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Sogefi Interim / Quarterly Report 2026

May 5, 2026

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Interim / Quarterly Report

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INFORMATIVA FINANZIARIA

AL 31 MARZO 2026

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SOCIETA' PER AZIONI - CAPITALE SOCIALE EURO 62.461.355,84

REGISTRO DELLE IMPRESE DI MILANO MONZA-BRIANZA LODI E CODICE FISCALE N. 00607460201

SOCIETA' SOGGETTA ALL'ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO DI CIR S.p.A.

SEDE LEGALE: 20121 MILANO, VIA CIOVASSINO, 1 - TEL. 02.467501

UFFICI: 78280 GUYANCOURT (FRANCIA), IMMEUBLE DE RENAISSANCE, AVENUE CLAUDE MONET 1

TEL. 0033 01 61374300

SITO INTERNET: WWW.SOGEFIGROUP.COM


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RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

SULLA GESTIONE DEL GRUPPO SOGEFI

AL 31 MARZO 2026

IL MERCATO AUTOMOTIVE NEL PRIMO TRIMESTRE 2026

Nel primo trimestre del 2026, la produzione mondiale di automobili ha registrato una flessione del 3,4% rispetto al primo trimestre 2025, riflettendo innanzitutto il decremento in Cina (-9,8%), area che nei primi tre mesi del 2025 era fortemente cresciuta (+11,5%). In calo anche Europa e area USMCA, ove la produzione è scesa dell'1,2% e del 2,0% rispettivamente, mentre in India, Mercosur, Giappone e Corea la produzione è aumentata.

La produzione globale Heavy Duty, nel primo trimestre 2026, ha registrato una lieve flessione (-1,8%) rispetto al corrispondente periodo del 2025. In Europa, dopo il crollo registrato negli ultimi due anni, la produzione è in ripresa (+7,4%), mentre in Cina, nell'area USMCA e in Mercosur sono stati registrati decrementi del 5,8%, del 3,1% e del 2,5% rispettivamente.

Passando alle aspettative per l'intero esercizio 2026, S&P Global prevede:

  • per il settore Passenger Cars, una flessione della produzione mondiale dell'1,8%, con un calo in Europa, -2,6%, nell'area USMCA, -2,0%, ed in Cina, -2,4%; sono invece positive le aspettative per India e Mercosur (+6,0% e 2,4% rispettivamente);
  • per il settore Heavy Duty, una leggera crescita della produzione (+1,8%), in particolare in Europa e nell'area USMCA, mentre per la Cina si prospetta una flessione del 5,3%.

Tali previsioni sono formulate in un contesto di forte incertezza, dovuta in particolare alla situazione in Medio Oriente ed ai suoi potenziali impatti sul quadro macroeconomico.

PRINCIPALI INFORMAZIONI SULLA GESTIONE

Nei primi tre mesi del 2026 Sogefi ha registrato ricavi a cambi costanti in crescita dello 0,7% rispetto primo trimestre 2025, in flessione del 2,3% a cambi correnti (a causa del rafforzamento dell'euro su tutte le principali divise durante il 2025), e un utile netto pari a Euro 10,9 milioni, superiore al primo trimestre 2025:

  • l'EBITDA Adjusted¹ è ammontato a Euro 36,5 milioni rispetto a Euro 35,9 milioni nel corrispondente periodo del 2025, 14,6% dei ricavi rispetto a 14,0% nel primo trimestre del 2025;

¹ L'EBITDA è calcolato sommando alla voce “Ebit” la voce “Ammortamenti” e l’importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali (pari a Euro 0 milioni al 31 marzo 2026 come nello stesso periodo del 2025) incluso nella voce “Altri costi (ricavi) non operativi” del Prospetto contabile “Conto Economico Consolidato”. L'EBITDA Adjusted è calcolato sommando all'EBITDA la voce “Costi di ristrutturazione” e le voci “Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni”, “Differenze cambio (attive) passive” e “Altri costi (ricavi) non operativi” (ad eccezione dell’importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella stessa, in quanto già sommato all'EBITDA) del Prospetto contabile “Conto Economico Consolidato” (tali voci sono sintetizzate nella voce “Altri costi (ricavi)” della tabella “Sintesi del conto economico consolidato” della Relazione degli Amministratori). L'EBITDA Adjusted rappresenta pertanto il risultato operativo lordo prima di tutti i risultati di natura non ricorrente.


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  • l'EBIT Adjusted² è ammontato a Euro 17,4 milioni (Euro 17,1 milioni nello stesso periodo 2025), 6,9% del fatturato, rispetto al 6,7% del primo trimestre del 2025;
  • l'EBITDA è ammontato a Euro 36,4 milioni, rispetto a Euro 33,8 milioni nel primo trimestre 2025 e l'EBITDA margin è passato dal 13,2% al 14,5% del 2026;
  • l'EBIT è stato pari a Euro 17,2 milioni, rispetto a Euro 15,1 milioni nei primi tre mesi del 2025, e l'EBIT margin è passato dal 5,9% al 6,9%;
  • il risultato netto è stato pari a Euro 10,9 milioni, a fronte di Euro 9,0 milioni nel 2025;
  • il Free Cash Flow (FCF) è ammontato a Euro 7,7 milioni rispetto a Euro 11,2 milioni nel primo trimestre 2025 ed il FCF pre-IFRS 16 è stato pari a Euro 14,3 milioni rispetto a Euro 8,7 milioni nel 2025;
  • l'indebitamento netto al 31 marzo 2026, era pari a Euro 48,6 milioni (Euro 56,3 milioni al 31 dicembre 2025); senza considerare i debiti per diritti d'uso (secondo il principio IFRS16) l'indebitamento netto ammontava a Euro 4,8 milioni, rispetto a Euro 19,2 milioni alla chiusura del 2025.

RISULTATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2026

Ricavi

I ricavi del primo trimestre 2026 sono ammontati a Euro 250,2 milioni, +0,7% a cambi costanti e -2,3% rispetto allo stesso periodo del 2025 a cambi correnti;

Ricavi per area geografica

(in milioni di Euro) Q1 2026 Q1 2025 Variazione 2026 vs 2025 Variazione a cambi costanti 2026 vs 2025 Mercato di riferimento
Importo Importo % % %
Europa 142,7 138,4 3,2 3,5 (1,2)
Nord America 52,6 56,3 (6,7) 1,0 (2,0)
Sud America 25,3 26,5 (4,4) (1,9) 3,8
Cina 26,4 30,9 (14,5) (9,5) (9,8)
Altro 3,2 3,9
TOTALE 250,2 256,0 (2,3) 0,7 (3,4)

In Europa, ove il Gruppo ha realizzato il 57% dei propri ricavi del primo trimestre 2026, il fatturato a cambi costanti è aumentato del 3,5%, in Nord America (secondo mercato, 21% dei ricavi totali) dell'1% e in India del 19,9%. I ricavi a cambi costanti sono invece scesi in Cina, -9,5%, riflettendo il calo del mercato (-9,8%), e in Sud America, -1,9%.

² L'EBIT Adjusted è calcolato sommando all'EBIT la voce “Costi di ristrutturazione” e le voci “Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni”, “Differenze cambio (attive) passive” e “Altri costi (ricavi) non operativi” (ad eccezione dell'importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella stessa) del Prospetto contabile “Conto Economico Consolidato” (sintetizzati nella voce “Altri costi (ricavi)” della tabella “Sintesi del conto economico consolidato” della Relazione degli Amministratori).


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Ricavi per settore di attività

(in milioni di Euro) Q1 2026 Q1 2025 Variazione 2026 vs 2025 Variazione a cambi costanti 2026 vs 2025
Importo Importo % %
Sospensioni 135,3 138,5 (2,3) (0,8)
Aria e Raffreddamento 115,4 117,3 (1,7) 3,1
Eliminazioni infragruppo (0,5) 0,2
TOTALE 250,2 256,0 (2,3) 0,7

Il settore Sospensioni ha registrato una flessione dei ricavi dello 0,8% a cambi costanti e del 2,3% a cambi correnti. In Europa, ove si concentra il 70% dell'attività, i ricavi sono stati in linea con quelli del primo trimestre del 2025, sia nel segmento Passenger Cars che nel segmento Heavy Duty. In India i ricavi a cambi costanti sono cresciuti del 19,9%, mentre in Sud America e Cina sono calati rispettivamente dell'1,9% e del 9,9%.

Il settore Aria e Raffreddamento ha riportato ricavi a cambi costanti in crescita del 3,1%, -1,7% a cambi correnti; il Nord America, che rappresenta il 46% dei ricavi, ha registrato un aumento a cambi costanti dell'1,0% e l'Europa (che rappresenta il 42%) del 10,4%; solo la Cina ha registrato una flessione (-9,2%).

Sintesi del conto economico consolidato

Si riportano di seguito i principali indicatori del conto economico consolidato.

(in milioni di Euro) Note (*) Q1 2026 Q1 2025 Variazione
Importo % Importo % Importo %
Ricavi delle vendite 250,2 100,0 256,0 100,0 (5,8) (2,3)
Costi variabili del venduto 174,3 69,6 180,3 70,4 (6,0) (3,4)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 75,9 30,4 75,7 29,6 0,2 0,3
Costi fissi (a) 39,4 15,9 39,9 15,6 (0,5) (0,9)
Costi di ristrutturazione 0,7 0,3 1,0 0,4 (0,3) (31,6)
Altri costi (ricavi) (b) (0,6) (0,3) 1,0 0,4 (1,5) (0,0)
EBITDA (c) 36,4 14,5 33,8 13,2 2,5 7,7
Ammortamenti/Svalutazioni (d) 19,2 7,6 18,7 7,3 0,4 2,4
EBIT 17,2 6,9 15,1 5,9 2,1 14,2
UTILE/(PERDITA) DA ATTIVITA' OPERATIVE 11,7 4,7 9,8 3,8 1,9 19,6
Utile/(perdita) da attività operative cessate, al netto degli effetti fiscali - - - - - -
(Utile) perdita di terzi (0,8) (0,3) (0,8) (0,3) (0,0) (4,4)
UTILE (PERDITA) DEL GRUPPO 10,9 4,4 9,0 3,5 1,9 20,8

(*) Le note in tabella sono spiegate in dettaglio in allegato alla fine della presente relazione.

L'EBITDA Adjusted è ammontato a Euro 36,5 milioni, rispetto a Euro 35,9 milioni del primo trimestre 2025, rappresentando il 14,6% dei ricavi del primo trimestre 2026 rispetto al 14,0% dello stesso periodo del 2025.

La marginalità industriale è aumentata dal 29,6% del primo trimestre 2025 al 30,4%, riflettendo l'accurata gestione di pricing ed acquisti.

I costi fissi di gestione sono scesi dello 0,9% rispetto al primo trimestre del 2025, e la loro incidenza sui ricavi è leggermente aumentata, passando dal 15,6% del primo trimestre 2025 al 15,9%, a causa della flessione dei ricavi a cambi correnti.

L'EBIT Adjusted è stato pari a Euro 17,4 milioni, rispetto a Euro 17,1 milioni nei primi


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tre mesi del 2025, rappresentando il 6,9% dei ricavi, rispetto al 6,7% del primo trimestre 2025.

Gli oneri non ricorrenti sono stati pari ad Euro -0,1 milioni a fronte di Euro -2,0 milioni nel primo trimestre del 2025, differenza principalmente dovuta alle differenze di cambio.

L'EBITDA è ammontato a Euro 36,4 milioni rispetto a Euro 33,8 milioni nel primo trimestre 2025, con un EBITDA margin al 14,5% rispetto al 13,2% del corrispondente periodo del 2025.

L'EBIT, inclusi gli oneri non ricorrenti, è stato pari a Euro 17,2 milioni, rispetto a Euro 15,1 milioni nel 2025, con un EBIT margin del 6,9%, rispetto al 5,9% del primo trimestre del 2025.

Gli oneri finanziari sono ammontati a Euro 2,4 milioni, in calo rispetto al primo trimestre 2025 (Euro 2,7 milioni).

Gli oneri fiscali sono ammontati a Euro 3,1 milioni, rispetto a Euro 2,6 milioni nel primo trimestre 2025 riflettendo il maggiore risultato prima delle imposte.

Il Gruppo ha registrato un utile netto di Euro 10,9 milioni rispetto a Euro 9,0 milioni nello stesso periodo dell'esercizio precedente.

Il Free Cash Flow è ammontato a Euro 7,7 milioni, rispetto a Euro 11,2 milioni nel primo trimestre 2025; la riduzione è dovuta all'iscrizione di nuovi debiti per diritti d'uso (secondo il principio IFRS 16) per il rinnovo di un importante contratto di locazione; escludendo l'effetto di tale principio, il FCF è stato pari a Euro 14,3 milioni rispetto a Euro 8,7 milioni nel primo trimestre 2025.

L'indebitamento netto a fine marzo 2026 ammontava a Euro 48,6 milioni, rispetto ad Euro 56,3 milioni a fine dicembre 2025. L'indebitamento netto escludendo i debiti per diritti d'uso, al 31 marzo 2025 era pari a Euro 4,8 milioni, rispetto a Euro 19,2 milioni al 31 dicembre 2025.

Al 31 marzo 2025 il patrimonio netto consolidato, esclusa la quota di azionisti terzi, ammontava a Euro 291,7 milioni, rispetto a Euro 274,6 milioni al 31 dicembre 2025. L'incremento riflette l'utile del periodo e l'impatto positivo sul patrimonio dell'evoluzione dei tassi di cambio registrata dall'inizio dell'esercizio.

I dipendenti del Gruppo Sogefi al 31 marzo 2026 erano 3.243, in diminuzione del 2,8% rispetto a 3.336 dipendenti al 31 marzo 2025.

ANDAMENTO DEI SETTORI DI ATTIVITÀ

Settore “Sospensioni”

Principali indicatori

(in milioni di Euro) Q1 2026 Q1 2025 Variazione 2026 vs 2025
Fatturato 135,3 138,5 -2,3%
Ebit 9,4 6,4 46,6%
Ebit sul fatturato 7,0% 4,6%
Personale 1.941 1.993 -2,6%

Nel primo trimestre 2026, il settore Sospensioni ha conseguito ricavi per Euro 135,3 milioni, in calo del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2025 a cambi correnti e dello 0,8% a cambi costanti e al netto dell'inflazione dell'Argentina.


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L'Europa ha conseguito un fatturato in linea con quello del primo trimestre del 2025, sia nel segmento Passenger Cars, che nel segmento Heavy Duty. In Cina e in Mercosur i ricavi sono scesi rispettivamente del 14,9% e del 4,4% (-9,9% e -1,9% a cambi costanti).

L'EBITDA è ammontato a Euro 18,1 milioni, a fronte di Euro 14,9 milioni nel primo trimestre 2025, con un EBITDA margin in aumento dal 10,8% al 13,4%, grazie all'evoluzione favorevole del margine di contribuzione, pari al 31,4% del fatturato rispetto al 30,0% del primo trimestre 2025, e a minori oneri non ricorrenti.

L'EBIT è ammontato a Euro 9,4 milioni, rispetto a Euro 6,4 milioni nel primo trimestre 2025, passando dal 4,6% al 7,0% del fatturato. L'incremento della redditività ha riguardato in particolare l'Europa, sia l'attività Passenger Cars, che quella Heavy Duty.

Nel primo trimestre 2026 il settore Sospensioni si è aggiudicato, nel segmento Passenger Cars, nuove forniture in particolare in Cina e in Europa, prevalentemente per barre stabilizzatrici. Sono stati ottenuti anche nuovi ordini nel settore Heavy Duty.

Il 34% del valore dei nuovi contratti conclusi nel primo trimestre 2026 riguarda componenti per piattaforme ibride o elettriche. Tale percentuale, se si esclude il segmento Heavy Duty, sale al 46%.

I dipendenti al 31 marzo 2026 erano 1.941 (1.967 al 31 dicembre 2025).

Settore “Aria e Raffreddamento”

Principali indicatori

(in milioni di Euro) Q1 2026 Q1 2025 Variazione 2026 vs 2025
Fatturato 115,4 117,3 -1,7%
Ebit 8,8 9,9 -11,2%
Ebit sul fatturato 7,6% 8,4%
Personale 1.253 1.296 -3,3%

Nei primi tre mesi del 2026, il settore Aria e Raffreddamento ha conseguito ricavi pari a Euro 115,4 milioni, +3,1% a cambi costanti e -1,7% a cambi correnti rispetto al primo trimestre 2025. I ricavi a cambi costanti hanno registrato una crescita del 10,4% in Europa e dell'1,0% in NAFTA; in Cina sono invece scesi del 9,2%.

L'EBITDA è stato pari a Euro 18,6 milioni, rispetto ad Euro 19,6 milioni nel primo trimestre 2025, con un EBITDA margin pari al 16,2% (16,7% nel 2025).

L'EBIT è ammontato a Euro 8,8 milioni, rispetto a Euro 9,9 milioni nel 2025, e rappresenta il 7,6% del fatturato rispetto all'8,4% del primo trimestre 2025; la lieve flessione è dovuta ad un leggero aumento dell'incidenza dei costi fissi e ammortamenti, legato all'attività di sviluppo delle nuove attività nella e-mobility.

Nel corso del primo trimestre 2026, in Nord America sono stati rinnovati importanti contratti con un costruttore nordamericano leader di mercato, per la fornitura di componenti tradizionali sia per motorizzazioni a combustione, sia ibride. Sono stati inoltre conclusi nuovi contratti in Cina, così come il primo contratto per la fornitura di piastre di raffreddamento a un importante produttore indiano di veicoli elettrici.

Il 49% del valore dei nuovi contratti conclusi nel 2026 riguarda componenti per piattaforme ibride o elettriche.

I dipendenti al 31 marzo 2026 erano 1.253 (1.272 al 31 dicembre 2025).


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IMPATTI DEL CONTESTO MACROECONOMICO, DEI CONFLITTI IN CORSO E DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO, SULL'ATTIVITÀ

Per quanto riguarda il contesto macroeconomico, il settore automotive risente i) del debole andamento dell'economia, in particolare in Europa, ii) dei dazi adottati dall'amministrazione americana e iii) della transizione verso la e-mobility (in particolare della regolazione Green deal in Europa), che sta determinando elevati investimenti a fronte di performance di mercato dei veicoli elettrici in Europa al di sotto delle aspettative, come testimoniano le significative svalutazioni degli investimenti nel settore della e-mobility registrate nei bilanci 2025 di molti produttori di automobili.

In tale contesto, nel primo trimestre del 2026, si è registrato un calo della produzione mondiale di automobili del 3,4%, determinato dalla battuta di arresto del mercato cinese, dopo anni di crescita molto sostenuta, ma anche dall'ulteriore flessione del mercato europeo e nordamericano. Per l'intero esercizio 2026, si prevede che la produzione mondiale di automobili registri una flessione dell'1,8%, con una diminuzione low-single digit della produzione in Europa, NAFTA e Cina e crescita in India e Sudamerica.

Nel corso degli ultimi anni il settore ha risentito anche delle conseguenze dirette e indirette dei conflitti in atto, in particolare la guerra Russia-Ucraina ed il conflitto medio-orientale, che hanno avuto impatti macroeconomici rilevanti; l'escalation e l'allargamento della crisi medio-orientale costituiscono oggi il principale fattore di rischio globale e per il settore specifico. L'evoluzione della crisi in Medio Oriente rimane incerta in termini di durata e di potenziali impatti.

Le tensioni nell'area si stanno traducendo in una forte pressione sui mercati energetici e sulle materie prime, con aumenti significativi dei prezzi di petrolio e gas. Tale scenario, se prolungato, si tradurrà in un aumento dell'inflazione con potenziali impatti sull'andamento dell'economia e della domanda.

Se le previsioni settoriali già anticipavano un anno 2026 debole per il settore automotive, l'attuale situazione medio-orientale costituisce un rilevante fattore di rischio, in ragione delle menzionate implicazioni immediate sui costi energetici e sul commercio internazionale e delle possibili ricadute di tali fenomeni sull'andamento dell'economia e quindi sulla domanda. Gli impatti inflattivi sono già in corso, con la crescita dei prezzi dell'energia e di alcune materie prime, così come, sul piano logistico, le difficoltà derivanti dalla chiusura dello stretto di Hormuz. Quanto agli effetti potenziali sull'andamento del mercato automotive, risulta ad oggi difficile qualsiasi previsione, che non potrà che dipendere dalla durata del conflitto.

Passando agli impatti sul Gruppo, Sogefi non ha un'esposizione diretta all'area. È invece esposta ai rischi di disponibilità delle materie prime, incremento dei costi di produzione e riduzione dei volumi di produzione a causa di un andamento avverso della domanda.

Per limitare i potenziali effetti della crisi medio-orientale sulla disponibilità delle materie prime ed i costi delle stesse nonché dell'energia, Sogefi monitora attentamente le criticità potenzialmente legate ai flussi logistici, provvedendo, se del caso, anche ad aumentare temporaneamente le scorte di sicurezza di materie prime critiche per garantire la continuità della produzione; inoltre, i rischi connessi all'aumento dei costi di produzione saranno parzialmente mitigati dai meccanismi di indicizzazione previsti dai contratti di fornitura, nonché, in assenza di tali meccanismi, da accordi con i clienti. Ciononostante, a corto termine potrebbe prodursi un effetto negativo sulla redditività, e, nel corso dell'anno, sui volumi. Allo stato attuale non risulta possibile quantificare l'entità dei


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potenziali impatti, tenuto conto della volatilità dei prezzi e delle incertezze legate all'evoluzione della crisi.

In merito ai restanti rischi ed impatti, relativi al conflitto Russia-Ucraina, all'introduzione dei dazi ed ai cambiamenti climatici, non essendo intervenuti cambiamenti significativi nel corso dei primi mesi del 2026, si rimanda all'analisi esposta nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025.

EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI SUCCESSIVAMENTE AL 31 MARZO 2026

In data odierna, Sogefi ha siglato con la società Associated Metal Forming Technologies (AMFT), controllata dal fondo di investimento One Equity Partners, un accordo di Put Option per la cessione delle attività di produzione di molle di precisione, "Precision Springs", parte della divisione Sospensioni, comprendente tre stabilimenti ubicati in Francia, Olanda e UK, con un fatturato complessivo nel 2025 di Euro 28,6 milioni ed un EBITDA di Euro 3,8 milioni.

La BU Precision Springs non è un'attività core per Sogefi, in quanto la sua produzione è rivolta in prevalenza a clienti e mercati diversi da quelli di riferimento per il Gruppo (Automotive e Heavy Duty) e non presenta sinergie con le restanti attività.

La cessione avverrebbe sulla base di un Enterprise Value di Euro 20 milioni e l'equity value terrà conto, oltre che dell'Enterprise Value, di aggiustamenti in linea con le prassi di mercato riguardanti le poste debitorie ed il capitale circolante. I proventi dell'operazione consentiranno a Sogefi di consolidare ulteriormente la propria situazione patrimoniale e di sostenere gli investimenti per la razionalizzazione e lo sviluppo nei mercati core.

L'opzione Put potrà essere esercitata da Sogefi al termine delle consultazioni con le rappresentanze sindacali in Francia e Olanda; il perfezionamento dell'operazione è previsto entro il terzo trimestre 2026.

Durante la fase di transizione, le attività nei tre stabilimenti in Francia, Olanda e Regno Unito proseguiranno senza interruzioni. Le parti intendono collaborare strettamente con i rappresentanti dei lavoratori durante tutto il processo di consultazione per garantire la continuità del servizio e un'agevole transizione.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La visibilità sull'andamento del mercato automotive nei prossimi mesi è fortemente penalizzata dalle incertezze che caratterizzano il contesto geo-politico e in particolare la situazione medio-orientale, che potrebbe determinare impatti significativi sugli andamenti macroeconomici (sull'inflazione, sul commercio internazionale e la supply chain, sulla crescita economica e sull'evoluzione della domanda).

L'ultima stima di S&P Global prevede che, dopo il calo del primo trimestre 2026 (-3,4%), la produzione mondiale di automobili per l'intero esercizio 2026 registri una flessione dell'1,8%, con una diminuzione del 2,6% in Europa e del -2,0% in NAFTA, ed anche, dopo la significativa crescita del 2025, una flessione del 2,4% in Cina. È attesa invece una crescita del 6,0% in India e del 2,4% in Sudamerica. Per l'Heavy Duty è prevista una leggera crescita della produzione mondiale, con una ripresa della produzione europea.

Per quanto concerne i prezzi delle materie prime e dell'energia, si registrano significativi incrementi e accresciuta volatilità a seguito dell'escalation del conflitto in Medio Oriente.


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S

Sogefi, considerato il peso dell'Europa e del Nord America nel proprio portafoglio di business e gli attuali tassi di cambio, per il 2026, conferma la previsione di un calo dei propri ricavi low/mid-single digit e un Adjusted EBIT margin sostanzialmente in linea rispetto a quello registrato nell'esercizio 2025, escludendo eventuali oneri non ricorrenti allo stato non previsti.

Tali previsioni sono formulate in un contesto di particolare incertezza sull'evoluzione dello scenario geopolitico e macroeconomico mondiale e sui conseguenti impatti in termini di costi di produzione e domanda, non potendosi quindi escludere scenari di temporanea flessione dei margini industriali e/o di riduzione della domanda.

Milano, 24 aprile 2026

Per il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Presidente Esecutivo
Monica Mondardini

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ALLEGATO: NOTE DI RACCORDO TRA I PROSPETTI CONTABILI CONTENUTI NELLA RELAZIONE SULLA GESTIONE E I PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2026

(a) La voce corrisponde alla somma delle linee “Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo”, “Costi fissi di vendita e distribuzione” e “Spese amministrative e generali”;
(b) la voce corrisponde alla somma delle linee “Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni”, “Differenze cambio (attive) passive” e “Altri costi (ricavi) non operativi”, ad eccezione dell’importo relativo alle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali;
(c) la voce corrisponde alla somma delle linee “EBIT”, “Ammortamenti” e l’importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella voce “Altri costi (ricavi) non operativi”;
(d) la voce corrisponde alla somma della linea “Ammortamenti” e dell’importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella voce “Altri costi (ricavi) non operativi”.

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GRUPPO SOGEFI

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in milioni di Euro)

ATTIVITA' 31.03.2026 31.12.2025
ATTIVITA' CORRENTI
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 96,9 54,4
Altre attività finanziarie 7,2 7,6
Rimanenze 85,4 84,3
Crediti commerciali 101,6 78,5
Altri crediti 4,9 4,1
Attività per imposte correnti 21,2 22,1
Altre attività 5,5 2,1
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 322,7 253,1
ATTIVITA' NON CORRENTI
Terreni 3,7 3,7
Immobili, impianti e macchinari 279,9 280,7
Altre immobilizzazioni materiali 4,4 3,7
Diritti d'uso 40,4 33,7
Attività immateriali 101,8 101,3
Altre attività finanziarie 0,4 0,7
Altri crediti 3,7 4,1
Attività per imposte differite 26,2 25,7
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 460,5 453,6
TOTALE ATTIVITA' 783,2 706,7

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PASSIVITA' 31.03.2026 31.12.2025
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti correnti verso banche 2,8 1,3
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri finanziamenti 71,1 45,4
Debiti finanziari correnti per diritti d'uso 9,9 8,4
Debiti commerciali e altri debiti 206,3 185,8
Passività per imposte correnti 9,0 7,1
Altre passività correnti 17,9 18,0
Fondi correnti 25,5 25,3
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 342,5 291,3
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti non correnti verso banche 29,7 29,6
Quota non corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri finanziamenti 5,7 5,6
Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso 33,9 28,7
Fondi non correnti 14,1 13,6
Altri debiti 35,2 33,8
Passività per imposte differite 17,3 17,1
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 135,9 128,4
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 62,5 62,5
Riserve e utili (perdite) a nuovo 218,3 201,8
Utile (perdita) d'esercizio del Gruppo 10,9 10,3
TOTALE PATRIMONIO NETTO ATTRIBUIBILE AGLI AZIONISTI DELLA CONTROLLANTE 291,7 274,6
Partecipazioni di terzi 13,1 12,4
TOTALE PATRIMONIO NETTO 304,8 287,0
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 783,2 706,7

PATRIMONIO NETTO

(in milioni di Euro) Patrimonio consolidato di Gruppo Capitale e riserve di terzi Totale patrimonio netto di Gruppo e terzi
Saldi al 31 dicembre 2025 274,6 12,4 287,0
Differenze cambio 4,5 0,0 4,5
Altre variazioni 1,7 (0,1) 1,6
Risultato netto del periodo 10,9 0,8 11,7
Saldi al 31 marzo 2026 291,7 13,1 304,8

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CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

| (in milioni di Euro) | Periodo
01.01 – 31.03.2026 | | Periodo
01.01 – 31.03.2025 | | Variazione | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | Importo | % | Importo | % | Importo | % |
| Ricavi delle vendite | 250,2 | 100,0 | 256,0 | 100,0 | (5,8) | (2,3) |
| Costi variabili del venduto | 174,3 | 69,6 | 180,3 | 70,4 | (6,0) | (3,4) |
| MARGINE DI CONTRIBUZIONE | 75,9 | 30,4 | 75,7 | 29,6 | 0,2 | 0,3 |
| Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo | 22,4 | 9,0 | 22,7 | 8,9 | (0,3) | (1,4) |
| Ammortamenti | 19,1 | 7,6 | 18,7 | 7,3 | 0,4 | 2,1 |
| Costi fissi di vendita e distribuzione | 3,6 | 1,5 | 4,1 | 1,6 | (0,5) | (9,9) |
| Spese amministrative e generali | 13,4 | 5,4 | 13,2 | 5,1 | 0,3 | 2,8 |
| Costi di ristrutturazione | 0,7 | 0,3 | 1,0 | 0,4 | (0,3) | (31,6) |
| Minuavalenze (phuvalenze) da dismissioni | - | - | - | - | - | - |
| Differenze cambio (attive) passive | (0,6) | (0,3) | 0,7 | 0,3 | (1,4) | (196,0) |
| Altri costi (ricavi) non operativi | 0,1 | - | 0,2 | 0,1 | (0,1) | (49,7) |
| EBIT | 17,2 | 6,9 | 15,1 | 5,9 | 2,1 | 14,2 |
| Oneri finanziari | 2,8 | 1,1 | 3,8 | 1,5 | (1,0) | (26,8) |
| (Proventi) finanziari | (0,4) | (0,1) | (1,1) | (0,4) | 0,7 | (66,4) |
| Oneri (proventi) da partecipazioni | - | - | - | - | - | - |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 14,8 | 5,9 | 12,4 | 4,8 | 2,4 | 19,7 |
| Imposte sul reddito | 3,1 | 1,2 | 2,6 | 1,0 | 0,5 | 20,2 |
| UTILE/(PERDITA) DA ATTIVITA' OPERATIVE | 11,7 | 4,7 | 9,8 | 3,8 | 1,9 | 19,6 |
| Utile/(perdita) da attività operative cessate, al netto degli effetti fiscali | - | - | - | - | - | - |
| RISULTATO NETTO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI | 11,7 | 4,7 | 9,8 | 3,8 | 1,9 | 19,6 |
| (Utile) perdita di terzi | (0,8) | (0,3) | (0,8) | (0,3) | (0,0) | (4,4) |
| UTILE (PERDITA) DEL GRUPPO | 10,9 | 4,4 | 9,0 | 3,5 | 1,9 | 20,8 |


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POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA

(in milioni di Euro)
| | 31.03.2026 | 31.12.2025 |
| --- | --- | --- |
| A. Disponibilità liquide | 96,9 | 54,4 |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| C. Altre attività finanziarie correnti | 7,2 | 7,6 |
| D. Liquidità (A) + (B) + (C) | 104,1 | 62,0 |
| | | |
| E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) | 2,8 | 1,3 |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | 81,0 | 53,8 |
| | | |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) | 83,8 | 55,1 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) | (20,3) | (6,9) |
| I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) | 69,3 | 63,9 |
| J. Strumenti di debito | - | - |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) | 69,3 | 63,9 |
| M. Totale Indebitamento finanziario (H) + (L) | 49,0 | 57,0 |
| | | |
| Altre attività finanziarie non correnti | 0,4 | 0,7 |
| Indebitamento finanziario netto incluse altre attività finanziarie non correnti (come da "Posizione finanziaria netta" risultante nella tabella Rendiconto Finanziario Consolidato) | 48,6 | 56,3 |

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro)
| | 31.03.2026 | 31.03.2025 |
| --- | --- | --- |
| AUTOFINANZIAMENTO | 31,2 | 28,7 |
| Variazione del capitale circolante netto | (4,6) | 0,3 |
| Altre attività/passività a medio lungo termine | 2,3 | 2,0 |
| FLUSSO MONETARIO GENERATO DALLE OPERAZIONI DI ESERCIZIO | 28,9 | 31,0 |
| Decremento netto da cessione di immobilizzazioni | 0,2 | 0,1 |
| TOTALE FONTI | 29,1 | 31,1 |
| TOTALE IMPIEGHI | 21,5 | 17,4 |
| Differenze cambio su attività/passività e patrimonio netto | 0,1 | - |
| Free cash flow da attività operative | 7,7 | 13,7 |
| Free cash flow da attività operative cessate | - | (2,5) |
| FREE CASH FLOW | 7,7 | 11,2 |
| Dividendi pagati | - | - |
| VARIAZIONI DEL PATRIMONIO | - | - |
| Variazione della posizione finanziaria netta | 7,7 | 11,2 |
| Posizione finanziaria netta a inizio periodo | (56,3) | (55,0) |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A FINE PERIODO | (48,6) | (43,8) |


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O

CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

1. Premessa

L'informativa finanziaria consolidata al 31 marzo 2026, non sottoposta a revisione contabile, è stata redatta in conformità ai Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS) e a tale scopo i dati dei bilanci delle società partecipate consolidate sono stati opportunamente riclassificati e rettificati.

L'informativa finanziaria è stata elaborata secondo quanto indicato dall'art. 154 ter, comma 5 del D.Lgs. n. 58 del 24/02/98 (T.U.F.) e successive modifiche. Pertanto, non sono adottate le disposizioni del principio contabile internazionale relativo all'informativa finanziaria infra-annuale (IAS 34 "Bilanci intermedi").

2. Principi di consolidamento

Il consolidamento viene effettuato con il metodo dell'integrazione globale. I criteri adottati per l'applicazione di tale metodo non sono variati rispetto a quelli utilizzati al 31 dicembre 2025.

3. Principi contabili applicati

I principi contabili applicati nella redazione del bilancio al 31 marzo 2026 non differiscono da quelli applicati al bilancio del 31 dicembre 2025.

La presente informativa finanziaria è stata redatta in base al presupposto della continuità aziendale.

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DICHIARAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154-BIS, COMMA 2, D.LGS. N. 58/1998

Oggetto: Informativa finanziaria al 31 marzo 2026

La sottoscritta Dott.ssa Maria Beatrice De Minicis - Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari -

dichiara

ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel documento in oggetto corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Milano, 24 aprile 2026

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Maria Beatrice De Minicis
(signature)