causato danni significativi; inoltre il Gruppo ha proseguito le azioni di mitigazione identificate nel precedente esercizio. Pertanto, nell'esercizio 2025 il Gruppo ha ritenuto ancora attuale la valutazione dell'esercizio precedente e conseguentemente non ha condotto una nuova analisi del rischio fisico. In conclusione, con riferimento alla Società non si è evidenziata l'esigenza di interventi strutturali da parte della Società e pertanto il rischio è ritenuto moderatamente rilevante.

2.2 Adozione di nuovi principi contabili

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati al 1° gennaio 2025

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2025:

• Emendamento allo IAS 21*: "The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability" (*emesso il 15 Agosto 2023).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2025

La Società non ha applicato i seguenti Principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore:

  • Emendamento allo IFRS 9 e IFRS 7: "Classification and Measurement of Financial Instruments" (emesso il 30 Maggio 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.
  • Miglioramenti annuali agli IFRS Accounting Standards -Volume 11 (emesso il 18 Luglio 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.
  • Emendamento allo IFRS 9 e IFRS 7: "Contracts Referencing Nature-dependent Electricity" (emesso il 18 Dicembre 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento della presente relazione finanziaria gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo:

  • IFRS 18: "Presentation and Disclosure in Financial Statements" (emesso il 9 Aprile 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.
  • IFRS 19: "Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures" (emesso il 9 Maggio 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.
  • Emendamento allo IAS 21: "The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency" (emesso il 13 Novembre 2025). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.
  • Emendamento allo IFRS 19: "Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures" (emesso il 21 Agosto 2025). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.

Ad eccezione dell'IFRS18, per il quale è fornita di seguito un'analisi dedicata, i nuovi principi e le modifiche non dovrebbero avere impatti significativi sugli importi rilevati in stato patrimoniale o conto economico. L'IFRS18 sostituisce lo IAS1 e introduce tre insiemi di requisiti per migliorare la comunicazione della performance finanziaria nel conto economico: (i) la presentazione di nuovi specifici subtotali nel conto economico, (ii) l'informativa su definite misure di performance manageriali ("MPM"), e (iii) requisiti più stringenti per il raggruppamento (aggregazione e disaggregazione) delle informazioni. Per quanto riguarda la presentazione dei nuovi subtotali definiti, il principio richiede all'entità di: (i) classificare ricavi e costi nelle categorie di conto economico: operativa, di investimento, di finanziamento, imposte sul reddito e operazioni cessate, e (ii) presentare due nuovi specifici subtotali: utile operativo e utile prima della gestione finanziaria e delle imposte. La categoria operativa include tutti i ricavi e costi non classificati nelle categorie investimento, finanziamento, imposte sul reddito o operazioni cessate, e comprende pertanto ricavi e costi derivanti dalle principali attività dell'entità.

La categoria investimento include: (i) ricavi e costi da attività che generano rendimenti separatamente dalle attività primarie dell'entità; e (ii) ricavi e costi da disponibilità liquide e strumenti equivalenti e da partecipazioni in collegate e joint venture. La categoria finanziamento include ricavi e costi relativi alle passività. La categoria imposte sul reddito include i costi (o ricavi) fiscali rilevate a conto economico in ottemperanza allo IAS12 - Imposte sul reddito. La categoria operazioni cessate include ricavi e costi da operazioni classificate come tali ai sensi dell'IFRS5 - Attività non correnti detenute per la vendita e attività cessate.

Con riferimento alle MPM (Management-defined Performance Measures), il principio richiede l'informativa su subtotali di ricavi e costi, diversi da quelli indicati dall'IFRS18 o da quelli specificamente richiesti da altri principi contabili IFRS, che una società utilizza in comunicazioni pubbliche al di fuori del bilancio per comunicare agli investitori la visione del management sulla performance finanziaria. Con riferimento ai requisiti relativi al raggruppamento delle informazioni, l'IFRS18 fornisce indicazioni su come raggruppare transazioni ed altri eventi nelle voci degli schemi di bilancio e nelle informazioni riportate nella Nota integrativa.

A tal proposito, il principio richiede di presentare nella categoria operativa i costi per natura o funzione. La Società sta valutando gli impatti sulla presentazione e

sull'informativa derivanti dall'IFRS18 e aggiornerà i propri schemi di bilancio e la relativa nota integrativa.

3. ATTIVITA' FINANZIARIE

Classificazione e contabilizzazione iniziale

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando la Società diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL), i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.

Contabilizzazione in sede di misurazione successiva

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 9, al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di Conto Economico complessivo (FVOCI) - titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che La Società modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

– l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e

– i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

– l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e

– i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, la Società può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni

successive del fair value nelle altre componenti del Conto Economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, la Società può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

Valutazione del modello di business

La Società valuta l'obiettivo del modello di business nell'ambito del quale l'attività finanziaria è detenuta a livello di portafoglio in quanto riflette al meglio la modalità con cui l'attività è gestita e le informazioni comunicate alla direzione aziendale. Tali informazioni comprendono:

– i criteri enunciati e gli obiettivi del portafoglio e l'applicazione pratica di detti criteri, inclusi, tra gli altri, se la strategia della direzione aziendale si basa sull'ottenimento di interessi attivi dal contratto, sul mantenimento di un determinato profilo dei tassi di interesse, sull'allineamento della durata delle attività finanziarie a quella delle passività correlate o sui flussi finanziari attesi o sulla raccolta di flussi finanziari attraverso la vendita delle attività;

– le modalità di valutazione della performance del portafoglio e le modalità della comunicazione della performance ai dirigenti con responsabilità strategiche della Società;

– i rischi che incidono sulla performance del modello di business (e delle attività finanziarie possedute nell'ambito del modello di business) e il modo in cui tali rischi sono gestiti;

– le modalità di retribuzione dei dirigenti dell'impresa (per esempio, se la retribuzione è basata sul fair value delle attività gestite o sui flussi finanziari contrattuali raccolti); e

– la frequenza, il valore e la tempistica delle vendite delle attività finanziarie negli esercizi precedenti, le ragioni delle vendite e le aspettative riguardo alle vendite future.

I trasferimenti di attività finanziarie a terzi nell'ambito di operazioni che non comportano l'eliminazione contabile non sono considerati delle vendite ai fini della valutazione del modello di business, in linea con il mantenimento in bilancio di tali attività da parte della Società. Le attività finanziarie che soddisfano la definizione di attività finanziarie possedute per negoziazione o il cui andamento è valutato sulla base del fair value sono valutate al FVTPL.

Valutazione per stabilire se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse

Ai fini della valutazione, il capitale è il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale, mentre l'interesse costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.

Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse, la Società considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto, valuta, tra gli altri, se l'attività finanziaria contiene una clausola contrattuale che modifica la tempistica o l'importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione seguente. Ai fini della valutazione, la Società considera:

– eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l'importo dei flussi finanziari;

– clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi a tasso variabile;

– elementi di pagamento anticipato e di estensione;

– clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte della Società da attività specifiche (per esempio, elementi senza rivalsa).

L'elemento di pagamento anticipato è in linea con il criterio dei "flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse" quando l'ammontare del pagamento anticipato rappresenta sostanzialmente gli importi non pagati del capitale e degli interessi maturati sull'importo del capitale da restituire, che possono comprendere una ragionevole compensazione aggiuntiva per la risoluzione anticipata del contratto. Inoltre, nel caso di un'attività finanziaria acquisita con un premio o uno sconto significativo sull'importo nominale contrattuale, un elemento che consente o necessita di un pagamento anticipato pari ad un ammontare che rappresenta sostanzialmente l'importo nominale contrattuale più gli interessi contrattuali maturati, ma non pagati (che possono comprendere una ragionevole compensazione aggiuntiva per la risoluzione anticipata del contratto) è contabilizzato in conformità a detto criterio se il fair value dell'elemento di pagamento anticipato non è significativo al momento della rilevazione iniziale.

B) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

B 1) ATTIVITA'

4. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Ammontano a Euro 12.497 mila contro Euro 18.763 mila al 31 dicembre 2024.

Il dettaglio è il seguente:

31.12.2025 31.12.2024
12.497 18.763
12.497 18.763

Sono rappresentati principalmente da depositi bancari ed includono le competenze maturate a fine anno.

La variazione della voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" deve essere letta congiuntamente alla movimentazione delle altre poste finanziarie attive e passive.

Al 31 dicembre 2025 la Società ha linee di credito non utilizzate per Euro 180.088 mila in relazione alle quali tutte le condizioni sono rispettate e pertanto disponibili per l'utilizzo a semplice richiesta.

5. CONTI CORRENTI DI TESORERIA CENTRALIZZATA CON SOCIETA' CONTROLLATE

Rappresentano le posizioni attive, alla fine dell'esercizio, con società controllate derivanti dall'attività di tesoreria nell'ambito della gestione del cash pooling infragruppo ed includono il credito per interessi attivi maturati sulle relative posizioni. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
United Springs Ltd 41 10.546
Sogefi Suspensions Heavy Duty 3.154 -
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.p.A. 4901.987
Sogefi Gestion S.A.S. 2.235
Sogefi HD Suspensions Germany GmbH 13.360 16.395
Sogefi Suspensions S.A. - 5.544
Allevard Springs Ltd - 2.068
Sogefi Suspensions Eastern Europe Srl 26 2.089
Sogefi Air & Cooling Canada Corp. - -
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 1.056 4.134
Sogefi Air & Cooling S.a.S. - -
S.C. Sogefi Air & Cooling S.R.L. - -
Sogefi Air & Cooling Canada Corp 1.992 10.869
Sogefi Air & Cooling U.S.A. Inc. 87 1.494
TOTALE 20.206 57.361

I rapporti di conto corrente di cash pooling con le società controllate sono regolati a condizioni di mercato, a tasso variabile collegato agli indici Euribor e ICE Libor USD/GBP trimestrali e mensili.

6. FINANZIAMENTI E CREDITI FINANZIARI ASSIMILABILI AI FINANZIAMENTI CON SOCIETA' CONTROLLATE

Il saldo di Euro 26.383 mila al 31 dicembre 2025 (Euro 6.786 mila al 31 dicembre 2024) rappresenta la quota corrente dei crediti verso società controllate, riferita a finanziamenti concessi e non ancora incassati, il cui rimborso è contrattualmente previsto entro il 31 dicembre 2026, oltre ai relativi proventi finanziari maturati. L'aumento rispetto al valore del 2024 è riconducibile all'estinzione di un finanziamento per Euro 6.303 mila e alla riclassifica della quota corrente di un ulteriore finanziamento per Euro 25.900 mila.

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Finanziamenti a società controllate:
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. - 6.298
Sogefi Suspensions S.A. 26.383 488
TOTALE 26.383 6.786

I finanziamenti in essere al 31 dicembre 2025 verso società controllate sono concessi a condizioni di mercato a tasso di interesse variabile collegato all' Euribor.

7. CREDITI COMMERCIALI ED ALTRI CREDITI

Il dettaglio è il seguente:

31.12.2025 31.12.2024
63 1.961
2.346 3.629
7 5
4.615 4.356
47 39
7.078 9.990

I "Crediti verso società controllate" sono relativi principalmente a servizi di consulenza ed assistenza aziendale, a royalties per l'utilizzo del sistema informativo di Gruppo nonché a recupero diretto di costi. Tali crediti, che non presentano importi esigibili oltre l'esercizio successivo, sono tutti realizzabili e pertanto su di essi non sono state effettuate rettifiche di valore.

La voce "Crediti verso società controllante" comprende i crediti verso la Capogruppo CIR S.p.A. derivanti dall'adesione al consolidato fiscale ed è rappresentata dal credito IRES relativo a perdite fiscali maturate nell'esercizio 2025 e precedenti.

Le "Attività per imposte correnti" alla fine dell'esercizio sono rappresentati:

  • dal credito IVA per Euro 3.341 mila;

  • dal credito per le imposte pagate in base a quanto intimato dalla sentenza della C.T.R. n. 1/26/2020, così come descritto nella Nota n.31 "Passività potenziali", per Euro 1.274 mila.

Alla fine dell'esercizio la voce "Altre attività" è rappresentata, per Euro 47 mila, da ratei e risconti attivi vari.

8. INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Rappresentano i terreni e i fabbricati detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o il relativo apprezzamento tramite la vendita.

(in migliaia di Euro)
Terreni Altri immobili TOTALE
Saldi al 31 dicembre 2024 5.255 5.260 10.515
Variazione fair value (10) 40 30
Saldi al 31 dicembre 2025 5.245 5.300 10.545

Il valore al 31 dicembre 2025 ammonta ad Euro 10.545 mila rispetto a Euro 10.515 mila al 31 dicembre 2024.

L'importo corrisponde principalmente al fair value, determinato sulla base di stime effettuate da un perito indipendente, degli investimenti immobiliari della Società rappresentati dal sito industriale di Mantova (attualmente inutilizzato), dal sito industriale di Raffa di Puegnago (concesso in locazione a Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. per lo svolgimento della propria attività operativa) e dalla palazzina uffici di Mantova (attualmente non utilizzata). In ottemperanza all'IFRS 13 il calcolo del fair value degli investimenti immobiliari della Società è classificabile come categoria gerarchica di livello 3 in quanto tali stime sono state redatte utilizzando il metodo sintetico della comparazione di mercato (per il sito industriale di Mantova e la palazzina uffici di Mantova) che consiste nella comparazione dei fabbricati e dei terreni oggetto della valutazione con beni immobili simili, aventi uguali caratteristiche e disponibili sul mercato, tenendo conto dello stato di conservazione, dell'obsolescenza e del gradimento del mercato di riferimento. Per il sito industriale di Raffa di Puegnago il criterio di valutazione adottato è quello della determinazione del costo attuale di ricostruzione degli stessi fabbricati con identiche caratteristiche, opportunamente ridotto per tenere conto della vetustà, delle condizioni di conservazione e di un'eventuale obsolescenze tecnica ed economica.

Ai sensi dell'art. 10 della Legge del 19 marzo 1983 n. 72 e dell'art. 2427 del Codice Civile si riporta la tabella illustrativa delle rivalutazioni di legge operate sulle immobilizzazioni materiali in essere al 31 dicembre 2025, i cui importi peraltro sono stati assorbiti dalla valutazione al fair value degli investimenti immobiliari:

(in migliaia di Euro)
RivalutazioneLegge 576/75 RivalutazioneLegge 413/91 RivalutazioneLegge 266/05 TotaleRivalutazioni
Terreni e fabbricati 55 12 16.319 18.470
TOTALE 55 12 16.319 18.470

Al 31 dicembre 2025 gli investimenti immobiliari non risultano gravati da vincoli di ipoteca o privilegi.

La Società ha concesso in locazione il fabbricato sito in Raffa di Puegnago, a condizioni di mercato, alla società Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. generando un ricavo complessivo di Euro 498 mila iscritto a Conto Economico alla voce "Altri proventi della gestione".

9. ALTRE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI E DIRITTI D'USO

Al 31 dicembre 2025 ammontano a Euro 585 mila contro Euro 703 mila alla fine dell'esercizio precedente. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2024
Altre Immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2023 53
Acquisizioni del periodo 18
Ammortamento del periodo (18)
Diritti d'Uso al 31 dicembre 2023 731
Acquisizioni del periodo 54
Ammortamento del periodo (135)
Saldo netto Altre Immob.Materiali e Diritti d'Uso al 31 dicembre 703
Costo storico 2.193
Fondo Ammortamento (1.490)
Valore netto 703
(in migliaia di Euro) 2025
Altre Immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2024 53
Acquisizioni del periodo 2
Ammortamento del periodo (19)
Diritti d'Uso al 31 dicembre 2024 650
Acquisizioni del periodo 37
Ammortamento del periodo (138)
Saldo netto Altre Immob.Materiali e Diritti d'Uso al 31 dicembre 585
Costo storico 2.233
Fondo Ammortamento (1.648)
Valore netto 585

Gli ammortamenti del periodo sono contabilizzati nella voce di Conto Economico "Ammortamenti e svalutazioni" e sono stati calcolati su tutti i cespiti ammortizzabili al 31 dicembre 2025, applicando le aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi, di seguito distinte per categoria:

Macchine elettroniche per ufficio 20%
Mobili e macchine per ufficio 12%

10. ATTIVITA' IMMATERIALI

Il saldo netto al 31 dicembre 2025 di tale voce è pari a Euro 2.324 mila, contro Euro 2.655 mila alla fine dell'esercizio precedente ed è così composto:

2024
Diritti di brevettoindustriale e diritti diutilizzazione delleopere dell'ingegno Concessioni, licenze,marchi e diritti simili TOTALE
5.270 4 5.274
137 6 143
(534) (3) (537)
(2.225) - (2.225)
2.648 7 2.655
27.242 293 27.535
(24.594) (286) (24.880)
2.648 7 2.655
2025
Diritti di brevettoindustriale e diritti diutilizzazione delleopere dell'ingegno Concessioni, licenze,marchi e diritti simili TOTALE
2.648 7 2.655
- - -
(330) (1) (331)
- - -
2.318 6 2.324
27.242 293 27.535
(24.924) (287) (25.211)
2.318 6 2.324

La voce "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" si riferisce principalmente al sistema informativo integrato di Gruppo (SAP), implementato nelle società controllate italiane, francesi, britanniche, spagnole, cinesi, romene e tedesche. La Società è titolare, infatti, della proprietà intellettuale del sistema informativo di Gruppo che concede in uso, contro il pagamento di royalties, alle società controllate coinvolte nel processo d'implementazione.

Il decremento nell'esercizio 2024 di Euro 2.225 mila nella voce è attribuibile a una perdita di valore di Euro 1.939 mila, derivante dalla dismissione degli asset allocati alle società controllate della Business Unit Filtrazione, a seguito della vendita delle partecipazioni detenute dalla Società. L'ulteriore perdita di valore di Euro 287 mila, è dovuta alla dismissione degli asset allocati alle controllate Sogefi Suspensions PC Germany GMBH e Sogefi ADM Suspensions Pvt Ltd, per il venir meno dei benefici economici futuri relativi alle attività, a seguito della mancata implementazione del sistema informativo "SAP" o dello sviluppo di un sistema informativo differente in tali società. Il decremento rilevato nell'esercizio 2025 è dovuto al solo ammortamento.

Il sistema informativo di Gruppo è ammortizzato su base decennale a partire dalla data di completamento dell'implementazione in ciascuna società controllata.

Si precisa che i brevetti ed i software applicativi sono ammortizzati in un periodo di 3 anni, mentre i marchi di impresa in un periodo di 10 anni.

11. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE

Le variazioni delle partecipazioni in società controllate, intervenute negli esercizi 2024 e 2025, sono evidenziate nei prospetti che seguono:

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE NEGLI ESERCIZI 2024 E 2025 (importi in migliaia di Euro)

Situazione iniziale
31.12.2023
N. CostoRivalut.
azioni originario (Svalut.) Saldo
Sogefi Filtration S.A. 6.029.838 159.147 (5.403) 153.744
Sogefi Suspensions S.A. 4.345.198 103.636 (77.731) 25.905
Sogefi U.S.A. Inc. 191 16.168 (16.155) 13
Sogefi Gestion S.A.S. 10.000 954 - 954
Shanghai Sogefi Auto Parts Co., Ltd 1 9.462 (1.881) 7.581
Sogefi Air & Cooling S.A.S. 36.025 126.841 - 126.841
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd 1 32.092 - 32.092
TOTALE 448.300 (101.170) 347.130

segue: PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE NEGLI ESERCIZI 2024 E 2025 (importi in migliaia di Euro)

Movimenti dell'esercizio 2024 Situazione finale
Incrementi Decrementi Rivalut.(Svalut.) 31.12.2024
N. N. N. Importo % possesso
azioni Importo azioni Importo Importo azioni
Sogefi Filtration S.A. - 27.918 - 181.662 - - -
Sogefi Suspensions S.A. - 119.056 - - - 4.345.198 144.962 99,99900
Sogefi U.S.A. Inc. - - - 13 - - -
Sogefi Gestion S.A.S. - 20 - - - 10.000 974 100,00000
Shanghai Sogefi Auto Parts Co., Ltd - - - - - 1 7.581 100,00000
Sogefi Air & Cooling S.A.S. - 68 - - - 36.025 126.910 100,00000
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd - 62 - - - 1 32.153 100,00000
TOTALE 147.124 181.675 312.579

Segue: PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE NEGLI ESERCIZI 2024 E 2025 (importi in migliaia di Euro)

Movimenti dell'esercizio 2025 Situazione finale
IncrementiDecrementi Rivalut.((Svalut.) 31.12.2025
N.azioni Importo N.azioni Importo Importo N.azioni Importo % possesso
Sogefi Suspensions S.A. - 40.221 - - - 4.345.198 185.182 99,99900
Sogefi Gestion S.A.S. - - - 10 - 10.000 964 100,00000
Shanghai Sogefi Auto Parts Co., Ltd - - - - - 1 7.581 100,00000
Sogefi Air & Cooling S.A.S. - 201 - - - 36.025 127.111 100,00000
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd - 146 - - - 1 32.299 100,00000
TOTALE 40.568 10 353.137

Nell'esercizio 2025, le variazioni nelle partecipazioni sono dovute principalmente a un aumento in conto capitale nella società partecipata Sogefi Suspensions S.A. pari a Euro 40.019 mila. Ulteriori variazioni sono dovute alla rilevazione del fair value relativo a piani di incentivazione basati su azioni della Società riservati a dipendenti delle società partecipate. Tale fair value è stato considerato come contribuzione in conto capitale a favore delle controllate stesse e conseguentemente registrato in variazione del valore delle partecipazioni di cui direttamente o indirettamente sono dipendenti i beneficiari dei piani di incentivazione. Tali variazioni trovano corrispondenza nell'apposita riserva di patrimonio netto. Nel 2025 la Società ha iscritto il fair value di competenza dell'esercizio delle opzioni relative ai piani di incentivazione basati su azioni (Stock Grant) assegnate a dipendenti delle società controllate Sogefi Suspensions S.A., Sogefi Gestion S.A.S., Sogefi Air & Cooling S.A.S. e Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd. (inclusi i dipendenti di loro partecipate) incrementando complessivamente la voce "partecipazioni" per Euro 539 mila.

Impairment test

La Società ha effettuato l'impairment test delle partecipazioni iscritte in bilancio al fine di rilevare eventuali perdite o ripristini di valore da imputare a conto economico seguendo la procedura prevista dallo IAS 36 confrontando il valore contabile delle singole partecipate con il valore d'uso, dato dal valore attuale dei flussi finanziari stimati che si suppone deriveranno dall'uso continuativo dell'attività oggetto di impairment test.

Si precisa che l'impairment test elaborato dalla Società è stato assoggettato a controllo metodologico da parte di una primaria società di consulenza. Ad eccezione della società controllata cinese Shanghai Sogefi Auto Parts Co., Ltd, che svolgendo attività di trading intercompany è stata valutata con il Metodo Patrimoniale, per le altre partecipazioni è stata utilizzata la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered) prendendo in considerazione, con riferimento al periodo esplicito, gli andamenti attesi risultanti dal budget 2026 e, per gli anni successivi, le previsioni incluse nel piano strategico 2026-2029 (rettificate al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e da future riorganizzazioni); i criteri utilizzati sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 26 gennaio 2026. Il budget 2026 e il piano strategico 2026-2029 (relativo alle C.G.U. di appartenenza della controllata) sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente in data 15 dicembre 2025 e 26 gennaio 2026. Tali previsioni per il periodo esplicito sono in linea con le previsioni sull'andamento del settore dell'automotive (così come stimate dalle più importanti fonti del settore). I tassi di attualizzazione sono stati determinati assumendo come base di riferimento i tassi risk free, relativi ai differenti paesi di appartenenza delle partecipazioni oggetto di valutazione, i market premium e i specific risk premium. Il valore terminale è stato calcolato con la formula della "rendita perpetua" ipotizzando un tasso di crescita "g-rate" del 2,3% (in linea con le previsioni dell'andamento dei tassi di inflazione di lungo periodo) per le società Sogefi Suspensions S.A. e Sogefi Air & Cooling S.A.S., mentre per la società controllata Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd è stato ipotizzato un g-rate del 2,0% (in linea con le previsioni dell'andamento dei tassi di inflazione di lungo periodo previste in Cina) e per la società controllata Sogefi Gestion S.A.S. è stato ipotizzato un g-rate del 1,9% (in linea con le previsioni dell'andamento dei tassi di inflazione di lungo periodo previste per la Francia), e considerando un flusso di cassa operativo basato sull'ultimo anno di previsione esplicita (2029), rettificato al fine di proiettare "in perpetuo", utilizzando in particolare le seguenti ipotesi principali:

  • considerare un livello di investimenti necessario per il "mantenimento" del business (ai fini del bilanciamento tra investimenti ed ammortamenti);
  • variazione di capitale circolante pari a zero.

Al valore ottenuto sommando i flussi di cassa attualizzati del periodo esplicito e del valore terminale ("Enterprise Value") viene dedotto l'indebitamento finanziario netto alla data di riferimento della valutazione, nella fattispecie il 31 dicembre 2025, al fine di ottenere il valore economico delle partecipazioni oggetto di valutazione ("Equity Value"). Il costo medio del capitale è la risultante della media ponderata del costo del debito (elaborato considerando i tassi di riferimento più uno "spread") e del costo del capitale proprio, costruito sulla base dei parametri relativi ad un gruppo di aziende operanti nel settore della componentistica auto europea giudicate "peers" di Sogefi da parte dei principali analisti finanziari che seguono tale comparto (con la sola eccezione del tasso risk free, specifico per paese). I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • struttura finanziaria di settore: 35,5%
  • beta levered di settore: 1,04;
  • tasso risk free: 5,36% (media semestrale dei titoli risk free a 10 anni dei principali paesi in cui opera il Gruppo ponderata in base al fatturato);
  • premio per il rischio: 5,50% (rischio associato a paesi con rating AAA calcolato da una fonte indipendente);
  • rischio specifico: 1,73% premio aggiuntivo, calcolato da un fonte indipendente, per il rischio collegato alle società small cap;
  • tasso sul costo del debito: differente per ogni paese di appartenenza della partecipazione.

I wacc, esposti post-tax nella tabella sottostante, i tassi sul costo del debito, i tassi risk free ed i premi per il rischio utilizzati per ogni singolo paese sono i seguenti:

Paese Wacc % Tasso sul costodel debito% Tasso riskfree %
Cina 6,78 3,20 1,78
Francia 8,05 4,00 3,45

La Società ha elaborato sensitivity combinate sui principali parametri del calcolo dell'impairment test (tasso di attualizzazione e "g-rate"); da tali sensitivity non sono emerse svalutazioni/ripristini di valore.

12. FINANZIAMENTI E CREDITI FINANZIARI ASSIMILABILI AI FINANZIAMENTI

Il saldo a fine esercizio 2025 è pari a zero ed è decrementato rispetto al precedente esercizio per Euro 14.438 mila per il rimborso di un finanziamento e per Euro 25.900 per la riclassifica di un finanziamento nell'attivo corrente dello Stato Patrimoniale alla voce "Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili".

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Finanziamenti a società controllate:
Sogefi HD Suspensions Germany GmbH - -
Sogefi Filtration S.A. - -
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. - 14.438
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.p.A. - -
Sogefi Filtration Italy S.p.A. - -
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. - -
Sogefi Suspensions S.A. - 25.900
Altre attività finanziarie per derivati:
Altre attività finanziarie a medio lungo termine per cash flow hedge - -
TOTALE - 40.338

13. ATTIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE

Ammontano a Euro 1.032 mila (Euro 1.044 mila al 31 dicembre 2024) e sono interamente relative ai benefici attesi su differenze temporanee deducibili. Le imposte anticipate sono stanziate nei limiti della probabilità del loro realizzo.

Si riportano nel prospetto che segue le informazioni di dettaglio:

RILEVAZIONE DELLE IMPOSTE DIFFERITE E ANTICIPATE ED EFFETTI CONSEGUENTI

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Ammontare Effetto Ammontare Effetto
delle differenze fiscale delle differenze fiscale
temporanee temporanee
Imposte anticipate:
Valutazione attuariale piani a benefici definiti 36 9 36 9
Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali
dell'esercizio e/o precedenti - - - -
Oneri diversi 5.688 1.365 6.026 1.446
TOTALE 5.724 1.374 6.062 1.455
Imposte differite:
Fair value derivati cash flow hedge - - - -
Proventi diversi 1.424 342 1.710 411
TOTALE 1.424 342 1.710 411

Nel corso dell'esercizio la Società ha proceduto al riversamento di imposte anticipate per Euro 81 mila, principalmente originate dalla variazione intervenuta nei fondi relativi ai piani di ristrutturazione aziendale. Inoltre, sono state stornate imposte differite per Euro 68 mila, correlate ai tre quinti della plusvalenza contabilizzata nell'esercizio precedente a seguito della cessione di un marchio aziendale.

La voce "Oneri diversi" allocata nelle imposte anticipate include, fra le altre poste:

  • gli adeguamenti al fair value degli investimenti immobiliari della Società;
  • retribuzioni ed emolumenti a favore di dipendenti e di componenti del Consiglio di Amministrazione della Società stanziati per competenza nell'esercizio 2025 ma non ancora pagati;

  • i compensi dovuti alla Società di Revisione stanziati per competenza nell'esercizio 2025 ma non ancora pagati.

Con riferimento alle perdite fiscali esistenti al 31 dicembre 2023, per cui le relative imposte erano state nell'esercizio 2024 riclassificate tra i crediti verso la controllante CIR, nell'ambito del regime di consolidato fiscale nazionale adottato dal Gruppo, si precisa che le stesse sono state integralmente incassate dalla Società nel mese di giugno 2025, con conseguente estinzione del relativo credito verso la controllante.

B 2) PASSIVITA'

14. DEBITI VERSO BANCHE ED ALTRI FINANZIAMENTI E DEBITI FINANZIARI PER DIRITTI D'USO

Il dettaglio è il seguente:

Parte corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Debiti correnti verso banche 1.096 41
Conti correnti di tesoreria centralizzata con societàcontrollate 43.111 80.206
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo terminee altri finanziamenti 40.196 9.422
Quota corrente di debiti finanziari a medio lungotermine per diritti d'uso 247 225
TOTALEDEBITIFINANZIARIABREVETERMINE 84.650 89.894

Parte non corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Debiti verso banche per finanziamenti a medio lungo
termine 29.574 63.589
Altri finanziamenti a medio lungo termine - -
Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti 317 434
d'uso
TOTALE DEBITI FINANZIARI A MEDIO LUNGO
TERMINE 29.891 64.023

Debiti correnti verso banche

Al 31 dicembre 2025 l'importo di Euro 1.096 mila rappresenta il debito verso Banca Intesa S.p.A. – New York Branch per l'utilizzo temporaneo dello scoperto di cassa.

Conti correnti di tesoreria centralizzata con società controllate

Rappresentano le posizioni passive con società controllate derivanti dall'attività di tesoreria centralizzata nell'ambito della gestione del cash pooling infragruppo ed includono il debito per interessi passivi maturati sulle relative posizioni. Il dettaglio dei saldi alla fine dell'esercizio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Sogefi Suspensions France SA 15.817 -
Sogefi Engine Systems Canada 49 -
Sogefi Gestion S.A.S. 322 -
Sogefi Suspensions Eastern Europe Srl 1.226 -
United Springs S.A.S. 1.188 1.802
Allevard Springs Ltd - 2.186
United Springs Ltd 1.194 12.529
United Springs B.V. 40 238
Sogefi Suspensions S.A. 860 1.200
ATN MOLDS & PARTS 1.185 -

Sogefi Susp. HD Germany GmbH 36 9.238
Sogefi Air & Cooling S.a.S. 12.014 20.038
S.C. Sogefi Air & Cooling SRL 9.119 5.781
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 28 24.986
Sogefi U.S.A. Inc. 33 -
Sogefi Air & Cooling USA Inc. - -
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.r.l. - -
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. - 2.208
TOTALE 43.111 80.206

Debiti finanziari per diritti d'uso

La voce comprende i debiti per i Diritti d'uso iscritti in seguito all'applicazione del principio contabile IFRS16 "Leases". Tale voce si riferisce:

  • al debito residuo dei contratti di noleggio per le auto assegnate a dirigenti della Società.

  • al debito residuo del contratto per l'affitto degli uffici amministrativi della Società, stipulato nel mese di novembre 2023.

Debiti finanziari a medio lungo termine (parte corrente e non corrente)

Sono così dettagliati:

Situazione al 31 dicembre 2024 Datastipula Datascadenza Ammontareoriginale prestito Tasso applicato al31 dicembre 2022 Quotacorrente(in migliaia diEuro) Quota noncorrente(in migliaia diEuro) Saldocomplessivo(in migliaia diEuro) GaranzieReali
Finanziamenti bancari a medio lungo termine
Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. Apr-2022 Apr-2028 Euro 60.000.000 Euribor + 190 bps - 60.000 60.000 N/A
Cassa Depositi e Prestiti S.pA. Giu-2021 Giu-2026 Euro 10.000.000 Euribor sem + 200 bps 4.286 1.429 5.715 N/A
Cassa Depositi e Prestiti S.pA. Nov-2021 Lug-2026 Euro 10.000.000 Euribor sem + 210 bps 2.857 2.857 5.714 N/A
Risconti Up front fees - (697) (697)
Oneri finanziari netti maturati al 31 dicembre 2024 2.279 - 2.279
Sub totale Finanziamenti bancari a medio lungotermine 9.422 63.589 73.011
Altri finanziamenti a medio lungo termine:
Prestito obbligazionario / Private Placement Nov-2019 Nov-2025 Euro 75.000.000 Cedola fissa 300 bps - - - N/A
Sub totale Altri finanziamenti a medio lungo termine - - -
Totale Finanziamenti bancari e altri finanziamenti amedio lungo termine 9.422 63.589 73.011

Situazione al 31 dicembre 2025 Datastipula Datascadenza Ammontareoriginale prestito Tasso applicato al31 dicembre 2023 Quotacorrente(in migliaia diEuro) Quota noncorrente(in migliaia diEuro) Saldocomplessivo(in migliaia diEuro) GaranzieReali
Finanziamenti bancari a medio lungo termine
Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. Apr-2022 Apr-2028 Euro 60.000.000 Euribor + 190 bps 30.000 30.000 60.000 N/A
Intesa Sanpaolo S.p.A. Nov-2024 Dic-2028 Euro 50.000.000 Euribor trim. + 120 bps 5.000 - 5.000 N/A
Cassa Depositi e Prestiti S.pA. Giu-2021 Giu-2026 Euro 10.000.000 Euribor sem + 200 bps 1.429 - 1.429 N/A
Cassa Depositi e Prestiti S.pA. Nov-2021 Lug-2026 Euro 10.000.000 Euribor sem + 210 bps 2.857 - 2.857 N/A
RiscontiUp front fees (13) (426) (439)
Oneri finanziari netti maturati al 31 dicembre 2025 923 - 923
Sub totale Finanziamenti bancari a medio lungo
termine 40.196 29.574 69.770
Altri finanziamenti a medio lungo termine: - - -
Sub totale Altri finanziamenti a medio lungo termine - - -
Totale Finanziamenti bancari e altri finanziamenti amedio lungo termine 40.196 29.574 69.770

La Società nel corso dell'esercizio 2025 ha effettuato le seguenti operazioni:

  • rimborsato nei mesi di gennaio e luglio la quota corrente, pari a Euro 2.857 mila, del finanziamento di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. scadente nel mese di luglio 2026 e sottoscritto nel mese di novembre 2021;

  • rimborsato nei mesi di gennaio, giugno e dicembre la quota corrente, pari a Euro 4.286 mila, del finanziamento di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. scadente nel mese di giugno 2026 e sottoscritto nel mese di giugno 2021;

  • utilizzato parzialmente per una quota pari a Euro 5 milioni, a partire dal mese di maggio, il finanziamento di tipo revolving con Intesa Sanpaolo S.p.A., scadente nel mese di dicembre 2028 e sottoscritto nel mese di novembre 2024.

I finanziamenti in essere non prevedono il riconoscimento di alcuna garanzia reale su attività della Società. Si precisa inoltre che, contrattualmente, gli spread di alcuni finanziamenti della Società sono soggetti a variazioni in base al rispetto di alcuni indicatori relativi alla sostenibilità e, inoltre, vengono rivisti semestralmente sulla base della verifica del ratio PFN consolidata / EBITDA consolidato normalizzato. Per un'analisi dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine del periodo si rimanda alla successiva Nota 19 "Analisi del totale indebitamento finanziario".

15. DEBITI COMMERCIALI ED ALTRI DEBITI CORRENTI

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Debiti verso società controllate 33 260
Debiti verso società controllanti 130 14
Debiti verso fornitori 1.044 1.073
Debiti verso Istituti di previdenza e di sicurezza sociale 461 611
Debiti verso il personale dipendente 1.244 688
Dividendi da liquidare 73 64
Altri debiti 275 222
TOTALE 3.260 2.932

Il dettaglio dei "Debiti commerciali e altri debiti" è il seguente:

I debiti verso società controllate e verso fornitori non sono soggetti ad interessi e sono mediamente regolati a 40 giorni.

La voce "Debiti verso società controllanti" include, per Euro 98 mila, il debito verso la società controllante CIR S.p.A. per il compenso riconosciuto a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte delle società partecipanti al consolidato fiscale del Gruppo CIR, con conseguente riconoscimento ai fini fiscali di oneri finanziari indeducibili. Si segnala che tale compenso non era dovuto nel 2024.

16. DEBITI PER IMPOSTE

A fine esercizio i debiti tributari ammontano a Euro 1.261 mila (Euro 219 mila al 31 dicembre 2024). Tale saldo è composto da:

– Euro 91 mila relativi a ritenute erariali su retribuzioni e compensi;

– Euro 53 mila riferiti allo stanziamento dell'imposta minima integrativa, come dettagliato nella Nota n. 25 "Imposte sul reddito" , da versare entro giugno 2026;

– Euro 1.117 mila relativi al debito per le imposte incassate a seguito della sentenza della Corte di Cassazione del 21 dicembre 2024, come dettagliato nella Nota n. 31 "Passività potenziali".

17. FONDI A LUNGO TERMINE

La voce ammonta complessivamente al 31 dicembre 2025 ad Euro 184 mila (Euro 163 mila al 31 dicembre 2024) ed è rappresentata per Euro 164 mila dai debiti per il Trattamento di fine rapporto e simili e per Euro 20 mila dal fondo per il ripristino dei diritti d'uso relativo agli uffici di Milano, sede della Società.

Trattamento di fine rapporto

In aggiunta alla previdenza pubblica in Italia ogni dipendente, al termine della sua attività lavorativa, ha diritto all'indennità di fine rapporto (TFR) che viene accantonata in un apposito fondo ed è soggetta a rivalutazione legale annuale per gli importi accantonati negli anni precedenti. Tale indennità integrativa è considerata come fondo a prestazione definita, soggetta a valutazione attuariale sia per la parte relativa ai futuri benefici previsti sia per le prestazioni già corrisposte (che rappresenta la parte soggetta a rivalutazione annuale). In ottemperanza all'emendamento allo IAS 19 "Benefici ai dipendenti" gli utili e le perdite attuariali sono iscritte immediatamente nel "Prospetto degli altri utili/(perdite) complessivi" in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti sia iscritto nella situazione patrimoniale finanziaria della Società. In sede di valutazione attuariale del "Trattamento di fine rapporto (TFR)" sono state considerate le seguenti ipotesi:

  • Ipotesi macroeconomiche:

    1. tasso annuo di attualizzazione indice IBoxx Eurozone Corporate AA: 3,88% (2,90% al 31 dicembre 2024)
    1. tasso annuo di inflazione: 2,0% ( 2,0% al 31 dicembre 2024)
    1. tasso annuo incremento TFR: 3,0% ( 3,0% al 31 dicembre 2024)
  • Ipotesi demografiche:

    1. tasso di dimissioni volontarie: 10% dell'organico (stesse ipotesi al 31 dicembre 2024);
    1. età di pensionamento: si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti validi per l'assicurazione generale obbligatoria (stesse ipotesi al 31 dicembre 2024);
    1. probabilità di morte: sono state utilizzate le tavole di mortalità RG48 prodotte dalla Ragioneria Generale dello Stato (stesse ipotesi al 31 dicembre 2024);
    1. per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3% (stesse ipotesi al 31 dicembre 2024);
    1. per le probabilità di inabilità sono state utilizzate le tavole INPS differenziate in funzione dell'età e del sesso (stesse ipotesi al 31 dicembre 2024).

La movimentazione del TFR della Società è la seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Saldo iniziale 78 90
Perdite/(Utili) attuariali da rimisurazione (4) -1
Accantonamenti del periodo 19 38
Indennità pagate (4) (49)
SALDO FINALE 89 78

Le perdite attuariali da rimisurazione cumulate al 31 dicembre 2025 ed iscritte tra gli "Altri utili (perdite) attuariali" ammontano ad Euro 140 mila (Euro 140 mila al 31 dicembre 2024).

Gli importi rilevati nel Conto Economico possono essere così riassunti:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Costo corrente del servizio 13 22
Oneri finanziari 2 2
TOTALE 15 24

La durata media dell'obbligazione al 31 dicembre 2025 è pari a circa dieci anni. Di seguito si riporta l'analisi di sensitività per il trattamento di fine rapporto. La seguente tabella riporta la variazione del fondo al variare delle seguenti ipotesi attuariali:

  • Tasso di attualizzazione

  • Tasso di incremento salariale

31.12.2024
+ 0,5% - 0,5% + 0,5% - 0,5%
(1) 1 (1) 1
1 (1) - -
31.12.2025

18. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Capitale sociale

Nell'esercizio 2025 il capitale sociale è pari a Euro 62.461.356 (suddiviso in n. 120.117.992 azioni ordinarie da nominali Euro 0,52 ciascuna) ed è rimasto invariato rispetto al precedente esercizio. Tutte le azioni ordinarie sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da diritti, privilegi e vincoli nella distribuzione di dividendi.

Si segnala che al Consiglio di Amministrazione è stata conferita delega per un periodo massimo di cinque anni dalla data di iscrizione al Registro Imprese della delibera assembleare del 22 aprile 2024 per (i) aumentare in una o più volte il capitale sociale fino ad un massimo di Euro 100 milioni (valore nominale) con facoltà di stabilire l'eventuale destinazione dell'aumento di capitale al servizio della conversione di obbligazioni emesse nonché al servizio di buoni di sottoscrizione (warrant), (ii) aumentare in una o più volte il capitale sociale fino ad un massimo di Euro 5,2 milioni (valore nominale) a favore di Amministratori e dipendenti della Società e di sue

controllate e (iii) di emettere obbligazioni convertibili in azioni con correlato aumento del capitale sociale fino ad un massimo di Euro 100 milioni.

Viene di seguito esposta la movimentazione delle azioni in circolazione:

Azioni in circolazione 2025 2024
Numero di azioni di inizio periodo 120.117.992 120.117.992
Numero azioni emesse per sottoscrizione di stock option - -
Numero azioni ordinarie al 31 dicembre 120.117.992 120.117.992
Numero azioni emesse per sottoscrizione di stock option contabilizzate
alla voce "Riserva conto aumento capitale" al 31 dicembre - -
Azioni proprie (902.451) (1.082.735)
Numero azioni in circolazione al 31 dicembre 119.215.541 119.035.257

Alla data del 31 dicembre 2025, la Società ha in portafoglio n. 902.451 azioni proprie pari allo 0,75% del capitale.

L'Assemblea Ordinaria del 24 aprile 2025 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2357 c.c., ad acquistare azioni proprie per un periodo di diciotto mesi, fino a un massimo di 20 milioni di azioni, fermo restando il limite complessivo di un quinto del capitale sociale. Il prezzo di acquisto non potrà discostarsi di più del 15%, in difetto o in eccesso, dal prezzo di riferimento della seduta precedente, e comunque — per acquisti sul mercato regolamentato — non potrà superare il prezzo più elevato tra l'ultima operazione indipendente e l'offerta di acquisto indipendente corrente più alta, nel rispetto dell'art. 132 del D.Lgs. 58/1998, dell'art. 144-bis del Regolamento Emittenti e della normativa applicabile.

Il Consiglio d'Amministrazione in data 24 aprile 2025 ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2025 (approvato dall'Assemblea Ordinaria in pari data per un numero massimo di 1.000.000 di diritti condizionati) riservato a dipendenti della Società e di società controllate mediante attribuzione agli stessi di n. 755.000 diritti (Units), ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione della Società. La maturazione di tale diritto per n. 377.500 Units, definite Time-based Units, è subordinata alla sussistenza del rapporto di lavoro nei termini temporali prefissati per il periodo di esercizio; per n. 226.500 Units, definite Performance Units di tipo A è stata considerata anche la condizione del raggiungimento di obiettivi di performance borsistica dell' azione Sogefi; per n. 151.000 Units, definite Performance Units di tipo B è subordinata al raggiungimento di obiettivi Economico-Finanziari e obiettivi Non Finanziari definiti nel Regolamento. L'assegnazione dei singoli diritti avverrà utilizzando esclusivamente azioni proprie della Società.

Riserve ed utili (perdite) a nuovo

La voce è così dettagliata:

(in migliaia di Euro) Riserva dasovrapprezzoazioni RiservaLegale RiservaIAS 40 eLegge266/2005 AltreRiserve Utili anuovo RiservaadozioneIAS/IFRS Riservapianid'incentivazione basatisuazioni Riserva dicash flowhedge Riservapiani abeneficidefiniti allordo dellafiscalitàdifferita Impostedifferite suvocidirettamenteimputate apatrimonionetto dall'1.1.2005 Totaleriserve edutili(perdite)a nuovo
Saldi al 31 dicembre 2023 15.925 12.640 16.319 12.421 98.941 (23) 943 2.747 (194) (629) 159.091
Aumenti di capitale a pagamento - - - - - - - - - - -
Destinazione utile 2023: 6.735 6.735
-Distribuzione ai soci (15.771) (148) - (10.625) (106.488) - (300) - - - (133.332)
Altre variazioni - - - 450 - (450) - - - -
Fair valuestrumenti di copertura dei flussi di
cassa: quota rilevata a patrimonio netto - - - - - - - - - - -
Fair valuestrumenti di copertura dei flussi di
cassa: quota rilevata a conto economico - - - - - - - (2.747) - - (2.747)
Utili (perdite) attuariali - - - - - - - - 19 - 19
Imposte su voci direttamente imputate a
patrimonio netto - - - - - - - - - 663 663
Costo figurativo piani d'incentivazione basati
su azioni - - - - - - 177 - - - 177
Saldi al 31 dicembre 2024 154 12.492 16.319 1.796 (362) (23) 370 - (175) 34 30.606
Aumenti di capitale a pagamento
Destinazione utile 2024 210.739 210.739
Distribuzione ai soci - - - - (17.860) - - - - - (17.860)
Altre variazioni - - - - 186 - (186) - - - -
Fair valuestrumenti di copertura dei flussi di
cassa: quota rilevata a patrimonio netto - - - - - - - - - - -
Fair valuestrumenti di copertura dei flussi di
cassa: quota rilevata a conto economico - - - - - - - - - - -
Utili (perdite) attuariali - - - - - - - - 1 - 1
Imposte su voci direttamente imputate a
patrimonio netto - - - - - - - - - - -
Costo figurativo piani d'incentivazione basati
su azioni - - - - - - 843 - - - 843
Saldi al 31 dicembre 2025 154 12.492 16.319 1.796 192.703 (23) 1.028 - (174) 34 224.329

Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta al 31 dicembre 2025 a Euro 154 mila ed è invariata rispetto al precedente esercizio.

Riserva legale

Al 31 dicembre 2025 ammonta a Euro 12.492 mila ed è invariata rispetto al precedente esercizio.

Riserva IAS 40 e Legge 266/2005

E' invariata nell'esercizio ed è pari a Euro 16.319 mila. Accoglie l'importo dei maggiori valori iscritti a bilancio sugli immobili al 31 dicembre 2005 (rispetto ai corrispondenti valori fiscali) a seguito del passaggio agli IAS/IFRS. Tale importo pari a Euro 18.489 mila, è poi stato ridotto dell'imposta sostitutiva di Euro 2.170 mila assolta, nel mese di giugno 2006, ai fini del riconoscimento IRES e IRAP di detti maggiori valori iscritti a bilancio. La riserva in parola, ai fini fiscali, è in sospensione di imposta.

La Società non ha stanziato le imposte differite passive relative alle altre riserve in sospensione di imposta in quanto la loro distribuzione non è ritenuta probabile.

Altre riserve

Sono le seguenti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Riserva per azioni proprie in portafoglio 2.065 2.476
Azioni proprie in portafoglio (2.065) (2.476)
Riserva di rivalutazione ex Lege 413/91 12 12
Riserva ex Lege 576/75 1.736 1.736
Riserva ex art. 55 Lege 526/82 48 48
TOTALE 1.796 1.796

La voce "Azioni proprie in portafoglio" corrisponde al costo di acquisto delle azioni proprie in portafoglio. L'importo è decrementato nell'esercizio 2025 a seguito dell'assegnazione di n. 180.284 azioni proprie a beneficiari di piani di Stock Grant.

Riserva adozione IAS/IFRS

Corrisponde alla riserva costituita in data 1 gennaio 2004 per accogliere le rettifiche apportate in sede di prima adozione degli IAS/IFRS.

Riserva piani di incentivazione basati su azioni

La riserva si riferisce al valore del costo figurativo dei piani di incentivazione basati su azioni (Stock Grant) assegnati a dipendenti della Società e di sue controllate. A seguito dell'esercizio, nel corso del 2025, di diritti derivanti dai piani di Stock Grant di anni precedenti, con conseguente assegnazione ai beneficiari di n. 180.284 azioni proprie a titolo gratuito, l'importo di Euro 186 mila, corrispondente al fair value delle stesse azioni alla data di attribuzione dei diritti (Units), è riclassificato dalla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni" alla "Riserva utili a nuovo" (incrementata per Euro 186 mila).

Riserva di cash flow hedge

La riserva accoglie il fair value degli strumenti finanziari di copertura dei flussi finanziari prospettici. Il relativo effetto fiscale è riportato nella riserva "Imposte differite su voci direttamente imputate a patrimonio netto dall'1/1/2005". Non sono presenti variazioni rispetto al saldo del precedente esercizio (pari a zero), in quanto l'unico strumento finanziario in essere nel 2024 è stato estinto nel mese di giugno dello stesso anno e non sono poi stati attivati altri derivati di copertura.

Riserva piani a benefici definiti

La riserva include gli utili/(perdite) complessive da rimisurazione del fondo trattamento di fine rapporto in seguito all'applicazione dell'emendamento allo IAS 19 "Benefici ai dipendenti".

INFORMATIVA DI CUI ALL'ART. 2427 - 7BIS - CODICE CIVILE

(in migliaia di Euro)

Importo Possibili Quota Riepilogo delle utilizzazioni
al 31 tà di disponibile effettuate nei tre precedenti
dicembre utilizzo esercizi (**)
2025
Per Per distribuzione
copertura dividendi
perdite
Capitale 62.461 - - - -
Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo
Azioni 154 A,B,C 154 - 15.771
Riserva azioni proprie in portafoglio 2.065 - - - -
Azioni proprie in portafoglio (2.065) - - - -
Riserve di utili:
Riserva in conto aumento
capitale:
-parte nominale - A -
-parte sovraprezzo - A,B,C -
Riserva ex Legge 576/75 1.736 A,B,C 1.736 - -
Riserva legale 12.492 B 12.492 - 147
Riserva ex art. 55 Legge 526/82 48 A,B,C 48 - -
Riserve utili a nuovo e altre
riserve minori 193.907 A,B,C 193.907 58.706 109.143
Riserve di rivalutazione:
Riserva ex Lege 413/91 12 A,B,C 12 - 1.535
Riserva IAS 40 e Legge 266/05 5.268 B (***) 5.268 - -
Riserva U.N. ex riserva IAS 40 e 11.051 A,B,C (***) 6.284 - -
Legge 266/05 A,B,C (***) 4.767 - -
TOTALE (*) 287.129 224.668 58.706 126.596

Legenda= A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.

(*) Oltre alle riserve esposte nel prospetto, vi sono anche riserve negative (saldo dare) e positive (saldo avere) di origine IAS appostate direttamente a patrimonio netto con un saldo complessivo netto negativo (dare) di Euro 339.

(**) Le utilizzazioni sono quelle che hanno determinato una riduzione del patrimonio netto.

(***) La Riserva IAS 40 e Legge 266/2005 nasce civilisticamente in sede di first time adoption ai sensi dello IAS40 (per il passaggio dal criterio del costo al criterio del fair value, trattandosi di immobili che sono tutti in godimento), ma riflette anche la rivalutazione effettuata ai sensi della Legge 266/2005. La disciplina di questa riserva è quella contenuta nell'articolo 7 comma 7 del dlgs 38/2005 in base alla quale le riserve sono indisponibili e diventano libere a fronte della svalutazione o del realizzo degli immobili rivalutati in sede di first time adoption (guida 4 OIC paragrafo 5.4.3 nr.5 e comma 7). L'importo di tale riserva in sede di first time adoption era pari a 16.319 mila, ovvero: 18.489 mila (rivalutazione lorda) al netto di 2.171 mila (imposta sostitutiva assolta ex lege 266/2005 per ottenere il riconoscimento fiscale del maggior valore iscritto sugli immobili in sede di first time adoption). La riserva in parola di euro 16.319 mila si è poi ridotta:

  • per l'importo di 6.284 mila, espressivo della quota di rivalutazione (al netto dell'annessa imposta sostitutiva) definitivamente realizzata, in quanto riferibile al complesso immobiliare di San Felice del Benaco (BS) che è stato venduto fuori dal gruppo nel 2022; il citato importo di 6.284 mila è quindi stato girocontato dalla riserva IAS 40-lex 266/2005 alla riserva utili a nuovo ex riserva IAS 40-lex 266/2005, in coerenza con la normativa dianzi richiamata;

  • per l'importo di euro 4.767 mila (5.417 mila di rivalutazione lorda – 650 mila di imposta sostitutiva), espressivo delle svalutazioni nette complessivamente apportate sino al 31.12.25 agli immobili ancora di proprietà; anche il citato importo di euro 4.767 mila è quindi stato girocontato dalla riserva IAS 40-lex 266/2005 alla riserva utili a nuovo ex riserva IAS 40-lex 266/2005, in coerenza con la normativa dianzi richiamata.

La residua riserva IAS 40-lex 226/2005 di euro 5.268 mila, qualificata genericamente come "indisponibile" dall'art.7 comma 7 DLGS 38/2005, è stata considerata presentare – in assenza di ulteriori specificazioni normative al riguardo il regime previsto per le riserve (di cui infatti condividono la natura) che sorgono in relazione agli utili di esercizio derivanti dalle rivalutazioni iscritte a conto economico in applicazione dello IAS 40 e quindi delle riserve di cui all'art.6 comma 2 DLGS 38/2005 che, ai sensi dei commi 4 e 5 del medesimo articolo, non sono disponibili né per la distribuzione né per l'imputazione a capitale sociale e possono essere utilizzate per la copertura perdite solo dopo

aver utilizzato le riserve di utili disponibili e la riserva legale. Dette riserve, se utilizzate per la copertura perdite devono essere reintegrate accantonando gli utili degli esercizi successivi. Inoltre, a dette riserve si applica il comma 6 dell'art.6 DLGS 38/2005, in base al quale "non si possono distribuire utili fino a quando la riserva di cui al comma 2 ha un importo inferiore a quello delle plusvalenze di cui al comma 1 lettera a, esistenti alla data di riferimento del bilancio".

Vincoli fiscali cui soggiacciono talune riserve:

Riserva ex Lege 576/75

Ai sensi dell'art. 34 della Legge 576/75 la riserva in parola è in sospensione d'imposta; qualora venga distribuita, la stessa concorrerà alla formazione del reddito imponibile della Società. Del pari la Società ha ricostituito un vincolo in sospensione di imposta sul proprio capitale sociale per complessivi Euro 5.130 mila.

Riserva ex art. 55 Lege 526/82

La riserva in parola è in sospensione d'imposta; qualora venga utilizzata per scopi diversi dalla copertura di perdite d'esercizio, la stessa concorrerà alla formazione del reddito imponibile della Società.

Riserva di rivalutazione ex Lege 413/91

Nell'eventualità in cui tale riserva dovesse essere distribuita la stessa concorrerebbe alla formazione del reddito imponibile della Società, secondo le modalità previste dalla Legge 413/91.

Riserva IAS 40 e Legge 266/2005 e Riserva U.N. ex riserva IAS 40 – lex 266/2005

Nell'eventualità in cui tali riserve dovessero essere distribuite (la prima, sussistendone le condizioni civilistiche, per Euro 5.268 mila e la seconda per Euro 11.051 mila) le stesse concorrerebbero alla formazione del reddito imponibile della Società, secondo le modalità previste dalla legge richiamata.

La Società ha inoltre costituito un vincolo in sospensione di imposta sul proprio capitale sociale per Euro 919 mila, a fronte dell'utilizzo della Riserva Legge 72 del 19 marzo 1983 per l'aumento di capitale gratuito effettuato nel 1989. Pertanto la Società ha nel proprio patrimonio netto Riserve in sospensione di imposta nonché vincoli in sospensione di imposta costituiti sul proprio capitale sociale a seguito di precedenti utilizzi di riserve di rivalutazione per un ammontare complessivamente pari ad Euro 24.164 mila.

La Società non ha stanziato imposte differite passive relative a tali riserve, che in caso di distribuzione concorrerebbero alla formazione del reddito imponibile della Società, in quanto la loro distribuzione non è ritenuta probabile.

19. ANALISI DEL TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO

La seguente tabella riporta il dettaglio dell'indebitamento finanziario così come richiesto dalla Consob con comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e successivi aggiornamenti, conformemente agli orientamenti ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021, e la riconciliazione con la posizione finanziaria netta risultante nella tabella riportata nella Relazione sulla gestione:

(in migliaia di euro) 31.12.2025 31.12.2024
A. Disponibilità liquide 32.703 76.124
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 483 6.786
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 33.186 82.910
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti didebito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziarionon corrente) 44.207 80.247
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 40.443 9.647
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) 84.650 89.893
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D) 51.464 6.983
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la partecorrente e gli strumenti di debito) 29.891 64.024
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) 29.891 64.024
M. Indebitamento finanziario netto (H)+(L) 81.355 71.007

Per la riconciliazione della voce "Indebitamento finanziario netto" risultante dalla tabella sopra riportata e la voce "Indebitamento finanziario netto" esposta nella Relazione sulla Gestione, si rimanda al paragrafo "Definizione degli indicatori di performance e indebitamento finanziario netto" del bilancio consolidato.

Di seguito si riporta una descrizione dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine dell'esercizio (si rimanda alla precedente Nota n. 14 "Debiti verso banche ed altri finanziamenti" per maggiori dettagli sui finanziamenti):

  • prestito di Euro 60.000 mila Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 50.000 mila Intesa Sanpaolo S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 10.000 mila Cassa depositi e prestiti S.p.A. (stipulato a giugno 2021): rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 10.000 mila Cassa depositi e prestiti S.p.A. (stipulato a novembre 2021): rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3.

Di seguito si riporta una descrizione dei covenant relativi alle linee di credito non utilizzate dalla Società a fine esercizio 2025:

  • prestito di Euro 25.000 mila Unicredit S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 35.000 mila Ing Bank N.V.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 20.000 mila Citibank, N.A. Milan Branch: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3.

La Società ha rispettato i suddetti covenant al 31 dicembre 2025. Pertanto, i relativi finanziamenti sono stati classificati al 31 dicembre 2025 come passività correnti o non correnti sulla base delle rispettive scadenze contrattuali.

La Società si attende di rispettare i covenant per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio corrente.

C) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: CONTO ECONOMICO

20. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

Proventi da partecipazioni

La voce Proventi da partecipazioni è così composta:

2024
580
6.426
62.037
3.015
1.911
93.513
52.388
219.870

Il decremento rispetto all'esercizio precedente è riconducibile ai minori dividendi incassati e alla plusvalenza di Euro 145.901 realizzata nel mese di maggio 2024 a seguito della cessione delle partecipazioni detenute nelle società Sogefi USA Inc. e Sogefi Filtration S.A., il cui prezzo di vendita è stato pari a Euro 331.167 mila.

I dividendi deliberati, nel corso dell'esercizio 2025 dagli organi competenti delle società controllate sono stati interamente incassati e rilevati a Conto Economico nell'esercizio.

Altri proventi finanziari

Comprendono le seguenti voci:

Gli Interessi e commissioni da società controllate che ammontano a Euro 2.756 mila, contro Euro 12.202 mila dell'esercizio precedente, e sono così dettagliati:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Interessi su finanziamenti a società controllate:
Sogefi HD Suspensions Germany Gmbh - 601
Sogefi Filtration S.A. - 679
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. - 1.243
Sogefi Suspensions France S.A. 1.417 1.804
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.p.A. - 338
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. - 269
Sogefi Filtration Italy S.p.A. - 177
Interessi su c/c di cash pooling con società controllate:
Sogefi Suspensions S.A. 68 105
Sogefi HD Suspensions Germany Gmbh 316 1.855
Sogefi Suspensions Eastern Europe S.r.l. 89 1.406
Sogefi Filtration S.A. - 214
Sogefi Gestion S.A.S. 39 122
Sogefi Filtration Ltd - 61
Sogefi Suspensions Passenger Car S.p.A. 99 27
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. 65 -
Sogefi Filtration d.o.o. - 3

United Springs Ltd 208 553
United Springs SAS 1 -
Allevard Springs Ltd - 1.199
Sogefi Air & Cooling U.S.A. Inc. 19 35
Sogefi Air & Cooling Canada Corp. 200 434
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 235 1.077
TOTALE 2.756 12.202

Gli Interessi e commissioni da altri e proventi vari che ammontano a Euro 413 mila, contro Euro 4.826 mila dell'esercizio precedente. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Interessi su crediti verso banche 413 1.448
Proventi da operazioni di Interest rate swap - 3.378
TOTALE 413 4.826

La diminuzione rispetto all'esercizio precedente è dovuta alla realizzazione nel corso del 2024 dei profitti originati da strumenti derivati Interest rate swap , il cui sottostante è stato estinto nel mese di giugno 2024.

Interessi passivi ed altri oneri finanziari

Comprendono le seguenti voci:

Gli Interessi passivi ed altri oneri finanziari verso società controllate ammontano a Euro 1.191 mila, contro Euro 6.220 mila dell'esercizio precedente e rappresentano l'onere sulle posizioni passive di cash pooling in essere con società controllate nell'ambito della gestione di tesoreria centralizzata. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Intercompany Interests Cash Pooling
Sogefi Filtration d.o.o. - 39
Sogefi Filtration Italy S.p.A. - 349
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.p.A. - 382
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. 5 361
United Springs SAS 14 68
United Springs BV 2 6
Sogefi Filtration S.A. - 631
Sogefi Aftermarket Spain SLU - 91
Sogefi Filtration Ltd - 102
Sogefi Air & Cooling SA 558 2.566
Sogefi U.S.A. Inc. - 110
Sogefi Suspensions S.A. 136 791
Allevard Springs Ltd - 106
United Springs Ltd 195 518
Sogefi Susp. HD Germany GmbH 36 -
Sogefi Gestion SaS 1 -
Sogefi Air & Cooling Canada Corp 50 -
Sogefi Engine System Mexico 27 -
Atn Molds & Parts SAS 4 -
S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l. 153 100
Sogefi Air & Cooling USA Inc. 1 -
Intercompany Interests Other
United Springs Ltd 9 -
TOTALE 1.191 6.220

Il decremento è dovuto principalmente alla chiusura delle posizioni di cash pooling delle società della Business Unit Filtrazione, uscite dal perimetro del Gruppo in seguito alla vendita nell'esercizio 2024.

Gli Interessi ed altri oneri finanziari verso altri ammontano a Euro 4.333 mila contro Euro 10.660 mila dell'esercizio precedente. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Interessi passivi su finanziamenti Unicredit S.p.A. 366 182
Interessi passivi su finanziamento Intesa Sanpaolo S.p.A. 369 544
Interessi passivi su finanziamenti Banco do Brasil S.A. - 784
Interessi passivi su finanziamenti Mediobanca S.p.A. - 186
Interessi passivi su finanziamento BNP Paribas S.A. 2.542 3.936
Interessi passivi su finanziamento ING Bank N.V. 311 410
Interessi passivi su finanziamento SACE - 2.549
Interessi passivi su finanziamento Cassa Depositi e Prestiti 361 765
Interessi passivi su finanziamento Citibank 37 7
Interessi su debiti verso banche 212 30
Interessi passivi su private placement obbligazionari - 989
Oneri da copertura rischi tasso d'interesse - -
Commissioni e spese bancarie 111 251
Altri oneri finanziari 20 22
Componente finanziaria trattamento fine rapporto e simili 4 5
TOTALE 4.333 10.660

Il decremento degli oneri finanziari nel 2025 è principalmente riconducibile alla riduzione dell'indebitamento e al minor utilizzo delle linee di credito aperte presso gli istituti bancari.

Utili e perdite su cambi

Gli utili su cambi, al netto al netto delle perdite su cambi, sono:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Perdite su cambi e oneri da copertura rischi cambio (2.501) (1.360)
Utili su cambi e proventi da copertura rischi cambio 1.620 4.390
TOTALE (881) 3.030

Si rileva un incremento degli oneri netti su cambi, che nell'esercizio ammontano a Euro 881 mila, contro gli utili su cambi di Euro 3.030 mila dell'esercizio precedente ed includono utili netti da differenze di cambio, realizzate e da adeguamento, maturate sulle posizioni a credito e a debito in valuta diversa dall'Euro.

21. RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE

Analogamente all'anno precedente, nel 2025 non sono state effettuate rettifiche di valore.

22. ALTRI PROVENTI DELLA GESTIONE

Ammontano a Euro 6.851 mila (9.631 mila al 31 dicembre 2024) e sono rappresentati dai Ricavi delle vendite e delle prestazioni nonché da Altri ricavi e proventi e sono così dettagliati:

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Consulenza ed assistenza aziendale, royalties:
Sogefi Filtration Ltd (Gran Bretagna) - 24
Sogefi Aftermarket Spain S.L.U. (Spagna) - 8
Sogefi Filtration S.A. (Francia) - 1.043
Sogefi HD Suspensions Germany GmbH (Germania) 271 257
Sogefi Suspensions S.A. (Francia) 2.365 2.487
Sogefi Suspensions Eastern Europe srl (Romania) 65 56
Sogefi Susp.PC Italy S.r.l. (Italia) 14 -
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. (Italia) 14 -
United Springs SAS (Francia) 4 -
United Springs BV (Paesi Bassi) 3 -
United Springs Ltd (Gran Bretagna) 3 -
Iberica de Suspensiones S.L. (ISSA) (Spagna) 10 110
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd (Cina) 807 788
Sogefi Gestion S.A.S. (Francia) 573 600
Sogefi Air & Cooling S.A.S. (Francia) 1.976 1.998
S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l. (Romania) - -
Sogefi Air & Cooling Canada Corp (Canada) 24 -
Sogefi Air & Cooling USA Inc. (Stati Uniti) 22 -
Sogefi Suspension Argentina S.A. (Argentina) 23 -
Locazioni:
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. (Italia) 498 494
TOTALE 6.672 7.865

Altri ricavi e proventi

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Proventi vari e recuperi spese da società controllate - 234
Altri proventi 179 1.533
TOTALE 179 1.767

La riduzione della voce 'Altri proventi' rispetto all'esercizio precedente è principalmente attribuibile alla plusvalenza pari a Euro 1.426 mila contabilizzata nel 2024 in relazione alla cessione dei marchi FIAAM e COOPERS FIAAM, effettuata nell'ambito della vendita della partecipazione nella controllata Sogefi Filtration S.A.

In merito alla suddivisione dei ricavi per servizi per aree geografiche, la stessa è evidenziata nella tabella sopra riportata "Ricavi delle vendite e delle prestazioni".

23. ALTRI COSTI DELLA GESTIONE

Costi per servizi non finanziari

La voce in oggetto risulta così dettagliata:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Assistenza amministrativa, finanziaria e fiscale prestata
dalla società controllante 165 165
Consulenze 2.196 5.903
Compensi Amministratori 557 627
Compensi Amministratori riversati alla società controllante 20 20
Compensi Sindaci 93 93
Onorari società di revisione 205 186
Spese per pubblicazioni e monografie 16 22
Postelegrafoniche ed erogazioni 39 36
Diritti di quotazione, vigilanza e istruttoria 92 91
Spese generali 54 71
Oneri diversi addebitati da società controllate 816 853
Oneri di manutenzione 226 183
Oneri diversi 602 509
TOTALE 5.081 8.759

I servizi non finanziari comprendono costi per servizi e consulenze recuperati tramite riaddebito diretto alle società controllate. I servizi dalla società controllante CIR S.p.A. ammontano ad Euro 165 mila (Euro 165 mila anche nel 2024). Nell'ambito delle sue attività, la Società si avvale dei servizi della controllante CIR S.p.A. in materia di pianificazione e controllo, finanza e corporate governance, assistenza informatica, comunicazione e istituzionale.

La voce 'Oneri diversi' include per Euro 144 mila la quota parte dei costi sostenuti dalla controllante CIR S.p.A. per l'assicurazione degli amministratori e dirigenti delle società del Gruppo. Inoltre, nel corso dell'esercizio precedente la Società ha sostenuto costi di consulenza, spese legali e altre spese accessorie, per Euro 3.485 mila, legati alla vendita delle partecipazioni detenute nelle Società facenti parte della Business Unit Filtrazione.

Costi per godimento di beni di terzi

Ammontano a Euro 121 mila rispetto a Euro 176 mila rilevati nell'esercizio precedente.

Costi per il personale

Ammontano complessivamente a Euro 3.599 mila contro Euro 4.464 mila dell'esercizio precedente e sono così dettagliati:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Stipendi 2.413 3.157
Oneri sociali 723 1.081
Costi pensionistici: piani a benefici definiti (TFR) 20 38
Costi pensionistici: piani a contributi definiti 110 106
Altri costi 29 24
Fair value piani incentivazione basati su azioni destinati a dipendenti 304 58
TOTALE 3.599 4.464

Per i piani di Stock Grant riservati a dipendenti della Società il fair value dell'opzione viene determinato al momento dell'attribuzione calcolandolo sulla base del modello binomiale per la valutazione di opzioni americane denominato modello di Cox, Ross e Rubinstein per le Time based units e le Performance Units di tipo B e sulla base del modello denominato simulazione Montecarlo per le Performance Units di tipo A. Tale costo viene rilevato a Conto Economico lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita patrimoniale corrispondente ad una riserva istituita nel patrimonio netto.

In particolare i dati di input utilizzati per la valutazione del fair value del piano di Stock Grant 2025 sono di seguito riassunti:

  • Curve dei tassi di interesse EUR/SEK/CHF riskless alla data del 24 aprile 2025;
  • Prezzo del titolo Sogefi S.p.A. al 24 aprile 2025, pari a 1,862 Euro, e dei titoli presenti nel paniere Benchmark, sempre rilevati al 24 aprile 2025;
  • Prezzi normali del titolo Sogefi S.p.A. e dei titoli presenti nel paniere Benchmark, calcolati come media dei prezzi rilevati dal 24 marzo 2025 al 23 aprile 2025 per la determinazione della barriera delle Performance Units di tipo A dello Stock Grant;
  • Volatilità storiche a 260 giorni, osservate al 24 aprile 2025 dei titoli e dei cambi;
  • Dividend yield pari a zero;
  • Serie storiche dei rendimenti logaritmici dei titoli coinvolti e dei cambi EURSEK e EURCHF per il calcolo delle correlazioni tra i titoli e delle correlazioni tra i 2 titoli in valuta diversa dall'EUR ed i relativi cambi (per l'aggiustamento dell'evoluzione stimata), calcolati per il periodo intercorrente tra il 24 aprile 2024 e il 24 aprile 2025.

Il fair value, di importo netto pari a Euro 539 mila, maturato nell'esercizio per le opzioni relative ai piani di incentivazione basati su azioni assegnate a dipendenti di società controllate, è imputato al valore di carico delle relative partecipazioni come precedentemente commentato alla Nota n. 11 "Partecipazioni in società controllate".

Benefici per i dipendenti

Per quanto riguarda il dettaglio dei benefici per i dipendenti si rimanda al commento già contenuto nelle Note esplicative e integrative al bilancio consolidato. Si evidenzia, di seguito, la movimentazione registrata nel corso dell'esercizio relativa al numero dei dipendenti, suddivisi per categoria:

31.12.2024 Entrate Uscite 31.12.2025 Media2025 Media2024
Dirigenti 7 - - 7 7,00 8,67
Impiegati 7 5 (2) 10 8,92 8,75
TOTALE 14 5 (2) 17 15,92 17,42

Ammortamenti e svalutazioni

Gli ammortamenti rilevati nell'esercizio sono così dettagliati:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Ammortamenti beni materiali 20 19
Ammortamenti beni immateriali 331 538
Ammortamenti diritti d'uso 166 214
TOTALE 517 771

La voce Ammortamenti beni immateriali include per Euro 302 mila (Euro 521 mila nel 2024) l'ammortamento del sistema informativo di Gruppo integrato per la quota attribuibile all'utilizzo dello stesso e di competenza dell'esercizio 2025, per Euro 1 mila (Euro 3 mila nel 2024) l'ammortamento dei marchi d'impresa e per Euro 27 mila (Euro 14 mila nel 2024) l'ammortamento di altri software utilizzati dalla Società.

Oneri diversi di gestione

Tale voce è così composta:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Iva indetraibile 246 287
Spese viaggio 191 184
Spese rappresentanza 3 3
Imposte e tasse non sul reddito 161 180
Altri oneri di gestione 11 16
Perdite da alienazione immobilizzazioni - 2.225
TOTALE 612 2.895

Il decremento nel corso dell'esercizio 2025 degli oneri diversi di gestione è imputabile principalmente alla rilevazione di una minusvalenza contabilizzata nel corso dell'esercizio precedente derivante:

  • per Euro 1.939 mila dalla dismissione degli asset allocati alle società controllate della Business Unit Filtrazione, a seguito della vendita delle partecipazioni detenute dalla Società;

  • per Euro 287 mila dalla dismissione degli asset allocati alle controllate Sogefi Suspensions PC Germany GMBH e Sogefi ADM Suspensions Pvt Ltd, per il venir meno dei benefici economici futuri relativi alle attività, a seguito della mancata implementazione del sistema informativo "SAP" o dello sviluppo di un sistema informativo differente in tali società.

24. PROVENTI E ONERI NON OPERATIVI

Proventi e Oneri non operativi

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Adeguamento al fair value investimenti immobiliari (30) (75)
Oneri di ristrutturazione funzioni aziendali 365 -
TOTALE 335 (75)

Come commentato alla precedente Nota n. 8 "Investimenti Immobiliari", la Società ha determinato nell'esercizio 2025 il fair value degli investimenti immobiliari, sulla base di stime effettuate da un perito indipendente contabilizzando un provento di Euro 30 mila.

25. IMPOSTE SUL REDDITO

La composizione è la seguente:

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Imposte correnti (attive)/passive (359) 4.551
Imposte differite 12 399
Oneri da adesione consolidato fiscale Gruppo CIR 99 -
TOTALE (248) 4.950

Nel 2025 sono state rilevate imposte correnti attive per Euro 359 mila (4.551 mila di imposte passive al 31 dicembre 2024). Come precedentemente commentato alla Nota n. 15 "Debiti commerciali ed altri debiti correnti", la voce "Oneri da adesione consolidato fiscale Gruppo CIR" rappresenta il compenso riconosciuto alla società controllante CIR S.p.A. a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte delle società partecipanti al consolidato fiscale del Gruppo CIR, con conseguente riconoscimento ai fini fiscali di oneri finanziari indeducibili, come previsto dalla normativa in materia.

Si precisa, inoltre, che l'analisi Pillar 2 a cui il Gruppo è soggetto è stata descritta nel bilancio consolidato in cui sono stati rappresentati i relativi effetti. In particolare, l'importo calcolato dell'imposta integrativa per l'esercizio 2024 risulta pari a complessivi Euro 320 mila, di cui Euro 211 mila relativi al Marocco, Euro 85 mila relativi alla Cina ed Euro 24 mila relativi alla Slovenia.

26. RICONCILIAZIONE TRA ALIQUOTA ORDINARIA E ALIQUOTA EFFETTIVA

2025 2024
(in migliaia di Euro) Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta
% %
Risultato prima delle imposte 27.806 24,0 6.673 215.689 24,0 51.765
Effettodellevariazionii naumento (diminuzione) rispettoall'aliquota ordinaria:
Dividendi (quota non tassabile) (32.733) 24,0 (7.856) (70.270) 24,0 (16.865)
Svalutazione/ripresad ivalorepartecipazioni 0 24,0 24,0
Plusvalenza vendita Partecipazioni 0 24,0 (136.962) 24,0 (32.871)
RinunciaCreditiCommercialivs.Soc.Controllate 0 24,0 0 0 24,0 0
Costiindeducibiliedaltrevariazioni 302 24,0 72 3.725 24,0 893
Sub totale (4.625) 24,0 (1.109) 12.182 24,0 2.924
IRAP ed altre imposte 862 2.026
Totale imposte a conto economico 27.806 (,9) (248) 215.689 2,3 4.950

La voce "IRAP ed altre imposte" include per Euro 545 mila imposte estere ritenute non recuperabili nell'ambito del Consolidato Fiscale e per Euro 320 mila l' Imposta Minima Integrativa dovuta per l'anno 2024.

27. DIVIDENDI PAGATI

Nel 2025 la Società ha erogato dividendi ordinari per Euro 17.860 migliaia pari a Euro 0,15 per azione, come delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2025. Nel precedente esercizio la Società aveva erogato i seguenti dividendi:

  • per un ammontare di Euro 23.730 mila pari a Euro 0,20 per azione ordinaria, come da delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 22 aprile 2024;

  • per un ammontare di Euro 109.602 mila pari a Euro 0,923 per azione ordinaria, come da delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 18 luglio 2024.

D) 28. STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Strumenti finanziari

La seguente tabella riporta il confronto del valore contabile e del fair value per tutti gli strumenti finanziari della Società.

(in migliaia di Euro) Valore contabile Fair value
31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 31.12.2024
Attività finanziarie
Disponibilitàliquideemezzi
equivalenti 12.497 18.763 12.497 18.763
Conticorrentiditesoreria
centralizzata
con società controllate 20.206 57.361 20.206 57.361
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti a breve
termine 26.383 6.786 26.383 6.786
Crediti commerciali 2.409 5.590 2.409 5.590
Altri crediti 7 5 7 5
Altre attività 47 39 47 39
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti a medio
lungo termine - 40.338 - 40.338
Altri crediti non correnti 302 302 302 302
Passività finanziarie
Debiti finanziari e derivati a breve
termine 84.403 89.668 84.403 89.668
Debiti finanziari a breve termine per
diritti d'uso 247 225 247 225
Debiti commerciali e altri debiti 3.260 2.932 3.260 2.932
Debiti finanziari e derivati a medio
lungo termine 29.574 63.589 29.574 63.589
Debiti finanziari a medio lungo
termine per diritti d'uso 317 434 317 434

Dall'analisi della tabella si evince che al 31 dicembre 2025, come nell'esercizio precedente, il fair value dei debiti finanziari a breve e a medio lungo termine, a tasso fisso, è uguale al valore contabile. Il fair value è classificato al livello 2 della gerarchia del fair value (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio") ed è determinato attraverso i modelli generalmente riconosciuti di attualizzazione dei flussi di cassa, utilizzando un tasso di attualizzazione basato sul "free-risk".

Gestione dei rischi finanziari

Possedendo partecipazioni anche in paesi diversi dall'Unione Europea nonché posizioni finanziarie attive e passive, parti delle quali connesse all'attività di centralizzazione della tesoreria di Gruppo, la Società è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari includendo fra questi variazioni, anche negative, nei tassi di interesse e nei tassi di cambio (per flussi finanziari generati fuori dell'area Euro) e rischi di cash flow. Ai fini di minimizzare tali rischi la Società, pertanto, si avvale di strumenti derivati nell'ambito della sua attività di "gestione del rischio" mentre non vengono utilizzati e detenuti strumenti derivati o similari per puro scopo di negoziazione. La Società ha poi a sua disposizione una serie di strumenti finanziari diversi dai derivati, quali, ad esempio, finanziamenti bancari, leasing finanziari, locazioni, debiti e crediti derivanti dalla

normale attività operativa. Sono state inoltre diramate precise direttive che disciplinano i principi di orientamento in tema di gestione del rischio e sono state introdotte procedure atte a controllare le operazioni effettuate su strumenti derivati.

Rischio tassi di interesse

Il rischio tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a medio lungo termine. Tali debiti possono essere sia a tasso fisso sia a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, la Società può fare ricorso a contratti derivati che limitano gli impatti sul Conto Economico delle variazioni del tasso d'interesse. La Società sino al mese di giugno 2024 aveva in essere quattro contratti di Interest Rate Swap a copertura dei finanziamenti garantiti da SACE, estinti alla fine del mese di maggio 2024.

La seguente tabella illustra il valore contabile, per scadenza, degli strumenti finanziari attivi e passivi della Società che sono esposti al rischio di tasso d'interesse al 31 dicembre 2025, suddivisi a seconda che siano contrattualmente assoggettati a tasso fisso o tasso variabile (per maggiori dettagli si rimanda alla tabella esposta nell'analisi "Rischio liquidità"):

(in migliaia di Euro) entro 1anno da 1 a 2anni da 2 a 3anni da 3 a 4anni da 4 a 5anni oltre 5anni Totale
TOTALE A TASSOFISSO - PASSIVI - - - - - - -
TOTALE A TASSOVARIABILE –ATTIVI 58.603 - - - - - 58.603
TOTALE A TASSOVARIABILE –PASSIVI (84.403) - (29.574) - - - (113.977)

Di seguito viene fornita una sensitivity analysis che illustra l'effetto sull'utile netto, al netto dell'effetto fiscale, e sul patrimonio netto di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi d'interesse.

Un incremento/decremento dei tassi d'interesse di 100 basis points, applicato alle attività e passività finanziarie a tasso variabile, incluse le operazioni di copertura su tassi d'interesse, esistenti al 31 dicembre 2025 comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Sensitivity Analysis Utile netto Patrimonio netto Utile netto Patrimonio netto
+ 100 basis points 424 424 335 335
- 100 basis points (424) (424) (335) (335)

Rischio valutario (foreign currency risk)

Nell'ambito della propria attività la Società attiva conti correnti di tesoreria centralizzata in valuta con società controllate (Usd/Gbp) e concede prestiti in valuta a società controllate (Usd).

Al 31 dicembre 2025 le principali posizioni attive in valuta della Società riguardano:

  • conti correnti in valuta per Usd 630 mila e per Gbp 38 mila;

  • posizioni attive di cash pooling con società controllate per Usd 3.684 mila e per Gbp 36 mila.

Le principali posizioni passive in valuta della Società riguardano le posizioni passive di cash pooling con società controllate per Usd 2.108 mila e per Gbp 36 mila.

Di seguito si riporta una sensitivity analysis che illustra l'effetto sul Conto Economico, in particolare sulla linea "Utili e perdite su cambi" al netto dell'effetto fiscale e sul Patrimonio Netto di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi di cambio delle principali valute estere. Sono state prese in considerazione le attività e passività finanziarie in essere al 31 dicembre 2025 denominate in una valuta diversa da quella di presentazione utilizzata dalla Società.

Un apprezzamento/deprezzamento del 5% dell'Euro nei confronti delle principali valute estere (Usd/Gbp) comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Sensitivity Analysis Utile netto Patrimonio netto Utile netto Patrimonio netto
+ 5% (41) (41) (413) (413)
- 5% 46 46 457 457

Rischio credito

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Al 31 dicembre 2025 le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti della Società ammontano a Euro 12.497 mila (Euro 18.763 mila al 31 dicembre 2024) e sono depositati presso banche il cui rating creditizio (determinato dall'agenzia di rating Moody's) è compreso tra Aa3 e B3.

Le perdite per riduzione di valore delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti sono valutate secondo il criterio delle perdite attese su crediti nei dodici mesi successivi e riflettono le scadenze a breve delle esposizioni. La Società considera basso il rischio di credito insito nelle sue disponibilità liquide e nei suoi mezzi equivalenti sulla base dei rating creditizi esterni delle controparti. La Società valuta le perdite attese su crediti relative alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti utilizzando un metodo simile a quello applicato ai titoli di debito, che non ha prodotto risultati significativi nell'esercizio.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono stati sottoscritti con banche e istituti finanziari il cui rating creditizio (determinato dall'agenzia di rating Moody's) è compreso tra A1 e Baa3. Si segnala, tuttavia, che al 31 dicembre 2025 non risultano in essere contratti per strumenti finanziari derivati.

Crediti commerciali

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento della controparte. In particolare per quanto attiene al rischio di controparte finanziaria derivante dall'impiego della liquidità e delle posizioni in contratti derivati, la Società opera con interlocutori di alto e sicuro profilo e di elevato standing internazionale. In merito ai "Crediti commerciali ed altri crediti", poiché la Società vanta principalmente posizioni verso società controllate (per servizi), non si ravvisano rischi di inesigibilità tenuto conto della relativa solidità finanziaria delle società stesse.

La seguente tabella riporta l'analisi per scadenza della voce "Crediti commerciali":

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Crediti scaduti:
0-30 giorni 63 -
30-60 giorni - -
60-90 giorni - 65
> 90 giorni - -
Totale crediti scaduti 63 65
Totale crediti a scadere 2.346 5.525
TOTALE 2.409 5.590

Rischio liquidità

È il rischio che la Società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie regolate per cassa o tramite un'altra attività finanziaria. L'approccio della Società nella gestione della liquidità prevede che vi siano sempre, per quanto possibile, fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri eccessivi o rischiare di danneggiare la propria reputazione.

La Società non è esposta a propri e specifici rischi di liquidità connessi alla propria attività di Holding. Per quanto riguarda il rischio liquidità a cui è esposta la Società, in relazione alla propria attività operativa, si rimanda a quanto commentato nel bilancio consolidato.

Si ricorda che la Società, a partire dal 2005, ha attivato un progetto di tesoreria centralizzata di gruppo, al quale aderiscono operativamente le società controllate italiane, francesi, tedesche, britanniche, rumene e quelle presenti nell' area Nafta, con conseguente gestione dei surplus di tesoreria da esse generate.

La seguente tabella riporta l'analisi per scadenza degli strumenti finanziari attivi e passivi della Società, incluso l'importo degli interessi futuri da incassare/pagare, e dei crediti e debiti commerciali:

entro 1 da 1 a 2 da 2 a 3 da 3 a 4 da 4 a 5 oltre 5
(in migliaia di Euro) anno anni anni anni anni anni Totale
Tasso fisso
Debiti finanziari per diritti d'uso (140) (144) (139) (141) - - (564)
TOTALE A TASSO FISSO (140) (144) (139) (141) - - (564)
Tasso variabile
Disponibilità liquide e mezziequivalenti 12.497 - - - - - 12.497
Conti correnti di tesoreriacentralizzata con società controllate 20.206 - - - - - 20.206
Finanziamenti attivi concessi a societàcontrollate 25.900 - - - - - 25.900
Interessi attivi futuri 1.345 - - - - - 1.345
Debiti correnti verso banche (1.096) - - - - - (1.096)
Conti correnti di tesoreriacentralizzata con società controllate (43.111) - - - - - (43.111)
Prestito Unicredit S.p.A.Euro 25 milioni - - 76 - - - 76
Prestito BNLEuro 60 milioni (30.000) - (29.948) - - - (59.948)
Prestito Intesa Sanpaolo S.p.A.Euro 50 milioni (5.000) - 105 - - - (4.895)
Prestito Citibank N.V.Euro 20 milioni - - 76 - - - 76
Prestito ING Bank N.V.Euro 35 milioni - - 117 - - - 117
Prestito Cassa Depositi e PrestitiS.p.A. Euro 20 milioni (4.273) - - - - - (4.273)
Debiti per Oneri Finanziari netti al 31dicembre 2025 (923) - - - - - (923)
Interessi passivi futuri (1.568) (1.186) (299) - - - (3.053)
TOTALE A TASSO VARIABILE (26.023) (1.186) (29.873) - - - (57.082)
Crediti commerciali 2.409 - - - - - 2.409
Debiti commerciali e altri debiti (3.260) - - - - - (3.260)

Gestione del capitale

Gli obiettivi principali perseguiti dalla Società nell'ambito della gestione del rischio di capitale sono la creazione di valore per gli azionisti e la salvaguardia della continuità aziendale. La Società si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e rispettare i requisiti (covenant) previsti dagli accordi di debito.

La Società monitora il capitale sulla base del rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto ("gearing ratio"). Ai fini della determinazione dell'indebitamento finanziario netto si fa riferimento alla precedente Nota n. 19 "Analisi del totale indebitamento finanziario netto" mentre il patrimonio netto viene analizzato alla Nota n. 18 "Capitale sociale e riserve".

Il gearing ratio al 31 dicembre 2025 ammonta a 0,18 (0,10 al 31 dicembre 2024).

Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio e gerarchia del fair value

In conformità a quanto richiesto dal principio finanziario IFRS 7 nelle tabelle che seguono sono fornite le informazioni relative alle categorie di attività e passività finanziarie della Società, in essere al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede, inoltre, che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • livello 1: se lo strumento finanziario è quotato in un mercato attivo;
  • livello 2: se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario. In particolare, il fair value dei derivati è stato determinato utilizzando le curve forward dei tassi di cambio e dei tassi di interesse;
  • livello 3: se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato.

La seguente tabella evidenzia pertanto, per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2024 valutate al fair value, il relativo livello gerarchico di valutazione:

(in migliaia di Euro) Note Valoredi bilancio Crediti efinanziamenti Attivitàdisponibili Passivitàfinanziarie al Attività/Passivitàal
al attivi al costo per la costo Fair value
31.12.2024 ammortizzato vendita ammortizzato Importo Gerarchia
delfair value
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti 4 18.763 18.763 - - -
Conticorrentiditesoreria
centralizzataconsocietà
controllate 5 57.361 57.361 - - -
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti con
società controllate 6 6.786 6.786 - - -
Crediti commerciali 7 5.589 5.589 - - -
Altri crediti 7 5 5 - - -
Altre attività 7 39 39 - - -
Attivo non corrente
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti 12 40.338 40.338 - - -
Altri crediti 302 302 - - -
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 14 41 - - 41 -
Conticorrentiditesoreria
centralizzataconsocietà
controllate 14 80.206 - - 80.206 -
Quote correnti di finanziamenti a
medio lungo termine e altri
finanziamenti 14 9.422 - - 9.422 -
Quota corrente debiti finanziari
per diritti d'usoDebiti commerciali ed altri debiti 1415 2252.932 -- -- 2252.932 --
Passivo non corrente
Debiti finanziari a medio lungotermine 14 63.589 - - 63.589 -
Debiti finanziari per diritti d'uso
a medio lungo termine 14 434 - - 434 -

La seguente tabella evidenzia, per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2025 valutate al fair value, il relativo livello gerarchico di valutazione:

(in migliaia di Euro) Note Valoredi bilancioal Crediti efinanziamentiattivi al costo Attivitàdisponibiliper la Passivitàfinanziarie alcosto Attività/PassivitàalFair value
31.12.2025 ammortizzato vendita ammortizzato Importo Gerarchiadelfair value
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezziequivalenti 4 12.497 12.497 - - -
Conticorrentiditesoreriacentralizzataconsocietàcontrollate 5 20.206 20.206 - - -
Finanziamenti e crediti finanziariassimilabili ai finanziamenti consocietà controllate 6 26.383 26.383 - - -
Crediti commerciali 7 2.409 2.409 - - -
Altri crediti 7 7 7 - - -
Altre attività 7 47 47 - - -
Attivo non corrente
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti 12 - - - - -
Altri crediti 302 302 - - -
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 14 1.096 - - 1.096 -
Conticorrentiditesoreriacentralizzataconsocietàcontrollate 14 43.111 - - 43.111 -
Quote correnti di finanziamenti amedio lungo termine e altrifinanziamenti 14 40.196 - - 40.196 -
Quota corrente debiti finanziariper diritti d'uso 14 247 - - 247 -
Debiti commerciali ed altri debiti 15 3.260 - - 3.260 -
Passivo non corrente
Debiti finanziari a medio lungotermine 14 29.574 - - 29.574 -
Debiti finanziari per diritti d'usoa medio e lungo termine 14 317 - - 317 -

E) 29. RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE

In merito all'informativa sui rapporti con le parti correlate si rimanda ai commenti contenuti nella medesima Nota n. 39 contenuta nelle Note esplicative e integrative del bilancio consolidato.

Rapporti con società controllate

Gli effetti economici e patrimoniali dei rapporti con società controllate sono riepilogati nelle tabelle che seguono:

Saldi al 31 dicembre 2025 Situazione Patrimoniale e Finanziaria
(in migliaia di Euro) Attivo Corrente Attivo noncorrente Passivo corrente
Conti Crediti Finanziamenti Finanziamenti Conti Debiti
correntitesoreria commerciali correntitesoreria commerciali efinanziari
Sogefi Suspensions Passenger CarItaly S.r.l. 490 7 - - - 9
Sogefi Suspensions Heavy DutyItaly S.p.A. 3.154 56 - - - -
Sogefi Gestion S.A.S. - - - - 322 -
Sogefi HD SuspensionsGermany GmbH 13.360 - - - 36 -
Sogefi Suspensions S.A. - - 26.383 - 16.676 24
United Springs S.A.S. - - - - 1.188 -
United Springs B.V. - - - - 41 -
United Springs Ltd 41 - - - 1.194 -
SogefiSuspensionsEasternEurope Srl 26 - - - 1.226 -
Sogefi Air & CoolingCanada Corp. 1.992 - - - 49 -
Sogefi Air & CoolingU.S.A. Inc. 87 - - - 33 -
Sogefi Air & Cooling S.A.S. - - - - 12.014 -
Sogefi Engine SystemsMexico S.de R.L.de C.V. 1.056 - - - 28 -
S.C. Sogefi Air & CoolingS.r.l. - - - - 9.119 -
Atn Molds & Parts SAS - - - - 1.185 -
TOTALE 20.206 63 26.383 - 43.111 33

Esercizio 2025 Conto Economico
(in migliaia di euro) Oneri
Da Altri Ricavi delle Altri Interessi Oneri
partecipazioni proventi vendite e ricavi e passivi ed diversi
finanziari delle proventi altri oneri
prestazioni finanziari
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.r.l.
- 99 - 14 - 9
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. - 65 498 14 5 -
Sogefi Gestion S.A.S. - 39 571 2 1 807
Sogefi HD Suspensions Germany GmbH - 316 261 9 36 -
Sogefi Suspensions S.A. - 1.484 2.335 30 136 -
United Springs S.A.S. - 1 - 4 14 -
United Springs B.V. - - - 3 2 -
United Springs Ltd - 208 - 2 204 -
Iberica de Suspensions S.L. (ISSA) - - - 10 - -
Sogefi Suspensions Eastern Europe Srl - 89 59 6 1 -
Sogefi Supension Argentina S.A. - - - 23 - -
Sogefi Air & Cooling Canada Corp. - 200 - 24 50 -
Sogefi Air & Cooling U.S.A. Inc. - 19 - 22 1 -
Sogefi Air & Cooling S.A.S. 30.000 - 1.942 35 557 -
Atn Molds & Parts SAS - - - - 4 -
Sogefi Engine Systems
Mexico S.de R.L.de C.V. - 236 - - 27 -
S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l. - - - - 153 -
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd 4.455 - 807 - - -
TOTALE 34.455 2.756 6.473 198 1.191 816

Le Fidejussioni rilasciate a favore di società controllate sono dettagliate nella successiva voce F) Impegni e rischi.

Rapporti con società controllanti

Gli effetti economici e patrimoniali dei rapporti con la società controllante CIR S.p.A. sono riepilogati nella tabella che segue:

(in migliaia di Euro) Note 31.12.2025
Situazione patrimoniale e finanziaria:
Crediti commerciali (*) 8 2.346
Debiti commerciali ed altri debiti correnti 16 130
Conto Economico:
Altri costi della gestione 25 350
Imposte sul reddito (*) 26 99

(*) Nella voce "Crediti commerciali" è incluso il credito per le imposte sulla perdita fiscale della Società al 31 dicembre 2024, ritenuto recuperabile all'interno del consolidato fiscale degli esercizi successivi. Nella voce "Imposte sul reddito" si considera il solo compenso riconosciuto alla controllante CIR S.p.A. per la cessione di eccedenze fiscali ai fini del riconoscimento fiscale di oneri finanziari indeducibili.

Per maggiori dettagli sui rapporti con la società controllante CIR S.p.A. si rimanda a quanto commentato nelle note indicate.

Rapporti con gli Amministratori, i Sindaci, il Direttore Generale ed i Dirigenti con Responsabilità strategiche della Società

Ai sensi della Delibera Consob n. 11971/99 (Regolamento Emittenti) i compensi corrisposti o comunque attribuiti nell'esercizio 2025 ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, al Direttore Generale e ai Dirigenti con Responsabilità strategiche, nonché le partecipazioni dagli stessi detenute nell'esercizio

sono illustrati nelle tabelle allegate alla "Relazione sulla remunerazione" messa a disposizione dell'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2025.

Si segnala inoltre che nel corso del 2025 i costi contabilizzati a Conto Economico per i compensi, i relativi oneri accessori nonché il fair value figurativo dei piani di incentivazione basati su azioni Sogefi sono i seguenti:

  • Consiglio di Amministrazione: Euro 577 mila
  • Collegio Sindacale: Euro 93 mila;
  • Dirigenti con responsabilità strategiche: Euro 2.457 mila incluso, per Euro 343 mila, il costo figurativo dei piani di stock grant.

F) IMPEGNI E RISCHI

30. IMPEGNI

Gli impegni si riferiscono ai canoni futuri attesi in relazione ai contratti di locazione e noleggio in essere al 31 dicembre 2025 e, sono riepilogati nella seguente tabella:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Entro 1 anno 189 186
Da 1 a 5 anni 395 678
Oltre 5 anni - -
TOTALE 584 864

31. PASSIVITA' POTENZIALI

Nel mese di ottobre 2016 la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha ricevuto quattro avvisi di accertamento, relativi ai periodi di imposta 2011 e 2012, a seguito di una verifica fiscale effettuata nel primo semestre 2016, contenente i seguenti due rilievi: i) indebita detrazione di Euro 0,6 milioni di Iva assolta su acquisti di beni e servizi, ii) indebita deducibilità ai fini IRES (e relativa indetraibilità IVA di Euro 0,2 milioni) dei costi per servizi resi dalla controllante CIR S.p.A. per l'importo imponibile complessivo di Euro 1,3 milioni, più interessi e sanzioni. Gli avvisi sono stati impugnati dalla Società di fronte alla Commissione Tributaria Provinciale di Mantova la quale in data 14 luglio 2017 ha depositato la sentenza n. 119/02/2017 completamente favorevole alla Società. La sentenza è stata parzialmente appellata dall'Agenzia delle Entrate che ha chiesto la conferma dei soli avvisi di accertamento notificati ai fini IVA, rinunciando definitivamente agli avvisi di accertamento emessi ai fini IRES. La Società ha presentato controdeduzioni contro tale appello parziale. In data 19 novembre 2019 si è tenuta l'udienza presso la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia che ha accolto la tesi dell'Ufficio. La sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, sezione distaccata di Brescia (C.T.R. n. 1/26/2020 ) è stata impugnata dalla Società con ricorso per Cassazione in data 30 settembre 2020. L'Ufficio, tramite l'Avvocatura Generale dello Stato, si è costituito con controricorso.

La Società, in data 31 dicembre 2020, nelle more del giudizio di merito, ha provveduto al pagamento di quanto intimato in via provvisoria in base alla sentenza della C.T.R. n. 1/26/2020. Tale importo, pari a Euro 1,3 milioni, è incluso nella voce "Crediti per imposte".

In data 6 novembre 2024 si è tenuta l'udienza pubblica di trattazione. In data 21 dicembre 2024 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Società, cassando la sentenza della CTR e rinviando ad altra sezione della Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado della Lombardia affinché accerti se il sistema di determinazione del pro rata IVA utilizzato dalla Società "sia in grado di individuare le operazioni realmente assoggettabili a detrazione". Dopo tale esito positivo, in data 19 giugno 2025, la Società ha riassunto il giudizio di fronte la Corte di giustizia Tributaria di secondo Grado della Lombardia, ai sensi dell'art. 63 del D.lgs. 546/1992.

Nel mese di luglio 2025, l'Agenzia delle Entrate ha avviato una verifica fiscale presso la Capogruppo Sogefi Spa in relazione al periodo d'imposta 2021 ai fini II.DD., IRAP, IVA, ritenute e tranfer pricing. La verifica si è conclusa il 31 ottobre 2025 con la consegna del Processo Verbale di Constatazione. Successivamente, l'Agenzia ha

notificato uno Schema di Atto di Accertamento nel quale si contesta la mancata remunerazione delle garanzie prestate alle società controllate. La Società ritiene di aver operato in conformità alla normativa in materia di transfer pricing e ha pertanto presentato istanza di accertamento con adesione, riservandosi altresì la possibilità di intraprendere ulteriori iniziative difensive.

Gli Amministratori, anche sulla base del parere espresso dal consulente fiscale, ritengono che il rischio di soccombenza sia possibile, ma non probabile. Conseguentemente, per tale passività potenziale il Gruppo non ha accantonato oneri per rischi fiscali nel bilancio al 31 dicembre 2025.

32. GARANZIE PRESTATE

Il dettaglio delle garanzie è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
GARANZIE PERSONALI PRESTATE
Fidejussioni a favore di società controllate:
- Sogefi Suspensions do Brasil 3.000 3.000
- Sogefi HD Suspensions Germany GmbH 1.142 9.842
- SOGEFI AIR&COOLING CANADA CORP 2.553 -
- Sogefi Suspensions S.A. 22.500 22.500
- Allevard IAI PVT. Ltd 1.113 1.321
- Sogefi Engine Systems Mexico, S de R.L. de C.V. 21.044 27.407
- Sogefi Air & Cooling S.A.S. 23.636 23.945
- Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd 7.000 13.892
- S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l. 8.150 12.995
- Allevard Springs Ltd 274 434
TOTALE GARANZIE PERSONALI PRESTATE 94.369 115.336

Il decremento della voce è principalmente riconducibile alla scadenza nel corso dell' esercizio 2026 di alcuni mandati di credito che non sono stati rinnovati per le annualità successive.

33. TRANSAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali nel corso dell'esercizio 2025.

34. ALTRE INFORMAZIONI

Ai sensi dell'art. 2427 – 22 quinquies e 22 sexies del c.c., si precisa che:

  • l'impresa che redige il bilancio consolidato dell'insieme più grande di imprese di cui la Società fa parte in quanto impresa controllata è la società F.lli De Benedetti S.p.A. con sede legale in Via Valeggio n. 41, Torino; il relativo bilancio consolidato è disponibile presso la sede legale sopra indicata;
  • l'impresa che redige il bilancio consolidato dell'insieme di imprese più piccolo di imprese di cui la Società fa parte in quanto impresa controllata è la società CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A., con sede legale in Via Ciovassino n. 1,

Milano; il relativo bilancio consolidato è disponibile presso la sede legale sopra indicata.

35. EVENTI SUCCESSIVI

Non vi sono fatti di rilievo significativi avvenuti successivamente alla data del 31 dicembre 2025 che possano avere impatto sul bilancio al 31 dicembre 2025.

36. PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO

Il bilancio di Sogefi S.p.A. al 31 dicembre 2025, che sottoponiamo alla Vostra approvazione, presenta un utile netto di Euro 28.054.264,85 che Vi proponiamo di destinare interamente alla riserva Utili a Nuovo, avendo la Riserva Legale già raggiunto il 20% del capitale sociale.

ALLEGATI ALLE NOTE ESPLICATIVE ED INTEGRATIVE SUI PROSPETTI CONTABILI DELLA CAPOGRUPPO SOGEFI S.p.A.

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE AL 31 DICEMBRE 2025 EX ART. 2427 N. 5 CODICE CIVILE

INFORMATIVA SUI PIANI DI INCENTIVAZIONE BASATI SU STRUMENTI FINANZIARI

PROSPETTO CORRISPETTIVI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO A FRONTE DEI SERVIZI FORNITI DALLA SOCIETA' DI REVISIONE E DA ENTITA' APPARTENENTI ALLA RETE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE (Delibera Consob n. 11971/99)

PROSPETTO DATI ESSENZIALI DEL BILANCIO 2024 DI CIR S.p.A., SOCIETA' CHE ESERCITA SU SOGEFI S.p.A. L'ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO (Art. 2497-bis comma 4 Codice Civile)

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE AL 31 DICEMBRE 2025 (ex art. 2427 n. 5 Codice Civile)

Denominazione – Sede Valuta Capitale Patrimonio Risultato Quota di Valore Valore Differenze
sociale netto netto possesso di ex art. tra valore
(Ammontare (Ammontare (Ammontare % carico 2426 n. di carico e
in valuta) complessivo in migliaia (in 4 valore ex
in migliaia di Euro) migliaia Codice art. 2426
di Euro) di Euro) Civile n. 4
(in Codice
migliaia Civile
di Euro) (in
migliaia di
Euro)
SOGEFI SUSPENSIONS Euro 232.902.666 99.995 (5.193) 99,999 183.243 116.627 (66.616)
S.A.
Guyancourt (Francia)
SOGEFI GESTION S.A.S. Euro 100.000 858 378 100,00 838 651 (187)
Guyancourt (Francia)
SHANGHAI SOGEFI AUTO USD 13.000.000 9.154 150 100,00 7.581 7.767 186
PARTS Co., Ltd
Shanghai (Cina)
SOGEFI AIR & COOLING Euro 54.938.125 86.666 14.092 100,00 126.054 94.424 (31.630)
S.A.S.
Guyancourt (Francia)
SOGEFI (SUZHOU) AUTO USD 37.400.000 60.402 9.923 100,00 32.090 59.938 27.308
PARTS Co., Ltd
Wujiang (Cina)

INFORMATIVA SUI PIANI DI INCENTIVAZIONE BASATI SU STRUMENTI FINANZIARI

Sogefi S.p.A. attua piani di incentivazione basati su azioni, destinati a dipendenti della Società e di società controllate che ricoprono posizioni di rilievo all'interno del Gruppo, con la finalità di fidelizzare il loro rapporto con la Società e di fornire un incentivo volto ad accrescerne l'impegno per il miglioramento delle performances aziendali e la generazione del valore nel lungo termine. I piani di incentivazione basati su azioni di Sogefi S.p.A. sono approvati preliminarmente dall'Assemblea degli Azionisti.

Piani di Stock Grant

I piani di Stock Grant consistono nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (denominati "Units"), non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuno dei quali attributivo del diritto all'assegnazione gratuita di un'azione di Sogefi S.p.A.. Sino al 2019 i piani prevedevano due categorie di diritti:

• le Time-based Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini fissati;

• le Performance Units di tipo A, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli obiettivi basati sul valore di mercato dell'azione, fissati nel regolamento.

A partire dal piano di Stock Grant 2020 è stata aggiunta un'ulteriore categoria di diritti:

• le Performance Units di tipo B, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari fissati nel regolamento.

A tal riguardo si precisa che, a partire dal piano di Stock Grant 2022 le Performance Units di tipo B sono inoltre subordinate al raggiungimento degli Obiettivi non Finanziari, misurato sulla base del confronto tra i Risultati non Finanziari e gli Obiettivi non Finanziari fissati nel regolamento.

Il regolamento prevede una parziale indisponibilità delle azioni oggetto del piano ("minimum holding").

Le azioni assegnate in esecuzione dei piani verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente le azioni proprie detenute da Sogefi S.p.A.. Il regolamento prevede come condizione essenziale per l'assegnazione delle azioni il permanere del rapporto di lavoro o amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione dei diritti.

In data 24 aprile 2025 il Consiglio di Amministrazione ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2025 (approvato dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi nella medesima data per un numero massimo di 1.000.000 di diritti condizionati), riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 755.000 Units (di cui n. 377.500 Time-based Units; n. 226.500 Performance Units di tipo A e n. 151.000 Performance Units di tipo B).

Le Time-based Units matureranno in in dodici tranches pari ciascuna al 8,33% del numero totale di Time-Based Units attribuite, con cadenza trimestrale a decorrere dal 24 aprile 2027, e con ultima maturazione a decorrere dal 24 gennaio 2030.

Le Performance Units di tipo A matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Le Performance Units di tipo B matureranno in tre tranches, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, a decorrere dal 30 luglio 2027, alle seguenti date di maturazione ed ai seguenti termini:

  1. la prima tranche, a decorrere dal 30 luglio 2027, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari e degli Obiettivi non Finanziari relativi all'esercizio 2026, secondo quanto indicato nel Regolamento;

  2. la seconda tranche, a decorrere dal 30 luglio 2028, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari e degli Obiettivi non Finanziari relativi all'esercizio 2027, secondo quanto indicato nel Regolamento;

  3. la terza tranche, a decorrere dal 30 luglio 2029, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari e degli Obiettivi non Finanziari relativi all'esercizio 2028, secondo quanto indicato nel Regolamento.

Il fair value dei diritti assegnati nel corso del 2025 è stato calcolato al momento dell'assegnazione, con l'ausilio di un consulente esterno, sulla base del modello binomiale per la valutazione di opzioni americane (c.d. modello Cox, Ross e Rubinstein) per le Time-based units e le Performance Units di tipo B e sulla base del modello denominato simulazione Montecarlo per le Performance Units di tipo A; il fair value è complessivamente pari a Euro 1.235 mila.

In particolare, i dati di input utilizzati per la valutazione del fair value del piano di Stock Grant 2025 sono di seguito riassunti:

  • curve dei tassi di interesse EUR/SEK/CHF - riskless alla data del 24 aprile 2025;

  • prezzo del titolo Sogefi S.p.A. al 24 aprile 2025, pari a 1,862 euro, e dei titoli presenti nel paniere Benchmark, sempre rilevati al 24 aprile 2025;

  • prezzi normali del titolo Sogefi S.p.A. e dei titoli presenti nel paniere Benchmark, calcolati come media dei prezzi rilevati dal 24 marzo 2025 al 23 aprile 2025 per la determinazione della barriera delle Performance Units di tipo A dello Stock Grant;

  • volatilità storiche a 260 giorni, osservate al 24 aprile 2025 dei titoli e dei cambi;

  • Dividend yield pari a zero; dividendo discreto pari a euro 0,15 per l'anno 2025;

  • serie storiche dei rendimenti logaritmici dei titoli coinvolti e dei cambi EUR/SEK e EUR/CHF per il calcolo delle correlazioni tra i titoli e delle correlazioni tra i 2 titoli in valuta diversa dall'EUR ed i relativi cambi (per l'aggiustamento dell'evoluzione stimata), calcolati per il periodo intercorrente dal 24 aprile 2024 al 24 aprile 2025.

Si riportano di seguito le principali caratteristiche dei piani di Stock Grant deliberati in esercizi precedenti ed ancora in essere:

• piano di Stock Grant 2016 per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 500.095 Units (di cui n. 217.036 Time-based Units e n. 283.059 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 27 luglio 2018 al 27 aprile 2020.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2025 n. 77.399 Time-based Units e n. 100.948 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 139.638 Time-based Units e n. 182.111 Performance Units sono state esercitate. Pertanto, al 31 dicembre 2025 non residuano Units esercitabili in riferimento a tale piano.

• piano di Stock Grant 2017 per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 287.144 Units (di cui n. 117.295 Time-based Units e n. 169.849 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 26 luglio 2019 al 26 aprile 2021.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione fosse superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2025 n. 36.703 Time-based Units e n. 169.849 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 79.547 Time-based Units sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2018 per un numero massimo di 500.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 415.000 Units (di cui n. 171.580 Time-based Units e n. 243.420 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 23 luglio 2020 al 23 aprile 2022.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione fosse superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2025 n. 95.446 Time-based Units e n. 243.420 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 74.244 Time-based Units sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2019 per un numero massimo di 500.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 469.577 Units (di cui n. 213.866 Time-based Units e n. 255.711 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 22 ottobre 2021 al 22 luglio 2023.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione fosse superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2025 n. 112.416 Time-based Units e n. 140.424 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 99.366 Time-based Units e n. 113.210 Performance Units sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2020 per un numero massimo di 1.000.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 790.000 Units (di cui n. 235.000 Time-based Units e n. 277.500 Performance Units di tipo A e n. 277.500 Performance Units di tipo B).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 31 gennaio 2023 al 31 ottobre 2024.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione fosse superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

La maturazione delle Performance Units di tipo B era fissata in tre tranches, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, dal 31 gennaio 2023 al 31 luglio 2024, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari definiti dal regolamento.

Alla data del 31 dicembre 2025 n. 96.500 Time-based Units, n. 190.750 Performance Units di tipo A e n. 201.729 Performance Units di tipo B sono decadute a termine di regolamento; n. 132.250 Time-based Units, n. 83.626 Performance Units di tipo A e n. 72.853 Performance Units di tipo B sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2021 per un numero massimo di 1.000.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 897.500 Units (di cui n. 292.084 Time-based Units; n. 302.708 Performance Units di tipo A e n. 302.708 Performance Units di tipo B).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 8,33% del relativo totale, dal 30 aprile 2023 al 31 gennaio 2026.

Le Performance Units di tipo A matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Le Performance Units di tipo B matureranno in tre tranches annuali, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, dal 31 luglio 2023 al 31 luglio 2025, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari definiti dal regolamento.

Alla data del 31 dicembre 2025 n. 155.765 Time-based Units, n. 158.576 Performance Units di tipo A e n. 208.646 Performance Units di tipo B sono decadute a termine di regolamento; n. 125.973 Time-based Units, n. 133.682 Performance Units di tipo A e n. 91.656 Performance Units di tipo B sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2022 per un numero massimo di 1.000.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 995.000 Units (di cui n. 294.166 Time-based Units; n. 350.417 Performance Units di tipo A e n. 350.417 Performance Units di tipo B).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 8,33% del relativo totale, dal 30 aprile 2024 al 31 gennaio 2027.

Le Performance Units di tipo A matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Le Performance Units di tipo B matureranno in tre tranches, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, dal 31 luglio 2024 al 31 luglio 2026, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari definiti dal regolamento.

Alla data del 31 dicembre 2025 n. 157.847 Time-based Units, n. 189.201 Performance Units di tipo A e n. 189.486 Performance Units di tipo B sono decadute a termine di regolamento; n. 72.364 Time-based Units, n. 90.908 Performance Units di tipo A e n. 101.625 Performance Units di tipo B sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2023 per un numero massimo di 1.250.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 980.000 Units (di cui n. 277.500 Time-based Units; n. 351.250 Performance Units di tipo A e n. 351.250 Performance Units di tipo B).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 8,33% del relativo totale, dal 22 dicembre 2025 al 22 settembre 2028.

Le Performance Units di tipo A matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Le Performance Units di tipo B matureranno in tre tranches, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, dal 22 dicembre 2025 al 22 dicembre 2027, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari definiti dal regolamento.

Alla data del 31 dicembre 2025 n. 143.334 Time-based Units, n. 190.833 Performance Units di tipo A e n. 244.305 Performance Units di tipo B sono decadute a termine di regolamento.

• piano di Stock Grant 2024 per un numero massimo di 1.250.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 718.000 Units (di cui n. 359.000 Time-based Units; n. 215.400 Performance Units di tipo A e n. 143.600 Performance Units di tipo B).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 8,33% del relativo totale, dal 13 dicembre 2026 al 13 settembre 2029.

Le Performance Units di tipo A matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore

all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Le Performance Units di tipo B matureranno in tre tranches, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, dal 13 dicembre 2026 al 13 dicembre 2028, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari definiti dal regolamento.

Alla data del 31 dicembre 2025 n. 35.000 Time-based Units, n. 21.000 Performance Units di tipo A e n. 14.000 Performance Units di tipo B sono decadute a termine di regolamento.

Si segnala che il piano di Stock Grant 2015 è terminato nel mese di ottobre 2025 come da regolamento.

PROSPETTO CORRISPETTIVI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO A FRONTE DEI SERVIZI FORNITI DALLA SOCIETA' DI REVISIONE E DA ENTITA' APPARTENENTI ALLA RETE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE (Delibera Consob n. 11971/99)

Nella tabella sottostante si forniscono, ai sensi della delibera Consob 11971/99, i compensi sostenuti a fronte dei servizi erogati dalla società di revisione KPMG S.p.A. e da altre entità appartenenti alla sua rete:

(in migliaia di Euro) 2025
Verso la Società Capogruppo:
a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione 200
b) dalla società di revisione:
-per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione -
-per la prestazione di altri servizi 152
c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione, per la prestazione di
altri servizi -
Verso le società controllate:
a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione 846
b) dalla società di revisione:
-per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione -
-per la prestazione di altri servizi 14
c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione:
-per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione -
-per la prestazione di altri servizi -

PROSPETTO DATI ESSENZIALI DEL BILANCIO 2024 DI CIR S.p.A. (Art. 2497-bis comma 4 Codice Civile)

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA (in Euro)

ATTIVO 31.12.2024
ATTIVO NON CORRENTE 668.272.126
Immobilizzazioni Immateriali 115.484
Immobilizzazioni Materiali 4.610.239
Investimenti Immobiliari 14.526
Diritti d'uso 41.905
Partecipazioni 607.054.349
Altre Attività 44.961.922
Altre Attività Finanziarie 11.473.701
Attività per Imposte Differite -
ATTIVO CORRENTE 31443.565
Crediti Diversi 14.148.242
Titoli -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17.295.323
ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA -
TOTALE ATTIVO 699.715.691
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 31.12.2024
PATRIMONIO NETTO 680.666.524
Capitale sociale 420.000.000
Riserve 154.839.814
Utili (perdite) portati a nuovo -
Utile (perdita) dell'esercizio 105.826.710
PASSIVO NON CORRENTE 2.612.882
Debiti Finanziari per Diritti d' uso 5.744
Altri Debiti -
Passività per Imposte differite 62.346
Fondi per il personale 2.544.792
PASSIVO CORRENTE 14.022.181
Debiti Finanziari per Diritti d'uso 26.021
Altri Debiti 13.996.160
PASSIVITA' CORRELATE ALLE ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA 2.414.104
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 699.715.691
CONTO ECONOMICO
(in Euro)
2024
Ricavi e proventi diversi 2.090.334
Costi per servizi (6.854.410)
Costi del personale (3.541.519)
Altri costi operativi (1.570.813)
Ammortamenti e svalutazioni (252.138)
RISULTATO OPERATIVO (10.128.546)
RISULTATO OPERATIVO (10.128.546)
Proventi finanziari 4.612.101
Oneri finanziari (36.230)
Dividendi 82.015.741
Proventi da negoziazione titoli 5.000.013
Oneri da negoziazione titoli (2.327.911)
Rettifiche di valore di attività finanziarie 7.662.303
RISULTATO ANTE IMPOSTE 86.797.471
Imposte sul reddito 1.538.256
RISULTATO DERIVANTE DALLE ATTIVITA' OPERATIVE IN ESERCIZIO 88.335.727
Utile (perdita) derivante da attività operative cessate al netto degli effetti fiscali 17.490.983
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 105.826.710
Utile (perdita) base per azione 0,0999

I dati essenziali della controllante CIR S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio d'esercizio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. Per una corretta e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di CIR S.p.A. al 31 dicembre 2024, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile presso la sede della Società e nel sito internet della Società.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81- TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

1. I sottoscritti:

Dott.ssa Monica Mondardini – Presidente Esecutivo di Sogefi S.p.A.

Dott.ssa Maria Beatrice De Minicis – Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di Sogefi S.p.A.

attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2025.
  • 2. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.
  • 3. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025:

  • − è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • − corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • − è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 27 febbraio 2026

Il Presidente Esecutivo Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Monica Mondardini Maria Beatrice De Minicis

ATTESTAZIONE DELLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ AI SENSI DELL'ART. 81-TER, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

1. I sottoscritti:

Monica Mondardini – Presidente Esecutivo di Sogefi S.p.A.

Maria Beatrice De Minicis – Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di Sogefi S.p.A.

Attestano ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 che la rendicontazione consolidata di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:

  • conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n.125;
  • con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Milano, 27 febbraio 2026

Il Presidente Esecutivo Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Monica Mondardini

Maria Beatrice De Minicis

Sogefi Rendicontazione consolidata di Sostenibilità – Attestazione art.81-ter delibera 11971/99 332

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81- TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

1. I sottoscritti:

Dott.ssa Monica Mondardini – Presidente Esecutivo di Sogefi S.p.A.

Dott.ssa Maria Beatrice De Minicis – Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di Sogefi S.p.A.

attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2025.
  • 2. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.
  • 3. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025:

  • − è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • − corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • − è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 27 febbraio 2026

Il Presidente Esecutivo Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Monica Mondardini Maria Beatrice De Minicis

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

SOGEFI S.p.A.

Società sottoposta a direzione e coordinamento di Cir S.p.A.

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AI SENSI DELL'ARTICOLO 153 D. LGS. N. 58/1998 E DELL'ART. 2429 C.C.

All'Assemblea degli Azionisti di SOGEFI S.p.A. (nel seguito anche la "Società").

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 abbiamo svolto l'attività di vigilanza prevista dalla legge e dallo Statuto, secondo i Principi di Comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e le indicazioni del Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A., e di cui riferiamo con la presente relazione redatta tenendo anche conto delle raccomandazioni fornite dalla Consob con Comunicazione n. 1025564 del 6 aprile 2001 e suoi successivi aggiornamenti.

Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea del 22 aprile 2024 in conformità alle vigenti disposizioni legali e terminerà il proprio mandato con l'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

L'incarico di revisione legale dei conti della Società è svolto dalla società di revisione KPMG S.p.A. (nel seguito anche "KPMG" o la "Società di Revisione"), per la durata di nove esercizi (2017- 2025), così come deliberato dall'Assemblea del 26 aprile 2017.

L'incarico di attestazione di conformità della rendicontazione di sostenibilità è conferito sempre a KPMG a partire dall'esercizio con chiusura 31 dicembre 2024 – in conformità alle previsioni di cui alla disciplina transitoria ex art. 18, D.Lgs 125/2024 – in aderenza ai nuovi obblighi derivanti dalla Direttiva UE 2022/464 (Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD).

Entrambi gli incarichi andranno in scadenza, quest'anno, alla data dell'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2025.

* * *

Avuto riguardo alle modalità con cui è svolta l'attività di nostra competenza nel corso dell'esercizio in esame, diamo atto:

  • di aver partecipato alle riunioni dell'Assemblea degli Azionisti e del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso dell'esercizio in parola ed ottenuto dagli Amministratori tempestive ed idonee informazioni sull'andamento della gestione e sulla

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sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dal Gruppo di imprese che questa controlla, secondo le disposizioni di legge e di statuto; diamo atto inoltre che il Collegio Sindacale ha sempre partecipato alle riunioni del Comitato per il Controllo Rischi e Sostenibilità, del Comitato per le Nomine e la Remunerazione e del Comitato parti correlate;

  • di aver vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'attività svolta dall'organo delegato e dal Consiglio di amministrazione per accertare l'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e dei sistemi di controllo interno e amministrativo-contabile, mediante le informazioni ricevute dalle funzioni aziendali e gli scambi dei flussi informativi con KPMG;
  • di aver vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto da parte degli organi sociali, anche con riferimento alle recenti evoluzioni normative in materia di rendicontazione di sostenibilità. In particolare, il Collegio ha seguito l'evoluzione dell'assetto organizzativo e dei processi interni finalizzati a recepire gli obblighi previsti dalla Direttiva (UE) 2022/2464 (CSRD), applicabile alla Società a partire dall'esercizio 2024, mediante le informazioni ricevute e gli scambi dei flussi informativi con KPMG e la presa d'atto della progressiva integrazione dei fattori ESG nei processi decisionali e nei sistemi di controllo interno;
  • di aver preso atto dell'attestazione del Dirigente preposto che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta in conformità agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125, con le specifiche adottate a norma dell'art.8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento sulla Tassonomia dell'UE);
  • di aver recepito i risultati delle verifiche trimestrali sulla corretta tenuta della contabilità svolte dalla Società di Revisione;
  • di aver ricevuto dalla Società di Revisione la relazione prevista dall'art. 14 del D.Lgs. n. 39/2010 riguardante il bilancio separato e consolidato al 31 dicembre 2025;
  • di aver ricevuto dalla Società di Revisione la relazione prevista dall'art. 14bis del D.Lgs. n. 39/2010 riguardante l'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità al 31 dicembre 2025;
  • di aver ricevuto dalla Società di Revisione la relazione di cui all'art. 11 del Regolamento Europeo 537/2014 dalla quale non emergono aspetti significativi da segnalare;

  • di aver adempiuto ai compiti previsti dall'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile;
  • di aver monitorato la funzionalità del sistema di controllo sulle società partecipate e l'adeguatezza delle disposizioni ad esse impartite, anche ai sensi dell'art. 114, comma 2 del D.Lgs. n. 58/1998;
  • di aver monitorato le concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., come adottate dalla Società;
  • di aver incontrato l'organismo di vigilanza il quale ci ha dato conferma dell'adeguatezza del MOG 231/2001 e successive modifiche al fine di tenere conto dell'ampliamento dell'ambito delle normative;
  • di aver vigilato, ai sensi dell'art. 4, co. 6° del Regolamento approvato dalla Consob con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, sul rispetto della Procedura in materia di operazioni con parti correlate approvata dal Consiglio di Amministrazione;
  • di aver vigilato sul processo di approvazione dell'impairment test;
  • di aver preso atto, sulla base delle dichiarazioni degli Amministratori e delle valutazioni espresse dal Consiglio di amministrazione che i criteri e le procedure di accertamento dell'indipendenza dei propri membri sono state correttamente applicate dal medesimo Consiglio;
  • di aver incontrato il collegio della controllante e delle controllate al fine di procedere al reciproco scambio informativo.

All'esito della nostra attività di vigilanza, non sono emersi fatti significativi, e non abbiamo proposte da formulare in ordine al bilancio, alla sua approvazione ed alle materie di nostra competenza.

* * *

Le specifiche indicazioni da fornire con la presente relazione vengono elencate nel seguito, secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 6 aprile 2001 e suoi successivi aggiornamenti.

  • Abbiamo acquisito informazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società da questa controllate, costatando la loro conformità alla legge ed allo statuto sociale; di dette operazioni gli Amministratori forniscono informativa nella Relazione sulla gestione; abbiamo altresì ottenuto informazioni e ci siamo assicurati che le operazioni deliberate e/o poste in essere non fossero manifestamente imprudenti o azzardate, in contrasto con le delibere assunte o, comunque, tali da compromettere l'integrità del patrimonio

sociale.

  • Ci sono state fornite informazioni sulle operazioni infragruppo e con parti correlate. Sul fondamento delle informazioni acquisite, abbiamo accertato che tali operazioni sono conformi alla legge e allo statuto, sono rispondenti all'interesse sociale e non sono suscettibili di dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza e alla completezza della relativa informativa di bilancio, alla salvaguardia del patrimonio aziendale ed alla tutela degli azionisti di minoranza; le verifiche periodiche ed i controlli svolti presso la Società non hanno evidenziato l'effettuazione di operazioni atipiche e/o inusuali.
  • Il Collegio non è venuto a conoscenza né ci sono state segnalate operazioni in potenziale conflitto di interessi.
  • Nella Relazione sulla gestione e nelle Note esplicative ed integrative, gli Amministratori forniscono informativa sulle principali operazioni poste in essere nonché sui rapporti intercorsi tra la Società, le società del Gruppo di appartenenza e/o parti correlate, precisando che i rapporti medesimi sono avvenuti a normali condizioni di mercato, tenuto anche conto della qualità e della specificità dei servizi prestati; le operazioni in questione hanno principalmente riguardato l'erogazione di servizi amministrativi fiscali e finanziari, tra i quali la gestione della tesoreria centralizzata di Gruppo con addebito ed accredito dei correlati interessi, nonché la fornitura di servizi di supporto gestionale e l'uso del sistema informativo di Gruppo. In aggiunta la Società riceve dalla controllante CIR S.p.A. servizi in materia di comunicazione istituzionale. La Società partecipa, inoltre, al consolidamento dei risultati fiscali; a tal riguardo, sono forniti gli idonei dettagli patrimoniali e gli effetti economici nei documenti a corredo del bilancio separato dell'esercizio 2025. SOGEFI S.p.A. ha anche in essere un contratto di locazione con la controllante CIR S.p.A. relativo agli uffici situati in Milano, via Ciovassino 1.
  • La Società di Revisione ha emesso le relazioni di revisione di cui all'art. 14 del D.Lgs. n. 39/2010 relative al bilancio separato e consolidato chiusi al 31 dicembre 2025 senza rilievi o particolari richiami di informativa.

Nello specifico ha attestato con riferimento al bilancio separato della Società che:

A) lo stesso fornisce "una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Sogefi al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e

adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.";

  • B) il bilancio d'esercizio è stato predisposto "nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.";
  • C) "la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari (…) sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Sogefi S.p.A. al 31 dicembre 2025" e "sono redatte in conformità alle norme di legge", Tale ultimo giudizio non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità in quanto lo stesso è formulato nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.lgs. 39/10;
  • D)"il giudizio" sul bilancio separato espresso nella predetta relazione "è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11" del Reg. UE 537/2014;

Nello specifico ha attestato con riferimento al bilancio consolidato di Gruppo che: lo stesso fornisce

  • A) "una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Sogefi al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.";
  • B) il bilancio consolidato è stato predisposto "nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815. Alcune informazioni contenute nelle note al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.";
  • C) "la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari (…) sono coerenti con il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025" e "sono redatte in conformità alle norme di legge". Tale ultimo giudizio non si estende alla sezione della relazione sulla

gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità in quanto formulato nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs 39/10;

D)"il giudizio" sul bilancio consolidato espresso nella predetta relazione "è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11" del Reg. UE 537/2014.

La Società di Revisione ha altresì emesso la relazione sull'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'art. 14 bis del D.Lgs 27 gennaio 2010, n. 39 nella quale viene attestato che non sono pervenuti elementi che facciano ritenere che:

A) "la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Sogefi relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, di seguito anche "ESRS");

B) le informazioni contenute nel paragrafo "2.4 Informativa a norma dell'articolo 8 del Regolamento 2020/852 (Regolamento UE sulla Tassonomia)" della rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Sogefi relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (di seguito anche "Regolamento Tassonomia").

In data odierna la Società di Revisione ha altresì:

  • emesso la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Reg. UE 537/2014, trasmessa in pari data al Collegio Sindacale, quale Comitato per il Controllo interno e la revisione contabile, dalla quale non emergono particolari osservazioni;
  • ha rilasciato la conferma annuale della propria indipendenza ai sensi dell'art. 6, par. 2) lett. A) del Regolamento Europeo 537/2014, che è stata trasmessa in pari data al Collegio Sindacale;
  • Nel corso dei periodici scambi di dati e di informazioni tra il Collegio Sindacale e i Revisori, ai sensi anche dell'art. 150, comma 3 del D.Lgs. n. 58/1998, non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente relazione;
  • In relazione alle previsioni introdotte dal D. Lgs. 135/2016 in adesione al Regolamento UE 537/2014, nel corso del presente esercizio, ha provveduto alla

preventiva analisi ed eventuale autorizzazione di ogni incarico conferito dalla Società e dalle sue controllate a KPMG;

Nel corso dell'esercizio 2025, le società controllate da SOGEFI S.p.A. hanno conferito alla Società di Revisione incarichi relativi alla prestazione di altri servizi per corrispettivi pari ad euro 33.500 come di seguito specificati:

Sogefi ADM Suspensions Private Limited € 1.000
Sogefi SpA/Sogefi Gestion SA € 8.500
Sogefi ADM Suspensions Private Limited € 1.000
Sogefi ADM Suspensions Private Limited € 1.000
Sogefi SpA/Sogefi Gestion SA € 8.000
Sogefi Air & Cooling SAS € 2.000
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy SpA € 4.000
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy SpA € 8.000

I corrispettivi di tali incarichi risultano adeguati alla dimensione ed alla complessità dei lavori effettuati e non appaiono in ogni caso idonei ad incidere sull'indipendenza e sull'autonomia dei revisori nello svolgimento delle proprie funzioni di revisione legale dei conti;

  • Nel corso dell'esercizio non è pervenuta alcuna denuncia ai sensi dell'art. 2408 Cod. Civ.;
  • Nel corso dell'esercizio in esame abbiamo rilasciato pareri, ai sensi dell'art. 2389 Cod.Civ;
  • Nel corso dell'esercizio 2025, si sono tenute n. 8 riunioni del Consiglio di amministrazione, 1 assemblea ordinaria. Il Collegio Sindacale si riunito n. 16 volte oltre ad aver presenziato a tutte le riunioni del Comitato Controllo, Rischi e

Sostenibilità, del Comitato Nomine e Remunerazione e del Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate;

  • La Società ha aderito in maniera sostanziale alle raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate ed ha illustrato il proprio modello di governo societario nell'apposita Relazione, redatto anche ai sensi dell'art. 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998. Per quanto di nostra competenza, abbiamo vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal sopra richiamato Codice di Corporate Governance, come adottate dalla Società. La Società, relativamente a quanto statuito dal D.Lgs. n. 231/2001, ha adottato, implementato e tenuto aggiornato il "Modello Organizzativo" di comportamento e regolamentazione dell'attività ed ha provveduto alla costituzione dell'Organismo di Vigilanza previsto dalla normativa. La Società ha inoltre adottato un Codice Etico.

Sulla base di quanto sopra riportato, a compendio dell'attività di vigilanza svolta nell'esercizio il Collegio Sindacale non ha rilevato specifiche criticità, omissioni, fatti censurabili o irregolarità e non ha osservazioni, non rilevando motivi ostativi all'approvazione del bilancio e alla destinazione del risultato d'esercizio così come proposto dal Consiglio di amministrazione all'Assemblea.

Milano, 27 marzo 2026

Per il collegio sindacale

Dott.ssa Daniela Delfrate- Presidente

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

Gruppo Sogefi

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

(con relativa relazione della società di revisione)

KPMG S.p.A. 27 marzo 2026

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Giovanni Battista Pirelli, 38 20124 MILANO MI Telefono +39 02 6763.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Sogefi S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Sogefi (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025, del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato, del rendiconto finanziario consolidato e dei movimenti del patrimonio netto consolidato per l'esercizio chiuso a tale data, e dalle note esplicative e integrative sui prospetti contabili consolidati che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Sogefi al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Sogefi S.p.A. (nel seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.

Ancona Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 i.v. Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Giovanni Battista Pirelli, 38 20124 Milano MI ITALIA

31 dicembre 2025

revisione.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Recuperabilità dell'avviamento

Note esplicative e integrative sui prospetti contabili consolidati: Nota 2.3 "Criteri di valutazione", paragrafi "Attività immateriali - Goodwill" e "Stime e assunzioni critiche" e Nota 10 "Attività immateriali", paragrafo "Goodwill e impairment test"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspettochiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 include unavviamento pari a €47 milioni, allocato alle seguentiunità generatrici di cassa ("CGU"): Aria e Le procedure di revisione svolte, anche con ilcoinvolgimento di esperti del network KPMG, hannoincluso:
Raffreddamento e Sospensioni auto.Gli Amministratori hanno effettuato i test di impairmentsulla base dei criteri approvati dal Consiglio diAmministrazione in data 26 gennaio 2026, al fine diidentificare eventuali perdite per riduzione del valore ditali CGU rispetto al valore recuperabile delle stesse (diseguito "Impairment Test"). Tale valore recuperabile èstato stimato sulla base del valore d'uso, determinatomediante la metodologia dell'attualizzazione dei flussidi cassa operativi attesi che si prevede sarannogenerati dalle CGU ("Discounted Cash FlowUnlevered"). •l'aggiornamento della comprensione del processoadottato nella predisposizione dell'Impairment Teste l'esame della configurazione e messa in atto deicontrolli ritenuti rilevanti;
•l'aggiornamento della comprensione del processoadottato nella predisposizione del budget 2026 edel piano strategico 2026-2029, dai quali sonoestratti i flussi di cassa operativi attesi alla basedell'Impairment Test, e l'esame dellaconfigurazione e messa in atto dei controlli ritenutirilevanti;
La stima dei flussi di cassa operativi attesi si è basatasul budget 2026 e sul piano strategico 2026-2029 delleCGU approvati dal Consiglio di Amministrazione •l'analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottatedagli Amministratori nella predisposizione delbudget 2026 e del piano strategico 2026-2029;
rispettivamente in data 15 dicembre 2025 e 26 gennaio2026. •l'esame degli scostamenti tra i dati inclusi nei pianieconomico-finanziari degli esercizi precedenti e i
L'Impairment Test è stato altresì assoggettato acontrollo metodologico da parte di un esperto esterno. dati consuntivati al fine di comprenderel'accuratezza del processo di stima adottato dagli
Lo svolgimento dell'Impairment Test è caratterizzato daelementi di complessità e da un elevato grado digiudizio, con particolare riferimento alla stima: Amministratori;•il confronto tra i flussi di cassa operativi attesiutilizzati ai fini dell'Impairment Test e i flussi
•dei flussi di cassa operativi attesi, determinatitenendo conto dell'andamento economico generale previsti nel budget 2026 e nel piano strategico2026-2029, e l'analisi della ragionevolezza delleeventuali differenze;
e del settore di appartenenza, dei flussi di cassaoperativi consuntivati negli ultimi esercizi e deitassi di crescita previsionali; •l'esame della relazione dell'esperto esternoincaricato del controllo metodologicodell'Impairment Test;
•dei parametri finanziari utilizzati ai fini delladeterminazione del tasso di attualizzazione. •l'esame della ragionevolezza del modello
Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilitàdell'avviamento un aspetto chiave dell'attività di dell'Impairment Test e delle relative assunzionifinanziarie, anche attraverso il confronto con dati einformazioni di mercato;

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspettochiave
•l'esame dell'analisi di sensitività illustrata nelle noteesplicative e integrative sui prospetti contabiliconsolidati con riferimento ai principali parametri dicalcolo dell'Impairment Test;
•l'analisi degli eventi occorsi successivamente alladata di riferimento del bilancio che forniscanoelementi informativi utili circa la recuperabilitàdell'avviamento;
•l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornitanelle note esplicative e integrative sui prospetticontabili consolidati in relazione all'avviamento edall'Impairment Test.

Valutazione dei fondi (correnti e non correnti)

Note esplicative e integrative sui prospetti contabili consolidati: Nota 2.3 "Criteri di valutazione", paragrafo "Fondi per rischi e oneri, passività e attività potenziali" e Nota 18 "Fondi correnti, Fondi non correnti e Altri debiti", paragrafi "Fondo ristrutturazioni", "Fondo garanzia prodotti", "Cause legali e altri rischi" e Nota 28 "Costi di ristrutturazione".

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspettochiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 include, Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
nelle voci Fondi correnti e Fondi non correnti, il "Fondoristrutturazioni" per €18,1 milioni, il "Fondo garanziaprodotti" per €6,7 milioni e il fondo per "Cause legali ealtri rischi" per €2,0 milioni. •l'aggiornamento della comprensione del processodi valutazione dei fondi, l'esame dellaconfigurazione e messa in atto di controlli eprocedure per valutare l'efficacia operativa dei
La valutazione delle misure di ristrutturazione, delle controlli ritenuti rilevanti;
pretese contrattuali, delle controversie e dei contenziosirichiede l'esercizio di un elevato grado di giudizio daparte degli Amministratori in merito al loro esito, chepuò avere impatti significativi sulla determinazione deifondi. In particolare: •l'ottenimento di informazioni, tramite richiestascritta ai consulenti legali e fiscali, in merito allavalutazione del rischio di soccombenza neicontenziosi in essere ed alla quantificazione dellarelativa passività;
•il Gruppo è esposto al rischio di qualità deiprodotti/claims da parte dei clienti per nonconformità dei prodotti; •l'analisi delle assunzioni adottate nelladeterminazione dei fondi, attraverso colloqui con lefunzioni aziendali coinvolte, ed analisi della
•il Gruppo è esposto al rischio di passività versodipendenti e terze parti. Inoltre, nel corso del 2025il Gruppo ha implementato misure diristrutturazione incentrate sull'attività Sospensioniin Europa, volte alla riduzione dei costi fissi della documentazione di supporto;
•l'analisi degli eventi occorsi successivamente alladata di riferimento del bilancio che forniscanoelementi informativi utili alla valutazione dei fondi;
struttura industriale. •l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita
Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione deifondi sopra dettagliati un aspetto chiave dell'attività direvisione. nelle note esplicative e integrative sui prospetticontabili consolidati in relazione ai fondi.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Sogefi S.p.A. per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Sogefi S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;

Relazione della società di revisione 31 dicembre 2025

  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Sogefi S.p.A. ci ha conferito in data 26 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Sogefi S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Alcune informazioni contenute nelle note al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Sogefi S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Sogefi al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Sogefi al 31 dicembre 2025.

Inoltre, a nostro giudizio la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.

Milano, 27 marzo 2026

KPMG S.p.A.

Luca Magnano San Lio Socio

Gruppo Sogefi

Rendicontazione consolidata di sostenibilità al 31 dicembre 2025

(con relativa relazione della società di revisione)

KPMG S.p.A. 27 marzo 2026

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Giovanni Battista Pirelli, 38 20124 MILANO MI Telefono +39 02 6763.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39

Agli Azionisti della Sogefi S.p.A.

Conclusioni

Ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (di seguito anche il "Decreto"), siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Sogefi (di seguito anche il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione sulla gestione.

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:

  • la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Sogefi relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, di seguito anche "ESRS");
  • le informazioni contenute nel paragrafo "2.4 Informativa a norma dell'articolo 8 del Regolamento 2020/852 (Regolamento UE sulla Tassonomia)" della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (di seguito anche "Regolamento Tassonomia").

Elementi alla base delle conclusioni

Abbiamo svolto l'incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese. Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi del Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia) sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità" della presente relazione.

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.

Ancona Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 i.v. Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Giovanni Battista Pirelli, 38 20124 Milano MI ITALIA

Relazione della società di revisione 31 dicembre 2025

Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all'incarico di attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità nell'ordinamento italiano.

La nostra società di revisione applica il Principio Internazionale sulla Gestione della Qualità (ISQM Italia 1) in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.

Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Sogefi S.p.A. per la rendicontazione consolidata di sostenibilità

Gli Amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l'implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (di seguito il "processo di valutazione della rilevanza") e per la descrizione di tali procedure nel paragrafo "1.1.4.1 Descrizione del processo di identificazione e valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti (IRO-1), la loro interazione con la strategia e il modello di business (SBM-3) e i relativi obblighi di informativa inclusi nella presente Rendicontazione di Sostenibilità (IRO-2)" della rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Gli Amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, inclusa:

  • la conformità agli ESRS;
  • la conformità all'art. 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo "2.4 Informativa a norma dell'articolo 8 del Regolamento 2020/852 (Regolamento UE sulla Tassonomia)".

Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli Amministratori al fine di consentire la redazione di una rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l'applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l'elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Limitazioni intrinseche nella redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità

Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli Amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.

L'informativa fornita dal Gruppo in merito alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle di Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa

delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni di Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.

Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità

I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la rendicontazione consolidata di sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.

Le nostre responsabilità includono:

  • la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, sia dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
  • la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Riepilogo del lavoro svolto

Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.

Le procedure svolte si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della Sogefi S.p.A. responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

Abbiamo svolto le seguenti principali procedure:

  • aggiornamento della comprensione dei seguenti aspetti con riferimento alle questioni di sostenibilità:
    • modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo;
    • strategie e politiche praticate dal Gruppo, risultati conseguiti e relativi indicatori di performance chiave ("KPI");
    • principali impatti, rischi ed opportunità, generati o subiti dal Gruppo.

Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre riscontri con le informazioni contenute nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;

Gruppo Sogefi Relazione della società di revisione 31 dicembre 2025

  • aggiornamento della comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi e opportunità ("IRO") rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni di sostenibilità e, sulla base delle informazioni ivi acquisite, svolgimento di considerazioni in merito a eventuali elementi contraddittori emersi che possono evidenziare l'esistenza di questioni di sostenibilità non considerate dal Gruppo nel processo di valutazione della rilevanza. In particolare, prevalentemente attraverso indagini, osservazioni e ispezioni, abbiamo compreso come il Gruppo:
    • ha tenuto conto degli interessi e delle opinioni dei portatori d'interesse coinvolti;
    • ha identificato gli IRO relativi alle questioni di sostenibilità, e ne abbiamo riscontrato la coerenza con la nostra conoscenza del Gruppo e del contesto in cui opera;
    • ha definito e valutato gli IRO rilevanti attraverso la determinazione delle soglie di rilevanza qualitative e quantitative.

Relativamente a tale ultimo aspetto, abbiamo riscontrato la coerenza degli elementi informativi ottenuti con i risultati del processo di Enterprise Risk Management (ERM);

  • aggiornamento della comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, ivi inclusa l'analisi del perimetro di rendicontazione attraverso interviste e colloqui con il personale del Gruppo e svolgimento di limitate verifiche documentali;
  • identificazione dell'informativa associata ad un rischio di errore significativo;
  • definizione e svolgimento delle procedure, basate sul nostro giudizio professionale, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati, tra cui:
    • per le informazioni raccolte a livello di Gruppo:
      • svolgimento di indagini e limitate verifiche con riferimento alle informazioni qualitative e, in particolare, alle politiche, alle azioni e agli obiettivi inerenti alle questioni di sostenibilità;
      • svolgimento di procedure di analisi comparativa, ispezioni, osservazioni e ricalcoli su base campionaria con riferimento alle informazioni quantitative;
    • per le informazioni raccolte a livello delle seguenti società controllate e siti:
    • Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.p.A., sito di Settimo Torinese (Italia);
    • United Springs B.V., sito di Hengelo (Olanda);
    • Sogefi Suspensions Eastern Europe S.R.L., sito di Oradea (Romania);

che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo alle metriche a livello consolidato e della loro ubicazione, effettuazione delle visite in loco. Nel corso di tali visite abbiamo effettuato colloqui con il personale del Gruppo e acquisito riscontri documentali in merito alla determinazione delle metriche;

• aggiornamento della comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento Tassonomia, e verifica della relativa informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;

Gruppo Sogefi Relazione della società di revisione 31 dicembre 2025

  • riscontro delle informazioni riportate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato del Gruppo ai sensi del quadro sull'informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio consolidato stesso o con i dati gestionali di natura contabile;
  • verifica della conformità agli ESRS della struttura e della presentazione dell'informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Milano, 27 marzo 2026

KPMG S.p.A.

Luca Magnano San Lio Socio

Sogefi S.p.A.

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025

(con relativa relazione della società di revisione)

KPMG S.p.A. 27 marzo 2026

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Giovanni Battista Pirelli, 38 20124 MILANO MI Telefono +39 02 6763.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Sogefi S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Sogefi S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, del conto economico, del conto economico complessivo, del rendiconto finanziario e dei movimenti del patrimonio netto per l'esercizio chiuso a tale data, e dalle note esplicative e integrative sui prospetti contabili della capogruppo che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Sogefi S.p.A. al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Sogefi S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.

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Relazione della società di revisione 31 dicembre 2025

Recuperabilità delle partecipazioni in società controllate

Note esplicative e integrative sui prospetti contabili della capogruppo: Nota 2.1 "Criteri di valutazione", paragrafi "Partecipazioni" e "Stime e assunzioni critiche" e Nota 11 "Partecipazioni in società controllate".

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspettochiave
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 includepartecipazioni in società controllate per un valore pari a€353,1 milioni. Le procedure di revisione svolte, anche con ilcoinvolgimento di esperti del network KPMG, hannoincluso:
Gli Amministratori hanno effettuato i test di impairmentsulla base dei criteri approvati dal Consiglio diAmministrazione in data 26 gennaio 2026, al fine diverificare il valore recuperabile delle partecipazioni in •l'aggiornamento della comprensione del processoadottato nella predisposizione dell'Impairment Teste l'esame della configurazione e messa in atto deicontrolli ritenuti rilevanti;
società controllate, confrontando il valore di carico conil relativo valore d'uso (di seguito "Impairment Test").Tale valore d'uso è stato determinato con lametodologia dell'attualizzazione dei flussi di cassaoperativi attesi che si prevede saranno generati dallesocietà controllate ("Discounted Cash FlowUnlevered"). •l'aggiornamento della comprensione del processoadottato nella predisposizione dei budget 2026 edelle previsioni incluse nel piano strategico 2026-2029, dai quali sono estratti i flussi di cassaoperativi attesi alla base dell'Impairment Test, el'esame della configurazione e messa in atto deicontrolli ritenuti rilevanti;
La stima dei flussi di cassa operativi attesi si è basatasui budget per il 2026 e sulle previsioni incluse nelpiano strategico 2026-2029 delle singole societàcontrollate. •l'analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottatedagli Amministratori nella predisposizione deibudget 2026 e delle previsioni incluse nel pianostrategico 2026-2029;
L'Impairment Test è stato altresì assoggettato acontrollo metodologico da parte di un esperto esterno. •l'esame degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani
Lo svolgimento dell'Impairment Test è caratterizzato daelementi di complessità e da un elevato grado digiudizio, con particolare riferimento alla stima: economico-finanziari degli esercizi precedenti e idati consuntivati al fine di comprenderel'accuratezza del processo di stima adottato dagliAmministratori;
•dei flussi di cassa operativi attesi, determinatitenendo conto dell'andamento economico generalee del settore di appartenenza, dei flussi di cassaoperativi consuntivati negli ultimi esercizi e deitassi di crescita previsionali; •il confronto tra i flussi di cassa operativi attesiutilizzati ai fini dell'Impairment Test e i flussiprevisti nei budget 2026 e nelle previsioni inclusenel piano strategico 2026-2029, e l'analisi dellaragionevolezza delle eventuali differenze;
•dei parametri finanziari utilizzati ai fini delladeterminazione del tasso di attualizzazione. •l'esame della relazione dell'esperto esternoincaricato del controllo metodologico
Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità dell'Impairment Test;
delle partecipazioni in società controllate un aspettochiave dell'attività di revisione. •l'esame della ragionevolezza del modello
  • dell'Impairment Test e delle relative assunzioni finanziarie, anche attraverso il confronto con dati e informazioni di mercato; • l'esame dell'analisi di sensitività illustrata nelle note esplicative e integrative sui prospetti contabili della capogruppo con riferimento ai principali parametri
  • di calcolo dell'Impairment Test; • l'analisi degli eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del bilancio che forniscano elementi informativi utili circa la recuperabilità delle partecipazioni in società controllate;

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspettochiave
•l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornitanelle note esplicative e integrative sui prospetticontabili della capogruppo in relazione allavalutazione delle partecipazioni in societàcontrollate.

Altri aspetti - Direzione e coordinamento

La Società, come richiesto dalla legge, ha inserito nelle note esplicative e integrative sui prospetti contabili della capogruppo i dati essenziali dell'ultimo bilancio della società che esercita su di essa l'attività di direzione e coordinamento. Il giudizio sul bilancio della Sogefi S.p.A. non si estende a tali dati.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Sogefi S.p.A. per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

Sogefi S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2025

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Sogefi S.p.A. ci ha conferito in data 26 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Sogefi S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Sogefi S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Sogefi S.p.A. al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.

Relazione della società di revisione 31 dicembre 2025

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Sogefi S.p.A. al 31 dicembre 2025.

Inoltre, a nostro giudizio la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.

Milano, 27 marzo 2026

KPMG S.p.A.

Luca Magnano San Lio Socio