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Seco Annual Report 2023

Mar 29, 2024

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Annual Report

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1

SECO S.p.A.

BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023

SECO S.p.A. Sede in Arezzo, via A. Grandi 20 Capitale sociale Euro 1.296.944,48 P IVA n. 00325250512 Registro Imprese di Arezzo n. 4196

Quadro economico di riferimento e andamento del settore 4
Andamento della gestione 4
Ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica 6
Eventi di rilievo 6
Seco in borsa 7
Andamento dei ricavi delle vendite 8
Risultati economici 8
Risultati patrimoniali 9
Informazioni finanziarie 11
Indicatori Alternativi di Performance 12
Rischi e incertezze 15
Prevedibile evoluzione della gestione 16
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2023 19
Situazione patrimoniale – finanziaria 19
Conto economico 20
Conto economico complessivo 20
Rendiconto finanziario 21
Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto 22
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SEPARATO SECO S.P.A. AL 31 DICEMBRE 2023 23
Principi contabili e criteri di valutazione 23
Rapporti con Parti Correlate 49
Garanzie fornite e altri impegni contrattuali 53
Informazioni relative ai compensi spettanti agli Amministratori, ai Sindaci e al Revisore legale 53
Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124 53
Eventi successivi alla chiusura del periodo 54
Note alle poste della situazione patrimoniale-finanziaria 55
Note alle poste del conto economico 78

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2023

Presidente Daniele Conti
Amministratore Delegato Massimo Mauri
Consiglieri Claudio Catania
Emanuela Sala
Luca Tufarelli
Luciano Lomarini
Michele Secciani
Elisa Crotti
Valentina Montanari1
Diva Tommei

Collegio Sindacale

In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2023

Sindaci Effettivi Pierpaolo Guzzo (Presidente)
Gino Faralli
Fabio Rossi
Sindaci Supplenti Marco Badiali
Maurizio Baldassarini

Società di revisione

In carico fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2029

Deloitte & Touche S.p.A.

Tosja Zywietz

1 Nominata per cooptazione dal Consiglio di Amministrazione del 22 dicembre 2022 in sostituzione del Consigliere Prof.ssa Giovanna Mariani, deceduta in data 4 novembre 2022. Il Consigliere rimarrà in carica sino alla prossima Assemblea degli azionisti, chiamata a pronunciarsi sulla conferma della nomina fino alla scadenza del mandato dell'intero Consiglio.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

QUADRO ECONOMICO DI RIFERIMENTO E ANDAMENTO DEL SETTORE

La diffusione delle tecnologie digitali sta definendo un nuovo scenario: l'era dei dispositivi interconnessi e degli analytics dell'intelligenza artificiale. Il numero sempre crescente di dispositivi intelligenti, in grado di elaborare il dato alla fonte (edge computing) e collegati in rete tra loro e con il cloud, sta aprendo le porte alla nascita di nuovi modelli di business, creando enormi opportunità di sviluppo e contribuendo a migliorare la qualità della vita, la sostenibilità di processi e prodotti industriali e la sicurezza delle persone.

L'evoluzione di tecnologie quali il Cloud, i Big Data e gli Analytics, l'Intelligenza Artificiale e l'Internet of Things ha accelerato in tutto il mondo la trasformazione digitale dei processi aziendali e del modo in cui le imprese approcciano la creazione, l'erogazione e la fruizione di prodotti e servizi di ICT.

In un contesto come quello odierno, in cui velocità di esecuzione e time-to-market sono elementi imprescindibili non solo per la competitività ma per la sopravvivenza stessa delle aziende, stiamo osservando in tutto il mondo una forte spinta verso la digitalizzazione.

Questo trend risulta particolarmente accelerato nello scenario post-pandemico, con una diffusione della digitalizzazione in numerosi settori ed ambiti della vita quotidiana, anche tra quelli storicamente più lontani da questo mondo. Questa tendenza si è inoltre amplificata in ambito industriale, dove le aziende di tutti i principali settori richiedono sempre di più innovazione, digitalizzazione e interconnessione tra i loro prodotti. Il cambiamento climatico, da una parte, e le questioni legate all'approvvigionamento delle materie prime e dell'energia, dall'altra, stanno delineando uno scenario che impone di accelerare sempre più la transizione energetica. In questo contesto, si innesta la transizione eco-digitale, dove proprio la digitalizzazione ricoprirà un ruolo primario, offrendo, tramite l'Intelligenza Artificiale, strumenti avanzati a supporto delle energie rinnovabili e per l'efficientamento energetico e la riduzione dei consumi dei dispositivi a uso industriale e domestico.

Gli importanti programmi di rilancio ed incentivazione degli investimenti in corso di attuazione da parte di numerosi Paesi nel mondo contribuiranno ad accelerare ulteriormente tali trend, portando il mercato dei dispositivi connessi e dell'IoT a tassi di crescita ampiamente superiori alla doppia cifra, come rilevato da tutti i più autorevoli studiosi del settore.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Nel 2023, il fatturato del Gruppo SECO è cresciuto, a livello organico, di oltre 4 punti percentuali rispetto al 2022, confermando la capacità del Gruppo di cogliere opportunità di espansione anche in contesti macroeconomici sfidanti. Tale risultato è frutto della crescita proveniente da clienti nuovi ed esistenti, grazie al continuo sviluppo, proseguito nel corso dell'anno, di nuovi prodotti di Edge Computing e di nuove funzionalità di Clea – la piattaforma software proprietaria per l'IoT-AI. Clea rappresenta un anello centrale

nella strategia che SECO ha intrapreso con l'obiettivo di aumentare il valore creato per i propri clienti, tramite l'offerta di una gamma sempre più ampia di soluzioni end-to-end, integrate e customizzate basate su micro-computer, interfacce uomo-macchina, piattaforme software e modelli di Intelligenza Artificiale. L'offerta software si è ulteriormente arricchita con l'introduzione, nel 2023, di Studio X – piattaforma di AI generativa dedicata agli OEM per fornire supporto di primo e secondo livello ai propri clienti.

Muovendosi secondo questa direttrice strategica, SECO si è impegnata per rafforzare ulteriormente la propria presenza e il proprio posizionamento nel mercato dell'IoT e dell'AI grazie ad alcuni importanti accordi per il potenziamento della propria offerta commerciale e tecnologica.

Nel mese di gennaio 2023, SECO è stata selezionata da Axelera AI B.V. – società con sede nei Paesi Bassi specializzata nello sviluppo di soluzioni di edge-AI – come unico sviluppatore per l'Europa di soluzioni di edge AI basati sulla Piattaforma AI MetisTM, strumento pensato per aumentare la capacità computazionale dei dispositivi, accelerare le operazioni di calcolo effettuate sull'edge e il deployment di algoritmi di intelligenza artificiale dal cloud ai dispositivi di campo. Tramite un accesso privilegiato alla tecnologia di Axelera AI, SECO sta lavorando alla progettazione di una development board e di un modulo basato su uno standard form factor, introducendo così nel proprio catalogo un prodotto dedicato all'innovativo segmento della computer vision. In questo contesto, inoltre, CLEA fungerà da abilitatore per la distribuzione di modelli AI-based esistenti per eseguire funzionalità di inferenza accelerata direttamente sull'edge, così come per trasferire sul cloud i dati processati dall'AI per archiviarli o elaborarli ulteriormente. Nel mese di febbraio 2023, è stato annunciato il lancio di una soluzione che prevede l'integrazione di CLEA con Google Cloud per il mercato europeo. Gli utenti di Google Cloud potranno utilizzare CLEA unitamente ai servizi di intelligenza artificiale di Google Cloud, che saranno nativamente integrati con CLEA, per generare insight sfruttando le informazioni provenienti da tutte le fonti di dato dell'azienda, tra cui ERP, CRM, MES e dispositivi collocati sul campo. CLEA sarà disponibile sul Google Cloud Marketplace e le due aziende stanno collaborando per supportare i clienti nell'implementazione di CLEA su Google Cloud, con un particolare focus su use case verticali in settori strategici.

Sempre nel mese di aprile, SECO ha annunciato il lancio di CLEA Store, un framework basato su CLEA sviluppato per accelerare la distribuzione agli end users di servizi di data analytics e AI a valore aggiunto. Dotato di funzionalità di distribuzione e billing, CLEA Store rappresenta un'infrastruttura tecnologica che consente alle aziende di realizzare un marketplace di servizi a marchio proprio, abilitandole a offrire applicazioni sviluppate internamente o da terze parti e metterle a disposizione degli utilizzatori dei propri prodotti. Basato su un meccanismo di revenue share con i clienti utilizzatori, CLEA Store rappresenta per quest'ultimi un'opportunità per definire nuovi modelli di business servitizzati con i propri clienti e attivare una fonte di ricavi ricorrenti all'interno del proprio mix di fatturato.

A fine luglio 2023, SECO è stata inclusa da Gartner nel report "Hype Cycle 2023 per l'Edge Computing" nella categoria "Edge Asset Life Cycle Management". Un riconoscimento che vede SECO posizionata tra i primi 6 player globali nel settore, con riferimento a soluzioni pensate per abilitare i clienti ad avere

maggiore controllo e visibilità sull'infrastruttura distribuita dei propri dispositivi di edge computing (gateway intelligenti, edge server, IoT embedded device).

Nel mese di settembre 2023 è stata annunciata una collaborazione strategica in forza della quale SECO viene designata come un IIoT design center partner di Qualcomm Technologies. SECO si occuperà di sviluppare alcuni reference design di soluzioni hardware off-the-shelf per il mondo dell'Industrial IoT, dedicate principalmente a clienti OEM e basate su processori di Qualcomm Technologies. Qualcomm Technologies fornirà supporto a SECO nello sviluppo di tali prodotti al fine di accelerarne il time to market, nonché facilitare l'integrazione della propria componentistica.

RICERCA E SVILUPPO E INNOVAZIONE TECNOLOGICA

Anche nel 2023 SECO S.P.A. ha continuato a impegnarsi fortemente per garantire un elevato livello di innovazione, integrazione e valore aggiunto nelle soluzioni realizzate in base alle specifiche esigenze di clienti attivi in molteplici verticali.

Obiettivo primario della Società è quello di anticipare i bisogni dei propri clienti utilizzando tecnologie di frontiera, supportandoli verso la transizione digitale del loro business e aggiungendo valore alle soluzioni da questi realizzate.

La costante tensione all'innovazione da parte di tutti gli operatori del settore è un elemento che può rendere rapidamente obsoleto un vantaggio competitivo. Per questo motivo, ogni anno SECO S.P.A. dedica importanti risorse all'attività di Ricerca e Sviluppo. Circa un quarto dei dipendenti della Società è impiegato in attività di progettazione di nuovi prodotti e soluzioni off-the-shelf da commercializzare sul mercato, oltre che nel processo di co-sviluppo e co-engineering di prodotti e soluzioni personalizzate lavorando a stretto contatto con il cliente.

Ai dipartimenti di R&D della Società è demandato lo sviluppo e la progettazione delle soluzioni tecnologiche basate su sistemi integrati, moduli standard e custom, soluzioni software di IoT e AI destinate ai clienti e ai mercati di riferimento di SECO S.P.A.. L'attività di ricerca e sviluppo è centrale nel modello di business di SECO S.P.A. e si sviluppa sia internamente che attraverso partnership con aziende tecnologiche di livello internazionale e con affermati istituti di ricerca e poli universitari nel mondo.

EVENTI DI RILIEVO

Il 3 aprile 2023 è stata annunciata un'operazione di aumento di capitale a pagamento e in via scindibile, per massimi nominali Euro 65 milioni, comprensivi di sovrapprezzo, mediante emissione di massime n. 13.859.276 azioni ordinarie di SECO, pari a circa il 10,45% del capitale sociale post-diluizione, riservato a 7- Industries Holding B.V. ("7-Industries") con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, quinto comma, del cod. civ.. Fondato nel 2007, 7-Industries è il family office di Ruthi Wertheimer, specializzato in investimenti di minoranza con un orizzonte di lungo periodo in società imprenditoriali o a conduzione familiare innovative e ad avanzata tecnologia, attivo nel mercato azionario italiano ed europeo. Il closing

dell'operazione è stato perfezionato in due tranches, rispettivamente in data 6 aprile e 13 giugno 2023, con la sottoscrizione e il versamento di complessivi Euro 65 milioni, comprensivi di sovrapprezzo, a fronte dell'emissione di n. 13.859.276 azioni ordinarie di SECO. Inoltre, 7-Industries ha acquistato da DSA S.r.l., HSE S.r.l. e HCS S.r.l., rispettivamente, n. 355.366, n. 355.366 e n. 355.366 azioni ordinarie SECO.

Per effetto delle sopracitate operazioni, la partecipazione di 7-Industries nel capitale sociale di SECO è pari al 11.23%. Coerentemente con la propria strategia di investimento di lungo periodo, 7-Industries ha assunto nei confronti della Società l'impegno a non disporre delle azioni SECO, sottoscritte o acquistate, nei 24 mesi successivi alla data del closing della prima tranche dell'Aumento del Capitale e della Vendita. Come parte dell'accordo con il nuovo azionista 7-Industries, inoltre, il Consiglio di Amministrazione di SECO ha cooptato il Dott. Tosja Zywietz alla carica di consigliere di amministrazione. Il Dott. Zywietz ha ricoperto posizioni di senior executive in diverse società industriali tedesche di primaria importanza e con un fatturato multimiliardario, attive nel settore dei sensori industriali e dei connettori.

In data 13 luglio 2023 SECO S.p.A. ha proceduto all'acquisto delle quote societarie detenute dai soci di minoranza in SECO Mind S.r.l. Questi ultimi hanno ricevuto come corrispettivo azioni ordinarie SECO. A seguito di tale operazione le quote societarie in SECO Mind S.r.l. risultano detenute totalmente da SECO S.p.A.

In data 28 luglio 2023 l'Assemblea degli azionisti ha deliberato un aumento del capitale sociale per un importo di massimi complessivi Euro 110.000, al servizio di due piani di stock option per i quali è previsto un periodo di vesting tra il 2025 e il 2027. Per maggiori informazioni si rimanda al comunicato stampa del 28 luglio 2023.

In data 13 novembre 2023 SECO S.p.A. ha deliberato un aumento di capitale della società Laserwall S.r.l., per complessivi Euro 2.003 migliaia, dei quali Euro 1.000 migliaia già sottoscritti da SECO S.p.A. Laserwall S.r.l., società operativa nel settore delle smart cities, diviene così partecipata da SECO per una quota pari al 8,51% del capitale sociale. È inoltre previsto che la seconda tranche di aumento di capitale, pari a Euro 1.003 migliaia, sia sottoscritta dai soci entro il 30 aprile 2024. Per effetto di tale sottoscrizione la quota di partecipazione di SECO S.p.A sarà pari al 13,99% del capitale sociale di Laserwall S.r.l.

SECO IN BORSA

Nel primo semestre del 2023 è stata perfezionata, in due tranches (aprile e giugno), l'emissione di n. 13.859.276 nuove azioni, pari a circa il 10,45% del capitale sociale post-diluizione, in favore di 7-Industries Holding B.V.. Il nuovo azionista entra nel capitale di SECO con un orizzonte di investimento di lungo periodo a sostegno dei piani di sviluppo del Gruppo.

Il primo giorno di negoziazioni è avvenuto in data 5 maggio 2021 con un prezzo iniziale di offerta fissato a Euro 3,70 per azione. Alla data del 31 dicembre 2023, il prezzo delle azioni era pari a Euro 3,44 per azione e corrispondente a una capitalizzazione di circa Euro 457 milioni.

ANDAMENTO DEI RICAVI DELLE VENDITE

I ricavi delle vendite sono esposti al netto degli sconti e abbuoni.

In Migliaia di Euro 31/12/23 31/12/22 Variazioni %
EMEA 95.015 94.194 820 0,9%
-di cui Italia 67.508 73.278 (5.770) (7,9%)
USA 17.116 15.443 1.673 10,8%
APAC 5.799 7.983 (2.184) (27,4%)
Resto del mondo 3 3.189 (3.186) (99,9%)
Ricavi per area geografica 117.932 120.809 (2.877) (2,4%)

Nel corso del 2023 i ricavi delle vendite hanno registrato un decremento del -2,4% rispetto all'esercizio precedente passando da Euro 120.809 migliaia ad Euro 117.932 migliaia.

Tale variazione negativa è riconducibile al decremento del volume d'affari registrato da Seco in particolare nel mercato locale che ha evidenziato un segno negativo del 7,9% e nei mercati dell'area APAC (-27%) e Resto del Mondo (-99,9%). Il mercato dell'area USA registra una crescita del 10,8% attribuibile alla crescita dei volumi di vendita su clienti storici nel mercato di riferimento.

RISULTATI ECONOMICI

In riferimento ai risultati economici per i quali si rimanda allo schema di conto economico, si riportano i commenti sulle variazioni principali al 31 dicembre 2023 e 2022.

Nel corso del 2023 i ricavi delle vendite, come detto, hanno registrato un decremento lieve del -2,4% rispetto all'esercizio precedente passando da Euro 120.809 migliaia ad Euro 117.932 migliaia.

Gli altri ricavi e proventi passano da Euro 3.982 migliaia al 31 dicembre 2022 ad Euro 1.357 migliaia al 31 dicembre 2023, con un decremento di Euro 2.625 migliaia (-65,92%), legato al decremento degli altri ricavi da gestioni non caratteristiche e dai minori contributi in conto esercizio e conto impianti registrati nel 2023, per Euro 1.281 migliaia derivante dall'effetto dell'attualizzazione di un credito verso cliente a seguito della sottoscrizione di un accordo straodinario di riscadenziamento dello stesso.

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, al netto della variazione delle rimanenze sono pari ad Euro 65.457 migliaia rispetto ad Euro 73.893 migliaia per l'esercizio 2022, con un decremento pari al -11,42%.

I costi per servizi registrano un incremento di Euro 3.066 migliaia (+23,2%) passando da Euro 13.237 migliaia nel 2022 a Euro 16.303 migliaia nel 2023, principalmente a causa dell'effetto dell'aumento dei costi per lavorazioni esterne per Euro 621 migliaia e dei costi di consulenza per Euro 1.593 migliaia principalmente legate ad attività di sviluppo di nuovi prodotti.

Nella seguente tabella viene evidenziato il dettaglio e la variazione dei costi spese per servizi registrati nell'esercizio 2023 rispetto all'esercizio 2022.

Categoria 2023 2022 Variazione %
Spese di trasporto 2.012 2.752 (740) (26,9%)
Costi per Provvigioni 3.054 2.462 591 24,0%
Costi per noleggi e leasing operativi 1.636 848 788 93,0%
Costi di manutenzione 253 184 69 37,8%
Costi per consulenza 4.210 2.617 1.593 60,9%
Oneri bancari 90 90 1 0,6%
Costi amministrativi e per utilities 1.508 1.536 (28) (1,8%)
Altre imposte e tasse 236 167 69 41,5%
Costi per lavorazioni esterne 2.290 1.669 621 37,2%
Costi per marketing 748 696 51 7,4%
Costi assicurativi 268 218 51 23,3%
Totale costi per servizi 16.303 13.237 3.066 23,2%

I costi per il personale subiscono un incremento nel 2023 rispetto al 2022. Più precisamente tali costi passano da Euro 16.297 migliaia nel 2022 a Euro 17.653 migliaia nel 2023.

Il suddetto incremento è riconducibile all'aumento del numero di dipendenti medio per effetto del processo di assunzione di personale qualificato da impiegare in molteplici aree funzionali della Società.

Gli ammortamenti passano da Euro 10.665 migliaia nel 2022 ad euro 11.902 migliaia nel 2023. L'incremento registrato nell'esercizio è attribuibile allla crescita degli investimenti in progetti di sviluppo e software tra le immobilizzazioni immateriali e all'aumento degli investimenti in attrezzatura di produzione e macchinari di progettazione tra le immobilizzazioni materiali.

Le svalutazioni crediti e accantonamenti a fondo rischi ammonta ad Euro 8 migliaia nel 2023, mentre era pari ad Euro 41 migliaia nel 2022 per effetto principalmente del accantonamento al Fondo di indennità suppletiva clientela.

Gli altri costi operativi passano da Euro Euro 2.858 migliaia nel 2022 ad Euro 4.240 migliaia nel 2023, con un incremento pari ad Euro 1.382 migliaia (+48,35%) principalmente riconducibile a: (i) incremento dei costi per compensi al consiglio di amministrazione; (ii) incremento degli altri costi operativi.

La gestione finanziaria, comprensiva dell'effetto di proventi finanziari, oneri finanziari e utile/(perdita) su cambi, registra un risultato negativo di Euro 2.918 migliaia per l'esercizio chiuso nel 2023, con un peggioramento rispetto al 2022 (2.080 migliaia), di Euro 838 migliaia, riconducibile a maggiori interessi passivi sui finanziamenti.

Il risultato dell'esercizio 2023 mostra un utile pari ad Euro 1.034 migliaia, a fronte di un utile di Euro 5.831 migliaia nel 2022.

RISULTATI PATRIMONIALI

In riferimento ai risultati patrimoniali per i quali si rimanda allo schema di stato patrimoniale, si riportano i commenti sulle variazioni principali al 31 dicembre 2023 e 2022.

Il totale delle attività non correnti passa da Euro 306.005 migliaia al 31 dicembre 2022 a Euro 294.653 migliaia al 31 dicembre 2023, con un decremento di Euro 11.352 migliaia, dovuto principalmente:

  • (i) alla diminuzione netta della voce "Immobilizzazioni immateriali" per Euro 2.133 migliaia per effetto dell'ammortamento dell'anno;
  • (ii) alla diminuzione delle "attività finanziarie non correnti" per Euro 8.046 derivante principalmente dal decremento del valore del Mark to Market dei contratti derivati sottoscritti da SECO e per Euro 5.378 migliaia, dalla riduzione dei finanziamenti attivi in imprese controllate e collegate per euro 6.303 migliaia, parzialmente compensato dall'aumento del valore delle partecipazioni in imprese controllate e collegate per Euro 2.634 migliaia.

Il totale delle attività correnti passa da Euro 129.988 migliaia al 31 dicembre 2022 a Euro 175.464 migliaia al 31 dicembre 2023, con un incremento di Euro 45.477 migliaia. Tale incremento deriva principalmente:

  • (i) dall'incremento delle rimanenze del magazzino, che passano da Euro 55.392 migliaia del 2022 a Euro 57.679 migliaia del 2023;
  • (ii) dall'incremento delle "Attività finanziarie correnti", in aumento di Euro 8.527 migliaia rispetto all'esercizio precedente, riconducibile principalmente all'incremento del valore della quota a breve termine dei finanziamenti attivi verso società controllate nonché dagli interessi attivi maturati sugli stessi;
  • (iii) dall'incremento dei "Crediti commerciali", in aumento di Euro 148 migliaia rispetto all'esercizio precedente;
  • (iv) dall'incremento dei crediti tributari per Euro 788 migliaia;
  • (v) dall'incremento della voce" Disponibilità liquide", in aumento di Euro 35.785 migliaia rispetto all'esercizio precedente, principalmente per effetto dell'aumento di capitale sottoscritto da "7-Industries B.V.";
  • (vi) dal decremento della voce "Altri crediti" che passa da Euro 4.835 migliaia del 2022 ad Euro 2.776 migliaia del 2023, registrando un decremento di Euro 2.088 migliaia.

Il totale delle passività non correnti passa da 147.685 migliaia al 31 dicembre 2022 ad Euro 124.074 migliaia al 31 dicembre 2023, con un decremento di Euro 23.611 migliaia. In particolare, le principali variazioni hanno interessato:

  • (I) il decremento delle passività fiscali per imposte differite che passano da Euro 14.715 migliaia del 2022 ad Euro 12.509 migliaia nel 2023 con un decremento pari ad Euro 2.206 migliaia; tale decremento è principalmente legato alla riduzione della fiscalità differita a seguito del decremento del valore del Mark to Market dei contratti derivati, oltre che all'effetto del rilascio delle differite sugli ammortamenti dei beni acquisiti a seguito del conferimento del ramo d'azienda Camozzi Digital;
  • (II) Il decremento netto dei debiti finanziari non correnti che passano da Euro 129.121 migliaia nel 2022 ad Euro 107.767 migliaia nel 2023 con un decremento pari ad Euro 21.354 migliaia per effetto del rimborso dei finanziamenti passivi.

Il totale delle passività correnti passa da Euro 76.625 migliaia al 31 dicembre 2022 ad Euro 67.589 migliaia al 31 dicembre 2023, con un decremento di Euro 9.035 migliaia, principalmente per: (i) Euro 11.584 migliaia per il decremento delle Passività finanziarie correnti; (ii) per Euro 1.520 migliaia per l'incremento della voce "Quota corrente dei debiti finanziari non correnti".

INFORMAZIONI FINANZIARIE

Nella seguente tabella è rappresentato il prospetto dei flussi finanziari per gli esercizi chiusi il 31 dicembre 2023 e 2022.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
Categoria 31/12/23 31/12/22
Disponibilita liquide Seco SpA all'inizio dell'esercizio 16.875 36.734
Flusso finanziario dell'attività operativa (A) 14.387 (3.551)
Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) (11.065) (9.651)
Flusso di cassa derivante dall'attività finanziaria (C) 32.463 (6.656)
Variazione netta cassa e disponibilità liquide (A+B+C) 35.785 (19.859)
Cassa e disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 52.661 16.875

Al 31 dicembre 2023, l'attività operativa ha generato cassa per Euro 14.387 migliaia, in aumento rispetto all'esercizio precedente di Euro 17.939 migliaia (flusso di cassa attività operativa 2022 pari a -3.551 migliaia). Tale variazione è principalmente riconducibile all'effetto combinato dei seguenti fattori:

  • (i) minore assorbimento di liquidità con riferimento alla variazione crediti commerciali per Euro 10.367 migliaia rispetto all'esercizio precedente;
  • (ii) minore assorbimento di liquidità con riferimento alla variazione delle rimanenze per Euro 9.279 migliaia rispetto all'esercizio precedente;
  • (iii) assorbimento della liquidità derivante dalla variazione dei debiti verso fornitori per Euro 2.193 migliaia rispetto all'esercizio precedente;
  • (iv) altre variazioni negative del capitale circolante per Euro 2.586 migliaia, principalmente riconducibili agli interessi pagati e alla variazione dei crediti e debiti tributari e correnti.

L'attività di investimento ha assorbito cassa per Euro 11.065 migliaia, in aumento rispetto all'esercizio precedente di Euro 1.413 migliaia. Gli investimenti hanno riguardato:

  • (i) assorbimento di liquidità per investimenti in immobilizzazioni immateriali, per Euro 6.766 migliaia, legata principalmente alla capitalizzazione di costi per sviluppo e all'implementazione dei sistemi software;
  • (ii) assorbimento di liquidità per investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 1.768 migliaia;
  • (iii) assorbimento di liquidità per investimenti in immobilizzazioni finanziarie per Euro 2.530 legati principalmente all'acquisizione delle minorities di Seco Mind S.r.l;

La gestione finanziaria ha generato cassa per Euro 32.463 migliaia, in aumento rispetto alla generazione di cassa dell'esercizio precedente per Euro 39.119 migliaia. Tale variazione è principalmente riconducibile all'effetto combinato di:

  • (i) assorbimento di liquidità per rimborso finanziamento per Euro 20.847 migliaia rispetto a Euro 9.302 migliaia nel 2022;
  • (ii) assorbimento di liquidità per l'aumento delle passività finanziarie correnti per Euro 11.751 migliaia rispetto ad una generazione di liquidità dell'esercizio precedente pari ad Euro 9.326 migliaia;
  • (iii) aumento netto di capitale a pagamento sottoscritto da 7-Industries Holding B.V. per Euro 64.666 migliaia.

A seguito di quanto sopra descritto, le disponibilità liquide al 31 dicembre 2023 risultano pari a 52.661 migliaia rispetto ad un saldo 2022 pari ad 16.875 migliaia.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nelle seguenti tabelle sono evidenziati gli indicatori economici e finanziari utilizzati da Seco S.p.A. per monitorare l'andamento economico e finanziario, nonché le modalità di determinazione degli stessi.

Allo scopo di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario della Società, gli Amministratori hanno individuato alcuni indicatori alternativi di performance ("IAP" ovvero "Indicatori Alternativi di Performance").

Per una corretta interpretazione di tali IAP si evidenzia quanto segue:

  • gli IAP sono costruiti a partire dai dati storici e non sono indicativi dell'andamento futuro della Società. Nello specifico essi sono estratti dal Bilancio di esercizio di SECO.
  • gli IAP non sono misure la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili internazionali (IFRS) e, pur essendo derivati dal Bilancio di esercizio, non sono soggetti a revisione contabile.
  • gli IAP non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS).
  • le definizioni degli IAP utilizzati dalla Società, in quanto non rivenienti dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altre società e quindi con esse comparabili.
  • gli IAP utilizzati da Seco risultano elaborati con continuità e omogeneità di definizione.

Nella seguente tabella sono evidenziati i principali indicatori alternativi di performance relativi ai dati economici e patrimoniali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

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Esercizio chiuso al 31 dicembre
Categoria 31/12/2023 31/12/2022
EBITDA 15.365 18.496
EBITDA adjusted 19.111 20.939
ROE (return on equity) 0,37% 2,75%
Indebitamento finanziario netto (59.235) (135.529)
Indebitamento finanziario netto adjusted 17.652 (51.970)

EBITDA – Questo indicatore è utilizzato da Seco come financial target e rappresenta un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative. L'EBITDA è calcolato come utile o perdita dell'esercizio al lordo delle imposte sul reddito, dei proventi e degli oneri finanziari, e degli ammortamenti.

Il decremento tra il 2023 e il 2022 (Euro -3.131 migliaia, -16,93%) è riconducibile al (i) decremento complessivo dei ricavi di vendita (diminuzione pari a Euro 5.503 migliaia), (ii) all'incremento dei costi del personale (aumento per Euro 1.356 migliaia), compensati solo parzialmente dal decremento dei costi per servizi merci ed altri costi operativi (diminuzione per Euro 3.727 migliaia)

Si riporta di seguito il dettaglio del conteggio dal quale emerge l'EBITDA per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione %
Totale ricavi e proventi operativi 119.289 124.792 (5.503) (4,41%)
Costi per servizi, merci e altri costi operativi (86.271) (89.998) 3.727 (4,14%)
Costi per il personale (17.653) (16.297) (1.356) 8,32%
EBITDA 15.365 18.496 (3.131) (16,93%)

(*) La voce Costi per servizi, merci e altri costi operativi comprende le seguenti voci dello schema di conto economico: costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci; variazione delle rimanenze; costi per servizi; svalutazioni crediti e accantonamenti a fondo rischi; altri costi operativi; utile e perdite su cambi.

EBITDA adjusted – questo indicatore rappresenta un'unità di misura utile per la valutazione delle performance operative, è calcolato aggiungendo all'EBITDA: i) gli elementi di reddito non relativi alla normale gestione operativa del business; ii) gli elementi di reddito rientranti nell'attività caratteristica aziendale aventi natura non ricorrente. Si segnala che l'EBITDA adjusted non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili IAS/IFRS adottati dall'Unione Europea. Conseguentemente, il criterio di determinazione applicato potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società e, pertanto, il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da queste ultime. Si riporta di seguito il prospetto di riconciliazione tra l'utile dell'esercizio e l'EBITDA Adjusted per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione %
EBITDA 15.365 18.496 (3.131) (16,93%)
Utile / (perdita) su cambi 262 (31) 294 (936,92%)
Elementi di reddito non relativi alla normale gestione operativa del
business
3.459 2.463 996 40,44%
Elementi di reddito rientranti nell'attività caratteristica aziendale
aventi natura non ricorrente
25 11 14 126,40%
EBITDA Adjusted 19.111 20.939 (1.828) (8,73%)

Gil elementi di reddito non relativi alla normale gestione operativa del business al fine della determinazione dell'indice in oggetto per l'esercizio 2023 si riferiscono principalmente a elementi di reddito non relativi alla normale gestione operativa del business, pari ad Euro 3.459 migliaia, sono riferibili principalmente all'assegnazione di Stock Option a manager ed amministratori per Euro 1.752 migliaia e agli effetti contabili pari ad Euro 1.281 migliaia, derivanti da un accordo straordinario di all'riscadenziamento attualizzazione deli credito vantati verso il cliente Laserwall S.r.l.

ROE (Return on Equity) – Il ROE (Return on Equity) è un indice che misura la redditività relativa al capitale proprio del Gruppo. È calcolato come il rapporto tra l'utile d'esercizio e il patrimonio netto.

(valori in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni
31/12/2023 31/12/2022 2023 vs 2022 %
A. Utile/(perdita) dell'esercizio 1.034 5.831 (4.797) (82,27%)
B. Totale patrimonio netto 278.453 211.683 66.771 31,54%
C. ROE (return on equity) (A/B) 0,37% 2,75%

Si riporta di seguito il prospetto di composizione del ROE per gli anni 2023 e 2022:

Indebitamento finanziario netto – Questo indicatore esprime una misura del debito finanziario della Società al netto delle disponibilità liquide e risorse equivalenti.

Si riporta di seguito il prospetto di dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023 a confronto con il 31 dicembre 2022, determinato secondo quanto previsto dal "Richiamo di attenzione n. 5/21" del 29 aprile 2021 emesso da Consob che rimanda all'orientamento ESMA 32-382- 1138 del 4 marzo 2021.

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione Variazione %
A. Cassa 9 9 0 4,05%
B. Altre disponibilità liquide 52.651 16.867 35.784 212,15%
C. Altre attività finanziarie correnti 17.459 8.932 8.527 95,47%
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 70.119 25.807 44.311 171,70%
E. Debito finanziario corrente (9.710) (21.351) 11.641 (54,52%)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (11.182) (9.662) (1.520) 15,74%
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) (20.892) (31.013) 10.121 (32,63%)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) + (D) 49.226 (5.206) 54.432 (1045,59%)
I. Debito finanziario non corrente (108.461) (130.324) 21.862 (16,78%)
J. Strumenti di debito 0 0 0 0,00%
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 0 0,00%
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) (108.461) (130.324) 21.862 (16,78%)
M. Totale Indebitamento finanziario (H) + (L) (59.235) (135.529) 76.294 (56,29%)

Al 31 dicembre 2023 l'Indebitamento finanziario netto della Società è negativo per Euro 59.235 migliaia, mentre al al 31 dicembre 2022 era negativo per Euro 135.529 migliaia; tale diminuzione è da ricondursi principalmente all'operazione di aumento di capitale da parte di 7-Industries Holding B.V.

Indebitamento finanziario netto adjusted

L'indebitamento finanziario netto Adjusted si ottiene rettificando l'Indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto previsto dal "Richiamo di attenzione n. 5/21" del 29 aprile 2021 emesso da Consob che rimanda all'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021, nello specifico per:

  • il saldo del credito IVA, pari a Euro 2.362 migliaia al 31 dicembre 2023 ed Euro 2.166 migliaia al 31 dicembre 2022; per la società il credito IVA non rispecchia il normale andamento del capitale circolante netto (pari alla somma algebrica di rimanenze, crediti commerciali, crediti tributari, altri crediti, debiti commerciali, altri debiti correnti e debiti tributari), ma diviene di fatto un credito finanziario in quanto l'azienda fattura anche per la quasi interezza dei clienti italiani in esenzione IVA, essendo quest'ultimi esportatori abituali. L'azienda non incassa dunque dalla clientela l'IVA pagata invece sugli acquisti al proprio parco fornitori;
  • Passività finanziarie derivanti da Lease ex IFRS 16: Euro 1.247 migliaia al 31 dicembre 2023 e Euro 1.813 migliaia al 31 dicembre 2022.
  • i finanziamenti attivi concessi alle società controllate e collegate per Euro 73.277 migliaia contro Euro 79.581 migliaia al 31 dicembre 2022.

Di eseguito si riporta la tabella di calcolo:

Categoria 31/12/2023 31/12/2022 Variazione %
Indebitamento finanziario netto (59.235) (135.529) 76.294 (56,29%)
(+) Credito IVA 2.362 2.166 196 9,04%
(+) Attività finanziarie non correnti 73.278 79.581 (6.303) (7,92%)
(-) Passività finanziarie correnti derivanti da lease (554) (611) 57 (9,32%)
(-) Passività finanziarie non correnti derivanti da lease (694) (1.202) 508 (42,29%)
(-) Strumenti finanziari derivati 0 0 0 0,00%
Indebitamento finanziario netto adjusted 17.652 (51.970) 69.622 (133,97%)

RISCHI E INCERTEZZE

I principali fattori di rischio sono esaminati nella sezione Politiche di gestione dei rischi delle Note illustrative, cui si rimanda per maggiori informazioni. Nella presente sezione viene riportata l'informativa circa il rischio connesso all'andamento del contesto economico globale.

Manifestatosi già dal 2021, il fenomeno dello shortage lungo la catena di fornitura di componenti elettronici utilizzati nella produzione di dispositivi embedded e digitali, quali, ad esempio, chip e memorie, è gradualmente migliorato nel corso dell'anno, favorendo di conseguenza, a livello globale, la miglior reperibilità di tali componenti e la progressiva riduzione dei relativi tempi medi di consegna.

In questo contesto, il Gruppo non ha sperimentato interruzioni dell'attività produttiva, né la propria operatività ha subito impatti significativi. Importanti investimenti in magazzino si erano resi necessari nei due anni precedenti per assicurare la continuità delle consegne ai clienti; con il miglioramento delle condizioni della catena di fornitura, si è proceduto nell'anno ad avviare un percorso di riduzione del livello delle scorte di componenti critici.

Infine, si osserva il perdurare della situazione di incertezza per numerose attività economiche e dell'elevata volatilità nei mercati finanziari a livello globale, a causa degli eventi in corso tra Russia e Ucraina e del conflitto in Medio Oriente. L'instabilità geopolitica che si è così determinata ha prodotto forti ripercussioni macroeconomiche, prevalentemente, ma non limitatamente a, nel continente europeo.

L'evoluzione di tali fenomeni su scala mondiale è al di fuori del controllo del Gruppo e non è possibile prevederne i conseguenti negativi sui mercati finanziari e sulle attività economiche a livello globale.

Nel 2022 il Gruppo aveva già interrotto ogni tipo di rapporti con la Russia nel massimo rispetto delle sanzioni emanate dall'Unione Europea. L'interruzione di rapporti commerciali con il mercato russo non ha avuto effetti significativi e non si ritiene che tale sospensione possa avere un impatto significativo sul futuro andamento delle vendite del Gruppo, considerata la relativa trascurabile incidenza percentuale sul totale del fatturato: infatti, già nel 2021 il volume d'affari registrato con clienti avente sede nel territorio della Federazione Russa era stato pari a Euro 1.830 migliaia e di Euro 81 migliaia verso l'Ucraina. Tale situazione permane anche per l'esercizio 2023

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Nel 2023, abbiamo osservato da una buona parte dei nostri clienti una progressiva riduzione delle scorte di magazzino: questa attività ha riguardato in maniera trasversale diversi settori nei quali SECO opera, determinando, in alcuni casi, la posticipazione delle date di consegna degli ordini. L'offerta end-to-end hardware-software di SECO, insieme alla presenza in verticali caratterizzati da minor esposizione a cicli economici, ha permesso alla Società di mantenere un fatturato sostanzialmente stabile rispetto all'esercizio precedente, se pur in lieve calo.

Il mercato è agli inizi di una rivoluzione eco-digitale, dove la digitalizzazione e l'utilizzo di algoritmi di Intelligenza Artificiale "at the Edge" assumono un ruolo chiave nei futuri sviluppi tecnologici delle aziende.

La crescente richiesta di soluzioni smart è sempre più diretta all'implementazione dell'Intelligenza Artificiale, direttamente sul dispositivo in locale, per abilitare il lancio di nuovi servizi a elevato valore aggiunto, sfruttando i dati di campo e introducendo nuovi modelli di business. La proposta tecnologica unica di SECO S.p.A., completa e integrata, focalizzata su Edge computing, IoT-data analysis e Intelligenza

Artificiale, è pensata proprio per rispondere a queste esigenze e cogliere le opportunità di digitalizzazione in ogni settore industriale.

Durante il primo trimestre del 2024, le operazioni di destocking dei nostri clienti sembrano essere completate, con i livelli di magazzino che sono tornati ai livelli pre-shortage in numerosi settori. Si conferma inoltre il trend positivo nell'acquisizione di nuovi clienti, quale ulteriore contributo al percorso di crescita organica di SECO.

La consapevolezza dell'urgenza di agire con riferimento al cambiamento climatico in atto ha portato SECO ad individuare alcune misure per individuare i possibili rischi derivanti da fenomeni di natura ambientale e intraprendere alcune azioni di respiro pluriennale sulle quali proseguire il proprio percorso di sostenibilità.

Le analisi e valutazioni effettuate dal gruppo in merito ad eventuali rischi climatici sono state elaborate a partire dalle informazioni raccolte tramite il Sistema di Gestione Ambientale, certificato ai sensi dello standard ISO 14001:2015. Di tale certificazione sono dotate le sedi produttive del gruppo situate in Arezzo e Tregozzano (AR).

Nell'ambito di tale certificazione, dal 2021 SECO effettua un'analisi degli impatti ambientali diretti e indiretti connessi alle attività svolte dal gruppo, del quadro normativo applicabile e dello stato di attuazione degli adempimenti ad esso correlati. Nello specifico, le dimensioni considerate riguardano, inter alia: i consumi energetici, i consumi idrici, le emissioni in atmosfera, i rifiuti prodotti, le sostanze pericolose, il rumore esterno, i campi elettromagnetici, i gas serra e le sostanze lesive per l'ozono, i composti chimici come policlorobifenili e i policlorotrifenili, l'impatto visivo, la contaminazione del suolo e il rischio incendio.

In tale processo, ogni elemento di analisi è valutato in base a criteri normativi, di rilevanza rispetto alle attività svolte e di impatto sul territorio, sulla popolazione e sull'efficienza gestionale, attribuendo una classe di impatto definita come "significativa" o "non significativa". L'analisi è condotta sia in un contesto caratterizzato da condizioni di normalità che in scenari di emergenza.

Con riferimento a tali aspetti, inclusi quelli risultati significativi, SECO ha verificato l'osservanza delle normative di volta in volta applicabili, condotto una valutazione dei rischi assegnando opportuni coefficienti di impatto basati sulla dimensione percepita di gravità (livello di perdita in termini di denaro e/o tempo) e di probabilità (0%-100%) di manifestazione del fenomeno ed individuando i presidi gestionali e le azioni, già in essere o da implementare, per mitigarne l'impatto.

Inoltre, ai fini dell'ottenimento e del mantenimento della certificazione, SECO ha avviato un'analisi volta a determinare qualitativamente e quantitativamente l'impatto, su alcune categorie di prodotto

dell'azienda, delle emissioni associate alle attività di produzione di schede e sistemi integrati. In questa prima fase di analisi, si è ritenuto opportuno condurre un'analisi con perimetro "gate-to-gate" circoscritta ai due stabilimenti italiani del gruppo, effettuando una modellizzazione dei processi produttivi interni ed includendo nel perimetro di osservazione le attività di ingresso dei materiali, i consumi di energia elettrica e gas associati alle attività di logistica interna, montaggio schede, conformal coating e assemblaggio, nonché per il riscaldamento degli ambienti, le quantità di materiali consumati e di rifiuti prodotti.

Tale attività ha rappresentato un utile complemento alla mappatura delle emissioni dirette e indirette di CO2 (c.d. Scope 1 e Scope 2) già rendicontate su base consolidata all'interno della Dichiarazione Non Finanziaria, nonché un importante punto di partenza per comprendere gli aspetti rilevanti, la natura delle attività da impostare e il livello di granularità dei dati da raccogliere a monte (catena di fornitura) e a valle (ciclo di vita del prodotto) delle attività svolte da SECO, in preparazione di una più ampia analisi delle emissioni c.d. Scope 3 richiesta dalla Direttiva CE 2022/2464 ("CSRD") a partire dalla rendicontazione dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

Per eventuali ulteriori informazioni si rinvia alla Dichiarazione Non Finanziaria 2023.

Si segnala, infine, che le attività di SECO non si caratterizzano per un significativo utilizzo di energia all'interno dei processi produttivi: a titolo di esempio, si riporta l'incidenza dei costi per elettricità, riscaldamento e consumi idrici della capogruppo, che nel 2023 ammontava allo 0,4% del fatturato.

Inoltre, tra le iniziative già intraprese per mitigare l'impatto emissivo, si segnala, tra le altre, oltre l'approvvigionamento da fonti rinnovabili e l'installazione dei pannelli fotovoltaici, che è in corso l'ammodernamento della flotta aziendale con la progressiva sostituzione delle auto a favore di modelli ibridi.

Alla luce degli elementi precedentemente menzionati, l'analisi dei rischi e dei possibili impatti derivanti dal cambiamento climatico, effettuata a livello di Gruppo, non ha evidenziato fattori di rischio rilevanti rispetto alla capacità da parte del Gruppo stesso di traguardare gli obiettivi strategici definiti nel Piano Industriale 2024-26 per effetto di possibili cambiamenti del contesto esterno. Inoltre, l'impatto di possibili rischi climatici è stato ritenuto tale da non comportare la necessità di prevedere eventuali credit losses, impatti sulla vita utile o sul valore recuperabile di asset del gruppo specificamente legati a tali eventualità.

In questo contesto macroeconomico volatile SECO continuerà a lavorare come sempre per rispettare impegni e obiettivi, mantenendo un focus costante sulla gestione efficiente della propria struttura economica e finanziaria, per rispondere in modo agile ed immediato alle sfide e alle incertezze del 2024.

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2023

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA

(Valori in migliaia di euro) Note 31/12/2023 31/12/2022
Immobilizzazioni materiali (1) 12.063 12.637
Immobilizzazioni immateriali (2) 54.476 56.609
Diritto d'uso (3) 1.336 1.943
Avviamento (4) 16.498 16.498
Attività finanziarie non correnti (5) 208.431 216.477
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - -
Attività per imposte anticipate (6) 510 669
Altre attività non correnti (6.1) 1.339 1.172
Totale attività non correnti 294.653 306.005
Rimanenze (7) 57.679 55.392
Crediti commerciali (8) 40.125 39.977
Crediti tributari (9) 4.765 3.977
Attività finanziarie correnti (9.1) 17.459 8.932
Altri crediti (10) 2.776 4.835
Disponibilità liquide (11) 52.661 16.875
Totale attività correnti 175.464 129.988
TOTALE ATTIVITÀ 470.117 435.993
Capitale sociale 1.297 1.154
Riserve 276.122 204.698
Risultato d'esercizio 1.034 5.831
Totale patrimonio netto (12) 278.454 211.683
Benefici verso i dipendenti (13) 2.943 2.509
Fondi rischi (14) 154 130
Passività fiscali per imposte differite (15) 12.509 14.715
Debiti finanziari non correnti (16) 107.767 129.121
Passività finanziarie non correnti derivanti da lease (17) 694 1.202
Altri debiti non correnti (17.1) 8 8
Totale passività non correnti 124.074 147.685
Passività finanziarie correnti (18) 9.157 20.741
Quota corrente dei debiti finanziari non correnti (19) 11.182 9.662
Passività finanziarie correnti derivanti da lease (20) 554 611
Debiti commerciali (21) 39.072 38.201
Altri debiti correnti (22) 6.192 6.197
Debiti tributari (23) 1.434 1.214
Totale passività correnti 67.589 76.625
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 470.117 435.993

CONTO ECONOMICO

(Valori in migliaia di euro) Note 31/12/2023 31/12/2022
Ricavi delle vendite (24) 117.932 120.809
Altri ricavi e proventi (25) 1.357 3.982
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (26) (67.947) (86.593)
Variazione delle rimanenze (27) 2.490 12.700
Costi per servizi (28) (16.303) (13.237)
Costi per il personale (29) (17.653) (16.297)
Ammortamenti (30) (11.902) (10.665)
Svalutazioni crediti e Accantonamenti a fondo rischi (31) (8) (41)
Altri costi operativi (32) (4.240) (2.858)
Risultato operativo 3.725 7.801
Proventi finanziari (33) 6.623 2.904
Oneri finanziari (33) (9.279) (5.015)
Utile / (perdita) su cambi (34) (262) 31
Risultato prima delle imposte 807 5.720
Imposte sul reddito (35) 227 110
Utile / (perdita) dell'esercizio 1.034 5.831
Utile per azione (36) 0,01 0,05
Utile diluito per azione (37) 0,01 0,05

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(Valori in migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022
Utile / (perdita) dell'esercizio 1.034 5.831
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto
economico:
(3.990) 12.458
Utile / (perdita) netta su Cash Flow Hedge (5.250) 16.152
Effetto fiscale su Cash Flow Hedge 1.260 (3.694)
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a conto
economico:
(96) 293
Attualizzazione benefici ai dipendenti (126) 413
Effetto fiscale attualizzazione benefici ai dipendenti 30 (120)
Totale conto economico complessivo dell'anno (4.085) 12.751
Totale utile/(perdita) complessiva dell'anno (3.051) 18.582

RENDICONTO FINANZIARIO

(Valori in migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022
Utile / (Perdita) dell'esercizio 1.034 5.831
Imposte sul reddito (35) (227) (110)
Ammortamenti (30) 11.902 10.665
Variazione netta benefici ai dipendenti 338 180
Proventi / (Oneri) finanziari (33) 2.677 2.111
(Utile) / perdita su cambi 262 (31)
Costi per pagamenti basati su azioni 2.673 2.115
Altri ricavi e proventi non monetari 0 0
Flusso finanziario prima delle variazioni del CCN 18.659 20.759
Variazione crediti commerciali (8) (1.137) (11.504)
Variazione rimanenze (7) (2.287) (11.566)
Variazione debiti commerciali (21) 25 2.218
Altre variazioni dei Crediti e Debiti Tributari 347 1.909
Altre variazioni dei Crediti e Debiti correnti 5.115 264
Altre variazioni dei crediti e debiti non correnti (954) (1.835)
Utilizzo accantonamenti fondi rischi, crediti e rimanenze 24 41
Interessi incassati 3.562 523
Interessi pagati (9.062) (4.081)
(Utile) / perdita su cambi realizzati 784 (280)
Imposte sul reddito pagate (689) 0
Flusso finanziario dell'attività operativa (A) 14.387 (3.551)
(Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali (1) (1.768) (3.155)
(Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni immateriali (2) (6.766) (6.033)
(Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni finanziarie (5) (2.530) (463)
Acquisizione di ramo d'azienda al netto delle disponibilità liquide 0 0
Acquisizione di società controllate al netto delle disponibilità liquide 0 0
Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) (11.065) (9.651)
Accensione finanziamenti bancari 1.013 0
(Rimborso) finanziamenti bancari (20.847) (9.302)
Variazione passività finanziarie correnti (18) (11.751) 9.326
Rimborsi passività finanziarie derivanti da lease (20) (619) (625)
Dividendi erogati 0 0
Aumento netto di capitale a pagamento 64.666 (745)
Acquisto azioni proprie 0 (5.311)
Flusso di cassa derivante dall'attività finanziaria (C) 32.463 (6.656)
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A+B+C) 35.785 (19.859)
Disponibilità liquide derivanti da fusione under common control 0 0
Disponibilita liquide Seco SpA all'inizio dell'esercizio 16.875 36.734
Disponibilita liquide all'inizio dell'esercizio 16.875 36.734
(11)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

(valori in migliaia di euro) 01/01/2023 Aumento
capitale
sociale
Destinazione
risultato
Dividendi
distribuiti
Acquisto azioni
proprie
Altri movimenti Utile / (perdita) 31/12/2023
Capitale sociale 1.154 143 1.297
Riserva legale 289 289
Riserva straordinaria 19.942 5.831 25.773
Riserva sovrapprezzo azioni 168.543 63.252 241 232.037
Riserva di fusione 3.613 3.613
Altre riserve 12.390 60 2.136 14.586
Riserva FTA (371) (371)
Utili / (perdite) a nuovo 0 0
Utili / (Perdite) iscritti a OCI 292 (96) 196
Risultato d'esercizio 5.831 (5.831) 1.034 1.034
Totale patrimonio netto 211.683 63.395 0 0 60 2.253 1.034 278.454
(valori in migliaia di euro) 01/01/2022 Aumento
capitale
sociale
Destinazione
risultato
Dividendi
distribuiti
Acquisto azioni
proprie
Altri movimenti Utile / (perdita) 31/12/2022
Capitale sociale 1.074 80 1.154
Riserva legale 289 289
Riserva straordinaria 17.472 2.470 19.942
Riserva sovrapprezzo azioni 118.981 49.206 357 168.544
Riserva di fusione 3.613 3.613
Altre riserve 3.148 (4.640) 13.882 12.390
Riserva FTA (371) (371)
Utili / (perdite) a nuovo - -
Utili / (Perdite) iscritti a OCI (1) 293 292
Risultato d'esercizio 2.470 (2.470) 5.831 5.831
Totale patrimonio netto 146.675 49.286 - - (4.640) 14.532 5.831 211.683

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SEPARATO SECO S.P.A. AL 31 DICEMBRE 2023

La pubblicazione del bilancio separato SECO S.P.A. (di seguito la "Società" o "Seco") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 18 marzo 2024.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Contenuto e forma del bilancio

Il Bilancio d'esercizio è redatto in conformità agli IAS/IFRS (International Accounting Standards –IAS –, e International Financial Reporting Standards –IFRS) emessi dallo IASB, in base al testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (G.U.C.E.). Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Il Bilancio d'esercizio è redatto nel presupposto della capacità della Società di operare come entità in funzionamento e include la situazione patrimoniale e finanziaria, il conto economico, il conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, il prospetto della movimentazione del patrimonio netto e le relative note esplicative.

Il presente bilancio è redatto in migliaia di euro, che rappresenta la valuta dell'ambiente economico primario in cui SECO S.P.A. (valuta funzionale). Le operazioni poste in essere dalla Società in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale sono convertite in applicazione di quanto previsto dall'International Accounting Standard IAS 21 "Operazioni in valuta". Ne potrebbero derivare differenze da arrotondamento qualora vengano sommate singole voci, in quanto il calcolo dei singoli elementi è effettuato in unità di Euro.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1 GENNAIO 2023

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta da SECO a partire dal 1° gennaio 2023.

  • In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. Il principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2023. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

Le principali caratteristiche del General Model sono:

  • le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
  • la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
  • le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
  • esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
  • il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento dell arilevazione iniziale; e,
  • il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF).

Inoltre, in data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information".

L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2023, unitamente all'applicazione del principio IFRS 17, per evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e per migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. L'adozione di tale principio e del relativo emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della società.

  • In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting

Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates— Amendments to IAS 8". Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

  • In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules". Il documento introduce un'eccezione temporanea agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte differite relative alle Model Rules del Pillar Two (la cui norma risulta in vigore in Italia al 31 dicembre 2023, ma applicabile dal 1° gennaio 2024) e prevede degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate dalla relativa International Tax Reform.

Il documento prevede l'applicazione immediata dell'eccezione temporanea, mentre gli obblighi di informativa sono applicabili ai soli bilanci annuali iniziati al 1° gennaio 2023 (o in data successiva) ma non ai bilanci infrannuali aventi una data chiusura precedente al 31 dicembre 2023. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA AL 31 DICEMBRE 2023, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2023

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati omologati dall'Unione Europea ma non sono ancora obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dalla società al 31 dicembre 2023:

  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". Tali modifiche hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un'entità deve fornire quando il suo diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants). Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.

  • In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la

passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA AL 31 DICEMBRE 2023

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements". Il documento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.

  • In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.

  • In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società/il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio presentati hanno le seguenti caratteristiche:

  • nella Situazione patrimoniale-finanziaria le attività e le passività sono analizzate per scadenza, separando le poste correnti e non correnti con scadenza, rispettivamente, entro e oltre 12 mesi dalla data di bilancio;
  • il Conto economico, in considerazione della specifica attività svolta, è a scalare con le singole poste analizzate per natura;
  • il Conto economico complessivo evidenzia le componenti del risultato sospese a patrimonio netto ed è presentato come schema separato;
  • il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto evidenzia i movimenti del capitale, delle riserve e dei risultati di periodo;
  • il Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide è predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.

La valuta funzionale e di presentazione dei dati della Società è l'Euro. I valori esposti nelle Note illustrative al Bilancio, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.

Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2023 sono di seguito riportati:

Immobilizzazioni materiali

La Società applica la disciplina dello IAS 16 "Immobilizzazioni Materiali".

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico.

Ciò premesso si evidenzia che il costo storico adottato dalla Società, secondo quanto previsto dallo IAS 16 risulta comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono quelle derivanti dalle singole vite utili:

Categoria Aliquote
Fabbricati 3%
Costruzioni leggere 10%
Impianti generic 10%
Impianti spcifici 15%
Macchinari 25%
Attrezzature 15%
Mobili e arredi 12%
Autovetture 25%
Stand fiere 10%
Stampi 25%
Altri beni 20%

I criteri di ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni periodo amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative.

Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Gli utili e le perdite derivanti dall'alienazione sono determinati paragonando il corrispettivo con il valore netto contabile. L'importo così determinato è contabilizzato nel conto economico dell'esercizio di competenza.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un'immobilizzazione materiale che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità della Società sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

Perdite di valore delle attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad impairment test volto a verificare se il valore contabile delle stesse si sia ridotto.

Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze indicanti che il valore contabile non può essere recuperato (c.d. trigger event). In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore

recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile della CGU (Cash Generating Unit) che comprende l'attivtà stessa. La CGU è il più piccolo gruppo di attività che comprende l'asset oggetto di verifica sulla perdita di valore e che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività. Gli Amministratori hanno individuato l'intera azienda come una sola CGU.

Nel determinare il valore d'uso, la Società sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto post-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita si tiene conto di transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono corroborati da opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per partecipate i cui titoli sono negoziati sul mercato, e altri indicatori di fair value disponibili.

La Società basa il proprio test di impairment su budget più recenti e calcoli previsionali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di tre anni. Per proiettare i futuri flussi di cassa oltre il terzo anno viene calcolato un tasso di crescita a lungo termine.

Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.

Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell'ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali acquisite o generate internamente sono iscritte nell'attivo quando è probabile che l'uso della attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della attività può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni di imprese sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dei fondi di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, a eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.

I costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se sono rispettate tutte le seguenti condizioni: la Società è in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita;
  • l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla;
  • le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
  • la disponibilità di risorse per completare l'attività;
  • la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

I costi capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

I costi non attinenti lo sviluppo o che non soddisfano i requisiti sopra identificati sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita. Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sottoposte a impairment test ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo e il metodo di ammortamento vengono riesaminati alla fine di ciascun esercizio finanziario o più frequentemente se necessario. Eventuali variazioni della vita utile attesa e delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dalla Società sono rilevate modificando il periodo o il metodo di ammortamento, come adeguato, e trattate come modifiche delle stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita definita sono rilevate a conto economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.

Descrizione Aliquote
Software, licenze ed altri 20%
Costi di sviluppo 20%
Altre immobilizzazioni immateriali 20%

Per alcune immobilizzazioni immateriali specifiche a seguito di processo di purchase price allocation è stata definita un'aliquota di ammortamenti più bassa rispetto a quelle indicate nella tabella precedente. Nello specifico, per le attività immateriali, brevetti e software, oggetto del conferimento di ramo d'azienda da parte di Camozzi Digital S.r.l. le aliquote di ammortamento definite in fase di purchase price allocation sono 5,9% (17 anni) e 8,3% (12 anni).

Le attività immateriali con vita utile indefinita (Avviamento) sono sottoposte a verifica annuale della perdita di valore a livello di unità generatrice di cassa. Per tali attività non è rilevato alcun ammortamento. Utili o perdite derivanti dall'alienazione di un'immobilizzazione immateriale sono misurate come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione ed il valore contabile dell'immobilizzazione immateriale e sono rilevate a conto economico quando l'immobilizzazione viene alienata.

Diritto d'uso

In appliczione dell'IFRS 16, i contratti di lease stipulati in qualità di locatario comportano l'iscrizione di un'attività rappresentativa del diritto d'uso del bene in lease e della passività finanziaria per l'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. La valutazione in merito al fatto che un contratto contenga un lease è effettuata alla data di inception. In particolare la passività per lease è rilevata inizialmente pari al valore attuale dei pagamenti futuri da effettuare adottando un tasso di sconto pari al tasso d'interesse implicito del contratto ovvero, qualora questo non fosse facilmente determinabile, utilizzando il tasso di finanziamento incrementale del locatario. Dopo la rilevazione iniziale la passività per lease è valutata al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo ed è rideterminata a seguito di rinegoziazioni contrattuali, variazione dei tassi, modifiche nella valutazione di eventuali opzioni contrattualmente previste. Il Diritto d'uso è inizialmente rilevato al costo e successivamente è rettificato per tener conto delle quote d'ammortamento rilevate, delle eventuali perdite di valore e degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni delle passività per lease.

Se il lease trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del lease o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario ragionevolmente eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario ammortizza l'attività consistente nel diritto d' uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.

La Società determina la durata del lease come il periodo non annullabile del lease a cui vanno aggiunti i periodi coperti dall'opzione di estensione del lease stesso, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione.

La Società applica il proprio giudizio nel valutare se vi sia la ragionevole certezza di esercitare le opzioni di rinnovo. Ciò detto, la Società considera tutti i fattori rilevanti che possano comportare un incentivo economico ad esercitare le opzioni di rinnovo o a concludere il contratto. Dopo la data di decorrenza, la società rivede le stime circa la durata del lease nel caso in cui si presenti un significativo evento o una significativa modifica in circostanze che sono sotto il proprio controllo e che possono influire sulla capacità di esercitare (o di non esercitare) l'opzione di rinnovo (ad esempio, investimenti in migliorie sui beni in lease o rilevanti modifiche specifiche sul bene in lease).

La Società ha deciso di adottare alcune semplificazioni, previste dal Principio, escludendo dal trattamento sopra descritto i contratti con una durata inferiore o pari a 12 mesi e che non contengono un'opzione di

acquisto (c.d. "short-term", calcolata sulla durata residua in sede di prima adozione o, in caso di stipula successiva alla data del 1 gennaio 2018, sulla durata contrattuale), quelli con valore inferiore a 30 mila euro (cd. "low-value") e quelli relativi ad attività immateriali. La Società ha dei propri impianti produttivi anche in nazioni in cui non è ammesso il diritto alla proprietà. I canoni d'affitto anticipati, pagati per ottenere la disponibilità dei terreni ove sono situati i propri stabilimenti di produzione, sono iscritti tra i diritti d'uso. I canoni relativi ai contratti che non contengono un lease, e quelli relativi a lease di breve termine e ad attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata del contratto.

Aggregazioni aziendali

In ipotesi di aggregazione aziendale attraverso acquisizione di businness, inteso come attività aziendale costituita da fattori di produzione e processi sostanziali applicati a tali fattori che sono in grado di contribuire alla creazione di produzione, la Società in applicazione dell'IFRS 3 classifica o designa le attività acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. In tali ipotesi, l'acquirente acquista il patrimonio netto e rileva le attività e le passività della società acquisita. Il costo dell'operazione è rappresentato dal fair value, alla data di acquisto, delle attività trasferite, delle passività assunte, e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. L'eventuale differenza positiva tra il costo dell'operazione ed il fair value alla data di ottenimento del controllo delle attività acquisite è attribuita all'avviamento. Nel caso in cui il processo di allocazione del prezzo di acquisto determini l'evidenziazione di un differenziale negativo, lo stesso viene immediatamente imputato al conto economico alla data di acquisizione. Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione, risultanti dal contratto di aggregazione di impresa sono valutati al fair value alla data di acquisizione e sono considerati nel valore dei corrispettivi trasferiti per l'operazione di aggregazione ai fini della determinazione dell'avviamento. Le interessenze di terzi alla data di acquisto sono valutate al fair value oppure in base al pro-quota del valore delle attività nette dell'impresa acquisita. La scelta del metodo viene definita per ogni singola transazione.

Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, sarà rilevata secondo quanto disposto dallo IFRS 9, nel conto economico. Se il corrispettivo potenziale è classificato come patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato e la sua estinzione sarà contabilizzata con contropartita il patrimonio netto. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

Attività finanziarie

32 L'IFRS 9 prevede un unico approccio per l'analisi e la classificazione di tutte le attività finanziarie, incluse quelle contenenti derivati incorporati. La classificazione e la relativa valutazione è effettuata considerando sia il modello di gestione dell'attività finanziaria, sia le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa ottenibili dall'attività. In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business

adottato per la relativa gestione, si distinguono le seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche OCI); (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. L'attività finanziaria è valutata con il metodo del costo ammortizzato qualora entrambe le seguenti condizioni siano soddisfatte: – il modello di gestione dell'attività finanziaria consiste nella detenzione della stessa con la sola finalità di incassare i relativi flussi finanziari; e – l'attività finanziaria genera, a date predeterminate contrattualmente, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente del rendimento dell'attività finanziaria stessa. Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale. I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione. Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI. In tal caso sono rilevati a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni. Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.

La partecipazione in CUBIT è considerata uno strumento finanziario al fair value con variazioni rilevate nel conto economico (FVTPL), in quanto investimento in strumenti rappresentativi di capitale su cui la Società non esercita un'influenza notevole.

Crediti

In ottemperanza ai criteri in precedenza enunciati, i crediti commerciali e gli altri crediti sono attività finanziarie riconosciute inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, al netto del fondo svalutazione. L'IFRS 9 definisce un modello di impairment/svalutazione di tali attività, con l'obiettivo di fornire informazioni utili agli utilizzatori del bilancio in merito alle relative perdite attese. Secondo tale modello la Società valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss). Per i crediti commerciali la Società adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cd. simplified approach) che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito,

quanto piuttosto la stima di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cd. lifetime ECL). In particolare, la policy attuata dalla Società prevede la stratificazione dei crediti commerciali in categorie sulla base dei giorni di scaduto, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico. I crediti commerciali vengono interamente svalutati in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive. Il valore contabile dell'attività viene ridotto mediante l'utilizzo di un fondo svalutazione e l'importo della perdita viene rilevato a conto economico. Quando la riscossione del corrispettivo è differita oltre i normali termini commerciali praticati ai clienti, si procede all'attualizzazione del credito.

Nel caso di ricorso a operazioni di factoring e, in particolare, a cessioni pro soluto di crediti commerciali, che prevedono il trasferimento pressoché totale e incondizionato al cessionario dei rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, i crediti stessi vengono rimossi dal bilancio.

Nel caso di cessioni in cui non risultano trasferiti rischi e benefici, i relativi crediti vengono mantenuti nella situazione patrimoniale finanziaria fino al momento del pagamento del debitore ceduto. In tale caso gli anticipi eventualmente incassati dal factor sono iscritti nei debiti verso altri finanziatori.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. In sede di transizione agli IAS/IFRS, la Società che in ambiente OIC Gaap adottava il lifo, la cui applicazione non è ammessa dal principio contabile internazionale IAS, ha riespresso il valore delle rimanenze secondo il criterio del costo medio ponderato. Per l'esame degli effetti patrimoniali ed econmici derivanti dall'adozione del costo medio ponderato in luogo del lifo adottato dalla Società precedentemente alla transizione si rinvia all'Appendice B relativa all'esame delle rettifiche patrimoniali ed economiche operate in sede di transizione a principi contabili internazionali

Ciò premesso si evidenzia che, in applicazione dello IAS 2, il costo delle materie prime e dei prodotti finiti d'acquisto è determinato applicando il costo medio ponderato d'acquisto per singolo movimento, comprensivo degli oneri accessori di acquisto. Il costo di produzione dei prodotti finiti e dei semilavorati include il costo diretto dei materiali e del lavoro più una quota delle spese generali di produzione definita in base alla normale capacità produttiva, ma non considerando gli oneri finanziari.

Le rimanenze obsolete, di lento rigiro e/o in eccesso ai normali fabbisogni sono svalutate, tramite l'iscrizione di apposito fondo, in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i relativi motivi.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte

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le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte.

1) Contributi in conto esercizio

I contributi in conto esercizio sono rappresentati da contributi pubblici e sovvenzioni ricevuti e finalizzati ad integrare i ricavi. La Società contabilizza tali contributi per competenza secondo la previsione dello IAS 20.

2) Contributi in conto impianti

Nel caso in cui il contributo sia correlato ad un investimento, l'investimento ed il contributo sono rilevati per i loro valori nominali ed il rilascio a conto economico avviene progressivamente lungo la vita utile attesa dell'investimento di riferimento in quote costanti, diminuendo l'iniziale risconto passivo.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa ed i depositi bancari e postali.

Patrimonio netto

Capitale sociale

La posta è rappresentata dal capitale sottoscritto e versato.

I costi relativi all'emissione di nuove azioni o opzioni sono classificati, se esistenti, nel patrimonio netto a decremento degli importi derivanti dall'emissione di tali strumenti.

Riserve

Si riferiscono a:

  • − riserva legale;
  • − riserve a destinazione specifica;
  • − riserve derivanti dalla transizione agli IAS/IFRS, al netto dell'effetto imposte;
  • − riserva di sovrapprezzo azioni;
  • − utili/perdite portate a nuovo.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Benefici ai dipendenti

35 La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti e agli amministratori ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro per piani a benefici definiti è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali, stimando l'ammontare dei benefici futuri

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che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento (c.d. "metodo di proiezione unitaria del credito"). La passività, iscritta in bilancio al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti. Le componenti del costo dei benefici definiti sono rilevate come segue: – i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a Conto economico nell'ambito dei costi del personale; – gli oneri finanziari netti sulla passività o attività a benefici definiti sono rilevati a Conto economico come Proventi/ (Oneri) finanziari, e sono determinati moltiplicando il valore della passività/(attività) netta per il tasso utilizzato per attualizzare le obbligazioni, tenendo conto dei pagamenti dei contributi e dei benefici avvenuti durante il periodo; – le componenti di rimisurazione della passività netta, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, il rendimento delle attività (esclusi gli interessi attivi rilevati a Conto economico) e qualsiasi variazione nel limite dell'attività, sono rilevati immediatamente negli Altri utili (perdite) complessivi. Tali componenti non devono essere riclassificati a Conto economico in un periodo successivo.

I benefici per la cessazione del rapporto di lavoro ("Termination benefit") sono rilevati alla data più immediata tra le seguenti: i) quando la Società non può più ritirare l'offerta di tali benefici e ii) quando la Società rileva i costi di una ristrutturazione.

Piano di incentivazione

La Società, in linea con quanto previsto dall'IFRS 2, classifica i Piani di incentivazione a medio-lungo termine nell'ambito dei "pagamenti basati su azioni" e richiede per la tipologia rientrante nella categoria "equitysettled", che prevede cioè la consegna fisica delle azioni, la determinazione alla data di assegnazione del fair value dei diritti di opzione emessi e la sua rilevazione come costo da ripartire linearmente lungo il periodo di maturazione dei diritti (c.d. vesting period), con iscrizione in contropartita di apposita riserva di patrimonio netto. Tale imputazione viene effettuata in base alla stima dei diritti che matureranno effettivamente a favore del personale avente diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse non basate sul valore di mercato dei diritti.

Al termine del periodo di esercizio la riserva di patrimonio netto viene riclassificata tra le riserve disponibili.

Fondi rischi

Nei casi nei quali la Società abbia una obbligazione legale o implicita risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tenga conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

Non vengono iscritti fondi per eventuali perdite operative future. I fondi vengono misurati al valore corrente della migliore stima di spesa fatta dalla direzione per soddisfare l'obbligo corrente alla data di bilancio.

Nel caso di cause legali l'ammontare dei fondi è stato determinato sulla base di stime eseguite dalla Società, unitamente ai propri consulenti legali, al fine di determinare la probabilità, la tempistica e gli importi coinvolti e la probabile uscita di risorse. L'accantonamento effettuato verrà adeguato sulla base dell'evolversi della causa. Alla conclusione della controversia, l'ammontare che dovesse eventualmente differire dal fondo accantonato nel bilancio, verrà imputato nel conto economico.

I fondi rischi sono costituiti principalmente dal Fondo Indennità Suppletiva di Clientela (FISC), il quale viene stanziato in relazione allo scioglimento di contratti di agenzia ad iniziativa del mandante per fatto non imputabile all'agente o rappresentante. Sarà, infatti, corrisposta all'agente o rappresentante una indennità suppletiva di clientela, da calcolarsi sull'ammontare globale delle provvigioni per le quali è sorto il diritto al pagamento in favore dell'agente per tutta la durata del rapporto (dalla data di stipulazione del contratto alla data di risoluzione dello stesso) anche se le stesse somme non sono state interamente corrisposte al momento della cessazione del rapporto.

Attività per imposte anticipate e passività fiscali per imposte differite

Le imposte differite sono calcolate applicando il cosiddetto "liability method" alle differenze temporanee alla data di bilancio tra i valori fiscali delle attività e delle passività e i corrispondenti valori di bilancio. Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili, tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività. Le imposte differite sono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente al conto economico complessivo, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate a conto economico complessivo.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, le passività finanziarie correnti e le passività finanziarie derivanti da lease. Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia. Le passività finanziarie sono rilevate al fair value al netto degli oneri accessori all'operazione. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato, calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo. Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili. In caso di rinegoziazione di una passività finanziaria che non si qualifica come "estinzione del debito originario", la differenza tra i) il valore contabile della passività ante modifica e ii) il valore attuale dei flussi di cassa del debito modificato, attualizzati al tasso (IRR) originario, è contabilizzata a conto economico.

Costo Ammortizzato e Misurazione del Fair Value

Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate in accordo con i principi contabili secondo il criterio del costo ammortizzato.

Secondo tale criterio l'ammontare nominale della passività viene diminuito dell'ammontare dei relativi costi di emissione e/o stipula oltreché degli eventuali costi legati al rifinanziamento di precedenti passività. L'ammortamento di tali costi viene determinato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, ovvero il tasso che sconta il flusso futuro degli interessi passivi e dei rimborsi di capitale al valore netto contabile della passività finanziaria.

Il principio IFRS 13 – Misurazione del fair value definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o si pagherebbe in caso di trasferimento di una passività in una libera transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. In caso di assenza di un mercato attivo o di irregolare funzionamento dello

stesso, la determinazione del fair value deve essere effettuata mediante tecniche valutative. Il principio definisce quindi una gerarchia dei fair value:

  • livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

Gli strumenti derivati perfezionati dalla Società sono volti a fronteggiare l'esposizione al rischio di tasso attinente prevalentemente i contratti di finanziamento. Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value e, se gli strumenti derivati non sono formalmente designati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quale componente finanziaria del risultato dell'esercizio. Se invece gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura e sono formalmente designati come tali, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri previsti dall'IFRS 9 di seguito indicati. Per ciascun strumento finanziario derivato identificato come strumento di copertura, viene documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e la valutazione dell'efficacia della copertura. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value nel caso di fair value hedge o dei flussi di cassa attesi nel futuro nel caso di cash flow hedge dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura. Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, che le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al Conto economico. Nel caso di copertura finalizzata a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa futuri originati dall'esecuzione futura di operazioni previste come altamente probabili alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, tra le componenti dell'Utile e Perdita complessivo. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto economico fra le componenti operative. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è immediatamente rilevata a Conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, non ci si attende più che avvenga la transazione prevista per la quale era stata attivata la copertura, la quota della voce "riserve" relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel Conto economico dell'esercizio. Viceversa, nel caso lo strumento derivato sia ceduto o non

sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce "riserve" rappresentativa delle variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente dell'Utile e Perdita complessivo ed è riversata a Conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi degli effetti economici dell'operazione originariamente oggetto della copertura. Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso ed il relativo controllo. Attualmente la Società non ha implementato strategie di copertura.

Ricavi delle vendite

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, la Società procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo). In particolare, la Società o procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti (cd. requisiti di identificazione del "contratto" con il cliente):

  • a. le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni; esiste quindi un accordo tra le parti che crea diritti ed obbligazioni esigibili a prescindere dalla forma con la quale tale accordo viene manifestato;
  • b. la Società può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
  • c. la Società può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
  • d. il contratto ha sostanza commerciale;
  • e. è probabile che la Società riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente.

Qualora i requisiti sopra esposti non risultino soddisfatti, i relativi ricavi vengono riconosciuti quando: (i) la Società ha già trasferito il controllo dei beni e/o erogato servizi al cliente e la totalità, o la quasi totalità, del corrispettivo promesso dal cliente è stata ricevuta e non è rimborsabile; o (ii) il contratto è stato sciolto e il corrispettivo che la società ha ricevuto dal cliente non è rimborsabile. Qualora i requisiti sopra esposti risultino invece soddisfatti, la Società applica le regole di riconoscimento di seguito descritte I ricavi delle vendite sono rilevati quando il controllo del bene oggetto della transazione è trasferito all'acquirente, ovvero quando il cliente acquisisce la piena capacità di decidere dell'uso del bene nonché di trarne sostanzialmente tutti i benefici, sulla base degli inconterms definiti con il cliente. I ricavi da prestazioni di

servizi sono rilevati quando questi sono resi con riferimento allo stato di avanzamento. La Società utilizza un metodo basato sugli input per misurare l'avanzamento dei servizi poiché esiste una relazione diretta tra le ore di lavoro impiegate e il trasferimento dei servizi al cliente.

I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, ivi inclusi, ma non solo, programmi di incentivazione delle vendite e bonus ai clienti, nonchè delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci.

Costi

I costi sono rilevati al netto di resi, sconti e abbuoni secondo quanto previsto dal principio di competenza.

I costi per l'acquisto di beni sono registrati quando tutti i rischi e i benefici sono stati trasferiti, cosa che normalmente coincide con la spedizione della merce. I costi per servizi sono registrati per competenza in base al momento della ricezione dei servizi stessi.

Proventi finanziari

I proventi finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi attivi sui fondi investiti, le differenze di cambio attive e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell'ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo, le differenze di cambio passive e le perdite sugli strumenti finanziari derivati. La quota di interessi passivi dei canoni di lease finanziari è imputata a conto economico usando il metodo dell'interesse effettivo.

Imposte sul reddito

Le imposte rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate al conto economico complessivo. Sono esposte nella voce "Debiti tributari" al netto degli acconti e delle ritenute subite.

Utile per azione

1) Base

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

2) Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Società, escludendo le azioni proprie, per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Ai fini del calcolo dell'utile diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi, mentre il risultato netto della Società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.

Uso di stime

La predisposizione dei bilanci e delle note in applicazione degli IFRS richiedono da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che possono basarsi sull'esperienza storica ed assunzioni che dipendono dalle circostanze in cui sono assunte le valutazioni.

Le stime sono utilizzate per valutare le attività sottoposte ad impairment test, oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, per fondi rischi e per benefici ai dipendenti. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico. Si precisa che nell'attuale situazione di crisi economica e finanziaria globale le assunzioni effettuate circa l'andamento futuro sono caratterizzate da una significativa incertezza. Pertanto, non si può escludere il concretizzarsi nel prossimo esercizio di risultati diversi da quanto stimato, che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative, ad oggi ovviamente non prevedibili né stimabili.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Società nel processo di applicazione degli IFRS e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel Bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere differenze di valore significative rispetto al valore contabile delle attività e passività nel futuro.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Le attività non correnti includono le Immobilizzazioni materiali e immateriali, le Attività finanziarie non correnti e le Altre attività non correnti. La Società rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione pari all'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinato con riferimento ai flussi di cassa insiti nei più recenti piani aziendali.

Fondi rischi

La Società accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso, quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio. Nel determinare il valore dei fondi rischi sono state effettuate stime e ipotesi, per via dell'incertezza associata a queste valutazioni, ed è possibile che le stime debbano essere riviste negli esercizi successivi.

Benefici verso i dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti e gli oneri finanziari netti sono valutati con una metodologia attuariale che richiede l'uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell'obbligazione. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di inflazione ed i tassi di crescita delle retribuzioni e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l'uso di parametri di natura demografica, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle assunzioni. Tutte le assunzioni sono riviste con periodicità annuale.

Le ipotesi utilizzate per la valutazione sono dettagliate nel paragrafo (13) Benefici verso i dipendenti.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management sulle perdite attese connesse al portafoglio crediti. La Società applica l'approccio semplificato previsto dall'IFRS 9 e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico (concetto di Expected Credit Loss – ECL). Per ulteriori dettagli in merito alla valutazione del Fondo svalutazione crediti si rimanda al paragrafo (8) Crediti commerciali. L'ammontare di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste. Anche l'esperienza storica sull'andamento delle perdite su crediti della Società e la previsione delle condizioni economiche future potrebbero non essere rappresentative dell'insolvenza effettiva del cliente in futuro.

Fondo obsolescenza magazzino

Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima del management sulle perdite di valore attese da parte della Società, determinate sulla base delle esperienze passate. Andamenti anomali dei prezzi di mercato potrebbero ripercuotersi in future svalutazioni del magazzino.

Stime del fair value

L'IFRS 13 definisce una precisa gerarchia del fair value organizzata su tre livelli, che tengono conto del grado di osservabilità degli input impiegati per la stima. Essi determinano, di fatto, diversi livelli di attendibilità del fair value.

Gli input rappresentano le assunzioni che gli operatori di mercato farebbero nel determinare il prezzo relativo dell'attività o passività, incluse le assunzioni relative al rischio.

In termini generali, l'IFRS 13 stabilisce che le tecniche di valutazione utilizzino il livello informativo più elevato ed attendibile.

Gli input del livello 1 sono costituiti dai prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche ai quali la Società può accedere alla data di valutazione. Un mercato è attivo se le transazioni hanno luogo con sufficiente frequenza ed in volumi sufficienti per fornire informazioni continue ed aggiornate sui prezzi.

Gli input del livello 2 sono costituiti da prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi, prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi, input diversi dai prezzi quotati osservabili per attività o passività (p.e.: tassi di interessi, spread, …), input corroborati dal mercato attraverso l'elaborazione di correlazioni o altri mezzi.

Gli input del livello 3 sono quelli non osservabili, per i quali non sono disponibili dati di mercato e che riflettono le assunzioni che un partecipante al mercato farebbe nel cercare di attribuire un prezzo ad una attività o passività.

Informativa relativa al Cambiamento climatico

In un contesto normativo in cui l'Unione Europea ha sviluppato una strategia rivolta a modelli economici più sostenibili, al fine di raggiungere l'obiettivo di neutralità climatica nel 2050, la Società ha avviato un processo finalizzato:

• alla identificazione ed analisi dei rischi e delle opportunità che derivano dal cambiamento climatico come meglio descritto nella sezione "Prevedibile Evoluzione della Gestione" e nella Dichiarazione di carattere Non Finanziario di Gruppo, che potrebbero influenzare l'applicazione dei principi contabili di riferimento;

• la stima di potenziali impatti sulle valutazioni di bilancio.

Per eventuali ulteriori informazioni si rinvia alla sezione "Prevedibile Evoluzione della Gestione" e alla Dichiarazione di carattere Non Finanziario.

Informazioni settoriali

Il management ha identificato un unico settore operativo, coerentemente con il modello di gestione e controllo utilizzato. In particolare, l'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dal Consiglio di amministrazione ai fini della gestione del business.

Come richiesto dall'IFRS 8, nonostante vi sia un unico settore operativo, di seguito viene fornita informativa circa la distribuzione geografica dei ricavi. In particolare, sono state identificate 4 Aree Geografiche: EMEA, USA, APAC e ROW. La distribuzione dei ricavi delle vendite con indicazione dell'area geografica di competenza alle date prese in esame è la seguente:

In Migliaia di Euro 31/12/23 31/12/22 Variazioni %
EMEA 95.015 94.194 820 0,9%
-di cui Italia 67.508 73.278 (5.770) (7,9%)
USA 17.116 15.443 1.673 10,8%
APAC 5.799 7.983 (2.184) (27,4%)
Resto del mondo 3 3.189 (3.186) (99,9%)
Ricavi per area geografica 117.932 120.809 (2.877) (2,4%)

I ricavi passano da Euro 120.809 migliaia nel 2022 ad Euro 117.932 migliaia nel 2023, con un decremento di Euro 2.877 migliaia. In uno scenario macroeconomico contrassegnato da inflazione e politiche monetarie restrittive, la normalizzazione dei tempi di consegna ha innescato un fenomeno di destocking da parte dei clienti con effetti di rallentamento e stabilizzazione della crescita dei ricavi con un diverso mix sulle aree geografica di riferimento per la società. Se da un lato tale fenomeno ha influenzato il risultato del periodo in corso, dall'altro l'effetto è stato mitigato in particolare:

• dall'area EMEA, dove la crescita dei volumi di vendita verso il mercato Tedesco e Spagnolo a contribuito alla stabilizzazione dei ricavi dell'area nel periodo di riferimento (+0,9%);

• dall'area statunitense con un incremento di Euro 1.673 attribuibile alla stabile crescita dei volumi di vendita su clientela storica nel mercato di riferimento.

Politiche di gestione dei rischi

Il principio contabile internazionale IFRS 7 richiede di fornire in bilancio informazioni integrative che consentano agli utilizzatori di valutare:

  • la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria e al risultato economico della Società;
  • la natura e l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari cui la Società sia esposta nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio, e il modo in cui questi vengono gestiti.

I requisiti del principio citato integrano i criteri per la rilevazione, la valutazione e l'esposizione in bilancio delle attività e passività finanziarie contenute nello IAS 32 "Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio e informazioni integrative" e nello IFRS 9 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione".

Nella presente sezione viene quindi riportata l'informativa supplementare prevista dall'IFRS 7.I principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato relativamente agli strumenti finanziari sono descritti nella sezione "Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione".

L'attività della Società è esposta ad una serie di rischi finanziari suscettibili di influenzare la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico ed i flussi finanziari attraverso il relativo impatto sulle operazioni in strumenti finanziari poste in essere. Tali rischi sono così riassumibili:

  • a) rischio di credito;
  • b) rischio di liquidità;
  • c) rischio di tasso di interesse;
  • d) rischio connesso all'andamento dei tassi di cambio.

La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi finanziari della Società compete al Consiglio di Amministrazione cui fanno capo le diverse unità organizzative responsabili funzionalmente della gestione operativa delle singole tipologie di rischio.

Tali unità definiscono, nell'ambito delle linee-guida tracciate dall'organo direttivo e per ciascun rischio specifico, gli strumenti e i tecnicismi atti alla relativa copertura e/o trasferimento a terzi (assicurazione) ovvero valutano i rischi non coperti né assicurati.

Nel seguito viene commentato il grado di significatività dell'esposizione della Società alle varie categorie di rischio finanziario individuate.

Rischio di credito

La Società è esposta al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute e che le procedure interne adottate in relazione alla valutazione del merito di credito e della solvibilità della clientela non siano sufficienti a garantire il buon fine degli incassi. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società.

La Società considera la propria esposizione al rischio di credito essere la seguente:

Categoria 31/12/2023 31/12/2022
Crediti commerciali 40.125 39.977
Crediti tributari 4.765 3.977
Altri crediti 2.776 4.835
Totale 47.665 48.788

SECO S.p.A. Sede in Arezzo, via A. Grandi 20 Capitale sociale Euro 1.296.944,48 P IVA n. 00325250512 Registro Imprese di Arezzo n. 4196

Per mitigare tale rischio, considerato contenuto al momento dell'approvazione del presente Bilancio d'Esercizio in relazione all'analisi dei crediti commerciali verso terzi, la Società controlla la qualità creditizia della controparte sulla base di rating interni o esterni e fissa dei limiti di credito sottoposti a un monitoraggio regolare.

Rischio di liquidità

La Società è esposta al rischio di non essere in grado di ottenere nuovi finanziamenti o il rinnovo di quelli esistenti a condizioni non peggiorative rispetto a quelli esistenti, ovvero potrebbe risultare inadempiente agli impegni (covenant) assunti nei contratti di finanziamento in essere. Inoltre, la violazione dei covenant previsti in alcuni contratti di finanziamento in essere potrebbe in taluni casi determinare (per effetto di clausole di cross default) la decadenza dal beneficio del termine rispetto ad altri contratti di finanziamento. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società.

Categoria 31/12/2023 Totali flussi Inferiore a 1
anno
Compreso tra
1 e 5 anni
Oltre 5 anni
Debiti finanziari non correnti 107.767 107.767 0 107.767 0
Passività finanziarie non correnti derivanti da lease 694 694 0 694 0
Totale passività finanziarie non correnti 108.461 108.461 0 108.461 0
Passività finanziarie correnti 9.157 9.157 9.157 0 0
Quota corrente dei debiti finanziari non correnti 11.182 11.182 11.182 0 0
Passività finanziarie correnti derivanti da lease 554 554 554 0 0
Totale passività finanziarie correnti 20.892 20.892 20.892 0 0
Totale passività correnti e non correnti 129.354 129.354 20.892 108.461 0

In considerazione dell'indebitamento finanziario netto attuale e della corrente capacità di generare flussi di cassa positivi dalle attività operative, il rischio di liquidità è valutato, nella congiuntura economica nella quale si trova la Società al momento dell'approvazione del presente Bilancio, come contenuto. La Società ha affidamenti concessi dal sistema bancario, che risultano adeguati rispetto alle esigenze operative.

I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della Società sono monitorati e gestiti attentamente attraverso:

  • il mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
  • la diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie;
  • l'ottenimento di linee di credito adeguate;
  • il monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale.

Rischio di tasso di interesse

La Società è soggetta al rischio di fluttuazione del tasso di interesse relativo al proprio indebitamento. Eventuali variazioni dei tassi di interesse (EURIBOR) potrebbero avere effetti sull'aumento o sulla riduzione dei costi dei finanziamenti.

Qualora si verifichino oscillazioni significative nei tassi di interesse, gli oneri finanziari derivanti dai contratti di finanziamento potrebbero incrementare anche significativamente.

La Società valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tali rischi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, formalmente designati in relazioni di copertura. L'uso degli strumenti finanziari derivati è riservato esclusivamente alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari.

Per il dettaglio degli strumenti derivati si rimanda alla nota (16) Debiti finanziari non correnti.

Rischio connesso all'andamento dei tassi di cambio

La Società svolge la propria attività anche in Paesi diversi dalla c.d. Eurozona. La Società è pertanto esposta al rischio che possano verificarsi oscillazioni significative dei tassi di cambio, il c.d. rischio di cambio economico, ovverosia il rischio che ricavi e costi denominati in valute diverse dall'Euro assumano valori differenti rispetto al momento in cui sono state definite le condizioni di prezzo.

Alla data di redazione del presente Bilancio, la Società non adotta strumenti di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio. La Società, al fine di gestire operativamente il rischio di cambio, procede ad effettuare operazioni di acquisto e vendita nella medesima valuta monetaria locale attraverso conti correnti aperti nei singoli Paesi.

Rischio connesso ai Sistemi ICT

Con riferimento alla categoria in esame, tra i principali fattori di rischio che potrebbero compromettere la disponibilità dei sistemi ICT della Società, sono stati evidenziati gli attacchi Cyber, i quali possono provocare l'eventuale interruzione delle attività di supporto alla produzione e alla vendita o la compromissione della riservatezza, integrità e disponibilità dei dati personali gestiti da parte della Società. Al fine di mitigare l'accadimento di tali rischi Seco ha implementato un sistema di controlli centralizzato volto a migliorare la sicurezza informatica della Società.

Attività e passività finanziarie

La ripartizione delle attività e passività finanziarie per metodologia di valutazione applicata è la seguente:

Attività finanziarie al 31/12/2023 Attività al FVPL Attività al
FVTO
Attività al
costo
ammortizzato
Totale
Attività finanziarie non correnti 92 10.287 198.052 208.431
Crediti commerciali 0 0 40.125 40.125
Altri crediti 0 0 2.776 2.776
Totale attività finanziarie ex IFRS 7 92 10.287 240.952 251.331

Attività finanziarie al 31/12/2022 Attività al FVPL Attività al
FVTO
Attività al
costo
ammortizzato
Totale
Attività finanziarie non correnti 82 15.666 200.729 216.477
Crediti commerciali 0 0 39.977 39.977
Altri crediti 0 0 4.835 4.835
Totale attività finanziarie ex IFRS 7 82 15.666 245.540 261.289
Passività finanziarie al 31/12/2023 Attività al FVPL Attività al
FVTO
Attività al
costo
ammortizzato
Totale
Passività finanziarie non correnti derivanti da lease 0 0 694 694
Debiti finanziari non correnti 0 0 107.767 107.767
Totale passività finanziarie non correnti 0 0 108.461 108.461
Passività finanziarie correnti 0 0 9.157 9.157
Passività finanziarie correnti derivanti da lease 0 0 554 554
Quota corrente dei debiti finanziari correnti 0 0 11.182 11.182
Totale passività finanziarie correnti 0 0 20.892 20.892
Debiti commerciali 0 0 39.072 39.072
Altri debiti non correnti 0 0 8 8
Altri debiti correnti 0 0 6.192 6.192
Totale passività finanziarie ex IFRS 7 0 0 174.624 174.624
Passività finanziarie al 31/12/2022 Attività al FVPL Attività al
FVTO
Attività al
costo
ammortizzato
Totale
Passività finanziarie non correnti derivanti da lease 0 0 1.202 1.202
Debiti finanziari non correnti* 0 0 129.121 129.121
Totale passività finanziarie non correnti 0 0 130.324 130.324
Passività finanziarie correnti 0 0 20.741 20.741
Passività finanziarie correnti derivanti da lease 0 0 611 611
Quota corrente dei debiti finanziari correnti 0 0 9.662 9.662
Totale passività finanziarie correnti 0 0 31.013 31.013
Debiti commerciali 0 0 38.201 38.201
Altri debiti non correnti 0 0 8 8
Altri debiti correnti 0 0 6.197 6.197
Totale passività finanziarie ex IFRS 7 0 0 205.742 205.742

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

In conformità a quanto disposto dal principio IAS 24, si considerano Parti Correlate le seguenti entità: (a) le società che direttamente, o indirettamente attraverso una o più imprese intermedie, controllano, o sono controllate dalla o sono sotto un comune controllo con l'impresa che redige il bilancio; (b) le società collegate; (c) le persone fisiche che hanno direttamente o indirettamente un potere di voto nell'impresa che redige il bilancio che conferisca loro un'influenza dominante sull'impresa ed i loro stretti familiari; (d) i dirigenti con responsabilità strategiche, cioè coloro che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività dell'impresa che redige il bilancio, compresi amministratori e funzionari della società e gli stretti familiari di tali persone; (e) le imprese nelle quali è

posseduto, direttamente, o indirettamente, una rilevante potere di voto da qualsiasi persona fisica descritta sub c) o sub d) o sulle quali tale persona fisica è in grado di esercitare una influenza notevole. Il caso sub e) include le imprese possedute dagli amministratori o dai maggiori azionisti della impresa che redige il bilancio e le imprese che hanno un dirigente con responsabilità strategiche in comune con l'impresa che redige il bilancio.

Si riporta di seguito l'elenco delle parti correlate, indicando la tipologia di correlazione:

Persone giuridiche Tipologia e principale rapporto di correlazione
Consortium Ubiquitous
Technologies S.c.a.r.l Società posseduta al 22,5% dalla Capogruppo
(CUBIT)
SECO Northern Europe
Holding GMBH
Società controllata al 100% dalla Capogruppo
SECO Northern Europe Società controllata al 27% dalla Capogruppo e per il restante 73% con una
GMBH partecipazione indiretta tramite la controllata SECO Northern Europe Holding GMBH
SECO Mind Germany Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 100%
GMBH tramite la controllata SECO Northern Europe GMBH
e-GITS India Private Ltd. Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 100%
(Chennai, India) tramite la controllata SECO Mind Germany GMBH
SECO USA, Inc. Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta al 70% tramite
SECO Mind USA, LLC la controllata SECO USA, Inc.
Piri.ai,Inc Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 99%
tramite la controllata SECO Mind USA, Inc.
SECO Asia Limited Società controllata al 51% dalla Capogruppo
SECO Microelectronics Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 100%
Co., Ltd. tramite la controllata SECO ASIA Limited
Fannal Electronics Co., Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 55%
Ltd tramite la controllata SECO ASIA Limited
SECO Mind Srl Società controllata al 100% dalla Capogruppo
PSM Tech S.r.l. Società controllata al 100% dalla Capogruppo
SECO BH d.o.o. Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Fondo Italiano Società azionista al 4,47% della Capogruppo
d'Investimento SGR S.p.A.
7-Industries Società azionista al 11,22% della Capogruppo
DSA S.r.l. Società azionista al 16,51% della Capogruppo, controllata al 100% da Conti Daniele
HSE S.r.l. Società azionista al 16,48% della Capogruppo, controllata al 100% da Secciani Luciano
HCS S.r.l. Società azionista al 7,35% della Capogruppo, controllata al 50% da Secciani Luciano e
al 50% da Conti Daniele
Camozzi Group S.p.A. Società azionista al 6,22% della Capogruppo
Olivetti S.p.A. Società azionista al 7,73% della Capogruppo
Laserwall S.r.l. Società posseduta al 8,94% da HCS S.r.l. e al 8,51% da Seco S.p.A.
LAE S.r.l. Amministratore Unico Massimo Mauri, Consigliere e A.D. della Capogruppo
Simest S.p.A. Società azionista al 49% della Seco Asia Limited
Finsystem 2.0 S.r.l. Società in cui un familiare stretto del Chief Innovation Officer, Gianluca Venere,
detiene, direttamente o indirettamente, una quota dei diritti di voto maggiore del 20%
Solenica, Inc. Società in cui il Consigliere Indipendente, Diva Tommei, detiene, direttamente o
indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto
Arcdata Società in cui un familiare stretto del Consigliere Indipendente, Diva Tommei, detiene,
direttamente o indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto
Peter Pan Holding S.r.l. Società in cui il Consigliere e A.D. del Gruppo, Massimo Mauri, detiene, direttamente o
indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto
SPEM S.r.l. Tufarelli Luca, socio dello Studio Legale, detiene il 100% della Società SPEM S.rl.l., la
quale è azionista al 0,74% della Capogruppo

Studio Legale Ristuccia Tufarelli Luca, socio dello Studio Legale, detiene il 100% della Società SPEM S.rl.l., la
Tufarelli & Partners quale è azionista al 0,74% della Capogruppo
Lomarini & Lomarini
Constultant S.r.l.
Società controllata dal Consigliere della Società Luciano Lomarini
EQValue Guzzo Pierpaolo, azionista al 37,5% della società EQValue S.r.l. e Presidente del Collegio Sindacale
dell'Emittente; Maurizio Baldassarini azionista al 32,5% della società EQValue S.r.l. e Sindaco
Supplente dell'Emittente, nominato in data 1 marzo 2021
Persone fisiche
Daniele Conti Presidente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Massimo Mauri Amministratore Delegato della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Claudio Catania Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Emanuela Sala Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 27/04/2023
Luca Tufarelli Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Luciano Lomarini Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Michele Secciani Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Tosja Zywietz Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 02/04/2023
Elisa Crotti Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 05/05/2021
Valentina
Montanari
Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 22/12/2022
Diva Tommei Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 05/05/2021
Procuratore e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della
Lorenzo Mazzini Capogruppo
Davide Catani Procuratore e Chief Technology Officer della Capogruppo
Vincenzo Difronzo Procuratore e Chief Sales Officer della Capogruppo
Gianluca Venere Procuratore e Chief Innovation Officer della Capogruppo
Pierpaolo Guzzo Presidente del Collegio Sindacale della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Gino Faralli Sindaco effettivo della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Fabio Rossi Sindaco effettivo della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Marco Badiali Sindaco supplente della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Maurizio
Baldassarini
Sindaco supplente della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021

Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere operazioni con Parti Correlate, i cui valori patrimoniali ed economici vengono riportati nelle tabelle seguenti.

I costi e i ricavi, i debiti e i crediti di seguito esposti si riferiscono a rapporti di natura commerciale e finanziaria:

Valori patrimoniali CUBIT
S.c.a.r.l
Consiglio
di
Amministr
azione
Collegio
Sindacale
OdV e
Comitati
Interni
Laserwall Camozzi Finsystem
2.0 S.r.l.
Studio
Legale
Ristuccia
Tufarelli &
Partners
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di
bilancio
Attività finanziarie non correnti 65 0 0 0 1.004 0 0 0 1.069 208.431 0,51%
Crediti commerciali 87 0 0 0 4.955 2 0 0 5.044 40.125 12,57%
Altri crediti 0 260 0 0 0 0 0 0 260 2.776 9,37%
Benefici verso i dipendenti 0 390 0 0 0 0 0 0 390 2.943 13,26%
Debiti commerciali 113 0 40 68 0 0 0 0 221 39.072 0,57%
Altri debiti correnti 0 715 0 0 0 0 0 0 715 6.192 11,54%
Valori economici CUBIT
S.c.a.r.l
Consiglio
di
Amministr
azione
Collegio
Sindacale
OdV e
Comitati
Interni
Laserwall Camozzi Finsystem
2.0 S.r.l.
Studio
Legale
Ristuccia
Tufarelli &
Partners
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di
bilancio
Ricavi delle vendite 1 0 0 0 1.927 1.003 0 0 2.931 117.932 2,49%
Altri ricavi e proventi
Costi per materie prime,
0 0 0 0 (1.281) 18 0 0 (1.263) 1.357 (93,08%)
sussidiarie, di consumo e
merci
12 0 0 0 0 0 0 0 12 67.947 0,02%
Costi per servizi 253 0 0 0 0 0 27 9 290 16.303 1,78%
Altri costi operativi 0 2.346 82 68 0 0 0 0 2.496 4.240 58,86%

SECO S.p.A. Sede in Arezzo, via A. Grandi 20 Capitale sociale Euro 1.296.944,48 P IVA n. 00325250512 Registro Imprese di Arezzo n. 4196

GARANZIE FORNITE E ALTRI IMPEGNI CONTRATTUALI

La Società al 31 dicembre 2023 non ha prestato garanzie o impegni contrattuali ulteriori rispetto a quanto riflesso nella situazione patrimoniale alla data del 31 dicembre 2022.

INFORMAZIONI RELATIVE AI COMPENSI SPETTANTI AGLI AMMINISTRATORI, AI SINDACI E AL REVISORE LEGALE

La Società ha attribuito al Collegio Sindacale, nominato ai sensi dell'art. 2400 del c.c., le sole funzioni di cui all'art. 2403, c. 1. I compensi del Collegio Sindacale per l'esercizio 2023 ammontano a complessivi Euro 80 migliaia.

La funzione di revisione legale dei conti è svolta dalla società di revisione Deloitte & Touche. I compensi della società di revisione ammontano a complessivi Euro 305.000, di cui Euro 135.000 per l'attività di revisione contabile dei bilanci di esercizio e consolidato ed Euro 170.000 per altri servizi di certificazione.

I compensi riconosciuti al 31 dicembre 2023 al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, sono stati complessivamente pari a Euro 913 migliaia (Euro 814 migliaia nell'esercizio 2022). Si rileva che nel corso dell'esercizio la Società ha inoltre contabilizzato piani di incentivazione per Euro 2.110 migliaia.

Si precisa che il Consiglio di Amministrazione non ha individuato, nell'organigramma della Società, dirigenti con responsabilità strategiche in quanto tutte le decisioni con risvolti strategici vengono adottate dall'Amministratore Delegato, nel rispetto di quanto riservato alla competenza del Consiglio di Amministrazione.

INFORMAZIONI EX ART. 1, COMMA 125, DELLA LEGGE 4 AGOSTO 2017 N. 124

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, si riportano nella seguente tabella le somme di denaro ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo. Vengono qui sotto indicati, in maniera analitica, secondo il principio di cassa.

Ente Erogatore Descrizione Importo 2023 Anno di
rendicontazione
UNIONE EUROPEA Contributo alla ricerca su progetto "ATTRACT" 114.560 2023
FONDIMPRESA Contributo formazione 20.695 2023
REGIONE TOSCANA Incentivi per il sostegno occupazionale 5.400 2023
UNIONE EUROPEA Contributo alla ricerca su progetto "EUPEX" 446.743 2022 e Pre-Funding

EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

Si comunica che successivamente al 31 dicembre 2023 e fino alla data di approvazione del presente documento di bilancio, non si è verificato alcun fatto che possa determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati, come determinati dallo IAS 10 paragrafo 9.

Proposta di destinazione del risultato di esercizio della societa'

Il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea degli Azionisti convocata per la parte ordinaria presso la sede sociale, in Arezzo, via Achille Grandi 20, per il giorno 18 marzo 2024 alle ore 10.30, di accantonare a riserva straordinaria liberamente disponibile l'intero utile dell'esercizio 2023, pari ad Euro 1.034.370,72.

NOTE ALLE POSTE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

(1) Immobilizzazioni materiali

Categoria Valore netto
31/12/2023
Valore netto
31/12/2022
Variazione
Terreni e Fabbricati 4.910 5.048 (138)
Impianti e macchinari 4.278 4.565 (287)
Altri beni materiali 2.621 2.950 (329)
Immobilizzazioni in corso 255 74 181
Totale immobilizzazioni materiali 12.063 12.637 (574)

Si riporta nella tabella di seguito la relativa movimentazione del periodo:

Costo Storico Fondo Ammortamento Valore netto
Categoria 2022 Incre
menti
Decre
menti
2023 2022 Ammorta
menti
Decre
menti
2023 2023 2022
Terreni e Fabbricati 5.753 - - 5.753 (705) (138) - (843) 4.910 5.048
Impianti e macchinari 12.916 841 - 13.757 (8.351) (1.128) - (9.479) 4.278 4.565
Altri beni materiali 6.696 753 (34) 7.415 (3.746) (1.076) 27 (4.794) 2.621 2.950
Immobilizzazioni in corso 74 181 - 255 - - - - 255 74
Totale Immobilizzazioni
materiali
25.438 1.775 (34) 27.179 (12.801) (2.342) 27 (15.116) 12.063 12.637

Gli investimenti principali effettuati nel corso dell'esercizio in esame sono pari ad Euro 1.775 migliaia e hanno riguardato principalmente la categoria "Impianti e Macchinari" e "Altri beni materiali". La voce Impianti e macchinari registra un aumento di Euro 841 migliaia per l'acquisto di nuovi macchinari a supporto della crescita produttiva di SECO S.p.A., mentre la voce "Altri beni" registra un incremento di Euro 753 migliaia a seguito dei continui investimenti effettuati per attrezzature necessarie alla funzione R&D per supportare lo sviluppo di nuovi progetti e l'aggiornamento agli ultimi standard tecnologici di settore.

(2) Immobilizzazioni immateriali

Categoria Valore netto
31/12/2023
Valore netto
31/12/2022
Variazione
Costi di sviluppo 11.584 10.873 711
Software 32.466 35.162 (2.696)
Altre immobilizzazioni immateriali 9.592 9.920 (329)
Immobilizzazioni immateriali in corso 834 653 181
Totale Immobilizzazioni Immateriali 54.476 56.609 (2.133)

Categoria Valore netto
31/12/2022
Incrementi Decrementi Ammortamento Valore netto
31/12/2023
Costi di sviluppo 10.873 5.618 - (4.907) 11.584
Software 35.162 519 - (3.214) 32.466
Altre immobilizzazioni immateriali 9.920 449 - (778) 9.592
Immobilizzazioni immateriali in corso 653 181 - - 834
Totale Immobilizzazioni Immateriali 56.609 6.766 - (8.899) 54.476

L'incremento delle immobilizzazioni immateriali per investimento in progetti di sviluppo, pari a 5.618 migliaia nell'anno, è dovuto alla capitalizzazione dei costi sostenuti per lo sviluppo di nuove tecnologie e prodotti, nel rispetto della normativa contabile, sia per costi sostenuti nell'anno sia, in più larga parte, per la conclusione di progetti a cavallo tra l'esercizio in corso ed il precedente. L'investimento in progetti di sviluppo, in un mercato caratterizzato da una profonda evoluzione e da un'importante crescita, riflette la ferma volontà aziendale di presentarsi come leader tecnologico all'interno del mercato, da sempre in grado di sviluppare le soluzioni più innovative e personalizzate.

Tali costi sono relativi all'attività di sviluppo (trattasi di applicazione dei risultati della ricerca di altre conoscenze possedute o acquisite per la produzione di materiali, dispositivi, processi e sistemi) finalizzata ad uno specifico prodotto.

L'incremento delle altre immobilizzazioni immateriali dell'esercizio, si riferisce principalmente ai brevetti, pari ad Euro 449 migliaia. Tra i diritti di brevetto industriale ed utilizzazione di opere dell'ingegno, sono stati iscritti gli oneri per la realizzazione dei brevetti, oltre ai costi accessori relativi alla domanda e all'ottenimento degli stessi, nei limiti del valore recuperabile, oltre a programmi software acquisiti a tempo indeterminato. I brevetti sono ammortizzati sulla base e nei limiti della durata legale degli stessi, tenuto conto dei ragionevoli benefici economici apprezzabili in tale periodo. Nel caso in cui le aspettative di utilità futura abbiano evidenziato un periodo di effettiva utilità più breve, di quello legalmente tutelato, la vita utile del brevetto è stata proporzionalmente ridotta. In ogni caso, il periodo di ammortamento non va oltre la durata legale dei brevetti.

I programmi software sono invece ammortizzati in ragione della loro residua possibilità di utilizzazione hanno subito, nel corso dell'eserciizo un incremento, pari a Euro 519 migliaia, si riferisce all'iscrizione di software.

Le ulteriori immobilizzazioni immateriali, sono costituite da costi di software applicativo per uso interno, in quanto programmi utilizzabili per un certo numero di anni all'interno dell'impresa. Gli oneri per i programmi software sono ammortizzati nel limite temporale di prevedibile effettivo utilizzo.

Impairment test sulle attività immateriali

La Società, in caso di segnali che evidenzino una perdita di valore nelle immobilizzazioni immateriali iscritte nel bilancio, verifica la recuperabilità economico finanziaria delle stesse attraverso apposite valutazioni (impairment test) su ciascuna unità generatrice di cassa (CGU).

La recuperabilità dell'investimento è determinata con riferimento ai flussi di cassa previsti. Non essendosi verificate tali circostanze negli anni esaminati, non è emersa la necessità di effettuare il test sopra menzionato.

(3) Diritto d'uso

Categoria Valore netto
31/12/2023
Valore netto
31/12/2022
Variazione
Terreni e Fabbricati 20 45 (25)
Impianti e macchinari 1.316 1.896 (580)
Altri beni materiali - 3 (3)
1.336 1.943 (608)

Nella voce Diritto d'uso sono inclusi, in applicazione dell'IFRS 16, i contratti d'affitto per terreni e fabbricati, i contratti di noleggio auto nonché i contratti di lease relativi a macchinari.

Il decremento della voce in esame, pari ad Euro 608 migliaia, è l'effetto netto della progressiva contabilizzazione degli ammortamenti sui contratti già in essere all'inizio dell'esercizio. Si presenta nella tabella di seguito la movimentazione del diritto d'uso durante l'esercizio.

Costo Storico Fondo Ammortamento Valore netto
Categoria 2022 Incre
ment
i
Decrem
enti
2023 2022 Ammort
amenti
Decrem
enti
2023 2023 2022
Terreni e
Fabbricati
162 - - 162 (118) (25) - (142) 20 45
Impianti e
macchinari
3.548 53 - 3.602 (1.652) (633) - (2.286) 1.316 1.896
Altri beni
materiali
66 - - 66 (64) (3) - (66) - 3
Totale diritto
d'uso
3.777 53 - 3.830 (1.833) (661) - (2.494) 1.336 1.943

(4) Avviamento

L'avviamento, in applicazione del principio contabile IFRS 3, è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza residuale tra il corrispettivo corrisposto per l'acquisto del complesso aziendale e il valore netto degli importi delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili, valutate a fair value alla data di acquisizione. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra i costi per

servizi. L'avviamento non viene ammortizzato ma sottoposto annualmente, o più frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la sussistenza di una perdita durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36. Successivamente alla rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite durevoli di valore accumulate. Al momento della cessione di una parte o dell'intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

Categoria 2023 2022 Variazione
Avviamento 16.498 16.498 (0)
Totale Avviamento 16.498 16.498 (0)

La voce non ha subito variazioni rispetto all'esercizio precedente.

Come evidenziato in sede di enunciazione dei principi contabili, l'avviamento viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 Riduzione di valore delle attività (impairment test).

Gli Amministratori hanno individuato l'intera società come una unica CGU.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore netto contabile degli elementi attivi con il valore recuperabile (valore d'uso). Tale valore recuperabile è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si stimano deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti agli elementi attivi e dal valore terminale attribuibile agli stessi. La recuperabilità dell'avviamento è verificata almeno una volta l'anno (al 31 dicembre) anche in assenza di indicatori di perdita di valore.

A tal proposito gli Amministratori hanno sottoposto ad Impairment Test il valore dell'Avviamento iscritto al 31 dicembre 2023, pari ad Euro 16.498 migliaia.

Le principali ipotesi utilizzate dalla Società per la determinazione dei flussi finanziari futuri, relativi ad un orizzonte temporale di 3 anni, e del conseguente valore recuperabile (valore in uso) fanno riferimento a:

• i flussi di cassa futuri attesi dai Piani Industriali 2024-2026, approvati dal Consiglio di Amministrazione del 25 gennaio 2024, utilizzando un periodo esplicito di tre anni a cui si somma la stima del Terminal Value;

• il tasso di sconto WACC;

• il tasso di crescita (g rate) stimato relativamente allo sviluppo dei flussi previsti successivamente al periodo di Piano.

Con riferimento ai flussi di reddito e conseguenti flussi finanziari utilizzati nel periodo di previsione esplicita degli stessi, ossia 2024-2026, al fine dell'applicazione del modello di attualizzazione, la Società ha redatto un Piano Industriale di tipo bottom-up e non top-down. Con ciò si intende che la Società non è partita da un'analisi del mercato, crescite attese dalla stessa e quote di mercato che potrà accaparrarsi in futuro; questo perché in primis non esiste un mercato chiaramente identificato per la Società con dati pubblicamente disponibili, operando quest'ultima in una nicchia ad elevata frammentazione e su segmenti differenti fra loro. La Società sviluppa i ricavi del proprio Piano industriale in modo dettagliato per singolo cliente, sulla base delle previsioni della funzione commerciale di riferimento che gestisce quella singola relazione. Dunque, la stima dei flussi di reddito è frutto di un lavoro dettagliato fatto dalla struttura commerciale anche a seguito di colloqui specifici con la clientela, approccio che riteniamo più accurato che affidarsi a ricerche di mercato, non disponibili sul nostro settore. In tal modo la Società potrà anche monitorare dettagliatamente la performance della propria forza vendita lungo l'orizzonte di Piano.

Lo sviluppo dei ricavi nell'orizzonte 2024-2026 con l'approccio bottom up di cui sopra porta ad una crescita attesa della Società sintetizzabile nelle seguenti direttrici:

• Sviluppo dei ricavi in tutte le area geografiche di operatività della Società grazie ad una penetrazione della clientela esistente e all'acquisizione di nuova clientela;

• Settori di sbocco degni di nota per le nuove tecnologie in via di sviluppo e redesign sono quello delle electric charging machines, delle voting machines, delle smart cities e dei sistemi di pagamento elettronici;

• Contributo importante alla crescita e alla profittabilità è atteso dalla piattaforma CLEA, con crescite stimate più che proporzionali rispetto ai prodotti edge computing, grazie all'incremento del business in subscription, rispetto al business di implementazione e customizzazione iniziale della piattaforma;

• La crescita attesa dei ricavi è primariamente fondata sull'importante roadmap standard della Società che permetterà un deployment sul mercato dei più avanzati sistemi di edge computing che saranno disponibili sul mercato grazie alle strette partnership della Società con i primari silicon vendor a livello mondiale;

• Elemento che consente sempre più alla Società di avere un importante vantaggio competitivo sulla clientela è la disponibilità e continuo progresso in house della tecnologia touch attraverso la controllata cinese Fannal.

Per l'attualizzazione dei flussi di cassa la Società ha adottato un tasso di sconto (WACC) che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e che tiene conto dei rischi specifici dell'attività e dell'area geografica in cui la Società opera. Si specifica che ai fini della stima del tasso di interesse privo di rischio all'interno della determinazione del WACC la Società ha utilizzato la media dei rendimenti di titoli di stato decennali nei 6 mesi precedenti la data del test. Il WACC è stato identificato nella sua

configurazione post-tax. Quest'ultimo è pari alla media ponderata del costo dei mezzi propri, calcolato sulla base del Capital Asset Pricing Model ("CAPM") e del costo del capitale di debito. Come richiesto dallo IAS 36, il WACC è stato determinato con riferimento al rischio operativo di settore e alla struttura finanziaria di un campione di società quotate comparabili per profilo di rischio e settore di attività. Si riporta di seguito il WACC adottato:

WACC 2023 2022
Seco 10,17% 9,57%

Nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, alla fine del periodo di proiezione dei flussi di cassa è inserito un valore terminale per riflettere il valore residuo che la Società dovrebbe generare. Il valore terminale rappresenta il valore attuale, all'ultimo anno della proiezione, di tutti i flussi di cassa successivi calcolati come rendita perpetua, ed è stato determinato utilizzando un tasso di crescita (g rate). Al fine di tenere opportunamente in considerazione le mutate aspettative di crescita nominale, a seguito del differente contesto inflattivo attuale rispetto all'anno 2022, il g rate è stato diminuito al 2,1% (-0,1% rispetto al 2022).

A supporto delle proprie valutazioni, gli Amministratori hanno effettuato analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (tasso di crescita nell'elaborazione del valore terminale e tasso di sconto) che condizionano il valore d'uso. Dette analisi non porterebbero, con i parametri utilizzati nello scenario base, ad evidenziare perdite di valore. Solamente in corrispodenza di alcune combinazioni di WACC e g rate sensibilmente peggiorative rispetto al caso base, l'analisi di sensitività restituirebbe, valori inferiori rispetto al carrying amount.

Sulla base di tale analisi, gli Amministratori ritengono ragionevole che, anche in caso di modifiche alle ipotesi chiave descritte in precedenza, il valore recuperabile non si riduca al di sotto del valore contabile.

Carrying
amount
Valore
recuperabile
Cover
Seco 161.971 200.791 38.820

Pertanto, non sussistono motivi per rettifiche di valore dell'avviamento rilevato al 31 dicembre 2023. Tuttavia, sebbene gli Amministratori ritengano che le ipotesi utilizzate siano ragionevoli, esiste la possibilità che si verifichino cambiamenti significativi in una qualsiasi delle ipotesi chiave sopra descritte, in relazione alla natura delle previsioni. I fattori che potrebbero portare a una riduzione sono:

  • un significativo peggioramento della performance effettiva rispetto alle previsioni;
  • un deterioramento del contesto economico e finanziario e dei mercati in cui opera il Gruppo.

A supporto delle proprie valutazioni la Direzione ha effettuato analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (tasso di crescita nell'elaborazione del valore terminale e tasso di

sconto) che condizionano il valore d'uso delle CGU. In particolare, le analisi di sensitività sviluppate sono state effettuate per valori +/- 1% sul WACC e +/- 0,5% sul g rate. Dette analisi non porterebbero ad evidenziare perdite di valore.

Si è provveduto inoltre a elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test di impairment variando le ipotesi utilizzate con riferimento ai flussi di cassa. Tale analisi evidenzia un break even rispetto ai carrying amount con una riduzione pari a circa il -19,3% dei flussi di cassa previsti, per ogni anno di previsione esplicita e nel Terminal Value, a parità di altre assunzioni.

Sulla base di tale analisi, gli Amministratori ritengono ragionevole che il valore recuperabile delle CGU non si riduca al di sotto del valore contabile. Pertanto, non sussistono motivi per rettifiche di valore degli avviamenti iscritti al 31 dicembre 2023.

Considerato che, come detto, il valore recuperabile è stato determinato sulla base di stime, la Società non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri. Stante l'attuale contesto macro-economico i diversi fattori utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero essere rivisti; la Società monitorerà costantemente tali fattori e l'esistenza di perdite di valore.

(5) Attività finanziarie non correnti

Categoria 2023 2022 Variazione
Attività finanziarie non correnti 208.431 216.477 (8.046)
Totale Attività finanziarie non correnti 208.431 216.477 (8.046)

Nella voce "Attività finanziarie non correnti" sono compresi:

  • i) partecipazioni in imprese controllate e collegate per Euro 123.687 migliaia, contro Euro 121.053 migliaia al 31 dicembre 2022;
  • ii) depositi cauzionali per Euro 83 migliaia, contro Euro 95 migliaia al 31 dicembre 2022;
  • iii) derivati per Euro 10.287 migliaia, contro Euro 15.666 migliaia al 31 dicembre 2022;
  • iv) partecipazioni in altre imprese per Euro 1.096 migliaia contro Euro 82 migliaia al 31 dicembre 2022, per effetto dell'acquisizione di una partecipazione in Laserwall S.r.l.; per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo della Relazione sulla Gestione "Eventi di rilievo";
  • v) finanziamenti attivi in imprese controllate e collegate per Euro 73.277 migliaia contro Euro 79.581 migliaia al 31 dicembre 2022.

Il decremento avvenuto nel corso del 2023 è da attribuirsi principalmente:

  • al decremento del valore del Mark to Market dei contratti derivati sottoscritti da SECO per Euro 5.379 migliaia;
  • al rimborso dei finanziamenti erogati alle imprese partecipate per Euro 5.525 migliaia.
  • all'erogazione di un nuovo finanziamento verso la Società SECO Northern Europe per Euro 2.000 migliaia.

Partecipazioni

Come previsto dallo IAS 27, la Società ha optato per l'iscrizione in bilancio delle citate partecipazioni in imprese controllate e collegate con il metodo del costo, dove per costo si intende l'onere sostenuto per l'acquisto, indipendentemente dalle modalità di pagamento, comprensivo degli eventuali oneri accessori, precisando che risulta comunque applicabile lo IAS 36 in materia di riduzione del valore delle attività al fine di allineare il valore contabile dell'attività al suo valore recuperabile.

Gli Amministratori rilevano che al 31 dicembre 2023, non vi sono indicatori circa la riduzione di valore delle attività finanziarie.

Dettaglio sulle partecipazioni immobilizzate in imprese controllate e collegate

Si forniscono le seguenti informazioni circa le partecipazioni in società controllate iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie alla data di chiusura dell'esercizio, possedute direttamente, indicando i dati richiesti dalla norma sopra richiamata.

Denominazione Sede Capitale Patrimonio Di cui
Utile
(Perdita)
% Valore di
bilancio
al
31.12.2023
SECO USA, Inc. Rockville – USA \$3.292 \$7.820 \$1.690 100,00% € 3.257
PSM TECH S.r.l Arezzo – ITALIA € 30 € 1.142 € 315 100,00% € 236
SECO ASIA Ltd. Hong Kong – HK € 7.000 € 6.564 (€ 218) 51,00% € 3.599
SECO Northern Europe Holding GMBH Amburgo – GERMANIA € 25 € 3.561 (€ 25) 100,00% € 71.513
SECO Northern Europe GMBH Amburgo – GERMANIA € 103 € 15.809 € 8.980 27,00% € 38.438
SECO MIND Srl Arezzo – ITALIA € 61 € 2.406 (€ 246) 100,00% € 6.576
SECO BH D.O.O. Tuzla – BOSNIA & HERZEGOVINA BAM 20 BAM 160 BAM 122 100,00% € 67

In data 13 luglio 2023 SECO S.p.A. ha proceduto all'acquisto delle quote societarie detenute dai soci di minoranza in SECO Mind S.r.l. Questi ultimi hanno ricevuto come corrispettivo azioni ordinarie SECO. A seguito di tale operazione le quote societarie in SECO Mind S.r.l. risultano detenute totalmente da SECO S.p.A. Per effetto di tale operazione n. 522.898 azioni proprie di Seco S.p.A. sono detenute in deposito vincolato in relazione dell'accordo siglato con i soci di minoranza di Seco Mind S.r.l.

Le singole società controllate sono state identificate come singole cash-generating units (CGU) dagli Amministratori eccetto SECO Northern Europe Holding GMBH e SECO Northern Europe GMBH insieme sono identificate come una CGU unica (SECO Northern Europe).

La Società ha effettuato il test sulle controllate nel cui costo è insito un avviamento o per le quali esiste un indicatore di impairment dato dal differenziale negativo fra il valore di iscrizione e la corrispondente quota di patrimonio netto non dovuto ad una storicità di distribuzione di dividendi e pertanto su:

  • SECO Northern Europe
  • SECO MIND Srl

Si fa presente che per quanto attiene SECO ASIA LTD, il valore di patrimonio netto della stessa considerando anche il patrimonio delle quote partecipative da lei detenute in Fannal Electronics Co Ltd e SECO Microelectronics Co. LTD al netto del relativo costo, risulta superiore al costo della partecipazione detenuta da SECO in SECO ASIA Ltd.

Per il test di impairment si è calcolato il valore attuale dei flussi di cassa che potranno originarsi dal business plan delle controllate incluso in quello del Gruppo SECO.

Lo sviluppo dei ricavi nell'orizzonte 2024-2026 con l'approccio bottom up di cui sopra porta ad una crescita attesa del Gruppo sintetizzabile nelle seguenti direttrici:

  • Sviluppo dei ricavi in tutte le area geografiche di operatività delle due società grazie ad una penetrazione della clientela esistente e all'acquisizione di nuova clientela;
  • Settori di sbocco degni di nota per le nuove tecnologie in via di sviluppo e redesign sono quello delle electric charging machines, delle voting machines, delle smart cities e dei sistemi di pagamento elettronici;
  • Contributo importante alla crescita e alla profittabilità è atteso dalla piattaforma CLEA, con crescite stimate più che proporzionali rispetto ai prodotti edge computing, grazie all'incremento del business in subscription, rispetto al business di implementazione e customizzazione iniziale della piattaforma; parte di tali attività è svolta dalla controllata SECO Mind, business in fase di start-up a seguito del recente avvio delle attività di sviluppo di un'innovativa soluzione di data analytics in ambito B2B;
  • La crescita attesa dei ricavi è primariamente fondata sull'importante roadmap standard del Gruppo che permetterà un deployment sul mercato dei più avanzati sistemi di edge computing che saranno disponibili sul mercato grazie alle strette partnership del Gruppo con i primari silicon vendor a livello mondiale; elemento che consente sempre più al Gruppo di avere un importante vantaggio competitivo sulla clientela è la disponibilità e continuo progresso in house della tecnologia touch attraverso la controllata cinese Fannal

In applicazione della metodologia prevista dallo IAS 36 la Società ha verificato la recuperabilità dei valori iscritti confrontando il valore contabile con il valore recuperabile (valore d'uso), rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si stimano deriveranno dall'uso continuativo dei beni e dal valore terminale attribuibile alle società.

Le principali ipotesi utilizzate dalla Società per la determinazione dei flussi finanziari futuri, e del conseguente valore recuperabile (valore in uso), fanno riferimento a:

a) l'utilizzo di valori rivenienti dagli ultimi business plan elaborati dal Management delle controllate inclusi nel Business Plan di Gruppo approvato dal Consiglio di Amministrazione della controllante SECO S.p.A.;

  • b) l'utilizzo di un tasso di crescita (g-rate) de 2,1% per la determinazione del valore terminale (rappresentato dal valore attuale, all'ultimo anno della proiezione, di tutti i flussi di cassa successivi calcolati come rendita perpetua);
  • c) il tasso di sconto (WACC).

In particolare, per l'attualizzazione dei flussi di cassa la Società ha adottato un tasso di sconto (WACC) differenziato per CGU, che riflette le correnti valutazioni di mercato, del costo del denaro e che tiene conto dei rischi specifici dell'attività e dell'area geografica in cui le CGU operano.

Le assunzioni sub c) sono qui di seguito sintetizzate:

WACC 2023
CGU Seco Mind 10,17%
CGU Seco Northern Europe 8,00%

Nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, alla fine del periodo di proiezione dei flussi di cassa è inserito un valore terminale per riflettere il valore residuo che ogni CGU dovrebbe generare. Il valore terminale rappresenta il valore attuale, all'ultimo anno della proiezione, di tutti i flussi di cassa successivi calcolati come rendita perpetua.

Sulla base delle assunzioni descritte, le analisi effettuate mostrano un valore recuperabile al 31 dicembre 2023 superiore al valore contabile di ciascuna CGU, come da tabella di seguito:

Carrying
amount
Valore
recuperabile
Cover
CGU Seco Mind 6.576 32.427 25.851
CGU Seco Northern Europe 109.951 274.711 164.759

Pertanto, non sussistono motivi per rettifiche di valore dell'avviamento rilevato al 31 dicembre 2023. Tuttavia, sebbene gli amministratori ritengano che le ipotesi utilizzate siano ragionevoli, esiste la possibilità che si verifichino cambiamenti significativi in una qualsiasi delle ipotesi chiave sopra descritte, in relazione alla natura delle previsioni. I fattori che potrebbero portare a una riduzione sono:

  • un significativo peggioramento della performance effettiva rispetto alle previsioni;
  • un deterioramento del contesto economico e finanziario e dei mercati in cui opera il Gruppo.

A supporto delle proprie valutazioni, la Direzione ha effettuato analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (tasso di crescita nell'elaborazione del valore terminale e tasso di sconto) che condizionano il valore d'uso delle 2 controllate. In particolare, le analisi di sensitività sviluppate

sono state effettuate per le 2 partecipazioni per valori +/- 1% sul WACC e +/- 0,5% sul g rate. Dette analisi non porterebbero ad evidenziare perdite di valore; solamente un peggioramento combinato di WACC e del G rate rispetto a tale scenario restituirebbe valori inferiori al carrying amount.

Si è provveduto inoltre a elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test di impairment variando le ipotesi utilizzate con riferimento ai flussi di cassa. Tale analisi evidenzia un break even rispetto ai carrying amount con una riduzione pari a circa il -45,9% e -76% rispettivamente per SECO NORTHERN e SECO MIND S.r.l., dei flussi di cassa previsti, per ogni anno di previsione esplicita e nel Terminal Value, a parità di altre assunzioni.

Considerato che, come detto, il valore recuperabile è stato determinato sulla base di stime, gli Amministratori non possono assicurare che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri. Stante l'attuale contesto macro - economico i diversi fattori utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero essere rivisti; la Società monitorerà costantemente tali fattori e l'esistenza di perdite di valore.

(6) Attività per imposte anticipate

Categoria 2023 2022 Variazione
Attività per imposte anticipate 510 669 (159)
Totale attività per imposte antipate 510 669 (159)

Al 31 dicembre 2023 le attività per imposte anticipate ammontano complessivamente a Euro 510 migliaia rispetto a Euro 669 migliaia al 31 dicembre 2022. Per l'esercizio 2023 l'importo è riconducibile principalmente: ad Euro 547 migliaia derivanti dall'effetto combinato dei delta cambi dell'anno e ad Euro 36 migliaia derivanti dall'effetto del passaggio ai pricipi contabili internazioneli IAS/IFRS.

Per quanto riguarda l'impatto del passaggio ai principi contabili internazionale IAS/IFRS, le imposte anticipate derivano dal ricalcolo dell'accantonamento TFR secondo le logiche attuariali prescritte dal principio IAS 19, dalla valutazione delle rimanenze secondo il metodo del costo medio ponderato in luogo del LIFO utilizzato precedentemente quando la Società adottava gli OIC e in via residuale dall'effetto conseguente all'applicazione dell'IFRS 16 nella valutazione dei contratti di lease.

Le imposte anticipate, la cui iscrizione è subordinata alla ragionevole certezza della loro recuperabilità, sono determinate sulla base delle aliquote fiscali in vigore, corrispondenti a quelle che si applicheranno nel momento in cui tali differenze si riverseranno. Si segnala che sono imputate direttamente a patrimonio netto le attività fiscali relative alle valutazioni attuariali dei piani a benefici definiti.

Di seguito il dettaglio delle voci soggette a stanziamento di attività fiscali per imposte anticipate e la movimentazione nel corso degli esercizi.

1
---
Categoria 2023 2022 Variazione
Credito imposte anticipate 547 736 (189)
Effetto IAS 19 TFR (36) (67) 30
Totale 510 669 (159)

(6.1) Altre attività non correnti

Categoria 2023 2022 Variazione
Altre attività non correnti 1.339 1.172 167
Totale altre attività non correnti 1.339 1.172 167

Nella voce "Altre attività non correnti" sono compresi:

  • i) crediti verso l'Erario per Euro 1.332 migliaia contro Euro 1.164 migliaia al 31 dicembre 2022. La voce accoglie principalmente il credito d'imposta oltre l'esercizio per i beni strumentali Industria 4.0 e per attività di ricerca e sviluppo;
  • ii) crediti IRAP DL 201/2011 per euro 7 migliaia, contro Euro 7 migliaia al 31 dicembre 2022.

(7) Rimanenze

Categoria 2023 2022 Variazione
Materie prime 43.035 45.600 (2.565)
Semilavorati 11.705 8.019 3.686
Prodotti finiti 4.144 1.775 2.369
Acconti a fornitori 1.142 1.345 (203)
F.do obsolescenza rimanenze (2.347) (1.347) (1.000)
Totale Rimanenze 57.679 55.392 2.287

Al 31 dicembre 2023 le rimanenze presentano un incremento complessivo pari a Euro 2.287 migliaia. L'incremento registrato nel periodo è riconducibile principalmente all'incremento della voce "Semilavorati" e "Prodotti finiti", in quanto la società aveva sul fine anno un portafoglio ordini importante che per vincoli produttivi non è riuscito interamente ad evadere. Tali ordini verranno evasi nel primo trimestre del 2024.

Al fine di ridurre il rischio di obsolescenza delle proprie rimanenze e di monitorarne in maniera più efficiente lo stato, la Società applica un'apposita procedura di quantificazione del fondo obsolescenza di magazzino: il calcolo di tale fondo è basato su un criterio correlato (i) al tasso di rotazione annuo delle rimanenze di magazzino suddivise per singola categoria; (ii) all'identificazione degli articoli per i quali la Società mantiene una scorta di sicurezza e (iii) all'assegnazione di un più alto rischio di obsolescenza alle rimanenze rientranti in fasce a più bassa rotazione, a cui sono conseguentemente applicate aliquote di svalutazione, in ragione della categoria di appartenenza.

Attraverso l'applicazione di tale procedura, la Società ritiene di stimare in modo attendibile il fenomeno

dell'obsolescenza di magazzino e, pertanto, di essere in grado di intercettare nel corretto periodo contabile, rispettando la competenza economica delle perdite di valore, le svalutazioni del magazzino per perdite derivanti dal desumibile andamento del mercato, nonché per effetto del deperimento tecnico delle materie prime e dei prodotti finiti in giacenza a fine esercizio.

L'ammontare del fondo aumenta per Euro 1.000 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022 e la sua incidenza sul valore lordo delle rimanenze registra un lieve aumento passando dall'2,4% del 31 dicembre 2022 all'4,1% del 31 dicembre 2023.

(8) Crediti commerciali

Categoria 2023 2022 Variazione
Crediti Commerciali 40.694 40.562 132
Fondo Svalutazione Crediti (569) (585) 16
Totale Crediti Commerciali 40.125 39.977 148

Al 31 dicembre 2023 i crediti commerciali compresi nelle attività correnti evidenziano un lieve aumento pari ad Euro 148 migliaia rispetto all'esercizio precedente.

Nel periodo considerato non risultano in essere crediti commerciali compresi nelle attività non correnti. La voce Crediti commerciali è composta da crediti, riferiti a normali operazioni di vendita, esposti al netto di un fondo svalutazione pari a Euro 569 nel 2023, Euro 585 migliaia nel 2022.

Si fa presente che il fatturato con il cliente Technogym S.p.A. è superiore al 10% del totale ricavi.

Nel corso dell'esercizio 2023 il fondo svalutazione crediti ha subito le seguenti movimentazioni:

Categoria Fondo
svalutazione
crediti al 31
dicembre 2022
Accantonamenti
2023
Utilizzi 2023 Fondo
svalutazione
crediti al 31
dicembre 2023
Fondo svalutazione crediti (585) (0) (16) (569)
Totale fondo svalutazione crediti (585) (0) (569)

(9) Crediti tributari

Categoria 2023 2022 Variazione
IVA 2.362 2.166 196
Imposte sul Reddito 1.086 368 718
Altri 1.318 1.443 (125)
Totale Crediti Tributari 4.765 3.977 788

I crediti tributari al 31 dicembre 2023 sono riferiti principalmente al credito IVA per Euro 2.362 migliaia contro euro 2.166 migliaia nel 2022.

I crediti per imposte sul reddito accolgono gli acconti IRES e IRAP pari a Euro 1.086 migliaia nel 2023, contro Euro 368 migliaia nel 2022.

Gli altri crediti tributari al 31 dicembre 2023 pari ad Euro 1.318 migliaia accolgono principalmente il credito d'imposta per i costi sostenuti per le attività di "Ricerca & Sviluppo". I crediti d'imposta collegati alle attività di ricerca e sviluppo effettuate dalla Società sono stati iscritti in conformità con quanto previsto dalla Legge n. 160 del 2019 e Legge 178 del 2020.

(9.1) Attività finanziarie correnti

Categoria 2023 2022 Variazione
Attività finanziarie correnti 17.459 8.932 8.527
Totale Attività finanziarie correnti 17.459 8.932 8.527

Le attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2023 sono costituite dalla quota a breve termine dei finanziamenti erogati alle società controllate, per complessivi Euro 12.348 migliaia, oltre a interessi attivi da ricevere maturati sugli stessi pari a Euro 5.111 migliaia.

(10) Altri crediti

Categoria 2023 2022 Variazione
Acconti 217 267 (50)
Altri crediti 1.494 4.235 (2.741)
Ratei e Risconti Attivi 1.064 333 732
Totale Altri Crediti 2.776 4.835 (2.059)

Gli altri crediti al 31 dicembre 2023 ammontano a Euro 2.776 migliaia contro Euro 4.835 migliaia al 31 dicembre 2022. Registrano una variazione in diminuzione dovuta principalmente agli altri crediti, pari ad Euro 1.494 migliaia al 31 dicembre 2023 contro Euro 4.235 migliaia al 31 dicembre 2022. La voce degli acconti verso fornitori per merci e servizi subisce un decremento nell'esercizio e si attesta a Euro 217 migliaia al 31 dicembre 2023 contro Euro 267 migliaia nel 2022. La voce ratei e risconti attivi, aumentata di Euro 732 migliaia rispetto al 2022 e si riferisce a risconti attivi rilevati per sospendere la quota di costo di competenza di futuri esercizi. Nella voce "Altri crediti" sono riportati i crediti vs. Istituti previdenziali, gli anticipi a dipendenti ed altri crediti di varia natura esigibili entro i 12 mesi successivi.

(11) Disponibilità liquide

In Migliaia di Euro 2023 2022 Variazioni
Disponibilità Liquide 52.652 16.867 35.785
Cassa Contanti 9 9 0
Totale Disponibilità Liquide 52.661 16.875 35.785

SECO S.p.A. Sede in Arezzo, via A. Grandi 20 Capitale sociale Euro 1.296.944,48 P IVA n. 00325250512 Registro Imprese di Arezzo n. 4196

68

Per l'analisi della variazione delle risorse finanziarie si rimanda al rendiconto finanziario consolidato. Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo "Rischio di liquidità" di cui sopra.

Nel mese di aprile 2023 è stato stipulato un contratto di deposito vincolato per complessivi Euro 26 milioni avente scadenza 22 gennaio 2024. Tale deposito è stato considerati quali cash equivalent secondo quanto previsto dal principio contabile IAS 7.

(12) Patrimonio netto

Le voci sono esposte in bilancio al loro valore contabile secondo le indicazioni contenute nel principio

contabile IAS 1. Le movimentazioni e la composizione del patrimonio netto sono esposte nel Prospetto

delle variazioni del patrimonio netto cui si rimanda.

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2023 il capitale sociale deliberato risulta pari ad Euro 1.454.010,85 ed è suddiviso in

132.976.117 azioni. Il capitale sociale versato alla data del 31 dicembre 2023 risulta pari ad Euro

1.296.944,48. Di seguito si riporta una riconciliazione tra numero di azioni al 31 dicembre 2018, al 31

dicembre 2019, al 31 dicembre 2020, al 31 dicembre 2021, al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2023:

N° Azioni al 01 Gennaio 2018 500.000
Incremento derivante da sottoscrizione aumento di capitale 263.439
N° Azioni al 31 Dicembre 2018 763.439
Incremento derivante da sottoscrizione aumento di capitale -
N° Azioni al 31 Dicembre 2019 763.439
Incremento derivante da sottoscrizione aumento di capitale 13.035
N° Azioni al 31 Dicembre 2020 776.474
Annullamento derivante da sottoscrizione di capitale (776.474)
Incremento derivante da sottoscrizione aumento di capitale 110.451.131
N° Azioni al 31 Dicembre 2021 110.451.131
Incremento derivante da sottoscrizione aumento di capitale 7.971.583
Incremento derivante da sottoscrizione parziale piano di stock option 254.703
N° Azioni al 31 Dicembre 2022 118.677.417
Incremento derivante da sottoscrizione aumento di capitale 439.424
Incremento derivante da sottoscrizione parziale piano di stock option 13.859.276
N° Azioni al 31 Dicembre 2023 132.976.117

Le azioni di categoria A e B attribuiscono il diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie, come descritto nello Statuto. Inoltre, le azioni danno diritto ad esercitare altri diritti amministrativi e di dividendo, sulla base di quanto previsto dalla legge e dallo Statuto.

Il prospetto esposto nella pagina seguente descrive analiticamente le voci di Patrimonio Netto, con specificazione della loro origine, della possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro utilizzazione nei tre esercizi precedenti.

Descrizione Importo Origine/
Natura
Possibilità
utilizzazione
Quota
disponibile
Utilizzazioni
effettuate nei
tre precedenti
esercizi
Capitale sociale 1.297 1.297
Sovrapprezzo 232.037 A, B 232.037
Riserva legale 289 Utili B 289
Riserva Straordinaria 25.739 Utili A,B,C 25.739
Riserva Fusione 3.611 Utili A,B,C 3.611
Riserva operazioni copertura flussi 7.706 E 7.706
Riserva IAS 10.563 Valutazione 10.563
Riserva FTA (371) Valutazione (371)
Riserva rivalutazione 638 A,B,C 638
Riserva ex SNC 34 Utili A,B,C 34
Altre riserve Utili A,B,C 0
Riserva utili su cambi 10 E 10
Residua quota distribuibile 0
Azioni in Portafoglio (4.135) (4.135)
Totale 277.419 277.419

Legenda: A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci D: per altri vincoli statutari E: altro

Il numero di azioni proprie detenute dalla Società al 31 dicembre 2023 è pari a 522.898 azioni, vincolate all'acquisto delle quote dei soci di minoranza in SECO Mind S.r.l.

Piani di incentivazione

Alla data del 31 dicembre 2023 sono stati attribuiti Piani di incentivazione, le cui caratteristiche sono di seguito riportate. Tali Piani prevedono l'attribuzione di diritti per l'assegnazione di azioni con godimento regolare, subordinatamente alla sussistenza del rapporto di lavoro / amministrazione alla scadenza del periodo di vesting nonché, taluni, al raggiungimento degli obiettivi di performance. Tutti i piani rientrano nella categoria dei piani "equitysettled", ossia prevedono assegnazioni di azioni.

Le caratteristiche dei piani di incentivazione sono così sintetizzabili:

Management 20
Share
Management
Performance
Share
IPO
management
plan
Management
plan 24-27
CEO Plan 24-27
parte A
CEO Plan 24-27
parte B
Grant date 30/11/2020 30/11/2020 26/04/2021 31/08/2023 28/07/2023 28/07/2023
Vesting period 30/11/2020 -
30/06/2024
30/11/2020 -
30/06/2024
26/04/2021 -
26/04/2024
31/08/2023 -
31/5/2027
28/07/2023 -
30/04/27
28/07/2023 -
30/04/27
Periodo di esercizio /
assegnazione
Da maggio 2021,
a scaglioni
Da giugno 2024 Da maggio 2021,
a scaglioni
Da maggio 2025
a scaglioni
Da aprile 25 a
scaglioni
Da aprile 27
N. diritti 2.500 1.000 5.280.000 1.980.000 3.000.000 1.000.000
Fair value 2.080 189.054 1.923.373 2.449.588 3.516.000 736.073
Rapporto di conversione 1:100 Minimo 1:2.800 1:1 1:1 1:1 1:1
Massimo 1:3.200

I piani di incentivazione sono iscritti a bilancio al loro Fair Value in accordo a quanto previsto dal IFRS 2.

Di seguito la sintesi della movimentazione dei piani di incentivazione:

Management 20
Share
Management
Performance
Share
IPO
management
plan
Management
plan 24-27
CEO Plan 24-27
parte A
CEO Plan 24-27
parte B
Diritti in circolazione al
01/01/2023
2.500 1.000 4.762.500 0 0 0
Assegnati durante l'esercizio 0 0 0 1.980.000 3.000.000 1.000.000
Esercitati durante l'esercizio 0 0 728.550 0 0 0
Decaduti durante l'esercizio 0 0 0 0 0 0
Diritti in circolazione al
31/12/2023
2.500 1.000 4.033.950 1.980.000 3.000.000 1.000.000

SECO S.p.A. Sede in Arezzo, via A. Grandi 20 Capitale sociale Euro 1.296.944,48 P IVA n. 00325250512 Registro Imprese di Arezzo n. 4196

(13) Benefici verso i dipendenti

Categoria 2023 2022 Variazione
Fondo TFR dipendenti (2.553) (2.207) (346)
Fondo TFM amministratori (390) (302) (88)
Totale Benefici verso Dipendenti (2.943) (2.509) (434)

La voce comprende il debito per TFM e il debito per TFR della Società maturato nei confronti degli amministratori e dei dipendenti delle società italiane al 31 dicembre 2023.

Di seguito si riporta la movimentazione del Fondo TFR:

Categoria 2023 2022 Variazione
Fondo TFR al 1 Gennaio (2.207) (2.352) 146
Accantonamenti (total pension costs) (457) (379) (77)
Aggregazioni Aziendali (PSM S.r.l) - - -
Utilizzi 214 141 74
Effetto Attuariale (104) 384 (488)
Totale Benefici verso Dipendenti (2.553) (2.207) (346)

Di seguito viene riportato il numero medio dei dipendenti nell'esercizio 2023 e 2022, ripartito per categoria:

2023 2022
Dirigenti 12 10
Quadri 12 7
Impiegati 179 164
Operai 150 152
Totale 353 333

ll valore dei benefici ai dipendenti (TFR e TFM), che rientra nella definizione di piani a benefici definiti secondo lo IAS 19, è stato determinato secondo logiche attuariali. Le principali ipotesi attuariali e finanziarie sono riportate nella tabella seguente:

TFR - Categoria 2023 2022
Tasso annuo di attualizzazione 3,17% 3,77%
Tasso annuo di inflazione 2,00% 5,90% per il 2023
2,30% per il 2024
2,00% per il 2025
Tasso annuo incremento TFR 3,00% 5,93% per il 2023
3,33% per il 2024
3,00% per il 2025
TFM - Categoria 2023 2022
Tasso annuo di attualizzazione 2,98% 3,53%
Tasso annuo di incremento TFM 0,00% 0,00%

(14) Fondo rischi

Categoria 2023 2022 Variazione
Fondo Indennità Suppletiva (102) (78) (24)
Altro (52) (52) -
Totale Fondi Rischi (154) (130) (24)

La voce è costituita dal fondo indennità suppletiva (Euro 102 migliaia al 31 dicembre 2023, rispetto ad Euro 78 migliaia al 31 dicembre 2022). Nella voce "Altro" sono accantonati fondi rischi per passività probabili legate a contenziosi.

In data 19 dicembre 2023 l'Agenzia delle Entrate ha iniziato una verifica fiscale presso gli uffici della Capogruppo relativamente alle imposte dirette ed indirette e ai crediti di imposta riferiti alle annualità 2021 e 2022. Tale attività di verifica è tutt'ora in corso. Non avendo ad oggi ricevuto un Processo Verbale di Constatazione e nella convinzione di aver sempre operato rispettando la normativa fiscale allo stato attuale non risulta probabile alcuna passività in connessione a tale verifica e pertanto non si è proceduto ad effettuare alcun stanziamento a bilancio.

(15) Passività fiscali per imposte differite

Categoria 2023 2022 Variazione
Passività fiscali per Imposte Differite (12.509) (14.715) 2.206
Tot. Passività fiscali per Imposte Differite (12.509) (14.715) 2.206

Al 31 dicembre 2023 le passività fiscali differite ammontano complessivamente a Euro 12.509 migliaia (Euro 14.715 migliaia al 31 dicembre 2022). Il decremento è attribuibile principalmente all'iscrizione della fiscalità differita contestuale alla diminuzione del valore del Mark to Market dei contratti derivati.

Di seguito il dettaglio delle voci soggette a stanziamento di passività fiscali differite e la movimentazione nel corso degli esercizi.

La voce delle "altre" fa riferimento alle passività differite rilevate a seguit dell'acquisizione del ramo d'azienda Camozzi Digital.

Categoria 2023 2022
Effetto IFRS 16 lease - -
Altre (12.509) (14.715)
Tot. Passività fiscali per Imposte Differite (12.509) (14.715)

(16) Debiti finanziari non correnti

Categoria 2023 2022 Variazione
Finanziamenti quota M/L termine (107.767) (129.121) 21.354
Totale finanziamenti quota M/L Termine (107.767) (129.121) 21.354

La voce si riferisce alla quota a medio lungo termine dei finanziamenti in essere. La variazione positiva di Euro 21.354 migliaia tra gli esercizi 2023 e 2022 deriva principalmente dal del rimborso delle rate dei finanziamenti in essere nel periodo di riferimento.

Alcuni contratti di finanziamento contengono clausole di negative pledge, cross acceleration, cross default interne alla Società e change of control, nonché obblighi informativi in capo alla Società.

Taluni dei finanziamenti bancari sopra riportati, presentano inoltre, all'interno del contratto, il rispetto di parametri finanziari (c.d. covenant). Tali covenant sono da calcolare, in base alle singole disposizioni contrattuali, sui dati del bilancio d'esercizio della Società.

Tali covenant risultano rispettati con riferimento al 31 dicembre 2023.

Si precisa, inoltre, che: i finanziamenti passivi correnti e non correnti, contratti dalla Società per l'acquisizione del Gruppo Garz & Fricke (oggi ridenominato in SECO Northern Europe), concessi da un pool di banche (Unicredit S.p.A., Intesa San Paolo S.p.A., Banco BPM S.p.A. e Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.) per un valore complessivo al 31 dicembre 2023 di Euro 108.864 migliaia sono contro garantiti dalle azioni dell'acquisita; il finanziamento (corrente e non corrente) concesso dalla banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. per un valore complessivo al 31 dicembre 2023 di Euro 3.096 migliaia è assistito da un'ipoteca sul fabbricato di destinazione produttiva sito in Arezzo.

Taluni dei finanziamenti sottoscritti presentano un tasso variabile. L'uso di strumenti finanziari derivati è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e non sono realizzate né consentite attività di tipo speculativo. Gli strumenti utilizzati a tale scopo sono esclusivamente Cap.

Tipologia Identificativo Nazionale
contrattuale
Nazionale
alla data di
riferimento
Tasso
Variabile
Tasso fisso Scadenza Fair Value al
31 Dicembre
2023
CAP MMX_29068750 24.000.000 24.000.000 Euribor 6M 0,200% 11/10/28 2.559.219
CAP MMX_29068675 16.000.000 16.000.000 Euribor 6M 0,060% 11/10/27 821.448
CAP 43432008 16.000.000 16.000.000 Euribor 6M 0,060% 11/10/27 819.279
CAP 43423339 24.000.000 24.000.000 Euribor 6M 0,200% 11/10/28 2.560.666
CAP 26630416 8.000.000 8.000.000 Euribor 6M 0,060% 11/10/27 408.476
CAP 26630417 12.000.000 12.000.000 Euribor 6M 0,200% 11/10/28 1.275.212
CAP 134247400000 12.000.000 12.000.000 Euribor 6M 0,200% 11/10/28 1.284.006
CAP 134246600000 8.000.000 8.000.000 Euribor 6M 0,060% 11/10/27 411.566
CAP 197795 4.472.289 4.472.289 Euribor 6M n/d 31/12/25 147.017
Totale 124.472.289 10.286.889

Di seguito si riportano i dettagli relativi agli strumenti derivati sottoscritti alla data del 31 dicembre 2023:

(17) Passività finanziarie non correnti derivanti da Lease

Categoria 2023 2022 Variazione
Passività finanziarie non correnti derivanti da Lease (694) (1.202) 508
Totale Passività finanziarie non correnti derivanti da
Lease
(694) (1.202) 508

La voce si riferisce alla quota a medio/lungo termine della passività finanziarie assunte dalla Società per effetto della contabilizzazione dei contratti di lease e di locazione secondo il principio contabile IFRS 16. Le variazioni sono attribuibili all'effetto combinato dei seguenti fattori: (i) iscrizione della quota non corrente dei nuovi lease stipulati nel corso dell'anno e della riclassifica a breve, della quota corrente delle passività finanziarie derivanti da lease, stipulate prima del 2023.

(17.1) Altri debiti non correnti

Categoria 2023 2022 Variazione
Altre Passività non correnti (8) (8) -
Totale Altre Passività non correnti (8) (8) -

La voce si riferisce a Euro 8 migliaia relativa a depositi cauzionali, risultando invariata rispetto all'esercizio precedente.

(18) Passività finanziarie correnti

Categoria 2023 2022 Variazione
Passività finanziarie correnti (9.157) (20.741) 11.584
Totale passività finanziarie correnti (9.157) (20.741) 11.584

La voce include i debiti verso banche relativi a fidi bancari in essere, scoperti di conto corrente, debiti per carte di credito, debiti per anticipi fatture e finanziamenti a breve termine con scadenza entro l'esercizio successivo per finalità operative in essere al 31 dicembre 2023.

Tale voce voce ha registrato un decremento di Euro 11.584 migliaia nel corso dell'esercizio, legato principalmente al minor utilizzo di linee di credito e finanziamenti a breve termine.

(19) Quota corrente dei debiti finanziari non correnti

Categoria 2023 2022 Variazione
Debiti Finanziari a breve termine (11.182) (9.662) (1.520)
Totale Debiti Finanziari a breve Termine (11.182) (9.662) (1.520)

La voce comprende la quota a breve termine dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2023. L'aumento della voce per Euro 1.520 migliaia rispetto all'esercizio 2022 è principalmente riconducibile all'effetto combinato:

del rimborso della quota a breve dei finanziamenti stipulati prima del 2023;

  • iscrizione della quota corrente dei finanziamenti stipulati prima del 2023;
  • iscrizione quota corrente dei nuovi finanziamenti stipulati nel corso dell'esercizio, come quello verso la Società controllata Seco Asia per 1 milione.

(20) Passività finanziarie correnti derivanti da Lease

Categoria 2023 2022 Variazione
Passività finanziarie correnti derivanti da Lease (554) (611) 57
Totale Passività finanziarie correnti da Lease (554) (611) 57

La voce passa da Euro 611 migliaia al 31 dicembre 2022 ad Euro 554 migliaia al 31 dicembre 2023, con un decremento di Euro 57 migliaia.

(21) Debiti commerciali

Categoria 2023 2022 Variazione
Debiti commerciali (39.072) (38.201) (871)
Totale Debiti commerciali (39.072) (38.201) (871)

La voce comprende i debiti per approvvigionamenti per la produzione, investimenti in immobilizzazioni e servizi ricevuti nel corso degli esercizi di competenza. Tale voce risulta sostanzialmente invariata rispetto al 31 dicembre 2022.

(22) Altri debiti correnti

Categoria 2023 2022 Variazione
Risconti Passivi (833) (1.087) 254
Ratei passivi per il personale (2.472) (2.247) (225)
Debiti verso istituti di previdenza sociale (767) (763) (4)
Debiti verso il personale (1.672) (1.702) 30
Altri debiti (16) 22 (38)
Acconti (431) (419) (12)
Totale altri debiti correnti (6.192) (6.197) 5

La voce "Debiti verso istituti di previdenza sociale" accoglie debiti verso istituti di previdenza, liquidati nel mese successivo alla chiusura; la variazione è in linea con lo scorso anno.

La voce "debito verso il personale" si riferisce alle retribuzioni di compentenza maturate ma non ancora liquidate alla data di chiusura del bilancio.

La voce "acconti" fa riferimento agli anticipi e acconti ricevuti da clienti per i quali gli Amministratori si aspettano che gli acconti ricevuti al 31 dicembre 2023 saranno riconosciuti come ricavi durante il prossimo

esercizioLa voce "ratei passivi per il personale" si riferisce alle passività differite verso dipendenti in relazione a ferie e permessi maturati.

(23) Debiti tributari

Categoria 2023 2022 Variazione
Debiti per imposte sul reddito (706) (528) (178)
Debiti verso l'Erario (727) (686) (42)
Totale Debiti Tributari (1.434) (1.214) (220)

I debiti verso l'Erario si riferiscono principalmente a ritenute su redditi di lavoro dipendente, su emolumenti di fine rapporto e su redditi da lavoro autonomo.

NOTE ALLE POSTE DEL CONTO ECONOMICO

(24) Ricavi delle vendite

I ricavi passano da Euro 120.809 migliaia nel 2022 ad Euro 117.932 migliaia nel 2023, con un decremento di Euro 2.877 migliaia.

Categoria 2023 2022 Variazioni 2,58%
EMEA 95.015 94.194 820 0,9%
-di cui Italia 67.508 73.278 (5.770) (7,9%)
USA 17.116 15.443 1.673 10,8%
APAC 5.799 7.983 (2.184) (27,4%)
Resto del mondo 3 3.189 (3.186) (99,9%)
Ricavi per area geografica 117.932 120.809 (2.877) (2,4%)

Nel corso del 2023 i ricavi delle vendite hanno registrato un decremento del -2,4% rispetto all'esercizio precedente passando da Euro 120.809 migliaia ad Euro 117.932 migliaia.

Tale variazione negativa è riconducibile al decremento del volume d'affari registrato da Seco in particolare nel mercato locale che ha evidenziato un segno negativo del 7,9% e nei mercati dell'area APAC (-27%) e Resto del Mondo (-99,9%). Il mercato dell'area USA registra una crescita del 10,8%.

(25) Altri ricavi e proventi

Categoria 2023 2022 Variaz. %
Ricavi per Locazioni 29 279 (249) (89,5%)
Contributi in conto esercizio e conto impianti 1.434 2.167 (733) (33,8%)
Plusvalenze da alienazioni patrimoniali 19 0 19 100,0%
Altri ricavi e proventi (125) 1.536 (1.662) (108,2%)
Totale Altri Ricavi e Proventi 1.357 3.982 (2.625) (65,9%)

Gli altri ricavi e proventi, passano da Euro 3.982 migliaia al 31 dicembre 2022, a Euro 1.357 migliaia al 31 dicembre 2023 con un decremento di Euro 2.625 migliaia (-65,92%).

La diminuzione di Euro 2.625 migliaia, è influenzata principalmente dagli altri ricavi e proventi a seguito della contestualedalla riduzione dei contributi in c/impianti e in c/esercizio e da un effetto contabile negativo pari a Euro 1.281 migliaia legato all'attualizzazione del credito verso Laserwall S.r.l a seguito della sottoscrizione di un accordo straodinario di riscadenziamento dello stesso.

(26) Costi per materie prime, sussidiarie di consumo e di merci

Categoria 2023 2022 Variaz. %
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo
e merci
67.947 86.593 (18.646) (21,5%)
Totale costi per materie prime, sussidiarie di
consumo e merci
67.947 86.593 (18.646) (21,5%)

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, sono indicate al netto della variazione delle rimanenze. L'effetto di tale diminuzione è principalmente attribuibile alla progressiva normalizzazione dei prezzi e dei tempi di consegna nel mercato della componentistica: nel corso del periodo precedente, infatti, a seguito delle difficoltà di approvvigionamento e degli elevati lead time, la Società aveva significativamente incrementato le proprie scorte di materiali per assicurarsi un'adeguata disponibilità di componenti e far fronte alle consegne previste nei trimestri successivi.

(27) Variazione delle rimanenze

Categoria 2023 2022 Variaz. %
Variazione delle Rimanenze (2.490) (12.700) 10.210 (80,40%)
Totale Variazione delle rimanenze (2.490) (12.700) 10.210 (80,40%)

La variazione delle rimanenze ha registrato un sensibile decremento rispetto al precedente esercizio. Per maggiori informazioni in merito si rimanda alla nota (8) dello Stato patrimoniale.

(28) Costi per servizi

Categoria 2023 2022 Variazione %
Spese di trasporto 2.012 2.752 (740) (26,9%)
Costi per Provvigioni 3.054 2.462 591 24,0%
Costi per noleggi e leasing operativi 1.636 848 788 93,0%
Costi di manutenzione 253 184 69 37,8%
Costi per consulenza 4.210 2.617 1.593 60,9%
Oneri bancari 90 90 1 0,6%
Costi amministrativi e per utilities 1.508 1.536 (28) (1,8%)
Altre imposte e tasse 236 167 69 41,5%
Costi per lavorazioni esterne 2.290 1.669 621 37,2%
Costi per marketing 748 696 51 7,4%
Costi assicurativi 268 218 51 23,3%
Totale costi per servizi 16.303 13.237 3.066 23,2%

I costi per servizi nel 2023 hanno subito un incremento rispetto al 2022 di Euro 3.066 migliaia. L'incremento generalizzato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente è legato prevalentemente all'incremento di costi per prototipia per i progetti R&D in corso di realizzazione e di costi commerciali collegati all'aggiudicazione di nuovi progetti di sviluppo, oltre che ai costi per lavorazioni esterne e di consulenza. Si registra un incremento nei costi per noleggi e leasing operativi, per Euro 788 migliaia, dovuto principalmente ai maggiori costi sostenuti per canoni relativi alle licenze software utilizzate in ambito R&D e ai costi dei noleggi, a breve termine o di basso valore, delle autovetture per i quali i contratti non rientrano nelll'ambito di applicazione dell'IFRS 16.

(29) Costi per il personale

Categoria 2023 2022 Variaz. %
Salari e Stipendi 9.798 10.178 (380) (3,7%)
Oneri 3.595 3.124 471 15,1%
TFR e TFM 813 851 (38) (4,5%)
Altri costi del personale 3.447 2.144 1.303 60,8%
Totale costi del personale 17.653 16.297 1.356 8,3%

I costi per il personale subiscono un incremento nel 2023 dove passano da Euro 16.297 migliaia nel 2022 a Euro 17.653 migliaia nel 2023, un aumento di Euro 1.356 migliaia, riconducibile all'aumento del numero di dipendenti medio per effetto principalmente del processo di assunzione di personale qualificato da impiegare molteplici aree funzionali della Società al fine di per sostenere i piani di sviluppo in termini di R&D, produzione e vendite. Inoltre, la voce comprende anche la rilevazione del costo dei piani di stock option assegnati ai dipendenti.

L'accantonamento per trattamento di fine rapporto tiene conto delle indicazioni contenute nello IAS 19 e, nel corso dell'esercizio in commento, dell'applicazione di detto principio con le ipotesi attuariali descritte nella precedente nota n. 13.

(30) Ammortamenti

Categoria 2023 2022 Variaz. %
Ammortamenti 11.902 10.665 1.237 11,60%
Totale ammortamenti 11.902 10.665 1.237 11,60%

Gli ammortamenti passano da Euro 10.665 migliaia nel 2022 ad Euro 11.902 migliaia nel 2023. L'incremento registrato è attribuibile ai nuovi investimenti effettuati nel corso del 2023, oltre ai maggiori ammortamenti legati all'acquisizione del ramo d'azienda Camozzi che è entrata nel secondo semestre 2022.

(31) Svalutazione crediti e accantonamenti a Fondi rischi

Categoria 2023 2022 Variaz. %
FISC 24 41 (17) (41,9%)
Svalutazione crediti (16) - (16) 100,0%
Totale ammortamenti 8 41 (33) (80,7%)

La voce comprende la svalutazione di crediti e gli accantonamenti al Fondo Indennità Suppletiva di Clientela.

(32) Altri costi operativi

Categoria 2023 2022 Variaz. %
Compenso amministratori e relativi oneri 2.465 1.702 763 44,1%
Compenso collegio sindacale 82 80 2 2,0%
Costi per viaggi e trasferte 112 48 63 132,2%
Altri costi operativi 1.582 1.028 554 53,9%
Totale altri costi operativi 4.240 2.858 1.382 48,4%

Gli altri costi operativi passano da Euro 2.858 migliaia nel 2022 ad Euro 4.240 migliaia nel 2023 con un incremento complessivo pari ad Euro 1.382 migliaia principalmente riconducibile all'aumento dei compensi e delle stock options riservate agli amministratori (incremento di Euro 763 migliaia) e dall'incremento degli altri costi operativi (incremento di Euro 554 migliaia).

(33) Proventi finanziari

Categoria 2023 2022 Variaz. %
Proventi Finanziari (6.623) (2.904) (3.719) 128,06%
Totale Oneri Finanziari (6.623) (2.904) (3.719/) 128,06%

La voce proventi finanziari comprende sostanzialmente gli interessi attivi sui conti correnti bancari e su crediti vs altri soggetti e gli interessi attivii sui derivati di copertura.

(33) Oneri finanziari

Categoria 2023 2022 Variaz. %
Interessi passivi su finanziamenti 8.352 3.738 4.615 123,5%
Interessi passivi IFRS 16 18 23 (5) (22,4%)
Altri oneri finanziari 909 1.255 (346) (27,6%)
Totale Oneri Finanziari 9.279 5.015 4.263 85,0%

La voce oneri finanziari comprende sostanzialmente gli interessi passivi sui finanziamenti in essere alla data di chiusura del bilancio.

(34) Utile/Perdita su cambi

Categoria 2023 2022 Variaz. %
Utile/Perdite su Cambi 262 (31) 294 (936,9%)
Totale Utile/Perdita su Cambi 262 (31) 294 (936,9%)

La voce Utili/perdite su cambi ha registrato un decremento dovuto alle dinamiche di fluttuazione dei tassi di cambio.

(35) Imposte sul reddito

Categoria 2023 2022 Delta Delta%
IRES 310 295 15 4,9%
IRAP 483 510 (27) -5,4%
Risultato da Consolidato Fiscale (179) (216) 37 -17,3%
Imposte esercizi precedenti (85) 0 (85) 100,0%
Imposte differite (757) (700) (57) 8,1%
Totale Imposte sul Reddito (227) (110) (117) 105,8%

La determinazione delle imposte correnti è effettuata in base ad una prudente previsione di tali oneri, in applicazione della vigente normativa fiscale. Le imposte sul reddito d'esercizio non sono calcolate sul reddito imponibile ma sul risultato prima delle imposte, al netto di variazioni fiscali permanenti o di lungo periodo, quali gli accantonamenti a riserve in sospensione d'imposta consentiti dalla legge. La differenza fra imposte così calcolate e quelle sul reddito imponibile costituisce, a seconda dei casi, o imposte differite ai futuri esercizi, in conseguenza di una normativa fiscale di agevolazione e quindi iscritte nel Fondo per imposte, o imposte anticipate rispetto all'esercizio di competenza economica per espressa disposizione fiscale.

La rilevazione delle imposte differite è omessa se è dimostrabile che il loro pagamento è improbabile o non dovuto. L'iscrizione delle imposte anticipate è subordinata alla ragionevole certezza della loro recuperabilità. Si dà altresì atto che tutte le valutazioni di cui sopra sono state determinate nella prospettiva della continuazione dell'attività dell'impresa.

La riconciliazione rispetto all'aliquota teorica è riportata nella tabella seguente (da aggiornare vista la modifica del risultato prima delle imposte):

31/12/2023 31/12/2022
Imponibi
le
Aliquota
%
Imposta Imponibi
le
Aliquota
%
Imposta
Risultato prima delle imposte 807 5.720
Imponibile e imposta IRES teorica 807 24% (194) 5.720 24% (1.373)
Differenze temporanee 5.659 1.861
Differenze permanenti (3.287) (3.387)
Perdite scomputabili 0 (636)
Deduzione ACE
Effetti scritture di consolidamento o transizione ai
(2.180) (2.849)
principi IAS/IFRS 316 382
Imponibile e imposta IRES effettiva 1.314 24% (315) 1.091 24% (262)
Carico fiscale effettivo 39,07% 4,58%
Altre voci di imposte
Imposte sul reddito IRAP 10.388 4,7% (483) 10.977 4,7% (510)
Imposte esercizi precedenti 0 0
Imposte dell'esercizio IRES - IRAP (798) (772)

SECO S.p.A. Sede in Arezzo, via A. Grandi 20 Capitale sociale Euro 1.296.944,48 P IVA n. 00325250512 Registro Imprese di Arezzo n. 4196

82

(36) Utile base per azione

In Migliaia di Euro 2023 2022
Risultato di pertinenza della Società [A] 1.034 5.831
Numero di azioni all'inizio dell'esercizio 117.624 110.041
Numero di azioni alla fine dell'esercizio 132.453 117.624
Numero medio ponderato di azioni ai fini dell'utile base [B] 128.267 113.472
Utile/(Perdita) base per azione (Euro) [C]=[A]/[B] 0,01 0,05

(37) Utile diluito per azione

Come riportato nei criteri di redazione, l'utile diluito per azione è stato calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Società, escludendo le azioni proprie, per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo, con riferimento ai piani di incentivazione in essere.

In Migliaia di Euro 2023 2022
Risultato di pertinenza della Società [A] 1.034 5.831
Numero di azioni all'inizio dell'esercizio 122.649 115.321
Numero di azioni alla fine dell'esercizio 137.039 122.651
Numero medio ponderato di azioni ai fini dell'utile base [B] 133.997 118.628
Utile/(Perdita) base per azione (Euro) [C]=[A]/[B] 0,01 0,05

Conto economico complessivo

L'effetto fiscale relativo agli altri componenti di Conto Economico Complessivo è così composto:

31/12/2023 31/12/2022
Valore
lordo
(Onere) /
beneficio
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
(Onere) /
beneficio
fiscale
Valore
netto
Utile / (perdita) netta su Cash Flow Hedge (5.250) 1.260 (3.990) 16.152 (3.694) 12.458
Attualizzazione benefici ai dipendenti (126) 30 (96) 413 (120) 293
Totale conto economico complessivo
dell'anno
(5.376) 1.290 (4.085) 16.564 (3.813) 12.751

Arezzo, 18 marzo 2024

p. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

L'Amministratore Delegato

Deloitte & Touche S.p.A. Via Pier Capponi, 24 50132 Firenze Italia

Tel: +39 055 2671011 Fax: +39 055 282147 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della Seco S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Seco S.p.A. (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2023, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

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Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

© Deloitte & Touche S.p.A.

Valutazione della recuperabilità dell'avviamento e delle partecipazioni

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
La Società iscrive in bilancio un avviamento pari ad Euro 16.498 migliaia e
partecipazioni in società controllate per complessivi Euro 123.687 migliaia, di
cui Euro 38.438 migliaia riferibili a SECO Northern Europe Gmbh, Euro
71.513 migliaia riferibili a SECO Northern Europe Holding Gmbh (insieme
"SECO Northern Europe") ed Euro 6.576 migliaia riferibili a SECO Mind S.r.l.,
per le quali la Società ha predisposto un test di impairment.
ln accordo con quanto previsto dal principio contabile "IAS 36 Impairment of
assets", la Società ha assoggettato a impairment test l'avviamento iscritto e
le suddette partecipazioni mediante confronto tra i relativi valori
recuperabili, determinati secondo la metodologia del valore d'uso, e i
corrispondenti valori contabili.
Il processo di impairment test, predisposto dalla Direzione, presenta
elementi di complessità e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la
previsione dei flussi di cassa attesi delle CGU riferibili all'avviamento e alle
suddette partecipazioni, la determinazione di un appropriato tasso di
attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Le assunzioni
alla base dei test di impairment sono peraltro, per loro natura, influenzate da
aspettative future circa l'evoluzione delle condizioni esterne di mercato
connesse anche al business e dipendono da fattori che possono variare nel
tempo.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare dell'avviamento e del
valore delle partecipazioni nelle suddette società controllate iscritti in
bilancio, della soggettività e dell'aleatorietà delle stime attinenti la
determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del modello di
impairment, abbiamo considerato l'impairment test sull'avviamento e sulle
partecipazioni in società controllate un aspetto chiave della revisione del
bilancio della Società.
Le note illustrative del bilancio d'esercizio al paragrafo "Valore recuperabile
delle attività non correnti" descrivono il processo di valutazione della
Direzione e le note (4) "Avviamento" e (5) "Attività finanziarie non correnti"
riportano l'informativa sui test effettuati e sulle relative analisi di sensitività.
Procedure di revisione
svolte
Le procedure di revisione che abbiamo svolto, avvalendoci anche del
supporto di nostri esperti, hanno incluso le seguenti:

comprensione e rilevazione del processo e dei controlli rilevanti posti in
essere dalla Direzione per la predisposizione e approvazione degli
impairment test;

comprensione delle modalità usate dalla Direzione, anche con il supporto
di un esperto indipendente per la partecipazione in SECO Northern
Europe, per la valutazione della recuperabilità dell'avviamento e delle

partecipazioni, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati dalla Direzione per lo sviluppo degli impairment test;

  • analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa e dei parametri utilizzati dalla Direzione per i test di impairment. A tal fine abbiamo esaminato dati macroeconomici e di settore e ripercorso le modalità di determinazione di WACC e g-rate adottate dalla Direzione;
  • analisi della relazione predisposta dall'esperto indipendente incaricato dalla Direzione per la valutazione della partecipazione in Seco Northern Europe, valutandone altresì le competenze, la capacità e l'obiettività;
  • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso di avviamento e partecipazioni;
  • verifica delle sensitivity analysis predisposte dalla Direzione sia in termini di aumento e diminuzione dei parametri di g rate e WACC che di riduzione dei flussi di cassa previsionali;

Abbiamo inoltre esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita dalla Società nel bilancio al 31 dicembre 2023 sugli impairment test e la sua conformità rispetto a quanto previsto dallo IAS 36.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile

svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
  • Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società.
  • Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
  • Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento.
  • Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla

nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Seco S.p.A. ci ha conferito in data 1° marzo 2021 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Seco S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Seco S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98,

con il bilancio d'esercizio della Seco S.p.A. al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Seco S.p.A. al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Neri Bandini Socio

Firenze, 29 marzo 2024

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Attività
Importo Euro/000
Revisione contabile 135,0
Revisione contabile altre società del gruppo (Deloitte Germany, Deloitte Cina) 111,0
Servizi di attestazione 173,0
Totale 419.0

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