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Seco Annual Report 2023

Mar 29, 2024

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2023

SECO S.p.A. Sede in Arezzo, via A. Grandi 20 Capitale sociale Euro 1.296.944,48 P IVA n. 00325250512 Registro Imprese di Arezzo n. 4196

Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2023

  • INDICE 2| Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata e conto economico consolidato al 31 dicembre 2023
    • 2.1| Situazione patrimoniale finanziaria consolidata
    • 2.2| Conto economico consolidato
    • 2.3| Conto economico complessivo consolidato
    • 2.4| Rendiconto finanziario consolidato
    • 2.5| Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato
    • 3| Note illustrative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
    • 3.1| Principi contabili e criteri di valutazione
    • 3.2| Note alle poste della situazione patrimoniale-finanziaria
    • 3.3| Note alle poste del conto economico
    • 3.4| Rapporti con Parti Correlate
    • 3.5| Compensi ad amministratori, sindaci e società di revisione
    • 3.6| Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
    • 3.7| Eventi successivi alla chiusura del periodo
    • 4| Attestazione della relazione finanziaria annuale ai sensi dell'art. 81-Ter del regolamento consob n. 11971 Del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

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1| Relazione sulla gestione

Lettera agli Azionisti 6
Organi sociali 8
Il gruppo e le sue attività 9
1.1 Quadro economico di riferimento e andamento del settore 11
1.2 Andamento della gestione 11
1.3 Ricerca e Sviluppo e innovazione tecnologica 13
1.4 Maggiore capacità produttiva 13
1.5 Eventi di rilievo 14
1.6 Risultati Economici 15
1.7 Risultati Patrimoniali 16
1.8 Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato 17
1.9 Informazioni Finanziarie 18
1.10 Indicatori alternativi di performance 18
1.11 Rischi e incertezze 21
1.12 SECO in borsa 22
1.13 Prevedibile evoluzione della gestione 22

11

sul fronte della computer vision e Mediatek; inoltre, siamo stati selezionati da Qualcomm come IIoT design center partner e per la partecipazione all'IoT Accelerator Program. Abbiamo instaurato un rapporto con Google Cloud, che ci ha consentito di integrare Clea, la nostra software suite per l'IoT, nel Google Cloud Marketplace, per essere prontamente disponibile e ampliarne i canali di distribuzione.

Guardiamo sempre al futuro anche quando si tratta di qualità ed efficienza dei nostri processi industriali. Per questo sono proseguiti gli investimenti in attrezzature e software di ultima generazione ed è stato esteso l'utilizzo di SAP alle società in Germania. L'adozione di un unico sistema informativo accelera ulteriormente il processo di integrazione delle realtà acquisite, che prosegue già speditamente, facilitando la generazione di importanti sinergie e la massimizzazione del potenziale degli asset: in soli due anni dall'acquisizione, il fatturato nell'area DACH è quasi raddoppiato.

Agire responsabilmente è parte integrante della cultura aziendale, condivisa e promossa dalle nostre persone. Sostenibilità significa per noi non soltanto impiegare in maniera efficiente le risorse naturali in tutte le nostre attività, ma soprattutto utilizzare la nostra tecnologia, in particolare l'Intelligenza Artificiale, per promuovere modelli di business a minor impatto ambientale, favorendo l'automazione, l'ottimizzazione dei consumi e la riduzione degli scarti, tramite il monitoraggio accurato e istantaneo dell'operatività dei dispositivi on-field.

La rivoluzione eco digitale è solo agli inizi, ci attendono grandi opportunità di crescita date dalla forte domanda di prodotti e soluzioni digitali, dove il ruolo dell'AI sarà fondamentale, abilitando l'esecuzione in locale di modelli di calcolo sempre più complessi, con l'Edge AI i nostri clienti saranno in grado di lanciare nuovi servizi a valore aggiunto sfruttando a pieno il potenziale dei dati di campo: è questo lo scenario che vediamo all'orizzonte e che guida le nostre scelte strategiche.

È con grande entusiasmo che guardiamo al futuro convinti che SECO abbia costruito una proposta tecnologica unica sul mercato, capace di intercettare al meglio i bisogni delle aziende su temi fondamentali quali Edge AI, IoT, data analytics e Intelligenza Artificiale. Siamo convinti che questo si tradurrà in importante creazione di valore per i clienti, gli azionisti e tutti gli stakeholder.

Daniele Conti e Massimo Mauri

(Presidente e Amministratore Delegato)

Lettera agli Azionisti

Cari Azionisti,

se nel biennio precedente lo shortage di materie prime e componenti elettronici aveva spinto le imprese a incrementare le scorte di magazzino, per il significativo aumento dei lead time, nel 2023 si è assistito a un progressivo miglioramento delle condizioni lungo la catena di fornitura. In uno scenario macroeconomico contrassegnato da inflazione e politiche monetarie restrittive, la normalizzazione dei tempi di consegna ha innescato un fenomeno di destocking da parte dei clienti – attività che in molti settori industriali è già stata completata nei primi mesi del 2024.

Negli ultimi anni, abbiamo lavorato duramente per rafforzare il vantaggio competitivo di SECO, investendo significativamente in R&D e acquisendo tecnologie strategiche per coprire l'intera catena del valore, dall'Edge computing, all'IoT-data analytics fino all'AI. Un posizionamento tecnologico unico, che ci ha consentito di realizzare migliori performance del settore, anche di fronte a un complesso contesto di mercato. Nel 2023, abbiamo infatti raggiunto 210 milioni di euro di fatturato, registrando una crescita organica del +4%. La continua espansione del business software, oltre 22 milioni di euro a poco più di due anni dal lancio, ha inoltre contribuito al miglioramento della nostra marginalità, con un Adjusted EBITDA di circa 51 milioni di euro (24,1% dei ricavi).

Per poter trasferire maggiore valore aggiunto ai clienti, la nostra strategia si è evoluta nel tempo, muovendo verso soluzioni hardware sempre più complete e sviluppando una proposta software all'avanguardia per l'IoT-data analytics-AI. La costante dedizione all'innovazione, un'offerta in continuo arricchimento, il controllo della catena di fornitura e la produzione interna rappresentano i fattori chiave che ci permettono, anno dopo anno, di confermarci partner di riferimento per i nostri clienti.

La digitalizzazione ha creato un enorme spazio da esplorare e sta contribuendo ad evolvere le esigenze delle aziende. Edge Computing non significa soltanto realizzare un hardware in grado di far funzionare un software su un dispositivo, ma di renderlo smart e interconnesso, per mettere a disposizione degli utenti finali prodotti dotati di un'interfaccia uomo-macchina che semplifichino l'interazione e migliorino l'esperienza d'uso. L'utilizzo di piattaforme software dedicate all'IoT consente di beneficiare dell'analisi dei dati in tempo reale, per disegnare nuove funzionalità e servizi AI-powered e definire di nuovi modelli di business a ricavi ricorrenti.

Per rispondere a questi bisogni, stiamo realizzando una linea di prodotti basata su acceleratori di AI, per incrementare la potenza di calcolo direttamente sul dispositivo, e lavorando su tecniche di AI generativa e Large Language Model: tutto questo nell'ottica di rendere possibile una data analysis istantanea e offline, ma anche di facilitare un'interazione più fluida con la macchina. Grazie a un ampio ventaglio di soluzioni hardware, touch display e servizi software, SECO è perfettamente posizionata nella progettazione di sistemi integrati, plug-and-play e con ridotto time-to-market.

Nel corso dell'anno abbiamo potenziato le nostre collaborazioni pluriennali con alcuni dei principali silicon vendor, tra cui Intel e NXP, e avviato relazioni con nuovi partner, come Axelera

Consiglio di Amministrazione

In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2023

Presidente Daniele Conti
Amministratore Delegato Massimo Mauri
Consiglieri Claudio Catania
Emanuela Sala
Luca Tufarelli
Luciano Lomarini
Michele Secciani
Elisa Crotti
Valentina Montanari1
Diva Tommei

Tosja Zywietz

Collegio Sindacale

In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2023

Sindaci Effettivi Pierpaolo Guzzo
(Presidente)
Gino Faralli
Fabio Rossi
Sindaci Supplenti Marco Badiali
Maurizio Baldassarini

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Lorenzo Mazzini

Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A.

In carico fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2029

1 | Nominata per cooptazione dal Consiglio di Amministrazione del 22 dicembre 2022 in sostituzione del Consigliere Prof.ssa Giovanna Mariani, deceduta in data 4 novembre 2022. Il Consigliere rimarrà in carica sino alla prossima Assemblea degli azionisti, chiamata a pronunciarsi sulla conferma della nomina fino alla scadenza del mandato dell'intero Consiglio.

Il Gruppo SECO (di seguito anche il "Gruppo" o "SECO") è costituito dalla controllante SECO S.p.A., di seguito anche la "Società" o "Capogruppo", e dalle sue partecipate, come riportato nello schema di seguito:

SECO SpA 100% SECO USA, Inc.
70%
SECO Mind USA,
LLC
99%
Piri.ai, Inc
SECO Northern
Europe Holding
GmbH
55% AIDILAB Inc.
SECO Northern
Europe GmbH
27%
51%
SECO Mind
Germany GmbH
SECO Asia Limited
e-GITS India 100% 55%
Private Ltd. SECO Microelectronics
Co., Ltd
Fannal Electronics
Co., Ltd
Holding Produzione R&D IoT - AI Attività commerciali

La sede legale della Società è ubicata ad Arezzo (AR), in via Achille Grandi 20.

SECO è un Gruppo high-tech che sviluppa e realizza soluzioni all'avanguardia per la digitalizzazione di prodotti e processi industriali. L'offerta hardware e software di SECO abilita le realtà B2B a introdurre edge computing, Internet of Things, data analytics e intelligenza artificiale nei propri business. In un mercato in profonda evoluzione e rapida crescita, la tecnologia di SECO si estende a numerosi campi di applicazione, con la proposta di soluzioni innovative e personalizzate ai propri oltre 450 clienti, in settori come il Medicale, l'Automazione Industriale, il Fitness, il Vending, il Trasportation e molti altri.

Si segnala che la Società Aidilab Inc. è inattiva.

Organi sociali Il gruppo e le sue attività

1| Relazione sulla gestione

1.1| Quadro economico di riferimento e andamento del settore

La diffusione delle tecnologie digitali sta definendo un nuovo scenario: l'era dei dispositivi interconnessi e degli analytics dell'intelligenza artificiale. Il numero sempre crescente di dispositivi intelligenti, in grado di elaborare il dato alla fonte (edge computing) e collegati in rete tra loro e con il cloud, sta aprendo le porte alla nascita di nuovi modelli di business, creando enormi opportunità di sviluppo e contribuendo a migliorare la qualità della vita, la sostenibilità di processi e prodotti industriali e la sicurezza delle persone.

L'evoluzione di tecnologie quali il Cloud, i Big Data e gli Analytics, l'Intelligenza Artificiale e l'Internet of Things ha accelerato in tutto il mondo la trasformazione digitale dei processi aziendali e del modo in cui le imprese approcciano la creazione, l'erogazione e la fruizione di prodotti e servizi di ICT.

In un contesto come quello odierno, in cui velocità di esecuzione e time-to-market sono elementi imprescindibili non solo per la competitività ma per la sopravvivenza stessa delle aziende, stiamo osservando in tutto il mondo una forte spinta verso la digitalizzazione.

Questo trend risulta particolarmente accelerato nello scenario post-pandemico, con una diffusione della digitalizzazione in numerosi settori ed ambiti della vita quotidiana, anche tra quelli storicamente più lontani da questo mondo. Questa tendenza si è inoltre amplificata in ambito industriale, dove le aziende di tutti i principali settori richiedono sempre di più innovazione, digitalizzazione e interconnessione tra i loro prodotti.

Il cambiamento climatico, da una parte, e le questioni legate all'approvvigionamento delle materie prime e dell'energia, dall'altra, stanno delineando uno scenario che impone di accelerare sempre più la transizione energetica. In questo contesto, si innesta la transizione eco-digitale, dove proprio la digitalizzazione ricoprirà un ruolo primario, offrendo, tramite l'Intelligenza Artificiale, strumenti avanzati a supporto delle energie rinnovabili e per l'efficientamento energetico e la riduzione dei consumi dei dispositivi a uso industriale e domestico.

Gli importanti programmi di rilancio ed incentivazione degli investimenti in corso di attuazione da parte di numerosi Paesi nel mondo contribuiranno ad accelerare ulteriormente tali trend, portando il mercato dei dispositivi connessi e dell'IoT a tassi di crescita ampiamente superiori alla doppia cifra, come rilevato da tutti i più autorevoli studiosi del settore.

1.2| Andamento della gestione

Nel 2023, il fatturato di SECO è cresciuto, a livello organico, di oltre 4 punti percentuali rispetto al 2022, confermando la capacità del Gruppo di cogliere opportunità di espansione anche in contesti macroeconomici sfidanti. Tale risultato è frutto della crescita proveniente da clienti nuovi ed esistenti, grazie al continuo sviluppo, proseguito nel corso dell'anno, di nuovi prodotti di Edge Computing e di nuove funzionalità

strategia che SECO ha intrapreso con l'obiettivo di aumentare il valore creato per i propri clienti, tramite l'offerta di una gamma sempre più ampia di soluzioni end-to-end, integrate e customizzate basate su micro-computer, interfacce uomo-macchina, piattaforme software e modelli di Intelligenza Artificiale. L'offerta software si è ulteriormente arricchita con l'introduzione, nel 2023, di Studio X – piattaforma di AI generativa dedicata agli OEM per fornire supporto di primo e secondo livello ai propri clienti.

Muovendosi secondo questa direttrice strategica, SECO si è impegnata per rafforzare ulteriormente la propria presenza e il proprio posizionamento nel mercato dell'IoT e dell'AI grazie ad alcuni importanti accordi per il potenziamento della propria offerta commerciale e tecnologica.

Nel mese di gennaio, SECO è stata selezionata da Axelera AI B.V. – società con sede nei Paesi Bassi specializzata nello sviluppo di soluzioni di edge-AI – come unico sviluppatore per l'Europa di soluzioni di edge AI basati sulla Piattaforma AI MetisTM, strumento pensato per aumentare la capacità computazionale dei dispositivi, accelerare le operazioni di calcolo effettuate sull'edge e il deployment di algoritmi di intelligenza artificiale dal cloud ai dispositivi di campo. Tramite un accesso privilegiato alla tecnologia di Axelera AI, SECO sta lavorando alla progettazione di una development board e di un modulo basato su uno standard form factor, introducendo così nel proprio catalogo un prodotto dedicato all'innovativo segmento della computer vision. In questo contesto, inoltre, CLEA fungerà da abilitatore per la distribuzione di modelli AI-based esistenti per eseguire funzionalità di inferenza accelerata direttamente sull'edge, così come per trasferire sul cloud i dati processati dall'AI per archiviarli o elaborarli ulteriormente.

Nel mese di febbraio 2023, è stato annunciato il lancio di una soluzione che prevede l'integrazione di CLEA con Google Cloud per il mercato europeo. Gli utenti di Google Cloud potranno utilizzare CLEA unitamente ai servizi di intelligenza artificiale di Google Cloud, che saranno nativamente integrati con CLEA, per generare insight sfruttando le informazioni provenienti da tutte le fonti di dato dell'azienda, tra cui ERP, CRM, MES e dispositivi collocati sul campo. CLEA sarà disponibile sul Google Cloud Marketplace e le due aziende stanno collaborando per supportare i clienti nell'implementazione di CLEA su Google Cloud, con un particolare focus su use case verticali in settori strategici.

Nel mese di aprile 2023, SECO ha annunciato il lancio di CLEA Store, un framework basato su CLEA sviluppato per accelerare la distribuzione agli end users di servizi di data analytics e AI a valore aggiunto. Dotato di funzionalità di distribuzione e billing, CLEA Store rappresenta un'infrastruttura tecnologica che consente alle aziende di realizzare un marketplace di servizi a marchio proprio, abilitandole a offrire applicazioni sviluppate internamente o da terze parti e metterle a disposizione degli utilizzatori dei propri prodotti. Basato su un meccanismo di revenue share con i clienti utilizzatori, CLEA Store rappresenta per quest'ultimi un'opportunità per definire nuovi modelli di business servitizzati con i propri clienti e attivare una fonte di ricavi ricorrenti all'interno del proprio mix di fatturato.

A fine luglio 2023, SECO è stata inclusa da Gartner nel report "Hype Cycle 2023 per l'Edge Computing" nella categoria "Edge Asset Life Cycle Management". Un riconoscimento che vede SECO posizionata tra i primi 6 player globali nel settore, con riferimento a soluzioni pensate per abilitare i clienti ad avere maggiore controllo e visibilità sull'infrastruttura distribuita dei propri dispositivi di edge computing (gateway intelligenti, edge server, IoT embedded device).

Nel mese di settembre 2023 è stata annunciata una collaborazione strategica in forza della quale SECO viene designata come un IIoT design center partner di Qualcomm Technologies. SECO si occuperà di sviluppare alcuni reference design di soluzioni hardware off-the-shelf per il mondo dell'Industrial IoT, dedicate principalmente a clienti OEM e basate su processori di Qualcomm Technologies. Qualcomm Technologies fornirà supporto a SECO nello sviluppo di tali prodotti al fine di accelerarne il time to market, nonché facilitare l'integrazione della propria componentistica.

1.3| Ricerca e Sviluppo e innovazione tecnologica

Anche nel 2023 SECO ha continuato a impegnarsi fortemente per garantire un elevato livello di innovazione, integrazione e valore aggiunto nelle soluzioni realizzate in base alle specifiche esigenze di clienti attivi in molteplici verticali.

Obiettivo primario di SECO è quello di anticipare i bisogni dei propri clienti utilizzando tecnologie di frontiera, supportandoli verso la transizione digitale del loro business e aggiungendo valore alle soluzioni da questi realizzate.

La costante tensione all'innovazione da parte di tutti gli operatori del settore è un elemento che può rendere rapidamente obsoleto un vantaggio competitivo. Per questo motivo, ogni anno SECO dedica importanti risorse all'attività di Ricerca e Sviluppo. Con 10 design center presenti in 9 Paesi nel mondo, circa un terzo dei dipendenti di SECO è impiegato in attività di progettazione di nuovi prodotti e soluzioni off-the-shelf da commercializzare sul mercato, oltre che nel processo di co-sviluppo e co-engineering di prodotti e soluzioni personalizzate lavorando a stretto contatto con il cliente. In particolare, circa 130 persone di SECO si dedicano specificamente allo sviluppo di soluzioni software e di Intelligenza Artificiale.

Ai dipartimenti di R&D del Gruppo SECO è demandato lo sviluppo e la progettazione delle soluzioni tecnologiche basate su sistemi integrati, moduli standard e custom, soluzioni software di IoT e AI destinate ai clienti e ai mercati di riferimento di SECO. L'attività di ricerca e sviluppo è centrale nel modello di business di SECO e si sviluppa sia internamente che attraverso partnership con aziende tecnologiche di livello internazionale e con affermati istituti di ricerca e poli universitari nel mondo.

1.4| Maggiore capacità produttiva

Disporre di un'ampia capacità produttiva in-house, distribuita in 5 stabilimenti produttivi nel mondo (2 in Italia, 2 in Germania, 1 in Cina), rappresenta per SECO un fattore di flessibilità e affidabilità che consente di presidiare internamente gli standard qualitativi di processo e di prodotto e, in un contesto di mercato caratterizzato dallo shortage di componenti come quello vissuto negli ultimi anni, ha permesso di mantenere continuità nelle consegne ai propri clienti.

Inoltre, il Gruppo si avvale di un numero di produttori esterni, selezionati e certificati, per alcune attività di produzione schede. Questa scelta rientra nell'ottica di mantenere elevati livelli di efficienza e flessibilità, ottimizzando i flussi e il mix di produzione realizzati internamente, continuando a controllare direttamente tutte le fasi del processo produttivo a maggior valore per il cliente finale.

Le attività di produzione schede e system integration sono svolte, in Italia, negli stabilimenti di Arezzo e Tregozzano e, in Germania, presso quelli di Amburgo e Wuppertal. La produzione e l'assemblaggio dei display touch sono effettuati da Fannal, società controllata del Gruppo con sede ad Hangzhou, in Cina. Le operazioni industriali sono strutturate secondo i più elevati standard di innovazione ed efficienza energetica, applicando i principi della lean production, implementando continue azioni di miglioramento e utilizzando

attrezzature e macchinari industriali, come stampanti 3D, macchine di ispezione tridimensionale a raggi X, camera bianca, camera anecoica, per automatizzare i processi, ridurre i tempi medi di produzione e incrementare il livello di servizio e la qualità dei prodotti offerti ai clienti.

1.5| Eventi di rilievo

Il 3 aprile 2023 è stata annunciata un'operazione di aumento di capitale a pagamento e in via scindibile, per massimi nominali Euro 65 milioni, comprensivi di sovrapprezzo, mediante emissione di massime n. 13.859.276 azioni ordinarie di SECO, pari a circa il 10,45% del capitale sociale post-diluizione, riservato a 7-Industries Holding B.V. ("7-Industries") con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, quinto comma, del cod. civ.. Fondato nel 2007, 7-Industries è il family office di Ruthi Wertheimer, specializzato in investimenti di minoranza con un orizzonte di lungo periodo in società imprenditoriali o a conduzione familiare innovative e ad avanzata tecnologia, attivo nel mercato azionario italiano ed europeo. Il closing dell'operazione è stato perfezionato in due tranches, rispettivamente in data 6 aprile e 13 giugno 2023, con la sottoscrizione e il versamento di complessivi Euro 65 milioni, comprensivi di sovrapprezzo, a fronte dell'emissione di n. 13.859.276 azioni ordinarie di SECO. Inoltre, 7-Industries ha acquistato da DSA S.r.l., HSE S.r.l. e HCS S.r.l., rispettivamente, n. 355.366, n. 355.366 e n. 355.366 azioni ordinarie SECO.

Per effetto delle sopracitate operazioni, la partecipazione di 7-Industries nel capitale sociale di SECO è pari al 11.23%. Coerentemente con la propria strategia di investimento di lungo periodo, 7-Industries ha assunto nei confronti della Società l'impegno a non disporre delle azioni SECO, sottoscritte o acquistate, nei 24 mesi successivi alla data del closing della prima tranche dell'Aumento del Capitale e della Vendita.

Come parte dell'accordo con il nuovo azionista 7-Industries, inoltre, il Consiglio di Amministrazione di SECO ha cooptato il Dott. Tosja Zywietz alla carica di consigliere di amministrazione. Il Dott. Zywietz ha ricoperto posizioni di senior executive in diverse società industriali tedesche di primaria importanza e con un fatturato multimiliardario, attive nel settore dei sensori industriali e dei connettori.

In data 13 luglio 2023 SECO S.p.A. ("Società") ha proceduto all'acquisto delle quote societarie detenute dai soci di minoranza in SECO Mind S.r.l. Questi ultimi hanno ricevuto quale corrispettivo azioni ordinarie della Società. A seguito di tale operazione le quote societarie in SECO Mind S.r.l. risultano detenute totalmente da SECO S.p.A.

In data 28 luglio 2023 l'Assemblea degli azionisti ha deliberato un aumento del capitale sociale per un importo di massimi complessivi Euro 110.000, al servizio di due piani di stock option per i quali è previsto un periodo di vesting tra il 2025 e il 2027. Per maggiori informazioni si rimanda al comunicato stampa del 28 luglio 2023.

In data 13 novembre 2023 SECO S.p.A. ha deliberato un aumento di capitale della società Laserwall S.r.l., per complessivi Euro 2.003 migliaia, dei quali Euro 1.000 migliaia già sottoscritti da SECO S.p.A. Laserwall S.r.l., società operativa nel settore delle smart cities, diviene così partecipata da SECO per una quota pari al 8,51% del capitale sociale. È inoltre previsto che la seconda tranche di aumento di capitale, pari a Euro 1.003 migliaia, sia sottoscritta dai soci entro il 30 aprile 2024. Per effetto di tale sottoscrizione la quota di partecipazione di SECO S.p.A sarà pari al 13,99% del capitale sociale di Laserwall S.r.l.

1.6| Risultati Economici

31 dicembre 2023 vs 31 dicembre 2022

Nel corso del 2023 i ricavi delle vendite hanno registrato un incremento del 4,44% rispetto all'esercizio precedente (da Euro 200.906 migliaia ad Euro 209.822 migliaia).

Gli altri ricavi e proventi passano da Euro 4.371 migliaia al 31 dicembre 2022 a Euro 2.151 migliaia al 31 dicembre 2023 con un decremento di Euro 2.219 migliaia (-50,78%). La voce si riferisce principalmente alla contabilizzazione del credito d'imposta in conto esercizio per le attività di ricerca e sviluppo delle società italiane del Gruppo per Euro 960 migliaia; e del Credito d'Imposta in conto impianti riferito all'acquisto da parte di SECO S.p.A di beni strumentali in regime di Industria 4.0 pari ad Euro 409 migliaia (quota di contributi di competenza dell'esercizio).

I costi per servizi registrano un aumento di Euro 1.650 migliaia (+8,99%) passando da Euro 18.360 migliaia nel 2022 a Euro 20.010 migliaia nel 2023, principalmente a causa dell'effetto dell'aumento dei costi per lavorazioni esterne per Euro 1.450 migliaia.

I costi per il personale passano da Euro 34.882 migliaia nel 2022 a Euro 40.657 migliaia nel 2023, in aumento di Euro 5.774 migliaia (+16,55%) riconducibile principalmente a (i) costi collegati all'incremento dell'organico a livello di Gruppo, per le nuove assunzioni di figure chiave avvenute durante l'esercizio 2023, necessarie per sostenere i piani di sviluppo in termini di R&D, produzione e vendite; (ii) alla rilevazione del costo dei piani di stock option assegnati al management team e a dipendenti per Euro 743 migliaia, (iii) alla categoria altri costi del personale a fronte dell'introduzione dei buoni pasto verso i dipendenti delle società italiane del Gruppo.

Gli ammortamenti passano da Euro 18.653 migliaia nel 2022 ad Euro 20.435 migliaia nel 2023, con un incremento di Euro 1.782 migliaia (+9,55%). Tale incremento è attribuibile (i) agli investimenti effettuati nel corso del 2023 principalmente relativi all'acquisto di nuovi impianti e macchinari e agli investimenti in sviluppo di nuove tecnologie e prodotti, (ii) all'effetto cumulato degli investimenti effettuati negli anni precedenti. Le svalutazioni crediti e accantonamenti a fondi rischi e oneri passano da Euro 54 migliaia nel 2022 ad Euro 28 migliaia nel 2023, registrando una lieve flessione; la voce è principalmente riferita all'accantonamento per Fondo Indennità Suppletiva di Clientela.

Gli altri costi operativi passano da Euro 5.116 migliaia nel 2022 ad Euro 7.570 migliaia nel 2023, con un aumento complessivo pari ad Euro 2.454 migliaia (+47,97%). Tale incremento è principalmente riferibile alla voce "Compenso amministratori e relativi oneri" la quale risulta in aumento rispetto all'esercizio precedente complessivamente per Euro 1.418 migliaia derivanti principalmente dalla riclassifica del compenso amministratori della consociata tedesca SECO Northern Europe Gmbh, oltre che alla rilevazione del costo dei piani di stock option assegnati nel 2023 all'Amministratore Delegato. L'incremento della voce altri costi operativi per Euro 986 migliaia deriva principalmente dall'incremento di costi per prototipia per i progetti R&D in corso di realizzazione e di costi commerciali necessari per il supporto della clientela collegati all'aggiudicazione di nuovi progetti di sviluppo. La gestione finanziaria, comprensiva dell'effetto di proventi finanziari, oneri finanziari e utile/(perdita) su cambi, registra un risultato negativo di Euro 5.325 migliaia per l'esercizio chiuso nel 2023, in aumento di Euro 769 migliaia rispetto all'esercizio 2022, principalmente per effetto degli oneri finanziari derivanti dagli impegni del Gruppo verso gli istituti di credito.

Le imposte sul reddito passano da Euro 2.494 migliaia nel 2022 a Euro 4.603 migliaia nel 2023 con un incremento per Euro 2.109 migliaia.

Per effetto di quanto sopra descritto, l'utile dell'esercizio mostra un incremento del 0,42% rispetto all'esercizio 2022, passando da Euro 14.570 migliaia nel 2022 ad Euro 14.631 migliaia nel 2023..

1.7| Risultati Patrimoniali

In riferimento ai risultati patrimoniali per i quali si rimanda allo schema della situazione patrimoniale finanziaria, si riportano i commenti sulle variazioni principali al 31 dicembre 2023.

31 dicembre 2023 vs 31 dicembre 2022

Il totale delle attività non correnti passa da Euro 314.985 migliaia al 31 dicembre 2022 a Euro 314.829 migliaia al 31 dicembre 2023, con un decremento di Euro 156 migliaia, dovuto principalmente a: (i) l'aumento della voce "Immobilizzazioni immateriali" per Euro 1.975 migliaia, riconducibile principalmente all'effetto combinato degli investimenti, in sviluppo di nuove tecnologie e prodotti oltre ai costi sostenuti per l'implementazione del nuovo ERP di gruppo da parte della società SECO Northern Europe, al netto dei relativi ammortamenti; (ii) l'aumento della voce "Diritto d'uso" per Euro 2.768 migliaia, riconducibile principalmente all'applicazione del principio IFRS16 ai contratti di affitto degli stabilimenti di Fannal, SECO USA e SECO Mind al netto dei relativi ammortamenti; (iii) la diminuzione della voce "Attività finanziarie non correnti" per Euro 4.229 migliaia riconducibile principalmente all'aggiornamento del valore del Mark to Market dei contratti derivati sottoscritti dal Gruppo.

Il totale delle attività correnti passa da Euro 180.243 migliaia al 31 dicembre 2022 a Euro 223.668 migliaia al 31 dicembre 2023, con un incremento di Euro 43.425 migliaia. In particolare, le principali variazioni hanno interessato: (i) la voce "Rimanenze", in aumento di Euro 2.551 migliaia rispetto al 2022, riconducibile principalmente all'aumento delle scorte per sostenere la crescita del volume d'affari del Gruppo; (ii) la voce "Crediti tributari", in aumento di Euro 4.762 migliaia rispetto all'esercizio precedente riconducibile principalmente al maggior credito IVA e al maggior credito IRES di SECO Northern Europe; (iii) la voce "Disponibilità liquide", in variazione positiva per Euro 35.230 migliaia; l'aumento rispetto all'esercizio precedente è legato principalmente all'ingresso nel capitale da parte di 7-Industries Holding B.V.

Il totale delle passività non correnti passa da Euro 165.438 migliaia al 31 dicembre 2022 ad Euro 144.170 migliaia al 31 dicembre 2023, con un decremento di Euro 21.269 migliaia. In particolare, le principali variazioni hanno interessato: (i) la diminuzione per Euro 22.285 dei debiti finanziari non correnti per effetto del rimborso di finanziamenti in essere; (ii) la diminuzione delle passività fiscali per imposte differite Euro 1.827, riconducibile principalmente al rilascio del fondo imposte differite iscritte in SECO S.p.A. per effetto degli ammortamenti dei beni intangibili identificati in sede di purchase price allocation sull'operazione di conferimento di ramo d'azienda da Camozzi Digital S.r.l. effettuata nell'esercizio 2022, oltre all'effetto della fiscalità differita relativa agli strumenti derivati di copertura su tassi in essere a fine esercizio.

Il totale delle passività correnti passa da Euro 93.236 migliaia al 31 dicembre 2022 a Euro 81.830 migliaia al 31 dicembre 2023, con una diminuzione di Euro 11.406 migliaia, principalmente per: (i) la diminuzione delle passività finanziarie correnti per Euro 10.644 migliaia, la voce include i debiti verso banche relativi a fidi bancari in essere, scoperti di conto corrente, debiti per carte di credito, debiti per anticipi fatture e finanziamenti a breve termine con scadenza entro l'esercizio successivo per finalità operative in essere al 31 dicembre 2023; (ii) la diminuzione dei debiti commerciali per Euro 7.607, dovuta alla progressiva diminuzione dei tempi medi di approvvigionamento rispetto all'esercizio precedente; (iii) l'aumento delle passività finanziarie per Euro 5.461 migliaia principalmente relative alla società SECO Northern Europe.

1.8| Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato

(Valori in migliaia di euro) 01/01/2023 Aumento
capitale sociale
Destinazione
risultato
Altri
movimenti
Utile / (perdita)
complessiva
31/12/2023
Capitale sociale 1.154 143 - - - 1.297
Riserva legale 289 - - - - 289
Riserva sovrapprezzo azioni 168.543 63.252 - 241 - 232.036
Altre riserve 34.365 - 11.039 4.199 (3.990) 45.613
Riserva di traduzione 545 - - - (761) (216)
Riserva FTA (371) - - - - (371)
Attualizzazione benefici ai dipendenti 215 - - (7) (99) 109
Risultato di pertinenza del Gruppo 11.039 - (11.039) - 11.864 11.864
Patrimonio netto di Gruppo 215.778 63.395 - 4.433 7.014 290.621
Capitale e riserve di terzi 17.250 - 3.530 (648) (1.025) 19.107
Attualizzazione benefici ai dipendenti (7) - - 7 - -
Risultato di pertinenza di terzi 3.530 - (3.530) - 2.766 2.767
Patrimonio netto di terzi 20.773 - - (641) 1.741 21.875
Totale patrimonio netto 236.552 63.395 - 3.792 8.756 312.496

Le principali voci che hanno interessato la movimentazione del patrimonio netto consolidato sono: aumento del capitale sociale, per effetto principalmente dell'operazione di aumento di capitale sottoscritto da 7-Industries Holding B.V; incremento della voce "Altri movimenti" per effetto sia dell'assegnazione di Stock Option a manager ed amministratori, sia dell'acquisto delle quote societarie detenute dai soci di minoranza in SECO Mind S.r.l.

(Valori in migliaia di euro) 01/01/2022 Aumento
capitale sociale
Destinazione
risultato
Altri movimenti Utile / (perdita)
complessiva
31/12/2022
Capitale sociale 1.074 80 - - - 1.154
Riserva legale 289 - - - - 289
Riserva sovrapprezzo azioni 118.981 - - 49.562 - 168.543
Altre riserve 20.963 - 4.149 (3.206) 12.458 34.365
Riserva di traduzione 457 - - - 88 545
Riserva FTA (371) - - - - (371)
Attualizzazione benefici ai dipendenti (146) - - - 361 215
Risultato di pertinenza del Gruppo 4.149 - (4.149) - 11.039 11.039
Patrimonio netto di Gruppo 145.396 80 - 46.356 23.946 215.779
Capitale e riserve di terzi 15.277 - 2.351 (240) (138) 17.250
Attualizzazione benefici ai dipendenti
(quota di terzi)
(21) - - - 14 (7)
Risultato di pertinenza di terzi 2.351 - (2.351) - 3.530 3.530
Patrimonio netto di terzi 17.607 - - (240) 3.406 20.773
Totale patrimonio netto 163.003 80 - 46.116 27.353 236.552

1.9| Informazioni finanziarie

Nella tabella seguente è rappresentato il prospetto dei flussi finanziari del Gruppo:

(Valori in migliaia di euro) 2023 2022
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 39.586 58.825
Flusso di cassa derivante dall'attività operativa (A) 26.693 6.762
Flusso di cassa derivante dall'attività di investimento (B) (20.993) (18.424)
Flusso di cassa derivante dall'attività finanziaria (C) 30.735 (7.064)
Variazione netta cassa e disponibilità liquide (A + B + C) 36.435 (18.726)
Differenze di conversione (1.204) (512)
Cassa e disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 74.816 39.586

31 dicembre 2023 vs 31 dicembre 2022

Al 31 dicembre 2023, l'attività operativa ha generato cassa per Euro 26.693 migliaia, in aumento rispetto all'esercizio precedente di Euro 19.931 migliaia. Tale variazione è principalmente riconducibile all'effetto combinato dei seguenti fattori: (i) incremento del flusso finanziario prima delle variazioni del capitale circolante netto per Euro 5.549 migliaia, (ii) incremento di liquidità con riferimento alla diminuzione dei crediti commerciali per Euro 12.583 migliaia, (iii) incremento di liquidità con riferimento all'incremento delle rimanenze per Euro 19.041 migliaia, (iv) assorbimento di liquidità con riferimento alla diminuzione dei debiti commerciali per Euro 13.434 migliaia.

L'attività di investimento ha assorbito cassa per Euro 20.993 migliaia, in aumento rispetto all'esercizio precedente di Euro 2.569 migliaia, tale variazione è principalmente l'effetto degli investimenti in immobilizzazioni immateriali.

La gestione finanziaria ha incrementato la cassa per Euro 30.735 migliaia, in aumento rispetto all'esercizio precedente per Euro 37.799 migliaia, per effetto dell'aumento di capitale a pagamento sottoscritto da 7-Industries Holding B.V.

A seguito di quanto sopra descritto, le disponibilità liquide al 31 dicembre 2023 mostrano un incremento di Euro 36.435 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022, passando rispettivamente da Euro 39.586 migliaia a Euro 74.816 migliaia.

1.10| Indicatori alternativi di performance

Nelle seguenti tabelle sono evidenziati gli indicatori economici e finanziari utilizzati dal Gruppo per monitorare l'andamento economico e finanziario, nonché le modalità di determinazione degli stessi.

Allo scopo di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario del Gruppo, gli Amministratori hanno individuato alcuni indicatori alternativi di performance ("IAP" ovvero "Indicatori Alternativi di Performance").

Nella seguente tabella sono evidenziati i principali indicatori alternativi di performance relativi ai dati economici e patrimoniali:

(Valori in migliaia di euro) 2023 2022 Variazione Variazione %
EBITDA 45.009 40.668 4.341 10,67%
EBITDA adjusted 50.574 44.017 6.557 14,90%
Indebitamento finanziario netto (65.083) (128.803) 63.720 -49,47%
Indebitamento finanziario netto adjusted (51.993) (118.842) 66.849 -56,25%

EBITDA – Questo indicatore è utilizzato dal Gruppo come financial target e rappresenta un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative. L'EBITDA è calcolato come utile o perdita dell'esercizio al lordo delle imposte sul reddito, dei proventi e degli oneri finanziari, e degli ammortamenti.

(Valori in migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022 Variazione Variazione %
Totale ricavi e proventi operativi 211.974 205.277 6.697 3,26%
Costi per servizi, merci e altri costi* (126.308) (129.727) 3.419 -2,64%
Costi per il personale (40.657) (34.882) (5.775) 16,56%
EBITDA 45.009 40.668 4.341 10,67%

(*) La voce Costi per servizi, merci e altri costi operativi comprende le seguenti voci dello schema di conto economico: costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci; variazione delle rimanenze; costi per servizi; svalutazioni crediti e accantonamenti a fondi rischi e oneri; altri costi operativi; utile e perdite su cambi.

L'aumento tra i due periodi di riferimento (Euro 4.341 migliaia, + 10,67%) è riconducibile all'aumento dei ricavi delle vendite, a una riduzione dei costi per materie prime e altri servizi, che compensano una crescita dei costi per il personale.

EBITDA Adjusted – – L'EBITDA adjusted rappresenta un'unità di misura utile per valutare delle performance operative del Gruppo. L'EBITDA Adjusted è calcolato come utile dell'esercizio prima di imposte sul reddito, oneri e proventi finanziari, ammortamenti, utili o perdite su cambi, spese straordinarie / non ricorrenti.

Con riferimento all'EBITDA Adjusted, il Gruppo ritiene che l'adeguamento (che definisce EBITDA Adjusted) sia stato effettuato in modo da rappresentare l'andamento della gestione del Gruppo, al netto degli effetti di alcuni eventi ed operazioni.

(Valori in migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022 Variazione Variazione %
EBITDA 45.009 40.668 4.341 10,67%
Utile / (perdita) su cambi (14) (395) 381 -96,45%
Elementi di reddito non relativi alla normale gestione operativa del
business
5.554 3.677 1.877 51,04%
Elementi di reddito rientranti nell'attività caratteristica aziendale aventi
natura non ricorrente
25 67 (42) -62,74%
EBITDA Adjusted 50.574 44.018 6.556 14,89%

Al 31 dicembre 2023 il Gruppo registra un EBITDA Adjusted pari ad Euro 50.574 migliaia, in aumento del 14,89% rispetto al 31 dicembre 2022.

Gli elementi di reddito non relativi alla normale gestione operativa del business, pari ad Euro 5.554 migliaia, sono riferibili principalmente all'assegnazione di Stock Option a manager ed amministratori per Euro 2.592 migliaia e all'attualizzazione del credito verso il cliente Laserwall S.r.l. per il quale è stato concesso un piano di dilazionamento, come previsto dal principio IFRS 9, per Euro 1.281 migliaia.

In data 28 luglio 2023 l'Assemblea degli azionisti ha deliberato un aumento del capitale sociale per un importo di massimi complessivi Euro 110.000, al servizio di due piani di stock option per i quali è previsto un periodo di vesting tra il 2025 e il 2027. Per maggiori informazioni si rimanda al comunicato stampa del 28 luglio 2023.

Gli elementi di reddito rientranti nell'attività caratteristica dell'azienda avente natura non ricorrente sono pari ad Euro 25 migliaia.

Indebitamento finanziario netto – Questo indicatore esprime una misura del debito finanziario del Gruppo al netto delle disponibilità liquide e risorse equivalenti.

Si riporta a pagina seguente il prospetto di dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023 a confronto con il 31 dicembre 2022, determinato secondo quanto previsto dal "Richiamo di attenzione n. 5/21" del 29 aprile 2021 emesso da Consob che rimanda all'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

Al 31 dicembre 2023 l'Indebitamento finanziario netto del Gruppo è negativo per Euro 65.083 migliaia, contro un valore negativo al 31 dicembre 2022 per Euro 128.803 migliaia.

(Valori in migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022 Variazione Variazione%
A. Cassa 23 15 8 53,93%
B. Altre disponibilità liquide 74.793 39.571 35.222 89,01%
C. Altre attività finanziarie correnti - - - -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 74.816 39.586 35.230 89,00%
E. Debito finanziario corrente (13.157) (23.394) 10.237 -43,76%
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (11.211) (9.705) (1.506) 15,52%
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) (24.368) (33.099) 8.731 -26,38%
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) + (D) 50.448 6.487 43.961 677,67%
I. Debito finanziario non corrente (115.531) (135.290) 19.759 -14,60%
J. Strumenti di debito - - - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) (115.531) (135.290) 19.759 -14,60%
M. Totale Indebitamento finanziario (H) + (L) (65.083) (128.803) 63.720 -49,47%

L'indebitamento finanziario netto complessivamente risulta in diminuzione per Euro 63.720 migliaia, rispetto al 31 dicembre 2022, tale diminuzione è da ricondursi principalmente all'operazione di aumento di capitale da parte di 7-Industries Holding B.V.

Indebitamento finanziario netto Adjusted – L'Adjusted indebitamento finanziario netto è indicativo della capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni di natura finanziaria.

L'indebitamento finanziario netto Adjusted si ottiene rettificando l'Indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto previsto dal "Richiamo di attenzione n. 5/21" del 29 aprile 2021 emesso da Consob che rimanda all'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 con il credito IVA, le passività finanziarie correnti e non correnti derivanti da lease e rilevate per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16 e l'effetto dell'iscrizione del MTM dei derivati ove passivi.

(Valori in migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022 Variazione Variazione %
Indebitamento finanziario netto (65.083) (128.803) 63.720 -49,47%
(+) Credito IVA 2.362 2.166 196 9,04%
(-) Passività finanziarie correnti derivanti da lease (2.126) (1.719) (407) 23,67%
(-) Passività finanziarie non correnti derivanti da lease (8.603) (6.077) (2.526) 41,57%
(-) Strumenti finanziari derivati - - - -
Indebitamento finanziario netto adjusted (51.993) (118.842) 66.849 -56,25%
(*) Si segnala che al 31 dicembre 2023 il Mark to Market dei derivati è positivo per Euro 10.287 migliaia contro un valore positivo al 31 dicembre 2022
per Euro 15.666 migliaia, tali derivati attivi sono classificati nelle attività finanziarie non correnti le quali non rientrano nelle componenti da consid
erare ai fini della determinazione dell'indebitamento finanziario netto secondo quanto previsto da Comunicazione Consob in conformità con le
raccomandazioni ESMA/2022/32/382/1138, pertanto non incluse neanche nella determinazione dell'indebitamento finanziario netto Adjusted.

raccomandazioni ESMA/2022/32/382/1138, pertanto non incluse neanche nella determinazione dell'indebitamento finanziario netto Adjusted.

L'indebitamento finanziario netto Adjusted risulta negativo per Euro 51.993 migliaia al 31 dicembre 2023 contro negativi Euro 118.842 migliaia registrati al 31 dicembre 2022. Il decremento è dovuto, oltre agli effetti analizzati nel paragrafo precedente, alle maggiori passività finanziarie correnti e non correnti derivanti da lease al 31 dicembre 2023 rispetto all'esercizio precedente.

1.11| Rischi e incertezze

I principali fattori di rischio sono esaminati nella sezione Politiche di gestione dei rischi delle Note illustrative, cui si rimanda per maggiori informazioni. Nella presente sezione viene riportata l'informativa circa il rischio connesso all'andamento del contesto economico globale.

Manifestatosi già dal 2021, il fenomeno dello shortage lungo la catena di fornitura di componenti elettronici utilizzati nella produzione di dispositivi embedded e digitali, quali, ad esempio, chip e memorie, è gradualmente migliorato nel corso dell'anno, favorendo di conseguenza, a livello globale, la miglior reperibilità di tali componenti e la progressiva riduzione dei relativi tempi medi di consegna.

In questo contesto, il Gruppo non ha sperimentato interruzioni dell'attività produttiva, né la propria operatività ha subito impatti significativi. Importanti investimenti in magazzino si erano resi necessari nei due anni precedenti per assicurare la continuità delle consegne ai clienti; con il miglioramento delle condizioni della catena di fornitura, si è proceduto nell'anno ad avviare un percorso di riduzione del livello delle scorte di componenti critici.

Infine, si osserva il perdurare della situazione di incertezza per numerose attività economiche e dell'elevata volatilità nei mercati finanziari a livello globale, a causa degli eventi in corso tra Russia e Ucraina e del conflitto in Medio Oriente. L'instabilità geopolitica che si è così determinata ha prodotto forti ripercussioni macroeconomiche, prevalentemente, ma non limitatamente, nel continente europeo.

L'evoluzione di tali fenomeni su scala mondiale è al di fuori del controllo del Gruppo e non è possibile prevederne i conseguenti negativi sui mercati finanziari e sulle attività economiche a livello globale.

Nel 2022 il Gruppo aveva già interrotto ogni tipo di rapporti con la Russia nel massimo rispetto delle sanzioni emanate dall'Unione Europea. Tale situazione permane anche per l'esercizio 2023. L'interruzione di rapporti commerciali con il mercato russo non ha avuto effetti significativi e non si ritiene che tale sospensione possa avere un impatto significativo sul futuro andamento delle vendite del Gruppo, considerata la relativa trascurabile incidenza percentuale sul totale del fatturato: infatti, già nel 2021 il volume d'affari registrato con clienti avente sede nel territorio della Federazione Russa era stato pari a Euro 1.830 migliaia e di Euro 81 migliaia verso l'Ucraina, con un'incidenza del 2% del fatturato totale.

1.12| SECO in borsa

Nel primo semestre del 2023 è stata perfezionata, in due tranches (aprile e giugno), l'emissione di n. 13.859.276 nuove azioni, pari a circa il 10,45% del capitale sociale post-diluizione, in favore di 7-Industries Holding B.V.. Il nuovo azionista entra nel capitale di SECO con un orizzonte di investimento di lungo periodo a sostegno dei piani di sviluppo del Gruppo.

Si ricorda che il primo giorno di negoziazioni del titolo SECO è avvenuto in data 5 maggio 2021 con un prezzo iniziale di offerta fissato a Euro 3,70 per azione. Alla data del 31 dicembre 2023, il prezzo delle azioni era pari a Euro 3,44 per azione e corrispondente a una capitalizzazione di circa Euro 457 milioni.

1.13| Prevedibile evoluzione della gestione

Nel 2023, abbiamo osservato da una buona parte dei nostri clienti una progressiva riduzione delle scorte di magazzino: questa attività ha riguardato in maniera trasversale diversi settori nei quali SECO opera, determinando, in alcuni casi, la posticipazione delle date di consegna degli ordini. L'offerta end-to-end hardware-software di SECO, insieme alla presenza in verticali caratterizzati da minor esposizione a cicli economici, ha contribuito a rendere possibile, pur in questo contesto, un risultato positivo di crescita organica: il fatturato realizzato nel 2023 è cresciuto complessivamente di oltre il 4% rispetto al 2022.

Il mercato è agli inizi di una rivoluzione eco-digitale, dove la digitalizzazione e l'utilizzo di algoritmi di Intelligenza Artificiale "at the Edge" assumono un ruolo chiave nei futuri sviluppi tecnologici delle aziende.

La crescente richiesta di soluzioni smart è sempre più diretta all'implementazione dell'Intelligenza Artificiale, direttamente sul dispositivo in locale, per abilitare il lancio di nuovi servizi a elevato valore aggiunto, sfruttando i dati di campo e introducendo nuovi modelli di business. La proposta tecnologica unica di SECO, completa e integrata, focalizzata su Edge computing, IoT-data analysis e Intelligenza Artificiale, è pensata proprio per rispondere a queste esigenze e cogliere le opportunità di digitalizzazione in ogni settore industriale.

Durante il primo trimestre del 2024, le operazioni di destocking dei nostri clienti sembrano essere completate, con i livelli di magazzino che sono tornati ai livelli pre-shortage in numerosi settori. Si conferma inoltre il trend positivo nell'acquisizione di nuovi clienti, quale ulteriore contributo al percorso di crescita organica di SECO.

La consapevolezza dell'urgenza di agire con riferimento al cambiamento climatico in atto ha portato SECO ad individuare alcune misure per individuare i possibili rischi derivanti da fenomeni di natura ambientale e intraprendere alcune azioni di respiro pluriennale sulle quali proseguire il proprio percorso di sostenibilità.

Le analisi e valutazioni effettuate dal gruppo in merito ad eventuali rischi climatici sono state elaborate a partire dalle informazioni raccolte tramite il Sistema di Gestione Ambientale, certificato ai sensi dello standard ISO 14001:2015. Di tale certificazione sono dotate le sedi produttive del gruppo situate in Arezzo, Tregozzano, Amburgo e Hangzhou.

Nell'ambito di tale certificazione, dal 2021 SECO effettua un'analisi degli impatti ambientali diretti e indiretti connessi alle attività svolte dal gruppo, del quadro normativo applicabile e dello stato di attuazione degli adempimenti ad esso correlati. Nello specifico, le dimensioni considerate riguardano, inter alia: i consumi energetici, i consumi idrici, le emissioni in atmosfera, i rifiuti prodotti, le sostanze pericolose, il rumore esterno, i campi elettromagnetici, i gas serra e le sostanze lesive per l'ozono, i composti chimici come policlorobifenili e i policlorotrifenili, l'impatto visivo, la contaminazione del suolo e il rischio incendio.

In tale processo, ogni elemento di analisi è valutato in base a criteri normativi, di rilevanza rispetto alle attività svolte e di impatto sul territorio, sulla popolazione e sull'efficienza gestionale, attribuendo una classe di impatto definita come "significativa" o "non significativa". L'analisi è condotta sia in un contesto caratterizzato da condizioni di normalità che in scenari di emergenza.

Con riferimento a tali aspetti, inclusi quelli risultati significativi, SECO ha verificato l'osservanza delle normative di volta in volta applicabili, condotto una valutazione dei rischi assegnando opportuni coefficienti di impatto basati sulla dimensione percepita di gravità (livello di perdita in termini di denaro e/o tempo) e di probabilità (0%-100%) di manifestazione del fenomeno ed individuando i presidi gestionali e le azioni, già in essere o da implementare, per mitigarne l'impatto.

Inoltre, ai fini dell'ottenimento e del mantenimento della certificazione, SECO ha avviato un'analisi volta a determinare qualitativamente e quantitativamente l'impatto, su alcune categorie di prodotto dell'azienda, delle emissioni associate alle attività di produzione di schede e sistemi integrati. In questa prima fase di analisi, si è ritenuto opportuno condurre un'analisi con perimetro "gate-to-gate" circoscritta ai due stabilimenti italiani del gruppo, effettuando una modellizzazione dei processi produttivi interni ed includendo nel perimetro di osservazione le attività di ingresso dei materiali, i consumi di energia elettrica e gas associati alle attività di logistica interna, montaggio schede, conformal coating e assemblaggio, nonché per il riscaldamento degli ambienti, le quantità di materiali consumati e di rifiuti prodotti.

Tale attività ha rappresentato un utile complemento alla mappatura delle emissioni dirette e indirette di CO2 (c.d. Scope 1 e Scope 2) già rendicontate su base consolidata all'interno della Dichiarazione Non Finanziaria, nonché un importante punto di partenza per comprendere gli aspetti rilevanti, la natura delle attività da impostare e il livello di granularità dei dati da raccogliere a monte (catena di fornitura) e a valle (ciclo di vita del prodotto) delle attività svolte da SECO, in preparazione di una più ampia analisi delle emissioni c.d. Scope 3 richiesta dalla Direttiva CE 2022/2464 ("CSRD") a partire dalla rendicontazione dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

Per eventuali ulteriori informazioni si rinvia alla Dichiarazione Non Finanziaria 2023.

Si segnala, infine, che le attività di SECO non si caratterizzano per un significativo utilizzo di energia all'interno dei processi produttivi: a titolo di esempio, si riporta l'incidenza dei costi per elettricità, riscaldamento e consumi idrici della capogruppo, che nel 2023 ammontava allo 0,4% del fatturato.

Inoltre, tra le iniziative già intraprese per mitigare l'impatto emissivo, si segnala, tra le altre, oltre l'approvvigionamento da fonti rinnovabili e l'installazione dei pannelli fotovoltaici, che è in corso l'ammodernamento della flotta aziendale con la progressiva sostituzione delle auto a favore di modelli ibridi.

Alla luce dei predetti elementi, l'analisi dei rischi e dei possibili impatti derivanti dal cambiamento climatico, effettuata a livello di Gruppo, non ha evidenziato fattori di rischio rilevanti rispetto alla capacità da parte del Gruppo stesso di traguardare gli obiettivi strategici definiti nel Piano Industriale 2024-26 per effetto di possibili cambiamenti del contesto esterno. Inoltre, l'impatto di possibili rischi climatici è stato ritenuto tale da non comportare la necessità di prevedere eventuali credit losses, impatti sulla vita utile o sul valore recuperabile di asset del gruppo specificamente legati a tali eventualità.

In questo contesto macro economico volatile SECO continuerà a lavorare come sempre per rispettare impegni e obiettivi, mantenendo un focus costante sulla gestione efficiente della propria struttura economica e finanziaria, per rispondere in modo agile ed immediato alle sfide e alle incertezze del 2024.

2| Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata e conto economico consolidato al 31 dicembre 2023

2.1| Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata

(Valori in migliaia di euro) Note 31/12/2023 di cui
Parti Correlate
31/12/2022 di cui
Parti Correlate
Immobilizzazioni materiali 1 16.726 - 17.095 -
Immobilizzazioni immateriali 2 104.019 - 102.044 -
Diritto d'uso 3 11.755 - 8.986 -
Avviamento 4 165.216 - 165.508 -
Attività finanziarie non correnti 5 13.201 1.069 17.431 65
Attività per imposte anticipate 6 2.289 - 2.516 -
Altre attività non correnti 7 1.623 - 1.406 -
Totale attività non correnti 314.829 1.069 314.985 65
Rimanenze 8 85.827 - 83.277 -
Crediti commerciali 9 49.489 5.044 49.233 5.793
Crediti tributari 10 9.458 - 4.696 -
Altri crediti 11 4.077 260 3.450 330
Disponibilità liquide 12 74.816 - 39.586 -
Totale attività correnti 223.668 5.304 180.243 6.123
TOTALE ATTIVITÀ 538.497 6.372 495.228 6.187
Capitale sociale 13 1.296 - 1.154 -
Riserva sovrapprezzo azioni 13 232.037 - 168.543 -
Riserve 13 45.425 - 35.043 -
Risultato di pertinenza del Gruppo 11.864 - 11.039 -
Totale patrimonio netto di gruppo 13 290.622 - 215.779 -
Capitale e riserve di terzi 19.109 - 17.244 -
Risultato di pertinenza di terzi 2.766 - 3.530 -
Patrimonio netto di terzi 21.875 - 20.774 -
Totale patrimonio netto 13 312.497 - 236.553 -
Benefici verso i dipendenti 14 3.312 390 2.827 302
Fondi rischi 15 1.235 - 1.402 -
Passività fiscali per imposte differite 16 24.084 - 25.911 -
Debiti finanziari non correnti 17 106.928 - 129.213 -
Passività finanziarie non correnti derivanti da lease 18 8.603 - 6.077 -
Altri debiti non correnti 19 8 - 8 -
Totale passività non correnti 144.170 390 165.438 302
Passività finanziarie correnti 20 11.031 - 21.675 -
Quota corrente dei debiti finanziari non correnti 21 11.211 - 9.705 -
Passività finanziarie correnti derivanti da lease 22 2.126 - 1.719 -
Debiti commerciali 23 36.402 221 44.009 336
Altri debiti correnti 24 11.728 715 12.257 136
Debiti tributari 25 9.332 - 3.871 -
Totale passività correnti 81.830 936 93.236 473

2.2| Conto economico consolidato

(Valori in migliaia di euro) Note 31/12/2023 di cui
Parti Correlate
31/12/2022 di cui
Parti Correlate
Ricavi delle vendite 26 209.822 2.931 200.906 2.445
Altri ricavi e proventi 27 2.151 1.299 4.371 249
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 28 (101.684) (12) (128.982) -
Variazione delle rimanenze 2.970 - 22.390 -
Costi per servizi 29 (20.010) (290) (18.360) (148)
Costi per il personale 30 (40.657) - (34.882) -
Ammortamenti 31 (20.435) - (18.653) -
Svalutazioni crediti e Accantonamenti a fondi rischi e oneri 32 (28) - (54) -
Altri costi operativi 33 (7.570) (2.496) (5.116) (1.790)
Risultato operativo 24.559 1.433 21.620 758
Proventi finanziari 34 4.433 - 315 -
Oneri finanziari 34 (9.772) - (5.266) -
Utile / (perdita) su cambi 14 - 395 -
Risultato prima delle imposte 19.234 1.433 17.064 758
Imposte sul reddito 35 (4.603) - (2.494) -
Utile / (perdita) dell'esercizio 14.631 1.433 14.570 758
Risultato di pertinenza di terzi 2.766 - 3.530 -
Risultato di pertinenza del Gruppo 11.864 1.433 11.039 758
Utile base per azione 36 0,09 - 0,10 -
Utile diluito per azione 37 0,09 - 0,09 -

2.3| Conto economico complessivo consolidato

(Valori in migliaia di euro) Note 31/12/2023 31/12/2022
Utile / (perdita) dell'esercizio 14.631 14.570
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto
economico:
(5.775) 12.409
Differenze cambio da conversione (1.785) (50)
Utile / (perdita) netta su Cash Flow Hedge (5.250) 16.152
Effetto fiscale utile / (perdita) su Cash Flow Hedge 1.260 (3.694)
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a conto
economico:
(99) 375
Attualizzazione benefici ai dipendenti (131) 522
Effetto fiscale attualizzazione benefici ai dipendenti 32 (148)
Totale conto economico complessivo dell'anno 38 (5.874) 12.783
Azionisti di minoranza 1.741 3.407
Azionisti della capogruppo 7.014 23.947
Totale utile/(perdita) complessiva dell'anno 8.756 27.353

2.4| Rendiconto finanziario consolidato

(Valori in migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022
Utile / (Perdita) dell'esercizio 14.631 14.570
Imposte sul reddito 35 4.603 2.494
Ammortamenti 31 20.435 18.653
Variazione netta benefici ai dipendenti 385 137
Proventi / (Oneri) finanziari 34 5.360 4.951
(Utile) / perdita su cambi (14) (395)
Costi per pagamenti basati su azioni 2.673 2.115
Flusso finanziario prima delle variazioni del CCN 48.074 42.525
Variazione crediti commerciali 9 (1.237) (12.817)
Variazione rimanenze 8 (2.551) (21.592)
Variazione debiti commerciali 23 (8.446) 4.988
Altre variazioni dei Crediti e Debiti Tributari (1.046) (354)
Altre variazioni dei Crediti e Debiti correnti (422) 372
Altre variazioni dei crediti e debiti non correnti (557) (2.624)
Utilizzo accantonamenti fondi rischi, crediti e rimanenze (167) 673
Interessi incassati 3.699 315
Interessi pagati (9.555) (4.331)
(Utile) / perdita su cambi realizzati 757 (280)
Imposte sul reddito pagate 35 (2.858) (113)
Flusso finanziario dell'attività operativa (A) 25.690 6.762
(Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali 1 (2.959) (3.976)
(Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni immateriali 2 (16.748) (14.295)
(Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni finanziarie 5 (284) (153)
Acquisizione di ramo d'azienda al netto delle disponibilità liquide - - -
Acquisizione di società controllate al netto delle disponibilità liquide - - -
Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) (19.991) (18.424)
Accensione finanziamenti bancari - - -
(Rimborso) finanziamenti bancari (20.779) (9.362)
Variazione passività finanziarie correnti 20 (10.811) 10.002
Rimborsi passività finanziarie derivanti da lease 22 (2.169) (1.418)
Dividendi erogati - - -
Aumento netto di capitale a pagamento 64.666 (745)
Acquisto azioni proprie - - (5.311)
Acquisto quote per uscita di Terzi (173) (230)
Flusso di cassa derivante dall'attività finanziaria (C) 30.735 (7.064)
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A+B+C) 36.434 (18.726)
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 39.586 58.825
Differenze di conversione (1.204) (512)
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 12 74.816 39.587

2.5| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

sociale Destinazione
risultato
complessiva 31/12/2023
1.154 143 - - - 1.297
289 - - - - 289
168.543 63.252 - 241 - 232.036
34.365 - 11.039 4.199 (3.990) 45.613
545 - - - (761) (216)
(371) - - - - (371)
215 - - (7) (99) 109
11.039 - (11.039) - 11.864 11.864
215.778 63.395 - 4.433 7.014 290.621
17.250 - 3.530 (648) (1.025) 19.107
(7) - - 7 - -
3.530 - (3.530) - 2.766 2.767
20.773 - - (641) 1.741 21.875
236.552 63.395 - 3.792 8.756 312.496
01/01/2023 Aumento capitale Altri movimenti Utile / (perdita)

Le principali voci che hanno interessato la movimentazione del patrimonio netto consolidato sono: aumento del capitale sociale, per effetto principalmente dell'operazione di aumento di capitale sottoscritto da 7-Industries Holding B.V; incremento della voce "Altri movimenti" per effetto sia dell'assegnazione di Stock Option a manager ed amministratori, sia dell'acquisto delle quote societarie detenute dai soci di minoranza in SECO Mind S.r.l.

(Valori in migliaia di euro) 01/01/2022 Aumento capitale
sociale
Destinazione
risultato
Altri movimenti Utile / (perdita)
complessiva
31/12/2022
Capitale sociale 1.074 80 - - - 1.154
Riserva legale 289 - - - - 289
Riserva sovrapprezzo azioni 118.981 - - 49.562 - 168.543
Altre riserve 20.963 - 4.149 (3.206) 12.458 34.365
Riserva di traduzione 457 - - - 88 545
Riserva FTA (371) - - - - (371)
Attualizzazione benefici ai dipendenti (146) - - - 361 215
Risultato di pertinenza del Gruppo 4.149 - (4.149) - 11.039 11.039
Patrimonio netto di Gruppo 145.396 80 0 46.356 23.946 215.779
Capitale e riserve di terzi 15.277 - 2.351 (240) (138) 17.250
Attualizzazione benefici ai dipendenti
(quota di terzi)
(21) - - - 14 (7)
Risultato di pertinenza di terzi 2.351 - (2.351) - 3.530 3.530
Patrimonio netto di terzi 17.607 - - (240) 3.406 20.773
Totale patrimonio netto 163.003 80 - 46.116 27.353 236.552

3| Note illustrative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023

La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 18 marzo 2024.

3.1| Principi contabili e criteri di valutazione

Contenuto e forma del bilancio

Il bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stato predisposto in base ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

I principi contabili ed i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato 2023 sono in continuità con quelli dell'esercizio precedente, dal momento che, ai fini della redazione del proprio bilancio consolidato, la Società ha adottato gli IFRS a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, con data di transizione 1 gennaio 2018.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è redatto nel presupposto della continuità aziendale. Tenuto conto della solidità patrimoniale e della redditività operativa del Gruppo, gli Amministratori hanno valutato che non sussistono significative incertezze circa la capacità delle società incluse nel consolidamento di operare, nel prevedibile futuro, in continuità aziendale.

Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è composto dalla Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, dal Conto economico consolidato, dal Conto economico complessivo consolidato, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato e dalle presenti Note illustrative.

Il presente bilancio è redatto in migliaia di euro, che rappresenta la valuta funzionale della Capogruppo e "di presentazione" del Gruppo secondo quanto previsto dall'International Accounting Standard IAS 21 "Operazioni in valuta". Ne potrebbero derivare differenze da arrotondamento qualora vengano sommate singole voci, in quanto il calcolo dei singoli elementi è effettuato in unità di Euro.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è sottoposto a revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A. (incarico conferito con Assemblea degli Azionisti del 1 marzo 2022).

Area di consolidamento e principi di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende i bilanci civilistici della SECO S.p.A. ("Capogruppo") e delle società nelle

Nell'area di consolidamento rientrano le seguenti società:

  • SECO S.p.A., con sede legale in Arezzo 52100, Via Achille Grandi n. 20, cod.fiscale/p.iva 00325250512, capitale sociale euro 1.296.944,48;
  • PSM Tech S.r.l., con sede legale in Arezzo 52100, Via Achille Grandi n. 18, cod.fiscale/p.iva 02301580516, capitale sociale euro 30.000,00;
  • Seco Mind S.r.l., con sede legale in Arezzo 52100, Via Achille Grandi n. 18, capitale sociale euro 61.200,00.
  • SECO Asia, limited, con sede legale in Hong Kong, capitale sociale euro 6.999.957,05;
  • Fannal Electronics Co., Ltd, con sede legale in 6F, No. 77, Bowang Street, Yuhang District, Hangzhou, Zheijang, Repubblica Popolare Cinese, capitale sociale RMB 7.365.517,00;
  • Seco Usa Inc., con sede legale in Rockville, Maryland, USA, capitale sociale USD 3.291.786,37;
  • Seco Mind USA, LLC, con sede legale in San Jose, California, USA, capitale sociale USD 12.857.142,86;
  • Piri.ai Inc, con sede legale in Ahmedabad, India, capitale sociale INR 100.000,00;
  • Seco Microelectronics Co., Ltd., con sede legale in Hangzhou, Repubblica Popolare Cinese, capitale sociale RMB 64.763.000,00;
  • Seco BH d.o.o, con sede legale in Tuzla, Bosnia & Herzegovina, capitale sociale BAM 20.000,00;
  • SECO Northern Europe Holding GmbH, con sede legale in Amburgo, Repubblica Federale di Germania, capitale sociale euro 25.000,00;
  • SECO Northern Europe GmbH, con sede legale in Amburgo, Repubblica Federale di Germania, capitale sociale euro 102.661,00;
  • SECO Mind Germany GmbH (Stuttgart), con sede legale in Stoccarda, Repubblica Federale di Germania, capitale sociale euro 25.000,00;
  • E-GITS India Private Ltd. (Chennai, India), con sede legale in Chennai, India, capitale sociale INR 640.200,00

Le eventuali società collegate e quelle minori in cui la partecipazione detenuta è inferiore alla soglia del 20% e che costituiscono attività finanziarie non correnti vengono valutate sulla base di quanto descritto nel paragrafo "Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione".

Per il consolidamento sono stati utilizzati i bilanci d'esercizio o reporting package delle singole Società, già predisposti dai rispettivi Organi amministrativi per l'approvazione, riclassificati e rettificati per uniformarli ai principi contabili e ai criteri di presentazione adottati dal Gruppo.

Ai sensi dell'IFRS 10, le società si definiscono controllate quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Generalmente vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione, quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto il Gruppo, ai sensi del medesimo principio IFRS 10, considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se detiene il controllo dell'entità oggetto di investimento, ivi inclusi gli eventuali accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto.

Il consolidamento è effettuato con il metodo dell'integrazione globale; le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate sono assunti integralmente nel bilancio consolidato dal momento di acquisizione del controllo fino alla data della sua cessazione. Secondo quanto disposto dall'IFRS 3, le società controllate acquisite dal Gruppo sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale:

• il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività acquisite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli eventuali strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita; gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti;

• L'avviamento (goodwill) è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto al fair value delle attività nette identificabili acquisite e delle passività assunte dal Gruppo; tale avviamento non viene ammortizzato ma è soggetto, almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno supporre una riduzione di valore, a test di impairment, al fine di verificarne la

• Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite

  • recuperabilità;
  • superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.

Le quote del patrimonio netto e del risultato di periodo attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente, rispettivamente nello Stato Patrimoniale, nel Conto Economico e nel Conto Economico Complessivo.

I debiti e i crediti, gli oneri e i proventi relativi ad operazioni effettuate tra le imprese incluse nell'area di consolidamento sono elisi. Gli utili conseguenti a operazioni fra dette imprese e relativi a valori ancora compresi nel patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante sono eliminati. Gli effetti fiscali, derivanti dalle rettifiche di consolidamento, sono contabilizzati nella voce Passività fiscali per imposte differite se passivi e Attività per imposte anticipate se attivi.

Le operazioni in valuta estera sono registrate al cambio corrente alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio.

I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell'ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini del bilancio consolidato, il bilancio di ciascuna entità estera è espresso in Euro, che è la valuta funzionale del Gruppo e la valuta di presentazione del bilancio consolidato. Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall'Euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio (metodo dei cambi correnti). Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo, nonché le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici, transitano dal conto economico complessivo e vengono accumulate in un'apposita riserva di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione.

Nella preparazione del rendiconto finanziario consolidato sono stati utilizzati i tassi medi di cambio per convertire i flussi di cassa delle imprese controllate estere.

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società incluse nell'area di consolidamento sono riportati nell'apposita tabella:

Valuta Cambio puntuale al
31/12/2023
Cambio medio
gennaio-dicembre 2023
Cambio puntuale al
31/12/2022
Cambio medio
gennaio-dicembre 2022
Dollar USA (USD) 1,10500 1,08130 1,0666 1,0530
Renmimbi Cina (CNY) 7,85090 7,66000 7,3582 7,0788
Rupia Indiana (INR) 91,90450 89,30010 88,1710 82,6864
Marco Convertibile 1,95583 1,95583 1,9558 1,9558

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1 gennaio 2023

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2023:

• In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. Il principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2023. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclu si i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

Le principali caratteristiche del General Model sono:

  • le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
  • la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
  • le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
  • esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
  • il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
  • il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF).

Inoltre, in data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information". L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2023, unitamente all'applicazione del principio IFRS 17, per evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e per migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio.

• In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare alla data di prima iscrizione, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

• In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8". Le modifiche riguardanti lo IAS 1 richiedono ad un'entità di indicare le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati dal Gruppo. Le modifiche sono volte a migliorare l'informativa sui principi contabili applicati dal Gruppo in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023. L'adozione di tali emendamenti non

  • ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

• In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules". Il documento introduce un'eccezione temporanea agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte differite relative alle Model Rules del Pillar Two (la cui norma risulta in vigore in Italia al 31 dicembre 2023, ma applicabile dal 1° gennaio 2024) e prevede degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate dalla relativa International Tax Reform. Il documento prevede l'applicazione immediata dell'eccezione temporanea, mentre gli obblighi di informativa sono applicabili ai soli bilanci annuali iniziati al 1° gennaio 2023 (o in data successiva) ma non ai bilanci infrannuali aventi una data chiusura precedente al 31 dicembre 2023. L'adozione di tale emendamento non ha comportato

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA AL 31 DICEMBRE 2023, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2023

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati omologati dall'Unione Europea ma non sono ancora obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2023:

  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". Tali modifiche hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un'entità deve fornire quando il suo diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants). Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
  • In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA AL 31 DICEMBRE 2023

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements". Il documento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
  • In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
  • In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società/il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio presentati dal Gruppo SECO hanno le seguenti caratteristiche:

• nella Situazione patrimoniale-finanziaria le attività e le passività sono analizzate per scadenza, separando le poste correnti e non correnti con scadenza, rispettivamente, entro e oltre 12 mesi

• il Conto economico, in considerazione della specifica attività svolta, è a scalare con le singole poste

• il Conto economico complessivo evidenzia le componenti del risultato sospese a patrimonio netto ed è presentato come schema separato e viene presentato secondo quanto previsto dalla versione rivista dello IAS 1. I componenti presentati tra gli "Altri utili/(perdite) complessivi" sono raggruppati a

  • dalla data di bilancio;
  • analizzate per natura;
  • seconda che possano o meno essere riclassificati successivamente a conto economico;
  • dei risultati di periodo;
  • riclassificare a fini comparativi i flussi relativi all'esercizio precedente.

• il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto evidenzia i movimenti del capitale, delle riserve e

• il Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide è predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7. Ai fini di una migliore esposizione dei flussi sono state apportate talune modifiche rispetto allo schema adottato l'esercizio precedente, andando a

La valuta funzionale e di presentazione dei dati del Gruppo è l'Euro. I valori esposti nelle Note illustrative al Bilancio, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.

Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 sono di seguito riportati.

Immobilizzazioni materiali

Il Gruppo applica la disciplina dello IAS 16 "Immobilizzazioni Materiali".

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività. Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono quelle derivanti dalle singole vite utili:

Categoria Aliquote
Fabbricati 3%
Costruzioni leggere 10%
Impianti generici 10%
Impianti spcifici 15%
Macchinari 25%
Attrezzature 15%
Mobili e arredi 12%
Autovetture 25%
Stand fiere 10%
Stampi 25%
Altri beni 20%

I criteri di ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni periodo amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative.

Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Gli utili e le perdite derivanti dall'alienazione sono determinati paragonando il corrispettivo con il valore netto contabile. L'importo così determinato è contabilizzato nel conto economico dell'esercizio di competenza.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un'immobilizzazione materiale che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità del Gruppo sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali acquisite o generate internamente sono iscritte nell'attivo quando è probabile che l'uso della attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della attività può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni di imprese sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dei fondi di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, a eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.

Un'attività immateriale acquistata e prodotta internamente viene iscritta all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Infatti, i costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se sono rispettate tutte le seguenti condizioni: il Gruppo è in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita;
  • l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla;
  • le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
  • la disponibilità di risorse per completare l'attività;
  • la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

I costi capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

I costi non attinenti lo sviluppo o che non soddisfano i requisiti sopra identificati sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita. Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sottoposte a impairment test ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo e il metodo di ammortamento vengono riesaminati alla fine di ciascun esercizio finanziario o più frequentemente se necessario. Eventuali variazioni della vita utile attesa e delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dal Gruppo sono rilevate modificando il periodo o il metodo di ammortamento, come adeguato, e trattate come modifiche delle stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita definita sono rilevate a conto economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.

Categoria Aliquote
Software, licenze ed altri 20%
Costi di sviluppo 20%
Altre immobilizzazioni immateriali 20%

Per alcune immobilizzazioni immateriali specifiche a seguito di processo di purchase price allocation è stata definita un'aliquota di ammortamenti più bassa rispetto a quelle indicate nella tabella precedente. Nello specifico per l'attività customer list di SECO Northern Europe l'aliquota di ammortamento definita in fase di purchase price allocation è 4%, mentre per le attività immateriali oggetto del conferimento di ramo d'azienda da parte di Camozzi Digital S.r.l. le aliquote di ammortamento definite in fase di purchase price allocation sono 5,9% (17 anni) e 8,3% (12 anni).

Le attività immateriali con vita utile indefinita (Avviamento) sono sottoposte a verifica annuale della perdita di valore a livello di unità generatrice di cassa. Per tali attività non è rilevato alcun ammortamento. Utili o perdite derivanti dall'alienazione di un'immobilizzazione immateriale sono misurate come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione ed il valore contabile dell'immobilizzazione immateriale e sono rilevate a conto economico quando l'immobilizzazione viene alienata.

Perdite di valore delle attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad impairment test volto a verificare se il valore contabile delle stesse sia ridotto.

Infatti, a ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali, immateriali e diritti d'uso per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore (test di impairment). Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze tali per cui il valore contabile non può essere recuperato (c.d. trigger

event). In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile della CGU (Cash Generating Unit) che comprende l'attività stessa. La CGU è il più piccolo gruppo di attività che comprende l'asset oggetto di verifica sulla perdita di valore e che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività. Gli amministratori hanno individuato tre diverse CGU all'interno del Gruppo.

Nel determinare il valore d'uso di ciascuna CGU, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto post-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita si tiene conto di transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono corroborati da opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per partecipate i cui titoli sono negoziati sul mercato, e altri indicatori di fair value disponibili.

Il Gruppo basa il proprio test di impairment su budget recenti e calcoli previsionali, approvati dal Consiglio di Amministrazione. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di tre anni. Per proiettare i futuri flussi di cassa oltre il terzo anno viene calcolato un tasso di crescita costante a lungo termine.

Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell'utile/ (perdita) d'esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.

Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell'ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Diritto d'uso

I contratti di lease stipulati in qualità di locatario comportano l'iscrizione di un'attività rappresentativa del diritto d'uso del bene in lease e della passività finanziaria per l'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. La valutazione in merito al fatto che un contratto contenga un lease è effettuata alla data di inception. In particolare, la passività per lease è rilevata inizialmente pari al valore attuale dei pagamenti futuri da effettuare adottando un tasso di sconto pari al tasso d'interesse implicito del contratto ovvero, qualora questo non fosse facilmente determinabile, utilizzando il tasso di finanziamento incrementale del locatario. Dopo la rilevazione iniziale la passività per lease è valutata al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse incrementale ed è rideterminata a seguito di rinegoziazioni contrattuali, variazione dei tassi, modifiche nella valutazione di eventuali opzioni contrattualmente previste. Il Diritto d'uso è inizialmente rilevato al costo e successivamente è rettificato per tener conto delle quote d'ammortamento rilevate, delle eventuali perdite di valore e degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni delle passività per lease.

Se il lease trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del lease o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario ragionevolmente eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario ammortizza l'attività consistente nel diritto d' uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.

Il Gruppo determina la durata del lease come il periodo non annullabile del lease a cui vanno aggiunti i periodi coperti dall'opzione di estensione del lease stesso, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione.

Il Gruppo applica il proprio giudizio nel valutare se vi sia la ragionevole certezza di esercitare le opzioni di rinnovo. Ciò detto, il Gruppo considera tutti i fattori rilevanti che possano comportare un incentivo economico ad esercitare le opzioni di rinnovo o a concludere il contratto. Dopo la data di decorrenza, il Gruppo rivede le stime circa la durata del lease nel caso in cui si presenti un significativo evento o una significativa modifica in circostanze che sono sotto il proprio controllo e che possono influire sulla capacità di esercitare (o di non esercitare) l'opzione di rinnovo (ad esempio, investimenti in migliorie sui beni in lease o rilevanti modifiche specifiche sul bene in lease).

Il Gruppo ha deciso di adottare alcune semplificazioni, previste dal Principio, escludendo dal trattamento sopra descritto i contratti con una durata inferiore o pari a 12 mesi e che non contengono un'opzione di acquisto (c.d. "short-term", calcolata sulla durata residua in sede di prima adozione o, in caso di stipula successiva alla data del 1 gennaio 2018, sulla durata contrattuale), quelli con valore inferiore a 30 mila euro (cd. "low-value") e quelli relativi ad attività immateriali. Il Gruppo ha dei propri impianti produttivi anche in nazioni in cui non è ammesso il diritto alla proprietà. I canoni d'affitto anticipati, pagati per ottenere la disponibilità dei terreni ove sono situati i propri stabilimenti di produzione, sono iscritti tra i diritti d'uso. I canoni relativi ai contratti che non contengono un lease, e quelli relativi a lease di breve termine e ad attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata del contratto.

Avviamento

L'avviamento, in applicazione del principio contabile IFRS 3, è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto al fair value delle attività nette identificabili acquisite e delle passività assunte dal Gruppo. Esso rappresenta un'attività immateriale a vita indefinita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nel fair value delle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra i costi per servizi.

L'avviamento non viene ammortizzato ma sottoposto annualmente, o più frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la sussistenza di una perdita durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36. Successivamente alla rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite durevoli di valore accumulate. Al momento della cessione di una parte o dell'intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza precedentemente detenuto nell'acquisita, valutato al fair value. Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente deve valutare qualsiasi quota di minoranza nell'acquisita, che permane successivamente all'aggregazione aziendale, al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nel fair value delle attività nette identificabili dell'acquisita. I

costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative. Quando il Gruppo acquisisce un business, quindi un'attività aziendale costituita da fattori di produzione e processi sostanziali applicati a tali fattori che sono in grado di contribuire alla creazione di produzione, deve classificare o designare le attività acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, sarà rilevata secondo quanto disposto dallo IFRS 9, nel conto economico. Se il corrispettivo potenziale è classificato come patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato e la sua estinzione sarà contabilizzata con contropartita il patrimonio netto.

Operazioni di Business Combination effettuate dal Gruppo

In data 13 luglio 2023 SECO S.p.A. ha proceduto all'acquisto delle quote societarie detenute dai soci di minoranza in SECO Mind S.r.l. Questi ultimi hanno ricevuto quale corrispettivo azioni ordinarie SECO. A seguito di tale operazione le quote societarie in SECO Mind S.r.l. risultano detenute totalmente da SECO S.p.A.. Per effetto di tale operazione n. 522.898 azioni proprie di Seco S.p.A. sono detenute in deposito vincolato in relazione dell'accordo siglato con i soci di minoranza di Seco Mind S.r.l..

Attività finanziarie

L'IFRS 9 prevede un unico approccio per l'analisi e la classificazione di tutte le attività finanziarie, incluse quelle contenenti derivati incorporati. La classificazione e la relativa valutazione è effettuata considerando sia il modello di gestione dell'attività finanziaria, sia le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa ottenibili dall'attività. In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, si distinguono le seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche OCI); (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. L'attività finanziaria è valutata con il metodo del costo ammortizzato qualora entrambe le seguenti condizioni siano soddisfatte: – il modello di gestione dell'attività finanziaria consiste nella detenzione della stessa con la sola finalità di incassare i relativi flussi finanziari; e – l'attività finanziaria genera, a date predeterminate contrattualmente, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente del rendimento dell'attività finanziaria stessa. Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale. I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione. Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI. In tal caso sono rilevati a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e

le svalutazioni. Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.

Crediti

In ottemperanza ai criteri in precedenza enunciati, i crediti commerciali e gli altri crediti sono attività finanziarie riconosciute inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, al netto del fondo svalutazione. L'IFRS 9 definisce un modello di impairment/svalutazione di tali attività, con l'obiettivo di fornire informazioni utili agli utilizzatori del bilancio in merito alle relative perdite attese. Secondo tale modello il Gruppo valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss). Per i crediti commerciali il Gruppo adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cd. simplified approach) che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la stima di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cd. lifetime ECL). In particolare, la policy attuata dal Gruppo prevede la stratificazione dei crediti commerciali in categorie sulla base dei giorni di scaduto, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico. I crediti commerciali vengono interamente svalutati in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive. Il valore contabile dell'attività viene ridotto mediante l'utilizzo di un fondo svalutazione e l'importo della perdita viene rilevato a conto economico. Quando la riscossione del corrispettivo è differita oltre i normali termini commerciali praticati ai clienti, si procede all'attualizzazione del credito.

Nel caso di ricorso a operazioni di factoring e, in particolare, a cessioni pro soluto di crediti commerciali, che prevedono il trasferimento pressoché totale e incondizionato al cessionario dei rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, i crediti stessi vengono rimossi dal bilancio.

Nel caso di cessioni in cui non risultano trasferiti rischi e benefici, i relativi crediti vengono mantenuti nella situazione patrimoniale finanziaria fino al momento del pagamento del debitore ceduto. In tale caso gli anticipi eventualmente incassati dal factor sono iscritti nei debiti verso altri finanziatori.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato attribuendo ai prodotti i costi direttamente sostenuti, oltre alla quota dei costi indiretti ragionevolmente riconducibili allo svolgimento di attività produttive in condizioni di utilizzo normale della capacità produttiva e il valore netto di realizzo alla data della chiusura di bilancio, rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. Il costo delle materie prime e dei prodotti finiti d'acquisto è determinato applicando il costo medio ponderato d'acquisto per singolo movimento, comprensivo degli oneri accessori di acquisto. Il costo di produzione dei prodotti finiti e dei semilavorati include il costo diretto dei materiali e del lavoro più una quota delle spese generali di produzione definita in base alla normale capacità produttiva, ma non considerando gli oneri finanziari.

Le rimanenze obsolete, di lento rigiro e/o in eccesso ai normali fabbisogni sono svalutate, tramite l'iscrizione di apposito fondo, in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i relativi motivi.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte

le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte.

1) Contributi in conto esercizio

I contributi in conto esercizio sono rappresentati da contributi pubblici e sovvenzioni ricevuti e finalizzati ad integrare i ricavi. Il Gruppo contabilizza tali contributi per competenza secondo la previsione dello IAS 20.

2) Contributi in conto impianti

Nel caso in cui il contributo sia correlato ad un investimento, l'investimento ed il contributo sono rilevati per i loro valori nominali ed il rilascio a conto economico avviene progressivamente lungo la vita utile attesa dell'investimento di riferimento in quote costanti, diminuendo l'iniziale risconto passivo.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa ed i depositi bancari e postali.

Patrimonio netto

Capitale sociale

La posta è rappresentata dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo.

I costi relativi all'emissione di nuove azioni o opzioni sono classificati, se esistenti, nel patrimonio netto a decremento degli importi derivanti dall'emissione di tali strumenti.

Riserve

  • Si riferiscono a:
  • riserva legale
  • riserve a destinazione specifica
  • riserve derivanti dalla transizione agli IAS/IFRS, al netto dell'effetto imposte
  • riserva di sovrapprezzo azioni
  • utili/perdite portate a nuovo

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2023 vengono detenute 522.898 azioni proprie, in deposito vincolato in relazione all'accordo di "acquisto minorities di SECO MIND". Tali azioni sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Benefici ai dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti e agli amministratori ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro per piani a benefici definiti è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali, stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento (c.d. "metodo di proiezione unitaria del credito"). La passività, iscritta in bilancio al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti. Le componenti del costo dei benefici definiti sono rilevate come segue: – i costi relativi alle prestazioni di

servizio sono rilevati a Conto economico nell'ambito dei costi del personale; – gli oneri finanziari netti sulla passività o attività a benefici definiti sono rilevati a Conto economico come Proventi/ (Oneri) finanziari, e sono determinati moltiplicando il valore della passività/(attività) netta per il tasso utilizzato per attualizzare le obbligazioni, tenendo conto dei pagamenti dei contributi e dei benefici avvenuti durante il periodo; – le componenti di rimisurazione della passività netta, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, il rendimento delle attività (esclusi gli interessi attivi rilevati a Conto economico) e qualsiasi variazione nel limite dell'attività, sono rilevati immediatamente negli Altri utili (perdite) complessivi. Tali componenti non devono essere riclassificati a Conto economico in un periodo successivo.

I benefici per la cessazione del rapporto di lavoro ("Termination benefit") sono rilevati alla data più immediata tra le seguenti: i) quando la Società non può più ritirare l'offerta di tali benefici e ii) quando la Società rileva i costi di una ristrutturazione.

Piano di incentivazione

Il Gruppo, in linea con quanto previsto dall'IFRS 2, classifica i Piani di incentivazione a medio-lungo termine nell'ambito dei "pagamenti basati su azioni" e richiede per la tipologia rientrante nella categoria "equitysettled", che prevede cioè la consegna fisica delle azioni, la determinazione alla data di assegnazione del fair value dei diritti di opzione emessi e la sua rilevazione come costo da ripartire linearmente lungo il periodo di maturazione dei diritti (c.d. vesting period), con iscrizione in contropartita di apposita riserva di patrimonio netto. Tale imputazione viene effettuata in base alla stima dei diritti che matureranno effettivamente a favore del personale avente diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse non basate sul valore di mercato dei diritti.

Al termine del periodo di esercizio la riserva di patrimonio netto viene riclassificata tra le riserve disponibili.

Fondi rischi e oneri

Nei casi nei quali il Gruppo abbia una obbligazione legale o implicita risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tenga conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

Non vengono iscritti fondi per eventuali perdite operative future. I fondi vengono misurati al valore corrente della migliore stima di spesa fatta dalla direzione per soddisfare l'obbligo corrente alla data di bilancio.

Nel caso di cause legali l'ammontare dei fondi è stato determinato sulla base di stime eseguite dal Gruppo, unitamente ai propri consulenti legali, al fine di determinare la probabilità, la tempistica e gli importi coinvolti e la probabile uscita di risorse. L'accantonamento effettuato verrà adeguato sulla base dell'evolversi della causa. Alla conclusione della controversia, l'ammontare che dovesse eventualmente differire dal fondo accantonato nel bilancio, verrà imputato nel conto economico.

I fondi rischi e oneri sono costituiti principalmente dal Fondo garanzia prodotti di Seco Northen Europe e dal Fondo Indennità Suppletiva di Clientela (FISC) il quale viene stanziato in relazione allo scioglimento di contratti di agenzia ad iniziativa del mandante per fatto non imputabile all'agente o rappresentante. Sarà, infatti, corrisposta all'agente o rappresentante una indennità suppletiva di clientela, da calcolarsi sull'ammontare globale delle provvigioni per le quali è sorto il diritto al pagamento in favore dell'agente

per tutta la durata del rapporto (dalla data di stipulazione del contratto alla data di risoluzione dello stesso) anche se le stesse somme non sono state interamente corrisposte al momento della cessazione del rapporto.

Attività per imposte anticipate e passività fiscali per imposte differite

Le imposte differite sono calcolate applicando il cosiddetto "liability method" alle differenze temporanee alla data di bilancio tra i valori fiscali delle attività e delle passività e i corrispondenti valori di bilancio. Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili, tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività. Le imposte differite sono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente al conto economico complessivo, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate a conto economico complessivo.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, le passività finanziarie correnti e le passività finanziarie derivanti da lease. Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia. Le passività finanziarie sono rilevate al fair value al netto degli oneri accessori all'operazione. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato, calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo. Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili. Con l'introduzione dell'IFRS 9, in caso di rinegoziazione di una passività finanziaria che non si qualifica come "estinzione del debito originario", la differenza tra i) il valore contabile della passività ante modifica e ii) il valore attuale dei flussi di cassa del debito modificato, attualizzati al tasso (IRR) originario, è contabilizzata a conto economico.

Costo Ammortizzato e Misurazione del Fair Value

Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate in accordo con i principi contabili secondo il criterio del costo ammortizzato.

Secondo tale criterio l'ammontare nominale della passività viene diminuito dell'ammontare dei relativi costi di emissione e/o stipula oltreché degli eventuali costi legati al rifinanziamento di precedenti passività. L'ammortamento di tali costi viene determinato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, ovvero il tasso che sconta il flusso futuro degli interessi passivi e dei rimborsi di capitale al valore netto contabile della passività finanziaria.

Il principio IFRS 13 – Misurazione del fair value definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o si pagherebbe in caso di trasferimento di una passività in una libera transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. In caso di assenza di un mercato attivo o di irregolare funzionamento dello stesso, la determinazione del fair value deve essere effettuata mediante tecniche valutative. Il principio definisce quindi una gerarchia dei fair value:

• livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;

• livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente

  • (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

Gli strumenti derivati perfezionati dal Gruppo sono volti a fronteggiare l'esposizione al rischio di tasso attinente prevalentemente i contratti di finanziamento. Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value e, se gli strumenti derivati non sono formalmente designati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quale componente finanziaria del risultato dell'esercizio. Se invece gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura e sono formalmente designati come tali, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri previsti dall'IFRS 9 di seguito indicati. Per ciascun strumento finanziario derivato identificato come strumento di copertura, viene documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e la valutazione dell'efficacia della copertura. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value nel caso di fair value hedge o dei flussi di cassa attesi nel futuro nel caso di cash flow hedge dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento

di copertura. Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, che le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al Conto economico. Nel caso di copertura finalizzata a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa futuri originati dall'esecuzione futura di operazioni previste come altamente probabili alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, tra le componenti dell'Utile e Perdita complessivo. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto economico fra le componenti operative. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è immediatamente rilevata a Conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, non ci si attende più che avvenga la transazione prevista per la quale era stata attivata la copertura, la quota della voce "riserve" relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel Conto economico dell'esercizio. Viceversa, nel caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce "riserve" rappresentativa delle variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente dell'Utile e Perdita complessivo ed è riversata a Conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi degli effetti economici dell'operazione originariamente oggetto della copertura. Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso ed il relativo controllo.

Ricavi delle vendite

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo). In particolare, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti (cd. requisiti di identificazione del "contratto" con il cliente):

  • a) le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni; esiste quindi un accordo tra le parti che crea diritti ed obbligazioni esigibili a prescindere dalla forma con la quale tale accordo viene manifestato;
  • b) il Gruppo può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
  • c) il Gruppo può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
  • d) il contratto ha sostanza commerciale;
  • e) è probabile che il Gruppo riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente.

Qualora i requisiti sopra esposti non risultino soddisfatti, i relativi ricavi vengono riconosciuti quando: (i) il Gruppo ha già trasferito il controllo dei beni e/o erogato servizi al cliente e la totalità, o la quasi totalità, del corrispettivo promesso dal cliente è stata ricevuta e non è rimborsabile; o (ii) il contratto è stato sciolto e il corrispettivo che il Gruppo ha ricevuto dal cliente non è rimborsabile. Qualora i requisiti sopra esposti risultino invece soddisfatti, il Gruppo applica le regole di riconoscimento di seguito descritte I ricavi delle vendite sono rilevati quando il controllo del bene oggetto della transazione è trasferito all'acquirente, ovvero quando il cliente acquisisce la piena capacità di decidere dell'uso del bene nonché di trarne sostanzialmente tutti i benefici, sulla base degli inconterms definiti con il cliente. I ricavi da prestazioni di servizi sono rilevati quando questi sono resi con riferimento allo stato di avanzamento. Il Gruppo utilizza un metodo basato sugli input per misurare l'avanzamento dei servizi poiché esiste una relazione diretta tra le ore di lavoro impiegate e il trasferimento dei servizi al cliente.

I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, ivi inclusi, ma non solo, programmi di incentivazione delle vendite e bonus ai clienti, nonchè delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci.

Costi

I costi sono rilevati al netto di resi, sconti e abbuoni secondo quanto previsto dal principio di competenza. I costi per l'acquisto di beni sono registrati quando tutti i rischi e i benefici sono stati trasferiti, cosa che normalmente coincide con la spedizione della merce. I costi per servizi sono registrati per competenza in base al momento della ricezione dei servizi stessi.

Proventi finanziari

I proventi finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi attivi sui fondi investiti, le differenze di cambio attive e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell'ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo, le differenze di cambio passive e le perdite sugli strumenti finanziari derivati. La quota di interessi passivi dei canoni di lease finanziari è imputata a conto economico usando il metodo dell'interesse effettivo.

Imposte sul reddito

Le imposte rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Sono iscritte nella situazione contabile consolidata le imposte stanziate nelle situazioni contabili delle singole società facenti parte dell'area di consolidamento, sulla base della stima del reddito imponibile determinato in conformità alle legislazioni nazionali vigenti alla data di chiusura della situazione contabile, tenendo conto delle esenzioni applicabili. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate al conto economico complessivo. Sono esposte nella voce "Debiti tributari" al netto degli acconti e delle ritenute subite.

Utile per azione

1) Base

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

2) Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo, escludendo le azioni proprie, per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Ai fini del calcolo dell'utile diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi, mentre il risultato netto della Società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.

Uso di stime

La predisposizione dei bilanci e delle note in applicazione degli IFRS richiedono da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che possono basarsi sull'esperienza storica ed assunzioni che dipendono dalle circostanze in cui sono assunte le valutazioni.

Le stime sono utilizzate per valutare le attività sottoposte ad impairment test, oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, per fondi rischi e oneri e per benefici ai dipendenti. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico. Si precisa che nell'attuale contesto macroeconomico e geopolitico, visti gli impatti dello stesso sulla situazione finanziaria globale, le assunzioni effettuate circa l'andamento futuro sono caratterizzate da particolari profili di incertezza. Pertanto, non si può escludere il concretizzarsi nel prossimo esercizio di risultati diversi da quanto stimato, che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative, ad oggi ovviamente non prevedibili né stimabili.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IFRS e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel Bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere differenze di valore significative rispetto al valore contabile delle attività e passività nel futuro.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Le attività non correnti includono le Immobilizzazioni materiali e immateriali, l'Avviamento, le Attività finanziarie non correnti e le Altre attività non correnti. Il Gruppo rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Per l'Avviamento tale analisi è svolta almeno una volta l'anno e ogni qualvolta fatti e circostanze lo richiedano. L'analisi della recuperabilità del valore contabile dell'Avviamento è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita degli assets ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. La misurazione del valore recuperabile è effettuata attraverso la determinazione del valore d'uso, che è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa. I flussi di cassa sono derivati dal budget dei tre anni successivi e non includono attività di ristrutturazione per i quali il Gruppo non si è ancora impegnato o investimenti futuri rilevanti che incrementeranno i risultati dell'attività inclusa nell'unità generatrice di flussi di cassa oggetto di valutazione. In particolare, la procedura di determinazione delle perdite di valore degli

avviamenti, delle attività immateriali e materiali descritta al principio contabile "Perdite di valore delle attività non finanziarie" implica – nella stima del valore d'uso – l'utilizzo di assunzioni riguardanti: i) la previsione dei flussi di cassa attesi delle cash generating unit ("CGU") identificate, facendo riferimento al Piano Industriale 2024- 2026, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 gennaio 2024 ii) la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e iii) la determinazione di un tasso di crescita di lungo periodo (g-rate).

Tali assunzioni riflettono i possibili impatti derivanti dal contesto macro economico con particolare riferimento alla crescita dei costi osservata nel mercato delle materie prime, dei trasporti e dell'energia.

Inoltre, come più ampiamente illustrato nella Relazione sulla gestione e nella Dichiarazione Non Finanziaria, il Gruppo ha implementato un'analisi e valutazione dei rischi e delle opportunità di breve e medio/lungo termine correlate al cambiamento climatico ed alla riduzione delle emissioni inquinanti. A tale riguardo occorre segnalare che il Gruppo ha considerato gli impatti sugli investimenti, sui costi e sui flussi di cassa nel processo di elaborazione delle stime contabili. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato per l'estrapolazione. Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per la CGU, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota (4) Avviamento.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione pari all'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinato con riferimento ai flussi di cassa insiti nei più recenti piani aziendali.

Fondi rischi

Il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso, quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio. Nel determinare il valore dei fondi rischi sono state effettuate stime e ipotesi, per via dell'incertezza associata a queste valutazioni, ed è possibile che le stime debbano essere riviste negli esercizi successivi.

Benefici verso i dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti e gli oneri finanziari netti sono valutati con una metodologia attuariale che richiede l'uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell'obbligazione. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di inflazione ed i tassi di crescita delle retribuzioni e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l'uso di parametri di natura demografica, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle assunzioni. Tutte le assunzioni sono riviste con periodicità annuale.

Le ipotesi utilizzate per la valutazione sono dettagliate nel paragrafo (14) Benefici verso i dipendenti..

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management sulle perdite attese connesse al portafoglio crediti. La Società applica l'approccio semplificato previsto dall'IFRS 9 e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico (concetto di Expected Credit Loss – ECL). Per ulteriori dettagli in merito alla

valutazione del Fondo svalutazione crediti si rimanda al paragrafo (9) Crediti commerciali. L'ammontare di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste. Anche l'esperienza storica sull'andamento delle perdite su credito del Gruppo e la previsione delle condizioni economiche future potrebbero non essere rappresentative dell'insolvenza effettiva del cliente in futuro.

Fondo obsolescenza magazzino

Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima del management sulle perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate sulla base delle esperienze passate. Andamenti anomali dei prezzi di mercato potrebbero ripercuotersi in future svalutazioni del magazzino.

Stime del fair value

L'IFRS 13 definisce una precisa gerarchia del fair value organizzata su tre livelli, che tengono conto del grado di osservabilità degli input impiegati per la stima. Essi determinano, di fatto, diversi livelli di attendibilità del fair value.

Gli input rappresentano le assunzioni che gli operatori di mercato farebbero nel determinare il prezzo relativo dell'attività o passività, incluse le assunzioni relative al rischio. In termini generali, l'IFRS 13 stabilisce che le tecniche di valutazione utilizzino il livello informativo più elevato ed attendibile.

Gli input del livello 1 sono costituiti dai prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche ai quali il Gruppo può accedere alla data di valutazione. Un mercato è attivo se le transazioni hanno luogo con sufficiente frequenza ed in volumi sufficienti per fornire informazioni continue ed aggiornate sui prezzi.

Gli input del livello 2 sono costituiti da prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi, prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi, input diversi dai prezzi quotati osservabili per attività o passività (p.e.: tassi di interessi, spread, etc.), input corroborati dal mercato attraverso l'elaborazione di correlazioni o altri mezzi.

Gli input del livello 3 sono quelli non osservabili, per i quali non sono disponibili dati di mercato e che riflettono le assunzioni che un partecipante al mercato farebbe nel cercare di attribuire un prezzo ad una attività o passività.

Informativa relativa al Cambiamento climatico

In un contesto normativo in cui l'Unione Europea ha sviluppato una strategia rivolta a modelli economici più sostenibili, al fine di raggiungere l'obiettivo di neutralità climatica nel 2050, il Gruppo ha avviato un processo finalizzato alla identificazione ed analisi dei rischi e delle opportunità che derivano dal cambiamento climatico, che potrebbero influenzare l'applicazione dei principi contabili di riferimento, nonché alla stima di potenziali impatti sulle valutazioni di bilancio. Per eventuali ulteriori informazioni si rinvia alla sezione "Prevedibile Evoluzione della Gestione" e alla Dichiarazione di carattere Non Finanziario.

Informazioni settoriali

Il management ha identificato tre settori operativi, coerentemente con il modello di gestione e controllo utilizzato. In particolare, l'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dal Consiglio di amministrazione ai fini della gestione del business.

(Valori in migliaia di euro) Seco Seco NE Seco Mind US Elisioni Consolidato
Ricavi delle vendite 142.605 80.699 1.831 (15.313) 209.822
Altri ricavi e proventi 1.977 2.363 9 (2.197) 2.151
Costi per servizi, merci e altri costi operativi (93.419) (49.249) (1.089) 17.462 (126.295)
Costi per il personale (25.061) (15.077) (518) - (40.657)
Ammortamenti (15.354) (4.449) (632) - (20.435)
Accantonamenti e svalutazioni 5 (33) - - (28)
Risultato operativo 10.753 14.253 (399) (47) 24.559
Proventi finanziari 6.760 26 - (2.353) 4.433
Oneri finanziari (9.644) (2.461) (20) 2.353 (9.772)
Utile / (perdita) su cambi (193) 128 (4) 83 14
Risultato prima delle imposte 7.676 11.946 (423) 35 19.234
Imposte sul reddito (654) (4.346) - 396 (4.603)
Utile / (perdita) dell'esercizio 7.022 7.600 (423) 431 14.631
(Valori in migliaia di euro) Seco Seco NE Seco Mind US Elisioni Consolidato
Totale attività non correnti 120.890 183.031 10.908 - 314.829
Totale attività correnti 177.146 64.403 1.456 (19.337) 223.668
Totale passività non correnti (128.127) (95.131) (637) 79.726 (144.170)
Totale passività correnti (72.591) (33.505) (161) 24.427 (81.830)

Come richiesto dall'IFRS8, di seguito viene inoltre fornita informativa circa la distribuzione geografica dei ricavi. In particolare, sono state identificate 4 Aree Geografiche: EMEA, USA, APAC e ROW. La distribuzione dei ricavi delle vendite con indicazione dell'area geografica di competenza alle date prese in esame è la seguente:

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione Variazione %
EMEA 165.921 155.787 10.134 6,51%
-di cui Italia 71.822 78.755 (6.934) -8,80%
USA 28.160 26.929 1.231 4,57%
APAC 15.717 14.875 841 5,66%
Resto del mondo 24 3.315 (3.291) -99,28%
Ricavi per area geografica 209.822 200.906 8.916 4,44%

I ricavi delle vendite passano da Euro 200.906 migliaia nel 2022 a Euro 209.822 migliaia nel 2023, aumentando del 4,44% rispetto all'anno precedente.

Tale variazione è il risultato di un mix di stabilizzazione e crescita nelle principali aree geografiche in cui opera il Gruppo rispetto allo stesso perimetro dell'anno precedente. In particolare:

• nell'area EMEA con un incremento di Euro 10.134 migliaia (+6,51%) trainata dalla crescita dei volumi di vendita verso clientela preesistente e nuova del gruppo principalmente nel mercato Tedesco e Svizzero;

• nell'area statunitense con un incremento di Euro 1.231 migliaia (+4,57%) attribuibile alla crescita dei

  • volumi di vendita su clienti preesistenti e nuovi nel mercato di riferimento;
  • nuovi clienti.

• nell'area APAC con un incremento di Euro 842 migliaia (5,66%), principalmente riconducibile alla crescita costante dei ricavi derivanti dalla vendita di touch screen e TFT, a cui si aggiunge l'acquisizione di

Politiche di gestione dei rischi

Il principio contabile internazionale IFRS 7 richiede di fornire in bilancio informazioni integrative che consentano agli utilizzatori di valutare:

  • la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria e al risultato economico del Gruppo;
  • la natura e l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari cui il Gruppo sia esposto nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio, e il modo in cui questi vengono gestiti.

I requisiti del principio citato integrano i criteri per la rilevazione, la valutazione e l'esposizione in bilancio delle attività e passività finanziarie contenute nello IAS 32 "Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio e informazioni integrative" e nello IFRS 9 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione". Nella presente sezione viene quindi riportata l'informativa supplementare prevista dall'IFRS 7.

L'attività del Gruppo è esposta ad una serie di rischi finanziari suscettibili di influenzare la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico ed i flussi finanziari attraverso il relativo impatto sulle operazioni in strumenti finanziari poste in essere. Tali rischi sono così riassumibili:

  • a) rischio di credito;
  • b) rischio di liquidità;
  • c) rischio di tasso di interesse;
  • d) rischio connesso all'andamento dei tassi di cambio.

La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi finanziari del Gruppo compete al Consiglio di Amministrazione cui fanno capo le diverse unità organizzative responsabili funzionalmente della gestione operativa delle singole tipologie di rischio.

Tali unità definiscono, nell'ambito delle linee-guida tracciate dall'organo direttivo e per ciascun rischio specifico, gli strumenti e i tecnicismi atti alla relativa copertura e/o trasferimento a terzi (assicurazione) ovvero valutano i rischi non coperti né assicurati.

Nel seguito viene commentato il grado di significatività dell'esposizione del Gruppo alle varie categorie di rischio finanziario individuate.

Rischio di credito

Il Gruppo è esposto al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute e che le procedure interne adottate in relazione alla valutazione del merito di credito e della solvibilità della clientela non siano sufficienti a garantire il buon fine degli incassi. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Il Gruppo considera la propria esposizione al rischio di credito essere la seguente:

Categoria 31/12/2023 31/12/2022
Crediti commerciali 49.489 49.233
Crediti tributari 9.458 4.696
Altri crediti 4.077 3.450
Totale 63.024 57.379

Per mitigare tale rischio, considerato contenuto al momento dell'approvazione del presente Bilancio Consolidato in relazione all'analisi dei crediti commerciali verso terzi, il Gruppo controlla la qualità creditizia della controparte sulla base di rating interni o esterni e fissa dei limiti di credito sottoposti a un monitoraggio regolare.

Rischio di liquidità

Il Gruppo è esposto al rischio di non essere in grado di ottenere nuovi finanziamenti o il rinnovo di quelli esistenti a condizioni non peggiorative rispetto a quelli esistenti, ovvero potrebbe risultare inadempiente agli impegni (covenant) assunti nei contratti di finanziamento in essere. Inoltre, la violazione dei covenant previsti in alcuni contratti di finanziamento in essere potrebbe in taluni casi determinare (per effetto di clausole di cross default) la decadenza dal beneficio del termine rispetto ad altri contratti di finanziamento. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Di seguito i flussi finanziari relativi alle passività finanziare del Gruppo per scadenza:

Categoria 31/12/2023 Totali flussi Inferiore a 1
anno
Compreso tra
1 e 5 anni
Oltre 5
anni
Debiti finanziari non correnti 106.928 106.928 - 106.928 -
Passività finanziarie non correnti derivanti da lease 8.603 8.603 - 8.603 -
Totale passività finanziarie non correnti 115.531 115.531 - 115.531 -
Passività finanziarie correnti 11.031 11.031 11.031 - -
Quota corrente dei debiti finanziari non correnti 11.211 11.211 11.211 - -
Passività finanziarie correnti derivanti da lease 2.126 2.126 2.126 - -
Totale passività finanziarie correnti 24.368 24.368 24.368 - -
Totale passività finanziarie 139.899 139.899 24.368 115.531 -

Gli importi indicati nella precedente tabella rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale sia per la quota in conto interessi.

In considerazione dell'indebitamento finanziario netto attuale e della corrente capacità di generare flussi di cassa positivi dalle attività operative, il rischio di liquidità è valutato, nella congiuntura economica nella quale si trova il Gruppo al momento dell'approvazione del presente Bilancio Consolidato, come contenuto. Il Gruppo ha affidamenti concessi dal sistema bancario, che risultano adeguati rispetto alle esigenze operative.

I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono monitorati e gestiti attentamente attraverso:

  • •il mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
  • la diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie;
  • l'ottenimento di linee di credito adeguate;
  • aziendale.

• il monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è soggetto al rischio di fluttuazione del tasso di interesse relativo al proprio indebitamento. Eventuali variazioni dei tassi di interesse (EURIBOR) potrebbero avere effetti sull'aumento o sulla riduzione dei costi dei finanziamenti. Qualora si verifichino oscillazioni significative nei tassi di interesse, gli oneri finanziari derivanti dai contratti di finanziamento potrebbero incrementare anche significativamente.

Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tali rischi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, formalmente designati in relazioni di copertura. L'uso degli strumenti finanziari derivati è riservato esclusivamente alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari.

Al 31 dicembre 2023 risultano in essere i seguenti contratti derivati di copertura:

Tipologia Identificativo Nazionale
contrattuale
Nazionale alla
data di
riferimento
Tasso
Variabile
Tasso
fisso
Scadenza Fair Value al 31
Dicembre 2023
CAP MMX_29068750 24.000.000 24.000.000 Euribor 6M 0,20% 11/10/2028 2.559.219
CAP MMX_29068675 16.000.000 16.000.000 Euribor 6M 0,06% 11/10/2027 821.448
CAP 43432008 16.000.000 16.000.000 Euribor 6M 0,06% 11/10/2027 819.279
CAP 43423339 24.000.000 24.000.000 Euribor 6M 0,20% 11/10/2028 2.560.666
CAP 26630416 8.000.000 8.000.000 Euribor 6M 0,06% 11/10/2027 408.476
CAP 26630417 12.000.000 12.000.000 Euribor 6M 0,20% 11/10/2028 1.275.212
CAP 134247400000 12.000.000 12.000.000 Euribor 6M 0,20% 11/10/2028 1.284.006
CAP 134246600000 8.000.000 8.000.000 Euribor 6M 0,06% 11/10/2027 411.566
CAP 197795 4.472.289 4.472.289 Euribor 6M n/d 31/12/2025 147.017
Totale 124.472.289 10.286.889

Rischio connesso all'andamento dei tassi di cambio

Il Gruppo svolge la propria attività anche in Paesi diversi dalla c.d. Eurozona. Inoltre, i bilanci delle società controllate estere extra-UE sono redatti in valuta locale e convertiti in Euro. Il Gruppo è pertanto esposto al rischio che possano verificarsi oscillazioni significative dei tassi di cambio: (i) il c.d. rischio di cambio economico, ovverosia il rischio che ricavi e costi denominati in valute diverse dall'Euro assumano valori differenti rispetto al momento in cui sono state definite le condizioni di prezzo; (ii) il c.d. rischio di cambio traslativo, derivante dalla circostanza che SECO – pur predisponendo i propri bilanci in Euro – detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il bilancio in valute diverse e, conseguentemente, effettua operazioni di conversione di attività e passività espresse in valute diverse dall'Euro.

Alla data di redazione del presente Bilancio, il Gruppo non adotta strumenti di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio. Il Gruppo, al fine di gestire operativamente il rischio di cambio, procede ad effettuare operazioni di acquisto e vendita nella medesima valuta monetaria locale attraverso conti correnti aperti nei singoli Paesi.

Rischio connesso ai Sistemi ICT

Con riferimento alla categoria in esame, tra i principali fattori di rischio che potrebbero compromettere la disponibilità dei sistemi ICT del Gruppo, sono stati evidenziati gli attacchi Cyber, i quali possono provocare l'eventuale interruzione delle attività di supporto alla produzione e alla vendita o la compromissione della riservatezza, integrità e disponibilità dei dati personali gestiti da parte del Gruppo. Al fine di mitigare l'accadimento di tali rischi Seco ha implementato un sistema di controlli centralizzato volto a migliorare la sicurezza informatica del Gruppo.

Attività e passività finanziarie

La ripartizione delle attività e passività finanziarie per metodologia di valutazione applicata è la seguente:

Attività finanziarie al 31/12/2023 Attività al FVPL Attività al FVTO Attività al costo Totale
ammortizzato
Attività finanziarie non correnti 1.524 10.287 1.391 13.201
Crediti commerciali - - 49.489 49.489
Altri crediti - - 4.077 4.077
Totale attività finanziarie ex IFRS 7 1.524 10.287 54.957 66.767
Attività finanziarie al 31/12/2022 Attività al FVPL Attività al FVTO Attività al costo
ammortizzato
Totale
Attività finanziarie non correnti 1.609 15.666 155 17.431
Crediti commerciali - - 49.233 49.233
Altri crediti - - 3.450 3.450
Totale attività finanziarie ex IFRS 7 1.609 15.666 52.839 70.114
Passività finanziarie al 31/12//2023 Attività al FVPL Attività al FVTO Attività al costo
ammortizzato
Totale
Passività finanziarie non correnti derivanti da lease - - 8.603 8.603
Debiti finanziari non correnti - - 106.928 106.928
Totale passività finanziarie non correnti - - 115.531 115.531
Passività finanziarie correnti - - 11.031 11.031
Passività finanziarie correnti derivanti da lease - - 2.126 2.126
Quota corrente dei debiti finanziari correnti - - 11.211 11.211
Totale passività finanziarie correnti - - 24.368 24.368
Debiti commerciali - - 36.402 36.402
Altri debiti non correnti - - 8 8
Altri debiti correnti - - 11.728 11.728
Totale passività finanziarie ex IFRS 7 - - 188.037 188.037
Passività finanziarie al 31/12/2022 Attività al FVPL Attività al FVTO Attività al costo
ammortizzato
Totale
Passività finanziarie non correnti derivanti da lease - - 6.077 6.077
Debiti finanziari non correnti - - 129.213 129.213
Totale passività finanziarie non correnti - - 135.290 135.290
Passività finanziarie correnti - - 21.675 21.675
Passività finanziarie correnti derivanti da lease - - 1.719 1.719
Quota corrente dei debiti finanziari correnti - - 9.705 9.705
Totale passività finanziarie correnti - - 33.099 33.099
Debiti commerciali - - 44.009 44.009
Altri debiti non correnti - - 8 8
Altri debiti correnti - - 12.257 12.257
Totale passività finanziarie ex IFRS 7 - - 224.664 224.664

Garanzie fornite e altri impegni contrattuali

Il Gruppo al 31 dicembre 2023 non ha prestato garanzie o impegni contrattuali ulteriori rispetto a quanto riflesso nella corrente situazione patrimoniale-finanziaria.

Informazioni ex art. 1 comma 125 della legge 4 agosto 2017 n. 124

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, si riportano nella seguente tabella le somme di denaro ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo. Vengono qui sotto indicati, in maniera analitica, secondo il principio di cassa.

di periodo:
------------- --
Società Ente Erogatore Descrizione Importo ricevuto 2023 Anno di
rendicontazione
SECO S.p.A. UNIONE EUROPEA Contributo alla ricerca su progetto "ATTRACT" 114.560,00 2023
SECO S.p.A. FONDIMPRESA Contributo formazione 20.694,80 2023
SECO S.p.A. REGIONE TOSCANA Incentivi per il sostegno occupazionale 5.400,00 2023
PSM TECH S.r.l FONDIMPRESA Contributo formazione 1.950,00 2023
PSM TECH S.r.l SVILUPPO TOSCANA S.P.A. Contributo alla ricerca su progetto "ATLAS" 79.505,39 2021-2022
SECO MIND S.r.l. FONDIMPRESA Contributo formazione 1.824,00 2023
SECO S.p.A. UNIONE EUROPEA Contributo alla ricerca su progetto "EUPEX" 446.743,07 2022 e pre-funding

Proposta di destinazione dell'utile della Capogruppo

Il Consiglio di Amministrazione di SECO proporrà all'Assemblea degli Azionisti di destinare l'utile di esercizio a Riserva Straordinaria per Euro 14.630.850,21.

3.2| Note alle poste della situazione patrimoniale-finanziaria

(1) Immobilizzazioni materiali

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Terreni e fabbricati 4.920 5.068 (148)
Impianti e macchinari 6.535 6.968 (433)
Altri beni materiali 4.645 4.860 (215)
Immobilizzazioni in corso 626 199 427
Totale immobilizzazioni materiali 16.726 17.095 (369)

Gli investimenti principali effettuati dal Gruppo nel corso dell'anno in esame sono pari ad Euro 3.197 migliaia e hanno riguardato principalmente la categoria "Impianti e macchinari" e "Altri beni materiali".

La voce "Impianti e macchinari" registra un aumento di Euro 1.349 migliaia per l'acquisto di nuovi macchinari a supporto della crescita produttiva di SECO SpA, Seco Northern Europe e Fannal; mentre la voce "Altri beni materiali" registra un incremento di Euro 1.419 migliaia a seguito dei continui investimenti effettuati per attrezzature necessarie alla funzione R&D per supportare lo sviluppo di nuovi progetti e l'aggiornamento agli ultimi standard tecnologici di settore.

Si riporta nella tabella di seguito la relativa movimentazione del periodo:

Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Altri beni
materiali
Imm.ni in
corso
Totale
Costo storico 31/12/2022 5.882 14.465 8.233 199 28.779
Incrementi 2 1.349 1.419 427 3.197
Decrementi - (733) (551) - (1.284)
Costo storico 31/12/2023 5.884 15.081 9.101 626 30.692
Fondo ammortamento 31/12/2022 (814) (7.497) (3.373) - (11.685)
Ammortamenti (149) (1.738) (1.507) - (3.395)
Decrementi - 689 425 - 1.114
Fondo ammortamento 31/12/2023 (964) (8.546) (4.455) - (13.966)
Valore netto 31/12/2022 5.067 6.967 4.860 199 17.094
Valore netto 31/12/2023 4.921 6.535 4.645 626 16.726

(2) Immobilizzazioni immateriali

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Costi di sviluppo 25.256 23.450 1.806
Software 35.972 37.007 (1.035)
Customer list 30.030 31.350 (1.320)
Altre immobilizzazioni immateriali 10.634 9.846 788
Immobilizzazioni in corso 2.128 392 1.736
Totale immobilizzazioni immateriali 104.019 102.044 1.975

Gli incrementi della voce in esame per l'esercizio di riferimento sono pari ad Euro 16.745 migliaia, e si riferiscono principalmente: i) all'acquisto e implementazione di nuovi software, principalmente riconducibile alle società SECO Northern Europe e SECO S.p.A. per complessivi Euro 2.291 migliaia e, ii) alla rilevazione dei costi di sviluppo dei progetti per prodotti cosiddetti standard (prodotti a catalogo) aventi utilità pluriennale sostenuti nel corso dell'esercizio per Euro 11.121 migliaia. I costi di sviluppo dei prodotti c.d. custom (sviluppati per uno specifico cliente) vengono interamente spesati nell'esercizio di riferimento.

Si presenta di seguito la relativa movimentazione di periodo:

Categoria Valore netto
31/12/2022
Incrementi Decrementi Ammortamenti Valore netto
31/12/2023
Costi di sviluppo 23.450 11.121 - (9.316) 25.256
Software 37.007 2.291 (3) (3.323) 35.972
Customer list 31.350 - - (1.320) 30.030
Altre immobilizzazioni immateriali 9.846 1.597 - (809) 10.634
Immobilizzazioni in corso 392 1.736 - - 2.128
Totale immobilizzazioni immateriali 102.045 16.745 (3) (14.768) 104.019

Le immobilizzazioni immateriali sono state iscritte al costo di acquisto o di produzione interna, inclusi tutti gli oneri accessori di diretta imputazione, e sono state sistematicamente ammortizzate in quote costanti in relazione alla residua possibilità di utilizzazione. Il valore delle immobilizzazioni alla data di chiusura dell'esercizio è stato comparato con il residuo costo da ammortizzare dei beni medesimi allo scopo di iscrivere il minore di tali valori. Non vi sono immobilizzazioni immateriali la cui durata possa essere definita "indeterminata". Gli Amministratori non hanno apportato modifiche ai criteri di ammortamento ed ai coefficienti applicati.

Gli oneri patrimonializzati iscritti sono relativi all'attività di sviluppo posta in essere dal Gruppo, e si riferiscono ai progetti di sviluppo intrapresi nel corso degli esercizi. I costi di sviluppo de quibus, aventi utilità pluriennale, sono iscritti nell'attivo della situazione patrimoniale - finanziaria in quanto il Gruppo ha potuto accertare la loro utilità futura, sussiste una correlazione oggettiva con i relativi benefici di cui godrà il Gruppo ed è stimabile con ragionevole certezza la recuperabilità di detti oneri. I costi di sviluppo per l'applicazione della ricerca sono relativi a specifici prodotti o processi chiaramente definiti e sono identificabili e misurabili. I progetti ai quali è destinata l'applicazione della ricerca, sono realizzabili e tecnicamente fattibili per i quali il Gruppo possiede le risorse necessarie. Infine, detti progetti sono da ritenersi recuperabili, in quanto il Gruppo per essi prevede di realizzare ricavi superiori ai costi sostenuti per lo studio e altri costi di sviluppo.

Tra le immobilizzazioni in corso risultano iscritti i costi sostenuti nel presente esercizio, o in esercizi precedenti, per l'attività di sviluppo in corso di completamento. I progetti sono relativi a prodotti o processi chiaramente definiti, che avranno utilità futura; sussiste una correlazione oggettiva con i relativi benefici futuri di cui godrà la società ed è stimabile, con ragionevole certezza, la loro recuperabilità. Tali costi sono relativi all'attività di sviluppo (trattasi di applicazione dei risultati della ricerca di altre conoscenze possedute o acquisite per la produzione di materiali, dispositivi, processi e sistemi) finalizzata ad uno specifico prodotto standard.

(3) Diritto d'uso

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Terreni e fabbricati 8.777 5.858 2.919
Impianti e macchinari 2.950 1.975 976
Atri beni materiali 27 1.153 (1.127)
Diritto d'uso 11.754 8.986 2.768

Nella voce Diritto d'uso sono inclusi i contratti d'affitto per terreni e fabbricati, i contratti di noleggio auto nonché i contratti di leasing relativi a macchinari.

L'incremento della voce in esame per Euro 5.102 migliaia si riferisce principalmente all'applicazione del principio IFRS16 ai contratti di affitto in essere con riferimento agli stabilimenti di Fannal, SECO USA, SECO Mind e SECO Northern Europe oltre ad alla sottoscrizione di un nuovo contratto di leasing per l'acquisto di una nuova linea produttiva in SECO Northern Europe.

Si presenta di seguito la movimentazione del diritto d'uso nel 2023:

Terreni e fabbricati Impianti e macchinari Altri beni materiali Totale
Costo storico 31/12/2022 7.878 3.883 1.447 13.208
Incrementi 3.431 1.609 63 5.102
Decrementi (663) - - (663)
Riclassifiche 1.146 - (1.154) (9)
Costo storico 31/12/2023 11.791 5.492 355 17.639
Fondo ammortamento 31/12/2022 (2.020) (1.908) (294) (4.222)
Ammortamenti (1.591) (633) (35) (2.259)
Decrementi 597 - - 597
Riclassifiche - - - -
Fondo ammortamento 31/12/2023 (3.014) (2.541) (329) (5.884)
Valore netto 31/12/2022 5.858 1.975 1.153 8.986
Valore netto 31/12/2023 8.777 2.950 27 11.754

(4) Avviamento

L'avviamento, in applicazione del principio contabile IFRS 3, è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Esso rappresenta un'attività immateriale a vita indefinita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota

della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra i costi per servizi.

L'avviamento non viene ammortizzato ma sottoposto annualmente, o più frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la sussistenza di una perdita durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36. Successivamente alla rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite durevoli di valore accumulate. Al momento della cessione di una parte o dell'intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Avviamento 165.216 165.508 (292)
Totale Avviamento 165.216 165.508 (292)

Il saldo al 31 dicembre 2023, è diminuito rispetto alla fine dell'esercizio precedente di Euro 292 migliaia. Tale variazione è dovuta puramente all'effetto cambi sul valore dell'avviamento di SECO Mind USA LLC rispetto al suo valore tradotto in euro al 31 dicembre 2022.

L'avviamento è stato attribuito alle unità generatrici di cassa ("cash generating unit", "CGU") come segue: i) CGU Seco per Euro 23.600 migliaia; ii) CGU Seco Mind US per Euro 8.399 migliaia e iii) CGU Seco Northern Europe per Euro 133.509 migliaia.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore netto contabile delle cash generating unit con il valore recuperabile (valore d'uso). Tale valore recuperabile è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si stimano deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti alla singola cash generating unit e dal valore terminale attribuibile alla stessa. La recuperabilità dell'avviamento è verificata almeno una volta l'anno (al 31 dicembre) anche in assenza di indicatori di perdita di valore.

Le principali ipotesi utilizzate dal Gruppo per la determinazione dei flussi finanziari futuri, relativi ad un orizzonte temporale di 3 anni, e del conseguente valore recuperabile (valore in uso) fanno riferimento a:

• i flussi di cassa futuri attesi dai Piani Industriali 2024-2026, approvati dal Consiglio di Amministrazione il 25 gennaio 2024, utilizzando un periodo esplicito di tre anni a cui si somma la stima del Terminal Value;

  • il tasso di sconto WACC;
  • oltre al periodo esplicito è stato stimato un tasso di crescita (g rate).

Con riferimento ai flussi di reddito e conseguenti flussi finanziari utilizzati dal Gruppo nel periodo di previsione esplicita degli stessi, ossia 2024-2026, al fine dell'applicazione del modello di attualizzazione, il Gruppo ha redatto un Piano Industriale di tipo bottom-up e non top-down. Con ciò si intende che il Gruppo non è partito da un'analisi del mercato, crescite attese dello stesso e quote di mercato che il Gruppo potrà accaparrarsi in futuro; questo perché in primis non esiste un mercato chiaramente identificato per il Gruppo con dati pubblicamente disponibili, operando quest'ultimo in una nicchia ad elevata frammentazione e su segmenti differenti fra loro. Il Gruppo sviluppa i ricavi del proprio Piano industriale in modo dettagliato per singolo cliente, sulla base delle previsioni del commerciale di riferimento che gestisce quella singola relazione e questo lavoro replicato per tutte le società incluse nel perimetro di consolidamento. Dunque, la stima dei flussi di reddito è frutto di un lavoro dettagliato fatto dalla struttura commerciale del Gruppo anche a seguito di colloqui specifici con la clientela, approccio che riteniamo più accurato che affidarsi a ricerche di mercato, non disponibili sul nostro settore. In tal modo il Gruppo

potrà anche monitorare dettagliatamente la performance della propria forza vendita lungo l'orizzonte di Piano.

Lo sviluppo dei ricavi nell'orizzonte 2024-2026 con l'approccio bottom up di cui sopra porta ad una crescita attesa del Gruppo sintetizzabile nelle seguenti direttrici:

  • Sviluppo dei ricavi in tutte le area geografiche di operatività del Gruppo grazie ad una penetrazione della clientela esistente e all'acquisizione di nuova clientela;
  • Settori di sbocco degni di nota per le nuove tecnologie in via di sviluppo e redesign sono quello delle electric charging machines, delle voting machines, delle smart cities e dei sistemi di pagamento elettronici;
  • Contributo importante alla crescita e alla profittabilità è atteso dalla piattaforma CLEA, con crescite stimate più che proporzionali rispetto ai prodotti edge computing, grazie all'incremento del business in subscription, rispetto al business di implementazione e customizzazione iniziale della piattaforma; parte di tali attività è svolta dalla controllata SECO Mind USA, business in fase di start-up a seguito del recente avvio delle attività di sviluppo di un'innovativa soluzione di data analytics in ambito B2B;
  • La crescita attesa dei ricavi è primariamente fondata sull'importante roadmap standard del Gruppo che permetterà un deployment sul mercato dei più avanzati sistemi di edge computing che saranno disponibili sul mercato grazie alle strette partnership del Gruppo con i primari silicon vendor a livello mondiale;
  • Elemento che consente sempre più al Gruppo di avere un importante vantaggio competitivo sulla clientela è la disponibilità e continuo progresso in house della tecnologia touch attraverso la controllata cinese Fannal.

Per l'attualizzazione dei flussi di cassa il Gruppo ha adottato un tasso di sconto (WACC) differenziato tra le differenti CGU, che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e che tiene conto dei rischi specifici dell'attività e dell'area geografica in cui la CGU opera. Si specifica che ai fini della stima del tasso di interesse privo di rischio all'interno della determinazione del WACC, per tutti e tre i test delle CGU identificate, il Gruppo ha utilizzato la media dei rendimenti di titoli di stato decennali sulla geografia di pertinenza della singola CGU nei 6 mesi precedenti la data del test, in continuità con le modalità adottate per la Rendicontazione 2022. Il WACC è stato identificato nella sua configurazione post-tax. Quest'ultimo è pari alla media ponderata del costo dei mezzi propri, calcolato sulla base del Capital Asset Pricing Model ("CAPM") e del costo del capitale di debito. Come richiesto dallo IAS 36, il WACC è stato determinato con riferimento al rischio operativo di settore e alla struttura finanziaria di un campione di società quotate comparabili per profilo di rischio e settore di attività. L'incremento dei tassi di interesse privi di rischio ha comportato un incremento sensibile dei WACC per tutte le CGU oggetto di analisi rispetto al 2022. Per altro, essendo la CGU Seco Mind US in fase di start-up, si è proceduto ad inserire nel calcolo del WACC di tale CGU un execution risk pari a 1%. Si riporta di seguito il confronto del WACC 2023 con il 2022.

WACC 2023 2022
CGU Seco 10,17% 9,57%
CGU Seco Mind US 11,28% 9,53%
CGU Seco Northern Europe 8,00% 7,25%

Nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, alla fine del periodo di proiezione dei flussi di cassa è inserito un valore terminale per riflettere il valore residuo che ogni CGU dovrebbe generare. Il valore terminale rappresenta il valore attuale, all'ultimo anno della proiezione, di tutti i flussi di cassa successivi calcolati come rendita perpetua, ed è stato determinato utilizzando un tasso di crescita (g rate) differenziato per CGU, per riflettere le differenti potenzialità di crescita di ciascuna di esse. Al fine di tenere opportunamente in considerazione le aspettative di crescita nominale nelle differenti CGU, a seguito del contesto inflattivo

sostanzialmente invariato rispetto all'anno 2022, i g rate sono stati pari al 2,1% in tutte e 3 le CGU, -0,1%

rispetto all'esercizio precedente.

Sulla base delle assunzioni descritte, le analisi effettuate mostrano un valore recuperabile al 31 dicembre 2023 superiore al valore contabile di ciascuna CGU, come da tabella di seguito:

Carrying amount Valore recuperabile Cover
CGU Seco 150.299 200.791 50.492
CGU Seco Mind US 11.244 12.040 796
CGU Seco Northern Europe 202.836 358.750 155.914

Pertanto, non sussistono motivi per rettifiche di valore dell'avviamento rilevato al 31 dicembre 2023.

Tuttavia, sebbene gli Amministratori ritengano che le ipotesi utilizzate siano ragionevoli, esiste la possibilità che si verifichino cambiamenti significativi in una qualsiasi delle ipotesi chiave sopra descritte, in relazione alla natura delle previsioni. I fattori che potrebbero portare a una riduzione sono:

  • un significativo peggioramento della performance effettiva rispetto alle previsioni;
  • un deterioramento del contesto economico e finanziario e dei mercati in cui opera il Gruppo.

A supporto delle proprie valutazioni la Direzione, con l'ausilio di un esperto indipendente per quanto riguarda la CGU Seco NE, ha effettuato analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (tasso di crescita nell'elaborazione del valore terminale e tasso di sconto) che condizionano il valore d'uso delle CGU. In particolare, le analisi di sensitività sviluppate sono state effettuate per le CGU Seco, Seco Mind US e Seco Northern Europe per valori +/- 1% sul WACC e +/- 0,5% sul g rate. Dette analisi per le CGU Seco e Seco Northern Europe non porterebbero ad evidenziare perdite di valore; solamente un peggioramento combinato di WACC e del G rate rispetto a tale scenario restituirebbe valori inferiori al carrying amount. Per quanto attiene invece alla CGU Seco Mind US, l'aumento di un punto percentuale del WACC restituirebbe valori inferiori al carrying amount.

Si è provveduto inoltre a elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test di impairment variando le ipotesi utilizzate con riferimento ai flussi di cassa. Tale analisi evidenzia un break even rispetto ai carrying amount con una riduzione pari a circa il -25,1%, -6,5% e -43,4% rispettivamente per la CGU SECO, SECO MIND US e SECO NE, dei flussi di cassa previsti, per ogni anno di previsione esplicita e nel Terminal Value, a parità di altre assunzioni.

Sulla base di tale analisi, gli Amministratori ritengono ragionevole che il valore recuperabile delle CGU non si riduca al di sotto del valore contabile. Pertanto, non sussistono motivi per rettifiche di valore degli avviamenti iscritti al 31 dicembre 2023.

Considerato che, come detto, il valore recuperabile è stato determinato sulla base di stime, gli Amministratori non possono assicurare, con maggior riguardo a SECO MIND US che è in fase di start-up, che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri. Stante l'attuale contesto macro - economico i diversi fattori utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero essere rivisti; il Gruppo monitorerà costantemente tali fattori e l'esistenza di perdite di valore.

(5) Attività finanziarie non correnti

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Attività finanziarie non correnti 2.915 1.765 1.150
Attività per strumenti finanziari derivati 10.287 15.666 (5.379)
Totale Attività finanziarie non correnti 13.201 17.431 (4.229)

Il totale delle Attività finanziarie non correnti passa da Euro 17.431 migliaia ad Euro 13.201 migliaia, per effetto principalmente del valore del Mark to Market dei contratti derivati a copertura del rischio di tasso di interesse su operazioni di finanziamento di medio lungo termine sottoscritti dal Gruppo.

(6) Attività per imposte anticipate

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Attività per imposte anticipate 2.289 2.516 (227)
Totale Attività per imposte anticipate 2.289 2.516 (227)

Le imposte anticipate, la cui iscrizione è subordinata alla ragionevole certezza della loro recuperabilità, valutata dagli amministratori sulla base dei risultati attesi delle società del Gruppo riflessi nei piani industriali, sono determinate sulla base delle aliquote fiscali in vigore, corrispondenti a quelle che si applicheranno nel momento in cui tali differenze si riverseranno. Si segnala che sono imputate direttamente a patrimonio netto le attività fiscali relative alle valutazioni attuariali dei piani a benefici definiti ed agli effetti delle rettifiche di consolidato che transitano direttamente a patrimonio netto. Il totale delle Attività per imposte anticipate passa da Euro 2.516 migliaia al 31 dicembre 2022 a Euro 2.289 migliaia al 31 dicembre 2023. Gli amministratori del Gruppo hanno valutato la recuperabilità delle imposte anticipate iscritte in bilancio sulla base dei risultati previsti nel Business Plan.

(7) Altre attività non correnti

La voce, pari ad Euro 1.623 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 1.406 migliaia al 31 dicembre 2022) accoglie principalmente il credito d'imposta oltre l'esercizio per i beni strumentali Industria 4.0 e per attività di ricerca e sviluppo.

(8) Rimanenze

Le rimanenze ammontano ad Euro 85.827 migliaia al 31 dicembre 2023 e registrano un aumento di Euro 2.551 migliaia rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente. La composizione della voce è illustrata nella tabella riportata di seguito:

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Materie prime 63.899 66.832 (2.933)
Semilavorati 16.826 9.827 6.999
Prodotti finiti 7.593 7.890 (298)
Acconti a fornitori 1.148 1.367 (218)
Fondo obsolescenza rimanenze (3.639) (2.639) (1.000)
Totale Rimanenze 85.827 83.277 2.551

riuscito interamente ad evadere. Tali ordini verranno evasi nel primo trimestre del 2024.

  • L'incremento registrato nel periodo è riconducibile principalmente all'incremento della voce "Semilavorati", in quanto il Gruppo, aveva sul fine anno un portafoglio ordini importante che per vincoli produttivi non è
  • Il fondo obsolescenza è calcolato per allineare il valore di magazzino a quello di presumibile realizzo,
  • L'ammontare del fondo aumenta per Euro 1.000 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022 e la sua incidenza sul valore lordo delle rimanenze registra un lieve aumento passando dall'3,1% del 31 dicembre 2022 all'3,8%

riconoscendone dove necessario l'obsolescenza e la lenta rotazione.

del 31 dicembre 2023.

(9) Crediti commerciali

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Crediti commerciali 50.141 49.942 198
Fondo svalutazione crediti (652) (709) 58
Totale Crediti commerciali 49.489 49.233 256

I crediti commerciali al 31 dicembre 2023 sono pari ad Euro 49.489 migliaia, in leggero aumento per Euro 256 migliaia rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente.

Il fondo svalutazione si è ridotto di Euro 58 migliaia rispetto all'anno precedente per l'utilizzo a copertura di

perdite. Si fa presente che non esistono clienti il cui fatturato è superiore al 10% del totale ricavi.

(10) Crediti tributari

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
IVA 5.526 2.433 3.094
Imposte sul reddito 2.448 492 1.956
Altri 1.484 1.771 (287)
Totale Crediti tributari 9.458 4.696 4.762

I crediti tributari al 31 dicembre 2023 sono pari ad Euro 9.458 migliaia, in aumento di Euro 4.762 migliaia rispetto alla fine dell'esercizio precedente. Tale incremento è riconducibile principalmente al maggior credito IVA e al maggior credito IRES di SECO Northern Europe.

(11) Altri crediti

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Acconti 187 36 151
Altri crediti 2.078 2.476 (398)
Ratei e risconti attivi 1.812 938 874
Totale Altri crediti 4.077 3.450 627

Gli altri crediti al 31 dicembre 2023 ammontano a Euro 4.077 migliaia e registrano una variazione in aumento pari ad Euro 627 migliaia. Tale variazione è data principalmente dall'incremento della voce Ratei e risconti attivi per effetto anche dei crediti per innovazione.

(12) Disponibilità liquide

La voce comprende le disponibilità liquide iscritte nei bilanci delle imprese incluse nel perimetro di consolidamento.

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Cassa contanti 23 15 8
Disponibilità Liquide 74.793 39.571 35.222
Totale Disponibilità liquide 74.816 39.586 35.230

Per l'analisi della variazione delle risorse finanziarie si rimanda al rendiconto finanziario consolidato.

Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo "Rischio di liquidità" di cui sopra.

Nel mese di aprile 2023 è stato stipulato un contratto di deposito vincolato per complessivi Euro 26 milioni avente scadenza 22 gennaio 2024. Tale deposito è stato considerato quale cash equivalent secondo quanto previsto dal principio contabile IAS 7.

(13) Patrimonio netto

Le movimentazioni e la composizione del patrimonio netto sono esposte nel Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato cui si rimanda.

CAPITALE SOCIALE - Al 31 dicembre 2023 il capitale sociale deliberato risulta pari ad Euro 1.454.010,85 ed è suddiviso in 132.976.117 azioni. Il capitale sociale versato alla data del 31 dicembre 2023 risulta pari ad Euro 1.296.944,48.

RISERVA LEGALE - La riserva legale, pari ad Euro 289 migliaia al 31 dicembre 2023 risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2022.

RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI - La riserva sovrapprezzo azioni, pari ad Euro 232.037 migliaia al 31 dicembre 2023 ha subito un incremento netto pari ad Euro 63.494 migliaia per l'effetto delle operazioni di Merger & Acquisitions intraprese dal Gruppo nel 2023 combinato all'esercizio dei piani di Stock Option.

ALTRE RISERVE - Le altre riserve, pari ad Euro 45.613 migliaia al 31 dicembre 2023, si riferiscono a:

  • Euro 37.765 migliaia (Euro 27.038 migliaia al 31 dicembre 2022) a riserve di utili non distribuiti;
  • Euro 4.276 migliaia (Euro 3.959 migliaia al 31 dicembre 2022) alla contabilizzazione dei piani di incentivazione assegnate ad alcuni dipendenti subordinatamente alla sussistenza del rapporto di lavoro alla scadenza del periodo di vesting, per maggiore dettaglio si rimanda di seguito al paragrafo "Piani di incentivazione";
  • negativi Euro 4.135 migliaia (negativi Euro 8.330 migliaia al 31 dicembre 2022) alla contabilizzazione del piano di acquisto azioni proprie. Il numero di azioni proprie detenute dalla Società al 31 dicembre 2023 è pari a 522.898 azioni, vincolate all'acquisto delle quote dei soci di minoranza in SECO Mind S.r.l. (come descritto del paragrafo "Operazioni di Business Combination effettuate dal Gruppo").
  • Positivi Euro 7.707 migliaia (Euro 11.697 migliaia al 31 dicembre 2022) alla riserva di cash flow hedge.

RISERVA DI TRADUZIONE - La riserva di traduzione, pari ad Euro 215 migliaia al 31 dicembre 2023, accoglie le differenze di cambio da conversione dei bilanci delle controllate estere.

RISERVA FTA - La riserva di Fist Time Adoption relativa all'adozione dei principi contabili internazionali, negativa per Euro 371 al 31 dicembre 2023 risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2022.

RISERVA PER PERDITE ISCRITTE AD OCI - La riserva, positiva per Euro 109 migliaia al 31 dicembre 2023, accoglie il risultato derivante dall'attualizzazione dei benefici ai dipendenti.

DIVIDENDI - Durante il 2023 non sono stati distribuiti dividendi.

Descrizione Importo Origine/Natura Possibilità utilizzazione Quota disponibile Utilizzazioni
effettuate nei tre
precedenti esercizi
Capitale sociale 1.296 A 1.296
Sovrapprezzo 232.037 A, B 232.037
Riserva legale 289 Utili B 289
Riserva Straordinaria 37.765 Utili A,B,C 37.765
Riserva Fusione - Utili A,B,C -
Riserva operazioni copertura flussi 7.707 E 7.707
Riserva IAS 4.385 Valutazione 4.385
Riserva FTA -371 Valutazione -371
Riserva rivalutazione - A,B,C -
Riserva ex SNC - Utili A,B,C -
Altre riserve - Utili A,B,C -
Riserva utili su cambi - E -
Riserva di traduzione -215 A,B,C -215
Residua quota distribuibile - -
Azioni in Portafoglio -4.135 -4.135
Totale 278.759 278.759 -

Legenda: A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci D: per altri vincoli statutari E: altro

Piani di incentivazione

Alla data del 31 dicembre 2023 sono stati attribuiti Piani di incentivazione, le cui caratteristiche sono di seguito riportate. Tali Piani prevedono l'attribuzione di diritti per l'assegnazione di azioni con godimento regolare, subordinatamente alla sussistenza del rapporto di lavoro / amministrazione alla scadenza del periodo di vesting nonché, taluni, al raggiungimento degli obiettivi di performance. Tutti i piani rientrano nella categoria dei piani "equity-settled", ossia prevedono assegnazioni di azioni.

Le caratteristiche dei piani di incentivazione sono così sintetizzabili:

Management 20
Share
Management
Performance Share
IPO management
plan
Management plan
24-27
CEO Plan 24-27
parte A
CEO Plan 24-27
parte B
Grant date 30/11/2020 30/11/2020 26/04/2021 31/08/2023 28/07/2023 28/07/2023
Vesting period 30/11/2020 -
30/06/2024
30/11/2020 -
30/06/2024
26/04/2021 -
26/04/2024
31/08/2023 -
31/5/2027
28/07/2023 -
30/04/27
28/07/2023 -
30/04/27
Periodo di esercizio
/ assegnazione
Da maggio 2021, a
scaglioni
Da giugno 2024 Da maggio 2021, a
scaglioni
Da maggio 2025 a
scaglioni
Da aprile 25 a
scaglioni
Da aprile 27
N. diritti 2.500 1.000 5.280.000 1.980.000 3.000.000 1.000.000
Fair value 2.080 189.054 1.923.373 2.449.588 3.516.000 736.073
Rapporto di
conversione
1:100 Minimo 1:2.800
Massimo 1:3.200
1:1 1:1 1:1 1:1

I piani di incentivazione sono iscritti a bilancio al loro Fair Value in accordo a quanto previsto dal IFRS 2.

Di seguito la sintesi della movimentazione dei piani di incentivazione:

Categoria Management 20
Share
Management
Performance Share
IPO management
plan
Management
plan 24-27
CEO Plan 24-27
parte A
CEO Plan 24-27
parte B
Diritti in circolazione al
01/01/2023
2.500 1.000 4.762.500 - - -
Assegnati durante l'esercizio - - - 1.980.000 3.000.000 1.000.000
Esercitati durante l'esercizio - - 728.550 - - -
Decaduti durante l'esercizio - - - - - -
Diritti in circolazione al
31/12/2023
2.500 1.000 4.033.950 1.980.000 3.000.000 1.000.000

Patrimonio netto di terzi

Il Patrimonio netto di terzi ammonta ad Euro 21.875 migliaia al 31 dicembre 2023 ed è composto dalle quote di minoranza di:

  • SECO Asia Limited, pari al 49% di terzi;
  • SECO Microelectronics, pari al 49% di terzi
  • Fannal Electronics Co. Ltd, pari al 72% di terzi;
  • Seco Mind US pari al 30% di terzi
  • Piri.ai, Inc pari al 31% di terzi

Prospetto di raccordo fra Patrimonio Netto e Risultato di Periodo della Capogruppo e Consolidato

Categoria Capitale Sociale e
Riserve
Utile d'Esercizio Patrimonio Netto
Patrimonio Netto SECO SpA (277.419) (1.034) (278.454)
Risultato e Patrimonio Netto delle Società Controllate (54.732) (14.077) (68.809)
Eliminazione valore di carico delle partecipazioni 143.674 - 143.674
PPA Fannal Electronics (2.971) - (2.971)
PPA InHand Electronics (1.656) - (1.656)
PPA SECO Mind (1.931) (169) (2.100)
PPA Gruppo Garz&Fricke (103.329) 924 (102.405)
PPA Seco BH DOO (36) - (36)
Elisione effetti delle operazioni infragruppo 535 (275) 260
Riserve e utile di esercizio attribuite a terzi 19.107 2.766 21.873
Patrimonio Netto di Gruppo (278.759) (11.864) (290.624)
Patrimonio Netto di Terzi (19.107) (2.766) (21.873)
Totale Patrimonio Netto (297.866) (14.631) (312.497)

(14) Benefici verso i dipendenti

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Fondo TFR dipendenti (2.921) (2.524) (397)
Fondo TFM amministratori (390) (302) (88)
Totale Benefici verso dipendenti (3.312) (2.827) (485)

La voce comprende il debito per TFM e il debito per TFR del Gruppo maturato nei confronti degli amministratori e dei dipendenti delle società italiane al 31 dicembre 2023. Le società estere non riconoscono benefici a dipendenti o altri componenti riconducibili a benefici a lungo termine. Il Gruppo si avvale del supporto di un esperto in materia di valutazione attuariale, il quale, in merito al tasso di attualizzazione ha preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ alla data di valutazione. Per la scelta del tasso annuo di inflazione si è fatto

riferimento al DEF 2023 pubblicata il 27 settembre 2023 che riporta il valore del deflatore dei consumi per gli anni 2023, 2024 e 2025 pari rispettivamente al 5,6%, 2,4% e 2,0%. Sulla base di quanto indicato e dell'attuale tendenza inflazionistica si è ritenuto opportuno, utilizzare per l'anno 2024 e successivi un tasso di inflazione costante pari al 2,0. La valutazione attuariale del TFR è stata effettuata a gruppo chiuso ossia non sono state considerate nuove assunzioni durante l'orizzonte temporale di riferimento.

Il debito per TFM amministratori e TFR dipendenti incrementa di Euro 485 migliaia al 31 dicembre 2023 rispetto all'esercizio precedente.

(15) Fondi rischi

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Fondo indennità suppletiva (102) (78) (24)
Altri (1.133) (1.324) 191
Totale Fondi rischi (1.235) (1.402) 167

La voce è costituita dal fondo indennità suppletiva per Euro 102 migliaia e la voce "Altri" costituita principalmente dal fondo garanzia prodotti di Seco Northern Europe.

In data 19 dicembre 2023 l'Agenzia delle Entrate ha iniziato una verifica fiscale presso gli uffici della Capogruppo relativamente alle imposte dirette ed indirette e ai crediti di imposta riferiti alle annualità 2021 e 2022. Tale attività di verifica è tutt'ora in corso. Non avendo ad oggi ricevuto un Processo Verbale di Constatazione e nella convinzione di aver sempre operato rispettando la normativa fiscale allo stato attuale non risulta probabile alcuna passività in connessione a tale verifica e pertanto non si è proceduto ad effettuare alcun stanziamento a bilancio.

(16) Passività fiscali per imposte differite

Al 31 dicembre 2023 le passività fiscali differite ammontano complessivamente a Euro 24.084 migliaia. Nella voce sono registrate principalmente le passività fiscali differite per effetto di processo di purchase price allocation su operazione di conferimento di ramo d'azienda da Camozzi Digital S.r.l e customer list Garz&Fricke. La diminuzione di Euro 1.827 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022 è riconducibile principalmente al rilascio del fondo imposte differite per SECO Spa per effetto degli ammortamenti dei beni intangibili identificati in sede di purchase price allocation di cui sopra.

(17) Debiti finanziari non correnti

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Debiti finanziari non correnti (106.928) (129.213) 22.285
Totale Debiti Finanziari non correnti (106.928) (129.213) 22.285

La voce si riferisce alla quota a medio-lungo termine dei finanziamenti in essere. I principali contratti di finanziamento prevedono, in linea con le prassi di mercato per debitori di standing creditizio similare, il rispetto di parametri finanziari (financial covenants) in base ai quali la società si impegna a rispettare determinati livelli di indici finanziari definiti contrattualmente, il più significativo dei quali mette in relazione l'indebitamento finanziario netto con il margine operativo lordo (EBITDA), misurati sul perimetro consolidato

di Gruppo secondo definizioni concordate con le controparti finanziatrici. Tali covenant risultano rispettati con riferimento al 31 dicembre 2023.

Si precisa, inoltre, che: i finanziamenti passivi correnti e non correnti, contratti dalla Società per l'acquisizione del Gruppo Garz & Fricke (oggi ridenominato in SECO Northern Europe), concessi da un pool di banche (Unicredit S.p.A., Intesa San Paolo S.p.A., Banco BPM S.p.A. e Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.) per un valore complessivo al 31 dicembre 2023 di Euro 108.864 migliaia sono contro garantiti dalle azioni dell'acquisita; il finanziamento (corrente e non corrente) concesso dalla banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. per un valore complessivo al 31 dicembre 2023 di Euro 3.096 migliaia è assistito da un'ipoteca sul fabbricato di destinazione produttiva sito in Arezzo.

(18) Passività finanziarie non correnti derivanti da lease

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Passività finanziarie non correnti derivanti da Lease (8.603) (6.077) (2.526)
Totale Passività finanziarie non correnti derivanti da Lease (8.603) (6.077) (2.526)

La voce si riferisce al valore attuale delle quote a medio-lungo termine delle passività finanziarie assunte dal Gruppo per effetto della contabilizzazione dei contratti di lease e di locazione secondo il principio contabile IFRS 16.

Nel corso del 2023 il Gruppo ha stipulato nuovi contratti di leasing che si riferiscono principalmente all'acquisto di una nuova linea di produzione in SECO Northern Europe e al nuovo contratto di affitto per lo stabilimento produttivo di Fannal.

(19) Altri debiti non correnti

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Altri debiti non correnti (8) (8) -
Totale Altri debiti non correnti (8) (8) -

La voce Altri debiti non correnti al 31 dicembre 2023 accoglie principalmente depositi cauzionali passivi ed è invariata rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

(20) Passività finanziarie correnti

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Passività finanziarie correnti (11.031) (21.675) 10.644
Totale Passività finanziarie correnti (11.031) (21.675) 10.644

La voce include i debiti verso banche relativi a fidi bancari in essere, scoperti di conto corrente, debiti per carte di credito, debiti per anticipi fatture e finanziamenti a breve termine con scadenza entro l'esercizio successivo per finalità operative in essere al 31 dicembre 2023.

(21) Quota corrente dei debiti finanziari non correnti

Nella voce sono contabilizzate le rate dei finanziamenti in essere che scadranno nei prossimi 12 mesi.

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Quota corrente dei debiti finanziari non correnti (11.211) (9.705) (1.506)
Totale Quota corrente dei debiti finanziari non correnti (11.211) (9.705) (1.506)

Nella voce sono contabilizzate le rate dei finanziamenti in essere che scadranno nei prossimi 12 mesi.

(22) Passività finanziarie correnti derivanti da lease

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Passività finanziarie non correnti derivanti da Lease (2.126) (1.719) (407)
Totale Passività finanziarie non correnti derivanti da Lease (2.126) (1.719) (407)

La voce accoglie il valore attuale dei canoni in scadenza entro i prossimi 12 mesi relativi ai contratti di leasing e locazione contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 16.

L'incremento di Euro 407 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022 è dovuto all'applicazione del principio IFRS16 ai contratti di affitto degli stabilimenti di Fannal, SECO USA e SECO Mind.

(23) Debiti commerciali

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Debiti commerciali (36.402) (44.009) 7.607
Totale Debiti commerciali (36.402) (44.009) 7.607

La voce comprende i debiti per approvvigionamenti per la produzione, investimenti in immobilizzazioni e servizi ricevuti al 31 dicembre 2023. La diminuzione di Euro 7.607 migliaia è dovuta alla progressiva diminuzione dei tempi medi di approvvigionamento.

(24) Altri debiti correnti

La voce "Debiti verso gli istituti di previdenza e verso il personale" aumenta per Euro 529 migliaia per effetto dei maggiori costi per il personale; la diminuzione della voce "Altri debiti" per Euro 1.468 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022 è dovuta principalmente alla chiusura degli anticipi da clienti.

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Ratei passivi (1.067) (1.138) 71
Debiti verso istituti di previdenza e verso il personale (7.879) (6.943) (936)
Altri debiti (1.271) (2.739) 1.468
Acconti – contract liabilities (1.512) (1.438) (74)
Totale altri debiti correnti (11.728) (12.257) 529

(25) Debiti tributari

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Debiti per imposte sul reddito (5.724) (1.893) (3.831)
Debiti verso erario (3.608) (1.978) (1.630)
Totale Debiti tributari (9.332) (3.871) (5.461)

La voce debiti per imposte sul reddito accoglie i debiti d'imposta iscritti nei bilanci delle singole società consolidate, stanziati in relazione agli oneri di imposta afferenti le singole società sulla base delle legislazioni nazionali applicabili. I debiti verso l'Erario si riferiscono principalmente a ritenute su redditi di lavoro dipendente, su emolumenti di fine rapporto e su redditi da lavoro autonomo.

3.3| Note alle poste del conto economico

(26) Ricavi delle vendite

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione Variazione %
EMEA 165.921 155.787 10.134 6,51%
-di cui Italia 71.822 78.755 (6.934) -8,80%
USA 28.160 26.929 1.231 4,57%
APAC 15.717 14.875 841 5,66%
Resto del mondo 24 3.315 (3.291) -99,28%
Ricavi per area geografica 209.822 200.906 8.916 4,44%

I ricavi delle vendite passano da Euro 200.906 migliaia nel 2022 a Euro 209.822 migliaia nel 2023, aumentando del 4,44% rispetto all'anno precedente. Tale variazione è il risultato di un mix di stabilizzazione e crescita nelle principali aree geografiche in cui opera il Gruppo rispetto allo stesso perimetro dell'anno precedente.

In particolare:

  • nell'area EMEA con un incremento di Euro 10.134 migliaia (+6,51%) trainata dalla crescita dei volumi di vendita verso clientela storica del gruppo principalmente nel mercato Tedesco e Svizzero;
  • nell'area statunitense con un incremento di Euro 1.231 migliaia (+4,57%) attribuibile alla stabile crescita dei volumi di vendita su clienti storici nel mercato di riferimento;
  • nell'area APAC con un incremento di Euro 841 migliaia (5,66%), principalmente riconducibile alla crescita costante dei ricavi derivanti dalla vendita di touch screen e TFT, a cui si aggiunge l'acquisizione di nuovi clienti.

(27) Altri ricavi e proventi

La voce Altri ricavi e proventi ammonta ad Euro 2.151 migliaia al 31 dicembre 2023, contro Euro 4.371 migliaia registrati nello stesso periodo dell'esercizio 2022.

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione Variazione %
Contributo in conto esercizio credito di imposta R&S 960 1.437 (477) -33,19%
Contributo in conto impianti credito di imposta Industria 4.0 409 654 (245) -37,40%
Altri contributi in conto esercizio 560 727 (166) -22,90%
Altri ricavi e proventi 222 1.553 (1.331) -85,73%
Totale Altri ricavi e proventi 2.151 4.371 (2.219) -50,78%

La voce si riferisce principalmente alla contabilizzazione:

• del credito d'imposta in conto esercizio per le attività di ricerca e sviluppo per Euro 960 migliaia;

• del Credito d'Imposta in conto impianti riferito all'acquisto da parte di SECO S.p.A di beni strumentali

  • in regime di Industria 4.0 pari ad Euro 409 migliaia;
  • migliaia e "Attract" per Euro 115 migliaia;

• del contributo pro-quota relativo alla partecipazione del Gruppo ai bandi: "Eupex" per Euro 433

La diminuzione di Euro 2.219 migliaia, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente è dovuta principalmente all'attualizzazione del credito verso Laserwall S.r.l. per il quale è stato concesso un piano di dilazionamento, come previsto dal principio IFRS 9, per Euro 1.281 migliaia.

(28) Costi per materie prime, sussidiarie di consumo e merci

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci sono pari ad Euro 101.684 migliaia al 31 dicembre 2023, contro un valore di Euro 128.982 migliaia registrato al 31 dicembre 2022, in diminuzione di Euro 27.298 migliaia. L'effetto di tale diminuzione è principalmente attribuibile alla progressiva normalizzazione dei prezzi e dei tempi di consegna nel mercato della componentistica: nel corso del periodo precedente, infatti, a seguito delle difficoltà di approvvigionamento e degli elevati lead time, il Gruppo aveva significativamente incrementato le proprie scorte di materiali per assicurarsi un'adeguata disponibilità di componenti e far fronte alle consegne previste nei trimestri successivi.

(29) Costi per servizi

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Spese di trasporto 3.498 3.135 363
Costi per provvigioni 1.214 1.344 (130)
Costi per noleggi e leasing operativi 2.513 1.849 665
Costi di manutenzione 585 437 148
Costi per consulenza 3.380 4.347 (967)
Oneri bancari 142 116 26
Costi amministrativi e per utenze 2.780 3.337 (557)
Altre imposte e tasse 341 228 114
Costi per lavorazioni esterne 3.123 1.673 1.450
Costi per marketing 1.861 1.329 532
Costi assicurativi 573 565 8
Costi per servizi 20.010 18.360 1.650

I costi per servizi sono pari a Euro 20.010 migliaia al 31 dicembre 2023 contro un valore di Euro 18.360 migliaia registrato al 31 dicembre 2022.

Nello specifico la variazione anno su anno dell'aggregato costi per servizi è riconducibile a:

  • aumento delle spese di trasporto che al 31 dicembre 2023 sono pari a Euro 3.498 migliaia;
  • incremento dei costi per noleggi e leasing operativi, per Euro 665 migliaia, è dovuto principalmente ai maggiori costi sostenuti per canoni relativi alle licenze software utilizzate in ambito R&D e ai costi dei noleggi, a breve termine o di basso valore, delle autovetture;
  • incremento dei costi per lavorazioni esterne per Euro 1.450 migliaia, è dovuto principalmente all'incremento da parte di SECO Spa e SECO Northern Europe Gmbh di lavorazioni presso terzi;

  • costi amministrativi e per utenze, pari ad Euro 2.780 migliaia nel corso dell'esercizio in diminuzione rispetto all'esercizio precedente per Euro 557 migliaia, dovuto principalmente all'efficientamento e normalizzazione dei costi per fornitura energia elettrica, i quali avevano subito un incremento dovuto all'aumento del prezzo dell'energia elettrica nel corso di tutto l'esercizio 2022;
  • costi per consulenza, pari ad Euro 3.380 migliaia nel corso dell'esercizio, in diminuzione per Euro 967 migliaia rispetto all'esercizio precedente, in relazione all'efficientamento del ricorso a consulenti esterni soprattutto nelle consociate estere SECO Mind USA, LLC e Piri.ai, Inc.

(30) Costi per il personale

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Salari e stipendi 27.464 24.740 2.724
Oneri previdenziali 6.516 5.579 936
Accantonamento TFR e TFM 904 946 -42
Altri costi del personale 5.773 3.617 2.156
Totale costi del personale 40.657 34.882 5.774

I costi del personale al 31 dicembre 2023 risultano pari ad Euro 40.657 migliaia, in crescita di Euro 5.774 migliaia rispetto all'esercizio precedente. La componente principale dell'aumento rispetto all'esercizio precedente riguarda le categorie salari e stipendi e altri costi del personale. Tale aumento è principalmente riconducibile a: i) costi collegati all'incremento dell'organico a livello di Gruppo, per le nuove assunzioni di figure chiave avvenute durante l'esercizio 2023, necessarie per sostenere i piani di sviluppo in termini di R&D, produzione e vendite; ii) rilevazione del costo dei piani di stock option assegnati al management team e a dipendenti per Euro 743 migliaia; iii) introduzione dei buoni pasto verso i dipendenti delle società italiane del gruppo per Euro 234 migliaia; iv) maggior costo sostenuto per viaggi e trasferte del personale dipendente legato alla prosecuzione del processo di integrazione dei processi tra la capogruppo e SECO Northern Europe Gmbh e del maggior ricorso al lavoro interinale. Di seguito viene riportato il numero medio dei dipendenti ripartito per categoria:

Categoria 2023 2022
Dirigenti (*) 40 39
Impiegati 478 467
Operai 293 329
Numero medio dipendenti 811 835

(*) La categoria comprende il numero dei Dirigenti così come definito dalla normativa italiana e le categorie Executives/Managers delle società estere rientranti nel perimetro di consolidamento.

(31) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono passati da Euro 18.653 migliaia al 31 dicembre 2022 a Euro 20.435 migliaia al 31 dicembre 2023, con un incremento di Euro 1.782 migliaia, principalmente attribuibile alla Capogruppo Seco S.p.A. per effetto dei maggiori investimenti effettuati oltre ai maggiori ammortamenti legati all'acquisizione del ramo d'azienda Camozzi che è entrata nel secondo semestre 2022.

(32) Svalutazione crediti e accantonamenti a fondi rischi

La voce, complessivamente pari a Euro 28 migliaia, include principalmente l'accantonamento al fondo indennità suppletiva di clientela per Euro 24 migliaia.

(33) Altri costi operativi

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Compenso amministratori e relativi oneri 3.329 1.912 1.418
Compenso collegio sindacale 82 80 2
Costi per viaggi e trasferte 343 299 44
Perdite su crediti 45 40 5
Altri costi operativi 3.771 2.785 986
Totale altri costi operativi 7.570 5.116 2.454

Il totale degli altri costi operativi pari ad Euro 7.570 migliaia al 31 dicembre 2023 risulta in aumento per Euro 2.454 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022. Tale incremento è principalmente riferibile alla voce "Compenso amministratori e relativi oneri" la quale risulta in aumento rispetto all'esercizio precedente complessivamente per Euro 1.418 migliaia derivanti principalmente dalla riclassifica del compenso amministratori della consociata tedesca SECO Northern Europe Gmbh, precedentemente riclassificata nei costi del personale e dall'aumento del costo dei piani di stock option assegnati agli amministratori. L'incremento della voce altri costi operativi per Euro 986 migliaia deriva principalmente dall' incremento di costi per prototipia per i progetti R&D in corso di realizzazione e di costi commerciali necessari per il supporto della clientela collegati all'aggiudicazione di nuovi progetti di sviluppo.

(34) Proventi e Oneri finanziari

31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Proventi finanziari (4.433) (315) (4.118)

Il totale dei proventi finanziari pari ad Euro 4.433 migliaia al 31 dicembre 2023 risulta in incremento rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio per Euro 4.118 migliaia per effetto degli interessi attivi sui contratti derivati di copertura.

31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Interessi passivi su finanziamenti 8.436 1.367 7.069
Interessi passivi IFRS 16 146 100 45
Altri oneri finanziari 1.190 3.799 (2.609)
Totale Oneri finanziari 9.772 5.266 4.506

Il totale degli oneri finanziari passa da Euro 5.266 migliaia al 31 dicembre 2022 ad Euro 9.772 migliaia al 31 dicembre 2023. Tale crescita è dovuta principalmente all'incremento dei tassi di interesse sulle linee di credito a breve termine e sull'indebitamento bancario a medio-lungo termine.

(35) Imposte sul reddito

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Ires 51 44 6
Irap 513 521 (8)
Imposte altri Paesi 5.224 1.754 3.470
Imposte esercizi precedenti (27) (1) (27)
Imposte differite (1.158) 175 (1.332)
Altre imposte dell'esercizio - - -
Totale imposte sul reddito 4.603 2.494 2.109

La determinazione delle imposte correnti è effettuata in base ad una prudente previsione di tali oneri, in applicazione della vigente normativa fiscale. Le imposte sul reddito d'esercizio non sono calcolate sul reddito imponibile ma sul risultato prima delle imposte, al netto di variazioni fiscali permanenti o di lungo periodo, quali gli accantonamenti a riserve in sospensione d'imposta consentiti dalla legge. La differenza fra imposte così calcolate e quelle sul reddito imponibile costituisce, a seconda dei casi, o imposte differite ai futuri esercizi, in conseguenza di una normativa fiscale di agevolazione e quindi iscritte nel Fondo per imposte, o imposte anticipate rispetto all'esercizio di competenza economica per espressa disposizione fiscale.

La rilevazione delle imposte differite è omessa se è dimostrabile che il loro pagamento è improbabile o non dovuto. L'iscrizione delle imposte anticipate è subordinata alla ragionevole certezza della loro recuperabilità. Si dà altresì atto che tutte le valutazioni di cui sopra sono state determinate nella prospettiva della continuazione dell'attività dell'impresa.

La riconciliazione rispetto all'aliquota teorica è riportata nella tabella riportata nella pagina seguente:

Categoria 31/12/2023 31/12/2022
Imponibile Aliquota % Imposta Imponibile Aliquota % Imposta
Risultato prima delle imposte 19.234 17.064
Risultato prima delle imposte società estere 18.353 11.271
Imponibile e imposta IRES teorica 881 24% (212) 5.793 24% (1.390)
Differenze temporanee 5.649 1.888
Differenze permanenti (3.380) (3.598)
Perdite scomputabili 0 (636)
Deduzione ACE (2.251) (2.889)
Effetti scritture di consolidamento o transizione ai principi
IAS/IFRS
318 399
Imponibile e imposta IRES effettiva 215 24% (51) 957 24% (230)
Carico fiscale effettivo 5.9% 4,0%
Altre voci di imposte
Imposte effettiva società estere del Gruppo (5.224) (2.966)
Imposte sul reddito IRAP 11.134 3,9% (513) 11.247 3,9% (521)
Imposte dell'esercizio IRES - IRAP (5.789) (3.717)

Si fa presente che in data 19 dicembre 2023, l'Agenzia delle Entrate ha aperto una verifica fiscale ai fini II. DD., IRAP, IVA, Ritenute e Crediti d'Imposta per i periodi d'imposta 2021 e 2022. La verifica fiscale alla data di redazione del presente bilancio è tutt'ora in corso.

(36) Utile base per azione

Categoria 31/12/2023 31/12/2022
Risultato di pertinenza del Gruppo [A] 11.864 11.039
Numero di azioni all'inizio dell'esercizio 117.624 110.041
Numero di azioni alla fine dell'esercizio 132.453 117.624
Numero medio ponderato di azioni ai fini dell'utile base [B] 128.267 113.472
Utile base per azione (Euro) [C]=[A]/[B] 0,09 0,10

(37) Utile diluito per azione

Categoria 31/12/2023 31/12/2022
Risultato di pertinenza del Gruppo [A] 11.864 11.039
Numero di azioni all'inizio dell'esercizio 122.649 115.321
Numero di azioni alla fine dell'esercizio comprensivo dell'effetto diluitivo 137.039 122.649
Numero medio ponderato di azioni ai fini dell'utile diluito [B] 132.997 118.638
Utile diluito per azione (Euro) [C]=[A]/[B] 0,09 0,09

Come riportato nei criteri di redazione, l'utile diluito per azione è stato calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Società, escludendo le azioni proprie, per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo, con riferimento ai piani di incentivazione in essere.

(38) Conto economico complessivo consolidato

L'effetto fiscale relativo agli altri componenti di Conto Economico Complessivo Consolidato è così composto:

31/12/2023 31/12/2022
Categoria Valore
lordo
(Onere) / beneficio
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
(Onere) / beneficio
fiscale
Valore
netto
Differenze cambio da conversione (1.785) - (1.785) (50) - (50)
Utile / (perdita) netta su Cash Flow Hedge (3.990) - (3.990) 12.458 - 12.458
Attualizzazione benefici ai dipendenti (131) 32 (99) 522 (148) 375
Totale conto economico complessivo dell'anno (5.906) 32 (5.874) 12.931 (148) 12.783

3.4| Rapporti con Parti Correlate

In conformità a quanto disposto dal principio IAS 24, si considerano Parti Correlate le seguenti entità: (a) le società che direttamente, o indirettamente attraverso una o più imprese intermedie, controllano, o sono controllate dalla o sono sotto un comune controllo con l'impresa che redige il bilancio; (b) le società collegate; (c) le persone fisiche che hanno direttamente o indirettamente un potere di voto nell'impresa che redige il bilancio che conferisca loro un'influenza dominante sull'impresa ed i loro stretti familiari; (d) i dirigenti con responsabilità strategiche, cioè coloro che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività dell'impresa che redige il bilancio, compresi amministratori e funzionari della società e gli stretti familiari di tali persone; (e) le imprese nelle quali è posseduto, direttamente, o indirettamente, una rilevante potere di voto da qualsiasi persona fisica

descritta sub c) o sub d) o sulle quali tale persona fisica è in grado di esercitare una influenza notevole. Il caso sub e) include le imprese possedute dagli amministratori o dai maggiori azionisti della impresa che redige il bilancio e le imprese che hanno un dirigente con responsabilità strategiche in comune con l'impresa che redige il bilancio.

Si riporta di seguito l'elenco delle parti correlate, con indicata la tipologia di correlazione:

Tipologia Elenco Parti correlate Tipologia e principale rapporto di correlazione
Persona giuridica Consortium Ubiquitous Technologies S.c.a.r.l
(CUBIT)
Società posseduta al 22,5% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO Northern Europe Holding GMBH Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO Northern Europe GMBH Società controllata al 27% dalla Capogruppo e per il restante 73% con una
partecipazione indiretta tramite la controllata SECO Northern Europe Holding
GMBH
Persona giuridica SECO Mind Germany GMBH Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 100%
tramite la controllata SECO Northern Europe GMBH
Persona giuridica e-GITS India Private Ltd. (Chennai, India) Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 100%
tramite la controllata SECO Mind Germany GMBH
Persona giuridica SECO USA, Inc. Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO Mind USA, LLC Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta al 70%
tramite la controllata SECO USA, Inc.
Persona giuridica Piri.ai,Inc Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 99%
tramite la controllata SECO Mind USA, Inc.
Persona giuridica SECO Asia Limited Società controllata al 51% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO Microelectronics Co., Ltd. Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 100%
tramite la controllata SECO ASIA Limited
Persona giuridica Fannal Electronics Co., Ltd Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 55%
tramite la controllata SECO ASIA Limited
Persona giuridica SECO Mind S.r.l. Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Persona giuridica PSM Tech S.r.l. Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO BH d.o.o. Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Persona giuridica Fondo Italiano d'Investimento SGR S.p.A. Società azionista al 4,47% della Capogruppo
Persona giuridica 7-Industries Società azionista al 11,22% della Capogruppo
Persona giuridica DSA S.r.l. Società azionista al 16,51% della Capogruppo, controllata al 100% da Conti
Daniele
Persona giuridica HSE S.r.l. Società azionista al 16,48% della Capogruppo, controllata al 100% da Secciani
Luciano
Persona giuridica HCS S.r.l. Società azionista al 7,35% della Capogruppo, controllata al 50% da Secciani
Luciano e al 50% da Conti Daniele
Persona giuridica Camozzi Group S.p.A. Società azionista al 6,22% della Capogruppo
Persona giuridica Olivetti S.p.A. Società azionista al 7,73% della Capogruppo
Persona giuridica Laserwall S.r.l. Società posseduta al 8,94% da HCS S.r.l. e al 8,51% da Seco S.p.A.
Persona giuridica LAE S.r.l. Amministratore Unico Massimo Mauri, Consigliere e A.D. della Capogruppo
Persona giuridica Simest S.p.A. Società azionista al 49% della Seco Asia Limited
Persona giuridica Finsystem 2.0 S.r.l. Società in cui un familiare stretto del Chief Innovation Officer, Gianluca Venere,
detiene, direttamente o indirettamente, una quota dei diritti di voto maggiore
del 20%
Persona giuridica Solenica, Inc. Società in cui il Consigliere Indipendente, Diva Tommei, detiene, direttamente o
indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto

Società in cui un familiare stretto del Consigliere Indipendente, Diva Tommei, detiene, direttamente o indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto

Società in cui il Consigliere e A.D. del Gruppo, Massimo Mauri, detiene, direttamente o indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto

Guzzo Pierpaolo, azionista al 37,5% della società EQValue S.r.l. e Presidente del Collegio Sindacale dell'Emittente; Maurizio Baldassarini azionista al 32,5% della società EQValue S.r.l. e Sindaco Supplente dell'Emittente, nominato in data 1 marzo 2021

Tipologia Elenco Parti correlate Tipologia e principale rapporto di correlazione
Persona giuridica Arcdata Società in cui un familiare stretto del Consigliere Indipendente, Diva Tommei,
detiene, direttamente o indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20%
dei diritti di voto
Persona giuridica Peter Pan Holding S.r.l. Società in cui il Consigliere e A.D. del Gruppo, Massimo Mauri, detiene,
direttamente o indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti
di voto
Persona giuridica SPEM S.r.l. Società azionista al 0,74% della Capogruppo, controllata al 100% dal Consigliere
Luca Tufarelli
Persona giuridica Studio Legale Ristuccia Tufarelli & Partners Tufarelli Luca, socio dello Studio Legale, detiene il 100% della Società SPEM S.r.l.,
la quale è azionista al 0,74% della Capogruppo
Persona giuridica Lomarini & Lomarini Constultant S.r.l. Società controllata dal Consigliere della Società Luciano Lomarini
Persona giuridica EQValue Guzzo Pierpaolo, azionista al 37,5% della società EQValue S.r.l. e Presidente del
Collegio Sindacale dell'Emittente; Maurizio Baldassarini azionista al 32,5% della
società EQValue S.r.l. e Sindaco Supplente dell'Emittente, nominato in data 1
marzo 2021
Persona fisica Daniele Conti Presidente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Persona fisica Massimo Mauri Amministratore Delegato della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Persona fisica Claudio Catania Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Persona fisica Emanuela Sala Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 27/04/2023
Persona fisica Luca Tufarelli Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Persona fisica Luciano Lomarini Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Persona fisica Michele Secciani Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Persona fisica Tosja Zywietz Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 02/04/2023
Persona fisica Elisa Crotti Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data
05/05/2021
Persona fisica Valentina Montanari Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data
22/12/2022
Persona fisica Diva Tommei Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data
05/05/2021
Persona fisica Lorenzo Mazzini Procuratore e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
societari della Capogruppo
Persona fisica Davide Catani Procuratore e Chief Technology Officer della Capogruppo
Persona fisica Vincenzo Difronzo Procuratore e Chief Sales Officer della Capogruppo
Persona fisica Gianluca Venere Procuratore e Chief Innovation Officer della Capogruppo
Persona fisica Pierpaolo Guzzo Presidente del Collegio Sindacale della Capogruppo, nominato in data
01/03/2021
Persona fisica Gino Faralli Sindaco effettivo della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Persona fisica Fabio Rossi Sindaco effettivo della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Persona fisica Marco Badiali Sindaco supplente della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Persona fisica Maurizio Baldassarini Sindaco supplente della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021

Le operazioni effettuate con parti correlate rientrano nell'ordinario corso degli affari delle società e sono state regolate a condizioni di mercato. Non sono state rilevate operazioni di carattere atipico o inusuale.

I relativi effetti economici e patrimoniali sono stati elisi nel processo di consolidamento. Di seguito nella pagina seguente si presenta il dettaglio dei rapporti in essere con le parti correlate.

Telebo
Valori patrimoniali CUBIT S.c.a.r.l Consiglio di
Amministrazione
Collegio Sindacale OdV e Comitati Interni Laserwall Camozzi Finsystem 2.0 S.r.l. Studio Legale Ristuccia
Tufarelli & Partners
Totale Totale voce di bilancio Incidenza sulla voce di
bilancio
Attività finanziarie non correnti 65 - - - 1.004 - - - 1.069 13.201 8,10%
Crediti commerciali 87 - - - 4.955 2 - - 5.044 49.489 10,19%
Altri crediti - 260 - - - - - - 260 4.077 6,38%
Benefici verso i dipendenti - 390 - - - - - - 390 3.312 11,79%
Debiti commerciali 113 - 40 68 - - - - 221 36.402 0,61%
Altri debiti correnti - 715 - - - - - - 715 11.728 6,09%
Valori economici CUBIT S.c.a.r.l Consiglio di
Amministrazione
Collegio Sindacale OdV e Comitati Interni Laserwall Camozzi Finsystem 2.0 S.r.l. Studio Legale Ristuccia
Tufarelli & Partners
Totale Totale voce di bilancio Incidenza sulla voce
di bilancio
Ricavi delle vendite 1 - - - 1.927 1.003 - - 2.931 209.822 1,40%
Altri ricavi e proventi - - - - (1.281) 18 - - (1.263) 2.151 (58,72%)
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 12 - - - - - - - 12 101.684 0,01%
Costi per servizi 253 - - - - - 27 9 290 20.010 1,45%
Altri costi operativi - 2.346 82 68 - - - - 2.496 7.570 32,97%

3.5| Compensi ad amministratori, sindaci e società di revisione

I compensi riconosciuti al 31 dicembre 2023 al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, sono stati complessivamente pari a Euro 913 migliaia (Euro 814 migliaia nell'esercizio 2022) mentre quelli spettanti al collegio sindacale sono stati pari a Euro 80 migliaia (Euro 80 migliaia nell'esercizio 2022). Si rileva che nel corso dell'esercizio la Società ha inoltre contabilizzato piani di incentivazione per Euro 2.110 migliaia.

I compensi alla società di revisione per la revisione del bilancio d'esercizio e consolidato ammontano complessivamente a Euro 419 migliaia per l'esercizio 2023 (Euro 348 migliaia nel 2022).

3.6| Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2023 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

Tipo di servizio Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivo di competenza
dell'esercizio 2023
Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo 135
Revisione contabile Deloitte Germany Società controllate 94
Deloitte Cina Società controllate 17
Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo 165
Servizi di certificazione (bonus R&D) Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo 5
Deloitte & Touche S.p.A. Società controllate 3
Totale 419

3.7| Eventi successivi alla chiusura del periodo

Si comunica che successivamente al 31 dicembre 2023 e fino alla data di approvazione del presente documento di bilancio, non si è verificato alcun fatto che possa determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati, come determinati dallo IAS 10 paragrafo 9.

4| Attestazione della relazione finanziaria annuale ai sensi dell'art. 81-Ter del regolamento consob n. 11971 Del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

documenti contabili societari di SECO S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato annuale, nel corso

• è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del

    1. I sottoscritti Massimo Mauri, Amministratore Delegato e Lorenzo Mazzini, dirigente preposto alla redazione dei commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione
    4. dell'esercizio 2023.
    1. Si attesta, inoltre, che la relazione finanziaria annuale:
    2. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    3. regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
    4. finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    1. Si attesta, che la relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e con parti correlate.

• è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e

del risultato della gestione, nonchè della situazione della Società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti. La relazione intermedia sulla gestione contiene altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti

Arezzo, 18 marzo 2024

Firmato: Massimo Mauri Amministratore Delegato

Firmato: Lorenzo Mazzini

Deloitte & Touche S.p.A. Via Pier Capponi, 24 50132 Firenze Italia

Tel: +39 055 2671011 Fax: +39 055 282147 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della Seco S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato di Seco S.p.A. e sue controllate (il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2023, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Seco S.p.A. (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

© Deloitte & Touche S.p.A.

Valutazione della recuperabilità dell'avviamento

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 include avviamenti per
complessivi Euro 165.216 migliaia.
Tali avviamenti, come previsto dallo "IAS 36 Impairment of assets", non sono
ammortizzati, ma sono sottoposti a impairment test almeno annualmente
mediante confronto tra il valore recuperabile delle CGU a cui sono allocati -
determinato secondo la metodologia del valore d'uso - e il valore contabile
delle stesse, che tiene conto sia dell'avviamento che delle altre attività
materiali e immateriali allocate alle CGU.
Il processo di impairment test, predisposto dalla Direzione, presenta
elementi di complessità e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la
previsione dei flussi di cassa attesi delle CGU, la determinazione di un
appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g
rate). Le assunzioni alla base dei test di impairment sono peraltro, per loro
natura, influenzate da aspettative future circa l'evoluzione delle condizioni
esterne di mercato connesse anche al business e dipendono da fattori che
possono variare nel tempo.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare degli avviamenti iscritti in
bilancio, della soggettività e dell'aleatorietà delle stime attinenti la
determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del modello di
impairment, abbiamo considerato l'impairment test un aspetto chiave della
revisione del bilancio consolidato del Gruppo.
Le note illustrative del bilancio consolidato al paragrafo "Valore recuperabile
delle attività non correnti" descrivono il processo di valutazione della
Direzione e la nota (4) "Avviamento" riporta l'informativa sui test effettuati e
sulle relative analisi di sensitività.
Procedure di revisione
svolte
Le procedure di revisione che abbiamo svolto, avvalendoci anche del
supporto di nostri esperti, hanno incluso le seguenti:

comprensione e rilevazione del processo e dei controlli rilevanti posti in
essere dalla Direzione per la predisposizione e approvazione degli
impairment test;

comprensione delle modalità usate dalla Direzione, anche con il supporto
di un esperto indipendente per la CGU Seco Northern Europe, per la
determinazione del valore d'uso delle CGU, analizzando i metodi e le
assunzioni utilizzati dalla Direzione per lo sviluppo degli impairment test;

analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa e dei parametri utilizzati
dalla Direzione per i test di impairment. A tal fine abbiamo esaminato
dati macroeconomici e di settore e ripercorso le modalità di
determinazione di WACC e g-rate adottate dalla Direzione;

  • 3
  • analisi della relazione predisposta dall'esperto indipendente incaricato dalla Direzione per la CGU Seco Northern Europe, valutandone altresì le competenze, la capacità e l'obiettività;
  • verifica della corretta determinazione del valore contabile delle attività e passività attribuite alle singole CGU;
  • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso delle CGU;
  • verifica delle sensitivity analysis predisposte dalla Direzione sia in termini di aumento e diminuzione dei parametri di g rate e WACC che di riduzione dei flussi di cassa previsionali;

Abbiamo inoltre esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita dal Gruppo nel bilancio al 31 dicembre 2023 sull'impairment test e la sua conformità rispetto a quanto previsto dallo IAS 36.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Seco S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
  • Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo.
  • Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
  • Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento.
  • Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
  • Abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere

un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Seco S.p.A. ci ha conferito in data 1° marzo 2021 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Seco S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Alcune informazioni contenute nelle note illustrative al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Seco S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n.254

Gli Amministratori della Seco S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n.254.

Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Neri Bandini

Socio

Firenze, 29 marzo 2024

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Attività
Importo Euro/000
Revisione contabile 135,0
Revisione contabile altre società del gruppo (Deloitte Germany, Deloitte Cina) 111,0
Servizi di attestazione 173,0
Totale 419.0

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84| GRI content index

SECO S.p.A. Via A. Grandi 20 – 52100 Arezzo (AR) Italy VAT n. 00325250512 Business Registry n. 4196 Arezzo REA n. 70645