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Sit Annual Report 2023

Apr 30, 2024

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

Indice

INDICE

DATI SOCIETARI 4
LETTERA DEL PRESIDENTE 6
MISSION, VISION E VALORI DEL GRUPPO SIT 9
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE 11
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI12
SINTESI DEI RISULTATI 17
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE18
SITUAZIONE GENERALE 24
ANDAMENTO DELLA GESTIONE27
ATTIVITA' DI RICERCA, SVILUPPO E CONTROLLO QUALITA' 41
RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE 48
POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI 63
ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO DELLA CAPOGRUPPO SIT S.P.A. 88
PROSPETTO DI RACCORDO DEL PATRIMONIO NETTO E DEL RISULTATO D'ESERCIZIO 91
RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 91
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO E ANDAMENTO DELLA GESTIONE94
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE96
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023 99
PROSPETTI CONTABILI 101
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA103
PROSPETTO CONSOLIDATO DI CONTO ECONOMICO D'ESERCIZIO104
PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO105
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 106
PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO107
NOTE ESPLICATIVE 109
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE 110
CRITERI DI REDAZIONE110
VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE120
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 122

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023

Indice

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATE145
ALTRE INFORMAZIONI196
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 206
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO 209
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2023 219
PROSPETTI CONTABILI 221
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA222
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO D'ESERCIZIO 223
PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 224
RENDICONTO FINANZIARIO225
PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO226
NOTE ESPLICATIVE 228
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE 229
CRITERI DI REDAZIONE 229
VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE 238
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 241
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA 261
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO295
ALTRE INFORMAZIONI 309
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 324
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO SEPARATO 327

Dati societari

DATI SOCIETARI

Sede legale Capogruppo

Sit S.p.A.

Viale dell'Industria, 31/33

35129 Padova – Italia

www.sitgroup.it

Dati legali Capogruppo

Capitale Sociale deliberato euro 96.162.195,00

Capitale Sociale sottoscritto e versato euro 96.162.195,00

Codice fiscale e n. Iscrizione Reg. Imprese di PD: 04805520287

Sedi operative

Viale dell'Industria, 31 – 35129 Padova – Italia

Viale A. Grandi, 6 – 45100 Rovigo – Italia

Viale A. Grandi, 11 – 45100 Rovigo - Italia

Via Grazia Deledda 10/12 - 62010 Montecassiano - Italia

Lettera del Presidente

LETTERA DEL PRESIDENTE

Gentili Azionisti,

il 2023 è stato un anno di transizione, che ci ha posto da una parte sfide inattese e dall'altra ci ha offerto nuovi inizi e opportunità.

Le sfide sono emerse dalla complessa situazione economica a livello globale, in particolare nel settore Heating. In questo business abbiamo subìto alcuni fenomeni non prevedibili che hanno rallentato la domanda. Tra questi, la regolamentazione incerta sulla normativa EPBD detta anche "case green", la cancellazione degli incentivi e gli impatti dell'inflazione e dei tassi di interesse che hanno rallentato gli investimenti delle famiglie. Questi elementi hanno causato una saturazione dei magazzini che ha reso il destocking per tutti i produttori di componenti più lungo del previsto, sia in Europa che, in misura ancora maggiore, negli Stati Uniti. In quest'area l'andamento del mercato è stato condizionato anche dalla contrazione dell'acquisto di nuove case, che ha influito sulla domanda di caminetti, prodotto per cui SIT è leader negli Stati Uniti.

Per far fronte a questo scenario di discontinuità rispetto agli esercizi precedenti, abbiamo attuato diverse azioni.

In primis, il gruppo si è dotato di una nuova organizzazione ora più focalizzata. La struttura del gruppo da marzo 2023 è composta da tre Business Unit: Heating & Ventilation, Smart Gas Metering, Water Metering. La ventilazione si affianca al core business "Heating", al fine di sviluppare soluzioni in grado di migliorare l'efficienza degli apparecchi di riscaldamento a gas, ibridi, a biometano e a idrogeno, nonché soluzioni per la ventilazione e la qualità dell'aria negli spazi indoor, integrate nell'ecosistema domestico, che

Lettera del Presidente

garantiscono il controllo e il monitoraggio del comfort degli ambienti, massimizzando l'efficienza energetica. Una evoluzione finalizzata ad innestare SIT in nuovi segmenti di mercato e rispondere proattivamente alle nuove esigenze dei clienti, garantendo al contempo una maggiore velocità di risposta al mercato.

Per il Metering il 2023 è stato un anno di soddisfazione con una performance che ha superato le attese e importanti traguardi di prodotto, in linea con la timeline che ci eravamo prefissati. Mi riferisco in particolare al lancio del contatore acqua residenziale ultrasonico SmartIO sviluppato in joint venture con GWF, partner tecnologico svizzero; è stato presentato alla fiera Enlit Europe ed è il nostro contributo ad un problema globale di gestione efficiente della risorsa acqua con l'obiettivo di ridurre le perdite di rete, ottimizzare i consumi d'acqua e digitalizzare le infrastrutture.

A livello di sviluppo e di nuove iniziative di business, nel corso dell'esercizio il gruppo SIT ha stretto partnership strategiche che hanno accelerato l'ingresso in segmenti di business complementari a quelli tradizionali. Le partnership ci hanno consentito una maggiore velocità di esecuzione nel portare la nostra eccellenza nelle tecnologie di misurazione e nell'R&D in mercati per noi ancora in fase di avvio mentre in altri casi ci hanno consentito di cogliere opportunità legate a cambiamenti dello scenario competitivo e regolamentare. Citando alcune delle iniziative realizzate nel 2023:

  • È stato conclusa una partnership con Panasonic Industry per il lancio di un nuovo ventilatore per pompe di calore residenziali, che ha sancito l'ingresso di SIT in questo nuovo mercato. Il ventilatore è stato presentato congiuntamente a MCE ExpoComfort a marzo 2024.
  • abbiamo avviato la società "SIT MBT" nel mercato delle cappe aspiranti con l'obiettivo di cogliere con tempestività le opportunità che emergeranno in relazione all'entrata in vigore, a partire da inizio 2025, della nuova normativa europea sulle etichette energetiche per cappe di aspirazione e piani aspiranti per cucine.
  • abbiamo stretto un accordo con il gruppo Optoi e la sua controllata Upsens per creare sinergie di business nell'ambito delle soluzioni per la qualità dell'aria, in particolare nel segmento VMC (Ventilazione Meccanica Controllata), nel quale prevediamo di ampliare la gamma nei prossimi anni.
  • abbiamo partecipato alla joint venture "Hybitat" per lo sviluppo di un nuovo sistema di generazione e stoccaggio di idrogeno verde ad uso residenziale, sistema che è previsto diventare

Lettera del Presidente

la modalità più efficiente per dotare le abitazioni dell'energia pulita necessaria al funzionamento degli impianti di riscaldamento, di ventilazione e di climatizzazione.

Accanto alle iniziative di sviluppo, per far fronte alle sfide del 2023 citate in apertura sono state avviate diverse operazioni di contenimento e riduzione dei costi anche strutturali, con l'obiettivo di riqualificare dove necessario la base delle nostre competenze tecniche e rendere l'organizzazione più flessibile per rispondere più rapidamente al nuovo contesto. In quest'ottica va inquadrata la riorganizzazione del footprint produttivo dell'elettronica che abbiamo annunciato a novembre e che sta procedendo nei tempi previsti che ci consentirà di sfruttare al meglio il nuovo stabilimento tunisino.

Abbiamo iniziato il 2024 consapevoli che alcune delle sfide che si sono presentate nel 2023 continueranno anche in questo esercizio. Sappiamo di poter contare sulla forza del gruppo che ha già dimostrato di poter attivare leve di sviluppo strategico e di disporre di un know-how di grande valore. Con l'obiettivo di crescere siamo determinati a costruire, un mattone dopo l'altro, il nostro ruolo di partner sostenibili nella transizione energetica presente e futura.

Confermo quindi con forza l'impegno profuso da tutto il gruppo e in particolare dal vertice dell'azienda per generare soddisfazione, nel corso del 2024 e per gli esercizi futuri, per tutti gli stakeholder.

Il Presidente

Federico de' Stefani

Mission, Vision e Valori del Gruppo SIT

MISSION, VISION E VALORI DEL GRUPPO SIT

Mission

"Our commitment is to create smart solutions for climate control and consumption measurement for a more sustainable world".

Vision

"To be recognized as the leading sustainable partner for energy and climate control solutions (and to enjoy the journey!)"

Valori

CUSTOMER ORIENTATION
Everyone at SIT aims to fulfill and exceed
customer expectations. Whether external or
internal, the customer is our compass
SUSTAINABILITY
A sustainable company for the stakeholders.
Sustainable products for the environment. A
sustainable
work-life
balance
for
the
employees
LEAD BY EXAMPLE
SIT is a leader in the markets where it operates.
Our people are courageous and confident and
lead by example in every aspect of their day
to-day work
TECHNOLOGY
We master technology and look ahead,
supporting our customers with state-of-the
art solutions and stimulating innovation
through collaboration
LEAN
No frills. We act quickly and do not miss
deadlines. We deliver "on time and in full"
PASSION
Passionate commitment is part of daily life at
every organizational level. Accountability and
engagement are rewarded, well aware that
mistakes provide opportunities for growth

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione*

Federico de Stefani Presidente, Amministratore Delegato, Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo
Interno e Gestione dei Rischi (SCIGR)
Chiara de Stefani Consigliere esecutivo e "Corporate Sustainability Director"
Franco Stevanato** Consigliere Indipendente
Bettina Campedelli ** Consigliere indipendente e "Lead Independent Director"
Carlo Malacarne ** Consigliere Indipendente
Lorenza Morandini ** Consigliere Indipendente
Giorgio Martorelli ** Consigliere Indipendente

Collegio Sindacale*

Matteo Tiezzi Presidente
Saverio Bozzolan Sindaco effettivo
Loredana Anna Conidi Sindaco effettivo
Barbara Russo Sindaco supplente

Alessandra Pederzoli Sindaco supplente

Società di Revisione

Deloitte & Touche S.p.A.

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

Bettina Campedelli ** Presidente
Lorenza Morandini ** Componente Indipendente
Giorgio Martorelli ** Componente Indipendente

Comitato Parti Correlate

Bettina Campedelli ** Presidente
Carlo Malacarne ** Componente Indipendente
Lorenza Morandini ** Componente Indipendente

Comitato Remunerazione

Carlo Malacarne ** Presidente
Bettina Campedelli ** Componente Indipendente
Lorenza Morandini ** Componente Indipendente

* Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono stati nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 3 maggio 2023 e restano in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.

** Amministratori indipendenti.

ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO

Il gruppo SIT

Il gruppo SIT sviluppa e produce dispositivi di alta precisione per la misura dei consumi e sistemi per la sicurezza, comfort e l'alto rendimento degli apparecchi domestici a gas.

Il gruppo è organizzato in due divisioni:

  • Heating & Ventilation: opera nella produzione e commercializzazione di componenti e sistemi per il controllo, la regolazione e la sicurezza del gas negli apparecchi per il riscaldamento domestico, negli impianti di cottura e ristorazione collettiva e nelle cappe da cucina.
  • Metering: opera nella produzione e commercializzazione di contatori smart, di nuova generazione che consentono di misurare i consumi di gas ed acqua in modo più preciso e con funzionalità anche remote - di controllo e sicurezza.

Il Gruppo opera nel settore dell'Heating & Ventilation mediante le seguenti società:

  • SIT S.p.A è la società capogruppo del Gruppo SIT dove viene svolta l'attività di R&S, commerciale e vendita e vengono forniti alle società produttive e distributive diversi servizi industriali e di supporto. SIT comprende diverse unità produttive che svolgono attività di lavorazioni meccaniche di precisione, montaggio e assemblaggio finalizzate alla produzione di controlli meccanici, sistemi integrati, elettroventilatori e kit di scarico fumi;
  • SIT Controls B.V. (Olanda) produce schede elettroniche di sicurezza e regolazione per apparecchi di riscaldamento destinate al mercato europeo e, in particolare, alle caldaie a condensazione per il mercato Central Heating. Distribuisce ad alcuni clienti locali prodotti di altre società del Gruppo;
  • SIT Controls Deutschland GmbH (Germania) svolge attività di agenzia promuovendo le vendite per conto di alcune società del Gruppo;
  • SIT Controls CR s.r.o. (Repubblica Ceca) svolge attività di agenzia promuovendo le vendite per conto di alcune società del Gruppo;
  • SIT Romania S.r.l. (Romania) localizzata a Brasov in Romania, si occupa di assemblaggio di controlli meccanici, elettroventilatori e sistemi integrati per apparecchi domestici a gas;
  • SIT Manufacturing N.A.S.A. de C.V. (Messico) opera come stabilimento produttivo specializzato nei sistemi di Direct Heating e Storage Water Heating prevalentemente destinati al mercato americano e locale. La società si rivolge principalmente a clienti finali fruendo per

il mercato americano dei servizi d'agenzia resi da SIT Controls U.S.A. Inc. e al mercato australiano ed asiatico tramite le società/entità distributive locali del Gruppo;

  • SIT Controls U.S.A. Inc. (USA), è un'agenzia e si occupa di promuovere la vendita di prodotti del Gruppo nel mercato statunitense;
  • SIT Controls Canada Inc. (Canada) opera come subagente di SIT Controls Usa nel mercato canadese;
  • SIT Gas Controls Pty Ltd, localizzata a Melbourne (Australia) cura la distribuzione dei prodotti SIT nel mercato locale e in alcuni paesi dell'area;
  • SIT Manufacturing Suzhou Co. Ltd (Cina) opera quale produttore di controlli meccanici, per il soddisfacimento delle richieste del mercato locale, costituito sia da clienti locali che da filiali locali di produttori europei. La società distribuisce nel mercato locale prodotti di propria produzione e di altre società del Gruppo;
  • SIT (Argentina) S.r.l. costituita per gestire pratiche di importazione dei prodotti SIT nel territorio.
  • Plast Alfin S. a r. l. (Tunisia)si occupa della lavorazione di plastiche finalizzate alla produzione di componenti per la produzione di kit di scarico dei fumi;
  • Sit Controls Tunisia S.u.a.r.l. (Tunisia), opera come stabilimento produttivo del Gruppo specializzato soprattutto nella produzione di componenti elettronici destinati sia alla business unit Heating & Ventilation che alla business unit Smart Gas Metering per la quale assembla anche contatori gas.

Il Gruppo opera nel settore della divisione Metering mediante le seguenti società:

  • Sit Metering S.r.l., società holding di partecipazioni della divisione Metering;
  • Metersit S.r.l., localizzata a Padova, si occupa della progettazione, produzione e vendita di contatori gas di nuova generazione gestibili a distanza;
  • Metersit UK Ltd., società commerciale con funzione di agenzia con la finalità di sviluppare il mercato inglese dello Smart Gas Metering;
  • JANZ Contagem e Gestão de Fluídos, SA (Lisbona), opera nel settore dei contatori di acqua residenziali mediante attività di sviluppo, produzione e distribuzione principalmente nel mercato europeo e sudamericano;

• Conthidra S.L. (Gines), opera in Spagna, nella distribuzione dei contatori acqua prodotti dalla società JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, SA.

SIT esercita attività di direzione e coordinamento sulle società dalla stessa direttamente ed indirettamente controllate.

SINTESI DEI RISULTATI

Nelle tabelle seguenti sono inclusi dati rettificati e indicatori di performance non espressamente previsti dai principi contabili internazionali IFRS, la cui definizione e modalità di calcolo sono descritte nel paragrafo successivo.

(Euro.000)
Dati economici 2023 % 2022 % diff diff%
Ricavi da contratti con clienti 326.261 100,0% 393.305 100,0% (67.044) (17%)
EBITDA 21.677 6,6% 38.209 9,7% (16.532) (43,3%)
Risultato operativo (EBIT) (25.219) (7,7%) 10.557 2,7% (35.776) (338,9%)
Risultato netto di periodo (23.388) (7,2%) 11.213 2,9% (34.601) (308,6%)
Flussi di cassa della gestione operativa
dopo l'attività di investimento
(14.923) (13.145) (1.778)

(Euro.000) Dati patrimoniali 31/12/2023 31/12/2022 Diff diff% Posizione finanziaria netta 153.690 130.501 23.189 17,8% Capitale circolante netto commerciale 79.859 73.752 6.107 8,3% Capitale Circolante Netto Commerciale/ Ricavi 24,5% 18,8%

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

(Euro.000)

Dati economici 2023 % 2022 % Diff Diff%
Ricavi da contratti con clienti 326.261 100,0% 393.305 100,0% (67.044) (17,0%)
EBITDA 21.677 6,6% 38.209 9,7% (16.532) (43,3%)
EBITDA adjusted 28.971 8,9% 47.099 12,0% (18.128) (38,5%)
Risultato operativo (EBIT) (25.219) (7,7%) 10.557 2,7% (35.776) (338,9%)
Risultato operativo (EBIT) adjusted 77 0,0% 19.447 4,9% (19.370) (99,6%)
Oneri finanziari 7.827 2,4% 4.760 1,2% 3.067 64,4%
Proventi finanziari 942 0,3% 9.263 2,4% (8.321) (89,8%)
Proventi finanziari adjusted 942 0,3% 515 0,1% 428 83,2%
(Oneri)/proventi finanziari netti adjusted (6.885) (2,1%) (4.245) (1,1%) (2.640) (62,2%)
Risultato prima delle imposte (EBT) (31.300) (9,6%) 13.568 3,4% (44.868) (330,7%)
Risultato prima delle imposte (EBT) adj (6.004) (1,8%) 13.710 3,5% (19.714) (143,8%)
Risultato netto di periodo (23.388) (7,2%) 11.213 2,9% (34.601) (308,6%)
Risultato netto di periodo adjusted (349) (0,1%) 10.898 2,8% (11.247) (103,2%)
Flusso di cassa della gestione operativa
dopo l'attività di investimento
(14.923) (13.145)

(Euro.000) Dati patrimoniali 31/12/2023 31/12/2022 Diff diff% Capitale investito netto 296.814 295.998 816 0,3% Patrimonio netto 143.124 165.495 (22.371) (13,5%) Posizione finanziaria netta 153.690 130.501 23.189 17,8% Posizione finanziaria netta adjusted 140.181 115.596 24.586 21,3% Capitale circolante netto commerciale 79.859 73.752 6.107 8,3%

Principali indicatori 31/12/2023 31/12/2022
ROIC (1) 9,8% 15,9%
Posizione finanziaria netta/ Patrimonio netto 1,07 0,79
Posizione finanziaria netta / EBITDA Adjusted 5,30 2,77

(1) ROIC è il rapporto tra EBITDA adjusted e capitale investito a fine periodo.

Composizione dei principali indicatori alternativi di performance

Gli indicatori alternativi di performance descrivono i risultati economico-finanziari del Gruppo sulla base di indici non espressamente previsti dagli IFRS (International Financial Reporting Standard) e aggiustati dagli effetti delle poste inusuali poste in essere nel corso dell'esercizio. Si ritiene che tali indicatori assicurino una migliore comparabilità nel tempo degli stessi risultati, sebbene non siano sostitutivi ai risultati determinati applicando i principi contabili internazionali IFRS descritti nelle Note Esplicative.

Si riporta qui di seguito i criteri utilizzati per l'elaborazione degli stessi e una sintetica descrizione della relativa composizione, nonché la riconciliazione degli stessi con i corrispondenti dati ufficiali:

▪ EBITDA adjusted è l'EBITDA (risultato operativo incrementato di ammortamenti e svalutazioni di attività al netto degli accantonamenti per svalutazione crediti) al netto delle operazioni atipiche, inusuali o che non si ripetono frequentemente nel normale svolgimento dell'attività aziendale, realizzate con parti correlate o terzi, che possono avere un impatto significativo sui dati economico finanziari del Gruppo. Nella tabella seguente si presenta una riconciliazione dei valori con i dati di bilancio:

(in migliaia di Euro)
Riconciliazione EBITDA adjusted 2023 2022
Risultato operativo (25.219) 10.557
Ammortamenti e svalutazioni attività 47.090 27.771
Svalutazioni (194) (119)
EBITDA 21.677 38.209
Costo del personale 3.187 -
Costo di riorganizzazione Sit Controls BV 2.715 -
Costi per ristrutturazione finanziaria 786 -
Accantonamento per altri rischi - 310
Svalutazioni del circolante post transazione stragiudiziale 535 -
Accantonamento per transazione stragiudiziale - 8.580
Altro 71 -
Totale oneri (proventi) operativi adjusted 7.294 8.890
EBITDA adjusted 28.971 47.099

La voce Costo del personale pari ad Euro 3.187 migliaia include i costi di transazione e incentivo alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con alcuni dipendenti, comprensivo delle spese legali.

I costi di riorganizzazione Sit Controls BV, pari a Euro 2.715 migliaia, sono a fronte della riorganizzazione della società olandese Sit Controls B.V. finalizzata al ridimensionamento della struttura produttiva locale. Le tempistiche della procedura saranno definite in base alla legislazione locale mentre il progetto nel suo complesso è previsto essere completato nella prima

metà del 2024. Il costo è principalmente relativo agli oneri che il gruppo dovrà sostenere per l'uscita dei dipendenti afferenti all'area produttiva, oltreché ad ulteriori costi accessori.

La voce costi di ristrutturazione finanziaria, pari a Euro 786 migliaia, si riferisce ai costi per consulenze a supporto della rinegoziazione del debito con gli istituti di credito in corso alla fine dell'esercizio.

In merito alla voce svalutazioni del circolante, invece, trattasi di svalutazione di componenti di crediti commerciali e magazzino specifici relativi al business oggetto della transazione stragiudiziale con un cliente conclusasi nell'ultimo trimestre 2022.

Relativamente all'esercizio 2022 la voce Accantonamento da transazione stragiudiziale si riferisce alla miglior stima dei costi, comprensivi delle spese legali, a seguito di una contestazione con un cliente nei confronti della controllata messicana, in quanto società produttrice, conclusasi nel 2023.

La voce Altro si riferisce interamente a consulenze sostenute per valutare la fattibilità di un progetto di natura industriale e strategica in capo alla controllante SIT.

▪ Risultato operativo adjusted è pari al risultato operativo al netto degli oneri e proventi operativi inusuali. La riconciliazione, con evidenza degli oneri e proventi aggiustati, è riportata nella tabella sottostante:

(Euro.000)
Riconciliazione Risultato operativo adjusted 2023 2022
Risultato operativo (25.219) 10.557
Costo del personale 3.187 -
Costo di riorganizzazione Sit Controls BV 2.715 -
Costi per ristrutturazione finanziaria 786 -
Accantonamento per altri rischi - 310
Svalutazioni del circolante post transazione stragiudiziale 535 -
Accantonamento per transazione stragiudiziale - 8.580
Altro 71 -
Svalutazioni di assets 18.002 -
Totale oneri (proventi) operativi adjusted 25.296 8.890
Risultato operativo adjusted 77 19.447

La voce Svalutazioni di assets include Euro 17.000 migliaia relativi alla svalutazione dell'avviamento della divisione Heating & Ventilation oltreché Euro 1.002 migliaia relativi principalmente alla parziale svalutazione del fabbricato della attuale sede della Capogruppo in considerazione del prossimo trasferimento nella nuova sede, in fase di finalizzazione.

Oneri e proventi finanziari netti adjusted sono pari agli oneri finanziari al netto delle variazioni di fair value dei Warrant emessi durante la fase di quotazione della Società all'AIM, avvenuta nel 2017. Si ricorda che i Warrant si sono estinti nel luglio 2022.

▪ La riconciliazione è riportata nella tabella sottostante:

(in migliaia di Euro)
Riconciliazione Oneri e proventi finanziari netti adjusted 2023 2022
Oneri finanziari (7.827) (4.760)
Oneri finanziari adjusted (7.827) (4.760)
Proventi finanziari 942 9.263
Variazione fair value su Warrants - (8.748)
Proventi finanziari adjusted 942 515
(Oneri)/proventi finanziari netti adjusted (6.885) (4.245)

▪ Risultato prima delle imposte (EBT) adjusted è il risultato prima delle imposte al netto delle operazioni inusuali. La riconciliazione è riportata nella tabella sottostante:

(in migliaia di Euro)
Riconciliazione risultato prima delle imposte adjusted 2023 2022
Risultato prima delle imposte di periodo (31.300) 13.568
Costo del personale 3.187 -
Costo di riorganizzazione Sit Controls BV 2.715 -
Costi per ristrutturazione finanziaria 786 -
Accantonamento per altri rischi - 310
Svalutazioni del circolante post transazione stragiudiziale 535 -
Accantonamento per transazione stragiudiziale - 8.580
Altro 71 -
Svalutazioni di assets 18.002 -
Totale oneri (proventi) operativi adjusted 25.296 8.890
Variazione fair value su Warrants - (8.748)
Oneri (proventi) finanziari 0 (8.748)
Risultato prima delle imposte adjusted (6.004) 13.710

▪ Risultato netto di periodo adjusted è il risultato netto di periodo al netto delle operazioni precedentemente descritte e del relativo effetto fiscale. La riconciliazione è riportata nella tabella sottostante:

(Euro.000)
Riconciliazione Risultato netto di periodo adjusted 2023 2022
Risultato netto di periodo (23.388) 11.213
Costo del personale 2.310 -
Costo di riorganizzazione Sit Controls BV 2.014 -
Costi per ristrutturazione finanziaria 567 -
Accantonamento per altri rischi - 223
Svalutazioni del circolante post transazione stragiudiziale 374 -
Accantonamento per transazione stragiudiziale - 8.210
Altro 51 -
Svalutazioni di assets 17.723 -
Totale oneri (proventi) operativi adjusted netto fiscalità 23.039 8.434
Variazione fair value su Warrants - (8.748)
Oneri (proventi) finanziari adjusted netto fiscalità 0 (8.748)
Risultato netto di periodo adjusted (349) 10.898

Per quanto riguarda la descrizione delle voci di rettifica di natura operativa si rimanda a quanto riportato nella tabella di riconciliazione dell'EBITDA adjusted.

▪ Il capitale investito netto e il capitale circolante netto commerciale sono calcolati considerando le voci di bilancio riportante nella tabella sottostante:

(Euro.000)
Riconciliazione del capitale investito netto 31/12/2023 31/12/2022
Avviamento 70.946 87.946
Altre immobilizzazioni immateriali 50.781 55.276
Immobilizzazioni materiali 105.270 106.103
Partecipazioni in altre imprese 657 630
Attività finanziarie non correnti 2.533 5.186
Capitale immobilizzato (A) 230.188 255.141
Rimanenze 83.315 91.352
Crediti commerciali 63.458 63.800
Debiti commerciali (66.915) (81.400)
Capitale Circolante Netto Commerciale (B) 79.859 73.752
Altre attività correnti 14.264 12.597
Crediti per imposte 3.752 2.281
Altre passività correnti (20.768) (23.113)
Debiti per imposte sul reddito (1.645) (1.205)
Altre attività e passività correnti e imposte (C) (4.397) (9.441)
Capitale circolante netto (B + C) 75.461 64.311
Imposte anticipate 18.874 10.492
Fondi rischi ed oneri (10.513) (13.844)
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti (5.096) (5.093)
Altre passività non correnti (6) (4)
Imposte differite (12.094) (15.005)
Altre attività e passività e fondi (D) (8.835) (23.454)
Capitale investito netto (A + B + C + D) 296.814 295.998

▪ La posizione finanziaria netta adjusted è determinata sottraendo il debito finanziario per leases originato dall'applicazione dell'IFRS 16 alla posizione finanziaria netta determinata secondo le indicazioni della Comunicazione ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021.

(Euro.000)
Composizione posizione finanziaria netta 31/12/2023 31/12/2022
A. Cassa 21 18
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 8.680 23.517
C. Altre attività finanziarie correnti 6.630 6.269
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 15.330 29.804
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte
corrente del debito finanziario non corrente) 26.836 8.196
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 32.567 20.589
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) 59.405 28.785
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 44.074 (1.020)
I. Debito finanziario non corrente 70.011 92.001
J. Strumenti di debito 39.605 39.520
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 109.616 131.521
M. Posizione finanziaria netta (H + L) 153.690 130.501
IFRS 16 – Leases (13.509) (14.905)
Posizione finanziaria netta adjusted 140.181 115.596

Come richiesto dalla comunicazione sopra citata si precisa che il Gruppo presenta passività nette per benefici definiti ai dipendenti per Euro 5.096 migliaia (Nota n.16) e Fondi rischi ed oneri per Euro 10.513 migliaia di euro (Nota n. 15).

SITUAZIONE GENERALE

Climate change e ruolo di SIT

Il cambiamento climatico sta trasformando il mondo in cui viviamo. Le sue conseguenze, dalle più piccole e impercettibili fino alle catastrofi ambientali, stanno causando impatti a cascata sempre più complessi sull'ambiente, sulle persone e sull'economia mondiale.

La scienza, con l'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazioni Unite in prima linea, continua a sottolineare l'urgente necessità di azioni rapide e incisive. La finestra temporale per limitare l'aumento delle temperature entro la soglia critica di 1,5 gradi Celsius è ridotta a meno di un decennio. Le Emissioni di Gas ad Effetto Serra (GHG) rimangono la principale causa dei cambiamenti climatici in atto. Affinché si eviti un'ulteriore perdita di biodiversità e infrastrutture, oltre che la perdita e lo sconvolgimento di numerose vite umane, è necessaria un'azione ambiziosa e accelerata sia nell'adattamento ai cambiamenti climatici che nella riduzione di GHG. I progressi registrati finora non sono uniformi e si manifestano crescenti disparità tra le azioni intraprese e le misure necessarie per affrontare i crescenti rischi. Questi divari risultano ancora più evidenti tra le popolazioni a basso reddito, evidenziando la necessità di un impegno più inclusivo e solidale.

Il gruppo SIT opera in un settore nel quale le azioni di sostenibilità sono centrali. In qualità di fornitore strategico di primari player nei settori energia, utility e risorse energetiche alternative – ambiti che sono considerati centrali per il climate change e lo sviluppo di buone pratiche in una logica di economia circolare – SIT è a sua volta un soggetto attivo nei percorsi di efficientamento nell'utilizzo delle risorse naturali, abbassamento dei livelli di anidride carbonica (decarbonizzazione) e investimento nell'individuazione di soluzioni carbon-neutral.

I prodotti di SIT sono compatibili con gas alternativi e green come il biometano e l'idrogeno. SIT è inoltre leader nel creare soluzioni intelligenti per il controllo delle condizioni ambientali e la misurazione dei consumi. Per questo sono state avviate importanti collaborazioni e partnership -su tutte la partecipazione all'European Clean Hydrogen Alliance - che vedono SIT tra le imprese in prima fila nella realizzazione di prodotti ad idrogeno, sia nell'ambito del riscaldamento residenziale (caldaie a idrogeno), che dei contatori smart. Un impegno che ha un impatto positivo lungo tutta la filiera: dai nostri fornitori e clienti fino ai consumatori finali.

Anche il business nel mercato dell'acqua, grazie alla Business Unit Water Metering, si inserisce nel percorso di SIT quale player attivo nella transizione energetica, essendo l'acqua una risorsa che si prevede diventi sempre più scarsa nei prossimi decenni. SIT ha individuato in questo settore un'area nella quale applicare la propria competenza nella misurazione precisa dei consumi, con l'obiettivo di rendere efficiente e sostenibile l'utilizzo dell'acqua e di creare consapevolezza rispetto all'uso della stessa, grazie anche alla partecipazione nella community "Valore Acqua per l'Italia" promossa da The European House Ambrosetti.

In questo contesto, a livello operativo il processo di sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni è ispirato alle logiche di eco-design, prestando particolare attenzione ai profili di carbon footprint e di impatto ambientale in generale. I prodotti SIT, infatti, sono predisposti per l'utilizzo di fonti di combustione alternative al gas (idrogeno e biometano su tutte).

Con riferimento a scenari di lungo termine la Società sta monitorando attentamente l'evoluzione del dibattito e delle normative, soprattutto nell'Unione Europea, connessi alla transizione tecnologica verso prodotti alimentati ad energia elettrica, i cui esiti ed impatti sul business della Società non sono al momento del tutto prevedibili.

Le strategie di differenziazione del business e di risposta al mercato oltre che di risposta ai rischi connessi a processi di transizione sono quindi orientate alle nuove tecnologie "green" e la Società sta compiendo importanti investimenti in questi ambiti, sia attraverso progetti di partnership tecnologica con i principali clienti, sia attraverso la diversificazione del proprio business in segmenti di mercato caratterizzati da un'elevata attenzione ai temi di sostenibilità. In questa direzione si inseriscono gli investimenti di sviluppo della gamma prodotti destinati ad applicazioni elettriche quali pompe di calore, ventilazione meccanica controllata e ventilatori per cappe da cucina, direttrici di sviluppo del business che contribuiscono alla decarbonizzazione del settore. A rafforzamento di questa strategia, nel corso del 2023, la società ha aggiornato la propria struttura organizzativa che ora è composta da tre Business Unit:

  • Heating & Ventilation
  • Smart Gas Metering
  • Water Metering.

L'obiettivo è di indirizzare la gestione in maniera più efficace sui mercati di riferimento focalizzandosi sulla capacità di anticipare le nuove esigenze dei clienti, con particolare attenzione all'innovazione tecnologica e alla transizione energetica.

Con questo assetto sottolineiamo come al core business storico Heating si affianca ora la Ventilazione con l'obiettivo di sviluppare e fornire soluzioni per il continuo miglioramento dell'efficienza degli apparecchi di riscaldamento a gas, ibridi, a biometano e a idrogeno, nonché soluzioni per la ventilazione e la qualità dell'aria negli spazi indoor, integrate nell'ecosistema domestico, che garantiscono il controllo e il monitoraggio del comfort degli ambienti, massimizzando l'efficienza energetica.

Per ulteriori informazioni connesse al cambiamento climatico si rimanda a quanto riportato nell'apposita sezione dei rischi della presente Relazione.

Scenario macroeconomico

Nel 2023 lo scenario economico globale si è indebolito a causa degli impatti negativi dell'inflazione ancora elevata, del persistere della stretta monetaria e dalle dinamiche di alcune economie, ad esempio quella cinese, che hanno stentato più del previsto. Anche le prospettive restano fiacche e incerte con preponderanti rischi al ribasso, dovuti soprattutto all'ampliamento delle tensioni geopolitiche, legate alla guerra in Medio Oriente, alla maggiore frammentazione produttiva internazionale e alle possibili ripercussioni sui prezzi delle commodity.

L'attività manifatturiera mondiale ha subito una sostanziale battuta d'arresto, dopo il forte rimbalzo successivo allo shock da Covid. Hanno pesato vari fattori: lo spostamento dei consumi dai beni ai servizi, come quelli turistici, l'indebolimento dell'industria europea, che gravita intorno a quella tedesca, e le condizioni più difficili per la domanda, soprattutto di investimenti, a causa della stretta sul credito e del graduale esaurirsi delle politiche emergenziali. Ciò si è riflesso in un calo del commercio mondiale di beni che è stato frenato in modo particolare dall'elevata incertezza geopolitica, dal rafforzamento del dollaro (valuta di riferimento di buona parte degli scambi) e dal moltiplicarsi delle barriere commerciali.

Nel 2023 l'andamento del PIL rispetto all'anno precedente delle principali aree di interesse per il Gruppo è riepilogato nella tabella seguente:

Andamento PIL 2023 2022
Italia 0,9% 3,7%
Euro 0,5% 3,5%
USA 2,5% 2,1%
Cina 5,3% 3,0%

Il PIL dell'economia americana, risultato sopra le attese, è stato trainato da una maggior crescita dei consumi e del mercato del lavoro. In Cina il PIL ha continuato a risentire degli effetti della pandemia ed è

cresciuto ad un ritmo più lento da trent'anni, impattato dal settore immobiliare in un contesto di calo demografico e un tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, in continua crescita.

Per l'economia dell'eurozona il 2023 è stato un anno di sostanziale stagnazione a causa dell'elevata inflazione che ha frenato la domanda per consumi e dell'aumento dei tassi ufficiali i cui impatti sono risultati particolarmente evidenti nel settore delle costruzioni.

Nel 2023 l'economia italiana ha registrato una crescita dello 0,9%, in decelerazione rispetto al 2022. La crescita è stata principalmente stimolata dalla domanda nazionale al netto delle scorte, con un contributo di pari entità di consumi e investimenti. La domanda estera netta ha fornito un apporto lievemente positivo, mentre è stato negativo quello della variazione delle scorte. Dal lato dell'offerta di beni e servizi, il valore aggiunto ha segnato crescite nelle costruzioni e in molti comparti del terziario, mentre ha subìto contrazioni in agricoltura e nel complesso delle attività estrattive, manifatturiere e nelle altre attività industriali. La crescita dell'attività produttiva si è accompagnata a una espansione dell'input di lavoro e dei redditi.

Per quanto attiene al settore dell'industria meccanica italiana, la brusca frenata della crescita avvenuta nel primo semestre 2023 si è protratta anche nel resto dell'anno con una produzione in calo del 4,7% rispetto al 2022. L'andamento negativo è riconducibile a diversi fattori concomitanti, quali ad esempio il progressivo ridimensionamento dei bonus edilizi, la perdita di potere d'acquisto delle famiglie e la progressiva carenza di liquidità delle imprese.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Premessa

SIT S.p.A. (di seguito "SIT", la "Società" o la "Capogruppo") ha deciso di adottare l'opzione consentita dall'art. 40 del D.Lgs n. 127 del 9 aprile 1991 comma 2 bis come modificato dal D.Lgs n. 32 del 2 febbraio 2007 che consente alle società che redigono il bilancio consolidato di presentare la Relazione sulla gestione consolidata e la Relazione sulla gestione dell'impresa in un unico documento.

Eventi significativi dell'anno

SIT ottiene il rating di sostenibilità Silver di EcoVadis

Nel corso del mese di gennaio 2023 è stato comunicato alla Società l'ottenimento del rating "Silver" da parte di EcoVadis, agenzia di rating internazionale che misura le performance RSI (Responsabilità Sociale d'Impresa) delle aziende, utilizzando una metodologia basata sui più elevati standard internazionali di riferimento. La Società, confermando la propria fascia di rating rispetto alla valutazione precedente, ha ottenuto un punteggio più elevato che la colloca nel 10% delle migliori aziende di settore oggetto di analisi (22% l'anno precedente). Si informa che EcoVadis ha comunicato nel corso del mese di febbraio 2024 il nuovo rating del gruppo SIT che evidenzia un ulteriore miglioramento. Si rinvia alla sezione "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio" per maggiori dettagli.

SIT presenta in fiera a Francoforte la nuova gamma di soluzioni gas adaptive e applicazioni VMC

Dal 13 al 17 marzo 2023 SIT ha partecipato alla fiera ISH di Francoforte, il maggiore evento fieristico internazionale per le tecnologie del riscaldamento, per il risparmio energetico, l'energia rinnovabile, la climatizzazione e l'automazione degli edifici.

In questo evento SIT ha presentato la gamma di soluzioni gas-adaptive più completa sul mercato con le sue tre versioni FLEXA IONO, FLEXA H2 e l'ultimo nato FLEXA PRO, il mixer sensorizzato residenziale e commerciale capace di misurare direttamente i flussi di gas e aria, ottimizzandone il sistema di combustione.

È stata presentata anche la nuova valvola per caldaie 877 ELEKTRA XL, progettata per apparecchi commerciali fino a 150kW (anche 100% idrogeno), che va a completare la gamma di SIT per le applicazioni professionali.

La proposta di SIT alla fiera comprendeva anche le soluzioni di controllo elettronico per la Ventilazione Meccanica Controllata (VMC), per il ricambio dell'aria negli ambienti chiusi e il recupero del calore, che integrano per la prima volta anche i sensori UpSens, grazie alla recente partnership iniziata con il Gruppo Optoi.

Annunciata nuova struttura organizzativa

Con l'obiettivo di indirizzare la gestione in maniera più efficace sui mercati di riferimento focalizzandosi sulla capacità di anticipare le nuove esigenze dei clienti, con particolare attenzione all'innovazione

tecnologica e alla transizione energetica, in aprile 2023 SIT ha annunciato una nuova la struttura organizzativa del Gruppo che ora è composta da tre Business Unit:

  • Heating & Ventilation
  • Smart Gas Metering
  • Water Metering

Al core business storico Heating si affianca ora la Ventilazione con l'obiettivo di sviluppare e fornire soluzioni per il continuo miglioramento dell'efficienza degli apparecchi di riscaldamento a gas, ibridi, a biometano e a idrogeno, nonché soluzioni per la ventilazione e la qualità dell'aria negli spazi indoor, integrate nell'ecosistema domestico, che garantiscono il controllo e il monitoraggio del comfort degli ambienti, massimizzando l'efficienza energetica.

Con il nuovo assetto organizzativo, il Metering si suddivide in due Business Unit.

La Business Unit Smart Gas Metering che ha come mission la progettazione e realizzazione di contatori gas per impianti residenziali e industriali, fornendo ai clienti nuove tecnologie digitali di lettura del dato, controllo del consumo e strumenti di misura all'avanguardia nel settore.

La Business Unit Water Metering, facente capo alla società portoghese JANZ acquisita a fine 2020, che ha come obiettivo la progettazione, produzione e commercializzazione di soluzioni di misurazione dei consumi idrici con tecnologia sia tradizionale che smart, con l'obiettivo di fornire alle utility del settore acqua e alle municipalità locali soluzioni per aumentare l'efficienza e accelerare le loro strategie di sostenibilità al miglior costo totale di esercizio.

Sono stati nominati contestualmente tre responsabili di Business Unit, che assieme al Chief Product Officer e alle funzioni di supporto rispondono al CEO.

SIT ottiene la Certificazione sulla parità di genere

Nel corso del primo semestre 2023 SIT ha ottenuto la certificazione sulla parità di genere, ai sensi della UNI/PdR 125:2022, rilasciata dall'ente certificatore Kiwa e supportata da Variazioni, azienda di consulenza specializzata in progetti di innovazione e Change Management. Tale certificazione, che ha validità triennale ed è soggetta a monitoraggio annuale, ha visto SIT risultare virtuosa in tutte e sei le aree che la certificazione indaga: Cultura e Strategia, Governance, Processi HR, Opportunità di crescita e inclusione

delle donne in azienda, Equità remunerativa per genere e Tutela della genitorialità e conciliazione vitalavoro.

La certificazione pari opportunità, coerente con il pillar aziendale "Made with Care" dedicato alla Social Responsibility ed inserito nel piano di sostenibilità dell'azienda, giunge dopo altre due importanti tappe nel percorso ESG di SIT: la nuova policy potenziata sulla genitorialità, in vigore dal 1 marzo 2023, e la policy Diversity&Inclusion emessa in aprile 2023. Le politiche Parental e Diversity&Inclusion e la certificazione Gender Equality sono parte integrante della roadmap di sostenibilità dell'azienda, che si pone l'obiettivo di abilitare la transizione energetica attraverso soluzioni innovative che aiutino a decarbonizzare l'atmosfera e a salvaguardare la risorsa naturale oltre a valorizzare le proprie risorse umane.

SIT estende la certificazione sulla Carbon Footprint di Prodotto (CFP) ai contatori gas

Nel corso del primo semestre 2023 SIT ha rafforzato il suo impegno nel rilevamento e gestione delle proprie emissioni di CO2 ed ha ottenuto anche la certificazione del sistema di misura della Carbon Footprint di Prodotto (CFP Systematic Approach) di un'ulteriore categoria di prodotti: i contatori a gas prodotti dalla controllata Metersit. Tramite la metodologia adottata, SIT è quindi in grado di calcolare in modo puntuale e certificato la Carbon Footprint di ogni prodotto in tutto il suo ciclo di vita (dalla produzione allo smaltimento in logica "cradle-to-grave") in linea con gli standard previsti dalla norma ISO 14067:2018 e ragionare, quindi, anche su come poter migliorare la sostenibilità del prodotto stesso.

La certificazione in oggetto, rilasciata dall'ente certificatore Bureau Veritas Italia, leader a livello mondiale nei servizi di ispezione, verifica di conformità e certificazione, si aggiunge a quella ottenuta nel 2022 relativa alle linee di prodotto della business unit Heating & Ventilation (controlli meccanici, ventilatori, controlli elettronici).

SIT vince il Sustainability Award 2023 classificandosi al primo posto nella Top 100 ESG Score

SIT ha vinto il Sustainability Award 2023, premio promosso da Kon Group ed Elite (Euronext) in partnership con Azimut. Il premio è un riconoscimento alle imprese italiane che hanno meglio espresso la capacità di innovare, rinnovare e attivare le energie migliori, promuovendo una crescita sostenibile, inclusiva e stabile, creando valore aggiunto per tutti gli stakeholder.

SIT si è posizionata al primo posto della classifica Top 100 ESG Score, riservata alle Società con fatturato superiore ai 250 milioni di euro, avendo ottenuto il punteggio più alto nelle tre aree del modello di valutazione (ambiente, responsabilità sociale, governance).

Avviata una partnership Panasonic per il lancio di un nuovo ventilatore per pompe di calore residenziali

Nel corso del mese di ottobre 2023 è stata annunciata la partnership con Panasonic Industry, multinazionale giapponese leader a livello mondiale nelle tecnologie HVAC, per il lancio di una nuova soluzione completa di ventilatori per pompe di calore residenziali.

La collaborazione unisce la qualità e l'affidabilità dei motori di progettazione giapponese di Panasonic Industry con l'esperienza avanzata di SIT nella fluidodinamica e nei controlli dei motori per lo sviluppo di una soluzione completa di ventilatori progettata specificamente per le pompe di calore residenziali. La nuova applicazione – che è stata presentata a metà marzo presso fiera la MCE – Mostra Convegno Expocomfort di Milano – sarà adattata alle esigenze specifiche di ciascun produttore di pompe di calore per garantire le migliori prestazioni, rumore ridotto al minimo e bassi consumi.

L'iniziativa strategica si inserisce in un mercato, quello europeo, caratterizzato dall'adozione della nuova politica verde riguardante la regolamentazione F-Gas, mentre i produttori europei di pompe di calore stanno investendo molto nello sviluppo di nuovi prodotti e nella localizzazione della loro catena di fornitura in Europa.

SIT presenta ad Enlit Europe il contatore acqua residenziale ultrasonico SmartIO per il mercato europeo

JANZ, società del gruppo SIT leader nel Water Metering, ha presentato ad Enlit Europe - evento dedicato agli operatori dell'intera filiera dell'energia, - SmartIO, il nuovo contatore acqua smart per uso residenziale che utilizza tecnologia ultrasonica e una capacità di misurazione best in class, sviluppato in joint venture con GWF, partner tecnologico svizzero operante nel settore acqua.

SmartIO è la risposta ad un problema globale di gestione efficiente della risorsa acqua e si inserisce in un settore che anche in Italia è atteso in crescita, guidato dalla sostituzione dei contatori installati con apparecchi smart. La sostituzione dei contatori meccanici con apparecchi smart non è al momento obbligatoria ma comunque importante e necessaria, visto che in Italia circa il 40% degli sprechi d'acqua (il doppio della percentuale europea) è causato anche da una rete idrica obsoleta. Il PNRR gioca un ruolo centrale in questo ammodernamento, con 900 milioni di Euro allocati per progetti di riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti.

SmartIO utilizza una tecnologia brevettata e innovativa e mantiene un elevato livello di precisione per tutto il ciclo di vita del prodotto, con bassi costi di manutenzione. Grazie alla tecnologia IoT, il contatore dialoga con il software proprietario MyWater contribuendo concretamente a ridurre gli sprechi d'acqua.

Il primo target di SmartIO saranno le utilities, sia nel mercato iberico che nel mercato italiano, dove verrà commercializzato tramite MeteRSit, società del gruppo SIT leader nello Smart Gas Metering.

Annunciata la SIT MBT nel mercato delle cappe aspiranti

SIT rafforza il percorso strategico di sviluppo nell'elettrificazione con una società dedicata al mercato delle cappe aspiranti. Con SIT MBT S.r.l. il Gruppo vuole porsi come leader europeo nella progettazione e produzione di ventilatori per cappe da cucina, per piani aspiranti ad induzione e per stufe a pellet attraverso lo sviluppo di prodotti innovativi ad alta efficienza energetica e la loro customizzazione alle esigenze specifiche dei clienti, grazie alle competenze tecnologiche del centro di eccellenza di Montecassiano.

Il primario obiettivo della società è di cogliere con tempestività le opportunità che emergeranno nei prossimi mesi, legate in particolare all'entrata in vigore, a partire da inizio 2025, della nuova normativa europea sulle etichette energetiche per cappe di aspirazione e piani aspiranti per cucine. La nuova società vuole affermarsi nel mercato italiano ed europeo come un player indipendente con storico track record, un management team riconosciuto e affidabile, un centro di competenza R&D di eccellenza e produzione in Italia, nelle Marche, al centro del distretto delle cappe e delle cucine, al fine di dare il qualificato supporto tecnologico ai più importanti produttori europei di cappe di aspirazione per cucina e piani aspiranti.

Nella SIT MBT S.r.l. affluirà il segmento di business di SIT S.p.A. dedicato alla ventilazione e componentistica per cappe e pellet e il 100% della start-up innovativa Motors & Blowers Technology Srl (MBT) avviata da un team di manager con lunga esperienza nel settore. A completare la struttura della società è prevista la partecipazione di Wentelon, partner fornitore di motori per ventilazione, che con i suoi stabilimenti cinesi all'avanguardia assicurerà tecnologia e competitività all'iniziativa.

SIT MBT S.r.l. sarà partecipata al 70% da SIT ed al 30% da Wentelon e dai managers di Motors & Blowers Technology S.r.l.

Aggiornamento in merito a trattativa banche 2023

Con una lettera di accettazione avente data 30 giugno 2023, i principali finanziatori della Società hanno accordato un c.d. waiver sui parametri finanziari (covenant) contrattuali in essere sui finanziamenti concessi con riferimento alla data di rilevazione del 30 giugno 2023. Tale consenso è stato concesso a

seguito di una richiesta preventiva formulata dalla Società ai finanziatori all'inizio del mese di giugno resa necessaria dall'andamento economico e finanziario del periodo che non avrebbe consentito il rispetto dei parametri in oggetto.

Il persistere della congiuntura negativa del settore Heating & Ventilation ha evidenziato l'impossibilità per la Società di rispettare alcuni impegni di rimborso di finanziamenti previsti a fine anno ed i covenant finanziari. A fronte di tale prospettiva la Società ha tempestivamente intavolato con i propri finanziatori le interlocuzioni necessarie per addivenire, in data 29 dicembre 2023, ad un accordo di proroga degli importi in linea capitale dovuti al 31 dicembre 2023 oltreché un accordo di standstill che prevede la sospensione di alcune clausole contrattuali – tra cui il rispetto dei parametri finanziari – fino al 30 aprile 2024.

La Società si è impegnata inoltre a fornire ai finanziatori entro il 28 febbraio 2024 un aggiornamento del piano industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 settembre 2023 finalizzato alla rinegoziazione del profilo finanziario dell'indebitamento e alla conseguente revisione dei parametri finanziari. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto indicato nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e andamento della gestione".

Analisi delle vendite

Il Gruppo SIT è operativo in due Divisioni:

  • Heating & Ventilation, che sviluppa e produce sistemi per la sicurezza, il comfort e l'alto rendimento degli apparecchi a gas;
  • Metering, che sviluppa e produce contatori per l'acqua e il gas con funzionalità anche remote di controllo, misurazione del consumo, lettura e comunicazione.
(Euro.000) 2023 % 2022 % diff diff %
Heating & Ventilation 233.997 71,7% 315.338 80,2% (81.340) (25,8%)
Metering 88.619 27,2% 72.516 18,4% 16.103 22,2%
Totale vendite 322.617 98,9% 387.854 98,6% (65.237) (16,8%)
Altri ricavi 3.644 1,1% 5.451 1,4% (1.807) (33,1%)
Totale ricavi 326.261 100% 393.305 100% (67.044) (17,0%)

Ricavi per divisione

(Euro.000) 2023 % 2022 % diff diff %
Italia 97.346 29,8% 99.452 25,3% (2.106) (2,1%)
Europa (escluso Italia) 151.359 46,4% 169.396 43,1% (18.037) (10,6%)
America 47.144 14,4% 85.481 21,7% (38.337) (44,8%)
Asia/Pacifico 30.412 9,3% 38.976 9,9% (8.564) (22,0%)
Totale ricavi 326.261 100% 393.305 100% (67.044) (17,0%)

Ricavi per area geografica

I ricavi consolidati del 2023 sono pari a Euro 326,3 milioni registrando un decremento del 17% rispetto al 2022 (Euro 393,3 milioni). Nel quarto trimestre del 2023 i ricavi consolidati sono stati pari a Euro 84,2 milioni con una riduzione del 18,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (Euro 102,9 milioni). Le vendite della Divisione Heating & Ventilation dell'esercizio 2023 ammontano a 234,0 milioni di Euro, -25,8% rispetto ai 315,3 milioni di Euro del 2022 (-25,1% a parità di cambi).

Nel quarto trimestre la Divisione ha realizzato vendite per Euro 57,9 milioni, in riduzione del 28,1% rispetto al quarto trimestre dell'anno precedente (Euro 80,5 milioni).

Il quarto trimestre 2023 registra un andamento del mercato del cliente finale dell'Heating in controtendenza rispetto ai precedenti trimestri almeno per quanto riguarda le caldaie: infatti le vendite finali sono state sostanzialmente in linea con quelle dell'ultimo trimestre 2022 dopo aver registrato in ciascun trimestre precedente significative riduzioni; persiste l'andamento negativo delle pompe di calore anche nel quarto trimestre per il venir meno degli incentivi.

In questo quadro di mercato, i clienti SIT stanno operando con livelli di stock ancora consistenti e pertanto il migliorato andamento del quarto trimestre non si è ancora tradotto in una ripresa del fatturato SIT.

Nella tabella seguente sono riportate secondo criteri gestionali le vendite caratteristiche per area geografica della Divisione Heating & Ventilation:

(Euro.000) 2023 % 2022 % diff diff %
Italia 36.675 15,7% 56.116 17,8% (19.441) (34,6%)
Europa (escluso Italia) 119.632 51,1% 138.022 43,8% (18.390) (13,3%)
America 44.767 19,1% 82.839 26,3% (38.072) (46,0%)
Asia/Pacifico 32.923 14,1% 38.361 12,2% (5.438) (14,2%)
Totale vendite 233.997 100% 315.338 100% (81.340) (25,8%)

Le vendite in Italia registrano un decremento del 34,6% rispetto al 2022. Tale andamento ha interessato tutti i principali prodotti e risente del venir meno nel 2023 degli incentivi di settore oltre del rallentamento

del mercato delle ristrutturazioni delle abitazioni. Si segnala l'andamento particolarmente negativo, nel segmento Direct Heating, delle applicazioni per Pellet Stoves (-77,5%) che nel 2022 avevano beneficiato dell'incremento del prezzo del gas.

Per quanto attiene all'Europa, esclusa l'Italia, nel 2023 si registra una riduzione delle vendite di Euro 18,4 milioni pari al 13,3% rispetto all'anno precedente. Turchia, primo mercato di spedizione con il 18,1% delle vendite divisionali, registra un andamento in crescita del 10,9% pari a Euro 4,2milioni, soprattutto grazie ai Ventilatori per applicazioni Central Heating penalizzati da problemi di fornitura nel corso della prima parte del 2022. UK, 8,5% delle vendite divisionali, segna un andamento sostanzialmente in linea con l'anno 2022, con un andamento differenziato tra famiglie di prodotto in cui si segnala una crescita di Euro 2,5 milioni (+25,6%) dei flues rispetto al 2022. Per quanto attiene all'Europa Centrale si registra nel periodo un andamento nel complesso in linea con la Divisione (-28,5%) con le vendite di Heat Recovery Units che invece hanno realizzato vendite in linea (+1,0%) con quelle dell'anno precedente.

Le vendite in America segnano una riduzione del 46,0% (non materiale l'impatto cambi). La riduzione ha interessato le applicazioni Storage Water Heating per Euro 10,2 milioni, mentre le applicazioni Direct Heating dei caminetti (-24,3 milioni di Euro, -55,4%) hanno risentito dell'andamento negativo delle nuove costruzioni a cui tale segmento è correlato.

Le vendite dell'area Asia/Pacifico hanno una riduzione del 14,2% (-9,2% a parità di cambi) attestandosi a Euro 32,9 milioni contro Euro 38,4 milioni del 2022. Per quanto attiene alla Cina, 9,0% delle vendite divisionali, le vendite dell'anno hanno registrato una riduzione del 11,6% rispetto al 2022, che a parità di cambi è pari a -5,2%. L'Australia registra nel 2023 vendite per Euro 5,9 milioni con una riduzione del 27,9% (23,3% a cambi costanti).

Venendo alle principali famiglie di prodotti, l'andamento registrato nel corso dell'esercizio ha riguardato sostanzialmente tutto il portafoglio prodotti con Controlli meccanici a -24,4%, Controlli elettronici -33,6% e Fans a -32,4% mentre la fumisteria ha segnato un incremento del 7,9%.

A livello di segmento di applicazione, il Central Heating che rappresenta il 66,7% delle vendite divisionali registra una riduzione del 16,9% mentre il Direct Heating (13,7% delle vendite divisionali) segna una riduzione del 49,9% per effetto dell'andamento dei caminetti negli USA e delle applicazioni vendute in Italia. Lo Storage Water Heating segna una riduzione del 47,9% per la perdita di quota negli USA.

Relativamente ai principali clienti della divisione Heating & Ventilation si segnala che con i primi 5 clienti è stato realizzato il 38,2% delle vendite nel 2023, mentre nello stesso periodo dell'anno scorso tale incidenza era pari al 33,9%.

Nei grafici seguenti le vendite Heating & Ventilation del 2023 per famiglia di prodotto e per applicazione (dati da fonte gestionale):

Le vendite della Divisione Metering ammontano a Euro 88,6 milioni rispetto a Euro 72,5 milioni, in crescita del 22,2% rispetto all'esercizio precedente.

Le vendite nel settore Smart Gas Metering sono state pari a Euro 60,0 milioni, in aumento del 24,0% rispetto al 2022. L'andamento è dovuto al buon posizionamento del gruppo nel mercato italiano e dei nuovi progetti di sviluppo e sostituzione lanciati dai principali clienti. Le vendite in Italia sono state pari al 96,6% del totale, mentre le vendite all'estero, pari al 3,4% del totale, sono realizzate in Grecia ed Europa centrale.

Le vendite nel Water Metering sono state pari a Euro 28,6 milioni, in crescita del 18,5% rispetto al 2022. Le vendite sono state realizzate in Portogallo per il 19,0%, in Spagna per il 36,2%, nel resto dell'Europa per il 34,7% ed in America e Asia rispettivamente per il 7,3% e 2,7%.

Per quanto attiene alla concentrazione delle vendite Metering, relativamente ai principali clienti dello Smart Gas Metering si segnala che con i primi 5 clienti è stato realizzato il 75,3% delle vendite nel 2023, mentre nello stesso periodo dell'anno scorso tale incidenza era pari al 64,7%. Nel Water Metering i dati sono rispettivamente il 60,1% e il 58,2%.

Andamento economico

I ricavi consolidati del 2023 sono pari a Euro 326,3 milioni con una riduzione del 17,0% rispetto al 2022 (Euro 393,3 milioni).

Il costo di acquisto delle materie prime e dei materiali di consumo, comprensivo delle variazioni delle rimanenze, è stato pari a Euro 175,8 milioni, con un'incidenza del 53,9% sui ricavi, rispetto al 54,3% registrato nel 2022.

I costi per servizi ammontano a Euro 46,5 milioni rispetto ad Euro 52,3 milioni dell'anno precedente (rispettivamente pari a 14,3% e 13,3% dei ricavi).

Il costo del personale è pari a Euro 80,7 milioni contro Euro 80,2 milioni dell'anno precedente con un'incidenza sui ricavi del 24,7% in aumento rispetto al 20,4% dell'esercizio precedente. La voce comprende Euro 5,3 milioni relativi ad operazioni di ristrutturazione inerenti alla Capogruppo per Euro 2,5 milioni e alla società olandese per Euro 2,3 milioni il cui stabilimento produttivo è attualmente in fase di chiusura.

Gli ammortamenti e svalutazioni, pari ad Euro 47,1 milioni, sono in aumento rispetto all'esercizio precedente (Euro 27,8 milioni) per l'effetto normale di incremento dovuto ai nuovi investimenti effettuati nell'esercizio e per la nuova sottoscrizione di contratti di locazione operativa contabilizzati secondo l'IFRS16; inoltre si segnala che a seguito dell'impairment test effettuato in sede di rendicontazione semestrale sul capitale investito delle due principali CGU del Gruppo, alla luce del trend e degli scenari previsti nell'utilizzo degli apparecchi a gas nel riscaldamento domestico conseguenti alla transizione energetica, è emersa l'esigenza di adeguare il valore d'iscrizione dell'avviamento della CGU Heating & Ventilation al suo valore recuperabile iscrivendo una svalutazione per Euro 17,0 milioni. Euro 1,0 milione è invece riferito alla parziale svalutazione del fabbricato dell'attuale sede della Capogruppo in considerazione del prospettato trasferimento nella nuova sede in corso di costruzione.

La voce accantonamento per rischi ammonta a Euro 1,0 milione, sostanzialmente in linea con il valore dell'esercizio precedente al netto dell'accantonamento straordinario registrato nel 2022 per la controversia con un cliente americano pari ad Euro 7,6 milioni. La voce risente nel 2023 degli accantonamenti per lo smaltimento delle batterie contenute nei contatori e per i costi di bonifica ambientale su un terreno di proprietà della Capogruppo.

L'EBITDA adjusted, pari a Euro 29,0 milioni, è in diminuzione del 38,5% rispetto all'esercizio precedente (pari a Euro 47,1 milioni) e risente dell'effetto volumi soprattutto nella divisione Heating & Ventilation solo parzialmente compensato dalla divisione Metering e dalle azioni di efficientamento e contenimento dei costi.

Il risultato operativo, oltre che dell'andamento della gestione, risente in particolare della svalutazione derivante dall'impairment test e passa da Euro 10,6 milioni del 2022 a Euro -25,2 milioni del 2023.

Il risultato operativo adjusted è pari a Euro 0,1 milioni contro Euro 19,4 milioni del 2022.

Gli oneri finanziari netti del 2023 ammontano ad Euro 6,9 milioni contro proventi finanziari netti pari a Euro 4,5 milioni dell'anno precedente. Si ricorda che nel 2022 l'ammontare è influenzato dalla variazione di fair value derivante dal valore di mercato dei Warrant che ha determinato un provento finanziario per Euro 8,7 milioni.

Gli oneri finanziari netti adjusted, al netto pertanto delle citate variazioni di fair value, nel 2023 ammontano a Euro 6,9 milioni rispetto ad Euro 4,2 milioni dell'esercizio precedente. Andamento risultato in crescita sia per l'incremento dell'indebitamento che per l'aumento dei tassi di interesse.

Le imposte di periodo sono positive di ammontare pari ad Euro 7,9 milioni e riflettono lo stanziamento di imposte anticipate derivanti principalmente dalle perdite fiscali recuperabili maturate in capo ad alcune società estere oltre che nella Capogruppo.

Il risultato netto del periodo è pari a una perdita di Euro 23,4 milioni contro un utile di Euro 11,2 milioni del 2022.

Il risultato netto adjusted è pari ad una perdita di Euro 0,3 milioni contro un utile netto adjusted di Euro 10,9 milioni dell'esercizio 2022.

Andamento finanziario

Al 31 dicembre 2023 l'indebitamento finanziario netto è pari a Euro 153,7 milioni contro Euro 130,5 milioni al 31 dicembre 2022. L'evoluzione della posizione finanziaria netta è riportata nella tabella seguente:

(Euro.000) 2023 2022
Flussi generati dalla gestione corrente (A) 27.472 46.372
Variazione rimanenze 9.399 (19.730)
Variazione crediti commerciali 951 (6.715)
Variazione debiti commerciali (15.129) (675)
Variazione altre attività e passività correnti e per imposte (14.591) (5.514)
Flussi finanziari da movimenti di Capitale Circolante (B) (19.370) (32.634)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA (A + B) 8.102 13.738
Flusso finanziario dell'attività di investimento (C) (23.025) (26.883)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA DOPO L'ATTIVITA' (14.923) (13.145)
DI INVESTIMENTO (A + B + C)
Variazioni per interessi (7.162) (3.327)
Variazioni MTM derivati e costo ammortizzato 113 1.702
Variazioni riserva di traduzione (839) 857
Variazioni attività finanziarie 1.409 -
Acquisto azioni proprie - (599)
Dividendi pagati - (7.299)
IFRS 16 (1.785) (1.963)
Variazione posizione finanziaria netta (23.187) (23.774)
Posizione finanziaria netta iniziale 130.501 106.729
Posizione finanziaria netta finale 153.690 130.501

I flussi finanziari del 2023 evidenziano la generazione di flussi della gestione corrente per Euro 25,0 milioni contro Euro 46,4 milioni del 2022, differenza dovuta alla diversa performance economica nei due esercizi.

Nel 2023 l'assorbimento del capitale circolante è pari a Euro 16,9 milioni contro un assorbimento di Euro 32,6 milioni dell'anno precedente.

L'andamento delle rimanenze genera Euro 9,4 milioni nel 2023 mentre nel 2022 assorbiva Euro 19,7 milioni – andamento derivante dalla diversa congiuntura del settore nei due esercizi, con particolare riferimento alla divisione Heating & Ventilation. Coerentemente anche la voce debiti verso fornitori rispecchia l'andamento dei volumi di acquisto con una riduzione di valore e assorbimento di cassa di Euro 15,1 milioni nel 2023 contro una sostanziale stabilità nel 2022; anche la componente di debiti verso fornitori di investimenti risulta essere in crescita rispetto all'anno precedente in particolare per le attività relative alla ristrutturazione della nuova sede in Padova. Per quanto attiene ai crediti verso clienti si registra una generazione di Euro 1,0 milione nel 2023 contro un assorbimento di Euro 6,7 milioni nel 2022 per la crescita di fatturato registrato nella parte finale dell'esercizio precedente.

Per quanto attiene alle altre voci del circolante si segnala che nel primo trimestre 2023 si è manifestato l'esborso transattivo con un cliente a seguito dell'accordo raggiunto nel corso del terzo trimestre 2022 e si sono registrate imposte in pagamento nell'esercizio per Euro 4,0 milioni.

I flussi di investimento sono pari a Euro 23,0 milioni contro Euro 26,9 milioni del 2022. I flussi di cassa della gestione operativa dopo gli investimenti sono pertanto pari a Euro -14,9 milioni contro Euro -13,1 milioni dell'anno precedente.

Tra i flussi della gestione finanziaria si segnalano nel 2023 interessi per Euro 7,2 milioni contro Euro 3,3 milioni del 2022.

Investimenti

Nel 2023 iI Gruppo ha realizzato investimenti per 23,3 milioni di Euro, di cui 5,1 milioni riferiti alla ristrutturazione dell'headquarter e alla realizzazione dei nuovi laboratori R&D nella sede centrale di Padova. Dei rimanenti investimenti, Euro 14,7 milioni sono nella Divisione Heating & Ventilation (80,9% del totale), 1,8 milioni di Euro (9,7% del totale) nella Divisione Smart Gas Metering e 1,7 milioni di Euro nella Divisione Water Metering (9,4% del totale). Nel 2022 il totale degli investimenti è stato pari a Euro 27,1 milioni (di cui 10,2 milioni riferiti alla citata operazione immobiliare nella sede centrale di Padova).

Nella Divisione Heating & Ventilation gli investimenti hanno riguardato lo sviluppo di nuovi prodotti (Euro 5,2 milioni), di cui 1,8 milioni fanno riferimento a costi di sviluppo relativi a quattro specifici progetti (877 XL, EF90-EF150, Flexa Pro, Axial Fan), il mantenimento degli impianti (Euro 3,6 milioni), il rinnovo del parco degli stampi di pressofusione (Euro 2,1 milioni) e l'aumento della capacità produttiva (Euro 1,2 milioni).

Nello Smart Gas Metering gli investimenti sono stati per lo sviluppo dei nuovi prodotti (pari a Euro 1,3 milioni, 73,0% del totale divisionale), di cui 1 milione fa riferimento a costi di sviluppo relativi a tre specifici progetti (Smartio, Vision e G40 – il contatore di grande dimensione). Il rimanente si riferisce ad attrezzature industriali e di laboratorio, all'acquisto di hardware e software e al miglioramento dell'efficienza produttiva.

Per quanto concerne la divisione Water Metering gli investimenti nel corso del 2023 hanno riguardato principalmente lo sviluppo di nuovi prodotti (Euro 1,1 milioni, pari al 66% del totale divisionale).

ATTIVITA' DI RICERCA, SVILUPPO E CONTROLLO QUALITA'

Nel corso del 2023 il Gruppo ha sostenuto costi di ricerca e sviluppo per complessivi Euro 15,5 milioni pari al 4,8% dei ricavi rispetto ad Euro 13,6 milioni dell'esercizio precedente (3,5% dei ricavi).

Nel 2023 l'area ricerca e sviluppo contava su un organico medio di 135 risorse di cui 80 dislocate presso la Capogruppo. Nel 2022 erano rispettivamente 124 e 74 risorse.

Divisione Heating & Ventilation

Nel 2023 la ricerca e sviluppo della divisione Heating & Ventilation (H&V) è stata caratterizzata da un riallineamento delle risorse per posizionare correttamente la divisione su un mercato del riscaldamento in forte evoluzione.

L'approccio adottato nel corso degli ultimi anni, dove lo sviluppo prodotto e l'innovazione hanno via via inglobato in modo sempre più strutturale una focalizzazione sulla sostenibilità intesa sia come specifiche di prodotto e loro performance in termini di funzioni d'uso, consumo ed emissioni, sia come principi di eco-design, che fin dal concept e dalla progettazione tengano conto dell'impatto ambientale in tutto il ciclo di vita e fine vita del prodotto stesso, ha avuto una forte accelerazione anche in conseguenza della riorganizzazione del Gruppo che ha portato alla definizione di tre business unit distinte con l'Heating rinominata Heating & Ventilation a sottolineare la maggiore focalizzazione sull'ambizioso programma di riduzione dei consumi energetici e di decarbonizzazione.

Le tendenze tecnologie in atto aventi maggiore rilievo per la nuova business unit sono il crescente impiego di biogas, miscele d'idrogeno fino a idrogeno puro per la combustione in apparecchi a gas o ibridi; l'isolamento termico degli edifici con la conseguente esigenza di gestione forzata della circolazione dell'aria e del recupero del calore in un'ottica sempre più orientata al comfort e alla sostenibilità; l'elettrificazione degli apparecchi di riscaldamento domestico con l' impiego di pompe di calore e infine, la prevista diffusione di apparecchiature ibride che impiegano combustibili (verdi) e elettricità.

In questa fase di transizione, lo sforzo dell'R&D della divisione è stato quello di riposizionamento e allineamento delle risorse e dell'organizzazione allo scopo di mettere a punto prodotti e sistemi "state of the art" per la combustione e di equipaggiarsi per l'ingresso nel settore della componentistica dei principali prodotti elettrici: pompe di calore e apparecchi di ventilazione meccanica controllata a recupero di calore (VMC/HRU).

L'attività di ricerca e sviluppo di SIT si concentra sullo sviluppo di soluzioni meccatroniche per il corretto funzionamento di apparecchi di riscaldamento domestico funzionanti a gas, biogas ed idrogeno. La ricerca ha l'obiettivo di sviluppare soluzioni elettroniche e meccaniche sempre più facili da integrare e allo stesso tempo capaci di massimizzare le prestazioni di confort riducendo i consumi energetici e le emissioni di CO2. Obiettivo di SIT è offrire ai propri clienti soluzioni innovative per aumentare l'efficienza e accelerare le loro strategie di sostenibilità al miglior costo totale di esercizio, garantendo time to market sempre più rapidi.

Già a partire dal 2022, nella Procedura di sviluppo prodotti è stata introdotta l'analisi della Carbon Footprint fin dalle prime fasi della progettazione. In questo modo vengono valutate sistematicamente le alternative progettuali in ottica di life cycle assessment, affiancando alle dimensioni tecniche ed economiche, la dimensione delle emissioni di CO2 lungo tutta la filiera di sviluppo, produzione e ciclo di vita del prodotto. Vengono inoltre adottate in modo crescente logiche di economia circolare mediante la minimizzazione dei consumi di materiali impiegati, la scelta di materiali a minore impatto ambientale o materiali riciclati – si ricorda che la totalità dei corpi pressofusi utilizzati nei controlli meccanici sono ottenuti da alluminio secondario e che sono in corso progetti finalizzati all'utilizzo di plastiche riciclate. Anche in ambito degli imballi sono in corso valutazioni con un importante cliente circa un progetto di riutilizzo degli imballaggi mentre si sta progettando per nuovi prodotti imballi secondo logiche circolari.

Dal lato meccanico la ricerca si orienta a utilizzare strumenti sempre più evoluti, quali piattaforme di simulazione meccanica e fluidodinamica per poter sviluppare prodotti più compatti, integrati ed efficienti; dal lato elettronico la tendenza è verso soluzioni a microprocessori programmabili dotate di maggiore intelligenza e in grado di comunicare con l'ambiente circostante attraverso le tecnologie più moderne di internet delle cose (IoT). Di particolare rilievo l'avvio di progetti basati su tecnologie evolute di sensoristica - che rappresentano primarie innovazioni nel settore – in ambito di controllo intelligente della combustione e controllo della sicurezza per caldaie funzionanti al 100% ad idrogeno. In questo filone di ricerca SIT ha avviato progetti con affermati incubatori tecnologici per accelerare il processo di ricerca e attingere a competenze sviluppate in altri settori.

Nell'area di sviluppo del prodotto, il Gruppo è impegnato in progetti indirizzati secondo quattro direttrici: (i) acquisizione di nuove tecnologie di base e processi; (ii) sviluppo di nuovi prodotti e piattaforme di prodotto; (iii) miglioramento operativo dei prodotti di piattaforma; (iv) sviluppo di nuove soluzioni verticali o personalizzate alle esigenze dei clienti a partire da prodotti esistenti.

L'attività di ricerca e sviluppo si completa attraverso rapporti consolidati di collaborazione con primarie università, quali il Politecnico di Milano, l'Università degli Studi di Padova e l'Università degli Studi di Ferrara, società esterne specializzate in sviluppo di tecnologia e centri di ricerca italiani ed esteri, quali RAPRA, CERISE e DVGW. Molto attiva la presenza di SIT nelle primarie associazioni di settore sia italiane che sovranazionali, al fine di acquisire sempre maggiori competenze non solo su nuove tecnologie o nuove soluzioni ma anche sulle metodologie di ricerca e sulle evoluzioni normative e legislative in Europa e a livello mondiale nei campi di applicazione dei prodotti del Gruppo.

Venendo ai principali progetti 2023, in questo esercizio particolare rilievo assumono le iniziative sul fronte delle infrastrutture e delle risorse.

Con il completamento della nuova sede a Padova dedicata ai laboratori di ricerca e sviluppo, il dipartimento ha completato il trasferimento (i) delle apparecchiature per testare apparecchi gas funzionanti a qualunque miscela per potenze sia domestiche che industriali leggere; (ii) dei nuovi laboratori elettronici in grado di effettuare tutte le prove funzionali ed EMC; (iii) iniziato ad equipaggiare i laboratori di test per le apparecchiature elettriche (sia motori che ventilatori) con banchi prova che saranno ulteriormente rafforzati di capacità e funzionalità nel corso del 2024; (iv) trasferito in un unico contesto il personale tecnico di tutte le funzioni afferenti allo sviluppo nuovi prodotti, avendo così in colocation progettisti meccanici, motoristi, fluidodinamici e elettronici insieme ai laboratoristi, industrializzatori e tecnici di qualità motore e prova ventilatore; (v) iniziato il ribilanciamento delle risorse riducendo il numero di progettisti meccanici a favore di elettronici, controllisti, motoristi e fluidodinamici, figure chiave nello sviluppo della ventilazione. Si segnala infine l'apertura a Torino di una unità locale dedicata alla ricerca & sviluppo che attinge alla consolidata rete di competenze tecniche dell'area.

Sul fronte dei progetti e dei sistemi di combustione a gas gli sviluppi sono stati vari e la combinazione di alcune soluzioni tecniche proposte da SIT – sistema denominato Flexapro – è stata riconosciuta dal mercato quale migliore soluzione per equipaggiare le apparecchiature gas nel loro ruolo di "bridge" verso la decarbonizzazione in quanto in grado di adattarsi dinamicamente al tipo di combustibile immesso: da metano a biogas, blend, fino al 100% idrogeno.

Le singole soluzioni che assieme fanno parte di Flexapro hanno anche applicazione commerciale specifica: (i) una piattaforma di controlli con valvola stepper adatta a caldaie light commercial fino a 150kW progettata per il mercato USA ed europeo; (ii) ventilatori centrifughi per apparecchiature di potenze da 90kW e 150kW, dotati di motori sincroni trifase a magneti permanenti a controllo elettronico vettoriale.

Si tratta di soluzioni tecniche in cui SIT è all'avanguardia nel settore in grado di garantire massimo rendimento e bassissime vibrazioni; (iii) miscelatori sensorizzati per taglie rispettivamente da 40kW e 150kW in grado di misurare con grande precisione le quantità di aria e di gas erogate rispettivamente dal ventilatore e dalla valvola.

Nel segmento di applicazioni dedicato ai caminetti a gas per il mercato USA, è in fase di definizione e sviluppo una piattaforma elettronica per il controllo dei caminetti completa di nuovi telecomandi; si tratta di una piattaforma completa – elettronica, sensoristica, valvola e telecomando - che sostituisce un sistema attualmente sul mercato da oltre 10 anni.

Nel corso del 2023, ha preso forma sia a livello organizzativo mediante la suddivisione del Gruppo in tre business unit specifiche, sia con un'azione della ricerca & sviluppo focalizzata sul nuovo segmento dei progetti di ventilazione ed elettrificazione. Per il Gruppo SIT si tratta di cogliere le opportunità legate alla transizione energetica e alla progressiva elettrificazione degli apparecchi di riscaldamento domestico.

In questo contesto la divisione Heating & Ventilation ha progettato, campionato e sta testando in collaborazione con alcuni clienti guida una prima famiglia di motori sincroni trifase a magneti permanenti a controllo elettronico vettoriale. Questa famiglia di motori è adatta sia a ventilatori per caldaie ma anche per motori dedicati alle applicazioni VMC (Ventilazione Meccanica Controllata) e pompe di calore e dove l'approccio di SIT consiste nell'internalizzare l'elettronica di controllo (determinante nella definizione delle prestazioni e nel controllo del costo) sviluppando l'HW e gli algoritmi di controllo del motore.

Infine, rimane da segnalare l'ingresso di SIT nel settore delle pompe di calore – già evidenziato nel paragrafo sugli Eventi significativi dell'anno – mediante la partnership tecnologica e commerciale con Panasonic Industries. È in fase di sviluppo avanzato un ventilatore assiale di diametro 450mm adatto ad equipaggiare le pompe di calore aria-acqua (monoblock o split) di taglia media che costituiscono una quota significativa del mercato. Da un punto di vista tecnico, in questo prodotto sono determinanti rumorosità, rendimento, durata e affidabilità; SIT si occupa della fluidodinamica – in collaborazione con Enginsoft – dell'elettronica e della meccanica mentre Panasonic fornisce il motore. Il prodotto è stato presentato alla fiera MCE di Milano a febbraio 2024, già installato e funzionante in un'applicazione di un primario cliente.

È continuato infine nel corso del 2023 la collaborazione tra SIT e UpSens nei progetti di integrazione con sensoristica di diversa tecnologia nelle applicazioni di rilevazione di flusso. Dalla collaborazione tra SIT e UpSens nasceranno sinergie rilevanti nell'ambito delle soluzioni per la qualità dell'aria, in particolare nel

segmento VMC (Ventilazione Meccanica Controllata). Le soluzioni VMC consentono il ricambio e la filtrazione dell'aria e, attraverso lo scambio di calore tra l'aria in uscita e l'aria in ingresso, permettono di migliorare l'efficienza termica degli edifici. SIT è già fornitore di elettronica di controllo per il segmento VMC e prevede di ampliare ulteriormente la propria gamma nei prossimi anni.

Divisione Metering

Nel corso del 2023 l'attività di ricerca e sviluppo della Divisione Metering ha avviato alcune economie di scopo e sinergie in modo da mettere in comune le attività di ricerca della Divisione Smart Gas Metering e quelle della Divisione Water Metering sfruttando le specifiche competenze distintive. In questo senso sono state realizzate attività di sviluppo congiunto della gamma prodotto residenziale soprattutto per la parte elettronica e di comunicazione.

Per quanto attiene al settore Smart Gas Metering si segnala l'ottenimento per la nuova piattaforma per il mercato inglese (MMU6 PT3) di tutti gli aggiornamenti delle certificazioni di prodotto in conformità alle normative SMETS 2, ZigBee e UKCA e SMDA richieste dal mercato. Tale prodotto che si caratterizza per la doppia batteria, dual band di comunicazione e nuovo sensore termo-massico in grado di misurare miscele metano e idrogeno fino al 23% è in fase di omologazione presso alcuni importanti clienti locali.

Nel corso del 2023, Metersit, società del Gruppo operante nello Smart Gas Metering ha sviluppato per Italgas Reti la nuova generazione di contatori smart a seguito della gara aggiudicata nel 2022. Il prodotto è progettato a partire dalla tecnologia termo-massica, di cui Metersit è leader mondiale, che permette misurazioni accurate in qualsiasi condizione senza la necessità di avere dispositivi esterni di conversione, come invece accade ora con le altre tecnologie. L'accuratezza della misurazione dei consumi è garantita per una molteplicità di utilizzi: gas naturale, biometano ed idrogeno sia puro che "blended" con miscele di gas naturale. Il nuovo contatore, che verrà rilasciato nel corso del 2024, prevede una sensoristica innovativa in grado di analizzare eventuali perdite di pressione nelle condutture, rilevare incendi oltre a rilevare eventuali fenomeni sismici.

Nel corso del 2023 Metersit ha anche iniziato lo sviluppo di un contatore innovativo G40 per mercato industriale e commerciale, sempre con tecnologia termo-massica, che consentirà di misurare, anche in ambito industriale, miscele gas naturale e idrogeno con una interfaccia di comunicazione remota NB-IoT. Il nuovo contatore, che vedrà la luce nel corso del 2024, consentirà di introdurre, per la prima volta sul

mercato un dispositivo industriale molto leggero, con impatti positivi sulla sostenibilità anche grazie alla possibilità di iniezione di idrogeno nelle reti di distribuzione del gas.

Metersit ha prodotto, inoltre, due nuove soluzioni:

• "Domusnext Vision", il contatore ad uso residenziale e commerciale che introduce sul mercato importanti innovazioni come la doppia comunicazione "NB-IoT" e "Wireless Mbus", il sistema antifrode, l'intelligenza artificiale che permette di individuare da remote anomalie o perdite e la capacità di rilevare la percentuale di idrogeno presente, consentendo quindi alle utility di gestire miscele di gas a minore contenuto di carbonio;

• "Domusnext MMU6" in una nuova versione che supporta la misura di miscele di gas naturale e idrogeno fino al 23%.

Nel settore Water Metering, JANZ ha presentato ad Enlit Europe 2023, una delle più grandi manifestazioni convegnistiche e fieristiche dedicata all'intero ecosistema energetico, il nuovo contatore smart ultrasonico che è il risultato della partnership strategica con GWF presentata nell'edizione precedente della fiera.

Questo nuovo contatore utilizza la tecnologia più avanzata nel campo della misurazione della portata d'acqua, non presenta parti in movimento e offre notevoli vantaggi alle aziende di gestione delle reti in termini di flessibilità di installazione e possibilità di controllo della rete in tempo reale. E' stato inoltre sviluppato minimizzando il suo impatto ambientale grazie all'attenta scelta dei materiali utilizzati. La produzione verrà realizzata nel nuovo stabilimento di Lisbona appositamente attrezzato per questo scopo ed è prevista a partire dal secondo trimestre 2024.

JANZ ha anche presentato una revisione completa del proprio contatore volumetrico denominata JV 800. Questo prodotto è stato sviluppato sfruttando tutta l'esperienza acquisita con i prodotti JV 400 e 600. Il risultato è un contatore più silenzioso, con una curva metrologica più stabile grazie all'utilizzo della camera con 2 ingressi ed un processo produttivo più affidabile grazie al corpo in ottone stampato.

Nel corso dell'anno sono stati introdotti anche alcuni importanti miglioramenti di alcuni prodotti esistenti, in particolare la classe metrologica del contatore singlejet Combi è ora R125 rispetto alla precedente R100 ed i contatori commerciali multijet MST DN40 che hanno ora una risoluzione di un litro.

Metersit ha messo a disposizione di JANZ, società del Gruppo operante nel settore Water Metering, la propria competenza di elettronica e di tecnologie di comunicazione per lo sviluppo di una nuova gamma di smart water meters che è stata presentata ad Enlit Europe 2023, una delle più grandi manifestazioni convegnistiche e fieristiche dedicata all'intero ecosistema energetico. Lo sviluppo del prodotto si inserisce nell'iniziativa di SIT con GWF, società pioniera nello sviluppo di tecnologie avanzate per le infrastrutture di misura, che hanno stretto una partnership strategica per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di contatori acqua intelligenti ad ultrasuoni per applicazioni residenziali, le cui vendite sono previste iniziare nel corso del 2024

Anche nel 2023, particolare enfasi è stata posta al tema della sostenibilità e dell'economia circolare di prodotto. Sia nel gas che nel water metering, sono stati avviati progetti di utilizzo di plastiche riciclate oltre a studi di fattibilità per una possibile attività di rottamazione e recupero. Sempre in ottica di economia circolare, è importante sottolineare come i corpi dei contatori volumetrici e di quelli multijet siano in ottone e quindi interamente riciclabili. Per questo JANZ ha implementato un'attività di riparazione che consente di recuperare il corpo in ottone integrandolo in nuovi contatori che vengono quindi restituiti al cliente.

Idrogeno

Nel corso del 2023 è iniziato lo sviluppo di un contatore industriale MMU16 per il mercato inglese che consentirà di misurare una miscela di metano e idrogeno fino al 23%. Tale contatore, pur essendo un contatore industriale, verrà realizzato in piattaforma PT3 (mass market) e prevederà l'introduzione di due sensori termo-massici in parallelo. Anche il già citato prodotto G40, in sviluppo nel 2023, consentirà l'introduzione per il mercato industriale di contatori con possibilità di misurare miscele metano-idrogeno fino al 23%.

Qualità

Fra le prime aziende in Italia ad ottenere la Certificazione di Qualità ISO 9001 nel 1988, SIT ha perseguito negli anni una costante progressione volta ad adeguarsi e spesso ad anticipare le crescenti esigenze del mercato.

La funzione Qualità, oltre che garantire le normali attività di controllo e prevenzione sui processi e sui prodotti, esercita un costante presidio affinché le attività aziendali siano allineate ai migliori standard di efficacia ed efficienza dei processi dei sistemi di gestione della qualità.

Nell'Heating le certificazioni sono state regolarmente aggiornate sia come ISO 9001:2015 sia come certificazione ambientale ISO 14001:2015.

L'attività di sorveglianza da parte degli enti di certificazione conferma la capacità dell'organizzazione di mantenere la qualità dei processi allineata agli standard internazionali di riferimento.

I riconoscimenti delle attività dei laboratori in accordo ai principi della ISO 17025 confermano l'elevato livello tecnologico e di competenze raggiunto; nel 2023 sono state estese le prove oggetto di copertura e l'ambito delle approvazioni internazionali ottenute.

Nell'evoluzione del mercato, e in coerenza con gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall'Unione Europea, la gamma prodotti della Divisione Heating & Ventilation è stata integrata e adeguata all'utilizzo dell'idrogeno, ed in questo senso nel 2023, SIT è stata tra i primi produttori al mondo ad ottenere un importante riconoscimento in ambito Europeo, la certificazione GAR (Regolamento 2016/426 EU) per la famiglia di valvole 84X.

Metersit nel corso del 2023 ha confermato positivamente le certificazioni ISO 9001:2015, ISO 14001:2015 oltre che tutte le certificazioni di Garanzia di Qualità della Produzione (Modulo D della Direttiva MID 2014/32/UE e Allegato IV della Direttiva Atex 2014/34/UE) dei suoi Plant produttivi.

Metersit ha confermato positivamente la certificazione in base alla norma ISO 27001 (Gestione della Sicurezza delle Informazioni).

Venendo a JANZ, la società operante nel settore del Water Metering, nel corso del 2023 sono state confermate positivamente le certificazioni ISO 9001:2015, la certificazione AS9100 e la certificazione di Garanzia di Qualità della Produzione (Modulo D della Direttiva MID 2014/32/UE).

Anche i laboratori di JANZ dedicati al Water Metering e al linear Metrology sono stati rinnovati nel loro accreditamento in accordo alla ISO 17025, confermando l'elevato livello di competenze e standard qualitativi raggiunti.

RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE

I dipendenti del Gruppo alla fine dell'esercizio sono riportati nella tabella seguente:

2022
medio
% 31/12/2022
puntuale
% 2023
medio
% 31/12/2023
puntuale
%
Dirigenti 40 1% 42 2% 42 2% 39 2%
Impiegati 600 22% 626 24% 713 30% 704 32%
Operai 1.801 66% 1.681 65% 1.386 59% 1.271 57%
Interinali 276 10% 233 9% 220 9% 204 9%
Totale 2.717 100% 2.582 100% 2.361 100% 2.218 100%

Alla data del bilancio:

  • i dipendenti della Divisione Metering sono pari a 407 unità di cui 86 in Italia e 321 all'estero; nel 2022, erano complessivamente 383, di cui 94 in Italia;
  • a livello di Gruppo, i dipendenti in Italia sono 838 pari al 38% del totale mentre i dipendenti di altri Paesi sono 1.380 pari al 62% del totale. L'anno precedente erano rispettivamente 909 (35% del totale) e 1.673 (65% del totale).

Employer branding

Con l'obiettivo di attrarre i migliori talenti, SIT ha stabilito solidi e proficui rapporti di collaborazione con numerose scuole e atenei italiani con i quali ha intrapreso diverse progettualità ed iniziative.

Nel corso del 2023, l'Azienda ha dato continuità ad un progetto di ricerca intitolato "Driving the transition of manufacturing firms towards customized, integrated solutions through smart product-service systems", condotto in collaborazione con il dipartimento d'Ingegneria Economico Gestionale dell'Università degli Studi di Padova, conclusosi a fine anno.

Con l'intento di favorire l'incontro di studenti, neolaureati e dottorandi su tutto il territorio nazionale, nel 2023 SIT ha partecipato a 15 eventi organizzati da Enti, Aziende e Career Service delle Università Italiane. Grazie a questi eventi di recruiting e alla partecipazione a 7 iniziative di employer branding, SIT ha intercettato ben 1.794 candidati provenienti da diversi percorsi di studio, il 19% in più rispetto al 2022. L'Azienda ha sviluppato contatti e collaborazioni con 35 Istituti fra Enti e Atenei Italiani, prendendo parte ad eventi sponsorizzati dai Career Service dell'Università degli Studi di Padova, dell'Università di Trento, dell'Università degli Studi di Ferrara, del Politecnico di Torino, dell'Università degli Studi di Pavia, dell'Università degli Studi di Palermo e dell'Università Politecnica delle Marche. Alcuni dei talenti conosciuti durante gli eventi di employer branding e recruiting sono stati invitati da SIT a partecipare ad assessment digitali finalizzati ad attivare percorsi di tirocinio curriculare ed extracurriculare, offrendo una concreta opportunità di formazione e crescita all'interno dell'organizzazione.

Infine, allo scopo di diminuire il mismatch formativo e delle competenze, di sensibilizzare al lavoro in fabbrica come spazio dignitoso per tutte le professionalità e di contrastare il divario di genere nelle discipline STEM, nel corso del 2023 SIT ha aperto i suoi stabilimenti produttivi a 149 studenti, il 162% in più rispetto al 2022. Questi ultimi, provenienti da istituti tecnici industriali ed economici della provincia di Padova e Rovigo e da scuole medie del territorio, hanno potuto conoscere da vicino, e nel dettaglio, il processo di produzione dei prodotti SIT.

People Attraction

SIT pone particolare attenzione all'Employee Value Proposition (EVP), l'esperienza lavorativa così come percepita dai dipendenti e dai potenziali candidati, la quale viene valutata in base alle caratteristiche dell'azienda, alla sua brand identity, alla cultura aziendale e al rapporto che SIT ha con le proprie persone. L'EVP trova la sua prima espressione nel modo in cui SIT progetta e gestisce il processo di ricerca e selezione del personale: aperto, inclusivo e privo di qualsiasi discriminazione.

Nella intranet aziendale è attiva una sezione denominata "Career in SIT" dedicata alle opportunità di carriera interne (job rotation) e alla segnalazione di candidati all'interno di un referral program. Tramite la job rotation, SIT incentiva lo sviluppo professionale e allena al cambiamento, cogliendo aspirazioni ed offrendo nuovi stimoli alle persone che sono pronte a misurarsi in un nuovo ruolo.

Per tutti i neoassunti, SIT prevede un programma di onboarding, l'Employee Journey, un inserimento graduale nel business organizzato per favorire un'esperienza accogliente e di accompagnamento alla socializzazione in Azienda. Parte rilevante del programma di onboarding è dedicata al piano di induction, rafforzato nel corso del 2023, digitalizzato al 100% grazie al potenziamento dell'applicativo custom disponibile nella intranet aziendale. L'induction plan di SIT consiste in un "viaggio" organizzato su più appuntamenti, chiamate station, che coinvolge tutti i neoassunti nei primi 90 giorni in azienda. Il neoassunto incontra, tramite appuntamenti organizzati su base mensile e ricorrente, i referenti dei diversi dipartimenti aziendali incentivando così fin dai primi giorni in Azienda una buona conoscenza della struttura e delle caratteristiche della Società, oltre che invitando e favorendo la socializzazione.

Total Reward

L'approccio di gestione delle risorse umane in SIT è orientato alla Total Reward Strategy, un approccio che tiene conto dei molteplici ambiti di attenzione sui cui l'azienda decide di investire in ottica strategica per incentivare e premiare il talento e le performance delle persone di SIT.

Allineata all'Employee Value Preposition, la Total Reward Strategy permette di definire chiaramente i criteri guida dei processi e delle pratiche di gestione delle risorse umane con l'obiettivo di generare equilibrio tra obiettivi dell'azienda e motivazione dei dipendenti, incrementare le performance, migliorare l'Employee engagement e rafforzare la retention e attraction dei talenti, secondo quattro direttrici di seguito rappresentate:

  • People development
  • Compensation
  • Welfare e Wellbeing
  • Work environement

Le politiche di questo ambito in SIT sono volte a garantire il rispetto della pari opportunità, a sostenere e promuovere una cultura basata sulla meritocrazia, sull'uguaglianza e sul rispetto della diversità, perseguendo l'obiettivo più ampio di supportare una crescita sostenibile delle persone e generare un ambiente di lavoro positivo, sicuro e stimolante.

People development

Nel 2023 le proposte di sviluppo e formazione mantengono l'allineamento al modello organizzativo ibrido favorendo diverse modalità di partecipazione, in presenza e da remoto, garantendo così maggiori possibilità di coinvolgimento ed accessibilità anche da diversi stabilimenti del Gruppo.

Nel 2023 a livello di Gruppo sono state erogate circa 35.151 ore di formazione, pari a circa 17,5 ore di formazione pro-capite.

Nel 2023, SIT ha rafforzato ed arricchito le proposte di formazione dell'accademia digitale Skills-Up: l'innovativa piattaforma nella quale fruire di attuali, moderni e interattivi corsi di formazione suddivisi in "pillole" all'interno di più ampi programmi, disponibili sia in italiano che in inglese. Gli accessi alla piattaforma hanno visto un aumento del 18% di utenti rispetto al 2022, su una popolazione di utenze che è aumentata del 14% rispetto all'anno di lancio.

All'interno dell'accademia digitale sono sviluppate tre categorie di contenuti: Corporate Culture, Sviluppo Individuale e Compliance di gruppo. La sezione Corporate Culture comprende proposte formative accessibili a tutto il gruppo di users sui valori aziendali, sulla cultura organizzativa etica e sostenibile, attraverso la costruzione di percorsi che richiamano i valori dell'azienda nella loro espressione e declinazione comportamentale. Le proposte del filone Sviluppo Individuale sono

personalizzate sulla base delle esigenze del singolo in relazione alle sue necessità di perfezionamento delle competenze. Per il filone della Compliance sono proposti i training customizzati e costruiti internamente sulle tematiche di governance e compliance.

Lungo tutto il 2023, diverse sono state le iniziative volte a consolidare il coinvolgimento in tema di Sostenibilità, valore fondamentale per SIT, con un totale di 420,5 ore di formazione erogate per un totale di 173 persone coinvolte.

Particolarmente rilevante è stato il programma Fast track Training: Sostenibilità Cultura e Futuro tenuto dai Mission Leaders di SIT. I webinar, che hanno visto coinvolti in 3 sessioni differenti 154 dipendenti dei dipartimenti di Ricerca & Sviluppo, Finance & Legal e Supply Chain hanno avuto come obiettivo la condivisione della strategia di sostenibilità, ruoli e azioni che convergono nel Piano di Sostenibilità "Made to Matter". Ogni sessione è stata personalizzata in base ai partecipanti, con una strutturazione ad hoc dei vari argomenti in relazione ai dipartimenti e alle competenze della platea.

Inoltre, grazie all'adesione al United Nations Global Compact, i dipendenti di SIT hanno avuto accesso, in maniera libera e volontaria, ad una vasta offerta formativa di corsi online su tematiche ESG forniti tramite la United Nations Global Compact Academy, una piattaforma gestita direttamente dall'ufficio centrale dell'iniziativa.

Nel 2023 è continuato inoltre l'impegno delle Academy interne sotto il format Knowledge sharing. I dipendenti più qualificati si sono messi a disposizione diventando trainers interni all'azienda, diffondendo le proprie particolari conoscenze e competenze a colleghi di altre funzioni. La trasmissione delle competenze interne e la loro capitalizzazione sono anche programmate a vantaggio dei colleghi in posizione di stage che, affiancati dai loro tutor, sperimentano la pratica lavorativa e allo stesso tempo continuano il loro processo di apprendimento.

Compensation

SIT si impegna nella realizzazione di iniziative di revisione salariale alla cui base c'è una visione meritocratica e oggettiva spinta alla valorizzazione del contributo di tutti e moderata da logiche premianti basate su performance e potenziale.

Gli strumenti del sistema di Compensation in SIT includono

  • Base salary & increase
  • Incentivazione di breve termine (MBO e premi di risultato)

  • Incentivazione di lungo termine (tra cui strumenti come Performance Shares, Stability Pack e Restricted Shares)
  • Benefits & Welfare (assistenza sanitaria integrativa, forme di sostegno per la famiglia e per l'infanzia)

Nelle politiche di gestione del personale SIT promuove da sempre rapporti di lavoro stabili e continuativi nel tempo favorendo anche formule contrattuali che possano incontrare esigenze di maggior elasticità e dinamicità da parte dei propri dipendenti.

SIT ha come riferimento quanto prevede la normativa vigente nei diversi paesi in cui sono presenti gli stabilimenti produttivi e le sedi commerciali del Gruppo.

L'azienda riconosce nelle Organizzazioni Sindacali firmatarie del contratto collettivo di lavoro nazionale e nelle loro rappresentanze territoriali le controparti naturali in tutti i confronti e trattative, siano esse di carattere economico - normativo finalizzate alla gestione di criticità legate all'organizzazione del lavoro che di mantenimento del livello occupazionale.

Dal 2021 SIT, seguendo la metodologia Global Grade System riconosciuta a livello internazionale, ha implementato una struttura di banding per tutte le posizioni organizzative strategiche all'interno del perimetro Italia. Il sistema implementato permette di mappare e pesare i ruoli aziendali afferenti al territorio italiano e per la maggior parte dei ruoli strategici dislocati nelle sedi estere.

Le struttura banding SIT applicata ai sistemi di Compensation permette di monitorare i livelli di compensi in riferimento al benchmark di competitività esterna e a garantire quello di equità interna, attraverso criteri solidi e oggettivi, orientando in logica di equità e merito anche il processo di adeguamento retributivo.

L.T.I. – Long Term Incentive

In data 29 aprile 2021 l'Assemblea degli azionisti di SIT ha approvato il piano di incentivazione a medio lungo termine (c.d. L.T.I. – Long Term Incentive), a favore dei dipendenti della Società e delle sue controllate e dell'Advisory Board. Il piano ha ad oggetto l'assegnazione gratuita di massime n.794.479 azioni della Società ed è articolato in (i) un piano di Performance shares, azioni la cui assegnazione è condizionata al raggiungimento di determinati obiettivi di performance; (ii) un piano di Restricted shares, azioni la cui assegnazione è condizionata al mantenimento del rapporto con la Società entro un arco temporale predeterminato e (iii) un piano di azioni riservate all'Advisory Board nell'ambito del quale

l'assegnazione delle azioni sarà condizionata all'incremento del prezzo delle azioni SIT in un arco temporale predeterminato.

Per quanto attiene al piano Performance shares, esso è suddiviso in tre cicli di attribuzione rolling (i cicli del piano), ciascuno di durata triennale, al termine dei quali si procederà all'assegnazione a titolo gratuito delle azioni, subordinatamente a: (i) mantenimento in essere del rapporto tra beneficiario e Gruppo alla fine del periodo di assegnazione; (ii) raggiungimento degli obiettivi di performance calcolati con riferimento ai seguenti: a) EBITDA adjusted cumulato triennale; b) Posizione finanziaria netta adjusted di fine periodo; c) Indicatore ESG, vale a dire il riconoscimento di un determinato punteggio da parte dell'ente di certificazione EcoVadis.

Il piano Performance shares presenta altresì una clausola di lock-up di 1 anno per i relativi beneficiari per una determinata percentuale delle azioni assegnate.

Il piano Restricted shares ha anch'esso durata triennale, al termine della quale si procederà all'assegnazione a titolo gratuito delle azioni, se alla data di assegnazione sia in essere il rapporto del beneficiario con la Società o con la società controllata rilevante del Gruppo e non sia venuta meno, con riferimento al ruolo ricoperto, la sua condizione di beneficiario, fermo restando quanto previsto nel regolamento con riferimento le usuali definizioni di good leaver e bad leaver.

Anche il piano per l'Advisory Board ha durata triennale, al termine della quale si procederà all'assegnazione a titolo gratuito delle azioni se alla data di assegnazione delle azioni sia ancora in essere il rapporto del beneficiario con la Società e che siano stati raggiunti determinati obiettivi di incremento del prezzo del titolo SIT.

Il piano L.T.I. così concepito ha la funzione di allineare nel medio-lungo termine gli interessi di vari stakeholders, in particolare degli azionisti e dei manager aventi funzioni apicali o strategiche. La portata organizzativa derivante da questa iniziativa assume nel Gruppo SIT una valenza significativa in quanto il numero dei dipendenti destinatari del piano è particolarmente elevato coinvolgendo sia personale italiano che estero.

Welfare e Wellbeing

Nel 2023 SIT ha rafforzato le politiche di Welfare e Wellbeing prestando particolare attenzione a temi di salvaguardia della salute psico fisica dei propri dipendenti, facendosi promotore di iniziative ad ampia accessibilità ed inclusività che favoriscano opportunità di equilibrio e benessere. Le iniziative promosse

hanno avuto impatto su dimensioni quali l'aumento del potere di acquisto in tema di fringe benefit, la facilitazione al work-life-balance e il favorire un clima di salute e benessere sia personale che professionale. Da segnalare l'avvio da marzo 2023 della Parental Policy a sostegno della genitorialità con iniziative e misure concrete offerte durante il periodo prenatale e nel periodo immediatamente successivo alla nascita o all'ingresso in famiglia del bambino, fino al compimento dei tre anni, al fine di favorire la ripresa al lavoro ed il work-life balance delle proprie persone.

Per quanto riguarda il sostegno alle famiglie, altra dimensione salvaguardata, si aggiunge a quanto già consolidato negli anni scorsi la partnership di SIT con la Business school ISTUD. Un beneficio tangibile che garantisce ai figli e fratelli dei dipendenti condizioni favorevoli per l'accesso ai Master di specializzazione della scuola.

WELFARE

L'azienda conferma il supporto al potere di acquisto dei dipendenti e delle loro famiglie con un ulteriore rafforzamento della quota on top di flexible benefit, in aggiunta a quanto consolidato dal CCNL e in ulteriore aggiunta al portafoglio welfare già rinforzato negli anni precedenti. L'irrobustimento delle politiche di welfare aziendale, come strumento di supporto alle famiglie, è segno concreto di responsabilità sociale soprattutto nel contesto socioeconomico attuale.

Il budget welfare a disposizione delle persone di SIT è fruibile attraverso la piattaforma Edenred nella quale sono disponibili un'ampia gamma di servizi attraverso i quali poter utilizzare il proprio credito welfare, per sé e per i componenti del proprio nucleo familiare. Durante l'anno si è deciso inoltre di ampliare ulteriormente il paniere dei servizi concentrando l'aggiornamento verso quelli per i quali i dipendenti stessi hanno espresso maggiore interesse. È stata inoltre messa a disposizione la "Cassa Sanitaria" attraverso la quale è possibile richiedere il rimborso di spese medico specialistiche per categorie di cura prima non previste, di spese per farmaci e parafarmaci e di dispositivi medici prima non riconosciuti, oltre che poter fruire di un'ampia gamma di professionisti sanitari convenzionati in tutto il territorio italiano. In aggiunta a questo, per far fronte all'aumento dei costi delle utilities, è stata aggiunta la possibilità di richiedere il rimborso delle spese delle utenze domestiche fruendo del proprio portafoglio welfare.

WELLBEING

Nell'ambito delle iniziative per la promozione del benessere delle persone in SIT, al fine di garantire il supporto nella gestione e prevenzione dello stress e a favore di un migliore equilibrio personale ed

emotivo, anche nel 2023 sono state realizzate diverse progettualità sotto la cornice del SIT People Program BE.

L'obiettivo primario rimane quello di favorire l'avvicinamento a discipline e tecniche che permettano di riconoscere le proprie risorse cognitive e fisiche, in virtù del proprio stato di equilibrio, oltre che valorizzare la centralità della persona in quanto tale e del suo benessere.

Le tre categorie di iniziative Benessere in Azienda, Benessere in Action e Benessere in Flow, hanno avuto esordio nel 2022 e si sono consolidate nel 2023 con l'avvio di programmi strutturati.

A partire da gennaio 2023, all'interno del filone Benessere in Action, SIT ha messo a disposizione lo sportello "Psicologia ed Emozioni". Un servizio dedicato alla promozione del benessere personale e lavorativo attraverso incontri fruibili liberamente da tutte le persone di SIT, white collars e blue collars sul perimetro di Gruppo. Si tratta di appuntamenti individuali online con una psicologa professionista che fornisce supporto al malessere con l'obiettivo di riequilibrio emotivo e orientamento. Un professionista a disposizione per incontri gratuiti, digitali, anonimi. Il servizio ha la peculiarità di essere accessibile in lingua italiana ed inglese, con disponibilità della professionista individuata in orari che lo rendono fruibile anche dal personale situati in filiali estere del Gruppo.

Work environment

Il progetto per il nuovo Headquarter di SIT, che sta nascendo a pochi metri dagli uffici storici, si articola in un duplice intervento, volto alla creazione di un campus tecnologico, moderno e disegnato per accogliere il futuro in spazi interni ed esterni che rispettino l'ambiente, le persone e la comunità territoriale.

La prima parte, completata all'inizio del 2024, ha portato alla realizzazione di un edificio tecnologico completamente nuovo. La nuova struttura architettonica dalle forme sinuose – quasi un'astronave – prende il nome di S_Lab e accoglie il dipartimento Ricerca e Sviluppo. Il secondo intervento, in fase di completamento, riguarda invece la riqualificazione dei capannoni industriali produttivi, che ospiteranno gli uffici direttivi e i laboratori, caratterizzati da una grande flessibilità, per poter rispondere a esigenze lavorative differenti.

Grande attenzione nel progetto è stata dedicata alla sostenibilità ambientale con particolare focus sull'efficienza energetica. Un impianto fotovoltaico produrrà parte dell'energia rinnovabile coprendo parte del fabbisogno energetico delle attività aziendali, mentre gli ambienti verranno climatizzati con sistemi a fonte rinnovabile ad alta efficienza, recuperando inoltre il calore generato da caldaie attive nei

laboratori di R&S. I sistemi di illuminazione saranno gestiti in modo intelligente, attraverso tecnologie avanzate per ridurre il consumo energetico, contribuendo così alla sostenibilità dell'azienda.

Il campus SIT è simbolo e archetipo già dall'esterno di sostenibilità sociale, partendo dagli accessi funzionali alle persone con diverse abilità.

L'attenzione è stata dedicata anche alla progettazione degli ambienti interni seguendo un approccio sostenibile sinergico anche con la parte sociale, in grado di rispettare le diverse necessita di business e delle persone che vivono SIT. Gli spazi, la loro distribuzione e il loro arredamento, sono stati pensati in continuità con il modello organizzativo ibrido, caratterizzato da presenza in sede e lavoro in smart working. La gestione degli spazi è automatizzata tramite sistemi di prenotazione accessibili a tutti i dipendenti, per le diverse sedi e fra tutte le sedi, rese riconoscibili per attrezzatura e capacità di contenimento.

Cultura della Sostenibilità

Per il Gruppo è fondamentale adottare e promuovere la cultura della Sostenibilità, intesa come l'impegno a lungo termine ad ogni aspetto dell'attività aziendale, dal design dei prodotti alla gestione delle risorse, fino alla relazione con i dipendenti, clienti e partner.

In particolare, SIT si impegna a minimizzare l'impatto ambientale delle proprie attività, adottare pratiche sostenibili per l'utilizzo delle risorse, favorire una cultura della diversità e dell'inclusione e lavorare per migliorare le condizioni sociali ed economiche delle comunità in cui opera.

Il percorso di SIT verso la sostenibilità è iniziato tramite la ridefinizione della propria Mission e Vision, la costruzione del Green Paper, la realizzazione di una Governance della Sostenibilità, azioni che hanno gradualmente portato l'azienda verso la realizzazione di importanti progetti e traguardi, come ad esempio l'adesione al Global Compact delle Nazioni Unite e l'ottenimento di diversi premi e riconoscimenti in ambito ESG.

Proprio per sensibilizzare e coinvolgere i dipendenti nell'iniziativa del UN Global Compact, l'anno si è aperto con la proposta di una serie di webinar relativi all'adesione di SIT al programma, svolti durante l'orario di lavoro, a partecipazione volontaria ed in duplice lingua, con l'obiettivo di informare e condividere, con tutte le persone di SIT, l'impegno preso dalla Società a livello internazionale oltre che di sensibilizzare riguardo l'importanza di un'economia globale sostenibile e della Corporate Social Responsibility.

In onore della "Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne" che si celebra annualmente nel mese di novembre, nel 2023 SIT ha voluto rafforzare il suo impegno attraverso iniziative sia fisiche che online di informazione, formazione e sensibilizzazione sul tema. Un'opportunità di riflessione, per favorire il dialogo e il confronto attraverso progetti che hanno coinvolto sia i plant italiani che esteri del Gruppo. SIT dichiara infatti tolleranza zero verso ogni forma di violenza e discriminazione e nel corso del 2023 ha condiviso la sua presa di posizione attraverso attività di divulgazione interna ed esterna verso i principali stakeholder.

Rendendo concreto uno dei valori dell'azienda "Lead by Example", nel 2023 SIT ha progettato due programmi, rivolti sia all'interno che all'esterno dell'organizzazione, di condivisione e sensibilizzazione su temi di sostenibilità. I Corner di Sostenibilità tenutisi nel mese di giugno hanno coinvolto gli stabilimenti italiani con lo scopo di condividere i progetti di sostenibilità in corso e generare così una maggiore cultura e consapevolezza sulla sostenibilità ambientale e sociale, con un focus particolare sulla multiculturalità.

SIT Supplier Suite è invece il nome della newsletter mensile inviata dal dipartimento Supply Chain ai fornitori della divisione Heating & Ventilation nel corso del 2023. Un'iniziativa di connessione che vede SIT condividere gli aspetti più salienti delle proprie progettualità interne e il percorso di Sostenibilità che l'Azienda ha intrapreso già nel 2018 in coerenza con le sue origini, la sua storia e i suoi valori. Un programma informativo che racconta, tramite brevi contenuti testuali e video, alcune delle attività sostenibili su cui SIT sta lavorando, al fine di stimolare una reciproca attenzione alla sostenibilità, come valore e come azione concreta, condividendo la propria idea di futuro.

Ogni giorno SIT si impegna a coinvolgere le proprie persone e a favorire la diffusione e la condivisione dei valori e delle buone pratiche di sostenibilità tramite iniziative pensate per rendere SIT, e le proprie attività, un luogo sostenibile e responsabile. Nel 2023, in particolare, sono stati messi a disposizione dei dipendenti materiali, rubriche, webinar ed eventi organizzati ad hoc, con l'obiettivo di sensibilizzare e favorire la conoscenza delle tematiche ESG.

Diversità, Inclusione e Pari Opportunità

SIT si impegna a garantire il rispetto della pari opportunità e a riconoscere le leggi nazionali e sovranazionali nello svolgimento delle proprie attività per sostenere e promuovere, con i propri stakeholder interni ed esterni, una cultura fondata sulla meritocrazia, sull'uguaglianza e sul rispetto di ogni genere di diversità.

SIT aderisce, condivide, applica e sostiene l'insieme dei 10 principi fondamentali stabiliti dall'UN Global Compact relativi ai diritti umani, standard lavorativi, tutela dell'ambiente e lotta alla corruzione.

Nel corso del 2023, in linea con gli obiettivi dichiarati del Piano di Sostenibilità "Made To Matter", SIT ha rafforzato ulteriormente il proprio policy framework aziendale in materia ESG. Infatti, l'Azienda ha pubblicato tre politiche, approvate dal CDA, volte a tutelare i diritti, le pari opportunità, l'inclusione e la diversità di tutte le persone che agiscono in nome o per conto del gruppo SIT:

  • Human Rights Policy
  • Codice di Condotta (aggiornato nel 2023)
  • Diversity & Inclusion Policy

Tramite l'adozione e la diffusione di queste tre politiche, SIT fa un ulteriore passo avanti nell'attuazione concreta dei propri valori, stabilendo regole e presidi per valorizzare il capitale umano, nella sua preziosa ampiezza e varietà. Tale impegno si riflette sul sostegno del ruolo strategico che diversità e inclusione assumono all'interno di uno stile manageriale volto a valorizzare il contributo dei singoli nei gruppi di lavoro, favorendo un ambiente di lavoro collaborativo, inclusivo e rispettoso.

La Certificazione per la Parità di Genere

Come da obiettivo del Piano di Sostenibilità "Made To Matter", SIT ad aprile 2023 ha ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere per le società del Gruppo, secondo la prassi di riferimento UNI/PDR 125:2022.

La Certificazione attesta l'orientamento imprenditoriale di SIT fondato sulla valorizzazione delle persone e del loro lavoro, dove ognuno può trovare l'ambiente nel quale perseguire le proprie ambizioni e realizzare le sue potenzialità in un contesto inclusivo ed equo. Inclusione, sostegno alla diversità e parità di genere intesi come valori dai quali partire per creare un ambiente di lavoro equilibrato, basato sulla meritocrazia e nel quale la cultura aziendale possa essere un elemento strategico capace di generare valore.

La certificazione, avente valore triennale e rilasciata dall'ente certificatore Kiwa, è coerente con il pillar Made with Care del Piano di Sostenibilità di SIT dedicato alla Social Responsibility, ed è il risultato di un percorso strutturato in direzione dell'equità, della parità e inclusione che ha visto l'azienda virtuosa in tutte le aree oggetto dalla certificazione.

Salute e sicurezza dei lavoratori

Tra le tematiche che SIT valuta di primaria importanza è presente la salute e la sicurezza dei lavoratori, la quale viene tutelata con l'obiettivo non solo di rispettare la normativa vigente, ma anche di impegnarsi costantemente per il miglioramento delle condizioni di lavoro. Tale impegno si concretizza in un'attenta gestione volta ad assicurare a ciascun dipendente un ambiente di lavoro idoneo e condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale.

Di estremo valore sono l'informazione, la formazione e l'addestramento effettuate da personale esperto interno ed esterno all'azienda contribuendo a determinare un valore aggiunto in termini di consapevolezza. In particolare, per il perimetro Italia nel 2023 sono stati effettuati numerosi corsi di formazione in materia di sicurezza, salute e gestione delle emergenze con un totale di circa 2.675 ore erogate arrivando ad un totale di 14.714 ore per il perimetro mondo, pari al 46% di tutta la formazione erogata.

Con regolare periodicità, sia in Italia che all'estero, vi è un'attività periodica di monitoraggio dei rischi e valutazione degli infortuni con lo scopo di evitare incidenti e di migliorare costantemente le condizioni di salute e sicurezza nei diversi siti del gruppo. Inoltre, la Società si adopera con continuità per programmare ed eseguire interventi di manutenzione e miglioramento di impianti, attrezzature, strutture e processi produttivi.

Il Gruppo mantiene una costante collaborazione costruttiva con i rappresentanti dei lavoratori con i quali vengono programmati degli incontri periodici per l'analisi congiunta dei rischi in base ai pericoli legati a salute e sicurezza. Durante tali incontri vengono condivisi gli interventi migliorativi da porre in atto, tenendo in considerazione anche i cambiamenti di tipo organizzativo. In tutti gli stabilimenti del gruppo SIT sono presenti comitati congiunti composti da rappresentanti dei lavoratori e rappresentanti dell'azienda che affrontano e gestiscono tematiche legate alla salute e alla sicurezza nel luogo di lavoro.

Relazioni industriali

SIT considera i propri dipendenti una risorsa importante al fine di creare valore all'interno dell'organizzazione nonché fattore fondamentale per il proprio successo. Nelle politiche di gestione del personale, SIT promuove da sempre rapporti di lavoro stabili e continuativi nel tempo, favorendo anche formule contrattuali che possano incontrare esigenze di maggior elasticità e dinamicità da parte dei propri dipendenti.

Per la gestione delle relazioni industriali SIT ha come riferimento quanto prevede la normativa vigente nei diversi paesi in cui sono presenti gli stabilimenti e le sedi commerciali del gruppo. L'azienda riconosce nelle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo di lavoro nazionale e nelle loro rappresentanze territoriali le controparti naturali in tutti i confronti e trattative, siano esse di carattere economico - normativo finalizzate alla gestione di criticità legate all'organizzazione del lavoro che relative al mantenimento del livello occupazionale.

Le relazioni industriali occupano uno spazio significativo nella gestione delle risorse umane tenuto altresì conto della ramificazione a livello geografico delle attività di SIT sia in Italia che all'estero. Nell'ambito delle strategie di business perseguite SIT ha come obiettivo primario la valorizzazione del lavoro, la qualifica professionale e il miglioramento dei livelli di soddisfazione dei dipendenti nell'ambito delle regole fissate, come detto, dalla normativa di legge e di contratto. Strategico per il raggiungimento degli obiettivi è il coinvolgimento delle controparti sindacali in un sistema di relazioni industriali sempre più funzionale al perseguimento di risultati utili sia all'azienda che ai dipendenti.

SIT, fermo restando quanto previsto dal CCNL in materia, sostiene l'importanza e la centralità del diritto di informazione quale elemento essenziale di un corretto e trasparente sistema di relazioni sindacali, improntato sul metodo del dialogo e dell'informativa preventiva nel reciproco riconoscimento dei ruoli, delle prerogative e delle competenze. Nel ribadire l'importanza di questo principio, nell'ultimo anno SIT ha definito un modello di relazioni sindacali con incontri a cadenza mensile con tutte le RSU presenti in azienda con particolare riferimento alle tematiche legate ai piani di sviluppo della sicurezza, ivi comprese le modalità di attuazione dei piani stessi con particolare riferimento all'organizzazione del lavoro.

Per quel che riguarda gli stabilimenti produttivi in Italia, oltre che l'applicazione del contratto collettivo nazionale, viene assicurata alla quasi totalità dei dipendenti la copertura aggiuntiva della contrattazione di secondo livello che mira a valorizzare il coinvolgimento dei lavoratori nel raggiungimento degli obiettivi aziendali specifici di ogni singolo stabilimento.

Oltre il 90% dei dipendenti del Gruppo è coperto da contratti di contrattazione collettiva.

La Fondazione SIT

La Fondazione SIT – Sport Inclusione Talento Ets è stata costituita con l'intento di dare forma all'impegno sociale di SIT creando e promuovendo progetti educativi attraverso lo sport ed è diventata operativa nel corso del 2023 con eventi e progettualità svolte nel corso dell'anno.

Il dialogo avviato con le istituzioni e il mondo dell'associazionismo ha permesso di accreditare da subito la Fondazione SIT quale interlocutore nel mondo del Terzo Settore.

La Fondazione si propone di essere una casa fuori di casa, un luogo dove poter fare sport, studiare e stare insieme all'interno di un contesto sicuro, sano e stimolante. Nel farlo, sono state individuati i seguenti obiettivi e aree di intervento:

  • Offrire servizi alle famiglie
  • Intervenire sulle povertà educative
  • Contrastare l'abbandono scolastico
  • Promuovere stili di vita sani
  • Combattere la sedentarietà e l'obesità infantile

La Fondazione SIT è stata presentata ufficialmente il 9 maggio tramite un evento di lancio che ha avuto come ospite Sara Simeoni, campionessa olimpica ed ex primatista mondiale di salto in alto. All'incontro hanno partecipato, oltre agli ospiti istituzionali, ragazzi e ragazze delle principali società di atletica leggera padovane. #RaiseTheBar è l'hashtag scelto per l'evento: per insegnare ai giovani a puntare in alto, come Sara Simeoni, icona non solo sportiva ma dell'intera società, modello di emancipazione femminile attraverso lo sport ed espressione della capacità italiana di andare oltre gli ostacoli senza mai perdere il sorriso e la leggerezza.

In estate si è concretizzata la partecipazione di Fondazione SIT ai Centri Estivi organizzati dal Centro Universitario Sportivo (Cus) di Padova. Tramite la convenzione siglata con il Cus l'edizione 2023 è stata quella di maggior successo in 31 anni di Centri Estivi. Oltre ai feed-back ampiamente positivi delle famiglie, i numeri certificano la più ampia partecipazione di sempre: hanno preso parte alle attività 1.062 bambini/e e ragazzi/e, per un totale di 2.819 settimane prenotate. Tra questi anche 23 bambini/e e ragazzi/e con disabilità hanno svolto gratuitamente attività grazie al progetto CEI (Centri Estivi Inclusivi). I Centri Estivi sono stati attivi per 12 settimane (con un'unica settimana di chiusura a cavallo di Ferragosto) e hanno coinvolto entrambe le sedi del Cus Padova. Fondazione SIT ha contribuito ai Centri Estivi 2023 fornendo le divise a tutti gli istruttori e a tutti i partecipanti e garantendo quotidianamente laboratori creativi e assistenza nel rientro a scuola con l'iniziativa "Back to School" attraverso gli educatori e le educatrici della Cooperativa Bottega dei Ragazzi.

A partire da settembre 2023 è attivo SIT Move, un servizio doposcuola che riunisce assistenza nei compiti, sport e gioco all'interno di uno stesso spazio attrezzato e inserito in un'area verde, in collaborazione con

Cus Padova e Bottega dei Ragazzi. I destinatari sono bambini e bambine della scuola primaria e ragazzi e ragazze della scuola secondaria di primo grado (fascia 6-14 anni) che tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì, vengono accolti all'interno degli impianti del Cus Padova da educatori e istruttori con l'opportunità di usufruire di aule studio e strutture sportive.

POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI

Il processo di Enterprise Risk Management (ERM) è parte integrante del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR) del gruppo e viene svolto con cadenza semestrale, secondo un modello consolidato (Entreprise Risk Model) che prevede una valutazione dei rischi a livello di gruppo, su un orizzonte temporale coerente con il piano strategico pluriennale della Società, prevedendo il coinvolgimento dei principali dipartimenti/funzioni aziendali. La valutazione dei rischi avviene secondo parametri di impatto/probabilità definiti secondo una matrice (Risk Scoring Scale) che ne permette la suddivisione in major e minor. Tale approccio garantisce:

(i) una maggiore tempestività e incisività nell'attività di identificazione dei rischi;

(ii) una più assidua frequenza nelle attività di follow up legate ai remediation plan concordati con il top management;

(iii) una maggiore rispondenza alle esigenze di mitigazione dei rischi in funzione degli obiettivi strategici definiti nell'ambito del Piano strategico.

L'attuale modello prevede le seguenti macrocategorie di rischi:

  • Rischi esterni
  • Rischi strategici
  • Rischi operativi
  • Rischi legali e di compliance
  • Rischi ESG
  • Rischi finanziari

A partire dal 2022, sono stati oggetto di specifica analisi anche i potenziali rischi legati al raggiungimento degli obiettivi legati al Piano di Sostenibilità ("Made To Matter") del gruppo e più in generale gli aspetti legati alle tematiche Environment Social e Governance (ESG). Pertanto, anche per coordinamento con la DNF di Gruppo, tali rischi sono esposti in una nuova categoria (Rischi ESG).

Secondo quanto previsto dal modello descritto sopra, nel corso del 2023, sono state condotte le attività di:

  • risk assessment volte all'individuazione e alla valutazione di nuovi rischi emergenti, nonché alla definizione di opportuni "piani di mitigazione", laddove ritenuti necessari;
  • follow up volte all'aggiornamento della valutazione di impatto / probabilità dei rischi individuati nelle precedenti sessioni, anche sulla base dello stato di avanzamento dei relativi "piani di mitigazione".

I risultati delle attività di ERM sono stati presentati dapprima al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e al Collegio Sindacale e, successivamente, al Consiglio di Amministrazione, affinché lo stesso possa utilizzarli come strumento fondamentale nella definizione delle linee di indirizzo e coordinamento in materia di gestione dei rischi, come previsto dal SCIGR.

Rischi esterni

Rischio Paese

In relazione alla propria presenza internazionale, il Gruppo SIT è esposto al cosiddetto rischio Paese ovvero al rischio di possibili mutamenti delle condizioni politiche e socioeconomiche di una determinata area geografica. Tale rischio è comunque mitigato dall'adozione di una politica di diversificazione dei business per prodotto e area geografica, tale da consentire il bilanciamento del rischio a livello di Gruppo.

La localizzazione in Tunisia di un polo produttivo del gruppo SIT che fornisce schede elettroniche e componenti meccanici alle Business Units Heating & Ventilation e Smart Gas Metering, ha esposto il gruppo al rischio legato all'instabilità politico-istituzionale del paese, aggravato dalla crisi economica. Attualmente la situazione tunisina è al centro del dibattito economico-politico dei governi europei che stanno esercitando pressioni affinché il Fondo Monetario Internazionale eroghi un prestito che permetta una stabilizzazione della situazione economica del paese.

In ogni caso il gruppo continua un monitoraggio attento dell'evoluzione politico-economica, supportato anche dalla rete di contatti e relazioni con le business community e le istituzioni internazionali e locali. Si ricorda comunque che nella politica di localizzazione in Tunisia si è cercato di attuare, ove possibile, una logica di double sourcing per consentire di avviare in tempi ragionevoli, presso altre sedi del Gruppo o presso altri fornitori, la produzione locale eventualmente interrotta a causa della situazione contingente del Paese.

Con riferimento all'impatto del conflitto Russia-Ucraina e medio-orientale, gli impatti sull'operatività del gruppo SIT sono in continuo monitoraggio. Sebbene il gruppo non detenga investimenti diretti nei due paesi, i rischi monitorati sono riconducibili a due aree, entrambi afferenti al business del segmento Heating & Ventilation:

  • dal punto di vista commerciale, a partire dal 10 luglio 2022 la Società ha limitato i rapporti diretti con la Russia ai soli prodotti Heating & Ventilation per i quali non sono in vigore sanzioni.

  • dal punto di vista della catena di fornitura, la produzione di schede elettroniche per il segmento Heating & Ventilation si sta svolgendo regolarmente nello stabilimento di un fornitore multinazionale USA localizzato in Ucraina nei pressi del confine occidentale. Al fine di mitigare il rischio legato alla fornitura, la Società ha ridotto le quote di acquisto e, al fine di ridurre i rischi operativi e di continuità del business, il gruppo ha deciso di avviare un piano di insourcing delle schede elettroniche che sta procedendo secondo i programmi.

Rischi Strategici

Innovazione

Il Gruppo SIT opera in settori di mercato caratterizzati da elevata competitività riguardo all'innovazione tecnologica dei prodotti confrontandosi, in tale ambito, con gruppi multinazionali di notevole rilievo.

Se da un lato il Gruppo SIT è esposto ai rischi legati all'evoluzione tecnologica, dall'altro la sua capacità d'interpretare correttamente le esigenze del mercato può tradursi in opportunità proponendo prodotti innovativi, tecnologicamente avanzati oltre che competitivi in termini di prezzo. In questa prospettiva, al fine di mantenere un vantaggio competitivo, SIT investe ingenti risorse sia in attività di ricerca e sviluppo sia su tecnologie esistenti che su quelle di nuova applicazione.

Nel corso del 2023 prosegue il percorso già intrapreso dalla Società nella ricerca e definizione di accordi di collaborazione esterna per accedere a risorse specialistiche ed accelerare il percorso di sviluppo dei nuovi prodotti. A tal proposito si segnalano, in particolare:

  • l'accordo strategico, siglato a novembre 2022, con un primario operatore del settore Water Metering (GWF) per la costituzione di una joint venture di sviluppo e produzione di un contatore acqua ultrasonico che ha dato seguito, in data 20 aprile 2023, alla stipula dell'accordo di Joint Venture Agreement ai sensi del quale, in data 15 gennaio 2024, è stata costituita la società di diritto portoghese "Aquametric Solutions, S.A."

  • l'accordo societario di acquisizione di una quota di minoranza di UpSens, una PMI specializzata nello sviluppo di dispositivi per il monitoraggio di parametri ambientali indoor, sia di tipo standard che custom, con una competenza specifica sulla qualità dell'aria, perfezionata il 17 gennaio 2023;

  • la costituzione, avvenuta in data 7 luglio 2023 di Hybitat Srl, la joint venture di SIT e E-novia per lo sviluppo di un nuovo sistema di generazione e stoccaggio di idrogeno ad uso residenziale;

  • l'accordo di partnership siglato con Panasonic Industry a novembre 2023, per lo sviluppo di una soluzione completa di ventilatori progettata specificamente per le pompe di calore residenziali;

  • l'operazione industriale strategica di costituzione di una società, SIT MBT, che mira a porsi come leader europeo nella progettazione e produzione di ventilatori per cappe da cucina, per piani aspiranti ad induzione e per stufe a pellet attraverso lo sviluppo di prodotti innovativi ad alta efficienza energetica, operazione che, in data 13 dicembre 2023, ha portato alla sottoscrizione dell'Investment Agreement ai sensi e per gli effetti del quale SIT diverrà titolare di una partecipazione nella stessa SIT MBT pari al 70% del capitale sociale.

Continua la politica consolidata di collaborazione con primarie università e centri di ricerca, con particolare riferimento all'area STEM.

Nei primi mesi del 2023 sono diventati operativi i nuovi laboratori di ricerca e sviluppo presso la nuova sede.

Per quanto attiene ai rischi di innovazione derivanti dalla transizione energetica si rinvia alla sezione Rischi ESG – Cambiamento climatico per una esauriente descrizione delle politiche di gestione attuate.

Rischi operativi

Supply chain

Negli ultimi anni le vicende globali legate alla pandemia, all'instabilità geopolitica derivante dal conflitto Russia-Ucraina e dalle tensioni tra Stati Uniti e Cina nell'area del pacifico, nonché la ripresa dell'inflazione legata alla volatilità dei prezzi delle fonti energetiche, hanno comportato una rivalutazione del ruolo della supply chain in azienda.

Il nuovo paradigma di gestione che ne è scaturito, è finalizzato ad ottenere componenti, materiali e servizi al giusto prezzo, nei tempi definiti e con un alto livello di qualità promuovendo, al contempo, eticità e

sostenibilità, sviluppo di relazioni stabili, garantendo infine l'innovazione e lo sviluppo tecnologico lungo tutta la filiera.

Nel corso del 2023,sì è consolidato il processo di gestione dei fornitori grazie all'applicazione di criteri ESG nella fase di coinvolgimento, valutazione e selezione. A tal fine la Società ha definito opportune politiche per la gestione dei fornitori, il cui obiettivo è quello di aumentare la copertura contrattuale del parco fornitori allo scopo di intrattenere relazioni più trasparenti, stabili e chiare con gli stessi, in coerenza con il Codice Etico SIT. A tal fine e con l'obiettivo di misurare la condotta di business e di ingaggiare i propri fornitori in un rapporto di comunicazione e confronto proattivo, SIT ha scelto la società di rating EcoVadis per valutare il grado di sostenibilità della propria supply chain.

Nel corso del 2023, sono diminuiti i rischi legati all'approvvigionamento di componentistica che avevano caratterizzato l'esercizio 2022, con particolare riferimento all'elettronica e la Società è riuscita a bilanciare i relativi maggiori costi, mediante opportune politiche di pricing verso il cliente.

Si segnala tuttavia che a causa dell'elevato tasso di inflazione che ha caratterizzato il 2023, sono rimasti inalterati i rischi di elevata volatilità dei costi di diverse categorie merceologiche e, in particolare: componentistica elettronica, batterie, determinati metalli industriali quali l'acciaio e in generale gli imballaggi. Per quanto riguarda l'impatto del costo dell'energia, lo stesso si è rilevato più contenuto rispetto alle previsioni iniziali, registrandosi un'inversione della tendenza di mercato e dei prezzi di riferimento.

Si segnala che il fenomeno dello shortage dei componenti elettronici che aveva condizionato pesantemente l'attività di fornitura durante l'esercizio 2022, risulta essersi ridotto quasi completamente nel 2023, consentendo di attuare politiche di acquisto nei canali ordinari di fornitura. Il settore comunque continua ad essere caratterizzato da lead time di consegna molto lunghi.

Alla luce di quanto sopra e delle prospettive future al momento visibili, non è possibile escludere che gli andamenti di mercato del prezzo di acquisto delle materie prime e in particolare dell'energia effetti negativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, sui risultati economici e sulle prospettive della Società.

Business interruption

Con business interruption si intende il rischio di indisponibilità delle sedi produttive o della loro continuità operativa. In SIT tale rischio viene mitigato mediante una procedura di business continuity che rispetto ai

fattori di rischio tende a ridurre la loro probabilità di accadimento e implementare le protezioni volte a limitarne l'impatto. Azioni di mitigazione del rischio di business interruption sono state intraprese mediante la diversificazione dei fornitori, la creazione di consignment stock e l'utilizzo, ove possibile, di fornitori fisicamente contigui ai plant produttivi.

Al fine di mitigare l'eventuale rischio derivante da eventi di business interruption, il gruppo SIT ha in essere da tempo un'apposita polizza assicurativa a copertura di suddetto rischio.

Qualità prodotto

SIT considera di fondamentale importanza il rischio legato alla commercializzazione del prodotto, in termini di qualità e sicurezza. Il Gruppo è impegnato da sempre nel mitigare tale rischio con controlli qualità sia sul processo produttivo interno sia sui fornitori e con attività di prevenzione degli errori. Queste ultime sono mirate a prevenire l'insorgenza dei problemi prima che questi si manifestino, utilizzando specifiche metodologie di robust design come la Failure Mode & Effect Analysis (FMEA), il Quality Function Deployment (QFD) e l'Advanced Product Quality Planning (APQP).

Tra il 2022 e il 2023, la Società ha implementato una nuova struttura organizzativa della Qualità, basata sulle figure dei c.d. "platform quality manager", figure professionali specializzate nei singoli segmenti di business (elettronica, valvole e sistemi, fan e flue, metering), che garantiscono l'applicazione di elevati standard qualitativi di prodotto e sono responsabili delle attività di omologazione e testing.

La Società pone particolare attenzione alle tematiche di compliance legate all'utilizzo di sostanze pericolose o inquinanti nei propri processi di produzione e prodotti, anche in riferimento alla propria catena di fornitura. Per questo SIT ha terminato nel corso del 2023 un sistema di gestione denominato Material Trade Compliance (MTC), un portale di interazione con la catena di fornitura per il monitoraggio dello stato di conformità dei prodotti di SIT. Ad oggi, MTC permette di coprire le tematiche di conformità regolamentate dalla norma SIT 4900000 nell'ambito del regolamento Conflict Minerals, delle direttive REACH e RoHS, dalla legge statunitense Toxic Substances Control Act e da un ulteriore insieme denominato SIT Restricted Substances che permette di monitorare potenziali criticità future nell'approvvigionamento.

Rischi legali e di compliance

Compliance a regolamenti e leggi

SIT è esposta al rischio di non adeguarsi tempestivamente all'evoluzione di leggi e regolamenti nei settori e nei mercati in cui opera. Di particolare importanza, in riferimento a tale rischio, le norme applicabili alla Capogruppo in quanto società quotata sul mercato Euronext di Borsa Italiana oltre alle normative in tema di diritti di proprietà intellettuale ed industriale e della concorrenza, di salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente, di trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR), di responsabilità amministrativa degli enti (D. Lgs. 231/01), di tutela del risparmio e disciplina dei mercati finanziari (L. 262/05), nonché la normativa UE e nazionale in materia di Antitrust

Allo scopo di mitigare questi rischi, ogni funzione aziendale presidia l'evoluzione normativa di riferimento avvalendosi, se necessario, di consulenti esterni.

La Capogruppo, in quanto emittente quotata su Euronext Milan ha consolidato il proprio sistema di governo societario adeguandolo a quanto previsto dalla normativa vigente e dalle migliori prassi di mercato, sia in termini di ruoli, responsabilità e comitati, sia in termini di procedure e policies.

Rischi contrattuali

Per quanto riguarda la gestione di eventuali contenziosi, la Direzione Legale della Società monitora periodicamente l'andamento dei contenziosi potenziali o in essere e definisce la strategia da attuare e le più appropriate azioni di gestione degli stessi, avvalendosi se del caso di primari studi legali competenti per le diverse giurisdizioni ove hanno sede le varie società del Gruppo, coinvolgendo a questo scopo le direzioni aziendali interessate e i responsabili delle società estere. In merito a tali rischi ed agli effetti economici ad essi correlati vengono effettuati gli opportuni accertamenti e valutazioni in concerto con la Direzione Amministrazione Finanza e Controllo. Si segnala che, la Società, in connessione con i propri obiettivi di Governance, legati al Piano di Sostenibilità ("Made To Matter"), ha provveduto al rafforzamento del proprio framework di compliance a normative, regolamenti e "best practices", attraverso la redazione, la pubblicazione e la diffusione di un nuovo Codice Etico di gruppo e di nuove procedure e policy in vari ambiti (diritti umani, ambiente, stakeholder engagement, ecc…).

Coperture Assicurative

Nel corso del 2023 la Società, in collaborazione con il proprio broker assicurativo, ha continuato il processo di monitoraggio e valutazione delle tipologie di rischio ritenute rilevanti ai fini assicurativi e delle opportunità delle coperture offerte dal mercato, confermando la struttura assicurativa in corso.

In particolare, sono state rinnovate, a favore di tutte le società del Gruppo, attraverso programmi assicurativi internazionali la copertura dei principali rischi quali: responsabilità civile terzi e dipendenti, responsabilità civile prodotti, la responsabilità civile degli amministratori, sindaci, dirigenti e manager; danni al patrimonio aziendale compresi i danni da interruzione della produzione nonché a merci durante il loro trasporto e infine danni a dipendenti nell'esercizio delle loro funzioni. Altre polizze sono state stipulate localmente a tutela di specifiche esigenze e/o normative locali.

Nel corso del quarto trimestre 2023, la Società ha provveduto ad effettuare uno scouting per l'assegnazione dell'incarico di brokeraggio in materia assicurativa. Nel corso dello scouting, al quale hanno partecipato i tre broker assicurativi principali presenti sul mercato internazionale, sono state nuovamente analizzate tutte le coperture assicurative in essere ed analizzate eventuali implementazioni. Al termine di suddetto scouting, l'incarico di brokeraggio è stato nuovamente affidato al broker degli scorsi esercizi.

Rischi ESG

Cambiamento Climatico

Il rischio afferisce alle possibili conseguenze del cambiamento climatico sulle attività di SIT, valutato in un'ottica di doppia materialità.

Da un lato occorre considerare i possibili impatti dell'innalzamento delle temperature globali dal punto di vista dell'evoluzione del business della Società, con particolare riferimento ai c.d. "rischi di transizione", legati a:

  • introduzione di nuove normative e standard di prodotto;
  • sviluppo di nuove tecnologie che utilizzano fonti energetiche alternative al gas;
  • evoluzione della domanda di mercato verso applicazioni a ridotte emissioni di CO2 e/o alto rendimento energetico.

Occorre inoltre valutare i possibili "rischi fisici" legati al moltiplicarsi nel tempo di eventi naturali catastrofici (alluvioni, siccità, terremoti) che potrebbero avere un riflesso sulla business continuity del gruppo.

SIT è già da tempo impegnata su questi fronti, attraverso un monitoraggio costante dell'evoluzione della normativa di settore, essendo anche presente e partecipe al dibattito degli enti di regolamentazione dei settori in cui opera, sia a livello nazionale che internazionale, in un costante confronto con i principali stakeholder di riferimento.

Il processo di sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni è ispirato alle logiche di eco-design, prestando particolare attenzione ai profili di carbon footprint e di impatto ambientale in generale. I prodotti SIT sono già predisposti per l'utilizzo di fonti di combustione alternative al gas (idrogeno e biometano su tutte).

Le strategie di differenziazione del business e di risposta al mercato sono orientate alle nuove tecnologie sostenibili e la Società sta compiendo importanti investimenti in questi ambiti, sia attraverso progetti di partnership tecnologica anche con alcuni importanti clienti, sia attraverso la diversificazione del proprio business in segmenti di mercato caratterizzati da un'elevata attenzione ai temi di sostenibilità come la ventilazione meccanica controllata e le pompe di calore.

Per quanto riguarda i rischi fisici, la Società ha adottato opportune procedure di gestione delle emergenze in relazione alla tutela della continuità aziendale. I rischi di questo tipo sono costantemente monitorati attraverso attività di property & business continuity risk assessment, con il ricorso a società di consulenza specializzate del ramo assicurativo.

La seconda prospettiva afferente alla valutazione dei rischi legati al cambiamento climatico, riguarda il modo in cui la Società può intervenire nella lotta al cambiamento climatico, con azioni concrete che possano diminuire l'impatto delle proprie operations sull'ambiente, diminuendo la propria impronta carbonica e riducendo le emissioni e i consumi. Contribuendo ad un miglioramento complessivo del benessere della collettività attraverso l'adozione di strategia in linea con gli obiettivi fissati dalla comunità internazionale.

In questo ambito SIT può essere considerata sicuramente all'avanguardia nel proprio settore in quanto:

  • ha certificato il proprio sistema di misurazione dell'impronta carbonica di prodotto secondo la normativa ISO 14067:2018 e ha verificato la carbon footprint di organizzazione (inventario GHG secondo le normative ISO 14064-1;
  • ha introdotto le misurazioni CFP (Carbon Footprint di Prodotto) nella procedura di sviluppo dei propri prodotti come passaggio fondamentale, affiancando l'impatto ambientale alle valutazioni di natura economico-finanziaria;

  • ha delineato un piano pluriennale di riduzione delle emissioni di CO2 (scope 1 e 2) in linea con gli obiettivi della Comunità Europea;
  • ha delineato un piano pluriennale di riduzione delle emissioni di CO2 (scope 3) lavorando a progetti specifici e prevedendo un coinvolgimento sostanziale della sua value chain

La Società non ravvisa conseguenze rilevanti nel medio termine sullo sviluppo del proprio business, avendo già preso in considerazione la possibile evoluzione della domanda dei propri prodotti e soluzioni nell'ambito della pianificazione strategica, effettuando opportune analisi di scenario.

Con riferimento a scenari di lungo termine la Società sta monitorando attentamente l'evoluzione del dibattito e delle normative, soprattutto nell'Unione Europea, connessi alla transizione energetica, i cui esiti ed impatti sul business della Società non sono al momento del tutto prevedibili.

La Società proseguirà nell'analisi dei rischi potenziali connessi al processo di transizione energetica, funzionali alla predisposizione dei propri piani strategici, in linea con l'evoluzione della normativa di riferimento e con gli obiettivi fissati dal proprio Piano di Sostenibilità in tale ambito.

Nello specifico il piano industriale, riferito all'orizzonte temporale 2024-2027, incorpora il ridimensionamento atteso del mercato del riscaldamento domestico a gas e lo sviluppo di nuovi prodotti in settori in crescita, quali le pompe di calore, la ventilazione meccanica controllata e la ventilazione per cappe, che sfruttano tecnologie e mercati già presidiati dal Gruppo e che richiedono specifici investimenti per lo sviluppo del prodotto. Analogamente è prevista la crescita in segmenti di prodotto o mercato dove la combustione rimarrà prevalente (applicazioni commerciali, sia a metano che ad idrogeno); infine il piano riflette un atteso recupero del mercato USA, al cui orizzonte non sembrano ancora evidenziarsi normative restrittive legate ad applicazioni che utilizzano il gas come combustibile.

Le direttrici di sviluppo del Metering, sia Smart Gas Metering che Water Metering, sono altrettanto definite e basate sugli importanti investimenti che le utility del settore stanno programmando ed effettuando per la digitalizzazione e l'ammodernamento delle reti di distribuzione.

Quanto evidenziato è stato considerato attentamente nei principali processi di stima che hanno interessato le valutazioni effettuate nella redazione del bilancio 2023. In particolare, si ritiene che le principali voci patrimoniali interessate dai rischi connessi al cambiamento climatico siano l'Avviamento, le Altre Immobilizzazioni immateriali e le Immobilizzazioni materiali, in particolare quelle destinate alle produzioni di determinate famiglie di prodotti.

Per quanto riguarda l'Avviamento, la verifica di eventuali perdite durevoli di valore derivanti dall'impatto del Climate change è stata effettuata mediante impairment test, incorporando nelle stime dei flussi futuri, le incertezze legate alla normativa che regola il settore degli apparecchi di riscaldamento domestici. In particolar modo, nel Piano, le assunzioni sull'andamento di mercato, le ipotesi di vendita e le strategie di reazione alla prospettata riduzione del fatturato dei prodotti tradizionali sono state declinate esplicitamente e allineate agli obbiettivi legati alla normativa vigente che incentiva l'uso di apparecchi basati su energia sostenibile (decarbonizzazione del settore).

In quest'ottica, si ricorda inoltre che anche la voce "Immobilizzazioni immateriali in corso" rispecchia l'attività di sviluppo interno di nuovi prodotti che il Gruppo sta implementando. Nell'ambito della divisione Heating & Ventilation si tratta di componenti destinati ad applicazioni a supporto della decarbonizzazione del settore - quali ventilatori destinati a pompe di calore elettriche, oltre che sistemi di controllo della combustione abilitati alla gestione di diversi tipi di gas tra cui bio metano e idrogeno. Nel Metering sono costi di sviluppo per nuove famiglie di contatori smart.

L'impatto del rischio Climate change sul valore delle Immobilizzazioni materiali, è riconducibile al rischio di obsolescenza legato ai processi di transizione tecnologia per il quale è in corso un progetto di valutazione più generale del footprint produttivo che ha l'obiettivo di definire le modalità più adeguate per far fronte alla prospettata riduzione dei volumi produttivi dei prodotti tradizionali. In termini generali va fatto comunque rilevare che nella maggior parte dei casi si tratta di beni che sono già stati ammortizzati o beni la cui vita utile residua non eccede la possibilità di un loro utilizzo nell'attuale contesto produttivo, date le prospettive di mercato nell'orizzonte di Piano.

Con riferimento all'impatto dei rischi "fisici" di Climate change sul valore delle Immobilizzazioni materiali, riconducibile alle polizze assicurative in merito ad eventuali impatti derivanti da eventi meteorologici estremi, sono state fatte specifiche valutazioni dal punto assicurativo che includono, a titolo esemplificativo, danni da eventi atmosferici quali gelo, allagamenti, inondazioni, alluvioni, frane e grandine.

Rischio di impatto ambientale

I principali rischi in questo ambito afferiscono alla gestione delle attività aziendali, anche in riferimento alla catena del valore considerata nel suo complesso.

Le valutazioni includono dimensioni di impatto legate all'evoluzione delle normative ambientali, al monitoraggio e contenimento delle emissioni inquinanti, alla gestione dei consumi energetici e dell'utilizzo delle risorse naturali, alla corretta gestione e smaltimento/riutilizzo dei rifiuti.

A tal proposito SIT garantisce una rigorosa osservanza delle normative ambientali in tutti i paesi in cui opera. I principali siti produttivi del gruppo sono certificati ambiente (ISO 14001:2015) e lo stabilimento di Rovigo di pressofusione è dotato di Autorizzazione Integrata Ambientale.

I rischi ambientali sono presidiati a tutti i livelli dell'organizzazione attraverso l'operato di apposite strutture e procedure atte a garantire il rispetto delle normative e la gestione di verifiche e controlli di monitoraggio periodici, per lo svolgimento dei quali SIT ricorre all'utilizzo di laboratori ed enti certificatori indipendenti, a garanzia della validità dei dati raccolti e del rispetto delle normative.

SIT è soggetta a verifiche periodiche delle autorità di vigilanza in materia ambientale che vengono svolte in un regime di piena trasparenza e collaborazione fattiva.

La Società è storicamente impegnata in azioni di riduzione delle emissioni, efficientamento/ottimizzazione dei consumi energetici, riciclo e riutilizzo delle risorse utilizzate nei processi di produzione.

Anche in questo caso, il livello di rischio della Società risulta medio/basso, anche in considerazione dell'esito positivo delle verifiche condotte periodicamente dalle autorità di vigilanza.

A livello prospettico la Società risulta in linea con gli standard normativi e con quelli internazionali che prevedono l'adozione di misure di riduzione del proprio impatto ambientale, che possono ritenersi dimensionate correttamente in relazione all'impatto ambientale generato.

Tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro

Il rischio valutato afferisce alla mancata adozione, da parte di SIT, di opportune politiche e azioni atte alla salvaguardia della salute e della sicurezza di dipendenti e collaboratori del Gruppo.

SIT è dotata di una struttura organizzativa della sicurezza che rispecchia i requisiti dei sistemi di gestione più evoluti. Sull'intero perimetro del Gruppo, vengono applicati le medesime procedure e principi di comportamento validi per il perimetro delle sedi produttive italiane, che sono soggette alla normativa più stringente.

Si segnala che a maggio 2023, a seguito delle variazioni intervenute nella struttura organizzativa del gruppo, si è reso necessario l'aggiornamento dell'organigramma della sicurezza per la società SIT S.p.A. La

Società ha provveduto alla nomina di un nuovo Datore di Lavoro ai sensi dell'art. 2, lett. b) del D. Lgs. n. 81/2008 e dei Delegati dello stesso.

Su ciascuna sede sono presenti referenti aziendali dedicati alle materie di Health, Safety & Environment, coordinati, a livello Italia, dal Datore di Lavoro, secondo quanto previsto dal D. Lgs. 81/2008. A livello internazionale l'attività di tali strutture è coordinata dall'HSE Manager di Gruppo, che effettua sopralluoghi periodici al fine di garantire la compliance alle normative locali ed internazionali, effettuare formazione specifica ai referenti locali, definire ed implementare opportuni piani di mitigazione dei relativi rischi in caso di non conformità rilevate. Tutto il sistema di gestione della sicurezza si basa sulla presenza delle opportune certificazioni rilasciate dalle autorità di vigilanza locali, sulla definizione ed esecuzione di piani della sicurezza, e su specifici strumenti per la segnalazione, l'analisi, la valutazione, gestione, condivisione ed il reporting (dai plant produttivi verso la Capogruppo) di condizioni ed eventi potenzialmente rilevanti e/o aspetti migliorabili in ambito salute, sicurezza e ambiente.

Assoluta importanza viene assegnata alla prevenzione degli infortuni organizzando regolarmente corsi di formazione e/o aggiornamento dei lavoratori in materia.

Nel corso degli anni SIT non ha individuato, attraverso le attività descritte sopra, particolari criticità legate a questa tipologia di rischi e lavora costantemente al miglioramento e al monitoraggio delle condizioni di lavoro dei dipendenti e dei collaboratori, mantenendo un basso profilo di rischio.

Diritti Umani

Il rischio afferisce alla possibile violazione dei Diritti Umani nell'ambito delle attività svolte da SIT, con estensione al monitoraggio delle politiche e delle azioni adottate dai principali stakeholder del Gruppo.

SIT continua ad investire in modo significativo nella revisione del proprio framework di politiche ESG.

In questo contesto, particolare attenzione è stata dedicata alla tematica relativa al rispetto dei Diritti Umani, inserito ex-novo tra i temi materiali della DNF. SIT, in questo senso ha provveduto:

  • a rinnovare il proprio Codice Etico, dedicando particolare attenzione al rispetto e alla tutela dei Diritti Fondamentali all'interno della value chain;
  • alla redazione e pubblicazione della Human Rights Policy di gruppo;
  • alla redazione e pubblicazione di una policy dedicata alle tematiche di diversità ed inclusione (D&I).

L'adesione al Global Compact delle Nazioni Unite nell'ottobre 2022 ha rappresentato un ulteriore tassello dell'impegno verso il pieno recepimento dei principi legati alle tematiche sociali, ambientali e di lotta alla corruzione. Per adempiere all'impegno intrapreso con l'adesione al framework, SIT è tenuta a comunicare ai propri stakeholder i progressi e i risultati ottenuti relativamente ai 10 principi del Global Compact. Tale rendicontazione, su base annuale, viene richiesta tramite la compilazione della cosiddetta Communication On Progress (COP), un questionario costruito ad hoc dalla direzione del Global Compact per permettere a tutte le realtà aderenti di fornire ai propri stakeholder una panoramica rispetto al proprio impegno in relazione ai valori fondamentali dell'iniziativa. A dicembre 2023 SIT ha sottomesso la sua prima COP mantenendo così lo status di "Active".

Nel 2023 SIT ha assicurato la piena adozione e diffusione delle citate politiche all'interno del Gruppo, monitorandone i risultati mediante opportuni KPI.

SIT ha inoltre completato il processo di "certificazione pari opportunità" ai sensi della UNI/PdR 125:2022, rilasciata dall'ente certificatore Kiwa. Tale certificazione, che ha validità triennale ed è soggetta a monitoraggio annuale, ha visto SIT risultare virtuosa in tutte e sei le aree che la certificazione indaga: Cultura e Strategia; Governance; Processi HR; Opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda; Equità remunerativa per genere e Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.

Corruzione attiva e passiva

Il rischio afferisce all'adozione di comportamenti che portino alla configurazione di reati di corruzione, commessi da dipendenti e collaboratori di SIT o dai suoi stakeholder rilevanti, nell'ambito della gestione delle attività aziendali e/o nell'ambito delle relazioni di business.

La Società, in generale, adotta un approccio di tolleranza zero nei confronti degli atteggiamenti corruttivi e ha predisposto e adottato opportune policy e procedure atte a prevenire i rischi di questa natura.

Le Società del perimetro italiano del Gruppo hanno adottato Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo secondo quanto previsto dal D. Lgs. 231/01, che definisce le regole di comportamento e i principi di controllo ai quali gli stakeholder devono attenersi, con riferimento esplicito alle fattispecie di reato legate alla corruzione. A livello internazionale i principi fondamentali sono definiti dal Codice Etico e dalle procedure e policy dedicate.

Nel corso del 2023 la Società ha effettuato una revisione della propria Policy Anticorruzione che è stata diffusa ed implementata a livello di gruppo, attraverso opportune attività di risk assessment, formazione

ai dipendenti e strumenti di monitoraggio dedicati. Nel dettaglio, la Policy prescrive a tutti i destinatari di adottare comportamenti e pratiche non consentite dalla legge applicabile in materia di corruzione. Tutti i membri della compagine aziendale e i collaboratori esterni sono chiamati a collaborare all'attuazione delle relative misure di prevenzione anticorruzione a tutela dell'integrità e reputazione del gruppo.

La Società ha inoltre predisposto adeguati meccanismi di segnalazione, in ottemperanza alle prescrizioni del decreto legislativo n. 24/2023, attuativo della direttiva europea 2019/1937 sul c.d. "whistleblowing". Nel mese di novembre 2023 è stata inoltre approvata dal Consiglio di Amministrazione di SIT una Policy dedicata che disciplina le modalità di effettuazione e di gestione delle segnalazioni di condotte scorrette o di sospetti atti illeciti, effettuate sia dall'interno che dall'esterno al gruppo, per contrastare ogni forma di illecito o condotta non etica.

La Società storicamente non ha registrato episodi di corruzione e presenta un profilo esposizione medio/basso a tale tipologia di reati, ma lavora costantemente al mantenimento di elevati standard di etica ed integrità.

Rischi informatici

I rischi informatici riguardano principalmente:

  • l'utilizzo improprio da parte di dipendenti e collaboratori di SIT, delle infrastrutture e dispositivi IT che la Società rende disponibili per l'esercizio delle proprie mansioni lavorative;
  • l'esposizione della Società ad attacchi informatici che potrebbero compromettere il normale svolgimento dei processi/attività aziendali e/o il furto o la perdita di dati sensibili, arrivando anche a compromettere la continuità aziendale;
  • l'accentuarsi del verificarsi di tentativi di frode attuate mediante attività di social engineering volte ad individuare informazioni pubbliche relative a figure apicali della società con ruoli di responsabilità in ambito finanziario con l'obiettivo di impersonarne il ruolo e richiedere l'esecuzione di pagamenti urgenti al di fuori dei normali processi aziendali;
  • la perdita di dati o più in generale la perdita di disponibilità di infrastrutture informatiche critiche per la produzione e per il business potenzialmente dovute anche a case accidentali. Il Dipartimento IT di SIT, si è dotato di figure professionali specifiche con esperienza in ambito cybersecurity e definisce annualmente un programma di assessment e gestione dei rischi che prevede:

  • un sistema di Policy e procedure interne che definiscano le principali regole di comportamento per l'utilizzo delle risorse informatiche aziendali da parte degli assegnatari, regolando anche l'accesso fisico e logico ai dati e alle informazioni;
  • un aggiornamento continuo delle infrastrutture IT sia a livello HW che SW, al fine di garantire le migliori soluzioni di protezione attiva e passiva contro gli attacchi esterni (virus, ransomware, phishing, ecc…);
  • un programma di penetration test e vulnerability assessment, al fine di individuare possibili lacune delle infrastrutture IT ed approntare opportuni piani di remediation legati alle non conformità rilevate.
  • una formazione estesa a tutti i dipendenti dotati di identità digitale sui rischi cyber mediante l'adozione di un nuovo strumento di formazione;
  • un'infrastruttura di Backup e Disaster Recovery dimensionata in funzione delle diverse necessità e criticità aziendali.

La Società, nel corso del 2023, ha fortificato i presidi e intensificato le attività di controllo a mitigazione dei c.d. cyber risk, mantenendo un profilo di rischio in linea con i migliori benchmark di riferimento.

Rischio fiscale

L'approccio alla fiscalità di SIT segue le disposizioni previste dai Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001, con particolare riferimento alle parti speciali sui c.d. "reati tributari". Tale approccio si basa sui principi di prudenza, responsabilità, coerenza e trasparenza nei confronti degli stakeholder della Società, ivi incluse le Amministrazioni Fiscali. Tutte le attività svolte dal Gruppo sono conformi alla normativa fiscale di riferimento e la pianificazione fiscale risulta sempre allineata alle attività commerciali.

Le singole entità appartenenti al Gruppo devono rispettare il principio di legalità, applicando la legislazione fiscale di ciascuna giurisdizione in cui il Gruppo è presente, per garantire che siano osservate le norme previste per la materia oggetto di applicazione.

Il Gruppo si è dotato di un insieme di regole, di procedure e di principi che fanno parte del più ampio sistema di organizzazione e controllo del Gruppo che sono da considerarsi punti di riferimento fondamentali che tutti i soggetti, in relazione al tipo di rapporto in essere con il Gruppo, sono tenuti a rispettare.

Al fine di favorire trasparenza e collaborazione verso le autorità fiscali, il Gruppo predispone specifica documentazione in materia di Transfer Pricing in conformità con le indicazioni delle Linee Guida OCSE.

In relazione a specifiche transazioni o argomenti, la Direzione Amministrazione Finanza e Controllo è supportata da consulenti esterni (inclusi specialisti in ambito di transfer pricing, imposte dirette/indirette e imposte trattenute e pagate per conto dei dipendenti) al fine di garantire il miglior approccio in linea con un comportamento legale e trasparente

È opportuno sottolineare che le entità facenti parte del Gruppo, nel corso degli anni, non sono state sottoposte ad indagini che abbiano fatto emergere comportamenti fraudolenti e/o finalizzati esclusivamente ad ottenere una riduzione del carico fiscale.

Si rimanda alla DNF di Gruppo il reporting fiscale in ottemperanza al GRI 207.

Rischi finanziari

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischi di mercato: (i) rischio di cambio derivante dall'operatività in divise diverse da quella funzionale delle società e del Gruppo; (ii) rischio di tasso derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato; (iii) rischio di prezzo derivante dalla variazione dei prezzi di mercato di determinate materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi;
  • Rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con i propri clienti;
  • Rischio di liquidità relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito.

Il Gruppo SIT ha in essere policies aziendali di gestione del rischio cambio, di gestione del rischio di tasso e di gestione della liquidità approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Lo scopo di tali policies è di regolamentare all'interno di un quadro condiviso l'approccio gestionale, gli obiettivi, i ruoli, le responsabilità ed i limiti operativi nelle attività di gestione dei rischi finanziari.

Coerentemente a quanto definito nelle policies, il Gruppo ha accentrato nella capogruppo SIT S.p.A. la gestione dei rischi finanziari delle società controllate assumendo il ruolo di coordinamento dei processi, dei meccanismi operativi e delle relative procedure organizzative a livello di Gruppo.

Rischio di cambio

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi in quanto operante in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in divise diverse dalla divisa funzionale delle singole

società partecipate e dalla divisa funzionale del Gruppo. L'esposizione al rischio di cambio del Gruppo deriva pertanto dalla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti, dalla localizzazione dei propri siti produttivi e dall'utilizzo di fonti di approvvigionamento denominate in valute diverse.

Allo scopo di ridurre il rischio di cambio è politica generale operare ove possibile la compensazione tra esposizioni di segno opposto aventi profili di rischio correlati (cd. Natural hedging).

Nell'operatività del Gruppo, l'esposizione al rischio di cambio nasce di norma annualmente nel momento di definizione dei listini di vendita e di acquisto durante la fissazione del cambio di budget.

Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione e gestisce il rischio di cambio sull'esposizione netta anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati. Non sono consentite attività di tipo speculativo.

Nonostante la vigenza delle suddette policies e il rispetto delle prassi e procedure di gestione del rischio cambio, repentine fluttuazioni dei tassi di mercato potrebbero comportare effetti negativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, sui risultati economici, e sulle prospettive del Gruppo.

Nel corso del 2023, la divisione Heating & Ventilation ha registrato rispetto al 2022 una riduzione delle vendite del 25,8% come meglio descritto nello specifico paragrafo Andamento delle vendite; tale andamento ha influito anche sulla struttura dell'esposizione in valuta dove si rileva una significativa riduzione della quota di ricavi in USD passata dal 20,6% del 2022 al 12,7% del 2023. Meno marcata la variazione della struttura degli acquisti.

Nelle tabelle che seguono sono riportati il controvalore in migliaia di Euro, al cambio medio di esercizio, rispettivamente dei ricavi e dei costi di acquisto di materie prime, materiali di consumo e merci, suddivisi per divisa.

(Euro.000) 2023 % Ricavi 2022 % Ricavi
EUR 253.759 77,8% 276.171 70,2%
USD 41.299 12,7% 80.966 20,6%
CNY 20.326 6,2% 23.095 5,9%
AUD 5.325 1,6% 7.076 1,8%
MXN 5.033 1,5% 4.807 1,2%
GBP 486 0,1% 1.134 0,3%
Altro 33 0,0% 55 0,0%
Totale 326.261 100% 393.305 100%

Totale ricavi suddivisi per divisa:

(Euro.000) 2023 % Acquisti 2022 % Acquisti
EUR 106.817 63,9% 144.074 61,7%
USD 45.731 27,3% 73.462 31,5%
CHF 7.249 4,3% 6.145 2,6%
CNY 4.443 2,7% 6.261 2,7%
RON 1.986 1,2% 2.162 0,9%
MXN 695 0,4% 1.149 0,5%
TND 252 0,2% 276 0,1%
Altro 38 0,0% 44 0,0%
Totale 167.211 100% 233.573 100%

Totale costi di acquisto delle materie prime, materiali di consumo e merci suddivisi per divisa:

Nel corso dell'esercizio 2023, in linea con le policies aziendali, la Società ha effettuato operazioni di copertura finanziaria prevalentemente a fronte delle esposizioni nette in USD, AUD, GBP, CHF e in CNY tenendo comunque nella dovuta considerazione la riduzione dell'esposizione netta in USD.

Le operazioni di copertura del rischio di cambio in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposte nella Nota esplicativa.

L'indebitamento finanziario del Gruppo è denominato integralmente in Euro, mentre la ripartizione per divisa dei saldi attivi di c/c bancari non vincolati è riportata nella tabella seguente:

(Euro.000) 31.12.2023
Divisa
Euro 3.175
Dollaro USA 1.758
Yuan Cinese 2.834
Peso Messicano 592
Dollaro Australiano 157
Altre divise 163
Totale 8.680

Con riferimento a tali poste di bilancio, la perdita potenziale derivante da un'ipotetica variazione sfavorevole del cambio dell'Euro pari al 10% avrebbe un impatto negativo di Euro 550 migliaia senza considerare in tale sensitivity analysis l'effetto delle coperture in essere.

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato in quanto detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

SIT valuta regolarmente l'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di interesse e gestisce tali rischi anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati secondo quanto stabilito nelle policies aziendali. In tali policies sono definiti gli strumenti finanziari utilizzabili e non sono consentite attività di tipo speculativo.

Nonostante la vigenza delle suddette policies e il rispetto delle prassi e procedure di gestione del rischio interesse, repentine fluttuazioni dei tassi di mercato potrebbero comportare effetti negativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, sui risultati economici, e sulle prospettive del Gruppo.

Nel corso del 2023, a fronte del persistere del tasso di inflazione e delle politiche restrittive attuate dalle principali banche centrali i tassi di interesse di mercato hanno mantenuto un livello elevato rispetto agli ultimi anni. A titolo di esempio il tasso Euribor 6m registrato il 31 dicembre 2021, il 31 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 è stato rispettivamente del -0,546%, 2,693 % e 3,877%.

In tale scenario di mercato, di particolare importanza e beneficio è stata l'attuazione della politica di copertura del tasso di interesse. Infatti, alla data di bilancio il Gruppo ha in essere finanziamenti a termine per un importo nominale in linea capitale di Euro 134,1 milioni. Tali finanziamenti sono al momento coperti tramite operazioni di Interest Rate Swap o tramite interesse a tasso fisso per un importo pari a Euro 106,3 milioni, equivalente al 79,2% del valore sottostante. Il tasso medio fisso di copertura è pari a 1,49%.

Le operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposti nelle Note esplicative.

SENSITIVITY ANALYSIS

A parità di altre condizioni, gli effetti derivanti da una ipotetica variazione in aumento di 100 basis points del tasso variabile di interesse avrebbe comportato per SIT un incremento di oneri finanziari per l'esercizio 2023 di Euro393 migliaia, tenuto conto delle coperture in essere nel periodo. La stessa simulazione effettuata per l'esercizio precedente, sempre tenendo conto delle coperture in essere, avrebbe comportato un incremento di oneri finanziari di Euro 242 migliaia.

Rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime

I costi di produzione del Gruppo SIT sono influenzati dai prezzi di alcune materie prime, quali il rame e l'alluminio, sia per effetto dell'acquisto diretto di tali materie prime, sia per l'effetto delle oscillazioni del

loro prezzo sul costo di acquisto di componenti e semilavorati che ne contengono una quantità significativa.

Al fine di mitigare tali rischi, SIT monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l'andamento del relativo prezzo, per identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenza e di attivare quindi azioni idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva e di mantenere competitivo il proprio costo di produzione. Inoltre, il Gruppo, quando lo ritiene opportuno, in relazione alle tendenze previste, stipula contratti finanziari di copertura del rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime.

Rispetto all'esercizio precedente il 2023 ha segnato una tendenza verso la normalizzazione dei principali mercati di fornitura in termini disponibilità, tempi di consegna e volatilità dei costi delle materie prime e dei componenti – seppure in uno scenario inflattivo. Per quanto riguarda l'impatto del costo dell'energia, lo stesso si è rilevato più contenuto rispetto alle previsioni iniziali, registrandosi un'inversione della tendenza di mercato e dei prezzi di riferimento.

Si segnala tuttavia che a causa del persistere del tasso di inflazione che ha caratterizzato il 2023 e la presenza di diverse situazioni di alta tensione geopolitica sullo scacchiere internazionale sono rimasti elevati i rischi di elevata volatilità dei costi di diverse categorie merceologiche tra cui la componentistica elettronica, batterie, determinati metalli industriali quali l'acciaio e in generale gli imballaggi.

Si segnala che il fenomeno dello shortage dei componenti elettronici che aveva condizionato pesantemente l'attività di fornitura durante l'esercizio 2022 risulta essersi ridotto quasi completamente nel 2023 consentendo di attuare politiche di acquisto nei canali ordinari di fornitura. Il settore comunque continua ad essere caratterizzato da lead time di consegna molto lunghi.

Rischio di credito

Il rischio di credito derivante dalla normale operatività delle società del Gruppo con controparti commerciali viene gestito e controllato nell'ambito delle procedure di affidamento e monitoraggio dello standing creditizio dei clienti con l'obiettivo di assicurare che le vendite vengano effettuate a clienti affidabili e solvibili. L'attività di credit management è coordinata dalla Capogruppo per tutte le società del Gruppo mediante reporting e riunioni periodiche e si basa sulle informazioni disponibili in merito alla solvibilità dei clienti considerando i dati storici e associando limiti di esposizione per singolo cliente. In aggiunta, lo scadenzario dei crediti commerciali viene monitorato costantemente durante l'esercizio in

modo da anticipare ed intervenire prontamente sulle posizioni creditorie che presentano un maggior grado di rischio.

Alla data di bilancio non sono in essere posizioni significative di rischio credito. Per maggiori dettagli sulla composizione dei crediti commerciali si rinvia alla Nota n. 7.

Capitale circolante

Nel corso del 2023, il rallentamento di mercato nel settore Heating & Ventilation ha evidenziato un rischio legato alla gestione del capitale circolante, con particolare riferimento alla gestione delle rimanenze di magazzino.

A seguito della forte ripresa del mercato post pandemia, la Società ha riscontrato una serie di problematiche relative alla carenza di materie prime e componenti legati alla produzione. Al fine di mitigare tale rischio, mantenendo un adeguato livello di servizio al cliente in termini di tempi di produzione e consegna, il Gruppo ha effettuato una serie di azioni volte a garantire l'efficacia della propria supply chain, con particolare riferimento all'approvvigionamento di componenti critici quali l'elettronica. Tale politica, che si è rilevata premiante nel corso del 2022, ha comportato l'insorgere di un rischio legato all'incremento delle giacenze di magazzino, al verificarsi del significativo calo della domanda avvenuto nel 2023. La problematica riguarda in particolare il segmento Heating & Ventilation del business e alcune giacenze di elettronica dello Smart Gas Metering.

Stante questa situazione, la Società ha avviato soprattutto a valere sulla seconda parte dell'anno opportune politiche volte a ridurre l'entità delle giacenze:

  • con riferimento alle materie prime, la Società ha applicato un approccio conservativo nei confronti dei fornitori, annullando o posticipando una parte delle forniture non critiche in considerazione del rallentamento della produzione;

  • in riferimento ai prodotti finiti, sono state applicate al cliente condizioni più rigide in merito alla gestione degli ordini in portafoglio, prevedendo possibilità di cancellazione solo con adeguato preavviso coerente con i tempi di produzione e di consegna.

Tali politiche di gestione hanno consentito di ridurre il livello delle scorte rispetto ai livelli registrati in corso d'anno e sono foriere di un ulteriore miglioramento nel corso del 2024. Il livello del magazzino al 31

dicembre 2023 è pari a Euro 83,3 milioni mentre era pari a Euro 98,9 milioni al 30 giugno 2023 ed era pari a Euro 91,4 milioni al 31 dicembre 2022.

Rischio liquidità

Il rischio di liquidità può sorgere dalla difficoltà di reperire a condizioni economiche e nei tempi richiesti le risorse finanziarie necessarie per garantire l'operatività della Società e del Gruppo.

SIT ha adottato una serie di politiche volte a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie per ridurre il rischio di liquidità mediante:

  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità con il supporto dei processi interni di pianificazione aziendale, ottenimento di linee di credito adeguate ai fabbisogni attuali e prospettici;
  • mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile.

I flussi di cassa, i fabbisogni finanziari e le disponibilità temporanee di liquidità del Gruppo sono strettamente monitorati e gestiti centralmente dalla Capogruppo che svolge l'attività di tesoreria di Gruppo e il coordinamento finanziario con l'obiettivo di garantire una efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie in correlazione al variare delle condizioni macroeconomiche di riferimento.

Nel corso del 2023, la contrazione delle vendite registrata nella divisione Heating & Ventilation, per le ragioni meglio descritte nella sezione Analisi delle vendite, ha comportato una riduzione dell'autofinanziamento, solo parzialmente mitigata dalla riduzione di capitale circolante commerciale, mentre hanno influito sui flussi finanziari del periodo il pagamento della transazione stragiudiziale relativa ad una controversia con un cliente e gli esborsi per investimenti operativi, venendosi così a determinare una situazione di tensione finanziaria.

Nel corso dell'esercizio si sono quindi perfezionate nuove operazioni di finanziamento aventi lo scopo di supportare la gestione corrente e le esigenze di liquidità derivanti dall'attività operativa: in particolare, è stato sottoscritto un finanziamento con BPER per un importo nominale di 5 milioni di euro e una durata di 24 mesi, e un finanziamento con Monte dei Paschi di Siena per un importo nominale di 5 milioni di euro con durata 12 mesi. Entrambi i finanziamenti sono privi di garanzie reali con un tasso di interesse variabile e spread rispettivamente di 1,25% e 0,8%.

Oltre a tali operazioni, il Gruppo ha incrementato nell'esercizio l'utilizzo delle linee di credito bancario per smobilizzo del capitale circolante a fronte di affidamenti già in essere oltre a nuovi affidamenti concessi dal sistema bancario nella seconda parte dell'anno.

Tuttavia, nonostante tali operazioni e le misure adottate in corso d'anno di contenimento dei costi e degli investimenti, il persistere della congiuntura negativa del settore Heating & Ventilation ha evidenziato l'impossibilità per la Capogruppo di rispettare alcuni impegni di rimborso di finanziamenti previsti per l'esercizio in corso ed i covenant finanziari. A fronte di tale prospettiva, la Capogruppo ha tempestivamente intavolato con i propri finanziatori le interlocuzioni necessarie ed ha sottoscritto in data 29 dicembre 2023 un accordo di proroga e standstill.

L'accordo in oggetto ha previsto (i) la proroga della data di scadenza degli importi in linea capitale dovuti il 31 dicembre 2023 al 30 aprile 2024; (ii) il regolare pagamento al 31 dicembre 2023 dell'ammontare dovuto a titolo di interessi in relazione a tale rata; (iii) la rinuncia da parte dei finanziatori fino alla data del 30 aprile 2024 a far valere la risoluzione, il recesso o la decadenza del beneficio del termine derivante dalla proroga in oggetto nonché del mancato rispetto dei parametri finanziari contrattuali al 31 dicembre 2023 e infine (iv) l'impegno dei finanziatori a non iniziare azioni cautelari e/o esecutive o a costituire vincoli a proprio favore in relazione all'indebitamento finanziario in essere.

Per il periodo di validità dell'accordo la Società si è impegnata a (i) fornire a determinate scadenze concordate le informazioni inerenti alle previsioni di cassa e all'evoluzione dell'indebitamento di breve termine; (ii) non contrarre indebitamento finanziario ulteriore rispetto a quello in essere alla data di firma oltre a limitare entro una determinata soglia l'indebitamento finanziario di breve termine; (iii) non procedere alla distribuzione di dividendi.

La Società si è impegnata inoltre a fornire ai finanziatori entro il 28 febbraio 2024 un aggiornamento del piano industriale, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 settembre 2023 da sottoporre a independent business review, documenti che hanno supportato le ulteriori interlocuzioni nel frattempo iniziate con il ceto bancario per la rinegoziazione del profilo finanziario dell'indebitamento e la conseguente revisione dei parametri finanziari essendo i parametri previsti dagli attuali contratti non compatibili con le prospettive reddituali e finanziarie di breve e medio periodo del Gruppo come riflesse nel piano aggiornato.

Per quanto attiene all'evoluzione futura della liquidità, monitorata tramite la predisposizione di un piano di cassa mensile, la Società ritiene che nell'orizzonte temporale 2024-2025 i fabbisogni finanziari derivanti

dall'attività operativa corrente e dall'attività di investimento saranno maggiormente concentrati nella prima metà del 2024, in modo particolare a causa del prevedibile andamento delle vendite Heating & Ventilation, in linea con gli ultimi trimestri. Le azioni di riduzione costo, sia variabili che strutturali, attuate nell'esercizio potranno peraltro mitigare l'impatto finanziario di tale andamento e, nel mentre, continuerà l'azione di riduzione del capitale circolante, anche grazie alla normalizzazione delle condizioni dei mercati di fornitura. È previsto positivo il contributo della divisione Metering.

Quanto agli strumenti per allentare la situazione di tensione finanziaria evidenziata in premessa, il piano di cassa considera la sottoscrizione avvenuta in data 22 aprile e 23 aprile 2024 degli accordi ("Accordi") di rinegoziazione con gli istituti di credito del profilo di rimborso e di riscadenziamento del termine finale. In particolare, gli Accordi prevedono l'allungamento delle scadenze originarie di 24 mesi e la rimodulazione del profilo di rimborso a rate crescenti con mantenimento delle attuali cadenze infrannuali ed avvio del rimborso dalla sottoscrizione degli Accordi senza alcuna previsione di periodo di moratoria.

Ad ulteriore supporto, si registra nel suddetto piano l'impatto positivo, a partire dalla data di sottoscrizione degli Accordi, derivante da un finanziamento soci da parte del socio di maggioranza pari a Euro 5 milioni, fruttifero, con capitalizzazione dei relativi oneri finanziari, subordinato e postergato all'indebitamento bancario della Società.

Gli Accordi non prevedono la sottoscrizione di finanziamenti ulteriori aggiuntivi o forme specifiche di commitment automatico sul mantenimento degli eventuali affidamenti a breve termine in essere.

Infine, gli accordi prevedono la ridefinizione dei covenant finanziari coerenti con la rinegoziazione finanziaria descritta e il profilo economico e finanziari del piano industriale e finanziario.

Dopo aver valutato i profili di incertezza connessi al raggiungimento dei risultati previsti nel Piano economico-finanziario approvato e agli obiettivi di riduzione del capitale circolante netto, tenuto conto dell'andamento dei primi mesi dell'esercizio in corso e delle previsioni contenute nel piano industriale aggiornato e nel succitato piano di cassa, gli impegni finanziari, così come riscadenzati in termini di rimborso e servizio al debito per effetto degli Accordi, sono ritenuti, per importo e articolazione temporale, coerenti con le disponibilità del Gruppo attuali e prospettiche.

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO DELLA CAPOGRUPPO SIT S.P.A.

La società Sit S.p.A. opera nel settore della progettazione, sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi per la sicurezza e il controllo del gas negli apparecchi per il riscaldamento domestico e negli impianti di cottura industriale.

Il fatturato dell'esercizio è stato di Euro 234,6 milioni contro Euro 288,2 milioni dell'esercizio precedente segnando una diminuzione del 18,6%. Il fatturato include ricavi verso clienti terzi e per vendite di prodotti e componenti verso società del gruppo oltreché per royalties fatturate dalla società ad alcune controllate produttive a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà della Società. Si segnala che nel corso del 2023, per effetto della riduzione delle vendite realizzate dalla controllata messicana, il fatturato da royalties è stato di Euro 4,2 milioni contro Euro 18,1 milioni dell'esercizio precedente.

I costi di acquisto al netto della variazione delle rimanenze sono pari a Euro 152,0 milioni con un'incidenza sui ricavi pari al 64,8%, in crescita rispetto al 63,4%dell'esercizio precedente.

Il costo del personale ammonta a Euro 44,6 milioni contro Euro 45,5 milioni dell'esercizio precedente con un'incidenza sui ricavi rispettivamente del 19,0% e del 15,8%. La voce comprende Euro 2,5 milioni relativi ad oneri per accantonamenti relativi alla procedura di mobilità e riduzione del personale avviata a fine 2023.

I costi per servizi, pari a Euro 34,5 milioni hanno un'incidenza del 14,7% sui ricavi, contro Euro 35,7 milioni dell'esercizio 2022 (la cui incidenza era pari al 12,4%). La voce comprende Euro 0,8 milioni relativi ad oneri per consulenze legali e finanziarie relative alle operazioni di rinegoziazione del debito svolte nel corso dell'esercizio.

Alla voce Ammortamenti e svalutazioni di attività segnaliamo la rilevazione della svalutazione dell'avviamento per Euro 17,0 milioni come conseguenza della perdita durevole di valore emersa dall'impairment test effettuato nel corso della chiusura semestrale 2023. Tale iscrizione è stata effettuata alla luce della tendenza e degli scenari previsti nell'utilizzo degli apparecchi a gas nel riscaldamento domestico conseguenti alla transizione energetica.

Il risultato operativo 2023 pertanto è pari ad una perdita di Euro 30,5 milioni contro un utile di Euro 8,2 milioni del 2022 con un'incidenza sui ricavi rispettivamente di -13,0% e 2,8%. Al netto delle poste citate

precedentemente e della svalutazione dell'avviamento il risultato operativo della capogruppo è pari a una perdita di Euro 9,8 milioni (-4,2% dei ricavi) mentre rimontando anche le royalties venute meno nell'esercizio il reddito operativo è positivo per Euro 4,0 milioni (1,6% dei ricavi).

Non si rilevano proventi da partecipazioni nel 2023 che sono pari a Euro 2,2 milioni nel 2022.

I proventi finanziari 2023 ammontano a Euro 3,7 milioni contro Euro 10,2 milioni del 2022 che nel precedente esercizio comprendono Euro 8,7 milioni quale variazione di fair value dei Warrant emessi dalla Società e giunti a scadenza e pertanto annullati nel mese di luglio 2022. Al netto della variazione di fair value del Warrant si segnala che i proventi finanziari sono aumentati da Euro 1,5 milioni a Euro 3,7 milioni per effetto degli incrementi degli impieghi verso società del gruppo – in particolare verso la controllata messicana – e degli incrementi dei tassi di interesse di mercato.

Gli oneri finanziari 2023 sono pari a Euro 7,9 milioni contro Euro 4,6 milioni del 2022. L'incremento è dovuto sia all'incremento dei tassi di mercato di circa il 2,5% rispetto all'anno precedente che per effetto dell'incremento dell'indebitamento sia di breve termine che di medio lungo termine – non coperto ma contratto a condizioni di mercato. Incide anche l'impatto economico negativo della copertura finanziaria sull'energia effettuato su una parte dell'esposizione all'inizio dell'esercizio

Il risultato prima delle imposte del 2023 è pari a Euro -34,7 milioni (-14,8% dei ricavi) contro Euro 15,3 milioni del 2022 (5,3% dei ricavi).

Le imposte dell'esercizio rilevano l'iscrizione di imposte anticipate per Euro 5,4 milioni contro imposte di Euro 0,9 milioni dell'esercizio precedente.

Il risultato netto del 2023 è una perdita di Euro 29,3 milioni pari a 12,5% dei ricavi contro un utile di Euro 14,4 milioni del 2022 pari a 5,0% dei ricavi. Al netto degli oneri e proventi riportati nel calcolo del risultato netto adjusted – sia operativi che non operativi – il risultato netto adjusted del 2023 è pari a una perdita di Euro 9,1 milioni.

La posizione finanziaria al 31 dicembre 2023 risulta pari a Euro 147,2milioni (era pari a Euro 131,7 milioni al 31 dicembre 2022). La composizione della posizione finanziaria netta è qui di seguito riportata:

(Euro.000)
Composizione posizione finanziaria netta 31/12/23 31/12/22
A. Cassa 4 3
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 2.788 12.323
C. Altre attività finanziarie correnti 22.633 27.370
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 25.424 39.696
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la
parte corrente del debito finanziario non corrente)
35.958 29.322
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 32.567 18.589
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) 69.525 47.911
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 44.101 8.215
I. Debito finanziario non corrente 63.489 83.944
J. Strumenti di debito 39.605 39.520
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 103.094 123.464
M. Posizione finanziaria netta (H + L) 147.194 131.679

Come richiesto dalla Comunicazione ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021 si precisa che la società presenta passività nette per benefici definiti ai dipendenti per Euro 4.122 migliaia (Nota n.16) e Fondi rischi ed oneri per Euro 2.098 migliaia di euro (Nota n. 15) del bilancio separato.

La società Capogruppo svolge anche un ruolo di coordinamento finanziario a beneficio delle società controllate del Gruppo. Con talune società sia italiane che estere svolge l'attività di tesoreria centralizzata anche mediante sistemi di cash pooling forniti da primarie banche. Con ciascuna di tali società intrattiene uno o più rapporti di conti correnti intercompany sui quali vengono regolate le transazioni finanziarie in oggetto.

PROSPETTO DI RACCORDO DEL PATRIMONIO NETTO E DEL RISULTATO D'ESERCIZIO

Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e risultato del periodo della Capogruppo ed il patrimonio netto ed il risultato del periodo consolidati è riepilogato di seguito:

(Euro.000) Patrimonio al
31.12.2023
Utile esercizio
2023
Patrimonio al
31.12.2022
Utile esercizio
2022
Bilancio civilistico della capogruppo 135.954 (29.319) 166.250 14.385
Differenza tra valore di carico delle partecipazioni e patrimoni
netti e utili delle società controllate consolidate (1)
11.467 6.630 3.367 2.729
Eliminazione degli utili e perdite infragruppo (4.011) (434) (3.852) (656)
Rettifiche nei bilanci delle società consolidate per adeguamento
ai principi contabili di gruppo
(291) (265) (271) (181)
Eliminazione dividendi ricevuti dalle partecipate - - - (4.955)
Altre rettifiche 5 - - (110)
Capitale e riserve di terzi - - - -
Bilancio Consolidato di Gruppo e di Terzi 143.124 (23.388) 165.495 11.213

(1) Tale differenza è inclusiva della PPA originariamente contabilizzata e della PPA a seguito dell'acquisizione della società JANZ

RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

SIT è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle Imprese di Padova.

SIT esercita attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile nei confronti della sua controllata italiana. Non è soggetta a direzione e coordinamento, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile, da parte della società controllante Technologies S.a.p.a. di F.d.S. S.S.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo.

Tali operazioni sono regolate a condizioni normali di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti, e sono state compiute nell'interesse del Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione di SIT nella seduta dell'11 giugno 2021 ha approvato l'aggiornamento alla procedura in materia di operazioni con parti correlate, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato, da ultimo, con le delibere Consob n. 21623 e 21624 del 10 dicembre 2020, e pubblicata sul sito internet www.sitcorporate.it nella sezione Corporate Governance, Documenti di Governance.

Si rinvia alle Note esplicative per le informazioni di dettaglio relative alle operazioni con imprese controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime, alle operazioni con altre parti correlate e alle operazioni infragruppo.

Si evidenzia che SIT, SIT Immobiliare S.p.A., SIT Technologies S.p.A. e Metersit S.r.l. hanno aderito per il triennio 2022 – 2024 alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, istituto disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., con SIT Technologies S.p.A. in qualità di consolidante e le altre società in qualità di consolidate, come da delibera dei rispettivi organi amministrativi. Nel corso dell'esercizio 2020 la controllata SIT Metering s.r.l. ha aderito alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale per il triennio 2020 – 2022 e successivamente rinnovato per un ulteriore triennio, mentre nell'esercizio 2021 ha aderito anche la controllante Technologies SAPA di F.D.S. S.S. per il triennio 2021 – 2023, entrambe in qualità di consolidate.

Infine, segnaliamo che dall'anno fiscale 2020 SIT Technologies S.p.A., in qualità di controllante, SIT S.p.A., SIT Immobiliare S.p.A. e Metersit S.r.l., in qualità di controllate, hanno aderito alla procedura di liquidazione IVA di Gruppo, prevista dall'art. 73 ultimo comma del D.P.R. 633/1972 come deliberato dai rispettivi organi amministrativi nel corso del 2019. Dall'esercizio 2022 anche la controllata SIT Metering s.r.l. ha aderito alla procedura dell'IVA di gruppo mentre la controllante Technologies SAPA di F.D.S. S.S. ha aderito dall'esercizio 2023.

Azioni Proprie

Al 31 dicembre 2023 la Società detiene n. 800.409 azioni ordinarie proprie, prive di valore nominale, pari al 3,19% del capitale sociale, di cui nessuna acquistata nel corso dell'esercizio.

Andamento delle società del Gruppo

Si riportano nella tabella seguente alcuni indicatori sull'andamento delle società controllate nell'esercizio

Settore di attività: Heating & Ventilation

Società Fatturato Utile netto N° dipendenti
2023 2022 diff 2023 2022 diff 2023 2022 diff
SIT Argentina S.r.l. 35 30 5 3 1 2 - - -
SIT Gas Controls Pty Ltd 5.372 7.138 (1.766) 248 426 (178) 4 5 (1)
SIT Controls Canada Inc. 199 310 (111) 5 72 (67) 1 1 -
SIT Manufacturing (Suzhou) Co.
Ltd
22.838 25.367 (2.529) 855 948 (93) 73 61 12
SIT Controls CR, S.r.o. 1.119 1.503 (384) 561 697 (136) 5 7 (2)
SIT Controls Deutschland GmbH 1.199 1.282 (83) 216 346 (130) 8 4 4
SIT manufacturing Na Sa deCV 36.180 75.394 (39.214) 3.017 (5.359) 8.376 169 278 (109)
SIT de monterrey SA de CV - 7 (7) - 3 (3) - - -
SIT Controls BV 31.115 43.112 (11.997) (316) 2.123 (2.439) 118 152 (34)
SIT Romania Srl 57.144 71.208 (14.064) 1.087 1.377 (290) 407 568 (161)
SIT Controls USA Inc. 2.029 3.765 (1.736) 26 1.497 (1.471) 5 6 (1)
Sit Controls Tunisia S.u.a.r.l 46.219 36.082 10.137 2.803 1.843 960 199 242 (43)
Plast Alfin S.a.r.l. 3.846 3.229 617 67 65 2 73 53 20

Settore di attività: Smart Metering

(Euro.000)

Società Fatturato Utile netto N° dipendenti
2023 2022 diff 2023 2022 diff 2023 2022 diff
MeteRSit S.r.l. 76.657 61.456 15.201 805 1.266 (461) 86 94 (8)
Metersit Romania S.r.l.* - 2 (2) - (31) 31 - - -
Sit Metering S.r.l. 163 158 5 (961) (288) (673) - - -
Metersit UK Ltd 4 13 (6) (259) (229) (30) 2 2 -
JANZ – Contagem e Gestão de
Fluídos, SA
29.549 24.745 4.804 2.306 1.678 628 319 287 32

*Liquidata nel corso del 2022

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO E ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Nel corso dei primi mesi del 2024, la Società ha ottenuto il rating "Gold" nell'ambito della valutazione annuale di performance RSI (Responsabilità Sociale d'Impresa) effettuata da EcoVadis, agenzia di rating internazionale in ambito ESG.

SIT ha migliorato la propria fascia di rating rispetto alla valutazione precedente, ottenendo un punteggio di 77/100, passando dal 85° al 98° percentile che la colloca nella fascia del 2% delle migliori aziende valutate da EcoVadis (15% l'anno precedente).

Si informa che il progetto di ridimensionamento della struttura produttiva della filiale olandese annunciato il 9 novembre 2023, data di inizio delle consultazioni con gli organi competenti locali, prosegue regolarmente. Nel mese di febbraio 2024 si è formalizzata l'adesione totalitaria da parte dei dipendenti interessati al piano sociale proposto dalla filiale. Si confermano pertanto i tempi di conclusione del progetto previsto entro la prima metà del 2024.

Alla fiera MCE - Mostra Convegno Expocomfort, nell'edizione tenuta tra il 12 e il 15 marzo 2024, SIT ha presentato il nuovo ventilatore per pompe di calore residenziali sviluppato in sinergia con Panasonic Industry, azienda leader nelle tecnologie HVAC (Heating, Ventilation, Air Conditioning). Si tratta del debutto per SIT nel settore delle pompe di calore elettriche e costituisce uno dei pilastri della strategia del Gruppo nello scenario di decarbonizzazione del settore di riscaldamento domestico. La collaborazione ha l'obiettivo dello sviluppo di una soluzione completa di ventilatori concepita specificamente per le pompe di calore residenziali. La distribuzione al mercato del sistema integrato motori-ventilatore sarà in capo a SIT e sarà disponibile a partire dall'inizio del 2025.

Il 15 gennaio 2024 è stata costituita la società di diritto portoghese Aquametric Solutions, S.A. con sede a Lisbona di cui il Gruppo SIT possiede il 50% del capitale sociale. Il rimanente 50% è posseduto dal partner industriale svizzero GWF AG. La società sarà operativa nella fabbricazione di Smartio, un nuovo contatore "smart" di misura dell'acqua per uso residenziale basato su tecnologia ultrasonica.

Con decorrenza 1° aprile 2024 è diventata operativa SIT-MBT S.r.l, società di SIT nel settore dei ventilatori per cappe aspiranti. Nella società è confluito il ramo d'azienda di SIT dedicato alla ventilazione e componentistica per cappe per cucina e stufe a pellet e il 100% della start-up innovativa Motors & Blowers Technology Srl (MBT) avviata da un gruppo di affermati e riconosciuti manager con lunga esperienza nel

settore. A completare la compagine societaria la presenza Wentelon, partner fornitore di motori per ventilazione, che con i suoi stabilimenti cinesi all'avanguardia del settore assicurerà tecnologia e competitività alla nuova iniziativa.

Si informa che in data 22-23 aprile 2024, la Società ha sottoscritto, con i principali finanziatori a medio termine della Società una serie di accordi modificativi dei rapporti di finanziamento in essere e che in data 22 aprile 2024 l'assemblea degli obbligazionisti ha approvato la proposta di accordo di modifica del regolamento del prestito obbligazionario.

Gli accordi modificativi prevedono, con riguardo ad alcuni rapporti di finanziamento bancario, l'allungamento delle scadenze originarie di 24 mesi e la rimodulazione del profilo di rimborso a rate crescenti, con mantenimento delle attuali scadenze annuali ed infrannuali. I menzionati accordi modificativi - che superano il previgente regime di standstill - prevedono altresì la ridefinizione dei covenant finanziari applicabili ai relativi rapporti di finanziamento a medio termine in maniera coerente con la rinegoziazione finanziaria descritta e il profilo economico e finanziario del nuovo piano industriale e finanziario della Società.

Gli accordi non prevedono la sottoscrizione di finanziamenti ulteriori aggiuntivi e forme specifiche di commitment automatico sul mantenimento degli eventuali affidamenti a breve termine in essere.

I menzionati rapporti di finanziamento a medio termine – che non sono assistiti da alcuna garanzia reale – sono stati modificati anche in relazione ad una serie di impegni e limitazioni già previste originariamente, come usuale in contratti similari. Sono stati altresì introdotti ulteriori limiti alla distribuzione di dividendi e riserve, variabili in funzione del livello della leva finanziaria consolidata. Sulla base dei dati al 31 dicembre 2023 la Società non può distribuire dividendi o riserve in considerazione del fatto che il rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA è superiore alle nuove soglie previste a tal fine dai menzionati finanziamenti bancari e dal prestito obbligazionario, rispettivamente in dicate nel rapporto di 3,5x e 3x.

Sono stati infine adeguati i livelli di pricing in relazione all'andamento della citata leva finanziaria consolidata.

Nell'ambito della più ampia rinegoziazione, è stato erogato un finanziamento soci da parte del socio di maggioranza Technologies S.A.P.A. di F.D.S. S.S. pari a Euro 5 milioni, fruttifero di interessi al tasso annuo del 5%, con capitalizzazione dei relativi oneri finanziari, subordinato e postergato all'indebitamento

finanziario della Società nonché convertibile in capitale e/o patrimonio della Società. Il finanziamento soci assume rilievo quale operazione con parti correlate di minore rilevanza ai sensi del combinato disposto del Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato e integrato, e della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate approvata dalla Società in data 11 giugno 2021. Pertanto, in applicazione della Procedura OPC, ai fini della relativa approvazione, il contratto di finanziamento soci è stato precedentemente sottoposto alla valutazione da parte del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate della Società, il quale ha espresso il proprio motivato parere favorevole non vincolante in merito all'interesse della Società alla sottoscrizione dello stesso e alla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

I primi mesi del 2024 hanno fornito una buona visibilità sull'andamento del business Metering che, grazie all'aggiudicazione di gare avvenute nel corso degli ultimi mesi e dell'avanzamento dei progetti in corso con primari clienti oltre che per i solidi fondamentali legati agli investimenti delle utilities, consente di prevedere una crescita high single digit nel corso dell'anno.

La business unit Heating & Ventilation è attesa recuperare nel corso dell'anno, con il primo trimestre in riduzione ancora a double digit e il secondo trimestre previsto in lieve riduzione, single digit, rispetto all'anno precedente, in linea con le previsioni. Al momento, la visibilità sulla seconda parte dell'anno fa ritenere che gli ultimi due trimestri dell'anno possano essere migliorativi rispetto alla prima parte dell'esercizio.

A livello consolidato l'atteso incremento dell'EBITDA margin è previsto tra 100 e 200 punti base.

Forte il controllo sugli investimenti pianificati, che saranno dedicati in particolare all'area ricerca e sviluppo oltre che al completamento della nuova sede, compresi tra 20-25 milioni di Euro. L'indebitamento finanziario netto è previsto tra Euro 140 e 147 milioni, registrando un decremento rilevante rispetto al 2023.

***

In ottemperanza alle disposizioni di cui allo IAS 1 contestualmente all'autorizzazione alla diffusione del bilancio separato, il Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A. propone all'Assemblea degli Azionisti:

  • di utilizzare la riserva straordinaria di euro 24.726.475 a copertura della perdita dell'esercizio;
  • di utilizzare la riserva di 1a applicazione IAS/IFRS di euro 564.567 a copertura della perdita dell'esercizio;
  • di utilizzare la riserva per differenze cambio pari ad euro 161.178 a copertura della perdita dell'esercizio, essendo venuto meno i presupposti che ne richiesero la costituzione come previsto dall'art.2426 n.8-bis del c.c.;
  • di portare a nuovo la perdita residua per euro 3.866.613.

Padova, lì 24 aprile 2024

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

(Dott. Federico de' Stefani)

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023

PROSPETTI CONTABILI

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

(Euro.000) Note 31/12/2023 31/12/2022
Avviamento 1 70.946 87.946
Altre immobilizzazioni immateriali 1 50.781 55.276
Immobilizzazioni materiali 2 105.270 106.103
Partecipazioni 3 657 630
Attività finanziarie non correnti 4 2.533 5.186
Imposte anticipate 5 18.874 10.492
Attività non correnti 249.061 265.633
Rimanenze 6 83.315 91.352
Crediti commerciali 7 63.458 63.800
Altre attività correnti 8 14.264 12.597
Crediti per imposte 9 3.752 2.280
Altre attività finanziarie correnti 4 6.630 6.269
Disponibilità liquide 10 8.700 23.535
Attività correnti 180.119 199.833
Totale attività 429.181 465.466
Capitale sociale 11 96.162 96.162
Totale Riserve 12 70.350 58.120
Risultato d'esercizio (23.388) 11.213
Patrimonio netto di terzi 0 0
Patrimonio netto 143.124 165.495
Debiti verso banche non correnti 13 58.182 77.968
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 14 51.434 53.553
Fondi rischi ed oneri 15 10.513 13.844
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 16 5.096 5.093
Altre passività non correnti 6 4
Imposte differite 17 12.094 15.005
Passività non correnti 137.325 165.467
Debiti verso banche correnti 18 50.809 23.551
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 19 8.596 5.235
Debiti commerciali 20 66.915 81.400
Altre passività correnti 21 20.768 23.113
Debiti per imposte sul reddito 22 1.645 1.205
Passività correnti 148.733 134.504
Totale Passività 286.057 299.971
Totale Patrimonio netto e Passività 429.181 465.466

PROSPETTO CONSOLIDATO DI CONTO ECONOMICO D'ESERCIZIO

(Euro.000) Note 2023 2022
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 23 326.261 393.305
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 24 167.211 233.573
Variazione delle rimanenze 24 8.578 (19.886)
Costi per servizi 25 46.525 52.301
Costo del personale 26 80.716 80.182
Ammortamenti e svalutazioni attività 27 47.090 27.771
Accantonamenti 28 1.015 8.722
Altri oneri (proventi) 29 345 85
Risultato operativo (25.219) 10.557
Proventi (oneri) da partecipazioni 0 (166)
Proventi finanziari 30 942 9.263
Oneri finanziari 31 (7.827) (4.760)
Utili (perdite) su cambi nette 32 804 (1.326)
Rettifiche di valore di attività finanziarie 0 0
Risultato prima delle imposte (31.300) 13.568
Imposte 33 7.912 (2.355)
Risultato dell'esercizio (23.388) 11.213
Risultato dell'esercizio di Terzi 0 0
Risultato dell'esercizio di Gruppo (23.388) 11.213

PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(Euro.000) 2023 2022
Risultato netto di esercizio (23.388) 11.213
Altre componenti del conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate
nel conto economico dell'esercizio al netto delle imposte:
Variazione netta riserva "cash flow hedge" (2.634) 5.609
Imposte 632 (1.346)
Totale Utili (perdite) da valutazione attività finanziarie (2.002) 4.263
Differenze cambio da conversione dei bilanci in valuta diversa dall'euro 2.013 2.928
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo, che saranno
successivamente riclassificate nel conto economico dell'esercizio al netto delle imposte
11 7.191
Altre componenti del conto economico complessivo che non saranno successivamente
riclassificate nel conto economico dell'esercizio al netto delle imposte:
Utili (perdite) da valutazione attuariale (14) 582
Imposte 3 (140)
Totale Utili (perdite) da valutazione attuariale (11) 442
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo, che non saranno
successivamente riclassificate nel conto economico dell'esercizio al netto delle imposte
(11) 442
Totale altre componenti di conto economico complessivo al netto delle imposte 0 7.633
Totale risultato complessivo dell'esercizio (23.388) 18.846
Totale risultato complessivo attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo (23.388) 18.846
Azionisti di minoranza 0 0
Utile (perdita) per azione di base (0,9614) 0,4609
Utile (perdita) per azione diluito (0,9614) 0,1013

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(Euro.000) Note 2023 2022
Risultato netto (23.388) 11.213
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 1 - 2 46.896 27.652
Rettifiche per elementi non monetari 4.991 9.669
Imposte sul reddito 33 (7.912) 2.356
Oneri/(proventi) finanziari netti di competenza 30 - 31 6.885 (4.518)
FLUSSI GENERATI DALLA GESTIONE CORRENTE (A) 27.472 46.372
Variazioni delle attività e passività:
Rimanenze 9.399 (19.730)
Crediti commerciali 951 (6.715)
Debiti commerciali (15.129) (675)
Altre attività e passività (10.516) 1.185
Pagamento imposte sul reddito (4.075) (6.699)
FLUSSI FINANZIARI GENERATI (ASSORBITI) DA MOVIMENTI DI CAPITALE
CIRCOLANTE (B) (19.370) (32.634)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA (A + B) 8.102 13.738
Attività di investimento:
Investimenti in immobilizzazioni materiali (18.130) (24.823)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni materiali 419 335
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (4.230) (1.986)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni immateriali 9 0
Investimenti in immobilizzazioni finanziarie (296) (409)
Altri flussi finanziari da attività finanziarie non immobilizzate (797) (3.450)
FLUSSO FINANZIARIO DELL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (C) (23.025) (30.333)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA DOPO L'ATTIVITA' DI
INVESTIMENTO (A + B + C)
(14.923) (16.595)
Gestione finanziaria:
Pagamento interessi (7.108) (3.275)
Rimborso debiti finanziari a medio lungo termine 18 (14.874) (21.000)
Incremento (decremento) debiti finanziari a breve termine 15.909 2.756
Incremento (decremento) altri debiti finanziari 18 - 34 (3.181) (2.977)
Accensione finanziamenti 18 10.181 25.000
Pagamento dividendi 12 0 (7.299)
Azioni proprie 12 0 (599)
FLUSSI DELLA GESTIONE FINANZIARIA (D) 927 (7.394)
Variazione riserva di traduzione 12 (839) 857
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (A + B + C + D) (14.835) (23.132)
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 23.535 46.667
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (14.835) (23.132)
Disponibilità liquide alla fine del periodo 8.700 23.535

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023

Prospetti contabili

PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Riserva
Legale
Altre riserve Totale
Capitale
sociale
Riserva
sovrapp.
azioni
Riserva
azioni
proprie
Differe
nza di
conver
sione
valuta
Riserva
assegnazion
e L.T.I. aid
dipendenti
Riserv
a cash
flow
hedge
Versament
i in conto
capitale
Riserva
attuariale
Riserva
straordinaria
Ris. Per
Warrant
Ris. Per
Perform
ance
share
Altri Utili
(perdite) a
nuovo
Risultato
d'esercizio
Patrimo
nio
netto
del
Gruppo
Capital
e e
Riserve
di terzi
Patrimoni
o netto
del
Gruppo e
di Terzi
31 dicembre 2021 96.162 10.360 (6.134) 19.230 (7.255) 174 (45) 16.615 (656) 1.491 230 0 15.261 8.243 153.676 0 153.676
Destinazione del
risultato 2021
0 0 0 2 0 0 0 0 0 0 0 0 8.241 (8.243) 0 0 0
Risultato
complessivo al 31
dicembre 2022
0 0 0 0 2.928 0 4.263 0 442 0 0 0 0 11.213 18.846 0 18.846
Assegnazione L.T.I. a
dipendenti
0 0 0 0 0 880 0 0 0 0 0 0 0 0 880 0 880
Dividendi 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (7.299) 0 (7.299) 0 (7.299)
Altri Movimenti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 230 (230) 0 (8) 0 (8) 8 (8)
Acquisto azioni proprie 0 0 (599) 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (599) 0 (599)
31 dicembre 2022 96.162 10.360 (6.733) 19.232 (4.328) 1.053 4.218 16.615 (214) 1.721 0 0 16.196 11.213 165.495 0 165.495
Destinazione del
risultato 2022
0 0 0 2 0 0 0 0 0 23.005 0 0 (11.792) (11.213) 0 0 0
Risultato
complessivo al 31
dicembre 2023
0 0 0 0 2.013 0 (2.002) 0 (11) 0 0 0 0 (23.388) (23.388) 0 (23.388)
Assegnazione L.T.I. a
dipendenti
0 0 0 0 0 1.019 0 0 0 0 0 0 0 0 1.019 0 1.019
Dividendi 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Altri Movimenti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (3) 0 (3) 0 (3)
Acquisto azioni proprie 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
31 dicembre 2023 96.162 10.360 (6.733) 19.232 (2.315) 2.073 2.217 16.615 (225) 24.726 0 0 4.401 (23.388) 143.124 0 143.124

Per maggiori dettagli sulla composizione del patrimonio netto si rinvia alla note 11 e 12 delle Note Esplicative.

SIT e controllate

NOTE ESPLICATIVE

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

SIT S.p.A. (d'ora in poi la "Capogruppo", "SIT" o la "Società") società con sede in Padova le cui azioni sono quotate all' Euronext Milan (ex Mercato Telematico Azionario – MTA -) di Borsa Italiana S.p.A. è iscritta presso il Registro delle Imprese di Padova al n. 04805520287 ed ha sede legale in Padova (PD), Viale dell'Industria n. 31/33.

La Società svolge attività di sviluppo, produzione e vendita di sistemi per la sicurezza, il controllo, il comfort e l'alto rendimento di apparecchi a gas ad uso prevalentemente domestico quali caldaie, stufe e scaldabagni.

Il presente bilancio è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 24 aprile 2024 che ne ha altresì autorizzato la pubblicazione sul sito www.sitgroup.it entro il 30 Aprile 2024. Il bilancio è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.

Nel corso del 2017 è stata completata l'operazione di fusione tra SIT S.p.A. e Industrial Stars of Italy 2 S.p.A. (in sigla ISI2 o ISI2 S.p.A.) una SPAC quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana S.p.A.. Tale operazione è divenuta efficace a decorrere dal 20 luglio 2017 ed ha determinato il contestuale inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie e dei Warrant della Società, sul mercato AIM Italia gestito da Borsa Italiana S.p.A. Con la fusione per incorporazione di ISI2 S.p.A. (società non operativa quotata) nella società SIT S.p.A. (società operativa non quotata) gli ex-azionisti di ISI2, sono divenuti azionisti di minoranza di SIT S.p.A.. Nell'operazione di fusione la società SIT è stata quindi considerata come acquirente mentre ISI2 come acquisita.

SIT S.p.A. ha deciso di avvalersi delle facoltà previste dall'art. 70, comma 8 e dell'art. 71, comma 1-bis del Regolamento Consob n.11971/99 (e s.m.i.) e, quindi, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di eventuali operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

CRITERI DI REDAZIONE

Il bilancio consolidato del Gruppo SIT chiuso al 31 dicembre 2023 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS/IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati

dall'Unione Europea, includendo tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC).

Il bilancio consolidato è così composto:

  • un prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata distinta per attività e passività correnti e non correnti sulla base del Ioro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio;
  • un prospetto di Conto economico consolidato che espone i costi ed i ricavi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi, modalità ritenuta una più fedele rappresentazione dell'andamento economico di Gruppo rispetto alla suddivisione per settore di attività;
  • un prospetto di Conto economico consolidato complessivo;
  • un Rendiconto finanziario consolidato redatto secondo il metodo indiretto;
  • un prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato e
  • dalle relative Note esplicative contenti l'informativa richiesta dalla normativa vigente e dai principi contabili internazionali di riferimento.

Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le passività finanziarie per warrant che sono iscritti al fair value.

Il presente bilancio consolidato è espresso in Euro, valuta funzionale adottata dalla Capogruppo e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro, salvo quando diversamente indicato.

I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, redatti dagli organi amministrativi delle singole società consolidate, rettificati ove necessario per adeguarli a principi e criteri adottati dal Gruppo.

Il bilancio consolidato è stato predisposto in conformità al criterio generale di presentazione attendibile e veritiera della situazione patrimoniale, finanziaria, del risultato economico e dei flussi finanziari del Gruppo, nel rispetto dei principi generali di continuità aziendale, competenza economica, coerenza di presentazione, rilevanza e aggregazione, divieto di compensazione e comparabilità delle informazioni.

I principi contabili e i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 sono conformi a quelli adottati per il bilancio consolidato alla data del 31 dicembre 2022.

ll bilancio consolidato del Gruppo SIT è stato assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.

Continuità aziendale

Nel corso del 2023 il Gruppo ha registrato una riduzione dei ricavi pari al 17,0% rispetto al 2022. Tale andamento è imputabile principalmente alla divisione Heating & Ventilation, che nel 2023 ha subito una diminuzione delle vendite del 25,8% rispetto all'anno precedente. Positivo l'andamento della divisione Metering che realizza nel 2023 una crescita del 22,2%. Nel 2023 la riduzione significativa degli incentivi che, negli ultimi esercizi, avevano sostenuto il mercato in tutta Europa e l'aumentata incertezza circa l'evoluzione della normativa sulla transizione tecnologica, nonché la riduzione della capacità di spesa delle famiglie in conseguenza del perdurare di una elevata inflazione e del rialzo dei tassi di interesse, hanno, nel loro complesso, condizionato negativamente il settore Heating, in particolare con riferimento agli apparecchi a combustione (caldaie a gas).

Tali dinamiche della domanda finale si sono manifestate in un settore in cui tutta la filiera ha evidenziato un eccesso di stock dovuto alle politiche di approvvigionamento attuate per far fronte alle difficoltà di fornitura – in particolare di elettronica –nel corso del 2022.

Essendo la divisione Heating & Ventilation un fornitore di componenti alle OEM del settore, il Gruppo ha subito gli effetti negativi del difficile contesto di mercato sopra descritto che ha condotto al rilevante calo del fatturato rispetto all'esercizio precedente, superiore alle attese. Tale contrazione, congiuntamente all'impatto finanziario di un accordo stragiudiziale raggiunto con un cliente nordamericano per una controversia relativa alla qualità di alcuni prodotti nel segmento water heating, ha determinato una situazione di tensione finanziaria.

Nonostante alcune nuove operazioni di finanziamento e l'incremento dell'utilizzo delle linee di credito bancario per smobilizzo del capitale circolante, oltre alle misure adottate in corso d'anno di contenimento dei costi e degli investimenti, il persistere della congiuntura negativa del business Heating & Ventilation ha evidenziato l'impossibilità per la Capogruppo di rispettare alcuni impegni di rimborso di finanziamenti previsti alla fine dell'anno e i covenant finanziari contenuti negli stessi. A fronte di tale prospettiva, la Capogruppo ha tempestivamente intavolato con i propri finanziatori le interlocuzioni necessarie che hanno portato alla sottoscrizione in data 29 dicembre 2023 di un accordo di proroga e standstill rispetto ai succitati impegni.

Tale accordo, funzionale all'avvio delle trattative per la definizione di un piano di riscadenziamento dei piani di ammortamento dei finanziamenti in essere, ha prorogato al 30 aprile 2024 il rimborso delle quote capitale in scadenza al 31 dicembre 2023 prevedendo invece il regolare pagamento degli interessi; ha

comportato inoltre la rinuncia da parte dei finanziatori a far valere determinati diritti ed azioni cautelari loro spettanti in conseguenza della proroga in oggetto e del mancato rispetto dei parametri finanziari contrattuali al 31 dicembre 2023.

L'accordo ha impegnato la Capogruppo a determinati obblighi informativi periodici inerenti alle previsioni di cassa e all'evoluzione dell'indebitamento di breve termine oltre all'impegno a non contrarre indebitamento finanziario ulteriore rispetto a quello in essere alla data di firma, limitando entro una determinata soglia l'indebitamento finanziario di breve termine.

Gli accordi hanno altresì richiesto alla Capogruppo di fornire ai finanziatori entro il 28 febbraio 2024 un aggiornamento del piano industriale, che era stato originariamente approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 settembre 2023. Tale aggiornamento è stato sottoposto a independent business review da parte di un esperto indipendente. I suddetti documenti hanno supportato le ulteriori interlocuzioni nel frattempo iniziate con il ceto bancario, e sfociate nell'accordo sottoscritto in data 22 aprile e 23 aprile 2024, per la rinegoziazione del profilo finanziario dell'indebitamento e la conseguente revisione dei parametri finanziari, essendo i parametri previsti dagli attuali contratti non compatibili con le prospettive reddituali e finanziarie di breve e medio periodo del Gruppo riflesse nell'aggiornamento del piano.

Il suddetto piano industriale aggiornato (di seguito, il "Piano"), elaborato con riferimento al Gruppo e riferito all'orizzonte temporale 2024-2027, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 febbraio 2024 e presenta le riviste direttrici di sviluppo del Gruppo nel mutato contesto, che tengono conto del ridimensionamento atteso del mercato del riscaldamento domestico a gas per effetto della transizione tecnologica in corso. Tali direttrici si basano principalmente sull'introduzione e lo sviluppo di nuovi prodotti in settori in crescita, quali le pompe di calore, la ventilazione meccanica controllata e la ventilazione per cappe, che sfruttano tecnologie e mercati già presidiati dal Gruppo ma che richiedono specifici investimenti per lo sviluppo del prodotto. Analogamente, è prevista una crescita in segmenti di prodotto o mercato dove la combustione rimarrà prevalente (applicazioni commerciali, sia a metano che ad idrogeno); infine, il Piano riflette un atteso recupero del mercato USA, attualmente in riduzione, principalmente per effetto delle condizioni macroeconomiche, nel segmento caminetti a gas e, per effetto del danno di immagine derivante dalla citata controversia, nel segmento del water heating.

Le direttrici di sviluppo deisegmenti Metering, sia Smart Gas Metering che Water Metering, sono definite e basate sugli importanti investimenti che le utility del settore stanno programmando ed effettuando per la digitalizzazione e l'ammodernamento delle reti di distribuzione.

Il Piano aggiornato recepisce i principali elementi di rischio evidenziati da parte di una primaria società di consulenza strategica, che ha analizzato i razionali strategici sottostanti e i principali profili di rischio inerenti allo sviluppo dei ricavi delle tre business unit del Gruppo, Heating & Ventilation, Smart Gas Metering e Water Metering. Tale analisi ha evidenziato che i principali elementi di rischio si concentrano prevalentemente nelle prospettive di medio lungo periodo relative alle nuove applicazioni ed alle applicazioni tradizionali, con particolare riferimento alla divisione Heating & Ventilation, in considerazione dell'incertezza connessa all'avanzamento della transizione tecnologica.

Gli Amministratori evidenziano che il Piano è basato su un insieme di ipotesi, che includono anche assunzioni relative ad eventi futuri che non necessariamente potrebbero verificarsi nei tempi e nelle modalità previste.

Venendo alla pianificazione di più breve termine, il Piano, relativamente al 2024 e al 2025, è stato dettagliato in un piano di cassa mensile, in modo da intercettare le dinamiche economiche e finanziarie di breve e medio termine ed evidenziare i relativi fabbisogni in tale orizzonte temporale.

Quanto agli strumenti per allentare la situazione di tensione finanziaria evidenziata in premessa, relativamente ai finanziamenti inclusi nell'accordo di proroga e standstill, il suddetto piano di cassa tiene conto della rinegoziazione con gli istituti di credito del profilo di rimborso e del riscadenziamento del termine finale che sono stati definiti con gli accordi sottoscritti in data 22 aprile e 23 aprile 2024 (di seguito, gli "Accordi"). Tali Accordi prevedono l'allungamento delle scadenze originarie di 24 mesi e la rimodulazione del profilo di rimborso a rate crescenti, con mantenimento delle attuali cadenze infrannuali ed avvio del rimborso dalla sottoscrizione degli Accordi, senza periodo di moratoria.

Ad ulteriore supporto della situazione finanziaria del Gruppo, il suddetto piano di cassa registra l'impatto positivo, a partire dalla data di sottoscrizione degli Accordi, derivante da un finanziamento soci concesso alla Capogruppo dal socio di maggioranza, pari a Euro 5 milioni, fruttifero con capitalizzazione dei relativi oneri finanziari, subordinato e postergato all'indebitamento bancario.

Gli Accordi non prevedono la sottoscrizione di ulteriori finanziamenti o forme specifiche di commitment automatico sul mantenimento degli eventuali affidamenti a breve termine in essere.

Infine, gli Accordi prevedono la ridefinizione dei covenant finanziari, in coerenza con la rinegoziazione finanziaria descritta e il profilo economico e finanziario del Piano industriale.

Come evidenziato in precedenza, il Piano è stato anche sottoposto a independent business review (IBR) da parte di un esperto indipendente, che ha analizzato le principali assunzioni economiche e finanziarie poste alla base del Piano stesso, concludendo in merito all'assenza di elementi di irragionevolezza. Tale conclusione è supportata anche da un'analisi di sensitività circa alcune ipotesi riguardanti l'evoluzione dei ricavi, dei margini e del capitale circolante netto.

Gli Amministratori hanno valutato i profili di incertezza connessi al raggiungimento degli obiettivi previsti nel Piano tra cui gli obiettivi di riduzione del capitale circolante netto. In considerazione dell'andamento dei primi mesi dell'esercizio in corso e delle previsioni elaborate, delle azioni eventualmente attivabili nella gestione della liquidità e considerata la sottoscrizione dei citati Accordi con gli istituti di credito, ritengono che il Gruppo sarà in grado di adempiere alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed hanno pertanto ritenuto appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1 gennaio 2023

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2023:

IFRS 17 – Insurance Contracts

Pubblicato in data 18 maggio 2017, tale principio è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts ed è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2023. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore. Il nuovo principio misura un contratto

assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

Le principali caratteristiche del General Model sono:

  • le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
  • la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
  • le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
  • esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
  • il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
  • il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discretionary partecipation feature (DPF).

Inoltre, in data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information". L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2023, unitamente all'applicazione del principio IFRS 17, per evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e per migliorare l'utilità delle

informazioni comparative per i lettori di bilancio. L'adozione di tale principio e del relativo emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction

In data 7 Maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023.

Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 e Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8

In data 12 Febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates— Amendments to IAS 8". Le modifiche riguardanti lo IAS 1 richiedono ad un'entità di indicare le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati dal Gruppo. Le modifiche sono volte a migliorare l'informativa sui principi contabili applicati dal Gruppo in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023.

Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules

In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules". Il documento introduce un'eccezione temporanea agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte differite relative alle Model Rules del Pillar Two (la cui norma risulta in vigore in Italia al 31 dicembre 2023, ma applicabile dal 1° gennaio 2024) e prevede degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate dalla relativa International Tax Reform.

Il documento prevede l'applicazione immediata dell'eccezione temporanea, mentre gli obblighi di informativa sono applicabili ai soli bilanci annuali iniziati al 1° gennaio 2023 (o in data successiva) ma non ai bilanci infrannuali aventi una data chiusura precedente al 31 dicembre 2023; tale Amendments non è applicabile al Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2023, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati omologati dall'Unione Europea ma non sono ancora obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2023:

Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Noncurrent

In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" ed in data 31 Ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". Tali modifiche hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un'entità deve fornire quando il suo diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants). Le modifiche entrano in vigore dal 1° Gennaio 2024; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback

In data 22 Settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'unione europea

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability

In data 15 Agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements

Il documento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts

In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE

La predisposizione del bilancio consolidato e delle relative Note esplicative in applicazione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di stime e assunzioni che, in talune circostanze, si fondano su dati storici e che possono avere effetto sui valori espressi in bilancio. Le assunzioni derivanti alla base delle stime sono riviste periodicamente e i relativi effetti sono riflessi a conto economico nell'esercizio in cui si manifestano.

Si riepilogano di seguito le principali assunzioni utilizzate nei processi di stima e le fonti di incertezza, per le quali potrebbero emergere in futuro rettifiche significative al valore contabile delle attività e passività.

A tal proposito si segnala che le stime effettuate al 31 dicembre 2023 riflettono le considerazioni fatte dagli amministratori sulle poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paese interessati e nonché dal conflitto Russia-Ucraina.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima delle perdite attese sui crediti commerciali iscritti a bilancio e non coperti da eventuale assicurazione crediti. È determinato sulla base dell'esperienza passata ovvero sulla base, dell'analisi e delle considerazioni fatte in merito alla qualità del credito, alle proiezioni economiche e di mercato.

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore tra costo e valore di mercato, applicando il criterio del costo medio ponderato nella determinazione del costo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi). Sono calcolati dei fondi svalutazione per materiali e prodotti finiti, considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.

Riduzioni durevoli di valore di attività non finanziarie

Il Gruppo verifica, ad ogni data di bilancio, se ci sono indicatori di riduzioni durevoli di valore per tutte le attività non finanziarie. Nel caso in cui si evidenzi una perdita di valore, il valore contabile è allineato al relativo valore recuperabile. L'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Il valore recuperabile delle attività non correnti è normalmente determinato con riferimento al valore d'uso, sulla base del valore attuale dei flussi finanziari attesi dall'uso continuativo dell'attività. La verifica comporta quindi anche la

scelta di un tasso di attualizzazione adeguato al calcolo del valore attuale dei flussi attesi. Al variare delle principali stime ed assunzioni effettuate nella predisposizione del piano, e quindi del test di impairment, potrebbe modificarsi il valore d'uso ed il risultato che effettivamente verrà raggiunto circa il valore di realizzo delle attività iscritte.

A tal proposito si richiama l'attenzione su quanto riportato alla nota N. 1 delle presenti note esplicative con riferimento alle analisi di sensitivity effettuate.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo sono capitalizzati sulla base del principio contabile esplicitato nella successiva sezione. La capitalizzazione iniziale dei costi è strettamente correlata al giudizio di fattibilità tecnica ed economica del progetto. È necessario, pertanto, che gli Amministratori elaborino le ipotesi relative ai flussi di cassa futuri attesi dalle immobilizzazioni, i tassi di sconto da applicare ed i periodi di manifestazione dei benefici attesi. Ulteriori informazioni sono fornite alla nota N. 1.

Attività per imposte anticipate

Le imposte anticipate sono rilevate in conformità allo IAS 12. Una valutazione discrezionale è richiesta agli Amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare degli utili futuri fiscalmente imponibili, nonché una strategia di pianificazione delle imposte future. Il valore contabile delle imposte anticipate è fornito nella Nota n. 5.

Accantonamenti a fondi rischi e oneri

Gli Amministratori effettuano stime in merito agli altri rischi e oneri. In particolare, a fronte di contenziosi di varia natura che vedono il Gruppo coinvolto in veste di parte passiva, gli Amministratori hanno fatto ricorso a stime ed assunzioni nel determinare il grado di probabilità di insorgenza di una effettiva passività in capo al Gruppo e, nel caso in cui il rischio sia stato valutato come probabile, nel determinare l'importo da accantonare a fronte dei rischi identificati. Ulteriori dettagli sono forniti alla Nota n. 15.

Fondi garanzia

Il Gruppo effettua accantonamenti al fondo per i costi attesi relativi all'esercizio della garanzia sui prodotti. Il management stabilisce la congruità di tali fondi sulla base delle informazioni storiche con riferimento alla frequenza e al costo medio degli interventi in garanzia.

Pagamenti basati su azioni

Stimare il fair value dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di valutazione più appropriato, sulla base dei termini e delle condizioni alle quali tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l'individuazione dei dati per alimentare il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità e il rendimento azionario.

Per i pagamenti basati su azioni regolati per cassa è necessario rimisurare la passività alla fine di ogni periodo di riferimento e sino alla data di regolamento, rilevando ogni variazione del fair value a conto economico. Ciò richiede un riesame delle stime utilizzate alla fine di ogni periodo di riferimento.

Per i pagamenti basati su azioni con i dipendenti il Gruppo utilizza il modello di simulazione Montercarlo per il piano in essere con i dipendenti. Le assunzioni per la stima del fair value dei pagamenti basati su azioni sono presentate nella Nota n. 37.

IFRS 16 – Stima del tasso di finanziamento marginale

Al fine di determinare il tasso di interesse implicito del leasing il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale ossia il tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, al fine di acquistare l'asset in locazione. Quando non esistono dati osservabili (come nel caso di partecipate che non sono controparti dirette di transazioni finanziarie) o quando i tassi devono essere rettificati per riflettere i termini e le condizioni del leasing (per esempio quando il leasing non è nella valuta funzionale della partecipata) il Gruppo stima il tasso da applicare utilizzando dati osservabili (quali tassi di interesse di mercato) se disponibili, e effettuando considerazioni specifiche sulle condizioni della partecipata.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Le informazioni rilevanti sui principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 sono di seguito riportate.

Principi di consolidamento

L'area di consolidamento include la Capogruppo SIT S.p.A. e le società delle quali SIT S.p.A. detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza del capitale sociale o delle azioni aventi il diritto di voto, ovvero delle quali ha il potere di determinare, anche tramite accordi contrattuali, le politiche finanziarie ed operative.

Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo stesso. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.

L'utile (perdita) d'esercizio e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del gruppo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.

Le variazioni nelle quote di partecipazione in una società controllata che non comportano la perdita di controllo sono contabilizzate a patrimonio netto.

Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l'avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l'eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value. L'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento è il seguente:

Denominazione sociale Paese Sede Valuta Capitale sociale
(unità di valuta)
Quota %
posseduta
SIT S.p.A. Italia Padova EUR 96.162.195 100
Metersit S.r.l. Italia Padova EUR 1.129.681 100
SIT Controls BV Olanda Hoogeveen EUR 46.000 100
SIT Gas Controls Pty Ltd Australia Mulgrave AUD 100.000 100
SIT Controls USA Inc. USA Charlotte USD 50.000 100
SIT Controls Deutschland GmbH Germania Arnsberg EUR 51.129 100
SIT Controls CR, S.r.o. Rep. Ceca Brno CSK 1.500.000 100
SIT Manufacturing N.A. Sa de CV Messico Monterrey MXN 172.046.704 100
SIT de Monterrey N.A. SA de CV Messico Monterrey MXN 50.000 100
SIT Controls Canada Inc. Canada Ontario CAD 16.000 100
S.C. SIT Romania S.r.l. Romania Brasov EUR 2.165.625 100
SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd Cina Suzhou EUR 2.600.000 100
SIT Argentina S.r.l. Argentina Santa Fe ARS 90.000 100
JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, SA Portogallo Lisbona EUR 1.000.000 100
Plast Alfin S.a.r.l. Tunisia Ben Arous TND 20.000 100
Sit Controls Tunisia S.u.a.r.l. Tunisia Tunisi TND 200.000 100
Sit Metering S.r.l. Italia Padova EUR 1.500.000 100
Metersit UK Ltd Regno Unito Manchester GBP 150.000 100

Metodo di consolidamento

Le imprese controllate sono consolidate con il metodo dell'integrazione globale che prevede l'assunzione linea per linea di tutte le voci dei prospetti contabili, a prescindere dalla percentuale di possesso.

Le società estere sono consolidate utilizzando dei prospetti di bilancio appositamente predisposti secondo gli schemi adottati dalla Capogruppo e redatti secondo principi contabili comuni.

Il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo e alle passività potenziali il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo. L'eventuale differenza positiva è iscritta alla voce dell'attivo non corrente Avviamento. Le quote del patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nella situazione patrimoniale - finanziaria e nel conto economico.

Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzati su operazioni infragruppo.

Conversione delle poste in valuta: Società del Gruppo

I bilanci delle società del Gruppo incluse nel bilancio consolidato sono espressi utilizzando la valuta funzionale del mercato primario in cui operano. Alla data di chiusura del bilancio, le attività e le passività delle società, la cui valuta funzionale è diversa dall'Euro, sono convertite nella valuta di redazione dei conti consolidati di Gruppo al tasso di cambio in vigore a tale data. Le voci di conto economico sono convertite al cambio medio, in quanto ritenuto rappresentativo della media dei cambi prevalenti alle date delle singole transazioni. Le differenze derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo. All'atto della dismissione di una gestione estera, la parte di conto economico complessivo riferita a tale gestione estera è iscritta nel conto economico.

L'avviamento derivante dall'acquisizione di una gestione estera e le rettifiche al fair value dei valori contabili di attività e passività derivanti dall'acquisizione di quella gestione estera, sono contabilizzati come attività e passività della gestione estera e quindi sono espressi nella valuta funzionale della gestione estera e convertiti al tasso di cambio di chiusura d'esercizio.

Nella tabella sotto riportata sono indicati i cambi utilizzati per la conversione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro).

Euro/Valuta 2023 2022
Al 31 dicembre 2023 Medio 2023 Al 31 dicembre 2022 Medio 2022
Pesos messicano 18,7231 19,1830 20,8560 21,1869
Pesos argentino 892,9239 314,1127 188,5033 136,7767
Leu rumeno 4,9756 4,9467 4,9495 4,9313
Dollaro americano 1,1050 1,0813 1,0666 1,0530
Dollaro canadese 1,4642 1,4595 1,4440 1,3695
Corona ceca 24,7240 24,0043 24,1160 24,5659
Dollaro australiano 1,6263 1,6288 1,5693 1,5167
Yuan cinese 7,8509 7,6600 7,3582 7,0788
Dinaro Tunisino 3,3936 3,3556 3,3221 3,2509
Sterlina Inglese 0,8691 0,8698 0,8869 0,8528

Conversione delle poste in valuta: operazioni e saldi

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l'eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora l'ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione.

Valutazione al fair value

Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari quali i derivati e i warrant al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Secondo i principi contabili di riferimento (IAS/IFRS) "un contratto che verrà estinto dall'entità tramite un quantitativo variabile di azioni proprie il cui valore è pari a un importo predeterminato o a un importo basato sulle variazioni in una variabile sottostante è un'attività o una passività finanziaria. Quando un'attività o passività finanziaria è inizialmente rilevata, l'entità deve misurarla al suo Fair Value (valore equo). L'utile (o la perdita) derivante da una variazione di Fair Value (valore equo) di un'attività o di una passività finanziaria che non costituisce parte di una relazione di copertura deve essere rilevata a conto economico". Pertanto, ai fini contabili, i market warrant sono stati rilevati come passività finanziarie al loro fair value alla data di designazione.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione alle seguenti condizioni:

  • esista un mercato principale dell'attività o passività ed è accessibile per il gruppo;
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Aggregazioni aziendali e Avviamento

Le operazioni di aggregazione di imprese, in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società/entità, sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method) in virtù del quale le attività e le passività acquisite sono inizialmente misurate al loro valore di mercato alla data di acquisto. La differenza tra il costo d'acquisto e la quota del patrimonio di competenza del Gruppo è attribuita a specifiche poste patrimoniali fino a concorrenza del loro valore corrente a tale data; l'eventuale residua eccedenza, se positiva viene allocata ad avviamento, se negativa, è rilevata a conto economico. Il costo dell'acquisizione è determinato in base al Fair Value, alla data di acquisto, delle attività cedute, delle passività assunte, degli strumenti di capitale emessi e di ogni altro genere accessorio.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza dell'acquirente del Fair Value riferito ai valori identificabili di attività e passività attuali e potenziali dell'entità acquisita.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di recuperabilità (impairment test) con cadenza annuale o anche più breve qualora si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che si ritiene possano far emergere eventuali perdite di valore. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit, d'ora in poi CGU) che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti

dall'aggregazione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna CGU di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione Perdite di valore.

Se al termine dell'esercizio in cui ha luogo l'aggregazione, la contabilizzazione iniziale di una aggregazione aziendale è incompleta, vengono rilevati in bilancio gli importi provvisori degli elementi la cui contabilizzazione è incompleta. Durante il periodo di valutazione gli importi provvisori rilevati alla data di acquisizione vengono rettificati con effetto retroattivo così da riflettere le nuove informazioni apprese su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione che, se note, avrebbero influenzato la valutazione degli importi rilevati in tale data. Il periodo di valutazione non si protrae per oltre un anno dalla data di acquisizione.

Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata. Qualora l'avviamento sia stato allocato a una CGU e il Gruppo dismettesse parte delle attività di tale unità, si deve tener conto del valore dell'avviamento ai fini della determinazione della plusvalenza o minusvalenza da cessione.

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre attività immateriali acquisiste separatamente e detenute dal Gruppo, sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto quando il costo può essere determinato in modo attendibile ed è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri. La vita utile è valutata come indefinita oppure definita.

Le altre attività immateriali a vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento e la vita utile indefinita viene rivista ad ogni esercizio di riferimento per determinare se i fatti e le circostanze continuino a supportare una determinazione di vita utile indefinita per tale attività. In accordo con lo IAS 36, tali attività sono inoltre oggetto di test di valutazione (impairment test) per verificare eventuali riduzioni durevoli di valore.

Le altre attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo di acquisto o di produzione al netto dei relativi ammortamenti cumulati e di eventuali perdite di valore determinate con le modalità indicate successivamente nella sezione "Perdite di valore". L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile all'uso ed è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata, che viene riesaminata con periodicità annuale. Eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono riflessi

prospetticamente. Le aliquote utilizzate per il processo di ammortamento, distinte per singola categoria, risultano essere le seguenti:

Attività immateriali a vita utile definita Aliquota media
Costi di sviluppo prodotti Quote costanti in 5 esercizi
Licenze Quote costanti in 3 esercizi
Marchio SIT Quote costanti in 20 esercizi
Marchio Janz Quote costanti in 10 esercizi
Tecnologia Heating Quote costanti in 12 esercizi
Tecnologia Metering Quote costanti in 10 esercizi
Tecnologia Watermetering Quote costanti in 7 esercizi
Customer List Heating Quote costanti in 15 esercizi
Customer List Watermetering Quote costanti in 15 esercizi
Backlog order Lungo la durata del contratto

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione a un determinato progetto sono capitalizzati solo quando esiste la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale per renderla disponibile per l'uso o per la vendita, la capacità e l'intenzione di usare o vendere l'attività per generare benefici futuri dimostrando l'esistenza di un mercato per il prodotto dell'attività immateriale o per l'attività immateriale stessa ovvero un'utilità a fini interni e la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita dell'attività immateriale oltre alla capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile allo sviluppo della stessa. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono iscritti al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita di valore accumulata. Eventuali costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati con riferimento al periodo in cui i ricavi attesi dal progetto si manifesteranno. Il valore contabile dei costi di sviluppo viene riesaminato annualmente ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, quando l'attività non è ancora in uso, oppure con frequenza maggiore quando vi sono indicatori di una possibile perdita di valore. Le eventuali perdite di valore individuate sono contabilizzate a conto economico.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico di acquisto o di produzione, comprensivo di oneri accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è

stato acquistato, ed esposte al netto dei relativi fondi ammortamento e di eventuali perdite di valore cumulate. Qualora parti significative delle attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione o costruzione di un'attività materiale sono capitalizzati come parte del bene. Tutti gli altri oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti.

L'ammortamento è calcolato a quote costanti a partire dal momento in cui il bene diventa disponibile per l'uso e in base alla vita utile stimata del bene, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le aliquote economicotecniche utilizzate sono le seguenti:

Immobilizzazioni materiali Aliquota %
Fabbricati 3
Costruzioni leggere 10
Impianti generali – generici 10
Impianti specifici 15,5
Forni
e
loro
pertinenze,
macchine
operatrici
15
Attrezzatura varia e stampi 25,00 - 40,00
Automezzi e autovetture 20,00 – 25,00
Mezzi
di
trasporto
interno
e
di
sollevamento
20
Mobili e arredi 12
Macchine elettroniche d'ufficio 20

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevare eventuali perdite di valore quando eventi o cambiamenti indicano che il valore contabile non può essere recuperato, secondo il piano di ammortamento stabilito. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore contabile ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività vengono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Quando ha luogo la vendita o non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno di eliminazione.

Beni in leasing

I contratti di leasing finanziario, sono capitalizzati tra le attività materiali a partire dalla data di inizio del leasing e valutati al Fair Value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. Nel passivo viene iscritto un debito finanziario di pari importo, il cui valore è pari al valore attuale dei canoni futuri, attualizzato al tasso di interesse implicito del leasing o al tasso di finanziamento marginale. Tale valore viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote di capitale incluse nei canoni contrattualmente previsti.

I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi, in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico.

I beni sono ammortizzati lungo la durata contrattuale del leasing.

Partecipazioni

Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata o in una joint venture è

inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata od alla joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica separata di perdita di valore (impairment).

Il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata o della joint venture. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo.

Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto.

Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nella stessa.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata.

Il bilancio delle società collegate e della joint venture è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Le partecipazioni in altre imprese e sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a patrimonio netto. In tal caso non è previsto il riciclo a conto economico al momento della dismissione degli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto economico complessivo.

Quando il fair value non può essere attendibilmente determinato, le partecipazioni sono valutate al costo rettificato per perdite derivanti da impairment, il cui effetto è riconosciuto nel conto economico. Qualora vengano meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico.

Perdite di valore (impairment) di attività non finanziarie

Lo IAS 36 richiede di valutare ad ogni chiusura di bilancio l'esistenza di perdite di valore (impairment test) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel valutare se esistono indicatori che le attività a vita utile definita possano aver subito una perdita di valore, si considerano fonti di informazione interne ed esterne. Relativamente alle fonti interne si considera se si siano verificati nell'esercizio significativi cambiamenti nell'uso dell'attività e se l'andamento economico dell'attività risulti diverso da quanto previsto. Per le fonti esterne, invece, si considera se vi siano discontinuità tecnologiche o di mercato o normative in grado di ridurre il valore dell'attività.

Indipendentemente dal fatto che vi siano indicazioni interne o esterne di riduzioni di valore, le attività immateriali con vita utile indefinita e l'avviamento sono sottoposte almeno una volta l'anno alla verifica dell'eventuale esistenza di perdite durevoli di valore, come richiesto dallo IAS 36. In entrambi i casi di

verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile definita o di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile indefinita e dell'avviamento, viene effettuata una stima del valore recuperabile.

La perdita di valore dell'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile.

Il valore recuperabile è il maggiore fra il Fair Value di un'attività o di una CGU di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso e viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività non generi flussi finanziari che siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività; nel qual caso viene stimato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene. Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività, avendo subito una perdita di valore, è conseguentemente svalutata fino ad adeguarla al valore recuperabile. Nel determinare il valore d'uso, vengono scontati al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni di mercato relative al valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile in relazione alle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzabile al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del Paese o del mercato di riferimento e, se appropriato, può corrispondere a zero o anche essere negativo. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future in cui il Gruppo non è ancora impegnato, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità. Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.

A ogni data di redazione del bilancio viene valutata, inoltre, l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, viene stimato il valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, ad eccezione dell'avviamento, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile a seguito di un ripristino di valore non deve eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico, tranne quando l'attività è iscritta ad un importo rivalutato, caso in cui il ripristino è trattato come un aumento della rivalutazione. Dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato dell'attività, al netto di eventuali valori residui, sistematicamente lungo la restante vita utile.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti categorie:

  • attività finanziarie al costo ammortizzato;
  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico;
  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo.

La classificazione dipende dal modello di business utilizzato dal Gruppo per gestire le attività finanziarie e dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rivenienti dalle stesse. Il Gruppo determina la classificazione delle attività finanziarie al momento della loro prima iscrizione, verificandola successivamente ad ogni data di bilancio. Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al Fair Value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value, degli oneri accessori.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni sono valutate con il criterio del costo ammortizzato:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Il costo ammortizzato è calcolato come il valore inizialmente rilevato meno il rimborso delle quote capitale, più o meno l'ammortamento accumulato usando il metodo del tasso di interesse effettivo di ogni eventuale differenza fra il valore inizialmente rilevato e l'importo alla scadenza. Tale calcolo comprende tutte le commissioni o punti corrisposti tra le parti che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo, i costi di transazione ed altri premi o sconti. Per gli investimenti valutati al costo ammortizzato,

gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui l'investimento viene contabilmente eliminato o al manifestarsi di una perdita di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo

Le attività finanziarie che soddisfano le seguenti condizioni sono valutate al fair value rilevato tra le altre componenti di conto economico complessivo:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della dismissione dell'attività finanziaria, gli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto economico complessivo sono destinati a rigirare a conto economico.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico

Se non è valutata al costo ammortizzati o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, un'attività finanziaria dev'essere valutata al fair value e le relative variazioni vengono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui si manifestano.

Cancellazione di attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari generati dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa,

l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo e di prodotti in corso di lavorazione/semilavorati sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, ed il valore netto di presumibile realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Il costo delle rimanenze comprende i costi di acquisto e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali ad esclusione degli oneri finanziari.

Il metodo utilizzato per la determinazione del costo delle rimanenze è rappresentato dal costo medio ponderato per le materie prime e di consumo e i prodotti finiti acquistati ai fini della successiva commercializzazione, e dal costo dei materiali e dagli altri costi diretti sostenuti, tenuto conto dello stato di avanzamento del processo produttivo, per i prodotti in corso di lavorazione/semilavorati e i prodotti finiti di produzione.

Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita. Le rimanenze obsolete e/o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Crediti commerciali e altre attività correnti

I crediti inclusi nelle attività correnti sono iscritti inizialmente al Fair Value identificato dal valore nominale. I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è ritenuta irrilevante.

I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato. I crediti commerciali sono attualizzati in presenza di termini di incasso maggiori rispetto ai termini medi di dilazione concessi.

Se vi è un'obiettiva evidenza di elementi che indichino riduzioni di valore, l'attività è ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi di cassa ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni,

il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato. Oltre alla valutazione di cui al paragrafo precedente con riferimento all'impairment, la stima delle perdite su crediti viene integrata dall'analisi delle expected losses.

Debiti commerciali e altre passività

I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono iscritti inizialmente al costo (identificato dal valore nominale) e non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante.

Le altre passività incluse sia tra le passività correnti e non correnti, sono sostanzialmente rilevate al costo, corrispondente al Fair Value delle passività, al netto dei costi di transizione che sono attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo originale.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito o dell'assenza di spese per la riscossione.

Passività finanziarie

Il Gruppo non detiene passività finanziarie con finalità di negoziazione. Tutte le passività finanziarie diverse dagli strumenti derivati sono contabilizzate inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto dei costi dell'operazione (commissioni o oneri per l'accensione dei finanziamenti).

La valutazione delle passività finanziarie è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Cancellazione di passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente sia sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengano sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione

contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati, in conformità delle Policies aziendali approvate dal Consiglio di Amministrazione, sono utilizzati esclusivamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso. Nel rispetto di quanto stabilito dall'IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, siano rispettate le seguenti condizioni:

  • esiste la designazione formale a strumento di copertura;
  • si dispone di documentazione atta a dimostrare la relazione di copertura e l'elevata efficacia della stessa;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dall' IFRS 9.

Gli strumenti finanziari derivati vengono inizialmente rilevati al Fair Value.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del Fair Value degli strumenti oggetto di copertura (Fair Value hedge), essi sono rilevati al Fair Value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati a riflettere le variazioni del Fair Value associate al rischio coperto. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (Cash flow hedge), le variazioni nel Fair Value sono imputate quale componente del conto economico complessivo.

Qualora gli strumenti derivati non soddisfino le condizioni per qualificarsi come operazioni di copertura contabile, le variazioni nel Fair Value sono imputate direttamente al conto economico.

Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.

Fondi rischi e oneri

I fondi rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, che alla data di redazione del bilancio risultano indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando si è in presenza di un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.

Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

Per i rischi per i quali il manifestarsi di una passività è ritenuta possibile, viene data apposita descrizione nella sezione informativa e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

I benefici erogati ai dipendenti in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in funzione della natura economica in piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti. Nei piani a contribuzione definita, l'obbligazione legale o implicita dell'impresa è limitata all'ammontare dei contributi da versare. Nei piani a benefici definiti l'obbligazione dell'impresa consiste nel concedere ed assicurare i benefici concordati ai dipendenti: conseguentemente i rischi attuariali e di investimento ricadono sull'impresa.

Sino al 31 dicembre 2006, il TFR per le società italiane del Gruppo rientrava nell'ambito dei piani successivi al rapporto di lavoro del tipo "piani a benefici definiti" ed era valutato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito effettuato da attuari indipendenti. Tale calcolo consiste nello stimare l'importo del beneficio che un dipendente riceverà alla data presunta di cessazione del rapporto di lavoro utilizzando ipotesi demografiche (ad esempio tasso di mortalità e tasso di rotazione del personale) ed ipotesi finanziarie (ad esempio tasso di sconto e incrementi retributivi futuri). L'ammontare così determinato viene attualizzato e riproporzionato sulla base delle anzianità maturate rispetto all'anzianità totale.

In seguito alla riforma introdotta con la Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, il TFR delle società italiane del Gruppo, per la parte maturata a decorrere dal 1 gennaio 2007, è da considerarsi sostanzialmente assimilabile ai "piano a contribuzione definita". In particolare, tali modificazioni hanno introdotto la possibilità di scelta da parte del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando: i nuovi

flussi di TFR possono essere, in aziende con più di 50 dipendenti, indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte o trasferiti al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Relativamente alla presentazione nel conto economico delle diverse componenti di costo relative al TFR si è ritenuto di applicare la modalità di contabilizzazione consentita dallo IAS 19 che richiede il riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa (classificate nell'ambito del costo del lavoro) e gli oneri finanziari netti (classificati nell'ambito dell'area finanziaria), e l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla misurazione in ogni esercizio della passività e attività tra i componenti di conto economico complessivo. L'utile o perdita derivante dall'effettuazione del calcolo attuariale dei piani a benefici definiti (TFR) è interamente iscritto nel conto economico complessivo.

Pagamenti basati su azioni

Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale

Alcuni dipendenti strategici del Gruppo ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni; pertanto, i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni ("operazioni regolate con strumenti di capitale").

Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l'assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota n. 37.

Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alle scadenze del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto di conto economico d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di servizio sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra

condizione legata al piano, che non comporti un'obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l'immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti includono una condizione di mercato o a una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte.

Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato dall'entità o dalla controparte, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene spesato immediatamente a conto economico.

L'effetto della diluizione delle opzioni non ancora esercitate è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione (ulteriori dettagli sono forniti nella Nota n. 36).

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi tipici di business sono riferiti a vendite di sistemi per la sicurezza, il comfort e l'alto rendimento degli apparecchi a gas (divisione Heating & Ventilation) e alla vendita di contatori per il gas con funzionalità anche remote di controllo, misurazione del consumo, lettura e comunicazione (divisione metering).

Tali ricavi comprendono un'unica performance obligation che concerne la vendita del prodotto, non includendo nella stessa servizi o prodotti accessori che, conformemente a quanto disposto dal principio, dovrebbero costituire performance obligations distinte.

Le vendite sono riconosciute al Fair Value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi, quando vi sono le seguenti condizioni:

  • avviene il trasferimento del controllo sui beni o servizi promessi;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa e che gli stessi sono determinati in modo attendibile;

I ricavi sono contabilizzati al netto di resi, sconti, abbuoni e tasse direttamente associate alla vendita del prodotto o alla prestazione del servizio. Il Gruppo, nella definizione dell'ammontare del corrispettivo variabile che può essere incluso nel prezzo della transazione calcola, ad ogni data di bilancio, l'ammontare dei corrispettivi variabili che non possono ancora essere ritenuti realizzati.

Le garanzie correlate alla vendita sono allineate in termini di durata a quelle previste dalle norme di legge e/o conformi alla pratica commerciale del settore. Pertanto, il Gruppo contabilizza le garanzie di conformità secondo lo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento, che in genere corrisponde al momento in cui l'Assemblea degli azionisti ne approva la distribuzione.

Oneri e proventi finanziari

Includono tutte le voci di natura finanziaria imputate al conto economico del periodo, inclusi gli interessi passivi maturati sui debiti finanziari, (principalmente scoperti di conto corrente, finanziamenti a mediolungo termine), le variazioni di fair value delle passività finanziarie in essere (Warrants) gli utili e le perdite su cambi, utili e perdite da strumenti finanziari derivati (secondo i criteri di contabilizzazione precedentemente definiti), la quota di interessi passivi derivante dal trattamento contabile dei fondi relativi al personale (IAS 19).

Proventi e oneri per interessi sono imputati al conto economico del periodo nel quale sono realizzati/maturati.

Imposte correnti

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, per le quali l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti attive e passive dell'esercizio sono valutate per l'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle in vigore alla data di chiusura di bilancio.

Imposte differite

Le imposte anticipate/differite sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è ritenuto probabile, in base alla stimata disponibilità futura di imponibili fiscali sufficienti a fronte dei quali possano essere recuperati. Il valore delle attività per imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali verranno generati in futuro per l'utilizzo di tutto o parte di tale attività. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

Le imposte differite sia attive che passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno considerando le aliquote in vigore o quelle sostanzialmente vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l'elemento cui si riferiscono.

Il Gruppo compensa imposte differite attive ed imposte differite passive se e solo se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite attive e passive facciano riferimento ad imposte sul reddito dovute alla stessa autorità fiscale dallo stesso soggetto contribuente o da soggetti contribuenti diversi che intendono saldare le attività e passività fiscali correnti su base netta o realizzare l'attività e saldare la passività contemporaneamente, con riferimento ad ogni periodo futuro nel quale ci si attende che le attività e passività per imposte differite siano saldate o recuperate.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità Capogruppo (il numeratore) per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione (il denominatore) durante l'esercizio. Le azioni ordinarie che saranno emesse alla conversione di uno strumento obbligatoriamente convertibile sono incluse nel calcolo dell'utile base per azione dalla data in cui il contratto viene sottoscritto. Le azioni potenziali da emettere sono considerate in circolazione e sono incluse nel calcolo dell'utile base per azione soltanto dalla data in cui tutte le condizioni necessarie sono soddisfatte (ossia gli eventi si sono verificati). Le azioni la cui emissione è subordinata solo al passare del tempo non sono azioni potenziali da emettere, perché il passare del tempo è una certezza

Utile per azione – diluito

L'utile per azione diluito è calcolato dividendo l'utile della Società per il numero di azioni della Capogruppo alla data di approvazione del bilancio. Ai fini del calcolo dell'utile per azione diluito, le azioni sono modificate assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo.

Contributi

I contributi da enti pubblici sono rilevati al Fair Value quando sussiste la ragionevole certezza che saranno rispettate tutte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi e che saranno ricevuti.

I contributi ricevuti a fronte di specifici beni o attività di sviluppo il cui valore è iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse e accreditati a conto economico in base al periodo di ammortamento residuo dei beni cui si riferiscono. I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATE

Attività non correnti

Nota n. 1: Avviamento e Altre immobilizzazioni immateriali

(Euro.000) Consistenza
al 31-dic-22
Incrementi Dismissioni Svalutazioni Amm.ti Altri
movimenti
Diff. di
conv.ne
Consistenza
al 31-dic-23
Avviamento 87.946 - - (17.000) - - - 70.946
Costi di Sviluppo 4 331 - - (180) 573 - 727
Diritti di brevetto 9.588 409 (9) - (3.215) 143 - 6.924
Concessioni, licenze e marchi 18.465 5 - - (1.668) 5 357 17.163
Altre imm. Immateriali 25.606 227 - - (4.021) 105 (0) 21.917
Imm. Imm. in corso e acconti 1.614 3.258 - - - (826) 3 4.050
Totale Altre imm. Immateriali 55.276 4.230 (9) - (9.084) - 360 50.781
Totale Avviamento e Altre
immobilizzazioni imm.li
143.222 4.230 (9) (17.000) (9.084) - 360 121.727

AVVIAMENTO

Al 31 dicembre 2023 l'avviamento è pari ad Euro 70.946 migliaia.

L'ammontare include:

▪ Euro 78.138 migliaia, iscritto a seguito dell'operazione di acquisizione della società SIT La Precisa S.p.A. avvenuta in data 2 maggio 2014. Ai sensi delI'IFRS 3 - Aggregazioni aziendali, in sede di acquisizione, si è provveduto a valutare le attività e le passività del Gruppo oggetto di acquisizione al loro Fair Value alla data di acquisizione. L'eccedenza emersa tra il corrispettivo dell'operazione (Euro 201.553 migliaia) e il Fair Value delle attività e passività acquisite è stata allocata (ove possibile) ad attività identificabili.

  • Euro 8.617 migliaia, iscritto a seguito dell'operazione di acquisizione della società JANZ Contagem e Gestão de Fluídos, SA, perfezionatasi in data 29 dicembre 2020. L'operazione di aggregazione è stata contabilizzata in conformità con quanto disposto dal principio contabile internazionale Ifrs 3.
  • Euro 1.191 migliaia, iscritto a seguito dell'acquisizione della società Plast Alfin S.a.r.l., avvenuta in data 17 luglio 2020. L'operazione permetterà al Gruppo di ottenere economie di costo, internalizzando la produzione di alcune componenti plastiche.
  • Euro 17.000 migliaia di svalutazione a seguito di impairment test effettuato al 30 giugno 2023 in sede della redazione della relazione finanziaria semestrale e riferibili alla CGU Heating & Ventilation. All'esito del test d'impairment sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 non sono state rilevate ulteriori perdite di valore, si rimanda alla sezione dedicata per ulteriori dettagli.

Per effetto della svalutazione sopra evidenziata l'avviamento, pari ad Euro 70.946 migliaia al 31 dicembre 2023, è allocato alla CGU Heating & Ventilation per Euro 45.122 migliaia, alla CGU Smart Gas Metering per Euro 17.207 migliaia e alla CGU Water Metering per Euro 8.617 migliaia.

COSTI DI SVILUPPO

Al 31 dicembre 2023 i costi di sviluppo sono pari ad Euro 727 migliaia.

La voce è costituita principalmente dalla capitalizzazione da parte della società Metersit S.r.l. dei costi di personale interno, delle consulenze esterne e dei prototipi riconducibili al progetto Vision in essere con uno dei principali clienti della società ed avente ad oggetto la progettazione e fornitura di misuratori di gas elettronici a doppio canale di comunicazione con funzionalità aggiuntive.

I costi del 2023 per questo progetto sono stati pari a Euro 311 migliaia mentre Euro 573 migliaia rientravano nelle immobilizzazioni in corso nell'esercizio precedente. Nel corso del 2023 si sono realizzati i primi ricavi relativi al progetto cosicché si è proceduto all'ammortamento pari ad Euro 177 migliaia.

DIRITTI DI BREVETTO E DI UTILIZZAZIONE DELLE OPERE DELL'INGEGNO

La voce include know-how tecnico produttivo e la tecnologia non brevettata identificati nell'ambito della operazione di aggregazione del maggio 2014, per un ammontare originario di Euro 25.322 migliaia. Tale importo corrisponde all'allocazione di quota parte del maggior prezzo pagato rispetto ai valori contabili del patrimonio netto consolidato, basata su una perizia di stima redatta da esperti indipendenti. Al 31

dicembre 2023 il valore residuo è pari ad Euro 3.524 migliaia relativi al settore Heating & Ventilation e ad Euro 240 migliaia relativi al settore Smart Gas Metering.

L'ammontare include inoltre gli effetti dell'allocazione del maggior prezzo pagato per l'acquisizione di JANZ, poi allocato a Know How, per un valore originario pari a Euro 3.352 migliaia. Al 31 dicembre 2023 il valore residuo è pari ad Euro 1.915 migliaia, ammortizzato in 7 anni.

La voce include, inoltre, le licenze di software e i costi di registrazione di nuovi brevetti industriali o di registrazione per nuovi paesi di brevetti industriali già esistenti.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili principalmente all'ammortamento di periodo, gli incrementi fanno riferimento al deposito di nuovi brevetti e all'implementazione di nuovi software.

CONCESSIONI, LICENZE, MARCHI

L'importo di Euro 17.163 migliaia è riconducibile principalmente al valore dei marchi "SIT" e "Metersit" identificati per un importo originario complessivo Euro 23.995 migliaia nell'ambito dell'operazione di aggregazione della società SIT La Precisa S.p.A. avvenuta in data 2 maggio 2014; tali valori sono stati determinati con il supporto di una perizia di stima redatta da esperti indipendenti. Al 31 dicembre 2023 il valore residuo è pari ad Euro 10.433 migliaia relativi al settore Heating & Ventilation e ad Euro 1.964 migliaia relativi al settore Smart Gas Metering.

L'ammontare include inoltre gli effetti dell'allocazione a marchio del maggior prezzo pagato per l'acquisizione di JANZ, per un valore originario pari a Euro 2.038 migliaia. Al 31 dicembre 2023 il valore residuo è pari ad Euro 1.427 migliaia, ammortizzato in 10 anni.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili principalmente all'ammortamento di periodo.

ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Tale voce, pari a Euro 21.917 migliaia include il valore residuo della customer relationship identificata, con riferimento al settore Heating & Ventilation, nell'ambito dell'operazione di acquisizione della società SIT La Precisa S.p.A. avvenuta in data 2 maggio 2014, il cui Fair Value era stato originariamente determinato in un importo di Euro 42.690 migliaia; tale valore era stato determinato sulla base di una perizia di stima redatta da esperti indipendenti. Il valore residuo della customer relationship al 31 dicembre 2023 è pari ad Euro 15.179 migliaia.

La voce include inoltre gli effetti dell'allocazione del maggior prezzo pagato per l'acquisizione di JANZ, poi allocato a Customer Relationship, per un valore originario pari a Euro 7.206 migliaia e a Backlog Order per un valore originario pari a Euro 1.013 migliaia. La vita utile attesa è stata rispettivamente definita pari a 15 anni e 4 anni, con ammortamento non lineare, in misura proporzionale al periodo di fatturazione del contratto. Al 31 dicembre 2023 il valore residuo è pari rispettivamente ad Euro 5.765 migliaia e Euro 260 migliaia.

In tale voce sono, inoltre, inclusi i costi sostenuti per l'implementazione del sistema gestionale SAP nonché i costi per l'acquisto del pacchetto gestionale di tesoreria centralizzata Piteco Evolution.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI IN CORSO

Tale voce include tra gli incrementi i costi di sviluppo che sono stati capitalizzati nel corso dell'anno in relazione a tre progetti relativi al settore Smart Gas Metering per un ammontare pari a ad Euro 737 migliaia ed a quattro nuovi progetti relativi al settore Heating & Ventilation per Euro 1.849 migliaia.

IMPAIRMENT TEST

L'avviamento che emerge in sede di business combination¸ considerato un'immobilizzazione immateriale a vita utile indefinita, non è soggetto ad un processo di ammortamento, ma è oggetto di impairment test almeno su base annuale ai fini dell'identificazione di un'eventuale perdita di valore.

Nel corso del 2023, il mercato dell'Heating ha subito un forte rallentamento della domanda finale dovuto sia al venir meno degli incentivi di settore che hanno caratterizzato il 2022 sia agli effetti dell'inflazione e degli alti tassi di interesse sulla capacità di spesa delle famiglie. Questa dinamica di breve termine si inserisce in un contesto generale di transizione energetica verso apparecchi di riscaldamento elettrici (es. le pompe di calore) a scapito degli apparecchi a combustione (caldaie a gas) che nel medio/lungo termine costituisce un trend del settore che la Società sta monitorando, sia come parte attiva nel dibattito pubblico, sia nelle relazioni con i propri partner tecnici e commerciali. La Società, infatti, ha da tempo preso in considerazione la possibile evoluzione della domanda dei propri prodotti e soluzioni e sta investendo nella ridefinizione del proprio portafoglio di business.

Si ricorda che in sede di redazione della rendicontazione periodica semestrale al 30 giugno 2023, gli Amministratori avevano ritenuto che la brusca frenata di mercato e il relativo impatto sulla performance economica del Gruppo, in un contesto finanziario condizionato da un elevato livello di capitale circolante (eccesso di magazzino di tutta la filiera), costituissero un c.d. trigger event tale da rendere necessario lo svolgimento dell'impairment test sul capitale investito netto al 30 giugno 2023 delle due CGU

maggiormente interessate dai fenomeni citati: Heating & Ventilation e Smart Gas Metering. L'impairment test aveva fatto emergere la necessità di adeguare il valore contabile dell'avviamento della CGU Heating & Ventilation al suo valore recuperabile iscrivendo una svalutazione pari a Euro 17 milioni.

Al 31 dicembre 2023, l'avviamento, risulta pertanto pari ad Euro 70.946 migliaia ed è allocato alla CGU Heating& Ventilation per Euro 45.122 migliaia, alla CGU Smart Gas Metering per Euro 17.207 migliaia e alla CGU Water Metering per Euro 8.617 migliaia.

In sede di redazione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 gli Amministratori hanno assoggettato a test di impairment i suddetti avviamenti, i test sono stati sottoposti ad approvazione del Consiglio di Amministrazione del 24 aprile 2024 previa analisi degli stessi da parte del Comitato Controllo Rischi & Sostenibilità del 22 aprile 2024.

I flussi finanziari a supporto degli impairment test si basano sul piano industriale e finanziario PAM 2024- 2027 predisposto dal Management aziendale ed approvato dal Consiglio di Amministrazione il 29 febbraio 2024, opportunamente rettificati per tener conto dei requisiti previsti dal principio contabile internazionale IAS 36. Tale piano rappresenta un aggiornamento del piano industriale approvato in data 15 settembre 2023.

Il piano industriale e finanziario PAM 2024-2027 presenta le riviste direttrici di sviluppo del Gruppo nel mutato contesto di riferimento che tengono conto del ridimensionamento atteso del mercato del riscaldamento domestico a gas per effetto della transizione tecnologica in corso. Tali direttrici si basano principalmente sull'introduzione e lo sviluppo di nuovi prodotti in settori in crescita, quali le pompe di calore, la ventilazione meccanica controllata e la ventilazione per cappe, che sfruttano tecnologie e mercati già presidiati dal Gruppo che richiedono specifici investimenti per lo sviluppo del prodotto. Analogamente è prevista la crescita in segmenti di prodotto o mercato dove la combustione rimarrà prevalente (applicazioni commerciali, sia a metano che ad idrogeno); infine il piano riflette un atteso recupero del mercato USA, in riduzione nel corso del 2023 per effetto delle condizioni macroeconomiche nel segmento caminetti a gas e per effetto del danno di immagine derivante dagli esiti negativi di una controversia cui il Gruppo ha dovuto far fronte nel segmento del water heating.

Le direttrici di sviluppo del Metering, sia Smart Gas Metering che Water Metering, sono altrettanto definite e basate sugli importanti investimenti che le utility del settore stanno programmando ed effettuando per la digitalizzazione e l'ammodernamento delle reti di distribuzione.

Il piano aggiornato recepisce i principali elementi di rischio evidenziati da parte di una primaria società di consulenza strategica, che ha analizzato i razionali strategici sottostanti e i principali profili di rischio inerenti allo sviluppo dei ricavi.

In particolare, la metodologia adottata dal consulente indipendente coinvolto si è basata sulla definizione di un Market risk e di un Execution Risk. Nel Market risk sono stati declinati i principali driver sottostanti la domanda, tra cui sono evidenziati tra gli altri i rischi connessi al cosiddetto "Climate change" il cui impatto è stato analizzato sia per le principali geografie di interesse, sia per segmento di prodotto. Inoltre, nell'ambito del Market risk è stato individuato l'impatto connesso all'evoluzione della regolamentazione di settore – comunitaria e dei principali paesi di interesse per il Gruppo – strettamente connessa al rischio Climate change.

Il piano è stato sottoposto a un Independent Business Review ("IBR") nell'ambito delle negoziazioni con gli istituti di credito di cui si è fatta menzione alla sezione "Continuità Aziendale" delle presenti note esplicative; da tale attività non sono emersi elementi di irragionevolezza circa le ipotesi principali poste alla base dell'evoluzione dei ricavi previsti nel piano. Inoltre, per lo svolgimento del test di impairment, la Società si è avvalsa del supporto di una primaria società di consulenza contabile e di revisione di bilancio, indipendente, che ha analizzato la metodologia utilizzata e le elaborazioni effettuate rilasciando un parere favorevole alle risultanze emerse.

L'intento della Società, sia con riferimento all'IBR svolto sul piano che al supporto esterno nella elaborazione del test di impairment, è stato di avvalersi, laddove possibile, del supporto di terzi indipendenti nella verifica delle stime effettuate e delle metodologie applicate. Gli Amministratori, tuttavia, evidenziano che il piano in oggetto è basato su un insieme di ipotesi che includono anche assunzioni relative ad eventi futuri che non necessariamente potrebbero verificarsi nei tempi e nelle modalità previste.

Di seguito si riportano i parametri utilizzati per lo svolgimento degli impairment test sulle GCU del Gruppo.

CGU Heating & Ventilation

Il tasso di crescita (g) è ipotizzato pari a 2,1%.

Il WACC della CGU Heating & Ventilation è stato stimato assumendo:

  • Tasso Risk free: calcolato come media ponderata, sulla base di un orizzonte semestrale, dei risk free specifici dei singoli Paesi in cui opera SIT, usando come ponderazione il fatturato previsto a Budget per l'anno 2024 dalla CGU nel Paese di riferimento;
  • Premio per il rischio azionario di mercato: assunto pari al 5,50% sulla base delle ultime rilevazioni della società di consulenza indipendente Kroll e degli ultimi studi dei broker reports;
  • Beta unlevered: calcolato quale valore medio di un panel di società quotate ritenute comparabili rispetto al business della CGU;
  • Premio per il rischio addizionale: in coerenza con l'impairment test svolto in sede di semestrale 2023, si è ritenuto opportuno includere il rischio di execution confermando l'1,5% come premio addizionale;
  • Tasso di riferimento per il calcolo del costo del debito: assunto pari alla media, su base semestrale, del tasso interbancario Euribor con scadenza decennale;
  • Estimated spread: calcolato sulla base del valore medio dei credit spread di mercato del panel di società comparabili utilizzato per la stima del Beta;
  • Struttura finanziaria: calcolata sulla base del valore medio delle strutture finanziarie del panel di società comparabili utilizzato per la stima del Beta.

Il tasso di sconto risultante (WACC) è pari al 10,60% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico della CGU, nonché del settore.

All'esito del processo di Impairment il valore recuperabile stimato per la CGU, pari a Euro 210,4 milioni risulta sufficiente a garantire Headroom rispetto ai valori contabili iscritti a bilancio al 31.12.2023 (Euro 200,7 milioni) per Euro 9,7 milioni.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del Bilancio il valore recuperabile del capitale investito netto della CGU Heating & Ventilation risulta superiore ai valori contabili netti e pertanto non sussistono indicazioni tali da fare ritenere che gli avviamenti o le altre immobilizzazioni immateriali possano aver subito ulteriori perdite durevoli di valore.

I risultati ottenuti sono stati sottoposti a test di sensitività al fine di riscontrare come il risultato di tale processo valutativo potrebbe cambiare in funzione delle assunzioni chiave quali il tasso di sconto per l'attualizzazione del flusso di cassa ed il tasso g. Nella tabella seguente la sintesi di tale sensitivity.

Relazione finanziaria annuale consolidata aL 31 dicembre 2023
Note esplicative
WACC
10,87% 10,62% 10,37%
10
2,36%
8,6 15,0 21,9
g rate 2,11% 3,6 9,7 16,2
1,86% (1,1) 4,7 10,9

Il WACC di pareggio, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'Headroom si riduce a zero, è pari al 11,0%.

Si evidenzia inoltre che la riduzione percentuale dei flussi di cassa attesi per ogni anno di piano, e nel valore terminale, che, tenendo fermi gli altri parametri utilizzati per lo svolgimento del test, porterebbe l'Headroom a 0 è pari al 4,6%.

CGU Smart Gas Metering

Il tasso di crescita (g) è ipotizzato pari a 2%.

Il WACC della CGU Smart Gas Metering è stato stimato assumendo:

  • Tasso Risk free: calcolato come media ponderata, sulla base di un orizzonte semestrale, dei risk free specifici dei singoli Paesi in cui opera SIT, usando come ponderazione il fatturato previsto a Budget per l'anno 2024 dalla CGU nel Paese di riferimento;

  • Premio per il rischio azionario di mercato: assunto pari al 5,50% sulla base delle ultime rilevazioni della società di consulenza indipendente Kroll e degli ultimi studi dei broker reports;

  • Beta unlevered: calcolato quale valore medio di un panel di società quotate ritenute comparabili rispetto al business della CGU;

  • Premio per il rischio addizionale: pari al 2,5%, in coerenza con i precedenti esercizi di Impairment;

  • Tasso di riferimento per il calcolo del costo del debito: assunto pari alla media, su base semestrale, del tasso interbancario Euribor con scadenza decennale;

  • Estimated spread: calcolato sulla base del valore medio dei credit spread di mercato del panel di società comparabili utilizzato per la stima del Beta;

  • Struttura finanziaria: calcolata sulla base del valore medio delle strutture finanziarie del panel di società comparabili utilizzato per la stima del Beta.

Il tasso di sconto risultante (WACC) è pari al 11,5% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico e del settore.

All'esito del processo di Impairment il valore recuperabile stimato per la CGU, pari a Euro 50,7 milioni. risulta sufficiente a garantire Headroom rispetto ai valori contabili iscritti a bilancio al 31.12.2023 (Euro 45,1 milioni) per Euro 5,6 milioni.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del Bilancio il valore recuperabile del capitale investito netto della CGU Smart Gas Metering risulta superiore ai valori contabili netti e pertanto non sussistono indicazioni tali da fare ritenere che gli avviamenti o le altre immobilizzazioni immateriali possano aver subito perdite durevoli di valore.

A completamento è riportata una tabella di sensitivity che mostra l'andamento dell'Headroom tra Recoverable Amount e valore contabile del CIN in funzione del WACC e del tasso g.

WACC
11,72% 11,47% 11,22%
2,25%
6
5,3 6,8 8,3
g rate 2,00% 4,2 5,6 7,0
1,75% 3,1 4,4 5,8

Il WACC di pareggio, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'Headroom si riduce a zero, è pari al 12,6%.

Si evidenzia inoltre che la riduzione percentuale dei flussi di cassa attesi per ogni anno di piano, e nel valore terminale, che, tenendo fermi gli altri parametri utilizzati per lo svolgimento del test, porterebbe l'Headroom a 0 è pari al 11,0%.

CGU Water Metering

Il tasso di crescita (g) è ipotizzato pari a 1,8%.

Il WACC della CGU Water Metering è stato stimato assumendo:

  • Tasso Risk free: calcolato come media ponderata, sulla base di un orizzonte semestrale, dei risk free specifici dei singoli Paesi in cui opera SIT, usando come ponderazione il fatturato previsto a Budget per l'anno 2024 dalla CGU nel Paese di riferimento;

  • Premio per il rischio azionario di mercato: assunto pari al 5,50% sulla base delle ultime rilevazioni della società di consulenza indipendente Kroll e degli ultimi studi dei broker reports;

  • Beta unlevered: calcolato quale valore medio di un panel di società quotate ritenute comparabili rispetto al business della CGU;

  • Premio per il rischio addizionale: pari al 1,5%, in coerenza con i precedenti esercizi di Impairment;

  • Tasso di riferimento per il calcolo del costo del debito: assunto pari alla media, su base semestrale, del tasso interbancario Euribor con scadenza decennale;

  • Estimated spread: calcolato sulla base del valore medio dei credit spread di mercato del panel di società comparabili utilizzato per la stima del Beta;

  • Struttura finanziaria: calcolata sulla base del valore medio delle strutture finanziarie del panel di società comparabili utilizzato per la stima del Beta.

Il tasso di sconto risultante (WACC) è pari al 10,5% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico e del settore.

All'esito del processo di Impairment il valore recuperabile stimato per la CGU, pari a Euro 36,0 milioni. risulta sufficiente a garantire Headroom rispetto ai valori contabili iscritti a bilancio al 31.12.2023 (Euro 30,5 milioni) per Euro 5,5 milioni.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del Bilancio il valore recuperabile del capitale investito netto della CGU Water Metering risulta superiore ai valori contabili netti e pertanto non sussistono indicazioni tali da fare ritenere che gli avviamenti o le altre immobilizzazioni immateriali possano aver subito perdite durevoli di valore.

A completamento è riportata una tabella di sensitivity che mostra l'andamento dell'Headroom tra Recoverable Amount e valore contabile del CIN in funzione del WACC e del tasso g.

WACC
10,75% 10,50% 10,25%
2,09%
6
5,0 6,0 6,9
g rate 1,84% 4,6 5,5 6,4
1,59% 4,2 5,1 6,0

Il WACC di pareggio, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'Headroom si riduce a zero, è pari al 12,4%.

Si evidenzia inoltre che la riduzione percentuale dei flussi di cassa attesi per ogni anno di piano, e nel valore terminale, che, tenendo fermi gli altri parametri utilizzati per lo svolgimento del test, porterebbe l'Headroom a 0 è pari al 15,3%.

Nota n. 2: Immobilizzazioni materiali

I movimenti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio 2023 si riepilogano nella tabella che segue:

(Euro.000)
Costo
storico al
31-dic-22
Fondo
Amm. al 31-
dic-22
Consistenza
al 31-dic-22
Di cui
"diritto
d'uso"
IFRS 16
Costo
storico al
31-dic-23
Fondo
Amm. al
31-dic-23
Consistenza
al 31-dic-23
Di cui
"diritto
d'uso"
IFRS 16
Terreni e fabbricati 57.233 (27.960) 29.273 9.731 56.070 (29.855) 26.215 8.127
Impianti e macchinari 154.370 (123.070) 31.299 - 160.159 (131.705) 28.453 -
Attrezzature industriali e
commerciali
107.675 (96.989) 10.686 1.253 110.679 (99.829) 10.850 1.323
Altri beni 14.961 (9.925) 5.036 3.557 15.377 (10.516) 4.860 3.393
Imm. materiali in corso e
acconti
29.823 - 29.823 - 34.891 - 34.891 -
Totale immobilizzazioni
materiali
364.062 (257.944) 106.118 14.541 377.176 (271.906) 105.270 12.843

Si riportano di seguito i prospetti che illustrano le variazioni del costo storico e del fondo ammortamento intervenute nell'esercizio 2023, distinte per singola categoria.

COSTO STORICO

.

(Euro.000)
Costo storico
31-dic-22
Di cui
"diritto
d'uso" IFRS
16
Incrementi Dismissioni Altri
movimenti
Diff. di
conv.ne
Costo
storico 31-
dic-23
Di cui
"diritto
d'uso"
IFRS 16
Terreni e Fabbricati 57.233 14.194 606 (1.070) 157 389 56.070 13.290
Impianti e macchinari 154.370 - 3.781 (1.108) 2.000 1.115 160.159 -
Attrezzature
ind.li
e
comm.li
107.675 2.912 3.599 (3.980) 3.192 194 110.679 2.691
Altri beni 14.961 7.238 1.381 (1.217) 170 82 15.377 7.172
Imm. Mat.li in corso e
acconti
29.823 - 10.549 - (5.518) 38 34.891 -
Totale imm. Materiali 364.062 24.343 19.916 (7.375) - 1.818 377.176 23.152

Gli incrementi dell'esercizio si riferiscono principalmente ad impianti, macchinari e stampi necessari allo sviluppo e alla fabbricazione di nuovi prodotti, oltre che al rinnovamento di altri già esistenti e al miglioramento dell'efficienza e delle tecnologie di produzione. Gli incrementi includono, inoltre, gli impegni per IFRS 16 relativi ai contratti scaduti nel corso del semestre e rinnovati nell'esercizio. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota n. 35. Tra gli incrementi delle immobilizzazioni materiali in corso sono presenti i costi che sta sostenendo la Capogruppo per la ristrutturazione dei laboratori dell'Headquarter sito in Viale dell'Industria, 31/33 a Padova.

I decrementi dell'esercizio sono imputabili alle alienazioni e dismissioni di immobilizzazioni materiali, già in gran parte ammortizzate. La voce Altri movimenti include gli investimenti che al 31 dicembre 2022 erano in corso e che durante il 2023 sono diventati immobilizzazioni da ammortizzare.

FONDO AMMORTAMENTO

(Euro.000)

Fondo al
31-dic-22
Di cui
"diritto
d'uso" IFRS
16
Ammortamen ti Dismission
i
Diff. di
conv.ne
Consistenza a
l 31-dic-23
Di cui
"diritto
d'uso" IFRS
16
F.do amm. Terreni e Fabbricati (27.960) (4.463) (2.602) 997 (291) (29.855) (5.163)
F.do amm. Impianti e macchinari (123.070) - (8.886) 1.108 (857) (131.705) -
F.do amm. Attrezzature ind.li e
comm.li
(96.989) (1.659) (6.415) 3.757 (182) (99.829) (1.367)
F.do amm. Altri beni (9.925) (3.681) (1.665) 1.150 (77) (10.516) (3.779)
Imm. Mat.li in corso e acconti - - - - - - -
Totale f.do amm.to imm.
Materiali
(257.944) (9.803) (19.568) 7.012 (1.406) (271.906) (10.309)

Le immobilizzazioni materiali risultano ammortizzate in termini percentuali al 31 dicembre 2023 come da

tabella sottostante:

Aliquota
Terreni e fabbricati 53,25%
Impianti e macchinari 82,23%
Attrezzature ind. li e comm.li 90,20%
Altri beni 68,39%
Beni in leasing 44,53%

SVALUTAZIONI

La voce al 31 dicembre 2023 è pari a Euro 1.244 migliaia ed è relativa per Euro 1.002 migliaia alla parziale svalutazione del fabbricato della attuale sede della Capogruppo in considerazione del prospettato trasferimento nella nuova sede in corso di costruzione e per Euro 242 migliaia alla parziale svalutazione del Right of use relativo all'affitto dello stabilimento produttivo della controllata Sit Controls B.V. come conseguenza del processo di riorganizzazione aziendale in corso. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto indicato della Relazione sulla gestione.

Nota n. 3: Partecipazioni

Nella tabella seguente sono riportati i movimenti intervenuti nell'esercizio 2023 nella voce Partecipazioni.

Partecipazioni Consistenza
31-dic-22
Incrementi
dell'esercizio
Decrementi
dell'esercizio
Altre variazioni Consistenza
31-dic-23
Società partecipata
Immobiliare Golf Montecchia 28 - - - 28
Fondazione ABO in liquidazione 6 - - - 6
Italmed Llc. 378 - - - 378
Cyrus Intersoft Inc. 366 - - - 366
Infracom S.p.A. 521 - - - 521
Immobiliare Polesana (ex IMER) 1 - - - 1
Upsens srl 300 - - - 300
Hybitat srl - 2 - - 2
Aquametric Solutions SA - 25 - - 25
Conthidra S. L. 280 - - - 280
Altre minori 1 - - - 1
Fondo sval. Fondazione ABO in liq. (6) - - - (6)
Fondo svalutazione Italmed Llc. (378) - - - (378)
Fondo svalutazione Cyrus Intersoft
Inc.
(366) - - - (366)
Fondo svalutazione Infracom S.p.A. (502) - - - (502)
Totale partecipazioni 630 27 - - 657

Nel mese di dicembre 2023 la controllata Metersit S.r.l. ha sottoscritto il 49,996% del capitale sociale della società Aquametric Solutions SA, con sede a Lisbona ed avente ad oggetto la progettazione, la produzione e la vendita di contatori d'acqua evoluti ad uso domestico. La costituzione della società è stata perfezionata in data 15 gennaio 2024.

L'incremento pari ad euro 2 mila fa riferimento alla sottoscrizione del 20% del capitale della società Hybitat S.r.l. costituita in data 7 luglio 2023.

Nota n. 4: Attività finanziarie correnti e non correnti

La composizione delle attività finanziarie al 31 dicembre 2023 è di seguito riportata:

(Euro.000) 31-dic-23 31-dic-22
Depositi cauzionali 335 325
Conto deposito vincolato 1.000 1.500
Strumenti finanziari partecipativi 150 -
Strumenti finanziari derivati 1.049 3.361
Attività finanziarie non correnti 2.533 5.186
Depositi cauzionali a breve termine 4.250 3.450
Crediti finanziari verso terzi 498 500
Strumenti finanziari derivati 1.883 2.319
Altre attività finanziarie correnti 6.630 6.269

Di seguito il commento alle principali voci.

CONTO DEPOSITO VINCOLATO (BREVE E MEDIO LUNGO TERMINE)

Nel corso del 2020, la controllante Sit S.p.A. ha versato Euro 3.000 migliaia per conto della controllata Sit Metering S.r.l. come garanzia, nell'ambito dell'acquisizione della società JANZ Contagem e Gestão de Fluídos SA. Al 31 dicembre 2022, l'importo di Euro 2.000 migliaia, complessivamente iscritto tra le attività finanziarie a breve e a medio lungo, era stato versato a titolo di deposito vincolato per la durata massima di 5 anni. Nei primi mesi dell'anno 2023 sono stati rilasciati Euro 500 migliaia come previsto dagli accordi contrattuali.

STRUMENTI FINANZIARI PARTECIPATIVI

A fronte della costituzione della società Hybitat S.r.l., i soci Sit S.p.A. ed eNovia S.p.A si sono impegnati a far sì che nei primi 36 mesi dalla data di costituzione il Consiglio di Amministrazione offra in sottoscrizione ai soci (in pari misura tra di essi) fino a 80.000 strumenti finanziari partecipativi (SFP) al prezzo di 100 euro ciascuno. Tali strumenti finanziari attribuiscono ai soci un diritto di opzione per la sottoscrizione di un aumento di capitale con l'obbiettivo di implementare il business plan e raggiungere le relative milestones.

Al 31 dicembre SIT ha sottoscritto 1.500 SFP per un valore complessivo di Euro 150 migliaia. Si ricorda che SIT si è impegnata (parimenti al socio eNovia S.p.A.) alla sottoscrizione di almeno 29.000 SFP entro 36 mesi dalla data di costituzione (di cui 12.000 SFP entro 18 mesi e 17.000 SFP entro i successivi 18 mesi).

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI (A BREVE E MEDIO LUNGO TERMINE)

Il valore degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2023 ammonta a complessivi Euro 2.932 migliaia e include:

▪ Euro 1.883 migliaia relativi alla quota corrente dei contratti IRS sui finanziamenti in essere di cui Euro 1.543 migliaia relativi al finanziamento SFA 2021, Euro 136 migliaia relativi al finanziamento Unicredit ed Euro 204 migliaia alla quota corrente del contratto IRS sul finanziamento stipulato con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A..

Euro 1.049 migliaia relativi alla quota non corrente dei contratti IRS sui finanziamenti in essere di cui Euro 961 migliaia relativi al finanziamento SFA 2021, Euro 22 migliaia relativi al finanziamento Unicredit ed Euro 66 migliaia alla quota corrente del contratto IRS sul finanziamento stipulato con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A..

DEPOSITI CAUZIONALI A BREVE TERMINE

L'importo si riferisce interamente al versamento di un deposito cauzionale ad un fornitore a garanzia delle forniture di componenti elettronici aventi lead time particolarmente lunghi e la cui modalità di consegna è stata particolarmente irregolare nel corso degli ultimi 12 mesi. Il deposito in oggetto costituisce l'impegno della società Sit S.p.A. (per Euro 3.100 migliaia) e Metersit S.r.l. (Per Euro 1.150 migliaia) a mantenere in essere gli ordini per supportare l'attività del fornitore nel contesto attuale di shortage di componenti elettronici.

Nota n. 5: Imposte anticipate

Si riporta di seguito il dettaglio delle differenze temporanee e delle conseguenti attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022, in base alla composizione per natura delle differenze temporanee:

(Euro.000) Diff. Diff. Effetto fiscale Effetto fiscale
Temporanee Temporanee IRES IRAP
Fondi relativi al personale 7.479
IRES
4.525
IRAP
1.811 176
Altri Fondi per rischi ed oneri 3.121 1.944 820 76
Costi deducibili in esercizi futuri 2.268 - 680 -
Svalutazione delle rimanenze 4.046 2.788 1.046 109
Ammortamenti sospesi su riv. immobili 171 171 41 7
Perdite fiscali 43.165 - 11.018 -
Interessi passivi indeducibili 1.228 - 295 -
Svalutazione immobilizzazioni materiali 1.002 1.002 241 39
Altre ed estere 2.055 49 571 2
Operazioni infragruppo 6.740 6.740 1.618 263
Perdite su cambio non realizzate 259 - 62 -
Totale 71.533 17.220 18.202 672

Saldi al 31 dicembre 2022

(Euro.000) Diff. Temporanee
IRES
Diff. Temporanee
IRAP
Effetto fiscale IRES Effetto fiscale IRAP
Fondi relativi al personale 5.115 4.294 1.276 167
Altri Fondi per rischi ed oneri 1.721 1.719 413 67
Costi deducibili in esercizi futuri 6.815 - 2.044 -
Benefici ai dipendenti (42) - (10) -
Svalutazione delle rimanenze 2.443 2.099 607 82
Ammortamenti
sospesi
su
riv.
immobili
171 171 41 7
Perdite fiscali 15.630 - 3.751 -
Interessi passivi indeducibili - - - -
Altre ed estere 1.680 49 479 2
Operazioni infragruppo 5.294 5.294 1.271 206
Riserva cash flow hedge - - - -
Perdite su cambio non realizzate 368 - 88 -
Totale 39.195 13.628 9.961 531

L'effetto fiscale sui contratti di leasing IFRS16 è pari ad Euro 1.121 migliaia di differite attive oltreché ad Euro 1.026 migliaia di imposte differite passive.

L'iscrizione delle imposte anticipate è stata effettuata a fronte della valutazione da parte degli amministratori che sussista la probabilità che le entità del Gruppo siano in grado di realizzare redditi imponibili negli esercizi futuri sufficienti alla loro recuperabilità in un orizzonte temporale di circa 6 anni.

Attività correnti

Nota n. 6: Rimanenze

Le rimanenze, esposte in bilancio al netto del fondo obsolescenza magazzino, sono così composte:

(Euro.000) 31-dic-23 31-dic-22
Mat. prime, sussid., consumo 49.700 52.549
Prod. in corso, semilavorati 18.235 17.204
Prod.finiti e merci 15.362 20.938
Anticipi a fornitori 17 661
Rimanenze 83.315 91.352

La movimentazione del fondo obsolescenza magazzino è di seguito riportata:

(Euro.000) 31-dic-23
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2022 3.744
Utilizzo dell'esercizio (662)
Accantonamento dell'esercizio 2.170
Delta cambio 23
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2023 5.274

Il fondo riflette il minor valore di alcune giacenze in conseguenza di obsolescenza, lento rigiro o valori correnti di mercato inferiori al costo di acquisto o di produzione.

Nota n. 7: Crediti commerciali

La composizione dei crediti commerciali e dei relativi fondi rettificativi viene riepilogata nella tabella che

(Euro.000) 31-dic-23 31-dic-22
Crediti verso clienti 63.126 65.440
Crediti commerciali verso controllante 20 -
Crediti verso altre società del gruppo 1.053 609
Crediti verso società sottoposte al controllo della controllante - 18
Crediti commerciali correnti 64.200 66.067
Fondo svalutazione crediti (741) (2.267)
Crediti commerciali 63.459 63.800

CREDITI VERSO CLIENTI

Si riferiscono ai rapporti commerciali diretti che il Gruppo intrattiene con i clienti, al netto di operazioni di cessione dei crediti, con clausola pro-soluto, pari a Euro 4.676 migliaia, poste in essere dal Gruppo e riferite ad operazioni svolte dalla Capogruppo nei confronti di propri clienti e, per Euro 1.288 migliaia di clienti della controllata romena.

L'importo è esposto al netto del fondo svalutazione crediti che esprime le perdite che ragionevolmente possono essere previste sia per situazioni di inesigibilità già manifestatesi, sia per quelle non ancora manifestatesi ma latenti.

CREDITI VERSO ALTRE SOCIETÀ DEL GRUPPO

La voce si riferisce ai crediti verso Conthidra S.L., società consolidata con il metodo del patrimonio netto.

FONDO SVALUTAZIONE CREDITI

Il fondo svalutazione crediti ammonta ad Euro 741 migliaia e la movimentazione nel 2023 è riportata nella tabella sottostante:

(Euro.000) 31-dic-23
Fondo svalutazione crediti 31/12/2022 (2.267)
Utilizzo dell'esercizio 1.812
Accantonamento dell'esercizio (285)
Delta cambio -
Fondo svalutazione crediti 31/12/2023 (741)

Il Gruppo non ha ricevuto garanzie sui crediti. Di seguito è riportata l'informativa sull'esposizione al

rischio di credito sui crediti commerciali:

(Euro.000)
Crediti commerciali Corrente <30 giorni 30-60 giorni >61 giorni Totale
31 dicembre 2023
Crediti commerciali 54.325 4.942 2.028 1.832 63.126
31 dicembre 2022
Crediti commerciali 55.323 4.982 2.144 2.991 65.440

Nota n. 8: Altre attività correnti

La composizione di tale voce è la seguente:

(Euro.000) 31-dic-23 31-dic-22
Crediti tributari 8.945 6.407
Anticipi 1.022 1.476
Ratei e risconti attivi 1.325 1.228
Altri crediti 1.296 1.194
Altri crediti verso l'erario 1.519 2.204
Crediti verso dipendenti 1 1
Crediti verso enti previdenziali 156 87
Altre attività correnti 14.264 12.597

CREDITI TRIBUTARI

La voce è così composta:

(Euro.000) 31-dic-23 31-dic-22
Crediti verso erario per IVA 3.936 4.165
Crediti per Iva di Gruppo 2.193 469
Crediti per ritenute 2.817 1.773
Totale crediti tributari 8.945 6.407

CREDITI VERSO L'ERARIO PER IVA

Il saldo IVA, include Euro 1.905 migliaia relativi alla controllata SIT Manufacturing N.A.S.A. de C.V. la quale, a fronte delle modifiche normative introdotte dal governo locale nell'esercizio 2020 ha escluso la possibilità di compensare il saldo IVA a credito con il debito per imposte correnti. La controllata ha avanzato allo Stato la richiesta di rimborso, ottenendone una compensazione parziale. Il saldo include anche Euro 1.840 migliaia, relativi alla controllata JANZ.

CREDITO PER IVA DI GRUPPO

Dall'anno fiscale 2020 SIT Technologies S.p.A., in qualità di controllante, SIT S.p.A., SIT Immobiliare S.p.A. e Metersit S.r.l., in qualità di controllate, hanno aderito alla procedura di liquidazione IVA di Gruppo, prevista dall'art. 73 ultimo comma del D.P.R. 633/1972 come deliberato dai rispettivi organi amministrativi nel corso del 2019. L'importo di Euro 2.193 migliaia si riferisce al credito netto che la società aderenti hanno nei confronti della controllante, rispettivamente pari a Euro 680 migliaia di Sit S.p.A. ed Euro 1.513 migliaia della controllata Metersit S.r.l..

CREDITI PER RITENUTE

I crediti per Ritenute, pari a Euro 2.817 migliaia, si riferiscono a ritenute d'acconto subite all'estero su royalties fatturate dalla Capogruppo ad alcune controllate produttive a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà della Capogruppo. In seguito all'accordo raggiunto, nell'anno 2021, con l'Agenzia delle Entrate sul calcolo del contributo economico dei beni immateriali (c.d. regime opzionale del Patent Box), la Capogruppo nel corso dell'esercizio ha presentato dichiarazioni integrative per i periodi d'imposta coperti da ruling avvalendosi della facoltà di calibrare l'utilizzo delle perdite pregresse e della deduzione ACE, ciò ha comportando un significativo recupero dei crediti per ritenute subite all'estero.

RATEI E RISCONTI ATTIVI

Al 31 dicembre 2023 i ratei e risconti attivi si riferiscono principalmente a risconti su canoni, affitti e premi assicurativi oltre che su canoni di manutenzione e riparazione cespiti.

ALTRI CREDITI VERSO L'ERARIO

Al 31 dicembre 2023 la voce si compone principalmente di:

  • Euro 1.147 migliaia relativi al credito d'imposta maturato per attività di ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica (legge di Bilancio 2020 n. 160/2019), di cui Euro 718 migliaia in capo alla Controllante Sit S.p.A. e Euro 429 migliaia in capo alla controllata Metersit S.r.l.;
  • Euro 96 migliaia relativi al credito d'imposta maturato per le spese sostenute a titolo di investimento in beni strumentali nuovi (legge n. 160/2019 e legge n. 178/2020) di cui Euro 90 migliaia in capo alla Controllante Sit S.p.A. e Euro 6 migliaia in capo alla controllata Metersit S.r.l..

Euro 223 migliaia relativi al credito d'imposta in beni strumentali nuovi 4.0 (legge n. 160/2019 e legge n. 178/2020) in capo alla Controllante Sit S.p.A..

Nota n. 9: Crediti per imposte sul reddito

I Crediti per imposte sul reddito sono di seguito dettagliati:

(Euro.000) 31-dic-23 31-dic-22
Credito verso Erario per IRES 1.537 563
Credito verso Erario per IRAP 678 671
Crediti per Consolidato Fiscale 592 829
Altre imposte correnti 946 217
Crediti per imposte sul reddito 3.752 2.280

L'importo di Euro 592 migliaia fa riferimento al credito IRES trasferito dalla controllante SIT Technologies S.p.A. alle controllate SIT S.p.A. e Metersit s.r.l. nell'ambito del consolidato nazionale come previsto dall'art.43-ter del D.P.R. 602/1973.

Nota n. 10: Disponibilità liquide

Di seguito il dettaglio delle disponibilità liquide:

(Euro.000) 31-dic-23 31-dic-22
Danaro e valori in cassa 21 18
Depositi bancari e postali 8.680 23.517
Disponibilità liquide 8.700 23.535

Le disponibilità liquide si riferiscono ai conti correnti attivi, al denaro e valori in cassa esistenti alla data di chiusura dell'esercizio. Il riepilogo delle variazioni intervenute è riportato nel prospetto contabile Rendiconto finanziario consolidato a cui si rinvia.

Patrimonio netto consolidato

Il riepilogo delle variazioni intervenute è riportato nella tabella Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato a cui si rinvia. Di seguito si analizzano le principali voci componenti il patrimonio netto e le relative variazioni.

Nota n. 11: Capitale sociale

Il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta al 31 dicembre 2023 ad Euro 96.162 migliaia diviso in n. 25.110.209 azioni prive di valore nominale espresso. Si riporta di seguito la composizione delle categorie di azioni emesse dalla società:

Azioni Nr. Azioni % sul Capitale
Sociale
Quotazione
Azioni ordinarie 25.110.209 100,0% Euronext

Si dà evidenza che la Società, in data 13 luglio 2017, ha attuato l'operazione di fusione tra SIT S.p.A. e Industrial Stars of Italy 2 S.p.A. disciplinando un aumento di Capitale scindibile per un ammontare massimo complessivo di Euro 153.438 da attuarsi mediante emissione di n. 1.534.380 azioni ordinarie di SIT da riservarsi all'esercizio della facoltà di sottoscrizione spettante ai portatori dei Warrant SIT. Nel mese di luglio 2022 è scaduto il termine massimo entro il quale poter esercitare i Warrant SIT e il relativo aumento di capitale sociale.

Nota n. 12: Riserve

La composizione della voce è la seguente:

(Euro.000) 31-dic-23 31-dic-22
Riserva sovrapprezzo azioni 10.360 10.360
Riserva versamento in conto capitale 16.615 16.615
Totale riserve di capitale 26.975 26.975
Riserva legale 19.232 19.232
Riserva azioni proprie (6.733) (6.733)
Riserva da valutazione Cash Flow Hedge 2.217 4.219
Riserva attuariale (225) (214)
Riserva straordinaria 24.726 1.721
Riserva di traduzione (2.315) (4.328)
Riserva L.T.I. 2.073 1.053
Utili (perdite) a nuovo 4.401 16.196
Totale riserve di utili 43.376 31.146
Totale riserve 70.351 58.121

RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI

La riserva da sovrapprezzo azioni pari ad Euro 10.360 migliaia non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

RISERVA VERSAMENTO IN CONTO CAPITALE

La riserva versamento soci in conto capitale pari ad Euro 16.615 migliaia non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

RISERVA LEGALE

La riserva legale pari ad Euro 19.232 migliaia non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

RISERVA PER AZIONI PROPRIE

La riserva per azioni proprie ammonta ad Euro 6.733 migliaia e non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio. Tale riacquisto è finalizzato ai nuovi piani di compensi basati su azioni rivolti ai dirigenti e dipendenti della società e/o di società controllate, come deliberato dall'Assemblea degli azionisti del 29 Aprile 2021.

RISERVA PER LONG TERM INCENTIVE PLAN

.Al 31 dicembre 2023 la riserva per long term incentive plan (L.T.I.) includeva il valore dei pagamenti basati su azioni a favore di dipendenti e dirigenti chiave, regolati con titoli di capitale.

Si ricorda che in data 29 Aprile 2021 l'Assemblea degli azionisti ha approvato 3 piani di incentivazione (Piano di Performance Shares, Piano di Restricted Shares, Piano di compenso in azioni per l'Advisory Board) dove uno dei quali prevede tre diversi cicli di assegnazione previsti negli esercizi 2021, 2022 e 2023. Al 31 dicembre 2023 la voce raccoglie il fair value dei 3 piani e le relative assegnazioni avvenute nel corso dell'esercizio, per un importo complessivo di Euro 2.073 migliaia. Si veda la Nota n. 37 per ulteriori dettagli su tale piano.

RISERVA DA VALUTAZIONE CASH FLOW HEDGE

La Riserva da valutazione cash flow hedge al 31 dicembre 2022 era iscritta per un valore positivo di Euro 4.219 migliaia, al netto dell'effetto fiscale di Euro 1.350 migliaia. Tale riserva derivava dalla valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari derivati di copertura sul contratto di finanziamento che la società il 6 agosto 2021 ha finalizzato con un pool di banche per Euro 90 milioni della durata di 5 anni.

La Riserva al 31 dicembre 2023 è iscritta per un valore positivo di Euro 2.917 migliaia al netto dell'effetto fiscale di Euro 700 migliaia.

RISERVA ATTUARIALE

Al 31 dicembre 2023 la riserva attuariale è negativa per Euro 225 migliaia e deriva dagli effetti dell'attualizzazione dei fondi di trattamento di fine rapporto dei dipendenti.

RISERVA STRAORDINARIA

La riserva straordinaria al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 1.721 migliaia; nel corso dell'esercizio si è incrementata di Euro 23.005 migliaia per effetto della destinazione dell'utile dell'esercizio precedente, pari a 11.213 migliaia e alla destinazione degli utili (perdite) a nuovo per Euro 11.792 migliaia.

UTILI (PERDITE) A NUOVO

Al 31 dicembre 2023 l'importo è positivo per Euro 4.401 migliaia e si movimenta per l'importo negativo di Euro 11.795 migliaia di cui Euro 11.792 migliaia destinato a riserva straordinaria e 3 migliaia relativo ad altri movimenti.

Passività non correnti

Nota n. 13: Debiti verso banche non correnti

Si riporta qui di seguito il dettaglio della voce al 31 dicembre 2023:

(Euro.000) 31-dic-23 31-dic-22
Debiti verso banche - quota non corrente finanziamenti 58.326 78.250
Debiti verso banche - quota non corrente costo ammortizzato (144) (282)
Debiti verso banche non correnti 58.182 77.968

Alla data del 31 dicembre 2023 i debiti verso banche non correnti rappresentano il valore della quota non corrente dei contratti di finanziamento stipulati dalla Società con alcune istituzioni finanziarie.

Nel corso dell'esercizio 2023, per il persistere della congiuntura negativa del business Heating & Ventilation si è evidenziata l'impossibilità per la Società di rispettare alcuni impegni di rimborso di finanziamenti previsti alla fine dell'anno ed i covenant finanziari. A fronte di tale prospettiva la Società ha tempestivamente intavolato con i propri finanziatori le interlocuzioni necessarie per addivenire ad un accordo su tali impegni sottoscrivendo in data 29 dicembre 2023 un accordo di proroga e standstill.

Tale accordo proroga al 30 aprile 2024 il rimborso delle quote capitale in scadenza al 31 dicembre 2023 prevedendo invece il regolare pagamento degli interessi; comporta la rinuncia da parte dei finanziatori a far valere determinati diritti ed azioni cautelari loro spettanti in conseguenza della proroga in oggetto e del mancato rispetto dei parametri finanziari contrattuali al 31 dicembre 2023.

L'accordo impegna la Società a determinati obblighi informativi periodici inerenti alle previsioni di cassa e all'evoluzione dell'indebitamento di breve termine oltre a vietare nuovo indebitamento finanziario ulteriore rispetto a quello in essere alla data di firma e limitare entro una determinata soglia l'indebitamento finanziario di breve termine.

La Società si è impegnata altresì a fornire ai finanziatori entro il 28 febbraio 2024 un aggiornamento del piano industriale da sottoporre a independent business review, documenti che hanno supportato le ulteriori interlocuzioni nel frattempo iniziate con il ceto bancario per la rinegoziazione del profilo finanziario dell'indebitamento e la conseguente revisione dei parametri finanziari essendo i parametri previsti dagli attuali contratti non compatibili con le prospettive reddituali e finanziarie di breve e medio periodo del Gruppo. I termini della rinegoziazione perfezionatasi in data 22 aprile e 23 aprile 2024 sono riportati nella sezione "Continuità Aziendale" delle presenti note esplicative.

Le operazioni di finanziamento comprese nell'accordo di proroga e standstill, le cui quote non correnti sono rappresentate nella tabella di cui sopra, anche per effetto dell'accordo stesso, sono le seguenti:

  • per Euro 45.000 migliaia al Senior Financial Agreement 2021 (SFA 2021) che la Società ha sottoscritto in data 6 agosto 2021 con un pool di banche, le cui principali caratteristiche sono:
    • importo originario pari a Euro 90.000 migliaia, durata di 5 anni con scadenza 30 giugno 2026; rimborso secondo un piano di ammortamento in rate semestrali predeterminate a partire dal 30 giugno 2022;
    • tasso di interesse indicizzato all'Euribor a 6 mesi, più un margine determinato sulla base di una griglia definita dall'andamento del c.d. Leverage ratio – indicatore costituito dal rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA. Nel corso del 2023 il margine medio di interesse è stato pari al 1,81%; il margine è altresì determinato sulla base di un rating di sostenibilità ("ESG") emesso dall'agenzia internazionale EcoVadis;
    • la passività finanziaria è valutata con il criterio del costo ammortizzato.

Il contratto di finanziamento prevede facoltà di rimborso anticipato senza penali e assenza di garanzie reali. Come usuale in operazioni similari, prevede una serie di impegni della Società quale il divieto, se non nei limiti ivi previsti, di assumere ulteriore indebitamento e prestare le garanzie ad esso relative (negative pledge) oltre a limiti nella distribuzione di dividendi e cessioni di asset o dismissioni di business. Sono previsti dei covenants finanziari, da calcolarsi a livello di bilancio consolidato con cadenza semestrale: (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA e (ii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti, tutte grandezza da calcolarsi secondo le definizioni previste nel contratto stesso. I valori limite di tali covenants per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 sono rispettivamente 3,00x e 5,0x, valori che per la dinamica economico finanziaria dell'esercizio non sono stati rispettati ma soggetti a waiver ai sensi dell'accordo di proroga e standstill descritto in precedenza.

L'importo residuo nominale al 31 dicembre 2023 ammonta a complessivi Euro 67.500 migliaia di cui per la parte non corrente pari a Euro 45.000 migliaia e per la parte corrente pari a Euro 22.500 migliaia. L'importo residuo al costo ammortizzato al 31 dicembre 2023 ammonta a complessivi Euro 67.217 migliaia di cui la parte non corrente pari a Euro 44.856 migliaia e per la parte corrente pari a Euro 22.361 migliaia.

  • per Euro 7.500 migliaia al finanziamento sottoscritto in data 11 marzo 2022 con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., le cui principali caratteristiche sono:
    • importo originario pari a Euro 15.000 migliaia, scadenza al 31/12/2026, rimborso secondo un piano di ammortamento in rate semestrali predeterminate a partire dal 30 giugno 2023;
    • tasso di interesse indicizzato all'Euribor a 6 mesi, più un margine del 1,24%.

Sono previsti dei covenants finanziari, da calcolarsi a livello di bilancio consolidato con cadenza semestrale: (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA e (ii) rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto, tutte grandezze da calcolarsi secondo le definizioni previste nel contratto stesso. I valori limite di tali covenants per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 sono rispettivamente 3,00x e 1,5x. Il rapporto posizione finanziaria netta ed EBITDA, per la dinamica economico finanziaria dell'esercizio non è stato rispettato ma soggetto a waiver ai sensi dell'accordo di proroga e standstill descritto in precedenza.

  • per Euro 5.000 migliaia al finanziamento sottoscritto in data 31 maggio 2022 con Unicredit S.p.A., le cui principali caratteristiche sono:
    • importo originario pari a Euro 10.000 migliaia, scadenza al 31 maggio 2025, rimborso secondo un piano di ammortamento di 6 rate semestrali, le prime 5 da Euro 1.000 migliaia a partire dal 30 Novembre 2022, l'ultima da Euro 5.000 migliaia il 31 maggio 2025;
    • tasso di interesse indicizzato all'Euribor a 6 mesi, più un margine determinato sulla base di una griglia definita dal rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA. Nel corso del 2023 il margine medio di interesse è stato pari al 1,30%;

Sono previsti dei covenants finanziari, da calcolarsi a livello di bilancio consolidato con cadenza annuale: (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA e (ii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti, tutte grandezza da calcolarsi secondo le definizioni previste nel contratto stesso. I valori limite di tali covenants per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 sono rispettivamente 3,00x e 5,0x. Anche per questo finanziamento i valori dei covenant non sono stati rispettati ma soggetti a waiver ai sensi dell'accordo di proroga e standstill descritto in precedenza.

Le seguenti operazioni di finanziamento, le cui quote non correnti sono rappresentate nella tabella di cui sopra, non sono state incluse nell'accordo di proroga e standstill mentre il pagamento delle rate di rimborso e degli oneri finanziari è proseguito regolarmente:

  • per Euro 645 migliaia al finanziamento sottoscritto in data 03 febbraio 2023 con Banca BPER S.p.A., le cui principali caratteristiche sono:
    • importo originario pari a Euro 5.000 migliaia, scadenza al 03 febbraio 2025, rimborso secondo un piano di ammortamento di 8 rate trimestrali costanti, a partire dal 03 maggio 2023;
    • tasso di interesse indicizzato all'Euribor a 3 mesi, più un margine del 1,25%;
    • non sono previsti covenants finanziari.
  • per Euro 181 migliaia ad un'apertura di credito denominata "Revolving Credit Facility" accordata in data 27 settembre 2023 da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. a sostegno di specifiche iniziative di investimento, le cui principali caratteristiche sono:
    • importo utilizzabile fino a Euro 4.000 migliaia in una o più soluzioni, con disponibilità eventualmente ripristinabile con successivi rimborsi; il rimborso finale dovrà avvenire entro la scadenza del 01 ottobre 2025;
    • tasso di interesse indicizzato all'Euribor a 6 mesi, più un margine del 1,00%; è prevista una commissione sull'accordato pari allo 0,25% trimestrale;
    • non sono previsti covenants finanziari.

Nota n. 14: Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati

Si riporta qui di seguito il dettaglio della voce al 31 dicembre 2023:

(Euro.000) 31-dic-23 31-dic-22
Debiti verso altri non correnti 1.297 1.986
Prestito obbligazionario - quota non corrente 39.605 39.520
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) - -
Debiti finanziari per leasing operativi MLT (IFRS 16) 10.532 12.047
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 51.434 53.553

DEBITI FINANZIARI VERSO ALTRI NON CORRENTI

L'importo al 31 dicembre 2023, include Euro 1.275 migliaia riferiti al debito per all'acquisizione della partecipazione in JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, SA, perfezionatasi il 29 dicembre 2020.

La voce include inoltre Euro 22 migliaia (di cui 15 migliaia relativi a Sit S.p.A. e Euro 7 migliaia relativi alla controllata Metersit S.r.l) relativi ai finanziamenti concessi da Sace-Simest, in virtù del Decreto Legge 17 marzo 2020 convertito con Legge 24 aprile 2020 n.27, da utilizzare per la partecipazione a fiere e mostre in Paesi esteri e per formazione di personale. Su tali finanziamenti non sono previste garanzie.

PRESTITO OBBLIGAZIONARIO - QUOTA NON CORRENTE

La voce si riferisce al prestito obbligazionario sottoscritto da Pricoa nel mese di maggio 2021. Il debito è stato valutato con il metodo del costo ammortizzato lungo la durata del contratto, pari a 10 anni con 6 anni di preammortamento. La cedola semestrale fissa è indicizzata a partire dal quinto anno ad un rating di sostenibilità ("ESG") fornito dall'agenzia internazionale EcoVadis. Il contratto prevede la facoltà di Sit S.p.a. di richiedere a Pricoa, su base uncommitted nell'arco tre anni dalla stipula, la sottoscrizione di ulteriori obbligazioni fino a un ammontare complessivo pari a USD 100 milioni (o Euro equivalenti).

Il prestito obbligazionario prevede delle clausole contrattuali, c.d. covenants finanziari, da calcolarsi a livello di bilancio consolidato con cadenza semestrale, il cui mancato rispetto comporterebbe il venir meno del beneficio del termine a favore della Società.

I covenants finanziari previsti in tale contratto sono (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA e (ii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti (iii) rispetto di un determinato rapporto tra indebitamento e mezzi propri.

In considerazione della riduzione delle vendite manifestata nel corso dell'esercizio e della conseguente evoluzione della dinamica economica e finanziaria del Gruppo, la prospettata impossibilità di rispettare i covenant contrattuali dell'operazione in oggetto ha indotto la Società a sottoscrivere, in data 29 dicembre 2023, anche con i sottoscrittori del prestito obbligazionario un accordo di deroga e ridefinizione dei suddetti parametri finanziari che al 31 dicembre 2023 sono stati rispettati. Nell'ambito dell'accordo, la Società si è impegnata a fornire entro il 28 febbraio 2024 un aggiornamento del piano industriale da sottoporre a independent business review, documenti che hanno supportato le già citate interlocuzioni con il ceto bancario per la rinegoziazione del profilo finanziario dell'indebitamento di cui alla Nota 13, e la revisione dei parametri finanziari in linea con le aggiornate prospettive reddituali e finanziarie di breve e medio periodo del Gruppo.

DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI PER LEASING – IFRS 16

L'importo si riferisce al debito finanziario non corrente per canoni futuri derivante dai contratti di leasing in essere, iscritto a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16.

Nota n. 15: Fondi rischi e oneri

Le variazioni intervenute nella voce in esame vengono di seguito esplicitate:

Relazione finanziaria annuale consolidata aL 31 dicembre 2023
Note esplicative
(Euro.000)
Fondo rischi e oneri 31-dic-22 Accantonamento Utilizzo Rilascio 31-dic-23
F.do indennità suppletiva clientela 154 - - - 154
Altri fondi rischi 12.447 3.427 (6.701) (225) 8.948
Fondo garanzia prodotti 1.243 309 (142) - 1.410
Fondo imposte diverse - - - - -
Totale fondi rischi e oneri 13.844 3.737 (6.843) (225) 10.513

FONDO INDENNITÀ SUPPLETIVA CLIENTELA

Tale voce include esclusivamente la passività potenziale per l'indennità eventualmente dovuta ad agenti in caso di cessazione del rapporto per completamento dell'attività lavorativa o per scioglimento del contratto per fatto non imputabile all'agente, come prescritto dall'art. 1751 del Codice Civile e dagli Accordi Economici Collettivi.

ALTRI FONDI RISCHI

Di seguito il dettaglio delle voci principali che costituiscono il fondo:

  • Euro 2.255 migliaia a fronte della riorganizzazione della società olandese Sit Controls B.V. finalizzata alla cessione del ramo d'azienda produttivo alla Capogruppo Sit S.p.A. che si completerà nel corso dell'esercizio 2024. Il costo è relativo agli oneri che il gruppo dovrà sostenere principalmente per l'uscita dei dipendenti afferenti all'area produttiva, oltrechè ai costi di formazione e outplacement concordati localmente con le organizzazioni sindacali;
  • Euro 2.479 migliaia riferiti alla controllata Metersit S.r.l. e rappresenta la migliore stima dei costi di smaltimento negli anni a venire delle batterie inserite nei contatori venduti fino alla data di bilancio. L'accantonamento dell'anno, pari a Euro 281 migliaia, tiene conto dell'effetto di attualizzazione dei flussi, utilizzando un tasso di sconto ante imposte. Nello stesso periodo il fondo si è decrementato per utilizzo di Euro 18 migliaia.
  • Euro 735 migliaia riferiti alla controllata Metersit S.r.l per la copertura di claim specifici e dei rischi relativi alla ragionevole stima delle potenziali penali (Euro 42 migliaia) maturate in base alle previsioni contrattuali dovute a ritardi nella fornitura di prodotti ai principali clienti della società. Il fondo si incrementa per un accantonamento di Euro 154 migliaia ed un rilascio di Euro 109 migliaia quest'ultimo importo relativo ad un accantonamento per il quale è trascorso il periodo coperto da sostituzione in garanzia. Nel corso dell'esercizio si è proceduto all'utilizzo parziale per Euro 4 migliaia dell'accantonamento effettuato all'esercizio precedente per un contenzioso legale

mentre il residuo inutilizzato di Euro 86 migliaia è stato rilasciato non sussistendo condizioni che ne giustificassero il mantenimento.

  • Euro 671 migliaia a copertura dei rischi connessi a contenzioni in corso con clienti e fornitori della Capogruppo, il cui rischio di soccombenza è considerato probabile. Il decremento avvenuto nel corso dell'esercizio, pari ad Euro 57 migliaia, riguarda reclami specifici riconosciuti ai clienti per euro 47 migliaia, oltrechè ad un rilascio del fondo, pari ad Euro 10 migliaia, per il venir meno delle obbligazioni verso clienti per potenziali indennizzi previsti contrattualmente;
  • Euro 1.133 migliaia relativo ai costi per le attività di bonifica ambientale di una porzione di terreno di proprietà della Società. Nel corso dell'esercizio sono stati utilizzati Euro 152 migliaia a fronte di costi sostenuti per l'attività di bonifica e, contestualmente, sono stati accantonati Euro 434 migliaia;
  • Euro 1.149 migliaia riferito ad una transazione stragiudiziale siglata nei primi mesi del 2023 con un cliente a fronte della asserita difettosità di un certo numero di valvole fornite dalla controllata messicana ed installate su prodotti venduti sul mercato americano. L'ammontare originario, pari a Euro 7.462 migliaia, è stato utilizzato nel corso dei primi mesi dell'esercizio 2024 per complessivi Euro 6.405 migliaia a fronte del pagamento del risarcimento pattuito, oltreché alla corresponsione delle spese legali accessorie. L'ammontare aperto si riferisce alla quota parte di accantonamento iscritto a garanzia di eventuali nuove contestazioni che potrebbero essere avanzate dai clienti finali entro gennaio 2025, così come previsto dagli accordi siglati con la controparte.

FONDO GARANZIA PRODOTTI

Il fondo garanzia prodotti rappresenta una ragionevole stima degli oneri che il Gruppo potrebbe sostenere per adempiere all'impegno di garanzie contrattuali sui prodotti venduti fino alla data di bilancio. Il valore del fondo include principalmente:

  • Euro 250 migliaia rappresentano la stima degli oneri attesi futuri relativa alla controllata JANZ sui contatori venduti sino alla data del bilancio. Il valore del fondo è allineato con l'esercizio precedente;
  • Euro 965 migliaia relativi alla miglior stima dei costi di sostituzione dei contatori venduti dalla controllata Metersit S.r.l. sino alla data di bilancio, coperti da garanzia. L'accantonamento dell'anno è pari ad Euro 167 migliaia.

▪ Euro 140 migliaia relativi ai prodotti venduti dalla Capogruppo calcolata sulla base della valutazione e analisi dei resi per Il valore del fondo è allineato con l'esercizio precedente.

Nota n. 16: Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

Il dettaglio della movimentazione della voce nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022 è il seguente:

(Euro.000) 31-dic-23 31-dic-22
Passività nette per benefici ai dipendenti 4.628 4.649
Passività per retention o altre 468 444
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 5.096 5.093

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Trattamento di fine rapporto:

(Euro.000) 31-dic-23 31-dic-22
TFR all'inizio del periodo 4.649 5.337
Erogazioni di periodo (291) (252)
Current service cost 97 97
Interest cost 158 50
Utile attuariale rilevata 14 (582)
TFR alla fine del periodo 4.628 4.649

Le assunzioni economico-demografiche alla base della misurazione ai fini IAS/IFRS del TFR sono di seguito illustrate:

Piani a benefici definiti 31-dic-23 31-dic-22
Tasso annuo di attualizzazione 3,00% 3,63%
Tasso annuo di inflazione 2,00% 2,30%
Tasso annuo incremento TFR 3,00% 3,23%
Tasso annuo incremento salariale reale 1 1
Decesso Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria
Generale dello Stato
Inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento 100% al raggiungimento requisiti AGO

Le frequenze annue di anticipazione e di turnover aziendale sono desunte dalle esperienze storiche della Società e dalle frequenze scaturenti dall'esperienza del consulente attuariale su un rilevante numero di aziende analoghe.

Nota n. 17: Imposte differite

Si riporta di seguito il dettaglio delle differenze temporanee e delle conseguenti passività per imposte differite al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022, in base alla composizione per natura delle differenze temporanee, applicando rispettivamente un'aliquota fiscale del 24% per l'imposta IRES e del 3,9% per l'imposta IRAP.

Saldo al 31 dicembre 2023

(Euro.000) Diff. Diff. Effetto fiscale Effetto fiscale
Temporanee Temporanee IRES IRAP
Fiscalità su aggregazioni aziendali 39.535 31.340 9.488 1.222
Ammortamenti anticipati IRES
375
IRAP
-
90 -
Leasing finanziario 837 837 201 33
Utili/perdite su cambi non realizzati 91 - 22 -
Altre 1.135 - 342 -
Strumenti finanziari derivati 2.904 - 697 -
Totale 44.876 32.176 10.840 1.255

Saldo al 31 dicembre 2022

(Euro.000) Diff.
Temporanee
IRES
Diff.
Temporanee
IRAP
Effetto fiscale
IRES
Effetto fiscale
IRAP
Fiscalità su aggregazioni aziendali 47.065 37.616 11.296 1.467
Ammortamenti anticipati 376 - 90 -
Leasing finanziario 881 881 211 34
Utili/perdite su cambi non realizzati 635 - 152 -
Altre 1.411 - 424 -
Strumenti finanziari derivati 5.543 - 1.330 -
Totale 55.910 38.496 13.504 1.501

Passività correnti

Nota n. 18: Debiti verso banche correnti

Il dettaglio della voce risulta essere il seguente:

(Euro.000) 31-dic-23 31-dic-22
Utilizzo linee a breve termine 14.909 2.934
Quota corrente finanziamenti 35.842 20.580
Oneri finanziari correnti 58 37
Debiti verso banche correnti 50.809 23.551

QUOTA CORRENTE FINANZIAMENTI BANCARI

La voce comprende la quota corrente del finanziamento Senior Financial Agreement 2021 per Euro 22.361 migliaia, la quota corrente del finanziamento Unicredit per Euro 2.000 migliaia e del finanziamento Cassa Depositi e Prestiti per Euro 5.625 migliaia. Suddetti finanziamenti sono rappresentati in coerenza con gli accordi di proroga e standstill firmati in data 29 dicembre 2023 e meglio descritti alla Nota n.13.

La tabella rappresenta secondo le previsioni contrattuali originarie la quota corrente del finanziamento Banca BPER S.p.A. per Euro 2.522 migliaia meglio descritto alla Nota n.13. Infine, la voce comprende anche la quota residua di Euro 3.333 migliaia del finanziamento sottoscritto in data 16 giugno 2023 con Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A, le cui principali caratteristiche sono:

• importo originario pari a Euro 5.000 migliaia, scadenza al 30 giugno 2024, rimborso secondo un piano di ammortamento di 9 rate mensili predeterminate, a partire dal 31 ottobre 2023;

tasso di interesse indicizzato all'Euribor a 1 mese, più un margine dello 0,80%;

ONERI FINANZIARI CORRENTI

La voce rappresenta i ratei per interessi maturati al 31 dicembre 2023 sul finanziamento Senior Financial Agreement 2021 per Euro 2 migliaia, sul finanziamento Unicredit per Euro 30 migliaia, sul finanziamento Banca BPER per Euro 26 migliaia.

Nota n. 19: Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati

La composizione della voce è la seguente:

(Euro.000) 31-dic-23 31-dic-22
Prestito obbligazionario - quota corrente 69 34
Debiti finanziari verso altri correnti 2.849 799
Debiti per dividendi - 2
Debiti verso factor 2.681 718
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 20 823
Debiti finanziari correnti per leasing operativi BT - IFRS 16 2.977 2.859
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 8.596 5.235

PRESTITO OBBLIGAZIONARIO – QUOTA CORRENTE

La voce include Euro 151 migliaia relativi al debito per interessi passivi sul prestito obbligazionario al netto

dell'effetto del costo ammortizzato (Euro 82 migliaia).

DEBITI FINANZIARI VERSO ALTRI CORRENTI

L'importo, pari a Euro 2.849 migliaia, include:

  • Euro 500 migliaia relativi alla quota a breve del deposito cauzionale versato nell'ambito dell'acquisizione della partecipazione in JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, SA, oltrechè la quota a breve dell'earn-outs contrattualizzato nel corso della medesima operazione, pari a Euro 276 migliaia;
  • Euro 2.049 migliaia relativi al deposito cauzionale relativo alla vendita di un terreno di proprietà della controllata messicana versato nel 2023 e perfezionatasi nei primi mesi dell'esercizio 2024;
  • Euro 45 migliaia relativi alla quota corrente dei finanziamenti Sace-Simest come meglio specificato alla Nota n.14 (di cui Euro 30 migliaia in capo a SIT e Euro 15 migliaia in capo alla controllata Metersit S.r.l.).

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – QUOTA CORRENTE

Nel corso del 2023 la Società ha stipulato contratti di copertura del rischio di cambio che non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9 per l'applicazione del hedge accounting. Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value relativo alla parte corrente di tali strumenti:

(Euro.000)
Tipo operazione Divis
a
Importo
divisa
Divisa di
controval
ore
cambio
spot
medio
cambio
termine
medio
Data Scadenza/ Fair value alla data
<3m >3m; <6m >6m; <9m
Vendita a termine CNY 15.000.00 EUR 7,9510 7,8770 (13)
Vendita a termine GBP 0
500.000
EUR 0,8685 0,8715 (2)
Vendita a termine USD 3.500.000 EUR 1,1054 1,1097 (5)
Totale (7) - (13)

Al 31 dicembre 2022 erano in essere i seguenti contratti su valute:

(Euro.000)
Tipo operazione
Divisa Importo
divisa
Divisa di
controvalore
cambio
spot
medio
cambio
termine
medio
Data Scadenza/ Fair value alla data
<3m >3m; <6m >6m; <9m
acquisto a
termine
CNY 8.900.000 EUR 7,4327 7,4326 (5)
Totale (5) - -

Nel corso del 2022 la Società aveva stipulato anche contratti a copertura del prezzo del gas e dell'energia elettrica. Anch'essi non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9 per l'applicazione del hedge accounting. Le caratteristiche principali di tali strumenti finanziari sono riepilogate nella tabella seguente:

(Euro.000)
Prezzo fisso Quantità MWh Fair Value
Tipo operazione Data iniziale Scadenza EUR/MWh 31-dic-22 31-dic-22
Commodity swap Natural Gas-PSV 01/01/2023 31/12/2023 142,50 4.800 (299)
Commodity swap Electricity-PUN 01/01/2023 31/12/2023 321,50 5.040 (519)
Totale (818)

Come richiesto dallo IAS 7, si riporta l'informativa necessaria affinché il lettore di bilancio possa valutare le variazioni intervenute nelle passività derivanti da passività finanziarie, siano queste dovute a flussi di cassa od a variazioni non monetarie. Di seguito il dettaglio in oggetto:

(Euro.000) 31-dic
22
Erogazioni Acquisizioni Rimborsi
/
chiusure
Riclassifica Variazione
Fair Value
Variazione
costo
ammortizzato
31-dic
23
Debiti verso banche - quota non
corrente finanziamenti
78.250 5.181 (25.105) 58.326
Debiti verso banche - quota non 138 (144)
corrente costo ammortizzato (282)
Totale debiti verso banche - quota
non corrente finanziamenti
77.968 5.181 - (24.967) - - 58.182
Finanziamento soci - quota non
corrente finanziamento - -
Finanziamento soci - costo - -
ammortizzato
Prestito obbligazionario - quota non
corrente
40.000 40.000
Prestito obbligazionario - costo
ammortizzato quota non corrente
(480) 85 (395)
Strumenti fin. derivati - quota non - -
corrente
IFRS16 12.047 1.145 (2.660) 10.532
Debiti verso altri finanziatori 1.986 (7) (682) 1.297
Totale altre passività finanziarie
non correnti e strumenti finanziari 53.553 1.145 - (7) (3.257) - - 51.434
derivati
Totale passività finanziarie non
correnti
131.521 6.326 - (7) (28.224) - - 109.616
Debiti verso banche - quota
corrente finanziamento
20.750 5.000 (14.874) 25.105 35.981
Debiti verso banche - quota
corrente costo ammortizzato
(170) 169 (138) (139)
Conti correnti passivi e ratei passivi
per interessi
2.971 14.967 (2.971) 14.967
Totale debiti verso banche - quota
corrente finanziamenti
23.551 19.967 - (17.676) 24.967 - - 50.809
Finanziamento soci - quota corrente
finanziamento
- -
Prestito obbligazionario - quota
corrente
- -
Prestito obbligazionario - costo
ammortizzato quota corrente
(82) 85 (85) (82)
Prestito obbligazionario - rateo
passivo interessi 116 151 (116) 151
Strumenti fin. derivati - quota
corrente
823 (823) 20 20
Debiti verso factors 718 2.681 (718) 2.681
IFRS16 2.859 640 (3.182) 2.660 2.977
Debiti verso altri finanziatori 800 2.028 (663) 684 2.849
Totale altre passività finanziarie
correnti e strumenti finanziari
derivati
5.234 5.500 -
(5.417)
3.259 20 - 8.596
Totale passività finanziarie correnti 28.785 25.467 (23.093) 28.226 20 - 59.405
In relazione al posizionamento nella gerarchia del fair value gli strumenti derivati in essere (IRS, valute e

commodities) sopradescritti sono classificabili come livello 2. Nel corso dell'esercizio non ci sono stati trasferimenti tra il Livello 1 ed il Livello 2.

DEBITI FINANZIARI CORRENTI PER IFRS16

L'importo si riferisce al debito finanziario corrente per canoni futuri derivante dai contratti di leasing in essere, iscritto a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota n. 35.

Nota n. 20: Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2023 i debiti commerciali risultano composti come segue:

(Euro.000) 31-dic-23 31-dic-22
Debiti verso fornitori 66.915 81.400
Debiti commerciali verso controllante - -
Debiti commerciali 66.915 81.400

La tabella sottostante riassume il profilo di scadenza delle passività finanziarie del Gruppo sulla base dei pagamenti previsti contrattualmente non attualizzati.

(Euro.000)
Debiti commerciali Corrente <30 giorni 30-60 giorni >61 giorni Totale
31 dicembre 2023
Debiti commerciali 49.462 9.656 5.452 2.345 66.915
31 dicembre 2022
Debiti commerciali 65.243 11.006 4.105 1.045 81.400

DEBITI VERSO FORNITORI

Includono debiti in valuta estera e sono, pertanto, esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, che corrispondono a utili su cambi pari ad Euro 201 migliaia.

Nota n. 21: Altre passività correnti

La composizione della voce è la seguente:

(Euro.000) 31-dic-23 31-dic-22
Altri debiti 3.165 2.362
Anticipi da clienti 776 1.848
Debiti per retribuzioni correnti 2.134 2.295
Debiti per retribuzioni differite 5.224 4.593
Debiti verso Istituti di Previdenza e Sicurezza 3.298 3.311
Debiti per premi di risultato 1.225 2.591
Risconti passivi 1.922 1.861
Debiti come sostituto d'imposta 2.523 3.389
Debiti verso Erario per IVA 501 864
Altre passività correnti 20.768 23.113

ALTRI DEBITI

Comprendono principalmente le quote trattenute ai dipendenti (contributo mensa, contributi sindacali ecc.) per il successivo versamento a enti e istituti vari.

DEBITI PER RETRIBUZIONI CORRENTI

I Debiti per retribuzioni correnti includono principalmente i debiti verso dipendenti per le retribuzioni del mese di dicembre 2023, pagate a gennaio 2024.

DEBITI PER RETRIBUZIONI DIFFERITE

Le retribuzioni differite si riferiscono alle ferie e permessi maturati ma non goduti, inclusi i relativi contributi.

DEBITI PER PREMI DI RISULTATO

La voce è relativa alla stima dei premi di competenza del 2023, la cui erogazione è prevista nel 2024.

DEBITI COME SOSTITUTO D'IMPOSTA

La voce è relativa ai debiti per ritenute fiscali su salari e stipendi e a debiti per d'acconto subite all'estero su royalties fatturate dalla Capogruppo ad alcune controllate produttive a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà della Capogruppo.

Nota n. 22: Debiti per imposte sul reddito

L'importo di Euro 1.001 migliaia è principalmente riconducibile al debito per imposte dirette sul reddito d'esercizio delle controllate estere.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Nota n. 23: Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I Ricavi delle vendite e delle prestazioni sono così composti:

(Euro.000) 2023 2022
Ricavi per vendite di prodotti 325.410 392.284
Ricavi per prestazioni 851 1.021
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 326.261 393.305

La suddivisione dei Ricavi per vendite di prodotti e prestazioni del Gruppo per settore operativo e per area

geografica è la seguente:

(Euro.000) 2023 2022
Heating & Ventilation 236.501 319.773
Smart Gas Metering 60.298 48.856
Water Metering 29.462 24.676
Totale ricavi delle vendite di prodotti e prestazioni 326.261 393.305

La composizione del fatturato del Gruppo, suddiviso per area geografica, è la seguente:

(Euro.000) 2023 2022
Italia 97.346 99.452
Estero UE 151.359 169.396
Estero Extra UE 77.557 124.457
Totale ricavi delle vendite di prodotti e prestazioni 326.261 393.305

Nota n. 24: Costo delle materie prime, materiale di consumo e merci

Si fornisce di seguito la composizione della voce per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre

2022:

(Euro.000) 2023 2022
Acquisti di materiali ausiliari 3.122 10.241
Acquisti di materie prime, semilavorati e imballi 140.505 184.151
Acquisti di prodotti finiti 16.690 30.813
Acquisto di materiale di consumo 34 55
Acquisto merci/ (merce in transito) 234 89
Materiali per manutenzione e riparazione 2.206 2.737
Altri acquisti 2.459 3.520
Dazi su acquisti 1.961 1.968
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 167.211 233.573
Variazione delle rimanenze di materie prime, materiali di consumo e merci 3.624 (14.885)
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti, semilavorati e merci 4.954 (5.000)
Variazione delle rimanenze 8.578 (19.886)
Totale costo delle materie prime, materiale di consumo e merci 175.789 213.687

Il Costo di acquisto delle materie prime e dei materiali di consumo e merci, comprensivo delle variazioni delle rimanenze è stato pari a Euro 175.789 migliaia con un'incidenza del 53,9% sui ricavi in diminuzione rispetto al 2022 (54,3%) legata alla contrazione del fatturato che si è evidenziato nel corso dell'anno.

Nota n. 25: Costi per servizi

La composizione della voce in oggetto è la seguente:

(in migliaia di Euro) 2023 2022
Affitti, noleggi e locazioni operative 499 512
Lavorazioni esterne 7.744 10.103
Trasporti 7.142 12.010
Commissioni e provvigioni 154 387
Consulenze legali, amministrative e altre 7.061 7.112
Assicurazioni 1.048 1.055
Servizi di gestione 631 622
Spese di manutenzioni e riparazioni 4.619 4.710
Utenze 7.423 5.139
Spese per il personale 2.015 2.409
Spese per pulizia e vigilanza 1.484 1.502
Pubblicità, marketing e sponsorizzazioni 663 734
Compensi amministratori, sindaci e società di revisione 2.368 2.337
Spese viaggi e trasferte dipendenti 1.065 1.030
Oneri e commissioni bancarie 833 608
Altri servizi 1.415 1.714
Costi di quotazione 306 315
Royalties passive 55 -
Costi per servizi 46.525 52.301

TRASPORTI

Il costo dei trasporti, pari ad Euro 7.142 migliaia nel 2023, è in diminuzione di Euro 4.868 migliaia rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente e questo per un duplice effetto: da un lato, per la gestione della supply-chain, finalizzata all'ottimizzazione e contenimento del volume di merce e componenti a magazzino, ottenendo in questo modo anche un calo dei costi di trasporti in acquisto. Dall'altro, per effetto del minor fatturato rispetto all'anno precedente con la conseguente riduzione anche dei trasporti in vendita.

LAVORAZIONI ESTERNE

Il costo delle lavorazioni esterne si è attestato a Euro 7.744 migliaia, anch'esso in forte diminuzione rispetto all'esercizio precedente, registrando un calo di Euro 2.359 migliaia pari al -23,3%.

UTENZE

L'unica variazione in aumento di rilievo tra i costi per servizi è quella dei costi delle utenze per effetto di incrementi nelle tariffe rispetto allo scorso esercizio. Le utenze hanno visto registrare infatti un costo per l'esercizio 2023 pari a Euro 7.423 migliaia rispetto ad Euro 5.139 migliaia dell'anno precedente.

Nota n. 26: Costo del personale

I costi sostenuti per il personale risultano così ripartiti:

(Euro.000)
Costi del personale 2023 2022
Salari e stipendi 54.584 54.974
Oneri sociali 13.505 13.458
Somministrazione lavoro a termine 6.023 7.288
Benefici di fine rapporto e quiescenza 2.959 2.837
Altri costi 3.645 1.625
Costo del personale 80.716 80.182

Il personale mediamente impiegato nel corso del 2023 e del 2022 risulta così suddiviso:

Dipendenti 2023 2022
Dirigenti 42 40
Impiegati 713 600
Operai 1.386 1.801
Interinali 220 276
Totale dipendenti 2.361 2.717

SALARI E STIPENDI

Nel 2023 il costo per salari e stipendi è pari a Euro 54.584 migliaia, con una diminuzione rispetto all'esercizio precedente di Euro 390 migliaia. La variazione è attribuibile principalmente all'effetto combinato dei seguenti fenomeni:

  • minori stanziamenti per MBO (Management by Objectives) in linea con il raggiungimento degli obiettivi strategici del Gruppo.
  • capitalizzazione di costi del personale R&D (Ricerca e Sviluppo) per le ore lavorate su progetti di sviluppo inclusi tra le immobilizzazioni immateriali in corso di Nota 1.
  • aumento tabellare dei minimi salariali per l'adeguamento dei contratti di lavoro all'inflazione;
  • costi del personale per ridefinizione dell'assetto organizzativo con la finalità di riqualificare la base di competenze presenti in azienda.

SOMMINISTRAZIONE LAVORO A TERMINE

La variazione del costo per la somministrazione del lavoro a termine è pari a Euro 1.265 migliaia, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente al fine di garantire una maggiore flessibilità alle attività produttive.

ALTRI COSTI

La voce Altri Costi per l'anno 2023 è pari a Euro 3.645 migliaia, con un incremento di Euro 2.020 migliaia rispetto all'esercizio precedente. La variazione è dovuta principalmente all'accantonamento ad altri fondi rischi dei costi di riorganizzazione della società olandese. Per maggiori dettagli di rinvia alla Nota n. 15.

Nota n. 27: Ammortamenti e svalutazioni attività

La voce è così composta:

Ammortamenti e svalutazioni 2023 2022
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 9.084 8.659
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 16.350 15.865
Ammortamento ROU IFRS 16 3.218 3.129
Totale ammortamenti 28.652 27.653
Svalutazione dell'avviamento 17.000 -
Svalutazione delle Immobilizzazioni materiali 1.244 -
Totale svalutazioni di attività immobilizzate 18.244 -
Svalutazione dei crediti correnti 194 118
Totale svalutazioni 194 118
Ammortamenti e svalutazioni attività 47.090 27.771

Per maggiori dettagli su ammortamenti e svalutazioni si rinvia a quanto già commentato nelle note 1 e 2 relative alle immobilizzazioni immateriali e materiali.

Nota n. 28: Accantonamenti

La voce è così composta:

(Euro.000) 2023 2022
Accantonamenti per contenziosi 1.128 8.949
Altri 112 34
Utilizzi/rilasci fondi (224) (261)
Accantonamenti per rischi 1.015 8.722

Al 31 dicembre 2023 gli accantonamenti ammontano ad Euro 1.015 migliaia esposto al netto di utilizzi e rilasci per Euro 224 migliaia. I principali movimenti dell'esercizio si riferiscono a:

  • Euro 281 migliaia quali accantonamenti per oneri futuri che la controllata Metersit S.r.l. potrebbe dover sostenere per lo smaltimento delle batterie inserite nei contatori;
  • Euro 167 migliaia relativi ad accantonamenti al fondo garanzia prodotti a fronte dell'applicazione di una percentuale aggiornata di valutazione e analisi dei resi per difettosità, interamente riferiti alla controllata Metersit S.r.l.;
  • Euro 434 migliaia relativi ad accantonamenti per le attività di bonifica ambientale di una porzione di terreno di proprietà della Società iscritti in capo alla Controllante;

I decrementi includono Euro 86 migliaia relativi a rilasci del fondo rischi ed oneri futuri per il venir meno delle obbligazioni verso clienti per potenziali indennizzi previsti contrattualmente in capo alla controllata Metersit S.r.l.. I decrementi includono anche Euro 109 migliaia, in capo alla controllata Metersit S.r.l. a fronte dello scadere del termine del periodo di copertura di sostituzione in garanzia.

Nota n. 29: Altri oneri (proventi)

Si riporta nella tabella il dettaglio della voce in oggetto:

(Euro.000)
Altri oneri (proventi) 2023 2022
Recuperi vari 335 467
Sopravvenienze attive 411 202
Plusvalenze su immobilizzazioni 133 305
Contributi 757 969
Altri ricavi 8 50
Proventi diversi 1.644 1.993
Imposte varie e costi indeducibili 507 415
Minusvalenze su immobilizzazioni 77 33
Quote associative 285 267
Sopravvenienze passive 113 137
Perdite su crediti - 68
IMU 209 193
Rimborsi vari 124 190
Altri oneri 674 775
Oneri diversi 1.989 2.078
Altri oneri (proventi) 345 85

CONTRIBUTI

La voce si riferisce ai crediti d'imposta maturati nel corso dell'esercizio, fanno principalmente riferimento a crediti d'imposta per attività di ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica (legge di bilancio 2020 n.160/2019 e art.1, c.45, legge n.234/2021), crediti d'imposta per energia e gas (Legge di bilancio 29

dicembre 2022 n. 197 e Decreto Legge 30 marzo 2023, n.34) e crediti d'imposta per beni strumentali nuovi 4.0 (legge 160/2019 e legge n.178/2020).

Nota n. 30: Proventi finanziari

Al 31 dicembre 2023 ammontano a Euro 942 migliaia e si compongono come segue:

(Euro.000) 2023 2022
Interessi attivi su c/c bancari 75 48
Altri interessi attivi 26 31
Utili su strumenti finanziari derivati 842 436
Adeguamento al fair value delle passività finanziarie - 8.748
Proventi finanziari 942 9.263

UTILI SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Al 31 dicembre 2023 l'ammontare è pari a Euro 842 migliaia ed è relativo al mark to market dei contratti derivati in essere sulle valute, che non rispettano i requisiti formali di copertura previsti dalla policy aziendale.

Nota n. 31: Oneri finanziari

Gli oneri finanziari risultano così formati:

(Euro.000) 2023 2022
Oneri finanziari su contratti di copertura - 335
Interessi passivi da controllante - -
Interessi e altri oneri verso banche 3.852 1.743
Interessi passivi verso terzi 688 385
Interessi passivi su prestito obbligazionario 1.137 956
Oneri finanziari diversi 1.532 -
Fair value su stumenti finanziari 144 850
Oneri finanziari IFRS 16 474 491
Oneri finanziari 7.827 4.760

INTERESSI E ALTRI ONERI VERSO BANCHE

Il valore di Euro 3.852 migliaia è relativo agli interessi sui finanziamenti e sugli altri debiti finanziari in essere.

INTERESSI PASSIVI SU PRESTITO OBBLIGAZIONARIO

L'ammontare, pari a Euro 1.137 migliaia è interamente riferito agli interessi passivi di competenza del periodo maturati sul prestito obbligazionario. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto scritto nella Relazione sulla gestione e alla Nota n. 14.

ONERI FINANZIARI DIVERSI

Al 31 dicembre 2023 la voce ammonta a Euro 1.532 migliaia e si riferisce al differenziale contabilizzato nell'anno per i contratti di copertura sulle tariffe di gas ed energia.

FAIR VALUE SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Al 31 dicembre 2023 la voce ammonta a Euro 144 migliaia e si riferisce per Euro 111 migliaia al fair value dei derivati in essere sulle valute e per Euro 33 migliaia ai derivati in essere sull'energia; in entrambe i casi i derivati non sono trattati come strumenti di copertura. La stessa voce al 31 dicembre 2022 ammontava a Euro 850 migliaia e si riferiva per Euro 818 migliaia al fair value dei derivati in essere sull'energia elettrica e gas, non trattati come strumenti di copertura.

ONERI FINANZIARI IFRS 16

Si tratta degli oneri finanziari derivanti dell'attualizzazione delle passività legate al right of use dei beni in leasing operativo, così come definito dal principio IFRS 16. Per maggiori informazioni si rimanda alla Nota n. 35.

Nota n. 32: Utili (perdite) su cambi nette

Al 31 dicembre 2023 gli utili netti su cambi sono pari ad Euro 804 migliaia e si compongono come segue:

(Euro.000) 2023 2022
Utili su cambi realizzati 5.866 7.201
Perdite su cambi realizzate (5.633) (8.611)
Utili su cambi non realizzati 1.502 1.461
Perdite su cambi non realizzate (931) (1.377)
Utili e perdite su cambi (nette) 804 (1.326)

Gli utili su cambi non realizzati fanno riferimento alle differenze attive risultanti dalla conversione dei crediti e debiti in valuta estera al cambio di fine esercizio. Le perdite su cambi non realizzate fanno riferimento alle differenze passive risultanti dalla conversione dei crediti e debiti in valuta estera al cambio di fine esercizio.

L'utile e perdite su cambi nette del 2023 sono pari ad un utile di Euro 804 migliaia rispetto ad una perdita di Euro 1.326 migliaia dell'esercizio precedente per effetto dell'andamento sfavorevole del cambio di fatturazione verso la divisa funzionale del Gruppo.

Nota n. 33: Imposte

Di seguito si riporta il dettaglio delle imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022:

(Euro.000) 2023 2022 Delta
Imposte correnti dell'esercizio 2.309 5.044 (2.734)
Imposte differite (2.323) (3.484) 1.161
Imposte anticipate (8.019) 796 (8.815)
Proventi da consolidato fiscale (129) (452) 323
Imposte esercizi precedenti - 23 (23)
Altre 250 428 (178)
Imposte (7.912) 2.355 (10.266)

La voce imposte, rispetto al periodo di confronto, risente degli imponibili fiscali negativi conseguiti da alcune società del gruppo e questo si riflette principalmente sulla variazione significativa delle imposte anticipate.

L'iscrizione delle imposte anticipate è stata effettuata a fronte della valutazione da parte degli amministratori che sussista la probabilità che le entità del Gruppo siano in grado di realizzare redditi imponibili negli esercizi futuri sufficienti alla loro recuperabilità.

Le aliquote d'imposta IRES e IRAP applicate dalla Società sul reddito imponibile stimato dell'anno sono rispettivamente del 24% e del 3,9%, per la fiscalità corrente e per la determinazione della fiscalità differita.

Riconciliazione imposta effettiva
Utile contabile prima delle imposte 31/12/2023 31/12/2022
Aggiustamenti per imposte non soggetti a tassazione
Utile contabile prima delle imposte (31.300) 13.567
IRES teorica in Italia al 24,0% 7.512 (3.256)
Effetto fiscale su costi non deducibili (4.589) (2.877)
Effetto fiscale su maggiori costi deducibili 3.425 1.036
Effetto fiscale su redditi non imponibili - 2.043
Rettifiche per imposte sul reddito di periodi 194 258
Credito d'imposta
precedenti
5 -
Altro 649 75
Differenza aliquota entità estere 609 861
IRAP (77) (594)
Irap esercizi precedenti - (51)
Imposte differite IRAP 100 100
Imposte anticipate IRAP 84 51
Imposte ad aliquota effettiva 7.912 (2.355)
Aliquota fiscale effettiva sul reddito 25,28% 17,35%

Nota n. 34: Contratti di leasing

Le tabelle qui di seguito sintetizzano gli effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria, economica del Gruppo al 31 dicembre 2023 relativamente alla valutazione del diritto di utilizzo ("Right of use" o "ROU") di attività derivanti dai contratti di leasing operativi, come richiesto dal principio IFRS 16 – Leases. Per l'indicazione delle voci del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che includono tali attività si rimanda alla Nota n. 2.

Effetti sulla situazione economica derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo (ROU) sul prospetto consolidato dell'utile o perdita del periodo:

(Euro.000)
Effetto economico derivante da attività per ROU 31/12/2023
Canoni relativi a contratti di leasing operativo 3.492
Canoni relativi a contratti classificati come short term lease 8
Canoni relativi a contratti classificati come low value assets 17
Totale costi per servizi 3.517
Terreni e fabbricati (1.534)
Attrezzature ind.li e comm.li (550)
Altre immobilizzazioni materiali (1.134)
Totale ammortamenti (3.218)
Proventi derivanti da sub-leasing di asset derivanti da ROU -
Effetto derivante da operazioni di vendita e retro locazione -
Totale altri oneri/(proventi) -
Interessi passivi su passività finanziarie (474)
Totale oneri finanziari (474)

Effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo:

(Euro.000) 31/12/2023
Investimenti netti derivanti da attività per ROU al 1.1.2023 14.534
Incrementi del periodo 1.785
Svalutazione asset (242)
Ammortamenti del periodo (3.218)
Delta cambio (50)
Investimenti netti derivanti da attività per ROU al 31.12.2023 12.809
Debito per passività finanziarie derivanti da attività per ROU al 1.1.2023 14.905
Impegni del periodo 1.785
Estinzioni anticipate -

Flussi finanziari in uscita (3.112)
Delta cambio (70)
Valore lordo della passività derivanti da attività per ROU al 31.12.23 13.509
Impegni derivanti da contratti classificati come short term lease -
Impegni derivanti da contratti classificati come low value asset 24
Totale impegni per contratti di lease contabilizzati imputando a costo i pagamenti
dovuti
24

Effetti sui flussi di cassa futuri derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo:

(Euro.000) 31/12/2023
Entro l'anno 2.977
Da 1 a 5 anni 7.585
Oltre i 5 anni 2.947
Totale passività derivante da contratti di lease operativi 13.509

Nota n. 35: Utile (perdita) per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile o perdita dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno.

L'utile (perdita) per azione diluito è calcolato dividendo l'utile (perdita) attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno e di quelle potenzialmente derivanti dalla conversione di tutte le obbligazioni convertibili.

Di seguito sono esposti il risultato e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo dell'utile (perdita) per azione base e diluito:

Utile
(perdita)
attribuibile agli azionisti ordinari della
31-dic-23 31-dic-22
capogruppo
Utile (perdita) attribuibile agli azionisti ordinari della (23.388) 11.213
capogruppo
Effetto di diluizione derivante da azioni ordinarie potenziali - (8.748)
Totale utile (perdita) attribuibile agli azionisti ordinari della
capogruppo (23.388) 2.465
Utile (Perdita) per azione 31-dic-23 31-dic-22
Numero medio ponderato di azioni ordinarie (escluse le azioni proprie) ai
fini dell'utile base per azione 24.327.666 24.327.666
Effetto di diluizione per Warrants - -
Effetto di diluizione per Performance Shares - -
Numero medio ponderato di azioni ordinarie rettificato per effetto della
diluizione
24.327.666 24.327.666
Utile (perdita) per azione di base (0,9614) 0,4609

Nota n. 36: Pagamento basato su azioni

Al 31 dicembre 2023 la società detiene n. 800.409 azioni proprie al fine di essere messe a servizio del piano di incentivazione di lungo termine riservato a dipendenti e/o collaboratori della società e/o di società controllate, al fine di incentivare il perseguimento dei piani di medio periodo, come meglio descritto alla Nota n. 12.

Alla data del presente bilancio è in essere un piano di incentivazione che prevede il pagamento a soggetti identificati, basato sul valore dell'azione e sui risultati prospettici attesi. La tabella qui sotto riporta gli effetti economici derivante da questa tipologia di strumenti:

Costo derivante da transazioni con pagamento basato su azioni 2023 2022
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni regolati in azioni 1.020 857
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni regolati per cassa - -
Totale del costo derivante da transazioni con pagamento basato su azioni 1.020 857

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI REGOLATI CON STRUMENTI RAPPRESENTATIVI DI CAPITALE

In data 29 aprile 2021 l'Assemblea degli azionisti ha approvato 3 nuovi piani di incentivazione con le seguenti caratteristiche:

  • Piano di Performance Shares 2021-2025: prevede l'individuazione e la nomina da parte del Consiglio di Amministrazione di dirigenti e dipendenti della Società, della Società e/o di Società Controllate e ha l'obbiettivo di:
    • o migliorare l'allineamento tra gli interessi del management e la creazione di valore per gli azionisti in un'ottica di sostenibilità nel medio-lungo termine;
    • o rafforzare la motivazione del management verso il perseguimento di obiettivi non solo reddituali/di business ma anche di creazione di valore per gli azionisti;
    • o assicurare un alto livello di attraction e retention delle risorse chiave offrendo pacchetti di remunerazione allineati alle prassi di mercato.

Il Piano ha durata pluriennale ed è suddiviso in n. 3 cicli (c.d. "rolling"), ciascuno di durata triennale.

▪ Piano di Restricted Shares 2021-2023: prevede l'individuazione e la nomina da parte del Consiglio di Amministrazione di 8 dirigenti, quali soggetti che rivestono un ruolo chiave nel raggiungimento

degli obiettivi del Gruppo SIT. Attraverso l'adozione del Piano, la Società intende assicurare un alto livello di retention delle risorse chiave offrendo pacchetti di remunerazione allineati alle prassi di mercato, tenuto conto in particolare dell'effetto incentivante combinato del piano di performance shares di cui sono anche destinatari i Beneficiari.

▪ Piano di compenso in azioni per l'Advisory Board 2021 - 2024: volto ad incentivare l'Advisory Board a svolgere in modo efficace le proprie funzioni consultive attraverso un sistema incentivante agganciato al raggiungimento di obiettivi di performance su un orizzonte temporale prolungato. Inoltre, il Piano è diretto a riconoscere il contributo dell'Advisory Board alla creazione di valore per gli azionisti in un'ottica di sostenibilità nel medio-lungo termine.

Il Consiglio di Amministrazione del 26 luglio 2021, ha individuato nominativamente i beneficiari rispettivamente del primo Piano di Performance Shares, del piano di Restricted Shares e del'Advisory Board 2021 – 2024. I Consigli di amministrazione dell'8 luglio 2022 e del 9 novembre 2023 hanno individuato nominativamente i beneficiari rispettivamente del secondo e terzo Piano di Performance Shares.

Le seguenti tabelle illustrano il numero e la valutazione delle opzioni nel corso dell'esercizio, per ciascun piano:

2023
Piano di Performance Shares 2021-2025 N. opzioni Prezzo medio
1^ ciclo ponderato
In circolazione al 1 gennaio 153.047 7,26
Assegnate durante l'anno - -
Annullate durante l'anno (21.105) 7,26
Esercitate durante l'anno - -
Variazione dell'anno - 7,26
Scadute durante l'anno - -
In circolazione al 31 dicembre 131.942 7,26
Esercitabili al 31 dicembre - -
2023
Piano di Performance Shares 2022-2026
2^ ciclo
N. opzioni Prezzo medio
ponderato
In circolazione al 1 gennaio 156.215 4,41
Assegnate durante l'anno - -
Annullate durante l'anno (10.990) 4,41
Esercitate durante l'anno - -
Variazione dell'anno - -
Scadute durante l'anno - -
In circolazione al 31 dicembre 145.225 8,82

Esercitabili al 31 dicembre - -

2023
Piano di Performance Shares 2023-2027 N. opzioni Prezzo medio
3^ ciclo ponderato
In circolazione al 1 gennaio - -
Assegnate durante l'anno 169.594 1,71
Annullate durante l'anno - -
Esercitate durante l'anno - -
Variazione dell'anno - -
Scadute durante l'anno - -
In circolazione al 31 dicembre 169.594 1,71
Esercitabili al 31 dicembre - -
2023
Piano di Restricted Shares 2021-2023 N. opzioni Prezzo medio
ponderato
In circolazione al 1 gennaio 70.433 7,26
Assegnate durante l'anno - -
Annullate durante l'anno (2997) 7,26
Esercitate durante l'anno - -
Variazione dell'anno - 7,26
Scadute durante l'anno - -
In circolazione al 31 dicembre 67.436 7,26
Esercitabili al 31 dicembre - -
2023
Piano per l'Advisory Board 2021 - 2024 N. opzioni Prezzo medio
ponderato
In circolazione al 1 gennaio 30.000 9,65
Assegnate durante l'anno - -
Annullate durante l'anno - -
Esercitate durante l'anno - -
Scadute durante l'anno - -
In circolazione al 31 dicembre 30.000 9,65
Esercitabili al 31 dicembre - -

Il fair value delle opzioni assegnate è valutato alla data dell'assegnazione utilizzando il modello di simulazione Monte-Carlo, tenendo conto dei termini e delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state concesse. Il modello simula il rendimento totale per azione, tenendo conto dei dividendi storici e dei dividendi attesi, della volatilità del prezzo delle azioni del Gruppo e dei suoi concorrenti al fine di prevedere il rendimento delle azioni.

La tabella di seguito riportata elenca le informazioni con le quali è stato alimentato il modello utilizzato per i tre piani in corso:

2021
7,26
3.91
(0.74)
2,6
2021
7,26
3,91
(0.74)
2,6
Piano per l'Advisory Board 2021 – 2024
Ipotesi per la valutazione del piano al fair value
2021
Fair value ponderato alla data della misurazione 9,65
Dividend yield (%) 3,91
Volatilità attesa (%) 31%
Tasso di interesse free risk (%) (0.74)
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 2,6
Modello adottato Monte - Carlo
Correlazione con indice 33%
Piano di Performance Shares 2022-2025
Ipotesi per la valutazione del piano al fair value
2^ ciclo
2022
Fair value ponderato alla data della misurazione 4,41
Dividend yield (%) 5.00
Tasso di interesse free risk (%) (2.45)
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 2,6

Piano di Performance Shares 2023-2026
Ipotesi per la valutazione del piano al fair value
3^ ciclo
2023
Fair value ponderato alla data della misurazione
Dividend yield (%)
1,71
0.00
Tasso di interesse free risk (%) (3.10)
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 2,42

La volatilità attesa riflette l'ipotesi che la volatilità storica sia indicativa di tendenze future che potrebbero anche non coincidere con gli esiti effettivi.

La vita utile attesa delle opzioni è basata sui dati storici e non è necessariamente indicativa di possibili profili d'esercizio.

ALTRE INFORMAZIONI

Informativa per settore operativo

Conto Economico

2023

(Euro.000) Heating &
Ventilation
Metering Eliminazioni Consolidato
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 240.156 89.927 (3.823) 326.261
Costi operativi 272.020) (83.281) 3.823 (351.479)
Risultato operativo (31.864) 6.645 (0) (25.219)

2022

(Euro.000) Heating &
Ventilation
Metering Eliminazioni Consolidato
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 322.351 73.728 (2.774) 393.305
Costi operativi (311.998) (73.524) 2.774 (382.748)
Risultato operativo 10.353 204 0 10.557

Stato Patrimoniale

2023

(Euro.000) Heating &
Ventilation
Metering Eliminazioni Consolidato
Attività 323.010 114.040 (8.649) 428.401
Passività 222.443 71.070 (8.236) 285.277
Patrimonio netto 100.567 42.971 (413) 143.124

2022

(Euro.000) Heating & Metering Eliminazioni Consolidato
Ventilation
Attività 400.254 101.258 (36.046) 465.466
Passività 272.490 63.418 (35.937) 299.971
Patrimonio netto 127.764 37.840 (108) 165.495

Informazioni su transazioni con parti correlate

SIT si è dotata di una procedura in materia di operazioni con parti correlate, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob, recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate. Tale regolamento è stato adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato e, da ultimo, con le delibere Consob n. 21623 e 21624 del 10 dicembre 2020. La procedura sulle operazioni con parti correlate è pubblicata sul sito internet www.sitcorporate.it nella sezione Corporate Governance, Documenti di Governance. Per ulteriori informazioni sull'argomento si rinvia a quanto contenuto nella Relazione sulla gestione.

Operazioni con la controllante e altre parti correlate

Oltre alle operazioni infragruppo, le principali operazioni di SIT si sono intrattenute con la controllante, Technologies SAPA di F.D.S. S.S. e con altre parti correlate, quali SIT Technologies S.p.A , la società da questa controllata SIT Immobiliare S.p.A. e Hybitat S.r.l., società sulla quale Sit S.p.A. esercita una influenza notevole a fronte dell'impegno a sottoscrivere strumenti finanziari partecipativi fino ad un massimo di Euro 2.900 migliaia entro i primi 36 mesi dalla costituzione della società stessa. Al 31 dicembre SIT ha sottoscritto 1.500 SFP per un valore complessivo di Euro 150 migliaia.

Alla data del bilancio, i saldi delle operazioni avute con la controllante e le altre parti correlate sono riportati nella tabella seguente:

31-dic-23 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
Technologies SAPA di F.D.S.
S.S.
24 - - - - - 18 -
Verso impresa controllante 24 - - - - - 18 -
SIT Immobiliare S.p.a. 18 - - - - - 17 -
SIT Technologies S.p.a. 24 2 - 15 - - 1.033 -
Hybitat S.r.l 37 150 39
Verso altre parti correlate 79 2 - 15 150 - 1.089 -

La tabella seguente riporta i rapporti intercorsi con parti correlate nell'esercizio precedente e rispecchia la catena del controllo in essere al 31 dicembre 2022:

31-dic-22 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
Technologies SAPA di F.D.S.
S.S.
- - - - - - - -
Verso impresa controllante - - - - - - - -
SIT Immobiliare S.p.a. 17 - - - - - 17 -
SIT Technologies S.p.a. 24 - 5.915 - - - 1.694 -
Verso altre parti correlate 42 - 5.915 - - - 1.711 -

I ricavi operativi di SIT nei confronti di Technologies SAPA di F.D.S. S.S. , di SIT Immobiliare S.p.A. , di SIT Technologies S.p.A. e di Hybitat S.r.l si riferiscono a prestazioni di consulenza ed assistenza nel settore finanziario, amministrativo, fiscale e controllo di gestione resa da parte della Società nell'ambito del contratto di servizio.

Si evidenzia che SIT, SIT Immobiliare S.p.A., SIT Technologies S.p.A. e Metersit S.r.l. hanno aderito per il triennio 2022 – 2024 alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, istituto disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., con SIT Technologies S.p.A. in qualità di consolidante e le altre società in qualità di consolidate, come da delibera dei rispettivi organi amministrativi. Nel corso dell'esercizio 2020 la controllata SIT Metering s.r.l. ha aderito alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale per il triennio 2023 – 2025 e nell'esercizio 2021 ha aderito anche la controllante Technologies SAPA di F.D.S. S.S. per il triennio 2021 – 2023, entrambe in qualità di consolidate.

Infine, segnaliamo che dall'anno fiscale 2020 SIT Technologies S.p.A., in qualità di controllante, SIT S.p.A., SIT Immobiliare S.p.A. e Metersit S.r.l., in qualità di controllate, hanno aderito alla procedura di liquidazione IVA di Gruppo, prevista dall'art. 73 ultimo comma del D.P.R. 633/1972 come deliberato dai rispettivi organi amministrativi nel corso del 2019. Nel corso dell'esercizio 2021 anche la controllata SIT Metering s.r.l. ha aderito alla procedura dell'IVA di gruppo mentre la controllante Technologies SAPA di F.D.S. S.S. ha aderito dall'esercizio 2023.

Al 31 dicembre 2023 il saldo a credito della Società nei confronti della SIT Technologies S.p.A. è pari a Euro 679 migliaia.

Informazioni su compensi ad Amministratori, Sindaci e Società di Revisione

I compensi agli organi amministrativi, di controllo e alla società di revisione per l'attività prestata al Gruppo nell'esercizio sono i seguenti:

(Euro.000) 2023 2022
Compensi a amministratori 942 914
Compensi a sindaci 166 166
Totale 1.109 1.080

Il Gruppo ha riconosciuto alla società di revisione e alla relativa rete, un compenso pari a Euro 540 migliaia

così suddiviso:

(Euro.000) 2023 2022
Corrispettivi percepiti da Deloitte & Touche S.p.A. per servizi di revisione 385 305
Corrispettivi percepiti da altre società aderenti alla rete Deloitte per servizi di
revisione sulle società partecipate estere 128 158
Corrispettivi percepiti dalla rete Deloitte per servizi di revisione 513 463
(Euro.000) 2023 2022
Corrispettivi percepiti da Deloitte & Touche S.p.A. per servizi di verifica finalizzati
all'emissione di un'attestazione
27 25
Corrispettivi percepiti da altre società aderenti alla rete Deloitte per servizi di verifica
finalizzati all'emissione di un'attestazione
- -
Corrispettivi percepiti dalla rete Deloitte per servizi di verifica finalizzati 27 25
all'emissione di un'attestazione

Garanzie

Impegni, garanzie e passività potenziali fuori bilancio

Si riportano di seguito gli impegni in essere al 31 dicembre 2023, non risultanti dalla situazione patrimoniale – finanziaria.

2023 2022
Altre garanzie personali 73.294 66.278
Garanzie reali - -
Totale garanzie 73.294 66.278

Altre garanzie personali

Il dettaglio delle Altre garanzie personali rilasciate dalla Società a terzi è il seguente:

2023 2022
Nell'interesse di società controllate 73.059 66.043
Nell'interesse proprio 235 235
Totale altre garanzie 73.294 66.278

Per quanto attiene alle garanzie personali rilasciate nell'interesse di società controllate, si tratta per Euro 71.758 migliaia, di garanzie rilasciate nell'interesse di Metersit S.r.l., a favore dei clienti di questa ultima nell'ambito delle gare di appalto per l'installazione degli Smart Gas Meters, e per Euro 1.300 migliaia di garanzie nell'interesse di SIT Controls BV. Per quanto attiene alle garanzie rilasciate a favore di Metersit S.r.l., si segnala che per Euro 8.259 migliaia si tratta di co-obbligazioni con la stessa controllata Metersit

S.r.l. Le garanzie rilasciate nell'interesse proprio si riferiscono principalmente a fidejussioni concesse come caparra a seguito della sottoscrizione del contratto di locazione per l'immobile di Rovigo.

Garanzie reali

Alla data del bilancio la società non ha prestato garanzie reali.

Informazioni su accordi fuori bilancio

SIT S.p.A. ha in essere con i propri clienti, fornitori, lavoratori e associazioni di categoria, altri partner commerciali e finanziari numerosi accordi contrattuali che prevedono impegni reciproci di vario tipo e di varia durata i cui effetti risultano dalla situazione patrimoniale-finanziaria se e per quanto ciò risulti corretto sulla base dei principi contabili applicati, con particolare riferimento al principio di competenza, mentre per ciò che attiene agli effetti futuri, essi ovviamente non risultano dalla situazione patrimonialefinanziaria ove coerente con quanto prescritto dai principi contabili.

I suddetti accordi sono tutti però rientranti nell'ambito di quella che si può definire "normale gestione industriale, commerciale e finanziaria", considerata la dimensione e la complessità organizzativa di SIT S.p.A. a titolo esemplificativo e non esaustivo si possono citare: contratti quadro pluriennali con clienti e fornitori, accordi con clienti per lo sviluppo congiunto di nuovi prodotti, contratti di consignment stock sia in acquisto che in vendita, contratti di agenzia e di distribuzione, accordi di outsourcing per servizi di assemblaggio, deposito, gestione logistica e altri.

Gestione dei rischi finanziari e strumenti finanziari iscritti al Fair Value

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischi di mercato: (i) rischio di cambio derivante dall'operatività e dalle transazioni in divise diverse da quella funzionale delle società e del Gruppo; (ii) rischio di tasso di interesse derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato; (iii) rischio di prezzo derivante dalla variazione dei prezzi di mercato di determinate materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi;
  • Rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con i propri clienti;

▪ Rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito. Il Gruppo SIT ha in essere policies aziendali di gestione del rischio cambio, di gestione del rischio di tasso di interesse e di gestione della liquidità approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Lo scopo di tali policies è di regolamentare, all'interno di un quadro condiviso, l'approccio gestionale, gli obiettivi, i ruoli, le responsabilità ed i limiti operativi nelle attività di gestione dei rischi finanziari.

Coerentemente a quanto definito nelle policies, il Gruppo ha accentrato nella capogruppo SIT S.p.A. la gestione dei rischi finanziari delle società controllate assumendo il ruolo di coordinamento dei processi, dei meccanismi operativi e delle relative procedure organizzative a livello di Gruppo.

Rischio di cambio

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi in quanto operante in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in divise diverse dalla divisa funzionale delle singole società partecipate e dalla divisa funzionale del Gruppo. L'esposizione al rischio di cambio del Gruppo deriva pertanto dalla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti, dalla localizzazione dei propri siti produttivi e dall'utilizzo di fonti di approvvigionamento denominate in valute diverse.

Nel corso dell'esercizio 2023, in linea con le policies aziendali, la Società ha effettuato operazioni di copertura finanziaria prevalentemente a fronte delle esposizioni nette in USD, AUD, GBP, CHF e in CNY.

Le operazioni di copertura del rischio di cambio in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposte nelle Note n. 4 e n. 19.

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato in quanto detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

SIT valuta regolarmente l'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di interesse e gestisce tali rischi anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati secondo quanto stabilito nelle policies aziendali. In tali policies sono definiti gli strumenti finanziari utilizzabili e non sono consentite attività di tipo speculativo.

Nonostante la vigenza delle suddette policies e il rispetto delle prassi e procedure di gestione del rischio interesse, repentine fluttuazioni dei tassi di mercato potrebbero comportare effetti negativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, sui risultati economici, e sulle prospettive del Gruppo.

Nel corso del 2023, a fronte del persistere del tasso di inflazione e delle politiche restrittive attuate dalle principali banche centrali i tassi di interesse di mercato hanno mantenuto un livello elevato rispetto agli

ultimi anni. A titolo di esempio il tasso Euribor 6m registrato il 31 dicembre 2021, il 31 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 è stato rispettivamente del -0,546%, 2,693 % e 3,877%.

In tale scenario di mercato, di particolare importanza e beneficio è stata l'attuazione della politica di copertura del tasso di interesse. Infatti, alla data di bilancio il Gruppo ha in essere finanziamenti a termine per un importo nominale in linea capitale di Euro 134,2 milioni. Tali finanziamenti sono al momento coperti tramite operazioni di Interest Rate Swap o tramite interesse a tasso fisso per un importo pari a Euro 106,2 milioni, equivalente al 79,2% del valore sottostante. Il tasso medio fisso di copertura è pari a 1,49%.

Le operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposti nelle Note esplicative.

Rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime

I costi di produzione del Gruppo SIT sono influenzati dai prezzi di alcune materie prime, quali il rame e l'alluminio, sia per effetto dell'acquisto diretto di tali materie prime, sia per l'effetto delle oscillazioni del loro costo di acquisto sul costo di acquisto di componenti e semilavorati che ne contengono una quantità significativa.

Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo SIT monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l'andamento del relativo prezzo, al fine di identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenza e di attivare quindi azioni idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva e di mantenere competitivo il proprio costo di produzione. Inoltre, il Gruppo, quando lo ritiene opportuno, in relazione alle tendenze previste, stipula contratti finanziari di copertura dal rischio delle oscillazioni dei prezzi delle materie prime.

A partire dalla seconda parte dell'esercizio 2020 e per tutto 2021 si è assistito ad un incremento significativo delle quotazioni di mercato di alcune materie prime e componenti utilizzati dal Gruppo, in particolare rame, alluminio, acciaio, materie plastiche e determinati componenti elettronici. La magnitudo delle oscillazioni dei prezzi di mercato ha indotto la Società ad attivare alcune azioni ulteriori di mitigazione del rischio quali la ricerca di fornitori alternativi, l'omologazione tecnica di componenti alternativi oltre al presidio dei mercati di fornitura anche da parte delle filiali estere localizzate in Cina e Messico. In tale contesto il Gruppo ha attuato ove possibile politiche di approvvigionamento tendenti a coprire i fabbisogni alle condizioni migliori ottenibili nella prospettiva di ridurre la volatilità dei costi di acquisto e garantire la regolarità di fornitura. Si segnala inoltre che con taluni fornitori sono in essere

contratti aventi clausole di adeguamento prezzo con frequenza semestrale e che pertanto l'andamento di mercato sopracitato avrà effetto sui costi di acquisto dell'esercizio successivo.

Strumenti finanziari iscritti al Fair Value

L'IFRS 13 definisce i seguenti tre livelli gerarchici di fair value al quale riferire la valutazione degli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria:

  • Livello 1: prezzi quotati su mercati attivi per attività o passività identiche
  • Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili direttamente o indirettamente)
  • Livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.

Per quanto attiene agli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2023, la tabella seguente illustra la tipologia di strumento, il suo valore alla data di bilancio e la gerarchia di valutazione utilizzata:

Tipo operazione Valore al Criterio di Livello 1 Livello 2 Livello 3
31-dic-23 valutazione
Interest Rate Swap 2.931 Fair Value 2.931
Forex Forward (20) Fair Value (20)
Commodity Swap - Fair Value -

Nel corso dell'esercizio 2023 non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value indicati nell'IFRS 13. Analoga tabella è riportata per gli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2022:

(Euro.000)
Tipo operazione Valore al Criterio di Livello 1 Livello 2 Livello 3
31-dic-22 valutazione
Interest Rate Swap 5.556 Fair Value 5.556
Forex Forward 119 Fair Value 119
Commodity Swap (818) Fair Value (818)

Per ulteriori dettagli in merito ai rischi identificati si rimanda alla Relazione sulla gestione.

Legge per il mercato e la concorrenza – Legge 4 agosto 2017, n. 124, comma 125

In ottemperanza all'obbligo di informativa di cui al comma 125 dell'art. 1 della L. 124/2017, sostituito dall'art.35 del D.L. 34/2019, si riepilogano di seguito i contributi e sovvenzioni ricevuti dalla pubblica amministrazione dalla controllante Sit S.p.A. e dalla controllata Metersit S.r.l.

Ente Contributi ricevuti a titolo di
ai sensi della Legge
Fondimpresa - Roma 41.643
124/2017 C.125
Rimborso quota a carico fondimpresa piano
formativo contraddistinto dal codice 352141
Rimborso quota a carico fondirigenti piano
Fondirigenti - Roma 6.000 formativo contraddistinto dal codice FDIR
33027
4.Manager - Roma 3.000 Contributo previsto dall'art.9 comma del CCNL
dirigenti
Agenzia delle Dogane Stato Italiano 8.512 Decreto Legislativo 504/95 art.21 comma 13
Totale 59.155

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Con riferimento agli eventi intercorsi successivamente alla chiusura dell'esercizio si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione al paragrafo Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e andamento della gestione.

**********

Padova, lì 24 aprile 2024

ll Presidente del Consiglio di Amministrazione

(Dott. Federico de' Stefani)

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'Art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

I sottoscritti Dott. Federico de' Stefani, Presidente ed Amminitratore Delegato e Dott. Paul Fogolin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Sit S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58:

  • L'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • L'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabile per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo gennaio – dicembre 2023.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Padova, 24 aprile, 2024

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili

Federico de' Stefani Paul Fogolin

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO

Water Metering Test di impairment dell'avviamento relativo alle CGU Heating & Ventilation, Smart Gas Metering e
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 risulta iscritto un avviamento
pari ad Euro 70,9 milioni, allocato alla "cash generating unit" (CGU) Heating
& Ventilation per Euro 45,1 milioni, valore che recepisce una svalutazione
pari ad Euro 17 milioni rilevata in corso d'anno sulla base degli esiti del test
di impairment effettuato al 30 giugno 2023, alla CGU Smart Gas Metering
per Euro 17,2 milioni e alla CGU Water Metering per Euro 8,6 milioni.
L'avviamento, come previsto dallo "IAS 36 Riduzione di valore delle attività",
non è ammortizzato, ma è sottoposto a impairment test almeno
annualmente mediante confronto tra il valore recuperabile delle CGU -
determinato secondo la metodologia del valore d'uso - e il relativo valore
contabile, che tiene conto sia dell'avviamento che delle altre attivita
materiali e immateriali allocate alle CGU.
l test di impairment predisposti ai fini della redazione del bilancio
consolidato al 31 dicembre 2023 sono stati approvati dal Consiglio di
Amministrazione in data 24 aprile 2024 e, all'esito degli stessi, non sono
state identificate ulteriori perdite di valore rispetto alla svalutazione rilevata
in sede di redazione della relazione finanziaria semestrale consolidata al
30 giugno 2023 con riferimento alla CGU Heating & Ventilation.
Il processo di valutazione utilizzato da parte degli Amministratori per lo
svolgimento dei test è complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra
l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi delle CGU e la determinazione di
un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo
(g-rate). Tali assunzioni sono influenzate da aspettative future e da
condizioni di mercato.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare degli avviamenti iscritti in
bilancio, della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di
cassa attesi riconducibili alle CGU e delle variabili chiave del modello di
impairment, nonchè degli indicatori di impairment emersi durante
l'esercizio, che hanno portato all'iscrizione in corso d'anno di una
svalutazione di Euro 17 milioni, e dei risultati consuntivati dal Gruppo,
abbiamo considerato i test di impairment dell'avviamento allocato alle citate
CGU un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo.
Le note esplicative e, in particolare, la Nota n. 1 "Avviamento e Altre
immobilizzazioni immateriali" riportano l'informativa sull'avviamento, sui
test di impairment e sulle sensitivity analysis predisposte dagli
Amministratori rispetto ai principali parametri dei test.
svolte Procedure di revisione Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte:
· comprensione dei controlli rilevanti posti in essere per la predisposizione

· esame delle modalità usate per la determinazione del valore d'uso delle
CGU Heating & Ventilation, Smart Gas Metering e Water Metering,
analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati per lo sviluppo dei test di
impairment;
· analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa, anche mediante analisi di
dati di settore e ottenimento di informazioni dalla Direzione;
· analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la
natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione
del piano;
· valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di
crescita di lungo periodo (g-rate);
· verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la
determinazione del valore d'uso delle CGU;
· verifica della corretta determinazione del valore contabile del capitale
investito netto delle CGU;
· verifica delle sensitivity analysis predisposte dagli Amministratori;
· analisi dell'adeguatezza e della conformità dell'informativa fornita sui test
di impairment rispetto a quanto previsto dallo IAS 36.
alutazione dell'appropriatezza del presupposto della continuità aziendale
escrizione Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 evidenzia una perdita di
ell'aspetto chiave Euro 23,4 milioni, di cui Euro 17 milioni relativi alla svalutazione
ella revisione dell'avviamento allocato alla CGU Heating & Ventilation, un patrimonio netto
di Euro 143 milioni e un indebitamento finanziario netto di Euro 153,7
millioni.
Nel corso del 2023 il Gruppo ha registrato una riduzione dei ricavi pari al
17,0% rispetto al 2022, con un conseguente rilevante effetto negativo sui
risultati della gestione. Tale andamento è imputabile principalmente alla
divisione Heating & Ventilation, che nell'anno ha subito una diminuzione dei
ricavi del 25,8% rispetto all'anno precedente.
Nonostante alcune nuove operazioni di finanziamento, l'incremento
dell'utilizzo delle linee di credito bancario disponibili per lo smobilizzo del
capitale circolante e le misure adottate in corso d'anno per il contenimento
dei costi e degli investimenti, il persistere della congiuntura negativa del
business Heating & Ventilation ha comportato per la capogruppo SIT S.p.A.
l'impossibilità di rispettare alcuni impegni di rimborso dei finanziamenti in
essere previsti alla fine dell'anno e i relativi covenant finanziari.
In tale contesto, in data 29 dicembre 2023, la capogruppo ha sottoscritto
con gli istituti bancari un accordo di proroga e standstill funzionale alla
predisposizione del nuovo piano industriale per il periodo 2024-2027 (il
"Piano"), approvato dal Consiglio di Amministrazione della capogruppo in
data 29 febbraio 2024 e sottoposto a Independent Buisness Review da parte

ridefinizione dei covenant finanziari, sottoscritto in data 22 e 23 aprile 2024.
In considerazione della rilevanza dei potenziali impatti della situazione sopra
descritta sulla valutazione dell'appropriatezza del presupposto della
continuità aziendale, abbiamo considerato tale valutazione un aspetto chiave
della revisione del bilancio consolidato del Gruppo.
Il paragrafo "Continuità aziendale" delle note esplicative contiene
l'informativa fornita dagli Amministratori in merito alle considerazioni svolte
circa la valutazione dell'appropriatezza del presupposto di continuita
aziendale nella redazione del bilancio consolidato alla luce delle incertezze
connesse alla situazione sopra descritta.
Procedure di revisione Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
svolte procedure:
· comprensione delle analisi effettuate dagli Amministratori in merito alla
valutazione dell'appropriatezza del presupposto della continuità
aziendale;
· esame degli accordi sottoscritti con gli istituti di credito finanziatori in
data 22 e 23 aprile 2024;
· esame del nuovo piano industriale 2024-2027 del Gruppo e del piano
mensile di cassa elaborato dagli Amministratori sulla base dello stesso per
gli esercizi 2024 e 2025 e analisi della ragionevolezza delle relative
assunzioni sottostanti, anche attraverso la lettura dell'Indipendent
Business Review redatta sul Piano da parte di un esperto indipendente
nominato dalla Societa;
· incontri e discussioni con la Direzione e con il Collegio Sindacale della SIT
S.p.A. sugli elementi rilevanti ai fini della valutazione da parte degli
Amministratori della sussistenza del presupposto della continuità
aziendale;
· analisi dei verbali delle sedute degli organi sociali di SIT S.p.A .;
· analisi degli ulteriori eventi occorsi successivamente alla data di
riferimento del bilancio che forniscano elementi informativi utili alla
valutazione del presupposto della continuità aziendale;
· esame dell'appropriatezza dell'informativa di bilancio relativa al
presupposto della continuita aziendale.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una

-

-

-

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2023

PROSPETTI CONTABILI

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

(in Euro) Note 31-dicembre-23 31-dicembre-22
Avviamento 1 68.087.912 85.087.912
Altre immobilizzazioni immateriali 1 17.949.130 18.408.006
Immobilizzazioni materiali 2 72.177.652 71.997.344
Partecipazioni 3 78.818.285 78.417.532
Attività finanziarie non correnti 4 28.565.187 30.727.466
Imposte anticipate 17 9.469.633 5.002.156
Attività non correnti 275.067.799 289.640.416
Rimanenze 5 26.144.918 30.309.538
Crediti commerciali 6 56.800.524 72.029.009
Altre attività correnti 7 5.419.226 4.787.350
Crediti per imposte 8 873.674 1.368.000
Altre attività finanziarie correnti 9 22.632.514 27.370.220
Disponibilità liquide 10 2.791.705 12.325.856
Attività correnti 114.662.561 148.189.973
Totale attività 389.730.360 437.830.389
Capitale sociale 11 96.162.195 96.162.195
Totale Riserve 12 69.111.020 55.702.827
Risultato d'esercizio (29.318.833) 14.385.360
Patrimonio netto 135.954.382 166.250.382
Debiti verso banche non correnti 13 58.182.032 77.968.432
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 14 44.911.690 45.495.851
Fondi rischi ed oneri 15 2.098.080 1.942.366
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 16 4.121.519 4.328.215
Imposte differite 17 5.816.989 7.299.843
Passività non correnti 115.130.310 137.034.707
Debiti verso banche correnti 18 46.134.530 21.439.262
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 19 23.390.368 26.441.432
Debiti commerciali 20 57.601.639 74.039.536
Altre passività correnti 21 11.519.131 12.625.070
Passività correnti 138.645.668 134.545.300
Totale Passività 253.775.978 271.580.007

Totale Patrimonio netto e Passività 389.730.360 437.830.389

Bilancio separato al 31 dicembre 2023 Prospetti contabili

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO D'ESERCIZIO

(in Euro) Note 2023 2022
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 22 234.556.593 288.244.269
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 23 148.554.731 187.952.659
Variazione delle rimanenze 23 3.522.027 (5.103.516)
Costi per servizi 24 34.524.285 35.654.547
Costo del personale 25 44.588.120 45.506.662
Ammortamenti e svalutazioni attività 26 33.717.935 15.448.344
Accantonamenti per rischi 27 406.934 671.549
Altri oneri (proventi) 28 (295.407) (59.451)
Risultato operativo (30.462.032) 8.173.475
Proventi (oneri) da partecipazioni 29 - 2.224.713
Proventi finanziari 30 3.720.686 10.228.632
Oneri finanziari 31 (7.921.630) (4.603.607)
Utili e perdite su cambi (nette) 32 (56.013) (763.518)
Rettifiche di valore di attività finanziarie - -
Risultato prima delle imposte (34.718.989) 15.259.695
Imposte 33 (5.400.157) 874.335
Risultato netto dell'esercizio (29.318.833) 14.385.360

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(Euro) 2023 2022
Risultato netto dell'esercizio (29.318.833) 14.385.360
Altre componenti del conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio al
netto delle imposte:
Variazione della riserva di Cash Flow Hedge (2.639.503) 5.614.482
Imposte 633.481 (1.347.476)
Imposte (adeguamento aliquota) - -
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo,
che saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita)
dell'esercizio al netto delle imposte
(2.006.023) 4.267.006
Altre componenti del conto economico complessivo che non
saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita)
dell'esercizio al netto delle imposte:
Utili (perdite) da valutazione attuariale 12.839 466.133
Imposte (3.081) (111.872)
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo,
che non saranno successivamente riclassificate
nell'utile/(perdita) dell'esercizio al netto delle imposte
9.757 354.261
Totale altre componenti di conto economico complessivo al netto
delle imposte:
(1.996.265) 4.621.267
Totale risultato complessivo dell'esercizio (31.315.098) 19.006.627

Bilancio separato al 31 dicembre 2023 Prospetti contabili

RENDICONTO FINANZIARIO

(Euro) Note 2023 2022
Risultato netto (29.318.833) 14.385.360
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 26 33.717.935 15.448.344
Rettifiche per elementi non monetari 930.267 1.158.502
Imposte sul reddito 33 (5.400.157) 874.334
Oneri finanziari netti di competenza 30 - 31 4.200.945 (5.625.025)
(Dividendi) 29 - (2.224.713)
FLUSSI GENERATI DALLA GESTIONE CORRENTE (A) 4.130.157 24.016.802
Variazioni delle attività e passività:
Rimanenze 5 4.164.620 (5.727.913)
Crediti commerciali 6 15.228.485 (10.806.425)
Debiti commerciali 20 (16.437.897) 9.690.344
Decremento/(incremento) ratei e risconti attivi 139.581 (91.565)
Incremento/(decremento) ratei e risconti passivi 64.486 284.071
Altre variazioni del capitale circolante netto (1.800.082) 400.654
Altre attività e passività (1.596.015) 593.160
Pagamento imposte sul reddito (143.602) (653.412)
FLUSSI FINANZIARI GENERATI (ASSORBITI) DA MOVIMENTI DI CAPITALE
CIRCOLANTE (B) 1.215.592 (6.904.246)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA (A + B) 5.345.749 17.112.555
Attività di investimento:
Investimenti in immobilizzazioni materiali (13.391.927) (18.995.471)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni materiali 1.025.694 2.172.535
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 1 (2.699.913) (554.473)
Investimenti in immobilizzazioni finanziarie 348.000 (299.980)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni finanziarie 35 (5.253)
Investimenti in attività finanziarie non immobilizzate (797.087) (2.304.478)
FLUSSO FINANZIARIO DELL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (C) (15.515.198) (19.987.121)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA DOPO L'ATTIVITA' DI
INVESTIMENTO (A + B + C) (10.169.449) (2.874.565)
Gestione finanziaria:
Pagamento interessi (4.472.015) (2.193.845)
Rimborso debiti finanziari a medio lungo termine 13 - 14 (14.874.220) (21.000.000)
Incremento (decremento) debiti a breve verso banche 9.433.277 803.593
Accensione finanziamenti 13 - 14 10.180.830 25.000.000
(Incremento) decremento finanziamenti a controllate 3.459.053 (8.718.568)
Variazione conti correnti verso controllate (1.349.601) (14.081.289)
(Incremento) decremento altri debiti finanziari (1.742.026) (1.826.573)
Cessione (acquisto) di azioni proprie 12 - (599.489)
Dividendi incassati - 11.661.112
Pagamento dividendi 12 - (7.298.939)
FLUSSI DELLA GESTIONE FINANZIARIA (D) 635.298,08 (18.253.996)
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (A + B + C + D) (9.534.151) (21.128.561)
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 12.325.856 33.454.417
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (9.534.151) (21.128.561)
Disponibilità liquide alla fine del periodo 2.791.705 12.325.856

Bilancio separato al 31 dicembre 2023 Prospetti contabili

PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO

(Euro) DETTAGLIO ALTRE RISERVE
Principi IFRS Capitale
sociale
Riserva
sovrappr.
Azioni
Riserva legale Versam.in
conto
capitale
Riserva Azioni
proprie
Riserva di
FTA
Riserva per
differenze
cambio
Riserva Cash
Flow Hedge
Riserva
Attuariale
Riserve
straord.
Riserva per
L.T.I.
Totale Altre
riserve
Utile (perdita)
periodo
Patrimonio
Netto
Saldo al 31 dicembre 2021 96.162.195 10.359.557 19.230.384 16.615.618 (6.133.415) 627.928 0 (54.242) (433.115) 8.487.134 148.195 8.377.794 9.022.970 154.263.031
Destinazione risultato 2021 - - 2.055 - - (31.681) 657.757 - - 8.394.839 - 8.394.839 (9.022.970) -
Delibera Dividendi - - - - - - - - - (7.298.940) - (7.298.940) - (7.298.940)
Risultato al 31 dicembre 2022
Altri utili (perdite) complessivi:
- - - - - - - - - - - - 14.385.360 14.385.360
Op.copertura flussi finanziari - - - - - - - 4.267.006 - - - 4.267.006 - 4.267.006
Adeguamento del TFR - - - - - - - 354.261 - - 354.261 - 354.261
Risultato complessivo - - - - - - - 4.267.006 354.261 - - 4.621.267 14.385.360 19.006.627
Estinzione Warrant - - - - - - - - - 229.822,00 - 0 - 0
Acquisto azioni proprie - - - - (599.489) - - - - - - - - (599.489)
Movimenti L.T.I. dipendenti - - - - - - - - - 0 879.152 879.152 - 879.152
Saldo al 31 dicembre 2022 96.162.195 10.359.557 19.232.439 16.615.618 (6.732.904) 596.247 657.757 4.212.764 (78.854) 9.812.855 1.027.348 14.974.112 14.385.360 166.250.383
Destinazione risultato 2022 - - - - - (31.681) (496.579) - - 14.913.620 - 14.913.620 (14.385.360) -
Delibera Dividendi - - - - - - - - - - 0 - 0
Risultato al 31 dicembre 2023 - - - - - - - - - - - - (29.318.833) (29.318.833)
Altri utili (perdite) complessivi:
Op.copertura flussi finanziari - - - - - - - (2.006.023) - - - (2.006.023) - (2.006.023)
Adeguamento del TFR - - - - - - - - 9.757 - - 9.757 - 9.757
Risultato complessivo - - - - - - - (2.006.023) 9.757 - - (1.996.265) (29.318.833) (31.315.098)
Movimenti L.T.I. dipendenti - - - - - - - - - 0 1.019.097 1.019.097 - 1.019.097
Saldo al 31 dicembre 2023 96.162.195 10.359.557 19.232.439 16.615.618 (6.732.904) 564.566 161.178 2.206.741 (69.097) 24.726.475 2.046.445 28.910.564 (29.318.833) 135.954.382

Per maggiori dettagli sulla composizione del patrimonio netto si rinvia alla note 11 e 12 delle Note Esplicative.

NOTE ESPLICATIVE

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

SIT S.p.A. (d'ora in poi la Capogruppo, SIT o la Società) società con sede in Padova le cui azioni sono quotate all'MTA di Borsa Italiana S.p.A. è iscritta presso il Registro delle Imprese di Padova al n. 04805520287 ed ha sede legale in Padova (PD), Viale dell'Industria n. 31/33.

La Società svolge attività di sviluppo, produzione e vendita di sistemi per la sicurezza, il controllo, il comfort e l'alto rendimento di apparecchi a gas ad uso prevalentemente domestico quali caldaie, stufe e scaldabagni.

Il presente bilancio è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 24 aprile 2024 che ne ha altresì autorizzato la pubblicazione sul sito www.sitgroup.it entro il 30 Aprile 2024. Il bilancio è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.

Si segnala che in data 28 novembre 2018 sono iniziate le negoziazioni delle azioni ordinarie e dei Warrant SIT sul Mercato Telematico Azionario (MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana. L'inizio delle negoziazioni fa seguito alla comunicazione n. 0485808/18 del 22 novembre 2018 con la quale la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - CONSOB ha approvato il prospetto informativo e ai provvedimenti emessi da Borsa Italiana in data 20 e 26 novembre 2018 con i quali ha deliberato rispettivamente l'ammissione alla quotazione delle azioni e dei Warrant della Società e la data di inizio delle negoziazioni.

SIT S.p.A. ha deciso di avvalersi delle facoltà previste dall'art. 70, comma 8 e dell'art. 71, comma 1-bis del Regolamento Consob n.11971/99 (e s.m.i.) e, quindi, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di eventuali operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

CRITERI DI REDAZIONE

Il bilancio separato di SIT chiuso al 31 dicembre 2023 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS/IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea, includendo tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC).

Il bilancio della Società è così composto:

  • un prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria distinta per attività e passività correnti e non correnti sulla base del Ioro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio;
  • un prospetto di Conto economico che espone i costi ed i ricavi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi, modalità ritenuta più rappresentativa rispetto al settore di attività in cui la Società opera. La forma scelta è conforme alle modalità di reporting interno;
  • un prospetto di Conto economico complessivo;
  • un Rendiconto finanziario redatto secondo il metodo indiretto;
  • un prospetto delle variazioni del Patrimonio netto;
  • dalle relative Note esplicative contenti l'informativa richiesta dalla normativa vigente e dai principi contabili internazionali di riferimento.

Il presente bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati che sono iscritti al fair value.

Il presente bilancio separato è espresso in Euro, valuta funzionale adottata dalla Società ai sensi dell'art.5 comma2 del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n.38 ed in conformità allo IAS 1.

I principi contabili e i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2023 sono conformi a quelli adottati per il bilancio separato alla data del 31 dicembre 2022.

ll bilancio separato è stato assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.

Continuità aziendale

Nel corso del 2023 la Società ha registrato una riduzione dei ricavi pari al 18,6% rispetto al 2022. Nel 2023 la riduzione significativa degli incentivi che, negli ultimi esercizi, avevano sostenuto il mercato in tutta Europa e l'aumentata incertezza circa l'evoluzione della normativa sulla transizione tecnologica, nonché la riduzione della capacità di spesa delle famiglie in conseguenza del perdurare di una elevata inflazione e del rialzo dei tassi di interesse, hanno, nel loro complesso, condizionato negativamente il settore Heating, in particolare con riferimento agli apparecchi a combustione (caldaie a gas).

Tali dinamiche della domanda finale si sono manifestate in un settore in cui tutta la filiera ha evidenziato un eccesso di stock dovuto alle politiche di approvvigionamento attuate per far fronte alle difficoltà di fornitura – in particolare di elettronica –nel corso del 2022.

Essendo la divisione Heating & Ventilation un fornitore di componenti alle OEM del settore, la Società ha subito gli effetti negativi del difficile contesto di mercato sopra descritto che ha condotto al rilevante calo del fatturato rispetto all'esercizio precedente, superiore alle attese. Tale contrazione, congiuntamente all'impatto finanziario di un accordo stragiudiziale raggiunto con un cliente nordamericano per una controversia relativa alla qualità di alcuni prodotti nel segmento water heating, ha determinato una situazione di tensione finanziaria.

Nonostante alcune nuove operazioni di finanziamento e l'incremento dell'utilizzo delle linee di credito bancario per smobilizzo del capitale circolante, oltre alle misure adottate in corso d'anno di contenimento dei costi e degli investimenti, il persistere della congiuntura negativa del business Heating & Ventilation ha evidenziato l'impossibilità per la Società di rispettare alcuni impegni di rimborso di finanziamenti previsti alla fine dell'anno e i covenant finanziari contenuti negli stessi. A fronte di tale prospettiva, la Società ha tempestivamente intavolato con i propri finanziatori le interlocuzioni necessarie che hanno portato alla sottoscrizione in data 29 dicembre 2023 di un accordo di proroga e standstill rispetto ai succitati impegni.

Tale accordo, funzionale all'avvio delle trattative per la definizione di un piano di riscadenziamento dei piani di ammortamento dei finanziamenti in essere, ha prorogato al 30 aprile 2024 il rimborso delle quote capitale in scadenza al 31 dicembre 2023 prevedendo invece il regolare pagamento degli interessi; ha comportato inoltre la rinuncia da parte dei finanziatori a far valere determinati diritti ed azioni cautelari loro spettanti in conseguenza della proroga in oggetto e del mancato rispetto dei parametri finanziari contrattuali al 31 dicembre 2023.

L'accordo ha impegnato la Società a determinati obblighi informativi periodici inerenti alle previsioni di cassa e all'evoluzione dell'indebitamento di breve termine oltre all'impegno a non contrarre indebitamento finanziario ulteriore rispetto a quello in essere alla data di firma, limitando entro una determinata soglia l'indebitamento finanziario di breve termine.

Gli accordi hanno altresì richiesto alla Società di fornire ai finanziatori entro il 28 febbraio 2024 un aggiornamento del piano industriale, che era stato originariamente approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 settembre 2023. Tale aggiornamento è stato sottoposto a independent

business review da parte di un esperto indipendente. I suddetti documenti hanno supportato le ulteriori interlocuzioni nel frattempo iniziate con il ceto bancario, e sfociate negli accordi sottoscritti in data 22 e 23 aprile 2024, per la rinegoziazione del profilo finanziario dell'indebitamento e la conseguente revisione dei parametri finanziari, essendo i parametri previsti dagli attuali contratti non compatibili con le prospettive reddituali e finanziarie di breve e medio periodo del Gruppo riflesse nell'aggiornamento del piano.

Il suddetto piano industriale aggiornato (di seguito, il "Piano"), elaborato con riferimento al Gruppo e riferito all'orizzonte temporale 2024-2027, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 febbraio 2024 e presenta le riviste direttrici di sviluppo del Gruppo nel mutato contesto, che tengono conto del ridimensionamento atteso del mercato del riscaldamento domestico a gas per effetto della transizione tecnologica in corso. Tali direttrici si basano principalmente sull'introduzione e lo sviluppo di nuovi prodotti in settori in crescita, quali le pompe di calore, la ventilazione meccanica controllata e la ventilazione per cappe, che sfruttano tecnologie e mercati già presidiati dal Gruppo ma che richiedono specifici investimenti per lo sviluppo del prodotto. Analogamente, è prevista una crescita in segmenti di prodotto o mercato dove la combustione rimarrà prevalente (applicazioni commerciali, sia a metano che ad idrogeno); infine, il Piano riflette un atteso recupero del mercato USA, attualmente in riduzione, principalmente per effetto delle condizioni macroeconomiche, nel segmento caminetti a gas e, per effetto del danno di immagine derivante dalla citata controversia, nel segmento del water heating.

Le direttrici di sviluppo dei segmenti Metering, sia Smart Gas Metering che Water Metering, sono definite e basate sugli importanti investimenti che le utility del settore stanno programmando ed effettuando per la digitalizzazione e l'ammodernamento delle reti di distribuzione.

Il Piano aggiornato recepisce i principali elementi di rischio evidenziati da parte di una primaria società di consulenza strategica, che ha analizzato i razionali strategici sottostanti e i principali profili di rischio inerenti allo sviluppo dei ricavi delle tre business unit del Gruppo, Heating & Ventilation, Smart Gas Metering e Water Metering. Tale analisi ha evidenziato che i principali elementi di rischio si concentrano prevalentemente nelle prospettive di medio lungo periodo relative alle nuove applicazioni ed alle applicazioni tradizionali, con particolare riferimento alla divisione Heating & Ventilation, in considerazione dell'incertezza connessa all'avanzamento della transizione tecnologica.

Gli Amministratori evidenziano che il Piano è basato su un insieme di ipotesi, che includono anche assunzioni relative ad eventi futuri che non necessariamente potrebbero verificarsi nei tempi e nelle modalità previste.

Venendo alla pianificazione di più breve termine, il Piano, relativamente al 2024 e al 2025, è stato dettagliato in un piano di cassa mensile, in modo da intercettare le dinamiche economiche e finanziarie di breve e medio termine ed evidenziare i relativi fabbisogni in tale orizzonte temporale.

Quanto agli strumenti per allentare la situazione di tensione finanziaria evidenziata in premessa, relativamente ai finanziamenti inclusi nell'accordo di proroga e standstill, il suddetto piano di cassa tiene conto della rinegoziazione con gli istituti di credito del profilo di rimborso e del riscadenziamento del termine finale che sono stati definiti con gli accordi sottoscritti in data 22 e 23 aprile 2024 (di seguito, gli "Accordi"). Tali Accordi prevedono l'allungamento delle scadenze originarie di 24 mesi e la rimodulazione del profilo di rimborso a rate crescenti, con mantenimento delle attuali cadenze infrannuali ed avvio del rimborso dalla sottoscrizione degli Accordi, senza periodo di moratoria.

Ad ulteriore supporto della situazione finanziaria del Gruppo, il suddetto piano di cassa registra l'impatto positivo, a partire dalla data di sottoscrizione degli Accordi, derivante da un finanziamento soci concesso alla Società dal socio di maggioranza, pari a Euro 5 milioni, fruttifero con capitalizzazione dei relativi oneri finanziari, subordinato e postergato all'indebitamento bancario.

Gli Accordi non prevedono la sottoscrizione di ulteriori finanziamenti o forme specifiche di commitment automatico sul mantenimento degli eventuali affidamenti a breve termine in essere.

Infine, gli Accordi prevedono la ridefinizione dei covenant finanziari, in coerenza con la rinegoziazione finanziaria descritta e il profilo economico e finanziario del Piano industriale.

Come evidenziato in precedenza, il Piano è stato anche sottoposto a independent business review (IBR) da parte di un esperto indipendente, che ha analizzato le principali assunzioni economiche e finanziarie poste alla base del Piano stesso, concludendo in merito all'assenza di elementi di irragionevolezza. Tale conclusione è supportata anche da un'analisi di sensitività circa alcune ipotesi riguardanti l'evoluzione dei ricavi, dei margini e del capitale circolante netto.

Gli Amministratori hanno valutato i profili di incertezza connessi al raggiungimento degli obiettivi previsti nel Piano tra cui gli obiettivi di riduzione del capitale circolante netto. In considerazione dell'andamento dei primi mesi dell'esercizio in corso e delle previsioni elaborate, delle azioni eventualmente attivabili nella gestione della liquidità e considerata la sottoscrizione dei citati Accordi con gli istituti di credito,

ritengono che la Società sarà in grado di adempiere alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed hanno pertanto ritenuto appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio separato al 31 dicembre 2023.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1 gennaio 2023

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2023:

IFRS 17 – Insurance Contracts

Pubblicato in data 18 maggio 2017, tale principio è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. Il principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2023. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore. Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

Le principali caratteristiche del General Model sono:

  • le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
  • la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
  • le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
  • esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
  • il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale;

• il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF).

Inoltre, in data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information". L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2023, unitamente all'applicazione del principio IFRS 17, per evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e per migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio.

L'adozione di tale principio e del relativo emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della società.

Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction

In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare alla data di prima iscrizione, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023.

Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 e Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8

In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates— Amendments to IAS 8". Le modifiche riguardanti lo IAS 1 richiedono ad un'entità di indicare le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati dalla Società. Le modifiche sono volte a migliorare l'informativa sui principi contabili applicati dalla Società in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules

In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules". Il documento introduce un'eccezione temporanea agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte differite relative alle Model Rules del Pillar Two (la cui norma risulta in vigore in Italia al 31 dicembre 2023, ma applicabile dal 1° gennaio 2024) e prevede degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate dalla relativa International Tax Reform.

Il documento prevede l'applicazione immediata dell'eccezione temporanea, mentre gli obblighi di informativa sono applicabili ai soli bilanci annuali iniziati al 1° gennaio 2023 (o in data successiva) ma non ai bilanci infrannuali aventi una data chiusura precedente al 31 dicembre 2023. Tale Amendments non è applicabile alla Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea 31 dicembre 2023, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2023

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati omologati dall'Unione Europea ma non sono ancora obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2023:

Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Noncurrent

In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". Tali modifiche hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un'entità deve fornire quando il suo diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants). Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.

Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback

In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'unione europea al 31 dicembre 2023

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability

In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita

un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.

Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements

Il documento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.

IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts

In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE

La predisposizione del bilancio separato e delle relative Note esplicative in applicazione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di stime e assunzioni che, in talune circostanze, si fondano su dati storici e che possono avere effetto sui valori espressi in bilancio. Le assunzioni derivanti alla base delle stime sono riviste periodicamente e i relativi effetti sono riflessi a conto economico nell'esercizio in cui si manifestano.

Si riepilogano di seguito le principali assunzioni utilizzate nei processi di stima e le fonti di incertezza, per le quali potrebbero emergere in futuro rettifiche significative al valore contabile delle attività e passività.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima delle perdite attese sui crediti commerciali iscritti a bilancio e non coperti da eventuale assicurazione crediti. È determinato sulla base dell'esperienza passata

ovvero sulla base, dell'analisi e delle considerazioni fatte in merito alla qualità del credito, delle proiezioni economiche e di mercato.

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore tra costo e valore di mercato, applicando il criterio del costo medio ponderato nella determinazione del costo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi). Sono calcolati dei fondi svalutazione per materiali e prodotti finiti, considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.

Riduzioni durevoli di valore di attività non finanziarie

La Società verifica, ad ogni data di bilancio, se ci sono indicatori di riduzioni durevoli di valore per tutte le attività non finanziarie. Nel caso in cui si evidenzi una perdita di valore, il valore contabile è allineato al relativo valore recuperabile. L'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Il valore recuperabile delle attività non correnti è normalmente determinato con riferimento al valore d'uso, sulla base del valore attuale dei flussi finanziari attesi dall'uso continuativo dell'attività. La verifica comporta quindi anche la scelta di un tasso di attualizzazione adeguato al calcolo del valore attuale dei flussi attesi.

Al variare delle principali stime ed assunzioni effettuate nella predisposizione del piano, e quindi del test di impairment, potrebbe modificarsi il valore d'uso ed il risultato che effettivamente verrà raggiunto circa il valore di realizzo delle attività iscritte.

A tal proposito si richiama l'attenzione su quanto riportato alla nota N. 1 delle presenti note esplicative con riferimento alle analisi di sensitivity effettuate.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo sono capitalizzati sulla base del principio contabile esplicitato nella successiva sezione. La capitalizzazione iniziale dei costi è strettamente correlata al giudizio di fattibilità tecnica ed economica del progetto. È necessario, pertanto, che gli Amministratori elaborino le ipotesi relative ai flussi di cassa futuri attesi dalle immobilizzazioni, i tassi di sconto da applicare ed i periodi di manifestazione dei benefici attesi. Ulteriori informazioni sono fornite alla nota n. 1.

Attività per imposte anticipate

Le imposte anticipate sono rilevate in conformità allo IAS 12. Una valutazione discrezionale è richiesta agli Amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare degli utili futuri fiscalmente imponibili, nonché una strategia di pianificazione delle imposte future. Il valore contabile delle imposte anticipate è fornito nella nota n 17.

Accantonamenti a fondi rischi e oneri

Gli Amministratori effettuano stime per le svalutazioni di magazzino e per altri rischi e oneri. In particolare, a fronte di contenziosi di varia natura che vedono la Società coinvolta in veste di parte passiva, gli Amministratori hanno fatto ricorso a stime ed assunzioni nel determinare il grado di probabilità di insorgenza di una effettiva passività in capo alla Società e, nel caso in cui il rischio sia stato valutato come probabile, nel determinare l'importo da accantonare a fronte dei rischi identificati. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota n. 15.

Fondi garanzia

La Società effettua accantonamenti al fondo per i costi attesi relativi all'esercizio della garanzia sui prodotti. Il management stabilisce la congruità di tali fondi sulla base delle informazioni storiche con riferimento alla frequenza e al costo medio degli interventi in garanzia.

Benefici per i dipendenti

Il valore di iscrizione in bilancio dei piani a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali, che richiedono l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. La Società ritiene ragionevoli i tassi stimati dagli attuari per le valutazioni alla data di chiusura dell'esercizio, ma non si esclude che futuri significativi cambiamenti nei tassi possano comportare effetti significativi sulla passività iscritta a bilancio. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota n. 16.

Pagamenti basati su azioni

Stimare il fair value dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di valutazione più appropriato, sulla base dei termini e delle condizioni alle quali tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l'individuazione dei dati per alimentare il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità e il rendimento azionario.

Per i pagamenti basati su azioni regolati per cassa è necessario rimisurare la passività alla fine di ogni periodo di riferimento e sino alla data di regolamento, rilevando ogni variazione del fair value a conto economico. Ciò richiede un riesame delle stime utilizzate alla fine di ogni periodo di riferimento.

Le assunzioni per la stima del fair value dei pagamenti basati su azioni sono presentate nella nota n. 35.

IFRS 16 – Stima del tasso di finanziamento marginale

Al fine di determinare il tasso di interesse implicito del leasing la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale ossia il tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, al fine di acquistare l'asset in locazione. Quando non esistono dati osservabili (come nel caso di partecipate che non sono controparti dirette di transazioni finanziarie) o quando i tassi devono essere rettificati per riflettere i termini e le condizioni del leasing la Società stima il tasso da applicare utilizzando dati osservabili (quali tassi di interesse di mercato) se disponibili, ed effettuando considerazioni specifiche sulle condizioni della partecipata.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Le informazioni rilevanti sui principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2023 sono di seguito riportate.

Conversione delle poste in valuta: operazioni e saldi

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l'eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora l'ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch'essi rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione.

Valutazione al fair value

La Società valuta gli strumenti finanziari quali i derivati e i warrant al fair value ad ogni chiusura di bilancio.

Secondo i principi contabili di riferimento (IAS/IFRS) "un contratto che verrà estinto dall'entità tramite un quantitativo variabile di azioni proprie il cui valore è pari a un importo predeterminato o a un importo basato sulle variazioni in una variabile sottostante è un'attività o una passività finanziaria. Quando un'attività o passività finanziaria è inizialmente rilevata, l'entità deve misurarla al suo Fair Value (valore equo). L'utile (o la perdita) derivante da una variazione di Fair Value (valore equo) di un'attività o di una passività finanziaria che non costituisce parte di una relazione di copertura deve essere rilevata a conto economico".

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione alle seguenti condizioni:

  • esista un mercato principale dell'attività o passività ed è accessibile per il gruppo;
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, la Società determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di

livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Aggregazioni aziendali e Avviamento

Le operazioni di aggregazione di imprese, in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società/entità, sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method) in virtù del quale le attività e le passività acquisite sono inizialmente misurate al loro valore di mercato alla data di acquisto. La differenza tra il costo d'acquisto e la quota del patrimonio di competenza del Gruppo è attribuita a specifiche poste patrimoniali fino a concorrenza del loro valore corrente a tale data; l'eventuale residua eccedenza, se positiva viene allocata ad avviamento, se negativa, è rilevata a conto economico. Il costo dell'acquisizione è determinato in base al Fair Value, alla data di acquisto, delle attività cedute, delle passività assunte, degli strumenti di capitale emessi e di ogni altro genere accessorio.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza dell'acquirente del Fair Value riferito ai valori identificabili di attività e passività attuali e potenziali dell'entità acquisita.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di recuperabilità (impairment test) con cadenza annuale o anche più breve qualora si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che si ritiene possano far emergere eventuali perdite di valore. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit, d'ora in poi CGU) che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'aggregazione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna CGU di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione Perdite di valore.

Se al termine dell'esercizio in cui ha luogo l'aggregazione, la contabilizzazione iniziale di una aggregazione aziendale è incompleta, vengono rilevati in bilancio gli importi provvisori degli elementi la cui contabilizzazione è incompleta. Durante il periodo di valutazione gli importi provvisori rilevati alla data di acquisizione vengono rettificati con effetto retroattivo così da riflettere le nuove informazioni apprese su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione che, se note, avrebbero influenzato la valutazione degli importi rilevati in tale data. Il periodo di valutazione non si protrae per oltre un anno dalla data di acquisizione.

Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata. Qualora l'avviamento sia stato allocato a una CGU e il Gruppo dismettesse parte delle attività di tale unità, si deve tener conto del valore dell'avviamento ai fini della determinazione della plusvalenza o minusvalenza da cessione.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione a un determinato progetto sono capitalizzati solo quando esiste la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale per renderla disponibile per l'uso o per la vendita, la capacità e l'intenzione di usare o vendere l'attività per generare benefici futuri dimostrando l'esistenza di un mercato per il prodotto dell'attività immateriale o per l'attività immateriale stessa ovvero un'utilità a fini interni e la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita dell'attività immateriale oltre alla capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile allo sviluppo della stessa. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono iscritti al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita di valore accumulata. Eventuali costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati con riferimento al periodo in cui i ricavi attesi dal progetto si manifesteranno. Il valore contabile dei costi di sviluppo viene riesaminato annualmente ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, quando l'attività non è ancora in uso, oppure con frequenza maggiore quando vi sono indicatori di una possibile perdita di valore. Le eventuali perdite di valore individuate sono contabilizzate a conto economico.

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre attività immateriali acquisiste separatamente e detenute dalla Società, sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto quando il costo può essere determinato in modo attendibile ed è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri. La vita utile è valutata come indefinita oppure definita.

Le altre attività immateriali a vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento e la vita utile indefinita viene rivista ad ogni esercizio di riferimento per determinare se i fatti e le circostanze continuino a supportare una determinazione di vita utile indefinita per tale attività. In accordo con lo IAS 36, tali

attività sono inoltre oggetto di test di valutazione (impairment test) per verificare eventuali riduzioni durevoli di valore.

Le altre attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo di acquisto o di produzione al netto dei relativi ammortamenti cumulati e di eventuali perdite di valore determinate con le modalità indicate successivamente nella sezione "Perdite di valore". L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile all'uso ed è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata, che viene riesaminata con periodicità annuale. Eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono riflessi prospetticamente.

Le aliquote utilizzate per il processo di ammortamento, distinte per singola categoria, risultano essere le seguenti:

Attività immateriali a vita utile definita Aliquota ammortamento
Brevetti 10,00
Licenze 33,33
Marchi 5,6 – 10,00
Altri costi pluriennali 20,00 – in base a durata contratto

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico di acquisto o di produzione, comprensivo di oneri accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, ed esposte al netto dei relativi fondi ammortamento e di eventuali perdite di valore cumulate. Qualora parti significative delle attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione o costruzione di un'attività materiale sono capitalizzati come parte del bene. Tutti gli altri oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti.

L'ammortamento è calcolato a quote costanti a partire dal momento in cui il bene diventa disponibile per l'uso e in base alla vita utile stimata del bene, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Immobilizzazioni materiali Aliquota %
Fabbricati 3
Costruzioni leggere 10
Impianti generali – generici 10
Impianti specifici 15,5
Forni e loro pertinenze, macchine operatrici 15
Attrezzatura varia e stampi 25,00 – 40,00
Automezzi e autovetture 20,00 – 25,00
Mezzi di trasporto interno e di sollevamento 20
Mobili e arredi 12
Macchine elettroniche d'ufficio 20

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevare eventuali perdite di valore quando eventi o cambiamenti indicano che il valore contabile non può essere recuperato, secondo il piano di ammortamento stabilito. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore contabile ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività vengono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Quando ha luogo la vendita o non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno di eliminazione.

Beni in leasing

I contratti di leasing finanziario, sono capitalizzati tra le attività materiali a partire dalla data di inizio del leasing e valutati al Fair Value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. Nel passivo viene iscritto un debito finanziario di pari importo, il cui valore è pari al valore attuale dei canoni futuri, attualizzato al tasso di interesse implicito del leasing o al tasso di finanziamento marginale. Tale valore viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote di capitale incluse nei canoni contrattualmente previsti.

I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi, in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico.

I beni sono ammortizzati lungo la durata contrattuale del leasing.

Partecipazioni in imprese controllate e collegate

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono iscritte al costo di acquisto o di sottoscrizione, comprensivo degli oneri accessori, rettificato in presenza di perdite di valore. L'eventuale differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni sono oggetto di impairment test, laddove siano stati individuati indicatori di perdite durevoli di valore. Qualora risultino evidenze che le partecipazioni abbiano subito una perdita durevole di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la Società abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del valore originario di iscrizione.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a patrimonio netto. In tal caso non è previsto il riciclo a conto economico al momento della dismissione degli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto economico complessivo.

Quando il fair value non può essere attendibilmente determinato, le partecipazioni sono valutate al costo rettificato per perdite derivanti da impairment, il cui effetto è riconosciuto nel conto economico. Qualora vengano meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico.

Perdite di valore (impairment) di attività non finanziarie

Lo IAS 36 richiede di valutare ad ogni chiusura di bilancio l'esistenza di perdite di valore (impairment test) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel valutare se esistono indicatori che le attività a vita utile definita possano aver subito una perdita di valore, si considerano fonti di informazione interne ed esterne. Relativamente alle fonti interne si considera se si siano verificati nell'esercizio significativi cambiamenti nell'uso dell'attività e se l'andamento economico dell'attività risulti diverso da quanto previsto. Per le

fonti esterne, invece, si considera se vi siano discontinuità tecnologiche o di mercato o normative in grado di ridurre il valore dell'attività.

Indipendentemente dal fatto che vi siano indicazioni interne o esterne di riduzioni di valore, le attività immateriali con vita utile indefinita e l'avviamento sono sottoposte almeno una volta l'anno alla verifica dell'eventuale esistenza di perdite durevoli di valore, come richiesto dallo IAS 36. In entrambi i casi di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile definita o di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile indefinita e dell'avviamento, viene effettuata una stima del valore recuperabile.

La perdita di valore dell'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile.

Il valore recuperabile è il maggiore fra il Fair Value di un'attività o di una CGU di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso e viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività non generi flussi finanziari che siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività; nel qual caso viene stimato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene. Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività, avendo subito una perdita di valore, è conseguentemente svalutata fino ad adeguarla al valore recuperabile. Nel determinare il valore d'uso, vengono scontati al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni di mercato relative al valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile in relazione alle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzabile al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del Paese o del mercato di riferimento e, se appropriato, può corrispondere a zero o anche essere negativo. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future in cui il Gruppo non è ancora impegnato, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità. Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.

A ogni data di redazione del bilancio viene valutata, inoltre, l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, viene stimato il valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, ad eccezione dell'avviamento, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile a seguito di un ripristino di valore non deve eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico, tranne quando l'attività è iscritta ad un importo rivalutato, caso in cui il ripristino è trattato come un aumento della rivalutazione. Dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato dell'attività, al netto di eventuali valori residui, sistematicamente lungo la restante vita utile.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti categorie:

  • attività finanziarie al costo ammortizzato;
  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico;
  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo.

La classificazione dipende dal modello di business utilizzato dalla Società per gestire le attività finanziarie e dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rivenienti dalle stesse. La Società determina la classificazione delle attività finanziarie al momento della loro prima iscrizione, verificandola successivamente ad ogni data di bilancio. Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al Fair Value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value, degli oneri accessori.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni sono valutate con il criterio del costo ammortizzato:

▪ l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;

▪ i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Il costo ammortizzato è calcolato come il valore inizialmente rilevato meno il rimborso delle quote capitale, più o meno l'ammortamento accumulato usando il metodo del tasso di interesse effettivo di ogni eventuale differenza fra il valore inizialmente rilevato e l'importo alla scadenza. Tale calcolo comprende tutte le commissioni o punti corrisposti tra le parti che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo, i costi di transazione ed altri premi o sconti. Per gli investimenti valutati al costo ammortizzato, gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui l'investimento viene contabilmente eliminato o al manifestarsi di una perdita di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo

Le attività finanziarie che soddisfano le seguenti condizioni sono valutate al fair value rilevato tra le altre componenti di conto economico complessivo:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della dismissione dell'attività finanziaria, gli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto economico complessivo sono destinati a rigirare a conto economico.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico

Se non è valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, un'attività finanziaria dev'essere valutata al fair value e le relative variazioni vengono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui si manifestano.

Cancellazione di attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

▪ i diritti a ricevere flussi finanziari generati dall'attività sono estinti;

  • La Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • La Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo e di prodotti in corso di lavorazione/semilavorati sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, ed il valore netto di presumibile realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Il costo delle rimanenze comprende i costi di acquisto e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali ad esclusione degli oneri finanziari.

Il metodo utilizzato per la determinazione del costo delle rimanenze è rappresentato dal costo medio ponderato per le materie prime e di consumo e i prodotti finiti acquistati ai fini della successiva commercializzazione, e dal costo dei materiali e dagli altri costi diretti sostenuti, tenuto conto dello stato di avanzamento del processo produttivo, per i prodotti in corso di lavorazione/semilavorati e i prodotti finiti di produzione.

Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita. Le rimanenze obsolete e/o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Crediti commerciali e altre attività correnti

I crediti inclusi nelle attività correnti sono iscritti inizialmente al Fair Value identificato dal valore nominale. I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è ritenuta irrilevante.

I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato. I crediti commerciali sono attualizzati in presenza di termini di incasso maggiori rispetto ai termini medi di dilazione concessi.

Se vi è un'obiettiva evidenza di elementi che indichino riduzioni di valore, l'attività è ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi di cassa ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato. Oltre alla valutazione di cui al paragrafo precedente con riferimento all'impairment, la stima delle perdite su crediti viene integrata dall'analisi delle expected losses.

Debiti commerciali e altre passività

I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono iscritti inizialmente al costo (identificato dal valore nominale) e non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante.

Le altre passività incluse sia tra le passività correnti e non correnti, sono sostanzialmente rilevate al costo, corrispondente al Fair Value delle passività, al netto dei costi di transizione che sono attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo originale.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito o dell'assenza di spese per la riscossione.

Passività finanziarie

La Società non detiene passività finanziarie con finalità di negoziazione. Tutte le passività finanziarie diverse dagli strumenti derivati sono contabilizzate inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto dei costi dell'operazione (commissioni o oneri per l'accensione dei finanziamenti).

La valutazione delle passività finanziarie è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Cancellazione di passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente sia sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengano sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati, in conformità delle Policies aziendali approvate dal Consiglio di Amministrazione, sono utilizzati esclusivamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso. Nel rispetto di quanto stabilito dall' IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, siano rispettate le seguenti condizioni:

  • esiste la designazione formale a strumento di copertura;
  • si dispone di documentazione atta a dimostrare la relazione di copertura e l'elevata efficacia della stessa;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dall' IFRS 9.

Gli strumenti finanziari derivati vengono inizialmente rilevati al Fair Value.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del Fair Value degli strumenti oggetto di copertura (Fair Value hedge), essi sono rilevati al Fair Value con imputazione degli effetti a conto

economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del Fair Value associate al rischio coperto. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (Cash flow hedge), le variazioni nel Fair Value sono imputate quale componente del conto economico complessivo.

Qualora gli strumenti derivati non soddisfino le condizioni per qualificarsi come operazioni di copertura contabile, le variazioni nel Fair Value sono imputate direttamente al conto economico.

Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovrapprezzo azioni.

Fondi rischi e oneri

I fondi rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, che alla data di redazione del bilancio risultano indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando si è in presenza di un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.

Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

Per i rischi per i quali il manifestarsi di una passività è ritenuta possibile, viene data apposita descrizione nella sezione informativa e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

I benefici erogati ai dipendenti in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in funzione della natura economica in piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti. Nei piani a contribuzione definita, l'obbligazione legale o implicita dell'impresa è limitata all'ammontare dei contributi da versare. Nei piani a benefici definiti l'obbligazione dell'impresa consiste nel concedere

ed assicurare i benefici concordati ai dipendenti: conseguentemente i rischi attuariali e di investimento ricadono sull'impresa.

Sino al 31 dicembre 2006, il TFR rientrava nell'ambito dei piani successivi al rapporto di lavoro del tipo "piani a benefici definiti" ed era valutato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito effettuato da attuari indipendenti. Tale calcolo consiste nello stimare l'importo del beneficio che un dipendente riceverà alla data presunta di cessazione del rapporto di lavoro utilizzando ipotesi demografiche (ad esempio tasso di mortalità e tasso di rotazione del personale) ed ipotesi finanziarie (ad esempio tasso di sconto e incrementi retributivi futuri). L'ammontare così determinato viene attualizzato e riproporzionato sulla base delle anzianità maturate rispetto all'anzianità totale.

In seguito alla riforma introdotta con la Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, il TFR per la parte maturata a decorrere dal 1 gennaio 2007, è da considerarsi sostanzialmente assimilabile ai "piano a contribuzione definita". In particolare, tali modificazioni hanno introdotto la possibilità di scelta da parte del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando: i nuovi flussi di TFR possono essere, in aziende con più di 50 dipendenti, indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte o trasferiti al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Relativamente alla presentazione nel conto economico delle diverse componenti di costo relative al TFR si è ritenuto di applicare la modalità di contabilizzazione consentita dallo IAS 19 che richiede il riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa (classificate nell'ambito del costo del lavoro) e gli oneri finanziari netti (classificati nell'ambito dell'area finanziaria), e l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla misurazione in ogni esercizio della passività e attività tra i componenti di conto economico complessivo. L'utile o perdita derivante dall'effettuazione del calcolo attuariale dei piani a benefici definiti (TFR) è interamente iscritto nel conto economico complessivo.

Pagamenti basati su azioni

Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale

Alcuni dipendenti strategici del Gruppo ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni; pertanto, i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni ("operazioni regolate con strumenti di capitale").

Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l'assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota n. 35.

Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto di conto economico d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di servizio sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un'obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l'immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti includono una condizione di mercato o a una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte.

Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato dall'entità o dalla controparte, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene spesato immediatamente a conto economico.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi tipici di business sono riferiti a vendite di sistemi per la sicurezza, il comfort e l'alto rendimento degli apparecchi a gas. Tali ricavi – oltre a quelli derivanti dall'esercizio da parte di SIT S.p.A., in qualità di capogruppo, di servizi connessi all'indirizzo strategico, di controllo e coordinamento delle società appartenenti allo stesso – comprendono un'unica performance obligation che concerne la vendita del prodotto o la prestazione di un servizio, non includendo nella stessa servizi o prodotti accessori che, conformemente a quanto disposto dal principio, dovrebbero costituire performance obligation distinte.

Le vendite sono riconosciute al Fair Value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi, quando vi sono le seguenti condizioni:

  • avviene il trasferimento del controllo sui beni o servizi promessi;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa e che gli stessi sono determinati in modo attendibile;
  • i costi sostenuti, o da sostenere, sono determinati in modo attendibile.

I ricavi sono contabilizzati al netto di resi, sconti, abbuoni e tasse direttamente associate alla vendita del prodotto o alla prestazione del servizio. La società, nella definizione dell'ammontare del corrispettivo variabile che può essere incluso nel prezzo della transazione calcola, ad ogni data di bilancio, l'ammontare dei corrispettivi variabili che non possono ancora essere ritenuti realizzati.

Le garanzie correlate alla vendita sono allineate in termini di durata a quelle previste dalle norme di legge e/o conformi alla pratica commerciale del settore. Pertanto, la società contabilizza le garanzie di conformità secondo lo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto della Società a ricevere il pagamento, che in genere corrisponde al momento in cui l'Assemblea degli azionisti ne approva la distribuzione.

Oneri e proventi finanziari

Includono tutte le voci di natura finanziaria imputate al conto economico del periodo, inclusi gli interessi passivi maturati sui debiti finanziari, (principalmente scoperti di conto corrente, finanziamenti a mediolungo termine), le variazioni di fair value delle passività finanziarie in essere (Performance Shares e Warrant) gli utili e le perdite su cambi, utili e perdite da strumenti finanziari derivati (secondo i criteri di

contabilizzazione precedentemente definiti), la quota di interessi passivi derivante dal trattamento contabile dei fondi relativi al personale (IAS 19).

Proventi e oneri per interessi sono imputati al conto economico del periodo nel quale sono realizzati/ maturati.

Imposte correnti

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società. Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, per le quali l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti attive e passive dell'esercizio sono valutate per l'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle in vigore alla data di chiusura di bilancio.

Imposte differite

Le imposte anticipate/differite sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è ritenuto probabile, in base alla stimata disponibilità futura di imponibili fiscali sufficienti a fronte dei quali possano essere recuperati. Il valore delle attività per imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali verranno generati in futuro per l'utilizzo di tutto o parte di tale attività. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

Le imposte differite sia attive che passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno considerando le aliquote in vigore o quelle sostanzialmente vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l'elemento cui si riferiscono.

La Società compensa imposte differite attive ed imposte differite passive se e solo se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite attive e passive facciano riferimento ad imposte sul reddito dovute alla stessa autorità fiscale dallo stesso soggetto contribuente o da soggetti contribuenti diversi che intendono saldare le attività e passività fiscali correnti su base netta o realizzare l'attività e saldare la passività contemporaneamente, con riferimento ad ogni periodo futuro nel quale ci si attende che le attività e passività per imposte differite siano saldate o recuperate.

Utile per azione e utile per azione diluito

Come previsto dallo IAS 33, facendo la società parte di un Gruppo che redige il bilancio consolidato e quindi dando informativa in merito a Utile per azione e Utile per azione diluito nelle note esplicative del bilancio consolidato, la società non ne dà informativa nelle note esplicative del bilancio separato.

Contributi

I contributi da enti pubblici sono rilevati al Fair Value quando sussiste la ragionevole certezza che saranno rispettate tutte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi e che saranno ricevuti.

I contributi ricevuti a fronte di specifici beni o attività di sviluppo il cui valore è iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse e accreditati a conto economico in base al periodo di ammortamento residuo dei beni cui si riferiscono. I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

Attività non correnti

Nota n. 1: Avviamento e Altre immobilizzazioni immateriali

(in Euro) Consistenza
al 31-dic-22
Incrementi
Dismissioni
Altri
Amm.ti
movimenti
Svalutazioni Consistenza
al 31-dic-23
Avviamento 85.087.912 - - - (17.000.000) 68.087.912
Costi di Sviluppo - - - - - - -
Diritti di brevetto 5.900.268 110.751 - (1.760.338) 5.950 - 4.256.631
Concessioni, licenze e marchi 11.485.048 4.600 - (1.013.813) 4.642 - 10.480.476
Altre imm. Immateriali 704.409 221.803 - (384.638) 105.240 - 646.813
Imm. Imm. In corso e acconti 318.282 2.362.759 - - (115.832) - 2.565.209
Totale Altre imm. Immateriali 18.408.006 2.699.913 - (3.158.789) - - 17.949.130
Totale
Avviamento
e
Altre
immobilizzazioni imm.li
103.495.918 2.699.913 - (3.158.789) - (17.000.000) 86.037.042

AVVIAMENTO

Pari ad Euro 68.088 migliaia al 31 dicembre 2023, era stato iscritto per euro 85.088 migliaia a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione in SIT S.p.A. di SIT La Precisa S.p.A. e delle società italiane operanti nella Divisione Heating dalla stessa controllate, Gasco S.r.l., Imer S.p.A., LN 2 S.r.l., SIT Sensori S.r.l. e Estate S.p.A. avvenuta nel dicembre 2014 nell'ambito di un progetto di riorganizzazione societaria. Nel corso dell'esercizio è stata effettuata anche nel bilancio separato una svalutazione dell'avviamento di Euro 17.000 migliaia avendo recepito gli esiti dell'impairment test effettuato al 30 giugno 2023 in sede di chiusura della relazione semestrale consolidata e riferibile alla CGU Heating & Ventilation. All'esito del test d'impairment sul bilancio al 31 dicembre 2023 non sono state rilevate ulteriori perdite di valore, si rimanda alla sezione dedicata per ulteriori dettagli.

DIRITTI DI BREVETTO E DI UTILIZZAZIONE DELLE OPERE DELL'INGEGNO

Includono il know-how tecnico produttivo e tecnologia non brevettata relativo alla Divisione Heating&Ventilation identificato e valorizzato, nell'ambito dell'operazione di fusione 2014, per un ammontare originario di Euro 17.114 migliaia, cui è stato allocato una parte del disavanzo di fusione sulla base di perizia di stima redatta da esperti indipendenti. Il valore residuo del know-how tecnico produttivo e tecnologia non brevettata al 31 dicembre 2023 è pari ad Euro 3.524 migliaia.

La voce include, inoltre, le licenze di software e i costi di registrazione di nuovi brevetti industriali o di registrazione per nuovi paesi di brevetti industriali già esistenti.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili principalmente all'ammortamento di periodo.

CONCESSIONI, LICENZE, MARCHI

L'importo di Euro 10.480 migliaia è riconducibile principalmente all'allocazione al marchio di originari Euro 19.520 migliaia, corrispondenti a quota parte del disavanzo di fusione derivante dall'operazione di fusione 2014, sulla base di una perizia redatta da esperti indipendenti. Il valore residuo del marchio SIT e dei marchi collegati al 31 dicembre 2023 è di Euro 10.433 migliaia.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili principalmente all'ammortamento di periodo.

ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Tale voce include gli oneri pluriennali diversi che sono stati capitalizzati. In particolare, si tratta principalmente dei costi sostenuti per l'implementazione del sistema gestionale SAP. Tale progetto era già stato avviato negli esercizi precedenti in SIT La Precisa S.p.A., prima dell'incorporazione intervenuta nell'operazione di fusione 2014.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI IN CORSO E ACCONTI

Tale voce include principalmente tra gli incrementi i costi di sviluppo che sono stati capitalizzati nel corso dell'esercizio in relazione a quattro progetti relativi al settore Heating & Ventilation per Euro 1.850 migliaia non ancora completati al 31 dicembre 2023.

I costi di sviluppo soggetti a capitalizzazione sono relativi a costi di personale interno, consulenze esterne e prototipi.

IMPAIRMENT TEST

L'avviamento iscritto nell'ambito dell'operazione di fusione 2014 precedentemente illustrata, considerato un'immobilizzazione immateriale a vita utile indefinita, non è soggetto ad un processo di ammortamento ma è oggetto di impairment test almeno su base annuale ai fini dell'identificazione di un'eventuale perdita durevole di valore.

Tale verifica si è svolta avendo come oggetto di impairment test il capitale investito netto risultante dal bilancio separato di SIT S.p.A. afferente alla CGU Heating & Ventilation.

Il valore così determinato (c.d. carrying amount), inclusivo dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni immateriali, è stato confrontato con il suo valore recuperabile (c.d. recoverable amount), pari al valore d'uso, che in assenza di un valore di mercato attendibile di SIT S.p.A, è stato determinato mediante il metodo del discounted cash flow (DCF).

Nel corso del 2023, il mercato dell'Heating ha subito un forte rallentamento della domanda finale dovuto sia al venir meno degli incentivi di settore che hanno caratterizzato il 2022 sia agli effetti dell'inflazione e degli alti tassi di interesse sulla capacità di spesa delle famiglie. Questa dinamica di breve termine si inserisce in un contesto generale di transizione energetica verso apparecchi di riscaldamento elettrici (es. le pompe di calore) a scapito degli apparecchi a combustione (caldaie a gas) che nel medio/lungo termine costituisce un trend del settore che la Società sta monitorando, sia come parte attiva nel dibattito pubblico, sia nelle relazioni con i propri partner tecnici e commerciali. La Società, infatti, ha da tempo preso in considerazione la possibile evoluzione della domanda dei propri prodotti e soluzioni e sta investendo nella ridefinizione del proprio portafoglio di business.

Si ricorda che in sede di redazione della relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2023, gli Amministratori avevano ritenuto che la brusca frenata di mercato ed il relativo impatto sulla performance economica del Gruppo, in un contesto finanziario condizionato da un elevato livello di capitale circolante (eccesso di magazzino di tutta la filiera), costituissero un c.d. trigger event tale da rendere necessario lo svolgimento dell'impairment test sul capitale investito netto al 30 giugno 2023 delle due CGU maggiormente interessate dai fenomeni citati: Heating & Ventilation e Smart Gas Metering. L'impairment test aveva fatto emergere la necessità di adeguare il valore contabile dell'avviamento della CGU Heating & Ventilation al suo valore recuperabile iscrivendo una svalutazione pari a Euro 17 milioni. Tale svalutazione è stata recepita in corso d'anno anche nel bilancio separato di SIT S.p.A.

Al 31 dicembre 2023, l'avviamento risulta pertanto pari ad Euro 68.088 migliaia.

In sede di redazione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 gli Amministratori hanno assoggettato a test di impairment il suddetto avviamento, il test è stato sottoposto ad approvazione del Consiglio di Amministrazione del 24 aprile 2024 previa analisi dello stesso da parte del Comitato Controllo Rischi & Sostenibilità del 22 aprile 2024.

I flussi finanziari a supporto dell'impairment test si basano sul piano industriale e finanziario PAM 2024- 2027 predisposto dal Management aziendale ed approvato dal Consiglio di Amministrazione il 29 febbraio 2024, opportunamente rettificati per tener conto dei requisiti previsti dal principio contabile

internazionale IAS 36. Tale piano rappresenta un aggiornamento del piano industriale approvato in data 15 settembre 2023.

Il piano industriale presenta le riviste direttrici di sviluppo del Gruppo nel mutato contesto di riferimento che tengono conto del ridimensionamento atteso del mercato del riscaldamento domestico a gas per effetto della transizione tecnologica in corso. Tali direttrici si basano principalmente sull'introduzione e lo sviluppo di nuovi prodotti in settori in crescita, quali le pompe di calore, la ventilazione meccanica controllata e la ventilazione per cappe, che sfruttano tecnologie e mercati già presidiati dal Gruppo che richiedono specifici investimenti per lo sviluppo del prodotto. Analogamente è prevista la crescita in segmenti di prodotto o mercato dove la combustione rimarrà prevalente (applicazioni commerciali, sia a metano che ad idrogeno); infine il piano riflette un atteso recupero del mercato USA, in riduzione nel corso del 2023 per effetto delle condizioni macroeconomiche nel segmento caminetti a gas e per effetto del danno di immagine derivante dagli esiti negativi di una controversia cui il gruppo ha dovuto far fronte nel segmento del water heating.

Il piano aggiornato recepisce i principali elementi di rischio evidenziati da parte di una primaria società di consulenza strategica, che ha analizzato i razionali strategici sottostanti e i principali profili di rischio inerenti allo sviluppo dei ricavi. In particolare, la metodologia adottata dal consulente indipendente coinvolto si è basata sulla definizione di un Market risk e di un Execution Risk. Nel Market risk sono stati declinati i principali driver sottostanti la domanda, tra cui sono evidenziati tra gli altri anche i rischi connessi al cosiddetto "Climate change" il cui impatto è stato analizzato sia per le principali geografie di interesse, sia per segmento di prodotto. Inoltre, nell'ambito del Market risk è stato individuato l'impatto della regolamentazione di settore – comunitaria e dei principali paesi di interesse per il Gruppo – strettamente connessa al rischio Climate change.

Il piano è stato sottoposto a un Independent Business Review ("IBR") nell'ambito delle negoziazioni con gli istituti di credito di cui si è fatta menzione alla sezione "Continuità Aziendale" delle presenti note esplicative; da datale attività non sono emersi elementi di irragionevolezza circa le ipotesi principali poste alla base dell'evoluzione dei ricavi previsti nel piano.

Inoltre, per lo svolgimento del test di impairment, la Società si è avvalsa del supporto di una primaria società di consulenza contabile e di revisione di bilancio, indipendente, che ha analizzato la metodologia utilizzata e le elaborazioni effettuate rilasciando un parere favorevole alle risultanze emerse.

L'intento della Società, sia con riferimento all'IBR svolto sul piano che al supporto esterno nella elaborazione del test di impairment, è stato di avvalersi, laddove possibile, del supporto di terzi indipendenti nella verifica delle stime effettuate e delle metodologie applicate. Gli Amministratori, tuttavia, evidenziano che il piano in oggetto è basato su un insieme di ipotesi che includono anche assunzioni relative ad eventi futuri che non necessariamente potrebbero verificarsi nei tempi e nelle modalità previste.

Di seguito si riportano i parametri utilizzati per lo svolgimento dell'impairment test.

Il tasso di crescita (g) è ipotizzato pari a 2,1%.

Il WACC della CGU Heating è stato stimato assumendo:

  • Tasso Risk free: calcolato come media ponderata, sulla base di un orizzonte semestrale, dei risk free specifici dei singoli Paesi in cui opera SIT, usando come ponderazione il fatturato previsto a Budget per l'anno 2024 dalla CGU nel Paese di riferimento;
  • Premio per il rischio azionario di mercato: assunto pari al 5,50% sulla base delle ultime rilevazioni della società di consulenza indipendente Kroll e degli ultimi studi dei broker reports;
  • Beta unlevered: calcolato quale valore medio di un panel di società quotate ritenute comparabili rispetto al business della CGU;
  • Premio per il rischio addizionale: in coerenza con l'impairment test svolto in sede di semestrale 2023, si è ritenuto opportuno includere il rischio di execution emerso in sede di IBR confermando l'1,5% come premio addzionale;
  • Tasso di riferimento per il calcolo del costo del debito: assunto pari alla media, su base semestrale, del tasso interbancario Euribor con scadenza decennale;
  • Estimated spread: calcolato sulla base del valore medio dei credit spread di mercato del panel di società comparabili utilizzato per la stima del Beta;
  • Struttura finanziaria: calcolata sulla base del valore medio delle strutture finanziarie del panel di società comparabili utilizzato per la stima del Beta.

Il tasso di sconto risultante (WACC) è pari al 10,60% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico della CGU, nonché del settore.

Il valore recuperabile stimato con il processo di cui sopra è stato confrontato anche con il relativo valore contabile di SIT S.p.A. al 31.12.2023, pari a Euro 194,6 milioni. All'esito di tale confronto risulta un Headroom pari a Euro 15,8 milioni.

Il WACC di pareggio, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'Headroom si riduce a zero, è pari al 11,3%. A completamento è riportata una tabella di sensitivity che mostra l'andamento dell'Headroom tra Recoverable Amount e valore contabile del CIN iscritto nel bilancio separato di SIT S.p.A. in funzione del WACC e del tasso g.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del Bilancio il valore recuperabile del capitale investito netto di SIT S.p.A risulta superiore ai valori contabili netti e pertanto non sussistono indicazioni tali da fare ritenere che gli avviamenti o le altre immobilizzazioni immateriali possano aver subito ulteriori perdite durevoli di valore.

Si evidenzia inoltre che la riduzione percentuale dei flussi di cassa attesi per ogni anno di piano, e nel valore terminale, che, tenendo fermi gli altri parametri utilizzati per lo svolgimento del test, porterebbe l'Headroom a 0 è pari al 7,5%.

Nota n. 2: Immobilizzazioni materiali

I movimenti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio 2023 si riepilogano nella tabella che segue.

(in Euro) Costo storico
al 31-dic-22
Fondo Amm.
Al 31-dic-22
Consistenza
al 31-dic-22
"Diritto
d'uso"
IFRS16 al
31-dic-22
Costo
storico al
31-dic-23
Fondo Amm.
al 31-dic-23
Consistenza al
31-dic-23
Di cui
"diritto
d'uso"
IFRS 16
Terreni e fabbricati 39.645.784 (19.927.089) 19.718.695 3.192.537 39.125.313 (21.062.519) 18.062.794 2.877.045
Impianti e macchinari 115.450.617 (99.251.129) 16.199.488 - 117.155.089 (103.561.306) 13.593.783 -
Attrezzature industriali e
commerciali 82.382.744 (75.409.717) 6.973.027 994.581 83.080.304 (76.937.281) 6.143.023 1.136.659
Altri beni 10.781.516 (6.909.355) 3.872.160 3.226.061 10.535.759 (7.040.153) 3.495.606 2.820.781
Imm. Materiali in corso e
acconti 25.233.974 - 25.233.974 - 30.882.447 - 30.882.447 -
Totale immobilizzazioni
materiali 273.494.635 (201.497.290) 71.997.344 7.413.179 280.778.911 (208.601.259) 72.177.652 6.834.485

La voce include l'effetto derivante dall'applicazione dell'IFRS 16 relativamente ai contratti di locazione in essere nella società. Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 34.

Si riportano di seguito i prospetti che illustrano le variazioni del costo storico e del fondo ammortamento intervenute nell'esercizio 2023, distinte per singola categoria.

COSTO STORICO

(in Euro) Costo storico
31-dic-22
Appl.ne
IFRS 16
Costo
storico 1-
gen-23
Incrementi Dismissioni Altri
movimenti
Svalutazioni Costo
storico 31-
dic-23
Di cui
"diritto
d'uso"
IFRS 16
Terreni e Fabbricati 34.693.004 4.952.780 39.645.784 405.361 (1.017.955) 92.123 (1.002.195) 39.125.313 4.341.441
Impianti e macchinari 115.450.617 0 115.450.617 2.726.882 (1.745.994) 723.585 0 117.155.089 0
Attrezzature ind.li e
comm.li
79.963.027 2.419.717 82.382.744 2.706.957 (3.686.702) 1.677.304 0 83.080.304 2.192.768
Altri beni 4.507.271 6.274.245 10.781.516 699.175 (1.038.613) 93.682 0 10.535.759 5.839.525
Imm. Mat.li in corso e
acconti
25.233.974 0 25.233.974 8.235.166 0 (2.586.693) 0 30.882.447 0
Totale imm. Materiali 259.847.893 13.646.742 273.494.635 14.773.541 (7.489.264) 0 (1.002.195) 280.778.911 12.373.734

Gli incrementi dell'esercizio includono gli acquisti di immobilizzazioni materiali effettuati nell'esercizio. In particolare, gli acquisti dell'esercizio si riferiscono principalmente ad impianti, macchinari e stampi necessari allo sviluppo e alla fabbricazione di nuovi prodotti, oltre che al rinnovamento di altri già esistenti e al miglioramento dell'efficienza e delle tecnologie di produzione.

I decrementi dell'esercizio alla voce impianti e macchinari sono imputabili per euro 665 migliaia alla vendita di una nuova linea produttiva alla controllata SIT Romania S.r.l., gli altri decrementi sono relativi alle alienazioni e dismissioni di immobilizzazioni materiali, già in gran parte ammortizzate. Le dismissioni alla voce attrezzature industriali e commerciali fanno riferimento in gran parte alla vendita di attrezzature e stampi obsoleti non più utilizzabili.

La voce Altri movimenti include gli investimenti che al 31 dicembre 2022 erano in corso e che durante il 2023 sono diventati immobilizzazioni da ammortizzare.

La voce Svalutazioni pari ad euro 1.002 migliaia è relativa alla parziale svalutazione dei terreni e fabbricati dell'attuale sede della Società, in considerazione del prospettato trasferimento nella nuova sede in corso di costruzione. Tale svalutazione è stata effettuata sulla base di una perizia di stima redatta da un esperto indipendente.

La voce Immobilizzazioni materiali in corso e acconti raccoglie principalmente gli investimenti relativi alla nuova sede direzionale della Società nonché i nuovi laboratori di ricerca e sviluppo sia della Divisione Heating che della Divisione Smart Gas Metering.

FONDO AMMORTAMENTO

(in Euro) Fondo al 31-
dic-22
Appl.ne
IFRS 16
Fondo al 1-
gen-23
Ammortamenti Dismissioni Consistenza al
31-dic-23
Di cui
"diritto
d'uso" IFRS
16
F.do amm. Terreni e Fabbricati (18.166.846) (1.760.243) (19.927.089) (1.113.000) 979.765 (21.062.519) (1.464.396)
F.do amm. Impianti e macchinari (99.251.129) 0 (99.251.129) (5.416.266) 1.106.089 (103.561.306) 0
F.do amm. Attrezzature industriali e
commerciali
(73.984.581) (1.425.136) (75.409.717) (4.918.910) 3.391.346 (76.937.281) (1.056.110)
F.do amm. Altri beni (3.861.171) (3.048.184) (6.909.355) (1.108.775) 977.977 (7.040.153) (3.018.744)
Totale f.do amm.to imm. Materiali (195.263.727) (6.233.563) (201.497.290) (12.556.951) 6.455.177 (208.601.259) (5.539.250)

Si riepiloga di seguito l'ammontare delle rivalutazioni incluse nei valori delle immobilizzazioni iscritte nel bilancio separato corrente.

L.72/83 L,413/91 Rivalut. Da
fusione 1989
Rival. Da
fusione 2008
L.2/2009 Totale
Terreni e Fabbricati 504.587 427.918 1.986.325 3.313.100 1.304.735 7.536.665
Impianti, macchinari e attrezzature 200.377 - 5.569.926 - - 5.770.303
Altri beni mobili - - 54.378 - - 54.378
Totale 704.964 427.918 7.610.629 3.313.100 1.304.735 13.361.347

La voce relativa alla rivalutazione L.2/2009 si è ridotta nel corso dell'esercizio per euro 1.002 migliaia per effetto della svalutazione come già indicato in precedenza.

Le immobilizzazioni materiali risultano ammortizzate in termini percentuali al 31 dicembre 2023 come da tabella sottostante:

Aliquota
Terreni e fabbricati -56,34%
Impianti e macchinari -88,40%
Attrezzature ind. Li e comm.li -93,81%
Altri beni -85,63%
Beni in leasing -44,77%

Nota n. 3: Partecipazioni

Nella tabella seguente sono riportati i movimenti intervenuti nell'esercizio 2023 nella voce Partecipazioni.

Consistenza
31-dic-22
Incrementi
dell'esercizio
Dismissioni
dell'esercizio
Altre variazioni Consistenza
31-dic-23
PARTECIPAZIONI:
IN IMPRESE CONTROLLATE
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 1.266.397 5.383 - - 1.271.779
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 4.603.047 8.924 - - 4.611.971

SIT Controls BV – (Netherlands) 35.574.048 49.084 - - 35.623.132
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 4.224 1.503 - - 5.728
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 2.790 589 - - 3.380
SIT Romania S.r.l. – (Romania) 2.694.414 151 - - 2.694.564
SIT Manufacturing (SUZHOU) Co.Ltd (China) 2.621.891 21.517 - - 2.643.408
Plast Alfin S.A.R.L. (Tunisia) 1.238.212 4.746 - - 1.242.958
SIT Controls Tunisia S.U.A.R.L. (Tunisia) 68.235 2.394 - - 70.629
SIT Metering S.r.l. (Italy) 29.994.297 304.461 - - 30.298.758
Totale partecipazioni in imprese controllate 78.067.555 398.753 - - 78.466.307
IN ALTRE IMPRESE
Consorzio CONAI 146 - - - 146
Società Garanzia Marche 129 - - - 129
Consorzio regionale garanzia 129 - - - 129
Confidi 77 - - - 77
Immobiliare Golf Montecchia 28.405 - - - 28.405
Fondazione ABO in liquidazione 6.000 - - - 6.000
Italmed Llc. 378.025 - - - 378.025
Cyrus Intersoft Inc. 365.677 - - - 365.677
Infracom S.p.A. 521.420 - - - 521.420
Immobiliare Polesana (ex IMER) 1.034 - - - 1.034
Upsens srl 299.980 - - - 299.980
Hybitat srl - 2.000 - - 2.000
Fondo sval. Fondazione ABO in liq. (6.000) - - - (6.000)
Fondo svalutazione Italmed Llc. (378.025) - - - (378.025)
Fondo svalutazione Cyrus Intersoft Inc. (365.677) - - - (365.677)
Fondo svalutazione Infracom S.p.A. (501.343) - - (501.343)
Totale partecipazioni in altre imprese 349.977 2.000 - - 351.977
TOTALE PARTECIPAZIONI 78.417.532 400.753 - - 78.818.285

L'incremento delle partecipazioni in società controllate pari ad Euro 399 mila fa riferimento al piano di incentivazione dipendenti (L.T.I), mentre l'incremento in altre imprese pari ad euro 2 mila fa riferimento alla sottoscrizione del 20% del capitale della società Hybitat S.r.l. (MI) costituita in data 7 luglio 2023. I dati delle controllate (risultato e patrimonio netto) sono tutti riferiti ai bilanci al 31 dicembre 2023, predisposti dai rispettivi organi amministrativi, non ancora approvati.

Denominazione Città o Stato Capitale in
Euro
Utile (perdita)
ultimo
esercizio in
Euro
Patrimonio
netto in Euro
Quota
posseduta in
Euro
Quota
posseduta
in %
Valore a
bilancio o
corrispondente
credito
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) Melbourne (Australia) 61.489 248.300 2.783.412 2.783.412 100% 1.271.779
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) Charlotte (USA) 1.719.457 25.895 1.790.045 1.790.045 100% 4.611.971
SIT Controls BV – (Netherlands) Hoogeveen (Olanda) 46.000 (316.451) 38.651.444 38.651.444 100% 35.623.132
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) Arnsbert (Germania) 51.129 215.792 1.466.684 73.334 5% 5.728
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) Brno (Rep. Ceca) 41.627 560.743 3.231.397 161.570 5% 3.380
SIT Romania Srl – Romania Brasov (Romania) 1.868.709 1.087.237 14.257.722 12.137.599 85,13% 2.694.564
SIT Manufacturing (SUZHOU) Co.Ltd (China) Suzhou (Cina) 2.662.193 854.697 2.293.624 2.293.624 100% 2.643.408
Plast Alfin S.A.R.L. (Tunisia) Tunis (Tunisia) 10.454 67.103 932.070 885.467 95% 1.242.958
SIT Controls Tunisia S.U.A.R.L. (Tunisia) Tunis (Tunisia) 61.303 2.802.549 3.442.853 3.442.853 100% 70.629
SIT Metering S.r.l. (Italy) Italia 1.500.000 (961.015) 28.274.669 28.274.669 100% 30.298.758
Totale 78.466.307

A seguito dell'operazione di fusione avvenuta alla fine del 2014, sulla base di una perizia redatta da esperti indipendenti, si è provveduto ad allocare parte della differenza positiva da fusione ad incremento del valore delle Partecipazioni detenute.

Il disavanzo al 31 dicembre 2023 pari ad euro 1.050 mila risulta così allocato ed è rimasto invariato rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022:

31-dicembre-23 31-dicembre-22
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 178.000 178.000
SIT Romania Srl – Romania 872.000 872.000
Totale 1.050.000 1.050.000

Per effetto di tale imputazione si è generata una differenza temporanea imponibile che ha richiesto l'iscrizione di imposte differite; al 31 dicembre 2023 tale voce ammonta a Euro 52 mila.

Si precisa, inoltre, che nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2023 il valore di alcune partecipazioni acquisite da SIT S.p.A. mediante la incorporazione di SIT La Precisa S.p.A. avvenuta nel dicembre 2014 è comprensivo dell'allocazione di quota parte della differenza positiva da fusione derivante da una fusione attuata nel 2008 da SIT La Precisa S.p.A. con l'allora società controllante Findest Technologies S.p.A..

Si riporta qui di seguito il dettaglio di tale allocazione:

31 Dicembre 23
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 825.300
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 4.508.700
SIT Controls BV – (Netherlands) 6.641.600
Totale 11.975.600

IMPAIRMENT TEST

In sede di chiusura del bilancio al 31 dicembre 2023 si è ritenuto opportuno effettuare il test di impairment sulla partecipazione in SIT Controls BV ("SIT Controls") in quanto la società risulta essere coinvolta in un processo di trasformazione che prevede la cessione di una serie di asset a SIT S.p.A. nell'ambito della riorganizzazione del footprint produttivo elettronico del Gruppo.

Alla data del bilancio la società svolge attività di produzione e distribuzione di alcune tipologie di prodotti verso le altre società del gruppo SIT (ed in via residuale verso terzi) oltre a svolgere la funzione di sub holding, in quanto detentrice di una serie di partecipazioni in società del gruppo. All'esito del citato

progetto di riorganizzazione SIT Controls avrà un ruolo di società meramente distributiva. Tale trasformazione, il cui impatto si sostanzia in una riduzione dei flussi di reddito attesi della società, ha reso necessario lo sviluppo di un test di impairment al fine di verificare la tenuta del valore di carico della partecipazione detenuta da SIT.

Il test di impairment è stato sottoposto ad approvazione del Consiglio di Amministrazione del 24 aprile 2024 previa analisi dello stesso da parte del Comitato Controllo Rischi & Sostenibilità del 22 aprile 2024.

I flussi finanziari a supporto dell'impairment test si basano sul piano industriale e finanziario PAM 2024- 2027 predisposto dal Management aziendale ed approvato dal Consiglio di Amministrazione il 29 febbraio 2024, opportunamente rettificati per tener conto dei requisiti previsti dal principio contabile internazionale IAS 36 e tenendo in considerazione gli impatti conseguenti alla citata riorganizzazione.

Il tasso di crescita (g) è ipotizzato pari a 2,1%.

Il WACC della CGU Heating è stato stimato assumendo:

  • Tasso Risk free: calcolato come media ponderata, sulla base di un orizzonte semestrale, dei risk free specifici dei singoli Paesi in cui opera SIT, usando come ponderazione il fatturato previsto a Budget per l'anno 2024 dalla CGU nel Paese di riferimento;
  • Premio per il rischio azionario di mercato: assunto pari al 5,50% sulla base delle ultime rilevazioni della società di consulenza indipendente Kroll e degli ultimi studi dei broker reports;
  • Beta unlevered: calcolato quale valore medio di un panel di società quotate ritenute comparabili rispetto al business della CGU;
  • Premio per il rischio addizionale: in coerenza con l'impairment test svolto in sede di semestrale 2023, si è ritenuto opportuno includere il rischio di execution emerso in sede di IBR confermando l'1,5% come premio addizionale;
  • Tasso di riferimento per il calcolo del costo del debito: assunto pari alla media, su base semestrale, del tasso interbancario Euribor con scadenza decennale;
  • Estimated spread: calcolato sulla base del valore medio dei credit spread di mercato del panel di società comparabili utilizzato per la stima del Beta;
  • Struttura finanziaria: calcolata sulla base del valore medio delle strutture finanziarie del panel di società comparabili utilizzato per la stima del Beta.

Il tasso di sconto risultante (WACC) è pari al 10,60% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico della CGU, nonché del settore.

All'esito del processo di Impairment il valore recuperabile stimato per SIT Controls BV, pari a Euro 38,8 milioni, risulta sufficiente a garantire Headroom rispetto al valore contabile della partecipazione della stessa iscritto nel bilancio di SIT S.p.A. al 31.12.2023 (Euro 35,6 milioni) per Euro 3,2 milioni.

A completamento è riportata una tabella di sensitivity che mostra l'andamento dell'Headroom tra Recoverable Amount e valore di carico della partecipazione in funzione del WACC e del tasso g.

WACC
3.1 16 10,4% 10,2% 9,9%
g rate 2,3% 3.153 3.297 3.450
2,0% 3.042 3.178 3.322
1,8% 2.938 3.066 3.203

Il WACC di pareggio, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'Headroom si riduce a zero, è pari al 28,6%.

Si evidenzia inoltre che la riduzione percentuale dei flussi di cassa attesi per ogni anno di piano, e nel valore terminale, che, tenendo fermi gli altri parametri utilizzati per lo svolgimento del test, porterebbe l'Headroom a 0 è pari al 65,0%.

Nota n. 4: Attività finanziarie non correnti

La composizione delle attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2023 è di seguito riportata:

(in Euro) 31 December 2023 31 December 2022
Depositi cauzionali 175.903 175.937
Conto deposito vincolato 1.000.000 1.500.000
Crediti verso controllate 26.190.541 25.690.541
Strumenti finanziari derivati 1.048.743 3.360.988
Strumenti finanziari partecipativi 150.000 -
Attività finanziarie non correnti 28.565.187 30.727.466

Di seguito il commento alle principali voci.

CONTO DEPOSITO VINCOLATO

Nel corso del quarto trimestre del 2020, la Società ha versato Euro 3.000 migliaia per conto della controllata Sit Metering S.r.l. a titolo di garanzia, nell'ambito dell'acquisizione della società JANZ Contagem e Gestão de Fluídos SA. Nel corso dell'esercizio 2021 sono stati riconosciuti alla controparte Euro 374 migliaia e svincolato l'importo di Euro 626 migliaia, un ulteriore importo di Euro 500 migliaia è stato svincolato nel 2023, nel rispetto degli accordi contrattuali.

Al 31 dicembre 2023 l'ammontare residuo risulta iscritto:

  • Per Euro 1.000 migliaia tra le attività finanziarie non correnti, a titolo di deposito vincolato per la durata massima di 5 anni;
  • Per Euro 498 migliaia tra le attività finanziarie correnti.

CREDITI VERSO CONTROLLATE

La voce fa riferimento al finanziamento concesso alla controllata SIT Metering S.r.l. per l'acquisizione della società JANZ. Nel corso del 2022 tale finanziamento è stato prorogato ed il rimborso è previsto in un'unica rata alla scadenza (31 dicembre 2026). Il finanziamento prevede un tasso di interesse parametrato all'Euribor a 6 mesi con l'aggiunta di un margine di 130 bps. Al 31 dicembre 2023 tale tasso è del 5,23%.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La voce, pari a Euro 1.049 migliaia, include il mark to market al 31 dicembre 2023 dei contratti derivati di copertura del rischio di tasso stipulati a fronte dei seguenti finanziamenti bancari: Senior Financial Agreement 2021 (SFA 2021), coperto al 71% del valore nominale residuo pari a Euro 67.500 migliaia; finanziamento Unicredit coperto al 100% del valore nominale residuo pari a Euro 7.000 migliaia; finanziamento Cassa Depositi e Prestiti coperto all'86% del valore nominale residuo pari a Euro 13.125 migliaia. Per maggiori informazioni sui contratti di finanziamento si rimanda alla nota n. 13.

STRUMENTI FINANZIARI PARTECIPATIVI

La voce, pari ad Euro 150 migliaia fa riferimento agli strumenti finanziari partecipativi emessi da Hybitat S.r.l. e sottoscritti dalla Società. A fronte della costituzione della società Hybitat S.r.l., i soci Sit S.p.A. ed eNovia S.p.A si sono impegnati a far sì che nei primi 36 mesi dalla data di costituzione il Consiglio di Amministrazione offra in sottoscrizione ai soci (in pari misura tra di essi) fino a 80.000 strumenti finanziari partecipativi (SFP) al prezzo di 100 euro ciascuno. Tali strumenti finanziari attribuiscono ai soci un diritto di opzione per la sottoscrizione di un aumento di capitale con l'obbiettivo di implementare il business plan e raggiungere le relative milestones.

Al 31 dicembre SIT ha sottoscritto 1.500 SFP per un valore complessivo di Euro 150 migliaia. Si ricorda che SIT si è impegnata (parimenti al socio eNovia S.p.A.) alla sottoscrizione di almeno 29.000 SFP entro 36 mesi dalla data di costituzione (di cui 12.000 SFP entro 18 mesi e 17.000 SFP entro i successivi 18 mesi).

Attività correnti

Nota n. 5: Rimanenze

Le rimanenze, esposte in bilancio al netto del fondo obsolescenza magazzino, sono così composte:

(in Euro) 31 Dicembre 2023 31 Dicembre 2022
Mat. Prime, sussid., consumo 10.928.587 13.312.981
Prod. In corso, semilavorati 9.641.803 9.202.021
Prod.finiti e merci 5.557.269 7.134.685
Anticipi a fornitori 17.259 659.851
Rimanenze 26.144.918 30.309.538

La movimentazione del fondo obsolescenza magazzino è qui di seguito riportata:

31 dicembre 2023
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2022 1.903.117
Utilizzo dell'esercizio -
Accantonamento dell'esercizio 606.444
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2023 2.509.561

Il fondo riflette il minor valore di alcune giacenze in conseguenza di obsolescenza, lento rigiro o valori

correnti di mercato inferiori al costo di acquisto o di produzione.

Nota n. 6: Crediti commerciali

La composizione dei crediti commerciali e dei relativi fondi rettificativi viene riepilogata nella tabella che segue.

(in Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Crediti verso clienti 22.952.047 23.329.035
Crediti commerciali verso controllante 17.517 23.692
Crediti commerciali verso controllate 34.317.169 49.154.525
Crediti verso società sottoposte al controllo della controllante 0 16.717
Crediti commerciali correnti 57.286.734 72.523.969
Fondo svalutazione crediti 486.210 494.960
Crediti commerciali 56.800.524 72.029.009

CREDITI VERSO CLIENTI

Si riferiscono ai rapporti commerciali diretti che la Società intrattiene con i clienti. L'importo è esposto al netto del fondo svalutazione crediti che esprime le perdite che ragionevolmente possono essere previste sia per situazioni di inesigibilità già manifestatesi, sia per quelle non ancora manifestatesi ma latenti.

Il fondo svalutazione crediti ammonta ad Euro 486 mila e la movimentazione nel 2023 è riportata nella tabella sottostante:

31 dicembre 2023
Fondo svalutazione crediti 31/12/2022 494.960
Utilizzo dell'esercizio (8.750)
Accantonamento dell'esercizio -
Fondo svalutazione crediti 31/12/2023 486.210

Si precisa, peraltro, che il saldo dei crediti verso clienti è al netto di un'operazione di cessione dei crediti, con clausola pro-soluto, pari a circa Euro 3.388 migliaia.

I crediti verso clienti includono crediti in valuta estera, e sono pertanto esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate che ammontano complessivamente ad Euro 29 migliaia (perdite su cambi).

CREDITI COMMERCIALI VERSO CONTROLLATE

Si riporta di seguito il dettaglio distinto per singola società partecipata:

Valore di inizio esercizio Variazione
nell'esercizio
Valore di fine
esercizio
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 767.037 (579.963) 187.074
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 40.305 39.905 80.211
SIT Controls BV – (Netherlands) 4.817.331 (1.897.229) 2.920.102
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 57.876 (21.032) 36.844
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 19.452 (973) 18.479
SIT Romania S.r.l. (Romania) 10.266.897 (4.539.367) 5.727.530
SIT Manufacturing (SUZHOU) Co.Ltd (China) 6.219.409 (240.318) 5.979.092
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 7.967.271 (5.276.893) 2.690.378
MeteRSit S.r.l. (Italy) 2.015.564 785.776 2.801.340
SIT Metering S.r.l. (Italy) 247.116 1.137.327 1.384.443
Plast Alfin S.A.R.L. (Tunisia) 366.397 131.343 497.740
SIT Controls Tunisia S.U.A.R.L. (Tunisia) 15.523.716 (4.443.836) 11.079.880
Janz – Contagem e Gestao De Fluidos, SA (Portogallo) 839.286 39.739 879.026
Metersit UK Limited (United Kingdom) 6.867 28.164 35.032
Totale crediti verso imprese controllate 49.154.525 (14.837.357) 34.317.169

I crediti commerciali verso controllate si riferiscono a vendite di semilavorati e componenti alle controllate industriali e di prodotti finiti alle controllate commerciali, oltre a royalties e servizi diversi, transazioni tutte effettuate alle normali condizioni di mercato.

Includono altresì crediti in valuta estera, che sono pertanto esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, che ammontano complessivamente ad Euro 87 migliaia (perdite su cambi).

Nota n.7: Altre attività correnti

La composizione di tale voce è la seguente:

(in Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Crediti Verso Controllante per Iva di Gruppo 679.340 813.266
Ritenute 2.567.305 1.517.699
Credito per imposte 1.084.408 1.415.861
Anticipi 264.670 264.878
Ratei e risconti attivi 569.720 709.301
Altri crediti 167.265 32.880
Crediti verso enti previdenziali 86.518 33.465
Altre attività correnti 5.419.226 4.787.350

CREDITI PER IVA DI GRUPPO

Dall'anno fiscale 2020 SIT Technologies S.p.A., in qualità di controllante, SIT S.p.A., SIT Immobiliare S.p.A. e Metersit S.r.l., in qualità di controllate, hanno aderito alla procedura di liquidazione IVA di Gruppo, prevista dall'art. 73 ultimo comma del D.P.R. 633/1972 come deliberato dai rispettivi organi amministrativi nel corso del 2019. Dall'anno fiscale 2022 ha aderito alla procedura anche la società SIT Metering S.r.l. e dall'esercizio in corso ha aderito anche la società Technologies SAPA di FDS S.S. L'importo di euro 679 migliaia si riferisce al credito netto che la società ha nei confronti della controllante.

CREDITI PER RITENUTE

I crediti tributari per Ritenute, pari a Euro 2.567 migliaia, si riferiscono per lo più a ritenute su royalties fatturate dalla Società ad alcune controllate produttive a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà di SIT S.p.A.. Tali crediti si ritengono recuperabili dai risultati futuri attesi.

CREDITI PER IMPOSTE

La voce si riferisce per Euro 718 migliaia al credito d'imposta maturato per attività di ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica (legge di Bilancio 2020 n. 160/2019 e art. 1, c. 45, Legge n. 234/2021), per Euro 90 migliaia al credito d'imposta maturato per le spese sostenute a titolo di investimento in beni strumentali ordinari nuovi e per Euro 223 migliaia al credito d'imposta in beni strumentali nuovi 4.0 (legge n. 160/2019 e legge n. 178/2020), per Euro 8 migliaia dal credito d'imposta "Art-Bonus" (legge n.106 del 29 luglio 2014) e per 45 migliaia all'acquisizione di un credito d'imposta c.d. Superbonus 110%.

ANTICIPI A FORNITORI

Gli Anticipi a fornitori sono riferibili ad acconti corrisposti su prestazioni di servizi.

RATEI E RISCONTI ATTIVI

Al 31 dicembre 2023 i ratei e risconti attivi si compongono come segue:

Consistenza Consistenza
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Entro Oltre Durata
l'esercizio l'esercizio superiore a 5 anni Totale Totale
Ratei su proventi finanziari 7.409 - - 7.409 194
Totale ratei attivi 7.409 - - 7.409 194
Risconti su oneri finanziari 89.518 - - 89.518 71.120
Risconto su canoni, fitti e premi assicur. 322.919 1.026 - 323.945 396.855
Altri risconti 144.600 4.248 - 148.848 241.132
Totale risconti attivi 557.037 5.274 - 562.311 709.107
Totale ratei e risconti attivi 564.446 5.274 - 569.720 709.301

Nota n. 8: Crediti per imposte

I Crediti per imposte sul reddito sono di seguito dettagliati:

(in Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Credito verso Erario per IRAP 594.722 510.772
Crediti verso controllante per consolidato fiscale 278.952 857.228
Crediti per imposte sul reddito 873.674 1.368.000

La voce Credito verso erario per IRAP è rappresentata dall'acconto IRAP versato al netto del debito dell'imposta dell'esercizio conclusosi al 31 dicembre 2023.

L'importo di Euro 279 migliaia si riferisce al credito netto derivante dall'adesione della Società al consolidato fiscale intrattenuto con la controllante SIT Technologies S.p.A.. La Società, infatti, ha aderito alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, disciplinato dal D.Lgs.12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., in qualità di consolidata, come espressamente deliberato dal proprio organo amministrativo per il triennio 2016 – 2018 e regolamentato dall'accordo di consolidato fiscale sottoscritto dalle società interessate; tale accordo è stato prorogato per il triennio 2022 – 2024.

Nota n. 9: Altre attività finanziarie correnti

La composizione della voce Altre attività finanziarie correnti è la seguente:

(in Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Crediti finanziari a breve termine verso controllate 17.148.284 22.246.984
Depositi cauzionali 3.103.675 2.304.478
Conto Deposito vincolato 497.889 500.000
Strumenti finanziari derivati 1.882.665 2.318.758
Altre attività finanziarie correnti 22.632.514 27.370.220

CREDITI FINANZIARI VERSO SOCIETÀ CONTROLLATE

La Società svolge attività di coordinamento finanziario delle società controllate e servizi di tesoreria di Gruppo. La presente voce è riconducibile sia ad operazioni di finanziamento mediante linee di credito accordate nello svolgimento di tale attività, sia a rapporti di natura finanziaria riferiti ai conti correnti intrattenuti dalle controllate presso SIT S.p.A., come riportato nella tabella seguente. Gli interessi maturati fino al 31 dicembre 2023 sono stati contabilizzati per competenza a conto economico d'esercizio.

Società linea di credito utilizzo c/c intercompany
SIT Gas Controls Pty Ltd 1.229.785 245.957
SIT Manufacturing (Suzhou) Co.Ltd. 1.910.609 1.910.609
SIT Controls Tunisia s.u.a.r.l. 4.000.000 4.000.000
SIT Controls Tunisia s.u.a.r.l. 2.000.000 1.881.544
SIT Metering s.r.l. 1.000.000 1.071.999
SIT Manufacturing N.A. S.A. de C.V. 7.270.078 7.270.078
MeterSit UK Ltd 460.273 402.739
S.I.T. Controls U.S.A., Inc. 1.357.466 365.359
Totale 19.228.211 13.829.383 3.318.902

DEPOSITI CAUZIONALI

L'importo si riferisce per Euro 3.100 migliaia al versamento di un deposito cauzionale ad un fornitore a garanzia delle forniture di componenti elettronici aventi lead time particolarmente lunghi e la cui modalità di consegna è stata particolarmente irregolare nel corso del 2022. Il deposito in oggetto costituisce l'impegno della Società a mantenere in essere gli ordini cui tali componenti si riferiscono a supporto dell'attività del fornitore nel contesto attuale di destocking della filiera produttiva del settore Heating & Ventilation.

DEPOSITO VINCOLATO

Per quanto riguarda l'ammontare di Euro 498 migliaia, si rimanda a quanto descritto alla Nota n. 4 al paragrafo "Conto deposito vincolato" nell'ambito dell'operazione di acquisizione della società JANZ Contagem e Gestão de Fluídos SA.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La voce, pari a Euro 1.883 migliaia, include: Euro 1.543 migliaia relativi alla quota corrente dei contratti IRS sul finanziamento SFA 2021, Euro 135 migliaia relativi al finanziamento Unicredit BEI ed Euro 204 migliaia alla quota corrente del contratto IRS sul finanziamento stipulato con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. Si riporta nella tabella sottostante il dettaglio, distinto per contratto:

Data iniziale Scadenza Nozionale Fair Value
Tipo operazione Valuta Tasso fisso 31-dic-23 31-dic-23
IRS su SFA 2021 Euro 06/08/2021 30/06/2026 -0,07% 48.000.000 1.543.120
IRS su fin.Unicredit-BEI Euro 06/06/2022 30/05/2025 1,444% 7.000.000 135.464
IRS su fin.CDP Euro 30/06/2022 31/12/2026 1,410% 11.250.000 204.081
Totale 66.250.000 1.882.665

Nota n. 10: Disponibilità liquide

(in Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Danaro e valori in cassa 3.709 3.214
Depositi bancari e postali 2.787.996 12.322.642
Disponibilità liquide 2.791.705 12.325.856

Le disponibilità liquide si riferiscono ai conti correnti attivi e al denaro e valori in cassa alla data del 31 dicembre 2023.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2023 ammonta ad Euro 135.954.382 con un decremento di Euro 30.296.000 rispetto all'importo di Euro 166.250.382 al 31 dicembre 2022. Il riepilogo delle variazioni intervenute è riportato nella tabella "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto" a cui si rinvia.

Si analizzano di seguito le principali voci componenti il patrimonio netto e le relative variazioni.

Nota n. 11: Capitale sociale

Il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta al 31 dicembre 2023 ad Euro 96.162.195 diviso in n. 25.110.209 azioni prive di valore nominale espresso.

Si riporta di seguito la composizione delle categorie di azioni emesse dalla società:

Azioni Nr. Azioni % sul Capitale
Sociale
Quotazione
Azioni ordinarie 25.110.209 100% Euronext – Milan

Nota n. 12: Riserve

La composizione del patrimonio netto con riferimento alle disponibilità e distribuibilità viene di seguito dettagliata:

Importo
utilizzazione
disponibile
distribuibile
precedenti esercizi
Note
delle riserve
Per
copertura
Per altre
Natura/Descrizione
perdite
ragioni
CAPITALE SOCIALE
96.162.195
RISERVE DI CAPITALE
Riserva sovraprezzo azioni
10.359.557
(1)(2)(3)
10.359.557
10.359.557
(a)
Riserva versamento in conto
capitale
16.615.618
(1)(2)(3)
16.615.618
16.615.618
(a)
RISERVE DI UTILI
Riserva legale
19.232.439
(2)
19.232.439
(b)
Riserva per azioni proprie
(6.732.904)
-
-
(a)/(b)
Riserva di 1a applicazione
IAS/IFRS
564.567
(2)
564.567
-
94.308
II
(b)
Riserva per differenze cambio
161.178
(1)(2)
161.178
-
(b)
Riserva da valutazione cash
flow hedge
2.206.741
-
-
(b)
Riserva Attuariale – Benefici ai
dipendenti
(69.097)
(69.097)
-
-
Riserva straordinaria
24.726.475
(1)(2)(3)
24.726.475
24.726.475
(b)
Riserva per L.T.I.
2.046.445
2.046.445
(b)
Utili (perdite) a nuovo
-
-
Risultato d'esercizio 2023
(29.318.833)
(29.318.833)
(29.318.833)
TOTALE
135.954.381
44.318.349
22.382.817
(in unità di Euro) Possibilità
di
Quota Quota Riepilogo delle
utilizzazioni
effettuate nei tre
Composizione
QUOTA NON DISTRIBUIBILE
(2.528.755)
I
RESIDUO QUOTA
DISTRIBUIBILE
24.911.572

(1) Per aumento di capitale (a) riserve di capitale

(2) Per copertura perdite (b) riserve di utili

(3) Per distribuzione ai soci

(I ) Ai sensi dell'art. 2426, primo comma numero 5) del Codice Civile si segnala che, avendo la Società capitalizzato costi di sviluppo per un importo pari ad Euro 1.849.547, al netto degli ammortamenti, fino al completamento del processo di ammortamento, potranno essere distribuiti dividendi solo se residuano riserve disponibili sufficienti a coprire l'ammontare dei costi non ammortizzati.

Inoltre si segnala che ai sensi dell'art. 2426, primo comma numero 11-bis, non sono distribuibili gli utili che derivano dalla valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati non utilizzati o non necessari per la copertura per un importo pari ad Euro 679.208. (II) La riserva di 1aapplicazione IAS/IFRS al 31 dicembre 2023 è composta:

  • da riserve positive per Euro 564.566 relative all'applicazione della metodologia finanziaria ai beni in leasing

In conformità ai contenuti della Guida operativa per la gestione contabile delle regole sulla distribuzione di utili e riserve ai sensi del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 gli utilizzi della riserva per complessivi Euro 2.302.152 sono riferiti a:

  • completo rientro della riserva negativa per Euro 416.252 relativa ai benefici per dipendenti;
  • completo rientro delle riserva negativa per Euro 425.421 relativa allo storno dei costi di impianto e ampliamento;
  • completo rientro della riserva positiva per Euro 1.411.879 relativa alla capitalizzazione di costi di sviluppo;
  • completo rientro della riserva negativa per Euro 1.326.746 relativa all'applicazione del costo ammortizzato;
  • completo rientro della riserva negativa relativa alla valutazione dei derivati di copertura per Euro 1.730.384;
  • rientro della riserva positiva relativa all'applicazione della metodologia finanziaria ai beni in leasing per Euro 216.453

RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI

La riserva da sovrapprezzo azioni pari ad Euro 10.359.557 non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

RISERVA VERSAMENTO IN CONTO CAPITALE

La riserva versamento soci in conto capitale pari ad Euro 16.615.618 non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

RISERVA LEGALE

La riserva legale pari ad Euro 19.232.439 non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

RISERVA PER AZIONI PROPRIE

La riserva per azioni proprie ammonta ad Euro 6.732.904 e non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio. Tale riserva è finalizzata ai nuovi piani di compensi basati su azioni rivolti ai dirigenti e dipendenti della società e/o di società controllate, come deliberato dall'Assemblea degli azionisti del 29 Aprile 2021.

RISERVA PER LONG TERM INCENTIVE PLAN

Il 29 Aprile 2021 l'Assemblea degli azionisti ha approvato 3 nuovi piani di incentivazione (Piano di Performance Shares, Piano di Restricted Shares, Piano di compenso in azioni per l'Advisory Board). Al 31 dicembre 2023 la voce raccoglie la componente di fair value dei 3 piani per Euro 2.046.445. Si veda la Nota n. 35 per ulteriori dettagli su tali piani.

RISERVA DA VALUTAZIONE CASH FLOW HEDGE

La Riserva da valutazione cash flow hedge al 31 dicembre 2022 era iscritta per un valore positivo di Euro 4.212.764, al netto dell'effetto fiscale di Euro 1.330.346. Tale riserva derivava dalla valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari derivati di copertura a fronte del contratto di finanziamento che la società il 6 agosto 2021 ha finalizzato con un pool di banche per Euro 90 milioni della durata di 5 anni. La Riserva al 31 dicembre 2023 è iscritta per un valore positivo di Euro 2.206.741 al netto dell'effetto fiscale di Euro 696.866.

RISERVA ATTUARIALE

Al 31 dicembre 2023 la riserva attuariale ammonta ad Euro 69.097 e deriva dagli effetti dell'attualizzazione dei fondi di trattamento di fine rapporto dei dipendenti.

RISERVA STRAORDINARIA

La riserva straordinaria al 31 dicembre 2023 è pari ad Euro 24.726.475; nel corso dell'esercizio si è incrementata di Euro 14.913.620 per effetto della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 3 Maggio 2023 che ha approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre 2022.

Passività non correnti

Nota n. 13: Debiti verso banche non correnti

Il dettaglio della voce risulta essere il seguente:

(in Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Debiti verso banche – quota non corrente finanziamenti 58.326.038 78.250.000
Debiti verso banche – quota non corrente costo ammortizzato (144.006) (281.568)
Debiti verso banche non correnti 58.182.032 77.968.432

Alla data del 31 dicembre 2023 i debiti verso banche non correnti rappresentano il valore della quota non corrente dei contratti di finanziamento stipulati dalla Società con alcune istituzioni finanziarie.

Nel corso dell'esercizio 2023, per il persistere della congiuntura negativa del business Heating & Ventilation si è evidenziata l'impossibilità per la Società di rispettare alcuni impegni di rimborso di finanziamenti previsti alla fine dell'anno ed i covenant finanziari. A fronte di tale prospettiva la Società ha tempestivamente intavolato con i propri finanziatori le interlocuzioni necessarie per addivenire ad un accordo su tali impegni sottoscrivendo in data 29 dicembre 2023 un accordo di proroga e standstill.

Tale accordo proroga al 30 aprile 2024 il rimborso delle quote capitale in scadenza al 31 dicembre 2023 prevedendo invece il regolare pagamento degli interessi; comporta la rinuncia da parte dei finanziatori a far valere determinati diritti ed azioni cautelari loro spettanti in conseguenza della proroga in oggetto e del mancato rispetto dei parametri finanziari contrattuali al 31 dicembre 2023.

L'accordo impegna la Società a determinati obblighi informativi periodici inerenti alle previsioni di cassa e all'evoluzione dell'indebitamento di breve termine oltre a vietare nuovo indebitamento finanziario ulteriore rispetto a quello in essere alla data di firma e limitare entro una determinata soglia l'indebitamento finanziario di breve termine.

La Società si è impegnata altresì a fornire ai finanziatori entro il 28 febbraio 2024 un aggiornamento del piano industriale da sottoporre a independent business review, documenti che hanno supportato le ulteriori interlocuzioni nel frattempo iniziate con il ceto bancario per la rinegoziazione del profilo finanziario dell'indebitamento e la conseguente revisione dei parametri finanziari essendo i parametri previsti dagli attuali contratti non compatibili con le prospettive reddituali e finanziarie di breve e medio periodo del Gruppo. I termini della rinegoziazione perfezionatasi in data 22 e 23 aprile 2024 sono riportati nella sezione "Continuità Aziendale" delle presenti note esplicative.

Le operazioni di finanziamento comprese nell'accordo di proroga e standstill, le cui quote non correnti sono rappresentate nella tabella di cui sopra, anche per effetto dell'accordo stesso, sono le seguenti:

  • per Euro 45.000 migliaia al Senior Financial Agreement 2021 (SFA 2021) che la Società ha sottoscritto in data 6 agosto 2021 con un pool di banche, le cui principali caratteristiche sono:
    • importo originario pari a Euro 90.000 migliaia, durata di 5 anni con scadenza 30 giugno 2026; rimborso secondo un piano di ammortamento in rate semestrali predeterminate a partire dal 30 giugno 2022;
    • tasso di interesse indicizzato all'Euribor a 6 mesi, più un margine determinato sulla base di una griglia definita dall'andamento del c.d. Leverage ratio – indicatore costituito dal rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA. Nel corso del 2023 il margine medio di interesse è stato pari al 1,81%; il margine è altresì determinato sulla base di un rating di sostenibilità ("ESG") emesso dall'agenzia internazionale EcoVadis;
    • la passività finanziaria è valutata con il criterio del costo ammortizzato.

Il contratto di finanziamento prevede facoltà di rimborso anticipato senza penali e assenza di garanzie reali. Come usuale in operazioni similari, prevede una serie di impegni della Società quale il divieto, se non nei limiti ivi previsti, di assumere ulteriore indebitamento e prestare le garanzie ad esso relative (negative pledge) oltre a limiti nella distribuzione di dividendi e cessioni di asset o dismissioni di business. Sono previsti dei covenants finanziari, da calcolarsi a livello di bilancio consolidato con cadenza semestrale: (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA e (ii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti, tutte grandezze da calcolarsi secondo le definizioni previste nel contratto stesso. I valori limite di tali covenants per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 sono rispettivamente 3,00x e 5,0x, valori che per la dinamica economico finanziaria dell'esercizio non sono stati rispettati ma soggetti a waiver ai sensi dell'accordo di proroga e standstill descritto in precedenza.

L'importo residuo nominale al 31 dicembre 2023 ammonta a complessivi Euro 67.500 migliaia di cui per la parte non corrente pari a Euro 45.000 migliaia e per la parte corrente pari a Euro 22.500 migliaia. L'importo residuo al costo ammortizzato al 31 dicembre 2023 ammonta a complessivi Euro 67.217 migliaia di cui la parte non corrente pari a Euro 44.856 migliaia e per la parte corrente pari a Euro 22.361 migliaia.

  • per Euro 7.500 migliaia al finanziamento sottoscritto in data 11 marzo 2022 con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., le cui principali caratteristiche sono:
    • importo originario pari a Euro 15.000 migliaia, scadenza al 31/12/2026, rimborso secondo un piano di ammortamento in rate semestrali predeterminate a partire dal 30 giugno 2023;
    • tasso di interesse indicizzato all'Euribor a 6 mesi, più un margine del 1,24%

Sono previsti dei covenants finanziari, da calcolarsi a livello di bilancio consolidato con cadenza semestrale: (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA e (ii) rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto, tutte grandezze da calcolarsi secondo le definizioni previste nel contratto stesso. I valori limite di tali covenants per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 sono rispettivamente 3,00x e 1,5x. Il rapporto posizione finanziaria netta e EBITDA, per la dinamica economico finanziaria dell'esercizio non è stato rispettato ma soggetto a waiver ai sensi dell'accordo di proroga e standstill descritto in precedenza.

  • per Euro 5.000 migliaia al finanziamento sottoscritto in data 31 maggio 2022 con Unicredit S.p.A., le cui principali caratteristiche sono:
    • importo originario pari a Euro 10.000 migliaia, scadenza al 31 maggio 2025, rimborso secondo un piano di ammortamento di 6 rate semestrali, le prime 5 da Euro 1.000 migliaia a partire dal 30 Novembre 2022, l'ultima da Euro 5.000 migliaia il 31 maggio 2025;
    • tasso di interesse indicizzato all'Euribor a 6 mesi, più un margine determinato sulla base di una griglia definita dal rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA. Nel corso del 2023 il margine medio di interesse è stato pari al 1,30%;

Sono previsti dei covenants finanziari, da calcolarsi a livello di bilancio consolidato con cadenza annuale: (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA e (ii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti, tutte grandezza da calcolarsi secondo le definizioni previste nel contratto stesso. I valori limite di tali covenants per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 sono rispettivamente 3,00x e 5,0x. Anche per questo finanziamento i valori dei covenant non sono stati rispettati ma soggetti a waiver ai sensi dell'accordo di proroga e standstill descritto in precedenza.

Le seguenti operazioni di finanziamento, le cui quote non correnti sono rappresentate nella tabella di cui sopra, non sono state incluse nell'accordo di proroga e standstill mentre il pagamento delle rate di rimborso e degli oneri finanziari è proseguito regolarmente:

  • per Euro 645 migliaia al finanziamento sottoscritto in data 03 febbraio 2023 con Banca BPER S.p.A., le cui principali caratteristiche sono:
    • importo originario pari a Euro 5.000 migliaia, scadenza al 03 febbraio 2025, rimborso secondo un piano di ammortamento di 8 rate trimestrali costanti, a partire dal 03 maggio 2023;
    • tasso di interesse indicizzato all'Euribor a 3 mesi, più un margine del 1,25%;
    • non sono previsti covenants finanziari.
  • per Euro 181 migliaia ad un'apertura di credito denominata "Revolving Credit Facility" accordata in data 27 settembre 2023 da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. a sostegno di specifiche iniziative di investimento, le cui principali caratteristiche sono:
    • importo utilizzabile fino a Euro 4.000 migliaia in una o più soluzioni, con disponibilità eventualmente ripristinabile con successivi rimborsi; il rimborso finale dovrà avvenire entro la scadenza del 01 ottobre 2025;
    • tasso di interesse indicizzato all'Euribor a 6 mesi, più un margine del 1,00%; è prevista una commissione sull'accordato pari allo 0,25% trimestrale;
    • non sono previsti covenants finanziari.

Nota n. 14: Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati

La composizione della voce è la seguente:

(in Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Debiti verso altri non correnti 14.945 44.835
Debiti finanziari per leasing operativi MLT (IFRS 16) 5.291.765 5.930.675
Prestito obbligazionario 39.604.980 39.520.341
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 44.911.690 45.495.851

DEBITI FINANZIARI VERSO ALTRI NON CORRENTI

La voce di Euro 15 migliaia è relativa a finanziamenti concessi da Sace- Simest, in virtù dell'ultimo Decreto Legge 17 marzo 2020 convertito con Legge 24 aprile 2020 n.27, da utilizzare per la partecipazione a fiere e mostre in Paesi esteri e per formazione di personale. Su tali finanziamenti non sono previste garanzie.

Nella fattispecie i finanziamenti ricevuti sono di complessivi Euro 75 migliaia, al tasso agevolato del 0,055%, rimborsabili in 6 rate semestrali a partire da Ottobre e Dicembre 2022 fino a scadenza prevista ad Aprile e Giugno 2025.

DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI PER LEASING – IFRS 16

L'importo si riferisce al debito finanziario non corrente per canoni futuri derivante dai contratti di leasing in essere, iscritto a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 34.

PRESTITO OBBLIGAZIONARIO

La voce si riferisce al prestito obbligazionario sottoscritto da Pricoa nel mese di maggio 2021 per il valore nominale di Euro 40.000 migliaia. Il debito è stato valutato con il metodo del costo ammortizzato lungo la durata del contratto, pari a 10 anni con 6 anni di preammortamento. La cedola semestrale fissa è indicizzata a partire dal quinto anno ad un rating di sostenibilità ("ESG") fornito dall'agenzia internazionale EcoVadis. Il contratto prevede la facoltà di Sit S.p.a. di richiedere a Pricoa, su base uncommitted nell'arco di tre anni dalla data di stipula, la sottoscrizione di ulteriori obbligazioni fino a un ammontare complessivo pari a USD 100 milioni (o Euro equivalenti). Il prestito obbligazionario prevede delle clausole contrattuali, c.d. covenants finanziari, da calcolarsi a livello di bilancio consolidato con cadenza semestrale, il cui mancato rispetto comporterebbe il venir meno del beneficio del termine a favore della Società. I covenants finanziari previsti in tale contratto sono (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA, (ii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti e (iii) rispetto di un determinato rapporto tra indebitamento e mezzi propri.

In considerazione della riduzione delle vendite manifestata nel corso dell'esercizio e della conseguente evoluzione della dinamica economica e finanziaria del Gruppo, la prospettata impossibilità di rispettare i covenant contrattuali dell'operazione in oggetto ha indotto la Società a sottoscrivere, in data 29 dicembre 2023, anche con i sottoscrittori del prestito obbligazionario un accordo di deroga e ridefinizione dei suddetti parametri finanziari. Nell'ambito dell'accordo, la Società si è impegnata a fornire entro il 28 febbraio 2024 un aggiornamento del piano industriale da sottoporre a independent business review, documenti che hanno supportato le già citate interlocuzioni con il ceto bancario per la rinegoziazione del profilo finanziario dell'indebitamento di cui alla Nota 13, e la revisione dei parametri finanziari in linea con le aggiornate prospettive reddituali e finanziarie di breve e medio periodo del Gruppo.

Nota n. 15: Fondi rischi e oneri

31 dicembre 2022 Accantonamento Utilizzo/Rilasci 31 dicembre 2023
F.do indennità suppletiva clientela 154.133 - - 154.133
Fondo garanzia prodotti 140.253 - - 140.253
Altri fondi rischi 1.647.979 434.000 (278.286) 1.803.693
Totale fondi rischi e oneri 1.942.366 434.000 (278.286) 2.098.080

Le variazioni intervenute nella voce in esame vengono di seguito esplicitate:

FONDO INDENNITÀ SUPPLETIVA CLIENTELA

Tale voce include esclusivamente la passività potenziale per l'indennità eventualmente dovuta ad agenti in caso di cessazione del rapporto per completamento dell'attività lavorativa o per scioglimento del contratto per fatto non imputabile all'agente, come prescritto dall'art. 1751 del Codice Civile e dagli Accordi Economici Collettivi.

FONDO GARANZIA PRODOTTI

Il fondo per garanzia prodotti rappresenta una ragionevole stima degli oneri che la Società potrebbe dover sostenere per adempiere all'impegno di garanzia contrattuale sui prodotti venduti fino alla data di bilancio. Il valore del fondo è allineato con l'esercizio precedente.

ALTRI FONDI

Gli Altri fondi comprendono:

  • Il fondo rischi per euro 671 migliaia che si riferisce ai rischi connessi a contenziosi in corso con clienti e fornitori, il cui rischio di soccombenza è considerato probabile. Il decremento avvenuto nel corso dell'esercizio, pari ad Euro 57 migliaia, riguarda reclami specifici riconosciuti ai clienti per euro 30 migliaia, oltrechè ad un rilascio del fondo, pari ad Euro 27 migliaia, per il venir meno delle obbligazioni verso clienti per potenziali indennizzi previsti contrattualmente;
  • Il fondo oneri futuri per euro 1.133 migliaia relativo ai costi per le attività di bonifica ambientale di una porzione di terreno di proprietà della Società; l'utilizzo, avvenuto nel corso dell'esercizio pari ad euro 152 migliaia, riguarda i costi sostenuti per l'attività di bonifica; nell'esercizio sono stati inoltre accantonati Euro 434 migliaia.

Nota n. 16: Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

Il dettaglio della movimentazione della voce nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022 è il seguente:

(in Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Passività nette per benefici ai dipendenti 3.809.996 4.023.898
Passività per retention o altre 311.523 304.317
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 4.121.519 4.328.215

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Passività nette per benefici ai dipendenti:

31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
TFR all'inizio del periodo 4.010.248 4.635.919
Erogazioni di periodo (323.852) (197.214)
Interest cost 134.439 43.499
Utile / Perdita attuariale rilevata (15.388) (471.956)
TFR alla fine del periodo 3.805.446 4.010.248

Le assunzioni economico-demografiche alla base della misurazione ai fini IAS del TFR sono di seguito illustrate:

Piani a benefici definiti 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Tasso annuo di attualizzazione 3,00% 3,63%
Tasso annuo di inflazione 2,00% 2,30%
Tasso annuo incremento TFR 3,00% 3,23%
Tasso annuo incremento salariale reale 1 1
Decesso Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale
dello Stato
Inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento 100% al raggiungimento requisiti AGO

Le frequenze annue di anticipazione e di turnover aziendale sono desunte dalle esperienze storiche della Società e dalle frequenze scaturenti dall'esperienza del consulente attuariale su un rilevante numero di aziende analoghe.

Nota n. 17: Imposte anticipate e differite

Si riporta di seguito il dettaglio delle differenze temporanee e delle conseguenti passività per imposte differite / attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022, in base alla composizione per natura delle differenze temporanee, applicando rispettivamente un'aliquota fiscale del 24% per l'imposta IRES e del 3,9% per l'imposta IRAP:

31 dicembre 2022
31 dicembre 2023
IMPOSTE ANTICIPATE – DIFFERITE Ammontare
diff. Temp.
IRES
Ammontare
diff. Temp.
IRAP
Effetto
fiscale
(IRES)
Effetto
fiscale
(IRAP)
Ammontare
diff. Temp.
IRES
Ammontare
diff. Temp.
IRAP
Effetto
fiscale
(IRES)
Effetto
fiscale
(IRAP)
aliquota 24,0% 3,90% 24,0% 3,90%
IMPOSTE ANTICIPATE
Oneri e Fondi per rischi ed oneri relativi al
personale
373.317 373.317 89.596 14.559 311.523 311.523 74.766 12.149
Altri fondi per rischi ed oneri 1.719.232 1.719.232 412.616 67.050 1.943.947 1.943.947 466.547 75.814
Svalutazione delle rimanenze 1.903.117 1.903.117 456.748 74.222 2.509.561 2.509.561 602.295 97.873
Perdite su cambi non realizzate
Ammortamenti sospesi su rivalutazione
361.742 0 86.818 0 206.709 0 49.610 0
immobili 171.004 171.004 41.041 6.669 171.004 171.004 41.041 6.669
Svalutazione immobilizzazioni materiali 0 0 0 0 1.002.195 1.002.195 240.527 39.086
Altre 223.675 49.411 53.682 1.927 147.869 49.411 35.489 1.927
Imposte anticip.attinenti a perdite fiscali
esercizi precedenti
6.071.334 0 1.457.120 0 21.560.685 0 5.174.564 0
ACE 9.333.782 0 2.240.108 0 10.630.318 0 2.551.276 0
TOTALE IMPOSTE ANTICIPATE 20.157.204 4.216.081 4.837.729 164.427 38.483.811 5.987.641 9.236.115 233.518
IMPOSTE DIFFERITE
Ammortamenti anticipati (375.842) 0 (90.202) 0 (374.909) 0 (89.978) 0
Rivalutazione terreni e fabbricati da fusione
Rivalutaz. Partecipazioni per diff. Positiva da
(3.152.204) (3.152.204) (756.529) (122.936) (3.142.148) (3.142.148) (754.116) (122.544)
annullamento
Rival.marchio e Tecnologie per diff.positiva da
(52.500) 0 (12.600) 0 (52.500) 0 (12.600) 0
annullamento (16.476.312) (16.476.312) (3.954.315) (642.576) (13.956.579) (13.956.579) (3.349.579) (544.307)
Utili su cambi non realizzati (602.734) 0 (144.656) 0 (56.573) 0 (13.578) 0
Leasing Finanziario (880.579) (880.579) (211.339) (34.343) (836.639) (836.639) (200.793) (32.629)
Strumenti finanziari derivati (5.543.110) 0 (1.330.346) 0 (2.903.607) 0 (696.866) 0
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE (27.083.282) (20.509.096) (6.499.988) (799.855) (21.322.955) (17.935.366) (5.117.509) (699.479)
IMP. ANTIC. (DIFF.) A STATO PATRIM. TOTALE (6.926.078) (16.293.015) (1.662.259) (635.428) 17.160.856 (11.947.725) 4.118.605 (465.961)

L'iscrizione delle imposte anticipate è stata effettuata a fronte della valutazione da parte degli amministratori che sussista la probabilità che l'entità sia in grado di realizzare redditi imponibili negli esercizi futuri sufficienti alla loro recuperabilità in un orizzonte temporale di circa 6 anni.

Passività correnti

Nota n. 18: Debiti verso banche correnti

Il dettaglio della voce risulta essere il seguente:

(in Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Utilizzo linee a breve termine 10.234.662 822.298
Quota corrente finanziamenti 35.841.511 20.579.520
Oneri finanziari correnti 58.357 37.444
Debiti verso banche correnti 46.134.530 21.439.262

UTILIZZO LINEE A BREVE TERMINE

La voce comprende anticipi su flussi commerciali ricevuti da banche diverse per complessivi Euro 9.816 migliaia, oltre a debiti per interessi bancari maturati e da liquidare per Euro 419 migliaia.

QUOTA CORRENTE FINANZIAMENTI BANCARI

La voce comprende la quota corrente del finanziamento Senior Financial Agreement 2021 per Euro 22.361 migliaia, la quota corrente del finanziamento Unicredit per Euro 2.000 migliaia e del finanziamento Cassa Depositi e Prestiti per Euro 5.625 migliaia. Suddetti finanziamenti sono rappresentati in coerenza con gli accordi di proroga e standstill firmati in data 29 dicembre 2023 e meglio descritti alla Nota n.13.

La tabella rappresenta secondo le previsioni contrattuali originarie la quota corrente del finanziamento Banca BPER S.p.A. per Euro 2.522 migliaia meglio descritto alla Nota n. 13. Infine, la voce comprende anche la quota residua di Euro 3.333 migliaia del finanziamento sottoscritto in data 16 giugno 2023 con Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., le cui principali caratteristiche sono:

  • importo originario pari a Euro 5.000 migliaia, scadenza al 30 giugno 2024, rimborso secondo un piano di ammortamento di 9 rate mensili predeterminate, a partire dal 31 ottobre 2023;
  • tasso di interesse indicizzato all'Euribor a 1 mese, più un margine dello 0,80%;

ONERI FINANZIARI CORRENTI

La voce rappresenta i ratei per interessi maturati al 31 dicembre 2023 sul finanziamento Senior Financial Agreement 2021 per Euro 2 migliaia, sul finanziamento Unicredit per Euro 30 migliaia, sul finanziamento Banca BPER per Euro 26 migliaia.

Nota n. 19: Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati

La composizione della voce è la seguente:

(in Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Debiti finanziari correnti verso controllate 20.715.131 23.204.379
Debiti verso altri correnti 98.912 63.780
Debiti verso factor 846.084 717.766
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 20.070 823.165
Debiti finanziari per leasing operativi BT (IFRS 16) 1.710.171 1.630.716
Dividendi - 1.626
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 23.390.368 26.441.432

DEBITI FINANZIARI CORRENTI VERSO CONTROLLATE

I saldi al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022 sono riconducibili principalmente ai rapporti di natura finanziaria riferiti ai conti correnti intrattenuti dalle controllate presso SIT S.p.A. nell'ambito dei servizi di tesoreria centralizzata forniti da SIT S.p.A. alle società del Gruppo; è inoltre in essere un rapporto di time deposit con la controllata SIT Manufacturing N.A.S.A. de CV (Messico).

Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti finanziari correnti verso controllate distinto per singola società partecipata:

31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 2.114 41.870
SIT Romania S.r.l. (Romania) 3.389.184 5.763.997
Plast Alfin s.a.r.l. (Tunisia) 266.001 -
SIT Controls BV (Netherlands) 8.903.220 9.846.558
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 1.017.809 748.717
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 2.610.879 2.025.598
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 2.088.820 -
MeteRSit S.r.l. (Italy) 1.725.609 4.777.639
Janz (Portogallo) 711.496 -
Totale debiti finanziari correnti verso controllate 20.715.131 23.204.379

DEBITI FINANZIARI VERSO ALTRI CORRENTI

La voce di Euro 99 migliaia è relativa per Euro 30 migliaia alla quota corrente dei finanziamenti Sace-Simest come meglio specificato alla Nota n.14, e per Euro 69 migliaia alla quota interessi in corso di maturazione sul prestito obbligazionario rettificata dalla quota corrente dei relativi costi di transazione.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – QUOTA CORRENTE

Il saldo al 31 dicembre 2023 pari a Euro 20 migliaia è riconducibile a contratti di copertura del rischio di cambio.

Nel corso del 2023 la Società ha stipulato contratti di copertura del rischio di cambio e del rischio connesso alla volatilità dei prezzi dell'energia elettrica e del gas naturale. Tali contratti non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9 per l'applicazione del hedge accounting.

Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value relativo alla parte corrente degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2023.

Tipo operazione Divisa Importo
divisa
Divisa di
controvalore
cambio
spot
medio
cambio
termine
medio
Data Scadenza/ Fair value alla data
<3m >3m; <6m >6m; <9m
Vendita a termine CNY 15.000.000 EUR 7,9510 7,8770 (12.923)
Vendita a termine GBP 500.000 EUR 0,8685 0,8715 (1.757)
Vendita a termine USD 3.500.000 EUR 1,1054 1,1097 (5.390)
Totale (7.147) - (12.923)

Di seguito il dettaglio relativo alle variazioni intervenute nelle passività derivanti da attività finanziarie,

siano queste dovute a flussi di cassa od a variazioni non monetarie:

(in Euro migliaia) 31-dic-22 Erogazioni Acquisizioni Rimborsi /
chiusure
Riclassifica Variazione
Fair Value
Variazione
costo
ammortizzato
31-dic-23
Debiti verso banche – quota non corrente
finanziamenti
Debiti verso banche – quota non corrente costo
78.250.000 5.180.830 (25.104.792) 58.326.038
ammortizzato (281.568) 137.562 (144.006)
Totale debiti verso banche – quota non corrente
finanziamenti
77.968.432 5.180.830 - - -24.967.230 - - 58.182.032
Finanziamento soci – quota non corrente
finanziamento
- -
Finanziamento soci – costo ammortizzato - -
Prestito obbligazionario – quota non corrente 40.000.000 40.000.000
Prestito obbligazionario – costo ammortizzato
quota non corrente
(479.659) 84.639 (395.020)
Strumenti fin. Derivati – quota non corrente - -
IFRS16 5.930.675 822.101 (1.461.011) 5.291.765
Debiti verso altri finanziatori 44.836 (29.891) 14.945
Totale altre passività finanziarie non correnti e
strumenti finanziari derivati
45.495.852 822.101 - - (1.406.263) - - 44.911.690
Totale passività finanziarie non correnti 123.464.284 6.002.931 0 0 -26.373.493 0 0 103.093.722
Debiti
verso
banche

quota
corrente
finanziamento
20.750.000 5.000.000 (14.874.220) 25.104.791 35.980.571
Debiti verso banche – quota corrente costo
ammortizzato
(170.481) 168.983 (137.562) (139.060)
Conti correnti passivi e ratei passivi per interessi 859.742 10.293.019 (859.742) 10.293.019
Totale debiti verso banche – quota corrente
finanziamenti
21.439.261 15.293.019 - (15.564.979) 24.967.229 - - 46.134.530
Finanziamento
soci

quota
corrente
finanziamento
- -
Prestito obbligazionario – quota corrente - -
Prestito obbligazionario – costo ammortizzato
quota corrente
(82.276) 84.826 (84.639) (82.089)
Prestito obbligazionario – rateo passivo interessi 116.167 151.111 (116.167) 151.111
Strumenti fin. Derivati – quota corrente 823.165 (823.165) 20.070 20.070
Debiti finanziari verso società controllate 23.204.379 3.920.690 (6.409.938) 20.715.131
Debiti verso factors 717.766 846.084 (717.766) 846.084
IFRS16 1.630.716 457.270 (1.838.827) 1.461.011 1.710.170
Debiti verso altri finanziatori 31.517 (31.517) 29.891 29.891
Totale altre passività finanziarie correnti e
strumenti finanziari derivati
26.441.434 5.385.589 - (9.852.554) 1.406.263 20.070 - 23.390.368
Totale passività finanziarie correnti 47.880.695 20.678.608 - (25.417.533) 26.373.492 20.070 - 69.535.332

In relazione al posizionamento nella gerarchia del fair value gli strumenti derivati in essere (IRS, valute e commodities) sopradescritti sono classificabili come livello 2. Nel corso dell'esercizio non ci sono stati trasferimenti tra il Livello 1 ed il Livello 2.

DEBITI FINANZIARI CORRENTI PER LEASING – IFRS16

L'importo si riferisce al debito finanziario corrente per canoni futuri derivante dai contratti di leasing in essere, iscritto a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 34.

Nota n. 20: Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2023 i debiti commerciali risultano composti come segue:

(in Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Debiti verso fornitori 43.315.454 49.711.276
Debiti commerciali verso controllate 14.286.185 24.328.260
Debiti commerciali 57.601.639 74.039.536

DEBITI VERSO FORNITORI

Includono debiti in valuta estera e sono, pertanto, esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, che corrispondono a utili su cambi pari ad Euro 157 mila.

DEBITI COMMERCIALI VERSO CONTROLLATE

I debiti commerciali verso controllate si riferiscono ad acquisti di semilavorati e componenti oltre che a prodotti finiti, nonché a royalties e servizi diversi, transazioni tutte effettuate alle normali condizioni di mercato.

Il valore dei debiti commerciali verso controllate includono debiti in valuta estera e sono, pertanto, esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, pari a utili su cambi per Euro 15 migliaia.

Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti commerciali verso controllate distinto per singola società controllata:

31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 48.387 6.561
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 73.371 97.876
SIT Controls BV (Netherlands) 1.754.153 913.299
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 332.005 455.410
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 465.647 414.743
SIT Romania S.r.l. (Romania) 5.153.242 14.142.877
Sit Manufacturing (SUZHOU) Co Ltd (China) 3.173.948 3.302.225
MeteRSit S.r.l. (Italy) 350.379 45.433
SIT Metering Srl (Italy) 162.716 157.981
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 505.064 410.740
SIT Controls Tunisia SUARL. (Tunisia) 2.107.252 4.020.210
Plast Alfin S.A.R.L. (Tunisia) 147.643 360.906
Janz (Portogallo) 12.378 -
Totale debiti commerciali verso controllate 14.286.185 24.328.260

Nota n. 21: Altre passività correnti

La composizione della voce è la seguente:

(in Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Altri debiti 363.551 532.685
Anticipi da clienti 393.960 1.353.005
Debiti per retribuzioni correnti 1.561.290 1.619.746
Debiti per retribuzioni differite 3.420.381 2.456.943
Debiti verso Istituti di Previdenza e Sicurezza 2.313.361 2.336.484
Fondi retention, MBO e PDR 1.009.690 2.136.559
Risconti passivi 605.652 541.166
Debiti come sostituto d'imposta 1.851.246 1.648.482
Altre passività correnti 11.519.131 12.625.070

ALTRI DEBITI

Comprendono principalmente le quote trattenute ai dipendenti (contributo mensa, contributi sindacali ecc.) per il successivo versamento a enti e istituti vari ed i debiti verso gli amministratori e gli altri organi societari per gli importi ancora da liquidare.

DEBITI PER RETRIBUZIONI CORRENTI

I Debiti per retribuzioni correnti includono principalmente i debiti verso dipendenti per le retribuzioni del mese di dicembre 2023, pagate a gennaio 2024.

DEBITI PER RETRIBUZIONI DIFFERITE

Le retribuzioni differite si riferiscono alle ferie e permessi maturati ma non goduti, inclusi i relativi contributi, oltre a debiti stanziati a fronte di accordi per la cessazione volontaria del rapporto di lavoro con alcuni dipendenti.

DEBITI VERSO ISTITUTI DI PREVIDENZA E SICUREZZA

Comprendono le competenze degli enti previdenziali ed assistenziali connesse alla gestione del personale.

DEBITI PER PREMI DI RISULTATO

La voce è relativa alla stima dei premi di competenza del 2023, la cui erogazione è prevista principalmente per il 2024.

DEBITI COME SOSTITUTO D'IMPOSTA

La voce è relativa ai debiti per ritenute fiscali su salari e stipendi di competenza 2023.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO

Nota n. 22: Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I Ricavi delle vendite e delle prestazioni sono così composti:

(in Euro) 2023 2022
Ricavi per vendite di prodotti 220.651.871 260.305.362
Ricavi per prestazioni 13.904.722 27.938.907
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 234.556.593 288.244.269

RICAVI PER VENDITE DI PRODOTTI

La suddivisione dei Ricavi per vendite di prodotti per area geografica e per categoria di attività è la seguente:

Categoria di prodotti 2023 2022
Controlli meccanici 132.987.408 162.799.066
Controlli elettronici 32.702.676 25.906.743
Ventilatori 28.435.317 42.474.807
Fumisteria 19.858.887 18.897.127
Altri prodotti 6.667.582 10.227.619
Totale 220.651.871 260.305.362

2023 2022
Italia 36.127.893 51.516.415
Unione Europea 68.911.491 84.295.760
Altri Paesi 115.612.488 124.493.187
Totale ricavi 220.651.871 260.305.362

RICAVI PER PRESTAZIONI

Tale voce è così composta:

2023 2022
Prestazioni di servizi diversi 5.727.053 5.679.122
Recupero spese varie 1.835.692 2.174.058
Riaddebiti personale distaccato 2.050.977 1.351.076
Royalties attive & TP Compensation 4.291.001 18.705.483
Provvigioni attive - 29.167
Totale ricavi per prestazioni 13.904.722 27.938.907

PRESTAZIONI DI SERVIZI DIVERSI

Si tratta in prevalenza di servizi a supporto delle società produttive forniti da SIT S.p.A. per funzioni centrali da essa svolta nelle aree della qualità, acquisti, logistica e programmazione della produzione oltre che dell'ingegneria di processo. Inoltre, comprendono servizi generali quali la tesoreria centralizzata, servizi informatici e in alcuni casi il supporto amministrativo.

RECUPERO SPESE VARIE

Include prevalentemente i riaddebiti, sia a terzi che alle varie società del gruppo, di costi sostenuti per loro conto.

ROYALTIES ATTIVE

L'importo si riferisce a royalties fatturate alle controllate SIT Manufacturing Na. Sa. De CV per Euro 1.860 migliaia, SIT Controls BV (Netherlands) per Euro 2.075 migliaia e SIT Manufacturing (SUZHOU) Co Ltd (China) per euro 357 migliaia a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà della Società.

Nota n. 23: Costo delle materie prime, materiale di consumo e merci

Si fornisce di seguito la composizione della voce per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022:

2023 2022
2.427.453 3.371.313
78.952.496 102.439.223
33.702.541 41.076.686
30.445.239 36.659.265
1.133.583 1.488.145
1.525.875 2.330.010
367.544 588.017
148.554.731 187.952.659
2.384.393 (3.367.083)
1.137.634 (1.736.433)
3.522.027 (5.103.516)
152.076.758 182.849.143

Il Costo di acquisto delle materie prime e dei materiali di consumo e merci, comprensivo delle variazioni delle rimanenze, è stato pari a Euro 152.077 migliaia con un'incidenza del 65% sui ricavi, in diminuzione rispetto al 2022 di Euro 30.772 migliaia dove l'incidenza era pari al 63%.

Nota n. 24: Costi per servizi

La composizione della voce in oggetto è la seguente:

(in Euro) 2023 2022
Affitti, noleggi e locazioni operative 265.199 289.512
Lavorazioni esterne 6.030.236 8.129.872
Trasporti 3.147.320 4.375.852
Commissioni e provvigioni 1.946.027 2.598.476
Consulenze legali, amministrative e altre 4.895.579 3.998.618
Assicurazioni 793.696 810.082
Servizi di gestione 221.142 261.789
Spese di manutenzioni e riparazioni 3.512.306 3.764.844
Utenze 5.476.331 3.232.463
Spese per il personale 1.029.623 1.468.493
Spese per pulizia e vigilanza 763.175 794.825
Pubblicità, marketing e sponsorizzazioni 295.124 364.111
Compensi amministratori, sindaci e società di revisione 1.830.766 1.697.618
Spese viaggi e trasferte dipendenti 416.893 433.029
Oneri e commissioni bancarie 521.951 533.618
Altri servizi 630.290 390.482
Costi di quotazione 305.725 315.174
Royalties passive 2.442.902 2.195.689
Costi per servizi 34.524.285 35.654.547

La voce registra una riduzione dei costi sostenuti di circa Euro 1.100 migliaia rispetto al 2022, imputabile anche all'effetto del minor fatturato rispetto l'anno precedente. Le variazioni maggiori riguardano principalmente la riduzione delle lavorazioni esterne (Euro – 2 milioni), dei costi sostenuti per i trasporti (Euro – 1,2 milioni), e delle provvigioni (Euro – 0,6 milioni); tra le variazioni in aumento si segnala l'incremento del costo per le utenze (Euro + 2,2 milioni), dovuto principalmente all'aumento del costo dell'energia elettrica nel 2023 in considerazione delle coperture in essere nel corso dell'esercizio 2022.

Nota n. 25: Costi del personale

I costi sostenuti per il personale risultano così ripartiti:

(in Euro) 2023 2022
Salari e stipend 30.383.828 30.525.029
Oneri sociali 9.214.927 9.322.856
Somministrazione a termine 2.694.448 3.377.394
Benefici di fine rapporto e quiescenza 2.267.379 2.215.496
Altri costi 27.538 65.887
Costo del personale 44.588.120 45.506.662

La voce evidenzia complessivamente un decremento di Euro 919 migliaia, la variazione è attribuibile principalmente all'effetto combinato dei seguenti fenomeni:

  • un minor ricorso alla somministrazione del lavoro a termine (Euro 683 migliaia);
  • un aumento per costi relativi alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con alcuni dipendenti (Euro + 2.463 migliaia);
  • una diminuzione per costi capitalizzati tra le immobilizzazioni immateriali relativi a progetti di sviluppo (Euro – 1.387 migliaia);
  • un aumento tabellare dei minimi salariali per l'adeguamento dei contratti di lavoro all'inflazione.

Il personale mediamente in forza durante gli ultimi due esercizi risulta così suddiviso:

Dipendenti 2023 2022
Dirigenti 30 28
Impiegati 298 290
Operai 397 428
Interinali 74 95
Totale dipendenti 799 841

Il contratto collettivo nazionale di lavoro applicato è quello dell'industria metalmeccanica e, per i dirigenti, quello relativo ai dirigenti di aziende industriali.

Nota n. 26: Ammortamenti e svalutazioni attività

La voce è così composta:

(in Euro) 2023 2022
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 3.158.789 3.212.619
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 10.698.887 10.463.651
Amm. Per leasing operativi – IFRS 16 1.858.064 1.772.074
Totale ammortamenti 15.715.740 15.448.344
Svalutazione dei crediti correnti - -
Svalutazione dei crediti non correnti - -
Svalutazione immobilizzazioni immateriali 18.002.195 -
Totale svalutazioni 18.002.195 -
Ammortamenti e svalutazioni attività 33.717.935 15.448.344

Per maggior dettaglio sugli ammortamenti si rinvia a quanto già commentato nelle note delle immobilizzazioni immateriali e materiali.

Nota n. 27: Accantonamenti per rischi

La voce è così composta:

(in Euro) 2023 2022
Accantonamenti per contenziosi 434.000 725.549
Utilizzi/rilasci fondi (27.066) (54.000)
Accantonamenti per rischi 406.934 671.549

Gli accantonamenti ammontano ad Euro 434 migliaia e sono relativi alle attività di bonifica ambientale di una porzione di terreno di proprietà della Società.

I decrementi ammontano ad euro 27 migliaia e sono relativi a rilasci del fondo rischi ed oneri futuri per il venir meno delle obbligazioni verso clienti per potenziali indennizzi previsti contrattualmente.

Nota n. 28: Altri oneri (proventi)

Si riporta nella tabella il dettaglio della voce in oggetto:

(in Euro) 2023 2022
Recuperi vari 97.964 120.247
Sopravvenienze attive 401.198 178.705
Plusvalenze su immobilizzazioni 100.619 210.725
Contributi 622.439 715.492
Altri ricavi 107.497 84.109
Proventi diversi 1.329.717 1.309.278
Imposte varie e costi indeducibili 189.170 176.492
Minusvalenze su immobilizzazioni 6.768 13.760
Quote associative 160.928 151.110
Sopravvenienze passive 91.884 121.490
Perdite su crediti - 67.768
IMU 208.805 193.373
Rimborsi vari 20.075 38.095
Altri oneri 356.680 487.739
Oneri diversi 1.034.310 1.249.827
Altri oneri (proventi) (295.407) (59.451)

CONTRIBUTI

La voce si riferisce ai crediti d'imposta maturati nel corso dell'esercizio, fanno principalmente riferimento a crediti d'imposta per attività di ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica (legge di bilancio 2020 n.160/2019 e art.1, c.45, legge n.234/2021), crediti d'imposta per energia e gas (Legge di bilancio 29 dicembre 2022 n. 197 e Decreto Legge 30 marzo 2023, n.34) e credito d'imposta per beni strumentali nuovi 4.0 (legge 160/2019 e legge n.178/2020).

Nota n. 29: Oneri e (proventi) da partecipazione

La voce in oggetto rappresenta i dividendi deliberati da società controllate; in particolare non sono stati deliberati e contabilizzati dividendi nel corso del 2023:

2023 2022
Dividendi da controllata: SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) - 1.899.516
Dividendi da controllata: SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) - 275.198
Dividendi da controllata: SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) - 50.000
Totale oneri e (proventi) da partecipazioni - 2.224.713

Nota n. 30: Proventi finanziari

Al 31 dicembre 2023 ammontano a Euro 3.721 migliaia e si compongono come segue:

(in Euro) 2023 2022
Interessi attivi su c/c bancari 49.763 25.475
Altri interessi attivi 22.751 30.670
Interessi attivi verso società del Gruppo 2.806.357 987.913
Utili su strumenti finanziari derivati 841.815 436.277
Adeguamento FV Warrant - 8.748.297
Proventi finanziari 3.720.686 10.228.632

INTERESSI ATTIVI DA SOCIETÀ DEL GRUPPO

Sono relativi a finanziamenti correnti a favore di SIT Metering S.r.l. (Italia), SIT Romania S.r.l. (Romania), SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd. (Cina), SIT Controls Tunisia S.u.a.r.l. (Tunisia), Plast Alfin S.A.R.L. (Tunisia), JANZ Contagem e Gestão de Fluídos SA (Portogallo), SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia), SIT Manufacturing N.A. SA de CV (Messico) e Metersit UK Ltd. (United Kingdom) per complessivi Euro 2.431 mila; mentre per Euro 376 mila comprendono interessi maturati sui conti correnti intrattenuti dalle controllate presso la Società nell'ambito dei servizi della tesoreria centralizzata.

UTILI SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La voce di Euro 842 migliaia è relativo, per Euro 823 migliaia, allo storno del mark to market rilevato al 31 dicembre 2022 per i contratti derivati sulle commodity e sulle valute e scaduti nel corso dell'esercizio 2023; per Euro 19 migliaia è relativo ad utili su contratti derivati sulle commodity sorti e scaduti nel corso dell'esercizio 2023.

Nota n. 31: Oneri finanziari

Gli oneri finanziari risultano così formati:

(in Euro) 2023 2022
Oneri finanziari per differenziali su contratti di copertura - 335.411
Interessi passivi da controllante 47.899 -
Interessi e altri oneri verso banche 3.496.974 1.734.140
Interessi passivi verso terzi 595.817 430.429
Interessi passivi su c/c da controllate 817.678 143.330
Oneri su strumenti finanziari diversi 1.676.424 850.390
Oneri finanziari per leasing operativi - IFRS 16 149.901 153.783
Interessi su prestito obbligazionario 1.136.937 956.124
Oneri finanziari 7.921.630 4.603.607

ONERI FINANZIARI PER DIFFERENZIALI SU CONTRATTI DI COPERTURA

Nel corso dell'esercizio 2023 non sono maturati differenziali negativi su contratti di copertura del rischio tasso di interesse (IRS).

INTERESSI E ALTRI ONERI VERSO BANCHE

Il valore di 3.497 migliaia di Euro si compone per Euro 3.676 migliaia per interessi sul Senior Facility Agreement 2021 e per Euro 169 migliaia quale quota del costo ammortizzato di competenza dell'esercizio; per Euro 343 migliaia per interessi sul finanziamento Unicredit; per Euro 646 migliaia sul finanziamento Cassa Depositi e Prestiti; per Euro 204 migliaia sul finanziamento Bper Banca; per Euro 114 migliaia sul finanziamento Banca Montepaschi; per Euro 454 migliaia su altri finanziamenti ed anticipazioni bancari. La voce ricomprende inoltre euro 261 migliaia per commissioni. La voce include i differenziali positivi maturati nel corso del 2023, per complessivi Euro 2.370 migliaia, sui contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (IRS) e in particolare: Euro 1.954 migliaia sul contratto di finanziamento SFA 2021, Euro 146 migliaia sul contratto di finanziamento Unicredit e Euro 270 sul contratto di finanziamento Cassa Depositi e Prestiti.

INTERESSI PASSIVI SU C/C DA CONTROLLATE

Sono relativi ai conti correnti detenuti dalle controllate presso SIT S.p.A. nell'ambito del servizio di tesoreria centralizzata da questa svolta per le stesse controllate.

ONERI SU STRUMENTI FINANZIARI DIVERSI

L'ammontare è relativo per Euro 1.532 ai differenziali maturati su contratti derivati sulle commodity che non rispettano i requisiti formali di copertura previsti dalla policy aziendale, in particolare per Euro 1.032 migliaia sull'energia, per Euro 500 migliaia sul gas; la voce ricomprende inoltre Euro 124 migliaia relativi allo storno del mark to market rilevato al 31 dicembre 2022 per i contratti derivati sulle valute ed Euro 20 migliaia per il mark to market al 31 dicembre 2023 sempre per contratti derivati sulle valute.

ONERI FINANZIARI SU LEASING OPERATIVI – IFRS 16

Si tratta degli oneri finanziari derivanti dell'attualizzazione delle passività legate al right of use dei beni in leasing operativo, così come definito dal principio IFRS 16. Per maggiori informazioni si rimanda alla Nota n. 34.

INTERESSI SUL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO

L'ammontare, pari ad Euro 1.137 migliaia è relativo agli interessi passivi di competenza del periodo maturati sul prestito obbligazionario, stipulato nel mese di maggio 2021. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto scritto nella Relazione sulla gestione e alla Nota n. 14.

Nota n. 32: Utili (perdite) su cambi nette

Le perdite nette su cambi pari ad Euro 56 migliaia si compongono come segue:

(in Euro) 2023 2022
Utili su cambi realizzati 2.002.890 3.483.221
Perdite su cambi realizzate (1.891.475) (4.407.918)
Utili su cambi non realizzati 218.740 601.106
Perdite su cambi non realizzate (386.168) (439.927)
Utili e perdite su cambi (nette) 56.013 763.518

Gli utili su cambi non realizzati fanno riferimento alle differenze attive ottenute tramite la conversione dei crediti e debiti in valuta estera effettuata al cambio di fine esercizio. Le perdite su cambi non realizzate fanno riferimento alle differenze passive ottenute tramite la conversione dei crediti e debiti in valuta estera effettuata al cambio di fine esercizio. Non vi sono effetti significativi sul bilancio per variazioni avvenute nei cambi di mercato successivamente alla chiusura dell'esercizio.

Nota n. 33: Imposte

Di seguito si riporta il dettaglio delle imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022:

(in Euro) 2023 2022
Imposte correnti dell'esercizio - 594.098
Imposte differite (849.373) (923.478)
Imposte anticipate (4.470.558) 925.256
Proventi da consolidato fiscale (118.464) -
Imposte esercizi precedenti 624 39.200
Altre 37.615 239.259
Imposte (5.400.157) 874.335

La variazione alla voce "imposte anticipate" rispetto all'esercizio precedente risente principalmente dell'imponibile fiscale negativo della società e del beneficio ACE.

Le aliquote d'imposta IRES e IRAP applicate dalla Società sul reddito imponibile stimato dell'anno sono rispettivamente del 24% e del 3,9%, per la fiscalità corrente e per la determinazione della fiscalità differita.

Si riporta di seguito la tabella di riconciliazione dell'onere fiscale:

31-dic-23 aliquota
fiscale
effettiva %
31-dic-22 aliquota fiscale
effettiva %
Risultato ante imposte (34.718.990) 24,00% 15.259.694 24,00%
Aggiustamenti per poste non soggette a tassazione (componenti
non ricorrenti)
0 0
Reddito Ante imposte aggiustato (34.718.990) 24,00% 15.259.694 24,00%
Imposte teoriche IRES (8.332.557) 3.662.327
Minori imposte:
- dividendi da partecipazioni 0 (507.235)
- Super e Iper ammortamento (745.336) (752.159)
- deduzione IRES quota IRAP sul costo del lavoro 0 (72.640)
- Beneficio ACE e 4% Fondi TFR (312.293) (279.826)
- Valutazione strumenti finanziari (warrant) 0 (2.099.591)
- Contributi c/impianti e R&S (137.231) (165.123)
- Altro (39.737) 0
Maggiori imposte:
- accantonamenti a fondi 0 0
- svalutazione avviamento 4.080.000 0
- altri costi indeducibili 226.707 346.638
Totale imposte sul reddito (IRES) (5.260.447) 15,15% 132.391 0,87%
Credito d'imposta 0 0
Imposte esercizi precedent (7.859) (4.283)
Imposta estera su royalties/dividendi 37.615 239.259
TOTALE IMPOSTE SUL REDDITO (IRES) (5.230.691) 15,07% 367.367 2,41%
IRAP 0 594.098
Imposte esercizi precedent 0 43.483
Imposte differite IRAP (100.375) (100.375)
Imposte anticipate IRAP (69.091) (30.238)
Carico d'imposta totale registrato a Conto economico (5.400.157) 15,55% 874.335 5,73%

Nota n. 34: Contratti di leasing

Le tabelle qui di seguito sintetizzano gli effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria, economica della Società al 31 dicembre 2023 relativamente alla valutazione del diritto di utilizzo ("Right of use" o "ROU") di attività derivanti dai contratti di leasing operativi, come richiesto dal principio IFRS 16 – Leases. Per l'indicazione delle voci del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che includono tali attività si rimanda alla Nota n. 2.

Effetti sulla situazione economica derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo (ROU) sul prospetto dell'utile o perdita del periodo:

(Euro.000)

Effetto economico derivante da attività per ROU 2023
Canoni relativi a contratti di leasing operativo 1.989
Canoni relativi a contratti classificati come short term lease 0,3
Canoni relativi a contratti classificati come low value assets 8
Totale costi per servizi 1.997
Terreni e fabbricati (451)
Attrezzature ind.li e comm.li (473)
Altre immobilizzazioni materiali (934)
Totale ammortamenti (1.858)
Proventi derivanti da sub-leasing di asset derivanti da ROU -
Effetto derivante da operazioni di vendita e retrolocazione -
Totale altri oneri/(proventi) -
Interessi passivi su passività finanziarie (150)
Totale oneri finanziari (150)

Effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo:

(Euro.000) 31/12/2023
Investimenti netti derivanti da attività per ROU al 1.1.2023 7.413
Incrementi del periodo 1.279
Estinzioni anticipate del period -
Ammortamenti del periodo (1.858)
Delta cambio -
Investimenti netti derivanti da attività per ROU al 31.12.2023 6.834
Debito per passività finanziarie derivanti da attività per ROU al 1.1.2023 7.561
Impegni del periodo 1.279
Estinzioni anticipate del period -
Flussi finanziari in uscita (1.839)
Delta cambio -
Valore lordo della passività derivanti da attività per ROU al 31.12.2023 7.002
Impegni derivanti da contratti classificati come short term lease -
Impegni derivanti da contratti classificati come low value asset 2
Totale impegni per contratti di lease contabilizzati imputando a costo i pagamenti dovuti 2

Effetti sui flussi di cassa futuri derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo:

(Euro.000) 31/12/2023
Entro l'anno 1.710
Da 1 a 5 anni 3.983
Oltre i 5 anni 1.309
Totale passività derivante da contratti di lease operativi 7.002

Nota n. 35: Pagamento basato su azioni

Al 31 dicembre 2023 la società detiene 800.409 , senza alcun nuovo acquisto nel corso dell'esercizio 2023. Le azioni proprie vengono messe a servizio del piano di incentivazione di lungo termine riservato a dipendenti e/o collaboratori della società e/o di società controllate, al fine di incentivare il perseguimento dei piani di medio periodo.

Alla data del presente bilancio sono in essere piani di incentivazione che prevedono il pagamento a soggetti identificati, basati sul valore dell'azione. La tabella qui sotto riporta gli effetti economici derivante da questa tipologia di strumenti:

Costo derivante da transazioni con pagamento basato su azioni 2023 2022
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni regolati in azioni 620.344 674.919
Totale del costo derivante da transazioni con pagamento basato su azioni 620.344 674.919

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI REGOLATI CON STRUMENTI RAPPRESENTATIVI DI CAPITALE

Nel mese di Aprile 2021 l'Assemblea degli azionisti ha approvato 3 nuovi piani di incentivazione con le seguenti caratteristiche:

  • Piano di Performance Shares 2021-2025: prevede l'individuazione e la nomina da parte del Consiglio di Amministrazione di dirigenti e dipendenti della Società, della Società e/o di Società Controllate e ha l'obbiettivo di:
    • o migliorare l'allineamento tra gli interessi del management e la creazione di valore per gli azionisti in un'ottica di sostenibilità nel medio-lungo termine;
    • o rafforzare la motivazione del management verso il perseguimento di obiettivi non solo reddituali/di business ma anche di creazione di valore per gli azionisti;
    • o assicurare un alto livello di attraction e retention delle risorse chiave offrendo pacchetti di remunerazione allineati alle prassi di mercato.

Il Piano ha durata pluriennale ed è suddiviso in n. 3 cicli (c.d. "rolling"), ciascuno di durata triennale.

  • Piano di Restricted Shares 2021-2023: prevede l'individuazione e la nomina da parte del Consiglio di Amministrazione di 4 dirigenti, quali soggetti che rivestono un ruolo chiave nel raggiungimento degli obiettivi del Gruppo SIT. Attraverso l'adozione del Piano, la Società intende assicurare un alto livello di retention delle risorse chiave offrendo pacchetti di remunerazione allineati alle prassi di mercato, tenuto conto in particolare dell'effetto incentivante combinato del piano di performance shares di cui sono anche destinatari i Beneficiari.
  • Piano di compenso in azioni per l'Advisory Board 2021 2024: volto ad incentivare l'Advisory Board a svolgere in modo efficace le proprie funzioni consultive attraverso un sistema incentivante agganciato al raggiungimento di obiettivi di performance su un orizzonte temporale prolungato. Inoltre, il Piano è diretto a riconoscere il contributo dell'Advisory Board alla creazione di valore per gli azionisti in un'ottica di sostenibilità nel medio-lungo termine.

Il Consiglio di Amministrazione ha individuato nominativamente i beneficiari dei piani sopra descritti. La seguente tabella illustra il numero e i prezzi medi ponderati di esercizio (PMPE) delle opzioni nel corso dell'esercizio:

2023
Piano di Performance Shares 2021-2023
1^ ciclo
N. opzioni Prezzo medio ponderato
In circolazione al 1 gennaio 153.047 7,26
Assegnate durante l'anno - -
Annullate durante l'anno (21.105) 7,26
Esercitate durante l'anno - -
Variazione dell'anno - -
Scadute durante l'anno - -
In circolazione al 31 dicembre 131.942 7,26
Esercitabili al 31 dicembre - -
2023
Piano di Performance Shares 2022-2024
2^ ciclo
N. opzioni Prezzo medio ponderato
In circolazione al 1 gennaio 156.215 4,41
Assegnate durante l'anno - -
Annullate durante l'anno (10.990) 4,41
Esercitate durante l'anno - -
Variazione dell'anno - -
Scadute durante l'anno - -
In circolazione al 31 dicembre 145.225 4,41
Esercitabili al 31 dicembre - -

2023
Piano di Performance Shares 2023-2025 N. opzioni Prezzo medio ponderato
3^ ciclo
In circolazione al 1 gennaio - -
Assegnate durante l'anno 169.594 1,71
Annullate durante l'anno - -
Esercitate durante l'anno - -
Variazione dell'anno - -
Scadute durante l'anno - -
In circolazione al 31 dicembre 169.594 1,71
Esercitabili al 31 dicembre - -
(Euro.000) 2023
Piano di Restricted Shares 2021-2023 N. opzioni Prezzo medio ponderato
In circolazione al 1 gennaio 70.433 7,26
Assegnate durante l'anno - -
Annullate durante l'anno (2.997) -
Esercitate durante l'anno - -
Variazione dell'anno - -
Scadute durante l'anno - -
In circolazione al 31 dicembre 67.436 7,26
Esercitabili al 31 dicembre - -
(Euro.000) 2023
Piano per l'Advisory Board 2021 - 2024 N. opzioni Prezzo medio ponderato
In circolazione al 1 gennaio 30.000 9,65
Assegnate durante l'anno - -
Annullate durante l'anno - -
Esercitate durante l'anno - -
Scadute durante l'anno - -
In circolazione al 31 dicembre 30.000 9,65
Esercitabili al 31 dicembre - -

Il fair value delle opzioni assegnate è valutato alla data dell'assegnazione tenendo conto dei termini e delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state concesse.

Per il piano di performance shares e di restricted shares, il modello ha stimato il valore actual sulla base dei dividendi attesi e del tasso di sconto per il periodo di vesting.

Per il piano per l'advisory board è stato utilizzato il modello di simulazione Monte-Carlo.

La tabella di seguito riportata elenca le informazioni con le quali è stato alimentato il modello utilizzato per il piano adottato per l'esercizio 31 dicembre 2021, valide anche per l'esercizio in corso:

Piano di Performance Shares 2021-2023
Ipotesi per la valutazione del piano al fair value
1^ ciclo
2021
Fair value ponderato alla data della misurazione 7,26
Dividend yield (%) 3,91
Tasso di interesse free risk (%) (0,74)
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 2,6

Piano di Restricted Shares 2021-2023
Ipotesi per la valutazione del piano al fair value
Fair value ponderato alla data della misurazione 7,26
Dividend yield (%) 3,91
Tasso di interesse free risk (%) (0,74)
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 2,6
Piano per l'Advisory Board 2021 – 2024
Ipotesi per la valutazione del piano al fair value
2021
Fair value ponderato alla data della misurazione 9,65
Dividend yield (%) 3,91
Volatilità attesa (%) 31
Tasso di interesse free risk (%) (0.74)
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 2,6
Modello adottato Monte - Carlo
Correlazione con indice (%) 33

Qui di seguito si riportano le informazioni con le quali sono stati alimentati i modelli utilizzati per il secondo e il terzo ciclo del Piano di Performance Shares:

Piano di Performance Shares 2022-2024
Ipotesi per la valutazione del piano al fair value
2^ ciclo
Fair value ponderato alla data della misurazione 4,41
Dividend yield (%) 5
Tasso di interesse free risk (%) 2,45
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 2,6
Piano di Performance Shares 2023-2025
Ipotesi per la valutazione del piano al fair value 2023
3^ ciclo
Fair value ponderato alla data della misurazione 1,71
Dividend yield (%) 0
Tasso di interesse free risk (%) 3,10
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 2,5

La determinazione della volatilità attesa riflette l'ipotesi che la volatilità storica sia indicativa di tendenze future che potrebbero anche non coincidere con gli esiti effettivi.

La vita utile attesa delle opzioni è basata sui dati storici e non è necessariamente indicativa di possibili profili d'esercizio.

ALTRE INFORMAZIONI

Informazioni su transazioni con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione di SIT nella seduta dell'11 giugno 2021 ha approvato l'aggiornamento alla procedura in materia di operazioni con parti correlate, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato, da ultimo, con le delibere Consob n. 21623 e 21624 del 10 dicembre 2020, e pubblicata sul sito internet www.sitcorporate.it nella sezione Corporate Governance, Documenti di Governance.

Operazioni con la controllante e altre parti correlate

Le principali operazioni di SIT con parti correlate sono quelle intrattenute con la controllante Technologies SAPA di F.D.S. S.S., con la società SIT Technologies S.p.A. e la società da questa controllata SIT Immobiliare S.p.A. i cui saldi alla data del bilancio sono riportati nella tabella seguente (in migliaia di Euro):

31-dic-23 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
Technologies SAPA di F.D.S.
S.S.
24 - - - - - 18 -
Verso impresa controllante 24 - - - - - 18 -
SIT Immobiliare S.p.a. 18 - - - - - 17 -
SIT Technologies S.p.a. 24 2 - 15 - - 1.033 -
Hybitat S.r.l 37 150 39
Verso altre parti correlate 79 2 - 15 150 - 1.089 -

La tabella seguente riporta i rapporti intercorsi con parti correlate nell'esercizio precedente:

31-dic-22 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
Technologies SAPA di F.D.S.
S.S.
- - - - - - - -
Verso impresa controllante - - - - - - - -
SIT Immobiliare S.p.a. 17 - - - - - 17 -
SIT Technologies S.p.a. 24 - 5.915 - - - 1.694 -
Verso altre parti correlate 42 - 5.915 - - - 1.711 -

I ricavi operativi di SIT nei confronti di Technologies SAPA di F.D.S. S.S. , di SIT Immobiliare S.p.A. , di SIT Technologies S.p.A. e di Hybitat S.r.l si riferiscono a prestazioni di consulenza ed assistenza nel settore finanziario, amministrativo, fiscale e controllo di gestione resa da parte della Società nell'ambito di un contratto di servizio.

I proventi finanziari, relativi all'esercizio precedente, nei confronti di SIT Technologies S.p.A.

rappresentano la variazione di fair value dei Warrant SIT da questa detenuti fino al 19 luglio 2022.

Si evidenzia che SIT, SIT Immobiliare S.p.A., SIT Technologies S.p.A. e Metersit S.r.l. hanno aderito per il triennio 2022 – 2024 alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, istituto disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., con SIT Technologies S.p.A. in qualità di consolidante e le altre società in qualità di consolidate, come da delibera dei rispettivi organi amministrativi. Nel corso dell'esercizio 2020 la controllata SIT Metering s.r.l. ha aderito alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale per il triennio 2020 – 2022 e successivamente rinnovato per un ulteriore triennio, mentre nell'esercizio 2021 ha aderito anche la società Technologies SAPA di F.D.S. S.S. per il triennio 2021 – 2023, entrambe in qualità di consolidate.

Infine, segnaliamo che dall'anno fiscale 2020 SIT Technologies S.p.A., in qualità di controllante, SIT S.p.A., SIT Immobiliare S.p.A. e Metersit S.r.l., in qualità di controllate, hanno aderito alla procedura di liquidazione IVA di Gruppo, prevista dall'art. 73 ultimo comma del D.P.R. 633/1972 come deliberato dai rispettivi organi amministrativi nel corso del 2019. Dall'esercizio 2022 anche la controllata SIT Metering s.r.l. ha aderito alla procedura dell'IVA di gruppo mentre la controllante Technologies SAPA di F.D.S. S.S. ha aderito dall'esercizio 2023.

Al 31 dicembre 2023 il saldo a credito della Società nei confronti della Controllante SIT Technologies S.p.A. è pari a Euro 1.033 migliaia.

Operazioni infragruppo

Le operazioni compiute dalla Capogruppo con società controllate riguardano essenzialmente la vendita e l'acquisto di prodotti finiti, materie prime, componenti e semilavorati utilizzati nella produzione o distribuiti per la vendita, le prestazioni di servizi industriali e generali, royalties a fronte dell'utilizzo di determinate attività immateriali, l'ottenimento e l'impiego di mezzi finanziari con le società partecipate direttamente o indirettamente.

Esse fanno parte della gestione ordinaria e i volumi di scambio sono il riflesso di un processo finalizzato al costante miglioramento degli standard operativi ed organizzativi, nonché all'ottimizzazione delle sinergie aziendali.

Relativamente agli aspetti finanziari, le società controllate operano in maniera autonoma, benché la Società svolga il servizio di tesoreria centralizzata e di coordinamento finanziario per le società del Gruppo.

Per effetto di tali servizi di tesoreria, la Società intrattiene con alcune società del Gruppo uno o più rapporti di conto corrente di corrispondenza.

Nel corso del 2023 la Società ha compiuto con società controllate le seguenti operazioni e alla data di bilancio sono presenti i saldi di cui alla tabella seguente (in migliaia di Euro):

Proventi Oneri Crediti Debiti Altri Altri
31-dic-23 Ricavi Costi finanziari finanziari finanziari finanziari crediti debiti
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 1.609 48 47 2 246 2 187 48
SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd (China) 12.853 2.951 72 0 1.911 0 5.979 3.174
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 18 837 0 76 0 2.611 18 466
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 130 821 0 29 0 1.018 37 332
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 11.274 3.138 550 66 7.270 2.089 2.690 505
SIT Controls BV - (Netherlands) 4.734 2.232 0 298 0 8.903 2.920 1.754
SIT Romania Srl (Romania) 31.823 51.567 206 32 0 3.389 5.728 5.153
MeteRSit Romania Srl (Romania) 0 0 0 0 0 0 0 0
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 32 169 48 0 365 0 80 73
MeteRSit S.r.l. (Italy) 2.947 1 0 350 0 1.726 2.802 350
Plast Alfin S.a.r.l (Tunisia) 733 2.205 34 0 0 266 498 148
SIT Controls Tunisia S.u.a.r.l (Tunisia) 23.660 8.480 404 0 5.882 0 11.080 2.107
SIT Metering S.r.l (Italy) 18 163 1.366 0 27.263 0 1.384 163
JANZ - Contagem e Gestao de Fluidos, SA (Portugal) 785 0 56 12 0 711 879 12
Metersit UK (UK) 5 0 24 0 403 0 35 0
Verso imprese controllate 90.622 72.612 2.806 866 43.339 20.715 34.317 14.286

La tabella seguente riporta i rapporti intercorsi nell'esercizio 2022:

31-dic-22 Ricavi Costi Proventi Oneri Crediti Debiti Altri Altri
finanziari finanziari finanziari finanziari crediti debiti
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 2.860 16 275 7 0 42 767 7
SIT (Shanghai) Trading Co. Ltd. (China) - - - - - - - -
SIT Manufacturing (Suzhou) Co.Ltd (China) 12.011 2.939 82 0 2.039 0 6.219 3.302
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 19 1.114 0 7 0 2.026 19 415
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 120 974 50 6 0 749 58 455
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 31.094 2.576 23 58 4.462 0 7.967 411
SIT Controls BV - (Netherlands) 6.813 2.883 0 29 0 9.847 4.817 913
SIT Romania Srl (Romania) 38.303 62.690 188 3 736 0 10.267 14.143
MeteRSit Romania Srl (Romania) 1 0 0 2 0 0 0 0
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 39 213 1.902 14 696 0 40 98
MeteRSit S.r.l. (Italy) 2.243 33 0 18 0 4.778 2.016 49
Plast Alfin S.a.r.l (Tunisia) 1.182 2.001 21 0 606 0 366 361
SIT Controls Tunisia S.u.a.r.l (Tunisia) 19.537 9.491 214 0 5.819 0 15.524 4.020
SIT Metering S.r.l (Italy) 11 158 417 0 26.521 0 247 158
JANZ - Contagem e Gestao de Fluidos,SA (Portugal) 454 0 37 0 1.150 0 839 0
Metersit UK (UK) 3 7 4 0 169 0 7 0
Verso imprese controllate 114.692 85.096 3.213 143 42.197 17.440 49.155 24.332

Le transazioni in oggetto sono regolate a condizioni normali di mercato.

Compensi ad amministratori e sindaci e società di revisione

I compensi ad amministratori e sindaci per l'attività prestata nell'esercizio sono i seguenti:

2023 2022
Compensi ad amministratori 911.580 883.100
Compensi a sindaci 108.648 108.216
Totale compensi amministratori e sindaci 1.020.228 991.316

La Società ha riconosciuto alla società di revisione, un compenso pari a Euro 358 migliaia, oltre a un rimborso spese e ai contributi di vigilanza, così suddiviso:

2023 2022
Corrispettivi riconosciuti alla società di revisione per servizi di revisione 305.839 229.093
Esame limitato della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 32.676 31.052
Altri servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione 19.900 18.670
Totale 358.415 278.815

Impegni, garanzie e passività potenziali fuori bilancio

Si riportano di seguito gli impegni in essere al 31 dicembre 2023, non risultanti dalla situazione patrimoniale – finanziaria.

2023 2022
Altre garanzie personali 73.293.728 66.278.063
Garanzie reali - -
Totale garanzie 73.293.728 66.278.063

Altre garanzie personali

Il dettaglio delle Altre garanzie personali rilasciate dalla Società a terzi è il seguente:

2023 2022
Nell'interesse di società controllate 73.058.259 66.042.594
Nell'interesse proprio 235.469 235.469
Totale altre garanzie 73.293.728 66.278.063

Per quanto attiene alle garanzie personali rilasciate nell'interesse di società controllate, si tratta per Euro 71.758 migliaia, di garanzie rilasciate nell'interesse di Metersit S.r.l., a favore dei clienti di questa ultima nell'ambito delle gare di appalto per l'installazione degli Smart Gas Meters, e per Euro 1.300 migliaia di garanzie nell'interesse di SIT Controls BV. Per quanto attiene alle garanzie rilasciate a favore di Metersit S.r.l., si segnala che per Euro 8.259 migliaia si tratta di co-obbligazioni con la stessa controllata Metersit S.r.l.

Le garanzie rilasciate nell'interesse proprio si riferiscono principalmente alla fidejussione concessa come caparra a seguito della sottoscrizione del contratto di locazione per l'immobile di Rovigo per Euro 54

Garanzie reali

Alla data di chiusura del bilancio la società non ha in essere garanzie reali.

Informazioni su accordi fuori bilancio

SIT S.p.A. ha in essere con i propri clienti, fornitori, lavoratori e associazioni di categoria, altri partner commerciali e finanziari numerosi accordi contrattuali che prevedono impegni reciproci di vario tipo e di varia durata i cui effetti risultano dalla situazione patrimoniale-finanziaria se e per quanto ciò risulti corretto sulla base dei principi contabili applicati, con particolare riferimento al principio di competenza, mentre per ciò che attiene agli effetti futuri, essi ovviamente non risultano dalla situazione patrimonialefinanziaria ove coerente con quanto prescritto dai principi contabili.

I suddetti accordi sono tutti però rientranti nell'ambito di quella che si può definire "normale gestione industriale, commerciale e finanziaria", considerata la dimensione e la complessità organizzativa di SIT S.p.A.. A titolo esemplificativo e non esaustivo si possono citare: contratti quadro pluriennali con clienti e fornitori, accordi con clienti per lo sviluppo congiunto di nuovi prodotti, contratti di consignment stock sia in acquisto che in vendita, contratti di agenzia e di distribuzione, accordi di outsourcing per servizi di assemblaggio, deposito, gestione logistica e altri.

Gestione dei rischi e strumenti finanziari iscritti al Fair Value

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischi di mercato: (i) rischio di cambio derivante dall'operatività in divise diverse da quella funzionale delle società e del Gruppo; (ii) rischio di tasso derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato; (iii) rischio di prezzo derivante dalla variazione dei prezzi di mercato di determinate materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi;
  • Rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con i propri clienti;
  • Rischio di liquidità relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito.

Il Gruppo SIT ha in essere policies aziendali di gestione del rischio cambio, di gestione del rischio di tasso e di gestione della liquidità approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Lo scopo di tali policies è di regolamentare, all'interno di un quadro condiviso, l'approccio gestionale, gli obiettivi, i ruoli, le responsabilità ed i limiti operativi nelle attività di gestione dei rischi finanziari.

Coerentemente a quanto definito nelle policies, il Gruppo ha accentrato nella capogruppo SIT S.p.A. la gestione dei rischi finanziari delle società controllate assumendo il ruolo di coordinamento dei processi, dei meccanismi operativi e delle relative procedure organizzative a livello di Gruppo.

Rischio di cambio

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi in quanto operante in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in divise diverse dalla divisa funzionale delle singole società partecipate e dalla divisa funzionale del Gruppo. L'esposizione al rischio di cambio del Gruppo deriva pertanto dalla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti, dalla localizzazione dei propri siti produttivi e dall'utilizzo di fonti di approvvigionamento denominate in valute diverse.

Allo scopo di ridurre il rischio di cambio è politica generale operare ove possibile la compensazione tra esposizioni di segno opposto aventi profili di rischio correlati (cd. Natural hedging).

Nell'operatività del Gruppo, l'esposizione al rischio di cambio nasce di norma annualmente nel momento di definizione dei listini di vendita e di acquisto durante la fissazione del cambio di budget.

La Società, nell'ambito del proprio ruolo di coordinamento finanziario e tesoreria centralizzata, valuta regolarmente le esposizioni derivanti dall'operatività in valuta e gestisce il rischio di cambio sull'esposizione netta anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati. Non sono consentite attività di tipo speculativo.

Nonostante la vigenza delle suddette policies e il rispetto delle prassi e procedure di gestione del rischio cambio, repentine fluttuazioni dei tassi di mercato potrebbero comportare effetti negativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, sui risultati economici, e sulle prospettive della Società e del Gruppo.

Nel corso del 2023, la Società ha registrato rispetto al 2022 una riduzione delle vendite del 18,6% che ha influito anche sulla struttura dell'esposizione in valuta dove si rileva una significativa riduzione della quota di ricavi in USD passata dal 13,4% del 2022 al 7,2% del 2023. Meno marcata la variazione della struttura degli acquisti.

Nelle tabelle che seguono sono riportati il controvalore in migliaia di Euro, al cambio medio di esercizio, rispettivamente dei ricavi e dei costi di acquisto di materie prime, materiali di consumo e merci, suddivisi per divisa.

Totale ricavi suddivisi per divisa:

(Euro.000) 2023 % Ricavi 2022 % Ricavi
EUR 202.842 86,5% 234.124 81,2%
USD 16.808 7,2% 38.736 13,4%
CNY 12.823 5,5% 11.636 4,0%
AUD 1.594 0,7% 2.858 1,0%
GBP 489 0,2% 890 0,3%
Totale 234.556 100% 288.244 100%

Totale costi di acquisto delle materie prime, materiali di consumo e merci suddivisi per divisa:

(Euro.000) 2023 % Acquisti 2022 % Acquisti
EUR 120.534 81,1% 151.928 80,8%
USD 27.929 18,8% 35.827 19,1%
AUD 47 0,0% 0 0,0%
CNY 24 0,0% 189 0,1%
CHF 22 0,0% 8 0,0%
GBP 0 0,0% 0 0,0%
Totale 148.556 100% 187.952 100%

Nel corso dell'esercizio 2023, in linea con le policies aziendali, la Società ha effettuato operazioni di copertura finanziaria prevalentemente a fronte delle esposizioni nette in USD, AUD, GBP, CHF e in CNY tenendo comunque nella dovuta considerazione la riduzione dell'esposizione netta in USD.

Le operazioni di copertura del rischio di cambio in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposte nelle Note n. 9 e n. 19.

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato in quanto detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

SIT valuta regolarmente l'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di interesse e gestisce tali rischi anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati secondo quanto stabilito nelle policies aziendali. In tali policies sono definiti gli strumenti finanziari utilizzabili e non sono consentite attività di tipo speculativo.

Nel corso del 2023, a fronte del persistere del tasso di inflazione e delle politiche restrittive attuate dalle principali banche centrali i tassi di interesse di mercato hanno mantenuto un livello elevato rispetto agli ultimi anni. A titolo di esempio il tasso Euribor 6m registrato il 31 dicembre 2021, il 31 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 è stato rispettivamente del -0,546%, 2,693 % e 3,877%.

In tale scenario di mercato, di particolare importanza e beneficio è stata l'attuazione della politica di copertura del tasso di interesse. Infatti, alla data di bilancio la Società ha in essere finanziamenti a termine verso banche ed obbligazioni per un importo nominale in linea capitale di Euro 134,2 milioni. Tali finanziamenti sono al momento coperti tramite operazioni di Interest Rate Swap o tramite interesse a tasso fisso per un importo pari a Euro 106,2 milioni, equivalente al 79,2% del valore sottostante. Il tasso medio fisso di copertura è pari a 1,49%.

Il dettaglio delle operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono illustrate alla Nota n. 4 e n. 9 rispettivamente per la quota non corrente e per la quota corrente.

SENSITIVITY ANALYSIS

A parità di altre condizioni, gli effetti derivanti da una ipotetica variazione in aumento di 100 basis points del tasso variabile di interesse avrebbe comportato per SIT un incremento di oneri finanziari per l'esercizio 2023 di Euro 587 migliaia, tenuto conto delle coperture in essere nel periodo. La stessa simulazione effettuata per l'esercizio precedente, sempre tenendo conto delle coperture in essere, avrebbe comportato un incremento di oneri finanziari di Euro 470 migliaia.

Rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime

I costi di produzione del Gruppo SIT sono influenzati dai prezzi di alcune materie prime, quali il rame e l'alluminio, sia per effetto dell'acquisto diretto di tali materie prime, sia per l'effetto delle oscillazioni del loro prezzo sul costo di acquisto di componenti e semilavorati che ne contengono una quantità significativa.

Al fine di mitigare tali rischi, SIT monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l'andamento del relativo prezzo, per identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenza e di attivare quindi azioni idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva e di mantenere competitivo il proprio costo di produzione. Inoltre, il Gruppo, quando lo ritiene opportuno, in relazione alle tendenze previste, stipula contratti finanziari di copertura del rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime.

Rispetto all'esercizio precedente il 2023 ha segnato una tendenza verso la normalizzazione dei principali mercati di fornitura in termini disponibilità, tempi di consegna e volatilità dei costi delle materie prime e dei componenti – seppure in uno scenario inflattivo. Per quanto riguarda l'impatto del costo dell'energia, lo stesso si è rilevato più contenuto rispetto alle previsioni iniziali, registrandosi un'inversione della tendenza di mercato e dei prezzi di riferimento.

Si segnala tuttavia che a causa del persistere del tasso di inflazione che ha caratterizzato il 2023 e la presenza di diverse situazioni di alta tensione geopolitica sullo scacchiere internazionale sono rimasti elevati i rischi di elevata volatilità dei costi di diverse categorie merceologiche tra cui la componentistica elettronica, batterie, determinati metalli industriali quali l'acciaio e in generale gli imballaggi.

Infine, il fenomeno dello shortage dei componenti elettronici che aveva condizionato pesantemente l'attività di fornitura durante l'esercizio 2022 risulta essersi ridotto quasi completamente nel 2023 consentendo di attuare politiche di acquisto nei canali ordinari di fornitura. Il settore comunque continua ad essere caratterizzato da lead time di consegna molto lunghi.

Rischio di credito

Il rischio di credito derivante dalla normale operatività delle società del Gruppo con controparti commerciali viene gestito e controllato nell'ambito delle procedure di affidamento e monitoraggio dello standing creditizio dei clienti con l'obiettivo di assicurare che le vendite vengano effettuate a clienti affidabili e solvibili. L'attività di credit management è coordinata dalla Capogruppo per tutte le società del Gruppo mediante reporting e riunioni periodiche e si basa sulle informazioni disponibili in merito alla solvibilità dei clienti considerando i dati storici e associando limiti di esposizione per singolo cliente. In aggiunta, lo scadenzario dei crediti commerciali viene monitorato costantemente durante l'esercizio in modo da anticipare ed intervenire prontamente sulle posizioni creditorie che presentano un maggior grado di rischio.

Alla data di bilancio non sono in essere posizioni significative di rischio credito.

Per maggiori dettagli sulla composizione dei crediti commerciali si rinvia alla Nota n. 6.

Capitale circolante

Nel corso del 2023, il rallentamento di mercato nel settore Heating & Ventilation ha evidenziato un rischio legato alla gestione del capitale circolante, con particolare riferimento alla gestione delle rimanenze di magazzino.

A seguito della forte ripresa del mercato post pandemia, la Società ha riscontrato una serie di problematiche relative alla carenza di materie prime e componenti legati alla produzione. Al fine di mitigare tale rischio, mantenendo un adeguato livello di servizio al cliente in termini di tempi di produzione e consegna, il Gruppo ha effettuato una serie di azioni volte a garantire l'efficacia della propria supply chain, con particolare riferimento all'approvvigionamento di componenti critici quali l'elettronica. Tale politica, che si è rilevata premiante nel corso del 2022, ha comportato l'insorgere di un rischio legato all'incremento delle giacenze di magazzino, al verificarsi del significativo calo della domanda avvenuto nel 2023.

Stante questa situazione, la Società ha avviato soprattutto a valere sulla seconda parte dell'anno opportune politiche volte a ridurre l'entità delle giacenze:

  • con riferimento alle materie prime, la Società ha applicato un approccio conservativo nei confronti dei fornitori, annullando o posticipando una parte delle forniture non critiche in considerazione del rallentamento della produzione;

  • in riferimento ai prodotti finiti, sono state applicate al cliente condizioni più rigide in merito alla gestione degli ordini in portafoglio, prevedendo possibilità di cancellazione solo con adeguato preavviso coerente con i tempi di produzione e di consegna.

Tali politiche di gestione hanno consentito di ridurre il livello delle scorte rispetto ai livelli registrati in corso d'anno e sono foriere di un ulteriore miglioramento nel corso del 2024. Il livello del magazzino al 31 dicembre 2023 è pari a Euro 26,1 milioni mentre era pari a Euro 33,8 milioni al 30 giugno 2023 ed era pari a Euro 30,3 milioni al 31 dicembre 2022.

Rischio liquidità

Il rischio di liquidità può sorgere dalla difficoltà di reperire a condizioni economiche e nei tempi richiesti le risorse finanziarie necessarie per garantire l'operatività della Società.

SIT ha adottato una serie di politiche volte a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie per ridurre il rischio di liquidità mediante:

  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità con il supporto dei processi interni di pianificazione aziendale,
  • ottenimento di linee di credito adeguate ai fabbisogni attuali e prospettici;
  • mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile.

I flussi di cassa, i fabbisogni finanziari e le disponibilità temporanee di liquidità del Gruppo sono strettamente monitorati e gestiti centralmente dalla Capogruppo che svolge l'attività di tesoreria di Gruppo e il coordinamento finanziario con l'obiettivo di garantire una efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie in correlazione al variare delle condizioni macroeconomiche di riferimento.

Nel corso del 2023, la contrazione delle vendite registrata nella divisione Heating & Ventilation, per le ragioni meglio descritte nella sezione Analisi delle vendite, ha comportato una riduzione dell'autofinanziamento, solo parzialmente mitigata dalla riduzione di capitale circolante commerciale, mentre hanno influito sui flussi finanziari del periodo il pagamento della transazione stragiudiziale relativa ad una controversia con un cliente e gli esborsi per investimenti operativi, venendosi così a determinare una situazione di tensione finanziaria.

Nel corso dell'esercizio si sono quindi perfezionate nuove operazioni di finanziamento aventi lo scopo di supportare la gestione corrente e le esigenze di liquidità derivanti dall'attività operativa: in particolare, è stato sottoscritto un finanziamento con BPER per un importo nominale di 5 milioni di euro e una durata di 24 mesi, e un finanziamento con Monte dei Paschi di Siena per un importo nominale di 5 milioni di euro con durata 12 mesi. Entrambi i finanziamenti sono privi di garanzie reali con un tasso di interesse variabile e spread rispettivamente di 1,25% e 0,8%.

Oltre a tali operazioni, il Gruppo ha incrementato nell'esercizio l'utilizzo delle linee di credito bancario per smobilizzo del capitale circolante a fronte di affidamenti già in essere oltre a nuovi affidamenti concessi dal sistema bancario nella seconda parte dell'anno.

Tuttavia, nonostante tali operazioni e le misure adottate in corso d'anno di contenimento dei costi e degli investimenti, il persistere della congiuntura negativa del settore Heating & Ventilation ha evidenziato l'impossibilità per la Società di rispettare alcuni impegni di rimborso di finanziamenti previsti per l'esercizio in corso ed i covenant finanziari. A fronte di tale prospettiva, la Società ha tempestivamente intavolato con i propri finanziatori le interlocuzioni necessarie ed ha sottoscritto in data 29 dicembre 2023 un accordo di proroga e standstill.

L'accordo in oggetto ha previsto (i) la proroga della data di scadenza degli importi in linea capitale dovuti il 31 dicembre 2023 al 30 aprile 2024; (ii) il regolare pagamento al 31 dicembre 2023 dell'ammontare dovuto a titolo di interessi in relazione a tale rata; (iii) la rinuncia da parte dei finanziatori fino alla data del 30 aprile 2024 a far valere la risoluzione, il recesso o la decadenza del beneficio del termine derivante dalla proroga in oggetto nonché del mancato rispetto dei parametri finanziari contrattuali al 31 dicembre

2023 e infine (iv) l'impegno dei finanziatori a non iniziare azioni cautelari e/o esecutive o a costituire vincoli a proprio favore in relazione all'indebitamento finanziario in essere.

Per il periodo di validità dell'accordo la Società si è impegnata a (i) fornire a determinate scadenze concordate le informazioni inerenti alle previsioni di cassa e all'evoluzione dell'indebitamento di breve termine; (ii) non contrarre indebitamento finanziario ulteriore rispetto a quello in essere alla data di firma oltre a limitare entro una determinata soglia l'indebitamento finanziario di breve termine; (iii) non procedere alla distribuzione di dividendi.

La Società si è impegnata inoltre a fornire ai finanziatori entro il 28 febbraio 2024 un aggiornamento del piano industriale, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 settembre 2023 da sottoporre a independent business review, documenti che hanno supportato le ulteriori interlocuzioni nel frattempo iniziate con il ceto bancario per la rinegoziazione del profilo finanziario dell'indebitamento e la conseguente revisione dei parametri finanziari essendo i parametri previsti dagli attuali contratti non compatibili con le prospettive reddituali e finanziarie di breve e medio periodo del Gruppo come riflesse nel piano aggiornato.

Per quanto attiene all'evoluzione futura della liquidità, monitorata tramite la predisposizione di un piano di cassa mensile, la Società ritiene che nell'orizzonte temporale 2024-2025 i fabbisogni finanziari derivanti dall'attività operativa corrente e dall'attività di investimento saranno maggiormente concentrati nella prima metà del 2024, in modo particolare a causa del prevedibile andamento delle vendite Heating & Ventilation, in linea con gli ultimi trimestri. Le azioni di riduzione costo, sia variabili che strutturali, attuate nell'esercizio potranno peraltro mitigare l'impatto finanziario di tale andamento e, nel mentre, continuerà l'azione di riduzione del capitale circolante, anche grazie alla normalizzazione delle condizioni dei mercati di fornitura. È previsto positivo il contributo della divisione Metering.

Quanto agli strumenti per allentare la situazione di tensione finanziaria evidenziata in premessa, il piano di cassa considera la sottoscrizione avvenuta in data 22 e 23 aprile 2024 degli accordi ("Accordi") di rinegoziazione con gli istituti di credito del profilo di rimborso e di riscadenziamento del termine finale. In particolare, gli Accordi prevedono l'allungamento delle scadenze originarie di 24 mesi e la rimodulazione del profilo di rimborso a rate crescenti con mantenimento delle attuali cadenze infrannuali ed avvio del rimborso dalla sottoscrizione degli Accordi senza alcuna previsione di periodo di moratoria.

Ad ulteriore supporto, si registra nel suddetto piano l'impatto positivo, a partire dalla data di sottoscrizione degli Accordi, derivante da un finanziamento soci da parte del socio di maggioranza pari a Euro 5 milioni, fruttifero, con capitalizzazione dei relativi oneri finanziari, subordinato e postergato all'indebitamento bancario della Società.

Gli Accordi non prevedono la sottoscrizione di finanziamenti ulteriori aggiuntivi o forme specifiche di commitment automatico sul mantenimento degli eventuali affidamenti a breve termine in essere.

Infine, gli accordi prevedono la ridefinizione dei covenant finanziari coerenti con la rinegoziazione finanziaria descritta e il profilo economico e finanziari del piano industriale e finanziario.

Dopo aver valutato i profili di incertezza connessi al raggiungimento dei risultati previsti nel Piano economico-finanziario approvato e agli obiettivi di riduzione del capitale circolante netto, tenuto conto dell'andamento dei primi mesi dell'esercizio in corso e delle previsioni contenute nel piano industriale aggiornato e nel succitato piano di cassa, gli impegni finanziari, così come riscadenzati in termini di rimborso e servizio al debito per effetto degli Accordi, sono ritenuti, per importo e articolazione temporale, coerenti con le disponibilità del Gruppo attuali e prospettiche.

Strumenti finanziari iscritti al Fair Value

L'IFRS 13 definisce i seguenti tre livelli gerarchici di Fair Value al quale riferire la valutazione degli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria:

  • Livello 1: prezzi quotati su mercati attivi per attività o passività identiche
  • Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili direttamente o indirettamente)
  • Livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.

Per quanto attiene agli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2023, la tabella seguente illustra la tipologia di strumento, il suo valore alla data di bilancio e la gerarchia di valutazione utilizzata:

(In euro)

Tipo operazione Valore al Criterio di Livello 1 Livello 2 Livello 3
31-dic-23 valutazione
Interest Rate Swap 2.931.409 Fair Value 2.931.409
Forex Forward (20.070) Fair Value (20.070)
Commodity Swap - Fair Value -

Nel corso dell'esercizio 2023 non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value indicati nell'IFRS 13. Analoga tabella è riportata per gli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2022:

(In euro)

Tipo operazione Valore al Criterio di Livello 1 Livello 2 Livello 3
31-dic-22 valutazione
Interest Rate Swap 5.555.857 Fair Value 5.555.857
Forex Forward 118.971 Fair Value 118.971
Commodity Swap (818.247) Fair Value (818.247)

Per ulteriori dettagli in merito ai rischi identificati si rimanda alla Relazione sulla gestione.

Legge per il mercato e la concorrenza – Legge 4 agosto 2017, n. 124, comma 125

In ottemperanza all'obbligo di informativa di cui al comma 125 dell'art. 1 della L. 124/2017, sostituito dall'art.35 del D.L. 34/2019, si riepilogano di seguito i contributi e sovvenzioni ricevuti dalla pubblica amministrazione:

Contributi ricevuti a titolo di
Ente ai sensi della Legge
124/2017 C.125
Fondimpresa - Roma 41.643 Rimborso quota a carico fondimpresa piano
formativo contraddistinto dal codice 352141
Fondirigenti - Roma 6.000 Rimborso quota a carico fondirigenti piano
formativo contraddistinto dal codice FDIR
33027
4.Manager - Roma 3.000 Contributo previsto dall'art.9 comma del CCNL
dirigenti
Agenzia delle Dogane Stato Italiano 8.512 Decreto Legislativo 504/95 art.21 comma 13
Totale 59.155

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Con riferimento agli eventi intercorsi successivamente alla chiusura dell'esercizio si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e andamento della gestione".

**********

Per le proposte all'Assemblea in tema di destinazione del risultato d'esercizio 2023 si rimanda alla specifica relazione sulla gestione degli Amministratori.

Padova, lì 24 aprile 2024

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

(Dott. Federico de' Stefani)

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971

Attestazione del bilancio separato ai sensi dell'Art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

I sottoscritti Dott. Federico de' Stefani, Presidente ed Amministratore Delegato e Dott. Paul Fogolin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Sit S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58:

  • L'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • L'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabile per la formazione del bilancio separato nel corso del periodo gennaio – dicembre 2023.

Si attesta, inoltre, che il bilancio separato:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Padova, 24 aprile, 2024

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili

Federico de' Stefani Paul Fogolin

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO SEPARATO

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 328

Test di impairment dell'avviamento relativo alla CGU Heating & Ventilation
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 risulta iscritto un avviamento,
pari ad Euro 68 milioni, allocato alla "cash generating unit" (CGU) Heating &
Ventilation, che recepisce una svalutazione pari ad Euro 17 milioni effettuata
in corso d'anno sulla base degli esiti del test di impairment effettuato al 30
giugno 2023 in sede di redazione della relazione finanziaria semestrale
consolidata. Tale avviamento, come previsto dallo "IAS 36 Riduzione di
valore delle attività", non è ammortizzato, ma è sottoposto a impairment
test almeno annualmente mediante confronto tra il valore recuperabile della
CGU - determinato secondo la metodologia del valore d'uso - e il relativo
valore contabile, che tiene conto sia dell'avviamento che delle altre attività
materiali e immateriali allocate alla CGU.
Il test di impairment, predisposto ai fini della redazione del bilancio
d'esercizio al 31 dicembre 2023, è stato approvato dal Consiglio di
Amministrazione in data 24 aprile 2024 e, all'esito dello stesso, non sono
state identificate ulteriori perdite di valore rispetto alla svalutazione rilevata
al 30 giugno 2023.
Il processo di valutazione utilizzato da parte degli Amministratori per lo
svolgimento del test e complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra
l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi della CGU e la determinazione di
un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di crescità di lungo periodo
(g-rate). Tali assunzioni sono influenzate da aspettative future e da
condizioni di mercato.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare dell'avviamento iscritto in
bilancio, della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di
cassa della CGU Heating & Ventilation e delle variabili chiave del modello di
impairment, nonche degli indicatori di impairment emersi durante
l'esercizio, che hanno portato all'iscrizione in corso d'anno di una
svalutazione di Euro 17 milioni, e dei risultati consuntivati dalla Societa,
abbiamo considerato il test di impairment dell'avviamento un aspetto chiave
della revisione del bilancio d'esercizio della Società.
Le note esplicative e, in particolare, la Nota n. 1 "Avviamento e Altre
immobilizzazioni immateriali" riportano l'informativa sull'avviamento, sul
test di impairment e sulle sensitivity analysis predisposte dagli
Amministratori rispetto ai principali parametri del test.
svolte Procedure di revisione Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del network Delotte:
· comprensione dei controlli rilevanti posti in essere per la predisposizione
e approvazione del test di impairment;
· esame delle modalità usate per la determinazione del valore d'uso della
CGU Heating & Ventilation, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati
per lo sviluppo del test di impairment;

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Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
ENINGERIELE MALLERS ENTERESS NOT KI BERRENERS MATUREN BELLEITHER BETRILERS BETRILERS B
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 evidenzia una perdita di Euro 29,3
milioni, di cui Euro 17 milioni relativi alla svalutazione dell'avviamento
allocato alla CGU Heating & Ventilation, un patrimonio netto di Euro 136
milioni e un indebitamento finanziario netto di Euro 147,2 milioni.
Nel corso del 2023 il gruppo costituito da SIT S.p.A. e le sue controllate (il
"Gruppo") ha registrato una riduzione dei ricavi pari al 17,0% rispetto al
2022, con un conseguente rilevante effetto negativo sui risultati della
gestione. Tale andamento è imputabile principalmente alla divisione Heating
& Ventilation, che nell'anno ha subito una diminuzione dei ricavi del 25,8%
rispetto all'esercizio precedente.
Nonostante alcune nuove operazioni di finanziamento, l'incremento
dell'utilizzo delle linee di credito bancario disponibili per lo smobilizzo del
capitale circolante e le misure adottate in corso d'anno per il contenimento
dei costi e degli investimenti, il persistere della congiuntura negativa del
business Heating & Ventilation ha comportato per la Società l'impossibilità di
rispettare alcuni impegni di rimborso dei finanziamenti in essere previsti alla
fine dell'anno e i relativi covenant finanziari.
In tale contesto, in data 29 dicembre 2023, la Società ha sottoscritto con gli
istituti bancari un accordo di proroga e standstill funzionale alla
predisposizione del nuovo piano industriale per il periodo 2024-2027 (il
"Piano"), approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 febbraio
2024 e sottoposto a Independent Business Review da parte di un esperto
indipendente, e alla negoziazione di un accordo per la rimodulazione del
profilo di rimborso dei finanziamenti in essere e la ridefinizione dei covenant
finanziari sottoscritto in data 22 e 23 aprile 2024

In considerazione della rilevanza dei potenziali impatti della situazione sopra
descritta sulla valutazione dell'appropriatezza del presupposto della
continuità aziendale, abbiamo considerato tale valutazione un aspetto chiave
della revisione del bilancio d'esercizio della Società.
Il paragrafo "Continuità aziendale" delle note esplicative contiene
l'informativa fornita dagli Amministratori in merito alle considerazioni svolte
circa la valutazione dell'appropriatezza del presupposto di continuità
aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio alla luce delle incertezze
connesse alla situazione sopra descritta.
svolte Procedure di revisione Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure:
· comprensione delle analisi effettuate dagli Amministratori in merito alla
valutazione dell'appropriatezza del presupposto della continuità
aziendale;
· esame degli accordi sottoscritti con gli istituti di credito finanziatori in
data 22 e 23 aprile 2024;
· esame del nuovo piano industriale 2024-2027 del Gruppo e del piano
mensile di cassa elaborato dagli Amministratori sulla base dello stesso per
gli esercizi 2024 e 2025 e analisi della ragionevolezza delle relative
assunzioni sottostanti, anche attraverso la lettura dell'Independent
Business Review redatta sul Piano da parte di un esperto indipendente
nominato dalla Società;
· incontri e discussioni con la Direzione e con il Collegio Sindacale sugli
elementi rilevanti ai fini della valutazione da parte degli Amministratori
della sussistenza del presupposto della continuità aziendale;
· analisi dei verbali delle sedute degli organi sociali della Società;
· analisi degli ulteriori eventi occorsi successivamente alla data di
riferimento del bilancio che forniscano elementi informativi utili alla
valutazione del presupposto della continuità aziendale;
· esame dell'appropriatezza dell'informativa di bilancio relativa al
presupposto della continuità aziendale.

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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023

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