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Sit — Governance Information 2026
Apr 29, 2026
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Governance Information
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RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO
E GLI ASSETTI PROPRIETARI
Ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza
Relativa all'esercizio: 2025
Approvata dal Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A. del 15 aprile 2026
SIT S.p.A.
Sede Legale ed amministrativa: Viale dell'industria 34, 35129 Padova, Italia
Tel. +39 049 8293111
Partita IVA / Codice Fiscale / Iscrizione al Registro delle Imprese Padova n. 04805520287
WEB: http://www.sitcorporate.it MAIL: [email protected]
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SIT S.p.A. – Relazione Sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2025
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Indice
GLOSSARIO ... 5
CAPITOLO I ... 8
Profilo dell'Emittente ... 8
CAPITOLO II ... 1rmazioni sugli Assetti Proprietari (ex art. 123-bis, co. 1, del TUF) alla data del 31.12.2025 ... 11
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, co. 1, lett. A), TUF) ... 11
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, co. 1, lett. B) del TUF) ... 11
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, co. 1, lett. C), del TUF) ... 11
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, co.1, lett. D) del TUF) ... 12
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio del diritto di voto (ex art. 123-bis, co. 1, lett. E), del TUF) ... 12
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, co. 1, lett. F), del TUF) ... 12
g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, co. 1, lett. G), del TUF) ... 12
h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, co. 1, lett. H), del TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104 co. 1-ter, e 104-bis, co. 1 del TUF) ... 12
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, co. 1, lett. M), del TUF) ... 13
j) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. C.c.) ... 13
CAPITOLO III ... 15
Compliance (ex art. 123-bis, co. 2, lett. A), prima parte, del TUF) ... 15
CAPITOLO IV ... 16
Consiglio di Amministrazione ... 16
4.1 Ruolo del Consiglio di Amministrazione ... 16
4.2 Nomina e sostituzione degli Amministratori (ex art. 123-bis, co. 1, lett. L), prima parte, del TUF) ... 18
4.3 Composizione (ex art. 123-bis, co. 2, lett. D) e d-bis), del TUF) ... 20
4.3.1 Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio e nell'organizzazione aziendale ... 24
4.3.2 Cumulo massimo di incarichi ricoperti in altre società ... 26
4.4 Funzionamento del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) ... 27
4.5 Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione ... 29
4.6 Consiglieri Esecutivi ... 31
4.7 Amministratori Indipendenti e Lead Independent Director ... 36
CAPITOLO V ... 38
Gestione delle Informazioni Societarie ... 38
CAPITOLO VI ... 39
Comitati interni al Consiglio (ex art. 123-bis, co. 2, lett. D), del TUF) ... 39
CAPITOLO VII ... 41
Autovalutazione e Successione degli Amministratori – Comitato nomine ... 41
7.1 Autovalutazione e successione degli Amministratori ... 41
7.2 Comitato Nomine ... 41
CAPITOLO VIII ... 42
Remunerazione degli Amministratori – Comitato Remunerazione ... 42
8.1 Remunerazione degli Amministratori ... 42
8.2 Comitato Remunerazione ... 42
CAPITOLO IX ... 45
Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi – Comitato Controllo, rischi e Sostenibilità ... 45
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9.1 Chief Executive Officer ... 53
9.2 Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità ... 53
9.2.1 Composizione e funzionamento del Comitato ... 53
9.2.2 Funzioni attribuite al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ... 55
9.3 Responsabile della Funzione di Internal Audit ... 57
9.4 Modello Organizzativo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 ... 58
9.5 Società di Revisione ... 60
9.6 Dirigente Preposto e altri ruoli e funzioni aziendali ... 60
9.6.1 Funzione Risk Management & Sustainability ... 61
9.6.2 Direzione Governance & Legal ... 61
9.7 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi ... 61
CAPITOLO X. ... 62
Interessi degli Amministratori e Operazioni con Parti Correlate ... 62
CAPITOLO XI. ... 63
Collegio Sindacale ... 63
11.1 Nomina e sostituzione ... 63
11.2 Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale (ex art. 123-bis, co. 2, lett. d) e d-bis), del TUF) ... 65
11.2.1 Criteri e politiche di diversità ... 68
11.2.2 Requisiti di onorabilità e di indipendenza ... 68
11.2.3 Remunerazione dei Sindaci ... 69
11.2.4 Conflitto di interessi ... 69
11.2.5 Coordinamento con gli organi di controllo interno ... 69
11.3 Ruolo ... 70
CAPITOLO XII. ... 71
Rapporti con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti ... 71
Capitolo XIII ... 73
Assemblee ... 73
CAPITOLO XIV ... 75
Ulteriori pratiche di governo societario (ex art. 123-bis, co. 2, lett. a) del TUF) ... 75
CAPITOLO XV ... 76
Considerazioni sulla lettera del Presidente del Comitato per Corporate Governance ... 76
Tabella 1: informazioni sugli assetti proprietari alla data del 31/12/2025 ... 78
Tabella 2: struttura del Consiglio di Amministrazione alla data di chiusura dell'esercizio ... 79
Tabella 3: struttura dei Comitati Consiliari alla data di chiusura dell'esercizio ... 81
Tabella 4: struttura del Collegio Sindacale alla data di chiusura dell'esercizio ... 82
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SIT
GLOSSARIO
| Assemblea | L'organo collegiale deliberativo della Società, che rappresenta la universalità dei soci ed è disciplinata dagli artt. 8 e ss. dello Statuto di SIT. |
|---|---|
| Azioni Ordinarie | Le n. 25.110.209 azioni ordinarie di SIT ammesse alle negoziazioni su Euronext Milan (ISIN: IT0005262149). |
| Borsa Italiana | Borsa Italiana S.p.A., con sede in Milano, Piazza degli Affari, n. 6. |
| Codice di Corporate Governance o Codice | Il codice di Corporate Governance per le società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate, promosso da Borsa Italiana. |
| Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità o CCRS | Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità della Società, nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 3 maggio 2023. |
| Comitato Remunerazione | Il Comitato per la Remunerazione della Società, nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 3 maggio 2023. |
| Comitato Parti Correlate | Il Comitato Parti Correlate della Società, nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 3 maggio 2023. |
| Comitato per la Corporate Governance | Il Comitato italiano per la Corporate Governance delle società quotate, promosso, oltre che da Borsa Italiana, da ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria. |
| Consiglio | Il consiglio di amministrazione dell’Emittente |
| Consob | La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, con sede in Roma (RM), Via G. B. Martini, n. 3. |
| Data della presente Relazione | La data di approvazione della presente Relazione da parte del Consiglio di Amministrazione dell’Emittente. |
| Dirigente Preposto | Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari nominato dal Consiglio di Amministrazione del 3 maggio 2023. |
| Dirigenti con Responsabilità Strategiche | Soggetti che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Società, compresi gli Amministratori (esecutivi o meno) della Società stessa. |
| Esercizio | L’esercizio sociale chiuso al 31 dicembre 2025 a cui si riferisce la Relazione. |
| ESRS | I principi di rendicontazione di sostenibilità definiti nel Regolamento Delegato (UE) 2023/2772 della Commissione del 31 luglio 2023. |
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| Euronext Milan | Euronext Milan, mercato regolamentato organizzato e gestito da Borsa Italiana. |
|---|---|
| Findest | Findest S.p.A., con sede legale in Padova (PD), Viale dell’Industria n. 34, C.F. e P.IVA n. 04805450287 (già denominata in precedenza “SIT Technologies S.p.A.”). |
| Gruppo SIT o Gruppo | SIT e le società dalla stessa controllate ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile. |
| Metersit | MeteRSit S.r.l., con sede legale in Padova (PD), Viale dell’Industria n. 34, C.F. e P. IVA n. 04429380282, interamente partecipata da SIT. |
| Organismo di Vigilanza o ODV | L’Organo di Vigilanza di SIT S.p.A., costituito ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 e nominato dal Consiglio di Amministrazione del 3 maggio 2023. |
| Regolamento del Consiglio | Il regolamento del Consiglio di Amministrazione di SIT approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 febbraio 2021. |
| Regolamento Emittenti | Il Regolamento di attuazione del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato e integrato. |
| Relazione | La presente relazione sul Governo Societario e sugli assetti proprietari redatta ai sensi dell’art. 123-bis del TUF relativa a SIT. |
| Relazione sulla Remunerazione | La relazione sulla remunerazione e sui compensi corrisposti redatta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF e dell’articolo 84-quater del Regolamento Emittenti relativa a SIT. |
| Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi o SCIGR | L’insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l’identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali nell’ambito del gruppo. |
| SIT Metering | SIT Metering S.r.l., con sede legale in Padova (PD), Viale dell’Industria n. 34, C.F. e P. IVA n. 05327160288, interamente partecipata da SIT. |
| Società di Revisione | Deloitte&Touche S.p.A., con sede legale in Milano (MI), Via Tortona n. 25 società iscritta nel registro istituito ai sensi dell’articolo 2 del D. Lgs. n. 39/2010 (numero di iscrizione 03049560166). |
| Società, SIT o Emittente | SIT S.p.A., con sede legale in Padova (PD), Viale dell’Industria n. 34, C.F. e P.IVA n. 04805520287. |
| Statuto o Statuto Sociale | Lo statuto di SIT S.p.A., aggiornato all’11 giugno 2024 consultabile all’indirizzo “www.sitcorporate.it”, sezione Corporate Governance > Documenti di Governance. |
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TUF
Il Decreto Legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato ed integrato.
Laddove non diversamente precisato, devono intendersi richiamate by reference le definizioni del Codice relative a: amministratori, amministratori esecutivi, amministratori indipendenti, azionista significativo, Chief Executive Officer (CEO), Lead Independent Director, organo di amministrazione, organo di controllo, piano industriale, società a proprietà concentrata, società grande, successo sostenibile, top management.
Inoltre, laddove non diversamente precisato, nelle sezioni che richiamano il contenuto degli ESRS rilevanti devono altresì intendersi richiamate by reference le definizioni degli stessi ESRS, in particolare quelle relative a: catena del valore, corruzione attiva e passiva, cultura d'impresa, consumatori, dichiarazione sulla sostenibilità, dipendente, discriminazione, fornitori, forza lavoro propria, impatti, impatti legati alla sostenibilità, lavoratori nella catena del valore, lavoratori non dipendenti, membri indipendenti del consiglio di amministrazione, metriche, modello aziendale, molestie, obiettivo, opportunità, opportunità legate alla sostenibilità, organi di amministrazione direzione e controllo, politica, portatori di interessi, questioni di sostenibilità, rilevanza, rischi, rischi legati alla sostenibilità, utilizzatori finali.
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CAPITOLO I
Profilo dell'Emittente
SIT, attraverso le tre Business Unit “Heating & Ventilation”, “Smart Gas Metering” e “Water Metering” (queste ultime due, fuse in unica BU denominata “BU Metering” a far data dal 17 marzo 2025), crea soluzioni intelligenti per il controllo delle condizioni ambientali e la misurazione dei consumi per un mondo più sostenibile. Multinazionale leader nei mercati di riferimento e quotata nel segmento Euronext Milan, SIT vuole essere il principale partner sostenibile di soluzioni per il controllo energetico e climatico a servizio delle aziende clienti, riservando grande attenzione alla sperimentazione e all’utilizzo di gas alternativi a basso impatto ambientale. Il gruppo è presente con siti produttivi in Italia, Messico, Romania, Cina, Tunisia e Portogallo, oltre a disporre di una struttura commerciale che copre tutti i mercati mondiali di riferimento. SIT aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite ed ai principi ad esso collegati che promuovono un modo responsabile di fare impresa. SIT è inoltre membro della European Heating Industry e della European Clean Hydrogen Alliance, nonché della Community Valore Acqua per l’Italia – www.sitcorporate.it – www.sitgroup.it
La società opera, a livello globale, in settori chiave delle tecnologie abilitanti per la transizione energetica, e ha da sempre svolto un ruolo fondamentale nei passaggi che hanno contraddistinto le tappe dello sviluppo sostenibile, agendo da propulsore dell’innovazione e del miglioramento continuo in ottica “green”.
In qualità di fornitore strategico di primari player nei settori energia, utility e risorse energetiche alternative – ambiti che sono considerati centrali per il climate change e lo sviluppo di buone pratiche in una logica di economia circolare – SIT è un soggetto attivo nei percorsi di efficientamento delle risorse naturali, abbassamento dei livelli di anidride carbonica (decarbonizzazione) e investimento nell’individuazione di soluzioni carbon-neutral.
Il gruppo SIT ha dimostrato, nel corso della sua storia, che le tematiche di ambiente, responsabilità sociale e governance (“ESG”) sono indissolubilmente legate allo sviluppo del proprio modello di business, costantemente orientato al “successo sostenibile” e alla creazione di valore nel lungo termine per i propri stakeholder. Il raggiungimento degli obiettivi strategici di business non può assolutamente prescindere dall’impegno ambientale e sociale.
Nel corso degli ultimi anni la Società ha intrapreso un vero e proprio percorso strutturato di Sostenibilità, a partire dal monitoraggio sistematico degli impatti ambientali, sociali ed economici generati dalle proprie attività, funzionale alla redazione del Report di Sostenibilità.
Per maggiori informazioni circa gli obiettivi ed i risultati di SIT nell’ambito della Sostenibilità, si rimanda a quanto rappresentato ai Capitoli E1 – Cambiamento Climatico, E2 – Inquinamento, E3 – Acque, E5 – Uso delle risorse ed economia circolare, S1 – Forza lavoro propria e S2 – Lavoratori nella catena del valore della Dichiarazione di Sostenibilità (come infra definita), nonché alla sezione dedicata del sito Corporate (www.sitcorporate.it > Sostenibilità).
La Società è denominata SIT S.p.A., è costituita in forma di società per azioni, è iscritta al n. 04805520287 del Registro delle Imprese di Padova. Essa è stata costituita in data 21 marzo 2014 con atto a rogito del dott. Carlo Marchetti, Notaio in Milano, rep. N. 10.747, racc. n. 5.520. Ai sensi dell’articolo 2 dello Statuto la durata della Società è stabilita fino al 2100.
La Società ha sede legale in Padova (PD), Viale dell’Industria n. 34 (numero di telefono +39 049 829 31 11), sito internet http://www.sitcorporate.it/.
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Le società del gruppo SIT producono controlli meccanici ed elettronici per apparecchi a gas, sensori, ventilatori per riscaldamento, motori elettrici, kit scarico fumi, contatori telegestibili per la misura del gas e dell'acqua.
Le azioni ordinarie sono quotate sul mercato Euronext Milan di Borsa Italiana.
Il sistema di Corporate Governance di SIT, che adotta il sistema di amministrazione e controllo c.d. "tradizionale", si caratterizza per la presenza dei seguenti organi sociali:
(i) il Consiglio di Amministrazione, incaricato di provvedere alla gestione dell'impresa sociale;
(ii) il Collegio Sindacale, incaricato di vigilare (a) sull'osservanza della legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, (b) sull'adequatezza del Sistema di Controllo Interno e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, (c) sulla concreta attuazione delle regole di Governo Societario previste dal Codice di Corporate Governance, e (d) sul processo di informativa finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna, e gestione del rischio, sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, sull'indipendenza della società di revisione legale;
(iii) l'Assemblea degli azionisti, competente a deliberare sulle materie riservate alla stessa dalla legge o dallo Statuto.
Per la rappresentazione del top management dell'Emittente si rinvia a quanto indicato sul sito internet www.sitcorporate.it, alla sezione Corporate Governance > Management.
L'attività di revisione, per quanto attiene all'informativa finanziaria della Società e alla Dichiarazione di Sostenibilità, è affidata alla Società di Revisione Deloitte iscritta nel registro dei revisori contabili, nominata dall'Assemblea su proposta motivata del Collegio Sindacale. Le competenze e i ruoli di detti organi sono illustrati nel seguito della presente Relazione.
Ai fini delle opzioni di flessibilità di applicazione del Codice, si segnala che, alla Data della Relazione, l'Emittente rientra nella definizione di "società a proprietà concentrata" e non rientra nella definizione di "società grande" (cfr. Paragrafi 4.3, 4.7 e 7.1 della presente Relazione).
Si segnala che, alla Data del 31 dicembre 2025, SIT è qualificabile quale PMI ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lett. W-quater.1) del TUF e dell'art. 2-ter del Regolamento Emittenti, come risulta dall'elenco delle PMI pubblicato dalla Consob sul proprio sito ai sensi dell'art. 2-ter, comma 2, del Regolamento Emittenti.
In particolare, l'Emittente ritiene di essere qualificabile quale "PMI" ai sensi della citata disposizione in quanto la propria capitalizzazione registrata per l'Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 (pari a circa Euro 39,96 milioni, calcolata come valore medio semplice delle capitalizzazioni giornaliere con riferimento al prezzo ufficiale delle azioni SIT registrato dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025) è inferiore al limite di Euro 1 miliardo.
Il Consiglio di Amministrazione interpreta in concreto il proprio ruolo di guida dell'Emittente nel rispetto dei principi e delle raccomandazioni del Codice con l'obiettivo di perseguirne il successo sostenibile, obiettivo che si sostanza nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholders rilevanti per l'Emittente. A tal riguardo, si rinvia alle Sezioni della Relazione dove sono illustrate: (i) le modalità di integrazione di questo obiettivo nelle strategie (cfr. Paragrafo 4.1 della presente Relazione), nelle politiche di remunerazione (cfr. Sezione VIII della presente Relazione) e nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (cfr. Sezione IX della presente Relazione); (ii) le misure di Corporate Governance specificamente adottate al riguardo (cfr. Sezione VI e Sezione IX della presente Relazione, con
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riferimento alla costituzione del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità con il compito di supportare il Consiglio nell'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine e alla creazione di una apposita struttura di Governance dedicata alle tematiche ESG).
Il gruppo SIT rientra nell'ambito di applicazione del d. lgs. 6 settembre 2024, n. 125 – adottato in attuazione della direttiva (UE) 2022/2464/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022, anche nota come Corporate Sustainability Reporting Directive o CSRD (che modifica il regolamento (UE) n. 537/2014, la direttiva 2004/109/CE, la direttiva 2006/43/CE e la direttiva 2013/34/UE) – sulla rendicontazione societaria di sostenibilità (la “Dichiarazione di Sostenibilità”). Tale informativa, redatta in conformità agli standard europei di rendicontazione (ESRS), è contenuta nella Relazione sulla gestione inclusa nella Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025, disponibile sul sito internet dell’Emittente www.sitcorporate.it nella sezione Investor Relations > Risultati Finanziari.
SIT si avvale delle facoltà previste dall’art. 70, comma 8 e dell’art. 71, comma 1-bis del Regolamento Emittenti e, quindi, di derogare all’obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di eventuali operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
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CAPITOLO II
Informazioni sugli Assetti Proprietari (ex art. 123-bis, co. 1, del TUF) alla data del 31.12.2025
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, co. 1, lett. A), TUF)
Alla data del 31 dicembre 2025, il capitale sociale di SIT è pari ad Euro 96.162.195,00, interamente versato, e suddiviso in n. 25.110.209 azioni ordinarie, prive di valore nominale, ammesse alle negoziazioni su Euronext Milan.
Alla data della presente Relazione, il capitale sociale risulta il medesimo in ammontare e suddivisione.
Ciascuna azione ordinaria della Società attribuisce il diritto ad un voto in tutte le assemblee ordinarie e straordinarie della Società, nonché gli altri diritti amministrativi previsti dalle applicabili disposizioni di legge e dello Statuto.
In data 29 aprile 2021 l'Assemblea ordinaria della Società ha approvato tre piani di compensi basati su strumenti finanziari della Società ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF. Il numero massimo di azioni ordinarie a servizio complessivamente dei tre piani è stato fissato in n. 794.479. Si precisa che, alla Data della Relazione, l'unico piano di compenso ancora in essere, tra i piani di compenso approvati dall'Assemblea della Società del 29 aprile 2021, è il piano di performance shares 2021-2025 (il "Piano di Performance Shares 2021-2025").
Per ulteriori informazioni sui piani di compensi basati su strumenti finanziari approvati dalla Società si rimanda ai documenti informativi predisposti ai sensi dell'articolo 84-bis del Regolamento Emittenti disponibili per la consultazione sul sito internet www.sitcorporate.it, alla sezione Corporate Governance > Assemblee degli Azionisti unitamente alla connessa documentazione, nonché alla Relazione sulla Remunerazione predisposta ai sensi dell'articolo 84-quater del Regolamento Emittenti Consob e approvata dal Consiglio di Amministrazione dell'Emittente in data 15 aprile 2026, disponibile per la consultazione sul sito internet www.sitcorporate.it, alla sezione Corporate Governance > Sistema di Corporate Governance > Relazioni sulla Remunerazione.
La struttura del capitale sociale dell'Emittente alla Data della presente Relazione è rappresentata nella Tabella n. 1 allegata alla presente Relazione.
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, co. 1, lett. B) del TUF)
Lo Statuto Sociale, alla data della presente Relazione, non prevede alcuna restrizione al trasferimento dei titoli, né limiti al possesso azionario o la necessità di ottenere il gradimento da parte della Società o di altri soci per l'ammissione degli azionisti nella compagine sociale.
La Società non è a conoscenza di restrizioni in forza delle quali i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale o gli alti Dirigenti abbiano acconsentito a limitare i propri diritti di cedere o trasferire, per un certo periodo di tempo, gli Strumenti Finanziari dagli stessi eventualmente detenuti.
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, co. 1, lett. C), del TUF)
In base alle risultanze del libro dei soci e agli aggiornamenti disponibili alla Data della presente Relazione, ivi comprese le comunicazioni ricevute dalla Società ai sensi dell'art. 120 del TUF, nonché ad ogni altra informazione a disposizione, i soggetti che risultano, direttamente o indirettamente, titolari di partecipazioni in misura superiore al 5% del capitale sociale sottoscritto e versato, sono quelli descritti nella Tabella 1 allegata in appendice alla presente Relazione.
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d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, co.1, lett. D) del TUF)
La Società non ha emesso titoli che conferiscano diritti speciali di controllo, né lo Statuto Sociale prevede poteri speciali per alcuni Azionisti o possessori di particolari categorie di azioni.
Lo Statuto Sociale non contiene, alla data della presente Relazione, previsioni relative alla maggiorazione del diritto di voto ai sensi dell'articolo 127-quinquies del TUF, né alle azioni a voto plurimo ai sensi dell'articolo 127-sexies del TUF.
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio del diritto di voto (ex art. 123-bis, co. 1, lett. E), del TUF)
Lo Statuto dell'Emittente non prevede particolari disposizioni relative all'esercizio dei diritti di voto da parte dei dipendenti che possiedano azioni della Società.
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, co. 1, lett. F), del TUF)
Lo Statuto dell'Emittente non contiene disposizioni che determino restrizioni o limitazioni al diritto di voto, né termini imposti per l'esercizio del diritto di voto, né la separazione di diritti finanziari connessi ai titoli dal possesso dei titoli medesimi.
g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, co. 1, lett. G), del TUF)
Alla Data della Relazione l'Emittente non è a conoscenza di patti parasociali ai sensi dell'articolo 122 del TUF.
h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, co. 1, lett. H), del TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104 co. 1-ter, e 104-bis, co. 1 del TUF)
Per SIT e talune delle sue controllate la stipula di clausole di change of control rientra nella normalità delle maggiori negoziazioni contrattuali relative ad accordi commerciali con clienti e fornitori. Tipicamente, nell'ambito di tali accordi commerciali, gli effetti rilevanti si hanno nell'ipotesi in cui abbia luogo una cessione d'azienda ovvero una cessione di un ramo d'azienda rilevante per l'esecuzione del singolo contratto.
La Società ha emesso, in data 17 maggio 2021, un prestito obbligazionario per un ammontare pari ad Euro 40 milioni e di durata decennale, sottoscritto da PRICOA Private Capital, (il "Bond") ed ha, in data 30 luglio 2021, sottoscritto con BNL ed un pool di banche un contratto di finanziamento per Euro 90 milioni (l'"ESG 2021").
In data 11 marzo 2022 la Società ha inoltre sottoscritto con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. un contratto di finanziamento per Euro 15 milioni (il "CDP 2022").
In data 31 maggio 2022 la Società ha inoltre sottoscritto con Unicredit un contratto di finanziamento per euro 10 milioni assistito da garanzia rilasciata da Banca Europea per gli Investimenti (il "BEI 2022").
Le operazioni finanziarie (il Bond, l'ESG 2021, il CDP 2022 e del BEI 2022, tutte rinegoziate nel mese di aprile 2024) prevedono una clausola di change of control per la quale gli importi erogati e gli interessi maturati, nonché le eventuali altre somme dovute, dovranno essere integralmente rimborsati (limitatamente alle somme utilizzabili a tal fine) al verificarsi di un cambio di controllo, per tale intendendosi la circostanza per cui il dott. Federico de Stefani ed eventuali suoi parenti fino al quarto grado, unitamente ai loro coniugi, figli o altri discendenti o eredi diretti e indiretti, non detengano, direttamente o indirettamente, il controllo della
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Società e/o qualsiasi persona – diversa dai soggetti sopraindicati (individualmente o di concerto con altri) – acquisti il controllo diretto o indiretto della Società.
Alla data della presente Relazione, non si è verificato nessun evento che determini un rimborso anticipato obbligatorio del Bond, dell'ESG 2021, del CDP 2022 o del BEI 2022.
Lo Statuto dell'Emittente non prevede deroghe alle disposizioni sulla c.d. passivity rule (obbligo della Società di astenersi dal compiere atti o operazioni che possano contrastare il conseguimento degli obiettivi dell'offerta pubblica di acquisto) dettate dall'articolo 104, commi 1 e 1-bis del TUF.
Parimenti, lo Statuto dell'Emittente non prevede deroghe alle regole di neutralizzazione di cui all'articolo 104-bis, commi 2 e 3 del TUF.
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, co. 1, lett. M), del TUF)
Alla data del 31 dicembre 2025, a seguito dell'assegnazione delle azioni nel contesto del secondo ciclo del Piano di Performance Shares 2021-2025, approvata dal Consiglio di Amministrazione dell'11 giugno 2025, la Società possedeva n. 636.813 Azioni Ordinarie Proprie, prive di valore nominale, pari allo 2,536 % del capitale sociale avente diritto di voto della società.
La Società possiede, dunque, alla data della presente Relazione, n. 636.813 Azioni Ordinarie Proprie, prive di valore nominale, pari al 2,536% del capitale sociale avente diritto di voto della società.
j) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. C.c.)
Alla data della presente Relazione, SIT è controllata di diritto da Technologies S.a.p.a. di F.d.S. s.s ("Technologies SAPA"), (società indirettamente controllata dal Presidente e Amministratore Delegato Federico de Stefani) ai sensi dell'articolo 2359, comma 1, n. 1) del codice civile, con una partecipazione pari al 52,88 % del capitale sociale con diritto di voto della Società.
Fermo quanto sopra, SIT non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Technologies SAPA e/o di Findest S.p.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del codice civile in quanto: (i) SIT opera in condizioni di autonomia societaria e imprenditoriale, avendo, in particolare, un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con i clienti e i fornitori e di definizione delle proprie linee strategiche e di sviluppo senza che vi sia alcuna ingerenza di soggetti estranei a SIT; (ii) il socio Technologies SAPA non esercita, di fatto, funzioni centralizzate a livello di gruppo che coinvolgano SIT (quali, a titolo esemplificativo, pianificazione strategica, controllo di gestione, affari societari e legali di gruppo, gestione della struttura finanziaria e servizio di tesoreria accentrata); e (iii) il Consiglio di Amministrazione di SIT opera in piena autonomia gestionale. Inoltre, Technologies SAPA si limita, nei confronti dell'Emittente, ad esercitare i diritti amministrativi e patrimoniali derivanti dallo status di Azionista (quale, ad esempio, il diritto di voto).
Si precisa che:
- le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, co. 1, lett. I) del TUF ("gli accordi tra la società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF;
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- le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, co. 1, lettera l), prima parte, del TUF (“le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori, nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva”) sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (Capitolo IV, Par. 4.1 e 4.2);
- le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, co. 1, lettera l), seconda parte del TUF (“le norme applicabili [...] alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva”) sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata all’Assemblea (Capitolo XIII della Relazione).
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CAPITOLO III
Compliance (ex art. 123-bis, co. 2, lett. A), prima parte, del TUF)
In data 17 dicembre 2021, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adesione della Società al Codice di Corporate Governance, edizione del gennaio 2020, accessibile al pubblico sul sito web del Comitato per la Corporate Governance alla pagina:
https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2020.pdf.
Nei singoli capitoli della presente Relazione sono descritti in dettaglio i casi in cui la Società ha ritenuto di non aderire ad alcuni dei principi e raccomandazioni contenuti nel Codice di Corporate Governance e le relative motivazioni.
Si precisa che né l'Emittente, né le società da essa controllate aventi rilevanza strategica sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di Corporate Governance di SIT stessa.
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CAPITOLO IV
Consiglio di Amministrazione
4.1 Ruolo del Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione guida l’Emittente perseguendone il successo sostenibile, che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli Azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società.
A tal riguardo, il Consiglio di Amministrazione definisce le strategie dell’Emittente e del gruppo ad esso facente capo in coerenza con il perseguimento del successo sostenibile, monitorandone l’attuazione, nonché il sistema di Governo Societario più funzionale allo svolgimento dell’attività dell’impresa e al perseguimento delle sue strategie, tenendo conto degli spazi di autonomia offerti dall’ordinamento e, se del caso, valutando e promuovendo le modifiche opportune, sottoponendole, quando di competenza, all’Assemblea dei Soci.
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione promuove, nelle forme più opportune, il dialogo con gli Azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per l’Emittente.
In particolare, al fine di consentire la concreta applicazione dei principi sopra indicati, anche per consolidata prassi societaria, al Consiglio sono riservati:
- l’esame e l’approvazione del piano industriale dell’Emittente e del gruppo ad esso facente capo, anche in base all’analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine, effettuata con il supporto del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità;
- il monitoraggio periodico dell’attuazione del piano industriale, nonché la valutazione del generale andamento della gestione, confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati;
- la definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell’Emittente, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell’ottica del successo sostenibile dell’Emittente;
- la definizione del sistema di Governo Societario dell’Emittente e della struttura del gruppo ad esso facente capo;
- la valutazione dell’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell’Emittente e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (cfr. Sezione IX della presente Relazione);
- la delibera in merito alle operazioni dell’Emittente e delle sue controllate che hanno un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l’Emittente stesso, stabilendo i criteri generali per individuare le operazioni di significativo rilievo;
- l’adozione, su proposta del Presidente, d’intesa con il Chief Executive Officer, di una procedura per la gestione interna e la comunicazione all’esterno di documenti e informazioni riguardanti l’Emittente, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate (cfr. Sezione V della presente Relazione).
Si riportano qui di seguito le principali attività svolte in relazione agli ambiti sopra menzionati dal Consiglio di Amministrazione nel corso dell’Esercizio e comunque fino alla Data della Relazione:
In data 7 e 21 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione dell’Emittente, anche con il supporto del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità con riferimento all’analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine, ha esaminato ed approvato il piano industriale per il periodo 2025-2029, inglobando nelle sue valutazioni anche obiettivi coerenti con il successo sostenibile dell’Emittente. Nella definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell’Emittente, il gruppo ha incluso nelle proprie
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valutazioni gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile dell'Emittente stesso.
Il Consiglio di Amministrazione delibera in merito alle operazioni dell'Emittente e delle sue controllate, quando tali operazioni abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente. L'organo amministrativo adotta valutazione caso per caso per individuare le operazioni che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario e non ha ritenuto necessario definire, a livello formale, criteri generali per individuare le operazioni dell'Emittente e delle sue controllate che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente stesso, in quanto è già prassi consolidata della Società ritenere come tali, oltre che le operazioni che per il loro valore non rientrano nei limiti dei poteri attribuiti ai consiglieri delegati, anche le altre operazioni che, seppur per il loro valore rientrano nei limiti dei poteri attribuiti ai Consiglieri Delegati, assumono rilevanza strategica, a fine commerciale ovvero industriale ovvero finanziario, nella prospettiva dello svolgimento delle attività del gruppo.
Nel corso dell'Esercizio il Consiglio ha valutato con regolarità il generale andamento della gestione, sulla base delle informazioni fornite dall'Amministratore Delegato, confrontando i risultati conseguiti con quelli programmati, e ciò in occasione dell'approvazione del piano industriale, dell'informativa periodica aggiuntiva (al 31 marzo 2025 e al 30 settembre 2025), della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025 e del budget 2026 della Società, nonché ogni qualvolta sia stato ritenuto opportuno.
In data 7 marzo 2025 e 7 aprile 2026, inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha valutato positivamente l'adequatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'Emittente e delle consociate aventi rilevanza strategica predisposto dal Chief Executive Officer, con particolare riferimento al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.
Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, non ha ritenuto necessario od opportuno elaborare motivate proposte da sottoporre all'Assemblea dei Soci per la definizione di un diverso sistema di Governo Societario più funzionale alle esigenze dell'impresa, valutando come già adeguato e funzionale a dette esigenze l'attuale sistema di Governo Societario dell'Emittente e della struttura del gruppo ad esso facente capo (cfr. Sezione XIII della presente Relazione).
La Società, ai sensi di quanto previsto dall'art. 1, Raccomandazione 3, del Codice, adotta una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti (la "Politica"), che esplicita i principi generali, le modalità di gestione e i principali contenuti del dialogo tra SIT e i suoi Azionisti.
La Politica è disponibile per la consultazione sul sito internet www.sitcorporate.it, alla sezione Corporate Governance > Documenti di Governance, alla quale si rimanda per maggiori informazioni al riguardo.
In tale ottica, SIT garantisce la sistematica diffusione agli investitori, al mercato e agli organi di informazione di un'informativa esauriente e tempestiva sulla propria attività, fatte salve le esigenze di riservatezza che talune informazioni possono presentare.
Tale informativa è assicurata, nel corso dell'anno, attraverso incontri periodici con gli Azionisti, gli Investitori Istituzionali, la comunità finanziaria e gli analisti, nonché da un'ampia documentazione resa disponibile e costantemente aggiornata sul Sito web aziendale, in particolare all'interno della sezione "Investor relations". È inoltre attiva una mailing list volta a garantire un continuo a completo aggiornamento sull'andamento della Società e del gruppo.
Ulteriori informazioni possono inoltre essere sempre richieste anche tramite e-mail agli indirizzi dedicati [email protected] e [email protected].
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Per maggiori informazioni in merito alle ulteriori attribuzioni al Consiglio in materia di sua composizione, funzionamento, nomina e autovalutazione, politica di remunerazione, sistema di controllo interno e di gestione dei rischi si rinvia rispettivamente ai Capitoli IV, VII, VIII e della presente Relazione.
Per maggiori informazioni in relazione al ruolo e alle responsabilità degli organi di amministrazione, direzione e controllo preposti alla sorveglianza degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti all'interno di tali organi, nonché in relazione al loro ruolo nelle procedure di governance a tal fine rilevanti, si rinvia al Capitolo ESRS 2 – Informazioni generali, in particolare al paragrafo GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo della Dichiarazione di Sostenibilità.
Per maggiori informazioni in merito all'organizzazione della governance dell'Emittente relativamente alle questioni di sostenibilità, si rinvia al Capitolo ESRS 2 – Informazioni generali, in particolare al paragrafo GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo della Dichiarazione di Sostenibilità.
Per maggiori informazioni in merito al modo in cui gli organi di amministrazione, direzione e controllo sono informati in merito alle questioni di sostenibilità e a come tali questioni sono state affrontate nel corso dell'Esercizio, si rinvia al Capitolo ESRS 2 – Informazioni generali, in particolare al paragrafo GOV 2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate, della Dichiarazione di Sostenibilità.
4.2 Nomina e sostituzione degli Amministratori (ex art. 123-bis, co. 1, lett. L), prima parte, del TUF)
Ai sensi dell'articolo 14 dello Statuto, SIT è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di 7 (sette) ad un massimo di 11 (undici) membri, anche non aventi la qualità di socio. Spetta all'Assemblea ordinaria provvedere alla determinazione del numero dei membri dell'Organo Amministrativo e alla durata in carica, comunque non superiore a tre esercizi.
Salva diversa determinazione dell'Assemblea, gli Amministratori restano in carica per 3 (tre) esercizi sociali e scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica.
Gli Amministratori possono essere rinominati.
L'assunzione della carica di Amministratore è subordinata al possesso dei requisiti stabiliti dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti.
Ai sensi dell'articolo 15 dello Statuto, i componenti del Consiglio di Amministrazione vengono eletti come previsto dalle vigenti disposizioni di legge e dallo Statuto.
Le deliberazioni per le elezioni delle cariche sociali si prendono con voto palese, con le maggioranze di legge e di statuto e con il voto di lista.
I membri del Consiglio di Amministrazione sono eletti, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, sulla base di liste di candidati, elencati in ordine progressivo, presentate dal Consiglio di Amministrazione o dagli azionisti che, da soli o unitamente ad altri soci, rappresentino complessivamente, con riferimento alla data di presentazione della lista, almeno il quarantesimo del capitale sociale o la appropriata diversa quota minima di partecipazione al capitale sociale prevista dalla normativa vigente e che comunque soddisfino le altre prescrizioni eventualmente stabilite da essa, in conformità all'articolo 144-quater del Regolamento Emittenti.
Le liste dovranno essere depositate presso la sede della Società almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica convocazione, ovvero in prima convocazione, fatti salvi eventuali minori termini previsti dalla normativa vigente.
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Le liste devono indicare quali candidati sono in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per Amministratori di società quotate in Borsa. Unitamente a ciascuna lista dovranno essere depositate le dichiarazioni di accettazione della candidatura, di attestazione dell'inesistenza delle cause di ineleggibilità, incompatibilità e di possesso degli eventuali requisiti prescritti dalla normativa e dallo Statuto, comprese le dichiarazioni di indipendenza da parte di quei candidati che siano in possesso dei requisiti.
Al fine di assicurare l'equilibrio tra i generi, le liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a tre devono includere candidati di genere diverso almeno nella misura minima richiesta dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente, secondo quanto specificato nell'avviso di convocazione dell'Assemblea. Eventuali variazioni che dovessero verificarsi fino al giorno di effettivo svolgimento dell'Assemblea sono tempestivamente comunicate alla Società.
Al fine di comprovare la titolarità del numero delle azioni necessarie per la presentazione delle liste, gli Azionisti dovranno depositare entro il termine previsto dalla disciplina applicabile per la pubblicazione delle liste da parte della Società copia delle specifiche certificazioni rilasciate dagli intermediari autorizzati.
Le liste depositate senza l'osservanza delle prescrizioni statutarie saranno considerate come non presentate.
Ogni Azionista, nonché gli Azionisti appartenenti al medesimo gruppo – per tale intendendosi il soggetto che esercita il controllo, le società controllate e quelle controllate da uno stesso soggetto controllante ovvero quelle collegate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile – e gli Azionisti partecipanti, anche attraverso controllate, ad un accordo ai sensi dell'articolo 122 del TUF avente ad oggetto azioni della Società non possono presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista.
Il controllo ricorre, anche con riferimento a soggetti non aventi forma societaria, nei casi previsti dall'articolo 93 del TUF.
Ogni candidato può presentarsi in una sola lista, a pena di ineleggibilità.
Ciascun avente diritto può votare per una sola lista.
Uno dei membri del Consiglio è espresso dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero dei voti e non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti. Peraltro, ai fini del riparto degli Amministratori da eleggere non si terrà conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione di lista, in base a quanto richiesto dall'articolo 147-ter, comma 1, del TUF.
Tutti gli altri membri del Consiglio sono tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, in base all'ordine progressivo con il quale sono stati elencati in tale lista e di essi almeno due (salvo il maggior numero eventualmente previsto dalla normativa vigente alla data di presentazione delle liste) devono essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per gli Amministratori di società quotate in Borsa.
In ottemperanza a quanto previsto dall'articolo 147-ter, co. 4, del TUF, qualora, con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la presenza del numero necessario di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per Amministratori di società quotate in Borsa, il candidato non in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per Amministratori di società quotate in Borsa eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti sarà sostituito dal primo candidato in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per Amministratori di società quotate in Borsa non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. Qualora infine detta procedura non assicuri la presenza del numero necessario di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per Amministratori di società quotate in Borsa, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per Amministratori di società quotate in Borsa.
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Qualora, inoltre, anche in base a quanto richiesto dall'articolo 147-ter, co. 1-ter del TUF, con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti sarà sostituito dal primo candidato del genere meno rappresentato non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.
In caso di parità di voti tra due o più liste, si procede ad una nuova votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti gli aventi diritto presenti in Assemblea, e sono eletti i candidati della lista che ottenga la maggioranza dei voti, escludendo dal computo gli astenuti.
Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza, risultano eletti Amministratori i candidati elencati in ordine progressivo sino a concorrenza del numero fissato dall'Assemblea fermo l'obbligo di nomina, a cura dell'Assemblea, di un numero di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per Amministratori di società quotate in Borsa e fermo restando il rispetto dell'equilibrio tra generi in base alla disciplina di volta in volta vigente.
In mancanza di liste, ovvero qualora il numero dei consiglieri eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello determinato dall'Assemblea, i membri del Consiglio di Amministrazione, ulteriori a quelli eletti sulla base delle eventuali liste presentate e fino al numero dei consiglieri determinato dall'Assemblea, vengono nominati dall'Assemblea medesima con le maggioranze di legge, in modo da assicurare comunque la presenza del numero necessario di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per Amministratori di società quotate in Borsa, nonché il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.
Se nel corso dell'Esercizio vengono a mancare uno o più Amministratori, gli altri Amministratori rimasti in carica provvedono alla loro sostituzione ai sensi dell'articolo 2386 del codice civile, in quanto applicabile.
Se per qualsiasi motivo viene meno la maggioranza degli Amministratori nominati dall'Assemblea, si intende dimissionario l'intero Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea deve essere convocata senza indugio per la ricostituzione dello stesso dagli Amministratori rimasti in carica od anche da uno solo di essi o, in mancanza, dal Collegio Sindacale.
Qualora non vi abbia provveduto l'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione, per la durata del mandato, elegge tra i suoi membri il Presidente e può altresì nominare uno o più Vice Presidenti.
Per quanto riguarda le informazioni sul ruolo del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati consiliari nei processi di autovalutazione, nomina e successione degli Amministratori, si rinvia alla Sezione VII della Relazione.
4.3 Composizione (ex art. 123-bis, co. 2, lett. D) e d-bis), del TUF)
Ai sensi dell'articolo 14 dello Statuto, la gestione della Società è affidata ad un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di 7 (sette) ad un massimo di 11 (undici) membri.
Il Consiglio di Amministrazione in carica alla data della presente Relazione, è stato nominato dall'Assemblea dei Soci del 3 maggio 2023, con termine di mandato all'approvazione del Bilancio di Esercizio al 31 dicembre
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2025, ed è composto dai seguenti membri: Federico de Stefani, Chiara de Stefani, Franco Stevanato, Bettina Campedelli, Carlo Malacarne, Lorenza Morandini e Giorgio Martorelli.
In base a quanto previsto dallo Statuto, il Consiglio di Amministrazione ha nominato Federico de Stefani quale Presidente e Amministratore Delegato. La composizione del Consiglio di Amministrazione in carica alla data di chiusura dell'Esercizio è riportata nella Tabella n. 2, allegata alla presente Relazione.
Di seguito si riporta una sintesi delle principali competenze e caratteristiche professionali dei membri del Consiglio di Amministrazione, nonché la loro anzianità di carica dalla prima nomina.
Federico de Stefani – Presidente e Amministratore Delegato
Federico de Stefani si è laureato in Economia Aziendale all'Università Cà Foscari di Venezia, ed ha perfezionato i suoi studi presso la Harvard Business School negli USA e presso la Columbia Business School di New York. Successivamente ha fatto una prima esperienza in Vaillant di Remscheid, Germania. Dal 1994 al 1996 ha lavorato presso Ernst & Young Corporate Finance a New York. Dal 1996 al 1998 è stato direttore generale di SIT Controls Ltd, filiale inglese del gruppo SIT. Nel 1998 entra a far parte del Consiglio di Amministrazione di SIT La Precisa, società all'epoca capofila del gruppo SIT. Alla Data della Presente Relazione è Presidente e Amministratore Delegato di SIT, Amministratore Delegato di MeteRSit e Amministratore Unico di Findest S.p.A.; Federico de Stefani ricopre inoltre incarichi di Presidente, Amministratore Delegato e Consigliere in altre società del gruppo SIT nel mondo oltre ad essere anche membro del Consiglio Generale di Confindustria Veneto Est.
La prima nomina di Federico de Stefani quale Presidente e Amministratore Delegato della Società è avvenuta in data 21 marzo 2014.
Chiara de Stefani – Amministratore esecutivo
Chiara de Stefani è laureata in Scienze Economiche, ha conseguito un master in gestione integrata d'impresa presso CUOA – Centro Universitario di Organizzazione Aziendale, è iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Padova ed è Revisore Legale.
Per SIT S.p.A. è membro del Consiglio di Amministrazione ed in precedenza è stata Consigliere Delegato all'Amministrazione Finanza e Controllo e Chief Financial Officer (CFO) del gruppo SIT, oltre che membro del Comitato Strategico e del Comitato Controllo e Rischi. Alla data della Presente Relazione è Consigliere di MeterSit e di SIT Metering. Dal 2017 al 2020 è stata membro indipendente del Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni S.p.A., società quotata al mercato MTA di Borsa Italiana, presidente del Comitato Remunerazioni e membro del Comitato Nomine. Dal 2018 al 2024 è stata membro del Consiglio di Amministrazione dell'Università degli Studi di Padova.
In SIT S.p.A. ricopre la carica di Amministratore Esecutivo, nella veste di "Corporate Sustainability Director" Amministratore Delegato con specifici poteri attribuiti nell'ambito della gestione delle tematiche di Sostenibilità (si veda Par. 4.6.1).
La prima nomina di Chiara de Stefani quale Amministratore della Società è avvenuta in data 10 dicembre 2014.
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Franco Stevanato – Amministratore Indipendente
Franco Stevanato si è laureato in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Trieste. Durante gli studi ha lavorato presso il reparto commerciale della Saint Gobain in Francia e di Stevanato Group. Dopo la laurea è entrato ufficialmente in Stevanato Group, all'interno dell'area commerciale. Durante questi anni, ha perseguito e tuttora persegue il processo di internazionalizzazione, managerializzazione e diversificazione dei prodotti, per favorire la crescita e l'espansione di Stevanato Group, attraverso la predisposizione di piani industriali e funzionali. Ha contribuito, inoltre, a guidare Stevanato Group nel processo dell'IPO per la quotazione dell'azienda nel 2021 alla Borsa di New York. Franco Stevanato ha ricoperto il ruolo di Amministratore Delegato di Stevanato Group dal 2010 al 2020, per poi diventare Presidente Esecutivo nel 2021. Nel 2024 ha assunto nuovamente l'incarico di Amministratore Delegato. Per SIT S.p.A. è Amministratore Indipendente.
Il Consigliere Franco Stevanato, nominato in data 3 maggio 2023, era già stato Consigliere della Società nel triennio 2017-2019 a seguito di nomina avvenuta il 10 luglio 2017.
Bettina Campedelli – Amministratore Indipendente
Bettina Campedelli si è laureata con lode in Economia e Commercio nel 1985, conseguendo l'abilitazione all'esercizio della professione di Dottore Commercialista l'anno successivo. È iscritta al Registro dei Revisori Contabili dal 1995. Ha svolto l'attività di ricercatore in Economia Aziendale presso l'Università degli Studi di Verona ed è stata professore Associato in Economia Aziendale prima presso l'Università degli Studi di Bergamo e poi presso l'Università degli Studi di Milano – Bicocca. È stata docente dell'Università LUISS Guido Carli di Roma per l'insegnamento di Analisi e Contabilità dei Costi. Dal 2000 è Professore Ordinario presso l'Università di Verona dove tiene gli insegnamenti di Governance e Controllo nella gestione d'impresa e di Revisione Aziendale e Sistemi di Controllo. Ha ricoperto numerose cariche all'interno di società industriali e finanziarie e ad oggi è consigliere di amministrazione di Aeffe S.p.A., Acciaierie Venete S.p.A, ICM S.p.A e Sindaco di CDP Equity S.p.a e di Bonferraro S.p.a.
Per SIT S.p.A. è Amministratore Indipendente, Lead Independent Director, membro e Presidente del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e del Comitato Parti Correlate ed è membro del Comitato Remunerazione.
La prima nomina di Bettina Campedelli quale Amministratore della Società è avvenuta in data 17 ottobre 2018.
Carlo Malacarne – Amministratore Indipendente
Carlo Malacarne, nato a Pavia nel 1953, è Consigliere di Amministrazione di MANULI RYCO S.p.A. e membro dell'Audit Committee da Aprile 2023. Da Aprile 2019 ad Aprile 2022 è stato Consigliere di Amministrazione di Atlantia e membro del Comitato Risorse Umane e Remunerazione. È stato Presidente di Snam da aprile 2016 al 2 aprile 2019. In precedenza, ha ricoperto la carica di Amministratore Delegate di Snam dal 2006 al 2016. Nel marzo 1998 viene nominato Direttore Costruzioni, con il compito di assicurare la realizzazione degli investimenti sia in Italia che all'estero. Parallelamente, è membro del Construction Committee di TENP, la pipeline che trasporta il gas dal Mare del Nord all'Italia, e di TAG, il gasdotto che porta il metano russo nella Penisola attraverso l'Austria, partecipando attivamente all'implementazione di due infrastrutture strategiche per il trasporto del gas lungo i principali corridoi energetici continentali. Nel luglio 2001 viene nominato Direttore Generale Attività operative di Snam Rete Gas, in vista della quotazione in Borsa, e Presidente del Consiglio di Amministrazione di GNL Italia, la società che gestisce il terminal GNL di Panigaglia. Da novembre 2012 all'aprile 2016 è stato Presidente della controllata Snam Rete Gas, attiva nel trasporto e dispacciamento
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di gas naturale. È stato membro del consiglio generale di Confindustria e di Assolombarda, nonché di numerosi organi tecnici, tra i quali il comitato presidenziale del CIG (Comitato Italiano Gas) e lo steering committee dell'Associazione Tecnica Italiana del Gas (ATIG). Dal 1997 al 2000 ha presieduto la commissione trasporto dell'IGU (International Gas Union). Da novembre 2013 a ottobre 2015 è stato Presidente di Confindustria Energia. È stato, inoltre, amministratore delegato di Mariconsult e membro del Consiglio di Amministrazione in numerose compagnie internazionali tra cui Transitgas, che gestisce il sistema di trasporto gas dal Nord al Sud della Svizzera, e le società Sergaz e Scogat, deputate alla realizzazione e gestione del tratto tunisino del gasdotto Transmed.
Per SIT S.p.A. è Amministratore Indipendente, membro e Presidente del Comitato Remunerazione e del Comitato Parti Correlate, nonché Consigliere di Metersit e SIT Metering.
La prima nomina di Carlo Malacarne quale Amministratore della Società è avvenuta in data 6 maggio 2020.
Lorenza Morandini – Amministratore indipendente
Lorenza Morandini è Consigliere d'amministrazione non esecutivo in grandi aziende quotate (Amplifon, Danieli e Sit) e a controllo familiare (ricavi cumulativi superiori ad Euro 8 miliardi), con 25+ anni di esperienza come Executive, può fare leva su una profonda conoscenza dei mercati globali e dei cambiamenti a livello industriale sia dal punto di vista geopolitico che tecnologico.
Fulbright Scholar e BCG-er, con un MBA double degree, attualmente è Professore Aggiunto presso la LUISS Business School & LUISS Guido Carli, dove insegna al corso “Data Science & Management” e al “Master International Management”, in lingua inglese, con un focus specifico sui cambiamenti in corso a seguito degli sviluppi di Intelligenza Artificiale, in un contesto geopolitico in forte cambiamento. Nella sua carriera da Executive, dal 1999 al 2018, ha ricoperto ruoli chiave come Responsabile della Supply Chain a livello globale presso il Boston Consulting Group, Direttore Generale presso Candy Service e COO presso Luxury Living (turnaround), gestendo direttamente oltre 500 persone (quadri e operai) e indirettamente 2.500 service partner. Prima Managing Director di Angels4Women, l'unico Gruppo di Business Angel in Italia che investe esclusivamente in start-up innovative guidate da donne, ha gestito attivamente le relazioni con tutti gli investitori e i partner. Business Angel con più di 10 investimenti attivi (come “Deesup” e “Futurely”), segue le start-up attraverso le fasi di crescita di tipo A. Attualmente impegnata nell'Advisory Board di Trusty, start-up innovativa impegnata nella Supply Chain del cacao.
Per SIT S.p.A. è Amministratore Indipendente e membro del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, membro del Comitato Remunerazione e membro del Comitato Parti Correlate.
La prima nomina di Lorenza Morandini quale Amministratore della Società è avvenuta in data 6 maggio 2020.
Giorgio Martorelli – Amministratore indipendente
Giorgio Martorelli ha conseguito nel 2000 la laurea in Economia e Commercio presso l'Università “Luigi Bocconi” di Milano. Ha iniziato la propria attività professionale nel 2001 come Junior Analyst sul mercato azionario italiano presso Euromobiliare SIM S.p.A (Marzo 2001 – Giugno 2001) e successivamente in Unicredit Banca Mobiliare S.p.A. Dal 2002 al 2007 ha lavorato come Investment manager dei fondi azionari in area euro presso Ubi Pramerica SGR S.p.A. Dal febbraio del 2007 lavora presso Amber Capital Italia SGR S.p.A. dove svolge le cariche di portfolio manager del fondo Alpha UCITS Amber Equity Fund e di buy-side analyst per i fondi gestiti da Amber Capital UK LLP. In precedenza, ha ricoperto la carica di Consigliere di Amministrazione e membro del Comitato Controllo e Rischi di Ascopiave S.p.A., da Aprile 2017 a Febbraio 2020, e di Consigliere di Amministrazione e membro del Comitato Controllo e Rischi di Save S.p.A., da Aprile 2015 a Settembre
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- Attualmente ricopre la carica di Consigliere di amministrazione di Amber Capital Italia SGR S.p.A. e di Amministratore Delegato di Amber Capital Italia SGR S.p.A..
Per SIT S.p.A. è Amministratore Indipendente e membro del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità.
La prima nomina di Giorgio Martorelli quale Amministratore della Società è avvenuta in data 3 maggio 2023.
Il Consiglio di Amministrazione della Società è pertanto composto da Amministratori esecutivi e non esecutivi, tutti dotati di professionalità e di competenze adeguate ai compiti loro affidati. Il numero e le competenze di quelli non esecutivi sono tali da assicurare loro un peso significativo nell'assunzione delle delibere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione; una componente significativa degli Amministratori non esecutivi è indipendente.
A far data dalla chiusura dell'Esercizio e alla data della presente Relazione non si sono verificati mutamenti nella composizione del Consiglio di Amministrazione.
Per ulteriori informazioni in relazione alla composizione e alla diversità degli organi di amministrazione, direzione e controllo, si rinvia al Capitolo ESRS 2 – Informazioni generali in particolare al paragrafo GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo della Dichiarazione di Sostenibilità.
Per maggiori informazioni sulle competenze e le capacità degli organi di amministrazione, direzione e controllo sulle questioni di sostenibilità, si rinvia al Capitolo ESRS 2 – Informazioni generali in particolare al paragrafo GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo della Dichiarazione di Sostenibilità.
4.3.1 Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio e nell'organizzazione aziendale
Tenuto conto della struttura e della dimensione della Società, anche in ragione del relativo assetto proprietario, nonché del meccanismo del voto di lista previsto nello Statuto, che assicura una procedura di nomina trasparente ed una equilibrata composizione dell'organo amministrativo, il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto necessaria l'adozione di politiche e/o prassi in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo relativamente ad aspetti quali età, composizione di genere e percorso formativo e professionale.
Fermo quanto sopra, l'Organo Amministrativo in carica alla data della Relazione, nominato dall'Assemblea del 3 maggio 2023 nel rispetto del meccanismo di voto di lista statutariamente previsto, risulta coerente con i criteri di diversità, anche di genere, nella composizione del Consiglio di Amministrazione, nel rispetto dell'obiettivo prioritario di assicurare adeguata competenza e professionalità dei suoi membri. In particolare, tre Amministratori su sette (corrispondenti ai due quinti del Consiglio di Amministrazione) sono appartenenti al genere meno rappresentato; nel Consiglio di Amministrazione sono rappresentate competenze manageriali e professionali, anche di carattere internazionale, e sono presenti diverse fasce di età e di anzianità di carica.
Per ulteriori informazioni in relazione alla diversità degli organi di amministrazione, direzione e controllo, si rinvia al Capitolo ESRS 2 – Informazioni generali in particolare al paragrafo GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo della Dichiarazione di Sostenibilità.
SIT è sin dalla sua nascita sensibile ed interessata a realizzare in concreto un ambiente libero da barriere di discriminazione. Nel 2025 SIT ha ulteriormente rafforzato il proprio modello di governance, evolvendo da una fase di consolidamento dei presidi verso un collegamento più strutturato tra indirizzo strategico e attuazione operativa, con una piena integrazione dei principi di equità e inclusione nei processi aziendali. In
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coerenza con quanto delineato nella Diversity & Inclusion Policy, approvata dal Consiglio di Amministrazione, la Società ha proseguito nel presidio sistematico delle tematiche di non discriminazione, pari opportunità e valorizzazione delle diversità
L'obiettivo di garantire un ambiente di lavoro equo, trasparente e rispettoso, capace di prevenire i rischi, promuovere comportamenti responsabili e assicurare la corretta applicazione delle normative nazionali e internazionali, coerente con il Piano di sostenibilità di Gruppo “Made To Matter”, ha visto l’evoluzione e il rafforzamento di struttura di governance, di azioni e rispettivo monitoraggio.
Sul piano del sistema di governance, il Gruppo ha significativamente consolidato la definizione e l’aggiornamento periodico del pacchetto integrato di policy ESG, rafforzandone l’integrazione nei processi organizzativi. In particolare, è stata ulteriormente strutturata, a partire dai percorsi di onboarding delle nuove risorse, la presa visione obbligatoria delle policy e la relativa formazione, estendendone l’obbligatorietà anche in occasione di ogni aggiornamento. Tale evoluzione è finalizzata a garantire un elevato livello di consapevolezza e un’applicazione omogenea dei principi ESG lungo l’intero perimetro del Gruppo. Il completamento della formazione dedicati alla policy Health & Safety, in linea con gli obiettivi definiti nella Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità, ha contribuito a diffondere la conoscenza dei presidi di prevenzione, tutela e sicurezza. L’aggiornamento della Policy Whistleblowing ha rappresentato un tassello fondamentale per recepire le nuove direttive normative al fine di confermare i canali aziendali sempre più aderenti ai requisiti di riservatezza, protezione del segnalante, tracciabilità e accountability.
A rafforzamento dell’equità nei processi di sviluppo professionale, nel 2025 il processo di Performance Appraisal è stato ulteriormente migliorato e ampliato nel proprio perimetro applicativo, rafforzandone coerenza metodologica e trasparenza. Fondato su criteri oggettivi e orientati al merito, il sistema rappresenta una leva di gestione delle persone basata su principi di equità e valorizzazione del talento. Il Gruppo conferma inoltre l’impegno a estenderne progressivamente l’applicazione nei prossimi esercizi, consolidandone il ruolo quale strumento di valutazione equa e meritocratica.
Il rafforzamento dei presidi organizzativi ha riguardato anche la mappatura e l’analisi dei rischi, con l’elaborazione della Valutazione dei rischi abusi, molestie e discriminazioni (AMD), che sistematizza l’identificazione delle aree di esposizione e integra il Piano di prevenzione e gestione delle molestie, delle violenze e delle discriminazioni.
Il sistema interno degli organismi di presidio e controllo ha visto la continuità operativa del Comitato Etico e Pari Opportunità (CEPO), impegnato nella valutazione e nel monitoraggio delle iniziative di inclusione, nell’attuazione delle policy ESG e nell’applicazione del Codice di Condotta, contribuendo alla diffusione di buone pratiche e al rafforzamento del controllo interno.
In coerenza con gli obiettivi del Piano di Sostenibilità “Made To Matter”, e in particolare con il pillar “Made with Care” dedicato alla Social Responsibility, nel 2025 SIT ha ulteriormente consolidato il proprio percorso in materia di parità di genere, superando con esito positivo il secondo audit di sorveglianza della Certificazione per la Parità di Genere secondo la prassi UNI/PdR 125:2022. La certificazione rappresenta l’espressione di un modello organizzativo fondato su equità, valorizzazione del talento e inclusione, nonché il risultato di un percorso strutturato e progressivo di integrazione dei principi di parità nei processi di governance, nelle pratiche HR e nei meccanismi di monitoraggio.
Ampio spazio è stato dedicato al monitoraggio delle condizioni organizzative, attraverso un insieme di survey quali strumenti strutturati di ascolto, finalizzati a leggere e valutare in ottica preventiva il contesto lavorativo su diversi campioni della popolazione aziendale. Le rilevazioni sono state condotte mediante framework di studio qualificati dagli enti erogatori, garantendo solidità metodologica e affidabilità dei risultati.
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In particolare, le analisi organizzative hanno approfondito i temi della resilienza e dell'adattabilità secondo i principi dell'Industria 5.0, attraverso l'adozione del modello CARE-QI5.0 in collaborazione con l'Università degli Studi di Padova. Parallelamente, l'indagine sulle dimensioni psicosociali del benessere mentale, realizzata con le Università di Bologna e Palermo, ha consentito di analizzare in modo strutturato fattori di rischio e risorse presenti nella popolazione aziendale. A tali iniziative si sono affiancate survey interne anonime dedicate alla cultura organizzativa e all'ambiente di lavoro, con specifico focus su violenza, discriminazioni, molestie, sicurezza psicologica e opportunità di carriera, nonché una rilevazione dedicata alla genitorialità, che ha fornito un quadro informativo utile a valutare l'impatto delle politiche aziendali e dei servizi di supporto alle famiglie.
Le iniziative di ascolto sono state integrate da strumenti di supporto alle persone quali il Parenting Desk e lo sportello di supporto psicologico, che contribuiscono a rafforzare un modello organizzativo orientato alla cura e alla prevenzione.
L'insieme di tali strumenti ha rafforzato la capacità del Gruppo di presidiare in modo sistematico il benessere organizzativo, orientare le successive azioni di miglioramento e consolidare una cultura dell'ascolto aperta, inclusiva e costantemente attenta alle esigenze delle persone.
L'impegno di SIT in materia di Diversity & Inclusion si esprime attraverso un modello integrato che combina concretizzando il proprio impegno non solo internamente ma anche attraverso l'adesione a iniziative e partnership volte a promuovere un impatto positivo oltre il perimetro aziendale. Il 2025 ha visto infatti un ampliamento delle collaborazioni esterne e degli impegni istituzionali, con la partecipazione attiva del Gruppo a programmi e reti di respiro territoriale e internazionale. L'adesione a "Padova alla Pari", "Equamente al Lavoro", ai Women's Empowerment Principles, e al "Business & Human Rights Accelerator". L'approccio testimonia la volontà dell'azienda di sostenere un approccio di governance aperto, collaborativo e orientato alla diffusione di buone pratiche, rafforzando il dialogo con stakeholder pubblici e privati e contribuendo alla promozione di standard condivisi in materia di equità, inclusione e diritti umani
La centralità della cultura inclusiva, l'impegno contro ogni forma di discriminazione e la costante evoluzione dei presidi etici e di controllo interno testimoniano un modello consapevole e orientato al miglioramento continuo, coerente con gli standard internazionali e con la visione di sostenibilità che guida le scelte dell'azienda.
Per maggiori informazioni in relazione alle politiche e alle azioni positive adottate dall'Emittente per eliminare le discriminazioni e promuovere la diversità e l'inclusione, si rimanda a quanto rappresentato nel Capitolo S1 – Forza lavoro propria, e in particolare i paragrafi S1-1 e S1-4 della Dichiarazione di Sostenibilità
4.3.2 Cumulo massimo di incarichi ricoperti in altre società
L'art. 3, Raccomandazione 15 del Codice, nel raccomandare l'adozione da parte del Consiglio di Amministrazione del proprio orientamento in materia di cumulo massimo di incarichi ricoperti in altre società, si rivolge a "società grandi", categoria nella quale non è ricompreso l'Emittente.
Il Consiglio di Amministrazione non ha dunque ritenuto di esprimere il proprio orientamento circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e di controllo in altre società quotate o di rilevanti dimensioni che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di Amministratore della Società, tenendo conto dell'impegno derivante dal ruolo ricoperto, fermo restando il dovere di ciascun Consigliere di valutare la compatibilità delle cariche di Amministratore e Sindaco, rivestite in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni,
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con lo svolgimento diligente dei compiti assunti come Amministratore della Società, tenendo anche conto della partecipazione ai comitati costituiti all'interno del Consiglio.
In considerazione degli incarichi ricoperti dai propri membri in altre società, il Consiglio di Amministrazione della Società ha ritenuto che il numero e la qualità degli incarichi rivestiti non interferisca e sia, pertanto, compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore della Società.
Resta ferma la facoltà per il Consiglio di Amministrazione di effettuare una diversa e motivata valutazione, qualora ne ricorrano i presupposti. Si ricorda in ogni caso che la Raccomandazione n. 15 del Codice di Corporate Governance esonera il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente dall'esprimere un orientamento in merito al numero massimo di incarichi.
4.4 Funzionamento del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Il Consiglio di Amministrazione ha adottato un regolamento per definire le regole e le procedure per il proprio funzionamento, anche al fine di assicurare un'efficace gestione dell'informativa consiliare (il "Regolamento del Consiglio").
Il Regolamento del Consiglio ha ad oggetto, tra l'altro, le modalità di verbalizzazione delle riunioni (curata dal Segretario del Consiglio o, se diverso, dal Segretario della riunione) e le procedure per la gestione dell'informativa agli Amministratori, anche con indicazione dei termini per l'invio preventivo dell'informativa (con congruo anticipo, di norma a valle dell'avvenuta convocazione) e le modalità di tutela della riservatezza dei dati e delle informazioni fornite, in modo da non pregiudicare la tempestività e la completezza dei flussi informativi.
Nel corso dell'Esercizio 2025, il Consiglio di Amministrazione si è riunito n. 11 volte, con una durata media di ciascuna riunione pari a circa 1 ora e mezza con la regolare partecipazione dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.
La Tabella n. 2 allegata alla presente Relazione illustra nel dettaglio la percentuale di partecipazione di ciascun Amministratore alle riunioni consiliari nel corso dell'Esercizio 2025.
Nell'Esercizio in corso sono state programmate n. 11 riunioni del Consiglio di Amministrazione. Si precisa che alla data della presente Relazione si sono tenute n. 2 riunioni, in data: 7 aprile 2026, e 15 aprile 2026.
Nel rispetto delle prescrizioni regolamentari il calendario dei principali eventi societari è stato comunicato al mercato e a Borsa Italiana ed è disponibile altresì sul sito internet dell'Emittente www.sitcorporate.it, alla sezione Investor Relations > Calendario Finanziario.
Il Regolamento del Consiglio prevede che nel corso delle riunioni venga nominato, su proposta del Presidente, un segretario che di norma è scelto tra i Dirigenti della Società con un'adeguata competenza in materia di diritto societario e corporate governance.
Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente, ovvero, in caso di sua assenza od impedimento, nell'ordine, da un Amministratore Delegato, ove nominato, ovvero, in caso di assenza o impedimento di questi ultimi, dalla persona designata dagli Amministratori intervenuti.
Il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con l'intervento della maggioranza degli Amministratori in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli Amministratori presenti.
I Consiglieri astenuti non sono computati ai fini del calcolo della maggioranza.
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Le riunioni del consiglio di amministrazione si possono svolgere anche o unicamente mediante mezzi di telecomunicazione senza necessità che si trovino nello stesso luogo il Presidente e/o il segretario, a condizione che:
- sia consentito al Presidente della riunione di accertare l'identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;
- sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
- sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.
Nel corso dell'Esercizio il Consiglio di Amministrazione si è riunito più volte in modalità mista, in presenza ed attraverso sistemi di videoconferenza, come consentito dallo Statuto.
Per maggiori informazioni al riguardo, si rinvia alla Tabella 2 riportata in appendice alla presente Relazione.
Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono constatate da processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario della riunione, fermo restando che il verbale potrà redigersi anche successivamente qualora la riunione si svolga ai sensi di quanto sopra.
Ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, al Consiglio di Amministrazione spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, con espressa facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi soltanto quelli che la legge e lo Statuto riservano in modo tassativo all'Assemblea.
Il Consiglio di Amministrazione ha facoltà di nominare comitati di natura consultiva, privi di rilevanza esterna, di eleggere i relativi componenti scegliendoli tra i consiglieri stessi, di stabilirne le finalità nonché di determinare i relativi regolamenti; il tutto nel rispetto in ogni caso delle competenze e dei doveri attribuiti per legge al Consiglio di Amministrazione medesimo.
Sono altresì di competenza del Consiglio di Amministrazione, fatti salvi i limiti di legge e salvo che il Consiglio di Amministrazione non decida di rimettere all'Assemblea dei soci tali deliberazioni, le deliberazioni concernenti:
- l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie;
- il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale;
- la fusione e la scissione nei casi previsti dagli articoli 2505, 2505-bis e dall'articolo 2506-ter del C.C.;
- la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio;
- gli adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative.
L'attribuzione di tali competenze al Consiglio di Amministrazione non esclude la concorrente competenza dell'Assemblea nelle stesse materie.
Ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione, nei limiti e con i criteri previsti dall'articolo 2381 del codice civile, può delegare proprie attribuzioni in tutto o in parte singolarmente ad uno o più dei suoi componenti, ivi compreso il Presidente, ovvero ad un comitato esecutivo composto da alcuni dei suoi membri, determinando i limiti della delega e dei poteri attribuiti.
Gli organi delegati riferiscono al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale, almeno ogni sei mesi.
Al Consiglio di Amministrazione spetta comunque il potere di controllo e di avocare a sé operazioni rientranti nella delega, oltre che il potere di revocare le deleghe.
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Il Consiglio di Amministrazione può costituire al proprio interno comitati o commissioni, delegando ad essi, nei limiti consentiti, incarichi speciali o attribuendo funzioni consultive o di coordinamento.
Il Consiglio di Amministrazione e, ove nominato, ciascun Amministratore Delegato ha facoltà di nominare procuratori ad negotia, direttori, nonché procuratori speciali per determinati atti o categorie di atti determinandone contestualmente mansioni, poteri ed attribuzioni nel rispetto delle limitazioni di legge.
Il Consiglio di Amministrazione può nominare altri comitati cui attribuisce specifiche competenze, determinandone all’atto della nomina le attribuzioni e le modalità di funzionamento.
Il Consiglio di Amministrazione nomina il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, previo parere del Collegio Sindacale. Salvo revoca per giusta causa, sentito il parere del Collegio Sindacale, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari scade insieme al Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato. Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve essere esperto in materia di amministrazione, finanza e controllo e possedere i requisiti di onorabilità stabiliti per gli Amministratori. La perdita dei requisiti comporta decadenza dalla carica, che deve essere dichiarata dal Consiglio di Amministrazione entro trenta giorni dalla conoscenza del difetto.
Nell’ambito delle proprie funzioni e nell’esercizio dei propri poteri in materia di Governo Societario, il Consiglio di Amministrazione, tra l’altro:
- ha costituito al proprio interno un Comitato Remunerazione (cfr. Paragrafo 7.2 della presente Relazione), un Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (cfr. Paragrafo 9.2 della presente Relazione) e un Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. Ciascun Comitato opera sulla base di un regolamento interno che stabilisce le regole di funzionamento del Comitato stesso;
- ha approvato una Procedura per le Operazioni con Parti Correlate (cfr. Sezione X della presente Relazione);
- ha istituito le funzioni aziendali di preposto al controllo interno e Investor Relations Manager e conseguentemente nominato i preposti a tali funzioni (cfr. Sezione IX e Sezione XII della presente Relazione);
- ha adottato il Regolamento del Consiglio;
- ha adottato delle procedure per la gestione interna e la comunicazione all’esterno di documenti ed informazioni riguardanti l’Emittente, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate (Procedura per la gestione, il trattamento e la comunicazione delle informazioni privilegiate, Procedura di Internal Dealing e Procedura relativa alla tenuta del Registro Insider delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate; cfr. Sezione V della presente Relazione);
- ha istituito un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231 / 2001 ed un Organismo di Vigilanza (cfr. Paragrafo 9.4 della presente Relazione).
4.5 Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione
In data 3 maggio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la nomina del Dott. Federico de Stefani, quale Presidente e Amministratore Delegato.
Il Presidente del Consiglio svolge un ruolo di raccordo tra gli Amministratori esecutivi e gli Amministratori non esecutivi e cura l’efficace funzionamento dei lavori consiliari.
In particolare, il Presidente del Consiglio, nel corso dell’Esercizio, ha curato:
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- l'idoneità dell'informativa pre-consiliare, nonché delle informazioni complementari fornite durante le riunioni consiliari, a consentire agli Amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo, dedicando il tempo necessario ad esaminare ogni singola tematica oggetto delle rispettive riunioni consiliari e incoraggiando, altresì, il dibattito e il contributo da parte di tutti i consiglieri;
- il coordinamento dell'attività dei Comitati consiliari (con funzioni istruttorie, propositive e consultive) con l'attività del Consiglio, fungendo da raccordo tra l'operato di questi ultimi e quello dell'Organo di Amministrazione;
- anche in qualità di Chief Executive Officer, l'intervento alle riunioni consiliari – anche su richiesta di singoli Amministratori – dei Dirigenti dell'Emittente e delle società del gruppo che ad esso fa capo, responsabili delle funzioni aziendali competenti secondo la materia, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno. Nel corso dell'Esercizio, ove necessario o su richiesta del Presidente o di uno o più Amministratori, soggetti esterni al Consiglio, in particolare i Dirigenti con Responsabilità Strategiche, i Responsabili delle funzioni aziendali, ovvero i Consulenti Legali hanno partecipato alle riunioni del Consiglio per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno;
- la partecipazione dei componenti degli organi di amministrazione e controllo, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche nell'ottica del successo sostenibile dell'Emittente stesso, nonché dei principi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento. A tal proposito, con riguardo alla tipologia e alle modalità organizzative delle iniziative che hanno avuto luogo durante l'Esercizio, si segnala che il Consiglio di Amministrazione ha un'adeguata conoscenza di quanto sopra menzionato in quanto al Consiglio viene data regolarmente, e comunque, con una periodicità mai inferiore a tre mesi, adeguata informativa sull'evoluzione del business aziendale e del contesto normativo da parte del Presidente. Nel corso delle riunioni consiliari, il Consiglio è costantemente aggiornato riguardo alle dinamiche aziendali ed allo svolgimento degli affari societari nonché alle principali evoluzioni del quadro normativo e regolamentare di riferimento per l'azienda e per il settore di operatività;
- l'adequatezza e la trasparenza del processo di autovalutazione del Consiglio, con il supporto del Lead Independent Director.
Si precisa che il Presidente controlla, tramite Technologies SAPA, la Società, ed è il principale responsabile della gestione della Società.
Per maggiori informazioni sulle competenze e le capacità degli organi di amministrazione, direzione e controllo sulle questioni di sostenibilità, si rinvia al Capitolo ESRS 2 – Informazioni generali in particolare al paragrafo GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo della Dichiarazione di Sostenibilità.
Segretario del Consiglio
Alla Data della Relazione, il dott. Egidio Vettoretti – Governance & Legal Director di SIT, riveste il ruolo di Segretario del Consiglio di Amministrazione.
È riservato al Consiglio deliberare, su proposta del Presidente, la nomina e la revoca del Segretario e la definizione dei suoi requisiti (in particolare di professionalità) e delle sue attribuzioni. Requisiti e attribuzioni del Segretario sono stati definiti nel Regolamento del Consiglio, che prevede che il Segretario sia identificato in un soggetto con un'adeguata competenza in materia di diritto societario e Corporate Governance.
Il Segretario supporta l'attività del Presidente del Consiglio (in particolare in relazione agli aspetti indicati nel precedente paragrafo 4.5 "Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione") e fornisce con imparzialità
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di giudizio assistenza e consulenza al Consiglio su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di Governo Societario.
Il Segretario, nello svolgimento delle proprie funzioni, dispone di una struttura organizzativa adeguata allo svolgimento dell'incarico, anche tenuto conto dell'eventuale ruolo svolto dal medesimo Segretario quale segretario di uno o più Comitati consiliari.
4.6 Consiglieri Esecutivi
4.6.1 Amministratori Delegati e Presidente del Consiglio di Amministrazione
All'interno del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, oltre al Presidente del Consiglio di Amministrazione, che ricopre anche la funzione di Amministratore Delegato è presente un altro Amministratore Esecutivo, la dott.ssa Chiara de Stefani, che ha ricevuto specifiche deleghe in ambito di sostenibilità.
Il Consiglio di Amministrazione di SIT ha conferito a Federico de Stefani, Presidente e Amministratore Delegato della Società, i seguenti poteri di ordinaria amministrazione, da esercitarsi in nome, vece ed interesse della Società, con firma disgiunta:
A. RAPPRESENTANZA GENERICA
1) Firmare la corrispondenza della Società;
2) Effettuare gli adempimenti societari previsti dalla legge, rapporti con ogni autorità amministrativa, tribunale o ufficio (incluso il registro delle imprese), rapporti con i soci della Società, i consulenti, le società di certificazione e revisione (ove nominate);
3) Svolgere tutte le pratiche presso le competenti camere di commercio per variazione e modificazione degli atti sociali, specie con riguardo a conferimenti e revoche di mandati ai preposti ai singoli punti di vendita o deposito;
4) Rappresentare la Società in ogni operazione od atto di normale amministrazione, con poteri di firma;
5) Depositare e rinnovare marchi, depositare brevetti, registrare, rinnovare o cancellare domini Internet nonché concedere e prendere in uso in qualsiasi forma diritti di privativa industriale;
B. RAPPORTI CON ENTI ED AMMINISTRAZIONI
6) Rappresentare la Società nei confronti di qualsiasi autorità amministrativa indipendente (ivi espressamente incluse la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali), effettuando, sottoscrivendo ed inoltrando, in nome e per conto della Società stessa, tutte le comunicazioni, dichiarazioni, chiarimenti e istanze che, per legge o volontariamente, dovessero essere fatte o avanzate all'autorità stessa;
7) Rappresentare la Società avanti a qualunque ente pubblico o privato, ovvero qualunque autorità amministrativa o finanziaria, presso la Banca d'Italia, gli istituti di credito fondiario, le dogane, le imprese ferroviarie, tranviarie, di navigazione, di spedizione e di trasporto, gli uffici postali e telegrafici, in tutte le operazioni con detti enti, autorità, uffici ed imprese, presentando istanze, atti, dichiarazioni e documenti, incassando e pagando somme, ottenendo e rilasciando valide quietanze e discarichi;
8) Rappresentare la Società nelle assemblee delle società partecipate – in base alle istruzioni eventualmente ricevute dal Consiglio di Amministrazione – ovvero negli organi delle associazioni e
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consorzi di cui la Società fa parte e più in generale curare i rapporti con detti enti, i loro organi ed i loro soci, associati o consorziati; designare e proporre amministratori e sindaci delle società partecipate ovvero designare e proporre membri degli organi delle associazioni e consorzi di cui la Società fa parte;
9) Firmare e presentare progetti edilizi e tecnici in genere, provvedere ai relativi collaudi;
10) Firmare e presentare alle competenti autorità domande, istanze, relazioni, memorie di relazione al rilascio e/o rinnovo di nulla osta, autorizzazioni, concessioni, permessi;
11) Autorizzare il pagamento di multe, oblazioni, oneri concessori, imposte, tasse ed altre spese dovute alle pubbliche autorità;
12) Rappresentare, per l'effetto, la Società davanti agli uffici finanziari e ad altri soggetti o amministrazioni interessate sottoscrivendo domande ed istanze, verbali e tutta l'altra eventuale documentazione relativa;
C. RAPPRESENTANZA IN GIUDIZIO
13) Rappresentare la Società verso i terzi ed in giudizio, sia come attrice che come convenuta, avanti qualsiasi autorità giudiziaria, arbitrale o amministrativa, in ogni sede e grado di giurisdizione - dichiarativa, esecutiva, cautelare o di volontaria giurisdizione; anche per giudizi avanti la Cassazione e il Consiglio di Stato, nominando avvocati e procuratori generali o speciali con tutti gli occorrenti poteri, con facoltà di farsi sostituire, nonché per eleggere domicili;
14) Rappresentare la Società avanti gli uffici fiscali, le commissioni delle imposte in ogni grado e avanti qualsiasi autorità amministrativa, sindacale, ecc.; presentare istanze, reclami, ricorsi e controricorsi; firmare concordati, fare domande per licenze, permessi, autorizzazioni e concessioni amministrative di ogni specie; nominare e revocare avvocati nonché altri professionisti abilitati per gli atti ed i procedimenti tutti di cui sopra, con facoltà di farsi sostituire, nonché eleggere domicili;
15) Costituirsi parte civile nei processi penali, nel nome e nell'interesse della Società; proporre e rimettere denunce e querele;
16) Transigere liti e vertenze, entro un limite massimo di Euro 600.000 per singola controversia, e compromettere in arbitrati rituali o irrituali, che giudichino sulle controversie insorte secondo diritto o equità;
17) Intervenire in procedure fallimentari e/o concorsuali, insinuarvi i crediti e proporre domande di rivendicazione e separazione;
D. GESTIONE DEL PERSONALE E RAPPORTI DI LAVORO
18) Assumere il personale dipendente di ogni ordine e grado compresi i dirigenti, fissarne le retribuzioni, sospenderlo o licenziarlo, fermo restando che la nomina di un nuovo Chief Financial Officer resterà materia di competenza del Consiglio di Amministrazione;
19) Trasferire personale, fissarne condizioni, qualifiche, mansioni, categorie e grado; per lo stesso sospendere e risolvere rapporti di lavoro, liquidare indennità di anzianità ed altre competenze di fine rapporto;
20) Amministrare il personale con espressa autorizzazione a compiere tutto quanto richiesto dalle disposizioni e normative in materia sindacale, assicurativa, previdenziale;
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21) Assicurare l'osservanza degli adempimenti fiscali cui la mandante è tenuta quale sostituto d'imposta, relativamente al personale dipendente con facoltà tra l'altro, di sottoscrivere certificati, attestazioni e qualsivoglia atto;
22) Effettuare nei confronti di qualsiasi autorità giudiziaria, ed in qualunque sede, ordine e grado di giurisdizione, dichiarazioni di terzo pignorato e di terzo sequestrato, adempiendo tutto quanto prescritto dalle vigenti disposizioni di legge;
23) Compiere, avvalendosi di opportuna organizzazione, tutti gli atti necessari ad assicurare il completo rispetto di tutte le norme civili, penali ed amministrative vigenti in materia di sicurezza, salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, igiene dell'ambiente di lavoro e prevenzione incendi, curando altresì che le disposizioni impartite vengano eseguite attraverso le strutture dipendenti, e che queste siano costantemente aggiornate sotto il profilo tecnico e giuridico in base alla evoluzione della normativa in materia;
24) Procedere e far procedere a ispezioni, verifiche e contestazioni nell'espletamento dei compiti assegnati;
25) Proporre denunzie e querele nell'interesse della Società;
26) Assumere e licenziare il personale d'ordine stabilendo tutti i patti e le condizioni dell'assunzione, compreso il periodo di prova;
27) Stipulare accordi con le rappresentanze sindacali e con le associazioni di lavoratori, effettuare transazioni di vertenze sindacali;
E. CONTRATTI DI CONSULENZA
28) Stipulare contratti di consulenza con scadenza entro i 12 mesi o, se pluriennali, revocabili ogni anno senza penali, per un importo pari a quello previsto nel budget autorizzato per consulenze e nel caso di singoli consulenti entro un limite massimo annuo per consulente di Euro 500.000.
F. GESTIONE AMMINISTRATIVA
29) Gestire la Società in conformità alle indicazioni e deliberazioni del Consiglio di Amministrazione; dare esecuzione a dette indicazioni e deliberazioni;
30) Mettere in pratica le politiche commerciali, di marketing e di comunicazione nonché supportare le strategie di sviluppo stabilite dal Consiglio di Amministrazione;
31) Supervisionare il corretto e regolare svolgimento delle attività di rilevazione contabile e di quanto necessario ai fini della predisposizione da parte del consiglio di amministrazione dei bilanci previsionali e consuntivi della Società, del bilancio annuale e dell'eventuale bilancio consolidato; predisporre e sottoscrivere le dichiarazioni fiscali e compiere tutti gli altri adempimenti civilistici societari, fiscali, legali e regolamentari connessi alla gestione della Società;
32) Supervisionare la corretta e regolare predisposizione dei documenti previsionali di piano a medio-termine, budget annuale, forecast e/o altro piano operativo infrannuale o business plan e piano degli investimenti, nonché di rilevazione e analisi dei risultati gestionali infrannuali ed annuali della Società e del gruppo, e delle altre analisi e misurazioni su richiesta e a supporto dell'Amministratore Delegato;
G. INVESTIMENTI E DISINVESTIMENTI
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33) Acquistare e cedere o comunque disporre, a qualsiasi titolo, di partecipazioni in Società o enti, ovvero di aziende o rami d'azienda di valore non superiore a Euro 6.000.000 e non già previsti dal budget annuale;
34) Acquistare e cedere o comunque disporre, a qualsiasi titolo, di attività o cespiti di natura diversa da quelli indicati al precedente punto 33 e di valore non superiore a Euro 2.000.000 milioni e non già previsti a budget;
35) Concessione di finanziamenti a qualsivoglia soggetto fino ad un importo di Euro 2.000.000 se riferito a terzi, per un importo illimitato se infragruppo;
36) Concessione di crediti a clienti senza limiti di importo;
H. CONTRATTI
37) Stipulare, risolvere, recedere o annullare contratti di qualsiasi tipo relativi a beni immobili, mobili o mobili registrati o modificare contratti di qualsiasi tipo, ivi inclusi ma senza limitazione alcuna, gli accordi di compravendita (in ogni caso nei limiti di quanto previsto dal precedente punto g.), di somministrazione, di trasporto, di locazione, di fornitura, di appalto di servizi e opere, di confidenzialità;
I. ASSICURAZIONI
38) Stipulare e rinnovare polizze assicurative (ivi incluse quelle contro i danni, per la responsabilità civile, etc.) fissando i relativi massimali;
J. GESTIONE FINANZIARIA
39) Aprire e chiudere conti correnti bancari e postali; in tale ambito, costituire, utilizzare, modificare ed estinguere con ogni istituzione bancaria o creditizia contratti di cassette di sicurezza, di conto corrente e di deposito;
40) Incassare somme e quant'altro dovuto alla Società da chiunque in qualunque forma e modalità, riscuotere vaglia postali e telegrafici, buoni, cheques, ed assegni di qualsiasi specie e di qualsiasi ammontare, rilasciando le corrispondenti quietanze;
41) Compiere qualsiasi operazione bancaria, ivi comprese l'emissione di assegni sui conti correnti bancari, anche passivi, della Società, l'assunzione di prestiti a breve termine in euro o divisa, l'apertura di crediti in conto corrente, le richieste di crediti in genere, anche se sotto forma di prestiti su titoli, acquisti di valuta nonché l'accensione di crediti garantiti e non, entro i limiti dei fidi accordati;
42) Compiere qualsiasi operazione finanziaria infragruppo, fra cui, a titolo esemplificativo, l'assunzione e la concessione di mutui e di prestiti a breve e media scadenza;
43) Girare, anche per lo sconto e l'incasso, esigere e quietanzare effetti cambiari, assegni e mandati, compresi i mandati sulle tesorerie dello stato, le regioni, le province ed i comuni e sopra qualsiasi cassa pubblica;
44) Trasferire fondi, senza limiti di importo, tra conti correnti della Società, con piena facoltà, a tali fini e senza limitazione, di disporre ordini di bonifico e di pagamento sotto qualsiasi forma, sottoscrivere assegni e, più in generale, operare sui conti correnti della Società;
45) Effettuare (i) operazioni di acquisto o vendita a termine di divisa, di currency swap, di interest rate swap, di opzione su cambi e su tassi di interesse stabilendo i relativi ordini aperti di stop-loss nonché
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(ii) operazioni di acquisto o vendita a termine di futures, di swap o di opzione su materie prime stabilendo i relativi ordini e stop-loss, entro i limiti di fido accordati;
46) Esigere e ricevere depositi cauzionali, caparre e pegni di denaro, titoli e valori in genere, rilasciando quietanza;
47) Effettuare cessione di crediti a banche società finanziarie o società di factoring sia pro solvendo che pro soluto;
48) Effettuare qualunque pagamento necessario per la gestione ordinaria e corrente della Società con particolare riguardo ai pagamenti dovuti a favore di dipendenti, fornitori, enti previdenziali ed assicurativi, amministrazione finanziaria, amministrazioni locali e pubbliche in genere, senza limiti di importo;
49) Concedere a società infragruppo la coobbligazione di SIT S.p.A. per fidejussioni e/o garanzie bancarie e/o assicurative;
50) Richiedere il rilascio - per conto e/o nell'interesse di SIT S.p.A. o di società infragruppo - di garanzie e/o fidejussioni bancarie e/o assicurative con facoltà di nominare procuratori generali o speciali nonché mandatari generali o speciali per tutti gli atti o categorie di atti necessari, con un limite di 10 milioni di Euro per singola garanzia e/o fidejussione;
K. POTERI DI SUBDELEGA
51) Nominare procuratori generali o speciali nonché mandatari generali e speciali per determinati atti o categorie di atti, nell'ambito dei poteri sopra attribuiti ai precedenti punti da 1 a 50.
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione della Società ha conferito a Chiara de Stefani quale Corporate Sustainability Director specifiche deleghe in ambito ESG, con la responsabilità di coordinare il piano di Sostenibilità del gruppo, le relative politiche e obiettivi di miglioramento, oltre a promuovere l'engagement e la comunicazione verso gli stakeholder.
Di seguito, il dettaglio delle deleghe attribuite:
(i) coordinare la definizione, la revisione e l'attuazione del "Piano di Sostenibilità", in termini di politiche aziendali e obiettivi di miglioramento del gruppo in tema di visione e strategia di Sostenibilità e verificarne la concreta attuazione mediante un costante monitoraggio;
(ii) supportare l'integrazione delle attività di sostenibilità nel piano industriale, in collaborazione con l'Amministratore Delegato e le funzioni aziendali dedicate;
(iii) proporre le linee di intervento per la diffusione della cultura in tema di sostenibilità in ogni area aziendale evidenziando eventuali fabbisogni formativi su temi specifici;
(iv) coordinare le politiche di engagement e i relativi canali di comunicazione con gli stakeholder;
(v) monitorare il posizionamento della Società rispetto ai peers e al mercato di riferimento sui temi di sostenibilità con particolare riferimento alla relazione con le agenzie di rating ESG;
(vi) partecipare, su invito, al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità per un esame delle attività già svolte e di quelle in programma, dei rischi di sostenibilità, nonché del relativo assetto organizzativo;
(vii) partecipare, su invito del Comitato Remunerazione, alla definizione degli obiettivi ESG nelle politiche retributive;
(viii) sviluppare e curare i rapporti con eventuali partners in tema di sostenibilità;
(ix) gestire e amministrare il budget dedicato assegnato per le funzioni sopra illustrate;
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(x) presiedere e curare i lavori delle riunioni del ESG Steering Committee.
Per maggiori informazioni in relazione al ruolo e alle responsabilità degli organi di amministrazione, direzione e controllo preposti alla sorveglianza degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti all'interno di tali organi, nonché in relazione al loro ruolo nelle procedure di governance a tal fine rilevanti, si rinvia al Capitolo ESRS 2 – Informazioni generali in particolare al paragrafo GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo della Dichiarazione di Sostenibilità.
Per maggiori informazioni in merito al modo in cui gli organi di amministrazione, direzione e controllo sono informati in merito alle questioni di sostenibilità e a come tali questioni sono state affrontate nel corso dell'Esercizio, si rinvia al Capitolo ESRS 2 – Informazioni generali in particolare al paragrafo GOV-2 – Informazioni fornite e questioni di sostenibilità affrontate dagli organi di amministrazione, gestione e vigilanza della Dichiarazione di Sostenibilità.
Comitato Esecutivo (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
La Società non ha ritenuto di costituire un comitato esecutivo.
Informativa al Consiglio da parte dei consiglieri/organi delegati
Gli organi delegati hanno riferito tempestivamente al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale con periodicità almeno trimestrale, nel corso delle riunioni consiliari, sull'attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro conferite, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo per le loro dimensioni e caratteristiche effettuate dalla Società e dalle sue controllate.
4.7 Amministratori Indipendenti e Lead Independent Director
Alla data della Relazione, su sette componenti del Consiglio Amministrazione, n. cinque consiglieri sono qualificati quali indipendenti ai sensi del TUF e del Codice: Franco Stevanato, Bettina Campedelli, Carlo Malacarne, Lorenza Morandini e Giorgio Martorelli.
Il loro numero e le loro competenze sono adeguati alle esigenze dell'impresa e al funzionamento del Consiglio, nonché alla costituzione dei relativi Comitati.
In particolare, il Presidente del Consiglio di Amministrazione non è stato qualificato come indipendente.
Il Consiglio di Amministrazione:
- ha valutato, subito dopo la sua nomina, la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo a ciascuno dei consiglieri non esecutivi qualificati come indipendenti;
- ha valutato – al ricorrere di circostanze rilevanti ai fini dell'indipendenza e comunque almeno una volta nel corso dell'Esercizio – la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo a ciascuno dei consiglieri non esecutivi qualificati come indipendenti sulla base di un apposito documento contenente linee guida sull'indipendenza esaminato ed approvato da parte della Società;
- nell'effettuare le valutazioni di cui sopra, ha considerato tutte le informazioni a disposizione (in particolare quelle fornite dagli Amministratori oggetto di valutazione), valutando tutte le circostanze che appaiono comprometterne l'indipendenza individuate dal TUF e dal Codice e ha applicato (tra gli altri) tutti i criteri previsti dal Codice con riferimento all'indipendenza degli Amministratori.
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Il Consiglio ha, nel percorso di adeguamento alle disposizioni del nuovo Codice, predefinito in un apposito documento contenente specifiche linee guida sui criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività delle circostanze rilevanti ai sensi del Codice ai fini della valutazione di indipendenza degli Amministratori e dei Sindaci.
Nella seduta del 3 maggio 2023, a valle della sua nomina, il Consiglio di Amministrazione ha verificato la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dall'articolo 147-ter, comma 4, del TUF (che richiama l'articolo 148, comma 3, del TUF) e dall'articolo 2 del Codice di Corporate Governance in capo agli Amministratori Indipendenti Franco Stevanato, Bettina Campedelli, Carlo Malacarne, Lorenza Morandini e Giorgio Martorelli.
In pari data, il Collegio Sindacale dell'Emittente ha confermato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri.
A seguito di suddetta verifica, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, in data 21 marzo 2025 e 7 aprile 2026, ha effettuato la verifica annuale dei requisiti di indipendenza per tutti i consiglieri non esecutivi, confermando, anche sulla base delle dichiarazioni, della documentazione presentata al Consiglio, delle informazioni a disposizione della Società e considerata l'inesistenza di relazioni che potrebbero essere o apparire tali da compromettere l'autonomia di giudizio, la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dall'articolo 147-ter, comma 4, del TUF e dall'articolo 2 del Codice di Corporate Governance in capo ai consiglieri Franco Stevanato, Bettina Campedelli, Carlo Malacarne, Lorenza Morandini e Giorgio Martorelli. Ciascun Amministratore non esecutivo ha fornito tutti gli elementi necessari o utili alle valutazioni del Consiglio. Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri.
L'art. 2, Raccomandazione 5 del Codice, nel raccomandare che gli Amministratori indipendenti si riuniscano, in assenza degli altri Amministratori, con cadenza periodica e comunque almeno una volta all'anno per valutare i temi ritenuti di interesse rispetto al funzionamento dell'organo di amministrazione e alla gestione sociale, si rivolge a "società grandi", categoria nella quale non è ricompreso l'Emittente.
Gli Amministratori che, nelle liste per la nomina del Consiglio, hanno indicato l'idoneità a qualificarsi come indipendenti, si sono impegnati a comunicare tempestivamente al Consiglio di Amministrazione eventuali variazioni della dichiarazione di idoneità a qualificarsi come indipendenti.
Lead Independent Director
In adesione all'articolo 3, Raccomandazioni 13 e 14, del Codice di Corporate Governance, in data 3 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione ha nominato l'Amministratore Indipendente Bettina Campedelli come Lead Independent Director ("LID"), con la funzione di rappresentare un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli Amministratori non esecutivi e, in particolare, di quelli indipendenti.
La Lead Independent Director, ha mantenuto un costante confronto, a livello informale, con gli Amministratori Indipendenti, su vari temi giudicati di interesse rispetto al funzionamento del Consiglio di Amministrazione, e alla gestione sociale, quali: l'adequatezza e la tempestività dei flussi informativi sulla gestione destinati agli Amministratori; la partecipazione degli Amministratori indipendenti alle riunioni dei Comitati endoconsiliari; le valutazioni circa l'insorgere di possibili circostanze che potessero compromettere l'indipendenza degli Amministratori non esecutivi.
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CAPITOLO V
Gestione delle Informazioni Societarie
Il Consiglio ha adottato delle procedure per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni riguardanti l'Emittente, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate.
In data 10 maggio 2018, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha modificato la Procedura per la gestione il trattamento e la comunicazione delle informazioni privilegiate approvata a seguito dell'ammissione alle negoziazioni sul Euronext Growth Milan, al fine di adeguare il sistema di Governo Societario delle Società alle norme di legge e regolamentari applicabili alle società con azioni quotate in un mercato regolamentato.
La Procedura per la gestione il trattamento e la comunicazione delle informazioni privilegiate stabilisce i principi e le regole cui l'Emittente e le altre società del gruppo SIT si attengono nella gestione interna e nel trattamento, nonché nella comunicazione all'esterno delle informazioni aventi carattere privilegiato ai sensi dell'articolo 7 del Regolamento UE n. 596/2014, ovverosia, ogni informazione avente un carattere preciso, che non è stata resa pubblica, concernente, direttamente o indirettamente, la Società o i suoi strumenti finanziari, e che, se resa pubblica, potrebbe avere un effetto significativo sui prezzi di tali strumenti finanziari o sui prezzi degli strumenti finanziari derivati collegati. Tale procedura è stata ulteriormente aggiornata in data 28 novembre 2018 ed è in programma un ulteriore aggiornamento nel corso dell'esercizio 2026.
La Società ha inoltre approvato una Procedura di Internal Dealing e una Procedura relativa alla tenuta del Registro Insider delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate, disponibili, insieme alla Procedura per la gestione il trattamento e la comunicazione delle informazioni privilegiate sul sito internet della Società www.sitcorporate.it nella sezione Governance > Documenti di Governance.
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CAPITOLO VI
Comitati interni al Consiglio (ex art. 123-bis, co. 2, lett. D), del TUF)
In data 3 maggio 2023, al fine di garantire un efficace svolgimento delle proprie funzioni, in linea con quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ed il Comitato Remunerazione.
Tenuto conto della struttura e della dimensione della Società, anche in ragione del relativo assetto proprietario, nonché del meccanismo del voto di lista previsto nello Statuto, che assicura una procedura di nomina trasparente ed una equilibrata composizione del Consiglio di Amministrazione, anche con riferimento alla presenza di un adeguato numero di Amministratori Indipendenti, il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto necessario procedere alla costituzione al proprio interno di un comitato per le nomine. Le relative funzioni, così come indicate nel Codice di Autodisciplina, vengono pertanto svolte dal Consiglio di Amministrazione.
L'istituzione e il funzionamento dei tre comitati sono disciplinati dai criteri indicati dal Codice di Corporate Governance e, in particolare:
a) i Comitati sono composti da 3 (tre) membri, tutti non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti;
b) uno dei membri del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità deve essere in possesso di una adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria ed uno di quelli del Comitato per la Remunerazione deve possedere una adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive;
c) il Presidente di ciascuno dei Comitati è scelto tra i membri indipendenti dello stesso;
d) le riunioni di ciascun Comitato sono verbalizzate;
e) nello svolgimento delle proprie funzioni, i Comitati hanno la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per l'espletamento delle loro funzioni, nonché di avvalersi di consulenti esterni previa autorizzazione del Consiglio;
f) alle riunioni dei Comitati possono partecipare, previo invito del comitato stesso e limitatamente a singoli punti all'ordine del giorno, soggetti che non ne siano membri.
In relazione a ciascun comitato, il Consiglio di Amministrazione ha adottato un regolamento che ne definisce la regole di funzionamento, incluse le modalità di verbalizzazione delle riunioni (curata dal Segretario della riunione) e le procedure per la gestione dell'informativa agli Amministratori che li compongono, specificando i termini per l'invio preventivo dell'informativa (con congruo anticipo, di norma a valle dell'avvenuta convocazione) e le modalità di tutela della riservatezza dei dati e delle informazioni fornite in modo da non pregiudicare la tempestività e la completezza dei flussi informativi.
In occasione di tutte le riunioni dei Comitati, tenutesi nel rispetto dei regolamenti interni, ai relativi membri è stata fornita mediante invio via e-mail e/o attraverso l'utilizzo di un repository virtuale appositamente creato, con ragionevole anticipo, generalmente in media di tre giorni, la documentazione e le informazioni necessarie per esprimersi con consapevolezza sulle materie sottoposte al loro esame.
Per ulteriori informazioni sui principali contenuti dei regolamenti dei Comitati si rinvia al testo integrale del Regolamento del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, del Regolamento del Comitato per la Remunerazione e del Regolamento del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate pubblicati sul sito internet della Società www.sitcorporate.it nella sezione Governance > Documenti di Governance.
Il Consiglio ha determinato la composizione dei Comitati privilegiando la competenza e l'esperienza dei relativi componenti.
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Comitati ulteriori (diversi da quelli previsti dalla normativa o raccomandati dal Codice)
Fatto salvo quanto specificato di seguito, non sono stati costituiti comitati ulteriori – diversi rispetto al Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e a quelli raccomandati dal Codice.
In un'ottica di supporto del Consiglio nell'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine la Società ha istituito un assetto di Governance, descritto di seguito, dedicato a delineare la strategia ed il percorso di sostenibilità del gruppo per perseguire il “successo sostenibile” che guidi l’azione dell’organo di amministrazione e che si sostanzi nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio di tutti gli stakeholder rilevanti per la Società.
A partire dal 26 luglio 2021, la Società, a dimostrazione del proprio impegno nel perseguimento del successo sostenibile, raccogliendo le istanze della Società circa la necessità di una gestione accurata e sistematica delle tematiche ESG, si è dotata di una struttura di governance dedicata alle tematiche di sostenibilità, così composta dall’aprile 2024:
- Corporate Sustainability Director: amministratore con specifiche deleghe in ambito ESG con la responsabilità di coordinare il Piano di Sostenibilità del Gruppo, le relative politiche e obiettivi di miglioramento oltre a promuovere l’engagement e la comunicazione verso gli stakeholder;
- Management Committee (Comitati Direttivi): comitati manageriali di volta in volta interpellati nella definizione e attuazione del Piano di Sostenibilità e responsabili dell’allocazione delle risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi perseguiti;
- Sustainability Corporate Team (Mission Leaders): una squadra multifunzionale coordinata dalla Corporate Sustainability Director e composta da referenti aziendali che hanno assunto specifiche responsabilità in merito alla definizione di opportune politiche e obiettivi, all’esecuzione di progetti specifici previsti nel Piano di Sostenibilità, concorrendo alla diffusione della “cultura della sostenibilità”;
- Sustainability & Carbon Emissions Manager: responsabile della promozione, coordinamento e monitoraggio delle azioni previste nel Piano di Sostenibilità e della rendicontazione dei relativi risultati, anche in relazione alla CSRD, riportando funzionalmente al Chief Financial & Legal Officer del gruppo SIT. Coordina un team composto da risorse di volta in volta individuate dotate di competenze specifiche in ambito ESG;
- Sustainability Local Units: unità specializzate, diffuse nell’organizzazione a livello di Gruppo, che rappresentano i punti di riferimento per la rendicontazione di sostenibilità e la diffusione della cultura ESG.
Per maggiori informazioni in merito all’organizzazione della governance dell’Emittente relativamente alle questioni di sostenibilità, si rinvia al Capitolo ESRS 2 – Informazioni generali in particolare al paragrafo GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo e GOV-2 – Informazioni fornite e questioni di sostenibilità affrontate dagli organi di amministrazione, gestione e vigilanza della Dichiarazione di Sostenibilità.
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CAPITOLO VII
Autovalutazione e Successione degli Amministratori – Comitato nomine
7.1 Autovalutazione e successione degli Amministratori
Il Consiglio di Amministrazione valuta periodicamente l'efficacia della propria attività e il contributo portato dalle sue singole componenti, attraverso procedure di cui sovrintende l'attuazione.
In particolare, con cadenza di almeno ogni tre anni, il Consiglio conduce un'autovalutazione propria e dei suoi Comitati, avente ad oggetto dimensione, composizione e concreto funzionamento (considerando anche il ruolo svolto dal Consiglio nella definizione delle strategie e nel monitoraggio dell'andamento della gestione e dell'adequatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi).
Tale autovalutazione consta della compilazione in via anonima da parte di ciascun Consigliere di un apposito questionario predisposto dal Lead Independent Director, attraverso cui sono oggetto di valutazione l'adequatezza della dimensione, della composizione e del concreto funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, con modalità omogenee nei tre anni di durata dell'incarico dell'organo di amministrazione. Gli esiti dei questionari sono poi esaminati dal Consiglio di Amministrazione.
L'art. 4, Raccomandazione 23 del Codice, nel raccomandare l'adozione da parte del Consiglio di Amministrazione uscente, in vista di ogni suo rinnovo, di un orientamento sulla sua composizione quantitativa e qualitativa ritenuta ottimale, si rivolge a “società diverse da quelle a proprietà concentrata”, categoria nella quale non è ricompreso l'Emittente.
Il processo di autovalutazione è dunque di norma condotto una volta che sia compiutamente decorso il primo esercizio del mandato consiliare, in modo tale (i) che i Consiglieri siano in grado di esprimere fondatamente le proprie valutazioni e allo stesso tempo (ii) che vi sia il tempo per adottare e porre in atto le eventuali misure correttive”.
In ogni caso, il Consiglio di Amministrazione ha valutato, alla Data della Relazione, di non adottare un piano per la successione del Chief Executive Officer e degli Amministratori Esecutivi, in considerazione della particolare struttura della compagine azionaria nonché dell'attuale sistema di deleghe di potere attuato in seno al Consiglio di Amministrazione. Al riguardo, in funzione della struttura della compagine azionaria, la Società ha la possibilità di attivare prontamente il Consiglio di Amministrazione al fine di assumere le opportune deliberazioni.
7.2 Comitato Nomine
Tenuto conto della struttura e della dimensione della Società, anche in ragione del relativo assetto proprietario, nonché del meccanismo del voto di lista previsto nello Statuto, che assicura una procedura di nomina trasparente ed una equilibrata composizione del Consiglio di Amministrazione, anche con riferimento alla presenza di un adeguato numero di Amministratori Indipendenti, il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto necessario procedere alla costituzione al proprio interno di un comitato per le nomine. Le relative funzioni, così come indicate nel Codice di Autodisciplina, verranno pertanto svolte dal Consiglio di Amministrazione stesso.
Qualora detta struttura mutasse, il Consiglio di Amministrazione potrà rivalutare tale scelta.
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CAPITOLO VIII
Remunerazione degli Amministratori – Comitato Remunerazione
8.1 Remunerazione degli Amministratori
Per le informazioni relative alla remunerazione dei membri dell'organo amministrativo, dell'organo di controllo e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche si rinvia a quanto descritto nella Sezione I della “Relazione sulla Remunerazione” pubblicata sul sito dell’Emittente all’indirizzo www.sitcorporate.it, nella sezione Corporate Governance > Sistema di Corporate Governance > Relazioni sulla Remunerazione.
Per le informazioni relative agli eventuali sistemi di incentivazione e alle politiche di remunerazione collegati a questioni di sostenibilità, si rinvia al Capitolo ESRS 2 – Informazioni generali, in particolare al paragrafo GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione della Dichiarazione di Sostenibilità.
8.2 Comitato Remunerazione
Il Consiglio di Amministrazione dell’Emittente ha costituito al proprio interno il Comitato per la Remunerazione (all’interno del presente Capitolo VIII definito anche il “Comitato”), il cui funzionamento è disciplinato dal Regolamento del Comitato Remunerazione, disponibile per la consultazione sul sito web dell’Emittente www.sitcorporate.it, sezione Corporate Governance > Documenti di Governance.
In data 3 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione ha nominato quali membri del Comitato per la Remunerazione il Consigliere Carlo Malacarne in qualità di Presidente e membro indipendente, ed i Consiglieri Lorenza Morandini e Bettina Campedelli, tutti Amministratori Indipendenti. In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha verificato che tutti i componenti del Comitato per la Remunerazione possiedano conoscenze ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive.
Durante l’Esercizio 2025 il Comitato si è riunito n. 1 volta con una durata di 2 ore. Per l’Esercizio 2026 il Comitato ha invece programmato n. 3 riunioni, e alla data della presente relazione ne ha svolto una, in data 27 marzo 2026
Nel corso dell’esercizio 2025 il Comitato ha svolto le seguenti attività principali:
- Il Comitato in virtù di quanto previsto dall’art.5 racc.25 del Codice di Corporate Governance 2020 ha effettuato la valutazione circa l’adeguatezza, la coerenza e la concreta applicazione della politica di remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche.
- Il Comitato ha provveduto alla rendicontazione del raggiungimento degli obiettivi MBO 2024 per CEO e DIRS. Le schede di dettaglio sono conservate agli atti del Comitato.
- Il Comitato ha definito la Politica di Remunerazione per l’anno 2025.
- Il Comitato ha esaminato il draft della Relazione sulla Remunerazione per l’anno 2024 redatta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF, dell’art. 84 –quater del Regolamento Emittenti adottato dalla delibera CONSOB n. 11971. Il Comitato ha approvato la relazione sulle attività del Comitato per il 2024 e il budget di spesa 2025.
Il Comitato per la Remunerazione è composto da 3 (tre) Amministratori non esecutivi ed indipendenti. Almeno un componente del Comitato possiede una adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive, valutata dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.
A norma dell’articolo 3 del Regolamento del Comitato Remunerazione, qualora non vi provveda il Consiglio di Amministrazione, il Comitato, in occasione della sua prima riunione, nomina tra i propri componenti un
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Presidente, scelto tra gli Amministratori dotati dei requisiti di indipendenza indicati dal Codice di Autodisciplina.
Il Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, uno degli altri membri, riferiscono al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta dal Comitato e sulle relative proposte ed orientamenti nelle forme più opportune e, comunque, di volta in volta nella prima riunione utile del Consiglio di Amministrazione. Il Comitato riferisce, inoltre, agli azionisti sulle modalità di esercizio delle proprie funzioni e, a tal fine, il Presidente o altro componente del Comitato sono presenti all'Assemblea annuale.
Per ogni riunione del Comitato è redatto apposito verbale a cura del Segretario, quest'ultimo non necessariamente membro del Comitato stesso. Il verbale è trascritto nell'apposito libro e sottoscritto dal Presidente della riunione e dal Segretario. Il libro dei verbali del Comitato è depositato presso la Direzione Governance & Legal a disposizione di tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.
Il Comitato ha facoltà di invitare alle proprie riunioni il Presidente e, se nominato, il Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione, gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione e i componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società del gruppo con riferimento a tutti o alcuni argomenti all'ordine del giorno. Può inoltre essere invitato a partecipare alle riunioni qualsiasi altro soggetto la cui presenza sia ritenuta di ausilio al migliore svolgimento delle funzioni del Comitato con riferimento a tutti o alcuni argomenti all'ordine del giorno.
Nessun componente del Consiglio di Amministrazione prende parte alle riunioni del Comitato in cui vengano formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione.
Qualora il Comitato intenda avvalersi dei servizi di un consulente in materia di politiche retributive, il Comitato verifica preventivamente che tale consulente non si trovi in situazioni che ne compromettano l'indipendenza di giudizio e, in particolare, che tale consulente non fornisca simultaneamente alla funzione risorse umane, agli Amministratori o ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche della Società servizi di significatività tale da compromettere in concreto l'indipendenza di giudizio del Consulente stesso.
Con riferimento alle proprie funzioni in materia di remunerazione, il Comitato per la Remunerazione, ai sensi di quanto previsto dal Codice:
- coadiuva il Consiglio nell'elaborazione della politica per la remunerazione;
- presenta proposte o esprime pareri sulla remunerazione degli Amministratori esecutivi e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione;
- monitora la concreta applicazione della politica per la remunerazione e verifica, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance;
- valuta periodicamente l'adequatezza e la coerenza complessiva della politica per la remunerazione degli Amministratori e del top management.
Le principali attività svolte dal Comitato per la Remunerazione, in funzione di comitato remunerazione, nel corso dell'Esercizio e fino alla Data della Relazione, sono consistite nel valutare e fornire il proprio parere in ordine all'approvazione della Politica di Remunerazione.
Fermi restando i poteri dei singoli componenti nella qualità di Amministratori della Società, nello svolgimento delle proprie funzioni il Comitato ha facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei compiti allo stesso assegnati e dispone delle risorse finanziarie sufficienti a garantirne
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l'indipendenza operativa nei termini e nei limiti di spesa eventualmente stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione, in data 17 aprile 2025, ha attribuito al Comitato Remunerazione un budget annuale di Euro 15.000 per l'assolvimento dei propri compiti.
Per maggiori informazioni in merito ai piani di incentivazione connessi a questioni di sostenibilità, si rinvia al Capitolo ESRS 2 – Informazioni generali, in particolare al paragrafo GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione della Dichiarazione di Sostenibilità.
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CAPITOLO IX
Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi – Comitato Controllo, rischi e Sostenibilità
Il Consiglio di Amministrazione ha definito le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi – costituito dall'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile dell’Emittente – in coerenza con le strategie dell’Emittente stesso.
Un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, infatti, contribuisce a garantire, al contempo, la salvaguardia del patrimonio sociale, l’efficienza e l’efficacia delle operazioni aziendali, l’affidabilità, l’attendibilità, l’accuratezza e la tempestività dell’informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti.
La responsabilità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è individuata in capo al Consiglio di Amministrazione, che definisce le linee di indirizzo per il controllo interno e la gestione dei rischi aziendali e ne verifica periodicamente il funzionamento avvalendosi dell’ausilio del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e del Responsabile della funzione di Internal Audit.
Il Consiglio di Amministrazione assicura inoltre che le proprie valutazioni e decisioni relative al sistema di controllo interno, alla approvazione dei bilanci e delle relazioni semestrali ed ai rapporti tra l’Emittente ed il Revisore esterno siano supportate da un’adeguata attività istruttoria e definisce la natura ed il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici, includendo nelle proprie valutazioni tutti i rischi che possono assumere rilievo nell’ottica del successo sostenibile della Società.
Gli organi societari e di controllo, facenti parte del SCIGR sono:
- il Consiglio di Amministrazione;
- il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità;
- il Chief Executive Officer;
- il Responsabile della Funzione di Internal Audit;
- l’Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. n. 231/2001;
- il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
- la Direzione Governance & Legal;
- la Funzione Risk Management & Sustainability
- la Corporate Sustainability Director;
- il Collegio Sindacale;
- la Società di Revisione.
Il SCIGR dell’Emittente, in conformità alle best practices aziendali e agli standard di riferimento in materia, si articola su tre livelli di controllo:
- I° Livello di Controllo: le strutture operative sono le prime responsabili del processo di SCIGR. Nello svolgimento delle attività giornaliere, tali strutture sono chiamate a identificare, misurare e valutare, monitorare, attenuare e riportare i rischi derivanti dall’ordinaria attività aziendale in conformità allo SCIGR e alle procedure interne applicabili;
- II° Livello di Controllo: a tale livello si monitorano i rischi aziendali, si propongono le linee guida sui relativi sistemi di controllo e si verifica l’adeguatezza degli stessi al fine di assicurare efficienza ed
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efficacia delle operazioni, adeguato controllo dei rischi, prudente conduzione del business, affidabilità delle informazioni, conformità a leggi, regolamenti e procedure interne;
- III° Livello di Controllo: è di competenza/responsabilità della Funzione di Internal Audit che fornisce assurance indipendente sull'adequatezza ed effettiva operatività del primo e secondo livello di controllo e, in generale, sul SCIGR, valutando la completezza, l'adequatezza, la funzionalità e l'affidabilità in termini di efficienza ed efficacia del sistema di controllo interno nonché individuando eventuali violazioni delle procedure e delle norme applicabili.
In riferimento al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi il ruolo centrale è svolto dal Consiglio di Amministrazione che, nell'ambito della definizione dei piani strategici, industriali e finanziari, procede a definire la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'Emittente, includendo nelle proprie valutazioni tutti i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività dell'Emittente.
Il Consiglio, inoltre, definisce le linee di indirizzo del SCIGR, in modo che i principali rischi afferenti all'Emittente e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando la compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati.
Il CEO ha il compito di dare esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione sul SCIGR, curandone la progettazione, la realizzazione e la gestione, nonché verificandone costantemente l'adequatezza e l'efficacia.
Gli altri Organi di Controllo esercitano una funzione di supervisione – vigilanza sul SCIGR e, in particolare:
- il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità: istituito all'interno dell'Organo di Amministrazione, con il compito di supportare le valutazioni e le decisioni dell'organo di amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario;
- il Collegio Sindacale: vigila sull'efficacia del sistema di controllo interno e gestione dei rischi;
- l'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. n. 231/01: ha il compito principale di vigilare sull'osservanza delle prescrizioni contenute nel Modello Organizzativo emesso dall'Ente;
- la Società di Revisione: effettua le attività di revisione contabile sui bilanci del Gruppo, secondo quanto previsto dal quadro normativo di riferimento.
In merito al SCIGR si precisa, infine, che, nell'esercizio delle sue funzioni, il Consiglio di Amministrazione:
a) definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie della società e valuta, con cadenza almeno annuale, l'adequatezza del medesimo sistema rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
b) nomina e revoca il Responsabile della Funzione di Internal Audit, definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali, e assicurandosi che lo stesso sia dotato di risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti;
c) approva, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro predisposto dal Responsabile della Funzione di Internal Audit, sentito l'organo di controllo e il Chief Executive Officer;
d) valuta l'opportunità di adottare misure per garantire l'efficacia e l'imparzialità di giudizio delle altre funzioni aziendali indicate nella raccomandazione 32, lett. E), verificando che siano dotate di adeguate professionalità e risorse;
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e) attribuisce all'organo di controllo o a un organismo appositamente costituito le funzioni di vigilanza ex art. 6, comma 1, lett. B) del Decreto Legislativo n. 231/2001;
f) valuta, sentito l'organo di controllo, i risultati esposti dal Revisore Legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata all'organo di controllo;
g) descrive, nella relazione sul Governo Societario, le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, indicando i modelli e le best practice nazionali e internazionali di riferimento, esprime la propria valutazione complessiva sull'adeguatezza del sistema stesso e dà conto delle scelte effettuate in merito alla composizione dell'organismo di vigilanza di cui alla precedente lettera e).
In riferimento al punto a), nel corso della riunione del 7 aprile 2026, il Consiglio ha effettuato una valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'Emittente con particolare riferimento allo SCIGR, sulla base della relazione appositamente predisposta dal CEO con il supporto del Responsabile della Funzione di Internal Audit.
Il Consiglio, esaminata la relazione, sentito il parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ha preso atto della Relazione e deliberato che:
- l'Assetto Organizzativo, Amministrativo e Contabile ed il Sistema di Controllo Interno e Gestione Rischi – SCIGR, risultano adeguati alla Struttura del gruppo SIT e alla tipologia di business gestito, nonché idonei a prevenire i rischi identificati; e che
- l'Assetto Organizzativo, Amministrativo e Contabile congiuntamente con i principi e le procedure in essere garantisce lo svolgimento di un adeguato processo di informativa finanziaria e non finanziaria nonché di monitoraggio costante dei fatti di gestione.
In riferimento al punto c), si segnala che il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano della Funzione di Internal Audit per il 2026 in data 18 dicembre 2025.
Per la descrizione dettagliata della composizione e delle principali responsabilità degli Organi Societari e di Controllo nell'ambito del SCIGR si rimanda ai successivi paragrafi della relazione.
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Definizione linee di indirizzo e coordinamento SCIGR
Progettazione, realizzazione, gestione e valutazione SCIGR
Supervisione
III° Livello di Controllo
II° Livello di Controllo
I° Livello di Controllo
Enterprise Risk Management e SCIGR
Anche nel 2025 il processo di gestione dei rischi in SIT continua ad essere parte integrante del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (SCIGR) della Società e si basa sull'Enterprise Risk Management (ERM) il quale supporta l'azienda in modo sistematico nell'identificazione, valutazione, mitigazione e monitoraggio dei rischi legati agli obiettivi aziendali, attraverso un sistema integrato che facilita il processo decisionale ad un più alto livello aziendale (entity-level control). Le attività di ERM vanno ad integrare quelle degli altri Organi Societari e di Controllo operanti nell'ambito dello SCIGR, e sono svolte sull'intero perimetro di gruppo con un orizzonte temporale di analisi coerente con quello della pianificazione strategica aziendale.
Nel corso del 2025 sono proseguite le attività di ERM, a livello di gruppo, in riferimento a:
- individuazione dei principali rischi aziendali e della relativa magnitudo in termini di probabilità e impatto economico, finanziario e ESG;
- definizione dei piani di mitigazione dei rischi individuati in accordo con i principali referenti aziendali.
Nel 2025, il sistema di gestione dei rischi di SIT ha continuato ad integrare all'interno dell'ERM aziendale i temi della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD). In questo modo, la Società ha sviluppato un approccio strutturato per garantire un controllo efficace dei fattori critici, sia ESG che non, che possono influenzare il proprio operato, integrando metodologie avanzate per l'identificazione, valutazione e mitigazione delle vulnerabilità. L'integrazione dei rischi ESG nel più ampio sistema di gestione del rischio aziendale (ERM) tramite l'analisi di doppia materialità, consente quindi alla Società di individuare i rischi legati alla sostenibilità, come impatti ambientali, rischi reputazionali, violazioni normative o rischi finanziari connessi a fattori ESG.
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Le attività di Enterprise Risk Management, presidiate e coordinate dalla funzione Risk Management & Sustainability di Gruppo, vanno ad integrare quelle degli altri Organi Societari e di Controllo operanti nell'ambito dello SCIGR, e sono svolte sull'intero perimetro di gruppo con un orizzonte temporale di analisi coerente con quello della pianificazione strategica aziendale.
Le attività di ERM, sono inoltre funzionali alla definizione del c.d. "risk appetite" della Società e al perseguimento del successo sostenibile, anche in linea con gli obiettivi di Governance, ambiente e responsabilità sociale definiti nell'ambito del Piano di Sostenibilità della Società sulla base delle linee guida identificate dalla Corporate Sustainability Director (Amministratore con specifiche deleghe in ambito ESG).
Il Consiglio di Amministrazione, così come il Comitato di Controllo Rischi e Sostenibilità ed il Collegio Sindacale hanno acquisito, analizzato e commentato i risultati delle attività svolte, di volta in volta fornendo il proprio parere con particolare riferimento all'implementazione ed al monitoraggio delle azioni di mitigazione dei rischi. In particolare, nel corso del 2025, in merito alle attività di cui sopra, si riporta quanto segue:
- Nel corso della riunione del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità del 16 dicembre 2025 e successivamente, nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 11 marzo 2026, sono stati presentati, dalla Funzione di Risk Management, i risultati delle attività di ERM.
La responsabilità dell'attività di Risk Management è affidata al Chief Financial Officer, il quale detiene anche la responsabilità della Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo. In questa sinergia, la collaborazione con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, con il Corporate Sustainability Director e con il Consiglio di Amministrazione garantisce un allineamento costante con gli obiettivi ESG del Piano di Sostenibilità di SIT, rafforzando la gestione del rischio in ambiti chiave. Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria (art. 123-bis, comma 2, lett. B), del TUF)
Il Sistema di Controllo Interno in relazione all'informativa finanziaria costituisce parte integrante del SCIGR dell'Emittente ed è finalizzato a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari (nel seguito per semplicità anche il "Dirigente Preposto"), per effetto delle prescrizioni di cui all'art. 154-bis del TUF (così come modificato dalla L. n. 262/2005), ha la responsabilità del sistema di controllo amministrativo-contabile.
In particolare, il Dirigente Preposto deve:
(i) attestare con dichiarazione scritta che gli atti e le comunicazioni della Società diffusi al mercato e relativi all'informativa contabile, anche infrannuale, siano corrispondenti alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili;
(ii) predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di Esercizio e del bilancio consolidato, ovvero suggerire modifiche a quelle esistenti, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario;
(iii) attestare, congiuntamente all'Amministratore Delegato, con apposita relazione allegata al bilancio di Esercizio, alla relazione semestrale e al bilancio consolidato:
- l'adequatezza, in relazione alle caratteristiche dell'impresa, e l'effettiva applicazione delle procedure amministrativo-contabili, nel corso del periodo di riferimento;
- la corrispondenza dei documenti cui l'attestazione si riferisce alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e la loro idoneità a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e dell'insieme delle società del Gruppo incluse nel perimetro di consolidamento.
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Le attività di verifica promosse dal Dirigente Preposto consistono nell'analisi dei flussi interni rilevanti ai fini contabili, del corretto funzionamento del sistema dei controlli amministrativo-contabili, nell'esame e validazione delle procedure aziendali aventi impatto sul Bilancio d'Esercizio, sul Bilancio consolidato e sui documenti soggetti ad attestazione nonché sulla valutazione, mediante adeguato supporto tecnico, del ruolo dei sistemi informativi aziendali nell'assicurare l'adequatezza di procedure e controlli.
Il Dirigente Preposto riferisce periodicamente al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e, per quanto di competenza, al Collegio Sindacale in relazione alle funzioni e alle responsabilità proprie della carica.
La Funzione di Internal Audit supporta il Dirigente Preposto nelle attività di manutenzione e aggiornamento periodico del Sistema di Controllo Interno ai fini dell'informativa finanziaria; è inoltre responsabile delle attività di testing periodiche (semestrali), svolte a supporto delle attestazioni del Dirigente Preposto e dell'Amministratore Delegato. La Funzione di Internal Audit concorda con il Management delle singole strutture operative, i piani di remediation e le azioni correttive necessarie a mitigare i rischi relativi all'informativa finanziaria, eventualmente emersi nello svolgimento delle suddette attività, anche in riferimento all'adeguamento dei processi e delle procedure amministrativo-contabili in essere.
Il Responsabile della Funzione Internal Audit riferisce periodicamente al Dirigente Preposto, al Chief Executive Officer, al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e al Collegio Sindacale, circa l'esito delle verifiche effettuate e lo stato di avanzamento dei piani di remediation. Le relazioni emesse contengono una valutazione circa l'efficacia e l'effettività del Sistema di Controllo Interno in relazione all'informativa finanziaria.
In riferimento alle attività svolte nel corso dell'anno, circa le verifiche di efficacia ed effettività del Sistema di Controllo Interno in relazione all'informativa finanziaria, si riporta quanto segue:
- le attività di remediation riguardanti le deficiencies di controllo individuate nel corso del testing, a valere sulla Relazione Finanziaria Semestrale al 30 Giugno 2025, non caratterizzate da criticità rilevanti, sono state portate a termine o sono in via di completamento;
- le attività di testing sui controlli, a valere sulla Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025 non hanno evidenziato particolari criticità. Opportuni remediation plan sono stati definiti – concordati sulla base delle "deficiencies" di controllo individuate, e risultano ad oggi completati o in fase di completamento.
Il Consiglio di Amministrazione, così come il Comitato di Controllo Rischi e Sostenibilità ed il Collegio Sindacale hanno acquisito, analizzato e commentato i risultati delle attività svolte, di volta in volta fornendo il proprio parere con particolare riferimento all'implementazione ed al monitoraggio delle azioni di remediation relative alle "deficiencies" di controllo rilevate. In particolare:
- nella riunione del CCRS del 10 aprile 2025 è stata presentata la relazione sulle attività svolte ex L. n. 262/05 a valere sulla Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2024, predisposta dalla Funzione Internal Audit e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. I risultati delle attività sono portati all'attenzione del CDA in sede di approvazione della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2024 (17 aprile 2025);
- nel corso della riunione del CCRS del 30 luglio 2025, è stata acquisita la relazione sulle attività svolte ex L. 262/05, a valere sulla Relazione Finanziaria semestrale Consolidata al 30 giugno 2025, predisposta dalla Funzione di Internal Audit e dal Dirigente Preposto alla redazione dei contabili societari. I risultati delle attività sono stati portati all'attenzione del CDA in sede di approvazione della Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2025 (6 agosto 2025);
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- nella riunione del CCRS del 27 marzo 2026 è stata presentata la relazione sulle attività svolte ex L. n. 262/05 a valere sulla Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2025, predisposta dalla Funzione Internal Audit e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. I risultati delle attività sono portati all'attenzione del CDA in sede di approvazione della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2025 (15 aprile 2026).
La pianificazione delle adunanze dei singoli organi del SCIGR garantisce un flusso informativo costante. Sono inoltre previste specifiche sessioni di condivisione tra il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il Chief Executive Officer, l'Organismo di Vigilanza, il Dirigente Preposto, il Responsabile della Funzione di Internal Audit, il Collegio Sindacale, la Società di Revisione, la Direzione Governance & Legal e la Funzione Risk Management & Sustainability.
Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa di sostenibilità.
Nel corso del 2025, SIT in ottica di miglioramento del processo di controllo interno ha definito, attraverso una Risk Control Matrix (RCM) dedicata, il sistema di valutazione dei rischi e il sistema dei controlli interni del processo di rendicontazione finalizzato alla Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità, in conformità con quanto previsto dalla Direttiva (UE) 2022/2464 (Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD).
La matrice identifica per ciascuna attività del processo specifici rischi di reporting, collegati alle categorie di qualità informativa richieste dagli ESRS, tra cui completezza, accuratezza, neutralità, comparabilità, verificabilità, comprensibilità e rilevanza. Per ogni rischio, all'interno della matrice vengono definiti uno o più controlli interni, descritti insieme alle evidenze attese, alla frequenza, alla natura del controllo e ai ruoli responsabili, tra cui il CFO, il Sustainability Department, il CCRS e CdA. In sintesi, il sistema di controllo interno prevede attività di presidio sulle seguenti principali fasi relative alla rendicontazione, al fine di garantire che il potere decisionale sia assegnato ed effettivamente esercitato a un appropriato livello di competenza e responsabilità:
- Perimetro di reporting, stakeholder e doppia materialità
- Organizzazione e standard ESRS
- Raccolta e validazione dati
- Tassonomia UE
- Redazione Dichiarazione e controlli di coerenza
- Approvazione e pubblicazione
La RCM è pienamente integrata con la Procedura di Reporting di Sostenibilità, a cui la matrice fa riferimento e da cui trae la propria struttura operativa. Per ciascuna fase del processo di rendicontazione, è prevista la valutazione dei rischi di reporting attraverso l'identificazione dei principali punti di vulnerabilità che potrebbero compromettere la qualità dell'informazione. L'integrazione tra RCM e Procedura di Reporting, infatti, consente di collegare l'esecuzione dei controlli alle attività operative e decisionali, garantendo tracciabilità delle evidenze, verificabilità dei flussi informativi e un'informativa ESG affidabile, in linea con gli ESRS e coerente con il Bilancio Finanziario di Gruppo.
Nei prossimi esercizi, con il progressivo consolidamento operativo del processo di rendicontazione, la Società prevede di rafforzare ulteriormente il proprio sistema di controllo interno in relazione al reporting di sostenibilità, estendendo, ove opportuno, le attività di valutazione e le misure di mitigazione, in risposta ad eventuali nuovi rischi che potranno emergere da analisi via via più approfondite.
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Per maggiori informazioni in relazione al ruolo e alle responsabilità degli organi di amministrazione, direzione e controllo preposti alla sorveglianza degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti all'interno di tali organi, nonché in relazione al loro ruolo nelle procedure di governance a tal fine rilevanti, si rinvia al Capitolo ESRS 2 – Informazioni generali, in particolare al paragrafo GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo della Dichiarazione di Sostenibilità.
Per maggiori informazioni in merito al modo in cui gli organi di amministrazione, direzione e controllo sono informati in merito alle questioni di sostenibilità e a come tali questioni sono state affrontate nel corso dell'Esercizio, si rinvia al Capitolo ESRS 2 – Informazioni generali, in particolare al paragrafo GOV 2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate della Dichiarazione di Sostenibilità.
Per maggiori informazioni in relazione ai processi di controllo interno del processo di Rendicontazione di Sostenibilità, si rinvia al Capitolo ESRS 2 – Informazioni generali, in particolare al paragrafo GOV-5 – Gestione del rischio e controlli interni sul reporting di sostenibilità della Dichiarazione di Sostenibilità di Sostenibilità stessa.
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9.1 Chief Executive Officer
Il Consiglio di Amministrazione della Società, in data 3 maggio 2023, ha nominato il Presidente del Consiglio stesso, Federico de Stefani, Chief Executive Officer, attribuendogli opportune deleghe in linea con quanto previsto dalla Raccomandazione n. 32 del Codice in riferimento al sistema di controllo interno e gestione dei rischi. Al riguardo l'Emittente ritiene che la nomina di un Amministratore Esecutivo, quale Federico de Stefani, a tale carica, sia in linea con quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, ove si sottolineano gli aspetti positivi connessi con una scelta di questo tipo anche in ragione delle specifiche conoscenze possedute dal soggetto nominato.
Il Chief Executive Officer, oltre alle responsabilità connesse all’istituzione e al mantenimento di un efficace SCIGR:
a) cura l’identificazione dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance), tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall’Emittente e dalle sue controllate, e li sottopone periodicamente all’esame del Consiglio;
b) dà esecuzione alle linee di indirizzo definite dall’organo di amministrazione, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l’adeguatezza e l’efficacia, nonché curandone l’adattamento alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
c) può affidare alla Funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell’esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e al Presidente del Collegio Sindacale;
d) riferisce tempestivamente al comitato controllo e rischi in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il comitato possa prendere le opportune iniziative.
9.2 Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità
Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.
9.2.1 Composizione e funzionamento del Comitato
Nella configurazione attuale, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità dell’Emittente è composto dagli Amministratori Indipendenti Bettina Campedelli, in qualità di Presidente, Lorenza Morandini e Giorgio Martorelli.
Il regolamento del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, in corso di validità alla Data della Relazione (all’interno del presente Capitolo denominato, per brevità, il “Regolamento”) è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27 febbraio 2019.
Nel corso dell’Esercizio 2025 si sono tenute n. 6 riunioni, nelle seguenti date: 4 marzo, 10 aprile, 8 maggio, 30 luglio, 16 ottobre e 16 dicembre; con una durata media di circa 2 ore.
Nel corso dell’Esercizio 2025 il Comitato si è occupato:
nel primo semestre di:
- Analisi delle assunzioni di base e dei principali profili di rischio del PAM 2025 - 2029;
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- Analisi di Materialità per informativa non finanziaria (Sustainability report 2025);
- Valutazione dell'assetto Organizzativo, Amministrativo Contabile e SCIGR;
- Scambio informativo con Organismo di Vigilanza SIT S.p.A.: analisi relazione semestrale;
- Analisi dell'Impairment Test al 31.12.2024;
- Analisi del bilancio annuale 2024 e dei risultati dell'attività di revisione;
- Analisi del bilancio di sostenibilità 2024 (CSRD) e dei risultati dell'attività di revisione;
- Analisi del sistema di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria (ex L. n. 262/05) e dell'attestazione del Dirigente Preposto;
- Analisi della relazione annuale sull'attività 2024 e valutazione della funzione Internal Audit (MBO 2024).
- Analisi degli obiettivi della funzione Internal Audit per il 2025 e MBO 2025;
- Analisi della relazione sul governo societario 2024;
- Approfondimento Compliance fiscale: transfer pricing model e principali elementi di rischio fiscale;
- Analisi della relazione trimestrale dell'attività della funzione Internal Audit;
- Analisi del processo di gestione delle informazioni privilegiate.
nel secondo semestre di:
- Analisi degli indicatori di Impairment al 30.06.2025.
- Scambio informativo con la Società di revisione - Analisi della relazione semestrale 2025 e risultati dell'attività di revisione;
- Sistema di controllo interno e relazione all'informativa finanziaria (ex L. 262/2005) - aggiornamento del Dirigente Preposto;
- Scambio informativo con organismo di vigilanza di SIT S.p.A. - analisi relazione semestrale dell'ODV al CdA;
- Relazione semestrale della funzione di Internal Audit.
- Analisi della situazione in materia di sicurezza ed igiene sui luoghi di lavoro.
- Scambio informativo con organismo di vigilanza di SIT S.p.A. - Aggiornamento Modello 231;
- Scambio informativo con la Società di revisione – piano di revisione contabile bilancio 2025 e – piano di revisione report di sostenibilità 2025;
- Aggiornamento in merito alla redazione del report di sostenibilità 2025;
- Analisi metodologia di impairment test;
- Aggiornamento in tema di verifiche fiscali;
- Analisi profilo finanziario budget 2026;
- Aggiornamento in tema di Enterprise Risk Management;
- Relazione trimestrale della funzione Internal Audit;
- Analisi piano 2026 ed analisi budget 2026 della funzione Internal Audit;
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Per l'Esercizio 2026 il Comitato ha programmato n. 6 riunioni, e, alla Data della Relazione, ne ha svolte due, una in data 27 marzo 2026-ed una in data 7 aprile 2026.
La partecipazione dei membri del Comitato alle riunioni svoltesi nel corso dell'Esercizio 2025 è riassunta nella Tabella n. 2 allegata alla presente Relazione.
L'articolo 3 del Regolamento prevede che il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità si compone di 3 (tre) Amministratori non Esecutivi, in maggioranza indipendenti, secondo i requisiti previsti dal Codice di Autodisciplina. Il Presidente del Comitato è scelto tra gli Amministratori Indipendenti.
Il Presidente, ai sensi dell'articolo 5 del Regolamento del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, coordina e programma i lavori del Comitato ed, in particolare, ha il compito di fissare l'agenda delle riunioni, determinandone numero e durata, informare il Consiglio di Amministrazione, alla prima riunione utile, circa i fatti rilevati e le iniziative assunte in materia di controlli e gestione dei rischi durante le riunioni del Comitato, effettuare incontri periodici con il presidente dell'Organismo di Vigilanza in relazione agli adempimenti del d. lgs. n. 231/2001 o con il Presidente del Collegio Sindacale per la trattazione di temi d'interesse comune, effettuare incontri ad hoc con il management della Società, con il Dirigente Proposto alla redazione dei documenti contabili, con la Funzione di Risk Management e/o con le altre funzioni, strutture, comitati o ruoli aziendali deputati alla gestione dei rischi, delle tematiche/iniziative connesse alla compliance.
Per ogni riunione del Comitato è redatto apposito verbale a cura del Segretario, non necessariamente scelto tra i membri del Comitato stesso. Il verbale è redatto e sottoscritto dal Presidente della riunione e dal Segretario. I verbali del Comitato sono depositati presso la Direzione Governance & Legal, a disposizione di tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. Il Comitato resta in carica per il periodo determinato di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione o, nel caso in cui questo non sia determinato, sino alla scadenza del Consiglio di Amministrazione cui appartengono. I membri del Comitato possono essere discrezionalmente revocati dal Consiglio stesso.
Gli Amministratori accettano la carica di componenti del Comitato soltanto quando ritengano di poter dedicare allo svolgimento diligente dei loro compiti il tempo necessario.
Inoltre, ai sensi dell'articolo 3 del Regolamento, almeno un componente del Comitato deve possedere un'adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria e/o di gestione dei rischi, la cui valutazione è demandata al Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.
Ai lavori del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità partecipano il Collegio Sindacale e il Responsabile della Funzione di Internal Audit. L'agenda delle riunioni del Collegio Sindacale, inoltre, viene strutturata in modo da garantire la massima sinergia tra i due organi evitando duplicazioni sulla discussione delle tematiche di reciproca competenza.
Possono prendere parte ai lavori, su invito del Presidente: l'Amministratore Delegato e/o il Chief Executive Officer, il CFO, il Governance & Legal Director, la Funzione Risk & Sustainability ed altri soggetti la cui presenza sia ritenuta utile per le finalità collegate agli argomenti previsti all'ordine del giorno delle singole adunanze.
9.2.2 Funzioni attribuite al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità
Il Comitato è costituito al fine di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, di natura propositiva e consultiva, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative:
- al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
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- all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche; e
- alla sostenibilità, da intendersi come l'insieme dei processi, iniziative e attività della Società concernenti gli aspetti ambientali, sociali e di altra natura, della propria attività (come disciplinata dalla Dir. UE n. 2014/95 e del D. Lgs. n. 254/2016).
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità nello svolgimento dei propri compiti, ha facoltà di accesso alle informazioni necessarie ed alle funzioni aziendali competenti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini e nell'ambito del budget approvato dal Consiglio.
Nell'esercizio delle proprie funzioni, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità è dotato delle risorse finanziarie necessarie all'assolvimento dei propri compiti, quantificate, dal Consiglio di Amministrazione del 17 aprile 2025, in un budget annuo attribuito al Comitato pari a Euro 15.000.
In materia di controllo interno e gestione dei rischi, il Comitato assiste il Consiglio d'Amministrazione nell'espletamento dei compiti relativi a:
(i) la definizione delle linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, in modo che i principali rischi afferenti alla Società e alle sue controllate risultino correttamente identificati, adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando i criteri di compatibilità fra i rischi così identificati ed una sana e corretta gestione della Società coerente con gli obiettivi strategici individuati;
(ii) la periodica verifica, con cadenza almeno annuale, dell'adequatezza e dell'efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi rispetto alle caratteristiche della Società e al profilo di rischio assunto;
(iii) l'approvazione, con cadenza almeno annuale, del piano di lavoro predisposto dal Responsabile della Funzione di Internal Audit, sentiti il Collegio Sindacale e il Chief Executive Officer;
(iv) la descrizione, nella Relazione sul Governo Societario, delle principali caratteristiche del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, per valutarne l'adequatezza;
(v) la valutazione, sentito il Collegio Sindacale, dei risultati esposti nelle relazioni della società di revisione e nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale; e
(vi) l'espressione di un parere non vincolante in merito alle proposte del Chief Executive Officer riguardanti: (a) nomina e revoca del Responsabile della Funzione di Internal Audit; (b) adeguatezza delle risorse a questo assegnate; (c) remunerazione dello stesso.
Il Comitato, nell'assistere il Consiglio di Amministrazione, inoltre:
a) valuta, sentiti il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il Revisore Legale e l'Organo di Controllo, il corretto utilizzo dei principi contabili e, nel caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
b) valuta l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite, coordinandosi con l'eventuale comitato previsto dalla raccomandazione 1, lett. A);
c) esamina il contenuto dell'informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
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d) esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e supporta le valutazioni e le decisioni dell'Organo di Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest'ultimo sia venuto a conoscenza;
e) esamina le relazioni periodiche e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione di Internal Audit;
f) monitora l'autonomia, l'adequatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di Internal Audit;
g) può affidare alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente dell'organo di controllo;
h) riferisce all'organo di amministrazione, almeno in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta e sull'adequatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il Comitato è altresì l'organo competente in materia di sostenibilità per valutare l'informazione periodica di carattere non finanziario. Quale organo competente in materia di sostenibilità il Comitato:
(i) svolge funzioni di supporto e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di sostenibilità, per tale intendendosi i processi, le iniziative e le attività tese a presidiare l'impegno della Società per lo sviluppo sostenibile lungo la catena del valore;
(ii) esamina i contenuti della Dichiarazione di Sostenibilità rilevanti ai fini del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e
(iii) esamina e valuta: (x) le politiche di sostenibilità volte ad assicurare la creazione di valore nel tempo per la generalità degli azionisti e per tutti gli altri stakeholder in un orizzonte di medio-lungo periodo nel rispetto dei principi di sviluppo sostenibile; nonché (y) gli indirizzi, gli obiettivi, e i conseguenti processi, di sostenibilità.
9.3 Responsabile della Funzione di Internal Audit
Il Responsabile della Funzione di Internal Audit è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 luglio 2021 nella persona del dott. Tobia Pedata, su proposta del Chief Executive Officer, previo parere favorevole del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e sentito il Collegio Sindacale.
Il Consiglio si è assicurato che tale soggetto fosse dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione, ne ha definito la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali e si è assicurato che lo stesso fosse dotato di risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti.
Nel corso dell'Esercizio, il Responsabile della funzione Internal Audit:
- ha verificato, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
- ha predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le ha trasmesse ai Presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e del Consiglio di Amministrazione nonché al Chief Executive Officer.
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Il Consiglio di Amministrazione, con le stesse modalità di cui sopra, ne ha definito la remunerazione, coerentemente con le politiche retributive aziendali, assicurando che lo stesso fosse dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità.
Il Responsabile della Funzione Internal Audit:
a) verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dall'organo di amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
b) predispone relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento. Le relazioni periodiche contengono una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
c) anche su richiesta dell'organo di controllo, predispone tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza;
d) trasmette le relazioni di cui alle lettere b) e c) ai presidenti dell'Organo di Controllo, del Comitato Controllo e Rischi e dell'Organo di Amministrazione, nonché al Chief Executive Officer, salvo i casi in cui l'oggetto di tali relazioni riguardi specificamente l'attività di tali soggetti;
e) verifica, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.
Nel corso del 2025, le principali attività del Responsabile della Funzione di Internal Audit hanno riguardato le seguenti aree:
- visite di internal audit presso le principali Società del Gruppo: in particolare nel 2025, sono state effettuate visite presso le filiali del gruppo in Cina (SIT Manufacturing Co.Ltd.), Tunisia (SIT Controls S.u.a.r.l. & Plast Alfin S.a.r.le Portogallo (Janz Contagem e Gestao de Fluidos, SA);
- processi e procedure di Gruppo: supporto a tutti i dipartimenti nelle attività di sviluppo dei principali processi aziendali e nella redazione delle relative procedure;
- compliance L. n. 262/2005: svolgimento di attività di verifica in merito all'efficacia ed effettività del Sistema di Controllo Interno ex L. n. 262/2005
9.4 Modello Organizzativo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001
L'Emittente si è dotato di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi e per gli effetti di cui al D. Lgs. n. 231/2001 (il "Modello Organizzativo").
Contestualmente all'adozione del Modello Organizzativo, l'Emittente ha istituito l'Organismo di Vigilanza previsto dal decreto stesso, che si compone di tre membri effettivi: un professionista esterno – avvocato (in funzione di Presidente), un componente del Collegio Sindacale e il Responsabile della Funzione di Internal Audit.
L'Organismo di Vigilanza, in riferimento al Modello Organizzativo emesso dall'Ente, ha il compito di:
a) vigilare sull'osservanza da parte dei Destinatari delle prescrizioni contenute nel Modello Organizzativo su base continuativa, predisponendo un "Piano degli Interventi";
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b) vigilare sul rispetto delle modalità e delle procedure previste dal Modello Organizzativo e rilevare gli eventuali scostamenti comportamentali che emergessero dall'analisi dei flussi informativi e dalle segnalazioni alle quali sono tenuti i responsabili delle varie funzioni;
c) effettuare attività di raccolta, elaborazione e conservazione di ogni informazione rilevante acquisita nell'espletamento delle proprie funzioni;
d) verificare su base periodica e con "interventi a sorpresa", operazioni o atti specifici, posti in essere nelle aree a rischio;
e) redigere una motivazione a sostegno della decisione presa in merito a ogni indagine effettuata e predisposizione di un documento che attesti quanto effettuato;
f) prendere atto delle segnalazioni di condotte illecite, rilevanti ai sensi del decreto legislativo 231/2001, violazioni del Modello Organizzativo, ricevute per il tramite dei canali interni diretti all'Organismo di Vigilanza o dalle altre funzioni aziendali in conformità a quanto previsto dalla procedura whistleblowing di Gruppo e coordinarsi per lo svolgimento delle azioni ritenute opportune;
g) segnalare al Vertice aziendale, al fine di avviare il procedimento disciplinare, le violazioni effettuate dai soggetti tenuti al rispetto dei principi etici di SIT e delle norme di comportamento di cui al Modello medesimo;
h) fornire chiarimenti ai Destinatari rispetto a quesiti inerenti al Modello e ricevere qualsivoglia suggerimento teso ad implementare lo stesso e a renderlo maggiormente efficace;
i) conservare tutta la documentazione relativa alle attività innanzi specificate.
Il Consiglio di Amministrazione ha pertanto attribuito le funzioni di Organismo di Vigilanza ad un organismo appositamente costituito e ha valutato l'opportunità di nominare all'interno dello stesso almeno un membro del Collegio Sindacale, al fine di assicurare il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Per l'espletamento dei compiti assegnati, l'Organismo di Vigilanza è investito di tutti i poteri di iniziativa e controllo su ogni attività aziendale e livello del personale, e riporta al Consiglio di Amministrazione, cui riferisce tramite il proprio Presidente con periodicità almeno annuale.
Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo dell'Emittente è disponibile sul sito internet dell'Emittente www.sitcorporate.it nella sezione Corporate Governance > Codici di Condotta e Policies. In ragione della specifica operatività della Società, si è ritenuto di incentrare maggiormente l'attenzione sui rischi di commissione delle fattispecie di reato ritenute maggiormente rilevanti, e conseguentemente di rafforzare il sistema di controllo interno proprio con specifico riferimento a detti reati, per il cui dettaglio si rimanda al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.
Nel corso del 2025, le principali attività dell'Organismo di Vigilanza hanno riguardato:
- lo svolgimento di interviste con il personale apicale ed i responsabili di dipartimento/funzione, cui sono associati i rischi maggiormente significativi;
- l'analisi circa le eventuali necessità di aggiornamento del Modello Organizzativo sulla scorta delle modifiche intervenute nella struttura organizzativa di Gruppo, e delle principali novità normative, valutandone il relativo impatto, in termini di perimetro del Modello stesso;
- le valutazioni di applicabilità – rilevanza di eventuali nuovi reati a presupposto e la mappatura delle attività – aree a rischio reato, e dei protocolli preventivi a presidio delle stesse, ai fini dell'eventuale inserimento nel perimetro;
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- l'analisi dei flussi informativi semestrali diretti all'Organismo di Vigilanza, da parte dei principali referenti aziendali, contenenti informazioni rilevanti ai fini della prevenzione delle fattispecie di reato previste dal Modello;
- l'analisi di eventuali segnalazioni, pervenute all'Organismo di Vigilanza, circa la violazione delle disposizioni del Modello Organizzativo adottato, ed eventuali ulteriori segnalazioni in tema di "whistleblowing", così come previsto dalla normativa di riferimento;
- lo svolgimento di attività di formazione sulle principali tematiche in materia di D. Lgs. n. 231/01, a favore dei Soggetti Apicali e subordinati delle Società titolari dei Modelli Organizzativi.
Segnaliamo che in data 21 ottobre 2025 è stato approvato da parte del CDA un aggiornamento del Modello Organizzativo 231/2001 effettuato al fine di recepire gli aggiornamenti normativi in tema di "whistleblowing" e dell'assetto organizzativo e societario della Società.
Si segnala, inoltre, che nel corso della riunione del CCRS del 4 marzo 2025, del 30 luglio 2025 e del 27 marzo 2026, l'Organismo di Vigilanza di SIT S.p.A., è stato invitato a partecipare ai fini di uno scambio informativo tra gli Organismi di Controllo, come previsto dalle best practice in materia.
L'Organismo di Vigilanza di SIT S.p.A. ha presentato la propria Relazione Semestrale al CDA nel corso delle riunioni del 30 luglio 2025 (I semestre 2025) e del 7 aprile 2026 (II semestre 2025).
Per maggiori informazioni in merito alla strategia, all'approccio, ai processi e alla condotta del Gruppo, si rinvia al Capitolo G-1 Condotta d'Impresa della Dichiarazione di Sostenibilità.
9.5 Società di Revisione
Con delibera Assembleare in data 26 aprile 2018, la Società ha provveduto a conferire, con efficacia condizionata della nomina a decorrere dal primo giorno di negoziazioni su Euronext Milan (già Mercato Telematico Azionario) avvenuto in data 28 novembre 2018, l'incarico di revisione a Deloitte & Touche S.p.A. per la revisione dei bilanci relativi al novennio 2018/2026.
A seguito dell'introduzione del d. lgs. 6 settembre 2024, n. 125, l'Emittente ha conferito a Deloitte & Touche l'incarico di attestazione della Dichiarazione di Sostenibilità.
9.6 Dirigente Preposto e altri ruoli e funzioni aziendali
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito, il "Dirigente Preposto") è stato individuato nella persona del Chief Financial Officer e Investor Relator della Società, Paul Fogolin, la cui nomina è avvenuta con delibera consiliare del 3 maggio 2023.
All'atto di conferimento dell'incarico, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari possiede una pluriennale esperienza in ambito amministrativo e finanziario, così come richiesto dalle disposizioni di legge e dalle best practice in materia.
Il Dirigente Preposto svolge i compiti assegnatigli dalla legge, dai regolamenti e dallo Statuto, osservando la massima diligenza professionale e facendo riferimento ai principi generali comunemente accettati quali best practice in materia di controllo interno.
Il Consiglio inoltre ha disposto che il Dirigente Preposto per lo svolgimento dei compiti assegnati abbia a disposizione le risorse finanziarie, le risorse di personale e i poteri necessari all'espletamento della propria attività. I poteri e i mezzi a disposizione del Dirigente Preposto sono dettagliati nel relativo Regolamento,
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approvato dalla Società in data 27 febbraio 2019 ed è disponibile sul sito internet dell'Emittente www.sitcorporate.it nella sezione Corporate Governance > Codici di Condotta e Policies.
In riferimento a quanto riportato sopra, si riporta che il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 24 febbraio 2023, ha deliberato di ritenere adeguati i poteri e mezzi attribuiti dalla Società al Dirigente Preposto per l'esercizio delle sue funzioni, secondo quanto previsto dall' Art. 154-bis del TUF.
Ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del TUF, il Dirigente Preposto rilascia altresì, unitamente agli organi delegati, l'attestazione sulla Dichiarazione di Sostenibilità.
9.6.1 Funzione Risk Management & Sustainability
La Funzione Risk & Sustainability, riporta direttamente all'Amministratore Delegato, e ha la responsabilità del controllo dei rischi aziendali e delle tematiche di sostenibilità (si veda quanto riportato nel paragrafo IX). Il Risk & Sustainability Officer cura, inoltre, la predisposizione dell'informativa destinata agli organi di amministrazione.
9.6.2 Direzione Governance & Legal
Per quanto riguarda i ruoli e le funzioni aziendali aventi specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi, è opportuno evidenziare il ruolo svolto dalla Direzione Legale dell'Emittente, che riporta al CFO del Gruppo, il quale ha la responsabilità degli affari legali e societari. La Direzione Governance & Legal ha la responsabilità della gestione dei rapporti con gli organi di amministrazione, i comitati endoconsiliari e gli organi di controllo di SIT e le sue controllate italiane. Si occupa, inter alia, della contrattualistica, della gestione e valutazione dei rischi del gruppo SIT coperti da assicurazione, della consulenza giuridica per le varie Funzioni dell'Emittente nonché della Compliance dell'Emittente alle norme di legge e regolamentari applicabili alle società con azioni quotate in un mercato regolamentato. La Direzione Governance & Legal cura, inoltre, i rapporti con gli stakeholders garantendo una corretta informazione verso questi ultimi.
9.7 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi
L'Emittente prevede modalità di coordinamento tra i soggetti sopra elencati al fine di massimizzare l'efficienza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e di ridurre le duplicazioni di attività e garantire un efficace svolgimento dei compiti propri del Collegio Sindacale.
In particolare, il Consiglio di Amministrazione riceve ed esamina:
- la relazione annuale circa la valutazione dell'assetto organizzativo e amministrativo contabile con particolare riferimento al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, del Chief Executive Officer;
- le relazioni semestrali predisposte dal Comitato di Controllo Rischi e Sostenibilità;
- le relazioni semestrali / annuali predisposte dagli Organismi di Vigilanza 231 delle Società titolari dei Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex d. lgs. n. 231/2001;
- le relazioni periodiche predisposte dalla Funzione di Internal Audit;
- le relazioni predisposte dal Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili e Societari.
Il Consiglio di Amministrazione acquisisce ed esamina ogni altro documento utile alle valutazioni circa l'efficacia ed effettività del SCIGR, eventualmente redatte dagli altri dipartimenti, funzioni, strutture, comitati o ruoli aziendali deputati alla gestione dei rischi e delle tematiche/iniziative connesse alla compliance.
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CAPITOLO X
Interessi degli Amministratori e Operazioni con Parti Correlate
Il Consiglio di Amministrazione di SIT, nella seduta del 10 maggio 2018, ha adottato una Procedura per le Operazioni con Parti Correlate (la “Procedura OPC”) successivamente modificata in data 11 giugno 2021, ai sensi dell’articolo 10 del Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con Parti Correlate, adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010 (il “Regolamento 17221/2010”).
Con riferimento a quanto sopra, si fa presente che, in data 11 giugno 2021, Paul Fogolin – Chief Financial Officer del gruppo – è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione, quale “Preposto” ai sensi della procedura sopracitata.
In data 3 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione ha nominato quali membri del Comitato Parti Correlate i Consiglieri di Amministrazione Indipendenti Bettina Campedelli, quale Presidente, Carlo Malacarne e Lorenza Morandini.
Attraverso la Procedura per le Operazioni con Parti Correlate, il Consiglio ha adottato soluzioni operative idonee ad agevolare l’individuazione ed una adeguata gestione delle situazioni in cui un Amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi.
La Procedura per le Operazioni con Parti Correlate può essere consultata sul sito internet della Società www.sitcorporate.it nella sezione Corporate Governance > Documenti di Governance.
Le Operazioni compiute per il tramite di società controllate devono essere sottoposte al previo parere non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, il quale rilascia il proprio parere in tempo utile al fine di consentire all’organo competente di autorizzare o esaminare o valutare l’Operazione.
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CAPITOLO XI
Collegio Sindacale
11.1 Nomina e sostituzione
Ai sensi dell'articolo 24 dello Statuto, il Collegio Sindacale dell'Emittente è composto da 3 (tre) Sindaci effettivi e 2 (due) supplenti, nominati a norma di legge. I Sindaci durano in carica per 3 (tre) esercizi e sono rieleggibili. I Sindaci devono essere in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa vigente in materia.
Non possono essere eletti Sindaci e, se eletti, decadono dalla carica, coloro che si trovano nelle situazioni impeditive e di ineleggibilità o che non siano in possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità ed indipendenza previsti dalla normativa vigente. Ferme restando le situazioni di ineleggibilità previste dalla legge, non possono essere nominati Sindaci, e se eletti decadono, dall'incarico, coloro che ricoprono incarichi di amministrazione e controllo in misura superiore ai limiti stabiliti dalla normativa di legge e di regolamento vigenti.
I componenti del Collegio Sindacale vengono eletti dall'Assemblea ordinaria come previsto dalle vigenti disposizioni di legge e dallo Statuto. La nomina dei componenti del Collegio Sindacale avviene secondo una procedura, atta a riservare alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente, e nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.
La nomina dei membri del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste nelle quali i candidati sono indicati mediante un numero progressivo.
Ciascuna lista è composta da due sezioni: l'una riservata ai candidati alla carica di Sindaco effettivo e l'altra ai candidati alla carica di Sindaco supplente. Ciascuna lista contiene un numero di candidati non superiore al numero dei membri da eleggere.
Nel rispetto di quanto previsto dalla normativa pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, le liste che, considerate entrambe le sezioni, presentano un numero di candidati pari o superiore a tre, devono includere candidati di genere diverso tanto nella sezione della lista relativa ai Sindaci effettivi, quanto in quella relativa ai Sindaci supplenti.
Hanno diritto di presentare una lista soltanto gli azionisti che, con riferimento alla data di presentazione della lista, da soli od insieme ad altri azionisti rappresentino complessivamente almeno la medesima quota minima di partecipazione al capitale sociale prevista dall'articolo 15 dello Statuto, in ossequio a quanto determinato da Consob ai sensi del Regolamento Emittenti, per la nomina del Consiglio di Amministrazione e comunque soddisfino le altre prescrizioni eventualmente stabilite dalla normativa vigente.
Ogni azionista, nonché gli azionisti appartenenti al medesimo gruppo – per tale intendendosi il soggetto che esercita il controllo, le società controllate e quelle controllate da uno stesso soggetto controllante ovvero quelle collegate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile – e gli azionisti partecipanti, anche attraverso controllate, ad un accordo ai sensi dell'articolo 122 del TUF avente ad oggetto azioni della Società non possono presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista.
Le liste, sottoscritte dall'azionista o dagli azionisti che le presentano (anche per delega ad uno di essi) devono essere depositate presso la sede della Società almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica convocazione ovvero in prima convocazione, e di ciò sarà fatta menzione nell'avviso di convocazione, fatti salvi eventuali minori termini previsti dalla normativa vigente.
Unitamente a ciascuna lista, entro il medesimo termine di venticinque giorni sopra indicato, sono depositate una descrizione del curriculum professionale dei singoli candidati, nonché le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di
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incompatibilità e di ineleggibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa per la carica e in particolare la loro indipendenza.
Deve inoltre essere depositata, entro il termine previsto dalla disciplina applicabile per la pubblicazione delle liste da parte della Società, l'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato ai sensi di legge comprovante la titolarità, al momento del deposito presso la Società della lista, del numero di azioni necessario alla presentazione stessa.
Le liste presentate senza l'osservanza delle statuizioni che precedono sono considerate come non presentate.
Ogni candidato può presentarsi in una sola lista, a pena di ineleggibilità e ciascun avente diritto può votare per una sola lista.
Alla elezione dei Sindaci si procede come segue:
(a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti sono tratti in base all'ordine progressivo con il quale sono stati elencati nelle corrispondenti sezioni della lista due membri effettivi ed un membro supplente;
(b) dalla lista che è risultata seconda per maggior numero di voti presentata dai soci di minoranza che non siano collegati neppure indirettamente con coloro che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono stati elencati nelle corrispondenti sezioni della lista, l'altro membro effettivo e l'altro membro supplente.
In caso di parità di voti tra due o più liste, si procede ad una nuova votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti gli aventi diritto presenti in Assemblea, e sono eletti i candidati della lista che ottenga la maggioranza dei voti, escludendo dal computo gli astenuti, in base a quanto consentito dall'articolo 144-sexies, c. 9 del Regolamento Emittenti Consob.
Il Presidente del Collegio Sindacale è nominato dall'Assemblea tra i Sindaci eletti dalla minoranza.
Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Collegio Sindacale, nei suoi membri effettivi, conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di Sindaco effettivo della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.
In caso di sostituzione di un Sindaco effettivo, subentra, fino alla successiva Assemblea e fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, il primo supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato.
Nell'ipotesi di sostituzione del Presidente, la presidenza è assunta, fino alla successiva Assemblea, dal Sindaco più anziano in possesso dei requisiti di legge e, in mancanza, dal primo membro supplente, tratto dalla lista cui apparteneva il Presidente cessato.
Qualora l'Assemblea debba provvedere ai sensi di legge alle nomine dei Sindaci effettivi e/o supplenti e del Presidente necessarie per l'integrazione del Collegio Sindacale a seguito di sostituzione si procede secondo le statuizioni che seguono:
(a) nel caso in cui occorra procedere alla sostituzione del Sindaco effettivo e/o supplente tratto dalla lista che è risultata seconda per maggior numero di voti, sono proposti per la carica rispettivamente i candidati a Sindaco effettivo e a Sindaco supplente – non eletti – elencati nelle corrispondenti sezioni della medesima lista e risulta eletto chi ottiene il maggior numero di voti;
(b) in mancanza di nominativi da proporre ai sensi del precedente paragrafo, e nel caso occorra procedere alla sostituzione del/dei Sindaci effettivi e/o supplenti e/o del Presidente tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti, si applicano le norme vigenti e l'Assemblea delibera a maggioranza dei votanti, escludendo dal computo gli astenuti.
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In ogni caso, in tutti i casi di sostituzione, resta fermo che la composizione del Collegio Sindacale dovrà rispettare la disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.
Nel caso di presentazione di un'unica lista, l'Assemblea delibera a maggioranza dei votanti, escludendo dal computo gli astenuti, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi e la presidenza spetta al candidato elencato al primo posto della sezione della lista contenente i candidati alla carica di Sindaco effettivo. In caso di sostituzione di un Sindaco effettivo o del Presidente subentrano, fino alla successiva Assemblea, rispettivamente, il Sindaco supplente e il Sindaco effettivo nell'ordine progressivo risultante dalla elencazione nella corrispondente sezione della lista, sempre fatto salvo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.
In tal caso, qualora l'Assemblea debba provvedere ai sensi di legge alle nomine dei Sindaci effettivi e/o supplenti e del Presidente necessarie per l'integrazione del Collegio Sindacale a seguito di sostituzione, si applicano le disposizioni delle normative vigenti e quanto previsto dallo Statuto sulle modalità di nomina; l'Assemblea delibera a maggioranza dei votanti, escludendo dal computo gli astenuti.
Possono essere proposti candidati esclusivamente coloro i quali abbiano reso disponibili, entro la data dell'Assemblea, i documenti e le attestazioni di cui al presente articolo.
In mancanza di liste, ovvero qualora, per qualsiasi motivo, i nominativi contenuti nelle liste non fossero sufficienti, il Collegio Sindacale (ed eventualmente il Presidente) viene nominato o integrato dall'Assemblea con le maggioranze di legge, in modo da assicurare comunque il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi nonché dei requisiti di indipendenza, onorabilità e professionalità richiesti dalla normativa applicabile.
I Sindaci possono essere revocati solo per giusta causa e con deliberazione dell'Assemblea dei soci. La deliberazione di revoca deve essere approvata con decreto dal tribunale, sentito l'interessato.
L'Assemblea determina la misura dei compensi da riconoscere ai membri del Collegio Sindacale in applicazione della normativa vigente.
Il Collegio Sindacale svolge i compiti e le attività previsti per legge. Inoltre, i Sindaci possono, anche individualmente, chiedere agli Amministratori notizie e chiarimenti sulle informazioni trasmesse loro e più in generale sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari, nonché procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione, di controllo o di richiesta di informazioni, secondo quanto previsto dalla legge. Due membri del Collegio Sindacale hanno inoltre facoltà, in via tra loro congiunta, di convocare l'Assemblea dei soci.
Il Collegio Sindacale deve riunirsi almeno ogni novanta giorni e per la validità delle deliberazioni assunte è necessaria la presenza della maggioranza dei Sindaci Effettivi in carica e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Le riunioni del collegio sindacale possono essere tenute anche o unicamente mediante mezzi di telecomunicazione con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio o video collegati, alle medesime condizioni stabilite per il consiglio di amministrazione.
11.2 Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale (ex art. 123-bis, co. 2, lett. d) e d-bis), del TUF)
In data 3 maggio 2023, l'Assemblea ordinaria di SIT ha nominato Matteo Tiezzi, in qualità di Presidente del Collegio Sindacale, Saverio Bozzolan e Loredana Anna Conidi, quali Sindaci effettivi, e Barbara Russo ed Alessandra Pederzoli, quali Sindaci supplenti, per un periodo di tre esercizi fino all'approvazione del Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2025.
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Il Collegio Sindacale è stato nominato con voto di lista così da assicurare che un membro effettivo ed un supplente sia tratto dalla lista presentata dai soci di minoranza. In tal senso, il Presidente Matteo Tiezzi ed il Sindaco Supplente Alessandra Pederzoli sono stati nominati quali rappresentanti dell'unica lista di minoranza presentata in Assemblea, mentre i restanti Sindaci sono in rappresentanza della lista di maggioranza.
Purtroppo, in data 23 giugno 2023, la dott.ssa Pederzoli è prematuramente scomparsa ed il suo ruolo è stato integrato con la nomina della dott.ssa Sabrina Gigli in occasione dell'Assemblea degli Azionisti di SIT S.p.A. dell'11 giugno 2024.
Ulteriori informazioni sulla composizione del Collegio Sindacale e sulla partecipazione dei Sindaci alle riunioni del Collegio sono indicate nella Tabella n. 3 allegata alla presente Relazione.
Di seguito si riporta una sintesi del profilo professionale dei membri del Collegio Sindacale.
Matteo Tiezzi – Sindaco Effettivo, Presidente
Matteo Tiezzi ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bologna.
Iscritto all'Albo tenuto presso l'Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Modena, nonché nel Registro dei Revisori Contabili.
Dopo il tirocinio professionale ha collaborato con lo studio Tiezzi-Castorina di Bologna fino al 1999, svolgendo poi l'attività professionale in forma associata, con studio a Modena ed a Bologna.
È stato membro di Consigli di Amministrazione, di Collegi Sindacali ed Organismi di Vigilanza in società ed enti di primaria importanza, ricoprendo, tra l'altro, il ruolo di Presidente del Collegio dei Revisori della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, di Sindaco di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna e di Presidente del Collegio sindacale di Caltagirone Editore S.p.A.
Dal 2018 ricopre la carica di Presidente del Collegio sindacale di Amber Capital Italia SGR S.p.A., dal 2023 è Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, dal 2024 è Consigliere di ACRI dal 2025 è sindaco de Il Sole 24 Ore.
Saverio Bozzolan - Sindaco Effettivo
Saverio Bozzolan, dopo aver conseguito la laurea in Scienze Statistiche ed Economiche - indirizzo aziendale presso l'Università di Padova, ha frequentato il Dottorato in Economia Aziendale (Cà Foscari - Venezia). È professore ordinario di Financial Statement Analysis e di Corporate Governance e Internal Auditing presso il Dipartimento di Impresa e Management della Università LUISS "Guido Carli" (Roma). È direttore della Laurea Magistrale in Amministrazione, Finanza e Controllo della LUISS e coordinatore di Programmi Executive in area compliance e risk management della LUISS Business School. Oltre a ricoprire tali ruoli, svolge attività di docenza in vari programmi della LUISS Business School. Ha trascorso periodi di studio e lavoro all'estero presso, tra gli altri, presso l'Industrial and Finance Division della Bank of England (Londra), la London School of Economics (Londra), la Cass Business School (Londra), l'Università di Siviglia. È autore di oltre 60 pubblicazioni nazionali e internazionali su temi di corporate governance, di analisi e valutazione dei rischi, di controlli interni/compliance aziendale, di comunicazione economico-finanziaria, temi sui quali ha maturato esperienze sia professionali che di ricerca. Ricopre incarichi in organi di amministrazione e controllo in società quotate e non. È inoltre componente di Organismi di Vigilanza 231 in società quotate e non.
Loredana Anna Conidi – Sindaco Effettivo
Loredana Conidi è socio di GBPL dal 2021 a seguito della fusione con L&P – Ludovici Piccone & Partners, studio di cui è socio sin dalla sua costituzione. In precedenza, ha collaborato con Maisto e Associati per quattordici anni e presso altri primari studi legali di diritto tributario internazionale per quattro anni. Si occupa principalmente di fiscalità di impresa e tassazione dei gruppi, fusioni e acquisizioni nazionali e
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internazionali. Ha altresì maturato una significativa esperienza nella tassazione delle rendite finanziarie e nella fiscalità dei redditi di lavoro (piani di azionariato e tassazione degli expatriates). Assiste i clienti, italiani ed esteri, anche nella fase pre-contenziosa e nelle procedure di definizione delle controversie tributarie mediante procedure di adesione e conciliative. È autrice di pubblicazioni in materia tributaria e partecipa frequentemente come relatore a corsi di specializzazione post-universitari.
Si occupa nell'ambito dello Studio di tematiche di Diversity & Inclusion, come membro attivo di questo Comitato e di tematiche ESG, con particolare riguardo ad aspetti fiscali e tributari del Practice Group.
È stata selezionata ed ha frequentato la X classe di InTheBoardroom, programma di Valore D dedicato a promuovere la formazione e l'inserimento delle figure executive nella governance dei Consigli di Amministrazione.
Ha conseguito la Laurea in Economia e Legislazione per l'impresa presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È iscritta all'Albo dei Dottori Commercialisti e dei Revisori Legali di Milano. Ha altresì conseguito la qualifica di revisore della sostenibilità.
Barbara Russo – Sindaco Supplente
Barbara Russo si è laureata in Economia e Commercio presso l'università di Venezia nel 1987 svolgendo in seguito tirocinio professionale presso lo Studio Commercialisti Cortellazzo & Soatto di Padova, sostenendo l'esame di Stato per l'abilitazione alla professione nel 1987 e proseguendo successivamente la sua attività professionale presso il medesimo Studio. Dal 1991 svolge attività in proprio, occupandosi principalmente di revisione, analisi di bilancio, dichiarazioni fiscali, operazioni societarie, è mediatore presso la camera di commercio di Padova.
Sabrina Gigli – Sindaco Supplente
La dottoressa Sabrina Gigli si è laureata (con lode) in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bologna, per poi frequentare, nella medesima Università, il Master/Scuola di Specializzazione in Gestione e Sviluppo dei Servizi Turistici e conseguire nel 2004, presso l'Università degli Studi di Pisa, un dottorato di Ricerca in Economia Aziendale. Dal 1989 al 1995 ha collaborato con uno studio commerciale prestando consulenza contabile e fiscale. Dal 1998 al 2005 ha prestato consulenza per progetti strategici sviluppo territoriale e marketing del territorio ed ha svolto consulenza in ambito di pubblico sviluppo e gestione dei prodotti turistici. Dal 2010 svolge attività di Consulente Tecnico di Ufficio presso il Tribunale di Bologna. Dal 2011 al 2016 ha lavorato come consulente in ambito pubblico nel processo di passaggio dalla contabilità finanziaria a quelle economico patrimoniale. Dal 2014 è Professore Associato di Economia Aziendale presso l'Università degli Studi di Bologna e, nel 2020, ha ottenuto l'Abilitazione Scientifica Nazionale a Professore Ordinario di Economia Aziendale. Dal 2019 presta consulenza in ambito aziendale come partner di società di Advisory. È membro del Collegio Sindacale di CDD S.p.A. (dal 2019) e del Collegio Sindacale di Lodi S.p.A. (dal 2023) e ha ricoperto la carica di amministratore indipendente Banco di Sardegna BPER group dal 2015 al 2022.
Per ulteriori informazioni in relazione alla composizione e alla diversità degli organi di amministrazione, direzione e controllo, si rinvia al Capitolo ESRS 2 – Informazioni generali in particolare al paragrafo GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo della Dichiarazione di Sostenibilità. Per maggiori informazioni sulle competenze e le capacità degli organi di amministrazione, direzione e controllo sulle questioni di sostenibilità, si rinvia al Capitolo ESRS 2 – Informazioni generali in particolare al paragrafo GOV-2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate della Dichiarazione di Sostenibilità.
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Le riunioni tenute dal Collegio Sindacale nel corso dell'Esercizio 2025 sono state in totale n. 20 per una durata media di circa 2:15 ore ciascuna.
Il Collegio Sindacale, il cui mandato si conclude con l'approvazione del bilancio al 31.12.2025, per il corrente esercizio 2026 non ha formulato una previsione delle riunioni da tenersi successivamente all'assemblea di approvazione di bilancio, in considerazione della impossibilità di riconferma per la maggioranza dei propri componenti. Nel corso del 2026 il Collegio sindacale ha tenuto n. 3 riunioni alla data della presente Relazione."
A far data dalla chiusura dell'Esercizio, non si sono registrati cambiamenti nella composizione del Collegio Sindacale.
11.2.1 Criteri e politiche di diversità
Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, tenuto conto della struttura e della dimensione della Società, anche in ragione del relativo assetto proprietario, nonché del meccanismo del voto di lista previsto nello Statuto, che assicura una procedura di nomina trasparente ed una equilibrata composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo, non ha adottato, per quanto riguarda l'organo di controllo apposite politiche e/o prassi in materia di diversità in relazione ad aspetti quali età, composizione di genere e percorso formativo e professionale.
Tuttavia, l'Emittente ha de facto applicato criteri di diversità, anche di genere, nella composizione del Collegio Sindacale, che risulta formato, alla data della presente Relazione, in una composizione eterogenea per quanto riguarda età, composizione di genere e percorso formativo e professionale.
In particolare, almeno due quinti dei membri effettivi del Collegio Sindacale è costituito da Amministratori del genere meno rappresentato.
Per ulteriori informazioni in relazione alla diversità degli organi di amministrazione, direzione e controllo, si rinvia al Capitolo ESRS 2 – Informazioni generali in particolare al paragrafo GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo della Dichiarazione di Sostenibilità.
11.2.2 Requisiti di onorabilità e di indipendenza
Tutti i membri del Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione sono in possesso dei requisiti di onorabilità richiesti dall'articolo 148 del TUF e dal D.M. n. 162/2000.
In particolare, i componenti del Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione posseggono i requisiti di professionalità previsti dall'articolo 1 del D.M. n. 162/2000 che seguono:
(i) almeno due Sindaci effettivi e un Sindaco supplente sono iscritti nel registro dei revisori contabili e hanno esercitato l'attività di controllo legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni; ovvero
(ii) sono scelti tra coloro che abbiano maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio nell'esercizio di (a) attività di amministrazione o di controllo ovvero compiti direttivi presso società di capitali che abbiano un capitale sociale non inferiore a due milioni di euro, ovvero (b) attività professionali o di insegnamento universitario di ruolo in materie giuridiche, economiche, finanziarie e tecnico-scientifiche, strettamente attinenti all'attività dell'impresa, ovvero (c) funzioni dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti nei settori creditizio, finanziario e assicurativo o comunque in settori strettamente attinenti a quello di attività dell'impresa;
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(iii) non è stato adottato nei loro confronti alcun provvedimento di cancellazione dal ruolo unico nazionale degli agenti di cambio previsto dall'articolo 201, comma 15, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e gli agenti di cambio che si trovano in stato di esclusione dalle negoziazioni in un mercato regolamentato.
Tutti i membri effettivi del Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione sono in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal TUF e dal Codice di Corporate Governance.
Il Collegio Sindacale ha verificato la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal TUF e dal Codice di Corporate Governance in capo agli stessi, con riferimento all'Esercizio 2025, nella seduta del 21 marzo 2025 e del 7 aprile 2026
In data 16 maggio 2023, a valle dell'Assemblea del 3 maggio 2023 che ne ha deliberato la nomina, il Collegio Sindacale ha verificato il rispetto dei requisiti di indipendenza in capo ai propri membri in conformità al Codice di Autodisciplina delle Società quotate, trasmettendo l'esito di tali valutazioni al Consiglio di amministrazione, che ne ha preso atto in occasione della riunione consiliare del 18 maggio 2023. Il Consiglio ha pubblicato gli esiti di detta valutazione mediante la diffusione di un comunicato al mercato.
Inoltre, il Collegio Sindacale ha inviato al Consiglio di Amministrazione, che ne ha preso atto nel corso della riunione consiliare del 21 marzo 2025 e 7 aprile 2026, la Relazione di Autovalutazione periodica del Collegio stesso, redatta tenendo conto delle indicazioni fornite (i) dalla Norma Q.1.7. Autovalutazione del Collegio Sindacale, inclusa nel documento "Norme di comportamento del Collegio Sindacale di Società quotate" pubblicato nel dicembre 2024 dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, (ii) dal Documento "L'autovalutazione del Collegio Sindacale" pubblicato nel maggio 2019 dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e (iii) dalle Raccomandazioni contenute nell'art. 2- Composizione degli organi sociali del Codice di Corporate Governance.
11.2.3 Remunerazione dei Sindaci
La remunerazione dei Sindaci è commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa.
Per ulteriori informazioni sulla remunerazione dei membri dell'Organo di Controllo si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione, consultabile sul sito internet dell'Emittente www.sitcorporate.it alla sezione Corporate Governance > Relazioni sulla Remunerazione.
11.2.4 Conflitto di interessi
In conformità al Codice di Corporate Governance, il Sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell'Emittente informa tempestivamente e in modo esauriente gli altri Sindaci e il Presidente del Collegio Sindacale circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.
11.2.5 Coordinamento con gli organi di controllo interno
Il Collegio Sindacale, nello svolgimento delle proprie attività, si è coordinato e ha scambiato informazioni con: (i) il Comitato di Controllo, Rischi e Sostenibilità, alle cui riunioni il Presidente del Collegio Sindacale o gli altri componenti hanno preso sempre parte; (ii) il Responsabile della Funzione di Internal Audit, che ha preso parte a molteplici riunioni del Collegio Sindacale (iii) con l'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. n. 231/2001, di cui un membro del Collegio Sindacale è componente e al quale riferisce con periodicità almeno annuale.
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11.3 Ruolo
Per maggiori informazioni sul ruolo e sulle principali attività svolte dal collegio sindacale nel corso dell'Esercizio, si fa rinvio alla relazione redatta dal collegio ai sensi dell'articolo 153 del TUF.
Per maggiori informazioni in relazione al ruolo e alle responsabilità degli organi di amministrazione, direzione e controllo preposti alla sorveglianza degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti all'interno di tali organi, nonché in relazione al loro ruolo nelle procedure di governance a tal fine rilevanti, si rinvia al Capitolo ESRS 2 – Informazioni generali in particolare al paragrafo GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo della Dichiarazione di Sostenibilità.
Per maggiori informazioni in merito al modo in cui gli organi di amministrazione, direzione e controllo sono informati in merito alle questioni di sostenibilità e a come tali questioni sono state affrontate nel corso dell'Esercizio, si rinvia al Capitolo ESRS 2 – Informazioni generali in particolare al paragrafo GOV-2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate della Dichiarazione di Sostenibilità.
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CAPITOLO XII
Rapporti con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti
In adesione alle raccomandazioni di cui all'art. 2.2.3, comma terzo, lett. k) del Regolamento di Borsa, in data 26 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Chief Financial Officer, Paul Fogolin, in qualità di Investor Relator, quale responsabile incaricato della gestione dei rapporti con gli azionisti. In data 6 maggio 2019, inoltre, la Società ha affidato a Mara Di Giorgio l'incarico di supporto all'attività di relazioni con gli investitori, con il compito di affiancare l'Investor Relator nello sviluppo delle relazioni con la comunità finanziaria italiana ed internazionale con l'obiettivo di una proattiva comunicazione finanziaria e un dialogo tempestivo e trasparente nei confronti degli stakeholders del gruppo.
Al fine di agevolare il dialogo con i propri Azionisti (in modo da consentire loro un esercizio consapevole dei propri diritti) e con gli altri stakeholders rilevati per la Società nonché al fine di fornire informative complete sui fatti finanziari e societari rilevanti, l'Emittente ha istituito nell'ambito del proprio sito internet www.sitcorporate.it, un'apposita sezione "Investor Relations", facilmente individuabile ed accessibile, dove sono pubblicate tutte le informazioni utili alla comunità degli investitori.
Dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti
A partire dal 6 ottobre 2022, il Consiglio, ai sensi di quanto previsto dall'art. 1, Raccomandazione 3, del Codice, su proposta del Chief Financial Officer e dell'Investor Relator, in accordo con il Presidente del Consiglio di Amministrazione e CEO e con il parere favorevole del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, ha adottato una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti (la "Politica"), che esplicita i principi generali, le modalità di gestione e i principali contenuti del dialogo tra SIT e i suoi Azionisti.
La Politica è disponibile per la consultazione sul sito internet www.sitcorporate.it, alla sezione Corporate Governance > Documenti di Governance, alla quale si rimanda per maggiori informazioni al riguardo.
In tale ottica, SIT garantisce la sistematica diffusione agli investitori, al mercato e agli organi di informazione di un'informativa esauriente e tempestiva sulla propria attività, fatte salve le esigenze di riservatezza che talune informazioni possono presentare.
SIT comunica ed interagisce con la generalità degli Azionisti su base continuativa, in doppia lingua, italiano ed inglese, attraverso diversi canali. Più precisamente, l'Emittente mette a disposizione sul sito web aziendale, sezione "Investitori", un'ampia gamma di documentazione informativa, quali bilanci, comunicati stampa e presentazioni, oltre a informazioni sull'andamento del titolo e sui risultati economico-finanziari. Gli Azionisti, inoltre, possono richiedere informazioni ed esprimere le proprie considerazioni prendendo contatti con la funzione Investor Relations, con il CFO e con la Direzione Governance & Legal. Per gli investitori istituzionali la Società organizza inoltre incontri one-to-one, group meetings, presentazioni, investor day, roadshow, conference calls e incontri virtuali. È inoltre attiva una mailing list volta a garantire un continuo a completo aggiornamento sull'andamento della Società e del Gruppo.
Ulteriori informazioni possono inoltre essere sempre richieste anche tramite e-mail agli indirizzi dedicati [email protected] e [email protected].
Nel corso dell'Esercizio, il Presidente del Consiglio di Amministrazione si assicura che il Consiglio sia in ogni caso informato, entro la prima riunione utile, sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto con tutti gli azionisti.
SIT integra le esigenze dei propri principali stakeholder (investitori e finanziatori, clienti, fornitori, dipendenti e collaboratori, comunità locali, media, enti pubblici e associazioni di categoria, centri di ricerca) nella propria
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strategia di sostenibilità, mantenendo con gli stessi un dialogo costante, attribuendo priorità specifiche alle relative istanze e individuando le più opportune forme di "engagement".
Per maggiori informazioni in relazione agli stakeholder, alle modalità con cui si tiene conto degli interessi e delle opinioni di questi ultimi nella strategia e nel modello aziendale, rinvia al Capitolo ESRS 2 – Informazioni generali, in particolare al paragrafo SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi della Dichiarazione di Sostenibilità di Sostenibilità.
La Società, con cadenza biennale, effettua un'analisi di materialità finalizzata ad individuare gli aspetti legati alla sostenibilità più rilevanti per l'azienda e per i suoi stakeholders.
Per quanto riguarda l'analisi di materialità 2024, il Consiglio di Amministrazione del 7 febbraio 2025 ha analizzato il processo che ha portato alla redazione dell'informativa di sostenibilità in conformità con le disposizioni introdotte dalla CSRD, attraverso l'aggiornamento circa "l'Analisi di Doppia Materialità".
Per quanto riguarda l'analisi di materialità 2025, il Consiglio di Amministrazione del 7 aprile 2026 ha analizzato il processo che ha portato alla redazione dell'informativa di sostenibilità in conformità con le disposizioni introdotte dalla CSRD. Con riferimento all'analisi IRO (Impatti, Rischi e Opportunità), corroborata da un'attività di stakeholder engagement coinvolgendo dipendenti e collaboratori, si rinvia al Capitolo ESRS 2 – Informazioni generali, in particolare il paragrafo IRO-1 - Descrizione del processo di identificazione e valutazione degli impatti materiali, dei rischi e delle opportunità della Dichiarazione di Sostenibilità 2025.
Il CCRS, nel corso della riunione del 27 marzo 2026, ha analizzato l'Analisi di Doppia Materialità ai fini della redazione della Dichiarazione di Sostenibilità 2025, esprimendo il proprio parere favorevole.
In data 7 aprile 2026 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'"Analisi di Doppia Materialità" ai fini della redazione della Dichiarazione di Sostenibilità 2025.
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Capitolo XIII
Assemblee
L'Assemblea sia in sede ordinaria sia in sede straordinaria si tiene in unica convocazione, ai sensi dell'articolo 2369, comma 1, del codice civile ma il Consiglio di Amministrazione può, qualora ne ravvisi l'opportunità e dandone espressa indicazione nell'avviso di convocazione, prevedere che l'Assemblea (ordinaria e/o straordinaria) si tenga in più convocazioni, applicandosi in tal caso le maggioranze previste dalla legge per le assemblee in più convocazioni di società con azioni negoziate sui mercati regolamentati.
La competenza a convocare l'Assemblea spetta al Consiglio di Amministrazione, fermo restando il potere del Collegio Sindacale ovvero di almeno due membri dello stesso di procedere alla convocazione, ai sensi dell'articolo 151 del TUF e delle altre vigenti disposizioni normative e regolamentari.
Coloro i quali sono legittimati all'intervento in Assemblea possono farsi rappresentare mediante delega scritta rilasciata secondo le modalità previste dalla normativa vigente. La delega può essere notificata alla Società anche in via telematica, mediante trasmissione per posta elettronica secondo le modalità indicate nell'avviso di convocazione.
La Società può designare, per ciascuna Assemblea, con indicazione contenuta nell'avviso di convocazione, un soggetto, con il ruolo di rappresentante designato anche in via esclusiva, al quale i Soci possano conferire delega con istruzioni di voto su tutte o alcune proposte all'ordine del giorno, nel rispetto delle modalità e nei limiti previsti di cui alla normativa, anche regolamentare, vigente.
Ove previsto e/o consentito dalla normativa pro tempore vigente, la Società può prevedere nell'avviso di convocazione che l'intervento e l'esercizio del diritto di voto in Assemblea avvengano esclusivamente mediante conferimento di delega (o sub-delega) di voto al rappresentante designato ai sensi dei vigenti artt. 135-novies e 135-undecies del TUF. A tal fine, la Società può prevedere nell'avviso di convocazione che l'intervento in assemblea e l'esercizio del diritto di voto avvengano esclusivamente per il tramite del rappresentante designato.
Nel caso in cui il Consiglio di Amministrazione della Società opti per il ricorso alla partecipazione in assemblea esclusivamente per il tramite del Rappresentante Designato, la partecipazione all'Assemblea da parte dei soggetti legittimati (amministratori, sindaci, rappresentanti della società di revisione, il notaio, il rappresentante designato e gli altri soggetti a cui è consentita la partecipazione all'Assemblea ai sensi della legge e dello Statuto sociale, diversi da coloro ai quali spetta il diritto di voto) può avvenire anche, o unicamente, mediante idonei mezzi di telecomunicazione, senza necessità che il Presidente, il segretario e/o il notaio si trovino nello stesso luogo, il tutto nel rispetto delle modalità e nei limiti previsti di cui alla normativa, anche regolamentare, vigente.
L'Assemblea delibera, in sede ordinaria e straordinaria, sulle materie a essa riservate dalla legge e dallo Statuto con le maggioranze e i quorum costitutivi e deliberativi stabiliti dalla legge.
Lo Statuto dell'Emittente non prevede l'esistenza di azioni a voto multiplo o la previsione della maggiorazione del voto.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, ovvero, in caso di sua assenza od impedimento, da un Amministratore Delegato, ove nominato, o dal più anziano di età dei Consiglieri presenti, ovvero da altra persona designata dall'Assemblea. Funzione, poteri e doveri del Presidente sono regolati dalla legge.
Ai sensi dell'articolo 10 dello Statuto, il Presidente è assistito da un Segretario, anche non socio, designato dall'Assemblea stessa, o da un Notaio designato dal Presidente nei casi di legge, o quando il Presidente medesimo lo ritenga opportuno.
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Le deliberazioni dell'Assemblea sono constatate da processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario e redatto ai sensi di legge.
Fatto salvo quanto precedentemente indicato, lo Statuto non prevede che l'Assemblea possa svolgersi anche in audioconferenza o videoconferenza, né modalità di voto telematico o per corrispondenza.
Alla data della presente Relazione il Consiglio non ha ritenuto di proporre all'approvazione dell'Assemblea un regolamento in quanto si ritiene che i poteri attribuiti statutariamente al suo Presidente – cui compete tra l'altro il compito di regolare lo svolgimento dell'Assemblea – mettano lo stesso nella condizione di garantire un ordinato svolgimento dell'Assemblea.
Di prassi, il diritto di parola in sede d'Assemblea è garantito a tutti coloro che vogliano prendere la parola dopo la presentazione dell'argomento all'ordine del giorno, prenotandosi, utilizzando l'apposito modulo consegnato all'ingresso della riunione Assembleare. È stata fissata per ciascun intervento la durata massima di cinque minuti prima del termine dei quali l'oratore è invitato a concludere. Al termine di tutti gli interventi su ciascun argomento trattato sono fornite le risposte alle domande, previa eventuale sospensione dei lavori Assembleari per un periodo di tempo limitato.
Nel corso dell'Esercizio si è svolta, in data 30 maggio 2025, un'Assemblea in sede ordinaria. Suddetta Assemblea si è tenuta esclusivamente per videoconferenza ed ha visto la partecipazione degli Azionisti esclusivamente per delega al rappresentante designato ai sensi dell'art. 9, comma 3 dello Statuto della Società.
All'Assemblea hanno partecipato in videoconferenza, oltre al Presidente del Consiglio di Amministrazione, Federico de Stefani in presenza, n. 5 dei n. 7 membri del Consiglio di Amministrazione allora in carica, mentre n. 1 consigliere era assente giustificato. Inoltre, hanno partecipato in audio-video conferenza all'Assemblea n. 3 membri effettivi del Collegio Sindacale. In tale sede, il Consiglio di Amministrazione ha riferito ai soci sull'attività svolta e programmata e si è adoperato anche tramite la pubblicazione in via volontaria di una relazione sui punti all'ordine del giorno, così da assicurare agli azionisti un'adeguata informativa affinché potessero assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza Assembleare.
Si precisa che nel corso dell'Esercizio non si sono verificate condizioni per cui il Consiglio di Amministrazione abbia ravvisato l'esigenza di proporre all'Assemblea modifiche dello Statuto in merito a: a) scelta e caratteristiche del modello societario (tradizionale, one-tier, two-tier); b) dimensione, composizione e nomina del Consiglio e durata in carica dei suoi componenti; c) articolazione dei diritti amministrativi e patrimoniali delle azioni; d) percentuali stabilite per l'esercizio delle prerogative poste a tutele delle minoranze.
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CAPITOLO XIV
Ulteriori pratiche di governo societario (ex art. 123-bis, co. 2, lett. a) del TUF)
La Società non ha adottato ulteriori pratiche di Governo Societario rispetto a quelle descritte nella presente Relazione.
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CAPITOLO XV
Considerazioni sulla lettera del Presidente del Comitato per Corporate Governance
Le raccomandazioni formulate nella lettera inviata dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance in data 18 dicembre 2025 sono state portate all'attenzione del Consiglio di Amministrazione in data 7 aprile 2026 e le stesse sono state considerate, anche in sede di autovalutazione, al fine di individuare possibili evoluzioni della Governance o di colmare eventuali lacune nell'applicazione o nelle spiegazioni fornite. Tali raccomandazioni sono state altresì oggetto di esame da parte del Collegio Sindacale per quanto di propria competenza.
Le raccomandazioni del Comitato per la Corporate Governance per il 2026 sono volte a supportare le società nel processo di allineamento delle proprie prassi al Codice e, al contempo, ad evidenziare eventuali lacune nell'applicazione o nelle spiegazioni fornite.
Si illustrano di seguito le considerazioni dell'Emittente e le iniziative programmate e/o intraprese in merito a dette raccomandazioni.
A) Misurabilità delle componenti della politica per la remunerazione:
Il Presidente del Comitato per la Corporate Governance ha più volte posto l'attenzione sulla previsione di compensi straordinari e non misurabili, invitando le società a "limitare a singoli casi eccezionali, previa adeguata spiegazione, la possibilità di erogare somme non legate a parametri predeterminati", ritornando anche più recentemente su questa area di criticità, con l'invito ai consigli delle società quotate a "fornire tutte le informazioni utili sulle modalità di applicazione della Raccomandazione 27, tenendo conto che la previsione nella politica di remunerazione . . di erogazioni straordinarie una tantum di cui non sono identificati natura e obiettivi e non sono definite adeguate procedure deliberative può configurare la disapplicazione della Raccomandazione 27 del Codice".
Pertanto, il Comitato per la Corporate Governance ha invitato le società quotate a esaminare le proprie politiche per la remunerazione che saranno sottoposte al voto assembleare a partire dal 2026 al fine di:
- verificare l'esistenza di previsioni circa possibili erogazioni straordinarie e/o possibili indennità di fine carica per gli amministratori esecutivi;
- valutare l'adequazione di tali previsioni rispetto al principio di misurabilità raccomandato dal Codice e, in caso di valutazione negativa, integrare tali previsioni con limiti massimi e chiari parametri di riferimento;
- nello svolgimento di quest'analisi, tenere conto delle eventuali istanze esplicite presentate su questi temi dagli investitori rilevanti in occasione del voto assembleare sulle politiche e/o durante le occasioni di dialogo extra-assembleare.
Al riguardo si precisa che, come indicato nella "Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2026 e sui compensi corrisposti 2025" disponibile sul sito www.sitcorporate.it, la Società prevede eventuali erogazioni monetarie una tantum, volti a premiare effort e risultati nell'ambito di operazioni straordinarie portate a termine dal management con successo, con esiti superiori alle aspettative.
L'erogazione di tali compensi richiede in ogni caso una proposta e la successiva approvazione da parte del Comitato Remunerazione e del Consiglio di Amministrazione della Società.
Con riferimento alle indennità di fine carica, non è previsto per il Presidente e Amministratore Delegato il riconoscimento di alcuna indennità in caso di cessazione del rapporto o mancato rinnovo del mandato.
B) Lo sviluppo del dialogo con gli altri stakeholder rilevanti:
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Il Presidente del Comitato per la Corporate Governance ha sottolineato che - nonostante la crescente attenzione posta dalle società ai temi della sostenibilità e una sempre più matura evoluzione della governance, anche dal punto di vista di un maggiore coinvolgimento del board nella valutazione dei fattori di sostenibilità, ad esempio nell'esame e nell'approvazione dei piani industriali, nella predisposizione di un comitato avente funzioni in materia di sostenibilità e nelle remunerazioni degli amministratori - sussistono ancora margini di miglioramento nell'area del dialogo con gli stakeholder rilevanti per l'impresa (diversi dagli azionisti), che rappresenta un elemento essenziale per l'efficace perseguimento del successo sostenibile.
In particolare, il Presidente del Comitato per la Corporate Governance ha specificato che in una prima fase, l'adozione di una politica per il dialogo con gli stakeholder dovrebbe essere effettuata soprattutto dalle società più grandi - le società di "grandi dimensioni" secondo la definizione del Codice - anche al fine di favorire un consolidamento delle migliori pratiche che potrebbero essere di ispirazione e guida, tenendo conto delle proprie specificità, per le altre società.
Il Comitato pertanto invita le società di grandi dimensioni ad adottare, nel corso dell'esercizio 2026, una politica di dialogo con gli altri stakeholder rilevanti per la società (unita o separata dalla politica rivolta alla generalità degli azionisti).
La politica:
- identifica i criteri per individuare le categorie di altri stakeholder rilevanti per la società, definendo modalità adeguate per la comunicazione con i destinatari del dialogo;
- individua i soggetti e le funzioni aziendali cui è delegata la gestione del dialogo;
- identifica specifiche aree tematiche di interesse per il dialogo con gli altri stakeholder rilevanti per la società;
- attribuisce al Presidente dell'organo di amministrazione il compito di assicurare che l'organo stesso sia adeguatamente informato sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto con gli altri stakeholder rilevanti per la società.
A tal riguardo si precisa che il Consiglio di Amministrazione ha preso atto di tale raccomandazione, fermo restando che, come premesso nel Capitolo I (Profilo dell'Emittente) della presente Relazione, l'Emittente non rientra nella definizione di "società grande" ai sensi del Codice di Corporate Governance.
Sull'argomento si rinvia a quanto riportato nel Capitolo XII (Rapporti con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti) della presente Relazione.
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Tabella 1: informazioni sugli assetti proprietari alla data del 31/12/2025
| STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE | ||||
|---|---|---|---|---|
| N° AZIONI | N° DIRITTI DI VOTO | QUOTATO / NON QUOTATO | DIRITTI E OBBLIGHI | |
| AZIONI ORDINARIE* | 25.110.209 | 25.110.209 | Quotato in Borsa Italiana – mercato Euronext Milan | - |
| AZIONI PRIVILEGIATE | - | - | - | - |
| AZIONI A VOTO PLURIMO | - | - | - | - |
| ALTRE CATEGORIE DI AZIONI CON DIRITTO DI VOTO | - | - | - | - |
| AZIONI RISPARMIO | - | - | - | - |
| AZIONI RISPARMIO CONVERTIBILI | - | - | - | - |
| ALTRE CATEGORIE DI AZIONI SENZA DIRITTO DI VOTO | - | - | - | - |
| ALTRO | - | - | - | - |
*non è prevista la possibilità di maggiorazione dei diritti di voto
| PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE* | |||
|---|---|---|---|
| DICHIARANTE | AZIONISTA DIRETTO | QUOTA % SU CAPITALE ORDINARIO | QUOTA % SU CAPITALE VOTANTE |
| TECHONOLOGIES S.A.P.A di F.D.S S.S. | Federico de Stefani | 52,88% | 52,88% |
| Findest S.p.A. | Federico de Stefani | 23,44 % | 23,44 % |
- Alla data di emissione della presente Relazione
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Tabella 2: struttura del Consiglio di Amministrazione alla data di chiusura dell'esercizio
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CARICA | COMPONENTI | ANNO DI NASCITA | DATA DI PRIMA NOMINA (*) | IN CARICA DA | IN CARICA FINO A | LISTA (PRESENTATORI) (**) | LISTA (M/m) (***) | ESEC. | NON-ESEC. | INDIP. CODICE | INDIP. TUF | N. ALTRI INCARICHI (***) | PARTECIPAZIONE (*) |
| Presidente • | Federico de Stefani | 1967 | 21.03.2014 | 03.05.2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 | Azionisti | M | X | 16 | 11/11 | |||
| Amministratore | Franco Stevanato | 1973 | 10.07.2017 | 03.05.2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 | Azionisti | M | X | X | X | 8 | 10/11 | |
| Amministratore o | Bettina Campedelli | 1962 | 17.10.2018 | 03.05.2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 | Azionisti | M | X | X | X | 11 | 9/11 | |
| Amministratore | Chiara de Stefani | 1965 | 10.12.2014 | 03.05.2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 | Azionisti | M | X | 4 | 9/11 | |||
| Amministratore | Carlo Malacarne | 1953 | 06.05.2020 | 03.05.2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 | Azionisti | M | X | X | X | 3 | 11/11 | |
| Amministratore | Lorenza Morandini | 1971 | 06.05.2020 | 03.05.2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 | Azionisti | M | X | X | X | 4 | 11/11 |
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| Amministratore | Giorgio Martorelli | 1976 | 06.05.2023 | 03.05.2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 | Azionisti | m | X | X | X | 2 | 11/11 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
Riunioni svolte durante l'Esercizio: 11
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF): 2,5%
NOTE
I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":
- Questo simbolo indica l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
- Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).
() Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'Amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'Emittente.
() In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun Amministratore è stata presentata da azionisti (indicando "Azionisti") ovvero dal CdA (indicando "CdA").
() In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun Amministratore è "di maggioranza" (indicando "M"), oppure "di minoranza" (indicando "m").
() In questa colonna è indicato il numero di incarichi di Amministratore o Sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla Corporate Governance gli incarichi sono indicati per esteso. A titolo informativo, nella colonna sono stati riportati tutti gli incarichi attualmente ricoperti in altre società (anche del gruppo SIT) di cui solo una parte afferiscono ad altre società quotate o di rilevanti dimensioni.
(**) In questa colonna è indicata la partecipazione degli Amministratori alle riunioni del CdA (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
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Tabella 3: struttura dei Comitati Consiliari alla data di chiusura dell'esercizio
| COMITATO OPC | COMITATO CONTROLLO RISCHI E SOSTENIBILITÀ | COMITATO REMUNERAZIONE | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CARICA/QUALIFICA | COMPONENTI | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) |
| Amministratore | |||||||
| non esecutivo - indipendente TUF e Codice | Bettina Campedelli | - | P | 6/6 | P | 1/1 | M |
| Amministratore | |||||||
| non esecutivo - indipendente TUF e Codice | Carlo Malacarne | - | M | - | 1/1 | P | |
| Amministratore | |||||||
| non esecutivo - indipendente TUF e Codice | Lorenza Morandini | - | M | 5/6 | M | 1/1 | M |
| Amministratore | |||||||
| non esecutivo - indipendente TUF e Codice | Giorgio Martorelli | - | - | 6/6 | M | - | - |
NOTE
(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli Amministratori alle riunioni dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.) Si precisa che non vi sono state riunioni del Comitato parti Correlate.
(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del comitato: "P": presidente; "M": membro.
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Tabella 4: struttura del Collegio Sindacale alla data di chiusura dell'esercizio
| COLLEGIO SINDACALE | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CARICA | COMPONENTI | ANNO DI NASCITA | DATA DI PRIMA NOMINA (*) | IN CARICA DA | IN CARICA FINO A | LISTA (M/M) (**) | INDIP. CODICE | PARTECIPAZIONE ALLE RIUNIONI DEL COLLEGIO (***) | N. ALTRI INCARICHI (***) |
| Presidente | Matteo Tiezzi | 1966 | 06.05.2020 | 03.05.2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 | m | X | 18/20 | 11 |
| Sindaco effettivo | Saverio Bozzolan | 1967 | 10.07.2017 | 03.05.2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 | M | X | 20/20 | 3 |
| Sindaco effettivo | Loredana Anna Conidi | 1971 | 26.04.2018 | 03.05.2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 | M | X | 19/20 | 15 |
| Sindaco supplente | Sabrina Gigli | 1970 | 11.06.2024 | 11.06.2024 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 | m | X | - | - |
| Sindaco supplente | Barbara Russo | 1960 | 21.03.2014 | 03.05.2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 | M | X | - | - |
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Numero di riunioni svolte durante l'Esercizio: 20
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 2,5%
(*) Per data di prima nomina di ciascun Sindaco si intende la data in cui il Sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Collegio Sindacale dell'Emittente.
(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun Sindaco è “di maggioranza” (indicando “M”), oppure “di minoranza” (indicando “m”),
(***) In questa colonna è indicata la partecipazione dei Sindaci alle riunioni del Collegio Sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
(***) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di Amministratore o Sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob. A titolo informativo, nella colonna sono stati riportati tutti gli incarichi attualmente ricoperti in altre società (anche del gruppo SIT) di cui solo una parte afferiscono ad altre società quotate o di rilevanti dimensioni.
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