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Seco Interim / Quarterly Report 2025

Sep 12, 2025

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Interim / Quarterly Report

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Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025

1

Indice

1. ORGANI SOCIALI3
2. IL GRUPPO E LE SUE ATTIVITÀ4
3. RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE5
Quadro economico di riferimento e andamento del settore
5
Andamento della gestione6
Ricerca e Sviluppo e innovazione tecnologica7
Andamento del primo semestre
7
Indicatori alternativi di performance
8
SECO in borsa10
Prevedibile evoluzione della gestione
10
4. BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025
12
Situazione patrimoniale –
finanziaria consolidata12
Conto economico consolidato13
Conto economico complessivo consolidato14
Rendiconto finanziario consolidato
15
Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato
16
5. NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30
GIUGNO 2025
18
Principi contabili e criteri di valutazione
18
Note alle poste della situazione patrimoniale-finanziaria
44
Note alle poste del conto economico55
Rapporti con Parti Correlate59
Compensi ad amministratori, sindaci e società di revisione64
Eventi successivi alla chiusura del periodo64
6. ATTESTAZIONE DELLA RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AI SENSI DELL'ART. 81-TER

1. ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2026

Presidente Daniele Conti
Amministratore Delegato Massimo Mauri
Consiglieri Michele Secciani
Claudio Catania
Luciano Lomarini
Kurt Tosja Zywietz
Valentina Montanari
Anna Zattoni
Valentina Beatrice Manfredi

Paolo Lavatelli

Collegio Sindacale

In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2026

Sindaci Effettivi Cesare Beolchi (Presidente)
Pierpaolo Guzzo
Micaela Badiali
Sindaci Supplenti Prospero Accogli
Edda Delon

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Lorenzo Mazzini

Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A.

In carico fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2029

2. IL GRUPPO E LE SUE ATTIVITÀ

Il Gruppo SECO (di seguito anche il "Gruppo" o "SECO") è costituito dalla controllante SECO S.p.A., di seguito anche la "Società" o "Capogruppo", e dalle sue partecipate, come riportato nello schema di seguito:

La sede legale della Società è ubicata ad Arezzo (AR), in via Achille Grandi 20.

SECO è un Gruppo high-tech che sviluppa e realizza soluzioni all'avanguardia per la digitalizzazione di prodotti e processi industriali. L'offerta hardware e software di SECO abilita le realtà B2B a introdurre edge computing, Internet of Things, data analytics e intelligenza artificiale nei propri business. In un mercato in profonda evoluzione e rapida crescita, la tecnologia di SECO si estende a numerosi campi di applicazione, con la proposta di soluzioni innovative e personalizzate ai propri oltre 450 clienti, in settori come il Medicale, l'Automazione Industriale, il Fitness, il Vending, il Trasportation e molti altri.

3. RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE

Quadro economico di riferimento e andamento del settore

Nel primo semestre del 2025, la politica monetaria globale si è caratterizzata per un orientamento maggiormente espansivo rispetto allo scorso anno, con le principali banche centrali che hanno ridotto i tassi di interesse per stimolare una generalizzata ripresa economica. La normalizzazione del contesto inflattivo soprattutto in Europa, ha consentito alle banche centrali del vecchio continente di allentare gradualmente la politica monetaria restrittiva, favorendo una ripresa degli investimenti con particolare beneficio soprattutto nei settori industriali.

Nel periodo di riferimento il contesto economico globale ha altresì risentito delle tensioni geopolitiche e commerciali a livello internazionale, con particolare riguardo alle possibili ripercussioni di breve e medio termine. I dazi doganali possono infatti rappresentare un fattore critico per l'attuale assetto delle catene di fornitura a livello globale. Il settore dell'Edge Computing, fortemente globalizzato, potrebbe risentire in modo particolare delle politiche commerciali restrittive, in ragione dell'estensione geografica della supply chain e della propria dipendenza da forniture internazionali soprattutto per quanto riguarda l'approvvigionamento di semiconduttori, la cui produzione è fortemente concentrata in aree quali Taiwan, Corea del Sud, USA, e componentistica passiva.

Il mercato della componentistica elettronica mostra una generale stabilizzazione, con prezzi in calo per componenti passivi come resistori e condensatori. Alcuni segmenti, come microcontrollori e componentistica, restano però soggetti a volatilità e possibili aumenti. La domanda rimane alta in settori come automotive, AI e IoT, mentre tensioni geopolitiche e fluttuazioni delle materie prime influenzano l'offerta. I tempi di consegna si assestano sui miglioramenti già registrati negli scorsi trimestri ma ancora variabili per alcuni componenti critici.

In questo scenario, il settore dell'Edge Computing rappresenta comunque uno degli elementi chiave dell'innovazione tecnologica: la digitalizzazione di dispositivi e processi, infatti, può contribuire significativamente ad aumentare produttività ed efficienza industriale, elementi imprescindibili non solo per la competitività, ma per la sopravvivenza stessa delle aziende.

La trasformazione digitale dei processi aziendali è abilitata dall'adozione di soluzioni smart con l'integrazione di componenti hardware e software, che facilitano la definizione di nuovi modelli di business e la creazione di ulteriori opportunità di sviluppo. La diffusione sempre più capillare delle tecnologie digitali sta raggiungendo anche quei settori tradizionalmente più analogici: molte aziende stanno investendo per migliorare l'esperienza d'uso e le funzionalità dei propri prodotti, adattandoli a un contesto sempre più interconnesso e all'avanguardia.

In questo contesto, i principali trend di crescita settoriale ruotano intorno a elementi quali: lo sviluppo di tecnologie sempre più innovative per l'Edge computing e l'embedded AI, legata all'integrazione di microcontrollori a basso consumo e in grado di supportare funzionalità di intelligenza artificiale; il crescente interesse verso la sicurezza hardware e firmware, a fronte delle crescenti minacce cyber, attraverso la direttrice di sviluppo di tecnologie per la cybersecurity embedded; l'espansione di tecnologie IoT, attraverso la diffusione di sistemi operativi real-time open source e la connessione diretta tra dispositivi intelligenti in campo industriale. L'integrazione di soluzioni di IoT-data analytics ed intelligenza artificiale all'interno di dispositivi di edge computing è inoltre in grado di accelerare il lancio

di nuovi servizi ad elevato valore aggiunto e l'evoluzione delle modalità in cui le imprese si confrontano con la creazione, l'erogazione e la fruizione di prodotti e servizi di ICT.

Inoltre, la digitalizzazione può svolgere un ruolo primario in un contesto in cui il cambiamento climatico e le questioni legate all'approvvigionamento delle materie prime e dell'energia rendono sempre più necessaria l'adozione di soluzioni in grado di accelerare la transizione energetica. In particolare, abilitando l'esecuzione in locale di modelli di calcolo sempre più complessi, attraverso l'Edge AI possono essere sviluppati strumenti in grado di monitorare ed efficientare in modo sempre più avanzato il consumo dei consumi dei dispositivi a uso industriale e domestico.

Andamento della gestione

Sul fronte della dinamica dei mercati di sbocco, nel periodo di riferimento si è osservata una graduale prosecuzione dei segnali di crescita, iniziata nell'ultimo quarto del 2024, della domanda di soluzioni di edge computing e IoT da parte di player operanti nei diversi verticali in cui opera il Gruppo. Tale effetto positivo può essere attribuito ad una progressiva normalizzazione del contesto inflattivo soprattutto in Europa, che ha consentito alle banche centrali di adottare una politica monetaria moderatamente espansiva, con un impatto positivo, ancorché non immediato, sulla propensione all'investimento delle imprese, la relativa ricostruzione degli stock e, dunque, un beneficio nella domanda di prodotti offerti da Seco.

Proseguono gli sviluppi di nuovi prodotti di Edge computing e di nuove funzionalità della software suite Clea. Clea rappresenta l'ulteriore evoluzione della strategia di SECO - che fa leva su oltre 40 anni di know-how nell'ambito dell'Edge computing - con l'obiettivo di aumentare il valore per i clienti, tramite l'offerta di soluzioni end-to-end, integrate e customizzate basate su micro-computer, interfacce uomomacchina e piattaforme software.

Anche tramite partnership pluriennali con i principali silicon vendor, SECO è impegnata costantemente a innovare la propria proposta hardware (ad esempio, con il lancio di nuovi prodotti dedicati all'Edge AI e alla Computer vision) e continua a lavorare a stretto contatto con i propri clienti, affiancandoli nell'evoluzione digitale dei loro dispositivi.

Muovendosi secondo questa direttrice strategica, SECO si è impegnata per rafforzare ulteriormente la propria presenza e il proprio posizionamento nel mercato dell'Edge-IoT grazie ad alcuni importanti accordi per potenziare la propria offerta commerciale e tecnologica. Tra questi, si segnala in particolare la partnership avviata a gennaio con Nayax Ltd. per offrire soluzioni di pagamento integrate con l'IoT per OEM. Obiettivo della partnership è integrare l'infrastruttura di pagamento di Nayax nei prodotti SECO, consentendo alle aziende di gestire i flussi di pagamento e i punti vendita self-service automatizzati attraverso Clea, offrendo una proposta di valore congiunta caratterizzata da minori costi operativi, telematica avanzata e pagamenti integrati flessibili per i clienti in settori come il vending, il caffè e le apparecchiature per la ricarica dei veicoli elettrici.

SECO annuncia il lancio del suo Application Hub, marketplace volto a semplificare lo sviluppo e la distribuzione di intelligenza artificiale su dispositivi edge. La piattaforma aiuta le aziende a superare sfide tecniche come la frammentazione hardware e la complessità dell'integrazione software. Offre un toolkit completo compatibile con diversi chip (Intel, AMD, NXP, ecc.), favorendo una rapida implementazione di modelli AI. Permette a sviluppatori e partner di pubblicare e monetizzare le proprie soluzioni. Il tutto sarà integrato con il framework Clea, rafforzando l'ecosistema SECO in ambiti come industria, medicale, retail e smart city.

Ricerca e Sviluppo e innovazione tecnologica

Obiettivo primario di SECO è quello di anticipare i bisogni dei propri clienti utilizzando tecnologie di frontiera, supportandoli verso la transizione digitale del loro business e aggiungendo valore alle soluzioni da questi realizzate. SECO continua con il suo costante investimento volto a garantire un elevato livello di innovazione, integrazione e valore aggiunto nelle soluzioni realizzate in base alle specifiche esigenze di clienti attivi in molteplici verticali.

La costante tensione all'innovazione da parte di tutti gli operatori del settore è un elemento che può rendere rapidamente obsoleto un vantaggio competitivo. Per questo motivo, SECO continua a dedica importanti risorse all'attività di Ricerca e Sviluppo, che hanno ad oggetto la realizzazione sia di nuovi prodotti e soluzioni off-the-shelf da commercializzare sul mercato, che il processo di co-sviluppo e coengineering di prodotti e soluzioni personalizzate lavorando a stretto contatto con il cliente.

Ai dipartimenti di R&D del Gruppo SECO è demandato lo sviluppo e la progettazione delle soluzioni tecnologiche basate su sistemi integrati, moduli standard e soluzioni custom, soluzioni software per l'IoT e AI destinate ai clienti e ai mercati di riferimento di SECO. L'attività di ricerca e sviluppo è centrale nel modello di business di SECO e si sviluppa sia internamente che attraverso partnership con aziende tecnologiche di livello internazionale e con affermati istituti di ricerca e poli universitari nel mondo.

Lo sviluppo tecnologico su cui SECO ha investito nel corso degli ultimi anni, pone il Gruppo come player di riferimento per l'offerta combinata hardware più software. La sfida tecnologica che il Gruppo continua ad interpretare è quella di sviluppare hardware ad alte prestazioni, con un'attenzione particolare al potenziamento della capacità di calcolo sull'edge realizzando nuovi prodotti in grado di eseguire modelli di inferenza in locale, sfruttando le capacità di processing direttamente sull'edge e creando l'ottimale integrazione tra l'hardware e piattaforma software CLEA.

Le consolidate partnership con i principali leader tecnologici del mercato dell'elettronica, consentono al Gruppo l'attuazione della strategia tecnologica su prodotti hardware, tramite l'accesso anticipato alle tecnologie più all'avanguardia in fase di sviluppo.

Da un punto di vista di sviluppo software le alleanze strategiche con i leader tecnologici globali contribuiscono a consolidare il posizionamento di mercato delle soluzioni edge AI proposte dal Gruppo.

Le attività di ricerca e sviluppo di prodotto, centrali e strategiche nel business model del Gruppo, sono orientate a rendere l'adozione della tecnologia avanzata più accessibile, sicura e sostenibile per tutti gli attori dell'ecosistema industriale. Il gruppo è orientato ad integrare la propria offerta tecnologica hardware e software offrendo risposta anche alle crescenti necessità di cibersecurity, in linea con le più recenti normative europee come il Cyber Resilience Act e la Radio Equipment Directive.

Andamento del primo semestre

I risultati del primo semestre 2025 consolidano i segnali di graduale ripresa della domanda di soluzioni di edge computing e IoT da parte di player operanti nei diversi verticali in cui opera il Gruppo, già iniziata nell'ultimo quarto del 2024. Il Gruppo beneficia della ripresa in termini di ricavi, grazie prevalentemente al mantenimento delle relazioni con i clienti e alla consolidata strategia di leadership tecnologica, con diverso impatto sulle aree geografiche all'interno delle quali opera. I ricavi delle vendite registrano una crescita pari al 3,22% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, trainata principalmente dalle aree USA, APAC, Resto del Mondo.

Il risultato di periodo, beneficia della crescita dei ricavi abbinata all'attenzione verso l'efficientamento dei costi operativi: rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente risultano minori le spese di trasporto, i costi per consulenza, i costi per lavorazioni esterne.

Il Gruppo continua a sostenere il proprio posizionamento strategico, volto al mantenimento della leadership di settore sia in termini tecnologici che di mercato, principalmente attraverso il rafforzamento dell'organico e investimenti a beneficio dello sviluppo tecnologico.

Indicatori alternativi di performance

Nelle seguenti tabelle sono evidenziati gli indicatori economici e finanziari utilizzati dal Gruppo per monitorare l'andamento economico e finanziario, nonché le modalità di determinazione degli stessi.

Allo scopo di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario del Gruppo, gli Amministratori hanno individuato alcuni indicatori alternativi di performance ("IAP" ovvero "Indicatori Alternativi di Performance").

Nella seguente tabella sono evidenziati i principali indicatori alternativi di performance relativi ai dati economici e patrimoniali:

(Valori in migliaia di euro) 2025 2024 Variazione Variazione
%
EBITDA 15.934 10.117 5.817 57,50%
EBITDA adjusted 20.132 15.812 4.320 27,32%
Indebitamento finanziario netto (59.807) (52.494) (7.313) 13,93%
Indebitamento finanziario netto adjusted (50.251) (41.309) (8.941) 21,65%

EBITDA – Questo indicatore è utilizzato dal Gruppo come financial target e rappresenta un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative. L'EBITDA è calcolato come utile o perdita del periodo al lordo delle imposte sul reddito, dei proventi e degli oneri finanziari, e degli ammortamenti.

(Valori in migliaia di euro) 30/06/2025 30/06/2024 Variazione Variazione
%
Totale ricavi e proventi operativi 99.722 97.050 2.672 2,75%
Costi per servizi, merci e altri costi operativi (62.036) (66.559) 4.523 -6,80%
Costi per il personale (21.752) (20.374) (1.378) 6,76%
EBITDA 15.934 10.117 5.817 57,50%

(*) La voce Costi per servizi, merci e altri costi operativi comprende le seguenti voci dello schema di conto economico: costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci; variazione delle rimanenze; costi per servizi; svalutazioni crediti e accantonamenti a fondi rischi e oneri; altri costi operativi; utile e perdite su cambi.

L'incremento del valore dell'indicatore tra i due periodi presi a riferimento (Euro 5.817 migliaia, 57,50%) è riconducibile: all'incremento della voce ricavi e proventi operativi (Euro 2.672 migliaia, 2,75%); al decremento dei costi per servizi, merci e altri costi operativi (Euro 4.523 migliaia, -6,80%); all'incremento dei costi per il personale (Euro 1.378 migliaia, 6,76%).

EBITDA Adjusted – L'EBITDA adjusted rappresenta un'unità di misura utile per valutare delle performance operative del Gruppo. L'EBITDA Adjusted è calcolato come utile del periodo prima di imposte sul reddito, oneri e proventi finanziari, ammortamenti, utili o perdite su cambi, spese straordinarie / non ricorrenti.

Con riferimento all'EBITDA Adjusted, il Gruppo ritiene che l'adeguamento (che definisce EBITDA Adjusted) sia stato effettuato in modo da rappresentare l'andamento della gestione del Gruppo, al netto degli effetti di alcuni eventi ed operazioni.

30/06/2024 Variazione Variazione
(Valori in migliaia di euro) 30/06/2025 %

EBITDA 15.934 10.117 5.817 57,50%
Utile / (perdita) su cambi 931 (615) 1.546 -251,38%
Elementi di reddito non relativi alla normale
gestione operativa del business
3.259 6.310 (3.051) -48,35%
Elementi di reddito rientranti nell'attività
caratteristica aziendale aventi natura non
8 0 8 0,00%
ricorrente
EBITDA Adjusted 20.132 15.812 4.320 27,32%

Al 30 giugno 2025 il Gruppo registra un EBITDA Adjusted pari ad Euro 20.132 migliaia, in aumento del 27,32% rispetto al 30 giugno 2024.

Gli elementi di reddito non relativi alla normale gestione operativa del business, pari ad Euro 3.259 migliaia, sono riferibili:

  • All'assegnazione di Stock Option a manager ed amministratori per Euro 3.233 migliaia, (Euro 2.450 migliaia al 30 giugno 2024).
  • A costi di consulenza afferenti possibili operazioni straordinarie per Euro 23 migliaia;
  • Ad oneri accessori sostenuti in relazione a rottamazioni di magazzino per Euro 3 migliaia.

Indebitamento finanziario netto – Questo indicatore esprime una misura del debito finanziario del Gruppo al netto delle disponibilità liquide e risorse equivalenti.

Si riporta a pagina seguente il prospetto di dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2025 a confronto con il 31 dicembre 2024, determinato secondo quanto previsto dal "Richiamo di attenzione n. 5/21" del 29 aprile 2021 emesso da Consob che rimanda all'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

Al 30 giugno 2025 l'Indebitamento finanziario netto del Gruppo è negativo per Euro 59.807 migliaia, contro un valore negativo al 31 dicembre 2024 per Euro 52.494 migliaia.

(Valori in migliaia di euro) 30/06/2025 31/12/2024 Variazione Variazione%
A. Cassa 14 14 (0) -2,13%
B. Altre disponibilità liquide 55.858 72.571 (16.713) -23,03%
C. Altre attività finanziarie correnti 0 0 0 0,00%
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 55.872 72.586 (16.714) -23,03%
E. Debito finanziario corrente (6.147) (10.381) 4.234 -40,79%
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (10.154) (10.212) 58 -0,57%
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) (16.301) (20.593) 4.292 -20,84%
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) + (D) 39.571 51.992 (12.421) -23,89%
I. Debito finanziario non corrente (99.378) (104.486) 5.108 -4,89%
J. Strumenti di debito 0 0 0 0,00%
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 0 0,00%
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) (99.378) (104.486) 5.108 -4,89%
M. Totale Indebitamento finanziario (H) + (L) (59.807) (52.494) (7.313) 13,93%

L'indebitamento finanziario netto complessivamente risulta in aumento per Euro 7.313 migliaia, rispetto al 31 dicembre 2024. Tale aumento è riconducibile principalmente all'incremento dei crediti commerciali al 30 giugno 2025 rispetto al 31 dicembre 2024.

Indebitamento finanziario netto Adjusted – L'Adjusted indebitamento finanziario netto è indicativo della capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni di natura finanziaria.

L'indebitamento finanziario netto Adjusted si ottiene rettificando l'Indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto previsto dal "Richiamo di attenzione n. 5/21" del 29 aprile 2021 emesso da Consob che rimanda all'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 con il credito IVA, le passività finanziarie correnti e non correnti derivanti da lease e rilevate per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16 e l'effetto dell'iscrizione del MTM dei derivati ove passivi.

(Valori in migliaia di euro) 30/06/2025 31/12/2024 Variazione Variazione
%
Indebitamento finanziario netto (59.807) (52.494) (7.313) 13,93%
(+) Credito IVA 783 2.075 (1.292) -62,26%
(-) Passività finanziarie correnti derivanti da lease (2.224) (2.358) 134 -5,69%
(-) Passività finanziarie non correnti derivanti da lease (6.550) (6.752) 202 -2,99%
(-) Strumenti finanziari derivati 0 0 0 0,00%
Indebitamento finanziario netto adjusted (50.251) (41.309) (8.941) 21,65%

(*) Si segnala che al 30 giugno 2025 il Mark to Market dei derivati è positivo per Euro 5.456 migliaia contro un valore positivo al 31 dicembre 2024 per Euro 6.914 migliaia, tali derivati attivi sono classificati nelle attività finanziarie non correnti le quali non rientrano nelle componenti da considerare ai fini della determinazione dell'indebitamento finanziario netto secondo quanto previsto da Comunicazione Consob in conformità con le raccomandazioni ESMA/2022/32/382/1138, pertanto non incluse neanche nella determinazione dell'indebitamento finanziario netto Adjusted.

L'indebitamento finanziario netto Adjusted risulta negativo per Euro 50.251 migliaia al 30 giugno 2025 contro negativi Euro 41.309 migliaia registrati al 31 dicembre 2024. L'incremento, oltre agli effetti analizzati nel paragrafo precedente, è principalmente legato al minor credito IVA registrato nel periodo preso in analisi.

SECO in borsa

Il titolo SECO S.p.A. è quotato sul mercato Euronext Star Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Al 30 giugno 2025 il prezzo di riferimento del titolo SECO S.p.A. (IOT:MI) era pari a 2,33 euro, e conseguentemente la capitalizzazione risultava pari a euro 309,2 milioni. Tale capitalizzazione risulta essere superiore a patrimonio di Gruppo pari a euro 273,7 milioni.

Prevedibile evoluzione della gestione

SECO sta continuando ad acquisire nuovi design win e clienti, rafforzando le basi per lo sviluppo futuro. Le recenti partnership con leader tecnologici come NXP, Google Cloud, Qualcomm e Raspberry Pi aprono a nuove opportunità e il posizionamento strategico di SECO consentirà di sfruttare appieno le molteplici traiettorie di crescita offerte dalla digitalizzazione.

La progressiva normalizzazione del contesto inflattivo soprattutto in Europa, che ha consentito alle banche centrali europee di allentare gradualmente nella seconda parte del 2024 la politica monetaria restrittiva, sta iniziando ad avere un impatto sulla propensione all'investimento delle imprese. In questo contesto si sta assistendo ad una progressiva ricostruzione degli stock da parte delle imprese e quindi ad una progressiva ripresa della domanda di prodotti hardware. Le politiche commerciali protezionistiche adottate in particolar modo dagli Stati Uniti hanno creato un clima di incertezza a livello di scenario economico globale; tuttavia, nel nostro settore di riferimento il sentiment è di un trebd positivo di domanda di soluzioni di Edge Computing rispetto all'esercizio 2024.

Il mercato è agli inizi di una rivoluzione digitale, dove la digitalizzazione e l'utilizzo di algoritmi di Intelligenza Artificiale "at the Edge" assumono un ruolo chiave nei futuri sviluppi tecnologici delle

aziende. La crescente richiesta di soluzioni smart è sempre più diretta all'implementazione dell'Intelligenza Artificiale, direttamente sul dispositivo in locale, per abilitare il lancio di nuovi servizi a elevato valore aggiunto, sfruttando i dati di campo e introducendo nuovi modelli di business. La proposta tecnologica unica di SECO, completa e integrata, focalizzata su Edge computing e IoT-data analytics, è pensata proprio per rispondere a queste esigenze e abilitare i clienti a cogliere le opportunità di digitalizzazione in ogni settore industriale.

In questo contesto macroeconomico volatile, SECO continuerà a lavorare come sempre per rispettare impegni e obiettivi, mantenendo un focus costante sulla gestione efficiente della propria struttura economica e finanziaria, per rispondere in modo agile e immediato alle sfide del 2025.

4. BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata

(Valori in migliaia di euro) Note 30/06/2025 di cui
Parti Correlate
31/12/2024 di cui
Parti Correlate
Immobilizzazioni materiali 1 16.665 - 17.271 -
Immobilizzazioni immateriali 2 101.741 - 102.392 -
Diritto d'uso 3 9.410 - 9.833 -
Avviamento 4 157.108 - 157.108 -
Attività finanziarie non correnti 5 11.225 4.067 10.839 2.068
Attività per imposte anticipate 6 2.975 - 3.051 -
Altre attività non correnti 7 1.598 - 1.525 -
Totale attività non correnti 300.722 4.067 302.020 2.068
Rimanenze 8 72.578 - 72.647 -
Crediti commerciali 9 44.477 3.016 31.886 5.103
Crediti tributari 10 7.201 - 6.974 -
Altri crediti 11 5.377 510 4.816 510
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12 55.872 - 72.586 -
Totale attività correnti 185.505 3.526 188.908 5.613
TOTALE ATTIVITÀ 486.226 7.594 490.928 7.681
Capitale sociale 13 1.296 - 1.296 -
Riserva sovrapprezzo azioni 13 232.036 - 232.036 -
Riserve 13 40.024 - 59.609 -
Risultato di pertinenza del Gruppo 339 - (21.034) -
Totale patrimonio netto di gruppo 13 273.695 - 271.907 -
Capitale e riserve di terzi 18.178 - 16.453 -
Risultato di pertinenza di terzi 2.120 - 3.371 -
Patrimonio netto di terzi 20.298 - 19.824 -
Totale patrimonio netto 13 293.993 - 291.731 -
Benefici verso i dipendenti 14 3.534 36 3.728 471
Fondi rischi 15 1.225 - 1.279 -
Passività fiscali per imposte differite 16 22.767 - 23.717 -
Debiti finanziari non correnti 17 92.828 - 97.734 -
Passività finanziarie non correnti derivanti da lease 18 6.550 - 6.752 -
Altri debiti non correnti 19 8 - 8 -
Totale passività non correnti 126.912 36 133.218 471
Passività finanziarie correnti 20 3.923 - 8.023 -
Quota corrente dei debiti finanziari non correnti 21 10.154 - 10.212 -
Passività finanziarie correnti derivanti da lease 22 2.224 - 2.358 -
Debiti commerciali 23 36.178 119 31.713 399
Altri debiti correnti 24 10.340 78 10.845 119
Debiti tributari 25 2.502 - 2.827 -
Totale passività correnti 65.321 197 65.978 518
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 486.225 232 490.927 989

Conto economico consolidato

(Valori in migliaia di euro) Note 30/06/2025 di cui
Parti Correlate
30/06/2024 di cui
Parti Correlate
Ricavi delle vendite 26 98.401 1.165 95.330 1.135
Altri ricavi e proventi 27 1.321 2 1.720 -
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e 28 (46.399) - (43.881) -
merci
Variazione delle rimanenze 504 - (1.178) -
Costi per servizi 29 (12.478) (20) (15.449) (112)
Costi per il personale 30 (21.752) - (20.374) -
Ammortamenti e svalutazioni 31 (11.131) - (10.790) -
Svalutazione crediti e Accantonamenti a fondo
rischi 32 (10) - (113) -
Altri costi operativi 33 (2.722) (1.894) (6.553) (758)
Risultato operativo 5.734 (747) (1.288) 265
Proventi finanziari 1.801 - 3.513 -
Oneri finanziari 34 (3.272) - (4.171) -
Utile / (perdita) su cambi (931) - 615 -
Risultato prima delle imposte 3.332 (747) (1.330) 265
Imposte sul reddito 35 (873) - (1.678) -
Utile / (perdita) del periodo 2.459 (747) (3.008) 265
Risultato di pertinenza di terzi 2.120 - 2.149 -
Risultato di pertinenza del Gruppo 339 (747) (5.157) 265
Utile base per azione 36 0,00 0,00 0,00 0,00
Utile diluito per azione 37 0,00 0,00 0,00 0,00

Conto economico complessivo consolidato

(Valori in migliaia di euro) Note 30/06/2025 30/06/2024
Utile / (perdita) del periodo 2.459 (3.008)
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a
conto economico: (3.494) 812
Differenze cambio da conversione (2.409) 560
Utile / (perdita) su Cash Flow Hedge (1.427) 331
Effetto fiscale utile / (perdita) su Cash Flow Hedge 342 (79)
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati a conto economico: 0 0
Attualizzazione benefici ai dipendenti 0 0
Effetto fiscale attualizzazione benefici ai dipendenti 0 0
Totale conto economico complessivo del periodo 38 (3.494) 812
Azionisti di minoranza 478 2.413
Azionisti della capogruppo (1.512) (4.609)
Totale utile/(perdita) complessiva del periodo (1.035) (2.196)

Rendiconto finanziario consolidato

(Valori in migliaia di euro) 30/06/2025 30/06/2024
Utile / (Perdita) del periodo 2.459 (3.008)
Imposte sul reddito 873 1.678
Ammortamenti 11.131 10.790
Variazione netta benefici ai dipendenti (195) 192
Proventi / (Oneri) finanziari 1.471 658
(Utile) / perdita su cambi 931 (615)
Costi per pagamenti basati su azioni 3.234 2.450
Altri ricavi e proventi non monetari 124 -
Flusso finanziario prima delle variazioni del CCN 20.028 12.144
Variazione crediti commerciali (15.538) (2.034)
Variazione rimanenze 68 1.294
Variazione debiti commerciali 5.781 657
Altre variazioni dei Crediti e Debiti Tributari 704 1.092
Altre variazioni dei Crediti e Debiti correnti (1.066) (3.748)
Altre variazioni dei crediti e debiti non correnti (604) 272
Utilizzo accantonamenti fondi rischi, crediti e rimanenze (54) 29
Interessi incassati 1.801 3.513
Interessi pagati (3.135) (4.353)
(Utile) / perdita su cambi realizzati (1.273) 60
Imposte sul reddito pagate (2.129) (2.679)
Flusso finanziario dell'attività operativa (A) 4.583 6.245
(Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali (1.106) (1.845)
(Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni immateriali (6.644) (9.248)
(Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni finanziarie 160 281
Acquisizione di ramo d'azienda al netto delle disponibilità liquide - -
Acquisizione di società controllate al netto delle disponibilità - -
liquide
Flusso finanziario dell'attività di investimento (B)
(7.590) (10.812)
Accensione finanziamenti bancari - 2.000
(Rimborso) finanziamenti bancari (4.964) (7.302)
Variazione passività finanziarie correnti (4.238) 1.326
Rimborsi passività finanziarie derivanti da lease (2.037) (1.244)
Dividendi erogati (61) -
Aumento netto di capitale a pagamento - (1)
Acquisto azioni proprie - -
Acquisto quote per uscita di Terzi - -
Flusso di cassa derivante dall'attività finanziaria (C) (11.299) (5.220)
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A+B+C) (14.305) (9.787)
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 72.586 74.816
Differenze di conversione (2.409) 522
Disponibilità liquide alla fine del periodo 55.872 65.552

Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato

(Valori in migliaia di euro) 01/01/2025 Aumento
capitale
sociale
Destinazione
risultato
Dividendi
distribuiti
Altri
movimenti
Attualizzazion
e piano SO
Utile /
(perdita)
complessiva
30/06/2025
Capitale sociale 1.297 0 0 0 0 0 0 1.297
Riserva legale 289 0 0 0 0 0 0 289
Riserva sovrapprezzo azioni 232.035 0 0 0 0 0 0 232.035
Altre riserve 59.119 0 (21.034) 0 66 3.234 (1.085) 40.300
Riserva di traduzione 382 0 0 0 0 0 (767) (385)
Riserva FTA (371) 0 0 0 0 0 0 (371)
Attualizzazione benefici ai dipendenti 189 0 0 0 0 0 0 189
Risultato di pertinenza del Gruppo (21.034) 0 21.034 0 0 0 339 339
Patrimonio netto di Gruppo 271.908 0 0 0 66 3.234 (1.513) 273.695
Capitale e riserve di terzi 16.452 0 3.371 0 (3) 0 (1.642) 18.178
Attualizzazione benefici ai dipendenti 0 0 0 0 0 0 0 0
Risultato di pertinenza di terzi 3.372 0 (3.371) 0 0 0 2.120 2.121
Patrimonio netto di terzi 19.824 0 0 0 (3) 0 478 20.299
Totale patrimonio netto 291.732 0 0 0 63 3.234 (1.035) 293.994

(Valori in migliaia di euro) 01/01/2024 Aumento
capitale
sociale
Destinazione
risultato
Dividendi
distribuiti
Altri
movimenti
Attualizzazion
e piano SO
Utile /
(perdita)
complessiva
30/06/2024
Capitale sociale 1.296 0 0 0 0 0 0 1.296
Riserva legale 289 0 0 0 0 0 0 289
Riserva sovrapprezzo azioni 232.037 (1) 0 0 0 0 0 232.036
Altre riserve 45.613 0 11.864 0 24 2.450 252 60.203
Riserva di traduzione (215) 0 0 0 0 0 296 81
Riserva FTA (371) 0 0 0 0 0 0 (371)
Attualizzazione benefici ai dipendenti 109 0 0 0 0 0 0 109
Risultato di pertinenza del Gruppo 11.864 0 (11.864) 0 0 0 (5.157) (5.157)
Patrimonio netto di Gruppo 290.623 (1) 0 0 24 2.450 (4.609) 288.486
Capitale e riserve di terzi 19.108 0 2.766 (2.887) 0 0 264 19.251
Attualizzazione benefici ai dipendenti (quota di
terzi)
0 0 0 0 0 0 0 0
Risultato di pertinenza di terzi 2.766 0 (2.766) 0 0 0 2.149 2.149
Patrimonio netto di terzi 21.874 0 0 (2.887) 0 0 2.413 21.401
Totale patrimonio netto 312.497 (1) 0 (2.887) 24 2.450 (2.196) 309.887

5. NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

La pubblicazione del bilancio consolidato semestrale del Gruppo per il periodo chiuso al 30 giugno 2025 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 8 settembre 2025.

Principi contabili e criteri di valutazione

Contenuto e forma del bilancio

Il bilancio consolidato al 30 giugno 2025 è stato predisposto in base ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

I principi contabili ed i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato al 30 giungo 2025 sono in continuità con quelli dell'esercizio precedente, dal momento che, ai fini della redazione del proprio bilancio consolidato, la Società ha adottato gli IFRS a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, con data di transizione 1 gennaio 2018.

Il bilancio consolidato al 30 giugno 2025 è redatto nel presupposto della continuità aziendale. Tenuto conto della solidità patrimoniale e della redditività operativa del Gruppo, gli Amministratori hanno valutato che non sussistono significative incertezze circa la capacità delle società incluse nel consolidamento di operare, nel prevedibile futuro, in continuità aziendale.

Il presente bilancio consolidato al 30 giugno 2025 è composto dalla Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, dal Conto economico consolidato, dal Conto economico complessivo consolidato, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato e dalle presenti Note illustrative.

Il presente bilancio è redatto in migliaia di euro, che rappresenta la valuta funzionale della Capogruppo e "di presentazione" del Gruppo secondo quanto previsto dall'International Accounting Standard IAS 21 "Operazioni in valuta". Ne potrebbero derivare differenze da arrotondamento qualora vengano sommate singole voci, in quanto il calcolo dei singoli elementi è effettuato in unità di Euro.

Il bilancio consolidato al 30 giugno 2025 è sottoposto a revisione contabile limitata da parte di Deloitte & Touche S.p.A. (incarico conferito con Assemblea degli Azionisti del 1 marzo 2021).

Area di consolidamento e principi di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende i bilanci civilistici della SECO S.p.A. ("Capogruppo") e delle società nelle quali la Capogruppo detiene la quota di controllo del capitale in via diretta e/o indiretta. Per tali società è stato utilizzato il metodo del consolidamento integrale.

Nell'area di consolidamento rientrano le seguenti società:

  • SECO S.p.A., con sede legale in Arezzo 52100, Via Achille Grandi n. 20, cod.fiscale/p.iva 00325250512, capitale sociale euro 1.296.944,48;
  • PSM Tech S.r.l., con sede legale in Arezzo 52100, Via Achille Grandi n. 18, cod.fiscale/p.iva 02301580516, capitale sociale euro 30.000,00;
  • Seco Mind S.r.l., con sede legale in Arezzo 52100, Via Achille Grandi n. 18, capitale sociale euro 61.200,00.
  • SECO Asia, limited, con sede legale in Hong Kong, capitale sociale euro 6.999.957,05;
  • Fannal Electronics Co., Ltd, con sede legale in 6F, No. 77, Bowang Street, Yuhang District, Hangzhou, Zheijang, Repubblica Popolare Cinese, capitale sociale RMB 7.365.517,00;
  • Seco Usa Inc., con sede legale in Rockville, Maryland, USA, capitale sociale USD 3.291.786,37;
  • Seco Microelectronics Co., Ltd., con sede legale in Hangzhou, Repubblica Popolare Cinese, capitale sociale RMB 64.763.000,00;
  • Seco BH d.o.o, con sede legale in Tuzla, Bosnia & Herzegovina, capitale sociale BAM 20.000,00;
  • SECO Northern Europe Holding GmbH, con sede legale in Amburgo, Repubblica Federale di Germania, capitale sociale euro 25.000,00;
  • SECO Northern Europe GmbH, con sede legale in Amburgo, Repubblica Federale di Germania, capitale sociale euro 102.661,00;
  • SECO Mind Germany GmbH (Stuttgart), con sede legale in Stoccarda, Repubblica Federale di Germania, capitale sociale euro 25.000,00;
  • E-GITS India Private Ltd. (Chennai, India), con sede legale in Chennai, India, capitale sociale INR 640.200,00

In virtù della avvenuta liquidazione nel primo semestre 2025 delle società Seco Mind USA Llc. e Piri India Inc. si è provveduto al deconsolidamento delle stesse: tale deconsolidamento ha comportato un provento pari a Euro 205 migliaia, iscritto nella voce proventi finanziari.

Le eventuali società collegate e quelle minori in cui la partecipazione detenuta è inferiore alla soglia del 20% e che costituiscono attività finanziarie non correnti vengono valutate sulla base di quanto descritto nel paragrafo "Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione".

Per il consolidamento sono stati utilizzati i bilanci di periodo o reporting package delle singole Società, già predisposti dai rispettivi Organi amministrativi per l'approvazione, riclassificati e rettificati per uniformarli ai principi contabili e ai criteri di presentazione adottati dal Gruppo.

Ai sensi dell'IFRS 10, le società si definiscono controllate quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Generalmente vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione, quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto il Gruppo, ai sensi del medesimo principio IFRS 10, considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se detiene il controllo dell'entità oggetto di investimento, ivi inclusi gli eventuali accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto.

Il consolidamento è effettuato con il metodo dell'integrazione globale; le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate sono assunti integralmente nel bilancio consolidato dal momento di acquisizione del controllo fino alla data della sua cessazione. Secondo quanto disposto dall'IFRS 3, le società controllate acquisite dal Gruppo sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale:

• il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività acquisite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di

acquisizione e degli eventuali strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita; gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti;

  • L'avviamento (goodwill) è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto al fair value delle attività nette identificabili acquisite e delle passività assunte dal Gruppo; tale avviamento non viene ammortizzato ma è soggetto, almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno supporre una riduzione di valore, a test di impairment, al fine di verificarne la recuperabilità;
  • Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.

Le quote del patrimonio netto e del risultato di periodo attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente, rispettivamente nello Stato Patrimoniale, nel Conto Economico e nel Conto Economico Complessivo.

I debiti e i crediti, gli oneri e i proventi relativi ad operazioni effettuate tra le imprese incluse nell'area di consolidamento sono elisi. Gli utili conseguenti a operazioni fra dette imprese e relativi a valori ancora compresi nel patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante sono eliminati. Gli effetti fiscali, derivanti dalle rettifiche di consolidamento, sono contabilizzati nella voce Passività fiscali per imposte differite se passivi e Attività per imposte anticipate se attivi.

Le operazioni in valuta estera sono registrate al cambio corrente alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio.

I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell'ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini del bilancio consolidato, il bilancio di ciascuna entità estera è espresso in Euro, che è la valuta funzionale del Gruppo e la valuta di presentazione del bilancio consolidato. Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall'Euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio (metodo dei cambi correnti). Proventi e costi sono convertiti al cambio medio del periodo. Le differenze cambio di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo, nonché le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici, transitano dal conto economico complessivo e vengono accumulate in un'apposita riserva di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione.

Nella preparazione del rendiconto finanziario consolidato sono stati utilizzati i tassi medi di cambio per convertire i flussi di cassa delle imprese controllate estere.

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società incluse nell'area di consolidamento sono riportati nell'apposita tabella:

Valuta Cambio puntuale
al 30/06/2025
Cambio medio
gennaio-giugno
2025
Cambio puntuale
al 31/12/2024
Cambio medio
gennaio-giugno
2024
Dollar USA (USD) 1,17200 1,09270 1,03890 1,08130

Renmimbi Cina (CNY) 8,39700 7,92380 7,58330 7,80110
Rupia Indiana (INR) - - 88,93350 89,98620
Marco Convertibile 1,95583 1,95583 1,95583 1,95583

NUOVI IFRS ACCOUNTING STANDARDS, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2025

I seguenti IFRS Accounting Standards, emendamenti e interpretazioni sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2025:

• In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di identificare una metodologia, da applicare in maniera coerente, volta a verificare se una valuta possa essere convertita in un'altra e, quando ciò non sia possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

NUOVI IFRS ACCOUNTING STANDARDS, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2025

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2024:

  • In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dal post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:
    • o Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
    • o determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.

Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.

Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

• In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7". Il documento ha l'obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:

  • o un chiarimento riguardo all'applicazione dei requisiti di "own use" a questa tipologia di contratti;
  • o dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,
  • o dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.

La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

NUOVI IFRS ACCOUNTING STANDARDS, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Annual Improvements Volume 11". Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
    • o IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
    • o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
    • o IFRS 9 Financial Instruments;
    • o IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
    • o IAS 7 Statement of Cash Flows.

Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

  • In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
    • o classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
    • o Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).

Il nuovo principio inoltre:

  • o richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
  • o introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
  • o introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo nuovo principio sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures. Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all'informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società controllata, che rispetta i seguenti requisiti:
    • o non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in procinto di emetterli;
    • o la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

• In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società/il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio presentati dal Gruppo SECO hanno le seguenti caratteristiche:

  • nella Situazione patrimoniale-finanziaria le attività e le passività sono analizzate per scadenza, separando le poste correnti e non correnti con scadenza, rispettivamente, entro e oltre 12 mesi dalla data di bilancio;
  • il Conto economico, in considerazione della specifica attività svolta, è a scalare con le singole poste analizzate per natura;
  • il Conto economico complessivo evidenzia le componenti del risultato sospese a patrimonio netto ed è presentato come schema separato e viene presentato secondo quanto previsto dalla versione rivista dello IAS 1. I componenti presentati tra gli "Altri utili/(perdite) complessivi" sono raggruppati a seconda che possano o meno essere riclassificati successivamente a conto economico;
  • il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto evidenzia i movimenti del capitale, delle riserve e dei risultati di periodo;
  • il Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide è predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.

La valuta funzionale e di presentazione dei dati del Gruppo è l'Euro. I valori esposti nelle Note illustrative al Bilancio, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.

Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2025 sono di seguito riportati.

Immobilizzazioni materiali

Il Gruppo applica la disciplina dello IAS 16 "Immobilizzazioni Materiali".

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività. Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono quelle derivanti dalle singole vite utili:

Categoria Aliquote
Fabbricati 3%
Costruzioni leggere 10%
Impianti generici 10%
Impianti spcifici 15%
Macchinari 25%
Attrezzature 15%
Mobili e arredi 12%
Autovetture 25%
Stand fiere 10%
Stampi 25%
Altri beni 20%

I criteri di ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni periodo amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative.

Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Gli utili e le perdite derivanti dall'alienazione sono determinati paragonando il corrispettivo con il valore netto contabile. L'importo così determinato è contabilizzato nel conto economico dell'esercizio di competenza.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un'immobilizzazione materiale che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità del Gruppo sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali acquisite o generate internamente sono iscritte nell'attivo quando è probabile che l'uso della attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della attività può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni di imprese sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dei fondi di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, a eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.

Un'attività immateriale acquistata e prodotta internamente viene iscritta all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Infatti, i costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se sono rispettate tutte le seguenti condizioni: il Gruppo è in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita;
  • l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla;
  • le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
  • la disponibilità di risorse per completare l'attività;
  • la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

I costi capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

I costi non attinenti lo sviluppo o che non soddisfano i requisiti sopra identificati sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita. Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sottoposte a impairment test ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo e il metodo di ammortamento vengono riesaminati alla fine di ciascun esercizio finanziario o più frequentemente se necessario. Eventuali variazioni della vita utile attesa e delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dal Gruppo sono rilevate modificando il periodo o il metodo di ammortamento, come adeguato, e trattate come modifiche delle stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita definita sono rilevate a conto economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.

Aliquote
20%
20%
20%

Per alcune immobilizzazioni immateriali specifiche a seguito di processo di purchase price allocation è stata definita un'aliquota di ammortamenti più bassa rispetto a quelle indicate nella tabella precedente. Nello specifico per l'attività customer list di SECO Northern Europe l'aliquota di ammortamento definita in fase di purchase price allocation è 4%, mentre per le attività immateriali oggetto del conferimento di ramo d'azienda da parte di Camozzi Digital S.r.l. le aliquote di ammortamento definite in fase di purchase price allocation sono 5,9% (17 anni) e 8,3% (12 anni).

Le attività immateriali con vita utile indefinita (Avviamento) sono sottoposte a verifica annuale della perdita di valore a livello di unità generatrice di cassa. Per tali attività non è rilevato alcun ammortamento. Utili o perdite derivanti dall'alienazione di un'immobilizzazione immateriale sono misurate come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione ed il valore contabile dell'immobilizzazione immateriale e sono rilevate a conto economico quando l'immobilizzazione viene alienata.

Perdite di valore delle attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad impairment test volto a verificare se il valore contabile delle stesse sia ridotto.

Infatti, a ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali, immateriali e diritti d'uso per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore (test di impairment).

Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze tali per cui il valore contabile non può essere recuperato (c.d. trigger event). In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile della CGU (Cash Generating Unit) che comprende l'attività stessa. La CGU è il più piccolo gruppo di attività che comprende l'asset oggetto di verifica sulla perdita di valore e che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività. Gli amministratori hanno individuato tre diverse CGU all'interno del Gruppo.

Nel determinare il valore d'uso di ciascuna CGU, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto post-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita si tiene conto di transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono corroborati da opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per partecipate i cui titoli sono negoziati sul mercato, e altri indicatori di fair value disponibili.

Il Gruppo basa il proprio test di impairment su budget recenti e calcoli previsionali, approvati dal Consiglio di Amministrazione. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di tre anni. Per proiettare i futuri flussi di cassa oltre il terzo anno viene calcolato un tasso di crescita costante a lungo termine.

Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell'utile/ (perdita) d'esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.

Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell'ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Diritto d'uso

I contratti di lease stipulati in qualità di locatario comportano l'iscrizione di un'attività rappresentativa del diritto d'uso del bene in lease e della passività finanziaria per l'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. La valutazione in merito al fatto che un contratto contenga un lease è effettuata alla data di inception. In particolare, la passività per lease è rilevata inizialmente pari al valore attuale dei pagamenti futuri da effettuare adottando un tasso di sconto pari al tasso d'interesse implicito del contratto ovvero, qualora questo non fosse facilmente determinabile, utilizzando il tasso di finanziamento incrementale del locatario. Dopo la rilevazione iniziale la passività per lease è valutata al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse incrementale ed è rideterminata a seguito di

rinegoziazioni contrattuali, variazione dei tassi, modifiche nella valutazione di eventuali opzioni contrattualmente previste. Il Diritto d'uso è inizialmente rilevato al costo e successivamente è rettificato per tener conto delle quote d'ammortamento rilevate, delle eventuali perdite di valore e degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni delle passività per lease.

Se il lease trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del lease o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario ragionevolmente eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario ammortizza l'attività consistente nel diritto d' uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.

Il Gruppo determina la durata del lease come il periodo non annullabile del lease a cui vanno aggiunti i periodi coperti dall'opzione di estensione del lease stesso, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione.

Il Gruppo applica il proprio giudizio nel valutare se vi sia la ragionevole certezza di esercitare le opzioni di rinnovo. Ciò detto, il Gruppo considera tutti i fattori rilevanti che possano comportare un incentivo economico ad esercitare le opzioni di rinnovo o a concludere il contratto. Dopo la data di decorrenza, il Gruppo rivede le stime circa la durata del lease nel caso in cui si presenti un significativo evento o una significativa modifica in circostanze che sono sotto il proprio controllo e che possono influire sulla capacità di esercitare (o di non esercitare) l'opzione di rinnovo (ad esempio, investimenti in migliorie sui beni in lease o rilevanti modifiche specifiche sul bene in lease).

Il Gruppo ha deciso di adottare alcune semplificazioni, previste dal Principio, escludendo dal trattamento sopra descritto i contratti con una durata inferiore o pari a 12 mesi e che non contengono un'opzione di acquisto (c.d. "short-term", calcolata sulla durata residua in sede di prima adozione o, in caso di stipula successiva alla data del 1 gennaio 2018, sulla durata contrattuale), quelli con valore inferiore a 30 mila euro (cd. "low-value") e quelli relativi ad attività immateriali. Il Gruppo ha dei propri impianti produttivi anche in nazioni in cui non è ammesso il diritto alla proprietà. I canoni d'affitto anticipati, pagati per ottenere la disponibilità dei terreni ove sono situati i propri stabilimenti di produzione, sono iscritti tra i diritti d'uso. I canoni relativi ai contratti che non contengono un lease, e quelli relativi a lease di breve termine e ad attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata del contratto.

Avviamento

L'avviamento, in applicazione del principio contabile IFRS 3, è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto al fair value delle attività nette identificabili acquisite e delle passività assunte dal Gruppo. Esso rappresenta un'attività immateriale a vita indefinita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nel fair value delle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra i costi per servizi.

L'avviamento non viene ammortizzato ma sottoposto annualmente, o più frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la sussistenza di una perdita durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36. Successivamente alla rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite durevoli di valore accumulate. Al momento della cessione di una parte o dell'intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza precedentemente detenuto nell'acquisita, valutato al fair value. Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente deve valutare qualsiasi quota di minoranza nell'acquisita, che permane successivamente all'aggregazione aziendale, al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nel fair value delle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative. Quando il Gruppo acquisisce un business, quindi un'attività aziendale costituita da fattori di produzione e processi sostanziali applicati a tali fattori che sono in grado di contribuire alla creazione di produzione, deve classificare o designare le attività acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, sarà rilevata secondo quanto disposto dallo IFRS 9, nel conto economico. Se il corrispettivo potenziale è classificato come patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato e la sua estinzione sarà contabilizzata con contropartita il patrimonio netto.

Operazioni di Business Combination effettuate dal Gruppo

Non ci sono state operazioni di Business Combination effettuate dal Gruppo.

Attività finanziarie

L'IFRS 9 prevede un unico approccio per l'analisi e la classificazione di tutte le attività finanziarie, incluse quelle contenenti derivati incorporati. La classificazione e la relativa valutazione è effettuata considerando sia il modello di gestione dell'attività finanziaria, sia le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa ottenibili dall'attività. In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, si distinguono le seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche OCI); (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. L'attività finanziaria è valutata con il metodo del costo ammortizzato qualora entrambe le seguenti condizioni siano soddisfatte: – il modello di gestione dell'attività finanziaria consiste nella detenzione della stessa con la sola finalità di incassare i relativi flussi finanziari; e – l'attività finanziaria genera, a date predeterminate contrattualmente, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente del rendimento dell'attività finanziaria stessa. Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale. I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione. Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI. In tal caso sono rilevati a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni. Un'attività finanziaria rappresentativa di uno

strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.

Crediti

In ottemperanza ai criteri in precedenza enunciati, i crediti commerciali e gli altri crediti sono attività finanziarie riconosciute inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, al netto del fondo svalutazione. L'IFRS 9 definisce un modello di impairment/svalutazione di tali attività, con l'obiettivo di fornire informazioni utili agli utilizzatori del bilancio in merito alle relative perdite attese. Secondo tale modello il Gruppo valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss). Per i crediti commerciali il Gruppo adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cd. simplified approach) che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la stima di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cd. lifetime ECL). In particolare, la policy attuata dal Gruppo prevede la stratificazione dei crediti commerciali in categorie sulla base dei giorni di scaduto, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico. I crediti commerciali vengono interamente svalutati in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive. Il valore contabile dell'attività viene ridotto mediante l'utilizzo di un fondo svalutazione e l'importo della perdita viene rilevato a conto economico. Quando la riscossione del corrispettivo è differita oltre i normali termini commerciali praticati ai clienti, si procede all'attualizzazione del credito.

Nel caso di ricorso a operazioni di factoring e, in particolare, a cessioni pro soluto di crediti commerciali, che prevedono il trasferimento pressoché totale e incondizionato al cessionario dei rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, i crediti stessi vengono rimossi dal bilancio.

Nel caso di cessioni in cui non risultano trasferiti rischi e benefici, i relativi crediti vengono mantenuti nella situazione patrimoniale finanziaria fino al momento del pagamento del debitore ceduto. In tale caso gli anticipi eventualmente incassati dal factor sono iscritti nei debiti verso altri finanziatori.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato attribuendo ai prodotti i costi direttamente sostenuti, oltre alla quota dei costi indiretti ragionevolmente riconducibili allo svolgimento di attività produttive in condizioni di utilizzo normale della capacità produttiva e il valore netto di realizzo alla data della chiusura di bilancio, rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. Il costo delle materie prime e dei prodotti finiti d'acquisto è determinato applicando il costo medio ponderato d'acquisto per singolo movimento, comprensivo degli oneri accessori di acquisto. Il costo di produzione dei prodotti finiti e dei semilavorati include il costo diretto dei materiali e del lavoro più una quota delle spese generali di produzione definita in base alla normale capacità produttiva, ma non considerando gli oneri finanziari.

Le rimanenze obsolete, di lento rigiro e/o in eccesso ai normali fabbisogni sono svalutate, tramite l'iscrizione di apposito fondo, in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i relativi motivi.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte.

1) Contributi in conto esercizio

I contributi in conto esercizio sono rappresentati da contributi pubblici e sovvenzioni ricevuti e finalizzati ad integrare i ricavi. Il Gruppo contabilizza tali contributi per competenza secondo la previsione dello IAS 20.

2) Contributi in conto impianti

Nel caso in cui il contributo sia correlato ad un investimento, l'investimento ed il contributo sono rilevati per i loro valori nominali ed il rilascio a conto economico avviene progressivamente lungo la vita utile attesa dell'investimento di riferimento in quote costanti, diminuendo l'iniziale risconto passivo.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa ed i depositi bancari e postali a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore ai tre mesi o se prontamente smobilizzabili senza incorrere in significative perdite o in rilevanti costi.

Patrimonio netto

Capitale sociale

La posta è rappresentata dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo.

I costi relativi all'emissione di nuove azioni o opzioni sono classificati, se esistenti, nel patrimonio netto a decremento degli importi derivanti dall'emissione di tali strumenti.

Riserve

Si riferiscono a:

  • riserva legale
  • riserve a destinazione specifica
  • riserve derivanti dalla transizione agli IAS/IFRS, al netto dell'effetto imposte
  • riserva di sovrapprezzo azioni
  • utili/perdite portate a nuovo

Azioni proprie

Al 30 giugno 2025 vengono detenute 522.898 azioni proprie, in deposito vincolato in relazione all'accordo di "acquisto minorities di SECO MIND". Tali azioni sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Benefici ai dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti e agli amministratori ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro per piani a benefici definiti è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali, stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento (c.d. "metodo di proiezione unitaria del credito"). La passività, iscritta in bilancio al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti. Le componenti del costo dei benefici definiti sono rilevate come segue: – i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a Conto economico nell'ambito dei costi del personale; – gli oneri finanziari netti sulla passività o attività a benefici definiti sono rilevati a Conto economico come Proventi/ (Oneri) finanziari, e sono determinati moltiplicando il valore della passività/(attività) netta per il tasso utilizzato per attualizzare le obbligazioni, tenendo conto dei pagamenti dei contributi e dei benefici avvenuti durante il periodo; – le componenti di rimisurazione della passività netta, che

comprendono gli utili e le perdite attuariali, il rendimento delle attività (esclusi gli interessi attivi rilevati a Conto economico) e qualsiasi variazione nel limite dell'attività, sono rilevati immediatamente negli Altri utili (perdite) complessivi. Tali componenti non devono essere riclassificati a Conto economico in un periodo successivo.

I benefici per la cessazione del rapporto di lavoro ("Termination benefit") sono rilevati alla data più immediata tra le seguenti: i) quando la Società non può più ritirare l'offerta di tali benefici e ii) quando la Società rileva i costi di una ristrutturazione.

Piano di incentivazione

Il Gruppo, in linea con quanto previsto dall'IFRS 2, classifica i Piani di incentivazione a medio-lungo termine nell'ambito dei "pagamenti basati su azioni" e richiede per la tipologia rientrante nella categoria "equity-settled", che prevede cioè la consegna fisica delle azioni, la determinazione alla data di assegnazione del fair value dei diritti di opzione emessi e la sua rilevazione come costo da ripartire linearmente lungo il periodo di maturazione dei diritti (c.d. vesting period), con iscrizione in contropartita di apposita riserva di patrimonio netto. Tale imputazione viene effettuata in base alla stima dei diritti che matureranno effettivamente a favore del personale avente diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse non basate sul valore di mercato dei diritti.

Al termine del periodo di esercizio la riserva di patrimonio netto viene riclassificata tra le riserve disponibili.

Fondi rischi e oneri

Nei casi nei quali il Gruppo abbia una obbligazione legale o implicita risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tenga conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

Non vengono iscritti fondi per eventuali perdite operative future. I fondi vengono misurati al valore corrente della migliore stima di spesa fatta dalla direzione per soddisfare l'obbligo corrente alla data di bilancio.

Nel caso di cause legali l'ammontare dei fondi è stato determinato sulla base di stime eseguite dal Gruppo, unitamente ai propri consulenti legali, al fine di determinare la probabilità, la tempistica e gli importi coinvolti e la probabile uscita di risorse. L'accantonamento effettuato verrà adeguato sulla base dell'evolversi della causa. Alla conclusione della controversia, l'ammontare che dovesse eventualmente differire dal fondo accantonato nel bilancio, verrà imputato nel conto economico.

I fondi rischi e oneri sono costituiti principalmente dal Fondo garanzia prodotti di Seco Northen Europe e dal Fondo Indennità Suppletiva di Clientela (FISC) il quale viene stanziato in relazione allo scioglimento di contratti di agenzia ad iniziativa del mandante per fatto non imputabile all'agente o rappresentante. Sarà, infatti, corrisposta all'agente o rappresentante una indennità suppletiva di clientela, da calcolarsi sull'ammontare globale delle provvigioni per le quali è sorto il diritto al pagamento in favore dell'agente per tutta la durata del rapporto (dalla data di stipulazione del contratto alla data di risoluzione dello stesso) anche se le stesse somme non sono state interamente corrisposte al momento della cessazione del rapporto.

Attività per imposte anticipate e passività fiscali per imposte differite

Le imposte differite sono calcolate applicando il cosiddetto "liability method" alle differenze temporanee alla data di bilancio tra i valori fiscali delle attività e delle passività e i corrispondenti valori di bilancio. Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili, tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività. Le imposte differite sono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente al conto economico complessivo, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate a conto economico complessivo.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, le passività finanziarie correnti e le passività finanziarie derivanti da lease. Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia. Le passività finanziarie sono rilevate al fair value al netto degli oneri accessori all'operazione. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato, calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo. Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili. Con l'introduzione dell'IFRS 9, in caso di rinegoziazione di una passività finanziaria che non si qualifica come "estinzione del debito originario", la differenza tra i) il valore contabile della passività ante modifica e ii) il valore attuale dei flussi di cassa del debito modificato, attualizzati al tasso (IRR) originario, è contabilizzata a conto economico.

Costo Ammortizzato e Misurazione del Fair Value

Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate in accordo con i principi contabili secondo il criterio del costo ammortizzato.

Secondo tale criterio l'ammontare nominale della passività viene diminuito dell'ammontare dei relativi costi di emissione e/o stipula oltreché degli eventuali costi legati al rifinanziamento di precedenti passività. L'ammortamento di tali costi viene determinato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, ovvero il tasso che sconta il flusso futuro degli interessi passivi e dei rimborsi di capitale al valore netto contabile della passività finanziaria.

Il principio IFRS 13 – Misurazione del fair value definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o si pagherebbe in caso di trasferimento di una passività in una libera transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. In caso di assenza di un mercato attivo o di irregolare funzionamento dello stesso, la determinazione del fair value deve essere effettuata mediante tecniche valutative. Il principio definisce quindi una gerarchia dei fair value:

  • livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

Gli strumenti derivati perfezionati dal Gruppo sono volti a fronteggiare l'esposizione al rischio di tasso attinente prevalentemente i contratti di finanziamento. Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value e, se gli strumenti derivati non sono formalmente designati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quale componente finanziaria del risultato dell'esercizio. Se invece gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura e sono formalmente designati come tali, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri previsti dall'IFRS 9 di seguito indicati. Per ciascun strumento finanziario derivato identificato come strumento di copertura, viene documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e la valutazione dell'efficacia della copertura. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value nel caso di fair value hedge o dei flussi di cassa attesi nel futuro nel caso di cash flow hedge dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura. Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, che le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al Conto economico. Nel caso di copertura finalizzata a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa futuri originati dall'esecuzione futura di operazioni previste come altamente probabili alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, tra le componenti dell'Utile e Perdita complessivo. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto economico fra le componenti operative. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è immediatamente rilevata a Conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, non ci si attende più che avvenga la transazione prevista per la quale era stata attivata la copertura, la quota della voce "riserve" relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel Conto economico dell'esercizio. Viceversa, nel

caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce "riserve" rappresentativa delle variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente dell'Utile e Perdita complessivo ed è riversata a Conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi degli effetti economici dell'operazione originariamente oggetto della copertura. Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso ed il relativo controllo.

Ricavi delle vendite

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo). In particolare, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti (cd. requisiti di identificazione del "contratto" con il cliente):

  • a) le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni; esiste quindi un accordo tra le parti che crea diritti ed obbligazioni esigibili a prescindere dalla forma con la quale tale accordo viene manifestato;
  • b) il Gruppo può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
  • c) il Gruppo può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
  • d) il contratto ha sostanza commerciale;
  • e) è probabile che il Gruppo riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente.

Qualora i requisiti sopra esposti non risultino soddisfatti, i relativi ricavi vengono riconosciuti quando: (i) il Gruppo ha già trasferito il controllo dei beni e/o erogato servizi al cliente e la totalità, o la quasi totalità, del corrispettivo promesso dal cliente è stata ricevuta e non è rimborsabile; o (ii) il contratto è stato sciolto e il corrispettivo che il Gruppo ha ricevuto dal cliente non è rimborsabile. Qualora i requisiti sopra esposti risultino invece soddisfatti, il Gruppo applica le regole di riconoscimento di seguito descritte I ricavi delle vendite sono rilevati quando il controllo del bene oggetto della transazione è trasferito all'acquirente, ovvero quando il cliente acquisisce la piena capacità di decidere dell'uso del bene nonché di trarne sostanzialmente tutti i benefici, sulla base degli inconterms definiti con il cliente. I ricavi da prestazioni di servizi sono rilevati quando questi sono resi con riferimento allo stato di avanzamento. Il Gruppo utilizza un metodo basato sugli input per misurare l'avanzamento dei servizi poiché esiste una relazione diretta tra le ore di lavoro impiegate e il trasferimento dei servizi al cliente.

I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, ivi inclusi, ma non solo, programmi di incentivazione delle vendite e bonus ai clienti, nonchè delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci.

Costi

I costi sono rilevati al netto di resi, sconti e abbuoni secondo quanto previsto dal principio di competenza.

I costi per l'acquisto di beni sono registrati quando tutti i rischi e i benefici sono stati trasferiti, cosa che normalmente coincide con la spedizione della merce. I costi per servizi sono registrati per competenza in base al momento della ricezione dei servizi stessi.

Proventi finanziari

I proventi finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi attivi sui fondi investiti, le differenze di cambio attive e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell'ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo, le differenze di cambio passive e le perdite sugli strumenti finanziari derivati. La quota di interessi passivi dei canoni di lease finanziari è imputata a conto economico usando il metodo dell'interesse effettivo.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata attesa per l'intero esercizio.

Utile per azione

1) Base

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

2) Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo, escludendo le azioni proprie, per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Ai fini del calcolo dell'utile diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi, mentre il risultato netto della Società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.

Uso di stime

La predisposizione dei bilanci e delle note in applicazione degli IFRS richiedono da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che possono basarsi sull'esperienza storica ed assunzioni che dipendono dalle circostanze in cui sono assunte le valutazioni.

Le stime sono utilizzate per valutare le attività sottoposte ad impairment test, oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, per fondi rischi e oneri e per benefici ai dipendenti. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico. Si precisa che nell'attuale contesto macroeconomico e geopolitico, visti gli impatti dello stesso sulla situazione finanziaria globale, le assunzioni effettuate circa l'andamento futuro sono caratterizzate da particolari profili di incertezza. Pertanto, non si può escludere il concretizzarsi nel prossimo esercizio di risultati diversi da quanto stimato, che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative, ad oggi ovviamente non prevedibili né stimabili.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IFRS e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel Bilancio

o per le quali esiste il rischio che possano emergere differenze di valore significative rispetto al valore contabile delle attività e passività nel futuro.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Le attività non correnti includono le Immobilizzazioni materiali e immateriali, l'Avviamento, le Attività finanziarie non correnti e le Altre attività non correnti. Il Gruppo rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Per l'Avviamento tale analisi è svolta almeno una volta l'anno e ogni qualvolta fatti e circostanze lo richiedano. L'analisi della recuperabilità del valore contabile dell'Avviamento è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita degli assets ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. La misurazione del valore recuperabile è effettuata attraverso la determinazione del valore d'uso, che è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa. I flussi di cassa sono derivati dal budget dei tre anni successivi e non includono attività di ristrutturazione per i quali il Gruppo non si è ancora impegnato o investimenti futuri rilevanti che incrementeranno i risultati dell'attività inclusa nell'unità generatrice di flussi di cassa oggetto di valutazione. In particolare, la procedura di determinazione delle perdite di valore degli avviamenti, delle attività immateriali e materiali descritta al principio contabile "Perdite di valore delle attività non finanziarie" implica – nella stima del valore d'uso – l'utilizzo di assunzioni riguardanti: i) la previsione dei flussi di cassa attesi delle cash generating unit ("CGU") identificate, facendo riferimento al Piano Industriale 2024-2026, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 gennaio 2024 ii) la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e iii) la determinazione di un tasso di crescita di lungo periodo (g-rate).

Inoltre, il Gruppo ha implementato un'analisi e valutazione dei rischi e delle opportunità di breve e medio/lungo termine correlate al cambiamento climatico ed alla riduzione delle emissioni inquinanti. A tale riguardo occorre segnalare che il Gruppo ha considerato gli impatti sugli investimenti, sui costi e sui flussi di cassa nel processo di elaborazione delle stime contabili.

Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato per l'estrapolazione.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione pari all'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinato con riferimento ai flussi di cassa insiti nei più recenti piani aziendali.

Fondi rischi

Il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso, quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio. Nel determinare il valore dei fondi rischi sono state effettuate stime e ipotesi, per via dell'incertezza associata a queste valutazioni, ed è possibile che le stime debbano essere riviste negli esercizi successivi.

Benefici verso i dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti e gli oneri finanziari netti sono valutati con una metodologia attuariale che richiede l'uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell'obbligazione. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di

inflazione ed i tassi di crescita delle retribuzioni e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l'uso di parametri di natura demografica, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle assunzioni. Tutte le assunzioni sono riviste con periodicità annuale.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management sulle perdite attese connesse al portafoglio crediti. La Società applica l'approccio semplificato previsto dall'IFRS 9 e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico (concetto di Expected Credit Loss – ECL). Per ulteriori dettagli in merito alla valutazione del Fondo svalutazione crediti si rimanda al paragrafo (9) Crediti commerciali. L'ammontare di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste. Anche l'esperienza storica sull'andamento delle perdite su credito del Gruppo e la previsione delle condizioni economiche future potrebbero non essere rappresentative dell'insolvenza effettiva del cliente in futuro.

Fondo obsolescenza magazzino

Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima del management sulle perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate sulla base delle esperienze passate. Andamenti anomali dei prezzi di mercato potrebbero ripercuotersi in future svalutazioni del magazzino.

Stime del fair value

L'IFRS 13 definisce una precisa gerarchia del fair value organizzata su tre livelli, che tengono conto del grado di osservabilità degli input impiegati per la stima. Essi determinano, di fatto, diversi livelli di attendibilità del fair value.

Gli input rappresentano le assunzioni che gli operatori di mercato farebbero nel determinare il prezzo relativo dell'attività o passività, incluse le assunzioni relative al rischio.

In termini generali, l'IFRS 13 stabilisce che le tecniche di valutazione utilizzino il livello informativo più elevato ed attendibile.

Gli input del livello 1 sono costituiti dai prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche ai quali il Gruppo può accedere alla data di valutazione. Un mercato è attivo se le transazioni hanno luogo con sufficiente frequenza ed in volumi sufficienti per fornire informazioni continue ed aggiornate sui prezzi.

Gli input del livello 2 sono costituiti da prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi, prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi, input diversi dai prezzi quotati osservabili per attività o passività (p.e.: tassi di interessi, spread, etc.), input corroborati dal mercato attraverso l'elaborazione di correlazioni o altri mezzi.

Gli input del livello 3 sono quelli non osservabili, per i quali non sono disponibili dati di mercato e che riflettono le assunzioni che un partecipante al mercato farebbe nel cercare di attribuire un prezzo ad una attività o passività.

Informativa relativa al Cambiamento climatico

In un contesto normativo in cui l'Unione Europea ha sviluppato una strategia rivolta a modelli economici più sostenibili, al fine di raggiungere l'obiettivo di neutralità climatica nel 2050, il Gruppo ha avviato un processo finalizzato alla identificazione ed analisi dei rischi e delle opportunità che derivano dal cambiamento climatico, che potrebbero influenzare l'applicazione dei principi contabili di riferimento, nonché alla stima di potenziali impatti sulle valutazioni di bilancio.

Informazioni settoriali

Come richiesto dall'IFRS8, di seguito viene inoltre fornita informativa circa la distribuzione geografica dei ricavi. In particolare, sono state identificate 4 Aree Geografiche: EMEA, USA, APAC e ROW. La distribuzione dei ricavi delle vendite con indicazione dell'area geografica di competenza alle date prese in esame è la seguente:

Categoria 30/06/2025 30/06/2024 Variazione Variazione %
EMEA 72.803 81.467 (8.664) -10,63%
-di cui Italia 38.899 32.297 6.602 20,44%
USA 15.063 8.403 6.660 79,26%
APAC 8.313 5.443 2.870 52,73%
Resto del mondo 2.221 17 2.204 13258,18%
Ricavi per area geografica 98.401 95.330 3.071 3,22%

I ricavi delle vendite passano da Euro 95.330 migliaia del 30 Giugno 2024 a Euro 98.401 migliaia del 30 Giugno 2025, in aumento del 3,22% rispetto al periodo precedente.

Il risultato in termini di ricavi del periodo preso a riferimento consolida gli effetti di una progressiva ripresa della domanda rispetto agli ultimi due trimestri dell'esercizio precedente.

La variazione, rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente è frutto di un diverso mix di crescita nelle diverse aree geografiche in cui il Gruppo opera, in particolare: nell'area USA i ricavi passano da Euro 8.403 migliaia del 30 Giugno 2024 ad Euro 15.063 migliaia al 30 Giugno 2025, tale incremento è legata ai maggior volumi di vendita riscontrati verso clientela storica del gruppo operante nei settori Medicale e Industrial Automation; nell'area APAC i ricavi passano da Euro 5.443 migliaia del 30 Giugno 2024 ad Euro 8.313 migliaia del 2025 per effetto delle migliori performance in particolare legata a clientela operante nei settori Industrial Automation e Trasporti; nell'area Resto del mondo i ricavi delle vendite al 30 Giugno 2025 si attestano ad Euro 2.221 migliaia registrando una crescita rispetto al periodo precedente legata in particolare a commesse su clientela dell'area Latino-America; nell'area EMEA i ricavi delle vendite al 30 Giugno 2025 sono pari ad Euro 72.803 rispetto ad Euro 81.467 migliaia dello stesso periodo dell'esercizio precedente nonostante la contrazione legata alla flessione di volumi da parte di clientela, operante in modo particolare nel Settore Vending, si riscontra una crescita nell'area Italia per effetto dei maggiori volumi di vendita verso clientela operante nei settori Fitness e Industrial Automation.

Politiche di gestione dei rischi

Il principio contabile internazionale IFRS 7 richiede di fornire in bilancio informazioni integrative che consentano agli utilizzatori di valutare:

  • la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria e al risultato economico del Gruppo;
  • la natura e l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari cui il Gruppo sia esposto nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio, e il modo in cui questi vengono gestiti.

I requisiti del principio citato integrano i criteri per la rilevazione, la valutazione e l'esposizione in bilancio delle attività e passività finanziarie contenute nello IAS 32 "Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio e informazioni integrative" e nello IFRS 9 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione". Nella presente sezione viene quindi riportata l'informativa supplementare prevista dall'IFRS 7.

L'attività del Gruppo è esposta ad una serie di rischi finanziari suscettibili di influenzare la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico ed i flussi finanziari attraverso il relativo impatto sulle operazioni in strumenti finanziari poste in essere. Tali rischi sono così riassumibili:

  • a) rischio di credito;
  • b) rischio di liquidità;
  • c) rischio di tasso di interesse;
  • d) rischio connesso all'andamento dei tassi di cambio.

La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi finanziari del Gruppo compete al Consiglio di Amministrazione cui fanno capo le diverse unità organizzative responsabili funzionalmente della gestione operativa delle singole tipologie di rischio.

Tali unità definiscono, nell'ambito delle linee-guida tracciate dall'organo direttivo e per ciascun rischio specifico, gli strumenti e i tecnicismi atti alla relativa copertura e/o trasferimento a terzi (assicurazione) ovvero valutano i rischi non coperti né assicurati.

Nel seguito viene commentato il grado di significatività dell'esposizione del Gruppo alle varie categorie di rischio finanziario individuate.

Rischio di credito

Il Gruppo è esposto al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute e che le procedure interne adottate in relazione alla valutazione del merito di credito e della solvibilità della clientela non siano sufficienti a garantire il buon fine degli incassi. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Il Gruppo considera la propria esposizione al rischio di credito essere la seguente:

Categoria 30/06/2025 31/12/2024
Crediti commerciali 44.477 31.886
Crediti tributari 7.201 6.974
Altri crediti 5.377 4.816
Totale 57.054 43.676

Per mitigare tale rischio, considerato contenuto in relazione all'analisi dei crediti commerciali verso terzi, il Gruppo controlla la qualità creditizia della controparte sulla base di rating interni o esterni e fissa dei limiti di credito sottoposti a un monitoraggio regolare.

Rischio di liquidità

Il Gruppo è esposto al rischio di non essere in grado di ottenere nuovi finanziamenti o il rinnovo di quelli esistenti a condizioni non peggiorative rispetto a quelli esistenti, ovvero potrebbe risultare inadempiente agli impegni (covenant) assunti nei contratti di finanziamento in essere. Inoltre, la violazione dei covenant previsti in alcuni contratti di finanziamento in essere potrebbe in taluni casi determinare (per

effetto di clausole di cross default) la decadenza dal beneficio del termine rispetto ad altri contratti di finanziamento. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Categoria 30/06/2025 Totale Inferiore a
1 anno
Compreso
tra 1 e 5
anni
Oltre 5 anni
Debiti finanziari non correnti 92.828 92.828 0 92.828 0
Passività finanziarie non correnti
derivanti da lease
6.550 6.550 0 6.550 0
Totale passività finanziarie non correnti 99.378 99.378 0 99.378 0
Passività finanziarie correnti 3.923 3.923 3.923 0 0
Quota corrente dei debiti finanziari non
correnti
10.154 10.154 10.154 0 0
Passività finanziarie correnti derivanti 2.224 2.224 2.224 0 0
da lease
Totale passività finanziarie correnti 16.301 16.301 16.301 0 0
Totale passività finanziarie 115.679 115.679 16.301 99.378 0

Di seguito i flussi finanziari relativi alle passività finanziare del Gruppo per scadenza:

Gli importi indicati nella precedente tabella rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale sia per la quota in conto interessi.

In considerazione dell'indebitamento finanziario netto attuale e della corrente capacità di generare flussi di cassa positivi dalle attività operative, il rischio di liquidità è valutato come contenuto. Il Gruppo ha affidamenti concessi dal sistema bancario, che risultano adeguati rispetto alle esigenze operative

I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono monitorati e gestiti attentamente attraverso:

  • il mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
  • la diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie;
  • l'ottenimento di linee di credito adeguate;
  • il monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è soggetto al rischio di fluttuazione del tasso di interesse relativo al proprio indebitamento. Eventuali variazioni dei tassi di interesse (EURIBOR) potrebbero avere effetti sull'aumento o sulla riduzione dei costi dei finanziamenti.

Qualora si verifichino oscillazioni significative nei tassi di interesse, gli oneri finanziari derivanti dai contratti di finanziamento potrebbero incrementare anche significativamente.

Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tali rischi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, formalmente designati in relazioni di copertura. L'uso degli strumenti finanziari derivati è riservato esclusivamente alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari.

Rischio connesso all'andamento dei tassi di cambio

Il Gruppo svolge la propria attività anche in Paesi diversi dalla c.d. Eurozona. Inoltre, i bilanci delle società controllate estere extra-UE sono redatti in valuta locale e convertiti in Euro. Il Gruppo è pertanto esposto al rischio che possano verificarsi oscillazioni significative dei tassi di cambio: (i) il c.d. rischio di cambio economico, ovverosia il rischio che ricavi e costi denominati in valute diverse dall'Euro assumano valori differenti rispetto al momento in cui sono state definite le condizioni di prezzo; (ii) il c.d. rischio di cambio traslativo, derivante dalla circostanza che SECO – pur predisponendo i propri bilanci in Euro – detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il bilancio in valute diverse e, conseguentemente, effettua operazioni di conversione di attività e passività espresse in valute diverse dall'Euro.

Il Gruppo non adotta strumenti di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio. Il Gruppo, al fine di gestire operativamente il rischio di cambio, procede ad effettuare operazioni di acquisto e vendita nella medesima valuta monetaria locale attraverso conti correnti aperti nei singoli Paesi.

Rischio connesso ai Sistemi ICT

Con riferimento alla categoria in esame, tra i principali fattori di rischio che potrebbero compromettere la disponibilità dei sistemi ICT del Gruppo, sono stati evidenziati gli attacchi Cyber, i quali possono provocare l'eventuale interruzione delle attività di supporto alla produzione e alla vendita o la compromissione della riservatezza, integrità e disponibilità dei dati personali gestiti da parte del Gruppo. Al fine di mitigare l'accadimento di tali rischi, Seco ha implementato un sistema di controlli centralizzato volto a migliorare la sicurezza informatica del Gruppo.

Attività e passività finanziarie

La ripartizione delle attività e passività finanziarie per metodologia di valutazione applicata è la seguente:

Attività finanziarie al 30/06/2025 Attività al FVPL Attività al FVTO Attività al
costo
ammortizzato
Totale
Attività finanziarie non correnti 4.095 5.456 1.674 11.225
Crediti commerciali 0 0 44.477 44.477
Altri crediti 0 0 5.377 5.377
Totale attività finanziarie ex IFRS 7 4.095 5.456 51.528 61.079
Attività finanziarie al 31/12/2024 Attività al FVPL Attività al FVTO Attività al
costo
ammortizzato
Totale
Attività finanziarie non correnti 2.094 6.914 1.830 10.839
Crediti commerciali 0 0 31.886 31.886
Altri crediti 0 0 4.816 4.816
Totale attività finanziarie ex IFRS 7 2.094 6.914 38.532 47.541
Attività al
Passività finanziarie al 30/06/2025 Attività al FVPL Attività al FVTO costo Totale
ammortizzato
Passività finanziarie non correnti derivanti
da lease 0 0 6.550 6.550
Debiti finanziari non correnti 0 0 92.828 92.828
Totale passività finanziarie non correnti 0 0 99.378 99.378
Passività finanziarie correnti 0 0 3.923 3.923
Passività finanziarie correnti derivanti da
lease 0 0 2.224 2.224
Quota corrente dei debiti finanziari
correnti 0 0 10.154 10.154
Totale passività finanziarie correnti 0 0 16.301 16.301
Debiti commerciali 0 0 36.178 36.178
Altri debiti non correnti 0 0 8 8
Altri debiti correnti 0 0 10.340 10.340
Totale passività finanziarie ex IFRS 7 0 0 162.205 162.205
Passività finanziarie al 31/12/2024 Attività al FVPL Attività al FVTO Attività al
costo
ammortizzato
Totale
Passività finanziarie non correnti derivanti
da lease
0 0 6.752 6.752
Debiti finanziari non correnti 0 0 97.734 97.734
Totale passività finanziarie non correnti 0 0 104.486 104.486
Passività finanziarie correnti 0 0 8.023 8.023
Passività finanziarie correnti derivanti da
lease
0 0 2.358 2.358
Quota corrente dei debiti finanziari
correnti
0 0 10.212 10.212
Totale passività finanziarie correnti 0 0 20.593 20.593
Debiti commerciali 0 0 37.713 37.713

Altri debiti non correnti 0 0 8 8
Altri debiti correnti 0 0 10.437 10.437
Totale passività finanziarie ex IFRS 7 0 0 167.236 167.236

Garanzie fornite e altri impegni contrattuali

Il Gruppo al 30 giugno 2025 non ha prestato garanzie o impegni contrattuali ulteriori rispetto a quanto riflesso nella corrente situazione patrimoniale-finanziaria.

Note alle poste della situazione patrimoniale-finanziaria

(1) Immobilizzazioni materiali

Categoria 30/06/2025 31/12/2024 Variazione
Terreni e fabbricati 6.065 6.134 (69)
Impianti e macchinari 5.097 5.555 (458)
Altri beni materiali 4.172 4.429 (257)
Immobilizzazioni in corso 1.330 1.152 178
Totale immobilizzazioni materiali 16.665 17.271 (606)

Gli investimenti principali effettuati dal Gruppo nel corso del periodo in esame sono pari ad Euro 1.138 migliaia e hanno riguardato principalmente la categoria "Impianti e macchinari" e "Altri beni materiali".

Il costo degli "Impianti e macchinari" registra un aumento di Euro 400 migliaia per l'acquisto di nuovi macchinari a supporto della crescita produttiva di SECO SpA; il costo degli "Altri beni materiali" registra un incremento di Euro 561 migliaia a seguito dei continui investimenti effettuati per attrezzature necessarie alle funzioni Operatione e R&D a supporto delle attività produttive, dello sviluppo di nuovi progetti e per l'aggiornamento agli ultimi standard tecnologici di settore.

Si riporta nella tabella di seguito la relativa movimentazione del periodo:

Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Altri beni
materiali
Imm.ni in
corso
Totale
Costo storico 31/12/2024 7.254 15.579 10.439 1.152 34.424
Incrementi 0 400 561 177 1.138
Decrementi 0 (92) (13) 0 (105)
Costo storico 30/06/2025 7.254 15.887 10.986 1.330 35.457
Fondo ammortamento 31/12/2024 (1.120) (10.024) (6.010) 0 (17.153)
Ammortamenti (69) (828) (839) 0 (1.736)
Decrementi 0 62 34 0 96
Fondo ammortamento 30/06/2025 (1.189) (10.790) (6.814) 0 (18.793)
Valore netto 31/12/2024 6.134 5.555 4.429 1.152 17.270
Valore netto 30/06/2025 6.065 5.097 4.172 1.330 16.665

(2) Immobilizzazioni immateriali

Categoria 30/06/2025 31/12/2024 Variazione
Costi di sviluppo 24.934 29.172 (4.238)
Software 31.617 33.890 (2.273)
Customer list 28.050 28.710 (660)
Altre immobilizzazioni immateriali 9.324 8.976 348
Immobilizzazioni in corso 7.815 1.645 6.170
Totale immobilizzazioni immateriali 101.741 102.392 (652)

Gli incrementi della voce in esame per il periodo di riferimento sono pari ad Euro 10.792 migliaia, e si riferiscono principalmente: i) alla rilevazione dei costi di sviluppo dei progetti per prodotti cosiddetti standard (prodotti a catalogo) aventi utilità pluriennale sostenuti nel corso del periodo per complessivi Euro 8.508 migliaia (costi di sviluppo e immobilizzazioni in corso). I costi di sviluppo dei prodotti c.d. custom (sviluppati per uno specifico cliente) vengono interamente spesati nell'esercizio di riferimento;

ii) all'implementazione di nuovi software e al miglioramento di quelli già in uso, per il supporto delle attività di business della capogruppo, rilevati all'interno della voce Software e Altre immobilizzazioni immateriali in corso a seconda dell'effettiva messa in funzione delle piattaforme stesse.

Categoria Valore netto
31/12/2024
Incrementi Decrementi Ammortam
enti
Valore netto
30/06/2025
Costi di sviluppo 29.172 4.208 (1.871) (6.575) 24.934
Software 33.890 162 0 (1.811) 32.240
Customer list 28.710 0 0 (660) 28.050
Altre immobilizzazioni immateriali 8.976 252 0 (527) 8.701
Immobilizzazioni in corso 1.645 6.170 0 0 7.815
Totale immobilizzazioni immateriali 102.392 10.792 (1.871) (9.573) 101.741

Si presenta di seguito la relativa movimentazione di periodo:

Gli oneri patrimonializzati iscritti sono relativi all'attività di sviluppo posta in essere dal Gruppo, e si riferiscono ai progetti di sviluppo intrapresi nel corso degli esercizi. I costi di sviluppo de quibus, aventi utilità pluriennale, sono iscritti nell'attivo della situazione patrimoniale - finanziaria in quanto il Gruppo ha potuto accertare la loro utilità futura, sussiste una correlazione oggettiva con i relativi benefici di cui godrà il Gruppo ed è stimabile con ragionevole certezza la recuperabilità di detti oneri. I costi di sviluppo per l'applicazione della ricerca sono relativi a specifici prodotti o processi chiaramente definiti e sono identificabili e misurabili. I progetti ai quali è destinata l'applicazione della ricerca, sono realizzabili e tecnicamente fattibili per i quali il Gruppo possiede le risorse necessarie. Infine, detti progetti sono da ritenersi recuperabili, in quanto il Gruppo per essi prevede di realizzare ricavi superiori ai costi sostenuti per lo studio e altri costi di sviluppo.

Tra le immobilizzazioni in corso risultano iscritti i costi sostenuti nel presente periodo o in esercizi precedenti, per l'attività di sviluppo in corso di completamento. I progetti sono relativi a prodotti o processi chiaramente definiti, che avranno utilità futura; sussiste una correlazione oggettiva con i relativi benefici futuri di cui godrà il Gruppo ed è stimabile, con ragionevole certezza, la loro recuperabilità. Tali costi sono relativi all'attività di sviluppo (trattasi di applicazione dei risultati della ricerca di altre conoscenze possedute o acquisite per la produzione di materiali, dispositivi, processi e sistemi) finalizzata ad uno specifico prodotto standard.

(3) Diritto d'uso

Categoria 30/06/2025 31/12/2024 Variazione
Terreni e fabbricati 7.403 7.372 31
Impianti e macchinari 1.981 2.472 (491)
Atri beni materiali 25 (12) 37
Diritto d'uso 9.410 9.833 (422)

Nella voce Diritto d'uso sono inclusi i contratti d'affitto per terreni e fabbricati, i contratti di noleggio auto nonché i contratti di leasing relativi a macchinari.

L'incremento, al netto dell'effetto degli ammortamenti di periodo, pari ad Euro 1.178 migliaia è principalmente riferibile alla voce terreni e fabbricati in virtù della stipula e dell'adeguamento dei contratti di locazione degli stabilimenti della consociata SECO Northern Europe GmbH.

Si presenta di seguito la movimentazione del diritto d'uso nel periodo considerato:

Terreni e Impianti e Altri beni Totale
fabbricati macchinari materiali
Costo storico 31/12/2024 12.126 5.901 355 18.383
Incrementi 1.178 0 0 1.178
Decrementi 0 0 0 0
Riclassifiche (192) (38) 54 (176)
Costo storico 30/06/2025 13.113 5.863 409 19.385
Fondo ammortamento 31/12/2023 (4.754) (3.429) (367) (8.550)
Ammortamenti (955) (453) (17) (1.425)
Decrementi 0 0 0 0
Riclassifiche 0 0 0 0
Fondo ammortamento 30/06/2025 (5.709) (3.882) (383) (9.975)
Valore netto 31/12/2024 7.372 2.472 (12) 9.833
Valore netto 30/06/2025 7.403 1.981 25 9.410

(4) Avviamento

Di seguito si riporta il valore della voce Avviamento al 30 giugno 2025 e al 31 dicembre 2024:

Categoria 30/06/2025 31/12/2024 Variazione
Avviamento 157.108 157.108 0
Totale Avviamento 157.108 157.108 0

Il saldo al 30 giugno 2025, pari ad Euro 157.108 migliaia risulta invariato rispetto alla fine dell'esercizio precedente ed è attribuito alle unità generatrici di cassa ("cash generating unit", "CGU") come segue: i) CGU Seco per Euro 23.600 migliaia; ii) CGU Seco Northern Europe per Euro 133.509 migliaia.

Gli Amministratori, tenuto conto dei risultati consuntivati nel primo semestre 2025, delle aspettative per il secondo semestre nonché degli andamenti attesi di mercato per gli esercizi successivi, hanno ritenuto ancora valide le stime riflesse nei piani pluriennali delle CGU per il periodo 2025-2029 (approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 17 marzo 2025) e, conseguentemente, considerate anche le informazioni osservabili correntemente sul mercato con riferimento ai tassi di attualizzazione e di crescita di lungo periodo, hanno ritenuto ancora validi gli esiti degli impairment test effettuati in sede di predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2024.

Gli stessi, tuttavia, in considerazione della limitata cover risultante dal test effettuato al 31 dicembre 2024 con riferimento alla CGU SECO Northern Europe e di un contenuto scostamento dei risultati consuntivati da questa nel primo semestre rispetto alle aspettative di budget, evidenziano che, senza modificare i tassi di attualizzazione e di crescita di lungo periodo e tenendo costante il valore del Terminal Value risultante dal test effettuato al 31 dicembre 2024, la congiunta applicazione dello scostamento percentuale rilevato sull'EBITDA nel 1° semestre 2025 in maniera costante sulle aspettative per il 2° semestre 2025 e sui restanti anni di piano e di una riduzione del 50% della generazione di cassa prevista nel 2025 per effetto delle aspettative di abbattimento del Capitale Circolante Netto porterebbero a un break-even del test rispetto al valore del capitale investito netto della CGU SECO Northern Europe al 30 giugno 2025.

Tale analisi di sensitività rappresenta esclusivamente un esercizio di stress test dell'impairment elaborato al 31 dicembre 2024 al fine di determinare il punto minimo di equilibrio dello stesso, in quanto le stime di Piano sono tuttora ritenute raggiungibili considerando il portafoglio ordini in essere, le trattative in corso

con i clienti e l'abbassamento del costo del denaro e la conseguente maggiore propensione agli investimenti.

Alla luce delle analisi effettuate, gli Amministratori ritengono, pertanto, che il valore dell'avviamento e delle altre attività iscritte in bilancio al 30 giugno 2025 con riferimento alla CGU SECO Northern Europe sia recuperabile, tuttavia, evidenziano che Il valore recuperabile è stato determinato sulla base di una aspettativa di un graduale ritorno all'EBITDA consuntivato nel 2023 che è pari circa al doppio di quello previsto per il 2025, e che, pertanto, non possono assicurare che non si verifichi una perdita di valore dell'avviamento della CGU Seco Northern Europe in periodi futuri.

Gli Amministratori evidenziano infine, a supporto delle conclusioni raggiunte, che il valore di Borsa delle azioni della Società, per quanto ritenuto ancora non rappresentativo dell'effettivo valore del Gruppo, sia tornato ad un livello superiore al patrimonio netto contabile di Gruppo al 30 giugno 2025.

(5) Attività finanziarie non correnti

Categoria 30/06/2025 31/12/2024 Variazione
Attività finanziarie non correnti 5.769 3.925 1.844
Attività per strumenti finanziari
derivati
5.456 6.914 (1.457)
Totale Attività finanziarie non
correnti
11.225 10.839 386

Il totale delle Attività finanziarie non correnti passa da Euro 10.839 migliaia del 31 Dicembre 2024 ad Euro 11.225 migliaia, registrando una variazione netta pari ad Euro 386 migliaia.

Nell'aggregato viene rilevato l'effetto dell'adeguamento al valore "Mark to Market" dei contratti derivati a copertura del rischio di tasso di interesse su operazioni di finanziamento di medio lungo termine sottoscritti dal Gruppo, che risulta essere pari ad Euro 5.456 migliaia al 30 giugno 2025 in decremento per Euro 1.457 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024.

Tra le attività finanziarie non correnti viene rilevato l'incremento della partecipazione in Laserwall S.r.l. per Euro 2.000 migliaia. Tale aumento di capitale è stato deliberato in data 26 febbraio 2025 da SECO S.p.A.. Per effetto di tale sottoscrizione la quota di partecipazione di SECO S.p.A sarà pari al 17,04% del capitale sociale di Laserwall S.r.l.. Ai fini informativi si specifica che Laserwall è un cliente della società con soluzioni innovative nel settore in grande espansione delle smart cities che il CdA della presente Società ha deciso di supportare a livello di business e a livello finanziario. In virtù di tale aumento di capitale, sottoscritto anche da altri investitori, nonché di perizia valutative, il valore di iscrizione in bilancio approssima il Fair Value.

(6) Attività per imposte anticipate

Categoria 30/06/2025 31/12/2024 Variazione
Attività per imposte anticipate 2.975 3.051 (76)
Totale Attività per imposte
anticipate
2.975 3.051 (76)

Il totale delle Attività per imposte anticipate passa da Euro 3.051 migliaia al 31 dicembre 2024 a Euro 2.975 migliaia al 30 giugno 2025.

Gli amministratori del Gruppo hanno valutato la recuperabilità delle imposte anticipate iscritte in bilancio sulla base dei risultati previsti nel Business Plan.

(7) Altre attività non correnti

La voce, pari ad Euro 1.598 migliaia al 30 giugno 2025 (Euro 1.525 migliaia al 31 dicembre 2024), accoglie principalmente il credito d'imposta oltre l'esercizio per i beni strumentali Industria 4.0 e per attività di ricerca e sviluppo.

(8) Rimanenze

Le rimanenze ammontano ad Euro 72.578 migliaia al 30 giugno 2025 e registrano una diminuzione di Euro 68 migliaia rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente. La composizione della voce è illustrata nella tabella riportata di seguito:

Categoria 30/06/2025 31/12/2024 Variazione
Materie prime 52.489 55.656 (3.167)
Semilavorati 14.507 16.063 (1.556)
Prodotti finiti 9.492 9.352 139
Acconti a fornitori 1.102 1.092 10
Fondo obsolescenza rimanenze (5.011) (9.515) 4.505
Totale Rimanenze 72.578 72.647 (68)

Il fondo obsolescenza è calcolato per allineare il valore di magazzino a quello di presumibile realizzo, riconoscendone dove necessario l'obsolescenza e la lenta rotazione. Il decremento del periodo è riferibile all'utilizzo del fondo per la rottamazione del magazzino per il respiratore polmonare Biorespira.

(9) Crediti commerciali

Categoria 30/06/2025 31/12/2024 Variazione
Crediti commerciali 45.307 32.538 12.770
Fondo svalutazione crediti (830) (652) (179)
Totale Crediti commerciali 44.477 31.886 12.591

I crediti commerciali al 30 giugno 2025 sono pari ad Euro 44.477 migliaia, in aumento per Euro 12.591 migliaia rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente.

Il fondo svalutazione è incrementato di Euro 179 migliaia rispetto all'anno precedente.

Si fa presente che esistono solo un cliente il cui fatturato è superiore al 10% del totale ricavi.

(10) Crediti tributari

Categoria 30/06/2025 31/12/2024 Variazione
IVA 1.228 2.514 (1.286)
Imposte sul reddito 5.312 3.498 1.814
Altri 660 961 (301)
Totale Crediti tributari 7.201 6.974 227

I crediti tributari al 30 giugno 2025 sono pari ad Euro 7.201 migliaia, in aumento di Euro 227 migliaia rispetto alla fine dell'esercizio precedente. Tale variazione è principalmente riconducibile al mix tra minor credito IVA e alla rilevazione di acconti sulle imposte sulla consociata SECO Northern Europe GmH.

(11) Altri crediti

Categoria 30/06/2025 31/12/2024 Variazione
Acconti 589 456 133
Altri crediti 3.410 3.036 374
Ratei e risconti attivi 1.378 1.323 55
Totale Altri crediti 5.377 4.816 562

Gli altri crediti al 30 giugno 2025 ammontano a Euro 5.377 migliaia e registrano una variazione in aumento pari ad Euro 562 migliaia. Tale variazione è data principalmente dall'incremento della voce Acconti per Euro 133 migliaia e della voce Altri crediti, principalmente per effetto di maggiori crediti per contributi a progetti di ricerca e sviluppo quali il Bando su fondi PNRR.

(12) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce comprende le disponibilità liquide iscritte nei bilanci delle imprese incluse nel perimetro di consolidamento.

Categoria 30/06/2025 31/12/2024 Variazione
Cassa contanti 14 14 (0)
Conti correnti 50.858 62.571 (11.713)
Mezzi equivalenti 5.000 10.000 (5.000)
Totale Disponibilità liquide 55.872 72.586 (16.714)

I mezzi equivalenti fanno riferimento ad un conto deposito vincolato con possibilità di pronto smobilizzo. Per l'analisi della variazione delle risorse finanziarie si rimanda al rendiconto finanziario consolidato.

Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo "Rischio di liquidità" di cui sopra.

(13) Patrimonio netto

Le movimentazioni e la composizione del patrimonio netto sono esposte nel Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato cui si rimanda.

CAPITALE SOCIALE – Al 30 giugno 2025 il capitale sociale deliberato risulta pari ad Euro 1.296.944,48 ed è suddiviso in 132.976.117 azioni. Il capitale sociale versato alla data del 30 giugno 2025 risulta pari ad Euro 1.296.944,48.

RISERVA LEGALE – La riserva legale, pari ad Euro 289 migliaia al 30 giugno 2025 risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2024.

RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI – La riserva sovrapprezzo azioni, pari ad Euro 232.036 migliaia al 30 giugno 2025 è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2024.

ALTRE RISERVE – Le altre riserve, pari ad Euro 40.300 migliaia al 30 giugno 2025, si riferiscono a:

  • Euro 27.765 migliaia (Euro 48.733 migliaia al 31 dicembre 2024) a riserve di utili non distribuiti;
  • Euro 12.539 migliaia (Euro 9.305 migliaia al 31 dicembre 2024) alla contabilizzazione dei piani di incentivazione assegnate ad alcuni dipendenti subordinatamente alla sussistenza del rapporto di lavoro alla scadenza del periodo di vesting;
  • negativi Euro 4.135 migliaia (negativi Euro 4.135 migliaia al 31 dicembre 2024) alla contabilizzazione del piano di acquisto azioni proprie. Il numero di azioni proprie detenute dalla Società al 31 dicembre 2024 è pari a 522.898 azioni, vincolate all'acquisto delle quote dei soci di minoranza in SECO Mind S.r.l.;
  • Positivi Euro 4.132 migliaia (Euro 5216 migliaia al 31 dicembre 2024) alla riserva di cash flow hedge.

RISERVA DI TRADUZIONE – La riserva di traduzione, pari a negativi Euro 384 migliaia al 30 giugno 2025, accoglie le differenze di cambio da conversione dei bilanci delle controllate estere.

RISERVA FTA – La riserva di Fist Time Adoption relativa all'adozione dei principi contabili internazionali, negativa per Euro 371 al 30 giugno 2025 risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2024.

RISERVA PER PERDITE ISCRITTE AD OCI – La riserva, positiva per Euro 190 migliaia al 30 giugno 2025, accoglie il risultato derivante dall'attualizzazione dei benefici ai dipendenti.

Patrimonio netto di terzi

Il Patrimonio netto di terzi ammonta ad Euro 20.298 migliaia al 30 giugno 2025 ed è composto dalle quote di minoranza di:

  • SECO Asia Limited, pari al 49% di terzi;
  • SECO Microelectronics, pari al 49% di terzi
  • Fannal Electronics Co. Ltd, pari al 72% di terzi;

Prospetto di raccordo fra Patrimonio Netto e Risultato di Periodo della Capogruppo e Consolidato

Categoria Capitale
Sociale e
Riserve
Utile del
periodo
Patrimonio
Netto
Patrimonio Netto SECO SpA (269.094) 2.288 (266.806)
Risultato e Patrimonio Netto delle Società Controllate (51.788) (2.841) (54.630)
Eliminazione valore di carico delle partecipazioni 137.377 (2.023) 135.354
PPA Fannal Electronics (2.971) 0 (2.971)
PPA InHand Electronics (1.656) 0 (1.656)
PPA SECO Mind (2.269) 0 (2.269)
PPA Gruppo Garz&Fricke (101.481) 462 (101.019)
PPA Seco BH DOO (36) 0 (36)
Elisione effetti delle operazioni infragruppo 321 (283) 38
Distribuzione di dividendi 61 (61) 0
Riserve e utile di esercizio attribuite a terzi 18.178 2.120 20.298
Patrimonio Netto di Gruppo (273.356) (339) (273.696)
Patrimonio Netto di Terzi (18.178) (2.120) (20.298)

Totale Patrimonio Netto (291.535) (2.459) (293.994)

(14) Benefici verso i dipendenti

Categoria 30/06/2025 31/12/2024 Variazione
Fondo TFR dipendenti (3.498) (3.258) (241)
Fondo TFM amministratori (36) (471) 435
Totale Benefici verso dipendenti (3.534) (3.728) 195

La voce comprende il debito per TFM e il debito per TFR del Gruppo maturato nei confronti degli amministratori e dei dipendenti delle società italiane al 30 giugno 2025. Le società estere non riconoscono benefici a dipendenti o altri componenti riconducibili a benefici a lungo termine.

Il debito per TFM amministratori e TFR dipendenti diminuisce di Euro 195 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024. Tale effetto è principalmente legato alla liquidazione del TFM amministratori del mandato precedente per il rinnovo delle cariche.

(15) Fondi rischi

Categoria 30/06/2025 31/12/2024 Variazione
Fondo indennità suppletiva (42) (107) 64
Altri (1.182) (1.172) (10)
Totale Fondi rischi (1.225) (1.279) 54

La voce è costituita dal fondo indennità suppletiva per Euro 42 migliaia e la voce "Altri" costituita principalmente dal fondo garanzia prodotti di Seco Northern Europe.

(16) Passività fiscali per imposte differite

Al 30 giugno 2025 le passività fiscali differite ammontano complessivamente a Euro 22.767 migliaia. Nella voce sono registrate principalmente le passività fiscali differite per effetto di processo di purchase price allocation su operazione di conferimento di ramo d'azienda da Camozzi Digital S.r.l e customer list Garz&Fricke. Rispetto al 31 dicembre 2024 la voce è diminuita di Euro 950 migliaia.

(17) Debiti finanziari non correnti

Categoria 30/06/2025 31/12/2024 Variazione
Debiti finanziari non correnti (92.828) (97.734) 4.906
Totale Debiti Finanziari non correnti (92.828) (97.734) 4.906

La voce si riferisce alla quota a medio-lungo termine dei finanziamenti in essere.

Si precisa, inoltre, che: i finanziamenti passivi correnti e non correnti, contratti dalla Società per l'acquisizione del Gruppo Garz & Fricke (oggi ridenominato in SECO Northern Europe), concessi da un

pool di banche (Unicredit S.p.A., Intesa San Paolo S.p.A., Banco BPM S.p.A. e Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.) per un valore complessivo al 30 giugno 2025 di Euro 98.208 migliaia sono contro garantiti dalle azioni dell'acquisita; il finanziamento (corrente e non corrente) concesso dalla banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. per un valore complessivo al 30 giugno 2025 di Euro 2.064 migliaia è assistito da un'ipoteca sul fabbricato di destinazione produttiva sito in Arezzo.

Da contratto con gli istituti di credito, i covenants sono calcolati annualmente.

(18) Passività finanziarie non correnti derivanti da lease

Categoria 30/06/2025 31/12/2024 Variazione
Passività finanziarie non correnti derivanti da Lease (6.550) (6.752) 202
Totale Passività finanziarie non correnti derivanti da
Lease
(6.550) (6.752) 202

La voce si riferisce al valore attuale delle quote a medio-lungo termine delle passività finanziarie assunte dal Gruppo per effetto della contabilizzazione dei contratti di lease e di locazione secondo il principio contabile IFRS 16.

La variazione, al netto delle rate pagate, è principalmente riferibile alla voce terreni e fabbricati in virtù della stipula e dell'adeguamento dei contratti di locazione degli stabilimenti della consociata SECO Northern Europe GmbH.

(19) Altri debiti non correnti

Categoria 30/06/2025 31/12/2024 Variazione
Altri debiti non correnti (8) (8) 0
Totale Altri debiti non correnti (8) (8) 0

La voce Altri debiti non correnti al 30 giugno 2025 accoglie principalmente depositi cauzionali passivi ed è invariata rispetto al 31 dicembre 2024.

(20) Passività finanziarie correnti

Categoria 30/06/2025 31/12/2024 Variazione
Passività finanziarie correnti (3.923) (8.023) 4.100
Totale Passività finanziarie correnti (3.923) (8.023) 4.100

La voce include i debiti verso banche relativi a fidi bancari in essere, scoperti di conto corrente, debiti per carte di credito, debiti per anticipi fatture e finanziamenti a breve termine con scadenza entro l'esercizio successivo per finalità operative in essere al 30 giugno 2025.

(21) Quota corrente dei debiti finanziari non correnti

Categoria 30/06/2025 31/12/2024 Variazione
Quota corrente dei debiti finanziari non correnti (10.154) (10.212) 58
Totale Quota corrente dei debiti finanziari non
correnti
(10.154) (10.212) 58

Nella voce sono contabilizzate le rate dei finanziamenti in essere che scadranno nei prossimi 12 mesi.

(22) Passività finanziarie correnti derivanti da lease

Categoria 30/06/2025 31/12/2024 Variazione
Passività finanziarie correnti derivanti da Lease (2.224) (2.358) 134
Totale Passività finanziarie correnti derivanti da Lease (2.224) (2.358) 134

La voce accoglie il valore attuale dei canoni in scadenza entro i prossimi 12 mesi relativi ai contratti di leasing e locazione contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 16.

(23) Debiti commerciali

Categoria 30/06/2025 31/12/2024 Variazione
Debiti commerciali (36.178) (31.713) (4.465)
Totale Debiti commerciali (36.178) (31.713) (4.465)

La voce comprende i debiti per approvvigionamenti per la produzione, investimenti in immobilizzazioni e servizi ricevuti al 30 giugno 2025. La voce è in leggero incremento peri Euro 4.465 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024.

(24) Altri debiti correnti

Categoria 30/06/2025 31/12/2024 Variazione
Ratei passivi (960) (1.381) 421
Debiti verso istituti di previdenza e verso il
personale (5.907) (5.866) (41)
Altri debiti (1.827) (939) (888)
Acconti – contract liabilities (1.646) (2.659) 1.013
Totale altri debiti correnti (10.340) (10.845) 505

La voce diminuisce per Euro 505 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024 per effetto principalmente della voce "Acconti – contract liabilities".

(25) Debiti tributari

Categoria 30/06/2025 31/12/2024 Variazione
Debiti per imposte sul reddito (1.206) (648) (558)
Debiti verso erario (1.295) (2.179) 883

Totale Debiti tributari (2.502) (2.827) 325

La voce debiti per imposte sul reddito accoglie i debiti d'imposta iscritti nei bilanci delle singole società consolidate, stanziati in relazione agli oneri di imposta afferenti le singole società sulla base delle legislazioni nazionali applicabili. I debiti verso l'Erario si riferiscono principalmente a ritenute su redditi di lavoro dipendente, su emolumenti di fine rapporto e su redditi da lavoro autonomo.

Note alle poste del conto economico

(26) Ricavi delle vendite

Categoria 30/06/2025 30/06/2024 Variazione Variazione
%
EMEA 72.803 81.467 (8.664) -10,63%
-di cui Italia 38.899 32.297 6.602 20,44%
USA 15.063 8.403 6.660 79,26%
APAC 8.313 5.443 2.870 52,73%
Resto del mondo 2.221 17 2.204 13.258,18%
Ricavi per area geografica 98.401 95.330 3.071 3,22%

I ricavi delle vendite passano da Euro 95.330 migliaia del 30 Giugno 2024 a Euro 98.401 migliaia del 30 Giugno 2025, in aumento del 3,22% rispetto al periodo precedente.

Il risultato in termini di ricavi del periodo preso a riferimento consolida gli effetti di una progressiva ripresa della domanda rispetto agli ultimi due trimestri dell'esercizio precedente.

La variazione, rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente è frutto di un diverso mix di crescita nelle diverse aree geografiche in cui il Gruppo opera, in particolare: nell'area USA i ricavi passano da Euro 8.403 migliaia del 30 Giugno 2024 ad Euro 15.063 migliaia al 30 Giugno 2025, tale incremento è legata ai maggior volumi di vendita riscontrati verso clientela storica del gruppo operante nei settori Medicale e Industrial Automation; nell'area APAC i ricavi passano da Euro 5.443 migliaia del 30 Giugno 2024 ad Euro 8.313 migliaia del 2025 per effetto delle migliori performance in particolare legata a clientela operante nei settori Industrial Automation e Trasporti; nell'area Resto del mondo i ricavi delle vendite al 30 Giugno 2025 si attestano ad Euro 2.221 migliaia registrando una crescita rispetto al periodo precedente legata in particolare a commesse su clientela dell'area Latino-America; nell'area EMEA i ricavi delle vendite al 30 Giugno 2025 sono pari ad Euro 72.803 rispetto ad Euro 81.467 migliaia dello stesso periodo dell'esercizio precedente nonostante la contrazione legata alla flessione di volumi da parte di clientela, operante in modo particolare nel Settore Vending, si riscontra una crescita nell'area Italia per effetto dei maggiori volumi di vendita verso clientela operante nei settori Fitness e Industrial Automation.

(27) Altri ricavi e proventi

La voce Altri ricavi e proventi ammonta ad Euro 1.321 migliaia al 30 Giugno 2025, contro Euro 1.720 migliaia registrati nello stesso periodo dell'esercizio 2024.

Categoria 30/06/2025 30/06/2024 Variazione Variazione %
Contributo in conto esercizio credito di 410 369 41 11,22%
imposta R&S
Contributo in conto impianti credito di
imposta Industria 4.0 356 394 (37) -9,50%
Altri contributi in conto esercizio 238 682 (444) -65,09%
Altri ricavi e proventi 317 275 41 15,03%
Totale Altri ricavi e proventi 1.321 1.720 (399) -23,18%

La voce si riferisce principalmente alla contabilizzazione:

• del credito d'imposta in conto esercizio per le attività di ricerca e sviluppo per Euro 410 migliaia;

  • alla quota di competenza del periodo del Credito d'Imposta in conto impianti riferito all'acquisto da parte di SECO S.p.A. di beni strumentali in regime di Industria 4.0 pari ad Euro 356 migliaia;
  • del contributo pro-quota relativo alla partecipazione del Gruppo a bandi per il progetto "SAAM SECO AI Apps Market" per Euro 224 migliaia.

(28) Costi per materie prime, sussidiarie di consumo e merci

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci sono pari ad Euro 46.399 migliaia al 30 Giugno 2025, contro un valore di Euro 43.881 migliaia registrato allo stesso periodo dell'esercizio precedente, in aumento di Euro 2.518 migliaia. L'incidenza di tali costi sui ricavi, al netto della variazione delle rimanenze, passa da 46,0% al 30 giugno 2024 a 47,2% al 30 giugno 2025. L'effetto di tale incremento è da attribuirsi ai maggiori volumi di vendita registrati rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il mercato della componentistica elettronica pur assestandosi su una generale stabilizzazione dei prezzi e dei tempi di consegna è soggetto a possibili volatilità in alcuni segmenti merceologici.

Categoria 30/06/2025 30/06/2024 Variazione
Spese di trasporto 1.843 2.457 (614)
Costi per provvigioni 553 550 3
Costi per noleggi e leasing operativi 1.540 1.659 (119)
Costi di manutenzione 255 224 31
Costi per consulenza 3.953 4.340 (387)
Oneri bancari 52 81 (29)
Costi amministrativi e per utilities 1.393 1.565 (173)
Altre imposte e tasse 234 184 50
Costi per lavorazioni esterne 1.552 3.151 (1.599)
Costi per marketing 793 941 (148)
Costi assicurativi 310 298 12
Costi per servizi 12.478 15.449 (2.971)

(29) Costi per servizi

I costi per servizi sono pari a Euro 12.478 migliaia al 30 Giugno 2025 contro un valore di Euro 15.449 migliaia registrato al 30 Giugno 2024.

Nello specifico la variazione dell'aggregato costi per servizi è riconducibile a:

  • Spese di trasporto: al 30 giugno 2025 sono pari a Euro 1.843 migliaia, in diminuzione di Euro 614 migliaia rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Tale decremento è imputabile principalmente alla consociata nord-europea e alla Capogruppo;
  • Costi per consulenza: pari ad Euro 3.953 migliaia al 30 giugno 2025, in diminuzione di Euro 387 migliaia rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: tale decremento è principalmente riconducibile all'operazione di cessazione delle attività di Seco Mind USA Llc. avvenuta fra l'ultimo quarter del 2024 e il primo quarter del 2025.
  • Costi per lavorazioni esterne: pari ad Euro 1.552 migliaia al 30 giugno 2025, in diminuzione di Euro 1.599 rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Tale decremento è imputabile principalmente ad una diminuzione dei volumi di vendita della consociata nord-europea ed all'internalizzazione di una parte della produzione in capo alla Capogruppo.

(30) Costi per il personale

Categoria 30/06/2025 30/06/2024 Variazione
Salari e stipendi 13.935 13.223 712
Oneri previdenziali 3.678 3.504 174
Accantonamento TFR e TFM 574 556 18
Altri costi del personale 3.565 3.090 475
Totale costi del personale 21.752 20.374 1.378

I costi del personale al 30 Giugno 2025 risultano pari ad Euro 21.752 migliaia, in crescita di Euro 1.378 migliaia rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. L'aumento è principalmente riconducibile a: i) costi collegati all'incremento dell'organico a livello di Gruppo, per le nuove assunzioni di figure chiave avvenute durante il periodo, necessarie per sostenere i piani di sviluppo in termini di R&D, produzione e vendite; ii) rilevazione del costo dei piani di stock option assegnati al management team e a dipendenti delle società del gruppo; iii) maggior ricorso al lavoro interinale.

(31) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono passati da Euro 10.790 migliaia al 30 giugno 2024 a Euro 11.131 migliaia al 30 giugno 2025, con un incremento di Euro 768 migliaia, principalmente dovuto a maggiori ammortamenti di costi di sviluppo e dovuti a beni in locazione che rientrano nel regime IFRS16.

(32) Svalutazione crediti e accantonamenti a fondi rischi

La voce è complessivamente pari a Euro 10 migliaia al 30 Giugno 2025 (Euro 113 al 30 giugno 2024) e accoglie, principalmente, l'accantonamento di periodo al fondo svalutazione crediti.

(33) Altri costi operativi

Categoria 30/06/2025 30/06/2024 Variazione
Compenso amministratori e relativi oneri 1.891 2.473 (582)
Compenso collegio sindacale 75 60 15
Costi per viaggi e trasferte 68 132 (65)
Perdite su crediti 18 16 1
Altri costi operativi 671 3.872 (3.201)
Totale altri costi operativi 2.722 6.553 (3.831)

Il totale degli altri costi operativi pari ad Euro 6.553 migliaia al 30 giugno 2024 risulta in diminuzione per Euro 3.831 migliaia rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Tale decremento è principalmente riferibile alla voce "Altri costi operativi" nella quale nel 2024 confluiva l'ammontare del ravvedimento scaturito dalla verifica fiscale da parte di Agenzia delle Entrate sul periodo di imposta dal 2015 al 2022, che ha riguardato complessivamente imposte dirette, indirette e crediti d'imposta.

(34) Proventi e Oneri finanziari

Categoria 30/06/2025 30/06/2024 Variazione
Proventi finanziari (1.801) (3.513) 1.712

Il totale dei proventi finanziari pari ad Euro 3.513 migliaia al 30 Giugno 2024 risulta in diminuzione per Euro 1.916 migliaia rispetto al 30 Giugno del precedente esercizio, principalmente per effetto della rilevazione di interessi attivi sui contratti derivati di copertura oltre alla rilevazione avvenuta nel 2024 della quota parte di dividendi pagati dalla consociata Fannal Electronics Co.

Come già menzionato in virtù della avvenuta liquidazione nel primo semestre 2025 delle società Seco Mind USA Llc. e Piri India Inc. si è provveduto al deconsolidamento delle stesse: tale deconsolidamento ha comportato un provento pari a Euro 205 migliaia, iscritto nella voce proventi finanziari.

Categoria 30/06/2025 30/06/2024 Variazione
Interessi passivi su finanziamenti 2.603 3.691 (1.087)
Interessi passivi IFRS 16 84 77 7
Altri oneri finanziari 585 403 182
Totale Oneri finanziari 3.272 4.171 (898)

Il totale degli oneri finanziari passa da Euro 4.171 migliaia al 30 Giugno 2024 ad Euro 3.629 migliaia al 30 Giugno 2025. Tale diminuzione è dovuta principalmente agli interessi passivi sulle linee di credito a breve termine e sull'indebitamento bancario a medio-lungo termine.

(35) Imposte sul reddito

Categoria 30/06/2025 30/06/2024 Variazione
Ires 70 210 (140)
Irap 424 134 290
Imposte altri Paesi 917 895 21
Imposte esercizi precedenti 40 (250) 290
Imposte differite (578) 688 (1.266)
Altre imposte dell'esercizio 0 0 0
Totale imposte sul reddito 873 1.678 (805)

In fase di chiusura semestrale le imposte sul reddito d'esercizio sono rilevate in base alla miglior stima della media ponderata dell'aliquota fiscale annuale attesa per l'intero esercizio.

Rapporti con Parti Correlate

In conformità a quanto disposto dal principio IAS 24, si considerano Parti Correlate le seguenti entità: (a) le società che direttamente, o indirettamente attraverso una o più imprese intermedie, controllano, o sono controllate dalla o sono sotto un comune controllo con l'impresa che redige il bilancio; (b) le società collegate; (c) le persone fisiche che hanno direttamente o indirettamente un potere di voto nell'impresa che redige il bilancio che conferisca loro un'influenza dominante sull'impresa ed i loro stretti familiari; (d) i dirigenti con responsabilità strategiche, cioè coloro che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività dell'impresa che redige il bilancio, compresi amministratori e funzionari della società e gli stretti familiari di tali persone; (e) le imprese nelle quali è posseduto, direttamente, o indirettamente, una rilevante potere di voto da qualsiasi persona fisica descritta sub c) o sub d) o sulle quali tale persona fisica è in grado di esercitare una influenza notevole. Il caso sub e) include le imprese possedute dagli amministratori o dai maggiori azionisti della impresa che redige il bilancio e le imprese che hanno un dirigente con responsabilità strategiche in comune con l'impresa che redige il bilancio.

Si riporta di seguito l'elenco delle parti correlate, con indicata la tipologia di correlazione:

Tipologia Elenco Parti correlate Tipologia e principale rapporto di correlazione
Persona giuridica Consortium Ubiquitous Technologies S.c.a.r.l (CUBIT) Società posseduta al 22,5% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO Northern Europe Holding GMBH Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO Northern Europe GMBH Società controllata al 27% dalla Capogruppo e
per il restante 73% con una partecipazione
indiretta tramite la controllata SECO Northern
Europe Holding GMBH
SECO Mind Germany GMBH Società controllata dalla Capogruppo con una
Persona giuridica partecipazione indiretta del 100% tramite la
controllata SECO Northern Europe GMBH
e-GITS India Private Ltd. (Chennai, India) Società controllata dalla Capogruppo con una
Persona giuridica partecipazione indiretta del 100% tramite la
controllata SECO Mind Germany GMBH
Persona giuridica SECO USA, Inc. Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO Asia Limited Società controllata al 51% dalla Capogruppo
SECO Microelectronics Co., Ltd. Società controllata dalla Capogruppo con una
Persona giuridica partecipazione indiretta del 100% tramite la
controllata SECO ASIA Limited
Società controllata dalla Capogruppo con una
Persona giuridica Fannal Electronics Co., Ltd partecipazione indiretta del 55% tramite la
controllata SECO ASIA Limited
Persona giuridica SECO Mind Srl Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Persona giuridica PSM Tech S.r.l. Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO BH d.o.o. Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Persona giuridica Fondo Italiano d'Investimento SGR S.p.A. Società azionista al 4,47% della Capogruppo
Persona giuridica 7-Industries Società azionista al 11,34% della Capogruppo,
controllata al 100% da Conti Daniele
Persona giuridica DSA S.r.l. Società azionista al 16,51% della Capogruppo,
controllata al 100% da Conti Daniele

Persona giuridica HSE S.r.l. Società azionista al 16,48% della Capogruppo,
controllata al 100% da Secciani Luciano
Società azionista al 7,35% della Capogruppo,
Persona giuridica HCS S.r.l. controllata al 50% da Secciani Luciano e al 50%
da Conti Daniele
Persona giuridica Camozzi Group S.p.A. Società azionista al 8,27% della Capogruppo
Persona giuridica Olivetti S.p.A. Società azionista al 7,73% della Capogruppo
Società posseduta al 17,04% da Seco S.p.A., al
Persona giuridica Laserwall S.r.l. 5,54% da HCS S.r.l., al 4,26% da HSE S.r.l. e al
4,26% da DSA S.r.l.
LAE S.r.l. Amministratore Unico Massimo Mauri,
Persona giuridica Consigliere e A.D. della Capogruppo
Persona giuridica Simest S.p.A. Società azionista al 49% della Seco Asia Limited
Società in cui un familiare stretto del Chief
Innovation Officer, Gianluca Venere, detiene,
Persona giuridica Finsystem 2.0 S.r.l. direttamente o indirettamente, una quota dei
diritti di voto maggiore del 20%
Società in cui il Consigliere Indipendente, Diva
Tommei, detiene, direttamente o indirettamente,
Persona giuridica Solenica, Inc. una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di
voto
Società in cui un familiare stretto del Consigliere
Indipendente, Diva Tommei, detiene,
Persona giuridica Arcdata direttamente o indirettamente, una quota
maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto
Società in cui il Consigliere e A.D. del Gruppo,
Massimo Mauri, detiene, direttamente o
Persona giuridica Peter Pan Holding S.r.l. indirettamente, una quota maggiore o uguale al
20% dei diritti di voto
SPEM S.r.l. Tufarelli Luca, socio dello Studio Legale, detiene
Persona giuridica il 100% della Società SPEM S.rl.l., la quale è
azionista al 0,74% della Capogruppo
Studio Legale Ristuccia Tufarelli & Partners Tufarelli Luca, socio dello Studio Legale, detiene
Persona giuridica il 100% della Società SPEM S.rl.l., la quale è
azionista al 0,34% della Capogruppo
Lomarini & Lomarini Constultant S.r.l. Società controllata dal Consigliere della Società
Persona giuridica Luciano Lomarini
EQValue Società in cui il Sindaco, Pierpaolo Guzzo,
Persona giuridica detiene, direttamente o indirettamente, una
quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto
Big Partners S.r.l. Società in cui il Sindaco, Pierpaolo Guzzo,
Persona giuridica detiene, direttamente o indirettamente, una
quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto
Persona giuridica BC S.a.s. Società in cui il Sindaco, Micaela Badiali,
detiene, direttamente o indirettamente, una
quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto
Persona giuridica Società in cui il Sindaco, Micaela Badiali,
Badiali & Partners Studio Associato detiene, direttamente o indirettamente, una
quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto

Persona giuridica Cantina La Cava Az. Agr. Società controllata dal Consigliere della Società
Kurt Tosja Zywietz
Persona giuridica Società controllata dal Consigliere indipendente
Primomarzo S.r.l. della Società Anna Zattoni
Persona giuridica Società controllata dal Consigliere indipendente
Jointly il welfare condiviso S.r.l. della Società Anna Zattoni
Persona fisica Daniele Conti Presidente del C.d.A. della Capogruppo,
nominato in data 29/04/2024
Massimo Mauri Amministratore Delegato della Capogruppo,
Persona fisica nominato in data 29/04/2024
Persona fisica Claudio Catania Consigliere del C.d.A. della Capogruppo,
nominato in data 29/04/2024
Luciano Lomarini Consigliere del C.d.A. della Capogruppo,
Persona fisica nominato in data 29/04/2024
Consigliere del C.d.A. della Capogruppo,
Persona fisica Michele Secciani nominato in data 29/04/2024
Persona fisica Consigliere del C.d.A. della Capogruppo,
Kurt Tosja Zywietz nominato in data 29/04/2024
Persona fisica Consigliere indipendente del C.d.A. della
Valentina Montanari Capogruppo, nominato in data 29/04/2024
Persona fisica Anna Zattoni Consigliere indipendente del C.d.A. della
Capogruppo, nominato in data 29/04/2024
Valentina Beatrice Manfredi Consigliere indipendente del C.d.A. della
Persona fisica Capogruppo, nominato in data 29/04/2024
Paolo Lavatelli Consigliere indipendente del C.d.A. della
Persona fisica Capogruppo, nominato in data 29/04/2024
Lorenzo Mazzini Procuratore e Dirigente preposto alla redazione
Persona fisica dei documenti contabili societari della
Capogruppo
Persona fisica Davide Catani Procuratore e Chief Technology Officer della
Capogruppo
Vincenzo Difronzo Procuratore e Chief Sales Officer della
Persona fisica Capogruppo
Persona fisica Gianluca Venere Procuratore e Chief Innovation Officer della
Capogruppo
Presidente del Collegio Sindacale della
Persona fisica Cesare Beolchi Capogruppo, nominato in data 29/04/2024
Persona fisica Pierpaolo Guzzo Sindaco effettivo della Capogruppo, nominato in
data 29/04/2024
Persona fisica Micaela Badiali Sindaco effettivo della Capogruppo, nominato in
data 29/04/2024
Persona fisica Prospero Accogli Sindaco supplente della Capogruppo, nominato
in data 29/04/2024
Sindaco supplente della Capogruppo, nominato
Persona fisica Edda Delon in data 29/04/2024

Le operazioni effettuate con parti correlate rientrano nell'ordinario corso degli affari delle società e sono state regolate a condizioni di mercato. Non sono state rilevate operazioni di carattere atipico o inusuale.

I relativi effetti economici e patrimoniali sono stati elisi nel processo di consolidamento. Di seguito nella pagina seguente si presenta il dettaglio dei rapporti in essere con le parti correlate.

Valori patrimoniali CUBIT
S.c.a.r.l
Consiglio
di
Amministr
azione
Collegio
Sindacale
OdV e
Comitati
Interni
Laserwall Camozzi Finsystem
2.0 S.r.l.
Studio
Legale
Ristuccia
Tufarelli &
Partners
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di
bilancio
Attività finanziarie non correnti 65 0 0 0 4.003 0 0 0 4.067 11.225 36,23%
Crediti commerciali 87 0 0 0 2.927 2 0 0 3.016 44.477 6,78%
Altri crediti 0 510 0 0 0 0 0 0 510 5.377 9,49%
Benefici verso i dipendenti 0 36 0 0 0 0 0 0 36 3.534 1,00%
Debiti commerciali 30 0 55 34 0 0 0 0 119 36.178 0,33%
Altri debiti correnti 0 78 0 0 0 0 0 0 78 10.340 0,76%
Valori economici CUBIT
S.c.a.r.l
Consiglio
di
Amministr
azione
Collegio
Sindacale
OdV e
Comitati
Interni
Laserwall Camozzi Finsystem
2.0 S.r.l.
Studio
Legale
Ristuccia
Tufarelli &
Partners
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di
bilancio
Ricavi delle vendite 0 0 0 0 465 700 0 0 1.165 98.401 1,18%
Altri ricavi e proventi 0 0 0 0 - 2 0 0 2 1.321 0,15%
Costi per materie prime,
sussidiarie, di consumo e
merci
0 0 0 0 0 0 0 0 0 46.399 0,00%
Costi per servizi 20 0 0 0 0 0 0 0 20 12.478 0,16%
Altri costi operativi 0 1.796 64 34 0 0 0 0 1.894 2.722 69,59%

Compensi ad amministratori, sindaci e società di revisione

I compensi riconosciuti al 30 giugno 2025 al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, sono stati complessivamente pari a Euro 430 migliaia (Euro 430 migliaia nel primo semestre 2024) mentre quelli spettanti al collegio sindacale sono stati pari a Euro 55 migliaia (Euro 40 migliaia nel primo semestre 2024). Si rileva che nel corso del periodo la Società ha inoltre contabilizzato piani di incentivazione per Euro 3.233 migliaia.

I compensi alla società di revisione per la revisione limitata del bilancio consolidato al 30 giugno 2025 ammontano complessivamente a Euro 31 migliaia per il primo semestre 2025 (Euro 31 migliaia nel primo semestre 2024). Sono stati svolti ulteriori servizi di attestazione per un ammontare pari a Euro 5,5 migliaia.

Eventi successivi alla chiusura del periodo

Si comunica che successivamente al 30 giugno 2025 e fino alla data di approvazione del presente documento di bilancio, non si è verificato alcun fatto che possa determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati, come determinati dallo IAS 10 paragrafo 9.

6. ATTESTAZIONE DELLA RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Massimo Mauri, Amministratore Delegato e Lorenzo Mazzini, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di SECO S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
    2. o l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. o l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso dell'esercizio 2025.
    1. Si attesta, inoltre, che la relazione finanziaria semestrale:
    2. o corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    3. o è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
    4. o è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    1. Si attesta, che la relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione della Società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti. La relazione intermedia sulla gestione contiene altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Arezzo, 8 settembre 2025

Amministratore delegato Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Massimo Mauri Lorenzo Mazzini

Deloitte & Touche S.p.A. Via Pier Capponi, 24 50132 Firenze Italia

Tel: +39 055 2671011 Fax: +39 055 282147 www.deloitte.it

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli Azionisti della Seco S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, dal conto economico consolidato, dal prospetto di conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle relative note illustrative della Seco S.p.A. e sue controllate (Gruppo Seco) al 30 giugno 2025. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall'International Accounting Standards Board e adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

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Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Seco al 30 giugno 2025 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall'International Accounting Standards Board e adottato dall'Unione Europea.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Neri Bandini Socio

Firenze, 8 settembre 2025