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Sit Annual Report 2025

Apr 29, 2026

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025


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ID

Indice

INDICE

DATI SOCIETARI ... 4
LETTERA DEL PRESIDENTE ... 6
MISSION, VISION E VALORI DEL GRUPPO SIT ... 9
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE ... 11
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI ... 12
ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO ... 13
SINTESI DEI RISULTATI ... 16
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE ... 17
SITUAZIONE GENERALE ... 23
ANDAMENTO DELLA GESTIONE ... 24
ATTIVITA' DI RICERCA, SVILUPPO E CONTROLLO QUALITA' ... 31
RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE ... 35
POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI ... 35
ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO DELLA CAPOGRUPPO SIT S.P.A. ... 52
PROSPETTO DI RACCORDO DEL PATRIMONIO NETTO E DEL RISULTATO D'ESERCIZIO ... 54
RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ... 54
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ... 57
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE ... 57
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ ... 60
TASSONOMIA — INFORMATIVA A NORMA DELL'ARTICOLO 8 DEL REGOLAMENTO (UE) 2022/852 ... 105

ATTESTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ ... 204
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ 206
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025 ... 213
PROSPETTI CONTABILI ... 215
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA ... 216
PROSPETTO CONSOLIDATO DI CONTO ECONOMICO D'ESERCIZIO ... 217
PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO ... 218
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO ... 219
PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO ... 220

NOTE ESPLICATIVE ... 222
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE ... 223
CRITERI DI REDAZIONE ... 223
VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE ... 231
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE ... 233
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATE 250
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO ... 281
ALTRE INFORMAZIONI ... 293

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 ... 304
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO ... 307
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025 ... 317
PROSPETTI CONTABILI ... 319
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA ... 320
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO D'ESERCIZIO ... 321

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025


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Indice

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 322
RENDICONTO FINANZIARIO 323
PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO 324
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE 327
CRITERI DI REDAZIONE 327
VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE 335
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 336
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA 351
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO 379
ALTRE INFORMAZIONI 390
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 403
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUL BILANCIO SEPARATO 406
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 416

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025


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Fair Storings
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Dati societari

DATI SOCIETARI

Sede legale Capogruppo

Sit S.p.A.
Viale dell'Industria, 34
35129 Padova – Italia
www.sitgroup.it

Dati legali Capogruppo

Capitale Sociale deliberato euro 96.162.195,00
Capitale Sociale sottoscritto e versato euro 96.162.195,00
Codice fiscale e n. Iscrizione Reg. Imprese di PD: 04805520287

Sedi operative

Viale dell'Industria, 32/34 – 35129 Padova – Italia
Viale A. Grandi, 6 – 45100 Rovigo – Italia
Viale A. Grandi, 11 – 45100 Rovigo - Italia
Via Grazia Deledda 10/12 - 62010 Montecassiano - Italia


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Lettera del Presidente

LETTERA DEL PRESIDENTE

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Gentili Azionisti,

chiudiamo il 2025 con la consapevolezza di operare in un tempo che cambia con una rapidità senza precedenti, un tempo che non assomiglia a ciò che abbiamo conosciuto. Le trasformazioni economiche, tecnologiche e geopolitiche, insieme ai conflitti che si susseguono, ridisegnano equilibri, aprono nuove sfide e ci obbligano a leggere il mondo con occhi diversi.

Abbiamo iniziato il 2025 con il protrarsi della guerra in Ucraina e un'instabilità in Medio Oriente che, dopo il raggiungimento della tregua a Gaza, ha portato a giugno a un primo conflitto tra Israele e Iran. Viviamo in un contesto in cui la complessità non è più un'eccezione ma la norma, il terreno su cui costruire. Dentro questa condizione abbiamo scelto di muoverci con lucidità, disciplina e determinazione, trasformando pressioni esterne e volatilità in occasioni per innovare, rafforzarci e migliorare.

È dentro questa realtà che si collocano i risultati che ora vi presento.

Un quadro normativo che finalmente si chiarisce

Dopo anni di oscillazioni e rigidità, l'Europa ha definito un percorso più equilibrato verso la decarbonizzazione. L'elettrificazione resta un pilastro strategico, ma non è più considerata l'unica strada: emerge finalmente un approccio tecnologicamente aperto, fondato sulla complementarietà tra diverse soluzioni energetiche.

Le legislazioni nazionali stanno recependo questo cambio di passo. La Germania ne è l'esempio più evidente: il principio "heat pump first" lascia spazio a un modello più pragmatico, che include biomasse, idrogeno verde e blu, sistemi ibridi e tutte le tecnologie che possono contribuire alla riduzione delle emissioni.

Per noi significa operare in un contesto più razionale, più favorevole all'innovazione industriale.

Il 2025 di SIT: un anno di risultati concreti

Il nostro gruppo ha reagito alla complessità con una linea d'azione netta: fare, non aspettare. I risultati economici e finanziari del 2025 riflettono la nostra capacità di affrontare il cambiamento con disciplina e visione.

Crescita in tutti e tre i segmenti di mercato.

La crescita è stata trasversale, con dinamiche diverse tra le aree geografiche.

Il Nord America è stato il motore dell'espansione. Abbiamo conquistato quote di mercato, superando il tema dei dazi e garantendo continuità operativa grazie al nostro stabilimento di Monterrey (Messico), rivelatosi un asset strategico e decisivo.

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Lettera del Presidente

In Europa un contesto poco brillante non ci ha impedito di migliorare. Abbiamo agito sulla leva operativa, riducendo i costi fissi in modo strutturale. Oggi SIT è più agile, più snella, più rapida. Abbiamo semplificato i processi, accelerato le decisioni, spingendole verso chi conosce prodotti, clienti e tecnologia. Questa è stata la vera trasformazione culturale del 2025.

Metering: integrazione e sviluppo internazionale

Il settore metering ha completato il primo anno di integrazione tra le business unit water e gas, generando benefici immediati in termini di efficacia tecnologica (soluzioni nate per il gas abilitano innovazioni nell'acqua, e viceversa) e di efficienza operativa.

In parallelo, continua la crescita internazionale: le vittorie in gare strategiche nel mercato gas ci hanno portato a collaborare con alcuni dei principali gruppi energetici europei.

SIT MBT: nuove applicazioni, nuovi sviluppi

SIT MBT, operativa dal 2024, ha vissuto nel 2025 il primo vero anno di maturità industriale. La controllata — attiva nei ventilatori per cappe, piani aspiranti a induzione e stufe a pellet — si è distinta per prodotti innovativi ad alta efficienza energetica, forte capacità di customizzazione, integrazione fra il centro di eccellenza di Montecassiano e i laboratori del nostro headquarter di Padova. È un asset destinato a crescere.

Risultati finanziari solidi

Il 2025 ha confermato la solidità del nostro percorso industriale: ritorno all'utile netto, crescita dell'EBITDA adjusted e riduzione della leva finanziaria sono risultati che misurano con chiarezza l'efficacia del lavoro svolto.

I ricavi consolidati salgono a 319,1 milioni di euro (+6,5%), trainati sia dalla Divisione Heating & Ventilation (218,7 milioni, +5,8%) sia dalla Divisione Metering (93,7 milioni, +6,2%).

L'EBITDA adjusted raggiunge 42,7 milioni di euro (13,4% dei ricavi), con un incremento del 55%: un risultato che riflette disciplina operativa e scelte industriali chiare. Il risultato operativo adjusted torna positivo a 16,1 milioni, recuperando con forza rispetto al 2024.

Anche la redditività netta cambia passo: utile netto adjusted di 6,1 milioni e utile netto di 1,3 milioni.

La gestione della cassa conferma il miglioramento: cash flow operativo positivo per 16 milioni dopo 11,3 milioni di investimenti. La posizione finanziaria netta scende a 139,3 milioni, migliorando ulteriormente la struttura finanziaria del Gruppo.

Questi sono i numeri di un'azienda che ha saputo intervenire con decisione sui propri fondamentali, migliorando efficienza, profittabilità e capacità di generare valore.

La sostenibilità come linea continua

La sostenibilità è parte del nostro modo di progettare, produrre e decidere. Le valutazioni del 2025 lo confermano con chiarezza: EcoVadis – livello Gold, 78/100: SIT entra nel top 3% delle aziende mondiali più impegnate sul fronte ESG, e nel top 2% del nostro settore; CDP: miglioramento da C a B nel programma Climate Change e B- al debutto nel programma Water.

Queste valutazioni rafforzano la nostra credibilità verso clienti, investitori e istituzioni e misurano la qualità delle nostre scelte industriali.

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Lettera del Presidente

SIT Lab: tecnologia come differenza competitiva

Nel 2025 si è consolidato il ruolo dei SIT Lab nel nuovo headquarter di Padova. Strumentazioni avanzate, competenze ingegneristiche specialistiche e un modello di collaborazione aperta con clienti e fornitori ci permettono di sviluppare soluzioni più intelligenti, più affidabili e più distinte.

Qui si costruisce una parte essenziale del nostro vantaggio competitivo.

Guardando avanti

Il 2025 ci consegna un'azienda più solida, più consapevole, più preparata. Continueremo a investire nella stessa disciplina industriale, nella stessa concretezza e nella stessa determinazione che hanno guidato il nostro percorso fin qui.

Il Presidente

Federico de' Stefani

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SIT

EUROPE

Mission, Vision e Valori del Gruppo SIT

MISSION, VISION E VALORI DEL GRUPPO SIT

Mission

"Our commitment is to create smart solutions for climate control and consumption measurement for a more sustainable world".

Vision

"To be recognized as the leading sustainable partner for energy and climate control solutions (and to enjoy the journey!)"

Valori

| CUSTOMER ORIENTATION
Everyone at SIT aims to fulfill and exceed customer expectations. Whether external or internal, the customer is our compass | SUSTAINABILITY
A sustainable company for the stakeholders. Sustainable products for the environment. A sustainable work-life balance for the employees |
| --- | --- |
| LEAD BY EXAMPLE
SIT is a leader in the markets where it operates. Our people are courageous and confident and lead by example in every aspect of their day-to-day work | TECHNOLOGY
We master technology and look ahead, supporting our customers with state-of-the-art solutions and stimulating innovation through collaboration |
| LEAN
No Frills. We act quickly and do not miss deadlines. We deliver "on time and in full" | PASSION
Passionate commitment is part of daily life at every organizational level. Accountability and engagement are rewarded, well aware that mistakes provide opportunities for growth |

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RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione

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COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione*

Federico de Stefani
Presidente, Amministratore Delegato, Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (SCIGR)

Chiara de Stefani
Consigliere esecutivo e "Corporate Sustainability Director"

Franco Stevanato**
Consigliere Indipendente

Bettina Campedelli **
Consigliere indipendente e "Lead Independent Director"

Carlo Malacarne **
Consigliere Indipendente

Lorenza Morandini **
Consigliere Indipendente

Giorgio Martorelli **
Consigliere Indipendente

Collegio Sindacale*

Matteo Tiezzi
Presidente

Saverio Bozzolan
Sindaco effettivo

Loredana Anna Conidi
Sindaco effettivo

Barbara Russo
Sindaco supplente

Sabrina Gigli
Sindaco supplente

Società di Revisione

Deloitte & Touche S.p.A.

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

Bettina Campedelli **
Presidente

Lorenza Morandini **
Componente Indipendente

Giorgio Martorelli **
Componente Indipendente

Comitato Parti Correlate

Bettina Campedelli **
Presidente

Carlo Malacarne **
Componente Indipendente

Lorenza Morandini **
Componente Indipendente

Comitato Remunerazione

Carlo Malacarne **
Presidente

Bettina Campedelli **
Componente Indipendente

  • Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono stati nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 3 maggio 2023 e restano in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.

** Amministratori indipendenti.

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Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione

ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO

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Production Plant
Commercial Subsidiary
* Inactive company

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SISTEMA DI GESTIONE CERTIFIED

Il gruppo SIT

Il gruppo SIT sviluppa e produce dispositivi di alta precisione per la misura dei consumi e sistemi per la sicurezza, comfort e l'alto rendimento degli apparecchi per il riscaldamento e la ventilazione, oltreché la produzione e distribuzione di misuratori ad acqua e gas.

Il gruppo è organizzato in due divisioni:

  • Heating & Ventilation: opera nella produzione di componenti e sistemi per il riscaldamento domestico e commerciale, tra cui valvole multifunzionali di sicurezza e regolazione per gas, controlli elettronici, ventilatori per caldaie ad alta efficienza e per pompe di calore elettriche oltre che per sistemi di ventilazione meccanica forzata e cappe da cucina, destinati ai principali mercati mondiali.
  • Metering: opera nella produzione e commercializzazione di contatori smart, di nuova generazione che consentono di misurare i consumi di gas ed acqua in modo più preciso e con funzionalità - anche remote - di controllo e sicurezza.

Il Gruppo opera nel settore dell'Heating & Ventilation mediante le seguenti società:

  • SIT S.p.A (di seguito "Società" o "SIT") è la società capogruppo del Gruppo SIT dove viene svolta l'attività di R&S, commerciale e vendita e vengono forniti alle società produttive e distributive diversi servizi industriali e di supporto. SIT comprende diverse unità produttive che svolgono attività di lavorazioni meccaniche di precisione, montaggio e assemblaggio finalizzate alla produzione di controlli meccanici, sistemi integrati, elettroventilatori e kit di scarico fumi;
  • SIT MBT S.r.l, localizzata a Montecassiano (MC) opera nel settore dei ventilatori per cappe aspiranti. Nella start-up innovativa Motors & Blowers Technology Srl (MBT) avviata da un gruppo di manager con lunga esperienza nel settore, è stato conferito in data 1 aprile 2024 il ramo d'azienda di SIT dedicato alla ventilazione e componentistica per cappe per cucina e stufe a pellet.
  • SIT Controls B.V. (Olanda) distribuisce ad alcuni clienti locali prodotti di altre società del Gruppo;
  • SIT Controls Deutschland GmbH (Germania) svolge attività di agenzia promuovendo le vendite per conto di alcune società del Gruppo;
  • SIT Controls CR s.r.o. (Repubblica Ceca) svolge attività di agenzia promuovendo le vendite per conto di alcune società del Gruppo;
  • SIT Romania S.r.l. (Romania) localizzata a Brasov in Romania, si occupa di assemblaggio di controlli meccanici, elettroventilatori e sistemi integrati per apparecchi domestici a gas;
  • SIT Manufacturing N.A.S.A. de C.V. (Messico) opera come stabilimento produttivo specializzato nei sistemi di Direct Heating e Storage Water Heating prevalentemente destinati al mercato americano e locale. La società si rivolge principalmente a clienti finali fruendo per il mercato americano dei servizi d'agenzia resi da SIT Controls U.S.A. Inc. e al mercato australiano ed asiatico tramite le società/entità distributive locali del Gruppo;
  • SIT Controls U.S.A. Inc. (USA), è un'agenzia e si occupa di promuovere la vendita di prodotti del Gruppo nel mercato statunitense;
  • SIT Controls Canada Inc. (Canada) opera come subagente di SIT Controls Usa nel mercato canadese;

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Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione

  • SIT Gas Controls Pty Ltd, localizzata a Melbourne (Australia) cura la distribuzione dei prodotti SIT nel mercato locale e in alcuni paesi dell'area;
  • SIT Manufacturing Suzhou Co. Ltd (Cina) opera quale produttore di controlli meccanici, per il soddisfacimento delle richieste del mercato locale, costituito sia da clienti locali che da filiali locali di produttori europei. La società distribuisce nel mercato locale prodotti di propria produzione e di altre società del Gruppo;
  • SIT (Argentina) S.r.l. costituita per gestire pratiche di importazione dei prodotti SIT nel territorio.
  • Plast Alfin S. a r. l. (Tunisia), acquisita nel corso dell'esercizio 2020, si occupa della lavorazione di plastiche finalizzate alla produzione di componenti per la produzione di kit di scarico dei fumi;
  • Sit Controls Tunisia S.u.a.r.l. (Tunisia), società costituita alla fine dell'esercizio 2020, è un sito per la produzione di componenti e prodotti finiti.

Il Gruppo opera nel settore della divisione Metering mediante le seguenti società:

  • Sit Metering S.r.l., società holding di partecipazioni della divisione Metering;
  • Metersit S.r.l., localizzata a Padova, si occupa della progettazione, produzione e vendita di contatori gas di nuova generazione gestibili a distanza;
  • Metersit UK Ltd., società commerciale costituita nel corso del 2021 con funzione di agenzia con la finalità di sviluppare il mercato inglese dello smart gas metering;
  • JANZ – Contagem e Gestão de Fluidos, SA (Lisbona), società acquisita alla fine dell'esercizio 2020, opera nel settore dei contatori di acqua residenziali mediante attività di sviluppo, produzione e distribuzione principalmente nel mercato europeo;
  • Conthidra S.L. (Gines), società collegata che opera in Spagna nella distribuzione dei contatori acqua prodotti dalla società JANZ – Contagem e Gestão de Fluidos, SA.
  • Aquametric Solutions, S.A. (Lisbona), società di diritto portoghese costituita per lo sviluppo e la produzione di contatori acqua - per uso residenziale - basati su tecnologia ultrasonica. La società, costituita il 15 gennaio 2024, è detenuta al 50% dal Gruppo SIT e per il rimanente 50% dal partner tecnologico svizzero GWF AG.

SIT esercita attività di direzione e coordinamento sulle società dalla stessa direttamente ed indirettamente controllate.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione

SINFESI DEI RISULTATI

Nelle tabelle seguenti sono inclusi dati rettificati e indicatori di performance non espressamente previsti dai principi contabili internazionali IFRS, la cui definizione e modalità di calcolo sono descritte nel paragrafo successivo.

(Euro.000)

Dati economici e finanziari 2025 % 2024 % diff diff%
Ricavi da contratti con clienti 319.096 100,0% 299.538 100,0% 19.558 6,5%
EBITDA 37.891 11,9% 24.718 8,3% 13.173 53,3%
Risultato operativo (EBIT) 11.310 3,5% (11.534) (3,9%) 22.844 198,1%
Risultato netto di periodo 1.345 0,4% (31.573) (10,5%) 32.919 104,3%
Flussi di cassa della gestione operativa dopo l'attività di investimento 15.942 18.175 (2.233)

(Euro.000)

Dati patrimoniali 31/12/2025 31/12/2024 Diff diff%
Posizione finanziaria netta 139.321 145.850 (6.528) (4,5%)
Capitale circolante netto commerciale 72.503 65.605 6.898 10,5%
Capitale Circolante Netto Commerciale/ Ricavi 22,7% 21,9%

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Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Dati economici e finanziari 2025 % 2024 % Diff Diff%
Ricavi da contratti con clienti 319.096 100,0% 299.538 100,0% 19.558 6,5%
EBITDA 37.891 11,9% 24.718 8,3% 13.173 53,3%
EBITDA adjusted 42.703 13,4% 27.476 9,2% 15.227 55,4%
Risultato operativo (EBIT) 11.310 3,5% (11.534) -3,9% 22.844 198,1%
Risultato operativo (EBIT) adjusted 16.123 5,1% (1.107) -0,37% 17.230 1556,3%
Oneri finanziari 6.350 2,0% 10.655 3,6% (4.305) -40,4%
Oneri finanziari adjusted 6.350 2,0% 6.715 2,2% (365) -5,4%
Proventi finanziari 259 0,1% 388 0,1% (129) -33,3%
(Oneri)/proventi finanziari netti (6.091) -1,9% (10.267) -3,4% 4.176 40,7%
(Oneri)/proventi finanziari netti adjusted (6.091) -1,9% (6.327) -2,1% 236 3,7%
Risultato prima delle imposte (EBT) 4.821 1,5% (20.709) -6,9% 25.529 123,3%
Risultato prima delle imposte (EBT) adjusted 9.633 3,0% (6.342) -2,1% 15.975 251,9%
Risultato netto di periodo 1.345 0,4% (31.573) -10,5% 32.919 104,3%
Risultato netto di periodo adjusted 6.095 1,9% (10.523) -3,5% 16.618 157,9%
Flusso di cassa della gestione operativa dopo l'attività di investimento 15.942 18.175
Dati patrimoniali 31/12/2025 31/12/2024 Diff diff%
Capitale investito netto 241.497 247.272 (5.775) (2,3%)
Patrimonio netto 102.175 101.422 753 0,7%
Posizione finanziaria netta 139.321 145.850 (6.528) (4,5%)
Posizione finanziaria netta adjusted 130.035 134.134 4.099 (3,1%)
Capitale circolante netto commerciale 72.503 65.605 6.898 10,5%
Principali indicatori 31/12/2025 31/12/2024
--- --- ---
ROIC (1) 15,7% 10,0%
ROIC adj (2) 17,7% 11,1%
Posizione finanziaria netta/ Patrimonio netto 1,36 1,44
Posizione finanziaria netta / EBITDA Adjusted 3,26 5,31

(1) ROIC è il rapporto tra EBITDA e capitale investito a fine periodo.
(2) ROIC è il rapporto tra EBITDA adjusted e capitale investito a fine periodo

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Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione

Composizione dei principali indicatori alternativi di performance

In applicazione della Comunicazione Consob del 3 dicembre 2015, che recepisce in Italia gli orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance (IAP) emessi dall'European Securities and Markets Authority (ESMA) sono definiti nel seguito i criteri utilizzati per l'elaborazione degli stessi.

Gli indicatori alternativi di performance descrivono i risultati economico-finanziari del Gruppo sulla base di indici non espressamente previsti dagli IFRS (International Financial Reporting Standard) e aggiustati dagli effetti di alcune poste contabilizzate nel corso dell'anno. Si ritiene che tali indicatori assicurino una migliore comparabilità nel tempo degli stessi risultati, sebbene non siano sostitutivi ai risultati determinati applicando i principi contabili internazionali IFRS descritti nelle Note Esplicative.

I principali aggiustamenti rilevati nel corso dell'esercizio, al lordo dell'effetto fiscale, riguardano:

  • Euro 3,6 milioni a fronte della riorganizzazione del personale che ha interessato tutto il Gruppo e, in particolar modo, la Capogruppo e la controllata olandese;
  • Euro 0,5 milioni per consulenze relative ad attività strategiche per il Gruppo;
  • Euro 0,3 milioni a seguito dell'accordo raggiunto uno dei principali clienti della divisione Metering per la rimozione dei contatori difettosi;
  • Euro 0,3 milioni relativo all'aumento atteso dei costi per fidejussioni.

Nel seguito sono elencati i principali IAP presentati nella Relazione sulla gestione e una sintetica descrizione della relativa composizione, nonché la riconciliazione degli stessi con i dati contenuti negli schemi di bilancio:

  • EBITDA adjusted è l'EBITDA (risultato operativo incrementato di ammortamenti e svalutazioni di attività al netto degli accantonamenti per svalutazione crediti) al netto di alcuni aggiustamenti relativi ad operazioni dell'esercizio descritte di seguito, realizzate con parti correlate o terzi, che possono avere un impatto significativo sui dati economico finanziari del Gruppo. Nella tabella seguente si presenta una riconciliazione dei valori con i dati di bilancio:

(in migliaia di Euro)

Riconciliazione EBITDA adjusted 2025 2024
Risultato operativo 11.310 (11.534)
Ammortamenti e svalutazioni attività 26.907 36.231
Svalutazioni (326) 20
EBITDA 37.891 24.718
Costo di riorganizzazione 3.607 2.750
Costi per ristrutturazione finanziaria - 61
Plusvalenza vendita del terreno - (2.674)
Fidejussioni 290 -
Accordo commerciale 324 2.236
Consulenze e altri servizi 478 97
Altro 114 289
Totale oneri (proventi) operativi adjusted 4.813 2.759
EBITDA adjusted 42.703 27.476

La voce Costo di riorganizzazione pari ad Euro 3.607 migliaia include i costi di transazione e incentivo alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con alcuni dipendenti, comprensivo delle spese legali. La riorganizzazione e ottimizzazione delle funzioni aziendali ha interessato la società olandese Sit Controls B.V. per Euro 688 migliaia, le società italiane Sit Spa e Metersit Srl

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione

rispettivamente per Euro 1.856 migliaia e Euro 683 migliaia, la società australiana SIT Gas Controls Pty Ltd per Euro 220 migliaia ed altre società per altri Euro 160 migliaia.

Si evidenzia che nella voce Costi di riorganizzazione afferente all'esercizio 2024 sono stati riportati unitamente per l'ammontare di Euro 2.750 migliaia le voci del Costo di riorganizzazione Sit Controls BV per Euro 672 migliaia e Costi del personale per Euro 2.078 migliaia, che lo scorso anno erano esposti separatamente.

La voce costi di ristrutturazione finanziaria nell'esercizio 2024 è stata pari a Euro 61 migliaia e si riferiva ai costi per consulenze a supporto della rinegoziazione del debito con gli istituti di credito avvenuta nel corso dell'esercizio. Tale voce è pari a zero nel 2025.

Allo stesso modo, anche la voce Plusvalenza vendita del terreno - presente solo per l'esercizio 2024 - fa riferimento alla plusvalenza realizzata sulla vendita di un terreno in Messico, di proprietà della controllata SIT Manufacturing N.A.S.A. de C.V. per Euro 2,7 milioni.

I costi afferenti alla voce Accordo commerciale che ammontano a Euro 324 migliaia fanno riferimento all'accordo conclusosi tra il Gruppo e uno dei principali clienti della divisione Metering per la rimozione di contatori difettosi.

La voce Fidejussioni, pari a Euro 290 migliaia, riflette la miglior stima dei maggiori costi (correnti e futuri) derivanti dall'aumento delle commissioni richieste dall'istituto di credito, a fronte delle garanzie pluriennali prestate sulle forniture di contatori della controllata Metersit S.r.l., per le quali i ricavi si sono già realizzati in esercizi precedenti.

Le voci Consulenze e altri servizi e Altro si riferiscono rispettivamente ai costi per consulenze volte a valutare la fattibilità di progetti di natura industriale e strategica in capo alla controllante SIT

  • Risultato operativo adjusted è pari al risultato operativo al netto degli oneri e proventi operativi descritti in precedenza e di seguito. La riconciliazione, con evidenza degli oneri e proventi aggiustati, è riportata nella tabella sottostante:
Riconciliazione Risultato operativo adjusted 2025 2024
Risultato operativo 11.310 (11.534)
Costo di riorganizzazione 3.607 2.750
Costi per ristrutturazione finanziaria - 61
Plusvalenza vendita del terreno - (2.674)
Fidejussioni 290 -
Accordo commerciale 324 2.236
Consulenze e altri servizi 478 97
Altro 114 289
Svalutazioni di assets - 7.668
Totale oneri (proventi) operativi adjusted 4.813 10.427
Risultato operativo adjusted 16.123 (1.107)

Nell'esercizio 2024 la voce Svalutazioni di assets faceva riferimento a Euro 7.668 migliaia relativi alla svalutazione dell'avviamento della divisione Heating & Ventilation.

  • Oneri e proventi finanziari netti adjusted sono pari agli oneri finanziari al netto delle variazioni descritte di seguito avvenute nell'esercizio.

La riconciliazione è riportata nella tabella sottostante:

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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SGP-ECONOMIC GESTION

(in migliaia di Euro)

Riconciliazione Oneri e proventi finanziari netti adjusted 2025 2024
Oneri finanziari (6.350) (10.655)
Oneri finanziari per ristrutturazione finanziaria - 3.940
Oneri finanziari adjusted (6.350) (6.715)
Proventi finanziari 259 388
(Oneri)/proventi finanziari netti adjusted (6.091) (6.327)

Nell'esercizio 2024 la voce Oneri Finanziari per ristrutturazione finanziaria pari a Euro 3.940 migliaia faceva riferimento agli oneri che sono derivati dai nuovi accordi ed iscritti alla data della modifica, definiti secondo quanto previsto dall'IFRS 9. I nuovi accordi sono stati sottoscritti in data 22 e 23 aprile 2024. Con tale sottoscrizione sono stati definiti i nuovi termini dei contratti di finanziamento in essere. Tali accordi modificativi prevedono, con riguardo ad alcuni rapporti di finanziamento bancario, l'allungamento delle scadenze originarie di 24 mesi e la rimodulazione del profilo di rimborso a rate crescenti, con mantenimento delle attuali scadenze annuali ed infrannuali.

  • Risultato prima delle imposte (EBT) adjusted è il risultato prima delle imposte al netto delle voci riepilogate di seguito e descritte in precedenza. La riconciliazione è riportata nella tabella sottostante:
Riconciliazione risultato prima delle imposte adjusted 2025 2024
Risultato prima delle imposte di periodo 4.821 (20.709)
Plusvalenza per vendita terreno - (2.674)
Costo di riorganizzazione 3.607 2.750
Costi per ristrutturazione finanziaria - 61
Consulenze e altri Servizi 478 97
Fidejussioni 290 -
Accordo commerciale 324 2.236
Altro 114 289
Svalutazioni di Asset - 7.668
Totale oneri (proventi) operativi adjusted 4.813 10.427
Oneri Finanziari per ristrutturazione finanziaria - 3.940
Oneri (proventi) finanziari adjusted - 3.940
Risultato prima delle imposte adjusted 9.633 (6.342)
  • Risultato netto di periodo adjusted è il risultato netto di periodo al netto delle operazioni precedentemente descritte e del relativo effetto fiscale.

Nell'esercizio 2024, la voce Imposte Anticipate faceva riferimento alla svalutazione dei crediti per ritenute pagate all'estero e alla svalutazione parziale delle imposte anticipate per complessivi Euro 8.671 migliaia; analogamente a quanto fatto nel precedente esercizio, nel 2025 si è proceduto alla svalutazione di crediti per ritenute per Euro 1.262 migliaia.

La riconciliazione è riportata nella tabella sottostante:

SGP

Riconciliazione Risultato netto di periodo adjusted 2025 2024
Risultato netto di periodo 1.345 (31.573)
Plusvalenza per vendita terreno - (2.018)
Costo di riorganizzazione 2.621 2.010
Costi per ristrutturazione finanziaria - 44
Consulenze e altri servizi 345 70
Fidejussioni 209 -
Accordo commerciale 233 1.612
Altro 80 -
Imposte 1.262 8.671
Svalutazioni di assets - 7.668
Totale oneri (proventi) operativi adjusted netto fiscalità 4.750 18.057
Oneri Finanziari per ristrutturazione finanziaria - 2.994
Oneri (proventi) finanziari adjusted netto fiscalità - 2.994
Risultato netto di periodo adjusted 6.095 (10.523)

Per quanto riguarda la descrizione delle voci di rettifica di natura operativa si rimanda a quanto riportato nella tabella di riconciliazione dell'EBITDA adjusted.

  • Il capitale investito netto e il capitale circolante netto commerciale sono calcolati considerando le voci di bilancio riportante nella tabella sottostante:
Riconciliazione del capitale investito netto 31/12/2025 31/12/2024
Avviamento 63.278 63.278
Altre immobilizzazioni immateriali 40.868 46.978
Immobilizzazioni materiali 84.406 95.229
Partecipazioni in altre imprese 1.527 1.081
Attività finanziarie 4.340 2.573
Capitale immobilizzato (A) 194.419 209.138
Rimanenze 76.149 72.263
Crediti commerciali 62.251 60.274
Debiti commerciali (65.898) (66.933)
Capitale Circolante Netto Commerciale (B) 72.503 65.605
Altre attività 8.670 10.517
Crediti per imposte 2.676 2.372
Altre passività (19.711) (22.957)
Debiti per imposte sul reddito (2.182) (1.774)
Altre attività e passività correnti e imposte (C) (10.548) (11.841)
Capitale circolante netto (B + C) 61.955 53.764
Imposte anticipate 11.693 12.665
Fondi rischi ed oneri (9.264) (9.337)
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti (3.964) (4.504)
Altre passività non Correnti (4.951) (3.825)
Imposte differite (8.391) (10.629)
Altre attività e passività e fondi (D) (14.878) (15.630)
Capitale investito netto (A + B + C + D) 241.497 247.272

SISTEMA DI GESTIONE

  • La posizione finanziaria netta adjusted è determinata sottraendo il debito finanziario per leases originato dall'applicazione dell'IFRS 16 alla posizione finanziaria netta determinata secondo le indicazioni della Comunicazione ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021.
Composizione posizione finanziaria netta 31/12/2025 31/12/2024
A. Disponibilità liquide 11.627 14.038
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 3.055 5.505
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 14.682 19.543
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) 24.935 28.015
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 19.265 6.208
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) 44.200 34.224
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 29.518 14.680
I. Debito finanziario non corrente 69.828 91.191
J. Strumenti di debito 39.976 39.979
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 109.803 131.170
M. Posizione finanziaria netta (H + L) 139.321 145.850
IFRS 16 – Leases (9.286) (11.715)
Posizione finanziaria netta adjusted 130.035 134.134

Come richiesto dalla comunicazione sopra citata si precisa che il Gruppo presenta passività nette per benefici definiti ai dipendenti per Euro 3.964 migliaia (Nota n.16) e Fondi rischi ed oneri per Euro 9.264 migliaia di euro (Nota n. 15) e altre passività non correnti, relative alle condizioni definite dall'accordo con i soci di minoranza di SIT MBT S.r.l., per Euro 4.951 migliaia (Nota n. 17) non ricomprese nella configurazione di posizione finanziaria netta.

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Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione

SITUAZIONE GENERALE

Scenario macroeconomico

L'economia mondiale nel 2025 ha mostrato una crescita moderata e stabile, evidenziando una parziale resilienza ma restando al di sotto delle medie storiche. Il quadro è stato caratterizzato da inflazione ancora alta in alcune aree, rischi geopolitici, tensioni commerciali e un rallentamento nei paesi sviluppati, contrapposto a una crescita robusta delle economie emergenti. Il PIL globale è cresciuto del 3,3%, trainato dal dinamismo dei comparti legati all'intelligenza artificiale con investimenti significativi che hanno alimentato domanda, occupazione e filiere collegate.

Nel 2025 l'andamento del PIL rispetto all'anno precedente delle principali aree di interesse per il Gruppo è riepilogato nella tabella seguente:

Andamento PIL 2025 2024
Italia 0,5% 0,7%
Euro 1,4% 0,9%
USA 2,2% 2,8%
Cina 5,0% 5,0%

Gli Stati Uniti hanno chiuso il 2025 con una crescita economica in rallentamento rispetto alle previsioni e all'anno precedente; la frenata del PIL è stata causata dal rialzo dell'inflazione e dal lungo shutdown federale di fine anno.

In Cina il PIL ha raggiunto il target di crescita previsto dal Governo ma in un contesto di consumi ancora deboli. È cresciuto il commercio estero, trainato soprattutto dal settore manifatturiero hi-tech. L'economia si è comunque dimostrata resiliente di fronte alle forti pressioni esterne.

L'economia dell'eurozona ha chiuso il 2025 con una crescita moderata ma diffusa in tutti i Paesi membri. Le economie industriali hanno affrontato una fase caratterizzata da rallentamento della domanda internazionale e trasformazioni nei sistemi produttivi.

Nel 2025 l'economia italiana è cresciuta, ma con un ritmo moderato. La spinta è arrivata soprattutto dalla domanda interna – sostenuta anche dagli effetti del PNRR – che ha in parte compensato la frenata del commercio estero e la riduzione delle scorte. Il sistema produttivo ha mantenuto una certa vitalità nonostante il contesto internazionale incerto. Sono cresciuti gli investimenti fissi lordi e i consumi delle famiglie. Il mercato del lavoro si è confermato dinamico, con le unità di lavoro in aumento.

Nel 2025 l'industria meccanica italiana ha continuato ad essere condizionata dal complesso scenario internazionale con riflessi sulla catena di approvvigionamento, sui costi energetici e sulle strategie di export. La produzione è diminuita dello 0,9% rispetto all'anno precedente.

Fonte: ISTAT, EUROSTAT, IMF, Il Sole 24 Ore, ANIMA

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Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione

ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Premessa

SIT S.p.A. (di seguito "SIT", la "Società" o la "Capogruppo") ha deciso di adottare l'opzione consentita dall'art. 40 del D.Lgs n. 127 del 9 aprile 1991 comma 2 bis come modificato dal D.Lgs n. 32 del 2 febbraio 2007 che consente alle società che redigono il bilancio consolidato di presentare la Relazione sulla gestione consolidata e la Relazione sulla gestione dell'impresa in un unico documento.

Eventi significativi dell'anno

Sottoscritto un contratto pluriennale per la fornitura di smart gas meters in UK

Nel corso del mese di gennaio 2025, attraverso la controllata Metersit operante nel settore dello smart gas metering, SIT ha sottoscritto con una delle principali società energetiche europee un contratto pluriennale da oltre 20 milioni di euro per la fornitura di contatori smart gas residenziali. Questa partnership strategica segna una pietra miliare per Metersit in Europa e conferma il suo impegno nel fornire soluzioni innovative, sostenibili e di alta qualità al settore energetico.

SIT conferma il rating Gold di EcoVadis in ambito ESG

Nei primi mesi del 2025, per il secondo anno consecutivo, SIT ha ottenuto il rating Gold nell'ambito della valutazione annuale di performance RSI (Responsabilità Sociale d'Impresa) effettuata da EcoVadis, agenzia di rating internazionale in ambito ESG. È stata ottenuta una valutazione che pone il Gruppo nel 3% delle aziende al mondo che più si impegnano per la sostenibilità, valutazione che migliora ulteriormente nell'ambito del settore di appartenenza, dove SIT fa parte del 2% più sostenibile.

SIT presenta il sistema Flexa PRO alla fiera di Francoforte

Alla fiera ISH di Francoforte, la più importante fiera mondiale in ambito HVAC + Water (Riscaldamento, Ventilazione e Condizionamento dell'Aria + Acqua) che riunisce tutte le più avanzate tecnologie per il risparmio energetico, l'energia rinnovabile, la climatizzazione ed automazione degli edifici, SIT ha presentato Flexa PRO, il più progredito sistema per il controllo di combustione elettronico per applicazioni residenziali e commerciali, basato su sensori per la misura dell'aria e del gas. Flexa PRO è stato progettato per funzionare con metano, con idrogeno e con qualsiasi blend di gas e rappresenta un ulteriore passo nel percorso di SIT verso l'offerta di soluzioni a supporto della transizione energetica.

Analisi delle vendite

Il Gruppo SIT è operativo in due Divisioni:

  • Heating & Ventilation, opera nella produzione di componenti e sistemi per il riscaldamento domestico e commerciale, tra cui valvole multifunzionali di sicurezza e regolazione per gas, controlli elettronici, ventilatori per caldaie ad alta efficienza e per pompe di calore elettriche oltre che per sistemi di ventilazione meccanica forzata e cappe da cucina, destinati ai principali mercati mondiali;

SGP

  • Metering, opera nella produzione e commercializzazione di contatori smart, di nuova generazione che consentono di misurare i consumi di gas ed acqua in modo più preciso e con funzionalità - anche remote - di controllo e sicurezza.

Ricavi per divisione

(Euro.000) 2025 % 2024 % diff diff %
Heating & Ventilation 218.713 68,5% 206.678 69,0% 12.035 5,8%
Metering 93.694 29,4% 88.194 29,4% 5.500 6,2%
Totale vendite 312.407 97,9% 294.872 98,4% 17.535 5,9%
Altri ricavi 6.689 2,1% 4.667 1,6% 2.023 43,3%
Totale ricavi 319.096 100% 299.538 100% 19.558 6,5%
(Euro.000) Q4 25 % Q4 24 % diff diff %
--- --- --- --- --- --- ---
Heating & Ventilation 53.900 66,5% 51.146 66,7% 2.753 5,4%
Metering 25.478 31,4% 23.070 30,1% 2.408 10,4%
Totale vendite 79.377 97,9% 74.216 96,8% 5.161 7,0%
Altri ricavi 1.719 2,1% 2.491 3,2% (773) (31,0%)
Totale ricavi 81.096 100% 76.707 100% 4.388 5,7%

Ricavi per area geografica

(Euro.000) 2025 % 2024 % diff diff %
Italia 99.209 31,1% 94.750 31,6% 4.459 4,7%
Europa (escluso Italia) 131.188 41,1% 124.747 41,6% 6.441 5,2%
America 62.350 19,5% 49.470 16,5% 12.880 26,0%
Asia/Pacifico 26.350 8,3% 30.572 10,2% (4.222) (13,8%)
Totale ricavi 319.096 100% 299.538 100% 19.558 6,5%
(Euro.000) Q4 25 % Q4 24 % diff diff %
--- --- --- --- --- --- ---
Italia 23.892 29,5% 24.754 32,3% (862) (3,5%)
Europa (escluso Italia) 35.493 43,8% 30.767 40,1% 4.726 15,4%
America 15.933 19,6% 13.744 17,9% 2.189 15,9%
Asia/Pacifico 5.778 7,1% 7.442 9,7% (1.664) (22,4%)
Totale ricavi 81.096 100% 76.707 100% 4.388 5,7%

I ricavi consolidati del 2025 sono pari a Euro 319,1 milioni registrando un incremento del 6,5% rispetto al 2024 (Euro 299,5 milioni). I ricavi consolidati del quarto trimestre 2025 sono stati pari a Euro 81,1 milioni con una variazione del 5,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (Euro 76,7 milioni).

SISTEMA DI GESTIONE CERTIFIED

Le vendite della Divisione Heating & Ventilation nell'esercizio 2025 ammontano a 218,7 milioni di Euro con una crescita del 5,8% rispetto ai 206,7 milioni di Euro del 2024. A parità di cambi l'incremento è pari al 7,6%. Nel quarto trimestre la Divisione ha realizzato vendite per Euro 53,9 milioni, in crescita del 5,4% rispetto al quarto trimestre dell'anno precedente (Euro 51,1 milioni).

Nella tabella seguente sono riportate secondo criteri gestionali le vendite caratteristiche per area geografica della Divisione Heating & Ventilation:

(Euro.000) 2025 % 2024 % diff diff %
Italia 39.386 18,0% 35.886 17,4% 3.500 9,8%
Europa (esclusa Italia) 95.583 43,7% 94.876 45,9% 707 0,7%
America 56.185 25,7% 45.205 21,9% 10.979 24,3%
Asia/Pacifico 27.559 12,6% 30.710 14,9% (3.151) (10,3%)
Totale vendite 218.713 100% 206.678 100% 12.035 5,8%
(Euro.000) Q4 25 % Q4 24 % diff diff %
--- --- --- --- --- --- ---
Italia 8.853 16,4% 9.115 17,8% (262) (2,9%)
Europa (esclusa Italia) 25.705 47,7% 22.911 44,8% 2.794 12,2%
America 13.756 25,5% 12.463 24,4% 1.293 10,4%
Asia/Pacifico 5.586 10,4% 6.657 13,0% (1.071) (16,1%)
Totale vendite 53.900 100% 51.146 100% 2.753 5,4%

A livello geografico si segnala nel quarto trimestre una leggera diminuzione delle vendite in Italia rispetto allo stesso periodo 2024 – andamento dovuto anche alla significativa crescita del trimestre precedente – confermando il risultato positivo registrato nel corso dell'anno pari a quasi il 10% dovuto in modo particolare ai prodotti della ventilazione e ai controlli meccanici.

Per quanto attiene all'Europa, esclusa l'Italia, nel quarto trimestre si registra una significativa crescita delle vendite pari al 12,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tale risultato positivo segna un'accelerazione rispetto al trimestre precedente portando la performance dell'esercizio in linea con il 2024. Si segnala nel trimestre una crescita in Turchia in particolare delle vendite destinate al mercato locale e di alcuni OEM operanti nel Central Heating. Altri mercati, quali l'Europa Centrale hanno registrato un quarto trimestre sostanzialmente in linea con l'anno precedente portando l'anno ad una crescita del 4,7% trainati dall'Elettronica, mentre UK registra un fatturato in linea con quello realizzato nel 2024.

L'America segna un andamento nel trimestre in crescita rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente (+10,4%, +18,5% a parità di cambi). Nel 2025 l'area registra una crescita del 24,3%, 30,6% a parità di cambi grazie alla performance in tutti i segmenti di mercato, in particolare del Central Heating. L'area Asia e Pacifico ha registrato nel quarto trimestre 2025 una riduzione del 16,1% rispetto allo stesso periodo 2024 dove la Cina continua a registrare un andamento di mercato debole solo parzialmente compensato dall'andamento di altre geografie. La performance dell'anno 2025 si attesta in riduzione del 10,3% rispetto al 2024, -7,3% a parità di cambi.

RIF·scoige

CERTIFIED

Venendo alle principali famiglie di prodotti, nel corso del 2025 i Controlli elettronici e i Ventilatori hanno registrato le crescite maggiori - entrambe a doppia cifra – mentre i Controlli meccanici sono rimasti in linea con l'anno precedente, leggermente in calo la Fumisteria e i Sistemi integrati.

A livello di segmento di applicazione, il Central Heating che rappresenta circa il 60% delle vendite divisionali registra un andamento in linea con l'anno precedente mentre il Direct Heating (circa il 20% delle vendite divisionali) segna una crescita del 22,8%. Lo Storage Water Heating cresce del 28,3% mentre sono positivi anche il settore Catering, Heat Recovery Units e Cooker Hoods.

Relativamente ai principali clienti della divisione Heating & Ventilation si segnala che con i primi 5 clienti è stato realizzato il 35,3% delle vendite divisionali nel 2025, mentre l'anno scorso tale incidenza era pari al 36,4%.

Nei grafici seguenti le vendite Heating & Ventilation del 2025 per famiglia di prodotto e per applicazione (dati da fonte gestionale):

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Le vendite della Divisione Metering ammontano a Euro 93,7 milioni rispetto a Euro 88,2 milioni, segnando una crescita del 6,2% rispetto all'esercizio precedente.

Le vendite nel settore Smart Gas Metering sono state pari a Euro 59,8 milioni contro Euro 58,0 milioni registrate nel 2024. L'andamento riflette il buon posizionamento del gruppo nel mercato italiano e il buon esito dei nuovi progetti di sviluppo e sostituzione lanciati dai principali clienti. Le vendite in Italia sono state pari al 94,1% del totale, mentre le vendite all'estero, pari al 3,4% del totale, sono realizzate in Grecia ed Europa centrale.

Le vendite nel Water Metering sono state pari a Euro 33,9 milioni, in crescita del 12,3% rispetto al 2024. Le vendite sono state realizzate in Portogallo per il 17,8%, in Spagna per il 28,3%, nel resto dell'Europa per il 39,7% ed in America e Asia rispettivamente per il 13,0% e 1,3%.

Per quanto attiene alla concentrazione delle vendite Metering, relativamente ai principali clienti dello Smart Gas Metering si segnala che con i primi 5 clienti è stato realizzato l'80,0% delle vendite nel 2025, mentre nello stesso periodo dell'anno scorso tale incidenza era pari al 78,9%. Nel Water Metering i dati sono rispettivamente il 66,2% e il 65,0%.

Andamento economico

I ricavi consolidati del 2025 sono pari a Euro 319,1 milioni in crescita del 6,5% rispetto al 2024 (Euro 299,5 milioni).

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CERTIFIED

L'EBITDA adjusted, pari a Euro 42,7 milioni misura 13,4% dei ricavi, è aumentato del 55,4% rispetto all'esercizio precedente (pari a Euro 27,5 milioni, 9,2% dei ricavi) e risente positivamente dei maggiori volumi e del consolidamento delle azioni di efficientamento e riorganizzazione realizzate nel corso del 2024 e del 2025.

Venendo alle principali voci, il costo di acquisto delle materie prime e dei materiali di consumo, comprensivo delle variazioni delle rimanenze, è stato pari a Euro 162,0 milioni con un'incidenza del 50,8% sui ricavi, in miglioramento rispetto all'esercizio precedente (pari a Euro 158,0 milioni, 52,8% dei ricavi).

I costi per servizi ammontano a Euro 46,6 milioni rispetto ad Euro 42,6 milioni del 2024 (rispettivamente pari a 14,6% e 14,2% dei ricavi).

Il costo del personale è pari a Euro 69,5 milioni contro Euro 72,2 milioni (-3,7%) con un'incidenza sui ricavi del 21,8% rispetto al 24,1% dell'anno precedente. Si segnala che al netto dei costi una tantum per operazioni di riorganizzazione, il costo del personale è pari a Euro 66,2 milioni, 20,7% dei ricavi in riduzione rispetto all'incidenza del 23,3% registrato nel 2024.

Gli ammortamenti e svalutazioni, pari a Euro 26,9 milioni, sono in riduzione rispetto al 2024 che aveva maturato Euro 36,2 milioni, rispettivamente 8,4% e 12,1% dei ricavi. Si segnala che nel 2024 era stata rilevata una svalutazione dell'avviamento per Euro 7,7 milioni, al netto della quale la voce sarebbe stata pari a Euro 28,6 milioni, 9,5% dei ricavi.

Il risultato operativo (EBIT) è positivo ed è pari a Euro 11,3 milioni, 3,5% dei ricavi, contro una perdita operativa del 2024 di 11,5 milioni, -3,9%.

Il risultato operativo adjusted (EBIT adjusted) del 2025 è pari a Euro 16,1 milioni, pari al 5,1% dei ricavi; nel 2024 era in perdita di Euro 1,1 milioni con un'incidenza di 0,4% sui ricavi.

Gli oneri finanziari netti del 2025 ammontano a Euro 6,0 milioni da confrontarsi con Euro 6,3 milioni adjusted del 2024, rispettivamente 1,9% e 2,0% dei ricavi. Nel 2024 erano stati iscritti maggiori oneri per Euro 3,9 milioni calcolati secondo quanto previsto dall'IFRS 9 come effetto degli accordi modificativi intervenuti con le banche.

Nell'esercizio 2025 sono maturati anche costi per Euro 0,7 milioni derivanti dalla valutazione delle passività potenziali legate ad opzioni su azioni detenute da terzi su società del Gruppo; l'anno precedente la stessa valutazione aveva determinato un provento per Euro 1,5 milioni.

Le imposte di periodo sono pari a Euro 3,5 milioni, rappresentative soprattutto di imposte maturate nelle controllate e, in coerenza con la verifica della recuperabilità delle perdite fiscali nell'orizzonte di Piano, senza lo stanziamento di imposte anticipate. L'anno precedente oltre al mancato stanziamento delle imposte anticipate maturate nel periodo, erano stati svalutati crediti per imposte anticipate per Euro 8,7 milioni determinando un costo sull'esercizio per complessivi Euro 10,9 milioni.

Il risultato netto dell'esercizio è pari a un utile di Euro 1,3 milioni contro una perdita di Euro 31,6 milioni dell'anno precedente.

Il risultato netto adjusted del 2025 è pari ad un utile di Euro 6,1 milioni (1,9% dei ricavi) contro una perdita di Euro 10,5 milioni (-3,5% dei ricavi) dell'anno precedente.

Andamento finanziario

Al 31 dicembre 2025 la posizione finanziaria netta è pari a Euro 139,3 milioni in riduzione rispetto agli Euro 145,9 milioni del 2024. L'evoluzione della posizione finanziaria netta è riportata nella tabella seguente:

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(Euro.000) 2025 2024
Flussi generati dalla gestione corrente (A) 39.602 21.974
Variazione rimanenze (3.640) 9.445
Variazione crediti commerciali (1.782) 2.208
Variazione debiti commerciali 660 1.753
Variazione altre attività e passività correnti e per imposte (7.592) (1.184)
Flussi finanziari da movimenti di Capitale Circolante (B) (12.354) 12.222
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA (A + B) 27.248 34.195
Flusso finanziario dell'attività di investimento (C) (11.306) (16.021)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA DOPO L'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (A + B + C) 15.942 18.175
Variazioni per interessi (7.457) (7.578)
Variazioni MTM derivati e costo ammortizzato 688 (3.966)
Variazioni riserva di traduzione e altre patrimoniali (153) (221)
Variazioni attività finanziarie (1.735) 2.782
IFRS 16 (756) (1.352)
Variazione posizione finanziaria netta 6.529 7.840
Posizione finanziaria netta iniziale 145.850 153.690
--- --- ---
Posizione finanziaria netta finale 139.321 145.850

I flussi finanziari 2025 evidenziano la generazione di flussi della gestione corrente per Euro 39,6 milioni in forte miglioramento rispetto agli Euro 21,9 milioni del 2024, grazie alla performance della gestione reddituale realizzata nell'esercizio.

Nell'esercizio 2025 il capitale circolante ha assorbito complessivamente Euro 12,3 milioni contro una generazione di Euro 12,2 milioni dell'anno precedente. Mentre nel 2024 tale andamento rifletteva la riduzione di fatturato e l'impatto del destocking della filiera Heating & Ventilation, nel 2025 la crescita delle vendite e la normalizzazione dell'attività ha comportato una politica di magazzino coerente con la prospettata crescita della domanda mentre i crediti commerciali riflettono la distribuzione del fatturato nella parte finale dell'anno. Le variazioni delle altre poste del circolante si riferiscono alla gestione fiscale che ha assorbito Euro 4,4 milioni mentre la variazione di altri debiti e crediti, fondi rischi e gestione IVA ha assorbito Euro 3,3 milioni

I flussi di investimento sono pari a Euro 11,3 milioni contro Euro 16,0 milioni del 2024.

I flussi di cassa della gestione operativa dopo gli investimenti sono pertanto positivi per Euro 16,0 milioni contro Euro 18,2 milioni dell'anno precedente.

Tra i flussi della gestione finanziaria si segnalano nel periodo interessi per Euro 7,5 milioni sostanzialmente in linea con l'anno precedente, mentre nel 2024 la variazione del MTM e del costo ammortizzato per complessivi Euro 4,0 milioni erano dovuti per la maggior parte all'iscrizione del costo della rinegoziazione bancaria secondo i criteri dell'IFRS 9.

L'indebitamento netto, pertanto, si riduce nel corso del 2025 di Euro 6,6 milioni passando da Euro 145,9 milioni a 139,3 milioni.

Investimenti

Nel 2025 il Gruppo ha realizzato investimenti per 9,7 milioni di Euro, di cui 7,7 milioni di Euro (79,8% del totale) nella Divisione Heating & Ventilation, Euro 1,2 milioni nel settore Smart Gas Metering e Euro 0,7 milioni per il settore Water Metering. Nel 2024 tali importi erano rispettivamente Euro 11,4 milioni, Euro 2,7 milioni ed Euro 1,0 milione, per un totale di Euro 15,1 milioni.

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I principali investimenti del 2025 per la Divisione Heating & Ventilation hanno riguardato lo sviluppo di nuovi prodotti (Euro 3,5 milioni) di cui 1,5 milioni fanno riferimento a costi di sviluppo relativi a cinque principali progetti (877 XL, EF90-EF150, Flexa Pro, Axial Fan, VMC), il mantenimento degli impianti (Euro 1,8 milioni) e il rinnovo del parco degli stampi di pressofusione (Euro 1,5 milioni).

Nel settore Smart Gas Metering gli investimenti sono stati essenzialmente per lo sviluppo di nuovi prodotti (Euro 0,9 milioni) di cui 0,8 milioni fanno riferimento a costi di sviluppo relativi a due progetti (Smartio – Netherlands G4/G6). Il restante si riferisce perlopiù allo sviluppo di nuovi software per le linee di produzione e all'acquisto di strumenti per i laboratori.

Gli investimenti del settore Water Metering fanno riferimento a sviluppi inerenti i c.d. Hybrid Meters (Euro 0,3 milioni). Il rimanente si riferisce alla manutenzione straordinaria delle linee di produzione, all'acquisto di attrezzature industriali e di laboratorio, allo sviluppo di hardware e software e al miglioramento dell'efficienza produttiva.

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ATTIVITA' DI RICERCA, SVILUPPO E CONTROLLO QUALITA'

Nel corso del 2025 il Gruppo ha sostenuto costi di ricerca e sviluppo per complessivi Euro 14,0 milioni pari al 4,4% dei ricavi rispetto ad Euro 15,0 milioni dell'esercizio precedente (5,0% dei ricavi).

Nel 2025 l'area ricerca e sviluppo contava su un organico medio di 119 risorse di cui 64 dislocate presso la Capogruppo. Nel 2024 erano rispettivamente 131 e 71 risorse.

Divisione Heating & Ventilation

Nel 2025 la ricerca e sviluppo della divisione Heating & Ventilation (H&V) è stata caratterizzata da un ulteriore impulso all'implementazione della nuova direzione strategica ed organizzativa imboccata nel corso 2024 per rispondere al mutato contesto dei mercati di riferimento accelerando, snellendo e focalizzando le attività del dipartimento.

Nel corso dell'anno, per favorire l'agilità operativa e per garantire una maggiore focalizzazione sulle diverse combinazioni di prodotto/mercato/applicazione sono stati istituiti otto Value Streams, nuove unità organizzative ciascuna aventi la responsabilità di guidare le categorie di prodotto assegnate verso una maggiore profittabilità lungo l'intero ciclo di sviluppo.

Ogni Value Stream è coordinato da un Referente Tecnico, responsabile dell'evoluzione tecnica del prodotto, e da un Referente di Mercato, focalizzato sul valore aggiunto dello specifico business per il cliente e sull'identificazione delle opportunità commerciali. L'obiettivo della nuova organizzazione è di rafforzare l'integrazione tra competenze tecniche e di mercato, rispondere con maggiore rapidità alle esigenze dei clienti e massimizzare il valore generato da ciascuna linea di prodotto.

Pertanto, i progetti di ricerca e sviluppo della divisione Heating & Ventilation sono gestiti all'interno di questa nuova organizzazione che ha la responsabilità di generare le opportunità e monitorarne avanzamento e time to market oltre che la relativa marginalità economica e ritorno sull'investimento finanziario di progetto.

Si ricorda che questa nuova organizzazione si innesta nella piena operatività di ricerca e sviluppo nella nuova sede di Padova completamente operativa (i) per testare apparecchi gas funzionanti a qualunque miscela per potenze sia domestiche che industriali leggere; (ii) con laboratori elettronici in grado di effettuare tutte le prove funzionali ed EMC; (iii) per supportare lo sviluppo di prodotti ventilazione sia con test elettrici sui motori che aeraulici sui ventilatori (iv) con localizzazione in un unico contesto del personale tecnico di tutte le funzioni afferenti allo sviluppo nuovi e all'industrializzazione prodotti, avendo così in avvicinato progettisti meccanici, motoristi, fluidodinamici e elettronici insieme ai laboratoristi, industrializzatori e tecnici di qualità motore e prova ventilatore; (v) con il ribilanciamento delle risorse tra numero di progettisti meccanici ed elettronici, controllisti, motoristi e fluidodinamici, figure chiave nello sviluppo della ventilazione.

Si conferma la piena operatività della sede di Torino, una unità locale dedicata alla ricerca & sviluppo in ambito controllo motori, sviluppo e validazione FW che attinge alla consolidata rete di competenze tecniche dell'area.

In questo contesto di risorse e infrastrutture il Gruppo ha ribilanciato l'attività di progettazione in modo dinamico e focalizzato sugli obiettivi dei Value Stream:

  • Mantenendo il presidio sui settori tradizionali residenziali sia a metano che nelle applicazioni elettriche (quali pompe di calore e ventilazione meccanica controllata);
  • Aumentando lo sforzo di investimento sulla next generation combustion per sistemi light commercial nei settori caldaie USA e Europa allargando l'ambito di applicazione del nuovo sistema sensorizzato Flexapro;

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  • Estensione del sistema Flexapro anche ad applicazioni destinate al mercato HORECA sia in Europa e potenzialmente per gli USA;
  • Continuando lo sviluppo di ventilatori assiali di grande potenza per mercati light commercial e centri di calcolo;
  • Rafforzando gli investimenti in elettronica dedicata alle future generazioni di applicazioni in ambito VMC.

Nell'ambito della nuova organizzazione mantiene un ruolo essenziale la funzione dedicata alle nuove tecnologie, un team trasversale di Gruppo dedicato alla progettazione di componenti tecnologici avanzati per differenziare in modo importante il portafoglio prodotti anche in ottica di discontinuità tecnologica. I progetti principali che hanno già raggiunto un livello di maturità avanzata (Technology Design Evaluation Toolgate) riguardano modalità di controllo di valvole di combustione ad alta potenza – già oggetto di brevetto – mentre in ambito della tecnologia di misura la sensoristica su piattaforma sviluppata con i partner tecnologici Optoi e Upsens con elettronica e algoritmi internalizzati da SIT. Esistono ulteriori progetti promettenti – coerenti con la strategia di mercato – aventi l'obiettivo di migliorare la classe energetica delle applicazioni con ventilazione, ridurre dimensioni e peso di motori assiali di maggiore potenza oltre che estendere le tecnologie di combustione attuale su applicazioni a maggiore potenza. Anche nel 2025 è continuato il percorso orientato alla riduzione del carbon footprint e progettazione sostenibile.

Nella procedura di sviluppo prodotti è prevista l'analisi della Carbon Footprint fin dalle prime fasi della progettazione. In questo modo vengono valutate sistematicamente le alternative progettuali in ottica di life cycle assessment, affiancando alle dimensioni tecniche ed economiche, la dimensione delle emissioni di CO2 lungo tutta la filiera di sviluppo, produzione e ciclo di vita del prodotto. Vengono inoltre adottate in modo crescente logiche di economia circolare mediante la minimizzazione dei consumi di materiali impiegati, la scelta di materiali a minore impatto ambientale o materiali riciclati – si ricorda che la totalità dei corpi pressofusi utilizzati nei controlli meccanici sono ottenuti da alluminio secondario e che sono in corso progetti finalizzati all'utilizzo di plastiche riciclate. Anche in ambito degli imballi sono in corso valutazioni circa un progetto di riutilizzo degli imballaggi mentre si sta progettando per nuovi prodotti imballi secondo logiche circolari.

L'attività di ricerca e sviluppo si completa attraverso rapporti consolidati di collaborazione con primarie università, quali il Politecnico di Milano, l'Università degli Studi di Padova e l'Università degli Studi di Ferrara, società esterne specializzate in sviluppo di tecnologia e centri di ricerca italiani ed esteri, quali RAPRA, CERISE e DVGW. Molto attiva la presenza di SIT nelle primarie associazioni di settore sia italiane che sovranazionali, al fine di acquisire sempre maggiori competenze non solo su nuove tecnologie o nuove soluzioni ma anche sulle metodologie di ricerca e sulle evoluzioni normative e legislative in Europa e a livello mondiale nei campi di applicazione dei prodotti del Gruppo.

Divisione Metering

Nel corso del 2025 l'attività di ricerca e sviluppo Metering si è concentrata sul rafforzamento delle sinergie tra la divisione gas e la divisione acqua, soprattutto per quanto attiene allo sviluppo e alla validazione dei software applicativi per la comunicazione, sia per i contatori smart con misura statica e comunicazione integrata che per gli add-on dei contatori acqua.

Per quanto riguarda il settore Smart Gas Metering, sono stati rilasciati in produzione nella prima metà del 2025 i contatori C&I per il mercato italiano e inglese, il cui sviluppo era stato portato avanti principalmente nel corso del 2024.

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Gli stessi miglioramenti lato software sono stati implementati sui contatori domestici G4-G6. Su di essi è stato aggiornato il design della scheda elettronica, includendo un microcontrollore con maggiore memoria e un modem NB-IoT migliorato. Sulla versione G6 è stato introdotto il sensore Bachtel 3 SGM6306, in grado di misurare miscele di idrogeno fino al 20%. Il progetto è stato completato nel corso dell'anno e a dicembre 2025 ha visto il completamento della validazione e delle certificazioni di prodotto (in particolare MID, RED e AtEx).

Inoltre, nel 2025 è stato definito il concept di una nuova piattaforma meccanica e di una nuova architettura elettronica in seguito all'assegnazione di una gara per la progettazione e messa in produzione di contatori domestici per il mercato olandese secondo la nuova specifica DSMR6. Nel corso dell'anno sono stati realizzati i primi campioni per la validazione del concept meccanico ed elettronico e sono stati avviati tutti gli investimenti necessari – in particolare stampi per componenti nuovi rispetto ai prodotti già in produzione. Per quanto riguarda la parte di software sono stati condotti diversi incontri con il cliente per una definizione congiunta dei requisiti di interfaccia utente, di comunicazione e di sicurezza. Nel corso del 2026 verrà finalizzato il concept e verrà validato il design mediante test sui prototipi. I test saranno condotti in parallelo sia internamente che da parte del cliente e dagli altri partner di progetto.

Un'ulteriore attività di sviluppo avviata nel 2025 è relativa allo sviluppo di un contatore domestico con caratteristiche innovative che ha consentito di partecipare alla importante gara indetta da un primario operatore italiano che ha in programma di installare una nuova generazione di contatori gas. Le caratteristiche innovative hanno richiesto lo sviluppo e la validazione di una nuova scheda elettronica, che prevede un nuovo display, un'antenna in grado di trasmettere su 4 bande e un'ampia gamma di sensori tra cui quello per la misura della pressione atmosferica, un sensore sismico e un sistema per la rilevazione di manomissione del contatore. A inizio 2026 verranno consegnati al cliente dei campioni per la loro validazione mentre la certificazione e l'industrializzazione del prodotto verranno avviate nel corso del 2026 in base anche all'esito della gara.

Per quanto riguarda il settore del Water Metering, nel corso del 2025 si è continuato ad avanzare lo sviluppo del prodotto statico ultrasonico SmartIO (sempre in collaborazione con il partner GWF), al fine di rilasciare in produzione nel 2026 la versione con tecnologia di comunicazione NB-IoT, nonché una versione del contatore con tecnologia Lora con prestazioni radio migliorate.

Tra le caratteristiche principali di questo nuovo prodotto, fondamentali sono l'architettura modulare, l'utilizzo di un microcontrollore con memoria maggiore per permettere estensioni e aggiornamenti software futuri, l'implementazione completa del protocollo DLMS-COSEM con un modello dati completo e complesso e la possibilità di avere un'antenna che trasmette su 3 bande, al fine di coprire i principali mercati di riferimento del prodotto. Il progetto è in fase di validazione dei prototipi e sono stati avviati gli investimenti per stampi di nuovi componenti.

Qualità

Fra le prime aziende in Italia ad ottenere la Certificazione di Qualità ISO 9001 nel 1988, SIT ha perseguito negli anni una costante progressione volta ad adeguarsi e spesso ad anticipare le crescenti esigenze del mercato.

La funzione Qualità, oltre che garantire le normali attività di controllo e prevenzione sui processi e sui prodotti, esercita un costante presidio affinché le attività aziendali siano allineate ai migliori standard di efficacia ed efficienza dei processi dei sistemi di gestione della qualità.

Nell'Heating le certificazioni sono state regolarmente aggiornate sia come ISO 9001:2015 sia come certificazione ambientale ISO 14001:2015.

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L'attività di sorveglianza da parte degli enti di certificazione conferma la capacità dell'organizzazione di mantenere la qualità dei processi allineata agli standard internazionali di riferimento.

I riconoscimenti delle attività dei laboratori in accordo ai principi della ISO 17025 confermano l'elevato livello tecnologico e di competenze raggiunto.

Nell'evoluzione del mercato, e in coerenza con gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall'Unione Europea, la gamma prodotti della Divisione Heating & Ventilation è stata integrata e adeguata all'utilizzo dell'idrogeno, ed in questo senso nel 2023, SIT è stata tra i primi produttori al mondo ad ottenere un importante riconoscimento in ambito Europeo, la certificazione GAR (Regolamento 2016/426 EU) per la famiglia di valvole 84X.

Venendo alla divisione smart gas metering, nel corso del 2025 Metersit ha confermato positivamente le certificazioni ISO 9001:2015, ISO 14001:2015 oltre a tutte le certificazioni di Garanzia di Qualità della Produzione (Modulo D della Direttiva MID 2014/32/UE e Allegato IV della Direttiva Atex 2014/34/UE) dei suoi Plant produttivi.

Metersit ha confermato positivamente la certificazione in base alla norma ISO 27001 (Gestione della Sicurezza delle Informazioni). Nel corso del audit ricertificativo la Società è migrata dallo schema ISO 27001:2017 al nuovo schema ISO 27001:2022.

Considerando le esigenze dei nuovi clienti e in linea con gli elevati standard di qualità e sicurezza del gruppo SIT, l'azienda ha anche avviato il processo di implementazione dello standard ISO 45001 (Sistema di Gestione della Salute e della Sicurezza sul Lavoro), con la certificazione prevista per il 2026. Venendo a JANZ, la società operante nel settore del Water Metering, nel corso del 2024 sono state confermate positivamente le certificazioni ISO 9001:2015, la certificazione AS9100 e la certificazione di Garanzia di Qualità della Produzione (Modulo D della Direttiva MID 2014/32/UE).

Anche i laboratori di JANZ dedicati al Water Metering sono stati rinnovati nel loro accreditamento secondo la ISO 17025, confermando l'elevato livello di competenze e standard qualitativi raggiunti. Il laboratorio dedicato alla Metrologia Lineare ha cessato le sue attività e, di conseguenza, il processo di certificazione ISO 17025 originariamente previsto per il 2024 non è stato proseguito.

In linea con le esigenze dei nostri clienti e con gli elevati standard di qualità e sicurezza del Gruppo, JANZ ha anche avviato il processo di implementazione della ISO 27001 e dello Schema Nazionale di Sicurezza Spagnolo (ENS), con la certificazione prevista per il 2026.

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RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE

I dipendenti del Gruppo alla fine dell'esercizio sono riportati nella tabella seguente:

2024 medio % 31/12/2024 puntuale % 2025 medio % 31/12/2025 puntuale %
Dirigenti 33 2% 33 2% 29 1% 27 2%
Impiegati 621 31% 631 32% 625 30% 600 29%
Operai 1.232 62% 1.209 61% 1.310 62% 1.289 63%
Interinali 99 5% 123 6% 145 7% 120 6%
Totale 1.986 100% 1.996 100% 2.109 100% 2.036 100%

Alla data del bilancio:

  • i dipendenti della Divisione Metering al 31 dicembre 2025 sono pari a 455 unità di cui 104 in Italia e 351 all'estero; nel 2024 erano complessivamente 440, di cui 81 in Italia;
  • a livello di Gruppo, i dipendenti in Italia sono 631 pari al 33% del totale mentre i dipendenti di altri Paesi sono 1.285 pari al 67% del totale. L'anno precedente erano rispettivamente 690 (37% del totale) e 1.183 (63% del totale).

Si segnalano nel corso del 2025 i seguenti cambiamenti nell'assetto organizzativo del Gruppo.

In ambito Ricerca & Sviluppo, per favorire l'agilità operativa e per garantire una maggiore focalizzazione sulle diverse combinazioni di prodotto/mercato/applicazione sono stati istituiti otto Value Streams, nuove unità organizzative ciascuna aventi la responsabilità di guidare le categorie di prodotto assegnate verso una maggiore profittabilità lungo l'intero ciclo di sviluppo.

Ogni Value Stream è coordinato da un Referente Tecnico, responsabile dell'evoluzione tecnica del prodotto, e da un Referente di Mercato focalizzato sul valore aggiunto dello specifico business per il cliente e sull'identificazione delle opportunità commerciali. L'obiettivo della nuova organizzazione è di rafforzare l'integrazione tra competenze tecniche e di mercato, rispondere con maggiore rapidità alle esigenze dei clienti e massimizzare il valore generato da ciascuna linea di prodotto.

A partire dal 1 marzo 2025, il business dello Smart Gas Metering e quello del Water Metering sono confluiti in una nuova Business Unit del Gruppo denominata Metering. Questo nuovo assetto ha come obiettivo il miglioramento dell'efficienza operativa attraverso una visione integrata, stimolando al contempo l'innovazione dei processi e creando nuove sinergie. La convergenza delle due unità consente di ottimizzare risorse, competenze e strategie, per rispondere in modo più efficace e tempestivo alle esigenze del mercato. Coerentemente, anche la micro-organizzazione ha registrato nel corso dell'anno diversi cambiamenti mediante l'integrazione di funzioni operative con responsabilità a livello di Business Unit Metering valorizzando competenze e risorse presenti nelle due società Metersit e Janz.

POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI

SIT ritiene che una corretta gestione dei rischi accresca la consapevolezza nelle decisioni aziendali, riduca la volatilità dei risultati rispetto agli obiettivi e contribuisca - alla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo per tutti gli stakeholders. Il modello di Enterprise Risk Management (ERM) di SIT è parte integrante del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR) del Gruppo ed è finalizzato - attraverso un processo strutturato e sistematico di valutazione, monitoraggio e reporting dei rischi - ad

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una gestione efficace dei principali rischi del Gruppo, nonché a fornire un'adeguata informativa agli stakeholder coinvolti.

La metodologia promuove la gestione proattiva e trasversale dei rischi, valorizzando i sistemi di gestione esistenti, sia a livello strategico che operativo, consentendo un adeguato flusso informativo verso gli organi amministrativi e di controllo. La funzione di ERM è coordinata dal CFO di Gruppo.

Il modello ERM prevede le seguenti fasi:

  • risk assessment: identificazione e valutazione dei principali rischi e loro misurazione, secondo parametri di impatto/probabilità definiti secondo una matrice (Risk Scoring Scale) che ne permette la classificazione in base all'impatto;
  • risk management e follow-up: attività finalizzate a mitigare, gestire e monitorare/accettare i rischi secondo le politiche di risk appetite e i piani di intervento definiti;
  • risk reporting: disclosure dei rischi e delle informazioni ai principali stakeholders interni ed esterni, tra cui il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ed il Consiglio di Amministrazione.

L'attuale modello prevede le seguenti macrocategorie di rischi:

  • Rischi esterni
  • Rischi strategici
  • Rischi operativi
  • Rischi legali e di compliance
  • Rischi climatici
  • Rischi finanziari

Nel corso del 2025 la Società ha avuto cura di garantire che nell'ambito dell'ERM venissero sottoposti a valutazione anche i principali rischi connessi ai temi di sostenibilità inclusi i rischi legati al cambiamento climatico. Tali rischi sono stati ricompresi nell'ambito della Doppia Materialità svolta ai fini dell'individuazione delle tematiche rilevanti per SIT finalizzate alla redazione del Report consolidato di sostenibilità.

Rischi esterni

Rischio Paese

In relazione alla propria presenza internazionale, il Gruppo è esposto al rischio Paese ovvero al rischio di possibili mutamenti delle condizioni politiche e socioeconomiche di una determinata area geografica. Tale rischio è comunque mitigato dall'adozione di una politica di diversificazione dei business per prodotto e area geografica, tale da consentire il bilanciamento del rischio a livello di Gruppo.

La localizzazione in Tunisia di un polo produttivo del Gruppo che fornisce schede elettroniche e componenti meccanici alle Business Units Heating & Ventilation e Smart Gas Metering ha esposto il Gruppo al rischio legato all'instabilità politico-istituzionale del paese, aggravato dalla crisi economica.

Nel corso del 2025, il contesto politico ed economico della Tunisia ha continuato a presentare elementi di incertezza, pur in presenza di segnali di parziale stabilizzazione rispetto al recente passato. Dopo la revisione operata da Fitch a fine 2024, Moody's ha migliorato il rating sovrano della Tunisia a Caa1 con outlook stabile, riflettendo i progressi nel contenimento del debito estero e la maggiore stabilità delle riserve in valuta estera. Anche alcuni indicatori macroeconomici, in particolare quelli relativi alla finanza pubblica, hanno evidenziato un lieve miglioramento. Rimane tuttavia fragile l'assetto politico e istituzionale del Paese, che continua a rappresentare un fattore di rischio in termini di governance e di capacità di attuazione delle riforme prospettate dal governo.

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In tale scenario, il Gruppo ha proseguito nel 2025 un monitoraggio costante e strutturato dell'evoluzione politico-economica del Paese, avvalendosi sia di fonti istituzionali sia della propria rete di relazioni con le business community locali e internazionali. Parallelamente, sono state mantenute e rafforzate le misure di mitigazione del rischio già adottate negli esercizi precedenti.

In particolare, la strategia di double sourcing e di flessibilità produttiva rimane un elemento centrale della politica industriale del Gruppo, al fine di garantire la continuità operativa e la capacità di riallocare, in tempi ragionevoli, eventuali volumi produttivi qualora la situazione locale dovesse deteriorarsi.

Con riferimento al conflitto Russia-Ucraina e medio-orientale, gli impatti sull'operatività del Gruppo sono in continuo monitoraggio. Sebbene il Gruppo non detenga investimenti diretti o strutture operative in tali paesi, i rischi monitorati sono riconducibili a due aree, entrambi afferenti al business del segmento Heating & Ventilation:

  • dal punto di vista commerciale, a partire dal 10 luglio 2022 la Società ha limitato i rapporti diretti con la Russia ai soli prodotti per i quali non sono in vigore sanzioni. Con riferimento in generale all'aggiornamento normativo intervenuto in materia di sanzioni, la Società ha attuato i presidi di controllo e monitoraggio necessari a gestire i citati vincoli normativi;
  • dal punto di vista della catena di fornitura, la produzione di schede elettroniche nello stabilimento di un fornitore multinazionale USA localizzato in Ucraina nei pressi del confine occidentale si è sempre svolta regolarmente fin dall'inizio del conflitto. Tuttavia, al fine di mitigare il rischio legato alla fornitura, SIT ha ridotto le quote di acquisto mediante un piano di insourcing delle schede elettroniche che sta procedendo secondo i programmi.

Dazi e tariffe

La nuova Amministrazione USA ha modificato in modo significativo il quadro di riferimento dei dazi e delle tariffe nel commercio internazionale nel corso dell'esercizio 2025. Attualmente lo scenario è caratterizzato da variabilità ed incertezza e pertanto il Gruppo ha in corso un'attenta attività di monitoraggio e gestione soprattutto nella Divisione Heating & Ventilation in quanto è l'unica che realizza vendite nei confronti del mercato nord-americano.

Nel corso del 2025, stante il footprint produttivo e le politiche di sourcing attuate da SIT, il fatturato potenzialmente interessato è stato di circa Euro 35 milioni comprendendo le vendite realizzate dal Messico verso gli USA, le produzioni di elettronica in Tunisia e da altri produttori non-UE e in via residuale le produzioni esportate dall'Europa.

Con riguardo alle esportazioni dal Messico agli USA, in quanto conformi all'accordo USMCA (ex NAFTA) che regola il commercio tra Stati Uniti, Canada e Messico, attualmente non vi sono dazi generalizzati tra i due paesi e tenuto conto che tutti i principali concorrenti hanno footprint produttivo simile o localizzato in aree comunque soggette a dazi per importi analoghi o superiori, non sembrano esserci ostacoli competitivi ad attuare eventualmente politiche di pass-through al mercato. Questa considerazione è applicabile anche ad alcuni componenti elettronici acquistati in Cina, soggetti a dazio, che saranno localizzati in Messico presso un fornitore locale già individuato.

Per quanto attiene alle produzioni di schede elettroniche, si tratta per lo più di componenti destinati ad applicazioni posizionate in un segmento premium del mercato di riferimento. In considerazione di ciò e anche per i rapporti in essere con la clientela, anche in tale caso non sono al momento prevedibili criticità nell'applicazione di politiche di pass-through al mercato. Tuttavia, come spiegato nella sezione Rischi operativi - Business interruption, sono in essere presidi di localizzazione produttiva tali da ridurre il rischio di continuità produttiva che consentiranno anche la riduzione del rischio legato ai dazi.

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Per quanto attiene ai rapporti diretti tra Europa e USA, i dazi attualmente in essere - pari al massimo al 15% come definito nell'accordo quadro del luglio/agosto 2025 - sono stati comunque suscettibili di politiche commerciali da parte di SIT tali da salvaguardare la marginalità.

Nel medio termine, tuttavia, è verosimile che le politiche dell'Amministrazione USA si traducano in incremento dell'inflazione e/o riduzione della domanda da parte dei consumatori finali. Al momento il Gruppo non contempla tale scenario nella propria pianificazione, sia per le caratteristiche dell'applicazione finale che risponde a bisogni non discrezionali di riscaldamento residenziale e/o sanitario, sia per il fatto che in caso incremento delle riparazioni invece delle sostituzioni, la fornitura di componenti da parte di SIT potrebbe non subire particolari variazioni.

Rischi Strategici

Innovazione

Il Gruppo SIT opera in settori di mercato caratterizzati da elevata competitività riguardo all'innovazione tecnologica dei prodotti confrontandosi sia con gruppi multinazionali che con operatori specializzati operanti su nicchie di mercato specifiche.

Se da un lato il Gruppo SIT è esposto ai rischi legati all'evoluzione tecnologica, dall'altro la sua capacità d'interpretare correttamente le esigenze del mercato può tradursi in opportunità proponendo prodotti innovativi, tecnologicamente avanzati oltre che competitivi. In questa prospettiva, al fine di mantenere un vantaggio competitivo, SIT investe ingenti risorse in attività di ricerca e sviluppo su tecnologie esistenti e su quelle di nuova applicazione.

Strategicamente, il rischio di innovazione è stato affrontato mediante accordi di collaborazione esterna attivati per accedere a risorse specialistiche ed accelerare il percorso di sviluppo dei nuovi prodotti. A tal proposito si segnalano, in particolare:

  • l'accordo strategico, siglato a novembre 2022, con un primario operatore del settore water metering (GWF) per la costituzione di una joint venture di sviluppo e produzione di un contatore acqua ultrasonico. Ai sensi di tale accordo, in data 15 gennaio 2024, è stata costituita la società di diritto portoghese "Aquametric Solutions, S.A." dedicata alla produzione del nuovo contatore denominato SmartIO iniziata a partire da novembre 2024. Nel corso del 2025, il Gruppo ha acquisito nuove commesse anche in Italia ed è continuata l'attività di sviluppo che vedrà l'introduzione di nuovi protocolli di comunicazione che consentiranno di allargare la gamma di prodotto;
  • l'accordo societario di acquisizione di una quota di minoranza di UpSens, una PMI specializzata nello sviluppo di dispositivi per il monitoraggio di parametri ambientali indoor, sia di tipo standard che custom, con una competenza specifica sulla qualità dell'aria, perfezionata il 17 gennaio 2023;
  • la costituzione, avvenuta in data 7 luglio 2023 di Hybitat Srl, una società collegata di SIT dedicata allo sviluppo di un nuovo sistema di generazione e stoccaggio a lungo termine di idrogeno ad uso residenziale;
  • l'accordo di partnership siglato con Panasonic Industry a novembre 2023, per lo sviluppo di una soluzione completa di ventilatori progettata specificamente per le pompe di calore residenziali. Nel corso del 2025, è iniziata anche l'attività di ricerca e sviluppo sui componenti destinati alle pompe di calore elettriche di tipo commerciale, famiglia di prodotto meno soggetto alla volatilità della domanda residenziale. La partnership si è dimostrata proficua anche in altri settori del

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Gruppo SIT e sono iniziate nel corso del 2025 collaborazioni anche per lo sviluppo di innovazione nel settore metering;

  • l'operazione industriale strategica nella società SIT MBT, avvenuta ad aprile 2024 e di cui SIT ha una partecipazione del 70%, che mira a porsi come leader europeo nella progettazione e produzione di ventilatori per cappe da cucina, per piani aspiranti ad induzione e per stufe a pellet attraverso lo sviluppo di prodotti innovativi ad alta efficienza.

La Divisione Heating & Ventilation, anche in risposta alle sfide derivanti dalla transizione energetica, ha attuato da alcuni anni una crescente diversificazione del proprio portafoglio prodotti. Mediante l'adozione di nuove tecnologie e lo sviluppo di componenti destinati ad applicazioni in nuovi segmenti/industry di mercato, è aumentata la variabilità e l'ampiezza delle tecnologie dei prodotti. Le esigenze di sviluppo richiedono un'attenta gestione delle risorse finanziarie da coordinare con vincoli ed opportunità derivanti dal time to market e dagli obiettivi di competitività necessari per operare in questi nuovi mercati. Tale bilanciamento è un'attività che viene continuamente monitorata per ridurre il rischio competitivo in un contesto di equilibrio finanziario di breve e medio/lungo termine.

Allo scopo, infine, di ridurre il rischio legato alla mancanza di risorse e competenze tecniche il Gruppo continua la politica di collaborazione con primarie università e centri di ricerca, con particolare riferimento all'area STEM.

Per quanto attiene ai rischi di innovazione derivanti dalla transizione energetica si rinvia alla sezione Rischi climatici per una esauriente descrizione delle politiche di gestione attuate.

Mercato

Nell'ambito dell'Heating & Ventilation, SIT opera a livello globale ed è un player di riferimento in numerosi segmenti di mercato intrattenendo rapporti consolidati e strategici con clienti di standing elevato con forte presenza sui rispettivi mercati. In diverse applicazioni SIT ha quote di mercato molto elevate, superiori anche al 50%. Inevitabilmente con un ruolo così preminente SIT è esposta alle dinamiche di mercato risentendo delle oscillazioni della domanda sia del consumatore finale - spesso influenzata da politiche di incentivi e da cambiamenti regolamentari - sia degli operatori OEM con cui intrattiene rapporti che attuano le proprie scelte gestionali di ottimizzazione.

Recentemente il settore ha registrato diverse operazioni straordinarie che hanno modificato lo scenario competitivo mediante operazioni di aggregazione e scambio azionario che ha consolidato il numero degli operatori. Come sempre accade in situazioni simili è possibile che le progressive attività di integrazione industriale e commerciale conseguenti a tali operazioni straordinarie comportino impatti su SIT che trattiene rapporti con tutti i player del settore. I rapporti strategici con i principali operatori e la capacità di innovazione possono comunque mitigare nel medio termine l'impatto di questi cambiamenti.

Anche nel settore dello Smart Gas Metering nel corso del 2025 sul mercato italiano si è perfezionata un'importante operazione di consolidamento attraverso l'acquisizione di 2i Rete Gas da parte di Italgas, entrambi importanti clienti del Gruppo SIT. Nel settore già concentrato, si è così venuto a realizzare un ulteriore grado di concentrazione che potrà esporre il Gruppo SIT ad impatti commerciali via via che vengono adottate le condizioni più favorevoli da parte dei clienti. Anche in questo scenario i rapporti strategici di lungo corso e la capacità di innovazione e competitività potranno costituire dei fattori mitiganti nel medio e lungo termine.

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Rischi operativi

Supply chain

Negli ultimi anni le vicende globali legate alla pandemia, all'instabilità geopolitica derivante dal conflitto Russia-Ucraina e medio orientale e alle tensioni tra Stati Uniti e Cina nell'area del pacifico oltre alle recenti politiche attuate dall'Amministrazione USA nei confronti dei partner commerciali e alleati politici, nonché la ripresa dell'inflazione legata alla volatilità dei prezzi delle fonti energetiche, hanno comportato una rivalutazione del ruolo della supply chain in azienda.

Il nuovo paradigma di gestione che ne è scaturito, risente dell'instabilità e dei maggiori rischi ed è finalizzato ad ottenere componenti, materiali e servizi al giusto prezzo, nei tempi definiti e con un alto livello di qualità promuovendo, al contempo, eticità e sostenibilità, sviluppo di relazioni stabili, garantendo infine l'innovazione e lo sviluppo tecnologico lungo tutta la filiera.

Nel corso del 2025, si è consolidato il processo di gestione dei fornitori grazie all'applicazione di criteri ESG nella fase di coinvolgimento, valutazione e selezione. A tal fine il Gruppo ha definito opportune politiche per la gestione dei fornitori, con l'obiettivo di aumentare la copertura contrattuale del parco fornitori allo scopo di intrattenere relazioni più trasparenti, stabili e chiare con gli stessi, in coerenza con il Codice Etico SIT. Con l'obiettivo di misurare la condotta di business e di ingaggiare i propri fornitori in un rapporto di comunicazione e confronto proattivo, SIT ha scelto la società di valutazione della responsabilità sociale d'impresa EcoVadis per valutare il grado di sostenibilità della propria supply chain.

Nel 2025 il mercato della fornitura è stato nel complesso caratterizzato da una relativa stabilità della domanda che ha determinato una sostanziale normalizzazione della disponibilità di materiale e dei lead time di consegna; anche per la componentistica elettronica, settore merceologico soggetto a forte volatilità dei tempi di consegna, si è assistito ad una normalizzazione seppure su livelli storicamente più lunghi. Questa dinamica ha consentito al Gruppo di gestire secondo i tempi pianificati gli effetti della chiusura dello stabilimento produttivo olandese avviando il ramp up della produzione in Tunisia e la contestuale modifica della base di fornitura resa opportuna da questo nuovo footprint.

A livello di prezzi, si segnala che la pressione inflattiva si è in parte ridotta, a parte alcuni codici merceologici e materie prime sottoposti a tensioni speculative. Anche le tensioni geopolitiche – in particolare quelle derivanti dal conflitto medio orientale – hanno impattato il costo di noli e trasporti generando anche in questo caso fenomeni di speculazione.

In alcuni segmenti operativi, il Gruppo mantiene rapporti di fornitura relativamente concentrati su un numero ridotto di partner commerciali e tecnologici. Tali scelte può esporre il Gruppo ad un rischio di dipendenza elevata su talune categorie merceologiche che vengono tuttavia monitorate e gestite su base continuativa anche con rapporti di collaborazione strategica con tali fornitori. In ogni caso sono presenti alternative di fornitura che possono essere attivate e costituiscono fattori mitiganti di tali rischi.

Nel corso del 2025, il Gruppo ha avviato una progressiva normalizzazione dei termini di pagamento nei confronti dei fornitori che nel corso del 2024 erano stati oggetto di allungamento generando qualche tensione nei rapporti che tuttavia non ha influito sul regolare svolgimento delle operazioni.

Business interruption

Con business interruption si intende il rischio di indisponibilità delle sedi produttive o della loro continuità operativa. In SIT tale rischio viene mitigato mediante un piano operativo di business continuity che rispetto ai fattori di rischio tende a ridurre la loro probabilità di accadimento e implementare le protezioni volte a limitarne l'impatto.

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Tale rischio viene analizzato con particolare riferimento all'assetto industriale internazionale del Gruppo e del footprint produttivo adottato per servire i vari mercati operando in una logica di piattaforme continentali. Particolare rilievo viene dato alla crescente importanza del plant tunisino che ha assunto un ruolo primario nella produzione di schede elettroniche sia per il business Heating & Ventilation che Smart Gas Metering. Sono in essere soluzioni mitiganti che prevedono accordi e rapporti con produttori terzi (EMS) localizzati nei continenti di destinazione dei prodotti del Gruppo. In particolare, uno in Europa, uno in Cina e uno in Messico: tale assetto consente di garantire in tempi ragionevoli la continuità produttiva in caso di interruzione in Tunisia.

Per quanto attiene alle produzioni meccaniche il rischio della continuità produttiva è mitigato dalla prevalente intercambiabilità degli stabilimenti di produzione.

Ulteriori azioni di mitigazione del rischio di business interruption sono state intraprese mediante la diversificazione dei fornitori, la creazione di consignment stock e l'utilizzo, ove possibile, di fornitori fisicamente contigui ai plant produttivi.

Al fine di trasferire l'eventuale rischio derivante da eventi di business interruption, il gruppo SIT ha in essere da tempo un'apposita polizza assicurativa a copertura di suddetto rischio.

Qualità prodotto

SIT considera di fondamentale importanza il rischio legato alla commercializzazione del prodotto, in termini di qualità e sicurezza. Il Gruppo è impegnato da sempre nel mitigare tale rischio con controlli qualità sia sul processo produttivo interno sia sui fornitori e con attività di prevenzione degli errori. Queste ultime sono mirate a prevenire l'insorgenza dei problemi prima che questi si manifestino, utilizzando specifiche metodologie di robust design come la Failure Mode & Effect Analysis (FMEA), il Quality Function Deployment (QFD) e l'Advanced Product Quality Planning (APQP).

La Società pone particolare attenzione alle tematiche di compliance legate all'utilizzo di sostanze pericolose o inquinanti nei propri processi di produzione e prodotti, anche in riferimento alla propria catena di fornitura. Per questo SIT ha implementato un sistema di gestione e interscambio con la catena di fornitura per il monitoraggio dello stato di conformità dei prodotti di SIT. Ad oggi questa gestione permette di coprire le tematiche di conformità regolamentate dalla norma SIT 4900000 nell'ambito del regolamento Conflict Minerals, delle direttive REACH, RoHS e POPs, del Critical Raw Material Act, della legge statunitense Toxic Substances Control Act e della presenza di PFAS. Vi è un ulteriore insieme denominato SIT Restricted Substances che permette di monitorare potenziali criticità future nell'approvvigionamento.

Rischi informatici

La forte dipendenza dalla tecnologia e la progressiva accelerazione verso la digitalizzazione continuano ad esporre le aziende verso diverse tipologie di rischi informatici sia interni che esterni, ivi incluse le possibili vulnerabilità di terze parti. Gli attacchi cyber, sempre più diffusi e rilevanti a livello globale, anche in considerazione dell'evoluzione del contesto geopolitico, rappresentano una minaccia costante da cui difendersi.

SIT si è dotato di figure professionali specifiche con esperienza in ambito cybersecurity e definisce annualmente un programma di assessment e gestione dei rischi che prevede:

  • un sistema di Policy e procedure interne che definiscano le principali regole di comportamento per l'utilizzo delle risorse informatiche aziendali da parte degli assegnatari, regolando anche l'accesso fisico e logico ai dati e alle informazioni;

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  • un aggiornamento continuo delle infrastrutture IT sia a livello HW che SW, al fine di garantire le migliori soluzioni di protezione attiva e passiva contro gli attacchi esterni;
  • un programma di penetration test e vulnerability assessment al fine di individuare possibili lacune delle infrastrutture IT ed approntare opportuni piani di remediation legati alle non conformità rilevate;
  • una formazione estesa a tutti i dipendenti dotati di identità digitale sui rischi cyber mediante l'adozione di un nuovo strumento di formazione;
  • un'infrastruttura di Backup e Disaster Recovery dimensionata in funzione delle diverse necessità e criticità aziendali.

Nel corso del 2025, con l'assistenza di professionisti e consulenti specializzati sono state avviate le attività collegate all'implementazione degli obblighi normativi e dei processi operativi sottostanti in ambito di sicurezza informatica (NIS2 - Direttiva UE 2022/2555) e intelligenza artificiale (AI Act - Regolamento UE 2024/1689).

Rischi legali e di compliance

Compliance a regolamenti e leggi

SIT è esposta al rischio di non adeguarsi tempestivamente all'evoluzione di leggi e regolamenti nei settori e nei mercati in cui opera. Di particolare importanza, in riferimento a tale rischio, le norme applicabili alla Capogruppo in quanto società quotata sul mercato Euronext di Borsa Italiana oltre alle normative in tema di diritti di proprietà intellettuale ed industriale e della concorrenza, di salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente, di trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR), di responsabilità amministrativa degli enti (D. Lgs. 231/01), di tutela del risparmio e disciplina dei mercati finanziari (L. 262/05), nonché la normativa UE e nazionale in materia di Antitrust. Di sempre maggiore rilievo, come riflesso delle tensioni geopolitiche in atto, le normative in materia di commercio internazionale ivi comprese le limitazioni connesse ai regimi sanzionatori in essere a cui il Gruppo è chiamato ad attenersi. Anche le normative in tema di sicurezza informatica e intelligenza artificiale sono oggetto di presidio e hanno visto un adeguamento di attività per il loro rispetto nel corso del 2025.

Allo scopo di mitigare questi rischi, ogni funzione aziendale presidia l'evoluzione normativa di riferimento avvalendosi, se necessario, di consulenti esterni.

La Capogruppo, in quanto emittente quotata su Euronext Milan ha consolidato il proprio sistema di governo societario adeguandolo a quanto previsto dalla normativa vigente e dalle migliori prassi di mercato, sia in termini di ruoli, responsabilità e comitati, sia in termini di procedure e policies.

Rischi contrattuali

Per quanto riguarda la gestione di eventuali contenziosi, la Direzione Legale della Società monitora periodicamente l'andamento dei contenziosi potenziali o in essere e definisce la strategia da attuare e le più appropriate azioni di gestione degli stessi, avvalendosi se del caso di primari studi legali competenti per le diverse giurisdizioni ove hanno sede le varie società del Gruppo, coinvolgendo a questo scopo le direzioni aziendali interessate e i responsabili delle società estere. In merito a tali rischi ed agli effetti economici ad essi correlati vengono effettuati gli opportuni accertamenti e valutazioni in concerto con la Direzione Amministrazione Finanza e Controllo. Si segnala che la Società, in connessione con i propri obiettivi di Governance legati al Piano di Sostenibilità ("Made To Matter") ha provveduto al rafforzamento del proprio framework di compliance a normative, regolamenti e "best practices", attraverso la redazione,

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la pubblicazione e la diffusione di un nuovo Codice Etico di gruppo e di nuove procedure e policy in vari ambiti (diritti umani, ambiente, stakeholder engagement, ecc.).

Coperture Assicurative

Nel corso del 2025 la Società, in collaborazione con il proprio broker assicurativo, ha continuato il processo di monitoraggio e valutazione delle tipologie di rischio ritenute rilevanti ai fini assicurativi e delle opportunità delle coperture offerte dal mercato, confermando la struttura assicurativa in corso.

In particolare, sono state rinnovate, a favore di tutte le società del Gruppo, attraverso programmi assicurativi internazionali la copertura dei principali rischi quali: responsabilità civile terzi e dipendenti, responsabilità civile prodotti, la responsabilità civile degli amministratori, sindaci, dirigenti e manager; danni al patrimonio aziendale compresi i danni da interruzione della produzione nonché a merci durante il loro trasporto e infine danni a dipendenti nell'esercizio delle loro funzioni. Altre polizze sono state stipulate localmente a tutela di specifiche esigenze e/o normative locali.

Rischi climatici

SIT considera l'impatto del cambiamento climatico dal punto di vista dell'evoluzione del business del Gruppo con particolare riferimento ai c.d. rischi di transizione legati a:

  • introduzione di nuove normative e standard di prodotto;
  • sviluppo di nuove tecnologie che utilizzano fonti energetiche alternative al gas;
  • evoluzione della domanda di mercato verso applicazioni a ridotte emissioni di CO2 e/o alto rendimento energetico.

SIT è da tempo impegnata su questo fronte attraverso un monitoraggio costante dell'evoluzione della normativa di settore, essendo anche partecipe al dibattito degli enti di regolamentazione dei settori in cui opera, sia a livello nazionale che internazionale, in un costante confronto con i principali stakeholder di riferimento.

Il processo di sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni è ispirato alle logiche di eco-design, prestando particolare attenzione ai profili di carbon footprint e di impatto ambientale in generale. I prodotti SIT sono già predisposti per l'utilizzo di fonti di combustione alternative al gas (idrogeno e biometano su tutte).

Le strategie di differenziazione del business e di risposta al mercato sono orientate alle nuove tecnologie sostenibili e la Società sta compiendo importanti investimenti in questi ambiti, sia attraverso progetti di partnership tecnologica anche con alcuni importanti clienti, sia attraverso la diversificazione del proprio business in segmenti di mercato caratterizzati da una maggiore attenzione ai temi di sostenibilità come la ventilazione meccanica controllata e le pompe di calore elettriche.

SIT ha incorporato gli impatti dei rischi di transizione nello sviluppo del business, avendo già preso in considerazione la possibile evoluzione della domanda dei propri prodotti nell'ambito della pianificazione strategica, effettuando opportune analisi di scenari climatici e di mercato.

La Società proseguirà nell'analisi dei rischi potenziali connessi alla transizione energetica, funzionali alla predisposizione dei propri piani strategici, in linea con l'evoluzione della normativa di riferimento e con gli obiettivi fissati dal proprio Piano di Sostenibilità.

Nello specifico il piano industriale, riferito all'orizzonte temporale 2026-2030, incorpora il ridimensionamento atteso del mercato del riscaldamento domestico a gas e lo sviluppo di nuovi prodotti in settori in crescita, quali le pompe di calore, la ventilazione meccanica controllata e la ventilazione per cappe, che sfruttano tecnologie e mercati già presidiati dal Gruppo e che richiedono specifici investimenti per lo sviluppo del prodotto. Analogamente è prevista la crescita in segmenti di prodotto o mercato dove la combustione rimarrà prevalente (applicazioni commerciali, sia a metano che ad idrogeno); infine il

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piano riflette un atteso recupero del mercato USA, nel quale non sembrano ancora prospettarsi normative restrittive legate ad applicazioni che utilizzano il gas come combustibile.

Le direttrici di sviluppo del Metering, sia Smart Gas Metering che Water Metering, sono altrettanto definite e basate sugli importanti investimenti che le utility del settore stanno programmando ed effettuando per la digitalizzazione e l'ammodernamento delle reti di distribuzione.

Per quanto attiene invece ai rischi fisici legati al cambiamento climatico, il moltiplicarsi di eventi catastrofici sia acuti che cronici potrebbe avere un riflesso sulla business continuity e sull'integrità dei beni materiali del Gruppo.

Su questo fronte, la Società ha adottato opportune procedure di gestione delle emergenze in relazione alla tutela della continuità aziendale. I rischi di questo tipo sono monitorati attraverso attività di property & business continuity risk assessment con il supporto di società di consulenza specializzate del ramo assicurativo.

Quanto evidenziato è stato considerato attentamente nei principali processi di stima che hanno interessato le valutazioni effettuate nella redazione del bilancio 2025.

In particolare, si ritiene che le principali voci patrimoniali interessate dai rischi connessi al cambiamento climatico siano l'Avviamento, le Altre Immobilizzazioni immateriali e le Immobilizzazioni materiali destinate alle produzioni di determinate famiglie di prodotti.

Per quanto riguarda l'impairment test svolto sul capitale investito netto delle CGU del Gruppo, nella stima dei flussi futuri si è tenuto conto anche dell'evoluzione della normativa che regola il settore degli apparecchi di riscaldamento domestici e i possibili impatti sulla domanda. In particolar modo, nel Piano, le assunzioni sull'andamento di mercato, le ipotesi di vendita e le strategie di reazione alla prospettata riduzione del fatturato dei prodotti tradizionali sono state declinate in coerenza con la prevista decarbonizzazione del settore. Tuttavia, si segnala che rispetto all'anno scorso lo scenario normativo UE si è finalmente razionalizzato e gli obiettivi di decarbonizzazione sono stati specificati non in relazione alle tecnologie utilizzate o il tipo di applicazione installata (caldaie ad esempio) ma in relazione alle complessive emissioni dell'abitazione. Queste modifiche intervengono su un corpo normativo che in precedenza penalizzava le caldaie in quanto tali e non in relazione alle loro prestazioni.

Anche la voce Immobilizzazioni immateriali in corso rispecchia l'attività di sviluppo interno di nuovi prodotti che il Gruppo sta implementando. Nell'ambito della divisione Heating & Ventilation si tratta di componenti destinati ad applicazioni a supporto della decarbonizzazione del settore - quali ventilatori destinati a pompe di calore elettriche, oltre che sistemi di controllo della combustione abilitati alla gestione di diversi tipi di gas tra cui bio metano e idrogeno. Nel Metering sono costi di sviluppo per nuove famiglie di contatori smart.

L'impatto del rischio climatico sul valore delle Immobilizzazioni materiali è riconducibile al rischio di obsolescenza legato ai processi di transizione tecnologica dovuti alla prospettata riduzione dei volumi produttivi dei prodotti tradizionali. Tale scenario, incluso peraltro nel Piano strategico, non sembra avere impatto economico rilevante anche perché nella maggior parte dei casi si tratta di beni che sono già stati ammortizzati o beni la cui vita utile è superiore al loro residuo valore contabile nell'attuale contesto produttivo.

Con riferimento all'impatto dei rischi fisici sul valore delle Immobilizzazioni materiali, lo scenario utilizzato per la valutazione del rischio – svolto mediante il supporto di analisi assicurative – non hanno indotto a rilevare nel bilancio 2025 eventuali impatti economici o finanziari.

La seconda prospettiva afferente alla valutazione dei rischi legati al cambiamento climatico, riguarda il modo in cui il Gruppo interviene nella lotta al cambiamento climatico, con azioni concrete che possano

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diminuire l'impatto delle proprie operations sull'ambiente, diminuendo la propria impronta carbonica e riducendo le emissioni e i consumi.

In questo ambito SIT può essere considerata sicuramente all'avanguardia nel proprio settore in quanto:

  • ha certificato il proprio sistema di misurazione dell'impronta carbonica di prodotto secondo la normativa ISO 14067:2018 e ha verificato la carbon footprint di organizzazione (inventario GHG secondo le normative ISO 14064-1);
  • ha introdotto le misurazioni CFP (Carbon Footprint di Prodotto) nella procedura di sviluppo dei propri prodotti come passaggio fondamentale, affiancando l'impatto ambientale alle valutazioni di natura economico-finanziaria;
  • ha delineato un piano pluriennale di riduzione delle emissioni di CO2 (scope 1 e 2) ispirato agli obiettivi della Comunità Europea;
  • ha delineato un piano pluriennale di riduzione delle emissioni di CO2 (scope 3) lavorando a progetti specifici e prevedendo un coinvolgimento della sua value chain.

Il piano di riduzione delle emissioni del Gruppo si basa su un approccio graduale coerente con gli equilibri economico e finanziari che gli andamenti degli esercizi 2023 e 2024 hanno posto come prioritari con limitazioni degli investimenti legati alla sostenibilità. Eventuali accelerazioni normative o richieste mandatorie provenienti dai clienti potrebbero richiedere di rivedere tale approccio graduale. Il contesto geopolitico attuale e le nuove priorità emerse nelle politiche europee rendono tuttavia tali scenari piuttosto remoti.

Oltre che alla propria impronta carbonica, gli altri impatti ambientali sono presidiati e includono dimensioni di impatto legate all'evoluzione delle normative ambientali, al monitoraggio e contenimento delle emissioni inquinanti, alla gestione dei consumi energetici e dell'utilizzo delle risorse naturali, ai prelievi di acqua e alla corretta gestione e smaltimento/riutilizzo dei rifiuti.

A tal proposito SIT garantisce una rigorosa osservanza delle normative ambientali in tutti i paesi in cui opera. I principali siti produttivi del gruppo sono certificati ambiente (ISO 14001:2015) e lo stabilimento di Rovigo di pressofusione è dotato di Autorizzazione Integrata Ambientale.

I rischi ambientali sono presidiati a tutti i livelli dell'organizzazione attraverso l'operato di apposite strutture e procedure atte a garantire il rispetto delle normative e la gestione di verifiche e controlli di monitoraggio periodici, per lo svolgimento dei quali SIT ricorre all'utilizzo di laboratori ed enti certificatori indipendenti, a garanzia della validità dei dati raccolti e del rispetto delle normative.

Si rinvia al paragrafo "SBM-3 Impatti, Rischi e Opportunità materiali e la loro interazione con la strategia e il modello di business" e al capitolo "ESRS E1 Climate change".

Rischi finanziari

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischi di mercato: (i) rischio di cambio derivante dall'operatività in divise diverse da quella funzionale delle società e del Gruppo; (ii) rischio di tasso derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato; (iii) rischio di prezzo derivante dalla variazione dei prezzi di mercato di determinate materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi;
  • Rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con i propri clienti;
  • Rischio di liquidità relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito.

Il Gruppo SIT ha in essere policies aziendali di gestione del rischio cambio, di gestione del rischio di tasso e di gestione della liquidità approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Lo scopo di tali policies è di regolamentare all'interno di un quadro condiviso l'approccio gestionale, gli obiettivi, i ruoli, le responsabilità ed i limiti operativi nelle attività di gestione dei rischi finanziari.

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Coerentemente a quanto definito nelle policies, il Gruppo ha accentrato nella capogruppo SIT S.p.A. la gestione dei rischi finanziari delle società controllate assumendo il ruolo di coordinamento dei processi, dei meccanismi operativi e delle relative procedure organizzative a livello di Gruppo.

Rischio di cambio

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi in quanto operante in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in divise diverse dalla divisa funzionale delle singole società partecipate e dalla divisa funzionale del Gruppo. L'esposizione al rischio di cambio del Gruppo deriva pertanto dalla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti, dalla localizzazione dei propri siti produttivi e dall'utilizzo di fonti di approvvigionamento denominate in valute diverse.

Allo scopo di ridurre il rischio di cambio è politica generale operare ove possibile la compensazione tra esposizioni di segno opposto aventi profili di rischio correlati (cd. Natural hedging).

Nell'operatività del Gruppo, l'esposizione al rischio di cambio nasce di norma annualmente nel momento di definizione dei listini di vendita e di acquisto durante la fissazione del cambio di budget.

Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione e gestisce il rischio di cambio sull'esposizione netta anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati. Non sono consentite attività di tipo speculativo. Nonostante la vigenza delle suddette policies e il rispetto delle prassi e procedure di gestione del rischio cambio, repentine fluttuazioni dei tassi di mercato potrebbero comportare effetti negativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Nelle tabelle che seguono sono riportati il controvalore in migliaia di Euro, al cambio medio di esercizio, rispettivamente dei ricavi e dei costi di acquisto di materie prime, materiali di consumo e merci, suddivisi per divisa. Non si segnalano variazioni significative rispetto all'esercizio precedente.

Totale ricavi suddivisi per divisa:

Euro.000 2024 % Ricavi 2025 % Ricavi
EUR 227.435 75,9% 237.213 74,3%
USD 42.213 14,1% 54.625 17,1%
CNY 19.810 6,6% 15.448 4,8%
AUD 4.399 1,5% 4.687 1,5%
MXN 5.066 1,7% 5.825 1,8%
GBP 585 0,2% 1.267 0,4%
Altro 30 0,0% 31 0,0%
Totale 299.538 100,0% 319.096 100%

Totale costi di acquisto delle materie prime, materiali di consumo e merci suddivisi per divisa:

Euro.000 2024 % Acquisti 2025 % Acquisti
EUR 91.103 61,2% 100.361 60,5%
USD 44.282 29,77% 52.321 31,5%
CHF 6.340 4,26% 7.943 4,8%
CNY 3.770 2,53% 2.972 1,8%
RON 1.740 1,17% 1.598 1,0%
MXN 1.168 0,79% 498 0,3%
TND 331 0,22% 323 0,2%
Altro 25 0,02% 4 0,0%
Totale 148.759 100% 166.020 100%

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Nel corso dell'esercizio 2025, in linea con le policies aziendali, la Società ha effettuato operazioni di copertura finanziaria limitatamente all'ambito della gestione ordinaria della tesoreria valutaria di Gruppo operando in tal senso nelle principali divise.

Le operazioni di copertura del rischio di cambio in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposte nella Nota esplicativa.

L'indebitamento finanziario del Gruppo è denominato integralmente in Euro, mentre la ripartizione per divisa dei saldi attivi di c/c bancari non vincolati è riportata nella tabella seguente:

(Euro.000) 31.12.2025
Divisa
Euro 4.385
Dollaro USA 2.412
Yuan Cinese 1.736
Peso Messicano 532
Dollaro Australiano 2.048
Altre divise 497
Totale 11.610

Con riferimento a tali poste di bilancio, la perdita potenziale derivante da un'ipotetica variazione sfavorevole del cambio dell'Euro pari al 10% avrebbe un impatto negativo di Euro 722 migliaia senza considerare in tale sensitivity analysis l'effetto delle coperture in essere.

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato in quanto detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

SIT valuta regolarmente l'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di interesse e gestisce tali rischi anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati secondo quanto stabilito nelle policies aziendali. In tali policies sono definiti gli strumenti finanziari utilizzabili e il divieto di attività di tipo speculativo.

Nonostante la vigenza delle suddette policies e il rispetto delle prassi e procedure di gestione del rischio interesse, repentine fluttuazioni dei tassi di mercato potrebbero comportare effetti negativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Alla data di chiusura il Gruppo ha in essere finanziamenti a termine ed obbligazioni per un importo nominale in linea capitale di Euro 116,0 milioni. Tali finanziamenti sono al momento coperti tramite operazioni di Interest Rate Swap o tramite la fissazione di un interesse a tasso fisso per un importo pari a Euro 73,5 milioni, equivalente al 63,4% del valore sottostante. Il tasso medio fisso di copertura è pari a 3,46%.

Le operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposti nelle Note esplicative.

SENSITIVITY ANALYSIS

A parità di altre condizioni, gli effetti derivanti da una ipotetica variazione in aumento di 100 basis points del tasso variabile di interesse avrebbe comportato per il Gruppo SIT un incremento di oneri finanziari per l'esercizio 2025 di Euro 675 migliaia, tenuto conto delle coperture in essere nel periodo. La stessa simulazione effettuata per l'esercizio precedente, sempre tenendo conto delle coperture in essere, avrebbe comportato un incremento di oneri finanziari di Euro 525 migliaia.

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Rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime

I costi di produzione del Gruppo SIT sono influenzati dai prezzi di alcune materie prime, quali il rame, l'alluminio e il litio, oltre che dai costi dei componenti elettronici, sia per effetto dell'acquisto diretto, sia per l'effetto delle oscillazioni del loro prezzo sul costo di acquisto di componenti e semilavorati che ne contengono una quantità significativa.

Al fine di mitigare tali rischi, SIT monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l'andamento del relativo prezzo, per identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenza e di attivare quindi azioni idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva e di mantenere competitivo il proprio costo di produzione. Inoltre, il Gruppo, quando lo ritiene opportuno, in relazione alle tendenze previste e agli obiettivi definiti a budget, stipula accordi di copertura del rischio con fornitori e ove possibili contratti finanziari.

L'esercizio 2025 non ha registrato nei mercati di fornitura particolari eventi di discontinuità tali da determinare shock sui prezzi o sulle tempistiche di pianificazione e consegna. I fenomeni inflazionistici, seppur più elevati rispetto alla recente storia, sono parzialmente rientrati. E' rimasta in essere la volatilità sui costi di trasporto spesso legata a problemi o tensioni geopolitiche localizzate che però hanno avuto effetto sulle reti di fornitura globale. Anche l'energia ha registrato un andamento in discesa rispetto all'anno precedente, ma rimane esposta a repentine oscillazioni per motivazioni esogene difficilmente prevedibili.

Tuttavia, nella parte finale dell'esercizio alcune materie prime aventi un mercato finanziario sottostante significativo (rame e alluminio) hanno manifestato un incremento di prezzo elevato che si sta mantenendo anche nei primi mesi del 2026. Il rischio è stato affrontato includendo parzialmente tale impatto nelle previsioni di budget per il 2026 in modo da valutarne le implicazioni complessive e relative azioni di rimedio; non si può escludere tuttavia che se l'andamento al rialzo dovesse continuare il Gruppo possa subire un impatto economico negativo in considerazione anche del ritardo temporale necessario per trasferire l'impatto sui clienti.

Nel 2025 si è sostanzialmente normalizzato il mercato dei componenti elettronici, anche se taluni codici utilizzati dal Gruppo continuano ad essere soggetti a lead time di consegna molto lunghi.

Rischio di credito

Il rischio di credito derivante dalla normale operatività delle società del Gruppo con controparti commerciali viene gestito e controllato nell'ambito delle procedure di affidamento e monitoraggio dello standing creditizio dei clienti con l'obiettivo di assicurare che le vendite vengano effettuate a clienti affidabili e solvibili. L'attività di credit management è coordinata dal Capogruppo per tutte le società del Gruppo mediante reporting e riunioni periodiche e si basa sulle informazioni disponibili in merito alla solvibilità dei clienti considerando i dati storici e associando limiti di esposizione per singolo cliente. In aggiunta, lo scadenzario dei crediti commerciali viene monitorato costantemente durante l'esercizio in modo da anticipare ed intervenire prontamente sulle posizioni creditorie che presentano un maggior grado di rischio.

Alla data di bilancio non sono in essere posizioni significative di rischio credito. Per maggiori dettagli sulla composizione dei crediti commerciali si rinvia alla Nota n. 7.

Capitale circolante

Nel settore dell'Heating & Ventilation SIT è parte integrante della catena del valore dei suoi clienti. Infatti, SIT opera con clienti OEM, produttori delle apparecchiature finali, che sono i principali operatori globali del settore. Una delle condizioni di vantaggio competitivo di SIT è la sua capacità di integrazione e

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coordinamento delle proprie operazioni con quelle dei clienti, in modo da rispondere tempestivamente a variazioni della domanda di mercato sia in termini di mix che volumi. Tale integrazione, oltre a comportare una vicinanza fisica con gli stabilimenti dei clienti – si pensi alle piattaforme continentali del footprint produttivo di SIT – richiede processi di pianificazione e forecast produttivo fortemente coordinati con quelli dei maggiori clienti. Anche a livello contrattuale sono previste condizioni logistiche e livelli di servizio in linea con questo assetto.

Ne deriva che le oscillazioni di mercato e la variabilità della domanda si possano riflettere sul capitale circolante di SIT che in questa veste è parte integrante della filiera produttiva dei clienti.

Nel corso degli ultimi anni, il settore è stato interessato da importanti oscillazioni della domanda di mercato derivanti dalle modifiche delle normative in tema di incentivi di settore e dall'impatto dell'inflazione sulla spesa delle famiglie. Nel corso del 2025 il livello di stock della filiera sembra essersi posizionato su livelli normali e il Gruppo ha potuto ridurre il proprio livello di magazzino medio anche grazie alle politiche di gestione attuate:

  • con riferimento alle materie prime, applicando un approccio conservativo nei confronti dei fornitori, adeguando la programmazione delle forniture al rallentamento della produzione;
  • in riferimento ai prodotti finiti, applicando ai clienti condizioni più rigide in merito alla gestione degli ordini in portafoglio, prevedendo possibilità di cancellazione solo con adeguato preavviso coerente con i tempi di produzione e di consegna.

Nel corso dell'esercizio l'andamento del capitale circolante netto commerciale ha registrato nella prima parte dell'anno un andamento migliorativo rispetto al 2024 (-7,7% e -2,7% l'incidenza sui ricavi rispettivamente alla fine del primo e del secondo trimestre); negli ultimi due trimestri, causa anche un livello delle scorte del 2024 eccezionalmente basso l'andamento è stato sostanzialmente in linea (+0,6% e +0,2% la variazione dell'incidenza alla fine del terzo e quarto trimestre.

Rischio liquidità

Il rischio di liquidità può sorgere dalla difficoltà di reperire a condizioni economiche e nei tempi richiesti le risorse finanziarie necessarie per garantire l'operatività della Società e del Gruppo.

In tale ottica, SIT ha adottato una serie di politiche volte a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie per ridurre il rischio di liquidità mediante:

  • mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità con il supporto dei processi interni di pianificazione aziendale.

I flussi di cassa, i fabbisogni finanziari e le disponibilità temporanee di liquidità del Gruppo sono strettamente monitorati e gestiti centralmente dalla Capogruppo, che svolge l'attività di tesoreria di Gruppo e il coordinamento finanziario con l'obiettivo di garantire una efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie in correlazione al variare delle condizioni macroeconomiche di riferimento.

Come illustrato con maggiore dettaglio nella sezione relativa alla Continuità Aziendale, gli Amministratori hanno elaborato a partire dal Budget 2026 approvato il 18 dicembre 2025 un nuovo piano industriale pluriennale con riferimento al periodo 2026 – 2030 che è stato sottoposto ad Independent Business Review (“IBR”) da parte di un esperto indipendente e approvato dal Consiglio di Amministrazione il 7 aprile 2026 (di seguito, il “Piano”). Tali esercizi di pianificazione pluriennale sono stati alla base della

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Riferiscorrige

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pianificazione finanziaria mensilizzata sull'orizzonte 2026 e 2027 svolta allo scopo di valutazione del Rischio di liquidità.

Si precisa che a tal fine, tenuto conto di significative scadenze finanziarie previste alla fine del primo e del secondo semestre 2027, il periodo di osservazione è stato esteso fino alla fine del 2027 facendo riferimento per il 2026 alle previsioni utilizzate per l'elaborazione del Budget mensilizzato e proiettando sul 2027 l'andamento della stagionalità storica e l'effetto delle azioni previste a Piano tenendo conto dei dettagli operativi, correnti e non ricorrenti, oltre che finanziari. A partire da questo scenario base privo di interventi sull'attuale struttura finanziaria, la pianificazione dei flussi finanziari è stata sottoposta ad una serie di stress test su alcune ipotesi chiave quali la riduzione del fatturato e il peggioramento della marginalità, utili a considerare anche l'impatto di breve termine di eventuali effetti legati alla guerra in Iran.

Il profilo di cassa risultante dalla pianificazione descritta ha evidenziato nel 2027 un fabbisogno finanziario legato al servizio del debito – sia per interessi che per rimborsi – che non trova piena copertura nei flussi di cassa attesi dalla gestione operativa integrati dalle risorse rinvenibili dalle attuali linee di credito attualmente disponibili al Gruppo. Tali evidenze di shortfall, in concomitanza con le scadenze del piano di ammortamento dei finanziamenti in essere, erano già emerse nel piano industriale dell'anno scorso consentendo al Gruppo di avviare per tempo le adeguate azioni di mitigazione.

A decorrere dall'ultimo trimestre 2025 infatti, il Gruppo ha avviato con le principali istituzioni finanziarie con cui opera le interlocuzioni necessarie per effettuare un'operazione di ridefinizione della struttura finanziaria dello stesso (l'"Operazione") con la finalità di ottenere nuove risorse da dedicare al Piano e contestualmente rimodulare il profilo di rimborso coerentemente ai flussi operativi previsti.

L'interlocuzione con il ceto bancario è proseguita, guidata da un istituto capofila avente il ruolo di global coordinator e, al momento, il Gruppo sta completando la documentazione finanziaria a supporto e negoziando un term sheet dell'Operazione. I tempi per la chiusura dell'Operazione sono previsti entro la prima metà del 2026 consentendo quindi di mitigare in modo sostanziale i rischi di liquidità che emergono dalla sopracitata pianificazione finanziaria e dai relativi stress test.

I covenant finanziari sono stati rispettati nel corso del 2025 e gli scenari di base contenuti nel Budget e nel Piano non evidenziano criticità sul rispetto dei parametri contrattuali. Tuttavia, allo scopo di valutare l'headroom su tali parametri, a partire dall'ipotesi base sono stati simulati diversi scenari di stress sulle scadenze semestrali del 2026 e del 2027.

I valori dei covenant contrattuali in essere al 31 dicembre 2025 e sulle date citate sono i seguenti:

31 dicembre 2025 30 giugno 2026 31 dicembre 2026 30 giugno 2027 31 dicembre 2027
Leverage ratio (Posizione finanziaria netta/Ebitda adj) 3,9x 3,9x 2,9x 2,9x 2,8x
Interest cover ratio (Ebitda adj/ Oneri finanziari netti) 4,0x 5,0x 5,0x 5,0x 5,0x
Debt / Equity (Posizione finanziaria netta/Patrimonio netto) 1,5x 1,5x 1,5x 1,5x 1,5x
Liquidity Covenant (Ammontare minimo di liquidità e linee a breve termine disponibili) €5 milioni
€7 milioni n/a n/a n/a n/a
Capex Covenant (Livello massimo annuale di investimenti) €23,5 milioni n/a €19,3 milioni n/a €17,1 milioni

Si ricorda che i covenant finanziari sono definiti sulla base delle definizioni contenute nei contratti di finanziamento.

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In particolare, lo stress test è stato volto a misurare l'effetto sui covenant relativi al Leverage ratio e Interest Cover ratio di una riduzione dei ricavi e/o della marginalità del Gruppo ed ha evidenziato che variazioni ragionevoli delle suddette ipotesi base possono essere gestite con le leve operative e finanziarie ordinarie a disposizione del Gruppo senza comportare lo sforamento dei limiti contrattuali.

Alla luce delle analisi svolte, dopo aver valutato i profili di incertezza connessi al raggiungimento degli obiettivi previsti nel Piano, tra cui gli obiettivi di crescita dei ricavi e del reddito operativo, al realizzo delle ipotesi sottostanti il piano di cassa, alla finalizzazione dell'Operazione e tenuto altresì conto dell'andamento dei primi mesi dell'esercizio in corso, delle previsioni elaborate, delle azioni eventualmente attivabili per la gestione della liquidità, nonché dello stato di avanzamento delle interlocuzioni con il ceto bancario in merito all'Operazione, si ritiene che gli impegni finanziari del Gruppo siano coerenti, per importo e articolazione temporale, con le disponibilità attuali e prospettiche e che i covenant finanziari in essere possano essere ragionevolmente rispettati.

Si segnala peraltro che, nella prospettata ipotesi di conclusione dell'Operazione, la tipologia e il livello dei covenant finanziari saranno oggetto di ridefinizione, in coerenza con i prospettati livelli di redditività e con il profilo finanziario del Piano.

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ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO DELLA CAPOGRUPPO SIT S.P.A.

La società Sit S.p.A. opera nella produzione di componenti e sistemi per il riscaldamento domestico e commerciale, tra cui valvole multifunzionali di sicurezza e regolazione per gas, controlli elettronici, ventilatori per caldaie ad alta efficienza e per pompe di calore elettriche oltre che per sistemi di ventilazione meccanica forzata e cappe da cucina.

Il fatturato dell'esercizio è stato di Euro 220,2 milioni contro Euro 209,1 milioni dell'esercizio precedente segnando una crescita del 5,3%. I ricavi verso clienti terzi e per vendite di prodotti e componenti verso società del Gruppo sono stati pari a Euro 203,6 milioni in crescita del 4,7% rispetto agli Euro 194,4 milioni del 2024. Per una descrizione di dettaglio di tale andamento si rinvia al paragrafo Analisi delle vendite. I ricavi per prestazioni, per la gran parte verso società del Gruppo, sono stati pari a Euro 16,6 milioni contro Euro 14,7 milioni dell'anno precedente, in crescita del 13,1%. L'andamento è dovuto per lo più per l'incremento delle royalties fatturate dalla Società ad alcune controllate produttive a fronte dell'utilizzo da parte di queste di proprietà intellettuale e marchi di proprietà della Società, pari ad Euro 8,2 milioni contro Euro 5,5 milioni del 2024.

I costi di acquisto al netto della variazione delle rimanenze sono pari a Euro 136,0 milioni con un'incidenza sui ricavi pari al 61,8%, in riduzione rispetto al 63,7% dell'esercizio precedente.

Il costo del personale ammonta a Euro 36,6 milioni contro Euro 39,6 milioni dell'esercizio precedente con un'incidenza sui ricavi rispettivamente del 16,9% e del 18,9%.

I costi per servizi, pari a Euro 34,6 milioni hanno un'incidenza del 15,7% sui ricavi, contro Euro 30,2 milioni dell'esercizio 2024 (la cui incidenza era pari al 14,4%).

La voce Ammortamenti e svalutazioni di attività registra nell'esercizio un ammontare pari a Euro 14,8 milioni, pari al 6,7% dei ricavi, mentre l'anno precedente l'importo complessivo pari a Euro 35,4 milioni comprendeva la rilevazione di una svalutazione dell'avviamento per Euro 19,4 milioni come conseguenza della perdita durevole di valore emersa dall'impairment test effettuato sul valore del capitale investito della CGU Heating & Ventilation.

Gli accantonamenti per rischi segnano nel 2025 Euro 0,4 milioni mentre gli altri oneri sono pari a Euro 1,2 milioni contro rispettivamente Euro 0,1 e Euro 2,6 milioni dell'anno precedente.

Il risultato operativo 2025 pertanto è pari ad una perdita di Euro 3,5 milioni contro una perdita di Euro 32,1 milioni nel 2024 con un'incidenza sui ricavi rispettivamente di -1,5% e -15,3%.

Nel corso del 2025 non si registrano proventi da partecipazioni che nell'anno precedente erano stati pari a Euro 8,8 milioni.

I proventi finanziari 2025 ammontano a Euro 1,8 milioni contro Euro 2,8 milioni del 2024 per effetto della riduzione degli impieghi verso società del gruppo e dell'andamento dei tassi di interesse di mercato.

Gli oneri finanziari 2025 sono pari a Euro 6,5 milioni contro Euro 10,7 milioni del 2024. Il valore iscritto nel 2024 risente per Euro 3,9 milioni dei costi connessi alla rinegoziazione del profilo di rimborso dei principali finanziamenti bancari formalizzata con il ceto bancario in aprile 2024. Per maggiori dettagli sulla rinegoziazione si rinvia agli Eventi significativi della Relazione e alle Note Esplicative.

Il risultato prima delle imposte del 2025 è pari a Euro -8,0 milioni (-3,6% dei ricavi) contro Euro -31,4 milioni del 2024 (-15,0% dei ricavi).

Le imposte dell'esercizio sono pari ad un provento di Euro 0,5 milioni mentre nel 2024 erano pari ad Euro 7,2 milioni e comprendevano Euro 3,6 milioni di svalutazione parziale delle imposte anticipate pregresse.

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Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione
Dichiarazione consolidata di sostenibilità

Il risultato netto del 2025 è una perdita di Euro 7,5 milioni pari a 3,4% dei ricavi contro una perdita di Euro 38,7 milioni del 2024 pari a 18,5% dei ricavi.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 risulta pari a Euro 165,2 milioni (era pari a Euro 161,2 milioni al 31 dicembre 2024). La composizione della stessa è qui di seguito riportata:

Composizione posizione finanziaria netta 31/12/25 31/12/24
A. Disponibilità liquide 1.735 6.275
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0
C. Altre attività finanziarie correnti 15.299 15.568
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 17.034 21.844
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) 56.782 50.039
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 19.265 6.208
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) 76.047 56.247
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 59.013 34.403
I. Debito finanziario non corrente 66.212 86.888
J. Strumenti di debito 39.976 39.979
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 106.188 126.867
M. Posizione finanziaria netta (H + L) 165.201 161.270

Come richiesto dalla Comunicazione ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021 si precisa che la società presenta passività nette per benefici definiti ai dipendenti per Euro 2.917 migliaia (Nota n.16) e Fondi rischi ed oneri per Euro 2.668 migliaia di euro (Nota n. 15) del bilancio separato.

La società Capogruppo svolge anche un ruolo di coordinamento finanziario a beneficio delle società controllate del Gruppo. Con talune società sia italiane che estere svolge l'attività di tesoreria centralizzata anche mediante sistemi di cash pooling forniti da primarie banche. Con ciascuna di tali società intrattiene uno o più rapporti di conti correnti intercompany sui quali vengono regolate le transazioni finanziarie in oggetto.

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Dichiarazione consolidata di sostenibilità

PROSPETTO DI RACCORDO DEL PATRIMONIO NETTO E DEL RISULTATO D'ESERCIZIO

Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e risultato del periodo della Capogruppo ed il patrimonio netto ed il risultato del periodo consolidati è riepilogato di seguito:

(Euro.000) Patrimonio al 31.12.25 Utile esercizio 2025 Patrimonio al 31.12.24 Utile esercizio 2024
Bilancio civilistico della capogruppo 86.915 (7.478) 95.298 (38.662)
Differenza tra valore di carico delle partecipazioni e patrimoni netti e utili delle società controllate consolidate (1) 12.032 8.753 3.675 4.532
Eliminazione degli utili e perdite infragruppo (2.793) 961 (3.800) 757
Rettifiche nei bilanci delle società consolidate per adeguamento ai principi contabili di gruppo (4.967) (1.148) (4.135) 1.034
Eliminazione dividendi ricevuti dalle partecipate - - - (8.800)
Altre rettifiche 9.817 (52) 9.523 9.521
Capitale e riserve di terzi 1.171 309 862 45
Bilancio Consolidato di Gruppo e di Terzi 102.176 1.346 101.422 (31.573)

(1) Tale differenza è inclusiva della PPA originariamente contabilizzata e della PPA a seguito dell'acquisizione della società JANZ

RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

SIT è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle Imprese di Padova.

SIT esercita attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile nei confronti delle sue controllate italiane. Non è soggetta a direzione e coordinamento, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile, da parte della società controllante Technologies S.a.p.a. di F.d.S. S.S.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo.

Tali operazioni sono regolate a condizioni normali di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti, e sono state compiute nell'interesse del Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione di SIT nella seduta dell'11 giugno 2021 ha approvato l'aggiornamento alla procedura in materia di operazioni con parti correlate, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato, da ultimo, con le delibere Consob n. 21623 e 21624 del 10 dicembre 2020, e pubblicata sul sito internet www.sitcorporate.it nella sezione Corporate Governance, Documenti di Governance.

Si rinvia alle Note esplicative per le informazioni di dettaglio relative alle operazioni con imprese controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime, alle operazioni con altre parti correlate e alle operazioni infragruppo.

Si evidenzia che SIT S.p.A., Findest S.p.A., e Metersit S.r.l. hanno aderito per il triennio 2025 – 2027 alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, istituto disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., con Findest S.p.A. in qualità di consolidante e le altre società in qualità di consolidate, come da delibera dei rispettivi organi amministrativi. La controllata SIT Metering s.r.l. ha aderito alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale per il triennio 2023 – 2025 e la controllante Technologies SAPA di F.D.S. S.S. per il triennio 2024 – 2026, entrambe in qualità di consolidate.

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Infine, segnaliamo che dall'anno fiscale 2020 Findest S.p.A., in qualità di controllante, SIT S.p.A., e Metersit S.r.l., in qualità di controllate, hanno aderito alla procedura di liquidazione IVA di Gruppo, prevista dall'art. 73 ultimo comma del D.P.R. 633/1972 come deliberato dai rispettivi organi amministrativi. La controllata SIT Metering s.r.l. e la controllante Technologies SAPA di F.D.S. S.S. hanno aderito alla procedura dell'IVA di gruppo rispettivamente dall'esercizio 2021 e 2023.

A decorrere dall'esercizio 2025, anche la società SIT MBT S.r.l. è entrata a far parte del consolidato Fiscale Nazionale e della procedura di liquidazione IVA di Gruppo, in qualità di consolidata.

Azioni Proprie

Al 31 dicembre 2025 la Società detiene n. 636.813 azioni ordinarie proprie, prive di valore nominale, pari al 2,54% del capitale sociale. Al 31 dicembre 2024 erano 650.327 azioni pari al 2,59%. La differenza è dovuta alla maturazione nel corso dell'esercizio delle condizioni previste nel secondo ciclo del Piano LTI.

Andamento delle società del Gruppo

Si riportano nella tabella seguente alcuni indicatori sull'andamento delle società controllate nell'esercizio

Settore di attività: Heating & Ventilation

(Euro.000)

Società Fatturato Risultato d'Esercizio
2025 2024 diff 2025 2024 diff
SIT Argentina S.r.l. 42 38 4 0 0 0
SIT Gas Controls Pty Ltd 4.910 4.399 511 -10 213 -223
SIT Controls Canada Inc. 228 231 -3 35 32 3
SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd 17.561 22.170 -4.609 354 544 -190
SIT Controls CR, S.r.o. 894 1.040 -146 279 553 -274
SIT Controls Deutschland GmbH 863 846 17 159 128 31
SIT Manufacturing Na Sa deCV 48.735 41.412 7.323 562 3.481 -2.919
SIT Motors & Blowers Technology S.r.l. 13.724 8.107 5.617 783 -50 833
SIT Controls BV 9.549 25.814 -16.265 900 3.929 -3.029
SIT Romania Srl 47.135 49.402 -2.267 1.160 741 419
SIT Controls USA Inc. 2.527 2.061 466 805 209 596
Sit Controls Tunisia S.u.a.r.l 25.067 43.816 -18.749 996 2.058 -1.062
Plast Alfin S.a.r.l. 3.803 3.670 133 87 166 -79

Settore di attività: Metering

(Euro.000)

Società Fatturato Risultato d'Esercizio
2025 2024 diff 2025 2024 diff
MeteRSit S.r.l. 63.774 73.993 -10.219 3.166 -6.406 9.572
Sit Metering S.r.l. 182 170 12 -868 -1.309 441
Metersit UK Ltd 487 2 485 -241 -286 45
JANZ – Contagem e Gestão de Fluidos, SA 34.583 31.820 2.763 3.746 3.864 -118

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FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Nel corso dei primi mesi del 2026 il Gruppo, attraverso la controllata Metersit operante nel settore dello smart gas metering è risultata aggiudicataria di una quota significativa della gara indetta da Italgas per la prima tranche di sostituzione dei contatori gas in Italia e in Grecia mediante il contatore di nuova generazione denominato Nimbus. Si prevede che le consegne inizino a partire dal secondo trimestre 2027. Anche per il 2026, per il terzo anno consecutivo, SIT ha ottenuto il Gold rating nell'ambito della valutazione annuale di performance RSI (Responsabilità Sociale d'Impresa) effettuata da EcoVadis, agenzia di rating internazionale in ambito ESG. È stata ottenuta una valutazione in miglioramento rispetto al 2025 che pone il Gruppo nel top 3% mondiale delle 150.000 imprese valutate, valutazione che migliora ulteriormente nell'ambito del settore di appartenenza, dove SIT fa parte del 1% più sostenibile.

A febbraio 2026, SIT ha annunciato la firma di un accordo per l'acquisizione del 100% di Conthidra, società spagnola attiva nella distribuzione di prodotti e soluzioni per la misurazione dei consumi idrici, rafforzando il proprio posizionamento nel mercato europeo dell'acqua.

Grazie a Conthidra, di cui deteneva già una partecipazione pari al 24,9%, il Gruppo consolida il controllo e lo sviluppo del mercato spagnolo del metering, uno dei più rilevanti in Europa, ed entra nel segmento del submetering, ovvero la misurazione dei consumi a livello di singola unità immobiliare o utenza all'interno di edifici con contatore centralizzato. L'operazione è prevista perfezionarsi entro il primo semestre 2026.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Nel 2026 il Gruppo prevede uno scenario di mercato complessivamente favorevole seppure in presenza di elementi di incertezza, caratterizzato da dinamiche differenziate tra le diverse aree geografiche e segmenti di business. In Europa, il quadro regolatorio è atteso sostenere una domanda più prolungata per gli apparecchi a combustione, che rispetto alle soluzioni elettriche beneficiano di minori prezzi di acquisto, costi di installazione e di gestione. Il processo di elettrificazione continuerà a trovare applicazione principalmente nelle nuove costruzioni e nelle grandi ristrutturazioni, beneficiando di incentivi locali che mirano a una progressiva diversificazione delle fonti energetiche. Negli Stati Uniti permane la domanda strutturale di nuove abitazioni, pur risentendo nel breve periodo di fattori legati all'accessibilità al credito e al livello dei tassi di interesse.

Nel mondo delle smart grid proseguono gli investimenti nei segmenti gas e acqua: in Europa il mercato del gas metering è entrato in un nuovo ciclo di aggiornamento tecnologico verso sistemi più evoluti, mentre la diffusione degli smart water meter, ancora contenuta a fine 2025, è prevista in accelerazione nei prossimi anni.

Alla luce di tali dinamiche, per l'esercizio 2026 SIT prevede una crescita dei ricavi consolidati a un tasso low single digit, con un incremento della redditività sostenuto dalla migliorata leva operativa e una conseguente crescita degli utili. La generazione di cassa è attesa contribuire a un'ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario netto.

Si segnala che tali previsioni di andamento per l'esercizio 2026 non incorporano i potenziali impatti derivanti dal prolungamento delle tensioni internazionali originate dal conflitto tra Stati Uniti e Iran. Al momento il Gruppo monitora attentamente le conseguenze del conflitto, in particolare sulle catene di approvvigionamento e sui prezzi dell'energia e dei trasporti, e ritiene che il suo prolungamento possa determinare la necessità di attuare azioni operative di mitigazione di eventuali impatti economici significativi.

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In ottemperanza alle disposizioni di cui allo IAS 1 contestualmente all'autorizzazione alla diffusione del bilancio separato, il Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A. propone all'Assemblea degli Azionisti di portare a nuovo la perdita dell'esercizio pari ad Euro 7.477.861.

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DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ

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INDICE

1. INFORMAZIONI GENERALI

63

1.1 ESRS 2 Informazioni generali

63

  • [BP-1] Basi generali per la preparazione della dichiarazione di sostenibilità
    63
  • [BP-2] Divulgazione in relazione a circostanze specifiche
    64
  • [GOV-1] Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo e [GOV-2] Informazioni fornite e questioni di sostenibilità affrontate dagli organi di amministrazione, gestione e vigilanza
    66
  • [GOV-3] Integrazione delle prestazioni legate alla sostenibilità nei sistemi di incentivazione
    70
  • [GOV-4] Dichiarazione sulla due diligence
    72
  • [GOV-5] Gestione del rischio e controlli interni sul reporting di sostenibilità
    73
  • [SBM-1] Strategia, modello di business e catena del valore
    75
  • [SBM-2] Interessi e punti di vista delle parti interessate – generale
    81
  • [SBM-3] Impatti, Rischi e Opportunità materiali e la loro interazione con la strategia e il modello di business
    83
  • [IRO-1] Descrizione del processo di identificazione e valutazione degli impatti materiali, dei rischi e delle opportunità
    89
  • [IRO-2] Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
    96

2. INFORMAZIONI AMBIENTALI

105

Tassonomia — Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2022/852

105

  • Contesto normativo
    105
  • Contesto di riferimento
    105
  • Metodologia di analisi
    106
  • Analisi attività “Eligible”
    108
  • Tassonomia ESG dell'UE e metodologia di calcolo dei KPI
    109

2.1. ESRS E1 Climate change

114

  • [E1-1] Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
    114
  • [E1-2] Politiche relative alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici
    114
  • [E1-3] Azioni e risorse in relazione alle politiche in materia di cambiamento climatico
    117
  • [E1-4] Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici
    123
  • [E1-5] Consumo e mix energetico
    125
  • [E1-6] Emissioni lorde degli scope 1, 2, 3 e totali di gas serra
    127

2.2. ESRS E2 Inquinamento

133

  • [E2-1] Politiche relative all'inquinamento
    133
  • [E2-2] Azioni e risorse relative all'inquinamento
    133
  • [E2-3] Obiettivi relativi all'inquinamento
    135
  • [E2-4] Inquinamento del suolo
    135
  • [E2-6] Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità legati all'inquinamento
    135

2.3. ESRS E3 Acque e risorse marine

136

  • [E3-1] Politiche connesse alle acque e alle risorse marine
    136
  • [E3-2] Azioni e risorse connesse alle politiche relative alle acque e alle risorse marine
    137
  • [E3-3] Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
    138
  • [E3-4] Prelievo idrico
    139

2.4. ESRS E5 Uso delle risorse ed economia circolare

140

  • [E5-1] Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
    140
  • [E5-2] Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
    141
  • [E5-3] Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
    144
  • [E5-4] Flussi di risorse in entrata
    145
  • [E5-5] Flussi di risorse in uscita (Rifiuti)
    147

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3. INFORMAZIONI SOCIALI ... 149

3.1. ESRS S1 Forza lavoro propria ... 149

  • [S1-SBM3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale ... 149
  • [S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria ... 153
  • [S1-2] Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti ... 160
  • [S1-3] Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni ... 162
  • [S1-4] Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni ... 163
  • [S1-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti ... 174
  • [S1-6] Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa ... 176
  • [S1-8] Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale ... 178
  • [S1-9] Metriche della diversità ... 179
  • [S1-10] Salari adeguati ... 179
  • [S1-14] Metriche di salute e sicurezza ... 180
  • [S1-16] Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) ... 181
  • [S1-17] Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani ... 182

3.2. ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore ... 183

  • [S2-SBM3] Impatti materiali, rischi e opportunità e loro interazione con la strategia e il modello di business ... 183
  • [S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore ... 185
  • [S2-2] Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti ... 186
  • [S2-3] Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni ... 187
  • [S2-4] Interventi su impatti rilevanti e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni e approcci ... 188
  • [S2-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti ... 192

4. INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE ... 193

4.1. ESRS G1 Condotta delle imprese ... 193

  • [G1-1] Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese ... 193
  • [G1-2] Gestione dei rapporti con i fornitori ... 200
  • [G1-3] Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva ... 202
  • [G1-4] Casi accertati di corruzione attiva o passiva ... 203
  • [G1-6] Prassi di pagamento ... 203

ATTESTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ ... 204

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ ... 206

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1. INFORMAZIONI GENERALI

1.1 ESRS 2 Informazioni generali

[BP-1] BASI GENERALI PER LA PREPARAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DI SOSTENIBILITÀ

Il presente documento, Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità (di seguito anche “Dichiarazione di Sostenibilità” o “Dichiarazione”) è stato redatto in conformità agli obblighi previsti dalla Direttiva Europea 2022/2464 (Corporate Sustainability Reporting Directive, CSRD), recepita in Italia con il Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125.

Il gruppo SIT (di seguito anche “SIT”, il “Gruppo”, la “Società” o l’“Azienda”) è tenuto ad applicare la Direttiva CSRD a decorrere dalla rendicontazione dell’esercizio 2024. La rendicontazione dell’esercizio 2025 (avente inizio il 1° gennaio 2025 e fine il 31 dicembre 2025) rappresenta quindi il secondo anno di applicazione della normativa. I contenuti del presente documento sono stati predisposti secondo gli standard di rendicontazione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) sviluppati dall’European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG).

Il processo di raccolta dei dati e delle informazioni ai fini della redazione del presente documento è stato gestito in collaborazione con diverse funzioni operative di SIT attivamente coinvolte, con l’obiettivo di consentire una chiara e precisa indicazione delle informazioni considerate significative per gli stakeholder. La Dichiarazione è stata redatta su base consolidata adottando lo stesso perimetro di consolidamento del Bilancio Finanziario 2025 come descritto nel paragrafo “Principi di consolidamento”. La presente Dichiarazione di Sostenibilità include informazioni relative alla catena del valore, sia a monte che a valle del Gruppo. In particolare, comprende informazioni qualitative sugli Impatti, Rischi e Opportunità materiali (IRO), per le quali si rimanda alle sezioni SBM-3 e IRO-1, nonché i contenuti del capitolo 3.2. ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore. Sono inoltre riportate informazioni in merito alla catena del valore sulle politiche, sulle azioni e sugli obiettivi definiti dal Gruppo, insieme a specifiche metriche, tra cui E1-6 – Emissioni lorde di GHG di Scope 3 e S1-14 – Metriche di salute e sicurezza.

La redazione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità è avvenuta sotto la supervisione del Chief Financial Officer di SIT, ed è stata condivisa dal Consigliere Delegato alla Sostenibilità e dal Comitato Controllo Rischi & Sostenibilità.

La presente Dichiarazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A. in data 15 aprile 2026.

La Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità 2025, e le relazioni relative agli esercizi precedenti sono disponibili all’interno del sito internet aziendale nella sezione “Corporate”.

Si sottolinea che le informazioni sono raccolte secondo i principi di accuratezza e completezza richiesti dagli ESRS.

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[BP-2] DIVULGAZIONE IN RELAZIONE A CIRCOSTANZE SPECIFICHE

ORIZZONTI TEMPORALI

Gli orizzonti temporali a breve, medio e lungo termine utilizzati in questa Dichiarazione sono definiti in linea con le disposizioni stabilite in ESRS 1.

DATI SULLA CATENA DEL VALORE DELLE METRICHE STIMATI UTILIZZANDO FONTI INDIRETTE

Le metriche ESRS riportate nel presente documento includono alcuni indicatori soggetti a stime e quindi ad un livello maggiore di incertezza, in particolare quelli relativi al calcolo delle emissioni gas ad effetto serra (GHG) di Scope 3. Dove presenti, le stime si basano sulle migliori informazioni disponibili alla data e, al fine di garantire l'attendibilità delle informazioni riportate, sono stati adottati standard di calcolo riconosciuti a livello nazionale e internazionale, al fine di limitare il rischio di inaccuratezza delle stesse.

L'Inventario GHG è stato calcolato seguendo la norma ISO 14064-1 ed è stato verificato da un ente terzo accreditato. Il livello di incertezza complessivo dell'Inventario GHG, calcolato come previsto dalla norma e valutato utilizzando la metodologia dell'IPCC come descritto nel paragrafo E1-6, è risultato medio, prevalentemente per le emissioni di Scope 3 per le quali sono stati utilizzati dati secondari. In particolare, per il calcolo delle emissioni dei processi della Value Chain non sotto il controllo diretto del gruppo SIT (es. produzione di materie prime, trasporti) sono stati utilizzati dati secondari provenienti da banche dati internazionali, quali Ecoinvent.

Infine, nel rendicontare informazioni prospettiche, tra cui target e investimenti futuri previsti, le incertezze sono inerenti e, pertanto, tali informazioni potrebbero essere soggette a cambiamenti.

Per mitigare il livello di incertezza sopra definito, il gruppo SIT ha implementato un processo di raccolta e verifica delle informazioni basato su metodologie consolidate, integrando audit interni ed esterni per garantire maggiore affidabilità.

In generale, si segnala che talvolta i dati sono stati arrotondati al primo decimale o all'unità, di conseguenza la loro somma può non coincidere perfettamente con il valore totale.

SIT si impegna a migliorare continuamente l'accuratezza delle proprie misurazioni, implementando strumenti di monitoraggio più avanzati e promuovendo la collaborazione con gli stakeholder per ridurre l'incertezza associata ai dati.

MODIFICHE NELLA PREPARAZIONE E PRESENTAZIONE DELLE INFORMAZIONI DI SOSTENIBILITÀ RISPETTO AL PERIODO DI RIFERIMENTO PRECEDENTE

Al fine di permettere la comparabilità dei dati, sono stati inclusi nella presente Dichiarazione, i dati relativi all'esercizio 2024 già rendicontato in applicazione alla CSRD. Non sono stati individuati errori rilevanti in periodi precedenti. Le modifiche apportate alle metriche rispetto alla Dichiarazione di Sostenibilità 2024 sono opportunamente segnalate in corrispondenza dei relativi valori.

INFORMATIVE RICHIESTE DA ALTRE NORMATIVE

SIT ha l'obbligo di informativa delle informazioni relative all'articolo 8 del Regolamento Europeo 2020/852 relativo alla Tassonomia, riportate nel capitolo dedicato alla Tassonomia Europea all'interno della sezione 2. Informazioni Ambientali.

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UTILIZZO DELLE DISPOSIZIONI DI INTRODUZIONE GRADUALE

Il gruppo SIT utilizza per la presente Dichiarazione di Sostenibilità le disposizioni di introduzione graduale per le seguenti informative che fanno riferimento alle questioni di sostenibilità materiali:

  • SBM-3 - Effetti finanziari attesi dei rischi e delle opportunità rilevanti dell'impresa;
  • E1-9 - Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima;
  • E2-6 - Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità legati all'inquinamento;
  • E3-5 - Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi alle acque e alle risorse marine;
  • E5-6 - Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare;
  • S1-7 - Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa;
  • S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale (obbligo di informativa relativo ai dipendenti nei paesi non-SEE);
  • S1-11 - Protezione sociale;
  • S1-13 - Metriche di formazione e sviluppo delle competenze;
  • S1-14 - Metriche di salute e sicurezza (obbligo di informativa relativo a lavoratori non dipendenti, casi di malattia professionale e numero di giorni persi a seguito di lesioni, infortuni, decessi e malattie professionali);
  • S1-15 - Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata.

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[GOV-1] RUOLO DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO E [GOV-2] INFORMAZIONI FORNITE E QUESTIONI DI SOSTENIBILITÀ AFFRONTATE DAGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, GESTIONE E VIGILANZA

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione (CdA) nel suo complesso è responsabile della guida della Società nel perseguimento del successo sostenibile, ovvero nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli Azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società. Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti il 3 maggio 2023 e rimarrà in carica fino all'Assemblea di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2025.

Si rinvia al paragrafo Composizione degli Organi Sociali, contenuto all'interno dell'informativa finanziaria, per i componenti al 31 dicembre 2025 degli organi sociali.

Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno tre comitati:

  • Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS): supporta le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche e della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità di cui al Decreto legislativo n. 125/2024, che recepisce la Direttiva 2022/2464/UE. Ai sensi del regolamento approvato in data 27 febbraio 2019, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità si compone di tre amministratori non esecutivi in maggioranza indipendenti. Il Comitato è l'organo di controllo preposto alla sorveglianza rispetto agli impatti, i rischi e le opportunità materiali identificati; (GOV-1 22a,22c-i,c-ii)
  • Comitato Parti Correlate (CPC): ha il compito di esprimere un proprio parere non vincolante al Consiglio di Amministrazione in merito all'interesse della Società al compimento di operazioni con Parti Correlate, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Il Comitato si compone di tre amministratori non esecutivi, a maggioranza indipendenti;
  • Comitato per la Remunerazione (COMREM): ha il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e nelle decisioni relative alla politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche. È composto interamente da Amministratori Indipendenti.

Gli organi amministrativi e societari di SIT S.p.A, tra cui il Consiglio di Amministrazione e i suoi comitati endoconsiliari, il Collegio Sindacale, oltre che il management della Società, svolgono un ruolo fondamentale nel garantire la conformità e l'integrità delle operazioni aziendali, in coerenza con il Codice di Condotta del Gruppo e con la definizione di condotta delle imprese.

Il CdA e i suoi comitati, infatti, operano in sinergia per assicurare che il gruppo SIT agisca in modo etico, trasparente e nel pieno rispetto delle normative, in un'ottica di sostenibilità e miglioramento continuo. Il ruolo esercitato dalla governance di SIT S.p.A. assicura un processo decisionale solido, fondato su trasparenza e responsabilità, a sostegno di una strategia aziendale orientata a un modello di business etico e integro, favorendo al contempo la creazione di valore nel lungo termine.

Le società SIT S.p.A. e MeteRSit S.r.l., sono dotate ognuna di un Modello di Organizzazione Gestione e Controllo, aggiornati entrambi nel 2025, funzionale a creare un sistema di regole atte a prevenire comportamenti illeciti da parte di soggetti apicali, dirigenti o comunque soggetti dotati di potere decisionale e da persone sottoposte alla direzione e vigilanza di soggetti in posizione apicale, in conformità con quanto previsto dal D. Lgs. 231/2001. Con il Modello, le società si sono dotate di un sistema organizzativo volto a prevenire il rischio di commissione di reati, attraverso l'individuazione

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delle attività maggiormente sensibili e l'enunciazione di regole di condotta alle quali i dipendenti devono conformarsi con il massimo scrupolo.

L'Organismo di Vigilanza ("OdV"), istituito in entrambe le Società, svolge un ruolo fondamentale nel garantire l'efficacia del Modello Organizzativo adottato dall'Ente. Il suo compito principale è vigilare sul rispetto delle disposizioni contenute nel Modello da parte di tutti i Destinatari, assicurandone l'applicazione e monitorandone l'efficacia nella prevenzione di eventuali reati. A tal fine, l'OdV conduce verifiche periodiche sulle principali operazioni e attività svolte nelle aree a rischio di illecito, raccogliendo, analizzando e conservando tutte le informazioni rilevanti per l'esercizio delle proprie funzioni. Inoltre, segnala alla direzione eventuali violazioni delle norme di comportamento previste dal Modello e, in caso di cambiamenti nella struttura organizzativa o nel quadro normativo di riferimento, propone al Consiglio di Amministrazione gli aggiornamenti necessari. Grazie a queste attività, l'OdV contribuisce a rafforzare il sistema di controllo interno, assicurando il rispetto dei principi di legalità e trasparenza aziendale.

In termini percentuali, la composizione del Consiglio di Amministrazione al 31 dicembre 2025 è la seguente: il 71,43% è indipendente ai sensi della normativa di riferimento per le aziende quotate in Italia; il 42,86% è di genere femminile. Il rapporto medio tra i membri maschili e femminili del CdA è pari a 0,75. I membri aventi incarichi esecutivi sono 2 pari al 28,6%, mentre i non esecutivi sono 5.

In termini percentuali, il 60,00% dei membri del Collegio Sindacale al 31 dicembre 2025 è di genere femminile.

Nel Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A. non sono presenti membri in rappresentanza dei dipendenti o di altri lavoratori.

Al 31 dicembre 2025 le competenze del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, la cui composizione rimane invariata rispetto al 2024, sono sintetizzate nella tabella seguente:

Competenze Organo Corporate Governance & Risk Management Finance Strategy and Management Digital and Cyber security Heating & Ventilation Metering ESG
Federico de Stefani Consiglio di Amministrazione X X X X X X X
Chiara de Stefani Consiglio di Amministrazione X X X X X X
Franco Stevanato Consiglio di Amministrazione X X X X X
Bettina Campedelli Consiglio di Amministrazione X X X X X X
Carlo Malacarne Consiglio di Amministrazione X X X X X
Lorenza Morandini Consiglio di Amministrazione X X X X
Giorgio Martorelli Consiglio di Amministrazione X X X X X X
Matteo Tiezzi Collegio Sindacale X X X
Saverio Bozzolan Collegio Sindacale X X X
Loredana Anna Conidi Collegio Sindacale X X X
Barbara Russo Collegio Sindacale - Sindaco supplente X X X
Sabrina Gigli Collegio Sindacale - Sindaco supplente X X X X

Conoscenza del settore

Tutti i membri degli organi di amministrazione e controllo hanno conoscenze e competenze in materia di etica aziendale, corporate governance e affari normativi e, coerentemente con il perimetro di azione del Gruppo, le loro capacità professionali si estendono a livello internazionale. Inoltre, la pressoché totalità dei membri ha sviluppato esperienze nell'ambito dell'impegno sociale e delle questioni ambientali. Queste informazioni vengono valutate mediante l'ausilio di questionari di autovalutazione sottoposti alla totalità dei membri del CdA e del Collegio Sindacale in modo periodico, al fine di confermare le conoscenze e le esperienze maturate dai membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo.

Grazie a queste competenze, gli amministratori del gruppo SIT sono in grado di presidiare le questioni di sostenibilità e di gestire gli impatti, i rischi e le opportunità materiali. Con riferimento in particolare

agli IRO relativi ai Cambiamenti Climatici la loro gestione potrà beneficiare delle competenze del Consiglio di Amministrazione nei settori dell'Heating & Ventilation e Metering, mentre gli IRO relativi alla Condotta Aziendale beneficiano di competenze in materia di Corporate Governance & Risk Management. Si precisa che le responsabilità di ciascun organo in materia di impatti, rischi e opportunità sono riportate all'interno delle policies aziendali ad essi correlate, descritte nel dettaglio all'interno dei capitoli tematici del presente documento.

Per ulteriori informazioni relative al governo societario è possibile consultare la documentazione presente sul sito internet istituzionale della Società nella sezione Corporate Governance.

GOVERNANCE DELLA SOSTENIBILITÀ

A partire dal 2021, a supporto dell'impegno nel perseguimento del successo sostenibile e raccogliendo le istanze dei suoi stakeholder circa la necessità di una gestione sistematica delle tematiche ESG, nonché della definizione, attuazione, rendicontazione e monitoraggio del Piano di Sostenibilità – Made to Matter (di seguito anche “MtM” o il “Piano di Sostenibilità”), SIT ha creato una struttura di Governance della Sostenibilità come descritto nel paragrafo seguente.

Per maggiori informazioni riguardo al Piano di Sostenibilità del gruppo SIT si rinvia al paragrafo SBM-1.

  • Corporate Sustainability Director: amministratore con specifiche deleghe in ambito ESG con la responsabilità di coordinare il Piano di Sostenibilità del Gruppo, le relative politiche e obiettivi di miglioramento oltre a promuovere l'engagement e la comunicazione verso gli stakeholder;
  • Management Committee (Comitati Direttivi): comitati manageriali di volta in volta interpellati nella definizione e attuazione del Piano di Sostenibilità e responsabili dell'allocazione delle risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi perseguiti;
  • Sustainability Corporate Team (Mission Leaders): una squadra multifunzionale coordinata dalla Corporate Sustainability Director e composta da referenti aziendali che hanno assunto specifiche responsabilità in merito alla definizione di opportune politiche e obiettivi, all'esecuzione di progetti specifici previsti nel Piano di Sostenibilità, concorrendo alla diffusione della “cultura della sostenibilità”;
  • Sustainability & Carbon Emissions Manager: guida la funzione Sostenibilità, ruolo nel quale si occupa della promozione, coordinamento e monitoraggio delle azioni previste nel Piano di Sostenibilità, della rendicontazione dei risultati del Gruppo e della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità oltre che della misura e gestione delle emissioni di gas serra. Il Sustainability & Carbon Emissions Manager riporta funzionalmente al Chief Financial Officer del gruppo SIT, che riveste il ruolo di Dirigente Preposto, e coordina un team composto da risorse di volta in volta individuate dotate di competenze specifiche in ambito ESG;
  • Sustainability Local Units: unità specializzate, diffuse nell'organizzazione a livello di Gruppo, che rappresentano i punti di riferimento per la rendicontazione di sostenibilità e la diffusione della cultura ESG.

Il processo di monitoraggio, gestione e controllo degli impatti, rischi e opportunità è affidato al Sustainability & Carbon Emissions Manager, con il supporto dei Mission Leaders e sotto la supervisione del Chief Financial Officer del gruppo SIT. Quest'ultimo, in qualità sia di responsabile della funzione Risk Management sia di Dirigente Preposto, svolge un ruolo fondamentale all'interno dello SCIGR (Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi e del sistema dei controlli), come descritto nel capitolo GOV-5. La Corporate Sustainability Director del Gruppo viene aggiornata regolarmente e, insieme al Sustainability & Carbon Emissions Manager, presenta gli esiti delle analisi al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità.

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Il CCRS valida il processo di doppia materialità e l'aggiornamento del Piano di Sostenibilità, fornendo supporto al Consiglio di Amministrazione, che è responsabile dell'approvazione finale.

La Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità, una volta completata, viene approvata e firmata dal CEO e dal CFO, quindi condivisa con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità per la validazione e sottoposta all'approvazione del Consiglio di Amministrazione.

I Comitati Direttivi si riuniscono mensilmente – uno per la Divisione Heating & Ventilation e uno per la Divisione Metering – e di volta in volta vengono affrontate tematiche di interesse gestionale, tra cui quelle legate alla Sostenibilità. Nel corso del 2025 le riunioni aventi per oggetto particolari tematiche ESG sono state quelle dei mesi di marzo e dicembre.

Le riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS) aventi come oggetto tematiche legate alla sostenibilità sono state 5 e hanno riguardato i seguenti temi specifici:

  • analisi e validazione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità 2025 ai sensi del D.Lgs 125/2024;
  • analisi e monitoraggio del progetto CSRD e del suo avanzamento;
  • analisi e validazione dell'aggiornamento 2025 del Piano di Sostenibilità – Made to Matter;
  • analisi e validazione della doppia materialità in coerenza con metodologia IRO più sotto descritta.

SIT adotta un approccio integrato alla gestione del rischio, in coerenza con la metodologia ERM, incorporando la valutazione del rischio nell'agenda del Management. Ogni funzione è responsabile dell'implementazione di controlli e procedure per gestire gli impatti rilevanti, sia negativi che positivi, con il supporto della funzione Sostenibilità, oltre a cogliere le opportunità legate al mondo ESG.

Gli organi di amministrazione, direzione e controllo tengono conto degli impatti, dei rischi e delle opportunità mediante l'integrazione degli stessi nelle procedure e nei processi di pianificazione e controllo strategico ed operativo, tipicamente Piano Industriale e Budget annuale. Nel periodo di riferimento, gli impatti, i rischi e le opportunità affrontati sono quelli emersi tramite l'aggiornamento dell'analisi di doppia materialità, il cui elenco è disponibile all'interno del paragrafo SBM-3 del presente documento. In particolare, l'attenzione si è focalizzata sugli impatti legati allo scenario normativo e competitivo derivante dal cambiamento climatico, con particolare riferimento all'evoluzione tecnologica nel settore Heating & Ventilation e i tempi di adozione del mercato dei nuovi prodotti.

In questo senso, gli impatti e i rischi ESG rappresentano un driver strategico per il business, un supporto nel processo decisionale e nella pianificazione aziendale, sia strategica che operativa. Inoltre, costituiscono un elemento chiave per lo sviluppo del processo di gestione dei rischi del Gruppo.

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[GOV-3] INTEGRAZIONE DELLE PRESTAZIONI LEGATE ALLA SOSTENIBILITÀ NEI SISTEMI DI INCENTIVAZIONE

A partire dall'Amministratore Delegato e dai Dirigenti con Responsabilità Strategiche (DIRS), la Società ha definito una serie di obiettivi di performance, declinati sia a breve termine nel programma di Management By Objectives (MBO), sia a medio/lungo termine mediante il programma di Long Term Incentives (LTI).

La struttura definita e le relative politiche di remunerazione sono state poi riflesse “a cascata” a tutti i livelli dell’Organizzazione, in linea con le progettualità previste dal Made to Matter.

Questo ha garantito un commitment trasversale di tutti i Dipartimenti/Funzioni rispetto agli obiettivi del Piano Industriale pluriennale (c.d. PAM).

MBO POLICY 2025

In continuità con il 2024, gli obiettivi assegnati nell'ambito della politica degli MBO per l'anno 2025 mirano al recupero della redditività e al miglioramento della posizione finanziaria del Gruppo. È stato pertanto introdotto, per tutti gli assegnatari di MBO, un unico obiettivo di performance (KPI) di carattere finanziario a livello di Gruppo, con peso percentuale pari al 100%.

In coerenza con le Politiche di remunerazione, nella MBO Policy 2026 è prevista nuovamente l'integrazione di obiettivi di business con obiettivi ESG, in particolare in relazione agli obiettivi societari connessi al rating di sostenibilità EcoVadis.

LTI NELLA POLITICA DI REMUNERAZIONE 2025

Le Politiche di remunerazione includono una componente a medio/lungo termine mediante il programma di Long Term Incentive (LTI), basato sull'assegnazione ai beneficiari di azioni SIT in modo da allineare gli obiettivi interni con gli obiettivi di crescita di valore per gli Azionisti.

I beneficiari del programma LTI includono oltre ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche un gruppo di manager di primo e secondo livello sia italiano che estero avente un ruolo primario nel perseguimento degli obiettivi strategici aziendali. Questa componente della remunerazione e del sistema incentivante prevede una percentuale, pari al 20% del totale, legata alla Sostenibilità. Ciò in considerazione anche del ruolo proattivo che il Gruppo svolge nello sviluppo di prodotti e componenti che abilitano la decarbonizzazione degli apparecchi di riscaldamento.

La componente di lungo termine (LTI) relativa al periodo 2023-2025 include i seguenti indici di sostenibilità:

  • Mantenimento del rating GOLD di Ecovadis per gli anni 2024 e 2025;
  • Raggiungimento del 9% in media nel periodo 2023-2025 di prodotti “Non-combustion” sul totale del fatturato della Business Unit Heating & Ventilation.

Le condizioni dei sistemi di incentivazione di SIT, inclusi gli obiettivi ESG integrati nei piani di Management By Objectives (MBO) e Long Term Incentives (LTI), sono approvate e aggiornate a livello direzionale e di governance per garantire coerenza con la strategia aziendale e gli impegni di sostenibilità. Il Comitato Remunerazione ha la responsabilità di valutare periodicamente l'efficacia dei criteri di incentivazione, proponendo eventuali adeguamenti in linea con le evoluzioni normative, di mercato e di sostenibilità. Le politiche retributive vengono poi sottoposte all'approvazione dell'Organo Amministrativo, assicurando un allineamento con gli obiettivi strategici del Piano di Sostenibilità e del Piano Industriale pluriennale.

Il monitoraggio periodico della performance, condotto dal Dipartimento HR in collaborazione con gli Organi di Governance della Sostenibilità, consente di verificare il raggiungimento degli obiettivi e di

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introdurre aggiornamenti migliorativi, favorendo un sistema di remunerazione coerente con l'obiettivo di creazione di valore sostenibile nel medio lungo termine.

Si noti che entrambi gli indici di sostenibilità indicati nel sistema di incentivazione del programma di Long Term Incentive (LTI) presuppongono il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni GHG, cui sono direttamente collegati. Come descritto nel paragrafo E1-4, la riduzione delle emissioni GHG nella catena del valore a valle è infatti connessa alla transizione di prodotto verso applicazioni a minori emissioni o non combustione, e gli obiettivi sono declinati in termini di milestones di sviluppo prodotti e di business.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la documentazione presente sul sito internet istituzionale della Società nella sezione Corporate Governance.

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[GOV-4] DICHIARAZIONE SULLA DUE DILIGENCE

Di seguito riportiamo la mappatura delle informazioni relative alla Due Diligence fornite nella presente Dichiarazione, al fine di rappresentare le azioni ed i presidi adottati dalla Società per mitigare gli impatti negativi, sia effettivi che potenziali, sull'ambiente e sulle persone connessi alle attività proprie, individuati nel processo di analisi di doppia materialità.

ELEMENTI FONDAMENTALI DELLA DUE DILIGENCE PARAGRAFI DELLA DICHIARAZIONE
Inserimento della due diligence nella governance, nella strategia e nel modello aziendale ESRS 2 GOV-2, ESRS 2 GOV-3, ESRS 2 SBM-3
Coinvolgimento degli stakeholder interessati in tutte le fasi chiave della due diligence ESRS 2 SBM-2, ESRS 2 IRO-1
Identificazione e valutazione degli impatti negativi ESRS 2 IRO-1, ESRS 2 SBM-3, S1 SBM-3, S2 SBM-3
Adozione di azioni per affrontare tali impatti negativi E1-3, E2-2, E3-2, E5-2, S1-3, S1-4, S2-3, S2-4, G1-2, G1-3
Tracciamento dell'efficacia di tali sforzi e comunicazione E1-4, E1-5, E1-6, E2-3, E2-4, E3-3, E3-4, E5-3, E5-4, E5-5, S1-5, S1-6, S1-8, S1-9, S1-10, S1-14, S1-16, S1-17, S2-5, G1-1, G1-4, G1-6

La Due Diligence, o dovuta diligenza, è una pratica che risponde ai cambiamenti e può determinare modifiche nella strategia, nel modello di business, nelle attività, nelle relazioni commerciali, nonché nei contesti operativi di approvvigionamento e di vendita dell'azienda.

Le azioni descritte nei paragrafi sopra citati rappresentano il punto di partenza di un'attività di due diligence ESG che verrà strutturata e formalizzata nel corso dei prossimi esercizi.

[GOV-5] GESTIONE DEL RISCHIO E CONTROLLI INTERNI SUL REPORTING DI SOSTENIBILITÀ

Il Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (SCIGR) della Società coinvolge diverse unità e attori, bilanciando coordinamento e autonomia per garantire obiettivi e regole complementari.

Il SCIGR di SIT, in conformità alle best practices aziendali e agli standard di riferimento in materia, si articola su tre livelli di controllo (entity-level control) con ruoli e responsabilità ben definite, validi anche per quanto riguarda la gestione del rischio in relazione alla rendicontazione di sostenibilità:

  • Primo livello di controllo: identifica, misura, valuta, attenua, monitora e riporta in modo efficace ed efficiente i rischi derivanti dall'ordinaria attività aziendale nello svolgimento delle attività giornaliere (business process controls). Tali attività sono affidate alle strutture operative;
  • Secondo livello di controllo: monitora i principali rischi per garantire che i controlli implementati dal primo livello di controllo siano efficaci nell'assicurare l'efficienza e l'efficacia delle operazioni, un adeguato presidio dei rischi, una conduzione prudente del business, l'affidabilità delle informazioni e la conformità a leggi, regolamenti e procedure interne. Tale livello di controllo è affidato al Dirigente Preposto, alle funzioni Risk Management, Governance e Legal;
  • Terzo livello di controllo: garantisce attività di assurance e consulenza indipendenti e obiettive, mirate a valutare l'adequazione dei processi di controllo interno, gestione del rischio e governance aziendale, adottando un approccio basato sul rischio. I controlli di terzo livello rientrano nella competenza della funzione Internal Audit che verifica la completezza, l'adequazione, la funzionalità e l'affidabilità in termini di efficienza ed efficacia del sistema di controllo interno.

Nel corso del 2025, la Società in ottica di miglioramento del processo di controllo interno ha definito attraverso una Risk Control Matrix (RCM) dedicata, il sistema di valutazione dei rischi e il sistema dei controlli interni del processo di rendicontazione finalizzata alla Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità.

La matrice identifica per ciascuna attività del processo specifici rischi di reporting, collegati alle categorie di qualità informativa richieste dagli ESRS, tra cui completezza, accuratezza, neutralità, comparabilità, verificabilità, comprensibilità e rilevanza. Per ogni rischio, all'interno della matrice vengono definiti uno o più controlli interni, descritti insieme alle evidenze attese, alla frequenza, alla natura del controllo e ai ruoli responsabili, tra cui il CFO, il Sustainability Department, il CCRS e CdA.

Ogni attività identificata nella RCM corrisponde alle attività previste nella Procedura di Reporting di Sostenibilità, cui la matrice fa riferimento e da cui trae la propria struttura operativa. In questo modo, il processo di rendicontazione di sostenibilità del Gruppo si sviluppa seguendo una procedura dedicata ed è supportato da una serie di controlli interni che assicurano una comunicazione affidabile delle performance ESG, sia nei confronti degli stakeholder interni che esterni.

In particolare, il sistema di controllo interno prevede le seguenti principali fasi stabilite per garantire che il potere decisionale sia assegnato ed effettivamente esercitato a un appropriato livello di competenza e responsabilità:

  • Definizione del perimetro, degli stakeholder e delle tematiche materiali: comprende le attività preliminari che definiscono i confini e i contenuti della rendicontazione, dall'analisi e approvazione del perimetro di reporting e della catena del valore, all'identificazione degli stakeholder e delle modalità di coinvolgimento, fino alla conduzione dell'analisi di doppia materialità, analizzata dal CCRS e approvata dal CdA;
  • Organizzazione interna e definizione degli standard applicabili: una volta definiti perimetro e tematiche, vengono assegnate le responsabilità operative, con l'individuazione dei Dipartimenti coinvolti e la nomina dei referenti per la raccolta dati. Parallelamente, il Sustainability Department identifica gli standard ESRS applicabili sulla base della doppia materialità e le informazioni qualitative e quantitative da rendicontare;

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  • Raccolta e validazione delle informazioni e classificazione Tassonomia UE: a seguire viene svolta la fase operativa di raccolta dei dati, effettuata dal Sustainability Department tramite template standard, e compilati dai referenti individuati. Parallelamente, le attività del gruppo vengono classificate secondo la Tassonomia UE e vengono calcolati i KPI (Revenue, CapEx, OpEx);
  • Redazione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità: in seguito alla raccolta dei dati, i contenuti vengono consolidati dal Sustainability Department in un'unica bozza e vengono coordinate le verifiche di coerenza con Bilancio Finanziario, ESRS e Tassonomia UE;
  • Approvazione e pubblicazione dell'informativa: a chiusura del processo il documento viene presentato al CCRS, sottoscritto dal CEO e dal CFO, ed infine approvato dal CdA. Infine, dopo che il documento è stato sottoposto a revisione esterna, il dipartimento Finance & Legal coordina la pubblicazione del documento nell'Annual Report, garantendo la diffusione conforme dell'informativa all'esterno.

Per ciascuna fase del processo di rendicontazione, è prevista la valutazione dei rischi di reporting attraverso l'identificazione dei principali punti di vulnerabilità che potrebbero compromettere la qualità del processo. La prioritizzazione dei rischi avviene considerando la loro potenziale incidenza sulla qualità dell'informativa di sostenibilità e sul rispetto dei requisiti degli ESRS e della Tassonomia UE.

Tra i principali rischi del processo di rendicontazione di sostenibilità individuati, rientrano la possibile errata definizione del perimetro di reporting e della catena del valore, il rischio di identificare in modo incompleto gli stakeholder o le tematiche materiali, e il rischio di applicare in modo scorretto gli standard ESRS. Ulteriori rischi riguardano errori nella raccolta dei dati, nella classificazione delle attività secondo la Tassonomia UE e nel calcolo dei relativi KPI, nonché incoerenze nella redazione della bozza del report, mancate approvazioni formali o ritardi nella pubblicazione.

L'integrazione tra valutazione dei rischi, controlli interni e procedura consente di collegare direttamente i risultati dei controlli alle attività operative e alle decisioni di reporting. Durante le diverse fasi del processo, le evidenze raccolte assicurano la tracciabilità completa e la verificabilità dell'intero flusso informativo. Gli elementi di controllo sono condotti con l'obiettivo di mitigare il rischio di errori o incompletezze nella rendicontazione, oltre che contribuire a garantire che l'informativa sia conforme ai requisiti ESRS e coerente con il Bilancio Finanziario di Gruppo.

Il Chief Financial Officer supervisiona l'intero processo di reporting di sostenibilità e, in qualità di responsabile della funzione di Risk Management e di Dirigente Preposto, assicura che il sistema dei controlli interni e i risultati della valutazione dei rischi siano correttamente incorporati nello SCIGR e integrati nei processi di rendicontazione coerentemente al grado di maturità degli stessi. Il Sustainability & Carbon Emission Manager, con il Sustainability Team, svolge il coordinamento operativo delle attività, mentre il CCRS e il CdA, relazionati periodicamente circa la metodologia utilizzata e i risultati del processo, hanno un ruolo di responsabilità nei processi decisionali finali.

Nel corso dei prossimi esercizi, via via che il processo di rendicontazione si consolida a livello operativo, la Società prevede di rafforzare ulteriormente il proprio sistema di controllo interno, ampliando, dove necessario, le valutazioni e le misure di mitigazione in risposta a nuovi rischi che potranno emergere da analisi via via più approfondite.

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[SBM-1] STRATEGIA, MODELLO DI BUSINESS E CATENA DEL VALORE

SIT opera a livello globale offrendo soluzioni avanzate nei settori del riscaldamento e ventilazione tramite la BU Heating & Ventilation, e nella misurazione intelligente dei consumi di gas e dell'acqua tramite la BU Metering che a decorrere dal 2025 ha visto l'integrazione delle strutture dello Smart Gas Metering e del Water Metering, in precedenza separate. Tramite tale organizzazione, il Gruppo si pone con il ruolo di partner strategico nella transizione energetica e nella sostenibilità ambientale. Nella business unit Heating & Ventilation, SIT sviluppa componenti e sistemi per il riscaldamento domestico e commerciale, tra cui valvole multifunzionali di sicurezza e regolazione per gas, controlli elettronici, ventilatori per caldaie ad alta efficienza e per pompe di calore elettriche oltre che per sistemi di ventilazione meccanica forzata e cappe da cucina, destinati ai principali mercati mondiali. Nel settore Smart Gas Metering, SIT è un player di riferimento in Italia nella produzione di contatori gas residenziali e commerciali con funzionalità di comunicazione smart, progettati per migliorare l'efficienza e la sicurezza nella gestione delle risorse energetiche. Infine, attraverso il segmento Water Metering, l'azienda fornisce contatori d'acqua residenziali sia meccanici volumetrici che smart, contribuendo alla gestione intelligente delle risorse idriche. L'innovazione tecnologica e la sostenibilità sono al centro delle strategie di SIT, che investe costantemente in soluzioni ad alta efficienza energetica, compatibili con fonti di combustione alternative al metano come l'idrogeno e il biometano, promuovendo un modello di business responsabile e orientato al futuro.

In un contesto di riduzione del mercato di riferimento nel settore Heating & Ventilation in Europa avvenuto a partire dal 2023 conseguente all'evoluzione normativa e al venir meno degli incentivi di settore, la strategia di SIT si basa su:

  • ampliamento del portafoglio prodotti includendo sia componenti per apparecchi di riscaldamento elettrici, quali pompe di calore, che per sistemi di ventilazione meccanica forzata e cappe da cucine;
  • sviluppo di prodotti destinati ad apparecchi non solo residenziali, ma sia commerciali che per applicazione del settore HoReCa;
  • sviluppo geografico su mercati a maggiore potenziale di crescita quali USA;
  • sviluppo internazionale del business smart gas metering;
  • crescita nell'ambito dello smart water metering con il nuovo prodotto Smartio.

Integrando pienamente le considerazioni ambientali e sociali con gli obiettivi economici, SIT è in grado di identificare i potenziali rischi e capitalizzare ulteriori opportunità, dando vita a un processo di miglioramento continuo. La sostenibilità è un elemento centrale del modello di governance adottato e il Management svolge un ruolo diretto e attivo nello sviluppo e nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità sotto la direzione del Consiglio di Amministrazione.

A dimostrazione di questo impegno, SIT ha rafforzato l'integrazione dei temi ESG nel Piano Industriale presentando nel 2022 il Piano Made to Matter – il piano di sostenibilità di SIT, che viene aggiornato annualmente.

Mediante il percorso di sostenibilità delineato nel Piano, SIT definisce i propri obiettivi ambientali, sociali e di governance, stabilendo le modalità con cui intende condurre l'impresa in modo etico e responsabile. L'obiettivo è garantire una crescita sostenibile e di lungo termine, creando valore per tutti gli stakeholder.

Il Piano è strutturato su tre pillar:

  • MADE BY US, focalizzato sulla crescita economica sostenibile, la governance, il risk management e la compliance normativa;
  • MADE FOR FUTURE, dedicato alla responsabilità ambientale di SIT;

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  • MADE WITH CARE, che declina la responsabilità sociale d'impresa secondo la visione di SIT.

Nella tabella seguente viene dato una sintesi delle correlazioni tra i tre pillar del Piano Made to Matter e le altre dimensioni rilevanti in termini di principali aree di intervento, SDG's e topic ESRS.

MADE TO MATTER SUSTAINABILITY PILLAR ASPIRATION SDGs Topic ESRS
MADE FOR FUTURE ENVIRONMENTAL RESPONSIBILITY Sviluppare prodotti sostenibili e ridurre l'impatto ambientale delle operations 12
13 14 E1 Cambiamento Climatico
E2 Inquinamento
E3 Acqua e risorse marine
E5 Resource use and circular economy
MADE WITH CARE SOCIAL RESPONSIBILITY Investire nelle nostre persone e nella comunità, creando le condizioni per prosperare 15
16 17 S1 Forza lavoro propria
S2 Lavoratori nella catena del valore
MADE BY US SUSTAINABLE ECONOMIC GROWTH / GOVERNANCE, RISK AND COMPLIANCE Creare valore sostenibile di lungo periodo per tutti gli stakeholder e garantire una condotta di business etica e responsabile 18
19 20 G1 Condotta d'impresa

Il numero di dipendenti del Gruppo al 31 dicembre 2025 è pari a 1.916 con la seguente ripartizione geografica:

AREA GEOGRAFICA Numero di dipendenti al 31.12.2025
Italia 631
Europa (esclusa Italia) 650
America 229
Asia e pacifico 58
Africa 348

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I ricavi totali nel 2025 sono stati complessivamente pari a Euro 319,1 milioni con la seguente ripartizione:

(Euro.000) 2025 % 2024 % diff diff %
Heating & Ventilation 218.713 68,5% 206.678 69,0% 12.035 5,8%
Metering 93.694 29,4% 88.194 29,4% 5.500 6,2%
Totale vendite 312.407 97,9% 294.872 98,4% 17.535 5,9%
Altri ricavi 6.689 2,1% 4.667 1,6% 2.023 43,3%
Totale ricavi 319.096 100% 299.538 100% 19.558 6,5%

DESCRIZIONE DEL MODELLO DI BUSINESS E DELLA CATENA DEL VALORE

SIT, attraverso le business units Heating & Ventilation e Metering, crea soluzioni intelligenti per il controllo delle condizioni ambientali e la misurazione dei consumi per supportare la transizione verso un mondo più sostenibile.

Multinazionale leader nei mercati di riferimento SIT vuole essere il principale partner sostenibile di soluzioni per il controllo energetico e climatico a servizio delle aziende clienti, riservando grande attenzione alla sperimentazione e all'utilizzo di gas alternativi a basso impatto ambientale. Il Gruppo è presente con siti produttivi in Italia, Messico, Romania, Cina, Tunisia e Portogallo, oltre a disporre di una struttura commerciale diretta che copre tutti i mercati mondiali di riferimento.

Nel grafico seguente sono rappresentate le principali caratteristiche della catena del valore a monte e a valle, e il posizionamento di SIT al suo interno. Sono inoltre rappresentate le principali funzioni svolte al proprio interno – core.

Per rappresentare il proprio modello aziendale e la catena del valore, SIT ha utilizzato i dati anagrafici e operativi dei propri sistemi gestionali per identificare i principali soggetti e le transazioni a monte. Tali dati sono raccolti su base "no-name" utilizzando sistemi di protezione dei dati conformi alle normative vigenti.

Il modello d'impresa adottato da SIT consente di fornire ai clienti prodotti e soluzioni in grado di supportare la loro strategia di mercato, sia nel breve che nel medio lungo termine, a condizioni economiche competitive anche in ottica di decarbonizzazione del settore; per quanto attiene agli investitori e agli altri stakeholder finanziari, inclusi gli stakeholder per i quali l'impresa genera valore economico, quali i fornitori e i dipendenti, il modello di impresa di SIT persegue un obiettivo di creazione di valore a medio lungo termine.

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Si procede di seguito alla descrizione delle principali funzioni core, che concorrono al perseguimento del successo sostenibile di lungo termine del Gruppo.

Ricerca & Sviluppo: Svolge una fondamentale azione a supporto della Mission di SIT che è "Creare soluzioni intelligenti per il controllo delle condizioni ambientali e la misurazione dei consumi per un mondo più sostenibile". Le attività di ricerca, sviluppo e l'innovazione sono fattori chiave che permettono al gruppo SIT di confermarsi partner strategico dei propri clienti nello sviluppo di soluzioni in grado di migliorare l'efficienza delle applicazioni e servire la transizione energetica in atto, sia nel settore del riscaldamento, sia in quello della ventilazione e della misurazione dei consumi.

Supply Chain: È la funzione principale deputata alla gestione responsabile della catena di fornitura mediante la quale creare una filiera di valore sostenibile nel lungo periodo per SIT, i suoi fornitori ed i suoi clienti. Ci impegniamo perché sia rispettosa dell'ambiente, dei diritti dei lavoratori e delle comunità locali, perché sia orientata a minimizzare il proprio impatto lungo tutto il ciclo di vita del

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prodotto (LCA) con particolare attenzione alla riduzione dell’impronta carbonica, perché coinvolga costantemente i fornitori come partner nel perseguimento degli obiettivi ESG, qualità e sicurezza dei prodotti e dei processi.

Risorse Umane: SIT promuove un ambiente di lavoro che favorisca il benessere e lo sviluppo sia individuale che organizzativo delle proprie persone. Un ambiente di lavoro basato su politiche inclusive tese alla valorizzazione delle diversità e la promozione del merito. Questa funzione è posta in una particolare situazione di impegno in quanto la congiuntura del settore Heating & Ventilation pone il Gruppo nelle condizioni di dover intervenire sull’organizzazione per recuperare una maggiore competitività sui costi.

Operations: La funzione di produzione è rappresentata nel grafico secondo le tecnologie fondamentali sottostanti:

(i) componenti meccanici destinati ad assemblaggi che intervengono in altri stabilimenti del Gruppo;
(ii) assemblaggi di sottoassiemi e prodotti finiti;
(iii) produzione di schede elettroniche.

Il processo è fortemente integrato, partendo da acquisti di materie prime e componenti, e implementato secondo logiche local for local, ossia gli stabilimenti di assemblaggio finali sono localizzati in prossimità degli stabilimenti dei clienti.

Sul fronte delle risorse energetiche, SIT ha avviato progetti per ridurre il consumo di energia e le emissioni di CO₂, con particolare attenzione all’efficientamento degli stabilimenti produttivi e all’installazione di impianti fotovoltaici nei siti di Rovigo e Padova.

Adottando ora una modalità di analisi in termini di input – output procediamo ad una breve descrizione della catena del valore upstream e downstream.

Upstream

L’approccio di SIT alla gestione delle risorse si basa su un modello integrato che considera input materiali, energetici, tecnologici e umani come elementi fondamentali per il perseguimento dei propri obiettivi strategici ed operativi.

Nell’ambito delle risorse materiali, la catena del valore Upstream gioca un contributo decisivo sia nella generazione di emissioni di GHG, sia nell’uso delle risorse ed economia circolare. SIT ha implementato politiche e strategie per ottimizzare l’approvvigionamento e ridurre l’impatto sul cambiamento climatico e sull’uso delle risorse lungo la supply chain, promuovendo l’uso di materie prime riciclabili e componenti a ridotto impatto ambientale.

Oltre ad input materiali, fondamentale importanza riveste il ruolo degli input immateriali.

Il capitale finanziario rappresenta il modo in cui SIT è in grado di generare valore per i propri azionisti e garantire il corretto funzionamento della propria operatività, nonché la generazione e la distribuzione di valore nel tempo a tutti gli stakeholder.

Il capitale intellettuale è una risorsa immateriale attraverso la quale il Gruppo genera competenze e soluzioni innovative essenziali per lo sviluppo del proprio business. Include anche il livello di infrastruttura tecnologica che caratterizza i processi organizzativi e operativi, nonché le modalità con cui le competenze interne ed esterne vengono sfruttate per guidare l’innovazione. SIT si assicura e tutela la propria proprietà intellettuale sia attraverso costanti investimenti nel settore della Ricerca & Sviluppo sia mediante partnership tecnologiche focalizzate, ad esempio, tra le più rilevanti citiamo le partnership con Hybitat, Panasonic, Upsense e GWF rispettivamente nello storage tramite idrogeno, nella ventilazione per pompe di calore, nella sensoristica, nello smart water metering).

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Gli input relativi al fattore umano sono costituiti dalle caratteristiche e dalle dimensioni della forza lavoro, nonché dalle sue competenze manageriali, tecniche e ingegneristiche, che sono garantite attraverso la funzione Risorse Umane. Questa funzione è formalizzata attraverso politiche e azioni volte a favorire la formazione, lo sviluppo dei talenti, la salute e la sicurezza, l'impegno e il welfare.

Downstream

Per quanto riguarda la catena del valore a valle di SIT, la prima dimensione di differenziazione è tra business dell'Heating & Ventilation e business del Metering.

Nell'Heating & Ventilation, SIT opera in qualità di fornitore di componenti a OEM che producono l'apparecchio finale di destinazione. Il canale può essere diretto o mediante distributore su specifiche aree geografiche. Mentre il settore non ha una chiara differenziazione tra canale di prima e seconda installazione (ricambi) generando spesso una filiera di distribuzione di ricambi nello stesso canale di vendita agli OEM.

Il settore è caratterizzato inoltre da un ruolo fondamentale svolto dagli installatori che sono i primari interlocutori del cliente finale, soprattutto in fase di sostituzione che rappresenta la quota principale delle vendite rispetto alle nuove case.

Nel Metering, il prodotto venduto da SIT rappresenta il prodotto finale effettivamente installato. I clienti sono di norma le utilities che gestiscono le reti di distribuzione del gas o dell'acqua e sono spesso entità pubbliche o partecipate da enti pubblici. In questo caso, il processo di vendita è regolato da normativa pubblica (Codice degli appalti in Italia).

In Inghilterra, uno dei principali mercati europei, il cliente può non essere direttamente la utility distributrice, ma operatori specializzati (MAP – Meter Asset Provider) che acquistano il contatore per conto della utility procedendo poi al suo noleggio operativo.

Nel settore del Water Metering, esiste anche una parte significativa di vendita ad altri produttori di contatori (canale OEM), modello di mercato diffuso nel settore che consente agli operatori di coprire da un punto di vista commerciale determinate geografie o per completare la propria gamma di prodotto.

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[SBM-2] INTERESSI E PUNTI DI VISTA DELLE PARTI INTERESSATE – GENERALE

SIT coinvolge i propri stakeholder attraverso iniziative specifiche finalizzate alla trasparenza e alla collaborazione. L'obiettivo del coinvolgimento è garantire un dialogo continuo, migliorare la sostenibilità delle operazioni aziendali e rafforzare le relazioni con gli stakeholder.

Gli stakeholder influenzano direttamente la definizione della strategia aziendale di SIT: il loro contributo viene raccolto attraverso meccanismi strutturati, come incontri periodici, analisi di materialità e audit e, successivamente, le informazioni ottenute permettono di identificare rischi e opportunità e di orientare le scelte strategiche in linea con le esigenze del mercato e le regolamentazioni.

Di seguito sono elencati i principali gruppi di stakeholder e le principali modalità con cui SIT interagisce con loro:

  • Azionisti, investitori e finanziatori: comunicazione istituzionale, comunicazione di mercato, informativa finanziaria, Dichiarazione di Sostenibilità e incontri periodici;
  • Clienti: progetti di co-design e co-development, audit nei plant produttivi, sito web ufficiale, workshop e partecipazione a fiere di settore;
  • Fornitori, terzisti e partner commerciali: incontri periodici, audit e assessment della qualità, valutazioni ESG e sviluppo di prodotti in collaborazione;
  • Governi, Pubblica Amministrazione e istituzioni: Incontri di confronto con rappresentanti delle istituzioni locali e partecipazione a comitati normativi a livello europeo e a livello nazionale;
  • Università e centri di ricerca: collaborazioni per progetti di innovazione e ricerca nuovi materiali, e programmi di stage;
  • Comunità locali: partecipazione ad eventi promossi da associazioni del territorio e progetti di sostegno di iniziative sociali;
  • Dipendenti: programmi d'inserimento dei neoassunti, attività di formazione, job posting, iniziative per un migliore work-life balance, comunicazione tramite intranet aziendale, eventi aziendali, welfare aziendale e indagini di clima, coinvolgimento nella valutazione degli IRO identificati secondo l'analisi di materialità descritta nel paragrafo IRO-1;
  • Sindacati e associazioni di categoria: incontri per la presentazione dei piani aziendali, esami congiunti o incontri per la stipulazione di accordi;
  • Media: comunicazione attiva tramite stampa, web e social network.

Più nello specifico, per quanto riguarda i dipendenti, il gruppo SIT storicamente prioritizza e pone grande attenzione ai loro interessi, diritti e opinioni, considerandoli una risorsa fondamentale nella definizione della strategia aziendale e del modello di business. La Società periodicamente conduce indagini di clima e occasioni di coinvolgimento del personale in un'ottica di miglioramento continuo, come descritto più nel dettaglio nel paragrafo S1-2 dedicato ai processi di coinvolgimento dei lavoratori propri. I risultati delle indagini e delle varie azioni di coinvolgimento, vengono condivise con il management aziendale e le informazioni raccolte concorrono a delineare la strategia del Gruppo al fine, non solo di mitigare possibili impatti negativi, ma individuare opportunità di miglioramento. Un elemento chiave per SIT è infatti l'ascolto proattivo, lavorando insieme alla propria forza lavoro, integrandone opinioni e necessità, per costruire un percorso fatto di opportunità di crescita, fiducia e governo delle complessità individuali e sociali nella più concreta ottica di inclusione e valorizzazione delle qualità dei singoli e del merito.

Inoltre, per quanto riguarda i lavoratori nella catena del valore, il gruppo SIT favorisce la crescita di una rete di fornitori sempre più attenti al rispetto dei diritti umani, alla protezione dell'ambiente e alla creazione di condizioni di lavoro inclusive e sicure. Attraverso un approccio basato sulla collaborazione

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strategica, incentiva il miglioramento continuo delle performance dei propri partner e il loro coinvolgimento nei processi di innovazione di prodotto. Per garantire la massima sicurezza e qualità, la Società coinvolge i fornitori sin dalle prime fasi di sviluppo dei progetti, adottando un approccio preventivo e proattivo, anche tramite la valutazione ESG con EcoVadis e audit in loco. Questo consente di identificare tempestivamente potenziali criticità, mantenere un dialogo attivo e implementare soluzioni efficaci al bisogno, rafforzando il valore della partnership lungo l'intera catena di fornitura. Durante il processo di valutazione della materialità, SIT ha identificato le seguenti aree di interesse principali degli stakeholder coinvolti:

  • Sostenibilità ambientale: riduzione delle emissioni di CO₂, gestione efficiente delle risorse e implementazione di progetti per l’utilizzo di fonti rinnovabili;
  • Innovazione: sviluppo di nuove tecnologie per l’efficienza energetica;
  • Inclusione e benessere organizzativo: valorizzazione della diversità, parità di genere, welfare aziendale, miglioramento delle condizioni di lavoro;
  • Governance trasparente: politiche anticorruzione, whistleblowing e gestione etica della supply chain.

Gli organi di amministrazione, gestione e supervisione di SIT ricevono aggiornamenti costanti sugli interessi e le opinioni degli stakeholder.

A questo fine, vengono utilizzati diversi strumenti, tra cui i report ESG periodici, che consentono di analizzare i risultati delle iniziative di sostenibilità e i principali indicatori di performance. Inoltre, attraverso incontri di governance, si discutono i temi di sostenibilità e gli impatti delle politiche aziendali. Infine, l’integrazione della sostenibilità nelle decisioni strategiche permette una revisione continua delle politiche aziendali, adattandole alle esigenze espresse dagli stakeholder.

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[SBM-3] IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ MATERIALI E LA LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO DI BUSINESS

Gli impatti materiali sono stati individuati dalla Società tramite l'analisi di doppia materialità considerando le caratteristiche del modello di business del Gruppo e delle specificità operative dei settori in cui opera.

L'interazione tra gli impatti e la strategia aziendale si riflette nell'integrazione dei relativi temi all'interno del Piano Made to Matter. Per un approfondimento sul modo in cui gli impatti rilevanti, negativi e positivi, riferiti a ciascuna tematica incidono su persone e ambiente, si rimanda ai capitoli successivi.

Di seguito si riporta, sotto forma di tabella riassuntiva, una descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti identificati. Inoltre, si riporta l'indicazione del tipo di impatto, dell'orizzonte temporale e della localizzazione dell'IRO nelle operazioni proprie e nella catena del valore. Dove opportuno, vengono indicati gli effetti finanziari attuali dei rischi e delle opportunità rilevanti sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari del Gruppo.

ESRS IRO DESCRIZIONE TIPOLOGIA DI IMPATTO ORIZZONTE TEMPORALE VALUE CHAIN EFFETTO FINANZIARIO ATTUALE POLICY CORRELATE
TOPIC
E1 - Climate Change IMPATTO Contributo agli obiettivi internazionali di decarbonizzazione nel processo di transizione energetica del settore del riscaldamento, attraverso lo sviluppo di prodotti abilitanti, sui diversi fronti di utilizzo di combustibili alternativi (idrogeno e biogas), di apparecchiature a basso consumo energetico e non combustione. Positivo Effettivo Short Downstream N/A Policy di Sostenibilità Ambientale
Codice di Condotta
IMPATTO Contributo al cambiamento climatico attraverso la generazione di emissioni, dirette e indirette, di gas a effetto serra, generate dalle attività svolte negli stabilimenti del Gruppo e lungo la catena del valore. Negativo Effettivo Short Cross N/A
RISCHIO Rischi legati alla riduzione delle emissioni GHG
L'evoluzione del mercato e del quadro normativo in materia ambientale ed energetica può determinare un incremento dei costi operativi e degli investimenti necessari per l'adeguamento tecnologico del Gruppo verso soluzioni a minore impatto emissivo. N/A Medium; Long Cross L'effetto finanziario associato all'impianto fotovoltaico della sede di Padova è rappresentato da un valore contabile netto di 731 mila euro al 31 dicembre 2025 (investimenti 860 mila euro al 31 dicembre 2024)
OPPORTUNITÀ Supportare la transizione verso tecnologie a basse emissioni
SIT sta investendo in prodotti che contribuiscono alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. Le innovazioni tecnologiche di SIT offrono l'opportunità di monitorare e N/A Medium Cross Il Gruppo ha investito nello sviluppo di prodotti coerenti con la propria roadmap verso

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Dichiarazione consolidata di sostenibilità

ridurre i consumi di gas e di energia elettrica, utilizzare carburanti alternativi ai combustibili fossili e sviluppare soluzioni per l'elettrificazione degli apparecchi di riscaldamento domestico. Questo impegno di SIT conferma il suo ruolo di partner di riferimento per i clienti e i principali stakeholder del settore e rappresenta un'opportunità di crescita e sviluppo per il Gruppo. tecnologie a basse emissioni 3,5 milioni di euro¹ (5,5 milioni di euro al 31 dicembre 2024)
IMPATTO I consumi energetici da fonti non rinnovabili nelle proprie operazioni ma anche nella catena del valore contribuiscono all'esaurimento delle riserve energetiche e all'emissione di gas climalteranti. Negativo Effettivo Short Cross N/A
E2 - Pollution RISCHIO Rischi derivanti dagli obblighi di bonifica del terreno
Esiste un rischio operativo, finanziario e reputazionale derivante dalla bonifica in corso dello sversamento nel terreno, avvenuto negli anni '80, di materiale inquinante all'epoca non correttamente contenuto. N/A Short Core Il valore del Fondo bonifica, al 31 dicembre 2025, ammonta a 1.098 mila euro. (1.144 mila euro al 31 dicembre 2024) Policy di Sostenibilità Ambientale
Codice di Condotta
Health and Safety Policy
E3 - Water and marine resources IMPATTO Attraverso il business del water metering, SIT contribuisce a una gestione più efficiente della risorsa idrica, favorendo la riduzione dei prelievi e degli sprechi d'acqua. Positivo Effettivo Short Downstream N/A Policy di Sostenibilità Ambientale
IMPATTO Riduzione della disponibilità delle risorse idriche dovuto al prelievo d'acqua da parte del Gruppo e degli attori della sua catena del valore, soprattutto in zone a stress idrico. Negativo Effettivo Short Cross N/A
OPPORTUNITÀ Espansione e Innovazione tramite lo sviluppo del Water Metering
L'attenzione del gruppo SIT nello sviluppo di applicazioni tecnologiche innovative per i contatori d'acqua, inclusi i misuratori ad ultrasuoni intelligenti, offre l'opportunità di espandere la presenza sul mercato, differenziarsi dalla concorrenza e rafforzare la competitività dell'azienda. Questa evoluzione tecnologica può favorire l'ottimizzazione dei consumi idrici e la promozione di modelli di business sostenibili, migliorando la redditività a lungo termine tramite l'ampliamento dell'offerta di prodotti e servizi, in nuovi mercati e settori, creando possibilità per alleanze e partnership strategiche. N/A Medium Cross Il Gruppo ha investito nel 2025 373 mila euro nello sviluppo dello Smart Water Metering² (84 0 mila euro al 31 dicembre 2024)
E5 - Circular Economy IMPATTO L'approvvigionamento e l'utilizzo, da parte del Gruppo e della sua catena del valore, di materiali e componenti derivanti da risorse vergini o non riciclate Negativo Effettivo Short Cross N/A Policy di Sostenibilità Ambientale

¹ I benefici attesi legati all'opportunità sono esplicitati all'interno del Piano Industriale della società.
² I benefici attesi legati all'opportunità sono esplicitati all'interno del Piano Industriale della società.

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Dichiarazione consolidata di sostenibilità

S1 - Own workforce contribuisce all'aumento del fabbisogno di attività estrattive, con conseguente impoverimento delle riserve naturali. Codice di Condotta
IMPATTO Le attività svolte nei siti produttivi generano rifiuti, non pericolosi e pericolosi, che, se non adeguatamente trattati, possono comportare conseguenze negative per l'ambiente circostante e per la salute umana. Negativo Potenziale Medium Core N/A
IMPATTO La razionalizzazione dei costi del personale nell'attuale contesto di mercato in cui la Società opera può influire sul clima organizzativo ed alimentare un senso di insicurezza tra i dipendenti. Negativo Effettivo Short Core N/A Codice di Condotta
Human Rights Policy
IMPATTO L'attuale congiuntura negativa di mercato può influire anche sul rapporto tra Società, lavoratori e sindacati nella gestione del dialogo sociale e della contrattazione collettiva. Negativo Potenziale Short Core N/A
IMPATTO Miglioramento dell'engagement, della motivazione e del benessere dei propri collaboratori con iniziative a supporto del bilanciamento tra vita lavorativa e privata quali misure di flessibilità sul lavoro, parentability, sportello psicologico e supporti pratici per la gestione del tempo. Positivo Effettivo Short Core N/A Codice di Condotta
Human Rights Policy
Diversity and Inclusion Policy
Parental Policy
IMPATTO Il verificarsi di infortuni o altri incidenti sul luogo di lavoro possono comportare conseguenze negative per la salute dei lavoratori del Gruppo. Negativo Effettivo Short Core N/A Codice di Condotta
Human Rights Policy
Health and Safety Policy
IMPATTO Il rispetto della parità di genere migliora l'engagement dei dipendenti, valorizza la diversità e l'inclusione contribuendo ad una cultura aziendale positiva. Positivo Effettivo Short Core N/A Codice di Condotta
Human Rights Policy
Diversity and Inclusion Policy
Training Policy
Hiring Policy
Parental Policy
Salary Review Policy
IMPATTO La disparità retributiva tra donne e uomini, anche legata a motivi storici e di contesto generale, è causa di disuguaglianze economiche. Negativo Effettivo Short Core N/A
IMPATTO Sviluppo delle competenze professionali dei dipendenti attraverso programmi di formazione continua, che includono percorsi tecnici, generali e personalizzati, favoriscono la crescita personale e professionale dei collaboratori. Positivo Effettivo Short Core N/A Codice di Condotta
Human Rights Policy
Diversity and Inclusion Policy
IMPATTO Nonostante la presenza di misure contro la violenza e le molestie nelle sedi del Gruppo potrebbero verificarsi Negativo Potenziale Medium Core N/A

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| | | comportamenti discriminatori e stereotipi di genere, che non dipendono dalla cultura dell'azienda ma da atteggiamenti individuali. | | | | | Training Policy
Hiring Policy |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | IMPATTO | Arricchimento della cultura aziendale, stimolo all'innovazione e miglioramento della reputazione grazie ad un ambiente aziendale inclusivo, caratterizzato da dipendenti di generi, età e culture diverse. | Positivo Potenziale | Medium | Core | N/A | |
| | IMPATTO | Una gestione inadeguata o l'uso non autorizzato dei dati dei dipendenti può causare incidenti di violazioni della loro privacy. | Negativo Potenziale | Short | Core | N/A | Codice di Condotta
Human Rights Policy
Hiring Policy Privacy Policy |
| | RISCHIO | Rischi relativi alla Cybersecurity
L'azienda è esposta a rischi di sicurezza informatica e legati all'adozione dell'Intelligenza Artificiale che possono causare perdita, esfiltrazione o diffusione non autorizzata di dati aziendali, sensibili o personali, con possibile compromissione della proprietà intellettuale e interruzioni operative. L'utilizzo di sistemi di AI comporta inoltre rischi legati all'uso improprio dei risultati, alla non conformità normativa (es. AI Act) e a costi imprevisti connessi alla gestione delle licenze. Tali eventi possono generare impatti significativi sulla continuità operativa, sulla compliance e sulla reputazione aziendale. | N/A | Medium | Core | Per l'esercizio 2025, l'effetto finanziario associato ai presidi di Cybersecurity è rappresentato da costi in conto capitale pari a 35,6 mila euro e da costi operativi pari a 49,8 mila euro. | |
| S2 - Workers in the value chain | IMPATTO | Terzisti o Fornitori che hanno SIT come cliente principale, in caso di forte diminuzione dei volumi, potrebbero trovarsi nella condizione di ridurre drasticamente l'attività con conseguente impatto sull'occupazione dei propri lavoratori. | Negativo Potenziale | Medium | Upstream | N/A | Codice di Condotta
Human Rights Policy |
| | IMPATTO | Il verificarsi di infortuni o altri incidenti sul luogo di lavoro, comporta conseguenze negative per la salute dei lavoratori nella catena del valore. | Negativo Effettivo | Short | Upstream | N/A | Codice di Condotta
Health and Safety Policy
Human Rights Policy |
| | IMPATTO | Potenziale impiego di minori in qualche attore della catena del valore rappresenta una violazione dei diritti umani, compromettendo la salute e lo sviluppo dei minori coinvolti. | Negativo Potenziale | Medium | Upstream | N/A | Codice di Condotta
Human Rights Policy |
| | IMPATTO | Potenziale imposizione di lavoro forzato da parte di qualche attore della catena del valore rappresenta una violazione dei diritti umani, obbligando i lavoratori a prestare servizi contro la propria volontà. | Negativo Potenziale | Medium | Upstream | N/A | |
| G1 - Condotta d'impresa | IMPATTO | Generazione di un ambiente di lavoro positivo attraverso una cultura aziendale fondata su principi di etica e integrità, sostenuta e applicata concretamente dalla governance aziendale. | Positivo Effettivo | Short | Core | N/A | Codice di Condotta
Policy Anti corruzione
Policy Anti trust |
| | IMPATTO | Promozione di progetti educativi per i giovani attraverso lo sport e valorizzazione della cultura, della libertà di espressione, e di aspetti come | Positivo Effettivo | Short | Cross | N/A | |

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inclusione, diversità, disabilità, anche attraverso le attività svolte tramite la Fondazione SIT. Modello di Organizzazione e 231
RISCHIO Rischi di adattamento all'evoluzione del settore
L'evoluzione del quadro normativo in ambito ESG e le richieste da parte degli stakeholder possono comportare l'insorgenza di costi connessi all'innovazione di prodotto e agli adeguamenti necessari per garantire la conformità alle nuove disposizioni, nonché l'esposizione a sanzioni in caso di mancato rispetto delle stesse. N/A Medium; Short Cross Non sono stati rilevati effetti finanziari rilevanti
IMPATTO Il mancato monitoraggio dei fornitori rispetto a pratiche etiche, ambientali e di sicurezza, aumenta la probabilità di conseguenze negative per l'ambiente e il benessere sociale degli stakeholder. Negativo Potenziale Medium Cross N/A Codice di Condotta
Health and Safety Policy
IMPATTO SIT adotta una condotta etica del business tramite l'adozione di una policy anticorruzione, formazione specifica sulla tematica e un approccio tolleranza zero verso gli episodi di corruzione, permettendo di individuare comportamenti illeciti e garantire la trasparenza nelle decisioni aziendali. Positivo Effettivo Short Core N/A Codice di Condotta
Anti corruption Policy
Modello Organizzativo 231
RISCHIO Conformità ESG nei fornitori
La necessità di rafforzare i sistemi di audit e piani di miglioramento ESG nei confronti dei fornitori potrebbe comportare incremento di costi operativi e richiedere risorse aggiuntive al momento non pianificate. Il ritardo nell'implementazione di sistemi di misurazione, rating, audit e piani di miglioramento ESG incide anche negativamente sulla capacità di rispondere alle esigenze degli stakeholders, in particolare dei primari clienti che le possono richiedere come vincolo nei contratti e nei punteggi in fase di tender. N/A Medium; Long Cross Non sono stati rilevati effetti finanziari rilevanti Codice di Condotta
RISCHIO Gestione delle condizioni di pagamento
L'adeguamento delle condizioni di pagamento con alcuni fornitori, in un contesto di riduzione del fatturato, può comportare rischi sul rispetto dei tempi di consegna e sulla continuità della produzione, con possibili impatti operativi e sulla soddisfazione dei clienti. N/A Medium; Long Cross Non sono stati rilevati effetti finanziari rilevanti
RISCHIO Rischio legato all'interruzione della catena di fornitura
Vulnerabilità lungo la catena di fornitura possono compromettere la continuità operativa e il regolare svolgimento dell'attività. L'eventuale monofornitura o dipendenza da un numero limitato di fornitori in determinate categorie merceologiche aumenta nel breve periodo il rischio di interruzioni. Inoltre, essendo la catena di fornitura internazionale, problemi logistici derivanti anche da fattori esogeni geopolitici, possono influire sulla gestione operativa. N/A Medium; Long Cross Non sono stati rilevati effetti finanziari rilevanti

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Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione
Dichiarazione consolidata di sostenibilità

Come descritto nel paragrafo IRO-1 a seguire, la Società ha aggiornato la propria analisi di materialità al fine di riflettere l'evoluzione del contesto di riferimento, nonché i risultati delle attività di stakeholder engagement e di rivalutazione interne.

Le principali modifiche intervenute rispetto all'esercizio precedente sono riportate di seguito:

  • Con riferimento al topic E2 – Inquinamento, la rivalutazione degli IRO ha portato a considerare non più materiale il sub-topic Inquinamento dell'aria, anche in considerazione dei livelli di emissioni in aria prodotti dal Gruppo che dal processo di monitoraggio continuo risultano ben al di sotto delle soglie fissate nell'allegato II dal regolamento (CE) n. 166/2006;
  • Relativamente al topic S1 – Forza lavoro propria, gli impatti connessi a “Lavoro minorile” e “Lavoro forzato” sono stati valutati nel 2025 come non materiali in seguito alle considerazioni sull'assenza di casi finora verificatisi e sulla probabilità che tali casi accadano in futuro;
  • Con riferimento al topic S4 – Consumatori e utilizzatori finali, nell'analisi di materialità 2025 è stata adottata un'interpretazione più stringente del perimetro applicativo della tematica. La Società ha riesaminato la rilevanza di impatti, rischi e opportunità connessi a questa tematica, e considerando il modello di business del Gruppo, esclusivamente Business To Business (B2B), ha ritenuto non più materiali i relativi IRO, non avendo come clienti diretti individui/persone fisiche che utilizzano in ultima istanza i prodotti venduti o che acquistano, consumano o utilizzano i beni venduti dal Gruppo per uso personale.

Si segnala inoltre che, oltre a quanto sopra menzionato, sono intervenute altre modifiche minori rispetto allo scorso anno che non impattano significativamente la Rendicontazione di Sostenibilità.

Le modalità con cui l'Azienda ha gestito gli IRO materiali sono illustrate nei capitoli tematici di riferimento, a cui si rimanda per le informazioni di dettaglio.

Nell'aggiornare periodicamente il proprio Piano di Sostenibilità e i relativi obiettivi, il Gruppo si impegna a considerare gli impatti, i rischi e le opportunità che emergono dall'analisi di doppia materialità. Il Gruppo ha sottoposto il proprio Piano Industriale (PAM 2027-2030), approvato dal Consiglio di Amministrazione il 7 aprile 2025, a un'Independent Business Review (IBR) condotta da un consulente esperto indipendente, che ha evidenziato la ragionevole fattibilità della strategia di Gruppo contenuta nel Piano. L'IBR ha sottoposto le principali assunzioni del Piano Industriale e degli scenari di mercato a diverse sensitivity tese a verificare la resilienza della strategia delineata. L'analisi, sia quantitativa che qualitativa, ha riguardato anche il contesto di riferimento normativo e di mercato, con particolare attenzione ai regolamenti europei in ambito ESG e ai cambiamenti di mercato. Ciò ha permesso di identificare i principali fattori di rischio e opportunità. Si rimanda al capitolo 2.1. ESRS E1 Climate change e al paragrafo IRO-1 per ulteriori dettagli relativi all'analisi di resilienza della strategia in relazione al cambiamento climatico.

Inoltre, si segnala che il gruppo SIT non ha identificato IRO cosiddetti entity specific, ovvero IRO non correlabili alle tematiche ESRS.

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[IRO-1] DESCRIZIONE DEL PROCESSO DI IDENTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DEGLI IMPATTI MATERIALI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ

Il processo di analisi di doppia materialità è stato sviluppato nel corso del 2024 e aggiornato nel corso del 2025, sulla base dei requisiti degli European Sustainability Reporting Standard e alle linee guida fornite dall'EFRAG, "IG1: Materiality Assessment Implementation Guidance". L'attività ha permesso a SIT di individuare gli impatti, rischi e opportunità (IRO) rilevanti a livello di Gruppo. Nel 2025 l'elenco degli IRO emersi nell'esercizio precedente è stato riesaminato alla luce dell'evoluzione del contesto normativo, di mercato e operativo, nonché delle evidenze raccolte nel corso dell'anno, con conseguente aggiornamento delle relative valutazioni di materialità.

Gli step per effettuare l'analisi sono stati i seguenti:

  • Comprensione del Contesto
  • Identificazione degli IRO
  • Valutazione e determinazione della materialità degli IRO
  • Rendicontazione e consolidamento dei risultati

In ogni fase del processo vi è stato il coinvolgimento delle funzioni aziendali competenti e del Comitato Direttivo di ciascuna Business Unit, al fine di garantire il maggior grado di completezza possibile dell'analisi.

L'analisi di doppia materialità è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione del 07 aprile 2026 previo parere favorevole del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità del 27 marzo 2026.

COMPRENSIONE DEL CONTESTO

Nel corso del 2025 la Società ha condotto un aggiornamento dell'analisi di benchmark e di contesto con particolare riferimento alla panoramica delle proprie attività e relazioni commerciali, del contesto normativo e regolatorio di riferimento e dell'individuazione delle principali categorie di stakeholder, quali elementi chiave per identificare gli IRO del Gruppo.

Sono state sostanzialmente confermate in tale processo gli elementi di input quali la strategia aziendale, il business, la catena del valore, le istanze degli stakeholders e degli organi di governance. L'analisi ha ribadito le questioni di sostenibilità derivanti dall'attività di SIT e dalle sue relazioni con gli attori della catena del valore e, ove presenti, le modalità con le quali vengono gestite.

IDENTIFICAZIONE DEGLI IRO

In questa fase, il gruppo SIT, dopo aver analizzato il proprio contesto, ha intrapreso un'analisi approfondita per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità, sia attuali che potenziali, legati alle cosiddette questioni di sostenibilità. Queste comprendono aspetti ambientali, sociali e di governance, sia all'interno delle proprie attività che lungo la catena del valore, considerando le implicazioni sia a monte che a valle.

Il processo di identificazione e valutazione si è articolato nelle due dimensioni della doppia materialità, d'impatto e finanziaria.

Nell'analisi 2024, per l'individuazione degli impatti, l'approccio di SIT è stato quello di partire dalle questioni di sostenibilità esistenti, da quelle derivanti dal "reporting GRI", dall'analisi del contesto e di benchmark, e dall'elenco dei topic, sub-topic e sub-sub topic identificati nel Requisito Applicativo (RA) 16 dell'ESRS 1.

Da queste analisi preliminari è stata stilata una Long-list di impatti classificati come Positivi/Negativi e Effettivi/Potenziali, correlati a topic, sub-topic e sub-sub-topic presenti nell'AR 16 dell'ESRS 1, per i quali è stato individuato l'effetto nella catena del valore (upstream/downstream/core o cross-cutting) e l'orizzonte temporale di riferimento prevalente.

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Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
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Nel 2025, la lista degli impatti identificati nel 2024 è stata rivista ed aggiornata tenendo conto delle eventuali variazioni del contesto.

Per quanto riguarda invece la materialità finanziaria, che si concentra sull'analisi dei rischi e delle opportunità e dei relativi effetti finanziari, il gruppo SIT ha sviluppato nel corso del primo anno di rendicontazione secondo gli ESRS un processo completamente nuovo, in conformità ai requisiti della CSRD e allineato alla metodologia ERM (Enterprise Risk Management) già applicata dall'azienda per la valutazione strutturata e sistematica dei rischi aziendali. L'identificazione dei rischi e delle opportunità, partendo da elementi evidenziati nell'aggiornata analisi del contesto, ha preso come riferimento oltre alle questioni di sostenibilità contemplate nel RA 16, anche gli impatti e le dipendenze del Gruppo al fine di garantire la completezza dell'analisi. Questi elementi sono stati associati ad un elenco di rischi e opportunità elaborato attraverso l'utilizzo della metodologia ERM e le linee guida generali "Applying enterprise risk management to environmental, social and governance-related risks" sviluppate dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO).

Ogni categoria di rischio e opportunità è stata successivamente connessa ad un effetto finanziario che descrive in modo specifico il possibile impatto finanziario nel caso in cui il rischio o l'opportunità si concretizzi.

I potenziali impatti, rischi e opportunità sono stati valutati su tre orizzonti temporali: breve, medio e lungo termine.

VALUTAZIONE E DETERMINAZIONE DELLA MATERIALITÀ DEGLI IRO

La fase di valutazione degli impatti, rischi e opportunità identificati prevede la necessità di individuare delle apposite scale di valutazione allineate ai criteri stabiliti nell'ESRS 1.

Gli impatti sono stati valutati moltiplicando un indice di Gravità per la Probabilità. La Gravità è costituita da Entità (Scale), Portata (Scope) e Irrimediabilità per gli impatti identificati come negativi³. I rischi e le opportunità sono stati valutati utilizzando i criteri della Magnitudo, ossia l'entità degli effetti finanziari associati nella dimensione di EBITDA e Cash Flow, e della Probabilità che tali effetti finanziari si verifichino. L'utilizzo di questi parametri per la valutazione degli IRO permette al Gruppo di prioritizzare gli impatti, rischi e opportunità identificati secondo un parametro oggettivo.

L'adozione nel 2025 delle stesse metriche per la valutazione finanziaria dei rischi nel processo di ERM aziendale e di analisi di materialità, garantisce un approccio coerente nella rilevazione, nella prioritizzazione e nella gestione degli stessi e delle opportunità all'interno della strategia aziendale.

STAKEHOLDERS ENGAGEMENT

Con un approccio nuovo e strutturato rispetto all'esercizio precedente, nel 2025 la long list di impatti, rischi e opportunità valutata da un team ristretto composto dalle funzioni Sostenibilità e CFO, è stata successivamente sottoposta a valutazione da parte di stakeholders significativi.

Tra gli stakeholders sono stati individuati come fondamentali per la condivisione dell'analisi di doppia materialità i dipendenti e collaboratori, per cui si è deciso di coinvolgerli in via prioritaria rispetto ad altre categorie.

Lo stakeholder engagement, secondo un processo discusso e condiviso con le Direzioni Aziendali in appositi incontri, in particolare con i Direttori di Heating & Ventilation, Gas Metering e Water Metering, è stato condotto su due livelli.

³La gravità degli impatti potenziali negativi sui diritti umani è stata moltiplicata per 1,5 al fine di farla prevalere rispetto alla probabilità, come previsto dalle disposizioni ESRS 1.

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sale aborage
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Un primo passaggio ha coinvolto gruppi omogenei di dipendenti selezionati in base alle competenze, le responsabilità, l'esperienza e la significativa conoscenza del gruppo SIT, delle tematiche oggetto di valutazione e del settore di riferimento.

I Gruppi sono stati definiti incrociando le competenze degli intervistati con gli ambiti ESRS:

  • Focus Governance (Legal, HR, Internal Audit): tematiche Governance
  • Focus Prodotto (Marketing & R&D): tematiche Environment
  • Focus People (HR): tematiche People
  • Focus Supply Chain (PUR, HSE): tematiche Lavoratori nella Supply Chain
  • Focus Operation (Plant Managers): tematiche Environment

Ciascun gruppo, è stato chiamato a valutare in particolare le tematiche rilevanti rispetto alle proprie responsabilità, ma tutti i partecipanti hanno ricevuto la long list completa degli impatti e sono stati invitati a valutare, su base volontaria, anche quelli non specifici del proprio focus. Inoltre, sono stati invitati a identificare eventuali impatti che ritenessero rilevanti non inclusi nella long list proposta. Nel caso della materialità finanziaria i Gruppi sono stati invitati a valutare solamente la probabilità dei rischi e delle opportunità, in quanto la valutazione della magnitudo è competenza dalla funzione Finance.

Mediando le valutazioni degli stakeholders con quelle preliminari del gruppo ristretto, composto da team Sostenibilità SIT e dal CFO, è stata stilata una short list che è stata sottoposta a validazione finale dei Comitati Direttivi delle due BU Heating & Ventilation e Metering.

Il coinvolgimento delle funzioni identificate fa parte del sistema di controllo interno a supporto delle verifiche di correttezza, adeguatezza e affidabilità delle valutazioni espresse ai fini della identificazione degli IRO materiali. Al termine dello stakeholder engagement, il team ristretto composto dalle funzioni Sostenibilità e CFO ha effettuato un'analisi critica delle valutazioni raccolte, in modo da integrarle in modo adeguato nel processo di definizione degli IRO materiali.

Per la definizione della rilevanza di ciascun impatto, rischio e opportunità, sono state individuate due diverse soglie di materialità quantitative, specifiche per la materialità d'impatto e per la materialità finanziaria, che hanno permesso di individuare gli impatti, rischi e opportunità con valutazione superiore al valore di soglia come materiali per il gruppo SIT.

L'esito del processo di Analisi di Doppia Materialità, nonché la metodologia stessa utilizzata, è stato sottoposto al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e successivamente validato dal Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A., confermando gli impatti, rischi e opportunità materiali individuati.

Gli IRO materiali sono opportunamente gestiti dal gruppo SIT per mitigare gli impatti negativi e i rischi e per perseguire le opportunità e gli impatti positivi, includendo tale processo di gestione all'interno del sistema ERM aziendale.

RENDICONTAZIONE E CONSOLIDAMENTO DEI RISULTATI

Il processo di Doppia Materialità sopra descritto ha permesso di identificare le short-list finali, una relativa agli impatti materiali e l'altra relativa ai rischi e alle opportunità materiali, e di consolidare i topic, sub-topic e sub-sub-topic materiali da rendicontare all'interno della Rendicontazione di Sostenibilità 2025.

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CONSIDERAZIONI SU SPECIFICI TEMI ESRS

In ottemperanza ai requisiti di rendicontazione delle informative IRO presenti in ESRS E1, E2, E3, E4, E5 e G1, si riportano le seguenti considerazioni, da aggiungersi a quanto già visto nella metodologia IRO descritta in precedenza.

E1 - Cambiamento climatico

SIT è profondamente influenzata dal cambiamento climatico, pertanto il Piano Industriale di Gruppo che definisce la roadmap tecnologica di sviluppo prodotto e l'analisi di materialità è stato redatto anche sulla base delle considerazioni dell'analisi di scenari climatici.

Nell'ambito di valutazione degli IRO sono stati identificati come rilevanti i seguenti rischi/opportunità legati al cambiamento climatico, entrambi di transizione:

  • Rischio legato alla riduzione delle emissioni GHG (di medio termine)
  • Opportunità legata alla transizione verso tecnologie a basse emissioni (medio-lungo termine)

La valutazione della resilienza del Gruppo per mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici è stata elaborata a seguito di un'analisi basata su scenari climatici che rappresentano possibili contesti in cui il Gruppo si troverà ad operare, consentendo di identificare e valutare i potenziali impatti aziendali e definire le risposte e le azioni necessarie per gestire tali rischi e opportunità, anche in relazione al posizionamento di SIT nella sua catena del valore. Tali scenari, sia di transizione che fisici, sia quantitativi che qualitativi, sono basati su dati pubblici e non escludono alcun rischio fisico o di transizione.

Le fonti utilizzate per l'analisi di scenario sono elaborate sulla base delle previsioni pubbliche della Commissione europea, il World Energy Outlook dell'Agenzia Internazionale per l'Energia (IEA), la U.S. Energy Information Administration (EIA), la International Renewable Energy Agency (IRENA) e la U.N World Urbanization prospects oltre ad altri fonti provenienti da uffici studi privati e di settore.

L'analisi di scenario è stata fatta nel 2021 su un orizzonte temporale di breve, medio e lungo termine. Sono stati individuati 4 scenari climatici: uno in linea con le politiche pubbliche in essere (Current Policies Scenario +3.0°C), uno coerente con le politiche pubbliche dichiarate (Stated Policies Scenario +2.7°C), uno coerente con gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Scenario +1.65°C) e infine lo scenario Net Zero Emission (+1.5°C).

Gli scenari tengono conto delle prevedibili evoluzioni tecnologiche che sono richieste per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione.

Per ciascuno degli scenari e per ciascuna geografia di rilevanza per il Gruppo sono state definite le previsioni inerenti al consumo di energia e alla trasformazione dell'energy mix, gli effetti macroeconomici sui settori di riferimento per SIT e le evoluzioni possibili dei seguenti driver di business del Gruppo con particolare focus sulla divisione Heating & Ventilation:

  • Elettrificazione, intesa in termini di mix energetico;
  • Idrogeno, come elemento specifico del mix energetico;
  • Efficienza energetica, riferita alle tipologie di apparecchi che utilizzano componenti SIT;
  • Servitization, in termini di impatto sul modello di business di SIT;
  • Digitalizzazione, in termini di impatto sul modello di business di SIT;
  • Domotica, come elemento di caratterizzazione delle case residenziali.

Tali driver, declinati nel contesto delle applicazioni di destinazione dei prodotti e servizi forniti da SIT, incorporano i principali eventi di transizione legati al clima (basati sulla classificazione della Task Force sulle comunicazioni di informazioni di carattere finanziario relative al clima – TCFD).

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emarket
sale storage
CERTIFIED
Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione
Dichiarazione consolidata di sostenibilità

Per ciascuna tecnologia dell'Heating & Ventilation e per le macrocategorie di applicazioni, sono state svolte specifiche interazioni con i principali clienti per condividere le loro visioni strategiche di sviluppo di prodotto e sono stati messe in relazione con i vari scenari climatici giungendo quindi ad una stima indicativa delle dimensioni del mercato entro il 2040.

Come ulteriori considerazioni in merito alla capacità di resilienza di SIT e rispetto alla sua capacità di gestione delle opportunità sono state valutate le “adiacenze” tecnologiche rispetto all'attuale portafoglio di tecnologie SIT e avviato pertanto un piano di sviluppo e investimento coerente.

Per quanto attiene alle divisioni Metering del Gruppo, l'analisi di scenario effettuata non ha evidenziato elementi differenzianti rispetto alla resilienza emersa per l'Heating & Ventilation.

Ne è derivato pertanto un piano di sviluppo prodotto che vede una crescente introduzione di componenti per pompe di calore elettriche, sia residenziali che commerciali, apparecchi di ventilazione meccanica forzata e ventilatori per cappe da cucina e altre applicazioni del settore HoReCa. In relazione al Piano Industriale della divisione Heating & Ventilation, gli andamenti di mercato e i relativi fatturati del Gruppo previsti per famiglie di prodotto ottenuti al momento con il capitale fisso, sia materiale che immateriale, attualmente iscritto nel bilancio del Gruppo non fanno ritenere che vi siano ulteriori perdite durevoli di valore o impatti finanziari derivanti dagli impatti di transizione climatica rispetto a quanto già rappresentato nell'informativa finanziaria.

Per quanto attiene al processo di individuazione e valutazione dei rischi fisici, l'analisi di scenario climatico ha riguardato l'ambito delle proprie operazioni e non ha coinvolto attori della catena del valore a monte o a valle.

Nell'ambito delle proprie operazioni, sono state utilizzate valutazioni di rischi climatici coerenti con la Classificazione dei rischi climatici ai sensi del Regolamento delegato UE 2021/2139 della Commissione a partire da valutazioni di rischi fornite dalla fonte Nathan – Natural Hazards Assessment Network, Munich RE - relative alle principali localizzazioni degli stabilimenti del Gruppo. I rischi fisici considerati sono i seguenti: terremoto, eruzione vulcanica, tsunami, ciclone tropicale, tempesta extratropicale, grandine, tornado, fulmini, inondazione fluviale, inondazione improvvisa, marea di tempesta e incendio. I pericoli fisici legati al clima elencati sono stati considerati nel breve, medio e lungo periodo e sono stati vagliati gli attivi e le attività aziendali per appurare se possono esservi esposte. Complessivamente, la percentuale di sedi operative valutate sui rischi ambientali citati è pari al 64%.

L'analisi ha evidenziato una scala di rischiosità per singolo sito per le varie tipologie di rischio e, mediante una ponderazione quantitativa aggiornata nel corso del 2025, è stata calcolata l'esposizione del capitale fisso del Gruppo ai rischi fisici individuati.

Il grado di esposizione risultante dall'analisi, unitamente alla probabilità di accadimento e alle azioni di mitigazione in essere, fanno ritenere che non ci siano impatti finanziari rilevanti.

La Società adotta adeguate procedure di gestione delle emergenze per salvaguardare la continuità operativa dai rischi fisici. La Società monitora questo tipo di rischi attraverso attività di valutazione del rischio immobiliare e di continuità operativa, avvalendosi di società di consulenza assicurativa specializzate.

Nell'effettuare la valutazione degli impatti legati al tema Cambiamento Climatico, SIT ha analizzato sia le principali fonti di emissioni di gas serra derivanti dalle proprie attività e dai prodotti e dalla catena del valore, sia i contributi agli obiettivi di decarbonizzazione derivanti dallo sviluppo di prodotti abilitanti.

E2 - Inquinamento

Tutti i siti del gruppo SIT operano secondo le normative previste dai Paesi in cui si trovano, per salvaguardare la propria forza lavoro e l'ambiente locale, e pertanto adottano le opportune modalità di gestione e di monitoraggio.

Il Gruppo ha considerato tutte le attività aziendali nell'ambito del processo di individuazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti, in conformità con l'analisi di materialità. Il gruppo SIT

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monitora le proprie attività, al fine di identificare eventuali nuovi impatti, rischi e opportunità materiali.

Al riguardo, al momento non si sono rese necessarie consultazioni con le comunità interessate. Tuttavia, l'Azienda continuerà a monitorare gli sviluppi e valuterà l'eventuale coinvolgimento di stakeholder rilevanti in futuro, in linea con le proprie strategie di gestione.

E3 – Acque e risorse marine

Il processo di identificazione e valutazione degli impatti, rischi e opportunità legati al tema dell'uso dell'acqua ha considerato il fatto che diversi siti del Gruppo si trovano ubicati in aree del mondo ad elevato stress idrico, seppur in tali aree il consumo di acqua continua a risultare relativamente basso. Il gruppo SIT ha svolto una mappatura dei siti e delle aree a stress idrico tramite lo strumento del World Resource Institute, "Aqueduct", al fine di identificare con maggiore efficacia gli impatti, i rischi e le opportunità connessi alla tematica.

Inoltre, in tale processo, il gruppo SIT ha tenuto in considerazione i possibili impatti generati dalla Water Meter Business Unit, in termini di impatti positivi a valle della catena del valore.

Al riguardo, al momento non si sono rese necessarie consultazioni con le comunità interessate. Tuttavia, l'Azienda continuerà a monitorare gli sviluppi e valuterà l'eventuale coinvolgimento di stakeholder rilevanti in futuro, in linea con le proprie strategie di gestione.

Il tema delle risorse marine non è emerso come significativo nel corso dell'analisi di doppia materialità.

E4 – Biodiversità ed Ecosistemi

In coerenza con la metodologia di doppia materialità adottata dal Gruppo e descritta nella sezione IRO-1, la Società ha aggiornato l'analisi volta a identificare e valutare potenziali impatti, rischi e opportunità connessi alla biodiversità e agli ecosistemi integrando un approccio strutturato di analisi territoriale dei siti produttivi.

La valutazione è stata condotta utilizzando un set di banche dati ambientali riconosciute a livello internazionale, tra cui Key Biodiversity Areas (KBA), Ramsar Sites Information Service, UNESCO World Heritage Centre, Rete Natura 2000 e World Database on Protected Areas (Protected Planet), allo scopo di verificare l'eventuale collocazione dei siti all'interno o in prossimità di aree ecologicamente sensibili. L'analisi ha previsto, per ciascun sito, il confronto delle distanze rispetto alle soglie di riferimento (da <1 km fino a oltre 10 km) al fine di determinare la potenziale esposizione geografica ad aree vulnerabili per la biodiversità. L'analisi svolta tramite l'utilizzo delle banche dati ha permesso di supportare la società nell'identificazione e nella valutazione degli IRO connessi alla tematica, confermando l'assenza di impatti, opportunità e rischi, anche sistematici, materiali.

L'analisi ha infatti mostrato che i siti del Gruppo non ricadono in aree sensibili per la biodiversità. Allo stesso tempo, lo stabilimento tunisino di Plast Alfin S.a.r.l. è situato in prossimità dell'area Ramsar di Sebkhet Sejoumi: in tale caso, pur riconoscendo la vicinanza geografica, la Società ritiene che le attività svolte nel sito produttivo non generino pressioni significative sull'area protetta per la natura delle operazioni svolte all'interno dello stabilimento, per la collocazione dello stabilimento all'interno di un'area industriale regolamentata e per il contesto ad alta urbanizzazione in cui l'impianto è inserito. Di conseguenza, non si ritengono necessarie misure di mitigazione specifiche né forme particolari di consultazione con comunità locali o gestori dell'area protetta. La società mantiene comunque attivi canali di dialogo con gli stakeholder tipicamente messi a disposizione e descritti nel capitolo SBM-2 al fine di intercettare eventuali criticità ed affrontarle qualora si verifichino.

E5 - Uso delle risorse ed economia circolare

Il gruppo SIT ha preso in esame i flussi di materiale in entrata e in uscita per effettuare un processo di valutazione relativamente agli impatti, rischi e opportunità connessi all'utilizzo e alla tipologia di risorse impiegate nei propri prodotti e componenti, un elemento che viene già monitorato in ottica di

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analisi del ciclo di vita nel calcolo delle carbon footprint. Dal processo di analisi non sono emersi rischi e opportunità significativi.

L'analisi degli IRO è stata svolta in relazione ai rifiuti e i principali materiali utilizzati nelle fasi produttive generati nei siti e nelle attività. Il gruppo SIT monitora con i processi attivi i siti e le proprie attività sui rifiuti e i materiali utilizzati, al fine di identificare eventuali nuovi impatti, rischi e opportunità.

Al momento non si sono rese necessarie ulteriori consultazioni con le comunità interessate. Tuttavia, l'Azienda continuerà a monitorare gli sviluppi e valuterà l'eventuale coinvolgimento di stakeholder rilevanti in futuro, in linea con le proprie strategie di gestione della sostenibilità.

G1 - Condotta delle imprese

Nel processo di identificazione degli impatti, rischi e opportunità significativi in relazione alla condotta aziendale, il gruppo SIT ha preso in considerazione diversi fattori, tra cui l'ubicazione, l'attività, il settore e la struttura delle operazioni, sia per quanto riguarda le proprie attività dirette che per la catena del valore di riferimento.

Annualmente, il gruppo SIT si impegna a rivedere l'analisi di doppia materialità, per tenere in considerazione nuovi elementi che possano emergere.

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[IRO-2] OBBLIGHI DI INFORMATIVA DEGLI ESRS OGGETTO DELLA DICHIARAZIONE SULLA SOSTENIBILITÀ DELL'IMPRESA

L'analisi di doppia materialità ha permesso di identificare gli IRO materiali, ovvero valutati al di sopra della soglia di materialità d'impatto e/o di materialità finanziaria come descritto nella sezione IRO-1, e le relative questioni di sostenibilità collegate. Di conseguenza, sono stati definiti gli obblighi di informativa e i data point da rendicontare all'interno della Dichiarazione di Sostenibilità.

Le informative rendicontate sono dettagliate nella seguente tabella.

INFORMATIVA DESCRIZIONE DELL'INFORMATIVA PAGINA
INFORMAZIONI GENERALI
ESRS 2 – Informazioni Generali BP-1 – Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità 63
BP-2 - Informativa in relazione a circostanze specifiche 64-65
GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e Controllo 66-69
GOV 2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate 66-69
GOV-3 – Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione 70-71
GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza 72
GOV-5 – Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità 73-74
SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore 75-80
SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi 81-82
SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 83-88
IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti 89-95
IRO-2 – Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa 96-104
INFORMAZIONI AMBIENTALI
ESRS E1 – Cambiamenti climatici ESRS 2 GOV-3 E1 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione 70-71
E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici 114
ESRS 2 SBM-3 E1 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 83-88
ESRS 2 IRO-1 E1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima 89-95
E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi 114-116
E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici 117-122
E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi 123-124
E1-5 – Consumo di energia e mix energetico 125-126
E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES 127-132
E1-7 – Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio 132
E1-8 – Fissazione del prezzo interno del carbonio 132
ESRS E2 – Inquinamento ESRS 2 IRO-1 E2 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento 89-95
E2-1 – Politiche relative all'inquinamento 133
E2-2 – Azioni e risorse connesse all'inquinamento 133-134
E2-3 – Obiettivi connessi all'inquinamento 135
E2-4 – Inquinamento di aria, acqua e suolo 135

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E2-6 – Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità legati all'inquinamento 135
ESRS E3 – Acque e risorse marine ESRS 2 IRO-1 E3 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine 89-95
E3-1 – Politiche connesse alle acque e alle risorse marine 136
E3-2 – Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine 137-138
E3-3 – Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine 138
E3-4 – Consumo idrico 139
ESRS E4 – Biodiversità ed ecosistemi ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi 89-95
ESRS E5 – Uso delle risorse ed economica circolare ESRS 2 IRO-1 E5— Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare 89-95
E5-1 — Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare 140
E5-2 — Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare 141-143
E5-3 – Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare 144
E5-4 – Flussi di risorse in entrata 145-146
E5-5 – Flussi di risorse in uscita 147-148
INFORMAZIONI SOCIALI
ESRS S1 – Forza lavoro propria ESRS 2 SBM-2 S1— Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 81-82
ESRS 2 SBM-3 S1— Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 149-152
S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria 153-159
S1-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti 160-161
S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni 162
S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni 163-173
S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti 174-175
S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa 176-177
S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale 178
S1-9 – Metriche della diversità 179
S1-10 – Salari adeguati 179
S1-14 – Metriche di salute e sicurezza 180
S1-16 – Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) 181
S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani 182
ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore ESRS 2 SBM-2 S2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 81-82
ESRS 2 SBM-3 S2 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 183-184
S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore 185
S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti 186
S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni 187
S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni 188-191
S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti 192
INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE
ESRS G1 – Condotta delle imprese ESRS 2 GOV-1 G1— Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo 66-69
ESRS 2 IRO-1 G1—Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti 89-95

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G1-1– Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese 193-199
G1-2– Gestione dei rapporti con i fornitori 200-201
G1-3– Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva 202
G1-4– Casi accertati di corruzione attiva o passiva 203
G1-6– Prassi di pagamento 203

INFORMAZIONI DERIVANTI DA ALTRE LEGGI O DA STANDARD E QUADRI DI RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ GENERALMENTE ACCETTATI, INCLUSE NELLA DICHIARAZIONE DI SOSTENIBILITÀ

Datapoint Riferimento SFDR⁴ Riferimento terzo pilastro⁵ Riferimento regolamento sugli indici di riferimento⁶ Riferimento normativa dell'UE sul clima⁷ Pagina e/o Non Rilevan te
ESRS 2 GOV-1
Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, lettera d) Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II⁸ 67
ESRS 2 GOV-1
Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione, paragrafo 21, lettera e) Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II 67
ESRS 2 GOV-4
Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10 72
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i) Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4 Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione⁹, tabella 1 – Informazioni qualitative sul rischio ambientale e tabella 2 – Informazioni qualitative sul rischio sociale Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II Non Rilevan te

⁴ Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1)
⁵ Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).
⁶ Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1).
⁷ Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).
⁸ Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione del 17 luglio 2020 che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la spiegazione nella dichiarazione sull'indice di riferimento del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance si riflettono in ciascun indice di riferimento fornito e pubblicato (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 1).
⁹ Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, del 30 novembre 2022, che modifica le norme tecniche di attuazione stabilite dal regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda l'informativa sui rischi ambientali, sociali e di governance (GU L 324 del 19.12.2022, pag. 1).

| ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9 | | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | | Non Rilevante |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| ESRS 2 SBM-1
Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14 | | Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818
¹⁰e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 | | Non Rilevante |
| ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv) | | | Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 | | Non Rilevante |
| ESRS E1-1
Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050, paragrafo 14 | | | | Articolo 2, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2021/1119 | 114 |
| ESRS E1-1
Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera g) | | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua | Articolo 12, paragrafo 1, lettere a d) a g), e paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | | 114 |
| ESRS E1-4
Obiettivi di riduzione delle emissioni di GHG, paragrafo 34 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4 | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento | Articolo 6 del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | | 123-124 |
| ESRS E1-5
Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo settori ad alto | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 e allegato I, tabella 2, indicatore n. 5 | | | | 125 |

¹⁰ Regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione, del 17 luglio 2020, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme minime per gli indici di riferimento UE di transizione climatica e per gli indici di riferimento UE allineati con l'accordo di Parigi (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 17).

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impatto climatico), paragrafo 38
ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico, paragrafo 37 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 125
ESRS E1-5 Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6 125-126
ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG, paragrafo 44 Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2 Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento Delegato (UE) 2020/1818 131
ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a 55 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3 Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 132
ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56 Articolo 2, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2021/1119 Non Rilevan te
ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima, paragrafo 66 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 Non Rilevan te
ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a) ESRS E1-9 Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante, paragrafo 66, lettera c) Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; modello 5: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni soggette al rischio fisico Non Rilevan te
ESRS E1-9 Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica, paragrafo 67, lettera c) Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punto 34 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; Modello 2: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: prestiti garantiti da beni immobili – Efficienza energetica delle garanzie reali Non Rilevan te
ESRS E1-9 Grado di esposizione del portafoglio a Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Non Rilevan te

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opportunità legate al clima, paragrafo 69
ESRS E2-4
Quantità di ciascun inquinante che figura nell'allegato II del regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo, paragrafo 28 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8; allegato I, tabella 2, indicatore n. 2; allegato 1, tabella 2, indicatore n. 1; allegato I, tabella 2, indicatore n. 3 135
ESRS E3-1
Acque e risorse marine, paragrafo 9 Allegato I, tabella 2, indicatore n. 7 136
ESRS E3-1
Politica dedicata, paragrafo 13 Allegato I, tabella 2, indicatore n. 8 136
ESRS E3-1
Sostenibilità degli oceani e dei mari paragrafo 14 Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 Non Rilevante
ESRS E3-4
Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata, paragrafo 28, lettera c) Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2 Non Rilevante
ESRS E3-4
Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie, paragrafo 29 Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1 Non Rilevante
ESRS 2
IRO-1 – E4 Paragrafo 16, lettera a), punto i) Allegato I, tabella 1, indicatore n. 7 Non Rilevante
ESRS 2
IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera b) Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10 Non Rilevante
ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera c) Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14 Non Rilevante
ESRS E4-2
Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili, paragrafo 24, lettera b) Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11 Non Rilevante
ESRS E4-2
Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili, paragrafo 24, lettera c) Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 Non Rilevante
ESRS E4-2
Politiche volte ad affrontare la deforestazione, paragrafo 24, lettera d) Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15 Non Rilevante
ESRS E5-5
Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d) Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13 148
ESRS E5-5 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9 148

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Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo 39
ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro forzato, paragrafo 14, lettera f) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13 149
ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro minorile, paragrafo 14, lettera g) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12 149
ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 154-155
ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 21 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II 153-159
ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11 154-155
ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, paragrafo 23 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 158-159
ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce, paragrafo 32, lettera c) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5 162
ESRS S1-14 Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro, paragrafo 88, lettere b) e c) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2 Regolamento Delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II 180
ESRS S1-14 Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, lettera e) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3 Non Rilevan te
ESRS S1-16 Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97, lettera a) Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12 Regolamento Delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II 181
ESRS S1-16 Eccesso di divario retributivo a favore dell'amministratore delegato, paragrafo 97, lettera b) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8 181
ESRS S1-17 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7 182

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Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103, lettera a)
ESR S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE, paragrafo 104, lettera a) Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 182
ESRS 2 SBM-3 – S2 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11, lettera b) Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13 184
ESRS S2-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 185
ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, paragrafo 18 Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4 185
ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 19 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 185
ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 19 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II 185
ESRS S2-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle, paragrafo 36 Allegato I, tabella 3 indicatore n. 14 189
ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 16 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 Non Rilevan te
ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo Non Rilevan te
guida dell'OCSE, paragrafo 17 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818
ESRS S3-4
Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 36 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 Non Rilevan te
ESRS S4-1
Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali, paragrafo 16 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 Non Rilevan te
ESRS S4-1
Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Non Rilevan te
ESRS S4-4
Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 35 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 Non Rilevan te
ESRS G1-1
Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, paragrafo 10, lettera b) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15 194-195
ESRS G1-1
Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6 195-197
ESRS G1-4
Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera a) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 203
ESRS G1-4
Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera b) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16 203

2. INFORMAZIONI AMBIENTALI

Tassonomia — Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2022/852

CONTESTO NORMATIVO

La Tassonomia Europea (Regolamento UE 2020/852, di seguito anche “Regolamento Tassonomia”) definisce sei obiettivi per identificare le attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale:

  1. mitigazione dei cambiamenti climatici
  2. adattamento ai cambiamenti climatici
  3. uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine
  4. transizione verso un’economia circolare
  5. prevenzione e riduzione dell’inquinamento
  6. protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Ai sensi del Regolamento Tassonomia, un’attività economica è definita sostenibile dal punto di vista ambientale se:

  • contribuisce in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più dei sei obiettivi ambientali sopracitati;
  • non arreca un danno significativo a nessuno degli obiettivi ambientali (Do No Significant Harm - DNSH);
  • è svolta nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia (in linea con le linee guida OCSE e ai principi guida delle Nazioni Unite/ILO su attività economiche e diritti umani);
  • è conforme ai criteri di vaglio tecnico adottati dalla Commissione Europea per ciascun singolo obiettivo.

Il gruppo SIT, in conformità a quanto previsto dal Regolamento delegato (UE) 2026/73, ha scelto per l’esercizio di rendicontazione di continuare ad applicare il quadro regolatorio in materia di informativa sulla Tassonomia così come vigente al 31 Dicembre 2025, avvalendosi delle possibilità transitorie previste dal nuovo Regolamento. Di conseguenza, la presente informativa sulla Tassonomia è redatta in continuità metodologica rispetto all’esercizio precedente.

CONTESTO DI RIFERIMENTO

Il gruppo SIT si impegna a contribuire al framework delineato dall’Unione Europea attraverso le proprie attività, caratterizzate da una forte propensione verso la ricerca, l’innovazione e la sostenibilità.

In coerenza con gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall’UE, SIT persegue la ricerca e l’innovazione di prodotti che permettano ai propri clienti di sviluppare applicazioni per il riscaldamento con emissioni di CO₂ ridotte, ad alta efficienza e alimentate elettricamente o da combustibili alternativi al gas naturale. Attraverso la progettazione e l’implementazione di soluzioni tecnologiche avanzate nel settore Heating&Ventilation, SIT, con i propri prodotti, può contribuire quindi a ridurre il consumo di energia dei prodotti finali, supportando così gli sforzi per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra dell’Unione Europea.

Inoltre, il Gruppo, tramite la BU Metering, persegue lo sviluppo di prodotti smart anche attraverso l’introduzione di nuove tecnologie di misurazione del consumo, sia del gas sia della risorsa idrica, che permettono ai gestori delle reti e all’utilizzatore finale di essere consapevoli dei propri consumi, con un impatto positivo sulla riduzione degli sprechi e favorendo, pertanto, rispettivamente l’efficientamento energetico e il risparmio idrico.

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METODOLOGIA DI ANALISI

Il gruppo SIT, nel 2025, ha identificato alcune delle sue attività economiche come “eligible” e quindi descritte negli atti delegati sul clima (Regolamento Delegato UE 2021/2139) e sull’ambiente (Regolamento Delegato UE 2023/2486). La valutazione di eleggibilità delle attività economiche di SIT è stata condotta secondo la migliore interpretazione e comprensione, anche alla luce delle FAQ emerse negli anni successivi alle prime valutazioni del gruppo SIT.

Il Gruppo si articola in tre Business Unit (BU):

  • La BU Heating & Ventilation produce e vende componenti che vengono inseriti in prodotti che possono contribuire all’efficienza energetica degli edifici, come i prodotti per caldaie “condensing” e per apparecchi ibridi, unità di recupero del calore, componenti per pompe di calore, termostati ambiente, l’elettronica per la regolazione intelligente dei caminetti e infine ventilatori per cappe; altri prodotti SIT sono componenti importanti per la produzione di altre tecnologie a basse emissioni di carbonio, come apparecchi per l’uso di idrogeno, pompe di calore termicamente azionate e sistemi per l’utilizzo di biometano e stufe a pellet. Attraverso l’utilizzo dei componenti acquistati da SIT, i clienti possono ottimizzare le prestazioni energetiche dei prodotti, migliorando l’efficienza energetica degli edifici, riducendone il consumo di energia e le emissioni di gas serra.
  • La BU Smart Gas Metering si occupa dello sviluppo, della produzione e distribuzione di contatori gas di nuova generazione. Questi dispositivi avanzati consentono la misurazione precisa del consumo di gas in tempo reale e la trasmissione automatica dei dati ai fornitori di energia, eliminando la necessità di letture manuali e permettendo un controllo più efficiente delle prestazioni energetiche degli edifici. In sintesi, gli smart meters possono contribuire alla riduzione degli sprechi di energia e delle emissioni di GHG, favorendo una gestione responsabile del consumo di gas.
  • La BU Water Metering invece opera nel settore dei contatori d’acqua volumetrici residenziali e in particolare sviluppa e produce soluzioni tecnologiche innovative per una sempre più accurata e affidabile misurazione dei consumi.

Ai fini dell’analisi delle attività “eligible”, sulla base degli approfondimenti svolti e dell’interpretazione della normativa di riferimento e i chiarimenti forniti dalla Commissione Europea, SIT ha adottato un approccio prudenziale, e sono state ritenute ammissibili solo le seguenti attività indicate nell’atto delegato sull’ambiente:

  • 1.1 Fabbricazione e installazione (e relativi servizi) delle tecnologie di controllo delle perdite che consentono di ridurre e prevenire le perdite nei sistemi per la fornitura di acqua;
  • 4.1 Fornitura di soluzioni basate sui dati IT/OT (tecnologie dell’informazione/tecnologie operative) per la riduzione delle perdite.

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| REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2023/2486 DELLA COMMISSIONE
del 27 giugno 2023 (Allegato I) | | | |
| --- | --- | --- | --- |
| USO SOSTENIBILE E LA PROTEZIONE DELLE RISORSE IDRICHE E MARINE | | | |
| ART | ATTIVITÀ DEFINITA COME DA EU TAXONOMY | ATTIVITÀ DEL GRUPPO SIT | KPI DI AMMISSIBILITÀ |
| 1.1 | FABBRICAZIONE E INSTALLAZIONE (E RELATIVI SERVIZI)
DELLE TECNOLOGIE DI CONTROLLO DELLE PERDITE
CHE CONSENTONO DI RIDURRE E PREVENIRE LE
PERDITE NEI SISTEMI PER LA FORNITURA DI ACQUA | SVILUPPO, PRODUZIONE E VENDITA DI:
• CONTATORI D’ACQUA RESIDENZIALI, COMMERCIALI E INDUSTRIALI | RICAVI
CAPEX
OPEX |
| 4.1 | FORNITURA DI SOLUZIONI BASATE SUI DATI IT/OT
(TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE/TECONOLOGIE
OPERATIVE) PER LA RIDUZIONE DELLE PERDITE | SVILUPPO, PRODUZIONE E VENDITA DI:
• CONTATORI D’ACQUA INTELLIGENTI
CON CONNESSIONE DATI
• DISPOSITIVI PER LA CONNETTIVITÀ | |

Con particolare riferimento agli investimenti e ai costi operativi sostenuti dal Gruppo nell’anno di rendicontazione sono stati individuati quelli riconducibili alle seguenti attività economiche:

  • 1.1 Fabbricazione e installazione (e relativi servizi) delle tecnologie di controllo delle perdite che consentono di ridurre e prevenire le perdite nei sistemi per la fornitura di acqua, descritte nell’atto delegato sull’ambiente;
  • 4.1 Fornitura di soluzioni basate sui dati IT/OT (tecnologie dell’informazione/tecnologie operative) per la riduzione delle perdite, descritte nell’atto delegato sull’ambiente.

Dopo la valutazione dell’eleggibilità, il Gruppo ha valutato l’“alignment” delle proprie attività ammissibili, verificando se contribuiscano in modo sostanziale ad almeno uno degli obiettivi ambientali previsti rispettando i criteri di vaglio tecnico, se non arrecano danni significativi a nessun altro obiettivo ambientale (DNSH – Do Not Significant Harm) e se sono svolte nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.

La Società ha condotto, con il supporto di personale tecnico interno, attività di analisi volta a identificare, all’interno del portafoglio di attività considerate come eleggibili, quelle che effettivamente risultino in linea con i criteri tecnici esplicitati dalla Tassonomia. In ottica prudenziale e sulla base delle migliori assunzioni ed interpretazioni di natura tecnica dei Regolamenti Delegati UE 2021/2139, 2021/2178, 2023/2485 e 2023/2486 che hanno integrato il Regolamento 2020/852, disponibili al momento della predisposizione della presente informativa, e delle più recenti FAQ pubblicate dalla Commissione Europea, il Gruppo ha ritenuto di non dichiarare le attività eleggibili individuate per l’anno 2025 come allineate alla Tassonomia. In tale contesto si segnala che i dati e le informazioni presentate nel presente capitolo potrebbero essere oggetto di future modifiche, coerentemente con l’aggiornamento della normativa di riferimento, o dall’emergere di nuovi standard condivisi nel contesto dei settori operativi di riferimento.

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CERTIFIED
R

ANALISI ATTIVITÀ "ELIGIBLE"

Di seguito presentiamo le attività considerate come eleggibili per la Tassonomia ESG dell'UE e le valutazioni del gruppo SIT sul loro contributo all'obiettivo relativo all'uso sostenibile e la protezione delle acque e risorse marine:

  • Attività 1.1. Fabbricazione e installazione (e relativi servizi) delle tecnologie di controllo delle perdite che consentono di ridurre e prevenire le perdite nei sistemi per la fornitura di acqua

Lo sviluppo, la produzione e la vendita di contatori d'acqua residenziali, commerciali e industriali permettono un monitoraggio accurato e in tempo reale dei consumi idrici, promuovendo una gestione efficiente della risorsa e la prevenzione degli sprechi e rappresentano un contributo all'uso sostenibile e alla protezione delle risorse idriche, potenzialmente in linea con quanto riportato nei criteri di vaglio tecnico definiti dal Regolamento Delegato (UE) 2023/2486, Allegato I. Questi dispositivi contribuiscono alla riduzione delle perdite lungo la rete, alla sensibilizzazione degli utenti e all'ottimizzazione della pianificazione delle risorse idriche da parte degli operatori.

In particolare, il contatore acqua è parte integrante del sistema di controllo dei distretti idrici (DMA – District Metered Areas) mediante i quali la rete viene suddivisa in zone controllate con l'obiettivo di monitorare quanta acqua viene introdotta in ciascuna zona e confrontarla con la quantità effettivamente erogata ai singoli punti di prelievo all'interno della stessa zona. L'obiettivo per i gestori delle reti è la riduzione della cosiddetta Non Revenue Water (NRW), e identificare le aree prioritarie su cui intervenire con investimenti per il rinnovo delle infrastrutture.

  • Attività 4.1. Fornitura di soluzioni basate sui dati IT/OT (tecnologie dell'informazione/tecnologie operative) per la riduzione delle perdite

La progettazione, la produzione e la commercializzazione di contatori d'acqua intelligenti dotati di connettività dati e di dispositivi per l'abilitazione della connettività nei contatori d'acqua tradizionali, contribuisce all'uso sostenibile e alla protezione delle risorse idriche, potenzialmente in linea con quanto riportato nei criteri di vaglio tecnico definiti dal Regolamento Delegato (UE) 2023/2486, Allegato I. Infatti, l'integrazione di tecnologie di comunicazione nei sistemi di misurazione consente la raccolta e la sincronizzazione dei dati di consumo, rendendo possibile il confronto accurato dei volumi registrati. Ciò permette di rilevare tempestivamente eventuali perdite nella rete idrica o presso le utenze finali, anche in presenza di flussi minimi o notturni, che spesso non vengono rilevati dai contatori tradizionali ma possono essere indicativi di perdite occulte. A ciò si aggiunge la possibilità di offrire un servizio proattivo, attraverso notifiche mirate che segnalano l'eventuale presenza di perdite e la necessità di un intervento correttivo. Questo approccio consente di ridurre gli sprechi idrici, migliorare l'efficienza nella gestione della risorsa e favorire un utilizzo più consapevole dell'acqua.

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emarket BOR-85001GER
CERTIFIED

TASSONOMIA ESG DELL'UE E METODOLOGIA DI CALCOLO DEI KPI

La Tassonomia prevede che le attività tassonomiche ammissibili e/o allineate del Gruppo vengano rappresentate attraverso tre indicatori chiave di performance:

  • Ricavi;
  • Spese in conto capitale ("Capex");
  • Spese operative ("Opex").

La verifica dell'ammissibilità e dell'allineamento delle attività economiche del Gruppo è stata svolta con riferimento agli obiettivi di mitigazione del cambiamento climatico e all'uso sostenibile e alla protezione delle acque e delle risorse marine.

Ricavi

Definizione e riconciliazione: Il numeratore del KPI corrisponde ai ricavi ammissibili secondo i criteri previsti dalla Tassonomia. Il denominatore del KPI è invece corrispondente ai ricavi totali per vendite caratteristiche realizzati dal Gruppo nel 2025 come rilevati in contabilità e rappresentati nel bilancio consolidato redatto in conformità agli IFRS.

Capex

Definizione e riconciliazione: Il numeratore del KPI rappresenta la quota di spese in conto capitale (Capex) legate ad attività ammissibili, mentre il denominatore comprende gli incrementi agli attivi materiali e immateriali durante l'esercizio considerati prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore, per l'esercizio in questione, ed escluse le variazioni del fair value. Il denominatore comprende anche gli incrementi agli attivi materiali e immateriali derivanti da aggregazioni aziendali. In particolare, le spese in conto capitale comprendono i costi contabilizzati nel bilancio consolidato sulla base di: (a) IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari", punto 73, lettera e), sottopunti i) e iii); (b) IAS 38 "Attività immateriali", punto 118, lettera e), sottopunto i); (c) IAS 40 "Investimenti immobiliari", punto 76, lettere a) e b) (per il modello del fair value); (d) IAS 40 "Investimenti immobiliari", punto 79, lettera d), sottopunti i) e ii) (per il modello del costo); (e) IAS 41 "Agricoltura", punto 50, lettere b) ed e); (f) IFRS 16 "Leasing", punto 53, lettera h).

Opex

Definizione e riconciliazione: La Tassonomia definisce il terzo KPI di rendicontazione come la porzione delle spese operative associate alle attività allineate oppure a una parte del piano di spese in conto capitale (solo la porzione di spese non incluse nel calcolo del Capex). Secondo il Regolamento UE 2021/2178, le spese operative sono considerate come i costi diretti non capitalizzati legati alla ristrutturazione di edifici, ricerca e sviluppo, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione. Inoltre, ogni eventuale altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari, a opera dell'impresa stessa o di terzi cui sono esternalizzate tali mansioni, rientra nel medesimo perimetro. Sono state inoltre individuate le spese in ricerca non capitalizzate, ma spesate ad economico. Le spese di Ricerca e Sviluppo non direttamente riconducibili alle specifiche attività sono state allocate in proporzione alle ore lavorate sui progetti ammissibili rispetto alle ore totali. Le spese di manutenzione ammissibili sono state stimate in base ai centri di costo ed allocate alle diverse attività in proporzione ai ricavi.

SCR- EUROPE

Dichiarazione consolidata di Sostenibilità

Tassonomia: Attività legate all'energia nucleare e ai gas fossili

Attività legate all'energia nucleare Si/No
1 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile. No
2 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili. No
3 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. No
Attività legate ai gas fossili
4 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. No
5 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. No
6 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili. No

ecr-ecorvge

Dichiarazione consolidata di Sostenibilità

Tassonomia: Quota di fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa relativa all'anno 2025

Financial year N Year Substantial contribution criteria DNSH criteria ( Does Not Significantly Harm)(h)
Economic activities (1) Code (a) (2) Turnover (3) Proportion of Turnover, year N (4) Obtain change obligation (5) Obtain change obligation (6) Water (7) Pollution (8) Crude Economy (9) Mode entry (10) Obtain change obligation (11) Obtain change obligation (12) Water (13) Pollution (14) Crude Economy (15) Mode entry (16) Proportion of Taxonomy aligned [A.1.] or eligible [A.2.] turnover, year N-1 Category (enabling activity or) (19) Category (transitional activity) (20)
Test Euro m/a % Y, % N/EL, 2016 Y, % N/EL, 2021 Y, % N/EL, 2021 Y, % N/EL, 2021 Y, % N/EL, 2021 Y, % N/EL, 2021 Y/N Y/N Y/N Y/N Y/N Y/N % X Y
A. TAXONOMY-ELIGIBLE ACTIVITIES
A.1 Environmental sustainable activities (Taxonomy-aligned)
Turnover of environmentally sustainable activities (Taxonomy-aligned) [A.1] - 0% %
Of which enabling - 0% % X
Of which transitional - 0% % Y
A.2 Taxonomy-Eligible but not environmental sustainable activities (not Taxonomy-aligned activities) (c)
FABBRICAZIONE E INSTALLAZIONE (E RELATIVI SERVIZI) DELLE TECNOLOGIE DI CONTROLLO DELLE PERDITE CHE CONSENTONO DI RIDURRE E PREVENIRE LE PERDITE NEI SISTEMI PER LA FORNITURA DI AZIENE WTR1,1 22.4 7% N/EL N/EL EL N/EL N/EL N/EL 9%
FORNITURA DI SOLUZIONI BASATE SUI DATI IT/OT (TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE/TECNOLOGIE OPERATIVE) PER LA RIDUZIONE DELLE PERDITE WTR4,1 10.4 3% N/EL N/EL EL N/EL N/EL N/EL 1%
Turnover of Taxonomy-eligible but not environmentally sustainable activities (not Taxonomy-aligned activities) [A.2] 32.9 10% 10% 10%
A. Turnover of Taxonomy eligible activities [A.1+A.2] 32.9 10% 10% 10%
B. TAXONOMY-NON-ELIGIBLE ACTIVITIES
Turnover of Taxonomy-non-eligible activities 286.2 90%
TOTAL 319.1 100%
Quota di fatturato/Fatturato totale
--- --- ---
Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0% 0%
CCA 0% 0%
WTR 0% 10%
CE 0% 0%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%

e

Tassonomia: Quota delle spese in conto capitale derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa relativa all'anno 2025

Financial year N Year Substantial contribution criteria DNSH criteria ( Does Not Significantly Harm) (h)
Economic activities (1) Code (a) (2) CapEx (3) Proportion of CapEx, year N (4) Climate change mitigation (5) Climate change adaptation (6) Water (7) Pollution (8) Circular Economy (9) Biodiversity (10) Climate change mitigation (11) Water (12) Pollution (14) Circular Economy (15) Biodiversity (16) Minimum safeguards (17) Proportion of Taxonomy aligned (A.1.) or eligible (A.2.) CapEx, year N-1 (18) Category (enabling activity or) (19) Category (constitutional activity) (20)
Test Eur. min % Y, N, NEL, (0,0+) Y, N, NEL, (0,0+) Y, N, NEL, (0,0+) Y, N, NEL, (0,0+) Y, N, NEL, (0,0+) Y, N, NEL, (0,0+) Y/N Y/N Y/N Y/N Y/N Y/N Y/N % E
A. TAXONOMY-ELIGIBLE ACTIVITIES
A.1 Environmental sustainable activities (Taxonomy-aligned)
CapEx of environmentally sustainable activities (Taxonomy-aligned) (A.1) - 0% %
Of which enabling - 0% % E
Of which transitional - 0% % I
A.2 Taxonomy-Eligible but not environmental sustainable activities (not Taxonomy-aligned activities) (g)
GENERAZIONE DI ELETTRICITA ATTRAVERSO L'UTILIZZO DI IMPIANTI SOLARIFOTOVOLTAIO CCM4,1 - 0% NEL NEL NEL NEL NEL NEL 5%
FABBRICAZIONE E INSTALLAZIONE (E RELATIVI SERVIZI) DELLE TECNOLOGIE DI CONTROLLO DELLE PERDITE CHE CONSENTONO DI RIDURRE E PREVENIRE LE PERDITE NEI SISTEMI PER LA FORNITURA DI ACQUA WTR1,1 0,4 4% NEL NEL EL NEL NEL NEL 4%
FORNITURA DI SOLUZIONI BASATE SUI DATI TROT (TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE/TECNOLOGIE OPERATIVE) PER LA RIDUZIONE DELLE PERDITE WTR4,1 0,7 7% NEL NEL EL NEL NEL NEL 7%
CapEx of Taxonomy-eligible but not environmentally sustainable activities (not Taxonomy-aligned activities) (A.2) 1,1 12% 12% 17%
A. CapEx of Taxonomy-eligible activities (A.1+A.2) 1,1 12% 12% 16%
B. TAXONOMY-NON-ELIGIBLE ACTIVITIES
CapEx of Taxonomy-non-eligible activities 0,0 88%
TOTAL 0,7 100%
Quota di CapEx/CapEx totali
--- --- ---
Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0% 0%
CCA 0% 0%
WTR 0% 12%
CE 0% 0%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%

Tassonomia: Quota delle spese operative derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa relativa all'anno 2025

Financial year N Year Substantial contribution criteria DNSH criteria (Does Not Significantly Harm)(h)
Economic activities (1) Code (a) (2) OpEx (3) Proportion of OpEx, year N (4) Climate change mitigation (5) Water (7) Water (8) Pollution (6) Cirque Economy (9) Biodiversity (10) Climate change mitigation (11) Water (12) Pollution (14) Circular Economy (15) Biodiversity (16) Minimum safeguards (17) Proportion of Taxonomy aligned (A.1.) or eligible (A.2.) OpEx, year N-1 (18) Category (enabling activity or) (19) Category (transitional activity) (20)
Taxi Currency % Y/N N/EL (4/21) Y/N N/EL (4/21) Y/N N/EL (4/21) Y/N N/EL (4/21) Y/N N/EL (4/21) Y/N N/EL (4/21) Y/N Y/N Y/N Y/N Y/N Y/N Y/N % E T
A. TAXONOMY-ELIGIBLE ACTIVITIES
A.1 Environmental sustainable activities (Taxonomy-aligned)
OpEx of environmentally sustainable activities (Taxonomy-aligned) (A.1) - 8% %
Of which enabling - 8% % E
Of which transitional - 8% % T
A.2 Taxonomy-Eligible but not environmental sustainable activities (not Taxonomy-aligned activities) (g)
FABBRICAZIONE E INSTALLAZIONE (E RELATIVI SERVIZI) DELLE TECNOLOGIE DI CONTROLLO DELLE PERDITE CHE CONSENTONO DI RIDURRE E PREVENIRE LE PERDITE NEI DISTEMI PER LA FORNITURA DI ACQUA WTR1,1 0.9 8% N/EL N/EL EL N/EL N/EL N/EL 12%
FORNITURA DI SOLUZIONI BASATE SUI DATI IT/OT (TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE/TECNOLOGIE OPERATIVE) PER LA RIDUZIONE DELLE PERDITE WTR4,1 0.4 4% N/EL N/EL EL N/EL N/EL N/EL 1%
OpEx of Taxonomy-eligible but not environmentally sustainable activities (not Taxonomy-aligned activities) (A.2) 1.3 11% 11% 13%
A. OpEx of Taxonomy eligible activities (A.1+A.2) 1.3 11% 11% 13%
B. TAXONOMY-NON-ELIGIBLE ACTIVITIES
OpEx of Taxonomy-non-eligible activities 10.7 88%
TOTAL 12.9 100%
Quota di OpEx/OpEx totali
--- --- ---
Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0% 0%
CCA 0% 0%
WTR 0% 11%
CE 0% 0%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%

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2.1. ESRS E1 Climate change

[E1-1] PIANO DI TRANSIZIONE PER LA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Il gruppo SIT contribuisce alla mitigazione dell'impatto sul cambiamento climatico sia con la strategia di business, focalizzata sulla transizione verso prodotti a maggior efficienza ed alimentati con combustibili non fossili, sia promuovendo azioni che coinvolgono l'intera catena del valore in ottica di comprensione e monitoraggio dell'impronta climatica dei propri prodotti e organizzazione e riduzione delle emissioni GHG.

Il Gruppo sta definendo ulteriori obiettivi, oltre a quanto già definito nel Piano Made to Matter, come parte di un piano più ampio che mira ad allinearsi alle strategie di transizione per limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C, in conformità con l'accordo di Parigi. Il piano di transizione per SIT sarà meglio definito a partire dal 2027.

[E1-2] POLITICHE RELATIVE ALLA MITIGAZIONE E ALL'ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Il gruppo SIT si impegna per la riduzione del proprio impatto sul cambiamento climatico sia attraverso la strategia di business, sia all'interno della Policy di sostenibilità ambientale.

SIT considera il proprio impatto sul cambiamento climatico in ottica di ciclo di vita, considerando non solo le emissioni dirette delle proprie Operations ma anche le emissioni indirette a monte e a valle dei propri confini.

L'impegno verso la riduzione delle emissioni di gas serra parte dalla Mission di SIT, che definisce lo sviluppo di prodotti per "il controllo del clima e la misura dei consumi per un mondo più sostenibile", e dalla Vision in cui si propone nel ruolo di "principale partner sostenibile per soluzioni di controllo di energia e del clima". Mission e Vision sono le linee guida primarie dell'Azienda che le permettono di cogliere l'Opportunità di "Supportare la transizione verso tecnologie a basse emissioni", investendo in prodotti che contribuiscono alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. Le innovazioni tecnologiche di SIT offrono l'opportunità di monitorare e ridurre i consumi di gas e di energia elettrica, utilizzare carburanti alternativi ai combustibili fossili e sviluppare soluzioni per l'elettrificazione degli apparecchi di riscaldamento domestico. Questo impegno di SIT conferma il suo ruolo di partner di riferimento per i clienti e i principali stakeholder del settore e rappresenta un'opportunità di crescita e sviluppo per il Gruppo.

L'importanza della gestione delle emissioni GHG viene esplicitata nella Policy di Sostenibilità ambientale che definisce le priorità strategiche del gruppo per una gestione responsabile dei processi e delle attività aziendali, attraverso la misurazione, la prevenzione e la mitigazione degli impatti ambientali. Gli impegni assunti sono finalizzati al contributo per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite e dell'Accordo di Parigi sul clima, cui la Politica si ispira, e sono in linea con il rispetto della legislazione vigente e delle linee guida interne.

Il Documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A. il 9 novembre 2023 e i BU Managers sono responsabili per la sua applicazione nel gruppo SIT. La responsabilità della revisione della Politica è condivisa dai dipartimenti HSE, Qualità e Governance, Rischi e Sostenibilità.

La Policy di sostenibilità ambientale si applica a tutte le Società del gruppo SIT, nonché a tutti i soggetti che collaborano e/o agiscono in nome e per conto del gruppo SIT, in tutti i Paesi in cui opera.

Il gruppo SIT promuove il coinvolgimento nelle proprie politiche ambientali dell'intera value chain e, in generale, di tutti gli stakeholder della società, affinché siano parte attiva nel raggiungimento degli obiettivi di SIT, attraverso il rispetto del "Codice di Condotta", descritto nel paragrafo G1-1, nel quale si ritengono

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valori fondamentali la “protezione dell’ambiente, delle risorse naturali e la lotta ai cambiamenti climatici” e richiede la “conformità agli accordi internazionali in vigore”.

Il coinvolgimento dei propri dipendenti nell’approccio allo sviluppo sostenibile è un fattore indispensabile per la realizzazione degli obiettivi ambientali che il Gruppo si prefigge: per questo promuove iniziative e programmi volti ad aumentare la consapevolezza, affinché ognuno possa essere parte attiva del cambiamento e si impegna a garantire una continua sensibilizzazione dei principi e dei valori contenuti nella Policy ambientale, svolgendo attività di formazione mirata a favorirne la conoscenza, allo scopo di assicurarne la corretta comprensione da parte di tutte le proprie persone.

Al pari dei collaboratori interni, il Gruppo considera fondamentale la condivisione della cultura della sostenibilità con tutti gli stakeholder, quali investitori, clienti e business partner, fornitori, dipendenti, università e centri di ricerca, organizzazioni sindacali, con i quali collabora in via continuativa anche in merito alle tematiche ambientali. In ottemperanza a ciò, la politica viene resa disponibile a tutti gli interessati attraverso il sito web dell’azienda.

Tra le priorità strategiche delineate nella Policy di Sostenibilità ambientale si evidenzia la Ricerca, Sviluppo e Innovazione Sostenibile per “progettare e sviluppare prodotti e soluzioni innovative e sostenibili, riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale delle attività di produzione”: tale impegno ha un impatto positivo effettivo sulla mitigazione del cambiamento climatico, in particolare sulla catena del valore a valle, fornendo un “contributo agli obiettivi internazionali di decarbonizzazione nel processo di transizione energetica del settore del riscaldamento, attraverso lo sviluppo di prodotti abilitanti, sui diversi fronti di utilizzo di combustibili alternativi (idrogeno e biogas), di apparecchiature a basso consumo energetico e non combustione” e permette al Gruppo di cogliere l’opportunità di “supportare la transizione verso tecnologie a basse emissioni”.

Per mitigare gli impatti negativi effettivi sul cambiamento climatico e sull’esaurimento delle riserve energetiche attraverso “la generazione di emissioni, dirette e indirette, di gas a effetto serra” e i “consumi energetici da fonti non rinnovabili”, nelle attività svolte negli stabilimenti del Gruppo e lungo la catena del valore, la policy suddetta esplicita la priorità strategica di “misurare e valutare le emissioni di gas a effetto serra, di sostanze dannose per l’ozono e altre sostanze inquinanti e definire una strategia di carbon management in linea con gli obiettivi comunitari”. Anche le altre priorità strategiche elencate nella policy contribuiscono indirettamente alla riduzione delle emissioni GHG, a partire dalla “gestione dei consumi energetici” per finire con la “cultura della sostenibilità”.

Per la riduzione delle proprie emissioni ad effetto serra (GHG), sia di natura diretta che indiretta, con l’obiettivo di contribuire agli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi sul Clima, SIT prende come riferimento i parametri proposti dall’iniziativa Science Based Targets (SBTi) che suggerisce i livelli di riduzione necessari a contenere l’innalzamento della temperatura globale entro $1,5^{\circ}\mathrm{C}$ rispetto ai livelli preindustriali. Nella policy sono dettagliati gli impegni del Gruppo che incidono sulla riduzione di emissioni nella Catena del Valore, a monte e a valle e nelle proprie attività “core”, tra cui:

  1. Monitorare, quantificare, rendicontare le emissioni GHG dirette e indirette in accordo con i più elevati standard internazionali di riferimento (la ISO 14067 per la carbon footprint di prodotto e la ISO 14064-1 per la carbon footprint di organizzazione) e comunicarle in maniera trasparente.
  2. Promozione di iniziative per ridurre le emissioni dirette e indirette da energia elettrica acquistata, focalizzandosi su una diminuzione dei consumi e l’uso di energia da fonti rinnovabili;

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  1. Promozione della riduzione delle emissioni legate al trasporto attraverso un’ottimizzazione della catena di fornitura e una valutazione del modello di distribuzione dei prodotti e componenti;
  2. Promozione di iniziative per favorire la mobilità sostenibile;
  3. Coinvolgimento dei fornitori con l’obiettivo di ridurre le emissioni legate all’upstream;
  4. Sviluppo di prodotti con impronta carbonica, dalla culla al cancello, inferiore ai prodotti precedenti;
  5. Sviluppo di prodotti che permettano ai clienti di ridurre le loro emissioni;
  6. Monitorare, misurare e gestire il consumo di energia in ottica di migliorare l’efficienza energetica e ridurre gli sprechi;
  7. Sensibilizzare i propri dipendenti ad un uso coscienzioso e responsabile delle risorse energetiche.

L’applicazione degli impegni descritti permette di mitigare i “Rischi legati alla riduzione delle emissioni GHG”: l’evoluzione del mercato e del quadro normativo in materia ambientale ed energetica può determinare un incremento dei costi operativi e degli investimenti necessari per l’adeguamento tecnologico del Gruppo verso soluzioni a minore impatto emissivo.

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[E1-3] AZIONI E RISORSE IN RELAZIONE ALLE POLITICHE IN MATERIA DI CAMBIAMENTO CLIMATICO

Per contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti dall'Unione Europea e in linea con le normative emergenti in materia, il gruppo SIT investe in ricerca e innovazione per sviluppare prodotti che consentano ai propri clienti di realizzare applicazioni di riscaldamento ad alta efficienza energetica e a basse emissioni di CO₂: a questa scelta di "cosa" produrre, che ha impatto sulle emissioni a valle, si affianca l'attenzione al "come" produrre, con riferimento ai processi interni e alla catena del valore a monte.

Nel Piano di Sostenibilità "Made To Matter" (o MtM) con orizzonte 2027, la sezione "Made For Future" concretizza l'impegno dell'azienda definito nella Mission e nella Policy di sostenibilità ambientale traducendolo in un percorso di cambiamento volto, tra gli altri obiettivi, alla riduzione delle emissioni GHG.

Le leve identificate dal piano per la riduzione delle emissioni GHG sono le seguenti:

  • Ricerca, Sviluppo e Innovazione Sostenibile: riduzione delle emissioni nella fase di vita del prodotto;
  • Ottimizzazione dei processi;
  • Progettazione di prodotti ed economia circolare;
  • Procurement Sostenibile;
  • Comportamenti sostenibili.

Ricerca, Sviluppo e Innovazione Sostenibile

Per ridurre le emissioni di Gas Serra a valle delle proprie Operazioni, in particolare quelle derivanti dalla fase d'uso del prodotto, il gruppo SIT opera con le attività di ricerca, sviluppo e innovazione e investe in collaborazioni con i clienti nello sviluppo di applicazioni ad alta efficienza energetica e a basse emissioni di CO₂, attraverso la riduzione dei consumi e l'alimentazione ad elettricità o a carburanti alternativi al gas naturale, al fine di servire la transizione energetica in atto, sia nel settore del riscaldamento, sia in quello della ventilazione e della misura dei consumi.

SIT si conferma come partner strategico dei propri clienti fornendo i componenti chiave per lo sviluppo di applicazioni ad emissioni di GHG ridotte rispetto alle applicazioni tradizionali, sfruttando le seguenti leve:

  • sostituzione del combustibile fossile, Gas naturale o GPL, con fonti alternative a emissioni inferiori: SIT ha certificato che i propri prodotti sono compatibili con fonti di combustibile alternative, come idrogeno e biometano in varie composizioni e possono essere utilizzati in applicazioni ibride o alimentate con miscele a diverse composizioni di gas rinnovabili;
  • riduzione dei consumi energetici, sia di gas sia elettrici, e quindi le emissioni di CO₂, attraverso soluzioni per applicazioni ad alta efficienza, come ad esempio il nuovo sistema a controllo di combustione Flexa Pro che permette di ottimizzare la combustione riducendo il consumo di combustibile e i ventilatori per cappe ad alta efficienza, che riducono i consumi elettrici;
  • diversificazione del proprio business verso tecnologie che contribuiscono a ridurre le emissioni, ampliando la propria offerta in settori come la ventilazione meccanica controllata, le pompe di calore elettriche e le cappe aspiranti;
  • ampliamento della propria offerta di contatori intelligenti sia geograficamente, al di fuori dell'Italia, sia verso applicazioni nell'area commerciale e industriale.

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Il Gruppo segue il Piano Industriale per lo sviluppo di prodotti a basse emissioni di carbonio che include gli investimenti e le risorse di Ricerca e Sviluppo. Nel piano Made To Matter sono esplicitati, per Heating&Ventilation, gli obiettivi di crescita del portafoglio prodotti non metano e l'estensione di applicazioni ad Idrogeno/Biogas, con il completamento dello sviluppo e prodotti e sensoristica dedicata: nel 2025 il Gruppo ha ribilanciato l'attività di progettazione in modo dinamico e focalizzato, mantenendo il presidio sui settori tradizionali residenziali sia a metano che nelle applicazioni elettriche (quali pompe di calore e ventilazione meccanica controllata); aumentando lo sforzo di investimento sulla next generation combustion per sistemi light commercial nei settori caldaie USA e Europa allargando l'ambito di applicazione del nuovo sistema sensorizzato Flexapro; estendendo il sistema Flexapro anche ad applicazioni destinate al mercato HORECA; continuando lo sviluppo di ventilatori assiali di grande potenza per mercati light commercial e centri di calcolo e rafforzando gli investimenti in elettronica dedicata alle future generazioni di applicazioni in ambito VMC. Per il Gas Metering, completato lo sviluppo dei prodotti per Idrogeno e blend, è previsto l'estensione dell'applicazione a gas rinnovabili, oltre all'espansione internazionale del business: nel corso del 2025 sono stati rilasciati in produzione i contatori C&I per il mercato italiano e inglese, il cui sviluppo era stato portato avanti principalmente nel corso del 2024; miglioramenti lato software sono stati implementati sui contatori domestici G4-G6, e sulla versione G6 è stato introdotto il sensore Bachtel 3 SGM6306, in grado di misurare miscele di idrogeno fino al 20%. Il progetto è stato completato nel corso dell'anno e a dicembre 2025 ha visto il completamento della validazione e delle certificazioni di prodotto (in particolare MID, RED e AtEx). Inoltre, nel 2025 è stato definito il concept di una nuova piattaforma meccanica e di una nuova architettura elettronica in seguito all'assegnazione di una gara per la progettazione e messa in produzione di contatori domestici per il mercato olandese secondo la nuova specifica DSMR6.

Gli obiettivi nell'orizzonte di Piano sono espressi in termini di fatturato e di avanzamento dei progetti di R&S, monitorati costantemente nella gestione del portafoglio progetti.

Si noti che le azioni relative a questa leva di decarbonizzazione sono espresse in termini di allineamento al Piano di Sviluppo Prodotti approvato e non in termini di emissioni di GHG, in quanto le Emissioni derivanti dalla fase d'uso del prodotto, categoria 5.1, attualmente non sono quantificate (si rimanda al paragrafo E1-6 per dettagli), e non contribuiscono pertanto alla riduzione dei valori dell'Inventario.

Ottimizzazione dei processi

L'ottimizzazione dei processi, intesa come riduzione dei consumi di carburante ed energia derivanti direttamente o indirettamente da fonti fossili nelle operazioni del Gruppo, è la leva prevista nel Piano di Sostenibilità per ridurre le emissioni di GHG di Scopo 1 e 2, attraverso una serie di azioni nell'ambito dell'energia che contribuiscono assieme all'obiettivo fissato di riduzione delle emissioni. Le principali linee di azione sono:

  • Efficientamento energetico: ottimizzazione dei processi produttivi, negli stabilimenti di Rovigo, Messico, Romania e Tunisia: grazie alle pratiche di miglioramento continuo nei principali stabilimenti, si stima una riduzione media del 3% annuo nel consumo di gas naturale ed elettricità;
  • Installazione di nuove attrezzature: nel sito Plast Alfin in Tunisia, sono state sostituite due presse di stampaggio plastica con attrezzature più moderne, che prevedono un risparmio energetico di almeno il 25%;
  • Energy Management: Implementazione di un presidio focalizzato e di un sistema di monitoraggio nell'ambito dell'Energy Management nei siti produttivi del Gruppo, a partire da Rovigo 1, per ottimizzare la gestione dell'energia e individuare potenziali aree di miglioramento. Il progetto è

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stato valutato in seguito ad analisi tecnica ed è al momento rinviato per una fase successiva, compatibilmente con la disponibilità di risorse;

  • Autoproduzione di Energia Elettrica Rinnovabile: Installazione di impianti fotovoltaici nell'Headquarter di Padova e negli stabilimenti di Rovigo, Romania, Messico e Tunisia per ridurre gli impatti legati all'energia elettrica attraverso la produzione e autoconsumo da fonti rinnovabili. L'impianto Fotovoltaico di Padova è attivo da settembre 2024, mentre è stato completato lo studio di fattibilità nel sito di Rovigo. Negli altri siti è prevista una valutazione nei prossimi anni di piano;
  • Garanzie di Origine: L'acquisto di energia elettrica con Garanzia di Origine prodotta da fonti rinnovabili è considerata nella BU H&V una leva da utilizzare successivamente alle azioni di efficientamento energetico descritte in precedenza. Al momento è operativo per le sedi di MeteRSit Italia.

Rispetto all'anno base 2021, le emissioni di GHG al 2025 hanno registrato una riduzione complessiva del 29% sullo Scopo 1, e del 21,5% sullo Scope 2. Alla riduzione delle emissioni complessive, oltre alle azioni sopra citate, contribuisce anche la riduzione dei volumi produttivi oltre al miglioramento del mix energetico delle reti locali.

La leva di ottimizzazione dei processi contribuisce anche alla riduzione delle emissioni indirette di Scope 3, in particolare quelle legate al trasporto merci, per diminuire le quali sono pianificate e ancora in corso di attuazione alcune azioni:

  • Riduzione dei magazzini per minimizzare le risorse in ingresso e le relative emissioni associate e razionalizzazione dei flussi dei trasporti dei fornitori: nel 2025 sono proseguite le azioni di ottimizzazione logistica, migliorando la pianificazione per la riduzione del magazzino;
  • Definizione di un Action Plan e relativa roadmap per l'ottimizzazione dei flussi di trasporto intergruppo. Il progetto è in corso e rientra nelle attività di razionalizzazione del footprint produttivo di alcuni prodotti;
  • Coinvolgimento dei fornitori di trasporti per migliorare la tracciabilità dei trasporti. Il progetto partirà a valle delle azioni precedenti.

Per la riduzione delle emissioni di Scope 3, oltre allo sviluppo prodotti per la decarbonizzazione della catena del valore a valle e all'ottimizzazione di processo, è necessario agire sulla catena del valore a monte dove le emissioni sono generate in prevalenza: le leve a disposizione individuate, oltre all'engagement dei fornitori con il Procurement Sostenibile, sono la Progettazione di prodotti ed economia circolare, e i Comportamenti sostenibili. L'obiettivo fissato nel Piano MtM per questa categoria (-18% entro il 2027 rispetto al 2021) comprende le emissioni da trasporto e quelle dalle operazioni nella catena del valore a monte. L'obiettivo di riduzione delle emissioni a valle è declinato in termini di avanzamento dei progetti di sviluppo prodotto, come visto in precedenza.

Procurement Sostenibile

Oltre l'80% delle emissioni dell'Inventario GHG di SIT deriva dai prodotti e servizi acquistati dall'Organizzazione per cui l'azione di riduzione richiede la collaborazione con la catena del valore a monte. Il gruppo SIT coinvolge i fornitori strategici attraverso una piattaforma dedicata la cui scorecard misura, tra l'altro, indicatori legati alle emissioni. Il progetto è partito nel 2022 e la quota di fornitori che

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hanno partecipato al programma nel 2025 è in linea con il piano. Il rating di sostenibilità dei partner è il primo passo per l'acquisizione di consapevolezza e la programmazione di azioni di miglioramento.

Per maggiori informazioni si prega di fare riferimento al capitolo 3.2 ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore all'interno del presente documento.

Progettazione di prodotti ed economia circolare

Le scelte definite nel design definiscono in gran parte l'impatto ambientale complessivo nel ciclo di vita di un prodotto, in particolare, per l'impatto sul cambiamento climatico, le emissioni di GHG. Per questo è importante implementare principi di eco-design, con attenzione all'impatto indiretto a valle e a monte delle Operazioni di SIT.

Per ridurre le emissioni a valle, determinate dall'uso dei prodotti si è visto in precedenza che SIT usa la leva dell'Innovazione e Sviluppo per l'offerta di prodotti per la decarbonizzazione.

Anche le emissioni a monte, generate nella produzione dei materiali acquistati e dalle lavorazioni esterne, presso i fornitori, sono in parte determinate dalle scelte progettuali su materiali e configurazione di prodotto. Con questa consapevolezza il gruppo SIT adotta un approccio progettuale orientato all'ottimizzazione dei materiali e alla riduzione dell'impatto ambientale, nel quale rientrano alcune iniziative:

  • l'integrazione della valutazione LCA (Life Cycle Assessment) nel design dei prodotti;
  • Potenziare le logiche di Economia Circolare dei prodotti, promuovere la percentuale di materiale riciclato e massimizzare il riutilizzo dei residui (descritti nel paragrafo E5-2);
  • Partnership con clienti e fornitori.

Lo studio LCA riassume gli impatti di un prodotto in tutto il ciclo di vita, tenendo in considerazione non solo gli effetti delle Operazioni all'interno dei confini aziendali, ma anche le fasi esterne nella Catena del Valore. A partire dal 2022 l'analisi LCA è stata introdotta nella Procedura di Sviluppo Prodotti e viene calcolata sistematicamente per i nuovi prodotti, fin dalle prime fasi dello sviluppo, al fine di scegliere la configurazione migliore tra le alternative tecniche anche in termini di impatto ambientale. La valutazione, prevista ad ogni gate di avanzamento nella Procedura di Sviluppo Prodotto, viene svolta utilizzando il modello di "Carbon Foot Print Systematic Approach (CFP SA) – LCA tool" sviluppato secondo la norma ISO14067:2018 (per la CFP) e ISO 14040-14044 (per gli altri impatti LCA), e verificato annualmente da parte terza sulla ISO14067. Il Sistema CFP SA-LCA Tool permette di fornire a tutti gli stakeholders interessati un'analisi certificata della CFP delle principali linee di prodotto di SIT, le Valvole, le Schede Elettroniche, i Ventilatori, i Contatori Gas e dal 2025 anche i contatori Acqua. Applicando il modello ai prodotti in via di sviluppo non è possibile avere un dato certificato, ma si possono identificare tempestivamente le alternative di design che minimizzano l'impatto sul cambiamento climatico definito in termini di emissioni di $\mathrm{CO}{2}$, in una fase del design in cui è ancora possibile operare scelte sinergiche con gli altri parametri di prestazione e costo. A titolo di esempio, i nuovi ventilatori della linea EF introdotti sul mercato sono stati sviluppati con plastiche la cui produzione comporta emissioni di $\mathrm{CO}{2}$ del $60\%$ inferiori rispetto alle plastiche utilizzate nei prodotti precedenti.

SIT si propone di potenziare le logiche di Economia Circolare dei prodotti al fine di ridurre la quantità di risorse vergini e le emissioni generate nell'estrazione, trasporto e trasformazione delle materie prime, sia ampliando la possibilità di utilizzare materiali riciclati, sia attraverso lo studio di iniziative di recupero e

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rigenerazione di prodotti a fine vita, in modo da ridurre anche gli impatti energetici delle attività di riciclo e le conseguenti emissioni di gas serra. Per maggiori dettagli si rimanda al capitolo 2.1 ESRS E1 – Climate Change.

Al momento è attivo, presso lo stabilimento di produzione dei Contatori Acqua, in Portogallo, un flusso di recupero dei prodotti dal mercato per la riparazione, rigenerazione e il riutilizzo di corpi in ottone in nuovi contatori che vengono quindi restituiti al cliente, secondo una logica che mira a ridurre anche il costo energetico e le emissioni di $\mathrm{CO}_{2}$ associate al recupero del materiale, evitando la fase di fusione.

Spesso tali opportunità sono progetti trainati dai partner commerciali che hanno il controllo delle applicazioni e visibilità e sulle fasi finali del ciclo di vita. Anche nelle scelte progettuali sono spesso vincolanti le specifiche dei clienti, mentre per la produzione dei componenti e dei semilavorati sono determinanti le tecnologie disponibili presso i fornitori. Per questo SIT si ripropone nel Piano di Sostenibilità di stimolare il processo di scambio tecnico-informativo con i clienti e i fornitori per individuazione ambiti di intervento per la riduzione delle emissioni nell'upstream e nel downstream:

  • A monte, si concentra la scelta di materiali riciclati e tecnologie a basso impatto durante lo sviluppo dei prodotti, coinvolgendo i fornitori nell'individuazione delle opzioni tecniche migliori in termini di prestazioni e impatti;
  • A valle, i colloqui con i principali clienti mirano a identificare opportunità condivise per ridurre gli impatti, sia in sede di definizione delle specifiche di prodotto, quando vengono definiti i materiali e il design, sia proponendo collaborazioni volte ad identificare e promuovere il recupero e il riutilizzo a partire dagli imballaggi, fino ai prodotti a fine vita, rafforzando partnership verso una sostenibilità condivisa. Questo scambio dovrebbe venir stimolato grazie ai Value Streams, unità organizzative coordinate da un Referente Tecnico e da un Referente di Mercato, istituiti nel 2025 e descritti nel capitolo "Attività di ricerca, sviluppo e controllo qualità" della nota finanziaria, che rafforzano l'integrazione tra competenze tecniche e di mercato.

Comportamenti Sostenibili

Questi nuovi canali di dialogo richiedono formazione e sensibilizzazione delle funzioni aziendali a contatto con i clienti e i fornitori: nel 2025 è stata condotta una sessione di formazione dedicata ai Value Streams, le nuove unità organizzative tecnico-commerciali a responsabile dello sviluppo prodotti in diretto contatto con il mercato per condividere le linee guida della progettazione sostenibile, spiegare e stimolare tra l'altro il loro ruolo nel processo di scambio tecnico-informativo con i clienti, anche aprendo canali di dialogo alternativi a quelli tradizionali. Le funzioni Marketing & Sales e Acquisti erano già state coinvolte rispettivamente nel 2024 e nel 2023.

È stato inoltre introdotto un modulo specifico sulla Sostenibilità nel piano formativo di induction per i nuovi assunti.

Negli stabilimenti si svolgono inoltre attività di sensibilizzazione del personale attraverso formazione, informazione e apposizione di cartellonistica e adesivi sulle attrezzature negli uffici, in particolare nel sito tunisini di SIT Controls.

Le azioni implementate hanno contribuito alla riduzione delle emissioni di GHG di scope 3 al 2025 che, rispetto all'anno base 2021, hanno registrato una riduzione complessiva del $42\%$, legata anche alla riduzione dei volumi produttivi.

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Si precisa che non è stato declinato nel dettaglio il contributo delle singole azioni agli obiettivi di riduzione dello scope 1+2+3, che sono da considerare nell'assieme delle azioni in corso.

Risorse assegnate

Le risorse finanziarie più significative assegnate al piano di mitigazione dell'impatto sulla mitigazione del cambiamento climatico, sono quelle dedicate ai progetti di Ricerca e Sviluppo dei Nuovi Prodotti per la transizione, sia nella Business Unit Heating & Ventilation, sia nella BU Gas Metering, inclusi nel Piano Industriale di SIT approvato. Le risorse finanziarie future assegnate ai progetti di Ricerca & Sviluppo dei nuovi prodotti sono in linea con il passato e sono nell'ordine del 3-4% del fatturato.

Riguardo alle altre leve del piano Made To Matter la capacità di attuare le azioni dipende dalla disponibilità e dall'allocazione delle risorse. L'accesso continuo ai finanziamenti a un costo del capitale accessibile può essere fondamentale per l'attuazione delle azioni dell'impresa, che comprendono gli adeguamenti ai cambiamenti della domanda e dell'offerta o le relative acquisizioni e i significativi investimenti in ricerca e sviluppo (R&S).

Contenuto dell'informativa sulle risorse in relazione alle politiche sul cambiamento climatico (in migliaia di euro)

Risorse Finanziarie Cambiamento Climatico 2025
Risorse finanziarie assegnate al piano d'azione 3.519
CAPEX 3.212
OPEX 307

Le informazioni della tabella come riferimento alla voce CAPEX sono presenti all'interno degli incrementi della voce "Imm. Immateriali in corso" riportata a pagina 381 della nota integrativa bilancio consolidato 2025, pari a Euro 2.476 migliaia, e all'interno degli incrementi della tabella del costo storico delle immobilizzazioni materiali riportata a pagina 389 della nota integrativa bilancio consolidato 2025, pari a Euro 7.451 migliaia.

Si segnala che le risorse finanziarie significative assegnate nel 2024 ammontavano a 6.320 mila euro, e facevano riferimento sia ai progetti di Ricerca e Sviluppo dei nuovi prodotti per la transizione che al fotovoltaico di Padova.

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SITI-KLORI
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[E1-4] OBIETTIVI RELATIVI ALLA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Il Piano di sostenibilità “Made to Matter”, definito dal gruppo SIT in connessione con gli impegni della Policy di sostenibilità ambientale relativi all'efficientamento della gestione della risorsa energetica e alla riduzione delle emissioni GHG, individua una serie di obiettivi misurabili per contribuire alla mitigazione, a cui sono associate le azioni descritte nel capitolo precedente.

Obiettivo Perimetro del target Anno e valore di base Target / KPI Anno target Status
Riduzione assoluta delle emissioni di Scope 1+2 (location-based) Gruppo 2021 17.767 ton CO2 -29% 2027
Riduzione delle emissioni di Scope 3 (core e upstream) Gruppo 2021 209.417 ton CO2 -18% 2027
Piano Sviluppo Prodotti per la Decarbonizzazione (Scope 3 downstream) Heating & Ventilation, Gas Metering 2021 Allineamento in timing e prestazioni alle Milestones del Piano Industriale pluriennale 2027 PAM 2026 approvato

L'anno base di riferimento per gli obiettivi è il 2021, primo anno in cui è stato calcolato l'Inventario dei Gas Serra, verificato da terza parte, e si applicano a partire dal 2022 per concludersi nel 2027. Gli obiettivi elencati nella tabella nel presente paragrafo sono ancora in corso e coprono tutte le emissioni di Scopo 1, Scopo 2 e Scopo 3 incluse nell'Inventario GHG del Gruppo, in ottica di contribuire ad un percorso di decarbonizzazione del Gruppo che consideri sia le emissioni dirette sia le emissioni indirette legate alla catena del valore. Per gli obiettivi di Scopo 2 è stato preso a riferimento il metodo location-based. Il Piano di Sostenibilità Made To Matter definisce gli obiettivi al 2027 rispetto al 2021, sulla base di fattori di riduzione annuali di -4.2% sullo Scope 1 e Scope 2 e -2.5% sullo Scope 3. Si assumono gli stessi fattori di riduzione tra il 2027 e il 2030 per definire l'obiettivo al 2030.

Gli obiettivi connessi alle emissioni della fase downstream, cui contribuisce la leva dello Sviluppo Prodotti, non sono direttamente espressi in emissioni di GHG ma sono declinati in termini di milestones di sviluppo prodotti e di business legati alla transizione, all'interno del Piano Industriale di SIT. Nella definizione delle azioni e degli investimenti del Piano Industriale per la transizione, il gruppo SIT ha impiegato un'analisi di scenario, precedentemente, descritta nel paragrafo IRO-1.

Per tutte le categorie incluse nell'Inventario GHG, il gruppo SIT ha individuato gli obiettivi internamente, senza una validazione esterna, tenendo in considerazione la quantificazione delle emissioni e basandosi sulle linee guida proposte per lo scenario $1.5^{\circ}\mathrm{C}$ dell'Accordo di Parigi, utilizzando lo strumento di calcolo reso disponibile dal programma Science Based Targets Initiative (SBTi), cui l'Azienda sta valutando l'adesione anche in ottica di collaborazione con alcuni clienti.

Per l'individuazione degli obiettivi misurabili attualmente presenti nel Piano di sostenibilità, gli scenari sono stati utilizzati indirettamente nella scelta del tool di simulazione disponibile nel sito di SBTi: $1.5^{\circ}\mathrm{C}$ per lo scope $1+2$ e WB2°C per lo scope 3. L'approccio di calcolo è “Absolute Contraction Approach”, non essendo presenti approcci settoriali per il business di SIT. Tale approccio si propone di ridurre in modo assoluto le emissioni, indipendentemente dall'andamento dei volumi e potrebbe comportare un rischio in considerazione di sviluppi futuri dell'assetto Aziendale, in particolare riguardo la capacità di mantenere

gli impegni sulla riduzione in un quadro di aumento dei volumi. Il rischio è stato identificato come “Rischi legati alla riduzione delle emissioni GHG”.

L'anno di riferimento 2021 è rappresentativo dell'attività attuale dell'azienda a meno di alcune categorie di emissioni di scopo 3 da trasporto (categorie 3.1, 3.2), e da beni e servizi acquistati (cat. 4.1, 4.5) per il Water Metering che sono state calcolate solo a partire dal 2024. L'evoluzione dell'Inventario tra il 2021 e il 2025 è influenzata anche da fattori esterni di mercato che hanno comportato una riduzione dei volumi produttivi.

Non sono ancora stati definiti obiettivi per l'anno 2050. Le emissioni dell'anno 2025 sono in linea con gli obiettivi del piano, tenendo conto che la riduzione è influenzata anche dalla riduzione dei volumi produttivi.

Si precisa che non è stato declinato nel dettaglio il contributo delle singole leve di decarbonizzazione e dei relativi contributi quantitativi al conseguimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di GES. Per l'identificazione delle leve di decarbonizzazione, si rimanda al precedente paragrafo E1-3.

Obiettivi di riduzione delle emissioni GHG in tCO2e

Emissioni GHG (tCO2e) Anno Base (2021) Anno 2025 2027 2030
Scope 1 5.909 4.181 -29% -38%
Scope 2 location based 11.858 9.305 -29% -38%
Scope 3^{11} (core e upstream) 209.417 120.793 -18% -23%
Totale 227.184 134.279 -18% -24%

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[E1-5] CONSUMO E MIX ENERGETICO

Nel 2025, l'energia elettrica acquistata da rete e consumata è stata pari al 57% dei consumi totali, coerentemente con il 2024, mentre l'energia da uso di fonti fossili si suddivide tra gas naturale (38,5%, era 37,8% nel 2024) e prodotti petroliferi (4,1%, era 4,7% nel 2024). La ripartizione è sostanzialmente in linea con l'anno precedente.

L'impianto di fotovoltaico nel sito di Padova ha coperto l'1,35% di fabbisogno energetico del Gruppo (0,3% nel 2024, anno di entrata in funzione dell'impianto). Questo dato è destinato a cambiare nei prossimi anni in considerazione degli obiettivi stabiliti per aumentare la capacità di produzione e autoconsumo di energia elettrica da fonti rinnovabili tramite l'installazione di nuovi impianti fotovoltaici in altri siti del gruppo SIT.

Nella seguente tabella sono indicati i dati relativi al consumo di energia del Gruppo.

Consumo e mix di energia¹² (in MWh¹³)

(MWh)

Consumo e mix di energia 2024 2025
Consumo di energia totale 50.928 51.178
Totale consumo di energia da fonti fossili 50.429 50.104
Consumo di combustibili da carbone e prodotti del carbone 0 0
Consumo di combustibili da petrolio greggio e prodotti petroliferi 2.402 2.038
Consumo di combustibili da gas naturale 19.267 19.276
Consumo di combustibili da altre fonti fossili 0 0
Consumo di energia elettrica, calore, vapore o raffrescamento da fonti fossili, acquistati o acquisiti 28.761 28.790
Percentuale di fonti fossili 99,0% 97,9%
Consumo totale di energia da fonti nucleari 0 0
Percentuale da fonti nucleari 0% 0%
Totale consumo di energia da fonti rinnovabili 499 1.074
Consumo di combustibili da fonti rinnovabili 0 0
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti 366 384
Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili 133 690
Percentuale di fonti rinnovabili 1,0% 2,1%
Produzione di energia non rinnovabile 0 0
Produzione di energia rinnovabile 133 690
Intensità energetica delle attività nei settori ad alto impatto climatico (MWh/mln€) 170 160

¹² I totali in tabella potrebbero essere diversi dalla somma degli addendi causa arrotondamenti.
¹³ Per il calcolo dei consumi di energia in MWh sono stati utilizzati i coefficienti di conversione del "UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting", Department for Energy Security and Net Zero (di seguito anche DESNZ 2025), precedentemente noto con l'acronimo DEFRA.

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MeteRSit Italia nel 2025 ha acquistato energia elettrica con Garanzia di Origine per coprire il 100% del proprio fabbisogno di energia elettrica, che corrisponde al 1,32% del totale dell'energia elettrica acquistata da rete dal gruppo SIT (era 1,26% nel 2024).

I ricavi netti del Gruppo, pari a 319.096.477 euro, derivano interamente da attività nei settori ad alto impatto climatico. Il consumo di energia delle attività nei settori ad alto impatto climatico è 51.084 MWh, pertanto l'intensità energetica associata alle attività in settori ad alto impatto climatico¹⁴ è pari a 160,09 MWh/mln€ (169,66 MWh/mln€ nel 2024).

¹⁴ Il Gruppo opera in settori definiti ad alto impatto climatico, prevalentemente nella sezione C – Attività manifatturiere (NACE 26.51, 27.11, 28.14) e nella sezione G Commercio all'ingrosso e al dettaglio (NACE 46.76, 46.74), ad esclusione dell'agenzia commerciale SIT Controls CR SRO che ha NACE nella sezione M (73.20) e non ha generato ricavi netti di vendita nel 2025.

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SISTEMA DI GESTIONE CERTIFICATO

[E1-6] EMISSIONI LORDE DEGLI SCOPE 1, 2, 3 E TOTALI DI GAS SERRA

Per la quantificazione delle emissioni GHG di scopo 1, 2, e 3 totali, il gruppo SIT utilizza dal 2022 la metodologia e i principi dello standard ISO 14064-1:2018, scegliendo come anno base il 2021.

Lo standard ISO 14064-1 è uno strumento volontario emesso dall'Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione (ISO) che specifica i principi e i requisiti, al livello di organizzazione, per la quantificazione e la rendicontazione delle emissioni e rimozioni di GHG.

Il Gruppo fa verificare l'inventario GHG ogni anno, da un ente di parte terza, al fine di garantire la correttezza e l'affidabilità dei risultati.

GHG INCLUSI NELL'INVENTARIO

Per GHG si intende un costituente gassoso dell'atmosfera, sia naturale che di origine antropica, che assorbe ed emette radiazioni a specifiche lunghezze d'onda all'interno dello spettro della radiazione infrarossa emessa dalla superficie terrestre, dall'atmosfera e dalle nubi. I GHG, inclusi nella quantificazione dell'inventario del gruppo SIT, comprendono una serie di gas, tra i quali:

  • anidride carbonica (CO2),
  • metano (CH4),
  • ossido di diazoto (N2O),
  • idrofluorocarburi (HFC),
  • perfluorocarburi (PFC),
  • esafluoruro di zolfo (SF6),
  • trifluoruro di azoto (NF3).

Ciascuno di questi gas ha un diverso potere climalterante, Global Warming Potential (GWP), misurato in tonnellate di CO2 equivalente (t CO2e) che rappresenta la quantità di sola CO2 che dovrebbe essere emessa in atmosfera per ottenere lo stesso impatto generato sul clima da un gas di natura differente.

CATEGORIE DI EMISSIONI DIRETTE E INDIRETTE INCLUSE

Lo standard ISO 14064-1:2018 identifica due tipologie principali di emissioni: dirette e indirette. Le emissioni di GHG indirette sono suddivise in cinque categorie, provenienti da:

  • energia importata;
  • indirette dal trasporto;
  • derivanti dai prodotti utilizzati dall'organizzazione;
  • derivanti dall'utilizzo dei prodotti dell'organizzazione;
  • derivanti da altre fonti.

La metodologia adottata prevede che le emissioni dirette siano rendicontate in maniera obbligatoria, mentre, per le emissioni indirette, l'azienda deve quantificare esclusivamente le emissioni indirette significative. Per identificare le categorie significative è stata svolta, come previsto dalla norma, un'analisi di significatività che prende in considerazione i parametri Magnitudo, Influenza, Rischio e Rendicontabilità.

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Di seguito si riportano le categorie, così come definite dalla norma ISO 14064-1:2018, comprese nell'inventario del gruppo SIT:

  • Emissioni e rimozioni dirette di GHG (Categoria 1):
  • 1.1 Emissioni da combustione di impianti stazionari, e quindi le emissioni derivanti dal consumo di combustibili da parte dell'organizzazione.
  • 1.2 Emissioni da combustione di impianti mobili, ovvero le emissioni derivanti dai mezzi di movimentazione interna e dal parco auto aziendale.
  • 1.3 Emissioni di processo.
  • 1.4 Emissioni fugitive legate alla carica refrigerante di gruppi frigoriferi.

  • Emissioni indirette di GHG da energia importata (Categoria 2):

  • 2.1 Emissioni indirette da produzione e consumo di energia elettrica importata da rete.

  • Emissioni indirette di GHG da trasporto (Categoria 3):

  • 3.1 Emissioni derivanti dal trasporto upstream e distribuzione di merci, relative al trasporto delle materie prime/semilavorati approvvigionati.
  • 3.2 Emissioni relative al trasporto downstream e alla distribuzione di merci, ovvero relative al trasporto del prodotto finito al cliente finale.
  • 3.3 Emissioni derivanti dai dipendenti nel tragitto casa-lavoro, in base al mezzo che usano.

  • Emissioni indirette di GHG derivanti dai prodotti utilizzati (Categoria 4):

  • 4.1 Emissioni da beni acquistati dall'organizzazione, considerano le emissioni legate all'estrazione e produzione di materie prime, e semilavorati, oltre alla fase upstream per la produzione di combustibili ed energia elettrica.
  • 4.3 Emissioni da smaltimento di rifiuti (liquidi o solidi).
  • 4.5 Emissioni dall'uso di servizi non inclusi nelle categorie precedenti, si considerano le emissioni legate alle lavorazioni da parte dei terzisti.

Sono state escluse le seguenti categorie di emissioni indirette in quanto al momento non presenti e/o risultate non significative nell'analisi di significatività:

  • 1.5 Emissioni dall'uso del suolo, non pertinente perché non ci sono state variazioni nell'utilizzo del suolo negli ultimi 20 anni.
  • 2.2 Emissioni da produzione di energia importata, esclusa l'energia elettrica; non pertinente perché l'Azienda non importa energia.
  • 3.4 Emissioni dal trasporto di clienti e visitatori; non significativa.
  • 3.5 Emissioni legate a missioni lavorative; non significativa.
  • 4.2 Emissioni da beni strumentali; non significativa.
  • 4.4 Emissioni dall'uso di apparecchiature in leasing; non significativa.

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  • 5.1 Emissioni dalla fase d'uso del prodotto; non significativa¹⁵.
  • 5.2 Emissioni dal downstream di beni in leasing; non significativa.
  • 5.3 Emissioni derivanti dal fine vita del prodotto finito; non significativa.
  • 5.4 Emissioni derivanti da operazioni finanziarie; non significativa.

METODOLOGIA DI CALCOLO

Il calcolo viene effettuato utilizzando il metodo di valutazione “IPCC 2021 GWP 100 v 1.02”, che sfrutta un approccio basato sul fattore di emissione, dove le emissioni sono calcolate moltiplicando i dati di attività e i relativi fattori di emissione calcolati sulla base dei GWP (Global Warming Potential) del Sixth Assessment Report dell’IPCC (AR6). Questo metodo proposto dall’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) costituisce di gran lunga il metodo più utilizzato e riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale.

Per le emissioni di categoria 1 (equivalente allo scopo 1) sono stati utilizzati i fattori di conversione dati dal DESNZ (precedentemente DEFRA) (ghg-conversion-factors-2025-full-set – Fuel properties).

Per le emissioni di categoria 2 (equivalente allo scopo 2), nei siti europei, le emissioni indirette elettriche (sottocategoria 2.1) sono state calcolate utilizzando i fattori di emissione del Rapporto dell’Association of Issuing Bodies (AIB) “European Residual Mixes 2024” (file scaricabile online “AIB_2024_Final_Residual mix calculation results_30052025”); si specifica che tali valori fanno tutti riferimento al supplier mix 2024. Per i siti extra europei sono stati invece utilizzati i fattori di emissione di Terna Group, aggiornati al 2024 e la fonte è ENERDATA.

Per il calcolo delle emissioni indirette di categoria 3-4 (equivalenti allo scopo 3) è stato utilizzato il software SimaPro 10.2.0.3 (Prè, 2021) ed in particolare le banche dati Ecoinvent 3.11 riconosciute a livello internazionale.

PROCESSI INCLUSI E QUALITÀ DEI DATI

L’approccio di calcolo scelto per la quantificazione delle emissioni di GHG del gruppo SIT è quello del “controllo operativo”, per cui sono state contabilizzate tutte le emissioni associate direttamente ed indirettamente alle installazioni sulle quali l’organizzazione esercita il controllo operativo, inclusi pertanto i processi up e down-stream (es. trasporti e fornitori).

Si precisa che per la totalità dei processi sotto il controllo del gruppo SIT (es. utilizzo di calore, energia elettrica) sono stati raccolti dati primari per tutti i dati di input e output, quali ad esempio consumo di combustibili, energia e materiali.

Per i processi non sotto il controllo diretto di SIT (es. produzione di materie prime, etc.) sono stati utilizzati dati secondari provenienti da banche dati internazionali, quali Ecoinvent, a meno della produzione di

¹⁵ Le emissioni durante la fase vita dei prodotti, potenzialmente molto elevate (alta Magnitudo), sono difficilmente valutabili (bassa Rendicontabilità) in quanto i prodotti SIT sono componenti installati in varie applicazioni le cui prestazioni in termini emissivi dipendono dalle scelte tecniche dei diversi clienti, come ad esempio il carburante utilizzato, (bassa Influenza da parte di Sit), mentre il Rischio è medio. Il prodotto dei parametri Magnitudo, Rendicontabilità, Rischio e Influenza risulta sottosoglia nell’analisi di significatività per cui tali emissioni non sono attualmente rendicontate.

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lingotti di alluminio per cui si dispone di dati primari dai fornitori: la percentuale di emissioni lorde di GHG di scope 3 calcolate utilizzando dati primari ottenuti da fornitori o altri partner della catena del valore è 2,57%.

VALUTAZIONE DI INCERTEZZA

La norma ISO 14064-1 prevede che venga valutata l'incertezza a livello di categoria associata agli approcci quantitativi. L'approccio scelto per la valutazione dell'incertezza è di tipo qualitativo utilizzando la metodologia dell'IPCC. Tale metodologia prevede come primo step l'identificazione delle fonti emissive più importanti sulla base del livello di importanza di ogni singolo contributo emissivo rispetto al valore dell'intero inventario.

Per quanto riguarda le emissioni dirette (Scopo 1) l'incertezza risulta bassa in quanto il dato attività è un dato primario e il fattore di emissione utilizzato è preso da dataset specifici (DESNZ), ad eccezione della sottocategoria 1.3 poiché il calcolo delle emissioni è stato effettuato direttamente dall'azienda.

Anche per lo Scopo 2 l'incertezza risulta bassa in quanto il dato attività è un dato primario e il fattore di emissione utilizzato è preso da dataset specifici (AIB e Terna).

Per le categorie relative allo Scopo 3 il livello di incertezza è medio; infatti, per il trasporto delle merci e la produzione dei materiali in ingresso e per la distribuzione delle stesse al cliente finale il dato di attività è stato fornito dall'azienda e deriva in parte dai fornitori e in parte da un calcolo manuale. Il fattore di emissione utilizzato è preso da database specifici (Ecoinvent) ma non completamente rappresentativi delle condizioni del sito per questo motivo è stato assegnato un valore di incertezza medio.

Per il trasporto dei dipendenti, per la maggior parte dei siti aziendali è stata effettuata una survey interna mentre per i siti di Messico, Tunisia e Romania sono stati utilizzati dati primari forniti dall'ufficio amministrazione di ciascun sito. Per le emissioni GHG derivanti dalla produzione dei beni acquistati il dato di attività è stato estrapolato dal gestionale SAP e, pertanto, è un dato primario¹⁶.

Anche per il dato attività relativo ai rifiuti si è utilizzato un dato primario sulla base dei registri rifiuti. Per le emissioni GHG derivanti dalle lavorazioni esterne il dato di attività è stato estrapolato dal gestionale SAP.

¹⁶ Dove non presenti nel gestionale, i pesi sono stati stimati in base a codici simili o utilizzando il peso medio della famiglia di appartenenza.

SISTEMA DI GESTIONE

Emissioni GHG lorde di Scope 1,2 e 3 e totali

Emissioni di gas serra (in tCO2e)

(tCO2e) Retrospettiva Traguardi e anni obiettivo
Emissioni di gas serra Anno base (2021) 2024 2025 % 2025/2024 2026 2030 Obiettivo annuale %17 / Anno base
Emissioni GHG Scopo 1
Emissioni GHG lorde di Scopo 1 5.909 4.119 4.181 2% 4.668 3.675 -4,2%
Emissioni GHG Scopo 2
Emissioni GHG lorde di Scopo 2 location-based 11.858 12.316 9.305 -24% 9.368 7.375 -4,2%
Emissioni GHG lorde di Scopo 2 market-based 14.009 13.779 12.354 -10% 11.067 8.714 -4,2%
Emissioni GHG significative Scopo 3 - -
Emissioni GHG indirette lorde di Scopo 3 209.417 111.954 120.793 8% 183.240 162.298 -2,5%
Beni e servizi acquistati 184.094 99.033 104.915 6% 161.082 142.673 -2,5%
Beni Capitali - - - - - -
Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse nello Scopo 1 o 2) 3.252 4.470 6.486 45% 2.845 2.520 -2,5%
Trasporto e distribuzione a monte 9.243 2.340 2.723 16% 8.087 7.163 -2,5%
Rifiuti generati nel corso delle operazioni 112 63 132 110% 98 87 -2,5%
Viaggi di Lavoro - - - - - - -
Pendolarismo dei dipendenti 6.664 2.797 2.598 -7% 5.831 5.165 -2,5%
Beni in leasing upstream - - - - -
Trasporto a valle 4.468 2.390 2.147 -10% 3.910 3.463 -2,5%
Processing del prodotto venduto - - - - - - -
Uso del prodotto - - - - - - -
Fine vita del prodotto - - - - - - -
Beni in leasing a valle - - - - - - -
Franchising18 1.584 861 1.791 108% 1.386 1.228 -2,5%
Investimenti - - - - - - -
Emissioni GHG totali
Emissioni GHG totali (location-based) 227.184 128.389 134.279 5% 197.276 173.349 -2,6%
Emissioni GHG totali (market-based) 229.335 129.852 137.328 6% 198.975 174.687 -2,6%

solv-scorrige

L'Intensità delle emissioni di gas serra, location-based (emissioni totali di gas serra per ricavi netti) è 420,81 ton/mln€ (428,6 ton/mln€ nel 2024).

L'intensità delle emissioni di gas serra, market-based (emissioni totali di gas serra per ricavi netti) è 430,37 ton/mln€ (433,5 ton/mln€ nel 2024).

Le emissioni di scope 2 coperte da Garanzie di Origine sono quelle legate ai siti di MeteRSt Italia che nel 2025 ha coperto contrattualmente il 100% del proprio fabbisogno di energia elettrica, corrispondente al 1,15% del totale delle emissioni di scope 2 location based (1,28% nel 2024).

I ricavi netti utilizzati per calcolare l'intensità dei gas serra corrispondono al totale dei ricavi generati dal Gruppo e sono pari a 319.096.477 EUR.

Si segnala che l'aumento delle emissioni legate alle "Attività legate ai combustibili e all'energia" è una conseguenza dell'aggiornamento delle banche dati dei fattori di emissione per l'upstream dell'energia elettrica rispetto al 2024.

Dal 2025 nella voce "Rifiuti generati nel corso delle operazioni" sono state calcolate le emissioni delle operazioni di trattamento anche per i rifiuti avviati a recupero, per i quali fino al 2024 si consideravano solo le emissioni da trasporto fino al sito di trattamento. Le emissioni biogeniche di CO2 derivanti dalla combustione o dalla bio-degradazione della biomassa non incluse nelle emissioni GHG di Scopo 1 e 2 sono 0. Le emissioni biogeniche di CO2 che si verificano nella catena del valore a monte e a valle sono 4.724 tCO2e (802 tCO2e nel 2024). Per il calcolo delle emissioni biogeniche 2025 è stato revisionato il metodo utilizzando quello "IPCC 2021 GWP100 (incl. uptake)": così facendo sono state conteggiate non solo le emissioni di metano biogenico, ma anche quelle di CO2 biogenica, aumentando di conseguenza il valore totale delle emissioni biogeniche; non ci sono modifiche al perimetro delle emissioni calcolate nell'Inventario.

Il gruppo SIT non ha progetti di rimozione e stoccaggio di GHG nelle proprie Operations o nella Value Chain.

Il gruppo SIT non fa uso, al momento, di meccanismi di Carbon Pricing.

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RIFERIMENTO CERTIFICO

2.2. ESRS E2 Inquinamento

[E2-1] POLITICHE RELATIVE ALL'INQUINAMENTO

L'approccio del gruppo SIT alla prevenzione e alla gestione dell'inquinamento nelle proprie attività è contenuto nella Policy di sostenibilità ambientale, descritta nel paragrafo E1-2 che definisce le priorità strategiche del gruppo per una gestione responsabile dei processi e delle attività aziendali.

Inquinamento del suolo

A seguito dell'analisi di materialità, è stato individuato un rischio a breve termine derivante dagli obblighi di bonifica del terreno: esiste un rischio operativo, finanziario e reputazionale derivante dalla bonifica in corso dello sversamento nel terreno, avvenuto negli anni '80, di materiale inquinante all'epoca non correttamente contenuto, nel sito di Padova per il quale dal 2023 il gruppo SIT sta procedendo con i lavori di bonifica. Nella Policy di Sostenibilità Ambientale SIT si impegna a gestire gli scarichi e i rifiuti attraverso metodi e tecnologie adeguate a prevenire l'inquinamento e minimizzare gli impatti ambientali e a garantire la corretta gestione delle sostanze potenzialmente inquinanti del suolo attraverso l'applicazione della normativa ambientale e delle più rigorose modalità di controllo mediante l'implementazione di Sistemi di Gestione Ambientali.

Nella gestione dei pericoli di incidenti connessi all'inquinamento, sulle persone e sull'ambiente, il gruppo SIT si è dotato di una Health and Safety Policy e nei siti produttivi principali si fa riferimento alla gestione delle emergenze tramite le apposite procedure operative e piani di sicurezza conformi al Sistema di Gestione ISO 14001. La Policy H&S definisce i principi del Gruppo in materia di Salute e Sicurezza attuati nella gestione responsabile e sostenibile dei processi e delle attività aziendali, da cui derivano le modalità di individuazione dei rischi, di prevenzione e gestione. Per la descrizione dettagliata della Politica si rimanda al paragrafo S1-1.

Il gruppo SIT promuove il coinvolgimento nelle proprie politiche ambientali dell'intera value chain e, in generale, di tutti gli stakeholder della società, affinché siano parte attiva nel raggiungimento degli obiettivi di SIT, attraverso il rispetto del "Codice di Condotta", descritto nel paragrafo G1-1, nei quali si invitano a "perseguire una riduzione dell'inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo", oltre al "rispetto delle leggi, delle normative e dei regolamenti vigenti in tutti i Paesi in cui opera" e ad "adottare atteggiamenti responsabili di salvaguardia" dell'ambiente.

[E2-2] AZIONI E RISORSE RELATIVE ALL'INQUINAMENTO

Nel 2025 il gruppo SIT non si è dotato di un Piano d'azione specifico in materia di inquinamento in considerazione dei risultati del monitoraggio previsto delle emissioni, che si sono mantenute in linea con i limiti autorizzati dalle autorità competenti.

Nonostante la mancanza di una specifica pianificazione di attività, per perseguire la soddisfazione degli impegni assunti con la Policy di sostenibilità ambientale e per garantire una rigorosa conformità ai requisiti legali, SIT ha implementato negli anni una serie di azioni per controllare e ridurre l'inquinamento nell'aria e nel suolo legato alle proprie attività.

Nei principali siti manifatturieri (Rovigo, Romania e Messico), il gruppo SIT ha implementato dei Sistemi di Gestione Ambientale, certificati secondo la norma ISO 14001:2015, che garantiscono l'adeguata gestione e monitoraggio delle emissioni di inquinanti attraverso specifiche procedure e funzioni aziendali

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e rappresentano un presidio per la corretta gestione delle sostanze potenzialmente inquinanti riducendo il rischio di sversamenti nel suolo. L'azienda garantisce la conformità alle disposizioni normative dei Paesi in cui opera attraverso l'attuazione di verifiche e controlli periodici sui potenziali punti di emissione individuati, avvalendosi di laboratori certificati. L'affidabilità del sistema di controllo viene verificata da organismi di parte terza e dai controlli periodici da parte delle autorità competenti in materia di vigilanza ambientale.

Il monitoraggio effettuato nel 2025 ha confermato l'efficacia delle azioni previste dai Sistemi di Gestione Ambientale, dimostrando che i limiti autorizzati per le emissioni sono stati rispettati. SIT si aspetta che, anche negli anni successivi, i Sistemi di Gestione Ambientale garantiranno la necessaria compliance ambientale del Gruppo e la minimizzazione degli impatti legati all'inquinamento.

Si segnala che ad ottobre 2018, a seguito di alcune indagini effettuate presso la sede di viale dell'Industria 31-33 a Padova (ora non più in uso), SIT S.p.A. ha trasmesso una notifica a tutte le autorità pubbliche competenti in materia¹⁹, di seguito "gli Enti", riguardo il rinvenimento di una potenziale contaminazione di composti organo alogenati nelle acque di falda, prendendo in carico tutte le attività conseguenti. Dopo la presentazione di un primo documento di Analisi del Rischio, a settembre 2019 SIT ha pertanto attivato l'impianto di Messa In Sicurezza in Emergenza (c.d. "MISE") e, dopo ulteriore Analisi del Rischio, a maggio 2021 sono state eseguite delle iniezioni pilota, in vista dell'approvazione del Progetto Operativo di Bonifica vero e proprio, secondo quanto autorizzato dagli Enti. Integrata ulteriormente l'Analisi di Rischio nel luglio 2022, la Conferenza di Servizi ha approvato l'Analisi di Rischio sanitario ed ambientale aggiornata ed il Progetto Operativo di Bonifica, quest'ultimo per una durata di tre anni. Ad inizio 2023 SIT ha iniziato i lavori secondo quanto previsto nel Progetto Operativo di Bonifica approvato e, ad oggi, sta procedendo nelle attività prescritte, tra cui figurano il campionamento e l'analisi dei piezometri dello stabilimento ed il mantenimento dell'impianto di MISE, secondo le tempistiche e le determinazioni degli Enti, provvedendo a relazionarli semestralmente riguardo l'andamento della Bonifica.

Negli stabilimenti di SIT il rischio di sversamenti è ora molto basso in considerazione delle sostanze utilizzate, delle procedure implementate e di come gli stabilimenti sono strutturati.

Per il Progetto Operativo di Bonifica è stato accantonato nei precedenti esercizi e nell'esercizio in corso un fondo rischi per un importo pari a 1.098 mila euro. Tale importo si riferisce ad Opex e costituisce lo stanziamento più rilevante rispetto all'inquinamento anche per il futuro.

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¹⁹ Comune di Padova (Settore Ambiente e Territorio); Provincia di Padova (Area Ambiente e Territorio); ARPAV (Dipartimento Provinciale ARPAV di Padova); Azienda ULSS n°6 Euganea (Dipartimento di Igiene, Prevenzione e Sicurezza).

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[E2-3] OBIETTIVI RELATIVI ALL'INQUINAMENTO

Sebbene il gruppo SIT non abbia obiettivi specifici stabiliti in relazione alla gestione dell'inquinamento, l'efficacia dell'applicazione della Politica di sostenibilità, dei Sistemi di Gestione ambientale e delle azioni relative all'inquinamento viene verificata in base ai risultati del monitoraggio della quantità di sostanze emesse in relazione ai limiti stabiliti dalla normativa. Il Gruppo si impegna a mantenere le emissioni di inquinanti in aria, acqua e suolo il più possibile al di sotto dei limiti legali monitorando annualmente gli scostamenti rispetto all'anno precedente, e a far verificare i dati ottenuti dalle attività di monitoraggio da parte di organismi di parte terza, nel contesto della verifica dell'efficacia dei Sistemi di Gestione. Inoltre, il Gruppo è impegnato nella continua formazione del suo personale nell'evitare e gestire eventuali incidenti che possono comportare un maggiore rilascio di sostanze inquinanti.

[E2-4] INQUINAMENTO DEL SUOLO

L'azienda garantisce la conformità alle disposizioni normative dei Paesi in cui opera attraverso il monitoraggio dei potenziali punti di emissione individuati, avvalendosi di laboratori certificati. L'affidabilità del sistema di controllo viene verificata da organismi di parte terza e dai controlli periodici da parte delle autorità competenti in materia di vigilanza ambientale.

Si segnala che la metrica relativa alle sostanze inquinanti emesse nel suolo che rientrano nell'Allegato II del regolamento (CE) n. 166/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti, E-PRTR) non risulta applicabile, in quanto le attività svolte dal gruppo SIT non prevedono emissioni sul suolo.

[E2-6] EFFETTI FINANZIARI ATTESI DI IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ LEGATI ALL'INQUINAMENTO

Per il Progetto Operativo di Bonifica è stato accantonato nei precedenti esercizi e nell'esercizio in corso un fondo rischi per un importo pari a 1.098 mila euro. Tale importo si riferisce ad Opex e costituisce lo stanziamento più rilevante rispetto all'inquinamento anche per il futuro. L'utilizzo, avvenuto nel corso dell'esercizio 2025 pari ad euro 181 migliaia, riguarda i costi sostenuti per l'attività di bonifica; nell'esercizio sono stati inoltre accantonati euro 133 migliaia e incrementati euro 2 migliaia per effetto dell'attualizzazione degli accantonamenti dell'anno precedente; tale incremento si è reso necessario in base ai risultati delle analisi effettuate nel corso dell'anno e dal confronto con l'ente preposto al controllo. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo E2-2.

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2.3. ESRS E3 Acque e risorse marine

[E3-1] POLITICHE CONNESSE ALLE ACQUE E ALLE RISORSE MARINE

Il gruppo SIT è consapevole dell'importanza di salvaguardare e di razionalizzare l'uso di una risorsa indispensabile come l'acqua e orienta le proprie attività al fine di raggiungere la massima efficienza di utilizzo. La politica "Policy di sostenibilità ambientale" affronta la gestione dell'acqua, compresi l'uso e l'approvvigionamento dell'acqua, il trattamento delle acque e la prevenzione e l'abbattimento degli sprechi idrici. La Mission di SIT, con "l'impegno a creare soluzioni intelligenti per la misura dei consumi per un mondo più sostenibile", esplicita il contributo del Gruppo nell'affrontare il problema dei consumi.

Tale impegno si concretizza nella progettazione di prodotti e servizi che misurino i consumi di acqua, attraverso l'innovazione e lo sviluppo di contatori acqua. In tal modo SIT ha un impatto positivo effettivo sui prelievi d'acqua della catena del valore a valle in quanto: "Con il business del Water Metering SIT contribuisce ad una migliore gestione della risorsa acqua, limitandone prelievi e sprechi" contestualmente all'Opportunità di Espansione e Innovazione tramite lo Sviluppo del Water Metering:

"L'attenzione del gruppo SIT nello sviluppo di applicazioni tecnologiche innovative per i contatori d'acqua, inclusi i misuratori ad ultrasuoni intelligenti, offre l'opportunità di espandere la presenza sul mercato, differenziarsi dalla concorrenza e rafforzare la competitività dell'azienda. Questa evoluzione tecnologica può inoltre favorire l'ottimizzazione dei consumi idrici e la promozione di modelli di business sostenibili, migliorando la redditività a lungo termine tramite l'ampliamento dell'offerta di prodotti e servizi, in nuovi mercati e settori, creando possibilità per alleanze e partnership strategiche."

Nell'analisi degli Impatti, Rischi ed Opportunità è emerso un impatto negativo effettivo legato alla "Riduzione della disponibilità delle risorse idriche dovuto al prelievo d'acqua da parte del Gruppo e degli attori della sua catena del valore, soprattutto in zone a stress idrico".

Per la mitigazione di tale impatto SIT si impegna nella Politica Ambientale di Gruppo, descritta nel paragrafo E1-2, a "monitorare l'utilizzo e la gestione delle risorse idriche allo scopo di efficientarne il consumo e ridurre potenziali impatti sul territorio". SIT si applica a promuovere un uso efficiente delle risorse naturali in generale, in particolare diminuire il prelievo e il consumo di risorse idriche, monitorando, quantificando e rendicontandone i consumi e a gestire le risorse idriche utilizzate presso i propri siti, identificando opportunità di innovazione, progetti e programmi per ridurre il consumo di acqua.

In generale, la politica ambientale del gruppo SIT promuove un uso sostenibile dell'acqua, basato sulla protezione a lungo termine delle risorse disponibili e, unitamente all'osservazione delle normative vigenti, contribuisce alla buona qualità ecologica e chimica delle acque di superficie: a tale proposito la Politica cita la gestione degli scarichi e dei rifiuti per prevenire un ulteriore deterioramento della risorsa idrica.

Alcuni siti del Gruppo si trovano ubicati in aree del mondo ad elevato stress idrico; tuttavia, ad oggi non è stato ritenuto necessario adottare una politica ad hoc relativa ai prelievi in aree ad elevato stress idrico perché i diversi siti coinvolti gestiscono le politiche relative all'acqua nei sistemi locali di gestione ambientale.

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[E3-2] AZIONI E RISORSE CONNESSE ALLE POLITICHE RELATIVE ALLE ACQUE E ALLE RISORSE MARINE

In linea con la Policy di sostenibilità ambientale e con gli esiti dell'analisi di doppia materialità, il gruppo SIT ha inserito nel piano Made to Matter una linea di indirizzo per ridurre i prelievi idrici, promuovendo progetti con orizzonte temporale 2027.

AZIONI PER MITIGARE IMPATTI NEGATIVI RILEVANTI

Nel corso dell'anno di rendicontazione SIT ha strutturato una serie di azioni volte a mitigare l'impatto diretto legato al prelievo di acqua impiegata nei siti di SIT, con lo scopo di ridurre l'entità dei prelievi e degli sprechi della risorsa idrica, soprattutto nelle aree a soggette a rischio idrico e in quelle ad elevato stress idrico.

In generale, il Gruppo tiene costantemente monitorati i quantitativi di acqua, in conformità con il quadro connesso ai Sistemi di Gestione Ambientali (ISO 14001) ove presenti, utilizzando solo il necessario per uso produttivo o per uso civile da parte del personale dipendente.

Tra le azioni attuate si fa riferimento alle diverse iniziative gestite a livello locale, individuate all'interno dei Sistemi di Gestione Ambientale. In particolare, nel sito localizzato in area a stress idrico del Messico si sono svolte attività di ottimizzazione del prelievo e del consumo idrico nei processi produttivi attraverso aggiustamenti operativi e revisione delle pratiche di lavaggio; si è inoltre concordato di rafforzare il monitoraggio interno dei risultati analitici per rilevare tendenze e prevenire deviazioni. Sono state inoltre implementate, in particolare nei siti della Tunisia localizzati in aree ad elevato rischio e stress idrico, attività di sensibilizzazione all'uso responsabile dell'acqua, mediante linee guida chiare e apposita cartellonistica, giornate di informazione e comunicazione interna.

Tra le attività avviate nei periodi precedenti, si segnala che nel sito di Rovigo è stato presentato uno studio per un progetto di contenimento del prelievo di acqua ad uso industriale, al momento non sono stati stanziati fondi per l'avvio di quest'ultimo. In Portogallo, presso lo stabilimento di Janz situato in area a stress idrico, è al vaglio un sistema di riutilizzo dell'acqua per testare i contatori, il quale porterebbe ad una riduzione dei consumi del 40%, realizzabile nel medio periodo.

In Portogallo è previsto nel 2026 di completare l'implementazione del sistema di gestione ISO14001.

AZIONI PER CONSEGUIRE IMPATTI POSITIVI RILEVANTI

Sviluppo contatori acqua

Con la Business Unit del Water Metering, SIT contribuisce a una migliore gestione della risorsa acqua, limitandone prelievi e sprechi, in relazione alla Mission aziendale e agli impegni della Politica di sostenibilità ambientale.

Per attuare l'impegno assunto nello sviluppo di tecnologie sostenibili nel settore dei contatori d'acqua, è stato sviluppato il contatore ultrasonico SmartIO, realizzato in collaborazione con GWF. Questo prodotto innovativo utilizza una tecnologia avanzata per la misurazione della portata d'acqua, senza parti in movimento, garantendo flessibilità d'installazione e controllo in tempo reale della rete idrica. Infatti, SmartIO permette un monitoraggio remoto dei consumi, aiutando a individuare perdite e inefficienze e contribuendo nel medio termine al risparmio idrico e all'efficientamento delle reti. Il prodotto è stato progettato applicando logiche di eco-design, in particolare le soluzioni tecniche e la mancanza di riempimento plastico agevolano la smontabilità, la riparabilità e la separazione dei diversi materiali a fine vita.

La produzione di SmartIO è stata avviata negli ultimi mesi del 2024. La linea di produzione del nuovo contatore è stata progettata per ridurre i consumi idrici grazie a un sistema di riciclo e ispirato ai principi

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Lean: il nuovo banco di calibrazione acqua lavora su un circuito chiuso, utilizzando meno del 50% dell'acqua necessaria per ogni contatore. Nel 2025 sono state sviluppate nuove tecnologie di comunicazione che verranno rilasciate in produzione nel 2026: la versione con tecnologia di comunicazione NB-IoT, nonché una versione del contatore con tecnologia 868 MHz – Lora, con prestazioni radio migliorate. Tra le caratteristiche principali di questo nuovo prodotto fondamentali sono l'architettura modulare, l'utilizzo di un microcontrollore con memoria maggiore per permettere estensioni e aggiornamenti software futuri, l'implementazione completa del protocollo DLMS-COSEM con un modello dati completo e complesso, la possibilità di avere un'antenna che trasmette su tre bande, al fine di coprire i principali mercati di riferimento del prodotto.

Parallelamente, Janz ha continuato lo sviluppo della connettività di alcune famiglie di contatori esistenti, con i dispositivi Add On, aumentando la precisione, l'affidabilità e la stabilità delle prestazioni, per rispondere alle esigenze del mercato con soluzioni sempre più efficienti e sostenibili.

L'attività di progettazione della Business Unit del Water Metering permette al gruppo SIT di contribuire a ridurre l'impatto fin dal breve e medio termine del prelievo e consumo dell'acqua nella catena del valore a valle, anche nelle aree a rischio idrico e ad alto stress idrico.

Le risorse finanziarie più rilevanti per la gestione della risorsa idrica sono state dedicate allo sviluppo del contatore Smartio, per il quale sono stati sostenuti costi pari a 373 mila euro capitalizzati tra i costi di sviluppo. Tale importo è ricompreso nel bilancio finanziario negli incrementi delle immobilizzazioni immateriali.

Le risorse allocate non sono specifiche di aree a rischio idrico o elevato stress idrico.

[E3-3] OBIETTIVI CONNESSI ALLE ACQUE E ALLE RISORSE MARINE

Sebbene SIT non abbia ancora stabilito obiettivi di Gruppo specifici e misurabili in relazione alla gestione dell'acqua, l'uso consapevole della risorsa è trattato e monitorato all'interno dei Sistemi di Gestione ambientale dei singoli siti, in particolare quelli in cui è implementato il sistema ISO14001. Inoltre, l'efficacia dell'applicazione della Politica di sostenibilità e delle relative azioni vengono monitorate in base ai risultati del monitoraggio costante dei prelievi idrici, anche in aree a forte stress idrico. Il Gruppo si impegna a ridurre il proprio impatto sulle risorse idriche e a sensibilizzare la propria forza lavoro ad un uso responsabile.

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[E3-4] PRELIEVO IDRICO

La metrica impiegata dal gruppo SIT per valutare la performance in relazione ai propri impatti legati all'acqua è il prelievo idrico consolidato a livello di Gruppo, monitorato attraverso una misurazione diretta dei contatori dell'acqua. I dati relativi al prelievo in ogni stabilimento sono verificati da terze parti in quanto soggetti a tariffazione da parte dei gestori della rete.

Nel 2025, considerando il dato complessivo di Gruppo $^{20}$ emerge, rispetto all'anno precedente, una diminuzione di circa il 13% del quantitativo di acqua prelevata, prevalentemente in Italia e in Messico.

Prelievo di acqua (in m3)

(m3)

Prelievo di acqua 2024 2025
Prelievi di acqua totali 105.798 92.313
Prelievi di acqua in aree soggette a stress idrico 13.814 52.789

Al fine di identificare le aree a stress idrico è stato utilizzato il tool Aqueduct 4.0 – Water Risk Atlas del World Resources Institute (WRI). Lo strumento del WRI è disponibile online alla pagina www.wri.org/our-work/project/aqueduct. Per l'analisi, sono stati tenuti in considerazione i risultati emersi nella colonna "water stress". I siti considerati a stress idrico sono quelli in cui la percentuale totale di acqua prelevata è alta (40-80%) o estremamente alta (superiore all'80%) secondo lo strumento Aqueduct Water Risk Atlas.

L'analisi aggiornata nel 2025 conferma che una parte dei siti produttivi del Gruppo (in particolare Rovigo e Hoogeveen) non risulta localizzata in aree caratterizzate da rischio idrico o stress idrico significativi, suggerendo un'esposizione geografica non rilevante rispetto a tali tematiche, mentre i principali stabilimenti ubicati in contesti territoriali particolarmente sensibili alla risorsa acqua, oltre a Montecassiano, Tunisi e Suzhou, già mappati come tali nel 2024, sono anche Lisbona e Monterrey.

Il prelievo idrico del 2024 nelle stesse aree soggette a rischio idrico o a stress idrico del 2025 ammonta a 59.235m3, quindi si registra una lieve diminuzione. Il gruppo SIT è consapevole della collocazione geografica di tali siti e, allo stato attuale, ritiene che le attività svolte non generino impatti idrici tali da configurare pressioni significative sui contesti locali, anche in considerazione della tipologia delle operazioni industriali svolte, dell'adozione di pratiche operative orientate all'uso efficiente della risorsa idrica e della conformità ai requisiti normativi locali applicabili. Alla luce delle evidenze emerse, non si ritiene al momento necessario adottare misure di mitigazione specifiche aggiuntive rispetto a quelle già in essere. Il Gruppo mantiene tuttavia un approccio prudenziale, impegnandosi a monitorare nel tempo l'evoluzione dei rischi idrici nei territori in cui opera e a integrare tali valutazioni nei propri processi di gestione e pianificazione, al fine di prevenire e gestire tempestivamente eventuali criticità future.

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2.4. ESRS E5 Uso delle risorse ed economia circolare

[E5-1] POLITICHE RELATIVE ALL'USO DELLE RISORSE E ALL'ECONOMIA CIRCOLARE

Il gruppo SIT ha individuato un impatto negativo laddove “l'approvvigionamento e l'utilizzo, da parte del Gruppo e della sua catena del valore, di materiali e componenti derivanti da risorse vergini o non riciclate contribuisce all'aumento del fabbisogno di attività estrattive, con conseguente impoverimento delle riserve naturali.”; inoltre “le attività svolte nei siti produttivi generano rifiuti, non pericolosi e pericolosi, che, se non adeguatamente trattati, possono comportare conseguenze negative per l'ambiente circostante e per la salute umana.” Consapevole della scarsità delle risorse e delle ripercussioni che i processi di estrazione e utilizzo delle materie prime producono sul clima e sull'ambiente, ha definito apposite linee guida per minimizzare gli impatti all'interno della Policy di sostenibilità ambientale, già descritta in E1-2, nella quale il Gruppo dichiara di impegnarsi ad adottare logiche di economia circolare per ridurre l'impatto ambientale e prolungare la durata dei propri prodotti. Inoltre, l'azienda si concentra sull'efficienza nell'uso delle risorse fin dalla progettazione, promuove l'utilizzo di materiali riciclati a basso impatto sulle emissioni e collabora con i clienti per sviluppare soluzioni di riutilizzo dei materiali.

La Policy di sostenibilità ambientale affronta:

  • il tema della transizione dall'uso di risorse vergini, attraverso l'impegno del gruppo SIT a prediligere l'utilizzo di materiali riciclati e a minore impatto sulle emissioni, a parità di prestazione;
  • l'approvvigionamento sostenibile e l'uso delle risorse rinnovabili, con l'impegno a collaborare sia con i fornitori per minimizzare l'impatto ambientale in ottica LCA, sia con i propri clienti nella ricerca di opportunità di riutilizzo dei materiali. L'obiettivo che si prefigge l'azienda è quello di definire politiche di circularità e rafforzare la partnership verso una sostenibilità condivisa;
  • la priorità di minimizzare la generazione di rifiuti, massimizzando le attività di riuso degli scarti e la destinazione finale a riuso/riciclo;
  • tener conto della necessità di minimizzare i consumi materiali utilizzati per la fabbricazione di prodotti e componenti, in un'ottica di efficienza delle risorse, sia nella fase di progettazione, sia nella fase produttiva.

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[E5-2] AZIONI E RISORSE RELATIVE ALL'USO DELLE RISORSE E ALL'ECONOMIA CIRCOLARE

AZIONI PER MITIGARE IMPATTI NEGATIVI RILEVANTI: USO DELLE RISORSE

Il Piano di Sostenibilità “Made to Matter”, connesso ai principi e agli impegni della Policy di sostenibilità ambientale, prevede alcune azioni che incidono sugli impatti connessi al consumo di materie prime vergini e alla generazione di rifiuti nelle operazioni.

L'orizzonte temporale del piano è stabilito al 2027 per le azioni riportate di seguito.

La riduzione di materiale vergine utilizzato e dell'impatto sull'ambiente derivante dallo spreco di risorse è strettamente connessa alla riduzione della Carbon Footprint dei prodotti e di conseguenza anche delle emissioni GHG di Scope 3, obiettivo a cui tali azioni sono esplicitamente collegate nel Piano.

In particolare, agiscono sulla qualità e il consumo di materie prime le azioni seguenti:

  • Studio LCA su nuovi prodotti per materiali, processi e tecnologie meno impattanti;
  • Utilizzo di plastiche riciclabili, riciclate e/o con un ridotto impatto climatico (misurato attraverso studi di Carbon Footprint di Prodotto) all'interno dei prodotti SIT;
  • Ottimizzazione degli imballaggi, collaborando con i clienti per lo sviluppo di packaging riutilizzabile;
  • Esplorazione di modelli di prodotti ispirati ai principi di Ecodesign quali Riparazione, Riuso e Recupero. Il progetto è ancora in corso, ma in merito il gruppo SIT ha sviluppato e condiviso delle linee guida per la progettazione ispirata dai principi della sostenibilità.

Grazie alle azioni attuate e in corso di implementazione, il gruppo SIT prevede la riduzione dell'uso di materie prime vergini e del peso dei rifiuti inviati a smaltimento, un calo delle emissioni legate all'uso di materiali a minore impatto e l'incremento di materiali riciclati.

Alla base del consumo di risorse e alla possibilità di introdurre pratiche di economia circolare si possono individuare le scelte in fase di progetto, che determinano l'impatto prevalente del prodotto-servizio finale. Con questa consapevolezza il gruppo SIT adotta un approccio progettuale orientato all'ottimizzazione dei materiali e alla riduzione dell'impatto ambientale ed in accordo con il Piano MtM citato ha introdotto lo studio LCA fin dalle prime fasi dello sviluppo prodotto utilizzando il modello di “CFP SA – LCA tool” già descritto in 2.1 ESRS E1 – Climate Change. Nel 2025 il tool LCA è stato esteso ai Contatori acqua (Water Meters). Con questo approccio sono favoriti design che minimizzano il peso, quindi il consumo netto di risorse, e si privilegiano materiali riciclati e a minor impatto ambientale.

I principali metalli usati nella fabbricazione dei componenti, alluminio, ottone e acciaio, che costituiscono mediamente il 66% in peso di una valvola e il 49% di un ventilatore, sono prevalentemente di origine secondaria e gli sfridi di lavorazione vengono inviati a recupero per la produzione di nuove materie prime; l'approccio progettuale prevede di estendere l'opzione di uso di materiali riciclati anche alle plastiche, in particolare MeteRSit ha verificato la possibilità di introdurre l'utilizzo di scocche stampate a partire da materiale riciclato sui nuovi contatori domestici e sta completando l'attività di omologa per implementarle anche sui contatori in produzione con un obiettivo temporale al 2027.

Al fine di ridurre la quantità di risorse vergini nel Piano “Made to Matter” SIT si propone infine di studiare e promuovere iniziative di recupero e rigenerazione di prodotti a fine vita, in modo da ridurre anche gli impatti energetici delle attività di riciclo.

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Al momento è attivo, presso lo stabilimento di Janz, un flusso di recupero dei prodotti dal mercato per la riparazione, rigenerazione e il riutilizzo di corpi in ottone in nuovi contatori che vengono quindi restituiti al cliente, secondo una logica che mira a ridurre anche il costo energetico del recupero del materiale.

Nella BU H&V sono in corso a partire dagli ultimi mesi del 2024 indagini con clienti per studiare l'introduzione di imballi ritornabili su specifici prodotti.

In generale tali opportunità sono progetti trainati dai clienti che hanno visibilità sulle fasi finali del ciclo di vita. Anche nelle scelte progettuali sono spesso vincolanti le specifiche dei clienti, per cui SIT estende il suo impegno alla catena del valore e nel Piano MtM viene riportata la collaborazione con fornitori e clienti per promuovere la circularità:

  • A monte, si concentra sulla scelta di materiali riciclati e tecnologie a basso impatto durante lo sviluppo dei prodotti, coinvolgendo i fornitori nella individuazione delle opzioni tecniche migliori in termini di prestazioni e impatti, in sede di definizione delle specifiche di fornitura; inoltre, coinvolge i fornitori strategici H&V tramite una piattaforma dedicata 21 che costituisce indirettamente stimolo e formazione sulle leve di riduzione dell'impatto dei loro processi.
  • A valle, i colloqui con i principali clienti mirano a identificare opportunità condivise per ridurre gli impatti, sia in sede di definizione delle specifiche di prodotto, quando vengono definiti i materiali e il design, sia proponendo collaborazioni volte ad identificare e promuovere il recupero e il riutilizzo a partire dagli imballaggi, fino ai prodotti a fine vita, rafforzando partnership verso una sostenibilità condivisa.

Questi canali di dialogo richiedono formazione e sensibilizzazione delle funzioni aziendali a contatto con gli stakeholders esterni: nel 2025 è stata condotta una sessione di formazione dedicata alle funzioni aziendali tecnico-commerciali (Value Streams) per spiegare e stimolare il loro ruolo nel processo di scambio tecnico-informativo con i fornitori e i clienti, come già descritto nel capitolo E1.

Il Piano di Sostenibilità, con orizzonte 2027, prevede azioni mirate alla gestione dei rifiuti, con la riduzione dei rifiuti prodotti e l'aumento dei rifiuti recuperati:

  • “Zero rifiuti in discarica”, adottando programmi di raccolta differenziata e recupero dei materiali negli stabilimenti; inoltre, SIT intende ridurre la produzione di rifiuti pericolosi, ottimizzandone il trattamento;
  • “Valore dai rifiuti”, cercando di valorizzare materiali di scarto attraverso la vendita o il riutilizzo.

In linea generale gli scarti di produzione vengono preferenzialmente rilavorati e ove possibile riutilizzati. L'85% dei rifiuti viene inviata a recupero. Contribuiscono agli obiettivi del Piano una serie di azioni in ottica di miglioramento continuo gestite a livello locale negli stabilimenti all'interno dei Sistemi di Gestione Ambientale, nei quali si declinano linee di azione ed obiettivi: Sit Controls Romania ha ridotto negli anni il volume di rifiuti avviati a smaltimento aumentando progressivamente la quota di imballaggi avviata a recupero, mentre SIT Manufacturing NA, in Messico, persegue una strategia focalizzata sulla riduzione alla fonte della quantità di rifiuti pericolosi prodotti, con il miglioramento dei processi e la revisione dei

21 Per ulteriori approfondimenti sulla piattaforma si rimanda al paragrafo S2-4.

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materiali ausiliari e le sostanze chimiche utilizzate, migliorando la segregazione e valutando opzioni di valorizzazione.

Nei siti italiani è stato avviato il sistema digitale di gestione e tracciamento dei rifiuti attraverso un software con interoperatività nel portale RENTRI, operativo dal febbraio 2025 e in piena operatività dai primi mesi del 2026. SIT Tunisia organizza regolarmente sessioni di sensibilizzazione dei propri dipendenti, finalizzate anche a coinvolgerli nel proporre idee innovative per contribuire a ridurre i rifiuti e migliorare la raccolta differenziata.

Nello stabilimento di Montecassiano è ormai operativo il nuovo impianto di osmosi per la demineralizzazione dell'acqua in ingresso all'impianto di verniciatura, installato nel 2023: il miglioramento della qualità dell'acqua riduce il volume delle soluzioni acquose di lavaggio che devono essere smaltite come rifiuti pericolosi.

Come si è visto, le azioni chiave del gruppo SIT coprono un ampio spettro di attività, dalla scelta di materiali durante la progettazione, all'adozione di modalità di recupero e riciclo. L'inclusione di materiali riciclati, come metalli e plastiche, è una priorità, così come lo sviluppo di nuove soluzioni rigenerative.

Descrizione del tipo di risorse finanziarie assegnate

La gestione efficiente delle materie prime in ingresso e dei rifiuti, grazie a design attento, riduzione degli scarti di produzione e incremento del riciclo, è parte, oltre che della gestione dell'impatto ambientale anche della gestione finanziaria, in quanto leva per la riduzione del costo dell'acquisto, della trasformazione e dello smaltimento e della riduzione del magazzino.

Attualmente non ci sono risorse finanziarie significative, attuali o future, assegnate alle azioni descritte.

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SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE

[E5-3] OBIETTIVI RELATIVI ALL'USO DELLE RISORSE E ALL'ECONOMIA CIRCOLARE

In linea con la Policy di sostenibilità ambientale e con il Piano di Sostenibilità “Made to Matter”, le diverse sedi del Gruppo hanno stabilito i seguenti obiettivi elencati non in ordine di priorità:

Obiettivo e unità di misura Perimetro del target Anno e valore di base Target / KPI Anno target Status
“Zero rifiuti a discarica” Gruppo 2024 313 ton -90% dei rifiuti non pericolosi avviati a discarica 2027
Valorizzazione dei residui: Ricavare valore attraverso la vendita o il riutilizzo interno di rifiuti Gruppo 2024 N/A Identificare 2 materiali attualmente scartati da vendere o riutilizzare internamente 2027
Attivazione modello di imballi ritornabili (*) Europa 2023 N/A 3 clienti 2027
Estensione del tool LCA alle linee di prodotto mancanti (*) Gruppo 2024 Valvole, Ventilatori, Elettronica, Gas Meters Water Meters 2025 RAGGIUNTO – Implementato e verificato da parte terza
Stimolare la proposibilità dei fornitori (su imballi, materiali, tecnologie, processi, logistica...) favorendo lo scambio tecnico-informative (formazione interna mirata) (*) Gruppo 2023 N/A Formazione R&D sulle linee Guida della Progettazione Sostenibile 2025
Plastiche riciclabili nei contatori gas (*) MeteRSit 2023 N/A Omologa nei contatori in produzione 2027

(*) questi obiettivi, che all'interno del Piano Made to Matter, sono collegati alla riduzione delle emissioni di GHG, contribuiscono alla riduzione dei flussi di materiale vergine in entrata, attraverso le leve descritte in precedenza.

Oltre agli obiettivi esplicitati nella tabella sopra riportata i singoli stabilimenti operano all'interno dei Sistemi di Gestione ambientale con azioni mirate alla riduzione dei rifiuti monitorandone la quantità, la qualità e il tipo di smaltimento, fissando obiettivi annuali di riduzione.

Tutti gli obiettivi descritti sono stati stabiliti nell'ottica della volontà del gruppo SIT di procedere verso una massimizzazione del riutilizzo interno degli scarti. Gli obiettivi sono stati fissati su base volontaria facendo riferimento al Sistema di Gestione Ambientale e non sono stati convalidati da alcun quadro scientifico esterno. Nella definizione degli obiettivi non sono stati coinvolti stakeholders esterni.

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[E5-4] FLUSSI DI RISORSE IN ENTRATA

Il calcolo dei quantitativi di materiale in ingresso è ricavato dall'analisi delle entrate merci del gruppo SIT, elaborata su base mensile, che fornisce una panoramica dettagliata sui materiali acquistati per la produzione, includendo classificazioni sulla tipologia, fornitore, quantità e valore, a cui sono associati i pesi. Come descritto in [SBM-1] Strategia, modello di business e catena del valore, SIT acquista per la produzione materie prime semilavorate, materiali ausiliari, componenti semplici, cioè lavorati in un unico materiale plastico o metallico e componenti complessi, prodotti e assemblati con diversi materiali, oltre a componenti elettronici e schede elettroniche. In alcuni prodotti possono essere presenti, in minima quantità, materiali critici (in particolare su alcune gomme e su alcuni acciai) e terre rare (nei componenti elettronici).

L'afflusso di risorse riportato nella seguente tabella ricomprende tutti i beni acquistati dal gruppo SIT per la produzione nei propri siti.

Flussi in ingresso

(t)

Tipologia di materiali in ingresso 2024 2025
Prodotti 2.364 2.900
Materiali tecnici 11.047 12.012
Materiali biologici 2.085 2.232
Componenti secondari riutilizzati o riciclati (compresi gli imballaggi). 26 7
Prodotti e materiali intermedi secondari utilizzati dall'impresa per i suoi prodotti e servizi (compresi gli imballaggi) 1.386 3.460
Totale materiali 15.496 17.145

Per prodotti si intendono i componenti complessi come ad esempio componenti elettromeccanici, componenti elettronici e schede elettroniche.

Per materiali tecnici si intendono le materie prime, i materiali ausiliari e i componenti semplici, come ad esempio i tranciati e i torniti.

Il materiale biologico comprende prevalentemente il cartone per il packaging. La percentuale di materiali biologici in ingresso coperti da certificazione di sostenibilità (FSC - Forest Steward Council) è lo 0,7% sul totale dei materiali in ingresso (0,1% nel 2024). La certificazione FSC è una certificazione internazionale, indipendente e di parte terza, specifica per il settore forestale e i prodotti - legnosi e non legnosi - derivati dalle foreste gestite con pratiche attente e sostenibili.

Per prodotti intermedi secondari e materiali secondari si intendono i materiali contenenti una certa percentuale di riciclato che può essere contenuto nelle materie prime e semilavorati o nei componenti prodotti con materie prime riciclate. All'interno di questa categoria sono presenti anche materie prime derivanti dal recupero degli scarti e dei residui derivanti dai processi produttivi di SIT (es. sfridi di alluminio, ottone, rame, ecc.) inviati ai fornitori per il riutilizzo. La stima dei materiali riciclati è ricavata dalle informazioni ricevute dai fornitori, che si basano su proprie valutazioni, e, ove presenti, da certificazioni a supporto. Nei primi mesi del 2026 è stata condotta una nuova indagine presso i principali fornitori di materia prima che ha permesso di integrare le informazioni disponibili. In base ai nuovi dati la percentuale di prodotti intermedi secondari e materiali secondari, utilizzati per la fabbricazione di prodotti, è salita al 20,2% (8,9% nel 2024), calcolata utilizzando, in via cautelativa, le sole informazioni dirette ricevute dai fornitori, mentre tutti i materiali non coperti da informazioni primarie da parte dei relativi fornitori sono

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stati considerati prodotti da materie prime vergini. Data la natura di molti materiali, in particolare Alluminio, Acciaio e Ottone, è ragionevole pensare che questo dato sia conservativo.

Il concetto di riutilizzo è impiegato solo per i contatori acqua recuperati che rientrano nel Gruppo come lavorazione esterna e non vanno quindi ad integrare i materiali conteggiati in ingresso. L'azione di ricondizionamento permette di recuperare il materiale risparmiando anche l'energia della fase fusoria. La percentuale di questi materiali, componenti secondari riutilizzati o riciclati, è pari a 0,04% (0,2% nel 2024).

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[E5-5] FLUSSI DI RISORSE IN USCITA (RIFIUTI)

Il gruppo dedica molta attenzione alla gestione responsabile dei rifiuti, assicurandosi il pieno rispetto delle normative vigenti, anche attraverso la redazione e diffusione di apposite istruzioni operative e procedure rivolte al personale. Questo approccio si concretizza sia nell'impegno per la riduzione della produzione di rifiuti sia nella loro tracciabilità, garantendo il corretto conferimento a smaltitori autorizzati con l'obiettivo di privilegiare il recupero rispetto allo smaltimento, minimizzando così l'impatto ambientale.

I diversi siti produttivi hanno implementato procedure operative per monitorare l'intero processo di gestione e destinazione finale dei rifiuti. Questo consente non solo di ridurre gli effetti ambientali legati alla produzione di rifiuti, ma anche di ottimizzare i costi. Si rileva, inoltre, che la maggior parte dei rifiuti generati dalle attività produttive del gruppo proviene da processi e servizi secondari o accessori, piuttosto che dagli scarti e residui dei processi produttivi primari.

Di seguito si riportano i dati relativi ai rifiuti e la loro destinazione, suddivisa tra rifiuti pericolosi e non pericolosi. Il calcolo è stato effettuato facendo riferimento ai dati di produzione dei rifiuti monitorati tramite le disposizioni delle procedure dei Sistemi di Gestione Ambientale, ove presenti, e ai dati quantitativi comunicati per essere in compliance alla normativa ambientale applicabile nei singoli Paesi. Nel 2025 sono stati prodotti 2.619 ton di rifiuti, in aumento rispetto al 2024 (+6%), con un aumento in proporzione dei rifiuti recuperati, 2.222 ton, dall'82% nel 2024 all'85% del totale.

Rifiuti (in t)

Rifiuti (t) 2024 2025
Totale Rifiuti prodotti 2.467 2.619
Totale rifiuti sottratti allo smaltimento²² 2.020 2.222
Totale rifiuti avviati a smaltimento²² 446 397
Rifiuti sottratti allo smaltimento (t) 2024 2025
Rifiuti pericolosi: 288 292
Preparazione per il riutilizzo 268 272
Riciclaggio 1 1
Altre operazioni di recupero 19 19
Rifiuti non pericolosi:²² 1.733 1.930
Preparazione per il riutilizzo²² 1.120 1.345
Riciclaggio 268 238
Altre operazioni di recupero 345 348
Rifiuti avviati a smaltimento (t) 2024 2025
Rifiuti pericolosi: 71 98
Mediante incenerimento 2 1
Tramite discarica 28 35
Mediante altre operazioni di smaltimento 41 63
Rifiuti non pericolosi:²² 375 299
Mediante incenerimento - -

²² Si segnala che i dati relativi al 2024 inerenti a “Totale rifiuti sottratti allo smaltimento” (precedentemente: 2.007 ton) e “Totale rifiuti avviati a smaltimento” (precedentemente: 460 ton) e le relative sottocategorie di riferimento sono stati modificati a seguito di un affinamento nella classificazione dei rifiuti generati dal Gruppo.

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Tramite discarica 313 223
Mediante altre operazioni di smaltimento²² 62 76

Il totale dei rifiuti pericolosi è 390 tonnellate (359 ton nel 2024). Non sono prodotti dal Gruppo rifiuti radioattivi.

I rifiuti non riciclati direttamente sono 2.381 ton pari al 91% (89% nel 2024), e i rifiuti destinati allo smaltimento sono pari a 397 ton e sono diminuiti del 14% rispetto al 2024.

I principali flussi di rifiuti sono limature e trucioli di materiali ferrosi e non ferrosi, imballi di carta, cartone e legno, plastiche, oli minerali. Tra gli altri materiali si riportano fanghi, solventi, carboni attivi, apparecchiature fuori uso, imballaggi in materiali misti, batterie e accumulatori, pitture.

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3. INFORMAZIONI SOCIALI

3.1. ESRS S1 Forza lavoro propria

[S1-SBM3] IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE

Il gruppo SIT è consapevole dei propri impatti, effettivi e potenziali, sulla propria forza lavoro che comprende sia i dipendenti che i lavoratori esterni impiegati dalla Società. Tramite il processo di doppia materialità delineato nel paragrafo IRO-1 la Società ha individuato degli impatti e un rischio, i quali sono strettamente connessi alla strategia e al modello di business del Gruppo, e potenzialmente potrebbero impattare su tutta la propria forza lavoro senza particolari esclusioni. Secondo questa analisi, la probabilità che si verifichino, all'interno delle attività del Gruppo, episodi di mancato rispetto dei diritti umani, episodi di discriminazione, oltre che condotte improprie e lesive in modo significativo della forza lavoro è da considerarsi, in continuità con gli anni precedenti, molto bassa. Nonostante questo, la Società è consapevole della necessità di presidiare questi temi e della possibilità seppur remota che si verifichino dei casi che potrebbero, anche nell'eventualità che non dipendano direttamente dalla Società, comprometterne l'integrità, i valori e i principi fondamentali di responsabilità sociale di cui si fa portavoce da anni. SIT opera in un contesto internazionale e, nonostante alcuni siti del Gruppo siano situati in aree considerate a rischio di lavoro forzato o minorile, l'analisi di doppia materialità non ha portato a identificare impatti o rischi significativi relativi a tali tematiche all'interno della forza lavoro del Gruppo. SIT, infatti, assicura il rispetto delle normative nazionali e internazionali in materia di lavoro e diritti fondamentali in tutte le proprie sedi e non ha mai rilevato casi di non conformità inerenti a tali tematiche. In generale, SIT adotta un approccio rigoroso nella prevenzione del lavoro minorile, del lavoro forzato e della tratta di esseri umani, applicando standard elevati in linea con il rispetto della legge italiana e delle normative internazionali. L'Azienda vieta l'assunzione di minori salvo che nell'ambito di programmi formativi autorizzati, pienamente conformi alla normativa vigente e orientati esclusivamente alla crescita professionale dei giovani, garantendo ambienti sicuri, controllati e adeguati al loro sviluppo. In questo quadro, SIT effettua una rigorosa verifica dell'età dei candidati prima dell'assunzione, tutela i giovani attraverso le policy e procedure interne dedicate a tutte le persone che operano in nome o per conto del gruppo SIT descritte nel paragrafo S1-1 del presente capitolo, ed estende tali principi anche alla propria filiera richiedendo ai fornitori il rispetto assoluto del divieto di lavoro minorile e di lavoro forzato. Inoltre, l'azienda, in linea con le leggi in vigore, implementa misure per impedire la conservazione indebita dei documenti di identificazione dei dipendenti, prevenire qualsiasi limitazione della libertà di movimento o uso della forza, e monitora l'efficacia delle azioni adottate, così da garantire che all'interno delle proprie operazioni non si verifichino situazioni riconducibili a sfruttamento, lavoro forzato o tratta di persone.

Di seguito forniamo una descrizione degli impatti e dei rischi materiali individuati rispetto alla forza lavoro del gruppo SIT.

IMPATTI POSITIVI RILEVANTI

Contributo all'equilibrio tra vita lavorativa e vita privata dei dipendenti

Nel corso degli anni, il gruppo SIT ha implementato iniziative volte a favorire l'equilibrio tra vita lavorativa e privata, attraverso misure di flessibilità, supporto alla genitorialità, attenzione al benessere mentale e strumenti pratici per la gestione del tempo. Questi interventi hanno contribuito a rafforzare l'engagement

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dei dipendenti, promuovendo al contempo il loro benessere personale e la motivazione professionale. Valori come il work-life balance sono ormai parte integrante del DNA del Gruppo, il cui impegno concreto è stato riconosciuto da prestigiosi riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il Premio ricevuto nel 2024 “Azienda Work Life Balance Friendly” della Fondazione Marisa Bellisario in collaborazione con Confindustria.

Pari opportunità tra i generi

L'orientamento imprenditoriale del gruppo SIT è fondato sulla valorizzazione delle persone e del loro lavoro, offrendo a ciascuno un ambiente in cui perseguire le proprie ambizioni e sviluppare le proprie potenzialità in un contesto inclusivo ed equo. SIT anche nel 2025 ha continuato a perseguire l'impegno di garantire pari opportunità a tutti i dipendenti, indipendentemente dal genere, promuovendo così l'engagement, la diversità e l'inclusione. Questo approccio contribuisce ad una cultura aziendale positiva e ad un ambiente di lavoro equilibrato, basato sulla meritocrazia e sulla valorizzazione delle competenze.

Sviluppo della forza lavoro tramite formazione continua

L'EVP (Employee Value Preposition) della Società è la seguente: “We invest in our people giving them the conditions in which they could thrive and grow with the Company. We are together towards a sustainable work environment”. In linea con questo principio, il gruppo SIT mantiene anche nel 2025 il proprio impegno attraverso programmi di formazione continua, che includono percorsi tecnici, generali e personalizzati. Questi percorsi hanno un impatto concreto e positivo, favorendo la crescita personale dei collaboratori e potenziandone competenze e conoscenze professionali.

Valorizzazione della diversità

Il gruppo SIT, nel corso degli anni, ha tradotto concretamente i propri valori, stabilendo regole e presidi per valorizzare il capitale umano, nella sua preziosa ampiezza e varietà. Questo impegno si riflette nel riconoscimento del ruolo strategico che diversità e inclusione assumono all'interno di uno stile manageriale volto a valorizzare il contributo dei singoli nei gruppi di lavoro, favorendo un ambiente di lavoro collaborativo, inclusivo e rispettoso. Nel medio termine, questa visione può avere un impatto positivo sulla cultura aziendale, stimolando l'innovazione e rafforzando la reputazione grazie a un contesto in cui la diversità di genere, età e cultura è percepita come un valore.

IMPATTI NEGATIVI RILEVANTI²³

Evoluzione del contesto aziendale e gestione delle risorse Umane

A causa di un contesto di mercato incerto, il gruppo SIT ha dovuto affrontare una razionalizzazione della forza lavoro, legata al calo di volumi produttivi. Questa situazione, negli anni 2024-2025, ha avuto un impatto negativo effettivo sui dipendenti oggetto delle misure adottate. La Società è consapevole che l'impatto negativo potrebbe estendersi indirettamente anche ai collaboratori non coinvolti, incidendo sul clima organizzativo e alimentando un senso di insicurezza e incertezze rispetto al futuro. In questo senso, l'azienda assicura la gestione del processo con la massima trasparenza e rispetto, continuando a

²³ Nessuno degli impatti negativi rilevanti sulla forza lavoro identificati dal gruppo SIT deriva da piani di transizione volti a ridurre gli impatti negativi sull'ambiente.

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monitorare l'effetto che l'evoluzione del contesto aziendale potrebbe avere sull'engagement e sulla motivazione dei dipendenti, per garantire la stabilità e il benessere dell'intera organizzazione.

Gestione del dialogo sociale

L'attuale congiuntura negativa di mercato potrebbe avere un effetto negativo sul rapporto tra la Società, i lavoratori e i sindacati, in particolare nella gestione del dialogo sociale e della contrattazione collettiva. La Società è consapevole che le difficoltà legate all'incertezza del contesto economico possono rendere più complessi i negoziati e le relazioni, rendendo più difficili i processi di mediazione e compromesso, con potenziali ripercussioni sul clima interno e sulla motivazione del personale.

Gestione della salute e della sicurezza nei siti dell'azienda

Il verificarsi di infortuni o altri incidenti sul luogo di lavoro comporta conseguenze negative per la salute dei lavoratori del Gruppo, con impatti diretti sul benessere fisico dei dipendenti coinvolti. Il Gruppo riconosce che il verificarsi di un numero elevato di incidenti o infortuni gravi potrebbe compromettere la compliance con le normative di sicurezza e aumentare i costi operativi legati alla gestione degli infortuni. Inoltre, tali eventi potrebbero influire negativamente sulla produttività e sulla reputazione aziendale.

Disparità retributiva tra uomini e donne

Il gruppo SIT è consapevole che esiste una disparità retributiva di genere legata a motivi storici e a fattori di contesto più ampi, che non sempre sono imputabili all'azienda. Questa disuguaglianza può avere ripercussioni sul clima aziendale, influenzando la percezione di equità e meritocrazia tra i dipendenti. L'azienda è consapevole dell'importanza di affrontare questa tematica e, riconoscendo le proprie responsabilità rispetto al tema, mantiene un impegno prioritario verso la parità salariale in tutte le sue sedi aziendali.

Molestie e discriminazioni sul luogo di lavoro

Nonostante l'adozione di misure contro la violenza e le molestie all'interno delle sedi del Gruppo, la Società è consapevole che potrebbero verificarsi comportamenti discriminatori e stereotipanti, i quali non dipendono dalla cultura intrinseca e promossa dall'azienda, ma sono il riflesso di atteggiamenti individuali. Questi comportamenti, seppur isolati, possono avere un impatto negativo sul clima lavorativo, compromettendo la creazione di un ambiente inclusivo e rispettoso.

Gestione della privacy e dei dati dei dipendenti

Una gestione inadeguata o l'uso non autorizzato dei dati dei dipendenti può causare incidenti di violazione della loro privacy, con potenziali ripercussioni legali e operative. Il panorama sempre più complesso legato alla cybersecurity richiede un costante e concreto aggiornamento delle difese aziendali, nonché una continua formazione dei dipendenti sul tema. Il gruppo SIT si è impegnato a garantire la protezione dei dati sensibili in tutte le proprie sedi e ad essere pronto ad intervenire tempestivamente in caso di necessità, per preservare la continuità operativa e ridurre al minimo i rischi di violazione.

Gli impatti legati all'evoluzione del contesto aziendale, alla gestione delle risorse umane e al dialogo sociale hanno un carattere sistematico, poiché derivano dalla complessità e dal continuo cambiamento del mercato in cui opera il gruppo SIT. Gli altri impatti negativi potenziali, invece, sono riconducibili soprattutto a episodi isolati, più che a problematiche diffuse o strutturali. Al contrario, gli impatti positivi materiali risultano strettamente connessi all'impegno costante del Gruppo nel migliorare il benessere e

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la soddisfazione delle persone, attraverso iniziative mirate come programmi di formazione e sviluppo, e azioni volte alla valorizzazione delle diversità.

RISCHI RILEVANTI

Rischio legato alla gestione della privacy e dei dati dei dipendenti

Consapevole del potenziale impatto negativo individuato rispetto alla privacy delle proprie persone, il gruppo SIT ha considerato come materiale il rischio relativo alla privacy, in quanto la crescente complessità del panorama digitale e delle minacce di cybersecurity, se non adeguatamente gestite, possono comportare violazioni della privacy con conseguenze legali, reputazionali e operative per l'azienda. Infatti, l'uso non autorizzato dei dati dei dipendenti, errori nei processi, accessi non controllati, cyberattacchi o insufficiente formazione del personale, potrebbero comportare incidenti le cui conseguenze potrebbero essere rilevanti e difficili da rimediare nel breve periodo. La consapevolezza dell'esistenza di questo rischio, afferente a tutta la forza lavoro del gruppo SIT e a tutte le proprie sedi indistintamente, ha reso necessario nel corso del 2025 un monitoraggio costante, aggiornamenti delle difese e formazione continua.

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[S1-1] POLITICHE RELATIVE ALLA FORZA LAVORO PROPRIA

Il gruppo SIT, nel corso degli anni, si è dotato di un sistema strutturato di politiche relative alla propria forza lavoro, facenti parte di un sistema di ESG Governance volto a garantire coerenza, trasparenza e responsabilità nella gestione degli impatti ambientali, sociali e di governance, sia verso l'interno dell'organizzazione sia nei confronti degli stakeholder esterni. Queste politiche non solo riflettono gli ideali di responsabilità sociale ed etica dell'azienda, ma contribuiscono anche a creare un ambiente in cui i collaboratori si sentono apprezzati, tutelati, rispettati e motivati a esprimere il loro pieno potenziale.

In particolare, le politiche relative alla gestione delle tematiche legate alla forza lavoro affrontano e si concentrano sui temi materiali che possono potenzialmente avere un impatto, o impattano in modo effettivo, su tutta la forza lavoro del gruppo SIT.

Il modello adottato dal gruppo SIT prevede l'aggiornamento periodico del pacchetto integrato di policies ESG, che costituisce il quadro di riferimento per comportamenti, processi decisionali e modalità operative aziendali. Nel corso del 2025, il Gruppo ha significativamente consolidato questo approccio, rafforzandone l'effettiva integrazione nei processi organizzativi e gestionali.

In particolare, è stata ulteriormente strutturata, a partire dai percorsi di onboarding delle nuove risorse, la presa visione obbligatoria delle policy e la relativa formazione, estendendone l'obbligatorietà anche in occasione di ogni successivo aggiornamento. Tale evoluzione è finalizzata a garantire un elevato livello di consapevolezza diffusa e un'applicazione coerente e omogenea dei principi del Gruppo lungo l'intero perimetro del Gruppo.

Più nello specifico, il completamento della formazione dedicata alla policy Health & Safety, in coerenza con gli obiettivi definiti nella Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità 2024, come meglio specificato di seguito, ha contribuito a diffondere la conoscenza dei presidi di prevenzione, tutela e sicurezza. L'aggiornamento della Policy Whistleblowing, approfondita nel dettaglio nel capitolo G1 – Condotta di Business, e il conseguente adeguamento di tutte le policy che ne richiamano i contenuti in materia di segnalazione hanno rappresentato un passaggio chiave per il recepimento delle nuove disposizioni normative, assicurando canali aziendali conformi ai requisiti di riservatezza, protezione del segnalante, tracciabilità delle segnalazioni e accountability.

Di seguito si riporta una sintesi delle politiche del gruppo SIT relative alla forza lavoro, le quali sottolineano l'impegno della società a garantire un ambiente di lavoro che favorisca il benessere e lo sviluppo sia individuale che organizzativo di tutte le proprie persone.

Codice di Condotta

Il Codice di Condotta del gruppo SIT è stato rinnovato nel 2023 in piena coerenza e sinergia con la Mission e la Vision aziendali, nonché con i valori ad esse correlati, ed è oggetto di aggiornamenti periodici al fine di garantirne l'allineamento con la struttura di policy ESG adottata dall'azienda e con le relative disposizioni. Il documento si ispira ai più elevati standard internazionali di riferimento, tra cui la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sui principi e i diritti fondamentali del lavoro e le convenzioni fondamentali su cui si fonda e i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, e alle "best practices".

All'interno del documento sono elencati i principi fondamentali, gli impegni, le disposizioni e le buone pratiche di comportamento da seguire al fine di perseguire lo svolgimento etico delle attività del gruppo e la gestione degli impatti, rischi e opportunità in relazione alle tematiche identificate materiali dal Gruppo inerenti alla forza lavoro, come indicato nei paragrafi IRO-1, IRO-2 e SBM-3 del presente documento. Nel corso del 2025 è stato aggiornato per recepire le ultime novità introdotte dalla Policy Whistleblowing

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riguardo ai possibili canali disponibili agli stakeholder per effettuare una segnalazione. Per maggiori informazioni rispetto al Codice di Condotta del Gruppo, si rimanda al capitolo 4.1 ESRS G1 – Condotta delle Imprese del presente documento.

Human Rights Policy

Il gruppo SIT ha formalizzato il proprio impegno verso il rispetto e la promozione dei diritti umani mediante la propria Human Rights Policy, approvata dal Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A. a dicembre 2022 e diffusa in contemporanea con il Codice di Condotta della Società, mettendola a disposizione di tutti i destinatari e gli stakeholder del Gruppo attraverso i canali di comunicazione ufficiali del Gruppo.

L'obiettivo della Human Rights Policy di SIT è definire le regole, i principi e le responsabilità in materia di diritti umani che tutte le persone del gruppo sono tenute a rispettare. Più nello specifico, la policy si applica al personale di tutte le società facenti parte del gruppo SIT, sia estere che italiane, e a tutti coloro che lavorano per conto o in favore della società come illustrato nel dettaglio all'interno della policy.

Nella definizione della policy il gruppo SIT si è ispirato ai principali strumenti internazionali in materia di diritti umani, tra cui la già citata Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948, la Convenzione Europea sui Diritti dell'Uomo del 1950 e le Otto convenzioni fondamentali dell'OIL, nonché ai principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e a tutte le principali convenzioni internazionali in materia, elencate a titolo esemplificativo e non esaustivo all'interno della policy stessa. Inoltre, la Policy è redatta in conformità e prevede il rispetto delle disposizioni normative nazionali e internazionali vigenti nei paesi in cui il Gruppo opera e dei codici di natura volontaria, delle procedure e dei regolamenti adottati dall'azienda nel corso degli anni.

La policy, tramite i principi considerati chiave e imprescindibili per garantire il rispetto dei diritti umani nello svolgimento di tutte le proprie operazioni di business, impegna SIT a garantire il rispetto della dignità umana e delle garanzie riconosciute dalle normative e dalle convenzioni nazionali ed internazionali, con l'obiettivo di sostenere e promuovere, con i propri stakeholder, sia interni che esterni, una cultura fondata sul rispetto dei diritti umani inviolabili e delle libertà fondamentali.

Di seguito si fornisce l'elenco dei 12 principi fondamentali su cui si basano gli impegni assunti dal gruppo SIT in materia di diritti umani:

  • Rifiuto del lavoro forzato e tratta di esseri umani
  • Rifiuto del lavoro minorile
  • Rispetto della diversità, inclusione e pari opportunità
  • Impegno contro molestie e mobbing sul posto di lavoro
  • Salute, sicurezza e benessere
  • Diritto al lavoro, libertà di associazione e contrattazione collettiva
  • Condizioni di lavoro giuste e favorevoli
  • Tutela dell'ambiente e del clima
  • Integrità e lotta alla corruzione
  • Privacy e riservatezza dei dati
  • Rispetto delle comunità locali
  • Rapporto con i partner commerciali e i fornitori

Il Gruppo si impegna a garantire un monitoraggio dell'attuazione della Human Rights Policy, coltivando con le proprie persone relazioni trasparenti, eque e rispettose della normativa applicabile nel paese di operatività. Ogni violazione o sospetto di violazione della Policy sui Diritti Umani può essere segnalata da

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parte di tutti i soggetti coinvolti, anche anonimamente, tramite gli apposti canali previsti dall'azienda, per cui rimandiamo alla sezione G1 – Condotta di Business del presente documento. La Società, inoltre, si impegna a prevenire e impedire possibili violazioni e a sanzionare le infrazioni o inadempienze da parte di tutti i soggetti coinvolti dalla policy, siano essi interni o esterni all'azienda.

Riconoscendo i Diritti Umani come una tematica in continua evoluzione, il gruppo SIT si impegna ad aggiornare regolarmente la presente policy tenendo conto degli avanzamenti in materia, dei progressi negli standard e nelle pratiche lavorative, nonché del contesto interno al gruppo, e delle eventuali istanze presentate dagli stakeholder in materia. L'attuazione, il monitoraggio e la revisione, integrale o parziale, della Policy sui Diritti Umani è a cura e sotto la responsabilità del dipartimento HR in collaborazione con gli uffici e le strutture aziendali ritenute opportune. Inoltre, ogni revisione della Policy di carattere sostanziale sarà oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A.

Diversity & Inclusion Policy

In abbinata al Codice di Condotta e alla Human Rights Policy di Gruppo, SIT ha pubblicato e diffuso, sempre tramite i canali di comunicazione ufficiali della Società, la propria Diversity & Inclusion Policy di Gruppo, contenente tutte le disposizioni e gli impegni dell'azienda volti a promuovere la diversità, l'inclusione e le pari opportunità, oltre che a prevenire discriminazioni e molestie.

La D&I Policy si applica al personale di tutte le società facenti parte del gruppo SIT, sia estere che italiane, e a tutti coloro che lavorano per conto o in favore della società come illustrato nel dettaglio all'interno della policy nella sezione Destinatari.

La Policy D&I si colloca in coerenza con le altre Policy ESG di SIT e con quanto previsto dalla contrattazione collettiva, sia nazionale sia aziendale. Si ispira ai principali strumenti riconosciuti a livello internazionale in materia di lavoro, diritti umani, diversità e inclusione, tra cui la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e le relative Convenzioni fondamentali, nonché i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani.

La Policy è altresì conforme alla normativa nazionale, europea e internazionale applicabile e si allinea agli indirizzi delle principali organizzazioni internazionali che si occupano, anche in modo trasversale, di tali tematiche, tra cui l'Organizzazione delle Nazioni Unite attraverso l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Il gruppo SIT, tramite la Policy D&I, si impegna a presidiare il rispetto di tutte le possibili dimensioni della diversità, promuovendo la condivisione delle differenze, sia nell'ambito dei rapporti di business che nella gestione della propria forza lavoro. In particolare, la Società specifica il proprio orientamento in materia di D&I tramite una serie di impegni e principi fondamentali descritti più nel dettaglio all'interno del documento:

  • Promozione dell'uguaglianza di genere;
  • Promozione delle pari opportunità;
  • Promozione dell'equilibrio tra lavoro e vita privata e della condivisione delle responsabilità familiari;
  • Impegno verso la rimozione di potenziali barriere che possono causare stereotipi, discriminazioni e/o pregiudizi;
  • Promozione del dialogo tra diverse culture;
  • Promozione del dialogo e del confronto intergenerazionale;

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  • Promozione dell'integrazione e l'inclusione delle persone con disabilità tramite l'eliminazione delle barriere culturali, sensoriali e fisiche;
  • Tolleranza zero verso qualsiasi tipo di discriminazione, abuso o molestia.

Più in generale, l'impegno di SIT verso la propria forza lavoro è quello di valorizzare ogni singolo individuo nella sua crescita e sviluppo professionale e personale all'interno di un ambiente di lavoro sano, sicuro e stimolante, nel quale tutti, indipendentemente dalle differenze individuali e nel rispetto della loro dignità, hanno la possibilità di raggiungere il loro pieno potenziale, sviluppando in tal modo una cultura della sostenibilità e dell'inclusione. Inoltre, è fatto espresso divieto a tutti i destinatari della Policy di adottare qualsiasi comportamento discriminatorio, o lesivo della dignità individuale, sulla base dell'origine razziale ed etnica, la nazionalità, l'età, le opinioni politiche, le credenze religiose, lo stato di salute, l'orientamento sessuale, le condizioni economico-sociali o qualsiasi altro fattore sociale che abbia l'effetto di annullare o alterare la parità di opportunità o di trattamento in materia d'impiego o di occupazione. In nessun caso vengono tollerati abusi e/o molestie fisiche, verbali, psicologiche, e la Società condanna ogni forma di violenza e qualsiasi azione del singolo o di gruppi di persone, all'interno o all'esterno dell'azienda, che contribuisca a creare un ambiente di lavoro intimidatorio, ostile, denigrante, diffamatorio e offensivo.

A consolidamento degli impegni intrapresi, in contemporanea all'approvazione della D&I Policy da parte del CDA, sono state aggiornate e diffuse internamente la Hiring Policy e la Training Policy di Gruppo, di cui verrà dato un dettaglio nei prossimi paragrafi, al fine di garantire processi aziendali dichiaratamente allineati ai principi di inclusione, equità e merito in tutto il perimetro del Gruppo. Oltre a questo, SIT ha implementato e diffuso un insieme di best practice e linee guida al fine di facilitare il rafforzamento di azioni e comportamenti in linea con i valori enunciati nelle proprie politiche.

In generale, la Direzione Risorse Umane ha la supervisione sul rispetto sui principi D&I dell'attività di SIT, nonché la responsabilità dell'attuazione della Policy e la volontà di prevenire, mitigare, risolvere e rimediare gli impatti negativi scaturiti da tutti i casi accertati di discriminazione, di mancato rispetto delle pari opportunità, bullismo, molestie, ritorsioni, atti persecutori e mobbing. La revisione, integrale o parziale, della Policy sulla Diversità e l'Inclusione è a cura e sotto la responsabilità del Comitato Etico e Pari Opportunità in collaborazione con gli uffici e le strutture aziendali ritenute opportune, che nell'elaborazione di eventuali modifiche terrà conto anche dei bisogni e delle istanze eventualmente presentate dagli stakeholder del Gruppo. Inoltre, ogni revisione della Policy di carattere sostanziale sarà oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A. Ogni violazione o sospetto di violazione della D&I Policy può essere segnalata da parte di tutti i soggetti coinvolti, anche anonimamente, tramite gli appositi canali previsti dall'azienda, per cui rimandiamo alla sezione G1 – Condotta di Business del presente documento. La Società, inoltre, si impegna a prevenire e impedire possibili violazioni e a sanzionare le infrazioni o inadempienze da parte di tutti i soggetti coinvolti dalla policy, siano essi interni o esterni all'azienda.

Training Policy

La Training Policy del gruppo SIT è una Policy formalizzata ad uso interno, disponibile a tutti i dipendenti tramite i canali di comunicazione interni alla Società. La Policy, aggiornata a valle della redazione e pubblicazione della D&I Policy di Gruppo in coerenza con i valori enunciati all'interno, ha assunto valore di procedura aziendale di Gruppo ed è stata verificata dal dipartimento Qualità e approvata dalla Chief Human Capital Officer del Gruppo. La procedura e gli impegni al suo interno contenuti, si applicano a tutte le persone e a tutte le Società facenti parte del gruppo SIT. Nello specifico, tutte le Società del Gruppo

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hanno la responsabilità di definire e dettagliare modalità e strumenti di applicazione nel rispetto del contesto in cui operano, riportando alla funzione HR di Gruppo per garanzia di coerenza e di resoconto. Nella sua definizione la Società ha tenuto in considerazione, oltre alle altre Policy aziendali e agli interessi e i bisogni dei propri dipendenti, anche le disposizioni contenute all'interno della norma ISO 9001 e della Certificazione per la Parità di Genere in applicazione alla prassi UNI/PdR 125/2022.

L'obiettivo della procedura è quello di determinare i criteri e le responsabilità necessari ad assicurare la gestione del processo per l'acquisizione di conoscenze e competenze o l'informazione del personale dell'azienda nel rispetto delle politiche del Gruppo, a vantaggio di un ambiente equo, inclusivo e meritocratico, non discriminatorio. Il documento rappresenta una valida linea guida in relazione alla promozione di impatti positivi e mitigazione degli impatti negativi.

Hiring Policy

Come la Training Policy del gruppo SIT appena descritta, anche la Hiring Policy è una politica avente forza di procedura aziendale formalizzata ad uso interno, disponibile a tutti i dipendenti tramite i canali di comunicazione interni alla Società. La Policy, aggiornata a valle della redazione e pubblicazione della D&I Policy di Gruppo in coerenza con i valori enunciati all'interno, è stata verificata dal dipartimento Qualità e approvata dalla Chief Human Capital Officer del Gruppo. La procedura e gli impegni contenuti al suo interno, si applicano a tutte le Società del gruppo SIT, appartenenti alle diverse Divisioni, comprese le Controllate italiane ed estere e le filiali. Nella sua definizione la Società ha tenuto in considerazione, oltre alle altre Policy aziendali e agli interessi e i bisogni dei propri dipendenti e dei potenziali dipendenti, anche le disposizioni contenute all'interno della norma ISO 9001, ISO14001, ISO27001, ISO17025 e della Certificazione per la Parità di Genere in applicazione alla prassi UNI/PdR 125/2022.

L'obiettivo della procedura è quello di determinare le modalità, gli strumenti e le attività operative necessarie per inserire il Personale in Azienda al fine di garantire la rispondenza della richiesta alle necessità aziendali e alle previsioni di budget, definendo correttamente le competenze professionali necessarie della Persona che si intende inserire e l'inquadramento retributivo, tramite un processo di recruiting e selezione svolto nel totale rispetto dei principi della diversità e dell'inclusione. Per quanto riguarda le responsabilità, ogni Direzione Risorse Umane di Corporate e/o Plant che riceve la richiesta di inserimento di Personale porta avanti l'intero processo di hiring fino all'inserimento in azienda della persona, coinvolgendo il richiedente della figura nella valutazione delle competenze tecniche e trasversali.

Parental Policy

In risposta alla volontà di continuare ad impattare positivamente sulla propria forza lavoro in relazione alle tematiche individuate come materiali, in particolare l'equilibrio tra vita professionale e vita lavorativa e la parità di genere, SIT nel 2023 ha redatto e diffuso tramite i canali di comunicazione interni all'azienda una Parental Policy rivolta a tutti i dipendenti delle Società Italiane che annuncino una maternità e/o una paternità.

La Policy, redatta in conformità ai principi enunciati all'interno della D&I Policy di Gruppo, è stata verificata dal dipartimento Qualità e approvata dalla Chief Human Capital Officer del Gruppo, e fa riferimento alle principali normative sul tema della tutela e sostegno della maternità e della paternità tra cui:

  • Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 – Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità;
  • CCNL Industria Metalmeccanica e dell'Installazione di Impianti – Federmeccanica del 05/02/2021.

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L'obiettivo della Parental Policy è quello di supportare i genitori in due fasi:

  • Nel periodo prenatale, al fine di agevolare la preparazione all'arrivo del bambino;
  • Nel periodo immediatamente successivo, all'arrivo del bambino fino al compimento dei tre anni, al fine di favorire la ripresa e la conciliazione vita privata-lavoro.

Inoltre, la Policy ha lo scopo di proteggere coloro che annuncino una maternità e/o una paternità, sia essa naturale o adottiva, contro qualunque tipo di discriminazione in termini di selezione, avanzamenti di carriera e condizioni retributive.

Il monitoraggio, l'attuazione, nonché la revisione, integrale o parziale della Parental Policy, sono sotto la responsabilità della Direzione Risorse Umane delle Società Italiane, in collaborazione con gli uffici e le strutture aziendali ritenute opportune, che nell'elaborazione di eventuali modifiche terrà conto anche dei bisogni e delle istanze eventualmente presentate dai dipendenti.

Salary Review Policy

Tramite la propria Salary Review Policy il Gruppo si impegna a garantire il rispetto della pari opportunità e a riconoscere le leggi nazionali e sovranazionali in materia nello svolgimento delle specifiche attività di salary review per sostenere e promuovere una cultura fondata sulla meritocrazia, sull'uguaglianza e sul rispetto di ogni genere di diversità. La valorizzazione di ogni singolo individuo e della sua crescita e sviluppo professionale e personale sono alla base delle policy e del rispetto dei diritti umani inviolabili che SIT promuove in ogni processo organizzativo messo in atto, ripudiando ogni forma di discriminazione. Con l'obiettivo di favorire una crescita sostenibile delle proprie persone e di creare un ambiente di lavoro positivo, sicuro e stimolante, nonché di mitigare l'attuale impatto negativo sulla parità retributiva di genere, SIT si impegna, attraverso la Salary Review policy, aggiornata nel corso del 2025, a implementare iniziative di revisione salariale. Queste iniziative si allineano alle necessità strategiche del business, alle performance aziendali e individuali, nonché alle dinamiche e alle evoluzioni del mercato del lavoro. Alla base di questo impegno vi è il principio di Equal Pay for Equal Work, integrato in una più ampia strategia di compensation e benefits, la quale disciplina i criteri di attribuzione e assegnazione delle retribuzioni all'interno dell'organizzazione.

La policy si applica a tutti i dipendenti del gruppo SIT, a patto che, al momento del processo di salary review siano stati assunti da più di 12 mesi e non abbiano ricevuto incrementi retributivi nei precedenti 24 mesi. Le azioni di politica retributiva relative al personale dei Plant italiani ed esteri hanno una definizione periodica stabilita anno per anno.

La responsabilità del monitoraggio, l'attuazione, nonché la revisione, integrale o parziale della Salary Review Policy, sono sotto la responsabilità della Direzione Risorse Umane dell'Headquarter del Gruppo, la quale diffonde gli aggiornamenti e mette a disposizione la policy ai dipendenti tramite i canali di comunicazione aziendali interni.

Health & Safety Policy

La Policy Health and Safety del gruppo SIT è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A. e messa a disposizione di tutti gli stakeholder del gruppo attraverso i canali di comunicazione ufficiali dell'azienda. La Policy Health & Safety si applica a SIT e alle sue Società controllate, nonché a tutti i soggetti che collaborano e/o agiscono in nome e per conto di SIT, in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera. La Politica definisce i principi del Gruppo in materia di Salute e Sicurezza nella gestione responsabile e sostenibile dei processi e delle attività aziendali in linea con la normativa e gli obblighi di legge, nonché le best practice di riferimento e gli impegni volontari assunti nel corso degli anni da SIT. Inoltre, la Policy H&S di SIT, si

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prefigge di essere una linea guida per la mitigazione dell'impatto e la gestione dei possibili rischi riguardo la tematica materiale della salute e della sicurezza. Nella definizione della H&S Policy, SIT osserva e promuove il rispetto di tutte le normative italiane, europee e dei Paesi in cui opera o potrebbe operare, nonché degli strumenti riconosciuti a livello internazionale per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Tra questi, a titolo esemplificativo, fa riferimento alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, alla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo e le principali convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, contestualmente ad altre convenzioni e dichiarazioni internazionali ed europee, come riportato nella Policy aziendale. Tramite la policy, SIT promuove il miglioramento continuo dei processi in materia di salute e sicurezza, con piani d'azione basati sulla prevenzione e su valutazioni accurate dei rischi, e con un sistema di prevenzione e gestione degli infortuni sul lavoro.

In un'ottica di miglioramento continuo, la Società si impegna ad aggiornare regolarmente la Policy tenendo conto degli avanzamenti, dei progressi negli standard e nelle good-practice in materia di Salute e Sicurezza, e delle eventuali istanze degli stakeholder. Il monitoraggio, l'attuazione e la revisione, integrale o parziale, della Policy H&S è a cura e sotto la responsabilità dei Dipartimenti: HSE, Human Resources e Sustainability in collaborazione con gli uffici e le strutture aziendali ritenute opportune. Nel corso del 2025, la formazione relativa alla Policy Health and Safety del gruppo SIT è stata erogata ai dipendenti attraverso la piattaforma digitale Skills-Up come da obiettivo aziendale.

Privacy Policy

La Privacy Policy del gruppo SIT definisce le regole generali adottate da SIT S.p.A. e da tutte le società direttamente e indirettamente controllate da SIT per la disciplina degli adempimenti connessi al Trattamento dei Dati Personali e alla gestione dei possibili impatti riguardo la tematica materiale privacy. Il quadro normativo di riferimento su cui si basa la policy è il seguente:

  • Regolamento UE 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016 (di seguito anche "GDPR");
  • Guida all'applicazione del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali, del Garante Italiano della Privacy;
  • Guidelines on Personal Data Breach notification under Regulation 2016/679 – wp250 del WP29;
  • Guidelines on the right to data portability under Regulation 2016/679 del WP29;
  • Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196 "Codice in materia di protezione dei dati personali" - Testo integrato con le modifiche introdotte dal Decreto legislativo 10 agosto 2018 n.101.

La Funzione Governance & Legal, in persona del Responsabile Privacy, ha il compito di valutare e verificare la piena conformità normativa del gruppo SIT al GDPR, mediante attività periodica di audit, e l'attuazione della Privacy Policy. La Politica è a disposizione di tutti i dipendenti del Gruppo attraverso i canali di comunicazione interni all'azienda.

Nel corso del 2025, gli aggiornamenti apportati al Codice di Condotta di Gruppo e alle principali Policy ESG sono stati recepiti anche nelle rispettive versioni tradotte, disponibili nelle principali lingue parlate all'interno del Gruppo (italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, rumeno e cinese).

Le policy, e i rispettivi aggiornamenti, vengono re-distribuite quando necessario a tutte le sedi tramite i rispettivi dipartimenti HR locali e sono inoltre accessibili, oltre che all'interno della intranet aziendale, anche per tutti gli stakeholder su richiesta via e-mail al dipartimento Sustainability, come indicato nella pagina web aziendale dedicata.

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[S1-2] PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI PROPRI E DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI IN MERITO AGLI IMPATTI

Il gruppo SIT ritiene che la considerazione delle prospettive della propria forza lavoro sia fondamentale per orientare le decisioni e le attività volte a gestire gli impatti rilevanti, effettivi e potenziali, relativi alle persone di SIT. Apprezziamo i contributi dei nostri dipendenti e li incoraggiamo a esprimere liberamente le loro opinioni attraverso la costruzione del dialogo e l'ascolto attivo attraverso canali di coinvolgimento, tra cui, per esempio, surveys, indagini di clima, Town Hall ed eventi specifici. Lasciamo che il feedback guidi le nostre decisioni e attività, infatti l'ascolto proattivo delle esigenze e dei feedback dei dipendenti consente a SIT di adattare continuamente le proprie politiche e pratiche per rispondere alle esigenze in evoluzione della sua forza lavoro.

Partendo dai bisogni emersi nell'indagine di clima del 2022, nel 2023 è stata introdotta l'iniziativa "A colazione con Federico", continuata durante gli anni 2024 e 2025. L'iniziativa consiste in uno spazio di ascolto attivo, di conoscenza reciproca, di scambio di percezioni e aggiornamento sull'orientamento dell'azienda con il nostro CEO, Federico De' Stefani. In considerazione dei feedback positivi e dell'utilità dell'incontro, gli appuntamenti organizzati nel 2025 hanno coinvolto 11 persone nelle sedi di Montecassiano e Milano. L'iniziativa, accorciando le distanze, consente infatti una preziosa visualizzazione e condivisione di differenti prospettive non sempre possibili nella quotidianità. In linea con questo progetto, anche all'estero nel plant in Romania è continuata l'iniziativa di coinvolgimento "Breakfast with Site Manager".

In continuità con gli anni precedenti, nel 2025 è proseguita l'attività dei "Town Hall Meeting", una serie di eventi programmati su base trimestrale successivamente all'uscita dei risultati finanziari, basati sulla condivisione dei risultati di business dell'azienda e di informazioni rilevanti per l'organizzazione, oltre che sul riconoscimento dei risultati dei team e la presentazione di Best Practices. Gli incontri, preziosi strumenti di coinvolgimento atti a rafforzare l'ascolto e la condivisione, hanno coinvolto l'intero Gruppo in più appuntamenti organizzati per BU. La responsabilità operativa dello svolgimento di queste iniziative risiede nella Direzione Risorse Umane.

Ampio spazio è stato dedicato al monitoraggio delle condizioni organizzative, attraverso un insieme di survey quali strumenti strutturati di ascolto, finalizzati a leggere e valutare in ottica preventiva il contesto lavorativo su diversi campioni della popolazione aziendale, in particolare coinvolgendo le sedi italiane del Gruppo. Le rilevazioni sono state condotte mediante framework di studio qualificati dagli enti erogatori, garantendo solidità metodologica e affidabilità dei risultati.

In particolare, le analisi organizzative hanno approfondito i temi della resilienza e dell'adattabilità secondo i principi dell'Industria 5.0, attraverso l'adozione del modello CARE-QI5.0 in collaborazione con l'Università degli Studi di Padova. Parallelamente, l'indagine sulle dimensioni psicosociali del benessere mentale, realizzata con le Università di Bologna e Palermo, ha consentito di analizzare in modo strutturato fattori di rischio e risorse presenti nella popolazione aziendale. A tali iniziative si sono affiancate survey interne anonime dedicate alla cultura organizzativa e all'ambiente di lavoro, con specifico focus su violenza, discriminazioni, molestie, sicurezza psicologica e opportunità di carriera, nonché una rilevazione dedicata alla genitorialità, che ha fornito un quadro informativo utile a valutare l'impatto delle politiche aziendali e dei servizi di supporto alle famiglie.

In termini di salute e sicurezza, il Gruppo mantiene una costante collaborazione costruttiva con i responsabili della sicurezza e gli addetti antincendio, con i quali vengono programmati degli incontri periodici per l'analisi congiunta dei rischi in base ai pericoli legati a salute e sicurezza. Durante tali incontri vengono condivisi gli interventi migliorativi da porre in atto, tenendo in considerazione anche i cambiamenti di tipo organizzativo. Gli incontri sono organizzati al fine di valutare e consuntivare eventuali

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interventi o attività che possano rendersi necessari per migliorare gli standard di sicurezza e finalizzati a migliorare le condizioni di salute e sicurezza di tutti i lavoratori in ogni ambiente aziendale, in particolar modo, all'interno degli stabilimenti produttivi. Nello specifico, periodicamente viene redatto il Piano della Sicurezza che descrive, per ogni sito industriale in Italia, sia le attività effettuate in conformità alla legislazione e alla normativa applicabile sia stabilisce alcuni obiettivi da raggiungere. Viene inoltre favorito un dialogo costante tra l'RSPP, i Rappresentanti dei lavoratori e le RSU.

Per quanto riguarda la gestione delle relazioni industriali, la Società riconosce nelle Organizzazioni Sindacali firmatarie del contratto collettivo di lavoro nazionale e nelle loro rappresentanze territoriali le controparti naturali in tutti i confronti e trattative, siano esse di carattere economico - normativo finalizzate alla gestione di criticità legate all'organizzazione del lavoro ed al mantenimento del livello occupazionale. Nello svolgimento del dialogo sociale SIT ha come riferimento quanto prevede la normativa vigente nei diversi stati in cui sono presenti i plant e le sedi commerciali del gruppo. SIT, fermo restando quanto previsto dal CCNL in materia, sostiene l'importanza e la centralità del diritto di informazione quale elemento essenziale di un corretto e trasparente sistema di relazioni sindacali, improntato sul metodo del dialogo e dell'informativa preventiva, e, nel reciproco riconoscimento dei ruoli, delle prerogative e delle competenze. Nel ribadire l'importanza di questo principio, SIT ha definito un modello di relazioni sindacali con incontri a cadenza mensile con tutte le RSU presenti in azienda con particolare riferimento alle tematiche legate ai piani di sviluppo della sicurezza, ivi comprese le modalità di attuazione dei piani stessi con particolare riferimento all'organizzazione del lavoro generale. La responsabilità operativa di garantire che il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori e dei rappresentanti per la sicurezza avvenga in modo efficace è affidata alla Direzione delle Risorse Umane con il supporto diretto della funzione HR Industrial Relations.

Inoltre, nei processi di coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti, il gruppo SIT presta particolare attenzione alle persone che possono appartenere a gruppi considerati vulnerabili come, ad esempio, genitori e caregiver, persone con problematiche di salute, categorie protette, vittime di violenza di genere, lavoratori stranieri non appartenenti alla UE. A questo proposito, a titolo di esempio, al fine di rendere accessibili, comprese ed applicabili le misure introdotte a sostegno della genitorialità, nonché per monitorare la loro attuazione e per poter sentire direttamente il parere dei genitori coinvolti, è stato istituito il Parenting Desk: uno sportello mensile, su appuntamento, tramite il quale i genitori possono approfondire i servizi e le misure a loro dedicate attraverso una consulenza diretta con il dipartimento HR, cui spetta la responsabilità operativa dello svolgimento del servizio.

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[S1-3] PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO AI LAVORATORI PROPRI DI SOLLEVARE PREOCCUPAZIONI

Il gruppo SIT si impegna a gestire in modo responsabile la mitigazione di eventuali impatti negativi rilevanti sui propri dipendenti, sia che ne rappresenti la causa o che contribuisca a generarli. Il processo per porre rimedio ai possibili impatti negativi prevede l'individuazione e l'analisi dell'impatto, il confronto con i lavoratori coinvolti, l'individuazione di interventi di mitigazione, correttivi e/o sanzionatori, e, se necessario, il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali. L'obiettivo è garantire che le misure adottate rispondano in modo efficace alle necessità dei dipendenti interessati e l'efficacia delle soluzioni viene costantemente monitorata dalla funzione HR.

Il Gruppo incoraggia i propri dipendenti ad adoperarsi attivamente per individuare e prevenire condotte improprie e, a questo proposito, nel corso del 2025 ha continuato a mettere a disposizione la piattaforma di segnalazione Whistleblowing, in compliance con la Policy Whistleblowing di Gruppo. La Società riconosce il whistleblowing come uno strumento essenziale per promuovere l'integrità, prevenire i rischi e tutelare le persone. A tal fine, garantisce la disponibilità di canali di segnalazione sicuri, riservati e facilmente accessibili, attraverso i quali dipendenti e stakeholder possono comunicare, in buona fede, comportamenti non conformi a leggi, regolamenti o policy aziendali. La piattaforma dedicata consente di segnalare presunte irregolarità in modo completamente anonimo, assicurando la massima riservatezza e la protezione da qualsiasi forma di ritorsione. Le segnalazioni possono riguardare tutte le tematiche disciplinate dalle policy ESG e dal Codice di Condotta aziendale, contribuendo così a rafforzare una cultura improntata alla responsabilità e alla trasparenza.

Nel caso pervenga una segnalazione, inclusi casi di lavoro minorile, lavoro forzato, discriminazione o molestie, la Società effettua le opportune valutazioni e provvede ad adottare le misure correttive più appropriate, che possono comprendere interventi gestionali, provvedimenti disciplinari o sanzioni, oltre all'attivazione di adeguate forme di supporto e rimedio a tutela delle persone interessate.

L'efficacia delle misure è monitorata dal Dipartimento Governance & Legal in concerto con la Direzione Risorse Umane, attraverso un'attività strutturata di controllo che comprende la raccolta, l'analisi e la rendicontazione periodica del numero e della tipologia di segnalazioni ricevute, nonché dell'esito delle attività svolte, agli organi competenti e agli organi statutari di controllo e supervisione locali, laddove presenti. Nel pieno rispetto dell'anonimato dei soggetti coinvolti, tale monitoraggio consente di verificare il corretto funzionamento dei canali e il coinvolgimento degli stakeholder interessati, oltre a valutare se la procedura di segnalazione sia efficace e raggiunga gli obiettivi fissati. Qualora emergano criticità o cambiamenti nel contesto operativo che possano influire sull'efficacia del processo, le funzioni preposte provvederanno a rivedere e adeguare la Policy Whistleblowing.

Nel corso del 2025 la Policy Whistleblowing è stata aggiornata al fine di recepire le nuove disposizioni normative e le migliori pratiche di riferimento, rafforzando ulteriormente l'allineamento del sistema aziendale agli standard nazionali e internazionali in materia di etica e compliance.

Il gruppo SIT promuove tramite i propri canali di comunicazione il meccanismo di segnalazione e la Policy Whistleblowing che lo regola e ne garantisce piena diffusione attraverso specifiche attività di induction e training destinate a dipendenti, collaboratori e, in generale, ai principali stakeholder del gruppo. In ogni caso, la piattaforma e la relativa policy sono disponibili e accessibili a tutti gli stakeholder del Gruppo tramite apposito link all'interno della sezione dedicata del sito corporate aziendale. Per una descrizione dettagliata del meccanismo di segnalazione Whistleblowing si prega di far riferimento al capitolo 4.1 ESRS G1 – Condotta delle Imprese.

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[S1-4] INTERVENTI SU IMPATTI RILEVANTI PER LA FORZA LAVORO PROPRIA E APPROCCI PER LA MITIGAZIONE DEI RISCHI RILEVANTI E IL PERSEGUIMENTO DI OPPORTUNITÀ RILEVANTI IN RELAZIONE ALLA FORZA LAVORO PROPRIA, NONCHÉ EFFICACIA DI TALI AZIONI

Al fine di gestire in modo efficace gli impatti e i rischi rilevanti connessi alla propria forza lavoro, SIT ha implementato nel 2025, in continuità con gli anni precedenti, un insieme di iniziative dedicate ai lavoratori.

Il processo di individuazione degli impatti e dei rischi rilevanti è illustrato nel paragrafo IRO-1 del presente documento. Per quanto riguarda l'identificazione delle azioni necessarie o idonee in risposta ad un particolare impatto negativo, sia esso positivo o potenziale, sulla forza lavoro propria il gruppo SIT si avvale delle linee guida presenti all'interno Compliance Framework composto dalle policy e procedure ESG redatte e diffuse dalla Società, oltre che dell'expertise e delle valutazioni della Direzione Risorse Umane in concerto con il Dipartimento Governance & Legal, il Comitato Etico per le Pari Opportunità e il management della Società.

L'efficacia delle azioni implementate per la mitigazione degli impatti negativi viene monitorata periodicamente dalla Direzione Risorse Umane. In generale, il gruppo SIT si impegna a garantire che le proprie pratiche non generino né contribuiscano a determinare impatti negativi significativi sulla forza lavoro, attraverso il rigoroso rispetto delle proprie policy in materia, come presentato nel paragrafo S1-1. Tuttavia, qualora si verifichino situazioni di criticità che, pur non dipendendo dalla volontà dell'azienda, siano riconducibili a fattori esterni o imprevedibili, la Società si impegna a tutelare i propri lavoratori tramite iniziative mirate e azioni di mitigazione, proponendosi di ridurre i rischi e trasformare eventuali impatti negativi in opportunità di miglioramento. A tal fine, investe le risorse che, di volta in volta e a seguito di analisi ad hoc vengono ritenute opportune, in un'ottica di crescita responsabile e di continuo impegno verso il benessere e la sostenibilità sociale.

INTERVENTI SU IMPATTI NEGATIVI RILEVANTI E APPROCCI PER LA MITIGAZIONE DEI RELATIVI RISCHI

Tutela del lavoro sicuro, del dialogo sociale e del clima aziendale

Nel 2025, in continuità con il 2024, il gruppo SIT si è adoperato per mitigare e prevenire l'impatto negativo identificato in relazione alla tematica dell'occupazione sicura, in particolare derivante dalla necessità di razionalizzare i costi del personale per affrontare le sfide economiche causate dall'incertezza del mercato. A tal fine, l'azienda ha continuato a promuovere, in tutte le proprie sedi, rapporti di lavoro stabili e duraturi, incoraggiando al contempo soluzioni contrattuali flessibili e dinamiche, in grado di rispondere alle esigenze dei dipendenti. In generale, per il Gruppo l'offerta di un rapporto stabile e duraturo nel tempo è considerata un requisito indispensabile per favorire la crescita aziendale, oltre che un importante elemento motivazionale. A supporto di questo, al 31.12.2025, il 95% dei dipendenti del Gruppo possiede un contratto di tipo indeterminato, in aumento rispetto all'85% registrato al 31.12.2024

Allo stesso tempo, la Società riconosce che la complessità della congiuntura di mercato può influire sulle dinamiche del dialogo sociale e sulle relazioni con le parti sindacali. Per questo motivo, SIT ha adottato un approccio proattivo volto a mitigare tali impatti, consapevole che un confronto aperto e costruttivo con i rappresentanti dei lavoratori e le parti sociali è essenziale per individuare soluzioni condivise. In quest'ottica, la Società nel 2025 in Italia ha portato avanti il canale di consultazione anticipata che consente di coinvolgere le organizzazioni sindacali prima dell'implementazione di cambiamenti significativi. Infatti, la trasparenza è un principio guida del gruppo SIT, il quale si impegna a comunicare in modo chiaro e tempestivo le decisioni strategiche che possono avere un impatto sulle risorse umane, al fine di evitare tensioni e favorire una comprensione condivisa degli obiettivi aziendali.

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In questo senso SIT ha rafforzato il coinvolgimento attivo dei rappresentanti sindacali, organizzando incontri regolari per discutere proposte, affrontare criticità e individuare soluzioni sostenibili, nell'ottica di un costante miglioramento del dialogo sociale.

Al fine di affrontare il possibile senso di insicurezza e supportare la crescita professionale dei dipendenti, il gruppo SIT ha continuato a rafforzare i propri percorsi di reskilling e upskilling, intesi rispettivamente come la riqualificazione per acquisire nuove competenze e ricoprire ruoli diversi, e l'aggiornamento delle competenze esistenti per migliorare le prestazioni o accedere a posizioni di maggiore responsabilità, con l'obiettivo di offrire nuove opportunità di sviluppo e facilitare la mobilità interna. La formazione mirata su competenze chiave, organizzata sia in presenza che tramite la piattaforma "Skills-up" di cui si avvale la Società, ha consentito ai nostri collaboratori di adattarsi alle nuove esigenze di business, riducendo il rischio di esuberi e valorizzando il talento interno.

Oltre a ciò, la Società ha continuato a potenziare le già esistenti politiche di mobilità interna e riconversione professionale, prestando attenzione alla creazione di percorsi di job rotation e incentivando il passaggio verso ruoli emergenti all'interno dell'azienda mantenendo attiva all'interno della intranet aziendale la sottosezione denominata "Career in SIT", dedicata alle opportunità di carriera in Azienda. Parallelamente, per i collaboratori interessati dalle misure di razionalizzazione dei costi del personale, la Società ha attivato programmi di outplacement, offrendo supporto alla ricollocazione nel mercato del lavoro attraverso partner specializzati, con l'obiettivo di ridurre l'impatto delle misure adottate.

Al fine di preservare un clima aziendale positivo, oltre alle azioni appena citate la Società ha introdotto per tutti i propri dipendenti strumenti di ascolto attivo, tra cui survey periodiche, incontri di confronto e sportelli di supporto, come già esposto all'interno del paragrafo S1-2, i quali permettono al Gruppo di monitorare il benessere organizzativo, intervenire tempestivamente in caso di segnali di malessere e insoddisfazione e, oltre a questo, monitorare anche l'efficacia delle azioni intraprese rispetto alle tematiche oggetto di questo paragrafo. Allo stesso tempo sono stati mantenuti programmi di engagement e retention tramite iniziative di riconoscimento, tra cui, per esempio la "Peer to Peer Celebration" durante i Town Hall meeting, e incentivi per valorizzare le competenze e migliorare la motivazione.

Gestione della salute e della sicurezza sul lavoro

Il gruppo SIT considera la salute e la sicurezza dei lavoratori nelle proprie sedi una delle priorità, impegnandosi non solo nel rispetto delle normative vigenti, ma anche nell'adozione di strategie e azioni volte al miglioramento continuo delle condizioni di lavoro, puntando ad un ambiente di lavoro che sia sicuro e il più possibile privo di rischi. Questa visione si realizza mediante programmi formativi specifici, sia da remoto che in presenza, sessioni di sensibilizzazione e occasioni di discussione sulla sicurezza, favorendo lo sviluppo di una cultura aziendale focalizzata sulla prevenzione e sulla tutela della salute dei dipendenti. A questo proposito, nel corso del 2025, in linea con l'obiettivo dichiarato nella rendicontazione 2024, è stata erogata al 100% della popolazione dotata di identità digitale tramite la piattaforma "Skills-Up" la formazione dedicata alla Health & Safety Policy di Gruppo, presentata nel paragrafo S1-1. L'iniziativa ha avuto l'obiettivo di consolidare e formalizzare in modo chiaro e condiviso l'impegno dell'intero Gruppo in materia di salute e sicurezza, traducendolo in principi e responsabilità esplicitamente definiti.

Con regolare periodicità, sia in Italia che all'estero, vi è un'attività periodica di monitoraggio dei rischi e valutazione degli infortuni con lo scopo di evitare incidenti e di migliorare costantemente le condizioni di salute e sicurezza nei diversi siti del gruppo. La Società si adopera con continuità per programmare ed eseguire interventi di manutenzione e miglioramento di impianti, attrezzature, strutture e processi produttivi. Inoltre, mensilmente vengono analizzati e condivisi con la direzione e le funzioni necessarie i

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principali indicatori di sicurezza nell'ambito dei Factory Meetings di ciascun stabilimento produttivo, durante i quali vengono presentati i KPI e individuate eventuali criticità.

Il Gruppo mantiene una costante collaborazione costruttiva con i rappresentanti dei lavoratori con i quali vengono programmati degli incontri periodici per l'analisi congiunta dei rischi in base ai pericoli legati a salute e sicurezza. Durante tali incontri vengono condivisi gli interventi migliorativi da porre in atto, tenendo in considerazione anche i cambiamenti di tipo organizzativo. In tutti gli stabilimenti del gruppo SIT sono presenti comitati congiunti composti da rappresentanti dei lavoratori e rappresentanti dell'azienda che affrontano e gestiscono tematiche legate alla salute e alla sicurezza.

Per mitigare l'impatto, tutti gli infortuni vengono sottoposti ad un'analisi strutturata finalizzata a individuare le cause che stanno alla base dell'evento e definire le azioni correttive più opportune. Le informazioni raccolte vengono tempestivamente condivise con il management e le funzioni deputate alla gestione HSE nella società del Gruppo coinvolta, favorendo un confronto strutturato sulle misure da adottare. Le azioni più opportune, stabilite secondo gli standard normativi più autorevoli e secondo le specificità di ogni caso, vengono tempestivamente implementate per fornire l'adeguato supporto ai lavoratori infortunati e per prevenire il ripetersi di eventi analoghi. Nel corso del 2025, l'implementazione delle azioni appena descritte, in contemporanea ad attività di rivalutazione delle condizioni di lavoro negli stabilimenti, attività di formazione e sensibilizzazione, nonché il potenziamento di misure di prevenzione e mitigazione del rischio di infortuni, hanno portato ad una riduzione sensibile degli infortuni registrati in tutte le Società del Gruppo. In particolare, a livello di Gruppo, il tasso di infortuni sul lavoro registrabili tra i dipendenti si è ridotto in modo significativo, passando da 7,56 nel 2024 a 2,61 nel 2025. Inoltre, con riferimento agli stabilimenti tunisini del Gruppo, a fronte dell'elevato numero di infortuni registrati nel 2024 è stato avviato un piano d'azione mirato, focalizzato su attività di prevenzione e sensibilizzazione, calibrato sul contesto specifico e sulle peculiarità territoriali e culturali. Grazie alle iniziative implementate, il tasso di infortuni è diminuito sensibilmente. La Società continuerà nell'implementazione delle azioni descritte in Tunisia in un'ottica di miglioramento continuo e di riduzione ulteriore degli eventi infortunistici. In tutte le sedi del Gruppo, sia in Italia che all'estero, l'attenzione e le azioni per garantire la tutela della salute e sicurezza si estendono non solo ai lavoratori dipendenti, ma anche al personale non dipendente e, più in generale, a tutte le persone che operano o si trovano in visita all'interno delle strutture aziendali.

Guardando al futuro, SIT intende continuare a consolidare e ampliare i propri programmi di sicurezza in tutto il perimetro del Gruppo, migliorando nel lungo periodo il monitoraggio delle performance attraverso strumenti digitali avanzati e potenziando la formazione sui rischi emergenti. L'obiettivo è garantire un ambiente di lavoro sempre più sicuro, strutturato e orientato alla prevenzione.

Retribuzione paritaria tra i generi

Come descritto all'interno del paragrafo SBM-3, il gruppo SIT è consapevole del proprio impatto rispetto alla parità di genere dal punto di vista di un'equa retribuzione per uno stesso lavoro, in quanto esiste una disparità retributiva di genere legata a motivi storici e a fattori di contesto più ampi, che non sempre sono imputabili all'azienda. Questa disuguaglianza ha un impatto negativo sui dipendenti dell'azienda, ma può avere anche ricadute importanti sull'azienda, di tipo sia finanziario che attrattivo/reputazionale.

Consapevole del proprio impatto e della necessità di mitigare il rischio associato, fin dal 2021, seguendo la metodologia del Global Grade System, il gruppo SIT ha implementato in azienda una struttura di banding, per tutte le posizioni organizzative strategiche all'interno del perimetro Italia, riconosciute in base alle sue caratteristiche e alla singolarità della sua popolazione. Il sistema implementato permette di

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mappare e pesare i ruoli aziendali afferenti al territorio italiano e per la maggior parte anche i ruoli strategici dislocati nelle sedi estere.

Su queste basi si è poggiata l'Analisi del Gender Pay Gap, iniziata nel 2023 in collaborazione con la società Willis Tower Watson, con l'obiettivo di verificare eventuali differenziali retributivi derivanti dal genere sulla popolazione aziendale attraverso l'analisi di componenti retributive fisse e variabili, per ciascuna delle fasce individuate attraverso la metodologia del Global Grade System. L'output di questo assessment è stata una prima fotografia che ha posto le basi ai tavoli di lavoro tecnici di studio e approfondimento sul tema al fine di delineare una metodologia il più possibile oggettiva e funzionale alla complessità delle realtà aziendale.

In continuità con questo processo, nel 2025, SIT ha continuato ad implementare i modelli di pay transparency all'interno delle società italiane e della società portoghese, utilizzando la classificazione per ruolo per normalizzare le differenze retributive, ovvero consentendo un confronto equo delle retribuzioni in relazione al peso del ruolo. Questa iniziativa ha permesso di individuare specifici casi in cui è necessario un allineamento del trattamento retributivo, evidenziando al contempo la necessità di ulteriori analisi. Il processo non solo mira a garantire il rispetto della scadenza di compliance della Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retributiva ed "Pay Transparency" fissata per il 2027, ma si propone anche di definire metriche avanzate per individuare tempestivamente eventuali gender pay gap, prevenendone la formazione nel lungo termine.

Nel corso del 2025, la Società ha certificato due risorse interne per l'utilizzo del metodo Global Grade System di WTW, attualmente in fase di implementazione mediante l'impiego di tool dedicati. Tale metodologia supporta l'azienda nell'identificazione e nella valutazione dei ruoli di "pari valore", tenuto conto della complessità organizzativa e dell'ampia varietà di posizioni presenti all'interno del Gruppo. Nel corso del 2026 sono previste le attività necessarie ad assicurare la compliance alla Direttiva. Questo approccio rafforza e chiarisce ulteriormente la visione di SIT "Equal pay for Equal work", che, pur riconoscendo l'impatto negativo generato, si impegna attivamente a ridurlo e a mitigare i rischi correlati. I processi retributivi, insieme alle logiche che li guidano e alle policy che ne regolano l'applicazione, sono comunicati regolarmente ai dipendenti. Le informazioni e la documentazione di riferimento sono sempre disponibili nella intranet aziendale e vengono inoltre diffuse tramite comunicazioni dedicate quando necessario.

L'azienda assicura che la crescita professionale e l'accesso alle opportunità di sviluppo siano basati esclusivamente sul merito e sul contributo, attuale e futuro, delle persone, contrastando qualsiasi forma di discriminazione. L'equità di genere è, infatti, un impegno fondamentale della nostra strategia di sostenibilità e crescita. A dimostrazione di questo impegno, nelle sedi italiane, oltre alla confermata Certificazione della Parità di Genere in applicazione alla prassi UNI/PdR 125:2022, SIT ha rafforzato ulteriormente le proprie iniziative attraverso la partecipazione attiva in campagne di sensibilizzazione e diffusione a livello regionale e provinciale, ricoprendo ruoli ufficiali di Ambassador e aderendo a protocolli di rete provinciali. Inoltre, dal punto di vista delle adesioni, il gruppo SIT a novembre 2025 ha ufficialmente aderito ai Women's Empowerment Principles (WEPs), per i cui dettagli si rimanda al paragrafo relativo agli interventi sull'impatto positivo rilevante relativo alla diversità e all'inclusione.

Gestione e adozione di misure contro la violenza e le molestie sul luogo di lavoro

Elemento comune a tutte le policy ESG di SIT è la tolleranza zero verso la violenza e le molestie, un impegno dichiarato e formalizzato verso azioni di inclusività e parità di genere per un luogo di lavoro neutrale, non discriminante e meritocratico. SIT, infatti, in nessun caso tollera o giustifica abusi e/o molestie fisiche, verbali, psicologiche, inoltre, condanna ogni forma di violenza e qualsiasi azione del

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singolo o di gruppi di persone, all'interno o all'esterno dell'azienda, che contribuisca a creare un ambiente di lavoro intimidatorio, ostile, denigrante, diffamatorio e offensivo.

La Direzione Risorse Umane ha la supervisione sul rispetto di tali principi fondamentali dell'attività di SIT, nonché la volontà di prevenire, mitigare, risolvere e rimediare i potenziali impatti negativi scaturiti dai possibili casi di discriminazione, di mancato rispetto delle pari opportunità, bullismo, molestie, ritorsioni, atti persecutori e mobbing, i quali sono molto distanti dalla cultura e dalla sensibilità promossa attivamente da tutto il gruppo SIT.

Nel 2023 è stato rilasciato il “Piano di prevenzione e gestione delle molestie, violenze e/o discriminazioni sul luogo di lavoro” al fine di prevenire qualsiasi comportamento considerato inammissibile rispetto alla cultura di inclusione promossa dal gruppo SIT. Il piano stabilisce formalmente i canali e le modalità di gestione di eventuali segnalazioni in compliance con quanto previsto dalla normativa Whistleblowing e con la Policy di Gruppo recentemente aggiornata. Nel 2025 il piano è stato aggiornato, ampliandolo con le analisi e le valutazioni del rischio relative ad abusi, molestie e discriminazioni (AMD) nei processi trasversali e nei luoghi di lavoro condotti dalla Società, e includendo le linee guida, la metodologia adottata e i risultati ottenuti. L'attività ha previsto la mappatura delle aree e dei processi maggiormente esposti, la valutazione sistematica della probabilità e dell'impatto dei diversi scenari di rischio, l'individuazione delle misure di prevenzione e protezione e l'integrazione di tali valutazioni nei sistemi di gestione aziendali, in coerenza con le policy interne e con i requisiti di parità di genere.

Tutela della privacy e cybersecurity

Il gruppo SIT è storicamente attento alle tematiche inerenti alla sicurezza dei dati e delle informazioni. In questo senso, ogni anno la Società cerca di migliorare il livello di sicurezza dei propri sistemi informatici e punta molto sulla consapevolezza di tutta la propria forza lavoro, rendendosi conto di come la minaccia del crimine cyber sia sempre maggiore e sempre più aggressiva.

Consapevole dell'impatto che violazioni della sicurezza informatica e aziendale possono causare alla privacy dei dati personali dei propri lavoratori, il gruppo SIT dal 2024 si è dotato della Privacy Policy, descritta nel paragrafo S1-1, in compliance con il GDPR. La policy è stata corredata di altre policy e procedure dedicate alla sua attuazione, tra cui:

  • Data Retention Policy
  • Procedura di Gestione dei Diritti degli Interessati
  • Procedura di Gestione e Notifica del Data Breach
  • Procedura Privacy by Design e Privacy by Default

Il gruppo SIT, tramite i documenti citati, ha implementato gli strumenti necessari per individuare e mitigare l'impatto di una possibile violazione della privacy dei propri dipendenti attraverso un approccio che combina misure preventive, procedure di gestione e formazione continua.

Dal punto di vista della cybersecurity, già da alcuni anni la maggioranza dei server aziendali dell'area business è stata trasferita presso data center specializzati nel mitigare i rischi di perdita e sottrazione dei dati, nel gestire soluzioni di Disaster Recovery e High Availability, con il monitoraggio 24/7 della sicurezza e del funzionamento dei servizi per garantire tempi certi e veloci di recupero e ripartenza in caso di incidenti. Per quanto riguarda invece la disponibilità dei server di produzione, necessariamente situati in sede, essa è garantita da politiche interne di Disaster Recovery che, a seconda della criticità del sistema, possono variare dai backup quotidiani su piattaforme Cohesity ad alte performance, a sistemi combinati

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in High Availability che garantiscono tempi di ripristino quasi istantanei e perdita di dati praticamente nulla.

Continua inoltre nel 2025 la revisione, iniziata nel 2022, di gran parte dei sistemi di sicurezza aziendali, anche in termini di procedure e partner, in un'ottica focalizzata al miglioramento del presidio e del monitoraggio del perimetro d'attacco da parte dei cyber criminali. In questo senso, per quanto riguarda la formazione è stato dato seguito al programma di Cybersecurity Awareness aziendale, riproposto anche nel 2025 tramite l'erogazione con la piattaforma “Metacompliance” che dispone di un meccanismo di erogazione della formazione integrato con Microsoft Teams. Nel corso del 2025 sono state erogate 3 campagne periodiche di formazione Cybersecurity a tutti i dipendenti dotati di identità digitale.

In SIT è attivo, inoltre, un programma di induction obbligatorio per tutti i neoassunti che prevede un incontro formativo con l'Information Security System Manager. Durante le sessioni formative vengono illustrate le best practice che i dipendenti quotidianamente devono adottare in materia di Cybersecurity per minimizzare i rischi e ridurre la superficie di attacco di un potenziale hacker o cyber-criminale. Sempre nel corso del 2025, è stata erogata la formazione relativa alla Policy e all'uso etico e corretto dell'intelligenza artificiale ai dipendenti dotati di strumenti informatici nelle sedi in Italia, Portogallo e Romania (AI literacy), come previsto dalla normativa AI Act, e contemporaneamente è stata eseguita una formazione su Microsoft Copilot ad un gruppo pilota di utenti in Italia e Romania.

Come ulteriore strumento di promozione di una consapevolezza aziendale in ambito di cybersecurity è stata istituita una pagina web nella intranet aziendale per la pubblicazione di news, Red Flag, articoli in ambito di sicurezza delle informazioni e AI.

Nel secondo semestre del 2025 è stato avviato un progetto di review e segregazione delle reti intranet aziendali. Il progetto si è concluso nel 2025 per MeteRSit e si concluderà nel 2026 per SIT.

Inoltre, dal punto di vista delle certificazioni, nel 2024 MeteRSit ha ottenuto l'adeguamento e il passaggio di certificazione alla nuova ISO 27001:2022 e nel 2025 ha sostenuto positivamente la prima visita di sorveglianza da parte dell'ente di certificazione KIWA Cermet.

In ambito NIS2, a febbraio 2025 SIT e MeteRSit Italia sono state identificate, registrate e censite da ACN come aziende importanti del tessuto industriale italiano, per cui sono state individuate le figure responsabili richieste dalla norma ed è stata eseguita la formazione obbligatoria al CDA.

Nel corso del 2025, sempre in SIT e MeteRSit Italia, è stata condotta una gap analisi sui punti previsti dal Decreto Legislativo 4 settembre 2024, n. 138 ed è stata disegnata la roadmap delle attività necessarie per raggiungere la compliance alla norma. Le azioni individuate verranno condotte nel corso del 2026.

Nel corso del 2025 il Gruppo, relativamente ai presidi di Cybersecurity, ha sostenuto costi in conto capitale pari a 35,6 mila euro e costi operativi pari a 49,8 mila euro, come già indicato nella sezione SBM-3, capitolo ESRS 2, del presente documento. In particolare, i costi in conto capitale sono stati iscritti tra le Attività non correnti del bilancio consolidato e tali importi sono inclusi principalmente nella voce “Altre immobilizzazioni immateriali” riportata nella Nota n. 1 – Avviamento e altre immobilizzazioni immateriali. I costi operativi sono rilevati nel bilancio alla voce “Costi per servizi” del Conto Economico e trovano dettaglio nella relativa tabella della Nota n.26, includendo in particolare spese di manutenzione e riparazione per 2,3 mila euro e consulenze legali, amministrative e altre per 47,5 mila euro, connesse alla gestione e al rafforzamento dei presidi di sicurezza informatica.

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INTERVENTI SU IMPATTI POSITIVI RILEVANTI

Iniziative a supporto dell'equilibrio tra lavoro e vita privata

In continuità con gli anni precedenti, SIT ha continuato ad implementare le politiche di Welfare e Wellbeing prestando particolare attenzione a temi di salvaguardia della salute psico-fisica dei propri dipendenti, facendosi così promotore di iniziative ad ampia accessibilità ed inclusività che favoriscano opportunità di equilibrio e benessere. Le iniziative promosse hanno avuto impatto positivo su tutta la forza lavoro della Società, tramite l'intervento su dimensioni quali l'aumento del potere di acquisto in tema di fringe benefit, la facilitazione al work-life balance e la promozione di un clima di salute e benessere sia personale che professionale.

L'impatto positivo generato dall'azienda che nel 2024 è stato riconosciuto e premiato dalla Fondazione Marisa Bellisario con il prestigioso premio “Azienda Work Life Balance Friendly”, nel 2025 è stato riconosciuto anche dall’Italy’s 100 Employers for Women 2025, un’indagine indipendente condotta da ITQF (Istituto Tedesco Qualità e Finanza) focalizzata su aspetti chiave come cultura aziendale, benessere, conciliazione vita lavoro, pari opportunità e formazione professionale, con l’obiettivo di valutare l’impegno delle aziende italiane in materia di equità di genere, individuando le 100 realtà che si sono distinte per il loro contributo significativo in questo ambito.

Questo riconoscimento conferma l’impegno di SIT nel promuovere un ambiente di lavoro equo, inclusivo e attento al benessere delle donne e alla parità di genere, posizionando ancora una volta l’Azienda tra le realtà più virtuose del settore, in coerenza con la Certificazione della Parità di Genere UNI/PdR 125:2022. Fra le politiche di gestione del capitale umano, rappresenta per SIT una scelta consapevole il perseguimento di un ambiente di lavoro caratterizzato da flessibilità, autonomia nella gestione della giornata lavorativa, imprenditorialità del singolo e del gruppo. L’obiettivo è di creare ambiente di lavoro nel quale il raggiungimento degli obiettivi aziendali avviene grazie al contributo di tutte le persone in un clima di fiducia e collaborazione efficace. Con le proprie pratiche di lavoro in smartworking e flessibile, SIT punta al miglioramento continuo in un’ottica di Work-life balance e benessere organizzativo, dove il Work-life balance non è solo un esercizio di modulazione del tempo ma è anche un concreto impatto positivo su tutti i lavoratori in un’ottica di equilibrio vita-lavoro e di benessere dentro l’azienda. Il lavoro flessibile e da remoto è regolato nelle diverse sedi del Gruppo da specifici regolamenti ad hoc e la supervisione della loro applicazione è affidata ai dipartimenti HR di ciascuna legal entity. In generale, in tutte le sue sedi, il gruppo SIT adotta misure specifiche per la gestione degli orari di lavoro e del ricorso ad orari di lavoro straordinari, nel pieno rispetto dei CCNL applicabili, delle normative nazionali e delle migliori best practice di settore. Tali misure, insieme alle relative indicazioni operative, sono definite nei regolamenti aziendali delle diverse sedi del Gruppo e nei contratti collettivi di riferimento, con l’obiettivo di garantire ai lavoratori le migliori condizioni di lavoro possibili.

Nel corso del 2025 SIT ha continuato a sostenere e promuovere la genitorialità ed in quest’ottica è stata data continuità al Parenting Desk, come descritto nel capitolo S1-2 del presente documento.

Inoltre, in continuità con i principi enunciati nella Parental Policy, nel corso dell’anno SIT ha introdotto, nelle società appartenenti al perimetro di applicazione della policy, il regolamento Banca Ore Solidale “Time4Care”, uno strumento di sostegno e solidarietà, volto a sostenere concretamente le persone di SIT nei momenti di maggiore necessità. L’iniziativa consente ai dipendenti di donare volontariamente parte delle proprie ore di permesso a colleghi e colleghe che si trovino ad affrontare situazioni personali o familiari complesse, promuovendo una cultura della solidarietà e della responsabilità condivisa. Time4Care amplia l’impegno dell’Azienda nel supportare la conciliazione tra vita professionale e tempi di cura, con particolare attenzione alle diverse fasi della vita e alle esigenze di assistenza ai propri cari.

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Oltre a questo, nell'ambito del programma ormai consolidato “SIT People Program”, l’azienda ha promosso nel corso dell’anno un insieme di iniziative volte a sostenere il benessere delle persone lungo diverse dimensioni della vita personale e professionale.

In particolare, l’iniziativa dedicata alla Genitorialità ha previsto l’attivazione di un percorso formativo rivolto ai dipendenti genitori, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per affrontare le sfide educative quotidiane. Il corso ha approfondito tematiche quali l’introduzione al primo soccorso, la gestione delle emozioni e dei comportamenti complessi, nonché le basi per costruire relazioni positive con i figli. I contenuti sono stati modulati in funzione delle diverse fasce di età, garantendo maggiore coerenza con i bisogni specifici dei partecipanti.

Parallelamente, attraverso il ciclo “I Martedì del Benessere Finanziario”, realizzato in collaborazione con UniCredit Banking Academy, l’Azienda ha rafforzato le competenze finanziarie dei propri collaboratori. Il percorso, articolato in quattro webinar interattivi, ha trattato temi quali mutui e finanziamenti, protezione assicurativa, basi dell’investimento ed educazione finanziaria come leva di empowerment e contrasto alla violenza di genere. L’iniziativa, aperta a tutti i dipendenti senza distinzione di ruolo o seniority, diffusa a tutte le società del Gruppo tramite la intranet aziendale, ha mirato a favorire una maggiore consapevolezza nelle scelte economiche, contribuendo al benessere personale e alla stabilità nel lungo periodo. Sempre su questa linea, al fine di offrire un servizio dedicato alla promozione del benessere personale e lavorativo di tutta la propria forza lavoro, la Società ha mantenuto attivo lo sportello “Psicologia ed Emozioni”. Lo sportello psicologico, gestito da una psicologa professionista, offre appuntamenti individuali online con l’obiettivo dare equilibrio emotivo e orientamento agli utenti attraverso incontri fruibili liberamente da tutte le persone di SIT, white collars e blue collars perimetro mondo. Il servizio ha la peculiarità di essere accessibile in lingua italiana ed inglese, con disponibilità della professionista individuata in orari che lo rendono fruibile anche dai colleghi delle filiali del Gruppo. In coerenza con questo impegno volto a promuovere una cultura della salute psicologica nell’ambiente di lavoro, il 10 ottobre 2025, in occasione del World Mental Health Day, SIT ha promosso un ciclo di webinar dedicati al Benessere Mentale, finalizzati a diffondere consapevolezza, ridurre lo stigma legato alla salute mentale e favorire l’adozione di pratiche utili nella quotidianità lavorativa e personale. I due incontri, condotti dalla professionista responsabile dello sportello psicologico, hanno approfondito il tema dell’overthinking e il valore delle pause consapevoli, offrendo strumenti pratici quali tecniche di respirazione, visualizzazione e gestione del rimuginio mentale.

Inoltre, come descritto nel paragrafo S1-2, ampio spazio è stato dedicato al monitoraggio delle condizioni organizzative, attraverso un insieme di survey quali strumenti strutturati di ascolto, rafforzando la capacità del Gruppo di presidiare in modo sistematico il benessere organizzativo, orientare le successive azioni di miglioramento e consolidare una cultura dell’ascolto aperta, inclusiva e costantemente attenta alle esigenze delle persone.

Nell’ottica di rafforzare il benessere complessivo delle persone e favorire un contesto vita-lavoro positivo, SIT ha proseguito nello sviluppo e nella valorizzazione del proprio sistema di welfare aziendale, rivolto a tutti i dipendenti del Gruppo. Il modello di welfare, normato da apposito regolamento e accessibile attraverso una piattaforma dedicata, integra un insieme articolato di benefit pensati per rispondere ai diversi bisogni lungo le fasi della vita. Tale approccio mira a sostenere concretamente la conciliazione tra vita professionale e personale, contribuendo a migliorare la qualità della vita, il livello di engagement e il senso di appartenenza.

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Iniziative a supporto delle pari opportunità, della diversità e dell'inclusione

SIT, sin dalla sua fondazione, è attenta e impegnata nel creare un ambiente libero da ogni forma di discriminazione, impegnandosi a garantire e promuovere pari opportunità per tutti sul luogo di lavoro. Nel corso degli anni ha trasformato questo impegno in azioni concrete, definendo regole e presidi volti a valorizzare il capitale umano in tutta la sua ampiezza e varietà. Tale attenzione si è espressa non solo attraverso le policy ESG, ma anche mediante l'adesione, condivisione e applicazione, a partire dal 2022, dell'insieme dei 10 principi fondamentali stabiliti dall'UN Global Compact. Nel corso del 2025, coerentemente con questo percorso, la Società ha aderito ai Women's Empowerment Principles (WEPs), un'iniziativa promossa da UN Global Compact e UN Women che supporta le aziende nel promuovere l'uguaglianza di genere e l'empowerment femminile in tutte le dimensioni del business. L'adesione all'iniziativa è stata formalizzata dalla sottoscrizione ufficiale del CEO Statement of Support da parte del nostro CEO & President Federico de' Stefani, il quale ha dichiarato: "In SIT crediamo che innovazione e sostenibilità crescano più forti quando inclusione e pari opportunità ne costituiscono le fondamenta. Aderendo ai Women's Empowerment Principles, riaffermiamo il nostro impegno verso una cultura che valorizza talento, merito e diversità in tutte le loro forme. Questa visione si riflette nella nostra politica strutturata di supporto alla genitorialità, nelle iniziative che promuoviamo per il benessere fisico e mentale e nei riconoscimenti ottenuti per le nostre pratiche di conciliazione vita-lavoro. Siamo convinti che valorizzare le donne e promuovere l'equità significhi investire in un futuro migliore — per le nostre persone, per l'azienda e per le comunità di cui facciamo parte." L'adesione, di respiro internazionale, si posiziona in coerenza con la Certificazione della Parità di Genere nelle sedi italiane, rafforzando l'impegno di SIT a garantire pari opportunità, inclusione e valorizzazione dei talenti, nonché la volontà di promuovere ambienti di lavoro sicuri e rispettosi, sostenere la leadership femminile e favorire percorsi di crescita equi per tutte e tutti.

Inoltre, il sistema interno degli organismi di presidio e controllo ha visto la continuità operativa del Comitato Etico e Pari Opportunità (CEPO), impegnato nella valutazione e nel monitoraggio delle iniziative di inclusione, nell'attuazione delle policy ESG e nell'applicazione del Codice di Condotta, contribuendo alla diffusione di buone pratiche e al rafforzamento del controllo interno, per concretizzare l'impatto positivo su tutti i lavoratori.

Il comitato, presieduto da componenti della Direzione Risorse Umane e della Direzione Governance & Legal, dal Presidente della Fondazione SIT e dal responsabile dell'area Compensation & Controlling, nel corso del 2025 il CEPO ha valutato, gestito e monitorato iniziative di inclusione, attuazione delle policy ESG, azioni per garantire la parità di genere, applicazione del Codice di Condotta e definizione di progettualità e best practices nelle tematiche relative alla Diversity&Inclusion e alla relativa policy.

In coerenza con gli obiettivi del Piano di Sostenibilità "Made To Matter", e in particolare con il pillar "Made with Care" dedicato alla Social Responsibility, nel 2025 SIT ha ulteriormente consolidato il proprio percorso in materia di parità di genere, superando con esito positivo il secondo audit di sorveglianza della Certificazione per la Parità di Genere secondo la prassi UNI/PdR 125:2022. La certificazione rappresenta l'espressione di un modello organizzativo fondato su equità, valorizzazione del talento e inclusione, nonché il risultato di un percorso strutturato e progressivo di integrazione dei principi di parità nei processi di governance, nelle pratiche HR e nei meccanismi di monitoraggio. Nel corso del 2026 sono previste le attività per il rinnovo della certificazione per il triennio 2026-2029.

Per rafforzare l'equità nei processi di sviluppo professionale, nel 2025 il processo di Performance Appraisal è stato ulteriormente migliorato e ampliato nel proprio perimetro applicativo, includendo, rispetto al 2024, il 100% del dipartimento Sales della BU H&V e, per la BU Smart Metering, anche la società portoghese Janz, rafforzando così la coerenza metodologica e la trasparenza.

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Fondato su criteri oggettivi e orientati al merito, il sistema rappresenta una leva di gestione delle persone basata su principi di equità e valorizzazione del talento. L'Azienda conferma inoltre l'impegno a estenderne progressivamente l'applicazione ad altre società del Gruppo nei prossimi esercizi, consolidandone il ruolo quale strumento di valutazione equa e meritocratica.

SIT si impegna a presidiare il rispetto di tutte le possibili dimensioni della diversità, promuovendo la condivisione delle differenze, sia nell'ambito del proprio business, sia nella comunità locale, lavorando per la diffusione di buone pratiche e sensibilizzazione anche per le tematiche relative a multiculturalità, age diversity e disabilità.

Iniziative a supporto della formazione e dello sviluppo delle competenze e rischio di dipendenza dalle risorse chiave

La strategia rispetto alla formazione e allo sviluppo delle proprie persone applicata dal gruppo SIT ha permesso alla Società di impattare positivamente e concretamente su tutta la propria forza lavoro. Infatti, le azioni adottate nel corso degli anni dal Gruppo hanno tracciato chiaramente i criteri guida dei processi e delle pratiche di gestione delle risorse umane con l'obiettivo di generare equilibrio tra obiettivi dell'azienda e motivazione dei dipendenti, incrementare le performance, migliorare l'Employee engagement e rafforzare la retention e attraction dei talenti. Nel 2025 le proposte di sviluppo e formazione destinate alla forza lavoro del Gruppo hanno mantenuto l'allineamento al modello organizzativo ibrido proposto negli anni precedenti, favorendo diverse modalità di partecipazione, in presenza e da remoto garantendo così maggiori possibilità di coinvolgimento ed accessibilità anche da diversi plant del Gruppo.

Nel 2025, in continuità con gli anni precedenti, il gruppo SIT ha rafforzato ed arricchito le proposte di formazione dell'accademia digitale Skills-Up: l'innovativa piattaforma nella quale fruire di attuali e interattivi corsi di formazione suddivisi in "pillole" all'interno di più ampi programmi, disponibili sia in italiano che in inglese. All'interno dell'accademia digitale sono sviluppate tre macro categorie di contenuti: Corporate Culture, Sviluppo Individuale e Compliance di gruppo, a copertura di tutte le tematiche ESG ritenute materiali secondo la Società. In particolare, sono rimasti disponibili sulla piattaforma tutti i corsi relativi alle tematiche ESG che sono stati oggetto di formazione obbligatoria negli anni precedenti e rimangono accessibili per i nuovi dipendenti e per garantire una continuità informativa. Nel 2025, sono stati introdotti nuovi corsi obbligatori per tutti i membri del gruppo SIT con identità digitale, dedicati a: Policy Health and Safety e Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001.

La piattaforma è conforme alle normative di accessibilità digitali. In particolare, la piattaforma rispetta le "Linee guida sull'accessibilità degli strumenti informatici" emanate dall'Agenzia per l'Italia Digitale (AGID). Il Gruppo ha continuato a promuovere comportamenti proattivi di autosviluppo e learning agility, aspetti fondamentali in un contesto caratterizzato da rapidità di cambiamento e dalla necessità di upskilling delle competenze per rispondere alle evoluzioni del business. In questo quadro, attraverso il potenziamento dei plug-in della piattaforma, è stato reso disponibile un catalogo di percorsi formativi allineati alle competenze strategiche per SIT.

Oltre a queste iniziative, grazie alla collaborazione con prestigiose Business School, riconosciute a livello italiano e internazionale, sono stati avviati e completati programmi di alta specializzazione tecnica e manageriale, oltre a Executive Master e programmi MBA. I colleghi delle sedi italiane, provenienti da diverse aree aziendali, hanno approfondito tematiche specifiche legate alle loro competenze, tra cui innovazione tecnologica, project management ed efficienza delle linee produttive in ottica ergonomica.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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solv-scorrige

Per quanto riguarda lo sviluppo delle soft skills, nelle sedi italiane sono stati organizzati workshop dedicati, coinvolgendo colleghi di diverse funzioni aziendali. Attraverso attività partecipative ed esperienziali, come lavori di gruppo e giochi d'aula, questi incontri hanno stimolato la collaborazione interfunzionale, favorendo l'approfondimento di temi quali comunicazione, proattività, dialogo, mindset agile e gestione positiva del cambiamento.

Sempre a livello di formazione esterna, nel 2025 due risorse di SIT hanno partecipato al Business and Human Rights Accelerator, un programma internazionale di sei mesi che aiuta le aziende a gestire in modo efficace la tematica dei diritti umani. Il percorso, avente la durata di 12 mesi, spinge le imprese a conoscere e dimostrare i propri rischi, ma anche il valore positivo che possono generare per persone, comunità e territori.

Infine, nel 2025 la Società ha proseguito il proprio impegno nella condivisione delle conoscenze attraverso le Academy interne, sotto il format Knowledge Sharing. Alcuni colleghi chiave si sono resi disponibili come trainer interni, trasferendo le proprie competenze ai colleghi, con un contributo mirato a ridurre il rischio individuato. Queste sessioni formative non solo valorizzano e rendono accessibile il patrimonio di competenze delle persone di SIT ma favoriscono anche un ambiente di riconoscimento professionale, collaborazione e condivisione, contribuendo alla capitalizzazione del sapere organizzativo.

Inoltre, nell'ottica di supportare e potenziare le risorse personali, è stata mantenuta la possibilità di avviare percorsi di coaching individuale, rivolti sia ai manager in transizione verso nuovi ruoli di crescita professionale, sia ad altre figure aziendali, offrendo un'opportunità di sviluppo continuo e di preparazione alle sfide future.

Il monitoraggio e l'efficacia delle azioni intraprese in ambito di formazione e sviluppo delle risorse umane sono affidati a livello di Gruppo al Comitato Formazione, che si riunisce periodicamente, mentre a livello di singole società sono affidati alle funzioni HR territoriali.

enorket

[S1-5] OBIETTIVI LEGATI ALLA GESTIONE DEGLI IMPATTI NEGATIVI RILEVANTI, AL POTENZIAMENTO DEGLI IMPATTI POSITIVI E ALLA GESTIONE DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ RILEVANTI

Con l'obiettivo generale di concretizzare i valori e i principi contenuti all'interno del proprio Codice di Condotta e all'interno delle proprie Policy relative alla forza lavoro, il gruppo SIT ha stabilito una serie di obiettivi nell'ambito del piano Made to Matter e più in particolare all'interno del Pillar "Made with Care", dedicato agli obiettivi di Responsabilità Sociale.

Obiettivo Perimetro del target Anno di base Valore di base Target / KPI Anno target STATUS
Erogazione di formazione relativa alla Policy H&S Gruppo 2024 N/A 100% della popolazione dotata di identità digitale Skilla 2025 RAGGIUNTO
Formazione erogata nel 2025 come da target
Riduzione del tasso di infortunio sul lavoro dei dipendenti Gruppo 2024 7,60 <3,50 2025 RAGGIUNTO
Tasso di infortunio sul Lavoro 2025 2,61
Ripesatura dei ruoli e aggiornamento gender pay gap Dipendenti Italia 2024 N/A Conclusione mappatura a livello Italia 2026 RAGGIUNTO
Al 31.12.2025 effettuata ripesatura dei ruoli in Italia e Portogallo
Erogazione formazione tramite Digital academy Gruppo 2022 N/A Mantenimento 2025-2027 IN CORSO
Formazione erogata tramite la Digital Academy lungo tutto il 2025
IR (Internal Inclusion Rate) – misurazione soddisfazione del processo di induction New Hires Italia 2023 >80% Mantenimento ≥80% per anno 2025-2027 IN CORSO
Per quanto riguarda il 2025, IR 100%
Certificazione Parità di Genere ITA 2023 N/A Mantenimento 2025 RAGGIUNTO
Audit di sorveglianza superato
Certificazione Parità di Genere ITA 2023 N/A Rinnovo Certificazione 2026-2028 Estensione temporale dell'obiettivo sopracitato
Ottenimento ISO 45001 Plant Produttivi Italia 2024 N/A Ottenimento certificazione 2027 IN CORSO
Pianificata certificazione per le Società MeteRSit S.r.l. e Janz nel 2026
Zero Gender Pay Gap tra i neoassunti a parità di funzione e grado New Hires Gruppo 2023 Zero Gender Pay Gap Mantenimento a zero del Gender Pay Gap tra i neoassunti a parità di funzione e grado 2027 IN CORSO
0 Gender Pay Gap tra i neoassunti nel 2025
ESG Targets su LTI e MBO Gruppo 2023 N/A Mantenimento 100% popolazione degli assegnatari 2025-2027 IN CORSO
Per il 2025 mantenuto il 100% di popolazione degli assegnatari su piano LTI; dal

Dichiarazione consolidata di Sostenibilità

| | | | | | 2026 obiettivo
ESG su MBO |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| OTR – Organization
Talent Review
Process | Gruppo | 2024 | N/A | 1 review ogni due anni | 2025-2027 | IN CORSO
Effettuata review
nel 2025 in Italia e
Portogallo |
| OTR – Organization
Talent Review
Process | Gruppo | 2025 | Estensione del modello ai Plant Tunisini | 2026-2027 | Estensione dell'obiettivo sopracitato |

Gli obiettivi fissati dal gruppo SIT rispetto alla propria forza lavoro, mirano al miglioramento continuo delle performance aziendali e al benessere costante delle proprie persone.

Il processo di definizione degli obiettivi nella Gestione delle Risorse Umane del Gruppo si basa sulle performance raggiunte, integrando l'analisi delle tematiche prioritarie, le iniziative sviluppate nel tempo, i risultati ottenuti e il confronto con benchmark e best practice di settore.

Gli obiettivi definiti dall'azienda in questo ambito sono soggetti a un monitoraggio periodico da parte della Direzione Risorse Umane, in collaborazione con la funzione Sustainability. Sulla base dei risultati ottenuti, vengono valutate eventuali revisioni o miglioramenti delle politiche, delle iniziative e dei servizi adottati dall'azienda.

Nel fissare gli indicatori, il gruppo SIT tiene in considerazione le eventuali istanze sollevate dalla propria forza lavoro nell'ambito dei processi di coinvolgimento presentati nel paragrafo S1-2. Questo permette non solo di fissare obiettivi che cerchino di rispondere alle effettive necessità della forza lavoro, ma permette di indagare anche opportunità di miglioramento.

SISTEMA

[S1-6] CARATTERISTICHE DEI DIPENDENTI DELL'IMPRESA

I dipendenti del gruppo SIT, al 31 dicembre 2025 sono 1.916. Rispetto all'anno precedente si è registrata una variazione della popolazione aziendale pari al +2%.

Le informazioni quantitative sopra riportate riguardo ai dipendenti del Gruppo sono espresse in termini di headcount e si riferiscono ai dipendenti del Gruppo al 31 dicembre 2025.

Nel corso del 2025 sono state assunte 846 persone (749 nel 2024) e sono uscite dal Gruppo 803 persone (890 nel 2024), determinando un tasso di turnover del 41,9%²⁴ (nel 2024 era pari al 47,5%), dovuto al fatto che i mercati in espansione dove SIT ha alcune delle proprie sedi presentano dinamiche occupazionali con alta rotazione.

Numero di dipendenti in base al genere

Genere 2024 2025
Donne 1.086 1.142
Uomini 787 774
Altro - -
Non dichiarato - -
Totale 1.873 1.916

Il totale dei dipendenti sopra riportato è coerente con il totale dei dipendenti (escludendo gli interinali) riportato nel Bilancio Finanziario 2025, consultabile all'interno del paragrafo Risorse Umane e Organizzazione.

Numero di dipendenti nei paesi in cui l'impresa conta almeno 50 dipendenti che rappresentano almeno il 10% del numero totale di dipendenti

Paese 2024 2025
Italia 690 631
Romania 336 360
Messico 212 224
Tunisia 284 348
Portogallo 254 272

²⁴ Rapporto tra il numero di cessati e il totale dei dipendenti al 31.12.2025.

solv

Numero di dipendenti in base al tipo di contratto, suddivisi per genere (in headcount)

Donne Uomini Altro Non dichiarato Totale
2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025
Numero di dipendenti 1.086 1.142 787 774 0 0 0 0 1.873 1.916
Numero di dipendenti a tempo indeterminato 889 1.073 698 744 0 0 0 0 1.587 1.817
Numero di dipendenti a tempo determinato 197 69 89 30 0 0 0 0 286 99
Numero di dipendenti con orario non garantito 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Numero di dipendenti a tempo pieno 1.047 1.109 782 768 0 0 0 0 1.829 1.877
Numero di dipendenti part-time 39 33 5 6 0 0 0 0 44 39

Numero di dipendenti in base al tipo di contratto, suddivisi per regione (in headcount)

Italia Europa Americhe Asia/Pacifico Africa Totale
2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025
Numero di dipendenti 690 631 625 650 217 229 57 58 284 348 1.873 1.916
Numero di dipendenti a tempo indeterminato 689 629 582 556 217 229 56 56 43 347 1.587 1.817
Numero di dipendenti a tempo determinato 1 2 43 94 0 0 1 2 241 1 286 99
Numero di dipendenti con orario non garantito 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Numero di dipendenti a tempo pieno 655 598 616 644 217 229 57 58 284 348 1.829 1.877
Numero di dipendenti part-time 35 33 9 6 0 0 0 0 0 0 44 39

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[S1-8] COPERTURA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA E DIALOGO SOCIALE

Come delineato nel paragrafo SBM-3 e S1-4, SIT garantisce il dialogo sociale e la libertà di associazione e si impegna a gestire i rapporti tra Società, lavoratori e sindacati in maniera positiva e mitigando il possibile impatto negativo che una inadeguata gestione del dialogo, combinata con l'attuale congiuntura negativa di mercato potrebbe comportare.

In continuità con l'anno precedente, anche nel 2025 il 93% dei dipendenti del Gruppo è coperto da forme di contrattazione collettiva. Ai dipendenti non coperti da forme di contrattazione collettiva, sono comunque garantite le medesime condizioni di lavoro e di occupazione stabilite dal CCNL in vigore in Italia e dagli standard internazionali in materia. Si riporta di seguito il tasso di copertura della contrattazione collettiva e del dialogo sociale nei Paesi dell'EEA con più di 50 dipendenti e che rappresentano almeno il 10% della forza lavoro complessiva. La distribuzione dei tassi rimane invariata rispetto all'anno precedente.

Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale

Tasso di copertura Copertura della contrattazione collettiva Dialogo sociale
Dipendenti – EEA (solo paesi con >50 dipendenti che rappresentano > 10% dei dipendenti totali) Rappresentanza sul posto di lavoro - EEA (solo paesi con >50 dipendenti che rappresentano > 10% dei dipendenti totali)
0-19% Portogallo
20-39%
40-59%
60-79% Italia
80-100% Italia, Romania, Portogallo Romania

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[S1-9] METRICHE DELLA DIVERSITÀ

La forza lavoro dipendente del gruppo SIT è per la maggioranza composta da donne, che costituiscono il 59,6% del totale dei dipendenti.

Di seguito vengono riportate la distribuzione per fascia d'età dei dipendenti del Gruppo e la distribuzione per genere del Top Management.

Distribuzione dei dipendenti per fascia di età

Numero di dipendenti 2024 2025
Sotto i 30 anni 270 316
% di dipendenti con meno di 30 anni 14% 16,5%
Tra i 30 e i 50 anni 972 956
% di dipendenti di età compresa tra 30 e 50 anni 52% 49,9%
Oltre i 50 anni 631 644
% di dipendenti con più di 50 anni 34% 33,6%

Distribuzione di genere a livello di alta dirigenza

Numero di dipendenti a livello di top management 2024 2025
Donne 4 2
% del totale a livello di top management 12% 7%
Uomini 29 25
% del totale a livello di top management 88% 93%
Totale 33 27

[S1-10] SALARI ADEGUATI

Per essere ulteriormente competitiva e attrarre un maggior numero di talenti, SIT tende a posizionarsi su fasce retributive superiori alla paga base del Paese di riferimento. Tutti i dipendenti del Gruppo, in ogni sede, percepiscono un salario adeguato e conforme ai parametri previsti dalle normative locali, dal CCNL applicabile e dalle linee guida ESRS. Nei Paesi in cui il Gruppo opera, le condizioni retributive e i salari sono definiti e negoziati collettivamente, attraverso contratti collettivi nazionali, settoriali o aziendali che stabiliscono i minimi retributivi e le principali tutele per i lavoratori.

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[S1-14] METRICHE DI SALUTE E SICUREZZA

Il Sistema di gestione della salute e della sicurezza all'interno del gruppo SIT è strutturato e implementato in conformità ai requisiti degli standard internazionali di riferimento. La Policy Health and Safety di Gruppo, redatta in compliance ai principali standard nazionali e internazionali, contribuisce a dare delle chiare linee guida per mitigare i rischi, per prevenire gli infortuni e per assicurare la salute e la sicurezza di tutta la forza lavoro del Gruppo.

Anche nel 2025, il 100% dei dipendenti del gruppo SIT, indipendentemente dalla tipologia di contratto e da qualsiasi altro fattore, è coperto da un sistema strutturato di gestione di salute e sicurezza sul lavoro.

Di seguito riportiamo le metriche relative alla Salute e alla Sicurezza nel gruppo SIT in relazione al numero di infortuni e decessi tra i dipendenti²⁵. In particolare, segnaliamo che grazie alle iniziative di prevenzione, al potenziamento dei programmi di formazione sulla sicurezza e al rafforzamento dei presidi interni di monitoraggio degli eventi infortunistici, la Società ha registrato un'ampia riduzione del tasso di infortuni rispetto all'anno precedente. Tale miglioramento riflette l'efficacia delle azioni intraprese e il costante impegno nel promuovere un ambiente di lavoro più sicuro.

Numero di infortuni e tasso di infortuni

2024 2025
Numero di decessi nella propria forza lavoro a causa di infortuni e malattie legate al lavoro 0 0
Numero di decessi dovuti a infortuni sul lavoro e malattie professionali di altri lavoratori che operano nei siti dell'impresa 0 0
Numero di infortuni sul lavoro registrabili per i propri dipendenti 25 9
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili per i propri dipendenti²⁶ 7,56 2,61

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[S1-16] METRICHE DI RETRIBUZIONE (DIVARIO RETRIBUTIVO E RETRIBUZIONE TOTALE)

Il Gender Pay Gap rilevato, pari al 30% nelle sedi italiane di SIT S.p.A. (25% nel 2024) e al 57% a livello di Gruppo²⁷ (52% nel 2024) è riconducibile prevalentemente a effetti di mix geografico e funzionale che incidono sul dato aggregato di Gruppo. In particolare, si osserva una significativa concentrazione di risorse femminili in Paesi a basso costo del lavoro, caratterizzati da livelli retributivi mediamente inferiori. Tali scostamenti non derivano da differenziali retributivi a parità di ruolo e responsabilità, bensì riflettono una struttura occupazionale storicamente consolidata. L'azienda ha avviato un percorso di evoluzione volto a promuovere una maggiore equità di genere, attraverso iniziative mirate allo sviluppo di carriera e alla valorizzazione del talento femminile in tutte le funzioni aziendali oltre che attraverso il monitoraggio periodico dei differenziali retributivi per cluster omogenei.

Di seguito è riportata una rappresentazione tabellare della distribuzione di genere per categoria professionale e per tipologia di Paese di appartenenza, classificato come a reddito alto²⁸, medio²⁹ o basso³⁰.

DONNE Operai Impiegati & Dirigenti Totale
2024 2025 2024 2025 2024 2025
Paesi a reddito basso 51,8% 55,1% 5,6% 6,1% 57,5% 61,2%
Paesi a reddito medio 11,4% 12,6% 4,8% 4,3% 16,2% 16,9%
Paesi a reddito alto 16,9% 14,7% 9,5% 7,2% 26,3% 21,9%
Totale 80,1% 82,4% 19,9% 17,6% 100% 100%
UOMINI Operai Impiegati & Dirigenti Totale
2024 2025 2024 2025 2024 2025
Paesi a reddito basso 14,6% 16,8% 11,8% 13,3% 26,4% 30,1%
Paesi a reddito medio 5,3% 6,5% 11,2% 11,0% 16,5% 17,4%
Paesi a reddito alto 23,1% 21,7% 33,9% 30,7% 57,1% 52,5%
Totale 43,1% 45,0% 56,9% 55,0% 100% 100%

Si riporta inoltre il Rapporto di Remunerazione totale, corrispondente al rapporto tra la remunerazione totale annua dell'Amministratore Delegato e la remunerazione totale annua mediana dei dipendenti del gruppo SIT che corrisponde a 62:1, invariato rispetto all'anno scorso³¹.

[S1-17] INCIDENTI, DENUNCE E IMPATTI GRAVI IN MATERIA DI DIRITTI UMANI

La Società si impegna ad individuare e affrontare con tempestività eventuali incidenti o violazioni dei diritti umani nei confronti di tutte le proprie persone. Inoltre, la Società esorta tutti i propri dipendenti, che venissero a conoscenza o fossero vittima di tali episodi, a segnalare l'accaduto mediante i canali di segnalazione previsti dalla Policy Whistleblowing di Gruppo e dettagliati nel capitolo 4.1 ESRS G1 – Condotta delle Imprese del presente documento. Nel 2025 è pervenuta una segnalazione a dicembre di comportamenti potenzialmente non consoni al contesto aziendale attraverso i canali di segnalazione predisposti dall'Azienda. L'azienda si è tempestivamente attivata per approfondire il caso e al momento della presente Dichiarazione, il procedimento risulta ancora in corso di approfondimento da parte delle strutture competenti, e non si sono registrate erogazioni risarcitorie. La segnalazione, citata nella Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità 2024 e riferita a comportamenti potenzialmente riconducibili a molestie o discriminazioni, è attualmente ancora in fase di approfondimento da parte delle strutture competenti alla data di redazione della presente Dichiarazione. Si segnala che nell'anno di rendicontazione non sono stati registrati incidenti gravi in materia di diritti umani all'interno del Gruppo, né sono state ricevute multe o sanzioni in merito.

3.2. ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore

[S2-SBM3] IMPATTI MATERIALI, RISCHI E OPPORTUNITÀ E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO DI BUSINESS

Il gruppo SIT è consapevole dei propri impatti, effettivi e potenziali, sulla catena del valore e, di conseguenza, su tutte le persone che ne fanno parte. Per questo motivo, riconosce la propria responsabilità nel contribuire a garantire che ogni lavoratore lungo la filiera operi in condizioni sicure, dignitose e rispettose dei diritti umani.

In questo contesto, il termine "lavoratori della catena del valore" include i lavoratori impiegati dai fornitori, dai subappaltatori, dai partner commerciali e da tutte le realtà coinvolte nei processi produttivi, logistici e distributivi a monte e a valle dell'impresa.

Tramite il processo di Doppia Materialità descritto nel paragrafo IRO-1, la Società ha identificato alcuni impatti potenziali relativi ai diritti umani che possono coinvolgere trasversalmente tutti i lavoratori lungo la catena del valore, senza esclusioni o particolare esposizione agli impatti. Il Gruppo riconosce la connessione degli IRO materiali con il modello di business della Società e, di conseguenza, la strategia aziendale è guidata anche dalla prevenzione degli impatti in coerenza con i principi di responsabilità sociale.

Tra le tematiche individuate come materiali, SIT ha identificato la salute e la sicurezza dei lavoratori nella catena del valore, la loro occupazione sicura e le tematiche inerenti ai diritti umani: lavoro minorile e lavoro forzato. L'analisi di doppia materialità condotta dalla Società indica che la probabilità di violazioni dei diritti umani all'interno della propria catena del valore è da considerarsi basso. Poiché il Gruppo e la sua catena del valore operano a livello internazionale in diverse aree geografiche, oltre ai rischi geopolitici, possono emergere criticità legate al lavoro minorile e al lavoro forzato. Per questo motivo, il gruppo SIT si impegna a selezionare e approvvigionarsi esclusivamente di materiali privi di minerali provenienti da zone di conflitto, evitando così di contribuire indirettamente a possibili violazioni dei diritti umani. In generale, l'azienda adotta un approccio proattivo nella prevenzione dei rischi su queste tematiche, monitorando la propria catena del valore, conducendo audit presso le sedi dei fornitori e, al contempo, adotta tutte le normative vigenti in materia, presidiando il rispetto degli standard internazionali di tutela dei diritti umani. Nonostante questo, la Società è consapevole della necessità di presidiare questi temi e della possibilità seppur remota che si verifichino eventi isolati. Tali eventi potrebbero, anche nell'eventualità che non dipendano direttamente dalla Società, comprometterne l'integrità, i valori e i principi fondamentali di responsabilità sociale di cui si fa portavoce da anni. La Società, in relazione ai lavoratori nella catena del valore, non ha rilevato rischi o opportunità materiali. Di seguito forniamo una descrizione degli impatti individuati rispetto ai lavoratori nella catena del valore del gruppo SIT.

IMPATTI NEGATIVI RILEVANTI³²

Occupazione sicura dei lavoratori nella catena del valore

Il gruppo SIT è consapevole del potenziale impatto negativo che potrebbe generarsi sui fornitori o terzisti che hanno SIT come cliente preponderante. Questi partner, in caso di una riduzione significativa della

³² Gli impatti negativi materiali indicati all'interno del paragrafo sono generalizzati nei contesti in cui l'impresa opera e non connessi a singoli incidenti. Inoltre, non derivano dalla transizione verso operazioni più verdi e neutre sotto il profilo climatico.

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domanda, potrebbero trovarsi nella necessità di ridimensionare le proprie attività, con impatti diretti sull'occupazione e sulla sicurezza economica dei lavoratori.

Salute e sicurezza dei lavoratori nella catena del valore

Eventuali infortuni o incidenti sul luogo di lavoro all'interno della catena del valore del gruppo SIT possono avere ripercussioni significative sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori della catena del valore. L'inadeguata gestione della salute e della sicurezza presso le sedi dei fornitori può derivare da condizioni operative non ottimali, dall'uso improprio di attrezzature o dalla mancata adozione di adeguate misure di prevenzione e protezione. Oltre all'impatto negativo sui lavoratori coinvolti, questi incidenti possono compromettere la continuità produttiva della catena del valore e incidere sulla reputazione complessiva della filiera.

Lavoro minorile e lavoro forzato

Eventuali casi di impiego di manodopera minorile e di lavoro forzato o coatto, all'interno della catena del valore, rappresenterebbero una grave violazione dei diritti umani, compromettendo la salute e lo sviluppo dei minori e dei lavoratori coinvolti. Per il gruppo SIT e la sua catena del valore, la possibilità che tali situazioni si verifichino è da considerarsi remota, sia per l'attenzione dedicata a queste tematiche da parte della Società nella selezione dei fornitori e dei partner commerciali, sia per la natura del business e per le posizioni geografiche in cui sono collocate le sedi del Gruppo. L'azienda, pur operando in totale conformità con le normative in vigore e avvalendosi di una catena di fornitura di qualità sotto tutti gli aspetti, è consapevole dell'impatto negativo che potrebbe derivare da un simile scenario, e per questo si impegna a mantenere elevati standard di vigilanza per essere pronta ad agire adeguatamente in caso di necessità. A questo proposito, pur non prevedendo attualmente consultazioni strutturate con ONG specializzate, il Gruppo, aderendo al UN Global Compact, partecipa al dialogo multi-stakeholder promosso dal network, che coinvolge organizzazioni internazionali, società civile e ONG impegnate nella tutela dei diritti umani. Attraverso tale partecipazione, il Gruppo rimane costantemente informato e aggiornato sui temi del lavoro minorile, del lavoro forzato e della tratta di esseri umani, recependo linee guida e raccomandazioni riconosciute a livello globale.

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[S2-1] POLITICHE CONNESSE AI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE

Al fine di prevenire potenziali pratiche dannose connesse ai lavoratori nella catena del valore, il gruppo SIT ha rivolto la propria Policy sui Diritti Umani, la policy Health and Safety e il proprio Codice di Condotta anche a tutti i fornitori e partner commerciali del gruppo SIT. All'interno della Health and Safety Policy, per i cui dettagli si rimanda al paragrafo S1-1 del presente documento, il gruppo SIT riconosce l'importanza di garantire condizioni di salute e sicurezza non solo all'interno dei propri stabilimenti, ma anche lungo tutta la supply chain, vigilando che fornitori e partner rispettino standard di sicurezza adeguati. All'interno sia della Policy Human Rights che del Codice di Condotta vi è il rifiuto esplicito di lavoro minorile, tratta degli esseri umani e lavoro forzato o coatto. Per quanto riguarda il dettaglio degli impegni intrapresi e dei principi perseguiti, nonché dell'approccio generale in merito al rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, al loro coinvolgimento, e in merito ai meccanismi volti a porre rimedio e/o consentire di porre rimedio ai potenziali impatti, si prega di far riferimento ai paragrafi S1-1 e G1-1 del presente documento, in quanto le disposizioni contenute nella Human Rights Policy e nel Codice di Condotta riguardo ai diritti umani si applicano allo stesso modo sia ai dipendenti che ai lavoratori nella catena del valore.

Il Codice di Condotta viene fornito a tutti i fornitori in fase di qualifica e viene richiesta la firma per comprovare l'adesione ai principi enunciati. Il documento è comunque disponibile a tutti gli stakeholder del Gruppo tramite i canali di comunicazione ufficiali della Società.

Inoltre, sia nel 2024 che nel 2025 non sono pervenute segnalazioni di casi di inosservanza dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, della Dichiarazione dell'OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro o delle linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali, che coinvolgono lavoratori nella catena del valore del gruppo SIT, né monte e né a valle.

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[S2-2] PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE IN MERITO AGLI IMPATTI

Il gruppo SIT, con l'obiettivo di gestire gli impatti emersi con l'analisi di doppia materialità sui lavoratori della catena di fornitura, oltre che di instaurare relazioni e collaborazioni proficue con tutti gli attori all'interno della propria catena di fornitura, abbraccia un approccio di coinvolgimento dei propri fornitori, al fine di perseguire insieme la sostenibilità, la qualità e la sicurezza dei prodotti e dei processi. Di conseguenza, anche se attualmente non è presente un processo strutturato di coinvolgimento dei lavoratori della catena del valore, il loro punto di vista viene considerato in modo indiretto tramite il coinvolgimento dei fornitori.

SIT promuove il miglioramento continuo delle performance dei propri fornitori e si impegna a coinvolgerli lungo tutte le fasi dei progetti di innovazione di prodotto e di processo che li riguardano. Il coinvolgimento avviene tramite consultazione e con frequenza regolare, in un'ottica di partnership strategica.

Al fine di garantire valori condivisi, SIT si impegna a coinvolgere i fornitori tramite la trasmissione del Codice di Condotta in fase di qualifica, all'inizio del rapporto di collaborazione. Sempre in quest'ottica, le Policy ESG di SIT applicabili ai fornitori sono messe a disposizione in maniera permanente attraverso i canali di comunicazione ufficiali dell'azienda. Inoltre, nell'ambito dello sviluppo di nuovi progetti condivisi, all'interno del team procurement è presente la funzione New products for Supply Chain, la quale detiene il compito di rappresentare il punto di vista dei fornitori fin dall'inizio del progetto all'interno dei tavoli di sviluppo dei nuovi prodotti. La responsabilità di assicurare il coinvolgimento dei fornitori, e di conseguenza dei loro lavoratori, è in capo alle Direzioni di ciascuna BU.

Nell'ambito dell'audit sui fornitori che operano in regime di conto lavoro per SIT, che vengono effettuati coinvolgendo i rappresentanti commerciali e/o della funzione qualità dei fornitori, vengono effettuati sopralluoghi per verificare la conformità e il rispetto delle principali normative vigenti in materia di salute e sicurezza, diritti umani, tutela ambientale e, tra questi aspetti, vengono presi in considerazione anche i lavoratori che possono appartenere a gruppi considerati particolarmente vulnerabili. In occasione di questi sopralluoghi, viene valutata anche l'efficacia delle attività di coinvolgimento dei fornitori.

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[S2-3] PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO AI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE DI ESPRIMERE PREOCCUPAZIONI

Il gruppo SIT si impegna a gestire in modo responsabile gli eventuali impatti negativi effettivi materiali sulla forza lavoro nella catena del valore, sia nel caso si riscontri una sua diretta responsabilità o che ne contribuisca indirettamente. Il processo per porre rimedio agli impatti negativi prevede l'individuazione e l'analisi dell'impatto, il confronto con i rappresentanti degli stakeholder coinvolti e se necessario l'individuazione di interventi di mitigazione, correttivi e/o sanzionatori. La Società si impegna a garantire che le misure adottate rispondano in modo efficace alla mitigazione e al rimedio degli impatti negativi identificati.

Il Gruppo incoraggia tutti i propri stakeholder, compresi i lavoratori nella catena del valore, a impegnarsi attivamente nell'individuazione e nella prevenzione di condotte improprie. A questo proposito, è attiva anche nel 2025 la piattaforma di segnalazione Whistleblowing, attraverso la quale gli stakeholder possono comunicare direttamente all'impresa le proprie preoccupazioni, segnalare condotte improprie e, eventualmente, ricevere assistenza in merito in maniera del tutto anonima e priva di possibili ritorsioni. Il canale Whistleblowing, fornito direttamente dall'azienda, garantisce riservatezza e un adeguato supporto nella gestione delle segnalazioni.

Il controllo e il monitoraggio delle problematiche sollevate e affrontate, nonché la verifica dell'efficacia del canale, è affidato al Dipartimento Governance & Legal insieme alla Direzione HR e l'Internal Auditor di Gruppo.

Il meccanismo di segnalazione e la Policy Whistleblowing che lo regola sono pienamente disponibili attraverso i canali di comunicazione ufficiali dell'azienda e tramite apposito link all'interno della sezione dedicata del sito corporate aziendale. Le disposizioni contenute all'interno della Policy sono, infatti, destinate a tutti gli stakeholders della Società, con l'intento anche di ispirare e incoraggiare tutti i propri fornitori e partner a dotarsi di opportuni meccanismi di segnalazione. Per una descrizione dettagliata del meccanismo di segnalazione Whistleblowing del gruppo SIT, inclusi i meccanismi contro le ritorsioni, si prega di far riferimento al capitolo 4.1 ESRS G1 – Condotta delle Imprese.

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[S2-4] INTERVENTI SU IMPATTI RILEVANTI E APPROCCI PER LA MITIGAZIONE DEI RISCHI RILEVANTI E IL CONSEGUIMENTO DI OPPORTUNITÀ RILEVANTI PER I LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE, NONCHÉ EFFICACIA DI TALI AZIONI E APPROCCI

Il gruppo SIT promuove la cultura della sostenibilità e si impegna a prevenire gli impatti materiali relativi ai lavoratori nella catena di fornitura identificati come tali dalla Società tramite l'analisi di Doppia Materialità esposta nel paragrafo IRO-1 del presente documento, attraverso un sistema di gestione dei fornitori strutturato, orientato al rispetto dell'etica e al rispetto delle pratiche ESG, oltre che sullo sviluppo di relazioni stabili, il perseguimento della sicurezza, dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico lungo tutta la filiera. Come specificato anche nel paragrafo G1-2 sulla Gestione dei rapporti con i fornitori, nel corso del 2025 il gruppo SIT ha proseguito l'orientamento adottato negli anni precedenti, rafforzando il coinvolgimento dei fornitori, la loro valutazione e conseguente selezione focalizzandosi sempre più su criteri ESG, attraverso valutazioni ed audit ad hoc.

Per quanto riguarda l'identificazione delle azioni necessarie o idonee in risposta ad un particolare impatto negativo, sia esso effettivo o potenziale, sui lavoratori della catena del valore il gruppo SIT si avvale delle linee guida presenti all'interno del c.d. Compliance Framework messo in campo dalla Società tramite le proprie policy e procedure ESG, oltre che dell'expertise e delle valutazioni della Direzione Supply Chain in concerto con la funzione Qualità, la funzione Governance & Legal e il management della Società. In generale, il gruppo SIT si impegna a garantire che le proprie pratiche non generino né contribuiscano a determinare impatti negativi significativi sui lavoratori della catena del valore, attraverso il rigoroso rispetto delle proprie policy in materia, come presentato nel paragrafo S2-1. Tuttavia, qualora durante gli audit e i sopralluoghi presso le sedi dei fornitori si evidenzino criticità o impatti negativi in cui si riconosca una responsabilità della Società, il gruppo SIT si impegna a tutelare i lavoratori della catena di fornitura, avviando un dialogo con i loro referenti per individuare congiuntamente le azioni correttive o mitiganti più opportune. L'obiettivo è ridurre i rischi e trasformare eventuali impatti negativi in opportunità di miglioramento. A tal fine, il gruppo SIT investe le risorse che, di volta in volta e a seguito di analisi dedicate, vengono ritenute opportune, in un'ottica di crescita responsabile e di continuo impegno verso il benessere e la sostenibilità sociale.

INTERVENTI SU IMPATTI NEGATIVI RILEVANTI

Tutela della stabilità occupazionale nella catena di fornitura

Consapevole del proprio potenziale impatto negativo sui lavoratori della catena di fornitura derivante da una significativa riduzione dei volumi di produzione, in particolare per i fornitori che hanno SIT come quasi unico o principale cliente, il gruppo SIT si impegna ad adottare un approccio proattivo alla cui base sono indispensabili pianificazione strategica della fornitura, monitoraggio costante delle relazioni con i fornitori e dialogo aperto e costante con i propri partner della supply chain. In particolare, nelle fasi di pianificazione e revisione delle forniture, il gruppo SIT tra i criteri di valutazione considera soluzioni volte a garantire una maggiore stabilità operativa per i fornitori maggiormente esposti, con l'intento di favorire una gestione quanto più possibile graduale e prevedibile delle commesse. Inoltre, il gruppo SIT monitora attentamente la conformità alle normative giuslavoristiche nelle relazioni con i propri fornitori, con l'intento di intercettare con anticipo i possibili impatti negativi che potrebbero verificarsi, adottando così un approccio preventivo al fine di tutelare sia i fornitori che i lavoratori della catena del valore coinvolti.

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Tutela della salute, della sicurezza e dei diritti umani nella catena del valore

Il gruppo SIT riconosce la propria responsabilità nel promuovere condizioni di lavoro sicure e rispettose dei diritti umani lungo l'intera catena del valore, in particolare presso i fornitori. Per questo motivo, SIT adotta un approccio strutturato volto a prevenire e mitigare gli impatti negativi, siano essi effettivi o potenziali, legati alla salute e sicurezza dei lavoratori, nonché a contrastare qualsiasi forma di sfruttamento e violazione dei diritti umani, inclusi il lavoro minorile e il lavoro forzato.

In materia di salute e sicurezza dei lavoratori nella catena del valore, SIT è consapevole che gli incidenti sul lavoro rappresentano una possibilità concreta in qualsiasi contesto produttivo. In ogni caso, SIT si impegna a monitorare e promuovere condizioni di sicurezza appropriate nella propria catena di fornitura e a adottare le misure necessarie per prevenire, mitigare o affrontare eventuali criticità, qualora si presenti una riconosciuta responsabilità di SIT. A questo proposito, il gruppo SIT si impegna a collaborare con fornitori che adottano standard adeguati e misure efficaci per la tutela dei propri lavoratori. Infatti, l'azienda effettua un monitoraggio delle condizioni di lavoro attraverso audit in loco e dialogo attivo, promuovendo il miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. Parallelamente, il Gruppo mantiene una posizione di tolleranza zero nei confronti del lavoro minorile e del lavoro forzato, e in generale delle violazioni dei diritti umani, anche nella catena di fornitura. L'azienda richiede ai propri partner di aderire ai propri valori contenuti nei Codici di Condotta aziendali e nella policy ESG, vincolandoli in fase di contratto al rispetto delle normative e degli impegni ESG e di responsabilità sociale presi negli anni dalla Società.

Si segnala che nel 2025, come per il 2024, non sono stati segnalati gravi problemi e incidenti in materia di diritti umani connessi alla catena del valore, né a monte né a valle. Qualora dovesse emergere un impatto negativo, il gruppo SIT si impegna direttamente con il fornitore coinvolto per sollecitarlo a mitigare e/o rimediare l'impatto, oltre che introdurre o rafforzare opportune attività di prevenzione per il futuro. In particolare, l'approccio della Società consiste nel comunicare in modo chiaro le proprie aspettative, esortando il fornitore a adottare le misure necessarie per porre rimedio alla situazione e garantire adeguati risarcimenti ai lavoratori della catena del valore eventualmente impattati.

Più in particolare, nell'ambito del processo di audit dei fornitori che operano in regime di conto lavoro per SIT sono previsti sopralluoghi per verificare il rispetto delle normative vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, nonché l'adesione ai principi ESG. La Società ha adottato e condiviso con i fornitori un processo strutturato volto a sensibilizzarli e supportarli nella gestione efficace degli aspetti ESG, e contribuendo a prevenire e mitigare eventuali impatti negativi derivanti dalle attività esternalizzate dal Gruppo. Questo processo si sviluppa attraverso più fasi, pensate per garantire una gestione responsabile della catena di fornitura e promuovere un approccio più sostenibile. La prima fase riguarda la comunicazione chiara degli standard che SIT richiede ai propri business partner, non solo in termini di qualità di prodotto e servizio, ma anche di rispetto dei Diritti Umani, Salute e Sicurezza, Diversità e Inclusione, tutela dei lavoratori e, più in generale, attenzione agli aspetti ESG. Contestualmente, viene effettuata una valutazione approfondita della capacità dei fornitori di rispettare gli standard e i requisiti ESG. Il monitoraggio avviene sia in fase di qualificazione che durante l'intero rapporto commerciale, permettendo di tenere sotto controllo i potenziali rischi e prevenire gli impatti legati alla fornitura. SIT supporta attivamente i fornitori terzisti nel miglioramento continuo delle loro performance promuovendo maggiore responsabilizzazione e autonomia attraverso sessioni di formazione tecnica dedicate.

Nel 2025 la Società ha ribadito il proprio impegno nella gestione responsabile degli impatti sui diritti umani lungo l'intera catena del valore, partecipando al Business and Human Rights Accelerator, un programma internazionale nell'ambito dell'UN Global Compact, della durata di sei mesi dedicato al miglioramento dei processi di Human Rights Due Diligence. L'iniziativa, riconosciuta a livello globale, supporta le imprese

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nello sviluppo di capacità interne per identificare, valutare, prevenire e mitigare i rischi in materia di diritti umani, oltre che per misurare il contributo positivo generato per le persone, le comunità e i territori in cui esse operano.

La partecipazione del gruppo SIT, avvenuta tramite due risorse appartenenti rispettivamente al dipartimento Risorse Umane e alla funzione Supply Chain Quality, ha permesso di approfondire le tematiche chiave del programma, con un focus specifico sugli obblighi emergenti e sulle migliori pratiche internazionali connesse alla due diligence. Nel corso del percorso formativo e applicativo, la società ha svolto un'analisi del proprio modello di gestione dei diritti umani, rafforzando la comprensione dei principali rischi reali e potenziali connessi alle attività operative e alle relazioni commerciali.

A conclusione del programma, SIT ha sviluppato una proposta di Action Plan, volta a integrare ulteriormente i principi dei diritti umani all'interno dei processi aziendali esistenti. Il piano include, tra gli altri:

  • Miglioramento dei meccanismi di identificazione e valutazione dei rischi lungo il ciclo di vita del prodotto e della supply chain;
  • Rafforzamento dei sistemi di monitoraggio e controllo, con particolare attenzione ai fornitori operanti in aree a rischio elevato;
  • Consolidamento della formazione interna sulle tematiche dei diritti umani e sulla due diligence;
  • Sviluppo di strumenti di engagement dedicati ai portatori di interesse, promuovendo un dialogo più approfondito con comunità, lavoratori e partner commerciali;
  • Integrazione degli esiti dell'analisi nei processi decisionali e nelle politiche aziendali.

Il lavoro svolto è stato riconosciuto anche all'interno del Report

Ufficiale dell'iniziativa che ha evidenziato il progresso compiuto negli anni dalla società nell'allineare i propri processi ai principali standard internazionali in materia di diritti umani. Inoltre, le due risorse di SIT sono state chiamate a condividere la propria esperienza nel programma con gli alumni del programma avente inizio nel 2026. Tale riconoscimento conferma la serietà dell'impegno e del livello di coinvolgimento con cui il gruppo SIT affronta i temi legati ai diritti umani e i possibili impatti all'interno della catena del valore.

In ottica di miglioramento continuo delle performance e con l'obiettivo di promuovere una cultura della sostenibilità lungo l'intera filiera upstream, SIT ha continuato a portare avanti nel 2025 il percorso strutturato, avviato nel 2023, volto a valutare e monitorare le pratiche di sostenibilità dei propri fornitori tramite EcoVadis. Il progetto nasce dalla volontà di garantire elevati standard ESG lungo la supply chain, identificando aree di miglioramento e mitigando eventuali rischi legati alla sostenibilità e agli impatti rilevati in materia di salute e sicurezza, occupazione sicura e diritti umani.

Dopo una prima fase di onboarding, nella quale i fornitori sono stati introdotti alle metodologie e agli strumenti di valutazione, la Società è entrata nella fase operativa del progetto con il supporto di EcoVadis. Attraverso la piattaforma collaborativa dell'agenzia di rating, SIT può monitorare in modo sistematico le performance di sostenibilità dei propri fornitori della BU Heating & Ventilation. Lo strumento offre un'analisi completa su diversi aspetti chiave, tra cui le certificazioni ottenute, i sistemi di gestione adottati, le politiche aziendali in materia di sostenibilità, le condizioni di lavoro, il rispetto dei diritti umani, la tutela dell'ambiente, l'etica di business e la gestione responsabile della supply chain. Grazie all'analisi ottenuta, dettagliata per singolo fornitore, SIT può identificare potenziali aree di rischio lungo la propria catena di fornitura, valutare il livello di conformità rispetto alle migliori pratiche ESG e, se necessario, richiedere l'adozione di misure correttive. Inoltre, l'utilizzo di EcoVadis consente di facilitare il dialogo e il confronto con i fornitori, promuovendo un approccio collaborativo. A fine 2025, SIT ha raggiunto il 76% di fornitori strategici della BU H&V valutati nell'ambito dell'iniziativa.

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Oltre a valutare i propri fornitori, la Società mette alla prova anche sé stessa attraverso questo processo di analisi e miglioramento e ha recentemente confermato per il terzo anno consecutivo la medaglia Gold di EcoVadis, migliorando il proprio punteggio da 78 a 82/100, a testimonianza dell'alto livello di impegno dell'azienda nel miglioramento continuo in materia di sostenibilità. L'approccio adottato dalla Società in questo ambito non solo rafforza la trasparenza e l'affidabilità della propria catena di fornitura, ma contribuisce anche alla diffusione di pratiche virtuose nella catena del valore, incentivando tutti gli stakeholder a adottare standard sempre più elevati di responsabilità ambientale, sociale e di governance.

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[S2-5] OBIETTIVI LEGATI ALLA GESTIONE DEGLI IMPATTI NEGATIVI RILEVANTI, AL POTENZIAMENTO DEGLI IMPATTI POSITIVI E ALLA GESTIONE DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ RILEVANTI

Il gruppo SIT, in relazione alla gestione dei potenziali impatti lungo la propria catena del valore e con l'obiettivo più ampio di garantirne una gestione responsabile e sostenibile, ha definito alcuni obiettivi in linea con il proprio Piano di Sostenibilità "Made to Matter". Questi obiettivi si propongono di tradurre in concreto i valori e i principi espressi nelle policy ESG e nel Codice di Condotta di Gruppo, documenti destinati a tutti gli attori della catena del valore e, di riflesso, a tutti i loro lavoratori. Gli obiettivi relativi alla catena del valore, in particolare, sono inseriti nel contesto del pillar "Made For Future".

Obiettivo Perimetro del target Anno di base Valore di base Target / KPI Anno target STATUS
Erogazione di formazione tecnica terzisti Terzisti Italia 2024 N/A Mantenimento 2025-2026 RAGGIUNTO
Formazione
mantenuta lungo
tutto il 2025
Progetto di valutazione fornitori strategici diretti tramite piattaforma EcoVadis Fornitori strategici Heating & Ventilation (H&V) 2023 25% Valutazione del 75% dei fornitori strategici H&V 2025 RAGGIUNTO
76% dei fornitori strategici H&V valutati

Il processo di definizione degli obiettivi riguardo la gestione della catena di fornitura del Gruppo si basa sull'analisi delle performance raggiunte, in linea con le aspirazioni e gli impegni del Gruppo, ma anche sulla base delle evidenze emerse dalle attività di coinvolgimento e valutazione della catena di fornitura. Questo processo ha permesso di identificare istanze rilevanti, insegnamenti, spunti di miglioramento, esigenze specifiche e situazioni che richiedono particolare attenzione.

Gli obiettivi definiti dall'azienda in questo ambito sono soggetti a un monitoraggio periodico da parte della Direzione Supply Chain e della Direzione Qualità, in collaborazione con la funzione Sustainability. In particolare, l'avanzamento di questi obiettivi viene monitorato attraverso un controllo delle performance dei fornitori, avvalendosi sia di audit dedicati sia di attività di valutazione e monitoraggio, come ad esempio EcoVadis. Sulla base dei risultati ottenuti, vengono valutate eventuali revisioni o miglioramenti delle politiche e delle iniziative adottate dall'azienda.

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4. INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE

4.1. ESRS G1 Condotta delle imprese

[G1-1] POLITICHE IN MATERIA DI CULTURA D'IMPRESA E CONDOTTA DELLE IMPRESE

Per la gestione degli impatti e dei rischi legati alla condotta aziendale, il gruppo SIT adotta una serie di politiche, regolamenti e procedure specifiche al fine di stabilire, sviluppare, promuovere e valutare la propria cultura d'impresa. In particolare, i documenti citati sono: il Codice di Condotta, la Policy Anticorruzione, la Policy Whistleblowing, la Procedura Antitrust e il Modello di Organizzazione Gestione e Controllo in conformità con quanto previsto dal D. Lgs. 231/2001 per le società di diritto italiano.

La formazione dei dipendenti sulle politiche e procedure sopra citate viene organizzata su misura, sia in modalità sincrona che asincrona, in base alle esigenze aziendali di sensibilizzazione e conformità normativa, a partire dalle attività di onboarding dei nuovi assunti, a cui viene consegnato l'intero pacchetto di Policies ESG. In generale, la Società prevede corsi di formazione ai dipendenti, ogni volta che si verificano aggiornamenti significativi nelle tematiche trattate in questo capitolo e, in ogni caso, secondo un calendario regolare definito dalla Funzione Training in collaborazione con i dipartimenti aziendali coinvolti.

Di seguito si riporta una sintesi delle Politiche del gruppo SIT relative alla condotta d'impresa, le quali sottolineano l'impegno della società nel definire, integrare e condividere i valori fondamentali e le responsabilità che il Gruppo riconosce e promuove sia all'interno che all'esterno dell'organizzazione, garantendo il rispetto delle normative e l'adozione di comportamenti etici in tutte le attività aziendali.

Codice di Condotta

Il Codice di Condotta del gruppo SIT (di seguito anche "il Codice") è stato rinnovato nel 2023 in piena coerenza e sinergia con la Mission e la Vision aziendali e i valori specifici ad esse associati.

Il Codice si rivolge ad un'ampia platea di destinatari, elencati all'interno del documento, coinvolgendo tutte le società facenti parte del Gruppo e tutti gli stakeholder, rivolgendosi in particolare modo a tutte le persone che operano in nome e per conto del gruppo SIT, senza esclusioni.

Nella definizione del proprio Codice di Condotta, il gruppo SIT si è ispirato ai più elevati standard internazionali di riferimento e alle best practices nazionali e di settore, ed è stato redatto in conformità a tutte le normative nazionali e internazionali in cui il Gruppo opera. L'osservanza delle prescrizioni del Codice di Condotta costituisce parte integrante delle obbligazioni contrattuali dei dipendenti, mentre la loro violazione da parte dei destinatari costituisce, a seconda dei casi, un illecito disciplinare (sanzionabile nel rispetto della normativa applicabile) e/o un inadempimento contrattuale e può comportare il risarcimento dei danni eventualmente derivanti da tale violazione nei confronti della Società.

Partendo dai principi fondamentali per il Gruppo, il Codice di Condotta del gruppo SIT articola i propri impegni e disposizioni nelle seguenti dimensioni rilevanti per la gestione:

  • Rapporti di business;
  • Risorse umane;
  • Ambiente
  • Governance e regulatory compliance
  • Privacy e dell'utilizzo dei dati e delle informazioni

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Il Codice, infatti, copre un'ampia varietà di tematiche e per questo motivo è stato integrato da una serie di politiche aziendali, procedure interne e processi operativi e deve essere letto e interpretato nell'ottica del c.d. "compliance framework" della Società, in cui viene data apposita disclosure all'interno delle sezioni dedicate del presente documento.

In particolare, all'interno del Codice di Condotta, sono elencati i principi fondamentali, gli impegni, le disposizioni e le buone pratiche di comportamento da seguire al fine di perseguire lo svolgimento etico delle attività del gruppo e la gestione degli impatti, rischi e opportunità in relazione alle tematiche identificate materiali dal Gruppo, come indicato nei paragrafi IRO-1, IRO-2 e SBM-3 del presente documento. Infatti, il Codice del gruppo SIT è fortemente improntato alle tematiche ESG, alle quali viene dedicata particolare attenzione.

Il Codice di Condotta è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A. del 21 marzo 2023 e successivamente reso pubblico e diffuso a tutte le Società del Gruppo e i suoi principali stakeholder, i quali possono facilmente consultarlo attraverso i canali di comunicazione ufficiali del Gruppo. La Direzione HR e il dipartimento Governance & Legal sono responsabili dell'attuazione del Codice di Condotta. Il Comitato Etico e Pari Opportunità di SIT S.p.A., costituito nel 2022, è responsabile della revisione e dell'aggiornamento periodico del documento, oltre che di proporne eventuali modifiche che tengano conto anche dei bisogni e delle istanze eventualmente presentate dagli stakeholder del Gruppo. Le modifiche di sostanza del documento, che dovessero rendersi necessarie, saranno sottoposte all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A. di concerto con il CEO & Chairman e la Corporate Sustainability Director.

Policy Anticorruzione

Considerando la propria dimensione e l'operatività globale, SIT ha sviluppato un sistema di compliance mirato a prevenire il rischio di comportamenti illeciti, in particolare nelle attività più esposte al rischio di corruzione, sia nei rapporti con enti pubblici che con soggetti privati. La Policy Anticorruzione del Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A., si fonda sul principio di "Zero Tolerance for Corruption" e stabilisce un quadro uniforme per tutte le Società del Gruppo, sia italiane che estere, compresi i terzi esterni al Gruppo con cui si instaurano relazioni professionali o d'affari. Essa definisce regole e misure preventive per contrastare la corruzione, con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza tra tutti i destinatari della Policy riguardo alle normative e ai comportamenti etici da seguire. In questo modo, SIT rafforza l'impegno per la prevenzione e l'identificazione di pratiche corruttive.

La Policy è redatta in conformità alle disposizioni normative nazionali e internazionali in materia di corruzione e antifrode vigenti in tutti i paesi in cui il Gruppo opera e ai codici di natura volontaria, nonché alle procedure e ai regolamenti adottati dall'azienda nel corso degli anni. Oltre a questo, la policy mira a dare attuazione ad uno dei principi cardine del Global Compact delle Nazioni Unite di "contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse le estorsioni e le tangenti".

Il gruppo SIT ha definito nella Policy un sistema di gestione e controllo dei rischi di corruzione che richiede una costante analisi dei processi aziendali, la valutazione degli stessi ed infine la programmazione e l'attuazione di misure e controlli adeguati ed efficaci. Il sistema di gestione prevede una procedura che si articola in diverse fasi: risk assessment, due diligence, formazione e diffusione della policy, obbligo di segnalazione e provvedimenti disciplinari, monitoraggio, revisione. In particolare, rispetto a questo sistema di gestione, all'interno della policy sono state individuate delle funzioni e dipartimenti nelle quali il rischio di corruzione si presenta più elevato e su cui quindi i controlli vengono effettuati con maggiore attenzione alle funzioni/dipartimenti che:

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  • intrattengono rapporti diretti con i clienti, fornitori e/o pubblica amministrazione;
  • gestiscono finanziamenti/contributi pubblici;
  • partecipano a bandi di gara e commesse (pubbliche e private);
  • intrattengono rapporti con partiti politici, organizzazioni sindacali e altre associazioni portatrici di interessi;
  • sono coinvolti in operazioni di fusione, acquisizione, joint venture o investimenti strategici;
  • sono coinvolti in attività di selezione, assunzione, gestione e sviluppo del personale;
  • potenzialmente possono ricevere nell'ambito delle loro attività omaggi, benefici, ospitalità, spese di rappresentanza, contributi di beneficenza, sponsorizzazioni e donazioni;
  • mantengono e controllano le Registrazioni Contabili.

La Policy è stata redatta dal Dipartimento Governance & Legal del Gruppo, il quale è responsabile del suo aggiornamento periodico, in collaborazione con gli altri Dipartimenti/Funzioni aziendali individuati in base alla necessità. La responsabilità dell'attuazione della policy è in capo al Dipartimento Governance & Legal e al Dipartimento HR. Il documento è a disposizione di tutti i destinatari e gli stakeholder del Gruppo attraverso i canali di comunicazione ufficiali del Gruppo.

Policy Whistleblowing

La Policy Whistleblowing del gruppo SIT, approvata dal Consiglio di Amministrazione, stabilisce le modalità per effettuare segnalazioni relative alle presunte/effettive violazioni delle disposizioni contenute nel Codice di Condotta, nonché in tutte le policies, regolamenti e procedure aziendali.

La Policy, aggiornata a fine 2025, mira a fornire in modo chiaro indicazioni operative in merito all'oggetto, ai contenuti, ai destinatari e alle modalità di trasmissione delle segnalazioni, nonché alle forme di tutela che vengono garantite ai soggetti coinvolti, sulla base della normativa applicabile. SIT si impegna a rimuovere i fattori che possono disincentivare o ostacolare il ricorso alle segnalazioni, come, ad esempio, il timore di ritorsioni o discriminazioni. La Policy si applica a tutti gli amministratori, manager e dipendenti di SIT S.p.A. e delle sue società controllate, nonché a tutti gli altri soggetti che collaborano con e agiscono in nome e per conto del gruppo di società facenti capo a SIT S.p.A., in tutti i paesi in cui il Gruppo opera.

La policy è definita in conformità, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, ai principali riferimenti alle normative e alle convenzioni nazionali ed internazionali, applicabili nei principali paesi in cui la Società opera:

  • Direttiva (UE) n. 2019/1937 che reca la tutela europea del Whistleblowing;
  • D. Lgs. n. 24/2023, che dà attuazione della norma UE in materia di Whistleblowing;
  • General Data Protection Regulation (EU) 2016/679, in tema di tutela dei dati personali;
  • D. Lgs. n. 196/03, così come modificato del D. Lgs 101/20, in tema di Privacy

Qualora la normativa locale preveda requisiti più stringenti, alle singole società del Gruppo viene delegato il compito di definire procedure e linee guida operative in deroga parziale ai principi contenuti nella policy, in coerenza con la normativa applicabile.

Una segnalazione può essere presentata utilizzando differenti modalità, di cui è stata data descrizione dettagliata all'interno della policy 2025:

a) Piattaforma informatica "Signalethic": la segnalazione può essere inviata tramite la piattaforma "Signalethic", disponibile all'interno del sito web aziendale.

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Dichiarazione consolidata di Sostenibilità

Lo strumento, gestito centralmente dall'Headquarter, è condiviso da tutte le società direttamente o indirettamente controllate da SIT S.p.A.

La piattaforma consente:
- l'inserimento di testo
- il caricamento di file audio (es. messaggi vocali in formato .mp3, .wav)

Il Segnalante deve indicare la società del gruppo SIT alla quale si riferisce la segnalazione.

b) Forma orale – incontro in presenza: il Segnalante può richiedere un incontro in presenza con i Gestori della Segnalazione o, in caso di condotte illecite rilevanti ai sensi del d.lgs. 231/2001, con l'Organismo di Vigilanza (OdV). I riferimenti e-mail per la richiesta di incontro sono riportati nell'Appendice B della Policy stessa, all'interno della cosiddetta "Contact List".

c) Forma scritta tradizionale (posta ordinaria): per assicurare la massima riservatezza dei dati identificativi, le segnalazioni cartacee devono essere confezionate come segue:

  1. Predisporre due buste chiuse:
    i. Prima busta – contenente i dati identificativi del Segnalante unitamente alla fotocopia di un documento di riconoscimento;
    ii. Seconda busta – contenente esclusivamente la segnalazione, priva di elementi che permettano di risalire all'identità del Segnalante.

  2. Inserire entrambe le buste in una terza busta chiusa che rechi all'esterno la dicitura "RISERVATA" al gestore della segnalazione (es. "Riservata al RPCT").

  3. Spedire la busta esterna all'indirizzo: "SIT S.p.A. – Viale dell'Industria 34 – 35129 Padova (PD)" – all'attenzione della Direzione Risorse Umane oppure della Direzione Governance & Legal oppure dell'Internal Audit Manager, a seconda della tematica. Qualora si volessero segnalare condotte illecite rilevanti ai sensi del d.lgs. n. 231/2001, la comunicazione dovrà essere indirizzata all'attenzione dell'Internal Audit Manager.

Tutti i canali elencati sono progettati e gestiti in modo sicuro, al fine di impedire l'accesso alle informazioni da parte di personale non autorizzato e di garantire che l'identità del Segnalante e delle altre persone coinvolte nelle indagini rimanga riservata. I meccanismi di segnalazione sono a disposizione sia degli stakeholder interni che degli stakeholder esterni della Società.

La Società garantisce che le segnalazioni, a prescindere dal canale da cui siano pervenute, siano gestite garantendo massima confidenzialità e riservatezza, protezione dei dati e assenza di conflitti di interesse. A tale fine è stata predisposta un'apposita procedura interna di gestione delle segnalazioni finalizzata alla verifica dei fatti, coinvolgendo la Direzione Risorse Umane, la Direzione Governance & Legal e l'Internal Auditor Manager. Inoltre, chiunque riceva una segnalazione che rientra nell'ambito della Policy Whistleblowing di Gruppo al di fuori dei canali dedicati, per qualsiasi motivo e con ogni mezzo, deve garantire la riservatezza delle informazioni ricevute, avendo l'obbligo di non divulgare l'identità del segnalante né della persona segnalata, né qualsiasi informazione che consentirebbe di identificarle, direttamente o indirettamente. È altresì previsto l'obbligo di cancellare ogni informazione correlata alla segnalazione una volta inoltrata tramite i canali ufficiali, non appena ricevuta conferma della presa in carico da parte del gestore delle segnalazioni.

In continuità con il principio di tutela seguito, il Gruppo vieta espressamente qualsiasi forma di ritorsione, come licenziamento, sospensione, mancata promozione o demansionamento, così come qualsiasi

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REGIONE CERTIFIED
Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione
Dichiarazione consolidata di Sostenibilità

discriminazione o penalizzazione nei confronti del segnalante o di chiunque abbia partecipato all'investigazione, per motivi connessi, direttamente o indirettamente, alla segnalazione.

In via prioritaria, i segnalanti sono incoraggiati a utilizzare i canali interni e, al ricorrere di determinate condizioni previste dalla normativa applicabile, possono effettuare una segnalazione esterna direttamente alle Autorità competenti secondo la normativa applicabile a livello locale e/o internazionale. La Policy Whistleblowing e la relativa Piattaforma di segnalazione sono state diffuse tramite i canali di comunicazione ufficiali della Società. Inoltre, al fine di garantire piena applicazione e diffusione della policy Whistleblowing tra i dipendenti, nel corso del 2024 è stato erogato un corso di formazione all'interno della piattaforma Skills-up, a frequentazione obbligatoria per tutti i dipendenti dotati di identità digitale. Il corso è rimasto a disposizione di tutti gli utenti anche nel corso del 2025 ed è stato erogato come formazione obbligatoria ai nuovi assunti.

Le funzioni preposte alla gestione delle segnalazioni, come sopra definite, sono responsabili dell'attuazione, della revisione e dell'aggiornamento periodico della Policy, e di proporne eventuali modifiche che tengano conto anche delle valutazioni degli Stakeholder. Nel processo di revisione, può essere coinvolto anche il Comitato Etico e Pari Opportunità di SIT. Le modifiche di sostanza del documento, che dovessero rendersi necessarie, saranno sottoposte all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A. di concerto con il CEO & Chairman e la Corporate Sustainability Director.

Policy Antitrust

Il gruppo SIT, al fine di adempiere al rispetto della vigente normativa antitrust in materia di tutela della concorrenza e del libero mercato, ha adottato la propria Politica Antitrust, avente valore di procedura aziendale, da intendersi applicabile a tutte le persone che operano in nome o per conto del Gruppo in tutti i paesi nei quali SIT S.p.A. e le sue società controllate operano.

Il documento è redatto in conformità e prevede il rispetto delle disposizioni normative nazionali e internazionali in materia vigenti in tutti i paesi in cui il Gruppo opera.

La disciplina contenuta nella Procedura Antitrust del gruppo SIT è finalizzata a garantire il pieno rispetto della normativa Antitrust, garantendo competitività nei mercati liberi e rafforzando l'efficienza economica. Nel documento vengono quindi riassunti i principali comportamenti, attivi o omissivi, che possano avere un impatto in materia, fornendo una guida ed un riferimento a tutti i dipendenti della Società. Considerando la complessità della normativa in materia, tale per cui non è possibile tracciare tutte le casistiche possibili, ogni dipendente dovrà fare riferimento, in caso di dubbi, al dipartimento Governance & Legal di SIT in ogni occasione in cui sia probabile o ipotizzabile la violazione delle regole in materia Antitrust.

La procedura è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A. nel corso del 2024 ed è stata diffusa e resa disponibile a tutti gli interessati tramite i canali ufficiali di comunicazione della Società.

Modello di Organizzazione Gestione e Controllo in conformità con il D. Lgs. 231/2001

Le società di diritto italiano del gruppo, SIT S.p.A. e MeteRSit S.r.l., dispongono ciascuna di un proprio Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, entrambi aggiornati nel 2025, ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

Attraverso il Modello, SIT persegue i seguenti obiettivi:

  • Garantire il rispetto della normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti e rafforzare le misure già adottate per prevenire comportamenti illeciti ai sensi del D. Lgs. 231/2001;

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  • Informare tutti i destinatari sulle disposizioni del Decreto, sulla loro importanza e sulle possibili sanzioni per la Società in caso di reati o illeciti amministrativi;
  • Comunicare l'impegno della Società nel conformarsi alla normativa e ai principi etici che guidano le sue attività;
  • Ribadire che SIT non tollera comportamenti illeciti, anche se finalizzati a ottenere vantaggi per l'azienda, poiché contrari alla legge, ai regolamenti, alle norme di vigilanza e ai principi di una gestione aziendale corretta e responsabile.

Inoltre, il Modello stabilisce delle linee guida per prevenire, mitigare ed eventualmente gestire gli impatti e i rischi identificati tramite la metodologia IRO in termini di condotta d'impresa.

Il Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A., in attuazione di quanto previsto dal Decreto, ha istituito l'Organismo di Vigilanza. Nella sua configurazione attuale, l'OdV di SIT risulta composto da due soggetti esterni, un professionista legale e un professionista in ambito Economico – Finanziario, e un soggetto interno, il Responsabile della Funzione di Internal Audit del Gruppo. La responsabilità dell'attività di vigilanza sull'attuazione, il funzionamento, l'osservanza e la revisione del Modello è affidata all'OdV.

Il Modello è a disposizione di tutti gli stakeholder del Gruppo tramite i canali di comunicazione ufficiali della Società.

LA FONDAZIONE SIT

A completamento delle politiche aziendali in materia di cultura d'impresa e condotta responsabile, l'azienda evidenzia il ruolo della Fondazione SIT – Sport Inclusione Talento ETS, iniziativa che incarna concretamente l'impegno nel generare un impatto sociale positivo. La Fondazione, operativa dal 2023, promuove progetti educativi e sportivi rivolti alle giovani generazioni con l'obiettivo di contrastare povertà educativa, bullismo, sedentarietà e isolamento digitale. Attraverso lo sport come strumento di inclusione, crescita personale e sviluppo dei giovani talenti, la Fondazione offre a bambini e ragazzi spazi sicuri, sani e stimolanti dove poter fare sport, studiare e socializzare, realizzando una "casa fuori casa" capace di sostenere il loro percorso formativo e personale.

Nel corso delle sue attività, la Fondazione ha consolidato la propria presenza nel Terzo Settore grazie alla collaborazione con istituzioni, associazioni ed enti sportivi locali, sviluppando iniziative che favoriscono l'inclusione sociale e la partecipazione attiva. Tra queste rientrano i Centri Estivi e il doposcuola SIT Move, insieme al programma "Terzo Tempo", che integra attività sportive, educative e di supporto allo studio. A tali iniziative si aggiungono progetti specifici che rafforzano l'identità e il benessere delle giovani generazioni, come "Italiano – Essere e sentirsi italiani attraverso la maglia azzurra", volto a promuovere identità, appartenenza e coesione sociale, e "Cosa mangiano i campioni?", dedicato alla diffusione di corretti stili di vita e consapevolezza alimentare. Resta centrale anche il programma SIT & Talk, ciclo di incontri con atleti, allenatori e professionisti del mondo sportivo e delle risorse umane, progettato per stimolare il dialogo, diffondere modelli positivi e offrire ai giovani occasioni di confronto diretto con figure in grado di trasmettere valori di rispetto, impegno e responsabilità.

Questi progetti non solo generano valore per la comunità, ma al tempo stesso rafforzano e incarnano una cultura aziendale orientata alla responsabilità sociale. Le attività promosse dalla Fondazione hanno prodotto un impatto tangibile in termini di maggiore accesso allo sport, supporto allo studio, valorizzazione del talento e riduzione delle disuguaglianze, contribuendo in modo significativo al

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miglioramento del benessere giovanile e alla diffusione dei valori di responsabilità, etica e attenzione alle persone che caratterizzano l'identità di SIT.

In questi termini, la Fondazione SIT rappresenta un pilastro della cultura d'impresa del Gruppo e un'estensione concreta del suo impegno nell'ambito sociale, riflettendo coerentemente la visione di SIT, alla crescita dei giovani e allo sviluppo delle comunità in cui opera.

Il gruppo SIT, in relazione alla gestione dei potenziali impatti relativi alla Cultura e alla Condotta d'Impresa e con l'obiettivo più ampio di garantirne una gestione responsabile e sostenibile, ha definito alcuni obiettivi in linea con il proprio Piano di Sostenibilità Made to Matter. Questi obiettivi si propongono di tradurre in concreto i valori e i principi espressi nelle policy ESG e nel Codice di Condotta di Gruppo. Gli obiettivi relativi alla Condotta e alla Cultura d'Impresa, in particolare, sono inseriti nel contesto del pillar "Made By Us".

[G1-2] GESTIONE DEI RAPPORTI CON I FORNITORI

Il gruppo SIT si impegna a creare una catena del valore che sia rispettosa dell'ambiente, dei diritti dei lavoratori e delle comunità locali, orientata a minimizzare il proprio impatto lungo tutto il ciclo di vita del prodotto con particolare attenzione alla riduzione dell'impronta carbonica. A questo proposito, il Gruppo coinvolge attivamente i fornitori come partner nel perseguimento degli obiettivi di sostenibilità, qualità e sicurezza dei prodotti e dei processi.

Nel corso degli anni, la Società ha definito un processo strutturato per la gestione dei fornitori che mira ad ottenere componenti, materiali e servizi al giusto prezzo, nei tempi definiti e con un alto livello di qualità, promuovendo, al contempo, un contesto orientato al rispetto dell'etica, oltre allo sviluppo di relazioni stabili, al perseguimento della sicurezza, dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico lungo tutta la filiera. Nel corso del 2025 il processo di gestione dei fornitori ha proseguito l'orientamento adottato negli anni precedenti, rafforzando il coinvolgimento dei fornitori come descritto nei paragrafi successivi, in particolare la loro valutazione e conseguente selezione focalizzandosi sempre più su criteri ESG, attraverso la loro misurazione e monitoraggio.

Nell'ambito dell'audit sui fornitori che operano in regime di conto lavoro per SIT, vengono effettuati sopralluoghi per verificare la conformità alle normative vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. SIT ha implementato un processo strutturato e condiviso con i propri fornitori, con l'obiettivo di sensibilizzarli e supportarli nella gestione efficace di questi aspetti. Questo approccio mira a prevenire e mitigare eventuali rischi legati alle attività esternalizzate, promuovendo standard elevati di sicurezza e responsabilità all'interno della filiera produttiva. Il processo si sviluppa in tre fasi principali: definizione chiara degli standard attesi ai fornitori in ambito ESG, valutazione della loro conformità e monitoraggio del rischio, e supporto nel miglioramento continuo e nell'innovazione.

I criteri sociali e ambientali vengono presi in considerazione già nella fase di qualifica dei fornitori, attraverso un processo di valutazione che include la somministrazione di un Supplier Self-Assessment, un modulo di autovalutazione che i fornitori compilano prima di eventuali visite in loco e che consente di identificare preventivamente eventuali fattori di rischio in ambito di responsabilità sociale. Attraverso questo strumento, viene chiesto ai fornitori di fornire informazioni sulla loro eventuale adesione al UN Global Compact e ai suoi principi, sui presidi in essere per la prevenzione di eventuali casi di lavoro minorile e sul possesso delle principali certificazioni ambientali e di qualità, oltre che di un Codice di Condotta in linea con le disposizioni di quello del gruppo SIT. Questo processo permette di integrare criteri di sostenibilità sin dalle prime fasi della qualifica, contribuendo a costruire e selezionare collaborazioni allineate agli impegni aziendali in ambito ESG.

Inoltre, a partire dal 2023, al fine di valutare e, possibilmente, estendere a tutta la filiera upstream la cultura e le pratiche di sostenibilità che guidano il gruppo SIT, la Società valuta e monitora i propri fornitori strategici della BU Heating & Ventilation attraverso EcoVadis, una piattaforma collaborativa e internazionale che permette alle aziende di monitorare le pratiche di sostenibilità dei propri fornitori, gestirne i rischi e richiedere l'implementazione di azioni correttive laddove se ne rilevasse la necessità. A fine 2025, SIT ha valutato il 76% dei fornitori coinvolti.

Al fine di evitare ritardi di pagamento, SIT ha adottato un processo strutturato di gestione del ciclo passivo a valere su fornitori sia di piccole e medie dimensioni che di grandi dimensioni. Una volta concordate con il fornitore le condizioni di pagamento si procede con la iscrizione delle stesse nell'anagrafica del fornitore nel sistema contabile gestionale del Gruppo. Successivamente, alla ricezione della fattura passiva inizia la verifica del documento ai fini della registrazione contabile che consente, salvo casi specifici, che l'autorizzazione e l'elaborazione del pagamento sulla base della scadenza avvengano entro i termini

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contrattuali definiti. Nei casi di fatture in contestazione o oggetto di ulteriore verifica, la procedura viene sospesa per il tempo necessario a sanare tale problematica.

Il Gruppo, consapevole dell'importanza di una catena di fornitura solida in un contesto globale sempre più complesso e interconnesso, tiene conto dei rischi connessi alla propria supply chain al fine di garantire la continuità operativa e l'efficienza delle attività. In particolare, mira a diversificare i fornitori per le diverse categorie merceologiche, riducendo ove possibile la dipendenza da un numero ristretto di partner strategici e rafforzando la capacità di risposta a eventuali imprevisti. Inoltre, attraverso un costante monitoraggio del contesto commerciale, il Gruppo implementa, quando necessario, specifici piani di mitigazione per affrontare con tempestività possibili disagi logistici derivanti da fattori esogeni geopolitici. In questa prospettiva, sono stati identificati nuovi rischi materiali connessi ai rapporti con i fornitori e alla gestione dell'approvvigionamento.

Con riferimento alla conformità ESG dei fornitori, l'evoluzione normativa e la crescente sensibilità degli stakeholder rendono necessario rafforzare i sistemi di audit, le attività di monitoraggio e i piani di miglioramento ESG rivolti alla supply chain. Tale rafforzamento potrebbe comportare un incremento dei costi operativi e richiedere risorse aggiuntive non preventivate. Un ritardo nell'implementazione di processi strutturati di misurazione, rating ESG, audit e piani di miglioramento potrebbe inoltre incidere negativamente sulla capacità dell'azienda di rispondere alle richieste di stakeholder e clienti strategici, che sempre più spesso includono tali requisiti come vincoli contrattuali o elementi determinanti nei punteggi di gara.

Parallelamente, è stato rilevato il rischio legato alla gestione delle condizioni di pagamento: l'adeguamento dei termini con alcuni fornitori, soprattutto in un contesto di riduzione del fatturato, può generare pressioni sulla continuità delle forniture e sui tempi di consegna, con possibili ripercussioni sui processi produttivi e, di conseguenza, sulla soddisfazione dei clienti. Una gestione attenta e proattiva del dialogo con i partner della supply chain, unita alla definizione di condizioni equilibrate e sostenibili, risulta quindi essenziale per preservare stabilità operativa e qualità del servizio.

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[G1-3] PREVENZIONE E INDIVIDUAZIONE DELLA CORRUZIONE ATTIVA E PASSIVA

SIT adotta un approccio di “tolleranza zero” verso qualsiasi forma di corruzione, sia attiva che passiva, e si impegna con regolarità per irrobustire i propri sistemi di prevenzione, controllo e monitoraggio, oltre a garantire opportuna formazione in materia delle risorse aziendali.

Nel 2023 la Società ha aggiornato la Policy Anticorruzione di Gruppo il cui principale obiettivo è quello di fornire opportuni riferimenti, linee guida e istruzioni operative in merito alla lotta alla corruzione a tutti i destinatari. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo G1-1 del presente capitolo.

La Policy, consegnata a tutti i neo-assunti in fase di onboarding, rappresenta un importante strumento per mitigare i rischi di corruzione connessi alle attività aziendali, e rientra in un già strutturato sistema di controllo e monitoraggio rappresentato da:

  • Codice di Condotta;
  • Policy, procedure e linee guida operative del gruppo;
  • Sistema di controllo interno ex L. 262/05;
  • Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.lgs. 231/01;
  • Sistemi informativi aziendali;
  • Sistema delle deleghe e dei poteri.

Tutte le politiche, le linee guida e i meccanismi di segnalazione sono a disposizione di tutti gli stakeholder aziendali all'interno del sito corporate ufficiale. Inoltre, le policy in materia di anticorruzione costituiscono parte integrante delle obbligazioni contrattuali dei dipendenti, mentre la violazione delle disposizioni in esse contenute da parte dei destinatari esterni costituisce, a seconda dei casi, un illecito disciplinare e/o un inadempimento contrattuale e può comportare il risarcimento dei danni eventualmente derivanti da tale violazione nei confronti della Società.

Qualora un episodio di corruzione, attiva o passiva, venisse identificato tramite gli opportuni meccanismi di controllo e segnalazione posti in essere dalla Società, le direzioni preposte alla gestione delle segnalazioni sono chiamate ad assolvere alla loro funzione con buona fede e professionalità, gestendo le segnalazioni con l'opportuna diligenza, garantendo la non ritorsione verso il segnalante. Laddove la segnalazione sia rivolta verso una delle Direzioni coinvolte nella procedura di valutazione, tale Direzione verrà immediatamente esclusa dalla stessa. Le funzioni preposte riferiscono periodicamente sul numero e sul tipo di segnalazioni ricevute e sull'esito delle attività condotte agli organi di amministrazione, direzione e controllo, garantendo l'anonimato dei soggetti coinvolti.

Pur adottando presidi che effettivamente offrono una mitigazione efficace dei rischi legati ai reati di corruzione, il Gruppo continua a promuovere e investire in iniziative volte a rendere l'ambiente di controllo interno sempre più solido, efficiente ed efficace. Al fine di perseguire l'impegno appena citato nel corso del 2025, infatti, all'interno del percorso formativo legato alla piattaforma di training “Skills-up”, sono stati mantenuti disponibili i corsi di formazione in relazione alla Policy Anticorruzione, al Codice di Condotta e alla Policy Whistleblowing, a tutta la popolazione del Gruppo dotata di identità digitale. Suddetti corsi sono fruibili nella piattaforma anche da parte degli organi di amministrazione, direzione e controllo, tra cui il CEO e la Corporate Sustainability Director.

In generale, la percentuale delle funzioni a rischio di corruzione contemplate nei programmi di formazione è pari al 72% (in leggero aumento rispetto al 70% del 2024). Il Gruppo ha individuato le funzioni a rischio di corruzione partendo dai dipartimenti a rischio, considerando le attività individuate all'interno della Policy Anticorruzione e tenendo in considerazione ulteriori caratteristiche, quali la presenza di procure e la qualifica di "Executive".

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Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione
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[G1-4] CASI ACCERTATI DI CORRUZIONE ATTIVA O PASSIVA

Nel corso del 2024 e del 2025 non si sono verificati casi di corruzione attiva o passiva all'interno del gruppo SIT e, contestualmente, non sono state emesse condanne né applicate sanzioni per episodi di corruzione, né sono state intraprese azioni contro violazioni delle procedure e delle norme di lotta alla corruzione attiva e passiva.

[G1-6] PRASSI DI PAGAMENTO

Nel 2025 il gruppo SIT ha effettuato i pagamenti a fornitori con una dilazione media di 106 giorni (98 nel 2024) dalla data in cui inizia a essere calcolato il termine di pagamento contrattuale o legale. I termini standard di pagamento per fornitori di produzione e servizi sono pari in media a 75 giorni (70 nel 2024) calcolati dalla data di emissione fattura e sono stati applicati a circa il 35% dei pagamenti (34% nel 2024). Si segnala che non sono presenti differenze significative nei ritardi di pagamento tra fornitori di piccola, media e grande dimensione.

Il numero di procedimenti legali attualmente pendenti per ritardi di pagamento è pari a zero, sia nel 2024 che nel 2025.

I dati utilizzati per calcolare l'informativa relativa al presente paragrafo si riferiscono ad estrazioni dei sistemi contabili gestionali delle transazioni di pagamento effettuate dalle società produttive nel corso del 2025 e rappresentano un campionamento rappresentativo della prassi di pagamento adottata.

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ATTESTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ

Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità Consolidata a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis

Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità Consolidata a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 5-ter del D.Lgs. 58/1998

I sottoscritti Dott. Federico de' Stefani, Presidente ed Amministratore Delegato e Dott. Paul Fogolin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Sit S.p.A. attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la Rendicontazione di Sostenibilità Consolidata 2024 ai sensi del D.Lgs. 125/2024 inclusa nella Relazione sulla gestione è stata redatta:

  • conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
  • con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020

Padova, 15 aprile, 2026

L'Amministratore Delegato
Federico de' Stefani

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili
Paul Fogolin

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ

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Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione
Relazione della società di revisione

Deloitte.

Deloitte & Touche S.p.A.
Via N. Tommaso, 78/C int. 3
35131 Padova
Italia
Tel: +39 049 7927911
Fax: +39 049 7927979
www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE

SULL'ESAME LIMITATO DELLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ

AI SENSI DELL'ART. 14-BIS DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39

Agli Azionisti della
SIT S.p.A.

Conclusioni

Ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (di seguito anche il "Decreto"), siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione consolidata di sostenibilità (di seguito "rendicontazione consolidata di sostenibilità") del gruppo SIT (di seguito anche il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione sulla gestione.

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:

  • la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, nel seguito anche "ESRS");
  • le informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia — Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2022/852" della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (nel seguito anche "Regolamento Tassonomia").

Elementi alla base delle conclusioni

Abbiamo svolto l'incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese. Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi di tale Principio sono ulteriormente descritte nel paragrafo Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità della presente relazione.

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Esame Deloitte altrimenti è una copia delle seguenti entità: Deloitte Touche Tatematica Limited, una società inglese e responsabilità limitata ("OTT"), le membra firmaderratti al suo network e le entità a esso corrette. OTT, a distanza delle sue membra firmare entità giuridicamente separate ed allipendenti tra loro. OTT, (davrembe tra anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informatica completo relativa alla descrizione delle strutture legale di Deloitte Touche Tatematica Limited e delle sue membra firmati in dotazione www.deloitte.com/about.
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MERANDE
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Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione
Relazione della società di revisione

Deloitte.

Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all'incarico di attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità nell'ordinamento italiano.

La nostra società di revisione applica il Principio internazionale sulla gestione della qualità (ISQM Italia) 1 in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.

Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della SIT S.p.A. per la rendicontazione consolidata di sostenibilità

Gli Amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l'implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (nel seguito il "processo di valutazione della rilevanza") e per la descrizione di tali procedure nella sezione "[IRO-1] Descrizione del processo di identificazione e valutazione degli impatti materiali, dei rischi e delle opportunità" della rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Gli Amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, inclusa:

  • la conformità agli ESRS;
  • la conformità all'art. 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia — Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2022/852".

Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli Amministratori al fine di consentire la redazione di una rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l'applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l'elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

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Limitazioni intrinseche nella redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità

Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli Amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo, come peraltro descritto anche nel paragrafo "[BP-2] Divulgazione in relazione a circostanze specifiche". A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.

L'informativa fornita dal Gruppo in merito alle emissioni Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore, come peraltro descritto anche nel paragrafo "[BP-2] Divulgazione in relazione a circostanze specifiche".

Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità

I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la rendicontazione consolidata di sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.

Le nostre responsabilità includono:

  • la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, sia dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
  • la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
209

Relazione della società di revisione

Riepilogo del lavoro svolto

Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.

Le procedure svolte sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale del Gruppo responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti principali procedure in parte in una fase preliminare prima della chiusura dell'esercizio e successivamente in una fase finale fino alla data di emissione della presente relazione:

  • comprensione del modello di business, delle strategie del Gruppo e del contesto in cui opera con riferimento alle questioni di sostenibilità;
  • comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, ivi inclusa l'analisi del perimetro di rendicontazione;
  • comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi ed opportunità rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni di sostenibilità;
  • identificazione dell'informativa nella quale è probabile che esista un rischio di errore significativo, tenendo in considerazione, tra gli altri, fattori connessi al processo di generazione e raccolta delle informazioni, alla presenza di stime e alla complessità delle relative metodologie di calcolo, nonché fattori qualitativi e quantitativi riconducibili alla natura delle informazioni stesse;
  • definizione e svolgimento delle procedure, basate sul giudizio professionale del revisore della rendicontazione di sostenibilità, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati anche ricorrendo al supporto di specialisti appartenenti alla rete Deloitte, con particolare riferimento a specifiche informazioni di natura ambientale;
  • comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento Tassonomia, e verifica della relativa informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
  • riscontro delle informazioni riportate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato ai sensi del quadro sull'informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio stesso o con i dati gestionali di natura contabile;

emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione
Relazione della società di revisione

  • verifica della struttura e della presentazione dell'informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità con gli ESRS, inclusa l'informativa sul processo di valutazione della rilevanza;
  • ottenimento della lettera di attestazione.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
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Filippo Fabris
Socio

Padova, 29 aprile 2026

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
211

emarket BOR KOPPIGE CERTIFIED

BOLICHQING CERTIFIED

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025

SØF KORG

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emarket erör ekorruge
CERTIFIED

PROSPETTI CONTABILI

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

Prospetti contabili

ecr-ecorog

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

(Euro.000) Note 31/12/2025 31/12/2024
Avviamento 1 63.278 63.278
Altre immobilizzazioni immateriali 1 40.868 46.978
Immobilizzazioni materiali 2 84.406 95.229
Partecipazioni 3 1.527 1.081
Attività finanziarie non correnti 4 4.340 2.573
Imposte anticipate 5 11.693 12.665
Attività non correnti 206.112 221.804
Rimanenze 6 76.149 72.263
Crediti commerciali 7 62.251 60.274
Altre attività correnti 8 8.670 10.517
Crediti per imposte 9 2.676 2.372
Altre attività finanziarie correnti 4 3.055 5.505
Disponibilità liquide 10 11.627 14.038
Attività correnti 164.428 164.971
Totale attività 370.540 386.775
Capitale sociale 11 96.162 96.162
Totale Riserve 12 3.497 35.972
Risultato d'esercizio 1.345 (31.573)
Patrimonio netto di terzi 1.171 862
Patrimonio netto 102.175 101.422
Debiti verso banche non correnti 13 57.344 76.610
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 14 52.460 54.560
Fondi rischi ed oneri 15 9.264 9.337
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 16 3.964 4.504
Altre passività non correnti 17 4.951 3.825
Imposte differite 18 8.391 10.629
Passività non correnti 136.374 159.465
Debiti verso banche correnti 19 29.209 19.356
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 20 14.991 14.868
Debiti commerciali 21 65.898 66.933
Altre passività correnti 22 19.711 22.957
Debiti per imposte sul reddito 23 2.182 1.774
Passività correnti 131.991 125.887
Totale Passività 268.365 285.353

Totale Patrimonio netto e Passività 370.540 386.775

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
216

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

Prospetti contabili

PROSPETTO CONSOLIDATO DI CONTO ECONOMICO D'ESERCIZIO

(Euro.000) Note 2025 2024
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 24 319.096 299.538
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 25 166.020 148.759
Variazione delle rimanenze 25 (4.054) 9.255
Costi per servizi 26 46.639 42.604
Costo del personale 27 69.531 72.229
Ammortamenti e svalutazioni attività 28 26.907 36.231
Accantonamenti 29 1.773 995
Altri oneri (proventi) 30 970 998
Risultato operativo 11.310 (11.534)
Proventi (oneri) da partecipazioni - 0
Utili/(Perdite) da valutazioni passività per opzioni su quote di minoranza 31 (626) 1.471
Proventi finanziari 32 259 388
Oneri finanziari 33 (6.350) (10.655)
Utili (perdite) su cambi nette 34 281 (302)
Rettifiche di valore di attività finanziarie (54) (77)
Risultato prima delle imposte 4.821 (20.709)
Imposte 35 (3.475) (10.865)
Risultato dell'esercizio 1.345 (31.573)
Risultato dell'esercizio di Terzi 309 45
Risultato dell'esercizio di Gruppo 1.036 (31.618)

PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(Euro.000) 31/12/2025 31/12/2024
Risultato netto di periodo 1.345 (31.573)
Altre componenti del conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) di periodo al netto delle imposte:
Variazione netta riserva "cash flow hedge" (755) (2.344)
Imposte 181 563
Totale Utili (perdite) da valutazione attività finanziarie (574) (1.782)
Differenze cambio da conversione dei bilanci in valuta diversa dall'euro 281 (3.899)
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo, che saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) di periodo al netto delle imposte (293) (5.681)
Altre componenti del conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio al netto delle imposte:
Utili (perdite) da valutazione attuariale 87 (55)
Imposte (21) 9
Totale Utili (perdite) da valutazione attuariale 66 (46)
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo, che non saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio al netto delle imposte 66 (46)
Totale altre componenti di conto economico complessivo al netto delle imposte (226) (5.727)
Totale risultato complessivo dell'esercizio 1.119 (37.299)
Totale risultato complessivo attribuibile a:
Azionisti della capogruppo 809 (37.344)
Azionisti di minoranza 309 45
Utile (perdita) per azione di base 0,0550 (1,2942)
Utile (perdita) per azione diluito 0,0550 (1,2942)

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(Euro.000) Note 2025 2024
Risultato netto 1.345 (31.573)
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 1 - 2 26.581 36.252
Rettifiche per elementi non monetari 1.484 (3.712)
Imposte sul reddito 35 3.474 10.865
Oneri/(proventi) finanziari netti di competenza 32-33 6.718 10.142
FLUSSI GENERATI DALLA GESTIONE CORRENTE (A) 39.602 21.972
Variazioni delle attività e passività:
Rimanenze 6 (3.640) 9.445
Crediti commerciali 7 (1.782) 2.208
Debiti commerciali 21 660 1.753
Altre attività e passività (3.211) 1.111
Pagamento imposte sul reddito (4.381) (2.295)
FLUSSI FINANZIARI GENERATI (ASSORBITI) DA MOVIMENTI DI CAPITALE CIRCOLANTE (B) (12.354) 12.222
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA (A + B) 27.248 34.195
Attività di investimento:
Investimenti in immobilizzazioni materiali 1 (7.054) (9.800)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni materiali 875 1.504
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 2 (2.923) (5.338)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni immateriali 337 118
Investimenti in immobilizzazioni finanziarie (2.541) (2.871)
Acquisizione o cessione di società controllate o di rami d'azienda al netto delle disponibilità liquide 0 367
FLUSSO FINANZIARIO DELL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (C) (11.306) (16.021)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA DOPO L'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (A + B + C) 15.942 18.175
Gestione finanziaria:
Pagamento interessi (7.198) (7.011)
Rimborso debiti finanziari a medio lungo termine 19 (10.493) (11.693)
Incremento (decremento) debiti finanziari a breve termine 1.764 1.351
Incremento (decremento) altri debiti finanziari 19-36 (3.186) (3.146)
Accensione finanziamenti 19 913 2.883
Finanziamento da controllante 0 5.000
Altre variazioni di patrimonio netto 12 0 460
FLUSSI DELLA GESTIONE FINANZIARIA (D) (18.201) (12.156)
Variazione riserva di traduzione 12 (153) (681)
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (A + B + C + D) (2.412) 5.338
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 10 14.038 8.700
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (2.412) 5.338
Disponibilità liquide alla fine del periodo 10 11.627 14.038

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
219

Prosgetti contabili

SISTEMA DI GESTIONE CERTIFICATO

PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Capital e sociale Riserva sovrappr. azioni Riserva azioni proprie Riserva Legale Altre riserve Risultato d'esercizio Patrimonio netto del Gruppo Capitale e Riserve di terzi Totale Patrimonio netto del Gruppo e di Terzi
Differenza di conversione valuta Riserva assegnazione L.T.I. aid dipendenti Riserva cash flow hedge Versamenti in conto capitale Riserva attua riale Riserva straordinaria Valorizzazione al fair value della put option delle minoranze e Altri Utili (perdite) a nuovo
Saldi all'1 gennaio 2024 96.162 10.360 (6.733) 19.232 (2.315) 2.073 2.217 16.615 (225) 24.726 - 4.401 (23.388) 143.124 - 143.124
Destinazione del risultato 2023 - - - - - - - - - (23.388) - - 23.388 - - -
Variazione area di consolidamento - - - - - - - - - - - - - - 817 817
Opzione di acquisto su quote di minoranza (5.040) (5.040) - (5.040)
Risultato complessivo al 31 dicembre 2024 - - - - (3.899) - (1.782) - (46) - - - (31.617) (37.344) 45 (37.299)
Assegnazione L.T.I. a dipendenti - (315) 1.405 - - (1.388) - - - 103 - - - (194) - (194)
Altri Movimenti - - - - - (27) (11) - - 55 - (2) - 15 - 15
31 dicembre 2024 96.162 10.045 (5.328) 19.232 (6.214) 658 424 16.615 (271) 1.496 (5.040) 4.399 (31.617) 100.560 862 101.422
Destinazione del risultato 2024 - - - - - - - - - (1.393) - (30.224) 31.617 - - -
Risultato complessivo al 31 dicembre 2025 - - - - 281 - (574) - 66 - - - 1.036 809 309 1.119
Assegnazione L.T.I. a dipendenti - (83) 143 - - (436) - - - 4 - - - (372) - (372)
Altri Movimenti - - - - - - - - - - - 6 - 6 - 6
31 dicembre 2025 96.162 9.962 (5.185) 19.232 (5.933) 222 (149) 16.615 (205) 107 (5.040) (25.819) 1.036 101.004 1.171 102.175

Per maggiori dettagli sulla composizione del patrimonio netto si rinvia alle note 11 e 12 delle Note Esplicative.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
220

emarket
BÖR KÖLNIGER
CERTIFIED

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emarket BOR-85001QQB CERTIFIED

SIT e controllate

NOTE ESPLICATIVE

emarket
sdir-ecorvige
CERTIFIED
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2025
Note esplicative

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

SIT S.p.A. (d'ora in poi la "Capogruppo", "SIT" o la "Società") società con sede in Padova le cui azioni sono quotate all' Euronext Milan (ex Mercato Telematico Azionario – MTA -) di Borsa Italiana S.p.A. è iscritta presso il Registro delle Imprese di Padova al n. 04805520287 ed ha sede legale in Padova (PD), Viale dell'Industria n. 34.

La Società sviluppa e produce dispositivi di alta precisione per la misura dei consumi e sistemi per la sicurezza, comfort e l'alto rendimento degli apparecchi per il riscaldamento e la ventilazione.

Il presente bilancio è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 15 aprile 2026 che ne ha altresì autorizzato la pubblicazione sul sito www.sitgroup.it entro il 30 Aprile 2026. Il bilancio è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.

Nel corso del 2017 è stata completata l'operazione di fusione tra SIT S.p.A. e Industrial Stars of Italy 2 S.p.A. (in sigla ISI2 o ISI2 S.p.A.) una SPAC quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana S.p.A.. Tale operazione è divenuta efficace a decorrere dal 20 luglio 2017 ed ha determinato il contestuale inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie e dei Warrant della Società, sul mercato AIM Italia gestito da Borsa Italiana S.p.A. Con la fusione per incorporazione di ISI2 S.p.A. (società non operativa quotata) nella società SIT S.p.A. (società operativa non quotata) gli ex-azionisti di ISI2, sono divenuti azionisti di minoranza di SIT S.p.A.. Nell'operazione di fusione la società SIT è stata quindi considerata come acquirente mentre ISI2 come acquisita.

SIT S.p.A. ha deciso di avvalersi delle facoltà previste dall'art. 70, comma 8 e dell'art. 71, comma 1-bis del Regolamento Consob n.11971/99 (e s.m.i.) e, quindi, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di eventuali operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

CRITERI DI REDAZIONE

Il bilancio consolidato del Gruppo SIT chiuso al 31 dicembre 2025 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS/IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea, includendo tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC).

Il bilancio consolidato è così composto:

  • un prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata distinta per attività e passività correnti e non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio;
  • un prospetto di Conto economico consolidato che espone i costi ed i ricavi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi, modalità ritenuta una più fedele rappresentazione dell'andamento economico di Gruppo rispetto alla suddivisione per settore di attività;
  • un prospetto di Conto economico consolidato complessivo;
  • un Rendiconto finanziario consolidato redatto secondo il metodo indiretto;
  • un prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato e
  • dalle relative Note esplicative contenenti l'informativa richiesta dalla normativa vigente e dai principi contabili internazionali di riferimento.

emarket
sdr storage
CERTIFIED

Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2025
Note esplicative

Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati, gli strumenti finanziari partecipativi e le passività finanziarie per put/call per l'acquisto di quote di minoranza della società Sit MBT S.r.l. che sono iscritti al fair value.

Il presente bilancio consolidato è espresso in Euro, valuta funzionale adottata dalla Capogruppo e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro, salvo quando diversamente indicato.

I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, redatti dagli organi amministrativi delle singole società consolidate, rettificati ove necessario per adeguarli a principi e criteri adottati dal Gruppo.

Il bilancio consolidato è stato predisposto in conformità al criterio generale di presentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria, del risultato economico e dei flussi finanziari del Gruppo, nel rispetto dei principi generali di continuità aziendale, competenza economica, coerenza di presentazione, rilevanza e aggregazione, divieto di compensazione e comparabilità delle informazioni.

I principi contabili e i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 sono conformi a quelli adottati per il bilancio consolidato alla data del 31 dicembre 2024.

Il bilancio consolidato del Gruppo SIT è stato assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.

Continuità aziendale

Il Gruppo ha registrato nel 2025 una crescita dei ricavi consolidati del 6,5% rispetto al 2024, con un miglioramento significativo della performance operativa beneficiando degli incrementi dei volumi e consolidando gli effetti delle azioni di riorganizzazione ed efficientamento avviate nel corso del 2024. La crescita delle vendite ha riguardato tutte e tre le divisioni, con particolare significato da ascrivere alla performance dell'Heating & Ventilation, che negli ultimi esercizi aveva subito le riduzioni più marcate. Infatti, in tale divisione l'esercizio 2025 segna una fase di ripresa e normalizzazione del mercato rispetto alla discontinuità manifestata nel 2023 e nel 2024 dovuta al venir meno di incentivi alla domanda finale e alla incertezza normativa in tema di transizione energetica e conseguentemente in merito ai tempi di phase-out di tecnologie tradizionali legate alla combustione.

Tale contesto di perturbazione del settore si è via via venuto normalizzando e le direttrici tecnologiche e di mercato – caratterizzate certamente da una progressiva crescita dell'elettrificazione degli apparecchi di riscaldamento domestico – si accompagnano ora a politiche di neutralità tecnologica che consentono di adottare, su orizzonti di medio e lungo termine, apparecchi che rispettino determinati livelli di emissioni indipendentemente dal tipo di tecnologia / combustibile utilizzati.

Queste prospettive - proprie del mercato europeo in particolare - unitamente all'attivazione da parte della Divisione Heating & Ventilation di politiche di sviluppo prodotto tendenti a privilegiare la diversificazione geografica e il segmento di applicazione - meno residenziale e più commerciale e industriale – hanno posto le basi della crescita realizzata nel 2025 e di prospettive positive per il futuro.

L'esercizio 2025 ha registrato per la divisione Heating & Ventilation una crescita delle vendite rispetto all'anno precedente del 5,8% (+7,6% a parità di cambi), con le aree geografiche Italia e America in crescita rispettivamente del 9,8% e 24,3%.

Per quanto attiene al Metering, la Divisione Smart Gas Metering ha realizzato nel 2025 vendite in crescita del 3,1%; nel segmento dei contatori residenziali la crescita è stata del 16,4% e va considerato che il 2024 era un confronto sfidante poiché aveva visto il contributo significativo della commessa di progettazione del nuovo contatore di un primario operatore italiano, la cui produzione è prevista per il 2027.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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emarket
eor-ecor-uge
CONVENZIONE
CERTIFIED
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2025
Note esplicative

Buona la crescita del Water Metering che realizza vendite in crescita del 12,3% confermando i fondamentali del settore e l'efficacia della politica di allargamento del portafoglio prodotti.

L'andamento descritto delle vendite ha consentito di realizzare risultati operativi positivi (EBITDA in crescita del 53,3% a Euro 37,9 milioni) grazie alle azioni di riorganizzazione ed efficientamento avviate in modo particolare nel corso del 2024 e aventi una coda anche nel 2025. Ne è conseguito un profilo finanziario in linea con le previsioni formulate nel corso dell'anno, che ha permesso di rispettare i covenants previsti dai contratti di finanziamento e chiudere l'esercizio con una posizione finanziaria netta di Euro 139,3 milioni e una liquidità di Euro 14,7 milioni.

Il budget per l'esercizio 2026, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 18 dicembre 2025, (di seguito, il "Budget 2026" o "Budget") prevede una crescita dei ricavi consolidati "low single digit" grazie al contributo delle divisioni Heating & Ventilation e Water Metering, mentre lo Smart Gas Metering segna una riduzione, soprattutto sul mercato Italia, per il timing delle vendite del suddetto contatore, ora previste per il 2027.

Per quanto attiene all'Heating & Ventilation si segnala la conferma anche a Budget delle tendenze fondamentali registrate nel corso del 2025 con una crescita "high single digit" del mercato americano, nonostante un impatto negativo dei cambi, per la progressiva crescita nel segmento Storage Water Heating. Significativo l'andamento previsto per i componenti per Cooker Hoods grazie all'acquisizione di nuovi clienti e quote di mercato a conferma del successo dell'iniziativa SIT MBT nel particolare contesto di un mercato interessato da consolidamento tramite operazioni di M&A, che offre opportunità strutturali al Gruppo SIT.

Per quanto attiene al Water Metering si prevede una crescita dei kits destinati al segmento dei clienti OEM ma soprattutto dello Smartio, il nuovo contatore smart lanciato a fine 2024. Il fatturato in tale settore è previsto crescere "low double digit" confermando il sentiero di sviluppo intrapreso fin dall'acquisizione di Janz da parte del Gruppo.

Il Budget 2026 prevede un miglioramento del risultato operativo grazie agli effetti a regime della riorganizzazione e delle azioni di efficientamento attuate negli anni scorsi che consentiranno una maggiore flessibilità ed una migliore leva operativa. Le proiezioni di Budget confermano, anche nei dettagli mensili, il rispetto dei covenant e di tutti gli impegni finanziari del periodo con una posizione finanziaria netta in riduzione a fine esercizio.

Si segnala che, al momento, il Budget non include previsioni di impatti derivanti dal conflitto in Iran. A tale proposito, il Gruppo non detiene attività od operazioni nelle geografie interessate dal conflitto e la quota di fatturato indiretto legato a quel mercato è poco rilevante. L'impatto derivante dal conflitto riguarda ovviamente i costi dei materiali – in particolare quelli legati al settore petrolchimico, quali plastiche e gomme – oltre che alcuni componenti elettronici e il costo dei trasporti e dell'energia. Al momento non si sono manifestate criticità legata alle disponibilità dei noli o trasporti anche se l'effetto a catena legato al blocco dei traffici commerciali in alcune aree geografiche potrebbe manifestarsi a distanza di alcuni mesi. Il Gruppo ha già intrapreso un'azione informativa verso i clienti riservandosi di rivedere i prezzi per mitigare l'impatto dei maggiori costi eventualmente riscontrati.

Nel corso dei primi mesi del 2026, sulla base del Budget, il Gruppo ha aggiornato il proprio piano industriale pluriennale con riferimento al periodo 2026 – 2030, che è stato sottoposto ad Independent Business Review ("IBR") da parte di un esperto indipendente e approvato dal Consiglio di Amministrazione il 7 aprile 2026 (di seguito, il "Piano").

Il Piano conferma le direttrici fondamentali di sviluppo del Gruppo nel mutato contesto e obiettivi in termini di ricavi, e quindi di risultato, che tengono conto di quanto realizzato nel 2025 e previsto nel Budget 2026.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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emarket
sclr sccrige
CERTIFIED
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2025
Note esplicative

Nel settore dell'Heating & Ventilation, le previsioni di evoluzione del mercato del riscaldamento residenziale europeo - il mercato tradizionale della Divisione, basato su componenti per apparecchi idronici che gestiscono cioè sia il riscaldamento che l'acqua calda sanitaria - sono state aggiornate per tenere conto dell'andamento consuntivo recente e anche del ridimensionamento delle previsioni relative alle vendite delle pompe di calore elettriche, una delle principali minacce tecnologiche in quanto prodotto alternativo alle caldaie, per gli alti costi di acquisto e gestione ridefinendo, a beneficio del Gruppo, i tempi di phase-out di tecnologie tradizionali legate alla combustione.

Il Piano prevede invece una rafforzata direzione di sviluppo nell'ambito di applicazioni commerciali o dedicate a settori quali l'HoReCa sia per componenti legati alla combustione (metano, biogas o idrogeno), anche con prodotti nuovi specifici per il mercato USA, sia per componenti nel settore delle pompe di calore. Sempre negli USA, dopo il rallentamento nella costruzione di nuove case per l'inflazione degli anni scorsi, ci si attende una crescita nell'arco di Piano dei componenti per caminetti, dove il Gruppo detiene un'elevata quota di mercato, e il rientro nel settore del water heating, con la crescita delle vendite della nuova valvola elettronica. Viene confermata la crescita in settori non collegati al riscaldamento quali la ventilazione per cappe da cucina e per le VMC - Ventilazione Meccanica Controllata. Notevole il contributo atteso dal segmento Cooker Hoods validato, come sopra descritto, da acquisizione di clienti e quote di mercato nel corso del 2025.

Le linee di sviluppo dei segmenti Metering, sia Smart Gas Metering che Water Metering, sono definite e basate sugli importanti investimenti che le utility del settore stanno programmando ed effettuando per la digitalizzazione e l'ammodernamento delle reti di distribuzione. Nell'ambito dello Smart Gas Metering le previsioni di Piano sono supportate anche dalle gare nel frattempo acquisite in corso d'anno sia in Italia, nell'ambito della strategia di Italgas di installazione del contatore Nimbus, sia all'estero, grazie alla gara vinta in Olanda e al contratto firmato in UK. Il Water Metering è atteso crescere grazie all'introduzione di Smartio – lo smart meter introdotto a fine 2024 la cui gamma di prodotto è in fase di ampliamento – e al crescente switch verso prodotti ibridi da meccanici tradizionali.

L'IBR svolto dall'esperto indipendente ha analizzato le principali assunzioni di mercato per i vari segmenti di prodotto e per le principali geografie di interesse, anche alla luce del contesto normativo delle macroaree UE, USA e Cina e dello scenario competitivo in cui il Gruppo opera.

Sono state analizzate le principali assunzioni di crescita ipotizzate dal Gruppo, verificando le ipotesi, le assunzioni e le azioni in corso o previste nel Piano a sostegno delle previsioni di ricavi.

Nel complesso, la valutazione dell'esperto è stata positiva confermando i razionali strategici sottostanti e la fattibilità del Piano, pur evidenziando le assunzioni di crescita più ambiziose in taluni segmenti di mercato. Tali segnalazioni sono state la base per svolgere alcune sensitivity analysis sui profili economico e finanziari, che hanno riguardato soprattutto i tempi previsti della crescita, con l'elaborazione di simulazioni alternative che considerano, in qualche segmento/mercato, un rallentamento o una distribuzione su orizzonti più diluiti.

L'insieme delle sensitivity eseguite sul Piano e le simulazioni elaborate hanno confermato la ragionevolezza delle assunzioni alla base dello stesso.

Gli Amministratori evidenziano, purtuttavia, che il Piano è basato su un insieme di ipotesi, che includono anche assunzioni relative ad eventi futuri che potrebbero non necessariamente verificarsi nei tempi e nelle modalità previste.

Venendo alla pianificazione di breve termine, tenuto conto di significative scadenze finanziarie previste alla fine del primo e del secondo semestre 2027, il periodo di osservazione è stato esteso fino alla fine del 2027, facendo riferimento per il 2026 alle previsioni utilizzate per l'elaborazione del Budget mensilizzato

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Note esplicative

e proiettando sul 2027 l'andamento della stagionalità storica e l'effetto delle azioni previste a Piano tenendo conto dei dettagli operativi, correnti e non ricorrenti, oltre che finanziari.

A partire da questo scenario base privo di interventi sull'attuale struttura finanziaria, la pianificazione dei flussi finanziari è stata sottoposta ad una serie di stress test su alcune ipotesi chiave quali, la riduzione del fatturato e il peggioramento della marginalità, utili a considerare anche l'impatto di breve termine di eventuali effetti legati alla guerra in Iran.

Il profilo di cassa risultante dalla pianificazione descritta ha evidenziato nel 2027 un fabbisogno finanziario legato al servizio del debito – sia per interessi che per rimborsi – che non trova piena copertura nei flussi di cassa attesi dalla gestione operativa integrati dalle risorse rinvenibili dalle attuali linee di credito attualmente disponibili al Gruppo. Tali evidenze di shortfall, in concomitanza con le scadenze del piano di ammortamento dei finanziamenti in essere, erano già emerse nel piano industriale dell'anno scorso consentendo al Gruppo di avviare per tempo le adeguate azioni di mitigazione.

A decorrere dall'ultimo trimestre 2025, infatti, il Gruppo ha avviato con le principali istituzioni finanziarie con cui opera le interlocuzioni necessarie per effettuare un'operazione di ridefinizione della struttura finanziaria dello stesso (l'“Operazione”) con la finalità di ottenere nuove risorse da dedicare al Piano e contestualmente rimodulare il profilo di rimborso coerentemente ai flussi operativi previsti.

L'interlocuzione con il ceto bancario è proseguita, guidata da un istituto capofila avente il ruolo di global coordinator e, al momento, il Gruppo sta completando la documentazione finanziaria a supporto e negoziando un term sheet dell'Operazione. I tempi per la chiusura dell'Operazione sono previsti entro la prima metà del 2026 consentendo quindi di mitigare in modo sostanziale i rischi di liquidità che emergono dalla sopracitata pianificazione finanziaria e dai relativi stress test.

Gli Amministratori hanno quindi valutato i profili di incertezza connessi (i) al raggiungimento degli obiettivi previsti nel Piano, tra cui gli obiettivi di crescita dei ricavi e del reddito operativo, (ii) al realizzo delle ipotesi sottostanti il piano di cassa e (iii) alla finalizzazione dell'Operazione.

In considerazione dell'andamento dei primi mesi dell'esercizio in corso, delle previsioni elaborate, delle azioni eventualmente attivabili per la gestione della liquidità, nonché dello stato di avanzamento delle interlocuzioni con il ceto bancario in merito all'Operazione, gli Amministratori ritengono che il Gruppo sarà in grado di adempiere alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed hanno pertanto ritenuto appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1 gennaio 2025

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS Accounting Standards sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2025:

Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability.

L'emendamento, pubblicato dallo IASB in data 15 agosto, richiede ad un'entità di identificare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio

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Note esplicative

consolidato del Gruppo in quanto tale informativa è già espressa nel paragrafo “Conversione delle poste in valuta: operazioni e saldi”.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2025

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2025:

Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7

In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato tale documento in cui chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds).

In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:

  • chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
  • determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.

Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.

Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7

In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7”. Il documento ha l'obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:

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Note esplicative

  • un chiarimento riguardo all'applicazione dei requisiti di “own use” a questa tipologia di contratti;
  • dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,
  • dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.

La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo

Annual Improvements Volume 11

In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Annual Improvements Volume 11”. Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:

  • IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
  • IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
  • IFRS 9 Financial Instruments;
  • IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
  • IAS 7 Statement of Cash Flows.

Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall’unione europea al 31 dicembre 2025

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements

Il nuovo principio, pubblicato dallo IASB in data 9 aprile 2024, andrà a sostituire il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements.

Il nuovo principio si pone l’obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:

  • classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
  • presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).

Il nuovo principio inoltre:

  • richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
  • introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,

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Note esplicative

  • introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo nuovo principio sul bilancio consolidato del Gruppo

IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures

In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 "Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures" (unitamente agli Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures pubblicati il 21 agosto 2025). Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all'informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società controllata, che rispetta i seguenti requisiti:

  • non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in procinto di emetterli;
  • la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS. Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo.

Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency – Amendment to IAS 21

Il documento, pubblicato dallo IASB in data 13 novembre 2025, chiarisce le procedure di conversione per un'entità la cui valuta di presentazione è quella di un'economia iperinflazionata.

L'entità applica le modifiche se:

  • la sua valuta funzionale è quella di un'economia non iperinflazionata e sta convertendo i suoi risultati economici e la sua situazione patrimoniale-finanziaria nella valuta di un'economia iperinflazionata; oppure,
  • sta convertendo nella valuta di un'economia iperinflazionata i risultati economici e la situazione patrimoniale-finanziaria di una gestione estera la cui valuta funzionale è quella di un'economia non iperinflazionata.

Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2027. Gli amministratori non si attendono un effetto nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

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Note esplicative

VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE

La predisposizione del bilancio consolidato e delle relative Note esplicative in applicazione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di stime e assunzioni che, in talune circostanze, si fondano su dati storici e che possono avere effetto sui valori espressi in bilancio. Le assunzioni derivanti alla base delle stime sono riviste periodicamente e i relativi effetti sono riflessi a conto economico nell'esercizio in cui si manifestano.

Si riepilogano di seguito le principali assunzioni utilizzate nei processi di stima e le fonti di incertezza, per le quali potrebbero emergere in futuro rettifiche significative al valore contabile delle attività e passività. A tal proposito si segnala che le stime effettuate al 31 dicembre 2025 riflettono le considerazioni fatte dagli amministratori sulle poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati nonché dal conflitto Russia-Ucraina e delle tensioni in Medio Oriente.

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore tra costo e valore di mercato, applicando il criterio del costo medio ponderato nella determinazione del costo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi). Sono calcolati dei fondi svalutazione per materiali e prodotti finiti, considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.

Riduzioni durevoli di valore di attività non finanziarie

Il Gruppo verifica, ad ogni data di bilancio, se ci sono indicatori di riduzioni durevoli di valore per tutte le attività non finanziarie. Nel caso in cui si evidenzi una perdita di valore, il valore contabile è allineato al relativo valore recuperabile. L'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Il valore recuperabile delle attività non correnti è normalmente determinato con riferimento al valore d'uso, sulla base del valore attuale dei flussi finanziari attesi dall'uso continuativo dell'attività. La verifica comporta quindi anche la scelta di un tasso di attualizzazione adeguato al calcolo del valore attuale dei flussi attesi. Al variare delle principali stime ed assunzioni effettuate nella predisposizione del piano, e quindi del test di impairment, potrebbe modificarsi il valore d'uso ed il risultato che effettivamente verrà raggiunto circa il valore di realizzo delle attività iscritte.

A tal proposito si richiama l'attenzione su quanto riportato alla Nota n. 1 delle presenti note esplicative con riferimento alle analisi di sensitivityi effettuate.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo sono capitalizzati sulla base del principio contabile esplicitato nella successiva sezione. La capitalizzazione iniziale dei costi è strettamente correlata al giudizio di fattibilità tecnica ed economica del progetto. È necessario, pertanto, che gli Amministratori elaborino le ipotesi relative ai flussi di cassa futuri attesi dalle immobilizzazioni, i tassi di sconto da applicare ed i periodi di manifestazione dei benefici attesi. Ulteriori informazioni sono fornite alla Nota n. 1.

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Note esplicative

Attività per imposte anticipate

Le imposte anticipate sono rilevate in conformità allo IAS 12. Una valutazione discrezionale è richiesta agli Amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare degli utili futuri fiscalmente imponibili, nonché una strategia di pianificazione delle imposte future. Il valore contabile delle imposte anticipate è fornito nella Nota n. 5.

Accantonamenti a fondi rischi e oneri

Gli Amministratori effettuano stime in merito agli altri rischi e oneri. In particolare, a fronte di contenziosi di varia natura che vedono il Gruppo coinvolto in veste di parte passiva, gli Amministratori hanno fatto ricorso a stime ed assunzioni nel determinare il grado di probabilità di insorgenza di una effettiva passività in capo al Gruppo e, nel caso in cui il rischio sia stato valutato come probabile, nel determinare l'importo da accantonare a fronte dei rischi identificati. Ulteriori dettagli sono forniti alla Nota n. 15.

Fondi garanzia

Il Gruppo effettua accantonamenti al fondo per i costi attesi relativi all'esercizio della garanzia sui prodotti. Il management stabilisce la congruità di tali fondi sulla base delle informazioni storiche con riferimento alla frequenza e al costo medio degli interventi in garanzia.

Pagamenti basati su azioni

Stimare il fair value dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di valutazione più appropriato, sulla base dei termini e delle condizioni alle quali tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l'individuazione dei dati per alimentare il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità e il rendimento azionario.

Per i pagamenti basati su azioni regolati per cassa è necessario rimisurare la passività alla fine di ogni periodo di riferimento e sino alla data di regolamento, rilevando ogni variazione del fair value a conto economico. Ciò richiede un riesame delle stime utilizzate alla fine di ogni periodo di riferimento.

Per i pagamenti basati su azioni con i dipendenti il Gruppo utilizza il modello di simulazione Montercarlo per il piano in essere con i dipendenti. Le assunzioni per la stima del fair value dei pagamenti basati su azioni sono presentate nella Nota n. 38.

IFRS 16 – Stima del tasso di finanziamento marginale

Al fine di determinare il tasso di interesse implicito del leasing il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale ossia il tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, al fine di acquistare l'asset in locazione. Quando non esistono dati osservabili (come nel caso di partecipate che non sono controparti dirette di transazioni finanziarie) o quando i tassi devono essere rettificati per riflettere i termini e le condizioni del leasing (per esempio quando il leasing non è nella valuta funzionale della partecipata) il Gruppo stima il tasso da applicare utilizzando dati osservabili (quali tassi di interesse di mercato) se disponibili, e effettuando considerazioni specifiche sulle condizioni della partecipata.

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PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Le informazioni rilevanti sui principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 sono di seguito riportate.

Principi di consolidamento

L'area di consolidamento include la Capogruppo SIT S.p.A. e le società delle quali SIT S.p.A. detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza del capitale sociale o delle azioni aventi il diritto di voto, ovvero delle quali ha il potere di determinare, anche tramite accordi contrattuali, le politiche finanziarie ed operative.

Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo stesso. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.

L'utile (perdita) d'esercizio e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del gruppo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.

Le variazioni nelle quote di partecipazione in una società controllata che non comportano la perdita di controllo sono contabilizzate a patrimonio netto.

Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l'avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l'eventuale

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Note esplicative

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utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value. L'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento è il seguente:

Denominazione sociale Paese Sede Valuta Capitale sociale (unità di valuta) Quota % posseduta
SIT S.p.A. Italia Padova EUR 96.162.195
Metersit S.r.l. Italia Padova EUR 1.129.681 100
SIT Controls BV Olanda Hoogeveen EUR 46.000 100
SIT Gas Controls Pty Ltd Australia Mulgrave AUD 100.000 100
SIT Controls USA Inc. USA Charlotte USD 50.000 100
SIT Controls Deutschland GmbH Germania Arnsberg EUR 51.129 100
SIT Controls CR, S.r.o. Rep. Ceca Brno CSK 1.500.000 100
SIT Manufacturing N.A. Sa de CV Messico Monterrey MXN 172.046.704 100
SIT de Monterrey N.A. SA de CV Messico Monterrey MXN 50.000 100
SIT Controls Canada Inc. Canada Ontario CAD 14.947 100
S.C. SIT Romania S.r.l. Romania Brasov EUR 2.165.625 100
SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd Cina Suzhou EUR 2.600.000 100
SIT Argentina S.r.l. Argentina Santa Fe ARS 90.000 100
JANZ – Contagem e Gestão de Fluidos, SA Portogallo Lisbona EUR 1.000.000 100
Plast Alfin S.a.r.l. Tunisia Ben Arous EUR 10.454 100
Sit Controls Tunisia S.u.a.r.l. Tunisia Tunisi EUR 1.561.303 100
Sit Metering S.r.l. Italia Padova EUR 1.500.000 100
Metersit UK Ltd Regno Unito Manchester GBP 150.000 100
SIT Motors & Blowers Technology S.r.l. Italia Padova EUR 1.192.143 70

Metodo di consolidamento

Le imprese controllate sono consolidate con il metodo dell'integrazione globale che prevede l'assunzione linea per linea di tutte le voci dei prospetti contabili, a prescindere dalla percentuale di possesso.

Le società estere sono consolidate utilizzando dei prospetti di bilancio appositamente predisposti secondo gli schemi adottati dalla Capogruppo e redatti secondo principi contabili comuni.

Il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo e alle passività potenziali il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo. L'eventuale differenza positiva è iscritta alla voce dell'attivo non corrente Avviamento. Le quote del patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nella situazione patrimoniale - finanziaria e nel conto economico.

Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzati su operazioni infragruppo.

Conversione delle poste in valuta: Società del Gruppo

I bilanci delle società del Gruppo incluse nel bilancio consolidato sono espressi utilizzando la valuta funzionale del mercato primario in cui operano. Alla data di chiusura del bilancio, le attività e le passività delle società, la cui valuta funzionale è diversa dall'Euro, sono convertite nella valuta di redazione dei conti consolidati di Gruppo al tasso di cambio in vigore a tale data. Le voci di conto economico sono convertite al cambio medio, in quanto ritenuto rappresentativo della media dei cambi prevalenti alle date delle singole transazioni. Le differenze derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del

risultato d'esercizio, sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo. All'atto della dismissione di una gestione estera, la parte di conto economico complessivo riferita a tale gestione estera è iscritta nel conto economico.

L'avviamento derivante dall'acquisizione di una gestione estera e le rettifiche al fair value dei valori contabili di attività e passività derivanti dall'acquisizione di quella gestione estera, sono contabilizzati come attività e passività della gestione estera e quindi sono espressi nella valuta funzionale della gestione estera e convertiti al tasso di cambio di chiusura d'esercizio.

Nella tabella sotto riportata sono indicati i cambi utilizzati per la conversione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro).

Euro/Valuta 2025 2024
Al 31 dicembre 2025 Medio 2025 Al 31 dicembre 2024 Medio 2024
Pesos messicano 21,1180 21,6705 21,5504 19,8314
Pesos argentino 1.707,5606 1.412,1281 1070,806 989,9196
Leu rumeno 5,0968 5,0424 4,9743 4,9746
Dollaro americano 1,1750 1,1300 1,0389 1,0824
Dollaro canadese 1,6088 1,5787 1,4948 1,4821
Corona ceca 24,2370 24,6879 25,185 25,1198
Dollaro australiano 1,7581 1,7518 1,6772 1,6397
Yuan cinese 8,2262 8,1185 7,5833 7,7875
Dinaro Tunisino 3,3948 3,3734 3,308 3,3663
Sterlina Inglese 0,8726 0,8568 0,82918 0,8466

Conversione delle poste in valuta: operazioni e saldi

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l'eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora l'ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione.

Valutazione al fair value

Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari quali i derivati, il contratto di opzione sull'acquisto della quota di minoranza di Sit MBT S.r.l. e gli strumenti finanziari partecipativi In Hybitat al fair value ad ogni chiusura di bilancio.

Secondo i principi contabili di riferimento (IAS/IFRS) "un contratto che verrà estinto dall'entità tramite un quantitativo variabile di azioni proprie il cui valore è pari a un importo predeterminato o a un importo

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Note esplicative

basato sulle variazioni in una variabile sottostante è un'attività o una passività finanziaria. Quando un'attività o passività finanziaria è inizialmente rilevata, l'entità deve misurarla al suo Fair Value (valore equo). L'utile (o la perdita) derivante da una variazione di Fair Value (valore equo) di un'attività o di una passività finanziaria che non costituisce parte di una relazione di copertura deve essere rilevata a conto economico". Pertanto, ai fini contabili, il delta fair value sull'opzione di acquisto di quote di minoranza è stata rilevata come passività finanziarie al loro fair value alla data di designazione.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione alle seguenti condizioni:

  • esista un mercato principale dell'attività o passività ed è accessibile per il gruppo;
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 – Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 – tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Aggregazioni aziendali e Avviamento

Le operazioni di aggregazione di imprese, in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società/entità, sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method) in virtù del quale le attività e le passività acquisite sono inizialmente misurate al loro valore di mercato alla data di acquisto. La differenza tra il costo d'acquisto e la quota del patrimonio di competenza del Gruppo è attribuita a specifiche poste patrimoniali fino a concorrenza del loro valore corrente a tale data; l'eventuale residua eccedenza, se positiva viene allocata ad avviamento, se negativa, è rilevata a conto economico. Il costo dell'acquisizione è determinato in base al Fair Value, alla data di acquisto, delle attività cedute, delle passività assunte, degli strumenti di capitale emessi e di ogni altro genere accessorio.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza dell'acquirente del Fair Value riferito ai valori identificabili di attività e passività attuali e potenziali dell'entità acquisita.

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Note esplicative

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di recuperabilità (impairment test) con cadenza annuale o anche più breve qualora si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che si ritiene possano far emergere eventuali perdite di valore. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari (Cash Generating Unit, d'ora in poi CGU) che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'aggregazione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna CGU di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione Perdite di valore.

Se al termine dell'esercizio in cui ha luogo l'aggregazione, la contabilizzazione iniziale di una aggregazione aziendale è incompleta, vengono rilevati in bilancio gli importi provvisori degli elementi la cui contabilizzazione è incompleta. Durante il periodo di valutazione gli importi provvisori rilevati alla data di acquisizione vengono rettificati con effetto retroattivo così da riflettere le nuove informazioni apprese su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione che, se note, avrebbero influenzato la valutazione degli importi rilevati in tale data. Il periodo di valutazione non si protrae per oltre un anno dalla data di acquisizione.

Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata. Qualora l'avviamento sia stato allocato a una CGU e il Gruppo dismettesse parte delle attività di tale unità, si deve tener conto del valore dell'avviamento ai fini della determinazione della plusvalenza o minusvalenza da cessione.

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre attività immateriali acquisite separatamente e detenute dal Gruppo, sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto quando il costo può essere determinato in modo attendibile ed è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri. La vita utile è valutata come indefinita oppure definita.

Le altre attività immateriali a vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento e la vita utile indefinita viene rivista ad ogni esercizio di riferimento per determinare se i fatti e le circostanze continuino a supportare una determinazione di vita utile indefinita per tale attività. In accordo con lo IAS 36, tali attività sono inoltre oggetto di test di valutazione (impairment test) per verificare eventuali riduzioni durevoli di valore.

Le altre attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo di acquisto o di produzione al netto dei relativi ammortamenti cumulati e di eventuali perdite di valore determinate con le modalità indicate successivamente nella sezione "Perdite di valore". L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile all'uso ed è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata, che viene riesaminata con periodicità annuale. Eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono riflessi prospetticamente. Le aliquote utilizzate per il processo di ammortamento, distinte per singola categoria, risultano essere le seguenti:

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Note esplicative

Attività immateriali a vita utile definita Aliquota media
Costi di sviluppo prodotti Quote costanti in 5 esercizi
Licenze Quote costanti in 3 esercizi
Marchio SIT Quote costanti in 20 esercizi
Marchio Janz Quote costanti in 10 esercizi
Tecnologia Heating Quote costanti in 12 esercizi
Tecnologia Metering Quote costanti in 10 esercizi
Tecnologia Watermetering Quote costanti in 7 esercizi
Customer List Heating Quote costanti in 15 esercizi
Customer List Watermetering Quote costanti in 15 esercizi
Backlog order Lungo la durata del contratto

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione a un determinato progetto sono capitalizzati solo quando esiste la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale per renderla disponibile per l'uso o per la vendita, la capacità e l'intenzione di usare o vendere l'attività per generare benefici futuri dimostrando l'esistenza di un mercato per il prodotto dell'attività immateriale o per l'attività immateriale stessa ovvero un'utilità a fini interni e la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita dell'attività immateriale oltre alla capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile allo sviluppo della stessa. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono iscritti al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita di valore accumulata. Eventuali costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati con riferimento al periodo in cui i ricavi attesi dal progetto si manifesteranno. Il valore contabile dei costi di sviluppo viene riesaminato annualmente ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, quando l'attività non è ancora in uso, oppure con frequenza maggiore quando vi sono indicatori di una possibile perdita di valore. Le eventuali perdite di valore individuate sono contabilizzate a conto economico.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico di acquisto o di produzione, comprensivo di oneri accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, ed esposte al netto dei relativi fondi ammortamento e di eventuali perdite di valore cumulate. Qualora parti significative delle attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione o costruzione di un'attività materiale sono capitalizzati come parte del bene. Tutti gli altri oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti.

L'ammortamento è calcolato a quote costanti a partire dal momento in cui il bene diventa disponibile per l'uso e in base alla vita utile stimata del bene, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Immobilizzazioni materiali Aliquota %
Fabbricati 3
Costruzioni leggere 10
Impianti generali – generici 10
Impianti specifici 15,5
Forni e loro pertinenze, macchine operatrici 15
Attrezzatura varia e stampi 25,00 - 40,00
Automezzi e autovetture 20,00 – 25,00
Mezzi di trasporto interno e di sollevamento 20
Mobili e arredi 12
Macchine elettroniche d’ufficio 20

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevare eventuali perdite di valore quando eventi o cambiamenti indicano che il valore contabile non può essere recuperato, secondo il piano di ammortamento stabilito. Se esiste un’indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore contabile ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività vengono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Quando ha luogo la vendita o non sussistono benefici economici futuri attesi dall’uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l’eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell’anno di eliminazione.

Beni in leasing

I contratti di leasing finanziario sono capitalizzati tra le attività materiali a partire dalla data di inizio del leasing e valutati al Fair Value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. Nel passivo viene iscritto un debito finanziario di pari importo, il cui valore è pari al valore attuale dei canoni futuri, attualizzato al tasso di interesse implicito del leasing o al tasso di finanziamento marginale. Tale valore viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote di capitale incluse nei canoni contrattualmente previsti.

I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi, in modo da ottenere l’applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico.

I beni sono ammortizzati lungo la durata contrattuale del leasing.

Partecipazioni

Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un’influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata o in una joint venture è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L’avviamento afferente alla collegata od alla joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica separata di perdita di valore (impairment).

Il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata o della joint venture. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo.

Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto.

Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nella stessa.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate e delle joint ventures è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata.

Il bilancio delle società collegate e della joint venture è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a patrimonio netto. In tal caso non è previsto il riciclo a conto economico al momento della dismissione degli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto economico complessivo.

Quando il fair value non può essere attendibilmente determinato, le partecipazioni sono valutate al costo rettificato per perdite derivanti da impairment, il cui effetto è riconosciuto nel conto economico. Qualora vengano meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico.

Perdite di valore (impairment) di attività non finanziarie

Lo IAS 36 richiede di valutare ad ogni chiusura di bilancio l'esistenza di perdite di valore (impairment test) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel valutare se esistono indicatori che le attività a vita utile definita possano aver subito una perdita di valore, si considerano fonti di informazione interne ed esterne. Relativamente alle fonti interne si considera se si siano verificati nell'esercizio significativi cambiamenti nell'uso dell'attività e se l'andamento economico dell'attività risulti diverso da quanto previsto. Per le fonti esterne, invece, si considera se vi siano discontinuità tecnologiche o di mercato o normative in grado di ridurre il valore dell'attività.

Indipendentemente dal fatto che vi siano indicazioni interne o esterne di riduzioni di valore, le attività immateriali con vita utile indefinita e l'avviamento sono sottoposte almeno una volta l'anno alla verifica dell'eventuale esistenza di perdite durevoli di valore, come richiesto dallo IAS 36. In entrambi i casi di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile definita o di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile indefinita e dell'avviamento, viene effettuata una stima del valore recuperabile.

La perdita di valore dell'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile.

Il valore recuperabile è il maggiore fra il Fair Value di un'attività o di una CGU di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso e viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività non generi flussi finanziari che siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività; nel qual caso viene stimato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene. Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore

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Note esplicative

al suo valore recuperabile, tale attività, avendo subito una perdita di valore, è conseguentemente svalutata fino ad adeguarla al valore recuperabile. Nel determinare il valore d'uso, vengono scontati al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni di mercato relative al valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile in relazione alle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzabile al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del Paese o del mercato di riferimento e, se appropriato, può corrispondere a zero o anche essere negativo. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future in cui il Gruppo non è ancora impegnato, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità. Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.

A ogni data di redazione del bilancio viene valutata, inoltre, l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, viene stimato il valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, ad eccezione dell'avviamento, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile a seguito di un ripristino di valore non deve eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico, tranne quando l'attività è iscritta ad un importo rivalutato, caso in cui il ripristino è trattato come un aumento della rivalutazione. Dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato dell'attività, al netto di eventuali valori residui, sistematicamente lungo la restante vita utile.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti categorie:

  • attività finanziarie al costo ammortizzato;
  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico;
  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo.

La classificazione dipende dal modello di business utilizzato dal Gruppo per gestire le attività finanziarie e dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rivenienti dalle stesse. Il Gruppo determina la classificazione delle attività finanziarie al momento della loro prima iscrizione, verificandola successivamente ad ogni data di bilancio. Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al Fair Value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value, degli oneri accessori.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni sono valutate con il criterio del costo ammortizzato:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;

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Note esplicative

  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Il costo ammortizzato è calcolato come il valore inizialmente rilevato meno il rimborso delle quote capitale, più o meno l'ammortamento accumulato usando il metodo del tasso di interesse effettivo di ogni eventuale differenza fra il valore inizialmente rilevato e l'importo alla scadenza. Tale calcolo comprende tutte le commissioni o punti corrisposti tra le parti che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo, i costi di transazione ed altri premi o sconti. Per gli investimenti valutati al costo ammortizzato, gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui l'investimento viene contabilmente eliminato o al manifestarsi di una perdita di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo

Le attività finanziarie che soddisfano le seguenti condizioni sono valutate al fair value rilevato tra le altre componenti di conto economico complessivo:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della dismissione dell'attività finanziaria, gli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto economico complessivo sono destinati a rigirare a conto economico.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico

Se non è valutata al costo ammortizzati o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, un'attività finanziaria dev'essere valutata al fair value e le relative variazioni vengono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui si manifestano.

Cancellazione di attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari generati dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.

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Note esplicative

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo e di prodotti in corso di lavorazione/semilavorati sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, ed il valore netto di presumibile realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Il costo delle rimanenze comprende i costi di acquisto e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali ad esclusione degli oneri finanziari.

Il metodo utilizzato per la determinazione del costo delle rimanenze è rappresentato dal costo medio ponderato per le materie prime e di consumo e i prodotti finiti acquistati ai fini della successiva commercializzazione, e dal costo dei materiali e dagli altri costi diretti sostenuti, tenuto conto dello stato di avanzamento del processo produttivo, per i prodotti in corso di lavorazione/semilavorati e i prodotti finiti di produzione.

Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita. Le rimanenze obsolete e/o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Crediti commerciali e altre attività correnti

I crediti inclusi nelle attività correnti sono iscritti inizialmente al Fair Value identificato dal valore nominale. I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è ritenuta irrilevante.

I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato. I crediti commerciali sono attualizzati in presenza di termini di incasso maggiori rispetto ai termini medi di dilazione concessi.

Se vi è un'obiettiva evidenza di elementi che indichino riduzioni di valore, l'attività è ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi di cassa ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato. Oltre alla valutazione di cui al paragrafo precedente con riferimento all'impairment, la stima delle perdite su crediti viene integrata dall'analisi delle expected losses.

Debiti commerciali e altre passività

I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono iscritti inizialmente al costo (identificato dal valore nominale) e non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante.

Le altre passività incluse sia tra le passività correnti e non correnti, sono sostanzialmente rilevate al costo, corrispondente al Fair Value delle passività, al netto dei costi di transizione che sono attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo originale.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito o dell'assenza di spese per la riscossione.

Passività finanziarie

Il Gruppo non detiene passività finanziarie con finalità di negoziazione. Tutte le passività finanziarie diverse dagli strumenti derivati sono contabilizzate inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto dei costi dell'operazione (commissioni o oneri per l'accensione dei finanziamenti).

La valutazione delle passività finanziarie è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Cancellazione di passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente sia sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengano sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati, in conformità delle Policies aziendali approvate dal Consiglio di Amministrazione, sono utilizzati esclusivamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso. Nel rispetto di quanto stabilito dall'IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, siano rispettate le seguenti condizioni:

  • esiste la designazione formale a strumento di copertura;
  • si dispone di documentazione atta a dimostrare la relazione di copertura e l'elevata efficacia della stessa;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dall'IFRS 9.

Gli strumenti finanziari derivati vengono inizialmente rilevati al Fair Value.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del Fair Value degli strumenti oggetto di copertura (Fair Value hedge), essi sono rilevati al Fair Value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati a riflettere le variazioni del Fair Value associate al rischio coperto. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (Cash flow hedge), le variazioni nel Fair Value sono imputate quale componente del conto economico complessivo.

Qualora gli strumenti derivati non soddisfino le condizioni per qualificarsi come operazioni di copertura contabile, le variazioni nel Fair Value sono imputate direttamente al conto economico.

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Note esplicative

Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.

Fondi rischi e oneri

I fondi rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, che alla data di redazione del bilancio risultano indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando si è in presenza di un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.

Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

Per i rischi per i quali il manifestarsi di una passività è ritenuta possibile, viene data apposita descrizione nella sezione informativa e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

I benefici erogati ai dipendenti in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in funzione della natura economica in piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti. Nei piani a contribuzione definita, l'obbligazione legale o implicita dell'impresa è limitata all'ammontare dei contributi da versare. Nei piani a benefici definiti l'obbligazione dell'impresa consiste nel concedere ed assicurare i benefici concordati ai dipendenti: conseguentemente i rischi attuariali e di investimento ricadono sull'impresa.

Sino al 31 dicembre 2006, il TFR per le società italiane del Gruppo rientrava nell'ambito dei piani successivi al rapporto di lavoro del tipo "piani a benefici definiti" ed era valutato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito effettuato da attuari indipendenti. Tale calcolo consiste nello stimare l'importo del beneficio che un dipendente riceverà alla data presunta di cessazione del rapporto di lavoro utilizzando ipotesi demografiche (ad esempio tasso di mortalità e tasso di rotazione del personale) ed ipotesi finanziarie (ad esempio tasso di sconto e incrementi retributivi futuri). L'ammontare così determinato viene attualizzato e riproporzionato sulla base delle anzianità maturate rispetto all'anzianità totale.

In seguito alla riforma introdotta con la Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, il TFR delle società italiane del Gruppo, per la parte maturata a decorrere dal 1 gennaio 2007, è da considerarsi sostanzialmente assimilabile ai "piano a contribuzione definita". In particolare, tali modificazioni hanno introdotto la possibilità di scelta da parte del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando: i nuovi flussi di TFR possono essere, in aziende con più di 50 dipendenti, indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte o trasferiti al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Relativamente alla presentazione nel conto economico delle diverse componenti di costo relative al TFR si è ritenuto di applicare la modalità di contabilizzazione consentita dallo IAS 19 che richiede il riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa (classificate nell'ambito del costo del lavoro) e gli oneri finanziari netti (classificati nell'ambito dell'area

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finanziaria), e l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla misurazione in ogni esercizio della passività e attività tra i componenti di conto economico complessivo. L'utile o perdita derivante dall'effettuazione del calcolo attuariale dei piani a benefici definiti (TFR) è interamente iscritto nel conto economico complessivo.

Pagamenti basati su azioni

Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale

Alcuni dipendenti strategici del Gruppo ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni; pertanto, i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni ("operazioni regolate con strumenti di capitale").

Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l'assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota n. 38.

Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alle scadenze del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto di conto economico d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di servizio sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un'obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l'immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti includono una condizione di mercato o a una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte.

Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato dall'entità o dalla controparte, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene speso immediatamente a conto economico. L'effetto della diluizione delle opzioni non ancora esercitate è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione (ulteriori dettagli sono forniti nella Nota n. 37).

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi tipici di business sono riferiti a vendite di dispositivi di alta precisione per la misura dei consumi e sistemi per la sicurezza, comfort e l'alto rendimento degli apparecchi per il riscaldamento e la ventilazione (divisione Heating & Ventilation), oltreché la produzione e distribuzione di contatori sia smart che tradizionali di acqua e gas (divisione metering).

Tali ricavi comprendono un'unica performance obligation che concerne la vendita del prodotto, non includendo nella stessa servizi o prodotti accessori che, conformemente a quanto disposto dal principio, dovrebbero costituire performance obligations distinte.

Le vendite sono riconosciute al Fair Value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi, quando vi sono le seguenti condizioni:

  • avviene il trasferimento del controllo sui beni o servizi promessi;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa e che gli stessi sono determinati in modo attendibile;
  • i costi sostenuti, o da sostenere, sono determinati in modo attendibile.

I ricavi sono contabilizzati al netto di resi, sconti, abbuoni e tasse direttamente associate alla vendita del prodotto o alla prestazione del servizio. Il Gruppo, nella definizione dell'ammontare del corrispettivo variabile che può essere incluso nel prezzo della transazione calcola, ad ogni data di bilancio, l'ammontare dei corrispettivi variabili che non possono ancora essere ritenuti realizzati.

Le garanzie correlate alla vendita sono allineate in termini di durata a quelle previste dalle norme di legge e/o conformi alla pratica commerciale del settore. Pertanto, il Gruppo contabilizza le garanzie di conformità secondo lo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets.

Costi

I costi sono esposti secondo il principio della competenza economica e di correlazione costi-ricavi.

I costi sono classificati in base alla propria natura.

I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38 Attività Immateriali vengono capitalizzati. Per determinare i valori da capitalizzare gli amministratori devono elaborare delle ipotesi riguardanti i flussi di cassa futuri attesi dalle immobilizzazioni, i tassi di sconto da applicare ed i periodi di manifestazione dei benefici attesi.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento, che in genere corrisponde al momento in cui l'Assemblea degli azionisti ne approva la distribuzione.

Oneri e proventi finanziari

Includono tutte le voci di natura finanziaria imputate al conto economico del periodo, inclusi gli interessi passivi maturati sui debiti finanziari, (principalmente scoperti di conto corrente, finanziamenti a medio-lungo termine), le variazioni di fair value delle passività finanziarie in essere (Warrants) gli utili e le perdite su cambi, utili e perdite da strumenti finanziari derivati (secondo i criteri di contabilizzazione precedentemente definiti), la quota di interessi passivi derivante dal trattamento contabile dei fondi relativi al personale (IAS 19).

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Proventi e oneri per interessi sono imputati al conto economico del periodo nel quale sono realizzati/maturati.

Imposte correnti

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, per le quali l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti attive e passive dell'esercizio sono valutate per l'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle in vigore alla data di chiusura di bilancio.

Imposte differite attive e passive

Le imposte anticipate/differite sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è ritenuto probabile, in base alla stimata disponibilità futura di imponibili fiscali sufficienti a fronte dei quali possano essere recuperati. Il valore delle attività per imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali verranno generati in futuro per l'utilizzo di tutto o parte di tale attività. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

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Le imposte differite sia attive che passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno considerando le aliquote in vigore o quelle sostanzialmente vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l'elemento cui si riferiscono.

Il Gruppo compensa imposte differite attive ed imposte differite passive se e solo se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite attive e passive facciano riferimento ad imposte sul reddito dovute alla stessa autorità fiscale dallo stesso soggetto contribuente o da soggetti contribuenti diversi che intendono saldare le attività e passività fiscali correnti su base netta o realizzare l'attività e saldare la passività contemporaneamente, con riferimento ad ogni periodo futuro nel quale ci si attende che le attività e passività per imposte differite siano saldate o recuperate.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità Capogruppo (il numeratore) per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione (il denominatore) durante l'esercizio. Le azioni ordinarie che saranno emesse alla conversione di uno strumento obbligatoriamente convertibile sono incluse nel calcolo dell'utile base per azione dalla data in cui il contratto viene sottoscritto. Le azioni potenziali da emettere sono considerate in circolazione e sono incluse nel calcolo dell'utile base per azione soltanto dalla data in cui tutte le condizioni necessarie sono soddisfatte (ossia gli eventi si sono verificati). Le azioni la cui emissione è subordinata solo al passare del tempo non sono azioni potenziali da emettere, perché il passare del tempo è una certezza

Utile per azione – diluito

L'utile per azione diluito è calcolato dividendo l'utile della Società per il numero di azioni della Capogruppo alla data di approvazione del bilancio. Ai fini del calcolo dell'utile per azione diluito, le azioni sono modificate assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo.

Contributi

I contributi da enti pubblici sono rilevati al Fair Value quando sussiste la ragionevole certezza che saranno rispettate tutte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi e che saranno ricevuti.

I contributi ricevuti a fronte di specifici beni o attività di sviluppo il cui valore è iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse e accreditati a conto economico in base al periodo di ammortamento residuo dei beni cui si riferiscono. I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATE

Attività non correnti

Nota n. 1: Avviamento e Altre immobilizzazioni immateriali
(Euro.000)

(in migliaia di Euro) Consistenza al 31-dic-24 Acquisizioni Incrementi Dismissioni Amm.ti Altri movimenti Svalutazioni Diff. di conv.ne Consistenza al 31-dic-25
Avviamento 63.278 - - - 0 - - - 63.278
Costi di Sviluppo 715 - - - (907) 3.285 - - 3.094
Diritti di brevetto 4.631 - 287 (1) (2.444) (2) - 0 2.471
Concessioni, licenze e marchi 15.094 - - - (1.637) - - 48 13.504
Altre imm. Immateriali 18.570 - 160 - (3.761) 251 - (0) 15.220
Imm. Imm. in corso e acconti 7.967 - 2.476 - - (3.865) - 0 6.579
Totale Altre imm. Immateriali 46.978 - 2.923 (1) (8.749) (331) - 48 40.868
Totale Avviamento e Altre immobilizzazioni imm.li 110.256 - 2.923 (1) (8.749) (331) - 48 104.146

AVVIAMENTO

Al 31 dicembre 2025 l'avviamento è pari ad Euro 63.278 migliaia.

L'ammontare include:

  • Euro 78.138 migliaia, iscritto a seguito dell'operazione di acquisizione della società SIT La Precisa S.p.A. avvenuta in data 2 maggio 2014. Ai sensi dell'IFRS 3 - Aggregazioni aziendali, in sede di acquisizione, si è provveduto a valutare le attività e le passività del Gruppo oggetto di acquisizione al loro Fair Value alla data di acquisizione. L'eccedenza emersa tra il corrispettivo dell'operazione (Euro 201.553 migliaia) e il Fair Value delle attività e passività acquisite è stata allocata (ove possibile) ad attività identificabili.
  • Euro 8.617 migliaia, iscritto a seguito dell'operazione di acquisizione della società JANZ – Contagem e Gestão de Fluidos, SA, perfezionatasi in data 29 dicembre 2020. L'operazione di aggregazione è stata contabilizzata in conformità con quanto disposto dal principio contabile internazionale Ifrs 3.
  • Euro 1.191 migliaia, iscritto a seguito dell'acquisizione della società Plast Alfin S.a.r.l., avvenuta in data 17 luglio 2020. L'operazione sta consentendo al Gruppo di ottenere economie di costo, internalizzando la produzione di alcune componenti plastiche.
  • Euro 17.000 migliaia di svalutazione a seguito di impairment test effettuato al 30 giugno 2023 in sede della redazione della relazione finanziaria semestrale e riferibili alla CGU Heating & Ventilation.
  • Euro 7.668 migliaia di svalutazione a seguito di impairment test effettuato al 31 dicembre 2024 in sede della redazione della relazione finanziaria annuale e riferibili alla CGU Heating & Ventilation. Per effetto delle svalutazioni sopra evidenziate, l'avviamento, pari ad Euro 63.278 migliaia al 31 dicembre 2025, è allocato alla CGU Heating & Ventilation per Euro 37.454 migliaia, alla CGU Smart Gas Metering per Euro 17.207 migliaia e alla CGU Water Metering per Euro 8.617 migliaia.

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COSTI DI SVILUPPO

Al 31 dicembre 2025 i costi di sviluppo sono pari ad Euro 3.094 migliaia.

La voce è costituita dalla capitalizzazione dei costi di personale interno, delle consulenze esterne e dei prototipi riconducibili al progetto Smartio per Euro 1.369 migliaia e al progetto ITG G40 per Euro 901 migliaia e al progetto EF90/EF150 per Euro 1.012 migliaia. Tale voce include, inoltre, la quota annuale di ammortamento pari a Euro 907 migliaia.

DIRITTI DI BREVETTO E DI UTILIZZAZIONE DELLE OPERE DELL'INGEGNO

La voce include know-how tecnico produttivo e la tecnologia non brevettata identificati nell'ambito della operazione di aggregazione del maggio 2014, per un ammontare originario di Euro 25.322 migliaia. Tale importo corrisponde all'allocazione di quota parte del maggior prezzo pagato rispetto ai valori contabili del patrimonio netto consolidato, basata su una perizia di stima redatta da esperti indipendenti. Al 31 dicembre 2025 il valore residuo è pari ad Euro 503 migliaia interamente relativi al settore Heating & Ventilation.

L'ammontare include inoltre gli effetti dell'allocazione del maggior prezzo pagato per l'acquisizione di JANZ, poi allocato a Know How, per un valore originario pari a Euro 3.352 migliaia. Al 31 dicembre 2025 il valore residuo è pari ad Euro 958 migliaia, ammortizzato in 7 anni.

La voce include, inoltre, le licenze di software e i costi di registrazione di nuovi brevetti industriali o di registrazione per nuovi paesi di brevetti industriali già esistenti.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili principalmente all'ammortamento di periodo, gli incrementi fanno riferimento al deposito di nuovi brevetti e all'implementazione di nuovi software.

CONCESSIONI, LICENZE, MARCHI

L'importo di Euro 13.504 migliaia è riconducibile principalmente al valore dei marchi "SIT" e "Metersit" identificati per un importo originario complessivo Euro 23.995 migliaia nell'ambito dell'operazione di aggregazione della società SIT La Precisa S.p.A. avvenuta in data 2 maggio 2014; tali valori sono stati determinati con il supporto di una perizia di stima redatta da esperti indipendenti. Al 31 dicembre 2025 il valore residuo è pari ad Euro 8.414 migliaia relativi al settore Heating & Ventilation e ad Euro 1.584 migliaia relativi al settore Smart Gas Metering.

L'ammontare include inoltre gli effetti dell'allocazione a marchio del maggior prezzo pagato per l'acquisizione di JANZ, per un valore originario pari a Euro 2.038 migliaia. Al 31 dicembre 2025 il valore residuo è pari ad Euro 1.019 migliaia, ammortizzato in 10 anni.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili principalmente all'ammortamento di periodo.

ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Tale voce, pari a Euro 15.220 migliaia include il valore residuo della customer relationship identificata, con riferimento al settore Heating & Ventilation, nell'ambito dell'operazione di acquisizione della società SIT La Precisa S.p.A. avvenuta in data 2 maggio 2014, il cui Fair Value era stato originariamente determinato in un importo di Euro 42.690 migliaia; tale valore era stato determinato sulla base di una perizia di stima redatta da esperti indipendenti. Il valore residuo della customer relationship al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 9.487 migliaia.

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La voce include inoltre gli effetti dell'allocazione del maggior prezzo pagato per l'acquisizione di JANZ, poi allocato a Customer Relationship, per un valore originario pari a Euro 7.206 migliaia e a Backlog Order per un valore originario pari a Euro 1.013 migliaia. La vita utile attesa è stata rispettivamente definita pari a 15 anni e 4 anni, con ammortamento non lineare, in misura proporzionale al periodo di fatturazione del contratto. Al 31 dicembre 2025 il valore residuo della Customer Relationship è pari ad Euro 4.804 migliaia. Il Back log order è stato completamente ammortizzato nel 2024.

In tale voce sono, inoltre, inclusi i costi sostenuti per l'implementazione del sistema gestionale SAP nonché i costi per l'acquisto del pacchetto gestionale di tesoreria centralizzata Piteco Evolution.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI IN CORSO

Tale voce include tra gli incrementi i costi di sviluppo che sono stati capitalizzati nel corso dell'anno in relazione a due progetti relativi al settore Metering (Smartio, Netherlands G4/G6) per un ammontare pari ad Euro 829 migliaia ed a sei progetti relativi al settore Heating & Ventilation per Euro 1.490 migliaia.

IMPAIRMENT TEST

L'avviamento che emerge in sede di business combination, considerato un'immobilizzazione immateriale a vita utile indefinita, non è soggetto ad un processo di ammortamento, ma è oggetto di impairment test almeno su base annuale ai fini dell'identificazione di un'eventuale perdita durevole di valore.

Alla data del bilancio 2025 l'impairment test svolto ha avuto per oggetto il capitale investito netto (CIN) risultante dal bilancio consolidato afferenti alle tre Cash Generating Unit (CGU) del Gruppo, CGU Heating & Ventilation, CGU Smart Gas metering e CGU Water Metering.

Il valore del CIN (c.d. carrying amount), inclusivo dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni immateriali, è stato confrontato con il suo valore recuperabile (c.d. recoverable amount), pari al valore d'uso determinato mediante il metodo del discounted cash flow (DCF).

Nello svolgimento delle attività di impairment, la Società si è avvalsa del supporto di una primaria società di consulenza contabile, indipendente, che ha analizzato la metodologia utilizzata e le elaborazioni effettuate rilasciando un parere favorevole alle risultanze emerse.

Il test di impairment è stato sottoposto ad approvazione del Consiglio di Amministrazione del 15 aprile 2026 previa analisi da parte del Comitato Controllo Rischi & Sostenibilità del 13 aprile 2026.

Il Gruppo ha registrato nel 2025 una crescita dei ricavi consolidati del 6,5% rispetto al 2024, con un miglioramento significativo della performance operativa beneficiando degli incrementi dei volumi e consolidando gli effetti delle azioni di riorganizzazione ed efficientamento avviate nel corso del 2024. La crescita delle vendite ha riguardato tutte le CGU con particolare significato da ascrivere alla performance dell'Heating & Ventilation, che negli ultimi esercizi aveva subito le riduzioni più marcate.

Infatti, nell'Heating & Ventilation, l'esercizio 2025 segna una fase di ripresa e normalizzazione del mercato rispetto alla discontinuità manifestata nel 2023 e nel 2024 dovuta al venir meno di incentivi alla domanda finale e alla incertezza normativa in tema di transizione energetica e conseguentemente in merito ai tempi di phase-out di tecnologie tradizionali legate alla combustione.

Tale contesto di perturbazione del settore si è via via venuto normalizzando e le direttrici tecnologiche e di mercato – caratterizzate certamente da una progressiva crescita dell'elettrificazione degli apparecchi di riscaldamento domestico – si accompagnano ora a politiche di neutralità tecnologica che consentono di adottare su orizzonti di medio e lungo termine, apparecchi che rispettino determinati livelli di emissioni indipendentemente dal tipo di tecnologia / combustibile utilizzati.

Queste prospettive - proprie del mercato europeo in particolare - unitamente all'attivazione da parte della Divisione Heating & Ventilation di politiche di sviluppo prodotto tendenti a privilegiare la diversificazione

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geografica e il segmento di applicazione - meno residenziale e più commerciale e industriale – hanno posto le basi della crescita realizzata nel 2025 e di prospettive positive per il futuro.

L’esercizio 2025, infatti, ha registrato una crescita delle vendite rispetto all’anno precedente del 5,8% (+7,6% a parità di cambi), con alcune aree geografiche, Italia e America, in crescita rispettivamente del 9,8% e 24,3%.

Per quanto attiene al Metering, la Divisione Smart Gas Metering ha realizzato nel 2025 vendite in crescita del 3,1%; nel segmento dei contatori residenziali la crescita è stata del 16,4% e va considerato che il 2024 era un confronto sfidante poiché aveva visto il contributo significativo della commessa di progettazione del nuovo contatore di un primario operatore italiano, la cui produzione è prevista per il 2027.

Buona la crescita del Water Metering che realizza vendite in crescita del 12,3% confermando i fondamentali del settore e l’efficacia della politica di allargamento del portafoglio prodotti.

Nel corso dei primi mesi del 2026, sulla base del Budget, il Gruppo ha aggiornato il proprio piano industriale pluriennale con riferimento al periodo 2026 – 2030, che è stato sottoposto ad Independent Business Review (“IBR”) da parte di un esperto indipendente e approvato dal Consiglio di Amministrazione il 7 aprile 2026 (di seguito, il “Piano”).

Il Piano conferma le direttrici fondamentali di sviluppo del Gruppo nel mutato contesto e obiettivi in termini di ricavi, e quindi di risultato, che tengono conto di quanto realizzato nel 2025 e previsto nel Budget 2026. Nel settore dell’Heating & Ventilation le previsioni di evoluzione del mercato del riscaldamento residenziale europeo - il mercato tradizionale della Divisione, basato su componenti per apparecchi idronici che gestiscono cioè sia il riscaldamento che l’acqua calda sanitaria - sono state aggiornate per tenere conto dell’andamento consuntivo recente e anche del ridimensionamento delle previsioni relative alle vendite delle pompe di calore elettriche, una delle principali minacce tecnologiche in quanto prodotto alternativo alle caldaie, per gli alti costi di acquisto e gestione ridefinendo, a beneficio del Gruppo, i tempi di phase-out di tecnologie tradizionali legate alla combustione.

Il Piano prevede invece una rafforzata direzione di sviluppo nell’ambito di applicazioni commerciali o dedicate a settori quali l’HoReCa sia per componenti legati alla combustione (metano, biogas o idrogeno), anche con prodotti nuovi specifici per il mercato USA, sia per componenti nel settore delle pompe di calore. Sempre negli USA, dopo il rallentamento nella costruzione di nuove case per l’inflazione degli anni scorsi, ci si attende una crescita nell’arco di Piano dei componenti per caminetti, dove il Gruppo detiene un’elevata quota di mercato, e il rientro nel settore del water heating, con la crescita delle vendite della nuova valvola elettronica. Viene confermata la crescita in settori non collegati al riscaldamento quali la ventilazione per cappe da cucina e per le VMC - Ventilazione Meccanica Controllata. Notevole il contributo atteso dal segmento Cooker Hoods validato da acquisizione di clienti e quote di mercato nel corso del 2025.

Il Gruppo ha infatti da tempo preso in considerazione la possibile evoluzione della domanda dei propri prodotti e soluzioni e sta investendo nella ridefinizione del proprio portafoglio di business quale risposta ai rischi di transizione tecnologica e ambientali presenti nel settore.

Le linee di sviluppo dei segmenti Metering, sia Smart Gas Metering che Water Metering, sono definite e basate sugli importanti investimenti che le utility del settore stanno programmando ed effettuando per la digitalizzazione e l’ammodernamento delle reti di distribuzione. Nell’ambito dello Smart Gas Metering le previsioni di Piano sono supportate anche dalle gare nel frattempo acquisite in corso d’anno sia in Italia, nell’ambito della strategia di Italgas di installazione del contatore Nimbus, sia all’estero grazie alla gara vinta in Olanda e al contratto firmato in UK. Il Water Metering è atteso crescere grazie all’introduzione di Smartio – lo smart meter introdotto a fine 2024 la cui gamma di prodotto è in fase di ampliamento – e al crescente switch verso prodotti ibridi da meccanici tradizionali.

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L'IBR svolto dall'esperto indipendente ha analizzato le principali assunzioni di mercato per i vari segmenti di prodotto e per le principali geografie di interesse, anche alla luce del contesto normativo delle macroaree UE, USA e Cina e dello scenario competitivo in cui il Gruppo opera.

Sono state analizzate le principali assunzioni di crescita ipotizzate dal Gruppo, verificando le ipotesi, le assunzioni e le azioni in corso o previste nel Piano a sostegno delle previsioni di ricavi.

Nel complesso, la valutazione dell'esperto è stata positiva confermando i razionali strategici sottostanti e la fattibilità del Piano, pur evidenziando le assunzioni di crescita più ambiziose in taluni segmenti di mercato. Tali segnalazioni sono state la base per svolgere alcune sensitivity analysis sui profili economico e finanziari, che hanno riguardato soprattutto i tempi previsti della crescita, con l'elaborazione di simulazioni alternative che considerano in qualche segmento/mercato un rallentamento o una distribuzione su orizzonti più diluiti.

Alla luce di quanto sopra il Gruppo ha operato come segue: i flussi finanziari derivanti dal Piano, una volta rettificati per il recepimento di quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 36 e adottando le tecniche descritte nella metodologia più sotto riportata, sono stati alla base dell'impairment test dal quale sono emersi la recuperabilità del valore di carico del capitale investito e il livello dell'headroom o c.d. coverage di tale indicatore. Parallelamente è stata svolta una sensitivity analysis basata sui flussi finanziari del Piano rettificato dagli esiti dell'IBR svolta dall'esperto indipendente (c.d Sensitivity Case). Anche in questa valutazione non sono emerse perdite durevoli di valore e il valore di carico del capitale investito è risultato recuperabile dal suo valore d'uso.

Di seguito si riportano i parametri utilizzati per lo svolgimento degli impairment test sulle CGU del Gruppo. Non sono intervenute modifiche significative rispetto alla metodologia applicata l'anno scorso.

CGU Heating & Ventilation

Nello svolgimento dell'impairment test il tasso di attualizzazione ("WACC") è stato stimato assumendo:

  • Tasso Risk free: calcolato sulla base del valore medio dei 6 mesi antecedenti il 31.12.2025 dei titoli di stato governativi a 10 anni dei principali paesi dove opera la CGU;
  • Premio per il rischio azionario di mercato: assunto pari al 5,5% sulla base delle ultime rilevazioni della società di consulenza indipendente Kroll e degli ultimi studi dei broker reports;
  • Beta unlevered: calcolato quale valore medio di un panel di società quotate ritenute comparabili rispetto al business della CGU sulla base di osservazioni settimanali su un orizzonte temporale di 2 anni;
  • Premio per il rischio addizionale: in coerenza con l'impairment test svolto per il bilancio 2024, si è ritenuto opportuno includere il rischio di execution confermando l'1,5% come premio addizionale;
  • Tasso di riferimento per il calcolo del costo del debito: assunto pari alla media, su base semestrale, del rendimento degli ultimi 6 mesi dello swap rate denominato in Euro dell'EURIBOR 6 mesi con maturity 10 anni;
  • Estimated spread: calcolato sulla base del valore medio dei credit spread di mercato del panel di società comparabili utilizzato per la stima del Beta;
  • Struttura finanziaria: calcolata sulla base del valore medio delle strutture finanziarie del panel di società comparabili utilizzato per la stima del Beta.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
254

Il tasso di attualizzazione risultante (WACC) è pari al 9,7% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico della CGU, nonché del settore.

Nel calcolo del Terminal Value sono stati presi come riferimento i ricavi medi degli ultimi tre anni di Piano a cui è stato applicato il tasso di crescita di lungo termine (g-rate) ipotizzato pari a 2,0%, in linea con le stime di inflazione di medio-lungo termine effettuate dal Fondo Monetario Internazionale per l'Area Euro. Il valore recuperabile stimato con il processo descritto è pari a Euro 240.429 migliaia ed è stato confrontato con il relativo valore contabile del capitale investito netto della CGU al 31.12.2025, pari a Euro 167.657 migliaia.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del Bilancio il valore recuperabile del capitale investito netto della CGU Heating & Ventilation risulta superiore ai valori contabili netti e pertanto non sussistono indicazioni tali da fare ritenere che gli avviamenti o le altre immobilizzazioni immateriali possano aver subito perdite durevoli di valore.

I risultati ottenuti sono stati sottoposti a test di sensitività al fine di riscontrare come il risultato di tale processo valutativo potrebbe cambiare in funzione delle assunzioni chiave quali il tasso di sconto per l'attualizzazione del flusso di cassa ed il tasso g. Nella tabella seguente la sintesi di tale sensitivity.

WACC
9,7% 10,2% 10,7%
g rate 2,0% 72.772 59.272
1,5% 63.467 51.222
1,0% 55.233 44.048

Si evidenzia che il WACC di pareggio, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'Headroom si riduce a zero, è pari al 13,5%.

Inoltre, la riduzione percentuale dei ricavi attesi per ogni anno di piano, e nel valore terminale, che, tenendo fermi gli altri parametri utilizzati per lo svolgimento del test, porterebbe l'Headroom a zero è pari al 10,4%.

CGU Smart Gas Metering

Il WACC della CGU Smart Gas Metering è stato stimato assumendo:

  • Tasso Risk free: calcolato sulla base del valore medio dei 6 mesi antecedenti il 31.12.2025 dei titoli di stato governativi a 10 dei principali paesi dove opera la CGU;
  • Premio per il rischio azionario di mercato: assunto pari al 5,5% sulla base delle ultime rilevazioni della società di consulenza indipendente Kroll e degli ultimi studi dei broker reports;
  • Beta unlevered: calcolato quale valore medio di un panel di società quotate ritenute comparabili rispetto al business della CGU sulla base di osservazioni settimanali su un orizzonte di 2 anni;
  • Premio per il rischio addizionale: in coerenza con l'impairment test svolto per il bilancio 2024, si è ritenuto opportuno includere il rischio di execution confermando il 2,5% come premio addizionale;

emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2025
Note esplicative

  • Tasso di riferimento per il calcolo del costo del debito: assunto pari alla media, su base semestrale, del rendimento degli ultimi 6 mesi dello swap rate denominato in Euro dell’EURIBOR 6 mesi con maturity 10 anni;
  • Estimated spread: calcolato sulla base del valore medio dei credit spread di mercato del panel di società comparabili utilizzato per la stima del Beta;
  • Struttura finanziaria: calcolata sulla base del valore medio delle strutture finanziarie del panel di società comparabili utilizzato per la stima del Beta.

Il tasso di attualizzazione risultante (WACC) è pari all’11,1% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico della CGU, nonché del settore.

Nel calcolo del Terminal Value sono stati presi come riferimento i ricavi medi degli ultimi tre anni di Piano a cui è stato applicato il tasso di crescita di lungo termine (g-rate) ipotizzato pari a 2,0%, in linea con le stime di inflazione di medio-lungo termine effettuate dal Fondo Monetario Internazionale per l’Area Euro. Il valore recuperabile stimato con il processo descritto è pari a Euro 53.060 migliaia ed è stato confrontato con il relativo valore contabile al 31.12.2025, pari a Euro 29.911 migliaia.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del Bilancio il valore recuperabile del capitale investito netto della CGU Smart Gas Metering risulta superiore ai valori contabili netti e pertanto non sussistono indicazioni tali da fare ritenere che gli avviamenti o le altre immobilizzazioni immateriali possano aver subito perdite durevoli di valore.

I risultati ottenuti sono stati sottoposti a test di sensitività al fine di riscontrare come il risultato di tale processo valutativo potrebbe cambiare in funzione delle assunzioni chiave quali il tasso di sconto per l’attualizzazione del flusso di cassa ed il tasso g. Nella tabella seguente la sintesi di tale sensitivity.

Sensitivity WACC
11.1% 11.6% 12.1%
g rate 2,0% 23.149 20.097 17.352
1,5% 21.174 18.360 15.818
1,0% 19.395 16.789 14.422

Si evidenzia che il WACC di pareggio, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l’Headroom si riduce a zero, è pari al 17,1%.

Inoltre, la riduzione percentuale dei ricavi attesi per ogni anno di piano, e nel valore terminale, che, tenendo fermi gli altri parametri utilizzati per lo svolgimento del test, porterebbe l’Headroom a zero è pari al 16,6%.

CGU Water Metering

Il WACC della CGU Water Metering è stato stimato assumendo:

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
256

  • Premio per il rischio addizionale: in coerenza con l'impairment test svolto per il bilancio 2024, si è ritenuto opportuno includere il rischio di execution confermando l'1,5% come premio addizionale;
  • Tasso di riferimento per il calcolo del costo del debito: assunto pari alla media, su base semestrale, del rendimento degli ultimi 6 mesi dello swap rate denominato in Euro dell'EURIBOR 6 mesi con maturity 10 anni;
  • Estimated spread: calcolato sulla base del valore medio dei credit spread di mercato del panel di società comparabili utilizzato per la stima del Beta;
  • Struttura finanziaria: calcolata sulla base del valore medio delle strutture finanziarie del panel di società comparabili utilizzato per la stima del Beta.

Il tasso di attualizzazione risultante (WACC) è pari al 9,4% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico della CGU, nonché del settore.

Nel calcolo del Terminal Value sono state presi come riferimento i ricavi medi degli ultimi tre anni di Piano a cui è stato applicato il tasso di crescita di lungo termine (g-rate) ipotizzato pari a 2,0%, in linea con le stime di inflazione di medio-lungo termine effettuate dal Fondo Monetario Internazionale per l'Area Euro.

Il valore recuperabile stimato con il processo descritto è pari a Euro 84.601 migliaia ed è stato confrontato con il relativo valore contabile del capitale investito netto al 31.12.2025, pari a Euro 31.979 migliaia.

Si evidenzia che il WACC di pareggio, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'Headroom si riduce a zero, è pari al 20,7%.

Gli Amministratori, infine, pur ritenendo non rappresentativo il valore di capitalizzazione che emerge dalle quotazioni di Borsa di SIT S.p.A. hanno ritenuto opportuno effettuare il test di impairment c.d. di "secondo livello" del capitale investito netto dell'intero Gruppo, sulla base del cosiddetto metodo "sum of the parts" tenuto conto che il capitale investito netto di Gruppo, al netto di alcune poste che sono state testate separatamente, è sostanzialmente pari alla somma del capitale investito netto delle CGU oggetto del test di impairment di "primo livello". Il test non ha evidenziato perdite di valore.

Nota n. 2: Immobilizzazioni materiali

I movimenti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio 2025 si riepilogano nella tabella che segue:

Costo storico al 31-dic-24 Fondo Amm. al 31-dic-24 Consistenza al 31-dic-24 Di cui “diritto d’uso” IFRS 16 Costo storico al 31-dic-25 Fondo Amm. al 31-dic-25 Consistenza al 31-dic-25 Di cui “diritto d’uso” IFRS 16
Terreni e fabbricati 81.497 (31.839) 49.658 7.334 81.383 (34.772) 46.611 6.390
Impianti e macchinari 161.446 (137.828) 23.618 - 162.733 (143.250) 19.483 -
Attrezzature industriali e commerciali 115.516 (104.360) 11.156 1.071 115.777 (106.361) 9.415 690
Altri beni 16.714 (11.684) 5.030 2.529 12.637 (9.064) 3.573 1.539
Imm. materiali in corso e acconti 5.773 - 5.773 - 5.325 - 5.325 -
Totale immobilizzazioni materiali 380.947 (285.712) 95.235 10.934 377.854 (293.447) 84.406 8.619

Si riportano di seguito i prospetti che illustrano le variazioni del costo storico e del fondo ammortamento intervenute nell'esercizio 2025, distinte per singola categoria.

COSTO STORICO

Costo storico 31-dic-24 Di cui “diritto d’uso” IFRS 16 Incrementi Dismissioni Altri movimenti Svalutazioni Diff. di conv.ne Costo storico 31-dic-25 Di cui “diritto d’uso” IFRS 16
Terreni e Fabbricati 81.497 13.339 705 (700) 24 - (144) 81.383 13.028
Impianti e macchinari 161.446 - 1.149 (743) 1.123 - (243) 162.733 -
Attrezzature ind.li e comm.li 115.516 2.537 2.555 (4.465) 2.154 - 16 115.777 2.242
Altri beni 16.714 7.169 263 (4.288) (12) - (40) 12.637 3.155
Imm. Mat.li in corso e acconti 5.773 - 2.778 - (2.937) (210) (80) 5.325 -
Totale imm. Materiali 380.947 23.046 7.451 (10.196) 353 (210) (491) 377.854 18.425

Gli incrementi dell'esercizio si riferiscono principalmente ad impianti, macchinari e stampi necessari allo sviluppo e alla fabbricazione di nuovi prodotti, oltre che al rinnovamento di altri già esistenti e al miglioramento dell'efficienza e delle tecnologie di produzione. Gli incrementi includono, inoltre, gli impegni per IFRS 16 relativi ai contratti scaduti nel corso dell'anno e rinnovati nell'esercizio. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota n. 36.

I decrementi dell'esercizio sono imputabili alle alienazioni e dismissioni di immobilizzazioni materiali, già in gran parte ammortizzate.

La voce Altri movimenti include gli investimenti che al 31 dicembre 2024 erano in corso e che durante il 2025 sono diventati immobilizzazioni da ammortizzare.

SVALUTAZIONI

La voce al 31 dicembre 2025 è pari a Euro 210 migliaia ed è relativa alla chiusura di anticipi relativi a progetti di investimento che sono stati definitivamente abbandonati.

FONDO AMMORTAMENTO

Fondo al 31-dic-24 Di cui "diritto d'uso" IFRS 16 Acquisizioni Ammortamenti Dismissioni Svalutazioni Diff. di conv.ne Consistenza al 31-dic-25 Di cui "diritto d'uso" IFRS 16
F.do amm. Terreni e Fabbricati (31.839) (6.005) - (3.692) 696 - 63 (34.772) (6.638)
F.do amm. Impianti e macchinari (137.828) - - (6.418) 839 - 157 (143.250) -
F.do amm. Attrezzature ind.li e comm.li (104.360) (1.467) - (5.833) 3.850 - (17) (106.361) (1.553)
F.do amm. Altri beni (11.684) (4.640) - (1.678) 4.260 - 38 (9.064) (1.616)
Imm. Mat.li in corso e acconti - - - - - - - - -
Totale f.do amm.to imm. Materiali (285.712) (12.112) - (17.621) 9.645 - 241 (293.447) (9.806)

Le immobilizzazioni materiali risultano ammortizzate in termini percentuali al 31 dicembre 2025 come da tabella sottostante:

Aliquota
Terreni e fabbricati 42,73%
Impianti e macchinari 88,03%
Attrezzature ind. li e comm.li 91,87%
Altri beni 71,73%
Beni in leasing 53,22%

Nota n. 3: Partecipazioni

Nella tabella seguente sono riportati i movimenti intervenuti nell'esercizio 2025 nella voce Partecipazioni.

Partecipazioni Consistenza 31-dec-24 Incrementi dell'esercizio Decrementi dell'esercizio Altre variazioni Consistenza 31-dec-25
Società partecipata
Immobiliare Golf Montecchia 28 - - - 28
Fondazione ABO in liquidazione 6 - - - 6
Italmed Llc. 378 - - - 378
Cyrus Intersoft Inc. 366 - - - 366
Infracom S.p.A. 521 - - - 521
Immobiliare Polesana (ex IMER) 1 - - - 1
Upsens srl 300 - - - 300
Hybitat srl 2 - - -2 -

sdir-ecorvige

Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2025
Note esplicative

Aquametric Solutions SA 305 500 - -168 637
Conthidra S. L. 425 - - 116 541
Altre minori 1 - - - 1
Fondo sval. Fondazione ABO in liq. -6 - - - -6
Fondo svalutazione Italmed Llc. -378 - - - -378
Fondo svalutazione Cyrus Intersoft Inc. -366 - - - -366
Fondo svalutazione Infracom S.p.A. -502 - - - -502
Totale partecipazioni 1081 500 0 -54 1527

Nel mese di luglio 2025 la controllata Metersit S.r.l. ha sottoscritto e versato un aumento di capitale sociale della società Aquametric Solutions SA, pari a Euro 500 migliaia. Al 31 dicembre la partecipazione è stata adeguata secondo il metodo del patrimonio netto per Euro 168 migliaia.

Relativamente alla società Conthidra S.L., la variazione del periodo pari ad Euro 116 migliaia fa riferimento all'adeguamento della stessa secondo il metodo del patrimonio.

Si informa infine che il valore della partecipazione nella società collegata Hybitat pari a Euro 2 migliaia è stato svalutato.

Nota n. 4: Attività finanziarie correnti e non correnti

La composizione delle attività finanziarie al 31 dicembre 2025 è di seguito riportata:

(Euro.000) 31-dec-2025 31-dec-2024
Depositi cauzionali 292 330
Crediti finanziari verso Aquametric Solutions, S.A. 2.400 1.500
Strumenti finanziari partecipativi 1.648 730
Strumenti finanziari derivati - 13
Attività finanziarie non correnti 4.340 2.573
Depositi cauzionali a breve termine 1.917 3.850
Conto Deposito Vincolato a breve 1.000 1.496
Crediti finanziari a breve verso Aquametric Solutions, S.A. 100 59
Crediti finanziari verso terzi 1 6
Strumenti finanziari derivati 37 95
Altre attività finanziarie correnti 3.055 5.505

Di seguito il commento alle principali voci.

CREDITI FINANZIARI VERSO AQUAMETRIC SOLUTIONS, S.A. (CORRENTI E NON CORRENTI)

Nel corso del primo semestre 2024 la controllata Metersit S.r.l. ha erogato ad Aquametric Solutions, S.A., società oggetto della Joint Venture con GWF, Euro 1.500 migliaia finalizzato allo sviluppo del nuovo misuratore ultrasonico di acqua denominato SmartIO. Il contratto prevede un piano di rimborso annuale, con scadenza 30 giugno, sulla base del piano di ammortamento degli assets finanziati e delle disponibilità liquide della società; matura interessi ad un tasso di mercato (Euribor a 3 mesi) più uno spread annuo (1,9%).

Nell'ambito dell'accordo sopra descritto, nel corso dell'esercizio 2025 sono stati erogati ulteriori Euro 900 migliaia.

Al 31 dicembre 2025 il credito finanziario pari a Euro 2.400 migliaia è iscritto tra le attività finanziarie non correnti mentre gli interessi maturati, pari a Euro 100 migliaia, sono iscritti tra le altre attività finanziarie correnti.

emarket
e
CERTIFIED
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2025
Note esplicative

STRUMENTI FINANZIARI PARTECIPATIVI

La voce, pari ad Euro 1.648 migliaia fa riferimento agli strumenti finanziari partecipativi emessi da Hybitat S.r.l. e sottoscritti dalla Società. Nel corso dell'esercizio la Società ha acquistato da E-NOVIA S.p.A. n. 6.409 strumenti finanziari partecipativi emessi da Hybitat S.r.l., per un corrispettivo complessivo pari a euro 198.000, come da atto notarile stipulato in data 24 luglio 2025. Inoltre sono stati sottoscritti 7.200 strumenti per un valore di euro 720 migliaia.

Tali strumenti finanziari attribuiscono ai soci un diritto di opzione per la sottoscrizione di un aumento di capitale con l'obiettivo di implementare il business plan e raggiungere le relative milestones.

Al 31 dicembre 2025 la Società risulta aver complessivamente sottoscritto 20.909 SFP per un valore complessivo di Euro 1.648 migliaia, di cui 6.409 SFP acquisiti dalla società E-Novia.

Si segnala, infine, che la Società si è impegnata alla sottoscrizione di almeno 7.000 SFP nel corso di ciascun anno solare fino all'esercizio 2027 incluso.

In relazione agli strumenti finanziari partecipativi sottoscritti dalla Società, si precisa che al 31 dicembre 2025 è stata effettuata la valutazione al fair value degli stessi, in conformità ai principi contabili applicabili. Tale valutazione non ha evidenziato svalutazioni da iscrivere rispetto al valore riconosciuto in bilancio alla medesima data, confermando così la congruità del valore iscritto.

DEPOSITI CAUZIONALI A BREVE TERMINE

L'importo si riferisce interamente al versamento di un deposito cauzionale ad un fornitore a garanzia delle forniture di componenti elettronici aventi lead time particolarmente lunghi e la cui modalità di consegna è stata particolarmente irregolare nel corso degli ultimi 12 mesi. Il deposito in oggetto, al 31 dicembre 2024 pari a Euro 3.850 migliaia (di cui Sit S.p.A. per Euro 2.700 migliaia e Metersit S.r.l. per Euro 1.150 migliaia) nel corso dell'esercizio 2025 è stato parzialmente svincolato per Euro 1.932 migliaia (di cui Sit S.p.A. Euro 1.573 migliaia e Metersit Euro 360 migliaia).

CONTO DEPOSITO VINCOLATO A BREVE

Nel corso del 2020, la controllante Sit S.p.A. ha versato Euro 3.000 migliaia per conto della controllata Sit Metering S.r.l. come garanzia, nell'ambito dell'acquisizione della società JANZ Contagem e Gestão de Fluidos SA. Nei primi mesi dell'esercizio 2025 Euro 500 migliaia sono stati svincolati; al 31 dicembre 2025, l'importo residuo di Euro 1.000 migliaia è riclassificato tra le attività finanziarie correnti, come previsto dagli accordi contrattuali.

Nota n. 5: Imposte anticipate

Si riporta di seguito il dettaglio delle differenze temporanee e delle conseguenti attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024, in base alla composizione per natura delle differenze temporanee:

(Euro.000) Diff. Temporanee IRES Diff. Temporanee IRAP Effetto fiscale IRES Effetto fiscale IRAP
Fondi relativi al personale 704 346 209 14
Altri Fondi per rischi ed oneri 575 8.040 153 328
Costi deducibili in esercizi futuri 2.918 - 875 -

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
261

sdir-ecorvige

Svalutazione delle rimanenze 1.402 2.356 415 97
Ammortamenti sospesi su riv. Immobili - 171 - 7
Perdite fiscali 23.477 - 5.913 -
Interessi passivi indeducibili 1.802 - 432 -
Svalutazione immobilizzazioni materiali - 1.002 - 41
Altre ed estere 1.567 - 471 -
Operazioni infragruppo 7.214 3.874 1.731 151
Riserva cash flow hedge 490 - 118 -
Leasing op. IFRS16 3.068 - 736 -
Totale 43.217 15.789 11.055 638

Saldi al 31 dicembre 2024

(Euro.000) Diff. Temporanee IRES Diff. Temporanee IRAP Effetto fiscale IRES Effetto fiscale IRAP
Fondi relativi al personale 1.093 310 310 12
Altri Fondi per rischi ed oneri 1.155 5.377 337 210
Costi deducibili in esercizi futuri 2.109 - 633 -
Svalutazione delle rimanenze 1.368 1.871 406 73
Ammortamenti sospesi su riv. Immobili - 171 - 7
Perdite fiscali 23.926 - 6.040 -
Interessi passivi indeducibili 1.879 - 451 -
Svalutazione immobilizzazioni materiali - 1.002 - 39
Altre ed estere 2.204 - 628 -
Operazioni infragruppo 9.240 5.207 2.218 203
Riserva cash flow hedge 825 - 198 -
Leasing op. IFRS16 3.751 - 900 -
Totale 47.550 13.938 12.121 544

Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio sulla base della loro recuperabilità attraverso imponibili fiscali futuri, secondo quanto previsto dallo IAS 12 – Imposte sul reddito. La valutazione della recuperabilità delle attività per imposte anticipate è effettuata con riferimento alle previsioni dei risultati imponibili futuri.

Gli Amministratori della Capogruppo e delle società italiane a seguito dell'aggiornamento delle proiezioni economico-finanziarie, nell'orizzonte temporale del piano (2026-2030), hanno ritenuto di non procedere alla rilevazione delle imposte anticipate relative alle differenze temporanee deducibili emerse nell'esercizio.

Il Gruppo continuerà a monitorare periodicamente l'evoluzione dei risultati fiscali attesi e le relative proiezioni, provvedendo ad adeguare la rilevazione delle imposte anticipate in funzione di eventuali variazioni del quadro previsionale e normativo di riferimento.

emarket
sdir-ecorvige
CERTIFIED
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2025
Note esplicative

Attività correnti

Nota n. 6: Rimanenze

Le rimanenze, esposte in bilancio al netto del fondo obsolescenza magazzino, sono così composte:
La movimentazione del fondo obsolescenza magazzino è di seguito riportata:

(Euro.000) 31-dic-25 31-dic-24
Mat. prime, sussid., consumo 44.504 44.935
Prod. in corso, semilavorati 16.222 14.369
Prod.finiti e merci 15.211 12.894
Anticipi a fornitori 211 65
Rimanenze 76.149 72.263
(Euro.000) 31-dic-25
--- ---
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2024 4.138
Utilizzo dell'esercizio (538)
Accantonamento dell'esercizio 720
Delta cambio 8
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2025 4.328

Il fondo riflette il minor valore di alcune giacenze in conseguenza di obsolescenza, lento rigiro o valori correnti di mercato inferiori al costo di acquisto o di produzione.

Nota n. 7: Crediti commerciali

La composizione dei crediti commerciali e dei relativi fondi rettificativi viene riepilogata nella tabella che segue.

(Euro.000) 31-dic-25 31-dic-24
Crediti verso clienti 59.746 59.368
Crediti commerciali verso controllante - -
Crediti verso altre società del gruppo (collegate e JV) 3.348 1.541
Crediti verso società sottoposte al controllo della controllante - -
Crediti commerciali correnti 63.095 60.908
Fondo svalutazione crediti (843) (634)
Crediti commerciali 62.251 60.274

CREDITI VERSO CLIENTI

Si riferiscono ai rapporti commerciali diretti che il Gruppo intrattiene con i clienti, al netto di operazioni di cessione dei crediti, con clausola pro-soluto, pari a Euro 4.546 migliaia, poste in essere dal Gruppo e riferite ad operazioni svolte dalla Capogruppo nei confronti di propri clienti.

L'importo è esposto al netto del fondo svalutazione crediti che esprime le perdite che ragionevolmente possono essere previste sia per situazioni di inesigibilità già manifestatesi, sia per quelle non ancora manifestatesi ma latenti.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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CREDITI VERSO ALTRE SOCIETÀ DEL GRUPPO

La voce si riferisce ai crediti verso Conthidra S.L. e Aquametric Solutions, S.A., società consolidate con il metodo del patrimonio netto.

FONDO SVALUTAZIONE CREDITI

Il fondo svalutazione crediti ammonta ad Euro 843 migliaia e la movimentazione nel 2025 è riportata nella tabella sottostante:

(Euro.000) 31-dic-25
Fondo svalutazione crediti 31/12/2024 (634)
Utilizzo dell'esercizio 32
Accantonamento dell'esercizio (241)
Delta cambio 1
Fondo svalutazione crediti 31/12/2025 (843)

Il Gruppo non ha ricevuto garanzie sui crediti. Di seguito è riportata l'informativa sull'esposizione al rischio di credito sui crediti commerciali:

Crediti commerciali Corrente <30 giorni 30-60 giorni >61 giorni Totale
31 dicembre 2025
Crediti commerciali 49.595 4.505 2.912 2.734 59.746
31 dicembre 2024
Crediti commerciali 51.348 4.104 1.070 2.845 59.368

Nota n. 8: Altre attività correnti

La composizione di tale voce è la seguente:

(Euro.000) 31-dic-25 31-dic-24
Crediti tributari 3.938 5.959
Anticipi 1.415 796
Ratei e risconti attivi 899 1.184
Altri crediti 1.393 1.358
Altri crediti verso l'erario 907 1.096
Crediti verso dipendenti 2 2
Crediti verso enti previdenziali 117 120
Altre attività correnti 8.670 10.517

CREDITI TRIBUTARI

La voce è così composta:

sclr sclrige

M

(Euro.000) 31-dic-25 31-dic-24
Crediti verso erario per IVA 3.063 3.076
Crediti per Iva di Gruppo 862 2.623
Ritenute 13 260
Totale crediti tributari 3.938 5.959

CREDITI VERSO ERARIO PER IVA

Il saldo IVA, include Euro 2.009 migliaia relativi alla controllata SIT Manufacturing N.A.S.A. de C.V ed Euro 495 migliaia, relativi alla controllata JANZ ed Euro 382 migliaia relativi alla controllata SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd; nel corso dell'esercizio 2025 la controllata Janz ha ricevuto il rimborso del credito IVA per complessivi Euro 2.340 migliaia maturati in parte nell'esercizio 2024 e in parte nel 2025.

CREDITO PER IVA DI GRUPPO

A partire dall'anno fiscale 2020, Findest S.p.A., in qualità di controllante fiscale, SIT S.p.A. e Metersit S.r.l., in qualità di società controllate, hanno aderito alla procedura di liquidazione IVA di Gruppo secondo quanto previsto dall'art. 73, ultimo comma, del D.P.R. 633/1972, come deliberato dai rispettivi organi amministrativi nel 2019. Successivamente, SIT Metering s.r.l. e Technologies SAPA di F.D.S. S.S. hanno aderito alla stessa procedura rispettivamente dal 2021 e dal 2023, mentre dal 2025 anche SIT MBT s.r.l. ha aderito alla suddetta procedura. L'importo di Euro 862 migliaia si riferisce per Euro 556 migliaia a Sit S.p.A., per Euro 60 migliaia a Metersit S.r.l.- e per Euro 246 migliaia a Sit MBT s.r.l. al credito che le suddette società hanno nei confronti di Findest S.p.A..

ANTICIPI

La voce, pari ad Euro 1.415 migliaia, anticipi a fornitori sono riferibili ad acconti corrisposti su prestazioni di servizi. L'incremento rispetto all'esercizio precedente, pari a Euro 618 migliaia, è riferibile per Euro 582 migliaia ad anticipi versati dalla controllata messicana a fornitori di materie prime a fronte dell'aumento del volume di produzione.

RATEI E RISCONTI ATTIVI

Al 31 dicembre 2025 i ratei e risconti attivi si riferiscono principalmente a risconti su canoni, affitti e premi assicurativi oltre che su canoni di manutenzione e riparazione cespiti.

ALTRI CREDITI VERSO L'ERARIO

La voce si riferisce principalmente al credito d'imposta maturato per attività di ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica (legge di Bilancio 2020 n. 160/2019 e art. 1, c. 45, Legge n. 234/2021) maturato da Sit S.p.A. (per Euro 468 migliaia), Metersit S.r.l. (Euro 243 migliaia) e Sit MBT S.r.l. (Euro 22 migliaia); all'acquisizione di un credito d'imposta c.d. Superbonus 110%, pari a 16 migliaia, interamente riferito alla Capogruppo.

emarket
eor-ecoroge
CERTIFIED
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2025
Note esplicative

Nota n. 9: Crediti per imposte

I Crediti per imposte sul reddito sono di seguito dettagliati:

(Euro.000) 31-dic-25 31-dic-24
Credito verso Erario per Imposte 2.079 1.714
Credito verso Erario per IRAP 0 83
Crediti per Consolidato Fiscale 448 532
Altre imposte Correnti 149 44
Crediti per imposte 2.676 2.373

La voce Credito verso Erario per Imposte si riferisce per Euro 1.071 migliaia alla controllata portoghese e per Euro 945 migliaia alla controllata messicana.

L'importo di Euro 448 migliaia fa riferimento al credito IRES trasferito dalle società del gruppo alla controllante Findest S.p.A. nell'ambito del consolidato nazionale come previsto dall'art.43-ter del D.P.R. 602/1973.

Nota n. 10: Disponibilità liquide

Di seguito il dettaglio delle disponibilità liquide:

(Euro.000) 31-Dec-25 31-Dec-24
Danaro e valori in cassa 17 23
Depositi bancari e postali 11.610 14.015
Disponibilità liquid 11.627 14.038

Le disponibilità liquide si riferiscono ai conti correnti attivi, al denaro e valori in cassa esistenti alla data di chiusura dell'esercizio. Il riepilogo delle variazioni intervenute è riportato nel prospetto contabile Rendiconto finanziario consolidato a cui si rinvia.

Patrimonio netto consolidato

Il riepilogo delle variazioni intervenute è riportato nella tabella Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato a cui si rinvia. Di seguito si analizzano le principali voci componenti il patrimonio netto e le relative variazioni.

Nota n. 11: Capitale sociale

Il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta al 31 dicembre 2025 ad Euro 96.162 migliaia diviso in n. 25.110.209 azioni prive di valore nominale espresso. Si riporta di seguito la composizione delle categorie di azioni emesse dalla società:

Azioni Nr. Azioni % sul Capitale Sociale Quotazione
Azioni ordinarie 25.110.209 100,0% Euronext

Nota n. 12: Riserve

La composizione della voce è la seguente:

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
266

(Euro.000) 31-dic-25 31-dic-24
Riserva sovrapprezzo azioni 9.962 10.045
Riserva versamento in conto capitale 16.615 16.615
Totale riserve di capitale 26.577 26.660
Riserva legale 19.232 19.232
Riserva azioni proprie (5.185) (5.328)
Riserva da valutazione Cash Flow Hedge (149) 424
Riserva attuariale (205) (271)
Riserva straordinaria 107 1.496
Riserva di traduzione (5.933) (6.214)
Riserva L.T.I. 222 658
Valorizzazione al fair value della put option delle minoranze (5.040) (5.040)
Utili (perdite) a nuovo (25.819) 4.399
Totale riserve di utili (22.770) 9.356
Totale riserve 3.807 36.016

RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI

La riserva da sovrapprezzo azioni pari ad Euro 9.962 migliaia si è decrementata nel corso del periodo per Euro 83 migliaia a fronte dell'assegnazione delle azioni ai dipendenti, a seguito della chiusura del secondo ciclo di L.T.I. perfezionatasi nel mese di giugno 2025.

RISERVA VERSAMENTO IN CONTO CAPITALE

La riserva versamento soci in conto capitale pari ad Euro 16.615 migliaia non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

RISERVA LEGALE

La riserva legale pari ad Euro 19.232 migliaia non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

RISERVA PER AZIONI PROPRIE

La riserva per azioni proprie negativa per Euro 5.185 migliaia si movimenta nel corso del periodo per Euro 143 migliaia a fronte dell'assegnazione delle azioni ai dipendenti a seguito della chiusura del secondo ciclo di L.T.I. perfezionatasi nel mese di giugno 2025.

RISERVA PER LONG TERM INCENTIVE PLAN

Al 31 dicembre 2025 la riserva per long term incentive plan (L.T.I.) include il valore dei pagamenti basati su azioni a favore di dipendenti e dirigenti chiave, regolati con titoli di capitale. Si ricorda che in data 29 Aprile 2021 l'Assemblea degli azionisti ha approvato 3 piani di incentivazione (Piano di Performance Shares, Piano di Restricted Shares, Piano di compenso in azioni per l'Advisory Board) dove uno dei quali prevede tre diversi cicli di assegnazione (esercizio 2021, 2022 e 2023). Nel corso del primo semestre 2025 il secondo ciclo si è concluso con la conversione delle units in azioni, pertanto la riserva si è movimenta come segue:

  • Una diminuzione pari a Euro 486 migliaia a fronte del raggiungimento parziale degli obbiettivi fissati a piano relativamente al secondo ciclo di assegnazione;

  • Una diminuzione pari a Euro 64 migliaia a fronte della conversione delle units in azioni, con conseguente attribuzione delle stesse ai dipendenti e dirigenti chiave;

  • Una diminuzione pari a Euro 31 migliaia a fronte del costo precedentemente accantonato per i dipendenti e dirigenti, per il venir meno dei requisiti richiesti (c.d. bad leaver)
  • Un incremento pari a Euro 145 migliaia a fronte dello stanziamento del costo di competenza del periodo, riferito al secondo e al terzo ciclo;

Si veda la Nota n. 38 per ulteriori dettagli su tale piano.

RISERVA DA VALUTAZIONE CASH FLOW HEDGE

La Riserva da valutazione cash flow hedge al 31 dicembre 2024 era iscritta per un valore positivo di Euro 424 migliaia, al netto dell'effetto fiscale di Euro 134 migliaia. Nel corso dell'esercizio la riserva si è movimentata principalmente per effetto dei contratti di copertura a fronte del contratto di finanziamento c.d. SFA (Senior Financial Agreement 2021) rinegoziato sulla base degli accordi presi con il ceto bancario il 22 e 23 Aprile. La Riserva al 31 dicembre 2025 è iscritta per un valore negativo di Euro 149 migliaia al netto dell'effetto fiscale di Euro 47 migliaia.

RISERVA ATTUARIALE

Al 31 dicembre 2025 la riserva attuariale è negativa per Euro 205 migliaia e deriva dagli effetti dell'attualizzazione dei fondi di trattamento di fine rapporto dei dipendenti.

RISERVA STRAORDINARIA

La riserva straordinaria al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 107 migliaia. La variazione rispetto all'esercizio precedente, pari a Euro 1.389 migliaia, è principalmente attribuibile alla destinazione della perdita dell'esercizio precedente.

RISERVA DA VALORIZZAZIONE AL FAIR VALUE DELLA PUT OPTION DELLE MINORANZE

La voce, pari a Euro 5.040 migliaia si riferisce alla valorizzazione di prima iscrizione dell'opzione di vendita della quota di minoranza relativa alla società SIT Motors & Blowers Technology S.r.l.. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota n. 17.

UTILI (PERDITE) A NUOVO

Al 31 dicembre 2025 l'importo è negativo per Euro 25.819 migliaia e si movimenta per l'importo negativo di Euro 30.224 migliaia relativi alla perdita dell'esercizio precedente.

Passività non correnti

Nota n. 13: Debiti verso banche non correnti

Si riporta qui di seguito il dettaglio della voce al 31 dicembre 2025:

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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sdr storage

(Euro.000) 31-Dec-25 31-Dec-24
Quota non corrente debiti verso banche 57.021 75.950
Quota non corrente debiti verso banche - costo ammortizzato 323 660
Debiti verso banche non correnti 57.344 76.610

I debiti verso banche non correnti rappresentano il valore della quota non corrente dei contratti di finanziamento stipulati dalla Società con alcuni istituti di credito.

Tali contratti – che non sono assistiti da garanzie reali e consentono il rimborso anticipato senza penali – prevedono l’obbligo di rispettare una serie di covenant finanziari annuali da calcolarsi semestralmente a livello consolidato. Inoltre, come usuale in operazioni similari, essi prevedono una serie di impegni e limitazioni quali il divieto di assumere ulteriore indebitamento oltre un determinato importo e prestare le garanzie ad esso relative, oltre a limiti nella distribuzione di dividendi e cessioni di asset o dismissioni di business. L’entità di tali limitazioni, così come la griglia di pricing del margine di interesse, sono variabili in funzione del livello della leva finanziaria consolidata.

Presentiamo di seguito l’elenco dei finanziamenti bancari in essere, dove se non espressamente indicato, il debitore è SIT S.p.A.

Denominazione Decorrenza Scadenza Importo nominale Cov Debito Residuo Tasso vigente (*) Fair value
Totale Non Corrente Corrente Totale Non Corrente Corrente
Pool SFA (1) 06/08/21 30/6/28 90.000 (**) 59.400 45.088 14.312 4,69% 59.800 45.290 14.510
CDP 11/03/21 31/12/28 15.000 (**) 11.550 8.767 2.783 4,04% 11.751 8.874 2.877
UCI / BEI 31/05/22 31/5/28 10.000 (**) 5.000 3.166 1.834 4,67% 5.058 3.180 1.878
Totale 75.950 57.021 18.929 76.609 57.344 19.265

(importi in Euro.000)
(1) Pool Bancario composto da BNL, Unicredit, Banco BPM, Credit Agricole e da aprile 2025 da Illimity SGR subentrata a Deutsch Bank.
() Tasso di interesse dato da parametro di mercato più spread contrattuale in essere alla data
(
*) Covenant finanziari da calcolarsi a livello di bilancio consolidato con cadenza semestrale: (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA (ii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti (iii) rapporto tra indebitamento netto e patrimonio netto, tutte grandezza da calcolarsi sulla base degli ultimi 12 mesi e secondo le definizioni previste nei relativi contratti. Esistono inoltre altri impegni contrattuali e limitazioni all’operatività, quali ad esempio il livello massimo degli investimenti annuali e vincoli alla possibilità di distribuzione di dividendi in relazione al rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA. Al 31 dicembre 2025 i covenant finanziari pari rispettivamente a 3,9x, 4,0x e 1,5x e il Capex Covenant di Euro 23,5 milioni risultano rispettati.

Si informa che il finanziamento Pool SFA a decorrere dal 2025 prevede una clausola ESG di indicizzazione del tasso di interesse sulla base di un rating di sostenibilità emesso dall’agenzia internazionale di valutazione della responsabilità sociale di impresa EcoVadis. A decorrere dal 23 giugno 2025, in applicazione di tale clausola il margine di interesse è stato ridotto di 10 bps.

La seguente tabella riepiloga il profilo per scadenza delle quote capitale delle principali passività finanziarie in base agli impegni contrattuali (per la descrizione dei Prestiti Obbligazionari si rimanda al paragrafo "Prestito obbligazionario – quota non corrente):

Anno Finanziamenti bancari Prestiti Obbligazionari Altro (*) Totale
2026 18.929 1.168 20.097
2027 23.323 8.000 9 31.332
2028 33.698 8.000 9 41.707
2029 8.000 0 8.000
2030 8.000 0 8.000
2031 8.000 0 8.000
Totale 75.950 40.000 1.186 117.136

(importi in Euro.000)
(*) La voce Altro include passività finanziarie derivanti da operazioni di acquisizione per Euro 1.110 migliaia e verso Simest per Euro 76,0 mila.

Nota n. 14: Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati

Si riporta qui di seguito il dettaglio della voce al 31 dicembre 2025:

(Euro.000) 31-Dec-25 31-Dec-24
Debiti verso altri non correnti 18 18
Prestito obbligazionario - quota non corrente 40.000 40.000
Quota non corrente finanziamenti - costo ammortizzato (24) (21)
Quota Non Corrente Finanziamenti Da Controllante 5.423 5.173
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 232 611
Debiti finanziari per leasing operativi MLT (IFRS 16) 6.811 8.780
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 52.460 54.560

PRESTITO OBBLIGAZIONARIO - QUOTA NON CORRENTE

La voce si riferisce al prestito obbligazionario sottoscritto da Pricoa nel mese di maggio 2021. Il debito è stato valutato con il metodo del costo ammortizzato lungo la durata del contratto, pari a 10 anni con 6 anni di preammortamento. La cedola semestrale fissa è indicizzata a partire dal quinto anno ad un rating di sostenibilità ("ESG") fornito dall'agenzia internazionale EcoVadis.

Denominazione Decorrenza Scadenza Importo nominale Cov Debito Residuo Tasso vigente (*) Fair value
Totale Non Corrente Corrente Totale Non Corrente Corrente
Pricoa 19/05/21 31/5/31 40.000 (**) 40.000 40.000 - 3,9% 40.161 39.976 185
Totale 40.000 40.000 - 40.161 39.976 185

emarket
edr storage
CERTIFIED
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2025
Note esplicative

() Tasso di interesse dato da parametro di mercato più spread contrattuale in essere alla data.
(
*) I covenants finanziari previsti nel contratto sono (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA e (ii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti (iii) rapporto tra indebitamento e mezzi propri e (iv) fino al 31 dicembre 2025, un determinato livello di disponibilità liquide e linee di credito disponibili. Esistono inoltre altri impegni contrattuali e limitazioni all'operatività, quali ad esempio il livello massimo degli investimenti annuali e limitazioni alla cessione di rami di attività oltre alla possibilità di distribuzione di dividendi in relazione al rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA. I valori limite dei covenants finanziari per la data di rilevazione al 31 dicembre 2025 sono rispettivamente 3,9x, 4,0x e 1,5x, valori che sono stati rispettati. Il Liquidity Covenant (pari a Euro 5 milioni di disponibilità liquide ed Euro 7 milioni di linee di credito disponibili) risulta rispettato.

QUOTA NON CORRENTE FINANZIAMENTI DA CONTROLLANTE

Nell'ambito più ampio della rinegoziazione bancaria conclusasi in data 22 e 23 Aprile 2024 allo scopo di assicurare al Gruppo una maggiore disponibilità di cassa, SIT ha sottoscritto con la controllante Sit Technologies S.a.p.a. un nuovo contratto di finanziamento fruttifero per un importo di Euro 5.000 migliaia subordinato e postergato rispetto alle ragioni di credito di ciascun creditore finanziario già in essere. Il finanziamento è previsto essere rimborsato non prima del 19 maggio 2031.

Al 31 dicembre 2025 la voce ammonta a Euro 5.423 migliaia, di cui Euro 423 migliaia di interessi maturati alla data.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI (QUOTA NON CORRENTE)

Il valore degli strumenti finanziari derivati (quota non corrente) al 31 dicembre 2025 ammonta a Euro 232 migliaia ed è relativo ai contratti derivati IRS sulla quota a medio lungo termine dei finanziamenti in essere. Nella tabella qui di seguito si riporta il dettaglio, distinto per contratto:

| Tipo operazione | Valuta | Data iniziale | Scadenza | Tasso fisso | Nozionale
31-dic-25 | Fair Value
31-dic-25 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| IRS su SFA 2021 | Euro | 28/06/2024 | 30/06/2028 | 3,14% | 29.700 | (232) |
| Totale | | | | | 29.700 | (232) |

DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI PER LEASING – IFRS 16

L'importo si riferisce al debito finanziario non corrente per canoni futuri derivante dai contratti di leasing in essere, iscritto a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16.

Nota n. 15: Fondi rischi e oneri

Le variazioni intervenute nella voce in esame vengono di seguito esplicitate:

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
271

solv
ecorrige

Fondo rischi e oneri 31-Dic-24 Accantonamento Utilizzo Rilascio 31-Dic-25
F.do indennità suppletiva clientela 154 - - - 154
Altri fondi rischi 8.024 2.917 (2.809) (441) 7.723
Fondo garanzia prodotti 1.159 104 (22) (13) 1.195
Fondo imposte diverse - 192 - - 192
Totale fondi rischi e oneri 9.337 3.213 (2.832) (454) 9.264

FONDO INDENNITÀ SUPPLETIVA CLIENTELA

Tale voce include esclusivamente la passività potenziale per l'indennità eventualmente dovuta ad agenti in caso di cessazione del rapporto per completamento dell'attività lavorativa o per scioglimento del contratto per fatto non imputabile all'agente, come prescritto dall'art. 1751 del Codice Civile e dagli Accordi Economici Collettivi.

ALTRI FONDI RISCHI

Di seguito il dettaglio delle voci principali che costituiscono il fondo:

  • Euro 904 migliaia si riferisce ai rischi connessi a contenziosi in corso con clienti e fornitori, il cui rischio di soccombenza è considerato probabile. Nel corso dell'esercizio il fondo si incrementa per Euro 670 migliaia a fronte di contestazioni mosse da clienti in merito alla non conformità su prodotti. Il decremento avvenuto nel corso dell'esercizio, pari ad Euro 431 migliaia, riguarda per euro 36 migliaia a reclami specifici riconosciuti ad un cliente per l'accertata difettosità di prodotto e per euro 395 migliaia a rilasci per il venir meno delle obbligazioni verso clienti per potenziali indennizzi previsti contrattualmente;
  • Euro 1.964 migliaia, riferiti alla controllata Metersit S.r.l. a fronte di probabili rischi per i quali non è possibile definire l'ammontare in modo certo, riferiti principalmente alla qualità dei prodotti a fronte di richieste di rimborso da parte di clienti. Nel corso dell'esercizio è stato incrementato per Euro 1.182 migliaia per problematiche relativamente ai prodotti venduti;
  • Euro 1.098 migliaia relativo ai costi per le attività di bonifica ambientale di una porzione di terreno di proprietà della Società; l'utilizzo, avvenuto nel corso dell'esercizio pari ad euro 181 migliaia, riguarda i costi sostenuti per l'attività di bonifica. Nell'esercizio sono stati inoltre accantonati Euro 133 migliaia e incrementati Euro 2 migliaia per effetto dell'attualizzazione degli accantonamenti dell'anno precedente; tale incremento si è reso necessario in base ai risultati delle analisi effettuate nel corso dell'anno e dal confronto con l'ente preposto al controllo;
  • Euro 216 migliaia, riferiti alla Capogruppo, come miglior stima delle buonuscite da riconoscere ai dipendenti che rientrano nell'ambito della riorganizzazione aziendale in corso. Nel corso dell'esercizio il fondo è stato utilizzato per Euro 428 migliaia, rilasciato per Euro 11 migliaia ed incrementato per Euro 216 migliaia;
  • Euro 2.970 migliaia, riferiti alla controllata Metersit S.r.l., a fronte della migliore stima dei costi di smaltimento negli anni a venire delle batterie inserite nei contatori venduti fino alla data di bilancio. L'accantonamento dell'anno è pari a Euro 295 migliaia. Nello stesso periodo il fondo è stato utilizzato per Euro 41 migliaia;

Euro 43 migliaia a fronte della riorganizzazione della società olandese Sit Controls B.V., iniziata nel corso dell'esercizio 2023 e che si concluderà i primi mesi del 2026: il fondo è stato utilizzato per Euro 429 migliaia a fronte degli oneri sostenuti nell'anno per l'uscita dei dipendenti afferenti all'area produttiva, oltreché ai costi di formazione e outplacement concordati localmente con le organizzazioni sindacali. Nel corso dell'anno il fondo è stato incrementato per ulteriori Euro 81 migliaia a fronte della prevista uscita di ulteriori dipendenti afferenti le funzioni di staff.

  • Euro 244 migliaia, riferiti alla controllata messicana, a fronte di accantonamenti dell'anno per claim specifici relativi a probabili rischi per i quali non è possibile definire l'ammontare in modo certo, riferiti principalmente alla qualità dei prodotti a fronte di richieste di rimborso da parte di clienti. Nel corso dell'esercizio si è proceduto all'utilizzo del fondo per Euro 934 migliaia, relativo all'importo residuo dell'accantonamento effettuato nel 2023 a seguito di una transazione stragiudiziale con un cliente, iscritto a garanzia di eventuali nuove contestazioni che potrebbero essere avanzate dai clienti finali, così come previsto dagli accordi siglati con la controparte.
  • Euro 32 migliaia a fronte dei costi di natura contabile e amministrativa da sostenere per la riorganizzazione della società controllata Sit Gas controls Pty Ltd, sita in Australia.
  • Euro 208 migliaia e 12 migliaia, rispettivamente per le società controllate Plast Alfin S.u.a.r.l. e Sit Controls Tunisia S.u.a.r.l., a fronte di rischi fiscali legati alle ritenute su servizi, personale dipendente e distaccato.

FONDO GARANZIA PRODOTTI

Il fondo garanzia prodotti rappresenta una ragionevole stima degli oneri che il Gruppo potrebbe sostenere per adempiere all'impegno di garanzie contrattuali sui prodotti venduti fino alla data di bilancio. Il valore del fondo include principalmente:

  • Euro 155 migliaia rappresentano la stima degli oneri attesi futuri relativa alla controllata JANZ sui contatori venduti sino alla data del bilancio. Nel corso dell'esercizio 2025 il fondo è stato utilizzato per Euro 22 migliaia;
  • Euro 878 migliaia relativi alla miglior stima dei costi di sostituzione dei contatori venduti dalla controllata Metersit S.r.l. sino alla data di bilancio, coperti da garanzia. L'accantonamento dell'anno è pari ad Euro 50 migliaia;
  • Euro 140 migliaia relativi ai prodotti venduti rispettivamente dalla Capogruppo calcolati sulla base della valutazione e analisi dei resi; il valore del fondo è allineato con l'esercizio precedente;
  • Euro 22 migliaia ed Euro 32 migliaia relativi ai prodotti venduti rispettivamente dalla controllata messicana e cinese calcolati sulla base della valutazione e analisi dei resi. L'ammontare è pari all'accantonamento dell'anno.

FONDO CONTEZIOSI FISCALI

Alla data di chiusura dell'esercizio, la Capogruppo risulta oggetto di una verifica fiscale tuttora in corso relativa a specifici periodi d'imposta, dalla quale si è originato un Processo Verbale di Constatazione (PVC). Nel corso del 2025, inoltre, la controllata Metersit S.r.l. è stata oggetto di una verifica fiscale relativa a specifici periodi d'imposta, in seguito alla quale è stato notificato un Processo Verbale di Constatazione (PVC). In base alle valutazioni condotte, considerando le informazioni disponibili e gli sviluppi procedurali

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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attesi, il Gruppo ha provveduto ad accantonare, al 31 dicembre 2025, un importo pari a Euro 192mila, di cui Euro 156 migliaia relativi alla Capogruppo ed Euro 36 migliaia, relativi alla controllata Metersit S.r.l.

Nota n. 16: Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

Il dettaglio della movimentazione della voce nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 è il seguente:

(Euro.000) 31-dic-25 31-dic-24
Passività nette per benefici ai dipendenti 3.733 4.066
Passività per retention o altre 231 438
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 3.964 4.504

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Trattamento di fine rapporto:

(Euro.000) 31-dic-25 31-dic-24
TFR all'inizio del periodo 4.066 4.628
Erogazioni di periodo -478 -838
Current service cost 111 92
Interest cost 122 130
Risultato attuariale rilevato -87 55
TFR alla fine del periodo 3.733 4.066

Le assunzioni economico-demografiche alla base della misurazione ai fini IAS/IFRS del TFR sono di seguito illustrate:

Piani a benefici definiti 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Tasso annuo di attualizzazione 3,37% 3,18%
Tasso annuo di inflazione 2,00% 2,00%
Tasso annuo incremento TFR 3,00% 3,00%
Tasso annuo incremento salariale reale 1 1
Decesso ISTAT 2022 ISTAT 2022
Inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento 100% al raggiungimento requisiti AGO

Le frequenze annue di anticipazione e di turnover aziendale sono desunte dalle esperienze storiche della Società e dalle frequenze scaturenti dall'esperienza del consulente attuariale su un rilevante numero di aziende analoghe.

Nota n. 17: Altre passività non correnti

L'importo, pari a Euro 4.951 migliaia, si riferisce per Euro 4.313 migliaia alla passività derivante dalle opzioni combinate di acquisto e di vendita (Put & Call) sulla quota di minoranza relativa al socio non dipendente. Si rimanda al paragrafo "Criteri di redazione" per maggiori dettagli sul criterio di valutazione adottato.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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Della restante quota, l'importo di Euro 592 migliaia è relativo ai due soci di minoranza, che prestano attività di servizio presso la controllata stessa. L'iscrizione è stata effettuata come strumenti "Cash-settled share-based payment" secondo quanto previsto dall'IFRS 2. Il costo è imputato a conto economico proporzionalmente per la durata del vesting period.

Al 31 dicembre 2025 la valutazione è stata aggiornata alla luce di alcuni amendment sottoscritti nel corso dell'esercizio tra le parti, al fine di allinearli al nuovo piano economico.

Tale rideterminazione del fair value ha comportato:

  • un onere finanziario pari a Euro 626 migliaia a fronte della variazione delle ipotesi di raggiungimento degli obbiettivi per l'esercizio dell'opzione (Nota n. 31);
  • Un onere finanziario di Euro 88 migliaia, a fronte del nuovo discount factor iscritto tra gli Oneri Finanziari (Nota n. 33).

Nota n. 18: Imposte differite

Si riporta di seguito il dettaglio delle differenze temporanee e delle conseguenti passività per imposte differite al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024, in base alla composizione per natura delle differenze temporanee, applicando rispettivamente un'aliquota fiscale del 24% per l'imposta IRES e del 4,08% per l'imposta IRAP.

Saldo al 31 dicembre 2025

(in migliaia di Euro) Diff. Temporanee IRES Diff. Temporanee IRAP Effetto fiscale IRES Effetto fiscale IRAP
Fiscalità su aggregazioni aziendali 25.920 19.988 6.221 801
Ammortamenti anticipati 375 - 90 -
Leasing 749 749 180 31
Leasing IFRS16 2.766 - 664 -
Altre 1.117 - 335 -
Strumenti finanziari derivati 295 - 71 -
Totale 31.221 20.737 7.560 832

Saldo al 31 dicembre 2024

(in migliaia di Euro) Diff. Temporanee IRES Diff. Temporanee IRAP Effetto fiscale IRES Effetto fiscale IRAP
Fiscalità su aggregazioni aziendali 32.494 25.544 7.798 996
Ammortamenti anticipati 375 - 90 -
Leasing 793 793 190 31
Leasing IFRS16 3.627 - 870 -
Altre 1.072 - 321 -
Strumenti finanziari derivati 1.384 - 332 -
Totale 39.744 26.336 9.602 1.027

Passività correnti

Nota n. 19: Debiti verso banche correnti

Il dettaglio della voce risulta essere il seguente:

(Euro.000) 31-Dec-25 31-Dec-24
Utilizzo linee a breve termine 9.903 9.365
Quota corrente finanziamenti 18.928 9.589
Quota Corrente Finanziamenti - costo ammortizzato 336 371
Oneri finanziari correnti 42 31
Debiti verso banche correnti 29.209 19.356

UTILIZZO LINEE A BREVE TERMINE

La voce, pari a Euro 9.903 migliaia, fa riferimento agli utilizzi a breve termine delle linee di affidamento concesse dagli istituti bancari per smobilizzo capitale circolante.

QUOTA CORRENTE FINANZIAMENTI

La voce comprende la quota corrente del finanziamento Senior Financial Agreement 2021 per Euro 14.312 migliaia, la quota corrente del finanziamento Unicredit per Euro 1.834 migliaia e del finanziamento Cassa Depositi e Prestiti per Euro 2.783 migliaia. Suddetti finanziamenti sono rappresentati in coerenza con gli accordi modificativi sottoscritti in data 23 e 24 aprile 2024.

Nota n. 20: Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati

La composizione della voce è la seguente:

(Euro.000) 31-Dec-25 31-Dec-24
Prestito obbligazionario - quota corrente 185 181
Debiti verso altri correnti 1.169 1.841
Debiti verso factor 10.883 9.638
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 280 273
Debiti finanziari per leasing operativi BT (IFRS 16) 2.474 2.936
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 14.991 14.868

PRESTITO OBBLIGAZIONARIO – QUOTA CORRENTE

La voce include Euro 182 migliaia relativi al debito per interessi passivi sul prestito obbligazionario oltre a Euro 3 migliaia relativi all'effetto del costo ammortizzato.

DEBITI FINANZIARI VERSO ALTRI CORRENTI

L'importo, pari a Euro 1.169 migliaia, include principalmente Euro 1.000 migliaia relativi alla quota a breve del deposito cauzionale versato nell'ambito dell'acquisizione della partecipazione in JANZ – Contagem e

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Gestão de Fluidos, SA, pagato nel mese di gennaio 2026, oltreché la quota a breve dell'earn-outs contrattualizzato nel corso della medesima operazione, pari a Euro 110 migliaia che verrà pagata entro l'esercizio 2026. Per Euro 58 migliaia ad una somma erogata da Simest in Marzo 2025 nell'ambito di un finanziamento per la Transizione Digitale e Green. Tale finanziamento prevedeva un tasso agevolato del 0,511%, rimborsabile in 8 rate semestrali a partire la Luglio 2027 fino a scadenza prevista Gennaio 2031. Nel corso del mese di dicembre 2025 la Società ha espresso richiesta di rinuncia a tale finanziamento, con conseguente obbligo di restituzione dell'importo erogato ed iscrizione dello stesso tra i debiti finanziari correnti.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – QUOTA CORRENTE

Il saldo al 31 dicembre 2025 pari a Euro 280 migliaia include per Euro 258 migliaia il mark to market al 31 dicembre 2025 dei contratti derivati di copertura del rischio di tasso stipulati a fronte del finanziamento bancario Senior Financial Agreement 2021 (SFA 2021), coperto al 50% del valore nominale residuo pari a Euro 63.450 migliaia. Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value relativo alla parte corrente di tali strumenti:

Tipo operazione Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso Nozionale 31-dic-25 Fair Value 31-dic-25
IRS su SFA 2021 Euro 28/06/2024 30/06/2028 3,14% 29.700 -258
Totale 29.700 -258

Nel corso del 2025 la Società ha stipulato contratti di copertura del rischio di cambio che non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9 per l'applicazione del hedge accounting. Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value relativo alla parte corrente di tali strumenti:

Tipo operazione Divisa Importo divisa Divisa di controvalore cambio spot medio cambio termine medio Data Scadenza/ Fair value alla data
<3m >3m; <6m >6m; <9m >9m
Vendita a termine CNY 15.000.000 EUR 8,2496 8,2390 0 0 0 (18)
Vendita a termine GBP 625.000 EUR 0,8760 0,8792 (4) 0 0 0
Totale (4) - - (18)

Al 31 dicembre 2024 erano in essere i seguenti contratti su valute:

Tipo operazione Divisa Importo divisa Divisa di controvalore cambio spot medio cambio termine medio Data Scadenza/ Fair value alla data
<3m >3m; <6m >6m; <9m
Vendita a termine CNY 15.000.00 EUR 7,8800 7,8220 (46)
0
Vendita a termine GBP 430.000 EUR 0,8293 0,8308 (1)
Vendita a termine USD 2.850.000 EUR 1,0394 1,0411 (12)
Totale (13) - (46)

SCR SICHSE

Come richiesto dallo IAS 7, si riporta l'informativa necessaria affinché il lettore di bilancio possa valutare le variazioni intervenute nelle passività derivanti da passività finanziarie, siano queste dovute a flussi di cassa od a variazioni non monetarie. Di seguito il dettaglio in oggetto:

(Euro.000) 31-dic-24 Erogazioni Acquisizioni Rimborsi / chiusure Riclassifica Variazioni Fair Value e altre non monetarie 31-dic-25
Debiti verso banche - quota non corrente finanziamenti 75.950 - - - (18.929) - 57.021
Debiti verso banche - quota non corrente costo ammortizzato 660 - - - (336) (1) 323
Totale debiti verso banche - quota non corrente finanziamenti 76.610 - - - -19.265 -1 57.344
Finanziamento soci - quota non corrente finanziamento 5.000 - - - - 5.000
Finanziamento soci - costo ammortizzato - - - - - - -
Finanziamento soci - rateo interessi 173 - - - - 250 423
Prestito obbligazionario - quota non corrente 40.000 - - - - - 40.000
Prestito obbligazionario - costo ammortizzato quota non corrente (21) - - - (3) - (24)
Strumenti fin. derivati - quota non corrente 611 - - - - (379) 232
IFRS16 8.780 - - - (2.360) 391 6.811
Debiti verso altri finanziatori 18 58 (33) (25) - 18
Totale altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 54.561 58 - -33 -2.388 262 52.460
Totale passività finanziarie non correnti 131.171 58 - -33 -21.653 261 109.804
Debiti verso banche - quota corrente finanziamento 9.547 913 - (10.493) 18.929 33 18.929
Debiti verso banche - quota corrente costo ammortizzato 371 - - - 336 (371) 336
Conti correnti passivi e ratei passivi per interessi 9.439 9.944 - (9.439) - - 9.944
Totale debiti verso banche - quota corrente finanziamenti 19.357 10.857 - -19.932 19.265 -338 29.209
Finanziamento soci - quota corrente finanziamento - -
Prestito obbligazionario - quota corrente - -
Prestito obbligazionario - costo ammortizzato quota corrente 3 - 3
Prestito obbligazionario - rateo passivo interessi 178 4 182
Strumenti fin. derivati - quota corrente 273 (273) 280 280
Debiti verso factors 9.638 10.883 (9.638) 10.883
IFRS16 2.935 (3.172) 2.360 351 2.474
Debiti verso altri finanziatori 1.840 (697) 25 1.168
Totale altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 14.867 10.883 0 -13.780 2.385 635 14.991
Totale passività finanziarie correnti 34.224 21.740 -33.712 21.650 297 44.200

emarket
e-mail
e-mail
CERTIFIED
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2025
Note esplicative

In relazione al posizionamento nella gerarchia del fair value gli strumenti derivati in essere (IRS, valute e commodities) sopradescritti sono classificabili come livello 2. Nel corso dell'esercizio non ci sono stati trasferimenti tra il Livello 1 ed il Livello 2.

DEBITI FINANZIARI CORRENTI PER IFRS16

L'importo si riferisce al debito finanziario corrente per canoni futuri derivante dai contratti di leasing in essere, iscritto a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota n. 36.

Nota n. 21: Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2025 i debiti commerciali risultano composti come segue:

(Euro.000) 31-dic-25 31-dic-24
Debiti verso fornitori 64.753 65.786
Debiti verso altre società del gruppo 1.144 1.148
Debiti commerciali verso controllante - -
Debiti commerciali 65.898 66.934

La tabella sottostante riassume il profilo di scadenza delle passività finanziarie del Gruppo sulla base dei pagamenti previsti contrattualmente non attualizzati.

(Euro.000)
Debiti commerciali Corrente <30 giorni 30-60 giorni >60 giorni Totale
31 dicembre 2025
Debiti commerciali 46.463 7.692 6.607 5.136 65.898
31 dicembre 2024
Debiti commerciali 39.145 7.724 6.962 13.093 66.934

DEBITI VERSO FORNITORI

Includono debiti in valuta estera e sono, pertanto, esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, che corrispondono a utili su cambi pari ad Euro 235 migliaia.

Nota n. 22: Altre passività correnti

(Euro.000) 31-Dec-25 31-Dec-24
Altri debiti 4.403 7.008
Anticipi da clienti 577 842
Debiti per retribuzioni correnti 2.421 2.129
Debiti per retribuzioni differite 3.836 3.804
Debiti verso Istituti di Previdenza e Sicurezza 2.878 3.100
Fondi retention, MBO e PDR 1.006 1.045

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
279

sdr storage

Risconti passive 1.441 1.624
Debiti come sostituto d'imposta 2.963 2.836
Debiti verso Erario per IVA 185 569
Altre passività Correnti 19.711 22.957

ALTRI DEBITI

Comprendono principalmente le quote trattenute ai dipendenti (contributo mensa, contributi sindacali ecc.) per il successivo versamento a enti e istituti vari.

La voce al 31 dicembre 2024 includeva Euro 3.904 migliaia, iscritti a seguito della firma di un accordo a titolo di risarcimento per la rimozione dei contatori difettosi verso due dei principali clienti della controllata Metersit S.r.l..

DEBITI PER RETRIBUZIONI CORRENTI

I Debiti per retribuzioni correnti includono principalmente i debiti verso dipendenti per le retribuzioni del mese di dicembre 2025, pagate a gennaio 2026.

DEBITI PER RETRIBUZIONI DIFFERITE

Le retribuzioni differite si riferiscono alle ferie e permessi maturati ma non goduti, inclusi i relativi contributi.

DEBITI PER PREMI DI RISULTATO

La voce è relativa alla stima dei premi di competenza del 2025, la cui erogazione è prevista nel 2026.

DEBITI COME SOSTITUTO D'IMPOSTA

La voce è relativa ai debiti per ritenute fiscali su salari e stipendi e a debiti per d'acconto subite all'estero su royalties fatturate dalla Capogruppo ad alcune controllate produttive a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà della Capogruppo

Nota n. 23: Debiti per imposte sul reddito

L'importo di Euro 2.182 migliaia è riconducibile, per euro 1.758 migliaia, al debito per imposte dirette sul reddito d'esercizio delle controllate estere, e per euro 424 migliaia, al debito per IRAP riferito alla Capogruppo e alle controllate italiane.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Nota n. 24: Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I Ricavi delle vendite e delle prestazioni sono così composti:

(Euro.000) 2025 2024
Ricavi per vendite di prodotti 317.754 295.059
Ricavi per prestazioni 1.342 4.479
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 319.096 299.538

La suddivisione dei Ricavi per vendite di prodotti e prestazioni del Gruppo per settore operativo è la seguente:

(Euro.000) 2025 2024
Heating & Ventilation 224.058 209.299
Smart Gas Metering 60.324 59.072
Water Metering 34.714 31.167
Totale ricavi delle vendite di prodotti e prestazioni 319.096 299.538

La composizione del fatturato del Gruppo, suddiviso per area geografica, è la seguente:

(Euro.000) 2025 2024
Italia 99.209 94.750
Estero UE 131.188 124.747
Estero Extra UE 88.699 80.042
Totale ricavi delle vendite di prodotti e prestazioni 319.096 299.538

Nota n. 25: Costo delle materie prime, materiale di consumo e merci

Si fornisce di seguito la composizione della voce per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024:

(Euro.000) 2025 2024
Acquisti di materiali ausiliari 2.921 3.014
Acquisti di materie prime, semilavorati e imballi 141.158 125.311
Acquisti di prodotti finiti 16.833 15.155
Acquisto di materiale di consumo 24 28
Acquisto merci/ (merce in transito) 379 0
Materiali per manutenzione e riparazione 1.490 1.544
Altri acquisti 1.589 1.606
Dazi su acquisti 1.626 2.100
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 166.020 148.759
Variazione delle rimanenze di materie prime, materiali di consumo e merci (1.148) 3.817

sclr sclrige

Variazione delle rimanenze di prodotti finiti, semilavorati e merci (2.906) 5.438
Variazione delle rimanenze (4.054) 9.255
Totale costo delle materie prime, materiale di consumo e merci 161.966 158.015

Il Costo di acquisto delle materie prime e dei materiali di consumo e merci, comprensivo delle variazioni delle rimanenze è stato pari a Euro 161.966 migliaia con un'incidenza del 50,8% sui ricavi in diminuzione rispetto al 2024 (52,8%) legata alla contrazione del fatturato che si è evidenziato nel corso dell'anno.

Nota n. 26: Costi per servizi

La composizione della voce in oggetto è la seguente:

(Euro.000) 2025 2024
Affitti, noleggi e locazioni operative 447 469
Lavorazioni esterne 7.615 6.390
Trasporti 8.394 7.670
Commissioni e provvigioni 186 171
Consulenze legali, amministrative e altre 5.647 5.506
Assicurazioni 933 998
Servizi di gestione 620 480
Spese di manutenzioni e riparazioni 4.562 4.829
Utenze 6.820 6.661
Spese per il personale 1.721 1.838
Spese per pulizia e vigilanza 1.392 1.506
Pubblicità, marketing e sponsorizzazioni 619 731
Compensi amministratori, sindaci e società di revisione 2.246 1.854
Spese viaggi e trasferte dipendenti 920 993
Oneri e commissioni bancarie 1.321 1.098
Altri servizi 2.921 1.162
Costi di quotazione 206 214
Royalties passive 70 35
Costi per servizi 46.639 42.604

LAVORAZIONI ESTERNE

Il costo delle lavorazioni esterne si è attestato a Euro 7.615 migliaia, registrando un incremento di Euro 1.225 migliaia pari al 19,2% rispetto all'esercizio precedente a seguito della ripresa del fatturato.

ALTRI SERVIZI

Nell'esercizio 2025 i costi per gli altri servizi si sono attestati a Euro 2.921 migliaia, con un incremento di Euro 1.759 migliaia rispetto l'esercizio 2024; tale aumento è principalmente legato alla ripresa dei volumi di vendita della società messicana del gruppo nel mercato statunitense che ha comportato anche il sostenimento di maggiori dazi in vendita rispetto all'anno precedente.

TRASPORTI

A seguito dell'incremento del livello di fatturato anche i costi inerenti ai trasporti hanno registrato un incremento rispetto al precedente esercizio. I costi per trasporti per l'esercizio 2025 sono stati pari a Euro 8.394 migliaia rispetto ad Euro 7.670 migliaia dell'anno precedente, con una variazione pari al 9,4%.

Nota n. 27: Costo del personale

I costi sostenuti per il personale risultano così ripartiti:

Costi del personale 2025 2024
Salari e stipendi 48.508 49.066
Oneri sociali 12.329 13.151
Somministrazione lavoro a termine 4.794 5.385
Benefici di fine rapporto e quiescenza 2.302 2.547
Altri costi 1.597 2.080
Costo del personale 69.531 72.229

Il personale mediamente impiegato nel corso del 2025 e del 2024 risulta così suddiviso:

Dipendenti 2025 2024
Dirigenti 29 33
Impiegati 625 621
Operai 1.310 1.232
Interinali 145 99
Totale dipendenti 2.109 1.986

SALARI E STIPENDI

Nel 2025 il costo per salari e stipendi è pari a Euro 48.508 migliaia, con una diminuzione rispetto all'esercizio precedente di Euro 557 migliaia.

SOMMINISTRAZIONE LAVORO A TERMINE

La variazione del costo per la somministrazione del lavoro a termine è pari a Euro 590 migliaia, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente a fronte di una modulazione delle necessità produttive più coerente alle esigenze.

ALTRI COSTI

La voce Altri Costi per l'anno 2025 è pari a Euro 1.597 migliaia, con una riduzione di Euro 483 migliaia rispetto all'esercizio precedente. La variazione principale è dovuta ai minori accantonamenti ad altri fondi rischi dei costi di riorganizzazione nel 2025 rispetto all'esercizio precedente.

Nota n. 28: Ammortamenti e svalutazioni attività

La voce è così composta:

Ammortamenti e svalutazioni 2025 2024

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
283

Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 8.749 8.598
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 14.559 16.640
Ammortamento ROU IFRS 16 3.063 3.257
Totale ammortamenti 26.371 28.494
Svalutazione dell'avviamento - 7.668
Svalutazione delle Immobilizzazioni materiali 210 89
Totale svalutazioni di attività immobilizzate 210 7.757
Svalutazione/(utilizzo) dei crediti correnti 326 -20
Totale svalutazioni 326 -20
Ammortamenti e svalutazioni attività 26.907 36.231

Per maggiori dettagli su ammortamenti e svalutazioni si rinvia a quanto già commentato nelle note 1 e 2 relative alle immobilizzazioni immateriali e materiali.

Nota n. 29: Accantonamenti

(Euro.000) 2025 2024
Accantonamenti per contenziosi 2.586 1.454
Accantonamenti per resi potenziali - -
Altri (35) (72)
Utilizzi/rilasci fondi (779) (387)
Accantonamenti per rischi 1.773 995

Al 31 dicembre 2025 gli accantonamenti ammontano ad Euro 1.773 migliaia esposto al netto di utilizzi e rilasci per Euro 814 migliaia. I principali movimenti dell'esercizio si riferiscono a:

  • Euro 670 migliaia quali accantonamenti a fronte di problematiche tecniche che potrebbero presentarsi su determinate forniture della Capogruppo;
  • Euro 295 migliaia quali accantonamenti per oneri futuri che la controllata Metersit S.r.l. potrebbe dover sostenere per lo smaltimento delle batterie inserite nei contatori;
  • Euro 1.182 migliaia a fronte di accantonamenti come garanzia prodotti a copertura delle possibili difettosità che i prodotti venduti potrebbero manifestare, interamente riferiti alla controllata Metersit S.r.l.;
  • Euro 50 migliaia da un accantonamento addizionale a fronte di problematiche tecniche che potrebbero presentarsi su determinate forniture, interamente riferiti alla controllata Metersit S.r.l.;
  • Euro 133 migliaia relativi ad accantonamenti per le attività di bonifica ambientale di una porzione di terreno di proprietà della Controllante;

I principali utilizzi dell'anno riguardano Euro 79 migliaia relativi ad utilizzo del fondo rischi ed oneri futuri a seguito del riconoscimento di indennizzi previsti contrattualmente in capo alla controllata Metersit S.r.l.. I principali rilasci riguardano la Capogruppo per Euro 395 migliaia a fronte del venir meno dell'obbligazione a risarcire i clienti a fronte di claim specifici ed Euro 144 migliaia e 118 migliaia relativi alle società tunisine (rispettivamente Sit Controls Tunisia S.u.a.r.l. e Palst Alfin S.u.a.r.l.) relativamente ai dipendenti distaccati delle società.

SOLICITING

Nota n. 30: Altri oneri (proventi)

Si riporta nella tabella il dettaglio della voce in oggetto:

Altri oneri (proventi) 2025 2024
Recuperi vari 133 204
Sopravvenienze attive 754 788
Plusvalenze su immobilizzazioni 353 2.847
Contributi 466 265
Altri ricavi 17 17
Proventi diversi 1.723 4.121
Imposte varie e costi indeducibili 432 752
Minusvalenze su immobilizzazioni 24 8
Quote associative 252 272
Sopravvenienze passive 83 152
Perdite su crediti 6 -
IMU 219 217
Rimborsi vari 636 2.820
Altri oneri 1.042 897
Oneri diversi 2.694 4.119
Altri oneri (proventi) 970 998

RIMBORSI VARI

La voce al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 636 migliaia, con una riduzione di Euro 2.184 migliaia rispetto allo stesso periodo del 2024. In entrambi gli esercizi la voce si riferisce principalmente a transazioni commerciali che la società Metersit S.r.l. ha stipulato con uno dei suoi principali clienti. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto indicato in Nota n. 15.

Nota n. 31: Utili/(Perdite) da valutazioni passività per opzioni su quote di minoranza

Si riferisce al delta fair value calcolato sulla passività derivante dalla valutazione della put/call sulla quota di minoranza di Sit MBT S.r.l.. Tale differenza è imputabile alla variazione delle ipotesi sottostanti che comporta un incremento della passività registrata e la conseguente iscrizione di un onere per Euro 626 migliaia; al 31 dicembre 2024 il Gruppo si era invece iscritto un provento di Euro 1.471 migliaia rispetto alla data di assegnazione.

Nota n. 32: Proventi finanziari

Al 31 dicembre 2025 ammontano a Euro 259 migliaia e si compongono come segue:

(Euro.000) 2025 2024
Interessi attivi su c/c bancari 49 38
Altri interessi attivi 134 89
Utili su strumenti finanziari derivati 76 262
Adeguamento al fair value delle passività finanziarie 259 388

UTILI SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Al 31 dicembre 2025 l'ammontare è pari a Euro 76 migliaia ed è relativo al mark to market dei contratti derivati in essere su commodities, che non rispettano i requisiti formali di copertura previsti dalla policy aziendale.

Nota n. 33: Oneri finanziari

Gli oneri finanziari risultano così formati:

(Euro.000) 2025 2024
Interessi passivi da controllante 250 173
Interessi e altri oneri verso banche 3.700 7.021
Interessi passivi verso terzi 359 609
Interessi passivi su prestito obbligazionario 1.562 2.329
Oneri finanziari diversi - 36
Fair value su strumenti finanziari 109 59
Oneri finanziari IFRS 16 370 428
Oneri finanziari 6.350 10.655

INTERESSI PASSIVI DA CONTROLLANTE

La voce pari ad Euro 250 migliaia è relativa agli interessi maturati sul finanziamento erogato dalla controllante Technologies S.A.P.A. di F.D.S S.S. pari ad euro 5 milioni, fruttifero di interessi al tasso annuo del 5%, con capitalizzazione dei relativi oneri finanziari, subordinato e postergato all'indebitamento finanziario della Società nonché convertibile in capitale e/o patrimonio della Società.

INTERESSI E ALTRI ONERI VERSO BANCHE

Il valore di Euro 3.700 migliaia include Euro 2.778 migliaia relativi ad oneri sui finanziamenti in essere come indicato nella tabella che segue:

Interessi (*) Costo amm.to e rinegoziazione del debito Rinegoziazione coperture Totale
Finanziamento Bper 2 2
Finanziamento CDP 468 (102) 366
Finanziamento Pool SFA 3.434 (214) (1.006) 2.214
Finanziamento UCI/BEI 251 (56) 195
4.156 (371) (1.006) 2.778

(*) Il valore comprende anche l'effetto delle coperture
La voce include ulteriori Euro 922 migliaia relativi prevalentemente agli interessi sulle linee a breve.

INTERESSI PASSIVI SU PRESTITO OBBLIGAZIONARIO

L'ammontare, pari a Euro 1.562 migliaia è interamente riferito agli interessi passivi di competenza del periodo maturati sul prestito obbligazionario. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto scritto nella Relazione sulla gestione e alla Nota n. 14.

ONERI FINANZIARI IFRS 16

Si tratta degli oneri finanziari derivanti dell'attualizzazione delle passività legate al right of use dei beni in leasing operativo, così come definito dal principio IFRS 16. Per maggiori informazioni si rimanda alla Nota n. 36.

Nota n. 34: Utili (perdite) su cambi nette

Al 31 dicembre 2025 gli utili netti su cambi sono pari ad Euro 281 migliaia e si compongono come segue:

(Euro.000) 2025 2024
Utili su cambi realizzati 4.618 3.700
Perdite su cambi realizzate (4.285) (3.768)
Utili su cambi non realizzati 692 566
Perdite su cambi non realizzate (744) (800)
Utili e perdite su cambi (nette) 281 (302)

Gli utili su cambi non realizzati fanno riferimento alle differenze attive risultanti dalla conversione dei crediti e debiti in valuta estera al cambio di fine esercizio. Le perdite su cambi non realizzate fanno riferimento alle differenze passive risultanti dalla conversione dei crediti e debiti in valuta estera al cambio di fine esercizio.

L'utile e perdite su cambi nette del 2025 sono pari ad un utile di Euro 281 migliaia rispetto ad una perdita di Euro 302 migliaia dell'esercizio precedente per effetto dell'andamento favorevole del cambio di fatturazione verso la divisa funzionale del Gruppo.

Nota n. 35: Imposte

Di seguito si riporta il dettaglio delle imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024:

(Euro.000) 2025 2024
Imposte correnti dell'esercizio 4.438 2.795
Imposte differite (1.783) (2.042)
Imposte anticipate 732 6.940
Proventi da consolidato fiscale (1.599) -
Imposte esercizi precedenti 123 (899)
Altre 1.564 4.070
Imposte 3.475 10.865

La voce imposte, rispetto al periodo precedente, risente principalmente della svalutazione parziale avvenuta nel 2024, delle imposte anticipate della Capogruppo e di alcune società controllate italiane che aderenti al consolidato fiscale nazionale. Gli Amministratori a seguito dell'aggiornamento delle proiezioni economico-finanziarie, nell'orizzonte temporale del piano (2026-2030), hanno ritenuto di non procedere alla rilevazione delle imposte anticipate relative alle differenze temporanee deducibili emerse nell'esercizio. Inoltre, sono stati svalutati i crediti per ritenute subite all'estero che si ritengono non recuperabili per euro 1.308 migliaia. La Società continuerà a monitorare periodicamente l'evoluzione dei risultati fiscali attesi e le relative proiezioni, provvedendo ad adeguare la rilevazione delle imposte anticipate in funzione di eventuali variazioni del quadro previsionale e normativo di riferimento.

Le aliquote d'imposta IRES e IRAP applicate dalla Società sul reddito imponibile stimato dell'anno sono rispettivamente del 24% e del 4,08%, per la fiscalità corrente e per la determinazione della fiscalità differita.

Riconciliazione imposta effettiva

Utile contabile prima delle imposte 31/12/2025 31/12/2024
Aggiustamenti per imposte non soggetti a tassazione
Utile contabile prima delle imposte 4.821 (20.707)
IRES teorica in Italia al 24,0% (1.157) 4.970
Effetto fiscale su costi non deducibili (785) (1.914)
Effetto fiscale su maggiori costi deducibili 663 1.048
Effetto fiscale su redditi non imponibili - (106)
Rettifiche per imposte sul reddito di periodi precedenti (88) 333
Credito d'imposta - 5
Altro (342) 161
Svalutazione crediti per ritenute pagate all'estero (1.308) (3.981)
Svalutazioni imposte su perdite pregresse, ACE e timing anni precedenti - (4.688)
Imposte anticipate non accantonate su Perdite e timing dell'esercizio (481) (6.666)
Recupero imposte anticipate anni precedenti non accantonate 327 -
Differenza aliquota entità estere 144 (55)
IRAP (510) (4)
Imposte differite IRAP 77 100
Imposte anticipate IRAP 145 (68)
Accantonamenti rischi fiscali (161) -
Imposte ad aliquota effettiva (3.475) (10.865)
Aliquota fiscale effettiva sul reddito 72,09% -52,47%

Nota n. 36: Contratti di leasing

Le tabelle qui di seguito sintetizzano gli effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria, economica del Gruppo al 31 dicembre 2025 relativamente alla valutazione del diritto di utilizzo ("Right of use" o "ROU") di attività derivanti dai contratti di leasing operativi, come richiesto dal principio IFRS 16 – Leases. Per l'indicazione delle voci del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che includono tali attività si rimanda alla Nota n. 2.

Effetti sulla situazione economica derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo (ROU) sul prospetto consolidato dell'utile o perdita del periodo:

Effetto economico derivante da attività per ROU 2025
Canoni relativi a contratti di leasing operativo 3.459
Canoni relativi a contratti classificati come short term lease 30
Canoni relativi a contratti classificati come low value assets 9
Totale costi per servizi 3.499
Terreni e fabbricati (1.380)
Attrezzature ind.li e comm.li (589)
Altre immobilizzazioni materiali (1.094)
Totale ammortamenti (3.063)
Proventi derivanti da sub-leasing di asset derivanti da ROU -
Effetto derivante da operazioni di vendita e retrolocazione -
Totale altri oneri/(proventi) -
Interessi passivi su passività finanziarie (364)
Totale oneri finanziari (364)

Effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo:

(Euro.000) 31/12/2025
Investimenti netti derivanti da attività per ROU al 1.1.2025 10.945

eor-ecoroge

Incrementi del periodo 980
Estinzione anticipata contratti (226)
Ammortamenti del periodo (3.063)
Delta cambio (18)
Investimenti netti derivanti da attività per ROU al 31.12.2025 8.618
Debito per passività finanziarie derivanti da attività per ROU al 1.1.2025 11.716
Impegni del periodo 980
Estinzione anticipata contratti (226)
Flussi finanziari in uscita (3.122)
Delta cambio (62)
Valore lordo della passività derivanti da attività per ROU al 31.12.2025 9.286
Impegni derivanti da contratti classificati come short term lease 3
Impegni derivanti da contratti classificati come low value asset 11
Totale impegni per contratti di lease contabilizzati imputando a costo i pagamenti dovuti 14

Effetti sui flussi di cassa futuri derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo:

(Euro.000) 31/12/2025
Entro l'anno 2.474
Da 1 a 5 anni 5.915
Oltre i 5 anni 896
Totale passività derivante da contratti di lease operativi 9.286

Nota n. 37: Utile (perdita) per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile o perdita dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno. L'utile (perdita) per azione diluito è calcolato dividendo l'utile (perdita) attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno e di quelle potenzialmente derivanti dalla conversione di tutte le obbligazioni convertibili.

Di seguito sono esposti il risultato e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo dell'utile (perdita) per azione base e diluito:

Utile attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo 31/12/2025 31/12/2024
Utile (perdita) attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo 1.345 (31.573)
Totale utile (perdita) attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo 1.345 (31.573)
Utile per azione 31/12/2025 31/12/2024
Numero medio ponderato di azioni ordinarie (escluse le azioni proprie) ai fini dell'utile base per azione 24.467.419 24.396.560
Numero medio ponderato di azioni ordinarie rettificato per effetto della diluizione 24.467.419 24.396.560
Utile (perdita) per azione di base 0,0550 (1,2942)
Utile (perdita) per azione diluito 0,0550 (1,2942)

Nota n. 38: Pagamento basato su azioni

Al 31 dicembre 2025 la società detiene n. 636.813 azioni proprie a servizio del piano di incentivazione di lungo termine riservato a dipendenti e/o collaboratori della società e/o di società controllate, al fine di incentivare il perseguimento dei piani di medio periodo, come meglio descritto alla Nota n. 12.

La tabella qui sotto riporta gli effetti economici derivanti da questa tipologia di strumenti:

Costo derivante da transazioni con pagamento basato su azioni 2025 2024
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni regolati in azioni (376) (196)
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni regolati per cassa 388 224
Totale del costo derivante da transazioni con pagamento basato su azioni 13 28

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI REGOLATI CON STRUMENTI RAPPRESENTATIVI DI CAPITALE

Nel mese di Aprile 2021 l'Assemblea degli azionisti ha approvato 3 nuovi piani di incentivazione con le seguenti caratteristiche:

  • Piano di Performance Shares 2021-2025: prevede l'individuazione e la nomina da parte del Consiglio di Amministrazione di dirigenti e dipendenti della Società, della Società e/o di Società Controllate e ha l'obbiettivo di:
  • migliorare l'allineamento tra gli interessi del management e la creazione di valore per gli azionisti in un'ottica di sostenibilità nel medio-lungo termine;
  • rafforzare la motivazione del management verso il perseguimento di obiettivi non solo reddituali/di business ma anche di creazione di valore per gli azionisti;
  • assicurare un alto livello di attraction e retention delle risorse chiave offrendo pacchetti di remunerazione allineati alle prassi di mercato.

Il Piano ha durata pluriennale ed è suddiviso in n. 3 cicli (c.d. "rolling"), ciascuno di durata triennale:

  • Il primo ciclo si è concluso nel corso dell'esercizio 2024 con il raggiungimento del $72,5\%$ degli obbiettivi fissati, comportando la conversione delle units nella stessa percentuale;
  • Il secondo ciclo si è concluso nel primo semestre 2025 con il raggiungimento del $11,2\%$ degli obbiettivi fissati, comportando la conversione delle units nella stessa percentuale;
  • Il terzo ciclo si concluderà nell'esercizio 2026.

Piano di Restricted Shares 2021-2023: si è concluso nel corso dell'esercizio 2024 con il raggiungimento del 100% degli obbiettivi fissati, comportando la conversione totale delle units assegnate.

Piano di compenso in azioni per l'Advisory Board 2021 - 2023: si è concluso nell'esercizio 2024.

Le seguenti tabelle illustrano il numero e i prezzi medi ponderati di esercizio (PMPE) delle opzioni nel corso dell'esercizio 2025:

1H 2025
Piano di Performance Shares 2022-2024 N. opzioni Prezzo medio ponderato
2^ ciclo
In circolazione al 1 gennaio 116.153 4,41
Assegnate durante l'anno - -
Annullate durante l'anno per bad leaver (4.852) 4,41
Esercitate durante l'anno (13.514) 4,41
Variazione dell'anno – non esercitate (97.788) 4,41
Scadute durante l'anno - -
In circolazione al 30 giugno - -
Esercitabili al 30 giugno - -

Il fair value delle opzioni assegnate è valutato alla data dell'assegnazione tenendo conto dei termini e delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state concesse. Nello specifico per il piano di performance shares, il modello ha stimato il valore actual sulla base dei dividendi attesi e del tasso di sconto per il periodo di vesting.

Le tabelle qui di seguito elencano le informazioni con le quali è stato alimentato il modello utilizzato per il piano adottato per l'esercizio 31 dicembre 2021, valide anche per l'esercizio in corso:

| Piano di Performance Shares 2022-2025
Ipotesi per la valutazione del piano al fair value
2^ ciclo | 2022 |
| --- | --- |
| Fair value ponderato alla data della misurazione | 4,41 |
| Dividend yield (%) | 5.00 |
| Tasso di interesse free risk (%) | (2.45) |
| Vita utile attesa delle opzioni (in anni) | 2,6 |
| Piano di Performance Shares 2023-2026
Ipotesi per la valutazione del piano al fair value
3^ ciclo | 2023 |
| --- | --- |
| Fair value ponderato alla data della misurazione | 1,71 |
| Dividend yield (%) | 0.00 |
| Tasso di interesse free risk (%) | (3.10) |
| Vita utile attesa delle opzioni (in anni) | 2,42 |

emarket
Fair storage
CERTIFIED
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2025
Note esplicative

La volatilità attesa riflette l'ipotesi che la volatilità storica sia indicativa di tendenze future che potrebbero anche non coincidere con gli esiti effettivi.
La vita utile attesa delle opzioni è basata sui dati storici e non è necessariamente indicativa di possibili profili d'esercizio.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI REGOLATI PER CASSA

A seguito della sottoscrizione degli accordi relativi alla società SIT Motors & Blowers Technology S.r.l., gli strumenti riconosciuti ai due soci di minoranza, che prestano attività di servizio presso la controllata stessa, sono iscritti come strumenti "Cash-settled share-based payment" secondo quanto previsto dall'IFRS 2 (per maggiori informazioni sull'operazione si rimanda alla Nota n. 17). Il costo è iscritto a conto economico pro-rata temporis lungo il vesting period. La tabella di seguito riportata elenca le informazioni con le quali è stato alimentato il modello utilizzato:

Ipotesi per la valutazione del piano al fair value 2025
Discount factor 5,660%
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 3,42

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
292

Note Esplicative

emarket
ecr
CERTIFIED

ALTRE INFORMAZIONI

Informativa per settore operativo

Conto Economico

2025

(Euro.000) Heating & Ventilation Gas Metering Water Metering Poste non allocate Eliminazioni Consolidato
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 227.425 61.820 34.894 182 -5.225 319.096
Costi operativi 224.315 57.568 31.070 58 -5.225 307.786
Risultato operativo 3.109 4.252 3.825 124 0 11.310

2024

(Euro.000) Heating & Ventilation Gas Metering Water Metering Poste non allocate Eliminazioni Consolidato
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 212.871 59.345 31.306 170 -4.154 299.538
Costi operativi 229.563 57.866 27.738 60 -4.154 311.072
Risultato operativo (16.692) 1.479 3.568 111 0 (11.534)

Stato Patrimoniale

2025

2024

emarket
SCR - sCorrige
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2025
Note esplicative

Informazioni su transazioni con parti correlate

SIT si è dotata di una procedura in materia di operazioni con parti correlate, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob, recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate. Tale regolamento è stato adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato e, da ultimo, con le delibere Consob n. 21623 e 21624 del 10 dicembre 2020. La procedura sulle operazioni con parti correlate è pubblicata sul sito internet www.sitcorporate.it nella sezione Corporate Governance, Documenti di Governance. Per ulteriori informazioni sull'argomento si rinvia a quanto contenuto nella Relazione sulla gestione.

Operazioni con la controllante e altre parti correlate

Oltre alle transazioni infragruppo, le principali operazioni di SIT si sono intrattenute con la controllante, Technologies SAPA di F.D.S. S.S. e con altre parti correlate, quali Findest S.p.A, Aquametric Solutions S.A. e Hybitat S.r.l., società sulla quale Sit S.p.A. esercita una influenza notevole a fronte dell'impegno a sottoscrivere strumenti finanziari partecipativi. Al 31 dicembre 2025 SIT ha sottoscritto 20.909 SFP per un valore complessivo di Euro 1.648 migliaia; tali sottoscrizioni includono 6.409 SFP che SIT ha acquistato dalla società E-Novia per Euro 198 migliaia.

Alla data del bilancio, i saldi delle operazioni avute con la controllante e le altre parti correlate sono riportati nella tabella seguente:

31-dic-25 Ricavi Costi Proventi finanziari Oneri finanziari Crediti finanziari Debiti finanziari Altri crediti Altri debiti
Technologies SAPA di F.D.S. S.S. 14 - - 250 - 5.423 53 -
Verso impresa controllante 14 - - 250 - 5.423 53 -
Findest S.p.A. 19 - - - - - 2184 1.065
Hybitat S.r.l 41 77 - - 1.648 - 158 -
Aquametric Solutions S.A. 228 - 100 - - - 670 -
Verso altre parti correlate 288 77 100 - 1.648 - 3.012 1.065

La tabella seguente riporta i rapporti intercorsi con parti correlate nell'esercizio precedente e rispecchia la catena del controllo in essere al 31 dicembre 2024:

31-dic-24 Ricavi Costi Proventi finanziari Oneri finanziari Crediti finanziari Debiti finanziari Altri crediti Altri debiti
Technologies SAPA di F.D.S. S.S. 14 - - 173 - 5.173 33 -
Verso impresa controllante 14 - - 173 - 5.173 33 -
Findest S.p.A. 34 4 - 71 - - 2.968 -
Hybitat S.r.l 64 - - - 550 - 103 -
Aquametric Solutions S.A. - - 59 285
Verso altre parti correlate 98 4 59 71 550 - 3.356 -

I ricavi operativi del gruppo SIT nei confronti di Technologies SAPA di F.D.S. S.S., di Findest S.p.a. e di Hybitat S.r.l. si riferiscono a prestazioni di consulenza ed assistenza nel settore finanziario, amministrativo, fiscale e controllo di gestione resa da parte della Società nell'ambito del contratto di

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
294

servizio. Per quanto attiene ai rapporti del Gruppo con la società Aquametric Solutions S.A., si tratta principalmente di ricavi per la progettazione, produzione e vendita contatori d'acqua ad uso domestico. Alla società sono stati addebitati interessi finanziari sul prestito di cui si è già detto e sono stati venduti cespiti per la produzione di contatori.

Si evidenzia che SIT S.p.A., Findest S.p.A., e Metersit S.r.l. hanno aderito per il triennio 2025 – 2027 alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, istituto disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., con Findest S.p.A. in qualità di consolidante e le altre società in qualità di consolidate, come da delibera dei rispettivi organi amministrativi. La controllata SIT Metering s.r.l. ha aderito alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale per il triennio 2023 – 2025 e la controllante Technologies SAPA di F.D.S. S.S. per il triennio 2024 – 2026, entrambe in qualità di consolidate.

Infine, segnaliamo che dall'anno fiscale 2020 Findest S.p.A., in qualità di controllante, SIT S.p.A., e Metersit S.r.l., in qualità di controllate, hanno aderito alla procedura di liquidazione IVA di Gruppo, prevista dall'art. 73 ultimo comma del D.P.R. 633/1972 come deliberato dai rispettivi organi amministrativi. La controllata SIT Metering s.r.l. e la controllante Technologies SAPA di F.D.S. S.S. hanno aderito alla procedura dell'IVA di gruppo rispettivamente dall'esercizio 2021 e 2023.

A decorrere dall'esercizio 2025, anche la società SIT MBT S.r.l. è entrata a far parte del consolidato Fiscale Nazionale e della procedura di liquidazione IVA di Gruppo, in qualità di consolidata.

Al 31 dicembre 2025 il saldo a credito del Gruppo nei confronti della Controllante Findest S.p.A. è pari a Euro 1.119 migliaia.

Informazioni su compensi ad Amministratori, Sindaci e Società di Revisione

I compensi agli organi amministrativi, di controllo e alla società di revisione per l'attività prestata al Gruppo nell'esercizio sono i seguenti:

(Euro.000) 2025 2024
Compensi a amministratori 937 937
Compensi a sindaci 166 161
Totale 1.103 1.098

Il Gruppo ha riconosciuto alla società di revisione e alla relativa rete, un compenso pari a Euro 668 migliaia così suddiviso:

(Euro.000) 2025 2024
Corrispettivi percepiti da Deloitte & Touche S.p.A. per servizi di revisione 356 328
Esame limitato della Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo 115 105
Corrispettivi percepiti da altre società aderenti alla rete Deloitte per servizi di revisione sulle società partecipate estere 162 140
Corrispettivi percepiti dalla rete Deloitte per servizi di revisione 633 573

(Euro.000) 2025 2024
Corrispettivi percepiti da Deloitte & Touche S.p.A. per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione 35 31
Corrispettivi percepiti da altre società aderenti alla rete Deloitte per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione - -
Corrispettivi percepiti dalla rete Deloitte per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione 35 31

Garanzie

Impegni, garanzie e passività potenziali fuori bilancio

Si riportano di seguito gli impegni in essere al 31 dicembre 2025, non risultanti dalla situazione patrimoniale – finanziaria.

2025 2024
Altre garanzie personali 41.629 45.610
Garanzie reali - -
Totale garanzie 41.629 45.610

Altre garanzie personali

Il dettaglio delle Altre garanzie personali rilasciate dal Gruppo a terzi è il seguente:

2025 2024
Nell'interesse di società controllate 41.448 45.374
Nell'interesse proprio 181 236
Totale altre garanzie 41.629 45.610

Per quanto attiene alle garanzie personali del Gruppo rilasciate nell'interesse di società controllate, si tratta per Euro 41.448 migliaia di garanzie rilasciate nell'interesse di Metersit S.r.l. a favore dei clienti di questa ultima nell'ambito delle gare di appalto per l'installazione degli Smart Gas Meters; si segnala che per Euro 6.382 migliaia si tratta di co-obbligazioni dello capogruppo con la stessa controllata Metersit S.r.l.

Le garanzie rilasciate nell'interesse proprio si riferiscono principalmente alla fidejussione concessa alla capogruppo come caparra a seguito della sottoscrizione del contratto di locazione per l'immobile di Rovigo per Euro 60 migliaia e alla fidejussione concessa a garanzia delle opere di bonifica dell'area di Padova per Euro 121 migliaia.

Garanzie reali

Alla data del bilancio la società non ha prestato garanzie reali.

Informazioni su accordi fuori bilancio

SIT S.p.A. ha in essere con i propri clienti, fornitori, lavoratori e associazioni di categoria, altri partner commerciali e finanziari numerosi accordi contrattuali che prevedono impegni reciproci di vario tipo e di varia durata i cui effetti risultano dalla situazione patrimoniale-finanziaria se e per quanto ciò risulti corretto sulla base dei principi contabili applicati, con particolare riferimento al principio di competenza, mentre per ciò che attiene agli effetti futuri, essi ovviamente non risultano dalla situazione patrimoniale-finanziaria ove coerente con quanto prescritto dai principi contabili.

I suddetti accordi sono tutti però rientranti nell'ambito di quella che si può definire “normale gestione industriale, commerciale e finanziaria”, considerata la dimensione e la complessità organizzativa di SIT S.p.A. a titolo esemplificativo e non esaustivo si possono citare: contratti quadro pluriennali con clienti e fornitori, accordi con clienti per lo sviluppo congiunto di nuovi prodotti, contratti di consignment stock sia in acquisto che in vendita, contratti di agenzia e di distribuzione, accordi di outsourcing per servizi di assemblaggio, deposito, gestione logistica e altri.

Gestione dei rischi finanziari e strumenti finanziari iscritti al Fair Value

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischi di mercato: (i) rischio di cambio derivante dall'operatività in divise diverse da quella funzionale delle società e del Gruppo; (ii) rischio di tasso derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato; (iii) rischio di prezzo derivante dalla variazione dei prezzi di mercato di determinate materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi;
  • Rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con i propri clienti;
  • Rischio di liquidità relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito.

Il Gruppo SIT ha in essere policies aziendali di gestione del rischio cambio, di gestione del rischio di tasso e di gestione della liquidità approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Lo scopo di tali policies è di regolamentare, all'interno di un quadro condiviso, l'approccio gestionale, gli obiettivi, i ruoli, le responsabilità ed i limiti operativi nelle attività di gestione dei rischi finanziari.

Coerentemente a quanto definito nelle policies, il Gruppo ha accentrato nella capogruppo SIT S.p.A. la gestione dei rischi finanziari delle società controllate assumendo il ruolo di coordinamento dei processi, dei meccanismi operativi e delle relative procedure organizzative a livello di Gruppo.

Rischio di cambio

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi in quanto operante in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in divise diverse dalla divisa funzionale delle singole società partecipate e dalla divisa funzionale del Gruppo. L'esposizione al rischio di cambio del Gruppo deriva pertanto dalla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti, dalla localizzazione dei propri siti produttivi e dall'utilizzo di fonti di approvvigionamento denominate in valute diverse.

Nel corso dell'esercizio 2025, in linea con le policies aziendali, la Società ha effettuato operazioni di copertura finanziaria limitatamente nell'ambito della gestione ordinaria della tesoreria valutaria di Gruppo operando in tal senso nelle principali divise.

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Le operazioni di copertura del rischio di cambio in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposte nelle Note n. 4 e n. 19.

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato in quanto detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

SIT valuta regolarmente l'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di interesse e gestisce tali rischi anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati secondo quanto stabilito nelle policies aziendali. In tali policies sono definiti gli strumenti finanziari utilizzabili e non sono consentite attività di tipo speculativo.

Nonostante la vigenza delle suddette policies e il rispetto delle prassi e procedure di gestione del rischio interesse, repentine fluttuazioni dei tassi di mercato potrebbero comportare effetti negativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, sui risultati economici, e sulle prospettive del Gruppo.

Alla data di chiusura il Gruppo ha in essere finanziamenti a termine ed obbligazioni per un importo nominale in linea capitale di Euro 116 milioni. Tali finanziamenti sono al momento coperti tramite operazioni di Interest Rate Swap o tramite la fissazione di un interesse a tasso fisso per un importo pari a Euro 73,5 milioni, equivalente al 63,4% del valore sottostante. Il tasso medio fisso di copertura è pari a 3,46%.

Le operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposti nelle Note esplicative; per la sensitivity analysis si faccia riferimento a quanto indicato sulla Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione

Rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime

I costi di produzione del Gruppo SIT sono influenzati dai prezzi di alcune materie prime, quali il rame, l'alluminio e il litio, oltre che dai costi dei componenti elettronici, sia per effetto dell'acquisto diretto, sia per l'effetto delle oscillazioni del loro prezzo sul costo di acquisto di componenti e semilavorati che ne contengono una quantità significativa.

Al fine di mitigare tali rischi, SIT monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l'andamento del relativo prezzo, per identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenza e di attivare quindi azioni idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva e di mantenere competitivo il proprio costo di produzione. Inoltre, il Gruppo, quando lo ritiene opportuno, in relazione alle tendenze previste, stipula contratti finanziari di copertura del rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime.

L'esercizio 2025 non ha registrato nei mercati di fornitura particolari eventi di discontinuità tali da determinare shock sui prezzi o sulle tempistiche di pianificazione e consegna. I fenomeni inflazionistici, seppur più elevati rispetto alla recente storia, sono parzialmente rientrati. È rimasta in essere la volatilità sui costi di trasporto spesso legata a problemi o tensioni geopolitiche localizzate che però hanno avuto effetto sulle reti di fornitura globale. Anche l'energia ha registrato un andamento in discesa rispetto all'anno precedente, ma rimane esposta a repentine oscillazioni per motivazioni esogene difficilmente prevedibili.

Tuttavia, nella parte finale dell'esercizio alcune materie prime aventi un mercato finanziario sottostante significativo (rame e alluminio) hanno manifestato un incremento di prezzo elevato che si sta mantenendo anche nei primi mesi del 2026. Il rischio è stato affrontato includendo parzialmente tale impatto nelle previsioni di budget per il 2026 in modo da valutarne le implicazioni complessive e relative azioni di rimedio; non si può escludere tuttavia che se l'andamento al rialzo dovesse continuare il Gruppo possa

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subire un impatto economico negativo in considerazione anche del ritardo temporale necessario per trasferire l'impatto sui clienti.

Nel 2025 si è sostanzialmente normalizzato il mercato dei componenti elettronici, anche se taluni codici utilizzati dal Gruppo continuano ad essere soggetti a lead time di consegna molto lunghi.

Rischio di credito

Il rischio di credito derivante dalla normale operatività delle società del Gruppo con controparti commerciali viene gestito e controllato nell'ambito delle procedure di affidamento e monitoraggio dello standing creditizio dei clienti con l'obiettivo di assicurare che le vendite vengano effettuate a clienti affidabili e solvibili. L'attività di credit management è coordinata dal Capogruppo per tutte le società del Gruppo mediante reporting e riunioni periodiche e si basa sulle informazioni disponibili in merito alla solvibilità dei clienti considerando i dati storici e associando limiti di esposizione per singolo cliente. In aggiunta, lo scadenzario dei crediti commerciali viene monitorato costantemente durante l'esercizio in modo da anticipare ed intervenire prontamente sulle posizioni creditorie che presentano un maggior grado di rischio.

Alla data di bilancio non sono in essere posizioni significative di rischio credito.

Per maggiori dettagli sulla composizione dei crediti commerciali si rinvia alla Nota n. 7.

Rischio liquidità

Il rischio di liquidità può sorgere dalla difficoltà di reperire a condizioni economiche e nei tempi richiesti le risorse finanziarie necessarie per garantire l'operatività della Società e del Gruppo.

In tale ottica, SIT ha adottato una serie di politiche volte a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie per ridurre il rischio di liquidità mediante:

  • mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità con il supporto dei processi interni di pianificazione aziendale.

I flussi di cassa, i fabbisogni finanziari e le disponibilità temporanee di liquidità del Gruppo sono strettamente monitorati e gestiti centralmente dal Capogruppo, che svolge l'attività di tesoreria di Gruppo e il coordinamento finanziario con l'obiettivo di garantire una efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie in correlazione al variare delle condizioni macroeconomiche di riferimento.

Come illustrato con maggiore dettaglio nella sezione relativa alla Continuità Aziendale, gli Amministratori hanno elaborato a partire dal Budget 2026 approvato il 18 dicembre 2025 un nuovo piano industriale pluriennale con riferimento al periodo 2026 – 2030 che è stato sottoposto ad Independent Business Review ("IBR") da parte di un esperto indipendente e approvato dal Consiglio di Amministrazione il 7 aprile 2026 (di seguito, il "Piano"). Tali esercizi di pianificazione pluriennale sono stati alla base della pianificazione finanziaria mensilizzata sull'orizzonte 2026 e 2027 svolta allo scopo di valutazione del Rischio di liquidità.

Si precisa che a tal fine, tenuto conto di significative scadenze finanziarie previste alla fine del primo e del secondo semestre 2027, il periodo di osservazione è stato esteso fino alla fine del 2027 facendo riferimento per il 2026 alle previsioni utilizzate per l'elaborazione del Budget mensilizzato e proiettando

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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sul 2027 l'andamento della stagionalità storica e l'effetto delle azioni previste a Piano tenendo conto dei dettagli operativi, correnti e non ricorrenti, oltre che finanziari. A partire da questo scenario base privo di interventi sull'attuale struttura finanziaria, la pianificazione dei flussi finanziari è stata sottoposta ad una serie di stress test su alcune ipotesi chiave quali la riduzione del fatturato e il peggioramento della marginalità, utili a considerare anche l'impatto di breve termine di eventuali effetti legati alla guerra in Iran.

A decorrere dall'ultimo trimestre 2025 infatti, il Gruppo ha avviato con le principali istituzioni finanziarie con cui opera le interlocuzioni necessarie per effettuare un'operazione di ridefinizione della struttura finanziaria dello stesso (l'“Operazione”) con la finalità di ottenere nuove risorse da dedicare al Piano e contestualmente rimodulare il profilo di rimborso coerentemente ai flussi operativi previsti.

I covenant finanziari sono stati rispettati nel corso del 2025 e gli scenari di base contenuti nel Budget e nel Piano non evidenziano criticità sul rispetto dei parametri contrattuali. Tuttavia, allo scopo di valutare l'headroom su tali parametri, a partire dall'ipotesi base sono stati simulati diversi scenari di stress sulle scadenze semestrali del 2026 e del 2027.

I valori dei covenant contrattuali in essere al 31 dicembre 2025 e sulle date citate sono i seguenti:

31 dicembre 2025 30 giugno 2026 31 dicembre 2026 30 giugno 2027 31 dicembre 2027
Leverage ratio
(Posizione finanziaria netta/Ebitda adj) 3,9x 3,9x 2,9x 2,9x 2,8x
Interest cover ratio
(Ebitda adj/ Oneri finanziari netti) 4,0x 5,0x 5,0x 5,0x 5,0x
Debt / Equity
(Posizione finanziaria netta/Patrimonio netto) 1,5x 1,5x 1,5x 1,5x 1,5x
Liquidity Covenant
(Ammontare minimo di liquidità e linee a breve termine disponibili) €5 milioni
€7 milioni n/a n/a n/a n/a
Capex Covenant
(Livello massimo annuale di investimenti) €23,5 milioni n/a €19,3 milioni n/a €17,1 milioni

Si ricorda che i covenant finanziari sono calcolati sulla base delle definizioni contenute nei contratti di finanziamento.

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CERTIFIED
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2025
Note esplicative

In particolare, lo stress test è stato volto a misurare l'effetto sui covenant relativi al Leverage ratio e Interest Cover ratio di una riduzione dei ricavi e/o della marginalità del Gruppo ed ha evidenziato che variazioni ragionevoli delle suddette ipotesi base possono essere gestite con le leve operative e finanziarie ordinarie a disposizione del Gruppo senza comportare lo sforamento dei limiti contrattuali.

Alla luce delle analisi svolte, dopo aver valutato i profili di incertezza connessi al raggiungimento degli obiettivi previsti nel Piano, tra cui gli obiettivi di crescita dei ricavi e del reddito operativo, al realizzo delle ipotesi sottostanti il piano di cassa, alla finalizzazione dell'Operazione e tenuto altresì conto dell'andamento dei primi mesi dell'esercizio in corso, delle previsioni elaborate, delle azioni eventualmente attivabili per la gestione della liquidità, nonché dello stato di avanzamento delle interlocuzioni con il ceto bancario in merito all'Operazione, si ritiene che gli impegni finanziari del Gruppo siano coerenti, per importo e articolazione temporale, con le disponibilità attuali e prospettiche e che i covenant finanziari in essere possano essere ragionevolmente rispettati.

Si segnala peraltro che, nella prospettata ipotesi di conclusione dell'Operazione, la tipologia e il livello dei covenant finanziari saranno oggetto di ridefinizione, in coerenza con i prospettati livelli di redditività e con il profilo finanziario del Piano.

Strumenti finanziari iscritti al Fair Value

L'IFRS 13 definisce i seguenti tre livelli gerarchici di fair value al quale riferire la valutazione degli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria:

  • Livello 1: prezzi quotati su mercati attivi per attività o passività identiche
  • Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili direttamente o indirettamente)
  • Livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.

Per quanto attiene agli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2025, la tabella seguente illustra la tipologia di strumento, il suo valore alla data di bilancio e la gerarchia di valutazione utilizzata:

Tipo operazione Valore al 31-dic-25 Criterio di valutazione Livello 1 Livello 2 Livello 3
Interest Rate Swap (450) Fair Value (450)
Forex Forward (5) Fair Value (5)
Commodity Swap - Fair Value -

Nel corso dell'esercizio 2025 non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value indicati nell'IFRS 13. Analoga tabella è riportata per gli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2024:

Tipo operazione Valore al 31-dic-24 Criterio di valutazione Livello 1 Livello 2 Livello 3
Interest Rate Swap (716) Fair Value (716)
Forex Forward (59) Fair Value (59)
Commodity Swap - Fair Value -

Per ulteriori dettagli in merito ai rischi identificati si rimanda alla Relazione sulla gestione.

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CERTIFIED
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2025
Note esplicative

Legge per il mercato e la concorrenza – Legge 4 agosto 2017, n. 124, comma 125

In ottemperanza all'obbligo di informativa di cui al comma 125 dell'art. 1 della L. 124/2017, sostituito dall'art.35 del D.L. 34/2019, si riepilogano di seguito i contributi e sovvenzioni ricevuti dalla pubblica amministrazione:

Ente Contributi ricevuti ai sensi della Legge 124/2017 C.125 a titolo di
4.Manager - Roma 6.000 Contributo previsto dall'art.9 comma del CCNL dirigenti
Simest S.p.A. – Roma 58.125 Finanziamento a tasso agevolato per la Transizione Digitale e Green
SMACT s.c.p.a 1.500 Sovvenzione per innovazione tecnologica di processo e di prodotto
Fondimpresa - Roma 27.756 Rimborso della quota a carico Fondimpresa, piano formativo contraddistinto dal codice 389400
Totale 93.381

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Con riferimento agli eventi intercorsi successivamente alla chiusura dell'esercizio si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione al paragrafo “Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio” e “Evoluzione prevedibile della gestione”.


Per le proposte all'Assemblea in tema di destinazione del risultato d'esercizio 2024 si rimanda alla specifica relazione sulla gestione degli Amministratori.

Padova, lì 15 aprile 2026

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
(Dott. Federico de' Stefani)

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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Attestazione del bilancio consolidato Art. 81-ter regolamento Consob n. 11971

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971

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Attestazione del bilancio consolidato Art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'Art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

I sottoscritti Dott. Federico de' Stefani, Presidente ed Amministratore Delegato e Dott. Paul Fogolin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Sit S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58:

  • L'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • L'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabile per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo gennaio – dicembre 2025.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Padova, 15 aprile, 2026

L'Amministratore Delegato
Federico de' Stefani

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili
Paul Fogolin

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CONSOLIDATED

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO

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CERTIFIED

Deloitte.

Deloitte & Touche S.p.A.
Via N. Tommaso, 76/C int. 3
35131 Padova
Italia
Tel: +39 049 7927911
Fax: +39 049 7927979
www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE

AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10
DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della
SIT S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato della SIT S.p.A. e sue controllate (il “Gruppo”), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l’esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla SIT S.p.A. (la “Società”) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell’ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell’esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell’ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aroona Bell Bargamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona
Sede Legale Via Santa Sofia, 26 - 20122 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.668.000,00 i.v.
Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03040660166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03040660166
Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese e responsabilità limitata ("DITL"), in member firm aderenti al suo network e in entità a esse correlate. DITL è ciascuna delle sue member firm con certità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DITL (denominata anche “Deloitte Global”) non fornisce servizi ai clienti. Si tratta a seguire l’informative competita relative alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all’indirizzo www.deloitte.com/about.
© Deloitte & Touche S.p.A.

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CONVENTIONS
CERTIFIED

Test di impairment dell'avviamento relativo alle CGU Heating & Ventilation, Smart Gas Metering e Water Metering

Descrizione dell'aspetto chiave della revisione

Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 risulta iscritto un avviamento pari ad Euro 63,3 milioni, allocato alla “cash generating unit” (“CGU”) Heating & Ventilation per Euro 37,5 milioni, alla CGU Smart Gas Metering per Euro 17,2 milioni e alla CGU Water Metering per Euro 8,6 milioni.

L'avviamento, come previsto dallo “IAS 36 Riduzione di valore delle attività”, non è ammortizzato, ma è sottoposto a impairment test almeno annualmente, mediante confronto tra il valore recuperabile delle CGU - determinato come valore d'uso secondo la metodologia “Discounted Cash Flows” - e il relativo valore contabile, che tiene conto sia dell'avviamento che delle altre attività materiali e immateriali allocate alle CGU.

I test di impairment, predisposti ai fini della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 15 aprile 2026.

All’esito dei test di impairment non sono state rilevate perdite di valore.

Il processo di valutazione utilizzato dagli Amministratori per lo svolgimento dei test è complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l’altro, la previsione dei flussi di cassa attesi delle CGU e la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali assunzioni sono influenzate da aspettative circa l’andamento futuro e da condizioni di mercato, che determinano elementi di fisiologica incertezza nella stima.

In considerazione della rilevanza dell’ammontare degli avviamenti iscritti in bilancio, della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa attesi riconducibili alle CGU e delle variabili chiave del modello di impairment, nonché della molteplicità dei fattori che possono influenzare l’andamento dei mercati in cui il Gruppo opera, abbiamo considerato i test di impairment dell’avviamento allocato alle citate CGU un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo.

Le note esplicative e, in particolare, la Nota n. 1 “Avviamento e Altre immobilizzazioni immateriali”, riportano l’informativa sull’avviamento, sui test di impairment e sulle sensitivity analysis predisposte dagli Amministratori rispetto ai principali parametri dei test.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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Procedure di revisione svolte

Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte:

  • comprensione dei controlli rilevanti posti in essere per la predisposizione e approvazione dei test di impairment;
  • esame delle modalità usate per la determinazione del valore d'uso delle CGU Heating & Ventilation, Smart Gas Metering e Water Metering, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati per lo sviluppo dei test di impairment;
  • analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa, anche mediante analisi di dati di settore e ottenimento di informazioni dalla Direzione;
  • analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei dati previsionali;
  • valutazione della ragionevolezza dei tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate);
  • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso delle CGU;
  • verifica della corretta determinazione del valore contabile delle CGU;
  • verifica delle sensitivity analysis predisposte dagli Amministratori in termini di rilevanza delle variazioni considerate oltre che di accuratezza matematica;
  • analisi dell'adeguatezza e della conformità dell'informativa fornita sui test di impairment rispetto a quanto previsto dallo IAS 36.

Valutazione dell'appropriatezza del presupposto della continuità aziendale

Descrizione dell'aspetto chiave della revisione

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 evidenzia un utile di Euro 1,3 milioni (perdita pari a Euro 31,6 milioni nel 2024 e Euro 23,4 milioni nel 2023), un patrimonio netto di Euro 102,2 milioni e una posizione finanziaria netta di Euro 139,3 milioni (Euro 145,9 milioni nel precedente esercizio).

Gli Amministratori, hanno ritenuto appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 sulla base dei miglioramenti conseguiti nell'esercizio, dell'andamento dell'operatività nei primi mesi dell'esercizio 2026, delle previsioni economico-finanziarie elaborate relativamente agli esercizi 2026 e 2027, delle azioni attivabili per far fronte a eventuali tensioni nella gestione della liquidità, nonché dello stato di avanzamento delle interlocuzioni con il ceto bancario in merito a una prospettata operazione di ridefinizione della struttura finanziaria finalizzata a ottenere nuove risorse al servizio del piano industriale di Gruppo relativo al periodo 2026-2030 ("Piano"), approvato dal Consiglio di Amministrazione il 7 aprile 2026 e sottoposto a Independent Business Review da parte di un esperto indipendente, e contestualmente a

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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CONTRERAS CERTIFIED

rimodulare il profilo di rimborso coerentemente ai flussi operativi previsti.

In considerazione della contrazione dei risultati del Gruppo negli esercizi 2023 e 2024, del fabbisogno finanziario che emerge nella previsione dei flussi finanziari nel 2027 nonché delle dinamiche dei mercati in cui il Gruppo opera, abbiamo considerato la valutazione dell'appropriatezza del presupposto della continuità aziendale un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo.

Il paragrafo "Continuità aziendale" delle note esplicative contiene l'informativa fornita dagli Amministratori in merito alle considerazioni svolte circa la valutazione dell'appropriatezza del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato, tenuto conto delle incertezze connesse al raggiungimento degli obiettivi riflessi nel Piano, al realizzo delle ipotesi sottostanti il piano di cassa per il periodo 2026-2027 e alla finalizzazione della prospettata operazione di ridefinizione della struttura finanziaria del Gruppo.

Procedure di revisione svolte

Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure:

  • comprensione delle analisi effettuate dagli Amministratori in merito alla valutazione dell'appropriatezza del presupposto della continuità aziendale;
  • esame degli accordi in essere con gli istituti di credito finanziatori;
  • esame del nuovo piano industriale 2026-2030 del Gruppo e del piano mensile di cassa elaborato dagli Amministratori sulla base dello stesso per gli esercizi 2026 e 2027 e analisi della ragionevolezza delle relative assunzioni sottostanti, anche attraverso la lettura dell'Independent Business Review redatta sul Piano da parte di un esperto indipendente nominato dalla Società;
  • esame degli stress test predisposti dagli Amministratori con riferimento al piano mensile di cassa;
  • incontri e discussioni con la Direzione della SIT S.p.A. sugli elementi rilevanti ai fini della valutazione da parte degli Amministratori in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale;
  • analisi dei verbali delle sedute degli organi sociali della SIT S.p.A.;
  • analisi degli ulteriori eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del bilancio che forniscono elementi informativi utili alla valutazione del presupposto della continuità aziendale;
  • esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita dagli Amministratori in bilancio relativamente al presupposto della continuità aziendale.

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CONVENIENZI CERTIFIED

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo SIT S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente.

Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

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MERIDIAN CERTIFIED

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

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Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della SIT S.p.A. ci ha conferito in data 26 aprile 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2026.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della SIT S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”) al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Alcune informazioni contenute nelle note esplicative al bilancio consolidato, quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e ai sensi dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della SIT S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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CONVENIENZI CERTIFIED

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 con il bilancio consolidato;

  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla dichiarazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;

  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025.

Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla dichiarazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla dichiarazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Filippo Fabris
Socio

Padova, 29 aprile 2026

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025

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BCR-ECOLOGY

PROSPETTI CONTABILI

Bilancio separato al 31 dicembre 2025

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

(in Euro) Note 31-dicembre-25 31-dicembre-24
Avviamento 1 48.715.912 48.715.912
Altre immobilizzazioni immateriali 1 18.715.283 20.977.410
Immobilizzazioni materiali 2 58.248.639 64.732.676
Partecipazioni 3 84.366.098 82.487.529
Attività finanziarie non correnti 4 28.469.133 27.106.505
Imposte anticipate 18 4.872.425 4.914.139
Attività non correnti 243.387.490 248.934.171
Rimanenze 5 29.002.125 26.650.581
Crediti commerciali 6 52.287.341 63.077.426
Altre attività correnti 7 2.059.209 2.231.252
Crediti per imposte 8 1.468.266 99.498
Altre attività finanziarie correnti 9 15.298.758 15.571.801
Disponibilità liquide 10 1.734.918 6.275.548
Attività correnti 101.850.616 113.906.106
Totale attività 345.238.106 362.840.277
Capitale sociale 11 96.162.195 96.162.195
Totale Riserve 12 (1.769.278) 37.797.849
Risultato d'esercizio (7.477.861) (38.662.289)
Patrimonio netto 86.915.056 95.297.755
Debiti verso banche non correnti 13 57.343.746 76.609.704
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 14 48.844.341 50.257.414
Fondi rischi ed oneri 15 2.667.975 2.542.277
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 16 2.917.108 3.456.815
Altre passività non correnti 17 591.793 223.942
Imposte differite 18 3.764.190 4.720.611
Passività non correnti 116.129.153 137.810.763
Debiti verso banche correnti 19 28.494.535 18.894.142
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 20 47.552.124 37.333.081
Debiti commerciali 21 57.081.769 63.835.710
Altre passività correnti 22 8.889.917 9.668.826
Debiti per imposte 23 175.552 0
Passività correnti 142.193.897 129.731.759
Totale Passività 258.323.050 267.542.522
Totale Patrimonio netto e Passività 345.238.106 362.840.277

Bilancio separato al 31 dicembre 2025

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PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO D'ESERCIZIO

(in Euro) Note 2025 2024
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 24 220.157.466 209.056.906
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 25 138.240.048 130.342.982
Variazione delle rimanenze 25 (2.205.551) 2.811.613
Costi per servizi 26 34.640.463 30.197.189
Costo del personale 27 36.570.136 39.607.696
Ammortamenti e svalutazioni attività 28 14.830.522 35.439.217
Accantonamenti per rischi 29 408.554 122.300
Altri oneri (proventi) 30 1.158.387 2.588.717
Risultato operativo (3.485.093) (32.052.808)
Proventi (oneri) da partecipazioni 31 - 8.800.000
Proventi finanziari 32 1.801.565 2.769.469
Oneri finanziari 33 (6.541.803) (10.745.532)
Utili e perdite su cambi (nette) 34 269.611 (207.892)
Rettifiche di valore di attività finanziarie - -
Risultato prima delle imposte (7.955.720) (31.436.763)
Imposte 35 (477.858) 7.225.526
Risultato netto dell'esercizio (7.477.861) (38.662.289)

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PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(Euro) 2025 2024
Risultato netto dell'esercizio (7.477.861) (38.662.289)
Altre componenti del conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio al netto delle imposte:
Variazione della riserva di Cash Flow Hedge (754.690) (2.344.410)
Imposte 181.126 562.658
Imposte (adeguamento aliquota) - -
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo, che saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio al netto delle imposte (573.565) (1.781.752)
Altre componenti del conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio al netto delle imposte:
Utili (perdite) da valutazione attuariale 53.475 (23.993)
Imposte (12.834) 5.758
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo, che non saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio al netto delle imposte 40.641 (18.234)
Totale altre componenti di conto economico complessivo al netto delle imposte: (532.924) (1.799.986)
Totale risultato complessivo dell'esercizio (8.010.785) (40.462.275)

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RENDICONTO FINANZIARIO

(Euro) Note 2025 2024
Risultato netto (7.477.861) (38.662.289)
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 28 14.790.522 35.439.217
Accantonamenti 1.047.698 561.344
(Plusvalenze)/minusvalenze derivanti dalla cessione di attività (123.030) (28.396)
Altre rettifiche per elementi non monetari (182.633) (250.255)
Rettifiche per elementi non monetari 742.035 282.694
Imposte sul reddito 35 (477.858) 7.225.526
Oneri finanziari netti di competenza 32 - 33 4.740.237 7.976.063
(Dividendi) 31 - (8.800.000)
FLUSSI GENERATI DALLA GESTIONE CORRENTE (A) 12.317.075 3.461.212
Variazioni delle attività e passività:
Rimanenze 5 (2.351.544) (1.713.291)
Crediti commerciali 6 10.750.085 (6.276.903)
Debiti commerciali 21 (5.181.202) 6.634.071
Decremento/(incremento) ratei e risconti attivi 228.653 (138.776)
Incremento/(decremento) ratei e risconti passivi 256.300 95.045
Altre variazioni del capitale circolante netto (4.011.410) (1.619.710)
Altre attività e passività (3.526.456) (1.663.441)
FLUSSI FINANZIARI GENERATI (ASSORBITI) DA MOVIMENTI DI CAPITALE CIRCOLANTE (B) (309.117) (3.019.564)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA (A + B) 12.007.958 441.648
Attività di investimento:
Investimenti in immobilizzazioni materiali (6.168.804) (7.927.784)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni materiali 2.384.302 3.004.200
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 1 (1.750.867) (6.548.168)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni immateriali 2 8.518
Investimenti in immobilizzazioni finanziarie (2.618.000) (2.080.000)
Investimenti in attività finanziarie non immobilizzate 521.283 (1.244)
FLUSSO FINANZIARIO DELL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (C) (7.632.084) (13.544.478)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA DOPO L'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (A + B + C) 4.375.874 (13.102.830)
Gestione finanziaria:
Pagamento interessi (5.823.323) (4.558.320)
Rimborso debiti finanziari a medio lungo termine 13 - 14 (10.459.823) (11.693.230)
Incremento (decremento) debiti a breve verso banche 304.671 (1.315.702)
Accensione finanziamenti 13 - 14 913.619 2.882.825
Incremento (decremento) finanziamento da controllante - 5.000.000
(Incremento) decremento finanziamenti a controllate (565.726) 5.148.193
Variazione conti correnti verso controllate 10.086.984 13.500.153
(Incremento) decremento altri debiti finanziari (3.372.907) (1.177.246)
Dividendi incassati - 8.800.000
FLUSSI DELLA GESTIONE FINANZIARIA (D) (8.916.504) 16.586.673
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (A + B + C + D) (4.540.630) 3.483.843
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 6.275.548 2.791.705
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (4.540.630) 3.483.843
Disponibilità liquide alla fine del periodo 1.734.918 6.275.548

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PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO

(Euro)

Principi IFRS Capitale sociale Riserva sovrappr. Azioni Riserva legale Versam.in conto capitale Riserva Azioni proprie Riserva Cash Flow Hedge Riserva Attuariale Riserve straord. Riserva per L.T.I. Totale Altre riserve Utili/perd. portati a nuovo Utili (perdita) periodo Patrimonio Netto
Saldo al 31 dicembre 2023 96.162.195 10.359.557 19.232.439 16.615.618 (6.732.904) 2.206.741 (69.097) 24.726.475 2.046.445 28.910.564 - (29.318.833) 135.954.382
Destinazione risultato 2023 - - - - - - - (24.726.475) (24.726.475) (3.866.613) 29.318.833 -
Delibera Dividendi - -
Risultato al 31 dicembre 2024 - - - - - - - - - - - (38.662.289) (38.662.289)
Altri utili (perdite) complessivi:
Op.copertura flussi finanziari - - - - - (1.781.752) (1.781.752) - - (1.781.752)
Adeguamento del TFR (18.234) (18.234) - - (18.234)
Risultato complessivo - - - - - (1.781.752) (18.234) - - (1.799.986) - (38.662.289) (40.462.275)
Movimenti L.T.I. dipendenti - (314.870) - - 1.404.991 - - 103.281 (1.387.753) (1.284.472) - - (194.352)
Saldo al 31 dicembre 2024 96.162.195 10.044.687 19.232.439 16.615.618 (5.327.913) 424.989 (87.331) 103.281 658.692 1.099.630 (3.866.613) (38.662.289) 95.297.755
Destinazione risultato 2024 - - - - - - - - - - (38.662.289) 38.662.289 -
Delibera Dividendi - -
Risultato al 31 dicembre 2025 - - - - - - - - - - - (7.477.861) (7.477.861)
Altri utili (perdite) complessivi:
Op.copertura flussi finanziari - - - - - (573.565) - - - (573.565) - - (573.565)
Adeguamento del TFR 40.641 40.641 - - 40.641
Risultato complessivo - - - - - (573.565) 40.641 - - (532.924) - (7.477.861) (8.010.785)
Movimenti L.T.I. dipendenti - (83.256) - - 142.823 - - 4.068 (435.549) (431.481) - - (371.914)
Saldo al 31 dicembre 2025 96.162.195 9.961.431 19.232.439 16.615.618 (5.185.090) (148.575) (46.690) 107.349 223.143 135.226 (42.528.901) (7.477.861) 86.915.056

Per maggiori dettagli sulla composizione del patrimonio netto si rinvia alle note 11 e 12 delle Note Esplicative.

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NOTE ESPLICATIVE

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Bilancio separato al 31 dicembre 2025
Note Esplicative
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INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

SIT S.p.A. (d'ora in poi la Capogruppo, SIT o la Società) società con sede in Padova le cui azioni sono quotate all'MTA di Borsa Italiana S.p.A. è iscritta presso il Registro delle Imprese di Padova al n. 04805520287 ed ha sede legale in Padova (PD), Viale dell'Industria n. 34.

La Società sviluppa e produce dispositivi di alta precisione per la misura dei consumi e sistemi per la sicurezza, comfort e l'alto rendimento degli apparecchi per il riscaldamento e la ventilazione.

Il presente bilancio è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 15 aprile 2026 che ne ha altresì autorizzato la pubblicazione sul sito www.sitgroup.it entro il 30 Aprile 2026. Il bilancio è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.

Si segnala che in data 28 novembre 2018 sono iniziate le negoziazioni delle azioni ordinarie e dei Warrant SIT sul Mercato Telematico Azionario (MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana. L'inizio delle negoziazioni fa seguito alla comunicazione n. 0485808/18 del 22 novembre 2018 con la quale la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - CONSOB ha approvato il prospetto informativo e ai provvedimenti emessi da Borsa Italiana in data 20 e 26 novembre 2018 con i quali ha deliberato rispettivamente l'ammissione alla quotazione delle azioni e dei Warrant della Società e la data di inizio delle negoziazioni.

SIT S.p.A. ha deciso di avvalersi delle facoltà previste dall'art. 70, comma 8 e dell'art. 71, comma 1-bis del Regolamento Consob n.11971/99 (e s.m.i.) e, quindi, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di eventuali operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

CRITERI DI REDAZIONE

Il bilancio separato di SIT chiuso al 31 dicembre 2025 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS/IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea, includendo tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC).

Il bilancio della Società è così composto:

  • un prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria distinta per attività e passività correnti e non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio;
  • un prospetto di Conto economico che espone i costi ed i ricavi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi, modalità ritenuta più rappresentativa rispetto al settore di attività in cui la Società opera. La forma scelta è conforme alle modalità di reporting interno;
  • un prospetto di Conto economico complessivo;
  • un Rendiconto finanziario redatto secondo il metodo indiretto;
  • un prospetto delle variazioni del Patrimonio netto;
  • dalle relative Note esplicative contenenti l'informativa richiesta dalla normativa vigente e dai principi contabili internazionali di riferimento.

Il presente bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e gli strumenti finanziari partecipativi che sono iscritti al fair value.

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Bilancio separato al 31 dicembre 2025
Note Esplicative

Il presente bilancio separato è espresso in Euro, valuta funzionale adottata dalla Società ai sensi dell'art.5 comma 2 del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n.38 ed in conformità allo IAS 1.
I principi contabili e i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2025 sono conformi a quelli adottati per il bilancio separato alla data del 31 dicembre 2024.
Il bilancio separato è stato assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.

Continuità aziendale

Il Gruppo, di cui la Società è capogruppo e principale società operativa nella divisione Heating & Ventilation, ha registrato nel 2025 una crescita dei ricavi consolidati del 6,5% rispetto al 2024, con un miglioramento significativo della performance operativa beneficiando degli incrementi dei volumi e consolidando gli effetti delle azioni di riorganizzazione ed efficientamento avviate nel corso del 2024. La crescita delle vendite ha riguardato tutte e tre le divisioni, con particolare significato da ascrivere alla performance dell'Heating & Ventilation, che negli ultimi esercizi aveva subito le riduzioni più marcate. Infatti, in tale divisione l'esercizio 2025 segna una fase di ripresa e normalizzazione del mercato rispetto alla discontinuità manifestata nel 2023 e nel 2024 dovuta al venir meno di incentivi alla domanda finale e alla incertezza normativa in tema di transizione energetica e conseguentemente in merito ai tempi di phase-out di tecnologie tradizionali legate alla combustione.

L'esercizio 2025 ha registrato per la divisione Heating & Ventilation una crescita delle vendite rispetto all'anno precedente del 5,8% (+7,6% a parità di cambi), con le aree geografiche Italia e America in crescita rispettivamente del 9,8% e 24,3%.

L'andamento descritto delle vendite ha consentito di realizzare risultati operativi positivi (EBITDA in crescita del 53,3% a Euro 37,9 milioni) grazie alle azioni di riorganizzazione ed efficientamento avviate in modo particolare nel corso del 2024 e aventi una coda anche nel 2025. Ne è conseguito un profilo finanziario in linea con le previsioni formulate nel corso dell'anno, che ha permesso di rispettare i covenants previsti dai contratti di finanziamento e chiudere l'esercizio con una posizione finanziaria netta di Euro 139,3 milioni e una liquidità di Euro 14,7 milioni.

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Note Esplicative

Il budget per l'esercizio 2026, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 18 dicembre 2025, (di seguito, il "Budget 2026" o "Budget") prevede una crescita dei ricavi consolidati "low single digit" grazie al contributo delle divisioni Heating & Ventilation e Water Metering, mentre lo Smart Gas Metering segna una riduzione, soprattutto sul mercato Italia, per il timing delle vendite del suddetto contatore, ora previste per il 2027.

Per quanto attiene all'Heating & Ventilation si segnala la conferma anche a Budget delle tendenze fondamentali registrate nel corso del 2025 con una crescita "high single digit" del mercato americano, nonostante un impatto negativo dei cambi, per la progressiva crescita nel segmento Storage Water Heating. Significativo l'andamento previsto per i componenti per Cooker Hoods grazie all'acquisizione di nuovi clienti e quote di mercato a conferma del successo dell'iniziativa SIT MBT nel particolare contesto di un mercato interessato da consolidamento tramite operazioni di M&A, che offre opportunità strutturali al Gruppo SIT.

Per quanto attiene al Water Metering si prevede una crescita dei kits destinati al segmento dei clienti OEM ma soprattutto dello Smartio, il nuovo contatore smart lanciato a fine 2024. Il fatturato in tale settore è previsto crescere "low double digit" confermando il sentiero di sviluppo intrapreso fin dall'acquisizione di Janz da parte del Gruppo.

Il Budget 2026 prevede un miglioramento del risultato operativo grazie agli effetti a regime della riorganizzazione e delle azioni di efficientamento attuate negli anni scorsi che consentiranno una maggiore flessibilità ed una migliore leva operativa. Le proiezioni di Budget confermano, anche nei dettagli mensili, il rispetto dei covenant e di tutti gli impegni finanziari del periodo con una posizione finanziaria netta in riduzione a fine esercizio.

Si segnala che, al momento, il Budget non include previsioni di impatti derivanti dal conflitto in Iran. A tale proposito, il Gruppo non detiene attività od operazioni nelle geografie interessate dal conflitto e la quota di fatturato indiretto legato a quel mercato è poco rilevante. L'impatto derivante dal conflitto riguarda ovviamente i costi dei materiali – in particolare quelli legati al settore petrolchimico, quali plastiche e gomme – oltre che alcuni componenti elettronici e il costo dei trasporti e dell'energia. Al momento non si sono manifestate criticità legata alle disponibilità dei noli o trasporti anche se l'effetto a catena legato al blocco dei traffici commerciali in alcune aree geografiche potrebbe manifestarsi a distanza di alcuni mesi. Il Gruppo ha già intrapreso un'azione informativa verso i clienti riservandosi di rivedere i prezzi per mitigare l'impatto dei maggiori costi eventualmente riscontrati.

Nel corso dei primi mesi del 2026, sulla base del Budget, la Società ha aggiornato il proprio piano industriale pluriennale con riferimento al periodo 2026 – 2030, che è stato sottoposto ad Independent Business Review ("IBR") da parte di un esperto indipendente e approvato dal Consiglio di Amministrazione il 7 aprile 2026 (di seguito, il "Piano").

Nel settore dell'Heating & Ventilation, le previsioni di evoluzione del mercato del riscaldamento residenziale europeo – il mercato tradizionale della Divisione, basato su componenti per apparecchi idronici che gestiscono cioè sia il riscaldamento che l'acqua calda sanitaria – sono state aggiornate per tenere conto dell'andamento consuntivo recente e anche del ridimensionamento delle previsioni relative alle vendite delle pompe di calore elettriche, una delle principali minacce tecnologiche in quanto prodotto alternativo alle caldaie, per gli alti costi di acquisto e gestione ridefinendo, a beneficio del Gruppo, i tempi di phase-out di tecnologie tradizionali legate alla combustione.

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Note Esplicative

Il Piano prevede invece una rafforzata direzione di sviluppo nell'ambito di applicazioni commerciali o dedicate a settori quali l'HoReCa sia per componenti legati alla combustione (metano, biogas o idrogeno), anche con prodotti nuovi specifici per il mercato USA, sia per componenti nel settore delle pompe di calore. Sempre negli USA, dopo il rallentamento nella costruzione di nuove case per l'inflazione degli anni scorsi, ci si attende una crescita nell'arco di Piano dei componenti per caminetti, dove il Gruppo detiene un'elevata quota di mercato, e il rientro nel settore del water heating, con la crescita delle vendite della nuova valvola elettronica. Viene confermata la crescita in settori non collegati al riscaldamento quali la ventilazione per cappe da cucina e per le VMC - Ventilazione Meccanica Controllata. Notevole il contributo atteso dal segmento Cooker Hoods validato, come sopra descritto, da acquisizione di clienti e quote di mercato nel corso del 2025.

L'insieme delle sensitivity eseguite sul Piano e le simulazioni elaborate hanno confermato la ragionevolezza delle assunzioni alla base dello stesso.

Gli Amministratori evidenziano, purtuttavia, che il Piano è basato su un insieme di ipotesi, che includono anche assunzioni relative ad eventi futuri che potrebbero non necessariamente verificarsi nei tempi e nelle modalità previste.

Venendo alla pianificazione di breve termine, tenuto conto di significative scadenze finanziarie previste alla fine del primo e del secondo semestre 2027, il periodo di osservazione è stato esteso fino alla fine del 2027, facendo riferimento per il 2026 alle previsioni utilizzate per l'elaborazione del Budget mensilizzato e proiettando sul 2027 l'andamento della stagionalità storica e l'effetto delle azioni previste a Piano tenendo conto dei dettagli operativi, correnti e non ricorrenti, oltre che finanziari.

A partire da questo scenario base privo di interventi sull'attuale struttura finanziaria, la pianificazione dei flussi finanziari è stata sottoposta ad una serie di stress test su alcune ipotesi chiave quali, la riduzione del fatturato e il peggioramento della marginalità, utili a considerare anche l'impatto di breve termine di eventuali effetti legati alla guerra in Iran.

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di cassa attesi dalla gestione operativa integrati dalle risorse rinvenibili dalle attuali linee di credito attualmente disponibili al Gruppo. Tali evidenze di shortfall, in concomitanza con le scadenze del piano di ammortamento dei finanziamenti in essere, erano già emerse nel piano industriale dell'anno scorso consentendo al Gruppo di avviare per tempo le adeguate azioni di mitigazione.

A decorrere dall'ultimo trimestre 2025, infatti, il Gruppo ha avviato con le principali istituzioni finanziarie con cui opera le interlocuzioni necessarie per effettuare un'operazione di ridefinizione della struttura finanziaria dello stesso (l'“Operazione”) con la finalità di ottenere nuove risorse da dedicare al Piano e contestualmente rimodulare il profilo di rimborso coerentemente ai flussi operativi previsti.

Gli Amministratori hanno quindi valutato i profili di incertezza connessi (i) al raggiungimento degli obiettivi previsti nel Piano, tra cui gli obiettivi di crescita dei ricavi e del reddito operativo, (ii) al realizzo delle ipotesi sottostanti il piano di cassa e (iii) alla finalizzazione dell'Operazione.

In considerazione dell'andamento dei primi mesi dell'esercizio in corso, delle previsioni elaborate, delle azioni eventualmente attivabili per la gestione della liquidità, nonché dello stato di avanzamento delle interlocuzioni con il ceto bancario in merito all'Operazione, gli Amministratori ritengono che la Società ed il Gruppo saranno in grado di adempiere alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed hanno pertanto ritenuto appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio separato al 31 dicembre 2025.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1 gennaio 2025

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2025:

Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability.

In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di identificare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS accounting standards omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2025

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto

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Bilancio separato al 31 dicembre 2025
Note Esplicative

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descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2025:

Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7

In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7”. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l’obiettivo di:

  • Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l’assessment del SPPI test;
  • determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un’entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.

Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.

Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato dall’adozione di tale emendamento.

Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7

In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7”. Il documento ha l’obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:

  • un chiarimento riguardo all’applicazione dei requisiti di “own use” a questa tipologia di contratti;
  • dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,
  • dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l’effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un’entità.

La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall’adozione di tale emendamento.

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Note Esplicative
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Annual Improvements Volume 11

In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Annual Improvements Volume 11”. Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:

  • IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
  • IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
  • IFRS 9 Financial Instruments;
  • IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
  • IAS 7 Statement of Cash Flows.

Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio separato della Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall’unione europea al 31 dicembre 2025

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements

In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l’obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:

  • classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
  • Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).

Il nuovo principio inoltre:

  • richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
  • introduce nuovi criteri per l’aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
  • introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l’eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune

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voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo nuovo principio sul bilancio separato della Società.

IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures

In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures (unitamente agli Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures pubblicati il 21 agosto 2025). Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all'informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società controllata, che rispetta i seguenti requisiti:

  • non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in procinto di emetterli;
  • la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono effetti nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.

Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency – Amendment to IAS 21

In data 13 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency – Amendment to IAS 21” che chiarisce le procedure di conversione per un'entità la cui valuta di presentazione è quella di un'economia iperinflazionata. L'entità applica le modifiche se:

  • la sua valuta funzionale è quella di un'economia non iperinflazionata e sta convertendo i suoi risultati economici e la sua situazione patrimoniale-finanziaria nella valuta di un'economia iperinflazionata; oppure,
  • sta convertendo nella valuta di un'economia iperinflazionata i risultati economici e la situazione patrimoniale-finanziaria di una gestione estera la cui valuta funzionale è quella di un'economia non iperinflazionata.

Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2027. Gli amministratori non si attendono un effetto nel bilancio separato della Società dall'adozione di tale emendamento.

IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts

In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate (“Rate Regulation Activities”) secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

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Note Esplicative
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VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE

La predisposizione del bilancio separato e delle relative Note esplicative in applicazione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di stime e assunzioni che, in talune circostanze, si fondano su dati storici e che possono avere effetto sui valori espressi in bilancio. Le assunzioni derivanti alla base delle stime sono riviste periodicamente e i relativi effetti sono riflessi a conto economico nell'esercizio in cui si manifestano.

Si riepilogano di seguito le principali assunzioni utilizzate nei processi di stima e le fonti di incertezza, per le quali potrebbero emergere in futuro rettifiche significative al valore contabile delle attività e passività. A tal proposito si segnala che le stime effettuate al 31 dicembre 2025 riflettono le considerazioni fatte dagli amministratori sulle poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati nonché dal conflitto Russia-Ucraina e delle tensioni in Medio Oriente.

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore tra costo e valore di mercato, applicando il criterio del costo medio ponderato nella determinazione del costo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi). Sono calcolati dei fondi svalutazione per materiali e prodotti finiti, considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.

Riduzioni durevoli di valore di attività non finanziarie

La Società verifica, ad ogni data di bilancio, se ci sono indicatori di riduzioni durevoli di valore per tutte le attività non finanziarie. Nel caso in cui si evidenzi una perdita di valore, il valore contabile è allineato al relativo valore recuperabile. L'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Il valore recuperabile delle attività non correnti è normalmente determinato con riferimento al valore d'uso, sulla base del valore attuale dei flussi finanziari attesi dall'uso continuativo dell'attività. La verifica comporta quindi anche la scelta di un tasso di attualizzazione adeguato al calcolo del valore attuale dei flussi attesi.

Al variare delle principali stime ed assunzioni effettuate nella predisposizione del piano, e quindi del test di impairment, potrebbe modificarsi il valore d'uso ed il risultato che effettivamente verrà raggiunto circa il valore di realizzo delle attività iscritte.

A tal proposito si richiama l'attenzione su quanto riportato alla nota n. 1 delle presenti note esplicative con riferimento alle analisi di sensitivity effettuate.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo sono capitalizzati sulla base del principio contabile esplicitato nella successiva sezione. La capitalizzazione iniziale dei costi è strettamente correlata al giudizio di fattibilità tecnica ed economica del progetto. È necessario, pertanto, che gli Amministratori elaborino le ipotesi relative ai flussi di cassa futuri attesi dalle immobilizzazioni, i tassi di sconto da applicare ed i periodi di manifestazione dei benefici attesi. Ulteriori informazioni sono fornite alla nota n. 1.

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Note Esplicative

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Attività per imposte anticipate

Le imposte anticipate sono rilevate in conformità allo IAS 12. Una valutazione discrezionale è richiesta agli Amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare degli utili futuri fiscalmente imponibili, nonché una strategia di pianificazione delle imposte future. Il valore contabile delle imposte anticipate è fornito nella nota n 18.

Accantonamenti a fondi rischi e oneri

Gli Amministratori effettuano stime per rischi e oneri. In particolare, a fronte di contenziosi di varia natura che vedono la Società coinvolta in veste di parte passiva, gli Amministratori hanno fatto ricorso a stime ed assunzioni nel determinare il grado di probabilità di insorgenza di una effettiva passività in capo alla Società e, nel caso in cui il rischio sia stato valutato come probabile, nel determinare l'importo da accantonare a fronte dei rischi identificati. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota n. 15.

Fondi garanzia

La Società effettua accantonamenti al fondo per i costi attesi relativi all'esercizio della garanzia sui prodotti. Il management stabilisce la congruità di tali fondi sulla base delle informazioni storiche con riferimento alla frequenza e al costo medio degli interventi in garanzia.

Pagamenti basati su azioni

Stimare il fair value dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di valutazione più appropriato, sulla base dei termini e delle condizioni alle quali tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l'individuazione dei dati per alimentare il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità e il rendimento azionario.

Per i pagamenti basati su azioni regolati per cassa è necessario rimisurare la passività alla fine di ogni periodo di riferimento e sino alla data di regolamento, rilevando ogni variazione del fair value a conto economico. Ciò richiede un riesame delle stime utilizzate alla fine di ogni periodo di riferimento.

Le assunzioni per la stima del fair value dei pagamenti basati su azioni sono presentate nella nota n. 37.

IFRS 16 – Stima del tasso di finanziamento marginale

Al fine di determinare il tasso di interesse implicito del leasing la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale ossia il tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, al fine di acquistare l'asset in locazione. Quando non esistono dati osservabili (come nel caso di partecipate che non sono controparti dirette di transazioni finanziarie) o quando i tassi devono essere rettificati per riflettere i termini e le condizioni del leasing la Società stima il tasso da applicare utilizzando dati osservabili (quali tassi di interesse di mercato) se disponibili, ed effettuando considerazioni specifiche sulle condizioni della partecipata.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2025 sono di seguito riportati.

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Note Esplicative

Conversione delle poste in valuta: operazioni e saldi

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l'eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora l'ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch'essi rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione.

Valutazione al fair value

La Società valuta gli strumenti finanziari quali i derivati e i warrant al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Secondo i principi contabili di riferimento (IAS/IFRS) "un contratto che verrà estinto dall'entità tramite un quantitativo variabile di azioni proprie il cui valore è pari a un importo predeterminato o a un importo basato sulle variazioni in una variabile sottostante è un'attività o una passività finanziaria. Quando un'attività o passività finanziaria è inizialmente rilevata, l'entità deve misurarla al suo Fair Value (valore equo). L'utile (o la perdita) derivante da una variazione di Fair Value (valore equo) di un'attività o di una passività finanziaria che non costituisce parte di una relazione di copertura deve essere rilevata a conto economico".

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione alle seguenti condizioni:

  • esista un mercato principale dell'attività o passività ed è accessibile per il gruppo;
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 – Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 – tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

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La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, la Società determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Aggregazioni aziendali e Avviamento

Le operazioni di aggregazione di imprese, in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società/entità, sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method) in virtù del quale le attività e le passività acquisite sono inizialmente misurate al loro valore di mercato alla data di acquisto. La differenza tra il costo d'acquisto e la quota del patrimonio di competenza del Gruppo è attribuita a specifiche poste patrimoniali fino a concorrenza del loro valore corrente a tale data; l'eventuale residua eccedenza, se positiva viene allocata ad avviamento, se negativa, è rilevata a conto economico. Il costo dell'acquisizione è determinato in base al Fair Value, alla data di acquisto, delle attività cedute, delle passività assunte, degli strumenti di capitale emessi e di ogni altro genere accessorio.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza dell'acquirente del Fair Value riferito ai valori identificabili di attività e passività attuali e potenziali dell'entità acquisita.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di recuperabilità (impairment test) con cadenza annuale o anche più breve qualora si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che si ritiene possano far emergere eventuali perdite di valore. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari (Cash Generating Unit, d'ora in poi CGU) che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'aggregazione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna CGU di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione Perdite di valore.

Se al termine dell'esercizio in cui ha luogo l'aggregazione, la contabilizzazione iniziale di una aggregazione aziendale è incompleta, vengono rilevati in bilancio gli importi provvisori degli elementi la cui contabilizzazione è incompleta. Durante il periodo di valutazione gli importi provvisori rilevati alla data di acquisizione vengono rettificati con effetto retroattivo così da riflettere le nuove informazioni apprese su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione che, se note, avrebbero influenzato la valutazione degli importi rilevati in tale data. Il periodo di valutazione non si protrae per oltre un anno dalla data di acquisizione.

Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata. Qualora l'avviamento sia stato allocato a una CGU e il Gruppo dismettesse parte delle attività di tale unità, si deve tener conto del valore dell'avviamento ai fini della determinazione della plusvalenza o minusvalenza da cessione.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione a un determinato progetto sono capitalizzati solo quando esiste la fattibilità tecnica

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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Fair storage
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Bilancio separato al 31 dicembre 2025
Note Esplicative

di completare l'attività immateriale per renderla disponibile per l'uso o per la vendita, la capacità e l'intenzione di usare o vendere l'attività per generare benefici futuri dimostrando l'esistenza di un mercato per il prodotto dell'attività immateriale o per l'attività immateriale stessa ovvero un'utilità a fini interni e la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita dell'attività immateriale oltre alla capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile allo sviluppo della stessa. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono iscritti al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita di valore accumulata. Eventuali costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati con riferimento al periodo in cui i ricavi attesi dal progetto si manifesteranno. Il valore contabile dei costi di sviluppo viene riesaminato annualmente ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, quando l'attività non è ancora in uso, oppure con frequenza maggiore quando vi sono indicatori di una possibile perdita di valore. Le eventuali perdite di valore individuate sono contabilizzate a conto economico.

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali acquisite separatamente e detenute dalla Società, sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto quando il costo può essere determinato in modo attendibile ed è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri. La vita utile è valutata come indefinita oppure definita.

Le altre immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento e la vita utile indefinita viene rivista ad ogni esercizio di riferimento per determinare se i fatti e le circostanze continuino a supportare una determinazione di vita utile indefinita per tale attività. In accordo con lo IAS 36, tali attività sono inoltre oggetto di test di valutazione (impairment test) per verificare eventuali riduzioni durevoli di valore.

Le altre immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo di acquisto o di produzione al netto dei relativi ammortamenti cumulati e di eventuali perdite di valore determinate con le modalità indicate successivamente nella sezione "Perdite di valore". L'ammortamento ha inizio quando l'immobilizzazione immateriale è disponibile all'uso ed è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata, che viene riesaminata con periodicità annuale. Eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono riflessi prospetticamente.

Le aliquote utilizzate per il processo di ammortamento, distinte per singola categoria, risultano essere le seguenti:

Altre immobilizzazioni immateriali a vita utile definita Aliquota ammortamento
Brevetti 10,00
Licenze 33,33
Marchi 5,6 - 10,00
Altri costi pluriennali 20,00 - in base a durata contratto

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico di acquisto o di produzione, comprensivo di oneri accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, ed esposte al netto dei relativi fondi ammortamento e di eventuali perdite di valore

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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Bilancio separato al 31 dicembre 2025
Note Esplicative

cumulate. Qualora parti significative delle attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione o costruzione di un'attività materiale sono capitalizzati come parte del bene. Tutti gli altri oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti.

L'ammortamento è calcolato a quote costanti a partire dal momento in cui il bene diventa disponibile per l'uso e in base alla vita utile stimata del bene, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Immobilizzazioni materiali Aliquota %
Fabbricati 3
Costruzioni leggere 10
Impianti generali – generici 10
Impianti specifici 15,5
Forni e loro pertinenze, macchine operatrici 15
Attrezzatura varia e stampi 25 - 40
Automezzi e autovetture 20 – 25
Mezzi di trasporto interno e di sollevamento 20
Mobili e arredi 12
Macchine elettroniche d'ufficio 20

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevare eventuali perdite di valore quando eventi o cambiamenti indicano che il valore contabile non può essere recuperato, secondo il piano di ammortamento stabilito. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore contabile ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività vengono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Quando ha luogo la vendita o non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno di eliminazione.

Beni in leasing

I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono alla Società tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati tra le attività materiali dalla data di inizio del leasing al Fair Value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. Nel passivo viene iscritto un debito di pari importo, che viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote di capitale incluse nei canoni contrattualmente previsti.

I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi, in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote indicate per le immobilizzazioni materiali.

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Bilancio separato al 31 dicembre 2025
Note Esplicative

I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi e sono iscritti tra le attività materiali come Right of use a partire dalla data di inizio del leasing. Il valore iscritto è pari al valore attuale dei canoni futuri, attualizzato al tasso di interesse implicito del leasing o al tasso di finanziamento marginale. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi, in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Nel passivo viene iscritto un debito finanziario di pari importo, che viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso calcolato. Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico. I beni sono ammortizzati lungo la durata contrattuale del leasing operativo.

Partecipazioni in imprese controllate e collegate

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono iscritte al costo di acquisto o di sottoscrizione, comprensivo degli oneri accessori, rettificate in presenza di perdite di valore. L'eventuale differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è inclusa nel valore di carico della partecipazione. Le partecipazioni sono oggetto di impairment test, laddove siano stati individuati indicatori di perdite durevoli di valore. Qualora risultino evidenze che le partecipazioni abbiano subito una perdita durevole di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la Società abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del valore originario di iscrizione.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a patrimonio netto. In tal caso non è previsto il riciclo a conto economico al momento della dismissione degli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto economico complessivo.

Quando il fair value non può essere attendibilmente determinato, le partecipazioni sono valutate al costo rettificato per perdite derivanti da impairment, il cui effetto è riconosciuto nel conto economico. Qualora vengano meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico.

Perdite di valore (impairment) di attività non finanziarie

Lo IAS 36 richiede di valutare ad ogni chiusura di bilancio l'esistenza di perdite di valore (impairment test) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel valutare se esistono indicatori che le attività a vita utile definita possano aver subito una perdita di valore, si considerano fonti di informazione interne ed esterne. Relativamente alle fonti interne si considera se si siano verificati nell'esercizio significativi cambiamenti nell'uso dell'attività e se l'andamento economico dell'attività risulti diverso da quanto previsto. Per le fonti esterne, invece, si considera se vi siano discontinuità tecnologiche o di mercato o normative in grado di ridurre il valore dell'attività.

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QUALITY
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Bilancio separato al 31 dicembre 2025
Note Esplicative

Indipendentemente dal fatto che vi siano indicazioni interne o esterne di riduzioni di valore, le attività immateriali con vita utile indefinita e l'avviamento sono sottoposte almeno una volta l'anno alla verifica dell'eventuale esistenza di perdite durevoli di valore, come richiesto dallo IAS 36. In entrambi i casi di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile definita o di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile indefinita e dell'avviamento, viene effettuata una stima del valore recuperabile.

La perdita di valore dell'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile.

Il valore recuperabile è il maggiore fra il Fair Value di un'attività o di una CGU di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso e viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività non generi flussi finanziari che siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività; nel qual caso viene stimato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene. Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività, avendo subito una perdita di valore, è conseguentemente svalutata fino ad adeguarla al valore recuperabile. Nel determinare il valore d'uso, vengono scontati al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni di mercato relative al valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile in relazione alle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzabile al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del Paese o del mercato di riferimento e, se appropriato, può corrispondere a zero o anche essere negativo. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future in cui la Società non è ancora impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità. Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.

A ogni data di redazione del bilancio viene valutata, inoltre, l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, viene stimato il valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, ad eccezione dell'avviamento, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile a seguito di un ripristino di valore non deve eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico, tranne quando l'attività è iscritta ad un importo rivalutato, caso in cui il ripristino è trattato come un aumento della rivalutazione. Dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato dell'attività, al netto di eventuali valori residui, sistematicamente lungo la restante vita utile.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti categorie:

  • attività finanziarie al costo ammortizzato;
  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico;

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  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo.

La classificazione dipende dal modello di business utilizzato dalla Società per gestire le attività finanziarie e dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rivenienti dalle stesse. La Società determina la classificazione delle attività finanziarie al momento della loro prima iscrizione, verificandola successivamente ad ogni data di bilancio. Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al Fair Value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value, degli oneri accessori.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni sono valutate con il criterio del costo ammortizzato:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Il costo ammortizzato è calcolato come il valore inizialmente rilevato meno il rimborso delle quote capitale, più o meno l'ammortamento accumulato usando il metodo del tasso di interesse effettivo di ogni eventuale differenza fra il valore inizialmente rilevato e l'importo alla scadenza. Tale calcolo comprende tutte le commissioni o punti corrisposti tra le parti che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo, i costi di transazione ed altri premi o sconti. Per gli investimenti valutati al costo ammortizzato, gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui l'investimento viene contabilmente eliminato o al manifestarsi di una perdita di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo

Le attività finanziarie che soddisfano le seguenti condizioni sono valutate al fair value rilevato tra le altre componenti di conto economico complessivo:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della dismissione dell'attività finanziaria, gli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto economico complessivo sono destinati a rigirare a conto economico.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico

Se non è valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, un'attività finanziaria dev'essere valutata al fair value e le relative variazioni vengono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui si manifestano.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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Cancellazione di attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari generati dall'attività sono estinti;
  • La Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • La Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo e di prodotti in corso di lavorazione/semilavorati sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, ed il valore netto di presumibile realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Il costo delle rimanenze comprende i costi di acquisto e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali ad esclusione degli oneri finanziari.

Il metodo utilizzato per la determinazione del costo delle rimanenze è rappresentato dal costo medio ponderato per le materie prime e di consumo e i prodotti finiti acquistati ai fini della successiva commercializzazione, e dal costo dei materiali e dagli altri costi diretti sostenuti, tenuto conto dello stato di avanzamento del processo produttivo, per i prodotti in corso di lavorazione/semilavorati e i prodotti finiti di produzione.

Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita. Le rimanenze obsolete e/o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Crediti commerciali e altre attività correnti

I crediti inclusi nelle attività correnti sono iscritti inizialmente al Fair Value identificato dal valore nominale. I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è ritenuta irrilevante.

I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato. I crediti commerciali sono attualizzati in presenza di termini di incasso maggiori rispetto ai termini medi di dilazione concessi.

Se vi è un'obiettiva evidenza di elementi che indichino riduzioni di valore, l'attività è ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi di cassa ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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Fair Storings
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Bilancio separato al 31 dicembre 2025
Note Esplicative

dall'applicazione del costo ammortizzato. Oltre alla valutazione di cui al paragrafo precedente con riferimento all'impairment, la stima delle perdite su crediti viene integrata dall'analisi delle expected losses.

Debiti commerciali e altre passività

I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono iscritti inizialmente al costo (identificato dal valore nominale) e non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante.

Le altre passività incluse sia tra le passività correnti e non correnti, sono sostanzialmente rilevate al costo, corrispondente al Fair Value delle passività, al netto dei costi di transizione che sono attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo originale.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito o dell'assenza di spese per la riscossione.

Passività finanziarie

La Società non detiene passività finanziarie con finalità di negoziazione. Tutte le passività finanziarie diverse dagli strumenti derivati sono contabilizzate inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto dei costi dell'operazione (commissioni o oneri per l'accensione dei finanziamenti).

La valutazione delle passività finanziarie è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Cancellazione di passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente sia sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengano sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati, in conformità delle Policies aziendali approvate dal Consiglio di Amministrazione, sono utilizzati esclusivamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso. Nel rispetto di quanto stabilito dall' IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, siano rispettate le seguenti condizioni:

  • esiste la designazione formale a strumento di copertura;

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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SGP-ECOLOGY
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Bilancio separato al 31 dicembre 2025
Note Esplicative

  • si dispone di documentazione atta a dimostrare la relazione di copertura e l'elevata efficacia della stessa;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dall' IFRS 9.

Gli strumenti finanziari derivati vengono inizialmente rilevati al Fair Value.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del Fair Value degli strumenti oggetto di copertura (Fair Value hedge), essi sono rilevati al Fair Value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del Fair Value associate al rischio coperto. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (Cash flow hedge), le variazioni nel Fair Value sono imputate quale componente del conto economico complessivo.

Qualora gli strumenti derivati non soddisfino le condizioni per qualificarsi come operazioni di copertura contabile, le variazioni nel Fair Value sono imputate direttamente al conto economico.

Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovrapprezzo azioni.

Fondi rischi e oneri

I fondi rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, che alla data di redazione del bilancio risultano indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando si è in presenza di un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.

Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

Per i rischi per i quali il manifestarsi di una passività è ritenuta possibile, viene data apposita descrizione nella sezione informativa e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

I benefici erogati ai dipendenti in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in funzione della natura economica in piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti. Nei piani a contribuzione definita, l'obbligazione legale o implicita dell'impresa è limitata all'ammontare dei contributi da versare. Nei piani a benefici definiti l'obbligazione dell'impresa consiste nel concedere ed assicurare i benefici concordati ai dipendenti: conseguentemente i rischi attuariali e di investimento ricadono sull'impresa.

Sino al 31 dicembre 2006, il TFR rientrava nell'ambito dei piani successivi al rapporto di lavoro del tipo "piani a benefici definiti" ed era valutato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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PERSONAL CERTIFIED
Bilancio separato al 31 dicembre 2025
Note Esplicative

effettuato da attuari indipendenti. Tale calcolo consiste nello stimare l'importo del beneficio che un dipendente riceverà alla data presunta di cessazione del rapporto di lavoro utilizzando ipotesi demografiche (ad esempio tasso di mortalità e tasso di rotazione del personale) ed ipotesi finanziarie (ad esempio tasso di sconto e incrementi retributivi futuri). L'ammontare così determinato viene attualizzato e riproporzionato sulla base delle anzianità maturate rispetto all'anzianità totale.

In seguito alla riforma introdotta con la Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, il TFR per la parte maturata a decorrere dal 1° gennaio 2007, è da considerarsi sostanzialmente assimilabile ai “piano a contribuzione definita”. In particolare, tali modificazioni hanno introdotto la possibilità di scelta da parte del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando: i nuovi flussi di TFR possono essere, in aziende con più di 50 dipendenti, indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte o trasferiti al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Relativamente alla presentazione nel conto economico delle diverse componenti di costo relative al TFR si è ritenuto di applicare la modalità di contabilizzazione consentita dallo IAS 19 che richiede il riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa (classificate nell'ambito del costo del lavoro) e gli oneri finanziari netti (classificati nell'ambito dell'area finanziaria), e l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla misurazione in ogni esercizio della passività e attività tra i componenti di conto economico complessivo. L'utile o perdita derivante dall'effettuazione del calcolo attuariale dei piani a benefici definiti (TFR) è interamente iscritto nel conto economico complessivo.

Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale

Alcuni dipendenti strategici del Gruppo ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni; pertanto, i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni (“operazioni regolate con strumenti di capitale”).

Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l'assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota n. 36.

Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto di conto economico d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di servizio sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un'obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l'immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance.

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Note Esplicative

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti includono una condizione di mercato o a una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte.

Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato dall'entità o dalla controparte, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene speso immediatamente a conto economico.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi tipici di business sono riferiti a vendite di sistemi per la sicurezza, il comfort e l'alto rendimento degli apparecchi di riscaldamento e trattamento dell'aria destinati per lo più al mercato residenziale sia a gas che elettrici. Tali ricavi - oltre a quelli derivanti dall'esercizio da parte di SIT S.p.A., in qualità di capogruppo, di servizi connessi all'indirizzo strategico, di controllo e coordinamento delle società appartenenti allo stesso - comprendono un'unica performance obligation che concerne la vendita del prodotto o la prestazione di un servizio, non includendo nella stessa, servizi o prodotti accessori che, conformemente a quanto disposto dal principio, dovrebbero costituire performance obligation distinte. Le vendite sono riconosciute al Fair Value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi, quando vi sono le seguenti condizioni:

  • avviene il trasferimento del controllo sui beni o servizi promessi;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa e che gli stessi sono determinati in modo attendibile;
  • i costi sostenuti, o da sostenere, sono determinati in modo attendibile.

I ricavi sono contabilizzati al netto di resi, sconti, abbuoni e tasse direttamente associate alla vendita del prodotto o alla prestazione del servizio. La società, nella definizione dell'ammontare del corrispettivo variabile che può essere incluso nel prezzo della transazione calcola, ad ogni data di bilancio, l'ammontare dei corrispettivi variabili che non possono ancora essere ritenuti realizzati.

Le garanzie correlate alla vendita sono allineate in termini di durata a quelle previste dalle norme di legge e/o conformi alla pratica commerciale del settore. Pertanto, la società contabilizza le garanzie di conformità secondo lo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto della Società a ricevere il pagamento, che in genere corrisponde al momento in cui l'Assemblea degli azionisti ne approva la distribuzione.

Oneri e proventi finanziari

Includono tutte le voci di natura finanziaria imputate al conto economico del periodo, inclusi gli interessi passivi maturati sui debiti finanziari, (principalmente scoperti di conto corrente, finanziamenti a medio-lungo termine), le variazioni di fair value delle passività finanziarie in essere (Performance Shares e

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Fair Storings
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Note Esplicative

Warrant) gli utili e le perdite su cambi, utili e perdite da strumenti finanziari derivati (secondo i criteri di contabilizzazione precedentemente definiti), la quota di interessi passivi derivante dal trattamento contabile dei fondi relativi al personale (IAS 19).

Proventi e oneri per interessi sono imputati al conto economico del periodo nel quale sono realizzati/maturati.

Imposte correnti

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società. Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, per le quali l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti attive e passive dell'esercizio sono valutate per l'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle in vigore alla data di chiusura di bilancio.

Imposte differite

Le imposte anticipate/differite sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è ritenuto probabile, in base alla stimata disponibilità futura di imponibili fiscali sufficienti a fronte dei quali possano essere recuperati. Il valore delle attività per imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali verranno generati in

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Note Esplicative

futuro per l’utilizzo di tutto o parte di tale attività. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

Le imposte differite sia attive che passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell’anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno considerando le aliquote in vigore o quelle sostanzialmente vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch’esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l’elemento cui si riferiscono.

La Società compensa imposte differite attive ed imposte differite passive se e solo se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite attive e passive facciano riferimento ad imposte sul reddito dovute alla stessa autorità fiscale dallo stesso soggetto contribuente o da soggetti contribuenti diversi che intendono saldare le attività e passività fiscali correnti su base netta o realizzare l’attività e saldare la passività contemporaneamente, con riferimento ad ogni periodo futuro nel quale ci si attende che le attività e passività per imposte differite siano saldate o recuperate.

Utile per azione e utile per azione diluito

Come previsto dallo IAS 33, facendo la società parte di un Gruppo che redige il bilancio consolidato e quindi dando informativa in merito a Utile per azione e Utile per azione diluito nelle note esplicative del bilancio consolidato, la società non ne dà informativa nelle note esplicative del bilancio separato.

Contributi

I contributi da enti pubblici sono rilevati al Fair Value quando sussiste la ragionevole certezza che saranno rispettate tutte le condizioni previste per l’ottenimento degli stessi e che saranno ricevuti.

I contributi ricevuti a fronte di specifici beni o attività di sviluppo il cui valore è iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse e accreditati a conto economico in base al periodo di ammortamento residuo dei beni cui si riferiscono. I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

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BILANCIO

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Note Esplicative

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

Attività non correnti

Nota n. 1: Avviamento e Altre immobilizzazioni immateriali

(in Euro) Consistenza al 31-dic-24 Consistenza al 1-gen-25 Incrementi Amm.ti Altri movimenti Consistenza al 31-dic-25
Avviamento 48.715.912 48.715.912 - - - 48.715.912
Costi di Sviluppo - - - (202.343) 1.011.717 809.373
Diritti di brevetto 2.792.862 2.792.862 111.619 (1.710.013) - 1.194.469
Concessioni, licenze e marchi 9.468.166 9.468.166 - (1.013.331) - 8.454.835
Altre imm. Immateriali 3.609.425 3.609.425 151.820 (1.087.306) 251.170 2.925.109
Imm. Imm. in corso e acconti 5.106.956 5.106.956 1.487.428 - (1.262.886) 5.331.498
Totale Altre imm. Immateriali 20.977.410 20.977.410 1.750.867 (4.012.994) - 18.715.283
Totale Avviamento e Altre immobilizzazioni imm.li 69.693.322 69.693.322 1.750.867 (4.012.994) - 67.431.195

AVVIAMENTO

Pari ad Euro 48.716 migliaia al 31 dicembre 2025, era stato iscritto per euro 85.088 migliaia a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione in SIT S.p.A. di SIT La Precisa S.p.A. e delle società italiane operanti nella Divisione Heating dalla stessa controllate, Gasco S.r.l., Imer S.p.A., LN 2 S.r.l., SIT Sensori S.r.l. e Estate S.p.A. avvenuta nel dicembre 2014 nell'ambito di un progetto di riorganizzazione societaria. Nel corso del 2023 era stata effettuata nel bilancio separato una svalutazione di Euro 17.000 migliaia a seguito di impairment test effettuato al 30 giugno 2023 in sede della chiusura semestrale del Gruppo e riferibile alla CGU Heating & Ventilation. Alla chiusura dell'esercizio precedente, l'esito del test d'impairment ha rilevato ulteriori perdite di valore per un importo di Euro 19.372 migliaia. Al 31 dicembre 2025 l'importo non ha subito variazioni rispetto all'esercizio precedente, si rimanda alla sezione dedicata per ulteriori dettagli.

COSTI DI SVILUPPO

Al 31 dicembre 2025 i costi di sviluppo sono pari ad Euro 809 migliaia.

La voce è costituita dalla capitalizzazione da parte della Società dei costi di personale interno, delle consulenze esterne e dei prototipi riconducibili al progetto EF90/150 relativo allo sviluppo di una innovativa piattaforma di nuovi ventilatori per Euro 1.012 migliaia e dalla quota annuale di ammortamento pari a Euro 202 migliaia.

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Note Esplicative

DIRITTI DI BREVETTO E DI UTILIZZAZIONE DELLE OPERE DELL'INGEGNO

Includono il know-how tecnico produttivo relativo alla Divisione Heating&Ventilation identificato e valorizzato, nell'ambito dell'operazione di fusione 2014, per un ammontare originario di Euro 17.114 migliaia, cui è stato allocato una parte del disavanzo di fusione sulla base di perizia di stima redatta da esperti indipendenti. Il valore residuo del know-how tecnico produttivo al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 503 migliaia.

La voce include, inoltre, le licenze di software e i costi di registrazione di nuovi brevetti industriali o di registrazione per nuovi paesi di brevetti industriali già esistenti.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili principalmente all'ammortamento di periodo.

CONCESSIONI, LICENZE, MARCHI

L'importo di Euro 8.455 migliaia è riconducibile principalmente all'allocazione al marchio di originari Euro 19.520 migliaia, corrispondenti a quota parte del disavanzo di fusione derivante dall'operazione di fusione 2014, sulla base di una perizia redatta da esperti indipendenti

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili all'ammortamento di periodo.

ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Tale voce include gli oneri pluriennali diversi che sono stati capitalizzati. In particolare, si tratta principalmente dei costi sostenuti per l'implementazione del sistema gestionale SAP. Tale progetto era già stato avviato negli esercizi precedenti in SIT La Precisa S.p.A., prima dell'incorporazione intervenuta nell'operazione di fusione 2014.

La voce include inoltre tecnologia non brevettata identificata nell'ambito dell'operazione di acquisizione di un insieme di attività e passività da SIT Controls BV (Olanda), per un ammontare pari a euro 3.020 migliaia. Al 31 dicembre 2025 il valore netto contabile è pari ad euro 2.014 migliaia, ammortizzato in 4 anni e mezzo.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI IN CORSO E ACCONTI

Tale voce include principalmente tra gli incrementi i costi di sviluppo che sono stati capitalizzati nel corso dell'esercizio in relazione a sei progetti relativi al settore Heating & Ventilation per Euro 5.208 migliaia non ancora completati al 31 dicembre 2025.

I costi di sviluppo soggetti a capitalizzazione sono relativi a costi di personale interno, consulenze esterne e prototipi.

IMPAIRMENT TEST

Alla data del 31 dicembre 2025 l'impairment test svolto ha avuto per oggetto il capitale investito netto (CIN) risultante dal bilancio separato di SIT S.p.A afferente alla divisione Heating & Ventilation.

Il valore del CIN (c.d. carrying amount), inclusivo dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni immateriali, è stato confrontato con il suo valore recuperabile (c.d. recoverable amount), pari al valore d'uso determinato mediante il metodo del discounted cash flow (DCF).

Il test di impairment è stato sottoposto ad approvazione del Consiglio di Amministrazione del 15 aprile 2026 previa analisi da parte del Comitato Controllo Rischi & Sostenibilità del 13 aprile 2026. Si segnala che nello svolgimento delle attività di impairment, la Società si è avvalsa del supporto di una primaria società

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di consulenza indipendente, che ha analizzato la metodologia utilizzata e le elaborazioni effettuate rilasciando un parere favorevole alle risultanze emerse.

L'esercizio 2025 segna una fase di ripresa e normalizzazione del mercato rispetto alla discontinuità manifestata nel 2023 e nel 2024 dovuta al venir meno di incentivi alla domanda finale e alla incertezza normativa in tema di transizione energetica e conseguentemente in merito ai tempi di phase-out di tecnologie tradizionali legate alla combustione.

L'esercizio 2025, infatti, ha registrato una crescita delle vendite rispetto all'anno precedente del 5,4 % (+7,6% a parità di cambi) con alcune aree geografiche, Italia e America, in crescita rispettivamente del 9,8% e 24,3%.

Nel corso dei primi mesi del 2026, sulla base del Budget, la Società ha aggiornato il proprio piano industriale pluriennale con riferimento al periodo 2026 – 2030, che è stato sottoposto ad Independent Business Review ("IBR") da parte di un esperto indipendente e approvato dal Consiglio di Amministrazione il 7 aprile 2026 (di seguito, il "Piano").

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Alla luce di quanto sopra la Società ha operato come segue: i flussi finanziari derivanti dal Piano, una volta rettificati per il recepimento di quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 36 e adottando le tecniche descritte nella metodologia più sotto riportata, sono stati alla base dell'impairment test dal quale sono emersi la recuperabilità del valore di carico del capitale investito e il livello dell'headroom o c.d. coverage di tale indicatore. Parallelamente è stata svolta una sensitivity analysis basata sui flussi finanziari del Piano rettificato dagli esiti dell'IBR svolta dall'esperto indipendente (c.d Sensitivity Case). Anche in questa valutazione non sono emerse perdite durevoli di valore e il valore di carico del capitale investito è risultato recuperabile dal suo valore d'uso.

Di seguito si riportano i parametri utilizzati per lo svolgimento dell'impairment test. Non sono intervenute modifiche significative rispetto alla metodologia applicata l'anno scorso.

Nello svolgimento dell'impairment test il tasso di attualizzazione ("WACC") è stato stimato assumendo:

Il tasso di attualizzazione risultante (WACC) è pari al 9,7% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico della CGU, nonché del settore.

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Il valore recuperabile stimato con il processo descritto è pari a Euro 240.429 migliaia ed è stato confrontato con il relativo valore contabile del capitale investito netto della CGU, incluso nel bilancio separato di SIT S.p.A. al 31.12.2025, pari a Euro 170.812 migliaia.

WACC
9,7% 10,2% 10,7%
g rate 2,0% 69.617 56.117
1,5% 60.312 48.067
1,0% 52.078 40.893

Nota n. 2: Immobilizzazioni materiali

I movimenti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio 2025 si riepilogano nella tabella che segue.

(in Euro) Costo storico al 31-dic-24 Fondo Amm. al 31-dic-24 Consistenza al 31-dic-24 "Diritto d'uso" IFRS16 al 31-dic-24 Costo storico al 31-dic-25 Fondo Amm. al 31-dic-25 Consistenza al 31-dic-25 Di cui "diritto d'uso" IFRS 16
Terreni e fabbricati 64.126.274 (21.064.499) 43.061.776 3.066.723 64.174.496 (23.308.023) 40.866.474 2.575.195
Impianti e macchinari 115.769.282 (106.899.267) 8.870.015 - 115.791.218 (109.371.845) 6.419.373 -
Attrezzature industriali e commerciali 83.166.439 (78.062.068) 5.104.371 955.103 82.911.766 (78.643.596) 4.268.170 641.016
Altri beni 11.754.131 (7.782.338) 3.971.793 2.054.088 7.928.441 (5.039.332) 2.889.109 1.237.959
Imm. materiali in corso e acconti 3.724.721 - 3.724.721 - 3.805.513 - 3.805.513 -
Totale immobilizzazioni materiali 278.540.848 (213.808.172) 64.732.676 6.075.915 274.611.434 (216.362.796) 58.248.639 4.454.169

La voce include l'effetto derivante dall'applicazione dell'IFRS 16 relativamente ai contratti di locazione in essere nella società. Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 36.

Si riportano di seguito i prospetti che illustrano le variazioni del costo storico e del fondo ammortamento intervenute nell'esercizio 2025, distinte per singola categoria.

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COSTO STORICO

(in Euro) Costo storico 31-dic-24 Appl.ne IFRS 16 Costo storico 1-gen-25 Incrementi Dismissioni Altri movimenti Svalutazioni Costo storico 31-dic-25 Di cui "diritto d'uso" IFRS 16
Terreni e Fabbricati 59.863.525 4.262.749 64.126.274 176.166 (127.944) - - 64.174.496 4.139.606
Impianti e macchinari 115.769.282 - 115.769.282 2.363.914 (2.437.848) 95.870 - 115.791.218 -
Attrezzature ind.li e comm.li 81.126.937 2.039.502 83.166.439 1.677.380 (3.815.467) 1.883.414 - 82.911.766 1.741.220
Altri beni 6.049.653 5.704.478 11.754.131 129.495 (3.964.086) 8.900 - 7.928.441 1.831.391
Imm. Mat.li in corso e acconti 3.724.721 - 3.724.721 2.207.810 - (1.988.185) (138.833) 3.805.513 -
Totale imm. Materiali 266.534.118 12.006.729 278.540.848 6.554.765 (10.345.345) - (138.833) 274.611.434 7.712.217

Gli incrementi dell'esercizio includono gli acquisti di immobilizzazioni materiali effettuati nell'esercizio. In particolare, gli acquisti dell'esercizio si riferiscono principalmente ad impianti, macchinari e stampi necessari allo sviluppo e alla fabbricazione di nuovi prodotti, oltre che al rinnovamento di altri già esistenti e al miglioramento dell'efficienza e delle tecnologie di produzione.

I decrementi dell'esercizio alla voce impianti e macchinari sono imputabili per Euro 1.248 migliaia alla vendita di una linea produttiva alla controllata SIT Controls Tunisia, in precedenza acquistata dalla controllata SIT Romania, la transazione è avvenuta al valore netto contabile di iscrizione. Tale transazione è avvenuta al valore netto contabile di iscrizione. Gli altri decrementi sono relativi alle alienazioni e dismissioni di immobilizzazioni materiali, già in gran parte ammortizzate. Le dismissioni alla voce attrezzature industriali e commerciali fanno riferimento in gran parte alla vendita di attrezzature e stampi obsoleti non più utilizzabili.

La voce Altri movimenti include gli investimenti che al 31 dicembre 2024 erano in corso e che durante il 2025 sono diventati immobilizzazioni da ammortizzare. La voce Svalutazioni si riferisce alla chiusura di acconti di anni precedenti per i quali i relativi progetti sono stati abbandonati definitivamente.

La voce Immobilizzazioni materiali in corso e acconti raccoglie principalmente banchi e stampi di produzione in fase di omologa e in attesa del benestare a produrre da parte di tutti gli enti della società.

FONDO AMMORTAMENTO

(in Euro) Fondo al 31-dic-24 Appl.ne IFRS 16 Fondo al 1-gen-25 Ammortamenti Dismissioni Consistenza al 31-dic-25 Di cui "diritto d'uso" IFRS 16
F.do amm. Terreni e Fabbricati (19.868.473) (1.196.026) (21.064.499) (2.367.896) 124.372 (23.308.023) (1.564.411)
F.do amm. Impianti e macchinari (106.899.267) - (106.899.267) (3.304.822) 832.244 (109.371.845) -
F.do amm. Attrez.industriali comm.li (76.977.670) (1.084.399) (78.062.068) (3.755.045) 3.173.517 (78.643.596) (1.100.204)
F.do amm. Altri beni (4.131.948) (3.650.390) (7.782.338) (1.210.932) 3.953.937 (5.039.332) (593.432)
Totale f.do amm.to imm. Materiali (207.877.357) (5.930.814) (213.808.172) (10.638.695) 8.084.071 (216.362.796) (3.258.048)

Si riepiloga di seguito l'ammontare delle rivalutazioni incluse nei valori delle immobilizzazioni iscritte nel bilancio separato corrente.

L.72/83 L,413/91 Rivalut. Da fusione 1989 Rival. Da fusione 2008 L.2/2009 Totale
Terreni e Fabbricati 504.587 427.918 1.986.325 3.313.100 1.304.735 7.536.665
Impianti, macchinari e attrezzature 200.377 - 5.569.926 - - 5.770.303
Altri beni mobili - - 54.378 - - 54.378
Totale 704.964 427.918 7.610.629 3.313.100 1.304.735 13.361.347

Le immobilizzazioni materiali risultano ammortizzate in termini percentuali al 31 dicembre 2025 come da tabella sottostante:

Aliquota
Terreni e fabbricati 36,22%
Impianti e macchinari 94,46%
Attrezzature ind. li e comm.li 95,53%
Altri beni 72,92%
Beni in leasing 42,25%

Nota n. 3: Partecipazioni

Nella tabella seguente sono riportati i movimenti intervenuti nell'esercizio 2025 nella voce Partecipazioni.

| | Consistenza
31-dic-24 | Incrementi
dell'esercizio | Dismissioni
dell'esercizio | Altre variazioni | Consistenza
31-dic-25 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| PARTECIPAZIONI: | | | | | |
| IN IMPRESE CONTROLLATE | | | | | |
| SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) | 1.277.162 | - | - | (10.604) | 1.266.558 |
| SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) | 4.571.576 | - | - | 2.856 | 4.574.433 |
| SIT Controls BV - (Netherlands) | 35.636.316 | - | - | (43.218) | 35.593.098 |
| SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) | 6.028 | - | - | (1.569) | 4.459 |
| SIT Controls CR, sro (Czech Republic) | 3.638 | - | - | (428) | 3.210 |
| SIT Romania S.r.l. - (Romania) | 2.695.468 | - | - | 904 | 2.696.371 |
| SIT Manufacturing (SUZHOU) Co.Ltd (China) | 2.649.206 | - | - | (12.976) | 2.636.230 |
| Plast Alfin S.A.R.L. (Tunisia) | 1.245.579 | - | - | (3.937) | 1.241.642 |
| SIT Controls Tunisia S.U.A.R.L. (Tunisia) | 1.568.326 | 1.700.000 | - | - | 3.268.326 |
| SIT Metering S.r.l. (Italy) | 30.368.909 | - | - | (120.310) | 30.248.599 |
| SIT MBT S.r.l. (Italy) | 2.113.343 | - | - | 367.851 | 2.481.194 |
| Totale partecipazioni in imprese controllate | 82.135.552 | 1.700.000 | - | 178.569 | 84.014.121 |
| IN IMPRESE COLLEGATE | | | | | |
| Hybitat srl | 2.000 | - | - | - | 2.000 |
| Totale partecipazioni in imprese collegate | 2.000 | - | - | - | 2.000 |
| IN ALTRE IMPRESE | | | | | |

emarket
sdir-ecorvige
CERTIFIED

Consorzio CONAI 146 - - - 146
Società Garanzia Marche 129 - - - 129
Consorzio regionale garanzia 129 - - - 129
Confidi 77 - - - 77
Immobiliare Golf Montecchia 28.405 - - - 28.405
Fondazione ABO in liquidazione 6.000 - - - 6.000
Italmed Llc. 378.025 - - - 378.025
Cyrus Intersoft Inc. 365.677 - - - 365.677
Infracom S.p.A. 521.420 - - - 521.420
Immobiliare Polesana (ex IMER) 1.034 - - - 1.034
Upsens srl 299.980 - - - 299.980
Fondo sval. Fondazione ABO in liq. (6.000) - - - (6.000)
Fondo svalutazione Italmed Llc. (378.025) - - - (378.025)
Fondo svalutazione Cyrus Intersoft Inc. (365.677) - - - (365.677)
Fondo svalutazione Infracom S.p.A. (501.343) - - - (501.343)
Totale partecipazioni in altre imprese 349.977 - - - 349.977
TOTALE PARTECIPAZIONI 82.487.529 1.700.000 - 178.569 84.366.098

La voce incrementi dell'esercizio delle partecipazioni in società controllate pari ad Euro 1.700 mila fa riferimento ad un aumento del capitale sociale nella società SIT Controls Tunisia S.u.a.r.l.

Mentre la voce altre variazioni delle partecipazioni in società controllate pari ad Euro 179 mila fa riferimento, per Euro -189 mila al piano di incentivazione dipendenti (L.T.I) e per Euro 368 mila alla contabilizzazione degli strumenti verso i soci che sono anche dipendenti di SIT MBT srl. in base a quanto definito per gli strumenti "Cash-settled share-based payment" dall'IFRS 2.

I dati delle controllate (risultato e patrimonio netto) sono tutti riferiti ai bilanci al 31 dicembre 2025, predisposti dai rispettivi organi amministrativi, non ancora approvati.

Denominazione Città o Stato Capitale in Euro Utile (perdita) ultimo esercizio in Euro Patrimonio netto in Euro Quota posseduta in Euro Quota posseduta in % Valore a bilancio o corrispondente credito Differenziale
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) Melbourne (Australia) 100.000 (16.907) 4.770.710 4.770.710 100% 1.266.558 3.504.151
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) Charlotte (USA) 2.164.000 910.000 3.082.000 3.082.000 100% 4.574.433 (1.492.433)
SIT Controls BV - (Netherlands) Hoogeveen (Olanda) 46.000 899.507 41.014.435 41.014.435 100% 35.593.098 5.421.337
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) Arnsbert (Germania) 51.129 159.345 1.753.631 87.682 5% 4.459 83.222
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) Brno (Rep. Ceca) 41.627 278.850 4.146.246 207.312 5% 3.210 204.102
SIT Romania Srl - Romania Brasov (Romania) 9.297.950 5.847.648 80.472.947 68.506.619 85,13% 2.696.371 65.810.248
SIT Manufacturing (SUZHOU) Co.Ltd (China) Suzhou (Cina) 20.900.610 2.877.592 25.121.236 25.121.236 100% 2.636.230 22.485.006
Plast Alfin S.A.R.L. (Tunisia) Tunis (Tunisia) 10.454 86.634 1.184.272 1.125.058 95% 1.241.642 (116.584)
SIT Controls Tunisia S.U.A.R.L. (Tunisia) Tunis (Tunisia) 3.261.303 996.041 9.696.710 9.696.710 100% 3.268.326 6.428.384
SIT Metering S.r.l. (Italy) Italia 1.500.000 (867.957) 26.097.433 26.097.433 100% 30.248.599 (4.151.167)
SIT Motors & Blowers Technology S.r.l. (Italy) Italia 1.192.143 782.570 4.705.458 3.293.820 70% 2.481.194 812.626

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
358

emarket
sdir-ecorvige
CERTIFIED
Bilancio separato al 31 dicembre 2025
Note Esplicative

Totale 84.014.121

A seguito dell'operazione di fusione avvenuta alla fine del 2014, sulla base di una perizia redatta da esperti indipendenti, si è provveduto ad allocare parte della differenza positiva da fusione ad incremento del valore delle Partecipazioni detenute.

Il disavanzo al 31 dicembre 2025 pari ad euro 1.050 mila risulta così allocato ed è rimasto invariato rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024:

31-dicembre-25 31-dicembre-24
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 178.000 178.000
SIT Romania Srl – Romania 872.000 872.000
Totale 1.050.000 1.050.000

Si precisa, inoltre, che nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 il valore di alcune partecipazioni acquisite da SIT S.p.A. mediante la incorporazione di SIT La Precisa S.p.A. avvenuta nel dicembre 2014 è comprensivo dell'allocazione di quota parte della differenza positiva da fusione derivante da una fusione attuata nel 2008 da SIT La Precisa S.p.A. con l'allora società controllante Findest Technologies S.p.A..

Si riporta qui di seguito il dettaglio di tale allocazione:

31 Dicembre 25
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 825.300
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 4.508.700
SIT Controls BV - (Netherlands) 6.641.600
Totale 11.975.600

Con riferimento al differenziale negativo di alcune partecipazioni, si precisa quanto segue:

  • per la partecipazione in SIT Controls USA, si segnala che è stata effettuata una valutazione sulle prospettive della partecipata che ha evidenziato la piena recuperabilità del differenziale nell'arco temporale del piano aziendale 2026-2030.
  • Per la partecipazione in Plast Alfin (Tunisia), società acquisita nel 2020, si segnala che sta registrando risultati economici positivi, confermando le prospettive favorevoli e la sostenibilità del valore contabile.
  • Per la partecipazione in SIT Metering srl, holding di partecipazioni, la valutazione ha preso in considerazione le CGU Smart Gas Metering e Water Metering, ambiti operativi delle partecipate, dalle quali emergono risultati con differenziali positivi. La valutazione delle partecipazioni in SIT Metering ha evidenziato una copertura ampiamente adeguata del differenziale negativo che emerge dalla stessa in SIT S.p.A.

Alla luce delle analisi effettuate, gli amministratori non ritengono sussistano perdite durevoli di valore tali da richiedere una riduzione del valore contabile delle partecipazioni.

Nota n. 4: Attività finanziarie non correnti

La composizione delle attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2025 è di seguito riportata:

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
359

offer at orige

(in Euro) 31 Dicembre 2025 31 Dicembre 2024
Depositi cauzionali 125.592 172.539
Crediti verso controllate 26.690.541 26.190.541
Strumenti finanziari derivati 0 13.425
Crediti finanziari verso altri 5.000 0
Strumenti finanziari partecipativi 1.648.000 730.000
Attività finanziarie non correnti 28.469.133 27.106.505

Di seguito il commento alle principali voci.

CREDITI VERSO CONTROLLATE

La voce fa riferimento al finanziamento concesso alla controllata SIT Metering S.r.l. per l'acquisizione della società JANZ. Nel corso del 2025 tale finanziamento è stato prorogato ed il rimborso è previsto in un'unica rata alla scadenza (31 dicembre 2030). Il finanziamento prevede un tasso di interesse parametrato all'Euribor a 6 mesi con l'aggiunta di un margine di 130 bps. Al 31 dicembre 2025 tale tasso è del 3,337%.

STRUMENTI FINANZIARI PARTECIPATIVI

La voce, pari ad Euro 1.648 migliaia fa riferimento agli strumenti finanziari partecipativi emessi da Hybitat S.r.l. e sottoscritti dalla Società. Nel corso dell'esercizio la Società ha acquistato da E-NOVIA S.p.A. n. 6.409 strumenti finanziari partecipativi emessi da Hybitat S.r.l., per un corrispettivo complessivo pari a euro 198.000, come da atto notarile stipulato in data 24 luglio 2025. Inoltre sono stati sottoscritti 7.200 strumenti per un valore di euro 720 migliaia.

Tali strumenti finanziari attribuiscono ai soci un diritto di opzione per la sottoscrizione di un aumento di capitale con l'obiettivo di implementare il business plan e raggiungere le relative milestones.

Al 31 dicembre 2025 la Società risulta aver complessivamente sottoscritto 20.909 SFP per un valore complessivo di Euro 1.648 migliaia, di cui 6.409 SFP acquisiti dalla società E-Novia.

Si segnala, infine, che la Società si è impegnata alla sottoscrizione di almeno 7.000 SFP nel corso di ciascun anno solare fino all'esercizio 2027 incluso.

In relazione agli strumenti finanziari partecipativi sottoscritti dalla Società, si precisa che al 31 dicembre 2025 è stata effettuata la valutazione al fair value degli stessi, in conformità ai principi contabili applicabili. Tale valutazione non ha evidenziato svalutazioni da iscrivere rispetto al valore riconosciuto in bilancio alla medesima data, confermando così la congruità del valore iscritto.

Attività correnti

Nota n. 5: Rimanenze

Le rimanenze, esposte in bilancio al netto del fondo obsolescenza magazzino, sono così composte:

(in Euro) 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Mat. prime, sussid., consumo 12.648.758 12.668.920
Prod. in corso, semilavorati 8.050.533 7.790.754
Prod.finiti e merci 8.091.428 6.125.494
Anticipi a fornitori 211.406 65.413

BCI-ecologie

Rimanenze 29.002.125 26.650.581

L'aumento delle rimanenze di prodotti finiti è riconducibile a fattori di natura gestionale e commerciale, tra cui la programmazione della produzione in relazione alle aspettative di domanda per il periodo successivo e il differimento delle spedizioni dovuto a condizioni contrattuali o amministrative con alcuni clienti.

La movimentazione del fondo obsolescenza magazzino è qui di seguito riportata:

31 dicembre 2025
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2024 1.660.757
Utilizzo dell'esercizio (24.756)
Accantonamento dell'esercizio 446.978
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2025 2.082.979

Il fondo riflette il minor valore di alcune giacenze in conseguenza di obsolescenza, lento rigiro o valori correnti di mercato inferiori al costo di acquisto o di produzione.

Nota n. 6: Crediti commerciali

La composizione dei crediti commerciali e dei relativi fondi rettificativi viene riepilogata nella tabella che segue.

(in Euro) 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Crediti verso clienti 24.201.029 21.040.841
Crediti commerciali verso controllate 28.443.327 42.413.626
Crediti verso società collegate 162.778 103.235
Crediti commerciali correnti 52.807.135 63.557.702
Fondo svalutazione crediti (519.794) (480.276)
Crediti commerciali 52.287.341 63.077.426

CREDITI VERSO CLIENTI

Si riferiscono ai rapporti commerciali diretti che la Società intrattiene con i clienti. L'importo è esposto al netto del fondo svalutazione crediti che esprime le perdite che ragionevolmente possono essere previste sia per situazioni di inesigibilità già manifestatesi, sia per quelle non ancora manifestatesi ma latenti. Il fondo svalutazione crediti ammonta ad Euro 520 mila e la movimentazione nel 2025 è riportata nella tabella sottostante:

31 dicembre 2025
Fondo svalutazione crediti 31/12/2024 480.276
Utilizzo dell'esercizio (482)
Accantonamento dell'esercizio 40.000
Fondo svalutazione crediti 31/12/2025 519.794

sclerecorrige

I crediti verso clienti includono crediti in valuta estera, e sono pertanto esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate che ammontano complessivamente ad Euro 34 migliaia (perdite su cambi).

CREDITI COMMERCIALI VERSO CONTROLLATE

Si riporta di seguito il dettaglio distinto per singola società partecipata:

Valore di inizio esercizio Variazione nell'esercizio Valore di fine esercizio
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 393.768 (393.554) 214
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 64.682 (32.770) 31.912
SIT Controls BV - (Netherlands) 3.828.211 (3.559.722) 268.489
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 19.806 1.910 21.715
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 18.988 (3.586) 15.402
SIT Romania S.r.l. (Romania) 6.816.763 (3.350.862) 3.465.901
SIT Motors & Blowers Technology S.r.l (Italy) 1.331.864 190.263 1.522.127
SIT Manufacturing (SUZHOU) Co.Ltd (China) 7.880.635 (2.006.069) 5.874.567
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 2.906.928 2.032.471 4.939.400
MeteRSit S.r.l. (Italy) 3.283.507 234.664 3.518.171
SIT Metering S.r.l. (Italy) 1.591.907 (364.388) 1.227.519
Plast Alfin S.A.R.L. (Tunisia) 698.222 (106.439) 591.783
SIT Controls Tunisia S.U.A.R.L. (Tunisia) 12.625.934 (6.366.359) 6.259.575
Janz - Contagem e Gestao De Fluidos, SA (Portogallo) 872.663 (298.267) 574.397
Metersit UK Limited (United Kingdom) 79.748 52.407 132.155
Totale crediti verso imprese controllate 42.413.626 (13.970.299) 28.443.327

I crediti commerciali verso controllate si riferiscono a vendite di semilavorati e componenti alle controllate industriali e di prodotti finiti alle controllate commerciali, oltre a royalties e servizi diversi, transazioni tutte effettuate alle normali condizioni di mercato.

Includono altresì crediti in valuta estera, che sono pertanto esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, che ammontano complessivamente ad Euro 111 migliaia (perdite su cambi).

Nota n.7: Altre attività correnti

La composizione di tale voce è la seguente:

(in Euro) 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Crediti Verso Controllante per Iva di Gruppo 556.409 298.717
Ritenute 6.350 4.177
Credito per imposte 489.902 605.411
Anticipi 240.966 229.694
Ratei e risconti attivi 479.843 708.496
Altri crediti 222.748 345.856
Crediti verso dipendenti - 1.219

bar

&

Bilancio separato al 31 dicembre 2025

Note Esplicative

Crediti verso enti previdenziali 62.990 37.682
Altre attività correnti 2.059.209 2.231.252

CREDITI PER IVA DI GRUPPO

A partire dall'anno fiscale 2020, Findest S.p.A., in qualità di controllante fiscale, SIT S.p.A. e Metersit S.r.l., in qualità di società controllate, hanno aderito alla procedura di liquidazione IVA di Gruppo secondo quanto previsto dall'art. 73, ultimo comma, del D.P.R. 633/1972, come deliberato dai rispettivi organi amministrativi nel 2019. Successivamente, SIT Metering s.r.l. e Technologies SAPA di F.D.S. S.S. hanno aderito alla stessa procedura rispettivamente dal 2021 e dal 2023, mentre dal 2025 anche SIT MBT s.r.l. ha aderito alla suddetta procedura. L'importo di 556 migliaia di euro rappresenta il credito netto che la società vanta nei confronti della controllante.

CREDITI PER RITENUTE

Sulla base delle previsioni dei risultati futuri previsti dal piano economico-finanziario 2026-2030 è stata rilevata una svalutazione pari a euro 1.262 migliaia relativa a crediti per ritenute subite all'estero che si presume non possano essere recuperabili.

CREDITI PER IMPOSTE

La voce si riferisce per Euro 468 migliaia al credito d'imposta maturato per attività di ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica (legge di Bilancio 2020 n. 160/2019 e art. 1, c. 45, Legge n. 234/2021), per Euro 5 migliaia al credito d'imposta maturato per le spese sostenute a titolo di investimento in beni strumentali ordinari nuovi, per Euro 1 migliaia dal credito d'imposta "Art-Bonus" (legge n.106 del 29 luglio 2014) e per 16 migliaia all'acquisizione di un credito d'imposta c.d. Superbonus 110%.

ANTICIPI A FORNITORI

Gli Anticipi a fornitori sono riferibili ad acconti corrisposti su prestazioni di servizi.

RATEI E RISCONTI ATTIVI

Al 31 dicembre 2025 i ratei e risconti attivi si compongono come segue:

Consistenza Consistenza
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Entro l'esercizio Oltre l'esercizio Durata superiore a 5 anni Totale Totale
Ratei su proventi finanziari 77 - - 77 -
Totale ratei attivi 77 - - 77 -
Risconti su oneri finanziari 18.658 - - 18.658 49.887
Risconto su canoni, fitti e premi assicur. 212.622 21.737 - 234.359 398.532
Altri risconti 223.754 2.994 - 226.748 260.077
Totale risconti attivi 455.035 24.731 - 479.766 708.496
Totale ratei e risconti attivi 455.112 24.731 - 479.843 708.496

Nota n. 8: Crediti per imposte

I Crediti per imposte sono di seguito dettagliati:

(in Euro) 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Crediti verso controllante per consolidato fiscale 1.468.266 99.498
Crediti per imposte 1.468.266 99.498

L'importo di Euro 1.468 migliaia si riferisce al credito netto derivante dall'adesione della Società al consolidato fiscale intrattenuto con la controllante Findest S.p.A. La Società, infatti, ha aderito alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, disciplinato dal D.Lgs.12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., in qualità di consolidata, come espressamente deliberato dal proprio organo amministrativo per il triennio 2016 – 2018 e regolamentato dall'accordo di consolidato fiscale sottoscritto dalle società interessate; tale accordo è stato prorogato per il triennio 2025 – 2027.

Nota n. 9: Altre attività finanziarie correnti

La composizione della voce Altre attività finanziarie correnti è la seguente:

(in Euro) 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Crediti finanziari a breve termine verso controllate 13.128.292 11.270.695
Depositi cauzionali 1.133.226 2.709.842
Conto Deposito vincolato 1.000.122 1.496.330
Strumenti finanziari derivati 37.118 94.934
Altre attività finanziarie correnti 15.298.758 15.571.801

CREDITI FINANZIARI VERSO SOCIETÀ CONTROLLATE

La Società svolge attività di coordinamento finanziario delle società controllate e servizi di tesoreria di Gruppo. La presente voce è riconducibile sia ad operazioni di finanziamento mediante linee di credito accordate nello svolgimento di tale attività, sia a rapporti di natura finanziaria riferiti ai conti correnti intrattenuti dalle controllate presso SIT S.p.A., come riportato nella tabella seguente. Gli interessi maturati fino al 31 dicembre 2025 sono stati contabilizzati per competenza a conto economico d'esercizio.

Società linea di credito utilizzo c/c intercompany
SIT Manufacturing (Suzhou) Co.Ltd. 1.823.442 1.823.442 -
SIT Controls Tunisia s.u.a.r.l. 4.000.000 4.000.000 -
SIT Controls Tunisia s.u.a.r.l. 3.000.000 - 2.229.731
SIT Metering s.r.l. 1.000.000 - 4.215.618
MeterSit UK Ltd 1.146.000 859.500 -
Totale 10.969.442 6.445.349 6.445.349

DEPOSITI CAUZIONALI

La voce depositi cauzionali include Euro 1.127 migliaia riferiti al versamento di un deposito cauzionale ad un fornitore a garanzia delle forniture di componenti elettronici aventi lead time particolarmente lunghi

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
364

e la cui modalità di consegna è stata particolarmente irregolare negli anni passati. Il deposito in oggetto costituisce l'impegno della Società a mantenere in essere gli ordini cui tali componenti si riferiscono a supporto dell'attività del fornitore nel contesto attuale di destocking della filiera produttiva del settore Heating & Ventilation. Si segnala che tale deposito nel corso dell'esercizio si è decrementato di euro 1.573 migliaia.

DEPOSITO VINCOLATO

Nel corso del quarto trimestre del 2020, la Società ha versato Euro 3.000 migliaia per conto della controllata Sit Metering S.r.l. a titolo di garanzia, nell'ambito dell'acquisizione della società JANZ Contagem e Gestão de Fluidos SA. Come da accordi contrattuali tale voce al 31 dicembre 2025 ammonta a Euro 1.000 migliaia.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La voce, pari a Euro 37 migliaia, include:

  • Euro 20 migliaia relativi alla quota corrente del contratto IRS sul finanziamento stipulato con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. Si riporta nella tabella sottostante il dettaglio, distinto per contratto:

| Tipo operazione | Valuta | Data iniziale | Scadenza | Tasso fisso | Nozionale
31-dic-25 | Fair Value
31-dic-25 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| IRS su fin.CDP | Euro | 30/06/2022 | 31/12/2026 | 1,41% | 3.750.000 | 20.246 |
| Totale | | | | | 3.750.000 | 20.246 |

  • per il restante, risultano in essere contratti di derivati in cambi che sono stati eseguiti in conformità a quanto previsto dalla policy aziendale di gestione del rischio di cambio di Gruppo ma che formalmente non sono stati designati di copertura ai sensi dei principi contabili di riferimento.

Nota n. 10: Disponibilità liquide

(in Euro) 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Danaro e valori in cassa 2.184 2.312
Depositi bancari e postali 1.732.734 6.273.236
Disponibilità liquide 1.734.918 6.275.548

Le disponibilità liquide si riferiscono ai conti correnti attivi e al denaro e valori in cassa alla data del 31 dicembre 2025.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2025 ammonta ad Euro 86.915.056 con un decremento di Euro 8.382.699 rispetto all'importo di Euro 95.297.755 al 31 dicembre 2024. Il riepilogo delle variazioni intervenute è riportato nella tabella "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto" a cui si rinvia. Si analizzano di seguito le principali voci componenti il patrimonio netto e le relative variazioni.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
365

BILANCIO

SEER

Nota n. 11: Capitale sociale

Il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta al 31 dicembre 2025 ad Euro 96.162.195 diviso in n. 25.110.209 azioni prive di valore nominale espresso.

Si riporta di seguito la composizione delle categorie di azioni emesse dalla società:

Azioni Nr. Azioni % sul Capitale Sociale Quotazione
Azioni ordinarie 25.110.209 100% Euronext - Milan

Nota n. 12: Riserve

La composizione del patrimonio netto con riferimento alle disponibilità e distribuibilità viene di seguito dettagliata:

(in unità di Euro) Importo Possibilità di utilizzazione Quota disponibile Quota distribuibile Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre precedenti esercizi Note Composizione delle riserve
Per copertura perdite Per altre ragioni
NAtura/Descrizione
CAPITALE SOCIALE 96.162.195
RISERVE DI CAPITALE
Riserva sovraprezzo azioni 9.961.431 (1)(2)(3) 9.961.431 9.961.431 (a)
Riserva versamento in conto capitale 16.615.618 (1)(2)(3) 16.615.618 16.615.618 (a)
RISERVE DI UTILI
Riserva legale 19.232.439 (2) 19.232.439 (b)
Riserva per azioni proprie (5.185.091) - - (a)/(b)
Riserva di 1° applicazione IAS/IFRS - (2) - - (564.566) (63.362) (b)
Riserva per differenze cambio - (1)(2) - - (161.178) (b)
Riserva da valutazione cash flow hedge (148.575) - - (b)
Riserva Attuariale - Benefici ai dipendenti (46.690) (46.690) - -
Riserva straordinaria 107.349 (1)(2)(3) 107.349 107.349 (24.726.475) (b)
Riserva per L.T.I. 223.143 223.143 - (b)
TOTALE 136.921.819 46.093.290 26.684.398
QUOTA NON DISTRIBUTIBILE 6.071.663 I
RESIDUO QUOTA DISTRIBUTIBILE 20.612.735

(1) Per aumento di capitale
(2) Per copertura perdite
(3) Per distribuzione ai soci

(a) riserve di capitale
(b) riserve di utili

emarket
sclr sccrige
CERTIFIED
Bilancio separato al 31 dicembre 2025
Note Esplicative

(I) Ai sensi dell'art. 2426, primo comma numero 5) del Codice Civile si segnala che, avendo la Società capitalizzato costi di sviluppo per un importo pari ad Euro 6.017.051, al netto degli ammortamenti, fino al completamento del processo di ammortamento, potranno essere distribuiti dividendi solo se residuano riserve disponibili sufficienti a coprire l'ammontare dei costi non ammortizzati. Inoltre si segnala che ai sensi dell'art. 2426, primo comma numero 11-bis, non sono distribuibili gli utili che derivano dalla valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati non utilizzati o non necessari per la copertura per un importo pari ad Euro 54.611.

RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI

La riserva da sovrapprezzo azioni pari ad Euro 9.961.431 si è decrementata nel corso del periodo per Euro 83.256 a fronte dell'assegnazione delle azioni ai dipendenti a seguito della chiusura del secondo ciclo di L.T.I. perfezionatasi nel mese di giugno 2025.

RISERVA VERSAMENTO IN CONTO CAPITALE

La riserva versamento soci in conto capitale pari ad Euro 16.615.618 non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

RISERVA LEGALE

La riserva legale pari ad Euro 19.232.439 non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

RISERVA PER AZIONI PROPRIE

La riserva per azioni proprie ammonta ad Euro 5.185.091 ed ha subito un decremento di Euro 142.823 a fronte dell'assegnazione delle azioni ai dipendenti a seguito della chiusura del secondo ciclo di L.T.I. perfezionatasi nel mese di giugno 2025. Tale riserva è finalizzata ai nuovi piani di compensi basati su azioni rivolti ai dirigenti e dipendenti della società e/o di società controllate, come deliberato dall'Assemblea degli azionisti del 29 Aprile 2021.

RISERVA PER LONG TERM INCENTIVE PLAN

Al 31 dicembre 2025 la riserva per long term incentive plan (L.T.I.) include il valore dei pagamenti basati su azioni a favore di dipendenti e dirigenti chiave, regolati con titoli di capitale. Si ricorda che in data 29 Aprile 2021 l'Assemblea degli azionisti ha approvato 3 piani di incentivazione (Piano di Performance Shares, Piano di Restricted Shares, Piano di compenso in azioni per l'Advisory Board) dove uno dei quali prevede tre diversi cicli di assegnazione previsti negli esercizi 2021, 2022 e 2023. Nel corso del periodo il secondo ciclo si è concluso con la conversione delle units in azioni, pertanto, la riserva si è movimentata come segue:

  • Una diminuzione pari a Euro 486 migliaia a fronte del raggiungimento parziale degli obbiettivi fissati a piano relativamente al secondo ciclo di assegnazione;
  • Una diminuzione pari a Euro 64 migliaia a fronte della conversione delle units in azioni, con conseguente attribuzione delle stesse ai dipendenti e dirigenti chiave;
  • Una diminuzione pari a Euro 31 migliaia a fronte del costo precedentemente accantonato per i dipendenti e dirigenti, per il venir meno dei requisiti richiesti (c.d. bad leaver)
  • Un incremento pari a Euro 145 migliaia a fronte dello stanziamento del costo di competenza del periodo, riferito al secondo e al terzo ciclo;

Si veda la Nota n. 37 per ulteriori dettagli su tale piano.

Bilancio separato al 31 dicembre 2025
Note Esplicative
emarket
ecr-ecorog
CERTIFIED

RISERVA DA VALUTAZIONE CASH FLOW HEDGE

La Riserva da valutazione cash flow hedge al 31 dicembre 2024 era iscritta per un valore positivo di Euro 424.989, al netto dell'effetto fiscale di Euro 134.207. Nel corso dell'esercizio la riserva si è movimentata principalmente per effetto dei contratti di copertura a fronte del contratto di finanziamento c.d. SFA (Senior Financial Agreement 2021) rinegoziato sulla base degli accordi presi con il ceto bancario il 22 e 23 Aprile. La Riserva al 31 dicembre 2025 è iscritta per un valore negativo di Euro 148.575 al netto dell'effetto fiscale di Euro 46.919.

RISERVA ATTUARIALE

Al 31 dicembre 2025 la riserva attuariale presenta un valore positivo di Euro 46.690 e deriva dagli effetti dell'attualizzazione dei fondi di trattamento di fine rapporto dei dipendenti.

RISERVA STRAORDINARIA

La riserva straordinaria al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 107.349 e nel corso dell'esercizio si è incrementata di Euro 4.068 per effetto della rinuncia volontaria di un dipendente alle azioni assegnate a seguito della chiusura del secondo ciclo di L.T.I.

Passività non correnti

Nota n. 13: Debiti verso banche non correnti

Il dettaglio della voce risulta essere il seguente:

(in Euro) 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Debiti verso banche – quota non corrente finanziamenti 57.021.214 75.950.000
Debiti verso banche – quota non corrente costo ammortizzato 322.532 659.704
Debiti verso banche non correnti 57.343.746 76.609.704

I debiti verso banche non correnti rappresentano il valore della quota non corrente dei contratti di finanziamento stipulati dalla Società con alcuni istituti di credito.

Tali contratti – che non sono assistiti da garanzie reali e consentono il rimborso anticipato senza penali – prevedono l'obbligo di rispettare una serie di covenanti finanziari annuali da calcolarsi semestralmente a livello consolidato. Inoltre, come usuale in operazioni similari, essi prevedono una serie di impegni e limitazioni quali il divieto di assumere ulteriore indebitamento oltre un determinato importo e prestare le garanzie ad esso relative, oltre a limiti nella distribuzione di dividendi e cessioni di asset o dismissioni di business. L'entità di tali limitazioni, così come la griglia di pricing del margine di interesse, sono variabili in funzione del livello della leva finanziaria consolidata.

Presentiamo di seguito l'elenco dei finanziamenti bancari in essere:

(importi in Euro.000)

Denominazione Decorrenza Tipologia Scadenza Valore nominale Cov Debito residuo Tasso in vigore (*) Fair Value
Totale Quota non corrente Quota corrente Totale Quota non corrente Quota corrente

| Pool SFA
06 /08/ 2021 | Amortizing | 30-giu-28 | 90.000 | () | 59.400 | 45.088 | 14.312 | 4,69% | 59.800 | 45.290 | 14.510 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| CDP
11/03/2021 | Amortizing | 31-dic-28 | 15.000 | (
) | 11.550 | 8.767 | 2.783 | 4,04% | 11.751 | 8.874 | 2.877 |
| UCI / BEI
31/05/2022 | Amortizing | 31-mag-28 | 10.000 | (**) | 5.000 | 3.166 | 1.834 | 4,67% | 5.058 | 3.180 | 1.878 |
| TOTALE | | | | | 75.950 | 57.021 | 18.929 | | 76.609 | 57.344 | 19.265 |

(1) Pool Bancario composto da BNL, Unicredit, Banco BPM, Credit Agricole e da aprile 2025 da Illinity SGR (ora Fürstenberg SGR) subentrata a Deutsche Bank.

(*) Tasso di interesse dato da parametro di mercato più spread contrattuale in essere alla data

(**) Covenant finanziari da calcolarsi a livello di bilancio consolidato con cadenza semestrale: (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA (ii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti (iii) rapporto tra indebitamento netto e patrimonio netto, tutte grandezza da calcolarsi sulla base degli ultimi 12 mesi e secondo le definizioni previste nei relativi contratti. Esistono inoltre altri impegni contrattuali e limitazioni all'operatività, quali ad esempio il livello massimo degli investimenti annuali e vincoli alla possibilità di distribuzione di dividendi in relazione al rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA. Al 31 dicembre 2025 i covenant finanziari pari rispettivamente a 3,9x, 4,0x e 1,5x e il Capex Covenant di Euro 23,5 milioni risultano rispettati.

Si informa che il finanziamento Pool SFA a decorrere dal 2025 prevede una clausola ESG di indicizzazione del tasso di interesse sulla base di un rating di sostenibilità emesso dall'agenzia internazionale di valutazione della responsabilità sociale di impresa EcoVadis. A decorrere dal 23 giugno 2025, in applicazione di tale clausola il margine di interesse è stato ridotto di 10 bps.

La seguente tabella riepiloga il profilo per scadenza delle quote capitale delle principali passività finanziarie in base agli impegni contrattuali (per la descrizione del Prestito Obbligazionario si rimanda alla Nota n.14):

(importi in Euro.000)

Anno Finanziamenti bancari Prestiti Obbligazionari Altro (*) Totale
2026 18.929 58 18.987
2027 23.323 8.000 0 31.323
2028 33.698 8.000 0 41.698
2029 8.000 0 8.000
2030 8.000 0 8.000
2031 8.000 0 8.000
Totale 75.950 40.000 58 116.008

(*) La voce Altro include passività finanziarie verso Simest per finanziamenti relativi a specifici progetti.

Nota n. 14: Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati

(in Euro) 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Quota non corrente finanziamenti da controllante 5.422.603 5.172.603
Debiti finanziari per leasing operativi MLT (IFRS 16) 3.213.943 4.495.064
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 232.178 611.109
Prestito obbligazionario 39.975.617 39.978.638
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 48.844.341 50.257.414

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Note Esplicative
emarket
ecr stage
CERTIFIED

QUOTA NON CORRENTE FINANZIAMENTI DA CONTROLLANTE

Nell'ambito più ampio della rinegoziazione bancaria, avvenuta in data 22 e 23 Aprile 2024, allo scopo di assicurare al Gruppo una maggiore disponibilità di cassa, la Società ha sottoscritto con la controllante Technologies S.a.p.a. un nuovo contratto di finanziamento per un importo di Euro 5.000 migliaia subordinato e postergato rispetto alle ragioni di credito di ciascun creditore finanziario già in essere. Il finanziamento è previsto essere rimborsato non prima del 19 maggio 2031.

Al 31 dicembre 2025 la voce ammonta a euro 5.423 migliaia, di cui 423 migliaia di interessi maturati alla data.

DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI PER LEASING – IFRS 16

L'importo si riferisce al debito finanziario non corrente per canoni futuri derivante dai contratti di leasing in essere, iscritto a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 36.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI (QUOTA NON CORRENTE)

Il valore degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2025 ammonta a Euro 232 migliaia ed è relativo ai contratti derivati IRS sulla quota a medio lungo termine dei finanziamenti in essere. Nella tabella qui di seguito si riporta il dettaglio, distinto per contratto:

Tipo operazione Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso Nozionale Fair Value
31-dic-25 31-dic-25
IRS su SFA 2021 Euro 28/06/2024 30/06/2028 3,14% 29.700.000 (232.178)
Totale 29.700.000 (232.178)

PRESTITO OBBLIGAZIONARIO

La voce si riferisce al prestito obbligazionario sottoscritto da Pricoa nel mese di maggio 2021 per il valore nominale di Euro 40.000 migliaia. Il debito è stato valutato con il metodo del costo ammortizzato lungo la durata del contratto, pari a 10 anni con 6 anni di preammortamento. La cedola semestrale fissa è indicizzata a partire dal quinto anno ad un rating di sostenibilità ("ESG") fornito dall'agenzia internazionale EcoVadis.

() Tasso di interesse dato da parametro di mercato più spread contrattuale in essere alla data.
(
*) I covenants finanziari previsti nel contratto sono (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA e (ii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti (iii) rapporto tra indebitamento e mezzi propri e (iv) fino al 31 dicembre 2025, un determinato livello di disponibilità liquide e linee di credito disponibili. Esistono

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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inoltre altri impegni contrattuali e limitazioni all'operatività, quali ad esempio il livello massimo degli investimenti annuali e limitazioni alla cessione di rami di attività oltre alla possibilità di distribuzione di dividendi in relazione al rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA. I valori limite dei covenants finanziari per la data di rilevazione al 31 dicembre 2025 sono rispettivamente 3,9x, 4,0x e 1,5x, valori che sono stati rispettati. Il Liquidity Covenant (pari a Euro 5 milioni di disponibilità liquide ed Euro 7 milioni di linee di credito disponibili) risulta rispettato.

Nota n. 15: Fondi rischi e oneri

Le variazioni intervenute nella voce in esame vengono di seguito esplicitate:

31 dicembre 2024 Accantonamento Utilizzo/Rilasci 31 dicembre 2025
F.do indennità suppletiva clientela 154.133 - - 154.133
Fondo garanzia prodotti 140.253 - - 140.253
Fondo contenziosi fiscali - 156.000 - 156.000
Altri fondi rischi 2.247.891 1.018.664 (1.048.966) 2.217.588
Totale fondi rischi e oneri 2.542.277 1.174.664 (1.048.966) 2.667.975

FONDO INDENNITÀ SUPPLETIVA CLIENTELA

Tale voce include esclusivamente la passività potenziale per l'indennità eventualmente dovuta ad agenti in caso di cessazione del rapporto per completamento dell'attività lavorativa o per scioglimento del contratto per fatto non imputabile all'agente, come prescritto dall'art. 1751 del Codice Civile e dagli Accordi Economici Collettivi.

FONDO GARANZIA PRODOTTI

Il fondo per garanzia prodotti rappresenta una ragionevole stima degli oneri che la Società potrebbe dover sostenere per adempiere all'impegno di garanzia contrattuale sui prodotti venduti fino alla data di bilancio. Il valore del fondo è allineato con l'esercizio precedente.

FONDO CONTEZIOSI FISCALI

La Società risulta oggetto di una verifica fiscale tuttora in corso relativa a specifici periodi d'imposta, dalla quale si è originato un Processo Verbale di Constatazione (PVC). In base alle valutazioni condotte, considerando le informazioni disponibili e gli sviluppi procedurali attesi, la Società ha provveduto ad accantonare, al 31 dicembre 2025, un importo pari a Euro 156 migliaia.

ALTRI FONDI

Gli Altri fondi comprendono:

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  • Il fondo rischi per euro 904 migliaia che si riferisce ai rischi connessi a contenziosi in corso con clienti e fornitori, il cui rischio di soccombenza è considerato probabile. Nel corso dell’esercizio il fondo si incrementa per Euro 670 migliaia a fronte di contestazioni mosse da clienti in merito alla non conformità su prodotti. Il decremento avvenuto nel corso dell’esercizio, pari ad Euro 431 migliaia, riguarda per euro 36 migliaia a reclami specifici riconosciuti ad un cliente per l’accertata difettosità di prodotto e per euro 395 migliaia a rilasci per il venir meno delle obbligazioni verso clienti per potenziali indennizzi previsti contrattualmente;
  • Il fondo oneri futuri per euro 1.098 migliaia relativo ai costi per le attività di bonifica ambientale di una porzione di terreno di proprietà della Società; l’utilizzo, avvenuto nel corso dell’esercizio pari ad euro 181 migliaia, riguarda i costi sostenuti per l’attività di bonifica; nell’esercizio sono stati inoltre accantonati Euro 133 migliaia e incrementati Euro 2 migliaia per effetto dell’attualizzazione degli accantonamenti dell’anno precedente; tale incremento si è reso necessario in base ai risultati delle analisi effettuate nel corso dell’anno e dal confronto con l’ente preposto al controllo.
  • Il fondo rischi per euro 216 migliaia si riferisce ad alcune uscite di personale previste per il prossimo anno. Nel corso dell’esercizio il fondo è stato utilizzato per Euro 428 migliaia, rilasciato per 11 migliaia ed incrementato per Euro 216 migliaia;

Nota n. 16: Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

Il dettaglio della movimentazione della voce nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 è il seguente:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Passività nette per benefici ai dipendenti 2.786.873 3.130.765
Passività per retention o altro 130.235 326.049
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 2.917.108 3.456.814

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Passività nette per benefici ai dipendenti:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
TFR all’inizio del periodo 3.130.765 3.805.446
Erogazioni di periodo (383.207) (794.791)
Interest cost 93.465 103.777
Utile / Perdita attuariale rilevata (54.151) 16.333
TFR alla fine del periodo 2.786.873 3.130.765

Le assunzioni economico-demografiche alla base della misurazione ai fini IAS del TFR sono di seguito illustrate:

Piani a benefici definiti 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Tasso annuo di attualizzazione 3,37% 3,18%

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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SCR srl

Bilancio separato al 31 dicembre 2025

Tasso annuo di inflazione 2,00% 2,00%
Tasso annuo incremento TFR 3,00% 3,00%
Tasso annuo incremento salariale reale 1 1
Decesso ISTAT 2022 ISTAT 2022
Inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento 100% al raggiungimento requisiti AGO

Le frequenze annue di anticipazione e di turnover aziendale sono desunte dalle esperienze storiche della Società e dalle frequenze scaturenti dall'esperienza del consulente attuariale su un rilevante numero di aziende analoghe.

Nota n. 17: Altre passività non correnti

La voce pari ad Euro 592 mila fa riferimento alla contabilizzazione degli strumenti verso i soci di minoranza di SIT MBT S.r.l. che sono anche dipendenti della partecipata, in base a quanto definito per gli strumenti "Cash-settled share-based payment" dall'IFRS 2.

Nota n. 18: Imposte anticipate e differite

Si riporta di seguito il dettaglio delle differenze temporanee e delle conseguenti passività per imposte differite / attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024, in base alla composizione per natura delle differenze temporanee, applicando rispettivamente un'aliquota fiscale del 24% per l'imposta IRES e del 4,08% per l'imposta IRAP:

IMPOSTE ANTICIPATE - DIFFERITE 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Ammontare diff. Temp. IRES Ammontare diff. Temp. IRAP Effetto fiscale (IRES) Effetto fiscale (IRAP) Ammontare diff. Temp. IRES Ammontare diff. Temp. IRAP Effetto fiscale (IRES) Effetto fiscale (IRAP)
Aliquota 24,00% 3,90% 24,00% 4,08%
IMPOSTE ANTICIPATE
Oneri e Fondi per rischi ed oneri relativi al personale - 310.403 - 12.106 - 345.799 - 14.109
Altri fondi per rischi ed oneri - 1.826.800 - 71.245 - 2.142.278 - 87.405
Svalutazione delle rimanenze - 1.642.411 - 64.054 - 2.082.979 - 84.986
Ammortamenti sospesi su rivalutazione immobili - 171.004 - 6.669 - 171.004 - 6.977
Svalutazione immobilizzazioni materiali - 1.002.195 - 39.086 - 1.002.195 - 40.890
Imposte anticipattinenti a perdite fiscali esercizi precedenti 12.086.571 - 2.900.777 - 12.086.571 - 2.900.777 -
ACE 6.748.318 - 1.619.596 - 6.748.318 - 1.619.596 -
Benefici per dipendenti 11.154 - 2.677 - - - -
Strumenti finanziari derivati 824.706 - 197.929 - 490.360 - 117.686 -
TOTALE IMPOSTE ANTICIPATE 19.670.750 4.952.813 4.720.980 193.160 19.325.250 5.744.255 4.638.060 234.365
IMPOSTE DIFFERITE
Ammortamenti anticipati (374.909) - (89.978) - (374.909) - (89.978) -
Rivalutazione terreni e fabbricati da fusione (3.132.092) (3.132.092) (751.702) (122.152) (3.122.036) (3.122.036) (749.289) (127.379)

emarket
Fair storage
CERTIFIED
A

Bilancio separato al 31 dicembre 2025

Note Esplicative

Rivalutaz. Partecipazioni per diff. Positiva da annullamento (52.500) - (12.600) - (52.500) - (12.600) -
Rival.marchio e Tecnologie per diff.positiva da annullamento (11.436.846) (11.436.846) (2.744.843) (446.037) (8.917.112) (8.917.112) (2.140.107) (363.818)
Leasing Finanziario (792.699) (792.699) (190.248) (30.915) (748.759) (748.759) (179.702) (30.549)
Strumenti finanziari derivati (1.383.902) - (332.136) - (294.866) - (70.768) -
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE (17.172.947) (15.361.636) (4.121.507) (599.104) (13.510.182) (12.787.907) (3.242.444) (521.747)
IMP. ANTIC. (DIFF.) A STATO PATRIM. TOTALE 2.497.802 (10.408.823) 599.473 (405.944) 5.815.068 (7.043.652) 1.395.616 (287.382)

Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio sulla base della loro recuperabilità attraverso imponibili fiscali futuri, secondo quanto previsto dallo IAS 12 – Imposte sul reddito. La valutazione della recuperabilità delle attività per imposte anticipate è effettuata con riferimento alle previsioni dei risultati imponibili futuri, in coerenza con il piano industriale 2026-2030 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 7 aprile 2026. Le risultanze di tali valutazioni non hanno permesso la rilevazione delle imposte anticipate relative alle differenze temporanee.

La Società continuerà a monitorare periodicamente l'evoluzione dei risultati fiscali attesi e le relative proiezioni, provvedendo ad adeguare la rilevazione delle imposte anticipate in funzione di eventuali variazioni del quadro previsionale e normativo di riferimento.

Passività correnti

Nota n. 19: Debiti verso banche correnti

(in Euro) 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Utilizzo linee a breve termine 9.188.353 8.946.564
Quota corrente finanziamenti 19.264.562 9.916.825
Oneri finanziari correnti 41.620 30.753
Debiti verso banche correnti 28.494.535 18.894.142

UTILIZZO LINEE A BREVE TERMINE

La voce comprende anticipi su flussi commerciali ricevuti da banche diverse per complessivi Euro 8.964 migliaia, oltre a debiti per interessi bancari maturati e da liquidare per Euro 224 migliaia.

QUOTA CORRENTE FINANZIAMENTI BANCARI

La voce comprende la quota corrente del finanziamento Senior Financial Agreement 2021 per Euro 14.510 migliaia, la quota corrente del finanziamento Unicredit per Euro 1.878 migliaia e del finanziamento Cassa Depositi e Prestiti per Euro 2.877 migliaia. Suddetti finanziamenti sono rappresentati in coerenza con gli accordi modificativi sottoscritti in data 23 e 24 aprile 2024.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
374

Bilancio separato al 31 dicembre 2025
Note Esplicative
emarket
SCR-600100
CERTIFIED

ONERI FINANZIARI CORRENTI

La voce rappresenta i ratei per interessi maturati al 31 dicembre 2025 sul finanziamento Unicredit per Euro 20 migliaia e per euro 22 migliaia ai ratei per interessi maturati al 31 dicembre 2025 su anticipazioni da banche.

Nota n. 20: Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati

(in Euro) 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Debiti finanziari correnti verso controllate 45.364.742 33.485.887
Debiti verso altri correnti 243.145 253.184
Debiti verso factor 274.762 1.570.150
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 280.521 273.083
Debiti finanziari per leasing operativi BT (IFRS 16) 1.388.954 1.750.777
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 47.552.124 37.333.081

DEBITI FINANZIARI CORRENTI VERSO CONTROLLATE

I saldi al 31 dicembre 2025 sono riconducibili principalmente ai rapporti di natura finanziaria riferiti ai conti correnti intrattenuti dalle controllate presso SIT S.p.A. nell'ambito dei servizi di tesoreria centralizzata forniti da SIT S.p.A. alle società del Gruppo.

Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti finanziari correnti verso controllate distinto per singola società partecipata:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 493.226 1.055.638
SIT Romania S.r.l. (Romania) 7.484.923 4.189.322
Plast Alfin s.a.r.l. (Tunisia) 954.108 389.913
SIT Controls BV (Netherlands) 10.232.648 10.736.469
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 1.359.671 1.154.120
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 484.402 -
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 3.647.552 3.180.960
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 458.984 284.729
MeteRSit S.r.l. (Italy) 12.321.575 6.124.787
SIT Motors & Blowers Technology S.r.l (Italy) 1.404.820 -
Janz (Portogallo) 6.522.833 6.369.949
Totale debiti finanziari correnti verso controllate 45.364.742 33.485.887

DEBITI FINANZIARI VERSO ALTRI CORRENTI

La voce di Euro 243 migliaia è relativa per Euro 185 migliaia alla quota interessi in corso di maturazione sul prestito obbligazionario ed alla quota corrente dei relativi costi di transazione.

Per Euro 58 migliaia ad una somma erogata da Simest in Marzo 2025 nell'ambito di un finanziamento per la Transizione Digitale e Green. Tale finanziamento prevedeva un tasso agevolato del 0,511%, rimborsabile

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
375

sdir-econge

in 8 rate semestrali a partire la Luglio 2027 fino a scadenza prevista Gennaio 2031. Nel corso del mese di dicembre 2025 la Società ha espresso richiesta di rinuncia a tale finanziamento, con conseguente obbligo di restituzione dell'importo erogato ed iscrizione dello stesso tra i debiti finanziari correnti.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – QUOTA CORRENTE

Il saldo al 31 dicembre 2025 pari a Euro 281 migliaia include per Euro 258 migliaia il mark to market al 31 dicembre 2025 dei contratti derivati di copertura del rischio di tasso stipulati a fronte del finanziamento bancario Senior Financial Agreement 2021 (SFA 2021), coperto al 50% del valore nominale residuo pari a Euro 59.400 migliaia, mentre per Euro 23 migliaia è riconducibile a contratti per la gestione del rischio di cambio ed alla relativa componente finanziaria a termine.

Nel corso del 2025 la Società ha stipulato contratti di copertura del rischio di cambio che non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9 per l'applicazione del hedge accounting.

Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value relativo alla parte corrente degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2025.

Di seguito il dettaglio relativo alle variazioni intervenute nelle passività derivanti da attività finanziarie, siano queste dovute a flussi di cassa od a variazioni non monetarie:

(in Euro) 31-dic-24 Erogazioni Rimborsi / chiusure Riclassifica Variazione di Fair Value altre non monetarie Variazione costo ammortizzato 31-dic-25
Debiti verso banche - quota non corrente finanziamenti 75.950.000 (18.928.786) 57.021.214
Debiti verso banche - quota non corrente costo ammortizzato 659.704 (336.319) (853) 322.532
Totale debiti verso banche - quota non corrente finanziamenti 76.609.704 - - (19.265.105) - (853) 57.343.746
Finanziamento soci - quota non corrente finanziamento 5.000.000 5.000.000
Finanziamento soci - costo ammortizzato -
Finanziamento soci - rateo interessi 172.603 250.000 422.603
Prestito obbligazionario - quota non corrente 40.000.000 40.000.000
Prestito obbligazionario - costo ammortizzato quota non corrente (21.362) (3.021) (24.383)
Strumenti fin. derivati - quota non corrente 611.109 (378.931) 232.178
IFRS16 4.495.064 (1.335.002) 53.881 3.213.943
Debiti verso altri finanziatori - 58.125 (58.125) -
Totale altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 50.257.414 58.125 - (1.396.148) (75.050) - 48.844.341
Totale passività finanziarie non correnti 126.867.118 58.125 - (20.661.253) (75.050) (853) 106.188.087
Debiti verso banche - quota corrente finanziamento 9.546.204 913.619 (10.459.823) 18.928.786 18.928.786
Debiti verso banche - quota corrente costo ammortizzato 370.621 (370.621) 336.319 336.319
Conti correnti passivi e ratei passivi per interessi 8.977.317 9.229.430 (8.977.317) 9.229.430
Totale debiti verso banche - quota corrente finanziamenti 18.894.142 10.143.049 (19.807.761) 19.265.105 - -
Finanziamento soci - quota corrente finanziamento - -
Prestito obbligazionario - quota corrente - -
Prestito obbligazionario - costo ammortizzato quota corrente 2.907 (2.907) 3.021 3.021
Prestito obbligazionario - rateo passivo interessi 177.667 (177.667) 182.000 182.000
Strumenti fin. derivati - quota corrente 273.083 (273.083) 280.521 280.521
Debiti finanziari verso società controllate 33.485.886 12.977.765 (1.098.910) 45.364.741
Debiti verso factors 1.570.150 274.762 (1.570.150) 274.762
IFRS16 1.750.777 (1.873.705) 1.335.002 176.880 1.388.954
Debiti verso altri finanziatori 72.611 (72.611) 58.125 58.125
Totale altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 37.333.081 13.252.527 (5.069.033) 1.396.148 639.401 -
Totale passività finanziarie correnti 56.227.223 23.395.576 (24.876.794) 20.661.253 639.401 -

In relazione al posizionamento nella gerarchia del fair value gli strumenti derivati in essere (IRS e valute) sopradescritti sono classificabili come livello 2. Nel corso dell'esercizio non ci sono stati trasferimenti tra il Livello 1 ed il Livello 2.

DEBITI FINANZIARI CORRENTI PER LEASING – IFRS16

L'importo si riferisce al debito finanziario corrente per canoni futuri derivante dai contratti di leasing in essere, iscritto a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 36.

Nota n. 21: Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2025 i debiti commerciali risultano composti come segue:

(in Euro) 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Debiti verso fornitori 34.466.896 39.778.840
Debiti verso collegate 72 -
Debiti commerciali verso controllate 22.614.801 24.056.870
Debiti commerciali 57.081.769 63.835.710

DEBITI VERSO FORNITORI

I debiti verso fornitori rappresentano le obbligazioni della società derivanti dall'acquisto di beni, materie prime, semilavorati, servizi e prestazioni professionali necessarie per lo svolgimento dell'attività aziendale. Tali debiti sono iscritti in bilancio al valore nominale e sono correlati a rapporti commerciali regolati secondo condizioni di mercato, con scadenze definite dai contratti stipulati con i fornitori. Includono debiti in valuta estera e sono, pertanto, esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, che corrispondono a utili su cambi pari ad Euro 62 mila.

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solv
sccurige
CERTIFIED
Bilancio separato al 31 dicembre 2025
Note Esplicative

DEBITI COMMERCIALI VERSO CONTROLLATE

I debiti commerciali verso controllate si riferiscono ad acquisti di semilavorati e componenti oltre che a prodotti finiti, nonché a royalties e servizi diversi, transazioni tutte effettuate alle normali condizioni di mercato.

Il valore dei debiti commerciali verso controllate includono debiti in valuta estera e sono, pertanto, esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, pari a utili su cambi per Euro 150 migliaia.

Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti commerciali verso controllate distinto per singola società controllata:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 272.898 29.204
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 243.171 84.737
SIT Controls BV (Netherlands) 3.738.194 2.897.476
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 293.251 265.373
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 339.537 412.839
SIT Romania S.r.l. (Romania) 5.505.649 9.005.115
Sit Manufacturing (SUZHOU) Co Ltd (China) 4.655.603 5.719.073
MeteRSit S.r.l. (Italy) 185.860 176.863
SIT Metering Srl (Italy) 182.355 170.456
SIT Motors & Blowers Technology S.r.l (Italy) 594.303 1.552.399
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 330.650 249.221
SIT Controls Tunisia SUARL. (Tunisia) 5.972.607 3.050.454
Plast Alfin S.A.R.L. (Tunisia) 165.254 320.923
Janz (Portogallo) 135.470 122.738
Totale debiti commerciali verso controllate 22.614.801 24.056.870

Nota n. 22: Altre passività correnti

(in Euro) 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Altri debiti 308.443 292.892
Anticipi da clienti 368.121 638.393
Debiti per retribuzioni correnti 1.490.235 1.442.657
Debiti per retribuzioni differite 1.716.667 1.935.602
Debiti verso Istituti di Previdenza e Sicurezza 1.674.338 1.941.048
Debiti per premi di risultato 954.306 892.942
Risconti passivi 956.997 700.697
Debiti come sostituto d'imposta 1.420.810 1.824.595
Altre passività correnti 8.889.917 9.668.826

ALTRI DEBITI

Comprendono principalmente le quote trattenute ai dipendenti (contributo mensa, contributi sindacali ecc.) per il successivo versamento a enti e istituti vari ed i debiti verso gli amministratori e gli altri organi societari per gli importi ancora da liquidare.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
378

emarket
Fair Storings
CERTIFIED
Bilancio separato al 31 dicembre 2025
Note Esplicative

DEBITI PER RETRIBUZIONI CORRENTI

I Debiti per retribuzioni correnti includono principalmente i debiti verso dipendenti per le retribuzioni del mese di dicembre 2025, pagate a gennaio 2026.

DEBITI PER RETRIBUZIONI DIFFERITE

Le retribuzioni differite si riferiscono alle ferie e permessi maturati ma non goduti, inclusi i relativi contributi, oltre a debiti stanziati a fronte di accordi per la cessazione volontaria del rapporto di lavoro con alcuni dipendenti.

DEBITI VERSO ISTITUTI DI PREVIDENZA E SICUREZZA

Comprendono le competenze degli enti previdenziali ed assistenziali connesse alla gestione del personale.

DEBITI PER PREMI DI RISULTATO

La voce è relativa alla stima dei premi di competenza del 2025, la cui erogazione è prevista principalmente per il 2026.

RISCONTI PASSIVI

I risconti passivi ammontano a 957 mila euro e comprendono: 128 mila euro come residuo del credito d’imposta sui beni strumentali nuovi (ai sensi delle leggi n. 160/2019 e n. 178/2020), 471 mila euro per il credito d’imposta Ricerca & Sviluppo relativo ai costi capitalizzati e 357 mila euro per un contributo su immobilizzazioni ricevuto da un cliente. Gli importi in oggetto vengono contabilizzati applicando i coefficienti di ammortamento previsti per le categorie di beni cui fanno riferimento.

DEBITI COME SOSTITUTO D’IMPOSTA

La voce è relativa ai debiti per ritenute fiscali su salari e stipendi di competenza 2025.

Nota n. 23: Debiti per imposte

La voce pari ad euro 176 migliaia è riconducibile al debito per IRAP.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO

Nota n. 24: Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I Ricavi delle vendite e delle prestazioni sono così composti:

(in Euro) 2025 2024
Ricavi per vendite di prodotti 203.557.737 194.376.815
Ricavi per prestazioni 16.599.729 14.680.091
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 220.157.466 209.056.906

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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Bilancio separato al 31 dicembre 2025
Note Esplicative
emarket
ecr stage
CERTIFIED

RICAVI PER VENDITE DI PRODOTTI

La suddivisione dei Ricavi per vendite di prodotti per area geografica e per categoria di attività è la seguente:

Categoria di prodotti 2025 2024
Controlli meccanici 111.684.791 114.321.289
Controlli elettronici 40.642.790 33.198.104
Ventilatori 26.764.598 22.889.895
Fumisteria 19.213.064 19.819.516
Altri prodotti 5.252.494 4.148.011
Totale 203.557.737 194.376.815
2025 2024
--- --- ---
Italia 39.084.282 32.237.318
Unione Europea 67.810.726 66.345.494
Altri Paesi 96.662.728 95.794.003
Totale ricavi 203.557.737 194.376.815

RICAVI PER PRESTAZIONI

Tale voce è così composta:

2025 2024
Prestazioni di servizi diversi 5.143.778 5.244.159
Recupero spese varie 1.797.364 1.870.072
Riaddebiti personale distaccato 1.453.200 2.113.813
Royalties attive & TP Compensation 8.205.387 5.452.047
Totale ricavi per prestazioni 16.599.729 14.680.091

PRESTAZIONI DI SERVIZI DIVERSI

Si tratta in prevalenza di servizi a supporto delle società produttive forniti da SIT S.p.A. per funzioni centrali da essa svolta nelle aree della qualità, acquisti, logistica e programmazione della produzione oltre che dell'ingegneria di processo. Inoltre, comprendono servizi generali quali la tesoreria centralizzata, servizi informatici e in alcuni casi il supporto amministrativo.

RECUPERO SPESE VARIE

Include prevalentemente i riaddebiti, sia a terzi che alle varie società del gruppo, di costi sostenuti per loro conto.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
380

ROYALTIES ATTIVE

L'importo si riferisce a royalties fatturate alle controllate SIT Manufacturing Na. Sa. de CV per Euro 8.034 migliaia e SIT MBT S.r.l. per Euro 172 migliaia a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà della Società.

Nota n. 25: Costo delle materie prime, materiale di consumo e merci

Si fornisce di seguito la composizione della voce per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024:

(in Euro) 2025 2024
Acquisti di materiali ausiliari 2.042.779 2.124.613
Acquisti di materie prime, semilavorati e imballi 73.167.023 68.234.644
Acquisti di prodotti finiti 36.370.812 35.916.613
Acquisto merci 24.383.698 22.182.680
Materiali per manutenzione e riparazione 699.350 692.802
Altri acquisti 979.314 874.006
Dazi su acquisti 597.072 317.626
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 138.240.048 130.342.982
Variazione delle rimanenze di materie prime, materiali di consumo e merci (4.594) 881.666
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti, semilavorati e merci (2.200.957) 1.929.947
Variazione delle rimanenze (2.205.551) 2.811.613
Totale costo delle materie prime, materiale di consumo e merci 136.034.497 133.154.596

Il Costo di acquisto delle materie prime e dei materiali di consumo e merci, comprensivo delle variazioni delle rimanenze, è stato pari a Euro 136.034 migliaia con un'incidenza del 62% sui ricavi, in aumento rispetto al 2024 di Euro 2.879 migliaia dove l'incidenza era pari al 64%.

Nota n. 26: Costi per servizi

La composizione della voce in oggetto è la seguente:

(in Euro) 2025 2024
Affitti, noleggi e locazioni operative 99.609 206.945
Lavorazioni esterne 5.944.946 5.493.177
Trasporti 3.487.842 3.226.359
Commissioni e provvigioni 1.901.084 1.618.793
Consulenze legali, amministrative e altre 4.306.286 3.327.500
Assicurazioni 685.118 694.637
Servizi di gestione 239.502 171.001
Spese di manutenzioni e riparazioni 3.479.172 3.656.659
Utenze 5.016.818 4.823.502
Spese per il personale 857.605 874.719
Spese per pulizia e vigilanza 700.164 759.527
Pubblicità, marketing e sponsorizzazioni 214.633 223.319
Compensi amministratori, sindaci e società di revisione 1.626.959 1.257.554
Spese viaggi e trasferte dipendenti 362.179 402.665
Oneri e commissioni bancarie 697.196 496.631
Altri servizi 368.857 343.706
Costi di quotazione 206.321 214.336
Royalties passive 4.446.174 2.406.161
Costi per servizi 34.640.463 30.197.189

La voce registra un incremento dei costi sostenuti di circa Euro 4.443 migliaia rispetto al 2024, imputabile anche all'effetto del maggior fatturato rispetto l'anno precedente. Le variazioni maggiori riguardano principalmente l'incremento delle royalties passive (Euro +2 milioni), del costo per consulenze (Euro +1 milione), delle lavorazioni esterne (euro +0,5 milioni), del costo per le utenze (Euro +0,2 milioni), delle provvigioni (Euro +0,3 milioni) e dei trasporti (euro +0,3 milioni).

Nota n. 27: Costi del personale

I costi sostenuti per il personale risultano così ripartiti:

(in Euro) 2025 2024
Salari e stipendi 23.964.386 25.809.201
Oneri sociali 7.705.116 8.569.047
Somministrazione lavoro a termine 2.814.355 2.785.748
Benefici di fine rapporto e quiescenza 1.797.309 1.995.810
Altri costi 288.970 447.890
Costo del personale 36.570.136 39.607.696

La voce evidenzia complessivamente un decremento di Euro 3.038 migliaia, la variazione è attribuibile principalmente alla diminuzione del personale in forza nel corso dell'esercizio.

Il personale mediamente in forza durante gli ultimi due esercizi risulta così suddiviso:

Dipendenti 2025 2024
Dirigenti 18 26
Impiegati 235 266
Operai 308 337
Interinali 64 69
Totale dipendenti 625 697

Il contratto collettivo nazionale di lavoro applicato è quello dell'industria metalmeccanica e, per i dirigenti, quello relativo ai dirigenti di aziende industriali.

Nota n. 28: Ammortamenti e svalutazioni attività

(in Euro) 2025 2024
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 4.012.994 3.511.370
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 8.783.640 10.670.542
Amm. per leasing operativi - IFRS 16 1.855.055 1.885.305
Totale ammortamenti 14.651.689 16.067.217
Svalutazione dei crediti correnti 40.000 -
Svalutazione immobilizzazioni immateriali 138.833 19.372.000
Totale svalutazioni 178.833 19.372.000
Ammortamenti e svalutazioni attività 14.830.522 35.439.217

Per maggior dettaglio sugli ammortamenti e le svalutazioni si rinvia a quanto già commentato nelle note delle immobilizzazioni immateriali e materiali.

Nota n. 29: Accantonamenti per rischi

(in Euro) 2025 2024
Accantonamenti per contenziosi 803.100 122.300
Utilizzi/rilasci fondi (394.546) -
Accantonamenti per rischi 408.554 122.300

Per maggior dettaglio sugli accantonamenti si rinvia a quanto già commentato in nota 15 per i fondi.

Nota n. 30: Altri oneri (proventi)

Si riporta nella tabella il dettaglio della voce in oggetto:

(in Euro) 2025 2024
Recuperi vari 88.563 167.644
Sopravvenienze attive 472.448 329.492
Plusvalenze su immobilizzazioni 126.464 118.875
Da Contributi 176.678 123.949
Altri ricavi 361.725 306.026
Proventi diversi 1.225.878 1.045.986
Imposte varie e costi indeducibili 200.716 188.035
Minusvalenze su immobilizzazioni 3.434 90.479
Quote associative 137.926 157.517
Sopravvenienze passive 57.884 35.715
IMU 218.691 217.242
Rimborsi vari 1.399.810 2.561.304
Altri oneri 365.804 384.410
Oneri diversi 2.384.265 3.634.702
Altri oneri (proventi) 1.158.387 2.588.717

CONTRIBUTI

La voce si riferisce ai crediti d'imposta maturati nel corso dell'esercizio, fanno principalmente riferimento a crediti d'imposta per attività di ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica (legge di bilancio 2020 n.160/2019 e art.1, c.45, legge n.234/2021), al credito d'imposta per beni strumentali nuovi 4.0 (legge 160/2019 e legge n.178/2020) e al credito d'imposta maturato per le spese sostenute a titolo di investimento in beni strumentali ordinari nuovi.

Nota n. 31: Oneri e (proventi) da partecipazione

La voce riguarda i dividendi deliberati e contabilizzati da società controllate. Nel 2025 non sono stati deliberati né contabilizzati dividendi, quindi la voce è pari a zero.

(in Euro) 2025 2024
Dividendi - 8.800.000
Proventi (oneri) da partecipazioni - 8.800.000

Nota n. 32: Proventi finanziari

Al 31 dicembre 2025 ammontano a Euro 1.802 migliaia e si compongono come segue:

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
383

CERTIFIED
Bilancio separato al 31 dicembre 2025
Note Esplicative

(in Euro) 2025 2024
Interessi attivi su c/c bancari 23.502 16.064
Altri interessi attivi 24.721 28.448
Interessi attivi verso società del Gruppo 1.676.984 2.463.097
Utili su strumenti finanziari derivati 76.358 261.860
Proventi finanziari 1.801.565 2.769.469

INTERESSI ATTIVI DA SOCIETÀ DEL GRUPPO

Sono relativi a finanziamenti correnti a favore di SIT Metering S.r.l. (Italia), SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd. (Cina), SIT Controls Tunisia S.u.a.r.l. (Tunisia), e Metersit UK Ltd. (United Kingdom) per complessivi Euro 1.360 mila; mentre per Euro 317 mila comprendono interessi maturati sui conti correnti intrattenuti dalle controllate presso la Società nell'ambito dei servizi della tesoreria centralizzata.

UTILI SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La voce di Euro 76 migliaia è relativa, per Euro 59 migliaia, allo storno del mark to market rilevato al 31 dicembre 2024 per i contratti derivati sulle valute e scaduti nel corso dell'esercizio 2025; per Euro 17 migliaia è relativa ai differenziali maturati al 31 dicembre 2025 per contratti derivati sulle valute.

Nota n. 33: Oneri finanziari

Gli oneri finanziari risultano così formati:

(in Euro) 2025 2024
Interessi passivi da controllate - 8.963
Interessi passivi da controllante 250.000 172.603
Interessi e altri oneri verso banche 3.316.376 6.580.751
Interessi passivi verso terzi 361.214 490.713
Interessi passivi su c/c da controllate 918.718 928.477
Oneri finanziari diversi 21.747 95.640
Oneri finanziari per leasing operativi - IFRS 16 112.099 139.799
Interessi su prestito obbligazionario 1.561.649 2.328.587
Oneri finanziari 6.541.803 10.745.532

INTERESSI PASSIVI DA CONTROLLANTE

La voce pari ad Euro 250 migliaia è relativa agli interessi maturati sul finanziamento erogato dalla controllante Technologies S.A.P.A. di F.D.S S.S. pari ad euro 5 milioni, fruttifero di interessi al tasso annuo del 5%, con capitalizzazione dei relativi oneri finanziari, subordinato e postergato all'indebitamento finanziario della Società nonché convertibile in capitale e/o patrimonio della Società.

INTERESSI E ALTRI ONERI VERSO BANCHE

Di seguito la composizione della voce pari ad Euro 3.316 migliaia:

Interessi (*) Costo amm.to Rinegoziazione coperture Totale
Finanziamento Bper 2.470 2.470

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
384

bar storage

Finanziamento CDP 468.322 (102.064) 366.258
Finanziamento Pool SFA 3.433.809 (213.611) (1.006.366) 2.213.832
Finanziamento UCI/BEI 251.227 (55.799) 195.428
Interessi passivi verso banche su conti correnti 56.256 56.256
Interessi passivi verso banche su anticipi a breve termine 359.215 359.215
Commissioni su finanziamenti /affidamenti 122.917 122.917
4.694.216 (371.474) (1.006.366) 3.316.376

(*) Il valore comprende anche l'effetto delle coperture

ONERI SU STRUMENTI FINANZIARI DIVERSI

L'ammontare è relativo per Euro 22 mila ai differenziali maturati al 31 dicembre 2025 per contratti derivati sulle valute.

ONERI FINANZIARI SU LEASING OPERATIVI – IFRS 16

Si tratta degli oneri finanziari derivanti dell'attualizzazione delle passività legate al right of use dei beni in leasing operativo, così come definito dal principio IFRS 16. Per maggiori informazioni si rimanda alla Nota n. 36.

INTERESSI SUL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO

L'ammontare, pari ad Euro 1.562 migliaia è relativo agli interessi passivi ed ai costi di transazione di competenza del periodo maturati sul prestito obbligazionario, stipulato nel mese di maggio 2021.

Nota n. 34: Utili e perdite su cambi (nette)

Gli utili netti su cambi pari ad Euro 270 migliaia si compongono come segue:

(in Euro) 2025 2024
Utili su cambi realizzati (2.088.343) (1.310.773)
Perdite su cambi realizzate 1.778.299 1.549.781
Utili su cambi non realizzati (286.299) (398.730)
Perdite su cambi non realizzate 326.732 367.614
Utili e perdite su cambi (nette) (269.611) 207.892

Gli utili su cambi non realizzati fanno riferimento alle differenze attive ottenute tramite la conversione dei crediti e debiti in valuta estera effettuata al cambio di fine esercizio. Le perdite su cambi non realizzate fanno riferimento alle differenze passive ottenute tramite la conversione dei crediti e debiti in valuta estera effettuata al cambio di fine esercizio. Non vi sono effetti significativi sul bilancio per variazioni avvenute nei cambi di mercato successivamente alla chiusura dell'esercizio.

Nota n. 35: Imposte

Di seguito si riporta il dettaglio delle imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024:

(in Euro) 2025 2024
Imposte correnti dell'esercizio 175.552 -

eor-ecorvge

Imposte differite (695.052) (731.648)
Imposte anticipate (51.363) 4.735.706
Proventi da consolidato fiscale (1.364.473) -
Imposte esercizi precedenti (6.506) (759.567)
Altre 1.307.984 3.981.035
Accantonamenti per rischi fiscali 156.000 -
Imposte (477.858) 7.225.526

Le aliquote d'imposta IRES e IRAP applicate dalla Società sul reddito imponibile stimato dell'anno sono rispettivamente del 24% e del 4,08%, per la fiscalità corrente e per la determinazione della fiscalità differita.

Si rimanda alla nota n. 18 per maggior dettagli.

Si riporta di seguito la tabella di riconciliazione dell'onere fiscale:

31-dic-25 31-dic-24
Risultato ante imposte (7.955.719) (31.436.762)
Imposte teoriche IRES (1.909.373) (7.544.823)
Minori imposte:
- dividendi da partecipazioni - (2.006.400)
- Super e Iper ammortamento (255.320) (721.983)
- 4% Fondi TFR (15.941) (17.708)
- Contributi c/impianti e R&S (33.941) (29.028)
Maggiori imposte:
- svalutazione avviamento - 4.649.280
- altri costi indeducibili 494.365 214.101
Totale imposte sul reddito (IRES) (1.720.210) (5.456.560)
Imposte esercizi precedenti (6.506) 22.785
Svalutazione crediti per ritenute pagate all'estero 1.307.984 3.981.035
Svalutazioni imposte su perdite pregresse, ACE e timing anni precedenti - 3.619.809
Recupero int.passivi indeduc.anni precedenti non accantonate anticipate (345.967) -
Imposte anticipate non accantonate su timing 73.852 5.121.756
TOTALE IMPOSTE SUL REDDITO (IRES) (690.847) 7.288.825
IRAP 175.552 -
Imposte differite IRAP (77.357) (100.375)
Imposte anticipate IRAP (41.206) 37.077
Accantonamenti rischi fiscali 156.000 -
Carico d'imposta totale registrato a Conto economico (477.858) 7.225.526

eor-ecorog

Nota n. 36: Contratti di leasing

Le tabelle qui di seguito sintetizzano gli effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria, economica della Società al 31 dicembre 2025 relativamente alla valutazione del diritto di utilizzo ("Right of use" o "ROU") di attività derivanti dai contratti di leasing operativi, come richiesto dal principio IFRS 16 – Leases. Per l'indicazione delle voci del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che includono tali attività si rimanda alla Nota n. 2.

Effetti sulla situazione economica derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo (ROU) sul prospetto dell'utile o perdita del periodo:

Effetto economico derivante da attività per ROU 2025
Canoni relativi a contratti di leasing operativo 1.986
Canoni relativi a contratti classificati come short term lease 2,9
Canoni relativi a contratti classificati come low value assets -
Totale costi per servizi 1.988
Terreni e fabbricati (449)
Attrezzature ind.li e comm.li (525)
Altre immobilizzazioni materiali (882)
Totale ammortamenti (1.855)
Proventi derivanti da sub-leasing di asset derivanti da ROU -
Effetto derivante da operazioni di vendita e retrolocazione -
Totale altri oneri/(proventi) -
Interessi passivi su passività finanziarie 112
Totale oneri finanziari 112

Effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo:

(Euro.000) 31 dicembre 2025
Investimenti netti derivanti da attività per ROU al 1.1.2025 6.076
Incrementi del periodo 386
Estinzioni anticipate del periodo (153)
Ammortamenti del periodo (1.855)
Delta cambio -
Investimenti netti derivanti da attività per ROU al 31.12.2025 4.454
Debito per passività finanziarie derivanti da attività per ROU al 1.1.2025 6.246
Impegni del periodo 386
Estinzioni anticipate del periodo (155)
Flussi finanziari in uscita (1.874)
Delta cambio 0
Valore lordo della passività derivanti da attività per ROU al 31.12.2025 4.603
Impegni derivanti da contratti classificati come short term lease -
Impegni derivanti da contratti classificati come low value asset 4
Totale impegni per contratti di lease contabilizzati imputando a costo i pagamenti dovuti 4

Effetti sui flussi di cassa futuri derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo:

(Euro.000) 31 dicembre 2025
Entro l'anno 1.389
Da 1 a 5 anni 2.537
Oltre i 5 anni 677
Totale passività derivante da contratti di lease operativi 4.603

Nota n. 37: Pagamento basato su azioni

Al 31 dicembre 2025 la società detiene 636.813 azioni proprie, senza alcun nuovo acquisto nel corso dell'esercizio 2025. Le azioni proprie vengono messe a servizio del piano di incentivazione di lungo termine riservato a dipendenti e/o collaboratori della società e/o di società controllate, al fine di incentivare il perseguimento dei piani di medio periodo.

Alla data del presente bilancio sono in essere piani di incentivazione che prevedono il pagamento a soggetti identificati, basati sul valore dell'azione. La tabella qui sotto riporta gli effetti economici derivante da questa tipologia di strumenti:

Costo derivante da transazioni con pagamento basato su azioni 2025 2024
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni regolati in azioni (182.633) (250.253)
Totale del costo derivante da transazioni con pagamento basato su azioni (182.633) (250.253)

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI REGOLATI CON STRUMENTI RAPPRESENTATIVI DI CAPITALE

Nel mese di Aprile 2021 l'Assemblea degli azionisti ha approvato 3 nuovi piani di incentivazione con le seguenti caratteristiche:

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
388

Bilancio separato al 31 dicembre 2025
Note Esplicative
emarket
SCR - S.Corrigill
CERTIFIED

  • Piano di Performance Shares 2021-2025: prevede l'individuazione e la nomina da parte del Consiglio di Amministrazione di dirigenti e dipendenti della Società e/o di Società Controllate e ha l'obbiettivo di:
  • migliorare l'allineamento tra gli interessi del management e la creazione di valore per gli azionisti in un'ottica di sostenibilità nel medio-lungo termine;
  • rafforzare la motivazione del management verso il perseguimento di obiettivi non solo reddituali/di business ma anche di creazione di valore per gli azionisti;
  • assicurare un alto livello di attraction e retention delle risorse chiave offrendo pacchetti di remunerazione allineati alle prassi di mercato.

Il Piano ha durata pluriennale ed è suddiviso in n. 3 cicli (c.d. "rolling"), ciascuno di durata triennale.

  • Piano di Restricted Shares 2021-2023: si è concluso nel corso dell'esercizio 2024.
  • Piano di compenso in azioni per l'Advisory Board 2021 - 2024: si è concluso nel corso dell'esercizio 2024.

Il Consiglio di Amministrazione ha individuato nominativamente i beneficiari dei piani sopra descritti. La seguente tabella illustra il numero e i prezzi medi ponderati di esercizio (PMPE) delle opzioni nel corso dell'esercizio:

2025
Piano di Performance Shares 2022-2024
2^ ciclo N. opzioni Prezzo medio ponderato
In circolazione al 1 gennaio 116.152 4,41
Assegnate durante l'anno - -
Annullate durante l'anno (4.852) 4,41
Esercitate durante l'anno (13.514) -
Variazione dell'anno - non esercitate (97.786) -
Scadute durante l'anno - -
In circolazione al 31 dicembre - 4,41
Esercitabili al 31 dicembre - -

Il secondo ciclo di Performance Shares si è concluso nel primo semestre 2025 con il raggiungimento del $11,2\%$ degli obbiettivi fissati, comportando la conversione delle units nella stessa percentuale. L'effetto a conto economico relativo al rilascio del costo precedentemente stanziato è pari a Euro 266 migliaia.

Di seguito le informazioni relative al ciclo di piano di incentivazione ancora in corso:

2025
Piano di Performance Shares 2023-2025
3^ ciclo N. opzioni Prezzo medio ponderato
In circolazione al 1 gennaio 159.105 1,71
Assegnate durante l'anno - -

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
389

SCR-ECORRUGGIO CERTIFIED

Annullate durante l'anno (49.453) 1,71
Esercitate durante l'anno - -
Variazione dell'anno - -
Scadute durante l'anno - -
In circolazione al 31 dicembre 109.652 1,71
Esercitabili al 31 dicembre - -

Il fair value delle opzioni assegnate è valutato alla data dell'assegnazione tenendo conto dei termini e delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state concesse.

Per il piano di performance shares il modello ha stimato il valore actual sulla base dei dividendi attesi e del tasso di sconto per il periodo di vesting.

La tabella di seguito riportata elenca le informazioni con le quali è stato alimentato il modello utilizzato per il piano adottato per l'esercizio 2022, 2023 e 2024, valide anche per l'esercizio in corso:

Piano di Performance Shares 2022-2024
Ipotesi per la valutazione del piano al fair value 2022
2^ ciclo
Fair value ponderato alla data della misurazione 4,41
Dividend yield (%) 5
Tasso di interesse free risk (%) 2,45
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 2,6
Piano di Performance Shares 2023-2025
--- ---
Ipotesi per la valutazione del piano al fair value 2023
3^ ciclo
Fair value ponderato alla data della misurazione 1,71
Dividend yield (%) 0
Tasso di interesse free risk (%) 3,10
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 2,5

La determinazione della volatilità attesa riflette l'ipotesi che la volatilità storica sia indicativa di tendenze future che potrebbero anche non coincidere con gli esiti effettivi.

La vita utile attesa delle opzioni è basata sui dati storici e non è necessariamente indicativa di possibili profili d'esercizio.

ALTRE INFORMAZIONI

Informazioni su transazioni con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione di SIT nella seduta dell'11 giugno 2021 ha approvato l'aggiornamento alla procedura in materia di operazioni con parti correlate, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato, da ultimo, con le delibere Consob n. 21623 e 21624 del 10 dicembre 2020, e pubblicata sul sito internet www.sitcorporate.it nella sezione Corporate Governance, Documenti di Governance.

Operazioni con la controllante e altre parti correlate

Le operazioni di SIT con parti correlate sono quelle intrattenute con la controllante Technologies SAPA di F.D.S. S.S., con la società Findest S.p.A., la società Hybitat S.r.l. e la società Aquametric Solutions S.A., i cui saldi alla data del bilancio sono riportati nella tabella seguente (in migliaia di Euro):

Ricavi Costi Proventi finanziari Oneri finanziari Crediti finanziari Debiti finanziari Altri crediti Altri debiti
Technologies SAPA di F.D.S. S.S. 14 - - 250 - 5.423 53 -
Verso impresa controllante 14 - - 250 - 5.423 53 -
Hybitat S.r.l 41 77 - - 1.648 - 158 -
Aquametric Solutions, S.A. 5 - - - - - 5 -
Verso imprese collegate 46 77 - - 1.648 - 163 -
Findest S.p.a. 19 - - - - - 2.161 -
Verso altre parti correlate 19 - - - - - 2.161 -
79 77 - 250 1.648 5.423 2.376 -

La tabella seguente riporta i rapporti intercorsi con parti correlate nell'esercizio precedente:

31-dic-24 Ricavi Costi Proventi finanziari Oneri finanziari Crediti finanziari Debiti finanziari Altri crediti Altri debiti
Technologies SAPA di F.D.S. S.S. 14 - - 173 - 5.173 33 -
Verso impresa controllante 14 - - 173 - 5.173 33 -
Hybitat S.r.l 64 0 - - 550 - 103 -
Verso impresa collegata 64 0 - - 550 - 103 -
Findest S.p.a. 34 2 - 49 - - 211 -
Verso altre parti correlate 34 2 - 49 - - 211 -

I ricavi operativi di SIT nei confronti di Technologies SAPA di F.D.S. S.S., di Findest S.p.A., di Hybitat S.r.l. e Aquametric Solutions S.A., si riferiscono a prestazioni di consulenza ed assistenza nel settore finanziario, amministrativo e fiscale, oltre al riaddebito di spese assicurative. Per Hybitat S.r.l., sono inclusi anche i canoni di locazione.

Si evidenzia che SIT S.p.A., Findest S.p.A., Technologies S.A.P.A., Metersit S.r.l., SIT Metering, e dal 2025 anche SIT MBT S.r.l. hanno aderito alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, istituto disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., con Findest S.p.A. in qualità di consolidante e le altre società in qualità di consolidate.

Infine, segnaliamo che Findest S.p.A., in qualità di controllante, SIT S.p.A., Metersit S.r.l., SIT Metering, Technologies S.A.P.A. di F.D.S. S.S, e dal 2025 anche SIT MBT s.r.l., in qualità di controllate, hanno aderito alla procedura di liquidazione IVA di Gruppo, prevista dall'art. 73 ultimo comma del D.P.R. 633/1972.

Al 31 dicembre 2025 il saldo a credito della Società nei confronti della Controllante Findest S.p.A. è pari a Euro 2.161 migliaia.

Operazioni infragruppo

Le operazioni compiute dalla Capogruppo con società controllate riguardano essenzialmente la vendita e l'acquisto di prodotti finiti, materie prime, componenti e semilavorati utilizzati nella produzione o distribuiti per la vendita, le prestazioni di servizi industriali e generali, royalties a fronte dell'utilizzo di determinate attività immateriali, l'ottenimento e l'impiego di mezzi finanziari con le società partecipate direttamente o indirettamente.

ecr

Esse fanno parte della gestione ordinaria e i volumi di scambio sono il riflesso di un processo finalizzato al costante miglioramento degli standard operativi ed organizzativi, nonché all'ottimizzazione delle sinergie aziendali.

Relativamente agli aspetti finanziari, le società controllate operano in maniera autonoma, benché la Società svolga il servizio di tesoreria centralizzata e di coordinamento finanziario per le società del Gruppo. Per effetto di tali servizi di tesoreria, la Società intrattiene con alcune società del Gruppo uno o più rapporti di conto corrente di corrispondenza.

Nel corso del 2025 la Società ha compiuto con società controllate le seguenti operazioni e alla data di bilancio sono presenti i saldi di cui alla tabella seguente (in migliaia di Euro):

31-dic-25 Ricavi Costi Proventi finanziari Oneri finanziari Crediti finanziari Debiti finanziari Altri crediti Altri debiti
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 424 598 0 18 - 493 0 273
SIT Manufacturing (Suzhou) Co.Ltd (China) 10.174 2.957 85 - 1.823 - 5.967 4.828
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 16 574 - 71 - 3.648 15 340
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 87 625 - 25 - 1.360 22 293
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 19.307 1.288 - 123 - 459 4.956 333
SIT Controls BV - (Netherlands) 4.045 3.214 - 245 - 10.233 268 3.738
SIT Romania Srl (Romania) 26.871 41.810 - 84 - 7.485 3.466 5.506
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 34 546 5 3 - 484 32 257
MeteRSit S.r.l. (Italy) 4.091 6 - 180 - 12.322 3.518 186
Plast Alfin S.a.r.l (Tunisia) 17 182 1.208 - 30.906 - 1.228 182
SIT Controls Tunisia S.u.a.r.l (Tunisia) 476 - - 135 - 6.523 574 135
SIT Metering S.r.l (Italy) 12.461 19.430 326 - 6.230 - 6.260 5.973
JANZ - Contagem e Gestao de Fluidos,SA (Portugal) 850 2.348 0 4 - 954 592 165
Metersit UK (UK) - 18 52 - 860 - 134 -
SIT Motors & Blowers Tech (Italy) 8.512 2.048 - 29 - 1.405 1.522 594
Verso imprese controllate 87.364 75.645 1.677 919 39.819 45.365 28.554 22.804

La tabella seguente riporta i rapporti intercorsi nell'esercizio 2024:

Le transazioni in oggetto sono regolate a condizioni normali di mercato.

Compensi ad amministratori e sindaci e società di revisione

I compensi ad amministratori e sindaci per l'attività prestata nell'esercizio sono i seguenti:

2025 2024
Compensi ad amministratori 901.600 901.600
Compensi a sindaci 108.123 108.283
Totale compensi amministratori e sindaci 1.009.723 1.009.883

La Società ha riconosciuto alla società di revisione, un compenso pari a Euro 444 migliaia, oltre a un rimborso spese e ai contributi di vigilanza, così suddiviso:

2025 2024
Corrispettivi riconosciuti alla società di revisione per servizi di revisione 303.943 276.781
Esame limitato della Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo, ai sensi del Decreto Legislativo n. 125/2024 115.000 105.000
Altri servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione 25.000 24.000
Totale 443.943 405.781

Impegni, garanzie e passività potenziali fuori bilancio

Si riportano di seguito gli impegni in essere al 31 dicembre 2025, non risultanti dalla situazione patrimoniale – finanziaria.

2025 2024
Altre garanzie personali 41.629.095 45.609.551
Garanzie reali - -
Totale garanzie 41.629.095 45.609.551

Altre garanzie personali

Il dettaglio delle Altre garanzie personali rilasciate dalla Società a terzi è il seguente:

2025 2024
Nell'interesse di società controllate 41.447.626 45.374.082
Nell'interesse proprio 181.469 235.469
Totale altre garanzie 41.629.095 45.609.551

Per quanto attiene alle garanzie personali rilasciate nell'interesse di società controllate, si tratta per Euro 41.448 migliaia, di garanzie rilasciate nell'interesse di Metersit S.r.l., a favore dei clienti di questa ultima

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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Bilancio separato al 31 dicembre 2025
Note Esplicative

nell'ambito delle gare di appalto per l'installazione degli Smart Gas Meters, si segnala che per Euro 6.382 migliaia si tratta di co-obbligazioni con la stessa controllata Metersit S.r.l.

Le garanzie rilasciate nell'interesse proprio si riferiscono: (i) alla fideiussione concessa a garanzia delle opere di bonifica dell'area di Padova, per Euro 121 migliaia; (ii) alla fideiussione rilasciata alla Provincia di Rovigo per un'istanza di permesso di costruire, per Euro 38 migliaia; (iii) alla fideiussione rilasciata al Comune di Rovigo a garanzia della gestione dei rifiuti presso lo stabilimento di Rovigo, per Euro 22 migliaia.

Garanzie reali

Alla data di chiusura del bilancio la società non ha in essere garanzie reali.

Informazioni su accordi fuori bilancio

SIT S.p.A. ha in essere con i propri clienti, fornitori, lavoratori e associazioni di categoria, altri partner commerciali e finanziari numerosi accordi contrattuali che prevedono impegni reciproci di vario tipo e di varia durata i cui effetti risultano dalla situazione patrimoniale-finanziaria se e per quanto ciò risulti corretto sulla base dei principi contabili applicati, con particolare riferimento al principio di competenza, mentre per ciò che attiene agli effetti futuri, essi ovviamente non risultano dalla situazione patrimoniale-finanziaria ove coerente con quanto prescritto dai principi contabili.

I suddetti accordi sono tutti però rientranti nell'ambito di quella che si può definire "normale gestione industriale, commerciale e finanziaria", considerata la dimensione e la complessità organizzativa di SIT S.p.A.. A titolo esemplificativo e non esaustivo si possono citare: contratti quadro pluriennali con clienti e fornitori, accordi con clienti per lo sviluppo congiunto di nuovi prodotti, contratti di consignment stock sia in acquisto che in vendita, contratti di agenzia e di distribuzione, accordi di outsourcing per servizi di assemblaggio, deposito, gestione logistica e altri, oltre che contratti di licenza aventi per oggetto l'utilizzo da parte di società del Gruppo del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà della Società.

Gestione dei rischi e strumenti finanziari iscritti al Fair Value

Lo scopo di tali policies è di regolamentare, all'interno di un quadro condiviso, l'approccio gestionale, gli obiettivi, i ruoli, le responsabilità ed i limiti operativi nelle attività di gestione dei rischi finanziari.

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Allo scopo di ridurre il rischio di cambio è politica generale operare ove possibile la compensazione tra esposizioni di segno opposto aventi profili di rischio correlati (cd. Natural hedging).

Nell'operatività del Gruppo, l'esposizione al rischio di cambio nasce di norma annualmente nel momento di definizione dei listini di vendita e di acquisto durante la fissazione del cambio di budget.

Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione e gestisce il rischio di cambio sull'esposizione netta anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati. Non sono consentite attività di tipo speculativo. La Società, nell'ambito del proprio ruolo di coordinamento finanziario e tesoreria centralizzata, valuta regolarmente le esposizioni derivanti dall'operatività in valuta e gestisce il rischio di cambio sull'esposizione netta anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati. Non sono consentite attività di tipo speculativo.

Nonostante la vigenza delle suddette policies e il rispetto delle prassi e procedure di gestione del rischio cambio, repentine fluttuazioni dei tassi di mercato potrebbero comportare effetti negativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo.

Nelle tabelle che seguono sono riportati il controvalore in migliaia di Euro, al cambio medio di esercizio, rispettivamente dei ricavi e dei costi di acquisto di materie prime, materiali di consumo e merci, suddivisi per divisa. Non si segnalano particolari variazioni nella struttura dell'esposizione rispetto all'esercizio precedente

Totale ricavi suddivisi per divisa:

(Euro.000) 2024 % Ricavi 2025 % Ricavi
EUR 171.818 82,0% 174.354 79,2%
USD 22.172 10,6% 34.211 15,5%
CNY 13.324 6,4% 9.821 4,5%
AUD 1.560 0,7% 971 0,4%
GBP 578 0,3% 801 0,4%
Totale 209.452 100% 220.158 100%

Totale costi di acquisto delle materie prime, materiali di consumo e merci suddivisi per divisa:

(Euro.000) 2024 % Acquisti 2025 % Acquisti
EUR 107.887 82,8% 113.196 83,2%
USD 22.281 17,1% 22.250 16,4%
AUD - 0,0% 313 0,2%
CNY 164,2 0,1% 270 0,2%
CHF 10,3 0,0% 6 0,0%
Totale 130.343 100% 136.035 100%

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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L'indebitamento finanziario della Società è denominato integralmente in Euro, mentre la ripartizione per divisa dei saldi attivi di c/c bancari non vincolati è riportata nella tabella seguente:

(Euro) 31.12.2025
Divisa
Euro 1.673.336
Dollaro USA 29.594
Altre divise 29.804
Totale 1.732.734

Con riferimento a tali poste di bilancio, la perdita potenziale derivante da un'ipotetica variazione sfavorevole del cambio dell'Euro pari al 10% avrebbe un impatto negativo di Euro 6 migliaia senza considerare in tale sensitivity analysis l'effetto delle coperture in essere.

Il dettaglio delle operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono illustrate alla Nota n. 4 e n. 9 rispettivamente per la quota non corrente e per la quota corrente.

SENSITIVITY ANALYSIS

A parità di altre condizioni, gli effetti derivanti da una ipotetica variazione in aumento di 100 basis points del tasso variabile di interesse avrebbe comportato per SIT un incremento di oneri finanziari per l'esercizio 2025 di Euro 1.043 migliaia, tenuto conto delle coperture in essere nel periodo. La stessa simulazione effettuata per l'esercizio precedente, sempre tenendo conto delle coperture in essere, avrebbe comportato un incremento di oneri finanziari di Euro 742 migliaia.

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Bilancio separato al 31 dicembre 2025
Note Esplicative
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Rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime

I costi di produzione di SIT sono influenzati dai prezzi di alcune materie prime, quali il rame, l’alluminio e il litio, oltre che dai costi dei componenti elettronici, sia per effetto dell’acquisto diretto, sia per l’effetto delle oscillazioni del loro prezzo sul costo di acquisto di componenti e semilavorati che ne contengono una quantità significativa.

Al fine di mitigare tali rischi, SIT monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l’andamento del relativo prezzo, per identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenza e di attivare quindi azioni idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva e di mantenere competitivo il proprio costo di produzione. Inoltre, il Gruppo, quando lo ritiene opportuno, in relazione alle tendenze previste e agli obiettivi definiti a budget, stipula accordi di copertura del rischio con fornitori e ove possibili contratti finanziari.

L’esercizio 2025 non ha registrato nei mercati di fornitura particolari eventi di discontinuità tali da determinare shock sui prezzi o sulle tempistiche di pianificazione e consegna. I fenomeni inflazionistici, seppur più elevati rispetto alla recente storia, sono parzialmente rientrati. E’ rimasta in essere la volatilità sui costi di trasporto spesso legata a problemi o tensioni geopolitiche localizzate che però hanno avuto effetto sulle reti di fornitura globale. Anche l’energia ha registrato un andamento in discesa rispetto all’anno precedente, ma rimane esposta a repentine oscillazioni per motivazioni esogene difficilmente prevedibili.

Tuttavia, nella parte finale dell’esercizio alcune materie prime aventi un mercato finanziario sottostante significativo (rame e alluminio) hanno manifestato un incremento di prezzo elevato che si sta mantenendo anche nei primi mesi del 2026. Il rischio è stato affrontato includendo parzialmente tale impatto nelle previsioni di budget per il 2026 in modo da valutarne le implicazioni complessive e relative azioni di rimedio; non si può escludere tuttavia che se l’andamento al rialzo dovesse continuare la Società ed il Gruppo possano subire un impatto economico negativo in considerazione anche del ritardo temporale necessario per trasferire l’impatto sui clienti.

Nel corso dell’anno si è sostanzialmente normalizzato il mercato dei componenti elettronici, anche se taluni codici utilizzati dal Gruppo continuano ad essere soggetti a lead time di consegna molto lunghi.

Alla data di bilancio non sono in essere posizioni significative di rischio credito.

Per maggiori dettagli sulla composizione dei crediti commerciali si rinvia alla Nota n. 6.

Capitale circolante

Nel settore dell’Heating & Ventilation SIT è parte integrante della catena del valore dei suoi clienti. Infatti, SIT opera con clienti OEM, produttori delle apparecchiature finali, che sono i principali operatori globali

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Note Esplicative

del settore. Una delle condizioni di vantaggio competitivo di SIT è la sua capacità di integrazione e coordinamento delle proprie operazioni con quelle dei clienti, in modo da rispondere tempestivamente a variazioni della domanda di mercato sia in termini di mix che volumi. Tale integrazione, oltre a comportare una vicinanza fisica con gli stabilimenti dei clienti – si pensi alle piattaforme continentali del footprint produttivo di SIT – richiede processi di pianificazione e forecast produttivo fortemente coordinati con quelli dei maggiori clienti. Anche a livello contrattuale sono previste condizioni logistiche e livelli di servizio in linea con questo assetto.

Ne deriva che le oscillazioni di mercato e la variabilità della domanda si possano riflettere sul capitale circolante di SIT che in questa veste è parte integrante della filiera produttiva dei clienti.

Nel corso degli ultimi anni, il settore è stato interessato da importanti oscillazioni della domanda di mercato derivanti dalle modifiche delle normative in tema di incentivi di settore e dall'impatto dell'inflazione sulla spesa delle famiglie. Nel corso del 2025 il livello di stock della filiera sembra essersi posizionato su livelli normali e il Gruppo ha potuto ridurre il proprio livello di magazzino anche grazie alle politiche di gestione attuate:

  • con riferimento alle materie prime, applicando un approccio conservativo nei confronti dei fornitori, adeguando la programmazione delle forniture al rallentamento della produzione;
  • in riferimento ai prodotti finiti, applicando ai clienti condizioni più rigide in merito alla gestione degli ordini in portafoglio, prevedendo possibilità di cancellazione solo con adeguato preavviso coerente con i tempi di produzione e di consegna.

Tali politiche di gestione hanno consentito di ridurre il livello medio delle scorte rispetto agli anni di grande volatilità della domanda garantendo comunque i livelli di servizio in presenza di una stagionalità che si manifesta nella parte centrale dell'anno.

Rischio liquidità

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Bilancio separato al 31 dicembre 2025
Note Esplicative
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Si ricorda che i covenant finanziari sono calcolati sulla base delle definizioni contenute nei contratti di finanziamento.

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Strumenti finanziari iscritti al Fair Value

L'IFRS 13 definisce i seguenti tre livelli gerarchici di Fair Value al quale riferire la valutazione degli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria:

  • Livello 1: prezzi quotati su mercati attivi per attività o passività identiche
  • Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili direttamente o indirettamente)
  • Livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.

Per quanto attiene agli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2025, la tabella seguente illustra la tipologia di strumento, il suo valore alla data di bilancio e la gerarchia di valutazione utilizzata:

Tipo operazione Valore al 31-dic-25 Criterio di valutazione Livello 1 Livello 2 Livello 3
Interest Rate Swap (470.114) Fair Value - (470.114) -
Forex Forward (4.786) Fair Value - (4.786) -
Commodity Swap - Fair Value - - -
Strumenti finanziari partecipativi 1.648.000 Fair Value - - 1.648.000

Nel corso dell'esercizio 2025 non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value indicati nell'IFRS 13. Analoga tabella è riportata per gli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2024:

(In euro)

Tipo operazione Valore al 31-dic-24 Criterio di valutazione Livello 1 Livello 2 Livello 3
Interest Rate Swap (716.347) Fair Value (716.347)
Forex Forward (59.486) Fair Value (59.486)
Commodity Swap - Fair Value -

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Strumenti finanziari partecipativi 730.000 Fair Value - 730.000

Per ulteriori dettagli in merito ai rischi identificati si rimanda alla Relazione sulla gestione.

Legge per il mercato e la concorrenza – Legge 4 agosto 2017, n. 124, comma 125

In ottemperanza all'obbligo di informativa di cui al comma 125 dell'art. 1 della L. 124/2017, sostituito dall'art.35 del D.L. 34/2019, si riepilogano di seguito i contributi e sovvenzioni ricevuti dalla pubblica amministrazione:

| Ente | Contributi ricevuti
ai sensi della Legge
124/2017 C.125 | a titolo di |
| --- | --- | --- |
| 4.Manager - Roma | 6.000 | Contributo previsto dall'art.9 comma del CCNL dirigenti |
| Simest S.p.A. | 58.125 | Finanziamento a tasso agevolato per la Transizione Digitale e Green |
| SMACT s.c.p.a. | 1.500 | Sovvenzione per innovazione tecnologica di processo e di prodotto |
| Fondimpresa - Roma | 27.756 | Rimborso della quota a carico Fondimpresa, piano formativo
contraddistinto dal codice 389400 |
| Totale | 93.381 | |

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Con riferimento agli eventi intercorsi successivamente alla chiusura dell'esercizio si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e andamento della gestione".


Per le proposte all'Assemblea in tema di destinazione del risultato d'esercizio 2025 si rimanda alla specifica relazione sulla gestione degli Amministratori.

Padova, lì 15 aprile 2026

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
(Dott. Federico de' Stefani)

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ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971

Attestazione del bilancio separato Art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971

Attestazione del bilancio separato ai sensi dell'Art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

  • L'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • L'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabile per la formazione del bilancio separato nel corso del periodo gennaio – dicembre 2025.

Si attesta, inoltre, che il bilancio separato:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUL BILANCIO SEPARATO

Deloitte

Deloitte & Touche S.p.A.
Via N. Tommaso, 78/C int. 3
35131 Padova
Italia
Tel: +39 049 7927911
Fax: +39 049 7927979
www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE

AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10
DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della

SIT S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della SIT S.p.A. (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona San Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona
Sede Legale: Via Santa Sofia, 28 - 20122 Milano - Capitale Sociale: Euro 10.000.000,00 i.v.
Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03040560106 – R.E.A. n. M-1733239 | Partita IVA: IT 03040560106

Enorma Deloitte si riferisce a uno o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tchmaisu Limited, una società inglese e responsabilità limitata ("OTTL"), la member firm aderenti al suo network e le entità a essa correlate. OTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendentiste loro. OTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi clienti. Si invita a leggere l'informatico completo relativo alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tchmaisu Limited e delle sue member firm all'indirizzo
www.deloitte.com/about.

© Deloitte & Touche S.p.A.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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COMMERCE
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Test di impairment dell'avviamento relativo alla CGU Heating & Ventilation

Descrizione dell'aspetto chiave della revisione

Nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 risulta iscritto un avviamento pari ad Euro 48,7 milioni allocato alla “cash generating unit” (“CGU”) Heating & Ventilation.

L'avviamento, come previsto dallo “IAS 36 Riduzione di valore delle attività”, non è ammortizzato, ma è sottoposto a impairment test almeno annualmente, mediante confronto tra il valore recuperabile della CGU - determinato come valore d'uso secondo la metodologia “Discounted Cash Flows” - e il relativo valore contabile, che tiene conto sia dell'avviamento che delle altre attività materiali e immateriali allocate alla CGU.

Il test di impairment, predisposto ai fini della redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 aprile 2026.

All'esito del test di impairment non sono state rilevate perdite di valore.

Il processo di valutazione utilizzato dagli Amministratori per lo svolgimento del test è complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi della CGU e la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali assunzioni sono influenzate da aspettative circa l'andamento futuro e da condizioni di mercato, che determinano elementi di fisiologica incertezza nella stima.

In considerazione della rilevanza dell'ammontare dell'avviamento iscritto in bilancio, della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa attesi della CGU Heating & Ventilation e delle variabili chiave del modello di impairment, nonché della molteplicità dei fattori che possono influenzare l'andamento dei mercati in cui la Società opera, abbiamo considerato il test di impairment dell'avviamento allocato alla citata CGU un aspetto chiave della revisione del bilancio d'esercizio della Società.

Le note esplicative e, in particolare, la Nota n. 1 “Avviamento e Altre immobilizzazioni immateriali”, riportano l'informativa sull'avviamento, sul test di impairment e sulle sensitivity analysis predisposte dagli Amministratori rispetto ai principali parametri del test.

Procedure di revisione svolte

Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte:

  • comprensione dei controlli rilevanti posti in essere per la predisposizione e approvazione del test di impairment;

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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INTERNATIONAL CERTIFIED

  • esame delle modalità usate per la determinazione del valore d'uso della CGU Heating & Ventilation, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati per lo sviluppo del test di impairment;
  • analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa, anche mediante analisi di dati di settore e ottenimento di informazioni dalla Direzione;
  • analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei dati previsionali;
  • valutazione della ragionevolezza dei tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate);
  • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso della CGU;
  • verifica della corretta determinazione del valore contabile della CGU;
  • verifica delle sensitivity analysis predisposte dagli Amministratori in termini di rilevanza delle variazioni considerate oltre che di accuratezza matematica;
  • analisi dell'adeguatezza e della conformità dell'informativa fornita dalla Società sul test di impairment rispetto a quanto previsto dallo IAS 36.

Valutazione dell'appropriatezza del presupposto della continuità aziendale

Descrizione dell'aspetto chiave della revisione

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 evidenzia una perdita di Euro 7,5 milioni (perdita pari a Euro 38,7 milioni nel 2024 e Euro 29,3 milioni nel 2023), un patrimonio netto di Euro 86,9 milioni e una posizione finanziaria netta di Euro 165,2 milioni (Euro 161,3 milioni nel precedente esercizio).

Gli Amministratori, hanno ritenuto appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 sulla base dei miglioramenti conseguiti nell'esercizio, dell'andamento dell'operatività nei primi mesi dell'esercizio 2026, delle previsioni economico-finanziarie elaborate relativamente agli esercizi 2026 e 2027, delle azioni attivabili per far fronte a eventuali tensioni nella gestione della liquidità, nonché dello stato di avanzamento delle interlocuzioni con il ceto bancario in merito a una prospettata operazione di ridefinizione della struttura finanziaria finalizzata a ottenere nuove risorse al servizio del piano industriale di Gruppo relativo al periodo 2026-2030 ("Piano"), approvato dal Consiglio di Amministrazione il 7 aprile 2026 e sottoposto a Independent Business Review da parte di un esperto indipendente, e contestualmente a rimodulare il profilo di rimborso coerentemente ai flussi operativi previsti.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
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CONVENIENZI CERTIFIED

In considerazione della contrazione dei risultati della Società e del Gruppo negli esercizi 2023 e 2024, del fabbisogno finanziario che emerge nella previsione dei flussi finanziari nel 2027 nonché delle dinamiche dei mercati in cui la Società e il Gruppo operano, abbiamo considerato la valutazione dell'appropriatezza del presupposto della continuità aziendale un aspetto chiave della revisione del bilancio d'esercizio della Società.

Il paragrafo "Continuità aziendale" delle note esplicative contiene l'informativa fornita dagli Amministratori in merito alle considerazioni svolte circa la valutazione dell'appropriatezza del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio, tenuto conto delle incertezze connesse al raggiungimento degli obiettivi riflessi nel Piano, al realizzo delle ipotesi sottostanti il piano di cassa per il periodo 2026-2027 e alla finalizzazione della prospettata operazione di ridefinizione della struttura finanziaria della Società e del Gruppo.

Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure:

  • comprensione delle analisi effettuate dagli Amministratori in merito alla valutazione dell'appropriatezza del presupposto della continuità aziendale;
  • esame degli accordi in essere con gli istituti di credito finanziatori;
  • esame del nuovo piano industriale 2026-2030 del Gruppo e del piano mensile di cassa elaborato dagli Amministratori sulla base dello stesso per gli esercizi 2026 e 2027 e analisi della ragionevolezza delle relative assunzioni sottostanti, anche attraverso la lettura dell'Independent Business Review redatta sul Piano da parte di un esperto indipendente nominato dalla Società;
  • esame degli stress test predisposti dagli Amministratori con riferimento al piano mensile di cassa;
  • incontri e discussioni con la Direzione della Società sugli elementi rilevanti ai fini della valutazione da parte degli Amministratori in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale;
  • analisi dei verbali delle sedute degli organi sociali della Società;
  • analisi degli ulteriori eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del bilancio che forniscano elementi informativi utili alla valutazione del presupposto della continuità aziendale;
  • esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita dagli Amministratori in bilancio relativamente al presupposto della continuità aziendale.

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CONVENIENZA CERTIFICA

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;

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COMMERCE CERTIFIED

  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della SIT S.p.A. ci ha conferito in data 26 aprile 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2026.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

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SGP EUROPEAN
CERTIFIED

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della SIT S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”) al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e ai sensi dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della SIT S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della SIT S.p.A. al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 con il bilancio d'esercizio;

  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla dichiarazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;

  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio d'esercizio della SIT S.p.A. al 31 dicembre 2025.

Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla dichiarazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

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Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla dichiarazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
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Filippo Fabris
Socio

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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

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CERTIFIED

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SIT S.P.A.
Sede in Padova - Via dell'Industria n. 31
Capitale sociale euro 96.162.195 i.v.
Iscritta al Registro Imprese di Padova e codice fiscale 04805520287
REA di Padova n. 419813


Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti
ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998 e dell'art. 2429 Codice civile

Signori Azionisti,

la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998 (TUF) e dell'art. 2429 del Codice Civile, riferisce sull'attività di vigilanza svolta dal Collegio Sindacale della Società SIT S.p.A. (di seguito anche “Società”) nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, in ottemperanza al disposto dell'art. 149 del D. Lgs. 58/98 e aderendo ai “Principi di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate” dettati da Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, alle raccomandazioni di Consob in materia di controlli societari ed attività del Collegio Sindacale ed alle indicazioni del Codice di Corporate Governance redatto dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana ed adottato dalla Società.

Il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza anche nella veste di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile cui competono ulteriori specifiche funzioni di controllo e monitoraggio in tema di informativa finanziaria e revisione legale, previste dall'art. 19 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, così come modificato dal D. Lgs. 17 luglio 2016 n. 135.

Il Collegio sindacale, composto da Matteo Tiezzi (Presidente), Loredana Anna Conidi e Saverio Bozzolan (Sindaci effettivi) è stato nominato dall'assemblea degli azionisti del 3 maggio 2023 e terminerà il proprio mandato con l'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. La nomina è avvenuta ai sensi di legge e di Statuto, in base alle liste presentate dagli azionisti, tenuto conto anche delle previsioni in materia di equilibrio tra i generi.

Il Collegio sindacale ha verificato, al momento dell'accettazione dell'incarico e successivamente nel corso dello stesso, il possesso da parte dei propri componenti dei requisiti di onorabilità e professionalità previsti dal DM 30 marzo 2000 n. 162, l'insussistenza di cause di decadenza e ineleggibilità ed il possesso dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 2399 del Codice civile e all'art. 148, comma 3, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e di cui al Codice di Corporate Governance.

Tutti i componenti dichiarano inoltre di non ricoprire incarichi di amministrazione e controllo in misura pari o superiore ai limiti stabiliti dalla normativa di legge e regolamentare vigente.

L'attività di controllo contabile e di revisione legale dei conti è demandata alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A., alla quale è stato conferito l'incarico di revisione legale per gli esercizi 2018 - 2026.

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CONVENIENZI CERTIFIED

In applicazione dell'art.18 del D. Lgs. 125/2024, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre conferito alla medesima società di revisione l'incarico di revisione limitata (limited assurance) della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità.

Nello svolgimento della propria attività il Collegio Sindacale dà atto di avere:

  • vigilato sull'osservanza della Legge e dello Statuto;
  • vigilato sull'osservanza degli obblighi informativi in materia di informazioni regolamentate privilegiate;
  • partecipato nella sua composizione collegiale a tutte le adunanze dell'Assemblea, le riunioni del Consiglio di Amministrazione e le riunioni dei Comitati consiliari costituiti ed operanti nell'ambito del Consiglio di Amministrazione e di aver ricevuto in via continuativa dagli amministratori e dal management aziendale informazioni sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, sull'avanzamento dei progetti strategici avviati, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, patrimoniale e finanziario poste in essere nell'esercizio;
  • preso atto delle dichiarazioni rilasciate dagli Amministratori e dalle valutazioni espresse dal Consiglio di Amministrazione e verificato la corretta applicazione delle procedure di accertamento adottate per valutare l'indipendenza dei membri del Consiglio di Amministrazione, in relazione alle quali il Collegio sindacale non ha rilevato elementi da segnalare in codesta relazione;
  • riscontrato l'adequatezza della composizione e del funzionamento del Consiglio di Amministrazione con particolare riferimento alla predisposizione degli indirizzi strategici della Società, alla predisposizione del Piano Industriale, alla valutazione dei risultati in corso di formazione, all'analisi del profilo di rischio della Società e alla definizione della struttura organizzativa;
  • rilevato che le scelte gestionali sono state effettuate sulla base di un processo decisionale articolato e informato e quindi in base ad una logica di ragionevolezza;
  • acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sull'adequatezza della struttura organizzativa della Società e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adequatezza del sistema amministrativo-contabile e sull'affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante la raccolta di dati ed informazioni dai responsabili delle principali funzioni e dalla società di revisione;
  • valutato e vigilato sull'adequatezza delle disposizioni impartite alle società controllate, ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D. Lgs. 58/1998;
  • mantenuto contatti con i corrispondenti Collegi Sindacali delle società controllate di diritto italiano ai fini del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti; da tale scambio non sono emersi profili di criticità;
  • ottenuto informazioni sull'attività di carattere organizzativo e procedurale posta in essere ai sensi del D.Lgs. 231/2001 anche mediante incontri con l'Organismo di Vigilanza della Società e scambiato informazioni con le funzioni interne di controllo, non rinvenendo elementi da segnalare in codesta relazione;
  • vigilato, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, in relazione a (i) il processo di informazione finanziaria, (ii) l'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, (iii) la revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato e (iv) l'indipendenza del soggetto incaricato della revisione legale;

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  • vigilato sul rispetto della procedura in materia di Operazioni con Parti Correlate di cui la Società si è dotata, non rilevando l'effettuazione di operazioni infragruppo atipiche e/o inusuali effettuate con parti correlate e/o in grado di incidere in maniera significativa sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società. Non si sono evidenziati elementi da segnalare in codesta relazione con riguardo alla congruità e rispondenza all'interesse della Società di Operazioni con Parti Correlate; le informazioni su tali operazioni riportate nelle note al bilancio e nella relazione sulla gestione sono risultate adeguate;
  • accertato che la “Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari” è stata redatta ai sensi dell’Art. 123-bis del TUF ed in essa trovano analitica illustrazione la concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance cui la Società aderisce;
  • accertato i contenuti della “Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2026 e sui Compensi corrisposti 2025” redatta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF, nella quale trova analitica illustrazione la concreta attuazione delle politiche di remunerazione. Il Collegio Sindacale ha verificato l’applicazione delle politiche di remunerazione della Società con particolare riferimento, tra gli altri, all’Amministratore Delegato, ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche ed al Responsabile della funzione Internal Audit. Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 15 aprile 2026, ha verificato il raggiungimento dei target relativi al piano MBO 2025 per il responsabile della funzione di Internal Audit. Il Consiglio ha inoltre verificato il mancato raggiungimento dei target relativi al piano MBO per l’Amministratore Delegato e per i Dirigenti con Responsabilità Strategiche, ai quali non è pertanto stata assegnata alcuna retribuzione variabile di breve termine. Su tali argomenti il Collegio sindacale ha fornito il proprio parere secondo le disposizioni di legge;
  • incontrato periodicamente la società di revisione per lo scambio di informazioni e di dati rilevanti e per vigilare sul processo di informativa finanziaria, sulla sua adeguatezza e integrità nonché sull’osservanza delle disposizioni di legge inerenti al processo di formazione del bilancio e della sua impostazione e struttura;
  • ricevuto dalla società di revisione la “Relazione al Comitato per il controllo interno e la revisione contabile” prevista dall’art. 11 del Regolamento 537/UE/2014, che (i) include la dichiarazione di indipendenza della società di revisione, (ii) illustra la portata e la tempistica della revisione contabile, descrive la metodologia utilizzata e indica il livello quantitativo di significatività complessiva, (iii) indica i metodi di valutazione applicati alle differenti voci del bilancio d’esercizio senza evidenziare criticità sull’appropriatezza dei principi contabili adottati, (iv) non solleva dubbi sulla capacità della Società di continuare ad operare come una entità di funzionamento, (v) non segnala significative carenze del sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria, (vi) non contiene la segnalazione di casi di non conformità a leggi, regolamenti o disposizioni statutarie, (vii) non contiene segnalazioni di limitazioni all’attività di revisione né l’esistenza di difficoltà significative emerse dalla revisione; (viii) non contiene la segnalazione di aspetti significativi nella verifica della conformità del bilancio alle disposizioni regolamentari in materia di formato elettronico unico di comunicazione (ESEF); da tale relazione non sono emerse criticità ritenute significative dalla società di revisione e dalla direzione aziendale e pertanto meritevoli di essere portate alla Vostra attenzione;

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CERTIFIED

  • vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal D.Lgs. 125/2024, esaminando, tra l'altro, la Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità, accertando altresì il rispetto delle disposizioni che ne regolano la redazione ai sensi del citato decreto.

Tenuto conto delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale ritiene che l'attività si sia svolta nel rispetto dei principi di corretta amministrazione e che sia l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile che guida il processo di informativa finanziaria, sia il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi siano nel complesso adeguati alle attuali esigenze aziendali; il Collegio ritiene altresì che l'assetto organizzativo a presidio dell'informativa non finanziaria risulti adeguato.

In conformità con le indicazioni fornite da Consob con comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni, vengono di seguito fornite le seguenti informazioni:

  1. Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo

Abbiamo ottenuto dagli amministratori, con periodicità almeno trimestrale, informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate nonché sulla prevedibile evoluzione della gestione nonché dell'avanzamento dei progetti strategici avviati e possiamo ragionevolmente assicurarVi che le azioni deliberate dalla Società e poste in essere sono conformi alla Legge e allo Statuto sociale, non sono manifestamente imprudenti, azzardate o in contrasto con le delibere assunte dall'assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Le principali iniziative intraprese nel corso dell'esercizio sono esaurientemente trattate nella Relazione Finanziaria Annuale, alla quale si rimanda, e opportunamente trasmesse al mercato ai sensi di legge.

Le operazioni di maggior rilievo compiute nell'esercizio che il Collegio Sindacale ritiene di evidenziare sono in seguito descritte.

Nei primi mesi del 2025 la Società ha avviato un processo di implementazione di una nuova struttura organizzativa aziendale, improntata alla semplificazione per raggiungere un maggior grado di efficienza e flessibilità, riducendo peraltro i costi.

Per favorire la flessibilità operativa e garantire una più attenta focalizzazione sulle esigenze di mercato nella divisione Heating&Ventilation sono state istituite nuove unità organizzative, al fine di rafforzare l'integrazione tra competenze tecniche e di mercato, rispondere con maggiore rapidità al mercato e migliorare la generazione di valore delle linee di prodotto, monitorandone l'avanzamento time to market e misurando la relativa marginalità economica e ritorno sull'investimento di progetto.

Nell'ambito della nuova struttura organizzativa mantiene un ruolo essenziale la funzione dedicata alle nuove tecnologie, un team trasversale di Gruppo dedicato alla progettazione di componenti tecnologici avanzati per differenziare in modo importante il portafoglio prodotti anche in ottica di discontinuità tecnologica.

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CONNECTING
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Da marzo 2025 le Business Unit “Smart Gas Metering” e “Water Metering” sono state accorpate nella nuova Business Unit “Metering”, con l’obiettivo di raggiungere una maggiore efficienza operativa attraverso una visione integrata. L’integrazione delle funzioni operative ha consentito l’ottimizzazione di risorse, competenze e strategie, per rispondere in modo più efficace e tempestivo alle esigenze del mercato.

All’inizio del 2025 è stato approvato un Piano a medio Termine relativo al quinquennio 2025-2029, supportato da una Independent Business Review elaborata da una primaria società di consulenza internazionale.

A gennaio 2025, tramite la controllata Metersit, è stato sottoscritto un contratto pluriennale da oltre 20 milioni di euro con una delle principali società energetiche europee per la fornitura di contatori smart gas residenziali in UK.

Nei primi mesi del 2025, per il secondo anno consecutivo, SIT ha ottenuto il rating Gold nell’ambito della valutazione annuale di performance RSI (Responsabilità Sociale d’Impresa) effettuata da EcoVadis, agenzia di rating internazionale in ambito ESG.

Alla fiera ISH di Francoforte SIT ha presentato Flexa PRO, il più progredito sistema per il controllo di combustione elettronico per applicazioni residenziali e commerciali, basato su sensori per la misura dell’aria e del gas, progettato per funzionare con qualsiasi blend di gas, rappresentando un importante progresso verso l’offerta di soluzioni a supporto della transizione energetica.

  1. Indicazione dell’eventuale esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo o con parti correlate.

Le operazioni infragruppo o con parti correlate risultano conformi alla legge, allo statuto ed alla procedura sulle operazioni con parti correlate adottata dalla Società; esse non sono suscettibili di dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza e completezza della relativa informativa di bilancio, alla sussistenza di situazioni di conflitto di interessi ed alla salvaguardia del patrimonio aziendale.

Sulla base delle informazioni a disposizione del Collegio Sindacale, non è emersa l’esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, secondo la definizione fornita nella nota 2 della Comunicazione CONSOB n. DEM/1025564 del 6/4/2001.

  1. Valutazione circa l’adeguatezza delle informazioni rese, nella relazione sulla gestione degli amministratori, in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo e con parti correlate.

Gli amministratori hanno adeguatamente segnalato e descritto nelle note illustrative specifiche a corredo sia del bilancio separato sia del bilancio consolidato le principali operazioni infragruppo o con parti correlate, descrivendone le caratteristiche.

  1. Attività di Vigilanza sull’attività di Revisione Legale dei conti

In accordo con quanto previsto dall’art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, il Collegio Sindacale ha svolto la prescritta attività di vigilanza sull’operatività della società di revisione. A riguardo il Collegio Sindacale ha incontrato la società di revisione

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Deloitte & Touche S.p.A. anche ai sensi dell'Art. 150 del T.U.F., tra l'altro, con riferimento:
- all’esame della Relazione Aggiuntiva ex art. 11 Regolamento UE 537/2014;
- all’attività di revisione limitata alla Relazione Semestrale della Società al 30 giugno 2025;
- alla pianificazione, allo stato di avanzamento ed agli esiti dell’attività di revisione sul Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025;
- all’esame limitato svolto con riferimento alla Dichiarazione consolidata di Sostenibilità.

In tali incontri la società di revisione non ha mai evidenziato fatti ritenuti censurabili o irregolarità tali da richiedere la segnalazione ai sensi dell’Art. 155, comma 2 del T.U.F.

  1. Osservazioni e proposte sui rilievi e richiami di informativa contenuti nella relazione della società di revisione

La società di revisione ha rilasciato in data 29 aprile 2026 la Relazione sulla revisione contabile del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 e la Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 della Società, esprimendo i seguenti giudizi:

(i) il bilancio d’esercizio di SIT S.p.A. fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea;

(ii) il bilancio consolidato di SIT S.p.A. fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea;

(iii) la Relazione sulla Gestione e le specifiche informazioni contenute nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari indicate nell’articolo 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/1998 sono coerenti con il bilancio d’esercizio di SIT S.p.A. al 31 dicembre 2025 e sono redatte in conformità alle norme di legge;

(iv) la Relazione sulla Gestione, esclusa la sezione relativa alla Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari indicate nell’articolo 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/1998 sono redatte in conformità alle norme di legge;

(v) sulla base delle conoscenze e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell’attività di revisione non sono stati rilevati errori significativi nelle relazioni sulla gestione sia al bilancio d’esercizio sia al bilancio consolidato;

(vi) il Bilancio separato di SIT S.p.A. ed il Bilancio Consolidato del Gruppo sono stati predisposti nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

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Nelle citate Relazioni della Società di Revisione non risultano rilievi né richiami d'informativa ai sensi dell'art. 14, comma 2, lett. d), né dichiarazioni rilasciate ai sensi dell'art. 14, comma 2, lett. e) ed f) del D.Lgs. 39/2010.

Il giudizio sulla conformità alle norme di Legge non si estende alla sezione della Relazione sulla gestione relativa alla Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità.

Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate nella Relazione emessa ai sensi dell'art. 14-bis del D. Lgs. 39/2010.

In data 29 aprile 2026 la Società di Revisione ha presentato al Collegio Sindacale, nella sua veste di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, la Relazione Aggiuntiva prevista all'art. 11 del Regolamento Europeo 537/2014. Nella medesima data, come disposto dall'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, il Collegio ha esaminato il documento e lo ha trasmesso al Consiglio di Amministrazione unitamente alle proprie osservazioni.

6. Attività di Vigilanza sulla Rendicontazione di Sostenibilità

Il Collegio ricorda che il D.Lgs. 125/2024 ha recepito nell'ordinamento italiano le disposizioni della Direttiva Europea 2022/2464 (CSRD, Corporate Sustainability Reporting Directive) che riforma la disciplina sulla rendicontazione societaria in materia di sostenibilità.

A partire dall'esercizio 2024, pertanto, la Dichiarazione di Sostenibilità, redatta secondo gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e predisposta su base consolidata con stesso perimetro del bilancio, è parte della Relazione sulla gestione.

Il Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 10, comma 1, del D.Lgs. 125/2024, ha vigilato sul processo di predisposizione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo, che ha previsto il coinvolgimento delle diverse funzioni aziendali.

Il Collegio sindacale rileva che nell'ambito del modello di governance di SIT S.p.A. in tema di sostenibilità, l'integrazione della gestione delle tematiche ESG con le strutture operative di business è assicurata dalla presenza delle seguenti figure:

  • Corporate Sustainability Director: Amministratore esecutivo con deleghe in ambito ESG e responsabilità di coordinare il Piano di Sostenibilità del Gruppo;
  • Management Committee: comitati interpellati nella definizione e attuazione del Piano di Sostenibilità e responsabili dell'allocazione delle risorse;
  • Sustainability Corporate Team: squadra multifunzionale coordinata dalla Corporate Sustainability Director e composta da referenti responsabili dell'esecuzione di progetti specifici previsti nel Piano di Sostenibilità;
  • Sustainability & Carbon Emissions Manager: responsabile della promozione, coordinamento e monitoraggio delle azioni previste nel Piano di Sostenibilità e della rendicontazione dei relativi risultati;
  • Sustainability Local Units: unità diffuse nell'organizzazione a livello di Gruppo, punto di riferimento per la rendicontazione di sostenibilità.

È inoltre prevista una struttura di Governance che prevede un raccordo tra le varie articolazioni consiliari e di controllo:

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emarket
Fair Storage
DOCUMENTI CERTIFIED

  • il Consiglio di Amministrazione (i) definisce la visione e l'orientamento strategico complessivo della Società, di cui la strategia ESG costituisce un importante pilastro; (ii) stabilisce la natura e il livello di rischio ritenuti compatibili con il raggiungimento degli obiettivi prefissati ad inclusione di quelli definiti nella strategia ESG; (iii) approva annualmente la Dichiarazione di Sostenibilità, che include gli impatti, rischi e opportunità (IRO) emersi come rilevanti dall'analisi di rilevanza, i progressi compiuti nel loro conseguimento e gli obiettivi di sostenibilità;
  • il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità fornisce supporto al Consiglio di Amministrazione sulle tematiche relative alla gestione dei rischi e nella valutazione dell'adequatezza del sistema di controllo interno anche con riferimento alle tematiche ESG. Inoltre, prima dell'approvazione finale da parte del CdA, valuta l'idoneità delle informazioni periodiche a rappresentare in modo accurato il modello di business, le strategie aziendali, l'impatto delle attività e delle performance raggiunte, ed esamina il contenuto delle informazioni non finanziarie rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • il Collegio Sindacale in ambito ESG svolge la propria attività di vigilanza, anche con la regolare partecipazione alle sedute del CdA ed alle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità; e valuta l'idoneità dell'informazione, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente la strategia della Società e la sua sostenibilità, anche con riferimento ai fattori ESG.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul processo di implementazione della Dichiarazione di Sostenibilità che si è sviluppato in diverse fasi: (i) l'analisi di doppia materialità, che combina la materialità dell'impatto (inside-out) con la materialità finanziaria (outside-in) per individuare i principali impatti, rischi e opportunità (IRO) lungo la catena del valore aziendale; (ii) il processo di raccolta dei dati; (iii) l'implementazione di un sistema di rendicontazione, gestito dal Sustainability Corporate Team.

La Dichiarazione di Sostenibilità è stata esaminata dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il quale ha verificato, tra l'altro, il corretto utilizzo degli standard adottati ai fini della redazione del documento.

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione sulla Gestione, integrata con la Dichiarazione Consolidata di sostenibilità, in data 15 aprile 2026.

In base al previsto incarico di revisione limitata, la società di revisione in data 29 aprile 2026 ha emesso la Relazione sull'esame limitato della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità, redatta ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/2010, nell'ambito della quale ha attestato che, sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che facciano ritenere che:

  • la Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo SIT relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) n° 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, nel seguito anche “ESRS”);
  • le informazioni contenute nel paragrafo “Tassonomia – Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2022/852” della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in

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conformità all'articolo 8 del Regolamento (UE) n° 852 del 18 giugno 2020 (“Regolamento Tassonomia”).

Il Collegio Sindacale, pertanto, sulla base delle verifiche e delle informazioni acquisite, ed esaminata la documentazione resa disponibile ha:

  • preso atto che la Dichiarazione di Sostenibilità inclusa nella Relazione sulla Gestione è stata redatta in conformità agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125 e con le specifiche adottate a norma dell'art.8, par.4, del Regolamento (UE) 2020/852 e del Consiglio, del 18 giugno 2020;
  • preso atto dei contenuti della Relazione della Società di Revisione sulla Dichiarazione di Sostenibilità relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 come previsto dal Decreto legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, attesta che non sono emersi elementi di non conformità e/o violazione delle disposizioni normative da segnalare.

  • Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 cod. civ. delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Il Collegio sindacale, nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, non ha ricevuto denunce ai sensi dell’art. 2408 Codice civile.

  1. Indicazione dell’eventuale presentazione di esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Non sono pervenuti esposti al Collegio Sindacale.

  1. Indicazione dell’eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla società di revisione e dei relativi costi

Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 la Società ha conferito a Deloitte & Touche S.p.A. i seguenti incarichi non di revisione, non rientranti tra quelli vietati dal Regolamento UE 537/2014:

  • attività di predisposizione di un Compliance Certificate relativo alla determinazione dei financial covenants per il periodo 2024-2026, come previsti dal Facility Agreement sottoscritto tra SIT Spa ed un pool di banche, a fronte di onorari per euro 5.000 (oltre a spese amministrative nella misura dell’8% degli onorari);
  • attività di certificazione per il riconoscimento del credito di imposta per spese di ricerca e sviluppo e per innovazione tecnologica, a fronte di onorari per euro 20.000 (oltre a spese amministrative nella misura dell’8% degli onorari) con riferimento all’attività svolta in favore della Società e per euro 10.000 (oltre a spese amministrative nella misura dell’8% degli onorari) con riferimento all’attività svolta in favore della controllata Metersit Srl.

I servizi consentiti diversi dalla revisione sono stati preventivamente approvati dal Collegio sindacale, che ne ha valutato l’adeguatezza alla luce dei criteri previsti dal Regolamento UE 537/2014.

La Società di revisione Deloitte & Touche ha svolto anche l’attività di revisione limitata (limited assurance) della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo

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SIT.

I corrispettivi per l'attività di revisione svolta da Deloitte & Touche sono stati imputati a conto economico e sono riportati in allegato al bilancio d'esercizio come richiesto dall'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti.

Si segnala inoltre che altre società appartenenti al Gruppo SIT hanno conferito a Deloitte & Touche incarichi per servizi di revisione.

La società di revisione ha rilasciato in data 29 aprile 2026 la lettera di conferma annuale dell'indipendenza, così come richiesto dall'art. 6, paragrafo 2, lettera a) del Regolamento (UE) 537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono compromettere l'indipendenza. Il Collegio sindacale ha preso atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione ex art. 13 del Regolamento Europeo 537/2014, pubblicata sul proprio sito internet¹.

Tenuto conto degli incarichi conferiti da SIT S.p.A. e dalle società appartenenti al Gruppo a Deloitte & Touche ed al suo network, il Collegio sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza di Deloitte & Touche S.p.A.

  1. Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla società di revisione e dei relativi costi

Nel corso dell'esercizio 2025 la Società non ha conferito incarichi a soggetti legati alla società di revisione.

  1. Indicazione dell'esistenza di pareri rilasciati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio

Nel corso dell'esercizio il Collegio sindacale ha rilasciato, come richiesto dalla normativa vigente, dal Codice di Corporate Governance e dalle policy e procedure adottate dalla Società, i seguenti pareri: (i) parere relativo al conferimento di incarico a Deloitte & Touche per attività di predisposizione di un Compliance Certificate relativo alla determinazione dei financial covenants per il periodo 2024-2026, come previsti dal Facility Agreement sottoscritto tra SIT Spa ed un pool di banche, (ii) parere relativo al conferimento di incarico a Deloitte & Touche per la certificazione per il riconoscimento del credito di imposta per spese di ricerca e sviluppo e per innovazione tecnologica; (iii) parere in merito alle politiche di remunerazione contenute nella Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2026 e sui compensi corrisposti 2025.

  1. Indicazione della frequenza e del numero delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale

Nel corso dell'esercizio si sono tenute le seguenti riunioni, alle quali il Collegio Sindacale ha preso parte nella sua composizione collegiale:

  • n. 1 Assemblea degli Azionisti,
  • n. 11 riunioni del Consiglio di Amministrazione,
  • n. 6 riunioni del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità,
  • n. 1 riunione del Comitato Remunerazione,
  • n. 0 riunioni del Comitato Parti Correlate.

Nel corso dell'esercizio il Collegio sindacale si è riunito 20 volte.

¹ https://www2.deloitte.com/it/it/pages/audit/articles/relazione-trasparenza-italy-audit.html

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  1. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
    Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da sollevare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, che appaiono essere stati costantemente osservati.

  2. Osservazioni sull'adequatezza della struttura organizzativa
    Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adequatezza della struttura organizzativa e non ha osservazioni da segnalare in merito all'Assemblea degli azionisti.

  3. Osservazioni sull'adequatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in particolare sull'attività svolta dai preposti al controllo interno ed evidenziazione di eventuali azioni correttive intraprese e/o di quelle ancora da intraprendere
    Il Collegio ha vigilato sull'adequatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, procedendo nella valutazione anche attraverso riunioni in forma congiunta con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità al fine di disporre di Flussi Informativi tempestivi ed aggiornati a supporto delle attività di competenza, nonché con incontri con il Responsabile della Funzione Internal Audit anche al fine di ricevere informazioni in merito alle risultanze dell'attività di audit.
    Il Collegio ha avuto scambi di informazioni con il top management con riferimento alle attività di analisi e monitoraggio dei principali rischi aziendali, ivi compresi i rischi di natura finanziaria, aventi ad oggetto le attività condotte, l'identificazione delle contromisure adottate e l'adozione delle stesse.
    In aggiunta il Collegio sindacale ha avuto un periodico scambio di informazioni con gli esponenti della funzione di Compliance, di Risk Management e con la funzione Internal Audit nonché con l'Organismo di Vigilanza con riferimento alle attività di analisi e monitoraggio dei principali rischi aziendali.

  4. Osservazioni sull'adequatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione.
    Il Collegio, in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile ed ai sensi del D.Lgs. n. 39/2010, ha preso atto della pianificazione delle attività della Società di Revisione Legale, costantemente monitorato lo stato di avanzamento e condiviso i risultati.
    Il Collegio sindacale ha vigilato sull'adequatezza del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di questo ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dal Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili e Societari, dai responsabili delle rispettive funzioni, dal Responsabile della Funzione Internal Audit e l'esame dei documenti aziendali. In particolare, il Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili e Societari, avvalendosi delle strutture aziendali competenti e con il supporto della Funzione Internal Audit, ha condotto un piano di monitoraggio che ha interessato i controlli chiave dei processi rilevanti per l'informativa finanziaria. Le risultanze emerse dal programma di attività condotte non evidenziano aspetti di criticità relativamente al rispetto della Legge 262/2005.
    Il Collegio ha posto attenzione (i) alle procedure interne relative ai principali cicli aziendali, nonché alle attività di verifica poste in essere nell'ambito del sistema di controllo interno; (ii) all'adozione di procedure amministrative atte a fornire le necessarie informazioni sulla gestione e sui dati economici, patrimoniali e finanziari

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delle società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea che rivestono significativa rilevanza; (iii) al riscontro che i flussi informativi forniti dalle società controllate extra UE fossero adeguati a condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infrannuali così come previsto dall'art. 15 del Regolamento Mercati adottato con delibera CONSOB n. 20249 del 28 dicembre 2017.

Per quanto riguarda la formazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2025, il Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione, dopo aver acquisito il parere del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, ha approvato la rispondenza della metodologia di impairment test alle prescrizioni del principio contabile internazionale IAS36.

Il test di impairment è stato condotto sulla base del PAM approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 7 aprile 2026 e sottoposto a un processo di IBR (Independent Business Review) da parte di un esperto indipendente.

Nella nota integrativa al bilancio sono riportate sia le assunzioni utilizzate per l'effettuazione del test sia gli esiti del processo di valutazione condotto, comprensivo dei risultati dei test di sensitività condotti sulle assunzioni chiave. Il Collegio Sindacale non ha osservazioni in merito alla procedura di impairment test adottata.

  1. Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle Società controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2 del D.Lgs. n. 58/1998

Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2°, del D.Lgs. n. 58/1998, tra l'altro, tramite: (i) le informazioni acquisite dal Chief Financial Officer; (ii) l'acquisizione di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali; (iii) incontri e scambi di informazioni con i Collegi Sindacali delle controllate e (iv) incontri con la società di revisione.

Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare sull'adeguatezza dei flussi informativi resi dalle società controllate alla Capogruppo volti ad assicurare il tempestivo adempimento degli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.

  1. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con i revisori ai sensi dell'art. 150, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998

Nel corso dei periodici scambi di dati e di informazioni tra il Collegio Sindacale e la società incaricata della revisione legale dei conti, ai sensi anche dell'art. 150, comma 3, del D.Lgs. n. 58/1998, non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente relazione.

  1. Indicazione dell'eventuale adesione della Società al Codice di Corporate Governance del comitato per la Corporate Governance delle società quotate

La Società ha aderito al Codice di Corporate Governance delle Società Quotate promosso da Borsa Italiana.

Per quanto di specifica competenza, il Collegio sindacale ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario cui la Società ha dichiarato di attenersi; in particolare con riferimento al Codice di Corporate Governance il Collegio sindacale ha vigilato (i) sulle modalità di attuazione delle regole di governo

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CONTRERED

societario, così come rendicontate nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, senza formulare alcun rilievo; (ii) sulla corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottate dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri.

Le raccomandazioni formulate nella lettera del 18 dicembre 2025 del Presidente del Comitato per la Corporate Governance sono state portate all'attenzione del Presidente del Consiglio di Amministrazione e del Presidente del Collegio Sindacale (soggetti ai quali tale lettera è indirizzata) e sono state esaminate dal Consiglio di Amministrazione nel corso della riunione del 7 aprile 2026. In tale occasione, il Consiglio di Amministrazione ha avuto modo di verificare che la Società si pone sostanzialmente in piena aderenza con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance per il 2026.

Il Collegio ha esaminato la lettera del 18 dicembre 2025 del Presidente del Comitato per la Corporate Governance nonché le valutazioni effettuate dalla Società in merito alle raccomandazioni ivi contenute senza particolari osservazioni a riguardo.

  1. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa
    L'attività di vigilanza del Collegio Sindacale si è svolta nel corso dell'esercizio 2025 con carattere di normalità e da essa non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità da segnalare.

  2. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'Assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D.Lgs. 58/1998
    A compendio dell'attività di vigilanza svolta nell'esercizio il Collegio Sindacale non ha proposte da formulare ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998, in ordine al bilancio separato al 31 dicembre 2025 di SIT S.p.A., alla sua approvazione e alle materie di propria competenza.

Conclusioni

Il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 di SIT S.p.A. ed il bilancio consolidato del Gruppo SIT alla medesima data sono stati redatti secondo principi contabili internazionali IFRS emanati dall'International Accounting Standard Board (IASB), in osservanza delle disposizioni di cui al D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, attuativo del regolamento CE n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.

Il Collegio Sindacale ha preso atto delle considerazioni sviluppate dagli amministratori con riferimento alla permanenza del presupposto di continuità aziendale. Dopo che nel passato esercizio gli Amministratori hanno confermato la capacità dell'azienda, in un orizzonte connotato da profili di incertezza, di raggiungere i risultati attesi rappresentati nel Piano a Medio termine, il 2025 ha segnato una fase di ripresa e normalizzazione descritta in modo puntuale nel paragrafo della Relazione Finanziaria dedicato alla Continuità aziendale.

I risultati raggiunti nel 2025 e la revisione del piano industriale pluriennale 2026-2030, sottoposto a Independent Business Review ed approvato dal CdA nel mese di aprile 2026, confermano, secondo il prudente apprezzamento degli amministratori, che la Società sarà in grado di adempiere alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro, ritenendo pertanto

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appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2025.

Il Collegio sindacale non rileva motivi ostativi al permanere del requisito di continuità aziendale.

Il Collegio Sindacale ha preso visione dei criteri adottati nella formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, con particolare riferimento al contenuto e alla struttura, all'area di consolidamento e all'uniformità di applicazione dei principi contabili, all'esistenza di una adeguata informativa sull'andamento aziendale e sulle valutazioni effettuate per la verifica sulla riduzione di valore delle attività (impairment test), e sul permanere del requisito di continuità aziendale.

Non essendo a noi demandato il controllo analitico di merito sul contenuto del bilancio, abbiamo vigilato sull'impostazione generale data al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato, sulla loro generale conformità alla legge per quel che riguarda la loro formazione e struttura e a tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire.

La società di Revisione non ha svolto osservazioni sulla informativa fornita.

Per quanto a nostra conoscenza, gli Amministratori, nella redazione del bilancio d'esercizio, non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423, comma 4, del Codice Civile.

Abbiamo verificato la rispondenza del bilancio e della relazione sulla gestione ai fatti ed alle informazioni di cui abbiamo conoscenza a seguito dell'espletamento dei nostri doveri e non abbiamo osservazioni al riguardo.

Il bilancio civilistico di SIT S.p.A. ed il bilancio consolidato di del gruppo SIT sono accompagnati dalla prescritta relazione della società di revisione, cui facciamo rinvio.

Per tutto quanto sopra, il Collegio non rileva motivi ostativi all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025 ed alle proposte di delibera formulate dal Consiglio di Amministrazione.

Modena, 29 aprile 2026

IL COLLEGIO SINDACALE

Matteo Tiezzi
Loredana Anna Conidi
Saverio Bozzolan

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