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Seco Annual Report 2022

Mar 29, 2023

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2022

SECO S.p.A. Sede in Arezzo, via A. Grandi 20 Capitale sociale Euro 1.073.934,74 P IVA n. 00325250512 Registro Imprese di Arezzo n. 4196

3| Note illustrative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2022

  • 3.1| Principi contabili e criteri di valutazione
  • 3.2| Note alle poste della situazione patrimoniale-finanziaria
  • 3.3| Note alle poste del conto economico
  • 3.4| Rapporti con Parti Correlate
  • 3.5| Compensi ad amministratori, sindaci e società di revisione
  • 3.6| Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
  • 3.7| Eventi successivi alla chiusura del periodo
  • 4| attestazione della relazione finanziaria annuale ai sensi dell'art. 81-Ter del regolamento consob n. 11971 Del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

30

31
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e finanziaria annuale
egolamento consob
e successive
87

INDICE

Lettera agli Azionisti 6
Organi sociali 8
Il gruppo e le sue attività 9
1 Relazione sulla gestione 10
1.1 Quadro economico di riferimento e andamento del settore 11
1.2 Andamento della gestione 11
1.3 Ricerca e Sviluppo e innovazione tecnologica 13
1.4 Maggiore capacità produttiva 13
1.5 Eventi di rilievo 14
1.6 Risultati Economici 15
1.7 Risultati Patrimoniali 16
1.8 Informazioni Finanziarie 17
1.9 Indicatori alternativi di performance 18
1.10 Rischi e incertezze 20
1.11 SECO in borsa 22
1.12 Prevedibile evoluzione della gestione 22
2 Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
e conto economico consolidato
al 31 dicembre 2022
24
2.1 Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata 25
2.2 Conto economico consolidato 26
2.3 Conto economico complessivo consolidato 26
2.4 Rendiconto finanziario consolidato 27
2.5 Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato 28

entro pochi mesi dall'acquisizione, di una realtà importante come Garz & Fricke (ora SECO Northern Europe): la condivisione di numerose best practices nella gestione delle opportunità di business e dei processi produttivi, il rafforzamento della struttura manageriale con l'inserimento di alcune figure di comprovato track record nel nostro settore, l'operazione di fusione che ha interessato cinque legal entities generando un importante risparmio in termini di costi generali ed amministrativi, hanno contribuito ad accelerarne in modo significativo il contributo ai risultati del Gruppo.

Sono inoltre proseguiti gli investimenti in macchinari, linee produttive, attrezzature e software di ultima generazione per incrementare la nostra capacità produttiva ed estendere l'utilizzo di SAP a tutte le società del Gruppo. Da queste azioni ci aspettiamo, per i mesi a venire, importanti miglioramenti nell'efficienza, automazione e qualità dei nostri prodotti e processi interni.

Come negli scorsi anni, anche nel 2022 sono state numerose le iniziative per incoraggiare comportamenti responsabili nell'utilizzo dell'energia e delle risorse naturali in tutte le nostre attività. Per la crescita delle nostre persone abbiamo continuato ad investire in attività di formazione ed avviato un sistema di valutazione della performance che prevede l'introduzione di meccanismi premianti basati su parametri oggettivi. Inoltre, a partire da un'analisi delle tematiche ESG materiali individuate insieme ai nostri Stakeholders, abbiamo identificato un set di 20 azioni in ambito ambientale, sociale e di governance, da implementare nei prossimi anni, per incorporare in modo sempre più strutturato la sostenibilità nella nostra strategia di lungo termine e nelle nostre azioni quotidiane.

Il 2023 sarà un anno caratterizzato dalla forte spinta inflazionistica e da alti tassi di interesse, tuttavia vediamo davanti a noi grandi opportunità di crescita grazie alla forte domanda di prodotti e soluzioni digitali. Le necessità dei clienti vanno sempre più nella direzione di soluzioni integrate di hardware e software per ottenere prodotti smart interconnessi e beneficiare dell'analisi dei dati in tempo reale elaborata con modelli di intelligenza artificiale. SECO è perfettamente posizionata per rispondere in modo efficiente ed innovativo a questi bisogni.

Siamo di fronte ad un trend secolare e la rivoluzione digitale è solo agli inizi: con passione e determinazione, continueremo a lavorare per cogliere le enormi opportunità di crescita del nostro mercato. Siamo convinti che questo impegno si tradurrà in creazione di valore per i clienti e, di conseguenza, per tutti i nostri Stakeholders.

Daniele Conti e Massimo Mauri

(Presidente e Amministratore Delegato)

Lettera agli Azionisti

Cari Azionisti,

Ci siamo appena lasciati alle spalle un anno complicato dallo shortage di materie prime e componenti elettronici che ha influenzato l'andamento di numerosi settori industriali, provocando un significativo aumento del lead time e del costo dei materiali.

In questo difficile scenario, grazie al nostro modello di business, possiamo essere molto soddisfatti dei risultati ottenuti: nel 2022 abbiamo superato i 200 milioni di euro di fatturato, registrando nell'anno una crescita organica del 40% ed un Adjusted EBITDA di 44 milioni di euro (22.0% dei ricavi).

Per raggiungere questi risultati si è rivelato fondamentale poter disporre della produzione interna e controllare direttamente tutti i processi produttivi, elemento che ci ha permesso di mantenere la continuità nelle consegne ai nostri clienti e di guadagnare ulteriori quote di mercato.

L'aumento dei costi dei componenti, solo in parte riassorbito dai clienti, ha impattato negativamente il gross profit margin: questi effetti negativi sono stati tuttavia compensati dalla crescita del business IoT di CLEA, passato da 4,5 milioni di euro nel 2021 a 18,5 milioni nel 2022.

Lo sforzo è stato enorme: per non interrompere le forniture ai nostri clienti abbiamo dovuto riprogettare oltre 20 prodotti esistenti, sostituendo alcuni componenti particolarmente difficili da reperire con altri caratterizzati da lead time più ridotti, ed investire - principalmente nel primo semestre - circa 25 milioni di euro in scorte di magazzino. Possiamo tuttavia essere soddisfatti della generazione di cassa che, pur in un contesto così complicato, è stata di circa [7] milioni di euro negli ultimi tre trimestri dell'anno.

Il 2022 ha visto il lancio di oltre 40 nuovi prodotti di edge computing, grazie ai quali i nostri clienti possono introdurre nuove funzionalità come la functional safety e i pagamenti contactless nei propri dispositivi. La collaborazione con il nostro ecosistema di partners, invece, ci ha consentito di integrare nella nostra offerta soluzioni di cybersecurity ed estrazione di dati dal campo tramite sensori.

Abbiamo inoltre lavorato al rilascio di nuove funzionalità di CLEA, la nostra piattaforma di IoT-AI lanciata a inizio 2021, per renderla sempre di più uno strumento di riferimento a disposizione dei nostri clienti per disegnare servizi a valore aggiunto basati sull'intelligenza artificiale. In questa direzione va anche l'importante partnership industriale avviata con il Gruppo Camozzi, grazie alla quale possiamo contare, oltre che su un nuovo importante azionista, su oltre 90 applicazioni ed algoritmi specificamente dedicati al mondo dell'automazione industriale.

Numerose sono state le azioni intraprese per completare il processo di integrazione,

Consiglio di Amministrazione

In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2023

Presidente Daniele Conti Amministratore Delegato Massimo Mauri Consiglieri Claudio Catania Emanuela Sala Luca Tufarelli Luciano Lomarini Michele Secciani Elisa Crotti Valentina Montanari1 Diva Tommei

Collegio Sindacale

In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2023

Sindaci Effettivi Pierpaolo Guzzo
(Presidente)
Gino Faralli
Fabio Rossi
Sindaci Supplenti Marco Badiali
Maurizio Baldassarini

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Lorenzo Mazzini

Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A.

In carico fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2029

Il Gruppo SECO (di seguito anche il "Gruppo" o "SECO") è costituito dalla controllante SECO S.p.A., di seguito anche la "Società" o "Capogruppo", e dalle sue partecipate, come riportato nello schema di seguito:

La sede legale della Società è ubicata ad Arezzo (AR), in via Achille Grandi 20.

SECO è un gruppo industriale che opera nell'ambito dell'alta tecnologia nella miniaturizzazione del computer e dell'Internet delle Cose (IoT). In un mercato caratterizzato da una profonda evoluzione e da un'importante crescita, da sempre riesce a distinguersi per le soluzioni innovative e personalizzate che garantisce ai suoi clienti.

Organi sociali Il gruppo e le sue attività

1 | Nominata per cooptazione dal Consiglio di Amministrazione del 22 dicembre 2022 in sostituzione del Consigliere Prof.ssa Giovanna Mariani, deceduta in data 4 novembre 2022. Il Consigliere rimarrà in carica sino alla prossima Assemblea degli azionisti, chiamata a pronunciarsi sulla conferma della nomina fino alla scadenza del mandato dell'intero Consiglio.

1| Relazione sulla gestione

1.1| Quadro economico di riferimento e andamento del settore

La diffusione delle tecnologie digitali sta definendo un nuovo scenario: l'era dei dispositivi interconnessi e degli analytics dell'intelligenza artificiale. Il numero sempre crescente di dispositivi intelligenti, in grado di elaborare il dato alla fonte (edge computing) e collegati in rete tra loro e con il cloud, sta aprendo le porte alla nascita di nuovi modelli di business, creando enormi opportunità di sviluppo e contribuendo a migliorare la qualità della vita e la sicurezza delle persone.

L'evoluzione di tecnologie quali il Cloud, i Big Data e gli Analytics, l'Intelligenza Artificiale e l'Internet of Things ha accelerato in tutto il mondo la trasformazione digitale dei processi aziendali e del modo in cui le imprese approcciano la creazione, l'erogazione e la fruizione di prodotti e servizi di ICT.

In un contesto come quello odierno, in cui velocità di esecuzione e time-to-market sono elementi imprescindibili non solo per la competitività ma per la sopravvivenza stessa delle aziende, stiamo osservando in tutto il mondo una forte spinta verso la digitalizzazione.

Questo trend risulta particolarmente accelerato nello scenario post-pandemico, con una diffusione della digitalizzazione in numerosi settori ed ambiti della vita quotidiana, anche tra quelli storicamente più lontani da questo mondo. Questa tendenza si è inoltre amplificata in ambito industriale, dove le aziende di tutti i principali settori richiedono sempre di più innovazione, digitalizzazione e interconnessione tra i loro prodotti.

Il cambiamento climatico, da una parte, e le questioni legate all'approvvigionamento delle materie prime e dell'energia, dall'altra, stanno delineando uno scenario che impone di accelerare sempre più la transizione energetica. In questo contesto, la digitalizzazione avrà un ruolo primario, offrendo, tramite l'Intelligenza Artificiale, strumenti avanzati a supporto delle energie rinnovabili e per l'efficientamento energetico e la riduzione dei consumi dei dispositivi a uso industriale e domestico.

Gli importanti programmi di rilancio ed incentivazione degli investimenti in corso di attuazione da parte di numerosi Paesi nel mondo contribuiranno ad accelerare ulteriormente tali trend, portando il mercato dei dispositivi connessi e dell'IoT a tassi di crescita ampiamente superiori alla doppia cifra, come rilevato da tutti i più autorevoli studiosi del settore.

1.2| Andamento della gestione

Nel 2022, il fatturato di SECO è cresciuto, a livello organico, di oltre 40 punti percentuali

risultato è frutto dell'importante crescita proveniente da clienti nuovi ed esistenti, grazie al continuo sviluppo, proseguito nel corso dell'anno, di nuovi prodotti di Edge Computing e di nuove funzionalità di CLEA – la piattaforma software proprietaria per l'IoT-AI. Il business CLEA, in particolare, lanciato nel mese di febbraio 2021, ha contributo per circa il 9% dei ricavi di vendita del 2022. CLEA rappresenta un anello centrale nella strategia che SECO ha intrapreso con l'obiettivo di aumentare il valore creato per i propri clienti, tramite l'offerta di una gamma sempre più ampia di soluzioni end-to-end, integrate e customizzate basate su micro-computer, interfacce uomo-macchina, piattaforme software e modelli di Intelligenza Artificiale.

Muovendosi secondo questa direttrice strategica, SECO si è impegnata per rafforzare ulteriormente la propria presenza e il proprio posizionamento nel mercato dell'IoT e dell'AI grazie ad alcuni importanti accordi per il potenziamento della propria offerta commerciale e tecnologica.

Nel mese di marzo 2022, Impresa Pizzarotti & C. S.p.A., azienda leader nella progettazione e realizzazione di infrastrutture stradali, ferroviarie e aeroportuali ed opere di edilizia sanitaria e residenziale, ha scelto CLEA per abilitare la gestione "intelligente" di infrastrutture stradali e ospedaliere tramite una serie di applicazioni e funzionalità ad alto valore aggiunto. Dalla collaborazione tra Pizzarotti e SECO è stata realizzata, utilizzando le funzionalità AI di CLEA, la piattaforma Pizzarotti Monitoring System (PMS), per il monitoraggio e la gestione di scavi, infrastrutture e smart buildings. La piattaforma consente di applicare ai flussi di dati provenienti dal cantiere dei modelli di intelligenza artificiale e machine learning, che, sfruttando metodi geotecnici ed ingegneristici, possono supportare gli addetti ai lavori nella gestione degli scavi. Ciò consente di ottimizzare l'intero progetto di realizzazione di un edificio o un'infrastruttura automatizzando i processi, riducendone i costi e monitorando i fattori di rischio per incrementare il livello di sicurezza delle operazioni.

Sempre in marzo 2022, SECO ed Exein S.p.A. – azienda attiva nell'Embedded Security, con sede a Roma e a San Francisco, che ha sviluppato il primo ecosistema di sicurezza per il ciclo di sviluppo e gestione per dispositivi IoT – hanno avviato una partnership industriale orientata a fornire ai clienti di SECO, tramite CLEA, alcune delle funzionalità di Intelligenza Artificiale on-Edge sviluppate da Exein. Tali soluzioni sono capaci di individuare eventuali minacce cyber definendo tempestivamente le azioni correttive da intraprendere senza compromettere l'operatività dei dispositivi collocati sul campo.

Alla fine del mese di aprile 2022, SECO e Camozzi Digital, società specializzata nella digitalizzazione dei processi industriali e parte del Gruppo Camozzi, leader nella produzione di componenti e sistemi per l'automazione industriale, hanno siglato un accordo di partnership con l'obiettivo di accelerare la crescita nel mercato globale dell'Industrial Internet of Things (IIoT). Si rinvia ai paragrafi successivi per una descrizione esaustiva del razionale di questa operazione.

Nel mese di settembre 2022 è stata annunciata una partnership tra SECO e Libelium Comunicaciones Distribuidas S.L., mirata a integrare gli innovativi sensori nell'offerta SECO e aumentare la scala dei dati analizzabili da CLEA, in particolare nelle applicazioni per Smart cities e Smart infrastructures. I sensori di monitoraggio, infatti, sono componenti essenziali per abilitare i dispositivi a connettersi con l'ambiente circostante, raccogliendo le diverse tipologie di dati che, grazie a CLEA, possono essere elaborati in tempo reale per restituire KPI a supporto delle decisioni in numerosi ambiti tra cui, ad esempio, il monitoraggio infrastrutturale, ambientale e l'agrifood. Coerentemente con l'indirizzo strategico sopra richiamato, l'accordo con Libelium tende ad aggiungere un ulteriore livello nella catena del valore di SECO, nell'ottica di fornire soluzioni sempre più complete e in grado di assistere il cliente dall'estrazione dei dati dal campo alla loro elaborazione in tempo reale.

1.3| Ricerca e Sviluppo e innovazione tecnologica

Anche nel 2022 SECO si è impegnata per garantire un elevato livello di innovazione, integrazione e valore aggiunto nelle soluzioni realizzate in base alle specifiche esigenze di clienti attivi in settori quali Biomedicale, age, Fitness, Industriale, Smart Cities, Trasporti e Vending.

Obiettivo primario di SECO è quello di anticipare i bisogni dei propri clienti utilizzando tecnologie di frontiera, supportandoli verso la transizione digitale del loro business e aggiungendo valore alle soluzioni da questi realizzate. La costante tensione all'innovazione da parte di tutti gli operatori del settore è un elemento che può rendere rapidamente obsoleto un vantaggio competitivo. Per questo motivo, ogni anno SECO dedica importanti risorse all'attività di Ricerca e Sviluppo, alla quale nel corso del 2022 ha destinato il 6% del proprio fatturato. Con 10 design center presenti in 9 Paesi nel mondo, circa un terzo dei dipendenti di SECO è impiegato in attività di progettazione di nuovi prodotti e soluzioni off-the-shelf da commercializzare sul mercato, oltre che nel processo di co-sviluppo e co-engineering di prodotti e soluzioni personalizzate lavorando a stretto contatto con il cliente. In particolare, oltre 130 persone di SECO si dedicano specificamente allo sviluppo di soluzioni software e di Intelligenza Artificiale.

Ai dipartimenti di R&D del Gruppo SECO è demandato lo sviluppo e la progettazione delle soluzioni tecnologiche basate su sistemi integrati, moduli standard e custom, soluzioni software di IoT e AI destinate ai clienti e ai mercati di riferimento di SECO. L'attività di ricerca e sviluppo è centrale nel modello di business di SECO e si sviluppa sia internamente che attraverso partnership con aziende tecnologiche di livello internazionale e con affermati istituti di ricerca e poli universitari nel mondo.

1.4| Maggiore capacità produttiva

Disporre di un'ampia capacità produttiva in-house, distribuita in 5 stabilimenti produttivi nel mondo (2 in Italia, 2 in Germania, 1 in Cina), rappresenta per SECO un fattore di flessibilità e affidabilità che consente di presidiare internamente gli standard qualitativi di processo e di prodotto e, in un contesto di mercato caratterizzato dallo shortage di componenti come quello osservato nel 2022, ha permesso di mantenere continuità nelle consegne ai propri clienti.

Inoltre, il Gruppo si avvale di un numero di produttori esterni, selezionati e certificati,

per alcune attività di produzione schede. Questa scelta rientra nell'ottica di mantenere elevati livelli di efficienza e flessibilità, ottimizzando i flussi e il mix di produzione realizzati internamente, continuando a controllare direttamente tutte le fasi del processo produttivo a maggior valore per il cliente finale.

Le attività di produzione schede e system integration sono svolte, in Italia, negli stabilimenti di Arezzo e Tregozzano e, in Germania, presso quelli di Amburgo e Wuppertal. La produzione e l'assemblaggio dei display touch sono effettuati da Fannal, società controllata del Gruppo con sede ad Hangzhou, in Cina. Le operazioni industriali sono strutturate secondo i più elevati standard di innovazione ed efficienza energetica, applicando i principi della lean production, implementando continue azioni di miglioramento e utilizzando attrezzature e macchinari industriali, come stampanti 3D, macchine di ispezione tridimensionale a raggi X, camera bianca, camera anecoica, per automatizzare i processi, ridurre i tempi medi di produzione e incrementare il livello di servizio e la qualità dei prodotti offerti ai clienti.

1.5| Eventi di rilievo

Nel mese di luglio 2022, SECO e Camozzi Digital hanno completato con successo il closing dell'operazione, comunicata al mercato in data 29 aprile 2022, che ha riguardato il conferimento, da parte di Camozzi Digital, del ramo d'azienda comprensivo di una parte del personale (impegnato nello sviluppo di algoritmi e di applicazioni di AI) e asset di proprietà intellettuale. Il valore complessivo dell'operazione è stato pari a €50M regolato tramite l'emissione, a favore di Camozzi Digital, di n. 7.971.583 nuove azioni, pari al 6,73% del capitale sociale di SECO post-aumento di capitale. A seguito di tale operazione, il Gruppo Camozzi è diventato per SECO un azionista di riferimento con un orizzonte di lungo periodo.

Camozzi Digital ha conferito in SECO oltre 90 app, algoritmi e smart connectors readyto-use specificamente sviluppati per realizzare l'Autonomous Manufacturing. Il razionale dell'operazione prevede l'integrazione di tali funzionalità in CLEA, riducendo in modo significativo il time-to market delle soluzioni IIoT di SECO per le Smart Factories e gli OEM. In particolare, l'offerta di SECO si arricchisce di nuove soluzioni SaaS dedicate al mondo industriale, grazie alle quali attrarre ulteriori opportunità di business in ambito edge computing e SaaS, consentendo ai clienti di trasformare i dati raccolti in valore aggiunto e abilitando anche i produttori di beni strumentali di proporre ai propri clienti modelli di business as-a-Service.

La collaborazione, inoltre, ha dato origine a un accordo industriale pluriennale che prevede l'acquisto, da parte delle società del Gruppo Camozzi, di soluzioni basate su Edge computing e CLEA sviluppate da SECO.

Nel corso dell'anno è stata inoltre perfezionata l'operazione di riorganizzazione societaria che riunisce all'interno di un'unica società, SECO Northern Europe GmbH, tutte le attività legate al business edge computing svolte da SECO nell'area DACH e in Nord Europa. In particolare, tale operazione ha previsto la fusione di cinque legal entity del Gruppo aventi sede in Germania, all'interno delle società incorporanti SECO Northern Europe Holding GmbH e SECO Northern Europe GmbH, entrambe interamente controllate da SECO S.p.A. La fusione in esame è stata effettuata per consentire a SECO di conseguire importanti sinergie di costo derivanti dalla semplificazione della propria struttura societaria, nonché massimizzare i benefici derivanti dall'integrazione e dalla condivisione di know-how commerciale, tecnologico e produttivo tra i diversi team operanti nell'area, uniti ora sotto un'unica entità legale. La fusione ha avuto efficacia dal 1° luglio 2022, con effetti contabili retrodatati a partire dal 1° gennaio 2022.

1.6| Risultati Economici

31 dicembre 2022 vs 31 dicembre 2021

Nel corso del 2022 i ricavi delle vendite hanno registrato un incremento del 78,91% rispetto all'esercizio precedente (da Euro 112.293 migliaia ad Euro 200.906 migliaia).

Gli altri ricavi e proventi passano da 4.045 migliaia al 31 dicembre 2021 a Euro 4.371 migliaia al 31 dicembre 2022 con un incremento di Euro 326 migliaia (+8,06%). Tale incremento è legato, principalmente, all'effetto combinato dato (i) dalla rilevazione nell'esercizio 2022 del contributo in conto esercizio relativo al credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo complessivamente pari ad Euro 1.437 migliaia (Euro 1.845 migliaia nel corso del 2021) (ii) dalla rilevazione nell'esercizio 2022 del contributo in conto impianti relativo al credito di imposta per l'industria 4.0 pari a Euro 654 migliaia (Euro 201 nel corso del 2021) e (iii) dall'incremento degli altri ricavi e proventi pari ad Euro 1.553 migliaia (Euro 1.365 migliaia nel corso del 2021) che accoglie principalmente riaddebiti a clienti e fornitori.

I costi per servizi registrano un aumento di Euro 5.603 migliaia (+44%) passando da Euro 12.757 migliaia nel 2021 a Euro 18.360 migliaia nel 2022, principalmente a causa dell'effetto combinato di: (i) aumento dei costi amministrativi e per utilities per Euro 1.925 migliaia, (ii) dei costi per lavorazioni esterne per Euro 1.371 migliaia, (iii) delle spese di trasporto per Euro 616 migliaia attribuibile all'incremento del volume di business; (iv) incremento dei costi per noleggi e leasing operativi per Euro 906 migliaia.

I costi per il personale passano da Euro 23.466 migliaia nel 2021 a Euro 34.882 migliaia nel 2022, in aumento di Euro 11.416 migliaia (+49%) riconducibile principalmente all'aumento del numero di dipendenti medio che è passato da 593 unità nel 2021 a 835 unità nel 2022 per effetto principalmente (i) del processo continuo di assunzione di personale qualificato da impiegare in ambito di progetti di ricerca e sviluppo oltre che alla selezione di nuovi manager inseriti in molteplici aree funzionali del Gruppo.

Gli ammortamenti passano da Euro 9.151 migliaia nel 2021 ad Euro 18.653 migliaia nel 2022, con un incremento di Euro 9.502 migliaia (+104%). Tale incremento è attribuibile (i) agli investimenti effettuati nel corso del 2022 principalmente relativi all'acquisto di nuovi impianti e macchinari e agli investimenti in sviluppo di nuove tecnologie e prodotti, (ii) all'effetto cumulato degli investimenti effettuati negli anni precedenti.

Le svalutazioni crediti e accantonamenti a fondo rischi passano da Euro 56 migliaia nel 2021 ad Euro 54 migliaia nel 2022, mantenendo un andamento costante.

Gli altri costi operativi passano da Euro 2.181 migliaia nel 2021 ad Euro 5.116 migliaia nel

ospetto dei flussi finanziari del Gruppo:
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2022, con un aumento complessivo pari ad Euro 2.935 migliaia (+135%) principalmente riconducibile a: (i) un incremento per Euro 285 migliaia nella Compenso amministratori e relativi oneri; (ii) incremento per Euro 2.654 migliaia degli altri costi operativi principalmente derivanti dalla controllata Seco Northern Europe.

La gestione finanziaria, comprensiva dell'effetto di proventi finanziari, oneri finanziari e utile/ (perdita) su cambi, registra un risultato negativo di Euro 4.556 migliaia per l'esercizio chiuso nel 2022, in aumento di Euro 2.599 migliaia rispetto all'esercizio 2021, principalmente per effetto degli oneri finanziari derivanti dagli impegni del Gruppo verso gli istituti di credito.

Per effetto di quanto sopra descritto, l'utile dell'esercizio mostra un incremento del 124% rispetto all'esercizio 2021, passando da Euro 6.500 migliaia nel 2021 ad Euro 14.570 migliaia nel 2022.

1.7| Risultati Patrimoniali

In riferimento ai risultati patrimoniali per i quali si rimanda allo schema della situazione patrimoniale finanziaria, si riportano i commenti sulle variazioni principali al 31 dicembre 2022.

31 dicembre 2022 vs 31 dicembre 2021

Il totale delle attività non correnti passa da Euro 236.430 migliaia al 31 dicembre 2021 a Euro 314.985 migliaia al 31 dicembre 2022, con un incremento di Euro 78.555 migliaia, dovuto principalmente a: (i) l'aumento della voce "Avviamento" per Euro 17.024 migliaia, riconducibile al conferimento del ramo d'azienda da parte di Camozzi Digital; (ii) l'aumento della voce "Immobilizzazioni immateriali" per Euro 45.678 migliaia, riconducibile principalmente all'effetto combinato degli investimenti, in sviluppo di nuove tecnologie e prodotti al netto dei relativi ammortamenti per complessivi Euro 13.340 migliaia; (iii) l'aumento della voce "Attività finanziarie non correnti" per Euro 15.630 migliaia riconducibile principalmente al valore del Mark to Market positivo dei contratti derivati sottoscritti dal Gruppo.

Il totale delle attività correnti passa da Euro 167.070 migliaia al 31 dicembre 2021 a Euro 180.243 migliaia al 31 dicembre 2022, con un incremento di Euro 13.173 migliaia. In particolare, le principali variazioni hanno interessato: (i) la voce "Rimanenze", in aumento di Euro 21.592 migliaia rispetto al 2021, riconducibile principalmente all'aumento degli approvvigionamenti per sostenere la crescita del volume d'affari del Gruppo; (ii) la voce "Crediti commerciali", in aumento di Euro 12.537 migliaia rispetto all'esercizio precedente; (iii) la voce "Disponibilità liquide", in diminuzione di Euro 19.238 migliaia.

Il totale delle passività non correnti passa da Euro 161.482 migliaia al 31 dicembre 2021 ad Euro 165.438 migliaia al 31 dicembre 2022, con un incremento di Euro 3.956 migliaia. In particolare, le principali variazioni hanno interessato: (i) l'incremento per Euro 13.881 delle passività fiscali per imposte differite, principalmente legato alla fiscalità differita derivante dal conferimento del ramo d'azienda da parte di Camozzi Digital e l'effetto delle differite sul valore degli strumenti derivati di Seco S.p.A; (ii) la diminuzione dei debiti finanziari non correnti per Euro 8.869 migliaia, per effetto del rimborso dei finanziamenti in essere.

Il totale delle passività correnti passa da Euro 79.015 migliaia al 31 dicembre 2021 a Euro 93.236

migliaia al 31 dicembre 2022, con un incremento di Euro 14.222 migliaia, principalmente per: (i) l'incremento per Euro 4.061 dei debiti commerciali, per effetto dell'aumento del volume di attività registrato nel 2022; (ii) l'incremento per Euro 10.174 migliaia, la voce include i debiti verso banche relativi a fidi bancari in essere, scoperti di conto corrente, debiti per carte di credito, debiti per anticipi fatture e finanziamenti a breve termine con scadenza entro l'esercizio successivo per finalità operative in essere al 31 dicembre 2022.

1.8| Informazioni finanziarie

Nella tabella seguente è rappresentato il prospetto dei flussi finanziari del Gruppo:

(Valori in migliaia di euro) 2022 2021
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 58.825 23.678
Flusso di cassa derivante dall'attività operativa (A) 6.762 13.613
Flusso di cassa derivante dall'attività di investimento (B) (18.424) (143.809)
Flusso di cassa derivante dall'attività finanziaria (C) (*) (7.064) 164.720
Variazione netta cassa e disponibilità liquide (A + B + C) (18.726) 34.524
Differenze di conversione (512) 623
Cassa e disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 39.586 58.825
(*) Si segnala che nel mese di novembre 2022 il Gruppo ha consolidato alcuni finanziamenti in essere per totali Euro 13 milioni,
allineando strutturazione e scadenza al principale finanziamento a medio lungo termine del Gruppo, sottoscritto nel novembre

2021 per l'acquisizione del Gruppo Garz & Fricke.

31 dicembre 2022 vs 31 dicembre 2021

Al 31 dicembre 2022, l'attività operativa ha generato cassa per Euro 6.762 migliaia, in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di Euro 6.851 migliaia. Tale variazione è principalmente riconducibile all'effetto combinato dei seguenti fattori: (i) incremento del flusso finanziario prima delle variazioni del capitale circolante netto per Euro 20.635 migliaia, (ii) incremento di liquidità con riferimento alla diminuzione dei crediti commerciali per Euro 2.595 migliaia, (iii) assorbimento di liquidità con riferimento all'incremento delle rimanenze per Euro 5.647 migliaia, (iv) la diminuzione dei debiti e crediti tributari per Euro 5.774 migliaia, (v) assorbimento di liquidità con riferimento alla diminuzione dei debiti commerciali per Euro 16.507 migliaia.

L'attività di investimento ha assorbito cassa per Euro 18.424 migliaia, in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di Euro 125.385, tale variazione è principalmente l'effetto delle operazioni di Mergers & Acquisitions che il Gruppo ha effettuato nell'esercizio precedente.

La gestione finanziaria ha assorbito cassa per Euro 7.064 migliaia, in diminuzione rispetto all'esercizio precedente per Euro 171.784 migliaia. Nell'esercizio in corso il Gruppo non ha acceso nuovi finanziamenti ed ha assorbito cassa principalmente per effetto dei rimborsi dei finanziamenti in essere e l'acquisto di azioni proprie avvenuto nell'anno.

A seguito di quanto sopra descritto, le disponibilità liquide al 31 dicembre 2022 mostrano un decremento di Euro 19.239 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021, passando rispettivamente da Euro 58.825 migliaia a Euro 39.586 migliaia.

1.9| Indicatori alternativi di performance

Nelle seguenti tabelle sono evidenziati gli indicatori economici e finanziari utilizzati dal Gruppo per monitorare l'andamento economico e finanziario, nonché le modalità di determinazione degli stessi.

Allo scopo di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario del Gruppo, gli Amministratori hanno individuato alcuni indicatori alternativi di performance ("IAP" ovvero "Indicatori Alternativi di Performance").

Nella seguente tabella sono evidenziati i principali indicatori alternativi di performance relativi ai dati economici e patrimoniali:

(Valori in migliaia di euro) 2022 2021 Variazione Variazione %
EBITDA 40.668 18.065 22.603 125,12%
EBITDA adjusted 44.017 25.294 18.723 74,02%
Indebitamento finanziario netto (128.803) (109.473) (19.330) 17,66%
Indebitamento finanziario netto adjusted (118.842) (97.530) (21.312) 21,85%

EBITDA – Questo indicatore è utilizzato dal Gruppo come financial target e rappresenta un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative. L'EBITDA è calcolato come utile o perdita dell'esercizio al lordo delle imposte sul reddito, dei proventi e degli oneri finanziari, e degli ammortamenti.

(Valori in migliaia di euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione Variazione %
Totale ricavi e proventi operativi 205.277 116.338 88.939 76,45%
Costi per servizi, merci e altri costi* (129.727) (74.807) (54.920) 73,42%
Costi per il personale (34.882) (23.466) (11.416) 48,65%
EBITDA 40.668 18.065 22.603 125,12%

(*) La voce Costi per servizi, merci e altri costi operativi comprende le seguenti voci dello schema di conto economico: costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci; variazione delle rimanenze; costi per servizi; svalutazioni crediti e accantonamenti a fondo rischi; altri costi operativi; utile e perdite su cambi.

L'aumento tra i due periodi di riferimento (Euro 22.603 migliaia, + 125,12%) è riconducibile all'aumento dei ricavi delle vendite con conseguente aumento del primo margine (Euro 41.223 migliaia, +77,6%) e allo sfruttamento della leva operativa sugli altri costi operativi e sul costo del personale, infatti questi ultimi crescono meno che proporzionalmente all'aumentare del fatturato migliorando la loro incidenza sulle vendite rispettivamente del 3% e del 4% rispetto all'esercizio procedente.

EBITDA Adjusted – L'EBITDA adjusted rappresenta un'unità di misura utile per valutare delle performance operative del Gruppo. L'EBITDA Adjusted è calcolato come utile dell'esercizio prima di imposte sul reddito, oneri e proventi finanziari, ammortamenti, utili o perdite su cambi, spese straordinarie / non ricorrenti.

Con riferimento all'EBITDA Adjusted, il Gruppo ritiene che l'adeguamento (che definisce EBITDA Adjusted) sia stato effettuato in modo da rappresentare l'andamento della gestione del Gruppo, al netto degli effetti di alcuni eventi ed operazioni.

(Valori in migliaia di euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione Variazione %
EBITDA 40.668 18.065 22.603 125,12%
Utile / (perdita) su cambi (395) 611 (1.006) -164,67%
Elementi di reddito non relativi alla normale gestione
operativa del business
3.677 5.911 (2.234) -37,80%
Elementi di reddito rientranti nell'attività caratteristica
aziendale aventi natura non ricorrente
67 707 (640) -90,52%
EBITDA Adjusted 44.017 25.294 18.723 74,02%

Al 31 dicembre 2022 il Gruppo registra un EBITDA Adjusted pari ad Euro 44.017 migliaia, in aumento del 74,02% rispetto al 31 dicembre 2021.

Gli elementi di reddito non relativi alla normale gestione operativa del business, pari ad Euro 3.677 migliaia, sono principalmente il risultato di Euro 1.562 migliaia (Euro 2.344 migliaia nel 2021) di costi collegati alle operazioni di aggregazione aziendale straordinarie ed Euro 2.115 migliaia (Euro 2.807 migliaia nel 2021) relativi al valore attuariale del piano di Stock Option assegnato ad alcuni manager del Gruppo.

Gli elementi di reddito rientranti nell'attività caratteristica dell'azienda avente natura non ricorrente pari ad Euro 67 migliaia si riferiscono ad Euro 10 migliaia relativi a oneri transattivi per la chiusura di un credito con un cliente del Gruppo, ad Euro 32 migliaia relativi a minusvalenze da alienazioni e ad Euro 25 migliaia di costi connessi all'emergenza sanitaria (Euro 82 migliaia nel 2021).

Indebitamento finanziario netto – Questo indicatore esprime una misura del debito finanziario del Gruppo al netto delle disponibilità liquide e risorse equivalenti.

Si riporta a pagina seguente il prospetto di dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022 a confronto con il 31 dicembre 2021, determinato secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e delle successive modifiche e integrazioni (Comunicazioni Consob n.0092543 del 3 dicembre 2015 che recepisce gli orientamenti ESMA/2015/1415) e in conformità con le raccomandazioni ESMA/2021/32/382/1138.

Al 31 dicembre 2022 l'Indebitamento finanziario netto del Gruppo è negativo per Euro 128.803 migliaia, contro un valore negativo al 31 dicembre 2021 per Euro 109.473 migliaia.

(Valori in migliaia di euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione Variazione%
A. Cassa 15 21 (5) -25,97%
B. Altre disponibilità liquide 39.570 58.804 (19.234) -32,71%
C. Altre attività finanziarie correnti 0 0 0 0,00%
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 39.586 58.825 (19.238) -32,70%
E. Debito finanziario corrente (23.394) (13.053) (10.341) 79,22%
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (9.705) (10.197) 492 -4,83%
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) (33.099) (23.251) (9.849) 42,36%
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) + (D) 6.487 35.574 (29.087) -81,76%
I. Debito finanziario non corrente (135.290) (145.047) 9.757 -6,73%
J. Strumenti di debito 0 0 0 0,00%
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 0 0,00%
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) (135.290) (145.047) 9.757 -6,73%
M. Totale Indebitamento finanziario (H) + (L) (128.803) (109.473) (19.330) 17,66%

L'indebitamento finanziario netto complessivamente risulta in aumento per Euro 19.330 migliaia, rispetto al 31 dicembre 2021, tale aumento è da ricondursi esclusivamente all'incremento delle rimanenze di magazzino per ovviare alla situazione di mercato di ritardi nella fornitura della componentistica e rispondere prontamente alle richieste della clientela del Gruppo.

Si segnala infatti che:

  • il Gruppo non ha fatto ricorso a nuove fonti di finanziamento a lungo termine;
  • al 31 dicembre 2022 il Mark to Market dei derivati è positivo per Euro 15.666 migliaia contro un valore negativo al 31 dicembre 2021 per Euro 728 migliaia, tali derivati attivi sono classificati nelle attività finanziarie non correnti le quali non rientrano nelle componenti da considerare ai fini della determinazione dell'indebitamento finanziario netto secondo quanto previsto da Comunicazione Consob in conformità con le raccomandazioni ESMA/2021/32/382/1138.

Indebitamento finanziario netto Adjusted – L'Adjusted indebitamento finanziario netto è indicativo della capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni di natura finanziaria.

L'indebitamento finanziario netto Adjusted si ottiene rettificando l'Indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità con le raccomandazioni ESMA/2013/319, con il credito IVA, le passività finanziarie correnti e non correnti derivanti da lease e rilevate per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16 e l'effetto dell'iscrizione del MTM dei derivati ove passivi.

(Valori in migliaia di euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione Variazione %
Indebitamento finanziario netto (128.803) (109.473) (19.330) 17,66%
(+) Credito IVA 2.166 2.699 (533) -19,76%
(-) Passività finanziarie correnti derivanti da lease (1.719) (1.552) (166) 10,72%
(-) Passività finanziarie non correnti derivanti da lease (6.077) (6.964) 887 -12,74%
(-) Strumenti finanziari derivati 0 (728) 728 -100,00%
Indebitamento finanziario netto adjusted (118.842) (97.530) (21.312) 21,85%

(*) Si segnala che al 31 dicembre 2022 il Mark to Market dei derivati è positivo per Euro 15.666 migliaia contro un valore negativo al 31 dicembre 2021 per Euro 728 migliaia, tali derivati attivi sono classificati nelle attività finanziarie non correnti le quali non rientrano nelle componenti da considerare ai fini della determinazione dell'indebitamento finanziario netto secondo quanto previsto da Comunicazione Consob in conformità con le raccomandazioni ESMA/2021/32/382/1138, pertanto non incluse neanche nella determinazione dell'indebitamento finanziario netto Adjusted.

L'indebitamento finanziario netto Adjusted risulta negativo per Euro 118.842 migliaia al 31 dicembre 2022 contro negativi Euro 97.530 migliaia registrati al 31 dicembre 2021. L'aumento è dovuto, oltre agli effetti analizzati nel paragrafo precedente, al minor credito IVA al 31 dicembre 2022 rispetto all'esercizio precedente.

1.10| Rischi e incertezze

I principali fattori di rischio sono esaminati nella sezione Politiche di gestione dei rischi delle Note illustrative, cui si rimanda per maggiori informazioni. Nella presente sezione viene riportata l'informativa circa il rischio connesso all'andamento del contesto economico globale.

Al progressivo contenimento del fenomeno pandemico, si è accompagnata una generale ripresa trainata, tra gli altri, da quei settori che avevano sofferto maggiormente delle restrizioni imposte per fronteggiare l'emergenza sanitaria (in particolare, il Vending, l'Entertainment, il Fitness).

Per effetto dello shortage di componenti elettronici, quali, ad esempio, chip e memorie, già osservato nel 2021 lungo la catena di fornitura, è stato registrato un allungamento dei tempi medi di consegna con riferimento a tali componenti. Il fenomeno ha accennato segnali di miglioramento nella seconda parte dell'anno,

Allo stesso tempo, anche nel corso del 2022, si è osservato un rallentamento nella catena di fornitura di alcuni componenti, quali chip e memorie, utilizzati nella produzione di dispositivi embedded e digitali, che ha comportato un significativo prolungamento dei tempi medi di consegna di tali componenti. In conseguenza di ciò, è emersa, a livello globale, una persistente difficoltà nel reperimento di alcuni di questi componenti a causa della loro scarsità.

In questo contesto, il Gruppo non ha sperimentato interruzioni dell'attività produttiva, né la propria operatività ha subito impatti significativi. Nell'anno, sono stati effettuati importanti investimenti in magazzino volti ad aumentare il livello delle scorte di componenti critici e con tempi di consegna elevati, così da assicurare la continuità delle consegne ai clienti. Al contempo, è stato completato il re-design di circa 20 prodotti già esistenti, che ha previsto la sostituzione di componenti a minore reperibilità in favore di altri equivalenti e con disponibilità superiore. Grazie alle azioni sopraesposte, unite alla gestione della produzione interna e alle negoziazioni dirette con i principali silicon makers e distributori, tali dinamiche di mercato non hanno causato l'annullamento di ordini, ma soltanto lievi ritardi nella spedizione di alcune consegne, originariamente programmate per il 2022 e completate nel corso delle prime settimane del 2023.

Infine, si osserva il perdurare della situazione di incertezza per numerose attività economiche e dell'elevata volatilità nei mercati finanziari a livello globale, a causa degli eventi in corso tra Russia e Ucraina. L'instabilità geopolitica scaturita dal conflitto ha prodotto forti ripercussioni macroeconomiche, prevalentemente, ma non limitatamente a, nel continente europeo. Crisi energetica, inflazione e timori di recessione sono i principali fattori da continuare a monitorare attentamente.

L'evoluzione di tali fenomeni su scala mondiale è al di fuori del controllo del Gruppo e non è possibile prevederne i conseguenti negativi sui mercati finanziari e sulle attività economiche a livello globale.

Nel 2022 il Gruppo ha interrotto ogni tipo di rapporti con la Russia nel massimo rispetto delle sanzioni emanate dall'Unione Europea. L'interruzione di rapporti commerciali con il mercato russo non ha avuto effetti significativi e non si ritiene che tale sospensione possa avere un impatto significativo sul futuro andamento delle vendite del Gruppo, considerata la relativa trascurabile incidenza percentuale sul totale del fatturato: infatti, già nel 2021 il volume d'affari registrato con clienti avente sede nel territorio della Federazione Russa era stato pari a Euro 1.830 migliaia e di Euro 81 migliaia verso l'Ucraina, con un'incidenza del 2% del fatturato totale.

1.11| SECO in borsa

Nel mese di maggio 2021 il Gruppo ha concluso positivamente l'iter di ammissione alla quotazione delle proprie azioni sul Mercato Euronext STAR organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. Detta operazione ha consentito di raccogliere circa 100 milioni di Euro in aumento di capitale, da destinare al perfezionamento di operazioni di acquisizione per accelerare crescita dimensionale ed incrementare ulteriormente la presenza internazionale e il portafoglio di soluzioni tecnologiche offerte dal Gruppo.

Nel luglio 2022, si è data esecuzione, nell'ambito dell'accordo di partnership siglato con Camozzi Digital, all'emissione di n. 7.971.583 nuove azioni, pari al 6,73% del capitale sociale di SECO post-aumento di capitale, in favore di Camozzi Digital. A seguito di tale operazione, il Gruppo Camozzi è diventato per SECO un azionista di riferimento con un orizzonte di lungo periodo.

Il primo giorno di negoziazioni è avvenuto in data 5 maggio 2021 con un prezzo iniziale di offerta fissato a Euro 3,7 per azione. Alla data del 31 dicembre 2022, il prezzo delle azioni era pari a Euro 5,35 per azione e corrispondente a una capitalizzazione di circa Euro 635 milioni.

1.12| Prevedibile evoluzione della gestione

Nel 2022 è proseguita la ripresa di alcuni settori industriali nei quali operano alcuni importanti clienti di SECO, che erano stati significativamente impattati dalla pandemia: tra questi, si ricordano principalmente, i mercati del Vending, del Fitness, dell'Industriale e dell'Entertainment.

Inoltre, la significativa presenza di SECO in settori caratterizzati da minor esposizione a cicli economici e shock sistemici (es. Medicale, Trasporti) ha contribuito alla crescita organica di SECO, il cui fatturato realizzato nel 2022 è cresciuto complessivamente di oltre il 70% rispetto al 2021, di cui il 40% su base organica.

SECO conferma il trend positivo nell'acquisizione di nuovi clienti, già osservato nel corso del 2021, quale elemento di ulteriore contributo alla crescita realizzata. Il significativo incremento, rispetto al 2021, dei livelli di order intake e order backlog, i nuovi progetti che entreranno in mass production e gli importanti sviluppi tecnologici e di prodotto che SECO continuerà a introdurre nel 2023 fanno poi propendere per una prosecuzione, anche nel corso di quest'anno, dell'importante crescita organica generata dal Gruppo.

In particolare, importanti benefici sono attesi dall'ulteriore espansione del business CLEA, tenuto conto del crescente interesse dimostrato da clienti attuali o potenziali verso tale soluzione: l'analisi dei dati mediante algoritmi di Intelligenza Artificiale restituisce KPI ad alto valore aggiunto, per elaborare insights, previsioni e suggerimenti ad hoc per il gestore e l'utilizzatore del dispositivo. Anche grazie alle partnership recentemente avviate, il portafoglio di applicazioni offerte tramite CLEA è in costante arricchimento e le nuove soluzioni che saranno disponibili sul mercato nei mesi a venire costituiranno un fattore per una sempre più rapida adesione alla piattaforma.

Prosegue inoltre la generazione delle sinergie di costo e di ricavo derivanti dall'avanzamento nel processo di integrazione delle realtà acquisite nel corso del 2021, che ora operano come

SECO Northern Europe, SECO Mind S.r.l. e SECO Mind USA.

La consapevolezza dell'urgenza di agire con riferimento al cambiamento climatico in atto ha portato SECO ad individuare alcune misure per individuare i possibili rischi derivanti da fenomeni di natura ambientale e intraprendere alcune azioni di respiro pluriennale sulle quali proseguire il proprio percorso di sostenibilità.

Tre le iniziative già intraprese per mitigare l'impatto emissivo, si segnala, tra le altre, oltre l'approvvigionamento da fonti rinnovabili e l'installazione dei pannelli fotovoltaici, che è in corso l'ammodernamento della flotta aziendale con la progressiva sostituzione delle auto a favore di modelli ibridi. Inoltre, sempre più consapevoli che gli impatti ambientali risiedono lungo tutto il ciclo vita del prodotto/servizio, SECO ha avviato un'analisi sui processi di sviluppo di prodotti e servizi avente ad oggetto la valutazione dei flussi in entrata (ed esempio, ingresso e lavorazione di materiali, utilizzo di energia) e in uscita (ad esempio, la produzione di calore, energia e rifiuti) per effettuare un assesment dei potenziali effetti di tali attività sull'ambiente.

Per ogni ulteriore approfondimento si rimanda al documento della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2022, capitolo 2.3 "L'analisi di materialità e l'attività di risk assessment".

SECO adotta inoltre un Sistema di Gestione della Qualità integrato, elaborato in conformità ai principali standard riconosciuti a livello internazionale e al framework delle certificazioni di cui le società del Gruppo dispongono. Tra queste, si segnala la certificazione ISO 14001:2015, in materia ambientale, di cui sono provviste tutte le sedi produttive del Gruppo.

Infine, tenendo conto anche delle istanze provenienti da alcuni Stakeholders interni ed esterni, nel mese di dicembre 2022 il Consiglio di Amministrazione di SECO S.p.A. ha approvato una serie di azioni di respiro pluriennale che abbracciano trasversalmente le tre aree della sostenibilità (ambientale, sociale e di governance). Sotto il profilo della lotta al cambiamento climatico, oltre alle iniziative già recentemente intraprese per mitigare l'impatto emissivo delle proprie attività, tali azioni prevedono, inter alia, l'avvio di un progetto per la misurazione della carbon footprint di SECO, che costituisce – partendo da una mappatura completa delle emissioni direttamente e indirettamente generate dalle attività di SECO – un possibile punto di partenza per un percorso di la riduzione e/o compensazione delle stesse. In tale contesto è stata condotta un'analisi dei rischi e dei possibili impatti derivanti dal cambiamento climatico; tale valutazione condotta a livello di Gruppo non ha evidenziato fattori di rischio rilevanti rispetto alla capacità da parte del Gruppo stesso di traguardare gli obiettivi strategici definiti nel Piano Industriale per effetto di possibili cambiamenti del contesto esterno. Pur non avendo ancora definito dei target quantitativi il Gruppo ha identificato delle azioni programmatiche valutandone gli eventuali impatti sulle valutazioni di bilancio come più ampiamente descritto nella nota integrativa.

Per ogni ulteriore approfondimento si rimanda al documento della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2022, capitolo 2.4 "I nostri pilastri di Sostenibilità".

Sebbene lo scenario di mercato, ancora impattato dal protrarsi dello shortage dei componenti (per il quale si osserva tuttavia un progressivo miglioramento nei tempi medi di consegna), sia complicato da un difficile contesto macroeconomico, gli elementi sopra esposti, uniti al posizionamento strategico del Gruppo e analizzando l'ammontare del portafoglio ordini, il trend degli ordini acquisiti nella prima parte dell'anno e i volumi delle trattative in essere, rendono fiduciosi sul proseguimento di una significativa crescita del business di SECO anche per il 2023.

2| Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata e conto economico consolidato al 31 dicembre 2022

2.1| Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata

(Valori in migliaia di euro) Note 31/12/2022 31/12/2021
Immobilizzazioni materiali 1 17.095 16.797
Immobilizzazioni immateriali 2 102.044 56.367
Diritto d'uso 3 8.986 9.895
Avviamento 4 165.508 148.484
Attività finanziarie non correnti 5 17.431 1.801
Attività per imposte anticipate 6 2.516 2.252
Altre attività non correnti 7 1.406 834
Totale attività non correnti 314.985 236.430
Rimanenze 8 83.277 61.685
Crediti commerciali 9 49.233 36.696
Crediti tributari 10 4.696 6.373
Altri crediti 11 3.450 3.491
Disponibilità liquide 12 39.586 58.825
Totale attività correnti 180.243 167.070
TOTALE ATTIVITÀ 495.228 403.500
Capitale sociale 1.154 1.074
Riserva sovrapprezzo azioni 168.543 118.981
Riserve 35.043 21.192
Risultato di pertinenza del Gruppo 11.039 4.149
Totale patrimonio netto di gruppo 215.779 145.396
Capitale e riserve di terzi 17.244 15.256
Risultato di pertinenza di terzi 3.530 2.351
Patrimonio netto di terzi 20.774 17.607
Totale patrimonio netto 13 236.553 163.003
Benefici verso i dipendenti 14 2.827 3.065
Fondi rischi 15 1.402 729
Passività fiscali per imposte differite 16 25.911 12.029
Debiti finanziari non correnti 17 129.213 138.083
Passività finanziarie non correnti derivanti da lease 18 6.077 6.964
Altri debiti non correnti 19 8 612
Totale passività non correnti 165.438 161.482
Passività finanziarie correnti 20 21.675 11.501
Quota corrente dei debiti finanziari non correnti 21 9.705 10.197
Passività finanziarie correnti derivanti da lease 22 1.719 1.552
Debiti commerciali 23 44.009 39.949
Altri debiti correnti 24 12.257 12.294
Debiti tributari 25 3.871 3.522
Totale passività correnti 93.236 79.015

2.2| Conto economico consolidato

(Valori in migliaia di euro) Note 31/12/2022 31/12/2021
Ricavi delle vendite 26 200.906 112.293
Altri ricavi e proventi 27 4.371 4.045
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (128.982) (71.820)
Variazione delle rimanenze 28 22.390 12.618
Costi per servizi 29 (18.360) (12.757)
Costi per il personale 30 (34.882) (23.466)
Ammortamenti 31 (18.653) (9.151)
Svalutazioni crediti e Accantonamenti a fondo rischi 32 (54) (56)
Altri costi operativi 33 (5.116) (2.181)
Risultato operativo 21.620 9.525
Proventi finanziari 315 51
Oneri finanziari 34 (5.266) (1.397)
Utile / (perdita) su cambi 395 (611)
Risultato prima delle imposte 17.064 7.568
Imposte sul reddito 35 (2.494) (1.068)
Utile / (perdita) dell'esercizio 14.570 6.500
Risultato di pertinenza di terzi 3.530 2.351
Risultato di pertinenza del Gruppo 11.039 4.149
Utile base per azione 36 0,10 0,06
Utile diluito per azione 37 0,09 0,06

2.3| Conto economico complessivo consolidato

(Valori in migliaia di euro) Note 31/12/2022 31/12/2021
Utile / (perdita) dell'esercizio 14.570 6.500
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclas
sificati a conto economico:
12.409 748
Differenze cambio da conversione (50) 1.510
Utile / (perdita) netta su Cash Flow Hedge 12.458 (762)
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati a conto economico:
375 (61)
Attualizzazione benefici ai dipendenti 522 (73)
Effetto fiscale attualizzazione benefici ai dipendenti (148) 12
Totale conto economico complessivo dell'anno 38 12.783 687
Azionisti di minoranza 3.407 3.122
Azionisti della capogruppo 23.947 4.066
Totale utile/(perdita) complessiva dell'anno 27.353 7.188

2.4| Rendiconto finanziario consolidato

(Valori in migliaia di euro) 31/12/2022 31/12/2021
Utile / (Perdita) dell'esercizio 14.570 6.500
Imposte sul reddito 2.494 1.068
Ammortamenti 18.653 9.151
Accantonamenti fondi rischi, crediti e rimanenze 0 0
Variazione netta benefici ai dipendenti 137 31
Proventi / (Oneri) finanziari 4.951 1.347
(Utile) / perdita su cambi (395) 611
Costi per pagamenti basati su azioni 2.115 3.182
Flusso finanziario prima delle variazioni del CCN 42.525 21.890
Variazione crediti commerciali (12.817) (15.412)
Variazione rimanenze (21.592) (15.945)
Variazione debiti commerciali 4.988 21.495
Altre variazioni dei Crediti e Debiti Tributari (354) 5.420
Altre variazioni dei Crediti e Debiti correnti 372 (1.524)
Altre variazioni dei crediti e debiti non correnti (2.624) (381)
Utilizzo accantonamenti fondi rischi, crediti e rimanenze 673 0
Interessi incassati 315 51
Interessi pagati (4.331) (936)
(Utile) / perdita su cambi realizzati (280) 559
Imposte sul reddito pagate (113) (1.604)
Flusso finanziario dell'attività operativa (A) 6.762 13.613
(Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali (3.976) (2.046)
(Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni immateriali (14.295) (11.607)
(Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni finanziarie (153) (1.556)
Acquisizione di ramo d'azienda al netto delle disponibilità liquide 0 (5.805)
Acquisizione di società controllate al netto delle disponibilità liquide 0 (122.795)
Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) (18.424) (143.809)
Accensione finanziamenti bancari (*) 0 124.300
(Rimborso) finanziamenti bancari (*) (9.362) (43.080)
Variazione passività finanziarie correnti 10.002 815
Rimborsi passività finanziarie derivanti da lease (1.418) (752)
Dividendi erogati 0 0
Aumento netto di capitale a pagamento (745) 87.227
Acquisto azioni proprie (5.311) (3.690)
Acquisto quote per uscita di Terzi (230) (100)
Flusso di cassa derivante dall'attività finanziaria (C) (7.064) 164.720
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A+B+C) (18.726) 34.524
Disponibilita liquide all'inizio dell'esercizio 58.825 23.678
Differenze di conversion (512) 623
Disponibilita liquide alla fine dell'esercizio 39.586 58.825

(*) Si segnala che nel mese di novembre 2022 il Gruppo ha consolidato alcuni finanziamenti in essere per totali Euro 13 milioni, allineando strutturazione e scadenza al principale finanziamento a medio lungo termine del Gruppo, sottoscritto nel novembre 2021 per l'acquisizione del Gruppo Garz & Fricke.

2.5| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

(Valori in migliaia di euro) 01/01/2022 Aumento
capitale
sociale
Destinazione
risultato
Altri
movimenti
Acquisizione/
costituzione
di Società
consolidate
Utile /
(perdita)
complessiva
31/12/2022
Capitale sociale 1.074 80 0 0 0 0 1.154
Riserva legale 289 0 0 0 0 0 289
Riserva sovrapprezzo azioni 118.981 0 0 49.562 0 0 168.543
Altre riserve 20.963 0 4.149 (3.206) 0 12.458 34.365
Riserva di traduzione 457 0 0 0 0 88 545
Riserva FTA (371) 0 0 0 0 0 (371)
Attualizzazione benefici ai
dipendenti
(146) 0 0 0 0 361 215
Risultato di pertinenza del
Gruppo
4.149 0 (4.149) 0 0 11.039 11.039
Patrimonio netto di Gruppo 145.396 80 0 46.356 0 23.946 215.779
Capitale e riserve di terzi 15.277 0 2.351 (240) 0 (138) 17.250
Attualizzazione benefici ai
dipendenti (quota di terzi)
(21) 0 0 0 0 14 (7)
Risultato di pertinenza di terzi 2.351 0 (2.351) 0 0 3.530 3.530
Patrimonio netto di terzi 17.607 0 0 (240) 0 3.406 20.774
Totale patrimonio netto 163.003 80 0 46.116 0 27.353 236.553
(Valori in migliaia di euro) 01/01/2021 Aumento
capitale
sociale
Destinazione
risultato
Altri
movimenti
Acquisizione/
costituzione
di Società
consolidate
Utile /
(perdita)
complessiva
31/12/2021
Capitale sociale 776 298 0 0 0 0 1.074
Riserva legale 289 0 0 0 0 0 289
Riserva sovrapprezzo azioni 14.781 101.930 0 2.270 0 0 118.981
Altre riserve 24.850 0 4.038 (2.754) (4.410) (761) 20.963
Riserva di traduzione (432) 0
0
170
0
719 457
Riserva FTA (371) 0 0 0 0 0 (371)
Attualizzazione benefici ai
dipendenti
(105) 0 0 0 0 (41) (146)
Risultato di pertinenza del
Gruppo
4.038 0 (4.038) 0 0 4.149 4.149
Patrimonio netto di Gruppo 43.826 102.228 0 (314) (4.410) 4.066 145.396
Capitale e riserve di terzi 5.701 0 1.438 (309) 7.656 791 15.277
Attualizzazione benefici ai
dipendenti (quota di terzi)
(1) 0 0 0 0 (20) (21)
Risultato di pertinenza di terzi 1.438 0 (1.438) 0 0 2.351 2.351
Patrimonio netto di terzi 7.138 0 0 (309) 7.656 3.122 17.607
Totale patrimonio netto 50.964 102.228 0 (623) 3.246 7.188 163.003

3| Note illustrative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2022

La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2023.

3.1| Principi contabili e criteri di valutazione

Contenuto e forma del bilancio

Il bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stato predisposto in base ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

I principi contabili ed i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato 2022 sono in continuità con quelli dell'esercizio precedente, dal momento che, ai fini della redazione del proprio bilancio consolidato, la Società ha adottato gli IFRS a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, con data di transizione 1 gennaio 2018.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è redatto sul presupposto della continuità aziendale. Tenuto conto della solidità patrimoniale e della redditività operativa del Gruppo, gli Amministratori hanno valutato che non sussistono significative incertezze circa la capacità delle società incluse nel consolidamento di operare, nel prevedibile futuro, in continuità aziendale.

Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è composto dalla Situazione patrimonialefinanziaria consolidata, dal Conto economico consolidato, dal Conto economico complessivo consolidato, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato e dalle presenti Note illustrative.

Il presente bilancio è redatto in migliaia di euro, che rappresenta la valuta funzionale della Capogruppo e "di presentazione" del Gruppo secondo quanto previsto dall'International Accounting Standard IAS 21 "Operazioni in valuta". Ne potrebbero derivare differenze da arrotondamento qualora vengano sommate singole voci, in quanto il calcolo dei singoli elementi è effettuato in unità di Euro.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è sottoposto a revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A (incarico conferito con Assemblea degli Azionisti del 1 marzo 2021).

Area di consolidamento e principi di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende i bilanci civilistici della SECO S.p.a. (Capogruppo) e delle

Nell'area di consolidamento rientrano le seguenti società:

  • SECO SpA, con sede legale in Arezzo 52100, Via Achille Grandi n. 20, cod.fiscale/p.iva 00325250512, capitale sociale euro 1.153.965,12;
  • PSM Tech S.r.l., con sede legale in Arezzo 52100, Via Achille Grandi n. 18, cod.fiscale/p. iva 02301580516, capitale sociale euro 30.000,00;
  • Seco Mind S.r.l., con sede legale in Arezzo 52100, Via Achille Grandi n. 18,, capitale sociale euro 61.200,00.
  • SECO Asia, limited, con sede legale in Hong Kong, capitale sociale euro 6.999.957,05;
  • Fannal Electronics Co., Ltd, con sede legale in 6F, No. 77, Bowang Street, Yuhang District, Hangzhou, Zheijang, Repubblica Popolare Cinese, capitale sociale RMB 7.365.517,00;
  • Seco Usa Inc., con sede legale in Rockville, Maryland, USA, capitale sociale USD 3.291.786,37;
  • Seco Mind USA, LLC, con sede legale in San Jose, California, USA, capitale sociale USD 12.857.142,86;
  • Piri.ai Inc, con sede legale in Ahmedabad, India, capitale sociale INR 100.000,00;
  • Seco Microelectronics Co., Ltd., con sede legale in Hangzhou, Repubblica Popolare Cinese, capitale sociale RMB 64.763.000,00;
  • Seco BH d.o.o, con sede legale in Tuzla, Bosnia & Herzegovina, capitale sociale euro 20.000,00;
  • SECO Northern Europe Holding GmbH, con sede legale in Amburgo, Repubblica Federale di Germania, capitale sociale euro 25.000,00;
  • SECO Northern Europe GmbH, con sede legale in Amburgo, Repubblica Federale di Germania, capitale sociale euro 102.661,00;
  • SECO Mind Germany GmbH (Stuttgart) , con sede legale in Stoccarda, Repubblica Federale di Germania, capitale sociale euro 25.000,00
  • E-GITS India Private Ltd. (Chennai, India), con sede legale in Chennai, India, capitale sociale INR 640.200,00

Le eventuali Società collegate e quelle minori in cui la partecipazione detenuta è inferiore alla soglia del 20% e che costituiscono attività finanziarie non correnti vengono valutate sulla base di quanto descritto nel successivo paragrafo "Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione".

Per il consolidamento sono stati utilizzati i bilanci d'esercizio o reporting package delle singole Società, già predisposti dai rispettivi Organi amministrativi per l'approvazione, riclassificati e rettificati per uniformarli ai principi contabili e ai criteri di presentazione adottati dal Gruppo.

Ai sensi dell'IFRS 10, le società si definiscono controllate quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Generalmente vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione, quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto il Gruppo, ai sensi del medesimo principio IFRS 10, considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se detiene il controllo dell'entità oggetto di investimento, ivi inclusi gli eventuali accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto.

Il consolidamento è effettuato con il metodo dell'integrazione globale; le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate sono assunti integralmente nel bilancio consolidato dal momento di acquisizione del controllo fino alla data della sua cessazione. Secondo quanto disposto dall'IFRS 3, le società controllate acquisite dal Gruppo sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale:

• il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività acquisite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli eventuali strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita; gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto

• L'avviamento (goodwill) è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo; tale avviamento non viene ammortizzato ma è soggetto, almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno supporre una riduzione di valore, a

  • economico nel momento in cui sono sostenuti;
  • test di impairment, al fine di verificarne la recuperabilità;
  • rilevata a conto economico.

• Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene

Le quote del patrimonio netto e del risultato di periodo attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente, rispettivamente nello Stato Patrimoniale, nel Conto Economico e nel Conto Economico Complessivo.

I debiti e i crediti, gli oneri e i proventi relativi ad operazioni effettuate tra le imprese incluse nell'area di consolidamento sono elisi. Gli utili conseguenti a operazioni fra dette imprese e relativi a valori ancora compresi nel patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante sono eliminati. Gli effetti fiscali, derivanti dalle rettifiche di consolidamento, sono contabilizzati nella voce Passività fiscali per imposte differite se passivi e Attività per imposte anticipate se attivi.

Le operazioni in valuta estera sono registrate al cambio corrente alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio.

I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell'ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini del bilancio consolidato, il bilancio di ciascuna entità estera è espresso in Euro, che è la valuta funzionale

del Gruppo e la valuta di presentazione del bilancio consolidato. Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall'Euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio (metodo dei cambi correnti). Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo, nonché le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici, transitano dal conto economico complessivo e vengono accumulate in un'apposita riserva di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione.

Nella preparazione del rendiconto finanziario consolidato sono stati utilizzati i tassi medi di cambio per convertire i flussi di cassa delle imprese controllate estere.

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società incluse nell'area di consolidamento sono riportati nell'apposita tabella:

Valuta Cambio puntuale al
31/12/2022
Cambio medio
gennaio-dicembre
2022
Cambio puntuale al
31/12/2021
Cambio medio
gennaio-dicembre
2021
Dollar USA (USD) 1,0666 1,0530 1,1326 1,1827
Renmimbi Cina (CNY) 7,3582 7,0788 7,1947 7,6282
Rupia Indiana (INR) 88,1710 82,6864 84,2292 -
Marco Convertibile 1,9558 1,9558 - -

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1 gennaio 2022

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2022.

In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:

  • • Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio.
  • • Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
  • • Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).
  • • Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRSI omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2022

In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

Le principali caratteristiche del General Model sono:

  • le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
  • la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
  • le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
  • esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
  • della rilevazione iniziale; e,
  • gruppo di contratti.

• il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento

• il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF).

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo principio.

In data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information". L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, unitamente all'applicazione del principio IFRS 17. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8". Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". I documenti hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società/il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio presentati dal Gruppo SECO hanno le seguenti caratteristiche:

• nella Situazione patrimoniale-finanziaria le attività e le passività sono analizzate per scadenza, separando le poste correnti e non correnti con scadenza, rispettivamente,

• il Conto economico, in considerazione della specifica attività svolta, è a scalare con le

• il Conto economico complessivo evidenzia le componenti del risultato sospese a patrimonio netto ed è presentato come schema separato e viene presentato secondo quanto previsto dalla versione rivista dello IAS 1. I componenti presentati tra gli "Altri utili/(perdite) complessivi" sono raggruppati a seconda che possano o meno essere

  • entro e oltre 12 mesi dalla data di bilancio;
  • singole poste analizzate per natura;
  • riclassificati successivamente a conto economico;
  • delle riserve e dei risultati di periodo;
  • flussi relativi all'esercizio precedente.

• il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto evidenzia i movimenti del capitale,

• il Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide è predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7. Ai fini di una migliore esposizione dei flussi sono state apportate talune modifiche rispetto allo schema adottato l'esercizio precedente, andando a riclassificare a fini comparativi i

Si segnala che, per effetto delle operazioni maggiormente descritte nella sezione Aggregazioni aziendali, le variazioni economiche, patrimoniali e finanziarie registrate nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 risultano influenzate dell'incremento dell'area di consolidamento, come maggiormente dettagliato ai singoli paragrafi delle note illustrative.

La valuta funzionale e di presentazione dei dati della Società è l'Euro. I valori esposti nelle Note illustrative al Bilancio, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.

Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 sono di seguito riportati.

Immobilizzazioni materiali

Il Gruppo applica la disciplina dello IAS 16 "Immobilizzazioni Materiali". Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo dei costi accessori

direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività. Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono quelle derivanti dalle singole vite utili:

Categoria Aliquote
Fabbricati 3%
Costruzioni leggere 10%
Impianti generici 10%
Impianti spcifici 15%
Macchinari 25%
Attrezzature 15%
Mobili e arredi 12%
Autovetture 25%
Stand fiere 10%
Stampi 25%
Altri beni 20%

I criteri di ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni periodo amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative.

Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Gli utili e le perdite derivanti dall'alienazione sono determinati paragonando il corrispettivo con il valore netto contabile. L'importo così determinato è contabilizzato nel conto economico dell'esercizio di competenza.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un'immobilizzazione materiale che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità del Gruppo sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali acquisite o generate internamente sono iscritte nell'attivo quando è probabile che l'uso della attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della attività può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni di imprese sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dei fondi di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, a eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.

Un'attività immateriale acquistata e prodotta internamente viene iscritta all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Infatti i costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se sono rispettate tutte le seguenti

condizioni: il Gruppo è in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita;
  • l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla;
  • le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
  • la disponibilità di risorse per completare l'attività;
  • la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

I costi capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

I costi non attinenti lo sviluppo o che non soddisfano i requisiti sopra identificati sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita. Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sottoposte a impairment test ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo e il metodo di ammortamento vengono riesaminati alla fine di ciascun esercizio finanziario o più frequentemente se necessario. Eventuali variazioni della vita utile attesa e delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dal Gruppo sono rilevate modificando il periodo o il metodo di ammortamento, come adeguato, e trattate come modifiche delle stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita definita sono rilevate a conto economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.

Categoria Aliquote
Software, licenze ed altri 20%
Costi di sviluppo 20%
Altre immobilizzazioni immateriali 20%

Le attività immateriali con vita utile indefinita (Avviamento) sono sottoposte a verifica annuale della perdita di valore a livello di unità generatrice di cassa. Per tali attività non è rilevato alcun ammortamento. Utili o perdite derivanti dall'alienazione di un'immobilizzazione immateriale sono misurate come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione ed il valore contabile dell'immobilizzazione immateriale e sono rilevate a conto economico quando l'immobilizzazione viene alienata.

Perdite di valore delle attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad impairment test volto a verificare se il valore contabile delle stesse sia ridotto.

Infatti, a ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali, immateriali e diritti d'uso per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore (test di impairment).

Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze tali per cui il valore contabile non può essere recuperato (c.d. trigger event). In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile della CGU (Cash Generating Unit) che comprende l'attività stessa. La CGU è il più piccolo gruppo di attività che comprende l'asset oggetto di verifica sulla perdita di valore e che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività. Gli amministratori hanno individuato tre diverse CGU all'interno del Gruppo.

Nel determinare il valore d'uso di ciascuna CGU, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto post-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita si tiene conto di transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono corroborati da opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per partecipate i cui titoli sono negoziati sul mercato, e altri indicatori di fair value disponibili.

Il Gruppo basa il proprio test di impairment su budget recenti e calcoli previsionali, approvati dal Consiglio di Amministrazione. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di tre anni. Per proiettare i futuri flussi di cassa oltre il terzo anno viene calcolato un tasso di crescita costante a lungo termine.

Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell'utile/ (perdita) d'esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.

Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell'ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Diritto d'uso

I contratti di lease stipulati in qualità di locatario comportano l'iscrizione di un'attività rappresentativa del diritto d'uso del bene in lease e della passività finanziaria per l'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. La valutazione in merito al fatto che un contratto contenga un lease è effettuata alla data di inception. In particolare la passività per lease è rilevata inizialmente pari al valore attuale dei pagamenti futuri da effettuare adottando un tasso di sconto pari al tasso d'interesse implicito del contratto ovvero, qualora questo non fosse facilmente determinabile, utilizzando il tasso di finanziamento incrementale del locatario. Dopo la rilevazione iniziale la passività per lease è valutata al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse incrementale ed è rideterminata a seguito di rinegoziazioni contrattuali, variazione dei tassi, modifiche nella valutazione di eventuali opzioni contrattualmente previste. Il Diritto d'uso è inizialmente rilevato al costo e successivamente è rettificato per tener conto delle quote d'ammortamento rilevate, delle eventuali perdite di valore e degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni delle passività per lease.

Se il lease trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del lease o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario ragionevolmente eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario ammortizza l'attività consistente nel diritto d' uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.

Il Gruppo determina la durata del lease come il periodo non annullabile del lease a cui vanno aggiunti i periodi coperti dall'opzione di estensione del lease stesso, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione.

Il Gruppo applica il proprio giudizio nel valutare se vi sia la ragionevole certezza di esercitare le opzioni di rinnovo. Ciò detto, il Gruppo considera tutti i fattori rilevanti che possano comportare un incentivo economico ad esercitare le opzioni di rinnovo o a concludere il contratto. Dopo la data di decorrenza, il Gruppo rivede le stime circa la durata del lease nel caso in cui si presenti un significativo evento o una significativa modifica in circostanze che sono sotto il proprio controllo e che possono influire sulla capacità di esercitare (o di non esercitare) l'opzione di rinnovo (ad esempio, investimenti in migliorie sui beni in lease o rilevanti modifiche specifiche sul bene in lease).

Il Gruppo ha deciso di adottare alcune semplificazioni, previste dal Principio, escludendo dal trattamento sopra descritto i contratti con una durata inferiore o pari a 12 mesi e che non contengono un'opzione di acquisto (c.d. "short-term", calcolata sulla durata residua in sede di prima adozione o, in caso di stipula successiva alla data del 1 gennaio 2018, sulla durata contrattuale), quelli con valore inferiore a 30 mila euro (cd. "low-value") e quelli relativi ad attività immateriali. Il Gruppo ha dei propri impianti produttivi anche in nazioni in cui non è ammesso il diritto alla proprietà. I canoni d'affitto anticipati, pagati per ottenere la disponibilità dei terreni ove sono situati i propri stabilimenti di produzione, sono iscritti

tra i diritti d'uso. I canoni relativi ai contratti che non contengono un lease, e quelli relativi a lease di breve termine e ad attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata del contratto.

Avviamento

L'avviamento, in applicazione del principio contabile IFRS 3, è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Esso rappresenta un'attività immateriale a vita indefinita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra i costi per servizi.

L'avviamento non viene ammortizzato ma sottoposto annualmente, o più frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la sussistenza di una perdita durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzione di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36. Successivamente alla rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite durevoli di valore accumulate. Al momento della cessione di una parte o dell'intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza precedentemente detenuto nell'acquisita, valutato al fair value. Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente deve valutare qualsiasi quota di minoranza nell'acquisita, che permane successivamente all'aggregazione aziendale, al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative. Quando il Gruppo acquisisce un business, quindi un'attività aziendale costituita da fattori di produzione e processi sostanziali applicati a tali fattori che sono in grado di contribuire alla creazione di produzione, deve classificare o designare le attività acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, sarà rilevata secondo quanto disposto dallo IFRS 9, nel conto economico. Se il corrispettivo potenziale è classificato come patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato e la sua estinzione sarà contabilizzata con contropartita il patrimonio netto.

Operazioni di Business Combination effettuate dal Gruppo

In data 4 luglio 2022 è stato perfezionato il conferimento da parte di Camozzi Digital di un ramo d'azienda (di seguito il "Ramo") che comprende sia personale impegnato nello sviluppo di algoritmi e di applicazioni di AI, sia asset di proprietà intellettuale, quali brevetti e algoritmi. Il conferimento è stato effettuato in parziale esecuzione della delega conferita dall'Assemblea del 19 novembre 2021 al Consiglio di Amministrazione di SECO ai sensi dell'art. 2243 cod.civ. ed ha comportato l'emissione di n. 7.971.583 nuove azioni ordinarie – pari al 6,73% del capitale sociale di SECO – riservate a Camozzi Digital, ad un prezzo di €6,2722 per azione per un valore complessivo del Ramo d'azienda conferito di Euro 49.999 migliaia.

Grazie all'integrazione delle app conferite con il ramo d'azienda da Camozzi Digital, SECO sarà in grado di presentare due versioni di CLEA dedicate al mondo industriale – CLEA Smart HMI e CLEA Smart Factory – con le quali SECO potrà completare ulteriormente la propria value proposition ed attrarre ulteriori opportunità di business in ambito edge computing e SaaS.

Il conferimento sopradescritto si inserisce all'interno di un più ampio accordo di partnership fra SECO e il Gruppo Camozzi. In particolare, SECO e Camozzi hanno siglato un accordo industriale pluriennale in base al quale Camozzi Digital ha acquistato licenze CLEA per €3.6M. L'accordo prevede, inoltre, che le aziende del Gruppo Camozzi acquistino soluzioni hardware quali edge platforms, IoT gateways e HMI realizzati da SECO, rispetto alle quali è stato concesso un first right of refusal and right to match a favore di SECO.

Per l'identificazione e valutazione a fair value delle attività oggetto del conferimento del ramo d'azienda da Camozzi Digital S.r.l. si è provveduto all'esecuzione del purchase price allocation (PPA). La stima delle attività identificabili del Ramo, in coerenza con l'acquisizione del controllo da parte del Gruppo Seco, è stata effettuata al 4 luglio 2022.

A seguito del processo di PPA, si è proceduto a rilevare contabilmente al valore di Fair Value dalla conferitaria, utilizzando i metodi di valutazione convenzionali, le seguenti attività: una partecipazione totalitaria detenuta nel capitale sociale della Camozzi Digitalne Tehnologije D.o.o. (ora SECO BH D.o.o.) per Euro 67 migliaia, un credito finanziario per Euro 20 migliaia e immobilizzazioni immateriali, per un valore totale di Euro 44.787 migliaia, di cui 2 brevetti (rispettivamente per Euro 7.874 migliaia e per Euro 2.440 migliaia) e un software (per Euro 34.474 migliaia). L'identificazione e valutazione a fair value delle attività – tangibili e intangibili – acquisite con il conferimento del Ramo, all'interno del processo di PPA, hanno comportato l'iscrizione della relativa fiscalità differita sulle attività identificate per Euro 11.373 migliaia). In conclusione, a fronte del valore complessivo del Ramo di Euro 49.999 migliaia, è quindi stato identificato un valore di avviamento di Euro 16.498 migliaia.

Categoria (Valori in migliaia di euro)
Immobilizzazioni immateriali 44.787
Altre attività non correnti 87
Totale attività non correnti 44.874
Crediti commerciali
Disponibilità liquide
Totale attività correnti 0
TOTALE ATTIVITÀ [A] 44.874
TOTALE PASSIVITÀ [B] 11.373
Totale fair value Attività e Passività [C= A-B] 33.501
Patrimonio netto di pertinenza di terzi [D]
Corrispettivo [E] 49.999
Avviamento registrato in accordo con IFRS 3 [E+D-C] 16.498

Attività finanziarie

L'IFRS 9 prevede un unico approccio per l'analisi e la classificazione di tutte le attività finanziarie, incluse quelle contenenti derivati incorporati. La classificazione e la relativa valutazione è effettuata considerando sia il modello di gestione dell'attività finanziaria, sia le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa ottenibili dall'attività. In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, si distinguono le seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche OCI); (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. L'attività finanziaria è valutata con il metodo del costo ammortizzato qualora entrambe le seguenti condizioni siano soddisfatte: – il modello di gestione dell'attività finanziaria consiste nella detenzione della stessa con la sola finalità di incassare i relativi flussi finanziari; e – l'attività finanziaria genera, a date predeterminate contrattualmente, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente del rendimento dell'attività finanziaria stessa. Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale. I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione. Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI. In tal caso sono rilevati a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni. Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.

La partecipazione in CUBIT è considerata uno strumento finanziario al fair value con variazioni rilevate nel conto economico (FVTPL), in quanto investimento in strumenti rappresentativi di capitale su cui il Gruppo non esercita un'influenza notevole.

Crediti

In ottemperanza ai criteri in precedenza enunciati, i crediti commerciali e gli altri crediti sono attività finanziarie riconosciute inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, al netto del fondo svalutazione. L'IFRS 9 definisce un modello di impairment/svalutazione di tali attività, con l'obiettivo di fornire informazioni utili agli utilizzatori del bilancio in merito alle relative perdite attese. Secondo tale modello il Gruppo valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss). Per i crediti commerciali il Gruppo adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cd. simplified approach) che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la stima di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cd. lifetime ECL). In particolare, la policy attuata dal Gruppo prevede la stratificazione dei crediti commerciali in categorie sulla base dei giorni di scaduto, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico. I crediti commerciali vengono interamente svalutati in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive. Il valore contabile dell'attività viene ridotto mediante l'utilizzo di un fondo svalutazione e l'importo della perdita viene rilevato a conto economico. Quando la riscossione del corrispettivo è differita oltre i normali termini commerciali praticati ai clienti, si procede all'attualizzazione del credito.

Nel caso di ricorso a operazioni di factoring e, in particolare, a cessioni pro soluto di crediti commerciali, che prevedono il trasferimento pressoché totale e incondizionato al cessionario dei rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, i crediti stessi vengono rimossi dal bilancio.

Nel caso di cessioni in cui non risultano trasferiti rischi e benefici, i relativi crediti vengono mantenuti nella situazione patrimoniale finanziaria fino al momento del pagamento del debitore ceduto. In tale caso gli anticipi eventualmente incassati dal factor sono iscritti nei debiti verso altri finanziatori.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato attribuendo ai prodotti i costi direttamente sostenuti, oltre alla quota dei costi indiretti ragionevolmente riconducibili allo svolgimento di attività produttive in condizioni di utilizzo normale della capacità produttiva e il valore netto di realizzo alla data della chiusura di bilancio, rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. Il costo delle materie prime e dei prodotti finiti d'acquisto è determinato applicando il costo medio ponderato d'acquisto per singolo movimento, comprensivo degli oneri accessori di acquisto. Il costo di produzione dei prodotti finiti e dei semilavorati include il costo diretto dei materiali e del lavoro più una quota delle spese generali di produzione definita in base alla normale capacità produttiva, ma non considerando gli oneri finanziari.

Le rimanenze obsolete, di lento rigiro e/o in eccesso ai normali fabbisogni sono svalutate, tramite l'iscrizione di apposito fondo, in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i relativi motivi.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte.

1) Contributi in conto esercizio

I contributi in conto esercizio sono rappresentati da contributi pubblici e sovvenzioni ricevuti e finalizzati ad integrare i ricavi. Il Gruppo contabilizza tali contributi per competenza secondo la previsione dello IAS 20.

2) Contributi in conto impianti

Nel caso in cui il contributo sia correlato ad un investimento, l'investimento ed il contributo sono rilevati per i loro valori nominali ed il rilascio a conto economico avviene progressivamente lungo la vita utile attesa dell'investimento di riferimento in quote costanti, diminuendo l'iniziale risconto passivo.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa ed i depositi bancari e postali.

Patrimonio netto

Capitale sociale

La posta è rappresentata dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo.

I costi relativi all'emissione di nuove azioni o opzioni sono classificati, se esistenti, nel patrimonio netto a decremento degli importi derivanti dall'emissione di tali strumenti.

Riserve

Si riferiscono a:

  • riserva legale
  • riserve a destinazione specifica
  • riserve derivanti dalla transizione agli IAS/IFRS, al netto dell'effetto imposte
  • riserva di sovrapprezzo azioni
  • utili/perdite portate a nuovo

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2022 sono state acquistate n. 1.053.334 azioni proprie, tali azioni sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Benefici ai dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti e agli amministratori ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro per piani a benefici definiti è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali, stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento (c.d. "metodo di proiezione unitaria del credito"). La passività, iscritta in bilancio al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti. Le componenti del costo dei benefici definiti sono rilevate come segue: – i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a Conto economico nell'ambito dei costi del personale; – gli oneri finanziari netti sulla passività o attività a benefici definiti sono rilevati a Conto economico come Proventi/ (Oneri) finanziari, e sono determinati moltiplicando il valore della passività/(attività) netta per il tasso utilizzato per attualizzare le obbligazioni, tenendo conto dei pagamenti dei contributi e dei benefici avvenuti durante il periodo; – le componenti di rimisurazione della passività netta, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, il rendimento delle attività (esclusi gli interessi attivi rilevati a Conto economico) e qualsiasi variazione nel limite dell'attività, sono rilevati immediatamente negli Altri utili (perdite) complessivi. Tali componenti non devono essere riclassificati a Conto economico in un periodo successivo.

I benefici per la cessazione del rapporto di lavoro ("Termination benefit") sono rilevati alla data più immediata tra le seguenti: i) quando la Società non può più ritirare l'offerta di tali benefici e ii) quando la Società rileva i costi di una ristrutturazione.

Piano di incentivazione

Il Gruppo, in linea con quanto previsto dall'IFRS 2, classifica i Piani di incentivazione a medio-lungo termine nell'ambito dei "pagamenti basati su azioni" e richiede per la tipologia rientrante nella categoria "equity-settled", che prevede cioè la consegna fisica delle azioni, la determinazione alla data di assegnazione del fair value dei diritti di opzione emessi e la sua rilevazione come costo da ripartire linearmente lungo il periodo di maturazione dei diritti (c.d. vesting period), con iscrizione in contropartita di apposita riserva di patrimonio netto. Tale imputazione viene effettuata in base alla stima dei diritti che matureranno effettivamente a favore del personale avente diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse non basate sul valore di mercato dei diritti.

Al termine del periodo di esercizio la riserva di patrimonio netto viene riclassificata tra le riserve disponibili.

Fondi rischi

Nei casi nei quali il Gruppo abbia una obbligazione legale o implicita risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tenga conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

Non vengono iscritti fondi per eventuali perdite operative future. I fondi vengono misurati al valore corrente della migliore stima di spesa fatta dalla direzione per soddisfare l'obbligo corrente alla data di bilancio.

Nel caso di cause legali l'ammontare dei fondi è stato determinato sulla base di stime eseguite dal Gruppo, unitamente ai propri consulenti legali, al fine di determinare la probabilità, la tempistica e gli importi coinvolti e la probabile uscita di risorse. L'accantonamento effettuato verrà adeguato sulla base dell'evolversi della causa. Alla conclusione della controversia, l'ammontare che dovesse eventualmente differire dal fondo accantonato nel bilancio, verrà imputato nel conto economico.

I fondi rischi sono costituiti principalmente dal Fondo Indennità Suppletiva di Clientela (FISC) il quale viene stanziato in relazione allo scioglimento di contratti di agenzia ad iniziativa del mandante per fatto non imputabile all'agente o rappresentante. Sarà, infatti, corrisposta all'agente o rappresentante una indennità suppletiva di clientela, da calcolarsi sull'ammontare globale delle provvigioni per le quali è sorto il diritto al pagamento in

favore dell'agente per tutta la durata del rapporto (dalla data di stipulazione del contratto alla data di risoluzione dello stesso) anche se le stesse somme non sono state interamente corrisposte al momento della cessazione del rapporto.

Attività per imposte anticipate e passività fiscali per imposte differite

Le imposte differite sono calcolate applicando il cosiddetto "liability method" alle differenze temporanee alla data di bilancio tra i valori fiscali delle attività e delle passività e i corrispondenti valori di bilancio. Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili, tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività. Le imposte differite sono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente al conto economico complessivo, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate a conto economico complessivo.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, le passività finanziarie correnti e le passività finanziarie derivanti da lease. Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia. Le passività finanziarie sono rilevate al fair value al netto degli oneri accessori all'operazione. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato, calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo. Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili. Con l'introduzione dell'IFRS 9, in caso di rinegoziazione di una passività finanziaria che non si qualifica come "estinzione del debito originario", la differenza tra i) il valore contabile della passività ante modifica e ii) il valore attuale dei flussi di cassa del debito modificato, attualizzati al tasso (IRR) originario, è contabilizzata a conto economico.

Costo Ammortizzato e Misurazione del Fair Value

Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate in accordo con i principi contabili secondo il criterio del costo ammortizzato.

Secondo tale criterio l'ammontare nominale della passività viene diminuito dell'ammontare dei relativi costi di emissione e/o stipula oltreché degli eventuali costi legati al rifinanziamento di precedenti passività. L'ammortamento di tali costi viene determinato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, ovvero il tasso che sconta il flusso futuro degli interessi passivi e dei rimborsi di capitale al valore netto contabile della passività finanziaria.

Il principio IFRS 13 – Misurazione del fair value definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o si pagherebbe in caso di trasferimento di una passività in una libera transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. In caso di assenza di un mercato attivo o di irregolare funzionamento dello stesso, la determinazione del fair value deve essere effettuata mediante tecniche valutative. Il principio definisce quindi una gerarchia dei fair value:

• livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di

• livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili

  • valutazione;
  • direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

Gli strumenti derivati perfezionati dal Gruppo sono volti a fronteggiare l'esposizione al rischio di tasso attinente prevalentemente i contratti di finanziamento. Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value e, se gli strumenti derivati non sono formalmente designati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quale componente finanziaria del risultato dell'esercizio. Se invece gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura e sono formalmente designati come tali, le successive variazioni del fair

value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri previsti dall'IFRS 9 di seguito indicati. Per ciascun strumento finanziario derivato identificato come strumento di copertura, viene documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e la valutazione dell'efficacia della copertura. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value nel caso di fair value hedge o dei flussi di cassa attesi nel futuro nel caso di cash flow hedge dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura. Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, che le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al Conto economico. Nel caso di copertura finalizzata a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa futuri originati dall'esecuzione futura di operazioni previste come altamente probabili alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, tra le componenti dell'Utile e Perdita complessivo. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto economico fra le componenti operative. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è immediatamente rilevata a Conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, non ci si attende più che avvenga la transazione prevista per la quale era stata attivata la copertura, la quota della voce "riserve" relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel Conto economico dell'esercizio. Viceversa, nel caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce "riserve" rappresentativa delle variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente dell'Utile e Perdita complessivo ed è riversata a Conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi degli effetti economici dell'operazione originariamente oggetto della copertura. Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso ed il relativo controllo.

Ricavi delle vendite

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo). In particolare, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti (cd. requisiti di identificazione del "contratto" con il cliente):

a) le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni; esiste quindi un accordo tra le parti che crea diritti ed obbligazioni esigibili a prescindere dalla forma con la quale tale accordo viene manifestato;

b) il Gruppo può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o

c) il Gruppo può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;

  • servizi da trasferire;
  • d) il contratto ha sostanza commerciale;
  • servizi che saranno trasferiti al cliente.

e) è probabile che il Gruppo riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o

Qualora i requisiti sopra esposti non risultino soddisfatti, i relativi ricavi vengono riconosciuti quando: (i) il Gruppo ha già trasferito il controllo dei beni e/o erogato servizi al cliente e la totalità, o la quasi totalità, del corrispettivo promesso dal cliente è stata ricevuta e non è rimborsabile; o (ii) il contratto è stato sciolto e il corrispettivo che il Gruppo ha ricevuto dal cliente non è rimborsabile. Qualora i requisiti sopra esposti risultino invece soddisfatti, il Gruppo applica le regole di riconoscimento di seguito descritte I ricavi delle vendite sono rilevati quando il controllo del bene oggetto della transazione è trasferito all'acquirente, ovvero quando il cliente acquisisce la piena capacità di decidere dell'uso del bene nonché di trarne sostanzialmente tutti i benefici, sulla base degli inconterms definiti con il cliente. I ricavi da prestazioni di servizi sono rilevati quando questi sono resi con riferimento allo stato di avanzamento. Il Gruppo utilizza un metodo basato sugli input per misurare l'avanzamento dei servizi poiché esiste una relazione diretta tra le ore di lavoro impiegate e il trasferimento dei servizi al cliente.

I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, ivi inclusi, ma non solo, programmi di incentivazione delle vendite e bonus ai clienti, nonchè delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci.

Il Gruppo opera da oltre 40 anni nel mercato dell'alta tecnologia progettando, sviluppando e realizzando soluzioni tecnologiche all'avanguardia che spaziano dai computer miniaturizzati - inseriti all'interno di meccanismi e prodotti più complessi, cd "embedded" - ai sistemi integrati hardware e software, standard o personalizzati, per diverse applicazioni, tra cui il medicale, l'automazione industriale, il wellness e i sistemi per la distribuzione automatica. Recentemente, in particolare nel corso dell'esercizio 2020, il Gruppo ha iniziato ad offrire anche servizi e soluzioni per applicazioni nell'ambito del cd. "Internet delle cose" (Internetof-Things o IoT) e prodotti finiti di alta tecnologia a marchio proprio per gli utenti finali.

Costi

I costi sono rilevati al netto di resi, sconti e abbuoni secondo quanto previsto dal principio di competenza.

I costi per l'acquisto di beni sono registrati quando tutti i rischi e i benefici sono stati trasferiti, cosa che normalmente coincide con la spedizione della merce. I costi per servizi sono registrati per competenza in base al momento della ricezione dei servizi stessi.

Proventi finanziari

I proventi finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi attivi sui fondi investiti, le differenze di cambio attive e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell'ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo, le differenze di cambio passive e le perdite sugli strumenti finanziari derivati. La quota di interessi passivi dei canoni di lease finanziari è imputata a conto economico usando il metodo dell'interesse effettivo.

Imposte sul reddito

Le imposte rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Sono iscritte nella situazione contabile consolidata le imposte stanziate nelle situazioni contabili delle singole società facenti parte dell'area di consolidamento, sulla base della stima del reddito imponibile determinato in conformità alle legislazioni nazionali vigenti alla data di chiusura della situazione contabile, tenendo conto delle esenzioni applicabili. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate al conto economico complessivo. Sono esposte nella voce "Debiti tributari" al netto degli acconti e delle ritenute subite.

Utile per azione

1) Base

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

2) Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo, escludendo le azioni proprie, per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Ai fini del calcolo dell'utile diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi, mentre il risultato netto della Società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.

Uso di stime

La predisposizione dei bilanci e delle note in applicazione degli IFRS richiedono da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che possono basarsi sull'esperienza storica ed assunzioni che dipendono dalle circostanze in cui sono assunte le valutazioni.

Le stime sono utilizzate per valutare le attività sottoposte ad impairment test, oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, per fondi rischi e per benefici ai dipendenti. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico. Si precisa che nell'attuale situazione di crisi economica e finanziaria globale le assunzioni effettuate circa l'andamento futuro sono caratterizzate da una significativa incertezza. Pertanto, non si può escludere il concretizzarsi nel prossimo esercizio di risultati diversi da quanto stimato, che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative, ad oggi ovviamente non prevedibili né stimabili.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IFRS e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel Bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere differenze di valore significative rispetto al valore contabile delle attività e passività nel futuro.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Le attività non correnti includono le Immobilizzazioni materiali e immateriali, l'Avviamento, le Attività finanziarie non correnti e le Altre attività non correnti. Il Gruppo rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Per l'Avviamento tale analisi è svolta almeno una volta l'anno e ogni qualvolta fatti e circostanze lo richiedano. L'analisi della recuperabilità del valore contabile dell'Avviamento è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita degli assets ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. La misurazione del valore recuperabile è effettuata attraverso la determinazione del valore d'uso, che è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa. I flussi di cassa sono derivati dal budget dei tre anni successivi e non includono attività di ristrutturazione per i quali il Gruppo non si è ancora impegnato o investimenti futuri rilevanti che incrementeranno i risultati dell'attività inclusa nell'unità generatrice di flussi di cassa oggetto di valutazione. In particolare, la procedura di determinazione delle perdite di valore degli avviamenti, delle attività immateriali e materiali descritta al principio contabile "Perdite di valore delle attività non finanziarie" implica – nella stima del valore d'uso – l'utilizzo di assunzioni riguardanti: i) la previsione dei flussi di cassa attesi delle cash generating unit ("CGU") identificate, facendo riferimento al Piano Industriale 2023-2025, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2023 ii) la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e iii) la determinazione di un tasso di crescita di lungo periodo (g-rate).

Tali assunzioni riflettono i possibili impatti derivanti dal contesto macro economico con particolare riferimento alla crescita dei costi osservata nel mercato delle materie prime, dei

trasporti e dell'energia.

Inoltre, come più ampiamente illustrato nella Relazione sulla gestione e nella Dichiarazione Non Finanziaria, il Gruppo ha implementato un'analisi e valutazione dei rischi e delle opportunità di breve e medio/lungo termine correlate al cambiamento climatico ed alla riduzione delle emissioni inquinanti. A tale riguardo occorre segnalare che il Gruppo ha considerato gli impatti sugli investimenti, sui costi e sui flussi di cassa nel processo di elaborazione delle stime contabili. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato per l'estrapolazione. Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per la CGU, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota (4) Avviamento.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione pari all'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinato con riferimento ai flussi di cassa insiti nei più recenti piani aziendali.

Fondi rischi

Il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso, quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio. Nel determinare il valore dei fondi rischi sono state effettuate stime e ipotesi, per via dell'incertezza associata a queste valutazioni, ed è possibile che le stime debbano essere riviste negli esercizi successivi.

Benefici verso i dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti e gli oneri finanziari netti sono valutati con una metodologia attuariale che richiede l'uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell'obbligazione. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di inflazione ed i tassi di crescita delle retribuzioni e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l'uso di parametri di natura demografica, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle assunzioni. Tutte le assunzioni sono riviste con periodicità annuale.

Le ipotesi utilizzate per la valutazione sono dettagliate nel paragrafo (14) Benefici verso i dipendenti.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management sulle perdite attese connesse al portafoglio crediti. La Società applica l'approccio semplificato previsto dall'IFRS 9 e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico (concetto di Expected Credit Loss – ECL). Per ulteriori dettagli in merito alla valutazione del Fondo svalutazione crediti si rimanda al paragrafo (9) Crediti commerciali. L'ammontare di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste. Anche l'esperienza storica sull'andamento delle perdite su credito del Gruppo e la previsione delle condizioni economiche future potrebbero non essere rappresentative dell'insolvenza effettiva del cliente in futuro.

Fondo obsolescenza magazzino

Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima del management sulle perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate sulla base delle esperienze passate. Andamenti anomali dei prezzi di mercato potrebbero ripercuotersi in future svalutazioni del magazzino.

Stime del fair value

L'IFRS 13 definisce una precisa gerarchia del fair value organizzata su tre livelli, che tengono conto del grado di osservabilità degli input impiegati per la stima. Essi determinano, di fatto, diversi livelli di attendibilità del fair value.

Gli input rappresentano le assunzioni che gli operatori di mercato farebbero nel determinare il prezzo relativo dell'attività o passività, incluse le assunzioni relative al rischio.

In termini generali, l'IFRS 13 stabilisce che le tecniche di valutazione utilizzino il livello informativo più elevato ed attendibile.

Gli input del livello 1 sono costituiti dai prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche ai quali il Gruppo può accedere alla data di valutazione. Un mercato è attivo se le transazioni hanno luogo con sufficiente frequenza ed in volumi sufficienti per fornire informazioni continue ed aggiornate sui prezzi.

Gli input del livello 2 sono costituiti da prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi, prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi, input diversi dai prezzi quotati osservabili per attività o passività (p.e.: tassi di interessi, spread, etc.), input corroborati dal mercato attraverso l'elaborazione di correlazioni o altri mezzi.

Gli input del livello 3 sono quelli non osservabili, per i quali non sono disponibili dati di mercato e che riflettono le assunzioni che un partecipante al mercato farebbe nel cercare di attribuire un prezzo ad una attività o passività.

Informativa relativa al Cambiamento climatico

In un contesto normativo in cui l'Unione Europea ha sviluppato una strategia rivolta a modelli economici più sostenibili, al fine di raggiungere l'obiettivo di neutralità climatica nel 2050, il Gruppo ha avviato un processo finalizzato:

• alla identificazione ed analisi dei rischi e delle opportunità che derivano dal cambiamento climatico come meglio descritto nella sezione "Prevedibile Evoluzione della Gestione" e nella Dichiarazione di carattere Non Finanziario, che potrebbero influenzare l'applicazione

  • dei principi contabili di riferimento;
  • la stima di potenziali impatti sulle valutazioni di bilancio.

Informazioni settoriali

Il management ha identificato tre settori operativi, coerentemente con il modello di gestione e controllo utilizzato. In particolare, l'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dal Consiglio di amministrazione ai fini della gestione del business.

(Valori in migliaia di euro) Seco Seco NE Seco Mind
US
Elisioni Consolidato
Ricavi delle vendite 144.471 59.644 2.396 (5.606) 200.906
Altri ricavi e proventi 4.784 418 5 (835) 4.371
Costi per servizi, merci e altri costi operativi (96.763) (38.030) (1.478) 6.203 (130.068)
Costi per il personale (22.408) (11.738) (721) (15) (34.882)
Ammortamenti (13.166) (3.685) (483) (1.320) (18.653)
Accantonamenti e svalutazioni (54) 0 0 0 (54)
Risultato operativo 16.863 6.610 (281) (1.572) 21.620
Proventi finanziari 2.695 34 0 (2.414) 315
Oneri finanziari (5.166) (2.511) 0 2.411 (5.266)
Utile / (perdita) su cambi 594 (245) 23 23 395
Risultato prima delle imposte 14.986 3.888 (258) (1.552) 17.064
Imposte sul reddito (4.014) (1.292) (238) 3.050 (2.494)
Utile / (perdita) dell'esercizio 10.972 2.597 (497) 1.498 14.570
(Valori in migliaia di euro) Seco Seco NE Seco Mind
US
Elisioni Consolidato
Totale attività non correnti 313.833 68.627 11.064 (78.539) 314.985
Totale attività correnti 149.789 41.737 1.584 (12.867) 180.243
Totale passività non correnti (150.132) (81.971) (0) 66.665 (165.438)
Totale passività correnti (84.047) (21.356) (207) 12.373 (93.236)

Come richiesto dall'IFRS8, di seguito viene inoltre fornita informativa circa la distribuzione geografica dei ricavi. In particolare, sono state identificate 4 Aree Geografiche: EMEA, USA, APAC e ROW. La distribuzione dei ricavi delle vendite con indicazione dell'area geografica di competenza alle date prese in esame è la seguente:

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione Variazione %
EMEA 155.787 83.862 71.925 85,77%
-di cui Italia 78.755 58.042 20.713 35,69%
USA 26.929 20.801 6.129 29,46%
APAC 14.875 6.744 8.132 120,58%
Resto del mondo 3.315 887 2.428 273,81%
Ricavi per area geografica 200.906 112.293 88.613 78,91%

I ricavi delle vendite passano da Euro 112.293 migliaia nel 2021 a Euro 200.906 migliaia nel 2022, aumentando del 78,91% rispetto all'anno precedente. Tale variazione è il risultato di un trend positivo di crescita in tutte le aree geografiche in cui opera il Gruppo combinato al consolidamento integrale di Seco Northern Europe nel 2022 contro il consolidamento solo del quarto trimetre 2021.

In particolare, la distribuzione dei ricavi si è concentrata:

• nell'area EMEA per un incremento di Euro 71.925 migliaia (+85,77%) che segnano un aumento rispetto all'esercizio precedente nei settori: Wellness (+ Euro 5.100 migliaia), Vending (+ Euro 24.278 migliaia di cui Euro 16.771 migliaia derivanti da Seco Northern Europe), Industriale (+ Euro 19.809 migliaia di cui Euro 11.597 migliaia derivanti da Seco Northern Europe), Professional kitchen equipment (+ Euro 13.340 migliaia) derivanti da Seco Northern Europe e Medicale (+ Euro 4.881 migliaia di cui Euro 3.106 migliaia derivanti da Seco Northern Europe);

  • nell'area statunitense Settore medicale (+ Euro 1.885 migliaia di cui Euro 475 migliaia derivanti da Seco Northern Europe), Industriale (+ Euro 3.413 migliaia);
  • nell'area APAC per un incremento principalmente nel settore industriale per Euro 7.553 migliaia (+135%) riconducibile ai risultati della controllata Fannal Electronics;
  • nel Resto del mondo il fatturato ha subito un incremento di oltre 200% per effetto di maggiori vendite nell'area America Latina.

Politiche di gestione dei rischi

Il principio contabile internazionale IFRS 7 richiede di fornire in bilancio informazioni integrative

che consentano agli utilizzatori di valutare:

  • la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria e al risultato economico del Gruppo;
  • la natura e l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari cui il Gruppo sia esposto nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio, e il modo in cui questi vengono gestiti.

  • I requisiti del principio citato integrano i criteri per la rilevazione, la valutazione e l'esposizione in bilancio delle attività e passività finanziarie contenute nello IAS 32 "Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio e informazioni integrative" e nello IFRS 9 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione". Nella presente sezione viene quindi riportata l'informativa

  • L'attività del Gruppo è esposta ad una serie di rischi finanziari suscettibili di influenzare la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico ed i flussi finanziari attraverso il relativo impatto sulle operazioni in strumenti finanziari poste in essere. Tali rischi sono così

supplementare prevista dall'IFRS 7.

riassumibili:

  • a) rischio di credito;
  • b) rischio di liquidità;
  • c) rischio di tasso di interesse;
  • d) rischio connesso all'andamento dei tassi di cambio.

singole tipologie di rischio.

  • La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi finanziari del Gruppo compete al Consiglio di Amministrazione cui fanno capo le diverse unità organizzative responsabili funzionalmente della gestione operativa delle
  • Tali unità definiscono, nell'ambito delle linee-guida tracciate dall'organo direttivo e per ciascun rischio specifico, gli strumenti e i tecnicismi atti alla relativa copertura e/o trasferimento a
  • Nel seguito viene commentato il grado di significatività dell'esposizione del Gruppo alle

terzi (assicurazione) ovvero valutano i rischi non coperti né assicurati.

varie categorie di rischio finanziario individuate.

Rischio di credito

Il Gruppo è esposto al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute e che le procedure interne adottate in relazione alla valutazione del merito di credito e della solvibilità della clientela non siano sufficienti a garantire il buon fine degli incassi. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Per mitigare tale rischio, considerato contenuto al momento dell'approvazione del presente Bilancio Consolidato semestrale in relazione all'analisi dei crediti commerciali verso terzi, il Gruppo controlla la qualità creditizia della controparte sulla base di rating interni o esterni e fissa dei limiti di credito sottoposti a un monitoraggio regolare.

Rischio di liquidità

Il Gruppo è esposto al rischio di non essere in grado di ottenere nuovi finanziamenti o il rinnovo di quelli esistenti a condizioni non peggiorative rispetto a quelli esistenti, ovvero potrebbe risultare inadempiente agli impegni (covenant) assunti nei contratti di finanziamento in essere. Inoltre, la violazione dei covenant previsti in alcuni contratti di finanziamento in essere potrebbe in taluni casi determinare (per effetto di clausole di cross default) la decadenza dal beneficio del termine rispetto ad altri contratti di finanziamento. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Di seguito i flussi finanziari relativi alle passività finanziare del Gruppo per scadenza:

Categoria 31/12/2022 Totali
flussi
Inferiore a
1 anno
Compreso
tra 1 e 5 anni
Oltre 5
anni
Debiti finanziari non correnti 129.213 146.434 0 146.434 0
Passività finanziarie non correnti derivanti da lease 6.077 6.077 0 5.501 575
Totale passività finanziarie non correnti 135.290 152.511 0 151.936 575
Passività finanziarie correnti 21.675 21.675 21.675 0 0
Quota corrente dei debiti finanziari non correnti 9.705 9.705 9.705 0 0
Passività finanziarie correnti derivanti da lease 1.719 1.719 1.719 0 0
Totale passività finanziarie correnti 33.099 33.099 33.099 0 0
Totale passività finanziarie 168.389 185.610 33.099 151.936 575

Gli importi indicati nella precedente tabella rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale sia per la quota in conto interessi.

In considerazione dell'indebitamento finanziario netto attuale e della corrente capacità di generare flussi di cassa positivi dalle attività operative, il rischio di liquidità è valutato, nella congiuntura economica nella quale si trova il Gruppo al momento dell'approvazione del presente Bilancio Consolidato semestrale, come contenuto. Il Gruppo ha affidamenti concessi dal sistema bancario, che risultano adeguati rispetto alle esigenze operative.

I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono monitorati e gestiti attentamente attraverso:

  • il mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
  • la diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie;

  • l'ottenimento di linee di credito adeguate;

  • pianificazione aziendale.

• il monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è soggetto al rischio di fluttuazione del tasso di interesse relativo al proprio indebitamento. Eventuali variazioni dei tassi di interesse (EURIBOR) potrebbero avere effetti sull'aumento o sulla riduzione dei costi dei finanziamenti.

Qualora si verifichino oscillazioni significative nei tassi di interesse, gli oneri finanziari derivanti dai contratti di finanziamento potrebbero incrementare anche significativamente.

Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tali rischi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, formalmente designati in relazioni di copertura. L'uso degli strumenti finanziari derivati è riservato esclusivamente alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari.

Al 31 dicembre 2022 risultano in essere i seguenti derivati di copertura:

Tipologia Identificativo Nazionale
contrattuale
Nazionale
alla data di
riferimento
Tasso
Variabile
Tasso
fisso
Scadenza Fair Value al 31
Dicembre 2022
CAP MMX_29068750 24.000.000 24.000.000 Euribor 6M 0,20% 11/10/2028 3.779.292
CAP MMX_29068675 16.000.000 16.000.000 Euribor 6M 0,06% 11/10/2027 1.321.737
CAP 43432008 16.000.000 16.000.000 Euribor 6M 0,06% 11/10/2027 1.330.669
CAP 43423339 24.000.000 24.000.000 Euribor 6M 0,20% 11/10/2028 3.828.660
CAP 26630416 8.000.000 8.000.000 Euribor 6M 0,06% 11/10/2027 663.540
CAP 26630417 12.000.000 12.000.000 Euribor 6M 0,20% 11/10/2028 1.904.821
CAP 134247400000 12.000.000 12.000.000 Euribor 6M 0,20% 11/10/2028 1.901.853
CAP 134246600000 8.000.000 8.000.000 Euribor 6M 0,06% 11/10/2027 659.098
CAP 197795 4.472.289 4.472.289 Euribor 6M n/d 31/12/2025 276.162
Totale 124.472.289 15.665.832

Rischio connesso all'andamento dei tassi di cambio

Il Gruppo svolge la propria attività anche in Paesi diversi dalla c.d. Eurozona. Inoltre, i bilanci delle società controllate estere extra-UE sono redatti in valuta locale e convertiti in Euro. Il Gruppo è pertanto esposto al rischio che possano verificarsi oscillazioni significative dei tassi di cambio: (i) il c.d. rischio di cambio economico, ovverosia il rischio che ricavi e costi denominati in valute diverse dall'Euro assumano valori differenti rispetto al momento in cui sono state definite le condizioni di prezzo; (ii) il c.d. rischio di cambio traslativo, derivante dalla circostanza che SECO – pur predisponendo i propri bilanci in Euro – detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il bilancio in valute diverse e, conseguentemente, effettua operazioni di conversione di attività e passività espresse in valute diverse dall'Euro.

Alla data di redazione del presente Bilancio, il Gruppo non adotta strumenti di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio. Il Gruppo, al fine di gestire operativamente il rischio di cambio, procede ad effettuare operazioni di acquisto e vendita nella medesima valuta monetaria locale attraverso conti correnti aperti nei singoli Paesi.

Rischio connesso ai Sistemi ICT

Con riferimento alla categoria in esame, tra i principali fattori di rischio che potrebbero compromettere la disponibilità dei sistemi ICT del Gruppo, sono stati evidenziati gli attacchi Cyber, i quali possono provocare l'eventuale interruzione delle attività di supporto alla produzione e alla vendita o la compromissione della riservatezza, integrità e disponibilità dei dati personali gestiti da parte del Gruppo. Al fine di mitigare l'accadimento di tali rischi Seco ha implementato un sistema di controlli centralizzato volto a migliorare la sicurezza informatica del Gruppo.

Attività e passività finanziarie

La ripartizione delle attività e passività finanziarie per metodologia di valutazione applicata è la seguente:

Attività finanziarie al 31/12/2022 Attività al FVPL Attività al FVTO Attività al costo ammortizzato Totale
Attività finanziarie non correnti 1.609 15.666 155 17.431
Crediti commerciali 0 0 49.233 49.233
Altri crediti 0 0 3.450 3.450
Totale attività finanziarie ex IFRS 7 1.609 15.666 52.839 70.114
Attività finanziarie al 31/12/2021 Attività al FVPL Attività al FVTO Attività al costo ammortizzato Totale
Attività finanziarie non correnti 1.676 0 125 1.801
Crediti commerciali 0 0 36.696 36.696
Altri crediti 0 0 3.491 3.491
Totale attività finanziarie ex IFRS 7 1.676 0 40.312 41.988
Passività finanziarie al 31/12//2022 Attività al FVPL Attività al FVTO Attività al costo ammortizzato Totale
Passività finanziarie non correnti derivanti da lease 0 0 6.077 6.077
Debiti finanziari non correnti 0 0 129.213 129.213
Totale passività finanziarie non correnti 0 0 135.290 135.290
Passività finanziarie correnti 0 0 21.675 21.675
Passività finanziarie correnti derivanti da lease 0 0 1.719 1.719
Quota corrente dei debiti finanziari correnti 0 0 9.705 9.705
Totale passività finanziarie correnti 0 0 33.099 33.099
Debiti commerciali 0 0 44.009 44.009
Altri debiti non correnti 0 0 8 8
Altri debiti correnti 0 0 12.257 12.257
Totale passività finanziarie ex IFRS 7 0 0 224.664 224.664
Passività finanziarie al 31/12/2021 Attività al FVPL Attività al FVTO Attività al costo ammortizzato Totale
Passività finanziarie non correnti derivanti da lease 0 0 6.964 6.964
Debiti finanziari non correnti* 0 0 138.083 138.083
Totale passività finanziarie non correnti 0 0 145.047 145.047
Passività finanziarie correnti 762 0 10.739 11.501
Passività finanziarie correnti derivanti da lease 0 0 1.552 1.552
Quota corrente dei debiti finanziari correnti 0 0 10.197 10.197
Totale passività finanziarie correnti 762 0 22.489 23.251
Debiti commerciali 0 0 39.949 39.949
Altri debiti non correnti 600 0 12 612
Altri debiti correnti 0 0 12.294 12.294
Totale passività finanziarie ex IFRS 7 1.362 0 219.791 221.153

Garanzie fornite e altri impegni contrattuali

La Società al 31 dicembre 2022 non ha prestato garanzie o impegni contrattuali ulteriori rispetto a quanto riflesso nella corrente situazione patrimoniale-finanziaria.

Informazioni ex art. 1 comma 125 della legge 4 agosto 2017 n. 124

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, si riportano nella seguente tabella le somme di denaro ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo. Vengono qui sotto indicati, in maniera analitica, secondo il principio di cassa.

Ente Erogatore Descrizione Importo
erogato 2022
Anno di
rendicontazione
ALTAS Contributo progettuale Regione Toscana 50.084 09/2020 - 09/2021
FONDO CRESCITA SOSTENIBILE Contributo progettuale "SECO Edge IoT Services" 370.141 05/2020 - 06/2021
FONDO IMPRESA Contributo formazione 1.216 2022
PIANI FORMAZIONE Contributo formazione 3.835 2022
ATTRACT Contributo progettuale Unione Europea 73.500 05/2022

Proposta di destinazione dell'utile della Capogruppo

Il Consiglio di Amministrazione di SECO proporrà all'Assemblea degli Azionisti di destinare l'utile di esercizio a Riserva Straordinaria per Euro 14.569.754,25.

3.2| Note alle poste della situazione patrimoniale-finanziaria

(1) Immobilizzazioni materiali

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Terreni e fabbricati 5.068 4.432 636
Impianti e macchinari 6.968 8.230 (1.262)
Altri beni materiali 4.860 3.955 905
Immobilizzazioni in corso 199 180 19
Totale immobilizzazioni materiali 17.095 16.797 298

Gli investimenti principali effettuati dal Gruppo nel corso dell'anno in esame sono pari ad Euro 3.647 migliaia e hanno riguardato principalmente la categoria "Terreni e fabbricati", "Impianti e macchinari" e "Altri beni materiali".

La voce "Terreni e fabbricati" registra un incremento di Euro 824 migliaia per l'acquisto di un nuovo terreno, che servirà per la costruzione del nuovo stabilimento produttivo; la voce "Impianti e macchinari" registra un aumento di Euro 748 migliaia per l'acquisto di nuovi macchinari a supporto della crescita produttiva di SECO SpA, Fannal e Seco Northern Europe; mentre la voce Altri beni registra un incremento di Euro 2.055 migliaia a seguito dei continui investimenti effettuati per attrezzature necessarie alla funzione R&D per supportare lo sviluppo di nuovi progetti e l'aggiornamento agli ultimi standard tecnologici di settore.

Si riporta nella tabella di seguito la relativa movimentazione del periodo:

Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Altri beni
materiali
Imm.ni
in corso
Totale
5.058 13.761 6.309 180 25.308
824 748 2.055 19 3.647
0 (44) (131) 0 (175)
5.882 14.465 8.233 199 28.780
(625) (5.531) (2.354) 0 (8.511)
(189) (2.010) (1.213) 0 (3.412)
0 44 194 0 238
(814) (7.497) (3.373) 0 (11.685)
4.432 8.230 3.955 180 16.797
5.068 6.968 4.860 199 17.095

(2) Immobilizzazioni immateriali

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Costi di sviluppo 23.450 16.497 6.953
Software 37.007 3.883 33.124
Customer list 31.350 32.670 (1.320)
Altre immobilizzazioni immateriali 9.846 301 9.545
Immobilizzazioni in corso 392 3.016 (2.624)
Totale immobilizzazioni immateriali 102.044 56.367 45.678

Gli incrementi della voce in esame per l'esercizio di riferimento sono pari ad Euro 59.436 migliaia, e si riferiscono principalmente: i) agli asset intangibili oggetto del conferimento del ramo d'azienda da Camozzi Digital e soggetti al processo di Purchase Price Allocation per Euro 44.387 migliaia, di cui due brevetti per un valore rispettivamente di Euro 7.874 migliaia e di Euro 2.440 migliaia e un software per Euro 34.474 migliaia, per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Operazioni di Business Combination effettuate dal Gruppo", e ii) alla rilevazione dei costi di sviluppo dei progetti per prodotti cosiddetti standard (prodotti a catalogo) aventi utilità pluriennale sostenuti nel corso dell'esercizio per Euro 14.818 migliaia. I costi di sviluppo dei prodotti c.d. custom (sviluppati per uno specifico cliente) vengono interamente spesati nell'esercizio di riferimento.

Si presenta di seguito la relativa movimentazione di periodo:

Categoria Valore netto
31/12/2021
Incrementi Decrementi Ammortamenti Valore netto 31/12/2022
Costi di sviluppo 16.497 14.818 0 (7.865) 23.450
Software 3.883 36.869 (408) (3.337) 37.007
Customer list 32.670 0 0 (1.320) 31.350
Altre immobilizzazioni immateriali 301 10.373 (10) (818) 9.846
Immobilizzazioni in corso 3.016 (2.624) 0 0 392
Totale immobilizzazioni immateriali 56.367 59.436 (419) (13.340) 102.044

Le immobilizzazioni immateriali sono state iscritte al costo di acquisto o di produzione interna, inclusi tutti gli oneri accessori di diretta imputazione, e sono state sistematicamente ammortizzate in quote costanti in relazione alla residua possibilità di utilizzazione. Il valore delle immobilizzazioni alla data di chiusura dell'esercizio è stato comparato con il residuo costo da ammortizzare dei beni medesimi allo scopo di iscrivere il minore di tali valori. Non vi sono immobilizzazioni immateriali la cui durata possa essere definita "indeterminata". Gli Amministratori non hanno apportato modifiche ai criteri di ammortamento ed ai coefficienti applicati.

Gli oneri patrimonializzati iscritti sono relativi all'attività di sviluppo posta in essere dal Gruppo, e si riferiscono ai progetti di sviluppo intrapresi nel corso degli esercizi. I costi di sviluppo de quibus, aventi utilità pluriennale, sono iscritti nell'attivo della situazione patrimoniale - finanziaria in quanto il Gruppo ha potuto accertare la loro utilità futura, sussiste una correlazione oggettiva con i relativi benefici di cui godrà il Gruppo ed è stimabile con ragionevole certezza la recuperabilità di detti oneri. I costi di sviluppo per l'applicazione della ricerca sono relativi a specifici prodotti o processi chiaramente definiti e sono identificabili e misurabili. I progetti ai quali è destinata l'applicazione della ricerca, sono realizzabili e tecnicamente fattibili per i quali il Gruppo possiede le risorse necessarie. Infine, detti progetti sono da ritenersi recuperabili, in quanto il Gruppo per essi prevede di realizzare ricavi superiori ai costi sostenuti per lo studio e altri costi di sviluppo.

Tra le immobilizzazioni in corso risultano iscritti i costi sostenuti nel presente esercizio, o in esercizi precedenti, per l'attività di sviluppo in corso di completamento. I progetti sono relativi a prodotti o processi chiaramente definiti, che avranno utilità futura; sussiste una correlazione oggettiva con i relativi benefici futuri di cui godrà la società ed è stimabile, con ragionevole certezza, la loro recuperabilità. Tali costi sono relativi all'attività di sviluppo (trattasi di applicazione dei risultati della ricerca di altre conoscenze possedute o acquisite per la produzione di materiali, dispositivi, processi e sistemi) finalizzata ad uno specifico prodotto standard.

(3) Diritto d'uso

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Terreni e fabbricati 5.859 6.672 (813)
Impianti e macchinari 1.975 2.102 (127)
Atri beni materiali 1.153 1.121 32
Diritto d'uso 8.986 9.895 (909)

Nella voce Diritto d'uso sono inclusi i contratti d'affitto per terreni e fabbricati, i contratti di noleggio auto nonché i contratti di leasing relativi a macchinari.

Gli incremento della voce in esame per Euro 993 migliaia si riferisce alla sottoscrizione nel corso dell'anno 2022 di nuovi contratti di leasing riferiti principalmente all'acquisto di una nuova macchina per l'ispezione ottica utilizzata nel processo produttivo, ad una camera di stoccaggio componenti a temperatura controllata, ad un nuovo macchinario per la programmazione delle schede e al miglioramento del sistema firewall aziendale sia hardware che software.

Si presenta di seguito la movimentazione del diritto d'uso nel 2022:

Terreni e fabbricati Impianti e macchinari Altri beni materiali Totale
Costo storico 31/12/2021 7.605 3.438 1.194 12.237
Incrementi 273 467 253 993
Decrementi 0 (22) 0 (22)
Costo storico 31/12/2022 7.878 3.883 1.447 13.208
Fondo ammortamento 31/12/2021 (933) (1.336) (73) (2.342)
Ammortamenti (1.087) (593) (221) (1.901)
Decrementi 0 21 0 21
Fondo ammortamento 31/12/2022 (2.020) (1.908) (294) (4.222)
Valore netto 31/12/2021 6.672 2.102 1.121 9.895
Valore netto 31/12/2022 5.858 1.975 1.153 8.986

(4) Avviamento

L'avviamento, in applicazione del principio contabile IFRS 3, è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Esso rappresenta un'attività immateriale a vita indefinita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra i costi per servizi.

L'avviamento non viene ammortizzato ma sottoposto annualmente, o più frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la sussistenza di una perdita durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36. Successivamente alla rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite durevoli di valore accumulate. Al momento della cessione di una parte o dell'intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Avviamento 165.508 148.484 17.024
Totale Avviamento 165.508 148.484 17.024

Il saldo al 31 dicembre 2022, è aumentato rispetto alla fine dell'esercizio precedente di Euro 17.024 migliaia. L'aumento nel corso dell'anno è riconducibile agli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio, Per maggiori dettagli sulle operazioni straordinari effettuate dal Gruppo nel corso dell'esercizio si rimanda al paragrafo "Operazioni di Business Combination effettuate dal Gruppo".

L'avviamento è stato attribuito alle unità generatrici di cassa ("cash generating unit", "CGU") come segue: i) CGU Seco per Euro 23.600 migliaia; ii) CGU Seco Mind US per Euro 8.399 migliaia e iii) CGU Seco Northern Europe per Euro 133.509 migliaia.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore netto contabile delle cash

generating unit con il valore recuperabile (valore d'uso). Tale valore recuperabile è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si stimano deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti alla singola cash generating unit e dal valore terminale attribuibile alla stessa. La recuperabilità dell'avviamento è verificata almeno una volta l'anno (al 31 dicembre) anche in assenza di indicatori di perdita di valore.

Le principali ipotesi utilizzate dal Gruppo per la determinazione dei flussi finanziari futuri, relativi ad un orizzonte temporale di 3 anni, e del conseguente valore recuperabile (valore in uso) fanno riferimento a:

• i flussi di cassa futuri attesi dai Piani Industriali 2023-2025, approvati dal CdA il 9 marzo 2023, utilizzando un periodo esplicito di tre anni a cui si somma la stima del Terminal Value;

  • il tasso di sconto WACC;
  • oltre al periodo esplicito è stato stimato un tasso di crescita (g rate).

Con riferimento ai flussi di reddito e conseguenti flussi finanziari utilizzati dal Gruppo nel periodo di previsione esplicita degli stessi, ossia 2023-2025, al fine dell'applicazione del modello di attualizzazione, il Gruppo ha redatto un Piano Industriale di tipo bottom-up e non top-down. Con ciò si intende che il Gruppo non è partito da un'analisi del mercato, crescite attese dello stesso e quote di mercato che il Gruppo potrà accaparrarsi in futuro; questo perchè in primis non esiste un mercato chiaramente identificato per il Gruppo con dati pubblicamente disponibili, operando quest'ultimo in un nicchia ad elevata frammentazione e su segmenti differenti fra loro. Il Gruppo sviluppa i ricavi del proprio Piano industriale in modo dettagliato per singolo cliente, sulla base delle previsioni del commerciale di riferimento che gestisce quella singola relazione e questo lavoro replicato per tutte le società incluse nel perimetro di consolidamento. Dunque, la stima dei flussi di reddito è frutto di un lavoro dettagliato fatto dalla struttura commerciale del Gruppo anche a seguito di colloqui specifici con la clientela, approccio che riteniamo più accurato che affidarsi a ricerche di mercato, non disponibili sul nostro settore. In tal modo il Gruppo potrà anche monitorare dettagliatamente la performace della propria forza vendita lungo l'orizzonte di Piano.

Lo sviluppo dei ricavi nell'orizzonte 2023-2025 con l'approccio bottom up di cui sopra porta ad una crescita attesa del Gruppo sintetizzabile nelle seguenti direttrici:

• Sviluppo dei ricavi in tutte le area geografiche di operatività del Gruppo grazie ad una

• Settori di sbocco degni di nota per le nuove tecnologie in via di sviluppo e redesign sono quello delle electric charging machines, delle voting machines, delle smart cities e dei sistemi

• Contributo importante alla crescita e alla profittabilità è atteso dalla piattaforma CLEA, con crescite stimate più che proporzionali rispetto ai prodotti edge computing, grazie all'incremento del business in subscription, rispetto al business di implementazione e customizzazione iniziale

  • penetrazione della clientela esistente e all'acquisizione di nuova clientela;
  • di pagamento elettronici;
  • della piattaforma;
  • silicon vendor a livello mondiale;

• La crescita attesa dei ricavi è primariamente fondata sull'importante roadmap standard del Gruppo che permetterà un deployment sul mercato dei più avanzati sistemi di edge computing che saranno disponibili sul mercato grazie alle strette partnership del Gruppo con i primari

• Elemento che consente sempre più al Gruppo di avere un importante vantaggio competitivo sulla clientela è la disponibilità e continuo progresso in house della tecnologia touch attraverso la controllata cinese Fannal.

Per l'attualizzazione dei flussi di cassa il Gruppo ha adottato un tasso di sconto (WACC) differenziato tra le differenti CGU, che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e che tiene conto dei rischi specifici dell'attività e dell'area geografica in cui la CGU opera. Si specifica che ai fini della stima del tasso di interesse privo di rischio all'interno della determinazione del WACC, per tutti e tre i test delle CGU identificate, il Gruppo ha utilizzato la media dei rendimenti di titoli di stato decennali sulla geografia di pertinenza della singola CGU nei 6 mesi precedenti la data del test, a differenza dei test svolti ai fini della Relazione finanziaria 2021 dove fu utilizzata la media registrata negli ultimi 5 anni. Tale variazione di approccio è da ricondursi al differente contesto macroeconomico ed in particolar modo all'importante incremento dei tassi di interesse registratosi nell'anno 2022. Il WACC è stato identificato nella sua configurazione post-tax. Quest'ultimo è pari alla media ponderata del costo dei mezzi propri, calcolato sulla base del Capital Asset Pricing Model ("CAPM") e del costo del capitale di debito. Come richiesto dallo IAS 36, il WACC è stato determinato con riferimento al rischio operativo di settore e alla struttura finanziaria di un campione di società quotate comparabili per profilo di rischio e settore di attività. L'incremento dei tassi di interesse privi di rischio ha comportato un incremento dei WACC per tutte le CGU oggetto di analisi rispetto al 2021; si riporta confronto nella tabella di cui di seguito.

WACC 2022 2021
CGU Seco 9,57% 8,65%
CGU Seco Mind US 9,53% 8,73%
CGU Seco Northern Europe 7,25% 6,60%

Nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, alla fine del periodo di proiezione dei flussi di cassa è inserito un valore terminale per riflettere il valore residuo che ogni CGU dovrebbe generare. Il valore terminale rappresenta il valore attuale, all'ultimo anno della proiezione, di tutti i flussi di cassa successivi calcolati come rendita perpetua, ed è stato determinato utilizzando un tasso di crescita (g rate) differenziato per CGU, per riflettere le differenti potenzialità di crescita di ciascuna di esse. Al fine di tenere opportunamente in considerazione le mutate aspettative di crescita nominale nelle differenti CGU, a seguito del differente contesto inflattivo attuale rispetto all'anno 2021, i g rate sono stati incrementati al 2,2% in tutte e 3 le CGU, +0,7% per le CGU Seco e Seco Mind US e +0,2% per la CGU Seco NE.

Sulla base delle assunzioni descritte, le analisi effettuate mostrano un valore recuperabile al 31 dicembre 2022 superiore al valore contabile di ciascuna CGU.

Pertanto, non sussistono motivi per rettifiche di valore dell'avviamento rilevato al 31 dicembre 2022.

Tuttavia, sebbene gli amministratori ritengano che le ipotesi utilizzate siano ragionevoli, esiste la possibilità che si verifichino cambiamenti significativi in una qualsiasi delle ipotesi chiave sopra descritte, in relazione alla natura delle previsioni. I fattori che potrebbero portare a una riduzione sono:

  • un significativo peggioramento della performance effettiva rispetto alle previsioni;
  • un deterioramento del contesto economico e finanziario e dei mercati in cui opera il Gruppo.

A supporto delle proprie valutazioni la Direzione, con il supporto di un esperto indipendente ha effettuato analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (tasso di crescita nell'elaborazione del valore terminale e tasso di sconto) che condizionano il valore d'uso delle CGU. Anche nel caso di una variazione positiva o negativa del WACC e del g rate utilizzati, le analisi sulle CGU Seco, Seco Mind US e Seco Northern Europe non porterebbero ad evidenziare perdite di valore. In particolare le analisi di sensitività sviluppate sono state effettuate per le CGU Seco, Seco Mind US e Seco Northern Europe per valori +/- 1% sul WACC e +/- 0,5% sul g rate.

Sulla base di tale analisi, gli Amministratori ritengono ragionevole che, anche in caso di modifiche alle ipotesi chiave descritte in precedenza, il valore recuperabile delle CGU non si riduca al di sotto del valore contabile. Pertanto, non sussistono motivi per rettifiche di valore degli avviamenti iscritti al 31 dicembre 2022.

Considerato che, come detto, il valore recuperabile è stato determinato sulla base di stime, il Gruppo non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri. Stante l'attuale contesto macro - economico i diversi fattori utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero essere rivisti; il Gruppo monitorerà costantemente tali fattori e l'esistenza di perdite di valore.

(5) Attività finanziarie non correnti

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Attività finanziarie non correnti 1.765 1.767 (2)
Attività per strumenti finanziari derivati 15.666 34 15.631
Totale Attività finanziarie non correnti 17.431 1.801 15.630

Il totale delle Attività finanziarie non correnti passa da Euro 1.801 migliaia ad Euro 17.431 migliaia, per effetto principalmente del valore del Mark to Market dei contratti derivati sottoscritti dal Gruppo.

(6) Attività per imposte anticipate

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Attività per imposte anticipate 2.516 2.252 264
Totale Attività per imposte anticipate 2.516 2.252 264

Le imposte anticipate, la cui iscrizione è subordinata alla ragionevole certezza della loro recuperabilità, corroborata anche dai risultati dell'impairment test cui viene sottoposto l'avviamento annualmente, sono determinate sulla base delle aliquote fiscali in vigore, corrispondenti a quelle che si applicheranno nel momento in cui tali differenze si riverseranno. Si segnala che sono imputate direttamente a patrimonio netto le attività fiscali relative alle valutazioni attuariali dei piani a benefici definiti ed agli effetti delle rettifiche di consolidato che transitano direttamente a patrimonio netto. Il totale delle Attività per imposte anticipate passa da Euro 2.252 migliaia al 31 dicembre 2021 a Euro 2.516 migliaia al 31 dicembre 2022, tale incremento è riconducibile principalmente alle maggiori differenze su cambi non realizzati.

Gli amministratori del Gruppo hanno valutato la recuperabilità delle imposte anticipate iscritte in bilancio sulla base dei risultati previsti nel Business Plan. Si segnala che in un'ottica prudenziale gli amministratori hanno ritenuto di non riconoscere i benefici fiscali derivanti dalle perdite riportabili.

(7) Altre attività non correnti

La voce, pari ad Euro 1.406 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 834 migliaia al 31 dicembre 2021) accoglie principalmente il credito d'imposta oltre l'esercizio per i beni strumentali Industria 4.0 e per attività di ricerca e sviluppo.

(8) Rimanenze

Le rimanenze ammontano ad Euro 83.277 migliaia al 31 dicembre 2022 e registrano un aumento di Euro 21.592 migliaia rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente. La composizione della voce è illustrata nella tabella riportata di seguito:

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Materie prime 66.832 49.369 17.463
Semilavorati 9.827 7.959 1.868
Prodotti finiti 7.890 3.886 4.005
Acconti a fornitori 1.367 2.399 (1.032)
Fondo obsolescenza rimanenze (2.639) (1.927) (712)
Totale Rimanenze 83.277 61.685 21.592

L'incremento registrato nel periodo è riconducibile principalmente all'incremento della voce "Materie prime", in quanto il Gruppo, per far fronte al progressivo allungamento dei tempi di consegna dovuti al perdurare della situazione economica mondiale dovuta alla pandemia ancora in corso, ha scelto di aumentare i livelli di stock di sicurezza del magazzino per consentire il regolare andamento della produzione interna in vista di un portafoglio ordini sempre in crescita.

(9) Crediti commerciali

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Crediti commerciali 49.942 37.420 12.522
Fondo svalutazione crediti (709) (724) 14
Totale Crediti commerciali 49.233 36.696 12.537

I crediti commerciali al 31 dicembre 2022 sono pari ad Euro 49.233 migliaia, in crescita di Euro 12.537 migliaia rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente. L'incremento registrato è imputabile principalmente all'incremento dei crediti commerciali di Seco SpA (+38%), di Seco Northern Europe (+119%) e Seco USA (+31%) in linea con l'aumento del fatturato registrato nel corso del 2022. La variazione positiva dipende sia dall'incremento di volumi con clienti storici del Gruppo che per l'acquisizione di nuovi clienti.

(10) Crediti tributari

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
IVA 2.433 3.568 (1.135)
Imposte sul reddito 492 383 109
Altri 1.771 2.422 (651)
Totale Crediti tributari 4.696 6.373 (1.677)

I crediti tributari al 31 dicembre 2022 sono pari ad Euro 4.696 migliaia, in diminuzione di Euro 1.677 migliaia rispetto alla fine dell'esercizio precedente. Tale decremento è riconducibile principalmente all'incasso e all'utilizzo in compensazione del credito IVA generatosi nell'esercizio 2021 da parte di SECO SpA.

(11) Altri crediti

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Acconti 36 496 (460)
Altri crediti 2.476 2.125 351
Ratei e risconti attivi 938 870 68
Totale Altri crediti 3.450 3.491 (41)

Gli altri crediti al 31 dicembre 2022 ammontano a Euro 3.450 migliaia e registrano una variazione in diminuzione pari ad Euro 41 migliaia. Tale variazione è data dall'effetto combinato: (i) del decremento degli acconti a fornitore al 31 dicembre 2022 rispetto all'esercizio precedente; (ii) dell'incremento della voce altri crediti al 31 dicembre 2022 rispetto all'esercizio precedente per la rilevazione del credito registrato a seguito della partecipazione del Gruppo al Bando SEIS.

(12) Disponibilità liquide

La voce comprende le disponibilità liquide iscritte nei bilanci delle imprese incluse nel perimetro di consolidamento.

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Cassa contanti 15 21 (5)
Disponibilità Liquide 39.571 58.804 (19.233)
Totale Disponibilità liquide 39.586 58.825 (19.238)

Per l'analisi della variazione delle risorse finanziarie si rimanda al rendiconto finanziario consolidato.

(13) Patrimonio netto

Le movimentazioni e la composizione del patrimonio netto sono esposte nel Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato cui si rimanda.

CAPITALE SOCIALE - Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale deliberato risulta pari ad Euro 1.205.418,09 ed è suddiviso in 118.677.417 azioni. Il capitale sociale versato alla data del 31 dicembre 2022 risulta pari ad Euro 1.153.965,12.

RISERVA LEGALE - La riserva legale, pari ad Euro 289 migliaia al 31 dicembre 2022 risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2021.

RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI - La riserva sovrapprezzo azioni, pari ad Euro 168.543 migliaia al 31 dicembre 2022 ha subìto un incremento netto pari ad Euro 49.563 migliaia per l'effetto delle operazioni di Merger & Acquisitions intraprese dal Gruppo nel 2022 combinato all'esercizio dei piani di Stock Option.

ALTRE RISERVE - Le altre riserve, pari ad Euro 34.364 migliaia al 31 dicembre 2022, si riferiscono a:

  • Euro 27.037 migliaia (Euro 22.878 migliaia al 31 dicembre 2021) a riserve di utili non distribuiti;
  • Euro 3.959 migliaia (Euro 2.535 migliaia al 31 dicembre 2021) alla contabilizzazione dei piani di incentivazione assegnate ad alcuni dipendenti subordinatamente alla sussistenza del rapporto di lavoro alla scadenza del periodo di vesting, per maggiore dettaglio si rimanda di seguito al paragrafo "Piani di incentivazione";
  • negativi Euro 8.330 migliaia (Euro 3.690 migliaia al 31 dicembre 2021) alla contabilizzazione del piano di acquisto azioni proprie. Il numero di azioni proprie detenute dalla Società al 31 dicembre 2022 è pari a 1.053.334 azioni.
  • Positivi Euro 11.697 migliaia (Euro 761 al 31 dicembre 2021) alla riserva di cash flow hedge.

RISERVA DI TRADUZIONE - La riserva di traduzione, pari ad Euro 545 migliaia al 31 dicembre 2022, accoglie le differenze di cambio da conversione dei bilanci delle controllate estere.

RISERVA FTA - La riserva di Fist Time Adoption relativa all'adozione dei principi contabili internazionali, negativa per Euro 371 al 31 dicembre 2022 risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2021.

RISERVA PER PERDITE ISCRITTE AD OCI - La riserva, positiva per Euro 215 migliaia al 31 dicembre 2022, accoglie il risultato derivante dall'attualizzazione dei benefici ai dipendenti.

DIVIDENDI - Durante il 2022 non sono stati distribuiti dividendi.

Piani di incentivazione

Alla data del 31 dicembre 2022 sono stati attribuiti Piani di incentivazione, le cui caratteristiche sono di seguito riportate. Tali Piani prevedono l'attribuzione di diritti per l'assegnazione di azioni con godimento regolare, subordinatamente alla sussistenza del rapporto di lavoro / amministrazione alla scadenza del periodo di vesting nonché, taluni, al raggiungimento degli obiettivi di performance .Tutti i piani rientrano nella categoria dei piani "equity-settled", ossia prevedono assegnazioni di azioni.

Le caratteristiche dei piani di incentivazione sono così sintetizzabili:

Categoria Management 20 Share Management Performance
Share
IPO management plan
Grant date 30/11/2020 30/11/2020 26/04/2021
Vesting period 30/11/2020 - 30/06/2024 30/11/2020 - 30/06/2024 26/04/2021 - 26/04/2024
Periodo di esercizio / assegnazione Da maggio 2021, a scaglioni Da giugno 2024 Da maggio 2021, a scaglioni
N. diritti 2.500 1.000 5.280.000
Fair value 2.080 189.054 1.923.373
1:100 Minimo 1:2.800 1:1
Rapporto di conversione Massimo 1:3.200

I piani di incentivazione sono iscritti a bilancio al loro Fair Value in accordo a quanto previsto dal IFRS 2 . Di seguito la sintesi della movimentazione dei piani di incentivazione:

Categoria Management 20 Share Management Performance
Share
IPO management plan
Diritti in circolazione al 01/01/2022 2.500 1.000 5.280.000
Assegnati durante l'esercizio 0 0 0
Esercitati durante l'esercizio 0 0 513.000
Decaduti durante l'esercizio 0 0 0
Diritti in circolazione al 31/12/2022 2.500 1.000 4.767.000

Patrimonio netto di terzi

Il Patrimonio netto di terzi ammonta ad Euro 20.774 migliaia al 31 dicembre 2022 ed è composto dalle quote di minoranza di:

  • SECO Asia Limited, pari al 49% di terzi;
  • SECO Microelectronics, pari al 49% di terzi
  • Fannal Electronics Co. Ltd, pari al 72% di terzi;
  • Seco Mind S.r.l., pari al 24% di terzi.
  • Seco Mind US pari al 30% di terzi
  • Piri.ai, Inc pari al 31% di terzi

Prospetto di raccordo fra Patrimonio Netto e Risultato di Periodo della Capogruppo e Consolidato

Categoria Capitale Sociale
e Riserve
Utile d'Esercizio Patrimonio Netto
Patrimonio Netto SECO SpA (205.852) (5.831) (211.683)
Risultato e Patrimonio Netto delle Società Controllate (47.500) (9.315) (56.815)
Eliminazione valore di carico delle partecipazioni 141.297 0 141.297
PPA Fannal Electronics (2.971) 0 (2.971)
PPA InHand Electronics (1.656) 0 (1.656)
PPA SECO Mind (1.762) (169) (1.931)
PPA Gruppo Garz&Fricke (104.390) 1.062 (103.329)
Elisione effetti delle operazioni infragruppo 851 (317) 535
Riserve e utile di esercizio attribuite a terzi 17.244 3.530 20.775
Patrimonio Netto di Gruppo (204.739) (11.039) (215.778)
Patrimonio Netto di Terzi (17.244) (3.530) (20.775)
Totale Patrimonio Netto (221.983) (14.570) (236.553)

(14) Benefici verso i dipendenti

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Fondo TFR dipendenti (2.524) (2.795) 271
Fondo TFM amministratori (302) (270) (33)
Totale Benefici verso dipendenti (2.827) (3.065) 238

La voce comprende il debito per TFM e il debito per TFR del Gruppo maturato nei confronti degli amministratori e dei dipendenti delle società italiane al 31 dicembre 2022. Le società estere non riconoscono benefici a dipendenti o altri componenti riconducibili a benefici a lungo termine. Il Gruppo si avvale del supporto di un esperto in materia di valutazione attuariale, il quale, in merito al tasso di attualizzazione ha preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ alla data di valutazione. Per la scelta del tasso annuo di inflazione si è fatto riferimento alla Nota di Aggiornamento al DEF 2022 (NADEF 2022) aggiornata e rivista pubblicata il 4 novembre 2022 che riporta il valore del deflatore dei consumi per gli anni 2023, 2024 e 2025 pari rispettivamente al 5,9%, 2,3% e 2,0%. Sulla base di quanto indicato e dell'attuale tendenza inflazionistica si è ritenuto opportuno, utilizzare i tassi indicati e, a partire dal 2026, un tasso costante pari al 2,0%. La valutazione attuariale del TFR è stata effettuata a gruppo chiuso ossia non sono state considerate nuove assunzioni durante l'orizzonte temporale di riferimento.

Il debito per TFM amministratori incrementa di Euro 33 migliaia al 31 dicembre 2022 rispetto all'esercizio precedente.

(15) Fondi rischi

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Fondo indennità suppletiva (78) (37) (41)
Altri (1.324) (692) (632)
Totale Fondi rischi (1.402) (729) (673)

La voce è costituita dal fondo indennità suppletiva per Euro 78 migliaia e la voce "Altri" costituita principalmente da fondo garanzia prodotti della controllata tedesca Seco Northern Europe.

(16) Passività fiscali per imposte differite

Al 31 dicembre 2022 le passività fiscali differite ammontano complessivamente a Euro 25.911 migliaia, incrementate di Euro 13.881 migliaia rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente. Tale effetto è riconducibile principalmente al conferimento del ramo d'azienda da parte di Camozzi Digital (per maggiorni dettagli si veda la sezione "Operazioni di Business Combination effettuare da Gruppo") e l'effetto delle differite sul valore degli strumenti derivati di Seco S.p.A.

(17) Debiti finanziari non correnti

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Debiti finanziari non correnti (129.213) (138.083) 8.869
Totale Debiti Finanziari non correnti (129.213) (138.083) 8.869

La voce si riferisce alla quota a medio-lungo termine dei finanziamenti in essere. I principali contratti di finanziamento prevedono, in linea con le prassi di mercato per debitori di standing creditizio similare, il rispetto di parametri finanziari (financial covenants) in base ai quali la società si impegna a rispettare determinati livelli di indici finanziari definiti contrattualmente, il più significativo dei quali mette in relazione l'indebitamento finanziario netto con il margine operativo lordo (EBITDA), misurati sul perimetro consolidato di Gruppo secondo definizioni concordate con le controparti finanziatrici. Tali covenant risultano rispettati con riferimento al 31 dicembre 2022.

(18) Passività finanziarie non correnti derivanti da lease

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Passività finanziarie non correnti derivanti da Lease (6.077) (6.964) 887
Totale Passività finanziarie non correnti derivanti da Lease (6.077) (6.964) 887

La voce si riferisce al valore attuale delle quote a medio-lungo termine delle passività finanziarie assunte dal Gruppo per effetto della contabilizzazione dei contratti di lease e di locazione secondo il principio contabile IFRS 16.

Nel corso del 2022 il Gruppo ha stipulato nuovi contratti di leasing che si riferiscono principalmente all'acquisto di una nuova macchina per l'ispezione ottica utilizzata nel processo produttivo, ad una camera di stoccaggio componenti a temperatura controllata, ad un nuovo macchinario per la programmazione delle schede e al miglioramento del sistema firewall aziendale sia hardware che software.

(19) Altri debiti non correnti

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Altri debiti non correnti (8) (612) 604
Totale Altri debiti non correnti (8) (612) 604

La voce Altri debiti non correnti al 31 dicembre 2022 accoglie principalmente depositi cauzionali passivi, la variazione è relativa alla chiusura del corrispettivo differito per l'acquisizione di Ispirata per Euro 600 migliaia.

(20) Passività finanziarie correnti

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Passività finanziarie correnti (21.675) (11.501) (10.174)
Totale Passività finanziarie correnti (21.675) (11.501) (10.174)

La voce include i debiti verso banche relativi a fidi bancari in essere, scoperti di conto corrente, debiti per carte di credito, debiti per anticipi fatture e finanziamenti a breve termine con scadenza entro l'esercizio successivo per finalità operative in essere al 31 dicembre 2022.

(21) Quota corrente dei debiti finanziari non correnti

Nella voce sono contabilizzate le rate dei finanziamenti in essere che scadranno nei prossimi 12 mesi.

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Quota corrente dei debiti finanziari non correnti (9.705) (10.197) 492
Totale Quota corrente dei debiti finanziari non correnti (9.705) (10.197) 492

(22) Passività finanziarie correnti derivanti da lease

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Passività finanziarie correnti derivanti da Lease (1.719) (1.552) (166)
Totale Passività finanziarie correnti derivanti da Lease (1.719) (1.552) (166)

La voce accoglie il valore attuale dei canoni in scadenza entro i prossimi 12 mesi relativi ai contratti di leasing e locazione contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 16.

(23) Debiti commerciali

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Debiti commerciali (44.009) (39.949) (4.061)
Totale Debiti commerciali (44.009) (39.949) (4.061)

La voce comprende i debiti per approvvigionamenti per la produzione, investimenti in immobilizzazioni e servizi ricevuti al 31 dicembre 2022. Come già evidenziato nella Nota (8) riguardante le rimanenze, l'aumento dei debiti commerciali è dovuto alla decisione del Gruppo di aumentare le scorte di sicurezza di magazzino per far fronte ai continui allungamenti dei tempi di consegna da parte dei fornitori di silicio e componenti.

(24) Altri debiti correnti

La voce "Debiti verso gli istituti di previdenza e verso il personale" aumenta per Euro 510 migliaia, tale variazione è legata all'aumento del numero medio dei dipendenti passati da 593 unità al 31 dicembre 2021 a 835 unità al 31 dicembre 2022; l'incremento della voce "Ratei passivi" accoglie i ratei relativi al Credito d'imposta in conto impianti riferito all'acquisto da parte di Seco S.p.A di beni beni strumentali in regime di Industria 4.0.

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Ratei passivi (1.138) (838) (300)
Debiti verso istituti di previdenza e verso il personale (6.943) (6.432) (510)
Altri debiti (2.739) (3.348) 609
Acconti – contract liabilities (1.438) (1.676) 238
Totale altri debiti correnti (12.257) (12.294) 37

(25) Debiti tributari

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Debiti per imposte sul reddito (1.893) (1.844) (49)
Debiti verso erario (1.978) (1.677) (301)
Totale Debiti tributari (3.871) (3.521) (350)

La voce debiti per imposte sul reddito accoglie i debiti d'imposta iscritti nei bilanci delle singole società consolidate, stanziati in relazione agli oneri di imposta afferenti le singole società sulla base delle legislazioni nazionali applicabili. I debiti verso l'Erario si riferiscono principalmente a ritenute su redditi di lavoro dipendente, su emolumenti di fine rapporto e su redditi da lavoro autonomo.

3.3| Note alle poste del conto economico

(26) Ricavi delle vendite

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione Variazione %
EMEA 155.787 83.862 71.925 85,77%
-di cui Italia 78.755 58.042 20.713 35,69%
USA 26.929 20.801 6.129 29,46%
APAC 14.875 6.744 8.132 120,58%
Resto del mondo 3.315 887 2.428 273,81%
Ricavi per area geografica 200.906 112.293 88.613 78,91%

I ricavi delle vendite passano da Euro 112.293 migliaia nel 2021 a Euro 200.906 migliaia nel 2022, aumentando del 78,91% rispetto all'anno precedente. Tale variazione è il risultato di un trend positivo di crescita in tutte le aree geografiche in cui opera il Gruppo combinato al consolidamento integrale di Seco Northern Europe nel 2022 contro il consolidamento solo del quarto trimetre 2021.

In particolare, la distribuzione dei ricavi si è concentrata:

• nell'area EMEA per un incremento di Euro 71.925 migliaia (+85,77%) che segnano un aumento rispetto all'esercizio precedente nei settori: Wellness (+ Euro 5.100 migliaia), Vending (+ Euro 24.278 migliaia di cui Euro 16.771 migliaia derivanti da Seco Northern Europe), Industriale (+ Euro 19.809 migliaia di cui Euro 11.597 migliaia derivanti da Seco Northern Europe), Professional kitchen equipment (+ Euro 13.340 migliaia) derivanti da Seco Northern Europe e Medicale (+ Euro 4.881 migliaia di cui Euro 3.106 migliaia

  • derivanti da Seco Northern Europe);
  • nell'area statunitense Settore medicale (+ Euro 1.885 migliaia di cui Euro 475 migliaia derivanti da Seco Northern Europe), Industriale (+ Euro 3.413 migliaia);
  • nell'area APAC per un incremento principalmente nel settore industriale per Euro 7.553 migliaia (+135%) riconducibile ai risultati della controllata Fannal Electronics;
  • nel Resto del mondo il fatturato ha subito un incremento di oltre 200% per effetto di maggiori vendite nell'area America Latina.

(27) Altri ricavi e proventi

La voce Altri ricavi e proventi ammonta ad Euro 4.371 migliaia al 31 dicembre 2022, contro Euro 4.045 migliaia registrati nello stesso periodo dell'esercizio 2021.

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione Variazione %
Contributo in conto esercizio credito di imposta R&S 1.437 1.845 (408) -22,12%
Contributo in conto impianti credito di imposta Industria 4.0 654 201 453 225,00%
Altri contributi in conto esercizio 727 633 93 14,76%
Altri ricavi e proventi 1.553 1.365 188 13,77%
Totale Altri ricavi e proventi 4.371 4.045 326 8,06%

La voce si riferisce principalmente alla contabilizzazione:

  • del credito d'imposta in conto esercizio per le attività di ricerca e sviluppo per Euro 1.437 migliaia;
  • del Credito d'Imposta in conto impianti riferito all'acquisto da parte di SECO S.p.A di beni strumentali in regime di Industria 4.0 pari ad Euro 404 migliaia e contributo per la Formazione 4.0 per Euro 250 migliaia;
  • del contributo pro-quota relativo alla partecipazione del Gruppo ai badi: SEIS per Euro 342 migliaia e Eupex per Euro 202 migliaia;
  • la voce altri ricavi e proventi accoglie principalmente riaddebiti a clienti e fornitori.

(28) Costi per materie prime, sussidiarie di consumo e merci

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci sono pari ad Euro 128.931 migliaia al 31 dicembre 2022, contro un valore di Euro 71.820 migliaia registrato al 31 dicembre 2021. L'aumento rilevato di Euro 57.111 migliaia Nel corso dell'esercizio è riferibile principalmente a tre fattori: l'aumento dei volumi di acquisto dovuto ad un incremento cospicuo del fatturato, dall'effetto della variazione del perimetro di consolidamento rispetto all'esercizio precedente e dall'aumento generalizzato dei costi di fornitura della componentistica, dovuto ai ritardi e alle difficoltà di approvvigionamento lungo tutta la catena di fornitura;

(29) Costi per servizi

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Spese di trasporto 3.135 2.520 616
Costi per provvigioni 1.344 1.016 329
Costi per noleggi e leasing operativi 1.849 943 906
Costi di manutenzione 437 383 54
Costi per consulenza 4.347 4.276 71
Oneri bancari 116 76 40
Costi amministrativi e per utenze 3.337 1.411 1.925
Altre imposte e tasse 228 174 54
Costi per lavorazioni esterne 1.673 302 1.371
Costi per marketing 1.329 899 430
Costi assicurativi 565 758 (192)
Costi per servizi 18.360 12.757 5.603

I costi per servizi pari ad Euro 18.360 migliaia al 31 dicembre 2022 contro un valore di Euro 12.756 migliaia registrato al 31 dicembre 2021, l'incremento della voce è riferibile, oltre a cause specifiche relative alle singole categorie di costo, a due fattori generali: l'importante aumento del fatturato (+78,90%) e l'ingrandirsi del perimetro di consolidamento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

Nello specifico l'aumento delle spese di trasporto è dovuto non solo all'aumento dei volumi in acquisto a fronte della crescita del fatturato, ma anche alla contingenza verificatasi durante tutto l'esercizio 2022 (e tuttora in corso) dovuta all'aumento esponenziale dei tempi di consegna da parte di molti produttori di silicio e componentistica, che ha portato il Gruppo a rifornirsi in alcuni casi da fonti di approvvigionamento alternative che proponevano tempi di consegna più rapidi ma con costi di trasporto maggiori.

L'incremento dei costi per noleggi e leasing operativi, pari ad Euro 906 migliaia, è dovuto principalmente all'incremento dei costi dei noleggi, a breve termine o di basso valore, delle autovetture e ai canoni relativi alle licenze software utilizzate in ambito R&D, oltre che all'aumento del perimetro di consolidamento a seguito dell'acquisizione del Gruppo Garz&Fricke avvenuta nel quarto trimestre 2021.

L'incremento dei costi per lavorazioni esterne pari ad Euro 1.371 migliaia deriva principalmente dall'incremento da parte di SECO Spa di lavorazioni presso terzi e dall'ingrandirsi del perimetro di consolidamento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

L'aumento dei costi amministrativi e per utenze, pari ad Euro 1.925 migliaia rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente ai costi per energia elettrica, i quali hanno subito un incremento dovuto all'impennata del prezzo dell'energia elettrica nel corso di tutto l'esercizio 2022 combinato all'ingrandirsi del perimetro si consolidamento del Gruppo.

(30) Costi per il personale

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Salari e stipendi 24.740 17.148 7.592
Oneri previdenziali 5.579 3.984 1.595
Accantonamento TFR e TFM 946 851 96
Altri costi del personale 3.617 1.484 2.133
Totale costi del personale 34.882 23.466 11.416

I costi del personale al 31 dicembre 2022 risultano pari ad Euro 34.882 migliaia, in crescita di Euro 11.416 migliaia rispetto all'esercizio precedente. La componente principale dell'aumento rispetto all'esercizio precedente riguarda la rilevazione del costo dei piani di stock option assegnato al management team e a dipendenti a seguito della quotazione in borsa conclusasi con successo nel corso dell'esercizio corrente, per Euro 2.115 migliaia, oltre che all'incremento dell'organico a livello di Gruppo, sia per l'aumento del perimetro di consolidamento rispetto all'esercizio precedente, sia per le nuove assunzioni avvenute durante l'esercizio 2022, necessarie per sostenere i piani di sviluppo in termini di R&D, produzione e vendite.

Di seguito viene riportato il numero medio dei dipendenti ripartito per categoria:

Categoria 2022 2021
Dirigenti (*) 39 25
Impiegati 467 325
Operai 329 243
Numero medio dipendenti 835 593
(*) La categoria comprende il numero dei Dirigenti così come definito dalla normativa italiana e le categorie Executives/Managers
delle socieà estere rientranti nel perimentro di consolidamento.

(31) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono passati da Euro 9.151 migliaia al 31 dicembre 2021 a Euro 18.653 migliaia al 31 dicembre 2022, con un incremento di Euro 9.502 migliaia.

(32) Svalutazione crediti e accantonamenti a fondi rischi

La voce, complessivamente pari a Euro 54 migliaia, include l'accantonamento del fondo svalutazione crediti per Euro 13 migliaia e l'accantonamento al fondo indennità suppletiva di clientela per Euro 41 migliaia.

(33) Altri costi operativi

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Compenso amministratori e relativi oneri 1.912 1.627 285
Compenso collegio sindacale 80 80 0
Costi per viaggi e trasferte 299 186 113
Perdite su crediti 40 158 (118)
Altri costi operativi 2.785 130 2.654
Totale altri costi operativi 5.116 2.181 2.935

La voce "Compenso amministratori e relativi oneri" risulta in aumento rispetto all'esercizio precedente complessivamente per euro 285 migliaia. Tale incremento derivante principalmente da Seco S.p.A è l'effetto combinato dell'incremento per Euro 108 migliaia del compenso amministratori rispetto all'esercizio precedente e l'accantonamento del bonus riconosciuto agli amministratori per il raggiungimento degli obiettivi 2022. L'incremento della voce altri costi operativi deriva principalmente dal consolidamento integrale nel 2022 della controllata tedesca Seco Northern Europe contro solo il consolidamento del quarto trimestre del 2021.

(34) Oneri finanziari

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Interessi passivi su finanziamenti 1.367 763 604
Interessi passivi IFRS 16 100 46 54
Altri oneri finanziari 3.799 588 3.211
Totale Oneri finanziari 5.266 1.397 3.869

Il totale degli oneri finanziari passa da Euro 1.397 migliaia al 31 dicembre 2021 ad Euro 5.266 migliaia al 31 dicembre 2022. L'incremento è dovuto principalmente agli interessi sul finanziamento in pool stipulato nel quarto trimestre del 2021 per l'acquisizione del Gruppo Garz & Fricke. A questo ultimo il Gruppo, nel mese di novembre 2022, ha consolidato alcuni finanziamenti in essere, allineandone strutturazione e scadenza, la chiusura del costo ammortizzato dei finanziamenti consolidati ha avuto un effetto a conto ecomomico pari ad Euro 22 migliaia.

(35) Imposte sul reddito

Categoria 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Ires 44 0 44
Irap 521 65 456
Imposte altri Paesi 1.754 1.274 480
Imposte esercizi precedenti (1) (42) 41
Imposte differite 175 (310) 485
Altre imposte dell'esercizio 0 81 (81)
Totale imposte sul reddito 2.494 1.068 1.426

La determinazione delle imposte correnti è effettuata in base ad una prudente previsione di tali oneri, in applicazione della vigente normativa fiscale. Le imposte sul reddito d'esercizio non sono calcolate sul reddito imponibile ma sul risultato prima delle imposte, al netto di variazioni fiscali permanenti o di lungo periodo, quali gli accantonamenti a riserve in sospensione d'imposta consentiti dalla legge. La differenza fra imposte così calcolate e quelle sul reddito imponibile costituisce, a seconda dei casi, o imposte differite ai futuri esercizi, in conseguenza di una normativa fiscale di agevolazione e quindi iscritte nel Fondo per imposte, o imposte anticipate rispetto all'esercizio di competenza economica per espressa disposizione fiscale. La rilevazione delle imposte differite è omessa se è dimostrabile che il loro pagamento è improbabile o non dovuto. L'iscrizione delle imposte anticipate è subordinata alla ragionevole certezza della loro recuperabilità. Si dà altresì atto che tutte le valutazioni di cui sopra sono state determinate nella prospettiva della continuazione dell'attività dell'impresa. La riconciliazione rispetto all'aliquota teorica è riportata nella tabella riportata nella pagina seguente:

Categoria 31/12/2022 31/12/2021
Imponibile Aliquota % Imposta Imponibile Aliquota % Imposta
Risultato prima delle imposte 17.064 7.569
Risultato prima delle imposte società estere 11.271 4.264
Imponibile e imposta IRES teorica 5.793 24% (1.390) 3.305 24% (793)
Differenze temporanee 1.888 542
Differenze permanenti (3.598) (11.036)
Perdite scomputabili (636)
Deduzione ACE (2.889) (31)
Effetti scritture di consolidamento o
transizione ai principi IAS/IFRS
399 414
Imponibile e imposta IRES effettiva 957 24% (230) (6.806) 24% 0
Carico fiscale effettivo 4,0% 0,0%
Altre voci di imposte
Imposte effettiva società estere del Gruppo (2.966) (1.274)
Imposte sul reddito IRAP 11.247 3,9% (521) (778) 3,9% (65)
Imposte dell'esercizio IRES - IRAP (3.717) (1.339)

(36) Utile base per azione

Categoria 31/12/2022 31/12/2021
Risultato di pertinenza del Gruppo [A] 11.039 4.149
Numero di azioni all'inizio dell'esercizio 110.041 776
Numero di azioni alla fine dell'esercizio 117.624 110.041
Numero medio ponderato di azioni ai fini dell'utile base [B] 113.472 73.087
Utile base per azione (Euro) [C]=[A]/[B] 0,10 0,06

(37) Utile diluito per azione

Categoria 31/12/2022 31/12/2021
Risultato di pertinenza del Gruppo [A] 11.039 4.149
Numero di azioni all'inizio dell'esercizio 115.321 776
Numero di azioni alla fine dell'esercizio comprensivo dell'effetto diluitivo 122.649 115.321
Numero medio ponderato di azioni ai fini dell'utile diluito [B] 118.638 75.392
Utile diluito per azione (Euro) [C]=[A]/[B] 0,09 0,06

Come riportato nei criteri di redazione, l'utile diluito per azione è stato calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Società, escludendo le azioni proprie, per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo, con riferimento ai piani di incentivazione in essere.

(38) Conto economico complessivo consolidato

L'effetto fiscale relativo agli altri componenti di Conto Economico Complessivo Consolidato è così composto:

31/12/2022 31/12/2021
Categoria Valore
lordo
(Onere) / beneficio
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
(Onere) / beneficio
fiscale
Valore
netto
Differenze cambio da conversione (50) 0 (50) 1.510 0 1.510
Utile / (perdita) netta su Cash Flow Hedge 12.458 0 12.458 (762) 0 (762)
Attualizzazione benefici ai dipendenti 522 (148) 375 (73) 12 (60)
Totale conto economico complessivo dell'anno 12.931 (148) 12.783 675 12 687

3.4| Rapporti con Parti Correlate

In conformità a quanto disposto dal principio IAS 24, si considerano Parti Correlate le seguenti entità: (a) le società che direttamente, o indirettamente attraverso una o più imprese intermedie, controllano, o sono controllate dalla o sono sotto un comune controllo con l'impresa che redige il bilancio; (b) le società collegate; (c) le persone fisiche che hanno direttamente o indirettamente un potere di voto nell'impresa che redige il bilancio che conferisca loro un'influenza dominante sull'impresa ed i loro stretti familiari; (d) i dirigenti con responsabilità strategiche, cioè coloro che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività dell'impresa che redige il bilancio, compresi amministratori e funzionari della società e gli stretti familiari di tali persone; (e) le imprese nelle quali è posseduto, direttamente, o indirettamente, una rilevante potere di voto da qualsiasi persona fisica descritta sub c) o sub d) o sulle quali tale persona fisica è in grado di esercitare una influenza notevole. Il caso sub e) include le imprese possedute dagli amministratori o dai maggiori azionisti della impresa che redige il bilancio e le imprese che hanno un dirigente con responsabilità strategiche in comune con l'impresa che redige il bilancio.

Si riporta di seguito l'elenco delle parti correlate, con indicata la tipologia di correlazione:

Società controllata al 27% dalla Capogruppo e per il restante 73% con una partecipazione indiretta tramite la controllata SECO Northern Europe Holding GMBH

Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 100% tramite la controllata SECO Mind Germany GMBH

Tipologia Elenco Parti correlate Tipologia e principale rapporto di correlazione
Persona giuridica Consortium Ubiquitous Technologies
S.c.a.r.l (CUBIT)
Società posseduta al 22,5% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO Northern Europe Holding GMBH Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO Northern Europe GMBH Società controllata al 27% dalla Capogruppo e per il restante 73% con
una partecipazione indiretta tramite la controllata SECO Northern
Europe Holding GMBH
Persona giuridica SECO Mind Germany GMBH Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione
indiretta del 100% tramite la controllata SECO Northern Europe
GMBH
Persona giuridica e-GITS India Private Ltd. (Chennai,
India)
Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione
indiretta del 100% tramite la controllata SECO Mind Germany GMBH
Persona giuridica SECO USA, Inc. Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO Mind USA, LLC Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione
indiretta al 70% tramite la controllata SECO USA, Inc.
Persona giuridica Piri.ai,Inc Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione
indiretta del 99% tramite la controllata SECO Mind USA, Inc.
Persona giuridica SECO Asia Limited Società controllata al 51% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO Microelectronics Co., Ltd. Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione
indiretta del 100% tramite la controllata SECO ASIA Limited
Persona giuridica Fannal Electronics Co., Ltd Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione
indiretta del 55% tramite la controllata SECO ASIA Limited
Persona giuridica SECO Mind Srl Società controllata al 76% dalla Capogruppo
Persona giuridica PSM Tech S.r.l. Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO BH d.o.o. Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Persona giuridica Fondo Italiano d'Investimento SGR
S.p.A.
Società azionista al 5,01% della Capogruppo
Persona giuridica DSA S.r.l. Società azionista al 18,80% della Capogruppo, controllata al 100% da
Conti Daniele
Persona giuridica HSE S.r.l. Società azionista al 18,77% della Capogruppo, controllata al 100% da
Secciani Luciano
Persona giuridica HCS S.r.l. Società azionista al 8,53% della Capogruppo, controllata al 50% da
Secciani Luciano e al 50% da Conti Daniele
Persona giuridica Camozzi Group S.p.A. Società azionista al 6,97% della Capogruppo
Persona giuridica Olivetti S.p.A. Società azionista al 8,66% della Capogruppo
Persona giuridica Laserwall S.r.l. Società posseduta al 8,0% da HCS S.r.l.
Persona giuridica LAE S.r.l. Amministratore Unico Massimo Mauri, Consigliere e A.D. della
Capogruppo
Persona giuridica Simest S.p.A. Società azionista al 49% della Seco Asia Limited
Persona giuridica Finsystem 2.0 S.r.l. Società in cui un familiare stretto del Chief Innovation Officer,
Gianluca Venere, detiene, direttamente o indirettamente, una quota
dei diritti di voto maggiore del 20%
Persona giuridica Solenica, Inc. Società in cui il Consigliere Indipendente, Diva Tommei, detiene,
direttamente o indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20%
dei diritti di voto
Persona giuridica Arcdata Società in cui un familiare stretto del Consigliere Indipendente, Diva
Tommei, detiene, direttamente o indirettamente, una quota maggiore
o uguale al 20% dei diritti di voto
Persona giuridica Peter Pan Holding S.r.l. Società in cui il Consigliere e A.D. del Gruppo, Massimo Mauri, detiene,
direttamente o indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20%
dei diritti di voto
Persona giuridica SPEM S.r.l. Tufarelli Luca, socio dello Studio Legale, detiene il 100% della Società
SPEM S.rl.l., la quale è azionista al 0,74% della Capogruppo
Persona giuridica Studio Legale Ristuccia Tufarelli &
Partners
Tufarelli Luca, socio dello Studio Legale, detiene il 100% della Società
SPEM S.rl.l., la quale è azionista al 0,74% della Capogruppo
Persona giuridica Lomarini & Lomarini Constultant S.r.l. Società controllata dal Consigliere della Società Luciano Lomarini

Persona giuridica DSA S.r.l. Società azionista al 18,80% della Capogruppo, controllata al 100% da Conti Daniele

Persona giuridica HSE S.r.l. Società azionista al 18,77% della Capogruppo, controllata al 100% da Secciani Luciano

Società in cui un familiare stretto del Chief Innovation Officer, Gianluca Venere, detiene, direttamente o indirettamente, una quota dei diritti di voto maggiore del 20%

Società in cui il Consigliere Indipendente, Diva Tommei, detiene, direttamente o indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto

Società in cui un familiare stretto del Consigliere Indipendente, Diva Tommei, detiene, direttamente o indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto

Società in cui il Consigliere e A.D. del Gruppo, Massimo Mauri, detiene, direttamente o indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto

Persona giuridica SPEM S.r.l. Tufarelli Luca, socio dello Studio Legale, detiene il 100% della Società SPEM S.rl.l., la quale è azionista al 0,74% della Capogruppo Tufarelli Luca, socio dello Studio Legale, detiene il 100% della Società

SPEM S.rl.l., la quale è azionista al 0,74% della Capogruppo

Persona giuridica Lomarini & Lomarini Constultant S.r.l. Società controllata dal Consigliere della Società Luciano Lomarini

Elenco Parti correlate Tipologia e principale rapporto di correlazione
Persona giuridica EQValue Guzzo Pierpaolo, azionista al 37,5% della società EQValue S.r.l. e
Presidente del Collegio Sindacale dell'Emittente; Maurizio Baldassarini
azionista al 32,5% della società EQValue S.r.l. e Sindaco Supplente
dell'Emittente, nominato in data 1 marzo 2021
Daniele Conti Presidente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Massimo Mauri Amministratore Delegato della Capogruppo, nominato in data
01/03/2021
Claudio Catania Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Emanuela Sala Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Luca Tufarelli Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Luciano Lomarini Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Michele Secciani Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Elisa Crotti Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in
data 05/05/2021
Valentina Montanari Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in
data 22/12/2022
Diva Tommei Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in
data 05/05/2021
Lorenzo Mazzini Procuratore e Dirigente preposto alla redazione dei documenti
contabili societari della Capogruppo
Davide Catani Procuratore e Chief Technology Officer della Capogruppo
Vincenzo Difronzo Procuratore e Chief Sales Officer della Capogruppo
Gianluca Venere Procuratore e Chief Innovation Officer della Capogruppo
Pierpaolo Guzzo Presidente del Collegio Sindacale della Capogruppo, nominato in data
01/03/2021
Gino Faralli Sindaco effettivo della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Fabio Rossi Sindaco effettivo della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021
Marco Badiali Sindaco supplente della Capogruppo, nominato in data 01/03/2021

Le operazioni effettuate con parti correlate rientrano nell'ordinario corso degli affari delle società e sono state regolate a condizioni di mercato. Non sono state rilevate operazioni di carattere atipico o inusuale.

I relativi effetti economici e patrimoniali sono stati elisi nel processo di consolidamento. Di seguito nella pagina seguente si presenta il dettaglio dei rapporti in essere con le parti correlate.

Valori patrimoniali CUBIT S.c.a.r.l Consiglio di
Amministrazione
Collegio Sindacale OdV e Comitati
Interni
Laserwall Finsystem 2.0 S.r.l. Studio Legale Ristuccia
Tufarelli & Partners
Totale Totale voce di bilancio Incidenza sulla voce
di bilancio
Attività finanziarie non correnti 65 0 0 0 0 0 0 65 17.431 0,37%
Crediti commerciali 87 0 0 0 5.705 0 0 5.793 49.233 11,77%
Altri crediti correnti 0 330 0 0 0 0 0 330 3.450 9,56%
Benefici verso dipendenti 0 302 0 0 0 0 0 302 2.827 10,70%
Debiti commerciali 209 0 59 68 0 0 0 336 44.009 0,76%
Altri debiti correnti 0 136 0 0 0 0 0 136 12.257 1,11%
Valori economici CUBIT S.c.a.r.l Consiglio di
Amministrazione
Collegio Sindacale OdV e Comitati
Interni
Laserwall Finsystem 2.0 S.r.l. Studio Legale Ristuccia
Tufarelli & Partners
Totale Totale voce di bilancio Incidenza sulla voce di
bilancio
Ricavi delle vendite 0 0 0 0 2.445 0 0 2.445 200.906 1,22%
Altri ricavi 0 0 0 0 249 0 0 249 4.371 5,71%
Costi per materie prime, sussidiarie,
di consumo e merci
0 0 0 0 0 0 0 0 128.982 0,00%
Costi per servizi 110 0 0 0 0 19 19 148 18.360 0,80%
Altri costi operativi 0 1.642 80 68 0 0 0 1.790 5.116 34,99%

3.5| Compensi ad amministratori, sindaci e società di revisione

I compensi riconosciuti al 31 dicembre 2022 al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, sono stati complessivamente pari a Euro 814 migliaia (Euro 706 migliaia nell'esercizio 2021) mentre quelli spettanti al collegio sindacale sono stati pari a Euro 80 migliaia (Euro 80 migliaia nell'esercizio 2021). Si rileva che nel corso dell'esercizio la Società ha inoltre contabilizzato piani di incentivazione per Euro 2.115.

I compensi alla società di revisione per la revisione del bilancio d'esercizio e consolidato ammontano complessivamente a Euro 348 migliaia per l'esercizio 2022 (Euro 204 migliaia nel 2021).

3.6| Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

Tipo di servizio Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Corrispettivo di competenza
dell'esercizio 2022
Deloitte Capogruppo 133.500
Revisione contabile Deloitte Società controllate 17.000
Deloitte Società controllate 87.000
Capogruppo 6.000
Servizi di certificazione (bonus R&D) Deloitte Società controllate 4.500
Servizi per emissione parere ex art. 2441 c.c. Deloitte Capogruppo 100.000
Totale 348.000

3.7| Eventi successivi alla chiusura del periodo

In data 13 febbraio 2023 è stato annunciato il prossimo lancio di una soluzione che prevede l'integrazione di CLEA con Google Cloud per il mercato europeo. Gli utenti di Google Cloud potranno utilizzare CLEA unitamente ai servizi di intelligenza artificiale di Google Cloud, che saranno nativamente integrati con CLEA, per generare insight sfruttando le informazioni provenienti da tutte le fonti di dato dell'azienda, tra cui ERP, CRM, MES e dispositivi collocati sul campo. CLEA sarà disponibile sul Google Cloud Marketplace e le due aziende lavoreranno insieme per supportare i clienti nell'implementazione di CLEA su Google Cloud, con un particolare focus su use case verticali in settori strategici.

Si comunica che successivamente al 31 dicembre 2022 e fino alla data di approvazione del presente documento di bilancio, non si è verificato alcun fatto che possa determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati, come determinati dallo IAS 10 paragrafo 9.

4| Attestazione della relazione finanziaria annuale ai sensi dell'art. 81-Ter del regolamento consob n. 11971 Del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

alla redazione dei documenti contabili societari di SECO S.p.A. attestano, tenuto anche conto di

      1. I sottoscritti Massimo Mauri, Amministratore Delegato e Lorenzo Mazzini, dirigente preposto quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato annuale, nel corso dell'esercizio 2022.

• è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19

• è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

    1. Si attesta, inoltre, che la relazione finanziaria annuale:
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • luglio 2002;
    1. Si attesta, che la relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

e del risultato della gestione, nonchè della situazione della Società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti. La relazione intermedia sulla gestione contiene altresì, un'analisi attendibile delle

Arezzo, 21 marzo 2023

Amministratore delegato

Massimo Mauri

Dirigente preposto alla redazione dei

Deloitte & Touche S.p.A. Via Pier Capponi, 24 50132 Firenze Italia

Tel: +39 055 2671011 Fax: +39 055 282147 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della Seco S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Seco (il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Seco S.p.A. (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

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Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Rilevazione dell'acquisizione del ramo d'azienda Camozzi Digital Descrizione dell'aspetto chiave della revisione In data 4 luglio 2022 si è perfezionato il conferimento del ramo d'azienda Camozzi Digital in Seco S.p.A. con contestuale aumento del capitale sociale della Società. Tale operazione è stata rilevata nel bilancio consolidato secondo il metodo dell'acquisizione, come previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3 – Aggregazioni aziendali, che prevede un processo di allocazione del costo dell'acquisizione (Purchase price allocation – "PPA") e ha richiesto la valutazione da parte della Direzione del fair value delle attività nette acquisite, anche mediante il supporto di un esperto indipendente. A seguito della contabilizzazione della suddetta operazione, il bilancio al 31 dicembre 2022 riflette l'allocazione del valore di Euro 49.999 migliaia in primo luogo alle attività acquisite in relazione al relativo fair value e segnatamente a: i) software per Euro 34.474 migliaia; ii) diritti di brevetto per Euro 10.314 migliaia, con correlata iscrizione di imposte differite per complessivi Euro 11.373 migliaia; l'importo residuo è stato contabilizzato ad avviamento per Euro 16.534 migliaia. In considerazione della significatività di tale operazione di aggregazione aziendale nel contesto del bilancio consolidato del Gruppo, della complessità dei processi di valutazione previsti dall'IFRS 3 e delle assunzioni effettuate dalla Direzione che, per loro natura, implicano un significativo grado di giudizio, abbiamo considerato la rilevazione dell'acquisizione del ramo d'azienda Camozzi Digital un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo. Le note illustrative del bilancio consolidato descrivono le valutazioni della Direzione e in particolare la nota "Aggregazioni aziendali" riporta l'informativa sull'acquisizione. Procedure di revisione svolte Le procedure di revisione che abbiamo svolto, avvalendoci anche del supporto di nostri esperti, hanno incluso le seguenti: analisi degli accordi relativi all'acquisizione del ramo d'azienda conferito, al fine di comprenderne i termini e le condizioni principali; colloqui con la Direzione al fine di comprendere il processo dalla stessa adottato, con il supporto dell'esperto indipendente, per la rilevazione dell'aggregazione aziendale secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 3; discussione con la Direzione e con l'esperto indipendente, anche con il supporto dei nostri esperti, sui criteri e sulle assunzioni utilizzate per l'identificazione delle attività nette acquisite e la stima dei relativi fair value; analisi della relazione predisposta dall'esperto indipendente incaricato dalla Direzione, valutandone altresì le competenze, la capacità e l'obiettività; esecuzione del ricalcolo dei valori determinati dall'esperto indipendente con il supporto dei nostri esperti.

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Abbiamo inoltre esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita dal Gruppo nel bilancio al 31 dicembre 2022 sull'aggregazione aziendale e la sua conformità rispetto a quanto previsto dall'IFRS 3.

Impairment test dell'avviamento sulla CGU Seco Northern Europe

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 include un avviamento, pari a
Euro 133.509 migliaia, allocato alla CGU Seco Northern Europe, riveniente
dall'operazione di acquisizione del Gruppo Garz & Fricke (oggi Seco Northern
Europe) effettuata nel corso dell'esercizio 2021. Tale avviamento, come
previsto dallo "IAS 36 Impairment of assets", non è ammortizzato, ma è
sottoposto a impairment test almeno annualmente mediante confronto tra il
valore recuperabile della CGU - determinato secondo la metodologia del
valore d'uso - e il valore contabile, che tiene conto sia dell'avviamento che
delle altre attività materiali e immateriali allocate alla CGU.
Il processo di impairment test, predisposto dalla Direzione con il supporto di
un esperto indipendente, presenta elementi di complessità e si basa su
assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi della
CGU, la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e
di crescita di lungo periodo (g-rate). Le assunzioni alla base del test di
impairment sono peraltro, per loro natura, influenzate da aspettative future
circa l'evoluzione delle condizioni esterne di mercato connesse anche al
business e dipendono da fattori che possono variare nel tempo. La stima dei
flussi di cassa operativi è stata effettuata facendo a riferimento al Piano
Industriale per il periodo 2023 - 2025 approvato dal Consiglio di
Amministrazione in data 9 marzo 2023.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare dell'avviamento iscritto in
bilancio, della soggettività e dell'aleatorietà delle stime attinenti la
determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del modello di
impairment, abbiamo considerato l'impairment test un aspetto chiave della
revisione del bilancio consolidato del Gruppo.
Le note illustrative del bilancio consolidato descrivono il processo di
valutazione della Direzione e la nota (4) "Avviamento" riporta l'informativa
sulla metodologia e i parametri del test di impairment.
Procedure di revisione
svolte
Le procedure di revisione che abbiamo svolto, avvalendoci anche del
supporto di nostri esperti, hanno incluso le seguenti:

comprensione e rilevazione del processo e dei controlli rilevanti posti in
essere dalla Direzione per la predisposizione e approvazione
dell'impairment test;

comprensione delle modalità usate dalla Direzione, con il supporto
dell'esperto indipendente, per la determinazione del valore d'uso della
CGU, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati dalla Direzione per lo
sviluppo dell'impairment test;

analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa e dei parametri utilizzati
dalla Direzione per il test di impairment. A tal fine abbiamo esaminato
dati macroeconomici e di settore e ripercorso le modalità di
determinazione di WACC e g-rate adottate dalla Direzione;

analisi della relazione predisposta dall'esperto indipendente incaricato
dalla Direzione, valutandone altresì le competenze, la capacità e
l'obiettività;

verifica della corretta determinazione del valore contabile delle attività e
passavità attribuito alla CGU;

verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la
determinazione del valore d'uso della CGU con il supporto dei nostri
esperti;

verifica della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione.
Abbiamo inoltre esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita dal
Gruppo nel bilancio al 31 dicembre 2022 sull'impairment test e la sua
conformità rispetto a quanto previsto dallo IAS 36.
Recuperabilità delle attività relative ai costi per lo sviluppo di nuovi prodotti
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 include attività relative a costi per
lo sviluppo di nuovi prodotti per Euro 23.450 migliaia (Euro 16.497 migliaia al
31 dicembre 2021).
L'iscrizione di tali attività richiede la verifica dei requisiti previsti dal principio
contabile internazionale "IAS 38 – Attività immateriali"; e successivamente
l'eventuale verifica della recuperabilità dei valori iscritti, con conseguente
formulazione di stime da parte della Direzione, caratterizzate da significativo
grado di giudizio.
In considerazione del valore dell'attività in oggetto, della complessità e degli
elementi di giudizio connessi, abbiamo considerato la verifica della
recuperabilità delle attività relative a costi di sviluppo un aspetto chiave
dell'attività di revisione.
Le note illustrative del bilancio consolidato descrivono il processo di
valutazione della Direzione e la nota (2) "Immobilizzazioni immateriali"
riporta l'informativa in relazione alla voce in esame.
Procedure di revisione Le procedure di revisione che abbiamo svolto hanno incluso le seguenti:
svolte
comprensione dei processi aziendali e dei controlli rilevanti a presidio
della valutazione circa la recuperabilità degli investimenti in costi di
sviluppo;

colloqui con la Direzione aziendale, finalizzati alla comprensione delle
caratteristiche dei progetti;

analisi, su base campionaria, degli incrementi intervenuti nell'esercizio,

ponendo particolare attenzione al rispetto dei requisiti richiesti dal

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  • principio contabile "IAS 38 Intangible assets" per la capitalizzazione
  • delle attività generate internamente;
  • analisi delle principali assunzioni adottate dalla Direzione in sede di redazione del bilancio dell'esercizio precedente con i dati e le informazioni consuntive dell'esercizio 2022 al fine di valutare la ragionevolezza e attendibilità delle stesse;
  • verifica, su base campionaria, sull'esistenza di adeguati flussi di cassa futuri stimati associati ai progetti di sviluppo con riferimento ai quali sono stati capitalizzati costi.

Abbiamo inoltre esaminato l'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative relativamente ai costi di sviluppo e la sua conformità rispetto ai principi contabili di riferimento.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Seco S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
  • Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo.
  • Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
  • Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento.
  • Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
  • Abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame,

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che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'Assemblea degli Azionisti della Seco S.p.A. ci ha conferito in data 1° marzo 2021 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Seco S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Alcune informazioni contenute nelle note illustrative al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Seco S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98,

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con il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli Amministratori della Seco S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n.254.

Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Gianni Massini Socio

Firenze, 28 marzo 2023

Attività Importo Euro/000
Revisione contabile 133.5
Revisione contabile altre società del gruppo 104.0
Servizi di attestazione 9.0
Altri servizi (inclusa attività per IPO)
Totale 246.5

SECO SpA Via A. Grandi 20 – 52100 Arezzo (AR) Italy VAT n. 00325250512 Business Registry n. 4196 Arezzo REA n. 70645