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Sogefi Annual Report 2020

Mar 31, 2021

4192_10-k_2021-03-31_866f05d1-d217-47cd-b699-38179a395fbd.pdf

Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

2020

BILANCIO CONSOLIDATO

BILANCIO DI ESERCIZIO

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

SOCIETA' PER AZIONI - CAPITALE SOCIALE EURO 62.461.355,84 REGISTRO DELLE IMPRESE DI MILANO MONZA-BRIANZA LODI E CODICE FISCALE N. 00607460201 SOCIETA' SOGGETTA ALL'ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO DI CIR S.p.A. SEDE LEGALE: 20121 MILANO, VIA CIOVASSINO, 1/A - TEL. 02.467501 UFFICI: 78286 GUYANCOURT (FRANCIA), PARC ARIANE IV- 7 AVENUE DU 8 MAI 1945 TEL. 0033 01 61374300 SITO INTERNET: WWW.SOGEFIGROUP.COM

INDICE

ORGANI SOCIALI pag. 3
SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO pag. 4
ANDAMENTO DEL TITOLO pag. 4
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE NELL'ESERCIZIO 2020
pag. 5
STRUTTURA DEL GRUPPO SOGEFI pag. 42
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020
- Prospetti contabili consolidati
- Note esplicative ed integrative
- Elenco delle partecipazioni
pag.
pag.
pag.
43
49
161
SOGEFI S.p.A. – BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020
- Prospetti contabili
- Note esplicative ed integrative
- Allegati
pag.
pag.
pag.
166
175
250
ATTESTAZIONI AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL
REGOLAMENTO CONSOB N. 11971/99
pag. 260
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE pag. 262
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE pag. 269

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente Onorario CARLO DE BENEDETTI

Presidente MONICA MONDARDINI (1)

Amministratore Delegato MAURO FENZI (1)

Consiglieri PATRIZIA CANZIANI (3) RODOLFO DE BENEDETTI ROBERTA DI VIETO (3) MAURO MELIS (2) - (3) - (4) ERVINO RICCOBON (2) CHRISTIAN STREIFF (2)

Segretario del Consiglio NICCOLO' MORESCHINI

COLLEGIO SINDACALE

Presidente SONIA PERON

Sindaci Effettivi RICCARDO ZINGALES GIUSEPPE LEONI

Sindaci Supplenti ANNA MARIA ALLIEVI MAURO GIRELLI DAVIDE BARBIERI

SOCIETÀ DI REVISIONE

KPMG S.p.A.

Segnalazione ai sensi della raccomandazione Consob n. 97001574 del 20 febbraio 1997:

  • (1) Poteri come da Corporate Governance.
  • (2) Membri del Comitato Nomine e Remunerazione.
  • (3) Membri del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
  • (4) Lead independent director.

SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO

2020
Importo % Importo % Importo % Importo %
1.647,8 100,0% 1.570,7 100,0% 1.463,8 100,0% 1.203,2 100,0%
206,9 12,6% 176,1 11,2% 177,4 12,1% 137,6 11,4%
85,8 5,2% 60,1 3,8% 48,4 3,3% 7,2 0,6%
0,0 0,0% 1,1 0,1% (7,9) -0,6% (15,5) -1,3%
26,6 1,7% 14,0 0,9% 3,2 0,2% (35,1) -2,9%
165,8 134,4 145,3 104,9
34,4 2,9 8,4 (38,2)
(264,0) (260,5) (318,9) (358,1)
195,1 213,9 207,8 149,4
1,35 1,22 1,53 2,40
37,4% 12,7% 7,9% 1,4%
30,0% 7,6% 1,7% -21,8%
6.947 6.967 6.818 6.026
- - - - (*)
0,228 0,119 0,027 (0,298)
4,0293 1,5754 1,4058 1,0082
2017 2018 2019
(**)

(*) come da proposta del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea

(**) I valori dell'esercizio 2019 relativi alle "Attività possedute per la vendita" sono stati riclassificati a seguito dell'applicazione del principio IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate" alla linea "Utile (perdita) da attività operativa cessata, al netto degli effetti fiscali".

ANDAMENTO DEL TITOLO

Di seguito si riporta l'andamento del titolo Sogefi e dell'indice ITSTAR nell'esercizio 2020.

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE NELL'ESERCIZIO 2020

Signori Azionisti,

IL MERCATO AUTOMOTIVE NEL 2020

Dopo il primo semestre 2020 in cui la produzione mondiale di automobili ha subito un crollo senza precedenti (-33,2%) per gli effetti della diffusione della pandemia Covid-19, nella seconda parte dell'anno il mercato ha registrato una decisa ripresa rispetto al semestre precedente (+44%), con volumi sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del 2019 grazie alla crescita registrata nell'ultimo trimestre del 2020 (+2,5%). La ripresa del quarto trimestre ha interessato tutti i mercati: la Cina, dove la produzione è stata superiore del 5,9% rispetto a quella del quarto trimestre dell'esercizio precedente, NAFTA, UE e Sud America, con volumi sostanzialmente equivalenti rispetto a quelli del quarto trimestre 2019 (+0,5%, +1,4% e +1,3% rispettivamente).

Malgrado la ripresa nel secondo semestre, nell'intero esercizio 2020 sono state registrate flessioni straordinariamente significative rispetto al 2019: -16,2% per la produzione automobilistica mondiale, -23,3% in UE, -20,1% in Nord America, -4,2 % in Cina e -30,7% in Sud America.

INFORMAZIONI SULLA GESTIONE

Nel 2020 la priorità del Gruppo è stata la sicurezza dei propri dipendenti; dal momento in cui sono pervenute notizie sul fenomeno Covid-19 in Cina, sono state immediatamente assunte disposizioni volte a ridurre il rischio di contagio e successivamente sono state adottate tutte le misure raccomandate per la sicurezza sanitaria sul posto di lavoro, rivedendo i processi produttivi e implementando nuovi protocolli di sicurezza, che contemplano distanziamento fisico e utilizzo di sistemi di protezione individuale. Nella fase attuale si è ritenuto di mantenere le misure per limitare la presenza del personale sul posto di lavoro, mediante il ricorso al lavoro agile.

Sono state contestualmente poste in atto misure incisive per mitigare l'impatto della crisi, e della conseguente contrazione delle vendite, sui risultati e sulla solidità patrimoniale del gruppo. Gli interventi posti in atto hanno permesso di ottenere:

  • l'incremento del margine di contribuzione al 30,8% rispetto al 30,2% del 2019;
  • la riduzione dei costi fissi del 19,1%, con un'incidenza sui ricavi stabile al 17% e in riduzione nel Q4 2020 (15,8% rispetto al 17,1% del Q4 2019).

Inoltre, nel 2020 Sogefi ha conseguito nuovi contratti per un valore in linea con gli esercizi precedenti e coerente con gli obiettivi di mantenimento/accrescimento delle quote di mercato, con una componente significativa di nuovi ordini destinata a veicoli ibridi o full electric, posizionandosi nei mercati del futuro.

In particolare, 25% del valore degli ordini acquisiti nel 2020 dalla divisione Aria e Raffreddamento è destinato al raffreddamento di vetture ibride o full electric; inoltre la

divisione ha ottenuto un importante contratto (Life Time Value: Euro 100 milioni) per fornire collettori di aspirazione dell'aria (manifold) in alluminio per un primario OEM tedesco, avviando una nuova linea di prodotto in un settore in cui la divisione è già leader di mercato.

Analogamente, il 35% del valore degli ordini acquisiti dalla divisione Sospensioni riguarda vetture ibride o full electric, grazie al nuovo prodotto sviluppato per soddisfare i requisiti di leggerezza e di "time to market" dei veicoli elettrici e alla conseguente acquisizione di un ordine da un primario produttore nordamericano di veicoli full electric.

RISULTATI DEL 2020

Prima dell'esposizione dei risultati di Sogefi per l'anno 2020, vale la pena precisare che i valori dell'esercizio 2019 sono stati rideterminati per l'applicazione del principio IFRS 5 ("Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate") nella contabilizzazione dei valori della controllata brasiliana della business unit Filtrazione, ceduta nel mese di dicembre 2020, e della controllata spagnola della medesima business unit ceduta nel mese di gennaio 2021.

Nel 2020, i ricavi di Sogefi sono ammontati a Euro 1.203,2 milioni, in flessione rispetto al 2019 del 17,8% a cambi storici e del 14,2% a cambi costanti.

Ripercorrendo l'andamento del fatturato nel corso dell'esercizio, nel primo trimestre il fatturato è sceso del 9,6%, a causa della diffusione nel mondo della pandemia dal mese di marzo; nel secondo trimestre il calo è stato del 55,6%, in una fase di sostanziale lock down nei principali mercati; nel corso del terzo trimestre si è registrato un progressivo recupero (-6,6% rispetto al 2019), che ha condotto ad un quarto trimestre in crescita del 2% (+8,9% a cambi costanti) rispetto al corrispondente periodo del 2019.

Ricavi per area geografica

L'andamento dei ricavi a cambi costanti è stato migliore del mercato in tutte le principali aree geografiche: il calo in Europa è stato del 18,1% rispetto al -23,3% del mercato, e in Nord America del 9,8% rispetto al -20,1%; in Asia il fatturato è cresciuto, rispetto al -7% del mercato, grazie in particolare al buon andamento della Cina (+15,8% rispetto al -4,2% del mercato).

(in milioni di Euro) 2020 2019 variazione variazione a
cambi costanti
mercato di
riferimento
incidenza
2020
Europa 754,9 923,5 -18,3% -18,1% -23,3% 62,7%
Nord America 250,8 288,7 -13,1% -9,8% -20,1% 20,8%
Sud America 59,5 110,2 -46,0% -12,1% -30,7% 4,9%
Asia 145,0 149,9 -3,3% 0,9% -7,0% 12,1%
- di cui Cina 86,0 75,5 13,8% 15,8% -4,2% 7,1%
Eliminazioni infragruppo (7,0) (8,5)
Totale 1.203,2 1.463,8 -17,8% -14,2% -16,2% 100,0%

La tabella che segue analizza l'evoluzione delle vendite nei principali mercati.

Ricavi per settore di attività

Filtrazione (con un calo dei ricavi dell'8,1% a cambi costanti) e Aria e Raffreddamento (-10,7% a cambi costanti) hanno registrato un andamento decisamente meno sfavorevole del mercato grazie, per Filtrazione, alla maggiore tenuta dei canali OES e Aftermarket e per Aria e Raffreddamento allo sviluppo del portafoglio di contratti in particolare in Cina e Nord America. L'impatto della crisi è stato maggiore per Sospensioni, con un calo dei ricavi del 22,7% a cambi costanti, che riflette la maggiore concentrazione dell'attività in Europa e in Sud America e gli andamenti particolarmente sfavorevoli del settore in tali aree.

(in milioni di Euro) var. '20 vs '19 Importo % Importo % cambi costanti Sospensioni 399,6 33,2 549,7 37,6 -27,3% -22,7% Filtrazione 434,2 36,1 491,5 33,6 -11,7% -8,1% Aria e Raffreddamento 371,8 30,9 425,9 29,1 -12,7% -10,7% Eliminazioni infragruppo (2,4) (0,2) (3,3) (0,3) TOTALE 1.203,2 100,0 1.463,8 100,0 -17,8% -14,2% 2020 2019 var. '20 vs '19

La tabella che segue analizza l'evoluzione delle vendite per settore di attività.

Ricavi per cliente

Sogefi ha un portafoglio di clienti equilibrato, la cui composizione non è variata nel corso del 2020. I principali clienti di Sogefi sono Ford, Renault/Nissan, PSA e FCA (ora Stellantis), Daimler e GM, che complessivamente rappresentano il 60,4% dei ricavi (59,9% nell'esercizio 2019).

La tabella che segue analizza le vendite per cliente.

(in milioni di Euro) 2020 2019
Gruppo Importo % Importo %
Ford 140,8 11,7 161,3 11,0
Renault/Nissan 135,6 11,3 175,1 12,0
PSA 131,0 10,9 171,8 11,7
FCA/CNH Industrial 114,3 9,5 148,4 10,1
Daimler 104,0 8,6 115,0 7,9
GM 101,6 8,4 105,7 7,2
Volkswagen/Audi 52,4 4,4 66,9 4,6
BMW 50,3 4,2 46,3 3,2
Toyota 32,1 2,7 49,0 3,3
Altri (incluso l'Aftermarket) 341,1 28,3 424,3 29,0
TOTALE 1.203,2 100,0 1.463,8 100,0

Nell'esercizio 2020, la riduzione del fatturato ha avuto effetti significativi sui risultati economici del gruppo, nonostante l'incisività delle misure di mitigazione adottate.

I risultati del gruppo hanno risentito della riduzione del fatturato e degli oneri non ricorrenti legati all'avvio di piani per la riduzione dei costi fissi, in particolare in

Europa, e per la razionalizzazione del footprint (cessione/ chiusura di due siti produttivi in Europa) e della presenza geografica (cessione dell'attività filtrazioni in Brasile).

L'EBITDA è ammontato a Euro 137,6 milioni rispetto a Euro 177,4 milioni del 2019; escludendo gli oneri non ricorrenti1 di cui sopra, l'EBITDA è passato da Euro 177,4 milioni a Euro 156,9 milioni con una redditività (EBITDA / Ricavi %) pari a 13%, superiore rispetto a quella del 2019 (12,1%).

2020 2019
Importo % Importo %
1.203,2 100,0 1.463,8 100,0
370,7 30,8 442,4 30,2
203,6 16,9 251,6 17,2
30,4 2,5 9,2 0,6
(0,9) (0,0) 4,2 0,3
137,6 11,4 177,4 12,1
130,4 10,8 129,0 8,8
7,2 0,6 48,4 3,3
(15,5) (1,3) (7,9) (0,6)
(35,1) (2,9) 3,2 0,2

(*) Le note in tabella sono spiegate in dettaglio in allegato alla fine della presente relazione.

Il margine di contribuzione del 2020 ha registrato un leggero miglioramento rispetto al 2019, dal 30,2% al 30,8%, e l'incidenza dei costi fissi sulle vendite è rimasta costante, nonostante il calo del fatturato, grazie alle misure di contenimento adottate, in parte temporanee ed in parte destinate a divenire strutturali.

L'EBIT è ammontato a Euro 7,2 milioni, a fronte di Euro 48,4 milioni nel 2019. La riduzione dell'EBIT riflette la riduzione dei ricavi, gli oneri lordi non ricorrenti pari ad Euro 20 milioni (Euro 4,3 milioni nel 2019) e ulteriori svalutazioni di immobilizzazioni per Euro 12,9 milioni (Euro 4,9 milioni nel 2019), derivanti dalle azioni messe in atto dalla società in risposta alla crisi.

Il Gruppo ha registrato un risultato netto delle attività destinate a continuare negativo per Euro 19,6 milioni, a causa principalmente di Euro 16,2 milioni di oneri non ricorrenti per razionalizzazioni (rispetto a un utile di Euro 11,1 milioni nel 2019). Le attività cedute tra la fine 2020 e l'inizio del 2021, controllate brasiliana e spagnola della business unit Filtrazione, hanno dato luogo ad una perdita di Euro 15,5 milioni, che si confronta con una perdita delle stesse di Euro 7,9 milioni nel 2019.

In termini di risultato netto, nel 2020 il Gruppo ha registrato una perdita di Euro 35,1 milioni rispetto ad un utile di Euro 3,2 milioni nel 2019, dopo oneri finanziari pari a Euro 22,8 milioni (Euro 20,8 milioni nel 2019) e oneri fiscali per Euro 3,5 milioni rispetto a Euro 13,5 milioni nell'esercizio precedente. Il risultato netto include la perdita derivante dalle attività cedute come sopra riportato (perdita di Euro 15,5 milioni che si confronta con una perdita di Euro 7,9 milioni nel 2019).

1 Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Definizione degli indicatori di performance e indebitamento finanziario netto" in allegato alla fine della presente relazione.

Con riferimento al Free Cash Flow, nel 2020 è stato registrato un assorbimento di cassa di Euro 38,2 milioni (a fronte di una generazione di cassa di Euro 8,4 milioni nel 2019), derivante principalmente dall'evoluzione del capitale circolante causato dalle particolari circostanze intervenute nel corso dell'anno.

(in milioni di Euro) Note(*) 2020 2019
AUTOFINANZIAMENTO (e) 104,9 145,3
Variazione del capitale circolante netto (32,1) (2,1)
Altre attività/passività a medio lungo termine (f) 6,0 (0,9)
FLUSSO MONETARIO GENERATO DALLE
OPERAZIONI DI ESERCIZIO 78,8 142,3
Decremento netto da cessione di immobilizzazioni (g) 2,3 4,3
TOTALE FONTI 81,1 146,6
TOTALE IMPIEGHI 133,4 137,2
Differenze cambio su attività/passività e patrimonio netto (h) 5,1 (1,0)
FREE CASH FLOW (38,2) 8,4
Dividendi pagati a terzi da società del Gruppo - (5,0)
Variazione fair value strumenti derivati (1,0) -
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO (1,0) (5,0)
Variazione della posizione finanziaria netta (i) (39,2) 3,4
Posizione finanziaria netta a inizio periodo (i) (318,9) (260,5)
Debiti finanziari per diritti d'uso al 1° gennaio 2019 - (61,8)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A FINE PERIODO (i) (358,1) (318,9)

(*) Le note in tabella sono spiegate in dettaglio in allegato alla fine della presente relazione.

Al 31 dicembre 2020 il patrimonio netto, esclusa la quota di azionisti terzi, ammontava a Euro 133,0 milioni (Euro 188,7 milioni al 31 dicembre 2019), così come analizzato nel sottostante prospetto.

(in milioni di Euro) Note(*) 31.12.2020 31.12.2019
Importo % Importo %
Attività operative a breve (l) 274,1 305,5
Passività operative a breve (m) (354,3) (409,6)
Capitale circolante operativo netto (80,2) (15,8) (104,1) (19,7)
Partecipazioni (n) - - - -
Immobilizzazioni immateriali, materiali e altre
attività a medio e lungo termine (o) 774,8 152,7 804,1 152,7
CAPITALE INVESTITO 694,6 136,9 700,0 133,0
Altre passività a medio e lungo termine (p) (187,1) (36,9) (173,4) (33,0)
CAPITALE INVESTITO NETTO 507,5 100,0 526,6 100,0
Indebitamento finanziario netto (q) 358,1 70,6 318,9 60,6
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 16,4 3,2 19,0 3,6
Patrimonio netto consolidato di Gruppo 133,0 26,2 188,7 35,8
TOTALE 507,5 100,0 526,6 100,0

(*) Le note in tabella sono spiegate in dettaglio in allegato alla fine della presente relazione.

L'indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 291,3 milioni (Euro 256,2 milioni a fine 2019), in riduzione rispetto al 30 settembre 2020 (quando l'indebitamento finanziario netto ammontava a Euro 299 milioni).

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Cassa, banche, crediti finanziari e titoli negoziabili 213,7 168,5
Crediti finanziari a medio e lungo termine 2,2 6,8
Debiti finanziari a breve termine (*) (170,1) (95,8)
Debiti finanziari a medio e lungo termine (403,9) (398,4)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (358,1) (318,9)

(*) Comprese quote correnti di debiti finanziari a medio e lungo termine.

Includendo i debiti finanziari per diritti d'uso, secondo il principio IFRS 16, l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 ammontava a Euro 358,1 milioni rispetto a Euro 318,9 milioni al 31 dicembre 2019. Da notare che nel corso del 2020 il gruppo ha investito in un nuovo stabilimento per la produzione di sospensioni in Romania, destinato a incrementare la competitività del gruppo nel settore, e ha sottoscritto il contratto di affitto del nuovo stabilimento che ha comportato l'iscrizione di un debito IFRS 16 pari a circa Euro 19 milioni.

Al 31 dicembre 2020 i covenants contemplati dai contratti di finanziamento sono stati rispettati.

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per Euro 340,1 milioni (di cui Euro 100 milioni destinati al rimborso del prestito obbligazionario convertibile in scadenza a maggio 2021); nel 2020 sono stati sottoscritti nuovi contratti di finanziamento a medio termine di importo complessivo di Euro 134,5 milioni, tra cui un prestito di Euro 80 milioni (sottoscritto in ottobre 2020) concesso da primari istituti italiani e garantito da SACE, e nuove linee di finanziamento con banche francesi per un ammontare pari a Euro 54,5 milioni, anche esse in buona parte assistite da garanzia dello stato francese.

I dipendenti del Gruppo Sogefi al 31 dicembre 2020 erano 6.026 rispetto a 6.818 al 31 dicembre 2019. La riduzione è dovuta, oltre che al calo dell'attività, alla cessione delle attività filtri in Brasile (492 dipendenti al 31 dicembre 2019).

31.12.2020 31.12.2019
Numero % %
2.290 38,0 2.400 35,2
2.490 41,3 3.132 45,9
1.192 19,8 1.231 18,1
54 1,0 55 0,8
6.026 100,0 6.818 100,0
Numero

La ripartizione per categoria di inquadramento è qui di seguito riportata.

31.12.2020 31.12.2019
Numero % %
Dirigenti 72 1,2 91 1,3
Impiegati 1.663 27,6 1830 26,8
Operai 4.291 71,2 4.897 71,9
TOTALE 6.026 100,0 6.818 100,0

INVESTIMENTI E ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

Gli investimenti dell'esercizio 2020 sono stati pari a Euro 133,4 milioni (Euro 137,2 milioni dello scorso esercizio).

L'azienda ha ritenuto di salvaguardare tutti gli investimenti per lo sviluppo di nuovi prodotti (Euro 51,7 milioni) e quelli per l'avvio del nuovo stabilimento in Romania per le Sospensioni (Euro 12,8 milioni), essenziale per la crescita e il miglioramento della reddittività del business.

Sono stati invece ridotti gli investimenti finalizzati all'aumento della capacità produttiva di plant e linee esistenti (-56%), che in base alla congiuntura e alle previsioni di volumi nel medio termine non hanno oggi valenza strategica.

La seguente tabella riporta il dettaglio degli investimenti per natura:

2020 2019
Incremento di immobilizzazioni immateriali 23,3 32,2
Acquisto di immobilizzazioni materiali 48,7 60,2
Acquisto di Tooling 36,2 35,3
Incremento di immobilizzazioni materiali per diritto
d'uso 25,2 9,5
TOTALE INVESTIMENTI 133,4 137,2

PROSPETTO DI RACCORDO TRA I DATI DEL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO ED I DATI DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Di seguito si riporta il prospetto di raccordo tra il risultato di periodo e il patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo:

(in milioni di Euro) 2020 2019
Risultato netto risultante dal bilancio della Sogefi S.p.A. (6,2) 7,7
Quota di pertinenza del Gruppo dei risultati netti delle società
controllate incluse nel bilancio consolidato (14,9) 17,4
Svalutazioni di partecipazioni in Sogefi S.p.A. 0,5 32,6
Eliminazioni dividendi (13,5) (54,2)
Eliminazioni degli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni
fra società del Gruppo e altre rettifiche di consolidamento, al netto
del relativo effetto fiscale (1,0) (0,3)
RISULTATO NETTO RISULTANTE DAL BILANCIO
CONSOLIDATO DI GRUPPO (35,1) 3,2
(in milioni di Euro) 2020 2019
Patrimonio netto risultante dal bilancio della Sogefi S.p.A. 205,6 211,7
Quota di pertinenza del Gruppo del maggior/minor valore dei
patrimoni netti delle partecipazioni in società consolidate rispetto ai
valori iscritti nel bilancio della Sogefi S.p.A. (80,5) (31,9)
Eliminazioni degli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni
fra società del Gruppo e altre rettifiche di consolidamento, al netto
del relativo effetto fiscale 7,9 8,9
PATRIMONIO NETTO RISULTANTE DAL BILANCIO
CONSOLIDATO DI GRUPPO 133,0 188,7

ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO SOGEFI S.p.A.

Nell'esercizio 2020 la Società ha registrato una perdita netta di Euro 6,2 milioni rispetto all'utile netto di 7,7 milioni del corrispondente periodo dell'anno precedente. Il decremento è stato determinato principalmente dal minor flusso di dividendi distribuito dalle società controllate e da maggiori oneri finanziari.

Si evidenzia, inoltre, che nell'esercizio 2020 la Società ha registrato una svalutazione, rilevata sulla base dell'impairment test effettuato al 31 dicembre 2020, pari a Euro 0,5 milioni relativa alla controllata cinese Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd. (svalutazione pari a Euro 32,6 milioni nel 2019, relativa principalmente alla controllata francese Sogefi Filtration S.A.).

L'incremento della voce "Altri ricavi (costi) non operativi" è principalmente dovuto a maggiori oneri sostenuti nell'esercizio 2020 per adeguare il fair value di investimenti immobiliari della società sulla base delle perizie redatte da esperti del settore.

(in milioni di Euro) 2020 2019
Proventi, oneri finanziari e dividendi (0,4) 45,3
Rettifiche di valore di attività finanziarie (0,5) (32,6)
Altri proventi della gestione 7,9 8,3
Costi di gestione (11,8) (11,3)
Altri ricavi (costi) non operativi (2,5) (2,1)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (7,3) 7,6
Imposte passive (attive) sul reddito (1,1) (0,1)
UTILE NETTO (6,2) 7,7

Passando alla situazione patrimoniale, nella tabella seguente vengono evidenziate le principali voci al 31 dicembre 2020, confrontate con i valori registrati alla fine dell'esercizio precedente:

(in milioni di Euro) Note (*) 31.12.2020 31.12.2019
Attività a breve (r) 7,2 6,1
Passività a breve (s) (3,3) (3,6)
Capitale circolante netto 3,9 2,5
Partecipazioni (t) 348,0 348,4
Immobilizzazioni immateriali, materiali e altre attività a medio e
lungo termine (u) 36,2 41,0
CAPITALE INVESTITO 388,1 391,9
Altre passività a medio lungo termine (v) (2,5) (2,5)
CAPITALE INVESTITO NETTO 385,6 389,4
Indebitamento finanziario netto 180,0 177,7
Patrimonio netto 205,6 211,7
TOTALE 385,6 389,4

(*) Le note in tabella sono spiegate in dettaglio in allegato alla fine della presente relazione.

Il "Patrimonio netto" al 31 dicembre 2020, pari ad Euro 205,6 milioni, si è decrementato rispetto al 31 dicembre 2019 (Euro 211,7 milioni) per effetto, principalmente, del risultato negativo dell'esercizio 2020.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 è risultato pari ad Euro 180 milioni, in peggioramento di Euro 3 milioni rispetto al corrispondente valore al 31 dicembre 2019.

(in milioni di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Investimenti in liquidità 119,4 89,5
Crediti finanziari a breve/medio termine v/controllate e v/terzi 242,1 202,0
Debiti finanziari a breve termine (*) (247,0) (127,2)
Debiti finanziari a medio e lungo termine (294,5) (342,0)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (180,0) (177,7)

(*) comprese quote correnti di debiti finanziari a medio e lungo termine.

Il prospetto che segue analizza il rendiconto finanziario di Sogefi S.p.A.:

(in milioni di Euro) Note (*) 2020 2019
AUTOFINANZIAMENTO (w) (0,4) 46,5
Variazione del capitale circolante netto (x) (1,4) 1,4
Altre attività/passività a medio e lungo termine (y) 0,9 0,9
FLUSSO MONETARIO GENERATO DALLE
OPERAZIONI DI ESERCIZIO (0,9) 48,8
Vendita di partecipazioni (z) - -
Vendita di immobilizzazioni immateriali - -
TOTALE FONTI (0,9) 48,8
TOTALE IMPIEGHI 0,4 0,3
FREE CASH FLOW (1,3) 48,5
Aumenti di capitale sociale della Capogruppo - -
Variazione Fair value strumenti derivati (1,0) -
Dividendi pagati dalla Capogruppo - -
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO (1,0) -
Variazione della posizione finanziaria netta (aa) (2,3) 48,5
Posizione finanziaria netta a inizio periodo (aa) (177,7) (225,7)
Debiti finanziari per diritti d'uso al 1° gennaio 2019 - (0,5)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A FINE PERIODO (aa) (180,0) (177,7)

(*) Le note in tabella sono spiegate in dettaglio in allegato alla fine della presente relazione.

La variazione negativa del Free cash flow, pari ad Euro 2,3 milioni, è stata generata principalmente dal peggioramento di autofinanziamento dell'esercizio 2020.

ANDAMENTO DEI SETTORI DI ATTIVITA'

ANDAMENTO DELLA BUSINESS UNIT "FILTRAZIONE"

Le tabelle sotto riportate indicano i principali risultati ed indicatori economici del 2020 e dei tre esercizi precedenti ottenuti dalla business unit Filtrazione.

PRINCIPALI DATI ECONOMICI

(in milioni di Euro) 2017 2018 2019 2020 var. '20 vs '19
Fatturato 546,4 537,2 491,5 434,2 -11,7%
Ebit 24,4 23,4 24,3 8,2 -66,3%
Ebit sul fatturato 4,5% 4,4% 4,9% 1,9%

ALTRI INDICATORI

2017 2018 2019 2020 var. '20 vs '19
Personale 2.831 2.889 3.132 2.490 -20,5%

Nel 2020, la business unit Filtrazione ha conseguito ricavi pari a Euro 434,2 milioni, in calo del 11,7% a cambi correnti rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (-8,1% a cambi costanti), registrando un andamento significativamente migliore del mercato soprattutto in Europa, ove le vendite OES e aftermarket hanno sostenuto l'attività.

Con riferimento alla redditività, la business unit ha registrato un EBITDA margin esclusi gli oneri non ricorrenti (molto significativi e maggiori rispetto al 2019) del 12,9%, superiore rispetto a quella del 2019 (11,7%).

L'EBIT è stato leggermente positivo, Euro +8,2 milioni rispetto a Euro +24,3 milioni del 2019, per effetto della riduzione dell'attività e dei maggiori oneri non ricorrenti.

I dipendenti della business unit al 31 dicembre 2020 erano 2.490 (3.132 al 31 dicembre 2019).

ANDAMENTO DELLA BUSINESS UNIT "SOSPENSIONI"

Le tabelle sotto riportate indicano i principali risultati ed indicatori economici del 2020 e dei tre esercizi precedenti ottenuti dalla business unit Sospensioni.

PRINCIPALI DATI ECONOMICI

(in milioni di Euro) 2017 2018 2019 2020 var. '20 vs '19
Fatturato 609,4 602,6 549,7 399,6 -27,3%
Ebit 39,1 12,7 5,0 (13,2) -364,9%
Ebit sul fatturato 6,4% 2,1% 0,9% -3,3%

ALTRI INDICATORI

2017 2018 2019 2020 var. '20 vs '19
Personale 2.623 2.541 2.400 2.290 -4,6%

Nel 2020, la business unit Sospensioni ha realizzato ricavi per Euro 399,6 milioni, con una contrazione del 27,3% (-22,7% a cambi costanti), che riflette l'evoluzione delle vendite nelle diverse aree geografiche in linea con l'andamento dei rispettivi mercati.

L'EBITDA margin esclusi gli oneri non ricorrenti è rimasto stabile al 8,4%. Pur in presenza di un miglioramento del margine di contribuzione, per la riduzione dei prezzi di acquisto delle materie prime, si è registrato un incremento dell'incidenza dei costi fissi principalmente per il calo particolarmente pronunciato dei volumi registrato dalla divisione.

L'EBIT è stato negativo per Euro 13,2 milioni, rispetto a Euro +5,0 milioni del 2019.

I dipendenti della business unit al 31 dicembre 2020 erano 2.290 (2.400 al 31 dicembre 2019).

ANDAMENTO DELLA BUSINESS UNIT "ARIA E RAFFREDDAMENTO"

Le tabelle sotto riportate indicano i principali risultati ed indicatori economici del 2020 e dei tre esercizi precedenti ottenuti dalla business unit Aria e Raffreddamento.

PRINCIPALI DATI ECONOMICI

(in milioni di Euro) 2017 2018 2019 2020 var. '20 vs '19
Fatturato 496,2 433,5 425,9 371,8 -12,7%
Ebit 27,4 21,7 24,7 20,0 -19,0%
Ebit sul fatturato 5,5% 5,0% 5,8% 5,4%

ALTRI INDICATORI

2017 2018 2019 2020 var. '20 vs '19
Personale 1.431 1.471 1.231 1.192 -3,1%

Nel 2020, la business unit Aria e Raffreddamento ha ottenuto ricavi pari a Euro 371,8 milioni in calo del 12,7% a cambi storici e del 10,7% a cambi costanti. In tutte le aree geografiche, l'andamento dei ricavi è risultato migliore rispetto a quello del mercato, la crescita è stata particolarmente elevata in Cina (+25,2%) grazie all'avvio di nuovi programmi.

Il margine di contribuzione del 2020 risulta pari al 32,0%, in miglioramento rispetto al 2019 (30,8%); l'EBITDA margin è risultato anch'esso superiore a quello del corrispondente periodo del 2019 di 1,2 p.p. (18,4% versus 17,2% nel 2019), con un'ottima resilienza della business unit alla crisi.

L'EBIT è ammontato a Euro 20,0 milioni, in calo rispetto a Euro 24,7 milioni nel 2019 a causa dei minori ricavi.

I dipendenti della business unit al 31 dicembre 2020 erano 1.192 (1.231 al 31 dicembre 2019).

RISULTATI DEL QUARTO TRIMESTRE 2020

Nel prospetto che segue è analizzato il conto economico sintetico del quarto trimestre comparato a quello del corrispondente trimestre del precedente esercizio.

(in milioni di Euro) Q4 2020 Q4 2019
Importo % Importo %
Ricavi delle vendite 364,5 100,0 357,4 100,0
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 115,1 31,6 111,6 31,2
Costi fissi 57,7 15,8 61,1 17,1
Costi di ristrutturazione 17,0 4,7 4,0 1,1
Altri costi (ricavi) 1,4 0,4 2,4 0,7
EBITDA 39,0 10,7 44,1 12,3
Ammortamenti/Svalutazioni 35,0 9,6 38,7 10,8
EBIT 4,0 1,1 5,4 1,5
Utile/(perdita) da attività operative cessate,
al netto degli effetti fiscali (7,6) (2,1) (4,2) (1,2)
UTILE (PERDITA) DEL GRUPPO (12,0) (3,3) (5,1) (1,4)

I ricavi del quarto trimestre 2020 hanno registrato una crescita del 2% a cambi storici e del +8,9% a cambi costanti rispetto al corrispondente periodo del 2019.

(in milioni di Euro) Q4 2020 Q4 2019 Variazione
Importo Importo %
Sospensioni 121,7 126,8 (4,0)
Filtrazione 129,8 125,0 3,8
Aria e Raffreddamento 113,6 106,4 6,8
Eliminazioni infragruppo (0,6) (0,8)
TOTALE 364,5 357,4 2,0

L'EBITDA, escludendo gli oneri derivanti da interventi di razionalizzazione, è stato pari al 14,5% a fronte del 12,3% del 2019.

Il margine di contribuzione in rapporto ai ricavi è aumentato al 31,6%, rispetto al 31,2% dell'anno precedente. L'incidenza dei costi fissi è diminuita dal 17,1% del quarto trimestre 2019 al 15,8% del quarto trimestre 2020.

Il Gruppo ha registrato un risultato netto delle attività destinate a continuare negativo per Euro 4,4 milioni, a causa principalmente di Euro 11,9 milioni di oneri non ricorrenti per razionalizzazioni (rispetto a una perdita di Euro 0,9 milioni nel corrispondente periodo del 2019). Le attività cedute tra la fine 2020 e l'inizio dell'esercizio 2021, controllate brasiliana e spagnola della business unit Filtrazione, hanno dato luogo ad una perdita di Euro 7,6 milioni, che si confronta con una perdita delle stesse di Euro 4,2 milioni nel 2019.

Il Free Cash Flow ante IFRS 16 è stato positivo per Euro 8,7 milioni, importo in linea con il corrispondente periodo del 2019.

IMPATTI DEL COVID-19 SULL'ATTIVITÀ

A seguito della diffusione della pandemia Covid-19, Sogefi ha sospeso dapprima la produzione in Cina e successivamente, nella seconda parte del mese di marzo, pressoché in tutti gli stabilimenti. L'attività è ripartita dapprima in Cina e, dal mese di maggio, in tutti i paesi di operatività del gruppo, seppure con volumi di produzione fino ad agosto significativamente inferiori all'anno precedente e alle attese.

Per quanto riguarda la valutazione degli impatti della pandemia sul Gruppo, ante Covid-19 si prevedeva un fatturato 2020 sostanzialmente in linea con il 2019 e nei primi due mesi dell'anno la Società aveva effettivamente realizzato volumi equivalenti o superiori alle attese; tuttavia, nel corso dei mesi successivi si è registrato un calo estremamente significativo e un recupero progressivo solo a partire dal mese di giugno. Per effetto di tale andamento, nel 2020 Sogefi ha registrato ricavi pari a Euro 1.203,2 milioni, in flessione rispetto al 2019 del 17,8% a cambi storici; tale riduzione è pressoché integralmente ascrivibile agli effetti delle circostanze determinate dalla pandemia. La contrazione dei volumi, anche se in parte compensata dalla riduzione dei costi fissi, ha comunque comportato un impatto negativo stimabile in Euro 34 milioni sull'EBIT e Euro 21 milioni sul risultato netto, con un conseguente incremento del debito.

In vista di quanto sopra, nel mese di luglio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha approvato un nuovo piano fino al 2024 che tenesse conto degli effetti economico/patrimoniali della crisi in corso nonché delle aspettative formulabili sulla ripresa del mercato nel corso dei prossimi esercizi. Il piano è stato riesaminato nel mese di febbraio 2021 e, anche alla luce dei risultati del 2020, sostanzialmente confermato. Il piano pone in evidenza come, pur assumendo ipotesi prudenziali sulla velocità e sull'entità della ripresa, le misure di protezione dei margini e riduzione dei costi fissi ivi contemplate, permetterebbero di salvaguardare la redditività dell'impresa e il suo equilibrio finanziario.

Come indicato nel paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione", per l'anno 2021 IHS prevede una ripresa della produzione mondiale del 13,7% rispetto al 2020, che rimarrà però inferiore al 2019 (-4,8%). Si riscontrano inoltre incertezze circa l'evoluzione dei prezzi delle materie prime (in particolare dell'acciaio) e la loro disponibilità (semiconduttori), nonché difficoltà logistiche di trasporto ed approvvigionamento dai mercati asiatici.

In questo scenario Sogefi, grazie agli effetti delle incisive azioni messe in atto nel 2020 per ridurre l'incidenza dei costi fissi e per migliorare strutturalmente la redditività, prevede di tornare ad un risultato positivo sull'intero esercizio 2021.

Al fine di garantire al Gruppo i mezzi finanziari a supporto del piano formulato, ivi inclusa una riserva di liquidità che consenta di affrontare anche le possibili fluttuazioni in una fase così incerta, nel mese di ottobre 2020 sono stati sottoscritti nuovi contratti di finanziamento per complessivi Euro 134,5 milioni di cui un prestito di Euro 80 milioni concesso da primari istituti italiani e garantito da SACE e nuove linee di finanziamento con banche francesi per un ammontare pari a Euro 54,5 milioni.

In virtù di quanto precede e tenuto conto:

  • del piano che mostra la sostenibilità del debito previsto nel periodo considerato,
  • del rispetto delle clausole dei contratti di finanziamento, con particolare riguardo ai covenant, registrato al 31 dicembre 2020 e previsto, in base alle proiezioni, alle successive scadenze,
  • dei nuovi contratti di finanziamento sottoscritti

il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto che non siano venuti meno i presupposti della continuità aziendale.

Per quanto riguarda gli impatti del Covid-19 sulle stime e le valutazioni contabili, si precisa che le valutazioni di bilancio basate sui piani aziendali risultano coerenti tra loro.

La Società, inoltre, ha tenuto conto degli impatti del Covid-19 nella determinazione delle principali voci di bilancio con particolare riguardo:

  • alla riduzione di valore delle attività, in relazione alle modalità di determinazione del valore recuperabile dell'avviamento e delle attività immateriali e materiali che possono essere impattate dal deterioramento delle prospettive economiche. In quest'ottica, la Società ha rivisto la determinazione di alcuni paramenti del tasso di attualizzazione (ad esempio utilizzando medie fondate su orizzonti temporali più allungati rispetto a precedenti esercizi) al fine di depurare il tasso (e i concetti in esso incorporati in termini di rischio e rendimento atteso) dalle misure adottate dalle banche centrali europea e americana mirate a fronteggiare gli effetti economici derivanti dalla pandemia da Covid.19. Tali misure hanno infatti comportato un abbassamento della curva dei tassi, un incremento della liquidità in circolazione con una conseguente crescita di valore degli asset finanziari e una riduzione del market risk premium stimato sul mercato. La Società, inoltre, ha elaborato sensitivity, anche combinate, sui principali parametri del calcolo dell'impairment test;
  • ai rischi connessi alle attività e passività finanziarie, con particolare attenzione al rischio di liquidità e alla misurazione delle perdite attese su crediti;
  • all'applicazione del principio IFRS 16 "Leases", in relazione alle specifiche problematiche connesse alle conseguenze del Covid-19. In particolare, è stato verificato che, in base al piano sopra citato approvato nel mese di febbraio 2021, non è emersa la necessità di dismettere unità produttive per le quali siano in essere contratti di leasing con associati diritti d'uso ex IFRS 16 di valore residuo significativo; inoltre è stato tenuto conto di alcune riduzioni dei canoni di affitto ottenute in relazione all'emergenza pandemica.

Per maggiori dettagli riguardo alle stime e valutazioni contabili si rimanda alle "Note esplicative e integrative".

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Tenuto conto della permanente incertezza circa l'evoluzione della pandemia, la visibilità sul comportamento del mercato nei prossimi mesi rimane ridotta.

Si riscontrano inoltre incertezze circa l'evoluzione dei prezzi delle materie prime (in particolare dell'acciaio) e la loro disponibilità (semiconduttori), nonché difficoltà logistiche di trasporto ed approvvigionamento dai mercati asiatici.

Per l'anno 2021, IHS prevede una ripresa della produzione mondiale del 13,7% rispetto al 2020, che rimarrà però inferiore al 2019 (-4,8%).

In questo scenario Sogefi, grazie agli effetti delle incisive azioni messe in atto nel 2020 per ridurre l'incidenza dei costi fissi e per migliorare strutturalmente la redditività, prevede di tornare ad un risultato positivo sull'intero esercizio 2021.

GESTIONE DEI PRINCIPALI RISCHI D'IMPRESA

In un contesto sempre più caratterizzato da instabilità dei mercati e rapida evoluzione delle dinamiche di business e delle normative, un'attenta ed efficace gestione dei rischi e delle opportunità si rivela fondamentale per supportare un processo decisionale consapevole e coerente con gli obiettivi strategici e di business e garantire la sostenibilità aziendale e la creazione di valore nel medio-lungo termine.

A tal proposito, nell'ambito del sistema di controllo interno e gestione dei rischi e in coerenza con i requisiti previsti dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana a cui il Gruppo aderisce e le best practice nazionali e internazionali riconosciute sul mercato, Sogefi ha adottato e implementato, a partire dal 2012, un processo strutturato e formalizzato di "ERM - Enterprise Risk Management", volto all'identificazione, valutazione, gestione e monitoraggio sistematico dei principali rischi che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di business del Gruppo, nonché alla definizione di adeguati flussi informativi volti a garantire una maggiore trasparenza e circolazione delle informazioni all'interno dell'organizzazione.

Inoltre, in linea con le best practice in tema di corporate governance e risk management, sin dal 2019 il Gruppo si è dotato di una funzione di Gruppo guidata da un Group Chief Risk Officer ("CRO"), dedicata alla gestione del rischio ed a conferma del crescente impegno verso una efficace realizzazione del sistema integrato di controllo interno e gestione dei rischi.

In quest'occasione, il Gruppo Sogefi ha intrapreso un percorso volto all'evoluzione del tradizionale processo di risk assessment, tramite il disegno e l'implementazione di un sistema di gestione dei rischi più strutturato e allineato alle più recenti best practice di settore. Il framework di ERM è stato oggetto di un'attività di aggiornamento finalizzata al rafforzamento e una maggiore customizzazione dello stesso sulla base delle esigenze di un Gruppo in crescita, pur mantenendo un approccio di continuità con le attività svolte in passato.

Il risultato si è concretizzato nella ERM Group Policy, approvata dal Consiglio di Amministrazione, che delinea l'approccio e i principi di riferimento alla base della costruzione del framework: il modello di governance del sistema di gestione dei rischi che attribuisce a ciascun attore coinvolto ruoli e responsabilità, e il modello operativo che include le attività di analisi e reportistica da svolgere con cadenza periodica e i relativi strumenti e metodologie a supporto.

Il processo di ERM è indirizzato e supervisionato dal Consiglio di Amministrazione che, oltre a definirne le principali linee guida, ne ha anche identificato i principali attori:

  • Il Comitato Controllo e Rischi, nominato in seno al Consiglio di Amministrazione, supporta lo stesso Consiglio nelle decisioni relative al processo di gestione dei rischi e nel verificarne l'adeguatezza;
  • Il Chief Executive Officer, in quanto amministratore incaricato del Sistema di controllo interno e gestione dei rischi, è responsabile dell'implementazione e del mantenimento di un efficace processo di gestione dei rischi;
  • Il Group Chief Risk Officer coordina il processo di gestione dei rischi, facilitando l'identificazione, valutazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi aziendali e fornendo supporto metodologico. È inoltre responsabile della predisposizione della reportistica periodica sulle attività di risk management;

  • Il Top e Senior management di Gruppo è attivamente coinvolto lungo tutto il processo di identificazione, analisi e gestione dei rischi secondo un approccio di tipo top-down e in quanto principale risk owner.

In linea con questo approccio, sono i principali driver strategici ed economicofinanziari di medio-lungo termine del Gruppo a indirizzare l'identificazione dei rischi, la cui valutazione consente al Consiglio di Amministrazione di comprendere in maniera più consapevole gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi definiti e pertanto valutare, tenuto conto della propensione al rischio, quali azioni adottare e con quale priorità per prevenire, mitigare o gestire le principali esposizioni.

In quest'ottica dunque, un ruolo attivo del management risulta fondamentale nel processo di gestione dei rischi. Per questo motivo, il Gruppo ha istituito un Risk Management Commitee interno, composto dalle prime linee del Management e dalla funzione Internal Audit e coordinato dal CRO, che si riunisce periodicamente. Il ruolo del Comitato è di supporto per l'Amministratore Delegato nello svolgimento delle valutazioni e nelle decisioni relative al sistema ERM, promuovendo un processo strutturato di identificazione e analisi dei rischi, discutendo le strategie di gestione dei rischi e monitorandone l'implementazione e l'efficacia.

In quest'ottica, il framework di ERM di Gruppo si ripropone di analizzare e valutare un ampio portafoglio di rischi, variegato per natura e tipologia, includendo anche tutti i rischi connessi alle tematiche di sostenibilità.

I rischi potenzialmente applicabili al business model del Gruppo sono rappresentati nel c.d. Risk Model, caratterizzato da quattro categorie:

  • Rischi Strategici, relativi al contesto esterno e di business o alle strategie e alle decisioni di governance che possono influenzare significativamente le performance del Gruppo e/o il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti;
  • Rischi Operativi, che possono influenzare l'efficacia/efficienza dei processi di business, compromettendo la creazione di valore;
  • Rischi Finanziari, legati alla gestione, a titolo esemplificativo, dei tassi di cambio, dei tassi di interesse, della liquidità, ecc.
  • Rischi Legali e di Compliance, relativi a non conformità a leggi e regolamenti vigenti, nonché a Codici, Politiche e Procedure interne che possono portare a controversie legali, perdite finanziarie e potenziali effetti negativi sulla reputazione del Gruppo.

All'interno delle suddette categorie di rischio, vengono poi individuate ulteriori aree in cui si declinano i principali eventi di rischio a cui il Gruppo potrebbe potenzialmente essere esposto e di seguito rappresentate:

$\bigcirc$ rischi strategici BP RISCHI OPERATIVI
CONTESTO DI BUSINESS
Trend macroeconomici e di settore
■ Rischio Paese
- Evoluzione della normativa
- Evoluzione tecnologica
Contesto competitivo
Relazioni con gli stakeholders
RISORSE UMANE
PRODUZIONE
Capacità ed efficienza produttiva
Salute e sicurezza
· Qualità di prodotto e processo
• People integrity
Business Interruption
- Attrazione & ritenzione di risorse
Process engineering & investimenti
chiave
Knowledge capital management
• Ambiente
- Change management
STRATEGIA & GOVERNANCE
• Clienti, business partners & fornitori chiave
- Definizione ed esecuzione della strategia
· Strategia di Sostenibilità
Relazione con gli shareholders
Struttura organizzativa & Cultura
M&A, cessioni & JV
CATENA DI FORNITURA
PROGETTI & CONTRATTI
Sviluppo progetti & prodotti
- Affidabilità fornitori
· Bidding & Sales (pricing, business
• Logistica & canali di vendita
link, etc.)
Gestione contrattuale (negoziazione
INFORMATION TECH
& esecuzione)
Sistemi Informativi
Cyber security
$\in$ RISCHI FINANZIARI IT RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE
· Pianificazione & Controllo
· Disponibilità di capitale / Liquidità
• Fondi Pensione
• Volatilità prezzo delle materie prime
• Volatilità tassi di cambio
Controparti finanziarie
• Volatilità tassi di interesse
• Gestione del credito
• Leggi e regolamenti aziendali
• Normative di settore
· Proprietà Intellettuale
• Compliance interna a Codice Etico, Policy e Procedure

Il modello operativo di ERM prevede che le attività di risk assessment siano svolte con cadenza annuale con l'obiettivo primario di identificare e analizzare i rischi prioritari per il Gruppo, con la possibilità di effettuare delle analisi di approfondimento verticale su ulteriori e specifiche tematiche di rischio. I rischi prioritari sono gestiti tramite la definizione di piani di azione ad hoc, e la loro evoluzione è periodicamente monitorata.

Infine, i risultati del processo di ERM sono utilizzati dalla funzione Internal Audit per la predisposizione del proprio Piano di Audit annuale che pertanto assume una connotazione risk-based, in linea con le best practice, consentendo di indirizzare le risorse verso quelle aree ritenute più critiche e/o rischiose.

Per maggiori dettagli sulle caratteristiche e il funzionamento del sistema di controllo interno e gestione dei rischi si rimanda alla Relazione Annuale sulla Corporate Governance disponibile sul sito aziendale.

Alla luce delle valutazioni effettuate nel corso del 2020 con il supporto del Top e Senior Management, sono stati individuati i rischi più significativi in relazione al business e al settore di riferimento ed ai temi di sostenibilità – di seguito riportati - per i quali si richiede una periodica valutazione dell'esposizione e delle relative azioni di mitigazione. Particolare attenzione è stata posta sulle strategie di gestione dei rischi, nonchè sulle implicazioni che la pandemia ha determinato su ciascun rischio e sulla possibilità di risposta del Gruppo tenuto conto delle emergenti priorità.

RISCHI STRATEGICI

Rischi relativi alla crescita economica del Gruppo2

In un contesto macroeconomico già caratterizzato da un generale rallentamento dei trend di crescita e da rilevanti cambiamenti nei rapporti commerciali tra paesi (e.g. caso Brexit, relazioni Usa-Cina, etc.), il Covid-19 ha rappresentato un elemento dirompente per l'economia globale, spingendola verso la recessione.

Le misure di contenimento adottate da parte dei Governi (e.g. lockdown) hanno avuto significativi impatti sui consumi, con evidenti ripercussioni sul settore automotive. Nello specifico, il blocco forzato delle produzioni e in taluni casi l'interruzione della

2 Rischio rilevante anche ai fini della sostenibilità.

supply-chain hanno portato nel 2020 ad un crollo significativo del mercato dell'auto pari a pari a -16,2% rispetto al 2019 (-23,3% in UE, -20,1% in Nord America, -4,2% in Cina e -30,7% in Sud America).

In tale contesto particolarmente complesso ed incerto, le ripercussioni sulla performance del Gruppo sono state significative. Infatti, fin dall'inizio della diffusione della pandemia Sogefi ha dovuto provvedere ad una sospensione temporanea delle attività produttive dapprima in Cina e successivamente negli altri paesi di operatività, registrando pertanto un calo fisiologico dei volumi e di fatturato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-17,8%).

In risposta alla crisi, la Società ha adottato gli strumenti necessari per rispondere prontamente alle mutate circostanze del mercato, cercando altresì di recuperare l'equilibrio economico-finanziario ed assicurare il raggiungimento degli obiettivi a medio-lungo termine. Tuttavia, in un contesto di generale incertezza che si presume permanere anche nel 2021, il rischio connesso alla crescita economica del Gruppo si ritiene rilevante.

Rischi connessi all'innovazione tecnologica3

L'industria automobilistica, spinta dall'evoluzione normativa e del mercato in atto, è strategicamente orientata verso la realizzazione di veicoli a ridotto impatto ambientale, risultante in significativi investimenti da parte dei principali car-maker. In particolare, la maggiore consapevolezza riguardo agli effetti del cambiamento climatico, unita alla maggior attenzione mediatica e politica soprattutto a livello Europeo (e.g. EU Green Deal), stanno influenzando i comportamenti dei consumatori, indirizzandoli verso l'acquisto di autoveicoli maggiormente sostenibili (e.g. ibridi, full-electric, etc.).

Per Sogefi, in qualità di produttore di componenti chiave (e.g. filtri dell'olio e dell'aria, barre delle sospensioni, ecc.), è pertanto fondamentale innovare il proprio portafoglio prodotti e promuovere soluzioni che garantiscano – ad esempio - una riduzione del consumo di carburante (es. tramite la riduzione del peso dei suoi componenti) e un migliore controllo delle prestazioni dei veicoli (e.g. componenti meccatronici).

Considerate le difficoltà intrinseche nello sviluppo di tecnologie nuove e/o innovative, il rischio di perdere il proprio vantaggio competitivo, nonché di extra-costi in fase di sviluppo e controllo qualità, è ritenuto critico per il Gruppo, a causa ad esempio di ritardi nella realizzazione di nuove soluzioni o all'introduzione di prodotti dirompenti per il mercato da parte dei competitor.

Il Gruppo investe annualmente significative risorse in Ricerca e Sviluppo, promuovendo un approccio all'innovazione che coinvolge tutti i suoi dipendenti nella ricerca di nuove idee per il miglioramento di prodotti e processi, nonchè attraverso un programma di Market Intelligence volto ad identificare le esigenze dei clienti e confrontare le proposte della concorrenza.

Diverse inoltre sono le collaborazioni in tutto il mondo con aziende private, laboratori e centri di ricerca per lo sviluppo di nuovi materiali, prodotti ed il miglioramento di tecnologie esistenti.

3 Rischio rilevante anche ai fini della sostenibilità. Per un quadro completo dei rischi relativi al cambiamento climatico, tale rischio di natura strategica deve essere letto insieme a "Rischi fisici relativi al cambiamento climatico", di natura operativa, descritto nei paragrafi che seguono.

Rischi connessi alla gestione contrattuale e alle politiche di prezzo

Il business del Gruppo è fortemente indirizzato dalle decisioni di pochi e grandi clienti con elevato potere negoziale che spesso si traduce in una forte pressione sui prezzi e su clausole contrattuali altamente stringenti.

Inoltre, l'attuale contesto caratterizzato da fenomeni crescenti di concentrazione dei car makers, di integrazione verticale dei processi produttivi degli operatori del settore con benefici sui costi produttivi e logistici ed infine di ingresso sul mercato di numerosi player concorrenti in paesi low-cost, si riflette in una sempre più elevata competizione.

Per tale motivo, il Gruppo potrebbe incorrere nel rischio di non riuscire a negoziare condizioni contrattuali e politiche di pricing significativamente favorevoli. In particolare, l'eventuale accettazione di specifiche contrattuali sfavorevoli per Sogefi oppure non coerenti con la propensione al rischio del Gruppo, potrebbero avere conseguenze sull'esito del progetto e sulle relative performance, nonché ripercussioni a livello reputazionale.

Sogefi ha dunque posto in essere un processo che, dalla formulazione dell'offerta fino alla firma del contratto, prevede gate review predefinite volte a valutare l'adeguatezza dei target finanziari dei progetti rispetto ai propri target di profittabilità, oltre che la bontà di termini e condizioni contrattuali.

In quest'ambito, già nel 2019 il Gruppo ha avviato un'attività approfondita di analisi dei rischi legati al processo di Contract Management che ha determinato nel 2020 una revisione del processo stesso, armonizzandone regole, ruoli e responsabilità a livello di Gruppo e rafforzando il monitoraggio sui principali indicatori di performance.

Rischio Paese - Brexit

La presenza globale in oltre 20 paesi espone potenzialmente il Gruppo alle conseguenze che eventuali instabilità emergenti dai contesti politico e socio-economico dei governi nazionali potrebbero determinare sulla valuta locale, l'inflazione, la società civile, etc. Conseguenze che potrebbero negativamente impattare le attuali dinamiche di mercato e pertanto compromettere i risultati del Gruppo.

Attraverso il processo ERM, Sogefi monitora periodicamente le esposizoni a rischio Paese, avviando ove necessario specifiche analisi di impatto sul business, nonchè adeguate misure di mitigazione in caso di evoluzioni significative.

Negli ultimi due anni, il Gruppo ha tenuto sotto stretto monitoraggio il rischio legato all'incertezza generata dalle condizioni di uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, anlizzando le possibili ripercussioni di natura economico-finanziaria (i.e. oscillazioni del tasso di cambio) e fiscale (i.e. introduzione di dazi doganali), operativa risultante da eventuali ritardi nell'approvvigionamento di materie prime e fornitura di prodotti, nonchè normativa rispetto ad esempio al processo di certificazione dei prodotti.

A tal riguardo, è stato nominato un Brexit crisis team coordinato dal CRO e responsabile del monitoraggio periodico dell'evoluzione del profilo di rischio e dell'attivazione di azioni di mitigazione specifiche. Monitoraggio che, a seguito dell'effettiva uscita del Regno Unito dall'Unione Europea confermata a partire dal 1° gennaio 2021, proseguirà per tutto il periodo di transizione e fino al completo riassetto del contesto europeo.

RISCHI OPERATIVI

Rischi relativi alla gestione delle risorse umane4

In un contesto multiculturale e in continuo cambiamento, la competitività aziendale si misura anche sulla capacità di identificare e gestire i rischi connessi alle risorse umane e su cui Sogefi è da sempre impegnata in quanto ritenuti fattore imprescindibile per lo svolgimento delle attività di business.

In particolare, alla luce dell'emergenza sanitaria connessa alla diffusione del Covid-19 e delle conseguenze che la gestione della pandemia ha determinato sulle attività di business nel 2020 e che si protrarranno probabilmente negli anni futuri, Sogefi ritiene di significativa rilevanza i rischi relativi a:

Salute e Sicurezza sul lavoro: Particolare attenzione è posta all'attuale rischio di contagio da Covid-19 che potenzialmente si ritiene più elevato all'interno dei siti produttivi in cui l'attività lavorativa deve essere svolta necessariamente in presenza, talora in aree caratterizzate da ridotte dimensioni e/o nelle quali vengono svolte particolari lavorazioni che richiedono una maggiore interazione tra il personale.

La tempestiva adozione di stringenti protocolli in linea con le normative locali ha garantito nel corso del 2020, e continua tuttora a garantire, la continuità lavorativa del Gruppo in totale sicurezza, tutelando la salute dei propri dipendenti e delle loro famiglie e prevenendo la diffusione del virus all'interno dell'organizzazione stessa.

Con riferimento invece alle mansioni che non richiedono una presenza nei luoghi di lavoro, il rischio di contagio risulta limitato ed è gestito tramite l'adozione dello strumento del lavoro agile, seppur disponendo l'adozione dei medesimi protocolli di sicurezza.

Attrazione, ritenzione e sviluppo professionale dei talenti: le difficoltà economiche e di business che il Gruppo ha dovuto fronteggiare nel corso del 2020 e l'incertezza connessa agli sviluppi futuri del mercato del lavoro e del settore automotive in generale, unite alle politiche di riorganizzazione aziendale in atto, potrebbero avere ripercussioni sulla capacità di mantenere alta l'attrattività del Gruppo come employer, rendendo difficoltosa la retention delle risorse chiave nel breve-medio periodo.

Infine, il Gruppo Sogefi conferma il proprio impegno nella diffusione di pratiche e politiche che favoriscano il superamento delle diversità di genere, contribuiscano a creare un ambiente di lavoro positivo e inclusivo e altresì promuovano il benessere dei propri dipendenti. Sebbene l'attuale emergenza sanitaria abbia richiesto l'adozione forzata di nuovi modelli di lavoro, soggetti a regole più stringenti e/o in remoto, e tenuto conto della generale incertezza sull'evoluzione della pandemia e sul protarsi di suddette condizioni, il Gruppo non rileva criticità nella gestione di questi aspetti, ritenuti pertanto a basso rischio.

4 Rischio rilevante anche ai fini della sostenibilità.

Rischi relativi all'affidabilità dei prodotti (i.e. qualità e sicurezza)5

Per Sogefi la gestione del rischio connesso alla produzione e commercializzazione di prodotti potenzialmente non conformi agli standard di qualità e sicurezza del settore, nonché alle aspettative dei clienti, è una priorità assoluta. A dimostrazione di ciò, il Gruppo è da sempre impegnato nell'applicazione dei principali standard tecnici di riferimento nazionali ed internazionali, al fine di garantire la realizzazione di prodotti d'eccellenza e assicurare l'allineamento dei propri processi produttivi alle migliori practice di settore.

Tuttavia, eventuali problemi di difettosità dei prodotti e/o mancato rispetto degli standard potrebbero tradursi in campagne di richiamo che, seppur finanziariamente mitigate dagli specifici programmi assicurativi internazionali in essere, avrebbero un effetto negativo sulla reputazione del Gruppo e sulla stabilità delle relazioni con i propri clienti. Tale rischio pertanto è sotto stretto monitoraggio da parte del Gruppo.

Nel corso degli anni sono state implementate diverse contromisure che hanno permesso al Gruppo di consolidare progressivamente il controllo dei processi tramite regolari gate review sia in fase di sviluppo che in fase produttiva, finalizzati a prevenire l'insorgenza di potenziali criticità.

Inoltre, nell'ambito del sistema di gestione della qualità, il c.d. Sogefi Excellence System (S.E.S.) consente, attraverso il monitoraggio giornaliero di specifici KPI, di migliorare le performance industriali del Gruppo. Parte integrante del S.E.S è anche la certificazione IATF 16949:2016 che garantisce adeguati controlli qualità sui processi produttivi e lungo la catena di fornitura. A dicembre 2020, il 98%6 degli siti produttivi del Gruppo è certificato IATF 16949:2016.

Rischi connessi alla catena di fornitura

Il processo produttivo non può prescindere dall'efficienza della catena di fornitura. Un'eventuale improvvisa interruzione della stessa, causata, ad esempio, da disastri naturali o da una forte domanda a livello internazionale potrebbero, se prolungate, avere conseguenze sulla continuità del processo produttivo e determinare ritardi nella consegna degli ordini ai clienti. Inoltre, l'eventuale fornitura di prodotti difettosi e/o con standard di qualità inferiori alle aspettative potrebbe ripercuotersi sulla sostenibilità della relazione con i propri clienti, impattando la brand reputation del Gruppo.

La gestione della supply chain, già per sua natura complessa, diventa ancora più critica nel corso di eventi straordinari come la pandemia. Infatti, l'incertezza e le difficoltà economiche generate dall'emergenza sanitaria, hanno messo a dura prova la sostenibilità della catenza di fornitura, determinando talvolta interruzioni, seppur parziali e/o temporanee, nonchè impatti sulla qualità dei materiali forniti. Le aziende come Sogefi pertanto sono state costrette a rivedere e riadattare il portafoglio fornitori coerentemente con le attuali necessità.

In particolare, il Gruppo ha rafforzato il processo di selezione e monitoraggio dei fornitori, al fine di garantire una tempestiva valutazione sia della solidità finanziaria sia

5 Rischio rilevante anche ai fini della sostenibilità.

6 Il calcolo include 39 stabilimenti produttivi, escludendo i siti chiusi nel 2020 di Jarinu e Mateus Leme e St. Soupples già escluso nel 2019. Bangalore è considerata come due unità diverse.

dell'aderenza ad adeguati standard qualitativi, e identificato, ove possibile, fornitori alternativi per le materie prime / componenti più critici per ridurre l'eventuale rischio di dipendenza dagli stessi.

Inoltre, nell'ambito dell'attività di revisione del processo di Contract Management, già avviato nel 2019, il Gruppo ha approfondito anche le criticità legate ai contratti con i fornitori, prevedendo, ove possibile, il rafforzamento o l'inclusione di adeguate clausole back-to-back.

Rischi fisici relativi al cambiamento climatico7

L'intensificarsi dei fenomeni connessi al cambiamento climatico e i relativi impatti sulle principali aree della catena del valore (e.g. operation, fornitori, clienti e mercati), rappresentano una delle principali sfide che le aziende si troveranno ad affrontare nel breve e medio-lungo termine. Il cambiamento climatico impone pertanto alle organizzazioni di adottare nuove strategie ed evolvere il proprio modello di business verso soluzioni e tecnologie in grado di aumentare la resilienza e contribuire positivamente alla transizione verso la low-carbon economy. In particolar modo il settore automotive, tramite lo sviluppo di soluzioni di mobilità alternativa e sostenibile, ricopre ad oggi un ruolo centrale nel processo di transizione "green". Nei prossimi anni si prevede infatti che la domanda globale di veicoli elettrici crescerà annualmente del 36% raggiungendo i 245 milioni di veicoli elettrici immatricolati nel 20308 .

A tal riguardo, l'intensificarsi dei rischi fisici9 connessi al cambiamento climatico costituisce un ulteriore elemento in grado di incidere sul corretto svolgimento delle attività del Gruppo. Il rapido peggioramento della situazione climatica influisce infatti sulla frequenza dei fenomeni cosiddetti acuti (e.g. tempeste, inondazioni, incendi o ondate di calore, etc.) che possono danneggiare gli asset aziendali e/o interrompere le catene del valore.

Coerentemente con tali presupposti, nel corso del 2020, la funzione di Risk Management ha effettuato una valutazione del rischio climatico, tramite l'utilizzo di un apposito tool, CatNet di Swiss RE che, attraverso la localizzazione geografica dei siti produttivi sulla mappa globale e dei modelli di analisi sottostanti, consente di valutare la potenziale esposizione a rischio climato, su una scala da 0 (Very Low) a 10 (Extreme). Nello specifico, lo score assegnato considera la probabilità che il sito sia esposto a cambiamenti nelle precipitazioni medie, su temperature assoluta ed estrema, in un orizzonte temporale al 2030. I risultati dell'analisi evidenziano una bassa esposizione generale del parco produttivo del Gruppo al rischio climatico (i.e. 92% dei plant con score inferiore a 4) e solo tre siti10 con un livello medio, seppur non critico, di esposizione (score 4-5). Alla luce di suddetti risultati, la funzione Risk Management non ritiene necessari approfondimenti a livello locale, tuttavia la valutazione del profilo di rischio sarà periodicamente monitorata.

7 Rischio rilevante anche ai fini della sostenibilità. Per un quadro completo dei rischi relativi al cambiamento climatico, tale rischio di natura operativa deve essere letto insieme a "Rischi connessi all'innovazione tecnologica", di natura strategica, sopra descritto. 8

Dati IEA Global EV outlook 2020, ipotesi "Sustainable Development Scenario" (https://www.iea.org/reports/global-ev-outlook-2020)

9 La classificazione di tali rischi fa riferimento alle lineeguida della Task Force on Climate-related Financial Disclosure (TCFD).

10 I siti produttivi che risultano con score 4-5 sono: Nules, Cerdanyola e Tangier.

In tale contesto, al fine di contrastare i cambiamenti climatici, Sogefi rinnova il proprio impegno nell'attuare azioni per contribuire alla riduzione delle emissioni, compatibilmente con gli investimenti che dovranno essere posti in essere per fronteggiare le difficoltà economico-finanziarie conseguenti alla pandemia.

Rischi relativi all'uso responsabile delle risorse naturali11

La conservazione delle risorse naturali è essenziale per promuovere un'economia più efficiente e virtuosa che necessita di nuovi modelli di produzione e consumo lungo l'intera value-chain. Sogefi, come l'intero settore automotive di cui fa parte, pone particolare attenzione ai fattori che possono favorire un uso responsabile e razionale delle risorse naturali, rappresentando uno dei principali target perseguiti nello sviluppo di prodotti e tecnologie nuovi e/o innovativi.

In particolare, il Gruppo conferma il proprio impegno verso:

Gestione sostenibile dell'acqua, con l'obiettivo di limitare il proprio impatto sulle risorse idriche, minimizzando i consumi e preservandone la qualità, nonché garantirne la disponibilità alle comunità locali in cui opera, soprattutto in quei contesti con maggiore difficoltà di accesso all'acqua.

Coerentemente con tali presupposti, la Società ha istituito un processo periodico di valutazione del rischio idrico, tramite l'utilizzo di un apposito tool, Aqueduct sviluppato dal World Resources Institute12, finalizzato a determinare i siti di operatività che insistono su aree classificate come water-stressed e implementare di conseguenza misure aggiuntive a protezione dei bacini idrici interessati. Tuttavia, in virtù di tali contromisure e della presenza di attività di produzione per loro natura non classificabili come water-intensive, il rischio idrico per gli stabilimenti del Gruppo è da considerarsi poco significativo.

Con riferimento inoltre agli scarichi idrici, l'impatto delle attività del Gruppo è da ritenersi limitato, in quanto le lavorazioni effettuate non generano effluenti altamente inquinanti. Come parte del proprio sistema di gestione ambientale, gli stabilimenti produttivi del Gruppo sono comunque attrezzati per prevenire eventuali fuoriuscite accidentali e, ove necessario e/o richiesto da normative locali, vengono installati sistemi per il trattamento delle acque reflue prima di scaricarle nell'ambiente naturale o nel sistema pubblico.

Ottimizzazione dei cicli di materiali nei processi industriali, con l'obiettivo di ridurre l'utilizzo di materiali vergini, minimizzare gli scarti non riutilizzabili e favorire pertanto la creazione di un sistema virtuoso di circolarità. Tenuto conto degli investimenti effettuati negli anni dal Gruppo e del continuo impegno verso lo sviluppo di processi e tecnologie sempre più innovative orientate ad un basso impatto ambientale, il Gruppo non rileva fattori di rischio significativi nella gestione di questi aspetti, sebbene la situazione economico-sociale che ha caratterizzato il 2020 abbia determinato in parte il rallentamento di alcune attività a tal fine dedicate. In linea generale, si segnala tuttavia che l'impatto del Gruppo

11 Rischio rilevante anche ai fini della sostenibilità.

12 Lo strumento fornisce informazioni sugli stabilimenti situati in aree soggette ad un'estrema scarsità idrica confrontando le migliori informazioni disponibili su acqua, servizi igienico-sanitari, popolazione e biodiversità su base nazionale e di bacino.

nella generazione di rifiuti nel 2020 è stato limitato (-25%13), anche tenuto conto del blocco forzato alla produzione a seguito del diffondersi della pandemia.

Rischi di Cyber Security

I rischi connessi all'accesso fraudolento e non autorizzato da parte di terzi ai sistemi informatici, che potrebbero portare alla perdita e alla violazione di dati sensibili e riservati, con conseguenti perdite finanziarie e danni reputazionali sono sotto stretto monitoraggio da parte del Chief Information Officer (CIO) e della sua struttura di Security.

In particolare, negli ultimi anni, i principali eventi inerenti alla sicurezza informatica del Gruppo hanno riguardato episodi di phishing per i quali, grazie alla tempestiva identificazione e gestione da parte del Security Team, non si sono registrate conseguenze. Tuttavia, periodicamente vengono lanciate campagne di comunicazione finalizzate ad aumentare la consapevolezza dei dipendenti del Gruppo sui temi di sicurezza, condividendo le best practice per evitare di incorrere in un attacco cyber.

Inoltre, il crescente ricorso allo smart working, conseguente alla gestione dell'emergenza sanitaria, ha imposto la revisione e l'aggiornamento delle misure tecniche ed operative atte a garantire elevati livelli di protezione dell'infrastruttura IT del Gruppo, tra cui l'introduzione di nuovi VPN server, la sottoscrizione di Webex meeting per consentire la gestione di meeting con ampia audience, nonchè gli strumenti necessari alla firma digitale dei documenti per il management team.

Infine, proseguono in linea con le tempistiche definite, le attività del Cyber Security Program lanciato nel 2018 e volto al rafforzamento generale del sistema di cyber security del Gruppo.

RISCHI FINANZIARI

Rischi connessi all'oscillazione dei prezzi delle materie prime

La realizzazione del portafoglio prodotti del Gruppo per il settore automotive è connessa all'approvvigionamento di materie prime quali acciaio, materiali plastici e alluminio, nonchè di componenti e semilavorati che le contengono.

Il prezzo di queste materie prime, rappresentante una parte significativa del costo di produzione, è oggetto di fluttuazioni, anche significative, che dipendono da un'ampia varietà di fattori, in larga misura non controllabili da Sogefi e difficilmente prevedibili, quali, ad esempio, modifiche nei livelli di domanda, introduzione di nuove leggi o regolamenti, modifiche dei tassi di cambio e livelli di prezzo.

Il verificarsi di aumenti inattesi nel prezzo delle materie prime tipicamente rende più onerose e complesse le attività di approvvigionamento da parte delle società del Gruppo, con effetti negativi sulla situazione economico, finanziaria e patrimoniale del Gruppo stesso.

Con la crisi pandemica e la forte sollecitazione che la domanda di materie prime ha subito per le inevitabili inefficienze produttive determinate dalla sospensione e ripresa della produzione e dai bassi volumi, il Gruppo ha registrato nel 2020 una minore incidenza del

13 Nel 2020 il Gruppo ha generato e smaltito circa 22.322 tonnellate di rifiuti, con una riduzione del - 25% rispetto al 2019.

costo delle materie prime sul fatturato (dal 53,3% del 31 dicembre 2019 al 52,2% del 31 dicembre 2020). Effetto ottenuto in parte grazie a fenomeni di mercato connessi al complessivo crollo delle quotazioni a seguito della cancellazione degli ordini da parte dei principali produttori e in parte alle azioni attuate sin dallo scorso esercizio per ottimizzare i prezzi di acquisto degli acciai per la produzione delle sospensioni.

In particolare, Sogefi cerca periodicamente di rivedere le condizioni contrattuali con i propri clienti, al fine di trovare soluzioni di indicizzazione dei prezzi di vendita rispetto alle continue evoluzioni del prezzo delle materie prime, che permettano al Gruppo di trasferire sul prezzo finale di vendita le eventuali variazioni di costo.

Rischio cambio

Il Gruppo Sogefi, operando a livello internazionale tramite numerose società controllate estere in diversi mercati dove la valuta di riferimento è diversa da quella delle singole società controllate o da quella di presentazione del Gruppo (EUR), è esposto al rischio di potenziali oscillazioni significative dei tassi di cambio.

I rischi connessi alle variazioni del tasso di cambio (in particolare di EUR nei confronti di USD e delle valute dei Paesi emergenti) includono:

  • Il rischio di cambio di natura traslativa, derivante dal fatto che Sogefi, pur predisponendo i propri bilanci in Euro, detiene partecipazioni di controllo in società con valute funzionali diverse dall'Euro e, pertanto, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle controllate originariamente espressi in valuta estera potrebbero influenzare in modo significativo sia il risultato economico del Gruppo sia il patrimonio netto consolidato dello stesso;
  • Il rischio di cambio di natura transattiva, derivante dalla circostanza che il Gruppo effettua frequenti operazioni di acquisto e vendita dirette/indirette in valute diverse da quella funzionale, potrebbe influenzare - in caso di eventuali fluttuazioni del tasso di cambio - l'effettivo esborso/guadagno della Società, limitatamente alla quota che non risulta compensata tra acquisti e vendite.

A mitigazione del rischio, Sogefi mantiene sotto controllo continuo la propria esposizione cercando di compensare vendite e acquisti nella medesima valuta e, per la parte restante effettua, ove possibile, coperture ad hoc mediante gli strumenti finanziari disponibili sul mercato.

RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE

Rischi relativi alla violazione dei principi etici14

Sogefi riconosce l'importanza della responsabilità etico-sociale nella conduzione del business e si impegna al rispetto dei legittimi interessi dei propri stakeholder e della collettività in cui opera. In particolare, il Gruppo è da sempre determinato nel raggiungere l'eccellenza e l'innovazione adottando un approccio che pone la tutela dei diritti delle persone al centro delle proprie strategie, nonché dell'operatività quotidiana e delle politiche di approvvigionamento.

14 Rischio rilevante anche ai fini della sostenibilità.

In questa ottica, Sogefi ha adottato una serie di Policy e procedure applicabili a tutte le controllate del Gruppo per definire e trasmettere in maniera chiara e trasparente i valori che devono ispirare l'organizzazione nello svolgimento delle attività e nel raggiungimento degli obiettivi. Il pilastro cardine di questa struttura di policy e procedure è il Codice Etico, il cui rispetto è imprescindibile per il corretto funzionamento di tutta la catena del valore, nonché per l'affidabilità, la reputazione e l'immagine del Gruppo.

Operando in più di 20 paesi con oltre 6.000 dipendenti e avendo un parco fornitori molto elevato (+1.500), vi sono però potenziali rischi connessi alla violazione dei principi etici definiti, con riferimento a relazioni con i propri dipendenti e nell'ambito delle operazioni commerciali.

Inoltre, il monitoraggio del rispetto dei principi e delle norme di riferimento all'interno dell'organizzazione e lungo la supply chain – per sua natura complesso – diventa ancora più critico durante eventi straordinari come la pandemia. In particolare, l'incertezza e le difficoltà economiche generate dall'emergenza sanitaria, potrebbero comportare una riduzione da parte di tutti gli operatori degli sforzi volti a promuovere ed assicurare il rispetto dei diritti umani e la tutela ambientale lungo la loro catena di fornitura.

Con l'obiettivo di promuovere la diffusione delle suddette policy e procedure, nel corso del 2021 sarà lanciato dalla direzione Risorse Umane centrale, con il supporto del Direttore Sostenibilità, un piano formativo globale volto a rafforzare la consapevolezza dell'organizzazione sui principali valori etici e di integrità.

Infine, a partire dal 2019, la funzione Internal Audit effettua regolarmente sulle società controllate oggetto delle verifiche previste dal Piano di Audit annuale, un intervento volto a valutare l'efficace attuazione delle policy e procedure di Gruppo, nonchè dei controlli di alto livello adottati. L'attività è svolta attraverso l'uso di una Entity-level Checklist, predisposta in accordo con il Direttore Sostenibilità e sulla base di una metodologia che prevede l'assegnazione di uno score qualitativo (i.e. Basso, Medio, Alto) a ciascun aspetto non finanziario verificato, tenuto conto dell'adeguatezza delle pratiche locali in essere e della loro conformità agli standard del Gruppo. Sulla base dei singoli score, viene infine assegnato alla società controllata un rating complessivo che conferma il livello generale di adeguatezza ed efficacia del sistema di controllo interno ed eventuali margini di miglioramento. Tale metodologia consente la prioritizzazione delle eventuali carenze identificate e dell'attuazione dei piani di azione necessari per mitigare eventuali non conformità.

Si segnala infine che nel 2020, non sono risultati episodi di corruzione accertati né cause legali pubbliche legate alla corruzione intraprese contro l'organizzazione o i suoi dipendenti. Alcuna ulteriore indagine da parte delle autorità che abbia determinato esposizioni rilevanti per il Gruppo è stata infine effettuata nel corso dell'anno in oggetto.

ALTRE INFORMAZIONI

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

I più significativi rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate sono analizzati nelle note esplicative ed integrative sui prospetti contabili consolidati, al paragrafo "Rapporti con le parti correlate" nonché nelle note esplicative ed integrative al bilancio d'esercizio.

I rapporti fra le società del Gruppo sono regolati da normali condizioni di mercato tenuto conto della qualità e della specificità dei servizi prestati.

Si precisa che non sono state poste in essere operazioni con parti correlate, secondo la definizione richiamata dalla Consob, né con soggetti diversi da parti correlate, di carattere atipico od inusuale, estranee alla normale gestione di impresa o tali da incidere significativamente sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Nel 2010, il Consiglio di Amministrazione della Società, in conformità a quanto previsto dalla Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, ha proceduto alla nomina del Comitato per le operazioni con parti correlate, stabilendo che i relativi membri coincidano con quelli del Comitato Controllo e Rischi, ed ha approvato la Procedura per le operazioni con parti correlate, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi. La Procedura ha la finalità di stabilire i principi di comportamento che la Società è tenuta ad adottare per garantire una corretta gestione delle operazioni con parti correlate. Tale Procedura è reperibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.sogefigroup.com, alla sezione "Azionisti – Corporate Governance".

Ai sensi dell'art. 2497-bis del Codice Civile, si precisa che Sogefi S.p.A. è soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte della controllante CIR S.p.A.. A riguardo si evidenzia che in data 19 febbraio 2020, ha acquistato efficacia la fusione per incorporazione di CIR S.p.A. in COFIDE S.p.A. (che in occasione della fusione ha cambiato la propria denominazione sociale in "CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite") con relativo adeguamento dell'attestazione di sottoposizione a direzione e coordinamento ex art. 2497-bis del Codice Civile.

CORPORATE GOVERNANCE

Si informa che la "Relazione annuale sulla corporate governance" dell'esercizio 2020 è approvata dal Consiglio di Amministrazione convocato per l'approvazione del progetto di Bilancio al 31 dicembre 2020 ed è messa a disposizione degli Azionisti con le modalità di legge. La Relazione sarà inoltre disponibile sul sito internet della Società (www.sogefigroup.com sezione "Azionisti – Corporate Governance").

La Relazione contiene anche le informazioni previste dall'art. 123-bis del TUF, tra le quali quelle relative agli assetti proprietari e alla compliance ai codici di comportamento cui la Società aderisce. Il quadro complessivo della "Corporate Governance" della Società risulta sostanzialmente adeguato alle raccomandazioni ed alle regole contenute nel codice di Autodisciplina.

Si ricorda che, in relazione al D.Lgs. 231/2001, emanato al fine di adeguare la normativa interna in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche alle Convenzioni internazionali sottoscritte dall'Italia, il Consiglio di Amministrazione della Società, nel febbraio 2003, ha proceduto all'adozione di un Codice Etico del Gruppo Sogefi (successivamente modificato e integrato). Il codice ha definito con chiarezza e trasparenza l'insieme dei valori ai quali il Gruppo si ispira per raggiungere i propri obiettivi e ha stabilito principi di comportamento vincolanti per amministratori, dipendenti ed altri soggetti che intrattengono rapporti con il Gruppo.

Il 26 febbraio 2004 la Società ha inoltre adottato un "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231", in linea con le prescrizioni del Decreto stesso, finalizzato ad assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali. Tale Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo è stato da ultimo aggiornato in data 23 ottobre 2020.

Si è inoltre provveduto all'istituzione dell'Organismo di Vigilanza con il compito di vigilare sul funzionamento, sull'efficacia e sull'osservanza del Modello, così come previsto dal predetto decreto.

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARO (EX D.LGS. 254/2016)

Il D.Lgs. 254/2016 (che ha recepito la Direttiva 2014/95/UE) ha introdotto l'obbligo, per le imprese quotate di grandi dimensioni, di fornire congiuntamente alla relazione annuale sulla gestione, una Dichiarazione di carattere non finanziario contenente informazioni ambientali, sociali e attinenti il personale, del rispetto dei diritti umani e del contrasto della corruzione attiva e passiva, coerentemente con il principio di materialità, ovvero fornendo le informazioni rilevanti in relazione al proprio profilo di business, alle proprie strategie, alle aspettative degli stakeholder, al contesto in cui opera, ecc.

La Dichiarazione descrive inoltre il modello aziendale di gestione e organizzazione delle attività in merito agli ambiti non finanziari, nonchè le politiche praticate, i principali rischi e i risultati conseguiti nei vari ambiti tramite indicatori di performance di carattere non finanziario.

Il citato decreto ha previsto che la Dichiarazione possa essere rappresentata in una Relazione distinta rispetto alla Relazione di gestione. Inoltre, pur essendo ricompresa nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di CIR S.p.A., holding finanziaria del Gruppo che esercita attività di direzione e coordinamento sull'Emittente, Sogefi ha deciso di non avvalersi dell'esonero previsto dall'art. 6, c.2 lettera a) del D.Lgs. 254/2016 e di predisporre una propria Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario conforme a tale Decreto, al fine di garantire la massima trasparenza al mercato ed ai propri stakeholder.

Pertanto, il documento denominato "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" del Gruppo Sogefi è stato redatto ai sensi degli artt. 3 e 4 del D.Lgs. 254/2016, conformemente ai Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards definiti dal GRI - Global Reporting Initiative. Inoltre, sono stati considerati gli orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario della Commissione Europea e il richiamo Consob "Richiamo di attenzione - COVID 19

Misure di sostegno all'economia". In particolare, rispetto a quest'ultimo sono stati riportati: gli impatti della pandemia di COVID-19 sulle tematiche non finanziarie, sulle interconnessioni esistenti tra informazioni finanziarie e non finanziarie, sul business model e sulle relative azioni di mitigazione nei capitoli "Profilo del Gruppo" e "Rischi di Sostenibilità"; le iniziative portate avanti nel corso dell'anno dal Gruppo a favore dei dipendenti e delle comunità locali per combattere il covid nel capitolo "Persone e Comunità"; i rischi relativi al cambiamento climatico nel capitolo "Profilo del Gruppo" e "Rischi di Sostenibilità".

Sin dal 2015, la Società redigeva il Bilancio annuale di sostenibilità in cui si riportavano performance del Gruppo in tema di sostenibilità fornendo agli stakeholder informazioni complete e trasparenti sulla strategia del Gruppo ed i progressi nell'integrazione della sostenibilità nei processi aziendali.

La "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" dell'esercizio 2020 è approvata dal Consiglio di Amministrazione convocato per l'approvazione del progetto di Bilancio al 31 dicembre 2020 ed è messa a disposizione degli Azionisti con le modalità di legge. La Relazione sarà inoltre disponibile sul sito internet della Società (www.sogefigroup.com sezione "Il Gruppo–Sostenibilità").

AZIONI PROPRIE

Al 31 dicembre 2020, la Capogruppo ha in portafoglio n. 2.122.229 azioni proprie (del valore nominale di Euro 0,52) pari al 1,77% del capitale. Nell'esercizio 2020 le azioni proprie in portafoglio sono decrementate a seguito dell'assegnazione a beneficiari di piani di compensi basati su azioni della Società.

ATTESTAZIONI EX ARTT. 15 E 16 DEL REGOLAMENTO MERCATI (ADOTTATO CON DELIBERA CONSOB N. 20249 DEL 28 DICEMBRE 2017)

In relazione agli obblighi richiamati dall'art. 2.6.2., del Regolamento di Borsa Italiana, tenuto conto dei disposti degli artt. 15 e 16 della Delibera Consob 20249 del 28 dicembre 2017 si attesta che non sussistono condizioni tali da inibire la quotazione delle azioni Sogefi sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. in quanto: Sogefi S.p.A. (la "Società") acquisisce dalle società controllate estere non appartenenti all'Unione Europea, che rivestono significativa rilevanza per la Società, lo statuto e la composizione e i poteri dei relativi organi sociali; le stesse società controllate estere forniscono al revisore della Società le informazioni necessarie per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali di Sogefi e dispongono di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla Direzione e al revisore della Società i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

Sogefi S.p.A. metterà inoltre a disposizione del pubblico con le modalità indicate nel regolamento Consob le situazioni contabili delle società controllate estere non appartenenti all'Unione Europea, che rivestono significativa rilevanza per la Società, predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

In considerazione del fatto che Sogefi è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento della controllante CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A., si attesta inoltre che non sussistono condizioni tali da inibire la quotazione delle azioni della Società sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

in quanto: la Società ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall'articolo 2497-bis del Codice Civile; a riguardo si evidenzia che in data 19 febbraio 2020, ha acquistato efficacia la fusione per incorporazione di CIR S.p.A. in COFIDE S.p.A. (che in occasione della fusione ha cambiato la propria denominazione sociale in "CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite") con relativo adeguamento dell'attestazione di sottoposizione a direzione e coordinamento ex art. 2497 -bis del Codice Civile.

Sogefi ha un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori; non ha in essere con CIR un rapporto di tesoreria accentrata. La Società ha un rapporto di tesoreria accentrata con società controllate, rispondente all'interesse sociale. Tale rapporto consente di accentrare la finanza del Gruppo con conseguente riduzione del ricorso al finanziamento bancario permettendo di minimizzare gli oneri finanziari.

In data 18 aprile 2000, la Società ha istituito il Comitato Controllo e Rischi ed il Comitato Nomine e Remunerazione che attualmente sono composti esclusivamente da Amministratori Indipendenti.

Si attesta infine che nel Consiglio di Amministrazione della Società su un totale di 8 membri al 31 dicembre 2020, 5 consiglieri posseggono i requisiti di indipendenza, e pertanto in numero tale da garantire che il loro giudizio abbia un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari.

DEROGA ALL'OBBLIGO DI PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI INFORMATIVI AI SENSI DEGLI ARTICOLI 70, COMMA 8 E 71, COMMA 1-BIS DEL REGOLAMENTO EMITTENTI

Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 70, comma 8, dell'art. 71, comma 1 bis, del Regolamento Consob n. 11971/99, ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare all'obbligo di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in caso di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

ALTRO

La Società SOGEFI S.p.A. ha la sede legale in Via Ciovassino 1/A, Milano ed uffici operativi in Parc Ariane IV- 7, Avenue du 8 May 1945, Guyancourt (Francia).

Il titolo Sogefi, dal 1986 quotato presso la Borsa di Milano, è trattato nel segmento STAR dal gennaio 2004.

La presente relazione, relativa al periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2020, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 26 febbraio 2021.

EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Non sussistono fatti di rilievo che possano avere impatto sulle informazioni economico, patrimoniali e finanziarie rappresentate avvenuti successivamente alla data del 31 dicembre 2020.

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020, che sottoponiamo alla Vostra approvazione, chiude con una perdita netta di Euro 6.237.929,65 che Vi proponiamo di coprire interamente mediante utilizzo della disponibilità esistente sotto la voce "Utili portati a nuovo".

Milano, 26 febbraio 2021

Per il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE L'Amministratore Delegato Mauro Fenzi

ALLEGATO: NOTE DI RACCORDO TRA I PROSPETTI CONTABILI CONTENUTI NELLA RELAZIONE SULLA GESTIONE E I PROSPETTI CONTABILI CONTENUTI NELLA NOTA INTEGRATIVA DEL BILANCIO CONSOLIDATO E DEL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO REDATTI IN CONFORMITA' AI PRINCIPI CONTABILI IAS/IFRS

Note relative al bilancio consolidato

  • (a) La voce corrisponde alla somma delle linee "Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo", "Costi fissi di vendita e distribuzione" e "Spese amministrative e generali";
  • (b) la voce corrisponde alla somma delle linee "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni", "Differenze cambio (attive) passive" e "Altri costi (ricavi) non operativi", ad eccezione dell'importo relativo alle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali ;
  • (c) la voce corrisponde alla somma delle linee "EBIT", "Ammortamenti" e l'importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi";
  • (d) la voce corrisponde alla somma della linea "Ammortamenti" e dell'importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi";
  • (e) la voce corrisponde alla somma delle linee del Rendiconto Finanziario Consolidato "Risultato del periodo", "Interessi di minoranza", "Ammortamenti immobilizzazioni materiali, immateriali e perdite di valore", "Accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni", "Fondi rischi e per ristrutturazioni", "Benefici pensionistici e altre prestazioni a favore dei dipendenti" ad eccezione della componente finanziaria relativa ai fondi pensione e delle imposte differite incluse nella voce "Imposte sul reddito";
  • (f) la voce è compresa nella linea del Rendiconto Finanziario Consolidato "Altre attività/ passività a medio lungo termine";
  • (g) la voce corrisponde alla somma delle linee "Minus/(plus) cessione immobilizzazioni e attività non correnti possedute per la vendita", "Incassi dalla vendita di immobili, impianti e macchinari e cessione di attività non correnti possedute per la vendita" e "Incassi dalla vendita di attività immateriali" del Rendiconto Finanziario Consolidato;
  • (h) la voce corrisponde alla linea "Differenze cambio" del Rendiconto Finanziario Consolidato con l'esclusione delle differenze cambio sui debiti e crediti finanziari;
  • (i) tali voci si differenziano da quelle esposte nel Rendiconto Finanziario Consolidato in quanto fanno riferimento alla posizione finanziaria netta totale e non alle sole disponibilità liquide;
  • (l) la voce corrisponde alla somma delle linee "Rimanenze", "Crediti commerciali", "Altri crediti", "Crediti per imposte", "Altre attività" e "Attività possedute per la vendita" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (m) la voce corrisponde alla somma delle linee "Debiti commerciali e altri debiti", "Passività per imposte correnti", "Altre passività correnti" e "Passività direttamente correlate alle attività possedute per la vendita" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (n) la voce corrisponde alla linea "Altre attività finanziarie" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (o) la voce corrisponde alla somma delle linee "Terreni", "Immobili, impianti e macchinari", "Altre immobilizzazioni materiali", "Diritti d'uso", "Attività immateriali", "Altri crediti" e "Imposte anticipate" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (p) la voce corrisponde alla somma delle linee "Fondi a lungo termine", "Altri debiti" e "Passività per imposte differite" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (q) la voce corrisponde alla somme delle linee "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", "Altre attività finanziarie correnti", "Crediti finanziari – non correnti", "Debiti correnti verso banche", "Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri finanziamenti", "Debiti finanziari correnti per diritti d'uso", "Altre passività finanziarie a breve termine per derivati", "Debiti non correnti verso banche", "Quota non corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri finanziamenti", "Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso" e "Altre passività a medio lungo termine per derivati" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;

Note relative al bilancio della Capogruppo

  • (r) la voce corrisponde alla somma delle linee "Crediti commerciali", "Altri crediti", "Crediti per imposte" e "Altre attività" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (s) la voce corrisponde alla somma delle linee "Debiti commerciali e altri debiti", "Debiti per imposte" e "Altre passività correnti" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (t) la voce corrisponde alla somma delle linee "Partecipazioni in società controllate", "Partecipazioni in società collegate" e "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (u) la voce corrisponde alla somma delle linee "Totale immobilizzazioni", "Altri crediti" e "Imposte anticipate" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (v) la voce corrisponde alla linea "Totale altre passività a lungo termine" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (w) la voce è compresa nelle linee "Utile netto d'esercizio", "Imposte sul reddito", "Dividendi", "Oneri finanziari netti"

"Rinuncia crediti commerciali verso società controllate", "Svalutazione partecipazioni in società controllate", "Differenza passiva da conferimento partecipazioni", "Ammortamenti immobilizzazioni materiali ed immateriali", "Variazione fair value investimenti immobiliari", "Stanziamento a Conto Economico fair value derivati cash flow hedge", "Accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni", "Differenze cambio su private placement", "Differenze cambio su Cross currency swap", "Variazione netta fondo trattamento fine rapporto", "Imposte correnti sul reddito incassate/(pagate)", "Dividendi incassati" e "Oneri finanziari netti pagati" del Rendiconto Finanziario della Capogruppo;

  • (x) la voce è compresa nelle linee "Variazione del capitale circolante netto", "Variazione dei crediti/debiti per imposte", "Imposte correnti sul reddito incassate/(pagate)" e "Imposte sul reddito" del Rendiconto Finanziario della Capogruppo;
  • (y) la voce è compresa nella linea "Altre attività/passività a medio lungo termine" e "Oneri finanziari" del Rendiconto Finanziario della Capogruppo;
  • (z) la voce corrisponde alla linea "Rimborsi di capitale da società controllate dirette" del Rendiconto Finanziario della Capogruppo;
  • (aa) tali voci si differenziano da quelle esposte nel Rendiconto Finanziario della Capogruppo in quanto fanno riferimento alla posizione finanziaria netta totale e non alle sole disponibilità liquide.

DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI DI PERFORMANCE E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Di seguito sono forniti, in linea con la raccomandazione CESR/05-178b pubblicata il 3 novembre 2005, i criteri utilizzati per la costruzione dei principali indicatori di performance che il management ritiene utili al fine del monitoraggio dell'andamento del Gruppo.

EBITDA: l'EBITDA è calcolato sommando all'"EBIT" gli "Ammortamenti" e le perdite di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali incluse nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

Gli "Altri costi (ricavi) non operativi" comprendono gli importi non correlati all'attività ordinaria quali:

  • svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali
  • costo figurativo dei piani di stock grant
  • accantonamenti per contenziosi con dipendenti e terze parti
  • costi per garanzia prodotti
  • consulenze strategiche

EBITDA normalizzato (utilizzato per il calcolo dei covenants): è calcolato sommando all'"EBITDA" i seguenti oneri e i ricavi provenienti dalla gestione non ordinaria: i "Costi di ristrutturazione" e le "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni".

La voce "Costi di ristrutturazione" include gli incentivi all'esodo per tutte le categorie dei dipendenti (dirigenti, impiegati, operai) e i costi relativi alla chiusura di uno stabilimento o di singole linee di business (costi del personale e costi accessori per la chiusura).

Le "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni" includono la differenza tra il valore netto contabile delle attività cedute e il prezzo di cessione.

L'"Indebitamento finanziario netto" è calcolato sommando le seguenti voci della Situazione Patrimoniale e Finanziaria: "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", "Altre attività finanziarie - correnti", "Crediti finanziari – non correnti", "Debiti correnti verso banche", "Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri finanziamenti", "Debiti finanziari correnti per diritti d'uso", "Altre passività finanziarie a breve termine per derivati", "Debiti non correnti verso banche", "Quota non corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri finanziamenti", "Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso", "Altre passività a medio lungo termine per derivati".

Si precisa che al 31 dicembre 2020 sono presenti oneri non ricorrenti secondo quanto definito dalla Consob nella comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006, come dettagliato di seguito:

Totale anno

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Costi di ristrutturazione 30.389 9.234
- di cui non ricorrenti 19.287 -
Altri costi (ricavi) non operativi 8.372 9.997
- di cui svalutazioni non ricorrenti 758 4.318
Totale costi non ricorrenti 20.045 4.318
Effetto Fiscale 3.838 -
Totale costi non ricorrenti al netto dell'effetto fiscale 16.207 4.318

Q4

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Costi di ristrutturazione 17.000 4.000
- di cui non ricorrenti 13.873 -
Altri costi (ricavi) non operativi 5.142 8.350
- di cui svalutazioni non ricorrenti 758 4.318
Totale costi non ricorrenti 14.631 4.318
Effetto Fiscale 2.739 -
Totale costi non ricorrenti al netto dell'effetto fiscale 11.892 4.318

Sogefi | Relazione sulla gestione 41

STRUTTURA DEL GRUPPO SOGEFI: SOCIETA' CONSOLIDATE

(*) 56,60% delle azioni in circolazione (escludendo quindi le azioni proprie).

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in migliaia di Euro)

ATTIVITA' Note 31.12.2020 31.12.2019 (*)
ATTIVITA' CORRENTI
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5 209.673 165.173
Altre attività finanziarie 6 3.974 3.306
Rimanenze 7 97.731 115.464
Crediti commerciali 8 135.550 149.467
Altri crediti 8 8.778 9.814
Crediti per imposte 8 23.222 28.600
Altre attività 8 2.254 2.113
ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA 14 6.548 -
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 487.730 473.937
ATTIVITA' NON CORRENTI
Terreni 9 12.400 13.005
Immobili, impianti e macchinari 9 361.104 382.107
Altre immobilizzazioni materiali 9 4.533 4.646
Diritti d'uso 9 66.389 61.260
Attività immateriali 10 255.384 272.563
Altre attività finanziarie 11 46 46
Crediti finanziari 12 2.248 6.803
Altri crediti 12 33.911 33.532
Imposte anticipate 13-19 41.034 36.988
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 777.049 810.950
TOTALE ATTIVITA' 1.264.779 1.284.887

(*) Le informazioni comparative sono state modificate a seguito di una variazione di classificazione di passività da "Crediti commerciali" a "Debiti commerciali e altri debiti". Per maggiori dettagli si vedano, rispettivamente, le note 8 e 16.

PASSIVITA' Note 31.12.2020 31.12.2019 (*)
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti correnti verso banche 15 3.230 1.942
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri
finanziamenti 15 148.804 78.760
Debiti finanziari correnti per diritti d'uso 15 17.971 15.044
Altre passività finanziarie a breve termine per derivati 15 20 21
Debiti commerciali e altri debiti 16 309.518 361.391
Passività per imposte correnti 16 4.327 9.213
Altre passività correnti 17 35.156 38.987
PASSIVITA' DIRETTAMENTE CORRELATE ALLE ATTIVITA'
POSSEDUTE PER LA VENDITA 14 5.252 -
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 524.278 505.358
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti non correnti verso banche 15 255.407 131.932
Quota non corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri
finanziamenti 15 95.311 213.638
Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso 15 52.238 52.806
Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati 15 1.003 -
Fondi a lungo termine 18 98.292 76.298
Altri debiti 18 58.660 59.503
Passività per imposte differite 19 30.216 37.602
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 591.127 571.779
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 20 62.461 62.461
Riserve e utili (perdite) a nuovo 20 105.631 123.070
Utile (perdita) d'esercizio del Gruppo 20 (35.131) 3.202
TOTALE PATRIMONIO NETTO ATTRIBUIBILE AGLI AZIONISTI
DELLA CONTROLLANTE 132.961 188.733
Partecipazioni di terzi 20 16.413 19.017
TOTALE PATRIMONIO NETTO 149.374 207.750
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 1.264.779 1.284.887

(*) Le informazioni comparative sono state modificate a seguito di una variazione di classificazione di passività da "Crediti commerciali" a "Debiti commerciali e altri debiti". Per maggiori dettagli si vedano, rispettivamente, le note 8 e 16.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Note 2020 2019 (*)
Importo % Importo %
Ricavi delle vendite 22 1.203.201 100,0 1.463.846 100,0
Costi variabili del venduto 23 832.462 69,2 1.021.420 69,8
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 370.739 30,8 442.426 30,2
Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo 24 107.216 8,9 136.462 9,3
Ammortamenti 25 116.726 9,7 119.754 8,2
Costi fissi di vendita e distribuzione 26 28.974 2,4 37.758 2,6
Spese amministrative e generali 27 67.434 5,6 77.339 5,3
Costi di ristrutturazione 29 30.389 2,5 9.234 0,6
Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni 30 107 - 138 -
Differenze cambio (attive) passive 31 4.309 0,4 3.304 0,2
Altri costi (ricavi) non operativi 32 8.372 0,7 9.997 0,7
EBIT 7.212 0,6 48.440 3,3
Oneri (proventi) finanziari netti 33 22.817 1,9 20.853 1,4
Oneri (proventi) da partecipazioni 34 - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (15.605) (1,3) 27.587 1,9
Imposte sul reddito 35 3.558 0,3 13.482 0,9
UTILE/(PERDITA) DA ATTIVITA' OPERATIVE (19.163) (1,6) 14.105 1,0
Utile/(perdita) da attività operative cessate, al netto
degli effetti fiscali
36 (15.479) (1,3) (7.903) (0,6)
RISULTATO NETTO INCLUSA LA QUOTA DI
TERZI
(34.642) (2,9) 6.202 0,4
(Utile) perdita di terzi (489) - (3.000) (0,2)
UTILE (PERDITA) DEL GRUPPO (35.131) (2,9) 3.202 0,2
Risultato per azione (Euro):
Base
Diluito
38 (0,298)
(0,298)
0,027
0,027

(in migliaia di Euro)

(*) I valori dell'esercizio 2019 relativi alle "Attività possedute per la vendita" sono stati riclassificati a seguito dell'applicazione del principio IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate" alla linea "Utile (perdita) da attività operativa cessata, al netto degli effetti fiscali".

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro)

Note 2020 2019
Risultato netto prima della quota di azionisti terzi (34.642) 6.202
Altri utili (perdite) complessivi
Poste che non saranno riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) attuariali 20 (14.009) (5.063)
- Effetto fiscale relativo alle poste che non saranno riclassificate a conto
economico 20 1.030 1.054
Totale poste che non saranno riclassificate a conto economico (12.979) (4.009)
Poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) iscritti a riserva cash flow hedge 20 (272) 728
- Effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere riclassificate a
conto economico 20 65 (175)
- Utili (perdite) iscritti a riserva di conversione 20 (11.195) (3.829)
Totale poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico (11.402) (3.276)
Totale Altri utili (perdite) complessivi (24.381) (7.285)
Totale risultato complessivo del periodo (59.023) (1.083)
Attribuibile a:
- Azionisti della Capogruppo (59.419) (4.100)
- Partecipazioni di terzi 396 3.017

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) 2020 2019
FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato del periodo (35.131) 3.202
Rettifiche per:
- interessi di minoranza 489 3.000
- ammortamenti immobilizzazioni materiali, immateriali e perdite di valore 135.353 136.513
- accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni 339 178
- differenze cambio su private placement (3.707) (660)
- differenze cambio su cross currency swap 3.707 660
- minus/(plus) cessione immobilizzazioni e attività non correnti
possedute per la vendita 107 136
- fondi rischi e per ristrutturazioni 17.344 1.621
- benefici pensionistici e altre prestazioni a favore dei dipendenti (3.855) (3.327)
- oneri finanziari netti 22.817 23.770
- imposte sul reddito 3.558 13.688
- variazione del capitale circolante netto (32.998) 596
- altre attività/passività a medio lungo termine 7.395 (1.791)
DISPONIBILITA' LIQUIDE DI CASSA DELL'ATTIVITA' OPERATIVA 115.418 177.586
Interessi pagati (16.346) (16.735)
Imposte sul reddito pagate (13.051) (13.404)
DISPONIBILITA' LIQUIDE GENERATE DALL'ATTIVITA' OPERATIVA 86.021 147.447
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Interessi incassati 1.936 935
Posizione finanziaria netta delle società acquisite/vendute nel corso dell'esercizio (39) -
Acquisto di immobili, impianti e macchinari (84.961) (95.544)
Acquisto di attività immateriali (23.270) (32.204)
Incassi dalla vendita di immobili, impianti e macchinari e cessione dell'attività non
correnti possedute per la vendita 1.878 4.051
Incassi dalla vendita di attività immateriali 361 -
Dividendi incassati - -
DISPONIBILITA'
LIQUIDE
NETTE
ASSORBITE
DALL'ATTIVITA'
DI
INVESTIMENTO
(104.095) (122.762)
FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Aumento di capitale da parte di terzi su aziende controllate - -
Variazione netta del capitale - -
Dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo e a terzi - (5.012)
Emissione (rimborso) di obbligazioni (39.628) 62.026
Accensione (rimborsi) prestiti a lungo termine 117.345 6.115
Rimborsi leasing finanziari (1.419) (1.614)
Rimborsi leasing IFRS16 (12.841) (12.825)
DISPONIBILITA'
LIQUIDE
NETTE
GENERATE
DALL'ATTIVITA'
DI
FINANZIAMENTO 63.457 48.690
(DECREMENTO) INCREMENTO NETTO NELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E
MEZZI EQUIVALENTI 45.383 73.375
Saldo di inizio periodo 163.231 89.671
(Decremento) incremento delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 45.383 73.375
Differenze cambio (2.171) 185
SALDO FINE PERIODO (*) 206.443 163.231

(*) La voce corrisponde alla somma delle linee "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" delle attività correnti e "Debiti correnti verso banche" delle passività correnti.

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro)

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(*) Il Gruppo ha applicato il nuovo principio contabile IFRS 16 "Leases" dalla data di prima applicazione (ossia il 1° gennaio 2019) utilizzando il metodo retroattivo modificato. Pertanto, l'effetto cumulativo dell'adozione dell'IFRS 16 è stato rilevato a rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo al 1° gennaio 2019, senza rideterminare le informazioni comparative.

NOTE ESPLICATIVE E INTEGRATIVE SUI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI: INDICE

Capitolo Nota n° DESCRIZIONE
A ASPETTI GENERALI
1 Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati
2 Principi di consolidamento e criteri di valutazione
3 Attività finanziarie
B INFORMATIVA SETTORIALE
4 Settori operativi
NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – SITUAZIONE PATRIMONIALE E
C FINANZIARIA
C1 ATTIVO
5 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
6
7
Altre attività finanziarie
Rimanenze
8 Crediti commerciali e Altri crediti
Terreni, immobili, impianti e macchinari, altre immobilizzazioni materiali e diritti
9 d'uso
10 Attività immateriali
11 Altre attività finanziarie
12 Crediti finanziari e Altri crediti non correnti
13 Imposte anticipate
Attività possedute per la vendita e passività direttamente correlate alle attività
14 possedute per la vendita
C2 PASSIVO
15 Debiti verso banche e altri finanziamenti
16 Debiti commerciali e altri debiti correnti
17 Altre passività correnti
18 Fondi a lungo termine e altri debiti
19 Imposte anticipate e differite
20 Capitale sociale e riserve
21 Analisi della posizione finanziaria netta
D NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO - CONTO ECONOMICO
22 Ricavi
23 Costi variabili del venduto
24 Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo
25 Ammortamenti
26 Costi fissi di vendita e distribuzione
27 Spese amministrative e generali
28 Costi del personale
29 Costi di ristrutturazione
30 Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni
31 Differenze cambio (attive) passive
32 Altri costi (ricavi) non operativi
33 Oneri (proventi) finanziari netti
34 Oneri (proventi) da partecipazioni
35 Imposte sul reddito
36 Utile (perdita) da attività operativa cessata, al netto degli effetti fiscali
37 Dividendi pagati
38 Risultato per azione
E 39 STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
F 40 RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE
G IMPEGNI E RISCHI
41 Impegni per investimenti
42
43
Garanzie prestate
Altri rischi
44 Attività/Passività potenziali
45 Transazioni atipiche o inusuali
46 Altre informazioni
47 Eventi successivi
H SOCIETA' PARTECIPATE
48 Elenco società partecipate

A) ASPETTI GENERALI

SOGEFI è un Gruppo italiano, leader nella componentistica per autoveicoli, specializzato nei sistemi di filtrazione motore e cabina, nei sistemi di gestione aria e raffreddamento motore e nei componenti per sospensioni.

Presente in 4 continenti e 20 paesi, con 53 sedi di cui 40 produttive, SOGEFI è una multinazionale, partner dei più grandi costruttori mondiali di veicoli.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. ha sede legale in Via Ciovassino n. 1/A, Milano, e sede operativa in Parc Ariane IV- 7, Avenue du 8 May 1945, Guyancourt (Francia).

Il titolo Sogefi è quotato dal 1986 presso il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ed è trattato nel segmento STAR dal gennaio 2004.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento della controllante CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A..

1. CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è redatto ai sensi dell'art. 154 ter del D. Lgs. 58/1998 e predisposto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.

Il presente bilancio, redatto in conformità a quanto disposto dalla Consob con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti contabili consolidati di Gruppo e le note esplicative ed integrative, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards Board) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards" (IFRS), tutti gli "International Accounting Standards" (IAS) e tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC).

In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento con le specifiche indicate nel seguito per i principi di nuovi applicazione.

I bilanci sono stati predisposti sulla base del criterio convenzionale del costo storico, salvo che per la valutazione di alcune delle attività e passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione per l'approvazione da parte delle Assemblee degli Azionisti delle singole società o, in casi particolari, specifiche situazioni contabili predisposte ai fini del consolidato, opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) e ai criteri di Gruppo.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della controllante Sogefi S.p.A. in data 26 febbraio 2021.

Il Regolamento (UE) 2021/337 del 16 febbraio 2021, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea in data 26 febbraio 2021, ha introdotto la possibilità per gli Stati membri di differire l'adozione del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 in materia di formato unico elettronico europeo (Regolamento ESEF) di un anno, vale a dire a decorrere dall'esercizio finanziario che ha inizio il 1° gennaio 2021 o in data successiva, previa motivata notifica alla Commissione da parte del relativo Stato membro.

Nell'ordinamento italiano, ci si attende la Legge di conversione del Decreto Legge n. 183 del 31 dicembre 2020 (cosiddetto "Decreto Milleproroghe") che al fine di usufruire del predetto differimento, ha previsto, all'art. 3, comma 11-sexies, che le disposizioni del Regolamento ESEF troveranno applicazione alle relazioni finanziarie relative agli esercizi avviati a decorrere dal 1° gennaio 2021.

Sulla base di quanto sopra il Consiglio di Amministrazione di Sogefi ha deciso di approvare il progetto di Bilancio nel formato tradizionale ed anche in versione ESEF, con indicazione che sarà approvato dall'Assemblea e pubblicato nel formato tradizionale in caso di rinvio dell'applicazione di un anno o nel nuovo formato ESEF in caso di mancato rinvio.

1.1 Forma dei prospetti contabili consolidati

Relativamente alla forma dei prospetti contabili consolidati la Società ha optato di presentare le seguenti tipologie di prospetti contabili:

Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

La Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata viene presentata a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto.

A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte in Bilancio Consolidato sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti.

Un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo oppure

  • é posseduta principalmente per essere negoziata oppure

  • si prevede che si realizzi/estingua entro dodici mesi dalla data di chiusura del bilancio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Infine, una passività è classificata come corrente quando l'entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Conto Economico Consolidato

Il Conto Economico Consolidato viene presentato nella sua classificazione per destinazione utilizzando altresì come elemento distintivo di suddivisione la variabilità dei costi.

Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria, finanziaria e fiscale, il Conto Economico presenta i seguenti risultati intermedi consolidati:

  • Margine di contribuzione;
  • Ebit (Utile prima di interessi e imposte);
  • Risultato prima delle imposte;
  • Utile (perdita) da attività operative;
  • Risultato netto inclusa la quota di terzi;
  • Utile (perdita) del Gruppo

Conto Economico Complessivo Consolidato

Il Conto Economico Complessivo Consolidato comprende tutte le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi, intervenute nell'esercizio, generate da transazioni diverse da quelle poste in essere con gli azionisti e sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS. Il Gruppo ha scelto di rappresentare tali variazioni in un prospetto separato rispetto al Conto Economico Consolidato.

Le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi sono esposte al lordo degli effetti fiscali correlati con evidenza in un'unica voce dell'ammontare aggregato delle imposte sul reddito relative a tali variazioni. Nel prospetto è altresì fornita separata evidenza dei componenti che possano o meno essere riclassificati successivamente nel Conto Economico Consolidato.

Rendiconto Finanziario Consolidato

Viene presentato il prospetto di Rendiconto Finanziario Consolidato suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa così come indicato dai principi contabili internazionali. Il Rendiconto Finanziario Consolidato è stato predisposto applicando il metodo indiretto.

Si precisa che in tale rendiconto la variazione del capitale circolante può non coincidere con la differenza della situazione patrimoniale iniziale e finale per un effetto cambi: i flussi generati, infatti, vengono convertiti al cambio medio dell'esercizio, mentre il differenziale tra situazioni patrimoniali consolidate finali ed iniziali in Euro possono risentire dell'andamento dei cambi puntuali di inizio e di fine esercizio che poco hanno a che vedere con i flussi di generazione e di assorbimento di cassa del capitale circolante stesso. Le differenze cambio generate dalle situazioni patrimoniali iniziali e finali confluiscono nella riga "Differenze cambio".

Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto Consolidato

Si riporta il Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto Consolidato così come richiesto dai principi contabili internazionali con evidenza separata del risultato di esercizio e di ogni altra variazione non transitata a Conto Economico, ma imputata direttamente agli Altri utili (perdite) complessivi consolidati sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS, nonché delle operazioni con soci nella loro qualità di soci.

1.2 Contenuto del bilancio consolidato

Il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2020 include la Capogruppo Sogefi S.p.A. e le società da essa controllate direttamente ed indirettamente.

Nella sezione H della presente nota vengono elencate le società incluse nell'area di consolidamento e i loro rapporti di partecipazione.

Il presente bilancio è espresso in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando diversamente indicato.

I prospetti contabili sono stati predisposti applicando il metodo del consolidamento integrale dei prospetti contabili della Sogefi S.p.A., società Capogruppo, e di tutte le società italiane ed estere dove la stessa detiene direttamente o indirettamente il controllo, identificato normalmente con la maggioranza dei diritti di voto.

Nel corso dell'esercizio sono intervenute le seguenti variazioni dell'area di consolidamento:

  • liquidazione della controllata Sogefi Engine Systems Hong Kong Ltd. Tale variazione non ha comportato effetti significativi sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2020;
  • liquidazione della controllata Systemes Moteurs China, S.à.r.l.. Tale variazione non ha comportato effetti significativi sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2020;
  • cessione della controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda nel mese di dicembre 2020. Si precisa che la controllata è stata consolidata sino al 30 novembre 2020, ritenendo non materiali le differenze tra tale data e la data in cui è stato trasferito il controllo della società. Gli effetti derivanti da tale cessione sono descritti alla nota 36 "Utile (perdita) da attività operativa cessata, al netto degli effetti fiscali".

Si precisa, inoltre, che nel corso dell'esercizio è stata costituita la controllata Sogefi Aftermarket Spain S.L.U., tramite un'operazione di scorporo dalla controllata Sogefi Filtration Spain S.A.U.. La controllata Sogefi Filtration Spain S.A.U. è stata ceduta nel mese di gennaio 2021. Al 31 dicembre 2020 le attività e passività della controllata Sogefi Filtration Spain S.A.U. sono state classificate come attività e passività disponibili per la vendita e le relative voci di conto economico sono state classificate nella voce "Utile (perdita) da attività operativa cessata, al netto degli effetti fiscali". Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 36 "Utile (perdita) da attività operativa cessata, al netto degli effetti fiscali".

1.3 Composizione del Gruppo

Sulla base di quanto disposto dall'IFRS 12 si riporta di seguito la composizione del Gruppo al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

Business Unit Area geografica Società controllate al 100%
31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Aria e Raffredamento Canada 1 1
Francia 1 1
Messico (*) 1 1
Romania 1 1
Cina (*) 2 2
Lussemburgo - 1
Stati Uniti 1 1
Hong Kong - 1
Filtrazione Italia (**) 1 1
Francia 1 1
Regno Unito 1 1
Spagna 2 1
Slovenia 1 1
Stati Uniti (**) 1 1
Brasile - 1
Argentina 1 1
India 1 1
Russia 1 1
Marocco 1 1
Sospensioni Francia 2 2
Italia 2 2
Regno Unito 2 2
Germania 2 2
Paesi Bassi 1 1
Romania 1 1
Brasile 1 1
Argentina 1 1
Sogefi Gestion S.A.S. Francia 1 1
TOTALE 31 33

(*) Questa società svolge attività anche per la business unit Sospensioni.

(**) Questa società svolge attività anche per la business unit Aria e Raffreddamento.

Business Unit Area geografica Società non controllate al 100%
31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Sospensioni Francia 1 1
Spagna 1 1
Cina 1 1
India 1 1
TOTALE 4 4

2. PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO E CRITERI DI VALUTAZIONE

Di seguito sono riportati i principali criteri e i principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato e delle informazioni finanziarie aggregate di Gruppo.

Continuità Aziendale

Il presente bilancio consolidato è stato redatto in base al presupposto della continuità aziendale.

A tale proposito, va osservato che la Società, come tutto il settore automotive in cui essa opera, sta attraversando una fase di crisi del tutto imprevedibile e di intensità del tutto straordinaria, a causa della pandemia Covid-19 e delle sue conseguenze in termini di sospensione delle attività produttive e crollo della domanda. Ciò ha generato taluni fattori d'incertezza che sono stati e continuano ad essere oggetto di monitoraggio da parte della direzione aziendale, che ha inoltre avviato delle attività volte proprio a mitigare, per quanto possibile, tali incertezze.

Dopo il primo semestre 2020 in cui la produzione mondiale di automobili ha subito un crollo senza precedenti (-33,2%) per gli effetti della diffusione della pandemia Covid-19, nella seconda parte dell'anno il mercato ha registrato una decisa ripresa rispetto al semestre precedente (+44%), con volumi sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del 2019 grazie alla crescita registrata nell'ultimo trimestre del 2020 (+2,5%). Malgrado il recupero del secondo semestre sull'intero esercizio 2020 si confermano flessioni molto significative: -16,2% per la produzione automobilistica mondiale rispetto al 2019, -23,3% in UE, -20,1% in Nord America, -4,2 % in Cina e -30,7% in Sud America.

Nell'anno 2020, i ricavi delle vendite del Gruppo hanno subito una contrazione del 17,8% rispetto al 2019.

Tale evoluzione dei volumi ha dato luogo ad un netto peggioramento dei risultati economici e degli indicatori finanziari e patrimoniali: l'EBITDA, malgrado le misure di mitigazione adottate, è sceso del 22,4%, il risultato netto è stato negativo per Euro 35,1 milioni e l'indebitamento netto ante IFRS 16 è aumentato del 13,7% (da Euro 256,2 milioni al 31 dicembre 2019 a Euro 291,3 milioni al 31 dicembre 2020).

In vista di quanto sopra, nel mese di luglio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha approvato un nuovo piano fino al 2024 che tenesse conto degli effetti economico/patrimoniali della crisi in corso nonché delle aspettative formulabili sulla ripresa del mercato nel corso dei prossimi esercizi. Il piano è stato riesaminato nel mese di febbraio 2021 e, anche alla luce dei risultati del 2020, sostanzialmente confermato. Il piano pone in evidenza come, pur assumendo ipotesi prudenziali sulla velocità e sull'entità della ripresa, le misure di protezione dei margini e riduzione dei costi fissi ivi contemplate, permetterebbero di salvaguardare la reddittività dell'impresa e il suo equilibrio finanziario.

In particolare, con riferimento all'anno 2021, la Società, pur in presenza di incertezze nell'evoluzione dei prezzi delle materie prime (principalmente l'acciaio) e nella loro disponibilità (semiconduttori) e di difficoltà logistiche di trasporto ed approvvigionato dai mercati asiatici, ha incorporato nelle proprie aspettative gli effetti delle incisive azioni messe in atto nel 2020 per ridurre l'incidenza dei costi fissi e per migliorare strutturalmente la redditività e prevede di tornare ad un risultato positivo sull'intero esercizio 2021.

Al fine di garantire al Gruppo i mezzi finanziari a supporto del piano formulato, ivi inclusa una riserva di liquidità che consenta di affrontare anche le possibili fluttuazioni in una fase così incerta, nel mese di ottobre 2020 sono stati sottoscritti nuovi contratti di finanziamento per complessivi Euro 134,5 milioni di cui un prestito di Euro 80 milioni concesso da primari istituti italiani e garantito da SACE e nuove linee di finanziamento con banche francesi per un ammontare pari a Euro 54,5 milioni.

In virtù di quanto precede e tenuto conto:

  • del piano che mostra la sostenibilità del debito previsto nel periodo considerato,
  • del rispetto delle clausole dei contratti di finanziamento, con particolare riguardo ai covenant, registrato al 31 dicembre 2020 e previsto, in base alle proiezioni, alle successive scadenze,
  • dei nuovi contratti di finanziamento sottoscritti,

il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto che non siano venuti meno i presupposti della continuità aziendale.

I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione. La descrizione di come il Gruppo gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità e di capitale, è contenuta nella nota 39 "Strumenti finanziari e gestione dei rischi finanziari".

2.1 Principi di consolidamento

Ai fini del consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2020 delle società incluse in tale area, predisposti in base ai principi contabili di Gruppo, che fanno riferimento agli IFRS.

Nell'area di consolidamento rientrano le società controllate, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Sono considerate società controllate tutte le società sulle quali il Gruppo ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinare le attività rilevanti (i.e. le politiche finanziarie e gestionali), vale a dire quelle che generano la maggiore esposizione ai ritorni variabili. In particolare la società Iberica de Suspensiones S.L., posseduta al 50%, è considerata controllata in quanto il Gruppo dispone della maggioranza dei voti nel consiglio di amministrazione, organo deputato a prendere decisioni sulle attività rilevanti dell'entità.

Il consolidamento dei bilanci delle società controllate è effettuato secondo il metodo del consolidamento integrale assumendo l'intero importo di attività, passività, costi e ricavi delle singole società, prescindendo dalle quote di partecipazione possedute ed eliminando il valore contabile delle partecipazioni consolidate detenute dalla

Capogruppo e da altre società oggetto di consolidamento a fronte del relativo patrimonio netto.

Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Le perdite non realizzate sono eliminate ad eccezione del caso in cui le stesse rappresentino un indicatore di impairment da rilevare a Conto Economico.

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano ("valuta funzionale"). Il bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della Capogruppo e di presentazione del bilancio consolidato del Gruppo Sogefi.

Le modalità di traduzione dei bilanci espressi in valuta estera diversa dell'Euro sono le seguenti:

  • le voci della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata sono convertite in Euro applicando i cambi di fine periodo;
  • le voci di Conto Economico sono convertite in Euro ai cambi medi dell'esercizio;
  • le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine esercizio vengono imputate alla riserva da conversione monetaria, unitamente alla differenza tra il risultato netto economico e patrimoniale;
  • al momento di un'eventuale dismissione di una società avente valuta funzionale differente dall'Euro, le differenze cambio esistenti nella voce Altri utili (perdite) complessivi vengono rigirate a Conto Economico;
  • i dividendi distribuiti da società con valute funzionali diverse dall'Euro vengono convertiti al cambio medio dell'esercizio precedente nella società che distribuisce il dividendo e al cambio corrente nella società che riceve il dividendo; le differenze cambio tra i due importi vengono imputate alla riserva da conversione monetaria.
2020 2019
Medio 31.12 Medio 31.12
Dollaro USA 1,1413 1,2271 1,1196 1,1234
Sterlina inglese 0,8892 0,8990 0,8773 0,8508
Real brasiliano 5,8900 6,3735 4,4135 4,5157
Peso argentino 103,2494 103,2494 53,7924 67,2749
Renminbi cinese 7,8709 8,0225 7,7340 7,8205
Rupia indiana 84,6024 89,6605 78,8644 80,1870
Nuovo Leu rumeno 4,8379 4,8683 4,7456 4,7830
Dollaro canadese 1,5294 1,5633 1,4858 1,4598
Peso messicano 24,5098 24,4160 21,5564 21,2202
Dirham marocchino 10,8249 10,9190 10,7666 10,7810
Dollaro Hong Kong 8,8519 9,5142 8,7727 8,7473

Si precisa che i cambi applicati nelle operazioni di conversione sono i seguenti:

Una società a controllo congiunto è un'impresa ove le decisioni finanziarie e gestionali strategiche sulle attività rilevanti della società sono prese con il consenso unanime delle parti che condividono il controllo.

Una società collegata è un'impresa nella quale il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza significativa, ma non di controllare le attività rilevanti della partecipata.

Le partecipazioni in società a controllo congiunto e collegate sono consolidate con il metodo del patrimonio netto e conseguentemente i risultati economici e gli eventuali movimenti nella voce Altri utili (perdite) complessivi delle società a controllo congiunto e collegate sono rispettivamente recepiti nel Conto Economico e nel Conto Economico Complessivo Consolidato. Qualora il valore così determinato risultasse superiore al valore recuperabile si procede all'adeguamento della partecipazione in società a controllo congiunto e collegata mediante contabilizzazione nel Conto Economico della relativa perdita di valore.

La società AFICO FILTERS S.A.E. (Egitto), partecipata al 17,77% al 31 dicembre 2020 (invariata rispetto all'esercizio precedente), non è stata classificata come collegata per assenza significativa di rappresentanza da parte del Gruppo negli organi direttivi della società (e pertanto per mancanza di influenza notevole sulla società).

2.2 Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dalla Società alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • o imposte differite attive e passive;
  • o attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • o passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • o attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

Il goodwill è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel Conto Economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del fair value delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

2.3 Criteri di valutazione

Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 sono stati applicati i seguenti principi e criteri di valutazione.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono quelli posseduti per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine, invece che per investimento o per altri scopi. Perché un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere soggetto a un irrilevante rischio di variazione del valore.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato al netto dei costi variabili di vendita.

Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli indirettamente imputabili alla fabbricazione. Sono esclusi gli oneri finanziari. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

Crediti iscritti nell'attivo circolante

I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale.

I crediti ceduti attraverso operazioni di factoring pro-soluto, a seguito delle quali è avvenuto il trasferimento a titolo definitivo al cessionario dei rischi e dei benefici relativi ai crediti ceduti, sono rimossi dal bilancio al momento dell'avvenuto trasferimento. I crediti ceduti, invece, attraverso operazioni di factoring pro-solvendo non sono rimossi dal bilancio.

Immobili, impianti e macchinari e altre immobilizzazioni materiali

Si riferiscono principalmente a siti industriali. Le attività sono iscritte a bilancio al costo storico al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Sono sistematicamente ammortizzate su base mensile a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle stesse.

Il valore ammortizzabile è il costo di un bene meno il suo valore residuo, dove il valore residuo di un bene è il valore stimato che l'entità potrebbe ricevere in quel momento

dalla sua dismissione se l'attività fosse già nelle condizioni attese al termine della sua vita utile, al netto dei costi stimati di dismissione.

Gli ammortamenti vengono calcolati a partire dal mese in cui il bene è disponibile per l'uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici a esso collegati.

I tassi annui di ammortamento mediamente utilizzati sono:

%
Terreni n.a.
Fabbricati industriali e costruzioni leggere 2,5-12,5
Impianti e macchinari 7-14
Attrezzature industriali e commerciali 10-25
Altri beni 10-33,3
Tooling 25
Immobilizzazioni in corso n.a.

I terreni, le immobilizzazioni in corso e gli acconti non sono ammortizzati.

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati al Conto Economico. I costi di manutenzione che determinano un aumento di valore, o della funzionalità, o della vita utile dei beni, sono direttamente attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Gli utili o le perdite derivanti da dismissioni di cespiti vengono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al Conto Economico dell'esercizio.

I contributi in conto capitale vengono presentati nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria come posta rettificativa del valore contabile del bene. Il contributo viene rilevato come provento durante la vita utile del bene ammortizzabile tramite la riduzione della quota di ammortamento.

Diritti d'uso

Il principio IFRS 16 fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi.

Il Gruppo espone le attività per il diritto d'uso che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari nella voce "diritti d'uso" e le passività del leasing nella voce "debiti finanziari per diritti d'uso" nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria.

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto d'uso e la passività del leasing. L'attività per il diritto d'uso viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing.

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto. La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

Attività immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le attività immateriali a durata definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulati.

%
Costi di sviluppo 20-33,3
Diritti di brevetto industriale e concessioni, licenze e marchi 10-33,3
Relazione Clienti 5
Denominazione 5
Software 20-50
Altri 20-33,3
Goodwill n.a.
Immobilizzazioni in corso n.a.

I tassi annui di ammortamento mediamente utilizzati sono:

L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38.

I costi di sviluppo relativi a specifici progetti vengono capitalizzati quando il loro beneficio futuro è ritenuto ragionevolmente certo in virtù di un impegno del cliente e vengono ammortizzati per tutto il periodo in cui i ricavi futuri attesi si manifesteranno a fronte del medesimo progetto.

I costi relativi allo sviluppo della gamma prodotti nel segmento Aftermarket vengono capitalizzati dal momento in cui viene individuato un codice mancante nel portafoglio prodotti; il beneficio futuro è ritenuto ragionevolmente certo in virtù del fatto che il

nuovo codice verrà inserito nel catalogo dei prodotti e reso disponibile per l'acquisto da parte dei clienti.

Il valore capitalizzato dei vari progetti viene riesaminato annualmente, o con cadenza più ravvicinata se particolari ragioni lo richiedano, mediante una analisi di congruità per rilevare eventuali perdite di valore.

Marchi e licenze

I marchi e le licenze sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Il costo è ammortizzato in modo sistematico nel periodo minore tra la durata contrattuale e la loro vita utile definita.

Relazione Clienti

La relazione clienti rappresenta il valore attribuito, durante il processo di "Purchase Price Allocation", al portafoglio clienti del Gruppo Systemes Moteurs alla data di acquisizione del controllo.

Denominazione

La denominazione rappresenta il valore attribuito, durante il processo di "Purchase Price Allocation", al nome "Systemes Moteurs" alla data di acquisizione del controllo.

Software

I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulati.

Si precisa che nel 2011 è stato avviato un progetto pluriennale di implementazione nel Gruppo di un nuovo sistema informativo integrato. I relativi costi sono capitalizzati dalla Capogruppo Sogefi S.p.A. che concede in uso la proprietà intellettuale del sistema informativo, contro pagamento di royalties, alle società controllate coinvolte nel processo d'implementazione. La vita utile dell'immobilizzazione è stimata essere di 10 anni e l'ammortamento decorre dal completamento dell'implementazione in ogni singola società.

Goodwill

Il goodwill derivante da aggregazioni aziendali è inizialmente iscritto al costo alla data di acquisizione, così come definito al precedente paragrafo "Aggregazioni aziendali". Il goodwill non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore. A differenza di quanto previsto per le altre attività immateriali i ripristini di valore non sono consentiti per il goodwill.

Ai fini di una corretta effettuazione dell'analisi di congruità il goodwill è stato allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari (Cash Generating Units, C.G.U.) che beneficeranno degli effetti derivanti dall'acquisizione.

All'interno del Gruppo Sogefi sono oggi presenti cinque C.G.U.: Filtrazione (in precedenza definita "sistemi motori – filtrazione fluida"), Aria e Raffreddamento (in precedenza definita "sistemi motori – filtrazione aria e raffreddamento"), Sospensioni auto, Sospensioni veicoli industriali e Molle di precisione.

I goodwill oggi in essere riguardano solo le C.G.U. Filtrazione, Aria e Raffreddamento e Sospensioni auto.

Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

In presenza di situazioni potenzialmente generatrici di perdita di valore, le immobilizzazioni materiali e immateriali vengono sottoposte a impairment test, stimando il valore recuperabile dell'attività e confrontandolo con il relativo valore netto contabile. Se il valore recuperabile risulta inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene adeguato di conseguenza. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a Conto Economico.

Per il goodwill e le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita l'impairment test viene fatto almeno annualmente.

Ad eccezione del goodwill, qualora una svalutazione effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta il valore contabile viene ripristinato a quello nuovo derivante dalla stima, con il limite che tale valore non ecceda il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata alcuna svalutazione. Anche il ripristino di valore viene registrato a Conto Economico.

Partecipazioni in altre imprese e altri titoli

Le partecipazioni in società diverse dalle controllate, a controllo congiunto e dalle collegate sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale) e sono valutate al fair value salvo le situazioni in cui un prezzo di mercato o il fair value risultano non attendibilmente determinabili: in tale evenienza si ricorre all'adozione del metodo del costo.

Gli utili e le perdite derivanti da adeguamenti di valore del fair value vengono riconosciuti in una specifica voce di Altri utili (perdite) complessivi. In presenza di evidenze obiettive che l'attività abbia subito una perdita di valore o in caso di vendita, gli utili e le perdite riconosciuti fino a quel momento negli Altri utili (perdite) complessivi sono riclassificati a Conto Economico.

Ai fini di una più compiuta trattazione dei principi riguardanti le attività finanziarie si rimanda alla nota specificatamente predisposta (paragrafo 3 "Attività Finanziarie").

Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate

Le attività non correnti o i gruppi in dismissione composti da attività e passività, sono classificati come posseduti per la vendita quando è altamente probabile che il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il loro utilizzo continuativo.

Le attività o il gruppo in dismissione vengono solitamente valutati al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita per riduzione di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, e poi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici ai dipendenti, investimenti immobiliari e attività biologiche, che continuano ad essere valutate in conformità ad altri principi contabili del Gruppo. Le perdite per riduzione di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita o per la distribuzione e le differenze di valutazione successive sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Una volta classificate come possedute per la vendita, le attività immateriali e gli immobili, impianti e macchinari cessano di essere ammortizzati e le partecipazioni rilevate con il metodo del patrimonio netto non sono più rilevate con tale metodo.

Finanziamenti

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di cambio e di tasso d'interesse. I derivati incorporati sono separati dal contratto primario e contabilizzati separatamente quando il contratto primario non costituisce un'attività finanziaria e quando vengono soddisfatti determinati criteri.

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati inizialmente al fair value. Dopo la rilevazione iniziale, i derivati sono valutati al fair value e le relative variazioni sono solitamente contabilizzate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Il Gruppo designa alcuni strumenti finanziari derivati come strumenti di copertura per coprire la variabilità dei flussi finanziari relativi a operazioni previste altamente probabili derivanti dalla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse e alcuni derivati e passività finanziarie non derivate come strumenti di copertura del rischio di cambio su un investimento netto in una gestione estera.

All'inizio della relazione di copertura designata, il Gruppo documenta gli obiettivi nella gestione del rischio e la strategia nell'effettuare la copertura, nonché il rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura e se si prevede che le variazioni delle disponibilità liquide dell'elemento coperto e dello strumento di copertura si compenseranno tra loro.

Copertura di flussi finanziari

Quando uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari, la parte efficace delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata tra le altre componenti del Conto Economico complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato che viene rilevata nelle altre componenti del Conto Economico complessivo è limitata alla variazione cumulata del fair value dello strumento coperto (al valore attuale) dall'inizio della copertura. La parte inefficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

In una relazione di copertura, il Gruppo designa come strumento di copertura solo la variazione del fair value dell'elemento a pronti del contratto a termine come strumento di copertura in una relazione di copertura dei flussi finanziari. La variazione del fair value dell'elemento a termine del contratto a termine su cambi (punti a termine) è

contabilizzata separatamente come costo della copertura e rilevata nel patrimonio netto, nella riserva per i costi della copertura.

Se un'operazione programmata coperta comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, per esempio le rimanenze, l'importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari e nella riserva per i costi della copertura è incluso direttamente nel costo iniziale dell'attività o passività al momento della rilevazione.

Per tutte le altre operazioni programmate coperte, l'importo deve essere riclassificato dalla riserva di copertura dei flussi finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell'utile/(perdita) nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita) dell'esercizio.

Se la copertura cessa di soddisfare i criteri di ammissibilità o lo strumento di copertura è venduto, giunge a scadenza o è esercitato, la contabilizzazione delle operazioni di copertura cessa prospetticamente. Quando cessa la contabilizzazione delle operazioni di copertura per le coperture di flussi finanziari, l'importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari rimane nel patrimonio netto fino a quando, nel caso di copertura di un'operazione che comporta la rilevazione di un'attività o una passività non finanziaria, è incluso nel costo dell'attività o della passività non finanziaria al momento della rilevazione iniziale o, nel caso delle altre coperture di flussi finanziari, è riclassificato nell'utile/(perdita) dell'esercizio nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita) dell'esercizio.

Se non si prevedono più futuri flussi finanziari coperti, l'importo deve essere riclassificato immediatamente dalla riserva per la copertura di flussi finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Coperture di investimenti netti

Quando uno strumento derivato o una passività finanziaria non derivata è designata come strumento di copertura nell'ambito di una copertura di un investimento netto in una gestione estera, la parte efficace, nel caso dei derivati, della variazione del fair value di uno strumento derivato o, nel caso di un elemento non derivato, gli utili o le perdite su cambi, sono rilevati nelle altre componenti di Conto Economico complessivo e presentate nel patrimonio netto all'interno della riserva di conversione. La parte non efficace è rilevata immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio. L'importo rilevato nelle altre componenti del Conto Economico complessivo viene riclassificato nell'utile/(perdita) dell'esercizio come rettifica da riclassificazione alla dismissione della gestione estera.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare e successivamente al costo ammortizzato che, generalmente, corrisponde al valore nominale.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.

Non si procede invece ad alcuno stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcuno stanziamento.

Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazioni aziendali vengono stanziati solo quando approvati e portati a conoscenza delle principali parti coinvolte.

Benefici ai dipendenti e similari

I dipendenti del Gruppo beneficiano di piani pensionistici a benefici definiti e/o a contribuzione definita, a seconda delle condizioni e pratiche locali dei paesi in cui il Gruppo opera.

L'obbligazione del Gruppo di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti (ivi compreso il Trattamento Fine Rapporto vigente in Italia) e il costo annuo rilevato a Conto Economico sono determinati sulla base di valutazioni attuariali utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method).

La passività relativa ai benefici da riconoscere al termine del rapporto di lavoro iscritta nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata rappresenta il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti diminuito del fair value delle attività a servizio del piano. Eventuali attività nette determinate sono iscritte al minore tra il loro valore e il valore attuale dei rimborsi disponibili e delle riduzioni delle contribuzioni future al piano.

A seguito dell'emendamento al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti", in vigore dal 1° gennaio 2013, il Gruppo riconosce gli utili e le perdite attuariali immediatamente nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti (al netto delle attività al servizio del piano) sia iscritto nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata. L'emendamento ha previsto inoltre che le variazioni tra un esercizio e il successivo del fondo per benefici definiti e delle attività al servizio del piano devono essere suddivise in tre componenti: le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa dell'esercizio devono essere iscritte a Conto Economico come "service costs"; gli oneri finanziari netti calcolati applicando l'appropriato tasso di sconto al saldo del fondo per benefici definiti al netto delle attività risultante all'inizio dell'esercizio devono essere iscritti a Conto Economico come tali; gli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e attività devono essere iscritti nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi. Inoltre, il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti come sopra indicato dovrà essere calcolato sulla base del tasso di sconto della passività e non del rendimento atteso delle attività (la differenza tra il rendimento effettivo e quello sopra calcolato delle attività a servizio del piano è iscritta tra gli Altri utili (perdite) complessivi).

Nel caso di una modifica al piano che cambi i benefici derivanti da prestazioni di lavoro passate o nel caso di attribuzione di un nuovo piano relativamente a prestazioni di lavoro passate, i costi derivanti dalle prestazioni di lavoro passate sono rilevati nel Conto Economico (tra i "service costs"). Nel caso di una modifica al piano che riduce significativamente il numero dei dipendenti coinvolti nel piano o che modifica le clausole del piano in modo che una parte significativa dei servizi futuri spettante ai dipendenti non maturerà più gli stessi benefici o ne maturerà in misura ridotta, l'utile o la perdita da riduzione è rilevata immediatamente nel Conto Economico (tra i "service costs").

Tutti i costi e proventi derivanti dalla valutazione dei fondi per piani pensionistici sono rilevati nel Conto Economico per area funzionale di destinazione, ad eccezione della componente finanziaria relativa ai piani a benefici definiti non finanziati, che è inclusa tra gli Oneri finanziari.

I costi relativi a piani a contribuzione definita sono rilevati a Conto Economico quando sostenuti.

Altri benefici a lungo termine

Gli altri benefici a lungo termine per i dipendenti sono relativi alle controllate francesi e includono "anniversari o altri benefici legati all'anzianità di servizio" che non si prevede siano estinti interamente entro dodici mesi dal termine dell'esercizio nel quale i dipendenti prestano l'attività lavorativa relativa.

La valutazione degli altri benefici a lungo termine non presenta, di solito, lo stesso grado di incertezza della valutazione dei benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro. Per questa ragione, il principio IAS 19 richiede un metodo semplificato di contabilizzazione di tali benefici. A differenza della contabilizzazione richiesta per i benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, questo metodo pur richiedendo una valutazione attuariale non richiede la presentazione degli effetti dell'attualizzazione tra gli Altri utili (perdite) complessivi.

Piani di incentivazione basati su azioni

Per i "Piani di incentivazione basati su azioni" (Stock option e Stock Grant), così come previsto dal principio IFRS 2, il Gruppo provvede a calcolare il fair value dell'opzione al momento dell'assegnazione, rilevandolo come costo a Conto Economico lungo il periodo di maturazione del beneficio. Nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata si provvede ad incrementare la riserva ad hoc istituita all'interno del Patrimonio Netto. Tale costo figurativo viene determinato con l'ausilio di specialisti di tali problematiche, tramite l'ausilio di appositi modelli economico–attuariali.

Imposte differite

Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee imponibili/deducibili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte differite attive sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo.

Il valore delle imposte differite attive riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale.

Le imposte differite attive e passive vengono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio.

Le passività fiscali differite sono rilevate sulle differenze temporanee imponibili relative a partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto, ad eccezione dei casi in cui la società sia in grado di controllare l'annullamento di tali differenze temporanee e sia probabile che queste ultime non si annulleranno nel prevedibile futuro. Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto Economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate agli Altri Utili (perdite) complessivi o ad altre voci di patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente agli Altri Utili (perdite) complessivi o nel patrimonio netto.

Partecipazione al consolidato fiscale del Gruppo CIR (applicabile per le società italiane)

Nell'esercizio 2019 la Controllante Sogefi S.p.A. e la sua controllata Sogefi Filtration Italy S.p.A. hanno rinnovato la partecipazione al consolidato fiscale del Gruppo CIR per il triennio 2019-2021; nell'esercizio 2020 le controllate Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. e Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.p.A. hanno rinnovato la partecipazione al consolidato fiscale del Gruppo CIR per il triennio 2020-2022.

Ciascuna società aderente al consolidato fiscale nazionale trasferisce alla società consolidante il reddito o la perdita fiscale; la società consolidante rileva un credito nei confronti delle società che apportano imponibili fiscali pari all'IRES da versare (debito per la società consolidata). Per contro, nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, la consolidante iscrive un debito pari all'IRES sulla parte di perdita effettivamente compensata a livello di gruppo (credito per la società consolidata). Nell'ambito del consolidato fiscale, le società partecipanti che presentano oneri finanziari netti indeducibili possono beneficiare (rendendo quindi deducibili tali oneri) di eccedenze fiscali disponibili in altre società partecipanti, contro riconoscimento di un compenso. Tale compenso, parametrato al relativo risparmio fiscale e riconosciuto sulle sole eccedenze fiscali nazionali, è liquidato alla controllante CIR e rappresenta un costo per le società che ricevono l'eccedenza fiscale ed un provento per le società cedenti.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i profitti/perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Riconoscimento dei ricavi

Il principio contabile IFRS 15, in vigore dal 1° gennaio 2018, stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari.

I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;

  • l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;

  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

La fornitura dei "tooling" e dei "prototipi" non soddisfa i requisiti per essere identificata come una performance obligation separata e pertanto i ricavi relativi sono rilevati sulla stessa durata della performance obligation identificata dalla fornitura dei beni.

I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione.

Presentazione delle voci nel Conto Economico

Costo variabile del venduto

Rappresenta il costo delle merci vendute. Include il costo delle materie prime, sussidiarie, delle merci, nonché i costi variabili di produzione e di distribuzione incluso il costo del personale diretto di produzione.

Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo

In tale categoria sono inclusi i costi fissi di produzione quali sono i costi del personale indiretto di produzione, costi di manutenzione, materiali di consumo, affitti di immobili e macchinari dedicati alla produzione.

Sono altresì inclusi tutti i costi fissi di ricerca e sviluppo al netto dei costi di sviluppo capitalizzati in virtù dei loro benefici futuri e esclusi gli ammortamenti che vengono rilevati in una voce separata del Conto Economico Consolidato.

Costi fissi di vendita e distribuzione

Sono relativi a componenti negativi di reddito, sostanzialmente insensibili alle variazioni dei volumi di vendita, relativi al personale, alle attività di promozione e pubblicità, a magazzini gestiti esternamente, a noleggi e ad altre attività di vendita e distribuzione. Rientrano quindi in tale categoria tutti i costi fissi sostenuti successivamente allo stoccaggio dei prodotti finiti nei relativi magazzini e direttamente correlati ad attività di vendita e distribuzione degli stessi.

Spese amministrative e generali

In tale categoria sono inclusi i costi fissi relativi al personale, spese telefoniche, spese legali e tributarie, affitti e noleggi, spese per pulizia e sicurezza e altri costi generali.

Costi di ristrutturazione e altri costi/ricavi non operativi

Sono relativi a valori non correlati all'attività caratteristica del Gruppo o non ordinari e sono soggetti a specifica evidenza in nota integrativa se di importo rilevante.

Contributi in conto esercizio

Sono accreditati al Conto Economico Consolidato quando esiste una ragionevole certezza che l'impresa rispetterà le condizioni previste per la concessione del contributo e che i contributi saranno quindi ricevuti.

Dividendi

I ricavi per dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione.

Imposte correnti

Le imposte correnti vengono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali di paese e tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti di imposta eventualmente spettanti.

Risultato per azione

Risultato base per azione viene calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le azioni proprie.

Risultato per azione diluito viene determinato attraverso la rettifica della media ponderata delle azioni in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali aventi effetto diluitivo.

Conversione delle poste in valuta estera

Moneta funzionale

La valuta funzionale della Capogruppo è l'Euro che rappresenta la valuta di presentazione del bilancio consolidato.

Le società del Gruppo predispongono il loro bilancio in accordo alla propria valuta funzionale; tali bilanci vengono poi tradotti in Euro ai fini del bilancio consolidato.

Transazioni e rilevazioni contabili

Le transazioni effettuate in valuta estera vengono inizialmente rilevate al tasso di cambio della data della transazione.

Alla data di chiusura del bilancio le attività e passività monetarie denominate in valuta estera vengono riconvertite in base al tasso di cambio vigente a tale data.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Le poste non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore.

IAS 29 - Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate

I bilanci delle imprese consolidate argentine sono stati predisposti al 31 dicembre 2020 nella valuta funzionale tenendo conto degli effetti dell'applicazione dello IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate" al fine di rappresentare i risultati operativi e la situazione patrimoniale e finanziaria al potere d'acquisto corrente alla fine del periodo di riferimento.

L'applicazione dello IAS 29 è stata richiesta a partire dai bilanci dei periodi con chiusura successiva al 30 giugno 2018.

Il presente standard non stabilisce un valore assoluto del tasso d'inflazione al di sopra del quale si è in presenza di iperinflazione. La necessità di rideterminare i valori del bilancio, secondo quanto previsto dal presente IFRS, deve essere oggetto di valutazione. Fra le situazioni indicative di iperinflazione vi sono le seguenti:

a) la collettività preferisce impiegare la propria ricchezza in attività non monetarie o in una valuta estera relativamente stabile. La moneta locale posseduta viene investita immediatamente per conservare il potere di acquisto;

b) la collettività considera i valori monetari non tanto rispetto alla moneta locale, bensì rispetto a una valuta estera relativamente stabile. I prezzi possono essere espressi in tale valuta;

c) le vendite e gli acquisti a credito avvengono a prezzi che compensano le perdite attese di potere di acquisto durante il periodo della dilazione, anche se breve;

d) i tassi di interesse, i salari e i prezzi sono collegati a un indice dei prezzi; e

e) il tasso cumulativo di inflazione nell'arco di un triennio si avvicina, o supera, il 100%.

I bilanci delle imprese consolidate argentine sono stati quindi predisposti, a partire dalla chiusura al 30 giugno 2018, tenendo conto dell'applicazione dello IAS 29 poiché il tasso cumulativo di inflazione argentino negli ultimi tre anni risulta essere pari al 120% circa.

I valori non monetari del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria sono rideterminati applicando la variazione dell'indice generale dei prezzi intervenuta dalla data di iscrizione in bilancio alla data di chiusura dell'esercizio. Gli elementi monetari non sono rideterminati perché essi sono già espressi nell'unità di misura corrente alla data di chiusura dell'esercizio. Tutte le voci del prospetto di Conto Economico sono espresse nell'unità di misura corrente alla data di chiusura dell'esercizio, applicando la variazione dell'indice generale dei prezzi intervenuta dalla data alla quale i proventi e i costi furono registrati inizialmente nel bilancio.

Si evidenzia che l'applicazione di tale principio ha comportato la rideterminazione all'unità di misura corrente delle poste economiche e delle seguenti voci non monetarie: "Immobilizzazioni materiali", "Immobilizzazioni Immateriali", "Rimanenze", "Imposte differite", "Tooling contract liabilities" (passività iscritte a fronte dell'adozione dell'IFRS 15).

Stime e assunzioni critiche

Nel processo di formazione del bilancio vengono utilizzate stime e assunzioni riguardanti il futuro. Tali stime rappresentano la migliore valutazione possibile alla data del bilancio. Si noti come, data la loro natura, potrebbero comportare una variazione anche significativa delle poste patrimoniali negli esercizi futuri.

Le principali poste interessate da questo processo estimativo sono:

  • goodwill (Euro 126,6 milioni) effettuazione dell'impairment test: per il calcolo del valore d'uso delle Cash Generating Units, il Gruppo ha preso in considerazione, con riferimento al periodo esplicito, gli andamenti attesi risultanti dal budget per il 2021 e, per gli anni successivi, le previsioni incluse nel piano pluriennale fino al 2024 (rettificate al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e da future riorganizzazioni). Il budget e il piano pluriennale sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 12 febbraio 2021. L'impairment test effettuato sulla base di tali previsioni non ha generato svalutazioni;
  • piani pensione (Euro 62,8 milioni), inseriti nella voce "Fondi a lungo termine": i consulenti attuariali del Gruppo utilizzano diverse assunzioni statistiche con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri, delle passività e delle attività a servizio dei piani. Tali assunzioni riguardano il tasso di sconto, i tassi futuri di incremento salariale, i tassi di mortalità e di turnover;
  • recuperabilità delle imposte anticipate attinenti a perdite fiscali (Euro 5,6 milioni rispetto a Euro 4,9 milioni dell'esercizio precedente), iscritte nella voce "Imposte anticipate": al 31 dicembre 2020 sono state iscritte imposte anticipate attinenti a perdite fiscali dell'esercizio in corso e di esercizi precedenti nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le perdite fiscali possano essere utilizzate. Tale probabilità si evince anche dal fatto che le perdite si sono generate principalmente per circostanze non ordinarie che è improbabile che si ripetano nel futuro e che le stesse possono essere recuperate su archi temporali illimitati o comunque di lungo periodo;
  • derivati (Euro 2,3 milioni nell'attivo e Euro 1 milione nel passivo) iscritti nelle voci "Crediti finanziari", "Altre attività finanziarie" e "Altre passività finanziarie a breve termine per derivati": la stima del fair value dei derivati (relativi a tassi di interesse e cambi) è stata eseguita con l'ausilio di consulenti esterni sulla base dei modelli valutativi utilizzati dalla prassi del settore, in linea con i requirements dell'IFRS 13 (calcolo DVA- Debit valuation adjustment).

Per quanto riguarda gli impatti del Covid-19 sulle stime e le valutazioni contabili, si precisa che le valutazioni di bilancio basate sui piani aziendali risultano coerenti tra loro.

La Società, inoltre, ha tenuto conto degli impatti del Covid-19 nella determinazione delle principali voci di bilancio con particolare riguardo:

  • alla riduzione di valore delle attività, in relazione alle modalità di determinazione del valore recuperabile dell'avviamento e delle attività immateriali e materiali che possono essere impattate dal deterioramento delle prospettive economiche. In quest'ottica, la Società ha rivisto la determinazione di alcuni paramenti del tasso di attualizzazione (ad esempio utilizzando medie fondate su orizzonti temporali più allungati rispetto a precedenti esercizi) al fine di depurare il tasso (e i concetti in esso incorporati in termini di rischio e rendimento atteso) dalle misure adottate

dalle banche centrali europea e americana mirate a fronteggiare gli effetti economici derivanti dalla pandemia da Covid.19. Tali misure hanno infatti comportato un abbassamento della curva dei tassi, un incremento della liquidità in circolazione con una conseguente crescita di valore degli asset finanziari e una riduzione del market risk premium stimato sul mercato. La Società, inoltre, ha elaborato sensitivity, anche combinate, sui principali parametri del calcolo dell'impairment test;

  • ai rischi connessi alle attività e passività finanziarie, con particolare attenzione al rischio di liquidità e alla misurazione delle perdite attese su crediti;
  • all'applicazione del principio IFRS 16 "Leases", in relazione alle specifiche problematiche connesse alle conseguenze del Covid-19. In particolare, è stato verificato che, in base al piano sopra citato approvato nel mese di febbraio 2021, non è emersa la necessità di dismettere unità produttive per le quali siano in essere contratti di leasing con associati diritti d'uso ex IFRS 16 di valore residuo significativo; inoltre è stato tenuto conto di alcune riduzioni dei canoni di affitto ottenute in relazione all'emergenza pandemica.

2.4 Adozione di nuovi principi contabili

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2020

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2020:

  • Emendamento al "Conceptual Framework in IFRS Standards" (pubblicato in data 29 marzo 2018).
  • Emendamento all'IFRS 3 "Business combination" (pubblicato in data 22 ottobre 2018) l'emendamento ha l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3. Le nuove disposizioni al 31 dicembre 2020 non hanno comportato impatti al bilancio consolidato del Gruppo Sogefi.
  • Emendamento agli IAS 1 a IAS 8 "Definition of Material" (pubblicato in data 31 ottobre 2018). L'emendamento chiarisce la definizione del concetto di rilevanza ("material") riportata nello IAS 1 per aiutare i preparers a determinare se un'informazione su una voce di bilancio, una transazione o un evento deve essere fornita agli users del bilancio. Le nuove disposizioni al 31 dicembre 2020 non hanno comportato impatti al bilancio consolidato del Gruppo Sogefi.
  • Emendamento agli IFRS 9, IAS 39 e IFRS 7 "Interest rate Benchamark Reform" (pubblicato in data 26 settembre 2019). Le nuove disposizioni al 31 dicembre 2020 non hanno comportato impatti al bilancio consolidato del Gruppo Sogefi.
  • Emendamento all'IFRS 16 "Leases Covid 19-Related Rent Concessions" (pubblicato in data 28 maggio 2020). Il documento prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al COVID-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. La nuova disposizione al 31 dicembre 2020 ha comportato un impatto positivo nel conto economico consolidato del Gruppo Sogefi per euro circa 196 mila, relativi alla controllata Sogefi (Suzhou) Auto Parts CO., Ltd.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2020

Il Gruppo non ha applicato i seguenti Principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore:

  • Proroga dell'estensione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 (Modifiche all'IFRS 4); data di emissione: Giugno 2020; data di entrata in vigore: 1° gennaio 2021; data del Regol. UE di omologazione: 15 dicembre 2020.
  • Riforma degli indici di riferimento dei tassi di interesse Fase 2 (Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16); data di emissione: Agosto 2020; data di entrata in vigore: 1° gennaio 2021; data del Regol. UE di omologazione: 13 gennaio 2021.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento della presente relazione finanziaria gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • Principio IFRS 17 "Insurance Contracts" (pubblicato rispettivamente in data 18 maggio 2017 e in data 25 giugno 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
  • Emendamento agli IAS 1 "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" e Deferral effective date (pubblicato rispettivamente in data 23 gennaio 2020 e in data 17 luglio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
  • Property, plant and equipment: proceeds before intended use (Amendments to IAS 16) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.
  • Onerous contracts—Cost of fulfilling a contract (Amendments to IAS 37) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.
  • Annual improvements to IFRS (Cycle 2018–2020) (Amendments to IFRS 1, IFRS 9, IFRS 16 e IAS 41) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.
  • Reference to the Conceptual Framework (Amendments to IFRS 3) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.

3. ATTIVITA' FINANZIARIE

Classificazione e contabilizzazione iniziale

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL), i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.

Contabilizzazione in sede di misurazione successiva

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 9, al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di Conto Economico complessivo (FVOCI) - titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

– l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e

– i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

– l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e

– i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del Conto Economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

Valutazione del modello di business

Il Gruppo valuta l'obiettivo del modello di business nell'ambito del quale l'attività finanziaria è detenuta a livello di portafoglio in quanto riflette al meglio la modalità con cui l'attività è gestita e le informazioni comunicate alla direzione aziendale. Tali informazioni comprendono:

– i criteri enunciati e gli obiettivi del portafoglio e l'applicazione pratica di detti criteri, inclusi, tra gli altri, se la strategia della direzione aziendale si basa sull'ottenimento di interessi attivi dal contratto, sul mantenimento di un determinato profilo dei tassi di interesse, sull'allineamento della durata delle attività finanziarie a quella delle passività correlate o sui flussi finanziari attesi o sulla raccolta di flussi finanziari attraverso la vendita delle attività;

– le modalità di valutazione della performance del portafoglio e le modalità della comunicazione della performance ai dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo; – i rischi che incidono sulla performance del modello di business (e delle attività finanziarie possedute nell'ambito del modello di business) e il modo in cui tali rischi sono gestiti;

– le modalità di retribuzione dei dirigenti dell'impresa (per esempio, se la retribuzione è basata sul fair value delle attività gestite o sui flussi finanziari contrattuali raccolti); e

– la frequenza, il valore e la tempistica delle vendite delle attività finanziarie negli esercizi precedenti, le ragioni delle vendite e le aspettative riguardo alle vendite future.

I trasferimenti di attività finanziarie a terzi nell'ambito di operazioni che non comportano l'eliminazione contabile non sono considerati delle vendite ai fini della valutazione del modello di business, in linea con il mantenimento in bilancio di tali attività da parte del Gruppo.

Le attività finanziarie che soddisfano la definizione di attività finanziarie possedute per negoziazione o il cui andamento è valutato sulla base del fair value sono valutate al FVTPL.

Valutazione per stabilire se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse

Ai fini della valutazione, il capitale è il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale, mentre l'interesse costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.

Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse, il Gruppo considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto, valuta, tra gli altri, se l'attività finanziaria contiene una clausola

contrattuale che modifica la tempistica o l'importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione seguente. Ai fini della valutazione, il Gruppo considera: – eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l'importo dei flussi finanziari; – clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi a tasso variabile;

– elementi di pagamento anticipato e di estensione; e

– clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte del Gruppo da attività specifiche (per esempio, elementi senza rivalsa).

L'elemento di pagamento anticipato è in linea con il criterio dei "flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse" quando l'ammontare del pagamento anticipato rappresenta sostanzialmente gli importi non pagati del capitale e degli interessi maturati sull'importo del capitale da restituire, che possono comprendere una ragionevole compensazione aggiuntiva per la risoluzione anticipata del contratto. Inoltre, nel caso di un'attività finanziaria acquisita con un premio o uno sconto significativo sull'importo nominale contrattuale, un elemento che consente o necessita di un pagamento anticipato pari ad un ammontare che rappresenta sostanzialmente l'importo nominale contrattuale più gli interessi contrattuali maturati, ma non pagati (che possono comprendere una ragionevole compensazione aggiuntiva per la risoluzione anticipata del contratto) è contabilizzato in conformità a detto criterio se il fair value dell'elemento di pagamento anticipato non è significativo al momento della rilevazione iniziale.

B) INFORMATIVA SETTORIALE

4. SETTORI OPERATIVI

In ottemperanza a quanto previsto dall'IFRS 8, si forniscono di seguito le informazioni per i settori operativi di business e i relativi indicatori di performance che rappresentano la prevalente base sulla quale vengono prese le decisioni strategiche del Gruppo.

I settori operativi oggetto di informativa, come dettagliato nel seguito, corrispondono ai settori d'attività strategici del gruppo, forniscono prodotti diversi e sono gestiti separatamente dal punto di vista strategico.

Essendo quindi l'analisi per settori di business prevalente ai fini decisionali, l'analisi per area geografica non viene esposta.

Settori di business

Con riferimento ai settori di business vengono fornite le informazioni relative alle tre business units: Aria e Raffreddamento, Sospensioni e Filtrazione. Vengono inoltre riportati i dati relativi alla Capogruppo Sogefi S.p.A. e alla controllata Sogefi Gestion S.A.S. al fine di una riconciliazione con i valori consolidati.

Si precisa che nell'esercizio 2020 il management ha ridefinito il perimetro delle Business Unit Filtrazione e Aria e Raffreddamento. Per esigenze comparative anche i valori del 2019 sono stati riclassificati sulla base del nuovo perimetro.

Le seguenti tabelle presentano dati economici e patrimoniali del Gruppo per gli esercizi 2020 e 2019:

(in migliaia di Euro) Anno 2020
Aria e Raffred. Sospensioni Filtrazione Sogefi S.p.A. / Rettifiche Consolidato
Sogefi Gestion Sogefi
S.A.S.
RICAVI
Vendite a terzi 371.427 397.919 433.855 - - 1.203.201
Vendite intersettoriali 372 1.647 302 18.965 (21.286) -
TOTALE RICAVI 371.799 399.566 434.157 18.965 (21.286) 1.203.201
RISULTATI
EBIT 20.046 (13.216) 8.185 (7.956) 153 7.212
Oneri finanziari netti (22.817)
Proventi da partecipazioni -
Oneri da partecipazioni -
Risultato prima delle
imposte (15.605)
Imposte sul reddito (3.558)
Utile
(perdita)
da
attività
operative (19.163)
Utile
(perdita)
da
attività
operative
cessate,
al netto
degli effetti fiscali (15.479)
RISULTATO
NETTO
INCLUSA LA QUOTA DI
TERZI (34.642)
(Utile) perdita di terzi (489)
UTILE
(PERDITA)
DEL
GRUPPO (35.131)
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
ATTIVITA'
Attività del settore 390.331 472.607 370.441 752.459 (856.648) 1.129.190
Partecipazioni in collegate - - - - - -
Attività non ripartite - - - - 135.589 135.589
TOTALE ATTIVITA' 390.331 472.607 370.441 752.459 (721.059) 1.264.779
PASSIVITA'
Passività del settore 231.772 402.257 364.856 555.736 (439.216) 1.115.405
TOTALE PASSIVITA' 231.772 402.257 364.856 555.736 (439.216) 1.115.405
ALTRE INFORMAZIONI
Incrementi di
immobilizzazioni materiali e
immateriali 41.603 39.387 27.326 330 (415) 108.231
Ammortamenti e perdite di
valore 43.237 35.387 48.381 7.642 706 135.353
(in migliaia di Euro) Anno 2019
Aria e Raffred. Sospensioni Filtrazione Sogefi S.p.A. /
Sogefi Gestion
S.A.S.
Rettifiche Consolidato
Sogefi
RICAVI
Vendite a terzi 426.149 547.818 489.879 - - 1.463.846
Vendite intersettoriali (253) 1.898 1.633 21.963 (25.241) -
TOTALE RICAVI 425.896 549.716 491.512 21.963 (25.241) 1.463.846
RISULTATI
EBIT 24.671 4.989 24.271 (4.245) (1.246) 48.440
Oneri finanziari netti (20.853)
Proventi da partecipazioni -
Oneri da partecipazioni -
Risultato prima delle
imposte 27.587
Imposte sul reddito (13.482)
Utile
(perdita)
da
attività
operative 14.105
Utile
(perdita)
da
attività
operative
cessate,
al netto
degli effetti fiscali (7.903)
RISULTATO
NETTO
INCLUSA LA QUOTA DI
TERZI 6.202
(Utile) perdita di terzi (3.000)
UTILE
(PERDITA)
DEL
GRUPPO 3.202
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
ATTIVITA'
Attività del settore 371.290 443.230 418.723 687.160 (772.463) 1.147.940
Partecipazioni in collegate - - - - - -
Attività non ripartite - - - - 136.947 136.947
TOTALE ATTIVITA' 371.290 443.230 418.723 687.160 (635.516) 1.284.887
PASSIVITA'
Passività del settore 229.392 341.437 374.908 485.582 (354.182) 1.077.137
TOTALE PASSIVITA' 229.392 341.437 374.908 485.582 (354.182) 1.077.137
ALTRE INFORMAZIONI
Incrementi di
immobilizzazioni materiali e
immateriali 50.595 45.642 31.877 677 (1.043) 127.748
Ammortamenti e perdite di
valore 45.187 41.173 43.900 5.071 1.182 136.513

Si precisa che la business unit Aria e Raffreddamento include il valore netto contabile del Gruppo Systemes Moteurs (società ora rinominata Sogefi Air & Cooling S.A.S.) riveniente dai bilanci locali (che non recepiscono cioè gli adeguamenti al fair value delle attività nette risultanti dalla Purchase Price Allocation effettuata nel 2011) e i soli adeguamenti derivanti dalla Purchase Price Allocation relativi alla variazione del fondo garanzia prodotti (passività potenziali iscritte in sede di PPA); i restanti adeguamenti derivanti dalla Purchase Price Allocation sono esposti nella colonna "Rettifiche".

Le rettifiche nella voce "Vendite intersettoriali" si riferiscono principalmente alle prestazioni svolte dalla Capogruppo Sogefi S.p.A. e dalla controllata Sogefi Gestion S.A.S. verso le altre società del Gruppo (si rimanda alla nota 40 per maggiori dettagli sulla natura delle prestazioni fornite). La voce include, inoltre, le vendite intersettoriali tra le business unit. Le transazioni intrasettoriali vengono svolte secondo la policy di transfer pricing di Gruppo.

Le rettifiche nella voce "EBIT" si riferiscono principalmente agli ammortamenti relativi alle rivalutazioni dei cespiti generatesi per l'acquisto nell'anno 2011 del Gruppo Systemes Moteurs.

Nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria le rettifiche nella voce "Attività del settore" si riferiscono allo storno delle partecipazioni e dei crediti intercompany.

Le rettifiche nella voce "Attività non ripartite" includono principalmente i goodwill e le rivalutazioni dei cespiti generatesi durante le acquisizioni del Gruppo Allevard Ressorts Automobile, della Sogefi Rejna S.p.A., del Gruppo Filtrauto, del 60% della Sogefi M.N.R. Filtration India Private Ltd (ora fusa nella Sogefi Engine Systems India Pvt Ltd) e del Gruppo Systemes Moteurs.

La voce "Ammortamenti e perdite di valore" include svalutazioni di immobilizzazioni materiali (Euro 9.538 mila) e immateriali (Euro 5.944 mila), riferite principalmente a controllate europee e nordamericane.

Informazioni in merito ai principali clienti

Al 31 dicembre 2020 i ricavi realizzati verso clienti terzi con un'incidenza superiore al 10% dei ricavi del Gruppo sono riportati nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 2020
Gruppo Gruppo Filtrazione Aria e Raffred. Sospensioni
Importo %
Ford 140.772 11,7 50.219 68.359 22.194
Renault/Nissan 135.589 11,3 60.750 19.123 55.716
PSA 130.960 10,9 32.738 43.934 54.288

Al 31 dicembre 2019 i ricavi realizzati verso clienti terzi con un'incidenza superiore al 10% dei ricavi del Gruppo sono riportati nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 2019
Gruppo Gruppo Filtrazione Aria e Raffred. Sospensioni
Importo %
Ford 175.057 12,0 53.808 36.975 84.274
Renault/Nissan 165.516 11,3 38.072 57.406 70.038
PSA 161.283 11,0 52.424 75.565 33.294
FCA/CNH Industrial 148.331 10,1 65.752 34.568 48.011

Informazioni in merito alle aree geografiche

I ricavi delle vendite per area geografica vengono analizzati sia nella Relazione degli Amministratori sia alla nota 23 "Ricavi".

Di seguito si riporta il totale delle attività per area geografica di origine:

(in migliaia di Euro) Anno 2019
Europa Sud Nord Asia Rettifiche Consolidato
America America Sogefi
TOTALE ATTIVITA' 1.655.514 82.721 179.921 175.421 (808.690) 1.284.887
Anno 2020
Europa Sud Nord Asia Rettifiche Consolidato
America America Sogefi
1.680.797 42.996 154.102 173.379 (786.495) 1.264.779

C) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

C 1) ATTIVO

5. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide ammontano a Euro 209.673 mila contro Euro 165.173 mila del 31 dicembre 2019 e sono così composte:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Investimenti in liquidità 209.644 165.134
Denaro e valori in cassa 29 39
TOTALE 209.673 165.173

Gli "Investimenti in liquidità" sono remunerati a tasso variabile.

Per maggiori dettagli si rimanda all'Analisi della posizione finanziaria netta alla nota 21 e al Rendiconto Finanziario consolidato incluso nei prospetti contabili.

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha linee di credito non utilizzate per Euro 252.040 mila in relazione alle quali tutte le condizioni sono rispettate e pertanto disponibili per l'utilizzo a semplice richiesta.

Alla data del 31 dicembre 2020 le perdite per riduzione di valore delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti sono pari a Euro 417 mila.

6. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE

Le "Altre attività finanziarie" sono analizzabili come segue:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Crediti finanziari 3.952 3.244
Crediti finanziari per derivati 22 62
TOTALE 3.974 3.306

I crediti finanziari si riferiscono principalmente a strumenti finanziari emessi da primarie banche cinesi, su richiesta di alcuni clienti, come corrispettivo delle forniture eseguite dalle controllate cinesi.

I "Crediti finanziari per derivati" ammontano a Euro 22 mila e si riferiscono al fair value dei contratti a termine in valuta. Per maggiori dettagli si rimanda all'analisi degli strumenti finanziari contenuta nella nota 39 "Strumenti finanziari e gestione dei rischi finanziari".

7. RIMANENZE

31.12.2020 31.12.2019
Lordo Svalut. Netto Lordo Svalut. Netto
54.297 5.594 48.703 59.695 5.430 54.265
14.314 497 13.817 15.644 729 14.915
42.208 6.997 35.211 52.402 6.118 46.284
110.819 13.088 97.731 127.741 12.277 115.464

La composizione delle giacenze nette di magazzino è la seguente:

Il valore lordo delle rimanenze diminuisce di Euro 16.922 rispetto all'esercizio precedente, di cui Euro 5.165 mila riconducibile all'effetto dei tassi di cambio e Euro 7.768 mila relativo all'uscita dal perimetro di consolidamento della controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda.

Le rettifiche di valore per svalutazione sono costituite da accantonamenti prevalentemente realizzati a fronte di giacenze di materie prime non più utilizzabili per la produzione corrente e di prodotti finiti, merci e materie sussidiarie obsoleti o a lenta rotazione. Il fondo si incrementa per Euro 811 mila a seguito di ulteriori accantonamenti per Euro 2.942 mila in parte compensati dalla rottamazione di prodotti giacenti effettuata nell'esercizio (Euro 1.169 mila), da un effetto cambi negativo per Euro 429 mila e dall'uscita dal perimetro di consolidamento della controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda per Euro 533 mila.

8. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

I crediti dell'attivo circolante sono analizzabili come segue:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Verso clienti 138.139 150.700
Meno: fondo svalutazione (5.368) (4.367)
Verso clienti netti 132.771 146.333
Verso controllante 2.779 3.134
Per imposte 23.222 28.600
Verso altri 8.778 9.814
Altre attività 2.254 2.113
TOTALE 169.804 189.994

I crediti "Verso clienti netti" sono infruttiferi e hanno una scadenza media di 39 giorni, rispetto a 34 giorni registrata alla fine dell'esercizio precedente.

Si precisa che al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha ceduto, tramite operazioni di factoring, crediti commerciali per un ammontare di Euro 97.709 mila (Euro 94.210 mila al 31 dicembre 2019), di cui Euro 86.485 mila (Euro 86.152 mila al 31 dicembre 2019) non notificati per i quali il Gruppo continua a gestire il servizio di incasso. I rischi ed i

benefici correlati ai crediti sono stati trasferiti al cessionario; si è pertanto proceduto ad eliminare i crediti dall'attivo della Situazione Patrimoniale e Finanziaria in corrispondenza del corrispettivo ricevuto dalle società di factoring.

Se si escludono le operazioni di factoring (Euro 97.709 mila al 31 dicembre 2020 e Euro 94.210 mila al 31 dicembre 2019) e l'effetto negativo dei tassi di cambio (Euro 6.338 mila), i crediti commerciali netti registrano un decremento di Euro 3.725 mila derivante principalmente dall'uscita dal perimetro di consolidamento della controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda.

Si precisa che un importo pari a Euro 18.812 mila al 31 dicembre 2020 e Euro 19.051 mila al 31 dicembre 2019 si riferisce a note di credito da emettere verso i clienti per riduzione prezzi e per sconti concessi ai clienti Aftermarket al raggiungimento di determinati livelli di fatturato. Tali importi nei precedenti esercizi erano classificati a riduzione dei crediti commerciali. A seguito di una miglior analisi delle clausole contrattuali si è proceduto a classificare tali importi tra i "Debiti commerciali e altri debiti". Ai fini comparativi si è proceduto a riclassificare anche i valori del 2019. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 16 "Debiti commerciali e altri debiti correnti".

Nel corso dell'esercizio sono state contabilizzate nel "Fondo svalutazione crediti" ulteriori svalutazioni per Euro 2.691 mila, contro utilizzi complessivi del fondo pari a Euro 1.437 mila (per maggiori approfondimenti si rimanda alla nota 39 "Strumenti finanziari e gestione dei rischi finanziari"). Le svalutazioni, al netto dei mancati utilizzi, sono state rilevate nella voce del Conto Economico "Costi variabili del venduto – Variabili commerciali e di distribuzione".

Si precisa che il Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2020 comprende Euro 1.054 mila relativi a perdite su crediti contabilizzate a seguito dell'applicazione dell'IFRS 9 (Euro 553 mila al 31 dicembre 2019).

I crediti "Verso controllante" in essere al 31 dicembre 2020 rappresentano i crediti verso la Capogruppo CIR S.p.A. derivanti dall'adesione al consolidato fiscale delle società italiane del Gruppo. I crediti in essere al 31 dicembre 2019 (pari a Euro 3.134 mila) sono stati incassati per Euro 2.548 mila nell'esercizio 2020.

Per le condizioni e i termini generali relativi ai crediti verso CIR S.p.A. si rimanda al capitolo F "Rapporti con le parti correlate".

I crediti "Per imposte" al 31 dicembre 2020 comprendono gli importi vantati dalle società del Gruppo verso l'Erario dei vari paesi.

La voce non comprende le imposte differite che vengono distintamente trattate.

La voce crediti "Verso altri" è così suddivisa:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Verso enti previdenziali e assistenziali 274 24
Verso dipendenti 243 189
Anticipi a fornitori 3.166 3.396
Verso altri 5.095 6.205
TOTALE 8.778 9.814

La voce "Altre attività" include principalmente ratei e risconti attivi su premi assicurativi, imposte indirette relative ai fabbricati e su costi sostenuti per le attività commerciali.

9. TERRENI, IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI, ALTRE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI E DIRITTI D'USO

Il valore netto delle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 444.426 mila contro Euro 461.018 mila alla fine dell'esercizio precedente ed è così suddiviso:

(in migliaia di Euro) 2020
Terreni Immobili, Altri beni Immob. in Tooling Tooling in Dirittti TOTALE
impianti e corso e corso d'uso /
macch., acconti leasing
attrezz. finanziari
indus. e IAS 17
comm.
Saldo al 31 dicembre 2019
Costo storico 13.156 874.996 37.176 50.173 160.574 50.792 100.896 1.287.763
Fondo ammortamento 151 640.287 32.530 1.345 112.704 92 39.636 826.745
Valore netto 13.005 234.709 4.646 48.828 47.870 50.700 61.260 461.018
Acquisizioni del periodo - 9.617 486 38.665 4.466 31.727 25.163 110.124
Disinvestimenti del periodo - (185) (61) (110) - - - (356)
Differenze cambio di conversione del periodo (245) (10.821) (284) (1.527) (2.594) (1.617) (4.081) (21.169)
Ammortamenti del periodo - (40.851) (1.951) - (30.959) - (12.601) (86.362)
Perdite/recuperi di valore del periodo (360) (7.708) 22 (62) (452) (860) (118) (9.538)
Variazione perimetro di consolidato - (1.195) (119) (82) (787) - (4.819) (7.002)
Riclassifica attività non correnti possedute per la vendita - (1.748) (7) (351) (257) - (1.383) (3.746)
Altri movimenti - 41.005 1.801 (41.895) 28.237 (30.659) 2.968 1.457
Saldo al 31 dicembre 2020 12.400 222.823 4.533 43.466 45.524 49.291 66.389 444.426
Costo storico 12.844 864.166 32.638 44.811 168.535 50.219 101.688 1.274.901
Fondo ammortamento 444 641.343 28.105 1.345 123.011 928 35.299 830.475
Valore netto 12.400 222.823 4.533 43.466 45.524 49.291 66.389 444.426
(in migliaia di Euro) 2019
Terreni Immobili, Altri beni Immob. in Tooling Tooling in Dirittti TOTALE
impianti e corso e corso d'uso /
macch., acconti leasing
attrezz. finanziari
indus. e IAS 17
comm.
Saldo al 31 dicembre 2018
Costo storico 13.348 860.494 36.962 45.931 145.487 44.106 - 1.146.328
Fondo ammortamento 89 632.504 32.606 1.049 89.182 90 - 755.520
Valore netto 13.259 227.990 4.356 44.882 56.305 44.016 - 390.808
Riclassifica diritti d'uso/leasing finanziari IAS 17 - (4.711) (10) - - - 4.721 -
Saldo al 31 dicembre 2018 13.259 223.279 4.346 44.882 56.305 44.016 4.721 390.808
Rettifica alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 16 - - - - - - 58.604 58.604
Acquisizioni del periodo - 18.627 1.145 40.443 5.715 29.032 9.533 104.495
Disinvestimenti del periodo - (373) (34) (2) - (5) (486) (900)
Differenze cambio di conversione del periodo (191) (1.554) 239 (109) 514 328 672 (101)
Ammortamenti del periodo - (39.524) (2.380) - (33.866) - (12.618) (88.388)
Perdite/recuperi di valore del periodo (23) (3.516) (164) (296) (577) - (5) (4.581)
Altri movimenti (40) 37.770 1.494 (36.090) 19.779 (22.671) 839 1.081
Saldo al 31 dicembre 2019 13.005 234.709 4.646 48.828 47.870 50.700 61.260 461.018
Costo storico 13.156 874.996 37.176 50.173 160.574 50.792 100.896 1.287.763
Fondo ammortamento 151 640.287 32.530 1.345 112.704 92 39.636 826.745
Valore netto 13.005 234.709 4.646 48.828 47.870 50.700 61.260 461.018

Gli investimenti dell'esercizio ammontano a Euro 110.124 mila rispetto a Euro 104.495 mila dell'esercizio precedente.

I progetti più significativi interessano le categorie "Immobilizzazioni in corso e acconti", "Tooling in corso" e "Immobili, impianti e macchinari e attrezzature industriali e commerciali".

Nella categoria "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti principali hanno riguardato la controllata Sogefi Suspensions Eastern Europe S.R.L. (Euro 12.756 mila) per il nuovo stabilimento di Oradea. I restanti investimenti si riferiscono allo sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie e al miglioramento dei processi in particolare nelle controllate francesi, cinesi e nordamericane.

Nella categoria "Tooling in corso" gli investimenti principali hanno riguardato le controllate Sogefi Air & Cooling S.A.S., Sogefi Air & Cooling Canada Corp., Sogefi U.S.A. Inc., Sogefi Suspensions S.A. e Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd.

Tra i progetti più rilevanti nella categoria "Immobili, impianti e macchinari e attrezzature industriali e commerciali" si segnalano gli investimenti nelle controllate Sogefi HD Suspensions Germany GmbH e Sogefi Air & Cooling S.A.S..

Nel corso del 2020 non sono stati effettuati disinvestimenti di importo rilevante.

Gli ammortamenti del periodo sono contabilizzati per Euro 83.400 mila nell'apposita voce del Conto Economico e per Euro 2.962 mila nella voce "Utile/(perdita) da attività operative cessate, al netto degli effetti fiscali".

La linea "(Perdite)/recuperi di valore del periodo" ammonta complessivamente a Euro 9.538 mila e si riferisce principalmente alla controllata Filter Systems Maroc S.a.r.l. e alla controllata Sogefi U.S.A., Inc..

Le perdite di valore, al netto dei recuperi, sono state iscritte tra gli "Altri costi (ricavi) non operativi".

La voce "Variazione perimetro di consolidato" si riferisce alla cessione della controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 36, "Utile (perdita) da attività operativa cessata, al netto degli effetti fiscali".

La voce "Riclassifica attività non correnti possedute per la vendita" si riferisce alla controllata Sogefi Filtration Spain S.A.U., ceduta nel mese di gennaio 2021, le cui attività e passività sono state classificata come attività e passività disponibili per la vendita al 31 dicembre 2020, secondo quanto previsto dal principio IFRS 5.

La linea "Altri movimenti" si riferisce al completamento dei progetti "in corso" alla fine dello scorso esercizio e alla conseguente riclassificazione nelle voci di pertinenza. La voce comprende, inoltre, la rivalutazione delle immobilizzazioni materiali delle controllate argentine a seguito dell'applicazione dello IAS 29.

Il saldo al 31 dicembre 2020 della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" include Euro 115 mila di acconti per investimenti.

I principali cespiti inattivi, per un valore totale netto di Euro 3.231 mila, inclusi nella voce "Immobilizzazioni materiali" sono relativi a complessi immobiliari della Capogruppo Sogefi S.p.A. in San Felice del Benaco. Il fair value di tali cespiti, determinato attraverso l'ausilio di una perizia indipendente, risulta superiore al valore netto contabile di tali attività. Il valore contabile di tali cespiti sarà recuperato attraverso una vendita invece che tramite l'utilizzo continuo. Si precisa che nel mese di Dicembre

2020 è stato firmato un preliminare di vendita, sottoposto a condizioni sospensive, per il complessivo immobiliare di San Felice del Benaco.

Nel corso dell'esercizio 2020 non sono stati capitalizzati oneri finanziari nella voce "Immobilizzazioni materiali".

Garanzie

Le immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2020, come al 31 dicembre 2019, non risultano gravate da vincoli di ipoteca o da privilegi verso istituti finanziatori a garanzia di finanziamenti ottenuti.

Impegni di acquisto

Al 31 dicembre 2020 risultano impegni vincolanti per acquisti di immobilizzazioni materiali per Euro 1.316 mila (Euro 1.195 mila al 31 dicembre 2019) riferiti principalmente alla controllata Sogefi Suspensions S.A.. Tali impegni saranno regolati entro 12 mesi.

Diritti d'uso

Il valore netto dei diritti d'uso al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 66.389 mila contro Euro 61.260 mila al 1° gennaio 2020 ed è così suddiviso:

(in migliaia di Euro) 2020
Immobili Altri Impianti e Attrezzature Altri beni TOTALE
industr. immobili macchin. indus. e
comm.
Saldo al 1° gennaio 2020
Costo storico 70.201 10.968 11.435 784 7.507 100.895
Fondo ammortamento 25.827 2.927 7.800 694 2.387 39.635
Valore netto 44.374 8.041 3.635 90 5.120 61.260
Acquisizioni del periodo 23.380 33 41 227 1.482 25.163
Differenze cambio di conversione del
periodo (3.436) (334) (159) - (152) (4.081)
Ammortamenti del periodo (7.849) (1.335) (1.072) (78) (2.267) (12.601)
Perdite/recuperi di valore del periodo - - (118) - - (118)
Variazione perimetro di consolidato (4.767) - - - (52) (4.819)
Riclassifica attività non correnti
possedute per la vendita (1.298) - - (24) (61) (1.383)
Altri movimenti 3.670 76 (761) - (17) 2.968
Saldi al 31 dicembre 2020 54.074 6.481 1.566 215 4.053 66.389
Costo storico 76.313 9.624 7.368 470 7.913 101.688
Fondo ammortamento 22.240 3.142 5.802 255 3.860 35.299
Valore netto 54.074 6.481 1.566 215 4.053 66.389

(in migliaia di Euro)

(in migliaia di Euro) 2019
Immobili Altri Impianti Attrezzatu Altri beni TOTALE
industr. immobili e re indus.
macchin. e comm.
Saldo al 1° gennaio 2019
Costo storico 63.385 9.402 11.138 703 5.892 90.520
Fondo ammortamento 18.701 928 6.812 644 110 27.195
Valore netto 44.684 8.474 4.326 59 5.782 63.325
Acquisizioni del periodo 6.981 117 97 68 2.270 9.533
Disinvestimenti del periodo (437) - - - (50) (487)
Differenze cambio di conversione del
periodo 828 (180) 83 1 (60) 672
Ammortamenti del periodo (7.289) (2.094) (871) (38) (2.326) (12.618)
Perdite/recuperi di valore del periodo - - - - (5) (5)
Altri movimenti (393) 1.724 - - (491) 840
Saldi al 31 dicembre 2019 44.374 8.041 3.635 90 5.120 61.260
Costo storico 70.201 10.968 11.435 784 7.507 100.895
Fondo ammortamento 25.827 2.927 7.800 694 2.387 39.635
Valore netto 44.374 8.041 3.635 90 5.120 61.260

Gli incrementi del periodo ammontano a Euro 25.163 mila e si riferiscono principalmente alle categorie "Immobili industriali" ed hanno interessato in particolare la controllata Sogefi Suspensions Eastern Europe S.R.L..

La voce "Variazione del perimetro di consolidamento" si riferisce alla cessione della controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda.

La voce "Riclassifica attività non correnti possedute per la vendita" si riferisce alla controllata Sogefi Filtration Spain S.A.U., ceduta nel mese di gennaio 2021, le cui attività e passività sono state classificata come attività e passività disponibili per la vendita al 31 dicembre 2020, secondo quanto previsto dal principio IFRS 5.

Gli ammortamenti del periodo sono contabilizzati per Euro 11.732 mila nell'apposita voce del Conto Economico e per Euro 869 mila nella voce "Utile/(perdita) da attività operative cessate, al netto degli effetti fiscali".

10. ATTIVITA' IMMATERIALI

Il saldo netto di tale voce al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 255.384 mila rispetto a Euro 272.563 mila alla fine dell'esercizio precedente ed è così composto:

(in migliaia di Euro) 2020
Costi di Diritti di Altre, Relazione Denomi Goodwill TOTALE
sviluppo brevetto Immobiliz Clienti nazione
industriale, zazioni in Systemes
concess., corso e Moteurs
licenze e acconti
marchi
Saldo al 31 dicembre 2019
Costo storico 284.344 72.717 32.210 19.215 8.437 149.537 566.460
Fondo ammortamento 207.283 42.825 8.905 8.329 3.657 22.898 293.897
Valore netto 77.061 29.892 23.305 10.886 4.780 126.639 272.563
Saldo al 31 dicembre 2019 77.061 29.892 23.305 10.886 4.780 126.639 272.563
Acquisizioni del periodo 11.665 385 11.220 - - - 23.270
Disinvestimenti al costo di periodo
netto (335) - (26) - - - (361)
Differenze cambio di conversione
del periodo (2.799) (59) (820) - - - (3.678)
Ammortamenti del periodo (27.590) (4.319) (175) (990) (435) - (33.509)
Perdite/recuperi di valore del
periodo (3.282) (2.361) (301) - - - (5.944)
Variazione perimetro di
consolidato (17) - - - - - (17)
Riclassifica attività non correnti
possedute per la vendita (238) (32) (15) - - - (285)
Altri movimenti 18.185 860 (15.700) - - - 3.345
Saldo al 31 dicembre 2020 72.650 24.366 17.488 9.896 4.345 126.639 255.384
Costo storico 272.642 68.579 22.752 19.215 8.437 149.537 541.162
Fondo ammortamento 199.992 44.213 5.264 9.319 4.092 22.898 285.778
Valore netto 72.650 24.366 17.488 9.896 4.345 126.639 255.384
(in migliaia di Euro) 2019
Costi di Diritti di Altre, Relazione Denomi Goodwill TOTALE
sviluppo brevetto Immobiliz Clienti nazione
industriale, zazioni in Systemes
concess., corso e Moteurs
licenze e acconti
marchi
Saldo al 31 dicembre 2018
Costo storico 271.129 71.816 25.013 19.215 8.437 149.537 545.147
Fondo ammortamento 188.594 38.042 6.056 7.342 3.226 22.898 266.158
Valore netto 82.535 33.774 18.957 11.873 5.211 126.639 278.989
Saldo al 31 dicembre 2018 82.535 33.774 18.957 11.873 5.211 126.639 278.989
Acquisizioni del periodo 18.060 325 13.819 - - - 32.204
Differenze cambio di conversione del
periodo 1.444 4 32 - - - 1.480
Ammortamenti del periodo (28.840) (4.708) (699) (990) (435) - (35.672)
Perdite/recuperi di valore del periodo (3.822) (6) (2.242) - - - (6.070)
Altri movimenti 7.684 503 (6.562) 3 4 - 1.632
Saldo al 31 dicembre 2019 77.061 29.892 23.305 10.886 4.780 126.639 272.563
Costo storico 284.344 72.717 32.210 19.215 8.437 149.537 566.460
Fondo ammortamento 207.283 42.825 8.905 8.329 3.657 22.898 293.897
Valore netto 77.061 29.892 23.305 10.886 4.780 126.639 272.563

Gli investimenti dell'esercizio ammontano a Euro 23.270 mila.

Gli incrementi nella voce "Costi di sviluppo" pari a Euro 11.665 mila si riferiscono alla capitalizzazione di costi sostenuti dalle società del Gruppo per lo sviluppo di nuovi prodotti in collaborazione con le principali case automobilistiche (una volta ottenuta la lettera di nomination da parte del cliente). Gli investimenti più rilevanti si riferiscono alle controllate Sogefi Air & Cooling Canada Corp., Sogefi Filtration S.A., Sogefi Air & Cooling S.A.S., Allevard Springs Ltd, Sogefi (Shzhou) Auto Parts Co., Ltd e Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V..

Gli incrementi nella voce "Diritti di brevetto industriale, concessioni, licenze e marchi" pari ad Euro 385 mila si riferiscono principalmente ai costi per lo sviluppo e implementazione in corso del sistema informativo integrato all'interno del Gruppo Sogefi. Tale sistema informativo integrato viene ammortizzato su base decennale, in funzione della vita utile stimata, a partire dalla data di implementazione in ogni singola controllata.

Gli incrementi nella voce "Altre, Immobilizzazioni in corso e acconti" pari a Euro 11.220 mila si riferiscono principalmente ai numerosi investimenti per lo sviluppo di nuovi prodotti non ancora pronti all'uso. I costi di sviluppo più consistenti sono stati registrati nelle controllate Sogefi Suspensions Eastern Europe S.R.L., Sogefi Air & Cooling S.A.S., S.C. Sogefi Air&Cool S.r.l., Sogefi U.S.A., Inc., Sogefi Engine Systems India Pvt Ltd e Sogefi Suspensions S.A..

La voce "Relazione Clienti" che ammonta a Euro 9.896 mila, rappresenta il valore attribuito, durante il processo di "Purchase Price Allocation", al portafoglio clienti del Gruppo Systemes Moteurs alla data di acquisizione del controllo (anno 2011). La voce viene ammortizzata su un arco temporale di 19 anni circa.

La voce "Denominazione Systemes Moteurs" che ammonta a Euro 4.345 mila rappresenta il valore attribuito, durante il processo di "Purchase Price Allocation", al nome "Systemes Moteurs" alla data di acquisizione del controllo (anno 2011). La voce viene ammortizzata su un arco temporale di 19 anni circa.

La voce "Perdite di valore", pari a Euro 5.944 mila, si riferisce a progetti non più recuperabili principalmente nella controllata Sogefi U.S.A., Inc. e nelle controllate europee e alla quota parte del sistema informativo integrato di Gruppo allocata alla società brasiliana (ceduta a dicembre 2020) e spagnola (classificata come disponibile per la vendita al 31 dicembre 2020).

La voce non include anticipi erogati a fornitori per l'acquisto di immobilizzazioni.

La voce "Costi di sviluppo" include in prevalenza costi generati internamente, mentre i "Diritti di brevetto industriale, concessioni, licenze e marchi" accolgono fattori prevalentemente acquisiti esternamente.

La voce "Altre, Immobilizzazioni in corso e acconti" include costi generati internamente per Euro 13.168 mila circa.

La voce "Variazione perimetro di consolidato" si riferisce alla cessione della controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 36, "Utile (perdita) da attività operativa cessata, al netto degli effetti fiscali".

La voce "Riclassifica attività non correnti possedute per la vendita" si riferisce alla controllata Sogefi Filtration Spain S.A.U., ceduta nel mese di gennaio 2021, le cui attività e passività sono state classificata come attività e passività disponibili per la vendita al 31 dicembre 2020, secondo quanto previsto dal principio IFRS 5.

Non esistono immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita ad eccezione del goodwill.

Goodwill e impairment test

Il goodwill non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente alla verifica di riduzione di valore (impairment test).

La società ha identificato cinque Unità Generatrici di Cassa (C.G.U.):

  • o filtrazione
  • o aria e raffreddamento
  • o sospensioni auto
  • o sospensioni veicoli industriali
  • o molle di precisione

Le C.G.U. in cui è possibile identificare i goodwill derivanti da acquisizioni esterne sono al momento tre: filtrazione, aria e raffreddamento e sospensioni auto.

Il goodwill specifico della C.G.U. "filtrazione" è pari a Euro 77.030 mila, il goodwill della C.G.U. "aria e raffreddamento" è pari a Euro 32.560 mila, e il goodwill della C.G.U. "sospensioni auto" è pari a Euro 17.049 mila.

E' stata effettuata una verifica su eventuali riduzioni di valore del goodwill, seguendo la procedura richiesta dallo IAS 36, confrontando il valore contabile delle singole C.G.U. con il valore in uso dato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati che si suppone deriveranno dall'uso continuativo dell'attività oggetto di impairment test.

Si è utilizzata la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered). Il Gruppo ha preso in considerazione, con riferimento al periodo esplicito, gli andamenti attesi risultanti dal budget per il 2021 e, per gli anni successivi, le previsioni incluse nel piano fino al 2024 (rettificati al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e da future riorganizzazioni) approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 12 febbraio 2021. Il budget e il piano sono stati preparati tenendo conto delle previsioni sull'andamento del settore automotive, elaborate dalle più importanti fonti del settore.

Si precisa che l'impairment test elaborato dalla Società è stato assoggettato a controllo metodologico da parte di una primaria società di consulenza.

Il tasso di attualizzazione utilizzato post tax, basato sul costo medio ponderato del capitale, è pari al 8,72%. Il tasso di attualizzazione è il medesimo per tutte e tre le C.G.U. Si stima infatti, che il rischio sia il medesimo sulla base del fatto che le tre C.G.U. operano nello stesso settore e con la stessa tipologia di clienti.

Infine il valore terminale è stato calcolato con la formula della "rendita perpetua", ipotizzando un tasso di crescita ("g- rate") del 2% (sulla base delle stime di inflazione attesa nel lungo periodo per i paesi di riferimento ponderate in base al fatturato) e considerando un flusso di cassa operativo basato sull'ultimo anno di proiezione (2024), rettificato al fine di proiettare "in perpetuo" una situazione stabile, utilizzando in particolare le seguenti ipotesi principali:

  • bilanciamento tra investimenti ed ammortamenti (nella logica di considerare un livello di investimenti necessario per il "mantenimento" del business);
  • variazione di capitale circolante pari a zero.

Il costo medio del capitale è la risultante della media ponderata del costo del debito (elaborato considerando i tassi di riferimento più uno "spread") e del costo del capitale proprio, costruito sulla base dei parametri relativi ad un gruppo di aziende operanti nel settore della componentistica auto europea giudicate "peers" di Sogefi da parte dei principali analisti finanziari che seguono tale comparto.

La Società ha tenuto conto degli impatti del Covid-19 nella determinazione di alcuni parametri del tasso di attualizzazione (ad esempio utilizzando medie fondate su orizzonti temporali più allungati rispetto a precedenti esercizi) al fine di depurare il tasso (e i concetti in esso incorporati in termini di rischio e rendimento atteso) dalle misure adottate dalle banche centrali europea e americana mirate a fronteggiare gli effetti economici derivanti dalla pandemia da Covid-19. Tali misure hanno infatti comportato un abbassamento della curva dei tassi, un incremento della liquidità in circolazione con una conseguente crescita di valore degli asset finanziari e una riduzione del market risk premium stimato sul mercato.

I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • struttura finanziaria di settore: 28,8%
  • beta levered di settore: 1,21
  • tasso risk free: 3,5% (media decennale dei titoli risk free a 10 anni dei principali paesi in cui opera il Gruppo ponderata in base al fatturato)
  • premio per il rischio: 5,2% (media annuale del premio per il rischio, calcolato da una fonte indipendente, associato a paesi con rating AAA)
  • rischio specifico: 1,42% premio aggiuntivo, calcolato da un fonte indipendente, per il rischio collegato alle società small cap
  • spread sul costo del debito: 2,3% (stimato sulla base del budget 2021)

In tema di analisi di sensitività si precisa che:

  • l'impairment test raggiunge un livello di break even con i seguenti tassi di attualizzazione (mantenendo inalterato il tasso di crescita del valore terminale al 2% e tutte le altre assunzioni del piano): 17,8% per la C.G.U. filtrazione, 19,2% per la C.G.U. aria e raffreddamento e 10,5% per la C.G.U. sospensioni auto;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break even con una riduzione significativa dell'Ebit nel periodo esplicito di piano e trascinata anche nel valore terminale (mantenendo inalterate tutte le altre assunzioni del piano): -59,5% nella C.G.U. filtrazione, -61,8% nella C.G.U. aria e raffreddamento e -22,5% nella C.G.U. sospensioni auto;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break even con i seguenti tassi crescita ("grate") del valore terminale (mantenendo inalterate tutte le altre assunzioni del piano): - 12,8% nella C.G.U. filtrazione, -14,8% nella C.G.U. aria e raffreddamento e -0,2% nella C.G.U. sospensioni auto.

La Società, inoltre, ha elaborato sensitivity combinate sui principali parametri del calcolo dell'impairment test (tasso di attualizzazione e "g-rate"); da tali sensitivity non sono emerse svalutazioni.

La verifica effettuata del valore attuale dei flussi di cassa attesi evidenzia un valore d'uso delle C.G.U. superiore al valore contabile delle stesse; pertanto non è stata apportata alcuna svalutazione.

11. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE

Ammontano al 31 dicembre 2020 a Euro 46 mila, invariate rispetto al precedente esercizio.

12. CREDITI FINANZIARI E ALTRI CREDITI NON CORRENTI

I crediti finanziari non correnti ammontano a Euro 2.248 mila (Euro 6.803 mila al 31 dicembre 2019) e si riferiscono al fair value dei contratti di copertura rischio cambio e rischio tasso di interesse cross currency swap. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 39 "Strumenti finanziari e gestione dei rischi finanziari".

La voce "Altri crediti non correnti", pari a Euro 33.911 mila (Euro 33.532 mila al 31 dicembre 2019), include crediti fiscali per l'attività di ricerca e sviluppo delle controllate francesi, altri crediti fiscali, altre attività e depositi cauzionali infruttiferi versati per gli immobili in locazione.

13. IMPOSTE ANTICIPATE

La voce ammonta al 31 dicembre 2020 a Euro 41.034 mila rispetto a Euro 36.988 mila al 31 dicembre 2019.

L'importo è relativo ai benefici attesi su differenze temporanee deducibili, tenendo conto della probabilità del loro realizzo. Si rinvia alla nota 19 per ulteriori approfondimenti sul tema.

14. ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA E PASSIVITA' DIRETTAMENTE CORRELATE AD ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA

La voce comprende le attività e le passività della controllata Sogefi Filtration Spain S.A.U. classificate come "Attività posseduta per la vendita" al 31 dicembre 2020, secondo quanto previsto dal principio IFRS 5. La controllata è stata ceduta nel mese di gennaio 2021. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 36 "Utile (perdita) da attività operativa cessata; al netto degli effetti fiscali".

C 2) PASSIVO

15. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIAMENTI

Sono così composti:

Parte corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Debiti correnti verso banche 3.230 1.942
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine 148.804 78.760
Debiti finanziari correnti per diritti d'uso 17.971 15.044
TOTALE DEBITI FINANZIARI A BREVE TERMINE 170.005 95.746
Altre passività finanziarie a breve termine per derivati 20 21
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A BREVE
TERMINE 170.025 95.767

Parte non corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Finanziamenti a medio lungo termine 255.407 131.932
Altri finanziamenti a medio lungo termine 95.311 213.638
Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso 52.238 52.806
TOTALE DEBITI FINANZIARI A MEDIO LUNGO
TERMINE 402.956 398.376
Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati 1.003 -
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A MEDIO
LUNGO TERMINE 403.959 398.376

Debiti correnti verso banche

Per maggiori dettagli si rimanda all'Analisi della posizione finanziaria netta alla nota 21 e al Rendiconto Finanziario consolidato incluso nei prospetti contabili.

Quota corrente e non corrente di finanziamenti a medio lungo termine

Il dettaglio è il seguente:

Situazione al 31 dicembre 2020 (in migliaia di Euro):

Società Banca/Istituto credito Data stipula Data Scadenza Ammontare
originario
prestito
Tasso
applicato
Quota corrente Quota non
corrente
Saldo
complessivo
Garanzie reali
Prestito
Sogefi S.p.A. Obbligazionario
Convertibile
Mag - 2014 Mag - 2021 100.000 Cedola fissa
2% annuo
98.193 - 98.193 N/A
Banca Nazionale del Euribor trim.
Sogefi S.p.A. Lavoro S.p.A. Dic -2018 Dic -2023 80.000 + 145 bps - 79.962 79.962 N/A
Unicredit S.p.A. Euribor trim.
Sogefi S.p.A. (garantito Sace) Ott - 2020 Giu - 2026 20.000 + 190 bps - 19.925 19.925 N/A
Intesa SanPaolo S.p.A. Euribor trim.
Sogefi S.p.A. (garantito Sace) Ott - 2020 Giu - 2026 20.000 + 190 bps - 19.925 19.925 N/A
Mediobanca S.p.A. Euribor trim.
Sogefi S.p.A. (garantito Sace) Ott - 2020 Giu - 2026 20.000 + 190 bps - 19.925 19.925 N/A
ING Bank N.V. Euribor trim.
Sogefi S.p.A. (garantito Sace) Ott - 2020 Giu - 2026 20.000 + 190 bps - 19.925 19.925 N/A
Euribor trim.
Sogefi S.p.A. ING Bank N.V. Lug - 2015 Set - 2022 55.000 + 165 bps 10.000 14.987 24.987 N/A
Euribor trim.
Sogefi S.p.A. Mediobanca S.p.A Ago - 2019 Ago - 2023 25.000 + 170 bps - 24.950 24.950 N/A
Prestito Cedola fissa
Sogefi S.p.A. Obbligazionario 600 bps (*)
Mag - 2013 Mag - 2023 USD 115.000 13.388 13.388 N/A
Prestito Cedola fissa
Sogefi S.p.A. Obbligazionario Nov - 2019 Nov - 2025 75.000 3% annuo 7.500 (*) 7.500 N/A
Euribor trim.
Sogefi Filtration S.A. CIC S.A. Ott - 2020 Ott - 2026 10.000 + 250 bps - 10.000 10.000 N/A
Euribor trim.
Sogefi Air&Cooling S.A.S CIC S.A. Ott - 2020 Ott - 2026 7.000 + 250 bps - 7.000 7.000 N/A
Euribor trim.
Sogefi Suspensions S.A. CIC S.A. Ott - 2020 Ott - 2026 3.000 + 250 bps - 3.000 3.000 N/A
Sogefi Air&Cooling S.A.S LCL PGE Ott - 2020 Ott - 2026 9.500 Euribor trim. - 9.500 9.500 N/A
Sogefi Filtration S.A. LCL PGE Ott - 2020 Ott - 2026 3.500 Euribor trim. - 3.500 3.500 N/A
Sogefi Suspensions S.A. LCL PGE Ott - 2020 Ott - 2026 2.000 Euribor trim. - 2.000 2.000 N/A
Sogefi Air&Cooling S.A.S BNP PGE Ott - 2020 Ott - 2026 9.000 Euribor trim. - 9.000 9.000 N/A
Sogefi Filtration S.A. BNP PGE Ott - 2020 Ott - 2026 6.500 Euribor trim. - 6.500 6.500 N/A
Sogefi Suspensions S.A. BNP PGE Ott - 2020 Ott - 2026 4.000 Euribor trim. - 4.000 4.000 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd Unicredit S.p.A. Feb - 2020 Mag - 2021 10.533 4,11 % fisso 10.533 - 10.533 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd Intesa SanPaolo S.p.A. Feb - 2020 Dic - 2021 4.363 4,54 % fisso 4.363 - 4.363 N/A
ROBOR
S.C. Sogefi Air & Cooling trim. + 190
S.r.l. ING Bank Set - 2019 Mar - 2024 2.465 bps 616 1.387 2.003 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd ICBC Bank Nov - 2020 Nov - 2021 1.246 4,79 % fisso 1.246 - 1.246 N/A
Altri
finanziamenti/Risconto up
front fees 2.965 (79) 2.886
TOTALE 148.804 255.407 404.211

(*) Si precisa che la quota a medio lungo termine dei Prestiti Obbligazionari della Capogruppo Sogefi S.p.A. è stata dettagliata al paragrafo seguente "Altri finanziamenti a medio lungo termine".

Si precisa che la linea "Altri finanziamenti" include altri finanziamenti minori.

Situazione al 31 dicembre 2019 (in migliaia di Euro):

Sogefi S.p.A.

(*) Si precisa che la quota a medio lungo termine dei Prestiti Obbligazionari della Capogruppo Sogefi S.p.A. è stata dettagliata al paragrafo seguente "Altri finanziamenti a medio lungo termine".

Altri finanziamenti 5.776 56 5.832 TOTALE 78.760 131.932 210.692

Nel corso dell'esercizio 2020, la Capogruppo Sogefi S.p.A. si è avvalsa della facoltà, prevista contrattualmente, di estinguere in modo anticipato le quote in utilizzo dei seguenti finanziamenti:

  • Euro 50 milioni del finanziamento sottoscritto con Intesa San Paolo nel mese di maggio 2018;
  • Euro 50 milioni del finanziamento sottoscritto con Unicredit nel mese di settembre 2019;
  • Euro 25 milioni del finanziamento sottoscritto con Banco do Brasil nel mese di marzo 2020.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. nel corso dell'esercizio 2020 ha inoltre stipulato un finanziamento, per un ammontare complessivo di Euro 80 milioni, garantito da SACE S.p.A. per un importo pari all'80% del valore nominale, nei confronti delle seguenti banche:

  • Euro 20 milioni con Unicredit S.p.A., scadente nel mese di giugno 2026, concordando un tasso variabile collegato all'Euribor maggiorato di uno spread pari a 190 basis points;

  • Euro 20 milioni con Intesa San Paolo S.p.A., scadente nel mese di giugno 2026, concordando un tasso variabile collegato all'Euribor maggiorato di uno spread pari a 190 basis points;

  • Euro 20 milioni con Mediobanca S.p.A., scadente nel mese di giugno 2026, concordando un tasso variabile collegato all'Euribor maggiorato di uno spread pari a 190 basis points;

  • Euro 20 milioni con ING Bank N.V., scadente nel mese di giugno 2026, concordando un tasso variabile collegato all'Euribor maggiorato di uno spread pari a 190 basis points.

Si precisa, inoltre, che nel corso dell'esercizio 2020 le controllate francesi hanno stipulato tre nuove linee di finanziamento, due delle quali garantite dallo stato francese (BNP PGE e LCL PGE), per un ammontare complessivo pari a Euro 54,5 milioni.

I finanziamenti in essere non prevedono il riconoscimento di alcuna garanzia reale su attività della Società. Si precisa inoltre che, contrattualmente, gli spread legati ai finanziamenti della Capogruppo Sogefi S.p.A. sono rivisti semestralmente sulla base della verifica della ratio PFN consolidata / EBITDA consolidato normalizzato. Per un'analisi dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine del periodo si rimanda alla successiva nota 21 "Analisi della posizione finanziaria netta".

Altre passività finanziarie a breve termine per derivati

La voce include la quota a breve del fair value dei contratti di copertura del rischio di cambio.

Si rimanda al capitolo E per ulteriori approfondimenti sul tema.

Altri finanziamenti a medio lungo termine

Società Banca/Istituto di
credito
Data stipula Data
Scadenza
Ammontare
originario (in
migliaia)
Tasso
applicato
Saldo
complessivo
al 31/12/2020
(in migliaia
di Euro)
Garanzie
reali
Sogefi S.p.A. Prestito
obbligazionario
Nov - 2019 Nov - 2025 Euro 75.000 Cedola fissa
3% annuo
67.173 N/A
Sogefi S.p.A.
Altri finanziamenti
Prestito
obbligazionario
Mag - 2013 Mag - 2023 USD 115.000 Cedola fissa
600 bps
26.670
1.468
N/A
TOTALE 95.311

Il dettaglio al 31 dicembre 2020 è il seguente (in migliaia di Euro):

Si precisa che Euro 13.388 mila relativi al prestito obbligazionario di USD 115.000 mila, Euro 7.500 relativi al prestito obbligazionario di Euro 75.000 mila e Euro 98.193 mila relativi al prestito obbligazionario di originari Euro 100 milioni, sono stati classificati nella voce "Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine" in quanto il rimborso è previsto nell'esercizio 2021.

La linea "Altri finanziamenti" include altri finanziamenti minori.

Società Banca/Istituto di
credito
Data stipula Data
Scadenza
Ammontare
originario (in
migliaia)
Tasso
applicato
Saldo
complessivo
al 31/12/2019
(in migliaia di
Euro)
Garanzie
reali
Prestito Cedola fissa
Sogefi S.p.A. obbligazionario Mag - 2013 Mag - 2023 USD 115.000 600 bps 43.722 N/A
Sogefi S.p.A. Prestito
obbligazionario
convertibile
Mag - 2014 Mag - 2021 Euro 100.000 Cedola fissa
2% annuo
93.739 N/A
Sogefi S.p.A. Prestito
obbligazionario
Nov - 2019 Nov - 2025 Euro 75.000 Cedola fissa
3% annuo
74.610 N/A
Altri finanziamenti 1.567
TOTALE 213.638

Il dettaglio al 31 dicembre 2019 è il seguente (in migliaia di Euro):

Il decremento nel saldo in Euro del prestito obbligazionario di originari USD 115.000 mila si riferisce al rimborso della quota di USD 16,4 milioni avvenuta nel corso dell'esercizio 2020 e alla variazione del cambio Euro/USD (tale variazione è stata oggetto di copertura; per maggiori dettagli si veda il capitolo E).

Debiti Finanziari per diritti d'uso

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Debiti finanziari correnti per diritti d'uso 17.971 15.044
Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso 52.238 52.806
TOTALE 70.209 67.850

La voce comprende i debiti per Diritti d'uso iscritti in seguito all'applicazione del principio contabile IFRS 16 "Leases".

Tale voce si riferisce principalmente al debito residuo dei contratti di affitto per immobili. I principali contratti di affitto di immobili si riferiscono alle controllate Sogefi Suspensions Eastern Europe S.r.l. (Euro 18,6 milioni iscritto per la prima volta nell'esercizio 2020), Filter Systems Maroc S.a.r.l. (Euro 6,4 milioni), Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. (Euro 11,7 milioni), Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd (Euro 5,6 milioni) e Sogefi Filtration S.A. (Euro 5,1 milioni).

Si precisa inoltre che la voce comprende Euro 3.448 mila (di cui Euro 1.404 mila correnti e Euro 2.044 mila a medio lungo termine) relativi a leasing finanziari già in essere al 1° gennaio 2019, già contabilizzati in accordo con quanto previsto dallo IAS 17.

Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati

La voce include il fair value dei contratti di copertura del rischio tasso di interesse stipulati dalla Capogruppo Sogefi S.p.A. a copertura del prestito di Euro 80 milioni garantito da Sace.

Si rimanda al capitolo E per ulteriori approfondimenti sul tema.

16. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI CORRENTI

Gli importi riportati in bilancio sono suddivisi nelle seguenti categorie:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Debiti commerciali e altri debiti 309.518 361.391
Debiti per imposte sul reddito 4.327 9.213
TOTALE 313.845 370.604

Il dettaglio dei debiti commerciali e altri debiti è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Verso fornitori 225.638 272.518
Verso controllante 1.267 2.067
Tributari per imposte indirette e altre 9.254 7.714
Verso istituti di previdenza e sicurezza 14.546 16.873
Verso il personale dipendente 26.999 32.255
Altri debiti commerciali verso clienti 18.812 19.051
Altri debiti 13.002 10.913
TOTALE 309.518 361.391

I debiti "Verso fornitori" non sono soggetti ad interessi e sono mediamente regolati a 69 giorni (73 giorni al 31 dicembre 2019).

Non vi sono concentrazioni di debiti significativi verso uno o pochi fornitori.

I debiti "Verso fornitori" mostrano un decremento per Euro 46.880 mila, di cui Euro 8.038 mila relativo all'effetto di tassi di cambio e Euro 7.679 milia relativo all'uscita dal perimetro di consolidamento della controllato Sogefi Filtration do Brasil Ltda.

La voce "Verso controllante" si riferisce per Euro 579 mila al compenso riconosciuto a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte di società partecipanti al consolidato del Gruppo CIR, per Euro 674 mila al debito d'imposta, al netto dei relativi acconti, delle controllate italiane relativo al consolidato fiscale del Gruppo CIR e per Euro 14 mila a compensi da liquidare agli amministratori riversati alla controllante CIR S.p.A..

La voce "Altri debiti commerciali verso clienti" include note di credito da emettere verso i clienti per riduzione prezzi e per sconti concessi ai clienti Aftermarket al raggiungimento di determinati livelli di fatturato. Tali importi nei precedenti esercizi erano classificati a riduzione dei crediti commerciali. A seguito di una miglior analisi delle clausole contrattuali si è proceduto a classificare tali importi nella presente voce. Ai fini comparativi si è proceduto a riclassificare anche i valori del 2019.

I "Debiti per imposte sul reddito" riflettono le imposte maturate nell'esercizio 2020.

17. ALTRE PASSIVITA' CORRENTI

La voce "Altre passività correnti", pari a Euro 35.156 mila (Euro 38.987 mila al 31 dicembre 2019), include principalmente le passività iscritte a fronte dell'adozione dell'IFRS 15. Tali passività rappresentano i corrispettivi ricevuti dai clienti per la vendita dei tooling e dei prototipi che verranno riconosciuti a Conto Economico lungo la vita del prodotto.

La voce include, inoltre, le poste rettificative di costi e ricavi dell'esercizio al fine di garantirne il principio di competenza (ratei e risconti passivi) e gli acconti ricevuti dai clienti per forniture ancora non effettuate.

18. FONDI A LUNGO TERMINE E ALTRI DEBITI

La voce è così dettagliata:

Viene di seguito fornito un dettaglio delle principali voci.

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Fondi pensione 62.774 53.235
Trattamento di fine rapporto 3.190 3.467
Fondo ristrutturazioni 19.482 2.238
Fondo garanzia prodotti 3.960 4.678
Fondo ripristino diritti d'uso 4.552 4.586
Cause legali e altri rischi 4.334 8.094
TOTALE 98.292 76.298

Fondi pensione

L'ammontare pari a Euro 62.774 mila rappresenta quanto accantonato alla fine dell'esercizio dalle varie società estere del Gruppo a fronte delle passività dei diversi fondi pensione. Di seguito la movimentazione del fondo pensione avvenuta nel corso dell'esercizio:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Saldo iniziale 53.235 49.019
Costo dei benefici a conto economico 1.463 2.580
Importi riconosciuti negli "Altri utili (perdite) complessivi" 13.936 4.957
Contributi pagati (4.261) (3.717)
Variazione perimetro di consolidato - (893)
Differenze cambio (1.599) 1.289
TOTALE 62.774 53.235

La tabella seguente illustra l'ammontare complessivo delle obbligazioni derivanti dai "Fondi pensione" e il valore attuale delle attività al servizio dei piani per l'esercizio 2020 e per i due precedenti.

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019 31.12.2018
Valore attuale delle obbligazioni dei fondi 237.546 227.931 200.520
Fair value attività dei piani 174.772 174.696 151.501
Deficit 62.774 53.235 49.019

Di seguito si riporta la movimentazione del "Valore attuale delle obbligazioni dei fondi" avvenuta nell'esercizio 2020:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Valore attuale delle obbligazioni all'inizio del periodo 227.931 200.520
Costo corrente del servizio 1.399 1.438
Oneri finanziari 4.052 5.394
Rideterminazione (utili)/ perdite:
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni demografiche (765) (5.983)
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni finanziarie 26.108 29.823
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti dall'esperienza (192) (1.988)
- (Utili) Perdite attuariali relativi agli "Altri benefici a
lungo termine"- Jubelee benefit (495) 136
Costo passato del servizio 116 -
Contributi versati dai partecipanti al piano 1 6
Estinzioni/Riduzioni (709) (646)
Differenze cambio (11.095) 9.511
Variazione perimetro di consolidato - (893)
Benefici liquidati (8.805) (9.387)
Valore attuale delle obbligazioni al termine del periodo 237.546 227.931

Gli "(Utili)/perdite attuariali derivanti da cambiamenti di assunzioni demografiche" derivano principalmente dalla revisione delle ipotesi di mortalità e turnover nei fondi pensione francesi.

Gli "(Utili)/perdite attuariali derivanti da cambiamenti di assunzioni finanziarie" riflettono principalmente la riduzione del tasso di attualizzazione nei fondi pensione inglesi e francesi.

Gli "(Utili)/perdite attuariali derivanti dall'esperienza" riflettono la differenza tra le precedenti ipotesi attuariali e quanto si è effettivamente verificato (ad esempio in termini di turnover dei dipendenti, incremento salariale o tasso di inflazione).

Gli "(Utili)/perdite attuariali relativi agli Altri benefici a lungo termine" si riferiscono alle controllate francesi.

Con riferimento ai valori delle società con valute funzionali diverse dall'Euro si precisa che le voci di Conto Economico sono state convertite al cambio medio del periodo; il valore attuale delle obbligazioni all'inizio e alla fine del periodo è stato convertito al rispettivo cambio puntuale alla data.

La movimentazione del fair value delle attività a servizio dei piani è evidenziata nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Fair value delle attività all'inizio del periodo 174.696 151.501
Proventi finanziari 3.321 4.299
Rideterminazione (utili)/ perdite:
Rendimento delle attività a servizio del piano 11.215 16.895
Costi non di gestione delle attività a servizio del piano (421) (557)
Contributi versati dalla società 2.583 2.443
Contributi versati dai partecipanti al piano 1 6
Estinzioni/Riduzioni - -
Differenze cambio (9.484) 8.221
Benefici liquidati (7.139) (8.112)
Fair value delle attività alla fine del periodo 174.772 174.696

Con riferimento ai valori delle società con valute funzionali diverse dall'Euro si precisa che le voci di Conto Economico sono state convertite al cambio medio del periodo mentre il fair value delle attività all'inizio e alla fine del periodo è stato convertito al rispettivo cambio puntuale alla data.

Di seguito si riporta il dettaglio degli ammontari riconosciuti negli Altri utili (perdite) complessivi:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Rendimento (utile)/perdita effettivo delle attività al servizio
del piano (esclusi gli importi compresi negli interessi netti
sulla passività (attività) netta) (11.215) (16.895)
(Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni demografiche (765) (5.983)
(Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni finanziarie 26.108 29.823
(Utili)/ perdite attuariali derivanti dall'esperienza (192) (1.988)
Valore della passività ( attività ) netta da rilevare negli
"Altri utili (perdite) complessivi" 13.936 4.957

Gli ammontari rilevati nel Conto Economico possono essere così riassunti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Costo corrente del servizio 1.399 1.438
Oneri finanziari netti 731 1.095
Costo passato del servizio 116 -
(Utili) Perdite attuariali rilevati nell'anno relativi agli "Altri
benefici a lungo termine" - Jubelee benefit (495) 136
Costi non di gestione delle attività a servizio del piano 421 557
Estinzioni/Riduzioni (709) (646)
TOTALE 1.463 2.580

Le voci "Costo corrente del servizio" e "Costi non di gestione delle attività a servizio del piano" sono incluse nelle linee del "Costo del lavoro" delle varie voci del Conto Economico.

La linea "Oneri finanziari netti" è inclusa nella voce "Oneri (proventi) finanziari netti". Gli "(Utili) Perdite attuariali rilevati nell'anno" relativi ai jubelee benefit, "Estinzioni/Riduzioni" e "Costo passato del servizio" sono inclusi nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

I piani a benefici definiti espongono il Gruppo ai seguenti rischi attuariali:

  • ‐ Rischio di investimento (applicabile solo alle controllate inglesi in cui sono presenti attività al servizio del piano): il valore attuale dell'obbligazione per benefici definiti è calcolato utilizzando un tasso di sconto determinato con riferimento ai rendimenti dei corporate bonds dell'area Euro o dei corporate bonds UK con rating AA; se il rendimento delle attività poste al servizio del piano è inferiore a questo tasso si avrà un deficit del piano. Per tale ragione e, tenuto conto della natura a lungo termine della passività del piano, i fondi delle società inglesi hanno differenziato il proprio portafoglio includendo investimenti immobiliari, strumenti di debito e strumenti di capitale.
  • ‐ Rischio di interesse: un decremento nel tasso di sconto determinerà un incremento della passività del piano; in presenza di attività al servizio del piano, tale incremento verrà però parzialmente annullato da un incremento del rendimento degli investimenti del piano.
  • ‐ Rischio di longevità: il valore dell'obbligazione per benefici definiti è calcolato tenendo conto della migliore stima possibile del tasso di mortalità dei partecipanti al piano; un incremento dell'aspettativa di vita determina un incremento dell'obbligazione.
  • ‐ Rischio di inflazione/incremento salariale: il valore del piano per benefici definiti con riferimento ai dipendenti in servizio è calcolato tenendo conto degli incrementi salariali futuri e del tasso di inflazione: un incremento di queste due determinanti genera un incremento dell'obbligazione.

Di seguito viene riportata la composizione dei "Fondi pensione" in funzione delle aree geografiche d'appartenenza delle società controllate interessate:

(in migliaia di Euro) 31.12.2019
Gran
Bretagna Francia Altri TOTALE
Valore attuale delle obbligazioni dei fondi 201.511 22.665 3.755 227.931
Fair value attività dei fondi 174.371 - 325 174.696
Deficit 27.140 22.665 3.430 53.235
31.12.2020
Gran
Bretagna Francia Altri TOTALE
213.267 20.580 3.699 237.546
174.537 - 235 174.772
38.730 20.580 3.464 62.774

Si precisa che le valutazioni attuariali dei "Fondi pensione" vengono effettuate con l'ausilio di società esterne specializzate nel settore.

Vengono di seguito riassunti i trattamenti previdenziali esistenti nelle aree geografiche di maggior impatto del Gruppo: Gran Bretagna e Francia.

Gran Bretagna

In Gran Bretagna i piani previdenziali hanno prevalentemente natura privatistica e sono stipulati con società di gestione e amministrati indipendentemente dalla società.

Vengono classificati come piani a prestazione definita, soggetti a valutazione attuariale e contabilizzati secondo quanto previsto e consentito dallo IAS 19.

In merito alla governance del piano, gli amministratori, costituiti da rappresentanti dei dipendenti, degli ex dipendenti e del datore di lavoro, per legge devono agire nell'interesse del fondo e di tutti i principali stakeholders e sono responsabili delle politiche di investimento con riferimento alle attività del piano.

Per quanto riguarda la natura dei benefici ai dipendenti, questi hanno diritto di ricevere, successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro, un importo annuo calcolato moltiplicando una quota del salario percepito all'età di pensionamento per ogni anno di servizio prestato fino all'età di pensionamento.

Le principali ipotesi utilizzate per la stima attuariale di tali "Fondi pensione" sono state le seguenti:

31.12.2020 31.12.2019
Tasso di attualizzazione % 1,3 2,0-2,1
Tasso annuo di inflazione % 2,1-3,0 2,1-3,1
Età di pensionamento 65 65

La riduzione del "Tasso di attualizzazione" rispetto all'anno precedente riflette il trend in diminuzione dei rendimenti dei corporate bonds UK con rating AA registrato nel 2020.

Il "Tasso di attualizzazione" è calcolato partendo dai rendimenti dei corporate bonds UK con rating AA di durata media simile a quella dell'obbligazione (circa 21 anni per la controllata Allevard Springs Ltd e 17 anni per la controllata Sogefi Filtration Ltd).

Di seguito si riporta la movimentazione del valore attuale dell'obbligazione per i fondi inglesi, intercorsa nel corso degli esercizi 2020 e 2019:

31.12.2020 31.12.2019
201.511 175.069
4 (14)
3.809 4.942
423 (6.013)
25.494 27.738
- (1.707)
116 -
1 6
22 -
(11.058) 9.525
(7.055) (8.035)
213.267 201.511

La movimentazione del fair value delle attività a servizio dei piani della Gran Bretagna è evidenziata nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Fair value delle attività all'inizio del periodo 174.371 151.142
Proventi finanziari 3.304 4.276
Rideterminazione (utili)/ perdite:
Rendimento effettivo delle attività a servizio del piano
(esclusi gli importi compresi nei proventi finanziari) 11.221 16.899
Costi non di gestione delle attività a servizio del piano (421) (557)
Contributi versati dalla società 2.573 2.407
Contributi versati dai partecipanti al piano 1 6
Estinzioni/Riduzioni - -
Differenze cambio (9.457) 8.235
Benefici liquidati (7.055) (8.037)
Fair value delle attività alla fine del periodo 174.537 174.371

Si riporta di seguito l'allocazione del fair value delle attività al servizio del piano sulla base della tipologia di strumento finanziario:

31.12.2020 31.12.2019
Strumenti di debito 21,0% 23,4%
Strumenti di capitale 24,0% 27,7%
Investimenti immobiliari 0,0% 0,3%
Cassa 14,7% 13,4%
Derivati 28,5% 25,5%
Altre attività 11,8% 9,7%
TOTALE 100,0% 100,0%

Il fair value di tali strumenti finanziari è stato determinato sulla base delle quotazioni reperibili in mercati attivi.

Gli strumenti di debito sono costituti in prevalenza da titoli corporate stranieri. Gli strumenti di capitale sono costituiti in prevalenza da titoli stranieri (minima è la quota dei titoli dei paesi emergenti).

Il Trustee Boards rivede periodicamente le strategie di investimento del piano differenziando in base ai rischi e alla redditività delle attività. Tali strategie tengono in considerazione la natura e durata della passività, le esigenze di finanziamento del fondo e la capacità del datore di lavoro di rispettare gli impegni del fondo. I fondi inglesi utilizzano anche strumenti finanziari derivati per coprire il rischio di variazione della passività collegato ai tassi di interesse, tassi di cambio e di inflazione.

In merito all'effetto del piano a benefici definiti delle società inglesi sui flussi finanziari futuri del Gruppo, i contributi ai piani previsti per il prossimo esercizio sono pari ad Euro 2.961 mila.

La durata media dell'obbligazione al 31 dicembre 2020 è pari a circa 17 anni.

Come richiesto dallo IAS 19 è stata effettuata una sensitivity analysis al fine di individuare la variazione del valore attuale dell'obbligazione al modificarsi delle ipotesi attuariali ritenute più significative, tenute costanti le altre assunzioni attuariali.

Tenuto conto del peculiare funzionamento dei fondi inglesi, le assunzioni attuariali ritenute significative sono:

  • Tasso di attualizzazione
  • Aspettativa di vita

Di seguito si riepiloga la variazione del valore attuale dell'obbligazione al variare delle suddette ipotesi attuariali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020
+1% -1%
Tasso di attualizzazione (28.799) 36.909
Apettativa di vita 7.237 (7.005)

Francia

In Francia le pensioni sono fondate su piani statali e la responsabilità della società è limitata al pagamento dei contributi stabiliti per legge.

In aggiunta a tale assistenza garantita dallo Stato i dipendenti che vanno in pensione hanno diritto ad ammontari aggiuntivi definiti dal contratto collettivo e determinati sulla base dell'anzianità di servizio e del livello salariale, da corrispondere solo se il dipendente raggiunge l'età pensionabile in azienda. Tali ammontari non vengono riconosciuti se il dipendente lascia la società prima del raggiungimento dell'età pensionabile.

I benefici aggiuntivi vengono riconosciuti come passività per l'azienda e, in accordo con lo IAS 19, vengono considerati come piani a prestazione definita e sono soggetti a valutazione attuariale.

In aggiunta all'indennità di pensionamento, viene riconosciuto, in base ad un accordo collettivo, un "Jubilee benefit" (calcolato con modalità differenti in ognuna delle controllate francesi) in occasione del raggiungimento dei 20, 30, 35 e 40 anni di lavoro

prestati in azienda. Il "Jubilee benefit" è considerato, in accordo con lo IAS 19, nella categoria residuale degli "Altri benefici a lungo termine" ed è soggetto a valutazione attuariale; gli utili (perdite) attuariali devono essere riconosciute nel Conto Economico dell'esercizio. Tale premio maturato in occasione degli anniversari di permanenza in azienda non viene riconosciuto se il dipendente lascia la società prima del raggiungimento delle soglie sopra indicate.

Le principali ipotesi utilizzate per la stima attuariale di tali "Fondi pensione" sono state le seguenti:

31.12.2020 31.12.2019
Tasso di attualizzazione % 0,60 0,85
1,6-5 1,6-5
Tasso di incremento salariale atteso % in base all'età in base all'età
Tasso annuo di inflazione % 1,75 1,75
Età di pensionamento 62-67 62-67

Il "Tasso di attualizzazione" è calcolato sulla base dei rendimenti dei corporate bonds dell'area Euro con rating AA (durata media 15 anni).

La movimentazione del "Valore attuale delle obbligazioni dei fondi" è la seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Valore attuale delle obbligazioni all'inizio del periodo 22.665 22.020
Costo corrente del servizio 1.252 1.277
Oneri finanziari 191 387
Rideterminazione (utili)/ perdite:
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni demografiche (1.178) 31
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni finanziarie 516 1.793
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti dall'esperienza (250) (449)
- (Utili) Perdite attuariali relativi agli "Altri benefici a
lungo termine"- Jubelee benefit (495) 136
Costo passato del servizio - -
Estinzioni/Riduzioni (732) (646)
Variazione perimetro di consolidato - (893)
Benefici liquidati (1.389) (991)
Valore attuale delle obbligazioni al termine del periodo 20.580 22.665

Gli "(Utili)/perdite attuariali derivanti dall'esperienza" riflettono la differenza tra le precedenti ipotesi attuariali e quanto si è effettivamente verificato (ad esempio in termini di turnover dei dipendenti, incremento salariale o tasso di inflazione).

L'analisi di sensitività con riferimento ai fondi francesi è stata effettuata facendo variare le seguenti ipotesi attuariali:

  • Tasso di attualizzazione
  • Tasso di incremento salariale

Di seguito si riepiloga la variazione del valore attuale dell'obbligazione al variare delle suddette ipotesi attuariali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020
+1% -1%
Tasso di attualizzazione (3.058) 3.528
Tasso di incremento salariale 3.406 (3.070)

Trattamento di fine rapporto

Tale aspetto riguarda esclusivamente le società italiane del Gruppo, dove le pensioni sono rappresentate da piani statali e la responsabilità della società è limitata al regolare pagamento dei contributi sociali mensili.

Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, in aggiunta alla previdenza pubblica ogni dipendente ha diritto all'indennità di fine rapporto (TFR) che matura in funzione del servizio prestato ed è erogata nel momento in cui il dipendente lascia la società.

Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro è calcolato in base alla sua durata e alla retribuzione imponibile di ciascun dipendente.

La passività viene accantonata in un apposito fondo e, per gli ammontari accantonati negli anni precedenti, è soggetta a rivalutazione annuale in ragione dell'indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista finanziaria; non esistono, pertanto, attività al servizio del fondo.

Il TFR è considerato come fondo a prestazione definita pertanto soggetto a valutazione attuariale per la parte relativa ai futuri benefici previsti e relativi a prestazioni già corrisposte (che rappresenta la parte soggetta a rivalutazione annuale).

Si ricorda che, a seguito delle modifiche apportate al "Trattamento di fine rapporto" dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, per le aziende con almeno 50 dipendenti (Sogefi Filtration Italy S.p.A., Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.p.A. e Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A.), le quote maturate a partire dall'1° gennaio 2007 sono destinate, su opzione dei dipendenti, o al Fondo di Tesoreria presso l'INPS o alle forme di previdenza complementare, assumendo la natura di "piani a contributi definiti". Tali quote non sono, pertanto, soggette a valutazione attuariale e non vengono più accantonate al "Trattamento di fine rapporto". Il "Trattamento di fine rapporto" maturato al 31 dicembre 2006 rimane un "piano a benefici definiti" con la conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali, che però non terranno più conto della componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Per le società con meno di 50 dipendenti (Capogruppo Sogefi S.p.A.), ai sensi dello IAS 19 il "Trattamento di fine rapporto" al 31 dicembre 2020 è contabilizzato interamente come "Piano a prestazioni definite" quindi soggetto a valutazione con tecnica attuariale.

Le ipotesi considerate in sede di valutazione attuariale del "Trattamento di fine rapporto (TFR)" sono state:

  • Ipotesi macroeconomiche:

    1. tasso annuo di attualizzazione (indice IBoxx Eurozone Corporate AA): 0%-0,27% (0,37% al 31 dicembre 2019);
    1. tasso annuo di inflazione: 1,2% (al 31 dicembre 2019: 1,2%);
    1. tasso annuo incremento TFR: 2,1% (al 31 dicembre 2019: 2,4%);
  • Ipotesi demografiche:

    1. tasso di dimissioni volontarie: 3% 10% dell'organico (stesse ipotesi al 31 dicembre 2019);
    1. età di pensionamento: si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti validi per l'assicurazione generale obbligatoria (stesse ipotesi al 31 dicembre 2019);
    1. probabilità di morte: sono state utilizzate le tavole di mortalità RG48 prodotte dalla Ragioneria Generale dello Stato (stesse ipotesi al 31 dicembre 2019);
    1. per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 2% 3% (stesse ipotesi al 31 dicembre 2019);
    1. per le probabilità di inabilità sono state utilizzate le tavole INPS differenziate in funzione dell'età e del sesso (stesse ipotesi al 31 dicembre 2019).
    1. Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:
(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Saldo iniziale 3.467 4.478
Accantonamenti del periodo 34 49
Importi riconosciuti negli "Altri utili (perdite) complessivi" 73 106
Contributi pagati (384) (1.166)
TOTALE 3.190 3.467

Gli ammontari rilevati nel Conto Economico possono essere così riassunti:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Costo corrente del servizio 27 26
Oneri finanziari 7 23
TOTALE 34 49

La durata media dell'obbligazione al 31 dicembre 2020 è pari a circa 9 anni.

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività per il fondo trattamento di fine rapporto. La seguente tabella riporta la variazione del fondo al variare delle seguenti ipotesi attuariali:

  • Tasso di attualizzazione

  • Crescita salariale

(in migliaia di Euro) 31.12.2020
+0,5% -0,5%
Tasso di attualizzazione (109) 113
Tasso di incremento salariale 1 (1)

Fondo ristrutturazioni

Rappresenta gli importi accantonati per operazioni di ristrutturazione annunciate e comunicate alle controparti interessate così come richiesto dai principi contabili.

Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Saldo iniziale 2.238 1.545
Accantonamenti del periodo 19.220 1.859
Utilizzi (1.767) (1.151)
Mancati utilizzi del periodo (107) (15)
Altri movimenti (102) -
Differenze cambio - -
TOTALE 19.482 2.238

La movimentazione degli "Accantonamenti del periodo" al netto dei "Mancati utilizzi del periodo" (ammontari accantonati in esercizi precedenti risultati poi in eccesso rispetto a quanto effettivamente erogato), pari a Euro 19.113 mila, è registrata a Conto Economico nella linea "Costi di ristrutturazione".

L'accantonamento di Euro 19.220 mila si riferisce principalmente alla controllata tedesca Sogefi PC Suspensions Germany GmbH e alle controllate francesi Sogefi Filtration S.A. e Sogefi Air & Cooling S.A.S..

Fondo garanzia prodotti

Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Saldo iniziale 4.678 4.281
Accantonamenti del periodo 1.505 2.974
Utilizzi (938) (2.001)
Mancati utilizzi del periodo (545) (410)
Altri movimenti (750) (214)
Differenze cambio 10 48
TOTALE 3.960 4.678

La voce include accantonamenti per rischi di garanzia prodotti effettuati dalle società del Gruppo.

L'accantonamento di Euro 1.505 mila si riferisce principalmente a rischi connessi a contenziosi relativi alle società controllate europee.

Gli utilizzi si riferiscono principalmente alla controllata Sogefi U.S.A., Inc..

Fondo ripristino diritti d'uso

La voce (pari a Euro 4.552 mila) comprende la stima dei costi che i locatari dei beni in leasing dovranno sostenere per smantellare e rimuovere l'attività e ripristinare il sito o l'attività nelle condizioni previste dalle condizioni del leasing.

Cause legali e altri rischi

Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Saldo iniziale 8.095 7.926
Accantonamenti del periodo 4.599 3.046
Utilizzi (2.108) (2.350)
Mancati utilizzi del periodo (428) -
Variazione perimetro di consolidato (2.799) -
Altri movimenti (1.612) (329)
Differenze cambio (1.413) (198)
TOTALE 4.334 8.095

Il fondo include passività verso dipendenti e altri soggetti. Gli importi in bilancio rappresentano la miglior stima possibile delle passività alla data di chiusura dell'esercizio. Il fondo al 31 dicembre 2020 si riferisce principalmente alle passività inerenti a rischi

connessi a contenziosi relativi alle controllate europee.

Si rinvia alla nota 44 "Attività/passività potenziali" per i dettagli inerenti alle passività non valutate come probabili.

La voce "Altri movimenti" include riclassifiche ad altre voci di bilancio.

La riga "Variazione perimetro di consolidato" si riferisce all'uscita dal perimetro di consolidamento della controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 36 "Utile (perdita) da attività operativa cessata, al netto degli effetti fiscali".

Altri debiti

La voce "Altri debiti" ammonta a Euro 58.660 mila (Euro 59.503 mila al 31 dicembre 2019) e include principalmente la quota non corrente delle passività iscritte a fronte dell'adozione dell'IFRS 15. Tali passività rappresentano i corrispettivi ricevuti dai clienti per la vendita dei "tooling" e dei "prototipi" che verranno riconosciuti a Conto Economico lungo la vita del prodotto.

19. IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE

Alla luce delle disposizioni dettate dai principi contabili internazionali in tema di informativa di bilancio vengono di seguito esposti i dettagli delle imposte anticipate e differite.

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Ammontare Ammontare
delle differenze Effetto fiscale delle differenze Effetto fiscale
temporanee temporanee
Imposte anticipate:
Svalutazioni crediti 1.814 431 1.877 463
Ammortamenti/svalutazioni
immobilizzazioni 41.828 10.868 37.290 9.704
Svalutazioni magazzino 4.549 1.195 4.855 1.389
Fondi ristrutturazione 12.473 2.379 - -
Altri fondi rischi e oneri - Altri
debiti 50.715 11.358 51.437 10.846
Fair value derivati 2.762 663 2.490 598
IFRS15 11.951 2.677 15.615 3.555
IFRS16 3.776 770 4.577 1.004
Altri 19.432 5.060 15.537 4.570
Imposte anticipate attinenti a
perdite fiscali dell'esercizio 8.505 1.761 8.153 1.869
Imposte anticipate attinenti a
perdite fiscali di esercizi
precedenti 14.958 3.872 14.130 2.991
TOTALE 172.763 41.034 155.961 36.988
Imposte differite:
Ammortamenti
anticipati/eccedenti 73.814 17.087 95.664 23.094
Differenze nei criteri di
valutazione del magazzino 1.032 295 1.174 340
Capitalizzazioni costi R&D 36.402 8.473 38.739 9.222
IFRS16 - - - -
Altri 21.221 4.361 25.096 4.946
TOTALE 132.469 30.216 160.673 37.602
Imposte anticipate (differite)
nette 10.818 (614)

Differenze temporanee escluse dalla determinazione delle imposte anticipate (differite):

Perdite fiscali riportabili a
nuovo 95.159 22.982 114.524 35.530

L'effetto fiscale è stato calcolato sulla base delle aliquote applicabili nei singoli paesi che risultano in linea con l'esercizio precedente, ad eccezione della controllata indiana, per la quale l'aliquota è passata dal 34% al 25% per le imposte differite che si riverseranno a partire dal 2021 e delle controllate francesi, per le quali l'aliquota diminuirà gradualmente passando dal 28,92% fino al 25,85% per le imposte differite che si prevede si riverseranno a partire dal 2022.

La variazione in aumento nella linea "Imposte anticipate (differite) nette" rispetto al 31 dicembre 2019 è pari a Euro 11.432 mila e differisce per Euro 1.858 mila da quanto registrato nel Conto Economico alla voce "Imposte sul reddito – Imposte differite (anticipate)" (Euro 9.574 mila) per:

  • movimenti di poste patrimoniali che non hanno avuto effetti economici e pertanto il relativo effetto fiscale positivo pari a Euro 1.095 mila è stato contabilizzato negli Altri utili (perdite) complessivi: effetto positivo relativo al fair value dei derivati designati in cash flow hedge per Euro 65 mila; effetto positivo relativo agli utili/perdite attuariali derivanti dall'applicazione dello IAS 19 per Euro 1.030 mila;

  • riclassifica di poste patrimoniali che non hanno avuto effetti economici per un effetto fiscale positivo pari a Euro 432 mila;

  • imposte differite per un effetto negativo pari a Euro 107 mila relative alla controllata Sogefi Filtration Spain S.A.U. contabilizzate nella linea dello Stato Patrimoniale "Attività possedute per la vendita";

-imposte differite per un effetto negativo pari a Euro 48 mila a seguito dell'adozione del principio contabile IAS 29;

  • differenze cambio per un effetto positivo pari a Euro 486 mila;

L'incremento dell'effetto fiscale nella voce "Fondi ristrutturazione" si collega agli accantonamenti effettuati per le riorganizzazioni in atto principalmente nelle controllate europee.

L'incremento dell'effetto fiscale relativo alla voce "Altri fondi rischi e oneri - Altri debiti", deriva principalmente dall'incremento delle passività legate ai fondi pensione della controllata Allervard Springs Ltd.

L'incremento dell'effetto fiscale relativo alla voce "Fair value derivati" si riferisce alla Capogruppo Sogefi S.p.A..

La voce "Altri" delle imposte anticipate comprende poste di varia natura tra le quali, a titolo esemplificativo, costi con deducibilità fiscale differita (ad esempio emolumenti e retribuzioni stanziati per competenza nell'esercizio 2020, ma non ancora liquidati).

Le "Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali dell'esercizio", pari a Euro 1.761 mila, si riferiscono per Euro 1.004 mila alla Capogruppo Sogefi S.p.A, per Euro 587 mila alla controllata Sogefi Suspensions Eastern Europe S.R.L. e per Euro 170 mila alla controllata Sogefi Filtration Argentina S.A.. L'iscrizione di tali imposte è avvenuta in quanto si ritiene probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le perdite fiscali possano essere utilizzate.

Con riferimento alle perdite della Capogruppo Sogefi S.p.A., in particolare, si evidenzia che le imposte sulle perdite fiscali dell'esercizio sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte correnti" (per Euro 636 mila) nel limite della effettiva compensazione della perdita con imponibile fiscale generato nell'ambito del consolidato fiscale del Gruppo CIR. Le perdite fiscali riportabili a nuovo eccedenti detta compensazione sono state rilevate come imposte anticipate (per Euro 1.004 mila) data la probabilità di recuperabilità di tali imposte tenuto anche conto del carattere di permanenza acquisito dall'adesione della Società al consolidato fiscale CIR.

Le "Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali di esercizi precedenti", pari a Euro 3.872 mila, fanno riferimento principalmente alle controllate Sogefi Air & Cooling S.A.S. (Euro 2.309 mila al 31 dicembre 2020 ed Euro 1.347 mila al 31 dicembre 2019. L'incremento dell'importo si riferisce all'iscrizione, nell'esercizio 2020, di imposte anticipate attinenti a perdite fiscali di esercizi precedenti in precedenza non contabilizzate in mancanza dei presupposti per la relativa iscrizione), Sogefi Suspensions S.A. (Euro 1.401 mila al 31 dicembre 2020, sostanzialmente in linea con il 31 dicembre 2019) e Sogefi Filtration Argentina S.A. (Euro 118 mila al 31 dicembre 2020 rispetto a Euro 104 mila al 31 dicembre 2019).

L'iscrizione di tali imposte è avvenuta poiché si ritiene probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le perdite fiscali possano essere utilizzate. Tale probabilità si evince dal fatto che le perdite si sono generate per circostanze non ordinarie, quali ristrutturazioni passate o in atto, che è improbabile che si ripetano.

Inoltre si segnala che le perdite delle controllate francesi sono illimitatamente riportabili nel tempo ma l'importo utilizzabile ogni anno è limitato, allungando in tale modo il periodo di recupero. Le perdite della controllata argentina sono riportabili nel tempo per un periodo massimo di 5 anni dalla data della loro formazione, mentre le perdite della controllata rumena sono riportabili nel tempo per un periodo massimo di 7 anni dalla data della loro formazione.

Si precisa che le imposte anticipate relative alla "Svalutazione crediti" e alla "Svalutazione magazzino" includono importi che si riverseranno prevalentemente nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.

La colonna "Effetto fiscale" della voce "Altri" delle imposte differite passive comprende:

  • Euro 1.053 mila relativi alla quota tassata dei dividendi che verranno incassati nel breve periodo dalle controllate francesi;
  • Euro 2.202 mila relativi alle imposte differite stanziate sulla riserva in sospensione di imposta relativa al prestito obbligazionario convertibile della Capogruppo Sogefi S.p.A.;
  • Euro 650 mila relativi alle imposte differite passive generate dall'applicazione dell' IFRS 15;
  • altre voci per Euro 456 mila.

In relazione agli ammontari inclusi nella voce "Differenze temporanee escluse dalla determinazione delle imposte anticipate (differite)", va osservato che non sono state iscritte imposte anticipate in quanto non sussistevano a fine esercizio condizioni che potessero confortare sulla probabilità della loro recuperabilità. Le "Perdite fiscali riportabili a nuovo" si riferiscono alle controllate Sogefi Suspensions S.A., Sogefi ADM Suspensions Private Limited, Sogefi Suspensions Eastern Europe S.R.L., Sogefi Filtration S.A., Filter Systems Maroc S.a.r.l. e S.ARA Composite S.A.S..

20. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Capitale sociale

Il capitale sociale della Capogruppo Sogefi S.p.A. è interamente versato e ammonta al 31 dicembre 2020 a Euro 62.461 mila (invariato rispetto al 31 dicembre 2019), diviso in n. 120.117.992 azioni ordinarie dal valore nominale di Euro 0,52 cadauna (invariato rispetto al 31 dicembre 2019).

Non esistono azioni gravate da diritti, privilegi e vincoli nella distribuzione di dividendi.

Alla data del 31 dicembre 2020, la Società ha in portafoglio n. 2.122.229 azioni proprie pari al 1,77% del capitale.

Viene di seguito esposta la movimentazione delle azioni in circolazione:

(Azioni in circolazione) 2020 2019
Numero azioni di inizio periodo 120.117.992 120.117.992
Numero azioni emesse per sottoscrizione di stock options - -
Numero azioni ordinarie al 31 dicembre 120.117.992 120.117.992
Azioni proprie (2.122.229) (2.259.760)
Numero azioni in circolazione al 31 dicembre 117.995.763 117.858.232

Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta a Euro 19.042 mila rispetto a Euro 18.728 mila dell'esercizio precedente. La Capogruppo Sogefi S.p.A. nel corso dell'esercizio 2020 ha ripristinato per Euro 314 mila la riserva da sovraprezzo azioni in seguito all'assegnazione, a titolo gratuito, di n. 137.531 azioni proprie a beneficiari dei piani di Stock Grant.

Azioni proprie in portafoglio

La voce "Azioni proprie in portafoglio" corrisponde al costo di acquisto delle azioni proprie in portafoglio. I movimenti dell'anno ammontano a Euro 314 mila e si riferiscono all'assegnazione a titolo gratuito di n. 137.531 azioni proprie come riportato nel commento alla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni".

Riserva di conversione

Tale riserva è utilizzata per registrare le differenze cambio derivanti dalla traduzione dei bilanci delle controllate estere.

I movimenti del periodo evidenziano un decremento di Euro 11.102 mila, dovuto principalmente alla svalutazione delle monete sudamericane e del dollaro americano rispetto all'Euro.

Riserva utili/perdite attuariali

La riserva accoglie l'effetto netto sugli altri utili (perdite) attuariali al 1° gennaio 2012 derivante dall'applicazione dell'emendamento al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti". Sono inoltre inclusi nella voce gli utili e le perdite attuariali maturati successivamente al 1° gennaio 2012 e riconosciuti negli Altri utili (perdite) complessivi.

Riserva piani di incentivazione basati su azioni

La riserva si riferisce al valore del costo figurativo dei piani di incentivazione basati su azioni assegnate ad amministratori, dipendenti e collaboratori, deliberati successivamente alla data del 7 novembre 2002, ivi inclusa la quota relativa al piano di stock grant deliberato nell'anno 2020.

A seguito dell'esercizio, nel 2020, dei diritti derivanti dai piani di Stock Grant con conseguente assegnazione ai beneficiari di n. 137.531 azioni proprie a titolo gratuito, l'importo di Euro 338 mila, corrispondente al fair value delle stesse azioni alla data di assegnazione dei diritti (Units), è riclassificato dalla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni" alla "Riserva da sovraprezzo azioni" (incrementata per Euro 314 mila) e alla "Riserva utili a nuovo" (incrementata per Euro 24 mila).

La Società, nel corso dell'esercizio 2020, ha riclassificato Euro 682 mila nella "Riserva utili a nuovo" in seguito all'estinzione del piano di Stock Option 2010.

Riserva cash flow hedge

La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dello IAS 39, vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari". I movimenti del periodo rilevano una variazione negativa per Euro 272 mila così composta:

  • ‐ Variazione positiva per Euro 731 mila corrispondente alla quota parte della riserva negativa relativa ai contratti non più in hedge accounting che viene riconosciuta a Conto Economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura;
  • ‐ Variazione negativa per Euro 1.003 mila relativa ai contratti IRS in hedge accounting stipulati nell'esercizio 2020. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 39 "Strumenti finanziari e gestione dei rischi finanziari".

Altre riserve

Ammontano a Euro 12.201 mila (invariate rispetto al 31 dicembre 2019).

Utili a nuovo

Ammontano a Euro 179.562 mila e includono gli importi per utili non distribuiti. L'incremento di Euro 4.014 mila si riferisce a:

  • ‐ riclassifica dalla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni" per un totale di Euro 706 mila;
  • ‐ effetto dell'adozione del principio contabile IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iperinflazione" nelle controllate argentine pari a Euro 3.174 mila;
  • ‐ altre variazioni positive per Euro 134 mila.

Imposte su voci imputate ad Altri utili (perdite) complessivi

Di seguito si riporta l'ammontare delle imposte sul reddito relativo a ciascuna voce degli Altri utili (perdite) complessivi:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Valore Imposte Valore Valore Imposte Valore
lordo Netto lordo Netto
- Utili (perdite) iscritti a riserva
cash flow hedge (272) 65 (207) 728 (175) 553
- Utili (perdite) attuariali (14.009) 1.030 (12.979) (5.063) 1.054 (4.009)
- Utili (perdite) iscritti a riserva
di conversione (11.195) - (11.195) (3.829) - (3.829)
- Totale Altri utili (perdite) complessivi (25.476) 1.095 (24.381) (8.164) 879 (7.285)

Vincoli fiscali cui soggiacciono talune riserve

La controllante Sogefi S.p.A. ha nel proprio patrimonio netto Riserve in sospensione di imposta nonché vincoli in sospensione di imposta costituiti sul proprio capitale sociale a seguito di precedenti utilizzi di riserve di rivalutazione per un ammontare complessivamente pari ad Euro 24.164 mila.

La società controllante non ha stanziato imposte differite passive relative a tali riserve, che in caso di distribuzione concorrerebbero alla formazione del reddito imponibile della Società, in quanto la loro distribuzione non è ritenuta probabile.

Capitale e riserve di terzi

Il saldo ammonta a Euro 16.413 mila e si riferisce alla quota di patrimonio netto di competenza degli Azionisti Terzi.

(in migliaia di Euro) % posseduta da terzi Utile (perdita) di pertinenza
di terzi
Patrimonio netto di
pertinenza di terzi
Ragione sociale Area
Geogr.
31.12.2020 31.12.2019 31.12.2020 31.12.2019 31.12.2020 31.12.2019
S.ARA Composite S.A.S. Francia 4,21% 4,21% (76) (210) (26) 50
Iberica de Suspensiones S.L. Spagna 50,00% 50,00% 1.433 3.557 14.752 16.319
Shanghai Allevard Spring Co., Ltd Cina 39,42% 39,42% (768) (353) 1.204 2.010
Sogefi ADM Supensions Private Limited India 25,77% 25,77% (103) 2 419 577
Sogefi Filtration Italy S.p.A. Italia 0,12% 0,12% 1 (1) 29 28
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.p.A. Italia 0,12% 0,12% - 1 18 18
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. Italia 0,12% 0,12% 2 4 17 15
TOTALE 489 3.000 16.413 19.017

Di seguito si riporta il dettaglio del capitale e riserve di terzi:

Si precisa che la società Iberica de Suspensions S.L. (ISSA) posseduta al 50%, è considerata controllata in quanto il Gruppo dispone della maggioranza dei voti nel Consiglio di Amministrazione, organo deputato a prendere decisioni sulle attività rilevanti dell'entità.

In base a quanto richiesto dall'IFRS 12 si riporta di seguito una sintesi dei principali indicatori finanziari delle società aventi non-controlling interests significativi:

Shanghai Allevard Spring Co.,
Ltd
Iberica de Suspensiones S.L.
(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019 31.12.2020 31.12.2019
Attività correnti 2.307 3.948 32.946 32.444
Attività non-correnti 1.031 2.153 20.875 21.489
Passività correnti 8 723 22.287 19.681
Passività non-correnti - 3 2.030 1.612
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di
maggioranza 2.126 3.365 14.752 16.320
Interessi di minoranza 1.204 2.010 14.752 16.320
Ricavi 844 2.616 54.475 73.192
Costo del venduto 690 1.702 34.816 47.028
Altri costi variabili 121 211 2.770 3.402
Costi fissi 508 1.524 12.518 12.658
Costi non operativi 1.472 34 666 241
Imposte sul reddito - 44 839 2.749
Utile (Perdita) del periodo (1.947) (899) 2.866 7.114
Utile (Perdita) attribuibile agli azionisti di
maggioranza (1.179) (546) 1.433 3.557
Utile (Perdita) attribuibile alle minoranze (768) (353) 1.433 3.557
Utile (Perdita) del periodo (1.947) (899) 2.866 7.114
Altri utili (perdite) complessivi attribuibili agli
azionisti di maggioranza (60) 32 - -
Altri utili (perdite) complessivi attribuibili alle
minoranze
(39) 21 - -
Altri utili (perdite) complessivi del periodo (99) 53 - -
Totale utili complessivi attribuibili agli azionisti di
maggioranza (1.239) (514) 1.433 3.557
Totale utili complessivi attribuibili alle minoranze (807) (332) 1.433 3.557
Totale utili complessivi del periodo (2.046) (846) 2.866 7.114
Dividendi pagati alle minoranze - - 3.000 5.000
Cassa netta generata (utilizzata) da attività operative (214) (433) 5.506 14.346
Cassa netta generata (utilizzata) da investimenti 116 3 (2.675) (6.554)
Cassa netta generata (utilizzata) da attività finanziarie (30) - (91) (9.788)
Cassa netta generata (utilizzata) (128) (430) 2.740 (1.996)

21. ANALISI DELLA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La seguente tabella riporta il dettaglio della posizione finanziaria netta così come richiesto dalla Consob con comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e la riconciliazione con la posizione finanziaria netta risultante dalla tabella riportata nella Relazione sulla gestione:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
A. Cassa 209.673 165.173
B. Altre disponibilità liquide (Investimenti posseduti sino a scadenza) - -
C. Titoli tenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 209.673 165.173
E. Crediti finanziari correnti 3.974 3.306
F. Debiti bancari correnti 3.230 1.942
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 148.804 78.760
H. Altri debiti finanziari correnti 17.991 15.065
I . Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) 170.025 95.767
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (E) - (D) (43.622) (72.712)
K. Debiti bancari non correnti 255.407 131.932
L. Obbligazioni emesse 93.842 212.070
M. Altri debiti non correnti 54.710 54.374
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 403.959 398.376
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) 360.337 325.664
Crediti finanziari non correnti (derivati in cash flow hedge) 2.248 6.804
Indebitamento finanziario netto inclusi i crediti finanziari non
correnti (come da "Posizione finanziaria netta" risultante nella
tabella riportata nella Relazione sulla gestione) 358.089 318.860

Di seguito si riporta una descrizione dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine dell'esercizio (si rimanda alla precedente nota 15 "Debiti verso banche ed altri finanziamenti" per maggiori dettagli sui finanziamenti):

  • prestito di Euro 25.000 mila Mediobanca S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 50.000 mila Unicredit S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 80.000 mila Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 55.000 mila Ing Bank N.V.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 50.000 mila Intesa Sanpaolo S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4;

rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 25.000 mila Banco do Brasil S.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito obbligazionario di USD 115.000 mila: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito obbligazionario di Euro 75.000 mila: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3.

  • prestito di Euro 80.000 mila garantito da Sace: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3.

Al 31 dicembre 2020 tali covenant risultano rispettati.

Come indicato nella nota 2 "Principi di consolidamento e criteri di valutazione – Continuità aziendale" si prevede il rispetto dei covenants anche per l'esercizio 2021.

D) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: CONTO ECONOMICO

22. RICAVI

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Nell'esercizio 2020, il Gruppo Sogefi ha registrato ricavi pari a Euro 1.203,2 milioni, in flessione rispetto al 2019 del 17,8% a cambi storici e del 14,2% a cambi costanti.

I ricavi per cessione di beni e per prestazioni di servizi sono così esposti:

(in migliaia di Euro) 2020
Importo % Importo %
Sospensioni 399.566 33,2 549.716 37,6
Filtrazione 434.157 36,1 491.508 33,6
Aria e Raffreddamento 371.800 30,9 425.897 29,1
Eliminazioni infragruppo (2.322) (0,2) (3.275) (0,3)
TOTALE 1.203.201 100,0 1.463.846 100,0

Per settore di attività, Filtrazione (con un calo dei ricavi del 8,1% a cambi costanti) e Aria e Raffreddamento (-10,7% a cambi costanti) hanno registrato un andamento decisamente meno sfavorevole del mercato grazie, per Filtrazione, alla maggiore tenuta dei canali OES e Aftermarket e per Aria e Raffreddamento allo sviluppo del portafoglio di contratti in particolare in Cina e Nord America. L'impatto della crisi è stato maggiore per Sospensioni, con un calo dei ricavi del 22,7% a cambi costanti, che riflette la maggiore concentrazione dell'attività in Europa e in Sud America e gli andamenti particolarmente sfavorevoli del settore in tali aree.

Per area geografica:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Importo % Importo %
Europa 754.851 62,7 923.504 63,1
Sud America 59.499 4,9 110.208 7,5
Nord America 250.836 20,8 288.695 19,7
Asia 144.918 12,1 149.997 10,2
Eliminazioni infragruppo (6.903) (0,5) (8.558) (0,5)
TOTALE 1.203.201 100,0 1.463.846 100,0

L'andamento dei ricavi a cambi costanti del 2020 è stato migliore del mercato in tutte le principali aree geografiche: -18,1% in Europa rispetto al -23,3% del mercato, -9,8% in Nord America rispetto al -20,1%, +0,9% in Asia rispetto al -7,0% grazie in particolare al buon andamento della Cina (+15,8% rispetto al -4,2% del mercato).

23. COSTI VARIABILI DEL VENDUTO

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Materiali 628.286 779.542
Costo del lavoro diretto 93.159 108.838
Costi energetici 27.454 33.256
Lavorazioni esterne 34.103 44.188
Materiali ausiliari 14.340 18.807
Variabili commerciali e di distribuzione 28.355 29.493
Royalties a terzi su vendite 4.646 4.447
Altri costi variabili 2.119 2.849
TOTALE 832.462 1.021.420

La riduzione dei costi rispetto al 2019 (-18,5%) riflette il calo dell'attività conseguente alla pandemia da Covid-19.

In termini percentuali l'incidenza dei "Costi variabili del venduto" sui ricavi si attesta al 69,2%, in riduzione rispetto al 69,8% dello scorso esercizio.

La voce "Altri costi variabili" rappresenta la quota di costo del lavoro diretto e di struttura produttiva incluso nell'incremento del magazzino prodotti finiti e semilavorati. Si precisa che la parte della variazione del magazzino relativa alle materie prime è inclusa nella riga "materiali".

24. COSTI FISSI DI PRODUZIONE, RICERCA E SVILUPPO

Il dettaglio della voce è il seguente:

2020 2019
84.167 108.219
24.289 28.322
1.267 1.373
6.291 8.261
6.275 8.589
1.459 2.956
1.978 2.053
3.316 4.199
(21.271) (27.645)
(555) 135
107.216 136.462

I "Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo" mostrano un decremento di Euro 29.246 mila rispetto allo scorso esercizio ( -21,4%).

A parità di cambi il decremento della voce si attesterebbe a Euro 24.715 mila.

Il decremento della voce è riconducibile a tutte le linee e riflette le azioni di contenimento dei costi poste in atto per ridurre gli impatti negativi del calo di attività conseguente alla pandemia da Covid-19.

La riga "Costo del lavoro" presenta un decremento complessivo di Euro 24.052 mila (di cui Euro 3.008 mila derivante dall'effetto cambi) dovuto principalmente all'utilizzo di ammortizzatori sociali quali la cassa integrazione in Italia e strumenti similari in altri paesi, al maggiore utilizzo delle ferie e alla riduzione del numero medio dei dipendenti.

Le "Capitalizzazioni per costruzioni interne" si riferiscono principalmente alla capitalizzazione di spese di ricerca e sviluppo.

Si precisa che la voce "Affitti e noleggi" include i costi relativi ai pagamenti variabili e ai costi accessori dovuti per i leasing non inclusi nella valutazione delle passività del leasing, ai leasing a breve termine e ai leasing di attività di modesto valore.

Il raggruppamento dei costi dedicati alla Ricerca e Sviluppo (non riportato in tabella, ma incluso principalmente nelle voci "Costo del lavoro", "Materiali e spese di manutenzione e riparazione" e "Consulenze tecniche") ammonta a Euro 27.996 mila rispetto a Euro 39.349 mila al 31 dicembre 2019.

25. AMMORTAMENTI

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Ammortamento beni materiali 71.668 71.711
Ammortamenti diritti d'uso/ leasing finanziari IAS17 11.732 12.618
Ammortamento beni immateriali 33.326 35.425
TOTALE 116.726 119.754

La voce "Ammortamenti" ammonta a Euro 116.726 mila rispetto a Euro 119.754 mila dell'anno precedente. Il decremento è dovuto principalmente ad un effetto cambi negativo. A parità di cambio la voce subirebbe complessivamente un incremento di Euro 693 mila.

26. COSTI FISSI DI VENDITA E DISTRIBUZIONE

La voce si articola nelle seguenti principali componenti:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Costo del lavoro 20.471 26.229
Lavorazioni esterne 4.287 4.323
Pubblicità, propaganda e promozioni 1.005 2.530
Servizi per il personale 709 1.930
Affitti e noleggi 683 1.073
Consulenze 566 491
Altri 1.253 1.182
TOTALE 28.974 37.758

I "Costi fissi di vendita e distribuzione" mostrano un decremento pari a Euro 8.784 mila. A parità di cambi, la voce registra un decremento di Euro 7.670 mila.

La diminuzione della voce è riconducibile alla quasi totalità delle linee e riflette le azioni di contenimento dei costi poste in atto per ridurre gli impatti negativi del calo di attività conseguente alla pandemia da Covid-19.

Il "Costo del lavoro", in particolare, diminuisce rispetto all'esercizio precedente per Euro 5.758 mila (-22%), di cui Euro 870 mila derivante dall'effetto dei tassi di cambio. La riduzione del costo del personale è dovuta principalmente all'utilizzo di ammortizzatori sociali quali la cassa integrazione in Italia e strumenti similari in altri paesi, al maggiore utilizzo delle ferie e alla riduzione del numero medio dei dipendenti.

27. SPESE AMMINISTRATIVE E GENERALI

Il dettaglio della voce è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Costo del lavoro 29.256 34.901
Servizi per il personale 2.461 4.046
Spese di manutenzione e riparazione 2.807 3.007
Pulizia e sorveglianza uffici 1.837 1.981
Consulenze 5.426 7.106
Spese per utenze 1.962 2.412
Affitti e noleggi 2.060 2.022
Assicurazioni 2.055 1.755
Participation des salaries 706 1.155
Assistenza amministrativa, fiscale e finanziaria e altri
servizi prestati dalla società controllante 509 780
Costi di revisione e spese accessorie 1.568 1.460
Emolumenti agli organi sociali 715 697
Lavorazioni esterne 214 454
Capitalizzazioni per costruzioni interne (158) (175)
Imposte indirette 7.048 6.683
Altri oneri tributari 2.905 3.239
Altri 6.063 5.816
TOTALE 67.434 77.339

La voce "Spese amministrative e generali" mostra un decremento di Euro 9.905 mila rispetto al 2019, di cui Euro 2.600 mila per effetto dei tassi di cambio. A parità di cambio la voce presenta un decremento di Euro 7.305 mila.

La diminuzione della voce è riconducibile alla quasi totalità delle linee e riflette le azioni di contenimento dei costi poste in atto per ridurre gli impatti negativi del calo di attività conseguente alla pandemia da Covid-19.

Il "Costo del lavoro", in particolare, diminuisce rispetto all'anno precedente di Euro 5.645 mila (-16,2%). La riduzione del costo del personale è dovuta principalmente all'utilizzo di ammortizzatori sociali quali la cassa integrazione in Italia e strumenti

similari in altri paesi, al maggiore utilizzo delle ferie e alla riduzione del numero medio dei dipendenti.

La riduzione della linea "Participation des salaries" è da ricondurre principalmente ai minori risultati realizzati dalle controllate francesi.

La voce "Imposte indirette" accoglie oneri tributari quali le imposte sui fabbricati, sul fatturato (taxe organic delle società francesi), l'I.V.A. indetraibile e le imposte sulla formazione professionale.

Gli "Altri oneri tributari" rappresentano la cotisation économique territoriale (in precedenza chiamata taxe professionelle) relativa alle società francesi che viene calcolata sul valore delle immobilizzazioni e sul valore aggiunto.

28. COSTI DEL PERSONALE

Personale

Prescindendo dalla loro destinazione, i "Costi del personale" nella loro interezza possono essere scomposti nelle seguenti principali componenti:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Salari, stipendi e contributi 223.494 274.256
Costi pensionistici: piani a benefici definiti 1.847 2.019
Costi pensionistici: piani a contribuzione definita 1.713 1.911
Participation des salaries 706 1.155
Costo figurativo piani stock option e stock grant 339 178
Altri costi 13 6
TOTALE 228.112 279.525

I "Costi del personale" diminuiscono rispetto all'esercizio precedente per Euro 51.413 mila (-18,4%), di cui Euro 6.894 mila derivante dall'effetto dei tassi di cambio. La riduzione del costo del personale è dovuta principalmente all'utilizzo di ammortizzatori sociali quali la cassa integrazione in Italia e strumenti similari in altri paesi, al maggiore utilizzo delle ferie e alla riduzione del numero medio dei dipendenti. Tali azioni sono state poste in atto al fine di ridurre gli impatti negativi del calo di attività conseguente alla pandemia da Covid-19.

L'incidenza dei "Costi del personale" sul fatturato è stabile rispetto all'esercizio precedente (19%).

Le linee "Salari, stipendi e contributi", "Costi pensionistici: piani a benefici definiti" e "Costi pensionistici: piani a contribuzione definita" sono incluse nelle tabelle precedenti nelle linee "Costo del lavoro".

La linea "Participation des salaries" è compresa nella voce "Spese amministrative e generali".

La linea "Altri costi" è compresa nella voce "Spese amministrative e generali".

La linea "Costo figurativo piani stock option e stock grant" è inclusa nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi". Nel successivo paragrafo "Benefici per i dipendenti" vengono forniti i dettagli dei piani di stock option e stock grant.

Il numero medio dell'organico del Gruppo, suddiviso per categoria, è riportato nella tabella sottostante:

(Numero di dipendenti) 2020 2019
Dirigenti 83 99
Impiegati 1.772 1.874
Operai 4.556 4.757
TOTALE 6.411 6.730

Benefici per i dipendenti

Sogefi S.p.A. attua piani di incentivazione basati su azioni di Sogefi S.p.A. destinati a dipendenti della Società e di società controllate che ricoprono posizioni di rilievo all'interno del Gruppo, con la finalità di fidelizzare il loro rapporto con il Gruppo e di fornire un incentivo volto ad accrescerne l'impegno per il miglioramento delle performances aziendali e la generazione del valore nel lungo termine.

I piani di incentivazione basati su azioni di Sogefi S.p.A. sono approvati preliminarmente dall'Assemblea degli Azionisti.

Eccetto quanto evidenziato nei successivi paragrafi "Piani di stock grant" e "Piani di stock option", il Gruppo non ha effettuato nessun'altra operazione che preveda l'acquisto di beni o servizi con pagamenti basati su azioni o su ogni altro strumento rappresentativo di quote di capitale e pertanto non è necessario presentare il fair value di tali beni o servizi.

Il Gruppo ha emesso piani dal 2009 al 2020 di cui si riportano nel seguito le caratteristiche principali.

Piani di stock grant

I piani di stock grant consistono nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (denominati "Units"), non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuno dei quali attributivo del diritto all'assegnazione gratuita di un'azione di Sogefi S.p.A..

Sino al 2019 i piani prevedevano due categorie di diritti:

• le Time-based Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini fissati;

• le Performance Units di tipo A, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli obiettivi basati sul valore di mercato dell'azione, fissati nel regolamento.

A partire dal piano di Stock Grant 2020 è stata aggiunta un'ulteriore categoria di diritti: • le Performance Units di tipo B, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari fissati nel regolamento.

Il regolamento prevede una parziale indisponibilità delle azioni oggetto del piano ("minimum holding").

Le azioni assegnate in esecuzione dei piani verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente le azioni proprie detenute da Sogefi S.p.A.. Il regolamento prevede come condizione essenziale per l'assegnazione delle azioni il permanere del rapporto di lavoro o amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione dei diritti.

In data 23 ottobre 2020 il Consiglio di Amministrazione ha dato esecuzione al piano di stock grant 2020 (approvato dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 20 aprile 2020 per un numero massimo di 1.000.000 di diritti condizionati), riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 790.000 Units (di cui n. 235.000 Time-based Units; n. 277.500 Performance Units di tipo A e n. 277.500 Performance Units di tipo B).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 31 gennaio 2023 al 31 ottobre 2024.

Le Performance Units di tipo A matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Le Performance Units di tipo B matureranno in tre tranches, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, a decorrere dal 31 gennaio 2023, alle seguenti date di maturazione ed ai seguenti termini:

1) la prima tranche, a decorrere dal 31 gennaio 2023, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari relativi all'esercizio 2021, secondo quanto indicato nel Regolamento;

2) la seconda tranche, a decorrere dal 31 luglio 2023, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari relativi all'esercizio 2022, secondo quanto indicato nel Regolamento;

3) la terza tranche, a decorrere dal 31 luglio 2024, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari relativi all'esercizio 2023, secondo quanto indicato nel Regolamento.

Il fair value dei diritti assegnati nel corso del 2020 è stato calcolato al momento dell'assegnazione, con l'ausilio di un consulente esterno, sulla base del modello binomiale per la valutazione di opzioni americane (c.d. modello Cox, Ross e Rubinstein) per le Time based units e le Performance Units di tipo B e sulla base del modello denominato simulazione Montecarlo per le Performance Units di tipo A; il fair value è complessivamente pari a Euro 699 mila.

In particolare, i dati di input utilizzati per la valutazione del fair value del piano di Stock Grant 2020 sono di seguito riassunti:

  • curve dei tassi di interesse EUR/SEK/CHF - riskless alla data del 23 ottobre 2020;

  • prezzo del titolo Sogefi S.p.A. al 23 ottobre 2020, pari a 0,974 euro, e dei titoli presenti nel paniere Benchmark, sempre rilevati al 23 ottobre 2020;

  • prezzi normali del titolo Sogefi S.p.A. e dei titoli presenti nel paniere Benchmark, calcolati come media dei prezzi rilevati dal 22 settembre 2020 al 22 ottobre 2020 per la determinazione della barriera delle Performance Units di tipo A dello Stock Grant;

  • volatilità storiche a 260 giorni, osservate al 23 ottobre 2020 dei titoli e dei cambi;

- Dividend yield pari a zero;

  • serie storiche dei rendimenti logaritmici dei titoli coinvolti e dei cambi EUR/SEK e EUR/CHF per il calcolo delle correlazioni tra i titoli e delle correlazioni tra i 2 titoli in valuta diversa dall'EUR ed i relativi cambi (per l'aggiustamento dell'evoluzione stimata), calcolati per il periodo intercorrente dal 23 ottobre 2019 al 23 ottobre 2020.

Si riportano di seguito le principali caratteristiche dei piani di stock grant deliberati in esercizi precedenti ed ancora in essere:

• piano di stock grant 2011 per un numero massimo di 1.250.000 diritti condizionati, riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Capogruppo alla data di emissione del relativo piano e a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 757.500 Units (di cui n. 320.400 Time-based Units e n. 437.100 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2013 al 20 gennaio 2015.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che il valore normale delle azioni a ciascuna data di maturazione fosse almeno pari alla percentuale di Valore iniziale indicata nel regolamento.

Alla data del 31 dicembre 2020 n. 29.837 Time-based Units e n. 134.866 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 291.325 Time-based Units e n. 298.333 Performance Units sono state esercitate.

• piano di stock grant 2012 per un numero massimo di 1.600.000 diritti condizionati, riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Capogruppo alla data di emissione del relativo piano e a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 1.152.436 Units (di cui n. 480.011 Time-based Units e n. 672.425 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2014 al 31 gennaio 2016.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione fosse superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2020 n. 82.374 Time-based Units e n. 596.630 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 392.252 Time-based Units e n. 74.852 Performance Units sono state esercitate.

• piano di stock grant 2013 per un numero massimo di 1.700.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 1.041.358 Units (di cui n. 432.434 Time-based Units e n. 608.924 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2015 al 31 gennaio 2017.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione fosse superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2020 n. 256.954 Time-based Units e n. 608.924 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 167.665 Time-based Units sono state esercitate.

• piano di stock grant 2014 per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 378.567 Units (di cui n. 159.371 Time-based Units e n. 219.196 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2016 al 20 gennaio 2018.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione fosse superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2020 n. 109.543 Time-based Units e n. 219.196 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 48.472 Time-based Units sono state esercitate.

• piano di stock grant 2015 per un numero massimo di 1.500.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 441.004 Units (di cui n. 190.335 Time-based Units e n. 250.669 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 ottobre 2017 al 20 luglio 2019.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2020 n. 56.911 Time-based Units e n. 179.805 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 120.590 Time-based Units e n. 67.154 Performance Units sono state esercitate.

• piano di stock grant 2016 per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 500.095 Units (di cui n. 217.036 Time-based Units e n. 283.059 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 27 luglio 2018 al 27 aprile 2020.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2020 n. 77.399 Time-based Units e n. 100.948 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 138.824 Time-based Units e n. 181.050 Performance Units sono state esercitate.

• piano di stock grant 2017 per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 287.144 Units (di cui n. 117.295 Time-based Units e n. 169.849 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 26 luglio 2019 al 26 aprile 2021.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2020 n. 36.291 Time-based Units e n. 62.483 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 59.584 Time-based Units sono state esercitate.

• piano di stock grant 2018 per un numero massimo di 500.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 415.000 Units (di cui n. 171.580 Time-based Units e n. 243.420 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 23 luglio 2020 al 23 aprile 2022.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2020 n. 88.576 Time-based Units e n. 130.279 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 18.766 Time-based Units sono state esercitate.

• piano di stock grant 2019 per un numero massimo di 500.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 469.577 Units (di cui n. 213.866 Time-based Units e n. 255.711 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 22 ottobre 2021 al 22 luglio 2023.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2020 n. 57.000 Time-based Units e n. 68.155 Performance Units sono decadute a termine di regolamento.

Il costo figurativo di competenza dell'anno 2020 relativo ai piani di stock grant in essere è di Euro 339 mila, registrato a Conto Economico nella linea "Altri costi (ricavi) non operativi".

Nella tabella seguente vengono riportati il numero complessivo di diritti esistenti con riferimento ai piani del periodo 2011-2020:

2020 2019
Non esercitati/non esercitabili all'inizio del periodo 927.040 1.109.427
Concessi nel periodo 790.000 469.577
Annullati nel periodo (97.248) (425.999)
Esercitati nel periodo (137.531) (225.965)
Non esercitati/non esercitabili alla fine del periodo 1.482.261 927.040
Esercitabili alla fine del periodo 46.719 50.133

La linea "Non esercitati/non esercitabili alla fine del periodo" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni al netto di quelle esercitate o annullate nel periodo in corso e nei precedenti.

La linea "Esercitabili alla fine del periodo" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni maturate alla fine del periodo e non ancora sottoscritte.

Piani di stock option

I piani di stock option prevedono la facoltà per i beneficiari di esercitare ad un determinato prezzo ed entro un arco temporale predefinito un'opzione per la sottoscrizione di azioni Sogefi di nuova emissione. Il regolamento prevede, inoltre, come condizione essenziale per l'esercizio dell'opzione, il permanere del rapporto di lavoro o di amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione.

Al 31 dicembre 2020 non risultano in essere piani di Stock Option adottati dal Consiglio di Amministrazione in precedenti esercizi, mentre si evidenzia che il piano di Stock Option 2010, di cui nel corso del 2020 non sono state sottoscritte opzioni, è cessato a termine di regolamento in data 30 settembre 2020.

Nella tabella seguente vengono riportati il numero complessivo di opzioni con riferimento al piano del periodo 2010 e il loro prezzo medio di esercizio:

31.12.2020 31.12.2019
Numero Prezzo Numero Prezzo
medio medio
d'esercizio d'esercizio
Non esercitate/non esercitabili all'inizio del
periodo 20.000 2,30 75.000 1,88
Concesse nel periodo - - - -
Annullate nel periodo (20.000) 2,30 (55.000) 1,73
Esercitate durante il periodo - - - -
Scadute durante il periodo - - - -
Non esercitate/non esercitabili alla fine del
periodo - - 20.000 2,30
Esercitabili alla fine del periodo - - 20.000 2,30

La linea "Non esercitate/non esercitabili alla fine del periodo" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni al netto di quelle esercitate o annullate nell'esercizio in corso e nei precedenti.

La linea "Esercitabili alla fine del periodo" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni maturate alla fine del periodo e non ancora sottoscritte.

Di seguito si riporta il dettaglio del numero di opzioni esercitabili al 31 dicembre 2020:

Totale
N° opzioni residue ed esercitabili al 31 dicembre 2019 20.000
Opzioni maturate nel periodo -
Opzioni annullate nel periodo (20.000)
Opzioni esercitate nel periodo -
Scadute durante l'anno -
N° opzioni residue ed esercitabili al 31 dicembre 2020 -

29. COSTI DI RISTRUTTURAZIONE

I costi di ristrutturazione ammontano a Euro 30.389 mila (rispetto a Euro 9.234 mila dell'anno precedente) e riguardano principalmente i costi per la chiusura di un sito tedesco della business unit sospensioni e azioni di razionalizzazione degli organici nella business unit filtrazione.

La voce "Costi di ristrutturazione" include prevalentemente costi del personale ed è composta per Euro 19.113 mila da accantonamenti al "Fondo ristrutturazione", al netto dei mancati utilizzi dei fondi accantonati in esercizi precedenti, e per la differenza (Euro 11.276 mila) da costi sostenuti e liquidati nell'esercizio.

30. MINUSVALENZE (PLUSVALENZE) DA DISMISSIONI

Al 31 dicembre 2020 le minusvalenze da dismissioni sono pari a Euro 107 mila (minusvalenze pari a Euro 138 mila al 31 dicembre 2019).

31. DIFFERENZE CAMBIO (ATTIVE) PASSIVE

Al 31 dicembre 2020 le differenze cambio negative nette ammontano a Euro 4.309 mila (Euro 3.304 mila al 31 dicembre 2019).

32. ALTRI COSTI (RICAVI) NON OPERATIVI

Ammontano a Euro 8.372 mila rispetto a Euro 9.997 mila dell'anno precedente e nella seguente tabella vengono indicate le principali componenti:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Svalutazioni immobilizzazioni materiali e immateriali 13.639 9.207
Costi per garanzia prodotti 1.717 5.309
Costo figurativo piani stock grant 339 178
Contenziosi 953 4.590
Perdite (utili) attuariali (495) 136
Costo passato del servizio/Estinzioni/Riduzioni e altre voci legate ai
fondi pensione (593) (646)
Altri costi (ricavi) non operativi (7.188) (8.777)
TOTALE 8.372 9.997

La voce "Svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali" ammonta a Euro 13.639 mila e include svalutazioni di immobilizzazioni materiali (Euro 9.538 mila) e immateriali (Euro 4.101 mila) riferite principalmente a controllate europee e alla controllata Sogefi U.S.A., Inc..

La voce "Contenziosi" si riferisce principalmente a rischi connessi a contenziosi, in essere o possibili, relativi principalmente alle controllate europee.

Gli "Altri costi (ricavi) non operativi" includono principalmente il rimborso assicurativo per i danni (costi sostenuti e mancato profitto) derivanti da un incendio nelle controllate Sogefi HD Suspensions Germany GmbH e Sogefi Suspensions S.A..

33. ONERI (PROVENTI) FINANZIARI NETTI

Di seguito si riporta il dettaglio degli oneri finanziari:

2020 2019
12.175 11.476
5.256 3.715
2.585 3.352
738 1.078
261 168
3.010 3.761
24.025 23.550

e dei proventi finanziari:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Proventi da operazioni di Cross currency swap non piu in cash flow
hedge 290 523
Proventi netti da fair value derivati non più in cash flow hedge 462 1.621
Interessi su crediti verso banche 431 460
Altri interessi e commissioni 25 93
TOTALE PROVENTI FINANZIARI 1.208 2.697
TOTALE ONERI (PROVENTI ) FINANZIARI NETTI 22.817 20.853

Si precisa che la voce "Proventi netti da fair value derivati non più in cash flow hedge" è costituita da:

  • un onere finanziario per Euro 731 mila corrispondente alla quota parte della riserva precedentemente iscritta negli Altri utili (perdite) complessivi che è riclassificata a Conto Economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura;
  • un provento finanziario per Euro 1.193 mila corrispondente alla variazione del fair value di tali derivati rispetto al 31 dicembre 2019.

34. ONERI (PROVENTI) DA PARTECIPAZIONI

L'importo della voce è pari zero al 31 dicembre 2020.

35. IMPOSTE SUL REDDITO

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Imposte correnti 12.842 12.468
Imposte differite (anticipate) (9.574) 284
Oneri (proventi) da adesione al consolidato fiscale 290 730
TOTALE 3.558 13.482

L'esercizio 2020 ha registrato un tax rate negativo pari al 22,8% rispetto ad un tax rate positivo pari al 48,9% dell'anno precedente.

La tabella di seguito riportata illustra la riconciliazione tra aliquota di imposta ordinaria (quella della Capogruppo Sogefi S.p.A.) e l'aliquota effettiva per i periodi 2020 e 2019. Le imposte sono state calcolate utilizzando le aliquote interne applicabili nei singoli paesi. Le differenze tra le aliquote applicate nei singoli paesi e l'aliquota d'imposta italiana ordinaria vengono incluse nella riga "Altre differenze permanenti e differenziali di aliquota".

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Aliquota
%
Aliquota
%
Risultato prima delle imposte (15.605) 24,0% 27.587 24,0%
Imposte sul reddito teoriche (3.745) 6.621
Effetto delle variazioni in aumento (diminuzione) rispetto
all'aliquota teorica:
Costi non deducibili netti 3.315 -21,2% 938 3,4%
Utilizzo imposte differite non registrate in esercizi precedenti - 0,0% (611) -2,2%
Imposte differite su perdite dell'esercizio non registrate in
bilancio
4.727 -30,3% 5.542 20,1%
Quota tassata di dividendi 264 -1,7% 731 2,6%
Altre differenze permanenti e differenziali di aliquota (1.003) 6,4% 261 1,0%
Imposte sul reddito nel conto economico consolidato 3.558 -22,8% 13.482 48,9%

La voce "Costi non deducibili netti" si riferisce per Euro 2.338 mila alla quota degli oneri finanziari netti della Controllante Sogefi S.p.A. che, per l'esercizio 2020, è stata considerata non deducibili in quanto non assorbibile nel consolidato fiscale del Gruppo CIR.

Le "Imposte differite su perdite dell'esercizio non registrate in bilancio" sono riconducibili principalmente alle controllate Sogefi Suspensions S.A., Filter Systems Maroc S.a.r.l., S.ARA composite S.A.S. e Shanghai Allevard Springs Co., Ltd per le quali, a fine esercizio, non sussistono le condizioni che possano confortare sulla probabilità della loro recuperabilità.

La linea "Quota tassata di dividendi" si riferisce alla quota non esente dei dividendi incassati dalle società del Gruppo.

La voce "Altre differenze permanenti e differenziali di aliquota" include principalmente l'onere netto da cessione delle eccedenze fiscali al Gruppo CIR (Euro 290 mila) e l'effetto positivo della differenza tra le aliquote applicabili nei singoli paesi e l'aliquota d'imposta italiana ordinaria.

36. UTILE (PERDITA) DA ATTIVITÀ OPERATIVA CESSATA, AL NETTO DEGLI EFFETTI FISCALI

La voce, pari a Euro 15.479 mila, si riferisce alle controllate Sogefi Filtration do Brasil Ltda, ceduta nel mese di dicembre 2020, e Sogefi Filtration Spain S.A.U. ceduta nel mese di gennaio 2021 e classificata come "Attività posseduta per la vendita" al 31 dicembre 2020.

Si ricorda che al 31 dicembre 2019 la voce includeva anche il sito produttivo di Fraize per un importo di Euro 4.017 mila.

La voce comprende il risultato operativo dell'esercizio 2020 e 2019 di tali controllate e il relativo risultato derivante dalla cessione.

Di seguito si riporta il Risultato delle attività operative cessate al 31 dicembre 2020 e 31 dicembre 2019:

(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2020
Sogefi Filtraiton Sogefi Filtration
do Brasil Ltda Spain S.A.U. Totale
Ricavi 24.544 9.599 34.143
Costi (33.820) (10.403) (44.223)
Risultato Operativo (9.276) (804) (10.080)
Interessi (2.011) (4) (2.015)
Imposte sul reddito 343 - 343
Risultato Operativo, al netto degli effetti fiscali (10.944) (808) (11.752)
Utile derivante dalla vendita dell'attività operativa cessata 3.631 (1.497) 2.134
Riclassifica differenze cambio dal patrimonio netto all'utile (perdita) di
esercizio (5.861) - (5.861)
Utile (perdita) da attività operativa cessata, al netto degli effetti fiscali (13.174) (2.305) (15.479)
Risultato per azione senza l'attività operativa cessata (Euro):
Base (0,167)
Diluito (0,167)

Si precisa che l'impatto negativo sul conto economico complessivo è pari a Euro 9.618 mila.

(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2019
Sogefi Filtraiton Sogefi Filtration Fraize Totale
do Brasil Ltda Spain S.A.U.
Ricavi 50.190 12.373 22.527 85.090
Costi (60.088) (11.289) (20.245) (91.622)
Risultato Operativo (9.898) 1.084 2.282 (6.532)
Interessi (2.903) (14) - (2.917)
Imposte sul reddito - (189) (707) (896)
Risultato Operativo, al netto degli effetti fiscali (12.801) 881 1.574 (10.346)
Utile derivante dalla vendita dell'attività operativa cessata - - 3.542 3.542
Imposte sul reddito sull'utile derivante dalla vendita
dell'attività operativa cessata - - (1.099) (1.099)
Utile (perdita) da attività operativa cessata, al netto
degli effetti fiscali (12.801) 881 4.017 (7.903)
Risultato
per
azione
senza
l'attività
operativa
cessata
(Euro):
Base 0,094
Diluito 0,094

Di seguito si riporta l'effetto della cessione della controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda sulla posizione patrimoniale-finanziaria del Gruppo:

(in migliaia di Euro) 30 novembre 2020
Immobili, impianti e macchinari (6.471)
Immobilizzazioni immateriali (16)
Altri crediti non correnti (278)
Rimanenze (3.271)
Crediti commerciali e altri crediti (6.619)
Debiti finanziari per diritti d'uso 7.002
Debiti commerciali e altri debiti 6.346
Altri debiti non correnti 4.082
(Attività) e passività nette 775

Si precisa che la controllata è stata venduta nel mese di dicembre 2020, sulla base della situazione contabile al 30 novembre 2020, per un corrispettivo pari a Euro 2.856 mila (controvalore in Euro di un corrispettivo pari a USD 2.500 mila e di un aggiustamento prezzo, ancora in fasi di negoziazione, stimato a USD 1.004 mila). Il corrispettivo verrà incassato in cinque quote annuali a partire dal 2021. Al 31 dicembre 2020 l'effetto della cessione della partecipazione brasiliana sulle disponibilità liquide del gruppo è pertanto pari a zero.

Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività della controllata Sogefi Filtration Spain S.A.U. riclassificate alla voce "Attività possedute per la vendita" al 31 dicembre 2020.

(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2020
Immobili, impianti e macchinari (3.746)
Immobilizzazioni immateriali (285)
Imposte anticipate (107)
Altri crediti non correnti (113)
Rimanenze (657)
Crediti commerciali e altri crediti (1.600)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (39)
Debiti verso banche 98
Debiti finanziari per diritti d'uso 1.398
Debiti commerciali e altri debiti 2.106
Altri debiti non correnti 152
(Attività) e passività nette (2.793)
Fondo rischi 1.497

Si precisa che la controllata è stata venduta nel mese di gennaio 2021 per un corrispettivo pari a Euro 1.296 mila. La voce "Fondo rischi", pari a Euro 1.497 mila, rappresenta la differenza tra il corrispettivo della cessione e le (Attività) e passività nette al 31 dicembre 2020; tale perdita è stata registrata nella voce "Utile (perdita) da attività operativa cessata, al netto degli effetti fiscali", come evidenziato nella tabella precedente.

L'applicazione del principio IFRS 5 alla controllata spagnola ha comportato un effetto negativo nel rendiconto finanziario pari a Euro 39 mila, evidenziato alla voce "Posizione finanziaria netta delle società acquisite/venute nel corso dell'esercizio" del rendiconto stesso.

37. DIVIDENDI PAGATI

Nell'anno 2020 non sono stati pagati dividendi né agli azionisti della Capogruppo né agli azionisti terzi.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. non ha emesso altre azioni diverse da quelle ordinarie; dal dividendo sono sempre escluse le azioni proprie.

38. RISULTATO PER AZIONE

Risultato base per azione

2020 2019
(35.131) 3.202
117.996 117.858
(0,298) 0,027

Risultato diluito per azione

La Società ha solo una categoria di azioni ordinarie potenziali, derivanti dalla potenziale conversione dei piani di stock option attribuiti a dipendenti del Gruppo.

2020 2019
Risultato netto attribuibile agli azionisti ordinari
(migliaia di Euro) (35.131) 3.202
Numero medio di azioni in circolazione durante
l'anno (migliaia) 117.996 117.858
Media ponderata delle azioni potenzialmente oggetto
di opzione nell'anno (migliaia) - -
Numero azioni che avrebbero potuto essere state
emesse al fair value (migliaia) - -
Media ponderata rettificata di azioni in circolazione
durante l'anno (migliaia) 117.996 117.858
Risultato diluito per azione (Euro) (0,298) 0,027

La "Media ponderata delle azioni potenzialmente oggetto di opzione nell'anno" rappresenta la media delle azioni che avrebbero potuto potenzialmente essere in circolazione in virtù di piani di stock option (soltanto per le opzioni potenzialmente diluitive, vale a dire con un prezzo di esercizio inferiore al fair value medio annuo delle azioni ordinarie di Sogefi S.p.A.), per le quali il diritto di sottoscrizione risultava maturato ma non ancora esercitato alla data di riferimento di bilancio. Tali azioni hanno un effetto potenzialmente diluitivo dell'utile base per azione e pertanto vengono considerate nel calcolo dell'utile diluito per azione.

Il "Numero azioni che avrebbero potuto essere state emesse al fair value" rappresenta il fattore di normalizzazione pari al numero di azioni che sarebbero state emesse dividendo l'incasso ricevibile dalla sottoscrizione delle stock option per il fair value medio annuo delle azioni ordinarie Sogefi S.p.A., che è stato pari nell'anno 2020 a Euro 1,0082, mentre nel 2019 era di Euro 1,4058.

E) 39. STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Strumenti finanziari

La seguente tabella riporta il confronto del valore contabile e del fair value per tutti gli strumenti finanziari del Gruppo.

Dall'analisi della tabella si evince che solo per i debiti finanziari a breve e a lungo termine a tasso fisso il fair value è diverso dal valore contabile. Tale differenza, pari a Euro 10.505 mila, viene generata da un ricalcolo del valore di tali finanziamenti alla data di chiusura in base ai tassi correnti di mercato.

Gli spread dei finanziamenti a tasso variabile sono in linea con il mercato.

Il fair value dei debiti finanziari a tasso fisso è classificato al livello 2 della gerarchia del fair value (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio e gerarchia del fair value") ed è stato determinato attraverso i modelli generalmente riconosciuti di attualizzazione dei flussi di cassa, utilizzando un tasso di attualizzazione basato sul "free-risk".

Il fair value del prestito obbligazionario convertibile pari a Euro 99.393 mila (Euro 96.423 mila al 31 dicembre 2019) è classificato al livello 1 della gerarchia essendo lo strumento finanziario quotato in un mercato attivo.

(in migliaia di Euro) Valore contabile
Fair Value
31.12.2020 31.12.2019 31.12.2020 31.12.2019
Attività finanziarie
Disponibilità liquide 209.673 165.173 209.673 165.173
Titoli disponibili per la negoziazione - - - -
Investimenti posseduti sino a scadenza - - - -
Crediti finanziari per derivati 22 62 22 62
Crediti finanziari correnti 3.952 3.244 3.952 3.244
Crediti commerciali 135.550 149.467 135.550 149.467
Altri crediti 8.778 9.814 8.778 9.814
Altre attività 2.254 2.113 2.254 2.113
Altre attività finanziarie disponibili per la
vendita 46 46 46 46
Crediti commerciali non correnti - - - -
Crediti finanziari non correnti 2.248 6.803 2.248 6.803
Altri crediti non correnti 33.911 33.532 33.911 33.532
Passività finanziarie
Debiti finanziari a breve termine a tasso fisso 37.853 72.493 41.722 74.220
Debiti finanziari a breve termine per diritti d'uso 17.971 15.044 17.971 15.044
Prestito obbligazionario convertibile 98.193 93.739 99.393 96.423
Debiti finanziari a breve termine a tasso
variabile 15.989 8.209 15.989 8.209
Altre passività finanziarie a breve termine per
derivati 20 21 20 21
Debiti commerciali e altri debiti 309.518 361.391 309.518 361.391
Altre passività correnti 35.156 38.987 35.156 38.987
Altre passività non correnti 58.660 59.503 58.660 59.503
Debiti finanziari a medio lungo termine a tasso
fisso 95.329 119.969 100.765 130.307
Debiti finanziari a medio lungo termine per
diritti d'uso 52.238 52.806 52.238 52.806
Debiti finanziari a medio lungo termine a tasso
variabile 255.388 131.861 255.388 131.861
Altre passività finanziarie a medio lungo termine
per derivati 1.003 - 1.003 -

Gestione dei rischi finanziari

Essendo il Gruppo operativo su tutti i mercati mondiali, la sua attività è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari includendo fra queste variazioni, anche negative, nei tassi di interesse, nei tassi di cambio e rischi di cash flow (per flussi finanziari generati fuori dell'area Euro). Ai fini di minimizzare tali rischi, pertanto, il Gruppo usa strumenti derivati nell'ambito della sua attività di "gestione del rischio" mentre non vengono utilizzati e detenuti strumenti derivati o similari per puro scopo di negoziazione.

Il Gruppo ha poi a sua disposizione una serie di strumenti finanziari diversi dai derivati, quali, ad esempio, finanziamenti bancari, leasing finanziari, locazioni, depositi a vista, debiti e crediti derivanti dalla normale attività operativa.

Il Gruppo gestisce a livello centrale le principali operazioni di copertura. Sono state inoltre diramate precise direttive che disciplinano i principi di orientamento in tema di

gestione del rischio e sono state introdotte procedure atte a controllare le operazioni effettuate su strumenti derivati.

Rischio tassi di interesse

Il rischio tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine.

Tali debiti possono essere sia a tasso fisso sia a tasso variabile.

I debiti a tasso variabile, che rappresentano il 54% del valore netto contabile dei finanziamenti del Gruppo, espongono il Gruppo ad un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow").

Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo può fare ricorso a contratti derivati che limitano gli impatti sul Conto Economico delle variazioni del tasso di interesse. Al 31 dicembre 2020, la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha in essere quattro contratti di Interest Rate Swap a copertura dei finanziamenti garantiti da SACE. Escludendo le operazioni di copertura, i debiti a tasso variabile rappresentano il 38% del valore netto contabile dei finanziamenti del Gruppo

La seguente tabella illustra il valore contabile, per scadenza, degli strumenti finanziari attivi e passivi del Gruppo che sono esposti al rischio di tasso di interesse al 31 dicembre 2020, suddivisi a seconda che siano contrattualmente assoggettati a tasso fisso o a tasso variabile (per maggiori dettagli si rimanda alla tabella esposta nell'analisi "Rischio liquidità"):

(in migliaia di Euro) entro 1 da 1 a 2 da 2 a 3 da 3 a 4 da 4 a 5 oltre 5 Totale
anno anni anni anni anni anni
TOTALE A TASSO FISSO (154.016) (29.215) (27.477) (13.807) (51.412) (25.657) (301.585)
TOTALE A TASSO VARIABILE -
ATTIVI 213.648 - - - - - 213.648
TOTALE A TASSO VARIABILE -
PASSIVI (15.986) (26.590) (83.041) (57.592) (17.567) (71.603) (272.379)

Gli strumenti finanziari a "Tasso variabile – Attivi" si riferiscono alle "Disponibilità liquide" e alle "Altre attività finanziarie" (Titoli disponibili per la negoziazione, Investimenti posseduti sino a scadenza, Crediti finanziari per derivati).

Di seguito viene fornita una sensitivity analysis che illustra l'effetto sul Conto Economico, al netto dell'effetto fiscale, e sul Patrimonio Netto di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi di interesse.

Un incremento/decremento dei tassi di interesse di 100 basis points, applicato alle attività e passività finanziarie a tasso variabile esistenti al 31 dicembre 2020, incluse le operazioni di copertura su tassi di interesse, comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Patrimonio Patrimonio
Sensitivity Analysis Utile netto netto Utile netto netto
+ 100 basis points (402) 2.164 (401) (401)
- 100 basis points 402 (1.961) 401 401

L'effetto sul Patrimonio Netto differisce dall'effetto del Conto Economico per Euro +2.566 mila (in caso di incremento dei tassi) e per Euro -2.363 mila (in caso di decremento dei tassi) che corrispondono alla variazione del fair value degli strumenti di copertura del rischio dei tassi di interesse.

Rischio valutario

Il Gruppo, operando a livello internazionale, potrebbe essere soggetto al rischio che variazioni nel tasso di cambio di valute estere impattino il fair value di talune sue attività o passività.

Peraltro il Gruppo, come si può evincere dalle informazioni settoriali in nota 4, produce e vende principalmente nell'area Euro ma è potenzialmente soggetto a rischio valutario specialmente nei confronti delle valute Sterlina inglese, Real brasiliano, Dollaro statunitense, Peso argentino, Renminbi cinese e Dollaro canadese.

Nel complesso il Gruppo non è particolarmente esposto al rischio di cambio e questo è peraltro concentrato sulla conversione dei bilanci delle controllate estere, in quanto generalmente le società operative hanno una sostanziale convergenza tra le valute di fatturazione attiva e quelle di fatturazione passiva.

Anche sotto il profilo dei finanziamenti esistono politiche che prevedono che la raccolta dei mezzi finanziari da terzi sia denominata nella valuta della società che ottiene il finanziamento. Qualora si deroghi a tale principio, si ricorre alla copertura del rischio attraverso delle uguali operazioni di acquisto a termine.

In particolare, nel 2013 la capogruppo Sogefi S.p.A. ha concluso un'operazione di U.S. private placement obbligazionario di USD 115 milioni (USD 49,3 milioni al 31 dicembre 2020). Il rischio cambio relativo a tale finanziamento è stato coperto tramite la sottoscrizione di contratti di Cross Currency Swap (per maggiori approfondimenti si rimanda al paragrafo "Attività di copertura – rischio di cambio").

Di seguito viene fornita una sensitivity analysis che illustra l'effetto sul Conto Economico, con riguardo alla linea "Differenze cambio (attive) passive" al netto dell'effetto fiscale, e sul Patrimonio Netto di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi di cambio delle principali valute estere. Si precisa che non viene preso in considerazione l'effetto cambi derivante dalla conversione in Euro dei bilanci delle controllate estere.

Sono state prese in considerazione le attività e passività finanziarie in essere al 31 dicembre 2020 denominate in una valuta diversa da quella di conto utilizzata dalle

singole controllate. Nell'analisi è stata considerata anche la variazione del fair value degli strumenti finanziari di copertura del rischio di cambio.

Al 31 dicembre 2020 il rischio di cambio è concentrato principalmente nei rapporti con l'Euro.

Un apprezzamento/deprezzamento del 5% dell'Euro nei confronti delle principali valute estere comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Patrimonio Patrimonio
Sensitivity Analysis Utile netto netto Utile netto netto
+ 5% (1.997) (1.997) (1.089) (1.089)
- 5% 2.203 2.203 1.195 1.195

Tali effetti sono dovuti principalmente ai rapporti di cambio:

-EUR/USD per l'esposizione netta finanziaria in USD della controllante Sogefi S.p.A. e per l'esposizione netta commerciale in Euro delle controllate statunitensi;

-EUR/GBP per l'esposizione netta commerciale e finanziaria in Euro delle società inglesi e per l'esposizione netta finanziaria in GBP della controllante Sogefi S.p.A.;

-EUR/MAD derivante dall'esposizione netta commerciale e finanziaria in Euro della controllata marocchina Filter Systems Maroc S.a.r.l..

Si segnala che da una sensitivity analysis effettuata sul rapporto di cambio CAD/USD, l'effetto economico e patrimoniale di un apprezzamento/deprezzamento del 5% del Dollaro canadese rispetto al Dollaro americano genererebbe un aumento/riduzione di Euro 484 mila dell'Utile netto e del Patrimonio netto di Gruppo. Tale effetto è dovuto all'esposizione debitoria commerciale e finanziaria in USD della controllata canadese.

Rischio prezzo

Il Gruppo è in parte esposto al rischio prezzo in quanto effettua acquisti di varie materie prime quali, ad esempio, acciaio, prodotti plastici, alluminio, prodotti di cellulosa.

Il rischio viene affrontato e ottimizzato grazie alla gestione centralizzata a livello di business unit degli acquisti e alla pratica di ricorrere a più fornitori operanti nelle diverse parti del mondo per ogni tipologia di materia prima.

Si rileva, inoltre, che il rischio prezzo viene generalmente mitigato dalla capacità del Gruppo di trasferire parte della variazione dei costi delle materie prime sui prezzi di vendita.

Il rischio prezzo sugli investimenti detenuti dal Gruppo e classificati come "Titoli disponibili per la negoziazione" e "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita" non è significativo.

Rischio credito

Rappresenta il rischio che una delle parti che sottoscrive un contratto avente natura finanziaria non adempia a una obbligazione, provocando così una perdita finanziaria. Tale rischio può derivare sia da aspetti strettamente commerciali (concessione e concentrazione dei crediti), sia da aspetti puramente finanziari (tipologia delle controparti utilizzate nelle transazioni finanziarie).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Così come previsto dal Richiamo di attenzione n. 1/21 del 16-2-2021 della Consob, la Società ha tenuto conto degli impatti del Covid-19 nella determinazione delle principali voci di bilancio con particolare riguardo ai rischi connessi alle attività e passività finanziarie, con particolare attenzione al rischio di liquidità e alla misurazione delle perdite attese su crediti. Da tale analisi non sono emersi impatti significativi.

Al 31 dicembre 2020, le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti del Gruppo ammontano a Euro 209.673 mila (Euro 165.173 mila al 31 dicembre 2019). Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono depositati presso banche e istituti finanziari il cui rating creditizio, determinato dall'agenzia di rating Moody's è compreso tra Aa2 e Caa3.

Le perdite per riduzione di valore delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti sono state valutate secondo il criterio delle perdite attese su crediti nei dodici mesi successivi e riflettono le scadenze a breve delle esposizioni. Il Gruppo considera basso il rischio di credito insito nelle sue disponibilità liquide e nei suoi mezzi equivalenti sulla base del rating creditizi esterni delle controparti.

Il Gruppo valuta le perdite attese su crediti relative alle disponibilità liquide e ai mezzi equivalenti utilizzando un metodo simile a quello applicato ai titoli di debito.

Alla data del 31 dicembre 2020 le perdite per riduzione di valore delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti sono pari a Euro 417 mila.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono stati sottoscritti con banche e istituti finanziari il cui rating creditizio, determinato dall'agenzia di rating Moody's è compreso tra Aa3 e Baa1.

Crediti commerciali

Così come previsto dal Richiamo di attenzione n. 1/21 del 16-2-2021 della Consob, la Società ha tenuto conto degli impatti del Covid-19 nella determinazione delle principali voci di bilancio con particolare riguardo ai rischi connessi alle attività e passività finanziarie, con particolare attenzione al rischio di liquidità e alla misurazione delle perdite attese su crediti. Da tale analisi non sono emersi impatti significativi.

Da un punto di vista commerciale il Gruppo non ha eccessive concentrazioni di rischio credito in quanto opera su canali distributivi, sia Original Equipment (Primo Equipaggiamento), sia Aftermarket (mercato del ricambio), che consentono di non dipendere in modo eccessivo dai singoli clienti. In particolare, con riferimento al Primo Equipaggiamento, le vendite sono effettuate alla maggior parte delle case produttrici di automobili e veicoli industriali.

Relativamente al mercato dell'Aftermarket i principali clienti del Gruppo sono invece costituiti da importanti gruppi di acquisto internazionali.

Al fine di minimizzare il rischio di credito, sono comunque implementate procedure e azioni volte a limitare l'impatto di eventuali insolvenze da parte della clientela.

Con riferimento alle controparti per la gestione delle risorse finanziarie, il Gruppo ricorre solo a interlocutori di alto e sicuro profilo e di elevato standing internazionale.

La massima esposizione al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2020 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziare iscritte in bilancio (Euro 396.435 mila), oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate a favore di terzi così come indicato nella nota 42 (Euro 4.129 mila).

L'esposizione al rischio di credito è connessa essenzialmente ai crediti commerciali verso clienti che ammontano al 31 dicembre 2020 a Euro 138.139 mila (Euro 150.700 mila al 31 dicembre 2019) e risultano svalutati per Euro 5.368 mila (Euro 4.653 mila al 31 dicembre 2019, di cui Euro 286 mila a copertura dei crediti a lungo).

I crediti risultano coperti da garanzie principalmente bancarie per Euro 4.283 mila (Euro 3.289 mila al 31 dicembre 2019).

Il Gruppo non detiene ulteriori garanzie a fronte dei crediti commerciali concessi.

La seguente tabella riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

31.12.2020 31.12.2019
4.653 4.629
(161) -
2.691 1.531
(493) (752)
(1.230) (1.024)
- 254
(92) 15
5.368 4.653

(*) Si precisa che il Fondo Svalutazione Crediti al 31 dicembre 2019 risulta essere a riduzione dei crediti a breve per Euro 4.367 mila ed a riduzione dei crediti a lungo per Euro 286 mila.

Al fine di valutare la rischiosità dei crediti, si riporta l'analisi per scadenza dei crediti lordi e del relativo fondo svalutazione crediti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020
Valore lordo Fondo svalutazione
Crediti scaduti:
0-30 giorni 11.691 (21) 11.670
30-60 giorni 2.091 (3) 2.088
60-90 giorni 1.050 (259) 791
> 90 giorni 6.710 (3.624) 3.086
Totale crediti scaduti 21.542 (3.907) 17.635
Totale crediti a scadere 116.597 (1.461) 115.136
TOTALE 138.139 (5.368) 132.771
(in migliaia di Euro) 31.12.2019
Valore lordo Fondo svalutazione Valore netto
Crediti scaduti:
0-30 giorni 17.324 (7) 17.317
30-60 giorni 5.141 (89) 5.052
60-90 giorni 2.416 (106) 2.310
> 90 giorni 7.338 (3.155) 4.183
Totale crediti scaduti 32.219 (3.357) 28.862
Totale crediti a scadere 118.481 (1.010) 117.471
TOTALE 150.700 (4.367) 146.333

Al 31 dicembre 2020 i crediti lordi scaduti diminuiscono di Euro 10.677 mila rispetto all'esercizio precedente. La diminuzione è concentrata nelle fasce da 0-30 giorni e da 30-60 giorni.

La voce "Totale crediti a scadere" non contiene significative posizioni le cui condizioni sono state rinegoziate.

Considerando la natura dei clienti del Gruppo Sogefi (case produttrici di automobili e veicoli industriali e importanti gruppi di acquisto internazionale) l'analisi del Rischio credito per tipologia di cliente non è ritenuta significativa.

Rischio liquidità

E' il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie regolate per cassa o tramite un'altra attività finanziaria. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede che vi siano sempre, per quanto possibile, fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri eccessivi o rischiare di danneggiare la propria reputazione.

Il Gruppo è soggetto a un minimo rischio di liquidità, ovvero di dover fronteggiare la situazione in cui non sia in grado di reperire risorse finanziarie per far fronte ai propri impegni.

Il Gruppo ha sempre seguito nella propria politica di struttura finanziaria un approccio estremamente prudenziale, con il ricorso a strutture di finanziamento in gran parte a medio e lungo termine, mentre forme di finanziamento a breve termine vengono principalmente impiegate per coprire i picchi di fabbisogno.

La sua solida struttura patrimoniale rende facilmente disponibile al Gruppo il reperimento di ulteriori linee di finanziamento.

Inoltre va osservato che la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha implementato una tesoreria centralizzata per tutte le principali controllate europee, ottimizzando ancor più la gestione di liquidità e flussi di cassa con una dimensione sovranazionale.

La seguente tabella riporta l'analisi per scadenza degli strumenti finanziari attivi e passivi del Gruppo, incluso l'importo degli interessi futuri da pagare, e dei crediti e debiti commerciali:

(in migliaia di Euro) entro 1
anno
da 1 a 2
anni
da 2 a 3
anni
da 3 a 4
anni
da 4 a 5
anni
oltre 5
anni
Totale
Tasso fisso
Debiti finanziari per diritti d'uso (17.971) (8.132) (6.375) (6.016) (6.416) (25.299) (70.209)
Private Placement USD 115 Mio
Sogefi S.p.A. (13.388) (13.335) (13.335) - - - (40.058)
Prestito obbligazionario convertibile
EUR 100 Mio Sogefi S.p.A. (98.193) - - - - - (98.193)
Private Placement EUR 75 Mio Sogefi
S.p.A.
(7.500) (7.500) (7.500) (7.500) (44.673) - (74.673)
Finanziamenti Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd (16.271) - - - - - (16.271)
Finanziamenti pubblici - (236) (262) (291) (323) (358) (1.470)
Altri finanziamenti a tasso fisso (694) (12) (5) - - - (711)
Interessi futuri (5.618) (3.168) (2.136) (1.577) (1.219) - (13.718)
Proventi finanziari futuri su derivati -
copertura rischio tasso di interesse (*) 786 377 111 - - - 1.274
TOTALE A TASSO FISSO (158.849) (32.006) (29.502) (15.384) (52.631) (25.657) (314.029)
Tasso variabile
Disponibilità liquide 209.673 - - - - - 209.673
Attività finanziarie - - - - - - -
Crediti finanziari per derivati 22 - - - - - 22
Crediti finanziari correnti 3.952 - - - - - 3.952
Crediti finanziari non correnti - - - - - - -
Debiti correnti verso banche (3.230) - - - - - (3.230)
Prestiti Sogefi S.p.A. (10.000) (14.987) (71.446) (46.538) (6.667) (59.700) (209.338)
Finanziamento S.C. Sogefi Air &
Cooling S.r.l. (615) (616) (616) (154) - - (2.001)
Finanziamenti Sogefi Air Cooling S.A.S - (5.100) (5.100) (5.100) (5.100) (5.100) (25.500)
Finanziamenti Sogefi Filtration S.A. - (4.000) (4.000) (4.000) (4.000) (4.000) (20.000)
Finanziamenti Sogefi Suspension S.A. - (1.800) (1.800) (1.800) (1.800) (1.800) (9.000)
Altri finanziamenti a tasso variabile (2.141) (87) (78) - - - (2.306)
Interessi futuri (3.713) (6.228) (6.104) (4.713) (3.427) (1.422) (25.607)
Debiti finanziari per derivati - copertura
rischio cambi (20) - - - - - (20)
Oneri finanziari futuri su derivati -
copertura rischio tasso di interesse (*)
(277) (278) (278) (277) (277) (278) (1.665)
TOTALE A TASSO VARIABILE
Crediti commerciali
193.651
135.550
(33.096)
-
(89.422)
-
(62.582)
-
(21.271)
-
(72.300)
-
(85.020)
135.550
Debiti commerciali e altri debiti
(309.518) (58.660) - - - - (368.178)
TOTALE STRUMENTI FINANZIARI
ATTIVI 349.197 - - - - - 349.197
TOTALE STRUMENTI FINANZIARI
PASSIVI (488.363) (123.762) (118.924) (77.966) (73.902) (97.957) (980.874)

* L'importo differisce dai Crediti finanziari netti per derivati (pari a un totale di Euro 1.245 mila) in quanto rappresenta il flusso di cassa non attualizzato.

Attività di copertura

Il Gruppo ha deciso di continuare ad utilizzare le regole di hedge accounting previste nel principio contabile IAS 39 per tutte le coperture già designate in hedge accounting al 31 dicembre 2019.

a) rischio di cambio – non in "hedge accounting"

Il Gruppo Sogefi ha in essere i seguenti contratti per coprire il rischio cambio su posizioni finanziarie e commerciali. Si precisa che il Gruppo, pur considerando questi strumenti di copertura del rischio di cambio dal punto di vista finanziario, non ha scelto come trattamento contabile l'"hedge accounting", ritenuto operativamente non adeguato alle proprie esigenze, e ha valutato tali contratti al fair value con imputazione delle variazioni a Conto Economico nella voce "Differenze cambio (attive) passive" (tale variazione si contrappone nel Conto Economico alla variazione di fair value dell'attività/passività in valuta).

Il fair value di questi strumenti è stato calcolato utilizzando la curva forward dei tassi di cambio al 31 dicembre 2020.

Al 31 dicembre 2020, risultano aperti i seguenti contratti di acquisto/vendita a termine per la copertura del rischio di cambio su posizioni finanziarie infragruppo e su posizioni commerciali:

Società Acquisto/Vendita a
Apertura
Scambio
Prezzo a
Chiusura
termine
operazione
valutario
pronti
operazione
Prezzo a
termine
Fair value (*)
al 31.12.2020
Sogefi Suspension
Brasil Ltda A USD 150.000 06/11/2020 BRL/valuta 6,46 20/01/2021 6,5 (4)
Sogefi Suspension
Brasil Ltda V USD 200.000 29/12/2020 BRL/valuta 5,19 11/02/2021 5,2 0
Sogefi Suspension
Brasil Ltda V USD 200.000 29/12/2020 BRL/valuta 5,19 25/02/2021 5,2 0
Sogefi Suspension
Brasil Ltda V USD 250.000 15/12/2020 BRL/valuta 5,06 20/01/2021 5,1 (3)
Sogefi Suspension
Argentina S.A. A USD 250.000 05/11/2020 ARS/valuta 79,29 29/01/2021 92,5 (9)
Sogefi Suspension
Argentina S.A. A USD 250.000 10/12/2020 ARS/valuta 82,19 26/02/2021 95,8 (4)

* I fair value sono stati iscritti nella voce "Altre passività finanziarie a breve termine per derivati"

b) rischio di tasso – in "hedge accounting"

Il 23 dicembre 2020 la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha sottoscritto quattro contratti di Interest Rate Swap che hanno iniziato a scambiare i loro flussi a partire dal 31 dicembre 2020, per un nozionale complessivo di Euro 80 milioni che si estingueranno a giugno 2026. Questi contratti sono stati designati alla copertura dei quattro finanziamenti garantiti da SACE per un ammontare complessivo pari a Euro 80 milioni.

Descrizione IRS Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale (in
migliaia di
Euro)
Tasso fisso Fair value al
31.12.2020
Copertura Finanziamento SACE
Euro 80 milioni (09/10/20 scad.
30/06/26) 31/12/2020 30/06/2026 20.000 -0,196% (251)
Copertura Finanziamento SACE
Euro 80 milioni (09/10/20 scad.
30/06/26) 31/12/2020 30/06/2026 20.000 -0,196% (251)
Copertura Finanziamento SACE
Euro 80 milioni (09/10/20 scad.
30/06/26) 31/12/2020 30/06/2026 20.000 -0,196% (251)
Copertura Finanziamento SACE
Euro 80 milioni (09/10/20 scad.
30/06/26) 31/12/2020 30/06/2026 20.000 -0,196% (251)
TOTALE 80.000 (1.003)

Tali strumenti finanziari prevedono il pagamento da parte del Gruppo del tasso fisso concordato (-0,196%) e l'incasso dalla controparte del tasso variabile (Euribor) che è alla base dell'operazione di finanziamento sottostante.

c) rischio di cambio – non più in "hedge accounting"

La Capogruppo Sogefi S.p.A. ha sottoscritto nel 2013 tre contratti di Cross currency swap (Ccs) con la finalità di coprire il rischio di tasso e il rischio di cambio relativi al private placement obbligazionario di attuali USD 49,3 milioni. I contratti comportano su base trimestrale l'incasso in dollari dalla controparte di un tasso fisso attivo pari a 600 basis points sul nozionale in dollari sottoscritto, contro il pagamento in Euro da parte della Società di un tasso fisso passivo su un nozionale in Euro corrispondente al nozionale in USD convertito al cambio fisso di 1,3055 (pari a complessivi Euro 37.752 mila). I contratti scadono a giugno 2023.

Tali contratti, inizialmente designati in hedge accounting, sono divenuti inefficaci al 31 dicembre 2017 e pertanto la relazione di copertura è stata interrotta con conseguente riclassifica dei contratti derivati a strumenti speculativi. In particolare la variazione di fair value (limitatamente al rischio di tasso) è stata rilevata a Conto Economico mentre la riserva inizialmente iscritta negli "Altri Utili (Perdite) complessivi" viene riconosciuta a Conto Economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di copertura.

Il dettaglio di tali contratti è il seguente:

Nozionale (in
Apertura Scadenza migliaia di Fair value al Fair value al
Descrizione CCSwap contratto contratto Usd) Tasso fisso 31.12.2020 31.12.2019
Prestito Obbligazionario USD
115 milioni (03/05/2013 scad.
01/06/2023), Cedola fissa 600
bps
30/04/2013 01/06/2023 23.571 6,0% USD
attivo
5,6775%
Euro passivo
1.086 3.274
Prestito Obbligazionario USD
115 milioni (03/05/2013 scad.
01/06/2023), Cedola fissa 600
bps
30/04/2013 01/06/2023 17.143 6,0% USD
attivo
5,74% Euro
passivo
777 2.358
Prestito Obbligazionario USD
115 milioni (03/05/2013 scad.
01/06/2023), Cedola fissa 600
bps
30/04/2013 01/06/2023 8.572 6,0% USD
attivo
5,78% Euro
passivo
385 1.171
TOTALE 49.286 2.248 6.803

La disapplicazione prospettica dell'hedge accounting, sulla componente rischio di tasso, ha comportato i seguenti effetti contabili nel bilancio al 31 dicembre 2020:

  • rilevazione immediata a Conto Economico di un onere finanziario per Euro 731 mila corrispondente alla quota parte della riserva precedentemente iscritta negli Altri utili (perdite) complessivi che è riclassificata a Conto Economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura. Al 31 dicembre 2020 residuano ancora Euro 1.760 mila da riclassificare a Conto Economico negli esercizi futuri;
  • rilevazione immediata a Conto Economico di un provento finanziario per Euro 1.193 mila corrispondente alla variazione del fair value di tali derivati rispetto al 31 dicembre 2019.

d) fair value dei derivati

Il fair value di tutti i derivati è stato calcolato utilizzando la curva forward dei tassi di interesse e dei tassi di cambio al 31 dicembre 2020, considerando anche un credit valuation adjustment / debit valuation adjustment. I fair value dei derivati sono classificati come livello 2 sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Gestione del capitale

Gli obiettivi principali perseguiti dal Gruppo nell'ambito della gestione del rischio di capitale sono la creazione di valore per gli azionisti e la salvaguardia della continuità aziendale. Il Gruppo si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale, in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e rispettare i requisiti (covenant) previsti dagli accordi di debito.

Il Gruppo monitora il capitale sulla base del rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto totale ("gearing ratio"). Ai fini della determinazione della posizione finanziaria netta si fa riferimento alla nota 21. Il patrimonio netto totale viene analizzato alla nota 20.

Il gearing al 31 dicembre 2020 ammonta a 2,40 (1,53 al 31 dicembre 2019).

Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio e gerarchia del fair value

In conformità a quanto richiesto dal principio contabile IFRS 7, nella tabella che segue sono fornite le informazioni relative alle categorie di attività e passività finanziarie del Gruppo in essere al 31 dicembre 2020.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede, inoltre, che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • livello 1: se lo strumento finanziario è quotato in un mercato attivo;
  • livello 2: se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario. In particolare, il fair value dei derivati è stato determinato utilizzando le curve forward dei tassi di cambio e dei tassi di interesse;
  • livello 3: se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato.

La seguente tabella evidenzia pertanto, per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2020 valutate al fair value, il livello gerarchico di valutazione del fair value:

(in migliaia di Euro) Note Valore di
bilancio 2020
Crediti e
finanziam.
attivi
Attività
finanziarie
disponibili per
la vendita
Investi
menti
posseduti sino
a scadenza
Passività
finanziarie
Fair Value con variazioni a
conto economico
Importo
Gerarchia
del fair
value
Attività correnti
Disponibilità liquide 5 209.673 209.673 - - - -
Titoli disponibili per la negoziazione 6 - - - - - -
Investimenti posseduti sino a scadenza 6 - - - - - -
Crediti finanziari per derivati 6 22 - - - - 22 2
Crediti finanziari correnti 6 3.952 3.952 - - - -
Crediti commerciali 8 135.550 135.550 - - - -
Altri crediti 8 8.778 8.778 - - - -
Altre attività 8 2.254 2.254 - - - -
Attività non correnti
Altre attività finanziarie disponibili per la
vendita
11 46 - 46
*
- - -
Crediti finanziari non correnti per derivati 12 2.248 - - - - 2.248 2
Altri crediti non correnti 12 33.911 33.911 - - - -
Passività correnti
Debiti finanziari a breve termine a tasso
fisso
15 37.853 - - - 37.853 -
Debiti finanziari a breve termine per diritti
d'uso 15 17.971 - - - 17.971 -
Prestito obbligazionario convertibile 15 98.193 - - - 98.193 -
Debiti finanziari a breve termine a tasso
variabile
15 15.989 - - - 15.989 -
Altre passività finanziarie a breve termine
per derivati
15 20 - - - - 20 2
Debiti commerciali e altri debiti 16 309.518 - - - 309.518 -
Altre passività correnti 17 35.156 - - - 35.156 -
Passività non correnti
Debiti finanziari a medio lungo termine a 15
tasso fisso 95.329 - - - 95.329 -
Debiti finanziari a medio lungo termine per
diritti d'uso
15 52.238 - - - 52.238 -
Debiti finanziari a medio lungo termine a
tasso variabile
15 255.388 - - - 255.388 -
Altre passività finanziarie a medio lungo
termine per derivati
15 1.003 - - - - 1.003 2

* relativi ad attività finanziarie al costo, così come consentito dallo IAS 39, in quanto non è disponibile un fair value attendibile.

La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico di valutazione del fair value per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2019:

Valore di Crediti e
finanziam.
Attività
finanziarie
disponibili
Investi
menti
posseduti
Passività Fair Value con variazioni a
conto economico
(in migliaia di Euro) Note bilancio
2019
attivi per la
vendita
sino a
scadenza
finanziarie Importo Gerarchia
del fair
value
Attività correnti
Disponibilità liquide 5 165.173 165.173 - - - -
Titoli disponibili per la negoziazione 6 - - - - - -
Investimenti posseduti sino a scadenza 6 - - - - - -
Crediti finanziari per derivati 6 62 - - - - 62 2
Crediti finanziari correnti 6 3.244 3.244 - - - -
Crediti commerciali 8 149.467 149.467 - - - -
Altri crediti 8 9.814 9.814 - - - -
Altre attività 8 2.113 2.113 - - - -
Attività non correnti -
Altre attività finanziarie disponibili per la
vendita
11 46 - 46
*
- - -
Crediti finanziari non correnti per derivati 12 6.803 - - - - 6.803 2
Altri crediti non correnti 12 33.532 33.532 - - - -
Passività correnti
Debiti finanziari a breve termine a tasso fisso 15 72.493 - - - 72.493 -
Debiti finanziari a breve termine per diritti
d'uso
15 15.044 - - - 15.044 -
Debiti finanziari a breve termine a tasso
variabile
15 8.209 - - - 8.209 -
Altre passività finanziarie a breve termine
per derivati
15 21 - - - - 21 2
Debiti commerciali e altri debiti 16 361.391 - - - 361.391 -
Altre passività correnti 17 38.987 - - - 38.987 -
Passività non correnti
Debiti finanziari a medio lungo termine a
tasso fisso 15 119.969 - - - 119.969 -
Debiti finanziari a medio lungo termine per
diritti d'uso 15 52.806 - - - 52.806 -
Prestito obbligazionario convertibile 15 93.739 - - - 93.739 -
Debiti finanziari a medio lungo termine a
tasso variabile
15 131.861 - - - 131.861 -
Altre passività finanziarie a medio lungo
termine per derivati
15 - - - - - -

* relativi ad attività finanziarie al costo, così come consentito dallo IAS 39, in quanto non è disponibile un fair value attendibile.

F) 40. RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE

Per la definizione di parti correlate si è fatto riferimento sia allo IAS 24 sia alle relative Comunicazioni Consob.

Il Gruppo è controllato dalla Capogruppo CIR S.p.A. (a sua volta controllata dalla società Fratelli De Benedetti S.p.A. che costituisce l'ultima entità Capogruppo) che detiene al 31 dicembre 2020 il 55,60 % del capitale sociale (56,60 % delle azioni in circolazione escludendo quindi le azioni proprie). Le azioni di Sogefi S.p.A. sono quotate al Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A., segmento STAR.

Il bilancio consolidato del Gruppo include i bilanci delle società consolidate le cui denominazioni e le relative quote di possesso vengono riportate nel capitolo H.

I rapporti fra le società del Gruppo sono regolati da normali condizioni di mercato, tenendo conto della qualità e della specificità dei servizi prestati.

La Capogruppo Sogefi S.p.A., in virtù del proprio ruolo di holding di Gruppo, fornisce servizi di supporto amministrativo, finanziario e gestionale direttamente alle tre sub-holding operative francesi (Sogefi Filtration S.A., Sogefi Suspensions S.A. e Sogefi Air & Cooling S.A.S.) le quali, a loro volta, oltre ad intermediare i servizi resi dalla Capogruppo a favore delle società operanti nelle rispettive business units, forniscono direttamente a queste ultime ulteriori servizi di supporto ed assistenza operativi e di business. Inoltre, per le controllate aderenti alla tesoreria centralizzata di Gruppo, la Capogruppo addebita ed accredita interessi con uno spread di mercato. La Capogruppo addebita altresì royalties per l'uso del sistema informativo di Gruppo "SAP" alle società controllate per le quali si è completata la relativa implementazione.

La controllata Sogefi Gestion S.A.S. svolge funzioni centrali ed addebita alle società del Gruppo corrispettivi per servizi di supporto amministrativo, finanziario, legale, industriale e IT e royalties per l'uso di applicazioni informatiche di Gruppo.

Nell'ambito delle sue attività la Capogruppo Sogefi S.p.A. si avvale dei servizi della controllante CIR S.p.A. in materia di supporto gestionale e di carattere amministrativo, finanziario, fiscale, societario e di investor relator. Il rapporto è regolato da contratti a condizioni di mercato e il costo è commisurato al loro effettivo valore per il Gruppo Sogefi in funzione delle risorse dedicate e dei vantaggi economici specifici. Si precisa che l'interesse di Sogefi all'erogazione dei servizi da parte della controllante è ritenuto preferibile rispetto ai servizi da terzi grazie, tra l'altro, all'ampia conoscenza acquisita nel tempo della realtà aziendale e di mercato in cui opera Sogefi.

Nell'esercizio 2020 la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha usufruito di servizi erogati da CIR S.p.A. riconoscendo per questi un ammontare di Euro 405 mila (Euro 525 mila nell'esercizio precedente). Nel corso dell'esercizio 2020, inoltre, CIR S.p.A. ha sostenuto costi per Euro 97 mila nell'interesse esclusivo della Capogruppo Sogefi S.p.A.. Tali costi sono stati ribaltati a Sogefi S.p.A. al 31 dicembre 2020.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. ha stipulato un contratto di locazione, con decorrenza dal 1° gennaio 2017, relativo agli uffici situati in Milano, via Ciovassino 1/A ove Sogefi ha la sede legale e amministrativa.

Al 31 dicembre 2020 le società italiane del Gruppo Sogefi mostrano crediti verso la controllante CIR S.p.A. per Euro 2.779 mila relativi all'adesione al consolidato fiscale e debiti per Euro 1.253 mila. Al 31 dicembre 2019 i crediti ammontavano a Euro 3.134 mila (incassati nel corso del 2020 per un importo pari a Euro 2.548 mila) e i debiti ammontavano a Euro 1.799 mila.

Al termine del 2020 le controllate italiane presentano un provento per Euro 289 mila (Euro 335 mila nell'esercizio precedente) per la cessione a società partecipanti al consolidato fiscale del Gruppo CIR di eccedenze fiscali per la deducibilità degli interessi; la Capogruppo Sogefi S.p.A. presenta un onere pari a Euro 579 mila (Euro 1.065 mila nell'esercizio precedente) per il compenso riconosciuto a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte di società partecipanti al consolidato del Gruppo CIR.

Per quanto riguarda i rapporti economici nell'esercizio 2020 con gli Amministratori, i Sindaci, il Direttore Generale e i Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla tabella di seguito riportata.

Al di fuori di quanto sopra evidenziato, nonché riportato nella tabella che segue, alla data del presente bilancio non si rilevano altre operazioni effettuate con altre parti correlate.

La seguente tabella riepiloga i rapporti con le parti correlate:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Crediti
- per consolidato fiscale verso CIR S.p.A. 2.490 2.799
- per proventi da cessione eccedenze fiscali verso Gruppo CIR 289 335
Debiti
- per riversamento compenso amministratore 14 20
- per ribaltamento costi da CIR S.p.A. - 248
- per onere da cessione eccedenze fiscali dal Gruppo CIR 579 1.065
- per consolidato fiscale verso CIR S.p.A. 674 734
Diritti d'uso (*)
- per affitto immobile 225 337
Debiti finanziari per diritti d'uso (*)
- per affitto immobile 222 326
Costi
- per servizi ricevuti da CIR S.p.A. 405 525
- per godimento di beni di terzi da CIR S.p.A. 7 7
- per ribaltamento costi da CIR S.p.A. 97 248
- per ribaltamento costi da altre società correlate - 63
- per onere da cessione eccedenze fiscali dal Gruppo CIR 579 1.065
Ricavi
- per proventi da cessione eccedenze fiscali verso Gruppo CIR 289 335
Emolumenti per la carica di amministratori e sindaci della
Capogruppo
- compensi amministratori 465 452
- compensi amministratori riversati alla società controllante 20 20
- sindaci (**) 98 93
- oneri contributivi su compensi ad amministratori e sindaci 42 64
Costi per compensi e oneri retributivi al Direttore Generale (***) 636 575
Costi per compensi e oneri retributivi ai Dirigenti con responsabilità
strategiche ex Delibera Consob n. 17221/2010 (****) 398 431

(*) Si rappresentano le componenti relative al contratto di affitto della sede di via Ciovassino1/A, Milano; si segnala che al 31 dicembre 2020 sono maturati canoni di affitto per complessivi Euro 112 mila.

(**) La voce include anche il compenso maturato per la carica da membri del collegio sindacale della Capogruppo in altre società controllate

(***) La voce include il costo figurativo dei piani di stock grant per Euro 14 mila nel 2020 contabilizzato nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

(****) La voce include anche il costo figurativo netto dei piani di stock grant per Euro 49 mila nel 2020 (Euro 61 mila nel 2019) contabilizzato nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

G) IMPEGNI E RISCHI

41. IMPEGNI PER INVESTIMENTI

Al 31 dicembre 2020 le società del Gruppo hanno impegni vincolanti per investimenti relativi ad acquisti di immobilizzazioni materiali per Euro 1.316 mila (Euro 1.195 mila alla fine dell'esercizio precedente) come evidenziato nelle note al bilancio relative alle immobilizzazioni materiali.

42. GARANZIE PRESTATE

Il dettaglio delle garanzie è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
GARANZIE PERSONALI PRESTATE
a) Fidejussioni a favore di terzi 858 2.697
b) Altre garanzie personali a favore di terzi 3.271 2.813
TOTALE GARANZIE PERSONALI PRESTATE 4.129 5.510
GARANZIE REALI PRESTATE
a) Per debiti iscritti in bilancio 556 666
TOTALE GARANZIE REALI PRESTATE 556 666

Le fidejussioni rilasciate a favore di terzi si riferiscono a garanzie concesse ad alcuni clienti da parte della controllata Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. e a garanzie concesse alle autorità fiscali da parte della controllata Sogefi Filtration Ltd; le fidejussioni sono iscritte per un valore pari all'impegno in essere alla data di bilancio. Tali poste evidenziano i rischi, gli impegni e le garanzie prestate dalle società del Gruppo a terzi.

La voce "Altre garanzie personali a favore di terzi" è relativa all'impegno della controllata Sogefi HD Suspensions Germany GmbH verso il fondo pensione dipendenti dei due rami di azienda al tempo dell'acquisizione avvenuta nel 1996; tale impegno è coperto dagli obblighi contrattuali della società venditrice che è un primario operatore economico tedesco.

Le "Garanzie reali prestate" si riferiscono alla controllata Sogefi ADM Suspensions Private Limited che, a fronte dei finanziamenti ottenuti, hanno concesso agli istituti finanziatori garanzie reali sulle immobilizzazioni materiali e crediti commerciali.

43. ALTRI RISCHI

Il Gruppo al 31 dicembre 2020 ha beni e materiali di terzi presso le società del Gruppo per Euro 15.319 mila (Euro 14.984 mila al 31 dicembre 2019).

44. ATTIVITA'/PASSIVITA' POTENZIALI

Passività potenziali

Il Gruppo Sogefi presidia tematiche ambientali presso alcuni siti produttivi per le quali non si attendono costi emergenti rilevanti.

Nel mese di ottobre 2016 la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha ricevuto quattro avvisi di accertamento, relativi ai periodi di imposta 2011 e 2012, a seguito di una verifica fiscale effettuata nel primo semestre 2016, contenente i seguenti due rilievi: i) indebita detrazione di Euro 0,6 milioni di Iva assolta su acquisti di beni e servizi, ii) indebita deducibilità ai fini IRES (e relativa indetraibilità IVA di Euro 0,2 milioni) dei costi per servizi resi dalla controllante CIR S.p.A. per l'importo imponibile complessivo di Euro 1,3 milioni, più interessi e sanzioni. Gli avvisi sono stati impugnati dalla Società di fronte alla Commissione Tributaria Provinciale di Mantova, la quale in data 14 luglio 2017 ha depositato la sentenza n. 119/02/2017 completamente favorevole alla Società. La sentenza è stata parzialmente appellata dall'Agenzia delle Entrate che ha chiesto la conferma dei soli avvisi di accertamento notificati ai fini IVA, rinunciando definitivamente agli avvisi di accertamento emessi ai fini IRES.

La Società ha presentato controdeduzioni contro tale appello parziale. In data 19 novembre 2019 si è tenuta l'udienza presso la Commissione Tributaria regionale della Lombardia che ha accolto la tesi dell'Ufficio.

La sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, sezione distaccata di Brescia, è stata impugnata dalla Società con ricorso per Cassazione in data 30 settembre 2020. L'Ufficio, tramite l'Avvocatura Generale dello Stato, si è costituito con controricorso. La Società è in attesa dell'udienza di trattazione.

La Società, in data 31 dicembre 2020, ha provveduto al pagamento di quanto intimato in base alla sentenza della C.T.R. n. 1/26/2020. Tale importo, pari a Euro 1,3 milioni, è incluso nella voce "Crediti per imposte".

Gli Amministratori, anche sulla base del parere espresso dal consulente fiscale, ritengono che il rischio di soccombenza sia possibile, ma non probabile.

La controllata Sogefi Filtration Italy S.p.A. ha in essere un contenzioso con l'amministrazione Finanziaria per l'anno di imposta 2004. Il giudizio, sorto nel 2009, ha ad oggetto la contestazione di elusione/abuso dell'operazione di fusione per incorporazione mediante annullamento azioni della "vecchia" Sogefi Filtration S.p.A. in Filtrauto Italia S.r.l., che ha comportato il disconoscimento del disavanzo da annullamento (generato dalla fusione) imputato in parte ad avviamento e in parte a rivalutazione di un bene immobile, oltre agli interessi sul finanziamento erogato da Sogefi S.p.A. a Filtrauto S.r.l. nell'ambito dell'operazione.

La Società ha impugnato gli avvisi di accertamento difendendo la piena legittimità del proprio operato. Nel 2012 la Commissione Tributaria Provinciale di Milano annullava gli avvisi di accertamento per la parte relativa al rilievo di elusione/abuso. L'Ufficio impugnava le suddette sentenze dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale di Milano. Il 21 marzo 2014 la Commissione tributaria regionale di Milano depositava la sentenza con la quale confermava l'annullamento degli atti già disposto in primo grado. In data 16 giugno 2014 l'Agenzia delle Entrate, per il tramite dell'Avvocatura dello Stato, presentava ricorso per cassazione. La Società si costituiva con controricorso. Il 5

dicembre 2019 la Suprema Corte ha accolto uno dei motivi di ricorso proposti dall'Avvocatura di Stato e, per l'effetto, cassato la sentenza resa dal giudice di secondo grado. Nel mese di luglio del 2020, la Società ha riassunto la causa davanti alla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia; ad oggi la Società è in attesa del giudizio di riassunzione.

La società, sulla base del parere espresso dal consulente fiscale che segue il contenzioso e considerata l'opinione quasi unanime della migliore dottrina favorevole alle argomentazione addotte dalla società in tema di elusione e abuso del diritto e condivise dalle sentenze di primo e secondo grado, ritiene che il rischio di soccombenza al 31 dicembre 2020, relativo a imposte contestate per circa Euro 3 milioni, sanzioni di pari importo e interessi stimati per circa Euro 2 milioni, per un totale stimato pari a Euro 8 milioni circa, sia possibile ma non probabile.

Conseguentemente, per le passività potenziali il Gruppo non ha stanziato oneri per rischi fiscali nel bilancio al 31 dicembre 2020.

45. TRANSAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali nel corso dell'esercizio 2020.

46. ALTRE INFORMAZIONI

INFORMATIVA EX ART. 1, COMMA 125, DELLA LEGGE 4 AGOSTO 2017 N. 124 Nel corso dell'esercizio 2020 le società controllate che hanno ottenuto dei contributi pubblici di cui all'oggetto hanno fornito informativa nei rispettivi bilanci d'esercizio.

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART 2427, 22-QUINQUIES E DELL'ART 2427, 22- SEXIES

L'impresa che redige il bilancio consolidato nell'insieme più grande di imprese di cui l'impresa fa parte in quanto impresa controllata è la Fratelli De Benedetti S.p.A. con sede legale in Via Valeggio n. 41 – Torino, il cui bilancio è depositato presso la sede legale di Fratelli De Benedetti S.p.A..

L'impresa che redige il bilancio consolidato nell'insieme più piccolo di imprese di cui l'impresa fa parte in quanto impresa controllata è la CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A. con sede legale in Via Ciovassino n. 1 – Milano, il cui bilancio è depositato presso la sede legale di CIR.

47. EVENTI SUCCESSIVI

Non vi sono fatti di rilievo significativo avvenuti successivamente alla data del 31 dicembre 2020 che possano avere impatto sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

H) SOCIETA' PARTECIPATE

48. ELENCO DELLE SOCIETA'PARTECIPATE AL 31 DICEMBRE 2020

SOCIETÀ CONTROLLATE CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE

Partecipazioni dirette Valuta Capitale
sociale
N. azioni % di
partecipazione
sul capitale
sociale
Valore
nominale per
azione
Valore
nominale della
quota posseduta
SOGEFI FILTRATION S.A.
Guyancourt (Francia)
Euro 120.596.780 6.029.838 99,99998 20 120.596.760
SOGEFI SUSPENSIONS S.A.
Guyancourt (Francia)
Euro 73.868.383 4.345.198 99,999 17 73.868.366
SOGEFI U.S.A., Inc.
Prichard (U.S.A.)
USD 20.055.000 191 100 20.055.000
SOGEFI GESTION S.A.S.
Guyancourt (Francia)
Euro 100.000 10.000 100 10 100.000
SHANGHAI SOGEFI AUTO PARTS
Co., Ltd
Shanghai (Cina)
USD 13.000.000 (1) 100 (2) 13.000.000
SOGEFI AIR & COOLING S.A.S.
Guyancourt (Francia)
Euro 54.938.125 36.025 100 1.525 54.938.125
SOGEFI (SUZHOU) AUTO PARTS CO.,
Ltd
Wujiang (Cina)
USD 37.400.000 (1) 100 (2) 37.400.000

(1) Il capitale sociale non è suddiviso in azioni o quote.

(2) Senza valore nominale unitario.

Partecipazioni indirette Valuta Capitale
sociale
N. azioni % di
partecipazione
sul capitale
sociale
Valore
nominale per
azione
Valore
nominale della
quota posseduta
BUSINESS UNIT FILTRAZIONE
SOGEFI FILTRATION Ltd GBP 5.126.737 5.126.737 100 1 5.126.737
Tredegar (Gran Bretagna)
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A.
SOGEFI FILTRATION SPAIN S.A.U. Euro 60.004 9.984 100 6,01 60.004
Cerdanyola (Spagna)
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A.
SOGEFI AFTERMARKET SPAIN S.L.U. Euro 10.503.000 10.503.000 100 1 10.503.000
Cerdanyola (Spagna)
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A.
SOGEFI FILTRATION d.o.o. Euro 10.291.798 1 100 10.291.798 10.291.798
Medvode (Slovenia)
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A.
FILTER SYSTEMS MAROC S.a.r.l. MAD 215.548.000 215.548 100 1.000 215.548.000
Tanger (Marocco)
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A.
SOGEFI FILTRATION RUSSIA LLC RUB 6.800.000 1 100 6.800.000 6.800.000
Russia
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A.
SOGEFI ENGINE SYSTEMS INDIA Pvt Ltd INR 21.254.640 2.125.464 100 10 21.254.640
Bangalore (India)
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A. al 64,29%
Partecipazione di Sogefi Air & Cooling S.A.S. al
35,71%
SOGEFI FILTRATION ARGENTINA S.A. ARP 820.510.522 820.510.522 100 1 820.510.522
Buenos Aires (Argentina)
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A.
SOGEFI FILTRATION ITALY S.p.A. Euro 8.000.000 7.990.043 99,88 1 7.990.043
Sant'Antonino di Susa (Italia)
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A.
Valuta sociale N. azioni % di
partecipazione
Valore
nominale per
Valore
nominale della
quota posseduta
CAD 9.
393.000
2.283 100 (2) 9.393.000
USD 100 1.000 100 0,10 100
RON 7.087.610 708.761 100 10 7.087.610
MXN 126.246.760 100 126.246.760
1 1
1 126.246.759
BUSINESS UNIT ARIA&RAFFREDDAMENTO Capitale sociale sul capitale
azione

(2) Senza valore nominale unitario.

Partecipazioni indirette Valuta Capitale N. azioni % di Valore Valore nominale
sociale partecipazione nominale per della quota
sul capitale azione posseduta
sociale
BUSINESS UNIT SOSPENSIONI
ALLEVARD SPRINGS Ltd GBP 4.000.002 4.000.002 100 1 4.000.002
Clydach (Gran Bretagna)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
SOGEFI PC SUSPENSIONS GERMANY GmbH Euro 50.000 1 100 50.000 50.000
Volklingen (Germania)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
SOGEFI SUSPENSION ARGENTINA S.A. ARP 61.356.535 61.351.555 99,99 1 61.351.555
Buenos Aires (Argentina)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A. al 89,999%
Partecipazione di Sogefi Suspension Brasil Ltda al
9,9918%
IBERICA DE SUSPENSIONES S.L. (ISSA) Euro 10.529.668 5.264.834 50 1 5.264.834
Alsasua (Spagna)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
SOGEFI SUSPENSION BRASIL Ltda BRL 37.161.683 37.161.683 100 1 37.161.683
São Paulo (Brasile)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A. al 99,997%
Partecipazione di Allevard Springs Ltd allo 0,003%
UNITED SPRINGS Limited GBP 4.500.000 4.500.000 100 1 4.500.000
Rochdale (Gran Bretagna)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
UNITED SPRINGS B.V. Euro 254.979 254.979 100 1 254.979
Hengelo (Olanda)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
SHANGHAI ALLEVARD SPRINGS Co., Ltd Euro 5.
335.308
1 60,58 (2) 3.231.919
Shanghai (Cina)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
UNITED SPRINGS S.A.S. Euro 5.109.000 2.043.600 100 2,5 5.109.000
Guyancourt (Francia)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
S.ARA COMPOSITE S.A.S. Euro 13.000.000 25.000.000 96,15 0,5 12.500.000
Guyancourt (Francia)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
SOGEFI ADM SUSPENSIONS Private Limited INR 432.000.000 32.066.926 74,23 10 320.669.260
Pune (India)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
SOGEFI HD SUSPENSIONS GERMANY GmbH Euro 50.000 (1) 100 50.000 50.000
Hagen (Germania)
Partecipazione di Sogefi PC Suspensions Germany GmbH
SOGEFI SUSPENSIONS HEAVY DUTY ITALY Euro 6.000.000 5.992.531 99,88 1 5.992.531
S.P.A.
Puegnago sul Garda (Italia)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
SOGEFI SUSPENSIONS PASSENGER CAR Euro 8.000.000 7.990.043 99,88 1 7.990.043
ITALY S.P.A.
Settimo Torinese (Italia)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
SOGEFI SUSPENSIONS EASTERN EUROPE
S.R.L.
RON 31.395.890 3.139.589 100,00 10 31.395.890
Oradea (Romania)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.

(1) Il capitale sociale non è suddiviso in azioni o quote.

(2) Senza valore nominale unitario.

PARTECIPAZIONI IN ALTRE SOCIETÀ VALUTATE CON IL METODO DEL COSTO

Partecipazioni indirette Valuta Capitale
sociale
N. azioni % di
partecipazione
sul capitale
Valore
nominale per
azione
Valore
nominale della
quota
sociale posseduta
AFICO FILTERS S.A.E. EGP 14.000.000 24.880 17,77 100 2.488.000
Il Cairo (Egitto)
Partecipazione di Sogefi Filtration Italy
S.p.A.

PROSPETTI CONTABILI DELLA CAPOGRUPPO SOGEFI S.p.A.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONTO ECONOMICO CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RENDICONTO FINANZIARIO PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA (in Euro)

ATTIVO Note 31.12.2020 31.12.2019
ATTIVO CORRENTE
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4 119.412.373 89.507.593
Conti correnti di tesoreria centralizzata con 5 126.981.514 116.732.164
società controllate
Altre attività finanziarie 6 20.961 52.665
Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili
ai finanziamenti con società controllate 7 2.611.139 2.049.701
Crediti commerciali 8 4.735.542 4.967.852
di cui verso società controllate 2.267.949 2.301.716
di cui verso società controllante 2.466.613 2.664.536
Altri crediti 8 35.886 171.293
Crediti per imposte 8 2.333.117 856.289
Altre attività 8 114.248 116.673
TOTALE CIRCOLANTE OPERATIVO 7.218.793 6.112.107
TOTALE ATTIVO CORRENTE 256.244.780 214.454.230
ATTIVO NON CORRENTE
Investimenti immobiliari: terreni 9 9.154.000 10.880.000
Investimenti immobiliari: altri immobili 9 5.041.030 4.993.000
Altre immobilizzazioni materiali 10 54.915 80.716
Diritti d'uso 10 293.207 376.964
Attività immateriali 11 16.486.621 21.124.771
Partecipazioni in società controllate 12 347.999.774 348.371.652
Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti 13 112.472.314 83.155.731
di cui verso società controllate 110.223.943 76.352.324
di cui altre attività a medio lungo termine
per derivati 2.248.371 6.803.407
Altri crediti 8 48.992 53.492
Imposte anticipate 14 5.147.880 3.533.779
TOTALE ATTIVO NON CORRENTE 496.698.733 472.570.105
TOTALE ATTIVO 752.943.513 687.024.336
PASSIVO Note 31.12.2020 31.12.2019
PASSIVO CORRENTE
Debiti correnti verso banche 15 146.280 150.733
Conti correnti di tesoreria centralizzata con società controllate 15 116.646.800 74.553.011
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri
finanziamenti
15 130.192.742 52.468.363
Debiti finanziari correnti per diritti d'uso 15 134.297 -
Debiti commerciali e altri debiti 16 3.186.298 3.428.283
di cui verso società controllate 203.875 -
di cui verso società controllanti 593.203 1.332.770
Debiti per imposte 17 116.211 120.928
Altre passività correnti 9.341 9.341
TOTALE PASSIVO CORRENTE 250.431.969 130.730.659
PASSIVO NON CORRENTE
Debiti verso banche 15 199.337.936 129.565.401
Altri finanziamenti a medio lungo termine 15 93.842.474 212.070.086
Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso 15 157.163 366.190
Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati 15 1.003.146 -
ALTRE PASSIVITA' A LUNGO TERMINE
Fondi a lungo termine 18 224.656 1.306.050
Imposte differite 19 2.355.572 1.291.172
TOTALE ALTRE PASSIVITA' A LUNGO TERMINE 2.580.228 2.597.222
TOTALE PASSIVO NON CORRENTE 296.920.947 344.598.899
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 20 62.461.356 62.461.356
Riserve ed utili (perdite) a nuovo 20 149.367.170 141.493.681
Utile (perdita) d'esercizio 20 (6.237.930) 7.739.741
TOTALE PATRIMONIO NETTO 205.590.596 211.694.778
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 752.943.513 687.024.336

CONTO ECONOMICO

(in Euro)

Note 2020 2019
PROVENTI E ONERI FINANZIARI
1) Proventi da partecipazioni
-
dividendi ed altri proventi da società
controllate
22 13.487.314 54.206.816
TOTALE 13.487.314 54.206.816
2) Altri proventi finanziari
-
proventi diversi dai precedenti
interessi e commissioni da società controllate 22 5.257.431 4.464.725
interessi e commissioni da altri e proventi vari 22 1.505.827 2.147.225
utili su cambi 22 7.260.344 3.944.331
TOTALE 14.023.602 10.556.281
3) Interessi passivi ed altri oneri finanziari
-
verso società controllate
22 191.065 621.751
-
verso altri
22 17.535.172 14.353.821
-
perdite su cambi
22 10.210.062 4.609.324
TOTALE 27.936.299 19.584.896
RETTIFICHE
DI
VALORE
DI
ATTIVITA'
FINANZIARIE
5) Svalutazioni 23 508.000 32.653.000
TOTALE RETTIFICHE DI VALORE (508.000) (32.653.000)
6) ALTRI PROVENTI DELLA GESTIONE 24 7.861.182 8.345.286
di cui da società controllate 7.749.881 8.290.262
ALTRI COSTI DELLA GESTIONE
7) Servizi non finanziari 25 3.476.886 3.898.504
di cui da società controllate 390.993 170.236
di cui da società controllante 404.500 772.500
8) Godimento di beni di terzi 25 82.427 84.678
di cui da società controllante 6.548 7.203
9) Personale 25 3.245.034 2.780.284
10) Ammortamenti e svalutazioni 25 2.865.055 3.516.815
13) Oneri diversi di gestione 25 2.131.365 909.971
TOTALE ALTRI COSTI DELLA GESTIONE 11.800.767 11.190.252

segue: CONTO ECONOMICO (in Euro)

Note 2020 2019
PROVENTI E ONERI NON OPERATIVI
14) Proventi non operativi 26 25.453 252.630
15) Oneri non operativi 26 2.506.362 2.308.672
PROVENTI (ONERI) NON OPERATIVI (2.480.909) (2.056.042)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (7.353.878) 7.624.193
16) Imposte sul reddito 27 (1.115.948) (115.548)
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO (6.237.930) 7.739.741

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (in Euro)

Note 2020 2019
Utile (perdita) dell'esercizio (6.237.930) 7.739.741
Altri Utili (perdite) complessivi:
Poste che non saranno riclassificate a conto economico:
- Utili (perdite) da valutazione attuariale piani a benefici definiti 20 2.042 23.642
- Effetto fiscale relativo alle poste che non saranno riclassificate a
conto economico
20 (219) 1.242
Subtotale poste che non saranno riclassificate a conto economico 1.823 24.884
Poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico: - -
- Utili (perdite) da valutazione fair value di derivati cash flow hedge 20 (271.919) 728.353
-
Utili (perdite) da valutazione fair value di attività finanziarie
disponibili per la vendita
- -
-
Effetto
fiscale
relativo
alle poste
che potrebbero essere
riclassificate a conto economico
20 65.260 (174.805)
Subtotale poste che potrebbero essere riclassificate a conto
economico
(206.658) 553.548
Totale Altri utili (perdite) complessivi al netto dell'effetto fiscale (204.835) 578.432
Totale Utile (perdita) complessivo dell'esercizio (6.442.765) 8.318.173

RENDICONTO FINANZIARIO

(in Euro) 2020 2019
DISPONIBILITÀ GENERATE DALLA GESTIONE OPERATIVA
Utile (perdita) dell'esercizio (6.237.930) 7.739.741
Rettifiche:
- imposte sul reddito (1.115.948) (115.548)
- dividendi (13.487.314) (54.206.816)
- oneri finanziari netti 10.962.979 8.363.621
- rinuncia crediti commerciali verso società controllate 41.448 -
- svalutazione partecipazioni in società controllate 508.000 32.653.000
- ammortamenti immobilizzazioni materiali ed immateriali 2.865.055 3.516.815
- variazione fair value investimenti immobiliari 1.823.000 1.006.000
- differenze cambio su private placement (5.747.388) 660.472
- differenze cambio su Cross currency swap 5.747.388 (660.472)
- accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni 202.462 49.833
- variazione netta fondo trattamento fine rapporto e simili (1.103.769) (20.298)
- variazione del capitale circolante netto 266.212 406.573
- variazione crediti/debiti per imposte (1.481.544) (212.630)
- altre attività/passività a medio lungo termine 4.500 -
FLUSSO DI CASSA DELLE ATTIVITA' OPERATIVE (6.752.848) (819.709)
Imposte correnti sul reddito incassate/(pagate) 1.520.406 2.938.129
Dividendi incassati 13.487.314 54.206.816
Oneri finanziari netti pagati (9.185.280) (7.357.968)
DISPONIBILITA'
LIQUIDE
NETTE
GENERATE
DALL'ATTIVITA'
OPERATIVA
(930.408) 48.967.268
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO - -
Aumenti di capitale in società controllate dirette - -
Rimborsi di capitale da società controllate dirette - -
Variazione netta di attività immateriali e materiali 1.790.110 (208.093)
Variazione netta altre attività/passività finanziarie - 39.685
Vendita partecipazioni - -
FLUSSO DI CASSA NETTO DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO 1.790.110 (168.408)
ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO - -
Aumenti di capitale a pagamento - -
Accensione (rimborsi) prestiti 147.108.580 14.823.180
Accensione (rimborsi) prestiti obbligazionari (116.954.223) 62.061.001
Posizione netta tesoreria centralizzata 32.894.008 (61.123.457)
Rimborsi (accensioni) finanziamenti attivi ad altre società controllate (33.871.619) (251.887)
Rimborsi leasing IFRS16 (127.215) (111.385)
FLUSSO DI CASSA NETTO DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO 29.049.532 15.397.452
(DECREMENTO) INCREMENTO NELLE DISPONIBILITA'A LIQUIDE 29.909.233 64.196.312
Saldo di inizio periodo 89.356.860 25.160.550
(Decremento) incremento delle disponibilità liquide 29.909.233 64.196.312
SALDO FINE PERIODO 119.266.093 89.356.862

Nota: il presente schema evidenzia le determinanti della variazione delle disponibilità liquide, riprendendo quanto espressamente previsto dallo IAS 7 (in particolare il saldo netto tra la voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" e la voce "Debiti correnti verso banche"). Per una comprensione invece delle diverse componenti gestionali dei flussi di cassa con conseguente evidenziazione delle variazioni dell'intera posizione finanziaria netta, si rinvia al prospetto di rendiconto finanziario riportato all'interno della Relazione degli Amministratori sulla gestione.

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO (in Euro)

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(*) La Società ha applicato il nuovo principio contabile IFRS 16 "Leases" dalla data di prima applicazione (ossia il 1° gennaio 2019) utilizzando il metodo retroattivo modificato. Pertanto, l'effetto cumulativo dell'adozione dell'IFRS 16 è stato rilevato a rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo al 1° gennaio 2019, senza rideterminare le informazioni comparative.

Capitolo Nota n° DESCRIZIONI
A ASPETTI GENERALI
1 Contenuto e forma dei prospetti contabili
2 Criteri di valutazione
3 Attività finanziarie
B NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: SITUAZIONE PATRIMONIALE E
FINANZIARIA
B1 ATTIVITA'
4 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
5 Conti correnti di tesoreria centralizzata con società controllate
6 Altre attività finanziarie
7 Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti con società controllate
8 Crediti commerciali ed altri crediti
9 Investimenti immobiliari
10 Altre immobilizzazioni materiali
11 Attività immateriali
12 Partecipazioni in società controllate
13 Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti
14 Imposte anticipate
B2 PASSIVITA'
15 Debiti verso banche ed altri finanziamenti
16 Debiti commerciali ed altri debiti correnti
17 Debiti per imposte
18 Fondi a lungo termine
19 Imposte differite
20 Capitale sociale e riserve
21 Analisi della posizione finanziaria netta
C NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: CONTO ECONOMICO
22 Proventi e oneri finanziari
23 Rettifiche di valore di attività finanziarie
24 Altri proventi della gestione
25 Altri costi della gestione
26 Proventi e oneri non operativi
27 Imposte sul reddito
28 Riconciliazione tra aliquota ordinaria e aliquota effettiva
29 Dividendi pagati
D 30 STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
E 31 RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE
F IMPEGNI E RISCHI
32 Impegni
33 Passività potenziali
34 Garanzie prestate
35 Transazioni atipiche o inusuali
36 Altre informazioni
37 Eventi successivi
38 Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio

NOTE ESPLICATIVE E INTEGRATIVE SUI PROSPETTI CONTABILI DELLA CAPOGRUPPO: INDICE

A) ASPETTI GENERALI

Sogefi S.p.A. è una società per azioni con sede legale in Via Ciovassino n. 1/A, Milano e uffici operativi in Parc Ariane IV - 7, Avenue du 8 Mai 1945 Guyancourt (Francia). Il titolo Sogefi è quotato dal 1986 presso il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ed è trattato nel segmento STAR a partire dal gennaio 2004.

La Società è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento della controllante CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A.. Al 31 dicembre 2020 l'azionista di maggioranza di ultima istanza è la società F.lli De Benedetti S.p.A..

1. CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI

Il presente bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 è redatto ai sensi dell'art. 154 ter del D. Lgs. 58/1998 e predisposto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.

Il presente bilancio, redatto in conformità a quanto disposto dalla Consob con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti contabili e le note esplicative ed integrative, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards Board) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards" (IFRS), tutti gli "International Accounting Standards" (IAS) e tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC).

In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento con le specifiche indicate nel seguito per i principi di nuovi applicazione.

I bilanci sono stati predisposti sulla base del criterio convenzionale del costo storico, salvo che per la valutazione di alcune delle attività e passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

Il progetto del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 26 febbraio 2020.

1.1 Schemi di bilancio

La Situazione Patrimoniale e Finanziaria viene presentata a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte in Bilancio sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti.

Per quanto riguarda gli schemi per la presentazione del bilancio d'esercizio, la Società ha adottato, nella predisposizione del conto economico, uno schema di classificazione dei ricavi e dei costi per natura, in considerazione della specifica attività svolta.

Il Rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

2. CRITERI DI VALUTAZIONE

2.1 Criteri di valutazione

Di seguito sono riportati i principali criteri ed i principi contabili applicati nella preparazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del conto economico della Società al 31 dicembre 2020.

Il presente bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro. I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione. La descrizione di come la Società gestisce i rischi finanziari, tra cui quello di liquidità e di capitale, è contenuta nel capitolo D delle presenti note esplicative e integrative.

Continuità Aziendale

Il presente bilancio è stato redatto in base al presupposto della continuità aziendale.

A tale proposito, va osservato che la Società, come tutto il settore automotive in cui essa opera, sta attraversando una fase di crisi del tutto imprevedibile e di intensità del tutto straordinaria, a causa della pandemia Covid-19 e delle sue conseguenze in termini di sospensione delle attività produttive e crollo della domanda. Ciò ha generato taluni fattori d'incertezza che sono stati e continuano ad essere oggetto di monitoraggio da parte della direzione aziendale, che ha inoltre avviato delle attività volte proprio a mitigare, per quanto possibile, tali incertezze.

Dopo il primo semestre 2020 in cui la produzione mondiale di automobili ha subito un crollo senza precedenti (-33,2%) per gli effetti della diffusione della pandemia Covid-19, nella seconda parte dell'anno il mercato ha registrato una decisa ripresa rispetto al semestre precedente (+44%), con volumi sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del 2019 grazie alla crescita registrata nell'ultimo trimestre del 2020 (+2,5%). Malgrado il recupero del secondo semestre sull'intero esercizio 2020 si confermano flessioni molto significative: -16,2% per la produzione automobilistica mondiale rispetto al 2019, -23,3% in UE, -20,1% in Nord America, -4,2 % in Cina e -30,7% in Sud America.

Nell'anno 2020, i ricavi delle vendite del Gruppo hanno subito una contrazione del 17,8% rispetto al 2019.

Tale evoluzione dei volumi ha dato luogo ad un netto peggioramento dei risultati economici e degli indicatori finanziari e patrimoniali: l'EBITDA, malgrado le misure di mitigazione adottate, è sceso del 22,4%, il risultato netto è stato negativo per Euro 35,1 milioni e l'indebitamento netto ante IFRS 16 è aumentato del 13,7% (da Euro 256,2 milioni al 31 dicembre 2019 a Euro 291,3 milioni al 31 dicembre 2020).

In vista di quanto sopra, nel mese di luglio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha approvato un nuovo piano fino al 2024 che tenesse conto degli effetti economico/patrimoniali della crisi in corso nonché delle aspettative formulabili sulla ripresa del mercato nel corso dei prossimi esercizi. Il piano è stato riesaminato nel mese di febbraio 2021 e, anche alla luce dei risultati del 2020, sostanzialmente confermato. Il piano pone in evidenza come, pur assumendo ipotesi prudenziali sulla velocità e sull'entità della ripresa, le misure di protezione dei margini e riduzione dei costi fissi ivi contemplate, permetterebbero di salvaguardare la reddittività dell'impresa e il suo equilibrio finanziario.

In particolare, con riferimento all'anno 2021, la Società, pur in presenza di incertezze nell'evoluzione dei prezzi delle materie prime (principalmente l'acciaio) e nella loro disponibilità (semiconduttori) e di difficoltà logistiche di trasporto ed approvvigionato dai mercati asiatici, ha incorporato nelle proprie aspettative gli effetti delle incisive azioni messe in atto nel 2020 per ridurre l'incidenza dei costi fissi e per migliorare strutturalmente la redditività e prevede di tornare ad un risultato positivo sull'intero esercizio 2021.

Al fine di garantire al Gruppo i mezzi finanziari a supporto del piano formulato, ivi inclusa una riserva di liquidità che consenta di affrontare anche le possibili fluttuazioni in una fase così incerta, nel mese di ottobre 2020 sono stati sottoscritti nuovi contratti di finanziamento per complessivi Euro 134,5 milioni di cui un prestito di Euro 80 milioni concesso da primari istituti italiani e garantito da SACE e nuove linee di finanziamento con banche francesi per un ammontare pari a Euro 54,5 milioni.

In virtù di quanto precede e tenuto conto:

  • del piano che mostra la sostenibilità del debito previsto nel periodo considerato,
  • del rispetto delle clausole dei contratti di finanziamento, con particolare riguardo ai covenant, registrato al 31 dicembre 2020 e previsto, in base alle proiezioni, alle successive scadenze,
  • dei nuovi contratti di finanziamento sottoscritti,

il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto che non siano venuti meno i presupposti della continuità aziendale.

I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione. La descrizione di come il Gruppo gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità e di capitale, è contenuta nella nota 39 "Strumenti finanziari e gestione dei rischi finanziari".

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono quelli posseduti per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine, invece che per investimento o per altri scopi. Affinché un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro

e deve essere soggetto a un irrilevante rischio di variazione di valore.

Crediti iscritti nell'attivo circolante

I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante appostazioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale.

Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore.

In presenza di specifici indicatori di impairment (ad esempio il valore di carico maggiore del valore di patrimonio netto della controllata), il valore delle partecipazioni nelle società controllate, determinato sulla base del criterio del costo, è assoggettato a impairment test. Ai fini dell'impairment test, il valore di carico delle partecipazioni è confrontato con il valore recuperabile, definito come il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, e il valore in uso.

Se il valore recuperabile di una partecipazione è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore che viene imputata a conto economico alla voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie – Svalutazioni".

Ai fini dell'impairment test, nel caso di partecipazioni in società quotate, il fair value è determinato con riferimento al valore di mercato della partecipazione a prescindere dalla quota di possesso.

Il valore in uso è determinato applicando il criterio del "Discounted Cash Flow – equity side", che consiste nel calcolo del valore attuale dei flussi di cassa futuri che si stima saranno generati dalla controllata, inclusi i flussi derivanti dalle attività operative e dell'ipotetico corrispettivo derivante dalla cessione finale dell'investimento, al netto della sua posizione finanziaria netta alla data di bilancio.

Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico, alla voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie – Rivalutazioni", nei limiti del costo originario.

I dividendi ricevuti dalle società controllate e collegate sono contabilizzati come componenti positivi di reddito, alla voce "Proventi da partecipazioni", nel bilancio d'esercizio della Società, indipendentemente dal momento di formazione degli utili indivisi della partecipata.

La Società ha definito il seguente principio contabile per rilevare i costi correlati all'acquisizione delle partecipazioni di controllo e valutate secondo il metodo del "costo" (fattispecie che a seguito dell'entrata in vigore dell'IFRS 3 (2008) si è

presentata per la prima volta nell'esercizio 2011 a seguito dell'acquisto della partecipazione in Sogefi Air & Cooling S.a.S.): tali costi sono rilevati a conto economico sulla base della competenza dei servizi prestati.

Infatti, in assenza di una definizione di "costo" all'interno del principio IAS 27, la Società allinea il costo della partecipazione nel bilancio d'esercizio al corrispettivo trasferito per l'acquisizione della stessa nel bilancio consolidato del Gruppo Sogefi redatto sulla base dell'IFRS 3 (2008), applicando il quale i costi correlati all'acquisizione delle partecipazioni di controllo sono iscritti a conto economico.

Operazioni under common control

Un'aggregazione aziendale che coinvolge imprese o aziende sotto comune controllo (operazione under common control) è un' aggregazione in cui tutte le imprese o aziende sono, in ultimo, controllate dallo stesso soggetto o dagli stessi soggetti sia prima sia dopo l'aggregazione aziendale ed il controllo non è di natura temporanea.

Nel caso sia dimostrata la significativa influenza sui flussi di cassa futuri dopo il trasferimento del complesso delle parti interessate, queste operazioni sono trattate secondo quanto descritto al punto "aggregazioni aziendali".

Nel caso, invece, in cui ciò non sia dimostrabile, tali operazioni sono rilevate secondo il principio della continuità dei valori.

In particolare, i criteri di rilevazione contabile, in applicazione del principio della continuità dei valori, rientranti nell'ambito di quanto indicato nel principio IAS 8.10, coerentemente con la prassi internazionale e gli orientamenti della professione contabile italiana in tema di business combination under common control prevedono che l'acquirente rilevi le attività acquisite in base ai loro valori contabili storici determinati secondo la base del costo. Ove i valori di trasferimento siano superiori a quelli storici, l'eccedenza viene stornata rettificando in diminuzione il patrimonio netto dell'impresa acquirente, con apposito addebito di una riserva.

Analogamente, il principio contabile adottato nella predisposizione del bilancio della società cedente prevede che l'eventuale differenza tra il prezzo della transazione ed il preesistente valore di carico delle attività oggetto di trasferimento non sia rilevata nel conto economico, ma sia invece contabilizzata in conto accredito al patrimonio netto. Il medesimo criterio di rilevazione è applicato per l'acquisizione e conferimento delle partecipazioni di controllo.

Aggregazioni Aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dalla Società alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • imposte differite attive e passive;
  • attività e passività per benefici ai dipendenti;

  • passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;

  • attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

Il goodwill è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari sono costituiti dai beni immobili detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o per il relativo apprezzamento.

Gli investimenti immobiliari sono inizialmente iscritti al costo comprensivo degli oneri accessori all'acquisizione e successivamente sono valutati a fair value, rilevando a conto economico, alla voce "Proventi e Oneri non operativi" gli effetti derivanti da variazioni del fair value dell'investimento immobiliare.

Il fair value di un investimento immobiliare riflette le condizioni di mercato alla data di riferimento ed è rappresentato dal corrispettivo al quale la proprietà immobiliare potrebbe essere scambiata fra parti consapevoli e disponibili, nell'ambito di una transazione basata sul principio di reciproca indipendenza.

Un provento o un onere derivante da una variazione di fair value dell'investimento immobiliare è incluso nel risultato economico dell'esercizio in cui si verifica.

Per determinare il fair value di un investimento immobiliare, la Società, con cadenza annuale o biennale, ricorre a perizie redatte da esperti indipendenti.

Altre immobilizzazioni materiali

La Società utilizza il metodo del costo. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate su base mensile a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle stesse.

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati al conto economico alla voce "Altri costi della gestione – Servizi non finanziari".

I costi di manutenzione che determinano un aumento di valore, o della funzionalità, o della vita utile dei beni, sono direttamente attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Diritti d'uso derivanti da contratti di leasing

La Società ha applicato l'IFRS 16 dalla data di prima applicazione (ossia il 1° gennaio 2019) utilizzando il metodo retroattivo modificato. Pertanto, l'effetto cumulativo dell'adozione dell'IFRS 16 è stato rilevato a rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo al 1° gennaio 2019, senza rideterminare le informazioni comparative.

Il principio fornisce la definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi.

La Società espone le attività per il diritto d'uso che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari nella voce "diritti d'uso" e le passività del leasing nella voce "debiti finanziari per diritti d'uso" nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria.

Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva l'attività per il diritto d'uso e la passività del leasing. L'attività per il diritto d'uso viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing.

La Società valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto. La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la Società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

Immobilizzazioni immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulati.

L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.

Marchi

I marchi sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate.

Software

I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.

Sistema informativo di gruppo integrato "SAP"

A partire dal mese di gennaio 2013 è diventata operativa la piattaforma integrata "SAP" sviluppata a partire dal secondo semestre dell'esercizio 2011, in collaborazione con un partner di progetto esterno identificato in IBM Italia S.p.A. affiancato da un team interno costituito da dipendenti dell'area "Information Technologies" della Società e di società controllate.

Tale sistema informativo integrato viene ammortizzato su base decennale a partire dalla data di implementazione in ogni singola controllata.

La Società concede in uso la proprietà intellettuale del sistema informativo alle società controllate coinvolte nel processo d'implementazione, contro pagamento di royalties.

Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

In presenza di situazioni potenzialmente generatrici di perdita di valore, le immobilizzazioni materiali (esclusi gli investimenti immobiliari già correntemente valutati al fair value) e immateriali vengono sottoposte a impairment test, stimando il valore recuperabile dell'attività e confrontandolo con il relativo valore netto contabile.

Se il valore recuperabile risulta inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene adeguato di conseguenza. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a conto economico.

Per le immobilizzazioni immateriali a vita indefinita e per quelle in via di costruzione l'impairment test viene predisposto almeno annualmente.

Qualora una svalutazione effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta, il valore contabile viene ripristinato a quello nuovo derivante dalla stima, con il limite che tale valore non ecceda il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto, se non fosse stata effettuata nessuna svalutazione. Anche il ripristino di valore viene registrato a conto economico.

Altre attività finanziarie disponibili per la vendita

Le partecipazioni in società diverse dalle controllate e dalle collegate, costituenti attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading, sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale) e sono valutate al fair value salvo le situazioni in cui il fair value non risulti attendibilmente determinabile: in tale evenienza si ricorre all'adozione del metodo del costo.

Gli utili e le perdite derivanti da adeguamenti di valore vengono riconosciuti in una specifica riserva degli Altri utili (perdite) complessivi fintanto che non siano cedute o abbiano subito una perdita di valore; nel momento in cui l'attività è venduta, gli utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati negli Altri utili (perdite) attuariali sono imputati al conto economico del periodo. Nel momento in cui l'attività è svalutata, le perdite accumulate sono incluse nel conto economico alla voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie – Svalutazioni".

Ai fini di una più compiuta trattazione dei principi riguardanti le attività finanziarie si rimanda alla nota specificatamente predisposta ("Attività Finanziarie").

Attività non correnti detenute per la vendita

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificate come detenute per la vendita sono valutate al minore tra il loro precedente valore di carico e il fair value al netto dei costi di vendita.

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché il loro utilizzo nell'attività operativa dell'impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è considerata altamente probabile e l'attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali. La prima condizione sussiste quando la Direzione ha preso un impegno per la vendita, che dovrebbe avvenire entro dodici mesi dalla data di classificazione in questa voce.

Finanziamenti

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsto al momento della regolazione.

Strumenti finanziari derivati

La Società utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di cambio e di tasso d'interesse. I derivati incorporati sono separati dal contratto primario e contabilizzati separatamente quando il contratto primario non costituisce un'attività finanziaria e quando vengono soddisfatti determinati criteri.

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati inizialmente al fair value. Dopo la rilevazione iniziale, i derivati sono valutati al fair value e le relative variazioni sono solitamente contabilizzate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

La Società designa alcuni strumenti finanziari derivati come strumenti di copertura per coprire la variabilità dei flussi finanziari relativi a operazioni previste altamente probabili derivanti dalla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse e alcuni derivati e passività finanziarie non derivate come strumenti di copertura del rischio di cambio su un investimento netto in una gestione estera.

All'inizio della relazione di copertura designata, la Società documenta gli obiettivi nella gestione del rischio e la strategia nell'effettuare la copertura, nonché il rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura e se si prevede che le variazioni delle disponibilità liquide dell'elemento coperto e dello strumento di copertura si compenseranno tra loro.

Copertura di flussi finanziari

Quando uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari, la parte efficace delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata tra le altre componenti del conto economico complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato che viene rilevata nelle altre componenti del conto economico complessivo è limitata alla variazione cumulata del fair value dello strumento coperto (al valore attuale) dall'inizio della copertura. La parte inefficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

In una relazione di copertura, la Società designa come strumento di copertura solo la variazione del fair value dell'elemento a pronti del contratto a termine come strumento di copertura in una relazione di copertura dei flussi finanziari. La variazione del fair value dell'elemento a termine del contratto a termine su cambi (punti a termine) è contabilizzata separatamente come costo della copertura e rilevata nel patrimonio netto, nella riserva per i costi della copertura.

Se un'operazione programmata coperta comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, per esempio le rimanenze, l'importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari e nella riserva per i costi della copertura è incluso direttamente nel costo iniziale dell'attività o passività al momento della rilevazione.

Per tutte le altre operazioni programmate coperte, l'importo deve essere riclassificato dalla riserva di copertura dei flussi finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell'utile/(perdita) nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita) dell'esercizio.

Se la copertura cessa di soddisfare i criteri di ammissibilità o lo strumento di copertura è venduto, giunge a scadenza o è esercitato, la contabilizzazione delle operazioni di copertura cessa prospetticamente. Quando cessa la contabilizzazione delle operazioni di copertura per le coperture di flussi finanziari, l'importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari rimane nel patrimonio netto fino a quando, nel caso di copertura di un'operazione che comporta la rilevazione di un'attività o una passività non finanziaria, è incluso nel costo dell'attività o della passività non finanziaria al momento della rilevazione iniziale o, nel caso delle altre coperture di flussi finanziari, è riclassificato nell'utile/(perdita) dell'esercizio nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita) dell'esercizio.

Se non si prevedono più futuri flussi finanziari coperti, l'importo deve essere riclassificato immediatamente dalla riserva per la copertura di flussi finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Coperture di investimenti netti

Quando uno strumento derivato o una passività finanziaria non derivata è designata come strumento di copertura nell'ambito di una copertura di un investimento netto in una gestione estera, la parte efficace, nel caso dei derivati, della variazione del fair value di uno strumento derivato o, nel caso di un elemento non derivato, gli utili o le

perdite su cambi, sono rilevati nelle altre componenti di conto economico complessivo e presentate nel patrimonio netto all'interno della riserva di conversione. La parte non efficace è rilevata immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio. L'importo rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo viene riclassificato nell'utile/(perdita) dell'esercizio come rettifica da riclassificazione alla dismissione della gestione estera.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare e successivamente al costo ammortizzato che, generalmente, corrisponde al valore nominale.

Fondi a lungo termine

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.

Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.

Gli accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazioni aziendali vengono stanziati solo quando approvate e portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.

Benefici ai dipendenti e similari

Recependo quanto previsto dallo IAS 19, i benefici a dipendenti da erogare successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro (Trattamento Fine Rapporto) vengono sottoposti a valutazioni di natura attuariale che devono considerare una serie di variabili (quali la mortalità, la previsione di future variazioni retributive, il tasso di inflazione previsto ecc.).

Per le società con meno di 50 dipendenti il trattamento di fine rapporto (TFR) continua ad essere considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale debito è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007.

L'emendamento al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti", in vigore dall'1° gennaio 2013, richiede che tutti gli utili o perdite attuariali siano iscritti immediatamente nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti sia iscritto nella situazione patrimoniale-finanziaria. L'emendamento ha previsto inoltre che le variazioni tra un esercizio e il successivo del fondo per benefici definiti devono essere suddivise in tre componenti: le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa dell'esercizio devono essere iscritte a conto economico come "service costs"; gli oneri finanziari netti calcolati applicando l'appropriato tasso di sconto al saldo netto del fondo per benefici definiti risultante all'inizio dell'esercizio devono essere iscritti a conto economico come tali; gli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione

della passività devono essere iscritti nel Prospetto degli "Altri utili/(perdite) complessivi".

Piani di incentivazione basati su azioni

I piani di incentivazione basati su azioni (Stock Option e Stock Grant) sono valutati in base al fair value determinato alla data di assegnazione degli stessi. Tale valore è imputato a conto economico o ad incremento del valore delle partecipazioni detenute nelle società controllate rispettivamente se riferiti a diritti maturati a favore di Amministratori e dipendenti della Società o di società controllate, in modo lineare lungo il periodo di maturazione dei diritti in contropartita ad una apposita riserva ad hoc di patrimonio netto; tale imputazione viene effettuata sulla base di una stima delle Stock Option e Stock Grant che matureranno effettivamente a favore dei beneficiari aventi diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse non basate sul valore di mercato delle azioni. Variazioni di fair value successive alla data di attribuzione non hanno effetto sulla valutazione iniziale. Il fair value del piano emesso nel 2020 è determinato tramite l'utilizzo di metodi economico-attuariali, con l'ausilio di specialisti.

Imposte correnti e differite

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite passive sono determinate sulla base delle differenze temporanee imponibili/deducibili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte differite attive sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo.

Il valore delle imposte differite attive riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale.

Le imposte differite attive e passive vengono determinate in base ad aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle di successiva decorrenza nota alla data di chiusura dell'esercizio.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel conto economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate agli Altri Utili (Perdite) Complessivi, o ad altre voci di patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente agli Altri Utili (Perdite) Complessivi o nel patrimonio netto.

Partecipazione al consolidato fiscale del Gruppo CIR

A partire dall'esercizio 2010, con rinnovo per il periodo 2019-2021, la Società ha deciso di aderire al consolidato fiscale nazionale della controllante CIR S.p.A. ai sensi degli artt. 117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.).

Ciascuna società aderente al consolidato fiscale nazionale trasferisce alla società consolidante il reddito o la perdita fiscale; la società consolidante rileva un credito nei confronti delle società che apportano imponibili fiscali pari all'IRES da versare (debito per la società consolidata). Per contro, nei confronti delle società che apportano perdite

fiscali, la consolidante iscrive un debito pari all'IRES sulla parte di perdita effettivamente compensata a livello di gruppo (credito per la società consolidata).

Per la parte di perdite fiscali delle società consolidate eccedenti la compensazione possibile nell'esercizio a livello di consolidato fiscale, la società consolidata iscrive crediti per imposte anticipate tenendo conto della probabilità del loro futuro realizzo nell'ambito del consolidato fiscale.

Le società partecipanti al consolidato fiscale che presentano oneri finanziari netti indeducibili possono beneficiare (rendendo quindi deducibili tali oneri) di eccedenze fiscali disponibili in altre società partecipanti, contro riconoscimento di un compenso per le eccedenze fiscali rivenienti dalle società nazionali partecipanti. Tale compenso, parametrato al relativo risparmio fiscale è liquidato alla controllante CIR e rappresenta un costo per le società che ricevono l'eccedenza fiscale ed un provento per le società cedenti.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Riconoscimento dei ricavi

Il principio contabile IFRS 15, in vigore dal 1° gennaio 2018, stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari.

I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

L'uso della proprietà intellettuale del sistema informativo di Gruppo (SAP) alle società controllate è concesso contro il pagamento di royalties registrate per competenza, a partire dalla data di completamento dell'implementazione dello stesso in ciascuna società.

Dividendi

I ricavi per dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

La distribuzione dei dividendi agli Azionisti è rappresentata come una passività nel bilancio della Società nel momento in cui la distribuzione di tali dividendi è approvata con delibera assembleare.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio in cui sono maturati o sostenuti, secondo il principio della competenza.

Stime e assunzioni critiche

Nel processo di formazione del bilancio vengono utilizzate stime e assunzioni riguardanti il futuro. Tali stime rappresentano la migliore valutazione possibile alla data del bilancio ma, data la loro natura, potrebbero comportare una variazione significativa delle poste patrimoniali negli esercizi futuri. Le principali poste interessate da questo processo estimativo sono le partecipazioni, il fair value degli investimenti immobiliari e il fair value degli strumenti finanziari.

In particolare, solo in presenza di specifici indicatori (nel caso in cui il patrimonio netto contabile sia inferiore al valore di carico della partecipazione e nel caso in cui la distribuzione di dividendi sia stata maggiore rispetto all'utile dell'esercizio), le partecipazioni (iscritte al 31 dicembre 2020 per un valore complessivo di Euro 348.000 mila) sono annualmente oggetto di test di impairment al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che è rilevata tramite una svalutazione.

La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e sul mercato, sull'esperienza e sulle aspettative future.

La Società procede alla determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni utilizzando la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered) derivanti dai budget 2021, predisposti dalle singole controllate, e dalle assunzioni alla base delle proiezioni fino al 2024 allineate con le proiezioni fino al 2024 relative alle CGU di appartenenza della controllata ed approvate dal Consiglio d'Amministrazione della Società in data 12 Febbraio 2021 (rettificate al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e future riorganizzazioni). Le valutazioni per la determinazione delle eventuali perdite di valore, dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando sia positivamente che negativamente le stime effettuate dalla Società.

Il fair value degli investimenti immobiliari (iscritti al 31 dicembre 2020 per Euro 14.195 mila) è stato stimato con l'ausilio di un esperto indipendente utilizzando il metodo sintetico della comparazione di mercato con immobili simili per caratteristiche, localizzazione, destinazione e vincoli per i siti industriali di Mantova, San Felice del Benaco e per la palazzina uffici sita in Mantova mentre per il sito industriale di Raffa di Puegnago è stato utilizzato il metodo del costo che si basa sul principio dei costi di riproduzione del complesso in oggetto applicando un adeguato abbattimento in considerazione dello stato conservativo, nonché dell'obsolescenza funzionale ed economica.

La stima del fair value dei derivati (al 31 dicembre 2020 Euro 2,3 milioni nell'attivo e 1 milione nel passivo) è stata eseguita con l'ausilio di consulenti esterni sulla base dei modelli valutativi utilizzati dalla prassi del settore, in linea con i requirements dell'IFRS 13 (calcolo DVA - Debit valuation adjustment).

Per quanto riguarda gli impatti del Covid-19 sulle stime e le valutazioni contabili, si precisa che le valutazioni di bilancio basate sui piani aziendali risultano coerenti tra loro.

La Società, inoltre, ha tenuto conto degli impatti del Covid-19 nella determinazione delle principali voci di bilancio con particolare riguardo:

  • alla riduzione di valore delle attività, in relazione alle modalità di determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni che possono essere impattate dal deterioramento delle prospettive economiche. In quest'ottica, la Società ha rivisto la determinazione di alcuni paramenti del tasso di attualizzazione (ad esempio utilizzando medie fondate su orizzonti temporali più allungati rispetto a precedenti esercizi) al fine di depurare il tasso (e i concetti in esso incorporati in termini di rischio e rendimento atteso) dalle misure adottate dalle banche centrali europea e americana mirate a fronteggiare gli effetti economici derivanti dalla pandemia da Covid.19. Tali misure hanno infatti comportato un abbassamento della curva dei tassi, un incremento della liquidità in circolazione con una conseguente crescita di valore degli asset finanziari e una riduzione del market risk premium stimato sul mercato. La Società, inoltre, ha elaborato sensitivity, anche combinate, sui principali parametri del calcolo dell'impairment test;
  • ai rischi connessi alle attività e passività finanziarie, con particolare attenzione al rischio di liquidità.

2.2 Adozione di nuovi principi contabili

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2020

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2020:

  • Emendamento al "Conceptual Framework in IFRS Standards" (pubblicato in data 29 marzo 2018).
  • Emendamento all'IFRS 3 "Business combination" (pubblicato in data 22 ottobre 2018) l'emendamento ha l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3. Le nuove disposizioni al 31 dicembre 2020 non hanno comportato impatti al bilancio consolidato del Gruppo Sogefi.
  • Emendamento agli IAS 1 a IAS 8 "Definition of Material" (pubblicato in data 31 ottobre 2018). L'emendamento chiarisce la definizione del concetto di rilevanza ("material") riportata nello IAS 1 per aiutare i preparers a determinare se un'informazione su una voce di bilancio, una transazione o un evento deve essere fornita agli users del bilancio. Le nuove disposizioni al 31 dicembre 2020 non hanno comportato impatti al bilancio consolidato del Gruppo Sogefi.
  • Emendamento agli IFRS 9, IAS 39 e IFRS 7 "Interest rate Benchamark Reform" (pubblicato in data 26 settembre 2019). Le nuove disposizioni al 31 dicembre 2020 non hanno comportato impatti al bilancio consolidato del Gruppo Sogefi.
  • Emendamento all'IFRS 16 "Leases Covid 19-Related Rent Concessions" (pubblicato in data 28 maggio 2020). Il documento prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al COVID-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2020

La Società non ha applicato i seguenti Principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore:

  • Proroga dell'estensione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 (Modifiche all'IFRS 4); data di emissione: Giugno 2020; data di entrata in vigore: 1° gennaio 2021; data del Regol. UE di omologazione: 15 dicembre 2020.
  • Riforma degli indici di riferimento dei tassi di interesse Fase 2 (Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16); data di emissione: Agosto 2020; data di entrata in vigore: 1° gennaio 2021; data del Regol. UE di omologazione: 13 gennaio 2021.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento della presente relazione finanziaria gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • Principio IFRS 17 "Insurance Contracts" (pubblicato rispettivamente in data 18 maggio 2017 e in data 25 giugno 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
  • Emendamento agli IAS 1 "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" e Deferral effective date (pubblicato rispettivamente in data 23 gennaio 2020 e in data 17 luglio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
  • Property, plant and equipment: proceeds before intended use (Amendments to IAS 16) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.
  • Onerous contracts—Cost of fulfilling a contract (Amendments to IAS 37) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.
  • Annual improvements to IFRS (Cycle 2018–2020) (Amendments to IFRS 1, IFRS 9, IFRS 16 e IAS 41) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.
  • Reference to the Conceptual Framework (Amendments to IFRS 3) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.

3. ATTIVITA' FINANZIARIE

Classificazione e contabilizzazione iniziale

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando La Società diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL), i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.

Contabilizzazione in sede di misurazione successiva

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 9, al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) - titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che La Società modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

– l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e

– i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

– l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e

– i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, La Società può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, La Società può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

Valutazione del modello di business

La Società valuta l'obiettivo del modello di business nell'ambito del quale l'attività finanziaria è detenuta a livello di portafoglio in quanto riflette al meglio la modalità con cui l'attività è gestita e le informazioni comunicate alla direzione aziendale. Tali informazioni comprendono:

– i criteri enunciati e gli obiettivi del portafoglio e l'applicazione pratica di detti criteri, inclusi, tra gli altri, se la strategia della direzione aziendale si basa sull'ottenimento di interessi attivi dal contratto, sul mantenimento di un determinato profilo dei tassi di interesse, sull'allineamento della durata delle attività finanziarie a quella delle passività correlate o sui flussi finanziari attesi o sulla raccolta di flussi finanziari attraverso la vendita delle attività;

– le modalità di valutazione della performance del portafoglio e le modalità della comunicazione della performance ai dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo; – i rischi che incidono sulla performance del modello di business (e delle attività finanziarie possedute nell'ambito del modello di business) e il modo in cui tali rischi sono gestiti;

– le modalità di retribuzione dei dirigenti dell'impresa (per esempio, se la retribuzione è basata sul fair value delle attività gestite o sui flussi finanziari contrattuali raccolti); e

– la frequenza, il valore e la tempistica delle vendite delle attività finanziarie negli esercizi precedenti, le ragioni delle vendite e le aspettative riguardo alle vendite future.

I trasferimenti di attività finanziarie a terzi nell'ambito di operazioni che non comportano l'eliminazione contabile non sono considerati delle vendite ai fini della valutazione del modello di business, in linea con il mantenimento in bilancio di tali attività da parte del Gruppo.

Le attività finanziarie che soddisfano la definizione di attività finanziarie possedute per negoziazione o il cui andamento è valutato sulla base del fair value sono valutate al FVTPL.

Valutazione per stabilire se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse

Ai fini della valutazione, il capitale è il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale, mentre l'interesse costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.

Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse, La Società considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto, valuta, tra gli altri, se l'attività finanziaria contiene una clausola

contrattuale che modifica la tempistica o l'importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione seguente. Ai fini della valutazione, La Società considera:

– eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l'importo dei flussi finanziari; – clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi a tasso variabile;

– elementi di pagamento anticipato e di estensione;

– clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte del Gruppo da attività specifiche (per esempio, elementi senza rivalsa).

L'elemento di pagamento anticipato è in linea con il criterio dei "flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse" quando l'ammontare del pagamento anticipato rappresenta sostanzialmente gli importi non pagati del capitale e degli interessi maturati sull'importo del capitale da restituire, che possono comprendere una ragionevole compensazione aggiuntiva per la risoluzione anticipata del contratto. Inoltre, nel caso di un'attività finanziaria acquisita con un premio o uno sconto significativo sull'importo nominale contrattuale, un elemento che consente o necessita di un pagamento anticipato pari ad un ammontare che rappresenta sostanzialmente l'importo nominale contrattuale più gli interessi contrattuali maturati, ma non pagati (che possono comprendere una ragionevole compensazione aggiuntiva per la risoluzione anticipata del contratto) è contabilizzato in conformità a detto criterio se il fair value dell'elemento di pagamento anticipato non è significativo al momento della rilevazione iniziale.

B) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

B 1) ATTIVITA'

4. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Ammontano a Euro 119.412 mila contro Euro 89.508 mila al 31 dicembre 2019.

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Investimenti in liquidità 119.412 89.508
Denaro e valori in cassa - -
TOTALE 119.412 89.508

Sono rappresentati principalmente da depositi bancari ed includono le competenze maturate a fine anno.

La variazione della voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" deve essere letta congiuntamente alla movimentazione delle altre poste finanziarie attive e passive.

Al 31 dicembre 2020 la Società ha linee di credito non utilizzate per Euro 199.141 mila in relazione alle quali tutte le condizioni sono rispettate e pertanto disponibili per l'utilizzo a semplice richiesta.

5. CONTI CORRENTI DI TESORERIA CENTRALIZZATA CON SOCIETÀ CONTROLLATE

Rappresentano le posizioni attive, alla fine dell'esercizio, con società controllate derivanti dall'attività di tesoreria nell'ambito della gestione del cash pooling infragruppo ed includono il credito per interessi attivi maturati sulle relative posizioni.

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
United Springs Ltd 111 643
Sogefi Filtration Italy S.p.A. 1215 618
Sogefi Filtration Ltd 3 2
Sogefi Filtration d.o.o. 741 114
Sogefi Filtration S.A. 36.239 27.632
Sogefi Gestion S.A.S. 3.497 4.303
Sogefi HD Suspensions Germany GmbH 5.863 9.204
Sogefi Suspensions S.A. 58.918 49.290
Allevard Springs Ltd 478 -
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH 3.686 5.796
Sogefi Air & Cooling Canada Corp. 6.172 6.929
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 9.726 11.020
Sogefi Air & Cooling S.a.S. 9 7
Sogefi Air & Cooling U.S.A. Inc. 324 1.174
TOTALE 126.982 116.732

I rapporti di conto corrente di cash pooling con le società controllate sono regolati a condizioni di mercato, a tasso variabile collegato all'Euribor e al Libor trimestrali, compreso nel 2020 tra 0 e 3,5 per cento.

6. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Crediti netti per differenziali attivi contratti
Cross currency swap - -
Fair value contratti a termine in valuta non designati in
hedge accounting 21 53
TOTALE 21 53

Per il dettaglio dei relativi contratti si rimanda alla successiva nota n. 30 "Strumenti finanziari e gestione dei rischi finanziari".

7. FINANZIAMENTI E CREDITI FINANZIARI ASSIMILABILI AI FINANZIAMENTI CON SOCIETA' CONTROLLATE

Il saldo di Euro 2.611 mila al 31 dicembre 2020 (Euro 2.050 mila al 31 dicembre 2019) rappresenta il credito verso società controllate per proventi finanziari maturati su finanziamenti concessi e non ancora incassati. Il valore capitale di tali finanziamenti è classificato nei crediti finanziari a medio lungo termine.

8. CREDITI COMMERCIALI ED ALTRI CREDITI

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Crediti verso società controllate 2.268 2.301
Crediti verso società controllante 2.467 2.665
Crediti verso clienti terzi 1 2
Altri crediti 36 171
Crediti per imposte 2.333 856
Altre attività 114 117
TOTALE 7.219 6.112

I "Crediti verso società controllate" sono relativi principalmente a servizi di consulenza ed assistenza aziendale, a royalties per l'utilizzo del sistema informativo di Gruppo nonché a recupero diretto di costi.

I "Crediti verso società controllate", che non presentano importi esigibili oltre l'esercizio successivo, sono tutti realizzabili e pertanto su di essi non sono state effettuate rettifiche di valore.

La voce "Crediti verso società controllante" comprende i crediti verso la Capogruppo CIR S.p.A. derivanti dall'adesione al consolidato fiscale ed è rappresentata principalmente per Euro 1,2 milioni dal credito IRES relativo alle perdite fiscali

maturate nell'esercizio 2020, per Euro 0,1 milioni dal credito relativo ad una istanza di rimborso IRAP e per 1,1 milioni dal credito relativo ad un istanza di rimborso IRES per l'anno 2017 il cui incasso è avvenuto nel mese di gennaio 2021. Il credito IRES in essere al 31 dicembre 2019, relativo alle perdite fiscali maturate nell'esercizio precedente è stato incassato parzialmente nei mesi di giugno e dicembre 2020.

I "Crediti per imposte" alla fine dell'esercizio sono rappresentati:

  • dal credito IVA per Euro 1.042 mila;

  • dal credito per le imposte pagate in base a quanto intimato dalla sentenza della C.T.R. n. 1/26/2020, così come descritto nella nota n.33 "Passività potenziali", per Euro 1.274 mila;

  • da crediti vari per Euro 16 mila.

Alla fine dell'esercizio la voce "Altre attività" è rappresentata, per Euro 114 mila, da ratei e risconti attivi vari. Per maggiori dettagli si rimanda alla successiva nota n.15 "Debiti verso banche ed altri finanziamenti".

9. INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Rappresentano i terreni e i fabbricati detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o il relativo apprezzamento tramite la vendita.

(in migliaia di Euro)
Terreni Altri immobili TOTALE
Saldi al 31 dicembre 2019 10.880 4.993 15.873
Acquisizioni del periodo - 145 145
Variazione fair value (1.726) (97) (1.823)
Saldi al 31 dicembre 2020 9.154 5.041 14.195

Il valore al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 14.195 mila rispetto a Euro 15.873 mila al 31 dicembre 2019.

L'importo corrisponde principalmente al fair value, determinato sulla base di stime effettuate da un perito indipendente, degli investimenti immobiliari della Società rappresentati dal sito industriale di Mantova (attualmente inutilizzato), dal sito industriale di Raffa di Puegnago (concesso in locazione a Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. per lo svolgimento della propria attività operativa), dal sito industriale di San Felice del Benaco (attualmente inutilizzato) e dalla palazzina uffici di Mantova (attualmente non utilizzata). In conseguenza a tali stime la Società ha contabilizzato a conto economico, negli "Oneri non operativi", una svalutazione degli investimenti immobiliari pari ad Euro 1.823 mila. In ottemperanza all'IFRS 13 il calcolo del fair value degli investimenti immobiliari della Società è classificabile come categoria gerarchica di livello 3 in quanto tali stime sono state redatte utilizzando il metodo sintetico della comparazione di mercato (per i siti industriali di Mantova, San Felice del Benaco e la palazzina uffici di Mantova) che consiste nel prendere come base comparativa i prezzi recenti e congrui riscontrati per immobili simili per caratteristiche, localizzazione, destinazione e vincoli, adeguatamente aggiustati per tener conto delle singole specificità degli immobili valutati. Per il sito industriale di Raffa di Puegnago il criterio di valutazione adottato è quello della determinazione del costo attuale di

ricostruzione degli stessi fabbricati con identiche caratteristiche, opportunamente ridotto per tenere conto della vetustà, delle condizioni di conservazione e di una eventuale obsolescenza tecnica ed economica.

Ai sensi dell'art. 10 della Legge del 19 marzo 1983 n. 72 e dell'art. 2427 del Codice Civile si riporta la tabella illustrativa delle rivalutazioni di legge operate sulle immobilizzazioni materiali in essere al 31 dicembre 2020, i cui importi peraltro sono stati assorbiti dalla valutazione al fair value degli investimenti immobiliari:

(in migliaia di Euro)
Rivalutazione Rivalutazione Rivalutazione Totale
Legge 576/75 Legge 413/91 Legge 266/05 Rivalutazioni
Terreni e fabbricati 55 2.096 16.319 18.470
TOTALE 55 2.096 16.319 18.470

Al 31 dicembre 2020 gli investimenti immobiliari non risultano gravati da vincoli di ipoteca o privilegi.

La Società ha concesso in locazione il fabbricato sito in Raffa di Puegnago, a condizioni di mercato, alla società Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. generando un ricavo complessivo di Euro 441 mila iscritto a conto economico alla voce "Altri proventi della gestione".

10. ALTRE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI E DIRITTI D'USO

Al 31 dicembre 2020 ammontano a Euro 348 mila contro Euro 458 mila alla fine dell'esercizio precedente. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2019
Saldo netto all'1 gennaio 126
Acquisizioni del periodo 2
Disinvestimenti netti del periodo -
Ammortamento del periodo (47)
Diritti d'uso 377
Saldo netto al 31 dicembre 458
Costo storico 1.302
Fondo Ammortamento (844)
Valore netto 458
(in migliaia di Euro) 2020
Saldo netto all'1 gennaio 81
Acquisizioni del periodo 2
Disinvestimenti netti del periodo -
Ammortamento del periodo (28)
Diritti d'uso 293
Saldo netto al 31 dicembre 348
Costo storico 1.357
Fondo Ammortamento (1.009)
Valore netto 348

Gli ammortamenti del periodo sono contabilizzati nella voce di conto economico "Ammortamenti e svalutazioni" e sono stati calcolati su tutti i cespiti ammortizzabili al

31 dicembre 2020, applicando le aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi, di seguito distinte per categoria:

Macchine elettroniche per ufficio 20%
Mobili e macchine per ufficio 12%
Arredi, impianti e attrezzature diverse 15% - 30%

11. ATTIVITA' IMMATERIALI

Il saldo netto al 31 dicembre 2020 di tale voce è pari a Euro 16.487 mila, contro Euro 21.125 mila alla fine dell'esercizio precedente ed è così composto:

(in migliaia di Euro) 2019
Diritti di brevetto Concessioni, licenze, TOTALE
industriale e diritti di marchi e diritti simili
utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Saldi netti all'1 gennaio 24.207 68 24.275
Acquisizioni del periodo 196 - 196
Ammortamento del periodo (3.328) (18) (3.346)
Saldi netti al 31 dicembre 21.075 50 21.125
Costo storico 38.270 287 38.557
Fondo Ammortamento (17.195) (237) (17.432)
Valore netto 21.075 50 21.125
(in migliaia di Euro) 2020
Diritti di brevetto Concessioni, licenze, TOTALE
industriale e diritti di marchi e diritti simili
utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Saldi netti all'1 gennaio 21.075 50 21.125
Acquisizioni del periodo 69 - 69
Ammortamento del periodo (2.684) (17) (2.701)
Svalutazioni del periodo (2.006) - (2.006)
Saldi netti al 31 dicembre 16.454 33 16.487

A partire dal mese di luglio 2011, con efficacia operativa dal mese di gennaio 2013, la Società ha sviluppato, in collaborazione con un partner di progetto esterno identificato in IBM Italia S.p.A. e affiancato da un team interno costituito da dipendenti dell'area "Information Technologies" della Società e di società controllate, un sistema informativo integrato di Gruppo basato principalmente sulla piattaforma "SAP". Nel periodo dal 2013 al 2020 tale sistema informativo è stato implementato (roll-out) nelle società controllate italiane, francesi, britanniche, spagnole, cinesi, romene e tedesche.

Costo storico 35.436 287 35.723 Fondo Ammortamento (18.982) (254) (19.236) Valore netto 16.454 33 16.487

L'installazione nelle altre società del Gruppo proseguirà nei successivi esercizi e si prevede possa essere conclusa entro il 2022.

La Società è titolare della proprietà intellettuale del sistema informativo di Gruppo che concede in uso, contro il pagamento di royalties, alle società controllate coinvolte nel processo d'implementazione.

L'incremento nell'esercizio 2020 di Euro 69 mila della voce "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" corrisponde ai costi sostenuti per lo sviluppo e l' integrazione di applicativi collegati al core model globale della piattaforma "SAP". Nella stessa voce sono state contabilizzate per Euro 2.006 mila le svalutazioni degli asset allocati alla società controllata cinese Shanghai Allevard Spring Co Ltd e alla società controllata spagnola Sogefi Filtration SA in previsione della cessione di tali controllate e alla conseguente cessazione del contratto di usufrutto del software, nonché una minusvalenza dovuta alla dismissione dell' asset allocato alla società controllata brasiliana Sogefi Filtration do Brasil Ltda a seguito della vendita della partecipazione nel mese di dicembre 2020.

Si precisa che i brevetti ed il software applicativo sono ammortizzati in un periodo di 3 anni, i marchi di impresa in 10 anni. Il sistema informativo di Gruppo è ammortizzato su base decennale a partire dalla data di completamento dell'implementazione in ciascuna società controllata.

12. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE

Le variazioni delle partecipazioni in società controllate, intervenute negli esercizi 2019 e 2020, sono evidenziate nel prospetto che segue:

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE NEGLI ESERCIZI 2019 E 2020 (importi in migliaia di Euro)

Situazione iniziale
1.1.2019
N. Costo Rivalutaz.
azioni originario (Svalutaz.) Saldo
Sogefi Filtration S.A. 6.029.838 159.106 (41.456) 117.650
Sogefi Suspensions S.A. 4.345.198 103.492 (8.259) 95.233
Sogefi U.S.A. Inc. 191 16.163 (16.155) 8
Sogefi Gestion S.A.S. 10.000 923 0 923
Shanghai Sogefi Auto Parts Co., Ltd 1 9.462 (751) 8.711
Sogefi Air & Cooling S.A.S. 36.025 126.281 0 126.281
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd 1 32.090 0 32.090
TOTALE 447.517 (66.621) 380.896

segue: PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE NEGLI ESERCIZI 2019 E 2020

(importi in migliaia di Euro)

Movimenti dell'esercizio 2019 Situazione finale
Incrementi Decrementi
Svalut.
31.12.2019
N. N. N. Importo % possesso
azioni Importo azioni Importo Importo azioni
Sogefi Filtration S.A. - 5 - - 32.031 6.029.838 85.624 99,99000
Sogefi Suspensions S.A. - - - - - 4.345.198 95.226 99,98700
Sogefi U.S.A. Inc. - 5 - - - 191 13 100,00000
Sogefi Gestion S.A.S. - 22 - - - 10.000 945 100,00000
Shanghai Sogefi Auto Parts Co., - - - 622 100,00000
Ltd - 1 8.089
Sogefi Air & Cooling S.A.S. - 104 - - - 36.025 126.385 100,00000
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., - - - 100,00000
Ltd - - 1 32.090
TOTALE 136 - 32.653 348.372

Segue: PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE NEGLI ESERCIZI 2019 E 2020 (importi in migliaia di Euro)

Movimenti dell'esercizio 2020 Situazione finale
Incrementi Decrementi Svalut. 31.12.2020
N. N. N. Importo % possesso
azioni Importo azioni Importo Importo azioni
Sogefi Filtration S.A. - - - 1 - 6.029.838 85.623 99,99000
Sogefi Suspensions S.A. - 50 - - - 4.345.198 95.275 99,98700
Sogefi U.S.A. Inc. - 6 - - - 191 19 100,00000
Sogefi Gestion S.A.S. - - - 27 - 10.000 918 100,00000
Shanghai Sogefi Auto Parts Co., - - - 508 1 7.581 100,00000
Ltd -
Sogefi Air & Cooling S.A.S. - 108 - - - 36.025 126.493 100,00000
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., - - - 1 32.090 100,00000
Ltd - -
TOTALE 164 28 508 347.999

Nell'esercizio 2020, le variazioni nelle partecipazioni sono dovute alla rilevazione del fair value relativo a piani di incentivazione basati su azioni della Società riservati a dipendenti delle società partecipate.

Tale fair value è stato considerato come contribuzione in conto capitale a favore delle controllate stesse e conseguentemente registrato in variazione del valore delle partecipazioni di cui direttamente o indirettamente sono dipendenti i beneficiari dei piani di incentivazione. Tali variazioni trovano corrispondenza nell'apposita riserva di patrimonio netto.

Nel 2020 la Società ha iscritto il fair value di competenza dell'esercizio delle opzioni relative ai piani di incentivazione basati su azioni (Stock Grant) assegnate a dipendenti delle società controllate Sogefi Filtration S.A., Sogefi Suspensions S.A., Sogefi U.S.A. Inc., Sogefi Gestion S.A.S. e Sogefi Air & Cooling S.A.S. (inclusi dipendenti di loro partecipate) incrementando complessivamente la voce "partecipazioni" per Euro 136 mila.

Impairment test

La Società ha effettuato l'impairment test delle partecipazioni iscritte in bilancio al fine di rilevare eventuali perdite o ripristini di valore da imputare a conto economico seguendo la procedura prevista dallo IAS 36 confrontando il valore contabile delle singole partecipate con il valore d'uso, dato dal valore attuale dei flussi finanziari stimati che si suppone deriveranno dall'uso continuativo dell'attività oggetto di impairment test.

Si precisa che l'impairment test elaborato dalla Società è stato assoggettato a controllo metodologico da parte di una primaria società di consulenza.

Ad eccezione della società controllata cinese Shanghai Sogefi Auto Parts Co., Ltd, che è stata valutata in ipotesi di liquidazione partendo dai valori patrimoniali al 31 dicembre 2020 e dalla stima del risultato 2021, per le partecipazioni è stata utilizzata la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered) prendendo in considerazione, con riferimento al periodo esplicito, gli andamenti attesi risultanti dal budget per il 2021 e, per gli anni successivi, le previsioni incluse nel piano pluriennale fino al 2024 (rettificate al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e da future riorganizzazioni). Il budget e il piano pluriennale sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 12 febbraio 2021. Tali previsioni per il periodo esplicito sono in linea con le previsioni sull'andamento del settore dell'automotive (così come stimate dalle più importanti fonti del settore). I tassi di attualizzazione sono stati determinati assumendo come base di riferimento i tassi risk free, relativi ai differenti paesi di appartenenza delle partecipazioni oggetto di valutazione, i market premium e i specifik risk premium.

Il valore terminale è stato calcolato con la formula della "rendita perpetua", ipotizzando un tasso di crescita "g-rate" del 2% (in linea con le previsioni dell'andamento dei tassi di inflazione di lungo periodo), ad eccezione della società controllata cinese Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd dove è stato ipotizzato un g-rate del 2,3% (in linea con le previsioni dell'andamento dei tassi di inflazione di lungo periodo previste in Cina) e della società controllata americana Sogefi U.S.A. Inc. dove è stato ipotizzato un g-rate del 2,1% (in linea con le previsioni dell'andamento dei tassi di inflazione di lungo

periodo previste negli Stati Uniti d'America ponderati in base al fatturato), e considerando un flusso di cassa operativo basato sull'ultimo anno di previsione esplicita (2024), rettificato al fine di proiettare "in perpetuo" una situazione stabile, utilizzando in particolare le seguenti ipotesi principali:

  • bilanciamento tra investimenti ed ammortamenti (nella logica di considerare un livello di investimenti necessario per il mantenimento del business);
  • variazione di capitale circolante pari a zero.

Al valore ottenuto sommando i flussi di cassa attualizzati del periodo esplicito e del valore terminale ("Enterprise Value") viene dedotto l'indebitamento finanziario netto alla data di riferimento della valutazione, nella fattispecie il 31 dicembre 2020, al fine di ottenere il valore economico delle partecipazioni oggetto di valutazione ("Equity Value").

Il costo medio del capitale è la risultante della media ponderata del costo del debito (elaborato considerando i tassi di riferimento più uno "spread") e del costo del capitale proprio, costruito sulla base dei parametri relativi ad un gruppo di aziende operanti nel settore della componentistica auto europea giudicate "peers" di Sogefi da parte dei principali analisti finanziari che seguono tale comparto (con le sole eccezioni del tasso risk free e del premio per il rischio, specifici per paese). I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • struttura finanziaria di settore: 28,8%
  • Beta levered di settore: 1,21
  • tasso risk free: differente per ogni paese di appartenenza della partecipazione sulla base della media decennale del rendimento dei titoli di stato decennali;
  • premio per il rischio: 5,2% (media annuale del premio per il rischio, calcolato da una fonte indipendente, associato a paesi con rating AAA);
  • rischio specifico: 1,42% premio aggiuntivo, calcolato da un fonte indipendente, per il rischio collegato alle società small cap;
  • tasso sul costo del debito: differente per ogni paese di appartenenza della partecipazione.

I wacc, esposti post-tax nella tabella sottostante, i tassi sul costo del debito, i tassi risk free ed i premi per il rischio utilizzati per ogni singolo paese sono i seguenti:

Paese Wacc % Tasso sul costo
del debito%
Tasso risk free %
Cina 8,96 4,10 3,48
Francia 7,07 3,40 1,26
Stati Uniti 7,45 2,10 2,16

Per quanto riguarda le partecipazioni nelle società controllate, Sogefi Filtration S.A., Sogefi Suspensions S.A., Shanghai Sogefi Auto Parts Co.,Ltd e Sogefi Air & Cooling S.A.S. il relativo valore di iscrizione alla fine dell'esercizio è superiore al valore corrispondente alla quota di patrimonio netto posseduta nelle partecipate, come successivamente indicato nella tabella "Elenco delle partecipazioni in imprese controllate" allegata alla presente nota, ciò costituisce un indicatore di impairment. Gli impairment test effettuati su tali partecipate hanno evidenziato perdite di valore da imputare a conto economico al 31 dicembre 2020 per la società controllata Shanghai Sogefi Auto Parts Co.,Ltd,il cui test ha evidenziato una perdita di valore pari ad Euro

508 mila. La rettifica è stata imputata a conto economico alla voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie - svalutazioni".

Per quanto riguarda le partecipazioni in Sogefi U.S.A. Inc.,Sogefi Gestion S.A.S. e Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd il relativo valore di iscrizione alla fine dell'esercizio è inferiore al valore corrispondente alla quota di patrimonio netto posseduta nella partecipata. La Società ha effettuato un impairment test che non ha evidenziato rettifiche di valore da imputare a conto economico.

13. FINANZIAMENTI E CREDITI FINANZIARI ASSIMILABILI AI FINANZIAMENTI

Il saldo a fine esercizio 2020 è rappresentato per Euro 110.224 mila da crediti per finanziamenti concessi a società controllate a condizioni di mercato, per i quali il rimborso è contrattualmente stabilito oltre il 31 dicembre 2021 e per Euro 2.248 mila dal fair value di tre contratti di Cross currency swap (Ccs) designati in hedge accounting, sottoscritti alla fine di aprile 2013 con decorrenza giugno 2013 e scadenti a giugno 2023 con la finalità di coprire il rischio di tasso e di cambio relativi al private placement obbligazionario di originari Usd 115 milioni.

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Finanziamenti a società controllate:
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH 18.000 18.000
Sogefi Filtration S.A. 40.000 40.000
Sogefi Filtration d.o.o. 5.000 5.000
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 12.224 13.353
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.p.A. 9.000 -
Sogefi Filtration Italy S.p.A. 9.000 -
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. 8.000 -
Sogefi Suspensions s.a. 9.000 -
Altre attività finanziarie per derivati:
Altre attività finanziarie a medio lungo termine per cash flow hedge 2.248 6.803
TOTALE 112.472 83.156

I finanziamenti in essere al 31 dicembre 2020 verso società controllate sono concessi a condizioni di mercato a tasso di interesse variabile collegato all'Euribor e al Libor trimestrale.

14. IMPOSTE ANTICIPATE

Ammontano a Euro 5.148 mila (Euro 3.534 mila al 31 dicembre 2019) e sono interamente relative ai benefici attesi su differenze temporanee deducibili. Le imposte anticipate sono stanziate nei limiti della probabilità del loro realizzo.

Per maggiori dettagli si rimanda alla successiva nota n. 19 "Imposte differite".

B 2) PASSIVITA'

15. DEBITI VERSO BANCHE ED ALTRI FINANZIAMENTI

Il dettaglio è il seguente:

Parte corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Debiti correnti verso banche 146 151
Conti correnti di tesoreria centralizzata con società
controllate
116.647 74.553
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine
e altri finanziamenti
di cui verso società controllate
130.193
-
52.468
-
TOTALE
DEBITI
FINANZIARI
A
BREVE
TERMINE
Altre passività finanziarie a breve termine per derivati
246.986
-
127.172
-
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A
BREVE TERMINE
246.986 127.172

Parte non corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Debiti verso banche per finanziamenti a medio lungo
termine 199.338
129.565
Altri finanziamenti a medio lungo termine 93.842 212.070
Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti 291 366
d'uso
TOTALE DEBITI FINANZIARI A MEDIO LUNGO
TERMINE 293.472 342.001
Altre passività finanziarie a medio lungo termine per
derivati 1.003 -
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A
MEDIO LUNGO TERMINE 294.475 342.001

Debiti correnti verso banche

Al 31 dicembre 2020 rappresentano per Euro 146 mila il debito verso Ing Bank N.V. per l'utilizzo temporaneo della linea di credito concessa sul conto di tesoreria centralizzata in USD.

Conti correnti di tesoreria centralizzata con società controllate

Rappresentano le posizioni passive con società controllate derivanti dall'attività di tesoreria centralizzata nell'ambito della gestione del cash pooling infragruppo ed includono il debito per interessi passivi maturati sulle relative posizioni. Il dettaglio dei saldi alla fine dell'esercizio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Sogefi Filtration S.A 8 9
Sogefi Filtration Italy S.p.A. 9.181 2.201
Sogefi Filtration Spain S.A.U. 150 9.544
Sogefi Filtration Ltd 16.371 16.403
Sogefi Filtration d.o.o. 6.459 2
Sogefi HD Suspensions Germany GmbH - -
United Springs S.A.S. 1.944 1.717
Allevard Springs Ltd 975 1.774
United Springs Ltd 723 959
United Springs B.V. 125 -
Sogefi Suspensions S.A. 467 525
Sogefi Air & Cooling S.a.S. 40.877 10.938
Sogefi Air & Cooling Canada Corp. Ltd 9 9
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 1 1
Sogefi U.S.A. Inc. 9.636 16.876
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.r.l. 14.195 5.800
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. 15.525 7.795
TOTALE 116.647 74.553

Debiti finanziari a medio lungo termine (parte corrente e non corrente)

Sono così dettagliati:

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La Società nel corso dell'esercizio 2020 ha stipulato un finanziamento, per un ammontare complessivo di Euro 80 milioni, garantito da SACE (società per azioni del gruppo italiano Cassa Depositi e prestiti) per un importo pari all'80% del valore nominale, nei confronti delle seguenti banche:

  • Euro 20 milioni con Intesa San Paolo S.p.A., scadente nel mese di giugno 2026, concordando un tasso variabile collegato all'Euribor maggiorato di uno spread pari a 190 basis points;

  • Euro 20 milioni con Unicredit S.p.A., scadente nel mese di giugno 2026, concordando un tasso variabile collegato all'Euribor maggiorato di uno spread pari a 190 basis points;

  • Euro 20 milioni con Mediobanca S.p.A., scadente nel mese di giugno 2026, concordando un tasso variabile collegato all'Euribor maggiorato di uno spread pari a 190 basis points;

  • Euro 20 milioni con ING Bank N.V., scadente nel mese di giugno 2026, concordando un tasso variabile collegato all'Euribor maggiorato di uno spread pari a 190 basis points.

La Società si è inoltre avvalsa della facoltà, prevista contrattualmente, di estinguere in modo anticipato le quote in utilizzo dei seguenti finanziamenti:

  • Euro 50 milioni del finanziamento sottoscritto con Intesa San Paolo nel mese di maggio 2018;

  • Euro 50 milioni del finanziamento sottoscritto con Unicredit nel mese di settembre 2019;

  • Euro 25 milioni del finanziamento sottoscritto con Banco do Brasil nel mese di marzo 2020.

In riferimento al prestito obbligazionario di originari Usd 115 Milioni scadente nel maggio 2023, la Società ha estinto nel mese di Maggio 2020 la quarta rata, prevista contrattualmente, per un importo di Usd 16,4 milioni.

I finanziamenti in essere non prevedono il riconoscimento di alcuna garanzia reale su attività della Società. Si precisa inoltre che, contrattualmente, gli spread legati ai finanziamenti della Società sono rivisti semestralmente sulla base della verifica del ratio PFN consolidata / EBITDA consolidato normalizzato. Per un'analisi dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine del periodo si rimanda alla successiva nota n. 21 "Analisi della posizione finanziaria netta".

Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati

La voce include il fair value dei contratti di copertura del rischio tasso di interesse stipulati dalla Società a copertura del prestito di Euro 80 milioni garantito da Sace.

Si rimanda al capitolo E per ulteriori approfondimenti sul tema.

16. DEBITI COMMERCIALI ED ALTRI DEBITI CORRENTI

Il dettaglio dei "Debiti commerciali e altri debiti" è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Debiti verso società controllate 204 -
Debiti verso società controllanti 593 1.333
Debiti verso fornitori 837 1.233
Debiti verso Istituti di previdenza e di sicurezza sociale 442 263
Debiti verso il personale dipendente 474 352
Altri debiti 636 247
TOTALE 3.186 3.428

I debiti verso società controllate e verso fornitori non sono soggetti ad interessi e sono mediamente regolati a 60 giorni.

La voce "Debiti verso società controllanti" rappresenta, per Euro 579 mila il debito verso la società controllante CIR S.p.A. per il compenso riconosciuto a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte delle società partecipanti al consolidato fiscale del Gruppo CIR, con conseguente riconoscimento ai fini fiscali di oneri finanziari indeducibili, come previsto dalla normativa in materia.

17. DEBITI PER IMPOSTE

A fine esercizio ammontano a Euro 116 mila (contro Euro 121 mila al 31 dicembre 2019) e rappresentano per Euro 87 mila ritenute, da versare all'Erario, effettuate su retribuzioni e compensi.

18. FONDI A LUNGO TERMINE

La voce ammonta complessivamente al 31 dicembre 2020 ad Euro 225 mila (Euro 1.306 mila al 31 dicembre 2019) ed è principalmente rappresentata dal fondo Trattamento di fine rapporto e simili e dal fondo per la ristrutturazione degli uffici di Milano che ammonta a Euro 20 mila. La variazione rispetto all'anno precedente è principalmente dovuta al rilascio del fondo per ristrutturazioni aziendali accantonato nell'esercizio precedente per Euro 1.050 mila.

Trattamento di fine rapporto

In aggiunta alla previdenza pubblica in Italia ogni dipendente, al termine della sua attività lavorativa, ha diritto all'indennità di fine rapporto (TFR) che viene accantonata in un apposito fondo ed è soggetta a rivalutazione legale annuale per gli importi accantonati negli anni precedenti. Tale indennità integrativa è considerata come fondo a prestazione definita, soggetta a valutazione attuariale sia per la parte relativa ai futuri benefici previsti e sia per le prestazioni già corrisposte (che rappresenta la parte soggetta a rivalutazione annuale). In ottemperanza all'emendamento allo IAS 19 "Benefici ai dipendenti" gli utili e le perdite attuariali sono iscritte immediatamente nel "Prospetto degli altri utili/(perdite) complessivi" in modo che l'intero ammontare netto

dei fondi per benefici definiti sia iscritto nella situazione patrimoniale finanziaria della Società.

In sede di valutazione attuariale del "Trattamento di fine rapporto (TFR)" sono state considerate le seguenti ipotesi:

  • Ipotesi macroeconomiche:

    1. tasso annuo di attualizzazione indice IBoxx Eurozone Corporate AA: 0,27% (0,37% al 31 dicembre 2019)
    1. tasso annuo di inflazione: 1,20% ( 1,20% al 31 dicembre 2019)
    1. tasso annuo incremento TFR: 2,100% ( 2,400% al 31 dicembre 2019)
  • Ipotesi demografiche:

    1. tasso di dimissioni volontarie: 10% dell'organico (stesse ipotesi al 31 dicembre 2019);
    1. età di pensionamento: si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti validi per l'assicurazione generale obbligatoria (stesse ipotesi al 31 dicembre 2019);
    1. probabilità di morte: sono state utilizzate le tavole di mortalità RG48 prodotte dalla Ragioneria Generale dello Stato (stesse ipotesi al 31 dicembre 2019);
    1. per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3% (stesse ipotesi al 31 dicembre 2019);
    1. per le probabilità di inabilità sono state utilizzate le tavole INPS differenziate in funzione dell'età e del sesso (stesse ipotesi al 31 dicembre 2019).

La movimentazione del TFR della Società è la seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Saldo iniziale 163 181
Perdite/(Utili) attuariali da rimisurazione (1) 5
Accantonamenti del periodo 27 28
Indennità pagate (17) (51)
SALDO FINALE 172 163

Le perdite attuariali da rimisurazione cumulate al 31 dicembre 2020 ed iscritte tra gli "Altri utili (perdite) attuariali" ammontano ad Euro 148 mila (Euro 149 mila al 31 dicembre 2019).

Gli importi rilevati nel conto economico possono essere così riassunti:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Costo corrente del servizio 18 26
Oneri finanziari 1 2
TOTALE 19 28

La durata media dell'obbligazione al 31 dicembre 2020 è pari a circa undici anni.

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività per il trattamento di fine rapporto. La seguente tabella riporta la variazione del fondo al variare delle seguenti ipotesi attuariali:

  • ‐ Tasso di attualizzazione
  • ‐ Tasso di incremento salariale
(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Sensitivity Analysis +0,5% -0,5% +0,5% -0,5%
Tasso di attualizzazione (3) 3 (6) 6
Tasso di incremento salariale 1 (1) 2 (2)

19. IMPOSTE DIFFERITE

Accoglie le imposte differite passive calcolate sulle differenze temporanee positive fra i valori contabili e quelli fiscali.

Si riportano nel prospetto che segue le informazioni di dettaglio:

RILEVAZIONE DELLE IMPOSTE DIFFERITE E ANTICIPATE ED EFFETTI CONSEGUENTI

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Ammontare Effetto Ammontare Effetto
delle differenze fiscale delle differenze fiscale
temporanee temporanee
Imposte anticipate:
Fair value derivati cash flow hedge 2.762 663 2.490 598
Valutazione attuariale piani a benefici definiti 148 35 149 36
Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali
dell'esercizio (*)
4.186 1.004 - -
Oneri diversi 14.354 3.446 12.086 2.900
TOTALE 21.450 5.148 14.725 3.534
Imposte differite:
Oneri /proventi diversi 9.815 2.356 5.380 1.291
TOTALE 9.815 2.356 5.380 1.291

(*) Le imposte sulle perdite fiscali dell'esercizio sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte correnti" (per Euro 636 mila) nel limite della effettiva compensazione della perdita con l'imponibile fiscale generato nell'ambito del consolidato fiscale del Gruppo CIR. A fronte delle perdite fiscali eccedenti detta compensazione riportabili a nuovo la Società ha rilevato imposte anticipate a conto economico (per Euro 1.004 mila) con contropartita il credito per imposte anticipate.

Nel corso dell'esercizio, la Società ha stanziato direttamente negli "Altri utili (perdite) complessivi" imposte anticipate per Euro 1 mila originate dalla variazione delle perdite attuariali dei piani a benefici definiti ed imposte differite per Euro 65 mila originate dalla variazione del fair value dei contratti derivati di copertura rischio tasso d'interesse classificati come cash flow hedge.

La voce "Oneri diversi" allocata nelle imposte anticipate include, fra le altre poste:

  • gli adeguamenti al fair value degli investimenti immobiliari della Società;
  • retribuzioni ed emolumenti a favore di dipendenti e di componenti del Consiglio di Amministrazione della Società stanziati per competenza nell'esercizio 2020 ma non ancora pagati;

La Società ha ritenuto opportuno stanziare le imposte anticipate sulle differenze temporanee al 31 dicembre 2020 e sulle perdite fiscali non assorbite dal consolidato fiscale di Gruppo nell'esercizio 2020, data la probabilità di recupero di tali imposte tenuto anche conto del carattere di permanenza acquisito dall'adesione della Società al consolidato fiscale CIR. In particolare per le perdite fiscali non assorbite la valutazione si è basata sugli imponibili futuri previsti dalle proiezioni elaborate dalle società aderenti al consolidato fiscale del gruppo CIR.

20. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Capitale sociale

Nell'esercizio 2020 il capitale sociale è pari a Euro 62.461.355,84 (suddiviso in n. 120.117.992 azioni ordinarie da nominali Euro 0,52 ciascuna) ed è rimasto invariato rispetto al precedente esercizio. Tutte le azioni ordinarie sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da diritti, privilegi e vincoli nella distribuzione di dividendi.

Si segnala che al Consiglio di Amministrazione è stata conferita delega per un periodo massimo di cinque anni dalla data di iscrizione al Registro Imprese della delibera assembleare del 26 aprile 2019 per aumentare in una o più volte il capitale sociale fino ad un massimo di Euro 100 milioni (valore nominale) e di ulteriori massimi Euro 5,2 milioni (valore nominale) a favore di Amministratori e dipendenti della Società e di sue controllate e di emettere obbligazioni convertibili in azioni con correlato aumento del capitale sociale fino ad un massimo di Euro 100 milioni.

Viene di seguito esposta la movimentazione delle azioni in circolazione:

Azioni in circolazione 2020 2019
Numero di azioni di inizio periodo 120.117.992 120.117.992
Numero azioni emesse per sottoscrizione di stock option - -
Numero azioni ordinarie al 31 dicembre 120.117.992 120.117.992
Numero azioni emesse per sottoscrizione di stock option
contabilizzate alla voce "Riserva conto aumento capitale"
al 31 dicembre
- -
Azioni proprie (2.122.229) (2.259.760)
Numero azioni in circolazione al 31 dicembre 117.995.763 117.858.232

Alla data del 31 dicembre 2020, la Società ha in portafoglio n. 2.122.229 azioni proprie pari al 1,77% del capitale.

L'Assemblea Ordinaria del 20 aprile 2020 ha revocato la delega al Consiglio di Amministrazione ad acquistare massime n. 10 milioni di azioni proprie, attribuendo al Consiglio di Amministrazione una nuova autorizzazione, per un periodo di 18 mesi, per l'acquisto di un medesimo numero di azioni proprie ad un prezzo unitario che non dovrà essere superiore del 10% e inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione di acquisto o la data in cui viene fissato il prezzo e comunque, ove gli acquisti siano effettuati sul mercato regolamentato, per un corrispettivo non superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente e il prezzo dell'offerta

d'acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato, in conformità a quanto previsto dal regolamento delegato UE n. 2016/52.

Il Consiglio d'Amministrazione in data 23 ottobre 2020 ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2020 (approvato dall'Assemblea Ordinaria in pari data per un numero massimo di 1.000.000 di diritti condizionati) destinato a dipendenti della Società e di società controllate mediante attribuzione di n. 790.000 diritti (Units), ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione della Società.

La maturazione di tale diritto per n. 235.000 Units, definite Time-based Units, è subordinata alla sussistenza del rapporto di lavoro nei termini temporali prefissati per l' esercitabilità; per n. 277.500 Units, definite Performance Units di tipo A è stata considerata anche la condizione del raggiungimento di obiettivi di performance borsistica dell' azione Sogefi; per n.277.500 Units, definite Performance Units di tipo B è subordinata al raggiungimento di obiettivi Economico-Finanziari definiti nel Regolamento.

L' assegnazione dei singoli diritti avverrà utilizzando esclusivamente azioni proprie della Società.

Riserve ed utili (perdite) a nuovo

La voce è così dettagliata:

E-MARKET
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CERTIFIED
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Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta al 31 dicembre 2020 a Euro 14.592 mila rispetto ad Euro 14.278 mila al 31 dicembre 2019. Nel corso dell'esercizio è incrementata di Euro 314 mila in seguito a sottoscrizioni di nuove azioni, in esecuzione dei piani di Stock Grant. Per ulteriori dettagli si rimanda al successivo commento alla Riserva piani di incentivazione basati su azioni.

Riserva legale

Al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 12.640 mila e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2019.

Riserva IAS 40 e Legge 266/2005

E' invariata nell'esercizio. Accoglie l'importo dei maggiori valori iscritti a bilancio sugli immobili al 31 dicembre 2005 (rispetto ai corrispondenti valori fiscali) a seguito del passaggio agli IAS/IFRS. L'importo in parola, pari a Euro 18.489 mila, è stato ridotto dell'imposta sostitutiva di Euro 2.170 mila assolta, nel mese di giugno 2006, ai fini del riconoscimento IRES e IRAP di detti maggiori valori iscritti a bilancio.

La Società non ha stanziato le imposte differite passive relative alle altre riserve in sospensione di imposta in quanto la loro distribuzione non è ritenuta probabile.

Altre riserve

Sono le seguenti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Riserva per azioni proprie in portafoglio 4.844 5.158
Azioni proprie in portafoglio (4.844) (5.158)
Riserva di rivalutazione ex Lege 413/91 1.547 1.547
Riserva ex Lege 576/75 1.736 1.736
Riserva ex art. 55 Lege 526/82 48 48
Riserva di conversione prestito obbligazionario 9.090 9.090
TOTALE 12.421 12.421

La voce "Azioni proprie in portafoglio" corrisponde al costo di acquisto delle azioni proprie in portafoglio. L'importo è decrementato nell'esercizio 2020 a seguito dell'assegnazione di n. 137.531 azioni proprie a beneficiari di piani di Stock Grant.

Riserva adozione IAS/IFRS

Corrisponde alla riserva costituita in data 1 gennaio 2004 per accogliere le rettifiche apportate in sede di prima adozione degli IAS/IFRS.

Riserva di cash flow hedge

La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dello IAS 39, vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari". Il relativo effetto fiscale è riportato nella voce "effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico" degli Altri utili (perdite) complessivi. I movimenti del periodo rilevano una variazione negativa per Euro 272 mila così composta:

  • Variazione positiva per Euro 730 mila corrispondente alla quota parte della riserva negativa relativa ai contratti non più in hedge accounting che viene riconosciuta a conto economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura;

  • Variazione negativa per Euro 1.003 corrispondente alla quota relativa ai contratti di copertura in hedge accounting imputata direttamente a Patrimonio Netto.

Riserva piani di incentivazione basati su azioni

La riserva si riferisce al valore del costo figurativo dei piani di incentivazione basati su azioni (Stock Option e Stock Grant) assegnati a consiglieri, dipendenti e collaboratori della Società e dipendenti di sue controllate.

A seguito dell'esercizio, nel corso del 2020, di diritti derivanti dai piani di Stock Grant 2015, 2016, 2017 e 2018 con conseguente assegnazione ai beneficiari di n. 137.531 azioni proprie a titolo gratuito, l'importo di Euro 338 mila, corrispondente al fair value delle stesse azioni alla data di assegnazione dei diritti (Units), è riclassificato dalla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni" alla "Riserva da sovraprezzo azioni" (incrementata per Euro 314 mila) e alla "Riserva utili a nuovo" (incrementata per Euro 24 mila).

La Società, nel corso dell'esercizio 2020, ha riclassificato Euro 682 mila nella "Riserva utili a nuovo" in seguito all'estinzione del piano di Stock Option 2010.

Riserva piani a benefici definiti

La riserva include gli utili/(perdite) complessive da rimisurazione del fondo trattamento di fine rapporto in seguito all'applicazione dell'emendamento allo IAS 19 "Benefici ai dipendenti".

INFORMATIVA DI CUI ALL'ART. 2427 - 7BIS - CODICE CIVILE

(in migliaia di Euro)

Importo Possibili Quota Riepilogo delle utilizzazioni
al 31 tà di disponibile effettuate nei tre precedenti
dicembre utilizza esercizi (*)
2020 zione
Per copertura Per distribuzione
perdite dividendi
Capitale 62.461 - - - -
Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo
azioni 14.592 A,B,C 14.592 - -
Riserva azioni proprie in portafoglio 4.844 - - - -
Azioni proprie in portafoglio (4.844) - - - -
Riserve di utili:
Riserva in conto aumento
capitale:
-
parte nominale
- A -
-
parte sovraprezzo
- A,B,C -
Riserva ex Legge 576/75 1.736 A,B,C 1.736 - -
Riserva legale 12.640 B 12.640 - -
Riserva ex art. 55 Legge 526/82 48 A,B,C 48 - -
Riserve utili a nuovo e altre
riserve minori 102.485 A,B,C 101.694 13.744 -
B (**) 791 - -
Riserve di rivalutazione:
Riserva ex Lege 413/91 1.547 A,B,C 1.547 - -
Riserva IAS 40 e Legge 266/05 16.319 A,B,C 1.129 - -
B 15.190 - -
TOTALE 211.828 149.367 13.744 -

Legenda= A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.

(*) Le utilizzazioni sono quelle che hanno determinato una riduzione del patrimonio netto.

(**) La riserva pari ad Euro 791 mila origina dalla rappresentazione contabile secondo gli IAS-IFRS del prestito obbligazionario convertibile in circolazione (riserva che non si sarebbe formata in caso di applicazione dei principi contabili OIC in vigore alla data della transazione). Ai fini della qualificazione di tale riserva nel prospetto in esame occorre riferirsi alla speciale disciplina delle riserve prevista per gli IAS adopter dall'art. 6 del D.Lgs.n. 38/2005, la quale non stabilisce alcun vincolo sulla disponibilità della riserva in parola. Cionondimeno, in un'ottica prudenziale, considerando che a fronte della riserva in esame saranno contabilizzati in base agli IAS-IFRS maggiori oneri finanziari (rispetto a quelli corrisposti agli obbligazionisti) per un importo pari alla riserva stessa, gli amministratori ritengono di qualificare detta riserva come non distribuibile e non fruibile per aumenti di capitale sociale ed utilizzabile invece a copertura perdite solo dopo l'utilizzo delle riserve di utili disponibili.

Vincoli fiscali cui soggiacciono talune riserve:

Riserva ex Lege 576/75

Ai sensi dell'art. 34 della Legge 576/75 la riserva in parola è in sospensione d'imposta; qualora venga distribuita, la stessa concorrerà alla formazione del reddito imponibile della Società. Del pari la Società ha ricostituito un vincolo in sospensione di imposta sul proprio capitale sociale per complessivi Euro 5.130 mila.

Riserva ex art. 55 Lege 526/82

La riserva in parola è in sospensione d'imposta; qualora venga utilizzata per scopi diversi dalla copertura di perdite d'esercizio, la stessa concorrerà alla formazione del reddito imponibile della Società.

Riserva di rivalutazione ex Lege 413/91

Nell'eventualità in cui tale riserva dovesse essere distribuita la stessa concorrerebbe, limitatamente all'importo di Euro 12 mila, alla formazione del reddito imponibile della Società, secondo le modalità previste dalla Legge 413/91.

Riserva IAS 40 e Legge 266/2005

Nell'eventualità in cui - sussistendone le condizioni civilistiche - tale riserva dovesse essere distribuita la stessa concorrerebbe alla formazione del reddito imponibile della Società, secondo le modalità previste dalla legge richiamata.

La Società ha inoltre costituito un vincolo in sospensione di imposta sul proprio capitale sociale per Euro 919 mila, a fronte dell'utilizzo della Riserva Legge 72 del 19 marzo 1983 per l'aumento di capitale gratuito effettuato nel 1989.

Pertanto la Società ha nel proprio patrimonio netto Riserve in sospensione di imposta nonché vincoli in sospensione di imposta costituiti sul proprio capitale sociale a seguiti di precedenti utilizzi di riserve di rivalutazione per un ammontare complessivamente pari ad Euro 24.164 mila.

La Società non ha stanziato imposte differite passive relative a tali riserve, che in caso di distribuzione concorrerebbero alla formazione del reddito imponibile della Società, in quanto la loro distribuzione non è ritenuta probabile.

21. ANALISI DELLA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La seguente tabella riporta il dettaglio della posizione finanziaria netta così come richiesto dalla Consob con comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e la riconciliazione con la posizione finanziaria netta risultante nella tabella riportata nella Relazione sulla gestione:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
A. Cassa - -
B. Altre disponibilità liquide (investimenti in liquidità e
conti correnti di tesoreria centralizzata) 246.394 206.240
di cui conti correnti di tesoreria centralizzata con
società controllate 126.982 116.732
C. Altre attività finanziarie 21 53
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 246.415 206.292
E. Crediti finanziari correnti 2.611 2.050
di cui finanziamenti a società controllate 2.611 2.050
F. Debiti bancari correnti e conti correnti di tesoreria
centralizzata 116.793 74.704
di cui conti correnti di tesoreria centralizzata con
società controllate 116.647 74.553
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 130.193 52.468
di cui debiti finanziari verso società controllate - -
H. Altri debiti finanziari correnti - -
di cui debiti finanziari verso società controllate - -
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) 246.986 127.172
J. Indebitamento finanziario corrente netto
(I)-(E)-(D) (2.040) (81.170)
K. Debiti bancari non correnti 199.338 129.565
L. Obbligazioni emesse 93.842 212.070
M. Altri debiti non correnti 1.295 366
N.
Indebitamento
finanziario
non
corrente
(K)+(L)+(M) 294.475 342.002
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) 292.435 260.832
Finanziamenti
e
crediti
finanziari
assimilabili
ai
finanziamenti - non correnti
di cui finanziamenti a società controllate
110.224 112.472 76.352 83.156
Indebitamento finanziario netto inclusi i crediti
finanziari
non
correnti
(come
da
"Posizione
finanziaria netta" risultante nella tabella riportata
nella Relazione sulla gestione)
179.963 177.676

Di seguito si riporta una descrizione dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine dell'esercizio (si rimanda alla precedente nota n. 15 "Debiti verso banche ed altri finanziamenti" per maggiori dettagli sui finanziamenti):

  • prestito di Euro 25.000 mila Mediobanca S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 50.000 mila Unicredit S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 80.000 mila Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 55.000 mila Ing Bank N.V.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 50.000 mila Intesa Sanpaolo S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 25.000 mila Banco do Brasil S.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito obbligazionario di USD 115.000 mila: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito obbligazionario di Euro 75.000 mila: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3.

  • prestito di Euro 80.000 mila garantito da Sace: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3.

Al 31 dicembre 2020 tali covenant risultano rispettati. Si prevede il rispetto dei covenant anche per l'esercizio 2021.

C) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: CONTO ECONOMICO

22. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

Proventi da partecipazioni

La voce Proventi da partecipazioni è così composta:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Dividendi da Società controllate
Sogefi Suspensions S.A. - 11.298
Sogefi U.S.A. Inc. 13.487 15.955
Sogefi Air & Cooling SAS France - 26.954
TOTALE 13.487 54.207

I dividendi deliberati, nel corso dell'esercizio 2020, dagli organi competenti delle società controllate sono stati interamente incassati e rilevati a conto economico nell'esercizio.

Altri proventi finanziari

Comprendono le seguenti voci:

Gli Interessi e commissioni da società controllate ammontano a Euro 5.257 mila, contro Euro 4.465 mila dell'esercizio precedente, e sono così dettagliati:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Interessi su finanziamenti a società controllate:
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH 641 639
Sogefi Filtration S.A. 1.261 901
Sogefi Filtration d.o.o. 178 178
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 528 793
Sogefi Suspensions France S.A. 7 -
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.p.A. 34 -
Sogefi suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. 32 -
Sogefi Filtration Italy S.p.A. 34 -
Interessi su c/c di cash pooling con società controllate:
Sogefi Suspensions S.A. 960 630
Sogefi Filtration Italy S.p.A. 20 5
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH 100 70
Sogefi Filtration S.A. 658 232
Sogefi Gestion S.A.S. 63 75
Sogefi Filtration Ltd 3 2
Sogefi Filtration d.o.o. 29 53
United Springs Ltd 6 9
Allevard Springs Ltd 9 -
Sogefi HD Suspensions Germany GmbH 109 186
Sogefi Air & Cooling S.A. 2 7
Sogefi Air & Cooling U.S.A. Inc. 15 74
Sogefi Air & Cooling Canada Corp. 256 210
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 313 401
TOTALE 5.257 4.465

L'incremento è dovuto principalmente al rilascio di nuovi finanziamenti attivi a società controllate, ma anche ai maggiori crediti derivanti dalle posizioni di cash pooling infragruppo che hanno generato maggiori interessi attivi a favore della Società.

Gli Interessi e commissioni da altri e proventi vari ammontano a Euro 1.506 mila, contro Euro 2.147 mila dell'esercizio precedente. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Interessi su crediti verso banche - 3
Proventi da operazioni di Cross currency swap 292 523
Proventi da fair value derivati non più in "hedge accounting" 1.192 1.621
Proventi per interessi attivi moratori su credito IRES "Avoir Fiscale" 22 -
TOTALE 1.506 2.147

Il decremento rispetto all'anno precedente è principalmente dovuto alla minor valutazione al fair value degli strumenti derivati non più in hedge accounting ed a minori proventi derivanti dalle operazioni di Cross currency swap.

Interessi passivi ed altri oneri finanziari

Gli Interessi passivi ed altri oneri finanziari verso società controllate ammontano a Euro 191 mila, contro Euro 622 mila dell'esercizio precedente e rappresentano l'onere sulle posizioni passive di cash pooling in essere con società controllate nell'ambito della gestione di tesoreria centralizzata. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Sogefi Filtration d.o.o. - 3
Sogefi Filtration Italy S.p.A. - 1
Sogefi Filtration S.A. - 9
Sogefi Filtration Ltd 28 87
Sogefi U.S.A. Inc. 158 486
Sogefi Suspensions S.A. 3 7
Allevard Springs Ltd - 13
United Springs Ltd 2 7
Sogefi Air & Cooling Canada Corp. - 9
TOTALE 191 622

Gli Interessi ed altri oneri finanziari verso altri ammontano a Euro 17.535 mila contro Euro 14.354 mila dell'esercizio precedente. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Interessi passivi su finanziamenti Banca Carige S.p.A. - 18
Interessi passivi su finanziamenti Unicredit S.p.A. 1.004 281
Interessi passivi su finanziamento Intesa Sanpaolo S.p.A. 675 201
Interessi passivi su finanziamenti Banco do Brasil S.A. 275 158
Interessi passivi su finanziamenti Mediobanca S.p.A. 465 582
Interessi passivi su finanziamento BNP Paribas S.A. 1.192 1.024
Interessi passivi su finanziamento ING Bank N.V. 449 459
Interessi passivi su finanziamento SACE 447 -
Interessi su debiti verso banche 34 75
Interessi passivi su private placement obbligazionari 5.718 5.306
Interessi passivi su prestito obbligazionario convertibile 6.457 6.170
Oneri da copertura rischi tasso d'interesse 731 -
Commissioni e spese bancarie 80 69
Altri oneri finanziari 7 8
Componente finanziaria trattamento fine rapporto e simili 1 3
TOTALE 17.535 14.354

L'incremento degli oneri finanziari nel 2020 è principalmente riconducibile al maggior utilizzo delle linee di credito aperte presso gli istituti bancari.

Utili e perdite su cambi

Le perdite su cambi, al netto degli utili su cambi, sono:

2020 2019
(10.210) (4.609)
7.260 3.944
(2.950) (665)

Le perdite su cambi nell'esercizio ammontano a Euro 10.210 mila, contro Euro 4.609 mila dell'esercizio precedente ed includono oneri da contratti di copertura per Euro 5.747 mila derivanti dalla valutazione al fair value al 31 dicembre 2020 della componente rischio cambio presente in 3 contratti di Cross currency swap stipulati per coprire sia dal rischio di tasso sia dal rischio di cambio il private placement obbligazionario in USD sottoscritto a maggio 2013. Negli utili su cambi sono inclusi proventi netti da differenze attive di cambio, realizzate e da adeguamento, tra cui per complessivi Euro 5.747 mila maturate sulla quota rimborsata e sul valore del debito residuo al 31 dicembre 2020 del private placement obbligazionario in USD sopra menzionato.

23. RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE

Ammontano a Euro 508 mila e rappresentano al 31 dicembre 2020 la svalutazione della società controllata cinese Sogefi Shanghai Sogefi Auto Parts co. effettuata sulla base dell'impairment test elaborato sulle partecipate, come precedentemente commentato alla nota n. 12 "Partecipazioni in società controllate".

24. ALTRI PROVENTI DELLA GESTIONE

Ammontano a Euro 7.861 mila (8.345 mila al 31 dicembre 2019) e sono rappresentati dai Ricavi delle vendite e delle prestazioni nonché da Altri ricavi e proventi e sono così dettagliati:

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Consulenza ed assistenza aziendale, royalties:
Sogefi Filtration Italy S.p.A. (Italia) 76 104
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.r.l. (Italia) 57 67
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. (Italia) 66 82
Sogefi Filtration Ltd (Gran Bretagna) 189 216
Sogefi Filtration Spain S.A.U. (Spagna) 81 120
Sogefi Filtration S.A. (Francia) 2.211 2.195
Sogefi Filtration d.o.o. (Slovenia) 205 234
Sogefi HD Suspensions Germany GmbH (Germania) 265 271
Sogefi Suspensions S.A. (Francia) 1.507 1.569
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH (Germania) 56 59
Allevard Springs Ltd (Gran Bretagna) 60 72
Sogefi Gestion S.A.S. (Francia) 566 616
Sogefi Air & Cooling S.A.S. (Francia) 1.257 1.479
S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l. (Romania) 102 139
Iberica de Suspensions S.L. (ISSA) (Spagna) 153 178
Shanghai Allevard Springs Co., Ltd (Cina) 9 43
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd (Cina) 208 237
Sogefi Suspensions Eastern Europe srl (Romania) 52 -
Locazioni:
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. (Italia) 441 440
TOTALE 7.561 8.121

Altri ricavi e proventi

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Proventi vari e recuperi spese da società controllate 189 169
Altri proventi 111 55
TOTALE 300 224

Il decremento rispetto al precedente esercizio della voce "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" è principalmente riconducibile alla minore attività di servizi resa a favore delle società controllate. Tale decremento è correlato ai minori costi della gestione sostenuti dalla Società nell'esercizio 2020 come commentato successivamente.

In merito alla suddivisione dei ricavi per servizi per aree geografiche, la stessa è evidenziata nella tabella sopra riportata "Ricavi delle vendite e delle prestazioni".

25. ALTRI COSTI DELLA GESTIONE

Costi per servizi non finanziari

La voce in oggetto risulta così dettagliata:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Assistenza amministrativa, finanziaria e fiscale prestata
dalla società controllante 404 525
Altri riaddebiti da società controllante - 247
Consulenze 825 980
Compensi Amministratori 495 449
Compensi Amministratori riversati alla società controllante 20 20
Compensi Sindaci 93 93
Onorari società di revisione 194 174
Spese per pubblicazioni e monografie 23 14
Postelegrafoniche ed erogazioni 28 36
Diritti di quotazione, vigilanza e istruttoria 85 78
Spese generali 53 58
Oneri diversi addebitati da società controllate 391 170
Oneri di manutenzione 11 32
Oneri diversi 1.069 1.104
Capitalizzazioni interne alla voce "Immobilizzazioni immateriali" (214) (81)
TOTALE 3.477 3.899

I servizi dalla società controllante CIR S.p.A. ammontano ad Euro 404 mila (Euro 525 mila nel 2019). Nell'ambito delle sue attività, la Società si avvale infatti dei servizi della controllante CIR S.p.A. in materia di supporto gestionale e di carattere amministrativo, finanziario, fiscale, societario e di investor relator. Come evidenziato alla precedente voce "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" il decremento dei costi per servizi non finanziari ha comportato anche minori ricavi dalle società controllate.

Costi per godimento di beni di terzi

Ammontano a Euro 82 mila rispetto a Euro 85 mila rilevati nell'esercizio precedente.

Costi per il personale

Ammontano complessivamente a Euro 3.245 mila contro Euro 2.780 mila dell'esercizio precedente e sono così dettagliati:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Stipendi 2.192 1.946
Oneri sociali 590 479
Costi pensionistici: piani a benefici definiti (TFR) 67 46
Costi pensionistici: piani a contributi definiti 84 73
Altri costi 110 186
Fair value piani incentivazione basati su azioni destinati a dipendenti 202 50
TOTALE 3.245 2.780

Per i piani di Stock Grant riservati a dipendenti della Società il fair value dell'opzione viene determinato al momento dell'attribuzione calcolandolo sulla base del modello binomiale per la valutazione di opzioni americane denominato modello di Cox, Ross e

Rubinstein per le Time based units e le Performance Units di tipo B e sulla base del modello denominato simulazione Montecarlo per le Performance Units di tipo A. Tale costo viene rilevato a conto economico lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita patrimoniale corrispondente ad una riserva istituita nel patrimonio netto.

In particolare i dati di input utilizzati per la valutazione del fair value del piano di Stock Grant 2020 sono di seguito riassunti:

  • Curve dei tassi di interesse EUR/SEK/CHF riskless alla data del 23 ottobre 2020.
  • Prezzo del titolo Sogefi S.p.A. al 23 ottobre 2020 pari a 0,974 euro, e dei titoli presenti nel paniere Benchmark, sempre rilevati al 23 ottobre 2020.
  • Prezzi normali del titolo Sogefi S.p.A. e dei titoli presenti nel paniere Benchmark, calcolati come media dei prezzi rilevati dal 22 settembre 2020 al 22 ottobre 2020 per la determinazione della barriera delle Performance Units di tipo A dello Stock Grant.
  • Volatilità storiche a 260 giorni, osservate al 23 ottobre 2020 dei titoli e dei cambi.
  • Dividend yield pari a zero.
  • Serie storiche dei rendimenti logaritmici dei titoli coinvolti e dei cambi EURSEK e EURCHF per il calcolo delle correlazioni tra i titoli e delle correlazioni tra i 2 titoli in valuta diversa dall'EUR ed i relativi cambi (per l'aggiustamento dell'evoluzione stimata), calcolati per il periodo intercorrente dal 23 ottobre 2019 al 23 ottobre 2020.

Il fair value, di importo netto pari a Euro 202 mila, maturato nell'esercizio per le opzioni relative ai piani di incentivazione basati su azioni assegnate a dipendenti di società controllate, è imputato al valore di carico delle relative partecipazioni come precedentemente commentato alla nota n. 12 "Partecipazioni in società controllate".

Benefici per i dipendenti

Per quanto riguarda il dettaglio dei benefici per i dipendenti si rimanda al commento già contenuto nelle note esplicative e integrative al bilancio consolidato.

Si evidenzia, di seguito, la movimentazione registrata nel corso dell'esercizio relativa al numero dei dipendenti, suddivisi per categoria:

31.12.2019 Entrate Uscite 31.12.2020 Media
2020
Media
2019
Dirigenti 7 - - 7 7,00 7,58
Impiegati 10 2 2 10 10,17 10,17
TOTALE 17 2 2 17 17,17 17,75

Ammortamenti e svalutazioni

Gli ammortamenti rilevati nell'esercizio sono così dettagliati:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Ammortamenti beni materiali 29 47
Ammortamenti beni immateriali 2.700 3.347
Ammortamenti diritti d'uso 136 123
TOTALE 2.865 3.517

La voce Ammortamenti beni immateriali include per Euro 2.677 mila (Euro 3.317 mila nel 2019) l'ammortamento del sistema informativo di Gruppo integrato per la quota attribuibile all'utilizzo dello stesso e di competenza dell'esercizio 2020.

Oneri diversi di gestione

Tale voce è così composta:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Iva indetraibile 253 301
Spese viaggio 70 229
Spese rappresentanza 1 8
Imposte e tasse non sul reddito 323 339
Altri oneri di gestione 56 33
Minusvalenze da alienazione immobilizzazioni 1.428 -
TOTALE 2.131 910

L'incremento nel corso dell'esercizio 2020 degli oneri diversi di gestione è imputabile principalmente alla rilevazione di una minusvalenza derivante dalla dismissione della parte di sistema operativo allocato alla società brasiliana Sogefi Filtration do Brasil Ltda a seguito della vendita della partecipazione nel mese di dicembre.

26. PROVENTI E ONERI NON OPERATIVI

Proventi non operativi

Ammontano ad Euro 25 mila (Euro 253 mila nel 2019) e rappresentano il riaddebito a società controllate di costi per consulenza strategica sostenuti dalla Società nell'interesse delle stesse.

Oneri non operativi

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Adeguamento al fair value investimenti immobiliari 1.823 1.006
Oneri di ristrutturazione funzioni aziendali 39 1.050
Svalutazione
quota
non
ammortizzata
di
immobilizzazioni immateriali 578 -
Oneri sostenuti per conto di Società controllate 25 253
Oneri Vari 41 -
TOTALE 2.506 2.309

Come commentato alla precedente nota n. 9 "Investimenti Immobiliari", la Società ha adeguato nell'esercizio 2020 il fair value degli investimenti immobiliari sulla base di stime effettuate da un perito indipendente contabilizzando un onere di Euro 1.823 mila (Euro 1.006 mila nel precedente esercizio).

Nell'esercizio 2020 inoltre è stata rilevata a conto economico per Euro 578 mila la svalutazione della parte non ancora ammortizzata del sistema operativo di gruppo allocata alla società spagnola Sogefi Filtration SAU e alla società cinese Shanghai Allevard Springs Co. Ltd, in previsione della cessione di tali controllate e alla conseguente cessazione del contratto di usufrutto del software.

27. IMPOSTE SUL REDDITO

La composizione è la seguente:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Imposte correnti (1.211) (1.765)
Imposte differite (484) 584
Oneri da adesione consolidato fiscale Gruppo CIR 579 1.065
TOTALE (1.116) (116)

Come precedentemente commentato alla nota n. 16 "Debiti commerciali ed altri debiti", la voce "Oneri da adesione consolidato fiscale Gruppo CIR" rappresenta il compenso riconosciuto alla società controllante CIR S.p.A. a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte delle società partecipanti al consolidato fiscale del Gruppo CIR, con conseguente riconoscimento ai fini fiscali di oneri finanziari indeducibili, come previsto dalla normativa in materia.

(in migliaia di Euro) Imponibile 2020
Aliquota
%
Imposta Imponibile 2019
Aliquota
%
Imposta
Risultato prima delle imposte (7.354) 24 (1.765) 7.624 24 1.830
Effetto
delle
variazioni
in
aumento (diminuzione) rispetto
all'aliquota ordinaria:
Dividendi (quota non tassabile) (12.813) 41,8 (3.075) (51.496) (162,1) (12.359)
Svalutazione partecipazioni 508 (1,7) 122 32.653 102,8 7.837
Differenze
passive
valori
conferimento partecipazioni
0 0,0 0 0 0,0 0
Rinuncia Crediti Commerciali
vs.Soc.Controllate
0 0,0 0 0 0,0 0
Costi
indeducibili
ed
altre
variazioni
10.490 (34,2) 2.518 166 0,5 40
Sub totale 29,9 (2.200) (34,8) (2.653)
IRAP ed altre imposte (14,7) 1.085 33,3 2.538
Totale
imposte
a
conto
economico
(7.354) 15,2 (1.116) 7.624 (1,5) (115)

28. RICONCILIAZIONE TRA ALIQUOTA ORDINARIA E ALIQUOTA EFFETTIVA

La voce 'Altre Imposte' rappresenta principalmente per Euro 1.064 mila imposte differite passive stanziate in relazione alla riserva istituita sul prestito obbligazionario convertibile in essere, per Euro 579 mila l'onere riconosciuto a CIR S.p.A. in relazione alla partecipazione al consolidato fiscale, Euro 460 mila imposte estere pagate a fronte dell'incasso del dividendo deliberato dalla controllata americana Sogefi USA Inc. a favore della Società e per Euro 1.035 sopravvenienze attive su imposte recuperate prevalentemente a fronte di un'istanza IRES su redditi di anni precedenti che ha avuto esito favorevole.

L'incremento delle imposte attive nell'esercizio 2020 è principalmente riconducibile alla minor quota di dividendi tassabili rispetto all'esercizio precedente e alla maggior quota di interessi passivi indeducibili non recuperabili all'interno del consolidato fiscale di gruppo.

29. DIVIDENDI PAGATI

Nel 2020 la Società non ha distribuito dividendi come da delibera assembleare del 20 Aprile 2020. Anche nel precedente esercizio la Società non aveva erogato dividendi, come da delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 26 Aprile 2019.

D) 30. STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Strumenti finanziari

La seguente tabella riporta il confronto del valore contabile e del fair value per tutti gli strumenti finanziari della Società.

(in migliaia di Euro) Valore contabile Fair value
31.12.2020 31.12.2019 31.12.2020 31.12.2019
Attività finanziarie
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti 119.412 89.507 119.412 89.507
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con società controllate 126.982 116.732 126.982 116.732
Altre attività finanziarie 21 53 21 53
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti a breve
termine 2.611 2.050 2.611 2.050
Crediti commerciali 4.736 4.968 4.736 4.968
Altri crediti 36 171 36 171
Altre attività 114 117 114 117
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti a medio
lungo termine 112.472 83.156 112.472 83.156
Altri crediti non correnti 49 53 49 53
Passività finanziarie
Prestito obbligazionario convertibile 98.193 - 99.393 -
Debiti finanziari e derivati a breve
termine 148.793 127.172 148.793 127.172
Debiti commerciali e altri debiti 3.411 4.478 3.411 4.478
Altre passività correnti 9 9 9 9
Prestito obbligazionario convertibile - 93.739 - 96.423
Debiti finanziari e derivati a medio
lungo termine 294.184 247.896 303.164 255.852
Debiti finanziari a medio lungo
termine per diritti d'uso 291 366 291 366

Dall'analisi della tabella si evince che al 31 dicembre 2020 il fair value dei debiti finanziari a medio lungo termine, a tasso fisso, è diverso dal valore contabile. Tale differenza, pari a Euro 8.980 mila, viene generata da un ricalcolo del valore di tali finanziamenti alla data di chiusura in base ai tassi correnti di mercato.

Il fair value è classificato al livello 2 della gerarchia del fair value (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio") ed è stato determinato attraverso i modelli generalmente riconosciuti di attualizzazione dei flussi di cassa, utilizzando un tasso di attualizzazione basato sul "free-risk".

Il fair value del prestito obbligazionario convertibile è classificato al livello 1 della gerarchia essendo lo strumento finanziario quotato in un mercato attivo. Il valore di mercato del prestito obbligazionario quotato presso il Third market (MTF) del Vienna Stock Exchange corrisponde al 31 dicembre 2020 a complessivi Euro 99.393 mila.

Gestione dei rischi finanziari

Possedendo partecipazioni anche in paesi diversi dall'Unione Europea nonché posizioni finanziarie attive e passive, parti delle quali connesse all'attività di centralizzazione della tesoreria di Gruppo, la Società è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari includendo fra questi variazioni, anche negative, nei tassi di interesse e nei tassi di cambio (per flussi finanziari generati fuori dell'area Euro) e rischi di cash flow. Ai fini di minimizzare tali rischi la Società pertanto si avvale di strumenti derivati nell'ambito della sua attività di "gestione del rischio" mentre non vengono utilizzati e detenuti strumenti derivati o similari per puro scopo di negoziazione.

La Società ha poi a sua disposizione una serie di strumenti finanziari diversi dai derivati, quali, ad esempio, finanziamenti bancari, leasing finanziari, locazioni, depositi a vista, debiti e crediti derivanti dalla normale attività operativa.

Sono state inoltre diramate precise direttive che disciplinano i principi di orientamento in tema di gestione del rischio e sono state introdotte procedure atte a controllare le operazioni effettuate su strumenti derivati.

Rischio tassi di interesse

Il rischio tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a medio lungo termine. Tali debiti possono essere sia a tasso fisso sia a tasso variabile.

I debiti a tasso variabile espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, la Società può fare ricorso a contratti derivati che limitano gli impatti sul conto economico delle variazioni del tasso d'interesse.

Attualmente la Società ha in essere quattro contratti di Interest Rate Swap a copertura dei finanziamenti garantiti da SACE.

La seguente tabella illustra il valore contabile, per scadenza, degli strumenti finanziari attivi e passivi della Società che sono esposti al rischio di tasso d'interesse al 31 dicembre 2020, suddivisi a seconda che siano contrattualmente assoggettati a tasso fisso o tasso variabile (per maggiori dettagli si rimanda alla tabella esposta nell'analisi "Rischio liquidità"):

(in migliaia di Euro) entro 1
anno
da 1 a 2
anni
da 2 a 3
anni
da 3 a 4
anni
da 4 a 5
anni
oltre 5
anni
Totale
TOTALE A TASSO
FISSO - PASSIVI
(119.754) (20.888) (20.781) (7.500) (44.673) - (213.596)
TOTALE A TASSO
VARIABILE –
ATTIVI
246.415 5.000 30.224 49.000 - 26.000 356.639
TOTALE A TASSO
VARIABILE –
PASSIVI
(127.232) (14.987) (71.446) (46.538) (6.667) (59.700) (326.570)

Di seguito viene fornita una sensitivity analysis che illustra l'effetto sul conto economico, al netto dell'effetto fiscale, e sul patrimonio netto di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi d'interesse.

Un incremento/decremento dei tassi d'interesse di 100 basis points, applicato alle attività e passività finanziarie a tasso variabile, incluse le operazioni di copertura su

tassi d'interesse, esistenti al 31 dicembre 2020 comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Sensitivity Analysis Utile netto Patrimonio netto Utile netto Patrimonio netto
+ 100 basis points 804 3.370 (268) (268)
- 100 basis points (804) (3.167) 268 268

L'effetto sul Patrimonio Netto differisce dall'effetto del conto economico per Euro - 2.566 mila (in caso di incremento dei tassi) e per Euro 2.363 mila (in caso di decremento dei tassi) che corrispondono alla variazione del fair value degli strumenti di copertura del rischio dei tassi di interesse.

Rischio valutario (foreign currency risk)

Nell'ambito della propria attività la Società attiva conti correnti di tesoreria centralizzata in valuta con società controllate (Usd/Gbp) e concede prestiti in valuta a società controllate (Usd).

Al 31 dicembre 2020 le principali posizioni attive in valuta della Società riguardano:

  • conti correnti in valuta per Gbp 5,2 milioni e per Usd 21,8 milioni,

  • un finanziamento a tasso variabile concesso a una società controllata per Usd 17,4 milioni,

  • posizioni attive di cash pooling con società controllate per Usd 31 milioni e per Gbp 0,5 milioni.

Le principali posizioni passive in valuta della Società riguardano:

  • conti correnti in valuta per Usd 0,2 milioni,

  • il debito per il private placement obbligazionario emesso a maggio 2013 per Usd 49,3 milioni,

  • posizioni passive di cash pooling con società controllate per Usd 13,5 milioni e per Gbp 13,9

La Società ricorre alla copertura totale del rischio cambio sul private placement obbligazionario di originari Usd 115 milioni (49,3 milioni al 31 dicembre 2020) la quale è stata effettuata sottoscrivendo tre contratti di Cross currency swap contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting, trasformando il citato prestito obbligazionario in Usd a tasso fisso in uno strumento finanziario di debito in Euro a tasso fisso.

Di seguito si riporta una sensitivity analysis che illustra l'effetto sul conto economico, in particolare sulla linea "Utili e perdite su cambi" al netto dell'effetto fiscale e sul Patrimonio Netto di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi di cambio delle principali valute estere.

Sono state prese in considerazione le attività e passività finanziarie in essere al 31 dicembre 2020 denominate in una valuta diversa da quella di presentazione utilizzata dalla Società. Nell'analisi è stata considerata anche la variazione del fair value degli strumenti finanziari di copertura del rischio di cambio.

Un apprezzamento/deprezzamento del 5% dell'Euro nei confronti delle principali valute estere (Usd/Gbp) comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Sensitivity Analysis Utile netto Patrimonio netto Utile netto Patrimonio netto
+ 5% (1.339) (1.339) (675) (675)
Rischio credito

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Al 31 dicembre 2020 le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti della Società ammontano a Euro 119.412 mila (Euro 89.508 mila al 31 dicembre 2019) sono depositati presso banche il cui rating creditizio (determinato dall'agenzia di rating Moody's) è compreso tra A1 e Caa1.

  • 5% 1.480 1.480 747 747

Le perdite per riduzione di valore delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti sono valutate secondo il criterio delle perdite attese su crediti nei dodici mesi successivi e riflettono le scadenze a breve delle esposizioni. La Società considera basso il rischio di credito insito nelle sue disponibilità liquide e nei suoi mezzi equivalenti sulla base dei rating creditizi esterni delle controparti.

La Società valuta le perdite attese su crediti relative alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti utilizzando un metodo simile a quello applicato ai titoli di debito, che non ha prodotto risultati significativi nell'esercizio.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono stati sottoscritti con banche e istituti finanziari il cui rating creditizio (determinato dall'agenzia di rating Moody's) è pari a Baa1.

Crediti commerciali

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento della controparte. In particolare per quanto attiene al rischio di controparte finanziaria derivante dall'impiego della liquidità e delle posizioni in contratti derivati, la Società opera con interlocutori di alto e sicuro profilo e di elevato standing internazionale.

In merito ai "Crediti commerciali ed altri crediti", poiché la Società vanta principalmente posizioni verso la società controllante CIR S.p.A. (nell'ambito del consolidato fiscale) e verso società controllate (per servizi), non si ravvisano rischi di inesigibilità tenuto conto della relativa solidità finanziaria delle società stesse.

La seguente tabella riporta l'analisi per scadenza della voce "Crediti commerciali":

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Crediti scaduti:
0-30 giorni 187 501
30-60 giorni 78 47
60-90 giorni - -
> 90 giorni 503 63
Totale crediti scaduti 767 611
Totale crediti a scadere 3.969 4.357
TOTALE 4.736 4.968

Rischio liquidità

È il rischio che la Società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie regolate per cassa o tramite un'altra attività finanziaria.

L'approccio della Società nella gestione della liquidità prevede che vi siano sempre, per quanto possibile, fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri eccessivi o rischiare di danneggiare la propria reputazione.

La Società non è esposta a propri e specifici rischi di liquidità connessi alla propria attività di Holding.

Per quanto riguarda il rischio liquidità a cui è esposta la Società, in relazione alla propria attività operativa, si rimanda a quanto commentato nel bilancio consolidato.

Si ricorda che la Società, nei precedenti esercizi, ha attivato un progetto di tesoreria centralizzata di gruppo a cui aderiscono operativamente le società controllate italiane e tutte quelle francesi, spagnole, tedesche, britanniche e slovene con conseguente gestione centralizzata dei surplus di tesoreria da queste generate.

La seguente tabella riporta l'analisi per scadenza degli strumenti finanziari attivi e passivi della Società, incluso l'importo degli interessi futuri da incassare/pagare, e dei crediti e debiti commerciali:

(in migliaia di Euro) entro 1
anno
da 1 a 2
anni
da 2 a 3
anni
da 3 a 4
anni
da 4 a 5
anni
oltre 5
anni
Totale
Tasso fisso
Debiti finanziari per diritti d'uso (135) (133) (20) (3) - - (291)
Private Placement Obbligazionario
Usd 115 milioni
(13.388) (13.388) (13.281) - - - (40.057)
Prestito Obbligazionario
Convertibile Euro 100 milioni
(98.193) - - - - - (98.193)
Private Placement Obbligazionario
Euro 75 milioni
(7.500) (7.500) (7.500) (7.500) (44.673) - (74.673)
Debiti per oneri finanziari netti al
31 dicembre 2020
(673) - - - - - (673)
Proventi attivi futuri su derivati (*) 786 377 111 - - - 1.274
Interessi passivi futuri (4.974) (3.166) (2.135) (1.576) (1.219) - (13.070)
TOTALE A TASSO FISSO (124.077) (23.810) (22.825) (9.079) (45.892) - (225.683)
Tasso variabile
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
119.412 - - - - - 119.412
Conti correnti di tesoreria
centralizzata con società
controllate
126.982 - - - - - 126.982
Altre attività finanziarie 21 - - - - - 21
Finanziamenti attivi concessi a
E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
società controllate - 5.000 30.224 49.000 - 26.000 110.224
Interessi attivi futuri 3.181 3.177 2.978 1.901 875 0 12.113
Debiti correnti verso banche (146) - - - - - (146)
Conti correnti di tesoreria
centralizzata con società
controllate
(116.647) - - - - - (116.647)
Prestito Unicredit S.p.A.
Euro 50 milioni - - - 92 - - 92
Prestito BNL
Euro 80 milioni - - (40.000) (39.962) - - (79.962)
Prestito Intesa
Euro 50 milioni - - 110 - - - 110
Prestito Mediobanca S.p.A.
Euro 25 milioni - - (24.950) - - - (24.950)
Prestito Ing Bank N.V.
Euro 55 milioni (10.000) (14.987) - - - - (24.987)
Debiti per oneri finanziari netti al
31 dicembre 2020
(439) - - - - - (439)
Interessi passivi futuri (3.468) (3.232) (2.341) (1.094) (577) (95) (10.806)
Oneri futuri su derivati (*) (277) (277) (277) (277) (277) (277) (1.664)
TOTALE A TASSO
VARIABILE
118.619 (10.319) (34.256) 9.660 21 25.628 109.353
Crediti commerciali 4.736 - - - - - 4.736
Debiti commerciali e altri debiti (3.186) - - - - - (3.186)

(*) L'importo differisce dai Crediti finanziari netti per derivati in quanto rappresenta il flusso di cassa non attualizzato.

Attività di copertura

La Società ha deciso di continuare ad utilizzare le regole di hedge accounting previste nel principio contabile IAS 39 per tutte le coperture già designate in hedge accounting al 31 dicembre 2018.

a) rischio di tasso – in "hedge accounting"

Il 23 dicembre 2020 la Società ha sottoscritto quattro contratti di Interest Rate Swap che hanno iniziato a scambiare i loro flussi a partire dal 31 dicembre 2020, per un nozionale complessivo di Euro 80 milioni che si estingueranno a giugno 2026. Questi contratti sono stati designati alla copertura dei quattro finanziamenti garantiti da SACE per un ammontare complessivo pari a Euro 80 milioni.

Descrizione IRS Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale Tasso fisso Fair value al
31.12.2020
Finanziamento SACE EUR 80
milioni (31/12/2020 scad.
30/06/2026)
31/12/20 30/06/26 20.000 -0,196% (251)
Finanziamento SACE EUR 80
milioni (31/12/2020 scad.
30/06/2026)
31/12/20 30/06/26 20.000 -0,196% (251)
Finanziamento SACE EUR 80
milioni (31/12/2020 scad.
30/06/2026)
31/12/20 30/06/26 20.000 -0,196% (251)
Finanziamento SACE EUR 80
milioni (31/12/2020 scad.
30/06/2026)
31/12/20 30/06/26 20.000 -0,196% (251)
TOTALE 80.000 (1.003)

Tali strumenti finanziari prevedono il pagamento da parte della Società del tasso fisso concordato (-0,196%) e l'incasso dalla controparte del tasso variabile (Euribor) che è alla base dell'operazione di finanziamento sottostante.

b) rischio di cambio (Cross currency swap) non più in "hedge accounting"

La Società ha sottoscritto nel corso del 2013 tre contratti di Cross currency swap (Ccs), inizialmente designati in hedge accounting, e scadenti a giugno 2023 con la finalità di coprire il rischio di tasso e il rischio di cambio relativi al private placement obbligazionario di attuali Usd 49,3 milioni. Tali contratti comportano su base trimestrale l'incasso in dollari dalla controparte di un tasso fisso attivo pari a 600 basis points sul nozionale in dollari sottoscritto, contro il pagamento in Euro da parte della Società di un tasso fisso passivo su un nozionale in Euro corrispondente al nozionale in Usd convertito al cambio fisso di 1,3055 (pari a complessivi Euro 37.752 mila). I contratti scadono a giugno 2023.

Sulla base dei test effettuati al 31 dicembre 2017 tali contratti sono divenuti inefficaci e pertanto la relazione di copertura è stata interrotta con conseguente riclassifica dei contratti derivati a strumenti speculativi. In particolare la variazione di fair value (limitatamente al rischio di tasso) rispetto al 31 dicembre 2017 è stata rilevata a conto economico mentre la riserva iscritta negli "Altri Utili (Perdite) complessivi" viene

riconosciuta a conto economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di copertura.

Descrizione CCSwap Apertura Scadenza Nozionale (in Tasso fisso Fair value al Fair value al
contratto contratto migliaia di 31.12.2020 31.12.2019
Usd)
Prestito Obbligazionario USD 6,0% USD
115 milioni (03/05/2013 scad. attivo
01/06/2023), Cedola fissa 600 5,6775% Euro
bps 30/04/13 01/06/23 23.571 passivo 1.086 3.274
Prestito Obbligazionario USD 6,0% USD
115 milioni (03/05/2013 scad. attivo
01/06/2023), Cedola fissa 600 5,74% Euro
bps 30/04/13 01/06/23 17.143 passivo 777 2.358
Prestito Obbligazionario USD 6,0% USD
115 milioni (03/05/2013 scad. attivo
01/06/2023), Cedola fissa 600 5,78% Euro
bps 30/04/13 01/06/23 8.572 passivo 385 1.171
TOTALE 49.286 2.248 6.803

Il dettaglio di tali contratti è il seguente:

La disapplicazione prospettica dell'hedge accounting, sulla componente rischio di tasso, ha comportato i seguenti effetti contabili nel bilancio al 31 dicembre 2020:

  • rilevazione immediata a conto economico di un provento finanziario corrispondente alla variazione di fair value rispetto al 31 dicembre 2019 per Euro 1.192 mila;
  • rilevazione a conto economico di un onere finanziario corrispondente alla quota parte della riserva precedentemente iscritta negli "Altri utili (perdite) complessivi" per Euro 730 mila che è riconosciuta a conto economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura. Al 31 dicembre 2020 residuano ancora Euro 1.760 mila da riclassificare a conto economico negli esercizi futuri.

c) fair value dei derivati

Il fair value di tutti i derivati è stato calcolato utilizzando la curva forward dei tassi di interesse e dei tassi di cambio al 31 dicembre 2020, considerando anche un credit valuation adjustment / debit valuation adjustment. I fair value dei derivati sono classificati come livello 2 sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Gestione del capitale

Gli obiettivi principali perseguiti dalla Società nell'ambito della gestione del rischio di capitale sono la creazione di valore per gli azionisti e la salvaguardia della continuità aziendale. La Società si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e rispettare i requisiti (covenant) previsti dagli accordi di debito.

La Società monitora il capitale sulla base del rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto ("gearing ratio"). Ai fini della determinazione della posizione

finanziaria netta si fa riferimento alla precedente nota n. 21 "Analisi della posizione finanziaria netta" mentre il patrimonio netto viene analizzato alla nota n. 20 "Capitale sociale e riserve".

Il gearing al 31 dicembre 2020 ammonta a 0,88 (0,84 al 31 dicembre 2019). Il lieve incremento del gearing rispetto all'esercizio precedente è da ricondursi al maggior indebitamento finanziario netto della Società.

Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio e gerarchia del fair value

In conformità a quanto richiesto dal principio finanziario IFRS 7 nelle tabelle che seguono sono fornite le informazioni relative alle categorie di attività e passività finanziarie della Società, in essere al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede, inoltre, che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • livello 1: se lo strumento finanziario è quotato in un mercato attivo;
  • livello 2: se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario;
  • livello 3: se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato.

La seguente tabella evidenzia pertanto, per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2020 valutate al fair value, il relativo livello gerarchico di valutazione:

(in migliaia di Euro) Note Valore Crediti e Attività Passività Attività/Passività
di bilancio
al
finanziamenti
attivi al costo
disponibili
per la
finanziarie al
costo
al
Fair value
31.12.2020 ammortizzato vendita ammortizzato Importo Gerarchia
del
fair value
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti 4 119.412 119.412 - - -
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con
società
controllate 5 126.982 126.982 - - -
Altre attività finanziarie 6 21 21 - - -
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti con
società controllate 7 2.611 2.611 - - -
Crediti commerciali 8 4.736 4.736 - - -
Altri crediti 8 36 36 - - -
Altre attività 8 114 114 - - -
Attivo non corrente
Altre
attività
finanziarie
disponibili per la vendita - - - - -
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti 13 110.224 110.224 - - 2.248 2
Altri crediti 49 49 - - -
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 15 146 - - 146 -
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con
società
controllate 15 116.647 - - 116.647 -
Quote correnti di finanziamenti a
medio lungo termine e altri
finanziamenti 15 130.193 - - 130.193 -
Altre passività finanziarie a breve
termine per derivati 15 - - - - -
Debiti commerciali ed altri debiti 16 3.186 - - 3.186 -
Altre passività correnti 9 - - 9 -
Passivo non corrente
Debiti finanziari a medio lungo
termine 15 293.472 - - 293.472 -
Altre passività finanziarie a medio
lungo termine per derivati 15 1.003 - - 1.003 2

La seguente tabella evidenzia pertanto, per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2019 valutate al fair value, il relativo livello gerarchico di valutazione:

(in migliaia di Euro) Note Valore
di bilancio
Crediti e
finanziamenti
Attività
disponibili
Passività
finanziarie al
Attività/Passività
al
al attivi al costo per la costo Fair value
31.12.2019 ammortizzato vendita ammortizzato Importo Gerarchia
del
fair value
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti 4 89.508 89.508 - - -
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con
società
controllate 5 116.732 116.732 - - -
Altre attività finanziarie 6 53 53 - - -
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti con
società controllate 7 2.050 2.050 - - -
Crediti commerciali 8 4.968 4.968 - - -
Altri crediti 8 171 171 - - -
Altre attività 8 117 117 - - -
Attivo non corrente
Altre
attività
finanziarie
disponibili per la vendita - - - - -
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti 13 76.352 76.352 - - 6.803 2
Altri crediti 53 53 - - -
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 15 151 - - 151 -
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con
società
controllate 15 74.553 - - 74.553 -
Quote correnti di finanziamenti a
medio lungo termine e altri
finanziamenti 15 52.468 - - 52.468 -
Altre passività finanziarie a breve
termine per derivati 15 - - - - -
Debiti commerciali ed altri debiti 16 4.478 - - 4.478 -
Altre passività correnti 9 - - 9 -
Passivo non corrente
Debiti finanziari a medio lungo
termine 15 342.002 - - 342.002 -
Altre passività finanziarie a medio
lungo termine per derivati 15 - - - -

E) 31. RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE

In merito all'informativa sui rapporti con le parti correlate si rimanda ai commenti contenuti nel medesimo paragrafo (F40) nelle note esplicative e integrative al bilancio consolidato.

Rapporti con società controllate

Gli effetti economici e patrimoniali dei rapporti con società controllate sono riepilogati nelle tabelle che seguono:

Saldi al 31 dicembre 2020 Situazione Patrimoniale e Finanziaria
(in migliaia di Euro) Attivo Corrente Attivo non
Passivo corrente
corrente
Conti
correnti
tesoreria
Crediti
commerciali
Finanziamenti Finanziamenti Conti
correnti
tesoreria
Debiti
commer
ciali e
finanziari
Sogefi Filtration Italy S.p.A. 1.214 26 9.034 9.181
Sogefi Suspensions Passenger Car
Italy S.r.l.
20 9.034 14.195
Sogefi Suspensions Heavy Duty
Italy S.p.A.
22 8.032 15.525 92
Sogefi Filtration Ltd 3 53 16.371
Sogefi Filtration Spain S.A.U. 4 150
Sogefi Filtration S.A. 36.239 660 40.344 8
Sogefi Filtration d.o.o. 741 54 5.049 6.459
Sogefi Filtration Argentina S.A.
Sogefi Gestion S.A.S. 3.497 89 112
Sogefi HD Suspensions
Germany GmbH
5.863 356
Sogefi Suspensions S.A. 58.918 562 9.007 467
Sogefi PC Suspensions
Germany GmbH
3.686 17 18.175
Allevard Springs Ltd 478 18 975
Sogefi U.S.A. Inc. 31 9.636
United Springs S.A.S. 3 1.944
United Springs B.V. 4 125
United Springs Ltd 111 4 723
Sogefi
Suspensions
Eastern
Europe Srl
52
Sogefi Aftermarket Spain SA 1
Shanghai Allevard Spring Co.,
Ltd
Iberica
de
Suspensions
S.L.
(ISSA)
45
Sogefi Air & Cooling
Canada Corp.
6.172 13 9
Sogefi Air & Cooling
U.S.A. Inc. 324 14
Sogefi Air & Cooling S.A.S. 9 143 40.877
Sogefi Engine Systems
Mexico S.de R.L.de C.V.
9.726 14.161 1
S.C. Sogefi Air & Cooling
S.r.l.
25
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co.,
Ltd
52
TOTALE 126.982 2.268 112.835 116.647 204
Esercizio 2020 Conto Economico
(in migliaia di euro) Proventi Oneri
Da Altri Ricavi delle Altri Interessi Oneri
partecipazioni proventi vendite e ricavi e passivi ed diversi
finanziari delle proventi altri oneri
prestazioni finanziari
Sogefi Filtration Italy S.p.A. 54 76 7
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.r.l. 34 57 6
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. 32 508 7 145
Sogefi Filtration Ltd 3 189 5 28
Sogefi Filtration Spain S.A.U. 81 3
Sogefi Filtration S.A. 1.919 2.211 23
Sogefi Aftermarket Spain SLU 1
Sogefi Filtration d.o.o. 207 205 3
Sogefi Filtration Argentina S.A.
Sogefi Gestion S.A.S. 63 566 2 246
Sogefi HD Suspensions Germany GmbH 109 264 8
Sogefi Suspensions S.A. 968 1.507 23 3
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH 740 56 3
Allevard Springs Ltd 9 60 2
Sogefi U.S.A. Inc. 13.487 31 157
United Springs S.A.S. 2
United Springs B.V. 2
United Springs Ltd 6 2 3
Iberica de Suspensions S.L. (ISSA) 153 7
Sogefi Suspensions Eastern Europe Srl 51 1
Sogefi Air & Cooling Canada Corp. 256 13
Sogefi Air & Cooling U.S.A. Inc. 15 14
Sogefi Air & Cooling S.A.S. 2 1.257 25
Sogefi Engine Systems 840
Mexico S.de R.L.de C.V.
S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l. 102
Shanghai Allevard Springs Co., Ltd 9
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd 208
TOTALE 13.487 5.257 7.561 189 191 391

Le Fidejussioni rilasciate a favore di società controllate sono dettagliate nella successiva voce F) Impegni e rischi.

Rapporti con società controllanti

Gli effetti economici e patrimoniali dei rapporti con la società controllante CIR S.p.A. sono riepilogati nella tabella che segue:

(in migliaia di Euro) Note 31.12.2020
Situazione patrimoniale e finanziaria:
Crediti commerciali (*) 8 2.467
Debiti commerciali ed altri debiti correnti 16 593
Conto Economico:
Altri costi della gestione 25 528
Imposte sul reddito (*) 26 579

(*) L'importo sopra indicato nella voce "Imposte sul reddito" considera il solo compenso riconosciuto alla controllante CIR S.p.A. per la cessione di eccedenze fiscali ai fini del riconoscimento fiscale di oneri finanziari indeducibili. Nella voce Crediti commerciali è incluso invece il credito per le imposte sulla perdita fiscale della Società al 31 dicembre 2020 registrato a conto economico nelle imposte correnti alla voce "Imposte sul reddito" come commentato alla precedente nota n. 26.

Per maggiori dettagli sui rapporti con la società controllante CIR S.p.A. si rimanda a quanto commentato nelle note indicate.

Rapporti con gli Amministratori, i Sindaci, il Direttore Generale ed i Dirigenti con Responsabilità strategiche della Società

Ai sensi della Delibera Consob n. 11971/99 (Regolamento Emittenti) i compensi corrisposti o comunque attribuiti nell'esercizio 2020 ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, al Direttore Generale e ai Dirigenti con Responsabilità strategiche, nonché le partecipazioni dagli stessi detenute nell'esercizio sono illustrati nelle tabelle allegate alla "Relazione sulla remunerazione" messa a disposizione dell'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2020.

Si segnala inoltre che nel corso del 2020 i costi contabilizzati a conto economico per i compensi, i relativi oneri accessori nonché il fair value figurativo dei piani di incentivazione basati su azioni Sogefi sono i seguenti:

  • Consiglio di Amministrazione: Euro 465 mila
  • Collegio Sindacale: Euro 97 mila;
  • Direttore Generale: Euro 636 mila, incluso per Euro 14 mila il costo figurativo dei piani di stock grant.
  • Dirigenti con responsabilità strategiche: Euro 398 mila incluso, per Euro 49 mila, il costo figurativo dei piani di stock grant.

F) IMPEGNI E RISCHI

32. IMPEGNI

Sono i seguenti:

  • impegni a fronte di "Contratti di Cross currency swap" stipulati dalla Società per Usd 49.286 mila di valore nozionale;

  • i Canoni futuri attesi in relazione ai contratti di locazione e noleggio in essere al 31 dicembre 2020, sono riepilogati nella seguente tabella:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Entro 1 anno 39 68
Da 1 a 5 anni 22 41
Oltre 5 anni - -
TOTALE 61 109

Il decremento dei canoni di noleggio è dovuto principalmente alla scadenza di un contratto di noleggio auto antecedente l'adozione dal 1 gennaio 2019 del principio contabile IFRS16, in base al quale la Società ha riclassificato nei diritti d'uso i canoni relativi al contratto di affitto degli uffici siti in Milano e i contratti di noleggio relativi ad auto aziendali, ancora in essere al 31 dicembre 2020.

33. PASSIVITA' POTENZIALI

Nel mese di ottobre 2016 la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha ricevuto quattro avvisi di accertamento, relativi ai periodi di imposta 2011 e 2012, a seguito di una verifica fiscale effettuata nel primo semestre 2016, contenente i seguenti due rilievi: i) indebita detrazione di Euro 0,6 milioni di Iva assolta su acquisti di beni e servizi, ii) indebita deducibilità ai fini IRES (e relativa indetraibilità IVA di Euro 0,2 milioni) dei costi per servizi resi dalla controllante CIR S.p.A. per l'importo imponibile complessivo di Euro 1,3 milioni, più interessi e sanzioni. Gli avvisi sono stati impugnati dalla Società di fronte alla Commissione Tributaria Provinciale di Mantova la quale in data 14 luglio 2017 ha depositato la sentenza n. 119/02/2017 completamente favorevole alla Società. La sentenza è stata parzialmente appellata dall'Agenzia delle Entrate che ha chiesto la conferma dei soli avvisi di accertamento notificati ai fini IVA, rinunciando definitivamente agli avvisi di accertamento emessi ai fini IRES. La Società ha presentato controdeduzioni contro tale appello parziale. In data 19 novembre 2019 si è tenuta l'udienza presso la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, sezione distaccata di Brescia, che - con sentenza n. 1/26/2020 del 2 gennaio 2020 - ha accolto la tesi dell'Ufficio. La sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, sezione distaccata di Brescia, è stata impugnata dalla Società con ricorso per Cassazione in data 30 settembre 2020. L'Ufficio, tramite l'Avvocatura Generale dello Stato, si è costituito con controricorso e la Società è tutt'ora in attesa dell'udienza di trattazione. La Società in data 31 dicembre 2020 ha provveduto al pagamento di quanto intimato in base alla sentenza della C.T.R. n. 1/26/2020. Tale importo pari a Euro 1,3 milioni, è incluso nella voce "Crediti per imposte". Gli Amministratori, anche sulla base del parere espresso del consulente fiscale, ritengono che il rischio di soccombenza sia possibile ma non probabile.

34. GARANZIE PRESTATE

Il dettaglio delle garanzie è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2020 31.12.2019
GARANZIE PERSONALI PRESTATE
Fidejussioni a favore di società controllate:
- Sogefi U.S.A. Inc. 4.706 4.614
- Sogefi Filtration do Brasil 767 -
- Allevard Springs Ltd - -
- Sogefi HD Suspensions Germany GmbH 50 50
- Sogefi PC Suspensions Germany GmbH 50 50
- Sogefi Filtration S.A. 15.000 15.000
- Sogefi Suspensions S.A. 15.000 15.000
- Sogefi Filtration Italy S.p.A. 13.577 14.104
- Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.r.l. - -
- Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A. - -
- Shanghai Sogefi Auto Parts Co., Ltd - -
- Allevard IAI PVT. Ltd 697 1.465
- System moteures indian private Ltd 614
- Sogefi Engine Systems Mexico, S de R.L. de C.V. 27.563 30.748
- Sogefi Filtration d.o.o. - -
- Sogefi Air & Cooling S.A.S. 23.223 23.336
- Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd 33.690 34.292
- Sogefi Air & Cooling Canada Corp. 61 2.544
- S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l. 13.100 13.189
Fidejussioni a favore di terzi:
- Altre garanzie personali a favore di terzi - -
TOTALE GARANZIE PERSONALI PRESTATE 148.098 154.392

Il decremento della voce è principalmente riconducibile alla riduzione delle garanzie a favore della società Allevard IAI PVT Ltd per effetto dell'estinzione di alcune fidejussioni prestate ad istituti bancari per l'utilizzo di linee di credito.

35. TRANSAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali nel corso dell'esercizio 2020.

36. ALTRE INFORMAZIONI

Ai sensi dell'art. 2427 – 22 quinquies e 22 sexies del c.c., si precisa che:

  • l'impresa che redige il bilancio consolidato dell'insieme più grande di imprese di cui la Società fa parte in quanto impresa controllata è la società F.lli De Benedetti S.p.A. con sede legale in Via Valeggio n. 41, Torino; il relativo bilancio consolidato è disponibile presso la sede legale sopra indicata;
  • l'impresa che redige il bilancio consolidato dell'insieme di imprese più piccolo di imprese di cui la Società fa parte in quanto impresa controllata è la società CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A., con sede legale in Via Ciovassino n. 1,

Milano; il relativo bilancio consolidato è disponibile presso la sede legale e sul sito internet della stessa.

37. EVENTI SUCCESSIVI

Non vi sono fatti di rilievo significativi avvenuti successivamente alla data del 31 dicembre 2020 che possano avere impatto sul bilancio al 31 dicembre 2020.

38. PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020, che sottoponiamo alla Vostra approvazione, chiude con una perdita netta di Euro 6.237.929,65 che Vi proponiamo di coprire interamente mediante utilizzo della disponibilità esistente sotto la voce "Utili portati a nuovo".

ALLEGATI ALLE NOTE ESPLICATIVE ED INTEGRATIVE SUI PROSPETTI CONTABILI DELLA CAPOGRUPPO SOGEFI S.p.A.

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE AL 31 DICEMBRE 2020 EX ART. 2427 N. 5 CODICE CIVILE

INFORMATIVA SUI PIANI DI INCENTIVAZIONE BASATI SU STRUMENTI FINANZIARI

PROSPETTO CORRISPETTIVI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO A FRONTE DEI SERVIZI FORNITI DALLA SOCIETA' DI REVISIONE E DA ENTITA' APPARTENENTI ALLA RETE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE (Delibera Consob n. 11971/99)

PROSPETTO DATI ESSENZIALI DEL BILANCIO 2019 DI CIR S.p.A., SOCIETA' CHE ESERCITA SU SOGEFI S.p.A. L'ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO (Art. 2497-bis comma 4 Codice Civile)

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE AL 31 DICEMBRE 2020 (ex art. 2427 n. 5 Codice Civile)

Denominazione – Sede Valuta Capitale Patrimonio Risultato Quota di Valore Valore Differenze
sociale netto netto possesso di ex art. tra valore
(Ammontare (Ammontare (Ammontare % carico 2426 n. di carico e
in valuta) complessivo in migliaia (in 4 valore ex
in migliaia di Euro) migliaia Codice art. 2426
di Euro) di Civile n. 4
Euro) (in Codice
migliaia Civile
di Euro) (in
migliaia
di Euro)
SOGEFI FILTRATION S.A. Euro 120.596.780 48.040 (74.360) 99,99998 84.220 (11.720) (95.940)
Guyancourt (Francia)
SOGEFI SUSPENSIONS S.A. Euro 73.868.383 81.095 (15.870) 99,999 93.681 340 (93.341)
Guyancourt (Francia)
SOGEFI U.S.A. Inc. USD 20.055.000 25.088 5.327 100,00 0 19.570 19.570
Prichard (U.S.A.)
SOGEFI GESTION S.A.S. Euro 100.000 1.448 930 100,00 838 1.123 285
Guyancourt (Francia)
SHANGHAI SOGEFI AUTO USD 13.000.000 7.920 (310) 100,00 7.581 7.565 (16)
PARTS Co., Ltd
Shanghai (Cina)
SOGEFI AIR & COOLING Euro 54.938.125 85.799 9.542 100,00 126.054 113.843 (12.211)
S.A.S.
Guyancourt (Francia)
SOGEFI (SUZHOU) AUTO USD 37.400.000 33.633 1.159 100,00 32.090 37.990 5.900
PARTS Co., Ltd
Wujiang (Cina)

INFORMATIVA SUI PIANI DI INCENTIVAZIONE BASATI SU STRUMENTI FINANZIARI

Sogefi S.p.A. attua Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari destinati a dipendenti della Società e di società controllate che ricoprono posizioni chiave all'interno del Gruppo, con la finalità di fidelizzare il loro rapporto con la Società e di fornire un incentivo volto ad accrescerne l'impegno per il miglioramento delle performance aziendali e la generazione del valore nel lungo termine.

In ossequio alla Legge 262/05 i piani sono approvati preliminarmente dall'Assemblea degli Azionisti.

Piani di Stock Grant

I Piani di Stock Grant consistono nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (denominati "Units"), non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuno dei quali attribuisce il diritto all'assegnazione gratuita di un' azione Sogefi.

Sino al 2019 i piani prevedevano due categorie di diritti:

  • le Time-based Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini fissati;
  • le Performance Units di tipo A, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli obiettivi basati sul valore di mercato dell'azione, fissati nel regolamento.

A partire dal piano di Stock Grant 2020 è stata aggiunta un'ulteriore categoria di diritti:

  • le Performance Units di tipo B, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari fissati nel regolamento.

Il regolamento prevede una parziale indisponibilità delle azioni oggetto del piano ("minimun holding").

Le azioni assegnate in esecuzione dei piani sono messe a disposizione utilizzando esclusivamente le azioni proprie detenute da Sogefi S.p.A.. Il regolamento prevede come condizione essenziale per l'assegnazione delle azioni il permanere del rapporto di lavoro o di amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione dei diritti.

In data 23 ottobre 2020, il Consiglio di Amministrazione, ha dato esecuzione al piano di stock grant 2020 (approvato dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 20 Aprile 2020 per un numero massimo di 1.000.000 di diritti condizionati) riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 790.000 Units (di cui n. 235.000 Time-based Units, n. 277.500 Performance Units di tipo A e n. 277.500 Performance Units di tipo B).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 31 gennaio 2023 al 31 ottobre 2024.

Le Performance Units di tipo A matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel Regolamento) alla medesima data.

Le Performance Units di tipo B matureranno in tre tranches, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, a decorrere dal 31 gennaio 2023, alle seguenti date di maturazione ed ai seguenti termini:

  • 1) la prima tranche, a decorrere dal 31 gennaio 2023, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari relativi all'esercizio 2021, secondo quanto indicato nel Regolamento;
  • 2) la seconda tranche, a decorrere dal 31 luglio 2023, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari relativi all'esercizio 2022, secondo quanto indicato nel Regolamento;
  • 3) la terza tranche, a decorrere dal 31 luglio 2024, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari relativi all'esercizio 2023, secondo quanto indicato nel Regolamento.

I Piani di Stock Grant adottati dal Consiglio di Amministrazione in precedenti esercizi ed ancora in essere al 31 dicembre 2020 sono:

Piano di Stock Grant 2011

In data 19 aprile 2011 il Consiglio di Amministrazione, al termine dell'Assemblea degli Azionisti che ha approvato il Piano di Stock Grant 2011, ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2011 riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Società alla data di emissione del piano e a dirigenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 757.500 Units (di cui n. 320.400 Timebased Units e n. 437.100 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2013 al 20 gennaio 2015.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che il valore normale delle azioni a ciascuna data di maturazione fosse almeno pari alla percentuale di Valore iniziale indicata nel regolamento.

Nel 2013, a termini di regolamento, sono state attribuite n. 4.619 Units aggiuntive. Nell'esercizio 2018 sono state esercitate n. 475 Units.

Piano di stock Grant 2012

In data 19 aprile 2012 il Consiglio di Amministrazione, al termine dell'Assemblea degli Azionisti che ha approvato il Piano di Stock Grant 2012, ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2012 riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Società alla data di emissione del piano e a dirigenti della Società e di sue controllate

mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 1.152.436 Units (di cui n. 480.011 Time-based Units e n. 672.425 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2014 al 31 gennaio 2016.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione fosse superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel regolamento) alla medesima data.

Nell'esercizio 2018 sono state esercitate n. 2.693 Units.

Piano di stock Grant 2013

In data 19 aprile 2013 il Consiglio di Amministrazione, al termine dell'Assemblea degli Azionisti che ha approvato il Piano di Stock Grant 2013, ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2013 riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n.1.041.358 Units (di cui n. 432.434 Time-based Units e n. 608.924 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2015 al 31 gennaio 2017.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione fosse superiore all'incre ento dell'Indice di Settore (come definito nel regolamento) alla medesima data.

Nell'esercizio 2018 sono state esercitate n. 5.131 Units.

Piano di stock Grant 2014

In data 23 aprile 2014 il Consiglio di Amministrazione, al termine dell'Assemblea degli Azionisti che ha approvato il Piano di Stock Grant 2014, ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2014 riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n.

378.567 Units (di cui n. 159.371 Time-based Units e n. 219.196 Performance Units).

La mturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2016 al 20 gennaio 2018.

La maturazione delle Performance Units era prevista alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel regolamento) alla medesima data.

Nell' esercizio 2019 sono state esercitate n. 969 Units.

Piano di stock Grant 2015

In data 23 ottobre 2015 il Consiglio di Amministrazione, al termine dell'Assemblea degli Azionisti che ha approvato il Piano di Stock Grant 2015, ha dato esecuzione al piano di stock grant 2015 riservato a dipendenti della

Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 441.004 Units (di cui n. 190.335 Time-based Units e n. 250.669 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 ottobre 2017 al 20 luglio 2019.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel Regolamento) alla medesima data.

Nell'esercizio 2020 sono state esercitate n 3.255 Units.

Piano di stock Grant 2016

In data 27 aprile 2016 il Consiglio di Amministrazione, al termine dell'Assemblea degli Azionisti che ha approvato il Piano di Stock Grant 2016, ha dato esecuzione al piano di stock grant 2016 riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 500.095 Units (di cui n. 217.036 Time-based Units e n. 283.059 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 27 luglio 2018 al 27 aprile 2020.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel Regolamento) alla medesima data.

Nell'esercizio 2020 n.77.099 Units sono state esercitate e n. 3.750 Units sono decadute a termine di regolamento.

Piano di stock Grant 2017

In data 26 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione, al termine dell'Assemblea degli Azionisti che ha approvato il Piano di Stock Grant 2017, ha dato esecuzione al piano di stock grant 2017 riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 287.144 Units (di cui n. 117.295 Time-based Units e n. 169.849 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 26 luglio 2019 al 26 aprile 2021.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel Regolamento) alla medesima data.

Nell'esercizio 2020 n. 38.411 Units sono state esercitate e n. 14.989 Units sono decadute a termine di regolamento.

Nel febbraio 2021 sono state esercitate n. 8.429 Units.

Piano di stock Grant 2018

In data 23 aprile 2018 il Consiglio di Amministrazione, al termine dell'Assemblea degli Azionisti che ha approvato il Piano di Stock Grant 2018 ha dato esecuzione al piano di stock grant 2018 riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 415.000 Units (di cui n. 171.580 Time-based Units e n. 243.420 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 23 luglio 2020 al 23 aprile 2022.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel Regolamento) alla medesima data.

Nell'esercizio 2020 18.766 Units sono state esercitate e n. 28.708 Units sono decadute a termine di regolamento.

Nel febbraio 2021 sono state esercitate n. 8.515 Units.

Piano di stock Grant 2019

In data 22 luglio 2019 il Consiglio di Amministrazione, al termine dell'Assemblea degli Azionisti che ha approvato il Piano di Stock Grant 2019, ha dato esecuzione al piano di stock grant 2019 riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 469.577 Units (di cui n. 213.866 Time-based Units e n. 255.711 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 22 ottobre 2021 al 22 luglio 2023.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel Regolamento) alla medesima data.

Nell'esercizio 2020 n. 49.797 Units sono decadute a termine di regolamento.

Piani di Stock Option

I piani di Stock Option prevedono la facoltà per i beneficiari di esercitare, ad un determinato prezzo ed entro un arco temporale predefinito, un'opzione per la sottoscrizione di azioni Sogefi di nuova emissione. Il regolamento prevede inoltre come condizione essenziale per l'esercizio dell'opzione il permanere del rapporto di lavoro o di amministrazione con la Società o le società del Gruppo alla data di maturazione dell'opzione, salvo i casi di pensionamento, invalidità permanente e decesso.

Al 31 dicembre 2020 non risultano in essere piani di Stock Option adottati dal Consiglio di Amministrazione in precedenti esercizi, mentre si evidenzia che il piano di Stock Option 2010, di cui nel corso del 2020 non sono state sottoscritte opzioni, è cessato a termine di regolamento in data 30 settembre 2020.

PROSPETTO CORRISPETTIVI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO A FRONTE DEI SERVIZI FORNITI DALLA SOCIETA' DI REVISIONE E DA ENTITA' APPARTENENTI ALLA RETE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE (Delibera Consob n. 11971/99)

Nella tabella sottostante si forniscono, ai sensi della delibera Consob 11971/99, i compensi sostenuti a fronte dei servizi erogati dalla società di revisione KPMG S.p.A. e da altre entità appartenenti alla sua rete:

(in migliaia di Euro) 2020
Verso la Società Capogruppo:
a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione 160
b) dalla società di revisione:
-
per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione
-
-
per la prestazione di altri servizi
17
c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione, per la prestazione di
altri servizi -
Verso le società controllate:
a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione 1.214
b) dalla società di revisione:
-
per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione
-
-
per la prestazione di altri servizi
61
c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione:
-
per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione
-
-
per la prestazione di altri servizi
-

PROSPETTO DATI ESSENZIALI DEL BILANCIO 2019 DI CIR S.p.A. (Art. 2497-bis comma 4 Codice Civile)

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA (in Euro)

ATTIVO 31.12.2019
ATTIVO NON CORRENTE 577.091.012
Immobilizzazioni Immateriali 72.231
Immobilizzazioni Materiali 5.280.171
Investimenti Immobiliari 12.724.875
Diritti d'uso 492.366
Partecipazioni 482.217.605
Crediti Diversi 69.975.011
Titoli 6.328.753
Imposte Differite --
ATTIVO CORRENTE 20.601.752
Crediti Diversi 17.416.931
Disponibilità Liquide 3.184.821
Attività destinate alla dismissione 102.444.408
TOTALE ATTIVO 700.137.172
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 31.12.2019
PATRIMONIO NETTO 681.380.469
Capitale sociale 320.637.454
Riserve 384.882.274
Utili (perdite) portati a nuovo 137.304.074
Utile (perdita) dell'esercizio (161.443.333)
PASSIVO NON CORRENTE 2.093.634
Debiti Finanziari per Diritti d' uso 322.335
Imposte differite 13.409
Fondi per il personale 1.757.890
PASSIVO CORRENTE 16.663.069
Banche c/c passivi 15
Debiti Finanziari per Diritti d'uso 164.240
Altri Debiti 11.547.715
Fondi per rischi e oneri 4.951.099
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 700.137.172
CONTO ECONOMICO (in Euro)
2019
Ricavi e proventi diversi 2.698.929
Costi per servizi (8.492.975)
Costi del personale (5.617.749)
Altri costi operativi (2.926.657)
Ammortamenti e svalutazioni (1.026.418)
RISULTATO OPERATIVO (15.364.870)
Proventi finanziari 808.166
Oneri finanziari (122.448)
Dividendi
Proventi da negoziazione titoli
23.602.914
64.050
Oneri da negoziazione titoli (1.239.542)
Rettifiche di valore di attività finanziarie (126.659)
UTILE (PERDITA) PRIMA DELLE IMPOSTE 7.621.611
Imposte sul reddito 3.893.976
RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE DALLE ATTIVITA' DI
FUNZIONAMENTO 11.515.587
Utile (perdita) derivante da attività destinate alla dismissione (172.958.920)
UTILE PERDITA DELL'ESERCIZIO (161.443.333)
Utile (perdita) base per azione (0,2517)
Utile (perdita) diluito per azione (0,2517)

I dati essenziali della controllante CIR S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio d'esercizio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. Per una corretta e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di CIR S.p.A. al 31 dicembre 2019, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile presso la sede della Società e nel sito internet della Società.

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020
include un avviamento pari a €126,6 milioni,
allocato alle seguenti unità generatrici di
cassa ("CGU"): Filtrazione, Aria e
Raffreddamento e Sospensioni auto.
Gli Amministratori hanno effettuato i test di
impairment, i cui criteri sono stati approvati
dal Consiglio di Amministrazione in data 12
febbraio 2021 (di seguito "Impairment Test")
al fine di identificare eventuali perdite per
riduzione del valore di tali CGU rispetto al
valore recuperabile delle stesse. Il valore
recuperabile è stato stimato sulla base del
valore d'uso, determinato mediante la
metodologia dell'attualizzazione dei flussi di
cassa operativi attesi ("Discounted Cash
Flow Unlevered").
La stima dei flussi di cassa operativi attesi,
basata sul budget per il 2021 e sul piano fino
al 2024 (approvati dal Consiglio di
Amministrazione in data 12 febbraio 2021), è
stata utilizzata dagli Amministratori ai fini del
suddetto Impairment Test.
Tale metodologia è caratterizzata da un
elevato grado di complessità e dall'utilizzo di
stime, per loro natura incerte e soggettive,
circa:
i flussi di cassa operativi attesi,
determinati tenendo conto
dell'andamento economico generale e
del settore di appartenenza, dei flussi di
cassa operativi consuntivati negli ultimi
esercizi e dei tassi di crescita
previsionali;
i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di
attualizzazione.
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
la comprensione del processo adottato
nella predisposizione dell'Impairment
Test approvato dal Consiglio di
Amministrazione;
la comprensione del processo adottato
nella predisposizione del budget 2021 e
del piano fino al 2024 approvati dal
Consiglio di Amministrazione, dai quali
sono estratti i flussi di cassa operativi
attesi alla base dell'Impairment Test;
l'analisi della ragionevolezza delle
ipotesi adottate dagli Amministratori
nella predisposizione del budget 2021 e
del piano fino al 2024;
l'esame degli scostamenti tra i dati
inclusi nei piani economico-finanziari
degli esercizi precedenti e i dati
consuntivati al fine di comprendere
l'accuratezza del processo di stima
adottato dagli Amministratori;
il confronto tra i flussi di cassa operativi
attesi utilizzati ai fini dell'Impairment
Test e i flussi previsti nel budget 2021 e
nel piano fino al 2024 e l'analisi della
ragionevolezza delle eventuali
differenze;
l'esame della relazione dell'esperto
esterno incaricato dalla Società;
il coinvolgimento di esperti del network
KPMG nell'esame della ragionevolezza
del modello dell'Impairment Test e delle
relative assunzioni utilizzate nella
determinazione dei flussi di cassa
operativi attesi, anche attraverso il
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Per tali ragioni abbiamo considerato la
recuperabilità dell'avviamento un aspetto
chiave dell'attività di revisione.
confronto con dati e informazioni di
mercato:
l'esame dell'analisi di sensitività
effettuata dagli Amministratori, circa le
assunzioni chiave adottate nella
predisposizione dell' Impairment Test ;
l'esame dell'appropriatezza
$\longrightarrow$
dell'informativa fornita nelle note
esplicative e integrative al bilancio
consolidato in relazione all'avviamento
ed all' Impairment Test .
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020
include, nella voce fondi a lungo termine, un
"Fondo ristrutturazioni" per €19,5 milioni, un
"Fondo garanzia prodotti" per €4,0 milioni e
"Cause legali e altri rischi" per €4,3 milioni.
La valutazione di tali fondi è stata da noi
associata ad un rischio di errore significativo
per la difficoltà nel determinare con certezza
il momento temporale in cui risultano
sussistere tutte le condizioni richieste dallo
IAS 37 per la contabilizzazione dei fondi in
bilancio oltre che per l'elevata soggettività e
rilevanza delle stime e delle valutazioni.
In particolare:
sono in corso presso alcune controllate
europee operazioni di riorganizzazione
aziendale che determinano specifici
accantonamenti in bilancio quando
approvati e portati a conoscenza delle
principali parti coinvolte;
il Gruppo è esposto al rischio di qualità
dei prodotti/claims da parte dei clienti
per non conformità dei prodotti;
il Gruppo è esposto al rischio di
passività verso dipendenti e terze parti.
Per tali ragioni abbiamo considerato la
valutazione dei fondi a lungo termine sopra
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
la comprensione del processo di
valutazione dei fondi, l'esame della
configurazione e messa in atto di
controlli e procedure per valutare
l'efficacia operativa dei controlli ritenuti
rilevanti:
l'ottenimento di informazioni, tramite
richiesta scritta ai consulenti legali e
fiscali che assistono gli Amministratori
del Gruppo, in merito alla valutazione
del rischio di soccombenza nei
contenziosi in essere ed alla
quantificazione della relativa passività;
l'analisi delle assunzioni adottate nella
determinazione dei fondi, attraverso
colloqui con le funzioni aziendali
coinvolte, ed analisi della
documentazione di supporto;
l'analisi degli eventi occorsi
successivamente alla data di riferimento
del bilancio, al fine di ottenere elementi
informativi utili alla valutazione dei fondi:
l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative e integrative al bilancio
dettagliati un aspetto chiave dell'attività di
revisione.
consolidato in relazione ai fondi.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 Le procedure di revisione svolte hanno
include partecipazioni in imprese controllate, incluso:
per un valore pari a €348,0 milioni. la comprensione del processo adottato
Gli Amministratori verificano il valore
recuperabile delle partecipazioni in imprese
controllate (di seguito "Impairment Test")
confrontando il valore di carico con il relativo
valore d'uso, determinato con la metodologia
dell'attualizzazione dei flussi di cassa
operativi attesi che si prevede saranno
generati dalle società controllate
("Discounted Cash Flow Unlevered"). Per
una sola società controllata il confronto è
stato fatto con il valore di liquidazione della
società (valori patrimoniali al 31 dicembre
2020 e stima del risultato 2021),
ricorrendone la fattispecie.
nella predisposizione dell'Impairment
Test e approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Sogefi S.p.A.;
la comprensione del processo adottato
nella predisposizione del budget 2021 e
del piano fino al 2024 approvati dal
Consiglio di Amministrazione della
Sogefi S.p.A., dai quali sono estratti i
flussi di cassa operativi attesi alla base
dell'Impairment Test;
l'analisi della ragionevolezza delle
ipotesi adottate dagli Amministratori
nella predisposizione del budget 2021 e
La stima dei flussi di cassa operativi attesi, del piano fino al 2024;
basata sul budget per il 2021 e sulle l'esame degli scostamenti tra i dati
proiezioni per il periodo fino al 2024 inclusi nei piani economico-finanziari
(allineate con le proiezioni fino al 2024 degli esercizi precedenti e i dati
relative alle unità generatrici di cassa di consuntivati al fine di comprendere
appartenenza delle singole società l'accuratezza del processo di stima
controllate ed approvate dal Consiglio di adottato dagli Amministratori;
Amministrazione della Sogefi S.p.A. in data il confronto tra i flussi di cassa operativi
12 febbraio 2021), è stata utilizzata dagli attesi utilizzati ai fini dell'Impairment Test
Amministratori ai fini del suddetto Impairment e i flussi previsti nel budget 2021 e nel
Test. piano fino al 2024 e l'analisi della
Tale metodologia è caratterizzata da un ragionevolezza delle eventuali
elevato grado di complessità e dall'utilizzo di differenze;
stime, per loro natura incerte e soggettive, l'esame della relazione dell'esperto
circa: esterno incaricato dalla Società:
i flussi di cassa operativi attesi,
determinati tenendo conto
dell'andamento economico generale e
del settore di appartenenza, dei flussi di
cassa operativi consuntivati negli ultimi
il coinvolgimento di esperti del network
KPMG nell'esame della ragionevolezza
del modello dell'Impairment Test e delle
relative assunzioni utilizzate nella
determinazione dei flussi di cassa
operativi attesi, anche attraverso il
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
esercizi e dei tassi di crescita
previsionali;
confronto con dati e informazioni di
mercato:
i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di
attualizzazione.
- l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative e integrative al bilancio
Per tali ragioni abbiamo considerato la
recuperabilità delle partecipazioni in imprese
controllate un aspetto chiave dell'attività di
revisione.
d'esercizio in relazione alla valutazione
delle partecipazioni in imprese
controllate.