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Seco — Annual Report 2024
Mar 28, 2025
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Annual Report
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SECO S.p.A.
BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2024
SECO S.p.A. Sede in Arezzo, via A. Grandi 20 Capitale sociale Euro 1.296.944,48 P IVA n. 00325250512 Registro Imprese di Arezzo n. 4196

| ORGANI SOCIALI 3 | |
|---|---|
| RELAZIONE SULLA GESTIONE4 | |
| Quadro economico di riferimento e andamento del settore4 | |
| Andamento della gestione4 | |
| Eventi di rilievo intervenuti nell'esercizio5 | |
| Ricerca e Sviluppo e innovazione tecnologica 6 | |
| Risultati Economici8 | |
| Risultati Patrimoniali10 | |
| Informazioni Finanziarie12 | |
| Indicatori alternativi di performance13 | |
| Rischi e incertezze 16 | |
| SECO in borsa 17 | |
| Prevedibile evoluzione della gestione17 | |
| SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2024 18 | |
| Situazione patrimoniale – finanziaria 18 | |
| Conto economico 19 | |
| Conto economico complessivo20 | |
| Rendiconto finanziario21 | |
| Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto22 | |
| NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SEPARATO SECO S.P.A AL 31 DICEMBRE 202424 | |
| Principi contabili e criteri di valutazione24 | |
| Proposta di destinazione del risultato di esercizio della società 50 | |
| Note alle poste della situazione patrimoniale-finanziaria51 | |
| Note alle poste del conto economico71 | |
| Rapporti con Parti Correlate78 | |
| Compensi ad amministratori, sindaci e società di revisione 83 | |
| Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob83 | |
| Eventi successivi alla chiusura del periodo83 | |
| ATTESTAZIONE DELLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI84 |

ORGANI SOCIALI
Consiglio di Amministrazione
In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2026
| Presidente | Daniele Conti |
|---|---|
| Amministratore Delegato | Massimo Mauri |
| Consiglieri | Michele Secciani |
| Claudio Catania | |
| Luciano Lomarini | |
| Kurt Tosja Zywietz | |
| Valentina Montanari | |
| Anna Zattoni | |
| Valentina Beatrice Manfredi | |
Collegio Sindacale
In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2026
| Sindaci Effettivi | Cesare Beolchi (Presidente) | |
|---|---|---|
| Pierpaolo Guzzo | ||
| Micaela Badiali | ||
| Sindaci Supplenti | Prospero Accogli | |
| Edda Delon |
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Lorenzo Mazzini
Paolo Lavatelli
Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A.
In carico fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2029

RELAZIONE SULLA GESTIONE
Quadro economico di riferimento e andamento del settore
Negli ultimi mesi, abbiamo continuato ad assistere a un rallentamento temporaneo della domanda nel settore dell'Edge computing; una fase di contrazione che ha significativamente interessato tutti i principali attori del mercato, principalmente influenzata dalla riduzione degli investimenti e dalla gestione più attenta delle scorte da parte dei clienti.
Nonostante questa flessione, la digitalizzazione rimane tra le principali priorità delle organizzazioni a livello globale. L'innovazione tecnologica può contribuire significativamente ad aumentare produttività ed efficienza industriale, elementi imprescindibili non solo per la competitività, ma per la sopravvivenza stessa delle aziende.
La trasformazione digitale dei processi aziendali è abilitata dall'adozione di soluzioni smart con l'integrazione di componenti hardware e software, che facilitano la definizione di nuovi modelli di business, creando spazio per ulteriori opportunità di sviluppo. Dall'integrazione di dispositivi di Edge computing con soluzioni di IoT-data analytics e Intelligenza Artificiale, risulta accelerato il lancio di nuovi servizi ad elevato valore aggiunto e l'evoluzione delle modalità in cui le imprese si confrontano con la creazione, l'erogazione e la fruizione di prodotti e servizi di ICT.
Oggigiorno, siamo di fronte a una diffusione ancora più rapida e capillare delle tecnologie digitali, che ha raggiunto anche quei settori tradizionalmente più analogici: proprio in questo, molte aziende stanno investendo per migliorare l'esperienza d'uso e le funzionalità dei propri prodotti, adattandoli a un contesto sempre più interconnesso e all'avanguardia.
Il cambiamento climatico, da una parte, e le questioni legate all'approvvigionamento delle materie prime e dell'energia, dall'altra, impongono sempre più di lavorare per la transizione energetica. La digitalizzazione ricoprirà un ruolo primario nella nuova rivoluzione eco digitale. In particolare, abilitando l'esecuzione in locale di modelli di calcolo sempre più complessi, attraverso l'Edge AI saranno disponibili strumenti sempre più avanzati a supporto delle energie rinnovabili e per l'efficientamento energetico e la riduzione dei consumi dei dispositivi a uso industriale e domestico.
In questo scenario, il mercato dei dispositivi connessi e dell'IoT-AI mantiene solide prospettive: come rilevato dai più autorevoli studiosi del settore, le previsioni di crescita ampiamente superiori alla doppia cifra indicano che il trend della digitalizzazione è solo agli inizi.
Andamento della gestione
Nel corso del 2024, le attività di destocking da parte dei clienti hanno continuato a caratterizzare il mercato in cui SECO opera, con i principali clienti che si sono concentrati sul contenimento e sull'efficientamento dei livelli di magazzino. Questa dinamica, trasversale alle geografie e ai settori

industriali, ha coinvolto tutti i principali player di settore, portando a una significativa contrazione dei volumi di vendita. La flessione della domanda nel mercato dell'Edge computing è stata accentuata dalla riduzione della capacità di investimento delle imprese, influenzata anche dalle politiche monetarie restrittive delle banche centrali oltre che da un incerto contesto geopolitico. Sebbene SECO abbia dimostrato una maggiore resilienza rispetto al resto del settore, il complesso scenario delineato ha influito negativamente sull'evoluzione del fatturato nel periodo osservato.
Nel periodo in esame sono proseguiti lo sviluppo di nuovi prodotti di Edge computing e di nuove funzionalità della software suite Clea. Clea rappresenta l'ulteriore evoluzione della strategia di SECO che fa leva su oltre 40 anni di know-how nell'ambito dell'Edge computing - con l'obiettivo di aumentare il valore per i clienti, tramite l'offerta di soluzioni end-to-end, integrate e customizzate basate su microcomputer, interfacce uomo-macchina e piattaforme software.
Attraverso anche partnership pluriennali con i principali silicon vendor, SECO è impegnata costantemente a innovare la propria proposta hardware (ad esempio, con il lancio di nuovi prodotti dedicati all'Edge AI e alla Computer vision) e continua a lavorare a stretto contatto con i propri clienti, affiancandoli nell'evoluzione digitale dei loro dispositivi.
Muovendosi secondo questa direttrice strategica, SECO si è impegnata per rafforzare ulteriormente la propria presenza e il proprio posizionamento nel mercato dell'Edge-IoT grazie ad alcuni importanti accordi per il potenziamento della propria offerta commerciale e tecnologica.
Nell'ultimo quarto del 2024 sul fronte della dinamica dei mercati di sbocco sui diversi verticali in cui opera la Società, si iniziano a respirare i primi segnali di maggior vivacità circa la domanda dei beni di Edge-IoT. Effetto positivo è sicuramente riconducibile alla normalizzazione del contesto inflattivo soprattutto in Europa, che ha consentito alle banche centrali del vecchio continente di allentare gradualmente negli ultimi sei mesi dell'anno la politica monetaria restrittiva. Ciò inizia ad avere sicuramente un impatto sulla propensione all'investimento delle imprese, alla ricostruzione degli stock e quindi con un progressivo traino sui prodotti di Seco.
Eventi di rilievo intervenuti nell'esercizio
Il 29 aprile 2024, l'Assemblea degli Azionisti chiamata al rinnovo delle cariche sociali ha nominato i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, che rimarranno in carica per tre esercizi e dunque fino all'Assemblea convocata per approvare il bilancio al 31 dicembre 2026.
Nel periodo da dicembre 2023 a giugno 2024 la società è stata oggetto di una verifica fiscale da parte di Agenzia delle Entrate sul periodo di imposta dal 2015 al 2022 e ha riguardato complessivamente imposte dirette, indirette e crediti d'imposta. Il processo di verifica si è concluso a seguito di accordo al riversamento di imposte o di una porzione dei contributi / incentivi fiscali attivati con Processo Verbale di Costatazione del 30 maggio 2024.

In data 24 luglio 2024 ha sottoscritto e versato un aumento di capitale pari ad Euro 1.003 migliaia nella partecipata Laserwall S.r.l. società operativa nel settore delle smart cities. Per effetto di tale sottoscrizione la quota di partecipazione di SECO S.p.A è pari al 13,99% del capitale sociale di Laserwall S.r.l.
Ricerca e Sviluppo e innovazione tecnologica
Anche durante l'esercizio 2024, SECO ha continuato a impegnarsi fortemente per garantire un elevato livello di innovazione, integrazione e valore aggiunto nelle soluzioni realizzate in base alle specifiche esigenze di clienti attivi in molteplici verticali.
Obiettivo primario di SECO è quello di anticipare i bisogni dei propri clienti utilizzando tecnologie di frontiera, supportandoli verso la transizione digitale del loro business e aggiungendo valore alle soluzioni da questi realizzate.
La costante tensione all'innovazione da parte di tutti gli operatori del settore è un elemento che può rendere rapidamente obsoleto un vantaggio competitivo. Per questo motivo, ogni anno SECO dedica importanti risorse all'attività di Ricerca e Sviluppo, che hanno ad oggetto la realizzazione sia di nuovi prodotti e soluzioni off-the-shelf da commercializzare sul mercato, che il processo di co-sviluppo e coengineering di prodotti e soluzioni personalizzate lavorando a stretto contatto con il cliente.
Ai dipartimenti di R&D del Gruppo SECO è demandato lo sviluppo e la progettazione delle soluzioni tecnologiche basate su sistemi integrati, moduli standard e soluzioni custom, soluzioni software per l'IoT e AI destinate ai clienti e ai mercati di riferimento di SECO. L'attività di ricerca e sviluppo è centrale nel modello di business di SECO e si sviluppa sia internamente che attraverso partnership con aziende tecnologiche di livello internazionale e con affermati istituti di ricerca e poli universitari nel mondo.
Lo sviluppo tecnologico su cui SECO ha investito nel corso degli ultimi anni, pone il Gruppo come player di riferimento per l'offerta combinata hardware più software. La sfida tecnologica che il Gruppo sta intraprendendo è quella di sviluppare hardware ad alte prestazioni, con un'attenzione particolare al potenziamento della capacità di calcolo sull'edge realizzando nuovi prodotti in grado di eseguire modelli di inferenza in locale, sfruttando le capacità di processing direttamente sull'edge e creando l'ottimale integrazione tra l'hardware e piattaforma software CLEA.
Le consolidate patnership con i principali leader tecnologici del mercato dell'elettronica, consentono al Gruppo l'attuazione della strategia tecnologica, tramite l'accesso anticipato alle tecnologie più all'avanguardia in fase di sviluppo. Ad esempio, da un punto di sviluppi hardware, in qualità di IIoT Design Center di Qualcomm per l'Europa, SECO è tra i primi al mondo a lavorare su applicazioni industriali Snapdragon® X Elite, la loro nuova famiglia di chip ad alte prestazioni e a basso consumo, compatibili sia con i sistemi operativi Windows che Linux. Inoltre, il Gruppo, ha siglato un accordo con Raspberry Pi, che consente di ampliare ulteriormente la propria offerta. Questa collaborazione porterà

allo sviluppo del SECO Pi Vision 10.1 CM5, una soluzione innovativa di interfaccia industriale uomomacchina che si integra perfettamente con il software di Raspberry Pi. Il Gruppo ha inoltre aumentato la propria offerta di prodotti off the shelf legati al mondo Human-Machine Inteface lavorando all'introduzione di nuove famiglie HMI di tipo modulare nella linea Modular Vision e avviando lo sviluppo di soluzioni modulari gateway, Modular Link, dedicate al mondo dell'industrial automation.
Da un punto di vista di sviluppo software le alleanze strategiche con leader globali tra i quali NXP contribuiscono a consolidare il posizionamento di mercato delle soluzioni edge AI proposte dal Gruppo. Tale partnership con NXP, mira ad offrire una soluzione unificata che renda la piattaforma IoT Clea disponibile a tutti gli utenti dei chip NXP e perfettamente integrata con i propri servizi di sicurezza EdgeLock 2GO.
Al 31 Dicembre 2024 sono stati capitalizzati costi di sviluppo per Euro 6.440 Migliaia (Euro 5.799 Migliaia al 31 Dicembre 2023), di cui Euro 4.493 Migliaia afferenti il costo del personale (Euro 3.856 Migliaia al 31 Dicembre 2023), mentre Euro 2.281 Migliaia sono state spesate a conto economico.

Risultati Economici
In riferimento ai risultati economici per i quali si rimanda allo schema di conto economico, si riportano i commenti sulle variazioni principali al 31 dicembre 2024 e 2023.
I ricavi delle vendite passano da Euro 117.932 migliaia nel 2023 a Euro 105.296 migliaia nel 2024, in diminuzione del 10,71% rispetto all'esercizio precedente.
Gli altri ricavi e proventi passano da Euro 1.357 migliaia al 31 dicembre 2023 ad Euro 4.713 migliaia al 31 dicembre 2024, con un incremento di Euro 3.355 migliaia, legato principalmente alla voce contributi in conto esercizio e conto impianti e alla voce altri ricavi e proventi.
I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, al netto della variazione delle rimanenze sono pari ad Euro 69.819 migliaia rispetto ad Euro 65.457 migliaia per l'esercizio 2023, con un incremento pari al 7%. Nell'aggregato viene inclusa anche la svalutazione di natura non ricorrente per Euro 4.130 migliaia. Infatti, Seco ha deciso di svalutare integralmente il materiale presente a magazzino per il respiratore polmonare Biorespira, lanciato nel periodo della pandemia Covid 19. Il rallentamento del settore medicale, in particolare sulla specialità dei problemi respiratori, acuito dagli elevati tassi di interesse, ha fatto propendere per tale decisione. Infatti, negli ultimi 24 mesi le rotazioni di tale prodotto si sono notevolmente ridotte a causa gli elevati stock fatti dalle strutture ospedaliere nel periodo Covid 19.
I costi per servizi registrano un decremento di Euro 471 migliaia (-2,89%) passando da Euro 16.303 migliaia nel 2023 a Euro 15.832 migliaia nel 2024.
Nella seguente tabella viene evidenziato il dettaglio e la variazione dei costi spese per servizi registrati nell'esercizio 2024 rispetto all'esercizio 2023.
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Spese di trasporto | 2.454 | 2.012 | 442 | 22,0% |
| Costi per Provvigioni | 2.466 | 3.054 | (588) | (19,3%) |
| Costi per noleggi e leasing operativi | 1.903 | 1.636 | 268 | 16,4% |
| Costi di manutenzione | 219 | 253 | (34) | (13,5%) |
| Costi per consulenza | 3.635 | 4.210 | (575) | (13,7%) |
| Oneri bancari | 71 | 90 | (19) | (21,6%) |
| Costi amministrativi e per utilities | 1.561 | 1.508 | 53 | 3,5% |
| Altre imposte e tasse | 184 | 236 | (51) | (21,8%) |
| Costi per lavorazioni esterne | 2.439 | 2.290 | 149 | 6,5% |
| Costi per marketing | 654 | 748 | (93) | (12,5%) |
| Costi assicurativi | 246 | 268 | (22) | (8,3%) |
| Totale costi per servizi | 15.832 | 16.303 | (471) | (2,9%) |
I costi per il personale passano da Euro 17.653 migliaia nel 2023 a Euro 20.395 migliaia al 31 dicembre 2024, registrando un incremento pari ad Euro 2.741 migliaia. L'aumento è principalmente riconducibile a: i) costi collegati all'incremento dell'organico, per le nuove assunzioni di figure chiave avvenute durante il periodo, necessarie per sostenere i piani di sviluppo in termini di R&D, produzione e vendite;

ii) rilevazione del costo dei piani di stock option assegnati al management team e a dipendenti delle società del gruppo per Euro 1.316 migliaia ; iii) introduzione dei buoni pasto verso i dipendenti della società.
Gli ammortamenti passano da Euro 11.902 migliaia nel 2023 ad euro 12.715 migliaia nel 2024. L'incremento registrato nell'esercizio è attribuibile principalmente a maggiori ammortamenti di costi di sviluppo e licenze d'uso e dovuti a beni in locazione che rientrano nel regime IFRS16.
L'accantonamento a fondo svalutazioni crediti e a fondo rischi ammonta ad Euro 19 migliaia al 31 dicembre 2024.
Gli altri costi operativi passano da Euro 4.240 migliaia nel 2023 ad Euro 7.656 migliaia nel 2024, con un incremento pari ad Euro 3.416 migliaia principalmente riconducibile a: (i) incremento della voce "Compenso amministratori e relativi oneri", per la rilevazione del costo dei nuovi piani di stock option assegnati agli amministratori; (ii) incremento della voce "Altri costi operativi" in relazione riprese fiscali a seguito di verifiche da parte delle autorità amministrative. Nel periodo da dicembre 2023 a giugno 2024 la società è stata oggetto di una verifica fiscale da parte di Agenzia delle Entrate sul periodo di imposta dal 2015 al 2022 e ha riguardato complessivamente imposte dirette, indirette e crediti d'imposta.
La gestione finanziaria, comprensiva dell'effetto di proventi finanziari, oneri finanziari e utile/(perdita) su cambi, registra un risultato positivo di Euro 327 migliaia per l'esercizio chiuso nel 2024 contro un risultato negativo per Euro 2.918 al 31 dicembre dell'esercizio precedente, dovuto a minori interessi passivi su finanziamenti a seguito dei rimborsi effettuati nell'esercizio. Il risultato dell'esercizio 2024 mostra una perdita pari ad Euro 14.113 migliaia, a fronte di un utile di Euro 1.034 migliaia al 31 dicembre dell'esercizio precedente.

Risultati Patrimoniali
In riferimento ai risultati patrimoniali per i quali si rimanda allo schema di stato patrimoniale, si riportano i commenti sulle variazioni principali al 31 dicembre 2024 e 2023.
Il totale delle attività non correnti passa da Euro 294.653 migliaia al 31 dicembre 2023 a Euro 286.213 migliaia al 31 dicembre 2024, con un decremento di Euro 8.440 migliaia, riconducibile principalmente a (i) diminuzione netta della voce "Immobilizzazioni immateriali" per Euro 2.600 migliaia imputabile all'effetto dell'ammortamento dell'anno; (ii) diminuzione delle "attività finanziarie non correnti" per Euro 8.013 derivante principalmente dal decremento dei crediti per finanziamenti verso altre società del Gruppo per effetto dell'incasso degli stessi e dal decremento del valore del Mark to Market dei contratti derivati a copertura del rischio di tasso di interesse su operazioni di finanziamento di medio lungo termine sottoscritti dalla società; all'incremento dei crediti per imposte anticipate per Euro 1.378 migliaia.
Il totale delle attività correnti passa da Euro 175.464 migliaia al 31 dicembre 2023 a Euro 148.611 migliaia al 31 dicembre 2024, con un decremento di Euro 26.854 migliaia. Tale decremento deriva principalmente:
- (i) dal decremento delle rimanenze del magazzino, che passano da Euro 57.679 migliaia del 2023 a Euro 46.574 migliaia del 2024 dovuto al progressivo processo di ottimizzazione dei livelli delle scorte di magazzino e a un incremento del fondo svalutazione;
- (ii) dal decremento dei "Crediti commerciali", in diminuzione di Euro 4.818 migliaia rispetto all'esercizio precedente, dovuta alla riduzione dei volumi di vendita, nonché in alcuni casi ad un mix delle vendite verso una clientela con più contenuti giorni di incasso.
- (iii) dal decremento della voce" Disponibilità liquide", in diminuzione di Euro 9.020 migliaia rispetto all'esercizio precedente;
Il totale delle passività non correnti passa da 124.074 migliaia al 31 dicembre 2023 ad Euro 112.944 migliaia al 31 dicembre 2024, con un decremento di Euro 11.130 migliaia. In particolare, le principali variazioni hanno interessato:
- (I) il decremento delle passività fiscali per imposte differite che passano da Euro 12.509 migliaia del 2023 ad Euro 11.034 migliaia nel 2024 con un decremento pari ad Euro 1.475 migliaia; tale decremento è principalmente legato alla riduzione della fiscalità differita a seguito del rilascio delle fondo imposte differite sugli ammortamenti dei beni acquisiti a seguito del conferimento del ramo d'azienda da Camozzi Digital S.r.l.;
- (II) Il decremento netto dei debiti finanziari non correnti che passano da Euro 107.767 migliaia nel 2023 ad Euro 97.716 migliaia nel 2024 con un decremento pari ad Euro 10.051 migliaia per effetto del rimborso delle rate dei finanziamenti in essere nel periodo di riferimento.

Il totale delle passività correnti passa da Euro 67.589 migliaia al 31 dicembre 2023 ad Euro 54.935 migliaia al 31 dicembre 2024, con un decremento di Euro 12.655 migliaia, imputabile principalmente al decremento dei debiti commerciali da ascriversi alla contrazione del volume d'affari e quindi a minor volumi di acquisto della componentistica elettronica (totale decremento dei debiti commerciali Euro 13.531 migliaia).

Informazioni Finanziarie
Nella seguente tabella è rappresentato il prospetto dei flussi finanziari per gli esercizi chiusi il 31 dicembre 2024 e 2023.
| Categoria | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 31/12/24 | 31/12/23 | |
| Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio | 52.661 | 16.875 |
| Flusso finanziario dell'attività operativa (A) | 2.174 | 14.387 |
| Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) | (1.618) | (11.065) |
| Flusso di cassa derivante dall'attività finanziaria (C) | (9.577) | 32.463 |
| Variazione netta cassa e disponibilità liquide (A+B+C) | (9.020) | 35.785 |
| Cassa e disponibilità liquide alla fine dell'esercizio | 43.641 | 52.661 |
Al 31 dicembre 2024, l'attività operativa ha generato cassa per Euro 2.174 migliaia, in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di Euro 12.213 migliaia (flusso di cassa attività operativa 2023 pari a 14.387 migliaia). Tale variazione è principalmente riconducibile all'effetto combinato dei seguenti fattori:
- (i) generazione di liquidità con riferimento alla riduzione dei crediti commerciali per Euro 5.591 migliaia rispetto all'esercizio precedente;
- (ii) generazione di liquidità con riferimento alla riduzione delle rimanenze per Euro 13.393 migliaia rispetto all'esercizio precedente;
- (iii) assorbimento della liquidità derivante dalla riduzione dei debiti verso fornitori per Euro 14.154 migliaia rispetto all'esercizio precedente.
L'attività di investimento ha assorbito cassa per Euro 1.618 migliaia, in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di Euro 9.447 migliaia. Gli investimenti hanno riguardato:
- (i) assorbimento di liquidità per investimenti in immobilizzazioni immateriali, per Euro 7.227 migliaia;
- (ii) assorbimento di liquidità per investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 2.985 migliaia;
- (iii) generazione di liquidità per investimenti in immobilizzazioni finanziarie per Euro 8.595.
L'attività finanziaria ha registrato un assorbimento di liquidità nel corso dell'esercizio di Euro 9.577 migliaia. Tale assorbimento è principalmente riconducibile all'effetto combinato di:
- (i) assorbimento di liquidità per rimborso finanziamento per Euro 11.608 migliaia;
- (ii) aumento di liquidità a seguito di accensione di finanziamenti bancari per Euro 3.699 migliaia.
A seguito di quanto sopra descritto, le disponibilità liquide al 31 dicembre 2024 risultano pari a 43.641 migliaia rispetto ad un saldo 2023 pari ad 52.661 migliaia.

Indicatori alternativi di performance
Nelle seguenti tabelle sono evidenziati gli indicatori economici e finanziari utilizzati da Seco S.p.A. per monitorare l'andamento economico e finanziario, nonché le modalità di determinazione degli stessi.
Allo scopo di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario della Società, gli Amministratori hanno individuato alcuni indicatori alternativi di performance ("IAP" ovvero "Indicatori Alternativi di Performance").
Per una corretta interpretazione di tali IAP si evidenzia quanto segue:
- gli IAP sono costruiti a partire dai dati storici e non sono indicativi dell'andamento futuro della Società. Nello specifico essi sono estratti dal Bilancio di esercizio di SECO.
- gli IAP non sono misure la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili internazionali (IFRS) e, pur essendo derivati dal Bilancio di esercizio, non sono soggetti a revisione contabile.
- gli IAP non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS).
- le definizioni degli IAP utilizzati dalla Società, in quanto non rivenienti dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altre società e quindi con esse comparabili.
- gli IAP utilizzati da Seco risultano elaborati con continuità e omogeneità di definizione.
Nella seguente tabella sono evidenziati i principali indicatori alternativi di performance relativi ai dati economici e patrimoniali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.
| Categoria | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| EBITDA | (2.796) | 15.365 |
| EBITDA Adjusted | 5.740 | 19.111 |
| Indebitamento finanziario netto | (61.474) | (59.235) |
| Indebitamento finanziario netto adjusted | 9.508 | 17.652 |
EBITDA – Questo indicatore è utilizzato da Seco come financial target e rappresenta un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative. L'EBITDA è calcolato come utile o perdita dell'esercizio al lordo delle imposte sul reddito, dei proventi e degli oneri finanziari, e degli ammortamenti.
Il decremento tra il 2024 e il 2023 (Euro -18.161 migliaia, -118,19%) è riconducibile al (i) decremento complessivo dei ricavi di vendita (diminuzione pari a Euro 9.280 migliaia), (ii) all'incremento dei costi per servizi merci ed altri costi operativi per Euro 6.139 migliaia, (iii) all'incremento dei costi per il personale per Euro 2.741 migliaia.
Si riporta di seguito il dettaglio del conteggio dal quale emerge l'EBITDA per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi e proventi operativi | 110.009 | 119.289 | (9.280) | (7,78%) |
| Costi per servizi, merci e altri costi operativi | (92.410) | (86.271) | (6.139) | 7,12% |
| Costi per il personale | (20.395) | (17.653) | (2.741) | 15,53% |
| EBITDA | (2.796) | 15.365 | (18.161) | (118,19%) |
(*) La voce Costi per servizi, merci e altri costi operativi comprende le seguenti voci dello schema di conto economico: costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci; variazione delle rimanenze; costi per servizi; svalutazioni crediti e accantonamenti a fondo rischi; altri costi operativi; utile e perdite su cambi.
EBITDA adjusted – Questo indicatore rappresenta un'unità di misura utile per la valutazione delle performance operative, è calcolato aggiungendo all'EBITDA: i) gli elementi di reddito non relativi alla normale gestione operativa del business; ii) gli elementi di reddito rientranti nell'attività caratteristica aziendale aventi natura non ricorrente. Si segnala che l'EBITDA adjusted non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili IAS/IFRS adottati dall'Unione Europea. Conseguentemente, il criterio di determinazione applicato potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società e, pertanto, il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da queste ultime.
Si riporta di seguito il prospetto di riconciliazione tra l'utile dell'esercizio e l'EBITDA Adjusted per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| EBITDA | (2.796) | 15.365 | (18.161) | (118,2%) |
| Utile / (perdita) su cambi | (917) | 262 | (1.179) | (449,7%) |
| Elementi di reddito non relativi alla normale gestione operativa del business |
9.453 | 3.459 | 5.994 | 173,3% |
| Elementi di reddito rientranti nell'attività caratteristica aziendale aventi natura non ricorrente |
- | 25 | (25) | (100,0%) |
| EBITDA Adjusted | 5.740 | 19.111 | (13.371) | (70,0%) |
Gli elementi di reddito non relativi alla normale gestione operativa del business al fine della determinazione dell'indice in oggetto per l'esercizio 2024, pari ad Euro 9.453 migliaia, sono riferibili principalmente:
- all'assegnazione di Stock Option a manager ed amministratori per Euro 3.392 migliaia, (Euro 1.752 migliaia al 31 dicembre 2023);
- a riprese fiscali a seguito di verifiche da parte delle autorità amministrative per Euro 2.275 migliaia. In riferimento a questa ultima voce, nel periodo da dicembre 2023 a giugno 2024 la società è stata oggetto di una verifica fiscale da parte di Agenzia delle Entrate sul periodo di imposta dal 2015 al 2022 e ha riguardato complessivamente imposte dirette, indirette e crediti


d'imposta. Il processo di verifica si è concluso a seguito di accordo al riversamento di imposte e di una quota parte dei contributi fiscali attivati dalla Società;
- A costi di consulenza afferenti possibili operazioni straordinarie non finalizzate per Euro 462 migliaia;
- Maggiori costi di trasporto sostenuti di alcune forniture strategiche che sono state bloccate nel canale di Suez e per le quali è stato necessario un nuovo acquisto con trasporto aereo per Euro 387 migliaia.
- All'accantonamento al fondo obsolescenza di magazzino di natura non ricorrente per Euro 4.130 migliaia. Seco ha deciso di svalutare integralmente il materiale presente a magazzino per il respiratore polmonare Biorespira, lanciato nel periodo della pandemia Covid 19. Il rallentamento del settore medicale, in particolare sulla specialità dei problemi respiratori, acuito dagli elevati tassi di interesse, ha fatto propendere per tale decisione. Infatti, negli ultimi 24 mesi le rotazioni di tale prodotto si sono notevolmente ridotte a causa gli elevati stock fatti dalle strutture ospedaliere nel periodo Covid 19.
- A minori ricavi a seguito di aggiustamenti per Euro -1.894 migliaia, a seguito di ricavi per adeguamento in materia di transfer price riferiti all'anno 2023.
Indebitamento finanziario netto – Questo indicatore esprime una misura del debito finanziario della Società al netto delle disponibilità liquide e risorse equivalenti.
Si riporta di seguito il prospetto di dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2024 a confronto con il 31 dicembre 2023, determinato secondo quanto previsto dal "Richiamo di attenzione n. 5/21" del 29 aprile 2021 emesso da Consob che rimanda all'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| A. Cassa | 10 | 9 | 1 | 8,79% |
| B. Altre disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 43.631 | 52.651 | (9.020) | (17,13%) |
| C. Altre attività finanziarie correnti | 14.909 | 17.459 | (2.550) | (14,60%) |
| D. Liquidità (A) + (B) + (C) | 58.550 | 70.119 | (11.569) | (16,50%) |
| E. Debito finanziario corrente | (8.277) | (9.710) | 1.434 | (14,77%) |
| F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (13.324) | (11.182) | (2.142) | 19,16% |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) | (21.601) | (20.892) | (708) | 3,39% |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) + (D) | 36.949 | 49.226 | (12.277) | (24,94%) |
| I. Debito finanziario non corrente | (98.424) | (108.461) | 10.038 | (9,25%) |
| J. Strumenti di debito | 0 | 0 | 0 | 0,00% |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 0 | 0 | 0 | 0,00% |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) | (98.424) | (108.461) | 10.038 | -9,25% |
| M. Totale Indebitamento finanziario (H) + (L) | (61.474) | (59.235) | (2.239) | 3,78% |
L'indebitamento finanziario netto complessivamente risulta in aumento per Euro 2.159 migliaia, rispetto al 31 dicembre 2023.
Indebitamento finanziario netto adjusted – L'indebitamento finanziario netto Adjusted è indicativo della capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni di natura finanziaria.

L'indebitamento finanziario netto Adjusted si ottiene rettificando l'Indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto previsto dal "Richiamo di attenzione n. 5/21" del 29 aprile 2021 emesso da Consob che rimanda all'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 con il credito IVA, le passività finanziarie correnti e non correnti derivanti da lease e rilevate per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16 e l'effetto dell'iscrizione del MTM dei derivati ove passivi.
Per la società il credito IVA non rispecchia il normale andamento del capitale circolante netto (pari alla somma algebrica di rimanenze, crediti commerciali, crediti tributari, altri crediti, debiti commerciali, altri debiti correnti e debiti tributari), ma diviene di fatto un credito finanziario in quanto l'azienda fattura anche per la quasi interezza dei clienti italiani in esenzione IVA, essendo quest'ultimi esportatori abituali. L'azienda non incassa dunque dalla clientela l'IVA pagata invece sugli acquisti al proprio parco fornitori.
Di eseguito si riporta la tabella di calcolo:
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Indebitamento finanziario netto | (61.474) | (59.235) | (2.239) | 3,78% |
| (+) Credito IVA | 2.075 | 2.362 | (287) | (12,15%) |
| (+) Attività finanziarie non correnti | 67.630 | 73.278 | (5.648) | (7,71%) |
| (-) Passività finanziarie correnti derivanti da lease | (570) | (554) | (17) | 3,00% |
| (-) Passività finanziarie non correnti derivanti da lease | (707) | (694) | (14) | 1,98% |
| (-) Strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 0 | 0,00% |
| Indebitamento finanziario netto adjusted | 9.508 | 17.652 | (8.144) | (46,14%) |
L'indebitamento finanziario netto Adjusted risulta positivo per Euro 9.608 migliaia al 31 dicembre 2024 contro positivi Euro 17.652 migliaia registrati al 31 dicembre 2023. Il decremento è dovuto, alle minori attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2024 rispetto all'esercizio precedente.
Rischi e incertezze
I principali fattori di rischio sono esaminati nella sezione Politiche di gestione dei rischi delle Note illustrative, cui si rimanda per maggiori informazioni. Nella presente sezione viene riportata l'informativa circa il rischio connesso all'andamento del contesto economico globale.
SECO è esposta a rischi derivanti dalle caratteristiche e dalle dinamiche evolutive del ciclo economico e del contesto politico nazionale e internazionale. Inoltre la Società pur rivolgendosi a un ampio numero di settori e clienti, attualmente vede alcuni clienti fidelizzati che valgono oltre il 5% del fatturato, la cui eventuale perdita o ridimensionamento potrebbe incidere negativamente sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.
Il conflitto tra Russia e Ucraina ha avuto importanti conseguenze a livello mondiale per gli effetti economici sui mercati globali, soprattutto in termini di incremento nei costi di trasporto, dei prezzi delle materie prime e dell'energia. L'instabilità geopolitica che si è così determinata ha prodotto forti ripercussioni macroeconomiche, prevalentemente, ma non limitatamente, nel continente europeo.
Il conflitto in Medio Oriente sta comportando conseguenze sui flussi commerciali. In particolare, i possibili attacchi alle navi che transitano nel Mar Rosso, hanno comportato una drastica riduzione del traffico nel Canale di Suez e una deviazione delle rotte commerciali, con conseguente incremento dei costi e dei tempi connessi al trasporto delle forniture e alla distribuzione dei prodotti.
L'evoluzione di tali fenomeni su scala mondiale è al di fuori del controllo della Società e non è possibile prevederne i conseguenti negativi sui mercati finanziari e sulle attività economiche a livello globale.
La prima parte dell'anno è stata caratterizzata da uno scenario inflattivo elevato che non ha permesso una correzione da parte delle banche centrali sui tassi d'interesse. Tale contesto ha influenzato la conseguente dinamica di "destocking" volta al contenimento e all'efficientamento dei livelli di magazzino da parte della maggioranza degli operatori del mercato di riferimento. Tale dinamica ha riguardato in maniera trasversale tutte le aree e i settori nei quali la Società opera, riflettendosi nella contrazione registrata sul proprio fatturato nel periodo preso a riferimento.
SECO in borsa
Il titolo SECO S.p.A. è quotato sul mercato Euronext Star Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Al 30 dicembre 2024 il prezzo di riferimento del titolo SECO S.p.A. (IOT:MI) era pari a 1,8080 euro, e conseguentemente la capitalizzazione risultava pari a euro 240,4 milioni.
Prevedibile evoluzione della gestione
SECO sta continuando ad acquisire nuovi design win e clienti, rafforzando le basi del proprio percorso di sviluppo futuro. Le recenti partnership con leader tecnologici come NXP, Qualcomm e Google Cloud aprono a nuove opportunità e il posizionamento strategico di SECO consentirà di sfruttare appieno le molteplici traiettorie di crescita offerte dalla digitalizzazione.
Il mercato è agli inizi di una rivoluzione eco-digitale, dove la digitalizzazione e l'utilizzo di algoritmi di Intelligenza Artificiale "at the Edge" assumono un ruolo chiave nei futuri avanzamenti tecnologici delle aziende. La crescente richiesta di soluzioni smart è sempre più diretta all'implementazione dell'Intelligenza Artificiale, direttamente sul dispositivo in locale, per abilitare il lancio di nuovi servizi a elevato valore aggiunto, sfruttando i dati di campo e introducendo nuovi modelli di business. La proposta tecnologica unica di SECO, completa e integrata, focalizzata su Edge computing e IoT-data analytics, è pensata proprio per rispondere a queste esigenze e abilitare i clienti a cogliere le opportunità di digitalizzazione in ogni settore industriale.
In questo contesto macroeconomico volatile, SECO continuerà a lavorare come sempre per rispettare impegni e obiettivi, mantenendo un focus costante sulla gestione efficiente della propria struttura economica e finanziaria, per rispondere in modo agile e immediato alle sfide e alle incertezze dei prossimi anni.
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SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2024
Situazione patrimoniale – finanziaria
| (Valori in migliaia di euro) | Note | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali | (1) | 12.808 | 12.063 |
| Immobilizzazioni immateriali | (2) | 51.875 | 54.476 |
| Diritto d'uso | (3) | 1.328 | 1.336 |
| Avviamento | (4) | 16.498 | 16.498 |
| Attività finanziarie non correnti | (5) | 200.418 | 208.431 |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | - | - | |
| Attività per imposte anticipate | (6) | 1.888 | 510 |
| Altre attività non correnti | (6.1) | 1.397 | 1.339 |
| Totale attività non correnti | 286.213 | 294.653 | |
| Rimanenze | (7) | 46.574 | 57.679 |
| Crediti commerciali | (8) | 35.306 | 40.125 |
| Crediti tributari | (9) | 4.133 | 4.765 |
| Attività finanziarie correnti | (9.1) | 14.889 | 17.459 |
| Altri crediti | (10) | 4.068 | 2.776 |
| Disponibilità liquide | (11) | 43.641 | 52.661 |
| Totale attività correnti | 148.611 | 175.464 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 434.823 | 470.117 | |
| Capitale sociale | 1.297 | 1.297 | |
| Riserve | 279.760 | 276.122 | |
| Risultato d'esercizio | (14.113) | 1.034 | |
| Totale patrimonio netto | (12) | 266.944 | 278.454 |
| Benefici verso i dipendenti | (13) | 3.321 | 2.943 |
| Fondi rischi | (14) | 158 | 154 |
| Passività fiscali per imposte differite | (15) | 11.034 | 12.509 |
| Debiti finanziari non correnti | (16) | 97.716 | 107.767 |
| Passività finanziarie non correnti derivanti da lease | (17) | 707 | 694 |
| Altri debiti non correnti | (17.1) | 8 | 8 |
| Totale passività non correnti | 112.944 | 124.074 | |
| Passività finanziarie correnti | (18) | 7.706 | 9.157 |
| Quota corrente dei debiti finanziari non correnti | (19) | 13.324 | 11.182 |
| Passività finanziarie correnti derivanti da lease | (20) | 570 | 554 |
| Debiti commerciali | (21) | 25.541 | 39.072 |
| Altri debiti correnti | (22) | 6.737 | 6.192 |
| Debiti tributari | (23) | 1.056 | 1.434 |
| Totale passività correnti | 54.935 | 67.589 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 434.823 | 470.117 |


Conto economico
| (Valori in migliaia di euro) | Note | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite | 24 | 105.296 | 117.932 |
| Altri ricavi e proventi | 25 | 4.713 | 1.357 |
| Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 26 | (58.770) | (67.947) |
| Variazione delle rimanenze | 27 | (11.049) | 2.490 |
| Costi per servizi | 28 | (15.832) | (16.303) |
| Costi per il personale | 29 | (20.395) | (17.653) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 30 | (12.715) | (11.902) |
| Svalutazioni crediti e Accantonamenti a fondo rischi | 31 | (19) | (8) |
| Altri costi operativi | 32 | (7.656) | (4.240) |
| Risultato operativo | (16.428) | 3.725 | |
| Proventi finanziari | 33 | 7.495 | 6.623 |
| Oneri finanziari | 34 | (8.084) | (9.279) |
| Utile / (perdita) su cambi | 35 | 917 | (262) |
| Risultato prima delle imposte | (16.100) | 807 | |
| Imposte sul reddito | 36 | 1.988 | 227 |
| Utile / (perdita) dell'esercizio | (14.113) | 1.034 | |
| Utile per azione | 37 | - | 0,01 |
| Utile diluito per azione | 38 | - | 0,01 |

Conto economico complessivo
| (Valori in migliaia di euro) | 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
|---|---|---|---|
| Utile / (perdita) dell'esercizio | (14.113) | 1.034 | |
| Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico: |
(2.491) | (3.990) | |
| Utile / (perdita) netta su Cash Flow Hedge | (3.278) | (5.250) | |
| Effetto fiscale su Cash Flow Hedge | 787 | 1.260 | |
| Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a conto economico: |
66 | (96) | |
| Attualizzazione benefici ai dipendenti | 87 | (126) | |
| Effetto fiscale attualizzazione benefici ai dipendenti | (21) | 30 | |
| Totale conto economico complessivo dell'anno | 39 | (2.425) | (4.085) |
| Totale utile/(perdita) complessiva dell'anno | (16.538) | (3.051) |


Rendiconto finanziario
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | ||
|---|---|---|---|
| Utile / (Perdita) dell'esercizio | (14.113) | 1.034 | |
| Imposte sul reddito | 36 | (1.988) | (227) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 30 | 12.715 | 11.902 |
| Accantonamenti fondi rischi, crediti e rimanenze | 0 | 0 | |
| Variazione netta benefici ai dipendenti | 444 | 338 | |
| Proventi / (Oneri) finanziari | 33 | 590 | 2.677 |
| (Utile) / perdita su cambi | (917) | 262 | |
| Costi per pagamenti basati su azioni | 5.029 | 2.673 | |
| Altri ricavi e proventi non monetari | 0 | 0 | |
| Flusso finanziario prima delle variazioni del CCN | 1.760 | 18.659 | |
| Variazione crediti commerciali | 8 | 4.454 | (1.137) |
| Variazione rimanenze | 7 | 11.106 | (2.287) |
| Variazione debiti commerciali | 21 | (14.129) | 25 |
| Altre variazioni dei Crediti e Debiti Tributari | 2.746 | 347 | |
| Altre variazioni dei Crediti e Debiti correnti | 1.726 | 5.115 | |
| Altre variazioni dei crediti e debiti non correnti | (2.125) | (954) | |
| Utilizzo accantonamenti fondi rischi, crediti e rimanenze | 5 | 24 | |
| Interessi incassati | 5.022 | 3.562 | |
| Interessi pagati | (8.476) | (9.062) | |
| (Utile) / perdita su cambi realizzati | 589 | 784 | |
| Imposte sul reddito pagate | 36 | (503) | (689) |
| Flusso finanziario dell'attività operativa (A) | 2.174 | 14.387 | |
| (Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali | 1 | (2.985) | (1.768) |
| (Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni immateriali | 2 | (7.227) | (6.766) |
| (Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni finanziarie | 5 | 8.595 | (2.530) |
| Acquisizione di ramo d'azienda al netto delle disponibilità liquide |
0 | 0 | |
| Acquisizione di società controllate al netto delle disponibilità | 0 | 0 | |
| liquide | |||
| Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) | (1.618) | (11.065) | |
| Accensione finanziamenti bancari | 3.699 | 1.013 | |
| (Rimborso) finanziamenti bancari | (11.608) | (20.847) | |
| Variazione passività finanziarie correnti | 18 | (1.058) | (11.751) |
| Rimborsi passività finanziarie derivanti da lease | 20 | (609) | (619) |
| Dividendi erogati | 0 | 0 | |
| Aumento netto di capitale a pagamento | (1) | 64.666 | |
| Acquisto azioni proprie | 0 | 0 | |
| Aumento capitale sociale in società controllate | 0 | 0 | |
| Flusso di cassa derivante dall'attività finanziaria (C) | (9.577) | 32.463 | |
| Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A+B+C) | (9.020) | 35.785 | |
| Disponibilità liquide derivanti da fusione under common control | 0 | 0 | |
| Disponibilita liquide Seco SpA all'inizio dell'esercizio | 0 | 36.734 | |
| Disponibilita liquide all'inizio dell'esercizio | 52.661 | 16.875 | |
| Disponibilita liquide alla fine dell'esercizio | 11 | 43.641 | 52.661 |

Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto
| (valori in migliaia di euro) | 01/01/2024 | Aumento capitale sociale |
Destinazione risultato |
Dividendi distribuiti |
Acquisto azioni proprie |
Altri movimenti |
Utile / (perdita) complessiva |
31/12/2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 1.297 | - | 1.297 | |||||
| Riserva legale | 289 | 289 | ||||||
| Riserva straordinaria | 25.773 | 1.034 | 26.807 | |||||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 232.037 | (1) | - | 232.036 | ||||
| Riserva di fusione | 3.613 | 3.613 | ||||||
| Altre riserve | 14.586 | - | 5.029 | (2.491) | 17.124 | |||
| Riserva FTA | (371) | (371) | ||||||
| Utili / (perdite) a nuovo | - | - | ||||||
| Utili / (Perdite) iscritti a OCI | 196 | 66 | 262 | |||||
| Risultato d'esercizio | 1.034 | (1.034) | (14.113) | (14.113) | ||||
| Totale patrimonio netto | 278.454 | (1) | - | - | - | 5.029 | (16.538) | 266.944 |

| (valori in migliaia di euro) | 01/01/2023 | Aumento capitale sociale |
Destinazione risultato |
Dividendi distribuiti |
Acquisto azioni proprie |
Altri movimenti |
Utile / (perdita) complessiva |
31/12/2023 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 1.154 | 143 | 1.297 | |||||
| Riserva legale | 289 | 289 | ||||||
| Riserva straordinaria | 19.942 | 5.831 | 25.773 | |||||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 168.543 | 63.252 | 241 | 232.037 | ||||
| Riserva di fusione | 3.613 | 3.613 | ||||||
| Altre riserve | 12.390 | 60 | 6.126 | (3.990) | 14.586 | |||
| Riserva FTA | (371) | (371) | ||||||
| Utili / (perdite) a nuovo | 0 | 0 | ||||||
| Utili / (Perdite) iscritti a OCI | 292 | (96) | 196 | |||||
| Risultato d'esercizio | 5.831 | (5.831) | 1.034 | 1.034 | ||||
| Totale patrimonio netto | 211.683 | 63.395 | 0 | 0 | 60 | 6.367 | (3.051) | 278.454 |


NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SEPARATO SECO S.P.A AL 31 DICEMBRE 2024
La pubblicazione del bilancio separato SECO S.P.A. (di seguito la "Società" o "Seco") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 17 marzo 2025.
Principi contabili e criteri di valutazione
Contenuto e forma del bilancio
Il bilancio d'esercizio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato predisposto in base ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").
I principi contabili ed i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio d'esercizio 2024 sono in continuità con quelli dell'esercizio precedente, dal momento che, ai fini della redazione del proprio bilancio d'esercizio, la Società ha adottato gli IFRS a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, con data di transizione 1 gennaio 2018.
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 è redatto nel presupposto della continuità aziendale. Tenuto conto della solidità patrimoniale e della redditività operativa della Società, gli Amministratori hanno valutato che non sussistono significative incertezze circa la capacità della stessa di operare, nel prevedibile futuro, in continuità aziendale.
Il presente bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 è composto dalla Situazione patrimoniale-finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto finanziario e dalle presenti Note illustrative.
Il presente bilancio è redatto in migliaia di euro, che rappresenta la valuta funzionale della Società e "di presentazione" dei risultati della stessa secondo quanto previsto dall'International Accounting Standard IAS 21 "Operazioni in valuta". Ne potrebbero derivare differenze da arrotondamento qualora vengano sommate singole voci, in quanto il calcolo dei singoli elementi è effettuato in unità di Euro.
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 è sottoposto a revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A. (incarico conferito con Assemblea degli Azionisti del 1 marzo 2022).
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2024
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS Accounting Standards sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2024:
• In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Nn-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". Tali modifiche hanno l'obiettivo di
chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un'entità deve fornire quando il suo diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants). L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio d'esercizio della Società.
- In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio d'esercizio della Società.
- In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements". Il documento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio d'esercizio della Società.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA AL 31 DICEMBRE 2023, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETA' AL 31 DICEMBRE 2024
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, tali principi, non obbligatoriamente applicabili non sono stati adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2024:
• In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio d'esercizio della Società dall'adozione di tale emendamento.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA AL 31 DICEMBRE 2024
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

- In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:
- o Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
- o determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio d'esercizio della Società dall'adozione di tale emendamento.
- In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Annual Improvements Volume 11". Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
- o IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
- o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
- o IFRS 9 Financial Instruments;
- o IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
- o IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio d'esercizio della Società dall'adozione di tali emendamenti.
• In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7". Il documento ha l'obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:


- o un chiarimento riguardo all'applicazione dei requisiti di "own use" a questa tipologia di contratti;
- o dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,
- o dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio d'esercizio della Società dall'adozione di tale emendamento.
- In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
- o classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
- o Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).
Il nuovo principio inoltre:
- o richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
- o introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
- o introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo nuovo principio sul bilancio d'esercizio della Società.
- In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures. Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all'informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società controllata, che rispetta i seguenti requisiti:
- o non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in procinto di emetterli;
- o la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.
• In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
Schemi di bilancio
Gli schemi di bilancio presentati hanno le seguenti caratteristiche:
- nella Situazione patrimoniale-finanziaria le attività e le passività sono analizzate per scadenza, separando le poste correnti e non correnti con scadenza, rispettivamente, entro e oltre 12 mesi dalla data di bilancio;
- il Conto economico, in considerazione della specifica attività svolta, è a scalare con le singole poste analizzate per natura;
- il Conto economico complessivo evidenzia le componenti del risultato sospese a patrimonio netto ed è presentato come schema separato e viene presentato secondo quanto previsto dalla versione rivista dello IAS 1. I componenti presentati tra gli "Altri utili/(perdite) complessivi" sono raggruppati a seconda che possano o meno essere riclassificati successivamente a conto economico;
- il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto evidenzia i movimenti del capitale, delle riserve e dei risultati di periodo;
- il Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide è predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7. Ai fini di una migliore esposizione dei flussi sono state apportate talune modifiche rispetto allo schema adottato l'esercizio precedente, andando a riclassificare a fini comparativi i flussi relativi all'esercizio precedente.
La valuta funzionale e di presentazione dei dati della Società è l'Euro. I valori esposti nelle Note illustrative al Bilancio, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.
Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione
I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2024 sono di seguito riportati:
Immobilizzazioni materiali
La Società applica la disciplina dello IAS 16 "Immobilizzazioni Materiali".
Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico.
Ciò premesso si evidenzia che il costo storico adottato dalla Società, secondo quanto previsto dallo IAS 16 risulta comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.
Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono quelle derivanti dalle singole vite utili:
| Categoria | Aliquote |
|---|---|
| Fabbricati | 3% |
| Costruzioni leggere | 10% |
| Impianti generici | 10% |
| Impianti spcifici | 15% |
| Macchinari | 25% |
| Attrezzature | 15% |
| Mobili e arredi | 12% |
| Autovetture | 25% |
| Stand fiere | 10% |
| Stampi | 25% |
| Altri beni | 20% |
I criteri di ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni periodo amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative.
Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Gli utili e le perdite derivanti dall'alienazione sono determinati paragonando il corrispettivo con il valore netto contabile. L'importo così determinato è contabilizzato nel conto economico dell'esercizio di competenza.
Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un'immobilizzazione materiale che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità della Società sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

Perdite di valore delle attività non finanziarie
Le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad impairment test volto a verificare se il valore contabile delle stesse si sia ridotto.
Le attività soggette ad ammortamento e le partecipazioni in società controllate e collegate vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze indicanti che il valore contabile non può essere recuperato (c.d. trigger event). In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile della CGU (Cash Generating Unit) che comprende l'attivtà stessa. La CGU è il più piccolo gruppo di attività che comprende l'asset oggetto di verifica sulla perdita di valore e che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività.
Nel determinare il valore d'uso, la Società sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto post-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita si tiene conto di transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono corroborati da opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per partecipate i cui titoli sono negoziati sul mercato, e altri indicatori di fair value disponibili.
La Società basa il proprio test di impairment su piani più recenti e calcoli previsionali. Questi piani e calcoli previsionali coprono un periodo di tre anni o cinque anni. Per proiettare i futuri flussi di cassa oltre l'orizzonte esplicito di piano viene calcolato un tasso di crescita a lungo termine.
Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.
Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell'ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. Le riprese di valore non possono essere effettuate con riferimento alla voce avviamento.
Immobilizzazioni immateriali
Le attività immateriali acquisite o generate internamente sono iscritte nell'attivo quando è probabile che l'uso della attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della attività può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente
capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni di imprese sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dei fondi di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, a eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.
Un'attività immateriale acquistata e prodotta internamente viene iscritta all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile.
I costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se sono rispettate tutte le seguenti condizioni: la Società è in grado di dimostrare:
- la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita;
- l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla;
- le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
- la disponibilità di risorse per completare l'attività;
- la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.
I costi capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).
I costi non attinenti lo sviluppo o che non soddisfano i requisiti sopra identificati sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita. Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sottoposte a impairment test ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo e il metodo di ammortamento vengono riesaminati alla fine di ciascun esercizio finanziario o più frequentemente se necessario. Eventuali variazioni della vita utile attesa e delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dalla Società sono rilevate modificando il periodo o il metodo di ammortamento, come adeguato, e trattate come modifiche delle stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita definita sono rilevate a conto economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.
| Descrizione | Aliquote |
|---|---|
| Software, licenze ed altri | 20% |
| Costi di sviluppo | 20% |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 20% |
Per alcune immobilizzazioni immateriali specifiche a seguito di processo di purchase price allocation è

stata definita un'aliquota di ammortamenti più bassa rispetto a quelle indicate nella tabella precedente. Nello specifico, per le attività immateriali, brevetti e software, oggetto del conferimento di ramo d'azienda da parte di Camozzi Digital S.r.l. le aliquote di ammortamento definite in fase di purchase price allocation sono 5,9% (17 anni) e 8,3% (12 anni).
Le attività immateriali con vita utile indefinita (Avviamento) sono sottoposte a verifica annuale della perdita di valore a livello di unità generatrice di cassa. Per tali attività non è rilevato alcun ammortamento. Utili o perdite derivanti dall'alienazione di un'immobilizzazione immateriale sono misurate come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione ed il valore contabile dell'immobilizzazione immateriale e sono rilevate a conto economico quando l'immobilizzazione viene alienata.
Diritto d'uso
In applicazione dell'IFRS 16, i contratti di lease stipulati in qualità di locatario comportano l'iscrizione di un'attività rappresentativa del diritto d'uso del bene in lease e della passività finanziaria per l'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. La valutazione in merito al fatto che un contratto contenga un lease è effettuata alla data di inception. In particolare, la passività per lease è rilevata inizialmente pari al valore attuale dei pagamenti futuri da effettuare adottando un tasso di sconto pari al tasso d'interesse implicito del contratto ovvero, qualora questo non fosse facilmente determinabile, utilizzando il tasso di finanziamento incrementale del locatario. Dopo la rilevazione iniziale la passività per lease è valutata al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo ed è rideterminata a seguito di rinegoziazioni contrattuali, variazione dei tassi, modifiche nella valutazione di eventuali opzioni contrattualmente previste. Il Diritto d'uso è inizialmente rilevato al costo e successivamente è rettificato per tener conto delle quote d'ammortamento rilevate, delle eventuali perdite di valore e degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni delle passività per lease.
Se il lease trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del lease o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario ragionevolmente eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario ammortizza l'attività consistente nel diritto d' uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.
La Società determina la durata del lease come il periodo non annullabile del lease a cui vanno aggiunti i periodi coperti dall'opzione di estensione del lease stesso, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione.
La Società applica il proprio giudizio nel valutare se vi sia la ragionevole certezza di esercitare le opzioni di rinnovo. Ciò detto, la Società considera tutti i fattori rilevanti che possano comportare un incentivo economico ad esercitare le opzioni di rinnovo o a concludere il contratto. Dopo la data di decorrenza, la società rivede le stime circa la durata del lease nel caso in cui si presenti un significativo evento o una significativa modifica in circostanze che sono sotto il proprio controllo e che possono influire sulla capacità di esercitare (o di non esercitare) l'opzione di rinnovo (ad esempio, investimenti in migliorie sui beni in lease o rilevanti modifiche specifiche sul bene in lease).
La Società ha deciso di adottare alcune semplificazioni, previste dal Principio, escludendo dal trattamento sopra descritto i contratti con una durata inferiore o pari a 12 mesi e che non contengono un'opzione di acquisto (c.d. "short-term", calcolata sulla durata residua in sede di prima adozione o, in caso di stipula successiva alla data del 1 gennaio 2018, sulla durata contrattuale), quelli con valore inferiore a 30 mila euro (cd. "low-value") e quelli relativi ad attività immateriali. La Società ha dei propri impianti produttivi anche in nazioni in cui non è ammesso il diritto alla proprietà. I canoni d'affitto anticipati, pagati per ottenere la disponibilità dei terreni ove sono situati i propri stabilimenti di produzione, sono iscritti tra i diritti d'uso. I canoni relativi ai contratti che non contengono un lease, e quelli relativi a lease di breve termine e ad attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata del contratto.
Aggregazioni aziendali
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza precedentemente detenuto nell'acquisita, valutato al fair value. Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente deve valutare qualsiasi quota di minoranza nell'acquisita, che permane successivamente all'aggregazione aziendale, al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nel fair value delle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative. Quando la società acquisisce un business, quindi un'attività aziendale costituita da fattori di produzione e processi sostanziali applicati a tali fattori che sono in grado di contribuire alla creazione di produzione, deve classificare o designare le attività acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, sarà rilevata secondo quanto disposto dallo IFRS 9, nel conto economico. Se il corrispettivo potenziale è classificato come patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato e la sua estinzione sarà contabilizzata con contropartita il patrimonio netto.
Attività finanziarie
L'IFRS 9 prevede un unico approccio per l'analisi e la classificazione di tutte le attività finanziarie, incluse quelle contenenti derivati incorporati. La classificazione e la relativa valutazione è effettuata considerando sia il modello di gestione dell'attività finanziaria, sia le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa ottenibili dall'attività. In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, si distinguono le seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche OCI); (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. L'attività finanziaria è valutata con il metodo del costo ammortizzato qualora entrambe le seguenti condizioni siano soddisfatte: – il modello di gestione dell'attività finanziaria consiste nella detenzione della stessa con la sola finalità di incassare i relativi flussi

finanziari; e – l'attività finanziaria genera, a date predeterminate contrattualmente, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente del rendimento dell'attività finanziaria stessa. Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale. I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione. Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI. In tal caso sono rilevati a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni. Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
Crediti
In ottemperanza ai criteri in precedenza enunciati, i crediti commerciali e gli altri crediti sono attività finanziarie riconosciute inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, al netto del fondo svalutazione. L'IFRS 9 definisce un modello di impairment/svalutazione di tali attività, con l'obiettivo di fornire informazioni utili agli utilizzatori del bilancio in merito alle relative perdite attese. Secondo tale modello la Società valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss). Per i crediti commerciali la Società adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cd. simplified approach) che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la stima di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cd. lifetime ECL). In particolare, la policy attuata dalla Società prevede la stratificazione dei crediti commerciali in categorie sulla base dei giorni di scaduto, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico. I crediti commerciali vengono interamente svalutati in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive. Il valore contabile dell'attività viene ridotto mediante l'utilizzo di un fondo svalutazione e l'importo della perdita viene rilevato a conto economico. Quando la riscossione del corrispettivo è differita oltre i normali termini commerciali praticati ai clienti, si procede all'attualizzazione del credito.
Nel caso di ricorso a operazioni di factoring e, in particolare, a cessioni pro soluto di crediti commerciali, che prevedono il trasferimento pressoché totale e incondizionato al cessionario dei rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, i crediti stessi vengono rimossi dal bilancio.
Nel caso di cessioni in cui non risultano trasferiti rischi e benefici, i relativi crediti vengono mantenuti nella situazione patrimoniale finanziaria fino al momento del pagamento del debitore ceduto. In tale caso gli anticipi eventualmente incassati dal factor sono iscritti nei debiti verso altri finanziatori.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. In sede di transizione agli IAS/IFRS, la Società che in ambiente OIC Gaap adottava il lifo, la cui applicazione non è ammessa dal principio contabile internazionale IAS, ha riespresso il valore delle rimanenze secondo il criterio del costo medio ponderato. Per l'esame degli effetti patrimoniali ed economici derivanti dall'adozione del costo medio ponderato in luogo del lifo adottato dalla Società precedentemente alla transizione si rinvia all'Appendice B relativa all'esame delle rettifiche patrimoniali ed economiche operate in sede di transizione a principi contabili internazionali
Ciò premesso si evidenzia che, in applicazione dello IAS 2, il costo delle materie prime e dei prodotti finiti d'acquisto è determinato applicando il costo medio ponderato d'acquisto per singolo movimento, comprensivo degli oneri accessori di acquisto. Il costo di produzione dei prodotti finiti e dei semilavorati include il costo diretto dei materiali e del lavoro più una quota delle spese generali di produzione definita in base alla normale capacità produttiva, ma non considerando gli oneri finanziari.
Le rimanenze obsolete, di lento rigiro e/o in eccesso ai normali fabbisogni sono svalutate, tramite l'iscrizione di apposito fondo, in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i relativi motivi.
Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte.
1) Contributi in conto esercizio
I contributi in conto esercizio sono rappresentati da contributi pubblici e sovvenzioni ricevuti e finalizzati ad integrare i ricavi. La Società contabilizza tali contributi per competenza secondo la previsione dello IAS 20.
2) Contributi in conto impianti
Nel caso in cui il contributo sia correlato ad un investimento, l'investimento ed il contributo sono rilevati per i loro valori nominali ed il rilascio a conto economico avviene progressivamente lungo la vita utile attesa dell'investimento di riferimento in quote costanti, diminuendo l'iniziale risconto passivo.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa ed i depositi bancari e postali a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore ai tre mesi o se prontamente smobilizzabili senza incorrere in significative perdite o in rilevanti costi.

Patrimonio netto
Capitale sociale
La posta è rappresentata dal capitale sottoscritto e versato.
I costi relativi all'emissione di nuove azioni o opzioni sono classificati, se esistenti, nel patrimonio netto a decremento degli importi derivanti dall'emissione di tali strumenti.
Riserve
Si riferiscono a:
- − riserva legale;
- − riserve a destinazione specifica;
- − riserve derivanti dalla transizione agli IAS/IFRS, al netto dell'effetto imposte;
- − riserva di sovrapprezzo azioni;
- − utili/perdite portate a nuovo.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Benefici ai dipendenti
La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti e agli amministratori ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro per piani a benefici definiti è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali, stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento (c.d. "metodo di proiezione unitaria del credito"). La passività, iscritta in bilancio al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti. Le componenti del costo dei benefici definiti sono rilevate come segue: – i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a Conto economico nell'ambito dei costi del personale; – gli oneri finanziari netti sulla passività o attività a benefici definiti sono rilevati a Conto economico come Proventi/ (Oneri) finanziari, e sono determinati moltiplicando il valore della passività/(attività) netta per il tasso utilizzato per attualizzare le obbligazioni, tenendo conto dei pagamenti dei contributi e dei benefici avvenuti durante il periodo; – le componenti di rimisurazione della passività netta, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, il rendimento delle attività (esclusi gli interessi attivi rilevati a Conto economico) e qualsiasi variazione nel limite dell'attività, sono rilevati immediatamente negli Altri utili (perdite) complessivi. Tali componenti non devono essere riclassificati a Conto economico in un periodo successivo.
I benefici per la cessazione del rapporto di lavoro ("Termination benefit") sono rilevati alla data più immediata tra le seguenti: i) quando la Società non può più ritirare l'offerta di tali benefici e ii) quando la Società rileva i costi di una ristrutturazione.

Piano di incentivazione
La Società, in linea con quanto previsto dall'IFRS 2, classifica i Piani di incentivazione a medio-lungo termine nell'ambito dei "pagamenti basati su azioni" e richiede per la tipologia rientrante nella categoria "equitysettled", che prevede cioè la consegna fisica delle azioni, la determinazione alla data di assegnazione del fair value dei diritti di opzione emessi e la sua rilevazione come costo da ripartire linearmente lungo il periodo di maturazione dei diritti (c.d. vesting period), con iscrizione in contropartita di apposita riserva di patrimonio netto. Tale imputazione viene effettuata in base alla stima dei diritti che matureranno effettivamente a favore del personale avente diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse non basate sul valore di mercato dei diritti.
Al termine del periodo di esercizio la riserva di patrimonio netto viene riclassificata tra le riserve disponibili.
Fondi rischi e oneri
Nei casi nei quali la Società abbia una obbligazione legale o implicita risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tenga conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.
Non vengono iscritti fondi per eventuali perdite operative future. I fondi vengono misurati al valore corrente della migliore stima di spesa fatta dalla direzione per soddisfare l'obbligo corrente alla data di bilancio.
Nel caso di cause legali l'ammontare dei fondi è stato determinato sulla base di stime eseguite dalla Società, unitamente ai propri consulenti legali, al fine di determinare la probabilità, la tempistica e gli importi coinvolti e la probabile uscita di risorse. L'accantonamento effettuato verrà adeguato sulla base dell'evolversi della causa. Alla conclusione della controversia, l'ammontare che dovesse eventualmente differire dal fondo accantonato nel bilancio, verrà imputato nel conto economico.
I fondi rischi sono costituiti principalmente dal Fondo Indennità Suppletiva di Clientela (FISC), il quale viene stanziato in relazione allo scioglimento di contratti di agenzia ad iniziativa del mandante per fatto non imputabile all'agente o rappresentante. Sarà, infatti, corrisposta all'agente o rappresentante una indennità suppletiva di clientela, da calcolarsi sull'ammontare globale delle provvigioni per le quali è sorto il diritto al pagamento in favore dell'agente per tutta la durata del rapporto (dalla data di stipulazione del contratto alla data di risoluzione dello stesso) anche se le stesse somme non sono state interamente corrisposte al momento della cessazione del rapporto.
Attività per imposte anticipate e passività fiscali per imposte differite
Le imposte differite sono calcolate applicando il cosiddetto "liability method" alle differenze temporanee alla data di bilancio tra i valori fiscali delle attività e delle passività e i corrispondenti valori di bilancio. Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

- le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
- il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:
- l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
- nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali che consentano il recupero di tali differenze temporanee.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili, tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività. Le imposte differite sono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente al conto economico complessivo, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate a conto economico complessivo.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, le passività finanziarie correnti e le passività finanziarie derivanti da lease. Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia. Le passività finanziarie sono rilevate al fair value al netto degli oneri accessori all'operazione. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato, calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo. Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla
rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili. In caso di rinegoziazione di una passività finanziaria che non si qualifica come "estinzione del debito originario", la differenza tra i) il valore contabile della passività ante modifica e ii) il valore attuale dei flussi di cassa del debito modificato, attualizzati al tasso (IRR) originario, è contabilizzata a conto economico.
Costo Ammortizzato e Misurazione del Fair Value
Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate in accordo con i principi contabili secondo il criterio del costo ammortizzato.
Secondo tale criterio l'ammontare nominale della passività viene diminuito dell'ammontare dei relativi costi di emissione e/o stipula oltreché degli eventuali costi legati al rifinanziamento di precedenti passività. L'ammortamento di tali costi viene determinato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, ovvero il tasso che sconta il flusso futuro degli interessi passivi e dei rimborsi di capitale al valore netto contabile della passività finanziaria.
Il principio IFRS 13 – Misurazione del fair value definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o si pagherebbe in caso di trasferimento di una passività in una libera transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. In caso di assenza di un mercato attivo o di irregolare funzionamento dello
stesso, la determinazione del fair value deve essere effettuata mediante tecniche valutative. Il principio definisce quindi una gerarchia dei fair value:
- livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
- livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
- livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Gli strumenti derivati perfezionati dalla Società sono volti a fronteggiare l'esposizione al rischio di tasso attinente prevalentemente i contratti di finanziamento. Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value e, se gli strumenti derivati non sono formalmente designati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quale componente finanziaria del risultato dell'esercizio. Se invece gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura e sono formalmente designati come tali, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri previsti dall'IFRS 9 di seguito indicati. Per ciascun strumento finanziario derivato identificato come strumento di copertura, viene documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e la valutazione dell'efficacia della copertura. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value nel caso di fair value hedge o dei flussi di

cassa attesi nel futuro nel caso di cash flow hedge dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura. Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, che le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al Conto economico. Nel caso di copertura finalizzata a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa futuri originati dall'esecuzione futura di operazioni previste come altamente probabili alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, tra le componenti dell'Utile e Perdita complessivo. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto economico fra le componenti operative. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è immediatamente rilevata a Conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, non ci si attende più che avvenga la transazione prevista per la quale era stata attivata la copertura, la quota della voce "riserve" relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel Conto economico dell'esercizio. Viceversa, nel caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce "riserve" rappresentativa delle variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente dell'Utile e Perdita complessivo ed è riversata a Conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi degli effetti economici dell'operazione originariamente oggetto della copertura. Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso ed il relativo controllo.
Ricavi delle vendite
Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, la Società procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo). In particolare, la Società o procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti (cd. requisiti di identificazione del "contratto" con il cliente):
- a. le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni; esiste quindi un accordo tra le parti che crea diritti ed obbligazioni esigibili a prescindere dalla forma con la quale tale accordo viene manifestato;
- b. la Società può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
-
c. la Società può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
-
d. il contratto ha sostanza commerciale;
- e. è probabile che la Società riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente.
Qualora i requisiti sopra esposti non risultino soddisfatti, i relativi ricavi vengono riconosciuti quando: (i) la Società ha già trasferito il controllo dei beni e/o erogato servizi al cliente e la totalità, o la quasi totalità, del corrispettivo promesso dal cliente è stata ricevuta e non è rimborsabile; o (ii) il contratto è stato sciolto e il corrispettivo che la società ha ricevuto dal cliente non è rimborsabile. Qualora i requisiti sopra esposti risultino invece soddisfatti, la Società applica le regole di riconoscimento di seguito descritte I ricavi delle vendite sono rilevati quando il controllo del bene oggetto della transazione è trasferito all'acquirente, ovvero quando il cliente acquisisce la piena capacità di decidere dell'uso del bene nonché di trarne sostanzialmente tutti i benefici, sulla base degli inconterms definiti con il cliente. I ricavi da prestazioni di servizi sono rilevati quando questi sono resi con riferimento allo stato di avanzamento. La Società utilizza un metodo basato sugli input per misurare l'avanzamento dei servizi poiché esiste una relazione diretta tra le ore di lavoro impiegate e il trasferimento dei servizi al cliente.
I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, ivi inclusi, ma non solo, programmi di incentivazione delle vendite e bonus ai clienti, nonchè delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci.
Costi
I costi sono rilevati al netto di resi, sconti e abbuoni secondo quanto previsto dal principio di competenza.
I costi per l'acquisto di beni sono registrati quando tutti i rischi e i benefici sono stati trasferiti, cosa che normalmente coincide con la spedizione della merce. I costi per servizi sono registrati per competenza in base al momento della ricezione dei servizi stessi.
Proventi finanziari
I proventi finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi attivi sui fondi investiti, le differenze di cambio attive e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell'ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo, le differenze di cambio passive e le perdite sugli strumenti finanziari derivati. La quota di interessi passivi dei canoni di lease finanziari è imputata a conto economico usando il metodo dell'interesse effettivo.
Imposte sul reddito
Le imposte rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate al

conto economico complessivo. Sono esposte nella voce "Debiti tributari" al netto degli acconti e delle ritenute subite.
Utile per azione
1) Base
L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.
2) Diluito
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Società, escludendo le azioni proprie, per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Ai fini del calcolo dell'utile diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi, mentre il risultato netto della Società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.
Uso di stime
La predisposizione dei bilanci e delle note in applicazione degli IFRS richiedono da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che possono basarsi sull'esperienza storica ed assunzioni che dipendono dalle circostanze in cui sono assunte le valutazioni.
Le stime sono utilizzate per valutare le attività sottoposte ad impairment test, oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, per fondi rischi e per benefici ai dipendenti. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico. Si precisa che nell'attuale situazione di crisi economica e finanziaria globale le assunzioni effettuate circa l'andamento futuro sono caratterizzate da una significativa incertezza. Pertanto, non si può escludere il concretizzarsi nel prossimo esercizio di risultati diversi da quanto stimato, che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative, ad oggi ovviamente non prevedibili né stimabili.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Società nel processo di applicazione degli IFRS e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel Bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere differenze di valore significative rispetto al valore contabile delle attività e passività nel futuro.
Valore recuperabile delle attività non correnti
Le attività non correnti includono le Immobilizzazioni materiali e immateriali, l'Avviamento, le Attività finanziarie non correnti e le Altre attività non correnti. La società rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Per l'Avviamento tale analisi è svolta almeno una volta l'anno e ogni qualvolta fatti e circostanze lo richiedano. L'analisi della recuperabilità del valore contabile
dell'Avviamento è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita degli assets ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. La misurazione del valore recuperabile è effettuata attraverso la determinazione del valore d'uso, che è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa. I flussi di cassa sono derivati dal budget dei cinque anni successivi e non includono attività di ristrutturazione per le quali la Società non si è ancora impegnata o investimenti futuri rilevanti che incrementeranno i risultati dell'attività inclusa nell'unità generatrice di flussi di cassa oggetto di valutazione. In particolare, la procedura di determinazione delle perdite di valore degli avviamenti, delle attività immateriali e materiali e delle partecipazioni in società controllate e collegate descritta al principio contabile "Perdite di valore delle attività non finanziarie" implica – nella stima del valore d'uso – l'utilizzo di assunzioni riguardanti: i) la previsione dei flussi di cassa attesi delle cash generating unit ("CGU") identificate, facendo riferimento al Piano Industriale 2025-2029, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 17 marzo 2025 ii) la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e iii) la determinazione di un tasso di crescita di lungo periodo (g-rate).
Inoltre, la società ha implementato un'analisi e valutazione dei rischi e delle opportunità di breve e medio/lungo termine correlate al cambiamento climatico ed alla riduzione delle emissioni inquinanti. A tale riguardo occorre segnalare che il Gruppo ha considerato gli impatti sugli investimenti, sui costi e sui flussi di cassa nel processo di elaborazione delle stime contabili.
Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato per l'estrapolazione.
Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione pari all'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinato con riferimento ai flussi di cassa insiti nei più recenti piani aziendali.
Fondi rischi
La Società accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso, quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio. Nel determinare il valore dei fondi rischi sono state effettuate stime e ipotesi, per via dell'incertezza associata a queste valutazioni, ed è possibile che le stime debbano essere riviste negli esercizi successivi.
Benefici verso i dipendenti
I fondi per benefici ai dipendenti e gli oneri finanziari netti sono valutati con una metodologia attuariale che richiede l'uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell'obbligazione. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di inflazione ed i tassi di crescita delle retribuzioni e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri

attraverso l'uso di parametri di natura demografica, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle assunzioni. Tutte le assunzioni sono riviste con periodicità annuale.
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management sulle perdite attese connesse al portafoglio crediti. La Società applica l'approccio semplificato previsto dall'IFRS 9 e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico (concetto di Expected Credit Loss – ECL). Per ulteriori dettagli in merito alla valutazione del Fondo svalutazione crediti si rimanda al paragrafo (8) Crediti commerciali. L'ammontare di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste. Anche l'esperienza storica sull'andamento delle perdite su crediti della Società e la previsione delle condizioni economiche future potrebbero non essere rappresentative dell'insolvenza effettiva del cliente in futuro.
Fondo obsolescenza magazzino
Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima del management sulle perdite di valore attese da parte della Società, determinate sulla base delle esperienze passate. Andamenti anomali dei prezzi di mercato potrebbero ripercuotersi in future svalutazioni del magazzino.
Stime del fair value
L'IFRS 13 definisce una precisa gerarchia del fair value organizzata su tre livelli, che tengono conto del grado di osservabilità degli input impiegati per la stima. Essi determinano, di fatto, diversi livelli di attendibilità del fair value.
Gli input rappresentano le assunzioni che gli operatori di mercato farebbero nel determinare il prezzo relativo dell'attività o passività, incluse le assunzioni relative al rischio.
In termini generali, l'IFRS 13 stabilisce che le tecniche di valutazione utilizzino il livello informativo più elevato ed attendibile.
Gli input del livello 1 sono costituiti dai prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche ai quali la Società può accedere alla data di valutazione. Un mercato è attivo se le transazioni hanno luogo con sufficiente frequenza ed in volumi sufficienti per fornire informazioni continue ed aggiornate sui prezzi.
Gli input del livello 2 sono costituiti da prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi, prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi, input diversi dai prezzi quotati osservabili per attività o passività (p.e.: tassi di interessi, spread, …), input corroborati dal mercato attraverso l'elaborazione di correlazioni o altri mezzi.
Gli input del livello 3 sono quelli non osservabili, per i quali non sono disponibili dati di mercato e che riflettono le assunzioni che un partecipante al mercato farebbe nel cercare di attribuire un prezzo ad una attività o passività.
Informativa relativa al Cambiamento climatico
In un contesto normativo in cui l'Unione Europea ha sviluppato una strategia rivolta a modelli economici più sostenibili, al fine di raggiungere l'obiettivo di neutralità climatica nel 2050, il Gruppo ha avviato un processo finalizzato alla identificazione ed analisi dei rischi e delle opportunità che derivano dal cambiamento climatico, che potrebbero influenzare l'applicazione dei principi contabili di riferimento, nonché alla stima di potenziali impatti sulle valutazioni di bilancio.
Informazioni settoriali
Come richiesto dall'IFRS 8, di seguito viene fornita informativa circa la distribuzione geografica dei ricavi. In particolare, sono state identificate 4 Aree Geografiche: EMEA, USA, APAC e ROW. La distribuzione dei ricavi delle vendite con indicazione dell'area geografica di competenza alle date prese in esame è la seguente:
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni | % |
|---|---|---|---|---|
| EMEA | 88.668 | 95.015 | (6.347) | (6,7%) |
| -di cui Italia | 31.179 | 67.508 | (36.329) | (53,8%) |
| USA | 11.180 | 17.116 | (5.936) | (34,7%) |
| APAC | 3.562 | 5.799 | (2.237) | (38,6%) |
| Resto del mondo | 1.887 | 3 | 1.884 | 70828,0% |
| Ricavi per area geografica | 105.296 | 117.932 | (12.636) | (10,7%) |
I ricavi passano da Euro 117.932 migliaia nel 2023 ad Euro 105.296 migliaia nel 2024, con un decremento di Euro 12.636 migliaia.
Il risultato del periodo preso a riferimento è legato alla flessione della domanda innescata dalla dinamica di "destocking" dei magazzini avviata già a partire dal terzo trimestre 2023. Lo scenario è stato inoltre influenzato dal contesto macroeconomico di mercato, caratterizzato da un elevato livello dei tassi di interesse che ha portato le aziende a una maggiore attenzione a investimenti e al contenimento dei livelli di magazzino.
Politiche di gestione dei rischi
Il principio contabile internazionale IFRS 7 richiede di fornire in bilancio informazioni integrative che consentano agli utilizzatori di valutare:
- la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria e al risultato economico della società;
- la natura e l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari cui la società sia esposta nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio, e il modo in cui questi vengono gestiti.

I requisiti del principio citato integrano i criteri per la rilevazione, la valutazione e l'esposizione in bilancio delle attività e passività finanziarie contenute nello IAS 32 "Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio e informazioni integrative" e nello IFRS 9 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione". Nella presente sezione viene quindi riportata l'informativa supplementare prevista dall'IFRS 7. L'attività della società è esposta ad una serie di rischi finanziari suscettibili di influenzare la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico ed i flussi finanziari attraverso il relativo impatto sulle operazioni in strumenti finanziari poste in essere. Tali rischi sono così riassumibili:
- a) rischio di credito;
- b) rischio di liquidità;
- c) rischio di tasso di interesse;
- d) rischio connesso all'andamento dei tassi di cambio.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi finanziari della società compete al Consiglio di Amministrazione cui fanno capo le diverse unità organizzative responsabili funzionalmente della gestione operativa delle singole tipologie di rischio.
Tali unità definiscono, nell'ambito delle linee-guida tracciate dall'organo direttivo e per ciascun rischio specifico, gli strumenti e i tecnicismi atti alla relativa copertura e/o trasferimento a terzi (assicurazione) ovvero valutano i rischi non coperti né assicurati.
Nel seguito viene commentato il grado di significatività dell'esposizione della società alle varie categorie di rischio finanziario individuate.
Rischio di credito
La Società è esposta al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute e che le procedure interne adottate in relazione alla valutazione del merito di credito e della solvibilità della clientela non siano sufficienti a garantire il buon fine degli incassi. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società.
La Società considera la propria esposizione al rischio di credito essere la seguente:
| Categoria | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali | 35.306 | 40.125 |
| Crediti tributari | 4.133 | 4.765 |
| Altri crediti | 4.068 | 2.776 |
| Totale | 43.507 | 47.665 |
Per mitigare tale rischio, considerato contenuto al momento dell'approvazione del presente Bilancio d'Esercizio in relazione all'analisi dei crediti commerciali verso terzi, la Società controlla la qualità creditizia della controparte sulla base di rating interni o esterni e fissa dei limiti di credito sottoposti a un monitoraggio regolare.

Rischio di liquidità
La Società è esposta al rischio di non essere in grado di ottenere nuovi finanziamenti o il rinnovo di quelli esistenti a condizioni non peggiorative rispetto a quelli esistenti, ovvero potrebbe risultare inadempiente agli impegni (covenant) assunti nei contratti di finanziamento in essere. Inoltre, la violazione dei covenant previsti in alcuni contratti di finanziamento in essere potrebbe in taluni casi determinare (per effetto di clausole di cross default) la decadenza dal beneficio del termine rispetto ad altri contratti di finanziamento. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società.
| Categoria | 31/12/24 | Totali flussi |
Inferiore a 1 anno |
Compreso tra 1 e 5 anni |
Oltre 5 anni |
|---|---|---|---|---|---|
| Debiti finanziari non correnti | 97.716 | 97.716 | 0 | 97.716 | 0 |
| Passività finanziarie non correnti derivanti da lease | 707 | 707 | 0 | 707 | 0 |
| Totale passività finanziarie non correnti | 98.424 | 98.424 | 0 | 98.424 | 0 |
| Passività finanziarie correnti | 7.706 | 7.706 | 7.706 | 0 | 0 |
| Quota corrente dei debiti finanziari non correnti | 13.324 | 13.324 | 13.324 | 0 | 0 |
| Passività finanziarie correnti derivanti da lease | 570 | 570 | 570 | 0 | 0 |
| Totale passività finanziarie correnti | 21.601 | 21.601 | 21.601 | 0 | 0 |
| Totale passività correnti e non correnti | 120.024 | 120.024 | 21.601 | 98.424 | 0 |
In considerazione dell'indebitamento finanziario netto attuale e della corrente capacità di generare flussi di cassa positivi dalle attività operative, il rischio di liquidità è valutato, nella congiuntura economica nella quale si trova la Società al momento dell'approvazione del presente Bilancio, come contenuto. La Società ha affidamenti concessi dal sistema bancario, che risultano adeguati rispetto alle esigenze operative.
I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della Società sono monitorati e gestiti attentamente attraverso:
- il mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
- la diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie;
- l'ottenimento di linee di credito adeguate;
- il monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale.
Rischio di tasso di interesse
La Società è soggetta al rischio di fluttuazione del tasso di interesse relativo al proprio indebitamento. Eventuali variazioni dei tassi di interesse (EURIBOR) potrebbero avere effetti sull'aumento o sulla riduzione dei costi dei finanziamenti.
Qualora si verifichino oscillazioni significative nei tassi di interesse, gli oneri finanziari derivanti dai contratti di finanziamento potrebbero incrementare anche significativamente.
La Società valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tali rischi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, formalmente designati in relazioni di copertura. L'uso degli strumenti finanziari derivati è riservato esclusivamente alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari.

| Tipologia | Identificativo | Nazionale contrattuale |
Nazionale alla data di riferimento |
Tasso Variabile |
Tasso fisso | Scadenza | Fair Value al 31 Dicembre 2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CAP | MMX_29068750 | 24.000.000 | 24.000.000 | Euribor 6M | 0,20% | 11/10/2028 | 1.853.155 |
| CAP | MMX_29068675 | 16.000.000 | 16.000.000 | Euribor 6M | 0,06% | 11/10/2027 | 436.050 |
| CAP | 43432008 | 16.000.000 | 16.000.000 | Euribor 6M | 0,06% | 11/10/2027 | 434.811 |
| CAP | 43423339 | 24.000.000 | 24.000.000 | Euribor 6M | 0,20% | 11/10/2028 | 1.847.675 |
| CAP | 26630416 | 8.000.000 | 8.000.000 | Euribor 6M | 0,06% | 11/10/2027 | 217.087 |
| CAP | 26630417 | 12.000.000 | 12.000.000 | Euribor 6M | 0,20% | 11/10/2028 | 922.244 |
| CAP | 134247400000 | 12.000.000 | 12.000.000 | Euribor 6M | 0,20% | 11/10/2028 | 931.699 |
| CAP | 134246600000 | 8.000.000 | 8.000.000 | Euribor 6M | 0,06% | 11/10/2027 | 219.413 |
| CAP | 197795 | 4.472.289 | 4.472.289 | Euribor 6M | n/d | 31/12/2025 | 51.709 |
| Totale | 124.472.289 | 6.913.843 |
Rischio connesso all'andamento dei tassi di cambio
La Società svolge la propria attività anche in Paesi diversi dalla c.d. Eurozona. Inoltre, i bilanci delle società controllate estere extra-UE sono redatti in valuta locale e convertiti in Euro. La Società è pertanto esposto al rischio che possano verificarsi oscillazioni significative dei tassi di cambio: (i) il c.d. rischio di cambio economico, ovverosia il rischio che ricavi e costi denominati in valute diverse dall'Euro assumano valori differenti rispetto al momento in cui sono state definite le condizioni di prezzo; (ii) il c.d. rischio di cambio traslativo, derivante dalla circostanza che SECO – pur predisponendo i propri bilanci in Euro – detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il bilancio in valute diverse e, conseguentemente, effettua operazioni di conversione di attività e passività espresse in valute diverse dall'Euro.
La Società non adotta strumenti di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio. La Società, al fine di gestire operativamente il rischio di cambio, procede ad effettuare operazioni di acquisto e vendita nella medesima valuta monetaria locale attraverso conti correnti aperti nei singoli Paesi.
Rischio connesso ai Sistemi ICT
Con riferimento alla categoria in esame, tra i principali fattori di rischio che potrebbero compromettere la disponibilità dei sistemi ICT della Società, sono stati evidenziati gli attacchi Cyber, i quali possono provocare l'eventuale interruzione delle attività di supporto alla produzione e alla vendita o la compromissione della riservatezza, integrità e disponibilità dei dati personali gestiti da parte della Società. Al fine di mitigare l'accadimento di tali rischi Seco ha implementato un sistema di controlli centralizzato volto a migliorare la sicurezza informatica della Società.

Attività e passività finanziarie
La ripartizione delle attività e passività finanziarie per metodologia di valutazione applicata è la seguente:
| Attività finanziarie al 31/12/2024 | Attività al FVPL | Attività al FVTOCI |
Attività al costo ammortizzato |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti | 92 | 6.914 | 193.412 | 200.418 |
| Crediti commerciali | 0 | 0 | 35.306 | 35.306 |
| Altri crediti | 0 | 0 | 4.068 | 4.068 |
| Totale attività finanziarie ex IFRS 7 | 92 | 6.914 | 232.786 | 239.792 |
| Passività finanziarie al 31/12/2024 | Attività al FVPL |
Attività al FVTO |
Passività al costo ammortizzato |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti derivanti da lease | 0 | 0 | 707 | 707 |
| Debiti finanziari non correnti | 0 | 0 | 97.716 | 97.716 |
| Totale passività finanziarie non correnti | 0 | 0 | 98.424 | 98.424 |
| Passività finanziarie correnti | 0 | 0 | 7.706 | 7.706 |
| Passività finanziarie correnti derivanti da lease | 0 | 0 | 570 | 570 |
| Quota corrente dei debiti finanziari correnti | 0 | 0 | 13.324 | 13.324 |
| Totale passività finanziarie correnti | 0 | 0 | 21.601 | 21.601 |
| Debiti commerciali | 0 | 0 | 25.541 | 25.541 |
| Altri debiti non correnti | 0 | 0 | 8 | 8 |
| Altri debiti correnti | 0 | 0 | 6.737 | 6.737 |
| Totale passività finanziarie ex IFRS 7 | 0 | 0 | 152.310 | 152.310 |
Garanzie fornite e altri impegni contrattuali
La società al 31 dicembre 2024 non ha prestato garanzie o impegni contrattuali ulteriori rispetto a quanto riflesso nella corrente situazione patrimoniale-finanziaria.
Informazioni ex art. 1 comma 125 della legge 4 agosto 2017 n. 124
In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, si riportano nella seguente tabella le somme di denaro ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo. Vengono qui sotto indicati, in maniera analitica, secondo il principio di cassa.
| Società | Ente Erogatore | Descrizione | Importo ricevuto 2024 |
Anno di rendicontazione |
|---|---|---|---|---|
| SECO S.P.A. | FONDO CRESCITA SOSTENIBILE |
Contributo progettuale "SECO Edge IoT Services" |
391.452,71 | 05/2020 - 12/2022 |
| SECO S.P.A. | MADE SCARL | Contributo progettuale "IoT Module with TensorFlow Acronimo del progetto SIMwTF" |
88.000,00 | 2022 |
| SECO S.P.A. | FONDO IMPRESA | Contributo formazione | 14.633,00 | 2024 |
| SECO S.P.A. | FONDAZIONE FONDIRIGENTI G. TALIERCIO |
Contributo formazione | 3.300,00 | 2024 |

Proposta di destinazione del risultato di esercizio della società
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea degli Azionisti convocata per la parte ordinaria presso la sede sociale, in Arezzo, via Achille Grandi 20, per il giorno 28 aprile 2025, di coprire la perdita di esercizio pari a Euro 14.112.694 mediante utilizzo, per pari importo, della "Riserva straordinaria".

Note alle poste della situazione patrimoniale-finanziaria
| Categoria | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Terreni e Fabbricati | 6.141 | 4.910 | 1.232 |
| Impianti e macchinari | 3.781 | 4.278 | (497) |
| Altri beni materiali | 2.111 | 2.621 | (509) |
| Immobilizzazioni in corso | 775 | 255 | 520 |
| Totale immobilizzazioni materiali | 12.808 | 12.063 | 745 |
(1) Immobilizzazioni materiali
Si riporta nella tabella di seguito la relativa movimentazione del periodo:
| Costo Storico | Fondo Ammortamento | Valore netto | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Categoria | 2023 | Incre menti |
Decre menti |
2024 | 2023 | Ammorta menti |
Decre menti |
2024 | 2024 | 2023 |
| Terreni e Fabbricati | 5.753 | 1.370 | - | 7.122 | (843) | (138) | - | (981) | 6.141 | 4.910 |
| Impianti e macchinari | 13.757 | 530 | - | 14.287 | (9.479) | (1.028) | - | (10.506) | 3.781 | 4.278 |
| Altri beni materiali | 7.415 | 578 | (26) | 7.967 | (4.794) | (1.086) | 25 | (5.856) | 2.111 | 2.621 |
| Immobilizzazioni in corso | 255 | 520 | - | 775 | - | - | - | - | 775 | 255 |
| Totale Immobilizzazioni materiali |
27.179 | 2.999 | (26) | 30.151 | (15.116) | (2.252) | 25 | (17.343) | 12.808 | 12.063 |
Gli investimenti principali effettuati nel corso dell'esercizio in esame sono pari ad Euro 2.999 migliaia. La voce Terreni e fabbricati registra un incremento di Euro 1.370 migliaia a seguito dell'acquisto di un nuovo terreno, la voce "Impianti e macchinari" registra un incremento di Euro 530 migliaia per l'acquisto di nuovi macchinari a supporto della crescita produttiva di SECO SpA; mentre la voce "Altri beni materiali" registra un incremento di Euro 578 migliaia a seguito dei continui investimenti effettuati per attrezzature necessarie alla funzione R&D per supportare lo sviluppo di nuovi progetti e l'aggiornamento agli ultimi standard tecnologici di settore.
(2) Immobilizzazioni immateriali
| Categoria | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Costi di sviluppo | 11.891 | 11.584 | 308 |
| Software | 31.019 | 32.466 | (1.447) |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 7.906 | 9.592 | (1.685) |
| Immobilizzazioni immateriali in corso | 1.058 | 834 | 224 |
| Totale Immobilizzazioni Immateriali | 51.875 | 54.476 | (2.600) |
| Categoria | Valore netto 31/12/2023 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Ammortame nto |
Valore netto 31/12/2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi di sviluppo | 11.584 | 5.523 | - | 685 | (5.900) | 11.891 |
| Software | 32.466 | 697 | - | 1.000 | (3.143) | 31.019 |
| Altre immobilizzazioni immateriali |
9.592 | 87 | - | (1.000) | (773) | 7.906 |
| Immobilizzazioni immateriali in corso |
834 | 909 | - | (685) | - | 1.058 |
| Totale Immobilizzazioni Immateriali |
54.476 | 7.216 | - | - | (9.816) | 51.875 |

Gli incrementi della voce in esame per il periodo di riferimento sono pari ad Euro 7.216 migliaia, e si riferiscono principalmente: i) all'acquisto e implementazione di nuovi software per complessivi Euro 1.696 migliaia e, ii) alla rilevazione dei costi di sviluppo dei progetti per prodotti cosiddetti standard (prodotti a catalogo) aventi utilità pluriennale sostenuti nel corso dell'esercizio per complessivi Euro 6.208 migliaia (costi di sviluppo e immobilizzazioni in corso). I costi di sviluppo dei prodotti c.d. custom (sviluppati per uno specifico cliente) vengono interamente spesati nell'esercizio di riferimento.
Gli oneri patrimonializzati iscritti sono relativi all'attività di sviluppo posta in essere dalla Società, e si riferiscono ai progetti di sviluppo intrapresi nel corso degli esercizi. I costi di sviluppo aventi utilità pluriennale, sono iscritti nell'attivo della situazione patrimoniale - finanziaria in quanto si è potuto accertare la loro utilità futura, in quanto sussiste una correlazione oggettiva con i relativi benefici di cui godrà la società ed è stimabile con ragionevole certezza la recuperabilità di detti oneri. I costi di sviluppo per l'applicazione della ricerca sono relativi a specifici prodotti o processi chiaramente definiti e sono identificabili e misurabili. I progetti ai quali è destinata l'applicazione della ricerca, sono realizzabili e tecnicamente fattibili per i quali la società possiede le risorse necessarie. Infine, detti progetti sono da ritenersi recuperabili, in quanto per essi si prevede di realizzare ricavi superiori ai costi sostenuti per lo studio e altri costi di sviluppo.
Tra le immobilizzazioni in corso risultano iscritti i costi sostenuti nel presente esercizio, o in esercizi precedenti, per l'attività di sviluppo in corso di completamento. I progetti sono relativi a prodotti o processi chiaramente definiti, che avranno utilità futura; sussiste una correlazione oggettiva con i relativi benefici futuri di cui godrà la società ed è stimabile, con ragionevole certezza, la loro recuperabilità. Tali costi sono relativi all'attività di sviluppo (trattasi di applicazione dei risultati della ricerca di altre conoscenze possedute o acquisite per la produzione di materiali, dispositivi, processi e sistemi) finalizzata ad uno specifico prodotto standard.
| (3) Diritto d'uso | |||
|---|---|---|---|
| Categoria | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
| Terreni e Fabbricati | 320 | 20 | 300 |
| Impianti e macchinari | 1.007 | 1.316 | (308) |
| Altri beni materiali | - | - | - |
| 1.328 | 1.336 | (8) |
Nella voce Diritto d'uso sono inclusi, in applicazione dell'IFRS 16, i contratti d'affitto per terreni e fabbricati, i contratti di noleggio auto nonché i contratti di lease relativi a macchinari.
In particolare, l'incremento della voce in esame per Euro 741 migliaia si riferisce principalmente alla sottoscrizione di due nuovi contratti di leasing per l'acquisto di due macchinari produttivi e alla sottoscrizione del nuovo contratto di affitto degli uffici commerciali. Si presenta nella tabella di seguito la movimentazione del diritto d'uso durante l'esercizio.

| Costo Storico | Fondo Ammortamento | Valore netto | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Categoria | 2023 | Incre menti |
Decre menti |
2024 | 2023 | Ammort amenti |
Decrem enti |
2024 | 2024 | 2023 |
| Terreni e Fabbricati |
162 | 330 | - | 492 | (142) | (30) | - | (172) | 320 | 20 |
| Impianti e macchinari |
3.602 | 411 | (102) | 3.911 | (2.286) | (618) | - | (2.903) | 1.007 | 1.316 |
| Altri beni materiali |
66 | - | - | 66 | (66) | - | - | (66) | - | - |
| Totale diritto d'uso |
3.830 | 741 | (102) | 4.469 | (2.494) | (647) | - | (3.142) | 1.328 | 1.336 |
(4) Avviamento
L'avviamento, in applicazione del principio contabile IFRS 3, è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza residuale tra il corrispettivo corrisposto per l'acquisto del complesso aziendale e il valore netto degli importi delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili, valutate a fair value alla data di acquisizione. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra i costi per servizi. L'avviamento non viene ammortizzato ma sottoposto annualmente, o più frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la sussistenza di una perdita durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36. Successivamente alla rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite durevoli di valore accumulate. Al momento della cessione di una parte o dell'intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 16.498 | 16.498 | 0 |
| Totale Avviamento | 16.498 | 16.498 | 0 |
La voce non ha subito variazioni rispetto all'esercizio precedente.
Come evidenziato in sede di enunciazione dei principi contabili, l'avviamento viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 Riduzione di valore delle attività (impairment test).
La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore netto contabile degli elementi attivi con il valore recuperabile (valore d'uso). Tale valore recuperabile è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si stimano deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti agli elementi attivi e dal valore terminale attribuibile agli stessi. La recuperabilità dell'avviamento è verificata almeno una volta l'anno (al 31 dicembre) anche in assenza di indicatori di perdita di valore.
A tal proposito gli Amministratori hanno sottoposto ad Impairment Test il valore dell'Avviamento iscritto al 31 dicembre 2024, pari ad Euro 16.498 migliaia, mediante confronto del valore d'uso dell'intera CGU SECO, costituita da SECO S.p.A. e dalle sue controllate, esclusa Seco Northern Europe, con il valore contabile del

capitale investito netto della Società, inclusivo del valore i carico delle partecipazioni delle società incluse nella suddetta CGU.
Le principali ipotesi utilizzate dalla Società per la determinazione del valore d'uso della CGU fanno riferimento a:
• i flussi di cassa futuri attesi per il Gruppo SECO, esclusa SECO Northern Europe, inclusi nel Piano Industriale 2025 – 2029 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 17 marzo 2025 (il "Piano"), a cui si somma la stima del Terminal Value;
• il tasso di sconto WACC;
• il tasso di crescita (g rate) stimato relativamente allo sviluppo dei flussi previsti successivamente al periodo di Piano.
Con riferimento ai flussi di reddito e conseguenti flussi finanziari utilizzati nel periodo di previsione esplicita degli stessi, al fine dell'applicazione del modello di attualizzazione, la Società ha redatto un Piano Industriale di tipo bottom-up e non top-down. Con ciò si intende che la Società non è partita da un'analisi del mercato, crescite attese dalla stessa e quote di mercato che potrà accaparrarsi in futuro; questo perché in primis non esiste un mercato chiaramente identificato per la Società con dati pubblicamente disponibili, operando quest'ultima in una nicchia ad elevata frammentazione e su segmenti differenti fra loro. La Società sviluppa i ricavi del proprio Piano industriale in modo dettagliato per singolo cliente, sulla base delle previsioni della funzione commerciale di riferimento che gestisce quella singola relazione. Dunque, la stima dei flussi di reddito è frutto di un lavoro dettagliato fatto dalla struttura commerciale anche a seguito di colloqui specifici con la clientela, approccio che riteniamo più accurato che affidarsi a ricerche di mercato, non disponibili sul nostro settore. In tal modo la Società potrà anche monitorare dettagliatamente la performance della propria forza vendita lungo l'orizzonte di Piano.
Lo sviluppo del Piano nell'orizzonte 2025-2029 è stato elaborato dalla Direzione sulla base delle seguenti principali direttrici:
- Sviluppo dei ricavi in tutte le area geografiche di operatività di SECO e delle sue controllate (esclusa SECO Northern Europe) grazie ad una penetrazione della clientela esistente e all'acquisizione di nuova clientela; attraverso tali direttrici il Piano 2025-29 prevede un CAGR a livello di ricavi di vendita pari al + 13,7%;
- A livello di profittabilità l'esecuzione del Piano prevede di passare da un EBITDA margin % pari al 15,9% nel 2025 al 22,5% nell'ultimo anno di Piano, ossia il 2029. Il primario motivo di questo incremento della marginalità è da ricondursi allo sfruttamento della leva operativa sui costi fissi / semi variabili aziendali. La Società ha infatti molto investito negli ultimi anni e la struttura esistente è in grado di conseguire livelli crescenti di ricavi, con un incremento meno che proporzionale dei costi operativi.

Per l'attualizzazione dei flussi di cassa la Società ha adottato un tasso di sconto (WACC) che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e che tiene conto dei rischi specifici dell'attività e dell'area geografica in cui la Società opera. Si specifica che ai fini della stima del tasso di interesse privo di rischio all'interno della determinazione del WACC la Società ha utilizzato la media dei rendimenti di titoli di stato decennali nei 6 mesi precedenti la data del test. Il WACC è stato identificato nella sua configurazione post-tax. Quest'ultimo è pari alla media ponderata del costo dei mezzi propri, calcolato sulla base del Capital Asset Pricing Model ("CAPM") e del costo del capitale di debito. Come richiesto dallo IAS 36, il WACC è stato determinato con riferimento al rischio operativo di settore e alla struttura finanziaria di un campione di società quotate comparabili per profilo di rischio e settore di attività. Il decremento dei tassi di interesse privi di rischio ha comportato un decremento del WACC rispetto al 2023, tuttavia si è proceduto ad inserire nel calcolo un execution risk, pari a 1,48%. Si riporta di seguito il WACC adottato:
| WACC | 2024 | 2023 | |
|---|---|---|---|
| Seco | 10,31% | 10,17% |
Nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, alla fine del periodo di proiezione dei flussi di cassa è inserito un valore terminale per riflettere il valore residuo che la Società dovrebbe generare. Il valore terminale rappresenta il valore attuale, all'ultimo anno della proiezione, di tutti i flussi di cassa successivi calcolati come rendita perpetua, ed è stato determinato utilizzando un tasso di crescita (g rate). Il g rate è stato mantenuto sostanzialmente invariato rispetto al precedente esercizio al 2,0% (-0,1% rispetto al 2023).
Sulla base di tale analisi, gli Amministratori ritengono ragionevole che, anche in caso di modifiche alle ipotesi chiave descritte in precedenza, il valore recuperabile non si riduca al di sotto del valore contabile.
| Carrying amount |
Valore recuperabile |
Cover | |
|---|---|---|---|
| Seco | 157.749 | 178.935 | 21.186 |
Pertanto, non sussistono motivi per rettifiche di valore dell'avviamento rilevato al 31 dicembre 2024.
Tuttavia, sebbene gli Amministratori ritengano che le ipotesi utilizzate siano ragionevoli, esiste la possibilità che si verifichino cambiamenti significativi in una qualsiasi delle ipotesi chiave sopra descritte, in relazione alla natura delle previsioni. I fattori che potrebbero portare a una riduzione sono:
- un significativo peggioramento della performance effettiva rispetto alle previsioni;
- un deterioramento del contesto economico e finanziario e dei mercati in cui opera la Società.
A supporto delle proprie valutazioni la Direzione ha effettuato analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (tasso di crescita nell'elaborazione del valore terminale e tasso di sconto) che condizionano il valore d'uso delle CGU. In particolare, le analisi di sensitività sviluppate sono state effettuate per valori +/- 1% sul WACC e +/- 0,5% sul g rate. Dette analisi non porterebbero, con i parametri utilizzati nello scenario base, ad evidenziare perdite di valore. Solamente in corrispondenza di

alcune combinazioni di WACC e g rate sensibilmente peggiorative rispetto al caso base, l'analisi di sensitività restituirebbe, valori inferiori rispetto al carrying amount.
Si è provveduto inoltre a elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test di impairment variando le ipotesi utilizzate con riferimento ai flussi di cassa. Tale analisi evidenzia un break even rispetto ai carrying amount con una riduzione pari a circa il -9,90% per la CGU SECO, dei flussi di cassa previsti, per ogni anno di previsione esplicita e nel Terminal Value, a parità di altre assunzioni.
Sulla base di tale analisi, gli Amministratori ritengono ragionevole che il valore recuperabile delle CGU non si riduca al di sotto del valore contabile. Pertanto, non sussistono motivi per rettifiche di valore degli avviamenti iscritti al 31 dicembre 2024.
Considerato che, come detto, il valore recuperabile è stato determinato sulla base di stime, la Società non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri. Stante l'attuale contesto macro-economico i diversi fattori utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero essere rivisti; la Società monitorerà costantemente tali fattori e l'esistenza di perdite di valore.
(5) Attività finanziarie non correnti
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti | 200.418 | 208.431 | (8.013) |
| Totale Attività finanziarie non correnti | 200.418 | 208.431 | (8.013) |
Nella voce "Attività finanziarie non correnti" sono compresi:
i) partecipazioni in imprese controllate per Euro 123.687 migliaia, stesso saldo al 31.12.2023;
- ii) depositi cauzionali per Euro 73 migliaia, contro Euro 83 migliaia al 31 dicembre 2023;
- iii) derivati per Euro 6.914 migliaia, contro Euro 10.287 migliaia al 31 dicembre 2023;
- iv) partecipazioni in altre imprese per Euro 2.095 migliaia contro Euro 1.096 migliaia al 31 dicembre 2023, per effetto dell'incremento nella partecipazione in Laserwall S.r.l.; per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo della Relazione sulla Gestione "Eventi di rilievo";
- v) finanziamenti attivi a lungo in imprese controllate per Euro 67.650 migliaia contro Euro 73.277 migliaia al 31 dicembre 2023.
Il totale delle Attività finanziarie non correnti passa da Euro 208.431 migliaia ad Euro 200.418 migliaia, per effetto principalmente del valore del Mark to Market dei contratti derivati a copertura del rischio di tasso di interesse su operazioni di finanziamento di medio lungo termine sottoscritti dalla società per Euro 3.373 migliaia, e della riduzione dei crediti per finanziamenti attivi verso le società controllate per Euro 3.027 migliaia a seguito dell'incasso degli stessi.
Partecipazioni
Come previsto dallo IAS 27, la Società ha optato per l'iscrizione in bilancio delle citate partecipazioni in imprese controllate con il metodo del costo, dove per costo si intende l'onere sostenuto per l'acquisto, indipendentemente dalle modalità di pagamento, comprensivo degli eventuali oneri accessori,

precisando che risulta comunque applicabile lo IAS 36 in materia di riduzione del valore delle attività al fine di allineare il valore contabile dell'attività al suo valore recuperabile.
Si forniscono di seguito alcune informazioni circa le partecipazioni in società controllate e altre imprese iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie alla data di chiusura dell'esercizio.
| Denominazione | Sede | Capitale | Patrimonio | Di cui Utile (Perdita) |
% | Valore di bilancio al 31.12.2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| SECO USA, Inc. | Rockville – USA | \$3.291.786 | (\$1.310.702) | (\$9.130.424) | 100,00% | € 3.257.306 |
| PSM TECH S.r.l | Arezzo – ITALIA | € 30.000 | € 1.045.906 | (€ 100.770) | 100,00% | € 236.300 |
| SECO ASIA Ltd. | Hong Kong – HK | € 6.999.957 | € 8.543.900 | € 1.980.038 | 51,00% | € 3.599.204 |
| SECO Northern Europe Holding GMBH |
Amburgo – GERMANIA | € 25.000 | € 3.602.641 | € 41.857 | 100,00% | € 71.513.226 |
| SECO Northern Europe GMBH |
Amburgo – GERMANIA | € 102.661 | € 19.496.307 | € 3.326.389 | 27,00% | € 38.438.268 |
| SECO MIND Srl | Arezzo – ITALIA | € 61.200 | € 38.919 | (€ 2.209.609) | 100,00% | € 6.576.030 |
| SECO BH D.O.O. | Tuzla - BOSNIA & HERZEGOVINA |
BAM 20.000 | BAM 220.037 | BAM 60.117 | 100,00% | € 66.504 |
| LASERWALL* | Milano – ITALIA | € 1.625.000 | € 1.184.377 | (€ 1.475.223) | 13,99% | € 2.002.959 |
*Informazioni da bilancio di esercizio al 31/10/2024
Nel Corso dell'esercizio in esame si è proceduto sottoscrizione della seconda tranche di aumento di capitale nella società Laserwall S.r.l. per Euro 1.003 migliaia. L'aumento di capitale in Laserwall S.r.l è stato autorizzato in data 13 novembre 2023 dal CDA di SECO S.p.A. per complessivi Euro 2.003 migliaia. Per effetto di tale sottoscrizione la quota di partecipazione di SECO S.p.A è pari al 13,99% del capitale sociale di Laserwall S.r.l. La recuperabilità del valore è stata verificata attraverso due perizie redatte da esperti indipendenti.
La Società ha individuato potenziali indicatori di impairment per le seguenti società:
- SECO Northern Europe/SECO Northern Europe Holding, per l'importante differenza fra il costo iscritto e la quota di patrimonio netto posseduta
- SECO Mind Srl per il risultato consuntivato nell'anno e la differenza fra il costo di iscrizione della partecipazione e la quota di patrimonio netto posseduta
- SECO USA Inc. per il risultato consuntivato nell'anno e la differenza fra il costo di iscrizione della partecipazione e la quota di patrimonio netto posseduta
In applicazione della metodologia prevista dallo IAS 36 la Società ha verificato la recuperabilità dei valori iscritti confrontando il valore contabile con il valore recuperabile (valore d'uso), rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si stimano deriveranno dall'uso continuativo dei beni e dal valore terminale attribuibile alle società partecipate.
Le principali ipotesi utilizzate dalla Società per la determinazione dei flussi finanziari futuri, e del conseguente valore recuperabile (valore in uso) delle partecipate, fanno riferimento a:

- a) l'utilizzo di valori rivenienti dagli ultimi business plan elaborati dal Management delle controllate inclusi nel Business Plan di Gruppo 2025 – 2029 approvato dal Consiglio di Amministrazione della controllante SECO S.p.A. in data 17 marzo 2025;
- b) l'utilizzo di un tasso di crescita (g-rate) del 2,0% per la determinazione del valore terminale (rappresentato dal valore attuale, all'ultimo anno della proiezione, di tutti i flussi di cassa successivi calcolati come rendita perpetua);
- c) il tasso di sconto (WACC).
In particolare, le principali assunzioni dei Business Plan riguardano:
SECO Mind S.r.l.
- Sviluppo dei ricavi in tutte le area geografiche di operatività della Società grazie all'acquisizione di nuova clientela e alla penetrazione dei clienti esistenti già serviti con dalla tecnologia hardware; attraverso tali direttrici il Piano 2025-29 prevede un CAGR a livello di ricavi di vendita pari al + 26,6%;
- A livello di profittabilità l'esecuzione del Piano prevede di passare da un EBITDA margin % pari al 25,9% nel 2025 al 64,8% nell'ultimo anno di Piano, ossia il 2029. Ciò è da attribuirsi principalmente all'espansione del business che prevede un conseguente aumento di costi aziendali.
SECO USA Inc.
- Sviluppo dei ricavi in tutte le area geografiche di operatività della Società grazie ad una penetrazione della clientela esistente e all'acquisizione di nuova clientela; attraverso tali direttrici il Piano 2025-29 prevede un CAGR a livello di ricavi di vendita pari al + 13,0%;
- A livello di profittabilità l'esecuzione del Piano prevede di passare da un EBITDA margin % pari al 8,8% nel 2025 al 12,6% nel 2029. Il primario motivo di questo incremento della marginalità è da ricondursi allo sfruttamento della leva operativa sui costi fissi / semi variabili aziendali. La Società ha infatti molto investito negli ultimi anni e la struttura esistente è in grado di conseguire livelli crescenti di ricavi, con un incremento meno che proporzionale dei costi operativi.
SECO Northern Europe GmbH
- Riduzione del fatturato sui primi 4 anni di piano rispetto a quanto consuntivato nel 2023 e 2024, questo per riflettere il periodo di flessione dell'economica tedesca e la riduzione a breve/medio termine delle aspettative del principale cliente;
- Aumento del fatturato nel 2029 rispetto a quanto consuntivato nel 2024 del 7%;
- Aumento dei ricavi per vendita software/Clea ad alta marginalità e conseguente miglioramento dell'EBITDA margin da circa 16% consuntivato nel 2024 a 26% del 2029; oltre che al mix di vendita


l'aumento della profittabilità è da ascriversi allo sfruttamento dell'effetto leva operativa sui costi fissi / semi variabili.
In particolare, per l'attualizzazione dei flussi di cassa la Società ha adottato un tasso di sconto (WACC) differenziato per CGU, che riflette le correnti valutazioni di mercato, del costo del denaro e che tiene conto dei rischi specifici dell'attività e dell'area geografica in cui le CGU operano. Si è proceduto inoltre a inserire nel calcolo del WACC un execution risk pari a 3,00% per SECO Mind S.r.l. e 1,48% per SECO USA Inc., mentre per SECO Northern Europe GmbH 0,9% per il periodo 2025-2028 e 1,8% per il 2029 e per il Terminal Value.
Le assunzioni sub c) sono qui di seguito sintetizzate:
| WACC | 2024 |
|---|---|
| Seco Mind S.r.l. | 11,75% |
| Seco USA Inc. | 10,94% |
| Seco Northern Europe GmbH | 7,4%- |
Nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, alla fine del periodo di proiezione dei flussi di cassa è inserito un valore terminale per riflettere il valore residuo che ogni Società dovrebbe generare. Il valore terminale rappresenta il valore attuale, all'ultimo anno della proiezione, di tutti i flussi di cassa successivi calcolati come rendita perpetua.
Sulla base delle assunzioni descritte, le analisi effettuate mostrano un valore recuperabile al 31 dicembre 2024 superiore al valore contabile di ciascuna partecipazione, come da tabella di seguito:
| Carrying amount |
Valore recuperabile |
Cover | |
|---|---|---|---|
| Seco Mind S.r.l. | 6.576 | 10.142 | 3.566 |
| Seco USA Inc. | 3.257 | 28.057 | 24.800 |
| Seco Northern Europe GmbH | 109.951 | 125.391 | 15.440 |
Pertanto, non sussistono motivi per rettifiche di valore dei valori di carico delle partecipazioni al 31 dicembre 2024.
A supporto delle proprie valutazioni, la Direzione ha effettuato analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (tasso di crescita nell'elaborazione del valore terminale e tasso di sconto) che condizionano il valore d'uso delle 3 controllate. In particolare, le analisi di sensitività sviluppate sono state effettuate per le 3 partecipazioni per valori +/- 1% sul WACC e +/- 0,5% sul g rate. Dalle analisi effettuate non sono emerse potenziali perdite di valore.
Si è provveduto inoltre a elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test di impairment variando le ipotesi utilizzate con riferimento ai flussi di cassa. Tale analisi evidenzia un break even rispetto ai carrying amount con una riduzione pari a circa il -8,0%, -22,0% e -66,0% rispettivamente per la partecipazione in

SECO Northern Europe, SECO Mind S.r.l. e SECO USA, dei flussi di cassa previsti, per ogni anno di previsione esplicita e nel Terminal Value, a parità di altre assunzioni.
Poiché il valore recuperabile è determinato in generale sulla base di stime future e per SECO Mind Srl e SECO Northern Europe GmbH, in discontinuità con i risultati ottenuti negli ultimi anni, e soggette a incertezze, la Società non può escludere il verificarsi di perdite di valore delle partecipazioni in periodi futuri. In considerazione delle attuali condizioni di mercato, i diversi fattori utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero ulteriormente deteriorarsi e potrebbero richiedere una rideterminazione del valore delle partecipazioni. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare una verifica dell'esistenza di perdite di valore saranno peraltro monitorate costantemente dalla Società.
(6) Attività per imposte anticipate
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 1.888 | 510 | 1.378 |
| Totale attività per imposte antipate | 1.888 | 510 | 1.378 |
Al 31 dicembre 2024 le attività per imposte anticipate ammontano complessivamente a Euro 1.888 migliaia rispetto a Euro 510 migliaia al 31 dicembre 2023. L'aumento è principalmente dovuto alle imposte anticipate stanziate sull'accantonamento al fondo svalutazione magazzino.
Per quanto riguarda l'impatto del passaggio ai principi contabili internazionale IAS/IFRS, le imposte anticipate derivano dal ricalcolo dell'accantonamento TFR secondo le logiche attuariali prescritte dal principio IAS 19.
Le imposte anticipate, la cui iscrizione è subordinata alla ragionevole certezza della loro recuperabilità, valutata dagli amministratori sulla base dei risultati attesi delle società del Gruppo riflessi nei piani industriali, sono determinate sulla base delle aliquote fiscali in vigore, corrispondenti a quelle che si applicheranno nel momento in cui tali differenze si riverseranno.
Gli amministratori della società hanno valutato la recuperabilità delle imposte anticipate iscritte in bilancio sulla base dei risultati previsti nel Business Plan.
(6.1) Altre attività non correnti
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Altre attività non correnti | 1.397 | 1.339 | 58 |
| Totale altre attività non correnti | 1.397 | 1.339 | 58 |
La voce accoglie principalmente il credito d'imposta oltre l'esercizio per i beni strumentali Industria 4.0 e per attività di ricerca e sviluppo.

(7) Rimanenze
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie prime | 36.653 | 43.035 | (6.382) |
| Semilavorati | 10.722 | 11.705 | (984) |
| Prodotti finiti | 5.191 | 4.144 | 1.047 |
| Acconti a fornitori | 1.086 | 1.142 | (57) |
| F.do obsolescenza rimanenze | (7.077) | (2.347) | (4.730) |
| Totale Rimanenze | 46.574 | 57.679 | (11.106) |
La diminuzione registrata nel periodo è riconducibile principalmente alla voce materie prime, a causa della progressiva ottimizzazione dei livelli di scorte e a un aumento del fondo obsolescenza di magazzino.
Il fondo obsolescenza è calcolato per allineare il valore di magazzino a quello di presumibile realizzo, riconoscendone dove necessario l'obsolescenza e la lenta rotazione.
L'ammontare del fondo aumenta per Euro 4.730 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023 e la sua incidenza sul valore lordo delle rimanenze registra un aumento passando dal 4% del 31 dicembre 2023 all'13% del 31 dicembre 2024.
Si fa presente che nell'incremento del fondo obsolescenza è da considerare che è inclusa anche la svalutazione di natura non ricorrente per Euro 4.130 migliaia. Seco ha deciso di svalutare integralmente il materiale presente a magazzino per il respiratore polmonare Biorespira, lanciato nel periodo della pandemia Covid 19. Il rallentamento del settore medicale, in particolare sulla specialità dei problemi respiratori, acuito dagli elevati tassi di interesse, ha fatto propendere per tale decisione. Infatti, negli ultimi 24 mesi le rotazioni di tale prodotto si sono notevolmente ridotte a causa gli elevati stock fatti dalle strutture ospedaliere nel periodo Covid 19.
(8) Crediti commerciali
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti Commerciali | 35.875 | 40.694 | (4.818) |
| Fondo Svalutazione Crediti | (569) | (569) | - |
| Totale Crediti Commerciali | 35.306 | 40.125 | (4.818) |
Al 31 dicembre 2024 i crediti commerciali compresi nelle attività correnti evidenziano un decremento pari per Euro 4.818 migliaia rispetto all'esercizio precedente.
Nel periodo considerato non risultano in essere crediti commerciali compresi nelle attività non correnti. La voce Crediti commerciali è composta da crediti, riferiti a normali operazioni di vendita, esposti al netto di un fondo svalutazione pari a Euro 569 nel 2024.
Si precisa che sono presenti 2 clienti non facenti parte del Gruppo SECO il cui fatturato supera il 10% dei ricavi della Società.

(9) Crediti tributari
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| IVA | 2.075 | 2.362 | (287) |
| Imposte sul Reddito | 1.468 | 1.086 | 382 |
| Altri | 590 | 1.318 | (727) |
| Totale Crediti Tributari | 4.133 | 4.765 | (632) |
I crediti tributari al 31 dicembre 2024 sono riferiti principalmente al credito IVA per Euro 2.075 migliaia contro euro 2.362 migliaia nel 2023.
I crediti per imposte sul reddito accolgono gli acconti IRES e IRAP pari a Euro 1.468 migliaia nel 2024, contro Euro 1.086 migliaia nel 2023.
Gli altri crediti tributari al 31 dicembre 2024 pari ad Euro 590 migliaia accolgono principalmente il credito d'imposta per i costi sostenuti per le attività di "Ricerca & Sviluppo". I crediti d'imposta collegati alle attività di ricerca e sviluppo effettuate dalla Società sono stati iscritti in conformità con quanto previsto dalla Legge n. 160 del 2019 e Legge 178 del 2020.
(9.1) Attività finanziarie correnti
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività finanziarie correnti | 14.889 | 17.459 | (2.570) |
| Totale Attività finanziarie non correnti | 14.889 | 17.459 | (2.570) |
Le attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2024 sono costituite dalla quota a breve termine dei finanziamenti erogati alle società controllate, per complessivi Euro 10.092 migliaia, oltre a interessi attivi da ricevere maturati sugli stessi pari a Euro 4.797 migliaia.
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Acconti | 1.538 | 217 | 1.321 |
| Altri crediti | 1.998 | 1.494 | 504 |
| Ratei e Risconti Attivi | 531 | 1.064 | (533) |
| Totale Altri Crediti | 4.068 | 2.776 | 1.292 |
(10) Altri crediti
Gli altri crediti al 31 dicembre 2024 ammontano a Euro 4.068 migliaia contro Euro 2.776 migliaia al 31 dicembre 2023. Registrano una variazione in aumento dovuta principalmente agli acconti, pari ad Euro 1.538 migliaia al 31 dicembre 2024 contro Euro 217 migliaia al 31 dicembre 2023. La voce degli altri crediti subisce un incremento nell'esercizio e si attesta a Euro 1.998 migliaia al 31 dicembre 2024 contro Euro 1.494 migliaia nel 2023. La voce ratei e risconti attivi, diminuisce di Euro 533 migliaia rispetto al 2023 e si riferisce a risconti attivi rilevati per sospendere la quota di costo di competenza di futuri esercizi. Nella voce "Altri crediti" sono riportati i crediti vs. Istituti previdenziali, gli anticipi a dipendenti ed altri crediti di varia natura esigibili entro i 12 mesi successivi.

(11) Disponibilità liquide
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità Liquide | 43.631 | 52.652 | (9.021) |
| Cassa Contanti | 10 | 9 | 1 |
| Mezzi Equivalenti | 10.000 | 26.000 | (16.000) |
| Totale Disponibilità Liquide | 43.641 | 52.661 | (9.020) |
Per l'analisi della variazione delle risorse finanziarie si rimanda al rendiconto finanziario. Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo "Rischio di liquidità" di cui sopra.
Nel mese di ottobre e novembre 2024 sono stati stipulati due contratti di deposito vincolato per complessivi Euro 10 milioni avente scadenza marzo e aprile 2025. Tale deposito è stato considerati quali cash equivalent secondo quanto previsto dal principio contabile IAS 7.
(12) Patrimonio netto
Le voci sono esposte in bilancio al loro valore contabile secondo le indicazioni contenute nel principio contabile IAS 1. Le movimentazioni e la composizione del patrimonio netto sono esposte nel Prospetto delle variazioni del patrimonio netto cui si rimanda.
Capitale sociale
Al 31 dicembre 2024 il capitale sociale deliberato risulta pari ad Euro 1.454.010,85 ed è suddiviso in 132.976.117 azioni. Il capitale sociale versato alla data del 31 dicembre 2024 risulta pari ad Euro 1.296.944,48.
Il prospetto esposto nella pagina seguente descrive analiticamente le voci di Patrimonio Netto, con specificazione della loro origine, della possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro utilizzazione nei tre esercizi precedenti.
| Descrizione | Importo | Origine/Natur a |
Possibilità utilizzazione |
Quota disponibile |
Utilizzazioni effettuate nei tre precedenti esercizi |
|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 1.297 | 1.297 | |||
| Sovrapprezzo | 232.036 | A, B | 232.036 | ||
| Riserva legale | 289 | Utili | A, B | 289 | |
| Riserva Straordinaria | 26.773 | Utili | A,B,C | 26.773 | |
| Riserva Fusione | 3.611 | Utili | A,B,C | 3.611 | |
| Riserva operazioni copertura flussi | 5.215 | E | 5.215 | ||
| Riserva IAS | 15.658 | Valutazione | 15.658 | ||
| Riserva FTA | (371) | Valutazione | (371) | ||
| Riserva rivalutazione | 638 | A,B,C | 638 | ||
| Riserva ex SNC | 34 | Utili | A,B,C | 34 | |
| Altre riserve | Utili | A,B,C | - | ||
| Riserva utili su cambi | 10 | E | 10 | ||
| Residua quota distribuibile | - | ||||
| Azioni in Portafoglio | (4.135) | (4.135) | |||
| Totale | 281.057 | - | 281.057 | 0 |
Legenda: A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci D: per altri vincoli statutari E: altro

Al 31 dicembre 2024 vengono detenute 522.898 azioni proprie, in deposito vincolato in relazione all'accordo di "acquisto minorities di SECO MIND". Tali azioni sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Piani di incentivazione
Alla data del 31 dicembre 2024 sono stati attribuiti Piani di incentivazione, le cui caratteristiche sono di seguito riportate. Tali Piani prevedono l'attribuzione di diritti per l'assegnazione di azioni con godimento regolare, subordinatamente alla sussistenza del rapporto di lavoro / amministrazione alla scadenza del periodo di vesting nonché, taluni, al raggiungimento degli obiettivi di performance. Tutti i piani rientrano nella categoria dei piani "equitysettled", ossia prevedono assegnazioni di azioni.

Le caratteristiche dei piani di incentivazione sono così sintetizzabili:
| Management 20 | Management | IPO management | Management plan | CEO Plan 24-27 | CEO Plan 24-27 | Management | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Share | Performance Share | plan | 24-27 | parte A | parte B | team 24-27 | |
| Grant date | 30/11/2020 | 30/11/2020 | 26/04/2021 | 31/08/2023 | 28/07/2023 | 28/07/2023 | 31/08/2024 |
| 30/11/2020 - | 30/11/2020 - | 26/04/2021 - | 31/08/2023 - | 28/07/2023 - | 28/07/2023 - | 31/08/2024 - | |
| Vesting period | 30/06/2024 | 30/06/2024 | 26/04/2024 | 31/5/2027 | 30/04/27 | 30/04/27 | 31/07/2027 |
| Periodo di esercizio / | Da maggio 2021, a | Da giugno 2024 | Da maggio 2021, a | Da maggio 2025 a | Da aprile 25 a | Da agosto 2024 a | |
| assegnazione | scaglioni | scaglioni | scaglioni | scaglioni | Da aprile 27 | scaglioni | |
| N. diritti | 2.500 | 1.000 | 5.280.000 | 1.980.000 | 3.000.000 | 1.000.000 | 3.300.000 |
| Fair value | 6.395 | 189.054 | 4.614.192 | 2.449.588 | 3.516.000 | 736.073 | 4.082.760 |
| Rapporto di | 1:100 | Minimo 1:2.800 | |||||
| conversione | Massimo 1:3.200 | 1:1 | 1:1 | 1:1 | 1:1 | 1:1 |
I piani di incentivazione sono iscritti a bilancio al loro Fair Value in accordo a quanto previsto dal IFRS 2.
Di seguito la sintesi della movimentazione dei piani di incentivazione:
| Management 20 Share |
Management Performance Share |
IPO management plan |
Management plan 24-27 |
CEO Plan 24- 27 parte A |
CEO Plan 24- 27 parte B |
Management team 24-27 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diritti in circolazione al 01/01/2024 | 2.500 | 1.000 | 4.033.950 | 1.980.000 | 3.000.000 | 1.000.000 | 0 |
| Assegnati durante l'esercizio | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 3.300.000 |
| Esercitati durante l'esercizio | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Decaduti durante l'esercizio | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Diritti in circolazione al 31/12/2024 | 2.500 | 1.000 | 4.033.950 | 1.980.000 | 3.000.000 | 1.000.000 | 3.300.000 |

| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Fondo TFR dipendenti | (2.850) | (2.553) | (298) |
| Fondo TFM amministratori | (471) | (390) | (80) |
| Totale Benefici verso Dipendenti | (3.321) | (2.943) | (378) |
(13) Benefici verso i dipendenti
La voce comprende il debito per TFM e il debito per TFR della Società maturato nei confronti degli amministratori e dei dipendenti delle società italiane al 31 dicembre 2024.
La Società si avvale del supporto di un esperto in materia di valutazione attuariale, il quale, in merito al tasso di attualizzazione ha preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ alla data di valutazione. Per la scelta del tasso annuo di inflazione si è fatto riferimento al DEF 2024 pubblicato il 9 aprile 2024 che riporta il valore del deflatore dei consumi per gli anni 2025, 2026 e 2027 pari rispettivamente al 1,9%, 1,9% e 1,8%. Sulla base di quanto indicato e dell'attuale tendenza inflazionistica si è ritenuto opportuno, utilizzare un tasso di inflazione costante pari al 2,0. La valutazione attuariale del TFR è stata effettuata a gruppo chiuso ossia non sono state considerate nuove assunzioni durante l'orizzonte temporale di riferimento.
Il debito per TFM amministratori e TFR dipendenti incrementa di Euro 378 migliaia al 31 dicembre 2024 rispetto all'esercizio precedente.
Di seguito viene riportato il numero medio dei dipendenti nell'esercizio 2024 e 2023, ripartito per categoria:
| Categoria | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 13 | 12 |
| Quadri | 11 | 12 |
| Impiegati | 198 | 179 |
| Operai | 157 | 150 |
| Totale | 379 | 353 |
(14) Fondo rischi
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Fondo Indennità Suppletiva | (107) | (102) | (5) |
| Altro | (52) | (52) | 0 |
| Totale passività fiscali per imposte differite |
(158) | (154) | (5) |
La voce è costituita dal fondo indennità suppletiva (Euro 107 migliaia al 31 dicembre 2024, rispetto ad Euro 102 migliaia al 31 dicembre 2023). Nella voce "Altro" sono accantonati fondi rischi per passività probabili legate a contenziosi.

(15) Passività fiscali per imposte differite
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Passività fiscali per Imposte Differite | (11.034) | (12.509) | 1.475 |
| Tot. Passività fiscali per Imposte Differite |
(11.034) | (12.509) | 1.475 |
Al 31 dicembre 2024 le passività fiscali differite ammontano complessivamente a Euro 11.034 migliaia (Euro 12.509 migliaia al 31 dicembre 2023). Il decremento è attribuibile principalmente all'iscrizione della fiscalità differita contestuale alla diminuzione del valore del Mark to Market dei contratti derivati.
Nella voce sono registrate principalmente le passività fiscali rilevate a seguito dell'iscrizione dei maggiori valori contabili rispetto ai corrispondenti valori fiscali in conseguenza al processo di purchase price allocation su operazione di conferimento di ramo d'azienda da Camozzi Digital S.r.l.
(16) Debiti finanziari non correnti
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Finanziamenti quota M/L termine | (97.716) | (107.767) | 10.051 |
| Totale finanziamenti quota M/L Termine |
(97.716) | (107.767) | 10.051 |
La voce si riferisce alla quota a medio-lungo termine dei finanziamenti in essere.
La variazione positiva tra gli esercizi 2024 e 2023 deriva principalmente dal rimborso delle rate dei finanziamenti in essere nel periodo di riferimento.
I principali contratti di finanziamento prevedono, in linea con le prassi di mercato per debitori di standing creditizio similare, il rispetto di parametri finanziari (financial covenants) in base ai quali la società si impegna a rispettare determinati livelli di indici finanziari definiti contrattualmente, il più significativo dei quali mette in relazione l'indebitamento finanziario netto con il margine operativo lordo (EBITDA), misurati sul perimetro consolidato di Gruppo secondo definizioni concordate con le controparti finanziatrici. Tali covenant risultano rispettati con riferimento al 31 dicembre 2024.
Si precisa, inoltre, che: i finanziamenti passivi correnti e non correnti, contratti dalla Società per l'acquisizione del Gruppo Garz & Fricke (oggi ridenominato in SECO Northern Europe), concessi da un pool di banche (Unicredit S.p.A., Intesa San Paolo S.p.A., Banco BPM S.p.A. e Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.) per un valore complessivo al 31 dicembre 2024 di Euro 101.760 migliaia sono contro garantiti dalle azioni dell'acquisita; il finanziamento (corrente e non corrente) concesso dalla banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. per un valore complessivo al 31 dicembre 2024 di Euro 2.408 migliaia è assistito da un'ipoteca sul fabbricato di destinazione produttiva sito in Arezzo.

Sono stato sottoscritti con 4 diversi istituti di credito dei finanziamenti aventi fido complessivo di 10,1 milioni. Questi finanziamenti hanno come obiettivo la costruzione del nuovo plant di produzione sito in Arezzo. Al 31.12.2024 i tiraggi dei suddetti finanziamenti sono pari a Euro 70 migliaia.
Taluni dei finanziamenti sottoscritti presentano un tasso variabile. L'uso di strumenti finanziari derivati è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e non sono realizzate né consentite attività di tipo speculativo. Gli strumenti utilizzati a tale scopo sono esclusivamente Cap.
Di seguito si riportano i dettagli relativi agli strumenti derivati sottoscritti alla data del 31 dicembre 2024:
| Tipologia | Identificativo | Nazionale contrattuale |
Nazionale alla data di riferimento |
Tasso Variabile |
Tasso fisso | Scadenza | Fair Value al 31 Dicembre 2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CAP | MMX_29068750 | 24.000.000 | 24.000.000 | Euribor 6M | 0,20% | 11/10/2028 | 1.853.155 |
| CAP | MMX_29068675 | 16.000.000 | 16.000.000 | Euribor 6M | 0,06% | 11/10/2027 | 436.050 |
| CAP | 43432008 | 16.000.000 | 16.000.000 | Euribor 6M | 0,06% | 11/10/2027 | 434.811 |
| CAP | 43423339 | 24.000.000 | 24.000.000 | Euribor 6M | 0,20% | 11/10/2028 | 1.847.675 |
| CAP | 26630416 | 8.000.000 | 8.000.000 | Euribor 6M | 0,06% | 11/10/2027 | 217.087 |
| CAP | 26630417 | 12.000.000 | 12.000.000 | Euribor 6M | 0,20% | 11/10/2028 | 922.244 |
| CAP | 134247400000 | 12.000.000 | 12.000.000 | Euribor 6M | 0,20% | 11/10/2028 | 931.699 |
| CAP | 134246600000 | 8.000.000 | 8.000.000 | Euribor 6M | 0,06% | 11/10/2027 | 219.413 |
| CAP | 197795 | 4.472.289 | 4.472.289 | Euribor 6M | n/d | 31/12/2025 | 51.709 |
| Totale | 124.472.289 | 6.913.843 |
(17) Passività finanziarie non correnti derivanti da Lease
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti derivanti da Lease |
(707) | (694) | (14) |
| Totale Passività finanziarie non correnti derivanti da Lease |
(707) | (694) | (14) |
La voce si riferisce alla quota a medio/lungo termine della passività finanziarie assunte dalla Società per effetto della contabilizzazione dei contratti di lease e di locazione secondo il principio contabile IFRS 16. Le variazioni sono attribuibili all'effetto combinato dei seguenti fattori: (i) iscrizione della quota non corrente dei nuovi lease stipulati nel corso dell'anno e della riclassifica a breve, della quota corrente delle passività finanziarie derivanti da lease, stipulate prima del 2024.
Sono stati stipulati due nuovi contratti di leasing per un valore di 215 migliaia di Euro che si riferiscono all'acquisto di beni strumentali in regime di Industria 4.0.

(17.1) Altri debiti non correnti
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Altre Passività non correnti | (8) | (8) | 0 |
| Totale Altre Passività non correnti | (8) | (8) | 0 |
La voce si riferisce a Euro 8 migliaia relativa a depositi cauzionali, risultando invariata rispetto all'esercizio precedente.
(18) Passività finanziarie correnti
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Altre Passività non correnti | (7.706) | (9.157) | 1.450 |
| Totale Altre Passività non correnti | (7.706) | (9.157) | 1.450 |
La voce include i debiti verso banche relativi a fidi bancari in essere, scoperti di conto corrente, debiti per carte di credito, debiti per anticipi fatture e finanziamenti a breve termine con scadenza entro l'esercizio successivo per finalità operative in essere al 31 dicembre 2024.
Tale voce ha registrato un decremento di Euro 1.450 migliaia nel corso dell'esercizio, legato principalmente al minor utilizzo di linee di credito e finanziamenti a breve termine.
(19) Quota corrente dei debiti finanziari non correnti
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti Finanziari a breve termine | (13.324) | (11.182) | (2.142) |
| Totale Debiti Finanziari a breve Termine |
(13.324) | (11.182) | (2.142) |
La voce comprende la quota a breve termine dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2024.
(20) Passività finanziarie correnti derivanti da Lease
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Passività finanziarie correnti derivanti da Lease |
(570) | (554) | (17) |
| Totale Passività finanziarie correnti da Lease |
(570) | (554) | (17) |
La voce accoglie il valore attuale dei canoni in scadenza entro i prossimi 12 mesi relativi ai contratti di leasing e locazione contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 16.
(21) Debiti commerciali
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti commerciali | (25.541) | (39.072) | 13.531 |
| Totale Debiti commerciali | (25.541) | (39.072) | 13.531 |
La voce comprende i debiti per approvvigionamenti per la produzione, investimenti in immobilizzazioni e servizi ricevuti nel corso degli esercizi di competenza. Tale voce risulta registra un decremento per Euro 13.531 migliaia, rispetto al 31 dicembre 2023, passando da 39.072 migliaia di Euro ad Euro 25.541

miglia al 31 dicembre 2024. La diminuzione è dovuta alla progressiva diminuzione dei tempi medi di approvvigionamento.
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risconti passivi | (1.229) | (833) | (396) |
| Ratei passivi per il personale | (2.135) | (2.472) | 337 |
| Debiti verso istituti di previdenza sociale |
(928) | (767) | (161) |
| Debiti verso il personale | (903) | (1.672) | 769 |
| Altri debiti | (549) | (16) | (533) |
| Acconti | (993) | (431) | (562) |
| Totale altri debiti correnti | (6.737) | (6.191) | (546) |
(22) Altri debiti correnti
La voce "Debiti verso istituti di previdenza sociale e verso il personale" accoglie debiti verso istituti previdenziali, liquidati nel mese successivo alla chiusura e accoglie le retribuzioni verso il personale dipendente di competenza maturate ma non ancora liquidate alla data di chiusura del bilancio.
La voce "acconti" fa riferimento agli anticipi e acconti ricevuti da clienti per i quali gli Amministratori si aspettano che gli acconti ricevuti al 31 dicembre 2024 saranno riconosciuti come ricavi durante il prossimo esercizio. La voce "ratei passivi per il personale" si riferisce alle passività differite verso dipendenti in relazione a ferie e permessi maturati.
(23) Debiti tributari
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti per imposte sul reddito | 0 | (706) | 706 |
| Debiti verso l'Erario | (1.056) | (727) | (329) |
| Totale Debiti Tributari | (1.056) | (1.434) | 378 |
I debiti verso l'Erario si riferiscono principalmente a ritenute su redditi di lavoro dipendente, su emolumenti di fine rapporto e su redditi da lavoro autonomo.


Note alle poste del conto economico
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variaz. | % |
|---|---|---|---|---|
| Emea | 88.668 | 95.015 | (6.347) | -6,68% |
| -di cui Italia | 31.179 | 67.508 | (36.329) | -53,81% |
| USA | 11.180 | 17.116 | (5.936) | -34,68% |
| APAC | 3.562 | 5.799 | (2.237) | -38,58% |
| Resto del monto | 1.887 | 3 | 1.884 | 70827,95% |
| Totale Ricavi delle vendite | 105.296 | 117.932 | (12.636) | -10,71% |
(24) Ricavi delle vendite
I ricavi delle vendite passano da Euro 117.932 migliaia nel 2023 a Euro 105.296 migliaia nel 2024, in diminuzione del 10,71% rispetto all'esercizio precedente.
Il risultato del periodo preso a riferimento è legato alla flessione della domanda innescata dalla dinamica di "destocking" dei magazzini avviata già a partire dal terzo trimestre 2023. Lo scenario è stato inoltre influenzato dal contesto macroeconomico di mercato, caratterizzato da un elevato livello dei tassi di interesse che ha portato le aziende a una maggiore attenzione a investimenti e al contenimento dei livelli di magazzino.
(25) Altri ricavi e proventi
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variaz. | % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi per Locazioni | 29 | 29 | 0 | 0,00% |
| Contributi in conto esercizio e conto impianti |
1.522 | 1.434 | 88 | 6,12% |
| Plusvalenze da alienazioni patrimoniali |
5 | 19 | (14) | -75,23% |
| Altri ricavi e proventi | 3.156 | (125) | 3.282 | -2618,12% |
| Totale Altri Ricavi e Proventi | 4.713 | 1.357 | 3.355 | 247,22% |
Gli altri ricavi e proventi, passano da Euro 1.357 migliaia al 31 dicembre 2023, a Euro 4.713 migliaia al 31 dicembre 2024 in aumento per Euro 3.355 migliaia.
La voce contributi in conto esercizio e conto impianti si riferisce principalmente alla contabilizzazione di: credito d'imposta in conto esercizio per le attività di ricerca e sviluppo e innovazione per Euro 542 migliaia; credito d'Imposta in conto impianti riferito all'acquisto da parte di SECO S.p.A. di beni strumentali in regime di Industria 4.0 pari ad Euro 394 migliaia; contributi pro-quota relativo alla partecipazione del Gruppo ai bandi: per il progetto "Eupex" per Euro 433 migliaia e per il progetto "SAAM SECO AI Apps Market " per Euro 529 migliaia.
La voce altri ricavi e proventi si riferisce principalmente alla contabilizzazione di: altre sopravvenienze principalmente dovute ad aggiustamenti legati Transfer Pricing verso le controllate estere per Euro 1.894 migliaia; altri ricavi da gestioni non specifiche relativi principalmente al riaddebito dei piani di incentivazione a beneficio dei dipendenti delle società controllate.

| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variaz. | % |
|---|---|---|---|---|
| Costi per materie prime, sussidiarie, di | ||||
| consumo e merci | 58.770 | 67.947 | (9.176) | -13,51% |
| Totale costi per materie prime, |
58.770 | 67.947 | (9.176) | -13,51% |
| sussidiarie di consumo e merci |
(26) Costi per materie prime, sussidiarie di consumo e di merci
I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, pari ad Euro 58.770 migliaia al 31 dicembre 2024 rispetto ad Euro 67.947 migliaia per l'esercizio 2023, con un decremento di Euro 9.176 migliaia rispetto all'esercizio precedente. L'effetto di tale diminuzione è principalmente riconducibile alla progressiva normalizzazione dei prezzi e dei tempi di consegna nel mercato della componentistica elettronica.
(27) Variazione delle rimanenze
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variaz. | % |
|---|---|---|---|---|
| Variazione delle Rimanenze | 11.049 | (2.490) | 13.539 | -543,80% |
| Totale Variazione delle rimanenze | 11.049 | (2.490) | 13.539 | -543,80% |
La variazione delle rimanenze pari ad Euro 11.049 migliaia al 31 dicembre 2024 risulta in aumento rispetto all'esercizio precedente. La voce registra la diminuzione delle scorte di magazzino in relazione alla produzione di beni avvenuta nel corso dell'esercizio 2024.
Si fa presente che nell'aggregato viene inclusa anche la svalutazione di natura non ricorrente per Euro 4.130 migliaia. Seco ha deciso di svalutare integralmente il materiale presente a magazzino per il respiratore polmonare Biorespira, lanciato nel periodo della pandemia Covid 19. Il rallentamento del settore medicale, in particolare sulla specialità dei problemi respiratori, acuito dagli elevati tassi di interesse, ha fatto propendere per tale decisione. Infatti, negli ultimi 24 mesi le rotazioni di tale prodotto si sono notevolmente ridotte a causa gli elevati stock fatti dalle strutture ospedaliere nel periodo Covid 19.
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Spese di trasporto | 2.454 | 2.012 | 442 | 21,99% |
| Costi per Provvigioni | 2.466 | 3.054 | (588) | -19,26% |
| Costi per noleggi e leasing operativi | 1.903 | 1.636 | 268 | 16,38% |
| Costi di manutenzione | 219 | 253 | (34) | -13,54% |
| Costi per consulenza | 3.635 | 4.210 | (575) | -13,65% |
| Oneri bancari | 71 | 90 | (19) | -21,58% |
| Costi amministrativi e per utilities | 1.561 | 1.508 | 53 | 3,54% |
| Altre imposte e tasse | 184 | 236 | (51) | -21,79% |
| Costi per lavorazioni esterne | 2.439 | 2.290 | 149 | 6,50% |
| Costi per marketing | 654 | 748 | (93) | -12,50% |
| Costi assicurativi | 246 | 268 | (22) | -8,30% |
| Totale costi per servizi | 15.832 | 16.303 | (471) | -2,89% |
(28) Costi per servizi

I costi per servizi sono pari a Euro 15.832 migliaia al 31 dicembre 2024 contro un valore di Euro 16.303 migliaia al 31 dicembre 2023.
L'aggregato costi per servizi registra una diminuzione pari a Euro 471 migliaia anno su anno, tale è l'effetto principalmente di:
- Decremento dei costi per provvigioni in conseguenza al decremento del volume di affari pari ad Euro 2,466 migliaia al 31 dicembre 2024 contro Euro 3.054 migliaia al 31 dicembre dell'esercizio precedente;
- Contrazione delle spese per consulenza in relazione al continuo efficientamento di processi e risorse all'interno della società;
Tali diminuzioni vengono parzialmente assorbite dall'incremento di:
- Spese di trasporto pari ad Euro 2.454 migliaia al 31 dicembre 2024 in aumento di Euro 442 migliaia rispetto all'esercizio precedente riferibili principalmente a incremento dei trasporti su acquisti;
- incremento dei costi per lavorazioni esterne per Euro 149 migliaia rispetto all'esercizio precedente, dovuto principalmente all'incremento di lavorazioni presso terzi.
(29) Costi per il personale
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Salari e Stipendi | 11.600 | 9.798 | 1.802 | 18,39% |
| Oneri | 3.979 | 3.595 | 384 | 10,67% |
| TFR e TFM | 1.047 | 813 | 234 | 28,76% |
| Altri costi del personale | 3.769 | 3.447 | 322 | 9,34% |
| Totale costi del personale | 20.395 | 17.653 | 2.741 | 15,53% |
I costi per il personale pari ad Euro 20.395 migliaia al 31 dicembre 2024 rispetto ad Euro 17.653 migliaia registrati al 31 dicembre 2023 risultano in incremento per Euro 2.741 migliaia.
L'aumento è principalmente riconducibile a: i) costi collegati all'incremento dell'organico, per le nuove assunzioni di figure chiave avvenute durante il periodo, necessarie per sostenere i piani di sviluppo in termini di R&D, produzione e vendite; ii) rilevazione del costo dei piani di stock option assegnati al management team e a dipendenti delle società del gruppo; iii) introduzione dei buoni pasto verso i dipendenti delle società italiane del gruppo.
(30) Ammortamenti e svalutazioni
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamenti e svalutazioni | 12.715 | 11.902 | 813 | 6,83% |
| Totale ammortamenti e svalutazioni | 12.715 | 11.902 | 813 | 6,83% |

Gli ammortamenti pari ad Euro 11.902 migliaia al 31 dicembre 2023 passano ad Euro 12.715 migliaia al 31 dicembre 2024, registrando un incremento per Euro 813 migliaia. Tale incremento è attribuibile all'effetto delle nuove capitalizzazioni che vengono contabilizzate di esercizio in esercizio nonché all'incremento del valore dei diritti di utilizzo di cespiti detenuti in locazione contabilizzati in applicazione del principio IFRS16.
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| FISC | 19 | 24 | (5) | -19,80% |
| Svalutazione crediti | 0 | (16) | 16 | -100,00% |
| Totale svalutazione crediti e accantonamenti a Fondi rischi |
19 | 8 | 11 | 141,25% |
La voce Svalutazione crediti e accantonamenti a Fondi rischi pari ad Euro 19 migliaia al 31 dicembre 2024 comprende la svalutazione di crediti e gli accantonamenti al Fondo Indennità Suppletiva di Clientela.
| (32) | Altri costi operativi | |
|---|---|---|
| ------ | -- | ----------------------- |
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Compenso amministratori e relativi oneri |
3.308 | 2.465 | 843 | 34,18% |
| Compenso collegio sindacale | 101 | 82 | 20 | 24,09% |
| Costi per viaggi e trasferte | 87 | 112 | (24) | -21,76% |
| Altri costi operativi | 4.159 | 1.582 | 2.577 | 162,92% |
| Totale altri costi operativi | 7.656 | 4.240 | 3.416 | 80,55% |
Gli altri costi operativi passano da Euro 4.240 migliaia nel 2023 ad Euro 7.656 migliaia nel 2024 con un incremento complessivo pari ad Euro 3.416 migliaia. Tale incremento è principalmente riferibile a: "Compenso amministratori e relativi oneri", in aumento rispetto all'esercizio precedente complessivamente per Euro 843 migliaia, derivanti dalla rilevazione del costo dei nuovi piani di stock option assegnati agli amministratori; incremento della voce altri costi operativi per Euro 2.577 migliaia, derivante dalle riprese fiscali a seguito di verifiche da parte delle autorità fiscali per Euro 2.275 migliaia. In riferimento a questa ultima voce, nel periodo da dicembre 2023 a giugno 2024 la società è stata oggetto di una verifica fiscale da parte di Agenzia delle Entrate sul periodo di imposta dal 2015 al 2022 e ha riguardato complessivamente imposte dirette, indirette e crediti d'imposta. Il processo di verifica si è concluso a seguito di accordo al riversamento di imposte o benefici fiscali con un Processo Verbale di Costatazione del 30 maggio 2024.
| (33) | Proventi finanziari |
|---|---|
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Proventi Finanziari | (7.495) | (6.623) | (872) | 13,17% |
| Totale Oneri Finanziari | (7.495) | (6.623) | (872) | 13,17% |

Il totale dei proventi finanziari pari ad Euro 7.495 migliaia al 31 dicembre 2024 risulta in incremento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente per Euro 872 migliaia. L'aggregato registra principalmente: interesso attivi su finanziamenti verso le consociate estere oltre a proventi sui derivati stipulati con finalità di copertura.
(34) Oneri finanziari
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Interessi passivi su finanziamenti | 7.156 | 8.352 | (1.196) | -14,32% |
| Interessi passivi IFRS 16 | 22 | 18 | 4 | 23,80% |
| Altri oneri finanziari | 906 | 909 | (2) | -0,27% |
| Totale Oneri Finanziari | 8.084 | 9.279 | (1.194) | -12,87% |
Il totale degli oneri finanziari passa da Euro 9.279 migliaia al 31 dicembre 2023 ad Euro 8.048 migliaia al 31 dicembre 2024, in diminuzione per Euro 1.194 migliaia dal confronto anno su anno. Tale decrescita è dovuta principalmente alla riduzione dei tassi di interesse sulle linee di credito a breve termine e sull'indebitamento bancario a medio-lungo termine.
(35) Utile/Perdita su cambi
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Utile/Perdite su Cambi | (917) | 262 | (1.179) | -449,72% |
| Totale Utile/Perdita su Cambi | (917) | 262 | (1.179) | -449,72% |
La voce Utili/perdite su cambi positiva per Euro 917 migliaia al 31 dicembre 2024 risulta in incremento per Euro 1.179 migliaia rispetto all'esercizio precedente. Tale variazione è legata alle dinamiche di fluttuazione dei tassi di cambio su incassi e pagamenti avvenuti nel corso dell'esercizio.
| In Migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| IRES | 0 | 310 | (310) | -100,00% |
| IRAP | 0 | 483 | (483) | -100,00% |
| Risultato da Consolidato Fiscale | 0 | (179) | 179 | -100,00% |
| Imposte esercizi precedenti | 100 | (85) | 184 | 100,00% |
| Imposte differite | (2.087) | (757) | (1.331) | 175,80% |
| Totale Imposte sul Reddito | (1.988) | (227) | (1.761) | 774,69% |
(36) Imposte sul reddito
La determinazione delle imposte correnti è effettuata in base ad una prudente previsione di tali oneri, in applicazione della vigente normativa fiscale. Le imposte sul reddito d'esercizio non sono calcolate sul reddito imponibile ma sul risultato prima delle imposte, al netto di variazioni fiscali permanenti o di lungo periodo, quali gli accantonamenti a riserve in sospensione d'imposta consentiti dalla legge. La differenza fra imposte così calcolate e quelle sul reddito imponibile costituisce, a seconda dei casi, o imposte differite ai futuri esercizi, in conseguenza di una normativa fiscale di agevolazione e quindi

iscritte nel Fondo per imposte, o imposte anticipate rispetto all'esercizio di competenza economica per espressa disposizione fiscale.
La rilevazione delle imposte differite è omessa se è dimostrabile che il loro pagamento è improbabile o non dovuto. L'iscrizione delle imposte anticipate è subordinata alla ragionevole certezza della loro recuperabilità. Si dà altresì atto che tutte le valutazioni di cui sopra sono state determinate nella prospettiva della continuazione dell'attività dell'impresa.
La riconciliazione rispetto all'aliquota teorica è riportata nella tabella seguente:
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Imponibile | Aliquota % | Imposta | Imponibile | Aliquota % | Imposta | |
| Risultato prima delle imposte | (16.100) | 807 | ||||
| Imponibile e imposta IRES teorica | (16.100) | 24% | 0 | 807 | 24% | (194) |
| Differenze temporanee | 5.434 | 5.659 | ||||
| Differenze permanenti | 195 | (3.287) | ||||
| Perdite scomputabili | 0 | 0 | ||||
| Deduzione ACE | 0 | (2.180) | ||||
| Effetti scritture di transizione ai principi IAS/IFRS |
283 | 316 | ||||
| Imponibile e imposta IRES effettiva | (10.188) | 24% | 0 | 1.314 | 24% | (315) |
| Carico fiscale effettivo | 0,00% | 39,07% | ||||
| Altre voci di imposte | ||||||
| Imposte sul reddito IRAP | (1.994) | 3,9% | 0 | 10.388 | 4,7% | (483) |
| Imposte esercizi precedenti | 0 | 0 | ||||
| Imposte dell'esercizio IRES – IRAP | 0 | (798) |
(37) Utile base per azione
| (Valori in migliaia di Euro) | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| Risultato di pertinenza della Società [A] | -14.113 | 1.034 |
| Numero di azioni all'inizio dell'esercizio | 132.453 | 117.624 |
| Numero di azioni alla fine dell'esercizio | 132.976 | 132.453 |
| Numero medio ponderato di azioni ai fini dell'utile base [B] | 132.976 | 128.267 |
| Utile base per azione (Euro) [C]=[A]/[B] | - | 0,01 |
(38) Utile diluito per azione
Come riportato nei criteri di redazione, l'utile diluito calcolato solo con riferimento alla situazione compartiva 2023, in quanto la Società registra una perdita di esercizio 2024, è stato determinato dividendo il risultato complessivo del periodo 2023 attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Società, escludendo le azioni proprie, per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo, con riferimento ai piani di incentivazione in essere.

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|---|
| CERTIFIED |
| (Valori in migliaia di Euro) | 31/12/24 | 31/12/23 |
|---|---|---|
| Risultato di pertinenza del Gruppo [A] | (14.113) | 1.034 |
| Numero di azioni all'inizio dell'esercizio | 137.039 | 122.649 |
| Numero di azioni alla fine dell'esercizio comprensivo dell'effetto dilutivo | 148.562 | 137.039 |
| Numero medio ponderato di azioni ai fini dell'utile diluito [B] | 145.812 | 133.997 |
| Utile diluito per azione (Euro) [C]=[A]/[B] | - | 0,01 |
(39) Conto economico complessivo
L'effetto fiscale relativo agli altri componenti di Conto Economico Complessivo è così composto:
| Valore lordo |
31/12/2024 (Onere) / beneficio fiscale |
Valore netto |
Valore lordo |
31/12/2023 (Onere) / beneficio fiscale |
Valore netto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile / (perdita) netta su Cash Flow Hedge | (3.278) | 787 | (2.491) | (5.250) | 1.260 | (3.990) |
| Attualizzazione benefici ai dipendenti | 87 | (21) | 66 | (126) | 30 | (96) |
| Totale conto economico complessivo dell'anno |
(3.191) | 766 | (2.425) | (5.376) | 1.290 | (4.085) |

Rapporti con Parti Correlate
In conformità a quanto disposto dal principio IAS 24, si considerano Parti Correlate le seguenti entità: (a) le società che direttamente, o indirettamente attraverso una o più imprese intermedie, controllano, o sono controllate dalla o sono sotto un comune controllo con l'impresa che redige il bilancio; (b) le società collegate; (c) le persone fisiche che hanno direttamente o indirettamente un potere di voto nell'impresa che redige il bilancio che conferisca loro un'influenza dominante sull'impresa ed i loro stretti familiari; (d) i dirigenti con responsabilità strategiche, cioè coloro che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività dell'impresa che redige il bilancio, compresi amministratori e funzionari della società e gli stretti familiari di tali persone; (e) le imprese nelle quali è posseduto, direttamente, o indirettamente, una rilevante potere di voto da qualsiasi persona fisica descritta sub c) o sub d) o sulle quali tale persona fisica è in grado di esercitare una influenza notevole. Il caso sub e) include le imprese possedute dagli amministratori o dai maggiori azionisti della impresa che redige il bilancio e le imprese che hanno un dirigente con responsabilità strategiche in comune con l'impresa che redige il bilancio.
| Tipologia | Elenco Parti correlate | Tipologia e principale rapporto di correlazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Persona giuridica | Consortium Ubiquitous Technologies S.c.a.r.l (CUBIT) |
Società posseduta al 22,5% dalla Capogruppo | ||||
| Persona giuridica | SECO Northern Europe Holding GMBH | Società controllata al 100% dalla Capogruppo | ||||
| Persona giuridica | SECO Northern Europe GMBH | Società controllata al 27% dalla Capogruppo e per il restante 73% con una partecipazione indiretta tramite la controllata SECO Northern Europe Holding GMBH |
||||
| Persona giuridica | SECO Mind Germany GMBH | Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 100% tramite la controllata SECO Northern Europe GMBH |
||||
| Persona giuridica | e-GITS India Private Ltd. (Chennai, India) | Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 100% tramite la controllata SECO Mind Germany GMBH |
||||
| Persona giuridica | SECO USA, Inc. | Società controllata al 100% dalla Capogruppo | ||||
| Persona giuridica | SECO Mind USA, LLC | Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta al 100% tramite la controllata SECO USA, Inc. |
||||
| Persona giuridica | Piri.ai,Inc | Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 99% tramite la controllata SECO Mind USA, Inc. |
||||
| Persona giuridica | SECO Asia Limited | Società controllata al 51% dalla Capogruppo | ||||
| Persona giuridica | SECO Microelectronics Co., Ltd. | Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 100% tramite la controllata SECO ASIA Limited |
||||
| Persona giuridica | Fannal Electronics Co., Ltd | Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 55% tramite la controllata SECO ASIA Limited |
||||
| Persona giuridica | SECO Mind Srl | Società controllata al 100% dalla Capogruppo | ||||
| Persona giuridica | PSM Tech S.r.l. | Società controllata al 100% dalla Capogruppo | ||||
| Persona giuridica | SECO BH d.o.o. | Società controllata al 100% dalla Capogruppo | ||||
| Persona giuridica | Fondo Italiano d'Investimento SGR S.p.A. | Società azionista al 4,47% della Capogruppo |
Si riporta di seguito l'elenco delle parti correlate, con indicata la tipologia di correlazione:

| Persona giuridica | 7-Industries | Società azionista al 11,34% della Capogruppo | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Persona giuridica | DSA S.r.l. | Società azionista al 16,51% della Capogruppo, controllata al 100% da Conti Daniele |
||||
| Persona giuridica | HSE S.r.l. | Società azionista al 16,48% della Capogruppo, controllata al 100% da Secciani Luciano |
||||
| Persona giuridica | HCS S.r.l. | Società azionista al 7,35% della Capogruppo, controllata al 50% da Secciani Luciano e al 50% da Conti Daniele |
||||
| Persona giuridica | Camozzi Group S.p.A. | Società azionista al 8,14% della Capogruppo | ||||
| Persona giuridica | Olivetti S.p.A. | Società azionista al 7,73% della Capogruppo | ||||
| Persona giuridica | Laserwall S.r.l. | Società posseduta al 9,09% da HCS S.r.l. e al 13,99% da Seco S.p.A. |
||||
| Persona giuridica | LAE S.r.l. | Amministratore Unico Massimo Mauri, Consigliere e A.D. della Capogruppo |
||||
| Persona giuridica | Simest S.p.A. | Società azionista al 49% della Seco Asia Limited | ||||
| Persona giuridica | Finsystem 2.0 S.r.l. | Società in cui un familiare stretto del Chief Innovation Officer, Gianluca Venere, detiene, direttamente o indirettamente, una quota dei diritti di voto maggiore del 20% |
||||
| Persona giuridica | Solenica, Inc. | Società in cui il Consigliere Indipendente, Diva Tommei, detiene, direttamente o indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto |
||||
| Persona giuridica | Arcdata | Società in cui un familiare stretto del Consigliere Indipendente, Diva Tommei, detiene, direttamente o indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto |
||||
| Persona giuridica | Peter Pan Holding S.r.l. | Società in cui il Consigliere e A.D. del Gruppo, Massimo Mauri, detiene, direttamente o indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto |
||||
| Persona giuridica | SPEM S.r.l. | Tufarelli Luca, socio dello Studio Legale, detiene il 100% della Società SPEM S.rl.l., la quale è azionista al 0,74% della Capogruppo |
||||
| Persona giuridica | Studio Legale Ristuccia Tufarelli & Partners |
Tufarelli Luca, socio dello Studio Legale, detiene il 100% della Società SPEM S.rl.l., la quale è azionista al 0,34% della Capogruppo |
||||
| Persona giuridica | Lomarini & Lomarini Constultant S.r.l. | Società controllata dal Consigliere della Società Luciano Lomarini |
||||
| Persona giuridica | EQValue | Guzzo Pierpaolo, azionista al 37,5% della società EQValue S.r.l. e Presidente del Collegio Sindacale dell'Emittente; Maurizio Baldassarini azionista al 32,5% della società EQValue S.r.l. e Sindaco Supplente dell'Emittente, nominato in data 1 marzo 2021 |
||||
| Persona fisica | Daniele Conti | Presidente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 |
||||
| Persona fisica | Massimo Mauri | Amministratore Delegato della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 |
||||
| Persona fisica | Claudio Catania | Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 |
||||
| Persona fisica | Luciano Lomarini | Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 |
||||
| Persona fisica | Michele Secciani | Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 |

| Persona fisica | Kurt Tosja Zywietz | Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Persona fisica | Valentina Montanari | Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 |
||||
| Persona fisica | Anna Zattoni | Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 |
||||
| Persona fisica | Valentina Beatrice Manfredi | Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 |
||||
| Persona fisica | Paolo Lavatelli | Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 |
||||
| Persona fisica | Lorenzo Mazzini | Procuratore e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Capogruppo |
||||
| Persona fisica | Davide Catani | Procuratore e Chief Technology Officer della Capogruppo |
||||
| Persona fisica | Vincenzo Difronzo | Procuratore e Chief Sales Officer della Capogruppo |
||||
| Persona fisica | Gianluca Venere | Procuratore e Chief Innovation Officer della Capogruppo |
||||
| Persona fisica | Cesare Beolchi | Presidente del Collegio Sindacale della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 |
||||
| Persona fisica | Pierpaolo Guzzo | Sindaco effettivo della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 |
||||
| Persona fisica | Micaela Badiali | Sindaco effettivo della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 |
||||
| Persona fisica | Prospero Accogli | Sindaco supplente della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 |
||||
| Persona fisica | Edda Delon | Sindaco supplente della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 |
||||
| Persona fisica | Emanuela Sala | Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 27/04/2023 e rimasto in carica fino al 29/04/2024 |
||||
| Persona fisica | Luca Tufarelli | Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021 e rimasto in carica fino al 29/04/2024 |
||||
| Persona fisica | Elisa Crotti | Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 05/05/2021 e rimasto in carica fino al 29/04/2024 |
||||
| Persona fisica | Diva Tommei | Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 05/05/2021 e rimasto in carica fino al 29/04/2024 |
||||
| Persona fisica | Gino Faralli | Sindaco effettivo della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021 e rimasto in carica fino al 29/04/2024 |
||||
| Persona fisica | Fabio Rossi | Sindaco effettivo della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021 e rimasto in carica fino al 29/04/2024 |
||||
| Persona fisica | Marco Badiali | Sindaco supplente della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021 e rimasto in carica fino al 29/04/2024 |
||||
| Persona fisica | Maurizio Baldassarini | Sindaco supplente della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021 e rimasto in carica fino al 29/04/2024 |

Le operazioni effettuate con parti correlate rientrano nell'ordinario corso degli affari delle società e sono state regolate a condizioni di mercato. Non sono state rilevate operazioni di carattere atipico o inusuale.
Di seguito nella pagina seguente si presenta il dettaglio dei rapporti in essere con le parti correlate

| Valori patrimoniali | CUBIT S.c.a.r.l |
Consiglio di Amministr azione |
Collegio Sindacale |
OdV e Comitati Interni |
Laserwall | Camozzi | Finsystem 2.0 S.r.l. |
Studio Legale Ristuccia Tufarelli & Partners |
Totale | Totale voce di bilancio |
Incidenza sulla voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti | 65 | 0 | 0 | 0 | 2.003 | 0 | 0 | 0 | 2.068 | 200.418 | 1,03% |
| Crediti commerciali | 87 | 0 | 0 | 0 | 5.016 | 0 | 0 | 0 | 5.103 | 35.306 | 14,45% |
| Altri crediti | 0 | 510 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 510 | 4.068 | 12,54% |
| Benefici verso i dipendenti | 0 | 471 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 471 | 3.321 | 14,17% |
| Debiti commerciali | 251 | 0 | 80 | 68 | 0 | 0 | 0 | 0 | 399 | 25.541 | 1,56% |
| Altri debiti correnti | 0 | 119 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 119 | 6.737 | 1,77% |
| Valori economici | CUBIT S.c.a.r.l |
Consiglio di Amministr azione |
Collegio Sindacale |
OdV e Comitati Interni |
Laserwall | Camozzi | Finsystem 2.0 S.r.l. |
Studio Legale Ristuccia Tufarelli & Partners |
Totale | Totale voce di bilancio |
Incidenza sulla voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite | 0 | 0 | 0 | 0 | 869 | 700 | 0 | 0 | 1.569 | 105.296 | 1,49% |
| Altri ricavi e proventi | 0 | 0 | 0 | 0 | - | 0 | 0 | 0 - |
4.713 | 0,00% | |
| Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci |
13 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 13 | 58.770 | 0,02% |
| Costi per servizi | 291 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 14 | 13 | 318 | 15.832 | 2,01% |
| Altri costi operativi | 0 | 3.240 | 101 | 77 | 0 | 0 | 0 | 0 | 3.419 | 7.656 | 44,65% |

Compensi ad amministratori, sindaci e società di revisione
I compensi riconosciuti al 31 dicembre 2024 al Consiglio di Amministrazione della Società, sono stati complessivamente pari a Euro 860 migliaia (Euro 913 migliaia nell'esercizio 2023) mentre quelli spettanti al collegio sindacale sono stati pari a Euro 80 migliaia (Euro 80 migliaia nell'esercizio 2023). Si rileva che nel corso dell'esercizio la Società ha inoltre contabilizzato piani di incentivazione per Euro 2.076 migliaia.
I compensi alla società di revisione per la revisione del bilancio d'esercizio e consolidato e per altre attività richieste al revisore legale, ammontano complessivamente a Euro 185 migliaia per l'esercizio 2024 (Euro 305 migliaia nel 2023).
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2024 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
| Tipo di servizio | Soggetto che ha erogato il servizio |
Corrispettivo di competenza dell'esercizio 2024 |
||
|---|---|---|---|---|
| Revisione contabile | Deloitte & Touche S.p.A. | 150 | ||
| Servizi di attestazione | Deloitte & Touche S.p.A. | 35 | ||
| Totale | 185 |
Eventi successivi alla chiusura del periodo
Si comunica che successivamente al 31 dicembre 2024 e fino alla data di approvazione del presente documento di bilancio, non si è verificato alcun fatto che possa determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati, come determinati dallo IAS 10 paragrafo 9.

ATTESTAZIONE DELLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
-
- I sottoscritti Massimo Mauri, Amministratore Delegato e Lorenzo Mazzini, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di SECO S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio annuale, nel corso dell'esercizio 2024.
-
Si attesta, inoltre, che la relazione finanziaria annuale:
-
corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
-
- Si attesta, che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonchè della situazione della Società, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti. La relazione sulla gestione contiene altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
Arezzo, 17 marzo 2025
Amministratore delegato
Firmato: Massimo Mauri Firmato: Lorenzo Mazzini
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Deloitte & Touche S.p.A. Via Pier Capponi, 24 50132 Firenze Italia

Tel: +39 055 2671011 Fax: +39 055 282147 www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
Agli Azionisti della Seco S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Seco S.p.A. (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2024, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
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Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.
Valutazione della recuperabilità dell'avviamento e delle partecipazioni Descrizione dell'aspetto chiave della revisione La Società iscrive in bilancio un avviamento pari a Euro 16.498 migliaia e partecipazioni in società controllate per complessivi Euro 123.687 migliaia, di cui Euro 38.438 migliaia relativi a SECO Northern Europe Gmbh, Euro 71.513 migliaia relativi a SECO Northern Europe Holding Gmbh (insieme "SECO Northern Europe"), Euro 6.576 migliaia relativi a SECO Mind S.r.l. ed Euro 3.257 migliaia relativi a SECO USA Inc., per le quali la Società ha predisposto un test di impairment, in considerazione dei relativi indicatori rilevati. ln accordo con quanto previsto dal principio contabile "IAS 36 Impairment of assets", la Società ha assoggettato a impairment test l'avviamento iscritto e le suddette partecipazioni mediante confronto tra i relativi valori recuperabili, determinati secondo la metodologia del valore d'uso, e i corrispondenti valori contabili. Il processo di impairment test, predisposto dalla Direzione, presenta elementi di complessità e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi delle CGU riferibili all'avviamento e alle suddette partecipazioni, la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Le assunzioni alla base dei test di impairment sono peraltro, per loro natura, influenzate da aspettative future circa l'evoluzione delle condizioni esterne di mercato, che determinano elementi di incertezza nelle stime. In considerazione della rilevanza dell'ammontare dell'avviamento e del valore delle partecipazioni nelle suddette società controllate iscritti in bilancio, della soggettività e dell'aleatorietà delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del modello di impairment, nonché della molteplicità e imprevedibilità dei fattori che possono influenzare l'andamento dei mercati in cui la Società e le sue controllate operano, abbiamo considerato l'impairment test sull'avviamento e sulle partecipazioni in società controllate un aspetto chiave della revisione del bilancio della Società. Le note illustrative del bilancio d'esercizio ai paragrafi "Perdite di valore delle attività non finanziarie" e "Uso di stime" descrivono il processo di valutazione della Direzione. Le note (4) "Avviamento" e (5) "Attività finanziarie non correnti" riportano l'informativa sui test effettuati, sulle principali assunzioni sottostanti la stima dei flussi di cassa e sulle relative analisi di sensitività, che illustrano gli effetti derivanti da variazioni nelle variabili chiave utilizzate ai fini degli impairment test. In particolare, in tali note, gli Amministratori evidenziano le riduzioni percentuali dei flussi di cassa previsti, per ogni anno di previsione esplicita e nel terminal value, che porterebbero i test in pareggio.
| Procedure di revisione svolte |
Le procedure di revisione che abbiamo svolto, avvalendoci anche del supporto di nostri esperti, hanno incluso le seguenti: |
|---|---|
| comprensione e rilevazione del processo e dei controlli rilevanti posti in essere dalla Direzione per la predisposizione e approvazione degli impairment test; |
|
| comprensione delle modalità usate dalla Direzione, anche con il supporto di un esperto indipendente per la partecipazione in SECO Northern Europe, per la valutazione della recuperabilità dell'avviamento e delle partecipazioni, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati dalla Direzione per lo sviluppo degli impairment test; |
|
| analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa e dei parametri utilizzati dalla Direzione per i test di impairment. A tal fine abbiamo esaminato dati macroeconomici e di settore e ripercorso le modalità di determinazione di WACC e g-rate adottate dalla Direzione; |
|
| analisi dei consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani nonché l'eventuale inserimento di coefficienti incrementali relativi al rischio di esecuzione dei piani (execution risk) nell'ambito della determinazione del WACC; |
|
| analisi della relazione predisposta dall'esperto indipendente incaricato dalla Direzione per la valutazione della partecipazione in Seco Northern Europe, valutandone altresì le competenze, la capacità e l'obiettività; |
|
| verifica della corretta determinazione del valore contabile delle attività oggetto di test; |
|
| verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso di avviamento e partecipazioni; |
|
| verifica delle sensitivity analysis predisposte dalla Direzione sia in termini di aumento e diminuzione dei parametri di g-rate e WACC che di riduzione dei flussi di cassa previsionali; |
|
| Abbiamo inoltre esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita dalla Società nel bilancio al 31 dicembre 2024 sugli impairment test e la sua conformità rispetto a quanto previsto dallo IAS 36. |

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
- Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società.

- Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
- Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento.
- Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli Azionisti della Seco S.p.A. ci ha conferito in data 1° marzo 2021 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Seco S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024, da includere nella relazione finanziaria annuale. Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e ai sensi dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Seco S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2024, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 con il bilancio d'esercizio;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Seco S.p.A. al 31 dicembre 2024.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.


Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Neri Bandini
Socio
Firenze, 27 marzo 2025

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di SECO S.p.A. ai sensi dell'art. 153 t.u.f. e dell'art. 2429, comma 2, del Codice Civile
All'Assemblea degli Azionisti della Società SECO S.p.A.
Premessa
Il Collegio Sindacale di SECO S.p.A. (di seguito anche "SECO" o "Società"), ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58 del 1998 (di seguito anche T.U.F.) e dell'art. 2429, comma 2, del Codice Civile, è chiamato a riferire all'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del Bilancio sull'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio nell'adempimento dei propri doveri, sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati e sui risultati dell'esercizio sociale, oltreché a formulare proposte in ordine al Bilancio, all'approvazione dello stesso e alle materie di propria competenza.
Inoltre, avendo SECO adottato il modello di governance tradizionale, il Collegio Sindacale si identifica con il "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" cui competono ulteriori specifiche funzioni di controllo e monitoraggio in tema di informativa finanziaria e revisione legale previste dall'art. 19 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, così come modificato dal D. Lgs.17 luglio 2016, n.135.
A partire dal 29 aprile 2024, data di nomina del Collegio Sindacale nell'attuale composizione e sino alla data odierna, il Collegio Sindacale ha effettuato l'attività di vigilanza attenendosi a quanto previsto dalla Legge, dalle Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale del Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, dalle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari e dal Codice di Corporate Governance.
Il Bilancio di SECO relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato redatto in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea, nonché conformemente ai provvedimenti emanati dalla CONSOB in attuazione dell'art. 9, comma 3, del D.Lgs. 38/2005.
Il Bilancio della Società è stato redatto a norma di legge ed è accompagnato dai documenti prescritti dal Codice Civile e dal T.U.F.. Inoltre la Società, secondo le disposizioni di legge, ha predisposto il Bilancio consolidato e la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per l'esercizio 2024.
Il Collegio Sindacale ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di vigilanza ad esso attribuiti mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari, le audizioni del management della Società, le informazioni acquisite dalle competenti strutture aziendali, nonché mediante le ulteriori attività di controllo effettuate.
Con la presente Relazione, anche in osservanza delle indicazioni fornite dalla Consob con comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001, successivamente modificata ed integrata, il Collegio Sindacale dà conto delle attività svolte nel corso dell'esercizio, distintamente per ciascun oggetto di vigilanza previsto dalle normative che regolano l'attività del Collegio.
Il Collegio Sindacale, avendo ricevuto i documenti di bilancio in data 17 marzo 2025, da atto di avere rinunciato ai termini di legge di cui al comma 1 dell'articolo 2429 del Codice Civile.
Nomina ed indipendenza del Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2024 nelle persone di Cesare Beolchi (Presidente), Pierpaolo Guzzo

(Sindaco Effettivo), Micaela Badiali (Sindaco Effettivo), nonché di Prospero Accogli e Edda Delon (Sindaci Supplenti).
L'organo di controllo rimarrà in carica per tre esercizi e scadrà con l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2026.
La nomina è avvenuta in conformità all'art. 25.6 dello statuto. Il Presidente Cesare Beolchi e il sindaco supplente Edda Delon sono stati scelti dalla lista 2 presentata dagli azionisti di minoranza, mentre gli altri Sindaci Effettivi e Supplenti sono stati scelti dalla lista 1 presentata dagli azionisti rappresentanti il 32,99% del capitale sociale.
Il Collegio Sindacale, all'atto della nomina e, successivamente, in data 11 marzo 2025 ha verificato la sussistenza del requisito di indipendenza nell'ambito del più ampio processo di autovalutazione dell'organo di controllo ai sensi della Norma Q.1.7. delle Norme di comportamento delle società quotate; la verifica è stata effettuata sulla base dei criteri previsti dalle suddette Norme e dal Codice di Corporate Governance.
L'esito della verifica è stato comunicato (ai sensi dell'art. 144-novies comma 1-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 1999, dell'articolo 8 del Codice di Corporate Governance e della Norma Q.1.7. delle Norme di comportamento delle società quotate) al Consiglio di Amministrazione che l'ha resa nota dandone notizia nella Relazione redatta ex art. 123-bis del T.U.F. dell'esercizio di riferimento.
ATTIVITÀ DI VIGILANZA E CONTROLLO DEL COLLEGIO SINDACALE
Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto
Il Collegio Sindacale nell'espletamento dei compiti di sua competenza ha svolto l'attività di vigilanza prescritta dall'art. 2403 del Codice Civile, dall'art. 149 del D.Lgs. n. 58 del 1998, dall'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, dal Regolamento (UE) n. 537/2014, dalle disposizioni del D.Lgs. 254/2016, dalle raccomandazioni della CONSOB in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale e facendo riferimento alle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance, nonché alle Norme di comportamento delCollegio Sindacale di società quotate.
Nell'ambito delle sue funzioni, quindi, il Collegio Sindacale:
- ha partecipato alle riunioni dell'Assemblea degli Azionisti e del Consiglio di Amministrazione, vigilando sul rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che disciplinano il funzionamento degli organi della Società nonché il rispetto dei principi della corretta amministrazione;
- ha vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tramite osservazioni dirette, raccolta di informazioni dai responsabili di alcune funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione nell'ambito di un reciproco scambio di dati ed informazioni;
- ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, attraverso le informazioni dei responsabili delle rispettive funzioni, l'esame di documenti aziendali e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione;
- ha effettuato, nel corso dell'esercizio, 5 riunioni, ha inoltre partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione, nonché dei Comitati endoconsiliari (Comitato Controllo e Rischi, Comitato per la Remunerazione e le Nomine e Comitato Operazioni Parti Correlate);
- ha vigilato in merito agli adempimenti correlati alle norme del "Market abuse", della "Tutela del

risparmio"e in materia di "Internal Dealing", con particolare riferimento al trattamento delle informazioni privilegiate e alla procedura di diffusione dei comunicati e delle informazioni al pubblico. È stato monitorato l'adeguamento della procedura adottata dalla Società per la gestione delle informazioni privilegiate e rilevanti redatta alla luce delle Linee Guida CONSOB n. 1/2017.
Inoltre, il Collegio:
- ha ottenuto dagli Amministratori adeguate informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate ai sensi dell'art. 150, comma 1 del T.U.F.. Al riguardo il Collegio ha posto particolare attenzione sul fatto che le operazioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge, allo statuto sociale e non fossero imprudenti o azzardate, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, in potenziale conflitto d'interessi o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale;
- ha tenuto riunioni con i rappresentanti della Società di Revisione ai sensi dell'art. 150, comma 3 del T.U.F. e non sono emersi dati e/o informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione;
- ha avuto scambi di informazioni con i corrispondenti organi di controllo (laddove esistenti) delle società direttamente ed indirettamente controllate da SECO S.p.A. ai sensi dell'art. 151, comma 1 e 2 del T.U.F.;
- ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance, a cui la Società aderisce, come adeguatamente rappresentato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, nel rispetto dell'art. 124-ter del T.U.F. e dell'art. 89-bis del Regolamento Emittenti;
Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
Al fine di vigilare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, oltre ad aver partecipato, come sopra esposto, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati del Consiglio, il Collegio Sindacale ha ottenuto dagli Amministratori, con la periodicità prevista dall'articolo 18.5 dello Statuto, le dovute informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere nell'esercizio da SECO e dalle società controllate; tali informazioni sono esaurientemente rappresentate nella Relazione sulla gestione, cui si rinvia.
Sulla base delle informazioni rese disponibili al Collegio, lo stesso può ragionevolmente ritenere che le suddette operazioni siano conformi alla legge e allo statuto sociale e non siano manifestamente imprudenti, azzardate, o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.
A seguito dell'attività di vigilanza e controllo svolta nell'esercizio, il Collegio Sindacale può attestare che:
- nel corso dell'attività svolta, non sono emerse omissioni, irregolarità né fatti censurabili o comunque significativi tali da richiederne la segnalazione agli organi di controllo o menzione nella presente Relazione;
- non sono pervenuti al Collegio Sindacale denunce ai sensi dell'art. 2408 Codice Civile né esposti da parte di terzi;
- non sono state individuate operazioni né con terzi, né infragruppo e/o con parti correlate tali da evidenziare profili atipici e/o inusuali, per contenuti, natura, dimensioni e collocazione temporale;

• il complesso delle operazioni e delle scelte gestionali adottate sono ispirate al principio di corretta amministrazione e di ragionevolezza e sono conformi al Business Plan 2023-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Attività di vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo
Il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sulle sue modifiche tramite:
- le informazioni acquisite dal Consiglio di Amministrazione e dall'Amministratore Delegato;
- l'acquisizione di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali;
- incontri e scambi di informazioni con i Sindaci delle controllate;
- incontri con la Società di revisione. ln tale ambito il Collegio Sindacale ha vigilato anche sull'adeguatezza della struttura organizzativa in coerenza con la strategia di decarbonizzazione e la trasformazione in atto.
Il Collegio Sindacale valuta adeguato l'assetto organizzativo in termini di struttura, procedure, competenze e responsabilità rispetto alle dimensioni della Società, alla natura e alle modalità di perseguimento dell'oggetto sociale.
Il Collegio ha, quindi, esaminato con cadenza semestrale le relazioni periodiche sull'attività svolta dall'Organismo di Vigilanza ed ha esaminato il piano di attività ed il budget assegnato per l'anno 2024. Analogamente il Collegio ha preso atto dell'attività di compliance a quanto previsto dal D.Lgs. n. 231/2001 e del piano delle attività per il 2024 esaminando e condividendo le modifiche apportate nel corso dell'esercizio al Modello di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. n. 231/2001.
Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno
Il Collegio Sindacale ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio tramite la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, cui hanno partecipato i soggetti, gli organismi e le funzioni societarie di volta in volta rilevanti.
Nell'ambito di tali attività, in particolare, il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto ed esaminato:
- le relazioni periodiche sull'attività svolta, predisposte dal Comitato Controllo e Rischi e dalla funzione di Internal Audit, da cui non emergono rilievi;
- i report redatti alla conclusione delle attività di verifica e monitoraggio dalla funzione di Internal Audit, con le relative risultanze, le azioni raccomandate ed i controlli dell'attuazione delle suddette azioni;
- gli aggiornamenti periodici sull'evoluzione del processo di gestione dei rischi, l'esito delle attività di monitoraggio ed assessment effettuate dall'Internal Audit nonché gli obiettivi raggiunti.
A seguito dell'attività svolta nel corso dell'esercizio 2024, come sopra dettagliata, il Collegio Sindacale ha condiviso la valutazione positiva espressa dal Comitato Controllo e Rischi in ordine all'adeguatezza del Sistema di controllo interno e gestione dei rischi.
Con riferimento al sistema di controllo interno, il Collegio Sindacale ricorda che ilConsiglio di Amministrazione ha a suo tempo affidato la Funzione di Internal Audit di Gruppo a PricewaterhouseCoopers S.p.A. (PwC) e ha nominato il Dott.Giuseppe Garzillo quale Responsabile della Funzione di Internal Audit per il medesimo periodo.

Il Collegio Sindacale ha altresì verificato l'istituzione di un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell'impresa e della perdita della continuità aziendale verificando specificamente l'adeguatezza degli strumenti adottati per la gestione dei rischi con particolare riferimento alle tematiche dei rischi finanziari e, più in generale, del Risk Management Integrato, anche ai fini delle previsioni del codice della crisi e dell'insolvenza d'impresa.
Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull'attività di revisione legale dei conti
Ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010 (Testo Unico della Revisione Legale), il Collegio Sindacale è chiamato a vigilare:
- sul processo di informativa finanziaria;
- sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio;
- sulla Revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati;
- sull'indipendenza della Società di Revisione in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di Revisione.
Il Collegio Sindacale ha svolto la sua attività con la collaborazione del Comitato Controllo e Rischi al fine di coordinare le rispettive competenze ed evitare sovrapposizione di attività.
Processo di informativa finanziaria
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'esistenza di norme e procedure relative al processo di formazione e diffusione delle informazioni finanziarie. In merito si evidenzia che la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari illustra le modalità con cui il Gruppo ha definito il proprio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in relazione al processo di informativa finanziaria a livello Consolidato. Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari è Lorenzo Mazzini.
Il Dirigente Preposto si avvale del supporto dell'Internal Audit al fine di verificare il funzionamento delle procedure amministrativo-contabili attraverso attività di testing dei controlli. Al riguardo, si segnala che nel corso dell'esercizio 2024 è stato effettuato: (i) l'aggiornamento della comprensione delle attività e dei controlli svolti dal management e delle matrici rischi e controlli per i processi mappati nel precedente anno fiscale e follow up dei gap individuati per i controlli non correttamente disegnati/operativi (ii) il testing dell'efficacia operativa dei controlli identificati al punto precedente, mediante selezione di campioni ed analisi documentale, (iii) l'aggiornamento del Documento di Scoping. Dei gap rilevati è stata data opportuna informativa al Consiglio di Amministrazione nel mese di marzo 2025.
Il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto adeguate informazioni sull'attività di monitoraggio dei processi aziendali ad impatto amministrativo-contabile nell'ambito del Sistema di controllo interno, effettuata sia nel corso dell'anno in relazione ai resoconti periodici sulla gestione, sia in fase di chiusura dei conti per la predisposizione del Bilancio, nel rispetto degli obblighi di monitoraggio ed attestazione a cui SECO S.p.A. è soggetta ai sensi della Legge n. 262/2005. Il Collegio Sindacale, in particolare, ha preso atto del Risk Assessment relativo all'anno 2024, nonché dell'attività di test ex Lege n. 262/2005.
L'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile è stata valutata anche mediante l'acquisizione di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione.
Non sono emerse particolari criticità ed elementi ostativi al rilascio dell'attestazione da parte

del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili-societari e dell'Amministratore delegato circa l'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di esercizio di SECO S.p.A. e del Bilancio Consolidato per l'esercizio 2024.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza della normativa relativa alla formazione e pubblicazione della Relazione Finanziaria Semestrale e dei Resoconti Intermedi sulla Gestione, nonché sulle impostazioni date alle stesse e sulla corretta applicazione dei principi contabili, anche utilizzando le informazioni ottenute dalla Società di Revisione.
Inoltre, si dà atto che:
- la Società di Revisione incaricata della Revisione legale dei conti attualmente in carica, Deloitte & Touche S.p.A., è stata nominata per il periodo 2021-2029 in occasione dell'Assemblea dei Soci tenutasi in data 1 marzo 2021;
- la stessa Società di Revisione ha illustrato al Collegio i controlli effettuati e negli incontri periodici con il Collegio Sindacale non ha evidenziato rilievi;
- il Collegio Sindacale ha vigilato sulla revisione dei conti annuali e consolidati informandosi e confrontandosi periodicamente con la Società di Revisione.
In particolare, sono state illustrate al Collegio tutte le principali fasi dell'attività di revisione ivi compresa l'individuazione delle aree di rischio, con descrizione delle relative procedure di revisione adottate.
Il Collegio dà altresì atto che la Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha rilasciato i propri giudizi sul Bilancio Consolidato e sul Bilancio separato in data 27 marzo 2025 ed ha altresì rilasciato in pari data la Relazione Aggiuntiva destinata al Comitato per il Controllo interno e la revisione contabile prevista dall'art. 11 del regolamento UE 2014/537. Dalle relazioni relative al Bilancio separato e al Bilancio Consolidato non emergono rilievi, né richiami di informativa.
Si dà altresì atto che la Società di Revisione ha espresso, nelle relazioni di cui sopra, un giudizio positivo rispetto alla coerenza con il Bilancio e alla conformità alle norme di legge con riferimento:
- alla Relazione sulla gestione;
- alle informazioni di cui all'art. 123-bis, comma 4, D. Lgs. 58/98 contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.
Particolare rilievo è stato prestato, nel lavoro di revisione, agli aspetti chiave inerenti la verifica del test di impairment dell'avviamento e al test di impairment delle partecipazioni nelle società controllate SECO Northern Europe, SECO Northern Europe Holding Gmbh e SECO Mind S.r.l.. Dalle relazioni emesse dalla Società di Revisione non emergono inoltre carenze significative del sistema di controllo interno per l'informativa finanziaria e del sistema contabile della Società.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A., verificando la natura dell'entità dei servizi diversi dal controllo contabile con riferimento a SECO ed alle società controllate ed ottenendo esplicita conferma dalla Società di Revisione circa la sussistenza del requisito dell'indipendenza da parte della stessa. La dichiarazione relativa all'indipendenza è stata inclusa, ai sensi dell'art. 11, co. 2, lett. a), del Regolamento UE 2014/537, nella suddetta Relazione Aggiuntiva.
I compensi corrisposti dal Gruppo SECO alla Società di Revisione e alle società appartenenti alla rete della Societàdi Revisione medesima sono i seguenti:

| Attività | Euro/000 |
|---|---|
| Revisione contabile | 150,0 |
| Revisione contabile altre società del gruppo (Deloitte Germany, Deloitte Cina) | 96,0 |
| Servizi di attestazione | 35,0 |
| Totale | 281,0 |
Alla luce di quanto indicato, il Collegio Sindacale ritiene che sussista il requisito di indipendenza della Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A..
Attività di vigilanza sulla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31 dicembre 2024
In relazione alla presentazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, il Collegio, in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel decreto stesso e nella delibera CONSOB n. 20267 del 18/01/2018 per la predisposizione delle rendicontazione in oggetto.
Il Collegio ha inoltre acquisito l'attestazione rilasciata dal revisore designato BDO Italia S.p.A. datata 27 marzo 2025 dalla quale emerge che non sono pervenuti all'attenzione della società di revisione elementi che la facciano ritenere che:
- la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità non sia stata redatta in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards);
- le informazioni contenute nel paragrafo "Informativa a norma dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento sulla Tassonomia)" della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità non siano state redatte in conformità all'articolo 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020.
Da tale attività non sono emersi fatti suscettibili di segnalazione nella presente relazione.
Attività di vigilanza in relazione al Bilancio di esercizio e al Bilancio Consolidato
Per quanto riguarda il Bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2024, il Bilancio consolidato chiuso alla stessa data nonché la relativa Relazione sulla gestione, si segnala quanto segue:
- il Collegio Sindacale ha accertato, tramite verifiche dirette e informazioni assunte dalla Società di Revisione, l'osservanza delle norme di legge che ne regolano la formazione, l'impostazione del Bilancio d'esercizio, del Bilancio Consolidato e della Relazione sulla Gestione, degli schemi di bilancio adottati, attestando il corretto utilizzo dei principi contabili, descritti nelle Note al Bilancio e nella Relazione sulla gestione.
- in applicazione della Delibera CONSOB n. 15519/2006 sono espressamente indicati negli schemi di bilancio gli effetti dei rapporti con parti correlate. In applicazione della medesima Delibera in Nota integrativa è specificato che nel corso dell'esercizio non si sono verificati eventi e operazioni significative non ricorrenti e non sono state realizzate transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali;
- il Bilancio risponde ai fatti e alle informazioni di cui il Collegio Sindacale è venuto a conoscenza nell'ambito dell'esercizio dei suoi doveri di vigilanza e dei suoi poteri di controllo ed ispezione;
- per quanto consta al Collegio Sindacale, gli Amministratori nella redazione del Bilancio non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423, comma 5, del Codice Civile;
- l'Amministratore Delegato ed il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato l'attestazione, ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni e dell'art. 154-bis del T.U.F., da cui

non emerge nulla da indicare nella presente relazione;
- la Relazione sulla Gestione risponde ai requisiti di legge ed è coerente con i dati e le risultanze del Bilancio;essa fornisce la necessaria informativa sull'attività e sulle operazioni di rilievo, di cui il Collegio Sindacale è stato messo al corrente nel corso dell'esercizio, sui principali rischi della Società e delle società controllate, sulle operazioni infragruppo e con parti correlate, nonché sul processo di adeguamento dell'organizzazione societaria ai principi di governo societario, in coerenza con il Codice di Corporate Governance delle società quotate;
- ai sensi di quanto previsto dall'art. 123-ter del T.U.F., viene presentata all'Assemblea degli Azionisti la Relazione sulla remunerazione, di cui il Collegio Sindacale ha esaminato e condiviso l'impostazione seguita nella predisposizione, in occasione di una riunione con il Comitato Remunerazione.
Attività di vigilanza sull'attuazione delle regole di governo societario
Il Collegio ha valutato l'applicazione delle regole sul governo societario previste dal Codice di Corporate Governance cui SECO aderisce e il relativo grado di adesione anche tramite l'analisi della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari e il confronto dei suoi contenuti con quanto emerso nel corso della generale attività divigilanza svolta nel corso dell'esercizio.
Inoltre si è valutato il rispetto dell'obbligo da parte di SECO di informare il mercato, nella relazione sul governo societario, sul proprio grado di adesione al Codice stesso, anche ai sensi di quanto previsto dall'art. 123-bis del T.U.F..
E' opinione del Collegio che la relazione sulla corporate governance sia stata redatta secondo quanto previsto dall'art. 123-bis del T.U.F. e del Codice di Corporate Governance e seguendo il Format reso disponibile dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A..
Attività di vigilanza sui rapporti con Società controllate
Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle controllate, ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D.Lgs. n. 58 del 1998.
Dagli incontri periodici con il management e la Società incaricata dell'Internal Audit non sono emersi elementi di criticità da segnalare nella presente relazione.
Infine, si dà atto che non sono pervenute, alla data odierna, comunicazioni dagli Organi di Controllo delle Società controllate contenenti rilievi da segnalare nella presente relazione.
Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate
In relazione a quanto disposto dall'art. 2391-bis del Codice Civile, il Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione ha adottato una procedura per la disciplina delle Operazioni con Parti Correlate il cui obiettivo principale è quello di definire le linee guida e i criteri per l'identificazione delle operazioni con parti correlate e declinarne ruoli, responsabilità e modalità operative atte a garantire, per tali operazioni, un'adeguata trasparenza informativa e la relativa correttezza procedurale e sostanziale.
Tale procedura è stata redatta in conformità a quanto stabilito dal Regolamento CONSOB in materia di Parti Correlate (Reg. n. 17221 del 21 marzo 2010) ed è stata oggetto di ultimo aggiornamento, da parte del Consiglio di Amministrazione, in data 13 maggio 2021.
Il Collegio ha vigilato sull'effettiva applicazione della disciplina da parte della Società e non ha osservazioni in merito da evidenziare nella presente Relazione.

Pareri resi
Il Collegio Sindacale ha resi i seguenti pareri:
- parere favorevole in merito all'accertamento dei requisiti di indipendenza svolto dal Consiglio di Amministrazione in occasione della sua nomina del 29 aprile 2024, in conformità alle previsioni del Codice di Corporate Governance;
- parere favorevole con riguardo ai compensi corrisposti ai membri del Consiglio di Amministrazione, anche tenuto conto delle particolari cariche rivestite da ciascuno di essi all'interno del Consiglio di Amministrazione;
- parere favorevole alla nomina dei membri dell'Organismo di Vigilanza.
In data 11 marzo 2025, il Collegio Sindacale ha verificato che i criteri e le procedure di accertamento adottati dal Consiglio per la valutazione dei requisiti di indipendenza sono stati correttamente applicati.
Inoltre, il Collegio Sindacale ha analizzato e conseguentemente ha espresso il proprio consenso, ai sensi dell'art. 2426, comma 1, numero 5, del Codice Civile all'iscrizione, nel bilancio d'esercizio e nel bilancio consolidato, di costi di sviluppo aventi utilità pluriennale.
Autovalutazione del Collegio Sindacale
Secondo quanto previsto dalle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ed in linea con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, il Collegio Sindacale ha condotto un processo di autovalutazione relativamente alla propria composizione e al proprio operato.
Nell'esercizio caratterizzato dal rinnovo dell'Organo di Controllo per il nuovo ciclo di mandato, con la conferma di un sindaco effettivo nella persona di Pierpaolo Guzzo (in precedenza Presidente) e la nomina di un nuovo Presidente e di un Sindaco effettivo, il processo di autovalutazione ha evidenziato l'efficacia e l'efficienza dell'azione del Collegio.
Il processo ha evidenziato, inoltre:
- la complessiva adeguatezza della composizione del Collegio Sindacale in termini di esperienze, competenze e conoscenze;
- l'impegno del Collegio Sindacale nella costante e proficua interazione con il Consiglio di Amministrazione e i Comitati endoconsiliari, oltre che con i Sindaci delle società controllate, ove presenti.
Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione
Il Collegio Sindacale ha verificato, in relazione alla valutazione periodica da effettuarsi ai sensi dell'articolo 2 del Codice di Corporate Governance, nell'ambito della vigilanza sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario, la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione, in merito alla valutazione positiva dell'indipendenza degli Amministratori.
Secondo quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, e in considerazione del fatto che l'emittente non rientra nella definizione di "società grande", nonché secondo quanto previsto dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione, quest'ultimo ha valutato l'opportunità di procedere alla propria autovalutazione una volta ogni tre anni, contestualmente alla scadenza del mandato consiliare, nonché in vista del rinnovo del Consiglio di Amministrazione.
La più recente autovalutazione, relativamente al triennio 2021-2023 è stata effettuata nel

corso della riunione del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 11 marzo 2024. Dai risultati emersi, il Consiglio ha operato in sostanziale conformità con il Codice di Corporate Governance e con le best practice, sia a livello italiano che internazionale, e gli Amministratori hanno espresso soddisfazione generale in merito al funzionamento e all'attività svolta dal Consiglio e dai suoi comitati.
Proposte in ordine al Bilancio di esercizio e alla sua approvazione e alle materie di competenza del Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale esprime parere favorevole all'approvazione del Bilancio separato al 31 dicembre 2024 e non ha obiezioni da formulare in merito alla proposta di deliberazione presentata dal Consiglio di Amministrazione, così come formulata nella Relazione sulla gestione degli Amministratori.
La presente relazione viene approvata in data odierna dal Collegio Sindacale con consenso unanime e sottoscritta dal Presidente.
Arezzo, 27 marzo 2025
Per il Collegio Sindacale Il Presidente Cesare Beolchi
