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Sogefi Annual Report 2018

Mar 29, 2019

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Annual Report

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BILANCIO CONSOLIDATO

BILANCIO DI ESERCIZIO

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

2018

SOCIETA' PER AZIONI - CAPITALE SOCIALE EURO 62.461.355,84 REGISTRO DELLE IMPRESE DI MILANO MONZA-BRIANZA LODI E CODICE FISCALE N. 00607460201 SOCIETA' SOGGETTA ALL'ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO DI CIR S.p.A. SEDE LEGALE: 20121 MILANO, VIA CIOVASSINO, 1/A - TEL. 02.467501 UFFICI: 78286 GUYANCOURT (FRANCIA), PARC ARIANE IV- 7 AVENUE DU 8 MAI 1945 TEL. 0033 01 61374300 SITO INTERNET: WWW.SOGEFIGROUP.COM

INDICE

ORGANI SOCIALI pag. 3
SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO pag. 4
ANDAMENTO DEL TITOLO pag. 4
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE NELL'ESERCIZIO 2018
pag. 5
STRUTTURA DEL GRUPPO SOGEFI pag. 31
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018
- Prospetti contabili consolidati
- Note esplicative ed integrative
- Elenco delle partecipazioni
pag.
pag.
pag.
32
38
152
SOGEFI S.p.A. – BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2018
- Prospetti contabili
- Note esplicative ed integrative
- Allegati
pag.
pag.
pag.
157
165
241
ATTESTAZIONI AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL
REGOLAMENTO CONSOB N. 11971/99
pag. 251
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE pag. 253
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE pag. 260

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente Onorario CARLO DE BENEDETTI

Presidente MONICA MONDARDINI (1)

Amministratore Delegato e Direttore Generale LAURENT HEBENSTREIT (1)

Consiglieri PATRIZIA CANZIANI (3) RODOLFO DE BENEDETTI ROBERTA DI VIETO (3) - (4) GIOVANNI GERMANO (2) MAURO MELIS (2) RAFFAELLA PALLAVICINI PAOLO RICCARDO ROCCA (2) - (3) - (4) - (5)

Segretario del Consiglio NICCOLO' MORESCHINI

COLLEGIO SINDACALE

Presidente SONIA PERON

Sindaci Effettivi RICCARDO ZINGALES GIUSEPPE LEONI

Sindaci Supplenti ANNA MARIA ALLIEVI MAURO GIRELLI DAVIDE BARBIERI

SOCIETÀ DI REVISIONE

KPMG S.p.A.

Segnalazione ai sensi della raccomandazione Consob n. 97001574 del 20 febbraio 1997:

  • (1) Poteri come da Corporate Governance.
  • (2) Membri del Comitato Nomine e Remunerazione.
  • (3) Membri del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
  • (4) Membri dell'Organismo di Vigilanza (D.Lgs. 231/2001).
  • (5) Lead independent director.

SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO

(in milioni di Euro) 2015 2016 2017 2018
Importo % Importo % Importo % Importo %
Fatturato 1.499,1 100,0% 1.574,1 100,0% 1.647,8 100,0% 1.623,8 100,0%
EBITDA 115,5 7,7% 152,7 9,7% 206,9 12,6% 190,0 11,7%
Utile Operativo 92,0 6,1% 120,2 7,6% 130,0 7,9% 95,2 5,9%
Ebit 50,7 3,4% 74,5 4,7% 85,8 5,2% 61,9 3,8%
Utile prima delle imposte e della
quota di azionisti terzi 17,9 1,2% 46,6 3,0% 54,1 3,3% 38,0 2,3%
Risultato netto 1,1 0,1% 9,3 0,6% 26,6 1,7% 14,0 0,9%
Autofinanziamento 53,4 109,1 165,8 134,4
Free cash flow (24,8) 31,2 34,4 2,9
Indebitamento finanziario netto (322,3) (299,0) (264,0) (260,5)
Patrimonio netto compresa quota di
pertinenza di terzi 190,4 189,0 195,1 213,9
GEARING 1,69 1,58 1,35 1,22
ROI 10,2% 14,9% 37,4% 13,1%
ROE 0,7% 5,4% 30,0% 7,3%
Numero dipendenti al 31 dicembre 6.702 6.801 6.947 6.967
Dividendi per azione (Euro) - - - - (*)
EPS (Euro) 0,010 0,081 0,228 0,119
Quotazione media annua azione 2,5133 1,7004 4,0293 1,5754

(*) come da proposta del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea

ANDAMENTO DEL TITOLO

Di seguito si riporta l'andamento del titolo Sogefi e dell'indice ITSTAR nell'esercizio 2018.

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE NELL'ESERCIZIO 2018

Signori Azionisti,

Nel 2018, il mercato automobilistico mondiale ha registrato una contrazione della produzione del 1,0%, con un calo del 2,0% in Europa, dello 0,6% in Nord America e del 2,3% in Asia, mentre il Sud America ha registrato una crescita del 3,2%.

L'andamento è stato particolarmente critico nel corso del quarto trimestre, con una riduzione dei volumi rispetto al corrispondente periodo del 2017 del 5,4%, dovuta al calo in Europa, Sudamerica e Asia, per l'inversione di tendenza del mercato cinese.

Prima dell'esposizione dei risultati di Sogefi per l'anno 2018, vale la pena sottolineare che dal 1° gennaio 2018 è intervenuto un cambiamento dei principi contabili per il riconoscimento dei ricavi, derivante dal nuovo principio contabile "IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con clienti". Ai fini di una corretta analisi dell'evoluzione dei risultati, i valori dell'esercizio precedente sono stati rideterminati in base al nuovo principio contabile.

Inoltre, i valori per il 2018 sono stati ricalcolati in seguito all'applicazione dello "IAS 29 - Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate". Nell'ultimo trimestre dell'anno è stato applicato il principio contabile IAS 29 nelle controllate in Argentina, che ha comportato un effetto positivo sui ricavi pari a Euro 13,5 milioni di cui Euro 8,5 milioni sulle Sospensioni e Euro 5,0 milioni su Filtrazione, ma un effetto negativo in termini di risultati operativi. L'adozione dello IAS 29 richiede che attività, passività e Conto Economico vengano rideterminati per riflettere le variazioni del potere generale di acquisto e che vengano convertiti in Euro utilizzando il tasso di cambio di chiusura del periodo in questione.

In tale contesto, nel 2018 Sogefi ha registrato ricavi pari a Euro 1.623,8 milioni, in calo dell'1,5% a cambi correnti ed in crescita del 3,2% a cambi costanti.

Nel quarto trimestre il fatturato è sceso dello 0,4%, aumentando del 3,1% a cambi costanti e registrando quindi un andamento migliore del mercato.

A cambi costanti, il fatturato è diminuito in Europa (-1,4%) ed è cresciuto in Nord America (+5,7%), Asia (+4,8%) e Sud America (+28% e +18,5% a criteri contabili costanti, senza cioè considerare l'impatto dell'applicazione del criterio IAS 29, c.d. iperinflazione, all'attività argentina).

(in milioni di Euro) 2018 2017 var. '18 vs '17 var. '18 vs '17
Importo % Importo % cambi costanti
Europa 997,5 61,4 1.013,2 61,5 -1,5% -1,4%
Sud America 182,0 11,2 195,2 11,8 -6,8% 28,0%
Nord America 294,7 18,1 292,2 17,7 0,9% 5,7%
Asia 160,9 9,9 161,4 9,8 -0,3% 4,8%
Eliminazioni infragruppo (11,3) (0,6) (14,2) (0,8)
TOTALE 1.623,8 100,0 1.647,8 100,0 -1,5% 3,2%

La tabella che segue analizza l'evoluzione delle vendite nei principali mercati.

Le tre divisioni hanno registrato cali del fatturato dell'ordine del 1,2%, a cambi costanti è cresciuto il fatturato di Sospensioni e Filtrazione (+4,5% e +4,1%) ed è rimasto sostanzialmente stabile quello della businness unit Aria e Raffreddamento.

(in milioni di Euro) 2018 2017 var. '18 vs '17
Importo % Importo % var. '18 vs '17 cambi costanti
Sospensioni 602,6 37,1 609,4 37,0 -1,1% 4,5%
Filtrazione 537,2 33,1 546,4 33,2 -1,7% 4,1%
Aria e Raffreddamento 486,6 30,0 496,2 30,1 -1,9% 0,5%
Eliminazioni infragruppo (2,6) (0,2) (4,2) (0,3)
TOTALE 1.623,8 100,0 1.647,8 100,0 -1,5% 3,2%

I principali clienti di Sogefi sono Renault/Nissan, PSA, FCA, Ford, Daimler e GM che complessivamente rappresentano il 62,1% dei ricavi (64,9% nell'esercizio 2017).

(in milioni di Euro) 2018 2017
Gruppo Importo % Importo %
Renault/Nissan 187,4 11,5 192,3 11,7
PSA 181,8 11,2 185,1 11,2
FCA/CNH Industrial 177,4 10,9 200,9 12,2
Ford 175,2 10,8 201,2 12,2
Daimler 146,6 9,0 142,1 8,6
GM 141,2 8,7 147,9 9,0
Volkswagen/Audi 81,3 5,0 77,2 4,7
Toyota 52,0 3,2 52,0 3,2
BMW 46,2 2,9 44,0 2,7
Altri (incluso l'Aftermarket) 434,7 26,8 405,1 24,5
TOTALE 1.623,8 100,0 1.647,8 100,0
(in milioni di Euro) 2018 2017
Importo % Importo %
Ricavi delle vendite 1.623,8 100,0 1.647,8 100,0
Costi variabili del venduto 1.137,3 70,0 1.128,3 68,5
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 486,5 30,0 519,5 31,5
Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo 155,6 9,6 157,4 9,5
Ammortamenti 118,1 7,3 110,0 6,7
Costi fissi di vendita e distribuzione 42,2 2,6 44,3 2,7
Spese amministrative e generali 86,2 5,3 88,9 5,4
Costi di ristrutturazione 9,1 0,6 11,2 0,7
Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni 0,1 - - -
Differenze cambio (attive) passive 5,5 0,3 3,2 0,2
Altri costi (ricavi) non operativi 7,8 0,5 18,7 1,1
EBIT 61,9 3,8 85,8 5,2
Oneri (proventi) finanziari netti 23,9 1,5 31,7 1,9
Oneri (proventi) da partecipazioni - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE E DELLA
QUOTA DI AZIONISTI TERZI 38,0 2,3 54,1 3,3
Imposte sul reddito 20,7 1,2 23,4 1,4
RISULTATO NETTO PRIMA DELLA QUOTA DI
AZIONISTI TERZI 17,3 1,1 30,7 1,9
Perdita (utile) di pertinenza di terzi (3,3) (0,2) (4,1) (0,2)
RISULTATO NETTO DEL GRUPPO 14,0 0,9 26,6 1,7

Nel prospetto che segue è analizzato il Conto Economico dell'esercizio comparato con quello del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

L'EBITDA1 è ammontato a Euro 190,0 milioni, importo in contrazione rispetto all'esercizio 2017 (Euro 206,9 milioni), con una redditività (EBITDA/Fatturato %) in decremento dal 12,6% all'11,7%. La riduzione dell'EBITDA riflette in particolare l'andamento della business unit Sospensioni, significativamente penalizzata dal prezzo degli acciai, nonché per l'intero gruppo l'effetto negativo dei tassi di cambio (Euro 6,2 milioni).

L'EBIT è ammontato a Euro 61,9 milioni e ha registrato una flessione rispetto al 2017 (Euro 85,8 milioni), che riflette sostanzialmente il calo dell'EBITDA. Sull'EBIT, quali risultati non ricorrenti, hanno influito in positivo la sopravvenienza attiva generata dall'accordo sui claims (Euro 6,6 milioni) ed in negativo la svalutazione dell'attivo afferente al sito di Fraize in vista della sua cessione (Euro -5,2 milioni) e l'applicazione del principio IAS 29 alle attività argentine (Euro -2,6 milioni).

Gli oneri finanziari sono ammontati a Euro 23,9 milioni nel 2018, rispetto a Euro 31,7 milioni nel 2017, per effetto del calo degli interessi passivi (da Euro 22,0 milioni del 2017 a Euro 21,4 milioni del 2018), del minore impatto dell'adeguamento a fair value

1 L'Ebitda è calcolato sommando alla voce "Ebit" la voce "Ammortamenti" e l'importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi", pari a Euro 10 milioni nell'esercizio 2018 (Euro 11,1 milioni nel corrispondente periodo dell'anno precedente).

dell'opzione put del socio di minoranza della controllata in India (per Euro 4,2 milioni) e dei minori costi delle coperture sui tassi di interesse (per Euro 3,0 milioni).

Gli oneri fiscali sono ammontati a Euro 20,7 milioni, rispetto a Euro 23,4 milioni nell'esercizio precedente; il modesto calo rispetto alla riduzione del risultato ante imposte riflette la composizione del risultato, con territori in significativo utile ed altri in cui, a fronte di perdite legate all'avvio dell'attività o a perduranti criticità, si è ritenuto di non accantonare imposte differite attive.

L'utile netto è stato pari a Euro 14,0 milioni, rispetto a Euro 26,6 milioni registrato nell'esercizio 2017.

I dipendenti del Gruppo Sogefi al 31 dicembre 2018 erano 6.967, in linea con il 31 dicembre 2017:

31.12.2018 31.12.2017
Numero % Numero %
Sospensioni 2.541 36,5 2.623 37,8
Filtrazione 2.890 41,5 2.831 40,8
Aria e Raffreddamento 1.471 21,1 1.431 20,6
Altri 66 0,9 62 0,8
TOTALE 6.967 100,0 6.947 100,0

e con la seguente ripartizione per categoria di inquadramento:

31.12.2018 31.12.2017
Numero % Numero %
Dirigenti 107 1,5 115 1,6
Impiegati 1.950 28,0 1.908 27,5
Operai 4.910 70,5 4.924 70,9
TOTALE 6.967 100,0 6.947 100,0

Al 31 dicembre 2018 il patrimonio netto, esclusa la quota di azionisti terzi, ammontava a Euro 192,9 milioni (Euro 177,4 milioni al 31 dicembre 2017), così come analizzato nel sottostante prospetto.

Note(*) 31.12.2018 31.12.2017
Importo % Importo %
304,2 331,2
(b) (403,7) (430,5)
(99,5) (21,0) (99,3) (21,6)
(c) - - - -
(d) 740,6 156,1 758,0 165,1
641,1 135,1 658,7 143,5
(e) (166,7) (35,1) (199,6) (43,5)
474,4 100,0 459,1 100,0
260,5 54,9 264,0 57,5
21,0 4,4 17,7 3,9
192,9 40,7 177,4 38,6
474,4 100,0 459,1 100,0
(a)

(*) Per una spiegazione dettagliata delle logiche di riclassifica adottate si vedano le note in allegato alla fine della presente relazione.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 era pari a Euro 260,5 milioni (Euro 286,2 milioni al 30 settembre 2018 ed Euro 264 milioni al 31 dicembre 2017).

(in milioni di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Cassa, banche, crediti finanziari e titoli negoziabili 92,9 105,4
Crediti finanziari a medio e lungo termine 5,1 2,2
Debiti finanziari a breve termine (*) (62,3) (83,4)
Debiti finanziari a medio e lungo termine (296,2) (288,2)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (260,5) (264,0)

(*) Comprese quote correnti di debiti finanziari a medio e lungo termine.

Il Free Cash Flow dell'esercizio 2018 è risultato positivo per Euro 2,9 milioni, valore inferiore rispetto all'importo di Euro 34,4 milioni del 2017. Da notare che nel 2018 è stata acquistata la quota di minoranza della filiale indiana Sogefi M.N.R. Engine Systems India Pvt Ltd (Euro 16,7 milioni). Nel quarto trimestre il free cash flow è stato positivo per circa Euro 25,7 milioni (rispetto a Euro 1,9 milioni del quarto trimestre 2017) recuperando quindi il temporaneo andamento sfavorevole del capitale circolante registrato nel terzo trimestre.

Il prospetto sottostante analizza i flussi finanziari nel 2018 comparati con l'intero esercizio 2017:

(in milioni di Euro) Note(*) 2018 2017
AUTOFINANZIAMENTO (f) 134,4 165,8
Variazione del capitale circolante netto (9,1) 9,3
Altre attività/passività a medio lungo termine (g) 8,6 1,6
FLUSSO MONETARIO GENERATO DALLE
OPERAZIONI DI ESERCIZIO 133,9 176,7
Vendita di partecipazioni (h) - -
Decremento netto da cessione di immobilizzazioni (i) 2,6 0,5
TOTALE FONTI 136,5 177,2
Incremento di immobilizzazioni immateriali 35,5 40,0
Acquisto di immobilizzazioni materiali 97,3 104,1
TOTALE IMPIEGHI 132,8 144,1
Differenze cambio su attività/passività e patrimonio netto (l) (0,8) 1,3
FREE CASH FLOW 2,9 34,4
Aumenti di capitale sociale della Capogruppo 0,3 1,3
Aumenti di capitale sociale in società consolidate 0,1 0,2
Dividendi pagati dalla Capogruppo - -
Dividendi pagati a terzi da società del Gruppo - (2,6)
Variazione fair value strumenti derivati 0,2 1,7
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO 0,6 0,6
Variazione della posizione finanziaria netta (m) 3,5 35,0
Posizione finanziaria netta a inizio periodo (m) (264,0) (299,0)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A FINE PERIODO (m) (260,5) (264,0)

(*) Per una spiegazione dettagliata delle logiche di riclassifica adottate si vedano le note in allegato alla fine della presente relazione.

INVESTIMENTI E ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

Gli investimenti dell'esercizio 2018 sono stati pari a Euro 97,3 milioni (Euro 104,1 milioni dello scorso esercizio). In dettaglio, gli investimenti materiali (escludendo l'effetto IFRS 15) sono stati pari a Euro 58,1 milioni (Euro 68,1 milioni nell'esercizio 2017) e quelli immateriali sono ammontati a Euro 35,5 milioni (Euro 40,0 milioni nell'esercizio 2017).

Quanto agli investimenti materiali, essi sono stati principalmente orientati all'incremento di capacità produttiva, all'industrializzazione di nuovi prodotti, al miglioramento di processi industriali e alla crescita della produttività.

PROSPETTO DI RACCORDO TRA I DATI DEL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO ED I DATI DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Di seguito si riporta il prospetto di raccordo tra il risultato di periodo e il patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo:

(in milioni di Euro) 2018 2017
Utile netto risultante dal bilancio della Sogefi S.p.A. (13,7) 11,5
Quota di pertinenza del Gruppo dei risultati netti delle società
controllate incluse nel bilancio consolidato 39,5 53,4
Svalutazioni/Plusvalenze di partecipazioni in Sogefi S.p.A. 36,0 0,8
Eliminazioni dividendi della Capogruppo (39,0) (32,4)
Eliminazioni degli utili non ancora realizzati derivanti da
operazioni fra società del Gruppo e altre rettifiche di
consolidamento, al netto delle relative imposte differite (8,8) (6,7)
RISULTATO NETTO RISULTANTE DAL BILANCIO
CONSOLIDATO DI GRUPPO 14,0 26,6
(in milioni di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Patrimonio netto risultante dal bilancio della Sogefi S.p.A. 203,2 214,5
Quota di pertinenza del Gruppo del maggior/minor valore dei
patrimoni netti delle partecipazioni in società consolidate
rispetto ai valori iscritti nel bilancio della Sogefi S.p.A. (19,7) (38,5)
Eliminazioni degli utili non ancora realizzati derivanti da
operazioni fra società del Gruppo e altre rettifiche di
consolidamento, al netto delle relative imposte differite 9,4 1,4
PATRIMONIO NETTO RISULTANTE DAL BILANCIO
CONSOLIDATO DI GRUPPO 192,9 177,4

ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO SOGEFI S.p.A.

Nell'esercizio 2018 la Società ha registrato una svalutazione, rilevata sulla base dell'impairment test effettuato al 31 dicembre 2018, pari a Euro 36 milioni (contabilizzata alla voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie") del valore della controllata francese Sogefi Filtration S.A.. A causa di tale svalutazione Sogefi S.p.A. ha registrato una perdita di Euro 13,7 milioni rispetto ad un utile di Euro 11,5 milioni nel 2017. Il flusso di dividendi dalle società controllate è stato superiore a quello del precedente esercizio (Euro + 6,6 milioni) e gli oneri finanziari netti sono stati inferiori rispetto al 2017 (Euro - 3,8 milioni).

L'incremento della voce "Costi non operativi" è principalmente dovuto a maggiori oneri sostenuti nell'esercizio 2018 per adeguare il fair value di investimenti immobiliari della società sulla base delle perizie redatte da esperti del settore.

(in milioni di Euro) 2018 2017
Proventi, oneri finanziari e dividendi 27,2 16,8
Rettifiche di valore di attività finanziarie (36,0) (0,8)
Altri proventi della gestione 12,5 14,0
Costi di gestione (15,5) (17,6)
Altri ricavi (costi) non operativi (3,9) (3,3)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (15,7) 9,1
Imposte passive (attive) sul reddito (2,0) (2,4)
UTILE NETTO (13,7) 11,5

Passando alla situazione patrimoniale, nella tabella seguente vengono evidenziate le principali voci al 31 dicembre 2018, confrontate con i valori registrati alla fine dell'esercizio precedente:

(in milioni di Euro) Note (*) 31.12.2018 31.12.2017
Attività a breve (n) 8,3 14,1
Passività a breve (o) (4,4) (7,0)
Capitale circolante netto 3,9 7,1
Partecipazioni (p) 380,9 415,8
Immobilizzazioni immateriali, materiali e altre attività a medio
e lungo termine (q) 44,6 50,2
CAPITALE INVESTITO 429,4 473,1
Altre passività a medio lungo termine (r ) (0,5) (0,8)
CAPITALE INVESTITO NETTO 428,9 472,3
Indebitamento finanziario netto 225,7 257,8
Patrimonio netto 203,2 214,5
TOTALE 428,9 472,3

(*) Per una spiegazione dettagliata delle logiche di riclassifica adottate si vedano le note in allegato alla fine della presente relazione.

Il decremento della voce "Capitale circolante netto" è principalmente dovuto all'incasso nell'esercizio 2018 di Euro 3,3 milioni dalla società controllata francese Sogefi Gestion S.A.S. relativo alla cessione, avvenuta al 31 dicembre 2017, di applicazioni informatiche.

Il "Patrimonio netto" al 31 dicembre 2018, pari ad Euro 203,2 milioni, si è decrementato rispetto al 31 dicembre 2017 (Euro 214,5 milioni) per effetto, principalmente, del risultato negativo dell'esercizio 2018.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 è risultato pari ad Euro 225,7 milioni, in miglioramento di Euro 32,1 milioni rispetto al corrispondente valore al 31 dicembre 2017.

(in milioni di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Investimenti in liquidità 25,2 36,3
Crediti finanziari a breve/medio termine v/controllate e v/terzi 160,8 96,0
Debiti finanziari a breve termine (*) (123,6) (120,1)
Debiti finanziari a medio e lungo termine (288,1) (270,0)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (225,7) (257,8)

(*) comprese quote correnti di debiti finanziari a medio e lungo termine.

Il prospetto che segue analizza il rendiconto finanziario di Sogefi S.p.A.:

(in milioni di Euro) Note (*) 2018 2017
AUTOFINANZIAMENTO (s) 28,0 18,3
Variazione del capitale circolante netto (t) 3,1 (2,0)
Altre attività/passività a medio e lungo termine (u) 2,0 2,7
FLUSSO MONETARIO GENERATO DALLE
OPERAZIONI DI ESERCIZIO 33,1 19,0
Vendita di partecipazioni (v) - 0,4
Vendita di immobilizzazioni immateriale - 3,2
TOTALE FONTI 33,1 22,6
Incremento di immobilizzazioni immateriali 0,3 3,1
Acquisto di immobilizzazioni materiali - -
Acquisto di partecipazioni 1,2 0,3
TOTALE IMPIEGHI 1,5 3,4
FREE CASH FLOW 31,6 19,2
Aumenti di capitale sociale della Capogruppo 0,3 1,3
Variazione Fair value strumenti derivati 0,2 1,8
Dividendi pagati dalla Capogruppo - -
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO 0,5 3,1
Variazione della posizione finanziaria netta (w) 32,1 22,3
Posizione finanziaria netta a inizio periodo (w) (257,8) (280,1)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A FINE PERIODO (w) (225,7) (257,8)

(*) Per una spiegazione dettagliata delle logiche di riclassifica adottate si vedano le note in allegato alla fine della presente relazione.

La variazione positiva del Free cash flow, pari ad Euro 12,4 milioni, rispetto al 2017 è stata generata principalmente dal miglior autofinanziamento dell'esercizio 2018 e dai minori incrementi netti di immobilizzazioni immateriali parzialmente compensati dai maggiori aumenti di capitale garantiti a società controllate rispetto al precedente esercizio.

ANDAMENTO DEI SETTORI DI ATTIVITA'

BUSINESS UNIT SOSPENSIONI

Le tabelle sotto riportate indicano i principali risultati ed indicatori economici del 2018 e dei tre esercizi precedenti ottenuti dalla business unit Sospensioni.

PRINCIPALI DATI ECONOMICI

(in milioni di Euro) 2015 2016 2017 2018 var. '18 vs '17
Fatturato 558,0 562,8 609,4 602,6 -1,1%
Ebit 35,4 35,6 39,1 12,7 -67,4%
% sul fatturato 6,3% 6,3% 6,4% 2,1%

PRINCIPALI DATI FINANZIARI

(in milioni di Euro) 2015 2016 2017 2018 var. '18 vs '17
Attività nette 108,6 125,3 120,8 101,1 -16,3%
Eccedenza (Indebitamento) finanziario
netto (60,1) (61,4) (67,3) (84,3) -25,2%

ALTRI INDICATORI

2015 2016 2017 2018 var. '18 vs '17
Personale 2.663 2.625 2.623 2.541 -3,1%

Nell'esercizio 2018, la business unit Sospensioni ha conseguito ricavi per Euro 602,6 milioni, in calo dell'1,1%, ma in crescita del 4,5% a cambi costanti. I ricavi riflettono l'effetto positivo del principio contabile IAS 29 per Euro 8,5 milioni. La business unit ha risentito del difficile andamento del mercato automobilistico in particolare nel mese di dicembre in Europa (-3.4%).

L'EBIT è ammontato a Euro 12,7 milioni, rispetto a Euro 39,1 milioni del 2017, con un'incidenza sul fatturato in calo al 2,1%, rispetto al 6,4% del corrispondente periodo dell'esercizio precedente. La riduzione del risultato è dovuta al significativo incremento del prezzo di acquisto dell'acciaio, solo parzialmente trasferito nei prezzi di vendita.

Le Attività nette al 31 dicembre 2018 ammontavano a Euro 101,1 milioni (Euro 120,8 milioni a fine 2017), mentre la posizione finanziaria netta presentava un indebitamento di Euro 84,3 milioni rispetto a Euro 67,3 milioni di fine 2017.

I dipendenti della business unit al 31 dicembre 2018 sono 2.541 (2.623 al 31 dicembre 2017).

BUSINESS UNIT FILTRAZIONE

Le tabelle sotto riportate indicano i principali risultati ed indicatori economici del 2018 e dei tre esercizi precedenti ottenuti dalla business unit Filtrazione.

PRINCIPALI DATI ECONOMICI

2015 2016 2017 2018 var. '18 vs '17
529,7 535,1 546,4 537,2 -1,7%
30,9 25,1 24,4 23,4 -4,0%
5,8% 4,7% 4,5% 4,4%

PRINCIPALI DATI FINANZIARI

(in milioni di Euro) 2015 2016 2017 2018 var. '18 vs '17
Attività nette 119,7 84,4 70,1 63,4 -9,6%
Eccedenza (Indebitamento) finanziario
netto 11,1 (14,9) (8,6) (22,8) -165,1%

ALTRI INDICATORI

2015 2016 2017 2018 var. '18 vs '17
Personale 2.629 2.735 2.831 2.890 2,0%

Nel 2018, la business unit Filtrazione ha realizzato ricavi per Euro 537,2 milioni, in calo dell'1,7% (+4,1% a cambi costanti) rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente. I ricavi hanno beneficiato dell'effetto positivo del principio contabile IAS 29 per Euro 5,0 milioni. A cambi costanti si è comunque registrata una crescita dei ricavi in tutte le aree geografiche ad eccezione dell'Europa.

L'EBIT è ammontato a Euro 23,4 milioni, rispetto a Euro 24,4 milioni nel 2017, con un'incidenza sul fatturato 2018 al 4,4%, sostanzialmente stabile rispetto al 2017 (4,5%).

Al 31 dicembre 2018 le Attività nette ammontavano a Euro 63,4 milioni rispetto a Euro 70,1 milioni di fine 2017, mentre la posizione finanziaria netta presentava un indebitamento di Euro 22,8 milioni (Euro 8,6 milioni al 31 dicembre 2017).

I dipendenti della business unit al 31 dicembre 2018 erano 2.890 (2.831 al 31 dicembre 2017).

BUSINESS UNIT ARIA E RAFFREDDAMENTO

Le tabelle sotto riportate indicano i principali risultati ed indicatori economici del 2018 e dei tre esercizi precedenti ottenuti dalla business unit Aria e Raffreddamento.

PRINCIPALI DATI ECONOMICI

(in milioni di Euro) 2015 2016 2017 2018 var. '18 vs '17
Fatturato 415,3 480,2 496,2 486,6 -1,9%
Ebit (1,2) 23,3 27,4 23,4 -14,8%
% sul fatturato -0,3% 4,8% 5,5% 4,8%

PRINCIPALI DATI FINANZIARI

(in milioni di Euro) 2015 2016 2017 2018 var. '18 vs '17
Attività nette 103,7 121,6 130,9 128,8 -1,6%
Eccedenza (Indebitamento) finanziario
netto 34,6 51,5 71,3 71,6 0,4%

ALTRI INDICATORI

2015 2016 2017 2018 var. '18 vs '17
Personale 1.350 1.381 1.431 1.471 2,8%

Nel 2018, la business unit Aria e Raffreddamento ha realizzato ricavi per Euro 486,6 milioni, con un calo dell'1,9% (+0,5% a cambi correnti), con una dinamica positiva in tutte le aree geografiche ad eccezione dell'Europa.

L'EBIT è risultato pari a Euro 23,4 milioni in calo rispetto a Euro 27,4 milioni del 2017, con un'incidenza sul fatturato pari al 4,8% (5,5% nell'esercizio 2017). L'EBIT 2018 include la svalutazione degli attivi relativi allo stabilimento di Fraize in Francia (Euro -5,2 milioni), attività destinata alla vendita.

Le Attività nette al 31 dicembre 2018 ammontavano a Euro 128,8 milioni (Euro 130,9 milioni a fine 2017), mentre la posizione finanziaria netta presentava un'eccedenza di Euro 71,6 milioni rispetto a Euro 71,3 milioni di fine 2017.

I dipendenti della business unit al 31 dicembre 2018 erano 1.471 (1.431 al 31 dicembre 2017).

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

In base alle fonti abitualmente utilizzate a livello settoriale, si prevede che nel 2019 la produzione automobilistica si collochi in linea con il 2018, con un calo nel primo semestre, dovuto principalmente alla Cina, e una ripresa nella seconda metà. Va comunque sottolineata la scarsa visibilità, allo stato, sull'evoluzione dell'intero anno, nonché l'elevata volatilità dei mercati. Resta ugualmente incerta l'evoluzione dei prezzi delle materie prime.

In tale contesto, Sogefi prevede un'evoluzione del fatturato in linea con il mercato, ed è impegnata nel recupero di redditività, in particolare nel settore delle Sospensioni.

GESTIONE DEI PRINCIPALI RISCHI D'IMPRESA

In linea con le best practice nazionali e internazionali, il Gruppo Sogefi ha adottato un Sistema di Controllo Interno e gestione dei rischi, inteso come l'insieme delle regole, delle norme aziendali e delle strutture organizzative volte a consentire una conduzione dell'impresa sana e pertanto un processo decisionale corretto e coerente con gli obiettivi strategici e di business definiti dal Consiglio di Amministrazione.

Nell'ambito di questo sistema e in coerenza con i requisiti previsti dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana a cui il Gruppo aderisce e le best practice nazionali e internazionali riconosciute sul mercato, Sogefi ha adottato e implementato, a partire dal 2012, un processo strutturato e formalizzato di "ERM – Enterprise Risk Management", volto all'identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di business del Gruppo, nonché alla definizione di adeguati flussi informativi volti a garantire una maggiore trasparenza e circolazione delle informazioni all'interno dell'organizzazione.

Tale processo, su indirizzo del Consiglio di Amministrazione che ne ha approvato le principali linee guida, è coordinato dal Group Chief Risk Officer e prevede il coinvolgimento diretto e periodico del Top e Senior management di Gruppo, secondo un approccio di tipo top-down.

Si segnala che a partire da gennaio 2019, il Gruppo ha ritenuto opportuno, in linea con le best practice in tema di corporate governance e risk management, dotarsi di una funzione di Gruppo guidata da un nuovo Group Chief Risk Officer, dedicata alla gestione del rischio e pertanto distinta e separata dalla funzione Internal Audit che, fino alla chiusura dell'esercizio 2018, risultava essere altresì incaricata delle attività di risk management. Tale decisione conferma il crescente impegno del Gruppo verso una efficace realizzazione del sistema integrato di controllo interno e gestione dei rischi.

Secondo l'approccio top-down, l'identificazione dei rischi è indirizzata dai principali driver strategici ed economico-finanziari di medio-lungo termine del Gruppo, la cui valutazione consente al Consiglio di Amministrazione di comprendere in maniera più consapevole gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi definiti e pertanto valutare, tenuto conto della propensione al rischio, quali azioni adottare e con quale priorità per prevenire, mitigare o gestire le principali esposizioni.

Il framework di ERM si ripropone di analizzare e valutare un ampio portafoglio di rischi, variegato per natura e tipologia secondo il modello di business applicabile al Gruppo Sogefi, rappresentato nel cd. Risk Model, in cui si individuano due principali famiglie di rischio:

  • Rischi Strategici, in cui si raggruppano i rischi direttamente correlati con le strategie e gli obiettivi definiti nell'ambito del piano strategico triennale del Gruppo;
  • Rischi Trasversali o "Cross Business", in cui si raggruppano tutti quei rischi di natura operativa, finanziaria, legale e di compliance che possono avere un impatto sulle attività di business e pertanto compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti.

All'interno delle suddette famiglie di rischio, vengono poi individuate ulteriori aree o cluster in cui si declinano le principali situazioni di rischio a cui il Gruppo potrebbe essere esposto e di seguito rappresentate:

RISCHI STRATEGICI
TREND CLIENTI CONCORRENTI INNOVAZIONE TECNOLOGICA
MACROECONOMICI
E DI MERCATO
FORNITORI OPERATIONS FINANCE M&A PARTENERSHIP/
JOINT VENTURES
RISCHI TRASVERSALI – CROSS BUSINESS
INFORMATION HR & ORGANISATION CORPORATE BUSINESS
TECHNOLOGY GOVERNANCE INTERRUPTION
PIANIFICAZIONE & SOSTENIBILITA' LEGALE & COMPLIANCE SICUREZZA
CONTROLLO

RISCHI TRASVERSALI – CROSS BUSINESS

Il Group Chief Risk Officer è responsabile di coordinare l'intero processo di ERM, nonché predisporre la reportistica periodica sulle attività di risk management verso il Comitato Controllo e Rischi, nominato in seno al Consiglio di Amministrazione con l'obiettivo di supportare lo stesso Consiglio nel verificare l'adeguatezza del sistema di controllo interno e gestione dei rischi.

Infine, i risultati del processo di ERM sono utilizzati dalla funzione Internal Audit per la predisposizione del proprio Piano di Audit annuale che pertanto assume una connotazione risk-based, in linea con le best practice, consentendo di indirizzare le risorse verso quelle aree ritenute più critiche e/o rischiose.

Per maggiori dettagli sulle caratteristiche e il funzionamento del sistema di controllo interno e gestione dei rischi si rimanda alla Relazione Annuale sulla Corporate Governance disponibile sul sito aziendale.

Di seguito si riportano i principali rischi 2018 del Gruppo emersi nell'ambito del processo di ERM, con evidenza delle principali strategie di gestione volte a ridurre le potenziali esposizioni valutate con il supporto del Top e Senior Management.

RISCHI STRATEGICI

Rischi connessi all'innovazione tecnologica

Nel settore dell'industria automobilistica l'innovazione tecnologica ha assunto negli ultimi anni un ruolo sempre più centrale, con una serie di sviluppi nell'elettronica, nelle tecnologie di automazione e connessione, nella ricerca sui materiali, nonché nei sistemi di alimentazione, motore e distribuzione. Cambiamenti questi che hanno determinato e continuano ad avere un significativo impatto non solo sulle tipologie di prodotto, ma anche sulla reingegnerizzazione dei processi produttivi che evolvono verso l'utilizzo della robotica, di nuovi sistemi integrati di gestione delle filiere, etc.

In questo contesto, per un Gruppo come Sogefi, investire in Ricerca e Sviluppo rappresenta un obiettivo strategico di medio-lungo periodo importante, fronteggiando al contempo il rischio di non riuscirne a cogliere tempestivamente le opportunità di business sia nei mercati maturi che in quelli emergenti.

In particolare, il Gruppo è impegnato nello sviluppo di nuovi prodotti destinati ad equipaggiare la nuova generazione di "Hybrid & Electrical vehicles" sia nel settore filtrazione aria e raffreddamento che in quello dei componenti per sospensioni. Inoltre, il Gruppo ha nella propria pipeline alcune innovazioni di prodotto/processo che potrebbero rappresentare un significativo vantaggio competitivo rispetto ai principali concorrenti, quali ad esempio componenti elastici per sospensioni in materiale composito e tecnologie di raffreddamento olio mediante impiego di aluminium foam.

Ciascun dipartimento di Ricerca & Sviluppo all'interno delle business unit, in coordinamento con le direzioni Corporate dedicate all'indirizzo delle strategie di Gruppo e, laddove necessario, in accordo con alcuni clienti, monitora costantemente lo stato di avanzamento dei progetti innovativi e le possibili criticità, al fine di intervenire prontamente correggendone le azioni e minimizzandone i rischi.

Rischi relativi alla concorrenza

Il mercato mondiale automobilistico è di norma fortemente competitivo, tuttavia, nel segmento della componentistica per sospensioni e per filtrazione, aria e raffreddamento in cui il Gruppo Sogefi opera, si assiste ad un progressivo consolidamento del mercato e, conseguentemente, alla progressiva riduzione del numero dei competitor. Tuttavia, la forte spinta all'innovazione tecnologica, la continua ricerca della qualità dei prodotti e degli accessori, così come la forte pressione sui prezzi e l'efficienza del sistema di sviluppo degli impianti sono degli elementi che intensificano la competizione sul mercato tra gli stessi operatori esistenti.

Si segnala infatti che il rischio di potenziali nuovi entranti è ritenuto molto basso in quanto, chi intende affacciarsi sul settore automobilistico deve fare i conti con notevoli barriere all'entrata, la principale delle quali è rappresentata dagli enormi costi fissi richiesti dall'installazione di macchinari, impianti, reti di vendita, nonché dalle severe restrizioni sugli standard globali per il rispetto delle emissioni ambientali. A riguardo, nel business delle Sospensioni e della Filtrazione, Aria e Raffreddamento per il primo equipaggiamento, il Gruppo gode di oggettive barriere all'entrata rappresentate da una struttura tipicamente capital intensive e da un forte gap tecnologico e qualitativo rispetto ai produttori concorrenti in paesi low-cost. Mentre, per quanto riguarda il mercato del ricambio, importanti barriere all'entrata sono costituite dalla completezza del catalogo prodotti della business unit Filtrazione e dalla forte brand reputation che contraddistingue i prodotti Sogefi da quelli dei produttori di paesi low-cost.

Rischi connessi alla gestione dei clienti e relative politiche di pricing

Il modello di business attraverso il quale il Gruppo opera tende ad essere fortemente orientato e indirizzato dalle decisioni di pochi e grandi clienti con forte potere di acquisto sul mercato.

Da un lato, Sogefi cerca di fronteggiare le conseguenze che potrebbero derivare dal rischio di concentrazione della domanda mediante un'opportuna diversificazione geografica del portafoglio clienti, intesi come le principali case produttrici mondiali di automobili e veicoli industriali per il mercato di primo equipaggiamento, e la differenziazione dei canali distributivi per quanto riguarda la clientela internazionale per il mercato del ricambio.

Dall'altro, il Gruppo cerca periodicamente di rivedere le condizioni contrattuali con i propri clienti, al fine di trovare soluzioni di indicizzazione dei prezzi di vendita rispetto alle continue evoluzioni del prezzo delle materie prime, con particolare riferimento all'acciaio e ai materiali plastici, rappresentanti una parte significativa del costo di produzione dei propri prodotti.

Rischi relativi alla qualità di prodotti e processi

Il rischio connesso alla produzione e commercializzazione di prodotti potenzialmente non conformi agli standard di qualità del settore ed ai requisiti previsti dai clienti potrebbe esporre il Gruppo a significative conseguenze per il business e gli utenti finali. In particolare, tale rischio potrebbe compromettere la stabilità delle relazioni con i clienti con significativi danni reputazionali, nonché elevati extra-costi per la gestione dei claim o dei possibili casi di non-compliance in relazione, ad esempio, ai requisiti della normativa REACH.

A tal riguardo, il Gruppo Sogefi pone particolare attenzione al rispetto di elevati standard di qualità che siano in linea con i bisogni dei clienti. Nel 2018, il 98% degli stabilimenti produttivi del Gruppo risulta certificato IATF 16949:2016 (i.e. l'aggiornamento della precedente ISO TS 16949) che si esplica in continui controlli qualità sull'intero processo produttivo inclusa la supply chain (e.g. materie prime, semilavorati, etc.), con l'obiettivo di prevenire eventuali non conformità dovute a prodotti difettosi o problemi di qualità. Tale processo è stato inoltre aggiornato e integrato per essere allineato ai nuovi requisiti introdotti con la recente modifica dello standard applicabile a partire dal 2018.

La certificazione IATF è parte del Sogefi Excellence System (S.E.S.) sostenuto dal Gruppo per il miglioramento delle performance industriali, con particolare attenzione ai cosiddetti "Quality Basics" (i.e. Cliente, Fornitore e Scarti di produzione), ovvero indicatori di performance volti a garantire su base giornaliera il rispetto degli standard delle attività produttive.

Inoltre, nel 2015 è stato lanciato dal Gruppo un programma chiamato "Back to basics" volto a rafforzare l'attenzione sulla qualità dei prodotti. I pilastri strategici del suddetto programma si basano sul controllo delle performance generali di qualità del Gruppo, prevedendo uno specifico processo di escalation e una serie di Key Performance Indicator (KPI), monitorati e indirizzati a livello di Gruppo dal dipartimento di Industrial Performance, in collaborazione con le funzioni di volta in volta coinvolte a livello di business unit.

RISCHI TRASVERSALI - CROSS BUSINESS

Rischi di Salute e Sicurezza

Si tratta di rischi connessi alla protezione e tutela della salute e sicurezza dei dipendenti che potrebbero quindi incorrere in seri incidenti ed infortuni sul lavoro, soprattutto all'interno degli stabilimenti produttivi. A tal riguardo, Sogefi sostiene il continuo miglioramento dei sistemi di controllo interno e la diffusione di un'attenta cultura alla salute e sicurezza tesa a far crescere la consapevolezza circa i possibili rischi e promuovere comportamenti virtuosi tra tutti i dipendenti e i collaboratori.

Nel 2016 Sogefi S.p.A. ha approvato una Politica sulla "Occupational Health and Safety" che definisce i principi chiave in materia di salute e sicurezza che ogni controllata del Gruppo è tenuta ad adottare e seguire. In linea con questi principi, a partire dal 2017, il Gruppo ha anche implementato il cd. Sogefi Excellence System (S.E.S.) che definisce, tra i vari obiettivi, le best practice per la creazione di un contesto lavorativo sicuro per i dipendenti. I dipartimenti di Salute e Sicurezza di ciascuna business unit assicurano, attraverso attività di monitoraggio periodico, di essere compliant con il S.E.S.. Inoltre, specifici KPI relativi agli incidenti all'interno degli stabilimenti produttivi sono stati definiti a livello di Gruppo e monitorati su base semestrale da parte di ciascun dipartimento H&S di business unit e aggregati a livello di Gruppo da parte della funzione Group Industrial Performance (per maggiori informazioni si rimanda alla sezione 5.1 del Bilancio di Sostenibilità).

Infine, il Gruppo promuove la certificazione degli stabilimenti produttivi rispetto allo standard OHSAS 18001 (i.e. Occupational Health and Safety Assessment): il numero dei siti certificati a dicembre 2018 è il 17%2 . Tale certificazione consente l'adozione e l'implementazione delle best practice in materia di salute e sicurezza, attraverso un sistema di gestione strutturato ed efficace.

Rischi Ambientali

Sogefi ritiene che il rispetto dell'ambiente sia un valore essenziale per il Gruppo, insieme al rispetto dei propri dipendenti, clienti e delle comunità locali in cui opera. I rischi di natura ambientale a cui Sogefi potrebbe essere esposta sono connessi all'uso eccessivo di energia derivante da fonti non rinnovabili, l'immissione in atmosfera di gas inquinanti, una non adeguata gestione dello smaltimento dei rifiuti e delle sostanze pericolose con impatti sul suolo e sottosuolo, nonché una inappropriata gestione delle risorse di acqua e il rispetto di norme e regolamenti vigenti in materia ambientale.

Nel 2016, Sogefi S.p.A. ha approvato una Policy Ambientale che definisce i principi guida che tutte le controllate del Gruppo sono tenute ad osservare. Nell'ambito di tale policy, il Gruppo persegue chiari obiettivi strategici, tenuto conto delle risorse e delle tecnologie disponibili, al fine di migliorare progressivamente le proprie performance ambientali.

Inoltre, Sogefi ha adottato e implementato un dedicato sistema di gestione ambientale volto a tenere sotto controllo i possibili rischi e le conseguenze di natura ambientale. A tal proposito, è stato avviato un programma di certificazione allo standard ISO 14001:2015 dei propri siti produttivi che a dicembre 2018 risultano essere conformi per il 93%3 .

Inoltre, ulteriori azioni di mitigazione messe in essere dal Gruppo sono:

  • Riduzione dell'intensità energetica in tutti i siti produttivi al fine di ottenere una riduzione significativa del consumo di energia e miglioramenti di efficienza;
  • Aumento del consumo di elettricità proveniente da fonti rinnovabili;
  • Riduzione delle emissioni di gas serra nel processo di produzione;
  • Aumento dell'utilizzo di materiali di riuso e riciclati al fine di ridurre il volume di rifiuti generati dalla produzione (soprattutto in quei Paesi in cui il Gruppo stima un aumento dei volumi di produzione);

2 Il calcolo include 42 siti produttivi, escluso quello di Saint-Soupplets (principalmente dedicato alla produzione di prototipi) e considera il sito di Bangalore come due differenti unità.

3 Il calcolo include 42 siti produttivi, escluso quello di Saint-Soupplets (principalmente dedicato alla produzione di prototipi) e considera il sito di Bangalore come due differenti unità.

  • Miglioramento dei sistemi di trattamento delle acque reflue negli stabilimenti produttivi prima della loro dispersione nell'ambiente (e.g. fiumi, laghi, etc.) e nei sistemi fognari pubblici;
  • Sostegno alla riduzione degli impatti ambientali derivanti dai processi logistici (ad esempio attraverso la minimizzazione dei trasporti eccezionali, l'utilizzo crescente di container riutilizzabili ove possibile, la standardizzazione di imballaggi e pallet per minimizzare potenziali rifiuti e stock, etc.).

Per maggiori dettagli sulle azioni sopra riportate si rimanda al Bilancio di Sostenibilità, sezione dedicata agli impatti ambientali.

Infine, si segnala che Sogefi è orientata alla riduzione dell'esposizione al rischio ambientale anche attraverso lo sviluppo di prodotti finiti che necessitano di un consumo sempre inferiore di energia.

Rischi di violazione delle normative Anti-corruzione

La lotta alla corruzione è un tema di forte attenzione da parte dei governi nazionali, come dimostrato dall'ampio numero di leggi e regolamenti in vigore in materia (e.g. la normativa francese Sapin II, il D.Lgs. 231/2001 e la legge Anti-corruzione 190/2012 italiani, il US Foreign Corrupt Practices Act, il UK Bribery Act, etc.).

Sogefi opera in 20 Paesi, alcuni dei quali presentano un Corruption Perception Index (CPI)4 critico, attraverso un ampio numero di controparti locali. Sulla base di una tale struttura e modello di business, il Gruppo potrebbe essere coinvolto, a livello teorico, in eventi di tipo corruttivo.

Il Gruppo, pertanto, consapevole delle possibili conseguenze che potrebbero impattare il business e la propria reputazione in caso di implicazione in eventi corruttivi, dichiara attraverso il proprio Codice Etico, adottato a livello globale, "di prevenire qualsiasi forma di corruzione o estorsione ed ad opporsi ad eventuali atti di concussione. Le società del Gruppo, direttamente o indirettamente, non devono offrire, promettere, dare o chiedere denaro o alcun vantaggio improprio, da, o per conto di qualunque Pubblico Ufficiale, fornitore, cliente, concorrente o altri soggetti terzi, con l'intento di corruzione. Inoltre, ogni individuo non deve accettare o offrire doni, pasti o intrattenimenti se tale comportamento potrebbe creare l'impressione di influenzare impropriamente il rispettivo rapporto d'affari".

Inoltre, attività periodiche di training vengono effettuate per i dipendenti al fine di rafforzare la cultura del Gruppo e la consapevolezza sui principi espressi dal Codice Etico, nonché fornire le istruzioni da seguire per identificare e denunciare internamente qualsiasi evento potenzialmente riconducibile ad una pratica corruttiva. A tal riguardo, è stata approvata e adottata a livello di Gruppo una procedura interna di Whistleblowing che definisce le istruzioni operative per riportare, in forma anonima, qualsiasi violazione o sospetto di violazione del Codice Etico o di qualsiasi altra procedura/norma interna aziendale.

In conformità con il D.Lgs. 231/2001, che nel novero dei reati prevede anche il rischioreato di corruzione sia tra soggetti pubblici che privati, il Consiglio di Amministrazione

4 Il Corruption Perception Index è un indice pubblicato annualmente da Transparency International che fornisce il ranking dei paesi rispetto ai livelli percepiti di corruzione, determinati da valutazioni di esperti e specifiche survey.

di Sogefi S.p.A., ha approvato il "Modello Organizzativo, di Gestione e Controllo in linea con il D.Lgs. 231 dell'8 Giugno 2001" (i.e. Modello Organizzativo) che sancisce una condotta di business corretta e trasparente. Tale Modello è periodicamente soggetto a verifiche di adeguatezza e aggiornamento in linea con le evoluzioni del decreto stesso. Infine, si segnala che, coerentemente con l'attenzione del Gruppo verso la gestione e prevenzione di potenziali rischi di corruzione, Sogefi ha lanciato nei primi mesi del 2019 un Progetto Compliance, volto a rivedere e rinforzare il modello organizzativo del Gruppo di lotta alla corruzione. Il progetto consentirà anche al Gruppo di garantire il rispetto dei requisiti previsti in materia dalle legislazioni in vigore, tra cui il D.Lgs. 254/2016, il D.Lgs 231/2001 e la legge francese Sapin II. Per maggiori informazioni in merito si rimanda alla Dichiarazione di carattere non finanziario.

Rischi di Cyber Security

Il Gruppo fronteggia rischi connessi all'accesso non autorizzato e fraudolento ai propri sistemi informativi da parte di terze parti, con la conseguente potenziale perdita e violazione di dati sensibili e confidenziali che potrebbero determinare perdite di natura finanziaria, nonché significativi danni reputazionali.

Al fine di minimizzare tali rischi, sotto la direzione del Chief Information Officer (CIO), una serie di misure tecniche ed operative sono state implementate e/o aggiornate con l'obiettivo di innalzare il livello di protezione delle infrastrutture IT del Gruppo.

In termini di protezione dei dati, ciascun sito produttivo ha messo in essere le seguenti azioni:

  • Protezione malware per l'utilizzo della mail aziendale (Microsoft Office/ 365 protection);
  • Protezione antivirus per Endpoints (Sophos);
  • Aggiornamenti regolari dei sistemi operativi (Microsoft WSUS);
  • Controllo degli accessi attraverso la gestione delle Active Directory di Gruppo.

Inoltre, già dal 2018 è in corso un Programma di Cyber Security, guidato dal CIO, con l'obiettivo di rinforzare l'intera struttura di cyber security a livello di Gruppo, partendo dal modello di governance e fino all'implementazione di strumenti in grado di fornire una maggiore protezione da attacchi esterni.

ALTRE INFORMAZIONI

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

I più significativi rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate sono analizzati nelle note esplicative ed integrative sui prospetti contabili consolidati, al paragrafo "Rapporti con le parti correlate" nonché nelle note esplicative ed integrative al bilancio d'esercizio.

I rapporti fra le società del Gruppo sono regolati da normali condizioni di mercato tenuto conto della qualità e della specificità dei servizi prestati.

Si precisa che non sono state poste in essere operazioni con parti correlate, secondo la definizione richiamata dalla Consob, né con soggetti diversi da parti correlate, di carattere atipico od inusuale, estranee alla normale gestione di impresa o tali da incidere significativamente sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Nel 2010, il Consiglio di Amministrazione della Società, in conformità a quanto previsto dalla Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, ha proceduto alla nomina del Comitato per le operazioni con parti correlate, stabilendo che i relativi membri coincidano con quelli del Comitato Controllo e Rischi, ed ha approvato la Procedura per le operazioni con parti correlate, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi. La Procedura ha la finalità di stabilire i principi di comportamento che la Società è tenuta ad adottare per garantire una corretta gestione delle operazioni con parti correlate. Tale Procedura è reperibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.sogefigroup.com, alla sezione "Azionisti – Corporate Governance".

Ai sensi dell'art. 2497-bis del Codice Civile, si precisa che Sogefi S.p.A. è soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte della controllante CIR S.p.A..

CORPORATE GOVERNANCE

Si informa che la "Relazione annuale sulla corporate governance" dell'esercizio 2018 è approvata dal Consiglio di Amministrazione convocato per l'approvazione del progetto di Bilancio al 31 dicembre 2018 ed è messa a disposizione degli Azionisti con le modalità di legge. La Relazione sarà inoltre disponibile sul sito internet della Società (www.sogefigroup.com sezione "Azionisti – Corporate Governance").

La Relazione contiene anche le informazioni previste dall'art. 123-bis del TUF, tra le quali quelle relative agli assetti proprietari e alla compliance ai codici di comportamento cui la Società aderisce. Il quadro complessivo della "Corporate Governance" della Società risulta sostanzialmente adeguato alle raccomandazioni ed alle regole contenute nel codice di Autodisciplina.

Si ricorda che, in relazione al D.Lgs. 231/2001, emanato al fine di adeguare la normativa interna in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche alle Convenzioni internazionali sottoscritte dall'Italia, il Consiglio di Amministrazione della Società, nel febbraio 2003, ha proceduto all'adozione di un Codice Etico del Gruppo Sogefi (successivamente modificato ed integrato). Il codice ha definito con chiarezza e trasparenza l'insieme dei valori ai quali il Gruppo si ispira per raggiungere i propri obiettivi e ha stabilito principi di comportamento vincolanti per amministratori, dipendenti ed altri soggetti che intrattengono rapporti con il Gruppo.

Il 26 febbraio 2004 la Società ha inoltre adottato un "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231", in linea con le prescrizioni del Decreto stesso, finalizzato ad assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali.

Si è inoltre provveduto all'istituzione dell'Organismo di Vigilanza con il compito di vigilare sul funzionamento, sull'efficacia e sull'osservanza del Modello, così come previsto dal predetto decreto.

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARO (EX D.LGS. 254/2016)

Il D.Lgs. 254/2016 (che ha recepito la Direttiva 2014/95/UE) ha introdotto l'obbligo, per le imprese quotate di grandi dimensioni, di fornire congiuntamente nella relazione annuale sulla gestione una Dichiarazione di carattere non finanziario contenente informazioni ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva e descrivendo il modello aziendale di gestione, le politiche praticate e i principali rischi generati o subiti - in misura necessaria alla comprensione dell'andamento dell'impresa, dei suoi risultati, della sua situazione e dell'impatto della sua attività. Il citato decreto ha previsto che la Dichiarazione sia rappresentata anche in una Relazione distinta rispetto alla Relazione di gestione ed ha previsto che siano individuati criteri di rilevanza o materialità.

Pur essendo ricompresa nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di CIR S.p.A., Sogefi ha deciso di non avvalersi dell'esonero previsto dall'art. 6, c.2 lettera a) del D.Lgs. 254/2016 e di predisporre una propria Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario conforme a tale Decreto, al fine di garantire la massima trasparenza al mercato ed ai propri stakeholder.

Sogefi ha ottemperato agli obblighi redigendo un documento distinto denominato "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" redatto ai sensi degli artt. 3 e 4 del D.Lgs. 254/2016 e ai GRI Standards emanati nel 2016 dal Global Reporting Initiative" contenente tutte le informazioni a livello consolidato previste dal D.Lgs. 254/2016. La Società, già dal 2015, redige un Bilancio annuale di sostenibilità con evidenza delle performance del Gruppo in tema di sostenibilità e forniva agli stakeholder informazioni complete e trasparenti sulla strategia del Gruppo ed i progressi nell'integrazione della sostenibilità nei processi aziendali.

La "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" dell'esercizio 2018 è approvata dal Consiglio di Amministrazione convocato per l'approvazione del progetto di Bilancio al 31 dicembre 2018 ed è messa a disposizione degli Azionisti con le modalità di legge. La Relazione sarà inoltre disponibile sul sito internet della Società (www.sogefigroup.com sezione "Il Gruppo–Sostenibilità").

AZIONI PROPRIE

Al 31 dicembre 2018, la Capogruppo ha in portafoglio n. 2.485.725 azioni proprie (del valore nominale di Euro 0,52) pari al 2,07% del capitale. Nell'esercizio 2018 le azioni proprie in portafoglio sono decrementate a seguito dell'assegnazione a beneficiari di piani di compensi basati su azioni della Società.

ATTESTAZIONI EX ARTT. 15 E 16 DEL REGOLAMENTO MERCATI (ADOTTATO CON DELIBERA CONSOB N. 20249 DEL 28 DICEMBRE 2017)

In relazione agli obblighi richiamati dall'art. 2.6.2., del Regolamento di Borsa Italiana, tenuto conto dei disposti degli artt. 15 e 16 della Delibera Consob 20249 del 28 dicembre 2017 si attesta che non sussistono condizioni tali da inibire la quotazione delle azioni Sogefi sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. in quanto: Sogefi S.p.A. (la "Società") acquisisce dalle società controllate estere non appartenenti all'Unione Europea, che rivestono significativa rilevanza per la Società, lo statuto e la composizione e i poteri dei relativi organi sociali; le stesse società controllate estere forniscono al revisore della Società le informazioni necessarie per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali di Sogefi e dispongono di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla Direzione e al revisore della Società i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

Sogefi S.p.A. metterà inoltre a disposizione del pubblico con le modalità indicate nel regolamento Consob le situazioni contabili delle società controllate estere non appartenenti all'Unione Europea, che rivestono significativa rilevanza per la Società, predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.

In considerazione del fatto che Sogefi è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento della controllante CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A., si attesta inoltre che non sussistono condizioni tali da inibire la quotazione delle azioni della Società sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. in quanto: la Società ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall'articolo 2497 bis del Codice Civile; ha un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori; non ha in essere con CIR un rapporto di tesoreria accentrata. La Società ha un rapporto di tesoreria accentrata con società controllate, rispondente all'interesse sociale. Tale rapporto consente di accentrare la finanza del Gruppo con conseguente riduzione del ricorso al finanziamento bancario permettendo di minimizzare gli oneri finanziari.

In data 18 aprile 2000, la Società ha istituito il Comitato Controllo e Rischi ed il Comitato Nomine e Remunerazione che attualmente sono composti esclusivamente da Amministratori Indipendenti.

Si attesta infine che nel Consiglio di Amministrazione della Società su un totale di 9 membri al 31 dicembre 2018, 5 consiglieri posseggono i requisiti di indipendenza, e pertanto in numero tale da garantire che il loro giudizio abbia un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari.

DEROGA ALL'OBBLIGO DI PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI INFORMATIVI AI SENSI DEGLI ARTICOLI 70, COMMA 8 E 71, COMMA 1-BIS DEL REGOLAMENTO EMITTENTI

Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 70, comma 8, dell'art. 71, comma 1 bis, del Regolamento Consob n. 11971/99, ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare all'obbligo di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in caso di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

ALTRO

La Società SOGEFI S.p.A. ha la sede legale in Via Ciovassino 1/A, Milano ed uffici operativi in Parc Ariane IV- 7, Avenue du 8 May 1945, Guyancourt (Francia).

Il titolo Sogefi, dal 1986 quotato presso la Borsa di Milano, è trattato nel segmento STAR dal gennaio 2004.

La presente relazione, relativa al periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2018, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 25 febbraio 2019.

EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Non sussistono fatti di rilievo che possano avere impattato sulle informazioni economico, patrimoniali e finanziarie rappresentate, avvenuti successivamente alla data del 31 Dicembre 2018.

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018, che sottoponiamo alla Vostra approvazione, chiude con una perdita netta di Euro 13.744.350,25 che Vi proponiamo di coprire interamente mediante utilizzo della disponibilità esistente sotto la voce "Utili portati a nuovo".

Milano, 25 febbraio 2019

Per il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE L'Amministratore Delegato Laurent Hebenstreit

ALLEGATO: NOTE DI RACCORDO TRA I PROSPETTI CONTABILI CONTENUTI NELLA RELAZIONE SULLA GESTIONE E I PROSPETTI CONTABILI CONTENUTI NELLA NOTA INTEGRATIVA DEL BILANCIO CONSOLIDATO E DEL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO REDATTI IN CONFORMITA' AI PRINCIPI CONTABILI IAS/IFRS

Note relative al bilancio consolidato

  • (a) la voce corrisponde al "Totale attivo circolante operativo" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (b) la voce corrisponde alla somma delle linee "Debiti commerciali e altri debiti", "Debiti per imposte" e "Altre passività correnti" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (c) la voce corrisponde alla somma delle linee "Partecipazioni in società a controllo congiunto" e "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (d) la voce corrisponde alla somma delle linee "Totale immobilizzazioni", "Altri crediti", "Crediti commerciali non correnti", "Imposte anticipate" e "Attività non correnti possedute per la vendita" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (e) la voce corrisponde alla linea "Totale altre passività a lungo termine" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (f) la voce corrisponde alla somma delle linee del Rendiconto Finanziario Consolidato "Risultato del periodo", "Interessi di minoranza", "Ammortamenti immobilizzazioni materiali, immateriali e perdite di valore", "Accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni", "Fondi rischi per ristrutturazioni", "Benefici pensionistici e altre prestazioni a favore dei dipendenti" ad eccezione della componente finanziaria relativa ai fondi pensione e le imposte differite incluse nella voce "Imposte sul reddito";
  • (g) la voce è compresa nella linea del Rendiconto Finanziario Consolidato "Altre attività/ passività a medio lungo termine";
  • (h) la voce corrisponde alla linea "Vendita controllate (al netto disponibilità cedute) e collegate" del Rendiconto Finanziario Consolidato;
  • (i) la voce corrisponde alla somma delle linee "Minus/(plus) cessione immobilizzazioni e attività non correnti possedute per la vendita", "Vendita di impianti, macchinari e immobili" e "Vendita di attività immateriali" del Rendiconto Finanziario Consolidato;
  • (l) la voce corrisponde alla linea "Differenze cambio" del Rendiconto Finanziario Consolidato con l'esclusione delle differenze cambio sui debiti e crediti finanziari;
  • (m) tali voci si differenziano da quelle esposte nel Rendiconto Finanziario Consolidato in quanto fanno riferimento alla posizione finanziaria netta totale e non alle sole disponibilità liquide.

Note relative al bilancio della Capogruppo

  • (n) (la voce corrisponde al "Totale attivo circolante operativo" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (o) la voce corrisponde alla somma delle linee "Debiti commerciali e altri debiti", "Debiti per imposte" e "Altre passività correnti" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (p) la voce corrisponde alla somma delle linee "Partecipazioni in società controllate", "Partecipazioni in società collegate" e "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (q) la voce corrisponde alla somma delle linee "Totale immobilizzazioni", "Altri crediti" e "Imposte anticipate" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (r) la voce corrisponde alla linea "Totale altre passività a lungo termine" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (s) la voce è compresa nelle linee "Utile netto d'esercizio", "Imposte sul reddito", "Dividendi", "Oneri finanziari netti" "Rinuncia crediti commerciali verso società controllate", "Svalutazione partecipazioni in società controllate", "Differenza passiva da conferimento partecipazioni", "Ammortamenti immobilizzazioni materiali ed immateriali", "Variazione fair value investimenti immobiliari", "Stanziamento a Conto Economico fair value derivati cash flow hedge", "Accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni", "Differenze cambio su private placement", "Differenze cambio su Cross currency swap", "Accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni", "Variazione netta fondo trattamento fine rapporto", "Imposte correnti sul reddito incassate/(pagate), "Dividendi incassati" e "Oneri finanziari netti pagati" del Rendiconto Finanziario della Capogruppo;
  • (t) la voce è compresa nelle linee "Variazione del capitale circolante netto", "Variazione dei crediti/debiti per imposte" e "Imposte correnti sul reddito incassate/(pagate)" del Rendiconto Finanziario della Capogruppo;
  • (u) la voce è compresa nella linea "Altre attività/passività a medio lungo termine" del Rendiconto Finanziario della Capogruppo con l'esclusione dei movimenti relativi ai crediti/debiti finanziari;
  • (v) la voce corrisponde alla linea "Rimborsi di capitale da società controllate dirette" del Rendiconto Finanziario della Capogruppo;
  • (w) tali voci si differenziano da quelle esposte nel Rendiconto Finanziario della Capogruppo in quanto fanno riferimento alla posizione finanziaria netta totale e non alle sole disponibilità liquide.

DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI DI PERFORMANCE

Di seguito sono forniti, in linea con la raccomandazione CESR/05-178b pubblicata il 3 novembre 2005, i criteri utilizzati per la costruzione dei principali indicatori di performance che il management ritiene utili al fine del monitoraggio dell'andamento del Gruppo.

EBITDA: l'EBITDA è calcolato sommando all'"EBIT" gli "Ammortamenti" e le perdite di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali incluse nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

Gli "Altri costi (ricavi) non operativi" comprendono gli importi non correlati all'attività ordinaria quali:

  • svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali
  • costo figurativo dei piani di stock option e stock grant
  • accantonamenti per contenziosi con dipendenti e terze parti
  • costi per garanzia prodotti

  • altre svalutazioni di elementi patrimoniali di carattere non ordinario

EBITDA normalizzato (utilizzato per il calcolo dei covenants): è calcolato sommando all'"EBITDA" i seguenti oneri e i ricavi provenienti dalla gestione non ordinaria: i "Costi di ristrutturazione" e le "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni".

La voce "Costi di ristrutturazione" include gli incentivi all'esodo per tutte le categorie dei dipendenti (dirigenti, impiegati, operai) e i costi relativi alla chiusura di uno stabilimento o di singole linee di business (costi del personale e costi accessori per la chiusura).

Le "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni" includono la differenza tra il valore netto contabile delle attività cedute e il prezzo di cessione.

Si precisa che al 31 dicembre 2018 non sono presenti oneri non ricorrenti secondo quanto definito dalla Consob nella comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

STRUTTURA DEL GRUPPO SOGEFI: SOCIETA' CONSOLIDATE

(*) 56,7777% delle azioni in circolazione (escludendo quindi le azioni proprie).

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in migliaia di Euro)

ATTIVO Note 31.12.2018 31.12.2017
ATTIVO CORRENTE
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5 91.735 103.889
Altre attività finanziarie 6 1.206 1.510
Circolante operativo
Rimanenze 7 115.682 122.928
Crediti commerciali 8 141.290 173.959
Altri crediti 8 8.489 5.508
Crediti per imposte 8 23.064 23.062
Altre attività 8 2.082 2.304
TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE OPERATIVO 290.607 327.761
ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA 15 13.599 3.418
TOTALE ATTIVO CORRENTE 397.147 436.578
ATTIVO NON CORRENTE
IMMOBILIZZAZIONI
Terreni 9 13.259 13.040
Immobili, impianti e macchinari 9 373.192 365.854
Altre immobilizzazioni materiali 9 4.357 5.583
Di cui leasing 4.721 5.772
Attività immateriali 10 278.989 290.481
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI 669.797 674.958
ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI
Partecipazioni in società a controllo congiunto 11 - -
Altre attività finanziarie disponibili per la vendita 12 46 46
Crediti commerciali non correnti 13 - 4
Crediti finanziari 13 5.115 2.215
Altri crediti 13 34.284 37.382
Imposte anticipate 14-20 36.597 45.646
TOTALE ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI 76.042 85.293
TOTALE ATTIVO NON CORRENTE 745.839 760.251
TOTALE ATTIVO 1.142.986 1.196.829

Alcuni valori dell'esercizio 2017 sono stati rideterminati a seguito dell'applicazione dei principi "IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti" e "IFRS 9 - Strumenti finanziari".

PASSIVO Note 31.12.2018 31.12.2017
PASSIVO CORRENTE
Debiti correnti verso banche 16 2.064 14.170
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine
e altri finanziamenti 16 59.467 66.584
Di cui leasing 1.592 1.679
TOTALE DEBITI FINANZIARI A BREVE TERMINE 61.531 80.754
Altre passività finanziarie a breve termine per derivati 16 796 2.678
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI
A BREVE TERMINE 62.327 83.432
Debiti commerciali e altri debiti 17 345.529 373.181
Debiti per imposte 17 10.029 7.817
Altre passività correnti 18 38.893 49.367
PASSIVITA' DIRETTAMENTE CORRELATE ALLE
ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA 15 9.364 -
TOTALE PASSIVO CORRENTE 466.142 513.797
PASSIVO NON CORRENTE
DEBITI FINANZIARI E DERIVATI
A MEDIO LUNGO TERMINE
Debiti verso banche 16 117.785 101.993
Altri finanziamenti a medio lungo termine 16 178.453 186.224
Di cui leasing 5.048 6.408
TOTALE DEBITI FINANZIARI A MEDIO LUNGO 296.238 288.217
TERMINE
Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati 16 - -
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A MEDIO
LUNGO TERMINE 296.238 288.217
ALTRE PASSIVITA' A LUNGO TERMINE
Fondi a lungo termine 19 67.249 87.049
Altri debiti 19 62.867 71.983
Imposte differite 20 36.622 40.640
TOTALE ALTRE PASSIVITA' A LUNGO TERMINE 166.738 199.672
TOTALE PASSIVO NON CORRENTE 462.976 487.889
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 21 62.461 62.394
Riserve e utili (perdite) a nuovo 21 116.390 88.425
Utile (perdita) d'esercizio del Gruppo 21 14.005 26.600
TOTALE PATRIMONIO NETTO ATTRIBUIBILE AGLI
AZIONISTI DELLA CONTROLLANTE 192.856 177.419
Interessi di minoranza 21 21.012 17.724
TOTALE PATRIMONIO NETTO 213.868 195.143
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 1.142.986 1.196.829

Alcuni valori dell'esercizio 2017 sono stati rideterminati a seguito dell'applicazione dei principi "IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti" e "IFRS 9 - Strumenti finanziari".

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro)

Note 2018 2017
Importo % Importo %
Ricavi delle vendite 23 1.623.771 100,0 1.647.799 100,0
Costi variabili del venduto 24 1.137.339 70,0 1.128.345 68,5
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 486.432 30,0 519.454 31,5
Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo 25 155.602 9,6 157.443 9,5
Ammortamenti 26 118.073 7,3 109.951 6,7
Costi fissi di vendita e distribuzione 27 42.201 2,6 44.278 2,7
Spese amministrative e generali 28 86.225 5,3 88.859 5,4
Costi di ristrutturazione 30 9.106 0,6 11.175 0,7
Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni 31 60 - - -
Differenze cambio (attive) passive 32 5.499 0,3 3.236 0,2
Altri costi (ricavi) non operativi 33 7.766 0,5 18.702 1,1
EBIT 61.900 3,8 85.810 5,2
Oneri (proventi) finanziari netti 34 23.920 1,5 31.679 1,9
Oneri (proventi) da partecipazioni 35 - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE E
DELLA QUOTA DI AZIONISTI TERZI 37.980 2,3 54.131 3,3
Imposte sul reddito 36 20.693 1,2 23.391 1,4
RISULTATO NETTO PRIMA DELLA
QUOTA DI AZIONISTI TERZI
17.287 1,1 30.740 1,9
Perdita (utile) di pertinenza di terzi 21 (3.282) (0,2) (4.140) (0,2)
RISULTATO NETTO DEL GRUPPO 14.005 0,9 26.600 1,7
Risultato per azione (Euro): 38
Base 0,119 0,228
Diluito 0,119 0,227

Alcuni valori dell'esercizio 2017 sono stati rideterminati a seguito dell'applicazione del principio "IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti".

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro)

Note 2018 2017
Risultato netto prima della quota di azionisti terzi 17.287 30.740
Altri utili (perdite) complessivi
Poste che non saranno riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) attuariali 21 793 3.430
- Effetto fiscale relativo alle poste che non saranno riclassificate a conto
economico 21 (224) (994)
Subtotale poste che non saranno riclassificate a conto economico 569 2.436
Poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) iscritti a riserva cash flow hedge 21 1.851 4.254
- Effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere riclassificate a conto
economico 21 (444) (894)
- Utili (perdite) iscritti a riserva di conversione 21 (10.534) (18.883)
Subtotale poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico (9.127) (15.523)
Totale Altri utili (perdite) complessivi (8.558) (13.087)
Totale risultato complessivo del periodo 8.729 17.653
Attribuibile a:
- Azionisti della Capogruppo 5.494 13.717
- Interessi di minoranza 3.235 3.936

Alcuni valori dell'esercizio 2017 sono stati rideterminati a seguito dell'applicazione del principio "IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti".

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro)

2018 2017
Disponibilità generate dalla gestione operativa
Risultato del periodo 14.007 26.600
Rettifiche:
- interessi di minoranza 3.282 4.140
- ammortamenti immobilizzazioni materiali, immateriali e perdite di valore 128.088 121.055
- accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni 775 510
- differenze cambio su private placement 2.134 (14.323)
- differenze cambio su cross currency swap (2.134) 14.323
- minus/(plus) cessione immobilizzazioni e attività non correnti
possedute per la vendita 60 -
- minus/(plus) partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto - -
- fondi rischi e per ristrutturazioni (11.576) 3.829
- benefici pensionistici e altre prestazioni a favore dei dipendenti (2.413) (1.904)
- oneri finanziari netti 23.920 31.679
- imposte sul reddito 20.693 23.391
- variazione del capitale circolante netto (11.067) 4.020
- altre attività/passività a medio lungo termine 5.870 (852)
FLUSSO DI CASSA DELLE ATTIVITA' OPERATIVE 171.640 212.469
Interessi pagati (20.723) (24.027)
Imposte sul reddito pagate (17.129) (13.633)
DISPONIBILITA'
LIQUIDE
NETTE
GENERATE
DALL'ATTIVITA'
OPERATIVA 133.788 174.809
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Interessi incassati 1.228 2.172
Posizione finanziaria netta delle società acquisite/vendute nel corso
dell'esercizio - -
Acquisto di impianti, macchinari e immobili (97.277) (104.081)
Acquisto di attività immateriali (35.463) (40.006)
Variazione netta altri titoli - 3.950
Vendita controllate (al netto disponibilità cedute) e collegate - -
Vendita di impianti, macchinari e immobili e attività non correnti possedute per
la vendita 2.532 389
Vendita di attività immateriali - 112
DISPONIBILITA'
LIQUIDE
NETTE
ASSORBITE
DALL'ATTIVITA'
DI
INVESTIMENTO (128.981) (137.465)
ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Aumento di capitale da parte di terzi su aziende controllate 102 168
Variazione netta del capitale 253 1.301
Acquisti netti azioni proprie - -
Dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo e a terzi (9) (2.606)
Emissione (rimborso) di obbligazioni (12.584) (12.584)
Accensione (rimborsi) prestiti a lungo termine 9.903 (13.263)
Accensione (rimborsi) leasing finanziari (1.703) (1.608)
DISPONIBILITA'
LIQUIDE
NETTE
GENERATE
DALL'ATTIVITA'
DI
FINANZIAMENTO (4.038) (28.593)
(DECREMENTO) INCREMENTO NELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE 769 8.750
Saldo di inizio periodo 89.720 82.656
(Decremento) incremento delle disponibilità liquide
Differenze cambio
769
(818)
8.750
(1.687)
SALDO FINE PERIODO 89.671 89.719

Alcuni valori dell'esercizio 2017 sono stati rideterminati a seguito dell'applicazione dei principi "IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti".

Nota: il presente schema evidenzia le determinanti della variazione delle disponibilità liquide, riprendendo quanto espressamente previsto dallo IAS 7 (in particolare il saldo netto tra la voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" e la voce "Debiti correnti verso banche", inclusi gli scoperti bancari rimborsabili a vista). Il rendiconto finanziario riportato nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione presenta le diverse componenti gestionali dei flussi di cassa con conseguente evidenziazione delle variazioni dell'intera posizione finanziaria netta.

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO (in migliaia di Euro)

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Sogefi | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 – Prospetti contabili consolidati 37

Capitolo Nota n° DESCRIZIONE
A ASPETTI GENERALI
1 Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati
2 Principi di consolidamento e criteri di valutazione
3 Attività finanziarie
B INFORMATIVA SETTORIALE
4 Settori operativi
NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – SITUAZIONE PATRIMONIALE E
C FINANZIARIA
C1 ATTIVO
5 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
6 Altre attività finanziarie
7 Rimanenze
8 Crediti commerciali e Altri crediti
9 Immobilizzazioni materiali
10 Immobilizzazioni immateriali
11 Partecipazioni in società a controllo congiunto
12 Altre attività finanziarie disponibili per la vendita
13 Crediti finanziari e Altri crediti non correnti
14 Imposte anticipate
Attività possedute per la vendita e passività direttamente correlate alle attività
15 possedute per la vendita
C2 PASSIVO
16 Debiti verso banche e altri finanziamenti
17 Debiti commerciali e altri debiti correnti
18 Altre passività correnti
19 Fondi a lungo termine e altri debiti
20 Imposte anticipate e differite
21 Capitale sociale e riserve
22 Analisi della posizione finanziaria netta
D NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO - CONTO ECONOMICO
23 Ricavi
24 Costi variabili del venduto
25 Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo
26 Ammortamenti
27 Costi fissi di vendita e distribuzione
28 Spese amministrative e generali
29 Costi del personale
30 Costi di ristrutturazione
31 Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni
32 Differenze cambio (attive) passive
33 Altri costi (ricavi) non operativi
34 Oneri (proventi) finanziari netti
35 Oneri (proventi) da partecipazioni
36 Imposte sul reddito
37 Dividendi pagati
38 Risultato per azione
E 39 STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
F 40 RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE
G IMPEGNI E RISCHI
41 Leasing operativi
42 Impegni per investimenti
43 Garanzie prestate
44 Altri rischi
45 Passività potenziali
46 Transazioni atipiche o inusuali
47 Eventi successivi
H SOCIETA' PARTECIPATE
48 Elenco società partecipate

NOTE ESPLICATIVE E INTEGRATIVE SUI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI: INDICE

A) ASPETTI GENERALI

SOGEFI è un Gruppo italiano, leader nella componentistica per autoveicoli, specializzato nei sistemi di filtrazione motore e cabina, nei sistemi di gestione aria e raffreddamento motore e nei componenti per sospensioni.

Presente in 4 continenti e 20 paesi, con 56 sedi di cui 42 produttive, SOGEFI è una multinazionale, partner dei più grandi costruttori mondiali di veicoli.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. ha sede legale in Via Ciovassino n. 1/A, Milano, e in Parc Ariane IV- 7, Avenue du 8 May 1945, Guyancourt (Francia).

Il titolo Sogefi è quotato dal 1986 presso il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ed è trattato nel segmento STAR dal gennaio 2004.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento della controllante CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A..

1. CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Il presente bilancio, redatto in conformità a quanto disposto dalla Consob con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti contabili e le note esplicative ed integrative consolidati di Gruppo, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards Board) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards" (IFRS), tutti gli "International Accounting Standards" (IAS) e tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC).

In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

I bilanci sono stati predisposti sulla base del criterio convenzionale del costo storico, salvo che per la valutazione di alcune delle attività e passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione per l'approvazione da parte delle Assemblee degli Azionisti delle singole società, opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) e ai criteri di Gruppo.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della controllante Sogefi S.p.A. in data 25 febbraio 2019.

1.1 Forma dei prospetti contabili consolidati

Relativamente alla forma dei prospetti contabili consolidati la Società ha optato di presentare le seguenti tipologie di prospetti contabili:

Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

La Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata viene presentata a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto.

A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte in Bilancio Consolidato sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti.

Un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo oppure

  • é posseduta principalmente per essere negoziata oppure

  • si prevede che si realizzi/estingua entro dodici mesi dalla data di chiusura del bilancio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Infine, una passività è classificata come corrente quando l'entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Conto Economico Consolidato

Il Conto Economico Consolidato viene presentato nella sua classificazione per destinazione utilizzando altresì come elemento distintivo di suddivisione la variabilità dei costi.

Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria, finanziaria e fiscale, il Conto Economico presenta i seguenti risultati intermedi consolidati:

  • Margine di contribuzione;
  • Ebit (Utile prima di interessi e imposte);
  • Risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi;
  • Risultato netto prima della quota di azionisti terzi;
  • Risultato netto del Gruppo.

Conto Economico Complessivo Consolidato

Il Conto Economico Complessivo Consolidato comprende tutte le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi, intervenute nell'esercizio, generate da transazioni diverse da quelle poste in essere con gli azionisti e sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS. Il Gruppo ha scelto di rappresentare tali variazioni in un prospetto separato rispetto al Conto Economico Consolidato.

Le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi sono esposte al lordo degli effetti fiscali correlati con evidenza in un'unica voce dell'ammontare aggregato delle imposte sul reddito relative a tali variazioni. Nel prospetto è altresì fornita separata evidenza dei componenti che possano o meno essere riclassificati successivamente nel Conto Economico Consolidato.

Rendiconto Finanziario Consolidato

Viene presentato il prospetto di Rendiconto Finanziario Consolidato suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa così come indicato dai principi contabili internazionali.

Il Rendiconto Finanziario Consolidato è stato predisposto applicando il metodo indiretto.

Si precisa che in tale rendiconto la variazione del capitale circolante può non coincidere con la differenza della situazione patrimoniale iniziale e finale per un effetto cambi: i flussi generati, infatti, vengono convertiti al cambio medio dell'esercizio, mentre il differenziale tra situazioni patrimoniali consolidate finali ed iniziali in Euro possono risentire dell'andamento dei cambi puntuali di inizio e di fine esercizio che poco hanno a che vedere con i flussi di generazione e di assorbimento di cassa del capitale circolante stesso. Le differenze cambio generate dalle situazioni patrimoniali iniziali e finali confluiscono nella riga "Differenze cambio".

Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto Consolidato

Si riporta il Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto Consolidato così come richiesto dai principi contabili internazionali con evidenza separata del risultato di esercizio e di ogni altra variazione non transitata a Conto Economico, ma imputata direttamente agli Altri utili (perdite) complessivi consolidati sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS, nonché delle operazioni con soci nella loro qualità di soci.

1.2 Contenuto del bilancio consolidato

Il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2018 include la Capogruppo Sogefi S.p.A. e le società da essa controllate direttamente ed indirettamente.

Nella sezione H della presente nota vengono elencate le società incluse nell'area di consolidamento e i loro rapporti di partecipazione.

Il presente bilancio è espresso in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando diversamente indicato.

I prospetti contabili sono stati predisposti applicando il metodo del consolidamento integrale dei prospetti contabili della Sogefi S.p.A., società Capogruppo, e di tutte le società italiane ed estere dove la stessa detiene direttamente o indirettamente il controllo, identificato normalmente con la maggioranza dei diritti di voto.

Nel corso dell'esercizio sono intervenute le seguenti variazioni dell'area di consolidamento:

  • la controllata Allevard IAI Suspensions Pvt Ltd ha deliberato un incremento di capitale pari a Euro 102 mila (importo deliberato e versato) interamente sottoscritto dai soci minoritari; la quota di possesso della controllante Sogefi Suspensions S.A. si è pertanto ridotta dal 75,67% al 74,23%. Tale operazione ha generato una riclassifica tra patrimonio netto di terzi e patrimonio netto di gruppo per Euro 40 mila.

Nel corso del periodo non sono intervenute ulteriori variazioni nell'area di consolidamento.

Si precisa, inoltre, che nel corso dell'esercizio 2018:

  • la controllata Sogefi Suspensions S.A. ha costituito la società Sogefi Suspensions Eastern Europe S.r.l., con sede in Romania;
  • le controllate Sogefi Filtration S.A. e Sogefi Air & Cooling S.A.S. hanno acquisito, dai soci di minoranza, il 30% della controllata Sogefi M.N.R. Engine Systems India Pvt a seguito dell'esercizio della put option, da parte dei soci di minoranza stessi, al termine dell'esercizio 2017.

1.3 Composizione del Gruppo

Sulla base di quanto disposto dall'IFRS 12 si riporta di seguito la composizione del Gruppo al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017:

Business Unit Area geografica Società controllate al 100%
31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Aria e Raffredamento Canada 1 1
Francia 1 1
Messico (*) 1 1
Romania 1 1
Cina (**) 2 2
Lussemburgo 1 1
Stati Uniti 1 1
Hong Kong 1 1
Filtrazione Italia (***) 1 1
Francia 1 1
Regno Unito 1 1
Spagna 1 1
Slovenia 1 1
Stati Uniti (****) 1 1
Brasile 1 1
Argentina 1 1
India (****) 1 -
Russia 1 1
Marocco 1 1
Sospensioni Francia 2 2
Italia 2 2
Regno Unito 2 2
Germania 2 2
Paesi Bassi 1 1
Romania 1 -
Brasile 1 1
Argentina 1 1
Sogefi Gestion S.A.S. Francia 1 1
TOTALE 33 31

(*) Questa società svolge attività anche per la business unit Sospensioni.

.

(**) Queste società svolgono attività anche per la business unit Filtrazione e per la business unit Sospensioni.

(***) Questa società svolge attività anche per la business unit Aria e Raffreddamento.

(****) Queste società svolgono attività anche per la business unit Aria e Raffreddamento.

Business Unit Area geografica Società non controllate al 100%
31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Aria e Raffredamento Cina 1 1
Filtrazione India (*) - 1
Sospensioni Francia 1 1
Spagna 1 1
Cina 1 1
India 1 1
TOTALE 5 6

(*****) Classificata tra le controllate al 100% al 31 dicembre 2018

2. PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO E CRITERI DI VALUTAZIONE

Di seguito sono riportati i principali criteri e i principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato e delle informazioni finanziarie aggregate di Gruppo.

Il presente Bilancio Consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro. I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione. La descrizione di come il Gruppo gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità e di capitale, è contenuta nella nota 39 "Strumenti finanziari e gestione dei rischi finanziari".

Questo è il primo bilancio annuale in cui il Gruppo applica l'IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti e l'IFRS 9 - Strumenti finanziari. I cambiamenti dei principi contabili significativi sono descritti nel paragrafo 2.4

2.1 Principi di consolidamento

Ai fini del consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2018 delle società incluse in tale area, predisposti in base ai principi contabili di Gruppo, che fanno riferimento agli IFRS.

Nell'area di consolidamento rientrano le società controllate, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Sono considerate società controllate tutte le società sulle quali il Gruppo ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinare le attività rilevanti (i.e. le politiche finanziarie e gestionali), vale a dire quelle che generano la maggiore esposizione ai ritorni variabili. In particolare la società Iberica de Suspensiones S.L., posseduta al 50%, è considerata controllata in quanto il Gruppo dispone della maggioranza dei voti nel consiglio di amministrazione, organo deputato a prendere decisioni sulle attività rilevanti dell'entità.

Il consolidamento dei bilanci delle società controllate è effettuato secondo il metodo del consolidamento integrale assumendo l'intero importo di attività, passività, costi e ricavi delle singole società, prescindendo dalle quote di partecipazione possedute ed eliminando il valore contabile delle partecipazioni consolidate detenute dalla Capogruppo e da altre società oggetto di consolidamento a fronte del relativo patrimonio netto.

Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Le perdite non realizzate sono eliminate ad eccezione del caso in cui le stesse rappresentino un indicatore di impairment da rilevare a Conto Economico.

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano ("valuta funzionale"). Il bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della Capogruppo e di presentazione del bilancio consolidato del Gruppo Sogefi.

Le modalità di traduzione dei bilanci espressi in valuta estera diversa dell'Euro sono le seguenti:

  • le voci della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata sono convertite in Euro applicando i cambi di fine periodo;
  • le voci di Conto Economico sono convertite in Euro ai cambi medi dell'esercizio;
  • le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine esercizio vengono imputate alla riserva da conversione monetaria, unitamente alla differenza tra il risultato netto economico e patrimoniale;
  • al momento di un'eventuale dismissione di una società avente valuta funzionale differente dall'Euro, le differenze cambio esistenti negli Altri utili (perdite) complessivi vengono rigirate a Conto Economico;
  • i dividendi distribuiti da società con valute funzionali diverse dall'Euro vengono convertiti al cambio medio dell'esercizio precedente nella società che distribuisce il dividendo e al cambio corrente nella società che riceve il dividendo; le differenze cambio tra i due importi vengono imputate alla riserva da conversione monetaria.
2018 2017
Medio 31.12 Medio 31.12
Dollaro USA 1,1815 1,1450 1,1293 1,1993
Sterlina inglese 0,8847 0,8945 0,8761 0,8872
Real brasiliano 4,3087 4,4440 3,6041 3,9728
Peso argentino 32,9056 43,1593 18,7266 22,9305
Renminbi cinese 7,8076 7,8751 7,6266 7,8046
Rupia indiana 80,7103 79,7298 73,4754 76,6284
Nuovo Leu rumeno 4,6540 4,6635 4,5687 4,6585
Dollaro canadese 1,5302 1,5605 1,4644 1,5039
Peso messicano 22,7169 22,4921 21,3265 23,6630
Dirham marocchino 11,0840 10,9390 10,9493 11,2360
Dollaro Hong Kong 9,2601 8,9675 8,8013 9,3721

Si precisa che i cambi applicati nelle operazioni di conversione sono i seguenti:

Una società a controllo congiunto è un'impresa ove le decisioni finanziarie e gestionali strategiche sulle attività rilevanti della società sono prese con il consenso unanime delle parti che condividono il controllo.

Una collegata è un'impresa nella quale il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza significativa, ma non di controllare le attività rilevanti della partecipata.

Le partecipazioni in società a controllo congiunto e collegate sono consolidate con il metodo del patrimonio netto e conseguentemente i risultati economici e gli eventuali movimenti degli Altri utili (perdite) complessivi delle società a controllo congiunto e collegate sono rispettivamente recepiti nel Conto Economico e nel Conto Economico Complessivo Consolidato. Qualora il valore così determinato risultasse superiore al valore recuperabile si procede all'adeguamento della partecipazione a controllo congiunto e collegata mediante contabilizzazione nel Conto Economico della relativa perdita di valore.

La società AFICO FILTERS S.A.E. (Egitto), partecipata al 17,77% al 31 dicembre 2018 (invariata rispetto all'esercizio precedente), non è stata classificata come collegata per assenza significativa di rappresentanza da parte del Gruppo negli organi direttivi della società (e pertanto per mancanza di influenza notevole sulla società).

2.2 Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dalla Società alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • o imposte differite attive e passive;
  • o attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • o passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • o attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

Il goodwill è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel Conto Economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del fair value delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

2.3 Criteri di valutazione

Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 sono stati applicati i seguenti principi e criteri di valutazione.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono quelli posseduti per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine, invece che per investimento o per altri scopi. Perché un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere soggetto a un irrilevante rischio di variazione del valore.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato al netto dei costi variabili di vendita.

Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli indirettamente imputabili alla fabbricazione. Sono esclusi gli oneri finanziari. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

Crediti iscritti nell'attivo circolante

I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale.

I crediti ceduti attraverso operazioni di factoring pro-soluto, a seguito delle quali è avvenuto il trasferimento a titolo definitivo al cessionario dei rischi e dei benefici relativi ai crediti ceduti, sono rimossi dal bilancio al momento dell'avvenuto trasferimento. I crediti ceduti, invece, attraverso operazioni di factoring pro-solvendo non sono rimossi dal bilancio.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali si riferiscono principalmente a siti industriali. Le attività sono iscritte a bilancio al costo storico al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulati.

Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate su base mensile a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle stesse.

Il valore ammortizzabile è il costo di un bene meno il suo valore residuo, dove il valore residuo di un bene è il valore stimato che l'entità potrebbe ricevere in quel momento dalla sua dismissione se l'attività fosse già nelle condizioni attese al termine della sua vita utile, al netto dei costi stimati di dismissione.

Gli ammortamenti vengono calcolati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile per l'uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici a esso collegati.

% Terreni n.a. Fabbricati industriali e costruzioni leggere 2,5-12,5 Impianti e macchinari 7-14 Attrezzature industriali e commerciali 10-25 Altri beni 10-33,3 Immobilizzazioni in corso n.a.

I tassi annui di ammortamento mediamente utilizzati sono:

I terreni, le immobilizzazioni in corso e gli acconti non sono ammortizzati.

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati al Conto Economico. I costi di manutenzione che determinano un aumento di valore, o della funzionalità, o della vita utile dei beni, sono direttamente attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Gli utili o le perdite derivanti da dismissioni di cespiti vengono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al Conto Economico dell'esercizio.

I contributi in conto capitale vengono presentati nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria come posta rettificativa del valore contabile del bene. Il contributo viene rilevato come provento durante la vita utile del bene ammortizzabile tramite la riduzione della quota di ammortamento.

Immobilizzazioni in leasing

Il Gruppo intende applicare l'IFRS 16 – Leases - dalla data di prima applicazione (ossia il 1° gennaio 2019). Pertanto, l'effetto cumulativo dell'adozione dell'IFRS 16 sarà rilevato a rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo al 1° gennaio 2019, senza rideterminare le informazioni comparative.

Al 31 dicembre 2018, la contabilizzazione delle immobilizzazioni in leasing è effettuata in accordo con quanto previsto dallo IAS 17 che identifica due tipologie di leasing, finanziario e operativo.

Un leasing è considerato finanziario quando trasferisce al locatario una parte significativa e sostanziale dei rischi e benefici connessi con la proprietà del bene.

Così come previsto dallo IAS 17, un leasing si considera finanziario quando singolarmente o congiuntamente sono presenti i seguenti indicatori:

  • il contratto trasferisce la proprietà del bene al locatario al termine del contratto di leasing;

  • il locatario ha l'opzione di acquisto del bene a un prezzo che ci si attende sia sufficientemente inferiore al fair value (valore equo) alla data alla quale si può esercitare l'opzione cosicché, all'inizio del leasing, è ragionevolmente certo che essa sarà esercitata;

  • la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica del bene anche se la proprietà non è trasferita;

  • all'inizio del leasing il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing equivale almeno al fair value (valore equo) del bene locato;

  • i beni locati sono di natura così particolare che solo il locatario può utilizzarli senza dover apportare loro importanti modifiche.

I beni patrimoniali a disposizione delle società del Gruppo grazie a contratti rientranti nella categoria del leasing finanziario sono contabilizzati come immobilizzazioni materiali al loro fair value risultante alla data di acquisto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing; la corrispondente passività verso il locatore è inclusa nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria come passività finanziaria. Essi sono ammortizzati lungo la vita utile stimata.

I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale, che viene registrata a riduzione delle passività finanziarie, e quota interessi. Gli oneri finanziari sono direttamente imputati al Conto Economico dell'esercizio.

Per i contratti di leasing operativo, invece, i canoni sono registrati a Conto Economico in modo lineare lungo la vita del contratto.

Immobilizzazioni immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulati.

I tassi annui di ammortamento mediamente utilizzati sono:

%
Costi di sviluppo 20-33,3
Diritti di brevetto industriale e concessioni, licenze e marchi 10-33,3
Relazione Clienti 5
Denominazione 5
Software 20-50
Altri 20-33,3
Goodwill n.a.
Immobilizzazioni in corso n.a.

L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38.

I costi di sviluppo relativi a specifici progetti vengono capitalizzati quando il loro beneficio futuro è ritenuto ragionevolmente certo in virtù di un impegno del cliente e vengono ammortizzati per tutto il periodo in cui i ricavi futuri attesi si manifesteranno a fronte del medesimo progetto.

I costi relativi allo sviluppo della gamma prodotti nel segmento Aftermarket vengono capitalizzati dal momento in cui viene individuato un codice mancante nel portafoglio prodotti; il beneficio futuro è ritenuto ragionevolmente certo in virtù del fatto che il nuovo codice verrà inserito nel catalogo dei prodotti e reso disponibile per l'acquisto da parte dei clienti.

Il valore capitalizzato dei vari progetti viene riesaminato annualmente, o con cadenza più ravvicinata se particolari ragioni lo richiedano, mediante una analisi di congruità per rilevare eventuali perdite di valore.

Marchi e licenze

I marchi e le licenze sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Il costo è ammortizzato in modo sistematico nel periodo minore tra la durata contrattuale e la loro vita utile definita.

Relazione Clienti

La relazione clienti rappresenta il valore attribuito, durante il processo di "Purchase Price Allocation", al portafoglio clienti del Gruppo Systemes Moteurs alla data di acquisizione del controllo.

Denominazione

La denominazione rappresenta il valore attribuito, durante il processo di "Purchase Price Allocation", al nome "Systemes Moteurs" alla data di acquisizione del controllo.

Software

I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulati.

Si precisa che nel 2011 è stato avviato un progetto pluriennale di implementazione nel Gruppo di un nuovo sistema informativo integrato. I relativi costi sono capitalizzati dalla Capogruppo Sogefi S.p.A. che concede in uso la proprietà intellettuale del sistema informativo, contro pagamento di royalties, alle società controllate coinvolte nel processo d'implementazione. La vita utile dell'immobilizzazione è stimata essere di 10 anni e l'ammortamento decorre dal completamento dell'implementazione in ogni singola società.

Goodwill

Il goodwill derivante da aggregazioni aziendali è inizialmente iscritto al costo alla data di acquisizione, così come definito al precedente paragrafo "Aggregazioni aziendali". Il goodwill non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore. A differenza di quanto previsto per le altre attività immateriali i ripristini di valore non sono consentiti per il goodwill.

Ai fini di una corretta effettuazione dell'analisi di congruità il goodwill è stato allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari (Cash Generating Units, C.G.U.) che beneficeranno degli effetti derivanti dall'acquisizione.

All'interno del Gruppo Sogefi sono oggi presenti cinque C.G.U.: Filtrazione (in precedenza definita "sistemi motori – filtrazione fluida"), Aria e Raffreddamento (in precedenza definita sistemi motori – filtrazione aria e raffreddamento), Sospensioni auto, Sospensioni veicoli industriali e Molle di precisione.

I goodwill oggi in essere riguardano solo le C.G.U. Filtrazione, Aria e Raffreddamento e Sospensioni auto.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente o, più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Il Gruppo non presenta attività immateriali a vita utile indefinita al 31 dicembre 2018.

Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

In presenza di situazioni potenzialmente generatrici di perdita di valore, le immobilizzazioni materiali e immateriali vengono sottoposte a impairment test, stimando il valore recuperabile dell'attività e confrontandolo con il relativo valore netto contabile. Se il valore recuperabile risulta inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene adeguato di conseguenza. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a Conto Economico.

Per il goodwill e le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita l'impairment test viene fatto almeno annualmente.

Ad eccezione del goodwill, qualora una svalutazione effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta il valore contabile viene ripristinato a quello nuovo derivante dalla stima, con il limite che tale valore non ecceda il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata alcuna svalutazione. Anche il ripristino di valore viene registrato a Conto Economico.

Partecipazioni in altre imprese e altri titoli

Le partecipazioni in società diverse dalle controllate, a controllo congiunto e dalle collegate sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale) e sono valutate al fair value salvo le situazioni in cui un prezzo di mercato o il fair value risultano non attendibilmente determinabili: in tale evenienza si ricorre all'adozione del metodo del costo.

Gli utili e le perdite derivanti da adeguamenti di valore del fair value vengono riconosciuti in una specifica voce di Altri utili (perdite) complessivi. In presenza di evidenze obiettive che l'attività abbia subito una perdita di valore o in caso di vendita, gli utili e le perdite riconosciuti fino a quel momento negli Altri utili (perdite) complessivi sono riclassificati a Conto Economico.

Ai fini di una più compiuta trattazione dei principi riguardanti le attività finanziarie si rimanda alla nota specificatamente predisposta (paragrafo 3 "Attività Finanziarie").

Attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti o i gruppi in dismissione composti da attività e passività, sono classificati come posseduti per la vendita quando è altamente probabile che il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il loro utilizzo continuativo.

Le attività o il gruppo in dismissione vengono solitamente valutati al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita per riduzione di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, e poi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici ai dipendenti, investimenti immobiliari e attività biologiche, che continuano ad essere valutate in conformità ad altri principi contabili del Gruppo. Le perdite per riduzione di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita o per la distribuzione e le differenze di valutazione successive sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Una volta classificate come possedute per la vendita, le attività immateriali e gli immobili, impianti e macchinari cessano di essere ammortizzati e le partecipazioni rilevate con il metodo del patrimonio netto non sono più rilevate con tale metodo.

Finanziamenti

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di cambio e di tasso d'interesse. I derivati incorporati sono separati dal contratto primario e contabilizzati separatamente quando il contratto primario non costituisce un'attività finanziaria e quando vengono soddisfatti determinati criteri.

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati inizialmente al fair value. Dopo la rilevazione iniziale, i derivati sono valutati al fair value e le relative variazioni sono solitamente contabilizzate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Il Gruppo designa alcuni strumenti finanziari derivati come strumenti di copertura per coprire la variabilità dei flussi finanziari relativi a operazioni previste altamente probabili derivanti dalla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse e alcuni derivati e passività finanziarie non derivate come strumenti di copertura del rischio di cambio su un investimento netto in una gestione estera.

All'inizio della relazione di copertura designata, il Gruppo documenta gli obiettivi nella gestione del rischio e la strategia nell'effettuare la copertura, nonché il rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura e se si prevede che le variazioni delle disponibilità liquide dell'elemento coperto e dello strumento di copertura si compenseranno tra loro.

Copertura di flussi finanziari

Quando uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari, la parte efficace delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata tra le altre componenti del Conto Economico complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato che viene rilevata nelle altre componenti del Conto Economico complessivo è limitata alla variazione cumulata del fair value dello strumento coperto (al valore attuale) dall'inizio della copertura. La parte inefficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

In una relazione di copertura, il Gruppo designa come strumento di copertura solo la variazione del fair value dell'elemento a pronti del contratto a termine come strumento di copertura in una relazione di copertura dei flussi finanziari. La variazione del fair value dell'elemento a termine del contratto a termine su cambi (punti a termine) è contabilizzata separatamente come costo della copertura e rilevata nel patrimonio netto, nella riserva per i costi della copertura.

Se un'operazione programmata coperta comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, per esempio le rimanenze, l'importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari e nella riserva per i costi della copertura è incluso direttamente nel costo iniziale dell'attività o passività al momento della rilevazione.

Per tutte le altre operazioni programmate coperte, l'importo deve essere riclassificato dalla riserva di copertura dei flussi finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell'utile/(perdita) nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita) dell'esercizio.

Se la copertura cessa di soddisfare i criteri di ammissibilità o lo strumento di copertura è venduto, giunge a scadenza o è esercitato, la contabilizzazione delle operazioni di copertura cessa prospetticamente. Quando cessa la contabilizzazione delle operazioni di copertura per le coperture di flussi finanziari, l'importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari rimane nel patrimonio netto fino a quando, nel caso di copertura di un'operazione che comporta la rilevazione di un'attività o una passività non finanziaria, è incluso nel costo dell'attività o della passività non finanziaria al momento della rilevazione iniziale o, nel caso delle altre coperture di flussi finanziari, è riclassificato nell'utile/(perdita) dell'esercizio nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita) dell'esercizio.

Se non si prevedono più futuri flussi finanziari coperti, l'importo deve essere riclassificato immediatamente dalla riserva per la copertura di flussi finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Coperture di investimenti netti

Quando uno strumento derivato o una passività finanziaria non derivata è designata come strumento di copertura nell'ambito di una copertura di un investimento netto in una gestione estera, la parte efficace, nel caso dei derivati, della variazione del fair value di uno strumento derivato o, nel caso di un elemento non derivato, gli utili o le perdite su cambi, sono rilevati nelle altre componenti di Conto Economico complessivo e presentate nel patrimonio netto all'interno della riserva di conversione. La parte non efficace è rilevata immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio. L'importo rilevato nelle altre componenti del Conto Economico complessivo viene riclassificato nell'utile/(perdita) dell'esercizio come rettifica da riclassificazione alla dismissione della gestione estera.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare e successivamente al costo ammortizzato che, generalmente, corrisponde al valore nominale.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.

Non si procede invece ad alcuno stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcuno stanziamento.

Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazioni aziendali vengono stanziati solo quando approvati e portati a conoscenza delle principali parti coinvolte.

Benefici ai dipendenti e similari

I dipendenti del Gruppo beneficiano di piani pensionistici a benefici definiti e/o a contribuzione definita, a seconda delle condizioni e pratiche locali dei paesi in cui il Gruppo opera.

L'obbligazione del Gruppo di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti (ivi compreso il Trattamento Fine Rapporto vigente in Italia) e il costo annuo rilevato a Conto Economico sono determinati sulla base di valutazioni attuariali utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method).

La passività relativa ai benefici da riconoscere al termine del rapporto di lavoro iscritta nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata rappresenta il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti diminuito del fair value delle attività a servizio del piano. Eventuali attività nette determinate sono iscritte al minore tra il loro valore e il valore attuale dei rimborsi disponibili e delle riduzioni delle contribuzioni future al piano.

A seguito dell'emendamento al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti", in vigore dal 1° gennaio 2013, il Gruppo riconosce gli utili e le perdite attuariali immediatamente nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti (al netto delle attività al servizio del piano) sia iscritto nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata. L'emendamento ha previsto inoltre che le variazioni tra un esercizio e il successivo del fondo per benefici definiti e delle attività al servizio del piano devono essere suddivise in tre componenti: le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa dell'esercizio devono essere iscritte a Conto Economico come "service costs"; gli oneri finanziari netti calcolati applicando l'appropriato tasso di sconto al saldo del fondo per benefici definiti al netto delle attività risultante all'inizio dell'esercizio devono essere iscritti a Conto Economico come tali; gli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e attività devono essere iscritti nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi. Inoltre, il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti come sopra indicato dovrà essere calcolato sulla base del tasso di sconto della passività e non del rendimento atteso delle attività (la differenza tra il rendimento effettivo e quello sopra calcolato delle attività a servizio del piano è iscritta tra gli Altri utili (perdite) complessivi).

Nel caso di una modifica al piano che cambi i benefici derivanti da prestazioni di lavoro passate o nel caso di attribuzione di un nuovo piano relativamente a prestazioni di lavoro passate, i costi derivanti dalle prestazioni di lavoro passate sono rilevati nel Conto Economico (tra i "service costs"). Nel caso di una modifica al piano che riduce significativamente il numero dei dipendenti coinvolti nel piano o che modifica le clausole del piano in modo che una parte significativa dei servizi futuri spettante ai dipendenti non maturerà più gli stessi benefici o ne maturerà in misura ridotta, l'utile o la perdita da riduzione è rilevata immediatamente nel Conto Economico (tra i "service costs").

Tutti i costi e proventi derivanti dalla valutazione dei fondi per piani pensionistici sono rilevati nel Conto Economico per area funzionale di destinazione, ad eccezione della componente finanziaria relativa ai piani a benefici definiti non finanziati, che è inclusa tra gli Oneri finanziari.

I costi relativi a piani a contribuzione definita sono rilevati a Conto Economico quando sostenuti.

Altri benefici a lungo termine

Gli altri benefici a lungo termine per i dipendenti sono relativi alle controllate francesi e includono "anniversari o altri benefici legati all'anzianità di servizio" che non si prevede siano estinti interamente entro dodici mesi dal termine dell'esercizio nel quale i dipendenti prestano l'attività lavorativa relativa.

La valutazione degli altri benefici a lungo termine non presenta, di solito, lo stesso grado di incertezza della valutazione dei benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro. Per questa ragione, il principio IAS 19 richiede un metodo semplificato di contabilizzazione di tali benefici. A differenza della contabilizzazione richiesta per i benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, questo metodo pur richiedendo una valutazione attuariale non richiede la presentazione degli effetti dell'attualizzazione tra gli Altri utili (perdite) complessivi.

Piani di incentivazione basati su azioni

Per i "Piani di incentivazione basati su azioni" (Stock option e Stock Grant), così come previsto dal principio IFRS 2, il Gruppo provvede a calcolare il fair value dell'opzione al momento dell'assegnazione, rilevandolo come costo a Conto Economico lungo il periodo di maturazione del beneficio. Nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata si provvede ad incrementare la riserva ad hoc istituita all'interno del Patrimonio Netto. Tale costo figurativo viene determinato con l'ausilio di specialisti di tali problematiche, tramite l'ausilio di appositi modelli economico–attuariali.

Imposte differite

Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee imponibili/deducibili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte differite attive sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo.

Il valore delle imposte differite attive riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale.

Le imposte differite attive e passive vengono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio.

Le passività fiscali differite sono rilevate sulle differenze temporanee imponibili relative a partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto, ad eccezione dei casi in cui la società sia in grado di controllare l'annullamento di tali differenze temporanee e sia probabile che queste ultime non si annulleranno nel prevedibile futuro.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto Economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate agli Altri Utili (perdite) complessivi o ad altre voci di patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente agli Altri Utili (perdite) complessivi o nel patrimonio netto.

Partecipazione al consolidato fiscale del Gruppo CIR (applicabile per le società italiane)

Nell'esercizio 2016 la Controllante Sogefi S.p.A. e la sua controllata Sogefi Filtration Italy S.p.A. hanno rinnovato la partecipazione al consolidato fiscale del Gruppo CIR per il triennio 2016-2018; nell'esercizio 2017 le neocostituite Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.r.l. e Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.r.l. hanno aderito al consolidato fiscale del Gruppo CIR per il triennio 2017-2019.

Ciascuna società aderente al consolidato fiscale nazionale trasferisce alla società consolidante il reddito o la perdita fiscale; la società consolidante rileva un credito nei confronti delle società che apportano imponibili fiscali pari all'IRES da versare (debito per la società consolidata). Per contro, nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, la consolidante iscrive un debito pari all'IRES sulla parte di perdita effettivamente compensata a livello di gruppo (credito per la società consolidata). Nell'ambito del consolidato fiscale, le società partecipanti che presentano oneri finanziari netti indeducibili possono beneficiare (rendendo quindi deducibili tali oneri) di eccedenze fiscali disponibili in altre società partecipanti, contro riconoscimento di un compenso. Tale compenso, parametrato al relativo risparmio fiscale e riconosciuto sulle sole eccedenze fiscali nazionali, è liquidato alla controllante CIR e rappresenta un costo per le società che ricevono l'eccedenza fiscale ed un provento per le società cedenti.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i profitti/perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Riconoscimento dei ricavi

Il principio contabile IFRS 15, in vigore dal 1° gennaio 2018, stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari.

I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

La fornitura dei "tooling" e dei "prototipi" non soddisfa i requisiti per essere identificata come una performance obligation separata e pertanto i ricavi relativi sono rilevati sulla stessa durata della performance obligation identificata dalla fornitura dei beni.

I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione.

Presentazione delle voci nel Conto Economico

Costo variabile del venduto

Rappresenta il costo delle merci vendute. Include il costo delle materie prime, sussidiarie, delle merci, nonché i costi variabili di produzione e di distribuzione incluso il costo del personale diretto di produzione.

Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo

In tale categoria sono inclusi i costi fissi di produzione quali sono i costi del personale indiretto di produzione, costi di manutenzione, materiali di consumo, affitti di immobili e macchinari dedicati alla produzione.

Sono altresì inclusi tutti i costi fissi di ricerca e sviluppo al netto dei costi di sviluppo capitalizzati in virtù dei loro benefici futuri e esclusi gli ammortamenti che vengono rilevati in una voce separata del Conto Economico Consolidato.

Costi fissi di vendita e distribuzione

Sono relativi a componenti negativi di reddito, sostanzialmente insensibili alle variazioni dei volumi di vendita, relativi al personale, alle attività di promozione e pubblicità, a magazzini gestiti esternamente, a noleggi e ad altre attività di vendita e distribuzione. Rientrano quindi in tale categoria tutti i costi fissi sostenuti successivamente allo stoccaggio dei prodotti finiti nei relativi magazzini e direttamente correlati ad attività di vendita e distribuzione degli stessi.

Spese amministrative e generali

In tale categoria sono inclusi i costi fissi relativi al personale, spese telefoniche, spese legali e tributarie, affitti e noleggi, spese per pulizia e sicurezza e altri costi generali.

Costi di ristrutturazione e altri costi/ricavi non operativi

Sono relativi a valori non correlati all'attività caratteristica del Gruppo o non ordinari e sono soggetti a specifica evidenza in nota integrativa se di importo rilevante.

Contributi in conto esercizio

Sono accreditati al Conto Economico Consolidato quando esiste una ragionevole certezza che l'impresa rispetterà le condizioni previste per la concessione del contributo e che i contributi saranno quindi ricevuti.

Dividendi

I ricavi per dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione.

Imposte correnti

Le imposte correnti vengono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali di paese e tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti di imposta eventualmente spettanti.

Risultato per azione

Risultato base per azione viene calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le azioni proprie.

Risultato per azione diluito viene determinato attraverso la rettifica della media ponderata delle azioni in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali aventi effetto diluitivo.

Conversione delle poste in valuta estera

Moneta funzionale

Le società del Gruppo predispongono il loro bilancio in accordo alla moneta di conto utilizzata nei singoli paesi.

La valuta funzionale della Capogruppo è l'Euro che rappresenta la valuta di presentazione del bilancio consolidato.

Transazioni e rilevazioni contabili

Le transazioni effettuate in valuta estera vengono inizialmente rilevate al tasso di cambio della data della transazione.

Alla data di chiusura del bilancio le attività e passività monetarie denominate in valuta estera vengono riconvertite in base al tasso di cambio vigente a tale data.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Le poste non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore.

IAS 29 - Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate

I bilanci delle imprese consolidate argentine sono stati predisposti al 31 dicembre 2018 nella valuta funzionale tenendo conto degli effetti dell'applicazione dello IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate" al fine di rappresentare i risultati operativi e la situazione patrimoniale e finanziaria al potere d'acquisto corrente alla fine del periodo di riferimento.

Il presente standard non stabilisce un valore assoluto del tasso d'inflazione al di sopra del quale si è in presenza di iperinflazione. La necessità di rideterminare i valori del bilancio, secondo quanto previsto dal presente IFRS, deve essere oggetto di valutazione. Fra le situazioni indicative di iperinflazione vi sono le seguenti:

a) la collettività preferisce impiegare la propria ricchezza in attività non monetarie o in una valuta estera relativamente stabile. La moneta locale posseduta viene investita immediatamente per conservare il potere di acquisto;

b) la collettività considera i valori monetari non tanto rispetto alla moneta locale, bensì rispetto a una valuta estera relativamente stabile. I prezzi possono essere espressi in tale valuta;

c) le vendite e gli acquisti a credito avvengono a prezzi che compensano le perdite attese di potere di acquisto durante il periodo della dilazione, anche se breve;

d) i tassi di interesse, i salari e i prezzi sono collegati a un indice dei prezzi; e

e) il tasso cumulativo di inflazione nell'arco di un triennio si avvicina, o supera, il 100%.

L'applicazione dello IAS 29 è stata richiesta a partire dai bilanci dei periodi con chiusura successiva al 30 giugno 2018.

I bilanci delle imprese consolidate argentine sono stati quindi predisposti tenendo conto dell'applicazione dello IAS 29 poiché il tasso cumulativo di inflazione argentino negli ultimi tre anni risulta essere pari al 120% circa.

I valori non monetari del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria sono rideterminati applicando la variazione dell'indice generale dei prezzi intervenuta dalla data di iscrizione in bilancio alla data di chiusura dell'esercizio. Gli elementi monetari non sono rideterminati perché essi sono già espressi nell'unità di misura corrente alla data di chiusura dell'esercizio. Tutte le voci del prospetto di Conto Economico sono espresse nell'unità di misura corrente alla data di chiusura dell'esercizio, applicando la variazione dell'indice generale dei prezzi intervenuta dalla data alla quale i proventi e i costi furono registrati inizialmente nel bilancio.

Si evidenzia che l'applicazione di tale principio ha comportato la rideterminazione all'unità di misura corrente delle poste economiche e delle seguenti voci non monetarie: "Immobilizzazioni materiali", "Immobilizzazioni Immateriali", "Rimanenze", "Imposte differite", "Tooling contract liabilities" (passività iscritte a fronte dell'adozione dell'IFRS 15).

L'applicazione del nuovo principio ha generato un aumento del patrimonio netto di Euro 4,2 milioni ed una riduzione del risultato netto del Gruppo per Euro 3,4 milioni.

Il Gruppo non ha effettuato un restatement dell'esercizio comparativo alla data di prima applicazione del presente IFRS in continuità con quanto previsto dallo IAS 21 "Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere", secondo il quale quando la situazione patrimoniale-finanziaria ed il risultato economico di un'entità con valuta iperinflazionata sono convertiti nella valuta di un'economia non iperinflazionata, gli importi comparativi devono essere quelli che sono presentati come importi dell'anno corrente nel bilancio dell'anno precedente.

Stime e assunzioni critiche

Nel processo di formazione del bilancio vengono utilizzate stime e assunzioni riguardanti il futuro. Tali stime rappresentano la migliore valutazione possibile alla data del bilancio. Si noti come, data la loro natura, potrebbero comportare una variazione anche significativa delle poste patrimoniali negli esercizi futuri. Le principali poste interessate da questo processo estimativo sono:

  • goodwill (Euro 126,6 milioni) effettuazione dell'impairment test: per il calcolo del valore d'uso delle Cash Generating Units, il Gruppo ha preso in considerazione, con riferimento al periodo esplicito, gli andamenti attesi risultanti dal budget per il 2019 e, per gli anni successivi, le previsioni incluse nel piano pluriennale 2020-2023 (rettificate al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e da future riorganizzazioni). Il budget e il piano pluriennale sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione del 4 febbraio 2019. L'impairment test effettuato sulla base di tali previsioni non ha generato svalutazioni;
  • immobilizzazioni materiali e immateriali della controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda (Euro 7,7 milioni) - effettuazione dell'impairment test: al termine dell'esercizio 2018, a seguito dei negativi risultati economici e finanziari della controllata e del debole andamento del mercato automobilistico in Brasile, è stato condotto un impairment test sulle immobilizzazioni materiali e immateriali della società. Sono stati presi in considerazione gli andamenti attesi risultanti dal budget 2019 e dai successivi 5 anni (si stima che tale arco temporale corrisponda alla residua vita utile dei cespiti) approvati dal Consiglio Consultivo della controllata in data 19 febbraio 2019. L'impairment test effettuato sulla base di tali previsioni non ha generato una svalutazione;
  • piani pensione (Euro 49 milioni): i consulenti attuariali del Gruppo utilizzano diverse assunzioni statistiche con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il

calcolo degli oneri, delle passività e delle attività a servizio dei piani. Tali assunzioni riguardano il tasso di sconto, i tassi futuri di incremento salariale, i tassi di mortalità e di turnover;

  • recuperabilità delle imposte anticipate attinenti a perdite fiscali (Euro 6,4 milioni milioni rispetto a Euro 6,6 milioni dell'esercizio precedente): al 31 dicembre 2018 sono state iscritte imposte anticipate attinenti a perdite fiscali dell'esercizio in corso e di esercizi precedenti nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le perdite fiscali possano essere utilizzate. Tale probabilità si evince anche dal fatto che le perdite si sono generate principalmente per circostanze non ordinarie che è improbabile che si ripetano nel futuro e che le stesse possono essere recuperate su archi temporali illimitati o comunque di lungo periodo;
  • derivati (Euro 5,3 milioni nell'attivo e Euro 0,8 milioni nel passivo): la stima del fair value dei derivati (relativi a tassi di interesse e cambi) è stata eseguita con l'ausilio di consulenti esterni sulla base dei modelli valutativi utilizzati dalla prassi del settore, in linea con i requirements dell'IFRS 13 (calcolo DVA- Debit valuation adjustment).

2.4 Adozione di nuovi principi contabili

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2018

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2018:

Applicazione nuovo principio contabile IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti

Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari.

Per quanto riguarda il Gruppo Sogefi, l'applicazione del nuovo principio IFRS 15 ha comportato sostanzialmente un cambiamento nella contabilizzazione dei "tooling" e dei "prototipi" forniti ai clienti, come di seguito riportato.

La fornitura dei "tooling" e dei "prototipi" non soddisfa i requisiti per essere identificata come una performance obligation separata e pertanto i ricavi relativi sono rilevati sulla stessa durata della performance obligation identificata dalla fornitura dei beni. Ciò perché i "tooling" sono utilizzati dal Gruppo esclusivamente per la fornitura dello specifico bene ordinato dal cliente ed il cliente non possiede un'opzione sostanziale di ottenere la produzione di tali specifici beni da un altro fornitore attraverso l'utilizzo di tali "tooling". La contrattualistica con i clienti presenta forme specifiche nelle diverse giurisdizioni in cui opera il Gruppo (la proprietà legale del "tooling" potrebbe essere trasferita al cliente prima dell'inizio della mass production a fronte di un corrispettivo fisso oppure alla fine della mass production, ovvero il ricavo dalla vendita del "tooling" potrebbe essere incluso nel corrispettivo di vendita dei singoli beni). In precedenza, i ricavi per l'obbligazione contrattuale relativa alla fornitura dei "tooling" erano rilevati sulla base delle disposizioni contrattuali, con specifico riferimento al trasferimento della proprietà del "tooling" al cliente.

Modificando la modalità di rilevazione dei ricavi provenienti dall'obbligazione contrattuale della fornitura dei "tooling", il Gruppo ha modificato anche l'accounting policy relativa ai costi per la produzione/acquisto dei "tooling" stessi. Tali costi sono ora capitalizzati nella voce "Immobilizzazioni materiali" e sono ammortizzati sul periodo temporale corrispondente alla fornitura dei beni al cliente (tali costi non sono pertanto più rilevati nella voce "Costi variabili del venduto - Materiali"). Anche i costi relativi allo sviluppo dei "prototipi" (in precedenza rilevati nella voce "Costi variabili del venduto - Materiali") vengono ora capitalizzati nella voce "Immobilizzazioni immateriali" ed ammortizzati sul periodo temporale corrispondente alla fornitura dei beni al cliente.

La durata media di fornitura dei beni al cliente è stata convenzionalmente definita dal Gruppo in 4 anni sulla base dell'esperienza storica. Lungo tale arco temporale saranno rilevati i ricavi delle obbligazioni contrattuali relative allo sviluppo del processo produttivo ed alla fornitura dei "tooling" e dei "prototipi", nonché ammortizzati i costi per la produzione/acquisto dei "tooling" e dei "prototipi".

Il Gruppo ha analizzato l'obbligazione contrattuale relativa alla garanzia per i componenti forniti, concludendo che la stessa non rappresenta una distinta performance obligation perché non fornisce servizi addizionali a beneficio dei clienti. I costi di garanzia continueranno ad essere rilevati nell'ambito dello IAS 37 – Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets.

Il Gruppo ha inoltre identificato un impatto nella presentazione dei ricavi da clienti del segmento Aftermarket. Ciò è dovuto ai "contributi di marketing" forniti ai clienti che soddisfano la definizione di "consideration payable to customers" nell'IFRS 15 e che devono essere presentati al netto dei ricavi. Questi costi in precedenza erano presentati nella voce "Costi variabili del venduto" perché considerati costi di marketing forniti dai clienti a favore del Gruppo.

Si segnala che oltre agli effetti sopra descritti, sono stati analizzati altri aspetti dei contratti con i clienti rilevanti per l'attività ed il business del Gruppo, senza rilevare impatti significativi nell'applicazione del nuovo principio. Ci si riferisce ad esempio ad aspetti contrattuali (revisione prezzi, produttività, costi per l'acquisizione di un contratto) che sono stati valutati e registrati in conformità al nuovo principio, la cui analisi è comunque sotto attenzione anche per i nuovi contratti.

Il Gruppo ha effettuato un restatement dell'esercizio comparativo alla data di prima applicazione dell'IFRS 15 con l'adozione di espedienti pratici. In particolare, l'IFRS 15 non è stato applicato in modo retroattivo per i contratti completati prima del 1°gennaio 2018. L'applicazione retrospettica è stata applicata anche ai saldi corrispondenti 2017, con un effetto sul patrimonio iniziale al 1° gennaio 2017 di Euro 11,7 milioni.

L'applicazione del nuovo principio ha generato una riduzione del patrimonio netto al 1° gennaio 2018 da Euro 189 milioni a Euro 177,7 milioni (al netto dell'effetto fiscale). Si precisa che l'impatto sull'utile netto dell'esercizio 2017 risulta non materiale.

Si evidenzia inoltre che la nuova accounting policy relativa ai "tooling" e ai "prototipi" sopra ricordata, ha determinato una riduzione delle voci "Ricavi di vendita" e "Costi variabili del venduto" e un incremento della voce "Ammortamenti".

Le seguenti tabelle presentano gli effetti dell'adozione del nuovo principio nel Conto Economico al 31 dicembre 2017.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

01.01 –
31.12.2017
01.01 –
31.12.2017
rideterminato
Delta
Importo Importo Importo
1.672,4 1.647,8 (24,6)
1.194,0 1.128,3 (65,7)
69,3 110,0 40,7
23,0 23,4 0,4
26,6 26,6 (0,0)

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(in milioni di Euro)

ATTIVO 31.12.2017 31.12.2017
rideterminato
Delta
Rimanenze 159,3 122,9 (36,4)
Immobili, impianti e macchinari 275,8 384,5 108,7
Attività immateriali 272,6 290,5 17,9
Imposte anticipate 40,1 45,5 5,4
TOTALE ATTIVO 1.101,5 1.197,1 95,6
40,8
0,9
65,3
106,9
(11,3)
(0,0)
(11,3)
95,6

Applicazione nuovo principio contabile IFRS 9 – Strumenti finanziari

Il documento (pubblicato in data 24 luglio 2014) accoglie i risultati delle fasi relative a classificazione e valutazione, derecognition, impairment e hedge accounting del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39:

  • − introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;
  • − con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
  • − introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia).

Sulla base delle dell'analisi svolte, l'effetto sul patrimonio netto iniziale, riveniente dall'implementazione dell'IFRS 9, è pari a una riduzione di Euro 0,3 milioni (al netto dell'effetto fiscale) come conseguenza di una riduzione dei crediti di Euro 0,4 milioni, senza peraltro significative modifiche dei dati economici dell'esercizio 2018.

La rettifica a riduzione degli utili portati a nuovo si riferisce all'iscrizione di ulteriori, e possibili, perdite per riduzione delle attività finanziarie, derivanti dall'applicazione del modello previsionale della perdita attesa sui crediti (expected credit loss) introdotto dall'IFRS 9, in sostituzione del modello delle perdite sostenute (incurred credit loss) previsto dallo IAS 39. Sulla base di tale nuovo modello anche le attività finanziarie non scadute, per le quali non vi è evidenza di un avvenuto deterioramento, sono state analizzate.

Si specifica inoltre che la riduzione di valore registrata al 1°gennaio 2018 si riferisce prevalentemente ai crediti commerciali; le analisi effettuate allo stato sulle altre attività e passività finanziarie non hanno evidenziato criticità significative.

Il Gruppo ha deciso di continuare ad utilizzare le regole di hedge accounting previste nel principio contabile IAS 39 per tutte le coperture già designate in hedge accounting al 31 dicembre 2017.

Il Gruppo non ha effettuato un restatement del primo esercizio comparativo alla data di prima applicazione dell'IFRS 9, considerato il limitato impatto derivante dell'introduzione di tale principio.

Altri principi

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2018:

• Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016 e omologata dalla commissione Europea nel marzo del 2018). L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018. Le nuove disposizioni al 31 dicembre 2018 non hanno comportato impatti al bilancio consolidato del Gruppo Sogefi.

  • Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018. Le nuove disposizioni al 31 dicembre 2018 non hanno comportato impatti al bilancio consolidato del Gruppo Sogefi.
  • Emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share-based payment transactions" (pubblicato in data 20 giugno 2016), che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. Il Gruppo al 31 dicembre 2018 non ha in essere rilevanti operazioni ascrivibili a tale fattispecie.
  • Documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2014-2016 Cycle" (pubblicato in data 8 dicembre 2016 e omologato nel febbraio del 2018) le cui ulteriori modifiche riguardano:
    • o IFRS 1 Prima adozione degli International Financial Reporting Standards - Le modifiche eliminano alcune esenzioni previste dall'IFRS 1, in quanto il beneficio di tali esenzioni si ritiene oramai superato. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.
    • o IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture L'emendamento chiarisce che l'opzione per una società di investimento in capitale di rischio o altra entità così qualificata per misurare gli investimenti in società collegate e joint venture valutate al fair value rilevato a Conto Economico (piuttosto che mediante l'applicazione del metodo del patrimonio netto) viene effettuata per ogni singolo investimento al momento della rilevazione iniziale. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.

Tali miglioramenti non hanno comportato effetti per le società del Gruppo Sogefi.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2018

Il Gruppo non ha applicato i seguenti Principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore:

• Principio IFRS 16 – Leases (pubblicato in data 13 gennaio 2016). Il documento sostituisce il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Pertanto, in qualità di locatario, in precedenza il Gruppo classificava i leasing come operativi o finanziari valutando se il leasing trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. Secondo l'IFRS 16, il Gruppo rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing per la maggior parte dei leasing.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che applicano in via anticipata l'IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers.

Il Gruppo intende applicare l'IFRS 16 dalla data di prima applicazione (ossia il 1° gennaio 2019) utilizzando il metodo retroattivo modificato. Pertanto, l'effetto cumulativo dell'adozione dell'IFRS 16 sarà rilevato a rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo al 1° gennaio 2019, senza rideterminare le informazioni comparative.

Il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività relative ai leasing a breve termine (pari o inferiori all'anno) di macchinari, o ai leasing di attività di modesto valore, comprese le attrezzature informatiche. Pertanto, il Gruppo rileva i pagamenti dovuti per i leasing relativi ai predetti leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.

Il Gruppo ha stimato gli effetti della prima applicazione del principio sul bilancio consolidato. La stima di tali effetti sul patrimonio netto e sulla posizione finanziaria netta del Gruppo al 1° gennaio 2019 si basa sulle valutazioni effettate fino ad ora.

Si fa presente che gli effetti a consuntivo dell'adozione del suddetto principio al 1° gennaio 2019 potrebbero essere diversi in quanto:

– il Gruppo non ha ancora completato la verifica e la valutazione dei controlli sui suoi nuovi sistemi informativi; e

– i nuovi criteri di valutazione potrebbero subire modifiche fino alla presentazione del primo bilancio consolidato del Gruppo dell'esercizio che comprende la data di prima applicazione.

Le risultanze dell'analisi ad oggi disponibili rilevano al 1° gennaio 2019 una riduzione del patrimonio netto pari a Euro 4,8 milioni circa (al netto dell'effetto fiscale), ulteriori attività per il diritto di utilizzo e passività dei leasing pari, rispettivamente, a Euro 57,3 milioni e Euro 59,4 milioni. Le differenze saranno rilevate tra gli utili portati a nuovo.

  • Emendamento all'IFRS 9 "Prepayment features with Negative Compensation" (pubblicato in data 12 ottobre 2017 e omologato dalla Commissione Europea nel marzo del 2018). L'emendamento propone che agli strumenti finanziari con pagamento anticipato, che potrebbero dar esito ad una compensazione negativa, possa essere applicato il metodo del costo ammortizzato o del fair value through other comprehensive income a seconda del modello di business adottato. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2019.
  • IFRIC 23 "Uncertainty over income taxes treatment" (pubblicato in data 7 giugno 2017 e omologato dalla Commissione Europea nell'ottobre del 2018). L'interpretazione chiarisce l'applicazione dei requisiti di riconoscimento e di misurazione stabilite nello IAS 12 Income Taxes quando esiste incertezza sui trattamenti fiscali. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • Emendamento allo IAS 28 "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures" (pubblicato in data 12 ottobre 2017 ed omologato dalla Commissione Europea nel febbraio 2019). L'emendamento chiarisce che ai crediti a lungo termine verso una società collegata o joint venture, che, nella sostanza, fanno parte dell'investimento netto nella società collegata o joint venture, si applica l'IFRS 9. L'emendamento prevede inoltre che l'IFRS 9 sia applicato a tali crediti prima dell'applicazione dello IAS 28, in modo che l'entità non tenga conto di eventuali rettifiche ai long-term interests derivanti dall'applicazione del suddetto IAS. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento della presente relazione finanziaria gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • Emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture" (pubblicato in data 11 settembre 2014). Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.
  • Documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle" (pubblicato in data 12 dicembre 2017). Le modifiche introdotte, rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: IAS 12 Income Taxes, IAS 23 Borrowing Costs e IFRS 3 Business Combination. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • Emendamento allo IAS 19 Plan Amendment, Curtailment or Settlement (pubblicato in febbraio 2018). L'emendamento chiarisce come si determinano il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti e gli interessi netti quando si verifica una modifica nel piano a benefici definiti. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2019. È consentita l'applicazione anticipata.
  • Emendamento all'IFRS 3 Business combination (pubblicato in ottobre 2018) l'emendamento ha l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3. Le modifiche si applicano alle acquisizioni successive al 1° gennaio 2020. È consentita l'applicazione anticipata.
  • Emendamento agli IAS 1 e IAS 8 Definition of material (pubblicato in ottobre 2018). L'emendamento chiarisce la definizione del concetto di rilevanza ("material") riportata nello IAS 1 per aiutare i preparers a determinare se un'informazione su una voce di bilancio, una transazione o un evento deve essere fornita agli users del bilancio. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2020. È consentita l'applicazione anticipata.

3. ATTIVITA' FINANZIARIE

Classificazione e contabilizzazione iniziale

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL), i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.

Contabilizzazione in sede di misurazione successiva – criterio applicabile dal 1° gennaio 2018.

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 9, al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di Conto Economico complessivo (FVOCI) titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

– l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e

– i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

– l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e

– i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del Conto Economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

Valutazione del modello di business – criterio applicabile dal 1° gennaio 2018

Il Gruppo valuta l'obiettivo del modello di business nell'ambito del quale l'attività finanziaria è detenuta a livello di portafoglio in quanto riflette al meglio la modalità con cui l'attività è gestita e le informazioni comunicate alla direzione aziendale. Tali informazioni comprendono:

– i criteri enunciati e gli obiettivi del portafoglio e l'applicazione pratica di detti criteri, inclusi, tra gli altri, se la strategia della direzione aziendale si basa sull'ottenimento di interessi attivi dal contratto, sul mantenimento di un determinato profilo dei tassi di interesse, sull'allineamento della durata delle attività finanziarie a quella delle passività correlate o sui flussi finanziari attesi o sulla raccolta di flussi finanziari attraverso la vendita delle attività;

– le modalità di valutazione della performance del portafoglio e le modalità della comunicazione della performance ai dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo; – i rischi che incidono sulla performance del modello di business (e delle attività finanziarie possedute nell'ambito del modello di business) e il modo in cui tali rischi sono gestiti;

– le modalità di retribuzione dei dirigenti dell'impresa (per esempio, se la retribuzione è basata sul fair value delle attività gestite o sui flussi finanziari contrattuali raccolti); e

– la frequenza, il valore e la tempistica delle vendite delle attività finanziarie negli esercizi precedenti, le ragioni delle vendite e le aspettative riguardo alle vendite future.

I trasferimenti di attività finanziarie a terzi nell'ambito di operazioni che non comportano l'eliminazione contabile non sono considerati delle vendite ai fini della valutazione del modello di business, in linea con il mantenimento in bilancio di tali attività da parte del Gruppo.

Le attività finanziarie che soddisfano la definizione di attività finanziarie possedute per negoziazione o il cui andamento è valutato sulla base del fair value sono valutate al FVTPL.

Valutazione per stabilire se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse – criterio applicabile dal 1° gennaio 2018

Ai fini della valutazione, il capitale è il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale, mentre l'interesse costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.

Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse, il Gruppo considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto, valuta, tra gli altri, se l'attività finanziaria contiene una clausola contrattuale che modifica la tempistica o l'importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione seguente. Ai fini della valutazione, il Gruppo considera:

– eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l'importo dei flussi finanziari;

– clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi a tasso variabile;

– elementi di pagamento anticipato e di estensione; e

– clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte del Gruppo da attività specifiche (per esempio, elementi senza rivalsa).

L'elemento di pagamento anticipato è in linea con il criterio dei "flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse" quando l'ammontare del pagamento anticipato rappresenta sostanzialmente gli importi non pagati del capitale e degli interessi maturati sull'importo del capitale da restituire, che possono comprendere una ragionevole compensazione aggiuntiva per la risoluzione anticipata del contratto. Inoltre, nel caso di un'attività finanziaria acquisita con un premio o uno sconto significativo sull'importo nominale contrattuale, un elemento che consente o necessita di un pagamento anticipato pari ad un ammontare che rappresenta sostanzialmente l'importo nominale contrattuale più gli interessi contrattuali maturati, ma non pagati (che possono comprendere una ragionevole compensazione aggiuntiva per la risoluzione anticipata del contratto) è contabilizzato in conformità a detto criterio se il fair value dell'elemento di pagamento anticipato non è significativo al momento della rilevazione iniziale.

B) INFORMATIVA SETTORIALE

4. SETTORI OPERATIVI

In ottemperanza a quanto previsto dall'IFRS 8, si forniscono di seguito le informazioni per i settori operativi di business e i relativi indicatori di performance che rappresentano la prevalente base sulla quale vengono prese le decisioni strategiche del Gruppo.

I settori operativi oggetto di informativa, come dettagliato nel seguito, corrispondono ai settori d'attività strategici del gruppo, forniscono prodotti diversi e sono gestiti separatamente dal punto di vista strategico.

Essendo quindi l'analisi per settori di business prevalente ai fini decisionali, l'analisi per area geografica non viene esposta.

Settori di business

Con riferimento ai settori di business vengono fornite le informazioni relative alle tre business units: Aria e Raffreddamento, Sospensioni e Filtrazione. Vengono inoltre riportati i dati relativi alla Capogruppo Sogefi S.p.A. e alla controllata Sogefi Gestion S.A.S. al fine di una riconciliazione con i valori consolidati.

Le seguenti tabelle presentano dati economici e patrimoniali del Gruppo per gli esercizi 2017 e 2018:

(in migliaia di Euro) Anno 2017
Aria e Raffred. Sospensioni Filtrazione Sogefi S.p.A. / Rettifiche Consolidato
Sogefi Gestion Sogefi
S.A.S.
RICAVI
Vendite a terzi
Vendite intersettoriali
495.501
713
607.879
1.522
544.419
1.972
-
30.086
-
(34.293)
1.647.799
-
TOTALE RICAVI 496.214 609.401 546.391 30.086 (34.293) 1.647.799
RISULTATI
EBIT 27.387 39.101 24.427 (3.864) (1.241) 85.810
Oneri finanziari netti (31.679)
Proventi da partecipazioni -
Oneri da partecipazioni -
Risultato prima delle
imposte
54.131
Imposte sul reddito (23.391)
Perdita (utile) dell'esercizio
di pertinenza di terzi (4.140)
RISULTATO NETTO 26.600
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
ATTIVITA'
Attività del settore 382.908 428.277 356.893 608.443 (727.892) 1.048.629
Partecipazioni in collegate - - - - - -
Attività non ripartite - - - - 148.200 148.200
TOTALE ATTIVITA' 382.908 428.277 356.893 608.443 (579.692) 1.196.829
PASSIVITA'
Passività del settore 252.522 289.783 284.262 408.126 (233.007) 1.001.686
TOTALE PASSIVITA' 252.522 289.783 284.262 408.126 (233.007) 1.001.686
ALTRE INFORMAZIONI
Incrementi di
immobilizzazioni materiali e
immateriali 51.921 43.634 46.087 6.433 (3.988) 144.087
Ammortamenti e perdite di
valore 42.346 34.091 39.926 4.292 400 121.055
(in migliaia di Euro) Anno 2018
Aria e Raffred. Sospensioni Filtrazione Sogefi S.p.A. / Rettifiche Consolidato
Sogefi Gestion
S.A.S.
Sogefi
RICAVI
Vendite a terzi 485.850 600.827 537.095 - - 1.623.772
Vendite intersettoriali 757 1.730 105 26.918 (29.511) (1)
TOTALE RICAVI 486.607 602.557 537.200 26.918 (29.511) 1.623.771
RISULTATI
EBIT 23.448 12.746 23.444 (3.715) 5.977 61.900
Oneri finanziari netti (23.921)
Proventi da partecipazioni -
Oneri da partecipazioni -
Risultato prima delle
imposte 37.979
Imposte sul reddito (20.692)
Perdita (utile) dell'esercizio
di pertinenza di terzi (3.282)
RISULTATO NETTO 14.005
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
ATTIVITA'
Attività del settore 370.758 425.908 375.938 617.207 (784.562) 1.005.249
Partecipazioni in collegate - - - - - -
Attività non ripartite - - - - 137.737 137.737
TOTALE ATTIVITA' 370.758 425.908 375.938 617.207 (646.825) 1.142.986
PASSIVITA'
Passività del settore 231.304 261.998 307.633 195.911 (67.728) 929.118
TOTALE PASSIVITA' 231.304 261.998 307.633 195.911 (67.728) 929.118
ALTRE INFORMAZIONI
Incrementi di
immobilizzazioni materiali e
immateriali 52.069 33.858 45.563 1.781 (531) 132.740
Ammortamenti e perdite di
valore 52.887 36.274 33.513 3.959 1.063 127.696

Si precisa che la business unit Aria e Raffreddamento include il valore netto contabile del Gruppo Systemes Moteurs (società ora rinominata Sogefi Air & Cooling S.A.S.) riveniente dai bilanci locali (i.e. che non recepiscono gli adeguamenti al fair value delle attività nette risultanti dalla Purchase Price Allocation effettuata nel 2011) e i soli adeguamenti derivanti dalla Purchase Price Allocation relativi alla variazione del fondo garanzia prodotti (passività potenziali iscritte in sede di PPA); i restanti adeguamenti derivanti dalla Purchase Price Allocation sono esposti nella colonna "Rettifiche".

Le rettifiche nella voce "Vendite intersettoriali" si riferiscono principalmente alle prestazioni svolte dalla Capogruppo Sogefi S.p.A. e dalla controllata Sogefi Gestion S.A.S. verso le altre società del Gruppo (si rimanda alla nota 40 per maggiori dettagli sulla natura delle prestazioni fornite). La voce include, inoltre, le vendite intersettoriali tra le business unit. Le transazioni intrasettoriali vengono svolte secondo la policy di transfer pricing di Gruppo.

Le rettifiche nella voce "EBIT" si riferiscono principalmente agli ammortamenti relativi alle rivalutazioni dei cespiti generatesi per l'acquisto nell'anno 2011 del Gruppo Systemes Moteurs.

Nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria le rettifiche nella voce "Attività del settore" si riferiscono allo storno delle partecipazioni e dei crediti intercompany.

Le rettifiche nella voce "Attività non ripartite" includono principalmente i goodwill e le rivalutazioni dei cespiti generatesi durante le acquisizioni del Gruppo Allevard Ressorts Automobile, della Sogefi Rejna S.p.A., del Gruppo Filtrauto, del 60% della Sogefi M.N.R. Filtration India Private Ltd (ora fusa nella Sogefi-MNR Engine Systems India Pvt Ltd) e del Gruppo Systemes Moteurs.

La voce "Ammortamenti e perdite di valore" include svalutazioni di immobilizzazioni materiali (Euro 746 mila) e immateriali (Euro 8.432 mila), riferite principalmente a controllate europee e alla controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda. La svalutazione di tali cespiti è stata effettuata sulla base del valore recuperabile dei beni alla data di chiusura dell'esercizio.

Informazioni in merito ai principali clienti

Al 31 dicembre 2018 i ricavi realizzati verso clienti terzi con un'incidenza superiore al 10% dei ricavi del Gruppo sono riportati nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 2018
Gruppo Gruppo BU Filtrazione BU Aria e Raffred. BU Sospensioni
Importo %
Renault/Nissan 187.420 11,5 53.049 45.601 88.770
PSA 181.737 11,2 46.745 64.193 70.799
FCA/CNH Industrial 177.293 10,9 84.710 41.381 51.202
Ford 175.248 10,8 55.201 68.961 51.086

Informazioni in merito alle aree geografiche

I ricavi delle vendite per area geografica vengono analizzati sia nella Relazione degli Amministratori sia alla nota 23 "Ricavi".

Di seguito si riporta il totale delle attività per area geografica di origine:

(in migliaia di Euro) Anno 2017
Europa Sud Nord Asia Rettifiche Consolidato
America America Sogefi
TOTALE ATTIVITA' 1.535.516 89.637 154.456 142.744 (725.524) 1.196.829
(in migliaia di Euro) Anno 2018
Europa Sud Nord Asia Rettifiche Consolidato
America America Sogefi
TOTALE ATTIVITA' 1.545.892 83.366 176.037 152.499 (814.808) 1.142.986

C) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

C 1) ATTIVO

5. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide ammontano a Euro 91.735 mila contro Euro 103.889 mila del 31 dicembre 2017 e sono così composte:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Investimenti in liquidità 91.676 103.850
Denaro e valori in cassa 59 39
TOTALE 91.735 103.889

Gli "Investimenti in liquidità" sono remunerati a tasso variabile.

Per maggiori dettagli si rimanda all'Analisi della posizione finanziaria netta alla nota 22 e al Rendiconto Finanziario consolidato incluso nei prospetti contabili.

Al 31 dicembre 2018 il Gruppo ha linee di credito non utilizzate per Euro 311.465 mila in relazione alle quali tutte le condizioni sono rispettate e pertanto disponibili per l'utilizzo a semplice richiesta.

6. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE

Le "Altre attività finanziarie" sono analizzabili come segue:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Crediti finanziari 1.023 653
Crediti finanziari per derivati 183 857
TOTALE 1.206 1.510

I "Crediti finanziari per derivati" ammontano a Euro 183 mila e si riferiscono al fair value dei contratti a termine in valuta. Per maggiori dettagli si rimanda all'analisi degli strumenti finanziari contenuta nella nota 39 "Strumenti finanziari e gestione dei rischi finanziari".

7. RIMANENZE

31.12.2018 31.12.2017
(in migliaia di Euro) Lordo Svalut. Netto Lordo Svalut. Netto
Materie prime, sussidiarie e di
consumo 63.734 5.363 58.371 64.642 5.286 59.356
Prodotti in corso di
lavorazione e semilavorati 17.119 533 16.586 16.117 626 15.491
Prodotti finiti e merci 47.023 6.298 40.725 54.773 6.692 48.081
TOTALE 127.876 12.194 115.682 135.532 12.604 122.928

La composizione delle giacenze nette di magazzino è la seguente:

Il valore lordo delle rimanenze diminuisce di Euro 7.656 mila rispetto all'esercizio precedente (la riduzione è pari a Euro 2.732 mila a cambi costanti).

Al 31 dicembre 2018, Euro 2.152 mila sono stati riclassificati alla voce "Attività possedute per la vendita".

Le rettifiche di valore per svalutazione sono costituite da accantonamenti prevalentemente realizzati a fronte di giacenze di materie prime non più utilizzabili per la produzione corrente e di prodotti finiti, merci e materie sussidiarie obsoleti o a lenta rotazione. Il fondo si decrementa per Euro 410 mila a seguito della rottamazione di prodotti giacenti effettuata nell'esercizio (Euro 641 mila), della riclassifica di Euro 208 mila alla voce "Attività possedute per la vendita" e da un effetto cambi negativo per Euro 495 mila; tali effetti sono stati in parte compensati da ulteriori accantonamenti per Euro 934 mila.

8. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

I crediti dell'attivo circolante sono analizzabili come segue:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Verso clienti 141.265 172.136
Meno: fondo svalutazione 4.343 4.661
Verso clienti netti 136.922 167.475
Verso controllante 4.368 6.484
Per imposte 23.064 23.062
Verso altri 8.489 5.508
Altre attività 2.082 2.304
TOTALE 174.925 204.833

I crediti "Verso clienti netti" sono infruttiferi e hanno una scadenza media di 30 giorni, rispetto a 36 giorni registrata alla fine dell'esercizio precedente.

Si precisa che al 31 dicembre 2018 il Gruppo ha ceduto, tramite operazioni di factoring, crediti commerciali per un ammontare di Euro 99.212 mila (Euro 94.885 mila al 31 dicembre 2017), di cui Euro 91.511 mila (Euro 83.582 mila al 31 dicembre 2017) non notificati per i quali il Gruppo continua a gestire il servizio di incasso. I rischi ed i benefici correlati ai crediti sono stati trasferiti al cessionario; si è pertanto proceduto ad eliminare i crediti dall'attivo della Situazione Patrimoniale e Finanziaria in corrispondenza del corrispettivo ricevuto dalle società di factoring.

Se si escludono le operazioni di factoring (Euro 99.212 mila al 31 dicembre 2018 e Euro 94.885 mila al 31 dicembre 2017) e l'effetto dei tassi di cambio (Euro 5.400 mila), i crediti commerciali netti registrano un decremento di Euro 20.820 mila derivante principalmente da una riduzione dei giorni medi di incasso e dal rallentamento dell'attività del Gruppo nell'ultimo trimestre dell'esercizio, rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente.

Nel corso dell'esercizio sono state contabilizzate nel "Fondo svalutazione crediti" ulteriori svalutazioni per Euro 1.628 mila, contro utilizzi complessivi del fondo pari a Euro 1.598 mila (per maggiori approfondimenti si rimanda alla nota 39 "Strumenti finanziari e gestione dei rischi finanziari"). Le svalutazioni, al netto dei mancati utilizzi, sono state rilevate nella voce del Conto Economico "Costi variabili del venduto – Variabili commerciali e di distribuzione".

Si precisa che il Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2018 comprende Euro circa 400 mila relativi a perdite su crediti contabilizzate a seguito dell'applicazione dell'IFRS 9, in linea con l'esercizio precedente.

I crediti "Verso controllante" in essere al 31 dicembre 2018 rappresentano i crediti verso la Capogruppo CIR S.p.A. derivanti dall'adesione al consolidato fiscale delle società italiane del Gruppo. I crediti in essere al 31 dicembre 2017 (pari a Euro 6.484 mila) sono stati incassati per Euro 6.423 mila nell'esercizio 2018.

Per le condizioni e i termini generali relativi ai crediti verso CIR S.p.A. si rimanda al capitolo F "Rapporti con le parti correlate".

I crediti "Per imposte" al 31 dicembre 2018 comprendono gli importi vantati dalle società del Gruppo verso l'Erario dei vari paesi.

La voce non comprende le imposte differite che vengono distintamente trattate.

La voce crediti "Verso altri" è così suddivisa:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Verso enti previdenziali e assistenziali 11 127
Verso dipendenti 217 186
Anticipi a fornitori 3.274 2.940
Verso altri 4.987 2.255
TOTALE 8.489 5.508

La voce "Altre attività" include principalmente ratei e risconti attivi su premi assicurativi, canoni di locazione, imposte indirette relative ai fabbricati e su costi sostenuti per le attività commerciali.

9. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Il valore netto delle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2018 ammonta a Euro 390.808 mila contro Euro 384.477 mila alla fine dell'esercizio precedente ed è così suddiviso:

(in migliaia di Euro) 2018
Terreni Immobili Altri beni Immobiliz Tooling Tooling in TOTALE
impianti e zazioni in corso
macchinari e corso e
attrezzat. acconti
indus. e
Saldo all'1 gennaio 13.040 comm.
210.090
5.583 47.084 81.432 27.249 384.477
Acquisizioni del periodo - 22.447 1.341 34.306 4.424 34.759 97.277
Disinvestimenti del periodo (54) 7 (65) - - (180) (292)
Differenze cambio di
conversione del periodo (265) (4.733) (59) (608) (726) (420) (6.811)
Ammortamenti del periodo - (38.593) (3.112) - (37.999) - (79.704)
(Perdite)/recuperi di valore del
periodo - (160) (79) - (420) (87) (746)
Riclassifica attività possedute
per la vendita (229) (2.719) (3) (19) (6.815) (1.292) (11.077)
Altri movimenti 767 41.650 751 (35.881) 16.409 (16.013) 7.683
Saldo al 31 dicembre 13.259 227.989 4.357 44.882 56.305 44.016 390.808
Costo storico 13.348 860.493 36.963 45.931 145.487 44.106 1.146.328
Di cui Leasing valore lordo - 15.515 120 - - - 15.635
Fondo ammortamento 89 632.504 32.606 1.049 89.182 90 755.520
Di cui Leasing fondo ammort. - 10.804 110 - - - 10.914
Valore netto 13.259 227.989 4.357 44.882 56.305 44.016 390.808
Di cui Leasing valore netto - 4.711 10 - - - 4.721
(in migliaia di Euro) 2017
Terreni Immobili Altri beni Immobiliz Tooling Tooling in TOTALE
impianti e zazioni in corso
macchinari e corso e
attrezzat. acconti
indus. e
comm.
Saldo all'1 gennaio 12.818 209.155 6.401 34.108 80.183 28.579 371.244
Acquisizioni del periodo - 25.186 1.884 41.022 35.719 (605) 103.206
Disinvestimenti del periodo - (233) (126) (30) - - (389)
Differenze cambio di -
conversione del periodo (102) (9.760) (678) (1.615) (1.685) (725) (14.565)
Ammortamenti del periodo - (36.955) (2.464) - (32.786) - (72.205)
(Perdite)/recuperi di valore del
periodo
4 (4.042) (202) - - - (4.240)
Riclassifica attività possedute -
per la vendita - - - - - - -
Altri movimenti 320 26.739 769 (26.401) - - 1.426
Saldo al 31 dicembre 13.040 210.090 5.583 47.084 81.432 27.249 384.477
Costo storico 13.091 840.857 28.805 48.133 165.332 27.249 1.123.466
Di cui Leasing valore lordo - 15.008 78 - - - 15.086
Fondo ammortamento 51 630.767 23.223 1.049 83.900 - 738.990
Di cui Leasing fondo ammort. - 9.236 78 - - - 9.314
Valore netto 13.040 210.090 5.583 47.084 81.432 27.249 384.477
Di cui Leasing valore netto - 5.772 - - - - 5.772

Gli investimenti dell'esercizio ammontano a Euro 97.277 mila rispetto a Euro 103.206 mila dell'esercizio precedente.

I progetti più significativi interessano le categorie "Immobilizzazioni in corso e acconti", "Tooling in corso" e "Immobili, impianti e macchinari e attrezzature industriali e commerciali".

Nella categoria "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti principali hanno riguardato in particolare le controllate Sogefi Suspensions S.A. per lo sviluppo di nuovi prodotti e per interventi di manutenzione straordinaria, Filters Systems Maroc S.a.r.l. per il nuovo stabilimento marocchino di Tangeri relativo alla business unit Filtrazione e Sogefi USA Inc. per lo sviluppo di nuovi prodotti.

Nella categoria "Tooling in corso" gli investimenti principali hanno riguardato in particolare le controllate Sogefi Air & Cooling S.A.S., Sogefi Suspensions S.A., Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd e Filters Systems Maroc S.a.r.l..

Tra i progetti più rilevanti nella categoria "Immobili, impianti e macchinari e attrezzature industriali e commerciali" si segnalano gli investimenti nelle controllate Sogefi Filtration d.o.o. per lo sviluppo di nuovi prodotti e l'incremento della capacità produttiva, Filters Systems Maroc S.a.r.l. per il nuovo stabilimento marocchino di Tangeri relativo alla business unit Filtrazione e Sogefi Air & Cooling S.A.S. per lo sviluppo di nuovi prodotti, l'incremento della capacità produttiva e per interventi di manutenzione straordinaria.

Gli "Ammortamenti del periodo" sono contabilizzati nell'apposita voce del Conto Economico.

La linea "(Perdite)/recuperi di valore del periodo" ammonta complessivamente a Euro 746 mila e si riferisce principalmente a società europee.

Le perdite di valore, al netto dei recuperi, sono state iscritte tra gli "Altri costi (ricavi) non operativi".

La linea "Altri movimenti" si riferisce al completamento dei progetti "in itinere" alla fine dello scorso esercizio e alla conseguente riclassificazione nelle voci di pertinenza. Questa voce comprende anche la rivalutazione delle immobilizzazioni materiali delle controllate argentine per Euro 7.746 mila a seguito dell'applicazione dello IAS 29; tale valore è convertito al tasso medio del periodo ed include anche Euro 1.310 mila di ammortamenti del periodo.

Il saldo al 31 dicembre 2018 della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" include Euro 335 mila di acconti per investimenti.

I principali cespiti inattivi, per un valore totale netto di Euro 4.330 mila, inclusi nella voce "Immobilizzazioni materiali" sono relativi principalmente a complessi immobiliari della Capogruppo Sogefi S.p.A. (in Mantova ed in San Felice del Benaco, per un totale di Euro 4.301 mila). Il fair value di tali cespiti, determinato attraverso l'ausilio di una perizia indipendente risulta superiore al valore netto contabile di tali attività. Il valore contabile di tali cespiti sarà recuperato attraverso una vendita invece che tramite l'utilizzo continuo. Non essendoci un'aspettativa di vendita entro un anno, tali beni non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 5 e continuano ad essere regolarmente ammortizzati.

Nel corso dell'esercizio 2018 non sono stati capitalizzati oneri finanziari nella voce "Immobilizzazioni materiali".

Garanzie

Le immobilizzazioni materiali risultano gravate al 31 dicembre 2018 da vincoli di ipoteca o da privilegi verso istituti finanziatori a garanzia di finanziamenti ottenuti per Euro 771 mila, rispetto a Euro 1.828 mila al 31 dicembre 2017. Le garanzie in essere al 31 dicembre 2018 si riferiscono alla controllata Sogefi Air & Cooling Canada Corp..

Impegni di acquisto

Al 31 dicembre 2018 risultano impegni vincolanti per acquisti di immobilizzazioni materiali per Euro 2.721 mila (Euro 785 mila al 31 dicembre 2017) riferiti principalmente alla controllata Sogefi Suspensions S.A.. Tali impegni saranno regolati entro 12 mesi.

Leasing

Il valore di carico delle immobilizzazioni detenute in leasing finanziario al 31 dicembre 2018 ammonta a Euro 15.635 mila e il relativo fondo ammortamento a Euro 10.914 mila.

Gli aspetti finanziari e la suddivisione temporale dei canoni in essere sono descritti in nota 16 "Debiti verso banche e altri finanziamenti".

Impairment test Sogefi Filtration do Brasil Ltda

Al termine dell'esercizio 2018, a seguito dei negativi risultati economici e finanziari della controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda e del debole andamento del mercato automobilistico sudamericano, è stata effettuata una verifica su eventuali riduzioni di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali. Tale verifica è stata effettuata seguendo la procedura richiesta dallo IAS 36, confrontando il valore netto contabile di tali assets (pari a Euro 5,4 milioni relativi alle immobilizzazioni materiali) con il valore in uso dato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati che si suppone deriveranno dall'uso continuativo dell'attività oggetto di impairment test.

Si è utilizzata la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered). La controllata ha preso in considerazione gli andamenti attesi risultanti dal budget 2019 e dai successivi 5 anni (si stima che tale arco temporale corrisponda alla residua vita utile dei cespiti) approvati dal Consiglio Consultivo della stessa in data 19 febbraio 2019.

Il budget e il piano sono stati preparati tenendo conto delle previsioni sull'andamento del settore automotive in Brasile elaborate dalle più importanti fonti del settore, e prevedendo un recupero del fatturato e dei margini per ritornare ai livelli di redditività antecedenti al periodo di crisi.

Il tasso di attualizzazione utilizzato, basato sul costo medio ponderato del capitale, è pari al 18,77%.

Il costo medio del capitale è la risultante della media ponderata del costo del debito (elaborato considerando i tassi di riferimento più uno "spread") e del costo del capitale proprio, costruito sulla base dei parametri relativi ad un gruppo di aziende operanti nel settore della componentistica auto europea giudicate "peers" di Sogefi da parte dei principali analisti finanziari che seguono tale comparto. I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • struttura finanziaria di settore: 20,3%
  • beta levered di settore: 1,07
  • tasso risk free: 10,61% (media annuale dei titoli di Stato brasiliani a 10 anni)
  • premio per il rischio: 10,13% (media del premio per il rischio, calcolato da una fonte indipendente)
  • costo del debito: 11%

La verifica effettuata del valore attuale dei flussi di cassa attesi evidenzia un valore d'uso degli assets superiore al valore contabile degli stessi. Pertanto, non è stata apportata alcuna svalutazione.

10. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Il saldo netto di tale voce al 31 dicembre 2018 è pari a Euro 278.989 mila rispetto a Euro 290.481 mila alla fine dell'esercizio precedente ed è così composto:

(in migliaia di Euro) 2018
Costi di Diritti di Altre, Relazione Denomi Goodwill TOTALE
sviluppo brevetto Immobi Clienti nazione
industriale, lizzazioni Systemes
concess., in corso e Moteurs
licenze e acconti
marchi
Saldo all'1 gennaio 91.662 33.676 19.995 12.863 5.646 126.639 290.481
Acquisizioni del periodo 20.691 618 14.154 - - - 35.463
Differenze cambio di
conversione del periodo (83) (33) (78) - - - (194)
Ammortamenti del periodo (32.187) (3.907) (575) (990) (435) - (38.094)
Perdite di valore del periodo (8.282) - (150) - - - (8.432)
Riclassifica attività
possedute per la vendita (411) - - - - - (411)
Altri movimenti 11.145 3.420 (14.389) - - - 176
Saldo al 31 dicembre 82.535 33.774 18.957 11.873 5.211 126.639 278.989
Costo storico 271.129 71.816 25.013 19.215 8.437 149.537 545 .147
Fondo ammortamento /
Impairment 188.594 38.042 6.056 7.342 3.226 22.898 266.158
Valore netto 82.535 33.774 18.957 11.873 5.211 126.639 278.989
(in migliaia di Euro) 2017
Costi di Diritti di Altre, Relazione Denomi Goodwill TOTALE
sviluppo brevetto Immobi Clienti nazione
industriale, lizzazioni Systemes
concess., in corso e Moteurs
licenze e
marchi
acconti
Saldo all'1 gennaio 81.391 32.714 20.972 13.853 6.081 126.639 281.650
Acquisizioni del periodo 23.385 4.415 12.206 - - - 40.006
Disinvestimenti del periodo (112) - - - - - (112)
Differenze cambio di
conversione del periodo (3.107) (71) (929) - - - (4.107)
Ammortamenti del periodo (32.123) (3.472) (726) (990) (435) - (37.746)
Perdite di valore del periodo (6.544) - (319) - - - (6.863)
Altri movimenti 28.772 90 (11.209) - - - 17.653
Saldo al 31 dicembre 91.662 33.676 19.995 12.863 5.646 126.639 290.481
Costo storico 253.654 68.784 25.435 19.215 8.437 149.537 525.062
Fondo ammortamento /
Impairment 161.992 35.108 5.440 6.352 2.791 22.898 234.581
Valore netto 91.662 33.676 19.995 12.863 5.646 126.639 290.481

Gli investimenti dell'esercizio ammontano a Euro 35.463 mila.

Gli incrementi nella voce "Costi di sviluppo" pari a Euro 20.691 mila si riferiscono alla capitalizzazione di costi sostenuti dalle società del Gruppo per lo sviluppo di nuovi prodotti in collaborazione con le principali case automobilistiche (una volta ottenuta la nomination da parte del cliente). Gli investimenti più rilevanti si riferiscono alle controllate Filters Systems Maroc S.a.r.l., Sogefi Filtration S.A., Sogefi Air & Cooling Canada Corp., Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. e Sogefi Air & Cooling S.A.S..

Gli incrementi nella voce "Diritti di brevetto industriale, concessioni, licenze e marchi" pari ad Euro 618 mila si riferiscono principalmente ai costi per lo sviluppo e implementazione in corso del sistema informativo integrato all'interno del Gruppo Sogefi. Tale sistema informativo integrato viene ammortizzato su base decennale, in funzione della vita utile stimata, a partire dalla data di implementazione in ogni singola controllata.

Gli incrementi nella voce "Altre, Immobilizzazioni in corso e acconti" pari a Euro 14.154 mila si riferiscono principalmente ai numerosi investimenti per lo sviluppo di nuovi prodotti non ancora entrati in produzione. I costi di sviluppo più consistenti sono stati registrati nelle controllate Sogefi Suspensions S.A., Sogefi Air & Cooling S.A.S., S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l. e Sogefi Air & Cooling Canada Corp..

La voce "Relazione Clienti" che ammonta a Euro 11.873 mila, rappresenta il valore attribuito, durante il processo di "Purchase Price Allocation", al portafoglio clienti del Gruppo Systemes Moteurs alla data di acquisizione del controllo.

La voce "Denominazione Systemes Moteurs" che ammonta a Euro 5.211 mila rappresenta il valore attribuito, durante il processo di "Purchase Price Allocation", al nome "Systemes Moteurs" alla data di acquisizione del controllo.

La voce "Perdite di valore", pari a Euro 8.432 mila, si riferisce per Euro 5.188 mila a progetti di ricerca e sviluppo non più recuperabili del sito francese di Fraize detenuto per la vendita (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 15) e, per l'importo restante, a progetti non più recuperabili principalmente nelle controllate Sogefi Filtration d.o.o. e Sogefi Suspensions S.A..

La voce non include anticipi erogati a fornitori per l'acquisto di immobilizzazioni.

La voce "Costi di sviluppo" include in prevalenza costi generati internamente, mentre i "Diritti di brevetto industriale, concessioni, licenze e marchi" accolgono fattori prevalentemente acquisiti esternamente.

La voce "Altre, Immobilizzazioni in corso e acconti" include costi generati internamente per Euro 13.289 mila circa.

Nel corso dell'esercizio è stato effettuato un test di impairment per verificare la recuperabilità di tali costi. Al 31 dicembre 2018 sono state iscritte perdite di valore per progetti risultanti non recuperabili per complessivi Euro 8.282 mila.

Non esistono immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita ad eccezione del goodwill.

Goodwill e impairment test

Il goodwill non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente alla verifica di riduzione di valore (impairment test).

La società ha identificato cinque Unità Generatrici di Cassa (C.G.U.):

  • o filtrazione
  • o aria e raffreddamento
  • o sospensioni auto
  • o sospensioni veicoli industriali
  • o molle di precisione

Le C.G.U. in cui è possibile identificare i goodwill derivanti da acquisizioni esterne sono al momento tre: filtrazione, aria e raffreddamento e sospensioni auto.

Il goodwill specifico della C.G.U. "filtrazione" è pari a Euro 77.030 mila, il goodwill della C.G.U. "aria e raffreddamento" è pari a Euro 32.560 mila, e il goodwill della C.G.U. "sospensioni auto" è pari a Euro 17.049 mila.

E' stata effettuata una verifica su eventuali riduzioni di valore del goodwill, seguendo la procedura richiesta dallo IAS 36 confrontando il valore contabile delle singole C.G.U. con il valore in uso dato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati che si suppone deriveranno dall'uso continuativo dell'attività oggetto di impairment test.

Si è utilizzata la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered). Il Gruppo ha preso in considerazione, con riferimento al periodo esplicito, gli andamenti attesi risultanti dal budget per il 2019 (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 4 febbraio 2019) e, per gli anni successivi, le previsioni incluse nel piano 2020-2023 (rettificati al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e da future riorganizzazioni) approvate dal Consiglio di Amministrazione nella medesima data. Il budget e il piano sono stati preparati tenendo conto delle previsioni sull'andamento del settore automotive, elaborate dalle più importanti fonti del settore.

Il tasso di attualizzazione utilizzato, basato sul costo medio ponderato del capitale, è pari al 10,06%. Il tasso di attualizzazione è il medesimo per tutte e tre le C.G.U. Si stima infatti, che il rischio sia il medesimo sulla base del fatto che le tre C.G.U. operano nello stesso settore e con la stessa tipologia di clienti.

Infine il valore terminale è stato calcolato con la formula della "rendita perpetua", ipotizzando un tasso di crescita ("g- rate") del 2% (che si considera prudenziale se confrontato alle previsioni sull'andamento del settore automotive elaborate dalle più importanti fonti del settore) e considerando un flusso di cassa operativo basato sull'ultimo anno di proiezione (2023), rettificato al fine di proiettare "in perpetuo" una situazione stabile, utilizzando in particolare le seguenti ipotesi principali:

  • bilanciamento tra investimenti ed ammortamenti (nella logica di considerare un livello di investimenti necessario per il "mantenimento" del business);
  • variazione di capitale circolante pari a zero.

Il costo medio del capitale è la risultante della media ponderata del costo del debito (elaborato considerando i tassi di riferimento più uno "spread") e del costo del capitale proprio, costruito sulla base dei parametri relativi ad un gruppo di aziende operanti nel settore della componentistica auto europea giudicate "peers" di Sogefi da parte dei principali analisti finanziari che seguono tale comparto. I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • struttura finanziaria di settore: 20,3%
  • beta levered di settore: 1,09
  • tasso risk free: 3,7% (media annuale dei titoli risk free a 10 anni dei principali paesi in cui opera il Gruppo ponderata in base al fatturato)
  • premio per il rischio: 7,5% (media del premio per il rischio, calcolato da una fonte indipendente, dei principali paesi in cui opera il Gruppo, ponderato in base al fatturato)
  • spread sul costo del debito: 2,8% (stimato sulla base del budget 2019)

In tema di analisi di sensitività si precisa che:

  • l'impairment test raggiunge un livello di break even con i seguenti tassi di attualizzazione (mantenendo inalterato il tasso di crescita del valore terminale al 2% e tutte le altre assunzioni del piano): 16,3% per la C.G.U. filtrazione, 29,7% per la C.G.U. aria e raffreddamento e 13,0% per la C.G.U. sospensioni auto;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break even con una riduzione significativa dell'Ebit nel periodo esplicito di piano e trascinata anche nel valore terminale (mantenendo inalterate tutte le altre assunzioni del piano): -45,5% nella C.G.U. filtrazione, -73,9% nella C.G.U. aria e raffreddamento e -32,3% nella C.G.U. sospensioni auto;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break even con i seguenti tassi di riduzione ("g- rate") del valore terminale (mantenendo inalterate tutte le altre assunzioni del piano): -8,8% nella C.G.U. filtrazione, -143,8% nella C.G.U. aria e raffreddamento e -1,9% nella C.G.U. sospensioni auto.

La verifica effettuata del valore attuale dei flussi di cassa attesi evidenzia un valore d'uso delle C.G.U. superiore al valore contabile delle stesse; pertanto non è stata apportata alcuna svalutazione.

11. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ A CONTROLLO CONGIUNTO

Al 31 dicembre 2018 non risultano partecipazioni in società a controllo congiunto.

12. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA

Ammontano al 31 dicembre 2018 a Euro 46 mila, invariate rispetto al precedente esercizio.

13. CREDITI FINANZIARI E ALTRI CREDITI NON CORRENTI

I crediti finanziari non correnti ammontano a Euro 5.115 mila (Euro 2.215 mila al 31 dicembre 2017) e si riferiscono al fair value dei contratti di copertura rischio cambio e rischio tasso di interesse cross currency swap. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 39 "Strumenti finanziari e gestione dei rischi finanziari".

Il dettaglio della voce "Altri crediti" è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Indemnification asset - 9.735
Altri crediti 34.284 27.647
TOTALE 34.284 37.382

Con riferimento alla voce "Indemnification asset" si rimanda alla nota 19 "Fondi a lungo termine e altri debiti"

La voce "Altri crediti non correnti" include crediti fiscali per l'attività di ricerca e sviluppo delle controllate francesi, altri crediti fiscali, altre attività e depositi cauzionali infruttiferi versati per gli immobili in locazione.

I suddetti crediti, che verranno incassati nei prossimi anni, mostrano un aumento pari a Euro 6.637 mila, di cui Euro 3.084 mila relativi a crediti fiscali per l'attività di ricerca e sviluppo delle controllate francesi.

14. IMPOSTE ANTICIPATE

La voce ammonta al 31 dicembre 2018 a Euro 36.597 mila rispetto a Euro 45.646 mila al 31 dicembre 2017.

L'importo è relativo ai benefici attesi su differenze temporanee deducibili, tenendo conto della probabilità del loro realizzo. Si rinvia alla nota 20 per ulteriori approfondimenti sul tema.

15. ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA E PASSIVITA' DIRETTAMENTE CORRELATE AD ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA

Nella seconda metà del 2018, la direzione aziendale ha presentato un piano in cui si impegnava a vendere parte degli impianti produttivi dello stabilimento di Fraize della controllata francese Sogefi Air & Cooling S.A.S.. Per tale motivo, il suddetto impianto è stato presentato in bilancio come "Attività posseduta per la vendita". La vendita è attualmente in corso e la conclusione è prevista nei primi mesi del 2019.

Al 31 dicembre 2018, il gruppo in dismissione era rilevato al fair value al netto dei costi di vendita e comprendeva le attività e le passività seguenti.

(in migliaia di Euro) 31.12.2018
Attività possedute per la vendita
Immobili, impianti e macchinari 11.077
Immobilizzazioni immateriali 411
Rimanenze 1.944
Altri crediti 167
Totale attività possedute per la vendita 13.599
(in migliaia di Euro) 31.12.2018
Passività direttamente correlate alle attività possedute per la vendita
Debiti commerciali e altri debiti 9.364
Passività direttamente correlate alle attività possedute per la vendita 9.364

La rilevazione delle suddette attività e passività direttamente connesse, quali disponibili per la vendita, ha generato una svalutazione per Euro 5.188 mila relativa a progetti di ricerca e sviluppo ritenuti non recuperabili dalla vendita del sito in oggetto.

Le attività possedute per la vendita al termine dell'esercizio 2017, Euro 3.418 mila relative al terreno e al fabbricato del sito di Lieusaint della controllata Sogefi Suspensions S.A., sono state cedute nel corso dell'esercizio 2018.

C 2) PASSIVO

16. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIAMENTI

Sono così composti:

Parte corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Debiti correnti verso banche 2.064 14.170
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine 59.467 66.584
Di cui leasing 1.592 1.679
Totale finanziamenti con scadenza entro l'anno 59.467 66.584
TOTALE DEBITI FINANZIARI A BREVE TERMINE 61.531 80.754
Altre passività finanziarie a breve termine per derivati 796 2.678
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A BREVE
TERMINE 62.327 83.432

Parte non corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Finanziamenti a medio lungo termine 117.785 101.993
Altri finanziamenti a medio lungo termine 178.453 186.224
Di cui leasing 5.048 6.408
TOTALE DEBITI FINANZIARI A MEDIO LUNGO
TERMINE 296.238 288.217

Debiti correnti verso banche

Per maggiori dettagli si rimanda all'Analisi della posizione finanziaria netta alla nota 22 e al Rendiconto Finanziario consolidato incluso nei prospetti contabili.

Quota corrente e non corrente di finanziamenti a medio lungo termine

Il dettaglio è il seguente:

Società Banca/Istituto
credito
Data stipula Data
Scadenza
Ammontare
originario
prestito
Tasso
applicato
Quota corrente Quota non
corrente
Saldo
complessivo
Garanzie
reali
Banca Nazionale Euribor trim. +
Sogefi S.p.A. del Lavoro S.p.A. Dic - 2018 Dic -2023 80.000 145 bps - 34.937 34.937 N/A
Sogefi S.p.A. Mediobanca S.p.A Ago- 2018 Ago- 2020 25.000 Euribor trim. +
110 bps
- 24.979 24.979 N/A
Euribor trim. +
Sogefi S.p.A. ING Bank Lug - 2015 Sett - 2022 55.000 165 bps - 24.917 24.917 N/A
Euribor trim. +
Sogefi S.p.A. Mediobanca S.p.A Giu- 2017 Giu- 2020 20.000 110 bps - 19.986 19.986 N/A
Banco do Brasil
Sogefi S.p.A. S.A. Mag - 2018 Sett - 2020 20.000 0,98% fisso 8.372 11.613 19.985 N/A
S.C. Sogefi Air&Cool ROBOR trim.
Srl ING Bank Mar - 2018 Mag 2020 4.717 + 150 bps 2.513 1.256 3.769 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd Unicredit S.p.A. Nov- 2018 Mag- 2019 2.804 4,90 % fisso 2.804 - 2.804 N/A
Euribor trim. +
Sogefi Filtration S.A. Société Générale Apr - 2017 Ott - 2019 5.000 75 bps 2.509 - 2.509 N/A
Sogefi Suspensions Euribor trim. +
S.A. Société Générale Apr - 2017 Ott - 2019 5.000 75 bps 2.509 - 2.509 N/A
Sogefi Air&Cooling Euribor trim. +
S.A.S. Société Générale Mag - 2017 Nov - 2019 5.000 75 bps 2.509 - 2.509 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto Intesa SanPaolo
Parts Co., Ltd S.p.A. Nov - 2018 Nov - 2019 2.432 5,02% fisso 2.432 - 2.432 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd Unicredit S.p.A. Nov - 2018 Nov - 2019 1.577 5,25% fisso 1.577 - 1.577 N/A
Banca Carige Italia Euribor sem. +
Sogefi S.p.A. S.p.A Nov - 2015 Giu - 2019 10.000 130 bps 1.446 - 1.446 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto Intesa SanPaolo
Parts Co., Ltd S.p.A. Nov - 2018 Nov - 2019 1.377 5,02% fisso 1.377 - 1.377 N/A
Sogefi Filtration do
Brasil Ltda Banco Brasil Dic - 2018 Dic - 2019 1.297 4,80% fisso 1.308 - 1.308 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto Intesa SanPaolo
Parts Co., Ltd S.p.A. Nov - 2018 Mag 2019 1.270 4,85% fisso 1.270 - 1.270 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto Intesa SanPaolo
Parts Co., Ltd S.p.A. Mag 2018 Mag 2019 1.270 5,60% fisso 1.270 - 1.270 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto Intesa SanPaolo
Parts Co., Ltd S.p.A. Lug - 2018 Gen - 2019 1.270 5,60% fisso 1.270 - 1.270 N/A
Sogefi Filtration do
Brasil Ltda Banco Itau Sett - 2018 Sett - 2019 1.211 4,75% fisso 1.133 - 1.133 N/A
Sogefi Filtration do
Brasil Ltda Banco Itau Apr - 2018 Apr - 2019 1.125 10% fisso 1.125 - 1.125 N/A
Sogefi Filtration do
Brasil Ltda Banco Brasil Nov - 2018 Ott -2020 1.125 9,21% fisso 1.125 - 1.125 N/A
Sogefi Filtration do
Brasil Ltda Banco Brasil Nov - 2018 Nov - 2019 1.125 9,21% fisso 1.031 - 1.031 N/A
Altri finanziamenti 21.887 97 21.984
TOTALE 59.467 117.785 177.252

Situazione al 31 dicembre 2018 (in migliaia di Euro):

La quota corrente della linea "Altri finanziamenti" include Euro 14.348 mila relativi al prestito obbligazionario di originari USD 115.000 mila.

La voce include, inoltre, finanziamenti minori, comprese le quote dei leasing finanziari ai sensi dello IAS 17.

Società Banca/Istituto Data stipula Data Ammontare Tasso Quota Quota non Saldo Garanzie
credito Scadenza originario applicato corrente corrente complessivo reali
prestito
BNP Paribas Euribor trim. +
Sogefi S.p.A. S.A. Sett - 2014 Nov - 2019 35.000 153 bps - 34.993 34.993 N/A
Euribor trim. +
Sogefi S.p.A. ING Bank Lug - 2015 Sett - 2022 55.000 165 bps 10.000 34.876 44.876 N/A
Mediobanca Euribor trim. +
Sogefi S.p.A. S.p.A Giu- 2017 Giu- 2020 20.000 110 bps - 19.976 19.976 N/A
Banco do Brasil Euribor trim. +
Sogefi S.p.A. S.A. Sett - 2015 Sett - 2018 19.000 130 bps 7.580 - 7.580 N/A
Banca Carige Euribor sem. +
Sogefi S.p.A. S.p.A Nov - 2015 Giu - 2019 10.000 130 bps 2.885 1.425 4.310 N/A
Euribor trim. +
Sogefi Filtration S.A. Société Générale Apr - 2017 Ott - 2019 5.000 75 bps 2.490 2.510 5.000 N/A
Sogefi Suspensions Euribor trim. +
S.A. Société Générale Apr - 2017 Ott - 2019 5.000 75 bps 2.491 2.509 5.000 N/A
Sogefi Air&Cooling Euribor trim. +
S.A.S. Société Générale Mag - 2017 Nov - 2019 5.000 75 bps 2.491 2.509 5.000 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto Intesa SanPaolo 106.4% PBOC
Parts Co., Ltd S.p.A. Ago - 2017 Mag - 2018 5.941 sem. 5.941 - 5.941 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto 107% PBOC
Parts Co., Ltd Unicredit S.p.A. Nov - 2017 Nov - 2018 6.347 sem. 6.347 - 6.347 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto 106% PBOC
Parts Co., Ltd Commerz bank Lug - 2017 Gen - 2018 705 sem. 705 - 705 N/A
Sogefi Air & Cooling
Canada Corp. Ge Capital Sett - 2015 Sett - 2019 3.990 4,207% fisso 1.028 800 1.828 SI
Sogefi Filtration do
Brasil Ltda Banco do Brasil Ago - 2017 Ago - 2018 1.166 3,84% fisso 1.166 - 1.166 N/A
Sogefi Filtration do
Brasil Ltda Banco Itau Nov - 2017 Mag - 2018 600 5% fisso 600 - 600 N/A
Sogefi Filtration do
Brasil Ltda Banco do Brasil Apr - 2017 Apr - 2018 1.458 4,05% fisso 1.458 - 1.458 N/A
S.C. Sogefi Air & ROBOR 3m +
Cooling S.r.l ING Bank Mag - 2016 Mag - 2020 4.602 1,75% 1.416 2.124 3.540 N/A
Altri finanziamenti 19.986 272 20.257
TOTALE 66.584 101.993 168.577

Situazione al 31 dicembre 2017 (in migliaia di Euro):

La Capogruppo Sogefi S.p.A durante l'esercizio 2018 ha sottoscritto:

  • nel mese di maggio, un finanziamento a rate ammortizzate con Banco do Brasil S.A., con rata finale scadente a settembre 2020, per un ammontare complessivo di Euro 20 milioni ad un tasso fisso pari a 98 basis points; il finanziamento risulta interamente utilizzato al 31 dicembre 2018;
  • nel mese di maggio con Intesa Sanpaolo S.p.A. un finanziamento di tipo revolving per un ammontare complessivo di Euro 50 milioni con durata quinquennale. Su tale finanziamento matura un tasso varibile collegato all'Euribor maggiorato di uno spread pari a 155 basis points. Al 31 dicembre 2018 Sogefi S.p.A. non ha effettuato alcun tiraggio di tale finanziamento;
  • nel mese di agosto con Mediobanca S.p.A. un finanziamento di tipo revolving per un ammontare complessivo di Euro 25 milioni scadente nel mese di agosto 2020. Su tale finanziamento matura un tasso varibile collegato all'Euribor maggiorato di uno spread pari a 110 basis points. Al 31 dicembre 2018 il finanziamento risulta interamente utilizzato;

  • nel mese di dicembre con Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. un finanziamento term loan di complessivi Euro 80 milioni con scadenza finale nel mese di dicembre 2023. Su tale finanziamento matura un tasso variabile collegato all'Euribor maggiorato di uno spread pari a 145 basis points. Al 31 dicembre 2018 il finanziamento risulta erogato per Euro 35 milioni. Il residuo ammontare di Euro 45 milioni verrà erogato, come previsto contrattualmente, entro il mese di giugno 2019.

In connessione alle sopra citate erogazioni si segnala che la Capogruppo nel corso dell'esercizio 2018 si è avvalsa delle facoltà previste contrattualmente di estinguere attraverso il rimborso anticipato, l'intera quota in utilizzo (Euro 35 milioni) del finanziamento sottoscritto con BNP Paribas S.A. nel settembre 2014 e parzialmente di una quota pari ad Euro 20 milioni del finanziamento sottoscritto con Ing Bank N.V. nel mese di luglio 2015; al 31 dicembre 2018 il finanziamento con Ing Bank N.V. risulta erogato per residui Euro 25 milioni.

I finanziamenti in essere non prevedono il riconoscimento di alcuna garanzia reale su attività della Società. Si precisa inoltre che, contrattualmente, gli spread legati ai finanziamenti della Capogruppo Sogefi S.p.A. sono rivisti semestralmente sulla base della verifica della ratio PFN consolidata / EBITDA consolidato normalizzato. Per un'analisi dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine del periodo si rimanda alla successiva nota 21 "Analisi della posizione finanziaria netta".

Altre passività finanziarie a breve termine per derivati

La voce include la quota a breve del fair value dei contratti di copertura del rischio di cambio.

Si rimanda al capitolo E per ulteriori approfondimenti sul tema.

Altri finanziamenti a medio lungo termine

Società Banca/Istituto di Data Data Ammontare Tasso Saldo Garanzie
credito stipula Scadenza originario (in applicato complessivo reali
migliaia) al
31/12/2018
(in migliaia
di Euro)
Prestito Cedola fissa 600
Sogefi S.p.A. obbligazionario Mag - 2013 Mag - 2023 USD 115.000 bps 57.197 N/A
Prestito Cedola fissa 505
Sogefi S.p.A. obbligazionario Mag - 2013 Mag - 2020 Euro 25.000 bps 24.981 N/A
Prestito
obbligazionario Cedola fissa 2%
Sogefi S.p.A. convertibile Mag - 2014 Mag - 2021 Euro 100.000 annuo 89.574 N/A
Altri finanziamenti 6.701
TOTALE 178.453

Il dettaglio al 31 dicembre 2018 è il seguente (in migliaia di Euro):

Si precisa che Euro 14.348 mila relativi al prestito obbligazionario di USD 115.000 mila sono stati classificati nella voce "Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine" in quanto il rimborso è previsto nell'esercizio 2019.

La linea "Altri finanziamenti" include altri finanziamenti minori, comprese le quote dei leasing finanziari ai sensi dello IAS 17.

Il dettaglio al 31 dicembre 2017 è il seguente (in migliaia di Euro):

Società Banca/Istituto di Data Data Ammontare Tasso Saldo Garanzie
credito stipula Scadenza originario (in applicato complessivo reali
migliaia) al
31/12/2017
(in migliaia
di Euro)
Prestito Cedola fissa 600
Sogefi S.p.A. obbligazionario Mag - 2013 Mag - 2023 USD 115.000 bps 68.253 N/A
Prestito Cedola fissa 505
Sogefi S.p.A. obbligazionario Mag - 2013 Mag - 2020 Euro 25.000 bps 24.967 N/A
Prestito
obbligazionario Cedola fissa 2%
Sogefi S.p.A. convertibile Mag - 2014 Mag - 2021 Euro 100.000 annuo 85.678 N/A
Altri finanziamenti 7.326
TOTALE 186.224

Il decremento nel saldo in Euro del prestito obbligazionario di originari USD 115.000 mila si riferisce al rimborso della quota di USD 16,4 milioni avvenuta nel corso dell'esercizio 2018 e alla variazione del cambio Euro/USD (tale variazione è stata oggetto di copertura, si veda il capitolo E).

Leasing finanziari

Il Gruppo ha leasing finanziari e contratti di noleggio e affitto per immobilizzazioni, impianti e macchinari che per loro tipologia arrivano a coprire la pressoché totalità della vita utile del bene. Tali contratti di leasing, noleggio e affitto, in accordo con quanto previsto dallo IAS 17, sono contabilizzati come se si riferissero a cespiti di proprietà del Gruppo, con evidenza in bilancio di tutte le loro componenti, valore storico di acquisto, ammortamento, componente finanziaria per interessi e debito residuo.

Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 2.4, sull'adozione dello IFRS 16 dal 1° gennaio 2019 e impatti.

I pagamenti futuri derivanti da tali contratti possono essere così riassunti:

(in migliaia di Euro) Canoni Quota capitale
Entro un anno 1.873 1.592
Oltre un anno, ma entro 5 anni 5.479 5.048
Oltre 5 anni - -
Totale canoni da leasing 7.352 6.640
Interessi (712) -
TOTALE VALORE ATTUALE CANONI DA
LEASING 6.640 6.640

I contratti inclusi in tale voce si riferiscono alle seguenti controllate:

  • Sogefi Filtration Ltd ha in essere un contratto di affitto a lungo termine per il sito produttivo di Tredegar. La scadenza del contratto è stabilita in settembre 2022, l'ammontare originario di tale contratto era di Euro 2.962 mila, la quota capitale residua ammonta a Euro 1.260 mila e il tasso annuo applicato dal locatore è pari all'11,59%.

A fronte di tale contratto il Gruppo ha fornito garanzie fidejussorie.

Tale contratto di locazione è stato assoggettato al trattamento contabile previsto dallo IAS 17 per i leasing finanziari dal momento che il valore attuale dei canoni corrispondeva approssimativamente al fair value del bene al momento della stipula del contratto.

  • Sogefi USA Inc. ha stipulato i seguenti contratti di leasing per il sito produttivo di Prichard relativi a:

a) impianti, macchinari e migliorie sul fabbricato per un ammontare originario di Euro 1.397 mila. La scadenza del contratto è stabilita nel maggio 2019, la quota capitale residua ammonta a Euro 70 mila e il tasso annuo applicato dal locatore è pari al 3,92%. A fronte di tale contratto il Gruppo ha fornito garanzie fidejussorie;

b) impianti, macchinari e migliorie sul fabbricato per un ammontare originario di Euro 2.513 mila. La scadenza del contratto è stabilita nel luglio 2019, la quota capitale residua ammonta a Euro 180 mila e il tasso annuo applicato dal locatore è pari al 3%. A fronte di tale contratto il Gruppo ha fornito garanzie fidejussorie.

c) impianti, macchinari e migliorie sul fabbricato per un ammontare originario di Euro 8.762 mila. La scadenza del contratto è stabilita nel giugno 2023, la quota capitale residua ammonta a Euro 5.130 mila e il tasso annuo applicato dal locatore è pari al 3,24%. A fronte di tale contratto il Gruppo ha fornito garanzie fidejussorie.

Non esistono restrizioni di alcun tipo collegate a tali leasing. Alla scadenza dei contratti la proprietà dei beni viene trasferita al locatario senza il pagamento di alcun prezzo di acquisto. Tali contratti sono stati pertanto contabilizzati alla stregua di leasing finanziari, così come previsto dallo IAS 17.

17. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI CORRENTI

Gli importi riportati in bilancio sono suddivisi nelle seguenti categorie:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Debiti commerciali e altri debiti 345.529 373.181
Debiti per imposte sul reddito 10.029 7.817
TOTALE 355.558 380.998

Il dettaglio dei debiti commerciali e altri debiti è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Verso fornitori 274.984 283.805
Verso controllante 2.405 4.611
Tributari per imposte indirette e altre 8.118 9.287
Verso istituti di previdenza e sicurezza 19.348 20.354
Verso il personale dipendente 30.348 31.871
Fair value put option - 14.997
Altri debiti 10.326 8.256
TOTALE 345.529 373.181

I debiti "Verso fornitori" non sono soggetti ad interessi e sono mediamente regolati a 71 giorni (69 giorni al 31 dicembre 2017).

Non vi sono concentrazioni di debiti significativi verso uno o pochi fornitori.

I debiti "Verso fornitori" mostrano un decremento per Euro 8.821 mila (decremento pari a Euro 4.365 mila a parità di cambio) riconducibile principalmente al rallentamento dell'attività nell'ultima parte dell'esercizio 2018 rispetto all'analogo periodo del precedente esercizio.

La voce "Verso controllante" si riferisce per Euro 1.505 mila al compenso riconosciuto a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte di società partecipanti al consolidato del Gruppo CIR, per Euro 821 mila per il debito d'imposta, al netto dei relativi acconti, delle controllate italiane relativo al consolidato fiscale del Gruppo CIR, per Euro 14 mila a compensi da liquidare agli amministratori riversati alla controllante CIR S.p.A. e per Euro 65 mila a premi assicurativi anticipati da Cofide S.p.A. (controllante di CIR S.p.A.) relativi alla copertura della responsabilità civile di amministratori, sindaci e managers. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 40.

Con riferimento alla voce "Fair value put option" si precisa che, nell'esercizio 2018, le controllate Sogefi Filtration S.A. e Sogefi Air & Cooling S.A.S. hanno acquisito, dai soci di minoranza, il 30% della controllata Sogefi M.N.R. Engine Systems India Pvt a seguito dell'esercizio della put option, da parte dei soci di minoranza stessi, al termine dell'esercizio 2017.

I "Debiti per imposte sul reddito" riflettono le imposte maturate nell'esercizio 2018.

18. ALTRE PASSIVITA' CORRENTI

La voce "Altre passività correnti", pari a Euro 38.893 mila (Euro 49.367 mila al 31 dicembre 2017), include principalmente le passività iscritte a fronte dell'adozione dell'IFRS 15. Tali passività rappresentano i corrispettivi ricevuti dai clienti per la vendita dei tooling e dei prototipi che verranno riconosciuti a Conto Economico lungo la vita del prodotto.

La voce include, inoltre, le poste rettificative di costi e ricavi dell'esercizio al fine di garantirne il principio di competenza (ratei e risconti passivi) e gli acconti ricevuti dai clienti per forniture ancora non effettuate.

19. FONDI A LUNGO TERMINE E ALTRI DEBITI

La voce è così dettagliata:

Viene di seguito fornito un dettaglio delle principali voci.

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Fondi pensione 49.019 48.713
Trattamento di fine rapporto 4.478 5.425
Fondo ristrutturazioni 1.545 2.623
Fondo garanzia prodotti 4.281 18.214
Cause legali e altri rischi 7.926 12.074
TOTALE 67.249 87.049

Fondi pensione

L'ammontare pari a Euro 49.019 mila rappresenta quanto accantonato alla fine dell'esercizio dalle varie società estere del Gruppo a fronte delle passività dei diversi fondi pensione. Di seguito la movimentazione del fondo pensione avvenuta nel corso dell'esercizio:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Saldo iniziale 48.713 53.198
Costo dei benefici a conto economico 5.047 3.816
Importi riconosciuti negli "Altri utili (perdite)
complessivi" (705) (3.416)
Contributi pagati (3.834) (4.091)
Differenze cambio (202) (794)
TOTALE 49.019 48.713

La tabella seguente illustra l'ammontare complessivo delle obbligazioni derivanti dai "Fondi pensione" e il valore attuale delle attività al servizio dei piani per l'esercizio 2018 e per i due precedenti.

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017 31.12.2016
Valore attuale delle obbligazioni dei fondi 200.520 213.141 221.176
Fair value attività dei piani 151.501 164.428 167.978
Deficit 49.019 48.713 53.198

Di seguito si riporta la movimentazione del "Valore attuale delle obbligazioni dei fondi" avvenuta nell'esercizio 2018:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Valore attuale delle obbligazioni all'inizio del periodo 213.141 221.176
Costo corrente del servizio 1.575 1.895
Oneri finanziari 5.406 5.586
Rideterminazione (utili)/ perdite:
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni demografiche (3.404) 586
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni finanziarie (5.452) 234
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti dall'esperienza (3.076) (632)
- (Utili) Perdite attuariali relativi agli "Altri benefici a
lungo termine"- Jubelee benefit (292) 112
Costo passato del servizio 2.251 -
Contributi versati dai partecipanti al piano 14 157
Estinzioni/Riduzioni - 195
Differenze cambio (1.417) (6.708)
Benefici liquidati (8.226) (9.460)
Valore attuale delle obbligazioni al termine del periodo 200.520 213.141

Gli "(Utili)/perdite attuariali derivanti da cambiamenti di assunzioni demografiche" derivano principalmente dalla revisione delle ipotesi di mortalità nei fondi pensione inglesi.

Gli "(Utili)/perdite attuariali derivanti da cambiamenti di assunzioni finanziarie" riflettono principalmente l'incremento del tasso di attualizzazione nei fondi pensione inglesi e francesi.

Gli "(Utili)/perdite attuariali derivanti dall'esperienza" riflettono la differenza tra le precedenti ipotesi attuariali e quanto si è effettivamente verificato (ad esempio in termini di turnover dei dipendenti, incremento salariale o tasso di inflazione).

Gli "(Utili)/perdite attuariali relativi agli Altri benefici a lungo termine" si riferiscono alle controllate francesi.

Con riferimento ai valori delle società con valute funzionali diverse dall'Euro si precisa che le voci di Conto Economico sono state convertite al cambio medio del periodo; il valore attuale delle obbligazioni all'inizio e alla fine del periodo è stato convertito al rispettivo cambio puntuale alla data.

La movimentazione del fair value delle attività a servizio dei piani è evidenziata nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Fair value delle attività all'inizio del periodo 164.428 167.978
Proventi finanziari 4.395 4.520
Rideterminazione (utili)/ perdite:
Rendimento delle attività a servizio del piano (11.227) 3.604
Costi non di gestione delle attività a servizio del piano (502) (548)
Contributi versati dalla società 2.446 2.405
Contributi versati dai partecipanti al piano 14 157
Estinzioni/Riduzioni - -
Differenze cambio (1.215) (5.915)
Benefici liquidati (6.838) (7.773)
Fair value delle attività alla fine del periodo 151.501 164.428

Con riferimento ai valori delle società con valute funzionali diverse dall'Euro si precisa che le voci di Conto Economico sono state convertite al cambio medio del periodo mentre il fair value delle attività all'inizio e alla fine del periodo è stato convertito al rispettivo cambio puntuale alla data.

Di seguito si riporta il dettaglio degli ammontari riconosciuti negli Altri utili (perdite) complessivi:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Rendimento (utile)/perdita effettivo delle attività al
servizio del piano (esclusi gli importi compresi negli
interessi netti sulla passività (attività) netta) 11.227 (3.604)
(Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni demografiche (3.404) 586
(Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni finanziarie (5.452) 234
(Utili)/ perdite attuariali derivanti dall'esperienza (3.076) (632)
Valore della passività ( attività ) netta da rilevare negli
"Altri utili (perdite) complessivi" (705) (3.416)

Gli ammontari rilevati nel Conto Economico possono essere così riassunti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Costo corrente del servizio 1.575 1.895
Oneri finanziari netti 1.011 1.066
Costo passato del servizio 2.251 -
(Utili) Perdite attuariali rilevati nell'anno relativi agli
"Altri benefici a lungo termine" - Jubelee benefit (292) 112
Costi non di gestione delle attività a servizio del piano 502 548
Estinzioni/Riduzioni - 195
TOTALE 5.047 3.816

Le voci "Costo corrente del servizio" e "Costi non di gestione delle attività a servizio del piano" sono incluse nelle linee del "Costo del lavoro" delle varie voci del Conto Economico.

La linea "Oneri finanziari netti" è inclusa nella voce "Oneri (proventi) finanziari netti".

Gli "(Utili) Perdite attuariali rilevati nell'anno" relativi ai jubelee benefit, "Estinzioni/Riduzioni" e "Costo passato del servizio" sono inclusi nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

Il "Costo passato del sevizio" si riferisce per Euro 4.189 mila a quanto iscritto nel bilancio delle controllate inglesi ed è cosi composto: Euro 2.012 mila rappresentano i benefici da riconoscere ai dipendenti al fine di garantire un pari trattamento tra uomini e donne con riferimento al GMP (Guaranteed Minimum Pension), cosi come richiesto da un'evoluzione normativa intercorsa nell'esercizio 2018; Euro 2.177 mila rappresentano i benefici da riconoscere ai dipendenti con riferimento all'equalizzazione dei trattamenti tra uomini e donne, avvenuta negli anni 1991-1998, di cui si è dato atto nei precedenti esercizi (tale importo era già stato accantonato nei precedenti esercizi alla voce "Cause legali e altri rischi", che pertanto mostra un decremento dello stesso ammontare).

La voce include inoltre una riduzione dei benefici delle controllate francesi per Euro 1.938 mila.

I piani a benefici definiti espongono il Gruppo ai seguenti rischi attuariali:

  • Rischio di investimento (applicabile solo alle controllate inglesi in cui sono presenti attività al servizio del piano): il valore attuale dell'obbligazione per benefici definiti è calcolato utilizzando un tasso di sconto determinato con riferimento ai rendimenti dei corporate bonds dell'area Euro o dei corporate bonds UK con rating AA; se il rendimento delle attività poste al servizio del piano è inferiore a questo tasso si avrà un deficit del piano. Per tale ragione e, tenuto conto della natura a lungo termine della passività del piano, i fondi delle società inglesi hanno differenziato il proprio portafoglio includendo investimenti immobiliari, strumenti di debito e strumenti di capitale.
  • Rischio di interesse: un decremento nel tasso di sconto determinerà un incremento della passività del piano; in presenza di attività al servizio del piano, tale incremento verrà però parzialmente annullato da un incremento del rendimento degli investimenti del piano.
  • Rischio di longevità: il valore dell'obbligazione per benefici definiti è calcolato tenendo conto della migliore stima possibile del tasso di mortalità dei partecipanti al piano; un incremento dell'aspettativa di vita determina un incremento dell'obbligazione.
  • Rischio di inflazione/incremento salariale: il valore del piano per benefici definiti con riferimento ai dipendenti in servizio è calcolato tenendo conto degli incrementi salariali futuri e del tasso di inflazione: un incremento di queste due determinanti genera un incremento dell'obbligazione.

Di seguito viene riportata la composizione dei "Fondi pensione" in funzione delle aree geografiche d'appartenenza delle società controllate interessate:

(in migliaia di Euro) 31.12.2017
Gran
Bretagna Francia Altri TOTALE
Valore attuale delle obbligazioni dei fondi 185.194 24.367 3.580 213.141
Fair value attività dei fondi 164.186 - 242 164.428
Deficit 21.008 24.367 3.338 48.713
(in migliaia di Euro) 31.12.2018
Gran
Bretagna Francia Altri TOTALE
Valore attuale delle obbligazioni dei fondi 175.069 22.020 3.431 200.520
Fair value attività dei fondi 151.142 - 359 151.501
Deficit 23.927 22.020 3.072 49.019

Si precisa che le valutazioni attuariali dei "Fondi pensione" vengono effettuate con l'ausilio di società esterne specializzate nel settore.

Vengono di seguito riassunti i trattamenti previdenziali esistenti nelle aree geografiche di maggior impatto del Gruppo: Gran Bretagna e Francia.

Gran Bretagna

In Gran Bretagna i piani previdenziali hanno prevalentemente natura privatistica e sono stipulati con società di gestione e amministrati indipendentemente dalla società.

Vengono classificati come piani a prestazione definita, soggetti a valutazione attuariale e contabilizzati secondo quanto previsto e consentito dallo IAS 19.

In merito alla governance del piano, gli amministratori, costituiti da rappresentanti dei dipendenti, degli ex dipendenti e del datore di lavoro, per legge devono agire nell'interesse del fondo e di tutti i principali stakeholders e sono responsabili delle politiche di investimento con riferimento alle attività del piano.

Per quanto riguarda la natura dei benefici ai dipendenti, questi hanno diritto di ricevere, successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro, un importo annuo calcolato moltiplicando una quota del salario percepito all'età di pensionamento per ogni anno di servizio prestato fino all'età di pensionamento.

Le principali ipotesi utilizzate per la stima attuariale di tali "Fondi pensione" sono state le seguenti:

31.12.2018 31.12.2017
Tasso di attualizzazione % 2,8-3,1 2,7
Tasso di incremento salariale atteso % 3,6 3,6
Tasso annuo di inflazione % 2,1-3,1 2,1-3,1
Età di pensionamento 65 65

L'incremento del "Tasso di attualizzazione" rispetto all'anno precedente riflette il trend in aumento dei rendimenti dei corporate bonds UK con rating AA registrato nel 2018. Il "Tasso di attualizzazione" è calcolato partendo dai rendimenti dei corporate bonds UK con rating AA di durata media simile a quella dell'obbligazione (circa 22 anni per la controllata Allevard Springs Ltd e 18 anni per la controllata Sogefi Filtration Ltd).

Di seguito si riporta la movimentazione del valore attuale dell'obbligazione per i fondi inglesi, intercorsa nel corso degli esercizi 2018 e 2017:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Valore attuale delle obbligazioni all'inizio del periodo 185.194 190.788
Costo corrente del servizio 10 178
Oneri finanziari 4.953 5.118
Rideterminazione (utili)/ perdite:
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni demografiche (3.470) 1.550
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni finanziarie (4.819) 1.679
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti dall'esperienza (2.744) -
Costo passato del servizio 4.189 -
Contributi versati dai partecipanti al piano 6 138
Estinzioni/Riduzioni - 195
Differenze cambio (1.418) (6.691)
Benefici liquidati (6.832) (7.761)
Valore attuale delle obbligazioni al termine del periodo 175.069 185.194

La movimentazione del fair value delle attività a servizio dei piani inglesi è evidenziata nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Fair value delle attività all'inizio del periodo 164.186 167.781
Proventi finanziari 4.379 4.508
Rideterminazione (utili)/ perdite:
Rendimento effettivo delle attività a servizio del piano
(esclusi gli importi compresi nei proventi finanziari) (11.227) 3.603
Costi non di gestione delle attività a servizio del piano (502) (548)
Contributi versati dalla società 2.343 2.365
Contributi versati dai partecipanti al piano 6 138
Estinzioni/Riduzioni - -
Differenze cambio (1.211) (5.900)
Benefici liquidati (6.832) (7.761)
Fair value delle attività alla fine del periodo 151.142 164.186

Si riporta di seguito l'allocazione del fair value delle attività al servizio del piano sulla base della tipologia di strumento finanziario:

31.12.2018 31.12.2017
Strumenti di debito 16,7% 17,3%
Strumenti di capitale 28,3% 33,9%
Investimenti immobiliari 0,3% 0,3%
Cassa 11,8% 11,2%
Derivati 33,2% 28,3%
Altre attività 9,7% 9,0%
TOTALE 100,0% 100,0%

Il fair value di tali strumenti finanziari è stato determinato sulla base delle quotazioni reperibili in mercati attivi.

Gli strumenti di debito sono costituti in prevalenza da titoli corporate stranieri. Gli strumenti di capitale sono costituiti in prevalenza da titoli stranieri (minima è la quota dei titoli dei paesi emergenti).

Il Trustee Boards rivede periodicamente le strategie di investimento del piano differenziando in base ai rischi e alla redditività delle attività. Tali strategie tengono in considerazione la natura e durata della passività, le esigenze di finanziamento del fondo e la capacità del datore di lavoro di rispettare gli impegni del fondo. Il fondo della controllata Sogefi Filtration Ltd utilizza strumenti finanziari derivati per coprire il rischio di variazione della passività collegato ai tassi di interesse, tassi di cambio e di inflazione.

In merito all'effetto del piano a benefici definiti delle società inglesi sui flussi finanziari futuri del Gruppo, i contributi ai piani previsti per il prossimo esercizio sono pari ad Euro 2.348 mila.

La durata media dell'obbligazione al 31 dicembre 2018 è pari a circa 19 anni.

Come richiesto dallo IAS 19 è stata effettuata una sensitivity analysis al fine di individuare come cambia il valore attuale dell'obbligazione al modificarsi delle ipotesi attuariali ritenute più significative, tenute costanti le altre assunzioni attuariali.

Tenuto conto del peculiare funzionamento dei fondi inglesi, le assunzioni attuariali ritenute significative sono:

  • Tasso di attualizzazione
  • Tasso di incremento salariale
  • Aspettativa di vita

Di seguito si riepiloga la variazione del valore attuale dell'obbligazione al variare delle suddette ipotesi attuariali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018
+1% -1%
Tasso di attualizzazione (28.456) 37.973
Tasso di incremento salariale 75 (65)
(in migliaia di Euro) 31.12.2018
+ 1 anno - 1 anno
Apettativa di vita 5.262 (5.146)

Francia

In Francia le pensioni sono fondate su piani statali e la responsabilità della società è limitata al pagamento dei contributi stabiliti per legge.

In aggiunta a tale assistenza garantita dallo Stato i dipendenti che vanno in pensione hanno diritto ad ammontari aggiuntivi definiti dal contratto collettivo e determinati sulla base dell'anzianità di servizio e del livello salariale, da corrispondere solo se il dipendente raggiunge l'età pensionabile in azienda. Tali ammontari non vengono riconosciuti se il dipendente lascia la società prima del raggiungimento dell'età pensionabile.

I benefici aggiuntivi vengono riconosciuti come passività per l'azienda e, in accordo con lo IAS 19, vengono considerati come piani a prestazione definita e sono soggetti a valutazione attuariale.

In aggiunta all'indennità di pensionamento, viene riconosciuto, in base ad un accordo collettivo, un "Jubilee benefit" (calcolato con modalità differenti in ognuna delle controllate francesi) in occasione del raggiungimento dei 20, 30, 35 e 40 anni di lavoro prestati in azienda. Il "Jubilee benefit" è considerato, in accordo con lo IAS 19, nella categoria residuale degli "Altri benefici a lungo termine" ed è soggetto a valutazione attuariale; gli utili (perdite) attuariali devono essere riconosciute nel Conto Economico dell'esercizio. Tale premio maturato in occasione degli anniversari di permanenza in azienda non viene riconosciuto se il dipendente lascia la società prima del raggiungimento delle soglie sopra indicate.

Le principali ipotesi utilizzate per la stima attuariale di tali "Fondi pensione" sono state le seguenti:

31.12.2018 31.12.2017
Tasso di attualizzazione % 1,85 1,60
Tasso di incremento salariale atteso % 2,5-2 2,5-2
Tasso annuo di inflazione % 1,75 1,75
Età di pensionamento 62-67 62-67

Il "Tasso di attualizzazione" è calcolato sulla base dei rendimenti dei corporate bonds dell'area Euro con rating AA (durata media 15 anni).

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Valore attuale delle obbligazioni all'inizio del periodo 24.367 26.734
Costo corrente del servizio 1.448 1.583
Oneri finanziari 382 397
Rideterminazione (utili)/ perdite:
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni demografiche 33 (964)
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni finanziarie (673) (1.370)
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti dall'esperienza (198) (699)
Costo passato del servizio (1.938) -
- (Utili) Perdite attuariali relativi agli "Altri benefici a
lungo termine"- Jubelee benefit (292) 112
Benefici liquidati (1.109) (1.426)
Valore attuale delle obbligazioni al termine del periodo 22.020 24.367

La movimentazione del "Valore attuale delle obbligazioni dei fondi" è la seguente:

Gli "(Utili)/perdite attuariali derivanti dall'esperienza" riflettono la differenza tra le precedenti ipotesi attuariali e quanto si è effettivamente verificato (ad esempio in termini di turnover dei dipendenti, incremento salariale o tasso di inflazione).

L'analisi di sensitività con riferimento ai fondi francesi è stata effettuata facendo variare le seguenti ipotesi attuariali:

  • Tasso di attualizzazione

  • Tasso di incremento salariale

Di seguito si riepiloga la variazione del valore attuale dell'obbligazione al variare delle suddette ipotesi attuariali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018
+1% -1%
Tasso di attualizzazione (3.058) 3.528
Tasso di incremento salariale 3.406 (3.070)

Trattamento di fine rapporto

Tale aspetto riguarda esclusivamente le società italiane del Gruppo, dove le pensioni sono rappresentate da piani statali e la responsabilità della società è limitata al regolare pagamento dei contributi sociali mensili.

Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, in aggiunta alla previdenza pubblica ogni dipendente ha diritto all'indennità di fine rapporto (TFR) che matura in funzione del servizio prestato ed è erogata nel momento in cui il dipendente lascia la società.

Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro è calcolato in base alla sua durata e alla retribuzione imponibile di ciascun dipendente.

La passività viene accantonata in un apposito fondo e, per gli ammontari accantonati negli anni precedenti, è soggetta a rivalutazione annuale in ragione dell'indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista finanziaria; non esistono pertanto, attività al servizio del fondo.

Il TFR è considerato come fondo a prestazione definita pertanto soggetto a valutazione attuariale per la parte relativa ai futuri benefici previsti e relativi a prestazioni già corrisposte (che rappresenta la parte soggetta a rivalutazione annuale).

Si ricorda che, a seguito delle modifiche apportate al "Trattamento di fine rapporto" dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, per le aziende con almeno 50 dipendenti (Sogefi Filtration Italy S.p.A., Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.r.l. e Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.r.l.), le quote maturate a partire dall'1° gennaio 2007 sono destinate, su opzione dei dipendenti, o al Fondo di Tesoreria presso l'INPS o alle forme di previdenza complementare, assumendo la natura di "piani a contributi definiti". Tali quote non sono, pertanto, soggette a valutazione attuariale e non vengono più accantonate al "Trattamento di fine rapporto". Il "Trattamento di fine rapporto" maturato al 31 dicembre 2006 rimane un "piano a benefici definiti" con la conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali, che però non terranno più conto della componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Per le società con meno di 50 dipendenti (Capogruppo Sogefi S.p.A.), ai sensi dello IAS 19 il "Trattamento di fine rapporto" al 31 dicembre 2018 è contabilizzato interamente come "Piano a prestazioni definite" quindi soggetto a valutazione con tecnica attuariale.

Le ipotesi considerate in sede di valutazione attuariale del "Trattamento di fine rapporto (TFR)" sono state:

  • Ipotesi macroeconomiche:

    1. tasso annuo di attualizzazione (indice IBoxx Eurozone Corporate AA): 1,13% (0,88% al 31 dicembre 2017);
    1. tasso annuo di inflazione: 1,5% (al 31 dicembre 2017: 1,5%);
    1. tasso annuo incremento TFR: 2,625% (al 31 dicembre 2017: 2,625%);
  • Ipotesi demografiche:

    1. tasso di dimissioni volontarie: 3% 10% dell'organico (stesse ipotesi al 31 dicembre 2017);
    1. età di pensionamento: si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti validi per l'assicurazione generale obbligatoria (stesse ipotesi al 31 dicembre 2017);
    1. probabilità di morte: sono state utilizzate le tavole di mortalità RG48 prodotte dalla Ragioneria Generale dello Stato (stesse ipotesi al 31 dicembre 2017);
    1. per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 2% 3% (stesse ipotesi al 31 dicembre 2017);
    1. per le probabilità di inabilità sono state utilizzate le tavole INPS differenziate in funzione dell'età e del sesso (stesse ipotesi al 31 dicembre 2017).

Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:

31.12.2018 31.12.2017
5.425 5.996
66 124
(88) (14)
(925) (681)
4.478 5.425

Gli ammontari rilevati nel Conto Economico possono essere così riassunti:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Costo corrente del servizio 21 72
Oneri finanziari 45 52
TOTALE 66 124

La durata media dell'obbligazione al 31 dicembre 2018 è pari a circa 8 anni.

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività per il fondo trattamento di fine rapporto. La seguente tabella riporta la variazione del fondo al variare delle seguenti ipotesi attuariali:

  • Tasso di sconto

  • Crescita salariale

(in migliaia di Euro) 31.12.2018
+0,5% -0,5%
Tasso di attualizzazione (120) 162
Tasso di incremento salariale 2 (2)

Fondo ristrutturazioni

Rappresenta gli importi accantonati per operazioni di ristrutturazione annunciate e comunicate alle controparti interessate così come richiesto dai principi contabili.

Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Saldo iniziale 2.623 2.106
Accantonamenti del periodo 1.877 1.696
Utilizzi (2.895) (890)
Mancati utilizzi del periodo (60) (278)
Differenze cambio - (11)
TOTALE 1.545 2.623

La movimentazione degli "Accantonamenti del periodo" al netto dei "Mancati utilizzi del periodo" (ammontari accantonati in esercizi precedenti risultati poi in eccesso rispetto a quanto effettivamente erogato), pari a Euro 1.817 mila, è registrata a Conto Economico nella linea "Costi di ristrutturazione".

Fondo garanzia prodotti

Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Saldo iniziale 18.214 19.081
Accantonamenti del periodo 2.921 1.248
Utilizzi (1.019) (2.062)
Mancati utilizzi del periodo (10.800) (15)
Altri movimenti (5.000)
Differenze cambio (35) (38)
TOTALE 4.281 18.214

La voce include accantonamenti per rischi di garanzia prodotti effettuati dalle società del Gruppo.

Si evidenzia che, nel mese di agosto 2018, Sogefi ha concluso un accordo definitivo in merito alle richieste di indennizzo (claims) avanzate da due clienti nei confronti della propria controllata Sogefi Air & Cooling S.A.S. (precedentemente Systèmes Moteurs S.A.S.) per la fornitura di un componente difettoso.

Tali richieste di indennizzo avevano dato luogo a diversi contenziosi, da un lato, con i due clienti e i subfornitori, e dall'altro, con la società da cui Sogefi ha acquisito Systèmes Moteurs (Dayco Europe S.r.l.).

L'accordo ha previsto la chiusura di tutti i contenziosi pendenti, eliminando i significativi rischi connessi alla vicenda (di cui il mercato è stato opportunamente e regolarmente informato).

Tale accordo ha comportato un effetto positivo sul risultato di Euro 6.565 mila prima delle imposte (iscritto alla voce "Altri costi (ricavi) non operativi"), in virtù degli accantonamenti effettuati negli esercizi precedenti. Il suddetto importo è composto come segue: Euro 10.800 mila dal rilascio di una parte del fondo garanzia prodotto, Euro 9.735 mila dallo storno del'"Indemnification asset" iscritta nei crediti non correnti nei precedenti esercizi e Euro 5.500 mila dall'iscrizione di un provento non operativo nel Conto Economico.

La voce "Altri movimenti", pari a Euro 5.000 mila, include una riclassifica alla voce "Debiti commerciali e altri debiti".

Cause legali e altri rischi

Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Saldo iniziale 12.074 8.936
Accantonamenti del periodo 2.700 7.824
Utilizzi (2.080) (2.943)
Mancati utilizzi del periodo (1.886) (650)
Altri movimenti (2.084) (103)
Differenze cambio (798) (990)
TOTALE 7.926 12.074

Il fondo include passività verso dipendenti e terze parti. Gli importi in bilancio rappresentano la miglior stima possibile delle passività alla data di chiusura dell'esercizio.

L'accantonamento di Euro 2.700 mila si riferisce principalmente a rischi connessi a contenziosi, in essere o possibili, relativi alle società controllate francesi, argentine e brasiliane.

La voce "Altri movimenti" include una riclassifica di Euro 2.177 mila alla voce "Fondi pensione" (per maggiori dettagli si rimanda al relativo paragrafo).

Altri debiti

La voce "Altri debiti" ammonta a Euro 62.867 mila (Euro 71.983 mila al 31 dicembre 2017) e include principalmente la quota non corrente delle passività iscritte a fronte dell'adozione dell'IFRS 15. Tali passività rappresentano i corrispettivi ricevuti dai clienti per la vendita dei "tooling" e dei "prototipi" che verranno riconosciuti a Conto Economico lungo la vita del prodotto.

20. IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE

Alla luce delle disposizioni dettate dai principi contabili internazionali in tema di informativa di bilancio vengono di seguito esposti i dettagli delle imposte anticipate e differite.

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Ammontare Effetto fiscale Ammontare Effetto fiscale
delle differenze delle differenze
temporanee temporanee
Imposte anticipate:
Svalutazioni crediti 1.477 379 2.161 539
Ammortamenti/svalutazioni
immobilizzazioni 29.110 7.529 30.669 7.871
Svalutazioni magazzino 3.993 1.225 5.400 1.656
Fondi ristrutturazione - - 1.397 367
Altri fondi rischi e oneri - Altri
debiti 44.872 9.547 65.631 16.412
Fair value derivati 3.162 759 5.013 1.203
IFRS15 20.067 5.101 18.896 5.440
Altri 17.174 5.665 17.974 5.590
Imposte anticipate attinenti a
perdite fiscali dell'esercizio 18.378 4.667 14.894 4.239
Imposte anticipate attinenti a
perdite fiscali di esercizi
precedenti 14.334 1.725 22.198 2.329
TOTALE 152.567 36.597 184.233 45.646
Imposte differite:
Ammortamenti
anticipati/eccedenti 98.745 24.298 87.933 21.737
Differenze nei criteri di
valutazione del magazzino 1.180 322 652 163
Capitalizzazioni costi R&D 35.343 9.712 41.358 12.401
Altri 16.218 2.290 27.659 6.339
TOTALE 151.486 36.622 157.602 40.640
Imposte anticipate (differite)
nette (25) 5.006
Differenze temporanee escluse dalla determinazione delle imposte anticipate (differite):
Perdite fiscali riportabili a
nuovo 92.677 30.072 77.617 24.889

L'effetto fiscale è stato calcolato sulla base delle aliquote applicabili nei singoli paesi che risultano in linea con l'esercizio precedente, ad eccezione delle controllate francesi, per le quali l'aliquota diminuirà gradualmente passando dal 34,43% fino al 25,85% per le imposte differite che si prevede si riverseranno a partire dal 2022.

La variazione in riduzione nella linea "Imposte anticipate (differite) nette" rispetto al 31 dicembre 2017 è pari a Euro 5.031 mila e differisce per Euro 219 mila da quanto registrato nel Conto Economico alla voce "Imposte sul reddito – Imposte differite (anticipate)" (Euro 5.250 mila) per:

  • movimenti di poste patrimoniali che non hanno avuto effetti economici e pertanto il relativo effetto fiscale negativo pari a Euro 122 mila è stato contabilizzato negli Altri utili (perdite) complessivi: effetto negativo relativo al fair value dei derivati designati in cash flow hedge per Euro 444 mila; effetto negativo relativo agli utili/perdite attuariali derivanti dall'applicazione dello IAS 19 per Euro 197 mila; effetto positivo relativo ad altre riclassifiche effettuate nella controllata Sogefi USA Inc. per Euro 519 mila; - differenze cambio per un effetto positivo pari a Euro 341 mila.

Il decremento dell'effetto fiscale relativo alla voce "Altri fondi rischi e oneri - Altri debiti", deriva principalmente dal decremento delle passività legate ai fondi rischi della controllata francese Sogefi Air & Cooling S.A.S..

Il decremento dell'effetto fiscale relativo alla voce "Fair value derivati" si riferisce principalmente alla Capogruppo Sogefi S.p.A. ed è relativo al rilascio a Conto Economico della quota di riserva precedentemente iscritta a Altri utili (perdite) complessivi relativa ai contratti derivati non più in hedge accounting.

La voce "Altri" delle imposte anticipate comprende poste di varia natura tra le quali, a titolo esemplificativo, costi con deducibilità fiscale differita (ad esempio emolumenti e retribuzioni stanziati per competenza nell'esercizio 2018, ma non ancora liquidati).

Le "Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali dell'esercizio", pari a Euro 4.667 mila, si riferiscono per Euro 3.619 mila alle controllata Sogefi Air & Cooling S.A.S., per Euro 387 mila alla controllata Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd., per Euro 311 mila alla controllata Allevard Springs Ltd e per Euro 350 mila alla controllata Sogefi Filtration d.o.o.. L'iscrizione di tali imposte è avvenuta in quanto si ritiene probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le perdite fiscali possano essere utilizzate.

Le "Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali di esercizi precedenti" fanno riferimento alle controllate Sogefi USA. Inc. (Euro 654 mila al 31 dicembre 2018 ed Euro 1.145 mila al 31 dicembre 2017), Sogefi Filtration Spain S.A.U. (Euro 1.071 mila al 31 dicembre 2018 ed Euro 1.021 mila al 31 dicembre 2017). L'iscrizione di tali imposte è avvenuta poiché si ritiene probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le perdite fiscali possano essere utilizzate. Tale probabilità si evince dal fatto che le perdite si sono generate per circostanze non ordinarie, quali ristrutturazioni passate o in atto, che è improbabile che si ripetano. Inoltre si segnala che le perdite delle controllate francesi e della controllata spagnola sono illimitatamente riportabili nel tempo ma, sulla base di una legge emanata nel 2012 in Francia e nel 2016 in Spagna, l'importo utilizzabile ogni anno è limitato, allungando in tale modo il periodo di recupero. Anche le perdite della controllata slovena sono illimitatamente riportabili nel tempo, ma l'importo utilizzabile ogni anno è limitato. Le perdite della controllata americana sono riportabili nel tempo per un periodo massimo di 20 anni dalla data della loro formazione, le perdite della controllata cinese sono riportabili nel tempo per un periodo massimo di 5 anni dalla data della loro formazione, mentre le perdite della controllata inglese sono illimitatamente riportabili nel tempo.

Si precisa che le imposte anticipate relative alla "Svalutazione crediti" e alla "Svalutazione magazzino" includono importi che si riverseranno prevalentemente nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.

La colonna "Ammontare delle differenze temporanee" della voce "Altri" delle imposte differite passive comprende:

  • Euro 9.600 mila relativi a dividendi che saranno distribuiti dalle controllate brasiliana, canadese e argentina, di cui si prevede il pagamento nel breve periodo, che scontano un'imposta al momento del pagamento pari a, rispettivamente, il 15%, il 5% e il 10%;
  • Euro 4.449 mila relativi alla quota tassata dei dividendi che verranno incassati nel breve periodo dalle controllate francesi e dalla Capogruppo Sogefi S.p.A.;
  • altre voci minori per Euro 2.169 mila.

In relazione agli ammontari inclusi nella voce "Differenze temporanee escluse dalla determinazione delle imposte anticipate (differite)", va osservato che non sono state iscritte imposte anticipate in quanto non sussistevano a fine esercizio condizioni che potessero confortare sulla probabilità della loro recuperabilità. Le "Perdite fiscali riportabili a nuovo" si riferiscono alle controllate Sogefi Suspensions S.A., Allevard IAI Suspensions Pvt Ltd, Sogefi Filtration do Brasil Ltda e S.ARA Composite S.A.S..

21. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Capitale sociale

Il capitale sociale della Capogruppo Sogefi S.p.A. è interamente versato e ammonta al 31 dicembre 2018 a Euro 62.461 mila (Euro 62.394 mila al 31 dicembre 2017), diviso in n. 120.117.992 azioni ordinarie dal valore nominale di Euro 0,52 cadauna (n. 119.987.992 azioni al 31 dicembre 2017).

Non esistono azioni gravate da diritti, privilegi e vincoli nella distribuzione di dividendi.

Alla data del 31 dicembre 2018, la Società ha in portafoglio n. 2.485.725 azioni proprie pari al 2,07% del capitale.

Viene di seguito esposta la movimentazione delle azioni in circolazione:

(Azioni in circolazione) 2018 2017
Numero azioni di inizio periodo 119.987.992 119.356.455
Numero azioni emesse per sottoscrizione di stock options 130.000 631.537
Numero azioni ordinarie al 31 dicembre 120.117.992 119.987.992
Azioni proprie (2.485.725) (2.698.195)
Numero azioni in circolazione al 31 dicembre 122.603.717 117.289.797

Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta a Euro 18.212 mila rispetto a Euro 17.542 mila dell'esercizio precedente. L'incremento di Euro 186 mila è derivato dalla sottoscrizione di azioni previste nell'ambito dei piani di Stock Option.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. nel corso dell'esercizio 2018 ha ripristinato per Euro 484 mila la riserva da sovraprezzo azioni in seguito all'assegnazione, a titolo gratuito, di n. 212.470 azioni proprie a beneficiari dei piani di Stock Grant.

Azioni proprie in portafoglio

La voce "Azioni proprie in portafoglio" corrisponde al costo di acquisto delle azioni proprie in portafoglio. I movimenti dell'anno ammontano a Euro 484 mila e si riferiscono all'assegnazione a titolo gratuito di n. 212.470 azioni proprie come riportato nel commento alla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni".

Riserva di conversione

Tale riserva è utilizzata per registrare le differenze cambio derivanti dalla traduzione dei bilanci delle controllate estere.

I movimenti del periodo evidenziano un decremento di Euro 10.487 mila, dovuto principalmente alla rivalutazione dell'Euro rispetto alle valute sudamericane.

Riserva utili/perdite attuariali

La riserva accoglie l'effetto netto sugli altri utili (perdite) attuariali al 1° gennaio 2012 derivante dall'applicazione dell'emendamento al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti". Sono inoltre inclusi nella voce gli utili e le perdite attuariali maturati successivamente al 1° gennaio 2012 e riconosciuti negli Altri utili (perdite) complessivi.

Riserva piani di incentivazione basati su azioni

La riserva si riferisce al valore del costo figurativo dei piani di incentivazione basati su azioni assegnate ad amministratori, dipendenti e collaboratori, deliberati successivamente alla data del 7 novembre 2002, ivi inclusa la quota relativa al piano di stock grant deliberato nell'anno 2018.

A seguito dell'esercizio, nel 2018, dei diritti derivanti dai piani di Stock Grant 2011, 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 con conseguente assegnazione ai beneficiari di n. 212.470 azioni proprie a titolo gratuito, l'importo di Euro 387 mila, corrispondente al fair value delle stesse azioni alla data di assegnazione dei diritti (Units), è riclassificato dalla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni" alla "Riserva da sovraprezzo azioni" (incrementata per Euro 484 mila) e alla "Riserva utili a nuovo" (decrementata per Euro 97 mila).

La Società, nel corso dell'esercizio 2018, ha riclassificato Euro 527 mila nella "Riserva utili a nuovo" in seguito all'estinzione dei piani di Stock Option 2008 e Straordinario 2009 ed all'annullamento per mancato raggiungimento delle condizioni di mercato, entro il termine previsto dal regolamento, di Performance Units del Piano Stock Grant 2014.

Riserva cash flow hedge

La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari". I movimenti del periodo rilevano una variazione positiva per Euro 1.851 mila così composta:

  • incremento per Euro 239 mila corrispondenti alla variazione del fair value rispetto al 31 dicembre 2017 dei contratti efficaci in essere;
  • incremento per Euro 1.612 mila corrispondente alla quota parte della riserva relativa ai contratti non più in hedge accounting che viene riclassificata a Conto Economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura.

Altre riserve

Ammontano a Euro 12.201 mila (invariate rispetto al 31 dicembre 2017).

Utili a nuovo

Ammontano a Euro 159.629 mila e includono gli importi per utili non distribuiti. L'incremento di Euro 9.345 mila si riferisce a:

  • variazione della percentuale di possesso dal 75,67% al 74,23% nella Allevard IAI Suspensions Pvt Ltd da parte della controllata Sogefi Suspensions S.A., attraverso un aumento di capitale sociale (di Euro 102 mila, importo deliberato e versato) sottoscritto solo dai soci minoritari, che ha generato una riclassifica tra patrimonio netto di terzi e patrimonio netto di gruppo per Euro 40 mila;
  • riclassifica dalla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni" sopra citata per un totale di Euro 430 mila;
  • effetto dell'adozione del principio contabile IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iperinflazione" nelle controllate argentine pari a Euro 8.888 mila;
  • altre variazioni negative per Euro 13 mila.

Imposte su voci imputate ad Altri utili (perdite) complessivi

Di seguito si riporta l'ammontare delle imposte sul reddito relativo a ciascuna voce degli Altri utili (perdite) complessivi:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Valore Imposte Valore Valore Imposte Valore
lordo Netto lordo Netto
- Utili (perdite) iscritti a riserva
cash flow hedge 1.851 (444) 1.407 4.254 (894) 3.360
- Utili (perdite) attuariali 793 (224) 569 3.430 (994) 2.436
- Utili (perdite) iscritti a riserva
di conversione (10.534) - (10.534) (18.883) - (18.883)
- Totale Altri utili (perdite) complessivi (7.890) (668) (8.558) (11.199) (1.888) (13.087)

Vincoli fiscali cui soggiacciono talune riserve

La controllante Sogefi S.p.A. ha nel proprio patrimonio netto Riserve in sospensione di imposta nonché vincoli in sospensione di imposta costituiti sul proprio capitale sociale a seguito di precedenti utilizzi di riserve di rivalutazione per un ammontare complessivamente pari ad Euro 24.164 mila.

La società controllante non ha stanziato imposte differite passive relative a tali riserve, che in caso di distribuzione concorrerebbero alla formazione del reddito imponibile della Società, in quanto la loro distribuzione non è ritenuta probabile.

Capitale e riserve di terzi

Il saldo ammonta a Euro 21.012 mila e si riferisce alla quota di patrimonio netto di competenza degli Azionisti Terzi.

Nel corso dell'esercizio la riserva ha subito un incremento di Euro 35 riconducibile alla variazione della percentuale di possesso, sopra ricordato, nella controllata Allevard IAI Suspensions Pvt Ltd.

(in migliaia di Euro) % posseduta da terzi Utile (perdita) di pertinenza
di terzi
Patrimonio netto di
pertinenza di terzi
Area
Ragione sociale Geogr. 31.12.2018 31.12.2017 31.12.2018 31.12.2017 31.12.2018 31.12.2017
S.ARA Composite S.A.S. Francia 4,21% 4,21% (65) (71) 260 325
Iberica de Suspensiones S.L. Spagna 50,00% 50,00% 3.359 4.420 17.762 14.404
Shanghai Allevard Spring Co., Ltd Cina 39,42% 39,42% 29 (92) 2.342 2.334
Allevard IAI Supensions Pvt Ltd India 25,77% 24,33% (46) (126) 579 588
Sogefi M.N.R. Engine Systems India Pvt Ltd India - 30,00% - - - -
Sogefi Filtration Italy S.p.A. Italia 0,12% 0,12% 1 4 35 42
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy Srl Italia 0,12% 0,12% 1 2 19 19
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy Srl Italia 0,12% 0,12% 3 3 15 12
TOTALE 3.282 4.140 21.012 17.724

Di seguito si riporta il dettaglio del capitale e riserve di terzi:

In base a quanto richiesto dall'IFRS 12 si riporta di seguito una sintesi dei principali indicatori finanziari delle società aventi non-controlling interests significativi:

Co., Ltd Shanghai Allevard Spring Iberica de Suspensiones S.L.
(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017 31.12.2018 31.12.2017
Attività correnti 4.389 4.031 34.613 29.159
Attività non-correnti 2.561 2.785 17.934 16.878
Passività correnti 732 616 15.717 15.854
Passività non-correnti - - 1.306 1.374
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di
maggioranza 3.876 3.865 17.762 14.404
Interessi di minoranza 2.342 2.335 17.762 14.404
Ricavi 4.045 3.016 78.822 79.547
Costo del venduto 2.284 1.727 50.917 48.410
Altri costi variabili 255 295 4.983 5.147
Costi fissi 1.422 1.201 13.441 13.512
Costi non operativi 5 25 178 201
Imposte sul reddito 5 1 2.587 3.438
Utile (Perdita) del periodo 74 (233) 6.716 8.839
Utile (Perdita) attribuibile agli azionisti di
maggioranza 45 (141) 3.358 4.420
Utile (Perdita) attribuibile alle minoranze 29 (92) 3.358 4.420
Utile (Perdita) del periodo 74 (233) 6.716 8.839
Altri utili (perdite) complessivi attribuibili agli
azionisti di maggioranza (34) (255) - -
Altri utili (perdite) complessivi attribuibili alle
minoranze (22) (166) - -
Altri utili (perdite) complessivi del periodo (56) (421) - -
Totale utili complessivi attribuibili agli azionisti di
maggioranza 11 (396) 3.358 4.420
Totale utili complessivi attribuibili alle minoranze 7 (258) 3.358 4.420
Totale utili complessivi del periodo 18 (654) 6.716 8.839
Dividendi pagati alle minoranze - 102 - 2.500
Cassa
netta
generata
(utilizzata)
da
attività
operative 418 437 10.880 11.651
Cassa netta generata (utilizzata) da investimenti (214) (145) (4.434) (797)
finanziarie - (259) - (5.000)
Cassa netta generata (utilizzata) 204 33 6.446 5.854

22. ANALISI DELLA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La seguente tabella riporta il dettaglio della posizione finanziaria netta così come richiesto dalla Consob con comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e la riconciliazione con la posizione finanziaria netta risultante dalla tabella riportata nella Relazione sulla gestione:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
A. Cassa 91.735 103.889
B. Altre disponibilità liquide (Investimenti posseduti sino a scadenza) - -
C. Titoli tenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 91.735 103.889
E. Crediti finanziari correnti 1.206 1.510
F. Debiti bancari correnti 2.064 14.170
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 59
.467
66.584
H. Altri debiti finanziari correnti 796 2.678
I . Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) 62.327 83.432
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (E) - (D) (30.614) (21.967)
K. Debiti bancari non correnti 117.785 101.993
L. Obbligazioni emesse 171.752 178.898
M. Altri debiti non correnti 6.701 7.326
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 296.238 288.217
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) 265.624 266.250
Crediti finanziari non correnti (derivati in cash flow hedge) 5.115 2.215
Indebitamento finanziario netto inclusi i crediti finanziari non
correnti (come da "Posizione finanziaria netta" risultante nella
tabella riportata nella Relazione sulla gestione) 260.509 264.035

Di seguito si riporta una descrizione dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine dell'esercizio (si rimanda alla precedente nota n. 15 "Debiti verso banche ed altri finanziamenti" per maggiori dettagli sui finanziamenti):

  • prestito di Euro 20.000 mila Mediobanca S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 25.000 mila Mediobanca S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 50.000 mila Unicredit S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 80.000 mila Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 55.000 mila Ing Bank N.V.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 50.000 mila Intesa Sanpaolo S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito obbligazionario di USD 115.000 mila: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito obbligazionario di Euro 25.000 mila: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4.

Al 31 dicembre 2018 tali covenant risultano rispettati.

D) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: CONTO ECONOMICO

23. RICAVI

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Nell'esercizio 2018, il Gruppo Sogefi ha conseguito ricavi pari a Euro 1.623,8 milioni, in crescita del 3,2% a cambi costanti e in diminuzione del 1,5% a cambi storici, rispetto al corrispondente periodo del 2017.

I ricavi per cessione di beni e per prestazioni di servizi sono così esposti:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Importo % Importo %
Sospensioni 602.557 37,1 609.401 37,0
Filtrazione 537.200 33,1 546.392 33,2
Aria e Raffreddamento 486.607 30,0 496.215 30,1
Eliminazioni infragruppo (2.593) (0,2) (4.209) (0,3)
TOTALE 1.623.771 100,0 1.647.799 100,0

Le Sospensioni hanno registrato una crescita pari a +4,5% a cambi costanti (-1,1% a cambi correnti per la svalutazione principalmente delle monete sudamericane). La Filtrazione ha riportato una crescita del 4,1% a cambi costanti (-1,7% a cambi correnti a causa dell'andamento delle monete sudamericane) e infine Aria e Raffreddamento una marginale crescita (+0,5%) a cambi costanti (-1,9% a cambi correnti risentendo del deprezzamento del Dollaro).

Per area geografica:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Importo % Importo %
Europa 997.520 61,4 1.013.181 61,5
Sud America 182.022 11,2 195.240 11,8
Nord America 294.741 18,1 292.207 17,7
Asia 160.908 9,9 161.449 9,8
Eliminazioni infragruppo (11.420) (0,6) (14.278) (0,8)
TOTALE 1.623.771 100,0 1.647.799 100,0

A cambi costanti, il fatturato è diminuito in Europa (-1,4%) ed è cresciuto in Nord America (+5,7%), Asia (+4,8%) e Sud America (+28% e +18,5% a criteri contabili costanti, senza cioè considerare l'impatto dell'applicazione del criterio IAS 29, c.d. iperinflazione, all'attività argentina).

24. COSTI VARIABILI DEL VENDUTO

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Materiali 869.192 858.002
Costo del lavoro diretto 122.409 125.848
Costi energetici 34.823 35.780
Lavorazioni esterne 47.428 46.288
Materiali ausiliari 20.333 21.647
Variabili commerciali e di distribuzione 34.325 34.116
Royalties a terzi su vendite 5.437 5.529
Altri costi variabili 3.392 1.135
TOTALE 1.137.339 1.128.345

In termini percentuali l'incidenza dei "Costi variabili del venduto" sui ricavi aumenta al 70% dal 68,5% dell'esercizio 2017, a causa dell'aumento del costo dei materiali principalmente nella business unit Sospensioni.

La voce "Altri costi variabili" rappresenta l'effetto generato dal costo del lavoro diretto e di struttura produttiva, legato all'incremento del magazzino prodotti finiti e semilavorati.

25. COSTI FISSI DI PRODUZIONE, RICERCA E SVILUPPO

Il dettaglio della voce è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Costo del lavoro 114.802 111.418
Materiali e spese di manutenzione e riparazione 30.287 33.105
Affitti e noleggi 11.062 10.702
Servizi per il personale 8.884 9.152
Consulenze tecniche 10.164 10.286
Lavorazioni esterne 3.038 2.459
Assicurazioni 2.239 2.915
Spese per utenze 4.676 4.858
Capitalizzazioni per costruzioni interne (29.666) (27.770)
Altri 116 318
TOTALE 155.602 157.443

I "Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo" mostrano un decremento di Euro 1.841 mila (a parità di cambi la voce presenterebbe un incremento di Euro 5.438 mila).

La linea "Costo del lavoro" presenta un incremento complessivo di Euro 3.384 mila (incremento pari a Euro 7.447 mila a cambi costanti) composto per Euro 2.097 mila da una crescita della funzione di ricerca e sviluppo principalmente nelle controllate Sogefi Filtration S.A., Sogefi - MNR Engine System India Pvt Ltd e Sogefi (Shzhou) Auto Parts Co., Ltd, per Euro 480 mila dal nuovo sito produttivo in Marocco, e per la restante parte da un aumento relativo alla funzione di produzione principalmente nelle controllate francesi.

Il decremento per Euro 2.818 mila della voce "Materiali e spese di manutenzione e riparazione" risente per Euro 1.484 mila dell'effetto cambio delle controllate sudamericane, e per la parte restante, prevalentemente, ai minori interventi di manutenzione nelle controllate europee.

Le "Capitalizzazioni per costruzioni interne" si riferiscono principalmente alla capitalizzazione di spese di ricerca e sviluppo.

Il raggruppamento di costi dedicati alla Ricerca e Sviluppo (non riportato in tabella), escluse le capitalizzazioni, ammonta a Euro 40.303 mila (2,5% sul fatturato) in aumento rispetto a Euro 38.682 mila dell'anno precedente.

26. AMMORTAMENTI

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Ammortamento beni materiali 79.989 72.205
di cui: beni materiali in leasing finanziario 1.253 1.508
Ammortamento beni immateriali 38.084 37.746
TOTALE 118.073 109.951

La voce "Ammortamenti" ammonta a Euro 118.073 mila con un aumento di Euro 8.122 mila rispetto all'anno precedente. A cambi costanti l'incremento sarebbe stato di Euro 11.107 mila.

Gli ammortamenti dei beni materiali ammontano a Euro 79.989 mila, in aumento rispetto al 2017 di Euro 7.784 mila. La crescita è dovuta per Euro 5.213 mila agli ammortamenti relativi ai tooling in seguito all'implementazione del nuovo principio contabile IFRS 15.

Gli ammortamenti dei beni immateriali aumentano di Euro 337 mila.

27. COSTI FISSI DI VENDITA E DISTRIBUZIONE

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Costo del lavoro 28.041 28.887
Lavorazioni esterne 4.915 5.131
Pubblicità, propaganda e promozioni 3.401 4.249
Servizi per il personale 2.131 2.469
Affitti e noleggi 2.331 1.937
Consulenze 522 964
Altri 860 641
TOTALE 42.201 44.278

La voce si articola nelle seguenti principali componenti:

I "Costi fissi di vendita e distribuzione" diminuiscono di Euro 2.077 mila rispetto al 2017. A parità di cambio la voce avrebbe registrato un incremento di Euro 584 mila.

Il decremento nella voce "Costo del lavoro" (in riduzione di Euro 846 mila rispetto al precedente esercizio) è dovuto principalmente all'effetto cambi nelle controllate sudamericane. A parità di cambio la voce presenta un incremento di Euro 978 mila.

La linea "Pubblicità, propaganda e promozioni" presenta un decremento di Euro 848 mila (a parità di cambi la voce presenta un decremento di Euro 449 mila) a seguito di un contenimento di tali costi nel segmento aftermarket della divisione filtrazione e all'effetto cambi riscontrato soprattutto sulle controllate sudamericane.

La voce "Affitti e noleggi" aumenta di Euro 394 mila principalmente in riferimento all'utilizzo di un nuovo magazzino in Marocco.

28. SPESE AMMINISTRATIVE E GENERALI

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Costo del lavoro 36.868 39.358
Servizi per il personale 4.401 5.278
Spese di manutenzione e riparazione 2.917 1.811
Pulizia e sorveglianza uffici 2.354 2.150
Consulenze 9.887 11.627
Spese per utenze 2.741 3.203
Affitti e noleggi 3.643 3.788
Assicurazioni 1.727 1.610
Participation des salaries 463 192
Assistenza amministrativa, fiscale e finanziaria e altri
servizi prestati dalla società controllante 758 663
Costi di revisione e spese accessorie 1.624 1.652
Emolumenti agli organi sociali 714 840
Lavorazioni esterne 674 1.027
Capitalizzazioni per costruzioni interne (593) (2.625)
Imposte indirette 7.519 7.472
Altri oneri tributari 3.369 3.616
Altri 7.159 7.197
TOTALE 86.225 88.859

Il dettaglio della voce è il seguente:

La voce "Spese amministrative e generali" mostra un decremento di Euro 2.634 mila rispetto al 2017; a parità di cambio la voce presenta un incremento di Euro 645 mila.

La voce "Costo del lavoro" diminuisce di Euro 2.490 mila per una riduzione del personale, principalmente nelle controllate europee e nordamericane, e nelle società sudamericane in seguito all'effetto del cambio.

La riduzione della voce "Servizi per il personale", pari a Euro 877 mila, si riferisce principalmente alla riduzione delle spese di viaggio nella controllata Sogefi Gestion S.A. e a minori servizi per il personale nelle controllate europee.

Le "Spese di manutenzione e riparazione" mostrano un incremento di Euro 1.106 mila riconducibile principalmente a maggiori costi di manutenzione nell'area IT.

Il decremento della voce "Consulenze" di Euro 1.740 mila è dovuto principalmente a minori consulenze IT nella controllata Sogefi Gestion S.A. oltre a minori costi di ricerca e selezione del personale, minori consulenze legali, fiscali e amministrative nelle controllate francesi.

L'aumento della linea "Participation des salaries" è da ricondurre ai risultati nella controllata Sogefi Filtration S.A..

Il decremento della voce "capitalizzazioni per costruzioni interne", pari a Euro 2.032 mila, si riferisce a minori costi IT capitalizzabili.

Relativamente ai servizi dalla società controllante CIR S.p.A., nell'ambito delle sue attività, la Capogruppo Sogefi S.p.A. si avvale di servizi di supporto gestionale e servizi di carattere amministrativo, finanziario, fiscale, societario e di investor relation della controllante CIR S.p.A. per un ammontare annuo pari ad Euro 640 mila (Euro 547 mila nel 2017); inoltre la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha in essere un contratto di locazione relativo agli uffici di Milano per un importo annuo pari ad Euro 118 mila.

Le "Imposte indirette" accolgono oneri tributari quali le imposte sui fabbricati, sul fatturato (taxe organic delle società francesi), l'IVA indetraibile e le imposte sulla formazione professionale.

Gli "Altri oneri tributari" rappresentano la cotisation économique territoriale (in precedenza chiamata taxe professionelle) relativa alle società francesi che viene calcolata sul valore delle immobilizzazioni e sul valore aggiunto.

29. COSTI DEL PERSONALE

Personale

Prescindendo dalla loro destinazione, i "Costi del personale" nella loro interezza possono essere scomposti nelle seguenti principali componenti:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Salari, stipendi e contributi 297.874 300.842
Costi pensionistici: piani a benefici definiti 2.098 2.515
Costi pensionistici: piani a contribuzione definita 2.150 2.140
Participation des salaries 463 192
Costo figurativo piani stock option e stock grant 775 510
Altri costi 29 193
TOTALE 303.389 306.392

I "Costi del personale" diminuiscono rispetto all'esercizio precedente per Euro 3.003 mila (-1%). A parità di cambio i "Costi del personale" mostrano un incremento di Euro 10.777 mila (+3,7%).

L'incidenza dei "Costi del personale" sul fatturato passa dal 18,6% dell'esercizio precedente al 18,7%.

Le linee "Salari, stipendi e contributi", "Costi pensionistici: piani a benefici definiti" e "Costi pensionistici: piani a contribuzione definita" sono incluse nelle tabelle precedenti nelle linee "Costo del lavoro" e "Spese amministrative e generali".

La linea "Participation des salaries" è compresa nella voce "Spese amministrative e generali".

La linea "Altri costi" è compresa nella voce "Spese amministrative e generali".

La linea "Costo figurativo piani stock option e stock grant" è inclusa nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi". Nel successivo paragrafo "Benefici per i dipendenti" vengono forniti i dettagli dei piani di stock option e stock grant.

Il numero medio dell'organico del Gruppo, suddiviso per categoria, è riportato nella tabella sottostante:

2018 2017
108 111
1.935 1.881
4.939 4.835
6.982 6.827

Benefici per i dipendenti

Sogefi S.p.A. attua piani di incentivazione basati su azioni di Sogefi S.p.A. destinati a dipendenti della Società e di società controllate che ricoprono posizioni di rilievo all'interno del Gruppo, con la finalità di fidelizzare il loro rapporto con il Gruppo e di fornire un incentivo volto ad accrescerne l'impegno per il miglioramento delle performances aziendali e la generazione del valore nel lungo termine.

I piani di incentivazione basati su azioni di Sogefi S.p.A. sono approvati preliminarmente dall'Assemblea degli Azionisti.

Eccetto quanto evidenziato nei successivi paragrafi "Piani di stock grant" e "Piani di stock option", il Gruppo non ha effettuato nessuna altra operazione che preveda l'acquisto di beni o servizi con pagamenti basati su azioni o su ogni altro strumento rappresentativo di quote di capitale e pertanto non è necessario presentare il fair value di tali beni o servizi.

Oltre a quello emesso nel 2018, il Gruppo ha emesso piani dal 2009 al 2017 di cui si riportano nel seguito le caratteristiche principali.

Piani di stock grant

I piani di stock grant consistono nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (denominati "Units"), non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuno dei quali attributivo del diritto all'assegnazione gratuita di una azione di Sogefi S.p.A.. I Piani prevedono due categorie di diritti: le Time-based Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini fissati e le Performance Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli obiettivi fissati nel regolamento.

Il regolamento prevede una parziale indisponibilità delle azioni oggetto del piano ("minimum holding").

Le azioni assegnate in esecuzione dei piani verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente le azioni proprie detenute da Sogefi S.p.A.. Il regolamento prevede come condizione essenziale per l'assegnazione delle azioni il permanere del rapporto di lavoro o amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione dei diritti.

In data 23 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha dato esecuzione al piano di stock grant 2018 (approvato dall'Assemblea degli Azionisti in pari data per un numero massimo di 500.000 diritti condizionati) riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 415.000 Units (di cui n. 171.580 Time-based Units e n. 243.420 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 23 luglio 2020 al 23 aprile 2022.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel Regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2018 n. 4.830 Time-based Units e n. 7.005 Performance Units sono decadute a termine di regolamento.

Il fair value dei diritti assegnati nel corso del 2018 è stato calcolato, con l'ausilio di un consulente esterno, al momento dell'assegnazione, con il modello binomiale per la valutazione di opzioni americane (c.d modello di Cox, Ross e Rubinstein) ed è complessivamente pari a Euro 1.202 mila.

In particolare, i dati di input utilizzati per la valutazione del fair value del piano di Stock Grant 2018 sono di seguito riassunti:

  • curva dei tassi di interesse EUR/GBP/SEK/CHF-riskless alla data del 23 aprile 2018;

  • prezzi del sottostante (uguale al prezzo del titolo Sogefi S.p.A. al 23 aprile 2018 e pari a Euro 3,310) e dei titoli presenti nel paniere benchmark, sempre rilevati al 23 aprile 2018;

  • prezzi normali del titolo Sogefi S.p.A. e dei titoli presenti nel paniere benchmark dal 22 marzo 2018 al 22 aprile 2018, per la determinazione della barriera delle Performance Units dello Stock Grant;

  • volatilità storiche a 260 giorni dei titoli e dei cambi, osservate al 23 aprile 2018;

  • dividend yield nullo per la valutazione dello stock grant;

  • serie storiche dei rendimenti logaritmici dei titoli coinvolti e dei cambi EUR/GBP, EUR/SEK e EUR/CHF per il calcolo delle correlazioni tra i titoli e delle correlazioni tra i 3 titoli in valuta diversa dall'EUR ed i relativi cambi (per l'aggiustamento dell'evoluzione stimata), calcolati per il periodo intercorrente dal 23 aprile 2017 al 23 aprile 2018.

Si riportano di seguito le principali caratteristiche dei piani di stock grant deliberati in esercizi precedenti ed ancora in essere:

• piano di stock grant 2011 per un numero massimo di 1.250.000 diritti condizionati, riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Capogruppo alla data di emissione del relativo piano e a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 757.500 Units (di cui n. 320.400 Time-based Units e n. 437.100 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2013 al 20 gennaio 2015.

La maturazione delle Performance Units era prevista alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che il valore normale delle azioni a ciascuna data di maturazione fosse almeno pari alla percentuale di Valore iniziale indicata nel regolamento.

Alla data del 31 dicembre 2018 n. 29.837 Time-based Units e n. 134.866 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 291.325 Time-based Units e n. 298.333 Performance Units sono state esercitate.

• piano di stock grant 2012 per un numero massimo di 1.600.000 diritti condizionati, riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Capogruppo alla data di emissione del relativo piano e a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 1.152.436 Units (di cui n. 480.011 Time-based Units e n. 672.425 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2014 al 31 gennaio 2016.

La maturazione delle Performance Units era prevista alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione fosse superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2018 n. 82.374 Time-based Units e n. 596.630 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 392.252 Time-based Units e n. 74.852 Performance Units sono state esercitate.

• piano di stock grant 2013 per un numero massimo di 1.700.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 1.041.358 Units (di cui n. 432.434 Time-based Units e n. 608.924 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2015 al 31 gennaio 2017.

La maturazione delle Performance Units era prevista alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2018 n. 256.954 Time-based Units e n. 608.924 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 167.665 Time-based Units sono state esercitate.

• piano di stock grant 2014 per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 378.567 Units (di cui n. 159.371 Time-based Units e n. 219.196 Performance Units).

Le Time-based Units maturano in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2016 al 20 gennaio 2018.

Le Performance Units maturano alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2018 n. 109.543 Time-based Units e n. 219.196 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 47.503 Time-based Units sono state esercitate.

• piano di stock grant 2015 per un numero massimo di 1.500.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 441.004 Units (di cui n. 190.335 Time-based Units e n. 250.669 Performance Units).

Le Time-based Units maturano in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 ottobre 2017 al 20 luglio 2019.

Le Performance Units maturano alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2018 n. 56.102 Time-based Units e n. 75.212 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 73.899 Time-based Units e n. 63.183 Performance Units sono state esercitate.

• piano di stock grant 2016 per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 500.095 Units (di cui n. 217.036 Time-based Units e n. 283.059 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 27 luglio 2018 al 27 aprile 2020.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2018 n. 68.041 Time-based Units e n. 88.744 Performance Units sono decadute a termine di regolamento, n. 37.479 Time-based Units e n. 48.879 Performance Units sono state esercitate.

• piano di stock grant 2017 per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 287.144 Units (di cui n. 117.295 Time-based Units e n. 169.849 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 26 luglio 2019 al 26 aprile 2021.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2018 n. 13.802 Time-based Units e n. 20.867 Performance Units sono decadute a termine di regolamento.

Il costo figurativo di competenza dell'anno 2018 relativo ai piani di stock grant in essere è di Euro 775 mila, registrato a Conto Economico nella linea "Altri costi (ricavi) non operativi".

Nella tabella seguente vengono riportati il numero complessivo di diritti esistenti con riferimento ai piani del periodo 2011-2018:

2018 2017
Non esercitati/non esercitabili all'inizio dell'anno 1.036.192 1.286.966
Concessi nel periodo 415.000 287.144
Annullati nel periodo (129.295) (357.662)
Esercitati nel periodo (212.470) (180.256)
Non esercitati/non esercitabili alla fine del periodo 1.109.427 1.036.192
Esercitabili alla fine del periodo 87.650 53.490

La linea "Non esercitate/non esercitabili alla fine del periodo" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni al netto di quelle esercitate o annullate nel periodo in corso e nei precedenti.

La linea "Esercitabili alla fine del periodo" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni maturate alla fine del periodo e non ancora sottoscritte.

Piani di stock option

I piani di stock option prevedono la facoltà per i beneficiari di esercitare ad un determinato prezzo ed entro un arco temporale predefinito un'opzione per la sottoscrizione di azioni Sogefi di nuova emissione. Il regolamento prevede, inoltre, come condizione essenziale per l'esercizio dell'opzione, il permanere del rapporto di lavoro o di amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione.

Si riportano di seguito le principali caratteristiche dei piani di stock option deliberati in esercizi precedenti ed ancora in essere:

• piano di stock option 2009 riservato a dipendenti della Società e di sue controllate per massime n. 2.335.000 azioni (1,94% del capitale sociale al 31 dicembre 2018) con prezzo di sottoscrizione pari a Euro 1,0371, esercitabili tra il 30 settembre 2009 e il 30 settembre 2019;

• piano di stock option 2010 riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Capogruppo alla data di emissione del relativo piano e a dipendenti della Società e di sue controllate per massime n. 2.440.000 azioni (2,03% del capitale sociale al 31 dicembre 2018) con prezzo di sottoscrizione pari a Euro 2,3012, esercitabili tra il 30 settembre 2010 e il 30 settembre 2020.

Si evidenzia che la seconda tranche del piano di stock option straordinario 2009 e il piano di stock option 2008, riservati a dipendenti della Società e di sue controllate, sono cessati rispettivamente in data 3 aprile 2018 e 30 settembre 2018, a termine di regolamento.

Nella tabella seguente vengono riportati il numero complessivo di opzioni esistenti con riferimento ai piani del periodo 2009-2010 e il loro prezzo medio di esercizio:

31.12.2018 31.12.2017
Numero Prezzo Numero Prezzo
medio medio
d'esercizio d'esercizio
Non esercitate/non esercitabili all'inizio
dell'anno 285.000 1,91 2.254.737 2,77
Concesse nell'anno - - - -
Annullate nell'anno (40.000) 1,67 (1.338.200) 3,26
Esercitate durante l'anno (130.000) 1,95 (631.537) 2,06
Scadute durante l'anno (40.000) 2,10 - -
Non esercitate/non esercitabili alla fine
dell'anno 75.000 1,88 285.000 1,91
Esercitabili alla fine dell'anno 75.000 1,88 285.000 1,91

La linea "Non esercitate/non esercitabili alla fine del periodo" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni al netto di quelle esercitate o annullate nell'esercizio in corso e nei precedenti.

La linea "Esercitabili alla fine del periodo" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni maturate alla fine del periodo e non ancora sottoscritte.

In relazione alle opzioni esercitate durante il 2018, il prezzo medio ponderato dell'azione Sogefi alle date di esercizio è pari a Euro 3,6626.

Di seguito si riporta il dettaglio del numero di opzioni esercitabili al 31 dicembre 2018:

Totale
N° opzioni residue ed esercitabili al 31 dicembre 2017 285.000
Opzioni maturate nel periodo -
Opzioni annullate nel periodo (40.000)
Opzioni esercitate nel periodo (130.000)
Scadute durante l'anno (40.000)
N° opzioni residue ed esercitabili al 31 dicembre 2018 75.000

30. COSTI DI RISTRUTTURAZIONE

I costi di ristrutturazione ammontano a Euro 9.106 mila (rispetto a Euro 11.175 mila dell'anno precedente) e si riferiscono principalmente alle controllate europee e sudamericane per progetti di razionalizzazione delle risorse impiegatizie e industriali.

La voce "Costi di ristrutturazione" include prevalentemente costi del personale ed è composta per Euro 1.817 mila da accantonamenti al "Fondo ristrutturazione", al netto dei mancati utilizzi dei fondi accantonati in esercizi precedenti, e per la differenza (Euro 7.289 mila) da costi sostenuti e liquidati nell'esercizio.

31. MINUSVALENZE (PLUSVALENZE) DA DISMISSIONI

Al 31 dicembre 2018 le minusvalenze da dismissioni sono pari a Euro 60 mila (la voce era pari a zero al 31 dicembre 2017).

32. DIFFERENZE CAMBIO (ATTIVE) PASSIVE

Al 31 dicembre 2018 le differenze cambio negative nette ammontano a Euro 5.499 mila (Euro 3.236 mila al 31 dicembre 2017).

33. ALTRI COSTI (RICAVI) NON OPERATIVI

Ammontano a Euro 7.766 mila rispetto a Euro 18.702 mila dell'anno precedente e nella seguente tabella vengono indicate le principali componenti:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Svalutazioni immobilizzazioni materiali e immateriali 10.016 11.103
Costi per garanzia prodotti 3.599 1.272
Chiusura
rischio
garanzia
prodotti Gruppo
Systemes
Moteurs (6.565) -
Contenziosi 2.567 6.221
Costo passato del servizio e altre voci legate ai fondi
pensione (881) -
Perdite (utili) attuariali (291) 112
Costo figurativo piani stock option e stock grant 775 510
Altri costi (ricavi) ordinari (1.454) (516)
TOTALE ALTRI COSTI(RICAVI) NON OPERATIVI 7.766 18.702

La voce "Svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali" ammonta a Euro 10.016 mila e include svalutazioni di immobilizzazioni materiali (Euro 1.588 mila) e immateriali (Euro 8.428 mila) riferite principalmente a controllate europee.

La voce "Contenziosi" si riferisce principalmente a rischi connessi a contenziosi, in essere o possibili, relativi principalmente alle controllate europee e brasiliane.

Con riferimento alla voce "Chiusura rischio garanzia prodotti Gruppo Systemes Moteurs" si rimanda alla nota 19 "Fondi a lungo termine e altri debiti - Fondo garanzia prodotti".

La voce "Costo passato del servizio e altre voci legate ai fondi pensione" pari a Euro 881 mila è così composta:

  • costo passato del servizio pari a Euro 74 mila (al netto di una riclassifica di Euro 2.177 mila dal fondo "Cause legali e altri rischi");
  • provento per Euro 1.318 mila relativo al rilascio di un fondo accantonato in esercizi precedenti per la vicenda relativa alla equalizzazione di alcuni fondi pensione;
  • costi legali per Euro 363 mila.

34. ONERI (PROVENTI) FINANZIARI NETTI

Di seguito si riporta il dettaglio degli oneri finanziari:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Interessi su prestiti obbligazionari 11.806 12.524
Interessi su debiti verso banche 3.542 3.894
Oneri finanziari da contratti di leasing 356 426
Oneri da operazioni di copertura tassi d'interesse 2.127 5.719
Altri interessi e commissioni 6.046 5.706
ONERI RELATIVI ALL'INDEBITAMENTO
FINANZIARIO 23.877 28.269
Componente finanziaria fondi pensione e TFR 1.007 1.069
Adeguamento fair value put option 1.753 6.000
ALTRI ONERI FINANZIARI 2.760 7.069
TOTALE ONERI FINANZIARI 26.637 35.338

e dei proventi finanziari:

2018 2017
613 848
1.578 2.031
347 524
179 256
2.717 3.659
23.920 31.679
Proventi netti da fair value derivati non più in cash flow

Gli "Oneri relativi all'indebitamento finanziario" mostrano un decremento per Euro 4.392 mila collegato principalmente all'estinzione nel mese di giugno 2018 dei contratti IRS sottoscritti dalla Capogruppo Sogefi S.p.A..

La voce "Adeguamento fair value put option" rappresenta la variazione del fair value della passività riveniente dall'esercizio della put option detenuta dai soci di minoranza della controllata Sogefi M.N.R. Engine Systems India Pvt Ltd con riferimento al 30% del capitale della stessa. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 17.

Si precisa che la voce "Proventi netti da fair value derivati non più in cash flow hedge" è costituita da:

  • un onere finanziario per Euro 1.612 mila corrispondente alla quota parte della riserva precedentemente iscritta negli Altri utili (perdite) complessivi che è riclassificata a Conto Economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura;
  • un provento finanziario per Euro 3.190 mila corrispondente alla variazione del fair value di tali derivati rispetto al 31 dicembre 2017.

35. ONERI (PROVENTI) DA PARTECIPAZIONI

L'importo della voce è pari zero al 31 dicembre 2018.

36. IMPOSTE SUL REDDITO

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Imposte correnti 14.304 13.378
Imposte differite (anticipate) 5.250 8.578
Oneri (proventi) da adesione al consolidato fiscale 1.139 1.435
TOTALE 20.693 23.391

L'esercizio 2018 ha registrato un tax rate del 54,5% rispetto al 43,2% dell'anno precedente.

La tabella di seguito riportata illustra la riconciliazione tra aliquota di imposta ordinaria (quella della Capogruppo Sogefi S.p.A.) e l'aliquota effettiva per i periodi 2018 e 2017. Le imposte sono state calcolate utilizzando le aliquote interne applicabili nei singoli paesi. Le differenze tra le aliquote applicate nei singoli paesi e l'aliquota d'imposta italiana ordinaria vengono incluse nella riga "Altre differenze permanenti e differenziali di aliquota".

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Aliquota Aliquota
% %
Risultato prima delle imposte 37.980 24,0% 54.131 24,0%
Imposte sul reddito teoriche 9.115 12.991
Effetto delle variazioni in aumento (diminuzione) rispetto
all'aliquota teorica:
Ammortamento civilistico su avviamento (156) -0,4% (236) -0,4%
Costi non deducibili netti 958 2,5% (238) -0,4%
Utilizzo imposte differite non registrate in esercizi
precedenti (942) -2,5% (2.028) -3,7%
Imposte differite su perdite dell'esercizio non registrate in
bilancio 4.110 10,8% 4.655 8,6%
Quota tassata di dividendi 655 1,7% 613 1,1%
Altre differenze permanenti e differenziali di aliquota 6.953 18,3% 7.633 14,1%
Imposte sul reddito nel conto economico consolidato 20.693 54,5% 23.391 43,2%

L'incremento della voce "Costi non deducibili netti" si riferisce per circa Euro 1,1 milioni all'effetto derivante dall'applicazione del principio contabile IAS 29, sulle controllate argentine.

La voce "utilizzo delle imposte differite non registrate in esercizi precedenti" si riferisce maggiormente alla controllata Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co.,Ltd.

Le "Imposte differite su perdite dell'esercizio non registrate in bilancio" sono riconducibili alle controllate Sogefi Filtration do Brasil Ltda, Sogefi Suspensions S.A. e S.ARA composite S.A.S. per la quali, a fine esercizio, non sussistono le condizioni che possano confortare sulla probabilità della loro recuperabilità.

La linea "Quota tassata di dividendi" si riferisce alla quota non esente dei dividendi incassati dalle società del Gruppo.

La voce "Altre differenze permanenti e differenziali di aliquota" include principalmente:

  • Euro 1,5 milioni per l'onere netto da cessione delle eccedenze fiscali al Gruppo CIR;
  • Euro 5 milioni derivanti dall'effetto negativo della differenza tra le aliquote applicabili nei singoli paesi e l'aliquota d'imposta italiana ordinaria.

37. DIVIDENDI PAGATI

Nell'anno 2018 non sono stati pagati dividendi agli azionisti della Capogruppo. Agli azionisti terzi sono stati pagati dividendi per Euro 9 mila.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. non ha emesso altre azioni diverse da quelle ordinarie; dal dividendo sono sempre escluse le azioni proprie.

38. RISULTATO PER AZIONE

Risultato base per azione

2018 2017
Risultato netto attribuibile agli azionisti ordinari
(migliaia di Euro) 14.005 26.600
Media ponderata di azioni in circolazione durante
l'anno (migliaia) 117.499 116.899
Risultato base per azione (Euro) 0,119 0,228

Risultato diluito per azione

La Società ha solo una categoria di azioni ordinarie potenziali, derivanti dalla potenziale conversione dei piani di stock option attribuiti a dipendenti del Gruppo.

2018 2017
Risultato netto attribuibile agli azionisti ordinari
(migliaia di Euro) 14.005 26.600
Numero medio di azioni in circolazione durante
l'anno (migliaia) 117.499 116.899
Media ponderata delle azioni potenzialmente
oggetto di opzione nell'anno (migliaia) 32 851
Numero azioni che avrebbero potuto essere state
emesse al fair value (migliaia) (21) (448)
Media ponderata rettificata di azioni in circolazione
durante l'anno (migliaia) 117.510 117.302
Risultato diluito per azione (Euro) 0,119 0,227

La "Media ponderata delle azioni potenzialmente oggetto di opzione nell'anno" rappresenta la media delle azioni che avrebbero potuto potenzialmente essere in circolazione in virtù di piani di stock option (soltanto per le opzioni potenzialmente diluitive, vale a dire con un prezzo di esercizio inferiore al fair value medio annuo delle azioni ordinarie di Sogefi S.p.A.), per le quali il diritto di sottoscrizione risultava maturato ma non ancora esercitato alla data di riferimento di bilancio. Tali azioni hanno un effetto potenzialmente diluitivo dell'utile base per azione e pertanto vengono considerate nel calcolo dell'utile diluito per azione.

Il "Numero azioni che avrebbero potuto essere state emesse al fair value" rappresenta il fattore di normalizzazione pari al numero di azioni che sarebbero state emesse dividendo l'incasso ricevibile dalla sottoscrizione delle stock option per il fair value medio annuo delle azioni ordinarie Sogefi S.p.A., che è stato pari nell'anno 2018 a Euro 1,5754 mentre nel 2017 era di Euro 4,0293.

Si precisa che nel calcolo dell'utile diluito per azione 2017 non sono incluse 87.875,46 azioni che potrebbero potenzialmente diluire l'utile base per azioni in futuro, ma che non sono state considerate nel calcolo in quanto presentano un prezzo di esercizio superiore al fair value medio annuo 2018 delle azioni ordinarie di Sogefi S.p.A..

E) 39. STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Strumenti finanziari

La seguente tabella riporta il confronto del valore contabile e del fair value per tutti gli strumenti finanziari del Gruppo.

Dall'analisi della tabella si evince che solo per i debiti finanziari a breve e a lungo termine a tasso fisso il fair value è diverso dal valore contabile. Tale differenza, pari a Euro 11.411 mila, viene generata da un ricalcolo del valore di tali finanziamenti alla data di chiusura in base ai tassi correnti di mercato.

Gli spread dei finanziamenti a tasso variabile sono in linea con il mercato.

Il fair value dei debiti finanziari a tasso fisso è classificato al livello 2 della gerarchia del fair value (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio e gerarchia del fair value") ed è stato determinato attraverso i modelli generalmente riconosciuti di attualizzazione dei flussi di cassa, utilizzando un tasso di attualizzazione basato sul "free-risk".

Il fair value del prestito obbligazionario convertibile pari a Euro 91.079 mila (Euro 103.114 mila al 31 dicembre 2017) è classificato al livello 1 della gerarchia essendo lo strumento finanziario quotato in un mercato attivo.

(in migliaia di Euro) Valore contabile Fair Value
31.12.2018 31.12.2017 31.12.2018 31.12.2017
Attività finanziarie
Disponibilità liquide 91.735 103.889 91.735 103.889
Titoli disponibili per la negoziazione - - - -
Investimenti posseduti sino a scadenza - - - -
Crediti finanziari per derivati 183 857 183 857
Crediti finanziari correnti 1.023 653 1.023 653
Crediti commerciali 141.290 173.959 141.290 173.959
Altri crediti 8.489 5.508 8.489 5.508
Altre attività 2.082 2.304 2.082 2.304
Altre attività finanziarie disponibili per la
vendita 46 46 46 46
Crediti commerciali non correnti - 4 - 4
Crediti finanziari non correnti 5.115 2.215 5.115 2.215
Altri crediti non correnti 34.284 37.382 34.284 37.382
Passività finanziarie
Debiti finanziari a breve termine a tasso fisso 33.7
00
20.792 34.279 21.487
Debiti finanziari a breve termine a tasso
variabile 27.831 59.962 27.831 59.962
Altre passività finanziarie a breve termine per
derivati 796 2.678 796 2.678
Debiti commerciali e altri debiti 345.529 373.181 345.529 373.181
Altre passività correnti 38.893 49.367 38.893 49.367
Altre passività non correnti 62.867 71.983 62.867 71.983
Debiti finanziari a medio lungo termine a tasso
fisso 100.636 101.364 109.964 113.647
Prestito obbligazionario convertibile 89.574 85.678 91.079 103.114
Debiti finanziari a medio lungo termine a tasso
variabile 106.028 101.175 106.028 101.175
Altre passività finanziarie a medio lungo
termine per derivati - - - -

Gestione dei rischi finanziari

Essendo il Gruppo operativo su tutti i mercati mondiali, la sua attività è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari includendo fra queste variazioni, anche negative, nei tassi di interesse, nei tassi di cambio e rischi di cash flow (per flussi finanziari generati fuori dell'area Euro). Ai fini di minimizzare tali rischi, pertanto, il Gruppo usa strumenti derivati nell'ambito della sua attività di "gestione del rischio" mentre non vengono utilizzati e detenuti strumenti derivati o similari per puro scopo di negoziazione.

Il Gruppo ha poi a sua disposizione una serie di strumenti finanziari diversi dai derivati, quali, ad esempio, finanziamenti bancari, leasing finanziari, locazioni, depositi a vista, debiti e crediti derivanti dalla normale attività operativa.

Il Gruppo gestisce a livello centrale le principali operazioni di copertura. Sono state inoltre diramate precise direttive che disciplinano i principi di orientamento in tema di gestione del rischio e sono state introdotte procedure atte a controllare le operazioni effettuate su strumenti derivati.

Rischio tassi di interesse

Il rischio tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine.

Tali debiti possono essere sia a tasso fisso sia a tasso variabile.

I debiti a tasso variabile, che rappresentano il 36% del valore netto contabile dei finanziamenti del Gruppo, espongono il Gruppo ad un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow").

Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo può fare ricorso a contratti derivati che limitano gli impatti sul Conto Economico delle variazioni del tasso di interesse. Attualmente la Società non ha in essere operazioni di copertura del rischio tasso d'interesse sui debiti a tasso variabile verso terzi.

La seguente tabella illustra il valore contabile, per scadenza, degli strumenti finanziari attivi e passivi del Gruppo che sono esposti al rischio di tasso di interesse al 31 dicembre 2018, suddivisi a seconda che siano contrattualmente assoggettati a tasso fisso o a tasso variabile (per maggiori dettagli si rimanda alla tabella esposta nell'analisi "Rischio liquidità"):

(in migliaia di Euro) entro 1
anno
da 1 a 2
anni
da 2 a 3
anni
da 3 a 4
anni
da 4 a 5
anni
oltre 5
anni
Totale
TOTALE A TASSO FISSO (33.700) (52.550) (105.448) (16.188) (15.053) (971) (223.910)
TOTALE A TASSO VARIABILE -
ATTIVI 92.942 - - - - - 92.942
TOTALE A TASSO VARIABILE -
PASSIVI (27.831) (46.231) (10.010) (32.331) (17.447) (11) (133.861)

Gli strumenti finanziari a "Tasso variabile – Attivi" si riferiscono alle "Disponibilità liquide" e alle "Altre attività finanziarie" (Titoli disponibili per la negoziazione, Investimenti posseduti sino a scadenza, Crediti finanziari per derivati).

Di seguito viene fornita una sensitivity analysis che illustra l'effetto sul Conto Economico, al netto dell'effetto fiscale, e sul Patrimonio Netto di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi di interesse.

Un incremento/decremento dei tassi di interesse di 100 basis points, applicato alle attività e passività finanziarie a tasso variabile esistenti al 31 dicembre 2018, incluse le operazioni di copertura su tassi di interesse, comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Patrimonio Patrimonio
Sensitivity Analysis Utile netto netto Utile netto netto
+ 100 basis points (326) (326) 1.331 1.380
- 100 basis points 326 326 (1.335) (1.384)

L'effetto sul Patrimonio Netto al 31 dicembre 2018 risulta essere in linea con l'effetto sul Conto Economico, mentre al 31 dicembre 2017 differiva per la variazione del fair value degli strumenti di copertura del rischio tassi di interesse, designati in cash flow hedge, che si sono estinti nel corso del 2018.

Rischio valutario (foreign currency risk)

Il Gruppo, operando a livello internazionale, potrebbe essere soggetto al rischio che variazioni nel tasso di cambio di valute estere impattino il fair value di talune sue attività o passività.

Peraltro il Gruppo, come si può evincere dalle informazioni settoriali in nota 4, produce e vende principalmente nell'area Euro ma è potenzialmente soggetto a rischio valutario specialmente nei confronti delle valute Sterlina inglese, Real brasiliano, Dollaro statunitense, Peso argentino, Renminbi cinese e Dollaro Canadese.

Nel complesso il Gruppo non è particolarmente esposto al rischio di cambio e questo è peraltro concentrato sulla conversione dei bilanci delle controllate estere, in quanto generalmente le società operative hanno una sostanziale convergenza tra le valute di fatturazione attiva e quelle di fatturazione passiva.

Anche sotto il profilo dei finanziamenti esistono politiche che prevedono che la raccolta dei mezzi finanziari da terzi sia denominata nella valuta della società che ottiene il finanziamento. Qualora si deroghi a tale principio, si ricorre alla copertura del rischio attraverso delle uguali operazioni di acquisto a termine.

In particolare, nel 2013 la capogruppo Sogefi S.p.A. ha concluso un'operazione di U.S. private placement obbligazionario di USD 115 milioni (USD 82,1 milioni al 31 dicembre 2018). Il rischio cambio relativo a tale finanziamento è stato coperto tramite la sottoscrizione di contratti di Cross Currency Swap (per maggiori approfondimenti si rimanda al paragrafo "Attività di copertura – rischio di cambio").

Di seguito viene fornita una sensitivity analysis che illustra l'effetto sul Conto Economico, con riguardo alla linea "Differenze cambio (attive) passive" al netto dell'effetto fiscale, e sul Patrimonio Netto di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi di cambio delle principali valute estere. Si precisa che non viene preso in considerazione l'effetto cambi derivante dalla conversione in Euro dei bilanci delle controllate estere.

Sono state prese in considerazione le attività e passività finanziarie in essere al 31 dicembre 2018 denominate in una valuta diversa da quella di conto utilizzata dalle singole controllate. Nell'analisi è stata considerata anche la variazione del fair value degli strumenti finanziari di copertura del rischio di cambio.

Al 31 dicembre 2018 il rischio di cambio è concentrato principalmente nei rapporti con l'Euro.

Un apprezzamento/deprezzamento del 5% dell'Euro nei confronti delle principali valute estere comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Patrimonio Patrimonio
Sensitivity Analysis Utile netto netto Utile netto netto
+ 5% (1.047) (1.047) (589) (589)
- 5% 1.367 1.367 670 670

Tali effetti sono dovuti principalmente ai rapporti di cambio:

-EUR/GBP per l'esposizione netta commerciale e finanziaria in Euro delle società inglesi e per l'esposizione netta finanziaria in GBP della controllante Sogefi S.p.A.;

-EUR/USD per l'esposizione netta commerciale e finanziaria in Euro delle controllate statunitensi e per l'esposizione netta finanziaria in USD della controllante Sogefi S.p.A.; -EUR/BRL derivante dall'esposizione netta commerciale in Euro delle controllate brasiliane;

-EUR/RON derivante dall'esposizione netta commerciale in Euro della controllata rumena S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l..

-EUR/MAD derivante dall'esposizione netta commerciale in Euro della controllata marocchina Filter Systems Maroc S.a.r.l..

Si segnala che da una sensitivity analysis effettuata sul rapporto di cambio MEX/USD, l'effetto economico e patrimoniale di un apprezzamento/deprezzamento del 5% del Peso messicano genererebbe un aumento/riduzione di Euro 711 mila dell'Utile netto e del Patrimonio netto di Gruppo. Tale effetto è dovuto all'esposizione debitoria commerciale e finanziaria in USD della controllata messicana.

Inoltre, da un'ulteriore sensitivity analysis effettuata sul rapporto di cambio BRL/USD, l'effetto economico e patrimoniale di un apprezzamento/deprezzamento del 5% del Real brasiliano genererebbe un aumento/riduzione di Euro 157 mila dell'Utile netto e del Patrimonio netto di Gruppo. Tale effetto è dovuto all'esposizione debitoria commerciale e finanziaria in USD delle controllate brasiliane.

Rischio prezzo (price risk)

Il Gruppo è in parte esposto al rischio prezzo in quanto effettua acquisti di varie materie prime quali, ad esempio, acciaio, prodotti plastici, alluminio, prodotti di cellulosa.

Il rischio viene affrontato e ottimizzato grazie sia alla gestione centralizzata (o a livello di business unit) degli acquisti sia alla pratica di ricorrere a più fornitori operanti nelle diverse parti del mondo per ogni tipologia di materia prima.

Si rileva, inoltre, che il rischio prezzo viene generalmente mitigato dalla capacità del Gruppo di trasferire parte della variazione dei costi delle materie prime sui prezzi di vendita.

Il rischio prezzo sugli investimenti detenuti dal Gruppo e classificati come "Titoli disponibili per la negoziazione" e "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita" non è significativo.

Rischio credito

Rappresenta il rischio che una delle parti che sottoscrive un contratto avente natura finanziaria non adempia a una obbligazione, provocando così una perdita finanziaria. Tale rischio può derivare sia da aspetti strettamente commerciali (concessione e concentrazione dei crediti), sia da aspetti puramente finanziari (tipologia delle controparti utilizzate nelle transazioni finanziarie).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Al 31 dicembre 2018, le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti del Gruppo ammontano a Euro 91.735 mila (Euro 103.889 mila al 31 dicembre 2017). Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono depositati presso banche e istituti finanziari il cui rating creditizio, determinato dall'agenzia di rating Moody's è compreso tra A1 e Caa1.

Le perdite per riduzione di valore delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti sono state valutate secondo il criterio delle perdite attese su crediti nei dodici mesi successivi e riflettono le scadenze a breve delle esposizioni. Il Gruppo considera basso il rischio di credito insito nelle sue disponibilità liquide e nei suoi mezzi equivalenti sulla base del rating creditizi esterni delle controparti.

Il Gruppo valuta le perdite attese su crediti relative alle disponibilità liquide e ai mezzi equivalenti utilizzando un metodo simile a quello applicato ai titoli di debito.

Alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 9, al 1° gennaio 2018, il Gruppo non ha rilevato un fondo svalutazione per riduzione di valore delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti, poiché dall'analisi effettuata le perdite per riduzione di valore delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti sono risultate non significative (effetto invariato nel 2018).

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono stati sottoscritti con banche e istituti finanziari il cui rating creditizio, determinato dall'agenzia di rating Moody's è compreso tra A2 e Baa3.

Crediti commerciali

Da un punto di vista commerciale il Gruppo non ha eccessive concentrazioni di rischio credito in quanto opera su canali distributivi, sia Original Equipment (Primo Equipaggiamento), sia Aftermarket (mercato del ricambio), che consentono di non dipendere in modo eccessivo dai singoli clienti. In particolare, con riferimento al Primo Equipaggiamento, le vendite sono effettuate alla maggior parte delle case produttrici di automobili e veicoli industriali.

Relativamente al mercato dell'Aftermarket i principali clienti del Gruppo sono invece costituiti da importanti gruppi di acquisto internazionali.

Al fine di minimizzare il rischio di credito, sono comunque implementate procedure e azioni volte a limitare l'impatto di eventuali insolvenze da parte della clientela.

Con riferimento alle controparti per la gestione delle risorse finanziarie, il Gruppo ricorre solo a interlocutori di alto e sicuro profilo e di elevato standing internazionale.

La massima esposizione al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2018 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziare iscritte in bilancio (Euro 284.247 mila), oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate a favore di terzi così come indicato nella nota 43 (Euro 7.351 mila).

L'esposizione al rischio di credito è connessa essenzialmente ai crediti commerciali verso clienti che ammontano al 31 dicembre 2018 a Euro 141.265 mila (Euro 172.136 mila al 31 dicembre 2017) e risultano svalutati per Euro 4.629 mila (Euro 4.661 mila al 31 dicembre 2017), di cui 286 a copertura dei crediti a lungo.

I crediti risultano coperti da garanzie principalmente assicurative per Euro 3.859 mila e da garanzie bancarie per Euro 2.053 mila (Euro 4.415 mila al 31 dicembre 2017). Il Gruppo non detiene ulteriori garanzie a fronte dei crediti commerciali concessi.

La seguente tabella riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Saldo iniziale 4.661 4.977
Variazione area di consolidamento - -
Accantonamenti del periodo 1.628 871
Utilizzi (1.144) (1.352)
Mancati utilizzi (454) (110)
Altri movimenti - 406
Differenze cambio (62) (131)
TOTALE (*) 4.629 4.661

(*) Si precisa che il Fondo Svalutazione Crediti al 31 dicembre 2018 risulta essere a riduzione dei crediti a breve per Euro 4.343 mila ed a riduzione dei crediti a lungo per Euro 286.

Al fine di valutare la rischiosità dei crediti, si riporta l'analisi per scadenza dei crediti lordi e del relativo fondo svalutazione crediti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2017
Valore lordo Fondo svalutazione Valore netto
Crediti scaduti:
0-30 giorni 16.157 (960) 15.197
30-60 giorni 1.745 (1) 1.744
60-90 giorni 857 (65) 792
> 90 giorni 5.904 (3.489) 2.415
Totale crediti scaduti 24.663 (4.515) 20.148
Totale crediti a scadere 147.473 (146) 147.327
TOTALE 172.136 (4.661) 167.475
(in migliaia di Euro) 31.12.2018
Valore lordo Fondo svalutazione Valore netto
Crediti scaduti:
0-30 giorni 16.735 (5) 16.730
30-60 giorni 3.763 (12) 3.751
60-90 giorni 653 (47) 606
> 90 giorni 7.784 (3.767) 4.017
Totale crediti scaduti 28.935 (3.831) 25.104
Totale crediti a scadere 112.330 (512) 111.818
TOTALE 141.265 (4.343) 136.922

Al 31 dicembre 2018 i crediti lordi scaduti aumentano di Euro 4.272 mila rispetto all'esercizio precedente. L'aumento è concentrato nella fascia di crediti da 30-60 giorni e >90 giorni e si riferisce principalmente alle controllate.

La voce "Totale crediti a scadere" non contiene significative posizioni le cui condizioni sono state rinegoziate.

Considerando la natura dei clienti del Gruppo Sogefi (case produttrici di automobili e veicoli industriali e importanti gruppi di acquisto internazionale) l'analisi del Rischio credito per tipologia di cliente non è ritenuta significativa.

Rischio liquidità

E' il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie regolate per cassa o tramite un'altra attività finanziaria. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede che vi siano sempre, per quanto possibile, fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri eccessivi o rischiare di danneggiare la propria reputazione.

Il Gruppo è soggetto a un minimo rischio di liquidità, ovvero di dover fronteggiare la situazione in cui non sia in grado di reperire risorse finanziarie per far fronte ai propri impegni.

Il Gruppo ha sempre seguito nella propria politica di struttura finanziaria un approccio estremamente prudenziale, con il ricorso a strutture di finanziamento in gran parte a medio e lungo termine, mentre forme di finanziamento a breve termine vengono principalmente impiegate per coprire i picchi di fabbisogno.

La sua solida struttura patrimoniale rende facilmente disponibile al Gruppo il reperimento di ulteriori linee di finanziamento.

Inoltre va osservato che la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha implementato una tesoreria centralizzata per tutte le principali controllate europee, ottimizzando ancor più la gestione di liquidità e flussi di cassa con una dimensione sovranazionale.

La seguente tabella riporta l'analisi per scadenza degli strumenti finanziari attivi e passivi del Gruppo, incluso l'importo degli interessi futuri da pagare, e dei crediti e debiti commerciali:

(in migliaia di Euro) entro 1
anno
da 1 a 2
anni
da 2 a 3
anni
da 3 a 4
anni
da 4 a 5 oltre 5
anni
Totale
anni
Tasso fisso
Leasing finanziario Sogefi Filtration
Ltd
(264) (297) (330) (368) - - (1.259)
Leasing finanziario Sogefi U.S.A.
Inc. (1.328) (1.112) (1.148) (1.186) (607) - (5.381)
Private Placement USD 115 Mio
Sogefi S.p.A. (14.348) (14.348) (14.348) (14.348) (14.153) - (71.545)
Private Placement EUR 25 Mio
Sogefi S.p.A.
- (24.981) - - - - (24.981)
Prestito obbligazionario convertibile
EUR 100 Mio Sogefi S.p.A. - - (89.574) - - - (89.574)
Prestito Banco do Brasil S.A. EUR
20 Mio Sogefi S.p.A. (8.372) (11.613) - - - - (19.985)
Finanziamenti Sogefi Air & Cooling
Canada Corp.
Finanziamento Sogefi Filtration do
(771) - - - - - (771)
Brasil Ltda (7.551) - - - - - (7.551)
Finanziamenti pubblici (229) (85) (37) (273) (287) (971) (1.882)
Altri finanziamenti a tasso fisso (837) (114) (11) (13) (6) - (981)
Interessi futuri
Proventi finanziari futuri su derivati -
(8.329) (6.018) (3.185) (1.397) (396) - (19.325)
copertura rischio tasso di interesse * 953 936 663 306 90 - 2.948
TOTALE A TASSO FISSO (41.076) (57.632) (107.970) (17.279) (15.359) (971) (240.287)
Tasso variabile
Disponibilità liquide 91.735 - - - - - 91.735
Attività finanziarie - - - - - - -
Crediti finanziari per derivati 183 - - - - - 183
Crediti finanziari correnti 1.023 - - - - - 1.023
Crediti finanziari non correnti - - - - - - -
Debiti correnti verso banche (2.064) - - - - - (2.064)
Prestiti Sogefi S.p.A. (1.446) (44.965) (10.000) (32.321) (17.437) - (106.169)
Finanziamento Sogefi Suspensions
S.A. (2.509) - - - - - (2.509)
Finanziamento Sogefi Air&Cooling
S.A.S. (2.509) - - - - - (2.509)
Finanziamento Sogefi Filtration S.A. (2.509) - - - - - (2.509)
Finanziamento S.C. Sogefi Air &
Cooling S.r.l. (2.513) (1.256) - - - - (3.769)
Finanziamenti Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd (12.000) - - - - - (12.000)
Altri finanziamenti a tasso variabile (2.279) (10) (10) (10) (10) (11) (2.330)
Interessi futuri (2.057) (1.339) (837) (642) (258) - (5.133)
Debiti finanziari per derivati -
copertura rischio cambi
Oneri finanziari futuri su derivati -
(796) - - - - - (796)
copertura rischio tasso di interesse - - - - - - -
TOTALE A TASSO VARIABILE 62.259 (47.570) (10.847) (32.973) (17.705) (11) (46.846)
Crediti commerciali 141.290 - - - - - 141.290
Debiti commerciali e altri debiti (345.529) (62.867) - - - - (408.396)
TOTALE STRUMENTI
FINANZIARI ATTIVI
TOTALE STRUMENTI
234.232 - - - - - 234.232
FINANZIARI PASSIVI (417.289) (168.068) (118.816) (50.252) (33.064) (982) (788.471)

* L'importo differisce dai Crediti finanziari netti per derivati - copertura rischio tasso di interesse (pari a un totale di Euro 5.115mila) in quanto rappresenta il flusso di cassa non attualizzato.

Attività di copertura

Il Gruppo ha deciso di continuare ad utilizzare le regole di hedge accounting previste nel principio contabile IAS 39 per tutte le coperture già designate in hedge accounting al 31 dicembre 2018.

a) rischio di cambio – non in "hedge accounting"

Il Gruppo Sogefi ha in essere i seguenti contratti per coprire il rischio cambio su posizioni finanziarie e commerciali. Si precisa che il Gruppo, pur considerando questi strumenti di copertura del rischio di cambio dal punto di vista finanziario, non ha scelto come trattamento contabile l'"hedge accounting", ritenuto operativamente non adeguato alle proprie esigenze, e ha valutato tali contratti al fair value con imputazione delle variazioni a Conto Economico nella voce "Differenze cambio (attive) passive" (tale variazione si contrappone nel Conto Economico alla variazione di fair value dell'attività/passività in valuta).

Il fair value di questi strumenti è stato calcolato utilizzando la curva forward dei tassi di cambio al 31 dicembre 2018.

Al 31 dicembre 2018, risultano aperti i seguenti contratti di acquisto/vendita a termine per la copertura del rischio di cambio su posizioni finanziarie infragruppo e su posizioni commerciali:

Aquisto/Vendita a Apertura Scambio Prezzo a Chiusura Prezzo a Fair value (*)
Società termine operazione valutario pronti operazione termine al 31.12.2018
Sogefi S.p.A. A GBP 8.000.000 03/12/2018 €/valuta 0,891
70
25/07/2019 0,89940 (19,2)
Sogefi S.p.A. A GBP 8.000.000 23/11/2018 €/valuta 0,890
65
25/02/2019 0,89386 (7,1)
Sogefi S.p.A. V USD 10.000.000 29/11/2018 €/valuta 1,13
280
29/01/2019 1,13970 66,0
Sogefi Filtration S.A. A USD 300.000 06/12/2018 €/valuta 1,13600 08/01/2019 1,13928 1,5
Sogefi Air&Cooling
Canada Corp. A USD 2.000.000 29/11/2018 CAD/valuta 1,329
00
14/01/2019 1,32800 44,3
Sogefi Engine
Systems Mexico S. de
R.L. de C.V. A USD 15.000.000 10/12/2018 MXN/valuta 20,
55000
10/06/2019 21,20000 (654,4)
Sogefi Suspension
Brasil Ltda A EUR 100.000 30/10/2018 BRL/valuta 4,21200 18/01/2019 4,24550 4,9
Sogefi Suspension
Brasil Ltda A EUR 200.000 30/11/2018 BRL/valuta 4,36400 20/02/2019 4,42400 1,8
Sogefi Suspension
Brasil Ltda V EUR 250.000 30/11/2018 BRL/valuta 3,85350 03/01/2019 3,85700 (1,0)
Sogefi Suspension
Brasil Ltda V USD 300.000 07/12/2018 BRL/valuta 3,87240 10/01/2019 3,87800 0,2
Sogefi Suspension
Brasil Ltda V USD 300.000 07/12/2018 BRL/valuta 3,87240 17/01/2019 3,87910 0,2
Sogefi Suspension
Brasil Ltda V USD 250.000 17/12/2018 BRL/valuta 3,88760 24/01/2019 3,89100 0,8
Sogefi Suspension
Brasil Ltda V USD 250.000 17/12/2018 BRL/valuta 3,88760 31/01/2019 3,89230 0,8
Sogefi Filtration do
Brasil Ltda A USD 58.312 20/04/2018 BRL/valuta 3,40000 15/04/2019 3,70000 3,4
Sogefi Suspensions
Argentina A USD 1.200.000 18/10/2018 ARS/valuta 36,60000 31/01/2019 42,20000 (71,7)
Sogefi Suspensions
Argentina A USD 1.000.000 04/12/2018 ARS/valuta 37,10000 28/02/2019 41,65000 (13,0)
Air Intake India
Pvt.Ltd A EUR 1.200.000 30/11/2018 INR/valuta 79,45000 30/04/2019 82,05000 (3,8)
Allevard IAI
Suspensions Pvt Ltd A EUR 350.000 29/10/2018 INR/valuta 83,68000 28/02/2019 86,75000 (25,4)

* I fair value con il segno positivo sono stati iscritti nella voce "Altre attività finanziarie - Crediti finanziari per derivati", mentre i fair value con il segno negativo sono stati iscritti nella voce "Altre passività finanziarie a breve termine per derivati".

b) rischio di tasso – in "hedge accounting"

Al 31 dicembre 2017 la Capogruppo Sogefi S.p.A. aveva in essere tre contratti di Interest Rate Swap, sottoscritti nel 2013, per un nozionale complessivo di Euro 25 milioni che si sono estinti nel mese di giugno 2018.

c) rischio di tasso – non più in "hedge accounting"

Al 31 dicembre 2017 la Capogruppo Sogefi S.p.A. deteneva contratti di Interest Rate Swap, estinti nel mese di giugno 2018, per un nozionale complessivo di Euro 165 milioni che sulla base di test di efficacia, effettuati negli anni precedenti, risultavano inefficaci e pertanto la relazione di copertura era stata interrotta con conseguente riclassifica dei contratti derivati a strumenti speculativi.

La disapplicazione prospettica dell'hedge accounting ha comportato i seguenti effetti contabili nel bilancio al 31 dicembre 2018:

  • rilevazione immediata a Conto Economico di un provento finanziario corrispondente alla variazione di fair value rispetto al 31 dicembre 2017 per Euro 2.336 mila;

  • rilevazione a Conto Economico di un onere finanziario corrispondente alla quota parte della riserva precedentemente iscritta negli altri utili (perdite) complessivi per Euro 884 mila che è riconosciuta a Conto Economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura.

d) rischio di cambio – non più in "hedge accounting"

La Capogruppo Sogefi S.p.A. ha sottoscritto nel corso del 2013 tre contratti di Cross currency swap (Ccs), inizialmente designati in hedge accounting, e scadenti a giugno 2023 con la finalità di coprire il rischio di tasso e il rischio di cambio relativi al private placement obbligazionario di attuali USD 82,1 milioni. Tali contratti comportano su base trimestrale l'incasso in dollari dalla controparte di un tasso fisso attivo pari a 600 basis points sul nozionale in dollari sottoscritto, contro il pagamento in Euro da parte della Società di un tasso fisso passivo su un nozionale in Euro corrispondente al nozionale in USD convertito al cambio fisso di 1,3055 (pari a complessivi Euro 62.921 mila).

Sulla base dei test effettuati al 31 dicembre 2017 sono divenuti inefficaci e pertanto la relazione di copertura è stata interrotta con conseguente riclassifica dei contratti derivati a strumenti speculativi. In particolare la variazione di fair value (limitatamente al rischio di tasso) rispetto al 31 dicembre 2017 è stata rilevata a Conto Economico mentre la riserva iscritta negli "Altri Utili (Perdite) complessivi" viene riconosciuta a Conto Economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di copertura.

Il dettaglio di tali contratti è il seguente:
Descrizione CCSwap Apertura Scadenza Nozionale Tasso fisso Fair value al Fair value al
contratto contratto (in migliaia 31.12.2018 31.12.2017
di Usd)
Prestito Obbligazionario USD 6,0% USD
115 milioni (03/05/2013 scad. attivo
01/06/2023), Cedola fissa 600 5,6775% Euro
bps 30/04/2013 01/06/2023 39.286 passivo 2.485 1.103
Prestito Obbligazionario USD 6,0% USD
115 milioni (03/05/2013 scad. attivo
01/06/2023), Cedola fissa 600 5,74% Euro
bps 30/04/2013 01/06/2023 28.571 passivo 1.755 752
Prestito Obbligazionario USD 6,0% USD
115 milioni (03/05/2013 scad. attivo
01/06/2023), Cedola fissa 600 5,78% Euro
bps 30/04/2013 01/06/2023 14.286 passivo 875 360
TOTALE 82.143 5.115 2.215

La disapplicazione prospettica dell'hedge accounting, sulla componente rischio di tasso, ha comportato i seguenti effetti contabili nel bilancio al 31 dicembre 2018:

  • rilevazione immediata a Conto Economico di un provento finanziario corrispondente alla variazione di fair value rispetto al 31 dicembre 2018 per Euro 766 mila;
  • rilevazione a Conto Economico di un onere finanziario corrispondente alla quota parte della riserva precedentemente iscritta negli "Altri utili (perdite) complessivi"

per Euro 728 mila che è riconosciuta a Conto Economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura. Al 31 dicembre 2018 residuano ancora Euro 3.219 mila da riclassificare a Conto Economico negli esercizi futuri.

e) fair value dei derivati

Il fair value di tutti i derivati è stato calcolato utilizzando la curva forward dei tassi di interesse e dei tassi di cambio al 31 dicembre 2018, considerando anche un credit valuation adjustment / debit valuation adjustment. I fair value dei derivati sono classificati come livello 2 sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Gestione del capitale

Gli obiettivi principali perseguiti dal Gruppo nell'ambito della gestione del rischio di capitale sono la creazione di valore per gli azionisti e la salvaguardia della continuità aziendale. Il Gruppo si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale, in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e rispettare i requisiti (covenant) previsti dagli accordi di debito.

Il Gruppo monitora il capitale sulla base del rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto totale ("gearing ratio"). Ai fini della determinazione della posizione finanziaria netta si fa riferimento alla nota 22. Il patrimonio netto totale viene analizzato alla nota 21.

Il gearing al 31 dicembre 2018 ammonta a 1,22 (1,35 al 31 dicembre 2017).

Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio e gerarchia del fair value

In conformità a quanto richiesto dal principio contabile IFRS 7, nella tabella che segue sono fornite le informazioni relative alle categorie di attività e passività finanziarie del Gruppo in essere al 31 dicembre 2018.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede, inoltre, che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • livello 1: se lo strumento finanziario è quotato in un mercato attivo;
  • livello 2: se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario. In particolare il fair value dei derivati è stato determinato utilizzando le curve forward dei tassi di cambio e dei tassi di interesse;
  • livello 3: se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato.

La seguente tabella evidenzia pertanto, per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2018 valutate al fair value, il livello gerarchico di valutazione del fair value:

(in migliaia di Euro) Valore di
bilancio
Crediti e
finanziamenti
Attività
finanziarie
Investi
menti
Passività
finanziarie
Fair Value con variazioni a
conto economico
2018 attivi disponibili
per la
vendita
posseduti
sino a
scadenza
Importo Gerarchia
del fair
value
Attivo corrente
Disponibilità liquide 5 91.735 91.735 - - - -
Titoli disponibili per la negoziazione 6 - - - - - -
Investimenti posseduti sino a scadenza 6 - - - - - -
Crediti finanziari per derivati 6 183 - - - - 183 2
Crediti finanziari correnti 6 1.023 1.023 - - - -
Crediti commerciali 8 141.290 141.290 - - - -
Altri crediti 8 8.489 8.489 - - - -
Altre attività 8 2.082 2.082 - - - -
Attivo non corrente
Altre attività finanziarie disponibili per la
vendita 12 46 - 46 * - - -
Crediti commerciali non correnti 13 - - - - - -
Crediti finanziari non correnti per 13
derivati 5.115 - - - - 5.115 2
Altri crediti non correnti 13 34.284 34.284 - - - -
Passivo corrente
Debiti finanziari a breve termine a tasso
fisso 16 33.700 - - - 33.700 -
Debiti finanziari a breve termine a tasso
variabile 16 27.831 - - - 27.831 -
Altre passività finanziarie a breve
termine per derivati 16 796 - - - - 796 2
Debiti commerciali e altri debiti 17 345.529 - - - 345.529 -
Altre passività correnti 18 38.893 - - - 38.893 -
Passivo non corrente
Debiti finanziari a medio lungo termine a
tasso fisso 16 100.636 - - - 100.636 -
Prestito obbligazionario convertibile 16 89.574 - - - 89.574 -
Debiti finanziari a medio lungo termine a
tasso variabile 16 106.028 - - - 106.028 -
Altre passività finanziarie a medio lungo
termine per derivati 16 - - - - - -

* relativi ad attività finanziarie al costo, così come consentito dallo IAS 39, in quanto non è disponibile un fair value attendibile.

La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico di valutazione del fair value per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2017:

(in migliaia di Euro) Note Valore di
Crediti e
Attività
bilancio
finanziame
finanziarie
2017
nti attivi
disponibili
Investi
menti
possedu
Passività
finanziarie
Fair Value con variazioni a
conto economico
per la
vendita
ti sino a
scadenza
Importo Gerarchia
del fair
value
Attivo corrente
Disponibilità liquide 5 103.889 103.889 - - - -
Titoli disponibili per la negoziazione 6 - - - - - -
Investimenti posseduti sino a scadenza 6 - - - - - -
Crediti finanziari per derivati 6 857 - - - - 857 2
Crediti finanziari correnti 6 653 653 - - - -
Crediti commerciali 8 173.959 173.959 - - - -
Altri crediti 8 5.508 5.508 - - - -
Altre attività 8 2.304 2.304 - - - -
Attivo non corrente -
Altre attività finanziarie disponibili per la
vendita 12 46 - 46 * - - -
Crediti commerciali non correnti 13 4 4 - - - -
Crediti finanziari non correnti per
derivati 13 2.215 - - - - 2.215 2
Altri crediti non correnti 13 37.382 37.382 - - - -
Passivo corrente
Debiti finanziari a breve termine a tasso
fisso 16 20.792 - - - 20.792 -
Debiti finanziari a breve termine a tasso
variabile 16 59.962 - - - 59.962 -
Altre passività finanziarie a breve
termine per derivati 16 2.678 - - - - 2.678 ** 2
Debiti commerciali e altri debiti 17 373.181 - - - 373.181 -
Altre passività correnti 18 49.367 - - - 49.367 -
Passivo non corrente
Debiti finanziari a medio lungo termine a
tasso fisso 16 101.364 - - - 101.364 -
Prestito obbligazionario convertibile 16 85.678 - - - 85.678 -
Debiti finanziari a medio lungo termine a
tasso variabile 16 101.175 - - - 101.175 -
Altre passività finanziarie a medio lungo
termine per derivati 16 - - - - - -

* relativi ad attività finanziarie al costo, così come consentito dallo IAS 39, in quanto non è disponibile un fair value attendibile.

** di cui Euro 250 mila relativi a strumenti di copertura contabilizzati secondo il metodo del cash flow hedge.

F) 40. RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE

Per la definizione di parti correlate si è fatto riferimento sia allo IAS 24 sia alle relative Comunicazioni Consob.

Il Gruppo è controllato dalla Capogruppo CIR S.p.A. (a sua volta controllata dalla società F.lli De Benedetti S.p.A. che costituisce l'ultima entità Capogruppo) che detiene al 31 dicembre 2018 il 55,60 % del capitale sociale (56,78 % delle azioni in circolazione escludendo quindi le azioni proprie). Le azioni di Sogefi S.p.A. sono quotate al Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A., segmento STAR.

Il bilancio consolidato del Gruppo include i bilanci delle società consolidate le cui denominazioni e le relative quote di possesso vengono riportate nel capitolo H.

I rapporti fra le società del Gruppo sono regolati da normali condizioni di mercato, tenendo conto della qualità e della specificità dei servizi prestati.

La Capogruppo Sogefi S.p.A., in virtù del proprio ruolo di holding di Gruppo, fornisce servizi di supporto amministrativo, finanziario e gestionale direttamente alle tre sub-holding operative francesi (Sogefi Filtration S.A., Sogefi Suspensions S.A. e Sogefi Air & Cooling S.A.S.) le quali, a loro volta, oltre ad intermediare i servizi resi dalla Capogruppo a favore delle società operanti nelle rispettive business units, forniscono direttamente a queste ultime ulteriori servizi di supporto ed assistenza operativi e di business. Inoltre, per le controllate aderenti alla tesoreria centralizzata di Gruppo, la Capogruppo addebita ed accredita interessi con uno spread di mercato. La Capogruppo addebita altresì royalties per l'uso del sistema informativo di Gruppo "SAP" alle società controllate per le quali si è completata la relativa implementazione.

La controllata Sogefi Gestion S.A.S. svolge funzioni centrali ed addebita alle società del Gruppo corrispettivi per servizi di supporto amministrativo, finanziario, legale, industriale e IT e royalties per l'uso di applicazioni informatiche di Gruppo.

Nell'ambito delle sue attività la Capogruppo Sogefi S.p.A. si avvale dei servizi della controllante CIR S.p.A. in materia di supporto gestionale e di carattere amministrativo, finanziario, fiscale, societario e di investor relator. Il rapporto è regolato da contratti a condizioni di mercato e il costo è commisurato al loro effettivo valore per il Gruppo Sogefi in funzione delle risorse dedicate e dei vantaggi economici specifici. Si precisa che l'interesse di Sogefi all'erogazione dei servizi da parte della controllante è ritenuto preferibile rispetto ai servizi da terzi grazie, tra l'altro, all'ampia conoscenza acquisita nel tempo della realtà aziendale e di mercato in cui opera Sogefi.

Nell'esercizio 2018 la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha usufruito di servizi erogati da CIR S.p.A. riconoscendo per questi un ammontare di Euro 640 mila (Euro 547 mila nell'esercizio precedente).

La Capogruppo Sogefi S.p.A. ha stipulato un contratto di locazione, con decorrenza dal 1° gennaio 2017, relativo agli uffici situati in Milano, via Ciovassino 1/A ove Sogefi ha la sede legale e amministrativa.

Al 31 dicembre 2018 le società italiane del Gruppo Sogefi mostrano crediti verso la controllante CIR S.p.A. per Euro 4.368 mila relativi all'adesione al consolidato fiscale e debiti per Euro 821 mila. Al 31 dicembre 2017 i crediti ammontavano a Euro 6.484 mila (incassati nel corso del 2018 per un importo pari a Euro 6.423 mila) e i debiti ammontavano a Euro 2.553 mila.

Al termine del 2018 le controllate italiane presentano un provento per Euro 366 mila (Euro 508 mila nell'esercizio precedente) per la cessione a società partecipanti al consolidato fiscale del Gruppo CIR di eccedenze fiscali per la deducibilità degli interessi; la Capogruppo Sogefi S.p.A. presenta un onere pari a Euro 1.505 mila (Euro 1.943 mila nell'esercizio precedente) per il compenso riconosciuto a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte di società partecipanti al consolidato del Gruppo CIR.

Per quanto riguarda i rapporti economici nell'esercizio 2018 con gli Amministratori, i Sindaci, il Direttore Generale e i Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla tabella di seguito riportata.

Al di fuori di quanto sopra evidenziato, nonché riportato nella tabella che segue, alla data del presente bilancio non si rilevano altre operazioni effettuate con altre parti correlate.

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Crediti
- per consolidato fiscale verso CIR S.p.A. 4.002 5.976
- per proventi da cessione eccedenze fiscali verso Gruppo CIR 366 508
Debiti
- per onere da cessione eccedenze fiscali dal Gruppo CIR 1.505 1.943
- per riversamento compenso amministratore 14 114
- per ribaltamento costi da altre società correlate 65 -
- per consolidato fiscale verso CIR S.p.A. 821 2.553
Costi
- per servizi ricevuti da CIR S.p.A. 640 547
- per godimento di beni di terzi da CIR S.p.A. 11
8
116
- per onere da cessione eccedenze fiscali dal Gruppo CIR 1.505 1.943
Ricavi
- per proventi da cessione eccedenze fiscali verso Gruppo CIR 366 508
Emolumenti per la carica di amministratori e sindaci della
Capogruppo
- compensi amministratori 433 427
- compensi amministratori riversati alla società controllante 52 120
- sindaci 93 93
- oneri contributivi su compensi ad amministratori e sindaci 49 107
Costi per compensi e oneri retributivi al Direttore Generale (*) 669 864
Costi per compensi e oneri retributivi ai Dirigenti con
responsabilità strategiche ex Delibera Consob n. 17221/2010 (**) 421 483

La seguente tabella riepiloga i rapporti con le parti correlate:

(*) La voce include anche il costo figurativo dei piani di stock grant per Euro 218 mila nel 2018 (Euro 154 mila nel 2017) contabilizzato nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

(**) La voce include anche il costo figurativo netto dei piani di stock grant per Euro 66 mila nel 2018 (Euro 46 mila nel 2017) contabilizzato nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

G) IMPEGNI E RISCHI

41. LEASING OPERATIVI

Ai fini contabili sono classificati come operativi i leasing e i contratti di noleggio per i quali:

  • parte significativa di rischi e benefici connessi con la proprietà sono mantenuti al locatore;
  • non esistono opzioni di acquisto a prezzi non rappresentativi del presumibile valore di mercato del bene locato alla fine del periodo;
  • la durata del contratto non rappresenta la maggior parte della vita utile del bene locato o noleggiato.

I pagamenti dei canoni per leasing operativi sono imputati al Conto Economico in linea con i sottostanti contratti.

I principali leasing operativi in essere al 31 dicembre 2018 si riferiscono alle seguenti società:

  • Sogefi Filtration do Brasil Ltda per l'affitto del sito produttivo ubicato a Jarinu, il cui contratto scade nel mese di agosto 2034. Al 31 dicembre 2018 le rate residue ammontano a Euro 20.892 mila, di cui Euro 1.393 mila entro la fine dell'anno. A fronte di tale contratto, la società ha sottoscritto una garanzia bancaria di Euro 1.617 mila;
  • Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd per l'affitto del sito produttivo a Wujiang, il cui contratto scade nel mese di settembre 2033. Al 31 dicembre 2018 le rate residue totali ammontano a Euro 10.144 mila, di cui Euro 660 mila entro l'anno. A fronte di tale contratto il Gruppo non ha fornito alcun tipo di garanzia fideiussoria;
  • Filter Systems Maroc S.a.r.l. per l'affitto del sito produttivo ubicato a Tanger, il cui contratto scade nel mese di ottobre 2028. Al 31 dicembre 2018 le rate residue totali ammontano a Euro 8.818 mila, di cui Euro 793 mila entro l'anno. A fronte di tale contratto il Gruppo non ha fornito alcun tipo di garanzia fideiussoria;
  • Sogefi Filtration S.A. per l'affitto degli uffici ubicati a Guyancourt. Il contratto scade nel mese di maggio 2027. Al 31 dicembre 2018 le rate residue ammontano a Euro 4.334 mila, di cui Euro 515 mila entro l'anno.
    • A fronte di tale contratto il Gruppo non ha fornito alcuna garanzia fideiussoria;
  • Sogefi Air & Cooling Canada Corp. per l'affitto del sito produttivo ubicato a Montreal. Il contratto scade nel mese di dicembre 2021. Le rate residue al 31 dicembre 2018 ammontano a Euro 2.380 mila, di cui Euro 1.097 mila da estinguere entro l'anno.

A fronte di tale contratto Sogefi S.p.A. ha fornito una garanzia fideiussoria pari a circa il 100% dei canoni residui a scadere;

  • S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l. per l'affitto del sito produttivo ubicato a Titesti. Il contratto scade nel mese di luglio 2028. Al 31 dicembre 2018 le rate residue ammontano a Euro 3.588 mila, di cui Euro 339 mila entro l'anno. A fronte di tale contratto il Gruppo non ha fornito alcuna garanzia fideiussoria;
  • Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. per l'affitto di un sito produttivo ubicato a Monterrey. Il contratto scade nel mese di giugno 2031. Le rate residue al 31 dicembre 2018 ammontano a Euro 19.179 mila, di cui Euro 1.450 mila entro l'anno.

A fronte di tale contratto Sogefi S.p.A. ha fornito una garanzia fideiussoria pari a circa il 100% dei canoni residui a scadere.

I canoni futuri in relazione ai contratti di leasing operativo in essere al 31 dicembre 2018 sono i seguenti:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Entro 1 anno 12.912 12.345
Oltre 1 anno, ma entro 5 anni 36.336 34.588
Oltre 5 anni 38.618 37.592
TOTALE 87.866 84.525

42. IMPEGNI PER INVESTIMENTI

Al 31 dicembre 2018 le società del Gruppo hanno impegni vincolanti per investimenti relativi ad acquisti di immobilizzazioni materiali per Euro 2.721 mila (Euro 785 mila alla fine dell'esercizio precedente) come evidenziato nelle note al bilancio relative alle immobilizzazioni materiali.

43. GARANZIE PRESTATE

Il dettaglio delle garanzie è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
GARANZIE PERSONALI PRESTATE
a) Fidejussioni a favore di terzi 4.661 7.210
b) Altre garanzie personali a favore di terzi 2.690 2.541
TOTALE GARANZIE PERSONALI PRESTATE 7.351 9.751
GARANZIE REALI PRESTATE
a) Per debiti iscritti in bilancio 1.116 2.130
TOTALE GARANZIE REALI PRESTATE 1.116 2.130

Le fidejussioni rilasciate a favore di terzi si riferiscono a garanzie concesse ad alcuni clienti da parte della controllata Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A., al fornitore di un contratto di leasing operativo da parte della controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda e alle autorità fiscali per l'IVA e per altre imposte indirette da parte della Capogruppo Sogefi S.p.A. e della controllata Sogefi Filtration Ltd; le fidejussioni sono iscritte per un valore pari all'impegno in essere alla data di bilancio. Tali poste evidenziano i rischi, gli impegni e le garanzie prestate dalle società del Gruppo a terzi.

La voce "Altre garanzie personali a favore di terzi" è relativa all'impegno della controllata Sogefi HD Suspensions Germany GmbH verso il fondo pensione dipendenti dei due rami di azienda al tempo dell'acquisizione avvenuta nel 1996; tale impegno è coperto dagli obblighi contrattuali della società venditrice che è un primario operatore economico tedesco.

Le "Garanzie reali prestate" si riferiscono alle controllate Sogefi Air & Cooling Canada Corp. e Allevard IAI Suspensions Pvt Ltd che, a fronte dei finanziamenti ottenuti, hanno concesso agli istituti finanziatori garanzie reali sulle immobilizzazioni materiali e crediti commerciali.

44. ALTRI RISCHI

Il Gruppo al 31 dicembre 2018 ha beni e materiali di terzi presso le società del Gruppo per Euro 15.247 mila (Euro 14.884 mila al 31 dicembre 2017).

45. PASSIVITA' POTENZIALI

Nel mese di ottobre 2016 la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha ricevuto quattro avvisi di accertamento, relativi ai periodi di imposta 2011 e 2012, a seguito di una verifica fiscale effettuata nel primo semestre 2016, contenente i seguenti due rilievi: i) indebita detrazione di Euro 0,6 milioni di Iva assolta su acquisti di beni e servizi, ii) indebita deducibilità ai fini IRES (e relativa indetraibilità IVA di Euro 0,2 milioni) dei costi per servizi resi dalla controllante CIR S.p.A. per l'importo imponibile complessivo di Euro 1,3 milioni, più interessi e sanzioni.

Gli avvisi sono stati impugnati dalla Società di fronte alla Commissione Tributaria Provinciale di Mantova, la quale in data 14 luglio 2017 ha depositato la sentenza n. 119/02/2017 completamente favorevole alla Società.

La sentenza è stata parzialmente appellata dall'Agenzia delle Entrate che ha chiesto la conferma dei soli avvisi di accertamento notificati ai fini IVA, rinunciando definitivamente agli avvisi di accertamento emessi ai fini IRES. La Società ha presentato controdeduzioni contro tale appello parziale ed è in attesa della fissazione dell'udienza.

Gli Amministratori, anche sulla base del parere espresso dal consulente fiscale, ritengono che il rischio di soccombenza sia possibile, ma non probabile.

Per tale motivo la Società non ha stanziato oneri per rischi fiscali nel bilancio al 31 dicembre 2018.

46. TRANSAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali nel corso dell'esercizio 2018.

47. EVENTI SUCCESSIVI

Non ci sono fatti di rilievo che possano avere impatto sulle informazioni economico, patrimoniali e finanziarie rappresentate, avvenuti successivamente alla data del 31 dicembre 2018.

H) SOCIETA' PARTECIPATE

48. ELENCO DELLE SOCIETA'PARTECIPATE AL 31 DICEMBRE 2018

SOCIETÀ CONTROLLATE CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE

Partecipazioni dirette Valuta Capitale
sociale
N. azioni % di
partecipazione
sul capitale
Valore
nominale per
azione
Valore
nominale della
quota
sociale posseduta
SOGEFI FILTRATION S.A. Euro 120.596.780 6.029.838 99,99998 20 120.596.760
Guyancourt (Francia)
SOGEFI SUSPENSIONS S.A. Euro 73.868.383 4.345.198 99,999 17 73.868.366
Guyancourt (Francia)
SOGEFI U.S.A., Inc. USD 20.055.000 191 100 20.055.000
Prichard (U.S.A.)
SOGEFI GESTION S.A.S. Euro 100.000 10.000 100 10 100.000
Guyancourt (Francia)
SHANGHAI SOGEFI AUTO PARTS (1) (2)
Co., Ltd USD 13.000.000 100 13.000.000
Shanghai (Cina)
SOGEFI AIR & COOLING S.A.S. Euro 54.938.125 36.025 100 1.525 54.938.125
Guyancourt (Francia)
SOGEFI (SUZHOU) AUTO PARTS (1) (2)
CO., Ltd USD 37.400.000 100 37.400.000
Wujiang (Cina)

(1) Il capitale sociale non è suddiviso in azioni o quote.

(2) Senza valore nominale unitario.

Partecipazioni indirette Valuta Capitale N. azioni % di Valore Valore
sociale partecipazione
sul capitale
nominale per
azione
nominale della
quota
sociale posseduta
BUSINESS UNIT FILTRAZIONE
SOGEFI FILTRATION Ltd GBP 5.126.737 5.126.737 100 1 5.126.737
Tredegar (Gran Bretagna)
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A.
SOGEFI FILTRATION SPAIN S.A.U. Euro 14.249.084,96 2.370.896 100 6,01 14.249.084,96
Cerdanyola (Spagna)
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A.
SOGEFI FILTRATION d.o.o. Euro 10.291.798 1 100 10.291.798 10.291.798
Medvode (Slovenia)
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A.
FILTER SYSTEMS MAROC S.a.r.l. MAD 95.000.000 95.000 100 1.000 95.000.000
Tanger (Marocco)
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A.
SOGEFI FILTRATION RUSSIA LLC RUB 6.800.000 1 100 6.800.000 6.800.000
Russia
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A.
SOGEFI-MNR ENGINE SYSTEMS INDIA INR 21.254.640 2.125.464 100 10 21.254.640
Pvt Ltd
Bangalore (India)
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A. al 64,29%
Partecipazione di Sogefi Air & Cooling S.A.S. al
35,69%
Partecipazione di Systemes Moteurs China,
S.à.r.l. allo 0,02%
BRL 70.380.912 70.380.912 100 1 70.380.912
SOGEFI FILTRATION DO BRASIL Ltda
São Bernardo do Campo (Brasile)
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A. al
87,7772527%
Partecipazione di Sogefi Filtration Spain S.A.U. al
12,2227459%
Partecipazione di Sogefi Suspension Brasil Ltda al
0,0000014%
SOGEFI FILTRATION ARGENTINA S.A. ARP 118.423.329 118.423.327 99,999998 1 118.423.327
Buenos Aires (Argentina)
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A. al
99,681788%
Partecipazione di Sogefi Filtration Italy S.p.A. allo
0,31821%
SOGEFI FILTRATION ITALY S.p.A. Euro 8.000.000 7.990.043 99,88 1 7.990.043
Sant'Antonino di Susa (Italia)
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A.
Partecipazioni indirette Valuta Capitale N. azioni % di Valore Valore
sociale partecipazione nominale per nominale della
sul capitale
sociale
azione quota
posseduta
BUSINESS UNIT ARIA&RAFFREDDAMENTO
SOGEFI AIR & COOLING CANADA CORP. CAD 9.393.000 2.283 100 (2) 9.393.000
Nova Scotia (Canada)
Partecipazione di Sogefi Air & Cooling S.A.S.
SOGEFI AIR & COOLING USA, Inc. USD 100 1.000 100 0,10 100
Wilmington (U.S.A.)
Partecipazione di Sogefi Air & Cooling S.A.S.
SYSTEMES MOTEURS CHINA, S.à.r.l. Euro 12.500 125 100 100 12.500
Lussemburgo (Lussemburgo)
Partecipazione di Sogefi Air & Cooling S.A.S.
S.C. SOGEFI AIR & COOLING S.r.l. RON 7.087.610 708.761 100 10 7.087.610
Titesti (Romania)
Partecipazione di Sogefi Air & Cooling S.A.S. al
99,9997%
Partecipazione di Sogefi Filtration Spain S.A.U.
allo 0,0003%
SOGEFI ENGINE SYSTEMS MEXICO S. de
R.L. de C.V.
MXN 20.003.000 100 20.003.000
Apodaca (Messico)
Partecipazione di Sogefi Air & Cooling S.A.S. allo
0,000005%
1 1
Partecipazione di Sogefi Air & Cooling Canada
Corp. al 99,999995%
1
1
20.000.000
2.999
SOGEFI ENGINE SYSTEMS HONG KONG
Ltd
HKD 1.000 1.000 100 1 1.000
Hong Kong (Hong Kong)
Partecipazione di Systemes Moteurs China,
S.à.r.l.

(2) Senza valore nominale unitario.

Partecipazioni indirette Valuta Capitale
sociale
N. azioni % di
partecipazione
sul capitale
Valore
nominale per
azione
Valore nominale
della quota
posseduta
sociale
BUSINESS UNIT SOSPENSIONI
ALLEVARD SPRINGS Ltd
Clydach (Gran Bretagna)
GBP 4.000.002 4.000.002 100 1 4.000.002
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
SOGEFI PC SUSPENSIONS GERMANY GmbH
Volklingen (Germania)
Euro 50.000 1 100 50.000 50.000
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
SOGEFI SUSPENSION ARGENTINA S.A. ARP 61.356.535 61.351.555 99,99 1 61.351.555
Buenos Aires (Argentina)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A. al 89,999%
Partecipazione di Sogefi Suspension Brasil Ltda al
9,9918%
IBERICA DE SUSPENSIONES S.L. (ISSA) Euro 10.529.668 5.264.834 50 1 5.264.834
Alsasua (Spagna)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
SOGEFI SUSPENSION BRASIL Ltda
São Paulo (Brasile)
BRL 37.161.683 37.161.683 100 1 37.161.683
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A. al 99,997%
Partecipazione di Allevard Springs Ltd allo 0,003%
UNITED SPRINGS Limited GBP 4.500.000 4.500.000 100 1 4.500.000
Rochdale (Gran Bretagna)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
UNITED SPRINGS B.V. Euro 254.979 254.979 100 1 254.979
Hengelo (Olanda)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
SHANGHAI ALLEVARD SPRINGS Co., Ltd Euro 5.335.308 1 60,58 (2) 3.231.919
Shanghai (Cina)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
UNITED SPRINGS S.A.S. Euro 5.109.000 2.043.600 100 2,5 5.109.000
Guyancourt (Francia)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
S.ARA COMPOSITE S.A.S. Euro 13.000.000 25.000.000 96,15 0,5 12.500.000
Guyancourt (Francia)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
ALLEVARD IAI SUSPENSIONS Pvt Ltd INR 432.000.000 32.066.926 74,23 10 320.669.260
Pune (India)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
SOGEFI HD SUSPENSIONS GERMANY GmbH Euro 50.000 (1) 100 50.000 50.000
Hagen (Germania)
Partecipazione di Sogefi PC Suspensions Germany
GmbH
SOGEFI SUSPENSIONS HEAVY DUTY ITALY
S.P.A.* Euro 6.000.000 5.992.531 99,88 1 5.992.531
Puegnago sul Garda (Italia)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
SOGEFI SUSPENSIONS PASSENGER CAR
ITALY S.P.A.** Euro 8.000.000 7.990.043 99,88 1 7.990.043
Settimo Torinese (Italia)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.
SOGEFI SUSPENSION EASTERN EUROPE RON 464.890 46.489 100,00 10 464.890
S.R.L***
Oradea (Romania)
Partecipazione di Sogefi Suspensions S.A.

* In data 1 giugno 2018 la società ha variato la ragione sociale da Sogefi Suspension Heavy Duty Italy S.r.l. a Sogefi Suspension Heavy Duty Italy S.p.A

** In data 1 giugno 2018 la società ha variato la ragione sociale da Sogefi Suspension Passenger Car Italy S.r.l. a Sogefi Suspension Passenger Car Italy S.p.A.

*** Società costituita in data 6 settembre 2018

(1) Il capitale sociale non è suddiviso in azioni o quote.

(2) Senza valore nominale unitario.

PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE CONSOLIDATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

Partecipazioni indirette Valuta Capitale
sociale
N. azioni % di
partecipazione
sul capitale
sociale
Valore
nominale per
azione
Valore
nominale della
quota
posseduta
MARK IV ASSET (Shanghai) AUTO
PARTS Co., Ltd
Shanghai (Cina)
CNY 5.000.000 (1) 50 (2) 2.500.000
Partecipazione di Sogefi Engine
Systems Hong Kong Limited

PARTECIPAZIONI IN ALTRE SOCIETÀ VALUTATE CON IL METODO DEL COSTO

Partecipazioni indirette Valuta Capitale N. azioni % di Valore Valore
sociale partecipazione nominale per nominale della
sul capitale azione quota
sociale posseduta
AFICO FILTERS S.A.E. EGP 14.000.000 24.880 17,77 100 2.488.000
Il Cairo (Egitto)
Partecipazione di Sogefi Filtration Italy
S.p.A.

(1) Il capitale sociale non è suddiviso in azioni o quote.

(2) Senza valore nominale unitario.

PROSPETTI CONTABILI DELLA CAPOGRUPPO SOGEFI S.p.A.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONTO ECONOMICO CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RENDICONTO FINANZIARIO PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA (in Euro)

ATTIVO Note 31.12.2018 31.12.2017
ATTIVO CORRENTE
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4 25.188.757 36.329.216
Conti correnti di tesoreria centralizzata con
società controllate 5 78.377.618 60.678.079
Altre attività finanziarie 6 124.957 464.456
Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili
ai finanziamenti con società controllate 7 1.105.116 64.946
di cui per dividendi da società controllate ancora
da incassare - -
CIRCOLANTE OPERATIVO
Rimanenze - -
Crediti commerciali 8 6.993.731 12.908.915
di cui verso società controllate 3.249.546 7.586.267
di cui verso società controllante 3.744.185 5.322.648
Altri crediti 8 149.265 17.829
Crediti per imposte 8 891.310 852.063
Altre attività 8 291.900 304.689
di cui verso società controllate - -
TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE OPERATIVO 8.326.206 14.083.496
TOTALE ATTIVO CORRENTE 113.122.654 111.620.193
ATTIVO NON CORRENTE
IMMOBILIZZAZIONI
Investimenti immobiliari: terreni 9 11.810.000 13.083.000
Investimenti immobiliari: altri immobili 9 5.069.000 7.041.000
Altre immobilizzazioni materiali 10 126.116 187.617
di cui leasing - -
Attività immateriali 11 24.275.119 26.834.236
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI 41.280.235 47.145.853
ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI
Partecipazioni in società controllate 12 380.896.219 415.785.929
Partecipazioni in società collegate - -
Altre attività finanziarie disponibili per la vendita - -
Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai 13 81.214.937 34.721.910
finanziamenti
di cui verso società controllate 76.100.436 32.507.296
di cui altre attività a medio lungo termine
per derivati 5.114.501 2.214.614
Altri crediti 48.992 48.992
Imposte anticipate 14 3.288.925 3.090.823
TOTALE ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI 465.449.073 453.647.654
TOTALE ATTIVO NON CORRENTE 506.729.308 500.793.507
TOTALE ATTIVO 619.851.962 612.413.700
PASSIVO
PASSIVO CORRENTE
Note 31.12.2018 31.12.2017
Debiti correnti verso banche
Conti correnti di tesoreria centralizzata con 15 28.208 44.052
società controllate 15 98.372.279 81.826.537
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo
termine e altri finanziamenti 15 25.188.594 35.654.443
di cui leasing - -
di cui verso società controllate - -
TOTALE DEBITI FINANZIARI A BREVE
TERMINE 123.589.081 117.525.032
Altre passività finanziarie a breve termine per
derivati 15 26.338 2.575.541
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI
A BREVE TERMINE
Debiti commerciali e altri debiti
16 123.615.419
4.007.671
120.100.573
6.928.240
di cui verso società controllate 28.553 827.431
di cui verso società controllanti 17 1.584.244 2.057.184
Debiti per imposte 368.578 115.728
Altre passività correnti 9.341 9.341
TOTALE PASSIVO CORRENTE 128.001.009 127.153.882
PASSIVO NON CORRENTE
DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A MEDIO
LUNGO TERMINE
Debiti verso banche 15 116.335.505 91.101.702
Altri finanziamenti a medio lungo termine 15 171.751.691 178.897.866
di cui leasing - -
TOTALE DEBITI FINANZIARI A MEDIO
LUNGO TERMINE 288.087.196 269.999.568
Altre passività finanziarie a medio lungo termine
per derivati
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A
15 - -
MEDIO LUNGO TERMINE 288.087.196 269.999.568
ALTRE PASSIVITA' A LUNGO TERMINE
Fondi a lungo termine 18 276.624 622.705
Altri debiti - -
Imposte differite 19 288.794 145.793
TOTALE
ALTRE
PASSIVITA'
A
LUNGO
TERMINE 565.418 768.498
TOTALE PASSIVO NON CORRENTE 288.652.614 270.768.066
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 20 62.461.356 62.393.756
Riserve ed utili (perdite) a nuovo 20 154.481.333 140.562.815
Utile (perdita) d'esercizio 20 (13.744.350) 11.535.181
TOTALE PATRIMONIO NETTO 203.198.339 214.491.752
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 619.851.962 612.413.700

CONTO ECONOMICO

(in Euro)

Note 2018 2017
PROVENTI E ONERI FINANZIARI
1) Proventi da partecipazioni
-
dividendi ed altri proventi da società
controllate
-
dividendi ed altri proventi da altre società
-
Altri proventi da partecipazioni
-
di cui non ricorrenti
22
22
38.975.457
-
-
-
32.399.889
-
-
-
TOTALE 38.975.457 32.399.889
2) Altri proventi finanziari
-
proventi diversi dai precedenti
interessi e commissioni da società
controllate
22 3.177.904 3.504.487
interessi e commissioni da altri e proventi
vari
di cui non ricorrenti
22 2.208.332
-
2.882.681
-
utili su cambi 22 6.438.416 18.816.443
TOTALE 11.824.652 25.203.611
3) Interessi passivi ed altri oneri finanziari
-
verso società controllate
22 447.283 76.186
-
verso altri
22 16.623.858 21.380.400
-
perdite su cambi
22 6.583.029 19.392.013
TOTALE 23.654.170 40.848.599
RETTIFICHE
DI
VALORE
DI
ATTIVITA'
FINANZIARIE
4) Rivalutazioni - -
5) Svalutazioni 23 36.053.000 751.000
TOTALE RETTIFICHE DI VALORE (36.053.000) (751.000)
6) ALTRI PROVENTI DELLA GESTIONE 24 12.522.992 14.036.481
di cui da società controllate 12.461.855 13.988.414
ALTRI COSTI DELLA GESTIONE
7) Servizi non finanziari 25 3.949.638 4.841.714
di cui da società controllate 143.816 2.675.110
di cui da società controllante 692.055 666.667
8) Godimento di beni di terzi 25 4.144.048 4.271.162
di cui da società controllante 118.282 116.000
9) Personale 25 3.475.424 4.287.342
10) Ammortamenti e svalutazioni 25 2.907.223
-
3.132.752
-
11)
12)
Accantonamenti per rischi - -
13) Altri accantonamenti
Oneri diversi di gestione 25 1.057.496 1.026.692
TOTALE ALTRI COSTI DELLA GESTIONE 15.533.829 17.559.662

segue: CONTO ECONOMICO (in Euro)

Note 2018 2017
PROVENTI E ONERI NON OPERATIVI
14)
Proventi non operativi
26 176.710 214.191
15)
Oneri non operativi
26 4.026.463 3.560.212
PROVENTI (ONERI) NON OPERATIVI (3.849.753) (3.346.021)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (15.767.651) 9.134.699
16)
Imposte sul reddito
27 (2.023.301) (2.400.482)
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO (13.744.350) 11.535.181

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (in Euro)

Note 2018 2017
Utile (perdita) dell'esercizio (13.744.350) 11.535.181
Altri Utili (perdite) complessivi:
Poste che non saranno riclassificate a conto economico:
-
Utili (perdite) da valutazione attuariale piani a benefici
definiti
20 18.096 (3.759)
-
Effetto fiscale relativo alle poste che non saranno
riclassificate a conto economico
20 (2.102) 992
Subtotale poste che non saranno riclassificate a conto
economico
15.994 (2.767)
Poste
che
potrebbero
essere
riclassificate
a
conto
economico:
-
Utili (perdite) da valutazione fair value di derivati cash
flow hedge
20 1.850.800 4.253.645
-
Utili (perdite) da valutazione fair value di attività
finanziarie disponibili per la vendita
- -
-
Effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere
riclassificate a conto economico
20 (444.192) (1.020.875)
Subtotale poste che potrebbero essere riclassificate a conto
economico
1.406.608 3.232.770
Totale Altri utili (perdite) complessivi al netto dell'effetto
fiscale
1.422.602 3.230.003
Totale Utile (perdita) complessivo dell'esercizio (12.321.748) 14.765.184

RENDICONTO FINANZIARIO

(in Euro)

2018 2017
DISPONIBILITÀ
GENERATE
DALLA
GESTIONE
OPERATIVA
Utile (perdita) dell'esercizio (13.744.350) 11.535.181
Rettifiche:
- imposte sul reddito (2.023.300) (2.400.482)
- dividendi (38.975.457) (32.399.889)
- oneri finanziari netti 11.684.905 15.069.419
- rinuncia crediti commerciali verso società controllate - 1.763.793
- svalutazione partecipazioni in società controllate 36.053.000 751.000
- ammortamenti immobilizzazioni materiali ed immateriali 2.907.223 3.132.752
- variazione fair value investimenti immobiliari 3.245.000 1.636.000
- differenze cambio su private placement 2.133.807 (14.322.885)
- differenze cambio su Cross currency swap (2.133.807) 14.322.885
- accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni 349.679 302.977
- variazione netta fondo trattamento fine rapporto e simili (332.159) 21.201
- variazione del capitale circolante netto (807.149) (6.912.674)
- variazione crediti/debiti per imposte 213.604 (545.640)
- altre attività/passività a medio lungo termine - 1.237.192
FLUSSO DI CASSA DELLE ATTIVITA' OPERATIVE (1.429.004) (6.809.170)
Imposte correnti sul reddito incassate/(pagate) 5.205.020 5.520.018
Dividendi incassati 38.975.457 32.399.889
Oneri finanziari netti pagati (11.016.229) (12.711.000)
DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE GENERATE
DALL'ATTIVITA' OPERATIVA 31.735.244 18.399.737
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Aumenti di capitale in società controllate dirette (738.000) (40.000)
Rimborsi di capitale da società controllate dirette - 428.802
Variazione netta di attività immateriali e materiali (286.605) 48.051
Variazione netta altre attività/passività finanziarie 373.539 (606.560)
Vendita partecipazioni - -
FLUSSO
DI
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NETTO
DALLE
ATTIVITA'
DI
INVESTIMENTO (651.066) (169.707)
ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Aumenti di capitale a pagamento 253.365 1.300.027
Accensione (rimborsi) prestiti 14.390.582 (13.608.853)
Accensione (rimborsi) prestiti obbligazionari (12.584.122) (12.584.122)
Posizione netta tesoreria centralizzata (675.476) (29.694.163)
Rimborsi (accensioni) finanziamenti attivi ad altre società
controllate (43.593.141) 47.492.704
FLUSSO
DI
CASSA
NETTO
DALLE
ATTIVITA'
DI
FINANZIAMENTO
(42.208.792) (7.094.407)
(DECREMENTO)
INCREMENTO
NELLE
DISPONIBILITA'A
LIQUIDE (11.124.614) 11.135.623
Saldo di inizio periodo 36.285.164 25.149.541
(Decremento) incremento delle disponibilità liquide (11.124.614) 11.135.623
SALDO FINE PERIODO 25.160.550 36.285.164

Nota: il presente schema evidenzia le determinanti della variazione delle disponibilità liquide, riprendendo quanto espressamente previsto dallo IAS 7 (in particolare il saldo netto tra la voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" e la voce "Debiti correnti verso banche"). Per una comprensione invece delle diverse componenti gestionali dei flussi di cassa con conseguente evidenziazione delle variazioni dell'intera posizione finanziaria netta, si rinvia al prospetto di rendiconto finanziario riportato all'interno della Relazione degli Amministratori sulla gestione.

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO (in Euro)

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350)
203.
198.
339
Capitolo Nota n° DESCRIZIONI
A ASPETTI GENERALI
1 Contenuto e forma dei prospetti contabili
2 Criteri di valutazione
3 Attività finanziarie
B NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: SITUAZIONE PATRIMONIALE E
FINANZIARIA
B1 ATTIVO
4 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
5 Conti correnti di tesoreria centralizzata con società controllate
6 Altre attività finanziarie
7 Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti con società controllate
8 Crediti commerciali ed altri crediti
9 Investimenti immobiliari
10 Altre immobilizzazioni materiali
11 Attività immateriali
12 Partecipazioni in società controllate
13 Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti
14 Imposte anticipate
B2 PASSIVO
15 Debiti verso banche ed altri finanziamenti
16 Debiti commerciali ed altri debiti correnti
17 Debiti per imposte
18 Fondi a lungo termine
19 Imposte differite
20 Capitale sociale e riserve
21 Analisi della posizione finanziaria netta
C NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: CONTO ECONOMICO
22 Proventi e oneri finanziari
23 Rettifiche di valore di attività finanziarie
24 Altri proventi della gestione
25 Altri costi della gestione
26 Proventi e oneri non operativi
27 Imposte sul reddito
28 Riconciliazione tra aliquota ordinaria e aliquota effettiva
29 Dividendi pagati
D 30 STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
E 31 RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE
F IMPEGNI E RISCHI
32 Impegni
33 Passività potenziali
34 Garanzie prestate
35 Transazioni atipiche o inusuali
36 Eventi successivi
37 Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio

NOTE ESPLICATIVE E INTEGRATIVE SUI PROSPETTI CONTABILI DELLA CAPOGRUPPO: INDICE

A) ASPETTI GENERALI

1. CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI

Sogefi S.p.A. è una società per azioni con sede legale in Via Ciovassino n. 1/A, Milano e uffici operativi in Parc Ariane IV - 7, Avenue du 8 Mai 1945 Guyancourt (Francia). Il titolo Sogefi è quotato dal 1986 presso il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ed è trattato nel segmento STAR a partire dal gennaio 2004.

La Società è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento della controllante CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A.. Al 31 dicembre 2018 l'azionista di maggioranza di ultima istanza è la società F.lli De Benedetti S.p.A..

Ai sensi dell'art. 2427 – 22 quinquies e 22 sexies del c.c., si precisa che:

  • l'impresa che redige il bilancio consolidato dell'insieme più grande di imprese di cui la Società fa parte in quanto impresa controllata è la società F.lli De Benedetti S.p.A. con sede legale in Via Valeggio n. 41, Torino; il relativo bilancio consolidato è disponibile presso la sede legale sopra indicata;
  • l'impresa che redige il bilancio consolidato dell'insieme di imprese più piccolo di imprese di cui la Società fa parte in quanto impresa controllata è la società CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A. con sede legale in Via Ciovassino n. 1, Milano; il relativo bilancio consolidato è disponibile presso la sede legale e nel sito internet della stessa.

Il presente bilancio, redatto in conformità a quanto disposto dalla Consob con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006 contiene i prospetti contabili e le note relative alla Società, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards Boards) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC).

In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

I bilanci sono stati predisposti sulla base del criterio convenzionale del costo storico, salvo che per la valutazione degli investimenti immobiliari al fair value e delle attività e passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati, nei casi in cui è applicato il criterio del fair value.

Il progetto del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018 è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 25 febbraio 2019.

1.1 Schemi di bilancio

Per quanto riguarda gli schemi per la presentazione del bilancio d'esercizio, la Società ha adottato nella predisposizione del Conto Economico uno schema di classificazione dei ricavi e dei costi per natura, in considerazione della specifica attività svolta.

La Situazione Patrimoniale e Finanziaria viene presentata a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte in Bilancio sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti.

Il Rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

2. CRITERI DI VALUTAZIONE

2.1 Criteri di valutazione

Di seguito sono riportati i principali criteri ed i principi contabili applicati nella preparazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del conto economico della Società al 31 dicembre 2018.

Il presente bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società a far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro. I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione. La descrizione di come la Società gestisce i rischi finanziari, tra cui quello di liquidità e di capitale, è contenuta nel capitolo D delle presenti note illustrative.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono quelli posseduti per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine, invece che per investimento o per altri scopi.

Affinché un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere soggetto a un irrilevante rischio di variazione di valore.

Crediti iscritti nell'attivo circolante

I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante appostazioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale.

Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore.

In presenza di specifici indicatori di impairment (ad esempio il valore di carico maggiore del valore di patrimonio netto della controllata), il valore delle partecipazioni nelle società controllate, determinato sulla base del criterio del costo, è assoggettato a impairment test. Ai fini dell'impairment test, il valore di carico delle partecipazioni è confrontato con il valore recuperabile, definito come il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, e il valore in uso.

Se il valore recuperabile di una partecipazione è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore che viene imputata a conto economico alla voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie – Svalutazioni".

Ai fini dell'impairment test, nel caso di partecipazioni in società quotate, il fair value è determinato con riferimento al valore di mercato della partecipazione a prescindere dalla quota di possesso.

Il valore in uso è determinato applicando il criterio del "Discounted Cash Flow – equity side", che consiste nel calcolo del valore attuale dei flussi di cassa futuri che si stima saranno generati dalla controllata, inclusi i flussi derivanti dalle attività operative e dell'ipotetico corrispettivo derivante dalla cessione finale dell'investimento, al netto della sua posizione finanziaria netta alla data di bilancio.

Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico, alla voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie – Rivalutazioni", nei limiti del costo originario.

I dividendi ricevuti dalle società controllate e collegate sono contabilizzati come componenti positive di reddito, alla voce "Proventi da partecipazioni", nel bilancio d'esercizio della Società, indipendentemente dal momento di formazione degli utili indivisi della partecipata.

La Società ha definito il seguente principio contabile per rilevare i costi correlati all'acquisizione delle partecipazioni di controllo e valutate secondo il metodo del "costo" (fattispecie che a seguito dell'entrata in vigore dell'IFRS 3 (2008) si è presentata per la prima volta nell'esercizio 2011 a seguito dell'acquisto della partecipazione in Sogefi Air & Cooling S.a.S.): tali costi sono rilevati a conto economico sulla base della competenza dei servizi prestati.

Infatti, in assenza di una definizione di "costo" all'interno del principio IAS 27, la Società allinea il costo della partecipazione nel bilancio d'esercizio al corrispettivo trasferito per l'acquisizione della stessa nel bilancio consolidato del Gruppo Sogefi redatto sulla base dell'IFRS 3 (2008), applicando il quale i costi correlati all'acquisizione delle partecipazioni di controllo sono iscritti a conto economico.

Operazioni under common control

Un'aggregazione aziendale che coinvolge imprese o aziende sotto comune controllo (operazione under common control) è un' aggregazione in cui tutte le imprese o aziende sono, in ultimo, controllate dallo stesso soggetto o dagli stessi soggetti sia prima sia dopo l'aggregazione aziendale ed il controllo non è di natura temporanea.

Nel caso sia dimostrata la significativa influenza sui flussi di cassa futuri dopo il trasferimento del complesso delle parti interessate, queste operazioni sono trattate secondo quanto descritto al punto "aggregazioni aziendali".

Nel caso, invece, in cui ciò non sia dimostrabile, tali operazioni sono rilevate secondo il principio della continuità dei valori.

In particolare, i criteri di rilevazione contabile, in applicazione del principio della continuità dei valori, rientranti nell'ambito di quanto indicato nel principio IAS 8.10, coerentemente con la prassi internazionale e gli orientamenti della professione contabile italiana in tema di business combination under common control prevedono che l'acquirente rilevi le attività acquisite in base ai loro valori contabili storici determinati secondo la base del costo. Ove i valori di trasferimento siano superiori a quelli storici, l'eccedenza viene stornata rettificando in diminuzione il patrimonio netto dell'impresa acquirente, con apposito addebito di una riserva.

Analogamente, il principio contabile adottato nella predisposizione del bilancio della società cedente prevede che l'eventuale differenza tra il prezzo della transazione ed il preesistente valore di carico delle attività oggetto di trasferimento non sia rilevata nel conto economico, ma sia invece contabilizzata in conto accredito al patrimonio netto. Il medesimo criterio di rilevazione è applicato per l'acquisizione e conferimento delle partecipazioni di controllo.

Aggregazioni Aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dalla Società alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • imposte differite attive e passive;
  • attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

Il goodwill è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari sono costituiti dai beni immobili detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o per il relativo apprezzamento.

Gli investimenti immobiliari sono inizialmente iscritti al costo comprensivo degli oneri accessori all'acquisizione e successivamente sono valutati a fair value, rilevando a conto economico, alla voce "Proventi e Oneri non operativi" gli effetti derivanti da variazioni del fair value dell'investimento immobiliare.

Il fair value di un investimento immobiliare riflette le condizioni di mercato alla data di riferimento ed è rappresentato dal corrispettivo al quale la proprietà immobiliare potrebbe essere scambiata fra parti consapevoli e disponibili, nell'ambito di una transazione basata sul principio di reciproca indipendenza.

Un provento o un onere derivante da una variazione di fair value dell'investimento immobiliare è incluso nel risultato economico dell'esercizio in cui si verifica.

Per determinare il fair value di un investimento immobiliare, la Società, con cadenza annuale o biennale, ricorre a perizie redatte da esperti indipendenti.

Altre immobilizzazioni materiali

La Società utilizza il metodo del costo. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate su base mensile a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle stesse.

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati al conto economico alla voce "Altri costi della gestione – Servizi non finanziari".

I costi di manutenzione che determinano un aumento di valore, o della funzionalità, o della vita utile dei beni, sono direttamente attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Immobilizzazioni immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulati.

L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.

Marchi

I marchi sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate.

Software

I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.

Sistema informativo di gruppo integrato "SAP"

A partire dal mese di gennaio 2013 è diventata operativa la piattaforma integrata "SAP" sviluppata a partire dal secondo semestre dell'esercizio 2011, in collaborazione con un partner di progetto esterno identificato in IBM Italia S.p.A. affiancato da un team interno costituito da dipendenti dell'area "Information Technologies" della Società e di società controllate.

Tale sistema informativo integrato viene ammortizzato su base decennale a partire dalla data di implementazione in ogni singola controllata.

La Società concede in uso la proprietà intellettuale del sistema informativo, contro pagamento di royalties, alle società controllate coinvolte nel processo d'implementazione.

Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

In presenza di situazioni potenzialmente generatrici di perdita di valore, le immobilizzazioni materiali (esclusi gli investimenti immobiliari già correntemente valutati al fair value) e immateriali vengono sottoposte a impairment test, stimando il valore recuperabile dell'attività e confrontandolo con il relativo valore netto contabile.

Se il valore recuperabile risulta inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene adeguato di conseguenza. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a Conto Economico.

Per le immobilizzazioni immateriali a vita indefinita e per quelle in via di costruzione l'impairment test viene predisposto almeno annualmente.

Qualora una svalutazione effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta, il valore contabile viene ripristinato a quello nuovo derivante dalla stima, con il limite che tale valore non ecceda il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto, se non fosse stata effettuata nessuna svalutazione. Anche il ripristino di valore viene registrato a Conto Economico.

Altre attività finanziarie disponibili per la vendita

Le partecipazioni in società diverse dalle controllate e dalle collegate, costituenti attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading, sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale) e sono valutate al fair value salvo le situazioni in cui il fair value non risulti attendibilmente determinabile: in tale evenienza si ricorre all'adozione del metodo del costo.

Gli utili e le perdite derivanti da adeguamenti di valore vengono riconosciuti in una specifica riserva degli Altri utili (perdite) complessivi fintanto che non siano cedute o abbiano subito una perdita di valore; nel momento in cui l'attività è venduta, gli utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati negli Altri utili (perdite) attuariali sono imputati al Conto Economico del periodo. Nel momento in cui l'attività è svalutata, le perdite accumulate sono incluse nel Conto Economico alla voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie – Svalutazioni".

Ai fini di una più compiuta trattazione dei principi riguardanti le attività finanziarie si rimanda alla nota specificatamente predisposta ("Attività Finanziarie").

Attività non correnti detenute per la vendita

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificate come detenute per la vendita sono valutate al minore tra il loro precedente valore di carico e il fair value al netto dei costi di vendita.

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché il loro utilizzo nell'attività operativa dell'impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è considerata altamente probabile e l'attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali. La prima condizione sussiste quando la Direzione ha preso un impegno per la vendita, che dovrebbe avvenire entro dodici mesi dalla data di classificazione in questa voce.

Finanziamenti

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsto al momento della regolazione.

Strumenti finanziari derivati

La Società utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di cambio e di tasso d'interesse. I derivati incorporati sono separati dal contratto primario e contabilizzati separatamente quando il contratto primario non costituisce un'attività finanziaria e quando vengono soddisfatti determinati criteri.

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati inizialmente al fair value. Dopo la rilevazione iniziale, i derivati sono valutati al fair value e le relative variazioni sono solitamente contabilizzate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

La Società designa alcuni strumenti finanziari derivati come strumenti di copertura per coprire la variabilità dei flussi finanziari relativi a operazioni previste altamente probabili derivanti dalla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse e alcuni derivati e passività finanziarie non derivate come strumenti di copertura del rischio di cambio su un investimento netto in una gestione estera.

All'inizio della relazione di copertura designata, la Società documenta gli obiettivi nella gestione del rischio e la strategia nell'effettuare la copertura, nonché il rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura e se si prevede che le variazioni delle disponibilità liquide dell'elemento coperto e dello strumento di copertura si compenseranno tra loro.

Copertura di flussi finanziari

Quando uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari, la parte efficace delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata tra le altre componenti del conto economico complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato che viene rilevata nelle altre componenti del conto economico complessivo è limitata alla variazione cumulata del fair value dello strumento coperto (al valore attuale) dall'inizio della copertura. La parte inefficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

In una relazione di copertura, la Società designa come strumento di copertura solo la variazione del fair value dell'elemento a pronti del contratto a termine come strumento di copertura in una relazione di copertura dei flussi finanziari. La variazione del fair value dell'elemento a termine del contratto a termine su cambi (punti a termine) è contabilizzata separatamente come costo della copertura e rilevata nel patrimonio netto, nella riserva per i costi della copertura.

Se un'operazione programmata coperta comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, per esempio le rimanenze, l'importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari e nella riserva per i costi della copertura è incluso direttamente nel costo iniziale dell'attività o passività al momento della rilevazione.

Per tutte le altre operazioni programmate coperte, l'importo deve essere riclassificato dalla riserva di copertura dei flussi finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell'utile/(perdita) nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita) dell'esercizio.

Se la copertura cessa di soddisfare i criteri di ammissibilità o lo strumento di copertura è venduto, giunge a scadenza o è esercitato, la contabilizzazione delle operazioni di copertura cessa prospetticamente. Quando cessa la contabilizzazione delle operazioni di copertura per le coperture di flussi finanziari, l'importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari rimane nel patrimonio netto fino a quando, nel caso di copertura di un'operazione che comporta la rilevazione di un'attività o una passività non finanziaria, è incluso nel costo dell'attività o della passività non finanziaria al momento della rilevazione iniziale o, nel caso delle altre coperture di flussi finanziari, è riclassificato nell'utile/(perdita) dell'esercizio nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita) dell'esercizio.

Se non si prevedono più futuri flussi finanziari coperti, l'importo deve essere riclassificato immediatamente dalla riserva per la copertura di flussi finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Coperture di investimenti netti

Quando uno strumento derivato o una passività finanziaria non derivata è designata come strumento di copertura nell'ambito di una copertura di un investimento netto in una gestione estera, la parte efficace, nel caso dei derivati, della variazione del fair value di uno strumento derivato o, nel caso di un elemento non derivato, gli utili o le perdite su cambi, sono rilevati nelle altre componenti di conto economico complessivo e presentate nel patrimonio netto all'interno della riserva di conversione. La parte non efficace è rilevata immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio. L'importo rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo viene riclassificato nell'utile/(perdita) dell'esercizio come rettifica da riclassificazione alla dismissione della gestione estera.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare e successivamente al costo ammortizzato che, generalmente, corrisponde al valore nominale.

Fondi a lungo termine

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.

Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.

Gli accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazioni aziendali vengono stanziati solo quando approvate e portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.

Benefici ai dipendenti e similari

Recependo quanto previsto dallo IAS 19, i benefici a dipendenti da erogare successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro (Trattamento Fine Rapporto) vengono sottoposti a valutazioni di natura attuariale che devono considerare una serie di variabili (quali la mortalità, la previsione di future variazioni retributive, il tasso di inflazione previsto ecc.).

Per le società con meno di 50 dipendenti il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) continua ad essere considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007.

L'emendamento al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti", in vigore dall'1 gennaio 2013, richiede che tutti gli utili o perdite attuariali siano iscritti immediatamente nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti sia iscritto nella situazione patrimoniale-finanziaria. L'emendamento ha previsto inoltre che le variazioni tra un esercizio e il successivo del fondo per benefici definiti devono essere suddivise in tre componenti: le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa dell'esercizio devono essere iscritte a conto economico come "service costs"; gli oneri finanziari netti calcolati applicando l'appropriato tasso di sconto al saldo netto del fondo per benefici definiti risultante all'inizio dell'esercizio devono essere iscritti a conto economico come tali; gli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività devono essere iscritti nel Prospetto degli "Altri utili/(perdite) complessivi".

Phantom stock option

In precedenti esercizi la Società ha riconosciuto benefici al Consigliere in carica fino all'aprile 2016, che ricopriva la carica di Amministratore Delegato al momento dell'assegnazione, attraverso piani di phantom stock option. Così come previsto dal principio IFRS 2 nella parte relativa alle "operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa", si procede alla rimisurazione del fair value del piano alla data di bilancio iscrivendolo come costo a Conto Economico in contropartita di un fondo.

Il fair value è determinato tramite l'utilizzo di metodi economico-attuariali. Tali piani rappresentano una componente del compenso attribuito al beneficiario.

Riserva piani di incentivazione basati su azioni

I piani di incentivazione basati su azioni (Stock Option e Stock Grant) sono valutati in base al fair value determinato alla data di assegnazione degli stessi. Tale valore è imputato a conto economico o ad incremento del valore delle partecipazioni detenute nelle società controllate rispettivamente se riferiti a diritti maturati a favore di Amministratori e dipendenti della Società o di società controllate, in modo lineare lungo il periodo di maturazione dei diritti in contropartita ad una apposita riserva ad hoc di Patrimonio Netto; tale imputazione viene effettuata sulla base di una stima delle Stock Option e Stock Grant che matureranno effettivamente a favore dei beneficiari aventi diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse non basate sul valore di mercato delle azioni. Variazioni di fair value successive alla data di attribuzione non hanno effetto sulla valutazione iniziale. Il fair value del piano emesso nel 2018 è determinato tramite l'utilizzo di metodi economico-attuariali, con l'ausilio di specialisti.

Imposte correnti e differite

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite passive sono determinate sulla base delle differenze temporanee imponibili/deducibili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte differite attive sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo.

Il valore delle imposte differite attive riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale.

Le imposte differite attive e passive vengono determinate in base ad aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle di successiva decorrenza nota alla data di chiusura dell'esercizio.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto Economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate agli Altri Utili (Perdite) Complessivi, o ad altre voci di Patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente agli Altri Utili (Perdite) Complessivi o nel Patrimonio netto.

Partecipazione al consolidato fiscale CIR

A partire dall'esercizio 2010, con rinnovo per il periodo 2016-2018, la Società ha deciso di aderire al consolidato fiscale nazionale della controllante CIR S.p.A. ai sensi degli artt. 117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.).

Ciascuna società aderente al consolidato fiscale nazionale trasferisce alla società consolidante il reddito o la perdita fiscale; la società consolidante rileva un credito nei confronti delle società che apportano imponibili fiscali pari all'IRES da versare (debito per la società consolidata). Per contro, nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, la consolidante iscrive un debito pari all'IRES sulla parte di perdita effettivamente compensata a livello di gruppo (credito per la società consolidata).

Per la parte di perdite fiscali delle società consolidate eccedenti la compensazione possibile nell'esercizio a livello di consolidato fiscale, la società consolidata iscrive crediti per imposte anticipate tenendo conto della probabilità del loro futuro realizzo nell'ambito del consolidato fiscale.

Le società partecipanti al consolidato fiscale che presentano oneri finanziari netti indeducibili possono beneficiare (rendendo quindi deducibili tali oneri) di eccedenze fiscali disponibili in altre società partecipanti, contro riconoscimento di un compenso per le eccedenze fiscali rivenienti dalle società nazionali partecipanti. Tale compenso, parametrato al relativo risparmio fiscale è liquidato alla controllante CIR e rappresenta un costo per le società che ricevono l'eccedenza fiscale ed un provento per le società cedenti.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Le azioni proprie sono qualificabili ai soli fini fiscali quali "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita".

Riconoscimento dei ricavi

Il principio contabile IFRS 15, in vigore dal 1° gennaio 2018, stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari.

I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

L'uso della proprietà intellettuale del sistema informativo di Gruppo (SAP) alle società controllate è concesso contro il pagamento di royalties registrate per competenza, a partire dalla data di completamento dell'implementazione dello stesso in ciascuna società.

Dividendi

I ricavi per dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

La distribuzione dei dividendi agli Azionisti è rappresentata come una passività nel bilancio della Società nel momento in cui la distribuzione di tali dividendi è approvata con delibera assembleare.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a Conto Economico nel corso dell'esercizio in cui sono maturati o sostenuti, secondo il principio della competenza.

Stime e assunzioni critiche

Nel processo di formazione del bilancio vengono utilizzate stime e assunzioni riguardanti il futuro. Tali stime rappresentano la migliore valutazione possibile alla data del bilancio, ma data la loro natura potrebbero comportare una variazione significativa delle poste patrimoniali negli esercizi futuri. Le principali poste interessate da questo processo estimativo sono le partecipazioni, il fair value degli investimenti immobiliari e il fair value degli strumenti finanziari.

In particolare, solo in presenza di specifici indicatori (nel caso in cui il patrimonio netto contabile sia inferiore al valore di carico della partecipazione e nel caso in cui la distribuzione di dividendi sia stata maggiore rispetto all'utile dell'esercizio), le partecipazioni (iscritte al 31 dicembre 2018 per un valore complessivo di Euro 380.896 mila) sono annualmente oggetto di test di impairment al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che è rilevata tramite una svalutazione.

La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e sul mercato, sull'esperienza e sulle aspettative future.

La Società procede alla determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni utilizzando la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered) derivanti dai budget 2019, predisposti dalle singole controllate, e dalle assunzioni alla base delle proiezioni per il periodo 2020-2023 allineate con le proiezioni 2020-2023 relative alle CGU di appartenenza della controllata ed approvate dal Consiglio d'Amministrazione della Società in data 4 febbraio 2019 (rettificate al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e future riorganizzazioni). Le valutazioni per la determinazione delle eventuali perdite di valore, dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando sia positivamente che negativamente le stime effettuate dalla Società.

Il fair value degli investimenti immobiliari (iscritti al 31 dicembre 2018 per Euro 16.879 mila) è stato stimato con l'ausilio di un esperto indipendente utilizzando il metodo sintetico della comparazione di mercato con immobili simili per caratteristiche, localizzazione, destinazione e vincoli per i siti industriali di Mantova, San Felice del Benaco e per la palazzina uffici sita in Mantova mentre per il sito industriale di Raffa di Puegnago è stato utilizzato il metodo del costo che si basa sul principio dei costi di riproduzione del complesso in oggetto applicando un adeguato abbattimento in considerazione dello stato conservativo, nonché dell'obsolescenza funzionale ed economica.

La stima del fair value dei derivati (al 31 dicembre 2018 Euro 5,1 milioni nell'attivo) è stata eseguita con l'ausilio di consulenti esterni sulla base dei modelli valutativi utilizzati dalla prassi del settore, in linea con i requirements dell'IFRS 13 (calcolo DVA - Debit valuation adjustment).

2.2 Adozione di nuovi principi contabili

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2018

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2018:

Applicazione nuovo principio contabile IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti

Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari.

Per quanto riguarda la Società, l'applicazione del nuovo principio IFRS 15 non ha comportato effetti rilevanti. Per gli effetti relativi al Gruppo Sogefi si rimanda alla precedente nota "Adozione di nuovi principi contabili" contenuta nelle note esplicative al bilancio consolidato.

Applicazione nuovo principio contabile IFRS 9 – Strumenti finanziari

Il documento (pubblicato in data 24 luglio 2014) accoglie i risultati delle fasi relative a classificazione e valutazione, derecognition, impairment e hedge accounting del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39:

  • − introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;
  • − con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
  • − introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia).

La Società ha deciso di continuare ad utilizzare le regole di hedge accounting previste nel principio contabile IAS 39 per tutte le coperture già designate in hedge accounting al 31 dicembre 2017.

Sulla base delle dell'analisi svolte non sono emersi effetti rilevanti sulla Società dall'implementazione dell'IFRS 9. Per gli effetti relativi al Gruppo Sogefi si rimanda alla precedente nota "Adozione di nuovi principi contabili" contenuta nelle note esplicative al bilancio consolidato.

Altri principi

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2018:

  • Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016 e omologata dalla commissione Europea nel marzo del 2018). L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018. Le nuove disposizioni al 31 dicembre 2018 non hanno comportato impatti al bilancio d'esercizio della Società.
  • Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018. Le nuove disposizioni al 31 dicembre 2018 non hanno comportato impatti al bilancio d'esercizio della Società.
  • Emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share-based payment transactions" (pubblicato in data 20 giugno 2016), che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. La Società al 31 dicembre 2018 non ha in essere rilevanti operazioni ascrivibili a tale fattispecie.
  • o Documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2014-2016 Cycle" (pubblicato in data 8 dicembre 2016 e omologato nel febbraio del 2018) le cui ulteriori modifiche riguardano:
    • o IFRS 1 Prima adozione degli International Financial Reporting Standards - Le modifiche eliminano alcune esenzioni previste dall'IFRS 1, in quanto il beneficio di tali esenzioni si ritiene oramai superato. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.
    • o IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture L'emendamento chiarisce che l'opzione per una società di investimento in capitale di rischio o altra entità così qualificata per misurare gli investimenti in società collegate e joint venture valutate al fair value rilevato a conto economico (piuttosto che mediante l'applicazione del metodo del patrimonio netto) viene effettuata per ogni singolo

investimento al momento della rilevazione iniziale. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.

Tali miglioramenti non hanno comportato effetti per la Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2018

La Società non ha applicato i seguenti Principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore:

o Principio IFRS 16 – Leases (pubblicato in data 13 gennaio 2016). Il documento sostituisce il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Pertanto, in qualità di locatario, in precedenza la Società classificava i leasing come operativi o finanziari valutando se il leasing trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. Secondo l'IFRS 16, la Società rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing per la maggior parte dei leasing. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che applicano in via anticipata l'IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers.

La Società intende applicare l'IFRS 16 dalla data di prima applicazione (ossia il 1° gennaio 2019) utilizzando il metodo retroattivo modificato. Pertanto, l'effetto cumulativo dell'adozione dell'IFRS 16 sarà rilevato a rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo al 1° gennaio 2019, senza rideterminare le informazioni comparative.

La Società ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività relative ai leasing a breve termine (pari o inferiori all'anno) di macchinari, o ai leasing di attività di modesto valore, comprese le attrezzature informatiche. Pertanto, il Gruppo rileva i pagamenti dovuti per il leasing relativi ai predetti leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.

La Società ha stimato gli effetti della prima applicazione del principio sul bilancio d'esercizio. La stima di tali effetti sul patrimonio netto e sulla posizione finanziaria netta della Società al 1° gennaio 2019 si basa sulle valutazioni effettuate fino ad ora.

Si fa presente che gli effetti a consuntivo dell'adozione del suddetto principio al 1° gennaio 2019 potrebbero essere diversi in quanto:

– la Società non ha ancora completato la verifica e la valutazione dei controlli sui suoi nuovi sistemi informativi; e

– i nuovi criteri di valutazione potrebbero subire modifiche fino alla presentazione del primo bilancio della Società dell'esercizio che comprende la data di prima applicazione.

Le risultanze dell'analisi ad oggi disponibili rilevano al 1° gennaio 2019 un incremento delle attività per il diritto di utilizzo e passività del leasing pari a Euro 467 mila.

o Emendamento all'IFRS 9 "Prepayment features with Negative Compensation" (pubblicato in data 12 ottobre 2017 e omologato dalla Commissione Europea nel marzo del 2018). L'emendamento propone che agli strumenti finanziari con pagamento anticipato, che potrebbero dar esito ad una compensazione negativa, possa essere applicato il metodo del costo ammortizzato o del fair value through other comprehensive income a seconda del modello di business adottato. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2019.

IFRIC 23 "Uncertainty over income taxes treatment" (pubblicato in data 7 giugno 2017 e omologato dalla Commissione Europea nell'ottobre del 2018). L'interpretazione chiarisce l'applicazione dei requisiti di riconoscimento e di misurazione stabilite nello IAS 12 Income Taxes quando esiste incertezza sui trattamenti fiscali. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

o Emendamento allo IAS 28 "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures" (pubblicato in data 12 ottobre 2017). L'emendamento chiarisce che ai crediti a lungo termine verso una società collegata o joint venture, che, nella sostanza, fanno parte dell'investimento netto nella società collegata o joint venture, si applica l'IFRS 9. L'emendamento prevede inoltre che l'IFRS 9 sia applicato a tali crediti prima dell'applicazione dello IAS 28, in modo che l'entità non tenga conto di eventuali rettifiche ai long-term interests derivanti dall'applicazione del suddetto IAS. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento della presente relazione finanziaria gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio d'esercizio della Società.

o Emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture" (pubblicato in data 11 settembre 2014). Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.

  • o Documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle" (pubblicato in data 12 dicembre 2017). Le modifiche introdotte, rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: IAS 12 Income Taxes, IAS 23 Borrowing Costs e IFRS 3 Business Combination. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • o Emendamento allo IAS 19 Plan Amendment, Curtailment or Settlement (pubblicato in febbraio 2018). L'emendamento chiarisce come si determinano il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti e gli interessi netti quando si verifica una modifica nel piano a benefici definiti. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2019. È consentita l'applicazione anticipata.
  • o Emendamento all'IFRS3 Business combination (pubblicato in ottobre 2018) l'emendamento ha l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS3. Le modifiche si applicano alle acquisizioni successive al 1° gennaio 2010. È consentita l'applicazione anticipata.
  • o Emendamento agli IAS 1 e IAS8 Definition of material (pubblicato in ottobre 2018). L'emendamento chiarisce la definizione del concetto di rilevanza ("material") riportata nello IAS1 per aiutare i preparers a determinare se un'informazione su una voce di bilancio, una transazione o un evento deve essere fornita agli users del bilancio. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2020. È consentita l'applicazione anticipata.

3. ATTIVITA' FINANZIARIE

Classificazione e contabilizzazione iniziale

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando la Società diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.

Contabilizzazione in sede di misurazione successiva - criterio applicabile dal 1° gennaio 2018.

In accordo con quanto previsto dall' IFRS 9, al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) - titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che la Società modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

– l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e

– i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

– l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e

– i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, la Società può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, la Società può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

Attività finanziarie: valutazione del modello di business – criterio applicabile dal 1° gennaio 2018

La Società valuta l'obiettivo del modello di business nell'ambito del quale l'attività finanziaria è detenuta a livello di portafoglio a in quanto riflette al meglio la modalità con cui l'attività è gestita e le informazioni comunicate alla direzione aziendale. Tali informazioni comprendono:

– i criteri enunciati e gli obiettivi del portafoglio e l'applicazione pratica di detti criteri, inclusi, tra gli altri, se la strategia della direzione aziendale si basa sull'ottenimento di interessi attivi dal contratto, sul mantenimento di un determinato profilo dei tassi di interesse, sull'allineamento della durata delle attività finanziarie a quella delle passività correlate o sui flussi finanziari attesi o sulla raccolta di flussi finanziari attraverso la vendita delle attività;

– le modalità di valutazione della performance del portafoglio e le modalità della comunicazione della performance ai dirigenti con responsabilità strategiche della Società;

– i rischi che incidono sulla performance del modello di business (e delle attività finanziarie possedute nell'ambito del modello di business) e il modo in cui tali rischi sono gestiti;

– le modalità di retribuzione dei dirigenti della Società (per esempio, se la retribuzione è basata sul fair value delle attività gestite o sui flussi finanziari contrattuali raccolti); e

– la frequenza, il valore e la tempistica delle vendite delle attività finanziarie negli esercizi precedenti, le ragioni delle vendite e le aspettative riguardo alle vendite future.

I trasferimenti di attività finanziarie a terzi nell'ambito di operazioni che non comportano l'eliminazione contabile non sono considerati delle vendite ai fini della valutazione del modello di business, in linea con il mantenimento in bilancio di tali attività da parte della Società.

Le attività finanziarie che soddisfano la definizione di attività finanziarie possedute per negoziazione o il cui andamento è valutato sulla base del fair value sono valutate al FVTPL.

Attività finanziarie: valutazione per stabilire se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse – criterio applicabile dal 1° gennaio 2018

Ai fini della valutazione, il 'capitale' è il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale, mentre l''interesse' costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.

Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse, la Società considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto, valuta, tra gli altri, se l'attività finanziaria contiene una clausola contrattuale che modifica la tempistica o l'importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione seguente. Ai fini della valutazione, la Società considera: – eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l'importo dei flussi finanziari;

– clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi a tasso variabile;

– elementi di pagamento anticipato e di estensione; e

– clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte della Società da attività specifiche (per esempio, elementi senza rivalsa).

L'elemento di pagamento anticipato è in linea con il criterio dei "flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse" quando l'ammontare del pagamento anticipato rappresenta sostanzialmente gli importi non pagati del capitale e degli interessi maturati sull'importo del capitale da restituire, che possono comprendere una ragionevole compensazione aggiuntiva per la risoluzione anticipata del contratto. Inoltre, nel caso di un'attività finanziaria acquisita con un premio o uno sconto significativo sull'importo nominale contrattuale, un elemento che consente o necessita di un pagamento anticipato pari ad un ammontare che rappresenta sostanzialmente l'importo nominale contrattuale più gli interessi contrattuali maturati (ma non pagati) (che possono comprendere una ragionevole compensazione aggiuntiva per la risoluzione anticipata del contratto) è contabilizzato in conformità a detto criterio se il fair value dell'elemento di pagamento anticipato non è significativo al momento della rilevazione iniziale.

B) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

B 1) ATTIVO

4. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Ammontano a Euro 25.189 mila contro Euro 36.329 mila al 31 dicembre 2017.

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Investimenti in liquidità 25.189 36.327
Denaro e valori in cassa 2
TOTALE 25.189 36.329

Sono rappresentati principalmente da depositi bancari ed includono le competenze maturate a fine anno.

La variazione della voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" deve essere letta congiuntamente alla movimentazione delle altre poste finanziarie attive e passive.

Al 31 dicembre 2018 la Società ha linee di credito non utilizzate per Euro 223.225 mila in relazione alle quali tutte le condizioni sono rispettate e pertanto disponibili per l'utilizzo a semplice richiesta.

5. CONTI CORRENTI DI TESORERIA CENTRALIZZATA CON SOCIETÀ CONTROLLATE

Rappresentano le posizioni attive, alla fine dell'esercizio, con società controllate derivanti dall'attività di tesoreria nell'ambito della gestione del cash pooling infragruppo ed includono il credito per interessi attivi maturati sulle relative posizioni.

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
United Springs Ltd 655 62
United Springs B.V. 1 348
Sogefi Filtration Spain S.A.U.U. - 5
Sogefi Filtration Italy S.p.A. 1 1
Sogefi Filtration Ltd - -
Sogefi Filtration d.o.o. 1.416 21
Sogefi Filtration S.A. 14.591 27.923
Sogefi Gestion S.A.S. 3.555 1.548
Sogefi HD Suspensions Germany GmbH 4.768 243
Sogefi Suspensions S.A. 38.753 22.452
Allevard Springs Ltd 1 1
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH 2.567 1.298
Sogefi U.S.A. Inc. 42 40
Sogefi Air & Cooling Canada Corp. 13 11
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 9.888 5.488
Sogefi Air & Cooling U.S.A. Inc. 2.127 1.237
TOTALE 78.378 60.678

I rapporti di conto corrente di cash pooling con le società controllate sono regolati a condizioni di mercato, a tasso variabile collegato all'Euribor e al Libor trimestrali.

6. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Crediti netti per differenziali attivi contratti
Cross Currency Swap 66 52
Fair value contratti a termine in valuta non designati in
hedge accounting 59 413
TOTALE 125 465

Per il dettaglio dei relativi contratti si rimanda alla successiva nota n. 30 "Strumenti finanziari e gestione dei rischi finanziari".

7. FINANZIAMENTI E CREDITI FINANZIARI ASSIMILABILI AI FINANZIAMENTI CON SOCIETA' CONTROLLATE

Il saldo di Euro 1.105 mila al 31 dicembre 2018 (Euro 65 mila al 31 dicembre 2017) rappresenta il credito verso società controllate per proventi finanziari maturati su finanziamenti concessi e non ancora incassati. Il valore capitale di tali finanziamenti concessi è classificato nei crediti finanziari a medio lungo termine in quanto la relativa scadenza contrattuale è prevista oltre l'esercizio 2018.

8. CREDITI COMMERCIALI ED ALTRI CREDITI

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Crediti verso società controllate 3.250 7.586
Crediti verso società controllante 3.744 5.323
Altri crediti 149 18
Crediti per imposte 891 852
Altre attività 292 304
TOTALE 8.326 14.083

I "Crediti verso società controllate" sono relativi principalmente a servizi di consulenza ed assistenza aziendale, a royalties per l'utilizzo di marchi e del sistema informativo di Gruppo nonché a recuperi costi. L'importo di Euro 7,6 milioni al 31 dicembre 2017 includeva, per Euro 3,3 milioni, il credito vantato verso la società controllata diretta francese Sogefi Gestion S.A.S. relativo alla cessione di applicazioni informatiche non direttamente integrate alla piattaforma principale "SAP" incassato nel corso dell'esercizio 2018.

I "Crediti verso società controllate", che non presentano importi esigibili oltre l'esercizio successivo, sono tutti realizzabili e pertanto su di essi non sono state effettuate rettifiche di valore.

La voce "Crediti verso società controllante" comprende i crediti verso la Capogruppo CIR S.p.A. derivanti dall'adesione al consolidato fiscale ed è rappresentata principalmente per Euro 3,3 milioni dal credito IRES relativo alle perdite fiscali maturate nell'esercizio 2018 e per Euro 0,4 milioni dal credito relativo ad una istanza Irap. Il credito IRES, in essere al 31 dicembre 2017, relativo alle perdite fiscali maturate nell'esercizio precedente è stato incassato nel mese di giugno 2018.

I "Crediti per imposte" alla fine dell'esercizio sono rappresentati dal credito IVA per Euro 595 mila, da crediti per ritenute estere applicate su incassi da società controllate per Euro 280 mila, nonché da crediti vari per Euro 16 mila.

Alla fine dell'esercizio la voce "Altre attività" è rappresentata, per Euro 116 mila, da ratei e risconti attivi vari e per Euro 176 mila dalle commissioni up front pagate alla firma, nel mese di maggio 2018, sul finanziamento di tipo revolving sottoscritto con Intesa Sanpaolo S.p.A. di complessivi Euro 50 milioni; al 31 dicembre 2018 la Società non ha effettuato alcun tiraggio di tale finanziamento. Per maggiori dettagli si rimanda alla successiva nota "Debiti verso banche ed altri finanziamenti".

9. INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Rappresentano i terreni e fabbricati detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o per il relativo apprezzamento, da conseguire tramite la vendita.

(in migliaia di Euro)
Terreni Altri immobili TOTALE
Saldi al 31 dicembre 2016 13.172 8.588 21.760
Acquisizioni del periodo - - -
Variazione fair value (89) (1.547) (1.636)
Saldi al 31 dicembre 2017 13.083 7.041 20.124
Acquisizioni del periodo - - -
Variazione fair value (1.273) (1.972) (3.245)
Saldi al 31 dicembre 2018 11.810 5.069 16.879

Il valore al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 16.879 mila rispetto a Euro 20.124 mila al 31 dicembre 2017.

L'importo corrisponde al fair value, determinato sulla base di stime effettuate da un perito indipendente nel mese di gennaio 2019, degli investimenti immobiliari della Società rappresentati dal sito industriale di Mantova (attualmente inutilizzato), dal sito industriale di Raffa di Puegnago (concesso in locazione a Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.r.l. per lo svolgimento della propria attività operativa), dal sito industriale di San Felice del Benaco (attualmente inutilizzato) e dalla palazzina uffici di Mantova (attualmente non utilizzata). In conseguenza a tali stime la Società ha contabilizzato a conto economico, negli "Oneri non operativi", una svalutazione degli investimenti immobiliari pari ad Euro 3.245 mila. In ottemperanza all'IFRS 13 il calcolo del fair value degli investimenti immobiliari della Società è classificabile come categoria gerarchica di livello 3 in quanto tali stime sono state redatte utilizzando il metodo sintetico della comparazione di mercato (per i siti industriali di Mantova, San Felice del Benaco e la palazzina uffici di Mantova) che consiste nel prendere come base comparativa i prezzi recenti e congrui riscontrati per immobili simili per caratteristiche, localizzazione, destinazione e vincoli, adeguatamente aggiustati per tener conto delle singole specificità degli immobili valutati. Per il sito industriale di Raffa di Puegnago è stato utilizzato il metodo del costo che si basa sul principio dei costi di riproduzione del complesso in oggetto applicando un adeguato abbattimento in considerazione dello stato conservativo, nonché dell'obsolescenza funzionale ed economica.

Ai sensi dell'art. 10 della Legge del 19 marzo 1983 n. 72 e dell'art. 2427 del Codice Civile si riporta la tabella illustrativa delle rivalutazioni di legge operate sulle immobilizzazioni materiali in essere al 31 dicembre 2018, i cui importi peraltro sono stati assorbiti dalla valutazione al fair value degli investimenti immobiliari:

(in migliaia di Euro)
Rivalutazione Rivalutazione Rivalutazione Totale
Legge 576/75 Legge 413/91 Legge 266/05 Rivalutazioni
Terreni e fabbricati 55 2.096 16.319 18.470
TOTALE 55 2.096 16.319 18.470

Al 31 dicembre 2018 gli investimenti immobiliari non risultano gravati da vincoli di ipoteca o privilegi.

La Società ha concesso in locazione il fabbricato sito in Raffa di Puegnago, a condizioni di mercato, alla società Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.r.l. generando un ricavo complessivo di Euro 558 mila iscritto a conto economico alla voce "Altri proventi della gestione".

In riferimento agli investimenti immobiliari della Società, nel corso dell'esercizio 2018 sono stati sostenuti costi operativi per Euro 56 mila iscritti a conto economico alla voce "Altri costi della gestione".

10. ALTRE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Al 31 dicembre 2018 ammontano a Euro 126 mila contro Euro 188 mila alla fine dell'esercizio precedente. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2017
Saldo netto all'1 gennaio 257
Acquisizioni del periodo 14
Disinvestimenti netti del periodo -
Ammortamento del periodo (83)
Saldo netto al 31 dicembre 188
Costo storico 813
Fondo Ammortamento (625)
Valore netto 188
(in migliaia di Euro) 2018
Saldo netto all'1 gennaio 188
Acquisizioni del periodo 1
Disinvestimenti netti del periodo -
Ammortamento del periodo (63)
Saldo netto al 31 dicembre 126
Costo storico 800
Fondo Ammortamento (674)
Valore netto 126

Gli ammortamenti del periodo sono contabilizzati nella voce di conto economico "Ammortamenti e svalutazioni" e sono stati calcolati su tutti i cespiti ammortizzabili al 31 dicembre 2018, applicando le aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi, di seguito distinte per categoria:

Macchine elettroniche per ufficio 20%
Mobili e macchine per ufficio 12%
Arredi, impianti e attrezzature diverse 15% - 30%

11. ATTIVITA' IMMATERIALI

Il saldo netto al 31 dicembre 2018 di tale voce è pari a Euro 24.275 mila, contro Euro 26.834 mila alla fine dell'esercizio precedente ed è così composto:

(in migliaia di Euro) 2017
Diritti di brevetto Concessioni, Altre TOTALE
industriale e diritti licenze, immobilizzazioni
di utilizzazione marchi e in corso e
delle opere diritti simili acconti
dell'ingegno
Saldi netti all'1 gennaio 29.841 105 - 29.946
Acquisizioni del periodo 3.126 4 - 3.130
Dismissioni nette del periodo (3.192) - - (3.192)
Ammortamento del periodo (3.028) (22) - (3.050)
Saldi netti al 31 dicembre 26.747 87 - 26.834
Costo storico 37.779 296 - 38.075
Fondo Ammortamento (11.032) (209) - (11.241)
Valore netto 26.747 87 - 26.834
(in migliaia di Euro) 2018
Diritti di brevetto Concessioni, Altre TOTALE
industriale e diritti licenze, immobilizzazioni
di utilizzazione marchi e in corso e
delle opere diritti simili acconti
dell'ingegno
Saldi netti all'1 gennaio 26.747 87 - 26.834
Acquisizioni del periodo 285 - - 285
Ammortamento del periodo (2.825) (19) - (2.844)
Saldi netti al 31 dicembre 24.207 68 - 24.275
Costo storico 38.064 296 - 38.360
Fondo Ammortamento (13.857) (228) - (14.085)
Valore netto 24.207 68 - 24.275

A partire dal mese di luglio 2011, con efficacia operativa dal mese di gennaio 2013, la Società ha sviluppato, in collaborazione con un partner di progetto esterno identificato in IBM Italia S.p.A. affiancato da un team interno costituito da dipendenti dell'area "Information Technologies" della Società e di società controllate, un sistema informativo integrato di Gruppo basato principalmente sulla piattaforma "SAP". Nel periodo dal 2013 al 2018 tale sistema informativo è stato implementato (roll-out) nelle società controllate italiane, francesi, britanniche, spagnole, cinesi e tedesche.

L'installazione nelle altre società del Gruppo proseguirà nei successivi esercizi e si prevede possa essere conclusa entro il 2022.

La Società è titolare della proprietà intellettuale del sistema informativo di Gruppo che concede in uso, contro il pagamento di royalties, alle società controllate coinvolte nel processo d'implementazione.

L'incremento nell'esercizio 2018 di Euro 285 mila della voce "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" corrisponde a sviluppi ed integrazioni di applicativi collegati al core model globale della piattaforma "SAP".

Si precisa che i brevetti ed il software applicativo sono ammortizzati in un periodo di 3 anni, i marchi di impresa in 10 anni. Il sistema informativo di Gruppo è ammortizzato su base decennale a partire dalla data di completamento dell'implementazione in ciascuna società controllata.

12. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE

Le variazioni delle partecipazioni in società controllate, intervenute negli esercizi 2017 e 2018, sono evidenziate nel prospetto che segue:

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE NEGLI ESERCIZI 2017 E 2018

(importi in migliaia di Euro)

Situazione iniziale
1.1.2017
N.
Costo
Rivalutaz.
azioni originario (Svalutaz.) Saldo
Sogefi Filtration Italy S.p.A. 21.950.990 79.571 (13.662) 65.909
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy
S.r.l. - - - -
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy
S.r.l. - - - -
Sogefi Filtration S.A. 4.726.113 127.479 - 127.479
Sogefi Suspensions S.A. 1.999.964 55.113 - 55.113
Sogefi U.S.A. Inc. 191 16.577 (16.155) 422
Sogefi Gestion S.A.S. 10.000 134 - 134
Shanghai Sogefi Auto Parts Co., Ltd 1 9.462 - 9.462
Sogefi Air & Cooling S.A.S. 36.025 126.110 - 126.110
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd 1 32.090 - 32.090
TOTALE 446.536 (29.817) 416.719

segue: PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE NEGLI ESERCIZI 2017 E 2018

(importi in migliaia di Euro)

Movimenti dell'esercizio 2017 Situazione
al
Incrementi Decrementi Svalut. 31.12.2017
N. N. N.
azioni Importo azioni Importo Importo azioni Importo
Sogefi Filtration Italy S.p.A. - 14 21.950.990 65.923 - - -
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy
S.r.l. 1 21.660 1 21.660 - - -
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy
S.r.l. 1 18.209 1 18.209 - - -
Sogefi Filtration S.A. 1.303.725 26.100 - - - 6.029.838 153.579
Sogefi Suspensions S.A. 2.345.235 39.976 1 - - 4.345.198 95.089
Sogefi U.S.A. Inc. - 7 - 429 - 191 -
Sogefi Gestion S.A.S. - 15 - - - 10.000 149
Shanghai Sogefi Auto Parts Co., Ltd - - - 751 1 8.711
Sogefi Air & Cooling S.A.S. - 58 - - - 36.025 126.168
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd - - - - - 1 32.090
TOTALE 106.039 106.221 751 415.786

Segue: PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE NEGLI ESERCIZI 2017 E 2018 (importi in migliaia di Euro)

Movimenti dell'esercizio 2018 Situazione finale
Incrementi Decrementi Svalut. 31.12.2018
N. N. N. Importo % possesso
azioni Importo azioni Importo Importo azioni
Sogefi Filtration S.A. - 124 - - 36.053 6.029.838 117.650 99,99998
Sogefi Suspensions S.A. - 144 - - - 4.345.198 95.233 99,999
Sogefi U.S.A. Inc. - 8 - - - 191 8 100,00
Sogefi Gestion S.A.S. 73.800 774 73.800 - - 10.000 923 100,00
Shanghai Sogefi Auto Parts Co., - - -
Ltd - - 1 8.711 100,00
Sogefi Air & Cooling S.A.S. - 113 - - - 36.025 126.281 100,00
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., - - -
Ltd - - 1 32.090 100,00
TOTALE 1.163 - 36.053 380.896

Nell'esercizio 2018, le principali variazioni nelle partecipazioni sono riportate di seguito.

Sogefi Gestion S.A.S.

La controllata francese Sogefi Gestion S.A.S. ha deliberato in data 21 settembre 2018 un aumento di capitale di complessivi Euro 738 mila sottoscritto dalla Società attraverso la riduzione di pari importo del credito derivante dalla posizione di tesoreria centralizzata vantato verso Sogefi Gestion S.A.S.. La ricapitalizzazione si è resa necessaria al fine di ricostituire il patrimonio netto contabile che risultava inferiore al capitale sociale versato nella controllata.

Variazioni partecipazioni da fair value di piani di incentivazione basati su azioni

Il fair value dei piani di incentivazione basati su azioni della Società riservato a dipendenti delle società controllate è stato considerato come contribuzione in conto capitale a favore delle controllate stesse e conseguentemente registrato in variazione del valore delle partecipazioni di cui direttamente o indirettamente sono dipendenti i beneficiari dei piani di incentivazione. Tali variazioni trovano corrispondenza nell'apposita riserva di Patrimonio Netto.

Nel 2018 la Società ha iscritto il fair value di competenza dell'esercizio delle opzioni relative ai piani di incentivazione basati su azioni (Stock Grant) assegnate a dipendenti delle società controllate Sogefi Filtration S.A., Sogefi Suspensions S.A., Sogefi U.S.A. Inc., Sogefi Gestion S.A.S. e Sogefi Air & Cooling S.A.S. (inclusi dipendenti di loro partecipate) incrementando complessivamente la voce "partecipazioni" per Euro 425 mila.

Impairment test

La Società ha effettuato l'impairment test delle partecipazioni iscritte in bilancio al fine di rilevare eventuali perdite o ripristini di valore da imputare a Conto Economico seguendo la procedura prevista dallo IAS 36 confrontando il valore contabile delle singole partecipate con il valore d'uso, dato dal valore attuale dei flussi finanziari stimati che si suppone deriveranno dall'uso continuativo dell'attività oggetto di impairment test.

Ad eccezione della società controllata cinese Shanghai Sogefi Auto Parts Co., Ltd, che è stata valutata in ipotesi di liquidazione partendo dai valori patrimoniali al 31 dicembre 2018 e dalla stima del risultato 2019, per le altre partecipazioni è stata utilizzata la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered) derivanti dai budget 2019, predisposti dalle singole controllate, e dalle assunzioni alla base delle proiezioni per il periodo 2020-2023 allineate con le proiezioni 2020-2023 relative alle CGU di appartenenza della controllata ed approvate dal Consiglio d'Amministrazione della Società in data 4 febbraio 2019. Tali previsioni per il periodo esplicito sono in linea con le previsioni sull'andamento del settore dell'automotive (così come stimate dalle più importanti fonti del settore) e sono state elaborate adottando un approccio conservativo. I tassi di attualizzazione sono stati determinati assumendo come base di riferimento i tassi risk free ed i market premium relativi ai differenti paesi di appartenenza delle partecipazioni oggetto di valutazione.

Il valore terminale è stato calcolato con la formula della "rendita perpetua", ipotizzando un tasso di crescita "g-rate" del 2% (in linea con le previsioni sull'andamento del settore dell'automotive in Europa elaborate dalle più importanti fonti del settore), ad eccezione della società controllata cinese Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd dove è stato ipotizzato un g-rate del 6% (in linea con le previsioni sull'andamento dell'automotive in Cina elaborate dalle più importanti fonti del settore), e considerando un flusso di cassa operativo basato sull'ultimo anno di previsione esplicita (2022), rettificato al fine di proiettare "in perpetuo" una situazione stabile, utilizzando in particolare le seguenti ipotesi principali:

  • bilanciamento tra investimenti ed ammortamenti (nella logica di considerare un livello di investimenti necessario per il mantenimento del business);
  • variazione di capitale circolante pari a zero.

Al valore ottenuto sommando i flussi di cassa attualizzati del periodo esplicito e del valore terminale ("Enterprise Value") viene dedotto l'indebitamento finanziario netto alla data di riferimento della valutazione, nella fattispecie il 31 dicembre 2018, al fine di ottenere il valore economico delle partecipazioni oggetto di valutazione ("Equity Value").

Il costo medio del capitale è la risultante della media ponderata del costo del debito (elaborato considerando i tassi di riferimento più uno "spread") e del costo del capitale proprio, costruito sulla base dei parametri relativi ad un gruppo di aziende operanti nel settore della componentistica auto europea giudicate "peers" di Sogefi da parte dei principali analisti finanziari che seguono tale comparto (con le sole eccezioni del tasso risk free e del premio per il rischio, specifici per paese). I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • struttura finanziaria di settore: 20,3%
  • beta levered di settore: 1,08
  • tasso risk free: differente per ogni paese di appartenenza della partecipazione sulla base della media annuale del rendimento dei titoli di stato decennali;
  • premio per il rischio: differente per ogni paese di appartenenza della partecipazione sulla base dei dati forniti da primari professionisti, correntemente utilizzati dalla prassi;
  • tasso sul costo del debito: differente per ogni paese di appartenenza della partecipazione.

I wacc, i tassi sul costo del debito, i tassi risk free ed i premi per il rischio utilizzati per ogni singolo paese sono i seguenti:

Paese Wacc % Tasso sul costo
del debito%
Tasso risk free
%
Premio per il
rischio%
Cina 9,76 5,30 3,64 7,60
Francia 6,94 3,80 0,78 7,30
Stati Uniti 8,20 4,50 2,91 6,50

Per quanto riguarda le partecipazioni nelle società controllate, Sogefi Filtration S.A., Sogefi Suspensions S.A., Sogefi Gestion S.A.S., Shanghai Sogefi Auto Parts Co.,Ltd, Sogefi Air & Cooling S.A.S. e Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd il relativo valore di iscrizione alla fine dell'esercizio è superiore al valore corrispondente alla quota di patrimonio netto posseduta nelle partecipate, come successivamente indicato nella tabella "Elenco delle partecipazioni in imprese controllate" allegata alla presente nota, ciò costituisce un indicatore di impairment. Gli impairment test effettuati su tali partecipate non hanno evidenziato perdite di valore da imputare a conto economico al 31 dicembre 2018 tranne che per la società controllata Sogefi Filtration S.A. il cui test ha evidenziato una perdita di valore pari ad Euro 36.053 mila imputata a conto economico alla voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie - svalutazioni".

Per quanto riguarda la partecipazione in Sogefi U.S.A. Inc., il relativo valore di iscrizione alla fine dell'esercizio è inferiore al valore corrispondente alla quota di patrimonio netto posseduta nella partecipata. Pur in assenza di indicatori di impairment la Società ha effettuato un test che non ha evidenziato rettifiche di valore da imputare a conto economico.

13. FINANZIAMENTI E CREDITI FINANZIARI ASSIMILABILI AI FINANZIAMENTI

Il saldo a fine esercizio 2018 è rappresentato per Euro 76.100 mila da crediti per finanziamenti concessi a società controllate a condizioni di mercato, per i quali il rimborso è contrattualmente stabilito oltre il 31 dicembre 2018 e per Euro 5.115 mila dal fair value di tre contratti di Cross currency swap (Ccs) designati in hedge accounting, sottoscritti alla fine di aprile 2013 con decorrenza giugno 2013 e scadenti a giugno 2023 con la finalità di coprire il rischio di tasso e di cambio relativi al private placement obbligazionario di originari Usd 115 milioni.

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Finanziamenti a società controllate:
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH 18.000 18.000
Sogefi Filtration S.A. 40.000 -
Sogefi Filtration d.o.o. 5.000 2.000
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 13.100 12.507
Altre attività finanziarie per derivati:
Altre attività finanziarie a medio lungo termine per cash flow hedge 5.115 2.215
TOTALE 81.215 34.722

I finanziamenti in essere al 31 dicembre 2018 verso società controllate sono concessi a condizioni di mercato a tasso di interesse variabile collegato all'Euribor e al Libor trimestrale.

14. IMPOSTE ANTICIPATE

Assommano a Euro 3.289 mila (Euro 3.091 mila al 31 dicembre 2017) e sono interamente relative ai benefici attesi su differenze temporanee deducibili. Le imposte anticipate sono stanziate nei limiti della probabilità del loro realizzo.

Per maggiori dettagli si rimanda alla successiva nota n. 19 "Imposte differite".

B 2) PASSIVO

15. DEBITI VERSO BANCHE ED ALTRI FINANZIAMENTI

Il dettaglio è il seguente:

Parte corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Debiti correnti verso banche 28 44
Conti correnti di tesoreria centralizzata con società
controllate 98.372 81.827
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine
e altri finanziamenti 25.189 35.654
di cui verso società controllate - -
TOTALE
DEBITI
FINANZIARI
A
BREVE
TERMINE 123.589 117.525
Altre passività finanziarie a breve termine per derivati 26 2.576
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A
BREVE TERMINE 123.615 120.101

Parte non corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Debiti verso banche per finanziamenti a medio lungo
termine 116.335 91.102
Altri finanziamenti a medio lungo termine 171.752 178.898
TOTALE DEBITI FINANZIARI A MEDIO LUNGO
TERMINE 288.087 270.000
Altre passività finanziarie a medio lungo termine per
derivati - -
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A
MEDIO LUNGO TERMINE 288.087 270.000

Debiti correnti verso banche

Al 31 dicembre 2018 rappresentano per Euro 28 mila il debito verso Ing Bank N.V. per interessi passivi maturati su conti correnti non ancora addebitati.

Conti correnti di tesoreria centralizzata con società controllate

Rappresentano le posizioni passive con società controllate derivanti dall'attività di tesoreria centralizzata nell'ambito della gestione del cash pooling infragruppo ed includono il debito per interessi passivi maturati sulle relative posizioni. Il dettaglio dei saldi alla fine dell'esercizio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Sogefi Filtration S.A 287 2
Sogefi Filtration Italy S.p.A. 8.486 11.715
Sogefi Filtration Spain S.A.U. 6.199 2.246
Sogefi Filtration Ltd 15.445 12.827
Sogefi Filtration d.o.o. 3 2.290
Sogefi HD Suspensions Germany GmbH - -
United Springs S.A.S. 1.623 2.134
Allevard Springs Ltd 4.493 7.315
United Springs Ltd 544 848
Sogefi Suspensions S.A. 322 108
Sogefi Air & Cooling S.a.S. 19.966 17.613
Sogefi Air & Cooling Canada Corp. Ltd 2.091 2.271
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 1 1
Sogefi U.S.A. Inc. 23.870 12.021
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.r.l. 7.418 6.146
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.r.l. 7.624 4.290
TOTALE 98.372 81.827

Altre passività finanziarie a breve termine per derivati

Al 31 dicembre 2018 (Euro 26 mila) rappresenta il fair value di due contratti a termine in valuta (non in hedge accounting) sottoscritti dalla Società per coprire il rischio di cambio su posizioni passive di cash pooling in Gbp.

Il saldo al 31 dicembre 2017 era rappresentato dal fair value di contratti di interest rate swap (Irs) che si sono estinti nel corso del mese di giugno 2018. Per gli effetti nell'esercizio 2018 di tali contratti si rimanda alla successiva nota "attività di copertura".

Debiti finanziari a medio lungo termine (parte corrente e non corrente)

Sono così dettagliati:

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La Società durante l'esercizio 2018 ha sottoscritto:

  • nel mese di maggio, un finanziamento a rate ammortizzate con Banco do Brasil S.A., con rata finale scadente a settembre 2020, per un ammontare complessivo di Euro 20 milioni ad un tasso fisso pari a 98 basis points; il finanziamento risulta interamente utilizzato al 31 dicembre 2018;
  • nel mese di maggio con Intesa Sanpaolo S.p.A. un finanziamento di tipo revolving per un ammontare complessivo di Euro 50 milioni con durata quinquennale. Su tale finanziamento matura un tasso varibile collegato all'Euribor maggiorato di uno spread pari a 155 basis points. Al 31 dicembre 2018 Sogefi S.p.A. non ha effettuato alcun tiraggio di tale finanziamento;
  • nel mese di agosto con Mediobanca S.p.A. un finanziamento di tipo revolving per un ammontare complessivo di Euro 25 milioni scadente nel mese di Agosto 2020. Su tale finanziamento matura un tasso varibile collegato all'Euribor maggiorato di uno spread pari a 110 basis points. Al 31 dicembre 2018 il finanziamento risulta interamente utilizzato;
  • nel mese di dicembre con Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. un finanziamento term loan di complessivi Euro 80 milioni con scadenza finale nel mese di dicembre 2023. Su tale finanziamento matura un tasso variabile collegato all'Euribor maggiorato di uno spread pari a 145 basis points. Al 31 dicembre 2018 il finanziamento risulta erogato per Euro 35 milioni. Il residuo ammontare di Euro 45 milioni verrà erogato, come previsto contrattualmente, entro il mese di giugno 2019.

In connessione alle sopra citate erogazioni si segnala che la Società nel corso dell'esercizio 2018 si è avvalsa delle facoltà previste contrattualmente di estinguere attraverso il rimborso anticipato, l'intera quota in utilizzo (Euro 35 milioni) del finanziamento sottoscritto con Bnp Paribas S.A. nel settembre 2014 e parzialmente di una quota pari ad Euro 20 milioni del finanziamento sottoscritto con Ing Bank N.V. nel mese di Luglio 2015; al 31 dicembre 2018 il finanziamento con Ing Bank N.V. risulta erogato per residui Euro 25 milioni.

In riferimento al prestito obbligazionario di originari Usd 115 Milioni scadente nel maggio 2023, la Società ha estinto nel mese di maggio la seconda rata, prevista contrattualmente, per un importo di Usd 16,4 milioni.

I finanziamenti in essere non prevedono il riconoscimento di alcuna garanzia reale su attività della Società. Si precisa inoltre che, contrattualmente, gli spread legati ai finanziamenti della Società sono rivisti semestralmente sulla base della verifica del ratio PFN consolidata / EBITDA consolidato normalizzato. Per un'analisi dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine del periodo si rimanda alla successiva nota 21 "Analisi della posizione finanziaria netta".

16. DEBITI COMMERCIALI ED ALTRI DEBITI CORRENTI

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Debiti verso società controllate 29 827
Debiti verso società controllanti 1.584 2.057
Debiti verso fornitori 742 1.667
Debiti verso Istituti di previdenza e di sicurezza sociale 334 585
Debiti verso il personale dipendente 419 832
Altri debiti 900 960
TOTALE 4.008 6.928

Il dettaglio dei "Debiti commerciali e altri debiti" è il seguente:

I debiti verso società controllate e verso fornitori non sono soggetti ad interessi e sono mediamente regolati a 63 giorni.

La voce "Debiti verso società controllanti" rappresenta, per Euro 1.505 mila, il debito verso la società controllante CIR S.p.A. per il compenso riconosciuto a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte delle società partecipanti al consolidato fiscale del Gruppo CIR, con conseguente riconoscimento ai fini fiscali di oneri finanziari indeducibili, come previsto dalla normativa in materia e per Euro 14 mila rappresenta l'emolumento di un componente del Consiglio di Amministrazione riversato alla controllante e ancora da liquidare. Il residuo importo di Euro 65 mila è rappresentato dal debito verso la società COFIDE S.p.A. (controllante di CIR S.p.A.) relativo a premi assicurativi relativi alla copertura della responsabilità civile di amministratori, sindaci e dirigenti della Società e di società controllate.

La voce "Altri debiti" è principalmente rappresentata, per USD 722 mila (pari ad Euro 631 mila), dal debito per le royalties da liquidare a FramGroup a fronte del contratto di licenza di utilizzo del marchio FRAM e per Euro 228 mila da emolumenti a favore dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di competenza dell'esercizio 2018 ancora da liquidare.

17. DEBITI PER IMPOSTE

A fine esercizio ammontano a Euro 369 mila (contro Euro 116 mila al 31 dicembre 2017) e rappresentano per Euro 75 mila ritenute, da versare all'Erario, effettuate su retribuzioni e compensi. L'ulteriore importo di Euro 293 mila è rappresentato dal debito verso l'Agenzia delle Entrate relativo all'imposta di registro da corrispondersi in relazione al lodo emesso nel maggio 2016 in esito al contenzioso arbitrale con Dayco Europe S.r.l., venditore della controllata francese Sogefi Air & Cooling S.A.S.; l'importo di tale imposta, a carico delle parti dell'arbitrato in solido tra loro, è stato notificato nel mese di dicembre 2018 ed è stato pagato da Sogefi S.p.A. in data 4 febbraio 2019, a fronte del rimborso da parte di Dayco Europe S.r.l., avvenuto in data 8 febbraio 2019, pari alla metà di tale importo, sulla base di un accordo sottoscritto con quest'ultima.

18. FONDI A LUNGO TERMINE

La voce è rappresentata dal Trattamento di fine rapporto e simili ed ammonta complessivamente al 31 dicembre 2018 ad Euro 277 mila (Euro 623 mila al 31 dicembre 2017).

Trattamento di fine rapporto

In aggiunta alla previdenza pubblica in Italia ogni dipendente, al termine della sua attività lavorativa, ha diritto all'indennità di fine rapporto (TFR) che viene accantonata in un apposito fondo ed è soggetta a rivalutazione legale annuale per gli ammontari accantonati negli anni precedenti. Tale indennità integrativa è considerata come fondo a prestazione definita, soggetta a valutazione attuariale sia per la parte relativa ai futuri benefici previsti e sia per le prestazioni già corrisposte (che rappresenta la parte soggetta a rivalutazione annuale). In ottemperanza all'emendamento allo IAS 19 "Benefici ai dipendenti" gli utili e le perdite attuariali sono iscritte immediatamente nel "Prospetto degli altri utili/(perdite) complessivi" in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti sia iscritto nella situazione patrimoniale finanziaria della Società. In sede di valutazione attuariale del "Trattamento di fine rapporto (TFR)" sono state considerate le seguenti ipotesi:

  • Ipotesi macroeconomiche:

    1. tasso annuo di attualizzazione indice IBoxx Eurozone Corporate AA: 1,13% (0,88% al 31 dicembre 2017)
    1. tasso annuo di inflazione: 1,50% (stessa ipotesi al 31 dicembre 2017)
    1. tasso annuo incremento TFR: 2,625% (stessa ipotesi al 31 dicembre 2017)
  • Ipotesi demografiche:

    1. tasso di dimissioni volontarie: 10% dell'organico (stesse ipotesi al 31 dicembre 2017);
    1. età di pensionamento: si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti validi per l'assicurazione generale obbligatoria (stesse ipotesi al 31 dicembre 2017);
    1. probabilità di morte: sono state utilizzate le tavole di mortalità RG48 prodotte dalla Ragioneria Generale dello Stato (stesse ipotesi al 31 dicembre 2017);
    1. per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3% (stesse ipotesi al 31 dicembre 2017);
    1. per le probabilità di inabilità sono state utilizzate le tavole INPS differenziate in funzione dell'età e del sesso (stesse ipotesi al 31 dicembre 2017).

La movimentazione del TFR della Società è la seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Saldo iniziale 562 557
Perdite/(Utili) attuariali da rimisurazione (9) 4
Accantonamenti del periodo 24 61
Indennità pagate (396) (60)
SALDO FINALE 181 562

Le perdite attuariali da rimisurazione cumulate al 31 dicembre 2018 ed iscritte tra gli "Altri utili (perdite) attuariali" ammontano ad Euro 144 mila (Euro 153 mila al 31 dicembre 2017).

Gli importi rilevati nel conto economico possono essere così riassunti:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Costo corrente del servizio 21 56
Oneri finanziari 3 5
TOTALE 24 61

La durata media dell'obbligazione al 31 dicembre 2018 è pari a circa dieci anni.

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività per il trattamento di fine rapporto. La seguente tabella riporta la variazione del fondo al variare delle seguenti ipotesi attuariali:

  • Tasso di attualizzazione
  • Tasso di incremento salariale
(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Sensitivity Analysis +0,5% -0,5% +0,5% -0,5%
Tasso di attualizzazione (6) 7 (15) 16
Tasso di incremento salariale 2 (2) 3 (3)

19. IMPOSTE DIFFERITE

Accoglie le imposte differite passive calcolate sulle differenze temporanee positive fra i valori contabili e quelli fiscali.

Si riportano nel prospetto che segue le informazioni di dettaglio:

RILEVAZIONE DELLE IMPOSTE DIFFERITE E ANTICIPATE ED EFFETTI CONSEGUENTI

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Ammontare Effetto Ammontare Effetto
delle differenze fiscale delle differenze fiscale
temporanee temporanee
Imposte anticipate:
Fair value derivati cash flow hedge 3.162 759 5.013 1.203
Valutazione attuariale piani a benefici definiti 144 35 153 37
Oneri diversi 10.399 2.495 7.713 1.851
TOTALE 13.705 3.289 12.879 3.091
Imposte differite:
Oneri /proventi diversi 1.203 289 607 146
TOTALE 1.203 289 607 146
Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali
dell'esercizio (*) (*) (*) (*)

(*) Le imposte sulle perdite fiscali dell'esercizio sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte correnti" in quanto la Società ha aderito al consolidato fiscale del Gruppo CIR.

Nel corso dell'esercizio, la Società ha stanziato direttamente negli "Altri utili (perdite) complessivi" imposte anticipate per Euro 2 mila originate dalla variazione delle perdite attuariali dei piani a benefici definiti ed imposte differite per Euro 444 mila originate dalla variazione del fair value dei contratti derivati di copertura rischio tasso d'interesse classificati come cash flow hedge.

La voce "Oneri diversi" allocata nelle imposte anticipate include, fra le altre poste, gli adeguamenti al fair value degli investimenti immobiliari della Società, retribuzioni ed emolumenti stanziati per competenza nell'esercizio 2018 ma non ancora liquidati a favore di dipendenti e di componenti del Consiglio di Amministrazione della Società.

Come commentato precedentemente la Società ha ritenuto opportuno stanziare le imposte anticipate sulle differenze temporanee al 31 dicembre 2018 data la probabilità di recupero di tali imposte tenuto anche conto del carattere di permanenza acquisito dall'adesione della Società al consolidato fiscale CIR.

20. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Capitale sociale

Nell'esercizio 2018 il capitale sociale è aumentato da Euro 62.393.755,84 (suddiviso in n. 119.987.992 azioni ordinarie da nominali Euro 0,52 ciascuna) a Euro 62.461.355,84 (suddiviso in n. 120.117.992 azioni). Tutte le azioni ordinarie sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da diritti, privilegi e vincoli nella distribuzione di dividendi.

Si segnala che al Consiglio di Amministrazione sono state conferite deleghe per un periodo di cinque anni dalla data di iscrizione al Registro Imprese della delibera assembleare del 23 aprile 2014 per aumentare in una o più volte il capitale sociale fino ad un massimo di Euro 250 milioni (valore nominale) di ulteriori massimi Euro 5,2 milioni (valore nominale) a favore di Amministratori e dipendenti della Società e di sue controllate e di emettere obbligazioni convertibili in azioni con correlato aumento del capitale sociale fino ad un massimo di Euro 250 milioni.

Nell'esercizio 2018 il capitale sociale è variato a seguito degli aumenti (per complessive n. 130.000 azioni) riservati a dipendenti della Società e sue controllate, in esecuzione dei piani di Stock Option 2009, straordinario 2009 e 2010.

Azioni in circolazione 2018 2017
Numero di azioni di inizio periodo 119.987.922 119.356.455
Numero azioni emesse per sottoscrizione di stock option 130.000 631.537
Numero azioni ordinarie al 31 dicembre 120.117.992 119.987.992
Numero azioni emesse per sottoscrizione di stock option
contabilizzate alla voce "Riserva conto aumento capitale"
al 31 dicembre
- -
Azioni proprie (2.485.725) (2.698.195)
Numero azioni in circolazione al 31 dicembre 117.632.267 117.289.797

Viene di seguito esposta la movimentazione delle azioni in circolazione:

Alla data del 31 dicembre 2018, la Società ha in portafoglio n. 2.485.725 azioni proprie pari al 2,07% del capitale.

L'Assemblea Ordinaria del 23 aprile 2018 ha rinnovato per un periodo di 18 mesi la delega al Consiglio di Amministrazione ad acquistare massime n. 10 milioni di azioni proprie ad un prezzo unitario che non dovrà essere superiore del 10% e inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione di acquisto o la data in cui viene fissato il prezzo e comunque, ove gli acquisti siano effettuati sul mercato regolamentato, per un corrispettivo non superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente e il prezzo dell'offerta d'acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato, in conformità a quanto previsto dal regolamento delegato UE n. 2016/52.

Il Consiglio d'Amministrazione in data 23 aprile 2018 ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2018 (approvato dall'Assemblea Ordinaria in pari data per un numero massimo di 500.000 diritti condizionati) destinato a dipendenti della Società e di società controllate mediante attribuzione di n. 415.000 diritti (Units), ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione della Società. La maturazione di tale diritto per n. 171.580 Units, definite Time-based Units, è subordinata alla sussistenza del rapporto di lavoro nei termini temporali prefissati per l' esercitabilità, mentre per n. 243.420 Units, definite Performance Units, è stata considerata anche la condizione del raggiungimento di obiettivi di performance borsistica dell' azione Sogefi.

L' assegnazione dei singoli diritti avverrà utilizzando esclusivamente azioni proprie della Società.

Riserve ed utili (perdite) a nuovo

La voce è così dettagliata:

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Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta al 31 dicembre 2018 a Euro 13.762 mila rispetto ad Euro 13.092 mila al 31 dicembre 2017. Nel corso dell'esercizio è incrementata di Euro 186 mila in seguito alle sottoscrizioni di nuove azioni in esecuzione di piani di Stock Option. Per quanto riguarda l'ulteriore aumento di Euro 485 mila si rimanda al successivo commento alla Riserva piani di incentivazione basati su azioni.

Riserva legale

Al 31 dicembre 2018 ammonta a Euro 12.640 mila e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2017.

Riserva IAS 40 e Legge 266/2005

E' invariata nell'esercizio. Accoglie l'importo dei maggiori valori iscritti a bilancio sugli immobili al 31 dicembre 2005 (rispetto ai corrispondenti valori fiscali) a seguito del passaggio agli IAS/IFRS. L'importo in parola, pari a Euro 18.489 mila, è stato ridotto dell'imposta sostitutiva di Euro 2.170 mila assolta, nel mese di giugno 2006, ai fini del riconoscimento IRES e IRAP di detti maggiori valori iscritti a bilancio.

La Società non ha stanziato le imposte differite passive relative alle altre riserve in sospensione di imposta in quanto la loro distribuzione non è ritenuta probabile.

Altre riserve Sono le seguenti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Riserva per azioni proprie in portafoglio 5.674 6.158
Azioni proprie in portafoglio (5.674) (6.158)
Riserva di rivalutazione ex Lege 413/91 1.547 1.547
Riserva ex Lege 576/75 1.736 1.736
Riserva ex art. 55 Lege 526/82 48 48
Riserva di conversione prestito obbligazionario 9.090 9.090
TOTALE 12.421 12.421

La voce "Azioni proprie in portafoglio" corrisponde al costo di acquisto delle azioni proprie in portafoglio. L'importo è decrementato nell'esercizio 2018 a seguito dell'assegnazione di n. 212.470 azioni proprie a beneficiari di piani di Stock Grant.

Riserva adozione IAS/IFRS

Corrisponde alla riserva costituita in data 1 gennaio 2004 per accogliere le rettifiche apportate in sede di prima adozione degli IAS/IFRS.

Riserva di cash flow hedge

La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dello IAS 39, vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari". Il relativo effetto fiscale è riportato nella voce "effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico" degli Altri utili (perdite) complessivi. I movimenti del periodo rilevano un incremento per Euro 1.851 mila così composto:

  • incremento per Euro 239 mila corrispondenti alla variazione del fair value rispetto al 31 dicembre 2017 dei contratti efficaci;

  • incremento per Euro 1.612 mila corrispondente alla quota parte della riserva relativa ai contratti non più in hedge accounting che viene riclassificata a conto economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura.

Riserva piani di incentivazione basati su azioni

La riserva si riferisce al valore del costo figurativo dei piani di incentivazione basati su azioni (Stock Option e Stock Grant) assegnati a consiglieri, dipendenti e collaboratori della Società e dipendenti di sue controllate.

A seguito dell'esercizio nel 2018 di diritti derivanti dai piani di Stock Grant 2011, 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 con conseguente assegnazione ai beneficiari di n. 212.470 azioni proprie a titolo gratuito, l'importo di Euro 387 mila, corrispondente al fair value delle stesse azioni alla data di assegnazione dei diritti (Units), è riclassificato dalla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni" alla "Riserva da sovraprezzo azioni" (incrementata per Euro 485 mila) e alla "Riserva utili a nuovo" (decrementata per Euro 98 mila).

La Società, nel corso dell'esercizio 2018, ha riclassificato Euro 526 mila nella "Riserva utili a nuovo" in seguito all'estinzione dei piani di Stock Option 2008 e Straordinario 2009 ed all'annullamento per mancato raggiungimento delle condizioni di mercato, entro il termine previsto dal regolamento, di Performance Units del Piano Stock Grant 2014.

Riserva piani a benefici definiti

La riserva include gli utili/(perdite) complessive da rimisurazione del fondo trattamento di fine rapporto in seguito all'applicazione dell'emendamento allo IAS 19 "Benefici ai dipendenti".

INFORMATIVA DI CUI ALL'ART. 2427 - 7BIS - CODICE CIVILE

(in migliaia di Euro)

Importo Possibili Quota Riepilogo delle utilizzazioni
al 31 tà di disponibile effettuate nei tre precedenti
dicembre utilizza esercizi (*)
2018 zione
Per copertura Per distribuzione
perdite dividendi
Capitale 62.461 - - - -
Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo
azioni 13.762 A,B,C 13.762 - -
Riserva azioni proprie in portafoglio 5.674 - - - -
Azioni proprie in portafoglio (5.674) - - - -
Riserve di utili:
Riserva in conto aumento
capitale:
-
parte nominale
- A -
-
parte sovraprezzo
- A,B,C -
Riserva ex Lege 576/75 1.736 A,B,C 1.736 - -
Riserva legale 12.640 B 12.640 - -
Riserva ex art. 55 Lege 526/82 48 A,B,C 48 - -
Riserve utili a nuovo e altre
riserve minori 108.429 A,B,C 100.019 6.781 -
B (**) 8.410 - -
Riserve di rivalutazione:
Riserva ex Lege 413/91 1.547 A,B,C 1.547 - -
Riserva IAS 40 e Legge 266/05 16.319 A,B,C 1.129 - -
B 15.190 - -
TOTALE 216.942 154.481 6.781 -

Legenda= A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.

(*) Le utilizzazioni sono quelle che hanno determinato una riduzione del patrimonio netto.

(**) La riserva pari ad Euro 11.371 mila origina dalla rappresentazione contabile secondo gli IAS-IFRS del prestito obbligazionario convertibile in circolazione (riserva che non si sarebbe formata in caso di applicazione dei principi contabili OIC in vigore alla data della transazione). Ai fini della qualificazione di tale riserva nel prospetto in esame occorre riferirsi alla speciale disciplina delle riserve prevista per gli IAS adopter dall'art. 6 del D.Lgs.n. 38/2005, la quale non stabilisce alcun vincolo sulla disponibilità della riserva in parola. Cionondimeno, in un'ottica prudenziale, considerando che a fronte della riserva in esame saranno contabilizzati in base agli IAS-IFRS maggiori oneri finanziari (rispetto a quelli corrisposti agli obbligazionisti) per un importo pari alla riserva stessa, gli amministratori ritengono di qualificare detta riserva come non distribuibile e non fruibile per aumenti di capitale sociale ed utilizzabile invece a copertura perdite solo dopo l'utilizzo delle riserve di utili disponibili.

Vincoli fiscali cui soggiacciono talune riserve:

Riserva ex Lege 576/75

Ai sensi dell'art. 34 della Legge 576/75 la riserva in parola è in sospensione d'imposta; qualora venga distribuita, la stessa concorrerà alla formazione del reddito imponibile della Società. Del pari la Società ha ricostituito un vincolo in sospensione di imposta sul proprio capitale sociale per complessivi Euro 5.130 mila.

Riserva ex art. 55 Lege 526/82

La riserva in parola è in sospensione d'imposta; qualora venga utilizzata per scopi diversi dalla copertura di perdite d'esercizio, la stessa concorrerà alla formazione del reddito imponibile della Società.

Riserva di rivalutazione ex Lege 413/91

Nell'eventualità in cui tale riserva dovesse essere distribuita la stessa concorrerebbe, limitatamente all'importo di Euro 12 mila, alla formazione del reddito imponibile della Società, secondo le modalità previste dalla Legge 413/91.

Riserva IAS 40 e Legge 266/2005

Nell'eventualità in cui - sussistendone le condizioni civilistiche - tale riserva dovesse essere distribuita la stessa concorrerebbe alla formazione del reddito imponibile della Società, secondo le modalità previste dalla legge richiamata.

La Società ha inoltre costituito un vincolo in sospensione di imposta sul proprio capitale sociale per Euro 919 mila, a fronte dell'utilizzo della Riserva Legge 72 del 19 marzo 1983 per l'aumento di capitale gratuito effettuato nel 1989.

Pertanto la Società ha nel proprio patrimonio netto Riserve in sospensione di imposta nonché vincoli in sospensione di imposta costituiti sul proprio capitale sociale a seguiti di precedenti utilizzi di riserve di rivalutazione per un ammontare complessivamente pari ad Euro 24.164 mila.

La Società non ha stanziato imposte differite passive relative a tali riserve, che in caso di distribuzione concorrerebbero alla formazione del reddito imponibile della Società, in quanto la loro distribuzione non è ritenuta probabile.

21. ANALISI DELLA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La seguente tabella riporta il dettaglio della posizione finanziaria netta così come richiesto dalla Consob con comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e la riconciliazione con la posizione finanziaria netta risultante nella tabella riportata nella Relazione sulla gestione:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
A. Cassa - 2
B. Altre disponibilità liquide (investimenti in liquidità e
conti correnti di tesoreria centralizzata) 103.566 97.005
di cui conti correnti di tesoreria centralizzata con
società controllate 78.378 60.678
C. Altre attività finanziarie 125 465
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 103.691 97.472
E. Crediti finanziari correnti 1.105 65
di cui finanziamenti a società controllate 1.105 65
F. Debiti bancari correnti e conti correnti di tesoreria
centralizzata 98.400 81.871
di cui conti correnti di tesoreria centralizzata con
società controllate 98.372 81.827
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 25.189 35.654
di cui debiti finanziari verso società controllate - -
H. Altri debiti finanziari correnti 26 2.576
di cui debiti finanziari verso società controllate - -
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) 123.615 120.101
J. Indebitamento finanziario corrente netto
(I)-(E)-(D) 18.819 22.564
K. Debiti bancari non correnti 116.335 91.102
L. Obbligazioni emesse 171.752 178.898
M. Altri debiti non correnti - -
N.
Indebitamento
finanziario
non
corrente
(K)+(L)+(M) 288.087 270.000
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) 306.906 292.564
Finanziamenti
e
crediti
finanziari
assimilabili
ai
finanziamenti - non correnti
di cui finanziamenti a società controllate
76.100 81.215 32.507 34.722
Indebitamento finanziario netto inclusi i crediti
finanziari
non
correnti
(come
da
"Posizione
finanziaria netta" risultante nella tabella riportata
nella Relazione sulla gestione)
225.691 257.842

Di seguito si riporta una descrizione dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine dell'esercizio (si rimanda alla precedente nota n. 15 "Debiti verso banche ed altri finanziamenti" per maggiori dettagli sui finanziamenti):

  • prestito di Euro 20.000 mila Mediobanca S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 25.000 mila Mediobanca S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 50.000 mila Unicredit S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 80.000 mila Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito di Euro 55.000 mila Ing Bank N.V.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 50.000 mila Intesa Sanpaolo S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3;

  • prestito obbligazionario di USD 115.000 mila: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito obbligazionario di Euro 25.000 mila: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4.

Al 31 dicembre 2018 tali covenant risultano rispettati.

C) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: CONTO ECONOMICO

22. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

Proventi da partecipazioni

La voce Proventi da partecipazioni è così composta:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Dividendi da Società controllate
Sogefi Filtration Italy S.p.A. - 3.293
Sogefi Suspensions S.A. 18.032 15.000
Sogefi Filtration S.A. - 10.019
Sogefi U.S.A. Inc. 9.943 4.088
Sogefi Air & Cooling SAS France 11.000 -
TOTALE 38.975 32.400

I dividendi deliberati, nel corso dell'esercizio 2018, dagli organi competenti delle società controllate sono stati interamente incassati e rilevati a conto economico nell'esercizio.

Altri proventi finanziari

Comprendono le seguenti voci:

Gli Interessi e commissioni da società controllate ammontano a Euro 3.178 mila, contro Euro 3.504 mila dell'esercizio precedente, e sono così dettagliati:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Interessi su finanziamenti a società controllate:
Sogefi Suspensions S.A. - 1.736
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH 610 604
Sogefi Filtration S.A. 460 136
Sogefi Filtration d.o.o. 124 2
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 734 16
Interessi su c/c di cash pooling con società controllate:
Sogefi Suspensions S.A. 354 154
Sogefi Filtration Italy S.p.A. 1 1
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH 25 58
Sogefi Filtration S.A. 265 201
Sogefi Gestion S.A.S. 70 35
Sogefi Filtration Ltd - -
Sogefi Filtration Spain S.A.U. - 11
Sogefi Filtration d.o.o. 44 39
Allevard Springs Ltd - -
United Springs Ltd 22 -
United Springs B.V. 1 6
Sogefi HD Suspensions Germany GmbH 71 35
Sogefi U.S.A. Inc. - 33
Sogefi Air & Cooling U.S.A. Inc. 91 21
Sogefi Air & Cooling Canada Corp. 2 10
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 304 407
TOTALE 3.178 3.504

Gli Interessi e commissioni da altri e proventi vari ammontano a Euro 2.208 mila, contro Euro 2.883 mila dell'esercizio precedente. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Interessi su crediti verso banche 17 4
Proventi da operazioni di Cross currency swap 613 848
Proventi da fair value derivati non più in "hedge accounting" 1.578 2.031
TOTALE 2.208 2.883

Interessi passivi ed altri oneri finanziari

Gli Interessi passivi ed altri oneri finanziari verso società controllate rappresentano l'onere sulle posizioni passive di conto corrente di cash pooling in essere con società controllate nell'ambito della gestione di tesoreria centralizzata. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Sogefi Filtration d.o.o. 1 2
Sogefi Filtration Italy S.p.A. 4 3
Sogefi Filtration S.A. 6 3
Sogefi Filtration Ltd 59 18
Sogefi U.S.A. Inc. 305 18
Sogefi Suspensions S.A. 3 1
Allevard Springs Ltd 21 13
United Springs Ltd 6 3
Sogefi Air & Cooling Canada Corp. 42 15
TOTALE 447 76

Gli Interessi ed altri oneri finanziari verso altri ammontano a Euro 16.624 mila contro Euro 21.380 mila dell'esercizio precedente. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Interessi passivi su finanziamenti Banca Carige S.p.A. 58 182
Interessi passivi su finanziamenti Unicredit S.p.A. 249 324
Interessi passivi su finanziamento Intesa Sanpaolo S.p.A. 92 -
Interessi passivi su finanziamenti Banco do Brasil S.A. 176 176
Interessi passivi su finanziamenti Mediobanca S.p.A. 321 286
Interessi passivi su finanziamento BNP Paribas S.A. 754 849
Interessi passivi su finanziamento Société Générale S.A. - 412
Interessi passivi su finanziamento ING Bank N.V. 753 634
Interessi passivi su finanziamento Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. 39 -
Interessi su debiti verso banche 55 130
Interessi passivi su private placement obbligazionari 5.906 6.876
Interessi passivi su prestito obbligazionario convertibile 5.900 5.648
Oneri da copertura rischi tasso d'interesse 2.160 5.176
Oneri da fair value derivati non più in "hedge accounting" - 543
Commissioni e spese bancarie 92 139
Altri oneri finanziari 65 -
Componente finanziaria trattamento fine rapporto e simili 4 5
TOTALE 16.624 21.380

La riduzione degli oneri finanziari nel 2018 è principalmente riconducibile sia al minor indebitamento netto della Società rispetto al precedente esercizio che alla riduzione della voce "Oneri da copertura rischi tasso d'interesse". Tale voce include i differenziali tra tasso fisso e tasso variabile scambiati nell'esercizio con riferimento a tutti i contratti Irs (sia quelli in hedge accounting che quelli non gestiti con tale modalità); la riduzione di circa Euro 3 milioni rispetto al precedente esercizio è dovuta al fatto che tali contratti si sono estinti nei primi giorni di giugno 2018.

Utili e perdite su cambi

Le perdite su cambi, al netto degli utili su cambi, sono:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Perdite su cambi e oneri da copertura rischi cambio (6.583) (19.392)
Utili su cambi e proventi da copertura rischi cambio 6.438 18.816
TOTALE (145) (576)

Le perdite su cambi nell'esercizio ammontano a Euro 6.583 mila, contro Euro 19.392 mila dell'esercizio precedente ed includono oneri da contratti di copertura per Euro 2.134 mila derivanti dalla valutazione al fair value al 31 dicembre 2018 della componente rischio di cambio presente in 3 contratti di Cross currency swap stipulati per coprire sia il rischio di tasso che il rischio di cambio su il private placement obbligazionario in USD sottoscritto a maggio 2013. Negli utili su cambi sono inclusi proventi netti da differenze attive di cambio realizzate e da adeguamento per complessivi Euro 2.134 mila maturate sulla quota rimborsata e sul valore del debito residuo al 31 dicembre 2018 del private placement obbligazionario in USD sopra menzionato.

23. RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE

Svalutazioni

Rappresenta al 31 dicembre 2018 la svalutazione della società controllata francese Sogefi Filtration S.A. effettuata sulla base dell'impairment test elaborato sulla partecipata come precedentemente commentato alla nota n. 12 "Partecipazioni in società controllate".

24. ALTRI PROVENTI DELLA GESTIONE

Sono rappresentati dai Ricavi delle vendite e delle prestazioni nonché da Altri ricavi e proventi e sono così dettagliati:

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Consulenza ed assistenza aziendale, royalties:
Sogefi Filtration Italy S.p.A. (Italia) 516 645
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.r.l. (Italia) 56 27
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.r.l. (Italia) 74 50
Sogefi Filtration Ltd (Gran Bretagna) 1.100 1.155
Sogefi Filtration Spain S.A.U. (Spagna) 118 140
Sogefi Filtration S.A. (Francia) 4.641 4.386
Sogefi Filtration d.o.o. (Slovenia) 211 225
Sogefi Filtration do Brasil Ltda (Brasile) 130 541
Sogefi Filtration Argentina S.A. (Argentina) 105 616
Sogefi HD Suspensions Germany GmbH (Germania) 253 -
Sogefi Suspensions S.A. (Francia) 1.485 1.380
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH (Germania) 60 34
Allevard Springs Ltd (Gran Bretagna) 67 71
Sogefi Gestion S.A.S. (Francia) 683 1.485
Sogefi Air & Cooling S.A.S. (Francia) 1.683 1.919
S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l. (Romania) 90 101
Iberica de Suspensions S.L. (ISSA) (Spagna) 163 154
Shanghai Allevard Springs Co., Ltd (Cina) 40 37
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd (Cina) 219 259
Locazioni:
Sogefi Filtration Italy S.p.A. (Italia) (*) 278
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.r.l. (Italia) 558 277
TOTALE 12.252 13.780

Altri ricavi e proventi

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Proventi vari e recuperi spese da società controllate 210 208
Altri proventi 61 48
TOTALE 271 256

Il decremento, rispetto al precedente esercizio della voce "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" è principalmente riconducibile alla minore attività di servizi resa a favore delle società controllate e ad i minori ricavi per royalties legate sia all'utilizzo del sistema informativo di Gruppo che alla sublicenza del marchio Fram. Tale decremento è comunque correlato ai minori costi della gestione sostenuti dalla Società nell'esercizio 2018 come commentato successivamente.

In merito alla suddivisione dei ricavi per servizi per aree geografiche, la stessa è evidenziata nella tabella sopra riportata "Ricavi delle vendite e delle prestazioni".

25. ALTRI COSTI DELLA GESTIONE

Costi per servizi non finanziari

La voce in oggetto risulta così dettagliata:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Assistenza amministrativa, finanziaria e fiscale prestata
dalla società controllante 640 547
Consulenze 1.065 1.248
Compensi Amministratori 433 427
Compensi Amministratori riversati alla società controllante 52 120
Compensi Sindaci 93 93
Onorari società di revisione 166 159
Spese per pubblicazioni e monografie 14 17
Postelegrafoniche ed erogazioni 43 53
Diritti di quotazione, vigilanza e istruttoria 80 57
Spese generali 119 65
Oneri diversi addebitati da società controllate 144 2.675
Oneri di manutenzione 11 24
Oneri diversi 1.210 1.982
Capitalizzazioni interne alla voce "Immobilizzazioni immateriali" (120) (2.625)
TOTALE 3.950 4.842

I servizi dalla società controllante CIR S.p.A. ammontano ad Euro 640 mila (Euro 547 mila nel 2017). Nell'ambito delle sue attività, la Società si avvale infatti dei servizi della controllante CIR S.p.A. in materia di supporto gestionale e di carattere amministrativo, finanziario, fiscale, societario e di investor relator.

Come evidenziato alla precedente voce "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" il decremento dei costi per servizi non finanziari ha comportato anche minori ricavi dalle società controllate; in particolare, il decremento delle voci "Oneri diversi" e "Oneri diversi addebitati da società controllate" al netto delle "Capitalizzazioni interne alla voce Immobilizzazioni immateriali" (complessivamente pari ad Euro 1.234 mila nell'esercizio 2018 contro Euro 2.032 mila nel precedente esercizio) è riferito principalmente ai minori oneri di gestione del sistema informativo di Gruppo su piattaforma SAP a cui si contrappongono le minori royalties addebitate alle società controllate per l'uso dello stesso.

Costi per godimento di beni di terzi

Sono rappresentati per Euro 3.938 mila (Euro 4.058 mila nel 2017) dalle royalties maturate sul contratto di licenza stipulato in data 30 giugno 2008 con FramGroup (ex Honeywell International Inc.), per l'utilizzo del marchio FRAM da parte della divisione filtrazione del Gruppo. Conseguentemente la Società ha accordato in sub-licenza l'utilizzo del marchio FRAM alle società controllate della divisione filtrazione; i relativi proventi sono inclusi nella precedente voce n. 24 "Altri proventi della gestione".

Si precisa che nel corso del mese di dicembre 2018 è stato rinegoziato il contratto di licenza con FramGroup. Tale rinegoziazione ha previsto una sostanziale modifica di alcune clausole contrattuali; in particolare è stata estesa la durata dell'accordo prolungandola dal 30 giugno 2021 al 30 giugno 2026, ampliato il numero dei paesi in licenza esclusiva di utilizzo del marchio FRAM e sono state concordate con la controparte politiche di marketing congiunte a sostegno del brand, con una condivisione dei relativi costi. Su tali basi è stata identificata Sogefi Filtration S.A., sub-holding

francese head company della divisione filtrazione e aftermarket - in possesso di tutte le capacità tecniche e risorse atte a dar seguito agli sopra menzionati obblighi contrattuali quale assegnatario del contratto di licenza. A far data dall'1 gennaio 2019, faranno capo a Sogefi Filtration S.A. tutti i diritti e tutti gli obblighi derivanti dal contratto in oggetto. L'ulteriore importo di Euro 206 mila (Euro 213 mila nel 2017) è rappresentato dal canone di locazione verso la società controllante CIR S.p.A. degli uffici situati in Milano, da canoni di noleggio e costi accessori relativi a locazioni di macchine elettroniche d'ufficio e di automezzi;

Costi per il personale

Ammontano complessivamente a Euro 3.475 mila contro Euro 4.287 mila dell'esercizio precedente e sono così dettagliati:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Stipendi 2.258 2.796
Oneri sociali 513 696
Costi pensionistici: piani a benefici definiti (TFR) 64 83
Costi pensionistici: piani a contributi definiti 79 100
Altri costi 211 309
Fair value piani incentivazione basati su azioni destinati a dipendenti 350 303
TOTALE 3.475 4.287

Il decremento della voce "Costi per il personale" nel 2018 rispetto al precedente esercizio è principalmente riconducibile al minor numero medio di dipendenti in servizio, in particolare per le figure dirigenziali, come evidenziato nella successiva tabella e dal minor accantonamento della parte variabile delle retribuzioni. Tale riduzione si è riflessa in una minor attività di servizi resa alle società controllate come evidenziato alla precedente nota n. 24 "Altri proventi della gestione".

Per i piani di Stock Option e Stock Grant riservati a dipendenti della Società il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'attribuzione (calcolandolo sulla base della metodologia economico-attuariale di tipo "Black-Scholes" per le Stock Option e di tipo "Cox, Ross e Rubinstein" per le Stock Grant) viene rilevato quale costo a conto economico lungo il periodo di maturazione del beneficio con contropartita patrimoniale ad una riserva istituita nel patrimonio netto.

In particolare i dati di input utilizzati per la valutazione del fair value del piano di Stock Grant 2018 sono di seguito riassunti:

  • curva dei tassi di interesse EUR/GBP/SEK/CHF-riskless alla data del 23 aprile 2018;
  • prezzi del sottostante (uguale al prezzo del titolo Sogefi S.p.A. al 23 aprile 2018 e pari a Euro 3,310) e dei titoli presenti nel paniere benchmark, sempre rilevati al 23 aprile 2018;
  • prezzi normali del titolo Sogefi S.p.A. e dei titoli presenti nel paniere benchmark dal 22 marzo 2018 al 22 aprile 2018, per la determinazione della barriera delle Performance Units dello Stock Grant;
  • volatilità storiche a 260 giorni dei titoli e dei cambi, osservate al 23 aprile 2018;
  • dividend yield nullo per la valutazione dello stock grant;
  • serie storiche dei rendimenti logaritmici dei titoli coinvolti e dei cambi EUR/GBP, EUR/SEK e EUR/CHF per il calcolo delle correlazioni tra i titoli e

delle correlazioni tra i 3 titoli in valuta diversa dall'EUR ed i relativi cambi (per l'aggiustamento dell'evoluzione stimata), calcolati per il periodo intercorrente dal 23 aprile 2017 al 23 aprile 2018.

• per la simulazione MC sono state utilizzate 200.000 simulazioni.

Il fair value, dell'importo netto di Euro 425 mila, maturato nell'esercizio per le opzioni relative ai piani di incentivazione basati su azioni assegnate a dipendenti di società controllate è imputato al valore di carico delle relative partecipazioni come precedentemente commentato alla nota n. 12 "Partecipazioni in società controllate".

Benefici per i dipendenti

Per quanto riguarda il dettaglio dei benefici per i dipendenti si rimanda al commento già contenuto nelle note esplicative al bilancio consolidato.

Si evidenzia, di seguito, la movimentazione registrata nel corso dell'esercizio relativa al numero dei dipendenti, suddivisi per categoria:

31.12.2017 Entrate Uscite 31.12.2018 Media
2018
Media
2017
Dirigenti 9 - 2 7 7,67 9,33
Impiegati 11 4 4 11 11 10,75
TOTALE 20 4 6 18 18,67 20,08

Ammortamenti e svalutazioni

Gli ammortamenti rilevati nell'esercizio sono così dettagliati:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Ammortamenti beni materiali 63 83
Ammortamenti beni immateriali 2.844 3.050
TOTALE 2.907 3.133

La voce Ammortamenti beni immateriali include per Euro 2.786 mila (Euro 2.981 mila nel 2017) l'ammortamento del sistema informativo di Gruppo integrato per la quota attribuibile all'utilizzo dello stesso e di competenza dell'esercizio 2018.

Oneri diversi di gestione

Tale voce è così composta:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Iva indetraibile 326 263
Spese viaggio 270 298
Spese rappresentanza 6 11
Imposte e tasse non sul reddito 419 383
Altri oneri di gestione 36 72
TOTALE 1.057 1.027

26. PROVENTI E ONERI NON OPERATIVI

Proventi non operativi

Ammontano ad Euro 177 mila (Euro 214 mila nel 2017) e rappresentano il riaddebito alla società controllata francese Sogefi Air & Cooling S.A.S. dei costi legali e della quota di competenza dell'imposta di registro, commentata alla precedente nota n.17 "Debiti per imposte", sostenuti dalla Società per le procedure legali promosse contro le società venditrici (Dayco) della controllata sopra indicata in relazione a contenziosi sulla qualità di prodotti che si sono conclusi nel mese di agosto 2018.

Oneri non operativi Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Adeguamento al fair value investimenti immobiliari 3.245 1.636
Rinuncia crediti commerciali vs. società controllate - 1.764
Oneri di ristrutturazione funzioni aziendali 734 30
Oneri contenzioso con il venditore di Sogefi Air &
Cooling S.A.S. 30 118
Oneri Vari 17 12
TOTALE 4.026 3.560

Come commentato alla precedente nota n. 9 "Investimenti Immobiliari", la Società ha adeguato nell'esercizio 2018 il fair value degli investimenti immobiliari sulla base di stime effettuate da un perito indipendente contabilizzando un onere di Euro 3.245 mila (Euro 1.636 mila nel precedente esercizio).

La Società ha sostenuto nell'esercizio 2018 oneri per Euro 30 mila (Euro 118 mila nel 2017) nell'ambito delle procedure legali, terminate nel mese di agosto, con le parti venditrici della partecipazione Sogefi Air & Cooling S.A.S..

La Società ha stanziato nell'esercizio 2018 oneri per Euro 734 mila (Euro 30 mila nel 2017) in seguito alla ristrutturazione di alcune funzioni dirigenziali ed impiegatizie.

Nell'esercizio precedente, la Società ha sostenuto costi non operativi per Euro 1.764 mila in seguito alla rinuncia a crediti commerciali vantati verso la società controllata brasiliana Sogefi Filtration do Brasil Ltda.

27. IMPOSTE SUL REDDITO

La composizione è la seguente:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Imposte correnti (3.027) (4.022)
Imposte differite (501) (321)
Oneri da adesione consolidato fiscale Gruppo CIR 1.505 1.943
TOTALE (2.023) (2.400)

Come precedentemente commentato alla nota n. 16 "Debiti commerciali ed altri debiti", la voce "Oneri da adesione consolidato fiscale Gruppo CIR" rappresenta il compenso riconosciuto alla società controllante CIR S.p.A. a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte delle società partecipanti al consolidato fiscale del Gruppo CIR, con conseguente riconoscimento ai fini fiscali di oneri finanziari indeducibili, come previsto dalla normativa in materia.

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta
% %
Risultato prima delle imposte (15.768) 24 (3.784) 9.135 24 2.193
Effetto
delle
variazioni
in
aumento (diminuzione) rispetto
all'aliquota ordinaria:
Dividendi (quota non tassabile) (37.027) 56,4 (8.886) (30.878) (81,1) (7.411)
Diff.passive
valori
conferim.
partecipazioni - - - - - -
Svalutazione partecipazioni 36.053 (54,9) 8.653 751 2,0 180
Rinuncia crediti comm.verso soc.
controllate brasiliane - - - 1.764 4,6 423
Costi indeducibili 272 (0,4) 65 325 0,9 78
Sub totale 25,1 (3.953) (49,6) (4.537)
Altre imposte (12,2) 1.930 23,4 2.137
Totale
imposte
a
conto
economico (15.768) 12,8 (2.023) 9.135 (26,2) (2.400)

28. RICONCILIAZIONE TRA ALIQUOTA ORDINARIA E ALIQUOTA EFFETTIVA

Il decremento delle imposte attive nell'esercizio 2018 è principalmente riconducibile alla maggior quota di dividendi tassabili ed ai maggiori oneri indeducibili, incluso la svalutazione di partecipazioni, rispetto all'esercizio precedente.

29. DIVIDENDI PAGATI

Nel 2018 la Società non ha distribuito dividendi. Anche nel precedente esercizio la Società non aveva erogato dividendi, come da delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2017.

D) 30. STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Strumenti finanziari

La seguente tabella riporta il confronto del valore contabile e del fair value per tutti gli strumenti finanziari della Società.

(in migliaia di Euro) Valore contabile Fair value
31.12.2018 31.12.2017 31.12.2018 31.12.2017
Attività finanziarie
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti 25.189 36.329 25.189 36.329
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con società controllate 78.378 60.678 78.378 60.678
Altre attività finanziarie 125 465 125 465
Finanziamenti
e
crediti
finanziari
assimilabili ai finanziamenti a breve
termine 1.105 65 1.105 65
Crediti commerciali 6.994 12.909 6.994 12.909
Altri crediti 149 18 149 18
Altre attività 292 304 292 304
Finanziamenti
e
crediti
finanziari
assimilabili ai finanziamenti a medio
lungo termine 81.215 34.722 81.215 34.722
Altri crediti non correnti 49 49 49 49
Passività finanziarie
Debiti finanziari e derivati a breve
termine 123.615 120.101 123.615 120.101
Debiti commerciali e altri debiti 4.008 6.928 4.008 6.928
Altre passività correnti 9 9 9 9
Prestito obbligazionario convertibile 89.574 85.678 91.079 103.114
Debiti finanziari e derivati a medio
lungo termine 198.513 184.322 208.183 196.768

Dall'analisi della tabella si evince che al 31 dicembre 2018 per i debiti finanziari a medio lungo termine a tasso fisso il fair value è diverso dal valore contabile. Tale differenza, pari a Euro 9.670 mila, viene generata da un ricalcolo del valore di tali finanziamenti alla data di chiusura in base ai tassi correnti di mercato.

Il fair value è classificato al livello 2 della gerarchia del fair value (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio") ed è stato determinato attraverso i modelli generalmente riconosciuti di attualizzazione dei flussi di cassa, utilizzando un tasso di attualizzazione basato sul "free-risk".

Il fair value del prestito obbligazionario convertibile è classificato al livello 1 della gerarchia essendo lo strumento finanziario quotato in un mercato attivo. Il valore di mercato del prestito obbligazionario quotato presso il Third market (MTF) del Vienna Stock Exchange corrisponde al 31 dicembre 2018 a complessivi Euro 91.079 mila.

Gestione dei rischi finanziari

Avendo la Società partecipazioni anche in paesi diversi dall'Europa nonché posizioni attive e passive finanziarie, parti delle quali connesse all'attività di centralizzazione della tesoreria di Gruppo, la Società è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari includendo fra questi variazioni, anche negative, nei tassi di interesse, nei tassi di cambio (per flussi finanziari generati fuori dell'area Euro) e rischi di cash flow. Ai fini di minimizzare tali rischi la Società pertanto usa strumenti derivati nell'ambito della sua attività di "gestione del rischio" mentre non vengono utilizzati e detenuti strumenti derivati o similari per puro scopo di negoziazione.

Rischio tassi di interesse

Il rischio tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a medio lungo termine. Tali debiti possono essere sia a tasso fisso sia a tasso variabile. Al 31 dicembre 2018 la Società ha in essere posizioni passive a tasso fisso rappresentate da due private placement obbligazionari emessi nel mese di maggio 2013 per un valore nominale di Usd 82,1 milioni e Euro 25 milioni e dal prestito obbligazionario convertibile emesso nel mese di maggio 2014 per Euro 100 milioni.

I debiti a tasso variabile espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, la Società può fare ricorso a contratti derivati che limitano gli impatti sul conto economico delle variazioni del tasso d'interesse.

Attualmente la Società non ha in essere operazioni di copertura del rischio tasso d'interesse sui debiti a tasso variabile verso terzi. I finanziamenti a tasso variabile rappresentano il 33% dei finanziamenti passivi della Società.

La seguente tabella illustra il valore contabile, per scadenza, degli strumenti finanziari attivi e passivi della Società, che sono esposti al rischio di tasso d'interesse al 31 dicembre 2018, suddivisi a seconda che siano contrattualmente assoggettati a tasso fisso o tasso variabile (per maggiori dettagli si rimanda alla tabella esposta nell'analisi "Rischio liquidità"):

(in migliaia di Euro) entro 1
anno
da 1 a 2
anni
da 2 a 3
anni
da 3 a 4
anni
da 4 a 5
anni
oltre 5
anni
Totale
TOTALE A TASSO
FISSO
(23.406) (50.942) (103.922) (14.348) (14.153) - (206.771)
TOTALE A TASSO
VARIABILE –
ATTIVI
144.707 36.100 - - - - 180.807
TOTALE A TASSO
VARIABILE –
PASSIVI
(100.182) (44.965) (10.000) (32.321) (17.437) - (204.905)

Di seguito viene fornita una sensitivity analysis che illustra l'effetto sul conto economico, al netto dell'effetto fiscale, e sul patrimonio netto di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi d'interesse.

Un incremento/decremento dei tassi d'interesse di 100 basis points, applicato alle attività e passività finanziarie a tasso variabile, incluse le operazioni di copertura su tassi d'interesse, esistenti al 31 dicembre 2018, comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Sensitivity Analysis Utile netto Patrimonio netto Utile netto Patrimonio netto
+ 100 basis points (201) (201) 1.319 1.368
- 100 basis points 201 201 (1.329) (1.378)

Al 31 dicembre 2017, l'effetto sul Patrimonio netto differiva dall'effetto sul Conto Economico per la variazione del fair value degli strumenti di copertura del rischio tasso d'interesse designati in cash flow hedge, non in essere al 31 dicembre 2018.

Rischio valutario (foreign currency risk)

Nell'ambito della propria attività, la Società attiva conti correnti di tesoreria centralizzata in valuta con società controllate (Usd/Gbp) e concede prestiti in valuta a società controllate (Usd).

Al 31 dicembre 2018 le principali posizioni attive in valuta della Società riguardano conti correnti in valuta per Gbp 6,4 milioni e Usd 13,1 milioni, un finanziamento a tasso variabile concesso a società controllata per Usd 15,9 milioni, posizioni attive di cash pooling con società controllate per Usd 14,1 milioni e per Gbp 0,6 milioni.

Al 31 dicembre 2018 le principali posizioni passive in valuta della Società riguardano per Usd 82,1 milioni il debito per il private placement obbligazionario emesso a maggio 2013, per Gbp 15 milioni e per Usd 30,9 milioni posizioni di cash pooling con le controllate e per Usd 0,7 milioni debiti per royalties passive da corrispondere a FramGroup.

La Società ricorre alla copertura dei rischi di cambio. Al 31 dicembre 2018, la Società detiene un contratto di vendita a termine di valuta per copertura del rischio di cambio in Usd a copertura di crediti finanziari netti (posizioni nette di cash pooling, finanziamento intercompany e liquidità su conto corrente) e due contratti di acquisto a termine di valuta per copertura del rischio di cambio su posizioni debitorie di cash pooling in Gbp. Si precisa che la Società non ha scelto come trattamento contabile l'"hedge accounting" e ha valutato tali contratti al fair value con imputazione delle variazioni a Conto Economico.

La copertura totale del rischio cambio sul private placement obbligazionario di Usd 82,1 milioni è stata effettuata sottoscrivendo tre contratti di Cross currency swap contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting, trasformando il citato prestito obbligazionario in Usd a tasso fisso in uno strumento finanziario di debito in Euro a tasso fisso.

Di seguito si riporta una sensitivity analysis che illustra l'effetto sul conto economico, in particolare sulla linea "Utili e perdite su cambi" al netto dell'effetto fiscale e sul patrimonio netto di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi di cambio delle principali valute estere.

Sono state prese in considerazione le attività e passività finanziarie in essere al 31 dicembre 2018 denominate in una valuta diversa da quella di presentazione utilizzata dalla Società. Nell'analisi è stata considerata anche la variazione del fair value degli strumenti finanziari di copertura del rischio di cambio.

Un apprezzamento/deprezzamento del 5% dell'Euro nei confronti delle principali valute estere (Usd/Gbp) comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Sensitivity Analysis Utile netto
Patrimonio netto
Utile netto Patrimonio netto
+ 5% (42) (42) (75) (75)
- 5% 47 47 82 82

Rischio prezzo (price risk)

Il Rischio prezzo sugli investimenti detenuti dalla Società e classificati come "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita" non è significativo.

Rischio credito

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Al 31 dicembre 2018 le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti della Società ammontano a Euro 25.189 mila (Euro 36.329 mila al 31 dicembre 2017). Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono depositati presso banche il cui rating creditizio (determinato dall'agenzia di rating Moody's) è compreso tra A1 e Caa1.

Le perdite per riduzione di valore delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti sono valutate secondo il criterio delle perdite attese su crediti nei dodici mesi successivi e riflettono le scadenze a breve delle esposizioni. La Società considera basso il rischio di credito insito nelle sue disponibilità liquide e nei suoi mezzi equivalenti sulla base dei rating creditizi esterni delle controparti.

La Società valuta le perdite attese su crediti relative alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti utilizzando un metodo simile a quello applicato ai titoli di debito, che non ha prodotto risultati significativi nell'esercizio.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono stati sottoscritti con banche e istituti finanziari il cui rating creditizio (determinato dall'agenzia di rating Moody's) è pari a Baa1.

Crediti commerciali

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento della controparte. In particolare per quanto attiene al rischio di controparte finanziaria derivante dall'impiego della liquidità e delle posizioni in contratti derivati, la Società opera con interlocutori di alto e sicuro profilo e di elevato standing internazionale.

In merito ai "Crediti commerciali ed altri crediti", poiché la Società vanta principalmente posizioni verso la società controllante CIR S.p.A. (nell'ambito del consolidato fiscale) e verso società controllate (per servizi) non si ravvisano rischi di inesigibilità tenuto conto della relativa solidità finanziaria delle società stesse.

La seguente tabella riporta l'analisi per scadenza della voce "Crediti commerciali":

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Crediti scaduti:
0-30 giorni 220 345
30-60 giorni - -
60-90 giorni 66 -
> 90 giorni 138 1.152
Totale crediti scaduti 424 1.497
Totale crediti a scadere 6.570 11.412
TOTALE 6.994 12.909

Il decremento della voce "crediti scaduti > 90 giorni" è principalmente riconducibile all'incasso, avvenuto nell'esercizio 2018, di crediti verso le società controllate argentine e brasiliane.

Rischio liquidità

È il rischio che la Società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie regolate per cassa o tramite un'altra attività finanziaria.

L'approccio della Società nella gestione della liquidità prevede che vi siano sempre, per quanto possibile, fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri eccessivi o rischiare di danneggiare la propria reputazione.

La Società non è esposta a propri e specifici rischi di liquidità connessi alla propria attività di Holding.

Per quanto riguarda il rischio liquidità a cui è esposto il Gruppo Sogefi, in relazione alla propria attività operativa, si rimanda a quanto commentato nel bilancio consolidato.

Si ricorda che la Società, nei precedenti esercizi, ha attivato un progetto di tesoreria centralizzata di gruppo, che ha portato alla creazione di un cash pooling internazionale a cui aderiscono operativamente la società controllata italiana e tutte quelle francesi, spagnole, tedesche, britanniche e slovene con conseguente gestione centralizzata dei surplus di tesoreria da queste generate.

La seguente tabella riporta l'analisi per scadenza degli strumenti finanziari attivi e passivi della Società, incluso l'importo degli interessi futuri da incassare/pagare, e dei crediti e debiti commerciali:

(in migliaia di Euro) entro 1
anno
da 1 a 2
anni
da 2 a 3
anni
da 3 a 4
anni
da 4 a 5
anni
oltre 5
anni
Totale
Tasso fisso
Private Placement
Obbligazionario Usd 115 milioni (14.348) (14.348) (14.348) (14.348) (14.153) - (71.545)
Private Placement
Obbligazionario Euro 25 milioni - (24.981) - - - - (24.981)
Prestito Obbligazionario
Convertibile Euro 100 milioni - - (89.574) - - - (89.574)
Prestito Banco do Brasil S.A. Eur
20 milioni (8.372) (11.613) - - - - (19.985)
Debiti per oneri finanziari netti al
31 dicembre 2018 (686) - - - - - (686)
Proventi attivi futuri su derivati
(*) 953 936 663 306 90 - 2.948
Interessi passivi futuri (7.543) (5.780) (3.036) (1.325) (390) - (18.074)
TOTALE A TASSO FISSO (29.996) (55.786) (106.295) (15.367) (14.453) - (221.897)
Tasso variabile
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti 25.189 - - - - - 25.189
Conti correnti di tesoreria
centralizzata con società
controllate 78.378 - - - - - 78.378
Altre attività finanziarie 125 - - - - - 125
Finanziamenti attivi concessi a
società controllate 40.000 36.100 - - - - 76.100
Crediti per proventi finanziari 1.015 - - - - - 1.015
netti al 31 dicembre 2018
Interessi attivi futuri 1.052 1.469 - - - - 2.521
Debiti correnti verso banche (28) - - - - - (28)
Conti correnti di tesoreria
centralizzata con società
controllate (98.372) - - - - - (98.372)
Prestito Unicredit S.p.A.
Euro 50 milioni - - - 96 - - 96
Prestito BNL
Euro 80 milioni - - - (17.500) (17.437) - (34.937)
Prestito Banca Carige S.p.A.
Euro 10 milioni (1.446) - - - - - (1.446)
Prestito Mediobanca S.p.A.
Euro 45 milioni - (44.965) - - - - (44.965)
Prestito Ing Bank N.V.
Euro 55 milioni - - (10.000) (14.917) - - (24.917)
Altri debiti finanziari - - - - - - -
Debiti per oneri finanziari netti al
31 dicembre 2018 (336) - - - - - (336)
Interessi passivi futuri (1.442) (1.233) (835) (640) (257) - (4.407)
TOTALE A TASSO VARIABILE 44.135 (8.629) (10.835) (32.961) (17.694) - (25.984)
Crediti commerciali 6.994 - - - - - 6.994
Debiti commerciali e altri debiti (4.008) - - - - - (4.008)

(*) L'importo differisce dai Crediti finanziari netti per derivati in quanto rappresenta il flusso di cassa non attualizzato.

Attività di copertura

La Società ha deciso di continuare ad utilizzare le regole di hedge accounting previste nel principio contabile IAS 39 per tutte le coperture già designate in hedge accounting al 31 dicembre 2017.

a) rischio di cambio non in "hedge accounting"

Al 31 dicembre 2018, la Società detiene un contratto di vendita a termine di valuta per copertura del rischio di cambio complessivo su crediti finanziari netti in Usd (finanziamenti attivi intercompany, posizioni di cash pooling e liquidità su conto corrente) e due contratti di acquisto a termine di valuta per copertura del rischio di cambio su posizioni debitorie di cash pooling in Gbp. Si precisa che la Società non ha scelto come trattamento contabile l'"hedge accounting" e ha valutato tali contratti al fair market value con imputazione delle variazioni a Conto Economico. Il dettaglio è il seguente:

Vendita a termine Apertura
operazione
Prezzo a pronti
Euro/valuta
Chiusura
operazione
Prezzo a termine
Euro/valuta
Fair
value
(in migliaia
di Euro)
USD 10.000.000 29/11/2018 1,1328 29/01/2019 1,1397 66
Acquisto a termine Apertura
operazione
Prezzo a pronti
Euro/valuta
Chiusura
operazione
Prezzo a termine
Euro/valuta
Fair
value
(in migliaia
di Euro)
GBP 8.000.000 23/11/2018 0,89065 25/02/2019 0,89386 (7)
GBP 8.000.000 3/12/2018 0,8917 25/07/2019 0,8994 (19)

b) rischio di tasso in "hedge accounting"

Al 31 dicembre 2017 la Società aveva in essere tre contratti di Interest Rate Swap, sottoscritti nel 2013, per un nozionale complessivo di Euro 25 milioni che si sono estinti nel mese di giugno 2018.

c) rischio di tasso non più in hedge accounting

Al 31 dicembre 2017 la Società deteneva contratti di Interest Rate Swap, estinti nel mese di giugno 2018, per un nozionale complessivo di Euro 165 milioni che sulla base di test di efficacia, effettuati negli anni precedenti, risultavano inefficaci e pertanto la relazione di copertura era stata interrotta con conseguente riclassifica dei contratti derivati a strumenti speculativi.

La disapplicazione prospettica dell'hedge accounting ha comportato i seguenti effetti contabili nel bilancio al 31 dicembre 2018:

  • rilevazione immediata a conto economico di un provento finanziario corrispondente alla variazione di fair value rispetto al 31 dicembre 2017 per Euro 2.336 mila;

rilevazione a conto economico di un onere finanziario corrispondente alla quota parte della riserva precedentemente iscritta negli altri utili (perdite) complessivi per Euro 883 mila che è riconosciuta a conto economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura.

d) rischio di cambio (Cross currency swap) non più in "hedge accounting"

La Società ha sottoscritto nel corso del 2013 tre contratti di Cross currency swap (Ccs), inizialmente designati in hedge accounting, e scadenti a giugno 2023 con la finalità di coprire il rischio di tasso e il rischio di cambio relativi al private placement obbligazionario di attuali Usd 82,1 milioni. Tali contratti comportano su base trimestrale l'incasso in dollari dalla controparte di un tasso fisso attivo pari a 600 basis points sul nozionale in dollari sottoscritto, contro il pagamento in Euro da parte della Società di un tasso fisso passivo su un nozionale in Euro corrispondente al nozionale in Usd convertito al cambio fisso di 1,3055 (pari a complessivi Euro 62.921 mila).

Sulla base dei test effettuati al 31 dicembre 2017 sono divenuti inefficaci e pertanto la relazione di copertura è stata interrotta con conseguente riclassifica dei contratti derivati a strumenti speculativi. In particolare la variazione di fair value (limitatamente al rischio di tasso) rispetto al 31 dicembre 2017 è stata rilevata a conto economico mentre la riserva iscritta negli "Altri Utili (Perdite) complessivi" viene riconosciuta a conto economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di copertura.

Il dettaglio di tali contratti è il seguente:

Descrizione CCSwap Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale
(in migliaia di
USD)
Tasso
Fisso
Fair value
31/12/2018
(in migliaia di
Euro)
Fair value
31/12/2017
(in migliaia di
Euro)
Prestito Obbligazionario
Usd 82,1 milioni 6,0% Usd
(03/05/2013 scad. attivo
01/06/2023) 5,6775% Euro
Cedola fissa 600 bps 30/04/2013 01/06/2023 39.286 passivo 2.485 1.103
Prestito Obbligazionario
Usd 82,1 milioni 6,0% Usd
(03/05/2013 scad. attivo
01/06/2023) 5,74% Euro
Cedola fissa 600 bps 30/04/2013 01/06/2023 28.571 passivo 1.755 752
Prestito Obbligazionario
Usd 82,1 milioni 6,0% Usd
(03/05/2013 scad. attivo
01/06/2023) 5,78% Euro
Cedola fissa 600 bps 30/04/2013 01/06/2023 14.286 passivo 875 360
TOTALE 82.143 5.115 2.215

La disapplicazione prospettica dell'hedge accounting, sulla componente rischio di tasso, ha comportato i seguenti effetti contabili nel bilancio al 31 dicembre 2018:

  • rilevazione immediata a conto economico di un provento finanziario corrispondente alla variazione di fair value rispetto al 31 dicembre 2018 per Euro 766 mila;
  • rilevazione a conto economico di un onere finanziario corrispondente alla quota parte della riserva precedentemente iscritta negli altri utili (perdite) complessivi per Euro 728 mila che è riconosciuta a conto economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura. Al 31 dicembre 2018 residuano ancora Euro 3.219 mila da riclassificare a conto economico negli esercizi futuri.

e) fair value dei derivati

Il fair value di tutti i derivati è stato calcolato utilizzando la curva forward dei tassi di interesse e dei tassi di cambio al 31 dicembre 2018, considerando anche un credit valuation adjustment / debit valuation adjustment. I fair value dei derivati sono classificati come livello 2 sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Gestione del capitale

Gli obiettivi principali perseguiti dalla Società nell'ambito della gestione del rischio di capitale sono la creazione di valore per gli azionisti e la salvaguardia della continuità aziendale. La Società si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e rispettare i requisiti (covenant) previsti dagli accordi di debito.

La Società monitora il capitale sulla base del rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto ("gearing ratio"). Ai fini della determinazione della posizione finanziaria netta si fa riferimento alla precedente nota n. 21 "Analisi della posizione finanziaria netta" mentre il patrimonio netto viene analizzato alla nota n. 20 "Capitale sociale e riserve".

Il gearing al 31 dicembre 2018 ammonta a 1,11 (1,20 al 31 dicembre 2017). Il decremento del gearing rispetto all'esercizio precedente è da ricondursi alla riduzione dell'indebitamento finanziario netto della Società.

Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio e gerarchia del fair value

In conformità a quanto richiesto dal principio finanziario IFRS 7 nelle tabelle che seguono sono fornite le informazioni relative alle categorie di attività e passività finanziarie della Società, in essere al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede, inoltre, che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • livello 1: se lo strumento finanziario è quotato in un mercato attivo;
  • livello 2: se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario;
  • livello 3: se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato.

La seguente tabella evidenzia pertanto, per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2018 valutate al fair value, il livello gerarchico di valutazione del fair value:

(in migliaia di Euro) Note Valore
di bilancio
al
Crediti e
finanziamenti
attivi al costo
Attività
disponibili
per la
Passività
finanziarie al
costo
Attività/Passività
al
Fair value
31.12.2018 ammortizzato vendita ammortizzato Importo Gerarchia
del
fair value
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
4 25.189 25.189 - - -
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con
società
controllate 5 78.378 78.378 - - -
Altre attività finanziarie 6 125 125 - - -
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti con
società controllate 7 1.105 1.105 - - -
Crediti commerciali 8 6.994 6.994 - - -
Altri crediti 8 149 149 - - -
Altre attività 8 292 292 - - -
Attivo non corrente
Altre
attività
finanziarie
disponibili per la vendita
Finanziamenti e crediti finanziari
- - - - -
assimilabili ai finanziamenti 13 81.215 76.100 - - 5.115 2
Altri crediti 49 49 - - -
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 15 28 - - 28 -
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con
società
controllate 15 98.372 - - 98.372 -
Quote correnti di finanziamenti a
medio lungo termine e altri
finanziamenti 15 25.189 - - 25.189 -
Altre passività finanziarie a breve
termine per derivati
15 26 - - - 26 2
Debiti commerciali ed altri debiti 16 4.008 - - 4.008 -
Altre passività correnti 9 - - 9 -
Passivo non corrente
Debiti finanziari a medio lungo
termine 15 288.087 - - 288.087 -
Altre
passività
finanziarie
a
medio lungo termine per derivati 15 - - - -

La seguente tabella evidenzia pertanto, per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2017 valutate al fair value, il livello gerarchico di valutazione del fair value:

(in migliaia di Euro) Note Valore
di bilancio
al
Crediti e
finanziamenti
attivi al costo
Attività
disponibili
per la
Passività
finanziarie al
costo
Attività/Passività
al
Fair value
31.12.2017 ammortizzato vendita ammortizzato Importo Gerarchia
del
fair value
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
4 36.329 36.329 - - -
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con
società
controllate 5 60.678 60.678 - - -
Altre attività finanziarie 6 465 465 - - -
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti con
società controllate 7 65 65 - - -
Crediti commerciali 8 12.909 12.909 - - -
Altri crediti 8 18 18 - - -
Altre attività 8 304 304 - - -
Attivo non corrente
Altre
attività
finanziarie
disponibili per la vendita - - - - -
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti 13 34.722 32.507 - - 2.215 2
Altri crediti 49 49 - - -
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 15 44 - - 44 -
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con
società
controllate 15 81.827 - - 81.827 -
Quote correnti di finanziamenti a
medio lungo termine e altri
finanziamenti 15 35.654 - - 35.654 -
Altre passività finanziarie a breve
termine per derivati 15 2.576 - - - 2.576 2
Debiti commerciali ed altri debiti 16 6.928 - - 6.928 -
Altre passività correnti 9 - - 9 -
Passivo non corrente
Debiti finanziari a medio lungo
termine 15 270.000 - - 270.000 -
Altre
passività
finanziarie
a
medio lungo termine per derivati
15 - - - -

E) 31. RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE

In merito all'informativa sui rapporti con le parti correlate si rimanda ai commenti contenuti nel medesimo paragrafo (F40) nelle note esplicative e integrative al bilancio consolidato.

Rapporti con società controllate

Gli effetti economici e patrimoniali dei rapporti con società controllate sono riepilogati nelle tabelle che seguono:

Saldi al 31 dicembre 2018 Situazione Patrimoniale e Finanziaria
(in migliaia di Euro) Attivo Corrente Attivo non
corrente
Passivo corrente
Conti
correnti
tesoreria
Crediti
commerciali
Finanziamenti Finanziamenti Conti
correnti
tesoreria
Debiti
commer
ciali e
finanziari
Sogefi Filtration Italy S.p.A. 1 120 8.486 6
Sogefi Suspensions Passenger Car
Italy S.r.l.
31 7.418
Sogefi Suspensions Heavy Duty
Italy S.r.l.
27 7.624
Sogefi Filtration Ltd 274 15.445
Sogefi Filtration Spain S.A.U. 26 6.199
Sogefi Filtration S.A. 14.591 1.467 240 40.000 287
Sogefi Filtration d.o.o. 1.416 67 48 5.000 3
Sogefi Filtration do Brasil Ltda 6
Sogefi Filtration Argentina S.A. 41
Sogefi Gestion S.A.S. 3.555 310 16
Sogefi HD Suspensions
Germany GmbH 4.768 71
Sogefi Suspensions S.A. 38.753 56 322 38
Sogefi PC Suspensions
Germany GmbH 2.567 14 12 18.000
Allevard Springs Ltd 1 15 4.493
Sogefi U.S.A. Inc. 42 27 34 23.870
United Springs S.A.S. 2 1.623
United Springs B.V. 1 2
United Springs Ltd 655 2 544
Shanghai Allevard Spring Co.,
Ltd
41
Iberica
de
Suspensions
S.L.
(ISSA)
52
Sogefi Air & Cooling
Canada Corp.
13 50 2.091
Sogefi Air & Cooling
U.S.A. Inc.
2.127 9
Sogefi Air & Cooling S.A.S. 306 19.966
Sogefi Engine Systems
Mexico S.de R.L.de C.V.
9.888 771 13.100 1
S.C. Sogefi Air & Cooling
S.r.l.
21
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co.,
Ltd
219
TOTALE 78.378 3.250 1.105 76.100 98.372 66
Esercizio 2018 Conto Economico
(in migliaia di euro) Proventi Oneri
Da Altri Ricavi delle Altri Interessi Oneri
partecipazioni proventi vendite e ricavi e passivi ed diversi
finanziari delle proventi altri oneri
prestazioni finanziari
Sogefi Filtration Italy S.p.A. 1 516 8 4 18
Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.r.l. 56 5
Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.r.l. 632 8
Sogefi Filtration Ltd 1.100 6 59
Sogefi Filtration Spain S.A.U. 118 3
Sogefi Filtration S.A. 725 4.641 26 6 6
Sogefi Filtration d.o.o. 168 211 3 1
Sogefi Filtration do Brasil Ltda 130
Sogefi Filtration Argentina S.A. 105
Sogefi Gestion S.A.S. 70 683 1 120
Sogefi HD Suspensions Germany GmbH 71 253 9
Sogefi Suspensions S.A. 18.032 354 1.485 27 3
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH 635 60 3
Allevard Springs Ltd 67 2 21
Sogefi U.S.A. Inc. 9.943 27 305
United Springs S.A.S.
United Springs B.V. 1 2
United Springs Ltd 22 2 6
Iberica de Suspensions S.L. (ISSA) 163 7
Sogefi Air & Cooling Canada Corp. 2 22 42
Sogefi Air & Cooling U.S.A. Inc. 91 9
Sogefi Air & Cooling S.A.S. 11.000 1.683 216
Sogefi Engine Systems
Mexico S.de R.L.de C.V. 1.038
S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l. 90
Shanghai Allevard Springs Co., Ltd 40
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd 219
TOTALE 38.975 3.178 12.252 386 447 144

Le Fidejussioni rilasciate a favore di società controllate sono dettagliate nella successiva voce F) Impegni e rischi.

Rapporti con società controllanti

Gli effetti economici e patrimoniali dei rapporti con le società controllanti CIR S.p.A. e COFIDE S.p.A. sono riepilogati nella tabella che segue:

(in migliaia di Euro) Note 31.12.2018
Situazione patrimoniale e finanziaria:
Crediti commerciali (*) 8 3.744
Debiti commerciali ed altri debiti correnti 16 1.584
Conto Economico:
Altri costi della gestione 25 810
Imposte sul reddito (*) 27 1.505

(*) L'importo sopra indicato nella voce "Imposte sul reddito" considera il solo compenso riconosciuto alla controllante CIR S.p.A. per la cessione di eccedenze fiscali ai fini del riconoscimento fiscale di oneri finanziari indeducibili. Nella voce Crediti commerciali è incluso invece il credito per le imposte sulla perdita fiscale della Società al 31 dicembre 2017 registrato a conto economico nelle imposte correnti alla voce "Imposte sul reddito" come commentato alla precedente nota n. 27.

Per maggiori dettagli sui rapporti con le società controllanti CIR S.p.A. e COFIDE S.p.A. si rimanda a quanto commentato nelle note indicate.

Rapporti con gli Amministratori, i Sindaci, il Direttore Generale ed i Dirigenti con Responsabilità strategiche della Società

Ai sensi della Delibera Consob n. 11971/99 (Regolamento Emittenti) i compensi corrisposti o comunque attribuiti nell'esercizio 2018 ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, al Direttore Generale nonché ai Dirigenti con Responsabilità strategiche nonché le partecipazioni dagli stessi detenute nell'esercizio sono illustrati nelle tabelle allegate alla "Relazione sulla remunerazione" messa a disposizione dell'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2018.

Si segnala inoltre che nel corso del 2018 i costi contabilizzati a conto economico per i compensi, i relativi oneri accessori nonché il fair value figurativo dei piani di incentivazione basati su azioni Sogefi sono i seguenti:

  • Consiglio di Amministrazione: Euro 532 mila
  • Collegio Sindacale: Euro 97 mila;
  • Direttore Generale: Euro 666 mila incluso, per Euro 218 mila, il costo figurativo dei piani di stock grant.
  • Dirigenti con responsabilità strategiche: Euro 421 mila incluso, per Euro 66 mila, il costo figurativo dei piani di stock grant.

F) IMPEGNI E RISCHI

32. IMPEGNI

Sono i seguenti:

  • impegni a fronte di "Contratti di Cross Currency Swap" stipulati dalla Società per Usd 82.143 mila di valore nozionale;
  • impegni per vendita valuta a termine per Euro 8.774 mila.
  • impegni per acquisto valuta a termine per Euro 8.895 mila

I Canoni futuri attesi, in relazione ai contratti di locazione e noleggio in essere al 31 dicembre 2018, sono i seguenti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Entro 1 anno 142 948
Da 1 a 5 anni 475 786
Oltre 5 anni 660 660
TOTALE 1.277 2.394

33. PASSIVITA' POTENZIALI

Nel mese di ottobre 2016 la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha ricevuto quattro avvisi di accertamento, relativi ai periodi di imposta 2011 e 2012, a seguito di una verifica fiscale effettuata nel primo semestre 2016, contenente i seguenti due rilievi: i) indebita detrazione di Euro 0,6 milioni di Iva assolta su acquisti di beni e servizi, ii) indebita deducibilità ai fini IRES (e relativa indetraibilità IVA di Euro 0,2 milioni) dei costi per servizi resi dalla controllante CIR S.p.A. per l'importo imponibile complessivo di Euro 1,3 milioni, più interessi e sanzioni. Gli avvisi sono stati impugnati dalla Società di fronte alla Commissione Tributaria Provinciale di Mantova, la quale in data 14 luglio 2017 ha depositato la sentenza n. 119/02/2017 completamente favorevole alla Società. La sentenza è stata parzialmente appellata dall'Agenzia delle Entrate che ha chiesto la conferma dei soli avvisi di accertamento notificati ai fini IVA, rinunciando definitivamente agli avvisi di accertamento emessi ai fini IRES. La Società ha presentato controdeduzioni contro tale appello parziale ed è in attesa della fissazione dell'udienza.

Gli Amministratori, anche sulla base del parere espresso dal consulente fiscale, ritengono che il rischio di soccombenza sia possibile, ma non probabile. Per tale motivo la Società non ha stanziato oneri per rischi fiscali nel bilancio al 31 dicembre 2018.

34. GARANZIE PRESTATE

Il dettaglio delle garanzie è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
GARANZIE PERSONALI PRESTATE
Fidejussioni a favore di società controllate:
- Sogefi U.S.A. Inc. 14.831 29.080
- Sogefi Filtration Ltd - 4.254
- Allevard Springs Ltd - 3.381
- Sogefi HD Suspensions Germany GmbH 50 6.050
- Sogefi PC Suspensions Germany GmbH 50 2.550
- Sogefi Filtration S.A. 15.000 15.000
- Sogefi Suspensions S.A. 15.000 15.000
- Sogefi Filtration Italy S.p.A. 13.415 15.025
- Sogefi Suspensions Passenger Car Italy S.r.l. - 10.500
- Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.r.l. - 5.000
- Shanghai Sogefi Auto Parts Co., Ltd 2.659 2.678
- Allevard IAI PVT. Ltd 1.474 1.559
- Sogefi Engine Systems Mexico, S de R.L. de C.V. 27.215 27.696
- Sogefi Filtration d.o.o. - 3.400
- Sogefi Air & Cooling S.A.S. 23.311 23.252
- Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd 34.128 39.448
- Sogefi Air & Cooling Canada Corp. 2.379 25.897
- S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l. 13.318 13.323
Fidejussioni a favore di terzi:
- Altre garanzie personali a favore di terzi 1.761 3.179
TOTALE GARANZIE PERSONALI PRESTATE 164.591 246.272

Il decremento delle garanzie rilasciate a favore di società controllate riguarda principalmente l'estinzione di mandati di credito rilasciati dalla Società a fronte di linee concesse da primari operatori del settore del medio credito a favore di società controllate.

Le garanzie a favore di terzi sono state rilasciate principalmente a favore delle autorità fiscali italiane nell'ambito della procedura IVA di Gruppo cessata nel 2015 con la controllata Sogefi Filtration Italy S.p.A..

35. TRANSAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali nel corso dell'esercizio 2017.

36. EVENTI SUCCESSIVI

Non si segnalano eventi di rilievo avvenuti dopo la fine dell'esercizio.

37. PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018, che sottoponiamo alla Vostra approvazione, chiude con una perdita netta di Euro 13.744.350,25 che Vi proponiamo di coprire interamente mediante utilizzo della disponibilità esistente sotto la voce "Utili portati a nuovo".

ALLEGATI ALLE NOTE ESPLICATIVE ED INTEGRATIVE SUI PROSPETTI CONTABILI DELLA CAPOGRUPPO SOGEFI S.p.A.

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE AL 31 DICEMBRE 2018 EX ART. 2427 N. 5 CODICE CIVILE

INFORMATIVA SUI PIANI DI INCENTIVAZIONE BASATI SU STRUMENTI FINANZIARI

PROSPETTO CORRISPETTIVI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO A FRONTE DEI SERVIZI FORNITI DALLA SOCIETA' DI REVISIONE E DA ENTITA' APPARTENENTI ALLA RETE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE (Delibera Consob n. 11971/99)

PROSPETTO DATI ESSENZIALI DEL BILANCIO 2017 DI CIR S.p.A., SOCIETA' CHE ESERCITA SU SOGEFI S.p.A. L'ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO (Art. 2497-bis comma 4 Codice Civile)

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE AL 31 DICEMBRE 2018 (ex art. 2427 n. 5 Codice Civile)

Denominazione – Sede Valuta Capitale Patrimonio Risultato Quota di Valore Valore Differenze
sociale netto netto possesso di ex art. tra valore
(Ammontare (Ammontare (Ammontare % carico 2426 n. di carico e
in valuta) complessivo in migliaia (in 4 valore ex
in migliaia di Euro) migliaia Codice art. 2426
di Euro) di Civile n. 4
Euro) (in Codice
migliaia Civile
di Euro) (in
migliaia
di Euro)
SOGEFI FILTRATION S.A. Euro 120.596.780 121.006 7.828 99,99998 117.650 30.306 (87.324)
Guyancourt (Francia)
SOGEFI SUSPENSIONS S.A. Euro 73.868.383 98.542 4.675 99,999 95.233 40.036 (55.197)
Guyancourt (Francia)
SOGEFI U.S.A. Inc. USD 20.055.000 35.562 13.181 100,00 8 35.511 35.503
Prichard (U.S.A.)
SOGEFI GESTION S.A.S. Euro 100.000 559 450 100,00 923 312 (611)
Guyancourt (Francia)
SHANGHAI SOGEFI AUTO USD 13.000.000 8.872 453 100,00 8.711 8.002 (709)
PARTS Co., Ltd
Shanghai (Cina)
SOGEFI AIR & COOLING Euro 54.938.125 88.763 27.765 100,00 126.281 108.920 (17.361)
S.A.S.
Guyancourt (Francia)
SOGEFI (SUZHOU) AUTO USD 37.400.000 29.157 1.933 100,00 32.090 32.464 374
PARTS Co., Ltd
Wujiang (Cina)

INFORMATIVA SUI PIANI DI INCENTIVAZIONE BASATI SU STRUMENTI FINANZIARI

Sogefi S.p.A. attua Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari destinati a dipendenti della Società e di società controllate che ricoprono posizioni chiave all'interno del Gruppo, con la finalità di fidelizzare il loro rapporto con la Società e di fornire un incentivo volto ad accrescerne l'impegno per il miglioramento delle performances aziendali e la generazione del valore nel lungo termine.

In ossequio alla Legge 262/05 i piani sono approvati preliminarmente dall'Assemblea degli Azionisti.

Piani di Stock Grant

I Piani di Stock Grant consistono nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (denominati "Units"), non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuno dei quali attribuisce il diritto all'assegnazione gratuita di un' azione Sogefi.

I piani prevedono due categorie di diritti: le Time-based Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini fissati e le Performance Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli obiettivi basati sul valore di mercato dell'azione fissati nel regolamento.

Il regolamento prevede una parziale indisponibilità delle azioni oggetto del piano ("minimun holding").

Le azioni assegnate in esecuzione dei piani sono messe a disposizione utilizzando esclusivamente le azioni proprie detenute da Sogefi S.p.A.. Il regolamento prevede come condizione essenziale per l'assegnazione delle azioni il permanere del rapporto di lavoro o di amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione dei diritti.

In data 23 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione, ha dato esecuzione al piano di stock grant 2018 (approvato dall'Assemblea degli Azionisti in pari data per un numero massimo di 500.000 diritti condizionati) riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 415.000 Units (di cui n. 171.580 Time-based Units e n. 243.420 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 23 luglio 2020 al 23 aprile 2022.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel Regolamento) alla medesima data.

Alla data del 31 dicembre 2018 n. 4.830 Time-based Units e n. 7.005 Performance Units sono decadute a termine di regolamento.

I Piani di Stock Grant adottati dal Consiglio di Amministrazione in precedenti esercizi ed ancora in essere al 31 dicembre 2018 sono:

Piano di Stock Grant 2011

In data 19 aprile 2011 il Consiglio di Amministrazione, al termine dell'Assemblea degli Azionisti che ha approvato il Piano di Stock Grant 2011, ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2011 riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Società alla data di emissione del piano e a dirigenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 757.500 Units (di cui n. 320.400 Timebased Units e n. 437.100 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2013 al 20 gennaio 2015.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che il valore normale delle azioni a ciascuna data di maturazione fosse almeno pari alla percentuale di Valore iniziale indicata nel regolamento.

Nel 2013, a termini di regolamento, sono state attribuite n. 4.619 Units aggiuntive.

Nell'esercizio 2018 sono state esercitate n. 475 Units.

Piano di stock Grant 2012

In data 19 aprile 2012 il Consiglio di Amministrazione, al termine dell'Assemblea degli Azionisti che ha approvato il Piano di Stock Grant 2012, ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2012 riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Società alla data di emissione del piano e a dirigenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 1.152.436 Units (di cui n. 480.011 Time-based Units e n. 672.425 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2014 al 31 gennaio 2016.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione fosse superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel regolamento) alla medesima data.

Nell'esercizio 2017 sono state esercitate n. 2.693 Units.

Piano di stock Grant 2013

In data 19 aprile 2013 il Consiglio di Amministrazione, al termine dell'Assemblea degli Azionisti che ha approvato il Piano di Stock Grant 2013, ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2013 riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 1.041.358 Units (di cui n. 432.434 Time-based Units e n. 608.924 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2015 al 31 gennaio 2017.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione fosse superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel regolamento) alla medesima data.

Nell'esercizio 2018 n. 5.131 Units sono state esercitate.

Piano di stock Grant 2014

In data 23 aprile 2014 il Consiglio di Amministrazione, al termine dell'Assemblea degli Azionisti che ha approvato il Piano di Stock Grant 2014, ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2014 riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 378.567 Units (di cui n. 159.371 Time-based Units e n. 219.196 Performance Units).

Le Time-based Units maturano in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2016 al 20 gennaio 2018.

Le Performance Units maturano alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel regolamento) alla medesima data.

Nell'esercizio 2018 n 8.474 Units sono state esercitate e n. 53.877 Units sono decadute per il mancato raggiungimento degli obiettivi basati sul valore borsistico dell'azione Sogefi.

Alla data del 20 gennaio 2018 n. 53.877 Performance Units sono decadute per il mancato raggiungimento degli obiettivi basati sul valore borsistico dell'azione Sogefi.

nel febbraio 2019 sono state esercitate n. 388 Units.

Piano di stock Grant 2015

In data 23 ottobre 2015 il Consiglio di Amministrazione, ha dato esecuzione al piano di stock grant 2015 (approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 20 aprile 2015 per un numero massimo di 1.500.000 diritti condizionati) riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 441.004 Units (di cui n. 190.335 Time-based Units e n. 250.669 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 ottobre 2017 al 20 luglio 2019.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel Regolamento) alla medesima data.

Nell'esercizio 2018 n 109.341 Units sono state esercitate e n. 25.059 Units sono decadute a termine di Regolamento.

Nel febbraio 2019 sono state esercitate n. 16.154 Units.

Piano di stock Grant 2016

In data 27 aprile 2016 il Consiglio di Amministrazione, ha dato esecuzione al piano di stock grant 2016 (approvato dall'Assemblea degli Azionisti in pari data per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati) riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 500.095 Units (di cui n. 217.036 Time-based Units e n. 283.059 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 27 luglio 2018 al 27 aprile 2020.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel Regolamento) alla medesima data.

Nell'esercizio 2018 n.86.358 Units sono state esercitate e n. 32.370 Units sono decadute a termine di regolamento.

Nel Febbraio 2019 sono state esercitate n. 40.103 Units.

Piano di stock Grant 2017

In data 26 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione ha dato esecuzione al piano di stock grant 2017 (approvato dall'Assemblea degli Azionisti in pari data per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati) riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 287.144 Units (di cui n. 117.295 Time-based Units e n. 169.849 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 26 luglio 2019 al 26 aprile 2021.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel Regolamento) alla medesima data.

Nell'esercizio 2018 n. 17.060 Units sono decadute a termine di Regolamento.

Piani di Stock Option

I piani di Stock Option prevedono la facoltà per i beneficiari di esercitare, ad un determinato prezzo ed entro un arco temporale predefinito, un'opzione per la sottoscrizione di azioni Sogefi di nuova emissione. Il regolamento prevede inoltre come condizione essenziale per l'esercizio dell'opzione, il permanere del rapporto di lavoro o di amministrazione con la Società o le società del Gruppo alla data di maturazione dell'opzione, salvo i casi di pensionamento, invalidità permanente e decesso.

I Piani di Stock Option adottati dal Consiglio di Amministrazione in precedenti esercizi ed ancora in essere al 31 dicembre 2018 sono: .

  • . • Piano di Stock Option 2009 riservato a dipendenti della Società e di sue controllate per massime n. 2.335.000 azioni (1,94% del capitale sociale al 31 dicembre 2018) al prezzo unitario di Euro 1,0371, con facoltà di sottoscrivere alla fine di ciascun quadrimestre a partire dal 30 settembre 2009 e sino al 30 settembre 2019. Nell'esercizio 2018 sono state sottoscritte n. 30.000 opzioni. Le opzioni residue esercitabili al 31 dicembre 2018 sono pari a n. 25.000 azioni. In data 31 gennaio 2019 non sono state sottoscritte opzioni.
    • Piano di Stock Option 2010 riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Società alla data di emissione del relativo piano e a

dirigenti della Società e di sue controllate per massime n. 2.440.000 azioni (2,03% del capitale sociale al 31 dicembre 2018) al prezzo unitario di Euro 2,3012, con facoltà di sottoscrivere alla fine di ciascun quadrimestre a partire dal 30 settembre 2010 e sino al 30 settembre 2020.

Nell'esercizio 2018 sono state sottoscritte n. 60.000 opzioni.

Le opzioni residue esercitabili al 31 dicembre 2018 sono pari a n. 50.000.

In data 31 gennaio 2019 non sono state esercitate opzioni.

Si evidenzia che i piani di stock option 2008 e la seconda Tranche del piano di Stock option straordinario 2009, di cui nel corso del 2018 sono state sottoscritte n. 40.000 opzioni, sono cessati a termine di regolamento rispettivamente in data 30 settembre 2018 e 3 aprile 2018.

PROSPETTO CORRISPETTIVI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO A FRONTE DEI SERVIZI FORNITI DALLA SOCIETA' DI REVISIONE E DA ENTITA' APPARTENENTI ALLA RETE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE (Delibera Consob n. 11971/99)

Nella tabella sottostante si forniscono, ai sensi della delibera Consob 11971/99, i compensi sostenuti a fronte dei servizi erogati dalla società di revisione KPMG S.p.A. e da altre entità appartenenti alla sua rete:

(in migliaia di Euro) 2018
Verso la Società Capogruppo:
a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione 166
b) dalla società di revisione:
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per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione
-
-
per la prestazione di altri servizi
-
c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione, per la prestazione di
altri servizi -
Verso le società controllate:
a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione 1.236
b) dalla società di revisione:
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per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione
-
-
per la prestazione di altri servizi
7
c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione:
-
per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione
-
-
per la prestazione di altri servizi
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PROSPETTO DATI ESSENZIALI DEL BILANCIO 2017 DI CIR S.p.A. (Art. 2497-bis comma 4 Codice Civile)

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA (in Euro)

ATTIVO 31.12.2017
ATTIVO NON CORRENTE 870.642.362
Immobilizzazioni Immateriali 66.072
Immobilizzazioni Materiali 1.344.473
Investimenti Immobiliari 13.891.031
Partecipazioni 755.762.200
Crediti Diversi 93.875.546
Titoli 5.703.040
Imposte Differite --
ATTIVO CORRENTE 57.931.201
Crediti Diversi 33.571.118
Disponibilità Liquide 24.360.083
TOTALE ATTIVO 928.573.563
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 31.12.2017
PATRIMONIO NETTO 890.656.406
Capitale sociale 328.062.554
Riserve 404.901.998
Utili (perdite) portati a nuovo 206.725.742
Utile (perdita) dell'esercizio (49.033.888)
PASSIVO NON CORRENTE 1.889.140
Imposte differite 468.250
Fondi per il personale 1.420.890
PASSIVO CORRENTE 36.028.017
Banche c/c passivi --
Altri Debiti 31.076.918
Fondi per rischi e oneri 4.951.099
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 928.573.563

CONTO ECONOMICO (in Euro)

2017
Ricavi e proventi diversi 2.860.964
Costi per servizi (5.679.321)
Costi del personale (5.462.041)
Altri costi operativi (1.549.196)
Ammortamenti e svalutazioni (1.459.854)
RISULTATO OPERATIVO (11.289.448)
Proventi finanziari 1.398.525
Oneri finanziari (46.069)
Dividendi 20.161.501
Proventi da negoziazione titoli 2.300.000
Oneri da negoziazione titoli (7.695)
Rettifiche di valore di attività finanziarie (66.435.000)
UTILE (PERDITA) PRIMA DELLE IMPOSTE (53.918.186)
Imposte sul reddito 4.884.298
RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE DALLE ATTIVITA' DI
FUNZIONAMENTO (49.033.888)
Utile (perdita) derivante da attività destinate alla dismissione -
UTILE PERDITA DELL'ESERCIZIO (49.033.888)
Utile (perdita) base per azione (0,0742)
Utile (perdita) diluito per azione (0,0741)

I dati essenziali della controllante CIR S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio d'esercizio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017. Per una corretta e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di CIR S.p.A. al 31 dicembre 2017, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile presso la sede della Società e nel sito internet della Società.

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Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018
include un avviamento pari a €126,6 milioni,
allocato alle seguenti unità generatrici di
cassa ("CGU"): Filtrazione, Aria e
Raffreddamento e Sospensioni auto.
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
la comprensione del processo adottato
nella predisposizione dell'Impairment
Test approvato dal Consiglio di
Amministrazione:
Gli Amministratori hanno effettuato i test di
impairment, i cui criteri sono stati approvati
dal Consiglio di Amministrazione in data 4
febbraio 2019 (di seguito "Impairment Test")
al fine di identificare eventuali perdite per
riduzione del valore di tali CGU rispetto al
valore recuperabile delle stesse. Il valore
recuperabile è stato stimato sulla base del
valore d'uso, determinato mediante la
metodologia dell'attualizzazione dei flussi di
cassa operativi attesi ("Discounted Cash
Flow Unlevered").
la comprensione del processo adottato
nella predisposizione del budget 2019 e
del piano 2020-2023 approvati dal
Consiglio di Amministrazione, dai quali
sono estratti i flussi di cassa operativi
attesi alla base dell'Impairment Test,
l'analisi della ragionevolezza delle
ipotesi adottate dagli Amministratori
nella predisposizione del budget 2019 e
del piano 2020-2023;
La stima dei flussi di cassa operativi attesi,
basata sul budget per il 2019 e sul piano
2020-2023 (approvati dal Consiglio di
Amministrazione in data 4 febbraio 2019), è
stata utilizzata dagli Amministratori ai fini del
suddetto Impairment Test.
l'esame degli scostamenti tra i dati
inclusi nei piani economico-finanziari
degli esercizi precedenti e i dati
consuntivati al fine di comprendere
l'accuratezza del processo di stima
adottato dagli Amministratori;
Tale metodologia è caratterizzata da un
elevato grado di complessità e dall'utilizzo di
stime, per loro natura incerte e soggettive,
circa:
il confronto tra i flussi di cassa operativi
attesi utilizzati ai fini dell'Impairment Test
e i flussi previsti nel budget 2019 e nel
piano 2020-2023 ed analisi della
i flussi di cassa operativi attesi,
determinati tenendo conto
ragionevolezza delle eventuali
differenze;
dell'andamento economico generale e
del settore di appartenenza, dei flussi di
cassa operativi consuntivati negli ultimi
esercizi e dei tassi di crescita
previsionali;
il coinvolgimento di esperti del network
KPMG nell'esame della ragionevolezza
del modello dell'Impairment Test e delle
relative assunzioni, anche attraverso il
confronto con dati e informazioni esterni;

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di
attualizzazione.
- l'esame dell'analisi di sensitività
effettuata dagli Amministratori, circa le
assunzioni chiave adottate nella
predisposizione dell'Impairment Test;
Per tali ragioni abbiamo considerato la
recuperabilità dell'avviamento un aspetto
chiave dell'attività di revisione.
l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative e integrative al bilancio
consolidato in relazione all'avviamento
ed all'Impaiment Test.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018
include un fondo garanzia prodotti pari a
€4,3 milioni, classificato tra i Fondi a lungo
termine che ammontano in totale a €67,3
milioni al 31 dicembre 2018.
In particolare, una società controllata
francese aveva in essere un contenzioso nei
confronti di due clienti per la fornitura di un
componente risultato difettoso, a fronte del
quale risultava accantonato al 31 dicembre
2017 un fondo garanzia prodotti pari a €16,3
milioni.
Nel mese di agosto 2018 le società del
Gruppo hanno concluso un accordo
definitivo in merito alle richieste di indennizzo
avanzate dai due clienti, chiudendo tutti i
contenziosi pendenti ed eliminando i
significativi rischi connessi alla vicenda. Tale
accordo ha comportato l'utilizzo del fondo,
una riclassifica alla voce "Debiti commerciali
e altri debiti" ed un effetto positivo sul
risultato 2018 (pari a €6,6 milioni, iscritto
nella voce Altri costi (ricavi) non operativi).
Le società del Gruppo sono esposte al
rischio di claims da parte dei clienti per non
conformità dei prodotti. La valutazione del
fondo garanzia prodotti richiede la
formulazione di stime sulla non conformità
dei prodotti e sull'esito dei claims,
caratterizzate da un elevato grado di
complessità connessa alla valutazione di
aspetti tecnici, giuridici e di mercato.
Le principali procedure di revisione svolte
hanno incluso:
la comprensione del processo di
valutazione del fondo garanzia prodotti,
l'esame della configurazione e messa in
atto dei controlli e procedure per
valutare l'efficacia operativa dei controlli
ritenuti rilevanti;
l'ottenimento di informazioni, tramite
richiesta scritta ai consulenti legali che
assistono il Gruppo, in merito alla
valutazione del rischio di soccombenza
nei contenziosi in essere per non
conformità dei prodotti ed alla
quantificazione della relativa passività;
l'analisi delle assunzioni adottate nella
determinazione del fondo garanzia
prodotti, attraverso colloqui con le
funzioni aziendali coinvolte, ed analisi
della documentazione di supporto;
l'analisi degli eventi occorsi
successivamente alla data di riferimento
del bilancio, al fine di ottenere elementi
informativi utili alla valutazione del fondo
garanzia prodotti;
l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative ed integrative al bilancio
consolidato in relazione al fondo

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Per tali ragioni abbiamo considerato la
valutazione del fondo garanzia prodotti un
aspetto chiave dell'attività di revisione.
garanzia prodotti ed all'accordo definitivo
intervenuto nel corso dell'esercizio.

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Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018
include partecipazioni in imprese controllate,
per un valore pari a €380,9 milioni.
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
In presenza di indicatori di perdite di valore,
gli Amministratori verificano il valore
recuperabile delle partecipazioni in imprese
controllate (di seguito "Impairment Test")
- la comprensione del processo adottato
nella predisposizione dell'Impairment
Test e approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Sogefi S.p.A.;
confrontando il valore di carico con il relativo
valore d'uso.
determinato con la metodologia
dell'attualizzazione dei flussi di cassa
operativi attesi che si prevede saranno
generati dalle società controllate
("Discounted Cash Flow Unlevered"). Per
una sola società controllata il confronto è
stato fatto con il valore di liquidazione della
società (valori patrimoniali al 31 dicembre
2018 e stima del risultato 2019),
ricorrendone la fattispecie.
la comprensione del processo adottato
nella predisposizione del budget 2019 e
del piano 2020-2023 approvati dal
Consiglio di Amministrazione della
Sogefi S.p.A., dai quali sono estratti i
flussi di cassa operativi attesi alla base
dell'Impaiment Test;
l'analisi della ragionevolezza delle
ipotesi adottate dagli Amministratori
nella predisposizione del budget 2019 e
del piano 2020-2023;
La stima dei flussi di cassa operativi attesi,
basata sui budget per il 2019 (predisposti
dalle singole società controllate) e sulle
proiezioni per il periodo 2020-2023 (allineate
con le proiezioni 2020-2023 relative alle
unità generatrici di cassa di appartenenza
l'esame degli scostamenti tra i dati
inclusi nei piani economico-finanziari
degli esercizi precedenti e i dati
consuntivati al fine di comprendere
l'accuratezza del processo di stima
adottato dagli Amministratori;
delle singole società controllate ed approvate
dal Consiglio di Amministrazione della Sogefi
S.p.A. in data 4 febbraio 2019), è stata
utilizzata dagli Amministratori ai fini del
suddetto Impairment Test.
il confronto tra i flussi di cassa operativi
attesi utilizzati ai fini dell'Impairment Test
e i flussi previsti nel budget 2019 e nel
piano 2020-2023 ed analisi della
ragionevolezza delle eventuali
Tale metodologia è caratterizzata da un
elevato grado di complessità e dall'utilizzo di
stime, per loro natura incerte e soggettive,
circa:
i flussi finanziari attesi, determinati
tenendo conto dell'andamento
economico generale e del settore di
differenze;
il coinvolgimento di esperti del network
KPMG nell'esame della ragionevolezza
del modello dell'Impairment Test e delle
relative assunzioni, anche attraverso il
confronto con dati e informazioni esterni;

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
appartenenza, dei flussi finanziari
consuntivati negli ultimi esercizi e dei
tassi di crescita previsionali;
- l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative e integrative al bilancio
d'esercizio in relazione alla valutazione
delle partecipazioni in imprese
controllate.
- i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di
attualizzazione.
Per tali ragioni abbiamo considerato la
recuperabilità delle partecipazioni in imprese
controllate un aspetto chiave dell'attività di
revisione.

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