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Seco Annual Report 2024

Mar 28, 2025

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Relazione finanziaria annuale | 1

Relazione finanziaria annuale

al 31 dicembre 2024

1. LETTERA AGLI AZIONISTI
4
2. IL GRUPPO E LE SUE ATTIVITÀ
8
3. RELAZIONE SULLA GESTIONE10
Sezione prima11
Quadro economico di riferimento e andamento del settore12
Andamento della gestione12
Eventi di rilievo intervenuti nell'esercizio13
Ricerca e Sviluppo e innovazione tecnologica 14
Risultati Economici15
Risultati Patrimoniali17
Informazioni Finanziarie18
Indicatori alternativi di performance19
Rischi e incertezze 21
SECO in borsa 22
Prevedibile evoluzione della gestione22
Sezione seconda –
Rendicontazione consolidata di sostenibilità23
Informazioni generali 27
Informazioni ambientali 68
Informazioni sociali 92
Informazioni di governance107
Informazioni Entity-specific112
4. SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA E CONTO ECONOMICO
CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2024115
Situazione patrimoniale –
finanziaria consolidata116
Conto economico consolidato117
Conto economico complessivo consolidato118
Rendiconto finanziario consolidato
119
Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato
120
5. NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2024122
Principi contabili e criteri di valutazione
123
Proposta di destinazione del risultato di esercizio della società151
Note alle poste della situazione patrimoniale-finanziaria
152
Note alle poste del conto economico168
Rapporti con Parti Correlate174

6.
ATTESTAZIONE DELLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AI SENSI DELL'ART. 81-TER
Eventi successivi alla chiusura del periodo178
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob178
Compensi ad amministratori, sindaci e società di revisione178

DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI..................................................................................................................179

1. LETTERA AGLI AZIONISTI

Cari Azionisti,

Nel riflettere sul 2024, è onesto affermare che questo è stato un anno particolarmente impegnativo per l'intero settore, e SECO non è stata immune a tali difficoltà. Il nostro mercato di riferimento è stato caratterizzato da una domanda persistentemente debole e, in questo contesto, per la prima volta dopo molti anni, la nostra azienda ha chiuso l'esercizio finanziario con un risultato netto negativo. Nonostante queste avversità, siamo orgogliosi di essere rimasti focalizzati sul rafforzamento delle relazioni con i nostri clienti, sull'accelerazione della nostra leadership tecnologica, sull'ottimizzazione della catena di approvvigionamento, sul miglioramento dell'efficienza operativa e sul mantenimento di una solida posizione finanziaria. Queste azioni hanno rafforzato i nostri processi e la nostra struttura organizzativa, preparandoci adeguatamente per il futuro. Il costante impegno all'innovazione, alle partnership strategiche e alla sostenibilità ha rafforzato la nostra resilienza, consentendoci di emergere come un'azienda ancora più forte.

L'anno appena trascorso è stato segnato da una serie di sfide macroeconomiche, accompagnate da un prolungato trend di destocking dalla maggior parte dei nostri clienti. Tutto questo ha sottoposto SECO e l'intero settore a una contrazione dei ricavi e una conseguente pressione sulla marginalità operativa. Ciononostante, le nostre strategie proattive di gestione del rischio e le solide capacità di execution ci hanno permesso di mitigare questi effetti.

La nostra performance finanziaria per il 2024 riflette sia la solidità del nostro modello di business che la dedizione del nostro team. Abbiamo registrato ricavi consolidati pari a €183,5M, con una contrazione del 12,54% rispetto all'anno precedente. Nonostante questo, siamo riusciti a sostenere la redditività anche in un contesto di mercato sfidante. Questa stabilità è il risultato della nostra strategia focalizzata su prodotti e servizi a elevata marginalità, in particolare la nostra software suite IoT Clea, che continua a raccogliere crescente interesse tra i clienti. Abbiamo inoltre concentrato la nostra attenzione su una serie di azioni per l'ottimizzazione del magazzino, che hanno portato a un miglioramento del capitale circolante. Al 31 dicembre 2024, il nostro livello di indebitamento finanziario si è ridotto a €52,5M, un dato che rispecchia la complessiva solidità del nostro bilancio.

Nel corso dell'ultimo anno, abbiamo compiuto apprezzabili progressi nell'esecuzione del nostro business. Non solo abbiamo continuato ad aumentare la nostra share of wallet all'interno dei clienti storici, ma abbiamo anche ottenuto importanti contratti con player globali come Hitachi, Carel e BDTA. La nostra leadership nella progettazione e produzione di soluzioni IoT industriali è stata ulteriormente rafforzata grazie a diverse iniziative strategiche. Tra queste figurano nuove e consolidate partnership con i principali produttori di semiconduttori, che ci garantiscono un accesso anticipato alle tecnologie più all'avanguardia in fase di sviluppo. Ad esempio, in qualità di IIoT Design Center di Qualcomm per l'Europa, siamo tra i primi al mondo a lavorare su Snapdragon® X Elite, la loro nuova famiglia di chip ad alte prestazioni e a basso consumo, compatibili sia con i sistemi operativi Windows che Linux. Questa soluzione si rivela ideale per le applicazioni industriali ed è già oggetto di una crescente domanda da parte del mercato. Inoltre, abbiamo siglato un accordo con Raspberry Pi, che ci consente di ampliare ulteriormente la nostra offerta. Questa collaborazione ha già portato allo sviluppo del SECO Pi Vision 10.1 CM5, una soluzione innovativa di interfaccia industriale uomo-macchina che si integra perfettamente con il software di Raspberry Pi.

Il business Clea ha inoltre continuato ad affermarsi e alleanze strategiche con leader globali come NXP e Nayax hanno contribuito a consolidare la nostra posizione di leadership sul mercato, consentendoci di proporre soluzioni di pagamento integrate e avanzate capacità di edge AI. In particolare, con NXP, stiamo lavorando per offrire una soluzione unificata che renda la piattaforma IoT Clea disponibile a tutti gli utenti dei chip NXP e perfettamente integrata con i propri servizi di sicurezza EdgeLock 2GO. Con Nayax, abbiamo stretto una partnership per integrare la nostra suite software IoT con la loro piattaforma

di pagamento, creando una soluzione all-in-one che riduce i costi operativi e semplifica l'adozione da parte degli OEM.

Siamo rimasti concentrati sui nostri obiettivi a lungo termine e abbiamo continuato a investire in innovazione, creando le condizioni per meglio intercettare la crescita futura. La nostra capacità di adattarci alle dinamiche di mercato in continua evoluzione e di sfruttare la nostra expertise tecnologica è stata fondamentale per mantenere il nostro vantaggio competitivo.

Mai come adesso siamo entusiasti delle opportunità che ci attendono. L'unicità del posizionamento strategico e tecnologico di SECO ci consente di offrire soluzioni end-to-end – dai moduli ai sistemi, dall'interfaccia uomo-macchina (HMI) a una piattaforma software integrata –, collocandoci in una posizione favorevole per capitalizzare la crescita sostenuta attesa dal mercato dell'Industrial IoT nei prossimi anni. Già a partire dal 2025, ci attendiamo una ripresa della crescita dei ricavi, supportata da un solido portafoglio di nuovi progetti e design win, nonché dall'adozione crescente della software suite IoT Clea. Il nostro focus rimarrà quello di offrire soluzioni innovative che soddisfino le esigenze in continua evoluzione dei nostri clienti, generando valore per i nostri azionisti. La pipeline di nuovi prodotti per il 2025 conta oltre 15 soluzioni hardware ad alte prestazioni, con un'attenzione particolare al potenziamento della capacità di calcolo sull'edge. Crediamo fermamente che il futuro del settore industriale risieda nell'esecuzione dei modelli di inferenza in locale, sfruttando le capacità di processing direttamente sull'edge. Questa nuova famiglia di dispositivi hardware, unita al modulo Clea AI Studio che sarà presto disponibile, ci posiziona perfettamente per essere il partner tecnologico ideale per i nostri clienti sul tema dell'AI.

Cogliamo questa occasione per esprimere la nostra sincera gratitudine ai nostri azionisti, dipendenti e partner. Il vostro costante supporto e la vostra fiducia sono stati elementi chiave per i nostri risultati. Quanto ottenuto nel 2024 non sarebbe stato possibile senza l'impegno e la dedizione del nostro team ricco di talenti. Siamo incredibilmente orgogliosi di quanto abbiamo costruito insieme e siamo fiduciosi che continueremo a tagliare traguardi importanti anche negli anni a venire.

In conclusione, il 2024 è stato un anno di sfide, ma anche l'anno di concreti avanzamenti per SECO: rimaniamo focalizzati sulla creazione di valore per i nostri stakeholders e sull'innovazione nel panorama dell'Industrial IoT.

Sinceramente,

Daniele Conti e Massimo Mauri

(Presidente e Amministratore Delegato)

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2026

Presidente Daniele Conti
Amministratore Delegato Massimo Mauri
Consiglieri Michele Secciani
Claudio Catania
Luciano Lomarini
Kurt Tosja Zywietz
Valentina Montanari
Anna Zattoni
Valentina Beatrice Manfredi

Paolo Lavatelli

Collegio Sindacale

In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2026

Sindaci Effettivi Cesare Beolchi (Presidente)
Pierpaolo Guzzo
Micaela Badiali
Sindaci Supplenti Prospero Accogli
Edda Delon

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Lorenzo Mazzini

Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A.

In carico fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2029

2.IL GRUPPO E LE SUE ATTIVITÀ

Il Gruppo SECO (di seguito anche il "Gruppo" o "SECO") è costituito dalla controllante SECO S.p.A., di seguito anche la "Società" o "Capogruppo", e dalle sue partecipate, come riportato nello schema di seguito:

La sede legale della Società è ubicata ad Arezzo (AR), in via Achille Grandi 20.

SECO è un Gruppo high-tech che sviluppa e realizza soluzioni all'avanguardia per la digitalizzazione di prodotti e processi industriali. L'offerta hardware e software di SECO abilita le realtà B2B a introdurre edge computing, Internet of Things, data analytics e intelligenza artificiale nei propri business. In un mercato in profonda evoluzione e rapida crescita, la tecnologia di SECO si estende a numerosi campi di applicazione, con la proposta di soluzioni innovative e personalizzate ai propri oltre 450 clienti, in settori come il Medicale, l'Automazione Industriale, il Fitness, il Vending, il Trasportation e molti altri.

Si segnala che la Società Aidilab Inc. è inattiva.

3. RELAZIONE SULLA GESTIONE

Quadro economico di riferimento e andamento del settore12
Andamento della gestione12
Eventi di rilievo intervenuti nell'esercizio13
Ricerca e Sviluppo e innovazione tecnologica 14
Risultati Economici15
Risultati Patrimoniali17
Informazioni Finanziarie18
Indicatori alternativi di performance19
Rischi e incertezze 21
SECO in borsa 22
Prevedibile evoluzione della gestione22

Quadro economico di riferimento e andamento del settore

Negli ultimi mesi, abbiamo continuato ad assistere a un rallentamento temporaneo della domanda nel settore dell'Edge computing; una fase di contrazione che ha significativamente interessato tutti i principali attori del mercato, principalmente influenzata dalla riduzione degli investimenti e dalla gestione più attenta delle scorte da parte dei clienti.

Nonostante questa flessione, la digitalizzazione rimane tra le principali priorità delle organizzazioni a livello globale. L'innovazione tecnologica può contribuire significativamente ad aumentare produttività ed efficienza industriale, elementi imprescindibili non solo per la competitività, ma per la sopravvivenza stessa delle aziende.

La trasformazione digitale dei processi aziendali è abilitata dall'adozione di soluzioni smart con l'integrazione di componenti hardware e software, che facilitano la definizione di nuovi modelli di business, creando spazio per ulteriori opportunità di sviluppo. Dall'integrazione di dispositivi di Edge computing con soluzioni di IoT-data analytics e Intelligenza Artificiale, risulta accelerato il lancio di nuovi servizi ad elevato valore aggiunto e l'evoluzione delle modalità in cui le imprese si confrontano con la creazione, l'erogazione e la fruizione di prodotti e servizi di ICT.

Oggigiorno, siamo di fronte a una diffusione ancora più rapida e capillare delle tecnologie digitali, che ha raggiunto anche quei settori tradizionalmente più analogici: proprio in questo, molte aziende stanno investendo per migliorare l'esperienza d'uso e le funzionalità dei propri prodotti, adattandoli a un contesto sempre più interconnesso e all'avanguardia.

Il cambiamento climatico, da una parte, e le questioni legate all'approvvigionamento delle materie prime e dell'energia, dall'altra, impongono sempre più di lavorare per la transizione energetica. La digitalizzazione ricoprirà un ruolo primario nella nuova rivoluzione eco digitale. In particolare, abilitando l'esecuzione in locale di modelli di calcolo sempre più complessi, attraverso l'Edge AI saranno disponibili strumenti sempre più avanzati a supporto delle energie rinnovabili e per l'efficientamento energetico e la riduzione dei consumi dei dispositivi a uso industriale e domestico.

In questo scenario, il mercato dei dispositivi connessi e dell'IoT-AI mantiene solide prospettive: come rilevato dai più autorevoli studiosi del settore, le previsioni di crescita ampiamente superiori alla doppia cifra indicano che il trend della digitalizzazione è solo agli inizi.

Andamento della gestione

Nel corso del 2024, le attività di destocking da parte dei clienti hanno continuato a caratterizzare il mercato in cui SECO opera, con i principali clienti che si sono concentrati sul contenimento e sull'efficientamento dei livelli di magazzino. Questa dinamica, trasversale alle geografie e ai settori industriali, ha coinvolto tutti i principali player di settore, portando a una significativa contrazione dei volumi di vendita. La flessione della domanda nel mercato dell'Edge computing è stata accentuata dalla riduzione della capacità di investimento delle imprese, influenzata anche dalle politiche monetarie restrittive delle banche centrali oltre che da un incerto contesto geopolitico. Sebbene SECO abbia dimostrato una maggiore resilienza rispetto al resto del settore, il complesso scenario delineato ha influito negativamente sull'evoluzione del fatturato nel periodo osservato.

Nel periodo in esame sono proseguiti lo sviluppo di nuovi prodotti di Edge computing e di nuove funzionalità della software suite Clea. Clea rappresenta l'ulteriore evoluzione della strategia di SECO che fa leva su oltre 40 anni di know-how nell'ambito dell'Edge computing - con l'obiettivo di aumentare il valore per i clienti, tramite l'offerta di soluzioni end-to-end, integrate e customizzate basate su microcomputer, interfacce uomo-macchina e piattaforme software.

Attraverso anche partnership pluriennali con i principali silicon vendor, SECO è impegnata costantemente a innovare la propria proposta hardware (ad esempio, con il lancio di nuovi prodotti dedicati all'Edge AI e alla Computer vision) e continua a lavorare a stretto contatto con i propri clienti, affiancandoli nell'evoluzione digitale dei loro dispositivi.

Muovendosi secondo questa direttrice strategica, SECO si è impegnata per rafforzare ulteriormente la propria presenza e il proprio posizionamento nel mercato dell'Edge-IoT grazie ad alcuni importanti accordi per il potenziamento della propria offerta commerciale e tecnologica.

Nell'ultimo quarto del 2024 sul fronte della dinamica dei mercati di sbocco sui diversi verticali in cui opera il Gruppo, si iniziano a respirare i primi segnali di maggior vivacità circa la domanda dei beni di Edge-IoT. Effetto positivo è sicuramente riconducibile alla normalizzazione del contesto inflattivo soprattutto in Europa, che ha consentito alle banche centrali del vecchio continente di allentare gradualmente negli ultimi sei mesi dell'anno la politica monetaria restrittiva. Ciò inizia ad avere sicuramente un impatto sulla propensione all'investimento delle imprese, alla ricostruzione degli stock e quindi con un progressivo traino sui prodotti di Seco.

Eventi di rilievo intervenuti nell'esercizio

Il 29 aprile 2024, l'Assemblea degli Azionisti chiamata al rinnovo delle cariche sociali ha nominato i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, che rimarranno in carica per tre esercizi e dunque fino all'Assemblea convocata per approvare il bilancio al 31 dicembre 2026.

Nel periodo da dicembre 2023 a giugno 2024 la società è stata oggetto di una verifica fiscale da parte di Agenzia delle Entrate sul periodo di imposta dal 2015 al 2022, che ha riguardato complessivamente imposte dirette, indirette e crediti d'imposta. Il processo di verifica si è concluso a seguito di accordo al riversamento di imposte o di una porzione dei contributi / incentivi fiscali attivati con Processo Verbale di Costatazione del 30 maggio 2024.

Durante il primo semestre 2024 sono stati distribuiti dividendi dalla società Fannal Electronics Co, Ltd. per Euro 4.013 migliaia, controllata tramite la società Seco Asia di cui la Capogruppo Seco S.p.A. possiede il 51%.

In data 24 luglio 2024 la capogruppo ha sottoscritto e versato un aumento di capitale pari ad Euro 1.003 migliaia nella partecipata Laserwall S.r.l. società operativa nel settore delle smart cities. Per effetto di tale sottoscrizione la quota di partecipazione di SECO S.p.A è pari al 13,99% del capitale sociale di Laserwall S.r.l.

Il 17 dicembre 2024 Il Gruppo ha acquistato il 30% del capitale di Seco Mind USA Llc. da Oro Network Inc. venendo così a detenere il 100% della società controllata. L'acquisto della quota di minoranza è da ricondursi alla terminazione della collaborazione con il manager Ajay Malik, ultimate owner di Oro Network Inc. e coordinatore degli sviluppi software da parte del team USA. Il team nel 2024 ha raggiunto gli obiettivi di evoluzione degli applicativi concordati che sono stati integrati con la piattaforma CLEA. Con tale operazione Ajay Malik e i team di sviluppatori localizzati in USA continueranno il proprio percorso professionale al di fuori del Gruppo. Seco Mind USA Llc. e Piri India Inc. avendo raggiunto i propri obiettivi strategici in termini di contributo tecnico al software del Gruppo saranno liquidate. A fronte del 30% di Seco Mind USA Llc., Oro Network Inc. ha ricevuto assets materiali ed immateriali strumentali alla continuazione del business del Sig. Malik. Gli sviluppi software dallo stesso realizzati opportunamente integrati in CLEA rimangono in piena proprietà del Gruppo.

Ricerca e Sviluppo e innovazione tecnologica

Anche durante l'esercizio 2024, SECO ha continuato a impegnarsi fortemente per garantire un elevato livello di innovazione, integrazione e valore aggiunto nelle soluzioni realizzate in base alle specifiche esigenze di clienti attivi in molteplici verticali.

Obiettivo primario di SECO è quello di anticipare i bisogni dei propri clienti utilizzando tecnologie di frontiera, supportandoli verso la transizione digitale del loro business e aggiungendo valore alle soluzioni da questi realizzate.

La costante tensione all'innovazione da parte di tutti gli operatori del settore è un elemento che può rendere rapidamente obsoleto un vantaggio competitivo. Per questo motivo, ogni anno SECO dedica importanti risorse all'attività di Ricerca e Sviluppo, che hanno ad oggetto la realizzazione sia di nuovi prodotti e soluzioni off-the-shelf da commercializzare sul mercato, che il processo di co-sviluppo e coengineering di prodotti e soluzioni personalizzate lavorando a stretto contatto con il cliente.

Ai dipartimenti di R&D del Gruppo SECO è demandato lo sviluppo e la progettazione delle soluzioni tecnologiche basate su sistemi integrati, moduli standard e soluzioni custom, soluzioni software per l'IoT e AI destinate ai clienti e ai mercati di riferimento di SECO. L'attività di ricerca e sviluppo è centrale nel modello di business di SECO e si sviluppa sia internamente che attraverso partnership con aziende tecnologiche di livello internazionale e con affermati istituti di ricerca e poli universitari nel mondo.

Lo sviluppo tecnologico su cui SECO ha investito nel corso degli ultimi anni, pone il Gruppo come player di riferimento per l'offerta combinata hardware più software. La sfida tecnologica che il Gruppo sta intraprendendo è quella di sviluppare hardware ad alte prestazioni, con un'attenzione particolare al potenziamento della capacità di calcolo sull'edge realizzando nuovi prodotti in grado di eseguire modelli di inferenza in locale, sfruttando le capacità di processing direttamente sull'edge e creando l'ottimale integrazione tra l'hardware e piattaforma software CLEA.

Le consolidate patnership con i principali leader tecnologici del mercato dell'elettronica, consentono al Gruppo l'attuazione della strategia tecnologica, tramite l'accesso anticipato alle tecnologie più all'avanguardia in fase di sviluppo. Ad esempio, da un punto di sviluppi hardware, in qualità di IIoT Design Center di Qualcomm per l'Europa, SECO è tra i primi al mondo a lavorare su applicazioni industriali Snapdragon® X Elite, la loro nuova famiglia di chip ad alte prestazioni e a basso consumo, compatibili sia con i sistemi operativi Windows che Linux. Inoltre, il Gruppo, ha siglato un accordo con Raspberry Pi, che consente di ampliare ulteriormente la propria offerta. Questa collaborazione porterà allo sviluppo del SECO Pi Vision 10.1 CM5, una soluzione innovativa di interfaccia industriale uomomacchina che si integra perfettamente con il software di Raspberry Pi. Il Gruppo ha inoltre aumentato la propria offerta di prodotti off the shelf legati al mondo Human-Machine Inteface lavorando all'introduzione di nuove famiglie HMI di tipo modulare nella linea Modular Vision e avviando lo sviluppo di soluzioni modulari gateway, Modular Link, dedicate al mondo dell'industrial automation.

Da un punto di vista di sviluppo software le alleanze strategiche con leader globali tra i quali NXP contribuiscono a consolidare il posizionamento di mercato delle soluzioni edge AI proposte dal Gruppo. Tale partnership con NXP, mira ad offrire una soluzione unificata che renda la piattaforma IoT Clea disponibile a tutti gli utenti dei chip NXP e perfettamente integrata con i propri servizi di sicurezza EdgeLock 2GO.

Al 31 Dicembre 2024 sono stati capitalizzati costi di sviluppo per Euro 15.148 Migliaia (Euro 13.088 Migliaia al 31 Dicembre 2023), di cui Euro 11.206 Migliaia afferenti il costo del personale (Euro 9.258 Migliaia al 31 Dicembre 2023), mentre Euro 3.979 Migliaia sono state spesate a conto economico.

Risultati Economici

31 dicembre 2024 vs 31 dicembre 2023

Nel corso del 2024 i ricavi delle vendite passano da Euro 209.822 migliaia dell'esercizio 2023 ad Euro 183.512 migliaia.

Gli altri ricavi e proventi passano da Euro 2.151 migliaia al 31 dicembre 2023 a Euro 3.068 migliaia al 31 dicembre 2024 con un incremento di Euro 917 migliaia (+42,61%). La voce si riferisce principalmente alla contabilizzazione della quota parte di competenza dell'esercizio del credito d'imposta per le attività di ricerca e sviluppo e innovazione delle società italiane del Gruppo per Euro 659 migliaia, del Credito d'Imposta in conto impianti riferito all'acquisto da parte di SECO S.p.A di beni strumentali in regime di Industria 4.0 pari ad Euro 394 migliaia (quota di contributi di competenza dell'esercizio) e della quota parte relativa alla partecipazione del Gruppo ai bandi per Euro 1.106 migliaia.

I costi per servizi registrano un aumento di Euro 8.833 migliaia (+44,14%) passando da Euro 20.010 migliaia nel 2023 a Euro 28.843 migliaia nel 2024; ciò è riconducibile principalmente all'incremento spese di trasporto per Euro 863 migliaia, all'incremento costi per noleggi e leasing operativi e costi di consulenza per totali Euro 6.087 migliaia, principalmente riferibili a maggiori costi sostenuti per il mantenimento dell'infrastruttura software del gruppo, all'incremento dei costi per lavorazioni esterne per Euro 1.824 migliaia.

I costi per il personale passano da Euro 40.657 migliaia nel 2023 a Euro 42.247 migliaia nel 2024, in aumento di Euro 1.590 migliaia (+3,91%) per i seguenti principali effetti: i) costi collegati all'incremento dell'organico a livello di Gruppo, per le nuove assunzioni di figure chiave avvenute durante il periodo, necessarie per sostenere i piani di sviluppo in termini di R&D, produzione e vendite; ii) rilevazione del costo dei piani di stock option assegnati al management team e a dipendenti delle società del Gruppo; iii) introduzione dei buoni pasto verso i dipendenti delle società italiane del Gruppo.

Gli ammortamenti passano da Euro Euro 20.435 migliaia nel 2023 ad Euro 30.018 migliaia nel 2024, con un incremento di Euro 9.583 migliaia (+46,89%). Tale incremento è attribuibile principalmente all'effetto netto della svalutazione del goodwill relativo alla CGU SECO Mind USA e dell'acquisto del 30% della partecipazione nella società controllata SECO Mind USA da Oro Network Inc., oltre a maggiori ammortamenti di costi di sviluppo e dovuti a beni in locazione che rientrano nel regime IFRS16.

Le svalutazioni crediti e accantonamenti a fondi rischi e oneri passano da Euro 28 migliaia nel 2023 ad Euro 142 migliaia nel 2024, registrando un lieve incremento; la voce è principalmente riferita all'accantonamento al fondo svalutazione crediti commerciali, oltre al fondo indennità suppletiva di clientela.

Gli altri costi operativi passano da Euro 7.570 migliaia nel 2023 ad Euro 10.025 migliaia nel 2024, con un aumento complessivo pari ad Euro 2.455 migliaia (+32,43%). Tale incremento è principalmente riferibile "Compenso amministratori e relativi oneri" la quale risulta in aumento rispetto all'esercizio precedente complessivamente per Euro 418 migliaia derivanti principalmente dalla rilevazione del costo dei piani di stock option assegnati agli amministratori; dalle riprese fiscali a seguito di verifiche da parte delle autorità amministrative sul periodo di imposta dal 2015 al 2022 per Euro 2.275 migliaia.

La gestione finanziaria, comprensiva dell'effetto di proventi finanziari, oneri finanziari e utile/(perdita) su cambi, registra un risultato negativo di Euro 978 migliaia per l'esercizio chiuso nel 2024, in diminuzione di Euro 4.347 migliaia rispetto all'esercizio 2023, principalmente per effetto di: proventi

finanziari in incremento rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio per Euro 1.880 migliaia principalmente per effetto della rilevazione di interessi attivi sui contratti derivati di copertura oltre alla rilevazione della quota parte di dividendi pagati dalla consociata Fannal Electronics Co., Ltd. di competenza del gruppo SECO e minori oneri finanziari per Euro 1.287 migliaia dovuta principalmente alla riduzione dei tassi di interesse sulle linee di credito a breve termine e sull'indebitamento bancario a medio-lungo termine.

Le imposte sul reddito passano da Euro 4.603 migliaia nel 2023 a Euro 1.103 migliaia nel 2024 con un decremento per Euro 3.500 migliaia.

Per effetto di quanto sopra descritto, il risultato dell'esercizio è negativo rispetto all'esercizio 2023, passando da un utile di Euro 14.631 migliaia nel 2023 ad una perdita di Euro 17.663 migliaia nel 2024.

Risultati Patrimoniali

In riferimento ai risultati patrimoniali per i quali si rimanda allo schema della situazione patrimoniale finanziaria, si riportano i commenti sulle variazioni principali al 31 dicembre 2024.

31 dicembre 2024 vs 31 dicembre 2023

Il totale delle attività non correnti passa da Euro 314.829 migliaia al 31 dicembre 2023 a Euro 302.020 migliaia al 31 dicembre 2024, con un decremento di Euro 12.809 migliaia, dovuto principalmente a: (i) la diminuzione della voce "Avviamento" per effetto della svalutazione del goodwill afferibile alla CGU SECO Mind USA; (ii) la diminuzione della voce "Attività finanziarie non correnti" per Euro 2.363 migliaia riconducibile principalmente all'aggiornamento del valore del Mark to Market dei contratti derivati sottoscritti dal Gruppo; (iii) la diminuzione della voce "Diritto d'uso" per Euro 1.922 migliaia riconducibile principalmente al progressivo ammortamento dei beni; (iv) la diminuzione della voce "Immobilizzazioni immateriali" per Euro 1.627 migliaia anch'essa riconducibile principalmente al progressivo ammortamento dei beni immateriali.

Il totale delle attività correnti passa da Euro 223.668 migliaia al 31 dicembre 2023 a Euro 188.908 migliaia al 31 dicembre 2024, con un decremento di Euro 34.760 migliaia. In particolare, le principali variazioni hanno interessato: (i) la voce "Rimanenze", in diminuzione di Euro 13.181 migliaia rispetto al 2023, riconducibile principalmente al progressivo miglioramento nella gestione delle scorte e ad un incremento del fondo svalutazione; (ii) la voce "Crediti commerciali", in diminuzione di Euro 17.603 migliaia rispetto all'esercizio precedente riconducibile principalmente alla riduzione del giro d'affari del Gruppo e all'efficientamento della gestione dei tempi di incasso.

Il totale delle passività non correnti passa da Euro 144.170 migliaia al 31 dicembre 2023 ad Euro 133.218 migliaia al 31 dicembre 2024, con un decremento di Euro 10.951 migliaia. In particolare, le principali variazioni hanno interessato: (i) la diminuzione per Euro 9.194 dei debiti finanziari non correnti per effetto del rimborso di finanziamenti in essere; (ii) la diminuzione delle passività finanziarie non correnti derivanti da lease per Euro 1.851.

Il totale delle passività correnti passa da Euro 81.830 migliaia al 31 dicembre 2023 a Euro 65.978 migliaia al 31 dicembre 2024, con una diminuzione di Euro 15.852 migliaia, principalmente per: (i) la diminuzione delle passività finanziarie correnti per Euro 3.009 migliaia, la voce include i debiti verso banche relativi a fidi bancari in essere, scoperti di conto corrente, debiti per carte di credito, debiti per anticipi fatture e finanziamenti a breve termine con scadenza entro l'esercizio successivo per finalità operative in essere al 31 dicembre 2024; (ii) la diminuzione dei debiti commerciali per Euro 4.689 migliaia, dovuta alla progressiva diminuzione dei tempi medi di approvvigionamento rispetto all'esercizio precedente; (iii) la diminuzione dei debiti tributari per Euro 6.505 migliaia.

Informazioni Finanziarie

(Valori in migliaia di euro) 2024 2023
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 74.816 39.586
Flusso di cassa derivante dall'attività operativa (A) 34.888 25.690
Flusso di cassa derivante dall'attività di investimento (B) (20.197) (19.991)
Flusso di cassa derivante dall'attività finanziaria (C) (18.132) 30.735
Variazione netta cassa e disponibilità liquide (A + B + C) (3.440) 36.434

Differenze di conversione 1.210 (1.204) Cassa e disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 72.586 74.816

Nella tabella seguente è rappresentato il prospetto dei flussi finanziari del Gruppo:

31 dicembre 2024 vs 31 dicembre 2023

Al 31 dicembre 2024, l'attività operativa ha generato cassa per Euro 34.888 migliaia, in aumento rispetto all'esercizio precedente di Euro 9.198 migliaia. Tale variazione è principalmente riconducibile all'effetto combinato dei seguenti fattori: (i) incremento di liquidità con riferimento alla diminuzione dei crediti commerciali per Euro 18.331 migliaia, (ii) incremento di liquidità con riferimento alla diminuzione delle rimanenze per Euro 15.732 migliaia, (iii) incremento di liquidità con riferimento alla minor variazione dei debiti commerciali rispetto all'esercizio precedente per Euro 3.381 migliaia.

L'attività di investimento ha assorbito cassa per Euro 20.197 migliaia, in aumento rispetto all'esercizio precedente di Euro 206 migliaia, tale variazione è principalmente l'effetto dell'aumento degli investimenti in immobilizzazioni materiali.

La gestione finanziaria ha assorbito cassa per Euro 18.132 migliaia, con un maggior assorbimento di cassa rispetto all'esercizio precedente per Euro 48.866 migliaia, per il fatto che nel 2023 è stato fatto un aumento di capitale a pagamento sottoscritto da 7-Industries Holding B.V.

A seguito di quanto sopra descritto, le disponibilità liquide al 31 dicembre 2024 mostrano un decremento di Euro 2.230 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, passando rispettivamente da Euro 74.816 migliaia a Euro 72.586 migliaia.

Indicatori alternativi di performance

Nelle seguenti tabelle sono evidenziati gli indicatori economici e finanziari utilizzati dal Gruppo per monitorare l'andamento economico e finanziario, nonché le modalità di determinazione degli stessi.

Allo scopo di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario del Gruppo, gli Amministratori hanno individuato alcuni indicatori alternativi di performance ("IAP" ovvero "Indicatori Alternativi di Performance").

Nella seguente tabella sono evidenziati i principali indicatori alternativi di performance relativi ai dati economici e patrimoniali:

(Valori in migliaia di euro) 2024 2023 Variazione Variazione
%
EBITDA 15.630 45.009 (29.379) -65,27%
EBITDA adjusted 28.209 50.574 (22.365) -44,22%
Indebitamento finanziario netto (52.494) (65.083) 12.589 -19,34%
Indebitamento finanziario netto adjusted (41.309) (51.993) 10.683 -20,55%

EBITDA – Questo indicatore è utilizzato dal Gruppo come financial target e rappresenta un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative. L'EBITDA è calcolato come utile o perdita dell'esercizio al lordo delle imposte sul reddito, dei proventi e degli oneri finanziari (inclusivi degli utili e delle perdite su cambi), e degli ammortamenti.

(Valori in migliaia di euro) 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Variazione
%
Totale ricavi e proventi operativi 186.580 211.974 (25.394) -11,98%
Costi per servizi, merci e altri costi* (128.703) (126.308) (2.395) 1,90%
Costi per il personale (42.247) (40.657) (1.590) 3,91%
EBITDA 15.630 45.009 (29.379) -65,27%

(*) La voce Costi per servizi, merci e altri costi operativi comprende le seguenti voci dello schema di conto economico: costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci; variazione delle rimanenze; costi per servizi; svalutazioni crediti e accantonamenti a fondi rischi e oneri; altri costi operativi; utile e perdite su cambi.

La diminuzione tra i due periodi di riferimento (Euro 29.379 migliaia, -65,27%) è riconducibile principalmente alla diminuzione dei ricavi delle vendite.

EBITDA Adjusted – L'EBITDA adjusted rappresenta un'unità di misura utile per valutare delle performance operative del Gruppo. L'EBITDA Adjusted è calcolato come utile dell'esercizio prima di imposte sul reddito, oneri e proventi finanziari, ammortamenti, e spese straordinarie / non ricorrenti.

Con riferimento all'EBITDA Adjusted, il Gruppo ritiene che l'adeguamento (che definisce EBITDA Adjusted) sia stato effettuato in modo da rappresentare l'andamento della gestione del Gruppo, al netto degli effetti di alcuni eventi ed operazioni.

(Valori in migliaia di euro) 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Variazione
%
EBITDA 15.630 45.009 (29.379) -65,27%
Utile / (perdita) su cambi (1.194) (14) (1.180) 8428,57%
Elementi di reddito non relativi alla normale
gestione operativa del business
13.773 5.554 8.219 147,98%
Elementi di reddito rientranti nell'attività
caratteristica aziendale aventi natura non
ricorrente
0 25 (25) -100,00%
EBITDA Adjusted 28.209 50.574 (22.365) -44,22%

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo registra un EBITDA Adjusted pari ad Euro 28.209 migliaia, in diminuzione del 44,22% rispetto al 31 dicembre 2023.

Gli elementi di reddito ritenuti non relativi alla normale gestione operativa del business, pari ad Euro 13.773 migliaia, sono riferibili principalmente:

  • All'assegnazione di Stock Option a manager ed amministratori per Euro 5.026 migliaia, (Euro 2.592 migliaia al 31 dicembre 2023).
  • A riprese fiscali a seguito di verifiche da parte delle autorità amministrative per Euro 2.275 migliaia. In riferimento a questa ultima voce, nel periodo da dicembre 2023 a giugno 2024 la Società è stata oggetto di una verifica fiscale da parte di Agenzia delle Entrate sul periodo di imposta dal 2015 al 2022, che ha riguardato complessivamente imposte dirette, indirette e crediti d'imposta. Il processo di verifica si è concluso a seguito di accordo al riversamento di imposte o di una porzione dei contributi / incentivi fiscali attivati, rilevato alla voce "altri costi operativi".
  • Al pagamento di buonuscite a due dipendenti aventi ruoli manageriali per Euro 252 migliaia.
  • A costi di consulenza afferenti possibili operazioni straordinarie non finalizzate per Euro 462 migliaia.
  • Ai maggiori costi di trasporto sostenuti per alcune forniture strategiche che sono state bloccate nel canale di Suez e per le quali è stato necessario un nuovo acquisto con trasporto aereo per Euro 387 migliaia.
  • All'accantonamento al fondo obsolescenza di magazzino di natura non ricorrente per Euro 4.130 migliaia. Seco ha deciso di svalutare integralmente il materiale presente a magazzino per il respiratore polmonare Biorespira, lanciato nel periodo della pandemia Covid 19. Il rallentamento del settore medicale, in particolare sulla specialità dei problemi respiratori, acuito dagli elevati tassi di interesse, ha fatto propendere per tale decisione. Infatti, negli ultimi 24 mesi le rotazioni di tale prodotto si sono notevolmente ridotte a causa gli elevati stock fatti dalle strutture ospedaliere nel periodo Covid 19.

Indebitamento finanziario netto – Questo indicatore esprime una misura del debito finanziario del Gruppo al netto delle disponibilità liquide e risorse equivalenti.

Si riporta a pagina seguente il prospetto di dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2024 a confronto con il 31 dicembre 2023, determinato secondo quanto previsto dal "Richiamo di attenzione n. 5/21" del 29 aprile 2021 emesso da Consob che rimanda all'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

Al 31 dicembre 2024 l'Indebitamento finanziario netto del Gruppo è negativo per Euro 52.494 migliaia, contro un valore negativo al 31 dicembre 2023 per Euro 65.083 migliaia.

(Valori in migliaia di euro) 31/12/202 31/12/202 Variazion Variazione
4 3 e %
A. Cassa 14 23 (9) -39,04%
B. Altre disponibilità liquide 72.571 74.793 (2.222) -2,97%
C. Altre attività finanziarie correnti 0 0 0 0,00%
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 72.586 74.816 (2.231) -2,98%
E. Debito finanziario corrente (10.381) (13.157) 2.776 -21,10%
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (10.212) (11.211) 999 -8,91%
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) (20.593) (24.368) 3.775 -15,49%
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) + (D) 51.992 50.448 1.544 3,06%
I. Debito finanziario non corrente (104.486) (115.531) 11.045 -9,56%
J. Strumenti di debito 0 0 0 0,00%
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 0 0,00%
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) +
(K)
(104.486) (115.531) 11.045 -9,56%
M. Totale Indebitamento finanziario (H) + (L) (52.494) (65.083) 12.589 -19,34%

L'indebitamento finanziario netto complessivamente risulta in diminuzione per Euro 12.589 migliaia, rispetto al 31 dicembre 2023, tale diminuzione è da ricondursi principalmente al rimborso dei finanziamenti a medio lungo del Gruppo.

Indebitamento finanziario netto Adjusted – L'Adjusted indebitamento finanziario netto è indicativo della capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni di natura finanziaria.

L'indebitamento finanziario netto Adjusted si ottiene rettificando l'Indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto previsto dal "Richiamo di attenzione n. 5/21" del 29 aprile 2021 emesso da Consob che rimanda all'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 con il credito IVA, le passività finanziarie correnti e non correnti derivanti da lease e rilevate per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16 e l'effetto dell'iscrizione del MTM dei derivati ove passivi.

(Valori in migliaia di euro) 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Variazione
%
Indebitamento finanziario netto (52.494) (65.083) 12.589 -19,34%
(+) Credito IVA 2.075 2.362 (287) -12,15%
(-) Passività finanziarie correnti derivanti da lease (2.358) (2.126) (233) 10,95%
(-) Passività finanziarie non correnti derivanti da lease (6.752) (8.603) 1.851 -21,52%
(-) Strumenti finanziari derivati 0 0 0 0,00%
Indebitamento finanziario netto adjusted (41.309) (51.993) 10.683 -20,55%

(*) Si segnala che al 31 dicembre 2024 il Mark to Market dei derivati è positivo per Euro 6.914 migliaia contro un valore positivo al 31 dicembre 2023 per Euro 10.287 migliaia, tali derivati attivi sono classificati nelle attività finanziarie non correnti le quali non rientrano nelle componenti da considerare ai fini della determinazione dell'indebitamento finanziario netto secondo quanto previsto da Comunicazione Consob in conformità con le raccomandazioni ESMA/2022/32/382/1138, pertanto non incluse neanche nella determinazione dell'indebitamento finanziario netto Adjusted.

L'indebitamento finanziario netto Adjusted risulta negativo per Euro 41.309 migliaia al 31 dicembre 2024 contro negativi Euro 51.993 migliaia registrati al 31 dicembre 2023. Il decremento è dovuto, oltre agli effetti analizzati nel paragrafo precedente, alle minori passività finanziarie non correnti derivanti da lease al 31 dicembre 2024 rispetto all'esercizio precedente.

Rischi e incertezze

I principali fattori di rischio sono esaminati nella sezione Politiche di gestione dei rischi delle Note illustrative, cui si rimanda per maggiori informazioni. Nella presente sezione viene riportata l'informativa circa il rischio connesso all'andamento del contesto economico globale.

Il Gruppo SECO è esposto a rischi derivanti dalle caratteristiche e dalle dinamiche evolutive del ciclo economico e del contesto politico nazionale e internazionale. Inoltre il Gruppo pur rivolgendosi a un ampio numero di settori e clienti, attualmente vede alcuni clienti fidelizzati che valgono oltre il 5% del fatturato, la cui eventuale perdita o ridimensionamento potrebbe incidere negativamente sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Il conflitto tra Russia e Ucraina ha avuto importanti conseguenze a livello mondiale per gli effetti economici sui mercati globali, soprattutto in termini di incremento nei costi di trasporto, dei prezzi delle materie prime e dell'energia. L'instabilità geopolitica che si è così determinata ha prodotto forti ripercussioni macroeconomiche, prevalentemente, ma non limitatamente, nel continente europeo.

Il conflitto in Medio Oriente sta comportando conseguenze sui flussi commerciali. In particolare, i possibili attacchi alle navi che transitano nel Mar Rosso, hanno comportato una drastica riduzione del traffico nel Canale di Suez e una deviazione delle rotte commerciali, con conseguente incremento dei costi e dei tempi connessi al trasporto delle forniture e alla distribuzione dei prodotti.

L'evoluzione di tali fenomeni su scala mondiale è al di fuori del controllo del Gruppo e non è possibile prevederne i conseguenti negativi sui mercati finanziari e sulle attività economiche a livello globale.

La prima parte dell'anno è stata caratterizzata da uno scenario inflattivo elevato che non ha permesso una correzione da parte delle banche centrali sui tassi d'interesse. Tale contesto ha influenzato la domanda di beni nel mercato di riferimento del Gruppo e ha conseguentemente innescato il fenomeno di "destocking" volto al contenimento e all'efficientamento dei livelli di magazzino da parte degli operatori industriali.

SECO in borsa

Il titolo SECO S.p.A. è quotato sul mercato Euronext Star Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Al 31 dicembre 2024 il prezzo di riferimento del titolo SECO S.p.A. (IOT:MI) era pari a 1,808 euro, e conseguentemente la capitalizzazione risultava pari a euro 240,4 milioni.

Prevedibile evoluzione della gestione

SECO sta continuando ad acquisire nuovi design win e clienti, rafforzando le basi per lo sviluppo futuro. Le recenti partnership con leader tecnologici come NXP e Google Cloud aprono a nuove opportunità e il posizionamento strategico di SECO consentirà di sfruttare appieno le molteplici traiettorie di crescita offerte dalla digitalizzazione.

La normalizzazione del contesto inflattivo soprattutto in Europa, che ha consentito alle banche centrali europee di allentare gradualmente negli ultimi sei mesi del 2024 la politica monetaria restrittiva, sta iniziando ad avere un impatto sulla propensione all'investimento delle imprese. In questo contesto si sta assistendo ad una progressiva ricostruzione degli stock da parte delle imprese e quindi ad una progressiva ripresa della domanda di prodotti hardware.

Il mercato è agli inizi di una rivoluzione eco-digitale, dove la digitalizzazione e l'utilizzo di algoritmi di Intelligenza Artificiale "at the Edge" assumono un ruolo chiave nei futuri sviluppi tecnologici delle aziende. La crescente richiesta di soluzioni smart è sempre più diretta all'implementazione dell'Intelligenza Artificiale, direttamente sul dispositivo in locale, per abilitare il lancio di nuovi servizi a elevato valore aggiunto, sfruttando i dati di campo e introducendo nuovi modelli di business. La proposta tecnologica unica di SECO, completa e integrata, focalizzata su Edge computing e IoTdata analytics, è pensata proprio per rispondere a queste esigenze e abilitare i clienti a cogliere le opportunità di digitalizzazione in ogni settore industriale.

In questo contesto macro economico volatile, SECO continuerà a lavorare come sempre per rispettare impegni e obiettivi, mantenendo un focus costante sulla gestione efficiente della propria struttura economica e finanziaria, per rispondere in modo agile e immediato alle sfide e alle incertezze del 2025.

SEZIONE SECONDA – RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ

Indice

Informazioni generali 27
ESRS 2 Informazioni generali 27
Criteri per la redazione 27
BP-1 – Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità 27
BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche 28
Governance 30
GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo 30
GOV 2 –
Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo
dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate 33
GOV-3 – Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione 43
GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza 43
GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità 45
Strategia 48
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore 48
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi 51
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale 53
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 55
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti 55
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità
dell'impresa 57
MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti 67
Informazioni ambientali 68
E1 Cambiamenti climatici 68
Governance 68
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
68
Strategia 68
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici 68
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale 68
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 70
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti legati al clima 70

E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli
stessi 72
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici 73
Metriche e obiettivi 73
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli
stessi 73
E1-5 Consumo di energia e mix energetico 74
E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES 75
Metodologie di calcolo ed esclusioni (MDR-M) 79
E5 Uso delle risorse ed economia circolare 80
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 80
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare 80
E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare 80
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare 81
Metriche e obiettivi 81
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare 81
E5-4 Flussi di risorse in entrata 82
E5-5 Flussi di risorse in uscita 82
Metodologie di calcolo ed esclusioni (MDR-M) 84
Informazioni a norma dell'Articolo 8 del Regolamento 2020/852 (Regolamento sulla
tassonomia dell'UE) 85
Informazioni sociali 92
S1 Forza lavoro propria 92
Strategia 92
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale 92
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 94
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria 94
S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori
in merito agli impatti 95
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai
lavoratori propri di sollevare preoccupazioni 95
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione
dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro
propria, nonché efficacia di tali azioni 95
Metriche e obiettivi 96
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti 96
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa 96

S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa
97
S1-9 Metriche della diversità 97
S1-10 Salari adeguati 97
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze 97
S1-14 Metriche di salute e sicurezza 98
S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) 99
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani 99
Assunzioni e Metodologie 99
S3 Comunità interessate 102
Strategia 102
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale 102
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 103
S3-1 Politiche connesse alle comunità interessate 103
S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti 103
S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle
comunità interessate di esprimere preoccupazioni 103
S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi
rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia
di tali azioni 104
Metriche e obiettivi 104
S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti 104
S4 Consumatori e utilizzatori finali 104
Strategia 104
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale 104
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 105
S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali 105
S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli
impatti 105
S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai
consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni 106
S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per
la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione
ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni 106
Metriche e obiettivi 107
S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti 107

Informazioni di governance107
G1 Condotta delle imprese 107
Governance 107
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo 107
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 108
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti 108
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese 108
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori 110
G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva 111
Metriche e obiettivi 112
G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva 112
G1-6 Prassi di pagamento 112
Informazioni Entity-specific112
Gestione dell'innovazione tecnologica e dell'Intelligenza Artificiale 112
Governance 112
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 113
Strategia 114
Azioni 114
Obiettivi 114

Informazioni generali

ESRS 2 Informazioni generali

Criteri per la redazione

Il presente documento rappresenta la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (di seguito anche "la Rendicontazione") del Gruppo SECO (di seguito anche "SECO" o "il Gruppo"), redatta in conformità al Decreto Legislativo 125/2024, emanato in attuazione della Direttiva 2022/2464/EU ("Corporate Sustainability Reporting Directive") e alle richieste dell'articolo 8 del Regolamento UE 2020/852 del Parlamento Europeo.

La frequenza di rendicontazione sarà annuale e il Gruppo ha applicato le disposizioni di applicazione graduale (phase-in) in conformità con l'Allegato C dell'ESRS 1 per i seguenti data points.

ESRS Data requirement Paragrafi
2 – Informazioni generali SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del
valore
40b, 40c
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
41, 48e
E1 – Cambiamenti
climatici
E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di
transizione rilevanti e potenziali opportunità legate
al clima
Tutti
E5 – Uso delle risorse ed
economia circolare
E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e
opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e
all'economia circolare
43a, 43b, 43c, AR
35
S1 – Forza lavoro
propria
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle
competenze
83a, 84, 85
S1-14 Metriche di salute e sicurezza 88e, 89, AR94
S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale
e vita privata
93a, 93b, 94

BP-1 – Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità

Perimetro della rendicontazione

Il perimetro di rendicontazione coincide con quello del Bilancio Consolidato 2024. Inoltre, il perimetro è invariato rispetto a quello presentato nella Dichiarazione di Carattere non Finanziario al 31 dicembre 2023.

Le informazioni qualitative e i dati quantitativi presenti nelle sezioni della Rendicontazione consolidata di sostenibilità sono riportati in forma aggregata a livello di gruppo e, ove ritenuto necessario, si è data visibilità delle peculiarità per le seguenti aree geografiche di attività del Gruppo:

  • Italia: comprende la capogruppo SECO S.p.A. e le società PSM Tech S.r.l. e SECO Mind S.r.l.;
  • Germania: comprende le società SECO Northern Europe GmbH e SECO Mind Germany GmbH
  • USA: comprende le società SECO USA, Inc. e SECO Mind USA, LLC;
  • APAC: comprende le società SECO Asia Limited, Fannal Electronics Co., Ltd. e SECO Microelectronics Co., Ltd.
  • Altro: comprende le società SECO BH d.o.o. e Piri.ai, Inc.

Nel paragrafo "Approfondimenti tecnici" i dati sono invece presentati sia per area geografica che a livello di gruppo.

SECO, inoltre, non si è avvalsa dell'opzione di omettere una specifica informazione corrispondente a proprietà intellettuale, know-how o a risultati dell'innovazione e dell'esenzione dalla comunicazione di informazioni concernenti gli sviluppi imminenti o le questioni oggetto di negoziazione - a norma dall'articolo 19 bis, paragrafo 3, e dell'articolo 29 bis, paragrafo 3, della direttiva 2013/34/UE – in quanto non applicabile.

Catena del valore

La catena del valore a monte e a valle è stata considerata nella mappatura di impatti, rischi ed opportunità, attività che ha guidato la definizione dei contenuti riportati all'interno della presente rendicontazione. Per maggiori informazioni sul perimetro, si rinvia alla mappatura della value chain riportata nell'apposito capitolo (rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti), elaborato secondo le specificità applicabili al modello di business e con una mappatura delle relazioni tra il gruppo e gli attori della value chain fino al terzo livello.

La catena del valore a monte e a valle è stata considerata nella mappatura dell'impatto climatico (emissione di gas effetto serra) compresa all'interno dell'analisi di carbon footprint, con particolare riferimento allo Scope 3 di emissioni indirette dell'organizzazione (rif. E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES).

BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche

Si segnala che il Gruppo SECO si avvale della disposizione transitoria in base alla quale non è tenuta a rendicontare informazioni comparative nel primo anno di preparazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità. Infatti, l'adozione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) ha previsto nuove modalità di rendicontazione, in termini sia di perimetro di consolidamento sia di metriche adottate, che non rendono possibile un confronto con le informazioni qualitative/quantitative pubblicate in esercizi precedenti in ottemperanza agli obblighi di informativa allora vigenti.

Orizzonti temporali individuati dall'organizzazione

Per quanto riguarda l'individuazione degli orizzonti temporali di breve, medio e lungo termine contenuti all'interno della presente dichiarazione sulla sostenibilità, ai fini della rendicontazione SECO ha fatto riferimento a quelli identificati all'interno dell'ESRS 1 - 6.4 Definizione di breve, medio e lungo periodo, che identifica i seguenti orizzonti temporali a decorrere dalla fine del periodo di riferimento:

  • Breve periodo: il periodo adottato dall'impresa come periodo di riferimento dei propri bilanci, ovvero fino al 31 dicembre 2025;
  • Medio periodo: il periodo che termina a cinque anni dalla fine del periodo di riferimento, ovvero al 31 dicembre 2030;
  • Lungo periodo: il periodo oltre i cinque anni previsti per l'orizzonte di medio periodo, ovvero oltre il 31 dicembre 2030.

L'unica eccezione a quanto sopra riportato riguarda gli orizzonti temporali definiti ai fini dell'analisi degli scenari climatici, che in virtù della natura dei rischi climatici – in particolare in relazione ai rischi fisici – e delle politiche europee adottate negli ultimi anni – in particolare per i rischi di transizione – ha previsto di estendere il lungo periodo fino al 2050.

Metriche quantitative e importi monetari soggetti a maggior grado di incertezza

Nella predisposizione della Rendicontazione di sostenibilità, il Gruppo SECO ha utilizzato stime relative ai dati e alle informazioni della catena del valore per calcolare le emissioni di Scope 3, come dettagliato nel paragrafo "E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES".

In generale si specifica che quando vengono utilizzate stime per quantificare i dati, la metodologia adottata viene indicata in un'apposita sezione a cui si fa riferimento. Complessivamente le stime effettuate in questa Rendicontazione non presentano un elevato livello di incertezza. Di seguito si riportano alcuni casi specifici per i quali sono stati identificati livelli non elevati di incertezza, per i quali vengono individuate le relative motivazioni di incertezza, le ipotesi e le stime effettuate per il calcolo.

ESRS
Topic
Metrica Motivazione
dell'incertezza
Metodo per sopperire all'incertezza - Stime,
ipotesi e approssimazioni
E1 Emissioni GES
– Scope 3
Scarsa
disponibilità
e
precisione
relativa
dei
dati utilizzati per definire
le
informazioni
sulle
emissioni Scope 3, sia di
natura quantitativa sia di
natura
qualitativa,
relative alla catena del
valore, oltre all'elevata
numerosità
dei
part
number
e
alla
complessità
nella
composizione
delle
distinte base
(rif. E1-6 –
Emissioni lorde di GES di
ambito 1, 2, 3 ed emissioni
totali di GES).
Suddivisione del parco prodotti in cluster
rappresentativi
(schede,
sistemi
senza
touch, sistemi con touch) e utilizzo di calcoli
basati sui valori monetari degli acquisti,
utilizzando dei fattori di conversione per
specifiche tipologie di emissioni (rif. E1-6 –
Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed
emissioni totali di GES).
E5 Volume dei
materiali in
ingresso per
la produzione
di prodotti e
servizi
Numerosità
dei
part
number
e
complessità
nella composizione delle
distinte base
(rif. E5-4 –
Flussi di risorse in entrata).
Suddivisione di tutti i part number prodotti in
cluster
rappresentativi
(schede,
sistemi
senza touch, sistemi con touch di diverse
dimensioni). Per ciascun cluster sono stati
analizzati puntualmente i componenti di
una distinta base rappresentativa. Il peso
complessivo, così riparametrato, è assunto
pari al totale dei materiali in ingresso per la
produzione di beni e servizi, non essendo
significativa la quantità di rifiuti generata dai
processi produttivi (rif. E5-4 – Flussi di risorse in
entrata).

Si precisa inoltre che il Gruppo SECO non include nella propria Rendicontazione di sostenibilità informazioni derivanti da altre normative che richiedono la divulgazione di informazioni sulla sostenibilità o da altri standard e quadri di riferimento generalmente accettati per la rendicontazione della sostenibilità ad eccezione delle informazioni di cui all'art. 8 del Regolamento UE 2020/852 del Parlamento Europeo.

Governance

GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Il Consiglio di Amministrazione rappresenta il più alto organo di amministrazione, direzione e controllo: ad esso fanno capo le funzioni e la responsabilità degli indirizzi strategici ed organizzativi, nonché la verifica dell'esistenza dei controlli necessari per monitorare l'andamento della capogruppo e delle società del gruppo ad essa facente capo.

Si riporta di seguito la composizione del Consiglio di Amministrazione.

Membri con incarichi esecutivi all'interno del Consiglio Numero %
Membri con incarichi esecutivi 2 20%
Membri senza incarichi esecutivi 8 80%
Totale 10 100%
Rappresentanza di genere all'interno del Consiglio Numero %
Membri maschili 7 70%
Membri femminili 3 30%
Totale 10 100%
Rapporto medio tra membri maschili e femminili 2,33
Membri indipendenti all'interno del Consiglio Numero %
Membri indipendenti 4 40%
Membri non indipendenti 6 60%
Totale 10 100%

Le principali aree di competenza dei componenti del Consiglio di Amministrazione sono riepilogate di seguito.

Tecnologia e
digitale
Mercati
finanziari e
internazionali,
M&A
Competenze legali,
fiscali, di
regolamentazione,
compliance
Accounting e
audit
ESG
Daniele
Conti
Presidente x
Massimo
Mauri
Amministratore
Delegato
x x
Michele
Secciani
Consigliere
non esecutivo
x
Claudio
Catania
Consigliere
non esecutivo
x x
Tosja
Zywietz
Consigliere
non esecutivo
x x
Luciano
Lomarini
Consigliere
non esecutivo
x x
Valentina Lead
Montanari Independent
Director
x x x

Tecnologia e
digitale
Mercati
finanziari e
internazionali,
M&A
Competenze legali,
fiscali, di
regolamentazione,
compliance
Accounting e
audit
ESG
Anna Consigliere x
Zattoni indipendente
Valentina Consigliere
Manfredi indipendente x x
Paolo Consigliere
Lavatelli indipendente x x

Ai fini di tale classificazione, sono state considerate le esperienze professionali, della durata complessiva di almeno tre anni, in ruoli apicali o esecutivi (quali, ad esempio, presidente, amministratore delegato, direttore generale, consigliere di amministrazione, dirigente, partner) in aziende operanti nei settori elencati. Con riferimento alle competenze ESG, sono state considerate le esperienze professionali in ruoli apicali o esecutivi in aziende nei quali le tematiche ESG rappresentano il core business o costituiscono elementi essenziali nella strategia di lungo periodo dell'azienda.

Si specifica inoltre che, all'interno del massimo organo di governo di SECO:

  • non esistono membri eletti in rappresentanza dei dipendenti e degli altri lavoratori;
  • non esistono membri eletti in virtù della loro esperienza specifica in specifiche aree geografiche di riferimento per il Gruppo.

Ruoli e le responsabilità degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione della Società ed ha facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli che la legge o lo Statuto riservano all'Assemblea dei soci.

Ai sensi dell'art. 19 dello Statuto, al Consiglio di Amministrazione è inoltre attribuita, fermo il rispetto dell'art. 2436, c.c., la competenza di deliberare: la fusione e la scissione, nei casi previsti dalla legge, l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie, l'indicazione di quali tra gli Amministratori hanno la rappresentanza della Società, la riduzione del capitale sociale in caso di recesso di uno o più soci, l'adeguamento dello Statuto a disposizioni normative, il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale. L'attribuzione di tali competenze al Consiglio di Amministrazione non esclude la concorrente competenza dell'Assemblea nelle stesse materie.

Inoltre, anche ai sensi di quanto disposto dal Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione svolge le seguenti attività:

  • definisce gli indirizzi strategici, esamina e approva il piano industriale pluriennale della società e del gruppo, anche in base all'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine;
  • monitora periodicamente l'attuazione del piano industriale nonché valuta il generale andamento della gestione, confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati;
  • definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile della Società;
  • definisce il sistema di governo societario della Società e la struttura del Gruppo e valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle

eventuali controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;

  • delibera in merito alle operazioni della Società e delle sue controllate quando abbiano in concreto un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società stessa; a tal fine il Consiglio di Amministrazione non ha stabilito criteri generali per individuare le operazioni che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società e per le sue controllate, in quanto ritiene più idoneo valutare di volta in volta la significatività delle operazioni poste in essere;
  • adotta, su proposta del Presidente, d'intesa con il Chief Executive Officer, una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti la Società, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate.

Il Consiglio, quindi, rappresenta l'organo al quale compete la responsabilità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inteso come l'insieme delle regole, procedure, strutture organizzative e processi diretti a monitorare l'efficienza delle operazioni aziendali, l'affidabilità delle informazioni fornite agli organi sociali ed al mercato, il rispetto di leggi e regolamenti, la salvaguardia dei beni aziendali.

Inoltre, il Consiglio definisce, anche attraverso il supporto di un proprio comitato endoconsiliare (Comitato Controllo Rischi), le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, affinché i principali rischi della società e del gruppo - ivi inclusi i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività della Società - risultino identificati, misurati, gestiti e monitorati in linea con i modelli di riferimento nazionali ed internazionali.

Nel definire le linee di indirizzo del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno, il Consiglio ha adottato un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi conforme alle indicazioni del Codice di Corporate Governance e allineato alle best practice di riferimento, ed è definito coerentemente ai modelli "Internal Controls – Integrated Framework" e "Enterprise Risk Management – Integrated Framework" emessi dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (c.d. CoSo Report).

In particolare, ogni anno il Consiglio approva il proprio modello di Enterprise Risk Management (ERM) la cui metodologia è basata sull'identificazione dei rischi rilevanti, la valutazione degli stessi, anche alla luce del sistema di controlli in essere, e l'individuazione delle azioni di miglioramento.

Il Consiglio di Amministrazione, nell'ambito della definizione dei piani strategici, industriali e finanziari, ha definito la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'Emittente, includendo nelle proprie valutazioni i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità per l'Emittente e le società del Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre la supervisione del processo di identificazione, monitoraggio e gestione di impatti, rischi e opportunità legati a tematiche di sostenibilità. Il Comitato Controllo Rischi è informato con cadenza almeno annuale in merito all'evoluzione dell'elenco di IRO sulla base dell'aggiornamento dell'analisi di doppia materialità.

GOV 2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

Il Comitato Controllo Rischi riceve aggiornamento, con cadenza almeno annuale, in merito all'aggiornamento dell'analisi di doppia materialità del Gruppo, in modo da condividere le modalità di elaborazione, gli impatti, i rischi e le opportunità mappati e i risultati dell'analisi svolta.

Oltre a ciò, i risultati dell'analisi sono presentati, secondo le medesime modalità, anche al Consiglio di Amministrazione che è l'organo responsabile dell'approvazione.

I risultati dell'analisi rientrano tra gli elementi adottati dal CdA come base per le proprie valutazioni strategiche in merito a questioni e decisioni aziendali in materia di sostenibilità.

I risultati dell'analisi condotta ai fini della doppia materialità per il 2024 sono stati condivisi con i Consiglieri e analizzati ai fini di definire le linee strategiche del Gruppo in relazione alle tematiche ESG.

Di seguito gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti emersi dall'ultimo aggiornamento dell'analisi di materialità (rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti):

Impatti rilevanti

ID Impatto ESG (Inside-out) + / - A / P VC Diritti
Umani
Orizzonte
Temporale
Topic Sub-topic Sub-sub-topic
I1 Riduzione dei consumi da parte
dell'utente finale grazie a migliori
standard di efficienza energetica dei
prodotti,
raggiunti
ad
esempio
tramite R&D interna o collaborazioni
con terze parti
+ P D No Breve
termine
Cambiamento
climatico
Energia --
I2 Contributo
alla
mitigazione
e
all'adattamento
al
cambiamento
climatico
tramite
lo
sviluppo
di
soluzioni IoT in grado di contribuire al
raggiungimento
di
obiettivi
+ P U/D No Medio
termine
Cambiamento
climatico
Mitigazione del
cambiamento
climatico
--

ID Impatto ESG (Inside-out) + / - A / P VC Diritti
Umani
Orizzonte
Temporale
Topic Sub-topic Sub-sub-topic
ambientali, ad esempio consentendo
di ottimizzare l'utilizzo delle risorse ed
energie rinnovabili, ridurre gli sprechi
energetici e di materia.
Cambiamento
climatico
Adattamento al
cambiamento
climatico
--
I3 Contributo
al
cambiamento
climatico a causa delle emissioni di
gas a effetto serra, dirette e indirette,
dell'organizzazione lungo la value
chain
- A U/D No Lungo
termine
Cambiamento
climatico
Mitigazione del
cambiamento
climatico
--
I8 Contribuire alla riduzione dell'impatto
ambientale
dei
rifiuti
elettronici
attraverso l'adozione di pratiche di
progettazione che allungano la vita
del prodotto, favorendo il riutilizzo e la
riparazione, o che facilitano il riciclo a
fine vita
+ P D No Medio
termine
Economia
circolare
Deflussi di risorse
connessi a
prodotti e servizi
--
Economia
circolare
Rifiuti --
I9 L'aumento del volume complessivo
dei rifiuti elettronici può incrementare
il rischio di inquinamento per le
comunità
- P D No Medio
termine
Economia
circolare
Deflussi di risorse,
compreso l'uso
delle risorse
--
Economia
circolare
Rifiuti --
I11 Potenziare
le
competenze
dei
dipendenti, con focus primario sulle
capacità digitali, al fine di garantire
loro
un'adeguata
crescita
professionale e personale.
+ A O No Breve
termine
Forza lavoro
propria
Parità di
trattamento e di
opportunità per
tutti
Formazione e
sviluppo delle
competenze

ID Impatto ESG (Inside-out) + / - A / P VC Diritti
Umani
Orizzonte
Temporale
Topic Sub-topic Sub-sub-topic
I12 Incrementare
la
soddisfazione
personale
dei
propri
dipendenti
attraverso iniziative di redistribuzione
del valore economico generato,
politiche di conciliazione vita-lavoro,
promozione di un ambiente salutare e
inclusivo
+ P O No Breve
termine
Forza lavoro
propria
Condizioni di
lavoro
Salari adeguati
Forza lavoro
propria
Condizioni di
lavoro
Orario di lavoro
Forza lavoro
propria
Condizioni di
lavoro
Equilibrio tra vita
professionale e
vita privata
Forza lavoro
propria
Condizioni di
lavoro
Salute e sicurezza
I14 Contributo attivo nel preservare i
propri dipendenti dagli infortuni sul
lavoro legati ad attività del Gruppo,
grazie all'attivazione di adeguati
sistemi di prevenzione
+ A O Breve
termine
Forza lavoro
propria
Condizioni di
lavoro
Salute e sicurezza
I17 Diffondere
conoscenze
e
competenze
nel
campo
della
tecnologia e della digitalizzazione per
creare sinergie positive con il territorio
di
riferimento,
ad
esempio
sostenendo
le
scuole
locali
nell'educazione STEM, e promuovere
una crescita virtuosa.
+ P D No Medio
termine
Comunità
interessate
Diritti economici,
sociali e culturali
delle comunità
Impatti legati al
territorio
I18 Lo sviluppo di un dialogo diretto e
strutturato con i clienti utilizzando l'AI
permette un approfondimento delle
problematiche riscontrate e una
riduzione dei tempi di intervento nelle
risposte da parte di SECO.
+ A O No Breve
termine
Consumatori e
utilizzatori finali
Inclusione sociale
dei consumatori
e/o degli
utilizzatori finali
Accesso a
prodotti e servizi

ID Impatto ESG (Inside-out) + / - A / P VC Diritti
Umani
Orizzonte
Temporale
Topic Sub-topic Sub-sub-topic
I20 Aumento
della
fruibilità
per
i
consumatori finali dei prodotti offerti
da SECO, grazie ad una maggiore
attenzione
alla
realizzazione
di
interfaccie semplici ed accessibili,
con un conseguente aumento della
soddisfazione e un minor grado di
discriminazioni rispetto
a clienti con
limitate
conoscenze
in
ambito
digitale/informatico
+ P D No Breve
termine
Consumatori e
utilizzatori finali
Inclusione sociale
dei consumatori
e/o degli
utilizzatori finali
Accesso a
prodotti e servizi
I21 Riduzione dei fenomeni di corruzione
(attiva e passiva) grazie all'adozione
di azioni pratiche in linea con norme
e
disposizioni
attuali,
con
conseguente
aumento
della
+ P O No Breve
termine
Condotta
delle imprese
Corruzione attiva
e passiva
Prevenzione e
individuazione
compresa la
formazione
trasparenza e della responsabilità di
SECO nei confronti della governance
del territorio.
Condotta
delle imprese
Corruzione attiva
e passiva
Incidenti
I22 Promuovere la consapevolezza e la
comprensione
delle
sfide
etiche
dell'AI da parte di SECO verso i
dipendenti
della
propria
organizzazione e delle aziende lungo
la catena del valore.
+ P U/D No Breve
termine
Entity specific1 -- --
I23 Impatti sociali negativi causati da un
uso incontrollato dell'IA, legati ad
esempio alla sostituzione del lavoro
umano,
a
un'informazione
manipolata, violazioni della privacy
- P U/D Medio
termine
Entity specific1 -- --

1 Entity specific": Gestione dell'innovazione tecnologica e dell'Intelligenza Artificiale

Rischi e opportunità

ID Rischio
/ Opportunità
Value
Chain
Orizzonte
Temporale
ID
Impatto
Topic Sub-topic Sub-sub-topic
R1 Perdita di competitività e reputazione
a causa delle mancate azioni di
riduzione
del
proprio
impatto
ambientale
e
della
mancata
definizione di target climatici
O Breve
termine
I3 Cambiamento
climatico
Adattamento al
cambiamento
climatico
-
Cambiamento
climatico
Mitigazione del
cambiamento
climatico
-
R6 Impatti negativi sulla performance
aziendale,
a
causa
di
una
diminuzione
delle
competenze
specifiche
e
verticali,
come
conseguenza dell'incapacità di SECO
di ridurre il proprio tasso di turnover, a
causa di un equilibrio non ottimale
vita-lavoro, di un debole sistema di
welfare e di una retribuzione non
equa
O Medio
termine
I12 Forza lavoro
propria
Condizioni di lavoro Orario di lavoro
Forza lavoro
propria
Condizioni di lavoro Salari adeguati
Forza lavoro
propria
Condizioni di lavoro Equilibrio tra vita
professionale e vita
privata
Forza lavoro
propria
Parità di trattamento
e di opportunità per
tutti
Parità di genere e
parità di retribuzione
per un lavoro di pari
valore
Forza lavoro
propria
Parità di trattamento
e di opportunità per
tutti
Formazione e sviluppo
delle competenze
R7 Aumento dei costi legati a sanzioni o
ad
accessi
non
autorizzati
alle
informazioni aziendali con finalità
molteplici e alterazione dei dati
sensibili aziendali a seguito di una
mancata segregazione dei ruoli, sia
dal punto di vista operativo che
gestionale.
O Breve
termine
I13 Forza lavoro
propria
Altri diritti connessi al
lavoro
Riservatezza
R8 Aumenti dei costi legati a sanzioni,
qualora non venga rispettata la
O Breve
termine
I14 Forza lavoro
propria
Condizioni di lavoro Salute e sicurezza

Relazione finanziaria annuale | 37

emarket
sdir storage
CERTIFIED
ID Rischio
/ Opportunità
Value
Chain
Orizzonte
Temporale
ID
Impatto
Topic Sub-topic Sub-sub-topic
normativa in materia di SSL o qualora
si
verifichino
episodi
di
infortuni
rilevanti
R9 Conseguenze negative per l'azienda
a livello reputazionale, a seguito
dell'assenza di una mission volta alla
valorizzazione delle diversità
O Medio
termine
I15 Forza lavoro
propria
Parità di trattamento
e di opportunità per
tutti
Parità di genere e
parità di retribuzione
per un lavoro di pari
valore
Forza lavoro
propria
Parità di trattamento
e di opportunità per
tutti
Diversità
R11 Potenziali danni reputazionali e costi
legati a sanzioni legali, derivanti dal
mancato rispetto delle normative
nazionali
e
internazionali
sulla
gestione dei dati personali relativi ai
prodotti o semilavorati di SECO, con
conseguente perdita dei dati dei
clienti e degli utenti finali (anche in
riferimento al nuovo Regolamento
(UE) 2023/2854)
D Breve
termine
-- Consumatori e
utilizzatori finali
Impatti legati alle
informazioni per i
consumatori e/o per
gli utilizzatori finali
Riservatezza
R12 Perdita di quote di mercato e
contrazione
dei
ricavi,
dovuta
all'incapacità
dell'azienda
di
individuare e implementare modalità
di
sviluppo
sostenibile
con
conseguente mancata realizzazione
degli obiettivi di sostenibilità (e.g.
definizione di una strategia Net Zero,
che consenta di individuare soluzione
strategiche)
O Medio
termine
-- Condotta delle
imprese
Cultura d'impresa --
R13 Difficoltà
di
accesso
al
credito
finanziario a causa del mancato
riconoscimento
da
parte
degli
stakeholder finanziari di una propria
strategia in materia di sostenibilità
O Breve
termine
-- Condotta delle
imprese
Cultura d'impresa --

ID Rischio
/ Opportunità
Value
Chain
Orizzonte
Temporale
ID
Impatto
Topic Sub-topic Sub-sub-topic
R14 Sanzioni legali e danni reputazionali
derivanti da una non adeguata
gestione
della
compliance
di
prodotto
O Breve
termine
-- Condotta delle
imprese
Gestione dei rapporti
con i fornitori,
comprese le prassi di
pagamento
--
R15 Perdita di ricavi a causa del mancato
successo
nello
sfruttare
adeguatamente
le
potenzialità
offerte dall'IA nello sviluppo del
proprio modello di business
O Medio
termine
I22 Entity specific2 -- --
R16 Rischi (perdite dirette, sanzioni, legali,
business continuity) legati a potenziali
attacchi cyber ai sistemi informativi
O Breve
termine
-- Entity specific2 -- --
R17 Potenziale riduzione dei ricavi ed
incremento
dei
costi,
derivante
dall'incapacità
di
anticipare,
percepire o gestire l'innovazione (di
processo, prodotto, tecnologica)
O Medio
termine
-- Entity specific2 -- --
R18 Riduzione
del
fatturato
e
danneggiamento degli impianti del
Gruppo
a
causa
di
eventi
meteorologici
estremi,
come
inondazioni, ondate di calore e
incendi, provocati dai cambiamenti
climatici
O Lungo
termine
- Cambiamento
climatico
Adattamento al
cambiamento
climatico
-
Cambiamento
climatico
Mitigazione del
cambiamento
climatico
-
O1 Maggior attrazione di investimenti
terzi, con conseguente aumento dei
capitali a disposizione per SECO,
grazie allo sviluppo di prodotti ad alta
efficienza energetica, in linea con le
evoluzioni del settore
O Medio
termine
I1 Cambiamento
climatico
Energia --
O2 Miglioramento
della
reputazione
aziendale e del posizionamento di
SECO sul mercato di riferimento,
grazie allo sviluppo di prodotti e servizi
O Medio
termine
I2 Cambiamento
climatico
Energia --

2 Entity specific": Gestione dell'innovazione tecnologica e dell'Intelligenza Artificiale

emarket
sdir storage
CERTIFIED
ID Rischio
/ Opportunità
Value
Chain
Orizzonte
Temporale
ID
Impatto
Topic Sub-topic Sub-sub-topic
software e hardware IoT per sostenere
la
transizione
energetica
e,
in
generale, la trasformazione digitale e
industriale
O3 Incremento
delle
marginalità
economiche grazie alla riduzione dei
costi
energetici
diretti
ottenuta
tramite attività di efficientamento
energetico
O Breve
termine
-- Cambiamento
climatico
Energia --
O4 Riduzione
dei
costi
di
approvvigionamento delle materie
prime
e
benefici
reputazionali
derivanti dall'impiego di materiali
provenienti da scarti di produzione o
U Breve
termine
I10 Economia circolare Afflussi di risorse,
compreso l'uso delle
risorse
-
da prodotti giunti a fine vita, che
possono ridurre la dipendenza da
materie prime vergini.
Economia circolare Rifiuti -
O5 Incremento
dei
ricavi
derivante
dall'acquisizione di personale dotato
di
competenze
digitali
all'avanguardia
e
conseguente
miglioramento dei prodotti offerti da
SECO
O Medio
termine
I11 Forza lavoro
propria
Parità di trattamento
e di opportunità per
tutti
Formazione e sviluppo
delle competenze
O6 Riduzione dei costi legati alla ricerca
e alla formazione di nuovo personale,
grazie alla creazione di iniziative, a
favore del benessere del personale di
SECO,
volte
a
mantenere
un
ambiente
lavorativo
positivo
e
motivante.
O Breve
termine
I12 Forza lavoro
propria
Condizioni di lavoro Orario di lavoro
Forza lavoro
propria
Condizioni di lavoro Salari adeguati
Forza lavoro
propria
Condizioni di lavoro Equilibrio tra vita
professionale e vita
privata

ID Rischio
/ Opportunità
Value
Chain
Orizzonte
Temporale
ID
Impatto
Topic Sub-topic Sub-sub-topic
Forza lavoro
propria
Condizioni di lavoro Salute e sicurezza
O7 Riduzione dei costi legati alla ricerca
di personale, grazie a una maggiore
attrattività
-
derivante
da
una
valorizzazione delle diversità, quali
O Medio
termine
I15 Forza lavoro
propria
Parità di trattamento
e di opportunità per
tutti
Parità di genere e
parità di retribuzione
per un lavoro di pari
valore
genere,
età
e
cultura
-
e
mantenimento di talenti e figure
professionali
specializzate,
con
conseguente aumento del know-how
aziendale
Forza lavoro
propria
Parità di trattamento
e di opportunità per
tutti
Diversità
O8 Aumento
dei
ricavi
derivanti
dall'incremento della forza lavoro
futura di SECO grazie ad un maggiore
impegno
in
progetti
di
sensibilizzazione
e
formazione
territoriali
dedicati
all'educazione
STEM
O Lungo
termine
I17 Comunità
interessate
Diritti economici,
sociali e culturali delle
comunità
Impatti legati al
territorio
O9 Incremento dei ricavi grazie allo
sviluppo
di
offerte
altamente
personalizzate
ai
clienti
e
fidelizzazione degli stessi
O Breve
termine
I18 Consumatori e
utilizzatori finali
Inclusione sociale dei
consumatori e/o degli
utilizzatori finali
Accesso a prodotti e
servizi
O10 Potenziale aumento del fatturato di
SECO,
grazie
all'aumento
della
propria quota di mercato connessa
all'offerta di prodotti semplici e
intuitivi, che garantiscano l'inclusione
di un maggior numero di consumatori
finali
D Medio
termine
I20 Consumatori e
utilizzatori finali
Inclusione sociale dei
consumatori e/o degli
utilizzatori finali
Accesso a prodotti e
servizi

ID Rischio
/ Opportunità
Value
Chain
Orizzonte
Temporale
ID
Impatto
Topic Sub-topic Sub-sub-topic
O11 Maggiore attrazione di finanziamenti
ESG-linked grazie alla capacità di
fornire
agli
stakeholder
finanziari
adeguate garanzie di rispetto delle
performance ESG da loro richieste
O Breve
termine
-- Condotta delle
imprese
Cultura d'impresa --

GOV-3 – Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

SECO pubblica annualmente una relazione sulla politica di Remunerazione – l'ultima delle quali approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 17 marzo 2025, su proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione - in ottemperanza alla normativa applicabile alle società con strumenti finanziari quotati su un mercato regolamentato alla luce delle raccomandazioni indicate nel Codice di Corporate Governance. La Politica è disponibile sul sito corporate.seco.com, alla sezione Corporate Governance.

Il compenso degli Amministratori non esecutivi e degli Amministratori indipendenti è adeguato alla competenza, alla professionalità e all'impegno richiesti dai compiti loro attribuiti in seno all'organo di amministrazione e nei comitati consiliari. Detti Amministratori non percepiscono una retribuzione variabile e non sono destinatari di piani di remunerazione basati su strumenti finanziari.

Per quanto concerne gli Amministratori esecutivi, la struttura retributiva è composta da una componente fissa e una componente variabile: quest'ultima è composta in prevalenza da obiettivi annuali di natura quantitativa, rappresentati in prevalenza da parametri di redditività ed economico-finanziaria, e da aspetti qualitativi, che includono anche alcuni criteri ESG. Trattandosi tuttavia di elementi non qualitativi, non è possibile indicare in termini la percentuale di retribuzione che dipende da obiettivi e/o impatti collegati alla sostenibilità.

Parte della componente variabile è inoltre collegata ad obiettivi pluriennali legati all'andamento aziendale nel lungo periodo in termini di valorizzazione della Società e raggiungimento dei target del piano industriale.

La retribuzione variabile, nella sua componente di breve periodo non può eccedere il 55% della retribuzione complessiva degli Amministratori esecutivi, fatto salvo il caso di overperformance in cui la componente variabile di breve periodo non può eccedere il 65% della retribuzione complessiva.

Per il dettaglio della quota di remunerazione variabile dei singoli amministratori si rinvia alla Politica di Remunerazione.

I KPI e le condizioni relative ai sistemi di incentivazione sono definiti e approvati dal Consiglio di Amministrazione su proposta e parere del Comitato per le Nomine e la Remunerazione.

GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza

La Società adotta azioni finalizzate a riconoscere, analizzare e gestire sia i potenziali impatti negativi sulle persone e sull'ambiente, sia i rischi associati, considerando non solo le proprie attività, ma anche quelle lungo l'intera catena del valore.

La tabella seguente presenta gli obblighi di informativa richiesti dalla rendicontazione di sostenibilità, nei quali si riflettono i principi fondamentali del nostro approccio alla dovuta diligenza.

Elementi fondamentali
del dovere di diligenza
Paragrafi nella Dichiarazione sulla Sostenibilità
Integrare il dovere di GOV - 1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
diligenza nella
governance, nella
GOV - 2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione
e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi
affrontate

Elementi fondamentali
del dovere di diligenza
Paragrafi nella Dichiarazione sulla Sostenibilità
strategia e nel modello
aziendale
GOV - 3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
SBM - 3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
Coinvolgere i portatori di
interessi in tutte le fasi
fondamentali del dovere
di diligenza
SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi
Individuare e valutare gli GOV -1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
impatti negativi SBM - 3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
IRO - 1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i
rischi e le opportunità rilevanti
Intervenire per far fronte MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
agli impatti negativi E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e
all'adattamento agli stessi
E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria
S3-1 Politiche connesse alle comunità interessate
S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle
imprese
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori
G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
Monitorare l'efficacia E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
degli interventi e
comunicare
E5-4 – Flussi di risorse in entrata
E5-5 – Flussi di risorse in uscita
S1-9 – Metriche della diversità
S1-10 – Salari adeguati
S1-12 – Persone con disabilità
S1-13 – Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
S1-14 – Metriche di salute e sicurezza

Elementi fondamentali
del dovere di diligenza
Paragrafi nella Dichiarazione sulla Sostenibilità
S1-15 – Equilibrio tra vita professionale e vita privata
S1-16 – Metriche di remunerazione
S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva

GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità

SECO ha definito un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi connessi al processo della rendicontazione di sostenibilità. Il sistema, aggiornato in funzione dei requisiti di rendicontazione previsti dalla Direttiva CSRD e dagli standard ESRS, beneficia dell'esperienza, in termini di controllo e gestione dei rischi, acquisita nell'ambito della realizzazione dei report di sostenibilità precedenti all'obbligo della CSRD, in linea con la normativa NFRD.

SECO ha proceduto ad analizzare - sia sulla base dell'esperienza dei precedenti periodi di rendicontazione, sia a seguito di questo primo anno di adozione della normativa CSRD – i principali rischi connessi al suo processo di reporting, identificandoli in due momenti principali:

  • il processo di doppia materialità e di conseguenza l'esercizio di individuazione, mappatura e prioritizzazione di impatti, rischi e opportunità ESG secondo la doppia logica di impatto verso l'esterno e di rilevanza finanziaria;
  • il processo di raccolta dei dati quali-quantitativi, inclusa la fase di selezione dei KPI da rendicontare, di definizione del perimetro aziendale e di monitoraggio sullo stato delle schede e sui dati in esse contenute.

A seguito di quest'analisi sono quindi state definite, nell'ambito della governance del processo di rendicontazione di sostenibilità, due procedure interconnesse, ovvero la "Procedura per la raccolta di dati necessari ai fini della Rendicontazione di Sostenibilità ex D. Lgs. 125/2024" e la "Procedura per definizione del processo di Doppia materialità ai sensi degli standard ESRS", che disciplinano i processi di definizione, raccolta, elaborazione e approvazione delle informative di sostenibilità oggetto di rendicontazione.

In particolare, il processo di raccolta e validazione dei dati prevede tre livelli di controllo: il primo viene effettuato dai data owner e dai referenti operativi; il secondo viene svolto dal Team Finance e dai responsabili del processo di Rendicontazione di Sostenibilità; il terzo è effettuato invece dagli organi di amministrazione e controllo durante il processo di approvazione della rendicontazione e dell'analisi di doppia materialità.

Inoltre SECO non ha ancora adottato un sistema informativo specificamente dedicato alla raccolta di dati e informazioni legati a tematiche ESG, ma si avvale compilazione di apposite schede di raccolta dati che seguono le indicazioni della CSRD: queste vengono compilate con informazioni provenienti dai gestionali aziendali e - qualora non disponibili – da altre fonti dirette in possesso dell'organizzazione.

Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è un sistema integrato di regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali, cui partecipano una pluralità di organi e unità organizzative aziendali, e le cui componenti risultano tra loro coordinate e interdipendenti e caratterizzate da complementarità nelle finalità perseguite, nelle caratteristiche di impianto e nelle regole di funzionamento.

In particolare, i diversi soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sono:

  • il Consiglio di Amministrazione;
  • il Comitato Controllo e Rischi;
  • l'Amministratore Delegato quale amministratore incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • il Collegio Sindacale;
  • la società di revisione;
  • l'Organismo di Vigilanza;
  • il Dirigente Preposto;
  • il responsabile della Funzione internal audit.

In particolare, il Consiglio ha attribuito all'Amministratore Delegato l'incarico dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

L'Amministratore Delegato, in quanto incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nel corso degli esercizi si occupa di:

  • curare l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate, e di sottoporli periodicamente all'esame del Consiglio;
  • dare esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia, nonché curandone l'adattamento alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare.

Inoltre, rientra nelle prerogative dell'Amministratore Delegato il potere di affidare alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al presidente del Consiglio, al presidente del Comitato controllo e rischi e al presidente del Collegio Sindacale. Si evidenzia che nel corso dell'esercizio l'Amministratore Delegato non ha attivato tale potere.

Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi partecipano i membri del Collegio Sindacale, nonché l'Amministratore Delegato ai sensi del Codice di Corporate Governance, i responsabili delle Funzioni Affari Legali e Societari, Finanza e Controllo, Internal Audit e la società di revisione, su invito del presidente del comitato e informandone l'Amministratore Delegato.

Al predetto Comitato sono rimessi i seguenti compiti in materia di controllo e rischi:

  • definire le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie della società e valutare, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del medesimo sistema rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
  • nominare e revocare il responsabile della funzione di internal audit, definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali, e assicurandosi che lo stesso sia dotato di risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti. Qualora si decida di affidare

la funzione di internal audit, nel suo complesso o per segmenti di operatività, a un soggetto esterno alla società, si assicura che esso sia dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione e fornisce adeguata motivazione di tale scelta nella relazione sul governo societario;

  • approvare, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit, sentito l'organo di controllo e l'Amministratore Delegato;
  • valutare l'opportunità di adottare misure per garantire l'efficacia e l'imparzialità di giudizio delle altre funzioni aziendali coinvolte nei controlli interni, verificando che siano dotate di adeguate professionalità e risorse;
  • le funzioni di vigilanza ex art. 6, comma 1, lett. b) del D. Lgs. n. 231/2001;
  • valutare, sentito l'organo di controllo, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata all'organo di controllo;
  • descrivere, nella relazione sul governo societario, le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, indicando i modelli e le best practice nazionali e internazionali di riferimento, esprime la propria valutazione complessiva sull'adeguatezza del sistema stesso e dà conto delle scelte effettuate in merito alla composizione dell'organismo di vigilanza di cui alla precedente punto (v).

Il ruolo dell'internal audit è stato affidato alla società PricewaterhouseCoopers Business Services S.r.l.

Oltre agli organi di controllo, anche il management team è incluso nel processo di valutazione e analisi dei rischi: i referenti delle varie funzioni (risk-owners) sono coinvolti nelle attività di mappatura, valutazione e monitoraggio dei rischi, oltre che nelle fasi di audit. Il coordinamento di queste attività è affidato al Group Chief Quality Officer.

La valutazione dei rischi è basata sull'analisi di contesto in cui il Gruppo opera, prendendo in considerazione diverse tematiche attinenti a compliance, strategia, operatività aziendale, reporting delle informazioni, e che possono interessare diversi referenti e processi aziendali. Per ognuna di esse è condotta un'analisi volta ad identificarne i principali contenuti in relazione alle informazioni e ai dati del gruppo, gli stakeholder interni ed esterni che sono coinvolti nella dimensione del contesto e le loro aspettative; infine, sono individuati i rischi e le opportunità.

A ciascun rischio è assegnato un coefficiente di rischio inerente determinato in base ad un rating attribuito alla probabilità di manifestazione del fenomeno e alla gravità dell'eventuale impatto (livello di perdita in termini di denaro e/o tempo). Sono quindi individuati i presidi gestionali e le azioni, già in essere o che potrebbero essere implementate, per mitigarne l'impatto e verificare il livello di rischio residuo.

Il processo inoltre, è in via di integrazione per quanto riguarda la mappatura dei rischi ESG con quanto svolto in relazione all'analisi di doppia materialità. Anche in questo caso, a partire da un'analisi di contesto e da una mappatura degli impatti, dei rischi e delle opportunità (IRO)

potenzialmente rilevanti per il gruppo, che ha tenuto in considerazione gli input provenienti dall'ERM con riferimento a tematiche di natura ESG, SECO ha proceduto con il processo di analisi e valutazione degli IRO da parte di top manager (risk-owner interni) e stakeholder (risk-owner esterni) fino all'individuazione di quelli rilevati per l'organizzazione, che integrano l'analisi svolta all'interno dell'ERM (rif. IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti).

Strategia

SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore

Strategia del Gruppo

SECO è una realtà tecnologica che sviluppa soluzioni e tecnologie per abilitare una nuova generazione di dispositivi digitali, dall'Edge Computing, all'IoT, all'AI, che opera su in un mercato globale con sedi dislocate in EMEA, Nord America e APAC.

Il numero di dipendenti nel mondo è di 839, di cui 653 in EMEA (di cui 418 in Italia), 155 in APAC e 31 in USA.

SECO opera con l'obiettivo di aumentare il valore creato per i propri stakeholder, integrando la tecnologia nei loro prodotti e lavorando per rendere intelligenti i loro dispositivi, dotandoli di soluzioni tecnologiche più avanzate in termini di capacità di calcolo, data analytics, connettività, interoperabilità con altri dispositivi ed esperienza utente.

Per fare ciò, SECO sviluppa un set di soluzioni integrate, sia off-the-shelf che customizzate, basate su computer miniaturizzati, interfacce uomo-macchina e piattaforme software IoT-ready, plug-andplay e basate su algoritmi di IoT-AI, abilitando l'interconnessione tra dispositivi che acquisiscono così la capacità di trasferire agli utilizzatori informazioni ad alto valore aggiunto, elaborabili in tempo reale.

Le soluzioni di SECO possono trovare applicazione in una vasta gamma di settori, tra cui ad esempio il medicale, l'automazione industriale, i trasporti, l'infotainment, le smart cities, l'aerospaziale e la difesa, il fitness e il vending: le soluzioni off-the-shelf, basate sui più diffusi standard di progettazione di computer industriali a livello mondiale, possono essere vendute off-the-shelf o personalizzate sulla base delle esigenze di uno specifico verticale o di un particolare cliente.

I principi ESG sono integrati in tutte le attività del gruppo, che si impegna quotidianamente per soddisfare le esigenze dei propri stakeholder, mettendo al centro le persone che lavorano per SECO, e ponendosi come obiettivo principale, quello di soddisfare le esigenze dei clienti che cercano un partner per massimizzare il potenziale dei loro prodotti e sfruttare a pieno le nuove opportunità tecnologiche. Tutto questo viene fatto senza mai perdere di vista l'aspetto ambientale, cercando, ove possibile, di minimizzare il proprio impatto sul territorio e sull'ecosistema all'interno del quale SECO opera.

Ciò detto SECO non ha ancora definito una vera e propria strategia di sostenibilità per il medio-lungo termine e, ad oggi, non offre soluzioni, in termini di prodotti e servizi, specifiche per rispondere a obiettivi legati alla sostenibilità.

Modello di Business

Nell'infografica che segue, si riporta il modello di business del Gruppo.

In particolare, il modello di business e la catena del valore interna del Gruppo sono articolati in 3 fasi principali.

La prima fase consiste nella progettazione o co-progettazione delle soluzioni basate su tecnologie hardware (edge computing) o software (IoT/AI). Validate insieme al cliente le specifiche preliminari della soluzione (design win), si passa alla fase di ingegnerizzazione che rappresenta lo stadio intermedio tra l'ideazione del prodotto e la sua effettiva realizzazione, in cui SECO si occupa dell'industrializzazione del prodotto, mettendo a punto una soluzione funzionale e personalizzabile sulla base dei requisiti definiti dal cliente.

In seguito, vengono presidiate dal Gruppo tutte le fasi collegate al ciclo delle Operations e alla gestione della supply chain, dall'acquisto delle materie prime e della componentistica necessarie alla realizzazione del prodotto, alla produzione, della quale costituiscono parte integrante le attività di collaudo e di controllo qualità, rispettando gli standard qualitativi in linea sia con gli obiettivi interni, sia con le normative in vigore e gli standard certificativi eventualmente applicabili.

L'ultima fase prevede le attività di system integration e il supporto ai clienti con servizi orientati a rispondere alle loro esigenze. SECO offre quindi soluzioni hardware plug-and-play, dotate di interfaccia touch HMI e connettività, predisposte per il collegamento alla propria piattaforma CLEA: in modo da poter essere integrati in modo rapido ed efficiente nelle soluzioni dei clienti, minimizzandone lo sforzo di implementazione. SECO si occupa inoltre di realizzare l'infrastruttura di IoT-AI, implementata secondo le specifiche definite in fase di progettazione, per le soluzioni software.

Catena del valore

Ai fini della presente rendicontazione non sono stati inclusi elementi quantitativi rispetto alla catena del valore, mentre è stata svolta un'analisi di dettaglio sulla composizione della stessa, in modo da identificare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti anche al di fuori del perimetro aziendale. (rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti)

Da questa analisi sono emersi quindi i principali attori nella catena del valore di SECO, le caratteristiche degli stessi e le modalità di interazione con il gruppo, come illustrato di seguito.

Da quest'analisi, inoltre, è stato possibile identificare alcuni degli elementi di vantaggio che i clienti e, indirettamente, alcuni degli attori lungo la value chain, possono trarre dai prodotti e dai servizi e offerti da SECO:

  • Produzione interna, che consente a SECO di supervisionare direttamente i processi produttivi, assicurando la conformità rispetto agli standard qualitativi richiesti dal cliente o da specifici vincoli di natura regolamentare o certificativa;
  • Prossimità geografica di Operations e R&D rispetto ai clienti, grazie ad una presenza internazionale distribuita tra EMEA, USA e APAC;
  • Co-sviluppo di soluzioni abilitanti per il cliente, attraverso attività di R&D e testing in-house svolte per conto del cliente, e in grado di abilitare quest'ultimo ad integrare l'elettronica, l'interazione uomo-macchina e la connettività nei propri dispositivi riducendo i propri costi di sviluppo e il proprio time-to-market.

La catena di valore del Gruppo SECO Spa si sviluppa attraverso un ecosistema articolato di attori, suddivisi tra partner a monte, che forniscono le risorse tecnologiche e materiali necessari alla produzione, e attori a valle, che distribuiscono le soluzioni sviluppate da SECO fino al cliente finale.

La catena del valore a monte include:

  • Fornitori di componentistica elettronica avanzata, prevalentemente silicon vendor operanti a livello globale, che offrono soluzioni tecnologiche, quali chip e memorie, e costituiscono player di riferimento mondiale nel settore dell'elettronica; SECO collabora, anche tramite partnership tecnologiche, con numerosi di questi attori; ciò avviene sia tramite accordi commerciali, sia attraverso accordi diretti che permettono l'accesso alle ultime innovazioni nel settore dei semiconduttori (early access programs) che consentono a SECO di testare, prima della loro uscita sul mercato, soluzioni tecnologiche sviluppate dai propri partner, ed integrarle nei prodotti SECO processori e microcontrollori all'avanguardia. Il rapporto con questi attori include negoziazioni dirette sui prezzi, supporto tecnico nella fase di progettazione e aggiornamenti continui sulle evoluzioni tecnologiche.
  • Fornitori e distributori di componentistica elettronica e generica: comprendono prevalentemente distributori con presenza capillare a livello internazionale, garantendo una rete di approvvigionamento affidabile e flessibile di cui il gruppo si avvale attraverso relazioni commerciali dirette per accedere a materiali di largo consumo, gestendo gli acquisti in base alle esigenze produttive e alla disponibilità di mercato;
  • Altri fornitori: includono, tra gli altri, i fornitori di parti meccaniche (plastiche e lamiere), i fornitori di attrezzature varie per la produzione, i fornitori di servizi, con i quali SECO mantiene rapporti diretti di fornitura.

La catena del valore a valle include:

  • Clienti B2B, che possono acquistare da SECO prodotti off-the-shelf o custom, da integrare nei propri dispositivi; con questi player SECO interagisce direttamente, definendo con il committente le caratteristiche del prodotto finale e le modalità di gestione della commessa;
  • Distributori, che da SECO acquistano prevalentemente soluzioni off-the-shelf e, grazie ai quali, beneficiando della loro presenza capillare in divere aree geografiche, SECO è in grado di raggiungere, pur indirettamente, clienti che si caratterizzano per minor customizzazione e più ridotti volumi di vendita.

Ad eccezione di una linea di prodotto residuale, destinata al mondo dei programmatori e non significativa in termini di fatturato, acquistabile tramite un portale di shop online sul sito aziendale, il gruppo non interagisce direttamente con consumatori finali.

SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi

Il processo di Stakeholder engagement, avviato nel corso del 2021, ha visto in una prima fase l'aggiornamento della mappa degli Stakeholders del Gruppo, grazie ad una survey mirata che è stata rivolta al top management aziendale e che ha consentito di:

  • mappare ed identificare gli Stakeholders principali per il Gruppo;
  • analizzare le modalità di comunicazione e relazione con ognuno di essi;
  • definire le funzioni coinvolte nella relazione con le diverse categorie di stakeholder;
  • identificare gli strumenti e i canali di dialogo utilizzati per intrattenere la relazione con ogni categoria di stakeholder;
  • valutarne il grado di rilevanza per il Gruppo al fine di delineare un piano di Stakeholder engagement sempre più strutturato.

Il risultato dell'analisi è riportato nell'infografica che segue, in cui la dimensione delle bolle indica la rilevanza attribuita a ciascuna categoria di Stakeholder dai partecipanti al panel.

La tabella sottostante presenta gli strumenti e i canali di dialogo utilizzati, la frequenza dell'interazione e le modalità con cui SECO si relaziona con le varie categorie di Stakeholder.

Stakeholder Strumenti e canali di dialogo e frequenza
dell'interazione
Modalità di
comunicazione
Dipendenti
Portale informatico (in base alle necessità)

Incontri e riunioni di team (settimanale
mensile)

Questionari per valutare la soddisfazione
(annuale)

Incontro annuale di valutazione della
performance (annuale)

Attività di comunicazione interna (newsletter)

Formazione (secondo i piani formativi)

Codice Etico (in base alle necessità)
Ascolto, informazione,
collaborazione,
monitoraggio e
coinvolgimento
Azionisti e
investitori
Relazioni economico-finanziarie e di

governance (trimestrale, semestrale, annuale)

Sito web aziendale e comunicati stampa (in
base alle necessità)

Incontri periodici (risultati trimestrali, semestrali,
annuali) e in occasione di particolari
avvenimenti aziendali quali operazioni
straordinarie, presentazioni di partnership
strategiche, ecc.

Meeting one-to-one, one-to few o one-to
many

Company visit
Ascolto, informazione,
collaborazione,
monitoraggio e
coinvolgimento
Fornitori e partner Codice Etico (all'inizio del rapporto

contrattuale

Questionari di qualifica (all'inizio del rapporto
contrattuale, annuale)

Compliance normativa del fornitore (all'inizio
del rapporto contrattuale)
Sezione del sito web aziendale "Frequently

Asked Questions"
Ascolto, informazione,
collaborazione,
monitoraggio e
coinvolgimento
Clienti
Questionari e call con consulenti terzi per
raccogliere feedback (annuale)

Customer service (in base alle necessità)

Sezione del sito web aziendale "Frequently
Asked Questions"
Ascolto, informazione,
collaborazione,
monitoraggio e
coinvolgimento
Comunità e
territorio

Sponsorizzazioni di attività sportive, culturali e
progetti per il sociale (annuale)
Ascolto, collaborazione
e coinvolgimento
Scuola e
università

Tavoli di lavoro, collaborazioni e sviluppo di
progetti (annuale)
Collaborazione e
coinvolgimento
Istituzioni e
associazioni di
categoria

Tavoli di lavoro, incontri periodici
Ascolto, collaborazione
e coinvolgimento
Rappresentanze
sindacali

Tavoli di lavoro, incontri periodici
Ascolto, collaborazione
e coinvolgimento
Media
Sito web (in base alle necessità)

Conferenze (in base alle necessità)
Ascolto, informazione,
monitoraggio
Comunità
scientifica

Tavoli di lavoro, collaborazioni e sviluppo di
progetti (annuale)
Collaborazione e
coinvolgimento

Nel corso del 2024, oltre all'analisi della value chain del Gruppo (rif. SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore), SECO ha svolto anche un'analisi sui singoli stakeholder per definire, in linea con le richieste della normativa CSRD, le categorie da coinvolgere nel processo di doppia materialità.

L'analisi ha riguardato tre aspetti principali, ovvero:

  • la competenza verticale dei singoli Stakeholder, in termini di capacità di valutare gli impatti, i rischi e le opportunità individuate dal Gruppo;
  • la necessità di coprire tutte le aree di impatto mappate, ovvero i topic ESG secondo quanto indicato dagli ESRS;
  • La possibilità per SECO di raggiungere lo stakeholder ed ottenere una valutazione obiettiva degli IRO.

I risultati di questa attività sono riportati di seguito, unitamente alle modalità di valutazione degli IRO nel processo di doppia materialità e alle modalità di somministrazione dei questionari (rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti)

Con riferimento alla valutazione degli impatti dell'impresa legati alla sostenibilità, gli organi di amministrazione, direzione e controllo sono informati con cadenza almeno annuale, in occasione dell'aggiornamento della doppia materialità, in merito alle opinioni e agli interessi espressi dagli Stakeholders coinvolti.

Non esiste invece una modalità di riporto specifica per gli interessi degli stakeholder emersi dai canali di dialogo tradizionali, ma le opinioni emerse vengono analizzate dal management che ne tiene in considerazione in occasione delle attività di definizione delle strategie e di aggiornamento del Consiglio di Amministrazione.

SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

SECO ha svolto un'analisi qualitativa della resilienza della propria strategia e del proprio modello aziendale per quanto riguarda la sua capacità di affrontare gli impatti e i rischi rilevanti e sfruttare le opportunità rilevanti, con un orizzonte temporale di breve-medio termine. Per un dettaglio degli IRO individuati ed inseriti nell'analisi, si rimanda al paragrafo GOV-2 Informazioni fornite di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate.

Il processo è stato avviato con una presentazione degli esiti preliminari dell'analisi di doppia materialità con il Comitato Controllo Rischi e con il Consiglio di Amministrazione. Ciò ha consentito di raccogliere utili feedback ai fini dell'analisi, oltre che rafforzare la consapevolezza delle tematiche ESG rilevanti – impatti, rischi e opportunità (IROs) delle quali tenere conto nelle decisioni strategiche.

Successivamente, sono state valutate le interconnessioni tra ciascun IRO e la strategia aziendale e sono state identificate le azioni svolte da SECO per mitigare gli impatti negativi e i rischi e per sfuttare la generazione di impatti positivi e opportunità, in modo da valutare il livello di resilienza della strategia dell'azienda. Questo strumento sarà alla base dell'aggiornamento delle azioni da implementare per la mitigazione del rischio ESG all'interno della strategia di SECO.

Analisi degli Impatti

Per gli impatti, sia positivi che negativi, SECO ha identificato i livelli strategici in cui si manifestano le maggiori interconnessioni, valutando la capacità dell'organizzazione di rispondere alle esigenze di mitigazione o sfruttamento degli impatti in relazione a:

  • Capitale umano: competenze dei dipendenti, presenza di figure professionali dedicate, di meccanismi di governance e strutture per permettere all'azienda di gestire un determinato impatto;
  • Capitale tecnologico: infrastrutture tecnologiche, strumenti digitali e non in grado di supportare l'azienda nel processo di mitigazione e monitoraggio;
  • Capitale economico: risorse finanziarie allocate per la gestione di una determinata tematica;
  • Capitale relazionale: collaborazioni e relazioni con gli stakeholder (inclusi i fornitori) in grado di facilitare il processo di gestione dell'impatto.

Da questa valutazione è emerso come i maggiori impatti negativi sull'esterno riguardino aspetti ambientali (mitigazione del cambiamento climatico e generazione dei rifiuti), oltre ad aspetti legati allo sviluppo della tecnologia, rispetto ai quali SECO ha adottato adeguati presidi a livello di risorse destinate e di strumenti tecnologici per la gestione degli impatti, oltre a un'elevata capacità di presidiare la tematica anche grazie alla collaborazione con partner esterni - in particolare in merito al tema della tecnologia.

Per quanto riguarda invece gli impatti positivi generati da SECO, si annoverano possibili miglioramenti rispetto a tematiche ambientali, anche se la maggior parte degli impatti positivi ricadono sulla sfera sociale, in particolare per quanto concerne la forza lavoro propria e gli impatti sui clienti del gruppo. In particolare, dall'analisi è emersa un'opportunità legata al miglioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti e al favorire percorsi di crescita interna grazie a iniziative di formazione mirate. Per quanto riguarda i clienti, invece, la strategia del gruppo ha mostrato opportunità relative al miglioramento dell'esperienza dell'utente – grazie a soluzioni tecnologiche e legate all'AI – e al miglioramento della fruizione da parte dell'utente finale dei prodotti offerti.

Ciò ha fatto ritenere adeguata la capacità del gruppo di gestire gli impatti sull'esterno derivanti dalle proprie attività, grazie ai presidi attualmente attivati.

Analisi di Rischi e Opportunità

Per quanto riguarda i rischi e le opportunità rilevanti per SECO, l'azienda ha mappato le specifiche ripercussioni sulla strategia e sul modello di business. In questo modo, il gruppo ha valutato la rilevanza della strategia mappando processi, azioni e obiettivi connessi a ciascun rischio e calcolandone il rischio residuo.

La maggior parte dei rischi mappati da SECO hanno riguardato la gestione delle proprie risorse umane - con la valutazione di possibili conseguenze legate principalmente a potenziali danni reputazionali per l'organizzazione e al rischio di sanzioni legali dovute al mancato rispetto di norme relative ai propri dipendenti (GDPR, infortuni sul lavoro…) – oltre a rischi relativi agli aspetti di governance interna, quali l'adozione di strumenti di monitoraggio ESG o di mancato allineamento agli standard tecnici di prodotto, e ad aspetti legati alla tecnologia utilizzata dal gruppo, con conseguenze in particolare sulla possibile perdita di clienti dovuta a un mancato aggiornamento tecnologico rispetto alle innovazioni di mercato. In tutte le casistiche menzionate, le azioni e i processi adottati o in via di adozione da parte del gruppo hanno evidenziato l'esistenza di presidi adeguati e in grado di ridurre significativamente i rischi residui.

Relazione finanziaria annuale | 54 Tra le opportunità mappate, invece, figurano quelle relative all'aspetto ambientale, in particolare all'energia, da cui potrebbero derivare possibili conseguenze positive con riferimento all'attrazione di capitali finanziari, alla reputazione aziendale e alla riduzione dei costi e della volatilità dei prezzi di acquisto dell'energia elettrica. In relazione alle tematiche sociali, inoltre, sono emerse opportunità legate principalmente alla forza lavoro propria, con possibili benefici legati all'attrattività di SECO nei processi di selezione di nuove figure professionali, all'aumento della retention e al miglioramento delle proprie performance legate all'innovazione. Quest'ultimo aspetto ha mostrato come la

strategia di SECO, possa portare notevoli opportunità anche in relazione ai propri clienti, permettendo una differenziazione rispetto ai propri competitor, una maggio fidelizzazione dei clienti e l'accesso a nuovi settori e segmenti di business.

La valutazione ha inoltre evidenziato un'assenza di effetti finanziari attuali per l'organizzazione.

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

Nel corso dell'esercizio, SECO ha adottato un approccio strutturato per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti in allineamento alle richieste della doppia materialità previste dalla CSRD.

Analisi di contesto e mappatura degli IRO3

In primo luogo, è stata condotta un'analisi di contesto approfondita, esaminando quanto svolto da peer e competitor e quanto previsto da standard di settore, media, organismi di valutazione ed enti finanziari rilevanti, al fine di individuare le principali aree di impatto per l'organizzazione.

Successivamente, SECO ha esaminato la propria value chain, mappando le categorie di attori coinvolti e le loro relazioni con il gruppo, al fine di identificare le aree di impatto specifiche di ciascun attore in relazione ai temi della CSRD (rif. SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore).

Oltre agli strumenti già evidenziati, SECO si è inoltre avvalsa di un supporto esterno per realizzare un'analisi degli scenari climatici e della resilienza della propria strategia climatica, individuando possibili aree di rischio a breve medio e lungo termine che hanno contribuito alla mappatura degli IRO climatici (rif. SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale (E1)).

Successivamente, sono stati analizzati gli impatti generati dalle sue attività verso l'esterno (inside-out), classificandoli rispetto alle tematiche emerse dall'analisi di contesto e ai topic, sub-topic e sub-subtopic della CSRD. Parallelamente, sono stati individuati i rischi e le opportunità di natura finanziaria (outside-in) derivanti sia dagli impatti mappati, sia dalle dipendenze organizzative, sia dal contesto esterno. Infine, sono state organizzate sessioni di confronto con il management per validare una long-list di impatti, rischi e opportunità ESG da sottoporre a valutazione da parte degli Stakeholders esterni ed interni.

In linea con le richieste della CSRD, l'approccio del gruppo ha quindi privilegiato l'identificazione e l'analisi degli aspetti rilevanti per il contesto aziendale.

Infatti, in quanto non tutti i topic di sostenibilità previsti dalla CSRD sono risultati direttamente correlati o applicabili per il Gruppo SECO, sia a livello attuale, che prospettico - considerando il settore di appartenenza, il contesto operativo, il modello di business e la catena del valore – la mappatura svolta ha coperto solo 39 sub-sub-topic sul totale, anche se tutti i topic sono stati inclusi.

In particolare, ciò si è verificato quando il sub-sub-topic di sostenibilità riguardava ambiti non influenzati dalle attività aziendali, non facendo pertanto emergere evidenze di rischi, presenti o futuri, o di opportunità che l'organizzazione potrebbe cogliere.

3 Come anticipato nella sezione relativa alla Governance (rif. GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo) SECO ha proceduto con un primo processo di integrazione dell'ERM aziendale all'interno dell'analisi di doppia materialità, uniformando le metriche di valutazione utilizzate e includendo all'interno della propria mappatura il top-risk ESG emerso dall'ERM. Non sono stati invece presi in considerazione gli altri 8 rischi ESG mappati, non la loro valutazione raggiunto una soglia minima di rilevanza e in quanto non ritenuti sufficientemente specifici per l'inclusione nell'analisi. L'analisi ha comunque tenuto in considerazione tali rischi, utilizzati come base di partenza per dettagliare dei nuovi rischi di carattere più specifico. L'obiettivo per il futuro è quello di allineare completamente i due processi per far sì che i rischi ESG riportati nei due strumenti siano i medesimi.

Valutazione della rilevanza di Impatti, rischi e opportunità

Per la valutazione degli IRO da parte dell'azienda, è stato in primo luogo identificato un panel di manager interni, individuati a partire dall'elenco completo degli impatti: sono state coinvolte le figure responsabili delle aree maggiormente interessate dalle diverse tematiche rilevanti, sia per quanto riguarda l'analisi degli impatti dell'azienda verso l'esterno (inside-out) che l'analisi finanziaria (outside-in). Inoltre, per l'analisi di specifici impatti, rischi e opportunità, sono state coinvolte più figure manageriali, con l'obiettivo di ottenere una maggiore profondità nell'analisi e risultati basati su un numero più ampio di contributi individuali.

Successivamente, SECO ha mappato gli stakeholder esterni secondo le specifiche competenze individuali, per massimizzare la qualità dei feedback ricevuti ed evitare, considerata la numerosità degli impatti esaminati, un coinvolgimento massivo dei propri stakeholder. La mappatura completa degli stakeholder effettuata negli scorsi anni di rendicontazione ha costituito la base di partenza dell'attività effettuata nell'anno in corso (rif. SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi), consentendo di individuare i soggetti che, in virtù di specifiche competenze verticali o di una significativa esperienza nel settore, potessero contribuire ad una più precisa valutazione degli IRO individuati. All'interno di ogni categoria di stakeholder che si è deciso di coinvolgere, la survey è stata condivisa con i soggetti che mostravano una più elevata conoscenza delle specifiche tematiche esaminate.

Nel processo di valutazione sono state utilizzate delle metriche elaborate sulla base delle valutazioni ottenute dagli Stakeholders in termini di entità, portata e rimediabilità degli impatti, unitamente alla relativa probabilità di accadimento. Gli IROs sono stati quindi assegnati alle diverse funzioni interne e agli Stakeholder esterni, e sono stati preparati dei questionari individuali per raccogliere input strutturati dal management, anche tramite interviste one-to-one, e dagli stakeholder esterni tramite compilazione di appositi form online.

La valutazione degli impatti – positivi e negativi, attuali e potenziali – individuati è stata ottenuta moltiplicando il valore assegnato alla magnitudo dell'impatto stesso (punteggi da 1 a 5) e la sua probabilità di accadimento degli impatti potenziali (punteggi da 1 a 5). Per gli impatti attuali, la probabilità assegnata è stata di valore pari a 6. Ogni impatto è stato quindi valutato su una scala di valutazione da un valore minimo di 1 a un massimo di 30.

La valutazione dei rischi e delle opportunità individuati è stata invece ottenuta moltiplicando il valore assegnato alla gravità/beneficio del rischio/opportunità stesso (punteggi da 1 a 5) e la sua probabilità di accadimento (punteggi da 1 a 5). Ogni rischio e/o opportunità è stato quindi valutato su una scala di valutazione da un valore minimo di 1 a un massimo di 25.

Ad ogni stakeholder e ad ogni funzione è stato assegnato il medesimo peso e la valutazione finale per ogni singolo IRO è stata ottenuta come media semplice tra: valutazione media dei punteggi degli stakeholder e valutazione media dei punteggi del Management di SECO.

Definizione dei topic rilevanti

Infine il Gruppo ha elaborato le risposte ricevute, effettuando una valutazione finale che ha permesso di individuare i topic, sub-topic e sub-sub-topic ESRS rilevanti per la rendicontazione, identificando una matrice che tenesse in considerazione differenti soglie per l'entità e per la probabilità, come riportato nell'immagine seguente.

In linea con i principi stabiliti dalla CSRD, è stato adottato un approccio volto a produrre una rendicontazione che rifletta la rilevanza dei temi identificati. Pertanto, sono stati inclusi come topic, subtopic e sub-subtopic rilevanti tutti quelli che, nella mappatura iniziale, risultavano associati ad almeno un impatto, rischio o opportunità risultati materiali a seguito del processo di valutazione. Grazie a tale approccio, tutti gli IRO materiali hanno evidenziato la necessità di rendicontare i relativi datapoint connessi al topic di riferimento (rif. GOV-2 Informazioni fornite di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate).

IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa

ESRS
Standard
OI Descrizione OI Pagina
ESRS 2 BP-1 Criteri
generali
per
la
redazione
delle
dichiarazioni
sulla
sostenibilità
27
BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche 28
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo 29
GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e
controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi
affrontate
35
GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
44
GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza 44
GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di
sostenibilità
46
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore 46

Content index dei requisiti di rendicontazione ESRS

SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi 50
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
52
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i
rischi e le opportunità rilevanti
54
IRO-2 IRO-2 –
Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della
dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
56
MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti 66, 71, 79,
93, 108
E1 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi
di incentivazione
68
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici 68
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
68
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i
rischi e le opportunità rilevanti legati al clima
70
E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e
all'adattamento agli stessi
72
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti
climatici
73
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e
all'adattamento agli stessi
73
E1-5 Consumo di energia e mix energetico 74
E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES 75
E5 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i
rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e
all'economia circolare
79

E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare 79
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia
circolare
80
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare 80
E5-4 Flussi di risorse in entrata 80
E5-5 Flussi di risorse in uscita 81
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 50
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
91
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria 93
S1 S1-2 Processi
di
coinvolgimento
dei
lavoratori
propri
e
dei
rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
94
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che
consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
94
S1-4 Interventi su impatti e approcci rilevanti per la mitigazione dei
rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in
relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
e approcci
94
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al
potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e
delle opportunità rilevanti
95
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa 95
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro
propria dell'impresa
96
S1-9 Metriche della diversità 96
S1-10 Salari adeguati 96

S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze 96
S1-14 Metriche di salute e sicurezza 97
S1-16 Metriche di remunerazione 98
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani 98
S3 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 50
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
101
S3-1 Politiche relative alle comunità interessate 102
S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito
agli impatti
102
S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che
consentono
alle
comunità
interessate
di
esprimere
preoccupazioni
102
S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e
approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità
rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali
azioni
103
S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al
potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e
delle opportunità rilevanti
103
S4 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 50
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
103
S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali 104
S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e utilizzatori finali in
merito agli impatti
104

S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che
consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere
preoccupazioni
105
S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori
finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il
conseguimento
di
opportunità
rilevanti
in
relazione
ai
consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni
105
S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al
potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e
delle opportunità rilevanti
106
G1 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo 106
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i
rischi e le opportunità rilevanti
107
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle
imprese
107
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori 109
G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva 110
G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva 111
G1-6 Prassi di pagamento 111

Elementi d'informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell'UE

Obbligo di informativa ed elemento d'informazione
corrispondente
SFDR4 Terzo
Pilastro5
Regolamento
sugli indici di
riferimento6
Normativa
dell'UE sul
clima7
Rilevante /
Non rilevante
Pagina
ESRS 2 GOV-1
Diversità di genere nel consiglio,
paragrafo 21, lettera d)
Rilevante 29
ESRS 2 GOV-1
Percentuale di membri indipendenti del
consiglio di amministrazione, paragrafo 21, lettera e)
Rilevante 29
ESRS 2 GOV-4
Dichiarazione sul dovere di diligenza,
paragrafo 30
Rilevante 44-45
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività collegate ad
attività nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40,
lettera d), punto i)
Non rilevante /
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività collegate alla
produzione di sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera
d), punto ii)
Non rilevante /
ESRS 2 SBM-1
Partecipazione ad attività connesse ad
armi controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii)
Non rilevante /
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività collegate alla
coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo
40, lettera d), punto iv)
Non rilevante /
ESRS E1-1
Piano di transizione per conseguire la
neutralità climatica entro il 2050, paragrafo 14
Rilevante 67
ESRS E1-1
Imprese escluse dagli indici di riferimento
allineati con l'accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera
g)
Non rilevante /
ESRS E1-4
Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES,
paragrafo 34
Rilevante 72-73

4 Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1).

5 Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).

6 Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1).

7 Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).

Obbligo di informativa ed elemento d'informazione
corrispondente
SFDR4 Terzo
Pilastro5
Regolamento
sugli indici di
riferimento6
Normativa
dell'UE sul
clima7
Rilevante /
Non rilevante
Pagina
ESRS E1-5
Consumo di energia da combustibili fossili
disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto
climatico), paragrafo 38
Rilevante 73-74
ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico,
paragrafo 37
Rilevante 73-74
ESRS E1-5
Intensità energetica associata con attività in
settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43
Rilevante 74
ESRS E1-6
Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni
totali di GES, paragrafo 44
Rilevante 75
ESRS E1-6
Intensità delle emissioni lorde di GES,
paragrafi da 53 a 55
Rilevante 78
ESRS E1-7
Assorbimenti di GES e crediti di carbonio,
paragrafo 56
Non rilevante /
ESRS E1-9
Esposizione del portafoglio dell'indice di
riferimento verso rischi fisici legati al clima, paragrafo
66
Non rilevante /
ESRS E1-9
Disaggregazione degli importi monetari per
rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a)
ESRS E1-9
Posizione delle attività significative a rischio
fisico rilevante, paragrafo 66, lettera c)
Non rilevante /
ESRS E1-9 Ripartizione del valore contabile dei suoi
attivi immobiliari per classi di efficienza energetica,
paragrafo 67, lettera c)
Non rilevante /
ESRS E1-9
Grado di esposizione del portafoglio a
opportunità legate al clima, paragrafo 69
Non rilevante /
ESRS E2-4
Quantità di ciascun inquinante che figura
nell'allegato II del regolamento E-PRTR (registro
europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze
inquinanti) emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo,
paragrafo 28
Non rilevante /
ESRS E3-1
Acque e risorse marine, paragrafo 9
Non rilevante /
ESRS E3-1
Politica dedicata, paragrafo 13
Non rilevante /
ESRS E3-1
Sostenibilità degli oceani e dei mari
paragrafo 14
Non rilevante /

Obbligo di informativa ed elemento d'informazione
corrispondente
SFDR4 Terzo
Pilastro5
Regolamento
sugli indici di
riferimento6
Normativa
dell'UE sul
clima7
Rilevante /
Non rilevante
Pagina
ESRS E3-4
Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata,
paragrafo 28, lettera c)
Non rilevante /
ESRS E3-4
Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi
netti da operazioni proprie, paragrafo 29
Non rilevante /
ESRS 2 IRO-1 –
E4 paragrafo 16, lettera a), punto i)
Non rilevante /
ESRS 2 IRO-1 –
E4 paragrafo 16, lettera b)
Non rilevante /
ESRS 2 IRO-1 –
E4 paragrafo 16, lettera c)
Non rilevante /
ESRS E4-2
Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del
suolo sostenibili, paragrafo 24, lettera b)
Non rilevante /
ESRS E4-2
Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli
oceani sostenibili, paragrafo 24, lettera c)
Non rilevante /
ESRS
E4-2
Politiche
volte
ad
affrontare
la
deforestazione, paragrafo 24, lettera d)
Non rilevante /
ESRS E5-5
Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d)
Rilevante 83
ESRS E5-5
Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo
39
Rilevante 83
ESRS 2 –
SBM3 –
S1
Rischio di lavoro forzato, paragrafo
14, lettera f)
Non rilevante /
ESRS 2 –
SBM3 –
S1
Rischio di lavoro minorile, paragrafo
14, lettera g)
Non rilevante /
ESRS S1-1
Impegni politici in materia di diritti umani,
paragrafo 20
Rilevante 93-94
ESRS S1-1
Politiche in materia di dovuta diligenza sulle
questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da
1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro,
paragrafo 21
Non rilevante /
ESRS S1-1
Procedure e misure per prevenire la tratta di
esseri umani, paragrafo 22
Non rilevante /
ESRS S1-1
Politica di prevenzione o sistema di gestione
degli infortuni sul lavoro, paragrafo 23
Rilevante 93-94
ESRS S1-3
Meccanismi di trattamento dei reclami/delle
denunce, paragrafo 32, lettera c)
Rilevante 94
ESRS S1-14
Numero di decessi e numero e tasso di
infortuni connessi al lavoro, paragrafo 88, lettere b) e
c)
Rilevante 97

Relazione finanziaria annuale | 64

Obbligo di informativa ed elemento d'informazione
corrispondente
SFDR4 Terzo
Pilastro5
Regolamento
sugli indici di
riferimento6
Normativa
dell'UE sul
clima7
Rilevante /
Non rilevante
Pagina
ESRS S1-14
Numero di giornate perdute a causa di
ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie, paragrafo
88, lettera e)
Non rilevante /
ESRS S1-16
Divario retributivo di genere non corretto,
paragrafo 97, lettera a)
Rilevante 98
ESRS S1-16
Eccesso di divario retributivo a favore
dell'amministratore delegato, paragrafo 97, lettera b)
Rilevante 98
ESRS S1-17
Incidenti legati alla discriminazione,
paragrafo 103, lettera a)
Rilevante 98
ESRS
S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle
Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE,
paragrafo 104, lettera a)
Rilevante 98
ESRS 2 SBM-3 –
S2
Grave rischio di lavoro minorile o di
lavoro forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11,
lettera b)
Non rilevante /
ESRS S2-1
Impegni politici in materia di diritti umani,
paragrafo 17
Non rilevante /
ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena
del valore, paragrafo 18
Non rilevante /
ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle
Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee
guida dell'OCSE, paragrafo 19
Non rilevante /
ESRS S2-1
Politiche in materia di dovuta diligenza sulle
questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da
1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro,
paragrafo 19
Non rilevante /
ESRS S2-4
Problemi e incidenti in materia di diritti umani
nella sua catena del valore a monte e a valle,
paragrafo 36
Non rilevante /
ESRS S3-1
Impegni politici in materia di diritti umani,
paragrafo 16
Rilevante 102
ESRS S3-1
Mancato rispetto dei principi guida delle
Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi
dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17
Rilevante 102

Relazione finanziaria annuale | 65

Obbligo di informativa ed elemento d'informazione
corrispondente
SFDR4 Terzo
Pilastro5
Regolamento
sugli indici di
riferimento6
Normativa
dell'UE sul
clima7
Rilevante /
Non rilevante
Pagina
ESRS S3-4
Problemi e incidenti in materia di diritti umani,
paragrafo 36
Non rilevante /
ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli
utilizzatori finali, paragrafo 16
Rilevante 104
ESRS S4-1
Mancato rispetto dei principi guida delle
Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee
guida dell'OCSE, paragrafo 17
Rilevante 104
ESRS S4-4
Problemi e incidenti in materia di diritti umani,
paragrafo 35
Non rilevante /
ESRS G1-1
Convenzione delle Nazioni Unite contro la
corruzione, paragrafo 10, lettera b)
Non rilevante /
ESRS G1-1
Protezione degli informatori, paragrafo 10,
lettera d)
Rilevante 108-109
ESRS G1-4
Ammende inflitte per violazioni delle leggi
contro la corruzione attiva e passiva, paragrafo 24,
lettera a)
Rilevante 111
ESRS G1-4
Norme di lotta alla corruzione attiva e
passiva, paragrafo 24, lettera b)
Rilevante 111

MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti

Come evidenziato nel paragrafo relativo alla strategia (rif. SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore), SECO non si è ancora dotata di una propria strategia di sostenibilità a mediolungo termine e, conseguentemente, non ha ancora adottato una politica comune con obiettivi specifici in relazione alle tematiche di sostenibilità emerse dall'analisi di doppia materialità.

Nonostante questo, nel corso degli anni sono state adottate alcune politiche specifiche relative a tematiche ESG, riportate di seguito e approfondite poi nel dettaglio all'interno della trattazione dei relativi topic specifici, in relazione ad alcune di queste tematiche:

  • Politica ambientale
  • Politica Salute e Sicurezza
  • Politica Supply Chain Management
Politica Sub-subtopic connessi
Contenuti principali
Perimetro di applicazione Responsabile per
l'implementazione
Strumenti
normativi
riconosciuti a
livello
internazionale
Politica Adattamento
ai
cambiamenti climatici
Mitigazione
dei
cambiamenti climatici
Energia
Afflussi
di
risorse,
compreso
l'uso
delle
risorse
Deflussi
di
risorse
connessi a prodotti e
servizi
Rifiuti
Gruppo SECO Chief Quality Officer ISO 14001
Ambientale La politica ambientale del Gruppo SECO definisce delle linee guida volte a definire le modalità
per una gestione responsabile delle attività del Gruppo, con l'obiettivo primario di ridurre al
minimo gli impatti ambientali, garantire la protezione della biodiversità e degli ecosistemi, nonché
una gestione sostenibile delle risorse di cui SECO si approvvigiona.
In particolare, si focalizza sui seguenti aspetti ambientali rilevanti:
Consumo ed efficienza energetica
Emissioni di CO2 e di sostanze pericolose, inquinamento dell'aria, dell'acqua o del suolo
Uso e riutilizzo delle risorse, produzione e smaltimento dei rifiuti
Consumo, prelievi e scarichi di acqua
Biodiversità
Politica Salute Salute e sicurezza Gruppo SECO;
Le attività della catena del
valore, sia a monte sia a
valle,
non
sono
incluse
nell'ambito
di
applicazione.
Chief Quality Officer ISO 45001
e sicurezza La politica in materia di salute e sicurezza sul lavoro adottata da SECO definisce un Sistema di
Gestione che permette di identificare, valutare e gestire in modo efficace i rischi e le opportunità
correlate al tema, attraverso l'eliminazione di pericoli e la riduzione delle minacce, adottando
misure di prevenzione e di protezione efficaci. L'obiettivo è la creazione di un ambiente di lavoro
sicuro e salubre, prevenire gli infortuni e le malattie professionali e migliorare continuamente le
prestazioni in materia di salute e sicurezza del Gruppo.

Politica Sub-subtopic connessi
Contenuti principali
Perimetro di applicazione Responsabile per
l'implementazione
Strumenti
normativi
riconosciuti a
livello
internazionale
Politica
Supply Chain
Management
Gestione
dei
rapporti
con i fornitori, comprese
le prassi di pagamento
Gruppo SECO Chief Quality Officer /
La politica adottata da SECO in materia di supply chain management definisce le linee guida
per una gestione efficace della catena di fornitura
a livello globale, che sia in grado di
mantenere e monitorare il processo adottando le opportune azioni di miglioramento.

Informazioni ambientali

E1 Cambiamenti climatici

Governance

ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

Al momento, il Gruppo include alcuni criteri ESG di natura qualitativa nella componente variabile della retribuzione degli Amministratori esecutivi. Tuttavia, data la natura qualitativa di tali criteri, non è possibile indicare la percentuale di retribuzione che dipende da obiettivi e/o impatti collegati alla sostenibilità.

Per ulteriori informazioni circa la struttura retributiva si rimanda alla sezione pertinente nel capitolo Informazioni Generali (rif. GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione).

Strategia

E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

Al momento, SECO non ha ancora sviluppato un piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici che garantisca la coerenza tra la strategia aziendale, il modello di business e la transizione verso un'economia sostenibile, in linea con l'obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi, come previsto dall'Accordo di Parigi.

Tuttavia, il Gruppo sta valutando l'avvio, entro il 2026, un processo organico per definire e implementare un piano di transizione, allineato alla propria strategia, a partire dai risultati dell'analisi di carbon footprint del gruppo, condotta per la prima volta nel 2024.

I dati derivanti da tale analisi potranno infatti essere utilizzati per comprendere gli impatti attuali del gruppo in termini di emissioni di gas serra, sia nelle operazioni proprie che lungo la catena del valore, consentendo quindi di identificare le aree prioritarie su cui intervenire attraverso un piano d'azione strutturato e obiettivi specifici.

ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Nella tabella sottostante è riportata la distinzione dei rischi rilevanti legati al clima, tra rischi fisici e di transizione, emersi come rilevanti dall'analisi di Doppia Materialità e dall'analisi di scenari climatici.

Rischi fisici e di transizione legati al clima

Rischio rilevante legato al clima ID Rischio fisico Rischio di
transizione
Perdita di competitività e reputazione a causa
delle mancate azioni di riduzione del proprio
impatto ambientale e della mancata definizione di
target climatici
R1 x
Riduzione del fatturato e danneggiamento degli
impianti
del
Gruppo
a
causa
di
eventi
meteorologici estremi, come inondazioni, ondate
di calore e incendi, provocati dai cambiamenti
climatici
R18 x

L'analisi di resilienza è stata svolta da SECO nel periodo tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025, basandosi su un'analisi di scenario volta a valutare, tramite una simulazione forward-looking e su diversi orizzonti temporali, gli impatti del rischio fisico e di transizione sui bilanci dell'impresa, integrando l'analisi con gli effetti sui siti produttivi.

L'analisi di scenario si è basata sulle informazioni contenute nei bilanci consolidati relativi agli anni fiscali 2021, 2022 e 2023.

Nello specifico, l'analisi di scenario è stata condotta utilizzando gli scenari macro-economici e climatici dell'NGFS8, considerando uno scenario ad alto rischio di transizione e contenuto rischio fisico, ed uno scenario a basso rischio di transizione ed alto rischio fisico.

Nell'analisi di scenario della società sono stati considerati come rilevanti due scenari della versione NGFS 5.0:

  • Net Zero 2050: appartiene alla famiglia degli scenari NGFS Orderly transition e limita il riscaldamento globale a +1,5°C, attraverso politiche climatiche rigorose e innovazione, raggiungendo le zero emissioni nette globali di CO2 intorno al 2050;
  • Current Policies: appartiene alla famiglia degli scenari Hot house world e ipotizza che le politiche climatiche esistenti rimangano in vigore, ma che non venga rafforzato il loro livello di ambizione.

L'analisi di scenario è stata effettuata considerando un orizzonte temporale di breve (2025), un orizzonte temporale di medio (2030) e un orizzonte temporale di lungo termine (2050).

Nel considerare gli effetti degli scenari di cui sopra, si segnala l'impatto limitato del rischio transizione come caratteristico del settore produttivo di riferimento del gruppo, che presenta un'intensità emissiva contenuta e quindi una bassa sensitivity al rischio transizione.

Inoltre, il coefficiente emissivo specifico dell'impresa è inferiore rispetto alla media del settore e ciò contribuisce a calmierare ulteriormente gli effetti.

Per quanto riguarda il rischio fisico si è considerato l'impatto dello scenario Hot House World sul valore della produzione e sugli attivi e sono stati considerati i seguenti pericoli acuti:

  • Incendio di incolto,
  • Tempesta di vento/tromba d'aria,
  • Inondazione,
  • Frana,
  • Ondata di calore,

8 Network for Greening the Financial System

  • Ondata di freddo,
  • Siccità.

L'impatto sul valore della produzione è legato all'interruzione del business a causa di eventi fisici rilevanti sui siti produttivi di SECO.

L'effetto mostra una tendenza in crescita nel tempo, passando da un calo dello 0,24% nel breve

termine, a -1,13% nel medio e a -5,70% nel lungo termine.

Il coinvolgimento degli attivi è volto a porre in evidenza l'effetto del rischio fisico in termini di danni registrati agli impianti produttivi, conseguenti a eventi fisici di natura climatica. Anche in questo caso l'impatto risulta crescente nel tempo, con uno -0,14% nel breve, -0,71% nel medio e -4,75% nel lungo termine.

La crescita del valore percentuale degli impatti negli orizzonti temporali di riferimento riflette, da un lato, il tendenziale aumento nel tempo della probabilità e dell'intensità dei fenomeni e, dall'altro, il caratteristico effetto di stratificazione degli impatti dei singoli pericoli.

Per quanto riguarda il rischio di transizione si è valutato l'impatto differenziale tra i due scenari NGFS considerati, per quantificare i costi aggiuntivi legati alla carbon tax prevista dallo scenario Net Zero 2050 e agli investimenti di transizione necessari all'impresa per il rispetto dei vincoli emissivi.

L'impatto dei costi addizionali legati alla carbon tax, cumulato ai diversi orizzonti temporali considerati, è stato posto in rapporto all'EBITDA.

Quest'ultimo, pur riferito al singolo anno di esercizio considerato, riflette nella sua entità gli effetti dei costi sopportati dall'impresa fino a quel momento (pertanto anche gli impatti dei costi di transizione sostenuti negli esercizi passati).

L'impatto massimo del costo della carbon tax su EBITDA è pari allo 0,08% nel breve periodo, 0,58% nel medio e 0,43% nel lungo periodo.

Gli investimenti in transizione riflettono invece l'impatto della tecnologia richiesta all'impresa per adeguarsi ai vincoli emissivi dello scenario.

Gli investimenti sono stati rapportati al totale delle immobilizzazioni materiali e immateriali e mostrano un effetto sostanzialmente nullo nel breve periodo e molto limitato negli altri orizzonti temporali di analisi: 0,02% nel medio e 0,01% nel lungo termine.

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima

Per informazioni relative al processo di identificazione e valutazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi al cambiamento climatico, si rimanda al Capitolo "Informazioni generali" (rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti).

La tabella sottostante riporta gli impatti, i rischi, e le opportunità individuati, connessi al tema E1 "Cambiamenti climatici", che sono stati identificati e valutati come materiali nell'ambito del processo di valutazione della doppia materialità del Gruppo.

Impatti, rischi e opportunità materiali (IROs)

Impatti rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic
Riduzione dei consumi da parte dell'utente
finale grazie a migliori standard di efficienza
Impatto
positivo
I1 Adattamento ai
cambiamenti climatici
energetica dei prodotti, raggiunti ad esempio
tramite R&D interna o collaborazioni con terze
parti
Energia
Contributo alla mitigazione e all'adattamento
al cambiamento climatico tramite lo sviluppo
di soluzioni IoT in grado di contribuire al
Impatto
positivo
I2 Mitigazione dei
cambiamenti climatici
raggiungimento di obiettivi ambientali, ad
esempio consentendo di ottimizzare l'utilizzo
delle risorse ed energie rinnovabili, ridurre gli
sprechi energetici e di materia
Adattamento ai
cambiamenti climatici
Contributo
al
cambiamento
climatico
a
causa delle emissioni di gas a effetto serra,
dirette e indirette, dell'organizzazione lungo la
value chain
Impatto
negativo
I3 Mitigazione dei
cambiamenti climatici
R/O rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic
Perdita di competitività e reputazione a causa
delle mancate azioni di riduzione del proprio
impatto
ambientale
e
della
mancata
definizione di target climatici
Rischio R1 Adattamento ai
cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Riduzione del fatturato e danneggiamento
degli impianti del Gruppo a causa di eventi
meteorologici
estremi,
come
inondazioni,
Rischio R18 Adattamento ai
cambiamenti climatici
ondate di calore e incendi, provocati dai
cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Maggior attrazione di investimenti terzi, con
conseguente
aumento
dei
capitali
a
disposizione per SECO, grazie allo sviluppo di
prodotti ad alta efficienza energetica, in linea
con le evoluzioni del settore
Opportunità O1 Energia
Miglioramento della reputazione aziendale e
del posizionamento di SECO sul mercato di
riferimento, grazie allo sviluppo di prodotti e
servizi software e hardware IoT per sostenere la
transizione
energetica
e,
in
generale,
la
trasformazione digitale e industriale
Opportunità O2 Energia
Incremento delle marginalità economiche
grazie alla riduzione dei costi energetici diretti
ottenuta tramite attività di efficientamento
energetico
Opportunità O3 Energia

Inoltre, per quanto concerne l'identificazione e la valutazione dei rischi climatici, è stata effettuata l'analisi di scenario climatico, utilizzata come strumento di input (rif. SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale).

Alla luce dei risultati dell'analisi svolta, è stato integrato, nella mappatura complessiva dei rischi emersi come rilevanti dall'analisi di doppia materialità, il rischio fisico R18, in quanto mostra una tendenza in crescita, nel medio-lungo termine, in termini di impatto sul valore della produzione e di danni registrati agli impianti produttivi del Gruppo.

E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

Il gruppo è dotato di una Politica ambientale in cui sono definite delle linee guida che mirano a mitigare l'impatto negativo e rischi rilevanti identificati, oltre che cogliere le opportunità legate alla sostenibilità ambientale derivanti dalle attività aziendali.

Nello specifico, si focalizzano su diversi aspetti ambientali, tra cui il monitoraggio delle emissioni e dei consumi energetici, la gestione delle acque e dei rifiuti e la prevenzione e risposta agli sversamenti, la conservazione della biodiversità.

Nella politica è inoltre descritto il processo di monitoraggio di tali linee guida, che include la raccolta periodica e la revisione di alcuni KPI ambientali.

A supporto dell'impegno del gruppo rispetto a questi obiettivi, si specifica che è in essere un sistema di gestione ambientale certificato secondo il framework ISO:14001, rispetto al quale la presente politica risulta allineata.

Per maggiori informazioni sulla politica ambientale si rimanda alla relativa tabella esplicativa, nella quale sono presentati i contenuti e dettagli rilevanti della politica ambientale in ottemperanza ai requisiti MDR-P del presente obbligo di informativa (rif. MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti).

Le metriche e i KPI specifici raccolti nella Rendicontazione di Sostenibilità costituiscono strumenti di significativa importanza per le attività di direzione del gruppo, a supporto della revisione periodica e dell'adozione di azioni appropriate per la gestione degli impatti ambientali rilevanti. Inoltre, la stessa documentazione viene utilizzata per informare periodicamente – con frequenza almeno annuale, in occasione dell'approvazione della rendicontazione di fine anno - il Comitato Controllo Rischi, e l'intero Consiglio di Amministrazione.

A tal proposito, si specifica che il documento è stato definito prendendo in considerazione gli interessi e i contributi dei principali Stakeholder, tra cui investitori, clienti, enti normativi e i relativi standard internazionali, oltre alle comunità locali. Il gruppo monitora periodicamente, con cadenza almeno annuale, le esigenze di tali Stakeholder, attraverso il loro coinvolgimento mediante questionari forniti durante il processo di analisi di doppia materialità.

Politica Ambientale

La politica ambientale abbraccia tutte le attività operative del Gruppo, comprese le iniziative volte a promuovere buone pratiche di business lungo l'intera filiera, sia a monte (fornitori, logistica e approvvigionamento) che a valle (distribuzione, utilizzo dei prodotti e gestione del fine vita). Inoltre, include tutte le aree geografiche in cui SECO opera, nell'ottica di allineare le attività dal gruppo con le normative ambientali locali e internazionali applicabili.

Per quanto riguarda il processo di monitoraggio delle linee guida definita all'interno della politica ambientale, si specifica che, per ciascuna società del Gruppo, vengono raccolti, almeno ogni sei mesi, i dati e le informazioni obbligatori e necessari per la rendicontazione della dichiarazione sulla sostenibilità.

Nel caso in cui alcuni processi non siano presenti o non siano adeguati, un referente locale individuato per ciascuna società del gruppo è responsabile di progettare, implementare e mantenere i processi necessari per garantire una corretta raccolta e monitoraggio dei dati ESG.

I referenti ESG di ciascuna società del Gruppo, su richiesta del CQO o dei suoi delegati, o del dipartimento Finanza, sono responsabili di organizzare incontri specifici per fornire eventuali chiarimenti sui dati condivisi.

I dati raccolti, nella loro versione finale, vengono quindi condivisi con i team Qualità e Finanza entro il 30 gennaio di ogni anno, per approvazione ultima.

Per quanto riguarda gli specifici aspetti affrontati all'interno della politica ambientale, SECO si orienta verso la promozione di un approvvigionamento energetico sostenibile, puntando ovunque possibile sull'utilizzo di fonti rinnovabili e sull'autoproduzione e consumo di energia generata tramite impianti fotovoltaici. Si ritiene che, attraverso questo approccio, il gruppo possa contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici, favorendo la transizione verso un modello energetico a minori emissioni di gas serra.

Con riferimento alla catena del valore, SECO si impegna a coinvolgere fornitori e partner logistici nell'adozione di pratiche conformi a quelle definite dai propri standard in materia di ambiente, salute e sicurezza definiti secondo gli schemi certificativi ISO:14001 e ISO:45001, con particolare riferimento all'approvvigionamento responsabile di materie prime e, ovunque possibile, all'eliminazione di sostanze pericolose e alla riduzione delle emissioni di CO2.

Inoltre, compatibilmente con i vincoli legati allo stato dell'arte della tecnologia, SECO si impegna ad integrare principi di sostenibilità nel design dei prodotti, privilegiando ovunque possibile l'efficienza energetica, l'utilizzo di materiali riciclati e la durabilità dei dispositivi.

Nonostante l'impatto diretto delle attività di SECO sulla biodiversità e sulla deforestazione non risulti significativo, la politica ambientale prevede un impegno che si sostanzia nel non svolgere alcuna attività e nel prevenirne l'espansione in aree forestali ad alto stoccaggio di carbonio.

Le linee guida delineate dalla politica ambientale contribuiscono quindi sia alla mitigazione degli impatti dei cambiamenti climatici, sia alla promozione di soluzioni di efficienza energetica e alla diffusione dell'utilizzo di energia da fonti rinnovabili.

E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici

SECO, pur non avendo ancora integrato nelle proprie politiche azioni specifiche per affrontare impatti negativi e positivi rilevanti, gestire i rischi rilevanti e perseguire le opportunità rilevanti in relazione ai cambiamenti climatici (Rif. ESRS 2, IRO-2, dp 62), ha comunque riconosciuto l'importanza del tema e intende adottarle in un futuro prossimo, a seguito della definizione di un piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici.

Nonostante ciò, nel corso del periodo di rendicontazione sono state intraprese alcune iniziative inerenti al tema, tra le quali la più significativa riguarda l'acquisto di energia di provenienza certificata da fonti rinnovabili per l'alimentazione delle sedi di Arezzo e Tregozzano

Metriche e obiettivi

E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

Il Gruppo non ha ancora stabilito obiettivi specifici per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento agli stessi.

Come descritto nella sezione E1-1 del presente documento, SECO non dispone attualmente di un piano di transizione per affrontare i cambiamenti climatici e, di conseguenza, non ha ancora individuato un insieme strutturato di azioni e obiettivi.

Tuttavia, il gruppo si pone l'obiettivo, a partire dai risultati dell'analisi dell'impronta carbonica condotta nel 2024, di elaborare una strategia volta a gestire e ridurre i propri impatti, con l'intento di contribuire all'obiettivo globale di limitare l'aumento della temperatura a 1,5 gradi, come stabilito dall'Accordo di Parigi.

Le tempistiche per l'adozione di obiettivi misurabili e orientati ai risultati saranno allineate a quelle del piano di transizione.

Pur non avendo fissato obiettivi misurabili, SECO monitora attivamente l'efficacia della propria Politica Ambientale.

Nello specifico, il monitoraggio avviene mediante la raccolta periodica di dati circa le principali metriche ambientali, in particolare i consumi energetici e le emissioni di gas serra, come definito anche nella Politica ambientale (rif. "E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi").

E1-5 Consumo di energia e mix energetico

I consumi energetici relativi agli stabilimenti del Gruppo sono mostrati nella tabella sottostante.

Si specifica che lo stabilimento di Arezzo è stato progettato per garantire elevati standard di efficienza energetica ed è dotata di un impianto fotovoltaico con 232 pannelli, in grado di generare una potenza massima di 69,6 kW e produrre annualmente circa 83.500 kWh, soddisfacendo circa il 12% del fabbisogno energetico dell'edificio.

A partire da aprile 2022, è entrato in funzione anche un impianto fotovoltaico presso lo stabilimento di Tregozzano, composto da 144 pannelli e con una potenza massima di 50,4 kW.

Inoltre, a partire dal 2020, il Gruppo ha siglato un accordo con il proprio fornitore di energia elettrica per la fornitura di energia proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili per tutte le sedi produttive italiane.

Le attività del gruppo sono collegate ai codici NACE 26.12 (Fabbricazione di schede elettroniche assemblate) e 62.09 (Altre attività dei servizi connessi alle tecnologie dell'informatica), il primo dei quali classificato come settore ad alto impatto climatico9. Si riportano per questo nelle tabelle seguenti i dati sui consumi energetici del gruppo. Per completezza, i dati riportati sono relativi ad entrambi i codici NACE in quanto il codice 26.12 rappresenta la quasi totalità del fatturato consolidato del Gruppo.

Consumi energetici Unità di
misura
2024
Consumo
di
combustibile
da
carbone
e
prodotti del carbone
MWh 0,00
Consumo di combustibile da petrolio grezzo e
prodotti petroliferi
MWh 962,39
Consumo di combustibile da gas naturale MWh 534,35
Consumo di combustibili da altre fonti non
rinnovabili
MWh 0,00

9 Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio

MWh 3.025,36
MWh 4.532,09
% 73%
MWh 0
% 0
MWh 12,52
MWh 1.545,16
MWh 147,55
MWh 1.705,23
% 27%
MWh 6.237,32
Produzione di energia Unità di
misura
2024
Produzione di energia da fonti non rinnovabili MWh 0,00
Produzione di energia da fonti rinnovabili MWh 147,55
Intensità energetica Unità di
misura
2024
Intensità energetica MWh/euro 0,00003
Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto
climatico
MWh 6.178,17
Ricavi netti derivanti da tali attività Euro/000 182.220

E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES

Il calcolo è stato eseguito in accordo con le linee guida definite dal GHG Protocol e utilizzando, per quanto riguarda le emissioni dirette di gas a effetto serra di Scopo 1, le emissioni indirette di gas a effetto serra di Scopo 2 e le altre emissioni indirette di gas a effetto serra di Scopo 3 rilevanti, lo stesso perimetro societario utilizzato nella redazione del bilancio consolidato.

Le seguenti categorie di emissioni di GES di Scopo 3 non sono state calcolate, in quanto non rilevanti per il modello di business o le attività del gruppo:

Categorie di emissioni di GES di
Scopo 3 non rilevanti
Motivo dell'esclusione
8. Attività in leasing a monte Inclusi nella categoria 2 – Beni strumentali
10. Trasformazione dei prodotti
venduti
Non applicabile in quanto non viene effettuata alcuna
lavorazione automatizzata successiva ai prodotti venduti
dal Gruppo
13. Attività in leasing a valle Non applicabile in quanto il Gruppo non possiede beni che
affitta a terzi

Categorie di emissioni di GES di
Scopo 3 non rilevanti
Motivo dell'esclusione
14. Franchising Non
applicabile
in
quanto
il
Gruppo
non
possiede
franchising
15. Investimenti Non applicabile in quanto gli investimenti del Gruppo sono
gestiti con le società controllate

Nella seguente tabella si riportano i risultati del calcolo di carbon footprint del Gruppo.

Emissioni di GES 2024
Emissioni di GES di Scopo 1
Emissioni lorde di GES di Scopo 1 (tCO2eq) 491
Percentuale di emissioni 0
di GES di Scopo 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio di quote di
emissioni (%)
Emissioni di GES di Scopo 2
Emissioni lorde di GES di Scopo 2 location-based (tCO2eq) 1.332
Emissioni lorde di GES di Scopo 2 market-based (tCO2eq) 972
Emissioni significative di GES di Scopo 3
Emissioni indirette lorde totali di GES (Scopo 3) (tCO2eq) 225.142
1.
Beni e servizi acquistati
61.685
2.
Beni strumentali
5.079
3.
Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse in Scopo 1 o 2)
126
4.
Trasporto e distribuzione a monte
168
5.
Rifiuti generati nel corso delle operazioni
92
6.
Viaggi d'affari
324
7.
Pendolarismo dei dipendenti
1.155
9.
Trasporto a valle
188
11. Uso dei prodotti venduti 155.135
12. Trattamento di fine vita dei prodotti venduti 1.188
Emissioni totali di GES
Emissioni totali di GES location-based (tCO2eq) 226.966
Emissioni totali di GES market-based (tCO2eq) 226.605

Emissioni di Scopo 1 e metodologie di calcolo

Le emissioni di GES di Scopo 1 del Gruppo derivano dai carburanti utilizzati per le auto aziendali e dal gas utilizzato per il riscaldamento degli uffici e degli stabilimenti.

Si specifica inoltre che le emissioni biogeniche di CO2 derivanti dalla combustione della biomassa, non conteggiate nel calcolo di Scopo 1, sono pari a 85 tCO2eq.

Per calcolare le emissioni di GES di Scopo 1, sono stati utilizzati i fattori di emissione forniti da DEFRA 2024 "UK Government – GHG Conversion Factors for Company Reporting", relativi ai carburanti e al gas naturale.

Emissioni di Scopo 2 e principi metodologie di calcolo

Le emissioni di GES di Scopo 2 del Gruppo provengono dalla generazione di energia acquistata e prodotta al di fuori del perimetro societario e consumata dal Gruppo, inclusa:

  • Energia elettrica prodotta da combustibili fossili;
  • Energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili;

I fattori di emissione di Scopo 2 relativi al consumo di elettricità sono forniti dalla documentazione più recente delle seguenti fonti:

  • Rapporto annuale n. 386/2023 dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA);
  • US Environmental protection agency (EPA), eGRID2023 summary data;
  • Association of Issuing Bodies (AIB), Residual Mixes and European Attribute Mix of 2023;
  • Database Ecoinvent versione 3.9.

Si specifica che la quota di emissioni di GES di Scopo 2 market-based connesse all'energia elettrica acquistata in abbinamento a strumenti quali Garanzie d'Origine o i certificati di energia rinnovabile è pari a 99,51 tCO2eq.

Emissioni di Scopo 3 e metodologie di calcolo

Si riportano di seguito le metodologie utilizzate per il calcolo di ciascuna categoria di Scopo 3 rilevante per il gruppo.

Categoria 1 – Beni e servizi acquistati: include le emissioni collegate all'acquisto di materie prime e servizi per lo svolgimento delle attività aziendali. Per la componentistica utilizzata nella realizzazione di schede e sistemi, considerata l'elevata numerosità e complessità del parco prodotti SECO, si è ritenuto opportuno individuare alcuni cluster di prodotti rappresentativi per complessità, customizzazione e livello di integrazione di scheda, parti meccaniche e presenza o meno di un touch display. Per ciascun cluster, è stata individuata una bill of materials rappresentativa, i cui componenti sono stati analiticamente pesati e tracciati per individuarne la provenienza e il fattore di emissione più appropriato. Ciascun codice prodotto dal gruppo nel corso del periodo di riferimento è stato classificato all'interno di uno dei predetti cluster. Per i servizi, è stato utilizzato un approccio spendbased associando appropriati fattori di emissione. Strumenti di calcolo utilizzati: Simapro con Ecoinvent 3.9

Categoria 2 – Beni strumentali: questa categoria include i beni capitali o strumentali che sono stati acquistati nell'anno di riferimento, opportunamente suddivisi per categoria (attrezzature, macchinari e impianti, macchine elettroniche d'ufficio, mobili e arredi, materiale IT, sviluppo, edifici, altre attività). Essendo i beni strumentali associati a una spesa monetaria, il database utilizzato per i fattori di emissione corrispondenti è Exiobase. Strumenti di calcolo utilizzati: Simapro con Exiobase v 3.3.16b1.

Categoria 3 – Attività legate ai combustibili e all'energia: comprende le emissioni "well to tank" legate alle fasi iniziali del ciclo di vita di combustibili come gas metano, benzina e diesel. In particolare, sono considerati i processi di estrazione delle materie prime, il loro trasporto, la raffinazione o trasformazione in combustibile utilizzabile, e infine il trasporto e lo stoccaggio fino al punto di utilizzo.

Per ciascuna categoria di combustibile, le quantità consumate sono state moltiplicate per i relativi fattori di emissione WTT pubblicati dal DEFRA. Strumenti di calcolo utilizzati: Simapro con Ecoinvent 3.9.

Categoria 4 – Trasporto e distribuzione a monte: rappresenta le emissioni derivanti dal trasporto delle materie prime in entrata negli stabilimenti del gruppo. I componenti delle BOM prese come riferimento per ciascun cluster sono stati associati al relativo fornitore, per il quale è stata individuata la distanza dall'headquarter di Arezzo e il relativo mezzo di trasposto. Nel caso di più fornitori per componente, è stata calcolata una media della distanza tra i diversi fornitori. Questo ha permesso di calcolare il valore di tonnellate*chilometro (t*km) per ciascun componente, al quale è stato applicato il relativo fattore di emissione. Strumenti di calcolo utilizzati: Simapro con Ecoinvent 3.9.

Categoria 5 – Rifiuti generati nel corso delle operazioni: include le emissioni derivanti dalla gestione dei rifiuti prodotti dalle società del gruppo, come lo smaltimento, il riciclaggio, o il trattamento di materiali di scarto. Tali categorie di rifiuti includono prevalentemente imballaggi misti, plastica, imballaggi in legno, apparecchiature e componenti elettronici, packaging in carta e cartone, vetro, rifiuto indifferenziato. Per ciascuna categoria di rifiuti generati durante il periodo di riferimento, il volume in chilogrammi è stato moltiplicato per un opportuno fattore di emissione che tenesse conto della tipologia di rifiuto, dell'eventuale pericolosità, delle modalità di smaltimento o riciclo, della distanza dallo smaltitore. Strumenti di calcolo utilizzati: Simapro con Ecoinvent 3.9 e database Eurostat.

Categoria 6 – Viaggi di lavoro: comprende le emissioni generate dagli spostamenti effettuati dai dipendenti per motivi di lavoro, utilizzando mezzi di trasporto non posseduti o controllati dall'azienda, come voli aerei, treni, o auto a noleggio. Ove disponibili tramite i sistemi gestionali aziendali, ed in particolare per le società SECO SpA e PSM Tech Srl, sono state utilizzate le informazioni puntuali sugli spostamenti dei dipendenti (distanza, mezzo di trasporto) nel corso del periodo di riferimento. Per le altre società del gruppo, è stato utilizzato l'importo dei costi per viaggi e trasferte del Personale dipendente rinvenibili dai piani dei conti di ciascuna società. Gli importi in chilometri e monetari sono stati moltiplicati per opportuni fattori di emissione in base al mezzo di trasporto utilizzato e al Paese di partenza. Strumenti di calcolo utilizzati: Simapro con Exiobase v 3.3.16b1.

Categoria 7 - Pendolarismo dei dipendenti: include le emissioni associate ai tragitti quotidiani dei dipendenti per raggiungere il luogo di lavoro e tornare al proprio domicilio. Queste emissioni derivano dall'uso di veicoli privati, trasporti pubblici o altri mezzi. I dati sugli spostamenti casa-lavoro sono stati raccolti somministrando ai dipendenti un questionario in cui dichiarare il mezzo di trasporto utilizzato per recarsi al lavoro e i km giornalieri percorsi. Grazie a questi dati è stato possibile stimare la distanza totale percorsa nel periodo di riferimento con i vari mezzi di trasporto utilizzati dai dipendenti. Le emissioni collegate sono state calcolate moltiplicarla tali valori per i fattori di emissione corrispondenti. I dati disponibili per questa categoria si riferiscono a SECO S.p.a., PSM Tech e SECO NE. Pertanto, per ottenere un valore di gruppo è stata effettuata una proporzione dei valori ottenuti sul numero di dipendenti delle altre società. I fattori di emissione utilizzati tengono conto della tipologia di mezzo di trasporto utilizzato (auto, moto, bicicletta, treno, ecc.), delle relative modalità di alimentazione (benzina, diesel, GPL, elettricità, ecc.). Strumenti di calcolo utilizzati: Simapro con Ecoinvent 3.9.

Categoria 9 – Trasporto a valle: include le emissioni prodotte dal trasporto e dalla distribuzione di prodotti finiti verso i clienti, effettuati da mezzi di trasporto non posseduti o controllati dall'azienda. I calcoli sono stati effettuati a partire dalle spedizioni effettuate dai vari stabilimenti ai diversi clienti, nonché i pesi delle spedizioni per calcolare le t*km. In particolare, sono stati utilizzati l'ubicazione geografica del cliente risultante dai sistemi gestionali, e il peso del materiale spedito secondo le stesse modalità di suddivisione per cluster precedentemente illustrate. Come per la categoria 4, si è

assunto che i trasporti extra-UE avvengano tramite nave cargo, mentre i trasporti su suolo europeo avvengano via camion. Per quanto riguarda i materiali venduti da Fannal a clienti terzi, è stato considerato forfetariamente un trasporto di 1.000 km via camion. I fattori di emissione utilizzati tengono conto del relativo mezzo di trasporto. Strumenti di calcolo utilizzati: Simapro con Ecoinvent 3.9.

Categoria 11 – Uso dei prodotti venduti: include la stima delle emissioni associate all'utilizzo dei prodotti durante il loro ciclo di vita. Queste emissioni possono essere influenzate da molteplici fattori, come il design del prodotto, l'efficienza energetica, la fonte di energia utilizzata, le modalità d'uso, la durata del ciclo di vita, la frequenza di utilizzo e il settore di applicazione. Ai fini del presente calcolo, per ciascun cluster è stato stimato il numero di kWh consumati giornalmente da un dispositivo, assumendo un ciclo di vita medio di riferimento (Reference Service Life) pari a 5 anni. Moltiplicando tali valori per i volumi di produzione attribuiti a ciascun cluster, sono stati ottenuti i consumi totali: questi sono stati successivamente moltiplicati per appropriati fattori di emissione che tenessero conto dei mix energetici di alcuni dei Paesi maggiormente serviti dal gruppo. Strumenti di calcolo utilizzati: Simapro con Ecoinvent 3.9.

Categoria 12 – Trattamento di fine vita dei prodotti venduti: include le emissioni prodotte durante lo smaltimento, il riciclo, l'incenerimento o il compostaggio dei prodotti al termine del loro utilizzo. Il calcolo delle emissioni associate a tale categoria è stato effettuato moltiplicando i volumi di produzione del periodo di riferimento per un fattore di emissione che tiene conto delle emissioni generate dal trattamento (raccolta, trasporto, smistamento e riciclo) e smaltimento dei rifiuti elettronici a livello globale. Strumenti di calcolo utilizzati: Simapro con Ecoinvent 3.9.

La porzione di emissioni di GES di Scopo 3 misurata usando input provenienti da attività specifiche lungo la catena del valore a monte e a valle è pari a 219.440 tCO2eq.

Si specifica inoltre che le emissioni biogeniche di CO2 derivanti dalla combustione della biomassa, non conteggiate nel calcolo di Scopo 3, sono pari a 73 tCO2eq.

Nella seguente tabella si riportano i valori di intensità delle emissioni di GES del Gruppo.

Intensità di GES rispetto ai ricavi netti 2024
Emissioni totali di GES (location-based) rispetto ai ricavi netti 0,0012
(tCO2eq/unità monetaria)
Emissioni totali di GES (market-based) rispetto ai ricavi netti 0,0012
(tCO2eq/unità monetaria)
Ricavi netti (migliaia di euro)10 183.512

Metodologie di calcolo ed esclusioni (MDR-M)

E1-5

I dati esposti relativi ai consumi energetici del Gruppo comprendono le attività collegate ai codici NACE 26.12 e 62.09.

Il dato esposto relativo all'intensità energetica è stato calcolato utilizzando i consumi energetici e i ricavi netti relativi alle attività collegate al codice NACE 26.12 (settore ad alto impatto climatico).

10 "Ricavi delle vendite" come da conto economico consolidato

Inoltre, a causa dell'indisponibilità o disponibilità parziale di alcune informazioni relative ad alcune società del gruppo, i consumi energetici delle società SECO Microelectronics Co., SECO Mind Germany GmbH, SECO Mind USA LLC, SECO Asia Limited, Piri.ai, Inc., SECO BH d.o.o., nessuna delle quali svolge attività di produzione, sono stati stimati tramite una riproporzione dei consumi energetici della società SECO Mind Srl, comparabile per attività, dimensione e/o modello di business, sulla base del numero di dipendenti in forza al 31 dicembre.

E5 Uso delle risorse ed economia circolare

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare

Per informazioni relative al processo di identificazione e valutazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse ed economia circolare, si rimanda al Capitolo "Informazioni generali", (rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti).

La tabella sottostante riporta gli impatti e l'opportunità individuati, connessi al tema E5 "Uso delle risorse ed economia circolare", che sono stati identificati e valutati come materiali nell'ambito del processo di valutazione della doppia materialità del Gruppo.

Impatti, rischi e opportunità materiali (IROs)

Impatti rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic
Contribuire
alla
riduzione
dell'impatto
ambientale dei rifiuti elettronici attraverso
Deflussi di risorse connessi a
prodotti e servizi
l'adozione di pratiche di progettazione che
allungano la vita del prodotto, favorendo il
riutilizzo e la riparazione, o che facilitano il
riciclo a fine vita
Impatto
positivo
I8 Rifiuti
L'aumento del volume complessivo dei rifiuti
elettronici
può
incrementare
il
rischio
di
inquinamento per le comunità
Impatto
negativo
I9 Deflussi di risorse connessi a
prodotti e servizi
Rifiuti
R/O rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic
Riduzione dei costi di approvvigionamento
delle materie prime e benefici reputazionali
Afflussi di risorse, compreso
l'uso delle risorse
derivanti dall'impiego di materiali provenienti
da scarti di produzione o da prodotti giunti a
fine vita, che possono ridurre la dipendenza
Opportunità O4 Rifiuti
da materie prime vergini

E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

L'approccio del Gruppo nella gestione delle risorse e nell'economia circolare è delineato nella politica ambientale di Gruppo, per i cui dettagli circa i requisiti MDR-P si rimanda al capitolo E1- Cambiamenti Climatici, sezione E1-2.

Le linee guida della politica promuovono una riduzione nell'impiego di componenti realizzati a partire da risorse vergini, favorendo, ovunque possibile e compatibilmente con le esigenze di durabilità o performance richieste da particolari applicazioni dei propri prodotti, l'impiego di risorse secondarie, come i materiali riciclati.

La gestione dei rifiuti è improntata sia a ridurne al minimo la produzione, sia ad incentivare il riutilizzo e, quando possibile, il riciclo dei materiali. Si ritiene infatti che questo approccio possa contribuire a diminuire la dipendenza da risorse naturali scarse e ad alto impatto, contribuendo così a una gestione più sostenibile e circolare dei materiali.

Inoltre, il gruppo monitora attivamente l'avanzamento dello stato dell'arte della tecnologia, verificando la disponibilità di eventuali soluzioni di frontiera che consentano di impiegare, a parità di prestazione e durabilità, componenti realizzati in tutto o in parte con materiali riciclati, in sostituzione di equivalenti realizzati a partire da risorse vergini.

E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

SECO, pur non avendo ancora integrato nelle proprie politiche azioni specifiche per affrontare impatti negativi e positivi rilevanti e perseguire le opportunità rilevanti in relazione all'uso delle risorse ed economia circolare (Rif. ESRS 2, IRO-2, dp 62), ha comunque riconosciuto l'importanza del tema e intende adottarle in un futuro prossimo.

Nonostante ciò, nel corso del periodo di rendicontazione sono state intraprese alcune iniziative inerenti al tema, che includono:

  • la progressiva sostituzione del packaging in foam con un'alternativa equivalente in cartone, con l'obiettivo di facilitarne lo smaltimento e il riciclo lungo la catena del valore;
  • l'utilizzo, nei processi di produzione delle schede, di una pasta saldante contenente una percentuale di stagno proveniente da riciclo per almeno il 90%.

Metriche e obiettivi

E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare

Con riferimento agli impatti e opportunità rilevanti individuati, SECO non ha ancora stabilito obiettivi specifici in relazione all'uso delle risorse e all'economia circolare.

Attualmente, non è ancora stata elaborata una strategia mirata in relazione all'uso delle risorse e all'economia circolare. In relazione a ciò, il Gruppo non ha quindi, al momento, stabilito un insieme strutturato di azioni e obiettivi, con specifico riferimento agli impatti e opportunità rilevanti, individuati nel contesto dell'analisi di doppia materialità, e connessi alla tematica in oggetto.

Pur non avendo fissato obiettivi misurabili, SECO monitora attivamente l'efficacia della propria Politica ambientale. Il monitoraggio avviene mediante la raccolta periodica di dati di Gruppo circa le principali metriche ambientali, come definito anche nella Politica ambientale (rif. "E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi"). Nello specifico, per quanto riguarda l'uso delle risorse e l'economia circolare, vengono raccolti e analizzati i dati relativi ai materiali utilizzati e ai rifiuti prodotti dal Gruppo.

E5-4 Flussi di risorse in entrata

I flussi di risorse in entrata comprendono una varietà di componenti e materiali necessari per la produzione e l'assemblaggio delle schede elettroniche che il gruppo produce e vende a terzi.

Questi flussi includono prevalentemente componentistica elettronica, come circuiti stampati, memorie, CPU, cablaggi, parti meccaniche ed altra minuteria elettronica. Inoltre, vengono acquistate lamiere, componenti in plastica e vetro. I componenti elettronici stessi includere materiali preziosi e critici come oro, argento, stagno, tungsteno, tantalio e rame, essenziali per garantire la funzionalità e la qualità delle schede elettroniche.

Tra i materiali secondari, invece, figurano prevalentemente imballaggi in cartone, foam, legno e plastica.

Flussi di risorse in entrata Unità di
misura
2024
Peso totale complessivo dei prodotti e dei materiali tecnici e
biologici utilizzati durante il periodo di riferimento
kg 1.080.071
di cui materiali tecnici kg 913.163
di cui prodotti tecnici kg 157.472
di cui materiali biologici kg 0
di cui prodotti biologici kg 9.436
Materiali biologici (e biocarburanti utilizzati a fini non energetici)
usati
dall'impresa
per
fabbricare
prodotti
e
offrire
servizi
(compresi gli imballaggi) che provengono da una
filiera
sostenibile
kg 0
Materiali biologici (e biocarburanti utilizzati a fini non energetici)
usati
dall'impresa
per
fabbricare
prodotti
e
offrire
servizi
(compresi gli imballaggi) che provengono da una filiera
sostenibile
% 0
Componenti secondari riutilizzati o riciclati kg 0
Componenti secondari riutilizzati o riciclati % 0
Prodotti e materiali intermedi secondari kg 191.223
Prodotti e materiali intermedi secondari % 18

E5-5 Flussi di risorse in uscita

Nelle tabelle di seguito sono riportate le informazioni di dettaglio relative ai flussi di risorse in uscita, inclusi i rifiuti, connesse ai propri impatti, rischi e opportunità rilevanti.

Il gruppo non produce prodotti finiti destinati direttamente al consumatore finale. Al contrario, i moduli e i sistemi SECO sono sempre integrati nei prodotti che i clienti, generalmente OEM (Original Equipment Manufacturers), realizzano per diverse applicazioni industriali e B2B.

Poiché tali prodotti sono generalmente integrati in altri dispositivi realizzati dai clienti di SECO, e possono essere venduti a più intermediari (distributori, system integrators, utilizzatori) lungo la catena del valore prima del loro utilizzo effettivo, la possibilità di implementare programmi generalizzati di recupero dei componenti a fine vita dipende principalmente dalle attività, ancora limitate, svolte dagli interlocutori diretti di SECO (OEM o distributori). Per questo motivo, pur avendo valutato la fattibilità di tali iniziative, il gruppo non ritiene attualmente efficace introdurre programmi di takeback destinati agli utilizzatori finali dei dispositivi che incorporano i prodotti SECO.

Tuttavia, SECO ha introdotto alcune iniziative per il recupero e il riutilizzo dei materiali, inclusi quelli derivanti dai rifiuti elettronici generati dalle proprie attività di produzione. Questi rifiuti vengono inviati a imprese specializzate nel recupero di metalli preziosi come oro e rame che, grazie a questo processo possono essere riutilizzati. Inoltre, SECO è costantemente alla ricerca di innovazioni tecnologiche e di processo per estendere il ciclo di vita dei propri prodotti, con l'obiettivo di aumentarne la durata e, quando possibile, riutilizzare componenti o parti di dispositivi giunti a fine vita in nuovi prodotti.

Ad esempio, a partire dal 2020, SECO ha avviato, in collaborazione con uno dei suoi clienti, un programma di gestione e ricondizionamento di alcuni sistemi installati nei dispositivi del cliente. L'obiettivo di questo programma è ridurre il volume di materiali destinati allo smaltimento, recuperando componenti come touch display, LCD e parti plastiche da macchinari già esistenti. Dopo aver verificato l'assenza di danneggiamenti, questi componenti vengono ricondizionati e reinstallati in nuovi prodotti destinati allo stesso cliente.

Flussi di risorse in uscita

L'azienda, al momento, non è in grado di calcolare i dati relativi ai flussi di risorse in uscita e pertanto non è possibile fornire le informazioni richieste riguardo al tasso di contenuto riciclabile nei prodotti e negli imballaggi per l'anno 2024.

Rifiuti

Il gruppo si impegna per un utilizzo efficiente delle risorse, con l'obiettivo di prevenire e ridurre al minimo la generazione di sprechi. Per raggiungere questo scopo, SECO ha adottato una gestione attenta delle risorse, finalizzata a minimizzare la produzione di rifiuti in ogni fase della catena del valore.

La gestione e il monitoraggio dei rifiuti, così come il loro corretto smaltimento, avvengono in conformità con le normative vigenti e, in particolare, con le linee guida stabilite all'interno del Sistema di Gestione Ambientale certificato ISO:14001.

Per quanto riguarda i prodotti finiti, invece, SECO non si occupa del loro smaltimento, che resta sotto la responsabilità del cliente secondo le modalità conformi alla normativa applicabile sui WEEE (Waste from Electrical and Electronic Equipment), indicate nelle apposite schede prodotto.

Le principali fonti di produzione di rifiuti per SECO provengono dal processo produttivo che genera, tra gli altri, sostanze chimiche, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), rifiuti pericolosi e che necessitano di appositi processi di smaltimento. Analoghe categorie di rifiuti sono prodotti, lungo la value chain, dalla catena di fornitura per la produzione di componenti quali circuiti stampati, siliconi, cablaggi e batterie, e dagli utilizzatori finali per lo smaltimento dei prodotti a fine vita.

Quantità totale dei rifiuti prodotti dalle operazioni proprie

Unità di misura 2024
Quantità totale di rifiuti prodotti kg 197.727
Rifiuti pericolosi non destinati a smaltimento kg 5.907
preparazione per il riutilizzo kg 0
riciclaggio kg 5.907

altre operazioni di recupero kg 0
Rifiuti non pericolosi non destinati a smaltimento kg 92.691
preparazione per il riutilizzo kg 0
riciclaggio kg 54.099
altre operazioni di recupero kg 38.592
Rifiuti pericolosi destinati a smaltimento kg 7.847
incenerimento kg 1.500
smaltimento in discarica kg 6.347
altre operazioni di smaltimento kg 0
Rifiuti non pericolosi destinati a smaltimento kg 91.282
incenerimento kg 4.481
smaltimento in discarica kg 86.801
altre operazioni di smaltimento kg 0
Quantità totale di rifiuti non riciclati kg 99.129
Percentuale di rifiuti non riciclati % 50

Quantità totale di rifiuti pericolosi e di rifiuti radioattivi11 prodotti

Unità di misura 2024
Rifiuti pericolosi totali kg 13.754
Rifiuti radioattivi totali kg 0

Metodologie di calcolo ed esclusioni (MDR-M)

E5-4

Per calcolare i dati esposti, è stata adottata, coerentemente con le attività di misurazione della carbon footprint, una metodologia che prevede l'individuazione di cluster di prodotti rappresentativi, selezionati in base alla complessità tecnica, al livello di integrazione tra scheda elettronica e touch e alle dimensioni. Per ciascun cluster è stata selezionata una Bill of Material (BOM) di un prodotto rappresentativo, identificando il peso di ogni singolo componente. Ogni componente è stato poi classificato come "Materiale" o "Prodotto" e come "Tecnico" o "Biologico". I pesi totali di ciascuna di queste categorie sono stati calcolati moltiplicando i pesi unitari per i volumi complessivi di produzione attribuiti a ciascun cluster.

Ad eccezione di alcune specifiche categorie di componenti, l'azienda non è attualmente in grado di certificare la provenienza da riciclo o riutilizzo dei materiali o prodotti impiegati nei propri processi produttivi.

E5-5

11 Per la definizione di rifiuti radioattivi si rimanda all'articolo 3, punto 7), della direttiva 2011/70/Euratom del Consiglio

I dati esposti sono stati aggregati a partire da registri di carico e scarico rifiuti e, ove non esistenti, da documenti di riepilogo ricevuti da fornitori di servizi di raccolta e smaltimento rifiuti. Per alcuni rifiuti generati dalle attività produttive di Fannal Electronics Co. Ltd., per la complessità nel reperimento dei dati è stato fatto ricorso a stime sulla base dei volumi di materiali utilizzati nei processi produttivi.

Inoltre, a causa dell'indisponibilità o disponibilità parziale di alcune informazioni relative ad alcune società del gruppo, i rifiuti prodotti dalle società SECO Microelectronics Co., SECO Mind Germany GmbH, SECO Mind USA LLC, SECO Asia Limited, Piri.ai, Inc., SECO BH d.o.o., nessuna delle quali svolge attività di produzione, sono stati stimati tramite una riproporzione dei rifiuti generati della società SECO USA, Inc., comparabile per attività, dimensione e/o modello di business, sulla base del numero di dipendenti in forza al 31 dicembre.

Informazioni a norma dell'Articolo 8 del Regolamento 2020/852 (Regolamento sulla tassonomia dell'UE)

Con il Regolamento UE 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020, reso vigente a partire dal 12 luglio 2020 la Commissione Europea ha introdotto un sistema di classificazione (c.d. Tassonomia) che consente una definizione univoca delle attività economiche – e degli investimenti – che possono essere considerate ecosostenibili in ragione della loro capacità di contribuire attivamente ai seguenti obiettivi di natura ambientale e climatica:

    1. Mitigazione dei cambiamenti climatici (Climate change mitigation, o CCM);
    1. Adattamento ai cambiamenti climatici (Climate change adaptation, o CCA);
    1. Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine (Sustainable use and protection of water and marine resources, o WTR);
    1. Transizione verso un'economia circolare (Transition to a circular economy, o CE);
    1. Prevenzione e riduzione dell'inquinamento (pollution prevention and control, o PPC);
    1. Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi (protection and restoration of biodiversity and ecosystems, o BIO).

Per poter essere definita "allineata" ai sensi della Tassonomia, un'attività economica deve rispondere ai seguenti requisiti:

  • deve contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più dei predetti obiettivi previsti dalla Tassonomia;
  • deve soddisfare determinati criteri di contributo sostanziale (substantial contribution criteria) definiti per ciascuna attività;
  • nel contribuire a uno o più degli obiettivi ambientali, non deve arrecare danno significativo ai restanti obiettivi (c.d. "Do No Significant Harm");
  • deve essere svolta nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, ossia in linea con quanto disciplinato dalle linee-guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, dai principi-guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani, dalla Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, le otto convenzioni fondamentali dell'ILO e la Carta Internazionale dei Diritti dell'Uomo

Ai sensi del Regolamento UE 2020/852 e del D. Lgs. 152/2024 che ha recepito la CSRD, sono rendicontate di seguito le percentuali di fatturato, spese in conto capitale (CapEx) e spese operative (OpEx) qualificabili come allineate rispetto ai sei obiettivi sopra elencati.

Identificazione delle attività ammissibili

Si è innanzitutto proceduto a valutare se le attività svolte dal gruppo potessero essere ricondotte ad una o più tra quelle individuate come potenzialmente in grado di contribuire ai predetti obiettivi

climatici dal Regolamento EU 2020/852, dal Regolamento Delegato (UE) 2021/2139 - e successive modifiche previste dal Regolamento delegato (UE) 2023/2485 - e dal Regolamento delegato (UE) 2023/2486.

Le attività selezionate sono state:

  • Per la produzione di soluzioni di edge computing svolta da SECO e dalle sue società controllate, l'attività numero CE 1.2 denominata Manufacture of electrical and electronic equipment (codice NACE: C26);
  • Per lo sviluppo di soluzioni software di IoT e data analytics svolta da SECO e dalle sue società controllate, l'attività numero CE 4.1 denominata Provision of IT/OT data-driven solutions (codice NACE: J62).

Utilizzando lo strumento "Taxonomy Compass" messo a disposizione dalla Commissione Europea, è emerso che entrambe le attività individuate sono incluse tra quelle in grado di contribuire all'obiettivo "Transazione verso un'economia circolare". Sono state dunque analizzate le attività di SECO (e i relativi importi ricavi, OPEX e CAPEX a queste attribuibili) per verificarne l'ammissibilità e, in una fase successiva, l'eventuale allineamento alla tassonomia.

I ricavi consolidati del gruppo sono stati attribuiti a ciascuna attività sulla base del codice NACE attribuito a ciascuna società inclusa nel perimetro oppure, ove questo non fosse stato disponibile, sulla base dell'attività da ognuna di queste svolta.

Del perimetro oggetto di rendicontazione, il 100% dei ricavi12, pari a Euro 183.512 migliaia, è risultato ammissibile ai fini della tassonomia. Detto importo è stato utilizzato come denominatore del KPI sul fatturato ex-Regolamento EU 2021/2178, Allegato 1, art. 1, paragrafo 1.1.1.

Con riferimento all'indicatore relativo alle OPEX (i.e. operating expenditure), si è proceduto ad un'analisi dei costi consolidati sostenuti nell'esercizio. Gli importi identificati come eleggibili sono stati selezionati sulla base della loro natura, facendo riferimento alla loro riconducibilità all'interno di una delle seguenti categorie, individuate ai sensi dell'art. 1, paragrafo 1.1.3.1 del Regolamento EU 2021/2178, Allegato 1:

  • Costi diretti non capitalizzati legati ad attività di ricerca e sviluppo;
  • Misure di ristrutturazione di edifici, locazione a breve termine;
  • Costi legati a misure di manutenzione e riparazione nonché a qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari, a opera dell'impresa o di terzi cui sono esternalizzate tali mansioni, necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi.

Del perimetro oggetto di rendicontazione, il 2,9% delle OPEX esaminate, pari a Euro 5.067 migliaia su un totale di Euro 177.222 migliaia oggetto di analisi, è risultato eleggibile ai fini della tassonomia. Detto importo è stato utilizzato come denominatore del KPI sulle OPEX ex-Regolamento EU 2021/2178, Allegato 1, art. 1, paragrafo 1.1.3. Si precisa che, in ragione della loro natura, le seguenti voci del Conto Economico consolidato non sono state prese in considerazione quali "OPEX" da valutare ai fini di un'eventuale eleggibilità: Finance Costs/(Revenues), Taxes, Duties and Fines, Depreciation and amortization, Accruals and Provisions, Financial income, Financial costs, Exchange gains/losses, Income taxes.

Con riferimento all'indicatore relativo alle CAPEX (i.e. spese in conto capitale o capital expenditure), sono stati analizzati gli investimenti consolidati effettuati in immobilizzazioni materiali (terreni e

12 "Ricavi delle vendite" come da conto economico consolidato

fabbricati, impianti e macchinari, immobilizzazioni in corso, altri beni materiali) e diritti d'uso di beni immobili e beni strumentali.

Del perimetro oggetto di rendicontazione, il 21,3% delle CAPEX esaminate, pari a Euro 5.136 migliaia su un totale di Euro 24.118 migliaia oggetto di analisi, è risultato eleggibile ai fini della tassonomia. Detto importo è stato utilizzato come denominatore del KPI sulle CAPEX ex-Regolamento EU 2021/2178, Allegato 1, art. 1, paragrafo 1.1.2.1. Le CAPEX classificate come non allineate, pari a Euro 18.982 migliaia, sono relative agli investimenti in immobilizzazioni immateriali.

Identificazione delle attività allineate

Con riferimento al possibile allineamento, è stata svolta un'analisi puntuale del contributo sostanziale delle attività classificate come ammissibili al raggiungimento dell'obiettivo "Transizione verso un'economia circolare".

Le attività di produzione di sistemi hardware per l'edge computing e di sviluppo di soluzioni di IoT e data analytics sono state analizzate secondo i criteri di vaglio tecnico applicabili a ciascuna di esse.

Con riferimento alla prima delle due aree di attività, si ritiene che tali attività non risultino allineate rispetto ad alcuni dei criteri individuati ai punti 2.4 (Design for dismantling) e 2.5 (Design for recyclability) dei Substantial Contribution Criteria individuati dal Regolamento delegato (UE) 2023/2486 della Commissione. Ciò è da attribuire prevalentemente a ragioni legate allo stato dell'arte delle tecnologie attualmente utilizzate nei processi di produzione dei dispositivi di industrial edge computing, oltre che nella realizzazione della relativa componentistica.

Per quanto riguarda, invece, le attività di sviluppo di soluzioni data-driven, sono state esaminate le caratteristiche della piattaforma software CLEA commercializzata da SECO. Tale piattaforma rappresenta uno strumento abilitatore per i clienti di SECO nell'integrazione di soluzioni, decisioni e servizi data-driven nei propri modelli di business, sfruttando la connettività dei propri dispositivi ed utilizzando funzionalità di data analytics. Qualora CLEA trovasse applicazione in soluzioni verticali o attività – di proprietà di clienti del gruppo – in grado di soddisfare gli opportuni criteri di contributo sostanziale, queste potrebbero potenzialmente risultare allineate alla Tassonomia. Tuttavia, CLEA non è attualmente pensata e commercializzata come prodotto ready-to-use per specifiche applicazioni in determinati verticali, rappresentando al contrario una soluzione orizzontale che necessita di un'integrazione con l'infrastruttura del cliente. Per tali ragioni, si ritiene che le attività di sviluppo di soluzioni data-driven di SECO non risultino allineate alla Tassonomia.

Non essendo soddisfatti i criteri di contributo sostanziale per alcuna delle attività di SECO, non si è proceduto all'esame degli ulteriori criteri per la verifica dell'allineamento (DNSH, minimum safeguards).

Quota del fatturato13 derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia

Substantial contribution criteria DNSH criteria
Economic activities Code(s) Absolute
Turnever
k€
Proportion
of
turnover
%
Climate
change
mitigation
Y/N
Climate
change
adaptation
Y/N
Water and
marine
resources
Y/N
Circular
economy
Y/N
Pollution
Y/N
Biodiversity
and
ecosystems
Y/N
Climate
change
mitigation
Y/N
Climate
change
adaptation
Y/N
Water and
marine
resources
Y/N
Circular
economy
Y/N
Pollution
Y/N
Biodiversity
and
ecosystems
Y/N
Minimum
safeguards
Y/N
Taxonomy
aligned
proportion
of turnover
year N-1
%
Category
(enabling/t
ransitional
activity)
E/T
A. TAXONOMY-ELIGIBLE ACTIVITIES
A.1. Environmentally sustainable
activities (Taxonomy-aligned)
Manufacture of electrical and
electronic equipment
CE 1.2 - - N/EL N/EL N/EL N N/EL N/EL N N N N N N N /
Provision of IT/OT data-driven
solutions
CE 4.1 - - N/EL N/EL N/EL N N/EL N/EL N N N N N N N /
Turnover of enivironmental
sustainable activities (Taxonomy
aligned activities) (A.1)
/ - -
A.2. Taxonomy-eligible but not
environmentally sustainable activities
(not Taxonomy-aligned activities)
Manufacture of electrical and
electronic equipment
CE 1.2 182.220 99,3% N/EL N/EL N/EL EL N/EL N/EL /
Provision of IT/OT data-driven
solutions
CE 4.1 1.291 0,7% N/EL N/EL N/EL EL N/EL N/EL /
Turnover of Taxonomy-eligible but
not environmentally sustainable
activities (not Taxonomy-aligned
activities) (A.2)
183.512 100,0%
Total (A.1+A.2) 183.512 100,0%
B. TAXONOMY-NON-ELIGIBLE
ACTIVITIES
Turnover of Taxonomy-non-eligible activities (B) - -
Total (A+B) 183.512 100,0%

13 Si fa rimando alla voce "Ricavi delle vendite" del conto economico consolidato

Quota delle spese in conto capitale (CapEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia — Informativa relativa all'anno 2024

Substantial contribution criteria DNSH criteria
Economic activities
A. TAXONOMY-ELIGIBLE ACTIVITIES
Code(s) Absolute
CapEx
k€
Proportion
of CapEx
%
Climate
change
mitigation
Y/N
Climate
change
adaptation
Y/N
Water and
marine
resources
Y/N
Circular
economy
Y/N
Pollution
Y/N
Biodiversity
and
ecosystems
Y/N
Climate
change
mitigation
Y/N
Climate
change
adaptation
Y/N
Water and
marine
resources
Y/N
Circular
economy
Y/N
Pollution
Y/N
Biodiversity
and
ecosystems
Y/N
Minimum
safeguards
Y/N
Taxonomy
aligned
proportion
of turnover
year N-1
%
Category
(enabling/t
ransitional
activity)
E/T
A.1. Environmentally sustainable
activities (Taxonomy-aligned)
Manufacture of electrical and
electronic equipment
CE 1.2 - 0,0% N/EL N/EL N/EL N N/EL N/EL N N N N N N N /
Provision of IT/OT data-driven
solutions
CE 4.1 - 0,0% N/EL N/EL N/EL N N/EL N/EL N N N N N N N /
CapEx of enivironmental sustainable
activities (Taxonomy-aligned
activities) (A.1)
- 0,0%
A.2. Taxonomy-eligible but not environmentally sustainable activities (not Taxonomy-aligned activities)
Manufacture of electrical and
electronic equipment
CE 1.2 5.068 21,0% N/EL N/EL N/EL EL N/EL N/EL /
Provision of IT/OT data-driven
solutions
CE 4.1 6 8 0,3% N/EL N/EL N/EL EL N/EL N/EL /
CapEx of Taxonomy-eligible but not
environmentally sustainable
activities (not Taxonomy-aligned
activities) (A.2)
5.136 21,3%
Total (A.1+A.2) 5.136 21,3%
B. TAXONOMY-NON-ELIGIBLE
ACTIVITIES
CapEx of Taxonomy-non-eligible activities (B) 18.982 78,7%
Total (A+B) 24.118 100,0%

Quota delle spese operative (OpEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia — Informativa relativa all'anno 2024

Substantial contribution criteria DNSH criteria
Economic activities Code(s) Absolute
OpEx
k€
Proportion
of OpEx
%
Climate
change
mitigation
Y/N
Climate
change
adaptation
Y/N
Water and
marine
resources
Y/N
Circular
economy
Y/N
Pollution
Y/N
Biodiversity
and
ecosystems
Y/N
Climate
change
mitigation
Y/N
Climate
change
adaptation
Y/N
Water and
marine
resources
Y/N
Circular
economy
Y/N
Pollution
Y/N
Biodiversity
and
ecosystems
Y/N
Minimum
safeguards
Y/N
Taxonomy
aligned
proportion
of turnover
year N-1
%
Category
(enabling/t
ransitional
activity)
E/T
A. TAXONOMY-ELIGIBLE ACTIVITIES
A.1. Environmentally sustainable activities (Taxonomy-aligned)
Manufacture of electrical and
electronic equipment
CE 1.2 - 0,0% N/EL N/EL N/EL N N/EL N/EL N N N N N N N /
Provision of IT/OT data-driven
solutions
CE 4.1 - 0,0% N/EL N/EL N/EL N N/EL N/EL N N N N N N N /
OpEx of enivironmental sustainable
activities (Taxonomy-aligned
activities) (A.1)
/ - 0,0%
A.2. Taxonomy-eligible but not environmentally sustainable activities (not Taxonomy-aligned activities)
Manufacture of electrical and
electronic equipment
CE 1.2 4.565 2,6% N/EL N/EL N/EL EL N/EL N/EL /
Provision of IT/OT data-driven
solutions
CE 4.1 502 0,3% N/EL N/EL N/EL EL N/EL N/EL /
OpEx of Taxonomy-eligible but not
environmentally sustainable
activities (not Taxonomy-aligned
activities) (A.2)
5.067 2,9%
Total (A.1+A.2) 5.067 2,9%
B. TAXONOMY-NON-ELIGIBLE ACTIVITIES
OpEx of Taxonomy-non-eligible activities (B) 172.155 97,1%
Total (A+B) 177.222 100,0%

Inoltre, si riporta di seguito l'informativa riguardante le attività economiche di seguito elencate, in conformità al Regolamento delegato (UE) 2022/1214.

Attività legate all'energia nucleare
1 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti NO
innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una
quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile.

  • 2 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili. NO
  • 3 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. NO

Attività legate ai gas fossili

  • 4 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. NO
  • 5 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. NO
  • 6 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili. NO

Informazioni sociali

S1 Forza lavoro propria

Strategia

ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Il presente paragrafo illustra gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alle tematiche afferenti alla forza lavoro propria, identificati nel contesto del processo di valutazione della doppia materialità, per il quale si rimanda al Capitolo "Informazioni generali" (rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti).

Impatti rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic
Potenziare le competenze dei dipendenti, con
focus primario sulle capacità digitali, al fine di
garantire
loro
un'adeguata
crescita
professionale e personale.
Impatto
positivo
Formazione e sviluppo delle
competenze
Incrementare la soddisfazione personale dei
propri
dipendenti
attraverso
iniziative
di
I12 Salari adeguati
redistribuzione del valore economico generato,
politiche
di
conciliazione
vita-lavoro,
Orario di lavoro
promozione di un ambiente salutare e inclusivo. Equilibrio
tra
vita
professionale e vita privata
Salute e sicurezza
Contributo
attivo
nel
preservare
i
propri
dipendenti dagli infortuni sul lavoro legati ad
attività del Gruppo, grazie all'attivazione di
adeguati sistemi di prevenzione.
Impatto
negativo
I14 Salute e sicurezza
Rischi ed opportunità rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic
Incremento
dei
ricavi
derivante
dall'acquisizione
di
personale
dotato
di
competenze
digitali
all'avanguardia
e
conseguente miglioramento dei prodotti offerti
da SECO.
Opportunità O5 Formazione e sviluppo delle
competenze
Riduzione dei costi legati alla ricerca e alla
formazione di nuovo personale, grazie alla
Opportunità O6 Orario di lavoro
creazione di iniziative, a favore del benessere
del personale di SECO, volte a mantenere un
Salari adeguati
ambiente lavorativo positivo e motivante. Equilibrio
tra
vita
professionale e vita privata
Salute e sicurezza

Rischi ed opportunità rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic
Riduzione
dei
costi
legati
alla
ricerca
di
personale, grazie a una maggiore attrattività -
derivante da una valorizzazione delle diversità,
quali genere, età e cultura - e mantenimento di
talenti e figure professionali specializzate, con
conseguente
aumento
del
know-how
Opportunità O7 Parità di genere e parità di
retribuzione
per un lavoro di pari valore
aziendale. Diversità
Impatti negativi sulla performance aziendale, a
causa di una diminuzione delle competenze
Rischio R6 Orario di lavoro
specifiche
e
verticali,
come
conseguenza
dell'incapacità di SECO di ridurre il proprio tasso
di turnover, a causa di un equilibrio non ottimale
vita-lavoro, di un debole sistema di welfare e di
una retribuzione non equa.
Salari adeguati
Equilibrio
tra
vita
professionale e vita privata
Parità di genere e parità di
retribuzione per un lavoro di
pari valore
Formazione e sviluppo delle
competenze
Aumento dei costi legati a sanzioni o ad accessi
non autorizzati alle informazioni aziendali con
finalità molteplici e alterazione dei dati sensibili
aziendali
a
seguito
di
una
mancata
segregazione dei ruoli, sia dal punto di vista
operativo che gestionale.
Rischio R7 Riservatezza
Aumenti dei costi legati a sanzioni, qualora non
venga rispettata la normativa in materia di SSL
o qualora si verifichino episodi di infortuni
rilevanti.
Rischio R8 Salute e sicurezza
Conseguenze negative per l'azienda a livello
reputazionale, a seguito dell'assenza di una
mission volta alla valorizzazione delle diversità.
Rischio R9 Parità di genere e parità di
retribuzione
per un lavoro di pari valore
Diversità

Le diverse categorie di lavoratori incluse nella rendicontazione sulla forza lavoro propria del Gruppo sono Executives, White collars e Blue collars. Tra i lavoratori non dipendenti sono incluse le persone che svolgono mansioni presso le sedi del gruppo in virtù di contratti diversi dal rapporto di lavoro dipendente, come ad esempio i lavoratori somministrati, i lavoratori autonomi e i tirocinanti.

Nel 2024, SECO non ha registrato impatti negativi rilevanti sulla forza lavoro propria. Sono invece stati individuati impatti positivi rilevanti (rif. ESRS 2, IRO-1), che si verificano in tutte le società del Gruppo e influenzano uniformemente tutti i dipendenti, senza distinzione di gruppi di rischio, poiché ognuno è coperto da accordi lavorativi locali.

Le azioni che determinano questi impatti positivi includono (I11) varie iniziative di formazione volte a sviluppare competenze trasversali e specifiche per dipartimento. Inoltre, per le società italiane coperte

da CCNL metalmeccanico è stato introdotto un (I12) piano di welfare che offre una vasta gamma di servizi, tra cui, assistenza sanitaria, rimborso spese per l'istruzione scolastica (come iscrizioni e rette per asili, scuole, acquisto libri scolastici, ecc.), assistenza ai familiari, abbonamenti al trasporto pubblico, previdenza complementare, voucher per acquisto di beni in natura (come buoni spesa supermercati, buoni acquisto e-commerce, buoni carburante, ecc.), servizi legati al tempo libero (ingressi a cinema, teatri, abbonamenti, ecc.), sport (palestre, eventi sportivi, ecc.) e viaggi (pacchetti viaggio, vacanze, hotel, ecc.). Inoltre, per le sedi italiane è previsto, ove reso possibile dalla natura dell'attività svolta, un accordo di smartworking per favorire flessibilità nella gestione delle modalità lavorative. Riguardo le tematiche di salute e sicurezza, SECO adotta un (I14) sistema di gestione conforme allo schema certificativo ISO:45001, che include formazione in materia di salute e sicurezza, visite mediche periodiche e con cadenza biennale legate alla specifica mansione o alla tipologia di rischio, presenza mensile in azienda del medico competente per visite mediche cicliche e mirate.

Tutti gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti di cui sopra riguardano l'intera forza lavoro del gruppo.

Il gruppo non ha identificato operazioni a grave rischio di lavoro forzato, coatto o minorile.

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria

SECO riconosce l'importanza del rispetto delle diversità, della tutela dell'inclusione e della promozione delle pari opportunità.

Il Codice Etico14, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 11 dicembre 2018, prevede, inter alia, l'impegno dell'azienda verso la tutela dell'incolumità personale e il rispetto dei diritti umani, la tutela dei dipendenti dal punto di vista delle pari opportunità occupazionali, della salute e della sicurezza sul lavoro, la tutela del patrimonio aziendale, il rispetto dell'ambiente, il contrasto ad ogni forma di corruzione e riciclaggio, oltre ad un sistema disciplinare che – in combinazione con il Modello organizzativo ex-D. Lgs. 231/01, disciplina le violazioni del Codice e i canali per la segnalazione di eventuali inadempimenti.

Per quanto concerne i sotto-sottotemi risultati rilevanti dall'analisi di doppia materialità (rif. ESRS 2, IRO-1) il Gruppo non dispone di politiche specifiche dedicate agli stessi, ad eccezione del sotto-sottotema relativo a salute e sicurezza, in merito al quale è stata formalmente definita, approvata e implementata dal gruppo una politica in linea con i requisiti della certificazione ISO:45001sui sistemi di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Quest'ultima è allineata ai principi fondamentali del lavoro dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), ai Principi del Global Compact delle Nazioni Unite e all'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e i suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (rif. MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti).

Tale politica rappresenta la cornice di riferimento per la gestione degli impatti, i rischi e le opportunità in materia di sostenibilità connessi al tema della Salute e Sicurezza sul luogo di lavoro (rif. ESRS-2, IRO-1).

L'attività di monitoraggio viene svolta attraverso un processo strutturato secondo una gerarchia di misure di prevenzione e protezione che prevede di adottare, inter alia, appropriate azioni per l'eliminazione dei pericoli quali misure tecnico-progettuali, di riorganizzazione del lavoro, amministrative (comprese attività di formazione e procedure operative) oltre all'individuazione degli scenari che richiedono l'utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

14 Il codice Etico è reso disponibile sul sito internet di SECO.

Il gruppo ha inoltre definito processi specifici per monitorare e gestire i cambiamenti che possono impattare le prestazioni in materia di salute e sicurezza. Questi includono l'introduzione di nuovi prodotti, servizi o processi, nonché le modifiche degli stessi, comprese variazioni nei luoghi di lavoro, nell'organizzazione del lavoro, nelle condizioni lavorative, negli impianti, nelle attrezzature e nella composizione della forza lavoro. Sono inoltre considerati i cambiamenti nei requisiti legali e regolamentari, l'evoluzione delle conoscenze o delle informazioni sui potenziali pericoli e rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro, e i progressi tecnologici e scientifici.

La policy trova applicazione verso i dipendenti, oltre che verso le parti interessate rilevanti per il sistema di sicurezza e salute sul lavoro.

Si specifica che, sebbene la politica non affronti esplicitatamente i temi legati alla tratta degli esseri umani, al lavoro forzato, coatto o minorile, SECO non ha identificato nel corso dell'anno situazioni a rischio di violazione della normativa in materia.

S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti

SECO tiene conto delle istanze e delle prospettive della propria forza lavoro nelle decisioni aziendali attraverso un approccio di confronto e coinvolgimento che avviene tramite sondaggi annuali di engagement, incontri periodici di team e valutazioni semestrali delle performance, favorendo un flusso costante di feedback. La responsabilità di assicurare un efficace coinvolgimento dei dipendenti è attribuita alla prima linea del management e al HR Director che hanno il compito di raccogliere, analizzare e integrare i feedback dei dipendenti nelle decisioni strategiche e operative (rif. SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi).

SECO, attraverso le proprie attività di coinvolgimento periodico, è in grado di individuare e rispondere alle esigenze di eventuali gruppi vulnerabili o emarginati, assicurando pari opportunità e supporto adeguato a tutte le categorie di dipendenti.

S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni

SECO si impegna a promuovere una cultura di comunicazione aperta e sicura. Il gruppo dispone di un sistema di Whistleblowing, un canale indipendente e autonomo attraverso il quale i dipendenti possono segnalare preoccupazioni o potenziali violazioni. Per una descrizione più dettagliata si rimanda alla sezione G1 condotta delle imprese e per ulteriori approfondimenti si rimanda alla procedura di segnalazione delle violazioni disponibile al link https://www.seco.com/it/Whistleblowing.

S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni

SECO, pur non avendo ancora integrato nelle proprie politiche azioni specifiche per affrontare impatti negativi e positivi rilevanti, gestire i rischi rilevanti e perseguire le opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria (Rif. ESRS 2, IRO-2, dp 62), ha comunque riconosciuto l'importanza del tema e intende adottarle in un futuro prossimo.

In tema di salute e sicurezza, invece, sebbene nella politica non siano indicate specifiche azioni da adottare, nel corso del 2024 SECO ha intrapreso, in conformità con le disposizioni applicabili e secondo il sistema Qualità certificato ISO:45001, iniziative volte alla mitigazione del rischio rilevante e dell'impatto positivo inerenti alla salute e sicurezza.

Le iniziative adottate includono, ad esempio, l'effettuazione periodica di visite mediche ai dipendenti, l'aggiornamento e la manutenzione di dispositivi ed infrastrutture di rilevazione ed allarme, attività periodiche di formazione dei dipendenti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Metriche e obiettivi

S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

SECO non può divulgare informazioni sugli obiettivi (Rif. ESRS 2, MDR-A, dp 72) in merito agli ESRS tematici risultati rilevanti in quanto, pur riconoscendo l'importanza di tali temi e intendendo adottarne in un futuro prossimo, non ha definito obiettivi in merito alle specifiche questioni di sostenibilità.

Nelle prossime sezioni vengono presentati i dettali quantitativi relativi alla forza lavoro propria del Gruppo SECO.

S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo di compone di 839 dipendenti, di cui circa metà è basata in Italia. Sul totale dei dipendenti, il 33% è di genere femminile e il restante 67% di genere maschile.

Di seguito vengono riportate delle tabelle relative alle caratteristiche principali dei dipendenti che compongono la forza lavoro propria del gruppo:

Paese Numero di dipendenti Genere Numero di dipendenti
Italia 418 Uomini 563
Germania 216 Donne 276
PRC 155 Totale 839
Altro 50
Totale 839
Unità di
misura
Donne Uomini
Numero di dipendenti n 276 563
Numero di dipendenti a tempo indeterminato n 178 501
Numero di dipendenti a tempo determinato n 98 62
Numero di dipendenti a orario variabile n - -
Numero di dipendenti a tempo pieno n 244 540
Numero di dipendenti a tempo parziale n 32 23

Nel presente esercizio, 139 persone hanno lasciato il gruppo SECO, con un tasso di avvicendamento pari al 17%.

S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa

Il gruppo SECO si avvale anche del supporto di una quota di lavoratori non dipendenti, che nel 2024 è stata pari a 79 persone. Di questi, 8 sono lavoratori autonomi, 69 sono lavoratori messi a disposizione da imprese che esercitano attività di ricerca, selezione e fornitura di personale (lavoratori interinali), 2 sono tirocinanti.

S1-9 Metriche della diversità

La distribuzione degli Executives tra donne e uomini è riportata nella tabella sottostante.

Executives Donne Uomini Totale
Totale 5 28 33
% 15% 85% 100%

Gli Executives includono 5 donne, ovvero il 15% del totale della categoria, e 28 uomini, pari al 85% del totale.

Di seguito viene rappresentata la distribuzione dei dipendenti del gruppo per fascia d'età.

Dipendenti 2024
<30 anni 205
30 anni < x < 50 anni 502
> 50 anni 132
Totale 839

S1-10 Salari adeguati

SECO si impegna affinché il livello retributivo di tutti i dipendenti sia allineato al mercato del Paese di riferimento. La retribuzione specifica di ciascun dipendente è stabilita tramite un accordo individuale, basandosi sulla natura della posizione, le dinamiche salariali di mercato, le competenze, l'esperienza, le performance e l'area geografica del lavoratore, perseguendo un obiettivo di equità nelle retribuzioni erogate per lavori analoghi.

S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze

Nell'ottica di sviluppare e promuovere la professionalità e la competenza dei dipendenti, incoraggiandone la crescita professionale anche attraverso programmi di formazione e di aggiornamento, nel corso del 2024 sono state erogate 12.327 ore totali di formazione. Di seguito viene riportata la tabella con le ore erogate per categoria di dipendente.

2024
Ore di formazione per job classification Donne Uomini
Executives 5 28
Totale ore di formazione, per genere 80 350
Media ore di formazione per genere 16,0 12,5
White Collars 130 333
Totale ore di formazione, per genere 1.440 3.457
Media ore di formazione 11,1 10,4
Blue Collars 141 202
Totale ore di formazione, per genere 2.799 4.201
Media ore di formazione 19,9 20,8
Totale dipendenti, per genere 276 563
Totale ore di formazione, per genere 4.319 8.008
Media ore di formazione, per genere 15,6 14,2

Per quanto riguarda le revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera, viene riportata di seguito la percentuale di performance review effettuate, per categoria di dipendente.

Categoria di dipendenti Unità di misura Donne Uomini
Executives % 40% 64%
White Collars % 60% 64%
Blue Collars % 3% 6%

S1-14 Metriche di salute e sicurezza

Il sistema di gestione della salute e sicurezza di SECO è sviluppato ai sensi del D. Lgs 81/08 e prevede:

  • un documento di valutazione dei rischi (DVR) all'interno del quale sono riportati, per ogni fase lavorativa, i pericoli connessi e i rischi derivati, le misure di prevenzione predisposte, il soggetto responsabile dell'attuazione e la programmazione;
  • un piano di trattamento delle non conformità rilevate e le azioni di miglioramento;
  • un sistema di monitoraggio dei rischi;
  • un programma di formazione dei dipendenti.

Inoltre, nel mese di luglio 2022 si è concluso positivamente l'iter di ottenimento della certificazione ISO 45001:2018 sui Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro. A seguito di questa, SECO incorpora le questioni di salute e sicurezza all'interno dei propri sistemi di gestione e procedure aziendali, tra cui quelli basati sugli standard ISO 9001:2015 e ISO 14001: 2015, al fine di migliorare il livello integrazione dei diversi strumenti di controllo.

Le valutazioni inerenti la salute e la sicurezza sono state incorporate nel documento di gestione dei rischi e nel sistema di audit interno con nuove procedure e istruzioni operative.

Il sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, sottoposto ad audit interni ed esterni, copre il 100% dei lavoratori, dipendenti e non, delle sedi italiane.

Nel corso del 2024 non si sono verificati casi, né tra i dipendenti né tra i non dipendenti, decessi sul lavoro né casi di decessi o malattie connessi al lavoro. Tra i dipendenti i sono verificati 3 infortuni (tasso di infortuni pari a 1,8), mentre non si sono registrati infortuni tra i non dipendenti.

S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)

Segue una rappresentazione del divario retributivo per genere, misurato come rapporto tra i) la differenza nei livelli retributivi medi corrisposti ai lavoratori di sesso femminile e a quelli di sesso maschile, e ii) il livello retributivo medio dei lavoratori di sesso maschile. La suddivisione è presentata per Paese, con riferimento sia allo stipendio base che alla retribuzione totale.

UdM Italia Germania PRC USA Bosnia ed
Erzegovina
Executives
Retribuzione oraria lorda (salario base) % 10% 12% n.a. n.a. n.a.
Retribuzione totale (RAL + bonus,
extra…base annua)
% 30% 19% n.a. n.a. n.a.
White Collars - sales
Retribuzione oraria lorda (salario base) % 34% 34% 43% n.a. n.a.
Retribuzione totale (RAL + bonus,
extra…base annua)
% 34% 44% -34% n.a. n.a.
White Collars
Retribuzione oraria lorda (salario base) % 22% 29% 14% 29% n.a.
Retribuzione totale (RAL + bonus,
extra…base annua)
% 25% 30% 9% 28% n.a.
Blue Collars
Retribuzione oraria lorda (salario base) % 3% 12% -4% n.a. 9%
Retribuzione totale (RAL + bonus,
extra…base annua)
% 3% 12% -4% n.a. 6%

Inoltre, il rapporto tra la remunerazione totale annua della persona che ha percepito il salario più elevato e la remunerazione totale annua mediana di tutti i dipendenti è pari a 85. Si specifica che il numeratore di tale indicatore, pari a Euro 2.701 migliaia, include, per Euro 2.075 migliaia, la quota di competenza del 2024 del valore attuariale del piano di stock option 2024-27 attribuito all'amministratore delegato.

S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani

Gli episodi di discriminazione o eventuali reclami presentati attraverso i canali formali del Gruppo vengono gestiti attraverso il canale e la procedura di Whistleblowing (rif. G1-1: Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese).

Nel corso del periodo di rendicontazione non si sono stati segnalati episodi di discriminazione, comprese eventuali molestie, pertanto non sono state registrate multe o sanzioni relative al tema. Inoltre, non si sono verificati gravi incidenti relativi ai diritti umani nella nostra forza lavoro, né conseguenti sanzioni, multe o risarcimenti in materia.

Assunzioni e Metodologie

S1-6

Numero di dipendenti

I valori presentati nella tabella - suddivisi in base alle caratteristiche dei dipendenti, tra cui età, genere, Paese di impiego e tipologia contrattuale – sono elaborati a partire dai sistemi gestionali e da

informazioni puntuali ricevute dalle società del gruppo. I dipendenti possono identificarsi come uomini e donne, inoltre, se lo preferiscono, hanno la possibilità di non dichiarare il proprio genere.

Il numero totale di dipendenti riporta il valore al 31.12 dell'anno in esame.

Italia, Germania e Cina sono i Paesi che contano 50 o più dipendenti, rappresentando singolarmente almeno il 10% del totale della forza lavoro propria del gruppo. I Paesi che rientrano nella categoria "Altri" sono Bosnia ed Erzegovina e USA.

Numero di dipendenti equivalenti a tempo pieno

I valori relativi al numero di dipendenti equivalenti a tempo pieno sono elaborati a partire dai sistemi gestionali e da informazioni puntuali ricevute dalle società del gruppo. Per la classificazione di dipendenti a tempo indeterminato e a tempo determinato, a orario variabile, a tempo pieno e a tempo parziale, il gruppo ha utilizzato le definizioni previste dal diritto nazionale dei Paesi in cui operano i dipendenti di ciascuna società.

Uscite e turnover

I dati relativi alle uscite e al turnover sono elaborati a partire dai sistemi gestionali e da informazioni puntuali ricevute dalle società del gruppo, e si riferiscono a tutti i dipendenti del gruppo. Tra le uscite sono considerate le interruzioni del rapporto di lavoro da parte dei dipendenti che, sia su base volontaria che involontaria, hanno lasciato il gruppo nel corso del periodo di rendicontazione.

Il tasso di avvicendamento è dato dal rapporto tra il numero di dipendenti che hanno lasciato l'impresa al 31/12 dell'anno oggetto di analisi e il numero di dipendenti al 1/01 dell'anno oggetto di analisi.

S1-7

Il numero di lavoratori non dipendenti rappresenta il totale dei lavoratori che non sono impiegati direttamente dal gruppo, ovvero lavoratori autonomi e interinali, non essendo questi ultimi dipendenti delle società del gruppo ma di società terze di somministrazione di personale. Il valore è calcolato a partire da estrazioni dai sistemi gestionali e da informazioni puntuali ricevute dalle società del gruppo, considerando il numero di persone in forza al 31.12 dell'anno oggetto di rendicontazione.

S1-9

Tra gli Executives sono state incluse le persone inquadrate come Dirigenti ai sensi della legislazione italiana, unitamente ai CEO delle controllate estere e ai primi riporti di questi ultimi.

Le percentuali di distribuzione per categoria sono calcolate dividendo il numero di Executives rientranti in tale categoria per il numero totale di Executives del gruppo in forza al 31.12 dell'anno oggetto di rendicontazione.

Il valore della distribuzione per fasce d'età è stato calcolato a partire da estrazioni dai sistemi gestionali e da informazioni puntuali ricevute dalle società del gruppo.

S1-10

Salari adeguati

Al fine di verificare che i dipendenti del gruppo SECO percepiscono un salario adeguato è stata condotta un'analisi per ogni paese rientrante nel perimetro, suddividendo i Paesi compresi nello SEE e quelli non inclusi. In particolare, è stato verificato se la legislazione di ciascun Paese prevedesse o meno

la presenza di un salario minimo, ed il valore dello stesso. Ai fini dell'analisi sono stati utilizzati i parametri di riferimento della metodologia della Wage Indicator Foundation.

Per quanto riguarda l'Italia, per l'individuazione del salario adeguato, si è preso come riferimento la retribuzione di un operaio con l'inquadramento più basso (D1-settimo livello) del CCNL del settore metalmeccanico. Tale contratto nazionale trova infatti applicazione ai lavoratori delle sedi italiane.

Per la Germania, la Bosnia ed Erzegovina e Hong Kong sono stati presi come riferimento i salari minimi corrispondenti a ciascun Paese.

Per la Repubblica Popolare Cinese, poiché il salario minimo varia significativamente tra le diverse province e città, è stato preso di riferimento il salario minimo nell'area di Hangzhou. Si specifica inoltre che la Repubblica Popolare Cinese prevede uno stipendio minimo mensile per i lavoratori a tempo pieno ed uno stipendio minimo orario per i lavoratori a tempo parziale.

Per gli USA, è stato selezionato il salario minimo di un lavoratore dipendente di un'azienda con sede nella contea di Montgomery, Maryland e con dimensione compresa tra i 11 e i 50 dipendenti.

Infine, per i tassi di conversione in euro, si è fatto riferimento ai tassi di cambi medi calcolati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre del periodo di riferimento, rinvenibili dal portale Tassi di cambio della Banca d'Italia.

S1-13

Percentuale di dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera

La percentuale di dipendenti che hanno completato i cicli di valutazione delle performance viene calcolata dividendo il numero di dipendenti che hanno completato la valutazione delle performance al 31.12 per il totale dei dipendenti in forza a tale data. I valori sono elaborati a partire dai sistemi gestionali e da informazioni puntuali ricevute dalle società del gruppo.

Ore di formazione

Il numero medio di ore di formazione per categoria viene calcolato come il rapporto tra il totale delle ore di formazione erogate ai dipendenti rientranti in tale categoria e il totale dei dipendenti in forza al 31.12 del periodo di riferimento. I valori sono stati elaborati a partire dai sistemi gestionali e da informazioni puntuali ricevute dalle società del gruppo.

S1-14

Decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro e infortuni

Il numero di decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro e il numero di infortuni di lavoratori dipendenti e non dipendenti sono elaborati a partire dai sistemi gestionali e da informazioni puntuali ricevute dalle società del gruppo.

Il tasso di infortuni sul lavoro è stato calcolato come il rapporto tra il numero di infortuni sul lavoro e il numero totale di ore lavorate nel corso dell'anno di rendicontazione moltiplicato per il fattore di normalizzazione 1.000.000.

Ove non sia stato tracciato il numero effettivo di ore lavorate, si fa riferimento al numero di ore giornaliere, settimanali o mensili previsto dalla normativa di ciascun Paese, assumendo un impiego a tempo pieno.

S1-16

Il valore del divario retributivo di genere (gender pay gap) è stato calcolato come il rapporto, su base percentuale, tra

  • la differenza tra la i livelli retributivi medi orari corrisposti ai lavoratori di sesso maschile e a quelli di sesso femminile in una certa categoria, e
  • il livello retributivo orario medio corrisposto ai lavoratori di sesso maschile compresi in tale categoria.

Tali indicatori sono stati calcolati con riferimento sia alla retribuzione base, sia a quella totale, includendo eventuali ulteriori bonus monetari e benefit. Il dato è inoltre stato suddiviso per Paese, al fine di garantire una rappresentazione migliore delle informazioni e una più corretta lettura dei dati.

Il rapporto di retribuzione, invece, è stato calcolato dividendo la retribuzione totale della persona che percepisce il salario più elevato e la mediana della retribuzione totale annua di tutti gli altri dipendenti del gruppo.

I valori sono stati elaborati a partire dai sistemi gestionali e da informazioni puntuali ricevute dalle società del gruppo.

S1-17

Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani

Il numero di episodi di discriminazione – comprese le molestie – è rilevato dal numero di segnalazioni ricevute tramite la piattaforma Whistleblowing del gruppo al 31.12 dell'anno in esame.

S3 Comunità interessate

Strategia

ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Il presente capitolo illustra gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla tematica Comunità interessate, identificati nel contesto del processo di valutazione della doppia materialità, per il quale si rimanda al Capitolo "Informazioni generali" (rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti).

Impatti rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic
Diffondere conoscenze e competenze nel
campo della tecnologia e della digitalizzazione
per creare sinergie positive con il territorio di
riferimento, ad esempio sostenendo le scuole
locali nell'educazione STEM, e promuovere una
crescita virtuosa.
Impatto
positivo
I17 Impatti legati al territorio
R/O rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic
Aumento dei ricavi derivanti dall'incremento Opportunità O8 Impatti legati al territorio
della forza lavoro futura di SECO grazie ad un

R/O rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic
maggiore impegno in progetti di
sensibilizzazione e formazione territoriali dedicati
all'educazione STEM

Nel 2024, SECO non ha registrato impatti negativi rilevanti sulle comunità interessate. Sono invece stati individuati impatti positivi rilevanti (rif. ESRS 2, IRO-1), che impattano le comunità che abitano il territorio in cui opera SECO, con particolare attenzione alla zona dell'headquarter di Arezzo e della Toscana.

Le attività che determinano l'impatto positivo risultato rilevante includono i rapporti di collaborazione stretti con il mondo accademico da parte di SECO, che partecipa periodicamente a career day organizzati da università a livello nazionale e collabora con istituti tecnici dell'area aretina e toscana, contribuendo ad organizzare iniziative dedicate al mondo della tecnologia e dell'elettronica. Da novembre 2020 SECO è entrata a far parte del Comitato di Indirizzo del Polo Universitario Aretino, nell'ambito di un progetto volto a dare slancio alle interazioni fra mondo accademico e imprese e offrire nuove opportunità di crescita e di lavoro ai giovani del territorio. La partnership è volta ad avvicinare i percorsi di formazione accademici alle effettive esigenze delle imprese, favorendo la crescita di nuove figure professionali con competenze tecniche e tecnologiche nell'area dell'elettronica, della digitalizzazione e della meccanica.

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

S3-1 Politiche connesse alle comunità interessate

Pur non disponendo di una specifica politica inerente alla tematica (Rif. ESRS 2, IRO-2, dp 62), negli anni SECO si è impegnata a sostenere e a patrocinare diverse iniziative di natura culturale, sociale ed economica a livello locale e nazionale, volte a promuovere e valorizzare il territorio in cui opera e le comunità che lo abitano.

S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti

SECO integra le prospettive delle comunità che abitano nel territorio in cui opera attraverso un approccio di ascolto continuo; il quale avviene direttamente attraverso sponsorizzazioni di attività sportive, culturali e progetti per il sociale, svolti con cadenza annuale. La responsabilità di assicurare un efficace coinvolgimento è attribuita alla prima linea del management e team HR & Communication.

S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni

Nell'impegnarsi a promuovere una cultura di comunicazione aperta e sicura, SECO dispone di un sistema di whistleblowing, un canale indipendente e autonomo attraverso il quale i dipendenti possono segnalare preoccupazioni o potenziali violazioni. Per una descrizione più dettagliata si rimanda alla sezione G1 condotta delle imprese e per ulteriori approfondimenti si rimanda alla procedura di segnalazione delle violazioni disponibile al link https://www.seco.com/it/Whistleblowing.

S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni

Pur non avendo ancora definito azioni e iniziative specifiche per affrontare eventuali impatti positivi rilevanti e perseguire le opportunità rilevanti in relazione alle comunità interessate (Rif. ESRS 2, IRO-2, dp 62), SECO riconosce l'importanza del tema partecipando a iniziative di sensibilizzazione e formazione, dedicate all'educazione STEM e collaborando con istituti superiori e ITS a livello locale.

Metriche e obiettivi

S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

SECO non può divulgare informazioni sugli obiettivi (Rif. ESRS 2, MDR-A, dp 72) in merito agli ESRS tematici rilevanti, in quanto non ha adottato obiettivi in merito alle specifiche questioni di sostenibilità.

S4 Consumatori e utilizzatori finali

Strategia

ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il

modello aziendale

Il presente capitolo illustra gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla tematica Consumatori e utilizzatori finali, identificati nel contesto del processo di valutazione della doppia materialità per il quale si rimanda al Capitolo "Informazioni generali" (rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti).

Impatti rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic
Lo sviluppo di un dialogo diretto e strutturato
con
i
clienti
utilizzando
l'AI
permette
un
approfondimento
delle
problematiche
riscontrate
e
una
riduzione
dei
tempi
di
intervento nelle risposte da parte di SECO.
Impatto
positivo
I18 Accesso a prodotti e servizi
Aumento della fruibilità per i consumatori finali
dei prodotti offerti da SECO, grazie ad una
maggiore
attenzione
alla
realizzazione
di
interfacce semplici ed accessibili, con un
conseguente aumento della soddisfazione e
un minor grado di discriminazioni rispetto a
clienti con limitate conoscenze in ambito
digitale/informatico
Impatto
positivo
I20 Accesso a prodotti e servizi
R/O rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic
Incremento dei ricavi grazie allo sviluppo di
offerte altamente personalizzate ai clienti e
fidelizzazione degli stessi
Opportunità O9 Accesso a prodotti e servizi
Potenziale aumento del fatturato di SECO,
grazie
all'aumento
della
propria
quota
di
mercato
connessa
all'offerta
di
prodotti
semplici e intuitivi, che garantiscano l'inclusione
di un maggior numero di consumatori finali
Opportunità O10 Accesso a prodotti e servizi

Potenziali danni reputazionali e costi legati a Rischio R11 Riservatezza
sanzioni legali, derivanti dal mancato rispetto
delle normative nazionali e internazionali sulla
gestione dei dati personali relativi ai prodotti o
semilavorati di SECO, con conseguente perdita
dei dati dei clienti e degli utenti finali (anche in
riferimento
al
nuovo
Regolamento
(UE)
2023/2854)

SECO non si occupa di realizzare prodotti direttamente utilizzabili da parte di consumatori finali. I moduli e i sistemi SECO sono sempre integrati all'interno dei prodotti che i clienti - generalmente OEMs (Original Equipment Manufacturers) - realizzano per diverse applicazioni in ambito industriale e B2B.

Nel 2024, il gruppo non ha registrato impatti negativi rilevanti sui consumatori e utilizzatori finali.

In relazione agli impatti positivi rilevanti individuati (rif. ESRS 2, IRO-1), il Gruppo (I18) collabora in sinergia con i propri clienti per integrare elementi di digitalizzazione all'interno dei dispositivi da questi realizzati, abilitando l'inserimento di interfacce uomo-macchina innovative e servizi data-driven nei loro modelli di business. Attraverso questa sinergia, il gruppo sviluppa soluzioni innovative che aggiungono valore ai prodotti dei clienti, rendendoli sempre più completi ed integrati. L'adozione di processi produttivi basati sui principi di lean production e make-to-stock consente di ottimizzare l'efficienza operativa, assicurando tempi di consegna ridotti e alti livelli di efficienza. Per migliorare continuamente le proprie performance, il gruppo (I20) monitora la soddisfazione dei clienti sia attraverso survey che tramite frequenti interazioni durante l'operatività quotidiana. Inoltre, implementa metodi di monitoraggio e piani permanenti di miglioramento per processi e prodotti. Tra gli obiettivi rientra anche l'ampliamento della fruibilità dei prodotti per abilitare i clienti a fornire esperienze utente sempre più accessibili e coinvolgenti.

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali

Per la natura dei propri prodotti, destinati quasi esclusivamente all'utilizzo da parte di clienti B2B per essere integrati nelle soluzioni da questi realizzate, le interazioni tra SECO e i consumatori o utilizzatori finali sono nulle o estremamente limitate.

Tuttavia, il gruppo riconosce l'importanza della gestione responsabile degli impatti relativi ai propri prodotti per i propri clienti, in particolare per quanto riguarda la qualità, la sicurezza e il rispetto dei diritti fondamentali riconosciuti. Sebbene al momento non sono state adottate politiche specifiche in questo ambito (Rif. ESRS 2, IRO-2, dp 62), il gruppo è consapevole della rilevanza del tema e della necessità di sviluppare un approccio strutturato per identificare, valutare e mitigare eventuali rischi, oltre che a cogliere opportunità di miglioramento e di innovazione.

S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti

Per la natura dei propri prodotti, destinati quasi esclusivamente all'utilizzo da parte di clienti B2B per essere integrati nelle soluzioni da questi realizzate, le interazioni tra SECO e i consumatori o utilizzatori finali sono nulle o estremamente limitate.

Con i propri clienti, il gruppo adotta un approccio proattivo nell'ascolto e nel coinvolgimento dei clienti, favorendo un dialogo continuo attraverso diversi strumenti e canali. La raccolta dei feedback avviene su base annuale tramite questionari e call con consulenti terzi. La responsabilità di assicurare un

coinvolgimento efficace è affidata alla prima linea del management e ai referenti commerciali (Rif. ESRS 2, SBM-2, dp 45).

S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni

La raccolta e il monitoraggio dei feedback dei clienti, con l'obiettivo di valutarne il livello di soddisfazione e rispondere in modo efficace alle loro esigenze, avviene sia nel corso delle attività quotidiane, sia mediante modalità strutturate.

Se il cliente dispone di un proprio sistema di vendor rating, vengono definiti parametri mirati a stabilire obiettivi di performance, metodi di monitoraggio e piani di miglioramento continuo dei prodotti e servizi. Questi aspetti vengono supervisionati con revisioni periodiche. In altri casi, SECO ricorre a survey dedicate, somministrate attraverso il team commerciale: questo strumento consente di raccogliere riscontri su diversi aspetti, tra cui la qualità del servizio, le tempistiche di consegna, la gestione delle riparazioni e di eventuali reclami.

Attraverso questi canali i clienti hanno la possibilità di restituire feedback ed esprimere eventuali esigenze o preoccupazioni. Le informazioni raccolte costituiscono uno strumento utile per identificare eventuali aree di miglioramento e identificare azioni correttive.

SECO ha elaborato una procedura di problem solving per garantire un adeguato monitoraggio delle segnalazioni e prevedere azioni di miglioramento continuo della qualità offerta. La procedura definisce le responsabilità e le interazioni tra le diverse funzioni aziendali e, sulla base di una valutazione caso per caso, classifica le segnalazioni ricevute secondo determinate categorie di non conformità, per ciascuna delle quali è previsto un set di azioni specifiche per la loro risoluzione. Tali azioni sono definite da istruzioni operative specifiche contenute all'interno del documento stesso.

Infine, SECO si impegna a promuovere una cultura di comunicazione aperta e sicura, pertanto dispone di un sistema di Whistleblowing, un canale indipendente e autonomo attraverso il quale i dipendenti possono segnalare preoccupazioni o potenziali violazioni. Per una descrizione più dettagliata si rimanda alla sezione G1 condotta delle imprese e per ulteriori approfondimenti si rimanda alla procedura di segnalazione delle violazioni disponibile al link https://www.seco.com/it/note-legali/whistleblowing.

S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni

Per la natura dei propri prodotti, destinati quasi esclusivamente all'utilizzo da parte di clienti B2B per essere integrati nelle soluzioni da questi realizzate, le interazioni tra SECO e i consumatori o utilizzatori finali sono nulle o estremamente limitate.

Per questo motivo SECO non ha definito azioni e iniziative specifiche per affrontare eventuali impatti positivi rilevanti, gestire i rischi rilevanti e perseguire le opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e utilizzatori finali (Rif. ESRS 2, IRO-2, dp 62).

Metriche e obiettivi

S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Per la natura dei propri prodotti, destinati quasi esclusivamente all'utilizzo da parte di clienti B2B per essere integrati nelle soluzioni da questi realizzate, le interazioni tra SECO e i consumatori o utilizzatori finali sono nulle o estremamente limitate.

Per questo motivo SECO non ha individuato obiettivi (Rif. ESRS 2, MDR-A, dp 72) in merito agli ESRS tematici rilevanti, né ha adottato obiettivi in merito alle specifiche questioni di sostenibilità.

Informazioni di governance

G1 Condotta delle imprese

Governance

GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Il sistema di Corporate Governance aziendale è sviluppato tenendo conto delle disposizioni normative applicabili e alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina per le società quotate di Borsa Italiana S.p.A. cui la società aderisce. La governance societaria si articola nei seguenti organi:

Assemblea degli azionisti;

  • CdA;
  • Collegio Sindacale;
  • Revisore legale;
  • A questi si aggiunge l'Organismo di Vigilanza ex D.lgs. 231/2001 (OdV).
  • Il CdA è composto da 10 membri: il Presidente, il Chief Executive Officer (CEO) e 8 consiglieri di cui 4 non esecutivi e 4 indipendenti.

La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene sulla base di liste nel rispetto della disciplina pro tempore vigente in materia di amministratori in possesso dei Requisiti di Indipendenza e di equilibrio tra generi. Gli Amministratori, che devono risultare in possesso dei requisiti di eleggibilità, professionalità e onorabilità, sono nominati per un periodo di 3 esercizi e sono rieleggibili.

Il Consiglio di Amministrazione, qualora non vi abbia provveduto l'Assemblea, elegge fra i suoi membri un Presidente che può eleggere un Vice Presidente, che lo sostituisce nei casi di assenza o impedimento. Il Presidente esercita le funzioni previste dalla disciplina di legge e regolamentare pro tempore vigente e dallo Statuto in vigore. Il CdA, inoltre, su proposta del Presidente, nomina un Segretario anche estraneo alla Società.

Il Consiglio di Amministrazione, ed in particolare il CEO, sviluppano, approvano ed aggiornano le linee guida strategiche relative alla gestione delle tematiche ESG.

Il Collegio Sindacale è composto da 3 membri effettivi, di cui un Presidente e 2 membri effettivi, ai quali si aggiungono 2 supplenti, rieleggibili, nominati e funzionanti a norma di legge. I componenti del Collegio Sindacale restano in carica per 3 esercizi fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio successivo alla nomina.

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

Il presente capitolo illustra gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla tematica Condotta delle imprese, identificati nel contesto del processo di valutazione della doppia materialità per il quale si rimanda al Capitolo "Informazioni generali" (rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti).

Impatti rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic
Riduzione dei fenomeni di corruzione (attiva e
passiva) grazie all'adozione di azioni pratiche in
linea con norme e disposizioni attuali, con
Impatto
positivo
I21 Prevenzione
e
individuazione compresa la
formazione
conseguente aumento della trasparenza e
della responsabilità di SECO nei confronti della
governance del territorio.
Incidenti
R/O rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic
Maggiore attrazione di finanziamenti ESG-linked
grazie alla capacità di fornire agli stakeholder
finanziari adeguate garanzie di rispetto delle
performance ESG da loro richieste
Opportunità O11 Cultura d'impresa
Perdita di quote di mercato e contrazione dei
ricavi, dovuta all'incapacità dell'azienda di
individuare
e
implementare
modalità
di
sviluppo sostenibile con conseguente mancata
realizzazione degli obiettivi di sostenibilità (e.g.
definizione di una strategia Net Zero, che
consenta di individuare soluzione strategiche)
Rischio R12 Cultura d'impresa
Difficoltà di accesso al credito finanziario a
causa del mancato riconoscimento da parte
degli
stakeholder
finanziari
di
una
propria
strategia in materia di sostenibilità
Rischio R13 Cultura d'impresa
Sanzioni legali e danni reputazionali derivanti da
una non adeguata gestione della compliance
di prodotto
Rischio R14 Gestione dei rapporti con i
fornitori, comprese le prassi
di pagamento

G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese

La cultura d'impresa di SECO si ispira al rispetto e all'osservanza dei principi etici, di correttezza, trasparenza e buona fede, garantendo al contempo il rispetto delle leggi, dei regolamenti e della regolamentazione in materia di antitrust. Con la consapevolezza dell'esigenza di un miglioramento continuo dei presidi interni ed esterni e a garanzia dell'integrità di business, il Gruppo si è dotato dei seguenti strumenti.

Il Modello di organizzazione e di gestione ex d.lgs. 231/2001, aggiornato a novembre 2020, è stato adottato al fine di prevenire la commissione degli illeciti rilevanti ai sensi del Decreto e, conseguentemente, la responsabilità amministrativa della Società. Il Modello contiene una "Parte generale" che descrive i contenuti del Decreto, gli obiettivi ed il funzionamento del Modello, i compiti dell'Organismo di Vigilanza (OdV), nonché indica le misure poste a presidio del Modello. La "Parte

speciale" individua invece i processi sensibili a rischio-reato e definisce i protocolli preventivi per la mitigazione del relativo livello di rischio, suddivisi in base alla tipologia di reato.

Secondo quanto previsto nel Modello 231 della Società in relazione agli illeciti di cui D.lgs. 231/2001, le funzioni all'interno dell'impresa maggiormente a rischio di corruzione attiva e passiva sono: Amministrazione Finanza e Controllo, Risorse Umane, Affari Legali e Societari, Sales, Marketing, R&D, Procurement.

L'Organismo di Vigilanza (OdV)viene nominato dal CdA che ne definisce anche il relativo compenso. All'OdV, cui dev'essere garantita l'indipendenza gerarchico-funzionale dal vertice aziendale, onde assicurarne la massima effettività ed imparzialità di giudizio, è demandato il compito di vigilare sul funzionamento, sull'attuazione, sull'efficacia e sull'osservanza del Modello organizzativo ex-d.lgs. 231/2001.

L'OdV dev'essere informato dai destinatari del Modello in merito a qualsiasi circostanza inerente all'attuazione e/o il rispetto del Modello o comunque in relazione a tutti gli eventi che potrebbero, anche solo potenzialmente, generare la responsabilità di SECO ai sensi del Decreto. Per tale ragione, e per agevolare i flussi informativi tra i destinatari e l'OdV, sono state istituite apposite linee di comunicazione dedicate attraverso cui i destinatari possono inviare informazioni, dati, documenti e segnalazioni, anche in forma anonima.

Il Codice Etico è parte integrante e sostanziale del sistema dei valori e delle regole approfonditi nel Modello; esso definisce le linee di condotta per il rispetto dei requisiti etici e legali del Gruppo (rif. S1-1).

La divulgazione e la comunicazione riguardanti le politiche di anticorruzione dell'organizzazione e le procedure in atto, la pubblicazione del Codice Etico sul sito della società e la formazione in materia di anticorruzione rappresentano ulteriori presidi implementati per contrastare la corruzione in ogni sua forma.

Con riferimento alla capogruppo SECO S.p.A., la formazione in merito al Modello Organizzativo e alle politiche e procedure adottate dal Gruppo in materia di anticorruzione è condotta tramite una piattaforma e-learning aziendale.

In conformità allle previsioni del D.lgs 24 del 15 marzo 2023 che recepisce la Direttiva 2019/1937, SECO dispone di una Procedura di Whistleblowing riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni di disposizioni normative nazionali o dell'Unione europea. Tale decreto amplia le tutele in caso di segnalazioni di illeciti, estendendo l'ambito applicativo soggettivo e oggettivo, nonché le procedure per preservare i soggetti segnalanti da possibili ritorsioni. I soggetti che rientrano nell'ambito applicativo delle nuove norme sono tenuti infatti a predisporre non soltanto canali interni di veicolazione delle informazioni, ma, soprattutto, che questi garantiscano adeguati standard di sicurezza per tutelare l'identità dei segnalanti.

La procedura così aggiornata trova applicazione alle società italiane e tedesche del gruppo SECO, nello specifico la capogruppo SECO SpA e le controllate PSM Tech Srl e SECO Mind Srl e SECO Northern Europe GmbH, con l'obiettivo di regolamentare il processo di gestione delle segnalazioni nel rispetto della normativa in materia di privacy e delle tutele previste dalla legge, in particolare dal succitato decreto. La procedura individua i soggetti che possono effettuare una segnalazione, nonché le fattispecie che ne possono costituire l'oggetto, con particolare riferimento a:

  • illeciti amministrativi, contabili, civili o penali;
  • condotte illecite rilevanti ai sensi del decreto legislativo 28 giugno 2001, n. 231, o violazioni dei modelli di organizzazione e gestione adottati da ciascuna società del Gruppo;

  • illeciti commessi in violazione della normativa dell'UE indicata nell'allegato 1 del Decreto e di tutte le disposizioni nazionali che ne danno attuazione;
  • atti od omissioni che ledono gli interessi finanziari dell'Unione;
  • atti od omissioni riguardanti il mercato interno;
  • atti o comportamenti che vanificano l'oggetto o la finalità delle disposizioni di cui agli atti dell'Unione.

Ai sensi della procedura, la segnalazione può essere effettuata, tramite una procedura di compilazione guidata, tramite un'apposita piattaforma accessibile dal sito web aziendale. Sono inoltre disciplinate le modalità attraverso cui la segnalazione può essere effettuata utilizzando un canale esterno (ANAC) ovvero tramite la divulgazione pubblica (stampa, mezzi elettronici o mezzi di diffusione in grado di raggiungere un numero elevato di persone).

La gestione delle segnalazioni è affidata:

  • per la Capogruppo SECO SpA ad un comitato interno in composizione collegiale composto dai direttori delle funzioni Affari Legali e Risorse Umane, oltre al presidente dell'OdV;
  • per le società affiliate PSM TECH Srl e SECO Mind Srl all' OdV.

È inoltre previsto che in ogni fase successiva alla segnalazione siano tutelati la riservatezza dell'identità del segnalante e gli elementi della segnalazione effettuata.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla procedura di segnalazione delle violazioni disponibile al link https://www.seco.com/it/note-legali/whistleblowing.

G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori

Il processo di approvvigionamento è gestito dall'area Purchasing. Le modalità e i criteri adottati per la selezione e qualifica iniziale del fornitore, l'esecuzione dei controlli sui prodotti e/o materiali acquistati e la valutazione stessa dei fornitori sono regolati del Sistema Integrato di Qualità e dalla Procedura di approvvigionamento. Inoltre, ai fornitori con i quali il Gruppo collabora, è richiesto di prendere visione del Codice Etico di SECO.

Considerata l'importanza strategica della catena di fornitura, in ottica di continuità di business, il Gruppo ha iniziato a lavorare - a partire dalla fine del 2020 - ad un progetto di vendor rating sui fornitori esistenti e nuovi. L'implementazione di tali strumenti consente di rilevare, analizzare e monitorare le performance dei fornitori e di porre rimedio ad eventuali criticità rilevate nella catena di approvvigionamento. Il vendor rating presente all'interno dell'organizzazione effettua anche valutazioni ottenute su un aggregato di natura HSE, frutto di indagini per le aree salute, sicurezza e ambiente tenendo conto dei parametri definiti dalle certificazioni ISO 14001 e ISO 45001.

Il primo step del percorso di selezione e valutazione prevede uno screening di compliance. Tra gli aspetti considerati vi rientrano, tra gli altri, la verifica sull'eventuale coinvolgimento in azioni di corruzione, evenuali sanzioni legali e pecuniarie, l'adozione di adeguati presidi ESG (relativamente alla conoscenza e/o al livello di implementazione dei requisiti richiesti dalle certificazioni ISO 14001, ISO 45001 e SA 8000). I fornitori sono inoltre valutati sulla base di elementi quali l'organizzazione aziendale, la gestione dei progetti, la presenza di processi e procedure implementate nelle diverse fasi del lavoro, le misure a garanzia della sicurezza dei sistemi informatici utilizzati. Sono esaminati anche i presidi e le pratiche di sostenibilità ambientale, sociale e di governance, alcuni dei quali sono presentati nell'infografica che segue.

Le risposte sono poi validate tramite audit interni realizzati direttamente da SECO grazie all'acquisizione di evidenze documentali. A seguito dell'analisi viene predisposta una scheda di valutazione in cui sono riportate le criticità emerse e le azioni correttive. Le Corrective and Preventive Actions (CAPA) dipendono dal tipo di rilievo, dal tipo di fornitore, dal contesto e dalla valutazione del rischio e vengono concordate, di caso in caso, d'intesa con le parti. Qualora le azioni correttive non fossero implementate come definito, SECO si riserva la possibilità di interrompere la relazione commerciale.

Il Gruppo monitora le scadenze e adotta misure operative per gestire eventuali ritardi di pagamento: pur non disponendo di una politica strutturata per prevenirli, presenta però una politica più generale relativa alla gestione della catena di fornitura (rif. MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti).

L'obiettivo della politica è ottimizzare la gestione della Global Supply Chain, assicurando l'approvvigionamento di beni e servizi di alta qualità a condizioni competitive, così da rafforzare il vantaggio di SECO sul mercato. Inoltre, il processo è strutturato per garantire forniture prive di difetti, contribuendo a elevati standard di efficienza e affidabilità. La presente politica rappresenta la cornice di riferimento per la gestione di tutti gli impatti, i rischi e le opportunità in materia di sostenibilità connessi alla catena di fornitura.

G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva

Il sistema per prevenire, individuare e gestire asserzioni o casi di corruzione attiva e passiva è disciplinato nella procedura di Whistleblowing, il cui meccanismo di segnalazione e/o maggiori informazioni sono dettagliate al paragrafo G1-1. Il Gruppo SECO promuove la conoscenza della Procedura di Whistleblowing mediante la pubblicazione nel sito istituzionale della Società e, in occasione del lancio della nuova piattaforma di Whistleblowing, ha tenuto in data 30 ottobre 2024 un seminario informativo a beneficio di tutti i dipendenti delle società italiane.

Nella tabella di seguito sono riportati il numero di funzioni a rischio incluse nei programmi di formazione e la percentuale di partecipazione rispetto al totale delle funzioni a rischio.

Unità di
misura
2024
Numero di funzioni a rischio incluse nei programmi di formazione n 7
Totale funzioni a rischio n 7
Percentuale di funzioni a rischio contemplate dai programmi di
formazione
% 100%

Metriche e obiettivi

G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva

Il Gruppo opera a livello nazionale e internazionale assicurando il pieno rispetto delle normative antitrust e fiscali, sia a livello locale che comunitario. Le misure di controllo adottate non hanno fatto emergere casi di non conformità relativi alla corruzione e alla fiscalità nel 2024.

Inoltre, nel corso dell'anno non sono state riportate sentenze per violazioni di legge, né sono stati identificati episodi di corruzione, attiva o passiva.

G1-6 Prassi di pagamento

Ai fini della presente analisi, sono state considerate le fatture ricevute dai fornitori di materiali e componentistica, nonché i fornitori delle diverse categorie di servizi tra cui, ad esempio, consulenze tecniche, fiscali ed amministrative, servizi di logistica, attività di marketing, manutenzione, noleggi di beni materiali ed immateriali, somministrazione di personale non dipendente.

L'analisi è stata effettuata selezionando un campione rappresentativo dell'intera popolazione di documenti fornitore, con una copertura di quasi il 90% dell'importo consolidato della voce Debiti verso fornitori al 31 dicembre 2024. Con riferimento al campione esaminato, il numero medio di giorni impiegato per pagare una fattura durante il periodo di riferimento (95 giorni) non si è discostato significativamente dal numero di giorni di rotazione calcolato a partire dai dati consolidati, pari a 97 giorni15.

I termini di pagamento delle fatture sono concordati tenendo conto di diversi criteri quali la natura del prodotto o servizio offerto, la collocazione geografica, la dimensione del fornitore. I pagamenti effettuati nel periodo di riferimento riguardano prevalentemente fornitori di materiali e beni strumentali, che rappresentano complessivamente il 66% delle fatture pagate in termini di valore monetario. Il tempo medio per il pagamento di tale categoria di fornitori è stato pari a 103 giorni: il 94% delle fatture (pari al 91% del valore monetario per la categoria in esame) è stato pagato secondo i termini di pagamento, mentre un ulteriore 5% delle fatture (pari al 7% del valore monetario per la categoria in esame) è stato pagato entro 60 giorni dalla scadenza. Altre tipologie di fornitori includono, prevalentemente, fornitori di consulenze e servizi di natura commerciale, amministrativa, logistica, manutenzione, somministrazione di personale, affitto e noleggio di locali e attrezzature, utenze idriche, elettriche ed energetiche. Il tempo medio per il pagamento di tale categoria di fornitori è stato pari a 81 giorni: il 78% delle fatture (pari all'80% del valore monetario per la categoria in esame) è stato pagato secondo i termini di pagamento, mentre un ulteriore 18% delle fatture (pari al 18% del valore monetario per la categoria in esame) è stato pagato entro 60 giorni dalla scadenza.

Si specifica inoltre che, al termine del periodo di riferimento, non sono in corso procedimenti giudiziari rilevanti dovuti a ritardi di pagamento.

Informazioni Entity-specific

Gestione dell'innovazione tecnologica e dell'Intelligenza Artificiale

Governance

In passato, SECO adottava un approccio altamente personalizzato sulla base delle esigenze del cliente nello sviluppo di soluzioni di Intelligenza Artificiale (AI). Questo metodo, sebbene su misura, limitava la

15 Tale ultimo indicatore è stato calcolato come segue: ( ,, + + ) 360

possibilità di riutilizzo e scalabilità delle soluzioni sviluppate. Inoltre, i modelli così sviluppati possono richiedere un training continuo e le attività di delivery possono necessitare di una manutenzione che rischia di prolungare i tempi inizialmente previsti.

Per affrontare queste sfide, nell'ultimo anno, SECO ha strutturato un processo di governance, articolato in tre fasi principali:

  • Qualification Review: valutazione iniziale dei progetti per garantirne l'allineamento con gli obiettivi strategici e la fattibilità generale.
  • Delivery Review: analisi approfondita della fattibilità tecnica delle soluzioni proposte.
  • Deal Review: esame finale delle condizioni contrattuali e dei termini contrattuali dell'accordo.

Questo processo considera l'intero ciclo di vita dei progetti AI, riconoscendo la necessità di un addestramento continuo dei modelli per prevenire risultati imprevisti. Durante lo sviluppo del progetto, vengono effettuate revisioni continue delle attività svolte, finalizzate a verificare che il progetto proceda in linea con gli obiettivi prefissati, rispettando tempi, costi e qualità stabiliti. Poiché le aspettative dei clienti possono evolvere nel tempo, vengono anche stabilite delle milestone di accettazione in cui i risultati intermedi vengono valutati e approvati, al fine di monitorare l'avanzamento del progetto.

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

Il presente paragrafo illustra gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla tematica Intelligenza artificiale e tecnologia, identificati nel contesto del processo di valutazione della doppia materialità per il quale si rimanda al Capitolo "Informazioni generali" (rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti).

Impatti rilevanti Categoria ID Topic
Promuovere
la
consapevolezza
e
la
comprensione delle sfide etiche dell'AI da
parte di SECO verso i dipendenti della propria
organizzazione e delle aziende lungo la catena
del valore.
Impatto
positivo
I22 Gestione
dell'innovazione
tecnologica
e
dell'Intelligenza Artificiale
Impatti sociali negativi causati da un uso
incontrollato dell'IA, legati ad esempio alla
sostituzione
del
lavoro
umano,
a
un'informazione manipolata, violazioni della
privacy
Impatto
negativo
I23 Gestione
dell'innovazione
tecnologica
e
dell'Intelligenza Artificiale
R/O rilevanti Categoria ID Topic
Perdita di ricavi a causa del mancato successo
nello sfruttare adeguatamente le potenzialità
offerte dall'IA nello sviluppo del proprio modello
di business
Rischio R15 Gestione
dell'innovazione
tecnologica
e
dell'Intelligenza Artificiale
Rischi (perdite dirette, sanzioni, legali, business
continuity) legati a potenziali attacchi cyber ai
sistemi informativi
Rischio R16 Gestione
dell'innovazione
tecnologica
e
dell'Intelligenza Artificiale
Potenziale riduzione dei ricavi ed incremento
dei
costi,
derivante
dall'incapacità
di
anticipare, percepire o gestire l'innovazione (di
processo, prodotto, tecnologica)
Rischio R17 Gestione
dell'innovazione
tecnologica
e
dell'Intelligenza Artificiale

Strategia

SECO è consapevole che un approccio altamente personalizzato nella fornitura di servizi di intelligenza artificiale può comportare il rischio di soluzioni non replicabili e difficilmente scalabili, limitando così le opportunità di espansione del business.

Per questo motivo, è stata potenziata la piattaforma CLEA, inizialmente incentrata sull'IoT, con l'integrazione di tecnologie di intelligenza artificiale, sia in ambienti edge che cloud.

L'adozione dell'Edge AI offre numerosi vantaggi in relazione ai clienti finali, come la possibilità di elaborare i dati direttamente sul campo che consente maggior privacy e sicurezza delle informazioni, ed una riduzione del traffico verso il cloud, minimizzando i costi di trasmissione e migliorando l'efficienza operativa.

Questa nuova strategia può inoltre consentire di distribuire gli algoritmi di intelligenza artificiale direttamente sull'edge, creando librerie comuni che possono essere utilizzate da più clienti o integratori di sistema. Questo approccio permette sia ai clienti di sviluppare autonomamente le componenti AI di loro interesse, sia a SECO di aprirsi a nuove opportunità e settori di business. Così facendo, il Gruppo anziché dedicare numerose risorse a singoli sviluppi personalizzati, crea diverse librerie alla quali i clienti possono attingere autonomamente per i propri sviluppi ed è inoltre in grado di offrire soluzioni maggiormente standardizzate, caratterizzate da una maggiore scalabilità delle soluzioni offerte.

Azioni

Nel 2024, si è proceduto allo sviluppo e all'integrazione di nuovi moduli all'interno della piattaforma CLEA, introducendo funzionalità per abilitare lo sviluppo no-code, da parte dell'utente, di applicazioni per abilitare l'adozione di soluzioni basate su data analytics e intelligenza artificiale.

Al tempo stesso, il Gruppo non ha definito azioni e iniziative specifiche per affrontare eventuali impatti rilevanti definiti, gestire i rischi rilevanti in relazione alla tematica (Rif. ESRS 2, IRO-2, dp 62).

Obiettivi

SECO non può divulgare informazioni sugli obiettivi (Rif. ESRS 2, MDR-A, dp 72) in merito agli ESRS rilevanti, in quanto, pur valutando la predisposizione di un più ampio piano di sostenibilità, non ha adottato obiettivi in merito alle specifiche questioni di sostenibilità.

4. SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA E CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2024

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA

(Valori in migliaia di euro) Note 31/12/2024 di cui 31/12/2023 di cui
Parti Parti
Immobilizzazioni materiali 1 17.271 Correlate
-
16.726 Correlate
-
Immobilizzazioni immateriali 2 102.392 - 104.019 -
Diritto d'uso 3 9.833 - 11.755 -
Avviamento 4 157.108 - 165.216 -
Attività finanziarie non correnti 5 10.839 2.068 13.201 1.069
Attività per imposte anticipate 6 3.051 - 2.289 -
Altre attività non correnti 7 1.525 - 1.623 -
Totale attività non correnti 302.020 2.068 314.829 1.069
Rimanenze 8 72.647 - 85.827 -
Crediti commerciali 9 31.886 5.105 49.489 5.044
Crediti tributari 10 6.974 - 9.458 -
Altri crediti 11 4.816 510 4.077 260
Disponibilità liquide 12 72.586 - 74.816 -
Totale attività correnti 188.908 5.613 223.668 5.304
TOTALE ATTIVITÀ 490.928 7.681 538.497 6.372
Capitale sociale 13 1.296 - 1.296 -
Riserva sovrapprezzo azioni 13 232.036 - 232.037 -
Riserve 13 59.609 - 45.425 -
Risultato di pertinenza del Gruppo (21.034) - 11.864 -
Totale patrimonio netto di gruppo 13 271.907 - 290.622 -
Capitale e riserve di terzi 16.453 - 19.109 -
Risultato di pertinenza di terzi 3.371 - 2.766 -
Patrimonio netto di terzi 19.824 - 21.875 -
Totale patrimonio netto 13 291.731 - 312.497 -
Benefici verso i dipendenti 14 3.728 471 3.312 390
Fondi rischi 15 1.279 - 1.235 -
Passività fiscali per imposte differite 16 23.717 - 24.084 -
Debiti finanziari non correnti 17 97.734 - 106.928 -
Passività finanziarie non correnti derivanti da
lease
18 6.752 - 8.603 -
Altri debiti non correnti 19 8 - 8 -
Totale passività non correnti 133.218 471 144.170 390
Passività finanziarie correnti 20 8.023 - 11.031 -
Quota corrente dei debiti finanziari non correnti 21 10.212 - 11.211 -
Passività finanziarie correnti derivanti da lease 22 2.358 - 2.126 -
Debiti commerciali 23 31.713 399 36.402 221
Altri debiti correnti 24 10.845 119 11.728 715
Debiti tributari 25 2.827 - 9.332 -
Totale passività correnti 65.978 518 81.830 936
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 490.928 989 538.497 1.326

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(Valori in migliaia di euro) Note 31/12/2024 di cui
Parti Correlate
31/12/2023 di cui
Parti Correlate
Ricavi delle vendite 26 183.512 1.569 209.822 2.931
Altri ricavi e proventi 27 3.068 - 2.151 1.299
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e
merci
28 (78.429) (13) (101.684) (12)
Variazione delle rimanenze 8 (12.459) - 2.970 -
Costi per servizi 29 (28.843) (318) (20.010) (290)
Costi per il personale 30 (42.247) - (40.657) -
Ammortamenti e svalutazioni 31 (30.018) - (20.435) -
Svalutazioni crediti e Accantonamenti a fondi
rischi e oneri
32 (142) - (28) -
Altri costi operativi 33 (10.025) (3.419) (7.570) (2.496)
Risultato operativo (15.582) (2.181) 24.559 1.433
Proventi finanziari 34 6.312 - 4.433 -
Oneri finanziari 34 (8.485) - (9.772) -
Utile / (perdita) su cambi 1.194 - 14 -
Risultato prima delle imposte (16.560) (2.181) 19.234 1.433
Imposte sul reddito 35 (1.103) - (4.603) -
Utile / (perdita) dell'esercizio (17.663) (2.181) 14.631 1.433
Risultato di pertinenza di terzi 3.371 - 2.766 -
Risultato di pertinenza del Gruppo (21.034) (2.181) 11.864 1.433
Utile base per azione 36 0,00 0,00 0,09 0,00
Utile diluito per azione 37 0,00 0,00 0,09 0,00

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(Valori in migliaia di euro) Note 31/12/2024 31/12/2023
Utile / (perdita) dell'esercizio (17.663) 14.631
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a
conto economico:
(1.281) (5.775)
Differenze cambio da conversione 1.210 (1.785)
Utile / (perdita) su Cash Flow Hedge (3.278) (5.250)
Effetto fiscale utile / (perdita) su Cash Flow Hedge 787 1.260
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
a conto economico:
81 (99)
Attualizzazione benefici ai dipendenti 97 (131)
Effetto fiscale attualizzazione benefici ai dipendenti (16) 32
Totale conto economico complessivo dell'anno 38 (1.201) (5.874)
Azionisti di minoranza 3.984 1.741
Azionisti della capogruppo (22.847) 7.014
Totale utile/(perdita) complessiva dell'anno (18.863) 8.756

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(Valori in migliaia di euro) 31/12/2024 31/12/2023
Utile / (Perdita) dell'esercizio (17.663) 14.631
Imposte sul reddito 35 1.103 4.603
Ammortamenti e svalutazioni 31 30.018 20.435
Variazione netta benefici ai dipendenti 497 385
Proventi / (Oneri) finanziari 34 2.172 5.360
(Utile) / perdita su cambi (1.194) (14)
Costi per pagamenti basati su azioni 5.029 2.673
Altri ricavi e proventi non monetari (1.456)
Flusso finanziario prima delle variazioni del CCN 18.505 48.073
Variazione crediti commerciali 9 17.094 (1.237)
Variazione rimanenze 8 13.181 (2.551)
Variazione debiti commerciali 23 (5.065) (8.446)
Altre variazioni dei Crediti e Debiti Tributari (160) (1.046)
Altre variazioni dei Crediti e Debiti correnti (1.320) (422)
Altre variazioni dei crediti e debiti non correnti (150) (557)
Utilizzo accantonamenti fondi rischi, crediti e rimanenze 44 (167)
Interessi incassati 6.010 3.699
Interessi pagati (8.877) (9.555)
(Utile) / perdita su cambi realizzati 589 757
Imposte sul reddito pagate 35 (4.963) (2.858)
Flusso finanziario dell'attività operativa (A) 34.888 25.690
(Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali 1 (5.107) (2.959)
(Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni immateriali 2 (15.370) (16.748)
(Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni finanziarie 5 280 (282)
Acquisizione di ramo d'azienda al netto delle disponibilità liquide - -
Acquisizione di società controllate al netto delle disponibilità
liquide
- -
Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) (20.197) (19.989)
Accensione finanziamenti bancari 1.570 -
(Rimborso) finanziamenti bancari (11.763) (20.779)
Variazione passività finanziarie correnti 20 (2.616) (10.811)
Rimborsi passività finanziarie derivanti da lease 22 (2.363) (2.169)
Dividendi erogati (2.960) -
Aumento netto di capitale a pagamento (1) 64.666
Acquisto azioni proprie - -
Acquisto quote per uscita di Terzi - (173)
Flusso di cassa derivante dall'attività finanziaria (C) (18.132) 30.734
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A+B+C) (3.441) 36.435
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 74.816 39.586
Differenze di conversione 1.210 (1.204)
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 12 72.585 74.817

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(Valori in migliaia di euro) 01/01/2024 Aumento
capitale
sociale
Destinazione
risultato
Dividendi
distribuiti
Altri
movimenti
Utile /
(perdita)
complessiva
31/12/2024
Capitale sociale 1.297 0 0 0 0 0 1.297
Riserva legale 289 0 0 0 0 0 289
Riserva sovrapprezzo azioni 232.036 (1) 0 0 0 0 232.035
Altre riserve 45.613 0 11.864 0 4.133 (2.491) 59.119
Riserva di traduzione (216) 0 0 0 0 598 382
Riserva FTA (371) 0 0 0 0 0 (371)
Attualizzazione benefici ai dipendenti 109 0 0 0 0 80 189
Risultato di pertinenza del Gruppo 11.864 0 (11.864) 0 0 (21.034) (21.034)
Patrimonio netto di Gruppo 290.621 (1) 0 0 4.133 (22.847) 271.908
Capitale e riserve di terzi 19.107 0 2.766 (2.960) (3.074) 613 16.452
Attualizzazione benefici ai dipendenti 0 0 0 0 0 0 0
Risultato di pertinenza di terzi 2.767 0 (2.766) 0 0 3.371 3.372
Patrimonio netto di terzi 21.875 0 0 (2.960) (3.074) 3.984 19.824
Totale patrimonio netto 312.496 (1) 0 (2.960) 1.059 (18.863) 291.732

Le principali voci che hanno interessato la movimentazione del patrimonio netto consolidato sono state: l'assegnazione di Stock Option a manager ed amministratori; la distribuzione di dividendi nella controllata Fannal. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo "Patrimonio netto" (13).

(Valori in migliaia di euro) 01/01/2023 Aumento
capitale
sociale
Destinazione
risultato
Dividendi
distribuiti
Altri
movimenti
Utile /
(perdita)
complessiva
31/12/2023
Capitale sociale 1.154 143 0 0 0 0 1.297
Riserva legale 289 0 0 0 0 0 289
Riserva sovrapprezzo azioni 168.543 63.252 0 0 241 0 232.036
Altre riserve 34.365 0 11.039 0 4.199 (3.990) 45.613
Riserva di traduzione 545 0 0 0 0 (761) (216)
Riserva FTA (371) 0 0 0 0 0 (371)
Attualizzazione benefici ai dipendenti 215 0 0 0 (7) (99) 109
Risultato di pertinenza del Gruppo 11.039 0 (11.039) 0 0 11.864 11.864
Patrimonio netto di Gruppo 215.778 63.395 0 0 4.433 7.014 290.621
Capitale e riserve di terzi 17.250 0 3.530 0 (648) (1.025) 19.107
Attualizzazione benefici ai dipendenti (quota di
terzi)
(7) 0 0 0 7 0 0
Risultato di pertinenza di terzi 3.530 0 (3.530) 0 0 2.766 2.767
Patrimonio netto di terzi 20.773 0 0 0 (641) 1.741 21.875
Totale patrimonio netto 236.552 63.395 0 0 3.792 8.756 312.496

5. NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2024

La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 17 marzo 2025.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Contenuto e forma del bilancio

Il bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato predisposto in base ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

I principi contabili ed i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato 2024 sono in continuità con quelli dell'esercizio precedente, dal momento che, ai fini della redazione del proprio bilancio consolidato, la Società ha adottato gli IFRS a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, con data di transizione 1 gennaio 2018.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è redatto nel presupposto della continuità aziendale. Tenuto conto della solidità patrimoniale e della redditività operativa del Gruppo, gli Amministratori hanno valutato che non sussistono significative incertezze circa la capacità delle società incluse nel consolidamento di operare, nel prevedibile futuro, in continuità aziendale.

Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è composto dalla Situazione patrimonialefinanziaria consolidata, dal Conto economico consolidato, dal Conto economico complessivo consolidato, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato e dalle presenti Note illustrative.

Il presente bilancio è redatto in migliaia di euro, che rappresenta la valuta funzionale della Capogruppo e "di presentazione" del Gruppo secondo quanto previsto dall'International Accounting Standard IAS 21 "Operazioni in valuta". Ne potrebbero derivare differenze da arrotondamento qualora vengano sommate singole voci, in quanto il calcolo dei singoli elementi è effettuato in unità di Euro.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è sottoposto a revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A. (incarico conferito con Assemblea degli Azionisti del 1 marzo 2022).

Area di consolidamento e principi di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende i bilanci civilistici della SECO S.p.A. ("Capogruppo") e delle società nelle quali la Capogruppo detiene la quota di controllo del capitale in via diretta e/o indiretta. Per tali società è stato utilizzato il metodo del consolidamento integrale.

Nell'area di consolidamento rientrano le seguenti società:

  • SECO S.p.A., con sede legale in Arezzo 52100, Via Achille Grandi n. 20, cod.fiscale/p.iva 00325250512, capitale sociale euro 1.296.944,48;
  • PSM Tech S.r.l., con sede legale in Arezzo 52100, Via Achille Grandi n. 18, cod.fiscale/p.iva 02301580516, capitale sociale euro 30.000,00;
  • Seco Mind S.r.l., con sede legale in Arezzo 52100, Via Achille Grandi n. 18, capitale sociale euro 61.200,00.
  • SECO Asia, limited, con sede legale in Hong Kong, capitale sociale euro 6.999.957,05;

  • Fannal Electronics Co., Ltd, con sede legale in 6F, No. 77, Bowang Street, Yuhang District, Hangzhou, Zheijang, Repubblica Popolare Cinese, capitale sociale RMB 7.365.517,00;
  • Seco Usa Inc., con sede legale in Rockville, Maryland, USA, capitale sociale USD 3.291.786,37;
  • Seco Mind USA, LLC, con sede legale in San Jose, California, USA, capitale sociale USD 12.857.142,86;
  • Piri.ai Inc, con sede legale in Ahmedabad, India, capitale sociale INR 100.000,00;
  • Seco Microelectronics Co., Ltd., con sede legale in Hangzhou, Repubblica Popolare Cinese, capitale sociale RMB 64.763.000,00;
  • Seco BH d.o.o, con sede legale in Tuzla, Bosnia & Herzegovina, capitale sociale BAM 20.000,00;
  • SECO Northern Europe Holding GmbH, con sede legale in Amburgo, Repubblica Federale di Germania, capitale sociale euro 25.000,00;
  • SECO Northern Europe GmbH, con sede legale in Amburgo, Repubblica Federale di Germania, capitale sociale euro 102.661,00;
  • SECO Mind Germany GmbH (Stuttgart), con sede legale in Stoccarda, Repubblica Federale di Germania, capitale sociale euro 25.000,00;
  • E-GITS India Private Ltd. (Chennai, India), con sede legale in Chennai, India, capitale sociale INR 640.200,00

Le eventuali società collegate e quelle minori in cui la partecipazione detenuta è inferiore alla soglia del 20% e che costituiscono attività finanziarie non correnti vengono valutate sulla base di quanto descritto nel paragrafo "Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione".

Per il consolidamento sono stati utilizzati i bilanci d'esercizio o reporting package delle singole Società, già predisposti dai rispettivi Organi amministrativi per l'approvazione, riclassificati e rettificati per uniformarli ai principi contabili e ai criteri di presentazione adottati dal Gruppo.

Ai sensi dell'IFRS 10, le società si definiscono controllate quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Generalmente vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione, quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto il Gruppo, ai sensi del medesimo principio IFRS 10, considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se detiene il controllo dell'entità oggetto di investimento, ivi inclusi gli eventuali accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto.

Il consolidamento è effettuato con il metodo dell'integrazione globale; le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate sono assunti integralmente nel bilancio consolidato dal momento di acquisizione del controllo fino alla data della sua cessazione. Secondo quanto disposto dall'IFRS 3, le società controllate acquisite dal Gruppo sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale:

  • il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività acquisite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli eventuali strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita; gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti;
  • L'avviamento (goodwill) è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto al fair value delle attività nette identificabili acquisite e delle passività assunte dal Gruppo; tale avviamento non viene ammortizzato ma è soggetto, almeno annualmente e

comunque quando si verificano eventi che fanno supporre una riduzione di valore, a test di impairment, al fine di verificarne la recuperabilità;

• Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.

Le quote del patrimonio netto e del risultato di periodo attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente, rispettivamente nello Stato Patrimoniale, nel Conto Economico e nel Conto Economico Complessivo.

I debiti e i crediti, gli oneri e i proventi relativi ad operazioni effettuate tra le imprese incluse nell'area di consolidamento sono elisi. Gli utili conseguenti a operazioni fra dette imprese e relativi a valori ancora compresi nel patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante sono eliminati. Gli effetti fiscali, derivanti dalle rettifiche di consolidamento, sono contabilizzati nella voce Passività fiscali per imposte differite se passivi e Attività per imposte anticipate se attivi.

Le operazioni in valuta estera sono registrate al cambio corrente alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio.

I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell'ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini del bilancio consolidato, il bilancio di ciascuna entità estera è espresso in Euro, che è la valuta funzionale del Gruppo e la valuta di presentazione del bilancio consolidato. Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall'Euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio (metodo dei cambi correnti). Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo, nonché le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici, transitano dal conto economico complessivo e vengono accumulate in un'apposita riserva di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione.

Nella preparazione del rendiconto finanziario consolidato sono stati utilizzati i tassi medi di cambio per convertire i flussi di cassa delle imprese controllate estere.

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società incluse nell'area di consolidamento sono riportati nell'apposita tabella:

Valuta Cambio puntuale
al 31/12/2024
Cambio medio
gennaio
dicembre 2024
Cambio puntuale
al 31/12/2023
Cambio medio
gennaio
dicembre 2023
Dollar USA (USD) 1,03890 1,08240 1,10500 1,08130
Renmimbi Cina (CNY) 7,58330 7,78750 7,85090 7,66000
Rupia Indiana (INR) 88,93350 90,55630 91,90450 89,30010
Marco Convertibile 1,95583 1,95583 1,95583 1,95583

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2024

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS Accounting Standards sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2024:

  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Nn-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". Tali modifiche hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un'entità deve fornire quando il suo diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants). L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti rilevanti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditorelessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements". Il documento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA AL 31 DICEMBRE 2023, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2024

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2024:

• In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA AL 31 DICEMBRE 2024

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:
    • o Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
    • o determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.

Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.

Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

  • In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Annual Improvements Volume 11". Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
    • o IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
    • o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
    • o IFRS 9 Financial Instruments;
    • o IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
    • o IAS 7 Statement of Cash Flows.

Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

  • In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7". Il documento ha l'obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
    • o un chiarimento riguardo all'applicazione dei requisiti di "own use" a questa tipologia di contratti;
    • o dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,

o dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.

La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

  • In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
    • o classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
    • o Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).

Il nuovo principio inoltre:

  • o richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
  • o introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
  • o introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo nuovo principio sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures. Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all'informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società controllata, che rispetta i seguenti requisiti:
    • o non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in procinto di emetterli;
    • o la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

• In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio presentati dal Gruppo SECO hanno le seguenti caratteristiche:

  • nella Situazione patrimoniale-finanziaria le attività e le passività sono analizzate per scadenza, separando le poste correnti e non correnti con scadenza, rispettivamente, entro e oltre 12 mesi dalla data di bilancio;
  • il Conto economico è a scalare con le singole poste analizzate per natura;
  • il Conto economico complessivo evidenzia le componenti del risultato sospese a patrimonio netto ed è presentato come schema separato e viene presentato secondo quanto previsto dalla versione rivista dello IAS 1. I componenti presentati tra gli "Altri utili/(perdite) complessivi" sono raggruppati a seconda che possano o meno essere riclassificati successivamente a conto economico;
  • il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto evidenzia i movimenti del capitale, delle riserve e dei risultati di periodo;
  • il Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide è predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7. Ai fini di una migliore esposizione dei flussi sono state apportate talune modifiche rispetto allo schema adottato l'esercizio precedente, andando a riclassificare a fini comparativi i flussi relativi all'esercizio precedente.

La valuta funzionale e di presentazione dei dati del Gruppo è l'Euro. I valori esposti nelle Note illustrative al Bilancio, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.

Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 sono di seguito riportati.

Immobilizzazioni materiali

Il Gruppo applica la disciplina dello IAS 16 "Immobilizzazioni Materiali".

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività. Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono quelle derivanti dalle singole vite utili:

Categoria Aliquote
Fabbricati 3%
Costruzioni leggere 10%
Impianti generici 10%
Impianti spcifici 15%
Macchinari 25%
Attrezzature 15%
Mobili e arredi 12%

Autovetture 25%
Stand fiere 10%
Stampi 25%
Altri beni 20%

I criteri di ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni periodo amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative.

Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Gli utili e le perdite derivanti dall'alienazione sono determinati paragonando il corrispettivo con il valore netto contabile. L'importo così determinato è contabilizzato nel conto economico dell'esercizio di competenza.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un'immobilizzazione materiale che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità del Gruppo sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali acquisite o generate internamente sono iscritte nell'attivo quando è probabile che l'uso della attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della attività può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni di imprese sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dei fondi di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, a eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.

Un'attività immateriale acquistata e prodotta internamente viene iscritta all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Infatti, i costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se sono rispettate tutte le seguenti condizioni: il Gruppo è in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita;
  • l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla;
  • le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
  • la disponibilità di risorse per completare l'attività;
  • la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

I costi capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

I costi non attinenti lo sviluppo o che non soddisfano i requisiti sopra identificati sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita. Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sottoposte a impairment test ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo e il metodo di ammortamento vengono riesaminati alla fine di ciascun esercizio finanziario o più frequentemente se necessario. Eventuali variazioni della vita utile attesa e delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dal Gruppo sono rilevate modificando il periodo o il metodo di ammortamento, come adeguato, e trattate come modifiche delle stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita definita sono rilevate a conto economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.

Categoria Aliquote
Software, licenze ed altri 20%
Costi di sviluppo 20%
Altre immobilizzazioni immateriali 20%

Per alcune immobilizzazioni immateriali specifiche a seguito di processo di purchase price allocation è stata definita un'aliquota di ammortamenti più bassa rispetto a quelle indicate nella tabella precedente. Nello specifico per l'attività customer list di SECO Northern Europe l'aliquota di ammortamento definita in fase di purchase price allocation è 4%, mentre per le attività immateriali oggetto del conferimento di ramo d'azienda da parte di Camozzi Digital S.r.l. le aliquote di ammortamento definite in fase di purchase price allocation sono 5,9% (17 anni) e 8,3% (12 anni).

Le attività immateriali con vita utile indefinita (Avviamento) sono sottoposte a verifica annuale della perdita di valore a livello di unità generatrice di cassa. Per tali attività non è rilevato alcun ammortamento. Utili o perdite derivanti dall'alienazione di un'immobilizzazione immateriale sono misurate come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione ed il valore contabile dell'immobilizzazione immateriale e sono rilevate a conto economico quando l'immobilizzazione viene alienata.

Perdite di valore delle attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad impairment test volto a verificare se il valore contabile delle stesse sia ridotto.

Infatti, a ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali, immateriali e diritti d'uso per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore (test di impairment).

Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze tali per cui il valore contabile non può essere recuperato (c.d. trigger event). In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile della CGU (Cash Generating Unit) che comprende l'attività stessa. La CGU è il più piccolo gruppo di attività che comprende l'asset oggetto di verifica sulla perdita di valore e che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività. Gli amministratori hanno individuato tre diverse CGU all'interno del Gruppo.

Nel determinare il valore d'uso di ciascuna CGU, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto post-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore

attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita si tiene conto di transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono corroborati da opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per partecipate i cui titoli sono negoziati sul mercato, e altri indicatori di fair value disponibili.

Il Gruppo basa il proprio test di impairment su budget recenti e calcoli previsionali, approvati dal Consiglio di Amministrazione. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di tre anni. Per proiettare i futuri flussi di cassa oltre il terzo anno viene calcolato un tasso di crescita costante a lungo termine.

Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell'utile/ (perdita) d'esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.

Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell'ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Diritto d'uso

I contratti di lease stipulati in qualità di locatario comportano l'iscrizione di un'attività rappresentativa del diritto d'uso del bene in lease e della passività finanziaria per l'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. La valutazione in merito al fatto che un contratto contenga un lease è effettuata alla data di inception. In particolare, la passività per lease è rilevata inizialmente pari al valore attuale dei pagamenti futuri da effettuare adottando un tasso di sconto pari al tasso d'interesse implicito del contratto ovvero, qualora questo non fosse facilmente determinabile, utilizzando il tasso di finanziamento incrementale del locatario. Dopo la rilevazione iniziale la passività per lease è valutata al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse incrementale ed è rideterminata a seguito di rinegoziazioni contrattuali, variazione dei tassi, modifiche nella valutazione di eventuali opzioni contrattualmente previste. Il Diritto d'uso è inizialmente rilevato al costo e successivamente è rettificato per tener conto delle quote d'ammortamento rilevate, delle eventuali perdite di valore e degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni delle passività per lease.

Se il lease trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del lease o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario ragionevolmente eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario ammortizza l'attività consistente nel diritto d' uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.

Il Gruppo determina la durata del lease come il periodo non annullabile del lease a cui vanno aggiunti i periodi coperti dall'opzione di estensione del lease stesso, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione.

Il Gruppo applica il proprio giudizio nel valutare se vi sia la ragionevole certezza di esercitare le opzioni di rinnovo. Ciò detto, il Gruppo considera tutti i fattori rilevanti che possano comportare un incentivo economico ad esercitare le opzioni di rinnovo o a concludere il contratto. Dopo la data di decorrenza, il Gruppo rivede le stime circa la durata del lease nel caso in cui si presenti un significativo evento o una significativa modifica in circostanze che sono sotto il proprio controllo e che possono influire sulla

capacità di esercitare (o di non esercitare) l'opzione di rinnovo (ad esempio, investimenti in migliorie sui beni in lease o rilevanti modifiche specifiche sul bene in lease).

Il Gruppo ha deciso di adottare alcune semplificazioni, previste dal Principio, escludendo dal trattamento sopra descritto i contratti con una durata inferiore o pari a 12 mesi e che non contengono un'opzione di acquisto (c.d. "short-term", calcolata sulla durata residua in sede di prima adozione o, in caso di stipula successiva alla data del 1 gennaio 2018, sulla durata contrattuale), quelli con valore inferiore a 30 mila euro (cd. "low-value") e quelli relativi ad attività immateriali. Il Gruppo ha dei propri impianti produttivi anche in nazioni in cui non è ammesso il diritto alla proprietà. I canoni d'affitto anticipati, pagati per ottenere la disponibilità dei terreni ove sono situati i propri stabilimenti di produzione, sono iscritti tra i diritti d'uso. I canoni relativi ai contratti che non contengono un lease, e quelli relativi a lease di breve termine e ad attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata del contratto.

Avviamento

L'avviamento, in applicazione del principio contabile IFRS 3, è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto al fair value delle attività nette identificabili acquisite e delle passività assunte dal Gruppo. Esso rappresenta un'attività immateriale a vita indefinita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nel fair value delle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra i costi per servizi.

L'avviamento non viene ammortizzato ma sottoposto annualmente, o più frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la sussistenza di una perdita durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36. Successivamente alla rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite durevoli di valore accumulate. Al momento della cessione di una parte o dell'intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza precedentemente detenuto nell'acquisita, valutato al fair value. Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente deve valutare qualsiasi quota di minoranza nell'acquisita, che permane successivamente all'aggregazione aziendale, al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nel fair value delle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative. Quando il Gruppo acquisisce un business, quindi un'attività aziendale costituita da fattori di produzione e processi sostanziali applicati a tali fattori che sono in grado di contribuire alla creazione di produzione, deve classificare o designare le attività acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, sarà rilevata secondo quanto disposto dallo IFRS 9, nel conto economico. Se il corrispettivo potenziale è classificato come patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato e la sua estinzione sarà contabilizzata con contropartita il patrimonio netto.

Operazioni di Business Combination effettuate dal Gruppo

Il 17 dicembre 2024 Il Gruppo ha acquistato il 30% del capitale di Seco Mind USA Llc. da Oro Network Inc. venendo così a detenere il 100% della società controllata. L'acquisto della quota di minoranza è da ricondursi alla terminazione della collaborazione con il manager Ajay Malik, ultimate owner di Oro Network Inc. e coordinatore degli sviluppi software da parte del team USA. Il team nel 2024 ha raggiunto gli obiettivi di evoluzione degli applicativi concordati che sono stati integrati con la piattaforma CLEA. Con tale operazione Ajay Malik e i team di sviluppatori localizzati in USA continueranno il proprio percorso professionale al di fuori del Gruppo. Seco Mind USA Llc. e Piri India Inc. avendo raggiunto i propri obiettivi strategici in termini di contributo tecnico al software del Gruppo saranno liquidate. A fronte del 30% di Seco Mind USA Llc., Oro Network Inc. ha ricevuto assets materiali ed immateriali strumentali alla continuazione del business del Sig. Malik. Gli sviluppi software dallo stesso realizzati opportunamente integrati in CLEA rimangono in piena proprietà del Gruppo.

Attività finanziarie

L'IFRS 9 prevede un unico approccio per l'analisi e la classificazione di tutte le attività finanziarie, incluse quelle contenenti derivati incorporati. La classificazione e la relativa valutazione è effettuata considerando sia il modello di gestione dell'attività finanziaria, sia le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa ottenibili dall'attività. In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, si distinguono le seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche OCI); (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. L'attività finanziaria è valutata con il metodo del costo ammortizzato qualora entrambe le seguenti condizioni siano soddisfatte: – il modello di gestione dell'attività finanziaria consiste nella detenzione della stessa con la sola finalità di incassare i relativi flussi finanziari; e – l'attività finanziaria genera, a date predeterminate contrattualmente, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente del rendimento dell'attività finanziaria stessa. Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale. I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione. Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI. In tal caso sono rilevati a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni. Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.

Crediti

In ottemperanza ai criteri in precedenza enunciati, i crediti commerciali e gli altri crediti sono attività finanziarie riconosciute inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, al netto del fondo svalutazione. L'IFRS 9 definisce un modello di impairment/svalutazione di tali attività, con l'obiettivo di fornire informazioni utili agli utilizzatori del bilancio in merito alle relative perdite attese. Secondo tale modello il Gruppo valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss). Per i crediti commerciali il Gruppo adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cd. simplified approach) che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la stima di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cd. lifetime ECL). In particolare, la policy attuata dal Gruppo prevede la stratificazione dei crediti commerciali in categorie sulla base dei giorni di scaduto, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico. I crediti commerciali vengono interamente svalutati in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive. Il valore contabile dell'attività viene ridotto mediante l'utilizzo di un fondo svalutazione e l'importo della perdita viene rilevato a conto economico. Quando la riscossione del corrispettivo è differita oltre i normali termini commerciali praticati ai clienti, si procede all'attualizzazione del credito.

Nel caso di ricorso a operazioni di factoring e, in particolare, a cessioni pro soluto di crediti commerciali, che prevedono il trasferimento pressoché totale e incondizionato al cessionario dei rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, i crediti stessi vengono rimossi dal bilancio.

Nel caso di cessioni in cui non risultano trasferiti rischi e benefici, i relativi crediti vengono mantenuti nella situazione patrimoniale finanziaria fino al momento del pagamento del debitore ceduto. In tale caso gli anticipi eventualmente incassati dal factor sono iscritti nei debiti verso altri finanziatori.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato attribuendo ai prodotti i costi direttamente sostenuti, oltre alla quota dei costi indiretti ragionevolmente riconducibili allo svolgimento di attività produttive in condizioni di utilizzo normale della capacità produttiva e il valore netto di realizzo alla data della chiusura di bilancio, rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. Il costo delle materie prime e dei prodotti finiti d'acquisto è determinato applicando il costo medio ponderato d'acquisto per singolo movimento, comprensivo degli oneri accessori di acquisto. Il costo di produzione dei prodotti finiti e dei semilavorati include il costo diretto dei materiali e del lavoro più una quota delle spese generali di produzione definita in base alla normale capacità produttiva, ma non considerando gli oneri finanziari.

Le rimanenze obsolete, di lento rigiro e/o in eccesso ai normali fabbisogni sono svalutate, tramite l'iscrizione di apposito fondo, in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i relativi motivi.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte.

1) Contributi in conto esercizio

I contributi in conto esercizio sono rappresentati da contributi pubblici e sovvenzioni ricevuti e finalizzati ad integrare i ricavi. Il Gruppo contabilizza tali contributi per competenza secondo la previsione dello IAS 20.

2) Contributi in conto impianti

Nel caso in cui il contributo sia correlato ad un investimento, l'investimento ed il contributo sono rilevati per i loro valori nominali ed il rilascio a conto economico avviene progressivamente lungo la vita utile attesa dell'investimento di riferimento in quote costanti, diminuendo l'iniziale risconto passivo.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa ed i depositi bancari e postali.

Patrimonio netto

Capitale sociale

La posta è rappresentata dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo.

I costi relativi all'emissione di nuove azioni o opzioni sono classificati, se esistenti, nel patrimonio netto a decremento degli importi derivanti dall'emissione di tali strumenti.

Riserve

Si riferiscono a:

  • riserva legale
  • riserve a destinazione specifica
  • riserve derivanti dalla transizione agli IAS/IFRS, al netto dell'effetto imposte
  • riserva di sovrapprezzo azioni
  • utili/perdite portate a nuovo

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2024 vengono detenute 522.898 azioni proprie, in deposito vincolato in relazione all'accordo di "acquisto minorities di SECO MIND". Tali azioni sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Benefici ai dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti e agli amministratori ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro per piani a benefici definiti è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali, stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento (c.d. "metodo di proiezione unitaria del credito"). La passività, iscritta in bilancio al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti. Le componenti del costo dei benefici definiti sono rilevate come segue: – i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a Conto economico nell'ambito dei costi del personale; – gli oneri finanziari netti sulla passività o attività a benefici definiti sono rilevati a Conto economico come Proventi/ (Oneri) finanziari, e sono determinati moltiplicando il valore della passività/(attività) netta per il tasso utilizzato per attualizzare le obbligazioni, tenendo conto dei pagamenti dei contributi e dei benefici avvenuti durante il periodo; – le componenti di rimisurazione della passività netta, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, il rendimento delle attività (esclusi gli interessi attivi rilevati a Conto economico) e qualsiasi variazione nel limite dell'attività, sono rilevati immediatamente negli Altri utili (perdite) complessivi. Tali componenti non devono essere riclassificati a Conto economico in un periodo successivo.

I benefici per la cessazione del rapporto di lavoro ("Termination benefit") sono rilevati alla data più immediata tra le seguenti: i) quando la Società non può più ritirare l'offerta di tali benefici e ii) quando la Società rileva i costi di una ristrutturazione.

Piano di incentivazione

Il Gruppo, in linea con quanto previsto dall'IFRS 2, classifica i Piani di incentivazione a medio-lungo termine nell'ambito dei "pagamenti basati su azioni" e richiede per la tipologia rientrante nella categoria "equity-settled", che prevede cioè la consegna fisica delle azioni, la determinazione alla data di assegnazione del fair value dei diritti di opzione emessi e la sua rilevazione come costo da ripartire linearmente lungo il periodo di maturazione dei diritti (c.d. vesting period), con iscrizione in contropartita di apposita riserva di patrimonio netto. Tale imputazione viene effettuata in base alla stima dei diritti che matureranno effettivamente a favore del personale avente diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse non basate sul valore di mercato dei diritti.

Al termine del periodo di esercizio la riserva di patrimonio netto viene riclassificata tra le riserve disponibili.

Fondi rischi e oneri

Nei casi nei quali il Gruppo abbia una obbligazione legale o implicita risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tenga conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

Non vengono iscritti fondi per eventuali perdite operative future. I fondi vengono misurati al valore corrente della migliore stima di spesa fatta dalla direzione per soddisfare l'obbligo corrente alla data di bilancio.

Nel caso di cause legali l'ammontare dei fondi è stato determinato sulla base di stime eseguite dal Gruppo, unitamente ai propri consulenti legali, al fine di determinare la probabilità, la tempistica e gli importi coinvolti e la probabile uscita di risorse. L'accantonamento effettuato verrà adeguato sulla base dell'evolversi della causa. Alla conclusione della controversia, l'ammontare che dovesse eventualmente differire dal fondo accantonato nel bilancio, verrà imputato nel conto economico.

I fondi rischi e oneri sono costituiti principalmente dal Fondo garanzia prodotti di Seco Northen Europe e dal Fondo Indennità Suppletiva di Clientela (FISC) il quale viene stanziato in relazione allo scioglimento di contratti di agenzia ad iniziativa del mandante per fatto non imputabile all'agente o rappresentante. Sarà, infatti, corrisposta all'agente o rappresentante una indennità suppletiva di clientela, da calcolarsi sull'ammontare globale delle provvigioni per le quali è sorto il diritto al pagamento in favore dell'agente per tutta la durata del rapporto (dalla data di stipulazione del contratto alla data di risoluzione dello stesso) anche se le stesse somme non sono state interamente corrisposte al momento della cessazione del rapporto.

Attività per imposte anticipate e passività fiscali per imposte differite

Le imposte differite sono calcolate applicando il cosiddetto "liability method" alle differenze temporanee alla data di bilancio tra i valori fiscali delle attività e delle passività e i corrispondenti valori di bilancio. Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili, tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività. Le imposte differite sono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente al conto economico complessivo, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate a conto economico complessivo.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, le passività finanziarie correnti e le passività finanziarie derivanti da lease. Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia. Le passività finanziarie sono rilevate al fair value al netto degli oneri accessori all'operazione. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato, calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo. Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili. Con l'introduzione dell'IFRS 9, in caso di rinegoziazione di una passività finanziaria che non si qualifica come "estinzione del debito originario", la differenza tra i) il valore contabile della passività ante modifica e ii) il valore attuale dei flussi di cassa del debito modificato, attualizzati al tasso (IRR) originario, è contabilizzata a conto economico.

Costo Ammortizzato e Misurazione del Fair Value

Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate in accordo con i principi contabili secondo il criterio del costo ammortizzato.

Secondo tale criterio l'ammontare nominale della passività viene diminuito dell'ammontare dei relativi costi di emissione e/o stipula oltreché degli eventuali costi legati al rifinanziamento di precedenti passività. L'ammortamento di tali costi viene determinato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, ovvero il tasso che sconta il flusso futuro degli interessi passivi e dei rimborsi di capitale al valore netto contabile della passività finanziaria.

Il principio IFRS 13 – Misurazione del fair value definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o si pagherebbe in caso di trasferimento di una passività in una libera transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. In caso di assenza di un mercato attivo o di irregolare funzionamento dello stesso, la determinazione del fair value deve essere effettuata mediante tecniche valutative. Il principio definisce quindi una gerarchia dei fair value:

  • livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

Gli strumenti derivati perfezionati dal Gruppo sono volti a fronteggiare l'esposizione al rischio di tasso attinente prevalentemente i contratti di finanziamento. Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value e, se gli strumenti derivati non sono formalmente designati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quale componente finanziaria del risultato dell'esercizio. Se invece gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura e sono formalmente designati come tali, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri previsti dall'IFRS 9 di seguito indicati. Per ciascun strumento finanziario derivato identificato come strumento di copertura, viene documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e la valutazione dell'efficacia della copertura. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value nel caso di fair value hedge o dei flussi di cassa attesi nel futuro nel caso di cash flow hedge dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura. Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, che le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al Conto economico. Nel caso di copertura finalizzata a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa futuri originati dall'esecuzione futura di operazioni previste come altamente probabili alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, tra le componenti dell'Utile e Perdita complessivo. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto economico fra le componenti operative. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è immediatamente rilevata a Conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, non ci si attende più che avvenga la transazione prevista per la quale era stata attivata la copertura, la quota della voce "riserve" relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel Conto economico dell'esercizio. Viceversa, nel caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce "riserve" rappresentativa delle variazioni di fair value dello strumento, sino a quel

momento rilevata, viene mantenuta quale componente dell'Utile e Perdita complessivo ed è riversata a Conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi degli effetti economici dell'operazione originariamente oggetto della copertura. Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso ed il relativo controllo.

Ricavi delle vendite

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo). In particolare, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti (cd. requisiti di identificazione del "contratto" con il cliente):

  • a) le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni; esiste quindi un accordo tra le parti che crea diritti ed obbligazioni esigibili a prescindere dalla forma con la quale tale accordo viene manifestato;
  • b) il Gruppo può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
  • c) il Gruppo può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
  • d) il contratto ha sostanza commerciale;
  • e) è probabile che il Gruppo riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente.

Qualora i requisiti sopra esposti non risultino soddisfatti, i relativi ricavi vengono riconosciuti quando: (i) il Gruppo ha già trasferito il controllo dei beni e/o erogato servizi al cliente e la totalità, o la quasi totalità, del corrispettivo promesso dal cliente è stata ricevuta e non è rimborsabile; o (ii) il contratto è stato sciolto e il corrispettivo che il Gruppo ha ricevuto dal cliente non è rimborsabile. Qualora i requisiti sopra esposti risultino invece soddisfatti, il Gruppo applica le regole di riconoscimento di seguito descritte. I ricavi delle vendite sono rilevati quando il controllo del bene oggetto della transazione è trasferito all'acquirente, ovvero quando il cliente acquisisce la piena capacità di decidere dell'uso del bene nonché di trarne sostanzialmente tutti i benefici, sulla base degli inconterms definiti con il cliente. I ricavi da prestazioni di servizi sono rilevati quando questi sono resi con riferimento allo stato di avanzamento. Il Gruppo utilizza un metodo basato sugli input per misurare l'avanzamento dei servizi poiché esiste una relazione diretta tra le ore di lavoro impiegate e il trasferimento dei servizi al cliente.

I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, ivi inclusi, ma non solo, programmi di incentivazione delle vendite e bonus ai clienti, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci.

Costi

I costi sono rilevati al netto di resi, sconti e abbuoni secondo quanto previsto dal principio di competenza.

I costi per l'acquisto di beni sono registrati quando tutti i rischi e i benefici sono stati trasferiti, cosa che normalmente coincide con la spedizione della merce. I costi per servizi sono registrati per competenza in base al momento della ricezione dei servizi stessi.

Proventi finanziari

I proventi finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi attivi sui fondi investiti, le differenze di cambio attive e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell'ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo, le differenze di cambio passive e le perdite sugli strumenti finanziari derivati. La quota di interessi passivi dei canoni di lease finanziari è imputata a conto economico usando il metodo dell'interesse effettivo.

Imposte sul reddito

Le imposte rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Sono iscritte nella situazione contabile consolidata le imposte stanziate nelle situazioni contabili delle singole società facenti parte dell'area di consolidamento, sulla base della stima del reddito imponibile determinato in conformità alle legislazioni nazionali vigenti alla data di chiusura della situazione contabile, tenendo conto delle esenzioni applicabili. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate al conto economico complessivo. Sono esposte nella voce "Debiti tributari" al netto degli acconti e delle ritenute subite.

Utile per azione

1) Base

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

2) Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo, escludendo le azioni proprie, per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Ai fini del calcolo dell'utile diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi, mentre il risultato netto della Società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.

Uso di stime

La predisposizione dei bilanci e delle note in applicazione degli IFRS richiedono da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che possono basarsi sull'esperienza storica ed assunzioni che dipendono dalle circostanze in cui sono assunte le valutazioni.

Le stime sono utilizzate per valutare le attività sottoposte ad impairment test, oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, per fondi rischi e oneri e per benefici ai dipendenti. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico. Si precisa che nell'attuale contesto macroeconomico e geopolitico, visti gli impatti dello stesso sulla situazione finanziaria globale, le assunzioni effettuate circa l'andamento futuro sono caratterizzate da particolari profili di incertezza.

Pertanto, non si può escludere il concretizzarsi nel prossimo esercizio di risultati diversi da quanto stimato, che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative, ad oggi ovviamente non prevedibili né stimabili.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IFRS e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel Bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere differenze di valore significative rispetto al valore contabile delle attività e passività nel futuro.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Le attività non correnti includono le Immobilizzazioni materiali e immateriali, l'Avviamento, le Attività finanziarie non correnti e le Altre attività non correnti. Il Gruppo rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Per l'Avviamento tale analisi è svolta almeno una volta l'anno e ogni qualvolta fatti e circostanze lo richiedano. L'analisi della recuperabilità del valore contabile dell'Avviamento è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita degli assets ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. La misurazione del valore recuperabile è effettuata attraverso la determinazione del valore d'uso, che è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa. I flussi di cassa sono derivati dal budget dei cinque anni successivi e non includono gli effetti di attività di ristrutturazione per le quali il Gruppo non si è ancora impegnato o investimenti futuri rilevanti che incrementeranno i risultati dell'attività inclusa nell'unità generatrice di flussi di cassa oggetto di valutazione. In particolare, la procedura di determinazione delle perdite di valore degli avviamenti, delle attività immateriali e materiali descritta al principio contabile "Perdite di valore delle attività non finanziarie" implica – nella stima del valore d'uso – l'utilizzo di assunzioni riguardanti: i) la previsione dei flussi di cassa attesi delle cash generating unit ("CGU") identificate, facendo riferimento al Piano Industriale 2025-2029, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 17 marzo 2025 ii) la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e iii) la determinazione di un tasso di crescita di lungo periodo (g-rate).

Tali assunzioni riflettono i possibili impatti derivanti dal contesto macro economico con particolare riferimento alla crescita dei costi osservata nel mercato delle materie prime, dei trasporti e dell'energia.

Inoltre, il Gruppo ha implementato un'analisi e valutazione dei rischi e delle opportunità di breve e medio/lungo termine correlate al cambiamento climatico ed alla riduzione delle emissioni inquinanti. A tale riguardo occorre segnalare che il Gruppo ha considerato gli impatti sugli investimenti, sui costi e sui flussi di cassa nel processo di elaborazione delle stime contabili.

Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato per l'estrapolazione. Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile delle CGU, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota (4) Avviamento.

Fondi rischi

Il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso, quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio. Nel determinare il valore dei fondi rischi sono state effettuate stime e ipotesi, per via dell'incertezza associata a queste valutazioni, ed è possibile che le stime debbano essere riviste negli esercizi successivi.

Benefici verso i dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti e gli oneri finanziari netti sono valutati con una metodologia attuariale che richiede l'uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell'obbligazione. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di inflazione ed i tassi di crescita delle retribuzioni e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l'uso di parametri di natura demografica, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle assunzioni. Tutte le assunzioni sono riviste con periodicità annuale.

Le ipotesi utilizzate per la valutazione sono dettagliate nel paragrafo (14) Benefici verso i dipendenti.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management sulle perdite attese connesse al portafoglio crediti. La Società applica l'approccio semplificato previsto dall'IFRS 9 e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico (concetto di Expected Credit Loss – ECL). Per ulteriori dettagli in merito alla valutazione del Fondo svalutazione crediti si rimanda al paragrafo (9) Crediti commerciali. L'ammontare di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste. Anche l'esperienza storica sull'andamento delle perdite su credito del Gruppo e la previsione delle condizioni economiche future potrebbero non essere rappresentative dell'insolvenza effettiva del cliente in futuro.

Fondo obsolescenza magazzino

Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima del management sulle perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate sulla base delle esperienze passate. Andamenti anomali dei prezzi di mercato potrebbero ripercuotersi in future svalutazioni del magazzino.

Stime del fair value

L'IFRS 13 definisce una precisa gerarchia del fair value organizzata su tre livelli, che tengono conto del grado di osservabilità degli input impiegati per la stima. Essi determinano, di fatto, diversi livelli di attendibilità del fair value.

Gli input rappresentano le assunzioni che gli operatori di mercato farebbero nel determinare il prezzo relativo dell'attività o passività, incluse le assunzioni relative al rischio.

In termini generali, l'IFRS 13 stabilisce che le tecniche di valutazione utilizzino il livello informativo più elevato ed attendibile.

Gli input del livello 1 sono costituiti dai prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche ai quali il Gruppo può accedere alla data di valutazione. Un mercato è attivo se le transazioni hanno luogo con sufficiente frequenza ed in volumi sufficienti per fornire informazioni continue ed aggiornate sui prezzi.

Gli input del livello 2 sono costituiti da prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi, prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi, input diversi dai prezzi quotati osservabili per attività o passività (p.e.: tassi di interessi, spread, etc.), input corroborati dal mercato attraverso l'elaborazione di correlazioni o altri mezzi.

Gli input del livello 3 sono quelli non osservabili, per i quali non sono disponibili dati di mercato e che riflettono le assunzioni che un partecipante al mercato farebbe nel cercare di attribuire un prezzo ad una attività o passività.

Informativa relativa al Cambiamento climatico

In un contesto normativo in cui l'Unione Europea ha sviluppato una strategia rivolta a modelli economici più sostenibili, al fine di raggiungere l'obiettivo di neutralità climatica nel 2050, il Gruppo ha avviato un processo finalizzato alla identificazione ed analisi dei rischi e delle opportunità che derivano dal cambiamento climatico, che potrebbero influenzare le valutazioni di bilancio. Per eventuali ulteriori informazioni si rinvia alla Rendicontazione di Sostenibilità inclusa nel presente documento.

Informazioni settoriali

Il management ha identificato tre settori operativi, coerentemente con il modello di gestione e controllo utilizzato. In particolare, l'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dal Consiglio di Amministrazione ai fini della gestione del business.

(Valori in migliaia di euro) Seco Seco Mind
US
Seco NE Elisioni Consolidato
Ricavi delle vendite 128.015 1.085 83.048 (28.636) 183.512
Altri ricavi e proventi 5.038 28 1.558 (3.555) 3.068
Costi per servizi, merci e altri costi operativi (109.624) (4.915) (57.406) 42.189 (129.756)
Costi per il personale (28.266) (346) (13.853) 217 (42.247)
Ammortamenti e svalutazioni (17.753) (6.561) (5.703) - (30.018)
Accantonamenti e svalutazioni (19) - (123) - (142)
Risultato operativo (22.609) (10.709) 7.521 10.215 (15.582)
Proventi finanziari 8.465 - 37 (2.190) 6.312
Oneri finanziari (8.224) (22) (2.428) 2.190 (8.485)
Utile / (perdita) su cambi 1.255 (0) (0) (60) 1.194
Risultato prima delle imposte (21.114) (10.731) 5.129 10.155 (16.560)
Imposte sul reddito 1.025 (79) (2.446) 396 (1.103)
Utile / (perdita) dell'esercizio (20.089) (10.809) 2.683 10.551 (17.663)
(Valori in migliaia di euro) Seco Seco Mind US Seco NE Elisioni Consolidato
Totale attività non correnti 109.629 1.736 180.697 9.958 302.020
Totale attività correnti 156.720 196 55.475 (23.484) 188.908
Totale passività non correnti (117.107) (476) (78.036) 62.400 (133.218)
Totale passività correnti (57.163) (429) (36.352) 27.966 (65.978)

Come richiesto dall'IFRS8, di seguito viene inoltre fornita informativa circa la distribuzione geografica dei ricavi. In particolare, sono state identificate 4 Aree Geografiche: EMEA, USA, APAC e ROW. La distribuzione dei ricavi delle vendite con indicazione dell'area geografica di competenza alle date prese in esame è la seguente:

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Variazione %
EMEA 150.746 165.921 (15.175) -9,15%
-di cui Italia 63.501 71.822 (8.321) -11,59%
USA 18.425 28.160 (9.735) -34,57%
APAC 12.446 15.717 (3.271) -20,81%
Resto del mondo 1.895 24 1.871 7863,89%
Ricavi per area geografica 183.512 209.822 (26.311) -12,54%

I ricavi delle vendite passano da Euro 209.822 migliaia nel 2023 a Euro 183.512 migliaia nel 2024, in diminuzione del 12,54% rispetto all'esercizio precedente.

Il risultato del periodo preso a riferimento è legato alla flessione della domanda innescata dalla dinamica di "destocking" dei magazzini avviata già a partire dal terzo trimestre 2023. Lo scenario è stato inoltre influenzato dal contesto macroeconomico di mercato, caratterizzato da un elevato livello dei tassi di interesse che ha portato le aziende a una maggiore attenzione a investimenti e al contenimento dei livelli di magazzino.

La variazione è il risultato di un trend negativo diffuso in tutte le aree geografiche in cui il Gruppo opera, in particolare: nell'area EMEA i racavi delle vendite passano da Euro 165.921 migliaia del 31 dicembre 2023 ad Euro 150.746 migliaia alla fine dell'esercizio 2024, per effetto della flessione di volumi da parte di clientela storica, operante nei settori Industrial Automation, Medicale e Trasporti; nell'area USA i ricavi passano da Euro 28.160 migliaia del 31 dicembre 2023 ad Euro 18.425 migliaia al 31 dicembre 2024, tale riduzione è legata a clientela operante nel settore Medicale; nell'area APAC i ricavi passano da Euro 15.717 migliaia del 31 dicembre 2023 ad Euro 12.446 migliaia del 2024 per effetto della contrazione su clientela del settore Industrial Automation; nell'area Resto del mondo i ricavi delle vendite al 31 dicembre 2024 si attestano ad Euro 1.895 migliaia registrando una crescita rispetto all'esercizio precedente legata in particolare a commesse su clientela dell'area Latino-America.

Politiche di gestione dei rischi

Il principio contabile internazionale IFRS 7 richiede di fornire in bilancio informazioni integrative che consentano agli utilizzatori di valutare:

  • la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria e al risultato economico del Gruppo;
  • la natura e l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari cui il Gruppo sia esposto nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio, e il modo in cui questi vengono gestiti.

I requisiti del principio citato integrano i criteri per la rilevazione, la valutazione e l'esposizione in bilancio delle attività e passività finanziarie contenute nello IAS 32 "Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio e informazioni integrative" e nello IFRS 9 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione". Nella presente sezione viene quindi riportata l'informativa supplementare prevista dall'IFRS 7.

L'attività del Gruppo è esposta ad una serie di rischi finanziari suscettibili di influenzare la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico ed i flussi finanziari attraverso il relativo impatto sulle operazioni in strumenti finanziari poste in essere. Tali rischi sono così riassumibili:

  • a) rischio di credito;
  • b) rischio di liquidità;
  • c) rischio di tasso di interesse;
  • d) rischio connesso all'andamento dei tassi di cambio.

La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi finanziari del Gruppo compete al Consiglio di Amministrazione cui fanno capo le diverse unità organizzative responsabili funzionalmente della gestione operativa delle singole tipologie di rischio.

Tali unità definiscono, nell'ambito delle linee-guida tracciate dall'organo direttivo e per ciascun rischio specifico, gli strumenti e i tecnicismi atti alla relativa copertura e/o trasferimento a terzi (assicurazione) ovvero valutano i rischi non coperti né assicurati.

Nel seguito viene commentato il grado di significatività dell'esposizione del Gruppo alle varie categorie di rischio finanziario individuate.

Rischio di credito

Il Gruppo è esposto al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute e che le procedure interne adottate in relazione alla valutazione del merito di credito e della solvibilità della clientela non siano sufficienti a garantire il buon fine degli incassi. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Il Gruppo considera la propria esposizione al rischio di credito essere la seguente:

Categoria 31/12/2024 31/12/2023
Crediti commerciali 31.886 49.489
Crediti tributari 6.606 9.458
Altri crediti 4.816 4.077
Totale 43.308 63.024

Per mitigare tale rischio, considerato contenuto al momento dell'approvazione del presente Bilancio Consolidato in relazione all'analisi dei crediti commerciali verso terzi, il Gruppo controlla la qualità creditizia della controparte sulla base di rating interni o esterni e fissa dei limiti di credito sottoposti a un monitoraggio regolare.

Rischio di liquidità

Il Gruppo è esposto al rischio di non essere in grado di ottenere nuovi finanziamenti o il rinnovo di quelli esistenti a condizioni non peggiorative rispetto a quelli esistenti, ovvero potrebbe risultare inadempiente agli impegni (covenant) assunti nei contratti di finanziamento in essere. Inoltre, la violazione dei covenant previsti in alcuni contratti di finanziamento in essere potrebbe in taluni casi determinare (per effetto di clausole di cross default) la decadenza dal beneficio del termine rispetto ad altri contratti di finanziamento. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Categoria 31/12/2024 Totali flussi Inferiore a
1 anno
Compreso
tra 1 e 5
anni
Oltre 5 anni
Debiti finanziari non correnti 97.734 97.734 0 97.734 0
Passività finanziarie non correnti
derivanti da lease
6.752 6.752 0 6.752 0
Totale passività finanziarie non correnti 104.486 104.486 0 104.486 0
Passività finanziarie correnti 8.023 8.023 8.023 0 0
Quota corrente dei debiti finanziari non
correnti
10.212 10.212 10.212 0 0
Passività finanziarie correnti derivanti
da lease
2.358 2.358 2.358 0 0
Totale passività finanziarie correnti 20.593 20.593 20.593 0 0
Totale passività finanziarie 125.080 125.080 20.593 104.486 0

Di seguito i flussi finanziari relativi alle passività finanziare del Gruppo per scadenza:

Gli importi indicati nella precedente tabella rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale sia per la quota in conto interessi.

In considerazione dell'indebitamento finanziario netto attuale e della corrente capacità di generare flussi di cassa positivi dalle attività operative, il rischio di liquidità è valutato, nella congiuntura economica nella quale si trova il Gruppo al momento dell'approvazione del presente Bilancio Consolidato, come contenuto. Il Gruppo ha affidamenti concessi dal sistema bancario, che risultano adeguati rispetto alle esigenze operative

I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono monitorati e gestiti attentamente attraverso:

  • il mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
  • la diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie;
  • l'ottenimento di linee di credito adeguate;
  • il monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale.

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è soggetto al rischio di fluttuazione del tasso di interesse relativo al proprio indebitamento. Eventuali variazioni dei tassi di interesse (EURIBOR) potrebbero avere effetti sull'aumento o sulla riduzione dei costi dei finanziamenti.

Qualora si verifichino oscillazioni significative nei tassi di interesse, gli oneri finanziari derivanti dai contratti di finanziamento potrebbero incrementare anche significativamente.

Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tali rischi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, formalmente designati in relazioni di copertura. L'uso degli strumenti finanziari derivati è riservato esclusivamente alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari.

Tipologia Identificativo Nazionale
contrattuale
Nazionale
alla data
di
riferimento
Tasso
Variabile
Tasso fisso Scadenza Fair Value
al 31
Dicembre
2024
CAP MMX_29068750 24.000.000 24.000.000 Euribor 6M 0,20% 11/10/2028 1.853.155
CAP MMX_29068675 16.000.000 16.000.000 Euribor 6M 0,06% 11/10/2027 436.050
CAP 43432008 16.000.000 16.000.000 Euribor 6M 0,06% 11/10/2027 434.811
CAP 43423339 24.000.000 24.000.000 Euribor 6M 0,20% 11/10/2028 1.847.675
CAP 26630416 8.000.000 8.000.000 Euribor 6M 0,06% 11/10/2027 217.087
CAP 26630417 12.000.000 12.000.000 Euribor 6M 0,20% 11/10/2028 922.244
CAP 134247400000 12.000.000 12.000.000 Euribor 6M 0,20% 11/10/2028 931.699
CAP 134246600000 8.000.000 8.000.000 Euribor 6M 0,06% 11/10/2027 219.413
CAP 197795 4.472.289 4.472.289 Euribor 6M n/d 31/12/2025 51.709
Totale 124.472.289 6.913.843

Al 31 dicembre 2024 risultano in essere i seguenti contratti derivati di copertura:

Rischio connesso all'andamento dei tassi di cambio

Il Gruppo svolge la propria attività anche in Paesi diversi dalla c.d. Eurozona. Inoltre, i bilanci delle società controllate estere extra-UE sono redatti in valuta locale e convertiti in Euro. Il Gruppo è pertanto esposto al rischio che possano verificarsi oscillazioni significative dei tassi di cambio: (i) il c.d. rischio di cambio economico, ovverosia il rischio che ricavi e costi denominati in valute diverse dall'Euro assumano valori differenti rispetto al momento in cui sono state definite le condizioni di prezzo; (ii) il c.d. rischio di cambio traslativo, derivante dalla circostanza che SECO – pur predisponendo i propri bilanci in Euro – detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il bilancio in valute diverse e, conseguentemente, effettua operazioni di conversione di attività e passività espresse in valute diverse dall'Euro.

Alla data di redazione del presente Bilancio, il Gruppo non adotta strumenti di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio. Il Gruppo, al fine di gestire operativamente il rischio di cambio, procede

ad effettuare operazioni di acquisto e vendita nella medesima valuta monetaria locale attraverso conti correnti aperti nei singoli Paesi.

Rischio connesso ai Sistemi ICT

Con riferimento alla categoria in esame, tra i principali fattori di rischio che potrebbero compromettere la disponibilità dei sistemi ICT del Gruppo, sono stati evidenziati gli attacchi Cyber, i quali possono provocare l'eventuale interruzione delle attività di supporto alla produzione e alla vendita o la compromissione della riservatezza, integrità e disponibilità dei dati personali gestiti da parte del Gruppo. Al fine di mitigare l'accadimento di tali rischi, Seco ha implementato un sistema di controlli centralizzato volto a migliorare la sicurezza informatica del Gruppo.

Attività e passività finanziarie

La ripartizione delle attività e passività finanziarie per metodologia di valutazione applicata è la seguente:

Attività finanziarie al 31/12/2024 Attività al
FVPL
Attività al
FVTO
Attività al
costo
ammortizzato
Totale
Attività finanziarie non correnti 92 6.914 3.833 10.839
Crediti commerciali 0 0 31.886 31.886
Altri crediti 0 0 4.816 4.816
Totale attività finanziarie ex IFRS 7 92 6.914 40.535 47.541
Attività finanziarie al 31/12/2023 Attività al
FVPL
Attività al
FVTO
Attività al
costo
ammortizzato
Totale
Attività finanziarie non correnti 1.524 10.287 1.391 13.201
Crediti commerciali 0 0 49.489 49.489
Altri crediti 0 0 4.077 4.077
Totale attività finanziarie ex IFRS 7 1.524 10.287 54.957 66.767
Passività finanziarie al 31/12//2024 Attività al
FVPL
Attività al
FVTO
Attività al
costo
ammortizzato
Totale
Passività finanziarie non correnti derivanti da 0 0 6.752 6.752
lease
Debiti finanziari non correnti 0 0 97.734 97.734
Totale passività finanziarie non correnti 0 0 104.486 104.486
Passività finanziarie correnti 0 0 8.023 8.023
Passività finanziarie correnti derivanti da lease 0 0 2.358 2.358
Quota corrente dei debiti finanziari correnti 0 0 10.212 10.212
Totale passività finanziarie correnti 0 0 20.593 20.593
Debiti commerciali 0 0 31.713 31.713
Altri debiti non correnti 0 0 8 8
Altri debiti correnti 0 0 10.437 10.437
Totale passività finanziarie ex IFRS 7 0 0 167.236 167.236

Passività finanziarie al 31/12/2023 Attività al
FVPL
Attività al
FVTO
Attività al
costo
ammortizzato
Totale
Passività finanziarie non correnti derivanti da
lease
0 0 8.603 8.603
Debiti finanziari non correnti 0 0 106.928 106.928
Totale passività finanziarie non correnti 0 0 115.531 115.531
Passività finanziarie correnti 0 0 11.031 11.031
Passività finanziarie correnti derivanti da lease 0 0 2.126 2.126
Quota corrente dei debiti finanziari correnti 0 0 11.211 11.211
Totale passività finanziarie correnti 0 0 24.368 24.368
Debiti commerciali 0 0 36.402 36.402
Altri debiti non correnti 0 0 8 8
Altri debiti correnti 0 0 11.728 11.728
Totale passività finanziarie ex IFRS 7 0 0 188.037 188.037

Garanzie fornite e altri impegni contrattuali

Il Gruppo al 31 dicembre 2024 non ha prestato garanzie o impegni contrattuali ulteriori rispetto a quanto riflesso nella corrente situazione patrimoniale-finanziaria.

Informazioni ex art. 1 comma 125 della legge 4 agosto 2017 n. 124

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, si riportano nella seguente tabella le somme di denaro ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo. Vengono qui sotto indicati, in maniera analitica, secondo il principio di cassa.

Società Ente Erogatore Descrizione Importo
ricevuto 2024
Anno di
rendicontazione
SECO S.P.A. FONDO CRESCITA
SOSTENIBILE
Contributo progettuale "SECO Edge IoT
Services"
391.452,71 05/2020 -
12/2022
SECO S.P.A. MADE SCARL Contributo progettuale "IoT Module with
TensorFlow Acronimo del progetto
SIMwTF"
88.000,00 2022
SECO S.P.A. FONDO IMPRESA Contributo formazione 14.633,00 2024
SECO S.P.A. FONDAZIONE
FONDIRIGENTI G.
TALIERCIO
Contributo formazione 3.300,00 2024

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO DELLA SOCIETÀ

Il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea degli Azionisti convocata per la parte ordinaria presso la sede sociale, in Arezzo, via Achille Grandi 20, per il giorno 28 aprile 2025, di coprire la perdita di esercizio pari a Euro 17.663.439 mediante utilizzo, per pari importo, della "Riserva straordinaria".

NOTE ALLE POSTE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

(1) Immobilizzazioni materiali

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Terreni e fabbricati 6.134 4.921 1.213
Impianti e macchinari 5.555 6.535 (980)
Altri beni materiali 4.429 4.645 (216)
Immobilizzazioni in corso 1.152 626 526
Totale immobilizzazioni materiali 17.271 16.726 543

Gli investimenti principali effettuati dal Gruppo nel corso dell'esercizio in esame sono pari ad Euro 4.333 migliaia e hanno riguardato principalmente la categoria "Terreni e fabbricati" e "Altri beni materiali".

La voce "Terreni e fabbricati" registra un aumento di Euro 1.370 migliaia per l'acquisto di un nuovo terreno di SECO SpA; mentre la voce "Altri beni materiali" registra un incremento di Euro 1.419 migliaia a seguito dei continui investimenti effettuati per attrezzature necessarie alla funzione R&D per supportare lo sviluppo di nuovi progetti e l'aggiornamento agli ultimi standard tecnologici di settore.

Si riporta nella tabella di seguito la relativa movimentazione del periodo:

Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Altri beni
materiali
Imm.ni in
corso
Totale
Costo storico 31/12/2023 5.884 15.081 9.101 626 30.692
Incrementi 1.370 1.018 1.419 527 4.333
Decrementi 0 (520) (81) 0 (601)
Costo storico 31/12/2024 7.254 15.579 10.439 1.152 34.424
Fondo ammortamento 31/12/2023 (964) (8.546) (4.455) 0 (13.966)
Ammortamenti (156) (1.729) (1.630) 0 (3.515)
Decrementi 0 252 76 0 328
Fondo ammortamento 31/12/2024 (1.120) (10.024) (6.010) 0 (17.153)
Valore netto 31/12/2023 4.920 6.534 4.645 626 16.725
Valore netto 31/12/2024 6.134 5.555 4.429 1.152 17.270

(2) Immobilizzazioni immateriali

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Costi di sviluppo 29.172 24.917 4.255
Software 33.890 35.913 (2.023)
Customer list 28.710 30.030 (1.320)
Altre immobilizzazioni immateriali 8.976 10.770 (1.794)
Immobilizzazioni in corso 1.645 2.389 (744)
Totale immobilizzazioni immateriali 102.392 104.018 (1.626)

Gli incrementi della voce in esame per l'esercizio di riferimento sono pari ad Euro 19.339 migliaia, e si riferiscono principalmente: i) all'acquisto e implementazione di nuovi software, principalmente riconducibile alle società SECO Northern Europe e SECO S.p.A. per complessivi Euro 2.840 migliaia e, ii) alla rilevazione dei costi di sviluppo dei progetti per prodotti cosiddetti standard (prodotti a catalogo) aventi utilità pluriennale sostenuti nel corso dell'esercizio per Euro 15.796 migliaia. I costi di sviluppo dei prodotti c.d. custom (sviluppati per uno specifico cliente) vengono interamente spesati nell'esercizio di riferimento.

Si presenta di seguito la relativa movimentazione di periodo:

Categoria Valore netto
31/12/2023
Incrementi Decrementi Ammortamenti Valore
netto
31/12/2024
Costi di sviluppo 25.256 15.796 0 (11.880) 29.172
Software 35.972 2.840 (1.144) (3.777) 33.890
Customer list 30.030 0 0 (1.320) 28.710
Altre immobilizzazioni immateriali 10.634 (623) 2 (1.037) 8.976
Immobilizzazioni in corso 2.128 1.326 (1.610) (199) 1.645
Totale immobilizzazioni immateriali 104.019 19.339 (2.752) (18.213) 102.392

Le immobilizzazioni immateriali sono state iscritte al costo di acquisto o di produzione interna, inclusi tutti gli oneri accessori di diretta imputazione, e sono state sistematicamente ammortizzate in quote costanti in relazione alla residua possibilità di utilizzazione. Il valore delle immobilizzazioni alla data di chiusura dell'esercizio è stato comparato con il residuo costo da ammortizzare dei beni medesimi allo scopo di iscrivere il minore di tali valori. Non vi sono immobilizzazioni immateriali la cui durata possa essere definita "indeterminata". Gli Amministratori non hanno apportato modifiche ai criteri di ammortamento ed ai coefficienti applicati.

Gli oneri patrimonializzati iscritti sono relativi all'attività di sviluppo posta in essere dal Gruppo, e si riferiscono ai progetti di sviluppo intrapresi nel corso degli esercizi. I costi di sviluppo de quibus, aventi utilità pluriennale, sono iscritti nell'attivo della situazione patrimoniale - finanziaria in quanto il Gruppo ha potuto accertare la loro utilità futura, sussiste una correlazione oggettiva con i relativi benefici di cui godrà il Gruppo ed è stimabile con ragionevole certezza la recuperabilità di detti oneri. I costi di sviluppo per l'applicazione della ricerca sono relativi a specifici prodotti o processi chiaramente definiti e sono identificabili e misurabili. I progetti ai quali è destinata l'applicazione della ricerca, sono realizzabili e tecnicamente fattibili per i quali il Gruppo possiede le risorse necessarie. Infine, detti progetti sono da ritenersi recuperabili, in quanto il Gruppo per essi prevede di realizzare ricavi superiori ai costi sostenuti per lo studio e altri costi di sviluppo.

Tra le immobilizzazioni in corso risultano iscritti i costi sostenuti nel presente esercizio, o in esercizi precedenti, per l'attività di sviluppo in corso di completamento. I progetti sono relativi a prodotti o processi chiaramente definiti, che avranno utilità futura; sussiste una correlazione oggettiva con i relativi benefici futuri di cui godrà la società ed è stimabile, con ragionevole certezza, la loro recuperabilità. Tali costi sono relativi all'attività di sviluppo (trattasi di applicazione dei risultati della ricerca di altre conoscenze possedute o acquisite per la produzione di materiali, dispositivi, processi e sistemi) finalizzata ad uno specifico prodotto standard.

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Terreni e fabbricati 7.372 8.777 (1.405)
Impianti e macchinari 2.472 2.950 (479)
Atri beni materiali (12) 27 (38)
Diritto d'uso 9.832 11.754 (1.922)

(3) Diritto d'uso

Nella voce Diritto d'uso sono inclusi i contratti d'affitto per terreni e fabbricati, i contratti di noleggio auto nonché i contratti di leasing relativi a macchinari.

L'incremento della voce in esame per Euro 841 migliaia si riferisce principalmente alla sottoscrizione di tre nuovi contratti di leasing per l'acquisto di macchinari produttivi in SECO S.p.A. e alla sottoscrizione del nuovo contratto di affitto degli uffici commerciali di SECO S.p.A.

Si presenta di seguito la movimentazione del diritto d'uso nel 2024:

Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Altri beni
materiali
Totale
Costo storico 31/12/2023 11.791 5.492 355 17.639
Incrementi 330 512 0 841
Decrementi (104) (102) 0 (206)
Altre variazioni 109 0 0 109
Costo storico 31/12/2024 12.126 5.901 355 18.383
Fondo ammortamento 31/12/2023 (3.014) (2.541) (329) (5.884)
Ammortamenti (1.740) (888) (38) (2.666)
Decrementi 0 0 0 0
Altre variazioni 0 0 0 0
Fondo ammortamento 31/12/2024 (4.754) (3.429) (367) (8.550)
Valore netto 31/12/2023 8.777 2.950 27 11.754
Valore netto 31/12/2024 7.372 2.472 (12) 9.832

(4) Avviamento

L'avviamento, in applicazione del principio contabile IFRS 3, è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Esso rappresenta un'attività immateriale a vita indefinita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra i costi per servizi.

L'avviamento non viene ammortizzato ma sottoposto annualmente, o più frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la sussistenza di una perdita durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36. Successivamente alla rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite durevoli di valore accumulate. Al momento della cessione di una parte o dell'intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Avviamento 157.108 165.216 (8.108)
Totale Avviamento 157.108 165.216 (8.108)

Il saldo al 31 dicembre 2024, è diminuito rispetto alla fine dell'esercizio precedente di Euro 8.108 migliaia. Tale variazione è dovuta alla svalutazione dell'intero avviamento di SECO Mind USA LLC a seguito dell'acquisto dell'ulteriore 30% della società da parte del Gruppo Seco e della decisione di rendere tale società non più operativa, ma di utilizzarne esclusivamente gli assets residui sviluppati, principalmente legati allo sviluppo di add on di Clea.

Gli Amministratori del Gruppo hanno scelto di verificare la recuperabilità degli asset in capo al Gruppo con il metodo del discounted cash flow illustrato di seguito.

L'avviamento è stato attribuito alle unità generatrici di cassa ("cash generating unit", "CGU") come segue: i) CGU Seco per Euro 23.600 migliaia; ii) CGU Seco Mind US per Euro 8.108 migliaia (pre rilevazione della svalutazione operata nell'esercizio) e iii) CGU Seco Northern Europe per Euro 133.509 migliaia.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore netto contabile delle cash generating unit con il valore recuperabile (valore d'uso). Tale valore recuperabile è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si stimano deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti alla singola cash generating unit e dal valore terminale attribuibile alla stessa. La recuperabilità dell'avviamento è verificata almeno una volta l'anno (al 31 dicembre) anche in assenza di indicatori di perdita di valore.

Le principali ipotesi utilizzate dal Gruppo per la determinazione dei flussi finanziari futuri, relativi ad un orizzonte temporale di 5 anni, e del conseguente valore recuperabile (valore in uso) fanno riferimento a:

  • i flussi di cassa futuri attesi dai Piani Industriali 2025-2029, approvati dal Consiglio di Amministrazione il 17 marzo 2025, utilizzando un periodo esplicito di cinque anni a cui si somma la stima del Terminal Value;
  • il tasso di sconto WACC;
  • oltre al periodo esplicito è stato considerato un tasso di crescita (g rate).

Con riferimento ai flussi di reddito e conseguenti flussi finanziari utilizzati dal Gruppo nel periodo di previsione esplicita degli stessi, ossia 2025-2029, al fine dell'applicazione del modello di attualizzazione, il Gruppo ha redatto un Piano Industriale di tipo bottom-up e non top-down. Con ciò si intende che il Gruppo non è partito da un'analisi del mercato, crescite attese dello stesso e quote di mercato che il Gruppo potrà accaparrarsi in futuro; questo perché in primis non esiste un mercato chiaramente identificato per il Gruppo con dati pubblicamente disponibili, operando quest'ultimo in una nicchia ad elevata frammentazione e su segmenti differenti fra loro. Il Gruppo sviluppa i ricavi del proprio Piano industriale in modo dettagliato per singolo cliente, sulla base delle previsioni del commerciale di riferimento che gestisce quella singola relazione e questo lavoro replicato per tutte le società incluse nel perimetro di consolidamento. Dunque, la stima dei flussi di reddito è frutto di un lavoro dettagliato fatto dalla struttura commerciale del Gruppo anche a seguito di colloqui specifici con la clientela, approccio che riteniamo più accurato che affidarsi a ricerche di mercato, non disponibili sul nostro settore o troppo generali. In tal modo il Gruppo potrà anche monitorare dettagliatamente la performance della propria forza vendita lungo l'orizzonte di Piano.

Lo sviluppo dei ricavi nell'orizzonte 2025-2029 con l'approccio bottom up di cui sopra porta ad una crescita attesa delle CGU sintetizzabile nelle seguenti direttrici:

CGU#1 SECO:

  • Sviluppo dei ricavi in tutte le area geografiche di operatività del Gruppo grazie ad una penetrazione della clientela esistente e all'acquisizione di nuova clientela; attraverso tali direttrici il Piano 2025-29 prevede un CAGR a livello di ricavi di vendita pari al + 13,7%;
  • A livello di profittabilità l'esecuzione del Piano prevede di passare da un EBITDA margin % pari al 15,9% nel 2025 al 22,5% nell'ultimo anno di Piano, ossia il 2029. Il primario motivo di questo incremento della marginalità è da ricondursi allo sfruttamento della leva operativa sui costi fissi / semi variabili aziendali. Il Gruppo ha infatti molto investito negli ultimi anni e la struttura esistente è in grado di conseguire livelli crescenti di ricavi, con un incremento meno che proporzionale dei costi operativi.

CGU#2 SECO Mind USA

• Contestualmente all'acquisto da parte del Gruppo SECO, tramite SECO USA, dell'ulteriore 30% delle quote, si è deciso di terminare l'erogazione alla clientela di servizi IoT & AI, e utilizzare i

prodotti software sviluppati in CLEA da SECO MIND USA attraverso altre società del Gruppo e insieme ad altri sviluppi su tale software, motivo per il quale è stato predisposto un test di impairment al momento dell'acquisto del 30% sulla base dei soli flussi intercompany derivanti da un contratto d'uso degli sviluppi software effettuati da SECO Mind USA.

• Considerando i risultati del test di impairment e la chiusura della CGU si è provveduto alla svalutazione dell'intero goodwill attribuitole. Gli assets residui, che risultano principalmente legati ai sopra menzionati sviluppi CLEA, non essendo vendibili separatamente e quindi non generando flussi di cassa autonomi, sono stati valutati nella loro recuperabilità attraverso il Value in use della CGU#1 SECO.

CGU#3 SECO Northern Europe

  • Riduzione del fatturato sui primi 4 anni di piano rispetto a quanto consuntivato nel 2023 e 2024, questo per riflettere il periodo di flessione dell'economica tedesca e la riduzione a breve/medio termine delle aspettative del principale cliente di tale CGU;
  • Aumento del fatturato nel 2029 rispetto a quanto consuntivato nel 2024 del 7%;
  • Aumento dei ricavi per vendita software/Clea ad alta marginalità e conseguente miglioramento dell'EBITDA margin da circa 16% consuntivato nel 2024 a 26% del 2029; oltre che al mix di vendita l'aumento della profittabilità è da ascriversi allo sfruttamento dell'effetto leva operativa sui costi fissi / semi variabili della CGU.

Per l'attualizzazione dei flussi di cassa il Gruppo ha adottato un tasso di sconto (WACC) differenziato tra le differenti CGU, che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e che tiene conto dei rischi specifici dell'attività e dell'area geografica in cui la CGU opera, nonché dell'esecuzione degli obiettivi di Piano. Si specifica che ai fini della stima del tasso di interesse privo di rischio all'interno della determinazione del WACC, per tutti e tre i test delle CGU identificate, il Gruppo ha utilizzato la media dei rendimenti di titoli di stato decennali sulla geografia di pertinenza della singola CGU nei 6 mesi precedenti la data del test, in continuità con le modalità adottate per la Rendicontazione 2023. Il WACC è stato identificato nella sua configurazione post-tax. Quest'ultimo è pari alla media ponderata del costo dei mezzi propri, calcolato sulla base del Capital Asset Pricing Model ("CAPM") e del costo del capitale di debito. Come richiesto dallo IAS 36, il WACC è stato determinato con riferimento al rischio operativo di settore e alla struttura finanziaria di un campione di società quotate comparabili per profilo di rischio e settore di attività. Il decremento dei tassi di interesse privi di rischio ha comportato un decremento dei WACC per tutte le CGU oggetto di analisi rispetto al 2023, tuttavia si è proceduto ad inserire nel calcolo del WACC di tutte le CGU un execution risk, pari a 1,48% per SECO e SECO Mind USA e dello 0,9% per il periodo 2025-2028 e 1,8% per il 2029 e per il Terminal Value della CGU SECO Northern Europe. Si riporta di seguito il confronto del WACC 2024 con il 2023.

WACC 2024 2023
CGU Seco 10,31% 10,17%
CGU Seco Mind US 11,19% 11,28%
CGU Seco Northern Europe 7,40% / 8,20% 8,00%

Nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, alla fine del periodo di proiezione dei flussi di cassa è inserito un valore terminale per riflettere il valore residuo che ogni CGU dovrebbe generare. Il valore terminale rappresenta il valore attuale, all'ultimo anno della proiezione, di tutti i flussi di cassa successivi calcolati come rendita perpetua, ed è stato determinato utilizzando un tasso di crescita (g rate) differenziato per CGU, per riflettere le differenti potenzialità di crescita di ciascuna di esse. Al fine di tenere opportunamente in considerazione le aspettative di crescita nominale nelle differenti CGU, a seguito del contesto inflattivo sostanzialmente invariato rispetto all'anno 2023, i g rate sono stati pari al

2,0% per le CGU SECO e SECO Northern, -0,1% rispetto all'esercizio precedente, mentre per SECO Mind USA è stato considerato un g pari a zero.

Sulla base delle assunzioni descritte, le analisi effettuate mostrano un valore recuperabile al 31 dicembre 2024 superiore al valore contabile per le CGU Seco e Seco Northern Europe, mentre per la CGU Seco Mind US il valore recuperabile è risultato inferiore al valore contabile per Euro 8.608 migliaia, come da tabella di seguito:

Carrying
amount
Valore
recuperabile
Cover/(Impairment)
CGU Seco 145.831* 178.988 33.157
CGU Seco Mind US 10.315 1.707 (8.608)
CGU Seco Northern Europe 187.734 191.341 3.607

*Comprensivo degli assets Seco Mind US post svalutazione goodwill

Conseguentemente, e come descritto in precedenza, si è proceduto alla svalutazione dell'intero goodwill della CGU SECO Mind US, pari ad Euro 8.108 migliaia.

Tuttavia, sebbene gli Amministratori ritengano che le ipotesi utilizzate siano ragionevoli, esiste la possibilità che si verifichino cambiamenti significativi in una qualsiasi delle ipotesi chiave sopra descritte, in relazione alla natura delle previsioni. I fattori che potrebbero portare a una riduzione sono:

  • un significativo peggioramento della performance effettiva rispetto alle previsioni;
  • un deterioramento del contesto economico e finanziario e dei mercati in cui opera il Gruppo.

A supporto delle proprie valutazioni la Direzione, con l'ausilio di un esperto indipendente per quanto riguarda la CGU Seco NE, ha effettuato analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (tasso di crescita nell'elaborazione del valore terminale e tasso di sconto) che condizionano il valore d'uso delle CGU. In particolare, le analisi di sensitività sviluppate sono state effettuate per le CGU Seco e Seco Northern Europe per valori +/- 1% sul WACC e +/- 0,5% sul g rate. Per la CGU SECO un peggioramento combinato di WACC di un punto e del G rate di mezzo punto rispetto allo scenario base restituirebbe valori inferiori al carrying amount. Per quanto attiene invece alla CGU Seco Northern Europe, visto la limitata cover dello scenario base, qualsiasi peggioramento del WACC e del G restituirebbe valori inferiori al carrying amount.

Si è provveduto inoltre a elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test di impairment variando le ipotesi utilizzate con riferimento ai flussi di cassa. Tale analisi evidenzia un break even rispetto ai carrying amount con una riduzione pari a circa il -18,5% e -2,0% rispettivamente per la CGU SECO e SECO NE, dei flussi di cassa previsti, per ogni anno di previsione esplicita e nel Terminal Value, a parità di altre assunzioni.

Sulla base di tale analisi, gli Amministratori ritengono ragionevole che il valore recuperabile delle CGU, al netto delle valutazioni già registrate, non si riduca al di sotto del valore contabile.

Gli Amministratori non ritengono rappresentativo il valore di capitalizzazione che emerge dalle quotazioni di Borsa di SECO S.p.A., che, da ottobre 2024 risulta inferiore al relativo patrimonio netto contabile di Gruppo al 31 dicembre 2024. Gli Amministratori confermano i valori patrimoniali del Gruppo SECO, non considerando, pertanto, la capitalizzazione di Borsa inferiore al patrimonio netto contabile di riferimento rappresentativo di una perdita di valore. Nell'effettuare tale valutazione gli Amministratori hanno considerato quanto segue:

  • il valore limitato del flottante (leggermente inferiore al 28%) fa sì che il valore delle azioni sul mercato azionario non rifletta il valore economico del "pacchetto di maggioranza";
  • i costanti risultati operativi positivi realizzati dal Gruppo SECO negli esercizi passati;
  • i risultati che emergono dal piano 2025-2029 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 17 marzo 2025.
  • il valore di borsa riflette usualmente una prospettiva di breve termine quale quella del normale investitore, mentre gli Amministratori considerano un orizzonte di medio tramite un piano di 5 anni

Inoltre, gli Amministratori hanno ritenuto opportuno effettuare il test di impairment c.d. di "secondo livello" del capitale investito netto dell'intero Gruppo, sulla base del piano economico-finanziario 2025- 2029 dello stesso approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 17 marzo 2025. L'impairment test è stato elaborato applicando la stessa metodologia illustrata precedentemente, considerando un WACC dell'8,82% per il periodo 2025-2028 e un WACC pari al 9,21% per il 2029 e nel calcolo del terminal value, e un tasso di crescita di lungo periodo "g" pari al 2%. Il test non ha evidenziato perdite di valore.

Si è provveduto inoltre a elaborare un'analisi di sensitività sui risultati di tale test di impairment variando le ipotesi utilizzate con riferimento ai flussi di cassa. Tale analisi evidenzia un break even rispetto al carrying amount con una riduzione pari a circa il -10,5% dei flussi di cassa previsti, per ogni anno di previsione esplicita e nel Terminal Value, a parità di altre assunzioni.

Considerato che, come detto, il valore recuperabile è stato determinato sulla base di stime di crescita, gli Amministratori non possono assicurare, con maggior riguardo a SECO Northern Europe che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri. Stante l'attuale contesto macro economico i diversi fattori utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero essere rivisti; il Gruppo monitorerà costantemente tali fattori e l'esistenza di perdite di valore.

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Attività finanziarie non correnti 3.925 2.915 1.010
Attività per strumenti finanziari
derivati
6.914 10.287 (3.373)
Totale Attività finanziarie non
correnti
10.839 13.201 (2.363)

(5) Attività finanziarie non correnti

Il totale delle Attività finanziarie non correnti passa da Euro 13.201 migliaia ad Euro 10.839 migliaia, per effetto principalmente del valore del Mark to Market dei contratti derivati a copertura del rischio di tasso di interesse su operazioni di finanziamento di medio lungo termine sottoscritti dal Gruppo.

All'interno della voce è inoltre presente la partecipazione nella parte correlata Laserwall S.r.l, per Euro 2.002 migliaia, valore che, anche sulla base di recenti perizie redatte da soggetti esterni, approssima il Fair Value.

(6) Attività per imposte anticipate

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Attività per imposte anticipate 3.051 2.289 763
Totale Attività per imposte anticipate 3.051 2.289 763

Le imposte anticipate, la cui iscrizione è subordinata alla ragionevole certezza della loro recuperabilità, valutata dagli Amministratori sulla base dei risultati attesi delle società del Gruppo riflessi nei piani

industriali, sono determinate sulla base delle aliquote fiscali in vigore, corrispondenti a quelle che si applicheranno nel momento in cui tali differenze si riverseranno. Si segnala che sono imputate direttamente a patrimonio netto le attività fiscali relative alle valutazioni attuariali dei piani a benefici definiti ed agli effetti delle rettifiche di consolidato che transitano direttamente a patrimonio netto. Il totale delle Attività per imposte anticipate passa da Euro 2.289 migliaia al 31 dicembre 2023 a Euro 3.051 migliaia al 31 dicembre 2024.

(7) Altre attività non correnti

La voce, pari ad Euro 1.525 migliaia al 31 dicembre 2024 (Euro 1.623 migliaia al 31 dicembre 2023) accoglie principalmente il credito d'imposta oltre l'esercizio per i beni strumentali Industria 4.0 e per attività di ricerca e sviluppo.

(8) Rimanenze

Le rimanenze ammontano ad Euro 72.647 migliaia al 31 dicembre 2024 e registrano una diminuzione di Euro 13.181 migliaia rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente. La composizione della voce è illustrata nella tabella riportata di seguito:

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Materie prime 55.656 63.899 (8.244)
Semilavorati 16.063 16.826 (763)
Prodotti finiti 9.352 7.593 1.760
Acconti a fornitori 1.092 1.148 (57)
Fondo obsolescenza rimanenze (9.515) (3.639) (5.877)
Totale Rimanenze 72.647 85.827 (13.181)

La diminuzione registrata nel periodo è riconducibile principalmente alla voce materie prime, a causa della progressiva ottimizzazione dei livelli di scorte.

Il fondo obsolescenza è calcolato per allineare il valore di magazzino a quello di presumibile realizzo, riconoscendone dove necessario l'obsolescenza e la lenta rotazione.

L'ammontare del fondo aumenta per Euro 5.877 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023 e la sua incidenza sul valore lordo delle rimanenze registra un aumento passando dal 4,1% del 31 dicembre 2023 al 11,6% del 31 dicembre 2024.

Si fa presente che nell'incremento del fondo obsolescenza è da considerare che è inclusa anche una svalutazione ritenuta di natura non ricorrente per Euro 4.130 migliaia. Seco ha infatti deciso di svalutare integralmente il materiale presente a magazzino per il respiratore polmonare Biorespira, lanciato nel periodo della pandemia Covid 19. Il rallentamento del settore medicale, in particolare sulla specialità dei problemi respiratori, acuito dagli elevati tassi di interesse, ha fatto propendere per tale decisione. Infatti, negli ultimi 24 mesi le rotazioni di tale prodotto si sono notevolmente ridotte a causa gli elevati stock fatti dalle strutture ospedaliere nel periodo Covid 19.

(9) Crediti commerciali

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Crediti commerciali 32.538 50.141 (17.603)
Fondo svalutazione crediti (652) (652) 0
Totale Crediti commerciali 31.886 49.489 (17.603)

I crediti commerciali al 31 dicembre 2024 sono pari ad Euro 31.886 migliaia, in diminuzione per Euro 17.603 migliaia rispetto alla chiusura dell'dell'esercizio precedente.

Il fondo svalutazione crediti è rimasto invariato rispetto all'esercizio precedente.

Si fa presente che esistono due clienti il cui fatturato è superiore al 10% del totale ricavi.

(10) Crediti tributari

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
IVA 2.514 5.526 (3.012)
Imposte sul reddito 3.498 2.448 1.050
Altri 961 1.484 (523)
Totale Crediti tributari 6.974 9.458 (2.485)

I crediti tributari al 31 dicembre 2024 sono pari ad Euro 6.974 migliaia, in diminuzione di Euro 2.485 migliaia rispetto alla fine dell'esercizio precedente. Tale decremento è riconducibile principalmente al minor credito IVA.

(11) Altri crediti

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Acconti 456 187 269
Altri crediti 3.036 2.078 958
Ratei e risconti attivi 1.323 1.811 (488)
Totale Altri crediti 4.815 4.076 739

Gli altri crediti al 31 dicembre 2024 ammontano a Euro 4.815 migliaia e registrano una variazione in aumento pari ad Euro 739 migliaia. Tale variazione è data principalmente dall'incremento della voce Altri crediti dovuti al progressivo incremento dei crediti per bandi a fondo perduto.

(12) Disponibilità liquide

La voce comprende le disponibilità liquide iscritte nei bilanci delle imprese incluse nel perimetro di consolidamento.

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Cassa contanti 14 23 (9)
Disponibilità Liquide 72.571 74.793 (2.222)
Mezzi equivalenti 10.000 26.000 (16.000)
Totale Disponibilità liquide 72.586 74.816 (2.231)

Per l'analisi della variazione delle risorse finanziarie si rimanda al rendiconto finanziario consolidato.

I mezzi equivalenti fanno riferimento a due conti depositi vincolati con possibilità di pronto smobilizzo.

Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo "Rischio di liquidità" di cui sopra.

(13) Patrimonio netto

Le movimentazioni e la composizione del patrimonio netto sono esposte nel Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato cui si rimanda.

CAPITALE SOCIALE – Al 31 dicembre 2024 il capitale sociale deliberato risulta pari ad Euro 1.454.010,85 ed è suddiviso in 132.976.117 azioni. Il capitale sociale versato alla data del 31 dicembre 2024 risulta pari ad Euro 1.296.944,48.

RISERVA LEGALE – La riserva legale, pari ad Euro 289 migliaia al 31 dicembre 2024 risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2023.

RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI – La riserva sovrapprezzo azioni, pari ad Euro 232.036 migliaia al 31 dicembre 2024 non ha subito variazioni rispetto all'esercizio precedente.

ALTRE RISERVE – Le altre riserve, pari ad Euro 59.119 migliaia al 31 dicembre 2024, si riferiscono a:

  • Euro 48.733 migliaia (Euro 37.765 migliaia al 31 dicembre 2023) a riserve di utili non distribuiti;
  • Euro 9.305 migliaia (Euro 4.276 migliaia al 31 dicembre 2023) alla contabilizzazione dei piani di incentivazione assegnate ad alcuni dipendenti subordinatamente alla sussistenza del rapporto di lavoro alla scadenza del periodo di vesting, per maggiore dettaglio si rimanda di seguito al paragrafo "Piani di incentivazione";
  • negativi Euro 4.135 migliaia (negativi Euro 4.135 migliaia al 31 dicembre 2023) alla contabilizzazione del piano di acquisto azioni proprie. Il numero di azioni proprie detenute dalla Società al 31 dicembre 2024 è pari a 522.898 azioni, vincolate all'acquisto delle quote dei soci di minoranza in SECO Mind S.r.l.
  • Positivi Euro 5.216 migliaia (Euro 7.707 migliaia al 31 dicembre 2023) alla riserva di cash flow hedge.

RISERVA DI TRADUZIONE – La riserva di traduzione, pari ad Euro 383 migliaia al 31 dicembre 2024, accoglie le differenze di cambio da conversione dei bilanci delle controllate estere.

RISERVA FTA – La riserva di Fist Time Adoption relativa all'adozione dei principi contabili internazionali, negativa per Euro 371 al 31 dicembre 2024 risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2023.

RISERVA PER PERDITE ISCRITTE AD OCI – La riserva, positiva per Euro 190 migliaia al 31 dicembre 2024, accoglie il risultato derivante dall'attualizzazione dei benefici ai dipendenti.

DIVIDENDI - Durante il primo semestre 2024 sono stati distribuiti dividendi dalla società Fannal per Euro 4.114 migliaia, di cui il 45% pari ad Euro 1.851 migliaia distribuito alle minorities di Fannal e la restante parte pari ad Euro 2.263 migliaia distribuita all'interno del Gruppo alla società Seco Asia di cui la Capogruppo Seco S.p.A. possiede il 51%.

Descrizione Importo Origine/Natura Possibilità
utilizzazione
Quota
disponibile
Utilizzazioni
effettuate nei
tre precedenti
esercizi
Capitale sociale 1.296 A 1.296
Sovrapprezzo 232.036 A, B 232.036
Riserva legale 289 Utili A, B 289
Riserva Straordinaria 48.733 Utili A,B,C 48.733
Riserva Fusione 0 Utili A,B,C 0
Riserva
operazioni
copertura
flussi
5.216 E 5.216
Riserva IAS 9.495 Valutazione 9.495
Riserva FTA (371) Valutazione (371)
Riserva rivalutazione 0 A,B,C 0
Riserva ex SNC 0 Utili A,B,C 0
Altre riserve 0 Utili A,B,C 0
Riserva utili su cambi 0 E 0

Riserva di traduzione 383 A,B,C 383
Residua quota distribuibile 0 0
Azioni in Portafoglio (4.135) (4.135)
Totale 292.943 - 292.943 0

Legenda: A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci D: per altri vincoli statutari E: altro

Piani di incentivazione

Alla data del 31 dicembre 2024 sono stati attribuiti Piani di incentivazione, le cui caratteristiche sono di seguito riportate. Tali Piani prevedono l'attribuzione di diritti per l'assegnazione di azioni con godimento regolare, subordinatamente alla sussistenza del rapporto di lavoro / amministrazione alla scadenza del periodo di vesting nonché, taluni, al raggiungimento degli obiettivi di performance. Tutti i piani rientrano nella categoria dei piani "equity-settled", ossia prevedono assegnazioni di azioni.

Management 20
Share
Management
Performance Share
IPO management
plan
Management
plan 24-27
CEO Plan 24-
27 parte A
CEO Plan 24-
27 parte B
Management
team 24-27
Grant date 30/11/2020 30/11/2020 26/04/2021 31/08/2023 28/07/2023 28/07/2023 31/08/2024
Vesting period 30/11/2020 -
30/06/2024
30/11/2020 -
30/06/2024
26/04/2021 -
26/04/2024
31/08/2023 -
31/5/2027
28/07/2023 -
30/04/27
28/07/2023 -
30/04/27
31/08/2024 -
31/07/2027
Periodo di esercizio /
assegnazione
Da maggio 2021,
a scaglioni
Da giugno 2024 Da maggio 2021,
a scaglioni
Da maggio 2025 a
scaglioni
Da aprile 25 a
scaglioni
Da aprile 27 Da agosto 2024 a
scaglioni
N. diritti 2.500 1.000 5.280.000 1.980.000 3.000.000 1.000.000 3.300.000
Fair value 6.395 189.054 4.614.192 2.449.588 3.516.000 736.073 4.082.760
Rapporto di
conversione
1:100 Minimo 1:2.800
Massimo 1:3.200
1:1 1:1 1:1 1:1 1:1

Le caratteristiche dei piani di incentivazione sono così sintetizzabili:

I piani di incentivazione sono iscritti a bilancio al loro Fair Value in accordo a quanto previsto dal IFRS 2.

Di seguito la sintesi della movimentazione dei piani di incentivazione:

Management
20 Share
Management
Performance Share
IPO
management
plan
Management
plan 24-27
CEO Plan 24-
27 parte A
CEO Plan 24-
27 parte B
Management
team 24-27
Diritti in circolazione al 01/01/2024 2.500 1.000 4.033.950 1.980.000 3.000.000 1.000.000 0
Assegnati durante l'esercizio 0 0 0 0 0 0 3.300.000
Esercitati durante l'esercizio 0 0 0 0 0 0
Decaduti durante l'esercizio 0 0 0 0 0 0
Diritti in circolazione al 31/12/2024 2.500 1.000 4.033.950 1.980.000 3.000.000 1.000.000 3.300.000

Patrimonio netto di terzi

Il Patrimonio netto di terzi ammonta ad Euro 19.866 migliaia al 31 dicembre 2024 ed è composto dalle quote di minoranza di:

  • SECO Asia Limited, pari al 49% di terzi;
  • SECO Microelectronics, pari al 49% di terzi
  • Fannal Electronics Co. Ltd, pari al 72% di terzi;
  • Piri.ai, Inc pari al 1% di terzi

Prospetto di raccordo fra Patrimonio Netto e Risultato di Periodo della Capogruppo e Consolidato

Categoria Capitale
Sociale e
Riserve
Utile d'Esercizio Patrimonio
Netto
Patrimonio Netto SECO SpA (281.057) 14.113 (266.944)
Risultato e Patrimonio Netto delle Società Controllate (65.640) 11.567 (54.073)
Eliminazione valore di carico delle partecipazioni 147.533 (10.156) 137.377
PPA Fannal Electronics (2.971) 0 (2.971)
PPA InHand Electronics (1.656) 0 (1.656)
PPA SECO Mind (2.269) 0 (2.269)
PPA Gruppo Garz&Fricke (102.405) 924 (101.481)
PPA Seco BH DOO (36) 0 (36)
Elisione effetti delle operazioni infragruppo 260 61 321
Distribuzione di dividendi (1.154) 1.154 0
Riserve e utile di esercizio attribuite a terzi 16.454 3.371 19.824
Patrimonio Netto di Gruppo (292.941) 21.034 (271.907)
Patrimonio Netto di Terzi (16.454) (3.371) (19.824)
Totale Patrimonio Netto (309.395) 17.663 (291.732)

(14) Benefici verso i dipendenti

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Fondo TFR dipendenti (3.258) (2.921) (336)
Fondo TFM amministratori (471) (390) (80)
Totale Benefici verso dipendenti (3.728) (3.312) (416)

La voce comprende il debito per TFM e il debito per TFR del Gruppo maturato nei confronti degli amministratori e dei dipendenti delle società italiane al 31 dicembre 2024. Le società estere non riconoscono benefici a dipendenti o altri componenti riconducibili a benefici a lungo termine. Il Gruppo si avvale del supporto di un esperto in materia di valutazione attuariale, il quale, in merito al tasso di attualizzazione ha preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ alla data di valutazione. Per la scelta del tasso annuo di inflazione si è fatto riferimento al DEF 2024 pubblicato il 9 aprile 2024 che riporta il valore del deflatore dei consumi per gli anni 2025, 2026 e 2027 pari rispettivamente al 1,9%, 1,9% e 1,8%. Sulla base di quanto indicato e dell'attuale tendenza inflazionistica si è ritenuto opportuno, utilizzare un tasso di inflazione costante pari al 2,0. La valutazione attuariale del TFR è stata effettuata a gruppo chiuso ossia non sono state considerate nuove assunzioni durante l'orizzonte temporale di riferimento.

Il debito per TFM amministratori e TFR dipendenti incrementa di Euro 416 migliaia al 31 dicembre 2024 rispetto all'esercizio precedente.

(15) Fondi rischi

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Fondo indennità suppletiva (107) (102) (5)
Altri (1.172) (1.133) (39)
Totale Fondi rischi (1.279) (1.235) (44)

La voce è costituita dal fondo indennità suppletiva per Euro 107 migliaia e la voce "Altri" costituita principalmente dal fondo garanzia prodotti di Seco Northern Europe.

(16) Passività fiscali per imposte differite

Al 31 dicembre 2024 le passività fiscali differite ammontano complessivamente a Euro 23.717 migliaia. Nella voce sono registrate principalmente le passività fiscali differite per effetto di processo di purchase price allocation su operazione di conferimento di ramo d'azienda da Camozzi Digital S.r.l e customer list Garz&Fricke. La diminuzione di Euro 366 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023 è riconducibile principalmente al rilascio del fondo imposte differite per SECO Spa per effetto degli ammortamenti dei beni intangibili identificati in sede di purchase price allocation di cui sopra.

(17) Debiti finanziari non correnti

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Debiti finanziari non correnti (97.734) (106.928) 9.194
Totale Debiti Finanziari non correnti (97.734) (106.928) 9.194

La voce si riferisce alla quota a medio-lungo termine dei finanziamenti in essere. I principali contratti di finanziamento prevedono, in linea con le prassi di mercato per debitori di standing creditizio similare, il rispetto di parametri finanziari (financial covenants) in base ai quali la società si impegna a rispettare determinati livelli di indici finanziari definiti contrattualmente, il più significativo dei quali mette in relazione l'indebitamento finanziario netto con il margine operativo lordo (EBITDA), misurati sul perimetro consolidato di Gruppo secondo definizioni concordate con le controparti finanziatrici. Tali covenant risultano rispettati con riferimento al 31 dicembre 2024.

Si precisa, inoltre, che: i finanziamenti passivi correnti e non correnti, contratti dalla Società per l'acquisizione del Gruppo Garz & Fricke (oggi ridenominato in SECO Northern Europe), concessi da un pool di banche (Unicredit S.p.A., Intesa San Paolo S.p.A., Banco BPM S.p.A. e Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.) per un valore complessivo al 31 dicembre 2024 di Euro 101.760 migliaia sono contro garantiti dalle azioni dell'acquisita; il finanziamento (corrente e non corrente) concesso dalla banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. per un valore complessivo al 31 dicembre 2024 di Euro 2.408 migliaia è assistito da un'ipoteca sul fabbricato di destinazione produttiva sito in Arezzo.

(18) Passività finanziarie non correnti derivanti da lease

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Passività finanziarie non correnti derivanti da Lease (6.752) (8.603) 1.851
Totale Passività finanziarie non correnti derivanti da
Lease
(6.752) (8.603) 1.851

La voce si riferisce al valore attuale delle quote a medio-lungo termine delle passività finanziarie assunte dal Gruppo per effetto della contabilizzazione dei contratti di lease e di locazione secondo il principio contabile IFRS 16.

Nel corso del 2024 il Gruppo ha stipulato nuovi contratti di leasing che si riferiscono principalmente all'acquisto di tre nuovi macchinari per la produzione di SECO S.p.A. e al nuovo contratto di affitto per l'ufficio commerciale di SECO S.p.A.

(19) Altri debiti non correnti

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Altri debiti non correnti (8) (8) 0
Totale Altri debiti non correnti (8) (8) 0

La voce Altri debiti non correnti al 31 dicembre 2024 accoglie principalmente depositi cauzionali passivi ed è invariata rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

(20) Passività finanziarie correnti

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Passività finanziarie correnti (8.023) (11.031) 3.009
Totale Passività finanziarie correnti (8.023) (11.031) 3.009

La voce include i debiti verso banche relativi a fidi bancari in essere, scoperti di conto corrente, debiti per carte di credito, debiti per anticipi fatture e finanziamenti a breve termine con scadenza entro l'esercizio successivo per finalità operative in essere al 31 dicembre 2024.

(21) Quota corrente dei debiti finanziari non correnti

Nella voce sono contabilizzate le rate dei finanziamenti in essere che scadranno nei prossimi 12 mesi.

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Quota corrente dei debiti finanziari non correnti (10.212) (11.211) 999
Totale Quota corrente dei debiti finanziari non
correnti
(10.212) (11.211) 999

Nella voce sono contabilizzate le rate dei finanziamenti in essere che scadranno nei prossimi 12 mesi.

(22) Passività finanziarie correnti derivanti da lease

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Passività finanziarie correnti derivanti da Lease (2.358) (2.126) (233)
Totale Passività finanziarie correnti derivanti da Lease (2.358) (2.126) (233)

La voce accoglie il valore attuale dei canoni in scadenza entro i prossimi 12 mesi relativi ai contratti di leasing e locazione contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 16.

(23) Debiti commerciali

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Debiti commerciali (31.713) (36.402) 4.689
Totale Debiti commerciali (31.713) (36.402) 4.689

La voce comprende i debiti per approvvigionamenti per la produzione, investimenti in immobilizzazioni e servizi ricevuti al 31 dicembre 2024. La diminuzione di Euro 4.689 migliaia è dovuta alla progressiva diminuzione dei tempi medi di approvvigionamento.

(24) Altri debiti correnti

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Ratei passivi (1.381) (1.067) (314)
Debiti verso istituti di previdenza e verso il
personale
(5.866) (7.879) 2.012
Altri debiti (939) (1.271) 331
Acconti – contract liabilities (2.659) (1.512) (1.146)
Totale altri debiti correnti (10.845) (11.728) 883

La voce diminuisce complessivamente per Euro 883 migliaia. La diminuzione è dovuta principalmente alla voce "Debiti verso gli istituti di previdenza e verso il personale".

(25) Debiti tributari

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Debiti per imposte sul reddito (648) (5.724) 5.076
Debiti verso erario (2.179) (3.608) 1.429
Totale Debiti tributari (2.827) (9.332) 6.505

La voce debiti per imposte sul reddito accoglie i debiti d'imposta iscritti nei bilanci delle singole società consolidate, stanziati in relazione agli oneri di imposta afferenti le singole società sulla base delle legislazioni nazionali applicabili. I debiti verso l'Erario si riferiscono principalmente a ritenute su redditi di lavoro dipendente, su emolumenti di fine rapporto e su redditi da lavoro autonomo.

NOTE ALLE POSTE DEL CONTO ECONOMICO

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Variazione %
EMEA 150.746 165.921 (15.175) -9,15%
-di cui Italia 63.501 71.822 (8.321) -11,59%
USA 18.425 28.160 (9.735) -34,57%
APAC 12.446 15.717 (3.271) -20,81%
Resto del mondo 1.895 24 1.871 7863,89%
Ricavi per area geografica 183.512 209.822 (26.311) -12,54%

(26) Ricavi delle vendite

I ricavi delle vendite passano da Euro 209.822 migliaia nel 2023 a Euro 183.512 migliaia nel 2024, in diminuzione del 12,54% rispetto all'esercizio precedente.

Il risultato del periodo preso a riferimento è legato alla flessione della domanda innescata dalla dinamica di "destocking" dei magazzini avviata già a partire dal terzo trimestre 2023. Lo scenario è stato inoltre influenzato dal contesto macroeconomico di mercato, caratterizzato da un elevato livello dei tassi di interesse che ha portato le aziende a una maggiore attenzione a investimenti e al contenimento dei livelli di magazzino.

La variazione è il risultato di un trend negativo diffuso in tutte le aree geografiche in cui il Gruppo opera, in particolare: nell'area EMEA i racavi delle vendite passano da Euro 165.921 migliaia del 31 dicembre 2023 ad Euro 150.746 migliaia alla fine dell'esercizio 2024, per effetto della flessione di volumi da parte di clientela storica, operante nei settori Industrial Automation, Medicale e Trasporti; nell'area USA i racavi passano da Euro 28.160 migliaia del 31 dicembre 2023 ad Euro 18.425 migliaia al 31 dicembre 2024, tale riduzione è legata a clientela operante nel settore Medicale; nell'area APAC i ricavi passano da Euro 15.717 migliaia del 31 dicembre 2023 ad Euro 12.446 migliaia del 2024 per effetto della contrazione su clientela del settore Industrial Automation; nell'area Resto del mondo i ricavi delle vendite al 31 dicembre 2024 si attestano ad Euro 1.895 migliaia registrando una crescita rispetto all'esercizio precedente legata in particolare a commesse su clientela dell'area Latino-America.

(27) Altri ricavi e proventi

La voce Altri ricavi e proventi ammonta ad Euro 3.068 migliaia al 31 dicembre 2024, contro Euro 2.151 migliaia registrati nello stesso periodo dell'esercizio 2023.

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Variazione %
Contributo in conto esercizio credito di
imposta R&S
659 960 (301) -31,36%
Contributo in conto impianti credito di
imposta Industria 4.0
394 409 (15) -3,77%
Altri contributi in conto esercizio 1.124 560 564 100,60%
Altri ricavi e proventi 891 222 670 302,14%
Totale Altri ricavi e proventi 3.068 2.151 917 42,61%

La voce si riferisce principalmente alla contabilizzazione:

  • del credito d'imposta in conto esercizio per le attività di ricerca e sviluppo e innovazione per Euro 659 migliaia;
  • del Credito d'Imposta in conto impianti riferito all'acquisto da parte di SECO S.p.A. di beni strumentali in regime di Industria 4.0 pari ad Euro 394 migliaia;

• dei contributi pro-quota relativo alla partecipazione del Gruppo ai bandi: per il progetto "Eupex" per Euro 433 migliaia e per il progetto "SAAM SECO AI Apps Market " per Euro 673 migliaia;

(28) Costi per materie prime, sussidiarie di consumo e merci

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci sono pari ad Euro 78.429 migliaia al 31 dicembre 2024, contro un valore di Euro 101.684 migliaia al 31 dicembre 2023, in diminuzione di Euro 23.256 migliaia. L'aggregato comprende nel 2024 lo stanziamento di natura non ricorrente per Euro 4.130 migliaia relativi al materiale presente a magazzino per il respiratore polmonare Biorespira, lanciato nel periodo della pandemia Covid 19. Il rallentamento del settore medicale, in particolare sulla specialità dei problemi respiratori, acuito dagli elevati tassi di interesse, ha fatto propendere per tale decisione.

L'incidenza di tali costi sui ricavi, al netto della variazione delle rimanenze e di accantonamenti a fondo svalutazione magazzino di natura non ricorrente, è pari al 47,3% al 31 dicembre 2024 rispetto al 47,0% del 31 dicembre 2023, tale è l'effetto della normalizzazione dei prezzi e dei tempi di consegna nel mercato della componentistica elettronica.

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Spese di trasporto 4.361 3.498 863
Costi per provvigioni 1.083 1.214 (131)
Costi per noleggi e leasing operativi 3.508 2.513 995
Costi di manutenzione 423 585 (162)
Costi per consulenza 8.472 3.380 5.092
Oneri bancari 146 142 4
Costi amministrativi e per utenze 3.116 2.780 337
Altre imposte e tasse 428 341 87
Costi per lavorazioni esterne 4.947 3.123 1.824
Costi per marketing 1.771 1.861 (90)
Costi assicurativi 588 573 15
Costi per servizi 28.843 20.010 8.833

(29) Costi per servizi

I costi per servizi sono pari a Euro 28.843 migliaia al 31 dicembre 2024 contro un valore di Euro 20.010 migliaia registrato al 31 dicembre 2023.

Nello specifico la variazione anno su anno dell'aggregato costi per servizi è riconducibile a:

  • aumento delle spese di trasporto che al 31 Dicembre 2024 sono pari a Euro 4.361 migliaia, in aumento di Euro 863 migliaia rispetto all'esercizio precedente, in relazione ai maggiori volumi realizzati dalle consociata nord europea;
  • incremento dei costi per noleggi e leasing operativi, per Euro 995 migliaia, è dovuto principalmente ai maggiori costi sostenuti per canoni relativi a utilizzo software;
  • incremento dei costi per consulenza, pari ad Euro 8.472 migliaia al 31 Dicembre 2024, l'incremento è principalmente dovuto ai maggiori costi sostenuti per la gestione di piattaforme software del gruppo, oltre a consulenze di natura straordinaria relative alla verifica fiscale da parte di Agenzia delle Entrate sul periodo di imposta dal 2015 al 2022, consulenze tecniche per la realizzazione di sviluppi per i clienti del gruppo, costi di consulenza afferenti possibili operazioni straordinarie non finalizzate;
  • incremento dei costi per lavorazioni esterne per Euro 1.824 migliaia rispetto all'esercizio precedente, dovuto principalmente all'incremento da parte di SECO Spa e SECO Northern Europe Gmbh di lavorazioni presso terzi;

(30) Costi per il personale

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Salari e stipendi 28.233 27.464 769
Oneri previdenziali 7.033 6.516 518
Accantonamento TFR e TFM 1.165 904 261
Altri costi del personale 5.815 5.773 42
Totale costi del personale 42.247 40.657 1.590

I costi del personale al 31 dicembre 2024 risultano pari ad Euro 42.247 migliaia, in crescita di Euro 1.590 migliaia rispetto all'esercizio precedente. L'aumento è principalmente riconducibile a: i) costi collegati all'incremento dell'organico a livello di Gruppo, per le nuove assunzioni di figure chiave avvenute durante il periodo, necessarie per sostenere i piani di sviluppo in termini di R&D, produzione e vendite; ii) rilevazione del costo dei piani di stock option assegnati al management team e a dipendenti delle società del gruppo; iii) introduzione dei buoni pasto verso i dipendenti delle società italiane del gruppo;

Di seguito viene riportato il numero medio dei dipendenti ripartito per categoria:

Categoria 2024 2023
Dirigenti (*) 32 40
Impiegati 478 478
Operai 340 293
Numero medio dipendenti 850 811

(*) La categoria comprende il numero dei Dirigenti così come definito dalla normativa italiana e le categorie Executives/Managers delle società estere rientranti nel perimetro di consolidamento.

(31) Ammortamentie svalutazioni

Gli ammortamenti sono passati da Euro 20.435 migliaia al 31 dicembre 2023 a Euro 30.018 migliaia al 31 dicembre 2024, con un incremento di Euro 9.583 migliaia, principalmente dovuto a maggiori ammortamenti di costi di sviluppo e a beni in locazione che rientrano nel regime IFRS16 e alla svalutazione, iscritta in tale, voce è esclusivamente riferibile alla svalutazione del goodwill di Seco Mind USA.

(32) Svalutazione crediti e accantonamenti a fondi rischi

La voce, complessivamente pari a Euro 142 migliaia, include principalmente l'accantonamento al fondo svalutazione crediti commerciali per Euro 83 migliaia, oltre al fondo indennità suppletiva di clientela.

(33) Altri costi operativi

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Compenso amministratori e relativi oneri 3.747 3.329 418
Compenso collegio sindacale 112 82 30
Costi per viaggi e trasferte 337 343 (6)
Perdite su crediti 210 45 165
Altri costi operativi 5.619 3.771 1.848
Totale altri costi operativi 10.025 7.570 2.455

Il totale degli altri costi operativi pari ad Euro 10.025 migliaia al 31 dicembre 2024 risulta in aumento per Euro 2.455 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023. Tale incremento è principalmente riferibile a: (i) impatto delle riprese fiscali a seguito di verifiche da parte delle autorità amministrative per Euro 2.275 migliaia.

In riferimento a questa ultima voce, nel periodo da dicembre 2023 a giugno 2024 la Capogruppo è stata oggetto di una verifica fiscale da parte di Agenzia delle Entrate sul periodo di imposta dal 2015 al 2022 e ha riguardato complessivamente imposte dirette, indirette e crediti d'imposta. Il processo di verifica si è concluso a seguito di accordo al riversamento di imposte o benefici fiscali con un Processo Verbale di Costatazione del 30 maggio 2024.; (ii) "Compenso amministratori e relativi oneri" la quale risulta in aumento rispetto all'esercizio precedente complessivamente per Euro 418 migliaia derivanti principalmente dalla rilevazione del costo dei piani di stock option assegnati agli amministratori; (iii) rilevazione di perdite su crediti per complessivi Euro 210 migliaia, in aumento di Euro 165 migliaia rispetto all'esercizio precedente.

(34) Proventi e Oneri finanziari

31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Proventi finanziari (6.312) (4.433) (1.880)

Il totale dei proventi finanziari pari ad Euro 6.312 migliaia al 31 dicembre 2024 risulta in incremento rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio per Euro 1.880 migliaia principalmente per effetto della rilevazione di interessi attivi sui contratti derivati di copertura oltre alla rilevazione della quota parte di dividendi pagati dalla consociata Fannal Electronics Co., Ltd. di competenza del gruppo SECO per Euro 1.806 migliaia.

31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Interessi passivi su finanziamenti 7.098 8.436 (1.338)
Interessi passivi IFRS 16 168 146 23
Altri oneri finanziari 1.219 1.190 28
Totale Oneri finanziari 8.485 9.772 (1.287)

Il totale degli oneri finanziari passa da Euro 9.772 migliaia al 31 dicembre 2023 ad Euro 8.485 migliaia al 31 dicembre 2024. Tale decrescita è dovuta principalmente alla riduzione dei tassi di interesse sulle linee di credito a breve termine e sull'indebitamento bancario a medio-lungo termine.

(35) Imposte sul reddito

Categoria 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Ires 0 109 (109)
Irap 0 513 (513)
Imposte altri Paesi 2.517 5.224 (2.707)
Imposte esercizi precedenti (859) (86) (773)
Imposte differite (554) (1.158) 603
Altre imposte dell'esercizio 0 0 0
Totale imposte sul reddito 1.103 4.603 (3.500)

La determinazione delle imposte correnti è effettuata in base ad una prudente previsione di tali oneri, in applicazione della vigente normativa fiscale. Le imposte sul reddito d'esercizio non sono calcolate sul reddito imponibile ma sul risultato prima delle imposte, al netto di variazioni fiscali permanenti o di lungo periodo, quali gli accantonamenti a riserve in sospensione d'imposta consentiti dalla legge. La differenza fra imposte così calcolate e quelle sul reddito imponibile costituisce, a seconda dei casi, o imposte differite ai futuri esercizi, in conseguenza di una normativa fiscale di agevolazione e quindi iscritte nel Fondo per imposte, o imposte anticipate rispetto all'esercizio di competenza economica per espressa disposizione fiscale.

La rilevazione delle imposte differite è omessa se è dimostrabile che il loro pagamento è improbabile o non dovuto. L'iscrizione delle imposte anticipate è subordinata alla ragionevole certezza della loro recuperabilità. Si dà altresì atto che tutte le valutazioni di cui sopra sono state determinate nella prospettiva della continuazione dell'attività dell'impresa.

La riconciliazione rispetto all'aliquota teorica è riportata nella tabella riportata nella pagina seguente:

31/12/2024
31/12/2023
Categoria Imponibile Aliquota % Imposta Imponibile Aliquota % Imposta
Risultato prima delle imposte (16.560) 19.234
Risultato prima delle imposte società
estere
1.831 18.353
Imponibile e imposta IRES teorica (18.391) 24% 0 881 24% (212)
Differenze temporanee 5.255 5.649
Differenze permanenti 199 (3.380)
Perdite scomputabili 0 0
Deduzione ACE 0 (2.251)
Effetti scritture di consolidamento o
transizione ai principi IAS/IFRS
285 318
Imponibile e imposta IRES effettiva (12.651) 24% 0 215 24% (52)
Carico fiscale effettivo 0,0% 5,9%
Altre voci di imposte
Imposte effettiva società estere del
Gruppo
(3.553) (5.224)
Imposte sul reddito IRAP (3.140) 3,9% 0 11.134 3,9% (513)
Imposte dell'esercizio IRES - IRAP (3.553) (5.789)

(36) Utile base per azione

Categoria 31/12/2024 31/12/2023
Risultato di pertinenza del Gruppo [A] (21.034) 11.864
Numero di azioni all'inizio dell'esercizio 132.453 117.624
Numero di azioni alla fine dell'esercizio 132.976 132.453
Numero medio ponderato di azioni ai fini dell'utile base [B] 132.976 128.267
Utile base per azione (Euro) [C]=[A]/[B] 0,00 0,09

(37) Utile diluito per azione

Categoria 31/12/2024 31/12/2023
Risultato di pertinenza del Gruppo [A] (21.034) 11.864
Numero di azioni all'inizio dell'esercizio 137.039 122.649
Numero di azioni alla fine dell'esercizio comprensivo dell'effetto diluitivo 148.562 137.039
Numero medio ponderato di azioni ai fini dell'utile diluito [B] 145.812 133.258
Utile diluito per azione (Euro) [C]=[A]/[B] 0,00 0,09

Come riportato nei criteri di redazione, l'utile diluito per azione è stato calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Società, escludendo le azioni proprie, per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo, con riferimento ai piani di incentivazione in essere.

(38) Conto Economico Complessivo Consolidato

L'effetto fiscale relativo agli altri componenti di Conto Economico Complessivo Consolidato è così composto:

Categoria Valore
lordo
31/12/2024
(Onere) /
beneficio
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
31/12/2023
(Onere) /
beneficio
fiscale
Valore
netto
Differenze cambio da
conversione
1.210 0 1.210 (1.785) 0 (1.785)
Utile / (perdita) netta su Cash
Flow Hedge
(3.278) 787 (2.491) (5.250) 1.260 (3.990)
Attualizzazione benefici ai
dipendenti
97 (16) 81 (131) 32 (99)
Totale conto economico
complessivo dell'anno
(1.971) 771 (1.201) (7.167) 1.292 (5.874)

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

In conformità a quanto disposto dal principio IAS 24, si considerano Parti Correlate le seguenti entità: (a) le società che direttamente, o indirettamente attraverso una o più imprese intermedie, controllano, o sono controllate dalla o sono sotto un comune controllo con l'impresa che redige il bilancio; (b) le società collegate; (c) le persone fisiche che hanno direttamente o indirettamente un potere di voto nell'impresa che redige il bilancio che conferisca loro un'influenza dominante sull'impresa ed i loro stretti familiari; (d) i dirigenti con responsabilità strategiche, cioè coloro che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività dell'impresa che redige il bilancio, compresi amministratori e funzionari della società e gli stretti familiari di tali persone; (e) le imprese nelle quali è posseduto, direttamente, o indirettamente, una rilevante potere di voto da qualsiasi persona fisica descritta sub c) o sub d) o sulle quali tale persona fisica è in grado di esercitare una influenza notevole. Il caso sub e) include le imprese possedute dagli amministratori o dai maggiori azionisti della impresa che redige il bilancio e le imprese che hanno un dirigente con responsabilità strategiche in comune con l'impresa che redige il bilancio.

Si riporta di seguito l'elenco delle parti correlate, con indicata la tipologia di correlazione:

Tipologia Elenco Parti correlate Tipologia e principale rapporto di correlazione
Persona giuridica Consortium Ubiquitous Technologies
S.c.a.r.l (CUBIT)
Società posseduta al 22,5% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO Northern Europe Holding GMBH Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO Northern Europe GMBH Società controllata al 27% dalla Capogruppo e
per il restante 73% con una partecipazione
indiretta tramite la controllata SECO Northern
Europe Holding GMBH
Persona giuridica SECO Mind Germany GMBH Società controllata dalla Capogruppo con una
partecipazione indiretta del 100% tramite la
controllata SECO Northern Europe GMBH
Persona giuridica e-GITS India Private Ltd. (Chennai, India) Società controllata dalla Capogruppo con una
partecipazione indiretta del 100% tramite la
controllata SECO Mind Germany GMBH
Persona giuridica SECO USA, Inc. Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO Mind USA, LLC Società controllata dalla Capogruppo con una
partecipazione indiretta al 100% tramite la
controllata SECO USA, Inc.
Persona giuridica Piri.ai,Inc Società controllata dalla Capogruppo con una
partecipazione indiretta del 99% tramite la
controllata SECO Mind USA, Inc.
Persona giuridica SECO Asia Limited Società controllata al 51% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO Microelectronics Co., Ltd. Società controllata dalla Capogruppo con una
partecipazione indiretta del 100% tramite la
controllata SECO ASIA Limited
Persona giuridica Fannal Electronics Co., Ltd Società controllata dalla Capogruppo con una
partecipazione indiretta del 55% tramite la
controllata SECO ASIA Limited
Persona giuridica SECO Mind Srl Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Persona giuridica PSM Tech S.r.l. Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO BH d.o.o. Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Persona giuridica Fondo Italiano d'Investimento SGR S.p.A. Società azionista al 4,47% della Capogruppo
Persona giuridica 7-Industries Società azionista al 11,34% della Capogruppo
Persona giuridica DSA S.r.l. Società azionista al 16,51% della Capogruppo,
controllata al 100% da Conti Daniele

Persona giuridica HSE S.r.l. Società azionista al 16,48% della Capogruppo,
controllata al 100% da Secciani Luciano
Persona giuridica HCS S.r.l. Società azionista al 7,35% della Capogruppo,
controllata al 50% da Secciani Luciano e al 50%
da Conti Daniele
Persona giuridica Camozzi Group S.p.A. Società azionista al 8,14% della Capogruppo
Persona giuridica Olivetti S.p.A. Società azionista al 7,73% della Capogruppo
Persona giuridica Laserwall S.r.l. Società posseduta al 9,09% da HCS S.r.l. e al
13,99% da Seco S.p.A.
Persona giuridica LAE S.r.l. Amministratore Unico Massimo Mauri, Consigliere
e A.D. della Capogruppo
Persona giuridica Simest S.p.A. Società azionista al 49% della Seco Asia Limited
Persona giuridica Finsystem 2.0 S.r.l. Società in cui un familiare stretto del Chief
Innovation Officer, Gianluca Venere, detiene,
direttamente o indirettamente, una quota dei
diritti di voto maggiore del 20%
Persona giuridica Solenica, Inc. Società in cui il Consigliere Indipendente, Diva
Tommei, detiene, direttamente o indirettamente,
una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di
voto
Persona giuridica Arcdata Società in cui un familiare stretto del Consigliere
Indipendente, Diva Tommei, detiene,
direttamente o indirettamente, una quota
maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto
Persona giuridica Peter Pan Holding S.r.l. Società in cui il Consigliere e A.D. del Gruppo,
Massimo Mauri, detiene, direttamente o
indirettamente, una quota maggiore o uguale al
20% dei diritti di voto
Persona giuridica SPEM S.r.l. Tufarelli Luca, socio dello Studio Legale, detiene il
100% della Società SPEM S.rl.l., la quale è
azionista al 0,74% della Capogruppo
Persona giuridica Studio Legale Ristuccia Tufarelli &
Partners
Tufarelli Luca, socio dello Studio Legale, detiene il
100% della Società SPEM S.rl.l., la quale è
azionista al 0,34% della Capogruppo
Persona giuridica Lomarini & Lomarini Constultant S.r.l. Società controllata dal Consigliere della Società
Luciano Lomarini
Persona giuridica EQValue Guzzo Pierpaolo, azionista al 37,5% della società
EQValue S.r.l. e Presidente del Collegio Sindacale
dell'Emittente; Maurizio Baldassarini azionista al
32,5% della società EQValue S.r.l. e Sindaco
Supplente dell'Emittente, nominato in data 1
marzo 2021
Persona fisica Daniele Conti Presidente del C.d.A. della Capogruppo,
nominato in data 29/04/2024
Persona fisica Massimo Mauri Amministratore Delegato della Capogruppo,
nominato in data 29/04/2024
Persona fisica Claudio Catania Consigliere del C.d.A. della Capogruppo,
nominato in data 29/04/2024
Persona fisica Luciano Lomarini Consigliere del C.d.A. della Capogruppo,
nominato in data 29/04/2024
Persona fisica Michele Secciani Consigliere del C.d.A. della Capogruppo,
nominato in data 29/04/2024
Persona fisica Kurt Tosja Zywietz Consigliere del C.d.A. della Capogruppo,
nominato in data 29/04/2024
Persona fisica Valentina Montanari Consigliere indipendente del C.d.A. della
Capogruppo, nominato in data 29/04/2024

Persona fisica Anna Zattoni Consigliere indipendente del C.d.A. della
Capogruppo, nominato in data 29/04/2024
Persona fisica Valentina Beatrice Manfredi Consigliere indipendente del C.d.A. della
Capogruppo, nominato in data 29/04/2024
Persona fisica Paolo Lavatelli Consigliere indipendente del C.d.A. della
Capogruppo, nominato in data 29/04/2024
Persona fisica Lorenzo Mazzini Procuratore e Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari della
Capogruppo
Persona fisica Davide Catani Procuratore e Chief Technology Officer della
Capogruppo
Persona fisica Vincenzo Difronzo Procuratore e Chief Sales Officer della
Capogruppo
Persona fisica Gianluca Venere Procuratore e Chief Innovation Officer della
Capogruppo
Persona fisica Cesare Beolchi Presidente del Collegio Sindacale della
Capogruppo, nominato in data 29/04/2024
Persona fisica Pierpaolo Guzzo Sindaco effettivo della Capogruppo, nominato in
data 29/04/2024
Persona fisica Micaela Badiali Sindaco effettivo della Capogruppo, nominato in
data 29/04/2024
Persona fisica Prospero Accogli Sindaco supplente della Capogruppo, nominato
in data 29/04/2024
Persona fisica Edda Delon Sindaco supplente della Capogruppo, nominato
in data 29/04/2024
Persona fisica Emanuela Sala Consigliere del C.d.A. della Capogruppo,
nominato in data 27/04/2023 e rimasto in carica
fino al 29/04/2024
Persona fisica Luca Tufarelli Consigliere del C.d.A. della Capogruppo,
nominato in data 01/03/2021 e rimasto in carica
fino al 29/04/2024
Persona fisica Elisa Crotti Consigliere indipendente del C.d.A. della
Capogruppo, nominato in data 05/05/2021 e
rimasto in carica fino al 29/04/2024
Persona fisica Diva Tommei Consigliere indipendente del C.d.A. della
Capogruppo, nominato in data 05/05/2021 e
rimasto in carica fino al 29/04/2024
Persona fisica Gino Faralli Sindaco effettivo della Capogruppo, nominato in
data 01/03/2021 e rimasto in carica fino al
29/04/2024
Persona fisica Fabio Rossi Sindaco effettivo della Capogruppo, nominato in
data 01/03/2021 e rimasto in carica fino al
29/04/2024
Persona fisica Marco Badiali Sindaco supplente della Capogruppo, nominato
in data 01/03/2021 e rimasto in carica fino al
29/04/2024
Persona fisica Maurizio Baldassarini Sindaco supplente della Capogruppo, nominato
in data 01/03/2021 e rimasto in carica fino al
29/04/2024

Le operazioni effettuate con parti correlate rientrano nell'ordinario corso degli affari delle società e sono state regolate a condizioni di mercato. Non sono state rilevate operazioni di carattere atipico o inusuale.

I relativi effetti economici e patrimoniali sono stati elisi nel processo di consolidamento. Di seguito nella pagina seguente si presenta il dettaglio dei rapporti in essere con le parti correlate.

Valori patrimoniali CUBIT
S.c.a.r.l
Consiglio
di
Amministr
azione
Collegio
Sindacale
OdV e
Comitati
Interni
Laserwall Camozzi Finsystem
2.0 S.r.l.
Studio
Legale
Ristuccia
Tufarelli &
Partners
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di
bilancio
Attività
finanziarie
non
correnti
65 0 0 0 2.003 0 0 0 2.068 10.839 19,08%
Crediti commerciali 89 0 0 0 5.016 0 0 0 5.103 31.886 16,00%
Altri crediti 0 510 0 0 0 0 0 0 510 4.816 10,59%
Benefici verso i dipendenti 0 471 0 0 0 0 0 0 471 3.728 12,62%
Debiti commerciali 251 0 80 68 0 0 0 0 399 31.713 1,26%
Altri debiti correnti 0 119 0 0 0 0 0 0 119 10.845 1,10%
Valori economici CUBIT
S.c.a.r.l
Consiglio
di
Amministr
azione
Collegio
Sindacale
OdV e
Comitati
Interni
Laserwall Camozzi Finsystem
2.0 S.r.l.
Studio
Legale
Ristuccia
Tufarelli &
Partners
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di
bilancio
Ricavi delle vendite 0 0 0 0 869 700 0 0 1.569 183.512 0,86%
Altri ricavi e proventi 0 0 0 0 - 0 0 0 - 3.068 0,00%
Costi per materie prime,
sussidiarie, di consumo e 13 0 0 0 0 0 0 0 13 78.429 0,02%
merci
Costi per servizi 291 0 0 0 0 0 14 13 318 28.843 1,10%
Altri costi operativi 0 3.240 101 77 0 0 0 0 3.419 15.818 21,61%

COMPENSI AD AMMINISTRATORI, SINDACI E SOCIETÀ DI REVISIONE

I compensi riconosciuti al 31 dicembre 2024 al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, sono stati complessivamente pari a Euro 860 migliaia (Euro 913 migliaia nell'esercizio 2023) mentre quelli spettanti al collegio sindacale sono stati pari a Euro 80 migliaia (Euro 80 migliaia nell'esercizio 2023). Si rileva che nel corso dell'esercizio la Società ha inoltre contabilizzato piani di incentivazione per Euro 2.076 migliaia.

I compensi alla società di revisione per la revisione del bilancio d'esercizio e consolidato e per altre attività richieste al revisore legale, ammontano complessivamente a Euro 281 migliaia per l'esercizio 2024 (Euro 419 migliaia nel 2023).

INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2023 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

Tipo di servizio Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Corrispettivo di
competenza
dell'esercizio 2024
Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo 150
Revisione contabile Deloitte Germany Società controllate 79
Deloitte Cina Società controllate 17
Servizi di
attestazione
Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo 35
Totale 281

EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

Si comunica che successivamente al 31 dicembre 2024 e fino alla data di approvazione del presente documento di bilancio, non si è verificato alcun fatto che possa determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati, come determinati dallo IAS 10 paragrafo 9.

6. ATTESTAZIONE DELLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Massimo Mauri, Amministratore Delegato e Lorenzo Mazzini, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di SECO S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato annuale, nel corso dell'esercizio 2024.

    1. Si attesta, inoltre, che la relazione finanziaria annuale:
    2. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    3. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
    4. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    1. Si attesta, che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonchè della situazione della Società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti. La relazione sulla gestione contiene altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
    1. Si attesta inoltre, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:
    2. a) conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
    3. b) con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Arezzo, 17 marzo 2025

Amministratore delegato

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Firmato: Massimo Mauri Firmato: Lorenzo Mazzini

Deloitte & Touche S.p.A. Via Pier Capponi, 24 50132 Firenze Italia

Tel: +39 055 2671011 Fax: +39 055 282147 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della Seco S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato di Seco S.p.A. e sue controllate (il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2024, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Seco S.p.A. (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Santa Sofia, 28 - 20122 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.688.930,00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

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Valutazione della recuperabilità dell'avviamento
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 il Gruppo, dopo aver
svalutato interamente l'avviamento relativo alla CGU SECO Mind USA
LLC per complessivi Euro 8.108 migliaia, espone avviamenti
relativamente alle CGU SECO, per Euro 23.600 migliaia, e SECO
Northern Europe, per Euro 133.509 migliaia.
Tali avviamenti, come previsto dallo "IAS 36 Impairment of assets", non
sono ammortizzati, ma sono sottoposti a
impairment test almeno
annualmente, mediante confronto tra il valore recuperabile delle CGU a
cui sono allocati - determinato secondo la metodologia del valore d'uso
- e il valore contabile delle stesse, che tiene conto sia dell'avviamento
che delle altre attività materiali e immateriali allocate alle CGU.
Il processo di
impairment test predisposto dalla Direzione presenta
elementi di complessità e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la
previsione dei flussi di cassa attesi delle CGU, la determinazione di un
appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo
periodo (g-rate). Le assunzioni alla base dei
test di impairment sono
peraltro, per loro natura, influenzate da aspettative future circa
l'evoluzione delle condizioni esterne di mercato, che determinano
elementi di incertezza nelle stime.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare degli avviamenti
iscritti in bilancio, della soggettività e dell'aleatorietà delle stime
attinenti la determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del
modello di
impairment, nonché della molteplicità e imprevedibilità dei
fattori che possono influenzare l'andamento dei mercati in cui il Gruppo
opera, abbiamo considerato l'impairment test un aspetto chiave della
revisione del bilancio consolidato del Gruppo.
Le note illustrative del bilancio consolidato ai paragrafi "Perdite di
valore delle attività non finanziarie" e "Uso di stime" descrivono il
processo di valutazione della Direzione. La nota (4) "Avviamento"
riporta l'informativa sui
test effettuati, sulle principali assunzioni
sottostanti la stima dei flussi di cassa e sulle relative analisi di
sensitività, che illustrano gli effetti derivanti da variazioni nelle variabili
chiave utilizzate ai fini degli
impairment
test. In particolare, in tale nota,
gli Amministratori evidenziano le riduzioni percentuali dei flussi di cassa
previsti, per ogni anno di previsione esplicita e nel
terminal value, che
porterebbero i
test in pareggio.
Procedure di Le procedure di revisione che abbiamo svolto, avvalendoci anche del
revisione svolte supporto di nostri esperti, hanno incluso le seguenti:

comprensione e rilevazione del processo e dei controlli rilevanti
posti in essere dalla Direzione per la predisposizione e approvazione
degli
impairment test;

  • 3
  • comprensione delle modalità usate dalla Direzione, anche con il supporto di un esperto indipendente per la CGU Seco Northern Europe, per la determinazione del valore d'uso delle CGU, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati dalla Direzione per lo sviluppo degli impairment test;
  • analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa e dei parametri utilizzati dalla Direzione per i test di impairment. A tal fine abbiamo esaminato dati macroeconomici e di settore e ripercorso le modalità di determinazione di WACC e g-rate adottate dalla Direzione;
  • analisi dei consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani nonché l'eventuale inserimento di coefficienti incrementali relativi al rischio di esecuzione dei piani (execution risk) nell'ambito della determinazione del WACC;
  • analisi della relazione predisposta dall'esperto indipendente incaricato dalla Direzione per la CGU Seco Northern Europe, valutandone altresì le competenze, la capacità e l'obiettività;
  • verifica della corretta determinazione del valore contabile delle attività e passività attribuite alle singole CGU;
  • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso delle CGU;
  • verifica delle sensitivity analysis predisposte dalla Direzione sia in termini di aumento e diminuzione dei parametri di g-rate e WACC che di riduzione dei flussi di cassa previsionali;

Abbiamo inoltre esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita dal Gruppo nel bilancio al 31 dicembre 2024 sugli impairment test e la sua conformità rispetto a quanto previsto dallo IAS 36.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per

l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Seco S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
  • Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo.
  • Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
  • Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del

nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento.

  • Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
  • Abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli Azionisti della Seco S.p.A. ci ha conferito in data 1° marzo 2021 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Seco S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Alcune informazioni contenute nelle note illustrative al bilancio consolidato, quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e ai sensi dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Seco S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Seco al 31 dicembre 2024, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 con il bilancio consolidato;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Seco al 31 dicembre 2024.

Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte di altro revisore nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Neri Bandini

Socio

Firenze, 27 marzo 2025

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Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di SECO S.p.A. ai sensi dell'art. 153 t.u.f. e dell'art. 2429, comma 2, del Codice Civile

All'Assemblea degli Azionisti della Società SECO S.p.A.

Premessa

Il Collegio Sindacale di SECO S.p.A. (di seguito anche "SECO" o "Società"), ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58 del 1998 (di seguito anche T.U.F.) e dell'art. 2429, comma 2, del Codice Civile, è chiamato a riferire all'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del Bilancio sull'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio nell'adempimento dei propri doveri, sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati e sui risultati dell'esercizio sociale, oltreché a formulare proposte in ordine al Bilancio, all'approvazione dello stesso e alle materie di propria competenza.

Inoltre, avendo SECO adottato il modello di governance tradizionale, il Collegio Sindacale si identifica con il "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" cui competono ulteriori specifiche funzioni di controllo e monitoraggio in tema di informativa finanziaria e revisione legale previste dall'art. 19 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, così come modificato dal D. Lgs.17 luglio 2016, n.135.

A partire dal 29 aprile 2024, data di nomina del Collegio Sindacale nell'attuale composizione e sino alla data odierna, il Collegio Sindacale ha effettuato l'attività di vigilanza attenendosi a quanto previsto dalla Legge, dalle Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale del Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, dalle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari e dal Codice di Corporate Governance.

Il Bilancio di SECO relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato redatto in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea, nonché conformemente ai provvedimenti emanati dalla CONSOB in attuazione dell'art. 9, comma 3, del D.Lgs. 38/2005.

Il Bilancio della Società è stato redatto a norma di legge ed è accompagnato dai documenti prescritti dal Codice Civile e dal T.U.F.. Inoltre la Società, secondo le disposizioni di legge, ha predisposto il Bilancio consolidato e la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per l'esercizio 2024.

Il Collegio Sindacale ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di vigilanza ad esso attribuiti mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari, le audizioni del management della Società, le informazioni acquisite dalle competenti strutture aziendali, nonché mediante le ulteriori attività di controllo effettuate.

Con la presente Relazione, anche in osservanza delle indicazioni fornite dalla Consob con comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001, successivamente modificata ed integrata, il Collegio Sindacale dà conto delle attività svolte nel corso dell'esercizio, distintamente per ciascun oggetto di vigilanza previsto dalle normative che regolano l'attività del Collegio.

Il Collegio Sindacale, avendo ricevuto i documenti di bilancio in data 17 marzo 2025, da atto di avere rinunciato ai termini di legge di cui al comma 1 dell'articolo 2429 del Codice Civile.

Nomina ed indipendenza del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2024 nelle persone di Cesare Beolchi (Presidente), Pierpaolo Guzzo

(Sindaco Effettivo), Micaela Badiali (Sindaco Effettivo), nonché di Prospero Accogli e Edda Delon (Sindaci Supplenti).

L'organo di controllo rimarrà in carica per tre esercizi e scadrà con l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2026.

La nomina è avvenuta in conformità all'art. 25.6 dello statuto. Il Presidente Cesare Beolchi e il sindaco supplente Edda Delon sono stati scelti dalla lista 2 presentata dagli azionisti di minoranza, mentre gli altri Sindaci Effettivi e Supplenti sono stati scelti dalla lista 1 presentata dagli azionisti rappresentanti il 32,99% del capitale sociale.

Il Collegio Sindacale, all'atto della nomina e, successivamente, in data 11 marzo 2025 ha verificato la sussistenza del requisito di indipendenza nell'ambito del più ampio processo di autovalutazione dell'organo di controllo ai sensi della Norma Q.1.7. delle Norme di comportamento delle società quotate; la verifica è stata effettuata sulla base dei criteri previsti dalle suddette Norme e dal Codice di Corporate Governance.

L'esito della verifica è stato comunicato (ai sensi dell'art. 144-novies comma 1-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 1999, dell'articolo 8 del Codice di Corporate Governance e della Norma Q.1.7. delle Norme di comportamento delle società quotate) al Consiglio di Amministrazione che l'ha resa nota dandone notizia nella Relazione redatta ex art. 123-bis del T.U.F. dell'esercizio di riferimento.

ATTIVITÀ DI VIGILANZA E CONTROLLO DEL COLLEGIO SINDACALE

Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto

Il Collegio Sindacale nell'espletamento dei compiti di sua competenza ha svolto l'attività di vigilanza prescritta dall'art. 2403 del Codice Civile, dall'art. 149 del D.Lgs. n. 58 del 1998, dall'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, dal Regolamento (UE) n. 537/2014, dalle disposizioni del D.Lgs. 254/2016, dalle raccomandazioni della CONSOB in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale e facendo riferimento alle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance, nonché alle Norme di comportamento delCollegio Sindacale di società quotate.

Nell'ambito delle sue funzioni, quindi, il Collegio Sindacale:

  • ha partecipato alle riunioni dell'Assemblea degli Azionisti e del Consiglio di Amministrazione, vigilando sul rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che disciplinano il funzionamento degli organi della Società nonché il rispetto dei principi della corretta amministrazione;
  • ha vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tramite osservazioni dirette, raccolta di informazioni dai responsabili di alcune funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione nell'ambito di un reciproco scambio di dati ed informazioni;
  • ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, attraverso le informazioni dei responsabili delle rispettive funzioni, l'esame di documenti aziendali e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione;
  • ha effettuato, nel corso dell'esercizio, 5 riunioni, ha inoltre partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione, nonché dei Comitati endoconsiliari (Comitato Controllo e Rischi, Comitato per la Remunerazione e le Nomine e Comitato Operazioni Parti Correlate);
  • ha vigilato in merito agli adempimenti correlati alle norme del "Market abuse", della "Tutela del

risparmio"e in materia di "Internal Dealing", con particolare riferimento al trattamento delle informazioni privilegiate e alla procedura di diffusione dei comunicati e delle informazioni al pubblico. È stato monitorato l'adeguamento della procedura adottata dalla Società per la gestione delle informazioni privilegiate e rilevanti redatta alla luce delle Linee Guida CONSOB n. 1/2017.

Inoltre, il Collegio:

  • ha ottenuto dagli Amministratori adeguate informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate ai sensi dell'art. 150, comma 1 del T.U.F.. Al riguardo il Collegio ha posto particolare attenzione sul fatto che le operazioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge, allo statuto sociale e non fossero imprudenti o azzardate, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, in potenziale conflitto d'interessi o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale;
  • ha tenuto riunioni con i rappresentanti della Società di Revisione ai sensi dell'art. 150, comma 3 del T.U.F. e non sono emersi dati e/o informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione;
  • ha avuto scambi di informazioni con i corrispondenti organi di controllo (laddove esistenti) delle società direttamente ed indirettamente controllate da SECO S.p.A. ai sensi dell'art. 151, comma 1 e 2 del T.U.F.;
  • ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance, a cui la Società aderisce, come adeguatamente rappresentato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, nel rispetto dell'art. 124-ter del T.U.F. e dell'art. 89-bis del Regolamento Emittenti;

Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Al fine di vigilare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, oltre ad aver partecipato, come sopra esposto, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati del Consiglio, il Collegio Sindacale ha ottenuto dagli Amministratori, con la periodicità prevista dall'articolo 18.5 dello Statuto, le dovute informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere nell'esercizio da SECO e dalle società controllate; tali informazioni sono esaurientemente rappresentate nella Relazione sulla gestione, cui si rinvia.

Sulla base delle informazioni rese disponibili al Collegio, lo stesso può ragionevolmente ritenere che le suddette operazioni siano conformi alla legge e allo statuto sociale e non siano manifestamente imprudenti, azzardate, o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

A seguito dell'attività di vigilanza e controllo svolta nell'esercizio, il Collegio Sindacale può attestare che:

  • nel corso dell'attività svolta, non sono emerse omissioni, irregolarità né fatti censurabili o comunque significativi tali da richiederne la segnalazione agli organi di controllo o menzione nella presente Relazione;
  • non sono pervenuti al Collegio Sindacale denunce ai sensi dell'art. 2408 Codice Civile né esposti da parte di terzi;
  • non sono state individuate operazioni né con terzi, né infragruppo e/o con parti correlate tali da evidenziare profili atipici e/o inusuali, per contenuti, natura, dimensioni e collocazione temporale;

• il complesso delle operazioni e delle scelte gestionali adottate sono ispirate al principio di corretta amministrazione e di ragionevolezza e sono conformi al Business Plan 2023-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Attività di vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo

Il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sulle sue modifiche tramite:

  • le informazioni acquisite dal Consiglio di Amministrazione e dall'Amministratore Delegato;
  • l'acquisizione di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali;
  • incontri e scambi di informazioni con i Sindaci delle controllate;
  • incontri con la Società di revisione. ln tale ambito il Collegio Sindacale ha vigilato anche sull'adeguatezza della struttura organizzativa in coerenza con la strategia di decarbonizzazione e la trasformazione in atto.

Il Collegio Sindacale valuta adeguato l'assetto organizzativo in termini di struttura, procedure, competenze e responsabilità rispetto alle dimensioni della Società, alla natura e alle modalità di perseguimento dell'oggetto sociale.

Il Collegio ha, quindi, esaminato con cadenza semestrale le relazioni periodiche sull'attività svolta dall'Organismo di Vigilanza ed ha esaminato il piano di attività ed il budget assegnato per l'anno 2024. Analogamente il Collegio ha preso atto dell'attività di compliance a quanto previsto dal D.Lgs. n. 231/2001 e del piano delle attività per il 2024 esaminando e condividendo le modifiche apportate nel corso dell'esercizio al Modello di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. n. 231/2001.

Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno

Il Collegio Sindacale ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio tramite la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, cui hanno partecipato i soggetti, gli organismi e le funzioni societarie di volta in volta rilevanti.

Nell'ambito di tali attività, in particolare, il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto ed esaminato:

  • le relazioni periodiche sull'attività svolta, predisposte dal Comitato Controllo e Rischi e dalla funzione di Internal Audit, da cui non emergono rilievi;
  • i report redatti alla conclusione delle attività di verifica e monitoraggio dalla funzione di Internal Audit, con le relative risultanze, le azioni raccomandate ed i controlli dell'attuazione delle suddette azioni;
  • gli aggiornamenti periodici sull'evoluzione del processo di gestione dei rischi, l'esito delle attività di monitoraggio ed assessment effettuate dall'Internal Audit nonché gli obiettivi raggiunti.

A seguito dell'attività svolta nel corso dell'esercizio 2024, come sopra dettagliata, il Collegio Sindacale ha condiviso la valutazione positiva espressa dal Comitato Controllo e Rischi in ordine all'adeguatezza del Sistema di controllo interno e gestione dei rischi.

Con riferimento al sistema di controllo interno, il Collegio Sindacale ricorda che ilConsiglio di Amministrazione ha a suo tempo affidato la Funzione di Internal Audit di Gruppo a PricewaterhouseCoopers S.p.A. (PwC) e ha nominato il Dott.Giuseppe Garzillo quale Responsabile della Funzione di Internal Audit per il medesimo periodo.

Il Collegio Sindacale ha altresì verificato l'istituzione di un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell'impresa e della perdita della continuità aziendale verificando specificamente l'adeguatezza degli strumenti adottati per la gestione dei rischi con particolare riferimento alle tematiche dei rischi finanziari e, più in generale, del Risk Management Integrato, anche ai fini delle previsioni del codice della crisi e dell'insolvenza d'impresa.

Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull'attività di revisione legale dei conti

Ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010 (Testo Unico della Revisione Legale), il Collegio Sindacale è chiamato a vigilare:

  • sul processo di informativa finanziaria;
  • sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio;
  • sulla Revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati;
  • sull'indipendenza della Società di Revisione in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di Revisione.

Il Collegio Sindacale ha svolto la sua attività con la collaborazione del Comitato Controllo e Rischi al fine di coordinare le rispettive competenze ed evitare sovrapposizione di attività.

Processo di informativa finanziaria

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'esistenza di norme e procedure relative al processo di formazione e diffusione delle informazioni finanziarie. In merito si evidenzia che la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari illustra le modalità con cui il Gruppo ha definito il proprio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in relazione al processo di informativa finanziaria a livello Consolidato. Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari è Lorenzo Mazzini.

Il Dirigente Preposto si avvale del supporto dell'Internal Audit al fine di verificare il funzionamento delle procedure amministrativo-contabili attraverso attività di testing dei controlli. Al riguardo, si segnala che nel corso dell'esercizio 2024 è stato effettuato: (i) l'aggiornamento della comprensione delle attività e dei controlli svolti dal management e delle matrici rischi e controlli per i processi mappati nel precedente anno fiscale e follow up dei gap individuati per i controlli non correttamente disegnati/operativi (ii) il testing dell'efficacia operativa dei controlli identificati al punto precedente, mediante selezione di campioni ed analisi documentale, (iii) l'aggiornamento del Documento di Scoping. Dei gap rilevati è stata data opportuna informativa al Consiglio di Amministrazione nel mese di marzo 2025.

Il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto adeguate informazioni sull'attività di monitoraggio dei processi aziendali ad impatto amministrativo-contabile nell'ambito del Sistema di controllo interno, effettuata sia nel corso dell'anno in relazione ai resoconti periodici sulla gestione, sia in fase di chiusura dei conti per la predisposizione del Bilancio, nel rispetto degli obblighi di monitoraggio ed attestazione a cui SECO S.p.A. è soggetta ai sensi della Legge n. 262/2005. Il Collegio Sindacale, in particolare, ha preso atto del Risk Assessment relativo all'anno 2024, nonché dell'attività di test ex Lege n. 262/2005.

L'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile è stata valutata anche mediante l'acquisizione di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione.

Non sono emerse particolari criticità ed elementi ostativi al rilascio dell'attestazione da parte

del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili-societari e dell'Amministratore delegato circa l'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di esercizio di SECO S.p.A. e del Bilancio Consolidato per l'esercizio 2024.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza della normativa relativa alla formazione e pubblicazione della Relazione Finanziaria Semestrale e dei Resoconti Intermedi sulla Gestione, nonché sulle impostazioni date alle stesse e sulla corretta applicazione dei principi contabili, anche utilizzando le informazioni ottenute dalla Società di Revisione.

Inoltre, si dà atto che:

  • la Società di Revisione incaricata della Revisione legale dei conti attualmente in carica, Deloitte & Touche S.p.A., è stata nominata per il periodo 2021-2029 in occasione dell'Assemblea dei Soci tenutasi in data 1 marzo 2021;
  • la stessa Società di Revisione ha illustrato al Collegio i controlli effettuati e negli incontri periodici con il Collegio Sindacale non ha evidenziato rilievi;
  • il Collegio Sindacale ha vigilato sulla revisione dei conti annuali e consolidati informandosi e confrontandosi periodicamente con la Società di Revisione.

In particolare, sono state illustrate al Collegio tutte le principali fasi dell'attività di revisione ivi compresa l'individuazione delle aree di rischio, con descrizione delle relative procedure di revisione adottate.

Il Collegio dà altresì atto che la Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha rilasciato i propri giudizi sul Bilancio Consolidato e sul Bilancio separato in data 27 marzo 2025 ed ha altresì rilasciato in pari data la Relazione Aggiuntiva destinata al Comitato per il Controllo interno e la revisione contabile prevista dall'art. 11 del regolamento UE 2014/537. Dalle relazioni relative al Bilancio separato e al Bilancio Consolidato non emergono rilievi, né richiami di informativa.

Si dà altresì atto che la Società di Revisione ha espresso, nelle relazioni di cui sopra, un giudizio positivo rispetto alla coerenza con il Bilancio e alla conformità alle norme di legge con riferimento:

  • alla Relazione sulla gestione;
  • alle informazioni di cui all'art. 123-bis, comma 4, D. Lgs. 58/98 contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

Particolare rilievo è stato prestato, nel lavoro di revisione, agli aspetti chiave inerenti la verifica del test di impairment dell'avviamento e al test di impairment delle partecipazioni nelle società controllate SECO Northern Europe, SECO Northern Europe Holding Gmbh e SECO Mind S.r.l.. Dalle relazioni emesse dalla Società di Revisione non emergono inoltre carenze significative del sistema di controllo interno per l'informativa finanziaria e del sistema contabile della Società.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A., verificando la natura dell'entità dei servizi diversi dal controllo contabile con riferimento a SECO ed alle società controllate ed ottenendo esplicita conferma dalla Società di Revisione circa la sussistenza del requisito dell'indipendenza da parte della stessa. La dichiarazione relativa all'indipendenza è stata inclusa, ai sensi dell'art. 11, co. 2, lett. a), del Regolamento UE 2014/537, nella suddetta Relazione Aggiuntiva.

I compensi corrisposti dal Gruppo SECO alla Società di Revisione e alle società appartenenti alla rete della Societàdi Revisione medesima sono i seguenti:

Attività Euro/000
Revisione contabile 150,0
Revisione contabile altre società del gruppo (Deloitte Germany, Deloitte Cina) 96,0
Servizi di attestazione 35,0
Totale 281,0

Alla luce di quanto indicato, il Collegio Sindacale ritiene che sussista il requisito di indipendenza della Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A..

Attività di vigilanza sulla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31 dicembre 2024

In relazione alla presentazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, il Collegio, in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel decreto stesso e nella delibera CONSOB n. 20267 del 18/01/2018 per la predisposizione delle rendicontazione in oggetto.

Il Collegio ha inoltre acquisito l'attestazione rilasciata dal revisore designato BDO Italia S.p.A. datata 27 marzo 2025 dalla quale emerge che non sono pervenuti all'attenzione della società di revisione elementi che la facciano ritenere che:

  • la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità non sia stata redatta in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards);
  • le informazioni contenute nel paragrafo "Informativa a norma dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento sulla Tassonomia)" della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità non siano state redatte in conformità all'articolo 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020.

Da tale attività non sono emersi fatti suscettibili di segnalazione nella presente relazione.

Attività di vigilanza in relazione al Bilancio di esercizio e al Bilancio Consolidato

Per quanto riguarda il Bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2024, il Bilancio consolidato chiuso alla stessa data nonché la relativa Relazione sulla gestione, si segnala quanto segue:

  • il Collegio Sindacale ha accertato, tramite verifiche dirette e informazioni assunte dalla Società di Revisione, l'osservanza delle norme di legge che ne regolano la formazione, l'impostazione del Bilancio d'esercizio, del Bilancio Consolidato e della Relazione sulla Gestione, degli schemi di bilancio adottati, attestando il corretto utilizzo dei principi contabili, descritti nelle Note al Bilancio e nella Relazione sulla gestione.
  • in applicazione della Delibera CONSOB n. 15519/2006 sono espressamente indicati negli schemi di bilancio gli effetti dei rapporti con parti correlate. In applicazione della medesima Delibera in Nota integrativa è specificato che nel corso dell'esercizio non si sono verificati eventi e operazioni significative non ricorrenti e non sono state realizzate transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali;
  • il Bilancio risponde ai fatti e alle informazioni di cui il Collegio Sindacale è venuto a conoscenza nell'ambito dell'esercizio dei suoi doveri di vigilanza e dei suoi poteri di controllo ed ispezione;
  • per quanto consta al Collegio Sindacale, gli Amministratori nella redazione del Bilancio non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423, comma 5, del Codice Civile;
  • l'Amministratore Delegato ed il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato l'attestazione, ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni e dell'art. 154-bis del T.U.F., da cui

non emerge nulla da indicare nella presente relazione;

  • la Relazione sulla Gestione risponde ai requisiti di legge ed è coerente con i dati e le risultanze del Bilancio;essa fornisce la necessaria informativa sull'attività e sulle operazioni di rilievo, di cui il Collegio Sindacale è stato messo al corrente nel corso dell'esercizio, sui principali rischi della Società e delle società controllate, sulle operazioni infragruppo e con parti correlate, nonché sul processo di adeguamento dell'organizzazione societaria ai principi di governo societario, in coerenza con il Codice di Corporate Governance delle società quotate;
  • ai sensi di quanto previsto dall'art. 123-ter del T.U.F., viene presentata all'Assemblea degli Azionisti la Relazione sulla remunerazione, di cui il Collegio Sindacale ha esaminato e condiviso l'impostazione seguita nella predisposizione, in occasione di una riunione con il Comitato Remunerazione.

Attività di vigilanza sull'attuazione delle regole di governo societario

Il Collegio ha valutato l'applicazione delle regole sul governo societario previste dal Codice di Corporate Governance cui SECO aderisce e il relativo grado di adesione anche tramite l'analisi della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari e il confronto dei suoi contenuti con quanto emerso nel corso della generale attività divigilanza svolta nel corso dell'esercizio.

Inoltre si è valutato il rispetto dell'obbligo da parte di SECO di informare il mercato, nella relazione sul governo societario, sul proprio grado di adesione al Codice stesso, anche ai sensi di quanto previsto dall'art. 123-bis del T.U.F..

E' opinione del Collegio che la relazione sulla corporate governance sia stata redatta secondo quanto previsto dall'art. 123-bis del T.U.F. e del Codice di Corporate Governance e seguendo il Format reso disponibile dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A..

Attività di vigilanza sui rapporti con Società controllate

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle controllate, ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D.Lgs. n. 58 del 1998.

Dagli incontri periodici con il management e la Società incaricata dell'Internal Audit non sono emersi elementi di criticità da segnalare nella presente relazione.

Infine, si dà atto che non sono pervenute, alla data odierna, comunicazioni dagli Organi di Controllo delle Società controllate contenenti rilievi da segnalare nella presente relazione.

Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate

In relazione a quanto disposto dall'art. 2391-bis del Codice Civile, il Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione ha adottato una procedura per la disciplina delle Operazioni con Parti Correlate il cui obiettivo principale è quello di definire le linee guida e i criteri per l'identificazione delle operazioni con parti correlate e declinarne ruoli, responsabilità e modalità operative atte a garantire, per tali operazioni, un'adeguata trasparenza informativa e la relativa correttezza procedurale e sostanziale.

Tale procedura è stata redatta in conformità a quanto stabilito dal Regolamento CONSOB in materia di Parti Correlate (Reg. n. 17221 del 21 marzo 2010) ed è stata oggetto di ultimo aggiornamento, da parte del Consiglio di Amministrazione, in data 13 maggio 2021.

Il Collegio ha vigilato sull'effettiva applicazione della disciplina da parte della Società e non ha osservazioni in merito da evidenziare nella presente Relazione.

Pareri resi

Il Collegio Sindacale ha resi i seguenti pareri:

  • parere favorevole in merito all'accertamento dei requisiti di indipendenza svolto dal Consiglio di Amministrazione in occasione della sua nomina del 29 aprile 2024, in conformità alle previsioni del Codice di Corporate Governance;
  • parere favorevole con riguardo ai compensi corrisposti ai membri del Consiglio di Amministrazione, anche tenuto conto delle particolari cariche rivestite da ciascuno di essi all'interno del Consiglio di Amministrazione;
  • parere favorevole alla nomina dei membri dell'Organismo di Vigilanza.

In data 11 marzo 2025, il Collegio Sindacale ha verificato che i criteri e le procedure di accertamento adottati dal Consiglio per la valutazione dei requisiti di indipendenza sono stati correttamente applicati.

Inoltre, il Collegio Sindacale ha analizzato e conseguentemente ha espresso il proprio consenso, ai sensi dell'art. 2426, comma 1, numero 5, del Codice Civile all'iscrizione, nel bilancio d'esercizio e nel bilancio consolidato, di costi di sviluppo aventi utilità pluriennale.

Autovalutazione del Collegio Sindacale

Secondo quanto previsto dalle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ed in linea con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, il Collegio Sindacale ha condotto un processo di autovalutazione relativamente alla propria composizione e al proprio operato.

Nell'esercizio caratterizzato dal rinnovo dell'Organo di Controllo per il nuovo ciclo di mandato, con la conferma di un sindaco effettivo nella persona di Pierpaolo Guzzo (in precedenza Presidente) e la nomina di un nuovo Presidente e di un Sindaco effettivo, il processo di autovalutazione ha evidenziato l'efficacia e l'efficienza dell'azione del Collegio.

Il processo ha evidenziato, inoltre:

  • la complessiva adeguatezza della composizione del Collegio Sindacale in termini di esperienze, competenze e conoscenze;
  • l'impegno del Collegio Sindacale nella costante e proficua interazione con il Consiglio di Amministrazione e i Comitati endoconsiliari, oltre che con i Sindaci delle società controllate, ove presenti.

Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione

Il Collegio Sindacale ha verificato, in relazione alla valutazione periodica da effettuarsi ai sensi dell'articolo 2 del Codice di Corporate Governance, nell'ambito della vigilanza sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario, la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione, in merito alla valutazione positiva dell'indipendenza degli Amministratori.

Secondo quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, e in considerazione del fatto che l'emittente non rientra nella definizione di "società grande", nonché secondo quanto previsto dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione, quest'ultimo ha valutato l'opportunità di procedere alla propria autovalutazione una volta ogni tre anni, contestualmente alla scadenza del mandato consiliare, nonché in vista del rinnovo del Consiglio di Amministrazione.

La più recente autovalutazione, relativamente al triennio 2021-2023 è stata effettuata nel

corso della riunione del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 11 marzo 2024. Dai risultati emersi, il Consiglio ha operato in sostanziale conformità con il Codice di Corporate Governance e con le best practice, sia a livello italiano che internazionale, e gli Amministratori hanno espresso soddisfazione generale in merito al funzionamento e all'attività svolta dal Consiglio e dai suoi comitati.

Proposte in ordine al Bilancio di esercizio e alla sua approvazione e alle materie di competenza del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale esprime parere favorevole all'approvazione del Bilancio separato al 31 dicembre 2024 e non ha obiezioni da formulare in merito alla proposta di deliberazione presentata dal Consiglio di Amministrazione, così come formulata nella Relazione sulla gestione degli Amministratori.

La presente relazione viene approvata in data odierna dal Collegio Sindacale con consenso unanime e sottoscritta dal Presidente.

Arezzo, 27 marzo 2025

Per il Collegio Sindacale Il Presidente Cesare Beolchi

Relazione finanziaria annuale | 181

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