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Sogefi Annual Report 2022

Mar 29, 2023

4192_10-k_2023-03-29_8946bc21-f104-4b9c-8217-c7abde101076.pdf

Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

2022

BILANCIO CONSOLIDATO

BILANCIO DI ESERCIZIO

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

SOCIETA' PER AZIONI - CAPITALE SOCIALE EURO 62.461.355,84 REGISTRO DELLE IMPRESE DI MILANO MONZA-BRIANZA LODI E CODICE FISCALE N. 00607460201 SOCIETA' SOGGETTA ALL'ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO DI CIR S.p.A. SEDE LEGALE: 20121 MILANO, VIA CIOVASSINO, 1/A - TEL. 02.467501 UFFICI: 78280 GUYANCOURT (FRANCIA), IMMEUBLE DE RENAISSANCE, AVENUE CLAUDE MONET 1 TEL. 0033 01 61374300 SITO INTERNET: WWW.SOGEFIGROUP.COM

INDICE

ORGANI SOCIALI pag. 3
SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO pag. 4
ANDAMENTO DEL TITOLO pag. 4
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE NELL'ESERCIZIO 2022
pag. 5
STRUTTURA DEL GRUPPO SOGEFI pag. 43
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2022
-
Prospetti contabili consolidati
-
Note esplicative ed integrative
-
Elenco delle partecipazioni
pag.
pag.
pag.
44
50
160
SOGEFI S.p.A. – BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022
-
Prospetti contabili
-
Note esplicative ed integrative
-
Allegati
pag.
pag.
pag.
165
172
245
ATTESTAZIONI AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL
REGOLAMENTO CONSOB N. 11971/99
pag. 255
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE pag. 257
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE pag. 263

Il presente documento, in formato PDF, non costituisce adempimento agli obblighi derivanti dalla Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency") e dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (il "Regolamento ESEF" - European Single Electronic Format) per il quale è stato elaborato apposito formato iXBRL e XHTML.

ORGANI SOCIALI

Presidente Onorario CARLO DE BENEDETTI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente MONICA MONDARDINI (1)

Amministratore Delegato FRÉDÉRIC SIPAHI (1)

Consiglieri PATRIZIA ARIENTI (3) - (4) MAHA DAOUDI (3) RODOLFO DE BENEDETTI MAURO MELIS (2) - (3) - (4) - (5) RAFFAELLA PALLAVICINI MASSIMILIANO PICARDI (2) - (4) CHRISTIAN STREIFF (2)

Segretario del Consiglio NICCOLO' MORESCHINI

COLLEGIO SINDACALE

Presidente DANIELA DELFRATE

Sindaci Effettivi RITA ROLLI GIOVANNI BARBARA

Sindaci Supplenti LUCA DEL PICO ANNA MARIA ALLIEVI MARIA PIA MASPES

SOCIETÀ DI REVISIONE

KPMG S.p.A.

Segnalazione ai sensi della raccomandazione Consob n. 97001574 del 20 febbraio 1997:

  • (1) Poteri come da Corporate Governance.
  • (2) Membri del Comitato Nomine e Remunerazione.
  • (3) Membri del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.
  • (4) Membri del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

(5) Lead independent director

SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO

(*) Come da proposta del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea.

(**) I valori dell'esercizio 2019 e 2020 relativi alle "Attività possedute per la vendita" sono stati riclassificati a seguito dell'applicazione del principio IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate" alla linea "Utile (perdita) da attività operativa cessata, al netto degli effetti fiscali".

ANDAMENTO DEL TITOLO

Di seguito si riporta l'andamento del titolo Sogefi e dell'indice ITSTAR nell'esercizio 2022.

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE NELL'ESERCIZIO 2022

Signori Azionisti,

IL MERCATO AUTOMOTIVE NEL 2022

Nel 2022 la produzione globale di autoveicoli ha registrato una crescita del 6,2% rispetto a quella dell'anno precedente, con progressi in tutte le aree geografiche: +5,7% in Europa, +9,7% in NAFTA, +8,3% in Mercosur, +6,1% in Cina e +22,7% in India. Il buon andamento riflette il forte incremento del terzo trimestre 2022 (+29,5%) e quello, più contenuto, dell'ultimo trimestre (+1,7%).

Nonostante il recupero del 2022, la produzione mondiale di automobili resta inferiore a quella del 2019 (-7,8%), con l'Europa a -23,2%.

Per il 2023; S&P Global (IHS), fonte comunemente utilizzata nel settore, prevede che la produzione mondiale possa crescere del 3,6% rispetto al 2022, con un incremento in tutte le principali aeree geografiche.

PRINCIPALI INFORMAZIONI SULLA GESTIONE

I ricavi consolidati del Gruppo hanno registrato una crescita del 17,5% rispetto al 2021 riconducibile all'aumento dei volumi di produzione (+4%), all'adeguamento dei prezzi di vendita per tener conto degli incrementi dei costi delle materie prime e all'evoluzione dei tassi di cambio (a cambi costanti l'incremento dei ricavi sarebbe infatti dell'12,6%).

I risultati sono stati positivi e in netto miglioramento:

  • l'EBITDA1 è aumentato a Euro 194,7 milioni, rispetto a Euro 192,5 milioni del 2021;
  • l'EBIT è stato pari a Euro 68,3 milioni (4,4% sul fatturato), in crescita del 17% rispetto a Euro 58,4 milioni nel 2021 (4,4% del fatturato);
  • l'utile netto è ammontato a Euro 29,6 milioni (nel 2021 Euro 28,6 milioni per le attività operative in continuità e Euro 2,0 milioni comprese le attività cessate);
  • l'attività ha generato un free cash flow positivo per Euro 29,3 milioni (Euro 32,4 milioni nel 2021);
  • l'indebitamento netto (ante IFRS16) è sceso a Euro 224,3 milioni al 31 dicembre 2022, rispetto a Euro 258,2 milioni al 31 dicembre 2021.

Prosegue l'investimento sull'innovazione, con significativi avanzamenti nel 2022:

  • il filtro abitacolo SOGEFI CabinHepa+, che utilizza media HEPA (High Efficiency Particulate Air) e filtra meccanicamente, catturando particelle 50 volte più piccole rispetto a un filtro dell'abitacolo convenzionale, è stato nominato prodotto dell'anno 2022 in Francia;

1 L'EBITDA è calcolato sommando alla voce "Ebit" la voce "Ammortamenti" e l'importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi", pari a Euro 8,9 milioni al 31 dicembre 2022 (Euro 18,5 milioni nel corrispondente periodo dell'anno precedente).

  • è stato inaugurato il nuovo E-Mobility Tech Center europeo di Sogefi, con sede nell'est della Francia, dedicato alla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti destinati alla E-mobility, dotato della più grande stampante 3D d'Europa;
  • nel mese di settembre 2022 Sogefi ha presentato a "The battery show" in Nord America le proprie innovazioni in materia di piastre di raffreddamento per piattaforme EV, riscuotendo un notevole interesse da parte di clienti;
  • nel mese di ottobre 2022 Sogefi ha presentato all'Equip Auto Show di Parigi i nuovi prodotti "aftermarket" e le ultime innovazioni di prodotto, riscontrando un grande interesse da parte degli operatori di settore.

L'attività commerciale è stata sostenuta, con la consecuzione di importanti contratti anche nel settore EV. Il 52% del valore dei nuovi contratti conclusi nel 2022 riguarda piattaforme di E-mobility:

  • la divisione Filtrazione si è aggiudicata contratti per la fornitura di Filtri per la purificazione dell'aria, Filtri Olio e Moduli Carburante in Europa e in India;
  • la divisione Sospensioni ha concluso contratti in Europa per molle elicoidali e barre stabilizzatrici -che verranno prodotte per la maggior parte in Romania- e tre nuovi contratti per la fornitura di barre stabilizzatrici destinate a veicoli elettrici o ibridi plug-in; nel quarto trimestre si è inoltre aggiudicata la fornitura di barre stabilizzatrici per la versione elettrica di un pick-up la cui versione a combustione è uno dei veicoli più venduti negli Stati Uniti;
  • la divisione A&C ha concluso importanti contratti in NAFTA, in Europa e in Cina, per la fornitura di prodotti di thermal management e piastre di raffreddamento per la mobilità elettrica. Il 54% del valore dei nuovi contratti conclusi nel 2022 riguarda piattaforme di E-mobility.

Il gruppo sta onorando i propri impegni in materia di sostenibilità; si segnala in particolare l'installazione di pannelli fotovoltaici negli stabilimenti di Nules (Spagna) e Pune (India), in linea con il percorso definito per la riduzione di energia consumata da fonti non rinnovabili, con l'obiettivo di mitigare il proprio impatto sul cambiamento climatico. Tali pannelli consentiranno di ridurre le emissioni di circa 1.300 tonnellate annue.

Infine, anche nella fase di difficoltà del mercato, dovuta agli approvvigionamenti e ai prezzi delle materie prime e dell'energia, Sogefi ha sempre soddisfatto la domanda dei propri clienti e i prezzi di vendita sono stati adeguati per tener conto degli incrementi dei costi delle materie prime.

RISULTATI DEL 2022

I ricavi del 2022 sono ammontati a Euro 1.552,1 milioni, in crescita del 17,5% rispetto al corrispondente periodo del 2021.

A cambi costanti l'incremento è stato pari al 12,6%: i volumi venduti sono aumentati del 3,9% rispetto a quelli del 2021 e la restante parte dell'incremento riflette l'adeguamento dei prezzi di vendita, articolato tra le differenti linee di prodotto in funzione dell'evoluzione dei costi delle materie prime e componenti impiegati.

Ricavi per area geografica

2022 2021 Variazione
2022 vs 2021
Variazione
a cambi
costanti
2022 vs 2021
Mercato di
riferimento
(in milioni di Euro) Importo Importo % % %
Europa 890,9 813,5 9,5 9,5 5,7
Nord America 340,3 262,4 29,7 17,2 9,7
Sud America 108,0 77,8 38,7 15,8 8,3
India 104,5 76,4 36,8 29,4 22,7
Cina 115,6 100,5 15,0 6,7 6,1
Eliminazioni infragruppo (7,2) (10,0)
TOTALE 1.552,1 1.320,6 17,5 12,6 6,2

I ricavi sono cresciuti in tutte le aree geografiche: +9,5% in Europa, +29,7% in Nord America (+17,2% a cambi costanti), +38,7% in Sud America (+15,8% a cambi costanti, al netto dell'inflazione dell'Argentina), +15,0% in Cina (+6,7% a cambi costanti) e +36,8% in India (+29,4% a cambi costanti).

Ricavi per settore di attività

2022 2021 Variazione
2022 vs 2021
Variazione
a cambi costanti
2022 vs 2021
(in milioni di Euro) Importo Importo % %
Sospensioni 556,7 458,2 21,5 16,6
Filtrazione 535,7 463,4 15,6 12,1
Aria e Raffreddamento 464,0 402,0 15,4 8,9
Eliminazioni infragruppo (4,3) (3,0) - -
TOTALE 1.552,1 1.320,6 17,5 12,6

Sospensioni ha registrato ricavi in crescita del 21,5% (+16,6% a cambi costanti), con tassi di incremento significativi in particolare in India, Nord America, Sudamerica e Europa.

Filtrazione ha riportato ricavi in aumento del 15,6% (+12,1% a cambi costanti), grazie al buon andamento del canale Aftermarket in Europa e delle attività in Nord America e India.

Aria e Raffreddamento ha registrato ricavi in crescita del 15,4% (+8,9% a cambi costanti), con incrementi particolarmente significativi in Cina e Nafta.

Ricavi per cliente

Sogefi ha un portafoglio di clienti equilibrato, la cui composizione non è variata nel corso del 2022. I principali clienti di Sogefi sono Stellantis, Ford, Daimler, GM, e Renault/Nissan che complessivamente rappresentano il 58,2% dei ricavi (57,2% nell'esercizio 2021).

Sintesi del conto economico consolidato

Note 2022 2021 Variazione
Importo % Importo % Importo %
1.552,1 100,0 1.320,6 100,0 231,5 17,5
1.127,0 72,6 916,9 69,4 210,1 22,9
425,1 27,4 403,7 30,6 21,4 5,3
(a) 223,1 14,4 215,3 16,3 7,8 3,6
8,1 0,5 7,1 0,5 1,0 15,3
(b) (0,8) 0,0 (11,2) (0,8) 10,4 (92,8)
(c) 194,7 12,5 192,5 14,6 2,2 1,1
(d) 126,4 8,1 134,1 10,2 (7,7) (5,8)
68,3 4,4 58,4 4,4 9,9 17,0
31,2 2,0 28,6 2,2 2,6 9,0
- - (24,5) (1,9) 24,5 100,0
(1,6) (0,1) (2,1) (0,2) 0,5 25,1
29,6 1,9 2,0 0,1 27,6 -
(*)

(*) Le note in tabella sono spiegate in dettaglio alla fine della presente relazione.

L'EBITDA, pari a Euro 194,7 milioni, è aumentato del 1,1% rispetto a Euro 192,5 milioni del 2021; il rapporto EBITDA/Ricavi % è sceso al 12,5%, dal 14,6% del 2021.

Al fine di comprendere l'evoluzione della redditività percentuale, è necessario considerare che i maggiori costi per materiali ed energia sono stati compensati da incrementi dei prezzi di vendita; tale incremento di pari consistenza sui ricavi e sui costi delle materie impiegate, ha determinato una diluizione dell'indice di redditività.

Il margine di contribuzione è aumentato del 5,3% rispetto al 2021, in linea con l'incremento dei volumi venduti; il rapporto margine di contribuzione/fatturato % è sceso al 27,4%, rispetto al 30,6% del 2021, per l'effetto diluitivo di cui sopra.

L'incidenza dei costi fissi sui ricavi è in calo dal 16,3% del 2021 all'attuale 14,4%.

Gli altri proventi, che includono anche le differenze cambio, hanno contribuito positivamente all'Ebitda per Euro 0,8 milioni rispetto al contributo positivo di Euro 11,2 milioni del 2021.

L'EBIT è ammontato a Euro 68,3 milioni, in crescita del 17% rispetto a Euro 58,4 milioni nel 2021. L'incidenza sul fatturato del 2022 è in linea con il 2021 (4,4%).

Gli oneri finanziari, pari a Euro 18,8 milioni, sono in lieve crescita rispetto a quelli del 2021 (Euro 17,8 milioni) che includevano un provento finanziario non ricorrente pari a Euro 1,2 milioni.

Gli oneri fiscali sono in aumento a Euro 18,3 milioni (Euro 13,5 milioni nel 2021).

L'Utile da attività operative è ammontato a Euro 31,2 milioni rispetto a Euro 28,6 milioni del 2021.

Non sono stati registrati risultati da attività operative cessate o possedute per la vendita, mentre nel 2021 la cessione della filiale della Filtrazione in Argentina aveva fatto registrare un risultato contabile negativo di Euro 24,5 milioni.

Il gruppo ha riportato un utile netto di Euro 29,6 milioni (Euro 2,0 milioni del 2021).

Cash flow gestionale consolidato

Note
(in milioni di Euro) (*) 2022 2021
AUTOFINANZIAMENTO (e) 137,4 124,6
Variazione del capitale circolante netto (11,9) (13,0)
Altre attività/passività a medio lungo termine (f) 12,0 28,8
FLUSSO MONETARIO GENERATO DALLE
OPERAZIONI DI ESERCIZIO
137,5 140,4
Decremento netto da cessione di immobilizzazioni (g) 6,9 21,1
TOTALE FONTI 144,4 161,5
TOTALE IMPIEGHI 109,5 120,0
Posizione finanziaria netta delle società acquisite/vendute
nell'esercizio
- (5,4)
Differenze cambio su attività/passività e patrimonio netto (h) (5,6) (3,7)
FREE CASH FLOW 29,3 32,4
Dividendi pagati a terzi da società del Gruppo (2,1) (3,0)
Variazione fair value strumenti derivati 5,5 1,1
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO 3,4 (1,9)
Variazione della posizione finanziaria netta (i) 32,7 30,5
Posizione finanziaria netta a inizio periodo (i) (327,6) (358,1)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A FINE PERIODO (i) (294,9) (327,6)

(*) Le note in tabella sono spiegate in dettaglio in allegato alla fine della presente relazione.

Il Free Cash Flow è stato positivo per Euro 29,3 milioni, sostanzialmente in linea rispetto a Euro 32,4 milioni del 2021.

Note
(in milioni di Euro) (*) 31.12.2022 31.12.2021
Importo % Importo %
Attività operative a breve (l) 334,4 287,8
Passività operative a breve (m) (392,3) (355,9)
Capitale circolante operativo netto (57,9) (10,7) (68,1) (12,8)
Partecipazioni (n) - - - -
Immobilizzazioni immateriali, materiali e altre
attività a medio e lungo termine
(o) 732,2 135,0 764,8 143,6
CAPITALE INVESTITO 674,3 124,3 696,7 130,8
Fondi per rischi e oneri/ Fondi per il personale/
Imposte differite
(p) (67,5) (12,4) (98,3) (18,5)
Altre passività a medio e lungo termine (q) (64,4) (11,9) (65,8) (12,3)
CAPITALE INVESTITO NETTO 542,4 100,0 532,6 100,0
Indebitamento finanziario netto (r) 294,9 54,4 327,6 61,6
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 16,8 3,1 17,3 3,2
Patrimonio netto consolidato di Gruppo 230,7 42,5 187,7 35,2
TOTALE 542,4 100,0 532,6 100,0

Capitale investito netto consolidato

(*) Le note in tabella sono spiegate in dettaglio in allegato alla fine della presente relazione.

Al 31 dicembre 2022 il patrimonio netto, esclusa la quota di azionisti terzi, ammontava a Euro 230,7 milioni, rispetto a Euro 187,7 milioni al 31 dicembre 2021. L'incremento riflette il risultato netto del periodo, gli utili attuariali sui fondi pensione, il fair value degli strumenti di copertura dei flussi di cassa e altre variazioni.

Indebitamento finanziario netto consolidato

(in milioni di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Cassa, banche, crediti finanziari e titoli negoziabili 124,6 122,2
Crediti finanziari a medio e lungo termine 8,5 4,0
Debiti finanziari a breve termine (*) (84,7) (106,1)
Debiti finanziari a medio e lungo termine (343,3) (347,7)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (294,9) (327,6)

(*) Comprese quote correnti di debiti finanziari a medio e lungo termine.

L'indebitamento finanziario netto ante IFRS16 al 31 dicembre 2022 è pari a Euro 224,3 milioni, rispetto a Euro 258,2 milioni al 31 dicembre 2021 e Euro 219,7 milioni al 30 settembre 2022. Includendo i debiti finanziari per diritti d'uso, secondo il principio IFRS 16, l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022 era pari a Euro 294,9 milioni, rispetto a Euro 327,6 milioni al 31 dicembre 2021.

Al 31 dicembre 2022 il Gruppo ha linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per Euro 279 milioni.

I dipendenti del Gruppo Sogefi al 31 dicembre 2022 erano 5.384 rispetto a 5.462 al 31 dicembre 2021.

31.12.2022 31.12.2021
Numero % Numero %
Sospensioni 2.156 40,0 2.267 41,5
Filtrazione 1.954 36,3 1.974 36,1
Aria e Raffreddamento 1.218 22,6 1.169 21,4
Altri 56 1,1 52 1,0
TOTALE 5.384 100,0 5.462 100,0

La ripartizione per categoria di inquadramento è qui di seguito riportata.

31.12.2022 31.12.2021
Numero % Numero %
Dirigenti 54 1,0 62 1,1
Impiegati 1.411 26,2 1.531 28,1
Operai 3.919 72,8 3.869 70,8
TOTALE 5.384 100,0 5.462 100,0

INVESTIMENTI E ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

Gli investimenti dell'esercizio 2022 sono stati pari a Euro 109,5 milioni (Euro 120,0 milioni nell'esercizio del 2021).

L'azienda ha investito in particolare nello sviluppo di nuovi prodotti (Euro 50,4 milioni) e per l'avvio del nuovo stabilimento in Romania per le Sospensioni (Euro 6,0 milioni nel 2022 e 10,5 milioni nel 2021), essenziale per la crescita e il miglioramento della reddittività del business.

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio degli investimenti.

(in milioni di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Incremento di immobilizzazioni immateriali 18,1 19,4
Acquisto di immobilizzazioni materiali 49,2 56,5
Acquisto di Tooling 31,4 33,9
Incremento di immobilizzazioni materiali per diritto d'uso 10,8 10,2
TOTALE INVESTIMENTI 109,5 120,0

PROSPETTO DI RACCORDO TRA I DATI DEL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO ED I DATI DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Di seguito si riporta il prospetto di raccordo tra il risultato di periodo e il patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo.

(in milioni di Euro) 2022 2021
Risultato netto risultante dal bilancio della Sogefi S.p.A. (58,7) 69,9
Quota di pertinenza del Gruppo dei risultati netti delle società controllate incluse nel
bilancio consolidato 33,7 10,3
Svalutazioni (Ripristino di valore) di partecipazioni 78,9 (68,1)
Eliminazioni dividendi (22,9) (8,9)
Eliminazioni degli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni fra società del
Gruppo e altre rettifiche di consolidamento, al netto del relativo effetto fiscale (1,4) (1,2)
RISULTATO NETTO RISULTANTE DAL BILANCIO CONSOLIDATO DI
GRUPPO 29,6 2,0
(in milioni di Euro) 2022 2021
Patrimonio netto risultante dal bilancio della Sogefi S.p.A. 223,1 276,8
Quota di pertinenza del Gruppo del maggior/minor valore dei patrimoni netti delle
partecipazioni in società consolidate rispetto ai valori iscritti nel bilancio della
Sogefi S.p.A. 2,3 (95,8)
Eliminazioni degli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni fra società del
Gruppo e altre rettifiche di consolidamento, al netto del relativo effetto fiscale 5,3 6,7
PATRIMONIO NETTO RISULTANTE DAL BILANCIO CONSOLIDATO DI
GRUPPO 230,7 187,7

ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO SOGEFI S.p.A.

Nell'esercizio 2022 la Società ha registrato una svalutazione di partecipazioni, rilevata sulla base dell'impairment test effettuato al 31 dicembre 2022, pari a Euro 78,9 milioni (contabilizzato alla voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie"), relativa alla controllata francese Sogefi Suspensions S.A.. A seguito di tale svalutazione, Sogefi S.p.A. ha registrato nell'esercizio 2022 una perdita netta di Euro 58,7 milioni rispetto all'utile netto di Euro 69,9 milioni realizzato nel 2021.

Con riferimento alla voce "Proventi, oneri finanziari e dividendi", si precisa che il flusso di dividendi dalle società controllate è stato pari a Euro 22,9 milioni rispetto a Euro 8,9 milioni del precedente esercizio; gli oneri finanziari netti sono stati pari a Euro 3,1 milioni rispetto a Euro 5,7 milioni del 2021; infine, le differenze cambio nette hanno dato un contributo positivo per Euro 2,8 milioni rispetto al contributo positivo di Euro 2,0 milioni del precedente esercizio.

Il decremento della voce "Altri ricavi (costi) non operativi" è principalmente dovuto a minori oneri sostenuti nell'esercizio 2022 per adeguare il fair value di investimenti immobiliari della società sulla base delle perizie redatte da esperti del settore.

(in milioni di Euro) 2022 2021
Proventi, oneri finanziari e dividendi 22,6 5,2
Rettifiche di valore di attività finanziarie (78,9) 68,1
Altri proventi della gestione 11,0 8,7
Costi di gestione (13,1) (12,1)
Altri ricavi (costi) non operativi - (0,8)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (58,4) 69,1
Imposte sul reddito (0,3) 0,8
RISULTATO NETTO (58,7) 69,9

Passando alla situazione patrimoniale, nella tabella seguente vengono evidenziate le principali voci al 31 dicembre 2022, confrontate con i valori registrati alla fine dell'esercizio precedente.

Note
(in milioni di Euro) (*) 31.12.2022 31.12.2021
Attività a breve (s) 7,6 5,6
Passività a breve (t) (3,8) (5,3)
Capitale circolante netto 3,8 0,3
Partecipazioni (u) 337,5 416,2
Immobilizzazioni immateriali, materiali e altre attività a medio e lungo termine (v) 23,7 31,4
CAPITALE INVESTITO 365,0 447,9
Altre passività a medio lungo termine (w) (0,1) (0,4)
CAPITALE INVESTITO NETTO 364,9 447,5
Indebitamento finanziario netto 141,8 170,7
Patrimonio netto 223,1 276,8
TOTALE 364,9 447,5

(*) Le note in tabella sono spiegate in dettaglio in allegato alla fine della presente relazione

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2022, pari ad Euro 223,1 milioni, si è ridotto di Euro 53,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2021 (Euro 276,8 milioni) per effetto, principalmente, del risultato negativo dell'esercizio 2022 dovuto alla svalutazione della partecipazione in Sogefi Suspensions S.A..

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 141,8 milioni, in riduzione di Euro 28,9 milioni rispetto al valore al 31 dicembre 2021.

31.12.2022 31.12.2021
48,9 49,8
297,7 265,0
(249,5) (256,9)
(238,9) (228,6)
(141,8) (170,7)

(*) Comprese quote correnti di debiti finanziari a medio e lungo termine.

Il prospetto che segue analizza il rendiconto finanziario di Sogefi S.p.A.:

Note
(in milioni di Euro) (*) 2022 2021
AUTOFINANZIAMENTO (x) 23,0 4,2
Variazione del capitale circolante netto (y) (3,5) 3,6
Altre attività/passività a medio e lungo termine (z) 0,9 0,8
FLUSSO MONETARIO GENERATO DALLE
OPERAZIONI DI ESERCIZIO
20,4 8,6
Vendita di partecipazioni - -
Vendita di immobilizzazioni materiali 3,3 -
TOTALE FONTI 23,7 8,6
TOTALE IMPIEGHI 0,3 0,4
FREE CASH FLOW 23,4 8,2
Aumenti di capitale sociale della Capogruppo - -
Variazione Fair value strumenti derivati 5,5 1,1
Dividendi pagati dalla Capogruppo - -
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO 5,5 1,1
Variazione della posizione finanziaria netta (aa) 28,9 9,3
Posizione finanziaria netta a inizio periodo (aa) (170,7) (180,0)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A FINE
PERIODO
(aa) (141,8) (170,7)

(*) Le note in tabella sono spiegate in dettaglio in allegato alla fine della presente relazione.

Il Free cash flow è stato pari a Euro 28,9 milioni, in miglioramento rispetto al 2021 (Euro 9,3 milioni) grazie ai maggiori dividendi e all'incasso del corrispettivo per la vendita del complesso immobiliare sito in San Felice del Benaco per Euro 3,2 milioni.

ANDAMENTO DEI SETTORI DI ATTIVITA'

Business unit "filtrazione"

Principali indicatori

(in milioni di Euro) 2019 2020 2021 2022 var. '22 vs '21
Fatturato 467,1 421,2 463,4 535,7 15,6%
Ebit 22,2 8,0 37,4 52,5 40,5%
Ebit sul fatturato 4,8% 1,9% 8,1% 9,8%
Personale 2.472 2.254 1.974 1.954 -1,0%

Nel 2022 la business unit ha conseguito ricavi pari a Euro 535,7 milioni, in crescita del 15,6% (+12,1% a cambi costanti) rispetto allo stesso periodo del 2021, grazie al buon andamento del canale Aftermarket in Europa, che ha acquisito nuove quote di mercato, e delle attività in Nord America e India.

L'EBITDA è ammontato a Euro 83,0 milioni, in crescita rispetto a Euro 73,4 milioni nel 2021, e l'EBITDA margin è stato pari al 15,5%, sostanzialmente in linea con il 15,8% del 2021.

L'EBIT è stato positivo per Euro 52,5 milioni, in crescita rispetto ai 37,4 milioni del 2021, con una redditività operativa in aumento al 9,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (8,1%).

I dipendenti della business unit al 31 dicembre 2022 erano 1.954 (1.974 al 31 dicembre 2021).

Business unit "sospensioni"

Principali indicatori

(in milioni di Euro) 2019 2020 2021 2022 var. '22 vs '21
Fatturato 549,7 399,6 458,2 556,7 21,5%
Ebit 5,0 (13,2) (9,1) (11,8) -28,9%
Ebit sul fatturato 0,9% -3,3% -2,0% -2,1%
Personale 2.400 2.290 2.267 2.156 -4,9%

Nel 2022, la business unit ha realizzato ricavi per Euro 556,7 milioni, con una crescita del 21,5% a cambi storici e del 16,6% a cambi costanti, che riflette la dinamica dell'attività in Sudamerica, Nord America, India, Europa e l'adeguamento dei prezzi di vendita.

L'EBITDA è stato pari a Euro 27,0 milioni, in calo rispetto a Euro 32,4 milioni del 2021, e l'EBITDA margin è sceso al 4,9% dal 7,1% del 2021.

L'EBIT è stato negativo per Euro 11,8 milioni, rispetto a Euro -9,1 milioni nel 2021. Gli interventi di natura strutturale in corso e lo sviluppo del nuovo stabilimento in Romania dovrebbero permettere un ritorno alla redditività.

I dipendenti della business unit al 31 dicembre 2022 erano 2.156 (2.267 al 31 dicembre 2021).

Business unit "aria e raffreddamento"

Principali indicatori

(in milioni di Euro) 2019 2020 2021 2022 var. '22 vs '21
Fatturato 425,9 371,8 402,0 464,0 15,4%
Ebit 24,7 20,0 32,1 33,0 2,8%
Ebit sul fatturato 5,8% 5,4% 8,0% 7,1%
Personale 1.231 1.192 1.169 1.218 4,2%

Nel 2022, la business unit ha ottenuto ricavi pari a Euro 464,0 milioni, in crescita del 15,4% (+8,9% a cambi costanti), grazie allo sviluppo molto sostenuto di NAFTA e Cina.

L'EBITDA è stato pari a Euro 79,3 milioni (Euro 82,9 milioni nel 2021), con un EBITDA margin del 17,1%, in leggero calo rispetto al 18,5% del 2021 riflettendo principalmente la diluizione dovuta all'incremento dei prezzi a compensazione dell'aumento dei costi per materie prime.

L'EBIT è ammontato a Euro 33,0 milioni, in leggera crescita rispetto a Euro 32,1 milioni nello stesso periodo dell'esercizio precedente.

I dipendenti della business unit al 31 dicembre 2022 erano 1.218 (1.169 al 31 dicembre 2021).

RISULTATI DEL QUARTO TRIMESTRE 2022

Nel prospetto che segue è riportato in forma sintetica il conto economico del quarto trimestre comparato a quello del corrispondente trimestre del precedente esercizio.

(in milioni di Euro) Note
(*)
Q4 2022 Q4 2021 Variazione
Importo % Importo % Importo %
Ricavi delle vendite 386,5 100,0 330,6 100,0 55,9 16,9
Costi variabili del venduto 284,2 73,5 237,7 71,9 46,5 19,5
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 102,3 26,5 92,9 28,1 9,4 10,2
Costi fissi (a) 54,3 14,1 53,2 16,1 1,1 2,1
Costi di ristrutturazione 0,2 - 4,7 1,4 (4,5) (96,4)
Altri costi (ricavi) (b) 4,5 1,2 (13,3) (4,0) 17,8 -
EBITDA (c) 43,3 11,2 48,3 14,6 (5,0) (10,3)
Ammortamenti/Svalutazioni (d) 37,3 9,6 39,4 11,9 (2,1) (5,4)
EBIT 6,0 1,6 8,9 2,7 (2,9) (32,3)
UTILE/(PERDITA) DA ATTIVITA'
OPERATIVE
(2,9) (0,8) 4,3 1,3 (7,2) (168,4)
Utile/(perdita) da attività operative
cessate, al netto degli effetti fiscali
- - 0,2 0,1 (0,2) (100,0)
(Utile) perdita di terzi (0,5) (0,1) (0,6) (0,2) 0,1 (16,5)
UTILE (PERDITA) DEL GRUPPO (3,4) (0,9) 3,9 1,2 (7,3) (186,6)

(*) Le note in tabella sono spiegate in dettaglio alla fine della presente relazione.

Nel quarto trimestre del 2022, Sogefi ha registrato ricavi pari a Euro 386,5 milioni in crescita del 16,9% (+15,4% a cambi costanti) rispetto al corrispondente periodo del 2021, grazie all'incremento dei volumi di produzione (+5,8%), all'adeguamento dei prezzi di vendita e all'effetto positivo dei tassi di cambio. La dinamica dei ricavi, anche a tassi di cambio e prezzi di vendita costanti, è stata positiva e superiore a quella del mercato.

L'EBITDA è risultato pari a Euro 43,3 milioni, 11,2% del fatturato, rispetto a Euro 48,3 milioni (14,6%) nel quarto trimestre del 2021. L'evoluzione dell'EBITDA risente di costi non operativi per Euro 4,5 milioni rispetto a proventi non operativi per Euro 13,3 milioni del quarto trimestre 2021. Escludendo tali oneri/proventi non operativi, la cui natura non è ricorrente, l'EBITDA è passato da Euro 35 milioni nel 2021 (10,6%) a Euro 47,8 (12,4%) milioni nel 2022.

L'EBIT è stato positivo per Euro 6,0 milioni (a fronte di Euro 8,9 milioni nel quarto trimestre 2021), risentendo dei risultati non ricorrenti menzionati.

Il risultato netto consolidato del quarto trimestre 2022 è stato negativo per Euro 3,4 milioni rispetto a Euro +3,9 milioni dello stesso periodo dell'esercizio precedente, dopo oneri finanziari pari a Euro 5,2 milioni (Euro 4,4 milioni nel 2021) e oneri fiscali pari a Euro 3,8 milioni (Euro 0,3 milioni nel 2021). L'incremento dell'incidenza delle imposte riflette la presenza nel risultato di perdite non rilevanti fiscalmente o per le quali non sussistono i presupposti per la registrazione di imposte differite attive; il quarto trimestre 2021, invece, beneficiava del riconoscimento di imposte differite attive per Euro 4,3 milioni.

IMPATTI DEL CONTESTO MACROECONOMICO, DEL COVID-19, DEL CONFLITTO RUSSIA – UCRAINA E DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO, SULL'ATTIVITÀ

Impatti del contesto macroeconomico sull'attività

Con riferimento al contesto macroeconomico, l'evoluzione delle economie delle principali aree geografiche in cui opera Sogefi è stata positiva, per quanto al di sotto delle aspettative di inizio anno e, in tale contesto, la produzione mondiale di automobili è aumentata del 6,2%, con progressi in tutte le aree geografiche, inclusa l'Europa.

L'anno 2022 è stato caratterizzato da un rialzo repentino e consistente dell'inflazione, spinto dall'incremento dei prezzi dell'energia e delle materie prime in generale, intervenuto già nella seconda parte del 2021 e proseguito nel 2022. Tale fenomeno ha inciso significativamente sui costi di produzione di Sogefi, che ha provveduto a minimizzarne l'impatto mediante attività di ottimizzazione dei propri costi di produzione, anche ricorrendo a nuove fonti di approvvigionamento, e adeguamenti dei i prezzi di vendita per tener conto dell'evoluzione dei costi.

Come conseguenza dell'elevata inflazione, si è registrato un rialzo dei tassi, il cui impatto sull'attività è stato modesto, tenuto conto della significativa componente di finanziamenti a tasso fisso e di un incremento dei tassi a breve intervenuto solo nella seconda parte dell'anno.

Impatti del conflitto Russia-Ucraina sull'attività

L'impatto diretto del conflitto Russia-Ucraina sull'attività è risultato non significativo. Infatti, Sogefi aveva un'attività commerciale in Russia ed esportava verso Ucraina e Bielorussia, con ricavi complessivi non significativi (0,7% dei ricavi del Gruppo nel 2021). Tali attività sono state interrotte a partire da marzo 2022 e la filiale russa è in fase di liquidazione. In conseguenza, nel 2022 Sogefi ha registrato perdite di valore in relazione alle attività detenute in Russia per Euro 0,8 milioni e una perdita di ricavi non significativa.

Sogefi, come tutto il settore automotive, ha inoltre subito gli impatti indiretti della guerra, e in particolare l'ulteriore impennata dei prezzi dell'energia e delle materie prime, nonché le difficoltà di approvvigionamento di alcune di esse, criticità che hanno visto una parziale attenuazione solo nella parte finale dell'esercizio 2022.

Impatti della pandemia sull'attività

Nel corso del 2022, l'attenuarsi dell'emergenza sanitaria ha consentito di ridurre gli effetti della stessa sull'attività; non si sono infatti prodotte sospensioni delle attività industriali e commerciali, con la eccezione dei lock down in alcune aree della Cina; sono tuttavia proseguite le problematiche di assenza del personale a causa di contagi o contatti e i conseguenti disagi operativi, nonostante il Gruppo Sogefi abbia mantenuto tutte le disposizioni per la sicurezza sanitaria sul posto di lavoro volte a ridurre il rischio di contagio.

Cambiamento climatico e rischi di transizione

Il Gruppo Sogefi ha condotto un'analisi dei rischi fisici legati al cambiamento climatico, identificando un rischio complessivo di livello basso nella maggioranza dei siti del Gruppo, con l'eccezione di 7 siti su un totale di 35 per i quali è stato identificato un livello complessivo medio di rischio, legato principalmente ai fenomeni estremi quali

stress termico e idrico, ondate di calore e gelate. Questi profili di rischio non richiedono interventi urgenti da parte del Gruppo Sogefi e non lasciano presagire la necessità di operare svalutazioni sulle immobilizzazioni, ma potrebbero comportare l'insorgere di costi operativi ad oggi ritenuti non materiali.

Il Gruppo, operando nel settore automotive, è inoltre interessato dalla transizione del business dalla prevalente produzione e fornitura di componenti per motori a combustione interna a motori elettrici. L'evoluzione della gamma di prodotti, resa necessaria da tale transizione, interessa soprattutto la divisione Filtrazione, la cui attuale gamma è destinata prevalentemente ai soli motori a combustione. La divisione Aria e Raffreddamento, a partire dal proprio know-how e dalle proprie tecnologie, ha da tempo sviluppato nuovi prodotti per piattaforme elettriche, ottenendo già i primi contratti. Infine, la divisione Sospensioni è solo marginalmente toccata dalla transizione tecnologica in atto sui motori.

La Società da tempo tiene conto degli impatti derivanti dalla transizione, orientando in tal senso i propri investimenti.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La visibilità sull'andamento del mercato automotive nel 2023 rimane ridotta a causa delle incertezze legate al conflitto Russia-Ucraina, all'evoluzione macroeconomica e ai prezzi delle materie prime, ed in particolare dell'energia.

Per il 2023, S&P Global (IHS) prevede una crescita della produzione mondiale di automobili del 3,6% rispetto al 2022, con l'Europa a +7,1%, Nafta a +5,4%, il Sud America a +4,9% e la Cina a +1,1%.

Per quanto concerne i prezzi delle materie prime, nel corso del 2022 si è arrestato il trend rialzista dell'acciaio e nell'ultima parte dell'anno anche quello della resina e di altre materie prime, nonché del gas e dell'energia elettrica, anche se permane un'elevata volatilità. Da notare poi le pressioni inflazionistiche sul costo del lavoro in alcune aree geografiche.

In assenza di fattori di grave deterioramento dello scenario geopolitico e macroeconomico rispetto all'attuale, il Gruppo Sogefi per il 2023 prevede una crescita dei ricavi mid-single digit e un risultato operativo, escludendo gli oneri non ricorrenti, almeno in linea con quello registrato nel 2022.

GESTIONE DEI PRINCIPALI RISCHI D'IMPRESA

In un contesto caratterizzato da instabilità dei mercati e rapida evoluzione delle dinamiche di business e delle normative, un'attenta ed efficace identificazione e gestione dei rischi e delle opportunità è fondamentale per i) supportare un processo decisionale consapevole e coerente con gli obiettivi strategici e ii) garantire la sostenibilità aziendale e la creazione di valore nel medio-lungo termine.

A tal proposito, in coerenza con quanto previsto dal Codice di Corporate Governance delle società quotate, promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria, cui la Società ha aderito, e con le best practice nazionali e internazionali riconosciute sul mercato, Sogefi, in relazione al Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi ("SCIGR"), a partire dal 2012, ha adottato e implementato un processo strutturato e formalizzato di "ERM – Enterprise Risk Management", volto i) all'identificazione, valutazione, gestione e monitoraggio sistematico dei principali rischi che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di business del Gruppo, ii) nonché alla definizione di adeguati flussi informativi che garantiscano trasparenza e circolazione delle informazioni all'interno dell'organizzazione.

Nel 2019 il Gruppo ha istituito una funzione centrale guidata dal Group Chief Risk Officer ("CRO") dedicata alla gestione del rischio, a conferma del crescente impegno della Società verso una efficace realizzazione del sistema integrato di controllo interno e gestione dei rischi.

Il framework di ERM è stato oggetto di un'attività di continuo aggiornamento finalizzata ad una maggiore customizzazione dello stesso, sulla base delle esigenze di un Gruppo in crescita, pur mantenendo un approccio di continuità con le attività svolte in passato. In particolare, il Consiglio di Amministrazione, in data 25 febbraio 2022, ha aggiornato le "Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi", che delineano il modello di governance del sistema di gestione dei rischi, identificando i soggetti coinvolti e i loro ruoli e responsabilità, e definiscono il modello operativo, ivi incluse le attività di analisi e reportistica da svolgere con cadenza periodica e i relativi strumenti e metodologie a supporto.

Il Consiglio di Amministrazione ha in particolare identificato i seguenti soggetti/organi coinvolti:

  • a) il Consiglio di Amministrazione, che svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema;
  • b) l'Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, identificato nel Chief Executive Officer, responsabile dell'implementazione e del mantenimento di un efficace processo di gestione dei rischi;
  • c) il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (di seguito CCRS), istituito all'interno dell'organo di amministrazione, con il compito, tra gli altri, di supportare le valutazioni e le decisioni del CdA relative al SCIGR;
  • d) il Responsabile della funzione di Risk Management, che ha il compito di identificare i rischi, definirne i possibili impatti e elaborare le misure di mitigazione;
  • e) i "risk owners" e i componenti del management, nel loro ruolo di soggetti responsabili, ciascuno per quanto di propria competenza e nei termini previsti

dall'organizzazione aziendale, dell'identificazione, gestione e monitoraggio dei rischi inerenti all'area di operatività aziendale dagli stessi presidiata;

  • f) il Responsabile della funzione di Internal Audit, incaricato di verificare che il SCIGR sia funzionante, adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione;
  • g) il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, responsabile di svolgere i compiti previsti dalla normativa e del sistema di controllo sull'informativa finanziaria;
  • h) l'Organismo di Vigilanza ex art. 6, comma 1, lett. b) del Decreto Legislativo n. 231/2001, articolato in relazione a dimensione, settore, complessità e profilo di rischio dell'impresa;
  • i) il Collegio Sindacale, che vigila sull'efficacia del SCIGR.

L'identificazione dei rischi e la loro valutazione consentono al Consiglio di Amministrazione di acquisire maggiore consapevolezza sugli scenari che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi definiti, e permettono di valutare, tenuto conto della propensione al rischio, quali azioni adottare e con quale priorità per prevenire, mitigare o gestire le principali esposizioni.

Per maggiori dettagli sulle caratteristiche e sul funzionamento del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi si rimanda alla Relazione Annuale sulla Corporate Governance disponibile sul sito aziendale.

Il framework di ERM si ripropone di analizzare e valutare un ampio portafoglio di rischi, variegato per natura e tipologia, includendo anche tutti i rischi connessi alle tematiche di sostenibilità.

I rischi potenzialmente applicabili al business model del Gruppo sono rappresentati nel c.d. Risk Model, e raggruppati in quattro categorie di rischi principali:

  • Rischi Strategici, relativi al contesto esterno e di business o alle strategie e alle decisioni di governance che possono influenzare significativamente le performance del Gruppo e/o il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti.
  • Rischi Operativi, che possono influenzare l'efficacia/efficienza dei processi di business, compromettendo la creazione di valore.
  • Rischi Finanziari, legati principalmente ai tassi di cambio, ai tassi di interesse, all'accesso al credito, alla liquidità, che possono incidere sui risultati e sulla sostenibilità dei piani del Gruppo.
  • Rischi Legali e di Compliance, relativi a non conformità a leggi e regolamenti vigenti, e/o a Codici, Politiche e Procedure interne, che possono portare a controversie legali, perdite finanziarie e potenziali effetti negativi sulla reputazione del Gruppo.

All'interno delle suddette categorie di rischio, vengono poi individuate ulteriori aree in cui si declinano i principali eventi di rischio a cui il Gruppo potrebbe potenzialmente essere esposto e di seguito rappresentate.

€ RISCHI STRATEGICI RISCHI OPERATIVI
CONTESTO DI BUSINESS
· Trend macroeconomici e di settore
· Rischio Paese
· Evoluzione della normativa
· Evoluzione tecnologica
Contesto competitivo
· Relazioni con gli stakeholders
RISORSE UMANE
PRODUZIONE
· Capacità ed efficienza produttiva
Salute e sicurezza
· Qualità di prodotto e processo
People integrity
Business Interruption
· Attrazione & ritenzione di risorse
· Process engineering & investimenti
chiave
· Knowledge capital management
· Ambiente
Change management
STRATEGIA & GOVERNANCE
· Clienti, business partners & fornitori chiave
· Definizione ed esecuzione della strategia
· Strategia di Sostenibilità
· Relazione con gli shareholders
· Struttura organizzativa & Cultura
M&A, cessioni & JV
CATENA DI FORNITURA
PROGETTI & CONTRATTI
Sviluppo progetti & prodotti
· Affidabilità fornitori
Bidding & Sales (pricing, business
· Logistica & canali di vendita
link, etc.)
· Gestione contrattuale (negoziazione
INFORMATION TECH
& esecuzione)
Sistemi Informativi
Cyber security
€ RISCHI FINANZIARI A RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE
· Pianificazione & Controllo
▪ Disponibilità di capitale / Liquidità
· Volatilità prezzo delle materie prime
Fondi Pensione
· Volatilità tassi di cambio
· Controparti finanziarie
· Volatilità tassi di interesse
Gestione del credito
· Leggi e regolamenti aziendali
· Normative di settore
· Proprietà Intellettuale
· Compliance interna a Codice Etico, Policy e Procedure

Il modello operativo di ERM prevede che le attività di risk assessment siano svolte con cadenza annuale, identificando, analizzando e valutando i rischi prioritari per il Gruppo, ed eventualmente procedendo a effettuare approfondimenti particolari su specifiche tematiche di rischio. I rischi prioritari sono gestiti tramite la definizione di piani di azione ad hoc ai fini della loro mitigazione e la loro evoluzione è periodicamente monitorata.

Con riguardo alla metodologia di valutazione e documentazione dei rischi, per misurare e gestire efficacemente i rischi identificati, Sogefi effettua una valutazione basata su due principali variabili: la probabilità di accadimento dell'evento di rischio (probabilità) e l'impatto potenziale (finanziario/ reputazionale/operativo/di altro tipo) in caso di accadimento. Le rispettive misure adottate da Sogefi per mitigare il rischio sono incluse in tale valutazione.

I risultati del processo di ERM sono utilizzati anche dalla funzione Internal Audit per la predisposizione del proprio Piano di Audit annuale, che pertanto assume una connotazione risk-based in linea con le best practice, in tal modo indirizzando le attività e le risorse verso quelle aree ritenute più critiche e/o rischiose.

Alla luce delle valutazioni effettuate nel corso del 2022, sono stati individuati i rischi più significativi in relazione al settore di riferimento, al business ed ai temi di sostenibilità, per i quali si richiede una periodica valutazione dell'esposizione e delle relative azioni di mitigazione. Tali rischi sono di seguito sintetizzati.

1. RISCHI STRATEGICI

1.a. Rischi connessi al contesto globale

Nel 2022, l'ambiente economico e di mercato è stato caratterizzato nuovamente da forti turbolenze e incertezze.

I rischi di mercato associati alla pandemia da Covid-19 non possono considerarsi ancora completamente riassorbiti, benché gli impatti siano non comparabili con quelli del 2020. Nel 2022 infatti si sono registrate ancora fasi di lock down in Cina, che hanno inciso sui volumi di produzione e creato criticità sulle catene di fornitura globali e sulla catena logistica. L'impatto sul business di Sogefi è stato comunque modesto.

Il conflitto Russia/Ucraina ha generato molteplici rischi e impatti sul mercato, diretti e indiretti. Per quanto riguarda l'impatto diretto determinato dalla perdita del mercato russo dovuto alla cessazione delle attività ivi svolte, per Sogefi esso è stato poco significativo in quanto la presenza di Sogefi era limitata alla commercializzazione di prodotti per l'Independent After Market, il cui abbandono dopo l'inizio del conflitto ha avuto conseguenze di modesta entità. Gli impatti indiretti sono stati più significativi, benché difficilmente misurabili: riduzione della produzione di veicoli leggeri nel mercato automobilistico europeo, a causa della cessazione delle attività in Russia di alcuni produttori e dell'interruzione delle catene di fornitura e della relativa produzione presso varie case automobilistiche, dell'ulteriore incremento dei costi dell'energia, delle materie prime e della logistica. I rischi e gli impatti per Sogefi relativi ai fenomeni predetti sono successivamente analizzati.

Il 2022 è stato inoltre caratterizzato da un forte incremento dell'inflazione e da un sensibile incremento dei tassi di interesse. Sono di seguito analizzati i rischi e gli impatti operativi e finanziari di entrambi i fenomeni.

1.b. Rischi di transizione2

Il Green Deal promosso dall'UE impone l'azzeramento delle emissioni nette di gas serra entro il 2050 e il raggiungimento di quota -55% di emissioni entro il 2030.

L'iniziativa UE "Fit for 55" ha in particolare definito gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 per vetture e furgoni:

  • -25% entro il 2025;
  • -55% per le vetture e -50% per i furgoni entro il 2030;
  • -100% entro il 2035, ovvero divieto di produzione di veicoli a combustione interna (diesel o benzina) e ibridi dopo tale data.

Il quadro normativo sta dando forte impulso alla decarbonizzazione e in tale contesto l'impatto per Sogefi è duplice: i) sui propri processi industriali; ii) sulla propria gamma di prodotti, che dovrà progressivamente sempre più dirigersi verso i veicoli elettrici.

2 Rischio rilevante anche ai fini della sostenibilità.

Le normative e le leggi stanno evolvendo e spingono verso una rapida decarbonizzazione che implica modifiche operative in tutti i settori per ridurre l'intensità delle emissioni con conseguenti impatti sulla riduzione dell'uso dei combustibili fossili e sui costi dell'elettricità.

Rischi di compliance

Sono i rischi associati alla capacità di Sogefi di rispettare il target di riduzione e successivo azzeramento delle proprie emissioni.

A tal riguardo, Sogefi ha elaborato una dettagliata roadmap annuale che consentirebbe di raggiungere il -30% di emissioni nel 2026 rispetto al 2021, a volumi e mix di produzione industriale costanti, attraverso: i) l'installazione di pannelli solari (con la copertura progressiva di un plant aggiuntivo all'anno), ii) azioni di efficientamento produttivo per ridurre il consumo di energia a parità di produzione (-2% all'anno), iii) passaggio dal gas all'elettricità/idrogeno quando possibile dal punto di vista operativo e iv) progressivo incremento dell'acquisto di energia verde.

In ragione di quanto descritto, il rischio che Sogefi non sia in grado di rispettare i vincoli normativi in termini di decarbonizzazione, rischio il cui impatto in astratto sarebbe elevato, è considerato improbabile.

Rischi relativi all'innovazione tecnologica dell'azienda

In una fase di epocale transizione tecnologica, sussiste il rischio i) che l'azienda perda competitività sul mercato per il mancato sviluppo di tecnologie nuove e/o innovative richieste dal mercato, ii) e/o che sostenga extra-costi in fase di sviluppo, e/o iii) che i competitors introducano nuovi prodotti dirompenti.

Tale rischio riguarda in particolare le divisioni Filtrazione e Aria e Raffreddamento, la cui gamma di prodotti è destinata ad evolvere.

Al fine di ridurre i rischi associati all'innovazione tecnologica, e di cogliere tutte le opportunità offerte dalla transizione tecnologica per un operatore come Sogefi, il Gruppo ha formulato un piano di sviluppo di nuovi prodotti per e-mobility, definendo specifici target per i suddetti prodotti per il triennio 2023-2026 in termini di:

  • vendite di nuovi prodotti per veicoli elettrici;
  • valore degli ordini per prodotti per veicoli elettrici;
  • spese di Ricerca e sviluppo per prodotti per veicoli elettrici.

Inoltre, anche sui prodotti esistenti, che costituiscano componenti adatte a qualsiasi tipo di veicoli, sono stati definiti target di vendita in funzione della tipologia di veicolo.

Tenuto conto di quanto precede, i rischi di un ritardo nell'innovazione di prodotto o di una scarsa capacità di sviluppare nuovi prodotti, rischi che potrebbero avere impatti significativi sulla sostenibilità del business a lungo termine, sono considerati improbabili.

2. RISCHI OPERATIVI

2.a. Rischi relativi alla gestione delle risorse umane3

In un contesto multiculturale e in continuo cambiamento, la competitività aziendale si misura anche sulla capacità di identificare e gestire i rischi relativi alle risorse umane, tema su cui Sogefi è da sempre impegnata. Si espongono di seguito i principali rischi individuati in quest'area, che riguardano i) la salute e sicurezza sul lavoro, ii) l'attrazione e retention delle risorse, iii) l'incremento del costo del lavoro in un contesto ad elevata inflazione.

Salute e sicurezza sul lavoro

Salute e sicurezza dei dipendenti sono una priorità assoluta per Sogefi: i piani di prevenzione e protezione vengono continuamente aggiornati e implementati per tutelare i dipendenti.

Con riferimento alla recente crisi sanitaria, Sogefi ha prestato particolare attenzione ai rischi legati al Covid-19, con protocolli in linea o eccedenti le misure previste dalle normative locali ed è comunque in grado anche in futuro di riattivare tali protocolli, in caso di recrudescenza del fenomeno pandemico.

Pertanto, sebbene il fenomeno possa ripresentarsi, tenuto conto delle misure di mitigazione adottate, il rischio è considerato mediamente rilevante e ben presidiato.

Attrazione, ritenzione e sviluppo professionale dei talenti

La situazione del mercato del lavoro, dopo la fase acuta della pandemia e il cambiamento delle modalità di svolgimento dell'attività lavorativa, è stata caratterizzata dall'incremento del turn over e da una scarsità di risorse con skills specialistiche e tecnologiche in particolare.

In questo contesto, il rischio per Sogefi può consistere in una copertura insufficiente delle competenze tecniche necessarie e in generale delle posizioni direttive, che potrebbe limitare la reale capacità del Gruppo di far fronte alle sfide tecnologiche e manageriali imposte dell'evoluzione del mercato.

Per ridurre il rischio di turn over e carenza di personale qualificato, Sogefi ha adottato le seguenti politiche di gestione: i) una strategia di reclutamento e sviluppo del personale sistematica e coerente; ii) l'identificazione delle critical skills e dei i talenti nel Gruppo; iii) un piano di retention per il personale rilevante e per il personale dirigente, nel quadro del processo annuale di riesame globale dei talenti; iii) l'organizzazione di attività periodiche di formazione atte a sviluppare e potenziare competenze manageriali e tecniche; iv) la promozione del brand, al fine di incrementare l'attrattività del Gruppo in quanto employer.

3 Rischio rilevante anche ai fini della sostenibilità.

Tale rischio viene considerato rilevante in quanto di probabile accadimento e con impatto significativo, e come tale viene attentamente monitorato e gestito.

Inflazione del costo del lavoro

L'inflazione elevata registrata nei principali paesi di operatività e l'evoluzione del mercato del lavoro, così come precedentemente descritta, determinano i) il rischio di un incremento dei costi del personale che potrebbe penalizzare la competitività del Gruppo, o ii) il rischio di eccessiva conflittualità sociale e/o perdita di personale.

Il Gruppo adotta tutte le possibili politiche per la mitigazione dei suddetti rischi, e in particolare: i) un dialogo sociale costruttivo per la ricerca di accordi sostenibili; ii) un'attenta gestione della politica retributiva del personale direttivo e dei talenti, facendo leva anche sulle componenti variabili della retribuzione legate alla consecuzione di obiettivi; iii) piani e programmi di incremento della produttività.

Su tali basi, allo stato attuale il rischio è considerato rilevante e pertanto attentamente monitorato e gestito.

2.b. Rischi relativi all'affidabilità dei prodotti (i.e. qualità e sicurezza)4

La gestione del rischio connesso all'eventuale produzione e commercializzazione di prodotti non conformi agli standard di qualità e sicurezza del settore e alle aspettative dei clienti, è una priorità assoluta per il Gruppo.

Eventuali problemi di difettosità dei prodotti e/o mancato rispetto degli standard potrebbero infatti dare luogo a campagne di richiamo che, seppur finanziariamente mitigate dagli specifici programmi assicurativi internazionali in essere, avrebbero un effetto negativo sulla relazione con i clienti e sulla reputazione del Gruppo.

Nel corso degli anni sono state implementate diverse misure efficaci di prevenzione e mitigazione del rischio: i) il controllo dei processi tramite regolari gate review sia in fase di sviluppo che in fase produttiva, al fine di prevenire l'insorgenza di potenziali criticità; ii) l'applicazione dei principali standard tecnici di riferimento nazionali e internazionali, al fine di assicurare l'allineamento dei propri processi produttivi alle best practice di settore e garantire la realizzazione di prodotti d'eccellenza; iii) certificazioni ISO e IATF (a dicembre 2022, il 97% dei siti produttivi del Gruppo è certificato IATF 16949:2016 o ISO9001:2015 per i prodotti IAM).

Tenuto conto di quanto precede, il rischio nel suo complesso è ritenuto mediamente rilevante e ben presidiato.

2.c. Rischi di interruzione della supply chain

L'efficienza del processo produttivo di un gruppo come Sogefi dipende anche dall'efficienza della catena di fornitura: un'eventuale improvvisa interruzione della stessa, se prolungata, potrebbe avere conseguenze sulla continuità del processo

4 Rischio rilevante anche ai fini della sostenibilità.

produttivo e determinare ritardi nella consegna degli ordini ai clienti, con impatti economici e reputazionali.

La crisi pandemica e la fase di ripresa post-pandemia, nonché lo scoppio del conflitto Russia/Ucraina hanno messo a dura prova la sostenibilità della catena di fornitura, con interruzioni parziali e/o temporanee, dovute a carenza delle materie e/ componenti, e/o difficoltà logistiche. Nel corso degli ultimi mesi i rischi di tale natura si sono comunque palesemente affievoliti.

Sogefi adotta strategie di approvvigionamento attente alla gestione dei rischi di interruzione della supply chain: i) evitando, nella misura del possibile, l'eccessiva concentrazione del portafoglio fornitori (e comunque escludendo la mono-fornitura); ii) monitorando attentamente la solidità operativa e finanziaria dei fornitori; iii) diversificando geograficamente; iv) privilegiando la localizzazione dei fornitori nell'area di produzione, in un'ottica di contenimento anche dei rischi legati alla logistica.

Tenuto conto dell'evoluzione favorevole in corso d'anno, il rischio di interruzione della supply chain viene attualmente valutato come improbabile, ma resta comunque rilevante e attentamente monitorato.

2.d. Rischi legati alla modifica o cancellazione dei progetti

Si tratta del rischio che i clienti decidano unilateralmente di modificare o di cancellare un programma. Per quanto riguarda la cancellazione dei progetti, storicamente essa si è verificata raramente addivenendo ad accordi con i clienti per un equo indennizzo di Sogefi. Il rischio di cancellazione o modifica sostanziale del progetto è divenuto più probabile a causa della transizione tecnologica e del conseguente inizio di rapporti con nuovi operatori OEM, con i quali le relazioni devono consolidarsi.

La cancellazione dei progetti, ma anche le modifiche sostanziali non adeguatamente gestite, possono avere impatti economici sfavorevoli per Sogefi.

Per mitigare i citati rischi, Sogefi ha adottato le seguenti principali misure: i) in caso di nuovi clienti, attenta valutazione della solidità della controparte e dei progetti della stessa, prima della conclusione di accordi; ii) sviluppo con i nuovi clienti ad alto potenziale di relazioni di partnership, in linea con quelle maturate nel corso del tempo con i clienti tradizionali; iii) accresciute tutele contrattuali; iv) più attivo monitoraggio dei cambiamenti nei progetti/prodotti, per tutta la durata del ciclo.

Tenuto conto di quanto precede, il rischio, seppur considerato probabile, è ritenuto mediamente rilevante.

2.e. Rischi informatici5

Lo svolgimento delle attività di Sogefi dipende, in modo continuo e crescente, dal corretto funzionamento dei suoi sistemi informatici e di informazione.

5 Rischio rilevante anche ai fini della sostenibilità.

I principali rischi che potrebbero influenzare negativamente le attività e i sistemi sono legati a:

  • criminalità informatica: attacchi informatici globali o attacchi specifici rivolti agli interessi del gruppo o, come effetto collaterale, agli interessi nazionali;
  • incidenti di guasto/rottura che potrebbero compromettere la continuità dei servizi delle infrastrutture di Sogefi e di quelle dei suoi partner e fornitori;
  • mancato rispetto degli standard o delle pratiche IT richieste dalla normativa o da terzi.

La materializzazione di questi rischi potrebbe avere impatti negativi i) finanziari, legati alla sospensione temporanea delle attività del gruppo di qualsiasi tipo, a sanzioni o all'aumento dei premi assicurativi, e ii) sulla reputazione e la fiducia di terzi nel Gruppo e nei suoi marchi.

Rischi connessi alla Cyber Security

Si tratta dei rischi connessi ad accessi fraudolenti e non autorizzati da parte di terzi ai sistemi informatici: questi attacchi, sempre più frequenti, possono mirare ad accedere a dati sensibili (strategici, di prodotto, di servizio o personali), a rubarli o alterarli, e a bloccare servizi o addirittura tutti i sistemi informativi del gruppo, con la conseguente perdita e/o violazione di dati sensibili e riservati.

Per quanto concerne il Gruppo, negli ultimi anni i principali eventi inerenti alla sicurezza informatica hanno riguardato episodi di phishing senza conseguenze.

Sogefi, per mitigare il rischio, ha adottato un'organizzazione globale di cyber security in tutta l'azienda, in modo da monitorare correttamente e da vicino i rischi informatici.

Da un punto di vista operativo, i rischi informatici vengono monitorati attraverso:

  • l'implementazione di politiche di sicurezza (ad esempio sicurezza dei sistemi informativi, sistema di gestione della cyber security, codice di condotta IT);
  • la traduzione delle politiche in procedure operative;
  • il processo di miglioramento continuo e affinamento dei requisiti di sicurezza in base al livello di criticità delle applicazioni e dei dati gestiti;
  • la realizzazione di un piano d'azione, sempre in evoluzione, basato su un piano generale di sicurezza e sulla mappatura annuale dei rischi, in coordinamento con il Risk Manager.

Vengono periodicamente lanciate campagne di comunicazione finalizzate ad aumentare la consapevolezza dei dipendenti del Gruppo sui temi di sicurezza, condividendo le best practice per evitare di incorrere in un attacco cyber e effettuate valutazioni attraverso un security risk assessment, onde identificare eventuali necessità di rafforzamento dei sistemi informatici del Gruppo, definendo, se del caso, tempestivi piani di azione.

La solidità della sicurezza delle informazioni di Sogefi è stata recentemente testata attraverso diversi audit eseguiti da enti esterni indipendenti:

  • Bureau Veritas nel luglio 2022, che ha portato alla certificazione Tisax (Tisax è una valutazione della sicurezza delle informazioni -ISA- per il settore automotive a

livello europeo, che si basa su aspetti chiave della sicurezza delle informazioni come la protezione dei dati e la connessione a terzi);

  • Marsh Cyber Self-Assessment per il rinnovo del nostro programma assicurativo globale triennale "Liability Coverage";
  • BlueVoyant (società di cyber security) con un punteggio elevato, 91/100 (basso livello di rischio informatico).

Tutti gli audit esterni hanno concluso che la solidità e la maturità della gestione della sicurezza informatica di Sogefi soddisfano i più alti standard del settore.

In definitiva, tenuto conto di quanto precede, il rischio è ritenuto rilevante, ma ben presidiato.

Rischio di guasto/interruzione dei sistemi informatici (non legato alla Cyber Security)

I sistemi informatici comprendono tutti i tipi di hardware, tra cui laptop, desktop, server e altre apparecchiature come reti Lan e altre reti, nonché dispositivi per la comunicazione e la connettività.

Sogefi utilizza sistemi informatici e di comunicazione per gestire le sue attività. Di conseguenza, la maggior parte dei dati critici, compresi quelli finanziari, di vendita, dei clienti e di tutte le operazioni, sono archiviati nei sistemi informatici.

I sistemi informatici possono essere soggetti a diverse categorie di rischi:

  • rischio di guasto dei sistemi e della rete di comunicazione a causa delle fluttuazioni di potenza e dell'assenza di una protezione efficace;
  • guasto dell'hardware o della Lan;
  • perdita di dati a causa di procedure di backup inadeguate;
  • personale IT scarsamente formato e poco qualificato, che non dispone di conoscenze sufficienti.
  • eccessiva dipendenza dal fornitore esterno e dal suo personale;
  • uso inadeguato dell'antivirus per la protezione;
  • ubicazione dei sistemi informatici in ambienti inadeguati che non favoriscono le prestazioni del sistema.

A fronte di tali rischi, Sogefi: i) procede ad un monitoraggio continuativo degli stessi, e ii) implementa piani di continuità operativa e disaster recovery, a livello centrale e in ogni sede, per essere in grado di rispondere a situazioni critiche di emergenza, che vengono testati internamente ogni anno attraverso diversi tipi di scenari di crisi e attraverso audit esterni IATF e Tisax (la certificazione Tisax è stata ottenuta nel luglio 2022).

Il rischio è in definitiva ritenuto mediamente rilevante e ben presidiato.

2.f. Rischi fisici legati al cambiamento climatico6

L'intensificarsi dei fenomeni connessi al cambiamento climatico e i relativi impatti sulle principali aree della catena del valore (ad es. operations, fornitori, clienti e mercati), rappresentano una delle principali sfide che le aziende si troveranno ad affrontare nel breve e medio-lungo termine.

A tal riguardo, l'intensificarsi dei rischi fisici connessi al cambiamento climatico costituisce un ulteriore elemento che potrebbe incidere sul corretto svolgimento delle attività del Gruppo. Il rapido peggioramento della situazione climatica influisce infatti sulla frequenza dei fenomeni cosiddetti acuti (ad esempio tempeste, inondazioni, incendi o ondate di calore, etc.) che possono:

  • avere un impatto sul benessere dei dipendenti e/o richiedere un'interruzione temporanea della produzione;
  • generare interruzioni della produzione e/o aumentare i costi operativi per il funzionamento in condizioni avverse;
  • danneggiare i beni aziendali, ridurne l'efficienza o aumentare i costi di prevenzione/manutenzione
  • generare interruzioni nella catena di approvvigionamento;
  • fare aumentare i premi assicurativi.

Nel 2022, Sogefi ha richiesto ad una primaria società di consulenza un'analisi dei rischi fisici legati al cambiamento climatico. L'analisi è stata condotta per ogni sito, attraverso la localizzazione geografica, tramite una valutazione con riferimento a 28 rischi fisici (rispetto ai 3 dell'anno precedente) e alla probabilità di accadimento dei rischi legati al cambiamento climatico, utilizzando una serie di strumenti di valutazione più ampia: Atlante interattivo del WGI dell'IPCC, Climate Impact Explorer, Aqueduct, Climate Knowledge Portal, World Environment Situation Room MapX.

I dati specifici di ciascun sito sono stati analizzati rispetto ad ogni rischio; i rischi sono stati classificati come acuti (legati ad eventi specifici) o cronici (cambiamenti a lungo termine nel modello climatico) in base a 4 aspetti principali (temperature, venti, acqua, massa solida), in modo da valutare gli impatti fisici del cambiamento climatico a livello locale per i 5 anni successivi (2023-2028).

La valutazione è stata eseguita in 2 diversi scenari:

  • uno scenario "Ottimistico" (IPCC RCP 4.5), che considera azioni efficaci per il cambiamento climatico e una riduzione significativa delle emissioni di gas serra entro il 2040;
  • uno scenario "Pessimistico" (IPCC RCP 8.5), che considera condizioni simili a quelle attuali, c.d. "scenario in continuità" /"nessuna mitigazione", il che significa che le emissioni cresceranno rispetto ad oggi (+2,6/4,8°C).

Ogni indicatore, riferito ai due scenari di riferimento considerati, è stato valutato per attribuire il livello di esposizione al rischio secondo la scala di valori: Basso (1), Medio (2), Alto (3).

6 Rischio rilevante anche ai fini della sostenibilità.

Per entrambi gli scenari, il risultato è stato il seguente:

  • l'80% dei siti Sogefi è stato valutato a rischio "Basso";
  • il 20% (7) dei siti Sogefi è stato valutato a rischio "Medio";
  • nessun sito è stato valutato a rischio "Alto".

Sogefi prende atto dell'analisi fisica del 2022 effettuata dai consulenti esterni e valuta che:

  • nessuno degli stabilimenti Sogefi deve essere trasferito o richiede un adattamento strutturale;
  • solo 4 rischi specifici (Rischio cronico di stress termico, Rischio acuto di ondate di freddo, Rischio acuto di ondate di calore, Rischio cronico di stress idrico) sono considerati rilevanti e saranno gestiti come rischi operativi di produzione.

2.g. Rischi di interruzione dell'attività produttiva per incidenti negli stabilimenti

Nell'ambito di questa categoria di rischi, si identifica come rischio significativo quello del verificarsi di incendi che potrebbero causare i) problemi di salute e sicurezza, ii) danni ai beni fisici, con risvolti tecnologici e finanziari, oltre che iii) interruzioni dell'attività, con impatti logistici, commerciali, reputazionali e finanziari.

Nel corso del 2022, al fine di minimizzare tali rischi, il Gruppo ha rinforzato la prevenzione: i) analizzando tutti gli impianti della divisione Sospensioni, ii) rafforzando i protocolli e le attività di esercitazione e iii) le restanti attività "tecniche" (tra cui rilevazione termografia per identificare i punti "caldi" e le aree a rischio, controlli ingegneristici, l'installazione apparecchiature in grado di rilevare atmosfere infiammabili/esplosive e interrompere il processo produttivo) per mitigare il rischio del prodursi dell'evento.

Inoltre, per garantire la continuità dell'attività produttiva, sono stati valutati "Recovery plan", mentre a copertura dei rischi finanziari correlati, quali danni ai beni aziendali e danni derivanti dalla interruzione delle catene di fornitura ai clienti, sono in essere specifiche polizze assicurative.

Alla luce di quanto esposto, il rischio nel suo complesso è ritenuto mediamente rilevante e ben presidiato.

2.h. Gestione dei contratti

Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con una moltitudine di controparti e punta a svilupparne costantemente di nuovi, in diverse aree geografiche e per diverse tipologie di prodotti. Tali rapporti sono regolati da contratti di durata pluriennale, che espongono l'azienda a rischi di assumere impegni di natura tecnica e finanziari non sostenibili e/o che possano potenzialmente causare un danno economico significativo alla società.

Al tal fine Sogefi ha recentemente rafforzato il controllo del processo, mediante una più stringente definizione della governance del processo, per quanto concerne i soggetti coinvolti e responsabili e le verifiche richieste sugli aspetti rilevanti degli accordi (solidità della controparte e del progetto, adeguata profittabilità, impegni contrattuali, valutazione dei rischi tecnici ed economici).

Alla luce di quanto esposto, il rischio nel suo complesso è ritenuto mediamente rilevante e ben presidiato.

3. RISCHI FINANZIARI

3.a. Rischi connessi all'oscillazione dei prezzi delle commodity (materie prime ed energia)

La realizzazione del portafoglio prodotti del Gruppo richiede l'approvvigionamento di materie prime quali acciaio, materiali plastici e alluminio -nonché di componenti e semilavorati che le contengono-, i cui costi rappresentano una parte significativa del costo di produzione. Il prezzo delle materie prime è oggetto di fluttuazioni, anche significative, che dipendono da un'ampia varietà di fattori, in larga misura non controllabili da Sogefi e difficilmente prevedibili, quali, ad esempio, modifiche nei livelli di domanda, introduzione di nuove leggi o regolamenti, evoluzioni dei tassi di cambio.

Nel corso dell'ultimo biennio i prezzi in oggetto hanno registrato trend in aumento eccezionali: la ripresa della domanda di materie prime dopo la fase acuta della pandemia ha determinato, già nel 2021, un forte innalzamento dei prezzi di alcune materie prime, dei trasporti e dell'energia, ulteriormente acuito dal conflitto Russia/Ucraina. Dal secondo semestre 2022 si registra un'inversione del trend, ma i prezzi rimangono per lo più a livelli estremamente elevati rispetto al periodo pre crisi.

Il verificarsi di aumenti inattesi dei prezzi delle materie prime può determinare impatti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

In questo contesto sfavorevole, Sogefi ha protetto i propri margini attraverso: i) un'intensificata attività di ottimizzazione dei costi di produzione, anche ricorrendo a nuove fonti di approvvigionamento e i) l'adeguamento dei prezzi di vendita all'evoluzione dei prezzi delle materie prime, addivenendo ad accordi con i clienti.

Il rischio complessivo si è affievolito in corso d'anno ed è attualmente ritenuto mediamente rilevante e adeguatamente monitorato.

3.b. Rischio cambio

Il Gruppo Sogefi, operando a livello internazionale tramite controllate estere in diversi mercati dove la valuta di riferimento è diversa dall'Euro, è esposto al rischio di potenziali oscillazioni significative dei tassi di cambio.

I rischi connessi alle variazioni del tasso di cambio (in particolare dell'EURO nei confronti di USD, delle valute sudamericane e delle valute dei Paesi emergenti) includono:

  • il rischio di cambio di natura traslativa, derivante dal fatto che Sogefi, pur predisponendo i propri bilanci in Euro, detiene partecipazioni di controllo in società con valute funzionali diverse dall'Euro e, pertanto, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle controllate originariamente espressi in valuta estera potrebbero influenzare in modo significativo sia il risultato economico del Gruppo sia il patrimonio netto consolidato dello stesso;

  • il rischio di cambio di natura transattiva, derivante dalla circostanza che il Gruppo effettua frequenti operazioni di acquisto e vendita dirette/indirette in valute diverse da quella funzionale, e, pertanto, le fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero influenzare l'effettivo rapporto costo/guadagno della Società, per la quota che non risulta compensata tra acquisti e vendite.

Per mitigare il rischio cambio, Sogefi: i) monitora continuamente la propria esposizione cercando di compensare vendite e acquisti nella medesima valuta e, per la parte restante ii) effettua, ove possibile, coperture ad hoc mediante gli strumenti finanziari disponibili sul mercato.

Tenuto conto delle azioni poste in essere, il rischio è ritenuto non rilevante, e comunque sotto stretto monitoraggio da parte delle funzioni aziendali competenti.

4. RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE

4.a. Rischi relativi alla violazione dei principi etici7

Operando in più di 18 paesi con oltre 5.400 dipendenti e avendo un parco fornitori molto ampio (+1.500), vi sono potenziali rischi connessi alla violazione dei principi etici, con riferimento a relazioni con i propri dipendenti e nell'ambito delle operazioni commerciali che, qualora si verificassero, potrebbero avere significativi impatti reputazionali e conseguentemente compromettere le performance del Gruppo.

Sogefi pone particolare attenzione sui rischi di seguito esposti:

Conformità alle politiche e alle procedure del Gruppo

Sogefi ha adottato il Codice Etico del Gruppo, che definisce chiaramente i valori in cui il Gruppo crede e che costituiscono il punto di partenza per il raggiungimento dei suoi obiettivi. Esso stabilisce regole di condotta vincolanti per gli amministratori, i dipendenti e altri soggetti che hanno rapporti continuativi con il Gruppo. La Società ha inoltre adottato un "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231", in linea con le prescrizioni del Decreto stesso, finalizzato ad assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali. Infine, la Società ha formulato un set di policy e procedure, volte ad una gestione sana e consapevole, sottoposte a continuo aggiornamento, e promuove programmi di training dedicati.

Rispetto delle norme anticorruzione

Sogefi ha definito principi e regole di condotta da seguire nello svolgimento delle attività di business, comportamenti vietati e presidi per prevenire il rischio di corruzione. La Società mira al miglioramento continuo della sensibilità dei propri dipendenti, globalmente, nel riconoscere i fenomeni corruttivi ed ogni altra tipologia di frode, nonché al farsi proattivamente parte attiva nel prevenire, evitare e segnalare qualsivoglia possibile violazione della normativa anticorruzione. Inoltre, nell'ambito del

7 Rischio rilevante anche ai fini della sostenibilità.

"Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231" adottato dalla Società, specifici protocolli sono stati definiti per prevenire comportamenti elusivi delle norme anticorruzione.

Approvvigionamento responsabile

Sogefi ha adottato policy anche in termini di riduzione dei consumi di materie prime e promozione dell'utilizzo di materiali rinnovabili e riciclati nei processi produttivi, nonché attenzione alla selezione di controparti che rispettino gli standard etici, ambientali, sociali e di integrità di business in linea con gli standard del Gruppo.

La funzione Internal Audit effettua regolarmente verifiche sull'efficace attuazione delle policy e procedure di Gruppo, nonché dei controlli di alto livello. L'attività è svolta attraverso l'uso di una Entity-level Checklist, predisposta in accordo con il Responsabile Strategia e Sostenibilità, tenuto conto dell'adeguatezza delle pratiche locali in essere e della loro conformità agli standard del Gruppo.

Si segnala infine che nel 2022, non sono stati riscontrati internamente episodi di corruzione né la Società è stata coinvolta in contenziosi in materia di corruzione. Non vi sono state inoltre indagini da parte di autorità pubbliche che abbiano determinato esposizioni rilevanti per il Gruppo.

Grazie alle azioni intraprese ed al consolidato sistema di controllo interno in essere, i rischi relativi alla violazione dei principi etici si ritengono non significativi.

ALTRE INFORMAZIONI

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha istituito un Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e ha adottato la Procedura per le Operazioni con Parti Correlate (la "Procedura"), che stabilisce i principi di comportamento e le regole adottate da Sogefi S.p.A. per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con le proprie parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di società controllate. La Procedura è stata, da ultimo, aggiornata, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, in data 28 giugno 2021, al fine di recepire le novità introdotte dalla delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020 ed è in vigore a partire dal 1° luglio 2021.

La Procedura è reperibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.sogefigroup.com, alla sezione "Azionisti – Corporate Governance".

In base alla Procedura, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, sulla base delle informazioni ricevute dal Dirigente Preposto, esamina il resoconto relativo a:

  • i. le singole Operazioni di Maggiore Rilevanza concluse nell'esercizio;
  • ii. le eventuali altre Operazioni con Parti Correlate, ai sensi dell'articolo 2427, primo comma, del codice civile, concluse nell'esercizio, che abbiano influito in

misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della Società;

iii. qualsiasi modifica o sviluppo delle Operazioni con Parti Correlate descritte nell'ultima relazione annuale che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società nell'esercizio.

In esito alla disamina condotta, si precisa che: (i) non vi sono state Operazioni di Maggiore Rilevanza concluse nell'esercizio; (ii) non vi sono state altre Operazioni con Parti Correlate, ai sensi dell'articolo 2427, primo comma, del codice civile, concluse nell'esercizio, che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della Società, (iii) non vi sono state modifiche delle, o sviluppi relative alle, Operazioni con Parti Correlate descritte nella precedente relazione annuale che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della Società nell'esercizio.

I più significativi rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate sono analizzati nelle note esplicative ed integrative sui prospetti contabili consolidati, al paragrafo "Rapporti con le parti correlate" nonché nelle note esplicative ed integrative al bilancio d'esercizio.

I rapporti fra le società del Gruppo sono regolati da normali condizioni di mercato tenuto conto della qualità e della specificità dei servizi prestati.

Ai sensi dell'art. 2497-bis del Codice Civile, si precisa che Sogefi S.p.A. è soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte della controllante CIR S.p.A..

CORPORATE GOVERNANCE

La "Relazione annuale sulla corporate governance" dell'esercizio 2021 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione convocato per l'approvazione del progetto di Bilancio al 31 dicembre 2021, in data 25 febbraio 2022, ed è messa a disposizione degli Azionisti con le modalità di legge. La Relazione sarà inoltre disponibile sul sito internet della Società (www.sogefigroup.com sezione "Azionisti – Corporate Governance").

La Relazione contiene anche le informazioni previste dall'art. 123-bis del TUF, tra le quali quelle relative agli assetti proprietari e alla compliance al codice di comportamento cui la Società aderisce. Il quadro complessivo della "Corporate Governance" della Società risulta sostanzialmente in linea con i principi e le raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance delle società quotate introdotto, nell'ultima versione, a gennaio 2020, da parte del Comitato per la Corporate Governance cui partecipano Associazioni di Impresa, Borsa Italiana S.p.A. e Assogestioni.

Si ricorda che, in relazione al D.Lgs. 231/2001, emanato al fine di adeguare la normativa interna in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche alle Convenzioni internazionali sottoscritte dall'Italia, il Consiglio di Amministrazione della Società, nel febbraio 2003, ha proceduto all'adozione di un Codice Etico del Gruppo Sogefi (successivamente modificato e integrato). Il codice ha definito con chiarezza e trasparenza l'insieme dei valori ai quali il Gruppo si ispira per raggiungere i

propri obiettivi e ha stabilito principi di comportamento vincolanti per amministratori, dipendenti ed altri soggetti che intrattengono rapporti con il Gruppo.

Il 26 febbraio 2004 la Società ha inoltre adottato un "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231", in linea con le prescrizioni del Decreto stesso, finalizzato ad assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali. Tale Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo è stato da ultimo aggiornato in data 23 ottobre 2020.

Si è inoltre provveduto all'istituzione dell'Organismo di Vigilanza con il compito di vigilare sul funzionamento, sull'efficacia e sull'osservanza del Modello, così come previsto dal predetto decreto.

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARO (EX D.LGS. 254/2016)

Il Decreto legislativo 254/2016 (in attuazione della Direttiva 2014/95/UE) ha introdotto l'obbligo, per le imprese/gruppi di grandi dimensioni, di fornire congiuntamente alla relazione annuale sulla gestione, una "Dichiarazione non finanziaria" o "DNF" contenente informazioni sui temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione attiva e passiva.

Tali temi devono essere rappresentati coerentemente con il principio di materialità, ovvero fornendo le informazioni rilevanti in relazione al proprio profilo di business, alle proprie strategie, alle aspettative degli stakeholders e dell'impatto prodotto.

La Dichiarazione descrive inoltre:

  • (i) il modello aziendale di gestione e organizzazione delle attività d'impresa;
  • (ii) le politiche praticate, comprese quelle di dovuta diligenza;
  • (iii) i principali rischi, generati o subiti, che derivano dalle attività d'impresa, dai suoi prodotti, da rapporti commerciali e catene di fornitura.

Il citato decreto ha previsto che la DNF possa essere rappresentata in una Relazione distinta rispetto alla Relazione sulla gestione.

Inoltre, pur essendo ricompresa nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di CIR S.p.A., controllante del Gruppo che esercita attività di direzione e coordinamento sull'Emittente, Sogefi ha deciso di non avvalersi dell'esonero previsto dall'art. 6, c.2 lettera a) del D.Lgs. 254/2016 e di predisporre una propria Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario conforme a tale Decreto, al fine di garantire la massima trasparenza al mercato ed ai propri stakeholders.

Pertanto, il documento denominato "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" del Gruppo Sogefi è stato redatto ai sensi degli artt. 3 e 4 del D.Lgs. 254/2016, conformemente agli standards definiti dal GRI – Global Reporting Initiative.

AZIONI PROPRIE

Al 31 dicembre 2022, la Capogruppo ha in portafoglio n. 1.945.864 azioni proprie (del valore nominale di Euro 0,52) pari al 1,62% del capitale. Nell'esercizio 2022 le azioni proprie in portafoglio sono decrementate a seguito dell'assegnazione a beneficiari di piani di compensi basati su azioni della Società.

ATTESTAZIONI EX ARTT. 15 E 16 DEL REGOLAMENTO MERCATI (ADOTTATO CON DELIBERA CONSOB N. 20249 DEL 28 DICEMBRE 2017)

In relazione agli obblighi richiamati dall'art. 2.6.2., del Regolamento di Borsa Italiana, tenuto conto dei disposti degli artt. 15 e 16 della Delibera Consob 20249 del 28 dicembre 2017 si attesta che non sussistono condizioni tali da inibire la quotazione delle azioni Sogefi sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. in quanto: Sogefi S.p.A. (la "Società") acquisisce dalle società controllate estere non appartenenti all'Unione Europea, che rivestono significativa rilevanza per la Società, lo statuto e la composizione e i poteri dei relativi organi sociali; le stesse

società controllate estere forniscono al revisore della Società le informazioni necessarie per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali di Sogefi e dispongono di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla Direzione e al revisore della Società i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

Sogefi S.p.A. metterà inoltre a disposizione del pubblico con le modalità indicate nel regolamento Consob le situazioni contabili delle società controllate estere non appartenenti all'Unione Europea, che rivestono significativa rilevanza per la Società, predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

In considerazione del fatto che Sogefi è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento della controllante CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A., si attesta inoltre che non sussistono condizioni tali da inibire la quotazione delle azioni della Società sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. in quanto: la Società ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall'articolo 2497 bis del Codice Civile.

Sogefi ha un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori e non ha in essere con CIR un rapporto di tesoreria accentrata. La Società ha un rapporto di tesoreria accentrata con le società da essa controllate, rispondente all'interesse sociale. Tale rapporto consente di accentrare la finanza del Gruppo con conseguente riduzione del ricorso al finanziamento bancario permettendo di minimizzare gli oneri finanziari.

La Società ha istituito il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ed il Comitato Nomine e Remunerazione, tutti attualmente composti esclusivamente da Amministratori Indipendenti.

Si attesta infine che il Consiglio di Amministrazione della Società si compone di nove membri, tra i quali cinque Consiglieri Indipendenti e pertanto in numero tale da garantire che il loro giudizio abbia un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari.

DEROGA ALL'OBBLIGO DI PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI INFORMATIVI AI SENSI DEGLI ARTICOLI 70, COMMA 8 E 71, COMMA 1-BIS DEL REGOLAMENTO EMITTENTI

Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 70, comma 8, dell'art. 71, comma 1 bis, del Regolamento Consob n. 11971/99, ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare all'obbligo di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in caso di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

ALTRO

La Società SOGEFI S.p.A. ha la sede legale in Via Ciovassino 1/A, Milano ed uffici operativi in 1, Avenue Claude Monet, Guyancourt (Francia).

Il titolo Sogefi, dal 1986 quotato presso la Borsa di Milano, è trattato nel segmento STAR (oggi Euronext STAR Milan) dal gennaio 2004.

La presente relazione, relativa al periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2022, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 febbraio 2023.

EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Non sussistono fatti di rilievo che possano avere impatto sulle informazioni economico, patrimoniali e finanziarie rappresentate avvenuti successivamente alla data del 31 dicembre 2022.

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022, che sottoponiamo alla Vostra approvazione, presenta una perdita netta pari ad Euro 58.705.949,42 che Vi proponiamo di coprire interamente mediante utilizzo della disponibilità esistente sotto la voce "Utili portati a nuovo".

Milano, 24 febbraio 2023

Per il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE L'Amministratore Delegato Frédéric Sipahi

ALLEGATO: NOTE DI RACCORDO TRA I PROSPETTI CONTABILI CONTENUTI NELLA RELAZIONE SULLA GESTIONE E I PROSPETTI CONTABILI CONTENUTI NELLA NOTA INTEGRATIVA DEL BILANCIO CONSOLIDATO E DEL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO REDATTI IN CONFORMITA' AI PRINCIPI CONTABILI IAS/IFRS

Note relative al bilancio consolidato

  • (a) La voce corrisponde alla somma delle linee "Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo", "Costi fissi di vendita e distribuzione" e "Spese amministrative e generali" del Conto Economico Consolidato;
  • (b) la voce corrisponde alla somma delle linee "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni", "Differenze cambio (attive) passive" e "Altri costi (ricavi) non operativi", ad eccezione dell'importo relativo alle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali del Conto Economico Consolidato;
  • (c) la voce corrisponde alla somma delle linee "EBIT", "Ammortamenti" e l'importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi" del Conto Economico Consolidato;
  • (d) la voce corrisponde alla somma della linea "Ammortamenti" e dell'importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi" del Conto Economico Consolidato;
  • (e) la voce corrisponde alla somma delle linee del Rendiconto Finanziario Consolidato "Risultato del periodo", "Interessi di minoranza", "Ammortamenti immobilizzazioni materiali, immateriali e perdite di valore", "Accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni", "Fondi rischi e per ristrutturazioni", "Benefici pensionistici e altre prestazioni a favore dei dipendenti" ad eccezione della componente finanziaria relativa ai fondi pensione e delle imposte differite incluse nella voce "Imposte sul reddito";
  • (f) la voce è compresa nella linea del Rendiconto Finanziario Consolidato "Altre attività/ passività a medio lungo termine";
  • (g) la voce corrisponde alla somma delle linee "Minus/(plus) cessione immobilizzazioni e attività non correnti possedute per la vendita", "Incassi dalla vendita di immobili, impianti e macchinari e cessione di attività non correnti possedute per la vendita" e "Incassi dalla vendita di attività immateriali" del Rendiconto Finanziario Consolidato;
  • (h) la voce corrisponde alla linea "Differenze cambio" del Rendiconto Finanziario Consolidato con l'esclusione delle differenze cambio sui debiti e crediti finanziari;
  • (i) tali voci si differenziano da quelle esposte nel Rendiconto Finanziario Consolidato in quanto fanno riferimento alla posizione finanziaria netta totale e non alle sole disponibilità liquide;
  • (l) la voce corrisponde alla somma delle linee "Rimanenze", "Crediti commerciali", "Altri crediti", "Attività per imposte correnti", "Altre attività" e "Attività possedute per la vendita" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (m) la voce corrisponde alla somma delle linee "Debiti commerciali e altri debiti", "Passività per imposte correnti", "Altre passività correnti" e "Passività direttamente correlate alle attività possedute per la vendita" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (n) la voce corrisponde alla voce "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita" inclusa nella linea "Altre attività finanziarie – non correnti" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (o) la voce corrisponde alla somma delle linee "Terreni", "Immobili, impianti e macchinari", "Altre immobilizzazioni materiali", "Diritti d'uso", "Attività immateriali", "Altri crediti" e "Attività per imposte differite" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (p) la voce corrisponde alla somma delle linee "Fondi correnti", "Fondi non correnti" e "Passività per imposte differite" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (q) la voce corrisponde alla linea "Altri debiti" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (r) la voce corrisponde alla somme delle linee "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", "Altre attività finanziarie correnti", "Altre attività finanziarie – non correnti" (esclusa la linea "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita"), "Crediti finanziari – non correnti", "Debiti correnti verso banche", "Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri finanziamenti", "Debiti finanziari correnti per diritti d'uso", "Altre passività finanziarie a breve termine per derivati", "Debiti non correnti verso banche", "Quota non corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri finanziamenti", "Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso" e "Altre passività a medio lungo termine per derivati" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;

Note relative al bilancio della Capogruppo

  • (s) la voce corrisponde alla somma delle linee "Crediti commerciali", "Altri crediti", "Attività per imposte correnti" e "Altre attività" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (t) la voce corrisponde alla somma delle linee "Debiti commerciali e altri debiti", "Debiti per imposte" e "Altre passività finanziarie a breve termine per derivati" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (u) la voce corrisponde alla linea "Partecipazioni in società controllate" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (v) la voce corrisponde alla somma delle linee "Investimenti immobiliari: terreni", "Investimenti immobiliari: altri immobili", "Altre immobilizzazioni materiali", "Diritti d'uso", "Attività Immateriali", "Altri crediti" e "Attività per

imposte differite" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;

  • (w) la voce corrisponde alla linea "Totale altre passività a lungo termine" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (x) la voce è compresa nelle linee "Utile netto d'esercizio", "Imposte sul reddito", "Dividendi", "Oneri finanziari netti" "Rinuncia crediti commerciali verso società controllate", "Svalutazione/Rivalutazione partecipazioni in società controllate", "Ammortamenti immobilizzazioni materiali ed immateriali", "Variazione fair value investimenti immobiliari", "Accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni", "Differenze cambio su private placement", "Differenze cambio su Cross currency swap", "Variazione netta fondo trattamento fine rapporto", "Imposte correnti sul reddito incassate/(pagate)", "Dividendi incassati" e "Oneri finanziari netti pagati" del Rendiconto Finanziario della Capogruppo;
  • (y) la voce è compresa nelle linee "Variazione del capitale circolante netto", "Variazione dei crediti/debiti per imposte", "Altre attività/passività a medio lungo termine", "Imposte correnti sul reddito incassate/(pagate)" e "Imposte sul reddito" del Rendiconto Finanziario della Capogruppo;
  • (z) la voce è compresa nella linea "Altre attività/passività a medio lungo termine" e "Accantonamento costi per piani di incentivazione basati su azioni" del Rendiconto Finanziario della Capogruppo;
  • (aa) tali voci si differenziano da quelle esposte nel Rendiconto Finanziario della Capogruppo in quanto fanno riferimento alla posizione finanziaria netta totale e non alle sole disponibilità liquide.

DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI DI PERFORMANCE E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Di seguito sono forniti, in linea con la raccomandazione CESR/05-178b pubblicata il 3 novembre 2005, i criteri utilizzati per la costruzione dei principali indicatori di performance che il management ritiene utili al fine del monitoraggio dell'andamento del Gruppo.

EBITDA: l'EBITDA è calcolato sommando all'"EBIT" gli "Ammortamenti" e le perdite di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali incluse nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

Gli "Altri costi (ricavi) non operativi" comprendono gli importi non correlati all'attività ordinaria quali:

  • svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali
  • costo figurativo dei piani di Stock Grant
  • accantonamenti per contenziosi con dipendenti e terze parti
  • costi per garanzia prodotti
  • consulenze strategiche

EBITDA normalizzato (utilizzato per il calcolo dei covenants): è calcolato sommando all'"EBITDA" i seguenti oneri e i ricavi provenienti dalla gestione non ordinaria: i "Costi di ristrutturazione" e le "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni".

La voce "Costi di ristrutturazione" include gli incentivi all'esodo per tutte le categorie dei dipendenti (dirigenti, impiegati, operai) e i costi relativi alla chiusura di uno stabilimento o di singole linee di business (costi del personale e costi accessori per la chiusura).

Le "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni" includono la differenza tra il valore netto contabile delle attività cedute e il prezzo di cessione.

L'"Indebitamento finanziario netto" è calcolato sommando le seguenti voci della Situazione Patrimoniale e Finanziaria: "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", "Altre attività finanziarie - correnti", "Crediti finanziari – non correnti", "Altre attività finanziarie – non correnti", "Debiti correnti verso banche", "Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri finanziamenti", "Debiti finanziari correnti per diritti d'uso", "Altre passività finanziarie a breve termine per derivati", "Debiti non correnti verso banche", "Quota non corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri finanziamenti", "Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso", "Altre passività a medio lungo termine per derivati".

Per quanto riguarda la Capogruppo Sogefi S.p.A., l'ammontare dell'"Indebitamento finanziario netto" riportato nella Relazione sulla Gestione differisce dall'Indebitamento finanziario netto" riportato nella tabella predisposta in accordo con la comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, richiamata dall'ESMA con comunicazione n. ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021, per l'importo dei crediti finanziari intercompany non correnti iscritti nella voce "Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti - di cui verso società controllate" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria.

Si precisa che al 31 dicembre 2022 non sono presenti oneri non ricorrenti secondo quanto definito dalla Consob nella comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

STRUTTURA DEL GRUPPO SOGEFI: SOCIETA' CONSOLIDATE

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in migliaia di Euro)

ATTIVITA' Note 31.12.2022 31.12.2021
ATTIVITA' CORRENTI
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5 118.488 120.927
Altre attività finanziarie 6 6.104 1.268
Rimanenze 7 129.725 111.917
Crediti commerciali 8 161.223 136.736
Altri crediti 8 11.332 10.861
Attività per imposte correnti 8 29.038 25.589
Altre attività 8 3.107 2.693
ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA 14 - -
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 459.017 409.991
ATTIVITA' NON CORRENTI
Terreni 9 9.746 12.209
Immobili, impianti e macchinari 9 367.821 368.599
Altre immobilizzazioni materiali 9 6.253 4.730
Diritti d'uso 9 65.830 67.449
Attività immateriali 10 218.231 236.687
Altre attività finanziarie 11 2.999 46
Crediti finanziari 12 5.592 3.957
Altri crediti 12 32.493 38.779
Attività per imposte differite 13 31.806 36.276
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 740.771 768.732
TOTALE ATTIVITA' 1.199.788 1.178.723

PASSIVITA' Note 31.12.2022 31.12.2021
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti correnti verso banche 15 1.894 1.998
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine e
altri finanziamenti
15 69.102 86.874
Debiti finanziari correnti per diritti d'uso 15 13.677 17.147
Altre passività finanziarie a breve termine per derivati 15 17 45
Debiti commerciali e altri debiti 16 347.564 317.630
Passività per imposte correnti 16 4.688 4.783
Altre passività correnti 17 40.095 33.447
Fondi correnti 18 10.146 16.727
PASSIVITA' DIRETTAMENTE CORRELATE ALLE
ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA
14 - -
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 487.183 478.651
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti non correnti verso banche 15 233.423 219.016
Quota non corrente di finanziamenti a medio lungo termine
e altri finanziamenti 15 52.349 74.235
Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso 15 57.543 54.440
Altre passività finanziarie a medio lungo termine per
derivati 15 - -
Fondi non correnti 18 33.708 56.283
Altri debiti 18 64.363 65.826
Passività per imposte differite 13 23.731 25.288
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 465.117 495.088
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 19 62.461 62.461
Riserve e utili (perdite) a nuovo 19 138.643 123.275
Utile (perdita) d'esercizio del Gruppo 19 29.562 1.951
TOTALE PATRIMONIO NETTO ATTRIBUIBILE AGLI
AZIONISTI DELLA CONTROLLANTE 230.666 187.687
Partecipazioni di terzi 19 16.822 17.297
TOTALE PATRIMONIO NETTO 247.488 204.984
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 1.199.788 1.178.723

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro)
Note 2022 2021
Importo % Importo %
Ricavi delle vendite 21 1.552.096 100,0 1.320.637 100,0
Costi variabili del venduto 22 1.126.982 72,6 916.916 69,4
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 425.114 27,4 403.721 30,6
Costi fissi di produzione, ricerca e
sviluppo
23 120.340 7,7 114.931 8,7
Ammortamenti 24 117.452 7,6 115.557 8,8
Costi fissi di vendita e distribuzione 25 31.344 2,0 29.872 2,3
Spese amministrative e generali 26 71.479 4,6 70.555 5,3
Costi di ristrutturazione 28 8.133 0,5 7.056 0,5
Minusvalenze (plusvalenze) da
dismissioni
29 (588) - (4) -
Differenze cambio (attive) passive 30 1.115 0,1 (2.516) (0,2)
Altri costi (ricavi) non operativi 31 7.518 0,5 9.897 0,8
EBIT 68.321 4,4 58.373 4,4
Oneri finanziari 32 23.002 1,5 20.655 1,5
(Proventi) finanziari 32 (4.217) (0,3) (2.894) (0,2)
Oneri (proventi) da partecipazioni 33 (10) - (1.523) (0,1)
RISULTATO PRIMA DELLE
IMPOSTE
49.546 3,2 42.135 3,2
Imposte sul reddito 34 18.353 1,2 13.516 1,0
UTILE/(PERDITA) DA ATTIVITA'
OPERATIVE
31.193 2,0 28.619 2,2
Utile/(perdita) da attività operative
cessate, al netto degli effetti fiscali
35 - - (24.490) (1,9)
RISULTATO NETTO INCLUSA LA
QUOTA DI TERZI
31.193 2,0 4.129 0,3
(Utile) perdita di terzi (1.631) (0,1) (2.178) (0,2)
UTILE (PERDITA) DEL GRUPPO 29.562 1,9 1.951 0,1
Risultato per azione (Euro): 37
Base 0,250 0,017
Diluito 0,250 0,017

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro)

Note 2022 2021
Risultato netto prima della quota di azionisti terzi 31.193 4.129
Altri utili (perdite) complessivi
Poste che non saranno riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) attuariali 19 9.588 19.049
- Effetto fiscale relativo alle poste che non saranno riclassificate a
conto economico
19 (1.784) (2.068)
Totale poste che non saranno riclassificate a conto economico 7.804 16.981
Poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) iscritti a riserva cash flow hedge 19 6.200 1.829
- Effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere riclassificate
a conto economico
19 (1.488) (439)
- Utili (perdite) iscritti a riserva di conversione 19 (5.644) 29.037
Totale poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico (932) 30.427
Totale Altri utili (perdite) complessivi 6.872 47.408
Totale risultato complessivo del periodo 38.065 51.537
Attribuibile a:
- Azionisti della Capogruppo 36.474 49.265
- Partecipazioni di terzi 1.591 2.272

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) 2022 2021
FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato del periodo 29.562 1.951
Rettifiche per:
- interessi di minoranza 1.631 2.178
- ammortamenti immobilizzazioni materiali, immateriali e perdite di valore 126.360 135.018
- accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni 286 8
- differenze cambio su private placement 897 2.234
- differenze cambio su cross currency swap (897) (2.234)
- minus/(plus) cessione immobilizzazioni e attività non correnti
possedute per la vendita
(586) (4)
- minus/(plus) da cessione altre partecipazioni (10) -
- fondi rischi e per ristrutturazioni (10.848) (6.480)
- benefici pensionistici e altre prestazioni a favore dei dipendenti (9.746) (6.416)
- oneri finanziari netti 18.785 17.761
- imposte sul reddito 18.353 13.516
- variazione del capitale circolante netto (7.755) (16.032)
- altre attività/passività a medio lungo termine 8.961 27.271
DISPONIBILITA' LIQUIDE DI CASSA DELL'ATTIVITA' OPERATIVA 174.993 168.771
Interessi pagati (17.235) (14.346)
Imposte sul reddito pagate (22.872) (12.767)
DISPONIBILITA' LIQUIDE GENERATE DALL'ATTIVITA' OPERATIVA 134.886 141.658
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Interessi incassati 5.628 3.464
Posizione finanziaria netta delle società acquisite/vendute nel corso dell'esercizio - (4.406)
Acquisto di immobili, impianti e macchinari (80.661) (90.323)
Acquisto di attività immateriali (18.097) (19.400)
Variazione netta altri titoli (3.169) -
Vendita controllate (al netto disponibilità cedute), collegate e altre partecipazioni 10 -
Incassi dalla vendita di immobili, impianti e macchinari e cessione dell'attività non correnti possedute per la
vendita
7.509 21.049
Incassi dalla vendita di attività immateriali - 27
DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE ASSORBITE DALL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (88.780) (89.589)
FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Aumento di capitale da parte di terzi su aziende controllate - -
Variazione netta del capitale - -
Dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo e a terzi (2.067) (3.012)
Emissione (rimborso) di obbligazioni (22.005) (120.888)
Accensione (rimborsi) prestiti a lungo termine (4.481) (1.686)
Rimborsi leasing finanziari (1.682) (1.456)
Rimborsi leasing IFRS16 (12.480) (12.998)
DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE GENERATE DALL'ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO (42.715) (140.040)
(DECREMENTO) INCREMENTO NETTO NELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI
EQUIVALENTI
3.391 (87.971)
Saldo di inizio periodo 118.929 206.443
Differenze cambio (5.726) 457
SALDO FINE PERIODO (*) 116.594 118.929

(*) La voce corrisponde alla somma delle linee "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" delle attività correnti e "Debiti correnti verso banche" delle passività correnti.

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro)

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16.8
22
247.
488

NOTE ESPLICATIVE E INTEGRATIVE SUI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI: INDICE

Capitolo Nota n° DESCRIZIONE
A ASPETTI GENERALI
1 Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati
2 Principi di consolidamento e criteri di valutazione
3 Attività finanziarie
B INFORMATIVA SETTORIALE
4 Settori operativi
NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: SITUAZIONE PATRIMONIALE E
C FINANZIARIA
C1 ATTIVO
5 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
6 Altre attività finanziarie
7 Rimanenze
8 Crediti commerciali e Altri
Terreni, immobili, impianti e macchinari, altre immobilizzazioni materiali e diritti
9 d'uso
10 Attività immateriali
11 Altre attività finanziarie
12 Crediti finanziari e Altri crediti non correnti
13 Attività e passività per imposte differite
Attività possedute per la vendita e passività direttamente correlate alle attività
14 possedute per la vendita
C2 PASSIVO
15 Debiti verso banche e altri finanziamenti
16 Debiti commerciali e altri
17 Altre passività correnti
18 Fondi correnti, Fondi non correnti e Altri debiti
19 Capitale sociale e riserve
20 Analisi della posizione finanziaria netta
D NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO - CONTO ECONOMICO
21 Ricavi
22 Costi variabili del venduto
23 Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo
24 Ammortamenti
25 Costi fissi di vendita e distribuzione
26 Spese amministrative e generali
27 Costi del personale
28 Costi di ristrutturazione
29 Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni
30 Differenze cambio (attive) passive
31 Altri costi (ricavi) non operativi
32 Oneri (proventi) finanziari netti
33 Oneri (proventi) da partecipazioni
34 Imposte sul reddito
35 Utile (perdita) da attività operative cessate, al netto degli effetti fiscali
36 Dividendi pagati
37 Risultato per azione
E 38 STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
F 39 RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE
G IMPEGNI E RISCHI
40 Impegni per investimenti
41 Garanzie prestate
42 Altri rischi
43 Attività/Passività potenziali
44 Transazioni atipiche o inusuali
45 Altre informazioni
46 Eventi successivi
H SOCIETA' PARTECIPATE
47 Elenco società partecipate

A) ASPETTI GENERALI

SOGEFI è un Gruppo italiano, leader nella componentistica per autoveicoli, specializzato nei sistemi di filtrazione motore e cabina, nei sistemi di gestione aria e raffreddamento motore e nei componenti per sospensioni.

Presente in 4 continenti e 18 paesi, con 35 sedi produttive, 7 centri di ricerca e sviluppo e 12 sedi commerciali, SOGEFI è una multinazionale, partner dei più grandi costruttori mondiali di veicoli.

La Capogruppo Sogefi S.p.A., iscritta al Registro delle Imprese di Milano – Monza – Brianza – Lodi (Italia), ha sede legale in Via Ciovassino n. 1/A, Milano, e sede operativa in 1, Avenue Claude Monet, Guyancourt (Francia).

Il titolo Sogefi è quotato dal 1986 presso il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ed è trattato nel segmento STAR dal gennaio 2004.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento della controllante CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A..

1. CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è redatto ai sensi dell'art. 154 ter del D. Lgs. 58/1998 e predisposto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.

Il presente bilancio, redatto in conformità a quanto disposto dalla Consob con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti contabili consolidati di Gruppo e le note esplicative ed integrative, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards Board) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards" (IFRS), tutti gli "International Accounting Standards" (IAS) e tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC).

In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento con le specifiche indicate nel seguito per i principi di nuovi applicazione.

I bilanci sono stati predisposti sulla base del criterio convenzionale del costo storico, salvo che per la valutazione di alcune delle attività e passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione per l'approvazione da parte delle Assemblee degli Azionisti delle singole società o specifiche situazioni contabili predisposte ai fini del consolidato, opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) e ai criteri di Gruppo.

Gli amministratori della Sogefi S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in

materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato, incluso nella relazione finanziaria annuale.

Il bilancio consolidato è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato ed è autorizzato alla pubblicazione con delibera del Consiglio di Amministrazione del 24 febbraio 2023. Tale bilancio sarà sottoposto all'approvazione dell'assemblea degli azionisti di Sogefi S.p.A. in data 21 aprile 2023.

1.1 Forma dei prospetti contabili consolidati

Relativamente alla forma dei prospetti contabili consolidati la Società ha optato di presentare le seguenti tipologie di prospetti contabili:

Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

La Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata viene presentata a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte in Bilancio Consolidato sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti.

Un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo oppure

  • é posseduta principalmente per essere negoziata oppure

  • si prevede che si realizzi/estingua entro dodici mesi dalla data di chiusura del bilancio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Infine, una passività è classificata come corrente quando l'entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Conto Economico Consolidato

Il Conto Economico Consolidato viene presentato nella sua classificazione per destinazione utilizzando altresì come elemento distintivo di suddivisione la variabilità dei costi.

Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria, finanziaria e fiscale, il Conto Economico presenta i seguenti risultati intermedi consolidati:

  • Margine di contribuzione;

  • Ebit (Utile prima di interessi e imposte);

  • Risultato prima delle imposte;
  • Utile (perdita) da attività operative;

  • Risultato netto inclusa la quota di terzi;
  • Utile (perdita) del Gruppo

Conto Economico Complessivo Consolidato

Il Conto Economico Complessivo Consolidato comprende tutte le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi, intervenute nell'esercizio, generate da transazioni diverse da quelle poste in essere con gli azionisti e sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS.

Il Gruppo ha scelto di rappresentare tali variazioni in un prospetto separato rispetto al Conto Economico Consolidato.

Le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi sono esposte al lordo degli effetti fiscali correlati con evidenza in un'unica voce dell'ammontare aggregato delle imposte sul reddito relative a tali variazioni. Nel prospetto è altresì fornita separata evidenza dei componenti che possano o meno essere riclassificati successivamente nel Conto Economico Consolidato.

Rendiconto Finanziario Consolidato

Viene presentato il prospetto di Rendiconto Finanziario Consolidato suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa così come indicato dai principi contabili internazionali.

Il Rendiconto Finanziario Consolidato è stato predisposto applicando il metodo indiretto.

Si precisa che in tale rendiconto la variazione del capitale circolante può non coincidere con la differenza della situazione patrimoniale iniziale e finale per un effetto cambi: i flussi generati, infatti, vengono convertiti al cambio medio dell'esercizio, mentre il differenziale tra situazioni patrimoniali consolidate finali ed iniziali in Euro possono risentire dell'andamento dei cambi puntuali di inizio e di fine esercizio che poco hanno a che vedere con i flussi di generazione e di assorbimento di cassa del capitale circolante stesso. Le differenze cambio generate dalle situazioni patrimoniali iniziali e finali confluiscono nella riga "Differenze cambio".

I flussi finanziari derivanti dall'incasso e dal pagamento di interessi sono classificati come flussi finanziari operativi. I dividendi corrisposti sono classificati come flussi finanziari dell'attività di finanziamento.

Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto Consolidato

Si riporta il Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto Consolidato così come richiesto dai principi contabili internazionali con evidenza separata del risultato di esercizio e di ogni altra variazione non transitata a Conto Economico, ma imputata direttamente agli Altri utili (perdite) complessivi consolidati sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS, nonché delle operazioni con soci nella loro qualità di soci.

1.2 Contenuto del bilancio consolidato

Il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022 include la Capogruppo Sogefi S.p.A. e le società da essa controllate direttamente ed indirettamente.

Nella sezione H della presente nota vengono elencate le società incluse nell'area di consolidamento e i loro rapporti di partecipazione.

Il presente bilancio è espresso in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando diversamente indicato.

I prospetti contabili sono stati predisposti applicando il metodo del consolidamento integrale dei prospetti contabili della Sogefi S.p.A., società Capogruppo, e di tutte le società italiane ed estere dove la stessa detiene direttamente o indirettamente il controllo, identificato normalmente con la maggioranza dei diritti di voto.

Nel corso dell'esercizio è intervenuta la seguente variazione dell'area di consolidamento:

‐ cessione della partecipazione Afico Filters S.A.E. (posseduta al 17,77%) valutata con il metodo del costo e completamente svalutata al termine del precedente esercizio. La cessione della partecipazione ha determinato una plusvalenza di Euro 10 mila iscritta nella voce "Oneri (proventi) da partecipazione" del conto economico consolidato.

Si precisa, inoltre, che nel mese di settembre è stato avviato il processo di liquidazione della controllata Sogefi Filtration Russia Llc che si completerà nel corso del 2023.

1.3 Composizione del Gruppo

Sulla base di quanto disposto dall'IFRS 12 si riporta di seguito la composizione del Gruppo al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021:

Business Unit Area geografica Società controllate al 100%
31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Aria e Raffredamento Canada 1 1
Francia 1 1
Messico (*) 1 1
Romania 1 1
Cina (*) 2 2
Stati Uniti 1 1
Filtrazione Italia 1 1
Francia 1 1
Regno Unito 1 1
Spagna 1 1
Slovenia 1 1
Stati Uniti (**) 1 1
India 1 1
Russia (***) 1 1
Marocco 1 1
Sospensioni Francia 2 2
Italia 2 2
Regno Unito 2 2
Germania 2 2
Paesi Bassi 1 1
Romania 1 1
Brasile 1 1
Argentina 1 1
Sogefi Gestion S.A.S. Francia 1 1
TOTALE 29 29

(*) Questa società svolge attività anche per la business unit Sospensioni.

(**) Questa società svolge attività anche per la business unit Aria e Raffreddamento.

(***) Questa società è in fase di liquidazione

Business Unit Area geografica Società non controllate al 100%
31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Sospensioni Francia 1 1
Spagna 1 1
India 1 1
TOTALE 3 3

2. PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO E CRITERI DI VALUTAZIONE

Di seguito sono riportati i principali criteri e i principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato e delle informazioni finanziarie aggregate di Gruppo.

Continuità Aziendale

Il presente bilancio consolidato è stato redatto in base al presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro.

A tal proposito va osservato che l'esercizio 2022 è stato caratterizzato da un rialzo repentino e consistente dell'inflazione (spinto dall'incremento dei prezzi dell'energia e delle materie prime in generale), dall'aumento dei tassi di interesse e dagli impatti diretti e indiretti del conflitto Russia-Ucraina. Nonostante l'incertezza del contesto macroeconomico, i risultati del Gruppo sono stati positivi e in netto miglioramento rispetto all'anno 2021 grazie alle attività poste in atto dal Gruppo per ottimizzare i propri costi di produzione, anche ricorrendo a nuove fonti di approvvigionamento, e per adeguare i prezzi di vendita all'evoluzione dei costi. In particolare:

  • i ricavi hanno registrato una crescita del 17,5% rispetto al 2021;
  • l'Ebit è stato pari a Euro 68,3 milioni (4,4% sul fatturato), in crescita del 17% rispetto a Euro 58,4 milioni nel 2021 (4,4% del fatturato);
  • l'attività ha generato un free cash flow positivo per Euro 29,3 milioni (Euro 32,4 milioni nel 2021);
  • l'indebitamento netto (ante IFRS16) è sceso a Euro 224,3 milioni al 31 dicembre 2022, rispetto a Euro 258,2 milioni al 31 dicembre 2021.

Il Budget 2023 e il piano strategico 2023-2026, approvati dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente il 16 dicembre 2022 e il 20 gennaio 2023, pongono in evidenza come le misure di protezione dei margini e contenimento dei costi fissi ivi contemplate permetterebbero di salvaguardare la reddittività dell'impresa e il suo equilibrio finanziario.

Il piano mostra la sostenibilità del debito nel periodo considerato e il rispetto delle clausole dei contratti di finanziamento, con particolare riguardo ai covenant, registrato al 31 dicembre 2022 e previsto, in base alle proiezioni, alle successive scadenze.

I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione. La descrizione di come il Gruppo gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità e di capitale, è contenuta nella nota 38 "Strumenti finanziari e gestione dei rischi finanziari".

2.1 Principi di consolidamento

Ai fini del consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2022 delle società incluse in tale area, predisposti in base ai principi contabili di Gruppo, che fanno riferimento agli IFRS.

Nell'area di consolidamento rientrano le società controllate, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Sono considerate società controllate tutte le società sulle quali il Gruppo ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinare le attività rilevanti (i.e. le politiche finanziarie e gestionali), vale a dire quelle che generano la maggiore esposizione ai ritorni variabili. In particolare, la società Iberica de Suspensiones S.L., posseduta al 50%, è considerata controllata in quanto il Gruppo dispone della maggioranza dei voti nel consiglio di amministrazione, organo deputato a prendere decisioni sulle attività rilevanti dell'entità.

Il consolidamento dei bilanci delle società controllate è effettuato secondo il metodo del consolidamento integrale assumendo l'intero importo di attività, passività, costi e ricavi delle singole società, prescindendo dalle quote di partecipazione possedute ed eliminando il valore contabile delle partecipazioni consolidate detenute dalla Capogruppo e da altre società oggetto di consolidamento a fronte del relativo patrimonio netto.

Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Le perdite non realizzate sono eliminate ad eccezione del caso in cui le stesse rappresentino un indicatore di impairment da rilevare a Conto Economico.

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano ("valuta funzionale"). Il bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della Capogruppo e di presentazione del bilancio consolidato del Gruppo Sogefi.

Le modalità di traduzione dei bilanci espressi in valuta estera diversa dell'Euro sono le seguenti:

  • le voci della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata sono convertite in Euro applicando i cambi di fine periodo;
  • le voci di Conto Economico sono convertite in Euro ai cambi medi dell'esercizio;
  • le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine esercizio vengono imputate alla riserva da conversione monetaria, unitamente alla differenza tra il risultato netto economico e patrimoniale;
  • al momento di un'eventuale dismissione di una società avente valuta funzionale differente dall'Euro, le differenze cambio esistenti nella voce Altri utili (perdite) complessivi vengono rigirate a Conto Economico;
  • i dividendi distribuiti da società con valute funzionali diverse dall'Euro vengono convertiti al cambio medio dell'esercizio precedente nella società che distribuisce il dividendo e al cambio corrente nella società che riceve il dividendo; le differenze cambio tra i due importi vengono imputate alla riserva da conversione.

Si precisa che i cambi applicati nelle operazioni di conversione sono i seguenti:

2022 2021
Medio 31.12 Medio 31.12
Dollaro USA 1,0539 1,0666 1,1835 1,1326
Sterlina inglese 0,8526 0,8869 0,8600 0,8403
Real brasiliano 5,4431 5,6386 6,3812 6,3101
Peso argentino 188,5033 188,5033 116,3622 116,3622
Renminbi cinese 7,0801 7,3582 7,6342 7,1947
Rupia indiana 82,7130 88,1710 87,4891 84,2292
Nuovo Leu rumeno 4,9317 4,9495 4,9210 4,9490
Dollaro canadese 1,3703 1,4440 1,4835 1,4393
Peso messicano 21,2044 20,8560 23,9923 23,1438
Dirham marocchino 10,6781 11,1580 10,6304 10,4830

Una società a controllo congiunto è un'impresa ove le decisioni finanziarie e gestionali strategiche sulle attività rilevanti della società sono prese con il consenso unanime delle parti che condividono il controllo.

Una società collegata è un'impresa nella quale il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza significativa, ma non di controllare le attività rilevanti della partecipata.

Le partecipazioni in società a controllo congiunto e collegate sono consolidate con il metodo del patrimonio netto e conseguentemente i risultati economici e gli eventuali movimenti nella voce Altri utili (perdite) complessivi delle società a controllo congiunto e collegate sono rispettivamente recepiti nel Conto Economico e nel Conto Economico Complessivo Consolidato. Qualora il valore così determinato risultasse superiore al valore recuperabile si procede all'adeguamento della partecipazione in società a controllo congiunto e collegata mediante contabilizzazione nel Conto Economico della relativa perdita di valore.

2.2 Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dalla Società alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • ‐ imposte differite attive e passive;
  • ‐ attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • ‐ passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • ‐ attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

Il goodwill è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti,

del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel Conto Economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del fair value delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

2.3 Criteri di valutazione

Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 sono stati applicati i seguenti principi e criteri di valutazione.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono quelli posseduti per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine, invece che per investimento o per altri scopi. Perché un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere soggetto a un irrilevante rischio di variazione del valore.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato al netto dei costi variabili di vendita.

Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli indirettamente imputabili alla fabbricazione. Sono esclusi gli oneri finanziari. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

Crediti iscritti nell'attivo circolante

I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale.

La valutazione della recuperabilità dei crediti è effettuata sulla base delle perdite attese (Expected Credit Losses). Le perdite attese si basano sulla differenza tra i flussi finanziari contrattualmente dovuti e i flussi finanziari che il gruppo si aspetta di ricevere lungo tutta la vita del credito. Il Gruppo ha definito un sistema basato sulle informazioni storiche di elementi prospettici, con riferimento alle specifiche tipologie di debitori, come strumento per la determinazione delle perdite attese.

I crediti ceduti attraverso operazioni di factoring pro-soluto, a seguito delle quali è avvenuto il trasferimento a titolo definitivo al cessionario dei rischi e dei benefici relativi ai crediti ceduti, sono rimossi dal bilancio al momento dell'avvenuto trasferimento. I crediti ceduti, invece, attraverso operazioni di factoring pro-solvendo non sono rimossi dal bilancio.

Immobili, impianti e macchinari e altre immobilizzazioni materiali

Si riferiscono principalmente a siti industriali. Le attività sono iscritte a bilancio al costo storico al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Sono sistematicamente ammortizzate su base mensile a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle stesse.

Il valore ammortizzabile è il costo di un bene meno il suo valore residuo, dove il valore residuo di un bene è il valore stimato che l'entità potrebbe ricevere in quel momento dalla sua dismissione se l'attività fosse già nelle condizioni attese al termine della sua vita utile, al netto dei costi stimati di dismissione.

Gli ammortamenti vengono calcolati a partire dal mese in cui il bene è disponibile per l'uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici a esso collegati.

I tassi annui di ammortamento mediamente utilizzati sono:

%
Terreni n.a.
Fabbricati industriali e costruzioni leggere 2,5-12,5
Impianti e macchinari 7-14
Attrezzature industriali e commerciali 10-25
Altri beni 10-33,3
Tooling 25
Immobilizzazioni in corso n.a.

I terreni, le immobilizzazioni in corso e gli acconti non sono ammortizzati.

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati al Conto Economico.

I costi di manutenzione che determinano un aumento di valore, o della funzionalità, o della vita utile dei beni, sono direttamente attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Gli utili o le perdite derivanti da dismissioni di cespiti vengono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al Conto Economico dell'esercizio.

I contributi in conto capitale vengono presentati nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria come posta rettificativa del valore contabile del bene. Il contributo viene rilevato come provento durante la vita utile del bene ammortizzabile tramite la riduzione della quota di ammortamento.

Diritti d'uso

Il principio IFRS 16 fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi.

Il Gruppo espone le attività per il diritto d'uso che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari nella voce "diritti d'uso" e le passività del leasing nella voce "debiti finanziari per diritti d'uso" nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria.

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto d'uso e la passività del leasing. L'attività per il diritto d'uso viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing.

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto. La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

Attività immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le attività immateriali a durata definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulati. I tassi annui di ammortamento mediamente utilizzati sono:

%
Costi di sviluppo 20-33,3
Diritti di brevetto industriale e concessioni, licenze e marchi 10-33,3
Relazione Clienti 5
Denominazione 5
Software 20-50
Altri 20-33,3
Goodwill n.a.
Immobilizzazioni in corso n.a.

L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38.

I costi di sviluppo relativi a specifici progetti vengono capitalizzati quando il loro beneficio futuro è ritenuto ragionevolmente certo in virtù di un impegno del cliente e vengono ammortizzati per tutto il periodo in cui i ricavi futuri attesi si manifesteranno a fronte del medesimo progetto.

Il valore capitalizzato dei vari progetti viene riesaminato annualmente, o con cadenza più ravvicinata se particolari ragioni lo richiedano, mediante una analisi di congruità per rilevare eventuali perdite di valore.

Marchi e licenze

I marchi e le licenze sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Il costo è ammortizzato in modo sistematico nel periodo minore tra la durata contrattuale e la loro vita utile definita.

Relazione Clienti

La relazione clienti rappresenta il valore attribuito, durante il processo di "Purchase Price Allocation", al portafoglio clienti del Gruppo Systemes Moteurs alla data di acquisizione del controllo.

Denominazione

La denominazione rappresenta il valore attribuito, durante il processo di "Purchase Price Allocation", al nome "Systemes Moteurs" alla data di acquisizione del controllo.

Software

I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulati.

Si precisa che nel 2011 è stato avviato un progetto pluriennale di implementazione nel Gruppo di un nuovo sistema informativo integrato. I relativi costi sono capitalizzati dalla Capogruppo Sogefi S.p.A. che concede in uso la proprietà intellettuale del sistema informativo, contro pagamento di royalties, alle società controllate coinvolte nel processo d'implementazione. La vita utile dell'immobilizzazione è stimata essere di 10 anni e l'ammortamento decorre dal completamento dell'implementazione in ogni singola società.

Goodwill

Il goodwill derivante da aggregazioni aziendali è inizialmente iscritto al costo alla data di acquisizione, così come definito al precedente paragrafo "Aggregazioni aziendali". Il goodwill non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore. A differenza di quanto previsto per le altre attività immateriali i ripristini di valore non sono consentiti per il goodwill.

Ai fini di una corretta effettuazione dell'analisi di congruità il goodwill è stato allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari (Cash Generating Units, C.G.U.) che beneficeranno degli effetti derivanti dall'acquisizione.

All'interno del Gruppo Sogefi sono oggi presenti cinque C.G.U.: Filtrazione (in precedenza definita "sistemi motori – filtrazione fluida"), Aria e Raffreddamento (in precedenza definita "sistemi motori – filtrazione aria e raffreddamento"), Sospensioni auto, Sospensioni veicoli industriali e Molle di precisione.

I goodwill oggi in essere riguardano solo le C.G.U. Filtrazione, Aria e Raffreddamento e Sospensioni auto.

Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

In presenza di situazioni potenzialmente generatrici di perdita di valore, le immobilizzazioni materiali e immateriali vengono sottoposte a impairment test, stimando il valore recuperabile dell'attività e confrontandolo con il relativo valore netto contabile. Se il valore recuperabile risulta inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene adeguato di conseguenza. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a Conto Economico.

Per il goodwill e le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita l'impairment test viene fatto almeno annualmente.

Ad eccezione del goodwill, qualora una svalutazione effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta il valore contabile viene ripristinato a quello nuovo derivante dalla stima, con il limite che tale valore non ecceda il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata alcuna svalutazione. Anche il ripristino di valore viene registrato a Conto Economico.

Partecipazioni in altre imprese e altri titoli

Le partecipazioni in società diverse dalle controllate, a controllo congiunto e dalle collegate sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale) e sono valutate al fair value salvo le situazioni in cui un prezzo di mercato o il fair value risultano non attendibilmente determinabili: in tale evenienza si ricorre all'adozione del metodo del costo.

Gli utili e le perdite derivanti da adeguamenti di valore del fair value vengono riconosciuti in una specifica voce di Altri utili (perdite) complessivi. In presenza di evidenze obiettive che l'attività abbia subito una perdita di valore o in caso di vendita, gli utili e le perdite riconosciuti fino a quel momento negli Altri utili (perdite) complessivi sono riclassificati a Conto Economico.

Ai fini di una più compiuta trattazione dei principi riguardanti le attività finanziarie si rimanda alla nota specificatamente predisposta (paragrafo 3 "Attività Finanziarie").

Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate

Le attività non correnti o i gruppi in dismissione composti da attività e passività, sono classificati come posseduti per la vendita quando è altamente probabile che il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il loro utilizzo continuativo e l'attività o il gruppo in dismissione sono disponibili per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni

Le attività o il gruppo in dismissione vengono solitamente valutati al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita per riduzione di

valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, e poi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici ai dipendenti, investimenti immobiliari e attività biologiche, che continuano ad essere valutate in conformità ad altri principi contabili del Gruppo. Le perdite per riduzione di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Una volta classificate come possedute per la vendita, le attività immateriali e gli immobili, impianti e macchinari cessano di essere ammortizzati e le partecipazioni rilevate con il metodo del patrimonio netto non sono più rilevate con tale metodo.

Le attività non correnti e i gruppi in dismissione, classificate come possedute per la vendita, costituiscono una "attività operativa cessata" se, alternativamente:

(i) rappresentano un ramo autonomo di attività significativo o un'area geografica di attività significativa;

(ii) fanno parte di un programma di dismissione di un significativo ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività significativa; o

(iii) si riferiscono a una controllata acquisita esclusivamente al fine della sua vendita.

I risultati economici delle attività operative cessate, nonché l'eventuale plusvalenza/minusvalenza realizzata a seguito della dismissione, sono indicati distintamente nel prospetto di conto economico in un'apposita voce, al netto dei relativi effetti fiscali, anche per gli esercizi comparativi.

Finanziamenti

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di cambio e di tasso d'interesse. I derivati incorporati sono separati dal contratto primario e contabilizzati separatamente quando il contratto primario non costituisce un'attività finanziaria e quando vengono soddisfatti determinati criteri.

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati inizialmente al fair value. Dopo la rilevazione iniziale, i derivati sono valutati al fair value e le relative variazioni sono solitamente contabilizzate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Il Gruppo designa alcuni strumenti finanziari derivati come strumenti di copertura per coprire la variabilità dei flussi finanziari relativi a operazioni previste altamente probabili derivanti dalla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse e alcuni derivati e passività finanziarie non derivate come strumenti di copertura del rischio di cambio su un investimento netto in una gestione estera.

All'inizio della relazione di copertura designata, il Gruppo documenta gli obiettivi nella gestione del rischio e la strategia nell'effettuare la copertura, nonché il rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura e se si prevede che le variazioni delle disponibilità liquide dell'elemento coperto e dello strumento di copertura si compenseranno tra loro.

Copertura di flussi finanziari

Quando uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari, la parte efficace delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata tra le altre componenti del Conto Economico complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato che viene rilevata nelle altre componenti del Conto Economico complessivo è limitata alla variazione cumulata del fair value dello strumento coperto (al valore attuale) dall'inizio della copertura. La parte inefficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

In una relazione di copertura, il Gruppo designa come strumento di copertura solo la variazione del fair value dell'elemento a pronti del contratto a termine come strumento di copertura in una relazione di copertura dei flussi finanziari. La variazione del fair value dell'elemento a termine del contratto a termine su cambi (punti a termine) è contabilizzata separatamente come costo della copertura e rilevata nel patrimonio netto, nella riserva per i costi della copertura.

Se un'operazione programmata coperta comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, per esempio le rimanenze, l'importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari e nella riserva per i costi della copertura è incluso direttamente nel costo iniziale dell'attività o passività al momento della rilevazione.

Per tutte le altre operazioni programmate coperte, l'importo deve essere riclassificato dalla riserva di copertura dei flussi finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell'utile/(perdita) nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita) dell'esercizio.

Se la copertura cessa di soddisfare i criteri di ammissibilità o lo strumento di copertura è venduto, giunge a scadenza o è esercitato, la contabilizzazione delle operazioni di copertura cessa prospetticamente. Quando cessa la contabilizzazione delle operazioni di copertura per le coperture di flussi finanziari, l'importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari rimane nel patrimonio netto fino a quando, nel caso di copertura di un'operazione che comporta la rilevazione di un'attività o una passività non finanziaria, è incluso nel costo dell'attività o della passività non finanziaria al momento della rilevazione iniziale o, nel caso delle altre coperture di flussi finanziari, è riclassificato nell'utile/(perdita) dell'esercizio nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita) dell'esercizio.

Se non si prevedono più futuri flussi finanziari coperti, l'importo deve essere riclassificato immediatamente dalla riserva per la copertura di flussi finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Coperture di investimenti netti

Quando uno strumento derivato o una passività finanziaria non derivata è designata come strumento di copertura nell'ambito di una copertura di un investimento netto in una gestione estera, la parte efficace, nel caso dei derivati, della variazione del fair value di uno strumento derivato o, nel caso di un elemento non derivato, gli utili o le perdite su cambi, sono rilevati nelle altre componenti di Conto Economico complessivo e presentate nel patrimonio netto all'interno della riserva di conversione. La parte non

efficace è rilevata immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio. L'importo rilevato nelle altre componenti del Conto Economico complessivo viene riclassificato nell'utile/(perdita) dell'esercizio come rettifica da riclassificazione alla dismissione della gestione estera.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare e successivamente al costo ammortizzato che, generalmente, corrisponde al valore nominale.

Fondi per rischi e oneri, passività e attività potenziali

I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.

Non si procede invece ad alcuno stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile (passività potenziali). In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcuno stanziamento.

Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazioni aziendali vengono stanziati solo quando approvati e portati a conoscenza delle principali parti coinvolte.

Un'attività potenziale è una attività possibile che deriva da fatti passati e la cui esistenza sarà confermata solamente dal verificarsi o dal non verificarsi di uno o più fatti futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell'entità. Le attività potenziali non sono rilevate salvo che l'ottenimento dei relativi benefici sia virtualmente certo. Nel caso in cui l'ottenimento dei benefici sia probabile, le attività potenziali sono illustrate nell'apposita sezione informativa "Attività/passività potenziali".

Benefici ai dipendenti e similari

I dipendenti del Gruppo beneficiano di piani pensionistici a benefici definiti e/o a contribuzione definita, a seconda delle condizioni e pratiche locali dei paesi in cui il Gruppo opera.

L'obbligazione del Gruppo di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti (ivi compreso il Trattamento Fine Rapporto vigente in Italia) e il costo annuo rilevato a Conto Economico sono determinati sulla base di valutazioni attuariali utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method).

La passività relativa ai benefici da riconoscere al termine del rapporto di lavoro iscritta nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata rappresenta il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti diminuito del fair value delle attività a servizio del piano. Eventuali attività nette determinate sono iscritte al minore tra il loro valore e il valore attuale dei rimborsi disponibili e delle riduzioni delle contribuzioni future al piano.

Il Gruppo riconosce gli utili e le perdite attuariali immediatamente nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti (al netto delle attività al servizio del piano) sia iscritto nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata. Le variazioni tra un esercizio e il successivo del

fondo per benefici definiti e delle attività al servizio del piano devono essere suddivise in tre componenti: le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa dell'esercizio devono essere iscritte a Conto Economico come "service costs"; gli oneri finanziari netti calcolati applicando l'appropriato tasso di sconto al saldo del fondo per benefici definiti al netto delle attività risultante all'inizio dell'esercizio devono essere iscritti a Conto Economico come tali; gli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e attività devono essere iscritti nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi. Inoltre, il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti come sopra indicato dovrà essere calcolato sulla base del tasso di sconto della passività e non del rendimento atteso delle attività (la differenza tra il rendimento effettivo e quello sopra calcolato delle attività a servizio del piano è iscritta tra gli Altri utili (perdite) complessivi).

Nel caso di una modifica al piano che cambi i benefici derivanti da prestazioni di lavoro passate o nel caso di attribuzione di un nuovo piano relativamente a prestazioni di lavoro passate, i costi derivanti dalle prestazioni di lavoro passate sono rilevati nel Conto Economico (tra i "service costs"). Nel caso di una modifica al piano che riduce significativamente il numero dei dipendenti coinvolti nel piano o che modifica le clausole del piano in modo che una parte significativa dei servizi futuri spettante ai dipendenti non maturerà più gli stessi benefici o ne maturerà in misura ridotta, l'utile o la perdita da riduzione è rilevata immediatamente nel Conto Economico (tra i "service costs").

Tutti i costi e proventi derivanti dalla valutazione dei fondi per piani pensionistici sono rilevati nel Conto Economico per area funzionale di destinazione, ad eccezione della componente finanziaria relativa ai piani a benefici definiti non finanziati, che è inclusa tra gli Oneri finanziari.

I costi relativi a piani a contribuzione definita sono rilevati a Conto Economico quando sostenuti.

Altri benefici a lungo termine

Gli altri benefici a lungo termine per i dipendenti sono relativi alle controllate francesi e includono "anniversari o altri benefici legati all'anzianità di servizio" che non si prevede siano estinti interamente entro dodici mesi dal termine dell'esercizio nel quale i dipendenti prestano l'attività lavorativa relativa.

La valutazione degli altri benefici a lungo termine non presenta, di solito, lo stesso grado di incertezza della valutazione dei benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro. Per questa ragione, il principio IAS 19 richiede un metodo semplificato di contabilizzazione di tali benefici. A differenza della contabilizzazione richiesta per i benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, questo metodo pur richiedendo una valutazione attuariale non richiede la presentazione degli effetti dell'attualizzazione tra gli Altri utili (perdite) complessivi.

Piani di incentivazione basati su azioni

Per i "Piani di incentivazione basati su azioni" (Stock Grant), così come previsto dal principio IFRS 2, il Gruppo provvede a calcolare il fair value dell'opzione al momento dell'assegnazione, rilevandolo come costo a Conto Economico lungo il periodo di maturazione del beneficio. Nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata si provvede ad incrementare la riserva ad hoc istituita all'interno del Patrimonio Netto.

Tale costo figurativo viene determinato con l'ausilio di specialisti di tali problematiche, tramite l'ausilio di appositi modelli economico–attuariali.

Imposte differite

Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee imponibili/deducibili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte differite attive sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo.

Il valore delle imposte differite attive riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale.

Le imposte differite attive e passive vengono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio.

Le passività fiscali differite sono rilevate sulle differenze temporanee imponibili relative a partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto, ad eccezione dei casi in cui la società sia in grado di controllare l'annullamento di tali differenze temporanee e sia probabile che queste ultime non si annulleranno nel prevedibile futuro.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto Economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate agli Altri Utili (perdite) complessivi o ad altre voci di patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente agli Altri Utili (perdite) complessivi o nel patrimonio netto.

Partecipazione al consolidato fiscale del Gruppo CIR (applicabile per le società italiane)

Nell'esercizio 2022 la Controllante Sogefi S.p.A. e la sua controllata Sogefi Filtration Italy S.p.A. hanno rinnovato la partecipazione al consolidato fiscale del Gruppo CIR per il triennio 2022-2024; nell'esercizio 2020 le controllate Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. e Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.p.A. hanno rinnovato la partecipazione al consolidato fiscale del Gruppo CIR per il triennio 2020-2022.

Ciascuna società aderente al consolidato fiscale nazionale trasferisce alla società consolidante il reddito o la perdita fiscale; la società consolidante rileva un credito nei confronti delle società che apportano imponibili fiscali pari all'IRES da versare (debito per la società consolidata). Per contro, nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, la consolidante iscrive un debito pari all'IRES sulla parte di perdita effettivamente compensata a livello di gruppo (credito per la società consolidata). Nell'ambito del consolidato fiscale, le società partecipanti che presentano oneri finanziari netti indeducibili possono beneficiare (rendendo quindi deducibili tali oneri) di eccedenze fiscali disponibili in altre società partecipanti, contro riconoscimento di un compenso. Tale compenso, parametrato al relativo risparmio fiscale e riconosciuto sulle sole eccedenze fiscali nazionali, è liquidato alla controllante CIR e rappresenta un costo per le società che ricevono l'eccedenza fiscale ed un provento per le società cedenti.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i profitti/perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Riconoscimento dei ricavi

Il principio contabile IFRS 15, in vigore dal 1° gennaio 2018, stabilisce un modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari.

I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

La fornitura dei "tooling" e dei "prototipi" non soddisfa i requisiti per essere identificata come una performance obligation separata e pertanto i ricavi relativi sono rilevati sulla stessa durata della performance obligation identificata dalla fornitura dei beni.

I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione.

Presentazione delle voci nel Conto Economico

Costo variabile del venduto

Rappresenta il costo delle merci vendute. Include il costo delle materie prime, sussidiarie, delle merci, nonché i costi variabili di produzione e di distribuzione incluso il costo del personale diretto di produzione.

Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo

In tale categoria sono inclusi i costi fissi di produzione quali sono i costi del personale indiretto di produzione, costi di manutenzione, materiali di consumo, affitti di immobili e macchinari dedicati alla produzione.

Sono altresì inclusi tutti i costi fissi di ricerca e sviluppo al netto dei costi di sviluppo capitalizzati in virtù dei loro benefici futuri e esclusi gli ammortamenti che vengono rilevati in una voce separata del Conto Economico Consolidato.

Costi fissi di vendita e distribuzione

Sono relativi a componenti negativi di reddito, sostanzialmente insensibili alle variazioni dei volumi di vendita, relativi al personale, alle attività di promozione e pubblicità, a magazzini gestiti esternamente, a noleggi e ad altre attività di vendita e distribuzione. Rientrano quindi in tale categoria tutti i costi fissi sostenuti successivamente allo stoccaggio dei prodotti finiti nei relativi magazzini e direttamente correlati ad attività di vendita e distribuzione degli stessi.

Spese amministrative e generali

In tale categoria sono inclusi i costi fissi relativi al personale, spese telefoniche, spese legali e tributarie, affitti e noleggi, spese per pulizia e sicurezza e altri costi generali.

Costi di ristrutturazione e altri costi/ricavi non operativi

Sono relativi a valori non correlati all'attività caratteristica del Gruppo o non ordinari e sono soggetti a specifica evidenza in nota integrativa se di importo rilevante.

Contributi in conto esercizio

Sono accreditati al Conto Economico Consolidato quando esiste una ragionevole certezza che l'impresa rispetterà le condizioni previste per la concessione del contributo e che i contributi saranno quindi ricevuti.

Proventi ed Oneri Finanziari

Gli interessi attivi e passivi sono rilevati nel Conto Economico Consolidato come proventi/oneri finanziari a seguito del loro accertamento in base ai criteri di competenza economica.

Dividendi

I ricavi per dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione.

Imposte correnti

Le imposte correnti vengono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali di paese e tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti di imposta eventualmente spettanti.

Risultato per azione

Risultato base per azione viene calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le azioni proprie.

Risultato per azione diluito viene determinato attraverso la rettifica della media ponderata delle azioni in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali aventi effetto diluitivo.

Conversione delle poste in valuta estera

Moneta funzionale

La valuta funzionale della Capogruppo è l'Euro che rappresenta la valuta di presentazione del bilancio consolidato.

Le società del Gruppo predispongono il loro bilancio in accordo alla propria valuta funzionale; tali bilanci vengono poi tradotti in Euro ai fini del bilancio consolidato.

Transazioni e rilevazioni contabili

Le transazioni effettuate in valuta estera vengono inizialmente rilevate al tasso di cambio della data della transazione.

Alla data di chiusura del bilancio le attività e passività monetarie denominate in valuta estera vengono riconvertite in base al tasso di cambio vigente a tale data.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Le poste non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore.

IAS 29 - Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate

I bilanci delle imprese consolidate argentine sono stati predisposti al 31 dicembre 2022 nella valuta funzionale tenendo conto degli effetti dell'applicazione dello IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate" al fine di rappresentare i risultati operativi e la situazione patrimoniale e finanziaria al potere d'acquisto corrente alla fine del periodo di riferimento.

L'applicazione dello IAS 29 è stata richiesta a partire dai bilanci dei periodi con chiusura successiva al 30 giugno 2018.

Il presente standard non stabilisce un valore assoluto del tasso d'inflazione al di sopra del quale si è in presenza di iperinflazione. La necessità di rideterminare i valori del bilancio, secondo quanto previsto dal presente IFRS, deve essere oggetto di valutazione. Fra le situazioni indicative di iperinflazione vi sono le seguenti:

a) la collettività preferisce impiegare la propria ricchezza in attività non monetarie o in una valuta estera relativamente stabile. La moneta locale posseduta viene investita immediatamente per conservare il potere di acquisto;

b) la collettività considera i valori monetari non tanto rispetto alla moneta locale, bensì rispetto a una valuta estera relativamente stabile. I prezzi possono essere espressi in tale valuta;

c) le vendite e gli acquisti a credito avvengono a prezzi che compensano le perdite attese di potere di acquisto durante il periodo della dilazione, anche se breve;

d) i tassi di interesse, i salari e i prezzi sono collegati a un indice dei prezzi; e

e) il tasso cumulativo di inflazione nell'arco di un triennio si avvicina, o supera, il 100%.

I bilanci delle imprese consolidate argentine sono stati quindi predisposti, a partire dalla chiusura al 30 giugno 2018, tenendo conto dell'applicazione dello IAS 29 poiché il tasso cumulativo di inflazione argentino negli ultimi tre anni (2020-2022) risulta essere pari al 182% circa.

I valori non monetari del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria sono rideterminati applicando la variazione dell'indice generale dei prezzi intervenuta dalla data di iscrizione in bilancio alla data di chiusura dell'esercizio. Gli elementi monetari non sono rideterminati perché essi sono già espressi nell'unità di misura corrente alla data di chiusura dell'esercizio. Tutte le voci del prospetto di Conto Economico sono espresse nell'unità di misura corrente alla data di chiusura dell'esercizio, applicando la variazione dell'indice generale dei prezzi intervenuta dalla data alla quale i proventi e i costi furono registrati inizialmente nel bilancio.

Si evidenzia che l'applicazione di tale principio ha comportato la rideterminazione all'unità di misura corrente delle poste economiche e delle seguenti voci non monetarie: "Immobilizzazioni materiali", "Immobilizzazioni Immateriali", "Rimanenze", "Imposte differite", "Tooling contract liabilities" (passività iscritte a fronte dell'adozione dell'IFRS 15).

Stime e assunzioni critiche

Nel processo di formazione del bilancio vengono utilizzate stime e assunzioni riguardanti il futuro. Tali stime rappresentano la migliore valutazione possibile alla data del bilancio. Si noti come, data la loro natura, potrebbero comportare una variazione anche significativa delle poste patrimoniali negli esercizi futuri.

Le principali poste interessate da questo processo estimativo sono:

  • goodwill (Euro 121,6 milioni) effettuazione dell'impairment test: per il calcolo del valore d'uso delle Cash Generating Units, il Gruppo ha preso in considerazione, con riferimento al periodo esplicito, gli andamenti attesi risultanti dal budget 2023 e, per gli anni successivi, le previsioni incluse nel piano strategico 2023-2026 (rettificate al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e da future riorganizzazioni). Per la C.G.U. Filtrazione il periodo esplicito è stato esteso oltre l'orizzonte del 2026 per tener conto della transizione tecnologica verso i veicoli elettrici. Il budget 2023, il piano strategico 2023-2026 e le previsioni più estese per la C.G.U. Filtrazione sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente in data 16 dicembre 2022, 20 gennaio 2023 e 24 febbraio 2023. L'impairment test effettuato sulla base di tali previsioni ha generato una perdita di valore per Euro 5.041 mila con riferimento alla C.G.U. Sospensioni auto;
  • piani pensione (Euro 20,5 milioni, di cui Euro 26,6 milioni iscritti nel passivo e Euro 6,1 milioni iscritti nell'attivo), inseriti nella voce "Fondi non correnti" e nella voce "Altri crediti non correnti": i consulenti attuariali del Gruppo utilizzano diverse assunzioni statistiche con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri, delle passività e delle attività a servizio dei piani. Tali assunzioni riguardano il tasso di sconto, i tassi futuri di incremento salariale, i tassi di mortalità e di turnover;
  • recuperabilità delle imposte anticipate attinenti a perdite fiscali (Euro 7,3 milioni rispetto a Euro 5 milioni dell'esercizio precedente), iscritte nella voce "Attività per imposte differite": al 31 dicembre 2022 sono state iscritte imposte anticipate attinenti a perdite fiscali dell'esercizio in corso e di esercizi precedenti nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le perdite fiscali possano essere utilizzate. Tale probabilità si evince anche dal fatto che le perdite si sono generate principalmente per circostanze non ordinarie che è

improbabile che si ripetano nel futuro e che le stesse possono essere recuperate su archi temporali illimitati o comunque di lungo periodo;

  • derivati (Euro 8,4 milioni nell'attivo; Euro 0 milioni nel passivo) iscritti nelle voci "Altre attività finanziarie correnti", "Crediti finanziari non correnti", e "Altre passività finanziarie a breve termine per derivati": la stima del fair value dei derivati (relativi a tassi di interesse e cambi) è stata eseguita con l'ausilio di consulenti esterni sulla base dei modelli valutativi utilizzati dalla prassi del settore, in linea con i requirements dell'IFRS 13 (calcolo DVA- Debit valuation adjustment).

Si segnalano di seguito i più rilevanti impatti in tema di cambiamenti climatici, conflitto tra Russia e Ucraina e contesto macroeconomico così come richiesto dall'ESMA nel documento "European common enforcement priorities for 2022 annual financial reports" del 28 ottobre 2022.

Impatti dei cambiamenti climatici

Come evidenziato nella Relazione sulla gestione, al paragrafo "Gestione dei rischi", il Gruppo ha identificato due rischi legati al cambiamento climatico:

  • rischio fisico: il Gruppo ha valutato l'esposizione al rischio fisico di tutti i suoi stabilimenti. Per l'80% degli stabilimenti è stato identificato un rischio basso, mentre per solo il 20% degli stabilimenti (7 stabilimenti) è stato identificato un rischio medio, legato principalmente ai fenomeni estremi quali stress termico e idrico, ondate di calore e ondate di freddo/gelata. Questi profili di rischio non richiedono interventi urgenti da parte del Gruppo Sogefi e non lasciano presagire la necessità di operare svalutazioni sulle immobilizzazioni, ma potrebbero comportare l'insorgere di costi operativi ad oggi ritenuti non materiali;
  • rischi connessi all'innovazione tecnologica sono, invece, ritenuti rilevanti e sono legati ai piani di conversione alla mobilità elettrica di diverse giurisdizioni, in primis Unione Europea e Stati Uniti. A tal riguardo, il Gruppo ha formulato un piano per lo sviluppo di nuovi prodotti (incluso nel Piano strategico 2023-2026 approvato dal Consiglio di Amministrazione il 20 gennaio 2023), definendo specifici target di incremento degli investimenti in Ricerca e Sviluppo su prodotti e-mobility (un nuovo E-mobility Tech Center è stato sviluppato nell'est della Francia), così come target per lo sviluppo delle relative vendite. Il Gruppo ha poi considerato la resilienza dei diversi business alla transizione alla mobilità elettrica anche nel medio-lungo termine (vale a dire per il periodo successivo al 2026). Con specifico riferimento alla business unit Filtrazione, è stato considerato il progressivo calo delle vendite dei motori a combustioni in Europa e Stati Uniti, prolungando la stima dei flussi di cassa oltre il periodo esplicito del 2026. In particolare, il Gruppo ha stimato l'evoluzione del fatturato della CGU fino all'anno 2045 (anno in cui è stato calcolato il valore terminale ai fini del test di impairment), in base alle proiezioni di produzione dei motori a combustione per area geografica di riferimento (Unione Europea, Nafta e India), tenendo conto altresì delle vendite di ricambi (OES e Aftermarket), che proseguono per diversi anni anche dopo la fine della produzione per il primo equipaggiamento. La business unit Aria e Raffreddamento, grazie alle sue specifiche competenze tecniche e produttive, ha invece grandi opportunità di rispondere ai bisogni correnti e futuri del mercato della mobilità elettrica e pertanto non è stata prevista una decrescita del fatturato nel

medio-lungo termine; il calcolo del valore terminale utilizzato nel test di impairment per il periodo successivo all'orizzonte del Piano Strategico ha quindi seguito la consueta metodologia. Anche per la business unit Sospensioni, il cui mercato è indipendente dall'evoluzione della piattaforma di propulsione, non è stato previsto alcun impatto del rischio di innovazione tecnologica sul modello di business nel medio-lungo termine.

Nel corso del 2022 il Gruppo ha inoltre valutato gli eventuali impatti dei rischi connessi all'innovazione tecnologica sulla vita utile delle immobilizzazioni materiali, con particolare riguardo al settore di attività filtrazione, senza riscontrare criticità. A seguito dell'analisi svolta, non sono attesi impatti su altre voci di bilancio (i.e. fondi decommissioning e/o fondi rischi).

Conflitto tra Russia e Ucraina

Per maggiori dettagli si rimanda alla "Relazione sulla gestione", paragrafo "Impatti del contesto macroeconomico, del Covid-19, del conflitto Russia-Ucraina e del cambiamento climatico, sull'attività".

Contesto Macroeconomico

Per maggiori dettagli si rimanda alla "Relazione sulla gestione", paragrafo "Impatti del contesto macroeconomico, del Covid-19, del conflitto Russia-Ucraina e del cambiamento climatico, sull'attività".

2.4 Adozione di nuovi principi contabili

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2022

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2022:

  • Annual improvements to IFRS (Cycle 2018–2020) (Amendments to IFRS 1, IFRS 9, IFRS 16 e IAS 41) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Tale emendamento al 31 dicembre 2022 non ha comportato impatti al bilancio consolidato del Gruppo Sogefi.
  • Onerous contracts—Cost of fulfilling a contract (Amendments to IAS 37) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Tale emendamento al 31 dicembre 2022 non ha comportato impatti al bilancio consolidato del Gruppo Sogefi.
  • Property, plant and equipment: proceeds before intended use (Amendments to IAS 16) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Tale emendamento al 31 dicembre 2022 non ha comportato impatti al bilancio consolidato del Gruppo Sogefi.
  • Reference to the Conceptual Framework (Amendments to IFRS 3) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Tale emendamento al 31 dicembre 2022 non ha comportato impatti al bilancio consolidato del Gruppo Sogefi.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2022

Il Gruppo non ha applicato i seguenti Principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore:

  • Principio IFRS 17 "Insurance Contracts" e relativi emendamenti (pubblicati rispettivamente in data 18 maggio 2017 e in data 25 giugno 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
  • Emendamento allo IAS 1 "Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting Policies" (emesso il 12 Febbraio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
  • Emendamento allo IAS 8 "Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimate" (pubblicato il 12 febbraio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
  • Emendamento allo IAS 12 "Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction" (pubblicato in data 7 maggio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
  • Emendamento all'IFRS 17 "Insurance Contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information" (pubblicato in data 9 dicembre 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento della presente relazione finanziaria gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo:

  • Emendamento allo IAS 1: "Presentation of Financial Statements: Classification of liabilities as current or non-current", "Classification of Liabilities as Current or Non-current - Deferral of Effective Date" and "Non-current Liabilities with Covenants'' (emesso rispettivamente il 23 Gennaio 2020, 15 Luglio 2020 e 31 Ottobre 2022). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2024.
  • Modifiche allo IFRS 16 "Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback" (emesso il 22 Settembre 2022). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2024.

3. ATTIVITA' FINANZIARIE

Classificazione e contabilizzazione iniziale

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL), i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.

Contabilizzazione in sede di misurazione successiva

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 9, al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di Conto Economico complessivo (FVOCI) - titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

– l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e

– i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

– l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e

– i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del Conto Economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

Valutazione del modello di business

Il Gruppo valuta l'obiettivo del modello di business nell'ambito del quale l'attività finanziaria è detenuta a livello di portafoglio in quanto riflette al meglio la modalità con cui l'attività è gestita e le informazioni comunicate alla direzione aziendale. Tali informazioni comprendono:

– i criteri enunciati e gli obiettivi del portafoglio e l'applicazione pratica di detti criteri, inclusi, tra gli altri, se la strategia della direzione aziendale si basa sull'ottenimento di interessi attivi dal contratto, sul mantenimento di un determinato profilo dei tassi di interesse, sull'allineamento della durata delle attività finanziarie a quella delle passività correlate o sui flussi finanziari attesi o sulla raccolta di flussi finanziari attraverso la vendita delle attività;

– le modalità di valutazione della performance del portafoglio e le modalità della comunicazione della performance ai dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo; – i rischi che incidono sulla performance del modello di business (e delle attività finanziarie possedute nell'ambito del modello di business) e il modo in cui tali rischi sono gestiti;

– le modalità di retribuzione dei dirigenti dell'impresa (per esempio, se la retribuzione è basata sul fair value delle attività gestite o sui flussi finanziari contrattuali raccolti); e

– la frequenza, il valore e la tempistica delle vendite delle attività finanziarie negli esercizi precedenti, le ragioni delle vendite e le aspettative riguardo alle vendite future.

I trasferimenti di attività finanziarie a terzi nell'ambito di operazioni che non comportano l'eliminazione contabile non sono considerati delle vendite ai fini della valutazione del modello di business, in linea con il mantenimento in bilancio di tali attività da parte del Gruppo.

Le attività finanziarie che soddisfano la definizione di attività finanziarie possedute per negoziazione o il cui andamento è valutato sulla base del fair value sono valutate al FVTPL.

Valutazione per stabilire se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse

Ai fini della valutazione, il capitale è il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale, mentre l'interesse costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.

Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse, il Gruppo considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto, valuta, tra gli altri, se l'attività finanziaria contiene una clausola

contrattuale che modifica la tempistica o l'importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione seguente. Ai fini della valutazione, il Gruppo considera: – eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l'importo dei flussi finanziari; – clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi a tasso variabile;

– elementi di pagamento anticipato e di estensione; e

– clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte del Gruppo da attività specifiche (per esempio, elementi senza rivalsa).

L'elemento di pagamento anticipato è in linea con il criterio dei "flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse" quando l'ammontare del pagamento anticipato rappresenta sostanzialmente gli importi non pagati del capitale e degli interessi maturati sull'importo del capitale da restituire, che possono comprendere una ragionevole compensazione aggiuntiva per la risoluzione anticipata del contratto. Inoltre, nel caso di un'attività finanziaria acquisita con un premio o uno sconto significativo sull'importo nominale contrattuale, un elemento che consente o necessita di un pagamento anticipato pari ad un ammontare che rappresenta sostanzialmente l'importo nominale contrattuale più gli interessi contrattuali maturati, ma non pagati (che possono comprendere una ragionevole compensazione aggiuntiva per la risoluzione anticipata del contratto) è contabilizzato in conformità a detto criterio se il fair value dell'elemento di pagamento anticipato non è significativo al momento della rilevazione iniziale.

B) INFORMATIVA SETTORIALE

4. SETTORI OPERATIVI

In ottemperanza a quanto previsto dall'IFRS 8, si forniscono di seguito le informazioni per i settori operativi di business e i relativi indicatori di performance che rappresentano la prevalente base sulla quale vengono prese le decisioni strategiche del Gruppo.

I settori operativi oggetto di informativa, come dettagliato nel seguito, corrispondono ai settori d'attività strategici del gruppo, forniscono prodotti diversi e sono gestiti separatamente dal punto di vista strategico.

Essendo quindi l'analisi per settori di business prevalente ai fini decisionali, l'analisi per area geografica è limitata alle attività e alle vendite.

Settori di business

Con riferimento ai settori di business vengono fornite le informazioni relative alle tre business units: Aria e Raffreddamento, Sospensioni e Filtrazione. Vengono inoltre riportati i dati relativi alla Capogruppo Sogefi S.p.A. e alla controllata Sogefi Gestion S.A.S. al fine di una riconciliazione con i valori consolidati.

Le seguenti tabelle presentano dati economici e patrimoniali del Gruppo per gli esercizi 2022 e 2021:

(in migliaia di Euro) Anno 2022
Aria e
Raffred.
Sospensioni Filtrazione Sogefi
S.p.A. /
Sogefi
Gestion
S.A.S.
Rettifiche Consolidato
Sogefi
RICAVI
Vendite a terzi 463.216 554.180 534.700 - - 1.552.096
Vendite intersettoriali 788 2.557 1.028 23.643 (28.016) -
TOTALE RICAVI 464.004 556.737 535.728 23.643 (28.016) 1.552.096
RISULTATI
EBIT
32.980 (11.782) 52.481 1.348 (6.706) 68.321
Oneri finanziari netti
Proventi da
partecipazioni
(18.785)
10
Oneri da partecipazioni
Risultato prima delle
imposte
-
49.546
Imposte sul reddito (18.353)
Utile (perdita) da
attività operative
Utile (perdita) da
attività operative
31.193
cessate, al netto degli
effetti fiscali
RISULTATO NETTO
-
INCLUSA LA QUOTA
DI TERZI
31.193
(Utile) perdita di terzi
UTILE (PERDITA)
(1.631)
DEL GRUPPO 29.562
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
ATTIVITA'
Attività del settore 455.194 524.680 389.893 713.842 (1.012.148) 1.071.461
Partecipazioni in
collegate
- - - - - -
Attività non ripartite - - - - 128.327 128.327
TOTALE ATTIVITA' 455.194 524.680 389.893 713.842 (883.821) 1.199.788
PASSIVITA'
Passività del settore 250.440 479.737 327.833 499.419 (605.129) 952.300
TOTALE PASSIVITA' 250.440 479.737 327.833 499.419 (605.129) 952.300
ALTRE
INFORMAZIONI
Incrementi di
immobilizzazioni
materiali e immateriali
41.570 32.117 25.308 443 (680) 98.758
Ammortamenti e
perdite (ripristini) di
valore
41.514 38.803 35.264 83.414 (72.635) 126.360

(in migliaia di Euro) Anno 2021
Aria e
Raffred.
Sospensioni Filtrazione Sogefi
S.p.A. /
Sogefi
Gestion
S.A.S.
Rettifiche Consolidato
Sogefi
RICAVI
Vendite a terzi 401.185 456.125 463.327 - - 1.320.637
Vendite intersettoriali 858 2.102 45 20.327 (23.332) -
TOTALE RICAVI 402.043 458.227 463.372 20.327 (23.332) 1.320.637
RISULTATI
EBIT 32.078 (9.142) 37.353 (1.490) (426) 58.373
Oneri finanziari netti (17.761)
Proventi da
partecipazioni
1.523
Oneri da partecipazioni
Risultato prima delle
-
imposte 42.135
Imposte sul reddito (13.516)
Utile (perdita) da
attività operative
Utile (perdita) da
attività operative
cessate, al netto degli
28.619
effetti fiscali
RISULTATO NETTO
(24.490)
INCLUSA LA QUOTA
DI TERZI
4.129
(Utile) perdita di terzi
UTILE (PERDITA)
(2.178)
DEL GRUPPO 1.951
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
ATTIVITA'
Attività del settore
Partecipazioni in
424.390 511.471 381.240 766.443 (1.039.953) 1.043.591
collegate - - - - - -
Attività non ripartite - - - - 135.132 135.132
TOTALE ATTIVITA' 424.390 511.471 381.240 766.443 (904.821) 1.178.723
PASSIVITA'
Passività del settore 232.874 451.169 345.354 498.004 (553.662) 973.739
TOTALE PASSIVITA' 232.874 451.169 345.354 498.004 (553.662) 973.739
ALTRE
INFORMAZIONI
Incrementi di
immobilizzazioni
materiali e immateriali 43.842 38.582 27.284 222 (207) 109.723
Ammortamenti e perdite
(ripristini) di valore
48.154 41.515 38.839 (62.823) 69.333 135.018

Si precisa che la business unit Aria e Raffreddamento include il valore netto contabile del Gruppo Systemes Moteurs (società ora rinominata Sogefi Air & Cooling S.A.S.) riveniente dai bilanci locali (che non recepiscono cioè gli adeguamenti al fair value delle attività nette risultanti dalla Purchase Price Allocation effettuata nel 2011) e i soli adeguamenti derivanti dalla Purchase Price Allocation relativi alla variazione del fondo

garanzia prodotti (passività potenziali iscritte in sede di PPA); i restanti adeguamenti derivanti dalla Purchase Price Allocation sono esposti nella colonna "Rettifiche".

Le rettifiche nella voce "Vendite intersettoriali" si riferiscono principalmente alle prestazioni svolte dalla Capogruppo Sogefi S.p.A. e dalla controllata Sogefi Gestion S.A.S. verso le altre società del Gruppo (si rimanda alla nota 39 "Rapporti con le parti correlate" per maggiori dettagli sulla natura delle prestazioni fornite). La voce include, inoltre, le vendite intersettoriali tra le business unit. Le transazioni intrasettoriali vengono svolte secondo la policy di transfer pricing di Gruppo.

Le rettifiche nella voce "EBIT" si riferiscono, per Euro 5.041 mila, alla contabilizzazione della perdita di valore del goodwill relativo alla C.G.U. Sospensioni Auto e, per la parte restante, principalmente agli ammortamenti relativi alle rivalutazioni dei cespiti generatesi per l'acquisto nell'anno 2011 del Gruppo Systemes Moteurs.

La rettifica nella voce "Ammortamenti e perdite (ripristini) di valore" include Euro 78.900 mila relativi all'eliminazione, a livello consolidato, della perdita di valore registrata dalla Capogruppo Sogefi S.p.A., con riferimento alla partecipazione Sogefi Suspensions S.A., e Euro 5.041 mila relativi alla contabilizzazione della perdita di valore del goodwill relativo alla C.G.U. Sospensioni Auto.

Nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria le rettifiche nella voce "Attività del settore" si riferiscono allo storno delle partecipazioni e dei crediti intercompany.

Le rettifiche nella voce "Attività non ripartite" includono principalmente i goodwill e le rivalutazioni dei cespiti generatesi durante le acquisizioni del Gruppo Allevard Ressorts Automobile, della Sogefi Rejna S.p.A., del Gruppo Filtrauto, del 60% della Sogefi M.N.R. Filtration India Private Ltd (ora fusa nella Sogefi Engine Systems India Pvt Ltd) e del Gruppo Systemes Moteurs.

La voce "Ammortamenti e perdite di valore" include svalutazioni di immobilizzazioni materiali (Euro 1.271 mila) e immateriali (Euro 7.637 mila), riferite principalmente a controllate europee.

Informazioni in merito ai principali clienti

Al 31 dicembre 2022 i ricavi realizzati verso clienti terzi con un'incidenza superiore al 10% dei ricavi del Gruppo sono riportati nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 2022
Gruppo Gruppo Filtrazione Aria e Raffred. Sospensioni
Importo %
Stellantis 310.414 20,0 125.521 85.839 99.054
Ford 177.300 11,4 64.104 86.882 26.314

Al 31 dicembre 2021 i ricavi realizzati verso clienti terzi con un'incidenza superiore al 10% dei ricavi del Gruppo sono riportati nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 2021
Gruppo Gruppo Filtrazione Aria e Raffred. Sospensioni
Importo %
Stellantis 275.808 20,9 102.765 78.384 94.659
Ford 144.514 10,9 55.095 68.603 20.816

Informazioni in merito alle aree geografiche

I ricavi delle vendite per area geografica vengono analizzati sia nella Relazione degli Amministratori sia alla nota 21 "Ricavi".

Di seguito si riporta il totale delle attività per area geografica di origine:

(in migliaia di Euro) Anno 2022
Europa Sud
America
Nord
America
Asia Rettifiche Consolidato
Sogefi
TOTALE ATTIVITA' 1.577.029 53.722 184.581 173.996 (789.540) 1.199.788
(in migliaia di Euro) Anno 2021
Europa Sud
America
Nord
America
Asia Rettifiche Consolidato
Sogefi
TOTALE ATTIVITA' 1.612.513 44.136 152.535 180.468 (810.929) 1.178.723

C) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

C 1) ATTIVO

5. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide ammontano a Euro 118.488 mila contro Euro 120.927 mila del 31 dicembre 2021 e sono così composte:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Investimenti in liquidità 118.488 120.902
Denaro e valori in cassa - 25
TOTALE 118.488 120.927

Gli "Investimenti in liquidità" sono remunerati a tasso variabile.

Per maggiori dettagli si rimanda all'"Analisi della posizione finanziaria" netta alla nota 20 e al Rendiconto Finanziario consolidato incluso nei prospetti contabili.

Al 31 dicembre 2022 il Gruppo ha linee di credito non utilizzate per Euro 246.280 mila in relazione alle quali tutte le condizioni sono rispettate e pertanto disponibili per l'utilizzo a semplice richiesta.

Alla data del 31 dicembre 2022 gli utili per aumento di valore delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti sono pari a Euro 104 mila.

6. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE

Le "Altre attività finanziarie" sono analizzabili come segue:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Titoli disponibili per la negoziazione 216 -
Crediti finanziari 3.127 1.243
Crediti finanziari per derivati 2.761 25
TOTALE 6.104 1.268

I crediti finanziari si riferiscono principalmente a strumenti finanziari emessi da primarie banche cinesi, su richiesta di alcuni clienti, come corrispettivo delle forniture eseguite dalle controllate cinesi.

I "Crediti finanziari per derivati" ammontano a Euro 2.761 mila e si riferiscono al fair value dei contratti di copertura rischio cambio e rischio tasso di interesse cross currency swap e al fair value dei contratti a termine in valuta. Per maggiori dettagli si rimanda all'analisi degli strumenti finanziari contenuta nella nota 38 "Strumenti finanziari e gestione dei rischi finanziari".

7. RIMANENZE

31.12.2022 31.12.2021
(in migliaia di Euro) Lordo Svalut. Netto Lordo Svalut. Netto
Materie prime, sussidiarie e
di consumo
78.537 6.035 72.502 66.810 6.355 60.455
Prodotti in corso di
lavorazione e semilavorati
19.901 924 18.977 16.534 566 15.968
Prodotti finiti e merci 43.918 5.672 38.246 42.041 6.547 35.494
TOTALE 142.356 12.631 129.725 125.385 13.468 111.917

La composizione delle giacenze nette di magazzino è la seguente:

Il valore lordo delle rimanenze ammonta a Euro 142.356 mila e aumenta per Euro 16.971 mila rispetto all'esercizio precedente principalmente in Europa e Nord America; a parità di tassi di cambio l'incremento ammonterebbe a Euro 18.305 mila.

Le rettifiche di valore per svalutazione sono costituite da accantonamenti prevalentemente realizzati a fronte di giacenze di materie prime non più utilizzabili per la produzione corrente e di prodotti finiti, merci e materie sussidiarie obsoleti o a lenta rotazione. Il fondo si decrementa per Euro 837 mila a seguito di un effetto cambio negativo per Euro 166 mila e della rottamazione di prodotti giacenti effettuata nell'esercizio (Euro 735 mila), in parte compensati da nuovi accantonamenti Euro 64 mila.

8. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI

I crediti dell'attivo circolante sono analizzabili come segue:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Crediti commerciali 161.223 136.736
di cui:
Verso controllante 1.178 1.321
Verso clienti 164.734 139.433
Meno: fondo svalutazione (4.689) (4.018)
Verso clienti netti 160.045 135.415
Attività per imposte 29.038 25.589
Altri crediti 11.332 10.861
Altre attività 3.107 2.693
TOTALE 204.700 175.879

I crediti "Verso clienti netti" sono infruttiferi e hanno una scadenza media di 35 giorni, rispetto a 33 giorni registrata alla fine dell'esercizio precedente.

Si precisa che al 31 dicembre 2022 il Gruppo ha ceduto, tramite operazioni di factoring, crediti commerciali per un ammontare di Euro 101.667 mila (Euro 89.416 mila al 31 dicembre 2021), di cui Euro 71.553 mila (Euro 74.772 mila al 31 dicembre 2021) non notificati per i quali il Gruppo continua a gestire il servizio di incasso. I rischi ed i

benefici correlati ai crediti sono stati trasferiti al cessionario; si è pertanto proceduto ad eliminare i crediti dall'attivo della Situazione Patrimoniale e Finanziaria in corrispondenza del corrispettivo ricevuto dalle società di factoring.

Se si escludono le operazioni di factoring (Euro 101.667 mila al 31 dicembre 2022 e Euro 89.416 mila al 31 dicembre 2021) e l'effetto negativo dei tassi di cambio (Euro 2.846 mila), i crediti verso clienti netti registrano un incremento di Euro 39.727 mila, dovuto principalmente ai maggiori ricavi registrati nel quarto trimestre 2022 rispetto all'analogo periodo del precedente esercizio.

Nel corso dell'esercizio sono state contabilizzate nel "Fondo svalutazione crediti" svalutazioni per Euro 1.981 mila, contro utilizzi complessivi del fondo pari a Euro 1.294 mila (per maggiori approfondimenti si rimanda alla nota 38 "Strumenti finanziari e gestione dei rischi finanziari"). Le svalutazioni, al netto dei mancati utilizzi, sono state rilevate nella voce del Conto Economico "Costi variabili del venduto - Variabili commerciali e di distribuzione".

Si precisa che il Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2022 comprende Euro 1.445 mila relativi a perdite su crediti contabilizzate a seguito dell'applicazione dell'IFRS 9 (Euro 873 mila al 31 dicembre 2021).

I crediti "Verso controllante" in essere al 31 dicembre 2022 rappresentano i crediti verso la Capogruppo CIR S.p.A. derivanti dall'adesione al consolidato fiscale delle società italiane del Gruppo. I crediti in essere al 31 dicembre 2021 (pari a Euro 1.321 mila) sono stati incassati per Euro 622 mila nell'esercizio 2022.

Per le condizioni e i termini generali relativi ai crediti verso CIR S.p.A. si rimanda al capitolo F "Rapporti con le parti correlate".

La voce "Attività per imposte" al 31 dicembre 2022 comprende gli importi vantati dalle società del Gruppo verso l'Erario dei vari paesi.

La voce non comprende le imposte differite che vengono distintamente trattate.

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Verso enti previdenziali e assistenziali 80 114
Verso dipendenti 144 98
Anticipi a fornitori 4.370 3.646
Verso altri 6.738 7.003
TOTALE 11.332 10.861

La voce "Altri crediti" è così suddivisa:

I crediti verso altri includono la quota corrente del corrispettivo della cessione, avvenuta nel 2020 e 2021, delle controllate Sogefi Filtration do Brasil Ltda e Sogefi Filtration Argentina S.A.U. pari a Euro 2.097 mila e altri crediti.

La voce "Altre attività" include principalmente ratei e risconti attivi su premi assicurativi, imposte indirette relative ai fabbricati e su costi sostenuti per le attività commerciali.

9. TERRENI, IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI, ALTRE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI E DIRITTI D'USO

Il valore netto delle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2022 ammonta a Euro 449.650 mila contro Euro 452.987 mila alla fine dell'esercizio precedente ed è così suddiviso:

(in migliaia di Euro) 2022
Terreni Immobili, Altri Immob. in Tooling Tooling Diritti TOTALE
impianti e beni corso e in corso d'uso /
macch., acconti leasing
attrezz.
indus. e
finanziari
IAS 17
comm .
Saldo al 31 dicembre 2021
Costo storico
12.653 918.113 31.976 52.000 197.378 44.832 114.273 1.371.225
Fondo ammortamento
Valore netto
444
12.209
695.646
222.467
27.246
4.730
651
51.349
147.336
50.042
91
44.741
46.824
67.449
918.238
452.987
Acquisizioni del periodo - 5.671 1.257 42.278 4.008 27.447 10.792 91.453
Disinvestimenti/Riduzioni del
periodo (2.391) (691) (35) (3.584) - - (222) (6.923)
Differenze cambio di conversione
del periodo (72) (509) (530) (135) (421) 65 (131) (1.733)
Ammortamenti del periodo
(Perdite)/recuperi di valore del
- (44.875) (1.836) - (28.481) - (12.307) (87.499)
periodo - (1.204) (51) - (16) - - (1.271)
Altri movimenti - 44.731 2.718 (45.044) 37.676 (37.694) 249 2.636
Saldo al 31 dicembre 2022 9.746 225.590 6.253 44.864 62.808 34.559 65.830 449.650
Costo storico 10.190 940.918 33.942 45.515 215.808 34.656 121.966 1.402.995
Fondo ammortamento 444 715.328 27.689 651 153.000 97 56.136 953.345
Valore netto 9.746 225.590 6.253 44.864 62.808 34.559 65.830 449.650
(in migliaia di Euro) 2021
Terreni Immobili,
impianti e
Altri
beni
Immob. in
corso e
Tooling Tooling
in corso
Diritti
d'uso /
TOTALE
macch., acconti leasing
attrezz. finanziari
indus. e IAS 17
Saldo al 31 dicembre 2020 comm.
Costo storico 12.844 864.166 32.638 44.811 168.535 50.219 101.688 1.274.901
Fondo ammortamento 444 641.343 28.105 1.345 123.011 928 35.299 830.475
Valore netto 12.400 222.823 4.533 43.466 45.524 49.291 66.389 444.426
Acquisizioni del periodo - 17.662 1.071 37.755 5.863 27.972 10.236 100.559
Disinvestimenti/Riduzioni del
periodo - (3.866) (30) (4.871) - - (232) (8.999)
Differenze cambio di conversione
del periodo 59 6.416 124 1.078 1.848 1.636 2.525 13.686
Ammortamenti del periodo
(Perdite)/recuperi di valore del
- (41.510) (1.433) - (27.637) - (12.015) (82.595)
periodo - (3.285) (5) (105) (1.022) (6.726) (176) (11.319)
Variazione perimetro di
consolidato (250) (3.838) - (950) (200) - - (5.238)
Altri movimenti - 28.065 470 (25.024) 25.666 (27.432) 722 2.467
Saldo al 31 dicembre 2021 12.209 222.467 4.730 51.349 50.042 44.741 67.449 452.987
Costo storico 12.653 918.113 31.976 52.000 197.378 44.832 114.273 1.371.225
Fondo ammortamento 444 695.646 27.246 651 147.336 91 46.824 918.238
Valore netto 12.209 222.467 4.730 51.349 50.042 44.741 67.449 452.987

Gli investimenti dell'esercizio ammontano a Euro 91.453 mila, rispetto a Euro 100.559 mila dell'esercizio precedente, di cui Euro 31.455 mila relativi ai tooling, Euro 10.792 mila relativi ai diritti d'uso e Euro 49.206 mila relativi ad altri investimenti. Gli altri investimenti includono Euro 5.952 mila per il nuovo stabilimento in Romania, Euro 19.023 mila per lo sviluppo di nuovi prodotti, inclusi prodotti per veicoli elettrici, Euro 5.303 mila per il miglioramento dell'efficienza produttiva e Euro 18.928 mila per investimenti diversi, inclusi investimenti per l'aumento della capacità produttiva, per la sostituzione di macchinari e investimenti in materia di salute e sicurezza.

I disinvestimenti/riduzioni dell'esercizio ammontano a Euro 6.923 mila, rispetto a Euro 8.999 mila dell'esercizio precedente, e si riferiscono principalmente ai contributi ricevuti dalla controllata Sogefi Suspensions Eastern Europe S.R.L. per gli investimenti realizzati nello stabilimento di Oradea e alla vendita, da parte della Capogruppo Sogefi S.p.A. dell'immobile di San Felice del Benaco.

Gli ammortamenti del periodo sono contabilizzati per Euro 87.499 mila nell'apposita voce del Conto Economico.

La linea "(Perdite)/recuperi di valore del periodo" ammonta complessivamente a Euro 1.271 mila e si riferisce principalmente alle controllate Sogefi U.S.A., Inc. e Allevard Springs Ltd.

Le perdite di valore, al netto dei recuperi, sono state iscritte tra gli "Altri costi (ricavi) non operativi".

La linea "Altri movimenti" si riferisce al completamento dei progetti "in corso" alla fine dello scorso esercizio e alla conseguente riclassificazione nelle voci di pertinenza. La voce comprende, inoltre, la rivalutazione delle immobilizzazioni materiali della controllata argentina a seguito dell'applicazione dello IAS 29.

Il saldo al 31 dicembre 2022 della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" include Euro 1.217 mila di acconti per investimenti.

Nel mese di Novembre 2022 è stato venduto il complesso immobiliare di San Felice del Benaco al valore di Euro 3.600 mila, realizzando una plusvalenza pari ad Euro 683 mila.

Nel corso dell'esercizio 2022 non sono stati capitalizzati oneri finanziari nella voce "Immobilizzazioni materiali".

Garanzie

Per le informazioni in merito alle garanzie si rimanda alla nota 41 "Garanzia prestate".

Impegni di acquisto

Per le informazioni in merito agli impegni si rimanda alla nota 41 "Garanzia prestate".

Diritti d'uso

Il valore netto dei diritti d'uso al 31 dicembre 2022 ammonta a Euro 65.830 mila contro Euro 67.449 mila al 1° gennaio 2021 ed è così suddiviso:

(in migliaia di Euro) 2022
Immobili
industr.
Altri
immobili
Impianti e
macchin.
Attrezzature
indus. e comm.
Altri beni TOTALE
Saldo al 31 Dicembre 2021
Costo storico 84.748 10.837 9.165 801 8.722 114.273
Fondo ammortamento 29.740 4.884 7.258 375 4.567 46.824
Valore netto 55.008 5.953 1.907 426 4.155 67.449
Acquisizioni del periodo 6.500 949 190 184 2.969 10.792
Disinvestimenti/Riduzioni del periodo (63) - - - (159) (222)
Differenze cambio di conversione del
periodo
(82) 58 52 - (159) (131)
Ammortamenti del periodo (7.703) (1.492) (679) (185) (2.248) (12.307)
(Perdite)/recuperi di valore del periodo - - - - - -
Altri movimenti 415 - (1.053) - 887 249
Saldi al 31 dicembre 2022 54.075 5.468 417 425 5.445 65.830
Costo storico 90.202 11.664 8.590 943 10.567 121.966
Fondo ammortamento 36.127 6.196 8.173 518 5.122 56.136
Valore netto 54.075 5.468 417 425 5.445 65.830
(in migliaia di Euro) 2021
Immobili Altri Impianti e Attrezzature Altri beni TOTALE
industr. immobili macchin. indus. e comm.
Saldo al 31 Dicembre 2020
Costo storico 76.313 9.624 7.368 470 7.913 101.688
Fondo ammortamento 22.240 3.142 5.802 255 3.860 35.299
Valore netto 54.073 6.482 1.566 215 4.053 66.389
Acquisizioni del periodo 5.796 1.074 1.414 350 1.602 10.236
Disinvestimenti del periodo - - (45) - (187) (232)
Differenze cambio di conversione del
periodo 2.343 70 83 - 29 2.525
Ammortamenti del periodo (7.300) (1.497) (891) (126) (2.201) (12.015)
(Perdite)/recuperi di valore del periodo - (176) - - - (176)
Altri movimenti 96 - (220) (13) 859 722
Saldi al 31 dicembre 2021 55.008 5.953 1.907 426 4.155 67.449
Costo storico 84.748 10.837 9.165 801 8.722 114.273
Fondo ammortamento 29.740 4.884 7.258 375 4.567 46.824
Valore netto 55.008 5.953 1.907 426 4.155 67.449

Gli incrementi del periodo ammontano a Euro 10.792 mila e si riferiscono principalmente alle categorie "Immobili industriali", per il rinnovo e la stipula di nuovi contratti, "Altri beni" e "Altri immobili". Gli incrementi hanno interessato in particolare le controllate Sogefi Filtration Ltd, Sogefi Air & Cooling S.A.S., Sogefi Suspensions S.A., Sogefi Filtration S.A. e Sogefi Suspensions Eastern Europe S.R.L..

Gli ammortamenti del periodo sono contabilizzati per Euro 12.307 mila nell'apposita voce del Conto Economico.

10. ATTIVITA' IMMATERIALI

Il saldo netto di tale voce al 31 dicembre 2022 è pari a Euro 218.231 mila rispetto a Euro 236.687 mila alla fine dell'esercizio precedente ed è così composto:

(in migliaia di Euro) 2022
Costi di
sviluppo
Diritti di
brevetto
industriale,
concess.,
licenze e
marchi
Altre,
Immobiliz
zazioni in
corso e
acconti
Relazione
Clienti
Denomi
nazione
Systemes
Moteurs
Goodwill TOTALE
Saldo al 31 dicembre 2021
Costo storico 240.625 67.772 17.621 19.214 8.437 149.537 503.206
Fondo ammortamento 176.153 47.746 4.888 10.308 4.526 22.898 266.519
Valore netto 64.472 20.026 12.733 8.906 3.911 126.639 236.687
Acquisizioni del periodo 9.579 77 8.441 - - - 18.097
Disinvestimenti/Riduzioni del
periodo
- - - - - - -
Differenze cambio di
conversione del periodo
113 (4) 79 - - - 188
Ammortamenti del periodo (24.439) (3.842) (248) (990) (434) - (29.953)
(Perdite)/recuperi di valore del
periodo
(2.440) - (156) - - (5.041) (7.637)
Altri movimenti 11.011 861 (11.023) - - - 849
Saldo al 31 dicembre 2022 58.296 17.118 9.826 7.916 3.477 121.598 218.231
Costo storico 246.746 68.557 15.067 19.214 8.437 149.537 507.558
Fondo ammortamento 188.450 51.439 5.241 11.298 4.960 27.939 289.327
Valore netto 58.296 17.118 9.826 7.916 3.477 121.598 218.231
(in migliaia di Euro) 2021
Costi di
sviluppo
Diritti di
brevetto
industriale,
concess.,
licenze e
marchi
Altre,
Immobiliz
zazioni in
corso e
acconti
Relazione
Clienti
Denomi
nazione
Systemes
Moteurs
Goodwill TOTALE
Saldo al 31 dicembre 2020
Costo storico 272.642 68.579 22.752 19.215 8.437 149.537 541.162
Fondo ammortamento 199.992 44.213 5.264 9.319 4.092 22.898 285.778
Valore netto 72.650 24.366 17.488 9.896 4.345 126.639 255.384
Acquisizioni del periodo 11.735 148 7.517 - - - 19.400
Disinvestimenti/Riduzioni del
periodo
(9) (15) (3) - - - (27)
Differenze cambio di
conversione del periodo
2.949 113 149 - - - 3.211
Ammortamenti del periodo (27.474) (3.959) (253) (990) (434) - (33.110)
(Perdite)/recuperi di valore del
periodo
(5.238) (1.275) (1.481) - - - (7.994)
Altri movimenti 9.859 648 (10.684) - - - -
177
Saldo al 31 dicembre 2021 64.472 20.026 12.733 8.906 3.911 126.639 236.687
Costo storico 240.625 67.772 17.621 19.214 8.437 149.537 503.206
Fondo ammortamento 176.153 47.746 4.888 10.308 4.526 22.898 266.519
Valore netto 64.472 20.026 12.733 8.906 3.911 126.639 236.687

Gli investimenti dell'esercizio ammontano a Euro 18.097 mila.

Gli incrementi nella voce "Costi di sviluppo" pari a Euro 9.579 mila si riferiscono alla capitalizzazione di costi sostenuti dalle società del Gruppo per lo sviluppo di nuovi prodotti in collaborazione con le principali case automobilistiche (una volta ottenuta la lettera di nomination da parte del cliente). Gli investimenti più rilevanti si riferiscono alle controllate nordamericane e cinesi.

Gli incrementi nella voce "Altre, Immobilizzazioni in corso e acconti" pari a Euro 8.441 mila si riferiscono principalmente ai numerosi investimenti per lo sviluppo di nuovi prodotti non ancora pronti all'uso. I costi di sviluppo più consistenti sono stati registrati nelle controllate europee.

La voce "Relazione Clienti", pari a Euro 7.916 mila, rappresenta il valore attribuito, durante il processo di "Purchase Price Allocation", al portafoglio clienti del Gruppo Systemes Moteurs alla data di acquisizione del controllo (anno 2011). La voce viene ammortizzata su un arco temporale di 19 anni circa.

La voce "Denominazione Systemes Moteurs", pari a Euro 3.477 mila, rappresenta il valore attribuito, durante il processo di "Purchase Price Allocation", al nome "Systemes Moteurs" alla data di acquisizione del controllo (anno 2011). La voce viene ammortizzata su un arco temporale di 19 anni circa.

La voce "(Perdite)/recuperi di valore", pari a Euro 7.637 mila, si riferisce principalmente, per Euro 2.440 mila, a progetti non più recuperabili nelle controllate europee e nord americane, e, per Euro 5.041 mila, alla perdita di valore del goodwill della C.G.U. Sospensioni Auto. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Goodwill e impairment test".

La voce non include anticipi erogati a fornitori per l'acquisto di immobilizzazioni.

La voce "Costi di sviluppo" include in prevalenza costi generati internamente, mentre i "Diritti di brevetto industriale, concessioni, licenze e marchi" accolgono fattori prevalentemente acquisiti esternamente.

La voce "Altre, Immobilizzazioni in corso e acconti" include costi generati internamente per Euro 5.298 mila circa.

Non esistono immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita ad eccezione del goodwill.

Goodwill e impairment test

Il goodwill non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente alla verifica di riduzione di valore (impairment test).

La società ha identificato cinque Unità Generatrici di Cassa (C.G.U.):

  • ‐ filtrazione
  • ‐ aria e raffreddamento
  • ‐ sospensioni auto
  • ‐ sospensioni veicoli industriali
  • ‐ molle di precisione

Le C.G.U. in cui è possibile identificare i goodwill derivanti da acquisizioni esterne sono al momento tre: filtrazione, aria e raffreddamento e sospensioni auto.

Il goodwill specifico della C.G.U. Filtrazione è pari a Euro 77.030 mila, il goodwill della C.G.U. Aria e raffreddamento è pari a Euro 32.560 mila, e il goodwill della C.G.U. Sospensioni auto è pari a Euro 12.008 mila (dopo la registrazione di una perdita di valore pari a Euro 5.041 mila).

E' stata effettuata una verifica su eventuali riduzioni di valore del goodwill, seguendo la procedura richiesta dallo IAS 36, confrontando il valore contabile delle singole C.G.U. con il valore in uso dato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati che si suppone deriveranno dall'uso continuativo dell'attività oggetto di impairment test. Si è utilizzata la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered); i criteri utilizzati sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 20 gennaio 2023. Il Gruppo ha preso in considerazione, con riferimento al periodo esplicito, gli andamenti attesi risultanti dal budget 2023 e, per gli anni successivi, le previsioni incluse nel piano strategico 2023-2026 (rettificati al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e da future riorganizzazioni). Per la C.G.U. Filtrazione il periodo esplicito è stato esteso oltre l'orizzonte del 2026 (fino al 2045) per tener conto della transizione tecnologica verso i veicolo elettrici (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Stime e assunzioni critiche - Impatti dei cambiamenti climatici"). Il budget 2023, il piano strategico 2023-2026 e le previsioni più estese per la C.G.U. Filtrazione sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente in data 16 dicembre 2022, 20 gennaio 2023 e 24 febbraio 2023. Il budget e il piano strategico sono stati preparati tenendo conto delle previsioni sull'andamento del settore automotive, elaborate dalle più importanti fonti del settore.

Si precisa che l'impairment test elaborato dalla Società è stato assoggettato a controllo metodologico da parte di una primaria società di consulenza.

Il tasso di attualizzazione utilizzato post tax, basato sul costo medio ponderato del capitale, è pari al 9,60%. Il tasso di attualizzazione è il medesimo per tutte e tre le C.G.U.. Si stima infatti, che il rischio sia il medesimo sulla base del fatto che le tre C.G.U. operano nello stesso settore e con la stessa tipologia di clienti.

Infine, il valore terminale è stato calcolato con la formula della "rendita perpetua", ipotizzando un tasso di crescita ("g- rate") del 2,25% (sulla base delle stime di inflazione attesa nel lungo periodo per i paesi di riferimento ponderate in base al fatturato) e considerando un flusso di cassa operativo basato sull'ultimo anno di proiezione esplicita, rettificato al fine di proiettare "in perpetuo" una situazione stabile, utilizzando in particolare le seguenti ipotesi principali:

  • considerare un livello di investimenti necessario per il "mantenimento" del business (ai fini del bilanciamento tra investimenti ed ammortamenti);
  • variazione di capitale circolante pari a zero.

Il costo medio del capitale è la risultante della media ponderata del costo del debito (elaborato considerando i tassi di riferimento più uno "spread") e del costo del capitale proprio, costruito sulla base dei parametri relativi ad un gruppo di aziende operanti nel settore della componentistica auto europea giudicate "peers" di Sogefi da parte dei principali analisti finanziari che seguono tale comparto.

I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • struttura finanziaria di settore: 28,08%
  • beta levered di settore: 1,14
  • tasso risk free: 4,54% (media semestrale dei titoli risk free a 10 anni dei principali paesi in cui opera il Gruppo ponderata in base al fatturato)

  • premio per il rischio: 5,60% (rischio associato a paesi con rating AAA calcolato da una fonte indipendente)
  • rischio specifico: 1,22% premio aggiuntivo, calcolato da un fonte indipendente, per il rischio collegato alle società small cap
  • spread sul costo del debito di settore: 1,48%

In tema di analisi di sensitività si precisa che:

  • l'impairment test raggiunge un livello di break even con i seguenti tassi di attualizzazione (mantenendo inalterato il tasso di crescita del valore terminale al 2,25% e tutte le altre assunzioni del piano): 26,1% per la C.G.U. Filtrazione, 22,1% per la C.G.U. Aria e raffreddamento ;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break even con una riduzione significativa dell'Ebit nel periodo esplicito di piano e trascinata anche nel valore terminale (mantenendo inalterate tutte le altre assunzioni del piano): -55,3% nella C.G.U. Filtrazione, -63,7% nella C.G.U. Aria e raffreddamento;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break even con i seguenti tassi crescita ("grate") del valore terminale (mantenendo inalterate tutte le altre assunzioni del piano: - 20% nella C.G.U. Aria e raffreddamento. Per quanto riguarda la C.G.U. Filtrazione si precisa che, poiché il terminal value calcolato sull'anno 2045 ha un impatto non significativo sul valore in uso, il break even sul g-rate risulta non significativo.

Per la CGU sospensioni auto non è stata riportata l'analisi di sensitività in quanto già in situazione di impairment loss.

La Società, inoltre, ha elaborato sensitivity combinate sui principali parametri del calcolo dell'impairment test (tasso di attualizzazione e "g-rate"); da tali sensitivity non sono emerse svalutazioni per la C.G.U. Filtrazione e per la C.G.U. Aria e raffreddamento.

La verifica effettuata del valore attuale dei flussi di cassa attesi evidenzia un valore d'uso delle C.G.U. Filtrazione e Aria e raffreddamento superiore al valore contabile delle stesse; pertanto non è stata apportata alcuna svalutazione. Per la C.G.U. Sospensioni auto, invece, il valore attuale dei flussi di cassa attesi evidenzia un valore d'uso inferiore al valore contabile per Euro 5.041 mila; tale importo è stato contabilizzato come perdita di valore nella linea "Svalutazioni di immobilizzazioni immateriali" della voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

11. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE

Ammontano al 31 dicembre 2022 a Euro 2.999 mila, rispetto a Euro 46 mila del precedente esercizio.

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Altre attività finanziarie disponibili per la vendita 46 46
Altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.953 -
TOTALE 2.999 46

La voce "Altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" ammonta a Euro 2.953 mila e si riferisce ad investimenti effettuati dalla controllata argentina Sogefi Suspension Argentina S.A. in strumenti obbligazionari dollar-linked con l'obiettivo di mitigare gli effetti della svalutazione della moneta locale.

12. CREDITI FINANZIARI E ALTRI CREDITI NON CORRENTI

I crediti finanziari non correnti ammontano a Euro 5.592 mila (Euro 3.957 mila al 31 dicembre 2021) e si riferiscono al fair value dei contratti di copertura rischio cambio e rischio tasso di interesse cross currency swap e interest rate swap. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 38 "Strumenti finanziari e gestione dei rischi finanziari".

Il dettaglio della voce "Altri crediti non correnti" è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Surplus fondi pensione 6.053 5.208
Altri crediti 26.440 33.571
TOTALE 32.493 38.779

Al 31 dicembre 2022, uno dei piani pensione della controllata Sogefi Filtration Ltd presenta un surplus di Euro 6.053 mila iscritto nella voce "Altri crediti non correnti". Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 18 "Fondi correnti, Fondi non correnti e Altri debiti".

La voce "Altri crediti", pari a Euro 26.440 mila (Euro 33.571 mila al 31 dicembre 2021), include crediti fiscali per l'attività di ricerca e sviluppo delle controllate francesi, altri crediti fiscali, la quota non corrente, pari a Euro 4.308 mila, del corrispettivo della cessione delle controllate Sogefi Filtration do Brasil Ltda e Sogefi Filtration Argentina S.A.U., avvenuta nel 2020 e 2021, altre attività e depositi cauzionali infruttiferi versati per gli immobili in locazione.

13. ATTIVITA' E PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE

Il saldo netto tra le attività e passività per imposte differite al 31 dicembre 2022 è così composto:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Attività per imposte differite 31.806 36.276
(Passività) per imposte differite (23.731) (25.288)
TOTALE 8.075 10.988

Alla luce delle disposizioni dettate dai principi contabili internazionali in tema di informativa di bilancio vengono di seguito esposti i dettagli delle imposte anticipate e differite.

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Ammontare
delle
differenze
Temporanee
Effetto
fiscale
Ammontare
delle
differenze
Temporanee
Effetto
fiscale
Attività per imposte differite:
Svalutazioni crediti 1.964 424 1.586 371
Ammortamenti/svalutazioni immobilizzazioni 58.367 13.204 49.742 12.775
Svalutazioni magazzino 4.444 1.217 3.522 954
Fondi ristrutturazione - - 3.718 855
Altri fondi rischi e oneri - Altri debiti 24.156 6.461 30.155 7.712
Fair value derivati - - 933 224
IFRS15 14.560 3.835 18.381 4.501
IFRS16 3.547 646 4.671 978
Altri 8.087 1.960 12.197 2.874
Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali
dell'esercizio
11.063 2.689 13.133 3.395
Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali di esercizi
precedenti
18.773 4.617 7.348 1.637
Compensazione (13.039) (3.247)
TOTALE 131.922 31.806 145.386 36.276
Passività per imposte differite:
Ammortamenti anticipati/eccedenti 72.384 16.068 68.247 14.917
Differenze nei criteri di valutazione del magazzino 1.436 470 1.211 388
Capitalizzazioni costi R&D 24.646 5.504 27.816 6.121
Fair value derivati 5.268 1.264 - -
Altri 16.225 3.672 17.282 3.862
Compensazione (13.039) (3.247) - -
TOTALE 106.920 23.731 114.556 25.288
Imposte anticipate (differite) nette 8.075 10.988

Differenze temporanee escluse dalla determinazione delle imposte anticipate (differite):

Perdite fiscali riportabili a nuovo 103.492 22.121 117.396 25.265

L'effetto fiscale è stato calcolato sulla base delle aliquote applicabili nei singoli paesi che risultano in linea con l'esercizio precedente, ad eccezione delle controllate inglesi, per le quali l'aliquota è aumentata passando dal 23,5 al 25% per le imposte differite che si prevede si riverseranno a partire dal 2023.

La variazione in diminuzione nella linea "Imposte anticipate (differite) nette" rispetto al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 2.913 mila e differisce per Euro 3.336 mila da quanto

registrato nel Conto Economico alla voce "Imposte sul reddito – Imposte differite (anticipate)" (Euro 423 mila) per:

  • movimenti di poste patrimoniali che non hanno avuto effetti economici e pertanto il relativo effetto fiscale negativo, pari a Euro 3.272 mila, è stato contabilizzato negli Altri utili (perdite) complessivi: effetto negativo relativo al fair value dei derivati designati in cash flow hedge per Euro 1.488 mila; effetto negativo relativo agli utili/perdite attuariali derivanti dall'applicazione dello IAS 19 per Euro 1.784 mila;

  • un effetto negativo, pari a Euro 35 mila, a seguito dell'adozione del principio contabile IAS 29;

  • differenze cambio per un importo negativo pari a Euro 29 mila.

Il decremento dell'effetto fiscale relativo alla voce "Altri fondi rischi e oneri - Altri debiti", deriva principalmente dal decremento delle passività legate ai fondi pensione nella controllata Sogefi Filtration Ltd.

Il decremento dell'effetto fiscale relativo alla voce "Fair value derivati" si riferisce alla Capogruppo Sogefi S.p.A..

La voce "Altri" delle imposte anticipate comprende poste di varia natura tra le quali, a titolo esemplificativo, costi con deducibilità fiscale differita (ad esempio emolumenti e retribuzioni accantonati per competenza nell'esercizio 2022, ma non ancora liquidati).

Le "Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali dell'esercizio", pari a Euro 2.689 mila, si riferiscono alla controllata Sogefi Suspensions S.A. e alla Capogruppo Sogefi S.p.A.. L'iscrizione di tali imposte è avvenuta in quanto si ritiene probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le perdite fiscali possano essere utilizzate.

Le "Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali di esercizi precedenti", pari a Euro 4.617 mila, fanno riferimento principalmente alla Capogruppo Sogefi S.p.A. (Euro 704 mila al 31 dicembre 2022 invariate rispetto al 31 dicembre 2021) e alle controllate Sogefi Suspensions S.A. (Euro 3.510 mila al 31 dicembre 2022 ed Euro 115 mila al 31 dicembre 2021) e Sogefi PC Suspensions Germany GmbH (Euro 388 mila al 31 dicembre 2022 ed Euro 451 mila al 31 dicembre 2021).

L'iscrizione di tali imposte è avvenuta poiché si ritiene probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le perdite fiscali possano essere utilizzate. Tale probabilità si evince dal fatto che le perdite si sono generate per circostanze non ordinarie, quali ristrutturazioni passate o in atto, che è improbabile che si ripetano.

Inoltre si segnala che le perdite delle controllate francesi sono illimitatamente riportabili nel tempo ma l'importo utilizzabile ogni anno è limitato, allungando in tale modo il periodo di recupero. Le perdite della controllata tedesca sono riportabili in avanti a copertura di eventuali profitti futuri senza limiti di tempo, non vi sono limitazioni per l'uso di perdite riportate inferiori al milione di euro mentre per quelle superiori a tale soglia è previsto un limite pari al 60% del reddito.

Si precisa che le imposte anticipate relative alla "Svalutazione crediti" e alla "Svalutazione magazzino" includono importi che si riverseranno prevalentemente nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.

La colonna "Effetto fiscale" della voce "Altri" delle imposte differite passive comprende:

  • Euro 1.945 mila relativi alla quota tassata dei dividendi che verranno incassati nel breve periodo dalle controllate francesi e dalla Capogruppo Sogefi S.p.A.;
  • Euro 469 mila relativi alle imposte differite passive generate dall'applicazione dell'IFRS 15;
  • altre voci per Euro 1.258 mila, prevalentemente relative alla controllata Sogefi Suspension Brasil Ltda.

In relazione agli ammontari inclusi nella voce "Differenze temporanee escluse dalla determinazione delle imposte anticipate (differite)", va osservato che non sono state iscritte imposte anticipate in quanto non sussistevano a fine esercizio condizioni che potessero confortare sulla probabilità della loro recuperabilità. Le "Perdite fiscali riportabili a nuovo" si riferiscono principalmente alle controllate Sogefi Suspensions S.A., Sogefi ADM Suspensions Private Limited, Sogefi Suspensions Eastern Europe S.R.L., Filter Systems Maroc SARL e S.ARA Composite S.A.S..

14. ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA E PASSIVITA' DIRETTAMENTE CORRELATE AD ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA

Al 31 dicembre 2022 la voce è pari a zero.

C 2) PASSIVO

15. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIAMENTI

Sono così composti:

Parte corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Debiti correnti verso banche 1.894 1.998
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri
finanziamenti 69.102 86.874
Debiti finanziari correnti per diritti d'uso 13.677 17.147
TOTALE DEBITI FINANZIARI A BREVE TERMINE 84.673 106.019
Altre passività finanziarie a breve termine per derivati 17 45
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A BREVE
TERMINE
84.690 106.064

Parte non corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Debiti non correnti verso banche 233.423 219.016
Quota non corrente di finanziamenti a medio lungo termini e
altri finanziamenti
52.349 74.235
Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso 57.543 54.440
TOTALE DEBITI FINANZIARI A MEDIO LUNGO
TERMINE
343.315 347.691
Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati - -
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A MEDIO
LUNGO TERMINE
343.315 347.691

Debiti correnti verso banche

Per maggiori dettagli si rimanda all'Analisi della posizione finanziaria netta alla nota 20 e al Rendiconto Finanziario consolidato incluso nei prospetti contabili.

Quota corrente e non corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri finanziamenti

Il dettaglio è il seguente:

Situazione al 31 dicembre 2022 (in migliaia di Euro):

Società Banca/Istituto
credito
Data stipula Data
Scadenza
Ammontare
originario
prestito
Tasso
applicato
Quota
corrente
Quota non
corrente
Saldo
complessivo
Garanzie
reali
Sogefi S.p.A. Banca
Nazionale del
Lavoro S.p.A.
Apr – 2022 Apr – 2027 80.000 Euribor trim. +
190 bps
- 79.818 79.818 N/A
Sogefi S.p.A. Banco do Brasil
AG
Mar – 2020 Mar – 2025 25.000 Euribor trim. +
180 bps
- 24.926 24.926 N/A
Sogefi S.p.A. Unicredit
S.p.A.
(garantito Sace)
Ott – 2020 Giu – 2026 20.000 Euribor trim. +
190 bps
3.333 16.619 19.952 N/A
Sogefi S.p.A. Intesa SanPaolo
S.p.A.
(garantito Sace)
Ott – 2020 Giu – 2026 20.000 Euribor trim. +
190 bps
3.333 16.619 19.952 N/A
Sogefi S.p.A. Mediobanca
S.p.A.
(garantito Sace)
Ott – 2020 Giu – 2026 20.000 Euribor trim. +
190 bps
3.333 16.619 19.952 N/A
Sogefi S.p.A. ING Bank N.V.
(garantito Sace)
Ott – 2020 Giu – 2026 20.000 Euribor trim. +
190 bps
3.333 16.619 19.952 N/A
Sogefi Suspensions
Eastern Europe S.r.l.
ING Bank Lug – 2021 Mar – 2026 20.000 Euribor trim. +
225 bps
6.154 13.846 20.000 SI
Sogefi S.p.A. Cassa depositi e
prestiti S.p.A.
Nov – 2021 Lug – 2026 10.000 Euribor sem. +
210 bps
1.429 8.530 9.959 N/A
Sogefi S.p.A. Cassa depositi e
prestiti S.p.A.
Giu – 2021 Giu – 2026 10.000 Euribor sem. +
200 bps
2.857 7.104 9.961 N/A
Sogefi S.p.A. Prestito
Obbligazionario
Mag – 2013 Mag – 2023 USD
115.000
Cedola fissa
600 bps
15.385 - 15.385 N/A
Sogefi S.p.A. Prestito
Obbligazionario
Nov – 2019 Nov – 2025 75.000 Cedola fissa
3% annuo
7.500 (*) 7.500 N/A
Sogefi Filtration S.A. CIC S.A. Ott – 2020 Ott – 2026 10.000 Euribor trim. +
300 bps
2.000 6.000 8.000 N/A
Sogefi Air&Cooling
S.A.S
CIC S.A. Ott – 2020 Ott – 2026 7.000 Euribor trim. +
300 bps
1.400 4.200 5.600 N/A
Sogefi Suspensions
S.A.
CIC S.A. Ott – 2020 Ott – 2026 3.000 Euribor trim. +
300 bps
600 1.800 2.400 N/A
Sogefi Air&Cooling
S.A.S
LCL PGE Ott – 2020 Ott – 2026 9.500 0,75 % Fisso 1.900 5.700 7.600 N/A
Sogefi Filtration S.A. LCL PGE Ott – 2020 Ott – 2026 3.500 0,75 % Fisso 700 2.100 2.800 N/A
Sogefi Suspensions
S.A.
LCL PGE Ott – 2020 Ott – 2026 2.000 0,75 % Fisso 400 1.200 1.600 N/A
Sogefi Air&Cooling
S.A.S
BNP PGE Ott – 2020 Ott – 2026 9.000 0,75 % Fisso 1.800 5.400 7.200 N/A
Sogefi Filtration S.A. BNP PGE Ott – 2020 Ott – 2026 6.500 0,75 % Fisso 1.300 3.900 5.200 N/A
Sogefi Suspensions
S.A.
BNP PGE Ott – 2020 Ott – 2026 4.000 0,75 % Fisso 800 2.400 3.200 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd
Intesa SanPaolo
S.p.A.
Ago – 2022 Feb – 2023 680 4,05 % Fisso 680 - 680 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd
ICBC Bank Sett – 2022 Ott – 2023 6.795 3,36 % Fisso 6.795 - 6.795 SI
Altri
finanziamenti/Risconto
up front fees
4.070 23 4.093
TOTALE 69.102 233.423 302.525

(*) Si precisa che la quota a medio lungo termine del Prestito Obbligazionario della Capogruppo Sogefi S.p.A. è stata dettagliata al paragrafo seguente "Altri finanziamenti a medio lungo termine".

Si precisa che la linea "Altri finanziamenti" include altri finanziamenti minori.

Situazione al 31 dicembre 2021 (in migliaia di Euro):
------------------------------------------------------- --
Società Banca/Istituto
credito
Data stipula Data
Scadenza
Ammontare
originario
prestito
Tasso
applicato
Quota
corrente
Quota non
corrente
Saldo
complessivo
Garanzie
reali
Banca
Nazionale del Euribor trim. +
Sogefi S.p.A. Lavoro S.p.A. Dic -2018 Dic - 2023 80.000 145 bps 40.000 39.975 79.975 N/A
Mediobanca Euribor trim. +
Sogefi S.p.A. S.p.A
Unicredit
Ago – 2019 Ago - 2023 25.000 170 bps - 24.969 24.969 N/A
Sogefi S.p.A. S.p.A.
(garantito Sace)
Ott – 2020 Giu – 2026 20.000 Euribor trim. +
190 bps
- 19.939 19.939 N/A
Intesa SanPaolo
Sogefi S.p.A. S.p.A.
(garantito Sace)
Ott – 2020 Giu – 2026 20.000 Euribor trim. +
190 bps
- 19.939 19.939 N/A
Mediobanca
S.p.A. Euribor trim. +
Sogefi S.p.A. (garantito Sace) Ott – 2020 Giu – 2026 20.000 190 bps - 19.939 19.939 N/A
ING Bank N.V. Euribor trim. +
Sogefi S.p.A. (garantito Sace) Ott – 2020 Giu – 2026 20.000 190 bps - 19.939 19.939 N/A
Sogefi Suspensions
Eastern Europe S.r.l.
ING Bank Lug – 2021 Mar – 2026 20.000 Euribor trim. +
225 bps
- 20.000 20.000 SI
Cassa depositi e Euribor sem. +
Sogefi S.p.A. prestiti S.p.A. Giu – 2021 Giu – 2026 10.000 200 bps - 9.951 9.951 N/A
Sogefi S.p.A. Prestito
Obbligazionario
Mag –2013 Mag – 2023 USD
115.000
Cedola fissa
600 bps
14.452 (*) 14.452 N/A
Sogefi S.p.A. Prestito
Obbligazionario
Nov – 2019 Nov – 2025 75.000 Cedola fissa
3% annuo
7.500 (*) 7.500 N/A
Euribor trim. +
Sogefi Filtration S.A. CIC S.A. Ott – 2020 Ott – 2026 10.000 250 bps 2.000 8.000 10.000 N/A
Sogefi Air&Cooling
S.A.S
CIC S.A. Ott – 2020 Ott – 2026 7.000 Euribor trim. +
250 bps
1.400 5.600 7.000 N/A
Sogefi Suspensions
S.A.
CIC S.A. Ott – 2020 Ott – 2026 3.000 Euribor trim. +
250 bps
600 2.400 3.000 N/A
Sogefi Air&Cooling
S.A.S
LCL PGE Ott – 2020 Ott – 2026 9.500 0,75 % Fisso 1.900 7.600 9.500 N/A
Sogefi Filtration S.A. LCL PGE Ott – 2020 Ott – 2026 3.500 0,75 % Fisso 700 2.800 3.500 N/A
Sogefi Suspensions
S.A. LCL PGE Ott – 2020 Ott – 2026 2.000 0,75 % Fisso 400 1.600 2.000 N/A
Sogefi Air&Cooling
S.A.S BNP PGE Ott – 2020 Ott – 2026 9.000 0,75 % Fisso 1.800 7.200 9.000 N/A
Sogefi Filtration S.A. BNP PGE Ott – 2020 Ott – 2026 6.500 0,75 % Fisso 1.300 5.200 6.500 N/A
Sogefi Suspensions
S.A.
BNP PGE Ott – 2020 Ott – 2026 4.000 0,75 % Fisso 800 3.200 4.000 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto Intesa SanPaolo
Parts Co., Ltd S.p.A. Feb – 2021 Mag – 2022 5.560 4,15 % Fisso 5.560 - 5.560 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd
ICBC Bank Giu – 2021 Set – 2022 5.529 4,13 % Fisso 5.529 - 5.529 SI
S.C. Sogefi Air &
Cooling S.r.l.
ING Bank Set – 2019 Mar – 2024 2.465 ROBOR trim.
+ 190 bps
606 758 1.364 N/A
Altri
finanziamenti/Risconto
up front fees
2.327 7 2.334
TOTALE 86.874 219.016 305.890

(*) Si precisa che la quota a medio lungo termine dei Prestiti Obbligazionari della Capogruppo Sogefi S.p.A. è stata dettagliata al paragrafo seguente "Altri finanziamenti a medio lungo termine".

La Capogruppo Sogefi S.p.A. nel corso dell'esercizio 2022 ha effettuato le seguenti operazioni:

  • estinto in via anticipata il Finanziamento con BNL/BNP Paribas di Euro 80 milioni e contestualmente stipulato un nuovo Finanziamento di pari importo, con scadenza nel mese di aprile 2027, concordando un tasso variabile collegato all'Euribor maggiorato di uno spread pari a 190 basis points;

  • rinegoziato il Finanziamento con Mediobanca S.p.A. per Euro 25 milioni, prolungando la scadenza al mese di marzo 2026 e concordando un tasso variabile collegato all'Euribor maggiorato di uno spread pari a 200 basis points. Tale finanziamento non è utilizzato al 31 dicembre 2022;

  • rinegoziato il Finanziamento con Intesa Sanpaolo S.p.A. per Euro 50 milioni, prolungando la scadenza al mese di maggio 2026 e concordando un tasso variabile collegato all'Euribor maggiorato di uno spread pari a 205 basis points. Tale finanziamento non è utilizzato al 31 dicembre 2022;

‐ utilizzato il finanziamento di Banco do Brasil, per Euro 25 milioni, sottoscritto a marzo 2020 le cui condizioni sono state rinegoziate nel corso dell'esercizio 2021;

  • utilizzato, a partire dal mese di aprile, il Finanziamento di tipo revolving con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. per Euro 10 milioni, scadente nel mese di luglio 2026 e sottoscritto nel mese di novembre 2021.

I finanziamenti in essere nella Capogruppo Sogefi S.p.A. non prevedono il riconoscimento di alcuna garanzia reale su attività della Società. Si precisa inoltre che, contrattualmente, gli spread di alcuni finanziamenti della Capogruppo sono rivisti semestralmente sulla base della verifica del ratio PFN consolidata / EBITDA consolidato normalizzato. Per un'analisi dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine del periodo si rimanda alla successiva nota 20 "Analisi della posizione finanziaria netta".

Altre passività finanziarie a breve termine per derivati

La voce include la quota a breve del fair value dei contratti di copertura del rischio di cambio. Si rimanda al capitolo E per ulteriori approfondimenti sul tema.

Altri finanziamenti a medio lungo termine

Il dettaglio al 31 dicembre 2022 è il seguente (in migliaia di Euro):

Società Banca/Istituto di
credito
Data stipula Data
Scadenza
Ammontare
originario
(in migliaia)
Tasso
applicato
Saldo
complessivo
al 31/12/2022
(in migliaia di
Euro)
Garanzie
reali
Sogefi S.p.A. Prestito
obbligazionario
Nov – 2019 Nov – 2025 Euro 75.000 Cedola fissa
3% annuo
52.304 N/A
Altri finanziamenti 45
TOTALE 52.349

Si precisa che Euro 15.385 mila relativi al prestito obbligazionario di originari USD 115.000 mila sono stati classificato nella voce "Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine" in quanto in scadenza nel mese di maggio 2023.

La linea "Altri finanziamenti" include altri finanziamenti minori.

Il dettaglio al 31 dicembre 2021 è il seguente (in migliaia di Euro):

Società Banca/Istituto di
credito
Data stipula Data
Scadenza
Ammontare
originario
(in migliaia)
Tasso
applicato
Saldo
complessivo
al 31/12/2021
(in migliaia di
Euro)
Garanzie
reali
Sogefi S.p.A. Prestito
obbligazionario
Nov – 2019 Nov – 2025 Euro 75.000 Cedola fissa
3% annuo
59.739 N/A
Sogefi S.p.A.
TOTALE
Prestito
obbligazionario
Mag – 2013 Mag – 2023 USD 115.000 Cedola fissa
600 bps
14.496
74.235
N/A

In riferimento al prestito obbligazionario di originari USD 115 milioni scadente nel maggio 2023, la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha rimborsato nel mese di maggio la sesta rata, prevista contrattualmente, per un importo di USD 16,4 milioni.

Inoltre, in riferimento al prestito obbligazionario di originari Euro 75 milioni con scadenza nel mese di novembre 2025, la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha rimborsato nel mese di novembre 2022 la seconda rata, prevista contrattualmente, per un importo di Euro 7,5 milioni.

Debiti Finanziari per diritti d'uso

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Debiti finanziari correnti per diritti d'uso 13.677 17.147
Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso 57.543 54.440
TOTALE 71.220 71.587

La voce comprende i debiti per Diritti d'uso iscritti in seguito all'applicazione del principio contabile IFRS 16 "Leases".

Tale voce si riferisce principalmente al debito residuo dei contratti di affitto per immobili. I principali contratti di affitto di immobili si riferiscono alle controllate Sogefi Suspensions Eastern Europe S.R.L. (Euro 18,1 milioni), Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. (Euro 11,5 milioni), Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd (Euro 6,1 milioni), Filter Systems Maroc SARL (Euro 5,4 milioni), Sogefi Filtration Ltd (Euro 4,5 milioni), Sogefi Filtration S.A. (Euro 3,9 milioni) e Sogefi Air & Cooling Canada Corp. (Euro 3,1 milioni).

Si precisa inoltre che la voce comprende Euro 652 mila (debiti correnti) relativi a leasing finanziari in essere al 1° gennaio 2019, già contabilizzati in accordo con quanto previsto dallo IAS 17.

Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati

La voce è pari a zero al 31 dicembre 2022. Si rimanda al capitolo E per ulteriori approfondimenti sul tema.

16. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI

Gli importi riportati in bilancio sono suddivisi nelle seguenti categorie:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Debiti commerciali e altri debiti 347.564 317.630
Passività per imposte correnti 4.688 4.783
TOTALE 352.252 322.413

Il dettaglio dei debiti commerciali e altri debiti è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Verso fornitori 239.194 210.932
Verso controllante 785 1.876
Tributari per imposte indirette e altre 8.307 7.220
Verso istituti di previdenza e sicurezza 14.784 15.517
Verso il personale dipendente 31.767 32.557
Altri debiti commerciali verso clienti 39.015 36.654
Altri debiti 13.712 12.874
TOTALE 347.564 317.630

I debiti "Verso fornitori" non sono soggetti ad interessi e sono mediamente regolati a 58 giorni (59 giorni al 31 dicembre 2021).

Non vi sono concentrazioni di debiti significativi verso uno o pochi fornitori.

I debiti "Verso fornitori" mostrano un incremento per Euro 28.262 mila (a parità di tassi di cambio l'incremento sarebbe pari a Euro 30.596 mila), dovuto principalmente all'incremento dell'attività nel quarto trimestre 2022 rispetto all'analogo periodo del precedente esercizio.

La voce "Verso controllante" si riferisce per Euro 385 mila al compenso riconosciuto a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte di società partecipanti al consolidato fiscale del Gruppo CIR, per Euro 386 mila al debito d'imposta, al netto dei relativi acconti, delle controllate italiane relativo al consolidato fiscale del Gruppo CIR e per Euro 14 mila a compensi da liquidare agli amministratori riversati alla controllante CIR S.p.A..

La voce "Altri debiti commerciali verso clienti" include note di credito da emettere verso i clienti per riduzione prezzi e per sconti concessi ai clienti del segmento Aftermarket al raggiungimento di determinati livelli di fatturato.

La voce "Altri debiti" include principalmente i debiti verso clienti del segmento Aftermarket per servizi commerciali prestati.

I "Debiti per imposte sul reddito" riflettono le imposte maturate nell'esercizio 2022.

17. ALTRE PASSIVITA' CORRENTI

La voce "Altre passività correnti", pari a Euro 40.095 mila (Euro 33.447 mila al 31 dicembre 2021), include principalmente le passività iscritte a fronte dell'adozione dell'IFRS 15. Tali passività rappresentano i corrispettivi ricevuti dai clienti per la vendita dei tooling e dei prototipi che verranno riconosciuti a Conto Economico lungo la vita del prodotto.

La voce include, inoltre, le poste rettificative di costi e ricavi dell'esercizio al fine di garantirne il principio di competenza (ratei e risconti passivi) e gli acconti ricevuti dai clienti per forniture ancora non effettuate.

18. FONDI CORRENTI, FONDI NON CORRENTI E ALTRI DEBITI

La voce è così dettagliata:

Viene di seguito fornito un dettaglio delle principali voci.

(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2022
Quota corrente Quota non corrente Totale
Fondi pensione - 26.609 26.609
Trattamento di fine rapporto - 2.335 2.335
Fondo ristrutturazioni 3.124 436 3.560
Fondo garanzia prodotti 3.769 50 3.819
Fondo ripristino diritti d'uso 501 3.246 3.747
Cause legali e altri rischi 2.752 1.032 3.784
TOTALE 10.146 33.708 43.854
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2021
Quota corrente Quota non corrente Totale
Fondi pensione - 44.335 44.335
Trattamento di fine rapporto - 3.008 3.008
Fondo ristrutturazioni 10.097 1.860 11.957
Fondo garanzia prodotti 3.033 506 3.539
Fondo ripristino diritti d'uso 47 4.695 4.742
Cause legali e altri rischi 3.550 1.879 5.429
TOTALE 16.727 56.283 73.010

Fondi pensione

L'ammontare pari a Euro 20.556 mila rappresenta quanto accantonato alla fine dell'esercizio dalle varie società estere del Gruppo a fronte delle passività dei diversi fondi pensione. Di seguito la movimentazione del fondo pensione avvenuta nel corso dell'esercizio:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Saldo iniziale 39.127 61.589
Costo dei benefici a conto economico 3.918 1.368
Importi riconosciuti negli "Altri utili (perdite)
complessivi"
(9.286) (19.095)
Contributi pagati (12.720) (6.918)
Variazione perimetro di consolidato - -
Differenze cambio (483) 2.183
TOTALE 20.556 39.127
di cui iscritto nel Passivo 26.609 44.335
di cui iscritto nell'Attivo 6.053 5.208

La tabella seguente illustra l'ammontare complessivo delle obbligazioni derivanti dai "Fondi pensione" e il valore attuale delle attività al servizio dei piani per l'esercizio 2022 e per i due precedenti.

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021 31.12.2020
Valore attuale delle obbligazioni dei fondi 143.841 231.739 236.361
Fair value attività dei piani 123.662 192.612 174.772
Massimale di attività (c.d. Asset ceiling) (377) - -
Deficit 20.556 39.127 61.589

Il "Massimale di attività" (c.d. Asset ceiling) si riferisce alla controllata Allevard Springs Ltd, come si seguito descritto.

Di seguito si riporta la movimentazione del "Valore attuale delle obbligazioni dei fondi" avvenuta nell'esercizio 2022:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Valore attuale delle obbligazioni all'inizio del periodo 231.739 236.361
Costo corrente del servizio 1.105 1.234
Oneri finanziari 4.066 3.012
Rideterminazione (utili)/ perdite:
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni demografiche (129) 2.111
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni finanziarie (76.248) (10.589)
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti dall'esperienza 1.610 (5.703)
- (Utili) Perdite attuariali relativi agli "Altri benefici a
lungo termine"- Jubelee benefit (513) (292)
Costo passato del servizio 247 -
Contributi versati dai partecipanti al piano - -
Estinzioni/Riduzioni (1.436) (769)
Differenze cambio (8.234) 14.551
Variazione perimetro di consolidato - -
Benefici liquidati (8.366) (8.177)
Valore attuale delle obbligazioni al termine del periodo 143.841 231.739

Gli "(Utili)/perdite attuariali derivanti da cambiamenti di assunzioni finanziarie" riflettono principalmente l'aumento del tasso di attualizzazione nei fondi pensione inglesi e francesi.

Gli "(Utili)/perdite attuariali derivanti dall'esperienza" riflettono la differenza tra le precedenti ipotesi attuariali e quanto si è effettivamente verificato (ad esempio in termini di turnover dei dipendenti, incremento salariale o tasso di inflazione) principalmente nei fondi pensione inglesi.

Gli "(Utili)/perdite attuariali relativi agli Altri benefici a lungo termine" si riferiscono alle controllate francesi.

Con riferimento ai valori delle società con valute funzionali diverse dall'Euro si precisa che le voci di Conto Economico sono state convertite al cambio medio del periodo; il valore attuale delle obbligazioni all'inizio e alla fine del periodo è stato convertito al rispettivo cambio puntuale alla data.

La movimentazione del fair value delle attività a servizio dei piani è evidenziata nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Fair value delle attività all'inizio del periodo 192.612 174.772
Proventi finanziari 3.551 2.373
Rideterminazione (utili)/ perdite:
Rendimento delle attività a servizio del piano (65.089) 4.914
Costi non di gestione delle attività a servizio del piano (522) (556)
Contributi versati dalla società 11.681 5.537
Contributi versati dai partecipanti al piano - -
Estinzioni/Riduzioni (3.478) -
Differenze cambio (7.757) 12.343
Benefici liquidati (7.336) (6.771)
Fair value delle attività alla fine del periodo 123.662 192.612

La voce "Estinzioni/Riduzioni", pari a Euro 3.478 mila, si riferisce alla controllata Allevard Springs Ltd. Nel mese di dicembre 2022, il trustee ha stipulato un'operazione di buy-in assicurativo dell'intero schema in base alla quale l'assicuratore si è impegnato ad assicurare il valore di tutte le attuali passività in cambio di un premio, pari a Euro 8.332 mila per la quota di competenza della controllata, corrisposto nel mese di dicembre 2022. Contestualmente, il trustee, Allevard Springs Ltd e Sogefi S.p.A. hanno espresso l'intenzione di convertire l'accordo di buy-in in accordo di buy-out il prima possibile; a seguito del buy-out, ogni membro del Piano riceverà una polizza di rendita individuale dallo stesso assicuratore e il Piano verrà estinto. L'attuario del Piano ha confermato di non vedere alcun impedimento al completamento tempestivo dell'operazione di buy-out. Poiché l'operazione di buy-in è stata realizzata per consentire il passaggio del piano a un buy-out completo con lo stesso assicuratore e poiché l'intenzione dichiarata di tutte le parti è che ciò avvenga il prima possibile, l'operazione di buy-in è stata contabilizzata come una estinzione e la perdita risultante, pari a Euro 3.478 mila, è stata registrata nel conto economico.

Si precisa, inoltre, che il piano della controllata Allevard Springs Ltd presenta, al 31 dicembre 2022, un surplus pari a Euro 377 mila al quale è stato applicato un massimale per limitare tale surplus a zero.

Con riferimento ai valori delle società con valute funzionali diverse dall'Euro si precisa che le voci di Conto Economico sono state convertite al cambio medio del periodo mentre il fair value delle attività all'inizio e alla fine del periodo è stato convertito al rispettivo cambio puntuale alla data.

Di seguito si riporta il dettaglio degli ammontari riconosciuti negli Altri utili (perdite) complessivi:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Rendimento (utile)/perdita effettivo delle attività al
servizio del piano (esclusi gli importi compresi negli
interessi netti sulla passività (attività) netta) 65.089 (4.914)
(Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni demografiche (129) 2.111
(Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni finanziarie (76.248) (10.589)
(Utili)/ perdite attuariali derivanti dall'esperienza 1.610 (5.703)
(Utili)/ perdite derivanti dal massimale di attività (c.d.
Asset ceiling) 392 -
Valore della passività ( attività ) netta da rilevare negli
"Altri utili (perdite) complessivi" (9.286) (19.095)

Gli ammontari rilevati nel Conto Economico possono essere così riassunti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Costo corrente del servizio 1.105 1.234
Oneri finanziari netti 515 639
Costo passato del servizio 247 -
(Utili) Perdite attuariali rilevati nell'anno relativi agli "Altri
benefici a lungo termine" - Jubelee benefit (513) (292)
Costi non di gestione delle attività a servizio del piano 522 556
Estinzioni 3.478 -
Riduzioni (1.436) (769)
TOTALE 3.918 1.368

Le voci "Costo corrente del servizio" e "Costi non di gestione delle attività a servizio del piano" sono incluse nelle linee del "Costo del lavoro" delle varie voci del Conto Economico.

La linea "Oneri finanziari netti" è inclusa nella voce "Oneri (proventi) finanziari netti". Gli "(Utili) Perdite attuariali rilevati nell'anno" relativi ai jubelee benefit, "Estinzioni/Riduzioni" e "Costo passato del servizio" sono inclusi nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

I piani a benefici definiti espongono il Gruppo ai seguenti rischi attuariali:

‐ Rischio di investimento (applicabile solo alle controllate inglesi in cui sono presenti attività al servizio del piano): il valore attuale dell'obbligazione per benefici definiti è calcolato utilizzando un tasso di sconto determinato con riferimento ai rendimenti dei corporate bonds dell'area Euro o dei corporate bonds UK con rating AA; se il

rendimento delle attività poste al servizio del piano è inferiore a questo tasso si avrà un deficit del piano. Per tale ragione e, tenuto conto della natura a lungo termine della passività del piano, i fondi delle società inglesi hanno differenziato il proprio portafoglio includendo investimenti immobiliari, strumenti di debito e strumenti di capitale.

  • ‐ Rischio di interesse: un decremento nel tasso di sconto determinerà un incremento della passività del piano; in presenza di attività al servizio del piano, tale incremento verrà però parzialmente annullato da un incremento del rendimento degli investimenti del piano.
  • ‐ Rischio di longevità: il valore dell'obbligazione per benefici definiti è calcolato tenendo conto della migliore stima possibile del tasso di mortalità dei partecipanti al piano; un incremento dell'aspettativa di vita determina un incremento dell'obbligazione.
  • ‐ Rischio di inflazione/incremento salariale: il valore del piano per benefici definiti con riferimento ai dipendenti in servizio è calcolato tenendo conto degli incrementi salariali futuri e del tasso di inflazione: un incremento di queste due determinanti genera un incremento dell'obbligazione.

Di seguito viene riportata la composizione dei "Fondi pensione" in funzione delle aree geografiche d'appartenenza delle società controllate interessate:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022
Gran
Bretagna Francia Altri TOTALE
Valore attuale delle obbligazioni dei fondi 128.508 12.463 2.870 143.841
Fair value attività dei fondi 123.534 - 128 123.662
Massimale di attività (c.d. Asset ceiling) (377) - - (377)
Deficit 5.351 12.463 2.742 20.556
(in migliaia di Euro) 31.12.2021
Gran
Bretagna
Francia Altri TOTALE
Valore attuale delle obbligazioni dei fondi 210.926 17.204 3.609 231.739
Fair value attività dei fondi 192.451 - 161 192.612
Deficit 18.475 17.204 3.448 39.127

Si precisa che le valutazioni attuariali dei "Fondi pensione" vengono effettuate con l'ausilio di società esterne specializzate nel settore.

Vengono di seguito riassunti i trattamenti previdenziali esistenti nelle aree geografiche di maggior impatto del Gruppo: Gran Bretagna e Francia.

Gran Bretagna

In Gran Bretagna i piani previdenziali hanno prevalentemente natura privatistica e sono stipulati con società di gestione e amministrati indipendentemente dalla società.

Vengono classificati come piani a prestazione definita, soggetti a valutazione attuariale e contabilizzati secondo quanto previsto e consentito dallo IAS 19.

In merito alla governance del piano, gli amministratori, costituiti da rappresentanti dei dipendenti, degli ex dipendenti e del datore di lavoro, nella controlla Sogefi Filtration

Ltd, o da professionisti indipendenti, nella controllata Allevard Springs Ltd, per legge devono agire nell'interesse del fondo e di tutti i principali stakeholders e sono responsabili delle politiche di investimento con riferimento alle attività del piano.

Per quanto riguarda la natura dei benefici ai dipendenti, questi hanno diritto di ricevere, successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro, un importo annuo calcolato moltiplicando una quota del salario percepito all'età di pensionamento per ogni anno di servizio prestato fino all'età di pensionamento.

Le principali ipotesi utilizzate per la stima attuariale di tali "Fondi pensione" sono state le seguenti:

31.12.2022 31.12.2021
Tasso di attualizzazione % 4,8 1,8-1,9
Tasso annuo di inflazione % 2,6-3,3 2,8-3,5
Età di pensionamento 65 65

L'aumento del "Tasso di attualizzazione" rispetto all'anno precedente riflette il trend in aumento dei rendimenti dei corporate bonds UK con rating AA registrato nel 2022. Il "Tasso di attualizzazione" è calcolato partendo dai rendimenti dei corporate bonds UK con rating AA di durata media simile a quella dell'obbligazione (circa 15 anni per la controllata Allevard Springs Ltd e 13 anni per la controllata Sogefi Filtration Ltd).

Di seguito si riporta la movimentazione del valore attuale dell'obbligazione per i fondi inglesi, intercorsa nel corso degli esercizi 2022 e 2021:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Valore attuale delle obbligazioni all'inizio del periodo 210.926 213.267
Costo corrente del servizio - -
Oneri finanziari 3.861 2.855
Rideterminazione (utili)/ perdite:
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni demografiche
(108) 2.110
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni finanziarie
(72.745) (9.964)
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti dall'esperienza 1.813 (5.186)
Costo passato del servizio 247 -
Contributi versati dai partecipanti al piano - -
Estinzioni/Riduzioni - -
Differenze cambio (8.222) 14.515
Benefici liquidati (7.264) (6.671)
Valore attuale delle obbligazioni al termine del periodo 128.508 210.926

La movimentazione del fair value delle attività a servizio dei piani della Gran Bretagna è evidenziata nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Fair value delle attività all'inizio del periodo 192.451 174.537
Proventi finanziari 3.541 2.360
Rideterminazione (utili)/ perdite:
Rendimento effettivo delle attività a servizio del piano
(esclusi gli importi compresi nei proventi finanziari) (65.084) 4.909
Costi non di gestione delle attività a servizio del piano (522) (556)
Contributi versati dalla società 11.644 5.537
Contributi versati dai partecipanti al piano - -
Estinzioni/Riduzioni (3.478) -
Differenze cambio (7.754) 12.335
Benefici liquidati (7.264) (6.671)
Fair value delle attività alla fine del periodo 123.534 192.451

Si riporta di seguito l'allocazione del fair value delle attività al servizio del piano sulla base della tipologia di strumento finanziario:

31.12.2022 31.12.2021
Strumenti di debito 24,1% 20,4%
Strumenti di capitale 16,2% 27,5%
Investimenti immobiliari 0,0% 0,0%
Cassa 9,4% 14,7%
Derivati 26,9% 23,0%
Altre attività 23,4% 14,4%
TOTALE 100,0% 100,0%

Il fair value di tali strumenti finanziari è stato determinato sulla base delle quotazioni reperibili in mercati attivi.

Gli strumenti di debito sono costituti in prevalenza da titoli corporate UK e stranieri. Gli strumenti di capitale sono costituiti in prevalenza da titoli stranieri (minima è la quota dei titoli dei paesi emergenti).

Le altre attività includono la polizza assicurativa della controllata Allevard Springs Ltd come sopra citato.

Il Trustee Boards rivede periodicamente le strategie di investimento del piano differenziando in base ai rischi e alla redditività delle attività. Tali strategie tengono in considerazione la natura e durata della passività, le esigenze di finanziamento del fondo e la capacità del datore di lavoro di rispettare gli impegni del fondo. I fondi inglesi utilizzano anche strumenti finanziari derivati per coprire il rischio di variazione della passività collegato ai tassi di interesse, tassi di cambio e di inflazione.

In merito all'effetto del piano a benefici definiti delle società inglesi sui flussi finanziari futuri del Gruppo, i contributi ai piani previsti per il prossimo esercizio sono pari ad Euro 2.542 mila.

La durata media dell'obbligazione al 31 dicembre 2022 è pari a circa 14 anni.

Come richiesto dallo IAS 19 è stata effettuata una sensitivity analysis al fine di individuare la variazione del valore attuale dell'obbligazione al modificarsi delle ipotesi attuariali ritenute più significative, tenute costanti le altre assunzioni attuariali.

Tenuto conto del peculiare funzionamento dei fondi inglesi, le assunzioni attuariali ritenute significative sono:

  • Tasso di attualizzazione
  • Aspettativa di vita

Di seguito si riepiloga la variazione del valore attuale dell'obbligazione al variare delle suddette ipotesi attuariali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022
+1% -1%
Tasso di attualizzazione (12.983) 15.786
+1 anno -1 anno
Aspettativa di vita 2.952 (2.974)

Francia

In Francia le pensioni sono fondate su piani statali e la responsabilità della società è limitata al pagamento dei contributi stabiliti per legge.

In aggiunta a tale assistenza garantita dallo Stato i dipendenti che vanno in pensione hanno diritto ad ammontari aggiuntivi definiti dal contratto collettivo e determinati sulla base dell'anzianità di servizio e del livello salariale, da corrispondere solo se il dipendente raggiunge l'età pensionabile in azienda. Tali ammontari non vengono riconosciuti se il dipendente lascia la società prima del raggiungimento dell'età pensionabile.

I benefici aggiuntivi vengono riconosciuti come passività per l'azienda e, in accordo con lo IAS 19, vengono considerati come piani a prestazione definita e sono soggetti a valutazione attuariale.

In aggiunta all'indennità di pensionamento, viene riconosciuto, in base ad un accordo collettivo, un "Jubilee benefit" (calcolato con modalità differenti in ognuna delle controllate francesi) in occasione del raggiungimento dei 20, 30, 35 e 40 anni di lavoro prestati in azienda. Il "Jubilee benefit" è considerato, in accordo con lo IAS 19, nella categoria residuale degli "Altri benefici a lungo termine" ed è soggetto a valutazione attuariale; gli utili (perdite) attuariali devono essere riconosciute nel Conto Economico dell'esercizio. Tale premio maturato in occasione degli anniversari di permanenza in azienda non viene riconosciuto se il dipendente lascia la società prima del raggiungimento delle soglie sopra indicate.

Le principali ipotesi utilizzate per la stima attuariale di tali "Fondi pensione" sono state le seguenti:

31.12.2022 31.12.2021
Tasso di attualizzazione % 3,2-3,5 0,90
2,2-11 1,6-4
Tasso di incremento salariale atteso % in base all'età in base all'età
Tasso annuo di inflazione % 2,30 1,75
Età di pensionamento 62-67 62-67

Il "Tasso di attualizzazione" è calcolato sulla base dei rendimenti dei corporate bonds dell'area Euro con rating AA (durata media 15 anni).

La movimentazione del "Valore attuale delle obbligazioni dei fondi" è la seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Valore attuale delle obbligazioni all'inizio del periodo 17.204 19.395
Costo corrente del servizio 978 1.100
Oneri finanziari 153 117
Rideterminazione (utili)/ perdite:
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni demografiche
23 -
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni finanziarie (3.045) (605)
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti dall'esperienza (142) (586)
- (Utili) Perdite attuariali relativi agli "Altri benefici a
lungo termine"- Jubelee benefit
(513) (292)
Costo passato del servizio - -
Estinzioni/Riduzioni (1.436) (768)
Variazione perimetro di consolidato - -
Benefici liquidati (759) (1.157)
Valore attuale delle obbligazioni al termine del periodo 12.463 17.204

Gli "(Utili)/perdite attuariali derivanti dall'esperienza" riflettono la differenza tra le precedenti ipotesi attuariali e quanto si è effettivamente verificato (ad esempio in termini di turnover dei dipendenti, incremento salariale o tasso di inflazione).

L'analisi di sensitività con riferimento ai fondi francesi è stata effettuata facendo variare le seguenti ipotesi attuariali:

  • Tasso di attualizzazione
  • Tasso di incremento salariale

Di seguito si riepiloga la variazione del valore attuale dell'obbligazione al variare delle suddette ipotesi attuariali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022
+1% -1%
Tasso di attualizzazione (1.424) 1.623
Tasso di incremento salariale 1.583 (1.152)

Trattamento di fine rapporto

Tale aspetto riguarda esclusivamente le società italiane del Gruppo, dove le pensioni sono rappresentate da piani statali e la responsabilità della società è limitata al regolare pagamento dei contributi sociali mensili.

Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, in aggiunta alla previdenza pubblica ogni dipendente ha diritto all'indennità di fine rapporto (TFR) che matura in funzione del servizio prestato ed è erogata nel momento in cui il dipendente lascia la società.

Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro è calcolato in base alla sua durata e alla retribuzione imponibile di ciascun dipendente.

La passività viene accantonata in un apposito fondo e, per gli ammontari accantonati negli anni precedenti, è soggetta a rivalutazione annuale in ragione dell'indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista finanziaria; non esistono, pertanto, attività al servizio del fondo.

Il TFR è considerato come fondo a prestazione definita pertanto soggetto a valutazione attuariale per la parte relativa ai futuri benefici previsti e relativi a prestazioni già corrisposte (che rappresenta la parte soggetta a rivalutazione annuale).

Si ricorda che, a seguito delle modifiche apportate al "Trattamento di fine rapporto" dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, per le aziende con almeno 50 dipendenti (Sogefi Filtration Italy S.p.A., Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.p.A. e Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A.), le quote maturate a partire dall'1° gennaio 2007 sono destinate, su opzione dei dipendenti, o al Fondo di Tesoreria presso l'INPS o alle forme di previdenza complementare, assumendo la natura di "piani a contributi definiti". Tali quote non sono, pertanto, soggette a valutazione attuariale e non vengono più accantonate al "Trattamento di fine rapporto". Il "Trattamento di fine rapporto" maturato al 31 dicembre 2006 rimane un "piano a benefici definiti" con la conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali, che però non terranno più conto della componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Per le società con meno di 50 dipendenti (Capogruppo Sogefi S.p.A.), ai sensi dello IAS 19 il "Trattamento di fine rapporto" al 31 dicembre 2022 è contabilizzato interamente come "Piano a prestazioni definite" quindi soggetto a valutazione con tecnica attuariale.

Le ipotesi considerate in sede di valutazione attuariale del "Trattamento di fine rapporto (TFR)" sono state:

Ipotesi macroeconomiche:

  • ‐ tasso annuo di attualizzazione (indice IBoxx Eurozone Corporate AA): 3,37%-3,5% (0,38%-0,92% al 31 dicembre 2021);
  • ‐ tasso annuo di inflazione: 2,3% (al 31 dicembre 2021: 1,75%);
  • ‐ tasso annuo incremento TFR: 3,2% (al 31 dicembre 2021: 2,8%).

Ipotesi demografiche:

  • ‐ tasso di dimissioni volontarie: 3% 10% dell'organico (stesse ipotesi al 31 dicembre 2021);
  • ‐ età di pensionamento: si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti validi per l'assicurazione generale obbligatoria (stesse ipotesi al 31 dicembre 2021);

  • ‐ probabilità di morte: sono state utilizzate le tavole di mortalità RG48 prodotte dalla Ragioneria Generale dello Stato (stesse ipotesi al 31 dicembre 2021);
  • ‐ per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 2% 3% (stesse ipotesi al 31 dicembre 2021);
  • ‐ per le probabilità di inabilità sono state utilizzate le tavole INPS differenziate in funzione dell'età e del sesso (stesse ipotesi al 31 dicembre 2021).

Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Saldo iniziale 3.008 3.190
Accantonamenti del periodo 55 31
Importi riconosciuti negli "Altri utili (perdite)
complessivi" (302) 46
Contributi pagati (426) (259)
TOTALE 2.335 3.008

Gli ammontari rilevati nel Conto Economico possono essere così riassunti:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Costo corrente del servizio 19 30
Oneri finanziari 36 1
TOTALE 55 31

La durata media dell'obbligazione al 31 dicembre 2022 è pari a circa 7 anni.

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività per il fondo trattamento di fine rapporto. La seguente tabella riporta la variazione del fondo al variare delle seguenti ipotesi attuariali:

  • Tasso di attualizzazione
  • Crescita salariale
(in migliaia di Euro) 31.12.2022
+0,5% -0,5%
Tasso di attualizzazione (34) 35
Tasso di incremento salariale 1 (1)

Fondo ristrutturazioni

Rappresenta gli importi accantonati per operazioni di ristrutturazione annunciate e comunicate alle controparti interessate così come richiesto dai principi contabili.

Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Saldo iniziale 11.957 19.482
Accantonamenti del periodo 1.142 2.998
Utilizzi (8.705) (5.936)
Mancati utilizzi del periodo (1.207) (3.956)
Altri movimenti 491 (669)
Differenze cambio (118) 38
TOTALE 3.560 11.957

L'accantonamento di Euro 1.142 mila si riferisce principalmente alla controllata inglese Allevard Springs Ltd e alla controllata francese Sogefi Suspensions S.A..

I mancati utilizzi del periodo, pari a Euro 1.207 mila, si riferiscono principalmente alla controllata Sogefi Filtration S.A. a seguito della revisione della stima degli accantonamenti effettuati.

La movimentazione degli "Accantonamenti del periodo" al netto dei "Mancati utilizzi del periodo" (ammontari accantonati in esercizi precedenti risultati poi in eccesso rispetto a quanto effettivamente erogato), negativa per Euro 65 mila, è registrata a Conto Economico nella linea "Costi di ristrutturazione".

Gli "Altri movimenti" includono essenzialmente riclassifiche da altre poste patrimoniali al "Fondo ristrutturazioni".

Fondo garanzia prodotti

Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Saldo iniziale 3.539 3.960
Accantonamenti del periodo 2.130 2.101
Utilizzi (225) (110)
Mancati utilizzi del periodo (1.640) (2.475)
Altri movimenti - 28
Differenze cambio 15 35
TOTALE 3.819 3.539

La voce include accantonamenti per rischi di garanzia prodotti effettuati dalle società del Gruppo.

L'accantonamento di Euro 2.130 mila si riferisce principalmente a controllate europee. I mancati utilizzi, pari a Euro 1.640 mila, si riferiscono principalmente alle controllate europee e alla controllata americana Sogefi U.S.A., Inc., e sono relativi alla revisione della stima degli accantonamenti effettuati.

Fondo ripristino diritti d'uso

La voce (pari a Euro 3.747 mila) comprende la stima dei costi che i locatari dei beni in leasing dovranno sostenere per smantellare e rimuovere l'attività e ripristinare il sito o l'attività nelle condizioni previste dalle condizioni del leasing.

Cause legali e altri rischi

Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:

31.12.2022 31.12.2021
5.429 4.333
1.634 3.075
(1.617) (1.224)
(1.402) (668)
- (66)
(158) (48)
(102) 26
3.784 5.429

Il fondo include passività verso dipendenti e altri soggetti. Gli importi in bilancio rappresentano la miglior stima possibile delle passività alla data di chiusura dell'esercizio.

Il fondo al 31 dicembre 2022 si riferisce principalmente alle passività inerenti a rischi relativi alle controllate europee.

Si rinvia alla nota 43 "Attività/passività potenziali" per i dettagli inerenti alle passività non valutate come probabili.

La voce "Altri movimenti" include essenzialmente la riclassifica nelle voci relative ai debiti delle passività divenute certe.

Altri debiti

La voce "Altri debiti" ammonta a Euro 64.363 mila (Euro 65.826 mila al 31 dicembre 2021) e include principalmente la quota non corrente delle passività iscritte a fronte dell'adozione dell'IFRS 15. Tali passività rappresentano i corrispettivi ricevuti dai clienti per la vendita dei "tooling" e dei "prototipi" che verranno riconosciuti a Conto Economico lungo la vita del prodotto.

19. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Capitale sociale

Il capitale sociale della Capogruppo Sogefi S.p.A. è interamente versato e ammonta al 31 dicembre 2022 a Euro 62.461 mila (invariato rispetto al 31 dicembre 2021), diviso in n. 120.117.992 azioni ordinarie dal valore nominale di Euro 0,52 cadauna (invariato rispetto al 31 dicembre 2021).

Non esistono azioni gravate da diritti, privilegi e vincoli nella distribuzione di dividendi.

Alla data del 31 dicembre 2022, la Società ha in portafoglio n. 1.945.864 azioni proprie pari al 1,62% del capitale.

Viene di seguito esposta la movimentazione delle azioni in circolazione:

(Azioni in circolazione) 2022 2021
Numero azioni di inizio periodo 120.117.992 120.117.992
Numero azioni emesse per sottoscrizione di stock options - -
Numero azioni ordinarie al 31 dicembre 120.117.992 120.117.992
Azioni proprie (1.945.864) (2.014.013)
Numero azioni in circolazione al 31 dicembre 118.172.128 118.103.979

Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta a Euro 19.445 mila rispetto a Euro 19.289 mila dell'esercizio precedente. La Capogruppo Sogefi S.p.A. nel corso dell'esercizio 2022 ha ripristinato per Euro 156 mila la riserva da sovraprezzo azioni in seguito all'assegnazione, a titolo gratuito, di n. 68.149 azioni proprie a beneficiari dei piani di Stock Grant.

Azioni proprie in portafoglio

La voce "Azioni proprie in portafoglio" corrisponde al costo di acquisto delle azioni proprie in portafoglio. I movimenti dell'anno ammontano a Euro 156 mila e si riferiscono all'assegnazione a titolo gratuito di n. 68.149 azioni proprie come riportato nel commento alla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni".

Riserva di conversione

Tale riserva è utilizzata per registrare le differenze cambio derivanti dalla traduzione dei bilanci delle controllate estere.

I movimenti del periodo evidenziano un decremento di Euro 5.604 mila, dovuto principalmente alla svalutazione del Pesos Argentino.

Riserva utili/perdite attuariali

La riserva include gli utili e le perdite attuariali riconosciuti negli Altri utili (perdite) complessivi in base al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti" .

Riserva piani di incentivazione basati su azioni

La riserva si riferisce al valore del costo figurativo dei piani di incentivazione basati su azioni assegnate ad amministratori, dipendenti e collaboratori, deliberati

successivamente alla data del 7 novembre 2002, ivi inclusa la quota relativa al piano di Stock Grant deliberato nell'anno 2022.

A seguito dell'esercizio, nel 2022, dei diritti derivanti dai piani di Stock Grant con conseguente assegnazione ai beneficiari di n. 68.149 azioni proprie a titolo gratuito, l'importo di Euro 121 mila, corrispondente al fair value delle stesse azioni alla data di assegnazione dei diritti (Units), è riclassificato dalla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni" alla "Riserva da sovraprezzo azioni" (incrementata per Euro 156 mila) e alla "Riserva utili a nuovo" (decrementata per Euro 35 mila).

Riserva cash flow hedge

La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dello IAS 39, vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari". I movimenti del periodo rilevano una variazione positiva per Euro 6.200 mila così composta:

  • ‐ Variazione positiva per Euro 728 mila corrispondente alla quota parte della riserva negativa relativa ai contratti non più in hedge accounting che viene riconosciuta a Conto Economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura;
  • ‐ Variazione positiva per Euro 5.472 mila relativa ai contratti IRS in hedge accounting. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 38 "Strumenti finanziari e gestione dei rischi finanziari".

Altre riserve

Ammontano a Euro 12.201 mila (invariate rispetto al 31 dicembre 2021).

Utili a nuovo

Ammontano a Euro 157.184 mila e includono gli importi per utili non distribuiti. L'incremento di Euro 6.184 mila si riferisce a:

  • ‐ riclassifica alla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni" per un totale di Euro 35 mila;
  • ‐ effetto dell'adozione del principio contabile IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iperinflazione" nelle controllate argentine pari a Euro 6.486 mila;
  • ‐ altre variazioni negative per Euro 267 mila.

Imposte su voci imputate ad Altri utili (perdite) complessivi

Di seguito si riporta l'ammontare delle imposte sul reddito relativo a ciascuna voce degli Altri utili (perdite) complessivi:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Valore Imposte Valore Valore Imposte Valore
lordo Netto lordo Netto
- Utili (perdite) iscritti a riserva
cash flow hedge
6.200 (1.488) 4.712 1.829 (439) 1.390
- Utili (perdite) attuariali 9.588 (1.784) 7.804 19.049 (2.068) 16.981
- Utili (perdite) iscritti a riserva
di conversione
(5.644) - (5.644) 29.037 - 29.037
- Totale Altri utili (perdite) complessivi 10.144 (3.272) 6.872 49.915 (2.507) 47.408

Vincoli fiscali cui soggiacciono talune riserve

La controllante Sogefi S.p.A. ha nel proprio patrimonio netto Riserve in sospensione di imposta nonché vincoli in sospensione di imposta costituiti sul proprio capitale sociale a seguito di precedenti utilizzi di riserve di rivalutazione per un ammontare complessivamente pari ad Euro 24.164 mila.

La società controllante non ha stanziato imposte differite passive relative a tali riserve, che in caso di distribuzione concorrerebbero alla formazione del reddito imponibile della Società, in quanto la loro distribuzione non è ritenuta probabile.

Capitale e riserve di terzi

Il saldo ammonta a Euro 16.822 mila e si riferisce alla quota di patrimonio netto di competenza degli Azionisti Terzi.

(in migliaia di Euro) % posseduta da terzi Utile (perdita) di pertinenza di
terzi
Patrimonio netto di pertinenza
di terzi
Area
Ragione sociale Geogr. 31.12.2022 31.12.2021 31.12.2022 31.12.2021 31.12.2022 31.12.2021
S.ARA Composite S.A.S. Francia 4,21% 4,21% (2) 46 18 20
Iberica de Suspensiones S.L.
(ISSA)
Spagna 50,00% 50,00% 1.333 2.091 16.113 16.843
Shanghai Allevard Spring Co., Ltd Cina 0,00% 0,00% - (3) - -
Sogefi ADM Supensions Private
Limited
India 25,77% 25,77% 298 42 639 381
Sogefi Filtration Italy S.p.A. Italia 0,12% 0,12% - - 28 28
Sogefi Suspensions Passenger Car
Italy S.p.A.
Italia 0,12% 0,12% - (1) 12 12
Sogefi Suspensions Heavy Duty
Italy S.p.A.
Italia 0,12% 0,12% 2 3 12 13
TOTALE 1.631 2.178 16.822 17.297

Di seguito si riporta il dettaglio del capitale e riserve di terzi:

Si precisa che la società Iberica de Suspensiones S.L. (ISSA), posseduta al 50%, è considerata controllata in quanto il Gruppo dispone della maggioranza dei voti nel Consiglio di Amministrazione, organo deputato a prendere decisioni sulle attività rilevanti dell'entità.

In base a quanto richiesto dall'IFRS 12 si riporta di seguito una sintesi dei principali indicatori finanziari delle società aventi non-controlling interests significativi:

Shanghai Allevard Spring Co.,
Ltd
Iberica de Suspensiones S.L.
(ISSA)
(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021 31.12.2022 31.12.2021
Attività correnti - - 27.679 29.184
Attività non-correnti - - 19.275 20.976
Passività correnti - - 12.744 13.337
Passività non-correnti - - 1.984 3.137
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di maggioranza - - 16.113 16.843
Interessi di minoranza - - 16.113 16.843
Ricavi - - 64.939 55.384
Costo del venduto - - 46.216 35.375
Altri costi variabili - - 3.209 2.734
Costi fissi - 10 12.258 11.716
Costi non operativi - (2) (237) 101
Imposte sul reddito - - 828 1.276
Utile (Perdita) del periodo - (8) 2.665 4.182
Utile (Perdita) attribuibile agli azionisti di maggioranza - (5) 1.333 2.091
Utile (Perdita) attribuibile alle minoranze - (3) 1.333 2.091
Utile (Perdita) del periodo - (8) 2.665 4.182
Altri utili (perdite) complessivi attribuibili agli azionisti di
maggioranza
- 103 - -
Altri utili (perdite) complessivi attribuibili alle minoranze - 65 - -
Altri utili (perdite) complessivi del periodo - 168 - -
Totale utili complessivi attribuibili agli azionisti di
maggioranza
- 98 1.333 2.091
Totale utili complessivi attribuibili alle minoranze - 62 1.333 2.091
Totale utili complessivi del periodo - 160 2.665 4.182
Dividendi pagati alle minoranze - - 2.067 -
Cassa netta generata (utilizzata) da attività operative - 26 5.367 5.884
Cassa netta generata (utilizzata) da investimenti - (2.383) (2.584) (2.726)
Cassa netta generata (utilizzata) da attività finanziarie - 31 (4.421) (6.199)
Cassa netta generata (utilizzata) - (2.326) (1.638) (3.041)

20. ANALISI DELLA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La seguente tabella riporta il dettaglio della posizione finanziaria netta così come richiesto dalla Consob con comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, richiamata dall'ESMA con comunicazione n. ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
A. Disponibilità liquide 118.488 120.927
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 6.104 5.112
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 124.592 126.039
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte
corrente del debito finanziario non corrente) 2.591 2.043
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 82.099 104.021
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 84.690 106.064
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) (39.902) (19.975)
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) 285.419 273.343
J. Strumenti di debito 52.304 74.235
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) 337.723 347.578
M. Totale Indebitamento finanziario (H) + (L) 297.821 327.603
Altre attività finanziarie non correnti 2.953 -
Totale Indebitamento finanziario (come da "Posizione finanziaria netta" risultante
nella tabella riportata nella Relazione sulla Gestione) 294.868 327.603

Si precisa che nella voce "F. Parte corrente del debito finanziario non corrente" sono presenti passività a breve termine relative a contratti di locazione per Euro 13.677 migliaia (Euro 17.147 migliaia al 31 dicembre 2021) e nella voce "I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)" sono presenti passività a lungo termine per Euro 57.543 migliaia (Euro 54.440 migliaia al 31 dicembre 2021).

Di seguito si riporta una descrizione dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine dell'esercizio (si rimanda alla precedente nota 15 "Debiti verso banche ed altri finanziamenti" per maggiori dettagli sui finanziamenti):

  • prestito di Euro 25.000 mila Mediobanca S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 50.000 mila Unicredit S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 80.000 mila Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 20.000 mila Ing Bank N.V.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 50.000 mila Intesa Sanpaolo S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 25.000 mila Banco do Brasil S.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito obbligazionario di USD 115.000 mila: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito obbligazionario di Euro 75.000 mila: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 80.000 mila garantito da Sace: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 10.000 mila Cassa depositi e prestiti S.p.A. (stipulato a giugno 2021): rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 10.000 mila Cassa depositi e prestiti S.p.A. (stipulato a novembre 2021): rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3.

Si rileva inoltre che Sogefi S.p.A. ha fornito una garanzia a Ing Bank N.V. per il prestito di Euro 20.000 mila ottenuto dalla controllata Sogefi Suspensions Eastern Europe S.r.l., sul quale sussistono i seguenti covenant: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3.

Al 31 dicembre 2022 tali covenant risultano rispettati.

Come indicato nella nota 2 "Principi di consolidato e criteri di valutazione – Continuità aziendale" si prevede il rispetto dei covenants anche per l'esercizio 2023.

D) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: CONTO ECONOMICO

21. RICAVI

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Nell'esercizio 2022, il Gruppo Sogefi ha registrato ricavi pari a Euro 1.552,1 milioni, in crescita dell'17,5% rispetto al 2021.

I ricavi per cessione di beni e per prestazioni di servizi sono così esposti:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Importo % Importo %
Sospensioni 556.737 35,9 458.227 34,7
Filtrazione 535.728 34,5 463.372 35,1
Aria e Raffreddamento 464.002 29,9 402.042 30,4
Eliminazioni infragruppo (4.371) (0,3) (3.004) (0,2)
TOTALE 1.552.096 100,0 1.320.637 100,0

Sospensioni ha registrato ricavi in crescita del 21,5% (+16,6% a cambi costanti), con tassi di incremento significativi in particolare in India, Nord America, Sudamerica e Europa.

Filtrazione ha riportato ricavi in aumento del 15,6% (+12,1% a cambi costanti), grazie al buon andamento del canale Aftermarket in Europa e delle attività in Nord America e India.

Aria e Raffreddamento ha registrato ricavi in crescita del 15,4% (+8,9% a cambi costanti), con incrementi particolarmente significativi in Cina e Nafta.

Per area geografica:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Importo % Importo %
Europa 890.853 57,4 813.481 61,6
Sud America 107.959 7,0 77.825 5,9
Nord America 340.277 21,9 262.369 19,9
India 104.518 6,8 76.387 5,8
Cina 115.551 7,4 100.463 7,6
Eliminazioni infragruppo (7.062) (0,5) (9.888) (0,8)
TOTALE 1.552.096 100,0 1.320.637 100,0

I ricavi sono cresciuti in tutte le aree geografiche: +9,5% in Europa, +29,7% in Nord America (+17,2% a cambi costanti), +38,7% in Sud America (+15,8% a cambi costanti, al netto dell'inflazione dell'Argentina), +15,0% in Cina (+6,7% a cambi costanti) e +36,8% in India (+29,4% a cambi costanti).

22. COSTI VARIABILI DEL VENDUTO

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Materiali 873.677 701.561
Costo del lavoro diretto 106.971 99.258
Costi energetici 46.038 29.407
Lavorazioni esterne 43.783 37.781
Materiali ausiliari 18.194 16.205
Variabili commerciali e di distribuzione 33.609 27.430
Royalties a terzi su vendite 3.047 3.112
Altri costi variabili 1.663 2.162
TOTALE 1.126.982 916.916

In termini percentuali l'incidenza dei "Costi variabili del venduto" sui ricavi si attesta al 72,6%, in aumento rispetto al 69,4% dell'esercizio precedente per la diluzione causata dal parallelo incremento dei prezzi di vendita e dei prezzi delle materie impiegate.

La voce "Altri costi variabili" rappresenta la quota di costo del lavoro diretto e di struttura produttiva incluso nell'incremento del magazzino prodotti finiti e semilavorati. Si precisa che la parte della variazione del magazzino relativa alle materie prime è inclusa nella riga "materiali".

23. COSTI FISSI DI PRODUZIONE, RICERCA E SVILUPPO

Il dettaglio della voce è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Costo del lavoro 87.729 87.821
Materiali e spese di manutenzione e riparazione 26.458 24.982
Affitti e noleggi 2.039 1.643
Servizi per il personale 7.139 5.968
Consulenze tecniche 5.291 6.310
Lavorazioni esterne 700 1.268
Assicurazioni 2.516 2.186
Spese per utenze 3.694 3.639
Capitalizzazioni per costruzioni interne (15.967) (17.537)
Altri 741 (1.349)
TOTALE 120.340 114.931

I "Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo" mostrano un incremento di Euro 5.409 mila rispetto allo scorso esercizio. A parità di cambi ed escludendo l'impatto inflazionistico dell'Argentina l'incremento sarebbe pari a Euro 1.323 mila.

La voce "Materiali e spese di manutenzione e riparazione" registra un incremento di Euro 1.476 mila rispetto all'esercizio precedente ed è legato a maggiori interventi di

manutenzione a seguito dell'incremento dei volumi principalmente nelle controllate nord e sudamericane.

Si precisa che la voce "Affitti e noleggi" include i costi relativi ai pagamenti variabili e ai costi accessori dovuti per i leasing non inclusi nella valutazione delle passività del leasing, ai leasing a breve termine e ai leasing di attività di modesto valore.

Le "consulenze tecniche" diminuiscono di Euro 1.019 mila rispetto al precedente esercizio in seguito ad un minor ricorso a servizi esterni per l'attività di ricerca e sviluppo.

La voce "Servizi per il personale" registra un incremento di Euro 1.171 mila rispetto all'esercizio precedente e si riferisce a maggiori spese per viaggi e trasferte.

Le "Capitalizzazioni per costruzioni interne" si riferiscono principalmente alla capitalizzazione dei costi di ricerca e sviluppo.

La voce "Altri" include altri servizi a supporto dell'attività industriale e dell'attività di ricerca e sviluppo, oltre che i contributi per la ricerca e sviluppo delle controllate francesi.

Il raggruppamento dei costi dedicati alla Ricerca e Sviluppo (non riportato in tabella, ma incluso principalmente nelle voci "Costo del lavoro", "Materiali e spese di manutenzione e riparazione" e "Consulenze tecniche") ammonta a Euro 26.198 mila rispetto a Euro 28.893 mila al 31 dicembre 2021.

24. AMMORTAMENTI

Il dettaglio è il seguente:

2022 2021
75.192 70.432
12.307 12.015
29.953 33.110
117.452 115.557

La voce "Ammortamenti" ammonta a Euro 117.452 mila rispetto a Euro 115.557 mila dell'anno precedente. A parità di cambio ed escludendo l'impatto inflazionistico dell'Argentina la voce subirebbe complessivamente un decremento di Euro 2.136 mila.

25. COSTI FISSI DI VENDITA E DISTRIBUZIONE

La voce si articola nelle seguenti principali componenti:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Costo del lavoro 21.772 21.143
Lavorazioni esterne 4.398 4.270
Pubblicità, propaganda e promozioni 1.404 1.648
Servizi per il personale 1.175 807
Affitti e noleggi 725 603
Consulenze 692 274
Altri 1.178 1.127
TOTALE 31.344 29.872

I "Costi fissi di vendita e distribuzione" mostrano un incremento pari a Euro 1.472 mila. A parità di cambi ed escludendo l'impatto inflazionistico dell'Argentina, la voce subirebbe un incremento di Euro 558 mila.

26. SPESE AMMINISTRATIVE E GENERALI

Il dettaglio della voce è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Costo del lavoro 31.807 32.245
Servizi per il personale 2.583 2.355
Spese di manutenzione e riparazione 3.615 2.912
Pulizia e sorveglianza uffici 1.868 1.891
Consulenze 6.297 6.912
Spese per utenze 2.196 2.052
Affitti e noleggi 1.704 1.849
Assicurazioni 2.209 2.085
Participation des salaries 1.852 2.931
Assistenza amministrativa, fiscale e finanziaria e altri servizi
prestati dalla società controllante
344 326
Costi di revisione e spese accessorie 1.759 1.480
Emolumenti agli organi sociali 969 869
Lavorazioni esterne 600 371
Capitalizzazioni per costruzioni interne (128) (149)
Imposte indirette 5.810 5.068
Altri oneri tributari 1.563 1.823
Altri 6.431 5.535
TOTALE 71.479 70.555

La voce "Spese amministrative e generali" mostra un incremento di Euro 924 mila rispetto al 2021. A parità di cambio ed escludendo l'impatto inflazionistico dell'Argentina la voce subirebbe un decremento pari a Euro 805 mila. Tale decremento è riconducibile principalmente alle voci "Costi del lavoro" (per una riduzione del numero medio dei dipendenti delle funzioni amministrative e generali), "Consulenze" (per un minor ricorso a consulenze legali, fiscali, amministrative e HR) e "Participation

des salaires" (per un minore risultato fiscale delle controllate francesi, base di calcolo di tale voce di costo).

La voce "Imposte indirette" accoglie oneri tributari quali le imposte sui fabbricati, sul fatturato (taxe organic delle società francesi), l'I.V.A. indetraibile e le imposte sulla formazione professionale.

Gli "Altri oneri tributari" rappresentano la cotisation économique territoriale (in precedenza chiamata taxe professionelle) relativa alle società francesi che viene calcolata sul valore delle immobilizzazioni e sul valore aggiunto.

Con riferimento alla voce "Costi di revisione e spese accessorie", si precisa che i compensi sostenuti a fronte dei servizi erogati dalla società di revisione KPMG S.p.A. e da altre entità appartenenti alla sua rete sono stati pari a:

  • Euro 199 mila relativamente ai servizi di revisione erogati alla Capogruppo Sogefi S.p.A.;

  • Euro 18 mila relativamente ad altri servizi erogati alla Capogruppo Sogefi S.p.A.;

  • Euro 1.179 mila relativamente ai servizi di revisione erogati alle società controllate;

  • Euro 58 mila relativamente ad altri servizi erogati alle società controllate.

27. COSTI DEL PERSONALE

Personale

Prescindendo dalla loro destinazione, riportata nei paragrafi "Costi variabili del venduto", "Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo", "Costi fissi di vendita e distribuzione" e "Spese amministrative e generali", i "Costi del personale" nella loro interezza possono essere scomposti nelle seguenti principali componenti:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Salari, stipendi e contributi 245.021 236.819
Costi pensionistici: piani a benefici definiti 1.646 1.820
Costi pensionistici: piani a contribuzione definita 1.611 1.828
Participation des salaries 1.852 2.931
Costo figurativo piani stock grant 286 8
Altri costi 13 23
TOTALE 250.429 243.429

I "Costi del personale" aumentano rispetto all'esercizio precedente per Euro 7.000 mila (+2,9%). A parità di cambio ed escludendo l'impatto inflazionistico dell'Argentina la voce presenterebbe un decremento pari a Euro 864 mila.

L'incidenza dei "Costi del personale" sul fatturato è pari al 16,1%, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2021 (18,4%).

Le linee "Salari, stipendi e contributi", "Costi pensionistici: piani a benefici definiti" e "Costi pensionistici: piani a contribuzione definita" sono incluse nelle tabelle precedenti nelle linee "Costo del lavoro".

La linea "Participation des salaries" è compresa nella voce "Spese amministrative e generali".

La linea "Altri costi" è compresa nella voce "Spese amministrative e generali".

La linea "Costo figurativo piani stock grant" è inclusa nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi". Nel successivo paragrafo "Benefici per i dipendenti" vengono forniti i dettagli dei piani di stock grant.

Il numero medio dell'organico del Gruppo, suddiviso per categoria, è riportato nella tabella sottostante:

(Numero di dipendenti) 2022 2021
Dirigenti 58 65
Impiegati 1.469 1.594
Operai 3.923 3.989
TOTALE 5.450 5.648

Benefici per i dipendenti

Sogefi S.p.A. attua piani di incentivazione basati su azioni di Sogefi S.p.A. destinati a dipendenti della Società e di società controllate che ricoprono posizioni di rilievo all'interno del Gruppo, con la finalità di fidelizzare il loro rapporto con il Gruppo e di fornire un incentivo volto ad accrescerne l'impegno per il miglioramento delle performances aziendali e la generazione del valore nel lungo termine.

I piani di incentivazione basati su azioni di Sogefi S.p.A. sono approvati preliminarmente dall'Assemblea degli Azionisti.

Eccetto quanto evidenziato nei successivi paragrafi "Piani di Stock Grant", il Gruppo non ha effettuato nessun'altra operazione che preveda l'acquisto di beni o servizi con pagamenti basati su azioni o su ogni altro strumento rappresentativo di quote di capitale e pertanto non è necessario presentare il fair value di tali beni o servizi.

Il Gruppo ha emesso piani dal 2013 al 2022 di cui si riportano nel seguito le caratteristiche principali.

Piani di Stock Grant

I piani di Stock Grant consistono nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (denominati "Units"), non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuno dei quali attributivo del diritto all'assegnazione gratuita di un'azione di Sogefi S.p.A..

Sino al 2019 i piani prevedevano due categorie di diritti:

• le Time-based Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini fissati;

• le Performance Units di tipo A, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli obiettivi basati sul valore di mercato dell'azione, fissati nel regolamento.

A partire dal piano di Stock Grant 2020 è stata aggiunta un'ulteriore categoria di diritti: • le Performance Units di tipo B, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari fissati nel regolamento.

A tal riguardo si precisa che con l'emissione del piano di Stock Grant 2022 le Performance Units di tipo B saranno inoltre subordinate al raggiungimento degli Obiettivi non Finanziari, misurato sulla base del confronto tra i Risultati non Finanziari e gli Obiettivi non Finanziari fissati nel regolamento.

Il regolamento prevede una parziale indisponibilità delle azioni oggetto del piano ("minimum holding").

Le azioni assegnate in esecuzione dei piani verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente le azioni proprie detenute da Sogefi S.p.A.. Il regolamento prevede come condizione essenziale per l'assegnazione delle azioni il permanere del rapporto di lavoro o amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione dei diritti.

In data 22 aprile 2022 il Consiglio di Amministrazione ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2022 (approvato dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi nella medesima data per un numero massimo di 1.000.000 di diritti condizionati), riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 995.000 Units (di cui n. 294.166 Time-based Units; n. 350.417 Performance Units di tipo A e n. 350.417 Performance Units di tipo B).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 8,33% del relativo totale, dal 30 aprile 2024 al 31 gennaio 2027.

Le Performance Units di tipo A matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Le Performance Units di tipo B matureranno in tre tranches, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, a decorrere dal 31 luglio 2024, alle seguenti date di maturazione ed ai seguenti termini:

1) la prima tranche, a decorrere dal 31 luglio 2024, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari e degli Obiettivi non Finanziari relativi all'esercizio 2023, secondo quanto indicato nel Regolamento;

2) la seconda tranche, a decorrere dal 31 luglio 2025, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari e degli Obiettivi non Finanziari relativi all'esercizio 2024, secondo quanto indicato nel Regolamento;

3) la terza tranche, a decorrere dal 31 luglio 2026, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari e degli Obiettivi non Finanziari relativi all'esercizio 2025, secondo quanto indicato nel Regolamento.

Il fair value dei diritti assegnati nel corso del 2022 è stato calcolato al momento dell'assegnazione, con l'ausilio di un consulente esterno, sulla base del modello binomiale per la valutazione di opzioni americane (c.d. modello Cox, Ross e Rubinstein) per le Time-based units e le Performance Units di tipo B e sulla base del modello denominato simulazione Montecarlo per le Performance Units di tipo A; il fair value è complessivamente pari a Euro 889 mila.

In particolare, i dati di input utilizzati per la valutazione del fair value del piano di Stock Grant 2022 sono di seguito riassunti:

  • curve dei tassi di interesse EUR/SEK/CHF - riskless alla data del 22 aprile 2022;

  • prezzo del titolo Sogefi S.p.A. al 22 aprile 2022, pari a 0,942 euro, e dei titoli presenti nel paniere Benchmark, sempre rilevati al 22 aprile 2022;

  • valori normali del titolo Sogefi S.p.A. e dei titoli presenti nel paniere Benchmark, calcolati come media dei prezzi rilevati dal 21 marzo 2022 al 21 aprile 2022 per la determinazione della barriera delle Performance Units di tipo A dello Stock Grant; - volatilità storiche a 260 giorni, osservate al 22 aprile 2022 dei titoli e dei cambi;

  • Dividend yield pari a zero;

  • serie storiche dei rendimenti logaritmici dei titoli coinvolti e dei cambi EUR/SEK e EUR/CHF per il calcolo delle correlazioni tra i titoli e delle correlazioni tra i 2 titoli in valuta diversa dall'EUR ed i relativi cambi (per l'aggiustamento dell'evoluzione stimata), calcolati per il periodo intercorrente dal 22 aprile 2021 al 22 aprile 2022.

Si riportano di seguito le principali caratteristiche dei piani di Stock Grant deliberati in esercizi precedenti ed ancora in essere:

• piano di Stock Grant 2013 per un numero massimo di 1.700.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 1.041.358 Units (di cui n. 432.434 Time-based Units e n. 608.924 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2015 al 31 gennaio 2017.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione fosse superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2022 n. 256.954 Time-based Units e n. 616.219 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 174.895 Time-based Units sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2014 per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi

di complessivi n. 378.567 Units (di cui n. 159.371 Time-based Units e n. 219.196 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2016 al 20 gennaio 2018.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione fosse superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2022 n. 109.543 Time-based Units e n. 219.196 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 50.410 Time-based Units sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2015 per un numero massimo di 1.500.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 441.004 Units (di cui n. 190.335 Time-based Units e n. 250.669 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 ottobre 2017 al 20 luglio 2019.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2022 n. 56.397 Time-based Units e n. 179.805 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 125.599 Time-based Units e n. 67.943 Performance Units sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2016 per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 500.095 Units (di cui n. 217.036 Time-based Units e n. 283.059 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 27 luglio 2018 al 27 aprile 2020.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2022 n. 77.399 Time-based Units e n. 100.948 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 139.638 Time-based Units e n. 182.111 Performance Units sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2017 per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 287.144 Units (di cui n. 117.295 Time-based Units e n. 169.849 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 26 luglio 2019 al 26 aprile 2021.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2022 n. 36.703 Time-based Units e n. 169.849 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 79.236 Time-based Units sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2018 per un numero massimo di 500.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 415.000 Units (di cui n. 171.580 Time-based Units e n. 243.420 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 23 luglio 2020 al 23 aprile 2022.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2022 n. 95.446 Time-based Units e n. 243.420 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 72.995 Time-based Units sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2019 per un numero massimo di 500.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 469.577 Units (di cui n. 213.866 Time-based Units e n. 255.711 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 22 ottobre 2021 al 22 luglio 2023.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2022 n. 111.226 Time-based Units e n. 137.460 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 62.155 Time-based Units e n. 14.762 Performance Units sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2020 per un numero massimo di 1.000.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 790.000 Units (di cui n. 235.000 Time-based Units e n. 277.500 Performance Units di tipo A e n. 277.500 Performance Units di tipo B).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 31 gennaio 2023 al 31 ottobre 2024.

Le Performance Units di tipo A matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Le Performance Units di tipo B matureranno in tre tranches annuali, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, dal

31 gennaio 2023 al 31 luglio 2024, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari definiti dal regolamento.

Alla data del 31 dicembre 2022 n. 78.750 Time-based Units, n. 179.375 Performance Units di tipo A e n. 179.375 Performance Units di tipo B sono decadute a termine di regolamento.

• piano di Stock Grant 2021 per un numero massimo di 1.000.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 897.500 Units (di cui n. 292.084 Time-based Units; n. 302.708 Performance Units di tipo A e n. 302.708 Performance Units di tipo B).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 8,33% del relativo totale, dal 30 aprile 2023 al 31 gennaio 2026.

Le Performance Units di tipo A matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Le Performance Units di tipo B matureranno in tre tranches annuali, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, dal 31 luglio 2023 al 31 luglio 2025, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari definiti dal regolamento.

Alla data del 31 dicembre 2022 n. 75.834 Time-based Units, n. 77.083 Performance Units di tipo A e n. 77.083 Performance Units di tipo B sono decadute a termine di regolamento.

Si segnala che il piano di Stock Grant 2012 è terminato nel mese di aprile 2022 come da regolamento.

Il costo figurativo di competenza dell'anno 2022 relativo ai piani di Stock Grant in essere è di Euro 286 mila, registrato a Conto Economico nella linea "Altri costi (ricavi) non operativi".

Nella tabella seguente vengono riportati il numero complessivo di diritti esistenti con riferimento ai piani del periodo 2012-2022:

2022 2021
Non esercitati/non esercitabili all'inizio del periodo 1.578.599 1.482.261
Concessi nel periodo 995.000 897.500
Annullati nel periodo (305.259) (692.946)
Esercitati nel periodo (68.149) (108.216)
Non esercitati/non esercitabili alla fine del periodo 2.200.191 1.578.599
Esercitabili alla fine del periodo 26.832 25.069

La linea "Non esercitati/non esercitabili alla fine del periodo" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni al netto di quelle esercitate o annullate nel periodo in corso e nei precedenti.

La linea "Esercitabili alla fine del periodo" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni maturate alla fine del periodo e non ancora sottoscritte.

28. COSTI DI RISTRUTTURAZIONE

I costi di ristrutturazione ammontano a Euro 8.133 mila (rispetto a Euro 7.056 mila dell'anno precedente) e riguardano principalmente azioni di razionalizzazione degli organici nella business unit sospensioni.

La voce "Costi di ristrutturazione" include prevalentemente costi del personale ed è composta per Euro 8.198 mila da costi sostenuti e liquidati nell'esercizio e per Euro 65 mila da rilasci di accantonamenti effettuati negli esercizi precedenti al netto dei nuovi accantonamenti al Fondo ristrutturazione.

29. MINUSVALENZE (PLUSVALENZE) DA DISMISSIONI

Al 31 dicembre 2022 le plusvalenze da dismissioni sono pari a Euro 588 mila (plusvalenze pari a Euro 4 mila al 31 dicembre 2021).

30. DIFFERENZE CAMBIO (ATTIVE) PASSIVE

Al 31 dicembre 2022 le differenze cambio passive nette ammontano a Euro 1.115 mila rispetto a differenze cambio attive nette pari a Euro 2.516 mila al 31 dicembre 2021.

31. ALTRI COSTI (RICAVI) NON OPERATIVI

Ammontano a Euro 7.518 mila rispetto a Euro 9.897 mila dell'anno precedente e nella seguente tabella vengono indicate le principali componenti:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Svalutazioni immobilizzazioni materiali e immateriali 8.908 18.527
Costi per garanzia prodotti 780 1.218
Costo figurativo piani stock grant 286 8
Accantonamenti (Rilasci) per Contenziosi (1.353) 347
Rimborso per contenziosi fondi pensione - (2.401)
Perdite (utili) attuariali (513) (292)
Rimborsi assicurativi - (2.366)
Recupero imposte indirette (197) (3.893)
Costo passato del servizio/Estinzioni/Riduzioni e altre voci legate ai
fondi pensione
2.289 (769)
Altri costi (ricavi) non operativi (2.682) (482)
TOTALE 7.518 9.897

La voce "Svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali" ammonta a Euro 8.908 mila e include svalutazioni di immobilizzazioni materiali (Euro 1.271 mila) e immateriali (Euro 7.637 mila) riferite principalmente a controllate europee e alle controllate americane.

La voce "Accantonamenti (Rilasci) per Contenziosi" si riferisce principalmente a rischi connessi a contenziosi, in essere o probabili, relativi principalmente alle controllate europee.

32. ONERI (PROVENTI) FINANZIARI NETTI

Di seguito si riporta il dettaglio degli oneri finanziari:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Interessi su prestiti obbligazionari 3.343 6.937
Interessi su debiti verso banche 6.423 4.961
Oneri finanziari da contratti di leasing 3.238 2.945
Componente finanziaria fondi pensione e TFR 551 640
Oneri da operazioni di IRS in cash flow hedge - 263
Oneri netti da fair value Cross currency swap non piu in cash flow
hedge 815 563
Componente finanziaria IAS 29 2.313 908
Altri interessi e commissioni 6.319 3.438
TOTALE ONERI FINANZIARI 23.002 20.655

e dei proventi finanziari:

2022
2021
(154)
-
(200)
(205)
(3.199)
(1.442)
(664)
(1.247)
(4.217)
(2.894)
18.785
17.761

Gli oneri finanziari netti ammontano a Euro 18.785 mila, in aumento per Euro 1.024 rispetto al 31 dicembre 2021.

La voce " Oneri netti da fair value Cross currency swap non più in cash flow hedge" è costituita da:

  • un onere finanziario per Euro 728 mila corrispondente alla quota parte della riserva precedentemente iscritta negli Altri utili (perdite) complessivi che è riclassificata a Conto Economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura;
  • un onere finanziario per Euro 87 mila corrispondente alla variazione del fair value di tali derivati rispetto al 31 dicembre 2021.

Si precisa che la voce "Altri interessi e commissioni – proventi finanziari" include Euro 281 mila di interessi attivi relativi a un recupero di imposte indirette, pagate in esercizi precedenti dalla controllata brasiliana, a seguito di un cambiamento normativo (interessi attivi per Euro 1.247 mila al 31 dicembre 2021) ed Euro 383 mila relativi strumenti obbligazionari dollar-linked valutati al costo ammortizzato nella controllata argentina.

33. ONERI (PROVENTI) DA PARTECIPAZIONI

La voce è pari a Euro 10 mila (Euro 1.523 mila al 31 dicembre 2021) ed include l'utile derivante dalla cessione, nel mese di dicembre 2022, della partecipazione Afico Filters S.A.E (posseduta al 17,77%) valutata con il metodo del costo e completamente svalutata al termine del precedente esercizio.

34. IMPOSTE SUL REDDITO

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Imposte correnti 18.448 15.338
Imposte differite (anticipate) (423) (2.334)
Oneri (proventi) da adesione al consolidato fiscale 328 512
TOTALE 18.353 13.516

L'esercizio 2022 ha registrato un tax rate pari al 37% rispetto ad un tax rate pari al 32,1% dell'anno precedente.

La tabella di seguito riportata illustra la riconciliazione tra aliquota di imposta ordinaria (quella della Capogruppo Sogefi S.p.A.) e l'aliquota effettiva per i periodi 2022 e 2021. Le imposte sono state calcolate utilizzando le aliquote interne applicabili nei singoli paesi. Le differenze tra le aliquote applicate nei singoli paesi e l'aliquota d'imposta italiana ordinaria vengono incluse nella riga "Altre differenze permanenti e differenziali di aliquota".

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Aliquota% Aliquota%
Risultato prima delle imposte 49.546 24,0% 42.135 24,0%
Imposte sul reddito teoriche 11.891 10.112
Effetto delle variazioni in aumento (diminuzione) rispetto
all'aliquota teorica:
Ammortamento civilistico su avviamento (106) -0,2% (141) -0,3%
Costi non deducibili netti 1.515 3,1% 1.287 3,1%
Utilizzo imposte anticipate non registrate in esercizi precedenti (2.675) -5,4% (4.395) -10,4%
Imposte anticipate su perdite dell'esercizio non registrate in
bilancio
3.917 7,9% 5.369 12,7%
Quota tassata di dividendi 639 1,3% 291 0,7%
Altre differenze permanenti e differenziali di aliquota 3.172 6,4% 993 2,4%
Imposte sul reddito nel conto economico consolidato 18.353 37,0% 13.516 32,1%

Le "Imposte anticipate su perdite dell'esercizio non registrate in bilancio" sono riconducibili principalmente alle controllate Allevard Springs Ltd e Sogefi Suspensions Eastern Europe S.R.L. per le quali, a fine esercizio, non sussistono le condizioni che possano confortare sulla probabilità della loro recuperabilità.

La linea "Quota tassata di dividendi" si riferisce alla quota non esente dei dividendi incassati dalle società del Gruppo.

La voce "Altre differenze permanenti e differenziali di aliquota" include Euro 328 mila per l'onere netto da cessione delle eccedenze fiscali al Gruppo CIR e, per la restante parte, principalmente le imposte sui dividendi distribuiti e l'effetto della differenza tra le aliquote applicabili nei singoli paesi e l'aliquota d'imposta italiana ordinaria.

35. UTILE (PERDITA) DA ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE, AL NETTO DEGLI EFFETTI FISCALI

Il risultato delle attività operative cessate al 31 dicembre 2022 risulta essere parti a Euro zero (Euro 24.490 mila al 31 dicembre 2021).

Di seguito si riporta il risultato delle attività operative cessate al 31 dicembre 2021 e l'effetto della cessione della controllata Sogefi Filtration Argentina S.A.U., avvenuta ad agosto 2021, sulla posizione patrimoniale-finanziaria del Gruppo dell'anno precedente.

(in migliaia di Euro) 2021
Sogefi
Filtration
Spain S.A.U.
Sogefi
Filtration do
Brasil Ltda
Sogefi
Filtration
Argentina
S.A.U.
Totale
Ricavi 219 - 10.109 10.328
Costi (137) - (9.441) (9.578)
Risultato Operativo 82 - 668 750
Interessi - - (1.279) (1.279)
Imposte sul reddito - - (232) (232)
Risultato Operativo, al netto degli effetti fiscali 82 - (843) (761)
Risultato derivante dalla vendita di attività
operative cessate/possedute per la vendita (287) - (2.473) (2.760)
Aggiustamento prezzo - (204) - (204)
Riclassifica differenze cambio dal patrimonio
netto all'utile (perdita) di esercizio
- - (20.765) (20.765)
Utile (perdita) da attività operativa cessata, al
netto degli effetti fiscali
(205) (204) (24.081) (24.490)
Risultato per azione senza l'attività operativa
cessata (Euro):
Base
Diluito
0,224
0,224
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Immobili, impianti e macchinari - (4.155)
Imposte anticipate - (501)
Rimanenze - (2.014)
Crediti commerciali e altri crediti - (2.794)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - (2.022)
Crediti finanziari correnti - (1.047)
Passività per imposte differite - 1.015
Debiti commerciali e altri debiti - 3.058
Altri debiti non correnti - 113
(Attività) e passività nette - (8.347)

36. DIVIDENDI PAGATI

Nell'anno 2022 non sono stati pagati dividendi agli azionisti della Capogruppo. Agli azionisti terzi sono stati pagati dividendi per Euro 2.067 mila.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. non ha emesso altre azioni diverse da quelle ordinarie; dal dividendo sono sempre escluse le azioni proprie.

37. RISULTATO PER AZIONE

Risultato base per azione

2022 2021
Risultato netto attribuibile agli azionisti ordinari (migliaia di
Euro) 29.562 1.951
Media ponderata di azioni in circolazione durante l'anno
(migliaia) 118.172 118.104
Risultato base per azione (Euro) 0,250 0,017

Risultato diluito per azione

La società non ha categorie di azioni ordinarie con effetto potenzialmente diluitivo. L'utile diluito è pertanto uguale all'utile di base.

E) 38. STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Strumenti finanziari

La seguente tabella riporta il confronto del valore contabile e del fair value per tutti gli strumenti finanziari del Gruppo.

Dall'analisi della tabella si evince che solo per i debiti finanziari a breve e a lungo termine a tasso fisso il fair value è diverso dal valore contabile. Tale differenza, negativa per Euro 6.136 mila, viene generata da un ricalcolo del valore di tali finanziamenti alla data di chiusura in base ai tassi correnti di mercato.

Gli spread dei finanziamenti a tasso variabile sono in linea con il mercato.

Il fair value dei debiti finanziari a tasso fisso è classificato al livello 2 della gerarchia del fair value (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio e gerarchia del fair value") ed è stato determinato attraverso i modelli generalmente riconosciuti di attualizzazione dei flussi di cassa, utilizzando un tasso di attualizzazione basato sul "free-risk".

(in migliaia di Euro) Valore contabile Fair Value
31.12.2022 31.12.2021 31.12.2022 31.12.2021
Attività finanziarie
Disponibilità liquide 118.488 120.927 118.488 120.927
Titoli disponibili per la negoziazione 216 - 216 -
Investimenti posseduti sino a
scadenza - - - -
Crediti finanziari per derivati 2.761 25 2.761 25
Crediti finanziari correnti 3.127 1.243 3.127 1.243
Crediti commerciali 161.223 136.736 161.223 136.736
Altri crediti 11.332 10.861 11.332 10.861
Altre attività 3.107 2.693 3.107 2.693
Altre attività finanziarie disponibili
per la vendita 46 46 46 46
Altre attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato 2.953 - 2.953 -
Crediti commerciali non correnti - - - -
Crediti finanziari non correnti 5.592 3.957 5.592 3.957
Altri crediti non correnti 32.493 38.779 32.493 38.779
Passività finanziarie
Debiti finanziari a breve termine a
tasso fisso 37.762 40.836 37.462 41.830
Debiti finanziari a breve termine per
diritti d'uso 13.677 17.147 13.677 17.147
Debiti finanziari a breve termine a
tasso variabile 33.234 48.036 33.234 48.036
Altre passività finanziarie a breve
termine per derivati
17 45 17 45
Debiti commerciali e altri debiti 347.564 317.630 347.564 317.630
Altre passività correnti 40.095 33.447 40.095 33.447
Altre passività non correnti 64.363 65.826 64.363 65.826
Debiti finanziari a medio lungo
termine a tasso fisso
Debiti finanziari a medio lungo
73.049 101.841 67.213 108.076
termine per diritti d'uso 57.543 54.440 57.543 54.440
Debiti finanziari a medio lungo
termine a tasso variabile 212.722 191.410 212.722 191.410
Altre passività finanziarie a medio
lungo termine per derivati - - - -

Gestione dei rischi finanziari

Essendo il Gruppo operativo su tutti i mercati mondiali, la sua attività è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari includendo fra queste variazioni, anche negative, nei tassi di interesse, nei tassi di cambio e rischi di cash flow (per flussi finanziari generati fuori dell'area Euro). Ai fini di minimizzare tali rischi, pertanto, il Gruppo usa strumenti derivati nell'ambito della sua attività di "gestione del rischio" mentre non vengono utilizzati e detenuti strumenti derivati o similari per puro scopo di negoziazione.

Il Gruppo ha poi a sua disposizione una serie di strumenti finanziari diversi dai derivati, quali, ad esempio, finanziamenti bancari, leasing finanziari, locazioni, depositi a vista, debiti e crediti derivanti dalla normale attività operativa.

Il Gruppo gestisce a livello centrale le principali operazioni di copertura. Sono state inoltre diramate precise direttive che disciplinano i principi di orientamento in tema di gestione del rischio e sono state introdotte procedure atte a controllare le operazioni effettuate su strumenti derivati.

Rischio tassi di interesse

Il rischio tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine.

Tali debiti possono essere sia a tasso fisso sia a tasso variabile.

I debiti a tasso variabile, che rappresentano il 69% del valore netto contabile dei finanziamenti del Gruppo, espongono il Gruppo ad un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow").

Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo può fare ricorso a contratti derivati che limitano gli impatti sul Conto Economico delle variazioni del tasso di interesse. Al 31 dicembre 2022, la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha in essere quattro contratti di Interest Rate Swap a copertura dei finanziamenti garantiti da SACE. Escludendo le operazioni di copertura, i debiti a tasso variabile rappresentano il 46% del valore netto contabile dei finanziamenti del Gruppo.

La seguente tabella illustra il valore contabile, per scadenza, degli strumenti finanziari attivi e passivi del Gruppo che sono esposti al rischio di tasso di interesse al 31 dicembre 2022, suddivisi a seconda che siano contrattualmente assoggettati a tasso fisso o a tasso variabile (per maggiori dettagli si rimanda alla tabella esposta nell'analisi "Rischio liquidità"):

(in migliaia di Euro) entro 1
anno
da 1 a 2
anni
da 2 a 3
anni
da 3 a 4
anni
da 4 a 5
anni
oltre 5
anni
Totale
TOTALE A TASSO FISSO ATTIVI - 830 957 1.166 - - 2.953
TOTALE A TASSO FISSO PASSIVI (51.439) (37.164) (60.337) (13.677) (5.139) (14.275) (182.032)
TOTALE A TASSO VARIABILE –
ATTIVI
124.592 - - - - - 124.592
TOTALE A TASSO VARIABILE –
PASSIVI
(33.251) (43.175) (67.890) (61.748) (39.909) - (245.973)

Gli strumenti finanziari a "Tasso fisso – Attivi" si riferiscono alle "Altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

Gli strumenti finanziari a "Tasso variabile – Attivi" si riferiscono alle "Disponibilità liquide" e alle "Altre attività finanziarie" (Titoli disponibili per la negoziazione, Investimenti posseduti sino a scadenza, Crediti finanziari per derivati, Crediti finanziari correnti).

Di seguito viene fornita una sensitivity analysis che illustra l'effetto sul Conto Economico, al netto dell'effetto fiscale, e sul Patrimonio Netto di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi di interesse.

Un incremento/decremento dei tassi di interesse di 100 basis points, applicato alle attività e passività finanziarie a tasso variabile esistenti al 31 dicembre 2022, incluse le operazioni di copertura su tassi di interesse, comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Patrimonio Patrimonio
Sensitivity Analysis Utile netto netto Utile netto netto
+ 100 basis points (900) 348 (834) 1.096
- 100 basis points 900 (337) 829 (1.067)

L'effetto sul Patrimonio Netto differisce dall'effetto del Conto Economico per Euro +1.248 mila (in caso di incremento dei tassi) e per Euro -1.237 mila (in caso di decremento dei tassi) che corrispondono alla variazione del fair value degli strumenti di copertura del rischio dei tassi di interesse.

Rischio valutario

Il Gruppo, operando a livello internazionale, potrebbe essere soggetto al rischio che variazioni nel tasso di cambio di valute estere impattino il fair value di talune sue attività o passività.

Peraltro il Gruppo, come si può evincere dalle informazioni settoriali in nota 4, produce e vende principalmente nell'area Euro ma è potenzialmente soggetto a rischio valutario specialmente nei confronti delle valute Sterlina inglese, Real brasiliano, Dollaro statunitense, Peso argentino, Renminbi cinese e Dollaro canadese.

Nel complesso il Gruppo non è particolarmente esposto al rischio di cambio e questo è peraltro concentrato sulla conversione dei bilanci delle controllate estere, in quanto generalmente le società operative hanno una sostanziale convergenza tra le valute di fatturazione attiva e quelle di fatturazione passiva.

Anche sotto il profilo dei finanziamenti esistono politiche che prevedono che la raccolta dei mezzi finanziari da terzi sia denominata nella valuta della società che ottiene il finanziamento. Qualora si deroghi a tale principio, si ricorre alla copertura del rischio attraverso delle uguali operazioni di acquisto a termine.

In particolare, nel 2013 la capogruppo Sogefi S.p.A. ha concluso un'operazione di U.S. private placement obbligazionario di USD 115 milioni (USD 16,4 milioni al 31 dicembre 2022). Il rischio cambio relativo a tale finanziamento è stato coperto tramite la sottoscrizione di contratti di Cross Currency Swap (per maggiori approfondimenti si rimanda al paragrafo "Attività di copertura – rischio di cambio").

Di seguito viene fornita una sensitivity analysis che illustra l'effetto sul Conto Economico, con riguardo alla linea "Differenze cambio (attive) passive" al netto dell'effetto fiscale, e sul Patrimonio Netto di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi di cambio delle principali valute estere. Si precisa che non viene preso in considerazione l'effetto cambi derivante dalla conversione in Euro dei bilanci delle controllate estere.

Sono state prese in considerazione le attività e passività finanziarie in essere al 31 dicembre 2022 denominate in una valuta diversa da quella di conto utilizzata dalle singole controllate. Nell'analisi è stata considerata anche la variazione del fair value degli strumenti finanziari di copertura del rischio di cambio.

Al 31 dicembre 2022 il rischio di cambio è concentrato principalmente nei rapporti con l'Euro.

Un apprezzamento/deprezzamento del 5% dell'Euro nei confronti delle principali valute estere comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Patrimonio Patrimonio
Sensitivity Analysis Utile netto netto Utile netto netto
+ 5% (2.453) (2.453) (1.685) (1.685)
- 5% 2.756 2.756 1.852 1.852

Tali effetti sono dovuti principalmente ai rapporti di cambio:

-EUR/USD per l'esposizione netta finanziaria in USD della controllante Sogefi S.p.A. e per l'esposizione netta commerciale in Euro delle controllate nordamericane;

-EUR/RON per l'esposizione netta commerciale e finanziaria in Euro delle controllate rumene;

-EUR/MAD derivante dall'esposizione netta commerciale e finanziaria in Euro della controllata marocchina Filter Systems Maroc SARL.

Si segnala che da una sensitivity analysis effettuata sul rapporto di cambio CAD/USD, l'effetto economico e patrimoniale di un apprezzamento/deprezzamento del 5% del Dollaro canadese rispetto al Dollaro americano genererebbe un aumento/riduzione di Euro 1.051 mila dell'Utile netto e del Patrimonio netto di Gruppo. Tale effetto è dovuto all'esposizione debitoria commerciale e finanziaria in USD della controllata canadese.

Rischio prezzo

Il Gruppo è in parte esposto al rischio prezzo in quanto effettua acquisti di varie materie prime quali, ad esempio, acciaio, prodotti plastici, alluminio, prodotti di cellulosa.

Il rischio viene affrontato e ottimizzato grazie alla gestione centralizzata a livello di business unit degli acquisti e alla pratica di ricorrere a più fornitori operanti nelle diverse parti del mondo per ogni tipologia di materia prima.

Si rileva, inoltre, che il rischio prezzo viene generalmente mitigato dalla capacità del Gruppo di trasferire parte della variazione dei costi delle materie prime sui prezzi di vendita.

Il rischio prezzo sugli investimenti detenuti dal Gruppo e classificati come "Titoli disponibili per la negoziazione" e "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita" non è significativo.

Rischio credito

Rappresenta il rischio che una delle parti che sottoscrive un contratto avente natura finanziaria non adempia a una obbligazione, provocando così una perdita finanziaria. Tale rischio può derivare sia da aspetti strettamente commerciali (concessione e concentrazione dei crediti), sia da aspetti puramente finanziari (tipologia delle controparti utilizzate nelle transazioni finanziarie).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Al 31 dicembre 2022, le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti del Gruppo ammontano a Euro 118.488 mila (Euro 120.927 mila al 31 dicembre 2021). Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono depositati presso banche e istituti finanziari il cui rating creditizio, determinato dall'agenzia di rating Moody's è compreso tra Aa3 e Caa3.

Le perdite per riduzione di valore delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti sono state valutate secondo il criterio delle perdite attese su crediti nei dodici mesi successivi e riflettono le scadenze a breve delle esposizioni. Il Gruppo considera basso il rischio di credito insito nelle sue disponibilità liquide e nei suoi mezzi equivalenti sulla base dei rating creditizi esterni delle controparti.

Il Gruppo valuta le perdite attese su crediti relative alle disponibilità liquide e ai mezzi equivalenti utilizzando un metodo simile a quello applicato ai titoli di debito.

Alla data del 31 dicembre 2022 le perdite per riduzione di valore delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti sono pari a Euro 34 mila.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono stati sottoscritti con banche e istituti finanziari il cui rating creditizio, determinato dall'agenzia di rating Moody's è compreso tra A1 e Baa1.

Crediti commerciali

Da un punto di vista commerciale il Gruppo non ha eccessive concentrazioni di rischio credito in quanto opera su canali distributivi, sia Original Equipment (Primo Equipaggiamento), sia Aftermarket (mercato del ricambio), che consentono di non dipendere in modo eccessivo dai singoli clienti. In particolare, con riferimento al Primo Equipaggiamento, le vendite sono effettuate alla maggior parte delle case produttrici di automobili e veicoli industriali.

Relativamente al mercato dell'Aftermarket i principali clienti del Gruppo sono invece costituiti da importanti gruppi di acquisto internazionali.

Al fine di minimizzare il rischio di credito, sono comunque implementate procedure e azioni volte a limitare l'impatto di eventuali insolvenze da parte della clientela.

Con riferimento alle controparti per la gestione delle risorse finanziarie, il Gruppo ricorre solo a interlocutori di alto e sicuro profilo e di elevato standing internazionale.

La massima esposizione al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2022 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziare iscritte in bilancio (Euro 341.338 mila), oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate a favore di terzi così come indicato nella nota 41 (Euro 5.334 mila).

L'esposizione al rischio di credito è connessa essenzialmente ai crediti commerciali verso clienti che ammontano al 31 dicembre 2022 a Euro 164.734 mila (Euro 139.433 mila al 31 dicembre 2021) e risultano svalutati per Euro 4.689 mila (Euro 4.018 mila al 31 dicembre 2021).

I crediti risultano coperti da garanzie principalmente bancarie per Euro 2.019 mila (Euro 2.205 mila al 31 dicembre 2021).

Il Gruppo non detiene ulteriori garanzie a fronte dei crediti commerciali concessi.

La seguente tabella riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Saldo iniziale 4.018 5.368
Variazione area di consolidamento - (195)
Accantonamenti del periodo 1.981 904
Utilizzi (346) (245)
Mancati utilizzi (948) (1.886)
Differenze cambio (16) 72
TOTALE 4.689 4.018

Al fine di valutare la rischiosità dei crediti, si riporta l'analisi per scadenza dei crediti lordi e del relativo fondo svalutazione crediti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022
Valore lordo Fondo svalutazione Valore netto
Crediti scaduti:
0-30 giorni 12.971 (3) 12.968
30-60 giorni 2.678 (38) 2.640
60-90 giorni 1.006 (4) 1.002
> 90 giorni 7.175 (2.991) 4.184
Totale crediti scaduti 23.830 (3.036) 20.794
Totale crediti a scadere 140.904 (1.653) 139.251
TOTALE 164.734 (4.689) 160.045
31.12.2021
Valore lordo Fondo svalutazione Valore netto
12.230 - 12.230
2.792 (4) 2.788
1.560 (11) 1.549
6.098 (3.101) 2.997
22.680 (3.116) 19.564
116.753 (902) 115.851
139.433 (4.018) 135.415

La voce "Totale crediti a scadere" non contiene significative posizioni le cui condizioni sono state rinegoziate.

Considerando la natura dei clienti del Gruppo Sogefi (case produttrici di automobili e veicoli industriali e importanti gruppi di acquisto internazionale) l'analisi del Rischio credito per tipologia di cliente non è ritenuta significativa.

Rischio liquidità

E' il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie regolate per cassa o tramite un'altra attività finanziaria. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede che vi siano sempre, per quanto possibile, fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri eccessivi o rischiare di danneggiare la propria reputazione.

Il Gruppo è soggetto a un minimo rischio di liquidità, ovvero di dover fronteggiare la situazione in cui non sia in grado di reperire risorse finanziarie per far fronte ai propri impegni.

Il Gruppo ha sempre seguito nella propria politica di struttura finanziaria un approccio estremamente prudenziale, con il ricorso a strutture di finanziamento in gran parte a medio e lungo termine, mentre forme di finanziamento a breve termine vengono principalmente impiegate per coprire i picchi di fabbisogno.

La sua solida struttura patrimoniale rende facilmente disponibile al Gruppo il reperimento di ulteriori linee di finanziamento.

Inoltre va osservato che la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha implementato una tesoreria centralizzata per tutte le principali controllate europee e nordamericane, ottimizzando ancor più la gestione di liquidità e flussi di cassa con una dimensione sovranazionale.

La seguente tabella riporta l'analisi per scadenza degli strumenti finanziari attivi e passivi del Gruppo, incluso l'importo degli interessi futuri da pagare, e dei crediti e debiti commerciali:

(in migliaia di Euro) entro 1
anno
da 1 a 2
anni
da 2 a 3
anni
da 3 a 4
anni
da 4 a 5
anni
oltre 5
anni
Totale
Tasso fisso
Altre attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
- 830 957 1.166 - - 2.953
Debiti finanziari per diritti d'uso (13.677) (22.719) (8.633) (6.777) (5.139) (14.275) (71.220)
Private Placement USD 115 Mio
Sogefi S.p.A.
(15.385) - - - - - (15.385)
Prestito Banco do Brasil S.A. EUR 20
Mio Sogefi S.p.A.
Private Placement EUR 75 Mio Sogefi
- - - - - - -
S.p.A. (7.500) (7.500) (44.804) - - - (59.804)
Finanziamenti Sogefi Air Cooling
S.A.S
(3.700) (3.700) (3.700) (3.700) - - (14.800)
Finanziamenti Sogefi Filtration S.A. (2.000) (2.000) (2.000) (2.000) - - (8.000)
Finanziamenti Sogefi Suspension S.A. (1.200) (1.200) (1.200) (1.200) - - (4.800)
Finanziamenti Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd (7.491) - - - - - (7.491)
Finanziamenti pubblici (181) (45) - - - - (226)
Altri finanziamenti a tasso fisso (306) - - - - - (306)
Interessi futuri (2.544) (1.712) (1.303) (32) - - (5.591)
Proventi finanziari futuri su derivati -
copertura rischio tasso di interesse (*)
15 - - - - - 15
TOTALE A TASSO FISSO (53.969) (38.047) (60.682) (12.543) (5.139) (14.275) (184.655)
Tasso variabile
Disponibilità liquide 118.488 - - - - - 118.488
Attività finanziarie 216 - - - - - 216
Crediti finanziari per derivati 2.761 - - - - - 2.761
Crediti finanziari correnti 3.127 - - - - - 3.127
Crediti finanziari non correnti - - - - - - -
Debiti correnti verso banche (1.894) - - - - - (1.894)
Prestiti Sogefi S.p.A. (17.619) (32.768) (57.674) (56.209) (39.909) - (204.179)
Finanziamento S.C. Sogefi Air &
Cooling S.r.l.
(606) (152) - - - - (758)
Finanziamenti Sogefi Air Cooling
S.A.S (1.400) (1.400) (1.400) (1.400) - - (5.600)
Finanziamenti Sogefi Filtration S.A.
Finanziamenti Sogefi Suspensions
(2.000) (2.000) (2.000) (2.000) - - (8.000)
S.A. (600) (600) (600) (600) - - (2.400)
Finanziamento Sogefi Suspensions
Eastern Europe S.r.l.
(6.154) (6.154) (6.154) (1.538) - - (20.000)
Altri finanziamenti a tasso variabile (2.961) (102) (63) - - - (3.126)
Interessi futuri (7.827) (6.858) (4.591) (1.969) (309) - (21.554)
Debiti finanziari per derivati -
copertura rischio cambi (17) - - - - - (17)
Proventi finanziari futuri su derivati -
copertura rischio tasso di interesse (*)
2.657 2.066 959 159 - - 5.841
TOTALE A TASSO VARIABILE 86.171 (47.968) (71.522) (63.557) (40.218) - (137.095)
Crediti commerciali 161.223 - - - - - 161.223
Debiti commerciali e altri debiti (347.564) (64.363) - - - - (411.927)
TOTALE STRUMENTI
FINANZIARI ATTIVI
285.814 - - - - - 285.814
TOTALE STRUMENTI
FINANZIARI PASSIVI
(439.953) (150.377) (132.205) (76.100) (45.357) (14.275) (858.268)

*L'importo differisce dai Crediti finanziari netti per derivati - copertura tassi di interesse (pari a un totale di Euro 8.336 mila) in quanto rappresenta il flusso di cassa non attualizzato.

Attività di copertura

a) rischio di cambio – non in "hedge accounting"

Il Gruppo Sogefi ha in essere i seguenti contratti per coprire il rischio di cambio su posizioni commerciali. Si precisa che il Gruppo, pur considerando questi strumenti di copertura del rischio di cambio dal punto di vista finanziario, non ha scelto come trattamento contabile l'"hedge accounting", ritenuto operativamente non adeguato alle proprie esigenze, e ha valutato tali contratti al fair value con imputazione delle variazioni a Conto Economico nella voce "Differenze cambio (attive) passive" (tale variazione si contrappone nel Conto Economico alla variazione di fair value dell'attività/passività in valuta).

Il fair value di questi strumenti è stato calcolato utilizzando la curva forward dei tassi di cambio al 31 dicembre 2022.

Al 31 dicembre 2022, risultano aperti i seguenti contratti di acquisto/vendita a termine per la copertura del rischio di cambio su posizioni commerciali:

Società Acquisto/Vendita a
termine
Apertura
operazione
Scambio
valutario
Prezzo a
pronti
Chiusura
operazione
Prezzo a
termine
Fair value (*) al
31.12.2022
Sogefi
Suspension
Brasil Ltda
A EUR 150.000 25/11/2022 BRL/valuta 5,5339 20/01/2023 5,640 1
Sogefi
Suspension
Brasil Ltda
V USD 250.000 28/10/2022 BRL/valuta 5,3003 05/01/2023 5,411 5
Sogefi
Suspension
Brasil Ltda
V USD 250.000 25/11/2022 BRL/valuta 5,3900 19/01/2023 5,315 3
Sogefi
Suspension
Brasil Ltda
V USD 250.000 16/12/2022 BRL/valuta 5,3183 02/02/2023 5,318 (0)
Sogefi
Suspension
Brasil Ltda
V USD 200.000 16/12/2022 BRL/valuta 5,3183 16/02/2023 5,334 (0)
Sogefi
Suspension
Brasil Ltda
V USD 250.000 22/12/2022 BRL/valuta 5,2031 02/03/2023 5,223 (6)
Sogefi
Suspension
Brasil Ltda
V USD 200.000 22/12/2022 BRL/valuta 5,2031 16/03/2023 5,235 (5)
Sogefi
Suspension
Argentina
S.A.
A USD 250.000 02/12/2022 ARS/valuta 168,1000 31/01/2023 196,850 (6)

* I fair value sono stati iscritti nella voce "Altre passività finanziarie a breve termine per derivati".

b) rischio di tasso – in "hedge accounting"

Il 23 dicembre 2020 la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha sottoscritto quattro contratti di Interest Rate Swap che hanno iniziato a scambiare i loro flussi a partire dal 31 dicembre 2020, per un nozionale complessivo di Euro 80 milioni che si estingueranno a giugno 2026. Questi contratti sono stati designati alla copertura dei quattro finanziamenti garantiti da SACE per un ammontare complessivo pari a Euro 80 milioni.

Descrizione IRS Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale (in
migliaia di
Euro)
Tasso fisso Fair value al
31.12.2022
Fair value al
31.12.2021
Copertura Finanziamento
SACE Euro 80 milioni
(09/10/20 scad. 30/06/26)
31/12/2020 30/06/2026 20.000 -0,196% 1.398 28
Copertura Finanziamento
SACE Euro 80 milioni
(09/10/20 scad. 30/06/26)
31/12/2020 30/06/2026 20.000 -0,196% 1.398 28
Copertura Finanziamento
SACE Euro 80 milioni
(09/10/20 scad. 30/06/26)
31/12/2020 30/06/2026 20.000 -0,196% 1.398 28
Copertura Finanziamento
SACE Euro 80 milioni
(09/10/20 scad. 30/06/26)
31/12/2020 30/06/2026 20.000 -0,196% 1.398 28
TOTALE 80.000 5.592 113

Tali strumenti finanziari prevedono il pagamento da parte del Gruppo del tasso fisso concordato (-0,196%) e l'incasso dalla controparte del tasso variabile (Euribor) che è alla base dell'operazione di finanziamento sottostante.

La variazione del fair value rispetto al 31 dicembre 2021, pari ad Euro 5.479 mila, è stata contabilizzata per Euro 5.472 mila negli "Altri utili (perdite) complessivi" e per Euro 7 mila nei proventi finanziari.

c) rischio di cambio – non più in "hedge accounting"

La Capogruppo Sogefi S.p.A. ha sottoscritto nel 2013 tre contratti di Cross currency swap (Ccs) con la finalità di coprire il rischio di tasso e il rischio di cambio relativi al private placement obbligazionario di attuali USD 16,4 milioni. I contratti comportano su base trimestrale l'incasso in dollari dalla controparte di un tasso fisso attivo pari a 600 basis points sul nozionale in dollari sottoscritto, contro il pagamento in Euro da parte della Società di un tasso fisso passivo su un nozionale in Euro corrispondente al nozionale in USD convertito al cambio fisso di 1,3055 (pari a complessivi Euro 12.584 mila). I contratti scadono a giugno 2023.

Tali contratti, inizialmente designati in hedge accounting, sono divenuti inefficaci al 31 dicembre 2017 e pertanto la relazione di copertura è stata interrotta con conseguente riclassifica dei contratti derivati a strumenti speculativi. In particolare la variazione di fair value (limitatamente al rischio di tasso) è stata rilevata a Conto Economico mentre la riserva inizialmente iscritta negli "Altri Utili (Perdite) complessivi" viene riconosciuta a Conto Economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di copertura.

Descrizione CCSwap Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale (in
migliaia di
Usd)
Tasso fisso Fair value al
31.12.2022
Fair value al
31.12.2021
Prestito Obbligazionario
USD 115 milioni
(03/05/2013 scad.
01/06/2023), Cedola fissa
600 bps
30/04/2013 01/06/2023 7.858 6,0% USD
attivo
5,6775%
Euro
passivo
1.309 1.843
Prestito Obbligazionario
USD 115 milioni
(03/05/2013 scad.
01/06/2023), Cedola fissa
600 bps
30/04/2013 01/06/2023 5.714 6,0% USD
attivo
5,74%
Euro
passivo
950 1.335
Prestito Obbligazionario
USD 115 milioni
(03/05/2013 scad.
01/06/2023), Cedola fissa
600 bps
30/04/2013 01/06/2023 2.857 6,0% USD
attivo
5,78%
Euro
passivo
475 666
TOTALE 16.429 2.734 3.844

Il dettaglio di tali contratti è il seguente:

La disapplicazione prospettica dell'hedge accounting, sulla componente rischio di tasso, ha comportato i seguenti effetti contabili nel bilancio al 31 dicembre 2022:

  • rilevazione immediata a Conto Economico di un onere finanziario per Euro 728 mila corrispondente alla quota parte della riserva precedentemente iscritta negli Altri utili (perdite) complessivi che è riclassificata a Conto Economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura. Al 31 dicembre 2022 residuano ancora Euro 303 mila da riclassificare a Conto Economico negli esercizi futuri;
  • rilevazione immediata a Conto Economico di un onere finanziario per Euro 87 mila corrispondente alla variazione del fair value di tali derivati rispetto al 31 dicembre 2021.

d) fair value dei derivati

Il fair value di tutti i derivati è stato calcolato utilizzando la curva forward dei tassi di interesse e dei tassi di cambio al 31 dicembre 2022, considerando anche un credit valuation adjustment / debit valuation adjustment. I fair value dei derivati sono classificati come livello 2 sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Gestione del capitale

Gli obiettivi principali perseguiti dal Gruppo nell'ambito della gestione del rischio di capitale sono la creazione di valore per gli azionisti e la salvaguardia della continuità aziendale. Il Gruppo si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale, in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e rispettare i requisiti (covenant) previsti dagli accordi di debito.

Il Gruppo monitora il capitale sulla base del rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto totale ("gearing ratio"). Ai fini della determinazione della posizione finanziaria netta si fa riferimento alla nota 20. Il patrimonio netto totale viene analizzato alla nota 19.

Il gearing al 31 dicembre 2022 ammonta a 1,19 (1,60 al 31 dicembre 2021).

Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio e gerarchia del fair value

In conformità a quanto richiesto dal principio contabile IFRS 7, nella tabella che segue sono fornite le informazioni relative alle categorie di attività e passività finanziarie del Gruppo in essere al 31 dicembre 2022.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede, inoltre, che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • livello 1: se lo strumento finanziario è quotato in un mercato attivo;
  • livello 2: se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario. In particolare, il fair value dei derivati è stato determinato utilizzando le curve forward dei tassi di cambio e dei tassi di interesse;
  • livello 3: se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato.

La seguente tabella evidenzia pertanto, per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2022 valutate al fair value, il livello gerarchico di valutazione del fair value:

Valore di Crediti e altre
attività
finanziarie al
Attività
finanziarie
disponibili
Fair Value con
variazioni a conto
economico
Gerarchia
(in migliaia di Euro) Note bilancio
2022
costo
ammortizzato
per la
vendita
Passività
finanziarie
Importo del fair
value
Attività correnti
Disponibilità liquide 5 118.488 118.488 - - -
Titoli disponibili per la negoziazione 6 216 - - - 216 2
Investimenti posseduti sino a scadenza 6 - - - - -
Crediti finanziari per derivati 6 2.761 - - - 2.761 2
Crediti finanziari correnti 6 3.127 3.127 - - -
Crediti commerciali 8 161.223 161.223 - - -
Altri crediti 8 11.332 11.332 - - -
Altre attività 8 3.107 3.107 - - -
Attività non correnti
Altre attività finanziarie disponibili
per la vendita
11 46 - 46 * - -
Altre attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
11 2.953 2.953 - -
Crediti finanziari non correnti per
derivati
12 5.592 - - - 5.592 2
Altri crediti non correnti 12 32.493 32.493 - - -
Passività correnti
Debiti finanziari a breve termine a
tasso fisso
15 37.762 - - 37.762 -
Debiti finanziari a breve termine per
diritti d'uso
15 13.677 - - 13.677 -
Debiti finanziari a breve termine a
tasso variabile
15 33.234 - - 33.234 -
Altre passività finanziarie a breve
termine per derivati
15 17 - - - 17 2
Debiti commerciali e altri debiti 16 347.564 - - 347.564 -
Altre passività correnti 17 40.095 - - 40.095 -
Passività non correnti
Debiti finanziari a medio lungo
termine a tasso fisso
15 73.049 - - 73.049 -
Debiti finanziari a medio lungo
termine per diritti d'uso
15 57.543 - - 57.543 -
Debiti finanziari a medio lungo
termine a tasso variabile
15 212.722 - - 212.722 -
Altre passività finanziarie a medio
lungo termine per derivati
15 - - - - -

* relativi ad attività finanziarie al costo, così come consentito dallo IAS 39, in quanto non è disponibile un fair value attendibile.

La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico di valutazione del fair value per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2021:

Valore di Crediti e altre
attività
finanziarie al
Attività
finanziarie
disponibili
Gerarchia
Note 2021 ammortizzato vendita finanziarie Importo del fair
value
5 120.927 120.927 - - -
6 - - - - -
6 - - - - -
6 25 - - - 25 2
6 1.243 1.243 - - -
8 136.736 136.736 - - -
8 10.861 10.861 - - -
8 2.693 2.693 - - -
11 46 - 46 * - -
12 3.957 - - - 3.957 2
12 38.779 38.779 - - -
15 17.147 - - 17.147 -
15 48.036 - - 48.036 -
15 45 - - - 45 2
16 317.630 - - 317.630 -
17 33.447 - - 33.447 -
15 101.841 - - 101.841 -
15 54.440 - - 54.440 -
15 191.410 - - 191.410 -
15 - - - - -
Investimenti posseduti sino a scadenza
15
bilancio
40.836
costo
-
per la
-
Passività
40.836
Fair Value con
variazioni a conto
economico
-

* relativi ad attività finanziarie al costo, così come consentito dallo IAS 39, in quanto non è disponibile un fair value attendibile.

F) 39. RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE

Per la definizione di parti correlate si è fatto riferimento sia allo IAS 24 sia alle relative Comunicazioni Consob.

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha istituito un Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e ha adottato la Procedura per le Operazioni con Parti Correlate (la "Procedura"), che stabilisce i principi di comportamento e le regole adottate da Sogefi S.p.A. per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con le proprie parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di società controllate.

I rapporti fra le parti correlate sono regolati da normali condizioni di mercato, tenendo conto della qualità e della specificità dei servizi prestati

Il Gruppo è controllato dalla Capogruppo CIR S.p.A. (a sua volta controllata dalla società Fratelli De Benedetti S.p.A. che costituisce l'ultima entità Capogruppo) che possiede al 31 dicembre 2022 il 55,64% del capitale sociale (56,55% delle azioni in circolazione escludendo quindi le azioni proprie). Le azioni di Sogefi S.p.A. sono quotate sul Mercato Euronext Star Milan.

Il bilancio consolidato del Gruppo include i bilanci delle società consolidate le cui denominazioni e le relative quote di possesso vengono riportate nel capitolo H.

I rapporti fra le società del Gruppo sono regolati da normali condizioni di mercato, tenendo conto della qualità e della specificità dei servizi prestati.

La Capogruppo Sogefi S.p.A., in virtù del proprio ruolo di holding di Gruppo, fornisce servizi di supporto amministrativo, finanziario e gestionale direttamente alle tre sub-holding operative francesi (Sogefi Filtration S.A., Sogefi Suspensions S.A. e Sogefi Air & Cooling S.A.S.) le quali, a loro volta, oltre ad intermediare i servizi resi dalla Capogruppo a favore delle società operanti nelle rispettive business units, forniscono direttamente a queste ultime ulteriori servizi di supporto ed assistenza operativi e di business. Inoltre, per le controllate aderenti alla tesoreria centralizzata di Gruppo, la Capogruppo addebita ed accredita interessi con uno spread di mercato. La Capogruppo addebita altresì royalties per l'uso del sistema informativo di Gruppo "SAP" alle società controllate per le quali si è completata la relativa implementazione.

La controllata Sogefi Gestion S.A.S. svolge funzioni centrali ed addebita alle società del Gruppo corrispettivi per servizi di supporto amministrativo, finanziario, legale, industriale e IT e royalties per l'uso di applicazioni informatiche di Gruppo.

Nell'ambito delle sue attività la Capogruppo Sogefi S.p.A. si avvale dei servizi della controllante CIR S.p.A. in materia di supporto gestionale e di carattere amministrativo, finanziario, di governance e comunicazione. Il rapporto è regolato da contratti a condizioni di mercato e il costo è commisurato al loro effettivo valore per il Gruppo Sogefi in funzione delle risorse dedicate e dei vantaggi economici specifici. Si precisa che l'interesse di Sogefi all'erogazione dei servizi da parte della controllante è ritenuto preferibile rispetto ai servizi da terzi grazie, tra l'altro, all'ampia conoscenza acquisita nel tempo della realtà aziendale e di mercato in cui opera Sogefi.

Nell'esercizio 2022 la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha usufruito di servizi erogati da CIR S.p.A. riconoscendo per questi un ammontare di Euro 175 mila (Euro 175 mila nell'esercizio precedente). Nel corso dell'esercizio 2022, inoltre, CIR S.p.A. ha sostenuto costi per Euro 162 mila nell'interesse esclusivo della Capogruppo Sogefi S.p.A.. Tali costi sono stati ribaltati a Sogefi S.p.A. al 31 dicembre 2022.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. ha stipulato un contratto di locazione, con decorrenza dal 1° gennaio 2017, relativo agli uffici situati in Milano, via Ciovassino 1/A ove Sogefi ha la sede legale e amministrativa; il contratto è scaduto al 31 dicembre 2022.

Al 31 dicembre 2022 le società italiane del Gruppo Sogefi mostrano crediti verso la controllante CIR S.p.A. per Euro 1.178 mila relativi all'adesione al consolidato fiscale e debiti per Euro 785 mila. Al 31 dicembre 2021 i crediti ammontavano a Euro 1.321 mila (incassati nel corso del 2022 per un importo pari a Euro 622 mila) e i debiti ammontavano a Euro 1.876 mila.

Al termine del 2022 le controllate italiane presentano un provento per Euro 57 mila (Euro 105 mila nell'esercizio precedente) per la cessione a società partecipanti al consolidato fiscale del Gruppo CIR di eccedenze fiscali per la deducibilità degli interessi e un onere per Euro 29 mila; la Capogruppo Sogefi S.p.A. presenta un onere pari a Euro 356 mila (Euro 617 mila nell'esercizio precedente) per il compenso riconosciuto a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte di società partecipanti al consolidato del Gruppo CIR.

Per quanto riguarda i rapporti economici nell'esercizio 2022 con gli Amministratori, i Sindaci, il Direttore Generale e i Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla tabella di seguito riportata.

Al di fuori di quanto sopra evidenziato, nonché riportato nella tabella che segue, alla data del presente bilancio non si rilevano altre operazioni effettuate con altre parti correlate.

La seguente tabella riepiloga i rapporti con le parti correlate:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Crediti
- per consolidato fiscale verso CIR S.p.A. 1.121 1.216
- per proventi da cessione eccedenze fiscali verso Gruppo CIR 57 105
Debiti
- per riversamento compenso amministratore 14 14
- per ribaltamento costi da CIR S.p.A. - 9
- per servizi ricevuti da CIR S.p.A. - 18
- per onere da cessione eccedenze fiscali dal Gruppo CIR 385 617
- per consolidato fiscale verso CIR S.p.A. 386 1.218
Diritti d'uso (*)
- per affitto immobile - 112
Debiti finanziari per diritti d'uso (*)
- per affitto immobile - 115
Costi
- per servizi ricevuti da CIR S.p.A. 175 175
- per godimento di beni di terzi da CIR S.p.A. 7 7
- per ribaltamento costi da CIR S.p.A. 162 144
- per onere da cessione eccedenze fiscali dal Gruppo CIR 385 617
Ricavi
- per proventi da cessione eccedenze fiscali verso Gruppo CIR 57 105
Emolumenti per la carica di amministratori e sindaci della
Capogruppo
- compensi amministratori 748 647
- compensi amministratori riversati alla società controllante 20 20
- sindaci (**) 93 112
- oneri contributivi su compensi ad amministratori e sindaci 28 29
Costi per compensi e oneri retributivi al Direttore Generale
(***)
1.044 884
Costi per compensi e oneri retributivi al Dirigenti con
responsabilità strategiche ex Delibera Consob n. 17221/2010
cessato nel corso del 2022 (****) 187 500
Costi per compensi e oneri retributivi ai Dirigenti con
responsabilità strategiche ex Delibera Consob n. 17221/2010
(*) 588 -

(*) Si rappresentano le componenti relative al contratto di affitto della sede di via Ciovassino1/A, Milano, scaduto il 31 dicembre 2022; si segnala che nell'esercizio 2022 sono maturati canoni di affitto per complessivi Euro 112 mila.

(**) Si precisa che al 31 dicembre 2021 la vece includeva anche il compenso maturato per la carica da membri del collegio sindacale della Capogruppo in altre società controllate.

(***) La voce include il costo figurativo dei piani di Stock Grant per Euro 134 mila nel 2022 (Euro 111 mila nel 2021) contabilizzato nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

(****) Si precisa che nel corso del 2022 al dirigente cessato è stata, inoltre, corrisposta la somma di Euro 307 mila come da accordo transattivo.

(*****) La voce include anche il costo figurativo netto dei piani di Stock Grant per Euro 47 mila nel 2022 (Euro 44 mila nel 2021) contabilizzato nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

G) IMPEGNI E RISCHI

40. IMPEGNI PER INVESTIMENTI

Al 31 dicembre 2022 le società del Gruppo hanno impegni vincolanti per investimenti relativi ad acquisti di immobilizzazioni materiali per Euro 519 mila (Euro 801 mila alla fine dell'esercizio precedente).

41. GARANZIE PRESTATE

Il dettaglio delle garanzie è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
GARANZIE PERSONALI PRESTATE
a) Fidejussioni a favore di terzi 1.591 1.346
b) Altre garanzie personali a favore di terzi 3.743 3.301
TOTALE GARANZIE PERSONALI PRESTATE 5.334 4.647
GARANZIE REALI PRESTATE
a) Per debiti iscritti in bilancio
19.202 19.363
TOTALE GARANZIE REALI PRESTATE 19.202 19.363

Le fidejussioni rilasciate a favore di terzi si riferiscono principalmente a garanzie concesse ad alcuni clienti da parte della controllata Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. e a garanzie concesse alle autorità fiscali da parte della controllata Sogefi Filtration Ltd; le fidejussioni sono iscritte per un valore pari all'impegno in essere alla data di bilancio. Tali poste evidenziano i rischi, gli impegni e le garanzie prestate dalle società del Gruppo a terzi.

La voce "Altre garanzie personali a favore di terzi" è relativa all'impegno della controllata Sogefi HD Suspensions Germany GmbH verso il fondo pensione dipendenti dei due rami di azienda al tempo dell'acquisizione avvenuta nel 1996; tale impegno è coperto dagli obblighi contrattuali della società venditrice che è un primario operatore economico tedesco.

Le "Garanzie reali prestate" si riferiscono alle controllate Sogefi Suspensions Eastern Europe S.R.L., Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd e Sogefi ADM Suspensions Private Limited che, a fronte dei finanziamenti ottenuti, hanno concesso agli istituti finanziatori garanzie reali sulle immobilizzazioni materiali e crediti commerciali.

42. ALTRI RISCHI

Il Gruppo al 31 dicembre 2022 ha beni e materiali di terzi presso le società del Gruppo per Euro 18.907 mila (Euro 17.471 mila al 31 dicembre 2021).

43. ATTIVITA'/PASSIVITA' POTENZIALI

Il Gruppo Sogefi presidia tematiche ambientali presso alcuni siti produttivi per le quali non si attendono costi emergenti rilevanti.

Nel mese di ottobre 2016 la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha ricevuto quattro avvisi di accertamento, relativi ai periodi di imposta 2011 e 2012, a seguito di una verifica fiscale effettuata nel primo semestre 2016, contenente i seguenti due rilievi: i) indebita detrazione di Euro 0,6 milioni di Iva assolta su acquisti di beni e servizi, ii) indebita deducibilità ai fini IRES (e relativa indetraibilità IVA di Euro 0,2 milioni) dei costi per servizi resi dalla controllante CIR S.p.A. per l'importo imponibile complessivo di Euro 1,3 milioni, più interessi e sanzioni. Gli avvisi sono stati impugnati dalla Società di fronte alla Commissione Tributaria Provinciale di Mantova, la quale in data 14 luglio 2017 ha depositato la sentenza n. 119/02/2017 completamente favorevole alla Società. La sentenza è stata parzialmente appellata dall'Agenzia delle Entrate che ha chiesto la conferma dei soli avvisi di accertamento notificati ai fini IVA, rinunciando definitivamente agli avvisi di accertamento emessi ai fini IRES.

La Società ha presentato controdeduzioni contro tale appello parziale. In data 19 novembre 2019 si è tenuta l'udienza presso la Commissione Tributaria regionale della Lombardia che ha accolto la tesi dell'Ufficio.

La sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, sezione distaccata di Brescia, è stata impugnata dalla Società con ricorso per Cassazione in data 30 settembre 2020. L'Ufficio, tramite l'Avvocatura Generale dello Stato, si è costituito con controricorso. La Società è in attesa dell'udienza di trattazione.

La Società, in data 31 dicembre 2020, ha provveduto al pagamento di quanto intimato in base alla sentenza della C.T.R. n. 1/26/2020. Tale importo, pari a Euro 1,3 milioni, è incluso nella voce "Crediti per imposte".

Gli Amministratori, anche sulla base del parere espresso dal consulente fiscale, ritengono che il rischio di soccombenza sia possibile, ma non probabile.

Conseguentemente, per tale passività potenziale il Gruppo non ha accantonato oneri per rischi fiscali nel bilancio al 31 dicembre 2022.

La controllata Sogefi Filtration Italy S.p.A. ha in essere un contenzioso con l'amministrazione Finanziaria per l'anno di imposta 2004. Il giudizio, sorto nel 2009, ha ad oggetto la contestazione di elusione/abuso dell'operazione di fusione per incorporazione mediante annullamento azioni della "vecchia" Sogefi Filtration S.p.A. in Filtrauto Italia S.r.l., che ha comportato il disconoscimento del disavanzo da annullamento (generato dalla fusione) imputato in parte ad avviamento e in parte a rivalutazione di un bene immobile, oltre agli interessi sul finanziamento erogato da Sogefi S.p.A. a Filtrauto S.r.l. nell'ambito dell'operazione.

La Società ha impugnato gli avvisi di accertamento difendendo la piena legittimità del proprio operato.

Nel 2012 la Commissione Tributaria Provinciale di Milano annullava gli avvisi di accertamento per la parte relativa al rilievo di elusione/abuso. L'Ufficio impugnava le suddette sentenze dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale di Milano.

Il 21 marzo 2014 la Commissione tributaria regionale di Milano depositava la sentenza con la quale confermava l'annullamento degli atti già disposto in primo grado. In data 16 giugno 2014 l'Agenzia delle Entrate, per il tramite dell'Avvocatura dello Stato, presentava ricorso per cassazione. La Società si costituiva con controricorso.

Il 5 dicembre 2019 la Suprema Corte ha accolto uno dei motivi di ricorso proposti dall'Avvocatura di Stato e, per l'effetto, cassato la sentenza resa dal giudice di secondo grado. Nel mese di luglio del 2020, la Società ha riassunto la causa davanti alla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia. L'udienza davanti alla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia si è tenuta il 10 dicembre 2021. In data 9 febbraio 2022, con sentenza n. 395/2022, la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia ha confermato, anche in sede di rinvio, la precedente sentenza di merito favorevole alla Società resa nel 2014.

L'Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso per cassazione, notificato il 9 settembre 2022. Nel termine di 40 giorni dalla notifica del ricorso, la Società ha presentato il proprio controricorso con ricorso incidentale condizionato.

La sentenza del 9 febbraio 2022 rafforza la conclusione che la posizione della Società sia supportata da valide ragioni. Pertanto la Società, sulla base del parere espresso dal consulente fiscale che segue il contenzioso e considerata l'opinione quasi unanime della migliore dottrina favorevole alle argomentazioni addotte dalla società in tema di elusione e abuso del diritto e condivise dalle sentenze di primo e secondo grado e dal giudizio di rinvio, ritiene che il rischio di soccombenza al 31 dicembre 2022, relativo a imposte contestate per circa Euro 3 milioni, sanzioni di pari importo e interessi stimati per circa Euro 2 milioni, per un totale stimato pari a Euro 8 milioni circa, sia ancora astrattamente possibile ma non probabile.

Alla luce di quanto disposto dalla recente legge di Bilancio 2023 (n. 197, del 29 dicembre 2022), la Società ha valutato, insieme ai propri consulenti, la possibilità di definire la lite con il pagamento di un importo pari al 15% della sola maggiore imposta; ritenendo probabile la definizione della lite con il sopra citato pagamento, la Società ha accantonato al 31 dicembre 2022 le relative imposte per un importo pari a Euro 470 mila.

44. TRANSAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali nel corso dell'esercizio 2022.

45. ALTRE INFORMAZIONI

INFORMATIVA EX ART. 1, COMMA 125, DELLA LEGGE 4 AGOSTO 2017 N. 124 Nel corso dell'esercizio 2022 le società controllate che hanno ottenuto dei contributi pubblici di cui all'oggetto hanno fornito informativa nei rispettivi bilanci d'esercizio.

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART 2427, 22-QUINQUIES E DELL'ART 2427, 22- SEXIES

L'impresa che redige il bilancio consolidato nell'insieme più grande di imprese di cui l'impresa fa parte in quanto impresa controllata è la Fratelli De Benedetti S.p.A. con sede legale in Via Valeggio n. 41 – Torino, il cui bilancio è depositato presso la sede legale di Fratelli De Benedetti S.p.A..

L'impresa che redige il bilancio consolidato nell'insieme più piccolo di imprese di cui l'impresa fa parte in quanto impresa controllata è la CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A. con sede legale in Via Ciovassino n. 1 – Milano, il cui bilancio è depositato presso la sede legale di CIR.

46. EVENTI SUCCESSIVI

Non vi sono fatti di rilievo significativo avvenuti successivamente alla data del 31 dicembre 2022 che possano avere impatto sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

H) SOCIETA' PARTECIPATE

47. ELENCO DELLE SOCIETA'PARTECIPATE AL 31 DICEMBRE 2022

SOCIETÀ CONTROLLATE CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE

Valuta Capitale sociale N. azioni % di
partecipazione
sul capitale
sociale
Valore
nominale per
azione
Valore
nominale della
quota posseduta
Euro 120.596.780 6.029.838 99,99998 20 120.596.760
Euro 73.868.383 4.345.198 99,999 17 73.868.366
USD 20.055.000 191 100 (2) 20.055.000
Euro 100.000 10.000 100 10 100.000
USD 13.000.000 (1) 100 (2) 13.000.000
Euro 54.938.125 36.025 100 1.525 54.938.125
USD 37.400.000 (1) 100 (2) 37.400.000

(1) Il capitale sociale non è suddiviso in azioni o quote.

(2) Senza valore nominale unitario.

Partecipazioni indirette Valuta Capitale sociale N. azioni % di
partecipazione
sul capitale
sociale
Valore
nominale per
azione
Valore
nominale della
quota posseduta
BUSINESS UNIT FILTRAZIONE
SOGEFI FILTRATION Ltd
Tredegar (Gran Bretagna)
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A.
GBP 5.126.737 5.126.737 100 1 5.126.737
SOGEFI AFTERMARKET SPAIN S.L.U.
Cerdanyola (Spagna)
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A.
Euro 3.000 3.000 100 1 3.000
SOGEFI FILTRATION d.o.o.
Medvode (Slovenia)
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A.
Euro 10.291.798 1 100 10.291.798 10.291.798
FILTER SYSTEMS MAROC SARL
Tanger (Marocco)
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A.
MAD 215.548.000 215.548 100 1.000 215.548.000
SOGEFI FILTRATION RUSSIA LLC (*)
Russia
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A.
RUB 10.800.000 1 100 10.800.000 10.800.000
SOGEFI ENGINE SYSTEMS INDIA Pvt Ltd
Bangalore (India)
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A. al 64,29%
Partecipazione di Sogefi Air & Cooling S.A.S. al
35,71%
INR 21.254.640 2.125.464 100 10 21.254.640
SOGEFI FILTRATION ITALY S.p.A.
Sant'Antonino di Susa (Italia)
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A.
Euro 8.000.000 7.990.043 99,88 1 7.990.043

(*) Si precisa che la società è in fase di liquidazione.

Partecipazioni indirette Valuta Capitale sociale N. azioni % di
partecipazione
sul capitale
sociale
Valore
nominale per
azione
Valore
nominale della
quota
posseduta
BUSINESS UNIT ARIA&RAFFREDDAMENTO
SOGEFI AIR & COOLING CANADA CORP.
Nova Scotia (Canada)
Partecipazione di Sogefi Air & Cooling S.A.S.
CAD 9.393.000 2.283 100 (2) 9.393.000
SOGEFI AIR & COOLING USA, Inc.
Wilmington (U.S.A.)
Partecipazione di Sogefi Air & Cooling S.A.S.
USD 100 1.000 100 0,10 100
S.C. SOGEFI AIR & COOLING S.r.l.
Titesti (Romania)
Partecipazione di Sogefi Air & Cooling S.A.S.
RON 7.087.610 708.761 100 10 7.087.610
SOGEFI ENGINE SYSTEMS MEXICO S. de R.L. de C.V.
Apodaca (Messico)
Partecipazione di Sogefi Air & Cooling S.A.S. allo 0,0000007921%
MXN 126.246.760 1 100 1 126.246.760
Partecipazione di Sogefi Air & Cooling Canada Corp. al
99,9999992079%
1 126.246.759

(2) Senza valore nominale unitario.

Partecipazioni indirette Valuta Capitale sociale N. azioni % di
partecipazione
sul capitale
sociale
Valore
nominale per
azione
Valore
nominale della
quota posseduta
BUSINESS UNIT SOSPENSIONI
ALLEVARD SPRINGS Ltd
Clydach (Gran Bretagna)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
GBP 4.000.002 4.000.002 100 1 4.000.002
SOGEFI PC SUSPENSIONS GERMANY GmbH
Volklingen (Germania)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
Euro 50.000 1 100,00 50.000 50.000
SOGEFI SUSPENSION ARGENTINA S.A.
Buenos Aires (Argentina)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A. al 89,999%
Partecipazione di Sogefi Suspension Brasil Ltda al 9,9918%
ARP 61.356.535 61.351.555 99,99 1 61.351.555
IBERICA DE SUSPENSIONES S.L. (ISSA)
Alsasua (Spagna)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
Euro 10.529.668 5.264.834 50 1 5.264.834
SOGEFI SUSPENSION BRASIL Ltda
São Paulo (Brasile)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
BRL 37.161.683 37.161.683 100 1 37.161.683
UNITED SPRINGS Limited
Rochdale (Gran Bretagna)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
GBP 4.500.000 4.500.000 100 1 4.500.000
UNITED SPRINGS B.V.
Hengelo (Olanda)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
Euro 254.979 254.979 100 1 254.979
UNITED SPRINGS S.A.S.
Guyancourt (Francia)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
Euro 5.109.000 2.043.600 100 2,5 5.109.000
S.ARA COMPOSITE S.A.S.
Guyancourt (Francia)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
Euro 13.000.000 25.000.000 96,15 0,5 12.500.000
SOGEFI ADM SUSPENSIONS Private Limited
Pune (India)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
INR 432.000.000 32.066.926 74,23 10,0 320.669.260
SOGEFI HD SUSPENSIONS GERMANY GmbH
Hagen (Germania)
Partecipazione di Sogefi PC Suspensions Germany GmbH
Euro 50.000 1 100 50.000 50.000
SOGEFI SUSPENSIONS HEAVY DUTY ITALY S.P.A.
Puegnago sul Garda (Italia)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
Euro 6.000.000 5.992.531 99,88 1 5.992.531
SOGEFI SUSPENSIONS PASSENGER CAR ITALY
S.P.A.
Settimo Torinese (Italia)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
Euro 8.000.000 7.990.043 99,88 1 7.990.043
SOGEFI SUSPENSIONS EASTERN EUROPE S.R.L.
Oradea (Romania)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
RON 31.395.890 3.139.589 100 10 31.395.890

SOGEFI S.p.A

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA (in Euro)

ATTIVO Note 31.12.2022 31.12.2021
ATTIVO CORRENTE
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4 48.874.971 49.836.461
Conti correnti di tesoreria centralizzata con società controllate 5 113.261.993 82.074.075
Altre attività finanziarie 6 2.750.746 25.145
Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti con società
controllate
7 50.128.059 4.256.876
Crediti commerciali 8 4.729.556 2.845.017
di cui verso società controllate 3.687.240 2.120.145
di cui verso società controllante 1.042.316 723.865
Altri crediti 8 2.427 -
Attività per imposte correnti 8 2.775.704 2.637.679
Altre attività 8 142.964 140.361
TOTALE CIRCOLANTE OPERATIVO 7.650.651 5.623.057
TOTALE ATTIVO CORRENTE 222.666.420 141.815.614
ATTIVO NON CORRENTE
Investimenti immobiliari: terreni 9 5.394.970 8.764.970
Investimenti immobiliari: altri immobili 9 5.105.030 5.019.030
Altre immobilizzazioni materiali 10 53.773 48.213
Diritti d'uso 10 116.035 158.810
Attività immateriali 11 10.334.920 13.039.681
Partecipazioni in società controllate 12 337.470.801 416.178.144
Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti 13 131.580.380 178.600.794
di cui verso società controllate 125.988.818 174.643.864
per derivati 5.591.562 3.956.930
Altri crediti 8 30.972 30.972
Attività per imposte differite 14 2.703.278 4.338.200
TOTALE ATTIVO NON CORRENTE 492.790.159 626.178.814
TOTALE ATTIVO 715.456.579 767.994.428

PASSIVO Note 31.12.2022 31.12.2021
PASSIVO CORRENTE
Debiti correnti verso banche 15 660.868 6.555
Conti correnti di tesoreria centralizzata con società controllate 15 207.314.537 193.625.206
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri finanziamenti
di cui verso società controllate
15 41.422.196
-
63.112.025
1.000.000
Debiti finanziari correnti per diritti d'uso 15 31.679 137.486
Altre passività finanziarie a breve termine per derivati 15 - 17.736
Debiti commerciali e altri debiti 16 3.728.283 5.233.164
di cui verso società controllate 431.696 955.746
di cui verso società controllanti 369.705 1.201.467
Debiti per imposte 17 94.276 93.710
TOTALE PASSIVO CORRENTE 253.251.839 262.225.882
PASSIVO NON CORRENTE
Debiti verso banche 15 186.559.775 154.297.531
Altri finanziamenti a medio lungo termine 15 52.304.396 74.234.770
Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso 15 77.084 21.740
Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati 15 - -
ALTRE PASSIVITA' A LUNGO TERMINE
Fondi a lungo termine 18 146.285 241.689
Passività per imposte differite 14 - 137.717
TOTALE ALTRE PASSIVITA' A LUNGO TERMINE 146.285 379.406
TOTALE PASSIVO NON CORRENTE 239.087.540 228.933.447
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 19 62.461.356 62.461.356
Riserve ed utili (perdite) a nuovo 19 219.361.794 144.512.427
Utile (perdita) d'esercizio 19 (58.705.950) 69.861.316
TOTALE PATRIMONIO NETTO 223.117.200 276.835.099
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 715.456.579 767.994.428

CONTO ECONOMICO

(in Euro)

Note 2022 2021
PROVENTI E ONERI FINANZIARI
1) Proventi da partecipazioni
dividendi ed altri proventi da società controllate 21 22.939.206 8.868.393
TOTALE 22.939.206 8.868.393
2) Altri proventi finanziari
interessi e commissioni da società controllate 21 7.877.773 6.140.961
interessi e commissioni da altri e proventi vari 21 353.845 545.512
utili su cambi 21 5.843.693 6.651.577
TOTALE 14.075.311 13.338.050
3) Interessi passivi ed altri oneri finanziari
verso società controllate 21 998.339 5.974
verso altri 21 10.331.573 12.400.773
perdite su cambi 21 3.094.586 4.600.454
TOTALE 14.424.498 17.007.201
RETTIFICHE DI
VALORE
DI
ATTIVITA'
FINANZIARIE
4) Rivalutazioni 22 - 68.084.000
5) Svalutazioni 22 78.900.000
TOTALE RETTIFICHE DI VALORE (78.900.000) 68.084.000
6) ALTRI PROVENTI DELLA GESTIONE 23 11.046.148 8.680.924
di cui da società controllate 10.458.377 8.449.556
ALTRI COSTI DELLA GESTIONE
7) Servizi non finanziari 24 5.676.179 5.042.457
di cui da società controllate 793.123 1.165.356
di cui da società controllante 175.000 175.000
8) Godimento di beni di terzi 24 109.924 71.314
di cui da società controllante 6.715 6.548
9) Personale 24 3.927.344 2.764.399
10) Ammortamenti e svalutazioni 24 2.852.855 2.835.991
11) Oneri diversi di gestione 24 556.448 1.384.795
TOTALE ALTRI COSTI DELLA GESTIONE 13.122.750 12.098.956

segue: CONTO ECONOMICO (in Euro)

Note 2022 2021
PROVENTI E ONERI NON OPERATIVI
14)
Proventi non operativi
25 - -
15)
Oneri non operativi
25 26.962 843.452
PROVENTI (ONERI) NON OPERATIVI (26.962) (843.452)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (58.413.545) 69.021.758
16)
Imposte sul reddito
26 (292.405) 839.558
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO (58.705.950) 69.861.316

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (in Euro)

Note 2022 2021
Utile (perdita) dell'esercizio (58.705.950) 69.861.316
Altri Utili (perdite) complessivi:
Poste che non saranno riclassificate a conto economico:
- Utili (perdite) da valutazione attuariale piani a benefici definiti 19 (4.572) (13.435)
- Effetto fiscale relativo alle poste che non saranno riclassificate a conto
economico
19 (5.358) (1.761)
Subtotale poste che non saranno riclassificate a conto economico (9.930) (15.196)
Poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico: - -
- Utili (perdite) da valutazione fair value di derivati cash flow hedge 19 6.200.473 1.829.320
- Utili (perdite) da valutazione fair value di attività finanziarie disponibili
per la vendita
- -
- Effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere riclassificate a
conto economico
19 (1.488.113) (439.037)
Subtotale poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico 4.712.360 1.390.283
Totale Altri utili (perdite) complessivi al netto dell'effetto fiscale 4.702.430 1.375.087
Totale Utile (perdita) complessivo dell'esercizio (54.003.520) 71.236.403

RENDICONTO FINANZIARIO

2022 2021
DISPONIBILITÀ GENERATE DALLA GESTIONE OPERATIVA
Utile (perdita) dell'esercizio (58.705.950) 69.861.316
Rettifiche:
- imposte sul reddito 292.405 (839.558)
- dividendi (22.939.206) (8.868.393)
- oneri finanziari netti 3.098.293 5.720.274
- rinuncia crediti commerciali verso società controllate 4.000 -
- svalutazione/rivalutazione partecipazioni in società controllate 78.900.000 (68.084.000)
- ammortamenti immobilizzazioni materiali ed immateriali 2.852.855 2.835.991
- variazione fair value investimenti immobiliari - 411.030
- differenze cambio su private placement 897.564 (1.430.107)
- differenze cambio su Cross currency swap (897.564) 1.430.107
- accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni 92.965 (86.271)
- minus(plus) cessioni immobilizzazioni (316.000) -
- variazione netta fondo trattamento fine rapporto e simili (107.070) (5.343)
- variazione del capitale circolante netto (2.215.460) 5.491.973
- variazione crediti/debiti per imposte (138.591) (327.064)
- altre attività/passività a medio lungo termine (279.168) 351.535
FLUSSO DI CASSA DELLE ATTIVITA' OPERATIVE 539.074 6.461.490
Imposte correnti sul reddito incassate/(pagate) (1.200.341) (121.291)
Dividendi incassati 22.939.206 8.868.393
Oneri finanziari netti pagati (1.848.324) (4.128.811)
DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE GENERATE DALL'ATTIVITA' OPERATIVA 20.429.615 11.079.781
Variazione netta di attività immateriali e materiali (23.576) 804.536
Vendita Immobilizzazioni materiali e immateriali 3.649.292 -
FLUSSO DI CASSA NETTO DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO 3.625.716 804.536
Accensione (rimborsi) prestiti 18.182.304 (113.848.580)
Accensione (rimborsi) prestiti obbligazionari (22.005.184) (25.409.785)
Posizione netta tesoreria centralizzata (17.498.586) 122.494.562
Rimborsi (accensioni) finanziamenti attivi ad altre società controllate (4.179.863) (64.419.921)
Rimborsi leasing IFRS16 (169.804) (136.779)
FLUSSO DI CASSA NETTO DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO (25.671.133) (81.320.503)
Saldo di inizio periodo 49.829.906 119.266.093
(Decremento) incremento delle disponibilità liquide (1.615.803) (69.436.187)
SALDO FINE PERIODO 48.214.103 49.829.906

Nota: il presente schema evidenzia le determinanti della variazione delle disponibilità liquide, riprendendo quanto espressamente previsto dallo IAS 7 (in particolare il saldo netto tra la voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" e la voce "Debiti correnti verso banche"). Per una comprensione invece delle diverse componenti gestionali dei flussi di cassa con conseguente evidenziazione delle variazioni dell'intera posizione finanziaria netta, si rinvia al prospetto di rendiconto finanziario riportato all'interno della Relazione degli Amministratori sulla gestione.

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO (in Euro)

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(54.
521)
003.
Sald
i al
31 d
bre
2022
icem
62.4
61.3
56
14.9
94.8
11
12.6
39.7
83
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18.5
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12.4
21.4
05
158.
139.
126
(22.
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977.
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5
(138
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)
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(58.
705
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)
223.
117.
200

A
B
B1
1
2
3
4
5
ASPETTI GENERALI
Contenuto e forma dei prospetti contabili
Criteri di valutazione
Attività finanziarie
NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: SITUAZIONE PATRIMONIALE E
FINANZIARIA
ATTIVITA'
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Conti correnti di tesoreria centralizzata con società controllate
6 Altre attività finanziarie
7 Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti con società controllate
8 Crediti commerciali ed altri crediti
9 Investimenti immobiliari
10 Altre immobilizzazioni materiali e Diritti d'uso
11 Attività immateriali
12 Partecipazioni in società controllate
13 Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti
14 Attività per imposte differite
B2 PASSIVITA'
15 Debiti verso banche ed altri finanziamenti e debiti finanziari per diritti d'uso
16 Debiti commerciali ed altri debiti correnti
17 Debiti per imposte
18 Fondi a lungo termine
19 Capitale sociale e riserve
20 Analisi della posizione finanziaria netta
C NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: CONTO ECONOMICO
21 Proventi e oneri finanziari
22 Rettifiche di valore di attività finanziarie
23 Altri proventi della gestione
24 Altri costi della gestione
25 Proventi e oneri non operativi
26 Imposte sul reddito
27 Riconciliazione tra aliquota ordinaria e aliquota effettiva
28 Dividendi pagati
D 29 STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
E 30 RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE
F IMPEGNI E RISCHI
31 Impegni
32 Passività potenziali
33 Garanzie prestate
34 Transazioni atipiche o inusuali
35 Altre informazioni
36 Eventi successivi
37 Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio

NOTE ESPLICATIVE E INTEGRATIVE SUI PROSPETTI CONTABILI DELLA CAPOGRUPPO

A) ASPETTI GENERALI

Sogefi S.p.A. è una società per azioni con sede legale in Via Ciovassino n. 1/A, Milano e uffici operativi in Parc Ariane IV - 7, Avenue du 8 Mai 1945 Guyancourt (Francia). Il titolo Sogefi è quotato dal 1986 presso il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ed è trattato nel segmento STAR a partire dal gennaio 2004.

La Società è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento della controllante CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A.. Al 31 dicembre 2022 l'azionista di maggioranza di ultima istanza è la società F.lli De Benedetti S.p.A..

1. CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI

Il presente bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 è redatto ai sensi dell'art. 154 ter del D. Lgs. 58/1998 e predisposto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.

Il presente bilancio, redatto in conformità a quanto disposto dalla Consob con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti contabili e le note esplicative ed integrative, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards Board) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards" (IFRS), tutti gli "International Accounting Standards" (IAS) e tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC).

In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento con le specifiche indicate nel seguito per i principi di nuovi applicazione.

I bilanci sono stati predisposti sulla base del criterio convenzionale del costo storico, salvo che per la valutazione di alcune delle attività e passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

Gli amministratori della Sogefi S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio, incluso nella relazione finanziaria annuale.

Il bilancio d'esercizio è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato ed è autorizzato alla pubblicazione con delibera del Consiglio di Amministrazione del 24 febbraio 2023. Tale bilancio sarà sottoposto all'approvazione dell'assemblea degli azionisti di Sogefi S.p.A. in data 21 aprile 2023.

1.1 Schemi di bilancio

La Situazione Patrimoniale e Finanziaria viene presentata a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte in Bilancio sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti.

Per quanto riguarda gli schemi per la presentazione del bilancio d'esercizio, la Società ha adottato, nella predisposizione del conto economico, uno schema di classificazione dei ricavi e dei costi per natura, in considerazione della specifica attività svolta.

Il Rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

2. CRITERI DI VALUTAZIONE

2.1 Criteri di valutazione

Di seguito sono riportati i principali criteri ed i principi contabili applicati nella preparazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del conto economico della Società al 31 dicembre 2022.

Il presente bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro. I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione. La descrizione di come la Società gestisce i rischi finanziari, tra cui quello di liquidità e di capitale, è contenuta nel capitolo D delle presenti note esplicative e integrative.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono quelli posseduti per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine, invece che per investimento o per altri scopi.

Affinché un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere soggetto a un irrilevante rischio di variazione di valore.

Crediti iscritti nell'attivo circolante

I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante appostazioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale.

Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore.

In presenza di specifici indicatori di impairment (ad esempio il valore di carico maggiore del valore di patrimonio netto della controllata), il valore delle partecipazioni nelle società controllate, determinato sulla base del criterio del costo, è assoggettato a impairment test. Ai fini dell'impairment test, il valore di carico delle partecipazioni è confrontato con il valore recuperabile, definito come il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, e il valore in uso.

Se il valore recuperabile di una partecipazione è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore che viene imputata a conto economico alla voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie – Svalutazioni".

Ai fini dell'impairment test, nel caso di partecipazioni in società quotate, il fair value è determinato con riferimento al valore di mercato della partecipazione a prescindere dalla quota di possesso.

Il valore in uso è determinato applicando il criterio del "Discounted Cash Flow – equity side", che consiste nel calcolo del valore attuale dei flussi di cassa futuri che si stima saranno generati dalla controllata, inclusi i flussi derivanti dalle attività operative e dell'ipotetico corrispettivo derivante dalla cessione finale dell'investimento, al netto della sua posizione finanziaria netta alla data di bilancio.

Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico, alla voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie – Rivalutazioni", nei limiti del costo originario.

I dividendi ricevuti dalle società controllate e collegate sono contabilizzati come componenti positivi di reddito, alla voce "Proventi da partecipazioni", nel bilancio d'esercizio della Società, indipendentemente dal momento di formazione degli utili indivisi della partecipata.

La Società ha definito il seguente principio contabile per rilevare i costi correlati all'acquisizione delle partecipazioni di controllo e valutate secondo il metodo del "costo" (fattispecie che a seguito dell'entrata in vigore dell'IFRS 3 (2008) si è presentata per la prima volta nell'esercizio 2011 a seguito dell'acquisto della partecipazione in Sogefi Air & Cooling S.a.S.): tali costi sono rilevati a conto economico sulla base della competenza dei servizi prestati.

Infatti, in assenza di una definizione di "costo" all'interno del principio IAS 27, la Società allinea il costo della partecipazione nel bilancio d'esercizio al corrispettivo trasferito per l'acquisizione della stessa nel bilancio consolidato del Gruppo Sogefi redatto sulla base dell'IFRS 3 (2008), applicando il quale i costi correlati all'acquisizione delle partecipazioni di controllo sono iscritti a conto economico.

Operazioni under common control

Un'aggregazione aziendale che coinvolge imprese o aziende sotto comune controllo (operazione under common control) è un' aggregazione in cui tutte le imprese o aziende sono, in ultimo, controllate dallo stesso soggetto o dagli stessi soggetti sia prima sia dopo l'aggregazione aziendale ed il controllo non è di natura temporanea.

Nel caso sia dimostrata la significativa influenza sui flussi di cassa futuri dopo il trasferimento del complesso delle parti interessate, queste operazioni sono trattate secondo quanto descritto al punto "aggregazioni aziendali".

Nel caso, invece, in cui ciò non sia dimostrabile, tali operazioni sono rilevate secondo il principio della continuità dei valori.

In particolare, i criteri di rilevazione contabile, in applicazione del principio della continuità dei valori, rientranti nell'ambito di quanto indicato nel principio IAS 8.10, coerentemente con la prassi internazionale e gli orientamenti della professione contabile italiana in tema di business combination under common control prevedono che l'acquirente rilevi le attività acquisite in base ai loro valori contabili storici determinati secondo la base del costo. Ove i valori di trasferimento siano superiori a quelli storici, l'eccedenza viene stornata rettificando in diminuzione il patrimonio netto dell'impresa acquirente, con apposito addebito di una riserva.

Analogamente, il principio contabile adottato nella predisposizione del bilancio della società cedente prevede che l'eventuale differenza tra il prezzo della transazione ed il preesistente valore di carico delle attività oggetto di trasferimento non sia rilevata nel conto economico, ma sia invece contabilizzata in conto accredito al patrimonio netto. Il medesimo criterio di rilevazione è applicato per l'acquisizione e conferimento delle partecipazioni di controllo.

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dalla Società alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • imposte differite attive e passive;
  • attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

Il goodwill è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari sono costituiti dai beni immobili detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o per il relativo apprezzamento.

Gli investimenti immobiliari sono inizialmente iscritti al costo comprensivo degli oneri accessori all'acquisizione e successivamente sono valutati a fair value, rilevando a

conto economico, alla voce "Proventi e Oneri non operativi" gli effetti derivanti da variazioni del fair value dell'investimento immobiliare.

Il fair value di un investimento immobiliare riflette le condizioni di mercato alla data di riferimento ed è rappresentato dal corrispettivo al quale la proprietà immobiliare potrebbe essere scambiata fra parti consapevoli e disponibili, nell'ambito di una transazione basata sul principio di reciproca indipendenza.

Un provento o un onere derivante da una variazione di fair value dell'investimento immobiliare è incluso nel risultato economico dell'esercizio in cui si verifica.

Per determinare il fair value di un investimento immobiliare, la Società, con cadenza annuale o biennale, ricorre a perizie redatte da esperti indipendenti.

Altre immobilizzazioni materiali

La Società utilizza il metodo del costo. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate su base mensile a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle stesse.

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati al conto economico alla voce "Altri costi della gestione – Servizi non finanziari".

I costi di manutenzione che determinano un aumento di valore, o della funzionalità, o della vita utile dei beni, sono direttamente attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Diritti d'uso derivanti da contratti di leasing

Il principio IFRS16 fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi.

La Società espone le attività per il diritto d'uso che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari nella voce "diritti d'uso" e le passività del leasing nella voce "debiti finanziari per diritti d'uso" nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria.

Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva l'attività per il diritto d'uso e la passività del leasing. L'attività per il diritto d'uso viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing.

La Società valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto. La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei

futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la Società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

Immobilizzazioni immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulati.

L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.

Marchi

I marchi sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate.

Software

I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.

Sistema informativo di gruppo integrato "SAP"

A partire dal mese di gennaio 2013 è diventata operativa la piattaforma integrata "SAP" sviluppata a partire dal secondo semestre dell'esercizio 2011, in collaborazione con un partner di progetto esterno identificato in IBM Italia S.p.A. affiancato da un team interno costituito da dipendenti dell'area "Information Technologies" della Società e di società controllate.

Tale sistema informativo integrato viene ammortizzato su base decennale a partire dalla data di implementazione in ogni singola controllata.

La Società concede in uso la proprietà intellettuale del sistema informativo alle società controllate coinvolte nel processo d'implementazione, contro pagamento di royalties.

Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

In presenza di situazioni potenzialmente generatrici di perdita di valore, le immobilizzazioni materiali (esclusi gli investimenti immobiliari già correntemente valutati al fair value) e immateriali vengono sottoposte a impairment test, stimando il valore recuperabile dell'attività e confrontandolo con il relativo valore netto contabile.

Se il valore recuperabile risulta inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene adeguato di conseguenza. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a conto economico.

Per le immobilizzazioni immateriali a vita indefinita e per quelle in via di costruzione l'impairment test viene predisposto almeno annualmente.

Qualora una svalutazione effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta, il valore contabile viene ripristinato a quello nuovo derivante dalla stima, con il limite che tale valore non ecceda il valore netto di carico che l'attività avrebbe

avuto, se non fosse stata effettuata nessuna svalutazione. Anche il ripristino di valore viene registrato a conto economico.

Altre attività finanziarie disponibili per la vendita

Le partecipazioni in società diverse dalle controllate e dalle collegate, costituenti attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading, sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale) e sono valutate al fair value salvo le situazioni in cui il fair value non risulti attendibilmente determinabile: in tale evenienza si ricorre all'adozione del metodo del costo.

Gli utili e le perdite derivanti da adeguamenti di valore vengono riconosciuti in una specifica riserva degli Altri utili (perdite) complessivi fintanto che non siano cedute o abbiano subito una perdita di valore; nel momento in cui l'attività è venduta, gli utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati negli Altri utili (perdite) attuariali sono imputati al conto economico del periodo. Nel momento in cui l'attività è svalutata, le perdite accumulate sono incluse nel conto economico alla voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie – Svalutazioni".

Ai fini di una più compiuta trattazione dei principi riguardanti le attività finanziarie si rimanda alla nota specificatamente predisposta ("Attività Finanziarie").

Attività non correnti detenute per la vendita

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificate come detenute per la vendita sono valutate al minore tra il loro precedente valore di carico e il fair value al netto dei costi di vendita.

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché il loro utilizzo nell'attività operativa dell'impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è considerata altamente probabile e l'attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali. La prima condizione sussiste quando la Direzione ha preso un impegno per la vendita, che dovrebbe avvenire entro dodici mesi dalla data di classificazione in questa voce.

Finanziamenti

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsto al momento della regolazione.

Strumenti finanziari derivati

La Società utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di cambio e di tasso d'interesse. I derivati incorporati sono separati dal contratto primario e contabilizzati separatamente quando il contratto primario non costituisce un'attività finanziaria e quando vengono soddisfatti determinati criteri.

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati inizialmente al fair value. Dopo la rilevazione iniziale, i derivati sono valutati al fair value e le relative variazioni sono solitamente contabilizzate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

La Società designa alcuni strumenti finanziari derivati come strumenti di copertura per coprire la variabilità dei flussi finanziari relativi a operazioni previste altamente probabili derivanti dalla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse e alcuni derivati e passività finanziarie non derivate come strumenti di copertura del rischio di cambio su un investimento netto in una gestione estera.

All'inizio della relazione di copertura designata, la Società documenta gli obiettivi nella gestione del rischio e la strategia nell'effettuare la copertura, nonché il rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura e se si prevede che le variazioni delle disponibilità liquide dell'elemento coperto e dello strumento di copertura si compenseranno tra loro.

Copertura di flussi finanziari

Quando uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari, la parte efficace delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata tra le altre componenti del conto economico complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato che viene rilevata nelle altre componenti del conto economico complessivo è limitata alla variazione cumulata del fair value dello strumento coperto (al valore attuale) dall'inizio della copertura. La parte inefficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

In una relazione di copertura, la Società designa come strumento di copertura solo la variazione del fair value dell'elemento a pronti del contratto a termine come strumento di copertura in una relazione di copertura dei flussi finanziari. La variazione del fair value dell'elemento a termine del contratto a termine su cambi (punti a termine) è contabilizzata separatamente come costo della copertura e rilevata nel patrimonio netto, nella riserva per i costi della copertura.

Se un'operazione programmata coperta comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, per esempio le rimanenze, l'importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari e nella riserva per i costi della copertura è incluso direttamente nel costo iniziale dell'attività o passività al momento della rilevazione.

Per tutte le altre operazioni programmate coperte, l'importo deve essere riclassificato dalla riserva di copertura dei flussi finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell'utile/(perdita) nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita) dell'esercizio.

Se la copertura cessa di soddisfare i criteri di ammissibilità o lo strumento di copertura è venduto, giunge a scadenza o è esercitato, la contabilizzazione delle operazioni di copertura cessa prospetticamente. Quando cessa la contabilizzazione delle operazioni di copertura per le coperture di flussi finanziari, l'importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari rimane nel patrimonio netto fino a quando, nel caso di copertura di un'operazione che comporta la rilevazione di un'attività o una passività non finanziaria, è incluso nel costo dell'attività o della passività non finanziaria al momento della rilevazione iniziale o, nel caso delle altre coperture di flussi finanziari, è

riclassificato nell'utile/(perdita) dell'esercizio nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita) dell'esercizio.

Se non si prevedono più futuri flussi finanziari coperti, l'importo deve essere riclassificato immediatamente dalla riserva per la copertura di flussi finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Coperture di investimenti netti

Quando uno strumento derivato o una passività finanziaria non derivata è designata come strumento di copertura nell'ambito di una copertura di un investimento netto in una gestione estera, la parte efficace, nel caso dei derivati, della variazione del fair value di uno strumento derivato o, nel caso di un elemento non derivato, gli utili o le perdite su cambi, sono rilevati nelle altre componenti di conto economico complessivo e presentate nel patrimonio netto all'interno della riserva di conversione. La parte non efficace è rilevata immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio. L'importo rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo viene riclassificato nell'utile/(perdita) dell'esercizio come rettifica da riclassificazione alla dismissione della gestione estera.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare e successivamente al costo ammortizzato che, generalmente, corrisponde al valore nominale.

Fondi a lungo termine

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.

Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.

Gli accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazioni aziendali vengono stanziati solo quando approvate e portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.

Benefici ai dipendenti e similari

Recependo quanto previsto dallo IAS 19, i benefici a dipendenti da erogare successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro (Trattamento Fine Rapporto) vengono sottoposti a valutazioni di natura attuariale che devono considerare una serie di variabili (quali la mortalità, la previsione di future variazioni retributive, il tasso di inflazione previsto ecc.).

Per le società con meno di 50 dipendenti il trattamento di fine rapporto (TFR) continua ad essere considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale debito è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007.

L'emendamento al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti", in vigore dall'1 gennaio 2013, richiede che tutti gli utili o perdite attuariali siano iscritti immediatamente nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti sia iscritto nella situazione patrimoniale-finanziaria. L'emendamento ha previsto inoltre che le variazioni tra un esercizio e il successivo del fondo per benefici definiti devono essere suddivise in tre componenti: le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa dell'esercizio devono essere iscritte a conto economico come "service costs"; gli oneri finanziari netti calcolati applicando l'appropriato tasso di sconto al saldo netto del fondo per benefici definiti risultante all'inizio dell'esercizio devono essere iscritti a conto economico come tali; gli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività devono essere iscritti nel Prospetto degli "Altri utili/(perdite) complessivi".

Piani di incentivazione basati su azioni

I piani di incentivazione basati su azioni (Stock Grant) sono valutati in base al fair value determinato alla data di assegnazione degli stessi. Tale valore è imputato a conto economico o ad incremento del valore delle partecipazioni detenute nelle società controllate rispettivamente se riferiti a diritti maturati a favore di Amministratori e dipendenti della Società o di società controllate, in modo lineare lungo il periodo di maturazione dei diritti in contropartita ad una apposita riserva ad hoc di patrimonio netto; tale imputazione viene effettuata sulla base di una stima delle Stock Grant che matureranno effettivamente a favore dei beneficiari aventi diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse non basate sul valore di mercato delle azioni. Variazioni di fair value successive alla data di attribuzione non hanno effetto sulla valutazione iniziale. Il fair value del piano emesso nel 2022 è determinato tramite l'utilizzo di metodi economico-attuariali, con l'ausilio di specialisti.

Imposte correnti e differite

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite passive sono determinate sulla base delle differenze temporanee imponibili/deducibili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte differite attive sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo.

Il valore delle imposte differite attive riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale.

Le imposte differite attive e passive vengono determinate in base ad aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle di successiva decorrenza nota alla data di chiusura dell'esercizio.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel conto economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate agli Altri Utili (Perdite) Complessivi, o ad altre voci di patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente agli Altri Utili (Perdite) Complessivi o nel patrimonio netto.

Partecipazione al consolidato fiscale del Gruppo CIR

A partire dall'esercizio 2010, con rinnovo per il periodo 2022-2024, la Società ha deciso di aderire al consolidato fiscale nazionale della controllante CIR S.p.A. ai sensi degli artt. 117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.).

Ciascuna società aderente al consolidato fiscale nazionale trasferisce alla società consolidante il reddito o la perdita fiscale; la società consolidante rileva un credito nei confronti delle società che apportano imponibili fiscali pari all'IRES da versare (debito per la società consolidata). Per contro, nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, la consolidante iscrive un debito pari all'IRES sulla parte di perdita effettivamente compensata a livello di gruppo (credito per la società consolidata).

Per la parte di perdite fiscali delle società consolidate eccedenti la compensazione possibile nell'esercizio a livello di consolidato fiscale, la società consolidata iscrive crediti per imposte anticipate tenendo conto della probabilità del loro futuro realizzo nell'ambito del consolidato fiscale.

Le società partecipanti al consolidato fiscale che presentano oneri finanziari netti indeducibili possono beneficiare (rendendo quindi deducibili tali oneri) di eccedenze fiscali disponibili in altre società partecipanti, contro riconoscimento di un compenso per le eccedenze fiscali rivenienti dalle società nazionali partecipanti. Tale compenso, parametrato al relativo risparmio fiscale è liquidato alla controllante CIR e rappresenta un costo per le società che ricevono l'eccedenza fiscale ed un provento per le società cedenti.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Riconoscimento dei ricavi

Il principio contabile IFRS 15, in vigore dal 1° gennaio 2018, stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari.

I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
  • -
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

L'uso della proprietà intellettuale del sistema informativo di Gruppo (SAP) alle società controllate è concesso contro il pagamento di royalties registrate per competenza, a partire dalla data di completamento dell'implementazione dello stesso in ciascuna società.

Dividendi

I ricavi per dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

La distribuzione dei dividendi agli Azionisti è rappresentata come una passività nel bilancio della Società nel momento in cui la distribuzione di tali dividendi è approvata con delibera assembleare.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio in cui sono maturati o sostenuti, secondo il principio della competenza.

Stime e assunzioni critiche

Nel processo di formazione del bilancio vengono utilizzate stime e assunzioni riguardanti il futuro. Tali stime rappresentano la migliore valutazione possibile alla data del bilancio ma, data la loro natura, potrebbero comportare una variazione significativa delle poste patrimoniali negli esercizi futuri. Le principali poste interessate da questo processo estimativo sono le partecipazioni, il fair value degli investimenti immobiliari e il fair value degli strumenti finanziari.

In particolare, solo in presenza di specifici indicatori (nel caso in cui il patrimonio netto contabile sia inferiore al valore di carico della partecipazione e nel caso in cui la distribuzione di dividendi sia stata maggiore rispetto all'utile dell'esercizio), le partecipazioni (iscritte al 31 dicembre 2022 per un valore complessivo di Euro 337.471 mila) sono annualmente oggetto di test di impairment al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che è rilevata tramite una svalutazione.

La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e sul mercato, sull'esperienza e sulle aspettative future.

La Società procede alla determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni utilizzando la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered) derivanti dai budget 2023, predisposti dalle singole controllate, e dalle assunzioni alla base delle previsioni incluse nel piano strategico 2023-2026 relative alle CGU di appartenenza della controllata ed approvati dal Consiglio d'Amministrazione della Società rispettivamente in data 16 dicembre 2022 e 20 gennaio 2023 (rettificate al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e future riorganizzazioni). Le valutazioni per la determinazione delle eventuali perdite di valore, dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando sia positivamente che negativamente le stime effettuate dalla Società.

Il fair value degli investimenti immobiliari (iscritti al 31 dicembre 2022 per Euro 10.500 mila) è stato stimato con l'ausilio di un esperto indipendente utilizzando il metodo sintetico della comparazione di mercato con immobili simili per caratteristiche, localizzazione, destinazione e vincoli per il sito industriale e per la palazzina uffici siti in Mantova, mentre per il sito industriale di Raffa di Puegnago è stato utilizzato il metodo del costo che si basa sul principio dei costi di riproduzione del complesso in oggetto applicando un adeguato abbattimento in considerazione dello stato conservativo, nonché dell'obsolescenza funzionale ed economica.

La stima del fair value dei derivati (al 31 dicembre 2022 Euro 8,3 milioni) è stata eseguita con l'ausilio di consulenti esterni sulla base dei modelli valutativi utilizzati dalla prassi del settore, in linea con i requirements dell'IFRS 13 (calcolo DVA - Debit valuation adjustment).

Impatti del Covid-19:

  • come evidenziato alla Nota 2 "Criteri di valutazione" non sussistono materiali incertezze in tema di continuità aziendale;
  • in tema di rischio liquidità si rimanda alla nota 30 "Strumenti finanziari e gestione dei rischi finanziari;
  • le svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali sono descritte alla 11 "Attività immateriali". Non si segnalano svalutazioni di immobilizzazioni materiali e ripristini di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali. In tema di valutazione delle partecipazioni, si evidenzia un ripristino di valore della partecipazione Sogefi Filtration S.A. per Euro 68.084 mila come così come descritto nella nota 12;
  • non sono state registrate imposte differite attive o crediti fiscali inusuali legati al Covid-19;
  • la Società non ha beneficiato nell'esercizio 2021 di contributi statali.

Impatti dei cambiamenti climatici:

  • come evidenziato nella Relazione sulla gestione, paragrafo "Gestione dei principali rischi d'impresa", il Gruppo ritiene bassi i rischi fisici relativi al cambiamento climatico. I rischi connessi all'innovazione tecnologica, invece, sono ritenuti critici. A tal riguardo, il Gruppo ha formulato un piano per lo sviluppo di nuovi prodotti (il Piano ESG 2023-2026 approvato dal Consiglio di Amministrazione il 20 gennaio 2023), definendo specifici target di incremento degli investimenti in Ricerca e Sviluppo su prodotti e-mobility, così come target per lo sviluppo delle relative vendite.

2.2 Adozione di nuovi principi contabili

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2022

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2022:

  • Annual improvements to IFRS (Cycle 2018–2020) (Amendments to IFRS 1, IFRS 9, IFRS 16 e IAS 41) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Tale emendamento al 31 dicembre 2022 non ha comportato impatti al bilancio della Società.
  • Onerous contracts—Cost of fulfilling a contract (Amendments to IAS 37) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Tale emendamento al 31 dicembre 2022 non ha comportato impatti al bilancio della Società.
  • Property, plant and equipment: proceeds before intended use (Amendments to IAS 16) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Tale emendamento al 31 dicembre 2022 non ha comportato impatti al bilancio della Società.
  • Reference to the Conceptual Framework (Amendments to IFRS 3) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Tale emendamento al 31 dicembre 2022 non ha comportato impatti al bilancio della società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2022

Il Gruppo non ha applicato i seguenti Principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore:

  • Principio IFRS 17 "Insurance Contracts" e relativi emendamenti (pubblicati rispettivamente in data 18 maggio 2017 e in data 25 giugno 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
  • Emendamento allo IAS 1 "Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting Policies" (emesso il 12 Febbraio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023
  • Emendamento allo IAS 8 "Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimate" (pubblicato il 12 febbraio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
  • Emendamento allo IAS 12 "Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction" (pubblicato in data 7 maggio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
  • Emendamento all'IFRS 17 "Insurance Contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information" (pubblicato in data 9 dicembre 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento della presente relazione finanziaria gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio della Società:

  • Emendamento allo IAS 1: "Presentation of Financial Statements: Classification of liabilities as current or non-current", "Classification of Liabilities as Current or Non-current - Deferral of Effective Date" and "Non-current Liabilities with Covenants'' (emesso rispettivamente il 23 Gennaio 2020, 15 Luglio 2020 e 31 Ottobre 2022). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2024.
  • Modifiche allo IFRS 16 "Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback" (emesso il 22 Settembre 2022). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2024.

3. ATTIVITA' FINANZIARIE

Classificazione e contabilizzazione iniziale

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando la Società diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL), i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.

Contabilizzazione in sede di misurazione successiva

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 9, al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) - titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che La Società modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

– l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e

– i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

– l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e

– i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, la Società può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, la Società può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

Valutazione del modello di business

La Società valuta l'obiettivo del modello di business nell'ambito del quale l'attività finanziaria è detenuta a livello di portafoglio in quanto riflette al meglio la modalità con cui l'attività è gestita e le informazioni comunicate alla direzione aziendale. Tali informazioni comprendono:

– i criteri enunciati e gli obiettivi del portafoglio e l'applicazione pratica di detti criteri, inclusi, tra gli altri, se la strategia della direzione aziendale si basa sull'ottenimento di interessi attivi dal contratto, sul mantenimento di un determinato profilo dei tassi di interesse, sull'allineamento della durata delle attività finanziarie a quella delle passività correlate o sui flussi finanziari attesi o sulla raccolta di flussi finanziari attraverso la vendita delle attività;

– le modalità di valutazione della performance del portafoglio e le modalità della comunicazione della performance ai dirigenti con responsabilità strategiche della Società;

– i rischi che incidono sulla performance del modello di business (e delle attività finanziarie possedute nell'ambito del modello di business) e il modo in cui tali rischi sono gestiti;

– le modalità di retribuzione dei dirigenti dell'impresa (per esempio, se la retribuzione è basata sul fair value delle attività gestite o sui flussi finanziari contrattuali raccolti); e

– la frequenza, il valore e la tempistica delle vendite delle attività finanziarie negli esercizi precedenti, le ragioni delle vendite e le aspettative riguardo alle vendite future.

I trasferimenti di attività finanziarie a terzi nell'ambito di operazioni che non comportano l'eliminazione contabile non sono considerati delle vendite ai fini della valutazione del modello di business, in linea con il mantenimento in bilancio di tali attività da parte della Società.

Le attività finanziarie che soddisfano la definizione di attività finanziarie possedute per negoziazione o il cui andamento è valutato sulla base del fair value sono valutate al FVTPL.

Valutazione per stabilire se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse

Ai fini della valutazione, il capitale è il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale, mentre l'interesse costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.

Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse, la Società considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto, valuta, tra gli altri, se l'attività finanziaria contiene una clausola

contrattuale che modifica la tempistica o l'importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione seguente. Ai fini della valutazione, la Società considera:

– eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l'importo dei flussi finanziari; – clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi a tasso variabile;

– elementi di pagamento anticipato e di estensione;

– clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte del Gruppo da attività specifiche (per esempio, elementi senza rivalsa).

L'elemento di pagamento anticipato è in linea con il criterio dei "flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse" quando l'ammontare del pagamento anticipato rappresenta sostanzialmente gli importi non pagati del capitale e degli interessi maturati sull'importo del capitale da restituire, che possono comprendere una ragionevole compensazione aggiuntiva per la risoluzione anticipata del contratto. Inoltre, nel caso di un'attività finanziaria acquisita con un premio o uno sconto significativo sull'importo nominale contrattuale, un elemento che consente o necessita di un pagamento anticipato pari ad un ammontare che rappresenta sostanzialmente l'importo nominale contrattuale più gli interessi contrattuali maturati, ma non pagati (che possono comprendere una ragionevole compensazione aggiuntiva per la risoluzione anticipata del contratto) è contabilizzato in conformità a detto criterio se il fair value dell'elemento di pagamento anticipato non è significativo al momento della rilevazione iniziale.

B) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

B 1) ATTIVITA'

4. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Ammontano a Euro 48.875 mila contro Euro 49.836 mila al 31 dicembre 2021.

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Investimenti in liquidità 48.875 49.836
TOTALE 48.875 49.836

Sono rappresentati principalmente da depositi bancari ed includono le competenze maturate a fine anno.

La variazione della voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" deve essere letta congiuntamente alla movimentazione delle altre poste finanziarie attive e passive.

Al 31 dicembre 2022 la Società ha linee di credito non utilizzate per Euro 205.717 mila in relazione alle quali tutte le condizioni sono rispettate e pertanto disponibili per l'utilizzo a semplice richiesta.

5. CONTI CORRENTI DI TESORERIA CENTRALIZZATA CON SOCIETÀ CONTROLLATE

Rappresentano le posizioni attive, alla fine dell'esercizio, con società controllate derivanti dall'attività di tesoreria nell'ambito della gestione del cash pooling infragruppo ed includono il credito per interessi attivi maturati sulle relative posizioni.

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
United Springs Ltd 3.740 1.080
Sogefi Filtration Italy S.p.A. - 5
Sogefi Filtration Ltd 3.319 7
Sogefi Filtration d.o.o. 624 221
Sogefi Filtration S.A. 7.388 14.150
Sogefi Aftermarket Spain 8 -
Sogefi Gestion S.A.S. 2.152 2.767
Sogefi HD Suspensions Germany GmbH 9.669 12.502
Sogefi Suspensions S.A. 18.470 24.676
Allevard Springs Ltd 11.636 2
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH 12.843 1.763
Sogefi Suspensions Eastern Europe Srl 14.230 792
Sogefi Air & Cooling Canada Corp. 20.011 13.380
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 9.030 8.519
Sogefi Air & Cooling S.a.S. 9 9
S.C. Sogefi Air & Cooling S.R.L. 7 -
Sogefi USA Inc. 28 2.107
Sogefi Air & Cooling U.S.A. Inc. 98 94
TOTALE 113.262 82.074

Il dettaglio è il seguente:

I rapporti di conto corrente di cash pooling con le società controllate sono regolati a condizioni di mercato, a tasso variabile collegato all'Euribor e al Libor trimestrali, compreso nel 2022 tra 1 e 6 per cento.

6. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Fair value contratti a termine in valuta non designati in
hedge accounting 2.751 25
TOTALE 2.751 25

Il credito rappresenta il fair value di tre contratti di Cross currency swap (Ccs), sottoscritti alla fine di aprile 2013 con decorrenza giugno 2013 e scadenti a giugno 2023 con la finalità di coprire il rischio di tasso e di cambio relativi al private placement obbligazionario di originari Usd 115 milioni.

Per il dettaglio dei relativi contratti si rimanda alla successiva nota n. 29 "Strumenti finanziari e gestione dei rischi finanziari".

7. FINANZIAMENTI E CREDITI FINANZIARI ASSIMILABILI AI FINANZIAMENTI CON SOCIETA' CONTROLLATE

Il saldo di Euro 50.128 mila al 31 dicembre 2022 (Euro 4.257 mila al 31 dicembre 2021) rappresenta il credito verso società controllate di finanziamenti concessi e non ancora incassati e i relativi proventi finanziari su di essi maturati. L'incremento rispetto al corrispondente valore del 2021 è dovuto alla riclassifica della quota corrente di alcuni finanziamenti con scadenza nel 2023. Il valore capitale corrispondente alla parte residua di tali finanziamenti è stata riclassificata nell'attivo non corrente dello Stato Patrimoniale alla voce "Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti".

8. CREDITI COMMERCIALI ED ALTRI CREDITI

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Crediti verso società controllate 3.687 2.120
Crediti verso società controllante 1.042 724
Crediti verso clienti terzi - 1
Altri crediti 2 -
Attività per imposte correnti 2.776 2.638
Altre attività 143 140
TOTALE 7.650 5.623

I "Crediti verso società controllate" sono relativi principalmente a servizi di consulenza ed assistenza aziendale, a royalties per l'utilizzo del sistema informativo di Gruppo nonché a recupero diretto di costi. Tali crediti, che non presentano importi esigibili oltre l'esercizio successivo, sono tutti realizzabili e pertanto su di essi non sono state effettuate rettifiche di valore.

La voce "Crediti verso società controllante" comprende i crediti verso la Capogruppo CIR S.p.A. derivanti dall'adesione al consolidato fiscale ed è rappresentata per Euro 908 mila dal credito IRES relativo alle perdite fiscali maturate nell'esercizio 2022 e precedenti e per Euro 134 mila dal credito relativo ad una istanza di rimborso IRAP.

Le "Attività per imposte correnti" alla fine dell'esercizio sono rappresentati:

  • dal credito IVA per Euro 1.486 mila;

  • dal credito per le imposte pagate in base a quanto intimato dalla sentenza della C.T.R. n. 1/26/2020, così come descritto nella nota n.33 "Passività potenziali", per Euro 1.274 mila;

  • da crediti vari per Euro 16 mila.

Alla fine dell'esercizio la voce "Altre attività" è rappresentata, per Euro 143 mila, da ratei e risconti attivi vari.

9. INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Rappresentano i terreni e i fabbricati detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o il relativo apprezzamento tramite la vendita.

(in migliaia di Euro)
Terreni Altri immobili TOTALE
Saldi al 31 dicembre 2021 8.765 5.019 13.784
Acquisizioni del periodo - - -
Vendite del periodo (3.220) (64) (3.284)
Variazione fair value (150) 150 -
Saldi al 31 dicembre 2022 5.395 5.105 10.500

Il valore al 31 dicembre 2022 ammonta ad Euro 10.500 mila rispetto a Euro 13.784 mila al 31 dicembre 2021.

L'importo corrisponde principalmente al fair value, determinato sulla base di stime effettuate da un perito indipendente, degli investimenti immobiliari della Società rappresentati dal sito industriale di Mantova (attualmente inutilizzato), dal sito industriale di Raffa di Puegnago (concesso in locazione a Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. per lo svolgimento della propria attività operativa) e dalla palazzina uffici di Mantova (attualmente non utilizzata). Si precisa che nel mese di novembre 2022, sulla base di un preliminare di vendita già firmato nel dicembre 2020 sottoposto a condizioni sospensive, il complesso immobiliare di San Felice del Benaco è stato venduto al prezzo concordato di euro 3.600 mila, realizzando una plusvalenza di euro 316 mila contabilizzata a conto economico negli "Altri proventi della gestione". In ottemperanza all'IFRS 13 il calcolo del fair value degli investimenti immobiliari della Società è classificabile come categoria gerarchica di livello 3 in quanto tali stime sono state redatte utilizzando il metodo sintetico della comparazione di mercato (per il sito industriali di Mantova e la palazzina uffici di Mantova) che consiste nella comparazione dei fabbricati e dei terreni oggetto della valutazione con beni immobili simili, aventi uguali caratteristiche e disponibili sul mercato, tenendo conto dello stato di conservazione, dell'obsolescenza e del gradimento del mercato di riferimento. Per il sito industriale di Raffa di Puegnago il criterio di valutazione adottato è quello della determinazione del costo attuale di ricostruzione degli stessi fabbricati con identiche

caratteristiche, opportunamente ridotto per tenere conto della vetustà, delle condizioni di conservazione e di una eventuale obsolescenze tecnica ed economica. Ai sensi dell'art. 10 della Legge del 19 marzo 1983 n. 72 e dell'art. 2427 del Codice Civile si riporta la tabella illustrativa delle rivalutazioni di legge operate sulle immobilizzazioni materiali in essere al 31 dicembre 2022, i cui importi peraltro sono stati assorbiti dalla valutazione al fair value degli investimenti immobiliari:

(in migliaia di Euro)
Rivalutazione Rivalutazione Rivalutazione Totale
Legge 576/75 Legge 413/91 Legge 266/05 Rivalutazioni
Terreni e fabbricati 55 2.096 16.319 18.470
TOTALE 55 2.096 16.319 18.470

Al 31 dicembre 2022 gli investimenti immobiliari non risultano gravati da vincoli di ipoteca o privilegi.

La Società ha concesso in locazione il fabbricato sito in Raffa di Puegnago, a condizioni di mercato, alla società Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. generando un ricavo complessivo di Euro 453 mila iscritto a conto economico alla voce "Altri proventi della gestione".

10. ALTRE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI E DIRITTI D'USO

Al 31 dicembre 2022 ammontano a Euro 170 mila contro Euro 207 mila alla fine dell'esercizio precedente. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2021
Saldo netto all'1 gennaio 55
Acquisizioni del periodo 8
Disinvestimenti netti del periodo -
Ammortamento del periodo (15)
Diritti d'uso all'1 gennaio 293
Acquisizioni del periodo -
Ammortamento del periodo (134)
Saldo netto al 31 dicembre 207
Costo storico 1.365
Fondo Ammortamento (1.158)
Valore netto 207
(in migliaia di Euro) 2022
Saldo netto all'1 gennaio 48
Acquisizioni del periodo 24
Disinvestimenti netti del periodo -
Ammortamento del periodo (18)
Diritti d'uso all'1 gennaio 159
Acquisizioni del periodo 116
Cessazioni del periodo (29)
Ammortamento del periodo (130)
Saldo netto al 31 dicembre 170
Costo storico 1.438
Fondo Ammortamento (1.268)
Valore netto 170

Gli ammortamenti del periodo sono contabilizzati nella voce di conto economico "Ammortamenti e svalutazioni" e sono stati calcolati su tutti i cespiti ammortizzabili al 31 dicembre 2022, applicando le aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi, di seguito distinte per categoria:

Macchine elettroniche per ufficio 20%
Mobili e macchine per ufficio 12%

11. ATTIVITA' IMMATERIALI

Il saldo netto al 31 dicembre 2022 di tale voce è pari a Euro 10.335 mila, contro Euro 13.040 mila alla fine dell'esercizio precedente ed è così composto:

(in migliaia di Euro) 2021
Diritti di brevetto
industriale e diritti di
utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Concessioni, licenze,
marchi e diritti simili
TOTALE
Saldi netti all'1 gennaio 16.454 33 16.487
Acquisizioni del periodo 26 - 26
Ammortamento del periodo (2.673) (13) (2.686)
Svalutazioni del periodo (787) - (787)
Saldi netti al 31 dicembre 13.020 20 13.040
Costo storico 34.675 288 34.963
Fondo Ammortamento (21.655) (268) (21.923)
Valore netto 13.020 20 13.040
(in migliaia di Euro) 2022
Diritti di brevetto
industriale e diritti di
utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Concessioni, licenze,
marchi e diritti simili
TOTALE
Saldi netti all'1 gennaio 13.020 20 13.040
Acquisizioni del periodo - - -
Ammortamento del periodo (2.694) (11) (2.705)
Svalutazioni del periodo - - -
Saldi netti al 31 dicembre 10.326 9 10.335
Costo storico 34.675 288 34.963
Fondo Ammortamento (24.349) (279) (24.628)
Valore netto 10.326 9 10.335

A partire dal mese di luglio 2011, con efficacia operativa dal mese di gennaio 2013, la Società ha sviluppato, in collaborazione con un partner di progetto esterno identificato in IBM Italia S.p.A. e affiancato da un team interno costituito da dipendenti dell'area "Information Technologies" della Società e di società controllate, un sistema informativo integrato di Gruppo basato principalmente sulla piattaforma "SAP". Nel periodo dal 2013 al 2022 tale sistema informativo è stato implementato (roll-out) nelle società controllate italiane, francesi, britanniche, spagnole, cinesi, romene e tedesche. L'installazione nelle altre società del Gruppo proseguirà nei successivi esercizi.

La Società è titolare della proprietà intellettuale del sistema informativo di Gruppo che concede in uso, contro il pagamento di royalties, alle società controllate coinvolte nel processo d'implementazione.

Si precisa che i brevetti ed il software applicativo sono ammortizzati in un periodo di 3 anni, i marchi di impresa in 10 anni. Il sistema informativo di Gruppo è ammortizzato su base decennale a partire dalla data di completamento dell'implementazione in ciascuna società controllata.

12. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE

Le variazioni delle partecipazioni in società controllate, intervenute negli esercizi 2021 e 2022, sono evidenziate nei prospetti che seguono:

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE NEGLI ESERCIZI 2021 E 2022

(importi in migliaia di Euro)

Situazione iniziale
1.1.2021
N.
azioni originario (Svalutaz.) Saldo
Sogefi Filtration S.A. 6.029.838 159.111 (73.487) 85.623
Sogefi Suspensions S.A. 4.345.198 103.534 (8.259) 95.275
Sogefi U.S.A. Inc. 191 16.174 (16.155) 19
Sogefi Gestion S.A.S. 10.000 918 - 918
Shanghai Sogefi Auto Parts Co., Ltd 1 9.462 (1.881) 7.581
Sogefi Air & Cooling S.A.S. 36.025 126.493 - 126.493
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd 1 32.090 - 32.090
TOTALE 447.781 (99.782) 347.999

segue: PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE NEGLI ESERCIZI 2021 E 2022

(importi in migliaia di Euro)

Movimenti dell'esercizio 2021 Situazione finale
Incrementi Decrementi Rivalut. 31.12.2021
N. N. N. Importo % possesso
azioni Importo azioni Importo Importo azioni
Sogefi Filtration S.A. - 5 - - 68.084 6.029.838 153.712 99,99998
Sogefi Suspensions S.A. - 1 - - - 4.345.198 95.276 99,99900
Sogefi U.S.A. Inc. - - - 2 - 191 17 100,00000
Sogefi Gestion S.A.S. - 12 - - - 10.000 930 100,00000
Shanghai Sogefi Auto Parts Co., - - - - - 1 7.581 100,00000
Ltd
Sogefi Air & Cooling S.A.S. - 79 - - - 36.025 126.572 100,00000
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., - - - - - 1 32.090 100,00000
Ltd
TOTALE 97 2 68.084 416.178

Segue: PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE NEGLI ESERCIZI 2021 E 2022 (importi in migliaia di Euro)

Movimenti dell'esercizio 2022 Situazione finale
Incrementi Decrementi Svalut. 31.12.2022
N. N. N. Importo % possesso
azioni Importo azioni Importo Importo azioni
Sogefi Filtration S.A. - 5 - - - 6.029.838 153.717 99,99998
Sogefi Suspensions S.A. - 75 - - (78.900) 4.345.198 16.451 99,99900
Sogefi U.S.A. Inc. - - - 4 - 191 13 100,00000
Sogefi Gestion S.A.S. - 7 - - - 10.000 937 100,00000
Shanghai Sogefi Auto Parts Co., - - - - - 1 7.581 100,00000
Ltd
Sogefi Air & Cooling S.A.S. - 110 - - - 36.025 126.682 100,00000
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., - - - - - 1 32.090 100,00000
Ltd
TOTALE 197 4 (78.900) 337.471

Nell'esercizio 2022, le variazioni nelle partecipazioni sono dovute alla rilevazione del fair value relativo a piani di incentivazione basati su azioni della Società riservati a dipendenti delle società partecipate. Tale fair value è stato considerato come contribuzione in conto capitale a favore delle controllate stesse e conseguentemente registrato ad incremento del valore delle partecipazioni di cui direttamente o indirettamente sono dipendenti i beneficiari dei piani di incentivazione. Tali variazioni trovano corrispondenza nell'apposita riserva di patrimonio netto. Nel 2022 la Società ha iscritto il fair value di competenza dell'esercizio delle opzioni relative ai piani di incentivazione basati su azioni (Stock Grant) assegnate a dipendenti delle società controllate Sogefi Filtration S.A., Sogefi Suspensions S.A., Sogefi U.S.A. Inc., Sogefi Gestion S.A.S. e Sogefi Air & Cooling S.A.S. (inclusi i dipendenti delle loro partecipate) incrementando complessivamente la voce "partecipazioni" per Euro 193 mila.

Impairment test

La Società ha effettuato l'impairment test delle partecipazioni iscritte in bilancio al fine di rilevare eventuali perdite o ripristini di valore da imputare a conto economico seguendo la procedura prevista dallo IAS 36 confrontando il valore contabile delle singole partecipate con il valore d'uso, dato dal valore attuale dei flussi finanziari stimati che si suppone deriveranno dall'uso continuativo dell'attività oggetto di impairment test.

Si precisa che l'impairment test elaborato dalla Società è stato assoggettato a controllo metodologico da parte di una primaria società di consulenza.

Ad eccezione della società controllata cinese Shanghai Sogefi Auto Parts Co., Ltd, che è stata valutata in ipotesi di liquidazione partendo dai valori patrimoniali al 31 dicembre 2022 e considerando la stima del risultato 2023, per le partecipazioni è stata utilizzata la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered) prendendo in considerazione, con riferimento al periodo esplicito, gli andamenti attesi risultanti dal budget 2023 e, per gli anni successivi, le previsioni incluse nel piano strategico 2023-2026 (rettificate al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e da future riorganizzazioni) ); i criteri utilizzati sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 20 gennaio 2023. Il budget e il piano strategico 2023-2026 (relativo alle CGU di appartenenza della controllata) sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente in data 16 dicembre 2022 e in data 20 gennaio 2023. Tali previsioni per il periodo esplicito sono in linea con le previsioni sull'andamento del settore dell'automotive (così come stimate dalle più importanti fonti del settore). I tassi di attualizzazione sono stati determinati assumendo come base di riferimento i tassi risk free, relativi ai differenti paesi di appartenenza delle partecipazioni oggetto di valutazione, i market premium e i specific risk premium. Il valore terminale è stato calcolato con la formula della "rendita perpetua", ad eccezione delle società controllate Sogefi Filtration S.A. e Sogefi U.S.A. Inc. per le quali l'orizzonte temporale di riferimento è stato prolungato fino al 2045 per tener conto delle raccomandazioni dell'ESMA in merito all'impatto del climate change e per tener conto della transizione tecnologica verso i veicolo elettrici, inoltre per la società controllata Sogefi U.S.A. Inc. è stato ipotizzato prudenzialmente un valore terminale pari a 0, ipotizzando un tasso di crescita "g-rate" del 2,25% (in linea con le previsioni dell'andamento dei tassi di inflazione di lungo periodo) per le società Sogefi Filtration S.A., Sogefi Suspensions S.A. e Sogefi Air & Cooling S.A.S., mentre per la società

controllata Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd è stato ipotizzato un g-rate del 2% (in linea con le previsioni dell'andamento dei tassi di inflazione di lungo periodo previste in Cina), per la società controllata americana Sogefi U.S.A. Inc. è stato ipotizzato un grate del 2,1% (in linea con le previsioni dell'andamento dei tassi di inflazione di lungo periodo previste negli Stati Uniti d'America) e per la società controllata Sogefi Gestion S.A.S. è stato ipotizzato un g-rate del 1,6% (in linea con le previsioni dell'andamento dei tassi di inflazione di lungo periodo previste per la Francia), e considerando un flusso di cassa operativo basato sull'ultimo anno di previsione esplicita (2026), rettificato al fine di proiettare "in perpetuo", ad eccezione delle società controllate Sogefi Filtration S.A. e Sogefi U.S.A. Inc., una situazione stabile, utilizzando in particolare le seguenti ipotesi principali:

  • considerare un livello di investimenti necessario per il "mantenimento" del business (ai fini del bilanciamento tra investimenti ed ammortamenti);
  • variazione di capitale circolante pari a zero.

Al valore ottenuto sommando i flussi di cassa attualizzati del periodo esplicito e del valore terminale ("Enterprise Value") viene dedotto l'indebitamento finanziario netto alla data di riferimento della valutazione, nella fattispecie il 31 dicembre 2022, al fine di ottenere il valore economico delle partecipazioni oggetto di valutazione ("Equity Value"). Il costo medio del capitale è la risultante della media ponderata del costo del debito (elaborato considerando i tassi di riferimento più uno "spread") e del costo del capitale proprio, costruito sulla base dei parametri relativi ad un gruppo di aziende operanti nel settore della componentistica auto europea giudicate "peers" di Sogefi da parte dei principali analisti finanziari che seguono tale comparto (con la sola eccezione del tasso risk free, specifico per paese). I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • struttura finanziaria di settore: 28,08%
  • Beta levered di settore: 1,14
  • tasso risk free: differente per ogni paese di appartenenza della partecipazione, sulla base della media semestrale dei titoli risk free a 10 anni dei principali paesi in cui opera il Gruppo ponderata in base al fatturato);
  • premio per il rischio: 5,6% (premio per il rischio, calcolato da una fonte indipendente, associato a paesi con rating AAA);
  • rischio specifico: 1,22% premio aggiuntivo, calcolato da un fonte indipendente, per il rischio collegato alle società small cap;
  • tasso sul costo del debito: differente per ogni paese di appartenenza della partecipazione.

I wacc, esposti post-tax nella tabella sottostante, i tassi sul costo del debito, i tassi risk free ed i premi per il rischio utilizzati per ogni singolo paese sono i seguenti:

Paese Wacc % Tasso sul
costo del
debito%
Tasso risk
free %
Cina 8,21 3,56 2,76
Francia 7,97 4,04 2,29
Stati Uniti 9,30 6,57 3,45

Gli impairment test effettuati hanno evidenziato una perdita di valore da imputare a conto economico al 31 dicembre 2022 per la società Sogefi Suspensions S.A., pari a Euro 78.900 mila. Tale svalutazione è stata imputata a conto economico alla voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie – svalutazioni". Con riferimento alle partecipazioni Sogefi Filtration S.A. e Sogefi Gestion S.A.S., le quali presentavano al 31 dicembre 2022 indicatori di impairment, l'impairment test condotto non ha rilevato perdite di valore.

13. FINANZIAMENTI E CREDITI FINANZIARI ASSIMILABILI AI FINANZIAMENTI

Il saldo a fine esercizio 2022 è rappresentato per Euro 125.989 mila da crediti per finanziamenti concessi a società controllate a condizioni di mercato, per i quali il rimborso è contrattualmente stabilito oltre il 31 dicembre 2023 e per Euro 5.592 mila dal fair value di quattro contratti di Interest Rate Swap (Irs), sottoscritti alla fine di dicembre 2020 con la finalità di coprire il rischio di tasso di interesse relativo al prestito di Euro 80 milioni garantito da Sace.

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Finanziamenti a società controllate:
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH - 18.000
Sogefi Filtration S.A. 40.000 40.000
Sogefi Filtration d.o.o. - 5.000
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. - 13.244
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.p.A. 22.501 27.000
Sogefi Filtration Italy S.p.A. 21.669 26.000
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. 17.918 21.500
Sogefi Suspensions S.A. 23.900 23.900
Altre attività finanziarie per derivati:
Altre attività finanziarie a medio lungo termine per cash flow hedge 5.592 3.957
TOTALE 131.580 178.601

Il dettaglio è il seguente:

I finanziamenti in essere al 31 dicembre 2022 verso società controllate sono concessi a condizioni di mercato a tasso di interesse variabile collegato all'Euribor e al Libor trimestrale. La quota corrente di tali finanziamenti è stata riclassificata nello Stato Patrimoniale alla voce "Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili". Si segnala che il Finanziamento concesso alla società controllata Sogefi Filtration d.o.o è stato interamente rimborsato nel mese di dicembre 2022.

14. ATTIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE

Ammontano a Euro 2.703 mila (Euro 4.338 mila al 31 dicembre 2021) e sono interamente relative ai benefici attesi su differenze temporanee deducibili. Le imposte anticipate sono stanziate nei limiti della probabilità del loro realizzo.

Si riportano nel prospetto che segue le informazioni di dettaglio:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Ammontare Effetto Ammontare Effetto
delle differenze fiscale delle differenze fiscale
temporanee temporanee
Imposte anticipate:
Fair value derivati cash flow hedge - - 933 224
Valutazione attuariale piani a benefici definiti 14 3 36 9
Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali
dell'esercizio e/o precedenti 12.177 2.922 2.935 704
Oneri diversi 4.914 1.179 14.172 3.401
TOTALE 17.105 4.104 18.076 4.338
Imposte differite:
Fair value derivati cash flow hedge 5.267 1.402 - -
Oneri /proventi diversi 574 138 574 138
TOTALE 5.841 1.540 574 138

RILEVAZIONE DELLE IMPOSTE DIFFERITE E ANTICIPATE ED EFFETTI CONSEGUENTI

Nel corso dell'esercizio, la Società ha stanziato direttamente negli "Altri utili (perdite) complessivi" imposte anticipate per Euro 5 mila originate dalla variazione delle perdite attuariali dei piani a benefici definiti ed imposte differite per Euro 1.488 mila originate dalla variazione del fair value dei contratti derivati di copertura rischio tasso d'interesse classificati come cash flow hedge.

La voce "Oneri diversi" allocata nelle imposte anticipate include, fra le altre poste:

  • gli adeguamenti al fair value degli investimenti immobiliari della Società;
  • retribuzioni ed emolumenti a favore di dipendenti e di componenti del Consiglio di Amministrazione della Società stanziati per competenza nell'esercizio 2022 ma non ancora pagati;
  • i compensi dovuti alla Società di Revisione stanziati per competenza ma non ancora pagati.

B 2) PASSIVITA'

15. DEBITI VERSO BANCHE ED ALTRI FINANZIAMENTI E DEBITI FINANZIARI PER DIRITTI D'USO

Il dettaglio è il seguente:

Parte corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Debiti correnti verso banche 660 7
Conti correnti di tesoreria centralizzata con società
controllate 207.315 193.625
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine
e altri finanziamenti 41.422 63.112
di cui verso società controllate - 1.000
Quota corrente di debiti finanziari a medio lungo
termine per diritti d'uso 32 137
TOTALE
DEBITI
FINANZIARI
A
BREVE
TERMINE 249.429 256.881
Altre passività finanziarie a breve termine per derivati - 18
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A
BREVE TERMINE 249.429 256.899

Parte non corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Debiti verso banche per finanziamenti a medio lungo
termine 186.560 154.298
Altri finanziamenti a medio lungo termine 52.304 74.235
Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti 77 22
d'uso
TOTALE DEBITI FINANZIARI A MEDIO LUNGO
TERMINE 238.941 228.555
Altre passività finanziarie a medio lungo termine per
derivati - -
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A
MEDIO LUNGO TERMINE 238.941 228.555

Debiti correnti verso banche

Al 31 dicembre 2022 rappresentano per Euro 660 mila il debito verso ING Bank NV per l'utilizzo temporaneo della linea di credito concessa sul conto corrente in USD aperto presso l'istituto di credito.

Conti correnti di tesoreria centralizzata con società controllate

Rappresentano le posizioni passive con società controllate derivanti dall'attività di tesoreria centralizzata nell'ambito della gestione del cash pooling infragruppo ed includono il debito per interessi passivi maturati sulle relative posizioni. Il dettaglio dei saldi alla fine dell'esercizio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Sogefi Filtration S.A 19.081 9
Sogefi Filtration Italy S.p.A. 29.193 29.758
Sogefi Filtration Ltd 23.184 20.768
Sogefi Filtration d.o.o. 3.996 6.301
United Springs S.A.S. 2.630 2.379
Allevard Springs Ltd 2.508 684
United Springs Ltd 5.367 1.983
United Springs B.V. 902 900
Sogefi Suspensions S.A. 443 424
Sogefi Aftermarket Spain SLU 3.329 10.602
Sogefi Air & Cooling S.a.S. 60.734 60.413
S.C. Sogefi Air & Cooling SRL 295 2.130
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 2 1
Sogefi U.S.A. Inc. 4.540 639
Sogefi Air & Cooling USA Inc. 91 22
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.r.l. 28.582 29.210
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. 22.438 27.402
TOTALE 207.315 193.625

Debiti finanziari per diritti d'uso

La voce comprende i debiti per i Diritti d'uso iscritti in seguito all'applicazione del principio contabile IFRS16 "Leases". Tale voce si riferisce principalmente al debito residuo dei contratti di noleggio per le auto assegnate a dirigenti della Società.

Debiti finanziari a medio lungo termine (parte corrente e non corrente)

Sono così dettagliati:

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La Società nel corso dell'esercizio 2022 ha effettuato le seguenti operazioni:

  • estinto in via anticipata il Finanziamento con Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. di Euro 80 milioni, scadente nel mese di dicembre 2024, e contestualmente stipulato un nuovo Finanziamento di pari importo, con scadenza nel mese di aprile 2027, concordando un tasso variabile collegato all'Euribor maggiorato di uno spread pari a 190 basis points;

  • rinegoziato, nel mese di marzo, il Finanziamento di tipo revolving con Mediobanca S.p.A. per Euro 25 milioni, scadente nel mese di agosto 2023, prolungando la scadenza al mese di marzo 2026 e concordando un tasso variabile collegato all'Euribor maggiorato di uno spread pari a 200 basis points. Tale finanziamento non è utilizzato al 31 dicembre 2022;

  • rinegoziato, nel mese di febbraio, il Finanziamento di tipo revolving con Intesa San Paolo S.p.A. per Euro 50 milioni, scadente nel mese di maggio 2023, prolungando la scadenza al mese di maggio 2026 e concordando un tasso variabile collegato all'Euribor maggiorato di uno spread pari a 205 basis points. Tale finanziamento non è utilizzato al 31 dicembre 2022;

  • utilizzato, a partire dal mese di settembre, il Finanziamento di tipo revolving con Banco do Brasil AG per Euro 25 milioni, scadente nel mese di marzo 2025 e sottoscritto nel mese di marzo 2020, le cui condizioni sono state rinegoziate nel corso dell'esercizio 2021;

  • utilizzato, a partire dal mese di aprile, il Finanziamento di tipo revolving con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. per Euro 10 milioni, scadente nel mese di luglio 2026 e sottoscritto nel mese di novembre 2021;

In riferimento al prestito obbligazionario di originari Usd 115 milioni con scadenza nel mese di maggio 2023, la Società ha estinto nel mese di maggio 2022 la sesta rata, prevista contrattualmente, per un importo di Usd 16,4 milioni.

Inoltre, in riferimento al prestito obbligazionario di originari Euro 75 milioni con scadenza nel mese di novembre 2025, la Società Sogefi S.p.A. ha estinto nel mese di novembre 2022 la seconda rata, prevista contrattualmente, per un importo di Euro 7,5 milioni.

I finanziamenti in essere non prevedono il riconoscimento di alcuna garanzia reale su attività della Società. Si precisa inoltre che, contrattualmente, gli spread di alcuni finanziamenti della Società sono rivisti semestralmente sulla base della verifica del ratio PFN consolidata / EBITDA consolidato normalizzato. Per un'analisi dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine del periodo si rimanda alla successiva nota n. 20 "Analisi della posizione finanziaria netta".

16. DEBITI COMMERCIALI ED ALTRI DEBITI CORRENTI

Il dettaglio dei "Debiti commerciali e altri debiti" è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Debiti verso società controllate 432 956
Debiti verso società controllanti 370 1.201
Debiti verso fornitori 1.152 1.065
Debiti verso Istituti di previdenza e di sicurezza sociale 511 379
Debiti verso il personale dipendente 913 1.035
Altri debiti 350 597
TOTALE 3.728 5.233

I debiti verso società controllate e verso fornitori non sono soggetti ad interessi e sono mediamente regolati a 62 giorni.

La voce "Debiti verso società controllanti" rappresenta per Euro 356 mila il debito verso la società controllante CIR S.p.A. per il compenso riconosciuto a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte delle società partecipanti al consolidato fiscale del Gruppo CIR, con conseguente riconoscimento ai fini fiscali di oneri finanziari indeducibili, come previsto dalla normativa in materia.

17. DEBITI PER IMPOSTE

A fine esercizio ammontano a Euro 94 mila (Euro 94 mila al 31 dicembre 2021) e rappresentano ritenute, da versare all'Erario, effettuate su retribuzioni e compensi.

18. FONDI A LUNGO TERMINE

La voce ammonta complessivamente al 31 dicembre 2022 ad Euro 146 mila (Euro 242 mila al 31 dicembre 2021) ed è principalmente rappresentata dai debiti per il Trattamento di fine rapporto e simili e dal fondo per il ripristino dei diritti d'uso relativo agli uffici di Milano pari a Euro 20 mila.

Trattamento di fine rapporto

In aggiunta alla previdenza pubblica in Italia ogni dipendente, al termine della sua attività lavorativa, ha diritto all'indennità di fine rapporto (TFR) che viene accantonata in un apposito fondo ed è soggetta a rivalutazione legale annuale per gli importi accantonati negli anni precedenti. Tale indennità integrativa è considerata come fondo a prestazione definita, soggetta a valutazione attuariale sia per la parte relativa ai futuri benefici previsti sia per le prestazioni già corrisposte (che rappresenta la parte soggetta a rivalutazione annuale). In ottemperanza all'emendamento allo IAS 19 "Benefici ai dipendenti" gli utili e le perdite attuariali sono iscritte immediatamente nel "Prospetto degli altri utili/(perdite) complessivi" in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti sia iscritto nella situazione patrimoniale finanziaria della Società. In sede di valutazione attuariale del "Trattamento di fine rapporto (TFR)" sono state considerate le seguenti ipotesi:

  • Ipotesi macroeconomiche:

    1. tasso annuo di attualizzazione indice IBoxx Eurozone Corporate AA: 3,50% (0,92% al 31 dicembre 2021)
    1. tasso annuo di inflazione: 2,30% ( 1,75% al 31 dicembre 2021)
    1. tasso annuo incremento TFR: 3,23% ( 2,81% al 31 dicembre 2021)
  • Ipotesi demografiche:

    1. tasso di dimissioni volontarie: 10% dell'organico (stesse ipotesi al 31 dicembre 2021);
    1. età di pensionamento: si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti validi per l'assicurazione generale obbligatoria (stesse ipotesi al 31 dicembre 2021);
    1. probabilità di morte: sono state utilizzate le tavole di mortalità RG48 prodotte dalla Ragioneria Generale dello Stato (stesse ipotesi al 31 dicembre 2021);
    1. per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3% (stesse ipotesi al 31 dicembre 2021);
    1. per le probabilità di inabilità sono state utilizzate le tavole INPS differenziate in funzione dell'età e del sesso (stesse ipotesi al 31 dicembre 2021).

La movimentazione del TFR della Società è la seguente:

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Le perdite attuariali da rimisurazione cumulate al 31 dicembre 2022 ed iscritte tra gli "Altri utili (perdite) attuariali" ammontano ad Euro 119 mila (Euro 141 mila al 31 dicembre 2021).

Gli importi rilevati nel conto economico possono essere così riassunti:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Costo corrente del servizio 19 30
Oneri finanziari 2 1
TOTALE 21 31

La durata media dell'obbligazione al 31 dicembre 2022 è pari a circa undici anni.

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività per il trattamento di fine rapporto. La seguente tabella riporta la variazione del fondo al variare delle seguenti ipotesi attuariali:

  • Tasso di attualizzazione

  • Tasso di incremento salariale

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Sensitivity Analysis + 0,5% - 0,5% + 0,5% - 0,5%
Tassi di attualizzazione (1) 1 (6) 6
Tasso di incremento salariale - - 1 (1)

19. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Capitale sociale

Nell'esercizio 2022 il capitale sociale è pari a Euro 62.461.356 (suddiviso in n. 120.117.992 azioni ordinarie da nominali Euro 0,52 ciascuna) ed è rimasto invariato rispetto al precedente esercizio. Tutte le azioni ordinarie sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da diritti, privilegi e vincoli nella distribuzione di dividendi.

Si segnala che al Consiglio di Amministrazione è stata conferita delega per un periodo massimo di cinque anni dalla data di iscrizione al Registro Imprese della delibera assembleare del 26 aprile 2019 per (i) aumentare in una o più volte il capitale sociale fino ad un massimo di Euro 100 milioni (valore nominale) con facoltà di stabilire l'eventuale destinazione dell'aumento di capitale al servizio della conversione di obbligazioni emesse nonché al servizio di buoni di sottoscrizione (warrant), (ii) aumentare in una o più volte il capitale sociale fino ad un massimo di Euro 5,2 milioni (valore nominale) a favore di Amministratori e dipendenti della Società e di sue controllate e (iii) di emettere obbligazioni convertibili in azioni con correlato aumento del capitale sociale fino ad un massimo di Euro 100 milioni.

Viene di seguito esposta la movimentazione delle azioni in circolazione:

Azioni in circolazione 2022 2021
Numero di azioni di inizio periodo 120.117.992 120.117.992
Numero azioni emesse per sottoscrizione di stock option - -
Numero azioni ordinarie al 31 dicembre 120.117.992 120.117.992
Numero azioni emesse per sottoscrizione di stock option
contabilizzate alla voce "Riserva conto aumento capitale"
al 31 dicembre - -
Azioni proprie (1.945.864) (2.014.013)
Numero azioni in circolazione al 31 dicembre 118.172.128 118.103.979

Alla data del 31 dicembre 2022, la Società ha in portafoglio n. 1.945.864 azioni proprie pari al 1,62% del capitale.

L'Assemblea Ordinaria del 22 aprile 2022 ha attribuito al Consiglio di Amministrazione l'autorizzazione, per un periodo di 18 mesi, ad acquistare un numero massimo di 10 milioni di azioni proprie ad un prezzo unitario che non dovrà essere superiore del 15% e inferiore al 15% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione di acquisto o precedente la data in cui viene fissato il prezzo e comunque, ove gli acquisti siano effettuati sul mercato regolamentato, per un corrispettivo non superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente e il prezzo dell'offerta d'acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato, in conformità a quanto prescritto dall'art. 132 del DL n. 58/98 e dall'art. 144-bis del Regolamento Emittenti,

nonché in base alle disposizioni di legge e/o regolamento vigenti al momento dell'operazione.

Il Consiglio d'Amministrazione in data 22 aprile 2022 ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2022 (approvato dall'Assemblea Ordinaria in pari data per un numero massimo di 1.000.000 di diritti condizionati) destinato a dipendenti della Società e di società controllate mediante attribuzione di n. 995.000 diritti (Units), ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione della Società.

La maturazione di tale diritto per n. 294.166 Units, definite Time-based Units, è subordinata alla sussistenza del rapporto di lavoro nei termini temporali prefissati per l' esercitabilità; per n. 350.417 Units, definite Performance Units di tipo A è stata considerata anche la condizione del raggiungimento di obiettivi di performance borsistica dell' azione Sogefi; per n. 350.417 Units, definite Performance Units di tipo B è subordinata al raggiungimento di obiettivi Economico-Finanziari e obiettivi Non Finanziari definiti nel Regolamento.

L'assegnazione dei singoli diritti avverrà utilizzando esclusivamente azioni proprie della Società.

Riserve ed utili (perdite) a nuovo

La voce è così dettagliata:

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Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta al 31 dicembre 2022 a Euro 14.995 mila rispetto ad Euro 14.839 mila al 31 dicembre 2021. Nel corso dell'esercizio è incrementata di Euro 156 mila in seguito a sottoscrizioni di nuove azioni, in esecuzione dei piani di Stock Grant. Per ulteriori dettagli si rimanda al successivo commento alla Riserva piani di incentivazione basati su azioni.

Riserva legale

Al 31 dicembre 2022 ammonta a Euro 12.640 mila e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2021.

Riserva IAS 40 e Legge 266/2005 - Riserva U.N. ex riserva IAS 40 e Legge 266/2005 Accoglie l'importo dei maggiori valori iscritti a bilancio sugli immobili al 31 dicembre 2005 (rispetto ai corrispondenti valori fiscali) a seguito del passaggio agli IAS/IFRS. L'importo in parola, pari a Euro 18.489 mila, è stato ridotto dell'imposta sostitutiva di Euro 2.170 mila assolta, nel mese di giugno 2006, ai fini del riconoscimento IRES e IRAP di detti maggiori valori iscritti a bilancio.

La Società non ha stanziato le imposte differite passive relative alle altre riserve in sospensione di imposta in quanto la loro distribuzione non è ritenuta probabile.

Altre riserve

Sono le seguenti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Riserva per azioni proprie in portafoglio 4.441 4.597
Azioni proprie in portafoglio (4.441) (4.597)
Riserva di rivalutazione ex Lege 413/91 1.547 1.547
Riserva ex Lege 576/75 1.736 1.736
Riserva ex art. 55 Lege 526/82 48 48
Ex. Riserva di conversione prestito obbligazionario 9.090 9.090
TOTALE 12.421 12.421

La voce "Azioni proprie in portafoglio" corrisponde al costo di acquisto delle azioni proprie in portafoglio. L'importo è decrementato nell'esercizio 2022 a seguito dell'assegnazione di n. 68.149 azioni proprie a beneficiari di piani di Stock Grant.

Riserva adozione IAS/IFRS

Corrisponde alla riserva costituita in data 1 gennaio 2004 per accogliere le rettifiche apportate in sede di prima adozione degli IAS/IFRS.

Riserva di cash flow hedge

La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dello IAS 39, vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari".

Il relativo effetto fiscale è riportato nella voce "effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico" degli Altri utili (perdite) complessivi.

I movimenti del periodo rilevano una variazione positiva per Euro 6.200 mila così composta:

  • Variazione positiva per Euro 728 mila corrispondente alla quota parte della riserva negativa relativa ai contratti non più in hedge accounting che viene riconosciuta a conto economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura;

  • Variazione positiva per Euro 5.472 corrispondente alla quota relativa ai contratti di copertura in hedge accounting imputata direttamente a Patrimonio Netto.

Riserva piani di incentivazione basati su azioni

La riserva si riferisce al valore del costo figurativo dei piani di incentivazione basati su azioni (Stock Grant) assegnati a dipendenti della Società e di sue controllate.

A seguito dell'esercizio, nel corso del 2022, di diritti derivanti dai piani di Stock Grant con conseguente assegnazione ai beneficiari di n. 68.149 azioni proprie a titolo gratuito, l'importo di Euro 121 mila, corrispondente al fair value delle stesse azioni alla data di assegnazione dei diritti (Units), è riclassificato dalla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni" alla "Riserva da sovraprezzo azioni" (incrementata per Euro 156 mila) e alla "Riserva utili a nuovo" (decrementata per Euro 35 mila).

Riserva piani a benefici definiti

La riserva include gli utili/(perdite) complessive da rimisurazione del fondo trattamento di fine rapporto in seguito all'applicazione dell'emendamento allo IAS 19 "Benefici ai dipendenti".

INFORMATIVA DI CUI ALL'ART. 2427 - 7BIS - CODICE CIVILE

(in migliaia di Euro)

Importo Possibilità Quota Riepilogo delle utilizzazioni
al 31 di disponibile effettuate nei tre precedenti
dicembre utilizzo esercizi (*)
2022
Per copertura Per
perdite distribuzione
dividendi
Capitale 62.461 - - - -
Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo
azioni 14.995 A,B,C 14.995 - -
Riserva azioni proprie in portafoglio 4.441 - - - -
Azioni proprie in portafoglio (4.441) - - - -
Riserve di utili:
Riserva in conto aumento
capitale:
-
parte nominale
- A -
-
parte sovraprezzo
- A,B,C -
Riserva ex Legge 576/75 1.736 A,B,C 1.736 - -
Riserva legale 12.640 B 12.493 - -
A,B,C (***) 147 - -
Riserva ex art. 55 Legge 526/82 48 A,B,C 48 - -
Riserve utili a nuovo e altre
riserve minori 172.077 A,B,C 168.239 19.982 -
B (****)3.838
Riserve di rivalutazione:
Riserva ex Lege 413/91 1.547 A,B,C 1.547 - -
Riserva IAS 40 e Legge 266/05 5.229 B (**) 5.229 - -
Ris.U.N. ex riserva IAS 40 e 11.090 A,B,C (**) 6.284 - -
Legge 266/05 A,B,C (**) 4.806
TOTALE 281.823 219.361 19.982 -

Legenda= A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.

(*) Le utilizzazioni sono quelle che hanno determinato una riduzione del patrimonio netto.

(**) La Riserva IAS 40 e Legge 266/2005 nasce civilisticamente in sede di first time adoption ai sensi dello IAS40 (per il passaggio dal criterio del costo al criterio del fair value, trattandosi di immobili che sono tutti in godimento), ma riflette anche la rivalutazione effettuata ai sensi della Legge 266/2005. La disciplina di questa riserva è quella contenuta nell'articolo 7 comma 7 del dlgs 38/2005 in base alla quale le riserve sono indisponibili e diventano libere a fronte della svalutazione o del realizzo degli immobili rivalutati in sede di first time adoption (guida 4 OIC paragrafo 5.4.3 nr.5 e comma 7). L'importo di tale riserva in sede di first time adoption era pari a 16.319 mila ovvero: 18.489 mila (rivalutazione lorda) al netto di 2.171 mila (imposta sostitutiva assolta ex lege 266/2005 per ottenerne il riconoscimento fiscale). La riserva in parola di euro 16.319 mila si è poi ridotta:

  • per l'importo di 6.284 mila, espressivo della quota di rivalutazione (al netto dell'annessa imposta sostitutiva) definitivamente realizzata in quanto riferibile al complesso immobiliare di San Felice del Benaco (BS) che è stato venduto a terzi esterni al gruppo nel 2022; il citato importo di 6.284 mila è quindi stato girocontato dalla riserva IAS 40 e Legge 266/2005 alla riserva Utili a nuovo ex riserva IAS 40 e Legge 266/2005, in coerenza con la normativa dianzi richiamata;

  • per l'importo di euro 4.806 mila (5.461 mila di rivalutazione lorda al netto di 655 mila di imposta sostitutiva), espressivo delle svalutazioni nette complessivamente apportate al 31.12.22 agli immobili ancora di proprietà; anche il citato importo di euro 4.806 mila è quindi stato girocontato dalla riserva IAS 40 e Legge 266/2005 alla riserva Utili a nuovo ex riserva IAS 40 e Legge 266/2005, in coerenza con la normativa dianzi richiamata.

La residua riserva IAS 40 e Legge 266/2005 di euro 5.229 mila, qualificata genericamente come "indisponibile" dall'art.7 comma 7 DLGS 38/2005, è stata considerata presentare – in assenza di ulteriori specificazioni normative al riguardo - il regime previsto per le riserve (di cui infatti condividono la natura) che sorgono in relazione agli utili di esercizio derivanti dalle rivalutazioni iscritte a conto economico in applicazione dello IAS 40 e quindi delle riserve di cui all'art.6 comma 2 DLGS 38/2005 che, ai sensi dei commi 4 e 5 del medesimo articolo, non sono disponibili né per la distribuzione né per l'imputazione a capitale sociale e possono essere utilizzate per la copertura perdite solo dopo aver utilizzato le riserve di utili disponibili e la riserva legale. Dette riserve, se utilizzate per la copertura perdite, devono essere reintegrate accantonando gli utili degli esercizi successivi. Inoltre, a dette riserve si applica il

comma 6 dell'art.6 DLGS 38/2005, in base al quale "non si possono distribuire utili fino a quando la riserva di cui al comma 2 ha un importo inferiore a quello delle plusvalenze di cui al comma 1 lettera a, esistenti alla data di riferimento del bilancio".

(***) Trattasi della quota della riserva legale eccedente il 20 per cento del capitale sociale: 12.640 mila -12.493 mila (62.461 mila*20%)=147 mila. Tale quota di riserva legale è, quindi, suscettibile di essere utilizzata, con una semplice delibera assembleare, per qualunque finalità.

(****) Trattasi delle riserve cash flow hedge che ai sensi dell'art.6 commi 4 e 5 del DLGS 38/2005 non sono disponibili né per la distribuzione né per l'imputazione a capitale e possono essere utilizzate per la copertura perdite solo dopo aver utilizzato le riserve di utili disponibili e la riserva legale. Se utilizzate per la copertura perdite devono essere reintegrate accantonando gli utili degli esercizi successivi.

Vincoli fiscali cui soggiacciono talune riserve:

Riserva ex Lege 576/75

Ai sensi dell'art. 34 della Legge 576/75 la riserva in parola è in sospensione d'imposta; qualora venga distribuita, la stessa concorrerà alla formazione del reddito imponibile della Società. Del pari la Società ha ricostituito un vincolo in sospensione di imposta sul proprio capitale sociale per complessivi Euro 5.130 mila.

Riserva ex art. 55 Lege 526/82

La riserva in parola è in sospensione d'imposta; qualora venga utilizzata per scopi diversi dalla copertura di perdite d'esercizio, la stessa concorrerà alla formazione del reddito imponibile della Società.

Riserva di rivalutazione ex Lege 413/91

Nell'eventualità in cui tale riserva dovesse essere distribuita la stessa concorrerebbe, limitatamente all'importo di Euro 12 mila, alla formazione del reddito imponibile della Società, secondo le modalità previste dalla Legge 413/91.

Riserva IAS 40 - Lex 266/2005 e Riserva U.N. ex riserva IAS 40 - lex 266/2005

Nell'eventualità in cui tali riserve dovessero essere distribuite (la prima, sussistendone le condizioni civilistiche, per euro 5.229 mila e la seconda per euro 11.090 mila) le stesse concorrerebbero alla formazione del reddito imponibile della Società, secondo le modalità previste dalla legge richiamata.

La Società ha inoltre costituito un vincolo in sospensione di imposta sul proprio capitale sociale per Euro 919 mila, a fronte dell'utilizzo della Riserva Legge 72 del 19 marzo 1983 per l'aumento di capitale gratuito effettuato nel 1989.

Pertanto la Società ha nel proprio patrimonio netto Riserve in sospensione di imposta nonché vincoli in sospensione di imposta costituiti sul proprio capitale sociale a seguito di precedenti utilizzi di riserve di rivalutazione per un ammontare complessivamente pari ad Euro 24.164 mila.

La Società non ha stanziato imposte differite passive relative a tali riserve, che in caso di distribuzione concorrerebbero alla formazione del reddito imponibile della Società, in quanto la loro distribuzione non è ritenuta probabile.

20. ANALISI DELLA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La seguente tabella riporta il dettaglio della posizione finanziaria netta così come richiesto dalla Consob con comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, richiamata dall'ESMA con comunicazione n. ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021, e la riconciliazione con la posizione finanziaria netta risultante nella tabella riportata nella Relazione sulla gestione:

31.12.2022 31.12.2021
162.137 131.911
- -
52.879 8.126
215.016 140.037
207.975 194.650
41.454 62.249
249.429 256.899
34.413 116.862
181.045 154.207
74.235
-
233.349 228.442
345.304
52.304
-
267.762

Per la riconciliazione della voce "Indebitamento finanziario netto" risultante dalla tabella sopra riportata e la voce "Indebitamento finanziario netto" esposta nella Relazione sulla Gestione, si rimanda al paragrafo "Definizione degli indicatori di performance e indebitamento finanziario netto" del bilancio consolidato.

Di seguito si riporta una descrizione dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine dell'esercizio (si rimanda alla precedente nota n. 15 "Debiti verso banche ed altri finanziamenti" per maggiori dettagli sui finanziamenti):

  • prestito di Euro 25.000 mila Mediobanca S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 50.000 mila Unicredit S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 80.000 mila Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 20.000 mila Ing Bank N.V.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 50.000 mila Intesa Sanpaolo S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 25.000 mila Banco do Brasil S.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito obbligazionario di USD 115.000 mila: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito obbligazionario di Euro 75.000 mila: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 80.000 mila garantito da Sace: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 10.000 mila sottoscritto a giugno 2021 con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 10.000 mila sottoscritto a novembre 2021 con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

Al 31 dicembre 2022 tali covenant risultano rispettati.

C) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: CONTO ECONOMICO

21. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

Proventi da partecipazioni

La voce Proventi da partecipazioni è così composta:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Dividendi da Società controllate
Sogefi Gestion S.A. 700 -
Sogefi U.S.A. Inc. 3.239 8.868
Sogefi Air & Cooling SAS France 19.000 -
TOTALE 22.939 8.868

I dividendi deliberati, nel corso dell'esercizio 2022, dagli organi competenti delle società controllate sono stati interamente incassati e rilevati a conto economico nell'esercizio.

Altri proventi finanziari

Comprendono le seguenti voci:

Gli Interessi e commissioni da società controllate che ammontano a Euro 7.878 mila, contro Euro 6.141 mila dell'esercizio precedente, e sono così dettagliati:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Interessi su finanziamenti a società controllate:
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH 699 639
Sogefi Filtration S.A. 1.391 1.257
Sogefi Filtration d.o.o. 183 177
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 897 478
Sogefi Suspensions France S.A. 831 588
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.p.A. 587 486
Sogefi suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. 469 393
Sogefi Filtration Italy S.p.A. 566 477
Interessi su c/c di cash pooling con società controllate:
Sogefi Suspensions S.A. 402 732
Sogefi Filtration Italy S.p.A. - 5
Sogefi Aftermarket Spain SLU 8 -
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH 143 93
Sogefi Suspensions Eastern Europe S.r.l. 98 -
Sogefi Filtration S.A. 286 370
Sogefi Gestion S.A.S. 39 39
Sogefi Filtration Ltd 29 7
Sogefi Filtration d.o.o. 19 4
United Springs Ltd 98 8
Allevard Springs Ltd 63 2
Sogefi HD Suspensions Germany GmbH 235 143
Sogefi Air & Cooling S.A. - -
S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l. 7 -
Sogefi USA Inc. 28 -
Sogefi Air & Cooling U.S.A. Inc. 2 4
Sogefi Air & Cooling Canada Corp. 571 59
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 226 180
TOTALE 7.878 6.141

L'incremento è dovuto principalmente all'incremento dei tassi Euribor e Libor applicati. Gli Interessi e commissioni da altri e proventi vari che ammontano a Euro 354 mila, contro Euro 545 mila dell'esercizio precedente. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Interessi su crediti verso banche - -
Proventi da operazioni di Cross currency swap 200 205
Proventi da operazioni di Interest rate swap 147 159
Proventi da fair value derivati non più in "hedge accounting" 7 181
TOTALE 354 545

Il decremento rispetto all'anno precedente è principalmente dovuto alla minor valutazione al fair value degli strumenti derivati non più in hedge accounting.

Interessi passivi ed altri oneri finanziari

Gli Interessi passivi ed altri oneri finanziari verso società controllate ammontano a Euro 998 mila, contro Euro 6 mila dell'esercizio precedente e rappresentano l'onere sulle posizioni passive di cash pooling in essere con società controllate nell'ambito della gestione di tesoreria centralizzata. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Sogefi Filtration d.o.o. 13 -
Sogefi Filtration Italy S.p.A. 78 -
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.p.A. 76 -
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. 63 -
United Srings S.a.S. 7 -
United Springs BV 2 -
Sogefi Filtration S.A. 32 -
Sogefi Aftermarket Spain SLU 6 -
Sogefi Filtration Ltd 363 2
Sogefi Air & Cooling SA 151 -
Sogefi U.S.A. Inc. 84 4
Sogefi Suspensions S.A. 10 -
Allevard Springs Ltd 5 -
United Springs Ltd 107 -
Sogefi Air & Cooling USA Inc. 1 -
TOTALE 998 6

L'incremento è dovuto principalmente all'aumento dei tassi Euribor e Libor applicati.

Gli Interessi ed altri oneri finanziari verso altri ammontano a Euro 10.332 mila contro Euro 12.401 mila dell'esercizio precedente. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Interessi passivi su finanziamenti Unicredit S.p.A. 239 202
Interessi passivi su finanziamento Intesa Sanpaolo S.p.A. 368 262
Interessi passivi su finanziamenti Banco do Brasil S.A. 416 187
Interessi passivi su finanziamenti Mediobanca S.p.A. 453 450
Interessi passivi su finanziamento BNP Paribas S.A. 1714 1.189
Interessi passivi su finanziamento ING Bank N.V. 179 336
Interessi passivi su finanziamento SACE 2.219 1.549
Interessi passivi su finanziamento Cassa Depositi e Prestiti 418 28
Interessi su debiti verso banche 16 30
Interessi passivi su private placement obbligazionari 3.343 4.352

Interessi passivi su prestito obbligazionario convertibile - 2.585
Oneri da copertura rischi tasso d'interesse 815 1.166
Commissioni e spese bancarie 145 59
Altri oneri finanziari 5 5
Componente finanziaria trattamento fine rapporto e simili 2 1
TOTALE 10.332 12.401

Il decremento degli oneri finanziari nel 2022 è principalmente riconducibile al minor utilizzo delle linee di credito aperte presso gli istituti bancari ed all'estinzione nel mese di maggio 2021 del prestito obbligazionario convertibile.

Utili e perdite su cambi

Le perdite su cambi, al netto degli utili su cambi, sono:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Perdite su cambi e oneri da copertura rischi cambio (3.095) (4.600)
Utili su cambi e proventi da copertura rischi cambio 5.844 6.651
TOTALE 2.749 2.051

Gli utili su cambi nell'esercizio ammontano a Euro 5.844 mila, contro Euro 6.651 mila dell'esercizio precedente ed includono proventi da contratti di copertura per Euro 2.818 mila derivanti dalla valutazione al fair value al 31 dicembre 2022 della componente rischio cambio presente in 3 contratti di Cross currency swap stipulati per coprire sia dal rischio di tasso sia dal rischio di cambio il private placement obbligazionario in USD sottoscritto a maggio 2013. Nelle perdite su cambi sono inclusi oneri netti da differenze di cambio, realizzate e da adeguamento, tra cui per complessivi Euro 2.818 mila maturate sul valore del debito del private placement obbligazionario in USD sopra menzionato.

22. RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE

Ammontano a Euro 78.900 mila e rappresentano al 31 dicembre 2022 la svalutazione della partecipazione detenuta nella società controllata francese Sogefi Suspension S.A.. Tale rivalutazione è stata effettuata sulla base dell'impairment test elaborato sulle partecipate, come precedentemente commentato alla nota n. 12 "Partecipazioni in società controllate".

23. ALTRI PROVENTI DELLA GESTIONE

Ammontano a Euro 11.046 mila (8.681 mila al 31 dicembre 2021) e sono rappresentati dai Ricavi delle vendite e delle prestazioni nonché da Altri ricavi e proventi e sono così dettagliati:

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Consulenza ed assistenza aziendale, royalties:
Sogefi Filtration Italy S.p.A. (Italia) 79 80
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.r.l. (Italia) 59 55
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. (Italia) 76 77
Sogefi Filtration Ltd (Gran Bretagna) 213 218
Sogefi Aftermarket Spain S.L.U. (Spagna) 15 12
Sogefi Filtration S.A. (Francia) 2.669 2.084
Sogefi Filtration d.o.o. (Slovenia) 216 218
Sogefi HD Suspensions Germany GmbH (Germania) 265 261
Sogefi Suspensions S.A. (Francia) 1.399 1.329
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH (Germania) 52 53
Allevard Springs Ltd (Gran Bretagna) 64 62
Sogefi Gestion S.A.S. (Francia) 578 513
Sogefi Air & Cooling S.A.S. (Francia) 1.611 1.191
S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l. (Romania) 110 106
Iberica de Suspensiones S.L. (ISSA) (Spagna) 150 129
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd (Cina) 441 448
Sogefi Suspensions Eastern Europe srl (Romania) 64 64
Locazioni:
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. (Italia) 453 441
TOTALE 8.513 7.341

Altri ricavi e proventi

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Proventi vari e recuperi spese da società controllate 1.945 1.109
Altri proventi 588 231
TOTALE 2.533 1.340

L'incremento rispetto al precedente esercizio della voce "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" è principalmente riconducibile alla maggiore attività di servizi resa a favore delle società controllate.

La voce "Altri proventi" include per euro 316 mila, la plusvalenza realizzata in seguito alla vendita del complesso industriale in disuso, sito in San Felice del Benaco (BS), come evidenziato nella precedente nota n.9 "Investimenti immobiliari".

In merito alla suddivisione dei ricavi per servizi per aree geografiche, la stessa è evidenziata nella tabella sopra riportata "Ricavi delle vendite e delle prestazioni".

24. ALTRI COSTI DELLA GESTIONE

Costi per servizi non finanziari

La voce in oggetto risulta così dettagliata:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Ass. amm.va, finanziaria e fiscale prestata dalla società controllante 175 175
Consulenze 2.553 1.764
Compensi Amministratori 748 647
Compensi Amministratori riversati alla società controllante 20 20
Compensi Sindaci 92 92
Onorari società di revisione 239 173
Spese per pubblicazioni e monografie 18 11
Postelegrafoniche ed erogazioni 36 34
Diritti di quotazione, vigilanza e istruttoria 83 83
Spese generali 57 54
Oneri diversi addebitati da società controllate 793 1.165
Oneri di manutenzione 38 30
Oneri diversi 823 820
Capitalizzazioni interne alla voce "Immobilizzazioni immateriali" - (26)
TOTALE 5.676 5.042

La voce comprende costi per servizi e consulenze recuperati tramite riaddebito diretto alle società controllate.

I servizi dalla società controllante CIR S.p.A. ammontano ad Euro 175 mila (invariati rispetto al corrispondente valore del 2021). Nell'ambito delle sue attività, la Società si avvale infatti dei servizi della controllante CIR S.p.A. in materia di supporto gestionale e di carattere amministrativo, finanziario, fiscale, societario. La voce oneri diversi include, inoltre, per Euro 162 mila la quota parte dei costi sostenuti dalla controllante CIR S.p.A. per l'assicurazione degli amministratori e dirigenti delle società del Gruppo, e per Euro 7 mila oneri accessori per l'utilizzo degli uffici sede della Società, di proprietà della controllante CIR S.p.A. .

Costi per godimento di beni di terzi

Ammontano a Euro 110 mila rispetto a Euro 71 mila rilevati nell'esercizio precedente.

Costi per il personale

Ammontano complessivamente a Euro 3.927 mila contro Euro 2.764 mila dell'esercizio precedente e sono così dettagliati:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Stipendi 2.760 2.014
Oneri sociali 721 567
Costi pensionistici: piani a benefici definiti (TFR) 41 34
Costi pensionistici: piani a contributi definiti 44 75
Altri costi 268 160
Fair value piani incentivazione basati su azioni destinati a dipendenti 93 (86)
TOTALE 3.927 2.764

Per i piani di Stock Grant riservati a dipendenti della Società il fair value dell'opzione viene determinato al momento dell'attribuzione calcolandolo sulla base del modello

binomiale per la valutazione di opzioni americane denominato modello di Cox, Ross e Rubinstein per le Time based units e le Performance Units di tipo B e sulla base del modello denominato simulazione Montecarlo per le Performance Units di tipo A. Tale costo viene rilevato a conto economico lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita patrimoniale corrispondente ad una riserva istituita nel patrimonio netto.

In particolare i dati di input utilizzati per la valutazione del fair value del piano di Stock Grant 2022 sono di seguito riassunti:

  • Curve dei tassi di interesse EUR/SEK/CHF riskless alla data del 22 aprile 2022.
  • Prezzo del titolo SogefiSogefi S.p.A. al 22 aprile 2022, paria 0,942 euro, e dei titoli presenti nel paniere Benchmark, sempre rilevati al 22 aprile 2022 .
  • Prezzi normali del titolo Sogefi S.p.A. e dei titoli presenti nel paniere Benchmark, calcolati come media dei prezzi rilevati dal 21 marzo 2022 al 21 aprile 2022 per la determinazione della barriera delle Performance Units di tipo A dello Stock Grant.
  • Volatilità storiche a 260 giorni, osservate al 22 aprile 2022 dei titoli e dei cambi.
  • Dividend yield pari a zero.
  • Serie storiche dei rendimenti logaritmici dei titoli coinvolti e dei cambi EURSEK e EURCHF per il calcolo delle correlazioni tra i titoli e delle correlazioni tra i 2 titoli in valuta diversa dall'EUR ed i relativi cambi (per l'aggiustamento dell'evoluzione stimata), calcolati per il periodo intercorrente dal 22 aprile 2021 al 22 aprile 2022.

Il fair value, di importo netto pari a Euro 193 mila, maturato nell'esercizio per le opzioni relative ai piani di incentivazione basati su azioni assegnate a dipendenti di società controllate, è imputato al valore di carico delle relative partecipazioni come precedentemente commentato alla nota n. 12 "Partecipazioni in società controllate".

Benefici per i dipendenti

Per quanto riguarda il dettaglio dei benefici per i dipendenti si rimanda al commento già contenuto nelle note esplicative e integrative al bilancio consolidato.

Si evidenzia, di seguito, la movimentazione registrata nel corso dell'esercizio relativa al numero dei dipendenti, suddivisi per categoria:

Media Media
31.12.2021 Entrate Uscite 31.12.2022 2022 2021
7 2 2 7 7,25 6,50
10 5 6 9 9,42 9,58
17 7 8 16 16,67 16,08

Ammortamenti e svalutazioni

Gli ammortamenti rilevati nell'esercizio sono così dettagliati:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Ammortamenti beni materiali 18 15
Ammortamenti beni immateriali 2.705 2.687
Ammortamenti diritti d'uso 130 134
TOTALE 2.853 2.836

La voce Ammortamenti beni immateriali include per Euro 2.694 mila (Euro 2.667 mila nel 2021) l'ammortamento del sistema informativo di Gruppo integrato per la quota attribuibile all'utilizzo dello stesso e di competenza dell'esercizio 2022 e per Euro 11 mila (Euro 14 mila nel 2021) l'ammortamento dei marchi d'impresa.

Oneri diversi di gestione

Tale voce è così composta:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Iva indetraibile 168 167
Spese viaggio 85 28
Spese rappresentanza 1 1
Imposte e tasse non sul reddito 283 292
Altri oneri di gestione 19 110
Minusvalenze da alienazione immobilizzazioni - 787
TOTALE 556 1.385

Il decremento nel corso dell'esercizio 2022 degli oneri diversi di gestione è imputabile principalmente alla rilevazione di una minusvalenza, nel precedente esercizio, derivante dalla dismissione della parte di sistema operativo allocato alla società argentina Sogefi Filtration Argentina S.A. a seguito della vendita della partecipazione nel mese di agosto 2021.

25. PROVENTI E ONERI NON OPERATIVI

Oneri non operativi

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Adeguamento al fair value investimenti immobiliari - 411
Oneri di ristrutturazione funzioni aziendali 23 432
Svalutazione crediti commerciali verso società
controllate 4 -
TOTALE 27 843

Come commentato alla precedente nota n. 9 "Investimenti Immobiliari", la Società ha determinato nell'esercizio 2022 il fair value degli investimenti immobiliari che, sulla base di stime effettuate da un perito indipendente, rimane invariato rispetto al precedente esercizio.

26. IMPOSTE SUL REDDITO

La composizione è la seguente:

(in migliaia di Euro) 2022 2021
Imposte correnti (67) 702
Imposte differite 3 (2.159)
Oneri da adesione consolidato fiscale Gruppo CIR 356 617
TOTALE 292 (840)

Nel 2022 sono state rilevate imposte correnti attive per Euro 67 mila (702 mila passive al 31 dicembre 2021). L'incremento è dovuto principalmente alla tassazione della Riserva di Conversione, avvenuta nell'esercizio precedente, pari a Euro 9.090 milioni, a seguito dell'estinzione del Prestito Obbligazionario Convertibile nel mese di maggio 2021. Su tale riserva di conversione erano state accantonate imposte differite passive negli esercizi dal 2018 al 2021 che sono state rilasciate nel conto economico dell'esercizio in corso.

Come precedentemente commentato alla nota n. 16 "Debiti commerciali ed altri debiti", la voce "Oneri da adesione consolidato fiscale Gruppo CIR" rappresenta il compenso riconosciuto alla società controllante CIR S.p.A. a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte delle società partecipanti al consolidato fiscale del Gruppo CIR, con conseguente riconoscimento ai fini fiscali di oneri finanziari indeducibili, come previsto dalla normativa in materia.

2022 2021
(in migliaia di Euro) Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta
% %
Risultato prima delle imposte (58.414) 24,0 (14.019) 69.022 24,0 16.565
Effetto
delle
variazioni
in
aumento (diminuzione) rispetto
all'aliquota ordinaria:
Dividendi (quota non tassabile) (21.792) 24,0 (5.230) (8.425) 24,0 (2.022)
Svalutazione/ripresa di valore
partecipazioni
78.900 24,0 18.936 (68.084) 24,0 (16.340)
Differenze
passive
valori
conferimento partecipazioni
0 0,0 0 0 0,0 0
Rinuncia Crediti Commerciali
vs.Soc.Controllate
0 0,0 0 0 0,0 0
Costi
indeducibili
ed
altre
variazioni
(6) 24,0 (2) 1.459 24,0 350
Sub totale (1.312) 24,0 (315) (6.028) 24,0 (1.447)
IRAP ed altre imposte 607 607
Totale
imposte
a
conto
economico
(58.414) (0,5) 292 69.022 (1,2) (840)

27. RICONCILIAZIONE TRA ALIQUOTA ORDINARIA E ALIQUOTA EFFETTIVA

La voce "IRAP ed altre imposte" rappresenta:

  • per Euro 58 mila l'IRAP a debito relativa all'esercizio 2021 e pagata nel corso del 2022;

  • per Euro 356 mila l'onere riconosciuto a CIR S.p.A. in relazione alla partecipazione al consolidato fiscale;

  • per Euro 150 mila imposte estere pagate a fronte dell'incasso del dividendo deliberato dalla controllata americana Sogefi USA Inc. a favore della Società;

  • per Euro 43 mila differenze attive tra le imposte effettivamente liquidate alla data di presentazione della dichiarazione dei redditi e le imposte stimate alla chiusura dell'esercizio precedente.

28. DIVIDENDI PAGATI

Nel 2022 la Società non ha distribuito dividendi come da delibera assembleare del 22 aprile 2022. Anche nel precedente esercizio la Società non aveva erogato dividendi, come da delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2021.

D) 29. STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Strumenti finanziari

La seguente tabella riporta il confronto del valore contabile e del fair value per tutti gli strumenti finanziari della Società.

(in migliaia di Euro) Valore contabile Fair value
31.12.2022 31.12.2021 31.12.2022 31.12.2021
Attività finanziarie
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti 48.875 49.836 48.875 49.836
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con società controllate 113.262 82.074 113.262 82.074
Altre attività finanziarie 2.751 25 2.751 25
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti a breve
termine 50.128 4.257 50.128 4.257
Crediti commerciali 4.730 2.845 4.730 2.845
Altri crediti 2 - 2 -
Altre attività 143 140 143 140
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti a medio
lungo termine 131.580 178.601 131.580 178.601
Altri crediti non correnti 31 31 31 31
Passività finanziarie
Prestito obbligazionario convertibile - - - -
Debiti finanziari e derivati a breve
termine 249.398 256.762 249.183 257.498
Debiti finanziari a breve termine per
diritti d'uso 32 137 32 137
Debiti commerciali e altri debiti 3.728 5.233 3.728 5.233
Altre passività correnti - - - -
Prestito obbligazionario convertibile - - - -
Debiti finanziari e derivati a medio
lungo termine 238.864 228.532 234.618 234.048
Debiti finanziari a medio lungo
termine per diritti d'uso 77 22 77 22

Dall'analisi della tabella si evince che al 31 dicembre 2022 il fair value dei debiti finanziari a breve e a medio lungo termine, a tasso fisso, è diverso dal valore contabile. Tale differenza, pari a Euro 4.461 mila, viene generata da un ricalcolo del valore di tali finanziamenti alla data di chiusura in base ai tassi correnti di mercato.

Il fair value è classificato al livello 2 della gerarchia del fair value (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio") ed è stato determinato attraverso i modelli generalmente riconosciuti di attualizzazione dei flussi di cassa, utilizzando un tasso di attualizzazione basato sul "free-risk".

Gestione dei rischi finanziari

Possedendo partecipazioni anche in paesi diversi dall'Unione Europea nonché posizioni finanziarie attive e passive, parti delle quali connesse all'attività di centralizzazione della tesoreria di Gruppo, la Società è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari includendo fra questi variazioni, anche negative, nei tassi di interesse e nei tassi di

cambio (per flussi finanziari generati fuori dell'area Euro) e rischi di cash flow. Ai fini di minimizzare tali rischi la Società, pertanto, si avvale di strumenti derivati nell'ambito della sua attività di "gestione del rischio" mentre non vengono utilizzati e detenuti strumenti derivati o similari per puro scopo di negoziazione.

La Società ha poi a sua disposizione una serie di strumenti finanziari diversi dai derivati, quali, ad esempio, finanziamenti bancari, leasing finanziari, locazioni, depositi a vista, debiti e crediti derivanti dalla normale attività operativa.

Sono state inoltre diramate precise direttive che disciplinano i principi di orientamento in tema di gestione del rischio e sono state introdotte procedure atte a controllare le operazioni effettuate su strumenti derivati.

Rischio tassi di interesse

Il rischio tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a medio lungo termine. Tali debiti possono essere sia a tasso fisso sia a tasso variabile.

I debiti a tasso variabile espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, la Società può fare ricorso a contratti derivati che limitano gli impatti sul conto economico delle variazioni del tasso d'interesse.

Attualmente la Società ha in essere quattro contratti di Interest Rate Swap a copertura dei finanziamenti garantiti da SACE.

La seguente tabella illustra il valore contabile, per scadenza, degli strumenti finanziari attivi e passivi della Società che sono esposti al rischio di tasso d'interesse al 31 dicembre 2022, suddivisi a seconda che siano contrattualmente assoggettati a tasso fisso o tasso variabile (per maggiori dettagli si rimanda alla tabella esposta nell'analisi "Rischio liquidità"):

(in migliaia di Euro) entro 1
anno
da 1 a 2
anni
da 2 a 3
anni
da 3 a 4
anni
da 4 a 5
anni
oltre 5
anni
Totale
TOTALE A TASSO
FISSO - PASSIVI
(23.187) (7.500) (44.804) - - - (75.491)
TOTALE A TASSO
VARIABILE –
ATTIVI
209.368 88.733 24.833 12.418 - - 335.352
TOTALE A TASSO
VARIABILE –
PASSIVI
(226.211) (32.340) (57.244) (57.159) (39.817) - (412.771)

Di seguito viene fornita una sensitivity analysis che illustra l'effetto sul conto economico, al netto dell'effetto fiscale, e sul patrimonio netto di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi d'interesse.

Un incremento/decremento dei tassi d'interesse di 100 basis points, applicato alle attività e passività finanziarie a tasso variabile, incluse le operazioni di copertura su tassi d'interesse, esistenti al 31 dicembre 2022 comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Sensitivity Analysis Utile netto Patrimonio netto Utile netto Patrimonio netto
+ 100 basis points 1.499 2.747 1.064 2.993
- 100 basis points (1.499) (2.736) (1.064) (2.960)

L'effetto sul Patrimonio Netto differisce dall'effetto del conto economico per Euro 1.248 mila (in caso di incremento dei tassi) e per Euro 1.237 mila (in caso di decremento dei tassi). Tali differenze corrispondono alla variazione del fair value degli strumenti di copertura del rischio dei tassi di interesse.

Rischio valutario (foreign currency risk)

Nell'ambito della propria attività la Società attiva conti correnti di tesoreria centralizzata in valuta con società controllate (Usd/Gbp) e concede prestiti in valuta a società controllate (Usd).

Al 31 dicembre 2022 le principali posizioni attive in valuta della Società riguardano:

  • conti correnti in valuta per Usd 4,8 milioni e per Gbp 4,3 milioni;

  • un finanziamento a tasso variabile concesso a una società controllata per Usd 18,8 milioni;

  • posizioni attive di cash pooling con società controllate per Usd 39,6 milioni e per Gbp 13,3 milioni.

Le principali posizioni passive in valuta della Società riguardano:

  • conti correnti in valuta per Usd 0,7 milioni;

  • il debito per il private placement obbligazionario emesso a maggio 2013 per Usd 16,4 milioni;

  • posizioni passive di cash pooling con società controllate per Usd 11,1 milioni e per Gbp 20,6.

La Società ricorre alla copertura totale del rischio cambio sul private placement obbligazionario di originari Usd 115 milioni (16,4 milioni al 31 dicembre 2022) la quale è stata effettuata sottoscrivendo tre contratti di Cross currency swap, trasformando il citato prestito obbligazionario in Usd a tasso fisso in uno strumento finanziario di debito in Euro a tasso fisso.

Di seguito si riporta una sensitivity analysis che illustra l'effetto sul conto economico, in particolare sulla linea "Utili e perdite su cambi" al netto dell'effetto fiscale e sul Patrimonio Netto di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi di cambio delle principali valute estere.

Sono state prese in considerazione le attività e passività finanziarie in essere al 31 dicembre 2022 denominate in una valuta diversa da quella di presentazione utilizzata dalla Società. Nell'analisi è stata considerata anche la variazione del fair value degli strumenti finanziari di copertura del rischio di cambio.

Un apprezzamento/deprezzamento del 5% dell'Euro nei confronti delle principali valute estere (Usd/Gbp) comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Sensitivity Analysis Utile netto
Patrimonio netto
Utile netto Patrimonio netto
+ 5% (1.626) (1.626) (1.123) (1.123)
- 5% 1.797 1.797 1.242 1.242

Rischio credito

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Al 31 dicembre 2022 le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti della Società ammontano a Euro 48.875 mila (Euro 49.836 mila al 31 dicembre 2021) e sono depositati presso banche il cui rating creditizio (determinato dall'agenzia di rating Moody's) è compreso tra Aa2 e Caa3.

Le perdite per riduzione di valore delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti sono valutate secondo il criterio delle perdite attese su crediti nei dodici mesi successivi e riflettono le scadenze a breve delle esposizioni. La Società considera basso il rischio di credito insito nelle sue disponibilità liquide e nei suoi mezzi equivalenti sulla base dei rating creditizi esterni delle controparti.

La Società valuta le perdite attese su crediti relative alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti utilizzando un metodo simile a quello applicato ai titoli di debito, che non ha prodotto risultati significativi nell'esercizio.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono stati sottoscritti con banche e istituti finanziari il cui rating creditizio (determinato dall'agenzia di rating Moody's) è compreso tra A1 e Baa1.

Crediti commerciali

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento della controparte. In particolare per quanto attiene al rischio di controparte finanziaria derivante dall'impiego della liquidità e delle posizioni in contratti derivati, la Società opera con interlocutori di alto e sicuro profilo e di elevato standing internazionale.

In merito ai "Crediti commerciali ed altri crediti", poiché la Società vanta principalmente posizioni verso società controllate (per servizi), non si ravvisano rischi di inesigibilità tenuto conto della relativa solidità finanziaria delle società stesse.

La seguente tabella riporta l'analisi per scadenza della voce "Crediti commerciali":

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Crediti scaduti:
0-30 giorni 896 265
30-60 giorni 119 65
60-90 giorni - -
> 90 giorni 72 4
Totale crediti scaduti 1.087 334
Totale crediti a scadere 3.643 2.511
TOTALE 4.730 2.845

Rischio liquidità

È il rischio che la Società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie regolate per cassa o tramite un'altra attività finanziaria.

L'approccio della Società nella gestione della liquidità prevede che vi siano sempre, per quanto possibile, fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri eccessivi o rischiare di danneggiare la propria reputazione.

La Società non è esposta a propri e specifici rischi di liquidità connessi alla propria attività di Holding.

Per quanto riguarda il rischio liquidità a cui è esposta la Società, in relazione alla propria attività operativa, si rimanda a quanto commentato nel bilancio consolidato.

Si ricorda che la Società, nei precedenti esercizi, ha attivato un progetto di tesoreria centralizzata di gruppo a cui aderiscono operativamente le società controllate italiane e tutte quelle francesi, spagnole, tedesche, britanniche, slovene e rumene con conseguente gestione centralizzata dei surplus di tesoreria da queste generate.

La seguente tabella riporta l'analisi per scadenza degli strumenti finanziari attivi e passivi della Società, incluso l'importo degli interessi futuri da incassare/pagare, e dei crediti e debiti commerciali:

(in migliaia di Euro) entro 1 da 1 a 2 da 2 a 3 da 3 a 4 da 4 a 5 oltre 5 Totale
anno anni anni anni anni anni
Tasso fisso
Debiti finanziari per diritti
d'uso (32) (28) (29) (20) - - (109)
Private Placement
Obbligazionario Usd 115
milioni
(15.385) - - - - - (15.385)
Prestito Obbligazionario
Convertibile Euro 100 milioni
- - - - - - -
Private Placement
Obbligazionario Euro 75
milioni
(7.500) (7.500) (44.804) - - - (59.804)
Debiti per oneri finanziari netti
al 31 dicembre 2022
(302) - - - - - (302)
Proventi attivi futuri su derivati
(*)
15 - - - - - 15
Interessi passivi futuri (2.185) (1.576) (1.219) - - - (4.980)
TOTALE A TASSO FISSO (25.389) (9.104) (46.052) (20) - - (80.565)
Tasso variabile
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
48.875 - - - - - 48.875
Conti correnti di tesoreria
centralizzata con società
controllate
113.262 - - - - - 113.262
Altre attività finanziarie 2.751 - - - - - 2.751
Finanziamenti attivi concessi a
società controllate 44.480 88.733 24.833 12.418 - - 170.464
Interessi attivi futuri 5.118 3.414 764 512 - - 9.808

Debiti correnti verso banche (661) - - - - - (661)
Conti correnti di tesoreria
centralizzata con società
controllate
(207.315) - - - - - (207.315)
Prestito Unicredit S.p.A.
Euro 50 milioni - 42 - - - - 42
Prestito BNL
Euro 80 milioni - - - (40.000) (39.818) - (79.818)
Prestito Intesa
Euro 50 milioni - - - 138 - - 138
Prestito Mediobanca S.p.A.
Euro 25 milioni - - - 52 - - 52
Prestito Ing Bank N.V.
Euro 25 milioni - - 63 - - - 63
Prestito Banco do Brasil AG
Euro 25 milioni - - (24.926) - - - (24.926)
Prestito garantito SACE
Euro 80 milioni (13.333) (26.667) (26.667) (13.143) - - (79.810)
Prestito Cassa depositi e Prestiti
S.p.A.
Euro 20 milioni (4.286) (5.714) (5.714) (4.206) - - (19.920)
Debiti per oneri finanziari netti
al 31 dicembre 2022
(616) - - - - - (616)
Interessi passivi futuri
Proventi (Oneri) futuri su
(6.338) (5.487) (3.816) (1.771) (309) - (17.722)
derivati 2.657 2.066 959 159 - - 5.841
TOTALE A TASSO
VARIABILE
(15.406) 56.387 (34.505) (45.841) (40.127) - (79.492)
Crediti commerciali 4.730 - - - - - 4.730
Debiti commerciali e altri debiti (3.729) - - - - - (3.729)

(*) L'importo differisce dai Crediti finanziari netti per derivati in quanto rappresenta il flusso di cassa non attualizzato.

Attività di copertura

La Società ha deciso di continuare ad utilizzare le regole di hedge accounting previste nel principio contabile IAS 39 per tutte le coperture già designate in hedge accounting al 31 dicembre 2018.

a) rischio di tasso – in "hedge accounting"

Il 23 dicembre 2020 la Società ha sottoscritto quattro contratti di Interest Rate Swap che hanno iniziato a scambiare i loro flussi a partire dal 31 dicembre 2020, per un nozionale complessivo di Euro 80 milioni che si estingueranno a giugno 2026. Questi contratti sono stati designati alla copertura dei quattro finanziamenti garantiti da SACE per un ammontare complessivo pari a Euro 80 milioni.

Descrizione IRS Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale (in
migliaia di Euro)
Tasso fisso Fair value al
31.12.2022
Copertura Finanziamento SACE
Euro 80 milioni (09/10/20 scad.
30/06/26)
31/12/2020 30/06/2026 20.000 -0,196% 1.398
Copertura Finanziamento SACE
Euro 80 milioni (09/10/20 scad.
30/06/26)
31/12/2020 30/06/2026 20.000 -0,196% 1.398
Copertura Finanziamento SACE
Euro 80 milioni (09/10/20 scad.
30/06/26)
31/12/2020 30/06/2026 20.000 -0,196% 1.398
Copertura Finanziamento SACE
Euro 80 milioni (09/10/20 scad.
30/06/26)
31/12/2020 30/06/2026 20.000 -0,196% 1.398
TOTALE 80.000 5.592

Tali strumenti finanziari prevedono il pagamento da parte della Società del tasso fisso concordato (-0,196%) e l'incasso dalla controparte del tasso variabile (Euribor) che è alla base dell'operazione di finanziamento sottostante.

b) rischio di cambio (Cross currency swap) non più in "hedge accounting"

La Società ha sottoscritto nel corso del 2013 tre contratti di Cross currency swap (Ccs), inizialmente designati in hedge accounting e scadenti a giugno 2023 con la finalità di coprire il rischio di tasso e il rischio di cambio relativi al private placement obbligazionario di attuali Usd 16,4 milioni. Tali contratti comportano su base trimestrale l'incasso in dollari dalla controparte di un tasso fisso attivo pari a 600 basis points sul nozionale in dollari sottoscritto, contro il pagamento in Euro da parte della Società di un tasso fisso passivo su un nozionale in Euro corrispondente al nozionale in Usd convertito al cambio fisso di 1,3055 (pari a complessivi Euro 12.584 mila).

Sulla base dei test effettuati al 31 dicembre 2017 tali contratti sono divenuti inefficaci e pertanto la relazione di copertura è stata interrotta con conseguente riclassifica dei contratti derivati a strumenti speculativi. In particolare la variazione di fair value (limitatamente al rischio di tasso) rispetto al 31 dicembre 2017 è stata rilevata a conto

economico mentre la riserva iscritta negli "Altri Utili (Perdite) complessivi" viene riconosciuta a conto economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di copertura.

Il dettaglio di tali contratti è il seguente:
-- -- -- -- -- -- -----------------------------------------------
Descrizione CCSwap Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale (in
migliaia di
Usd)
Tasso fisso Fair value al
31.12.2022
Fair value al
31.12.2021
Prestito Obbligazionario USD
115 milioni (03/05/2013 scad.
01/06/2023), Cedola fissa 600
bps
30/04/2013 01/06/2023 7.858 6,0% USD
attivo
5,6775% Euro
passivo
1.309 1.843
Prestito Obbligazionario USD
115 milioni (03/05/2013 scad.
01/06/2023), Cedola fissa 600
bps
30/04/2013 01/06/2023 5.714 6,0% USD
attivo
5,74% Euro
passivo
950 1.335
Prestito Obbligazionario USD
115 milioni (03/05/2013 scad.
01/06/2023), Cedola fissa 600
bps
30/04/2013 01/06/2023 2.857 6,0% USD
attivo
5,78% Euro
passivo
475 666
TOTALE 16.429 2.734 3.844

La disapplicazione prospettica dell'hedge accounting, sulla componente rischio di tasso, ha comportato i seguenti effetti contabili nel bilancio al 31 dicembre 2022:

  • rilevazione immediata a conto economico di un onere finanziario corrispondente alla variazione di fair value rispetto al 31 dicembre 2021 per Euro 87 mila;
  • rilevazione a conto economico di un onere finanziario corrispondente alla quota parte della riserva precedentemente iscritta negli "Altri utili (perdite) complessivi" per Euro 728 mila che è riconosciuta a conto economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura. Al 31 dicembre 2022 residuano ancora Euro 303 mila da riclassificare a conto economico nell'esercizio successivo.

c) fair value dei derivati

Il fair value di tutti i derivati è stato calcolato utilizzando la curva forward dei tassi di interesse e dei tassi di cambio al 31 dicembre 2022, considerando anche un credit valuation adjustment / debit valuation adjustment. I fair value dei derivati sono classificati come livello 2 sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Gestione del capitale

Gli obiettivi principali perseguiti dalla Società nell'ambito della gestione del rischio di capitale sono la creazione di valore per gli azionisti e la salvaguardia della continuità aziendale. La Società si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e rispettare i requisiti (covenant) previsti dagli accordi di debito.

La Società monitora il capitale sulla base del rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto ("gearing ratio"). Ai fini della determinazione della posizione finanziaria netta si fa riferimento alla precedente nota n. 21 "Analisi della posizione finanziaria netta" mentre il patrimonio netto viene analizzato alla nota n. 20 "Capitale sociale e riserve".

Il gearing al 31 dicembre 2022 ammonta a 0,64 (0,62 al 31 dicembre 2021).

Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio e gerarchia del fair value

In conformità a quanto richiesto dal principio finanziario IFRS 7 nelle tabelle che seguono sono fornite le informazioni relative alle categorie di attività e passività finanziarie della Società, in essere al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede, inoltre, che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • livello 1: se lo strumento finanziario è quotato in un mercato attivo;
  • livello 2: se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario. In particolare, il fair value dei derivati è stato determinato utilizzando le curve forward dei tassi di cambio e dei tassi di interesse;
  • livello 3: se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato.

La seguente tabella evidenzia pertanto, per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2022 valutate al fair value, il relativo livello gerarchico di valutazione:

(in migliaia di Euro) Note Valore
di bilancio
Crediti e
finanziamenti
Attività
disponibili
Passività
finanziarie al
Attività/Passività
al
al attivi al costo per la costo Fair value
31.12.2022 ammortizzato vendita ammortizzato Importo Gerarchia
del
fair value
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti 4 48.875 48.875 - - -
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con
società
controllate 5 113.262 113.262 - - -
Altre attività finanziarie 6 2.751 17 - - 2734 2
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti con
società controllate 7 50.128 50.128 - - -
Crediti commerciali 8 4.730 4.730 - - -
Altri crediti 8 2 2 - - -
Altre attività 8 143 143 - - -
Attivo non corrente
Altre
attività
finanziarie
disponibili per la vendita - - - - -
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti
13 131.580 125.988 - - 5.592 2
Altri crediti 31 31 - - -
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 15 661 - - 661 -
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con
società
controllate 15 207.315 - - 207.315 -
Quote correnti di finanziamenti a
medio lungo termine e altri
finanziamenti
15 41.422 - - 41.422 -
Quota corrente debiti finanziari
per diritti d'uso 15 32 - - 32 -
Debiti commerciali ed altri debiti 16 3.728 - - 3.728 -
Altre passività correnti 15 - - - - -
Passivo non corrente
Debiti finanziari a medio lungo
termine 15 238.864 - - 238.864 -
Debiti finanziari per diritti d'uso
a medio lungo termine 15 77 - - 77 -
Altre
passività
finanziarie
a
medio lungo termine per derivati 15 - - - -

La seguente tabella evidenzia, per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2021 valutate al fair value, il relativo livello gerarchico di valutazione:

(in migliaia di Euro) Note Valore
di bilancio
Crediti e
finanziamenti
Attività
disponibili
Passività
finanziarie al
Attività/Passività
al
al attivi al costo per la costo Fair value
31.12.2021 ammortizzato vendita ammortizzato Importo Gerarchia
del
fair value
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti 4 49.836 49.836 - - -
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con
società
controllate 5 82.074 82.074 - - -
Altre attività finanziarie 6 25 25 - - -
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti con
società controllate 7 4.257 4.257 - - -
Crediti commerciali 8 2.845 2.845 - - -
Altri crediti 8 - - - - -
Altre attività 8 140 140 - - -
Attivo non corrente
Altre
attività
finanziarie
disponibili per la vendita - - - - -
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti 13 178.601 174.644 - - 3.957 2
Altri crediti 31 31 - - -
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 15 7 - - 7 -
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con
società
controllate 15 193.625 - - 193.625 -
Quote correnti di finanziamenti a
medio lungo termine e altri
finanziamenti 15 63.112 - - 63.112 -
Debiti finanziari per diritti d'uso
15 137 - - 137 -
Debiti commerciali ed altri debiti 16 5.233 - - 5.233 -
Altre passività correnti 15 18 - - 18 -
Passivo non corrente
Debiti finanziari a medio lungo
termine 15 228.554 - - 228.554 -
Altre
passività
finanziarie
a
medio lungo termine per derivati 15 - - - -

E) 30. RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE

In merito all'informativa sui rapporti con le parti correlate si rimanda ai commenti contenuti nella medesima nota 40 contenuta nelle note esplicative e integrative del bilancio consolidato.

Rapporti con società controllate

Gli effetti economici e patrimoniali dei rapporti con società controllate sono riepilogati nelle tabelle che seguono:

Saldi al 31 dicembre 2022 Situazione Patrimoniale e Finanziaria
(in migliaia di Euro) Attivo Corrente Attivo non
Passivo corrente
corrente
Conti
Crediti
Finanziamenti Finanziamenti Conti Debiti
correnti commerciali correnti commer
tesoreria tesoreria ciali e
finanziari
Sogefi Filtration Italy S.p.A. 31 4.664 21.669 29.193
Sogefi Suspensions Passenger Car
Italy S.r.l. 23 4.844 22.502 28.582 9
Sogefi Suspensions Heavy Duty
Italy S.p.A. 28 3.857 17.918 22.438 228
Sogefi Filtration Ltd 3.319 113 23.184
Sogefi Filtration S.A. 7.388 854 479 40.000 19.081
Sogefi Filtration d.o.o. 624 109 54 3.996
Sogefi Gestion S.A.S. 2.152 169 163
Sogefi HD Suspensions
Germany GmbH 9.669 217
Sogefi Suspensions S.A. 18.470 1.609 303 23.900 443 27
Sogefi PC Suspensions
Germany GmbH 12.843 23 18.235
Allevard Springs Ltd 11.636 41 2.508
Sogefi U.S.A. Inc. 28 28 4.540
United Springs S.A.S. 4 2.630
United Springs B.V. 3 902
United Springs Ltd 3.740 4 5.367
Sogefi
Suspensions
Eastern
Europe Srl
14.230 20
Sogefi Aftermarket Spain SA 8 9 3.329
Iberica
de
Suspensions
S.L.
(ISSA) 47
Sogefi Air & Cooling
Canada Corp. 20.011 17
Sogefi Air & Cooling
U.S.A. Inc. 98 14 91
Sogefi Air & Cooling S.A.S. 9 200 60.734 5
Sogefi Engine Systems
Mexico S.de R.L.de C.V. 9.030 4 17.692 1
S.C. Sogefi Air & Cooling
S.r.l. 7 27 296
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co.,
Ltd
67
Sogefi Suspensions do Brasil
LTDA
Filter System Maroc sarl 4
Sogefi Filtration Rissia
Air Intek India pvt 22
TOTALE 113.262 3.687 50.128 125.989 207.315 432

Esercizio 2022 Conto Economico
(in migliaia di euro) Proventi Oneri
Da Altri Ricavi delle Altri Interessi Oneri
partecipazioni proventi vendite e ricavi e passivi ed diversi
finanziari delle proventi altri oneri
prestazioni finanziari
Sogefi Filtration Italy S.p.A. 566 79 12 78
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.r.l. 587 59 9 76 9
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. 469 529 11 63 203
Sogefi Filtration Ltd 29 213 60 363
Sogefi Filtration S.A. 1.678 2.669 27 32
Sogefi Aftermarket Spain SLU 8 15 5 6
Sogefi Filtration d.o.o. 202 216 3 12
Sogefi Gestion S.A.S. 700 40 578 84 662
Sogefi HD Suspensions Germany GmbH 235 265 13
Sogefi Suspensions S.A. 1.234 1.399 985 10
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH 842 52 7
Allevard Springs Ltd 63 64 25 5
Sogefi U.S.A. Inc. 3.239 28 28 84
United Springs S.A.S. 4 6
United Springs B.V. 3 2
United Springs Ltd 98 4 107
Iberica de Suspensions S.L. (ISSA) 150 10
Sogefi Suspensions Eastern Europe Srl 98 64 4
Sogefi Air & Cooling Canada Corp. 571 17
Sogefi Air & Cooling U.S.A. Inc. 2 14 1
Sogefi Air & Cooling S.A.S. 19.000 1.611 146 151
Sogefi Engine Systems
Mexico S.de R.L.de C.V. 1.123
S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l. 7 110
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd 441 393
Sogefi Suspensions do Brasil LTDA
Filter System Maric sarl
Sogefi Filtration Russia 4
Air Intek India pvt
TOTALE 22.939 7.878 8.513 1.945 998 878

Le Fidejussioni rilasciate a favore di società controllate sono dettagliate nella successiva voce F) Impegni e rischi.

Rapporti con società controllanti

Gli effetti economici e patrimoniali dei rapporti con la società controllante CIR S.p.A. sono riepilogati nella tabella che segue:

(in migliaia di Euro) Note 31.12.2022
Situazione patrimoniale e finanziaria:
Crediti commerciali (*) 8 1.042
Debiti commerciali ed altri debiti correnti (*) 16 370
Conto Economico:
Altri costi della gestione 24 364
Imposte sul reddito (*) 25 356

(*) Nella voce "Crediti commerciali" è incluso il credito per le imposte sulla perdita fiscale della Società al 31 dicembre 2022, ritenuto recuperabile all'interno del consolidato fiscale degli esercizi successivi. Nella voce "Debiti commerciali ed altri debiti correnti" è incluso il debito per le imposte sul reddito fiscale della Società al 31 dicembre 2022 registrato a conto economico nelle imposte correnti alla voce "Imposte sul reddito" come commentato alla precedente nota n. 26. Nella voce "Imposte sul reddito" si considera il solo compenso riconosciuto alla controllante CIR S.p.A. per la cessione di eccedenze fiscali ai fini del riconoscimento fiscale di oneri finanziari indeducibili.

Per maggiori dettagli sui rapporti con la società controllante CIR S.p.A. si rimanda a quanto commentato nelle note indicate.

Rapporti con gli Amministratori, i Sindaci, il Direttore Generale ed i Dirigenti con Responsabilità strategiche della Società

Ai sensi della Delibera Consob n. 11971/99 (Regolamento Emittenti) i compensi corrisposti o comunque attribuiti nell'esercizio 2022 ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, al Direttore Generale e ai Dirigenti con Responsabilità strategiche, nonché le partecipazioni dagli stessi detenute nell'esercizio sono illustrati nelle tabelle allegate alla "Relazione sulla remunerazione" messa a disposizione dell'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2022.

Si segnala inoltre che nel corso del 2022 i costi contabilizzati a conto economico per i compensi, i relativi oneri accessori nonché il fair value figurativo dei piani di incentivazione basati su azioni Sogefi sono i seguenti:

  • Consiglio di Amministrazione: Euro 768 mila
  • Collegio Sindacale: Euro 97 mila;
  • Direttore Generale: Euro 1.044 mila, incluso per Euro 134 mila il costo figurativo dei piani di stock grant.
  • Dirigenti con responsabilità strategiche: Euro 588 mila incluso, per Euro 47 mila, il costo figurativo dei piani di stock grant.

F) IMPEGNI E RISCHI

31. IMPEGNI

Sono i seguenti:

  • impegni a fronte di "Contratti di Cross currency swap" stipulati dalla Società per Usd 16.429 mila di valore nozionale;

  • canoni futuri attesi in relazione ai contratti di locazione e noleggio in essere al 31 dicembre 2022, sono riepilogati nella seguente tabella:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Entro 1 anno 58 46
Da 1 a 5 anni 70 27
Oltre 5 anni - -
TOTALE 128 73

32. PASSIVITA' POTENZIALI

possibile ma non probabile.

Nel mese di ottobre 2016 la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha ricevuto quattro avvisi di accertamento, relativi ai periodi di imposta 2011 e 2012, a seguito di una verifica fiscale effettuata nel primo semestre 2016, contenente i seguenti due rilievi: i) indebita detrazione di Euro 0,6 milioni di Iva assolta su acquisti di beni e servizi, ii) indebita deducibilità ai fini IRES (e relativa indetraibilità IVA di Euro 0,2 milioni) dei costi per servizi resi dalla controllante CIR S.p.A. per l'importo imponibile complessivo di Euro 1,3 milioni, più interessi e sanzioni. Gli avvisi sono stati impugnati dalla Società di fronte alla Commissione Tributaria Provinciale di Mantova la quale in data 14 luglio 2017 ha depositato la sentenza n. 119/02/2017 completamente favorevole alla Società. La sentenza è stata parzialmente appellata dall'Agenzia delle Entrate che ha chiesto la conferma dei soli avvisi di accertamento notificati ai fini IVA, rinunciando definitivamente agli avvisi di accertamento emessi ai fini IRES. La Società ha presentato controdeduzioni contro tale appello parziale. In data 19 novembre 2019 si è tenuta l'udienza presso la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, sezione distaccata di Brescia, che - con sentenza n. 1/26/2020 del 2 gennaio 2020 - ha accolto la tesi dell'Ufficio. La sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, sezione distaccata di Brescia, è stata impugnata dalla Società con ricorso per Cassazione in data 30 settembre 2020. L'Ufficio, tramite l'Avvocatura Generale dello Stato, si è costituito con controricorso e la Società è tutt'ora in attesa dell'udienza di trattazione. La Società in data 31 dicembre 2020 ha provveduto al pagamento di quanto intimato in base alla sentenza della C.T.R. n. 1/26/2020. Tale importo pari a Euro 1,3 milioni, è incluso nella voce "Crediti per imposte". Gli Amministratori, anche sulla base del parere espresso del consulente fiscale, ritengono che il rischio di soccombenza sia

33. GARANZIE PRESTATE

Il dettaglio delle garanzie è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
GARANZIE PERSONALI PRESTATE
Fidejussioni a favore di società controllate:
- Sogefi U.S.A. Inc. 3.750 3.532
- Sogefi Suspensions do Brasil 3.000 3.000
- Sogefi HD Suspensions Germany GmbH 3.833 183
- Sogefi PC Suspensions Germany GmbH - 50
- Sogefi Filtration S.A. - 15.000
- Sogefi Suspensions S.A. - 15.000
- Sogefi Filtration Italy S.p.A. 13.530 14.281
- Allevard IAI PVT. Ltd 709 742
- System moteures indian private Ltd 624 653
- Sogefi Engine Systems Mexico, S de R.L. de C.V. 26.907 25.572
- Sogefi Air & Cooling S.A.S. 8.407 23.325
- Sogefi Suspensions Eastern Europe srl 22.000 22.000
- Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd 35.753 36.292
- S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l. 13.020 13.020
- Allevard Springs Ltd 136 -
Fidejussioni a favore di terzi:
TOTALE GARANZIE PERSONALI PRESTATE 131.669 172.721

Il decremento della voce è principalmente riconducibile all'estinzione di alcuni mandati di credito rilasciati dalla Società negli esercizi precedenti a fronte delle linee di finanziamento messe a disposizione a favore di alcune società controllate europee nell'ambito delle operazioni di factoring.

34. TRANSAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali nel corso dell'esercizio 2022.

35. ALTRE INFORMAZIONI

Ai sensi dell'art. 2427 – 22 quinquies e 22 sexies del c.c., si precisa che:

  • l'impresa che redige il bilancio consolidato dell'insieme più grande di imprese di cui la Società fa parte in quanto impresa controllata è la società F.lli De Benedetti S.p.A. con sede legale in Via Valeggio n. 41, Torino; il relativo bilancio consolidato è disponibile presso la sede legale sopra indicata;
  • l'impresa che redige il bilancio consolidato dell'insieme di imprese più piccolo di imprese di cui la Società fa parte in quanto impresa controllata è la società CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A., con sede legale in Via Ciovassino n. 1, Milano; il relativo bilancio consolidato è disponibile presso la sede legale sopra indicata.

36. EVENTI SUCCESSIVI

Non vi sono fatti di rilievo significativi avvenuti successivamente alla data del 31 dicembre 2022 che possano avere impatto sul bilancio al 31 dicembre 2022.

37. PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022, che sottoponiamo alla Vostra approvazione, presenta una perdita netta pari ad euro 58.705.949,42 che Vi proponiamo di coprire interamente mediante utilizzo della disponibilità esistente sotto la voce "Utili portati a nuovo".

ALLEGATI ALLE NOTE ESPLICATIVE ED INTEGRATIVE SUI PROSPETTI CONTABILI DELLA CAPOGRUPPO SOGEFI S.p.A.

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE AL 31 DICEMBRE 2022 EX ART. 2427 N. 5 CODICE CIVILE

INFORMATIVA SUI PIANI DI INCENTIVAZIONE BASATI SU STRUMENTI FINANZIARI

PROSPETTO CORRISPETTIVI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO A FRONTE DEI SERVIZI FORNITI DALLA SOCIETA' DI REVISIONE E DA ENTITA' APPARTENENTI ALLA RETE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE (Delibera Consob n. 11971/99)

PROSPETTO DATI ESSENZIALI DEL BILANCIO 2021 DI CIR S.p.A., SOCIETA' CHE ESERCITA SU SOGEFI S.p.A. L'ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO (Art. 2497-bis comma 4 Codice Civile)

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE AL 31 DICEMBRE 2022 (ex art. 2427 n. 5 Codice Civile)

Denominazione – Sede Valuta Capitale Patrimonio Risultato Quota di Valore Valore Differenze
sociale netto netto possesso di ex art. tra valore
(Ammontare (Ammontare (Ammontare % carico 2426 n. di carico e
in valuta) complessivo complessivo (in 4 valore ex
in migliaia) in migliaia ) migliaia Codice art. 2426
di Civile n. 4
Euro) (in Codice
migliaia Civile
di Euro) (in
migliaia
di Euro)
SOGEFI FILTRATION S.A. Euro 120.596.780 107.127 69.041 99,99998 152.304 41.021 (111.283)
Guyancourt (Francia)
SOGEFI SUSPENSIONS S.A. Euro 73.868.383 50.359 (23.425) 99,999 93.681 (14.519) (108.200)
Guyancourt (Francia)
SOGEFI U.S.A. Inc. USD - 23.288 6.273 100,00 - 23.684 23.684
Prichard (U.S.A.)
SOGEFI GESTION S.A.S. Euro 100.000 1.598 455 100,00 838 1.333 495
Guyancourt (Francia)
SHANGHAI SOGEFI AUTO USD 13.000.000 9.184 (22) 100,00 7.581 8.525 944
PARTS Co., Ltd
Shanghai (Cina)
SOGEFI AIR & COOLING Euro 54.938.125 108.811 21.466 100,00 126.054 132.711 6.657
S.A.S.
Guyancourt (Francia)
SOGEFI (SUZHOU) AUTO USD 37.400.000 46.342 4.236 100,00 32.090 51.199 19.108
PARTS Co., Ltd
Wujiang (Cina)

INFORMATIVA SUI PIANI DI INCENTIVAZIONE BASATI SU STRUMENTI FINANZIARI

Sogefi S.p.A. attua Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari destinati a dipendenti della Società e di società controllate che ricoprono posizioni chiave all'interno del Gruppo, con la finalità di fidelizzare il loro rapporto con la Società e di fornire un incentivo volto ad accrescerne l'impegno per il miglioramento delle performance aziendali e la generazione del valore nel lungo termine.

In ossequio alla Legge 262/05 i piani sono approvati preliminarmente dall'Assemblea degli Azionisti.

Piani di Stock Grant

I Piani di Stock Grant consistono nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (denominati "Units"), non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuno dei quali attribuisce il diritto all'assegnazione gratuita di un' azione Sogefi S.p.A..

Sino al 2019 i piani prevedevano due categorie di diritti:

  • le Time-based Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini fissati;
  • le Performance Units di tipo A, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli obiettivi basati sul valore di mercato dell'azione, fissati nel regolamento.

A partire dal piano di Stock Grant 2020 è stata aggiunta un'ulteriore categoria di diritti:

  • le Performance Units di tipo B, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari fissati nel regolamento.

A tal riguardo si precisa che con l'emissione del piano di Stock Grant 2022 le Performance Units di tipo B saranno inoltre subordinate al raggiungimento degli Obiettivi non Finanziari, misurato sulla base del confronto tra i Risultati non Finanziari e gli Obiettivi non Finanziari fissati nel regolamento.

Il regolamento prevede una parziale indisponibilità delle azioni oggetto del piano ("minimun holding").

Le azioni assegnate in esecuzione dei piani verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente le azioni proprie detenute da Sogefi S.p.A.. Il regolamento prevede inoltre come condizione essenziale per l'assegnazione delle azioni il permanere del rapporto di lavoro o di amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione dei diritti.

In data 22 aprile 2022, il Consiglio di Amministrazione, ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2022 (approvato dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi in pari data per un numero massimo di 1.000.000 di diritti condizionati) riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 995.000 Units (di cui n. 294.166 Time-based Units, n. 350.417 Performance Units di tipo A e n. 350.417 Performance Units di tipo B).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 8,33% del relativo totale, dal 30 aprile 2024 al 31 gennaio 2027.

Le Performance Units di tipo A matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel Regolamento) alla medesima data.

Le Performance Units di tipo B matureranno in tre tranches, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, a decorrere dal 31 luglio 2024, alle seguenti date di maturazione ed ai seguenti termini:

  • 1) la prima tranche, a decorrere dal 31 luglio 2024, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari e degli Obiettivi non Finanziari relativi all'esercizio 2023, secondo quanto indicato nel Regolamento;
  • 2) la seconda tranche, a decorrere dal 31 luglio 2025, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari e degli Obiettivi non Finanziari relativi all'esercizio 2024, secondo quanto indicato nel Regolamento;
  • 3) la terza tranche, a decorrere dal 31 luglio 2026, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari e degli Obiettivi non Finanziari relativi all'esercizio 2025, secondo quanto indicato nel Regolamento.

Si riportano di seguito le principali caratteristiche dei piani di Stock Grant deliberati in esercizi precedenti ed ancora in essere:

• piano di Stock Grant 2013 per un numero massimo di 1.700.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 1.041.358 Units (di cui n. 432.434 Time-based Units e n. 608.924 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2015 al 31 gennaio 2017.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione fosse superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2022 n. 256.954 Time-based Units e n. 616.219 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 174.895 Time-based Units sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2014 per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 378.567 Units (di cui n. 159.371 Time-based Units e n. 219.196 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2016 al 20 gennaio 2018.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore

normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione fosse superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2022 n. 109.543 Time-based Units e n. 219.196 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 50.410 Time-based Units sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2015 per un numero massimo di 1.500.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 441.004 Units (di cui n. 190.335 Time-based Units e n. 250.669 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 ottobre 2017 al 20 luglio 2019.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2022 n. 56.397 Time-based Units e n. 179.805 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 125.599 Time-based Units e n. 67.943 Performance Units sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2016 per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 500.095 Units (di cui n. 217.036 Time-based Units e n. 283.059 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 27 luglio 2018 al 27 aprile 2020.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2022 n. 77.399 Time-based Units e n. 100.948 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 139.638 Time-based Units e n. 182.111 Performance Units sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2017 per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 287.144 Units (di cui n. 117.295 Time-based Units e n. 169.849 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 26 luglio 2019 al 26 aprile 2021.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2022 n. 36.703 Time-based Units e n. 169.849 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 79.236 Time-based Units sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2018 per un numero massimo di 500.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 415.000 Units (di cui n. 171.580 Time-based Units e n. 243.420 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 23 luglio 2020 al 23 aprile 2022.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2022 n. 95.446 Time-based Units e n. 243.420 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 72.995 Time-based Units sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2019 per un numero massimo di 500.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 469.577 Units (di cui n. 213.866 Time-based Units e n. 255.711 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 22 ottobre 2021 al 22 luglio 2023.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2022 n. 111.226 Time-based Units e n. 137.460 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 62.155 Time-based Units e n. 14.762 Performance Units sono state esercitate.

• piano di Stock Grant 2020 per un numero massimo di 1.000.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 790.000 Units (di cui n. 235.000 Time-based Units e n. 277.500 Performance Units di tipo A e n. 277.500 Performance Units di tipo B).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 31 gennaio 2023 al 31 ottobre 2024.

Le Performance Units di tipo A matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Le Performance Units di tipo B matureranno in tre tranches, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, dal 31 gennaio 2023 al 31 luglio 2024.

Alla data del 31 dicembre 2022 n. 78.750 Time-based Units, n. 179.375 Performance Units di tipo A e n. 179.375 Performance Units di tipo B sono decadute a termine di regolamento.

• piano di Stock Grant 2021 per un numero massimo di 1.000.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 897.500 Units (di cui n. 292.084 Time-based Units; n. 302.708 Performance Units di tipo A e n. 302.708 Performance Units di tipo B).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 8,33% del relativo totale, dal 30 aprile 2023 al 31 gennaio 2026.

Le Performance Units di tipo A matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Le Performance Units di tipo B matureranno in tre tranches annauli, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, dal 31 luglio 2023 al 31 luglio 2025.

Alla data del 31 dicembre 2022 n. 75.834 Time-based Units, n. 77.083 Performance Units di tipo A e n. 77.083 Performance Units di tipo B sono decadute a termine di regolamento.

Si segnala che il piano di Stock Grant 2012 è terminato nel mese di aprile 2022 come da regolamento.

PROSPETTO CORRISPETTIVI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO A FRONTE DEI SERVIZI FORNITI DALLA SOCIETA' DI REVISIONE E DA ENTITA' APPARTENENTI ALLA RETE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE (Delibera Consob n. 11971/99)

Nella tabella sottostante si forniscono, ai sensi della delibera Consob 11971/99, i compensi sostenuti a fronte dei servizi erogati dalla società di revisione KPMG S.p.A. e da altre entità appartenenti alla sua rete:

(in migliaia di Euro) 2022
Verso la Società Capogruppo:
a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione 199
b) dalla società di revisione:
-
per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione
-
-
per la prestazione di altri servizi
18
c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione, per la prestazione di
altri servizi -
Verso le società controllate:
a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione 1.179
b) dalla società di revisione:
-
per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione
-
-
per la prestazione di altri servizi
58
c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione:
-
per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione
-
-
per la prestazione di altri servizi
-

PROSPETTO DATI ESSENZIALI DEL BILANCIO 2021 DI CIR S.p.A. (Art. 2497-bis comma 4 Codice Civile)

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

(in Euro)
ATTIVO 31.12.2021
ATTIVO NON CORRENTE 679.785.315
Immobilizzazioni Immateriali 91.624
Immobilizzazioni Materiali 5.447.253
Investimenti Immobiliari 11.573.207
Diritti d'uso 76.379
Partecipazioni 587.761.792
Crediti Diversi 45.005.797
Altre Attività Finanziarie 27.976.627
Attività per Imposte Differite 1.852.636
ATTIVO CORRENTE 23.892.200
Crediti Diversi 9.406.702
Titoli 4.196.048
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10.289.450
TOTALE ATTIVO 703.677.515
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 31.12.2021
PATRIMONIO NETTO 694.344.198
Capitale sociale 638.603.657
Riserve 36.497.012
Utili (perdite) accumulati 17.158.030
Utile (perdita) dell'esercizio 2.085.499
PASSIVO NON CORRENTE 2.459.480
Debiti Finanziari per Diritti d' uso 49.932
Altri Debiti 282.000
Passività per Imposte differite
Fondi per il personale
86.290
2.041.258
PASSIVO CORRENTE 6.873.837
Banche c/c passivi --
Debiti Finanziari per Diritti d'uso 16.683
Altri Debiti 6.857.154
Fondi per rischi e oneri --
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 703.677.515
CONTO ECONOMICO
(in Euro)
2021
Ricavi e proventi diversi 6.915.739
Costi per servizi (6.413.683)
Costi del personale (4.051.090)
Altri costi operativi (2.433.838)
Ammortamenti e svalutazioni (1.803.197)
RISULTATO OPERATIVO (7.786.069)
Proventi finanziari
Oneri finanziari
1.458.604
(13.490)
Dividendi 2.000.895
Proventi da negoziazione titoli 6.067.654
Oneri da negoziazione titoli (1.030.427)
Rettifiche di valore di attività finanziarie (173.280)
RISULTATO ANTE IMPOSTE 523.887
Imposte sul reddito 1.561.612
RISULTATO DERIVANTE DALLE ATTIVITA' OPERATIVE IN ESERCIZIO 2.085.499
Utile (perdita) derivante da attività operative cessate --
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 2.085.499
Utile (perdita) base per azione 0,0018
Utile (perdita) diluito per azione 0,0017

I dati essenziali della controllante CIR S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio d'esercizio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021. Per una corretta e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di CIR S.p.A. al 31 dicembre 2021, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile presso la sede della Società e nel sito internet della Società.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81- TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

1. I sottoscritti:

Dott. Frédéric Sipahi – Amministratore Delegato e Direttore Generale di Sogefi S.p.A.

Dott.ssa Maria Beatrice De Minicis – Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di Sogefi S.p.A.

attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2022.
  • 2. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.

3. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2022:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 24 febbraio 2023

L'Amministratore Delegato e Direttore Generale

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Frédéric Sipahi Maria Beatrice De Minicis

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81- TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

1. I sottoscritti:

Dott. Frédéric Sipahi – Amministratore Delegato e Direttore Generale di Sogefi S.p.A.

Dott.ssa Maria Beatrice De Minicis – Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di Sogefi S.p.A.

attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2022.
  • 2. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.
  • 3. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 24 febbraio 2023

L'Amministratore Delegato e Direttore Generale

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Frédéric Sipahi Maria Beatrice De Minicis

SOGEFI S.p.A.

Società sottoposta a direzione e coordinamento di Cir S.p.A.

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AI SENSI DELL'ARTICOLO 153 D. LGS. N. 58/1998 E DELL'ART. 2429 C.C.

All'Assemblea degli Azionisti di SOGEFI S.p.A.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 abbiamo svolto l'attività di vigilanza prevista dalla legge e dallo Statuto, secondo i Principi di Comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e le indicazioni del Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A., e di cui riferiamo con la presente relazione redatta tenendo anche conto delle raccomandazioni fornite dalla Consob con Comunicazione n. 1025564 del 6 aprile 2001 e suoi successivi aggiornamenti.

Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea del 23 aprile 2021 in conformità alle vigenti disposizioni legali e terminerà il proprio mandato con l'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.

L'incarico di revisione legale dei conti della Società è svolto dalla società di revisione KPMG S.p.a (in seguito: la società di revisione), per la durata di nove esercizi (2017- 2025), così come deliberato dall'Assemblea del 26 aprile 2017.

* * *

Avuto riguardo alle modalità con cui è svolta l'attività di nostra competenza nel corso dell'esercizio in esame, diamo atto:

  • di aver partecipato alle riunioni dell'Assemblea degli Azionisti e del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso dell'esercizio in parola ed ottenuto dagli Amministratori tempestive ed idonee informazioni sull'andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dal Gruppo di imprese che questa controlla, secondo le disposizioni di legge e di statuto; diamo atto inoltre che il Collegio Sindacale ha sempre partecipato alle riunioni del Comitato per il Controllo Rischi e Sostenibilità, del Comitato per le Nomine e la Remunerazione e del Comitato parti correlate.
  • di aver vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi

di corretta amministrazione, sull'attività svolta dall'organo delegato e dal consiglio di amministrazione per accertare l'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e dei sistemi di controllo interno e amministrativo-contabile, mediante le informazioni ricevute e gli scambi dei flussi informativi con la società incaricata della revisione legale dei conti;

  • di aver recepito i risultati delle verifiche trimestrali sulla corretta tenuta della contabilità svolte dalla società incaricata della revisione legale dei conti;
  • di aver ricevuto dalla società di revisione la Relazione prevista dall'art. 14 del D.Lgs. n. 39/2010 riguardante il bilancio separato e consolidato al 31 dicembre 2022;
  • di aver ricevuto dalla società di revisione la Relazione di cui all'art. 11 del Regolamento Europeo 537/2014 dalla quale non emergono aspetti significativi da segnalare;
  • di aver adempiuto ai compiti previsti dall'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile;
  • di aver monitorato la funzionalità del sistema di controllo sulle società partecipate e l'adeguatezza delle disposizioni ad esse impartite, anche ai sensi dell'art. 114, comma 2 del D.Lgs. n. 58/1998;
  • di aver monitorato le concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa ltaliana S.p.A., come adottate dalla Società;
  • di aver incontrato l'organismo di vigilanza il quale ci ha dato conferma dell'adeguatezza del MOG 231/2001 e successive modifiche al fine di tenere conto dell'ampliamento dell'ambito delle normative;
  • di aver vigilato, ai sensi dell'art. 4, co. 6° del Regolamento approvato dalla Consob con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, sul rispetto della Procedura in materia di operazioni con parti correlate approvata dal Consiglio di Amministrazione;
  • di aver vigilato sul processo di approvazione dell'impairment test;
  • di aver ricevuto relativamente alla Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario l'attestazione di cui al comma 10 dell'articolo 3 del D. Lgs. 254/2016;
  • di aver preso atto, sulla base delle dichiarazioni degli Amministratori e delle valutazioni espresse dal Consiglio di Amministrazione che i criteri e le procedure di accertamento dell'indipendenza dei propri membri sono state correttamente applicate dal medesimo Consiglio;

  • di aver incontrato il collegio della controllante e delle controllate al fine di procedere al reciproco scambio informativo.

All'esito della nostra attività di vigilanza, non sono emersi fatti significativi, ne abbiamo proposte da formulare in ordine al bilancio, alla sua approvazione ed alle materie di nostra competenza.

* * * Le specifiche indicazioni da fornire con la presente relazione vengono elencate nel seguito, secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 6 aprile 2001 e suoi successivi aggiornamenti.

  • Abbiamo acquisito informazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate da SOGEFI S.p.A. e dalle società da questa controllate, costatando la loro conformità alla legge ed allo statuto sociale; di dette operazioni gli Amministratori forniscono informativa nella Relazione sulla gestione; abbiamo altresì ottenuto informazioni e ci siamo assicurati che le operazioni deliberate e/o poste in essere non fossero manifestamente imprudenti o azzardate, in contrasto con le delibere assunte o, comunque, tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.
  • Ci sono state fornite informazioni sulle operazioni infragruppo e con parti correlate. Sul fondamento delle informazioni acquisite, abbiamo accertato che tali operazioni sono conformi alla legge e allo statuto, sono rispondenti all'interesse sociale e non sono suscettibili di dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza e alla completezza della relativa informativa di bilancio, alla salvaguardia del patrimonio aziendale ed alla tutela degli azionisti di minoranza; le verifiche periodiche ed i controlli svolti presso la Società non hanno evidenziato l'effettuazione di operazioni atipiche e/o inusuali.
  • Il Collegio non è venuto a conoscenza né ci sono state segnalate operazioni in potenziale conflitto di interessi.
  • Nella Relazione sulla gestione e nelle Note esplicative ed integrative, gli Amministratori forniscono informativa sulle principali operazioni poste in essere nonché sui rapporti intercorsi tra SOGEFI S.p.A., le società del gruppo di appartenenza e/o parti correlate, precisando che i rapporti medesimi sono avvenuti a normali condizioni di mercato, tenuto anche conto della qualità e della specificità dei servizi prestati; le operazioni in questione hanno principalmente riguardato l' erogazione di servizi amministrativi e finanziari, tra i quali la gestione della

tesoreria centralizzata di gruppo con addebito ed accredito dei correlati interessi, nonché la fornitura di servizi di supporto gestionale e l'uso del sistema informativo di Gruppo ; inoltre SOGEFI S.p.A. riceve dalla controllante CIR S.p.A. servizi in materia amministrativa, finanziaria, fiscale e societaria e di comunicazione e partecipa al consolidamento dei risultati fiscali; al riguardo, sono altresì forniti gli idonei dettagli patrimoniali e gli effetti economici nei documenti a corredo del bilancio separato dell'esercizio 2022;

  • La società incaricata della revisione legale dei conti, KPMG S.p.A., ha emesso le relazioni di revisione di cui all'art. 14 del D.Lgs. n. 39/2010 relative al bilancio separato e consolidato chiusi al 31 dicembre 2022 senza rilievi o richiami di informativa.

Nello specifico ha attestato che:

A) il bilancio separato della Società e il bilancio consolidato del Gruppo al 31.12.2022 forniscono "una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Sogefi S.p.A. e del Gruppo, nonché del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05",

B) il bilancio d'esercizio e consolidato sono stati predisposti "nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815",

C) "la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari (…) sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Sogefi S.p.A. e con il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge",

D) "il giudizio" sul bilancio separato e sul bilancio consolidato espresso nelle predette relazioni "è in linea con quanto indicato nella Relazione aggiuntiva predisposta ai sensi dell'art. 11" del Reg. UE 537/2014.

In data odierna la società di revisione ha altresì:

  • emesso la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Reg. UE 537/2014, trasmessa in pari data al Collegio Sindacale, quale Comitato per il Controllo interno e la revisione contabile, dalla quale non emergono particolari osservazioni;
  • emesso, ai sensi dell'art. 3, 10° comma, del D.Lgs 254/2016 e dell'art. 5 del Reg. Consob 20267/2018, l'attestazione di conformità della

Sogefi Relazione del Collegio Sindacale 260

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta dalla Società rispetto a quanto richiesto dal citato decreto e ai principi e alle metodologie utilizzati dalla Società per la predisposizione della Dichiarazione in questione: in tale Relazione la società di revisione ha dichiarato che "non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che facciano ritenere che la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Sogefi relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del Decreto e ai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" definiti dal GRI - Global Reporting Initiative ("GRI Standards")."

  • ha rilasciato la conferma annuale della propria indipendenza ai sensi dell'art. 6, par. 2) lett. A) del Regolamento Europeo 537/2014, che è stata trasmessa in pari data al Collegio Sindacale.
  • Nel corso dei periodici scambi di dati e di informazioni tra il Collegio Sindacale e i Revisori, ai sensi anche dell'art. 150, comma 3 del D.Lgs. n. 58/1998, non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente relazione.
  • In relazione alle previsioni introdotte dal D. Lgs. 135/2016 in adesione al Regolamento UE 537/2014, nel corso del presente esercizio, ha provveduto alla preventiva analisi ed eventuale autorizzazione di ogni incarico conferito dalla Società e dalle sue controllate a KPMG;

Nel corso dell'esercizio 2022, le società controllate da SOGEFI S.p.A. hanno conferito alla società di revisione incarichi relativi alla prestazione di altri servizi per corrispettivi pari ad euro 57.700 come di seguito specificati:

INDIA: Sogefi Systems India Ltd €1.200
FRANCIA: Sogefi Air and Cooling SAS- Sogefi Suspensions € 5.500 cad
SA- Sogefi Filtration SS
ITALIA/FRANCIA: Sogefi Spa – Sogefi Gestion SAS € 32.000
SLOVENIA: Sogefi Filtration Doo € 4.000
FRANCIA: Sogefi Suspensions SA € 4.000

I corrispettivi di tali incarichi risultano adeguati alla dimensione ed alla complessità dei lavori effettuati e non appaiono in ogni caso idonei ad incidere sull'indipendenza e sull'autonomia dei revisori nello svolgimento delle proprie funzioni di revisione legale dei conti.

La variazione intervenuta nel compenso della società di revisione incaricata è invece, contrattualmente determinata.

  • Nel corso dell'esercizio non sono pervenute denunzie ai sensi dell'art. 2408 Cod. Civ.
  • Nel corso dell'esercizio in esame abbiamo rilasciato pareri, ai sensi dell'art. 2389 Cod.Civ..
  • Nel corso dell'esercizio 2022, si sono tenute n. 8 riunioni del Consiglio di Amministrazione e 2 assemble. Il Collegio Sindacale si riunito n. 18 volte oltre ad aver presenziato a tutte le riunioni del Comitato per il Controllo Rischi e Sostenibilità, del Comitato per le Nomine e la Remunerazione e del Comitato parti correlate.
  • La Società ha aderito in maniera sostanziale alle raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate ed ha illustrato il proprio modello di governo societario nell'apposita Relazione, redatta anche ai sensi dell'art. 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998. Per quanto di nostra competenza, abbiamo vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal sopra richiamato Codice di Corporate Governance, come adottate dalla Società. La Società, relativamente a quanto statuito dal D.Lgs. n. 231/2001, ha adottato, implementato e tenuto aggiornato un "Modello Organizzativo" di comportamento e regolamentazione dell'attività ed ha provveduto alla costituzione dell'Organismo di Vigilanza previsto dalla normativa. La Società ha inoltre adottato un Codice Etico.

Sulla base di quanto sopra riportato, a compendio dell'attività di vigilanza svolta nell'esercizio il Collegio Sindacale non ha rilevato specifiche criticità, omissioni, fatti censurabili o irregolarità e non ha osservazioni, non rilevando motivi ostativi all'approvazione del bilancio e alla destinazione del risultato d'esercizio così come proposto dal Consiglio di Amministrazione all'Assemblea.

Milano, 24 marzo 2023

Per il collegio sindacale

Dott.ssa Daniela Delfrate- Presidente

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Vittor Pisani, 25 20124 MILANO Ml Telefono +39 02 6763.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n.537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Sogefi S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Sogefi (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022, del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato, del rendiconto finanziario consolidato e dei movimenti del patrimonio netto consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative e integrative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Sogefi al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli lnternational Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Sogefi S.p.A. (nel seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

KPMG S p A. è una società per azioni dì diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG lnternational Limited, società di diritto inglese

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Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500.00 iv Registro lmprese Milano Monza Brianza Lodi e Codice Fiscale N 00709600159 R.E. A. Milano N 512867 Partita IVA 00709600159 \/AT number IT00709600159 Sede legale Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Recuperabilità de/l'avviamento

Note esplicative e integrative al bilancio consolidato: Nota 2.3 "Criteri di valutazione", paragrafi "Attività immaterialiGoodwill" e "Stime e assunzioni critiche" e Nota 10 "Attività immateriali", paragrafo "Goodwill e lmpairment test".

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 include un
avviamento pari a €121,6 milioni, allocato alle seguenti
unità generatrici di cassa ("CGU"): Filtrazione, Aria e
Raffreddamento e Sospensioni auto.
Gli Amministratori hanno effettuato i test di
impairment, i cui criteri sono stati approvati dal
Consiglio di Amministrazione in data 20 gennaio
2023 (di seguito "lmpairment Test") al fine di
identificare eventuali perdite per riduzione del
valore di tali CGU rispetto al valore recuperabile
delle stesse. Il valore recuperabile è stato stimato
sulla base del valore d'uso, determinato mediante la
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
la comprensione del processo adottato nella

predisposizione dell'lmpairment Test approvato dal
Consiglio di Amministrazione;
la comprensione del processo adottato nella

predisposizione del budget 2023, del piano
strategico 2023-2026 e delle previsioni più estese
per la CGU Filtrazione approvati dal Consiglio di
Amministrazione, dai quali sono estratti i flussi di
cassa operativi attesi alla base dell'lmpairment
Test;
metodologia dell'attualizzazione dei flussi di cassa
operativi attesi ("Discounted Cash Flow
Unlevered").

l'analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate
dagli Amministratori nella predisposizione del
budget 2023, del piano strategico 2023-2026 e
delle previsioni più estese per la CGU Filtrazione;
La stima dei flussi di cassa operativi attesi, basata sul
budget 2023, sul piano strategico 2023-2026 e sulle
previsioni più estese per la CGU Filtrazione (approvati
dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente in
data 16 dicembre 2022, 20 gennaio 2023 e 24 febbraio
2023), è stata utilizzata dagli Amministratori ai fini del
suddetto lmpairment Test.
Tale metodologia è caratterizzata da un elevato grado
di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura
incerte e soggettive, circa:

i flussi di cassa operativi attesi, determinati
tenendo conto dell'andamento economico generale
e del settore di appartenenza, dei flussi di cassa
operativi consuntivati negli ultimi esercizi e dei
tassi di crescita previsionali;
i parametri finanziari utilizzati ai fini della

determinazione del tasso di attualizzazione.

l'esame degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani
economico-finanziari degli esercizi precedenti e i
dati consuntivati al fine di comprendere
l'accuratezza del processo di stima adottato dagli
Amministratori;

il confronto tra i flussi di cassa operativi attesi
utilizzati ai fini dell'lmpairment Test e i flussi previsti
nel budget 2023, nel piano strategico 2023-
2026 e nelle previsioni più estese per la CGU
Filtrazione e l'analisi della ragionevolezza delle
eventuali differenze;
l'esame della relazione dell'esperto esterno

incaricato dalla Società;

il coinvolgimento di esperti del network KPMG
nell'esame della ragionevolezza del modello
dell'lmpairment Test e delle relative assunzioni
Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità
dell'avviamento un aspetto chiave dell'attività di
revisione.
utilizzate nella determinazione dei flussi di cassa
operativi attesi, anche attraverso il confronto con
dati e informazioni di mercato;

l'esame dell'analisi di sensitività effettuata dagli Amministratori, circa le assunzioni chiave adottate nella predisposizione dell'lmpairment Test;

chiave dell'attività di revisione.

l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita

nelle note esplicative e integrative al bilancio
consolidato in relazione all'avviamento ed
all'lmpairment Test.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave

Valutazione dei fondi (correnti e non correnti)

Note esplicative e integrative al bilancio consolidato: Nota 2.3 "Criteri di valutazione", paragrafo "Fondi per rischi e oneri" e Nota 18 "Fondi correnti, Fondi non correnti e Altri debiti", paragrafi "Fondo ristrutturazioni", "Fondo garanzia prodotti" e "Cause legali e altri rischi".

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 include,
nelle voci Fondi correnti e Fondi non correnti, un
"Fondo ristrutturazioni" per€3,6. milioni, un "Fondo
garanzia prodotti" per €3,8 milioni e "Cause legali e altri
rischi" per €3,8 milioni.
La valutazione di tali fondi è stata da noi associata ad
un rischio di errore significativo per la difficoltà nel
determinare con certezza il momento temporale in cui
risultano sussistere tutte le condizioni richieste dallo
IAS 37 per la contabilizzazione dei fondi in bilancio
oltre che per l'elevata soggettività e rilevanza delle
stime e delle valutazioni.
In particolare:

sono in corso presso alcune controllate europee
operazioni di riorganizzazione aziendale che
determinano specifici accantonamenti in bilancio
quando approvati e portati a conoscenza delle
principali parti coinvolte;

il Gruppo è esposto al rischio di qualità dei
prodotti/claims da parte dei clienti per non
conformità dei prodotti;

il Gruppo è esposto al rischio di passività verso
dipendenti e terze parti.
Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione dei
Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
la comprensione del processo di valutazione dei

fondi, l'esame della configurazione e messa in atto
di controlli e procedure per valutare l'efficacia
operativa dei controlli ritenuti rilevanti;

l'ottenimento di informazioni, tramite richiesta
scritta ai consulenti legali e fiscali che assistono
gli Amministratori del Gruppo, in merito alla
valutazione del rischio di soccombenza nei
contenziosi in essere ed alla quantificazione della
relativa passività;
l'analisi delle assunzioni adottate nella

determinazione dei fondi, attraverso colloqui con
le funzioni aziendali coinvolte, ed analisi della
documentazione di supporto;

l'analisi degli eventi occorsi successivamente alla
data di riferimento del bilancio, al fine di ottenere
elementi informativi utili alla valutazione dei fondi;
l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita

nelle note esplicative e integrative al bilancio
consolidato in relazione ai fondi.
fondi a lungo termine sopra dettagliati un aspetto

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Sogefi S.p.A. per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli lnternational Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Sogefi S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Sogefi S.p.A. ci ha conferito in data 26 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Sogefi S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) al bilancio consolidato, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 7008 al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Alcune informazioni contenute nelle note esplicative e integrative al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Sogefi S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Sogefi al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Sogefi al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Sogefi al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 254/16

Gli Amministratori della Sogefi S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/16. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario. Ai sensi dell'art. 3, comma 1O, del D.Lgs. 254/16, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Milano, 24 marzo 2023

KPMG S.p.A.

Elisabetta C. Forni Socio

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Vittor Pisani, 25 20124 MILANO Ml Telefono +39 02 6763.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Sogefi S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Sogefi S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2022, del conto economico, del conto economico complessivo, del rendiconto finanziario e dei movimenti del patrimonio netto per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative e integrative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Sogefi S.p.A. al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli lnternational Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Sogefi S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

KPMG S p A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG lnternational Limited, società di diritto inglese

Bologna Bolzano Brescia e Codice Fiscale N 00709600159 Catania Como Firenze Genova R.E. A Milano N 512867 Lecce Milano Napoli Novara Partita IVA 00709600159 Padova Palermo Parma Perugia VAT number IT00709600159 Pescara Roma Torino Treviso Sede legale: Via \/ittorio Pisani, 25 Trieste Varese Verona 20124 Milano MI ITALIA

Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 Ancona Bari Bergamo Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi

Recuperabilità delle partecipazioni in società controllate

Note esplicative e integrative al bilancio d'esercizio: Nota 2.1 "Criteri di valutazione", paragrafi "Partecipazioni" e "Stime e assunzioni critiche" e Nota 12 "Partecipazioni in società controllate".

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 include
partecipazioni in società controllate, per un valore pari
a €337,5 milioni.
Gli Amministratori verificano il valore recuperabile delle
partecipazioni in società controllate (di seguito
"lmpairment Test") confrontando il valore di carico con
il relativo valore d'uso, determinato con la metodologia
dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi attesi
che si prevede saranno generati dalle società
controllate ("Discounted Cash Flow Unlevered"). Per
una sola società controllata il confronto è stato fatto
Le procedure di revisione svolte hanno incluso:

la comprensione del processo adottato nella
predisposizione dell'lmpairment Test approvato dal
Consiglio di Amministrazione della Sogefi S.p.A.;

la comprensione del processo adottato nella
predisposizione del budget 2023, del piano
strategico 2023-2026 e delle previsioni più estese
per la CGU Filtrazione approvati dal Consiglio di
Amministrazione della Sogefi S.p.A., dai quali sono
estratti i flussi di cassa operativi attesi alla base
dell'lmpairment Test;
con il valore di liquidazione della società (valori
patrimoniali al 31 dicembre 2022 e stima del risultato
2023), ricorrendone la fattispecie.

l'analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate
dagli Amministratori nella predisposizione del
budget 2023, del piano strategico 2023-2026 e
delle previsioni più estese per la CGU Filtrazione;
La stima dei flussi di cassa operativi attesi, basata sul
budget per il 2023 e sulle previsioni incluse nel piano
strategico 2023-2026 (allineate con le previsioni incluse
nel piano strategico 2023-2026 relative alle unità
generatrici di cassa ("CGU") di appartenenza delle
singole società controllate e con le previsioni più estese

l'esame degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani
economico-finanziari degli esercizi precedenti e i
dati consuntivati al fine di comprendere
l'accuratezza del processo di stima adottato dagli
Amministratori;
per la CGU Filtrazione ed approvate dal Consiglio di
Amministrazione della Sogefi S.p.A. in data 20 gennaio
2023 e 24 febbraio 2023), è stata utilizzata dagli
Amministratori ai fini del suddetto lmpairment Test.
Tale metodologia è caratterizzata da un elevato grado

il confronto tra i flussi di cassa operativi attesi
utilizzati ai fini dell'lmpairment Test e i flussi previsti
nel budget 2023, nel piano strategico 2023-
2026 e nelle previsioni più estese per la CGU
Filtrazione e l'analisi della ragionevolezza delle
eventuali differenze;

l'esame della relazione dell'esperto esterno
incaricato dalla Società;

il coinvolgimento di esperti del network KPMG
nell'esame della ragionevolezza del modello
dell'lmpairment Test e delle relative assunzioni
utilizzate nella determinazione dei flussi di cassa
operativi attesi, anche attraverso il confronto con
di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura
incerte e soggettive, circa:

i flussi di cassa operativi attesi, determinati
tenendo conto dell'andamento economico generale
e del settore di appartenenza, dei flussi di cassa
operativi consuntivati negli ultimi esercizi e dei
tassi di crescita previsionali;

i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di attualizzazione.
dati e informazioni di mercato;

l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita
nelle note esplicative e integrative al bilancio
d'esercizio in relazione alla valutazione delle
partecipazioni in società controllate.
Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità
delle partecipazioni in società controllate un aspetto

Altri aspetti - Direzione e coordinamento

chiave dell'attività di revisione.

La Società, come richiesto dalla legge, ha inserito nelle note esplicative e integrative i dati essenziali dell'ultimo bilancio della società che esercita su di essa l'attività di direzione e coordinamento. Il giudizio sul bilancio della Sogefi S.p.A. non si estende a tali dati.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Sogefi S.p.A. per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli lnternational Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale

  • esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Sogefi S.p.A. ci ha conferito in data 26 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Sogefi S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) al bilancio d'esercizio, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 7008 al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Sogefi S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Sogefi S.p.A. al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 7208 al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Sogefi S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Sogefi S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Milano, 24 marzo 2023

KPMG S.p.A.

Elisabetta C. Forni Socio