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Seco Annual Report 2022

Mar 29, 2023

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Annual Report

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SECO S.p.A.

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022

SECO S.p.A. Sede in Arezzo, via A. Grandi 20 Capitale sociale Euro 1.153.965,12 P IVA n. 00325250512 Registro Imprese di Arezzo n. 4196

ORGANI SOCIALI 3
RELAZIONE SULLA GESTIONE 4
Quadro economico di riferimento e andamento del settore 4
Andamento della gestione 4
Ricerca e Sviluppo e innovazione tecnologica 6
Andamento dei ricavi delle vendite 6
Eventi di rilievo 7
Risultati Economici 8
Risultati Patrimoniali 10
Informazioni Finanziarie 11
Indicatori alternativi di performance 12
Rischi e incertezze 16
Prevedibile evoluzione della gestione 17
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2022 19
Situazione patrimoniale – finanziaria 19
Conto economico 20
Conto economico complessivo 20
Rendiconto finanziario 21
Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto 22
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SEPARATO SECO S.P.A. AL 31 DICEMBRE 2022 23
Principi contabili e criteri di valutazione 23
Rapporti con Parti Correlate 51
Note alle poste della situazione patrimoniale-finanziaria 57

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2023

Presidente Daniele Conti
Amministratore Delegato Massimo Mauri
Consiglieri Claudio Catania
Emanuela Sala
Luca Tufarelli
Luciano Lomarini
Michele Secciani
Elisa Crotti
Valentina Montanari1
Diva Tommei

Collegio Sindacale

In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2023

Sindaci Effettivi Pierpaolo Guzzo (Presidente)
Gino Faralli
Fabio Rossi
Sindaci Supplenti Marco Badiali
Maurizio Baldassarini

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Lorenzo Mazzini

Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A.

In carico fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2029

1 Nominata per cooptazione dal Consiglio di Amministrazione del 22 dicembre 2022 in sostituzione del Consigliere Prof.ssa Giovanna Mariani, deceduta in data 4 novembre 2022. Il Consigliere rimarrà in carica sino alla prossima Assemblea degli azionisti, chiamata a pronunciarsi sulla conferma della nomina fino alla scadenza del mandato dell'intero Consiglio.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Quadro economico di riferimento e andamento del settore

La Società da tempo opera con successo nell'ambito dell'alta tecnologia nella miniaturizzazione del computer e dell'Internet delle Cose o Internet of Things (IoT). In un mercato caratterizzato da una profonda evoluzione e da un'importante crescita, da sempre la Società si distingue per le soluzioni innovative e personalizzate che garantisce ai propri clienti.

La diffusione delle tecnologie digitali sta definendo un nuovo scenario: l'era dei dispositivi interconnessi, degli analytics e dell'intelligenza artificiale. Il numero sempre crescente di dispositivi intelligenti, in grado di elaborare il dato alla fonte (edge computing) e collegati in rete tra loro e con il cloud, sta aprendo le porte alla nascita di nuovi modelli di business, creando enormi opportunità di sviluppo e contribuendo a migliorare la qualità della vita e la sicurezza delle persone. L'evoluzione di tecnologie quali il Cloud, i Big Data e gli Analytics, l'Intelligenza Artificiale e l'Internet of Things ha accelerato in tutto il mondo la trasformazione digitale dei processi aziendali e del modo in cui le imprese approcciano la creazione, l'erogazione e la fruizione di prodotti e servizi di ICT. In un contesto come quello odierno, in cui velocità di esecuzione e time-to-market sono elementi imprescindibili non solo per la competitività ma per la sopravvivenza delle aziende, stiamo osservando in tutto il mondo una forte spinta verso la digitalizzazione. Questa tendenza si è inoltre amplificata in ambito industriale, dove le aziende di tutti i principali settori richiedono sempre di più digitalizzazione e interconnessione dei loro prodotti. Il cambiamento climatico, da una parte, e le questioni legate all'approvvigionamento delle materie prime e dell'energia, dall'altra, stanno delineando uno scenario che impone di accelerare sempre di più la transizione energetica. In questo contesto, la digitalizzazione avrà un ruolo primario, offrendo, tramite l'Intelligenza Artificiale, strumenti avanzati a supporto delle energie rinnovabili e per l'efficientamento energetico e la riduzione dei consumi dei dispositivi ad uso industriale e domestico. Gli importanti programmi di rilancio ed incentivazione degli investimenti in corso di attuazione da parte di numerosi Paesi nel mondo contribuiranno ad accelerare ulteriormente tali trend, portando il mercato dei dispositivi connessi e dell'IoT a crescite con tassi ampiamente superiori alla doppia cifra, come rilevato da tutti i più autorevoli studiosi del settore.

Andamento della gestione

Negli ultimi anni il mercato dei prodotti e servizi riferibili al tema dell'"Internet delle Cose" (IoT) è risultato costantemente in crescita, sia a livello Consumer che Industrial. Seco svolge un ruolo di leader in questo mercato, fornendo i suoi sistemi embedded a clienti operanti in numerosi "settori verticali" quali robotica, difesa, automotive, wellness, biomedicale, industrial automation. Coerentemente con la strategia di investimento e di sviluppo e con l'obiettivo di espandere la propria attività al fine di confermare il proprio ruolo di player di riferimento, Seco ha operato delle operazioni di crescita per linea esterna.

Nel mese di marzo 2022, Impresa Pizzarotti & C. S.p.A., azienda leader nella progettazione e realizzazione di infrastrutture stradali, ferrovie e aeroportuali ed opere di edilizia sanitaria e residenziale, ha scelto CLEA, la

piattaforma software di IoT e AI sviluppata da Seco, per abilitare la gestione "intelligente" di infrastrutture stradali e ospedaliere tramite una serie di applicazioni e funzionalità di alto valore aggiunto. Pizzarotti e SECO hanno lavorato insieme allo sviluppo di una soluzione hardware e software per monitorare lo stato di operatività e i consumi energetici di tali infrastrutture, per consentire agli utilizzatori di individuare le più opportune azioni di miglioramento e riduzione dell'impatto ambientale, accelerando un percorso di transizione verso un modello di smart cities sicuro e sostenibile.

La piattaforma consente di applicare ai flussi di dati provenienti dal cantiere dei modelli di intelligenza artificiale e machine learning, che, sfruttando metodi geotecnici ed ingegneristici, possono supportare gli addetti ai lavori nella gestione degli scavi. Ciò consente di ottimizzare l'intero progetto di realizzazione di un edificio o un'infrastruttura automatizzando i processi, riducendone i costi e monitorando i fattori di rischio per incrementare il livello di sicurezza delle operazioni.

Sempre in marzo 2022, Seco ed Exein S.p.A. hanno annunciato di aver avviato una partnership industriale volta ad introdurre, all'interno dei dispositivi Seco, una soluzione software specificamente dedicata alla cybersecurity e al rafforzamento dei livelli di protezione e sicurezza dell'offerta edge-to-IA di Seco. Exein, azienda leader nell'Embedded Security con sede a Roma e a San Francisco, ha sviluppato il primo ecosistema di sicurezza per il ciclo di sviluppo e gestione per dispositivi IoT: un'innovativa soluzione open-source che, grazie ad algoritmi proprietari e di intelligenza artificiale on Edge, consente di individuare e neutralizzare eventuali minacce cyber, definendo tempestivamente le azioni correttive da intraprendere senza compromettere l'operatività dei dispositivi collocati sul campo. Le soluzioni Exein saranno a disposizione dei clienti Seco come servizio aggiuntivo alle funzionalità di edge computing e di IA offerte da CLEA, secondo un modello Software-as-a-Service (SaaS) modulare, per consentire anche a questi ultimi di disegnare offerte personalizzate e ad alto valore aggiunto per i propri utilizzatori finali. In particolare, le soluzioni Exein Pulsar e Cosmo sono disponibili by-design su tutti i prodotti harware e software di Seco a partire da settembre 2022, con possibilità di estendere l'installazione del pacchetto cybersecurity a device già esistenti sul campo.

Alla fine del mese di aprile 2022, Seco e Camozzi Digital, società specializzata nella digitalizzazione dei processi industriali e parte del Gruppo Camozzi, leader nella produzione di componenti e sistemi per l'automazione industriale, hanno siglato un accordo di partnership con l'obiettivo di accelerare la crescita nel mercato globale dell'Industrial Internet of Things (IIoT). Si rinvia ai paragrafi successivi per una descrizione esaustiva della ratio di questa operazione.

Nel mese di settembre 2022 è stata annunciata una nuova partnership industriale, mirata ad aumentare la scala dei dati analizzabili da CLEA, in particolare nelle applicazioni per Smart cities e Smart infrastructures, tra Seco e Libelium Comunicaciones Distribuidas S.L. Libelium offre un ricco catalogo di dispositivi e sensori IoT per aziende e città, in grado di supportare i processi decisionali, incrementando profittabilità, sostenibilità ed accessibilità dei dati; fornisce, inoltre, soluzioni software basate su algoritmi di intelligenza artificiale per numerosi ambiti tra cui l'Agrifood, il monitoraggio ambientale, le Smart cities e le infrastrutture. Questa partnership consente a SECO di introdurre una gamma di soluzioni ad alto valore aggiunto nella propria offerta, con l'obiettivo di fornire ai clienti

soluzioni sempre più complete, dall'estrazione dei dati dal campo alla loro elaborazione in tempo reale grazie agli algoritmi di intelligenza artificiale di CLEA.

Ricerca e Sviluppo e innovazione tecnologica

Nel corso del 2022, Seco si è fortemente impegnata per garantire un elevato livello di innovazione, integrazione e valore aggiunto nelle soluzioni realizzate in base alle specifiche esigenze di clienti attivi in settori quali Biomedicale, age, Fitness, Industriale, Smart Cities, Trasporti e Vending. La genesi di un nuovo prodotto inizia dallo studio del mercato di riferimento, al fine di coglierne le esigenze e le tendenze ritenute maggiormente significative. Su tale attività si innestano i processi di Ricerca e Sviluppo di SECO, volti alla necessità di creazione e commercializzazione di prodotti non solo innovativi ma anche rispondenti ad una domanda di mercato, potenziale o attuale. Inoltre, la costante tensione all'innovazione da parte di tutti gli operatori del settore è un elemento che può rendere obsoleto un vantaggio competitivo. Per far fronte a tale rischio, la Società dedica molte risorse all'attività di Ricerca e Sviluppo, alla quale nel corso del 2022 ha destinato circa il 5% del proprio fatturato. L'attività di Ricerca e Sviluppo è centrale nel modello di business di SECO e si sviluppa sia internamente che attraverso partnership con aziende tecnologiche di livello internazionale, con istituti di ricerca e poli universitari. All'attività di Ricerca e Sviluppo è demandato lo sviluppo e la progettazione delle soluzioni tecnologiche basate su sistemi integrati, moduli standard e custom, soluzioni software di IoT e AI destinate ai clienti e ai mercati di riferimento di Seco.

Andamento dei ricavi delle vendite

In Migliaia di Euro 2022 2021 Variazioni %
EMEA 94.194 64.957 29.238 45,01%
-di cui Italia 73.278 53.214 20.064 37,70%
USA 15.443 11.305 4.139 36,61%
APAC 7.983 3.532 4.451 125,99%
Resto del Mondo 3.189 854 2.335 273,57%
Ricavi per area geografica 120.809 80.647 40.162 49,80%

I ricavi delle vendite sono esposti al netto degli sconti e abbuoni.

Nel corso del 2022 i ricavi delle vendite hanno registrato un incremento considerevole del 49,80% rispetto all'esercizio precedente passando da Euro 80.647 migliaia ad Euro 120.809 migliaia.

Tale variazione positiva è riconducibile all'aumento del volume d'affari registrato da Seco in tutte le Regioni: il mercato dell'area EMEA registra una crescita del 45,01%, USA del 36,61%, APAC del 125,99% e il resto del mondo del 273,57%.

Eventi di rilievo

In data 4 luglio 2022 è stato perfezionato il conferimento da parte di Camozzi Digital S.r.l. di un ramo d'azienda che comprende sia personale impegnato nello sviluppo di algoritmi e di applicazioni di AI, sia asset di proprietà intellettuale, quali brevetti e algoritmi. Il conferimento è stato effettuato in parziale esecuzione della delega conferita dall'Assemblea del 19 novembre 2021 al Consiglio di Amministrazione di Seco ai sensi dell'art. 2243 c.c. ed ha comportato l'emissione di n. 7.971.583 nuove azioni ordinarie – pari al 6,73% del capitale sociale di Seco – riservate a Camozzi Digital, ad un prezzo di Euro 6,2722 per azione per un valore complessivo del ramo d'azienda conferito di Euro 49.999 migliaia.

Grazie all'integrazione delle app conferite con il ramo d'azienda da Camozzi Digital, Seco sarà in grado di presentare due versioni di CLEA dedicate al mondo industriale – CLEA Smart HMI e CLEA Smart Factory – con le quali Seco potrà completare ulteriormente la propria value proposition ed attrarre ulteriori opportunità di business in ambito edge computing e SaaS.

Il conferimento sopradescritto si inserisce all'interno di un più ampio accordo di partnership fra Seco e la Società Camozzi. In particolare, Seco e Camozzi hanno siglato un accordo industriale pluriennale in base al quale Camozzi Digital ha acquistato licenze CLEA per Euro 3,6 milioni. L'accordo prevede, inoltre, che le aziende del Gruppo Camozzi acquistino soluzioni hardware quali edge platforms, IoT gateways e HMI realizzati da Seco, rispetto alle quali è stato concesso un first right of refusal and right to match a favore di Seco. Le attività nette conferite nell'operazione di cessione del ramo d'azienda hanno un fair value pari a Euro 49.999.363,89. La differenza fra il fair value del ramo d'azienda conferito ed il valore netto contabile delle attività traferite è di Euro 45.940.908,89. I valori netti contabili del ramo conferito sono composti da: una partecipazione totalitaria detenuta nel capitale sociale della Camozzi Digitalne Tehnologije D.o.o. (ora SECO BH D.o.o.) (Euro 10.738,00), un contratto e relativo rapporto di credito per finanziamento soci verso Camozzi Digitalne Tehnologije D.o.o. (ora SECO BH D.o.o.) (Euro 20.000,00) e da diritti di proprietà intellettuale iscritti nelle immobilizzazioni immateriali (Euro 4.027.716,50). In particolare, i diritti di proprietà intellettuale oggetto di conferimento sono: la piattaforma software denominata "DRM" e "CyberMes"; brevetti, algoritmi e il know-how, ossia l'approccio metodologico in oltre dieci anni di attività di sviluppo che comprende: le scelte tecnologiche architetturali; l'architettura IoT dei prodotti/servizi di Camozzi Digital; i prodotti software, i prodotti hardware.

Secondo quanto previsto dai principi contabili internazionali, è stata eseguita la Purchase Price Allocation (PPA) da parte di un perito indipendente, ovvero l'identificazione a fair value delle attività immateriali identificate nel ramo d'azienda conferito da Camozzi Digital alla data di acquisizione del controllo da parte di Seco ed è stato identificato, secondo quanto previsto dall'IFRS 3, l'avviamento, ovvero la differenza residuale tra il corrispettivo corrisposto per l'acquisto del complesso aziendale e il valore netto degli importi delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili, valutate a fair value alla date di acquisizione. In merito al periodo di valutazione del processo di Purchase Price Allocation (PPA) previsto dall'IFRS 3, la Società si è avvalsa di iscrivere inizialmente tale differenza all'interno della voce avviamento ed entro la chiusura dell'esercizio sono stati iscritti i fair values delle attività acquisite come segue:

  • Fair value della partecipazione totalitaria detenuta nel capitale sociale della Camozzi Digitalne Tehnologije D.o.o. (ora SECO BH D.o.o.) per Euro 66.503,71;
  • Credito finanziario per Euro 20.000,00;
  • Immobilizzazioni Immateriali per Euro 34.473.512,36 relative alla voce software e per Euro 10.313.901,02 relative alla voce brevetti;
  • Avviamento per Euro 16.498.179,17.

L'identificazione e valutazione a fair value delle attività acquisite con il conferimento del ramo d'azienda, all'interno del processo di PPA, ha comportato l'iscrizione della relativa fiscalità differita sul valore non fiscalmente riconosciuto degli intangibles per Euro 11.372.733,37.

Risultati Economici

In riferimento ai risultati economici per i quali si rimanda allo schema di conto economico, si riportano i commenti sulle variazioni principali al 31 dicembre 2022 e 2021.

In un anno segnato dal perdurare delle difficoltà economiche e sociali a livello mondiale, derivanti anche dal conflitto tra Russia e Ucraina e nonostante le difficoltà economiche causate dall'aumento del costo delle materie prime e dei componenti elettronici, le difficoltà del loro reperimento sul mercato ed un rallentamento dei tempi di fornitura, Seco continua a sostenere e rafforzare la propria posizione sul mercato dell'Edge computer e dell'IoT, conseguendo un importante risultato di crescita del fatturato rispetto all'anno precedente. Infatti, nel corso del 2022 i ricavi delle vendite come detto hanno registrato un incremento considerevole del 49,8% rispetto all'esercizio precedente (da Euro 80.647 migliaia ad Euro 120.809 migliaia).

Gli altri ricavi e proventi passano da Euro 2.883 migliaia al 31 dicembre 2021 ad Euro 3.982 migliaia al 31 dicembre 2022, a con un incremento di Euro 1.099 migliaia (+38,13%), principalmente legato all'incremento degli altri ricavi da gestioni non specifiche.

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, al netto della variazione delle rimanenze sono pari ad Euro 73.893 migliaia ed Euro 48.842 migliaia rispettivamente per gli esercizi 2022 e 2021, con un incremento pari al 51,29%. Tale incremento deriva dalla cospicua variazione positiva del fatturato e dall'aumento generalizzato dei costi di fornitura della componentistica, dovuto ai ritardi e alle difficoltà di approvvigionamento lungo tutta la catena di fornitura.

Nella seguente tabella viene evidenziato il dettaglio e la variazione dei costi spese per servizi registrati nell'esercizio 2022 rispetto all'esercizio 2021.

(Valori in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2022 2021
Spese di trasporto 2.752 2.322 430
Costi per provvigioni 2.462 1.418 1.045
Costi per noleggi e leasing operativi 848 438 409
Costi di manutenzione 184 294 (110)
Costi per consulenza 2.617 1.670 947
Oneri bancari 90 57 32
Costi amministrativi e per utilities 1.536 936 600
Altre imposte e tasse 167 143 23
Costi per lavorazioni esterne 1.669 773 896
Costi per marketing 696 571 125
Costi assicurativi 218 647 (429)
Costi per servizi 13.237 9.269 3.968

I costi per servizi registrano un incremento di Euro 3.968 migliaia (+42,81%) passando da Euro 9.269 migliaia nel 2021 a Euro 13.237 migliaia nel 2022, incremento meno che proporzionale rispetto all'incremento dei ricavi.

I costi per il personale subiscono un incremento nel 2022 rispetto al 2021. Più precisamente tali costi passano da Euro 14.570 migliaia nel 2021 a Euro 16.297 migliaia nel 2022. Il suddetto incremento è meno che proporzionale rispetto all'aumento del fatturato, grazie allo sfruttamento dell'effetto della leva operativa.

Gli ammortamenti passano da Euro 6.333 migliaia nel 2021 ad Euro 10.665 migliaia nel 2022. L'incremento registrato nell'esercizio è attribuibile agli investimenti realizzati nel corso del 2022 e negli esercizi precedenti, principalmente riconducibili: (i) al sensibile incremento delle immobilizzazioni immateriali (software e brevetti) a seguito dell'operazione di conferimento del ramo d'azienda da parte di Camozzi Digital e dall'incremento degli investimenti in progetti di sviluppo; (ii) all'incremento degli investimenti in attrezzatura di produzione e di progettazione tra le immobilizzazioni materiali.

Le svalutazioni crediti e accantonamenti a fondo rischi ammonta ad Euro 41 migliaia nel 2022, mentre era zero nel 2021, tale incremento è imputabile unicamente all'accantonamento al Fondo Indennità Suppletiva Clientela (FISC).

Gli altri costi operativi passano da Euro 2.291 migliaia nel 2021 ad Euro 2.858 migliaia nel 2022, con un incremento pari ad Euro 567 migliaia (+24,76%) principalmente riconducibile a: (i) incremento dei costi per compensi al consiglio di amministrazione; (ii) incremento degli altri costi operativi.

La gestione finanziaria, comprensiva dell'effetto di proventi finanziari, oneri finanziari e utile/(perdita) su cambi, registra un risultato negativo di Euro 2.080 migliaia per l'esercizio chiuso nel 2022, con un peggioramento rispetto al 2021 di Euro 1.875 migliaia, riconducibile ad un amento più che proporzionale degli interessi passivi su

finanziamenti concessi a società controllate nonché delle perdite su cambi per un negativo andamento delle dinamiche dei tassi di cambio rispetto all'incremento degli interessi attivi su finanziamenti.

Il risultato dell'esercizio 2022 mostra un utile pari ad Euro 5.831 migliaia, a fronte di un utile di Euro 2.470 migliaia nel 2021.

Risultati Patrimoniali

In riferimento ai risultati patrimoniali per i quali si rimanda allo schema di stato patrimoniale, si riportano i commenti sulle variazioni principali al 31 dicembre 2022 e 2021.

Il totale delle attività non correnti passa da Euro 234.298 migliaia al 31 dicembre 2021 a Euro 306.005 migliaia al 31 dicembre 2022, con un incremento di Euro 71.707 migliaia, dovuto principalmente:

  • all'aumento netto della voce "Immobilizzazioni immateriali" per Euro 43.033 migliaia, derivante dagli investimenti in sviluppo di nuove tecnologie e prodotti, nonché dal sensibile incremento delle voci dei software e dei brevetti a seguito dell'operazione di conferimento del ramo d'azienda da parte di Camozzi Digital e l'iscrizione dei fair value degli elementi attivi acquisiti.
  • all'iscrizione dell'avviamento per Euro 16.498 migliaia di cui all'operazione di conferimento sopracitata, che nasce come differenza tra il fair value delle Azioni di Seco attribuite a Camozzi Digital ed il fair value degli elementi attivi e passivi del ramo d'azienda acquisito.
  • all'aumento delle "attività finanziarie non correnti" per Euro 10.598 derivante principalmente dall'incremento del valore del Mark to Market dei contratti derivati sottoscritti da Seco e dall'aumento del valore delle partecipazioni in imprese controllate e collegate per Euro 434 migliaia, parzialmente compensato dalla riclassifica della quota a breve termine dei finanziamenti attivi intercompany per Euro 5.431 migliaia.

Il totale delle attività correnti passa da Euro 120.589 migliaia al 31 dicembre 2021 a Euro 129.988 migliaia al 31 dicembre 2022, con un incremento di Euro 9.399 migliaia. Tale incremento deriva principalmente:

  • dall'assunzione dell'attivo corrente, ed in particolare del magazzino, che passa da Euro 43.826 migliaia del 2021 a Euro 55.392 migliaia del 2022;
  • dall'incremento dei "Crediti commerciali", in aumento di Euro 11.224 migliaia rispetto all'esercizio precedente, riconducibile principalmente all'incremento dei volumi di vendita come evidenziato dall'aumento dei ricavi;

Tali effetti sono stati parzialmente compensati:

  • dal decremento della voce "Disponibilità liquide", in diminuzione di Euro 19.859 migliaia, per la quale si rinvia alla paragrafo "Informazioni finanziarie";
  • dal decremento dei "Crediti Tributari" per Euro 1.170 migliaia.

Il totale delle passività non correnti passa da 142.705 migliaia al 31 dicembre 2021 ad Euro 147.685 migliaia al 31 dicembre 2022, con un incremento di Euro 4.980 migliaia. In particolare, le principali variazioni hanno interessato:

  • l'incremento delle passività fiscali per imposte differite che passano da Euro 52 migliaia del 2021 ad Euro 14.715 migliaia nel 2022 con un incremento pari ad Euro 14.664 migliaia; tale incremento è legato all'identificazione e valutazione a fair value delle attività acquisite con il conferimento del ramo d'azienda Camozzi Digital, all'interno del processo di PPA, che ha comportato l'iscrizione della relativa fiscalità differita sul valore non fiscalmente riconosciuto degli intangibles. L'aumento è inoltre legato all'iscrizione della fiscalità differita a seguito dall'incremento del valore del Mark to Market dei contratti derivati.
  • Il decremento netto dei debiti finanziari non correnti che passano da Euro 137.929 migliaia nel 2021 ad Euro 129.121 migliaia nel 2022 con un decremento pari ad Euro 8.807 migliaia; tale decremento è legato all'effetto combinato derivante dal graduale rimborso delle quote capitali e dalla riclassifica nelle passività correnti delle quote a breve dei finanziamenti stipulati precedentemente al 2022.

Il totale delle passività correnti passa da Euro 65.507 migliaia al 31 dicembre 2021 a Euro 76.625 migliaia al 31 dicembre 2022, con un incremento di Euro 11.117 migliaia, principalmente per: (i) Euro 9.499 migliaia per l'incremento del debito finanziario verso gli istituti di credito conseguente alla politica di espansione che ha caratterizzato l'esercizio 2022 e Euro 494 per il decremento della quota corrente dei debiti finanziari non correnti; (ii) per Euro 628 migliaia per l'incremento della voce dei debiti tributari; (iii) Euro 1.627 migliaia per l'incremento dei debiti commerciali conseguente all'incremento dei volumi di attività registrato dalla Società nel 2022.

Tali effetti sono stati parzialmente compensati dal decremento degli altri debiti correnti per Euro 190 migliaia.

Informazioni Finanziarie

(Valori in migliaia di euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Disponibilità liquide Seco S.p.A. all'inizio dell'esercizio 36.734 13.899
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 36.734 13.899
Flusso di cassa derivante dall'attività operativa (A) (3.551) 12.131
Flusso di cassa derivante dall'attività di investimento (B) (9.651) (191.490)
Flusso di cassa derivante dall'attività finanziaria (C) (6.656) 202.194
Variazione netta cassa e disponibilità liquide (A+B+C) (19.859) 22.835
Cassa e disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 16.875 36.734

Nella seguente tabella è rappresentato il prospetto dei flussi finanziari per gli esercizi chiusi il 31 dicembre 2022 e 2021.

Al 31 dicembre 2022, l'attività operativa ha assorbito cassa per Euro 3.551 migliaia, in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di Euro 15.683 migliaia (flusso di casso attività operativa 2021 pari a 12.131 migliaia). Tale variazione è principalmente riconducibile all'effetto combinato dei seguenti fattori: (i) incremento del flusso finanziario prima delle variazioni del capitale circolante netto per Euro 9.080 migliaia, in particolar modo per effetto del risultato netto dell'esercizio e degli ammortamenti delle immobilizzazioni, (ii) minore assorbimento di liquidità

con riferimento alla variazione crediti commerciali per Euro 1.661 migliaia rispetto all'esercizio precedente, (iii) minore assorbimento di liquidità con riferimento alla variazione delle rimanenze per Euro 2.627 migliaia rispetto all'esercizio precedente, (iv) assorbimento della liquidità derivante dalla variazione dei debiti verso fornitori per Euro 19.188 migliaia rispetto all'esercizio precedente, (v) altre variazioni negative del capitale circolante per Euro 9.862 migliaia, principalmente riconducibili agli interessi pagati e alla variazione dei crediti e debiti tributari e correnti.

L'attività di investimento ha assorbito cassa per Euro 9.651 migliaia, in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di Euro 181.839 migliaia. Gli investimenti hanno riguardato: (i) assorbimento di liquidità per investimenti in immobilizzazioni immateriali, per Euro 6.033 migliaia, legata principalmente alla capitalizzazione di costi per sviluppo e all'implementazione dei sistemi software; (ii) assorbimento di liquidità per investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 3.155 migliaia.

La gestione finanziaria ha assorbito cassa per Euro 6.656 migliaia, in diminuzione rispetto alla generazione di cassa dell'esercizio precedente di Euro 208.849 migliaia. Tale variazione è principalmente riconducibile all'effetto combinato di: (i) assorbimento di liquidità per rimborso finanziamento per Euro 9.302 migliaia rispetto a Euro 6.912 migliaia nel 2021; (ii) generazione di liquidità per la diminuzione delle passività finanziarie correnti per Euro 9.326 (iii) acquisto di azioni proprie per Euro 5.311 migliaia.

A seguito di quanto sopra descritto, le disponibilità liquide al 31 dicembre 2022 risultano pari a 16.875 migliaia rispetto ad un saldo 2021 pari ad 36.734 migliaia.

Indicatori alternativi di performance

Nelle seguenti tabelle sono evidenziati gli indicatori economici e finanziari utilizzati da Seco per monitorare l'andamento economico e finanziario, nonché le modalità di determinazione degli stessi.

Allo scopo di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario della Società, gli Amministratori hanno individuato alcuni indicatori alternativi di performance ("IAP" ovvero "Indicatori Alternativi di Performance").

Per una corretta interpretazione di tali IAP si evidenzia quanto segue:

  • gli IAP sono costruiti a partire dai dati storici e non sono indicativi dell'andamento futuro della Società. Nello specifico essi sono estratti dal Bilancio di esercizio di Seco.
  • gli IAP non sono misure la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili internazionali (IFRS) e, pur essendo derivati dal Bilancio di esercizio, non sono soggetti a revisione contabile.
  • gli IAP non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS).
  • le definizioni degli IAP utilizzati dalla Società, in quanto non rivenienti dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altre società e quindi con esse comparabili.
  • gli IAP utilizzati da Seco risultano elaborati con continuità e omogeneità di definizione.

Nella seguente tabella sono evidenziati i principali indicatori alternativi di performance relativi ai dati economici e patrimoniali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(valori in migliaia di euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
EBITDA 18.496 8.855
EBITDA adjusted 20.939 12.828
ROE (Return on Equity) 2,75% 1,68%
Indebitamento finanziario netto (135.529) (120.972)
Indebitamento finanziario netto adjusted (51.970) (30.472)

EBITDA – Questo indicatore è utilizzato da Seco come financial target e rappresenta un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative.

Il rilevante incremento tra il 2022 e il 2021 (Euro 9.642 migliaia, +108,89%) è riconducibile all'incremento complessivo dei ricavi di vendita e altri ricavi operativi (incremento pari a Euro 41.261 migliaia) che hanno compensato più che proporzionalmente: (i) l'incremento dei costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, al netto della variazione delle rimanenze (incremento per Euro 25.051 migliaia); (ii) l'incremento dei costi per servizi ed altri costi operativi (incremento per Euro 4.535 migliaia); (iii) l'incremento del costo del personale (incremento per Euro 1.727 migliaia).

Si riporta di seguito il dettaglio del conteggio dal quale emerge l'EBITDA per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

In Migliaia di Euro 2022 2021 Variazione %
Totale ricavi e proventi operativi 124.792 83.530 41.261 49,40%
Costi per servizi, merci e altri costi operativi (89.998) (60.105) (29.893) 49,73%
Costi per il personale (16.297) (14.570) (1.727) 11,85%
EBITDA 18.496 8.855 9.642 108,89%

EBITDA Adjusted – questo indicatore rappresenta un'unità di misura utile per la valutazione delle performance operative, è calcolato aggiungendo all'EBITDA: i) gli elementi di reddito non relativi alla normale gestione operativa del business; ii) gli elementi di reddito rientranti nell'attività caratteristica aziendale aventi natura non ricorrente. Si segnala che l'EBITDA adjusted non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili IAS/IFRS adottati dall'Unione Europea. Conseguentemente, il criterio di determinazione applicato potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società e, pertanto, il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da queste ultime.

Si riporta di seguito il prospetto di riconciliazione tra l'utile dell'esercizio e l'EBITDA Adjusted per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

In Migliaia di Euro 2022 2021 Variazione %
EBITDA 18.496 8.855 9.642 108,89%
Utile / (perdita) su cambi (31) (297) 266 (89,45%)
Elementi di reddito non relativi alla normale gestione
operativa del business
2.463 3.737 (1.274) (34,08%)
Elementi di reddito rientranti nell'attività caratteristica
aziendale aventi natura non ricorrente
11 533 (522) (97,93%)
EBITDA Adjusted 20.939 12.828 8.112 63,23%

Gli elementi di reddito non relativi alla normale gestione operativa del business al fine della determinazione dell'indice in oggetto per l'esercizio 2022 si riferiscono principalmente a: (i) elementi di reddito non attinenti alla ordinaria gestione operativa; (ii) costi per consulenze fiscali e amministrative legate alle operazioni di M&A avvenute nell'anno pari a Euro 349 migliaia e costi per stock option per Euro 2.115 migliaia.

ROE (Return on Equity) – Il ROE (Return on Equity) è un indice che misura la redditività relativa al capitale proprio della Società. È calcolato come il rapporto tra l'utile d'esercizio e il patrimonio netto.

Si riporta di seguito il prospetto di composizione del ROE per gli anni 2022 e 2021:

(valori in migliaia di euro) Esercizio chiuso al 31
dicembre
Variazioni
2022 2021 2022 vs
2021
%
A. Utile / (perdita) dell'esercizio 5.831 2.470 3.361 136,08%
B. Totale patrimonio netto 211.683 146.674 65.009 44,32%
C. ROE (Return on Equity) (A/B) 2,75% 1,68%

Indebitamento finanziario netto – Questo indicatore esprime una misura del debito finanziario della Società al netto delle disponibilità liquide e risorse equivalenti.

Si riporta di seguito il prospetto di dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

In Migliaia di Euro 2022 2021 Variazione %
A. Cassa 9 10 (1) (10,33%)
B. Altre disponibilità liquide 16.867 36.725 (19.858) (54,07%)
C. Altre attività finanziarie correnti 8.932 3.591 5.341 148,72%
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 25.807 40.325 (14.518) (36,00%)
E. Debito finanziario corrente (21.351) (11.806) (9.546) 80,86%
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (9.662) (10.156) 494 (4,87%)
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) (31.013) (21.962) (9.052) 41,22%
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) + (D) (5.206) 18.364 (23.570) (128,35%)
I. Debito finanziario non corrente (130.324) (139.336) 9.012 (6,47%)
J. Strumenti di debito 0 0 0 0,00%
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 0 0,00%
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) (130.324) (139.336) 9.012 (6,47%)
M. Totale Indebitamento finanziario (H) + (L) (135.529) (120.972) (14.558) 12,03%

Al 31 dicembre 2022 l'Indebitamento finanziario netto della Società è negativo per Euro 135.529 migliaia, mentre al 31 dicembre 2021 era negativo per Euro 120.972 migliaia.

Si segnala infatti che:

  • la Società non ha fatto ricorso a nuove fonti di finanziamento a lungo termine;
  • al 31 dicembre 2022 il Mark to Market dei derivati è positivo per Euro 15.666 migliaia contro un valore negativo al 31 dicembre 2021 per Euro 728 migliaia, tali derivati attivi sono classificati nelle attività finanziarie non correnti le quali non rientrano nelle componenti da considerare ai fini della determinazione dell'indebitamento finanziario netto.

Indebitamento finanziario netto Adjusted – è calcolato aggiustando l'indebitamento finanziario netto per:

  • Il saldo del credito IVA, pari a Euro 2.166 migliaia al 31 dicembre 2022 ed Euro 2.699 migliaia al 31 dicembre 2021; per la Società il credito IVA non rispecchia il normale andamento del capitale circolante netto (pari alla somma algebrica di rimanenze, crediti commerciali, crediti tributari, altri crediti, debiti commerciali, altri debiti correnti e debiti tributari), ma diviene di fatto un credito finanziario in quanto l'azienda fattura anche per la quasi interezza dei clienti italiani in esenzione IVA, essendo quest'ultimi esportatori abituali. L'azienda non incassa dunque dalla clientela l'IVA pagata invece sugli acquisti al proprio parco fornitori;
  • Il saldo dei finanziamenti attivi non correnti verso le società controllate, pari ad Euro 79.581 migliaia al 31 dicembre 2022;
  • Passività da Lease liabilities ex IFRS 16: Euro 1.813 migliaia al 31 dicembre 2022 e Euro 1.970 migliaia al 31 dicembre 2021.

Di eseguito si riporta la tabella di calcolo:

In Migliaia di Euro 31/12/2022 31/12/2021 Variazione %
Indebitamento finanziario netto (135.529) (120.972) (14.558) 12,03%
(+) Credito IVA 2.166 2.699 (533) (19,76%)
(+) Attività finanziarie non correnti 79.581 85.102 (5.521) (6,49%)
(-) Passività finanziarie correnti derivanti da lease (611) (564) (47) 8,36%
(-) Passività finanziarie non correnti derivanti da lease (1.202) (1.407) 205 (14,55%)
(-) Strumenti finanziari derivati 0 (728) 728 (100,00%)
Indebitamento finanziario netto adjusted (51.970) (30.472) (21.518) 70,55%

Rischi e incertezze

I principali fattori di rischio sono esaminati nella sezione Politiche di gestione dei rischi delle Note illustrative, cui si rimanda per maggiori informazioni. Nella presente sezione viene riportata l'informativa circa il rischio connesso all'andamento del contesto economico globale.

Al progressivo contenimento del fenomeno pandemico, si è accompagnata una generale ripresa trainata, tra gli altri, da quei settori che avevano sofferto maggiormente delle restrizioni imposte per fronteggiare l'emergenza sanitaria (in particolare, il Vending, l'Entertainment, il Fitness).

Per effetto dello shortage di componenti elettronici, quali, ad esempio, chip e memorie, già osservato nel 2021 lungo la catena di fornitura, è stato registrato un allungamento dei tempi medi di consegna con riferimento a tali componenti. Il fenomeno ha accennato segnali di miglioramento nella seconda parte dell'anno 2022.

Allo stesso tempo, anche nel corso del 2022, si è osservato un rallentamento nella catena di fornitura di alcuni componenti, quali chip e memorie, utilizzati nella produzione di dispositivi embedded e digitali, che ha comportato un significativo nei tempi medi di consegna di tali componenti. In conseguenza di ciò, è emersa, a livello globale, una persistente difficoltà nel reperimento di alcuni di questi componenti a causa della loro scarsità.

In questo contesto, la Società non ha sperimentato interruzioni dell'attività produttiva, né la propria operatività ha subito impatti significativi. Nell'anno, sono stati effettuati importanti investimenti in magazzino volti ad aumentare il livello delle scorte di componenti critici e con tempi di consegna elevati, così da assicurare la continuità delle consegne ai clienti. Al contempo, è stato completato il re-design di circa 20 prodotti già esistenti, che ha previsto la sostituzione di componenti a minore reperibilità in favore di altri equivalenti e con disponibilità superiore. Grazie alle azioni sopraesposte, unite alla gestione della produzione interna e alle negoziazioni dirette con i principali silicon makers e distributori, tali dinamiche di mercato non hanno causato l'annullamento di ordini, ma soltanto lievi ritardi nella spedizione di alcune consegne, originariamente programmate per il 2022 e completate nel corso delle prime settimane del 2023.

Infine, si osserva il perdurare della situazione di incertezza per numerose attività economiche e dell'elevata volatilità nei mercati finanziari a livello globale, a causa degli eventi in corso tra Russia e Ucraina. L'instabilità geopolitica scaturita dal conflitto ha prodotto forti ripercussioni macroeconomiche, prevalentemente, ma non limitatamente a, nel continente europeo. Crisi energetica, inflazione e timori di recessione sono i principali fattori da continuare a monitorare attentamente.

L'evoluzione di tali fenomeni su scala mondiale è al di fuori del controllo della Società e non è possibile prevederne i conseguenti negativi sui mercati finanziari e sulle attività economiche a livello globale.

Nel 2022 la Società ha interrotto ogni tipo di rapporti con la Russia nel massimo rispetto delle sanzioni emanate dall'Unione Europea. L'interruzione di rapporti commerciali con il mercato russo non ha avuto effetti significativi e non si ritiene che tale sospensione possa avere un impatto significativo sul futuro andamento delle vendite della Società, considerata la relativa trascurabile incidenza percentuale sul totale del fatturato: infatti, già nel 2021 il volume d'affari registrato con clienti avente sede nel territorio della Federazione Russa era stato pari a Euro 1.830 migliaia e di Euro 81 migliaia verso l'Ucraina, con un'incidenza del 2% del fatturato totale.

Prevedibile evoluzione della gestione

Nel 2022 è proseguita la ripresa di alcuni settori industriali nei quali operano alcuni importanti clienti di Seco, che erano stati significativamente impattati dalla pandemia: tra questi, si ricordano principalmente, i mercati del Vending, del Fitness, dell'Industriale e dell'Entertainment.

Inoltre, la significativa presenza di Seco in settori caratterizzati da minor esposizione a cicli economici e shock sistemici (es. Medicale, Trasporti) ha contribuito alla crescita organica di Seco, il cui fatturato realizzato nel 2022 è cresciuto complessivamente di circa il 50% rispetto al 2021.

Seco conferma il trend positivo nell'acquisizione di nuovi clienti, già osservato nel corso del 2021, quale elemento di ulteriore contributo alla crescita realizzata. Il significativo incremento, rispetto al 2021, dei livelli di order intake e order backlog, i nuovi progetti che entreranno in mass production e gli importanti sviluppi tecnologici e di prodotto che Seco continuerà a introdurre nel 2023 fanno poi propendere per una prosecuzione, anche nel corso di quest'anno, dell'importante crescita organica generata da Seco.

In particolare, importanti benefici sono attesi dall'ulteriore espansione del business CLEA, tenuto conto del crescente interesse dimostrato da clienti attuali o potenziali verso tale soluzione: l'analisi dei dati mediante algoritmi di Intelligenza Artificiale restituisce KPI ad alto valore aggiunto, per elaborare insights, previsioni e suggerimenti ad hoc per il gestore e l'utilizzatore del dispositivo. Anche grazie alle partnership recentemente avviate, il portafoglio di applicazioni offerte tramite CLEA è in costante arricchimento e le nuove soluzioni che saranno disponibili sul mercato nei mesi a venire costituiranno un fattore per una sempre più rapida adesione alla piattaforma.

La consapevolezza dell'urgenza di agire con riferimento al cambiamento climatico in atto ha portato Seco ad individuare alcune misure per individuare i possibili rischi derivanti da fenomeni di natura ambientale e intraprendere alcune azioni di respiro pluriennale sulle quali proseguire il proprio percorso di sostenibilità.

Tre le iniziative già intraprese per mitigare l'impatto emissivo, si segnala, tra le altre, oltre l'approvvigionamento da fonti rinnovabili e l'installazione dei pannelli fotovoltaici, che è in corso l'ammodernamento della flotta aziendale con la progressiva sostituzione delle auto a favore di modelli ibridi. Inoltre, sempre più consapevoli che gli impatti ambientali risiedono lungo tutto il ciclo vita del prodotto/servizio, Seco ha avviato un'analisi sui processi di sviluppo di prodotti e servizi avente ad oggetto la valutazione dei flussi in entrata (ed esempio, ingresso e lavorazione di materiali, utilizzo di energia) e in uscita (ad esempio, la produzione di calore, energia e rifiuti) per effettuare un assesment dei potenziali effetti di tali attività sull'ambiente.

Per ogni ulteriore approfondimento si rimanda al documento della Dichiarazione di carattere Non Finanziario 2022, capitolo 2.3 "L'analisi di materialità e l'attività di risk assessment".

Seco adotta inoltre un Sistema di Gestione della Qualità integrato, elaborato in conformità ai principali standard riconosciuti a livello internazionale e al framework delle certificazioni di cui le società del Gruppo dispongono. Tra queste, si segnala la certificazione ISO 14001:2015, in materia ambientale, di cui sono provviste tutte le sedi produttive della Società.

Infine, tenendo conto anche delle istanze provenienti da alcuni Stakeholders interni ed esterni, nel mese di dicembre 2022 il Consiglio di Amministrazione di Seco S.p.A. ha approvato una serie di azioni di respiro pluriennale che abbracciano trasversalmente le tre aree della sostenibilità (ambientale, sociale e di governance). Sotto il profilo della lotta al cambiamento climatico, oltre alle iniziative già recentemente intraprese per mitigare l'impatto emissivo delle proprie attività, tali azioni prevedono, inter alia, l'avvio di un progetto per la misurazione della carbon footprint di Seco, che costituisce – partendo da una mappatura completa delle emissioni direttamente e indirettamente generate dalle attività di Seco – un possibile punto di partenza per un percorso di la riduzione e/o compensazione delle stesse. In tale contesto è stata condotta un'analisi dei rischi e dei possibili impatti derivanti dal cambiamento climatico; tale valutazione non ha evidenziato fattori di rischio rilevanti rispetto alla capacità da parte della Società di traguardare gli obiettivi strategici definiti nel Piano Industriale per effetto di possibili cambiamenti del contesto esterno. Pur non avendo ancora definito dei target quantitativi, la Società ha identificato delle azioni programmatiche valutandone gli eventuali impatti sulle valutazioni di bilancio come più ampiamente descritto nella nota integrativa. Per ogni ulteriore approfondimento si rimanda al documento della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2022, capitolo 2.4 "I nostri pilastri di Sostenibilità". Sebbene lo scenario di mercato, ancora impattato dal protrarsi dello shortage dei componenti (per il quale si osserva tuttavia un progressivo miglioramento nei tempi medi di consegna), sia complicato da un difficile contesto macroeconomico, gli elementi sopra esposti, uniti al posizionamento strategico della Società e analizzando l'ammontare del portafoglio ordini, il trend degli ordini acquisiti nella prima parte dell'anno e i volumi delle trattative in essere, rendono fiduciosi sul proseguimento di una significativa crescita del business di Seco anche per il 2023.

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO AL 31

DICEMBRE 2022

Situazione patrimoniale – finanziaria

(Valori in migliaia di euro) Note 2022 2021
Immobilizzazioni materiali (1) 12.637 11.720
Immobilizzazioni immateriali (2) 56.609 13.576
Diritto d'uso (3) 1.943 2.115
Avviamento (4) 16.498 -
Attività finanziarie non correnti (5) 216.477 205.879
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - -
Attività per imposte anticipate (6) 669 492
Altre attività non correnti (7) 1.172 517
Totale attività non correnti 306.005 234.298
Rimanenze (8) 55.392 43.826
Crediti commerciali (9) 39.977 28.752
Crediti tributari (10) 3.977 5.146
Attività finanziarie correnti (11) 8.932 3.591
Altri crediti (12) 4.835 2.539
Disponibilità liquide (13) 16.875 36.734
Totale attività correnti 129.988 120.589
TOTALE ATTIVITÀ 435.993 354.887
Capitale sociale 1.154 1.074
Riserve 204.698 143.130
Risultato d'esercizio 5.831 2.470
Totale patrimonio netto (14) 211.683 146.674
Benefici verso i dipendenti (15) 2.509 2.622
Fondi rischi (16) 130 89
Passività fiscali per imposte differite (17) 14.715 52
Debiti finanziari non correnti (18) 129.121 137.929
Passività finanziarie non correnti derivanti da lease (19) 1.202 1.407
Altri debiti non correnti (20) 8 608
Totale passività non correnti 147.685 142.705
Passività finanziarie correnti (21) 20.741 11.242
Quota corrente dei debiti finanziari non correnti (22) 9.662 10.156
Passività finanziarie correnti derivanti da lease (23) 611 564
Debiti commerciali (24) 38.201 36.574
Altri debiti correnti (25) 6.197 6.387
Debiti tributari (26) 1.214 586
Totale passività correnti 76.625 65.507
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 435.993 354.887

Conto economico

(Valori in migliaia di euro) Note 2022 2021
Ricavi delle vendite 27 120.809 80.647
Altri ricavi e proventi 28 3.982 2.883
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 29 (86.593) (60.852)
Variazione delle rimanenze 30 12.700 12.010
Costi per servizi 31 (13.237) (9.269)
Costi per il personale 32 (16.297) (14.570)
Ammortamenti 33 (10.665) (6.333)
Svalutazioni crediti e Accantonamenti a fondo rischi 34 (41) 0
Altri costi operativi 35 (2.858) (2.291)
Risultato operativo 7.801 2.225
Proventi finanziari 36 2.904 570
Oneri finanziari 37 (5.015) (1.072)
Utile / (perdita) su cambi 38 31 297
Risultato prima delle imposte 5.720 2.020
Imposte sul reddito 39 110 450
Utile / (perdita) dell'esercizio 5.831 2.470
Utile per azione 40 0,05 0,03
Utile diluito per azione 41 0,05 0,03

Conto economico complessivo

(Valori in migliaia di euro) 2022 2021
Utile / (perdita) dell'esercizio 5.831 2.470
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a
conto economico:
12.458 (762)
Utile / (perdita) netta su Cash Flow Hedge 16.152 (762)
Effetto fiscale su Cash Flow Hedge (3.694) 0
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati a conto economico:
293 (1)
Attualizzazione benefici ai dipendenti 413 (1)
Effetto fiscale attualizzazione benefici ai dipendenti (120) 0
Totale conto economico complessivo dell'anno 12.751 (763)
Totale utile/(perdita) complessiva dell'anno 18.582 1.707

Rendiconto finanziario

(Valori in migliaia di euro) 2022 2021
Utile / (Perdita) dell'esercizio 5.831 2.470
Imposte sul reddito (110) (450)
Ammortamenti 10.665 6.333
Accantonamenti fondi rischi, crediti e rimanenze 0 0
Variazione netta benefici ai dipendenti 180 (60)
Proventi / (Oneri) finanziari 2.111 502
(Utile) / perdita su cambi (31) (297)
Costi per pagamenti basati su azioni 2.115 3.182
Flusso finanziario prima delle variazioni del CCN 20.759 11.680
Variazione crediti commerciali (11.504) (13.165)
Variazione rimanenze (11.566) (14.193)
Variazione debiti commerciali 2.218 21.407
Altre variazioni dei Crediti e Debiti Tributari 1.909 4.363
Altre variazioni dei Crediti e Debiti correnti 264 2.441
Altre variazioni dei crediti e debiti non correnti (1.835) (230)
Utilizzo accantonamenti fondi rischi, crediti e rimanenze 41 0
Interessi incassati 523 166
Interessi pagati (4.081) (611)
(Utile) / perdita su cambi realizzati (280) 559
Imposte sul reddito pagate 0 (285)
Flusso finanziario dell'attività operativa (A) (3.551) 12.131
(Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali (3.155) (1.372)
(Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni immateriali (6.033) (6.589)
(Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni finanziarie (463) (54.326)
Acquisizione di ramo d'azienda al netto delle disponibilità liquide 0 0
Acquisizione di società controllate al netto delle disponibilità liquide 0 (129.203)
Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) (9.651) (191.490)
Accensione finanziamenti bancari 0 124.300
(Rimborso) finanziamenti bancari (9.302) (6.912)
Variazione passività finanziarie correnti 9.326 1.802
Rimborsi passività finanziarie derivanti da lease (625) (525)
Dividendi erogati 0 0
Aumento netto di capitale a pagamento (745) 87.227
Acquisto azioni proprie (5.311) (3.690)
Aumento capitale sociale in società controllate 0 (8)
Flusso di cassa derivante dall'attività finanziaria (C) (6.656) 202.194
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A+B+C) (19.859) 22.835
Disponibilità liquide derivanti da fusione under common control 0 0
Disponibilita liquide Seco SpA all'inizio dell'esercizio 36.734 13.899
Disponibilita liquide all'inizio dell'esercizio 36.734 13.899
Disponibilita liquide alla fine dell'esercizio 16.875 36.734

(*) Si segnala che nel mese di novembre 2022 la società ha consolidato alcuni finanziamenti in essere per totali Euro 13 milioni, allineando strutturazione e scadenza al principale finanziamento a medio lungo termine della società, sottoscritto nel novembre 2021 per l'acquisizione del Gruppo Garz & Fricke.

Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto

(valori in migliaia di euro) 01/01/2022 Aumento
capitale sociale
Destinazione
risultato
Acquisto azioni
proprie
Altri movimenti Utile / (perdita) 31/12/2022
Capitale sociale 1.074 80 1.154
Riserva legale 289 289
Riserva straordinaria 17.472 2.470 19.942
Riserva sovrapprezzo azioni 118.981 49.206 357 168.544
Riserva di fusione 3.613 3.613
Altre riserve 3.148 (4.640) 13.882 12.390
Riserva FTA (371) (371)
Utili / (perdite) a nuovo - 0
Utili / (Perdite) iscritti a OCI (1) 293 292
Risultato d'esercizio 2.470 (2.470) 5.831 5.831
Totale patrimonio netto 146.674 49.286 0 (4.640) 14.532 5.831 211.683

(valori in migliaia di euro) 01/01/2021 Aumento
capitale sociale
Destinazione
risultato
Acquisto azioni
proprie
Altri movimenti Utile / (perdita) 31/12/2021
Capitale sociale 776 298 1.074
Riserva legale 289 289
Riserva straordinaria 14.831 2.641 17.472
Riserva sovrapprezzo azioni 14.781 111.307 (7.107) 118.981
Riserva di fusione 3.613 3.613
Altre riserve 6.699 (3.690) 139 3.148
Riserva FTA (371) (371)
Utili / (perdite) a nuovo - -
Utili / (Perdite) iscritti a OCI - (1) (1)
Risultato d'esercizio 2.641 (2.641) 2.470 2.470
Totale patrimonio netto 43.259 111.604 - (3.690) (6.969) 2.470 146.674

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SEPARATO SECO S.P.A. AL 31 DICEMBRE 2022

La pubblicazione del bilancio separato SECO S.P.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2023.

Principi contabili e criteri di valutazione

Contenuto e forma del bilancio

Il Bilancio d'esercizio è redatto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS (International Accounting Standards – IAS –, e International Financial Reporting Standards –IFRS) emessi dallo IASB, in base al testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (G.U.C.E.). Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Il Bilancio d'esercizio è redatto nel presupposto della capacità della Società di operare come entità in funzionamento e include la situazione patrimoniale e finanziaria, il conto economico, il conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, il prospetto della movimentazione del patrimonio netto e le relative note esplicative.

Il presente bilancio è redatto in migliaia di euro, che rappresenta la valuta dell'ambiente economico primario in cui Seco S.P.A. (valuta funzionale). Le operazioni poste in essere dalla Società in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale sono convertite in applicazione di quanto previsto dall'International Accounting Standard IAS 21 "Operazioni in valuta". Ne potrebbero derivare differenze da arrotondamento qualora vengano sommate singole voci, in quanto il calcolo dei singoli elementi è effettuato in unità di Euro.

Applicazione di nuovi principi contabili

Il processo di elaborazione ed omologazione dei principi contabili internazionali produce costantemente la revisione di alcuni documenti. Nel testo riportato di seguito si riepilogano le modifiche e revisioni apportate con la relativa, eventuale, applicabilità per la Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1 gennaio 2022

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2022.

In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:

Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio.

  • Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
  • Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).
  • Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRSI omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2022

In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

Le principali caratteristiche del General Model sono:

  • le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
  • la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
  • le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
  • esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
  • il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
  • il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF).

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di questo principio.

In data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information". L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, unitamente all'applicazione del principio IFRS 17. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.

In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates— Amendments to IAS 8". Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tali emendamenti.

In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". I documenti hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.

In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.

In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società/la Società un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio presentati hanno le seguenti caratteristiche:

  • nella Situazione patrimoniale-finanziaria le attività e le passività sono analizzate per scadenza, separando le poste correnti e non correnti con scadenza, rispettivamente, entro e oltre 12 mesi dalla data di bilancio;
  • il Conto economico, in considerazione della specifica attività svolta, è a scalare con le singole poste analizzate per natura;
  • il Conto economico complessivo evidenzia le componenti del risultato sospese a patrimonio netto ed è presentato come schema separato;
  • il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto evidenzia i movimenti del capitale, delle riserve e dei risultati di periodo;
  • il Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide è predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.

La valuta funzionale e di presentazione dei dati della Società è l'Euro. I valori esposti nelle Note illustrative al Bilancio, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.

Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2022 sono di seguito riportati.

Immobilizzazioni materiali

La Società applica la disciplina dello IAS 16 "Immobilizzazioni Materiali".

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico.

Ciò premesso si evidenzia che il costo storico adottato dalla Società, secondo quanto previsto dallo IAS 16 risulta comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono quelle derivanti dalle singole vite utili:

Categoria Aliquote
Fabbricati 3%
Costruzioni leggere 10%
Impianti generici 10%
Impianti spcifici 15%
Macchinari 25%
Attrezzature 15%
Mobili e arredi 12%
Autovetture 25%
Stand fiere 10%
Stampi 25%
Altri beni 20%

I criteri di ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni periodo amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative.

Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Gli utili e le perdite derivanti dall'alienazione sono determinati paragonando il corrispettivo con il valore netto contabile. L'importo così determinato è contabilizzato nel conto economico dell'esercizio di competenza.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un'immobilizzazione materiale che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che la Società sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali acquisite o generate internamente sono iscritte nell'attivo quando è probabile che l'uso della attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della attività può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni di imprese sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dei fondi di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, a eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.

Un'attività immateriale acquistata e prodotta internamente viene iscritta all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Infatti, i costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se sono rispettate tutte le seguenti condizioni: la Società è in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita;
  • l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla;
  • le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
  • la disponibilità di risorse per completare l'attività;
  • la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

I costi capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

I costi non attinenti lo sviluppo o che non soddisfano i requisiti sopra identificati sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita. Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sottoposte a impairment test ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo e il metodo di ammortamento vengono riesaminati alla fine di ciascun esercizio finanziario o più frequentemente se necessario. Eventuali variazioni della vita utile attesa e delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dalla Società sono rilevate modificando il periodo o il metodo di ammortamento, come adeguato, e trattate come modifiche delle stime

contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita definita sono rilevate a conto economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.

Categoria Aliquote
Software, licenze ed altri 20%
Costi di sviluppo 20%
Altre immobilizzazioni immateriali 20%

Le attività immateriali con vita utile indefinita (Avviamento) sono sottoposte a verifica annuale della perdita di valore a livello di unità generatrice di cassa. Per tali attività non è rilevato alcun ammortamento. Utili o perdite derivanti dall'alienazione di un'immobilizzazione immateriale sono misurate come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione ed il valore contabile dell'immobilizzazione immateriale e sono rilevate a conto economico quando l'immobilizzazione viene alienata.

Perdite di valore delle attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad impairment test volto a verificare se il valore contabile delle stesse sia ridotto.

Infatti, ad ogni data di bilancio, la Società rivede il valore contabile delle proprie attività materiali, immateriali e diritti d'uso per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valori (test di impairment).

Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze tali per cui il valore contabile non può essere recuperato (c.d. trigger event). In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile della CGU (Cash Generating Unit) che comprende l'attività stessa. La CGU è il più piccolo gruppo di attività che comprende l'asset oggetto di verifica sulla perdita di valore e che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività. Gli amministratori hanno individuato tre diverse CGU all'interno del Gruppo facente capo alla Società.

Nel determinare il valore d'uso di ciascuna CGU, la Società sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto post-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita si tiene conto di transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono corroborati da opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per partecipate i cui titoli sono negoziati sul mercato, e altri indicatori di fair value disponibili.

La Società basa il proprio test di impairment su budget recenti e calcoli previsionali, approvati dal Consiglio di Amministrazione. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di tre anni. Per proiettare i futuri flussi di cassa oltre il terzo anno viene calcolato un tasso di crescita costante a lungo termine.

Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell'utile/ (perdita) d'esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.

Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell'ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Diritto d'uso

I contratti di lease stipulati in qualità di locatario comportano l'iscrizione di un'attività rappresentativa del diritto d'uso del bene in lease e della passività finanziaria per l'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. La valutazione in merito al fatto che un contratto contenga un lease è effettuata alla data di inception. In particolare, la passività per lease è rilevata inizialmente pari al valore attuale dei pagamenti futuri da effettuare adottando un tasso di sconto pari al tasso d'interesse implicito del contratto ovvero, qualora questo non fosse facilmente determinabile, utilizzando il tasso di finanziamento incrementale del locatario. Dopo la rilevazione iniziale la passività per lease è valutata al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse incrementale ed è rideterminata a seguito di rinegoziazioni contrattuali, variazione dei tassi, modifiche nella valutazione di eventuali opzioni contrattualmente previste. Il Diritto d'uso è inizialmente rilevato al costo e successivamente è rettificato per tener conto delle quote d'ammortamento rilevate, delle eventuali perdite di valore e degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni delle passività per lease.

Se il lease trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del lease o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario ragionevolmente eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario ammortizza l'attività consistente nel diritto d' uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.

La Società determina la durata del lease come il periodo non annullabile del lease a cui vanno aggiunti i periodi coperti dall'opzione di estensione del lease stesso, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione.

La Società applica il proprio giudizio nel valutare se vi sia la ragionevole certezza di esercitare le opzioni di rinnovo. Ciò detto, la Società considera tutti i fattori rilevanti che possano comportare un incentivo economico ad esercitare le opzioni di rinnovo o a concludere il contratto. Dopo la data di decorrenza, la Società rivede le stime circa la durata del lease nel caso in cui si presenti un significativo evento o una significativa modifica in circostanze che sono sotto il proprio controllo e che possono influire sulla capacità di esercitare (o di non esercitare) l'opzione di rinnovo (ad esempio, investimenti in migliorie sui beni in lease o rilevanti modifiche specifiche sul bene in lease).

La Società ha deciso di adottare alcune semplificazioni, previste dal Principio, escludendo dal trattamento sopra descritto i contratti con una durata inferiore o pari a 12 mesi e che non contengono un'opzione di acquisto (c.d. "short-term", calcolata sulla durata residua in sede di prima adozione o, in caso di stipula successiva alla data del 1° gennaio 2018, sulla durata contrattuale), quelli con valore inferiore a 30 mila euro (cd. "low-value") e quelli

relativi ad attività immateriali. La Società ha dei propri impianti produttivi anche in nazioni in cui non è ammesso il diritto alla proprietà. I canoni d'affitto anticipati, pagati per ottenere la disponibilità dei terreni ove sono situati i propri stabilimenti di produzione, sono iscritti tra i diritti d'uso. I canoni relativi ai contratti che non contengono un lease, e quelli relativi a lease di breve termine e ad attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata del contratto.

Avviamento

L'avviamento, in applicazione del principio contabile IFRS 3, è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dalla Società. Esso rappresenta un'attività immateriale a vita indefinita. Per ogni aggregazione aziendale, la Società definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra i costi per servizi.

L'avviamento non viene ammortizzato ma sottoposto annualmente, o più frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la sussistenza di una perdita durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36. Successivamente alla rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite durevoli di valore accumulate. Al momento della cessione di una parte o dell'intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza precedentemente detenuto nell'acquisita, valutato al fair value. Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente deve valutare qualsiasi quota di minoranza nell'acquisita, che permane successivamente all'aggregazione aziendale, al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative. Quando la Società acquisisce un business, quindi un'attività aziendale costituita da fattori di produzione e processi sostanziali applicati a tali fattori che sono in grado di contribuire alla creazione di produzione, deve classificare o designare le attività acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, sarà rilevata secondo quanto

disposto dallo IFRS 9, nel conto economico. Se il corrispettivo potenziale è classificato come patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato e la sua estinzione sarà contabilizzata con contropartita il patrimonio netto.

Operazioni di Business Combination

In data 4 luglio 2022 è stato perfezionato il conferimento da parte di Camozzi Digital di un ramo d'azienda (di seguito il "Ramo") che comprende sia personale impegnato nello sviluppo di algoritmi e di applicazioni di AI, sia asset di proprietà intellettuale, quali brevetti e algoritmi. Il conferimento è stato effettuato in parziale esecuzione della delega conferita dall'Assemblea del 19 novembre 2021 al Consiglio di Amministrazione di Seco ai sensi dell'art. 2243 cod.civ. ed ha comportato l'emissione di n. 7.971.583 nuove azioni ordinarie – pari al 6,73% del capitale sociale di SECO – riservate a Camozzi Digital, ad un prezzo di €6,2722 per azione per un valore complessivo del Ramo d'azienda conferito di Euro 49.999 migliaia.

Grazie all'integrazione delle app conferite con il ramo d'azienda da Camozzi Digital, Seco sarà in grado di presentare due versioni di CLEA dedicate al mondo industriale – CLEA Smart HMI e CLEA Smart Factory – con le quali Seco potrà completare ulteriormente la propria value proposition ed attrarre ulteriori opportunità di business in ambito edge computing e SaaS.

Il conferimento sopradescritto si inserisce all'interno di un più ampio accordo di partnership fra Seco e la Società Camozzi. In particolare, Seco e Camozzi hanno siglato un accordo industriale pluriennale in base al quale Camozzi Digital ha acquistato licenze CLEA per €3.6M. L'accordo prevede, inoltre, che le aziende del Gruppo Camozzi acquistino soluzioni hardware quali edge platforms, IoT gateways e HMI realizzati da Seco, rispetto alle quali è stato concesso un first right of refusal and right to match a favore di Seco.

Per l'identificazione e valutazione a fair value delle attività oggetto del conferimento del ramo d'azienda da Camozzi Digital S.r.l. si è provveduto all'esecuzione del purchase price allocation (PPA). La stima delle attività identificabili del Ramo, in coerenza con l'acquisizione del controllo da parte di Seco, è stata effettuata al 4 luglio 2022.

A seguito del processo di PPA, si è proceduto a rilevare contabilmente al valore di Fair Value dalla conferitaria, utilizzando i metodi di valutazione convenzionali, le seguenti attività: una partecipazione totalitaria detenuta nel capitale sociale della Camozzi Digitalne Tehnologije D.o.o. (ora SECO BH D.o.o.) per Euro 67 migliaia, un credito finanziario per Euro 20 migliaia e immobilizzazioni immateriali, per un valore totale di Euro 44.787 migliaia, di cui 2 brevetti (rispettivamente per Euro 7.874 migliaia e per Euro 2.440 migliaia) e un software (per Euro 34.474 migliaia). L'identificazione e valutazione a fair value delle attività – tangibili e intangibili – acquisite con il conferimento del Ramo, all'interno del processo di PPA, hanno comportato l'iscrizione della relativa fiscalità differita sulle attività identificate per Euro 11.373 migliaia). In conclusione, a fronte del valore complessivo del Ramo di Euro 49.999 migliaia, è quindi stato identificato un valore di avviamento di Euro 16.498 migliaia.

Categoria (Valori in migliaia di euro)
Immobilizzazioni immateriali 44.787
Altre attività non correnti 87
Totale attività non correnti 44.874
Crediti commerciali
Disponibilità liquide
Totale attività correnti 0
TOTALE ATTIVITÀ [A] 44.874
TOTALE PASSIVITÀ [B] 11.373
Totale fair value Attività e Passività [C= A-B] 33.501
Patrimonio netto di pertinenza di terzi [D]
Corrispettivo [E] 49.999
Avviamento registrato in accordo con IFRS 3 [E+D-C] 16.498

Attività finanziarie

L'IFRS 9 prevede un unico approccio per l'analisi e la classificazione di tutte le attività finanziarie, incluse quelle contenenti derivati incorporati. La classificazione e la relativa valutazione è effettuata considerando sia il modello di gestione dell'attività finanziaria, sia le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa ottenibili dall'attività. In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, si distinguono le seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche OCI); (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. L'attività finanziaria è valutata con il metodo del costo ammortizzato qualora entrambe le seguenti condizioni siano soddisfatte: – il modello di gestione dell'attività finanziaria consiste nella detenzione della stessa con la sola finalità di incassare i relativi flussi finanziari; e – l'attività finanziaria genera, a date predeterminate contrattualmente, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente del rendimento dell'attività finanziaria stessa. Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale. I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione. Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI. In tal caso sono rilevati a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto

economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni. Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.

La partecipazione in CUBIT è considerata uno strumento finanziario al fair value con variazioni rilevate nel conto economico (FVTPL), in quanto investimento in strumenti rappresentativi di capitale su cui Seco non esercita un'influenza notevole.

Crediti

In ottemperanza ai criteri in precedenza enunciati, i crediti commerciali e gli altri crediti sono attività finanziarie riconosciute inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, al netto del fondo svalutazione. L'IFRS 9 definisce un modello di impairment/svalutazione di tali attività, con l'obiettivo di fornire informazioni utili agli utilizzatori del bilancio in merito alle relative perdite attese. Secondo tale modello, la Società valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss). Per i crediti commerciali, Seco adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cd. simplified approach) che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la stima di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cd. lifetime ECL). In particolare, la policy attuata dalla Società prevede la stratificazione dei crediti commerciali in categorie sulla base dei giorni di scaduto, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico. I crediti commerciali vengono interamente svalutati in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive. Il valore contabile dell'attività viene ridotto mediante l'utilizzo di un fondo svalutazione e l'importo della perdita viene rilevato a conto economico. Quando la riscossione del corrispettivo è differita oltre i normali termini commerciali praticati ai clienti, si procede all'attualizzazione del credito.

Nel caso di ricorso a operazioni di factoring e, in particolare, a cessioni pro soluto di crediti commerciali, che prevedono il trasferimento pressoché totale e incondizionato al cessionario dei rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, i crediti stessi vengono rimossi dal bilancio.

Nel caso di cessioni in cui non risultano trasferiti rischi e benefici, i relativi crediti vengono mantenuti nella situazione patrimoniale finanziaria fino al momento del pagamento del debitore ceduto. In tale caso gli anticipi eventualmente incassati dal factor sono iscritti nei debiti verso altri finanziatori.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. Il costo delle materie prime e dei prodotti finiti d'acquisto è determinato applicando il costo medio ponderato d'acquisto per singolo movimento, comprensivo degli oneri accessori di acquisto. Il costo di produzione

dei prodotti finiti e dei semilavorati include il costo diretto dei materiali e del lavoro più una quota delle spese generali di produzione definita in base alla normale capacità produttiva, ma non considerando gli oneri finanziari.

Le rimanenze obsolete, di lento rigiro e/o in eccesso ai normali fabbisogni sono svalutate, tramite l'iscrizione di apposito fondo, in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i relativi motivi.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte.

1) Contributi in conto esercizio

I contributi in conto esercizio sono rappresentati da contributi pubblici e sovvenzioni ricevuti e finalizzati ad integrare i ricavi. La Società contabilizza tali contributi per competenza secondo la previsione dello IAS 20.

2) Contributi in conto impianti

Nel caso in cui il contributo sia correlato ad un investimento, l'investimento ed il contributo sono rilevati per i loro valori nominali ed il rilascio a conto economico avviene progressivamente lungo la vita utile attesa dell'investimento di riferimento in quote costanti, diminuendo l'iniziale risconto passivo.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa ed i depositi bancari e postali.

Patrimonio netto

Capitale sociale

La posta è rappresentata dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo.

I costi relativi all'emissione di nuove azioni o opzioni sono classificati, se esistenti, nel patrimonio netto a decremento degli importi derivanti dall'emissione di tali strumenti.

Riserve

Si riferiscono a:

  • riserva legale
  • riserve a destinazione specifica
  • riserve derivanti dalla transizione agli IAS/IFRS, al netto dell'effetto imposte
  • riserva di sovrapprezzo azioni
  • utili/perdite portate a nuovo

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2022 il numero delle azioni proprie è pari a 1.053.334 e sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Benefici ai dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti e agli amministratori ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro per piani a benefici definiti è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali, stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento (c.d. "metodo di proiezione unitaria del credito"). La passività, iscritta in bilancio al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti. Le componenti del costo dei benefici definiti sono rilevate come segue: – i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a Conto economico nell'ambito dei costi del personale; – gli oneri finanziari netti sulla passività o attività a benefici definiti sono rilevati a Conto economico come Proventi/ (Oneri) finanziari, e sono determinati moltiplicando il valore della passività/(attività) netta per il tasso utilizzato per attualizzare le obbligazioni, tenendo conto dei pagamenti dei contributi e dei benefici avvenuti durante il periodo; – le componenti di rimisurazione della passività netta, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, il rendimento delle attività (esclusi gli interessi attivi rilevati a Conto economico) e qualsiasi variazione nel limite dell'attività, sono rilevati immediatamente negli Altri utili (perdite) complessivi. Tali componenti non devono essere riclassificati a Conto economico in un periodo successivo.

I benefici per la cessazione del rapporto di lavoro ("Termination benefit") sono rilevati alla data più immediata tra le seguenti: i) quando la Società non può più ritirare l'offerta di tali benefici e ii) quando la Società rileva i costi di una ristrutturazione.

Piano di incentivazione

La Società, in linea con quanto previsto dall'IFRS 2, classifica i Piani di incentivazione a medio-lungo termine nell'ambito dei "pagamenti basati su azioni" e richiede per la tipologia rientrante nella categoria "equity-settled", che prevede cioè la consegna fisica delle azioni, la determinazione alla data di assegnazione del fair value dei diritti di opzione emessi e la sua rilevazione come costo da ripartire linearmente lungo il periodo di maturazione dei diritti (c.d. vesting period), con iscrizione in contropartita di apposita riserva di patrimonio netto. Tale imputazione viene effettuata in base alla stima dei diritti che matureranno effettivamente a favore del personale avente diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse non basate sul valore di mercato dei diritti.

Al termine del periodo di esercizio la riserva di patrimonio netto viene riclassificata tra le riserve disponibili.

Fondi rischi

Nei casi nei quali la Società abbia una obbligazione legale o implicita risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tenga conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

Non vengono iscritti fondi per eventuali perdite operative future. I fondi vengono misurati al valore corrente della migliore stima di spesa fatta dalla direzione per soddisfare l'obbligo corrente alla data di bilancio.

Nel caso di cause legali l'ammontare dei fondi è stato determinato sulla base di stime eseguite dalla Società, unitamente ai propri consulenti legali, al fine di determinare la probabilità, la tempistica e gli importi coinvolti e la probabile uscita di risorse. L'accantonamento effettuato verrà adeguato sulla base dell'evolversi della causa. Alla conclusione della controversia, l'ammontare che dovesse eventualmente differire dal fondo accantonato nel bilancio, verrà imputato nel conto economico.

I fondi rischi sono costituiti principalmente dal Fondo Indennità Suppletiva di Clientela (FISC), il quale viene stanziato in relazione allo scioglimento di contratti di agenzia ad iniziativa del mandante per fatto non imputabile all'agente o rappresentante. Sarà, infatti, corrisposta all'agente o rappresentante una indennità suppletiva di clientela, da calcolarsi sull'ammontare globale delle provvigioni per le quali è sorto il diritto al pagamento in favore dell'agente per tutta la durata del rapporto (dalla data di stipulazione del contratto alla data di risoluzione dello stesso) anche se le stesse somme non sono state interamente corrisposte al momento della cessazione del rapporto.

Attività per imposte anticipate e passività fiscali per imposte differite

Le imposte differite sono calcolate applicando il cosiddetto "liability method" alle differenze temporanee alla data di bilancio tra i valori fiscali delle attività e delle passività e i corrispondenti valori di bilancio. Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili, tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività. Le imposte differite sono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente al conto economico complessivo, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate a conto economico complessivo.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, le passività finanziarie correnti e le passività finanziarie derivanti da lease. Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia. Le passività finanziarie sono rilevate al fair value al netto degli oneri accessori all'operazione. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato, calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo. Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili. Con l'introduzione dell'IFRS 9, in caso di rinegoziazione di una passività finanziaria che non si qualifica come "estinzione del debito originario", la differenza tra i) il valore contabile della passività ante modifica e ii) il valore attuale dei flussi di cassa del debito modificato, attualizzati al tasso (IRR) originario, è contabilizzata a conto economico.

Costo Ammortizzato e Misurazione del Fair Value

Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate in accordo con i principi contabili secondo il criterio del costo ammortizzato.

Secondo tale criterio l'ammontare nominale della passività viene diminuito dell'ammontare dei relativi costi di emissione e/o stipula oltreché degli eventuali costi legati al rifinanziamento di precedenti passività. L'ammortamento di tali costi viene determinato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, ovvero il tasso

che sconta il flusso futuro degli interessi passivi e dei rimborsi di capitale al valore netto contabile della passività finanziaria.

Il principio IFRS 13 – Misurazione del fair value definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o si pagherebbe in caso di trasferimento di una passività in una libera transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. In caso di assenza di un mercato attivo o di irregolare funzionamento dello stesso, la determinazione del fair value deve essere effettuata mediante tecniche valutative. Il principio definisce quindi una gerarchia dei fair value:

  • livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

Gli strumenti derivati perfezionati dalla Società sono volti a fronteggiare l'esposizione al rischio di tasso attinente prevalentemente i contratti di finanziamento. Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value e, se gli strumenti derivati non sono formalmente designati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quale componente finanziaria del risultato dell'esercizio. Se invece gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura e sono formalmente designati come tali, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri previsti dall'IFRS 9 di seguito indicati. Per ciascun strumento finanziario derivato identificato come strumento di copertura, viene documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e la valutazione dell'efficacia della copertura. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value nel caso di fair value hedge o dei flussi di cassa attesi nel futuro nel caso di cash flow hedge dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura. Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, che le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al Conto economico. Nel caso di copertura finalizzata a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa futuri originati dall'esecuzione futura di operazioni previste come altamente probabili alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, tra le componenti dell'Utile e Perdita complessivo. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto economico fra le componenti operative. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è immediatamente rilevata a Conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, non ci si attende più che avvenga la transazione prevista per la quale era stata attivata la copertura, la quota della voce

"riserve" relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel Conto economico dell'esercizio. Viceversa, nel caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce "riserve" rappresentativa delle variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente dell'Utile e Perdita complessivo ed è riversata a Conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi degli effetti economici dell'operazione originariamente oggetto della copertura. Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso ed il relativo controllo.

Ricavi delle vendite

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, la Società procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo). In particolare, la Società procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti (cd. requisiti di identificazione del "contratto" con il cliente):

  • a) le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni; esiste quindi un accordo tra le parti che crea diritti ed obbligazioni esigibili a prescindere dalla forma con la quale tale accordo viene manifestato;
  • b) la Società può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
  • c) la Società può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
  • d) il contratto ha sostanza commerciale;
  • e) è probabile che la Società riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente.

Qualora i requisiti sopra esposti non risultino soddisfatti, i relativi ricavi vengono riconosciuti quando: (i) la Società ha già trasferito il controllo dei beni e/o erogato servizi al cliente e la totalità, o la quasi totalità, del corrispettivo promesso dal cliente è stata ricevuta e non è rimborsabile; o (ii) il contratto è stato sciolto e il corrispettivo che la Società ha ricevuto dal cliente non è rimborsabile. Qualora i requisiti sopra esposti risultino invece soddisfatti, la Società applica le regole di riconoscimento di seguito descritte I ricavi delle vendite sono rilevati quando il controllo del bene oggetto della transazione è trasferito all'acquirente, ovvero quando il cliente acquisisce la piena capacità di decidere dell'uso del bene nonché di trarne sostanzialmente tutti i benefici, sulla base degli inconterms definiti con il cliente. I ricavi da prestazioni di servizi sono rilevati quando questi sono resi con riferimento allo stato di avanzamento. La Società utilizza un metodo basato sugli input per misurare l'avanzamento dei servizi poiché esiste una relazione diretta tra le ore di lavoro impiegate e il trasferimento dei servizi al cliente.

I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, ivi inclusi, ma non solo, programmi di incentivazione delle vendite e bonus ai clienti, nonchè delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci.

La Società opera da oltre 40 anni nel mercato dell'alta tecnologia progettando, sviluppando e realizzando soluzioni tecnologiche all'avanguardia che spaziano dai computer miniaturizzati - inseriti all'interno di meccanismi e prodotti più complessi, cd "embedded" - ai sistemi integrati hardware e software, standard o personalizzati, per diverse applicazioni, tra cui il medicale, l'automazione industriale, il wellness e i sistemi per la distribuzione automatica. Recentemente, in particolare nel corso dell'esercizio 2020, la Società ha iniziato ad offrire anche servizi e soluzioni per applicazioni nell'ambito del cd. "Internet delle cose" (Internet-of-Things o IoT) e prodotti finiti di alta tecnologia a marchio proprio per gli utenti finali.

Costi

I costi sono rilevati al netto di resi, sconti e abbuoni secondo quanto previsto dal principio di competenza.

I costi per l'acquisto di beni sono registrati quando tutti i rischi e i benefici sono stati trasferiti, cosa che normalmente coincide con la spedizione della merce. I costi per servizi sono registrati per competenza in base al momento della ricezione dei servizi stessi.

Proventi finanziari

I proventi finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi attivi sui fondi investiti, le differenze di cambio attive e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell'ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo, le differenze di cambio passive e le perdite sugli strumenti finanziari derivati. La quota di interessi passivi dei canoni di lease finanziari è imputata a conto economico usando il metodo dell'interesse effettivo.

Imposte sul reddito

Le imposte rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Sono iscritte nella situazione contabile le imposte stanziate nelle situazioni contabili delle singole società facenti parte dell'area di consolidamento, sulla base della stima del reddito imponibile determinato in conformità alle legislazioni nazionali vigenti alla data di chiusura della situazione contabile, tenendo conto delle esenzioni applicabili. Le imposte sul reddito sono rilevate

nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate al conto economico complessivo. Sono esposte nella voce "Debiti tributari" al netto degli acconti e delle ritenute subite.

Utile per azione

1) Base

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

2) Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo, escludendo le azioni proprie, per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Ai fini del calcolo dell'utile diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi, mentre il risultato netto della Società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.

Uso di stime

La predisposizione dei bilanci e delle note in applicazione degli IFRS richiedono da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che possono basarsi sull'esperienza storica ed assunzioni che dipendono dalle circostanze in cui sono assunte le valutazioni.

Le stime sono utilizzate per valutare le attività sottoposte ad impairment test, oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, per fondi rischi e per benefici ai dipendenti. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico. Si precisa che nell'attuale situazione di crisi economica e finanziaria globale le assunzioni effettuate circa l'andamento futuro sono caratterizzate da una significativa incertezza. Pertanto, non si può escludere il concretizzarsi nel prossimo esercizio di risultati diversi da quanto stimato, che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative, ad oggi ovviamente non prevedibili né stimabili.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Società nel processo di applicazione degli IFRS e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel Bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere differenze di valore significative rispetto al valore contabile delle attività e passività nel futuro.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Le attività non correnti includono le Immobilizzazioni materiali e immateriali, l'Avviamento, le Attività finanziarie non correnti e le Altre attività non correnti. La Società rivede periodicamente il valore contabile delle attività non

correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Per l'Avviamento tale analisi è svolta almeno una volta l'anno e ogni qualvolta fatti e circostanze lo richiedano. L'analisi della recuperabilità del valore contabile dell'Avviamento è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita degli assets ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. La misurazione del valore recuperabile è effettuata attraverso la determinazione del valore d'uso, che è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa. I flussi di cassa sono derivati dal budget dei tre anni successivi e non includono attività di ristrutturazione per i quali la Società non si è ancora impegnato o investimenti futuri rilevanti che incrementeranno i risultati dell'attività inclusa nell'unità generatrice di flussi di cassa oggetto di valutazione.

In particolare, la procedura di determinazione delle perdite di valore degli avviamenti, delle attività immateriali e materiali descritta al principio contabile "Perdite di valore delle attività non finanziarie" implica – nella stima del valore d'uso – l'utilizzo di assunzioni riguardanti: i) la previsione dei flussi di cassa attesi delle cash generating unit ("CGU") identificate, facendo riferimento al Piano Industriale 2023-2025, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2023 ii) la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e iii) la determinazione di un tasso di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali assunzioni riflettono i possibili impatti derivanti dal contesto macro economico con particolare riferimento alla crescita dei costi osservata nel mercato delle materie prime, dei trasporti e dell'energia. Inoltre, come più ampiamente illustrato nella Relazione sulla gestione e nella Dichiarazione Non Finanziaria, la Società ha implementato un'analisi e valutazione dei rischi e delle opportunità di breve e medio/lungo termine correlate al cambiamento climatico ed alla riduzione delle emissioni inquinanti. A tale riguardo occorre segnalare che la Società ha considerato gli impatti sugli investimenti, sui costi e sui flussi di cassa nel processo di elaborazione delle stime contabili.

Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato per l'estrapolazione. Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per la CGU, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota (4) Avviamento.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione pari all'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinato con riferimento ai flussi di cassa insiti nei più recenti piani aziendali.

Fondi rischi

La Società accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso, quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio. Nel determinare il valore dei fondi rischi sono state effettuate stime e ipotesi, per via dell'incertezza associata a queste valutazioni, ed è possibile che le stime debbano essere riviste negli esercizi successivi.

Benefici verso i dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti e gli oneri finanziari netti sono valutati con una metodologia attuariale che richiede l'uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell'obbligazione. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di inflazione ed i tassi di crescita delle retribuzioni e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l'uso di parametri di natura demografica, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle assunzioni. Tutte le assunzioni sono riviste con periodicità annuale.

Le ipotesi utilizzate per la valutazione sono dettagliate nel paragrafo (14) Benefici verso i dipendenti.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management sulle perdite attese connesse al portafoglio crediti. La Società applica l'approccio semplificato previsto dall'IFRS 9 e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico (concetto di Expected Credit Loss – ECL). Per ulteriori dettagli in merito alla valutazione del Fondo svalutazione crediti si rimanda al paragrafo (9) Crediti commerciali. L'ammontare di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste. Anche l'esperienza storica sull'andamento delle perdite su credito della Società e la previsione delle condizioni economiche future potrebbero non essere rappresentative dell'insolvenza effettiva del cliente in futuro.

Fondo obsolescenza magazzino

Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima del management sulle perdite di valore attese da parte della Società, determinate sulla base delle esperienze passate. Andamenti anomali dei prezzi di mercato potrebbero ripercuotersi in future svalutazioni del magazzino.

Stime del fair value

L'IFRS 13 definisce una precisa gerarchia del fair value organizzata su tre livelli, che tengono conto del grado di osservabilità degli input impiegati per la stima. Essi determinano, di fatto, diversi livelli di attendibilità del fair value.

Gli input rappresentano le assunzioni che gli operatori di mercato farebbero nel determinare il prezzo relativo dell'attività o passività, incluse le assunzioni relative al rischio.

In termini generali, l'IFRS 13 stabilisce che le tecniche di valutazione utilizzino il livello informativo più elevato ed attendibile.

Gli input del livello 1 sono costituiti dai prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche ai quali la Società può accedere alla data di valutazione. Un mercato è attivo se le transazioni hanno luogo con sufficiente frequenza ed in volumi sufficienti per fornire informazioni continue ed aggiornate sui prezzi.

Gli input del livello 2 sono costituiti da prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi, prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi, input diversi dai prezzi quotati osservabili per attività o passività (p.e.: tassi di interessi, spread, etc.), input corroborati dal mercato attraverso l'elaborazione di correlazioni o altri mezzi.

Gli input del livello 3 sono quelli non osservabili, per i quali non sono disponibili dati di mercato e che riflettono le assunzioni che un partecipante al mercato farebbe nel cercare di attribuire un prezzo ad una attività o passività.

Informativa relativa al Cambiamento climatico

In un contesto normativo in cui l'Unione Europea ha sviluppato una strategia rivolta a modelli economici più sostenibili, al fine di raggiungere l'obiettivo di neutralità climatica nel 2050, la Società ha avviato un processo finalizzato:

  • alla identificazione ed analisi dei rischi e delle opportunità che derivano dal cambiamento climatico come meglio descritto nella sezione "Prevedibile Evoluzione della Gestione" e nella Dichiarazione di carattere Non Finanziario di Gruppo, che potrebbero influenzare l'applicazione dei principi contabili di riferimento;
  • la stima di potenziali impatti sulle valutazioni di bilancio.

Informazioni settoriali

Il management ha identificato con riferimento alla Società un unico settore operativo, coerentemente con il modello di gestione e controllo utilizzato. In particolare, l'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dal Consiglio di amministrazione ai fini della gestione del business.

Come richiesto dall'IFRS 8, nonostante vi sia un unico settore operativo, di seguito viene fornita informativa circa la distribuzione geografica dei ricavi. In particolare, sono state identificate 4 Aree Geografiche: EMEA, USA, APAC e ROW. La distribuzione dei ricavi delle vendite con indicazione dell'area geografica di competenza alle date prese in esame è la seguente:

In Migliaia di Euro 31/12/2022 31/12/2021 Variazioni %
EMEA 94.194 64.957 29.238 45,01%
-di cui Italia 73.278 53.214 20.064 37,70%
USA 15.443 11.305 4.139 36,61%
APAC 7.983 3.532 4.451 125,99%
Resto del mondo 3.189 854 2.335 273,57%
Ricavi per area geografica 120.809 80.647 40.162 49,80%

I ricavi passano da Euro 80.647 migliaia nel 2021 ad Euro 120.809 migliaia nel 2022, con un incremento di Euro 40.162 migliaia.

Tale variazione è il risultato di un trend positivo di crescita in tutte le aree geografiche in cui opera Seco, con maggiore incremento nell'area EMEA, Asia-Pacifico e nel resto del mondo. La distribuzione dei ricavi si caratterizza:

  • in Italia per un incremento di Euro 20.064 migliaia (+37,70%) a seguito del mantenimento del trend positivo già registrato nel corso del 2021;
  • nell'area statunitense i ricavi subiscono un miglioramento di Euro 4.139 migliaia rispetto al 2021 (+36,61%);
  • nell'area APAC per un incremento di Euro 4.451 migliaia (125,99%) per effetto dell'aumento dei volumi di vendita rispetto all'anno precedente;
  • nel Resto del mondo i ricavi aumentano di Euro 2.335 migliaia (+273,57%) rispetto all'anno precedente, in massima parte attribuibile all'effetto combinato dell'aumento dei volumi di vendita verso la clientela dell'area latinoamericana.

Seco segue con grande attenzione l'evoluzione della crisi generata dal conflitto Russia – Ucraina. La diversificazione geografica delle vendite e degli acquisti della Società fa sì che l'esposizione nell'area del conflitto sia sostanzialmente nulla.

Politiche di gestione dei rischi

Il principio contabile internazionale IFRS 7 richiede di fornire in bilancio informazioni integrative che consentano agli utilizzatori di valutare:

  • la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria e al risultato economico della Società;
  • la natura e l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari cui la Società sia esposto nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio, e il modo in cui questi vengono gestiti.

I requisiti del principio citato integrano i criteri per la rilevazione, la valutazione e l'esposizione in bilancio delle attività e passività finanziarie contenute nello IAS 32 "Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio e informazioni integrative" e nello IFRS 9 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione". Nella presente sezione viene quindi riportata l'informativa supplementare prevista dall'IFRS 7.

L'attività della Società è esposta ad una serie di rischi finanziari suscettibili di influenzare la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico ed i flussi finanziari attraverso il relativo impatto sulle operazioni in strumenti finanziari poste in essere. Tali rischi sono così riassumibili:

  • a) rischio di credito;
  • b) rischio di liquidità;
  • c) rischio di tasso di interesse;
  • d) rischio connesso all'andamento dei tassi di cambio.

La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi finanziari della Società compete al Consiglio di Amministrazione cui fanno capo le diverse unità organizzative responsabili funzionalmente della gestione operativa delle singole tipologie di rischio.

Tali unità definiscono, nell'ambito delle linee-guida tracciate dall'organo direttivo e per ciascun rischio specifico, gli strumenti e i tecnicismi atti alla relativa copertura e/o trasferimento a terzi (assicurazione) ovvero valutano i rischi non coperti né assicurati.

Nel seguito viene commentato il grado di significatività dell'esposizione della Società alle varie categorie di rischio finanziario individuate.

Rischio di credito

La Società è esposta al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute e che le procedure interne adottate in relazione alla valutazione del merito di credito e della solvibilità della clientela non siano sufficienti a garantire il buon fine degli incassi. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società.

Per mitigare tale rischio, considerato contenuto al momento dell'approvazione del presente Bilancio semestrale in relazione all'analisi dei crediti commerciali verso terzi, la Società controlla la qualità creditizia della controparte sulla base di rating interni o esterni e fissa dei limiti di credito sottoposti a un monitoraggio regolare.

Rischio di liquidità

La Società è esposta al rischio di non essere in grado di ottenere nuovi finanziamenti o il rinnovo di quelli esistenti a condizioni non peggiorative rispetto a quelli esistenti, ovvero potrebbe risultare inadempiente agli impegni (covenant) assunti nei contratti di finanziamento in essere. Inoltre, la violazione dei covenant previsti in alcuni contratti di finanziamento in essere potrebbe in taluni casi determinare (per effetto di clausole di cross default) la decadenza dal beneficio del termine rispetto ad altri contratti di finanziamento. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società.

Di seguito i flussi finanziari relativi alle passività finanziare del Gruppo per scadenza:

Categoria 31/12/2022 Totali flussi Inferiore a 1
anno
Compreso
tra 1 e 5
anni
Oltre 5 anni
Debiti finanziari non correnti 129.213 146.434 0 146.434 0
Passività finanziarie non correnti derivanti
da lease
6.077 6.077 0 5.501 575
Totale passività finanziarie non correnti 135.290 152.511 0 151.936 575
Passività finanziarie correnti 21.675 21.675 21.675 0 0
Quota corrente dei debiti finanziari non
correnti
9.705 9.705 9.705 0 0
Passività finanziarie correnti derivanti da
lease
1.719 1.719 1.719 0 0
Totale passività finanziarie correnti 33.099 33.099 33.099 0 0
Totale passività finanziarie 168.389 185.610 33.099 151.936 575

Gli importi indicati nella precedente tabella rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale sia per la quota in conto interessi.

In considerazione dell'indebitamento finanziario netto attuale e della corrente capacità di generare flussi di cassa positivi dalle attività operative, il rischio di liquidità è valutato, nella congiuntura economica nella quale si trova la Società al momento dell'approvazione del presente Bilancio, come contenuto. La Società ha affidamenti concessi dal sistema bancario, che risultano adeguati rispetto alle esigenze operative.

I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della Società sono monitorati e gestiti attentamente attraverso:

  • il mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
  • la diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie;
  • l'ottenimento di linee di credito adeguate;
  • il monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale.

Rischio di tasso di interesse

La Società è soggetta al rischio di fluttuazione del tasso di interesse relativo al proprio indebitamento. Eventuali variazioni dei tassi di interesse (EURIBOR) potrebbero avere effetti sull'aumento o sulla riduzione dei costi dei finanziamenti.

Qualora si verifichino oscillazioni significative nei tassi di interesse, gli oneri finanziari derivanti dai contratti di finanziamento potrebbero incrementare anche significativamente.

La Società valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tali rischi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, formalmente designati in relazioni di copertura. L'uso degli strumenti finanziari derivati è riservato esclusivamente alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari.

Rischio connesso all'andamento dei tassi di cambio

Seco svolge la propria attività anche in Paesi diversi dalla c.d. Eurozona. Inoltre, i bilanci delle società controllate estere extra-UE sono redatti in valuta locale e convertiti in Euro. La Società è pertanto esposto al rischio che possano verificarsi oscillazioni significative dei tassi di cambio: (i) il c.d. rischio di cambio economico, ovverosia il rischio che ricavi e costi denominati in valute diverse dall'Euro assumano valori differenti rispetto al momento in cui sono state definite le condizioni di prezzo; (ii) il c.d. rischio di cambio traslativo, derivante dalla circostanza che Seco – pur predisponendo i propri bilanci in Euro – detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il bilancio in valute diverse e, conseguentemente, effettua operazioni di conversione di attività e passività espresse in valute diverse dall'Euro.

Alla data di redazione del presente Bilancio, la Società non adotta strumenti di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio. La Società, al fine di gestire operativamente il rischio di cambio, procede ad effettuare operazioni di acquisto e vendita nella medesima valuta monetaria locale attraverso conti correnti aperti nei singoli Paesi.

Rischio connesso ai Sistemi ICT

Con riferimento alla categoria in esame, tra i principali fattori di rischio che potrebbero compromettere la disponibilità dei sistemi ICT della Società, sono stati evidenziati gli attacchi Cyber, i quali possono provocare l'eventuale interruzione delle attività di supporto alla produzione e alla vendita o la compromissione della riservatezza, integrità e disponibilità dei dati personali gestiti da parte della Società. Al fine di mitigare l'accadimento di tali rischi Seco ha implementato un sistema di controlli centralizzato volto a migliorare la sicurezza informatica della Società.

Attività e passività finanziarie

La ripartizione delle attività e passività finanziarie per metodologia di valutazione applicata è la seguente:

Attività finanziarie al 31/12/2022 Attività al
FVPL
Attività al
FVTO
Attività al
costo
ammortizzato
Totale
Attività finanziarie non correnti 82 15.666 200.729 216.477
Crediti commerciali 0 0 39.977 39.977
Altri crediti 0 0 4.835 4.835
Totale attività finanziarie ex IFRS 7 82 15.666 245.540 261.289
Attività finanziarie al 31/12/2021 Attività al
FVPL
Attività al
FVTO
Attività al
costo
ammortizzato
Totale
Attività finanziarie non correnti 79 34 205.765 205.879
Crediti commerciali 0 0 28.752 28.752
Altri crediti 0 0 2.539 2.539
Totale attività finanziarie ex IFRS 7 79 34 237.056 237.170

Passività finanziarie al 31/12/2022 Attività al
FVPL
Attività al
FVTO
Attività al
costo
ammortizzato
Totale
Passività finanziarie non correnti derivanti da lease 0 0 1.202 1.202
Debiti finanziari non correnti 0 0 129.121 129.121
Totale passività finanziarie non correnti 0 0 130.324 130.324
Passività finanziarie correnti 0 0 20.741 20.741
Passività finanziarie correnti derivanti da lease 0 0 611 611
Quota corrente dei debiti finanziari correnti 0 0 9.662 9.662
Totale passività finanziarie correnti 0 0 31.013 31.013
Debiti commerciali 0 0 38.201 38.201
Altri debiti non correnti 0 0 8 8
Altri debiti correnti 0 0 6.197 6.197
Totale passività finanziarie ex IFRS 7 0 0 205.742 205.742
Passività finanziarie al 31/12//2021 Attività al
FVPL
Attività al
FVTO
Attività al
costo
ammortizzato
Totale
Passività finanziarie non correnti derivanti da lease 0 0 1.407 1.407
Debiti finanziari non correnti* 0 0 137.929 137.929
Totale passività finanziarie non correnti 0 0 139.336 139.336
Passività finanziarie correnti 762 0 10.480 11.242
Passività finanziarie correnti derivanti da lease 0 0 564 564
Quota corrente dei debiti finanziari correnti 0 0 10.156 10.156
Totale passività finanziarie correnti 762 0 21.199 21.961
Debiti commerciali 0 0 36.574 36.574
Altri debiti non correnti 600 0 8 608
Altri debiti correnti 0 0 6.387 6.387
Totale passività finanziarie ex IFRS 7 1.362 0 203.503 204.865

Rapporti con Parti Correlate

In conformità a quanto disposto dal principio IAS 24, si considerano Parti Correlate le seguenti entità: (a) le società che direttamente, o indirettamente attraverso una o più imprese intermedie, controllano, o sono controllate dalla o sono sotto un comune controllo con l'impresa che redige il bilancio; (b) le società collegate; (c) le persone fisiche che hanno direttamente o indirettamente un potere di voto nell'impresa che redige il bilancio che conferisca loro un'influenza dominante sull'impresa ed i loro stretti familiari; (d) i dirigenti con responsabilità strategiche, cioè coloro che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività dell'impresa che redige il bilancio, compresi amministratori e funzionari della società e gli stretti familiari di tali persone; (e) le imprese nelle quali è posseduto, direttamente, o indirettamente, una rilevante potere di voto da qualsiasi persona fisica descritta sub c) o sub d) o sulle quali tale persona fisica è in grado di esercitare una influenza notevole. Il caso sub e) include le imprese possedute dagli amministratori o dai maggiori azionisti della impresa che redige il bilancio e le imprese che hanno un dirigente con responsabilità strategiche in comune con l'impresa che redige il bilancio.

Si riporta di seguito l'elenco delle parti correlate, con indicata la tipologia di correlazione:
-------------------------------------------------------------------------------------------------- --
Tipologia Elenco Parti correlate Tipologia e principale rapporto di correlazione
Persona giuridica Consortium Ubiquitous Technologies
S.c.a.r.l (CUBIT)
Società posseduta al 22,5% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO Northern Europe Holding GMBH Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO Northern Europe GMBH Società controllata al 27% dalla Capogruppo e per il
restante 73% con una partecipazione indiretta tramite la
controllata SECO Northern Europe Holding GMBH
Persona giuridica SECO Mind Germany GMBH Società controllata dalla Capogruppo con una
partecipazione indiretta del 100% tramite la controllata
SECO Northern Europe GMBH
Persona giuridica e-GITS India Private Ltd. (Chennai, India) Società controllata dalla Capogruppo con una
partecipazione indiretta del 100% tramite la controllata
SECO Mind Germany GMBH
Persona giuridica SECO USA, Inc. Società controllata al 100% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO Mind USA, LLC Società controllata dalla Capogruppo con una
partecipazione indiretta al 70% tramite la controllata
SECO USA, Inc.
Persona giuridica Piri.ai,Inc Società controllata dalla Capogruppo con una
partecipazione indiretta del 99% tramite la controllata
SECO Mind USA, Inc.
Persona giuridica SECO Asia Limited Società controllata al 51% dalla Capogruppo
Persona giuridica SECO Microelectronics Co., Ltd. Società controllata dalla Capogruppo con una
partecipazione indiretta del 100% tramite la controllata
SECO ASIA Limited

Tipologia Elenco Parti correlate Tipologia e principale rapporto di correlazione
della società EQValue S.r.l. e Sindaco Supplente
dell'Emittente, nominato in data 1 marzo 2021
Persona fisica Daniele Conti Presidente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in
data 01/03/2021
Persona fisica Massimo Mauri Amministratore Delegato della Capogruppo, nominato
in data 01/03/2021
Persona fisica Claudio Catania Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in
data 01/03/2021
Persona fisica Emanuela Sala Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in
data 01/03/2021
Persona fisica Luca Tufarelli Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in
data 01/03/2021
Persona fisica Luciano Lomarini Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in
data 01/03/2021
Persona fisica Michele Secciani Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in
data 01/03/2021
Persona fisica Elisa Crotti Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo,
nominato in data 05/05/2021
Persona fisica Valentina Montanari Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo,
nominato in data 22/12/2022
Persona fisica Diva Tommei Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo,
nominato in data 05/05/2021
Persona fisica Lorenzo Mazzini Procuratore e Dirigente preposto alla redazione dei
documenti contabili societari della Capogruppo
Persona fisica Davide Catani Procuratore e Chief Technology Officer della
Capogruppo
Persona fisica Vincenzo Difronzo Procuratore e Chief Sales Officer della Capogruppo
Persona fisica Gianluca Venere Procuratore e Chief Innovation Officer della
Capogruppo
Persona fisica Pierpaolo Guzzo Presidente del Collegio Sindacale della Capogruppo,
nominato in data 01/03/2021
Persona fisica Gino Faralli Sindaco effettivo della Capogruppo, nominato in data
01/03/2021
Persona fisica Fabio Rossi Sindaco effettivo della Capogruppo, nominato in data
01/03/2021
Persona fisica Marco Badiali Sindaco supplente della Capogruppo, nominato in data
01/03/2021
Persona fisica Maurizio Baldassarini Sindaco supplente della Capogruppo, nominato in data
01/03/2021

Le operazioni effettuate con parti correlate rientrano nell'ordinario corso degli affari delle società e sono state regolate a condizioni di mercato. Non sono state rilevate operazioni di carattere atipico o inusuale.

I relativi effetti economici e patrimoniali sono stati elisi nel processo di consolidamento. Di seguito nella pagina seguente si presenta il dettaglio dei rapporti in essere con le parti correlate.

Valori patrimoniali CUBIT
S.c.a.r.l
Consiglio
di
Amministr
azione
Collegio
Sindacale
OdV e
Comitati
Interni
Laserwall Finsystem
2.0 S.r.l.
Studio
Legale
Ristuccia
Tufarelli &
Partners
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di bilancio
Attività finanziarie non correnti 65 0 0 0 0 0 0 65 216.477 0,03%
Crediti commerciali 87 0 0 0 5.705 0 0 5.793 39.977 14,49%
Altri crediti correnti 0 330 0 0 0 0 0 330 4.835 6,83%
Benefici verso dipendenti 0 302 0 0 0 0 0 302 2.509 12,05%
Debiti commerciali 209 0 59 68 0 0 0 336 38.201 0,88%
Altri debiti correnti 0 136 0 0 0 0 0 136 6.197 2,20%
Valori economici CUBIT
S.c.a.r.l
Consiglio
di
Amministr
azione
Collegio
Sindacale
OdV e
Comitati
Interni
Laserwall Finsystem
2.0 S.r.l.
Studio
Legale
Ristuccia
Tufarelli &
Partners
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di bilancio
Ricavi delle vendite 0 0 0 0 2.445 0 0 2.445 120.809 2,02%
Altri ricavi 0 0 0 0 249 0 0 249 3.982 6,26%
Costi per materie prime,
sussidiarie, di consumo e merci
0 0 0 0 0 0 0 0 86.593 0,00%
Costi per servizi 110 0 0 0 0 19 19 148 13.237 1,11%
Altri costi operativi 0 1.642 80 68 0 0 0 1.790 2.858 62,61%

Garanzie fornite e altri impegni contrattuali

La Società al 31 dicembre 2022 non ha prestato garanzie o impegni contrattuali ulteriori rispetto a quanto riflesso nella corrente situazione patrimoniale-finanziaria.

Informazioni relative ai compensi spettanti agli Amministratori, ai Sindaci e al Revisore legale

La Società ha attribuito al Collegio Sindacale, nominato ai sensi dell'art. 2400 del c.c., le sole funzioni di cui all'art. 2403, c. 1. I compensi del Collegio Sindacale per l'esercizio 2022 ammontano a complessivi Euro 80.000

La funzione di revisione legale dei conti è svolta dalla società di revisione Deloitte & Touche. I compensi della società di revisione ammontano a complessivi Euro 239.500,00, di cui 133.500,00 per la revisione contabile del bilancio separato e consolidato ed 106.000,00 per altri servizi (Emissione parere ex. Art. 2441 c.c. e bonus R&D).

Riguardo agli emolumenti attribuiti agli amministratori, nel 2022 i compensi corrisposti ammontano a Euro 1.702.377,00.

Si precisa che tale importo ricomprende l'ammontare pari ad Euro 189.054 migliaia corrispondente al fair value dei titoli partecipativi che potranno essere assegnati agli amministratori in applicazione del nuovo piano di stock option contabilizzati ad incremento del costo per gli amministratori come previsto dall'IFRS 2.

La società nell'esercizio in esame non ha concesso anticipazioni o crediti agli amministratori e ai membri del Collegio Sindacale, né ha assunto per loro conto alcun impegno né prestato alcuna garanzia.

Si precisa che il Consiglio di Amministrazione non ha individuato, nell'organigramma della Società, dirigenti con responsabilità strategiche in quanto tutte le decisioni con risvolti strategici vengono adottate dall'Amministratore Delegato, nel rispetto di quanto riservato alla competenza del Consiglio di Amministrazione

Informazioni ex art. 1 comma 125 della legge 4 agosto 2017 n. 124

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, si riportano nella seguente tabella le somme di denaro ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo. Vengono qui sotto indicati, in maniera analitica, secondo il principio di cassa.

Ente Erogatore Descrizione Importo
erogato
2022
Anno di
rendicontazione
FONDO CRESCITA SOSTENIBILE Contributo progettuale "SECO Edge IoT Services" 370.141 05/2020 - 06/2021
FONDO IMPRESA Contributo formazione 1.216 2022
PIANI FORMAZIONE Contributo formazione 3.835 2022
ATTRACT Contributo progettuale Unione Europea 73.500 05/2022

Eventi successivi alla chiusura del periodo

In data 13 febbraio 2023 è stato annunciato il prossimo lancio di una soluzione che prevede l'integrazione di CLEA con Google Cloud per il mercato europeo. Gli utenti di Google Cloud potranno utilizzare CLEA unitamente ai servizi di intelligenza artificiale di Google Cloud, che saranno nativamente integrati con CLEA, per generare insight sfruttando le informazioni provenienti da tutte le fonti di dato dell'azienda, tra cui ERP, CRM, MES e dispositivi collocati sul campo. CLEA sarà disponibile sul Google Cloud Marketplace e le due aziende lavoreranno insieme per supportare i clienti nell'implementazione di CLEA su Google Cloud, con un particolare focus su use case verticali in settori strategici.

Si comunica che successivamente al 31 dicembre 2022 e fino alla data di approvazione del presente documento di bilancio, non si è verificato alcun fatto che possa determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati, come determinati dallo IAS 10 paragrafo 9.

Proposta di destinazione dell'utile della Società

Il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea degli Azionisti convocata per la parte ordinaria presso la sede sociale, in Arezzo, via Achille Grandi 20, per il giorno 27 aprile 2023, di accantonare a riserva straordinaria liberamente disponibile l'intero utile dell'esercizio 2022, pari ad Euro 5.830.886.

Note alle poste della situazione patrimoniale-finanziaria

(1) Immobilizzazioni materiali

Categoria Valore netto
2022
Valore netto
2021
Variazione
Terreni e Fabbricati 5.048 4.362 686
Impianti e macchinari 4.565 5.419 (854)
Altri beni materiali 2.950 1.884 1.066
Immobilizzazioni in corso 74 55 19
Totale immobilizzazioni materiali 12.637 11.720 917

Gli investimenti principali effettuati nel corso dell'esercizio in esame sono pari ad Euro 3.159 migliaia e hanno riguardato principalmente la categoria "Terreni e Febbricati", "Impianti e Macchinari" e "Altri beni materiali". La voce Terreni e Fabbricati registra un aumento di Euro 824 migliaia riconducibile all'acquisto di un lotto di terreno edificabile ad Arezzo. La voce Impianti e macchinari registra un aumento di Euro 420 migliaia per l'acquisto di nuovi macchinari a supporto della crescita produttiva di Seco S.p.A., mentre la voce Altri beni registra un incremento di Euro 1.895 migliaia a seguito dei continui investimenti effettuati per attrezzature necessarie alla funzione R&D per supportare lo sviluppo di nuovi progetti e l'aggiornamento agli ultimi standard tecnologici di settore.

Si riporta nella tabella di seguito la relativa movimentazione del periodo:

Costo Storico Fondo Ammortamento Valore netto
Categoria 2021 Incre
menti
Decre
menti
2022 2021 Ammort
amenti
Decre
menti
2022 2022 2021
Terreni e Fabbricati 4.929 824 - 5.753 (567) (138) - (705) 5.048 4.362
Impianti e macchinari 12.537 420 (42) 12.916 (7.118) (1.275) 42 (8.351) 4.565 5.419
Altri beni materiali 4.822 1.895 (21) 6.696 (2.937) (827) 18 (3.746) 2.950 1.884
Immobilizzazioni in corso 55 19 - 74 - - - - 74 55
Totale immobilizzazioni
materiali
22.342 3.159 (63) 25.438 (10.622) (2.240) 61 (12.801) 12.637 11.720

(2) Immobilizzazioni immateriali

Categoria Valore netto
2022
Valore netto
2021
Variazione
Costi di sviluppo 10.873 8.635 2.238
Software 35.162 2.486 32.676
Altre immobilizzazioni immateriali 9.920 315 9.606
Immobilizzazioni immateriali in corso 653 2.140 (1.486)
Totale immobilizzazioni immateriali 56.609 13.576 43.033

Categoria Valore netto
2021
Incrementi
2022
Decrementi
2022
Amm.to
2022
Valore netto
31/12/2022
Costi di sviluppo 8.635 6.095 0 (3.856) 10.873
Software 2.486 36.249 (408) (3.165) 35.162
Altre immobilizzazioni immateriali 315 10.372 0 (767) 9.920
Immobilizzazioni immateriali in corso 2.140 (1.486) 0 0 653
Totale Immobilizzazioni Immateriali 13.576 51.229 (408) (7.788) 56.609

Le immobilizzazioni immateriali sono state iscritte al costo di acquisto o di produzione interna, inclusi tutti gli oneri accessori di diretta imputazione, e sono state sistematicamente ammortizzate in quote costanti in relazione alla residua possibilità di utilizzazione. Il valore delle immobilizzazioni alla data di chiusura dell'esercizio è stato comparato con il residuo costo da ammortizzare dei beni medesimi allo scopo di iscrivere il minore di tali valori. Non vi sono immobilizzazioni immateriali la cui durata possa essere definita "indeterminata". Gli amministratori non hanno apportato modifiche ai criteri di ammortamento ed ai coefficienti applicati.

Gli oneri patrimonializzati iscritti, sono relativi all'attività di sviluppo posta in essere dall'impresa, e si riferiscono ai progetti di sviluppo intrapresi nel corso degli esercizi dalla Società.

I costi di sviluppo, aventi utilità pluriennale, sono iscritti nell'attivo della situazione patrimoniale - finanziaria in quanto la società ha potuto accertare la loro utilità futura, sussiste una correlazione oggettiva con i relativi benefici di cui godrà la società ed è stimabile con ragionevole certezza la recuperabilità di detti oneri. I costi di sviluppo per l'applicazione della ricerca sono relativi a specifici prodotti o processi chiaramente definiti e sono identificabili e misurabili. I progetti ai quali è destinata l'applicazione della ricerca, sono realizzabili e tecnicamente fattibili per i quali la società possiede le risorse necessarie. Infine, detti progetti sono da ritenersi recuperabili, in quanto la società per essi prevede di realizzare ricavi superiori ai costi sostenuti per lo studio e altri costi di sviluppo.

L'incremento delle immobilizzazioni immateriali per investimento in progetti di sviluppo, pari a 6.095 migliaia nell'anno, è dovuto alla capitalizzazione dei costi sostenuti per lo sviluppo di nuove tecnologie e prodotti, nel rispetto della normativa contabile, sia per costi sostenuti nell'anno sia, in più larga parte, per la conclusione di progetti a cavallo tra l'esercizio in corso ed il precedente. L'investimento in progetti di sviluppo, in un mercato caratterizzato da una profonda evoluzione e da un'importante crescita, riflette la ferma volontà aziendale di presentarsi come leader tecnologico all'interno del mercato, da sempre in grado di sviluppare le soluzioni più innovative e personalizzate.

Tali costi sono relativi all'attività di sviluppo (trattasi di applicazione dei risultati della ricerca di altre conoscenze possedute o acquisite per la produzione di materiali, dispositivi, processi e sistemi) finalizzata ad un specifico prodotto.

Tra i diritti di brevetto industriale ed utilizzazione di opere dell'ingegno, sono stati iscritti gli oneri per la realizzazione dei brevetti, oltre ai costi accessori relativi alla domanda e all'ottenimento degli stessi, nei limiti del valore recuperabile, oltre a programmi software acquisiti a tempo indeterminato. I brevetti sono ammortizzati sulla base e nei limiti della durata legale degli stessi, tenuto conto dei ragionevoli benefici economici apprezzabili in tale

periodo. Nel caso in cui le aspettative di utilità futura abbiano evidenziato un periodo di effettiva utilità più breve, di quello legalmente tutelato, la vita utile del brevetto è stata proporzionalmente ridotta. In ogni caso, il periodo di ammortamento non va oltre la durata legale dei brevetti. L'incremento delle altre immobilizzazioni immateriali dell'esercizio, si riferisce principalmente ai brevetti, pari ad Euro 10.372 migliaia, per l'iscrizione del fair value dei brevetti acquisiti a seguito dell'operazione di conferimento d'azienda da parte della Camozzi Digital.

I programmi software sono invece ammortizzati in ragione della loro residua possibilità di utilizzazione. L'incremento dell'esercizio, pari a Euro 36.249 migliaia, si riferisce all'iscrizione di software a seguito del perfezionamento dell'operazione di conferimento del ramo d'azienda da parte di Camozzi Digital e l'iscrizione, secondo il processo di Purchase Price Allocation (PPA), del relativo fair value.

Le ulteriori immobilizzazioni immateriali, sono costituite da costi di software applicativo per uso interno, in quanto programmi utilizzabili per un certo numero di anni all'interno dell'impresa. Gli oneri per i programmi software sono ammortizzati nel limite temporale di prevedibile effettivo utilizzo.

Impairment test sulle attività immateriali

La Società, in caso di segnali che evidenzino una perdita di valore nelle immobilizzazioni immateriali iscritte nel bilancio, verifica la recuperabilità economico finanziaria delle stesse attraverso apposite valutazioni (impairment test) su ciascuna unità generatrice di cassa (CGU).

La recuperabilità dell'investimento è determinata con riferimento ai flussi di cassa previsti. Non essendosi verificate tali circostanze negli anni esaminati, non è emersa la necessità di effettuare il test sopra menzionato..

(3) Diritto d'uso

Nella voce Diritto d'uso sono inclusi, in applicazione dell'IFRS 16, i contratti d'affitto per terreni e fabbricati, i contratti di noleggio auto nonché i contratti di lease relativi a macchinari.

Il decremento della voce in esame, pari ad Euro 171 migliaia, è l'effetto netto della progressiva contabilizzazione degli ammortamenti sui contratti già in essere all'inizio dell'esercizio e della sottoscrizione nel corso del 2022 di nuovi contratti di leasing riferiti a macchinari utilizzati nel processo produttivo. Si presenta nella tabella di seguito la movimentazione del diritto d'uso durante l'esercizio.

Costo Storico
Fondo Ammortamento
Valore netto
Categoria 2021 Increm
enti
Decre
menti
2022 2021 Ammor
tamenti
Decre
menti
2022 2022 2021
Terreni e Fabbricati 162 0 0 162 (90) (28) 0 (118) 45 72
Impianti e macchinari 3.103 467 (22) 3.548 (1.080) (593) 21 (1.652) 1.896 2.023
Altri beni materiali 66 0 0 66 (47) (16) 0 (64) 3 19
Totale diritto d'uso 3.332 596 (151) 3.777 (1.217) (637) 21 (1.833) 1.943 2.115

(4) Avviamento

L'avviamento, in applicazione del principio contabile IFRS 3, è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza residuale tra il corrispettivo corrisposto per l'acquisto del complesso aziendale e il valore netto degli importi delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili, valutate a fair value alla data di acquisizione. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra i costi per servizi.

L'avviamento non viene ammortizzato ma sottoposto annualmente, o più frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la sussistenza di una perdita durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36. Successivamente alla rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite durevoli di valore accumulate. Al momento della cessione di una parte o dell'intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

Categoria 2022 2021 Variazione
Avviamento 16.498 0 16.498
Totale Avviamento 16.498 0 16.498

L'incremento di Euro 16.498 migliaia nel corso dell'esercizio 2022 è imputabile all'operazione di Conferimento del ramo d'azienda da parte di Camozzi Digital, avvenuta in data 4 luglio 2022, e scaturisce dalla differenza tra il fair value delle azioni Seco attribuite a Camozzi Digital e il fair value degli elementi attivi e passivi iscritti del ramo d'azienda acquisito.

Per maggiori informazioni relative alla suddetta operazione si rimanda al paragrafo "Operazioni di Business Combination".

Come evidenziato in sede di enunciazione dei principi contabili, l'avviamento viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 Riduzione di valore delle attività (impairment test).

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore netto contabile degli elementi attivi con il valore recuperabile (valore d'uso). Tale valore recuperabile è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si stimano deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti agli elementi attivi e dal valore terminale attribuibile agli stessi. La recuperabilità dell'avviamento è verificata almeno una volta l'anno (al 31 dicembre) anche in assenza di indicatori di perdita di valore.

A tal proposito gli Amministratori hanno sottoposto ad Impairment Test il valore dell'Avviamento iscritto al 31 dicembre 2022. Con riferimento al Bilancio consolidato sono state identificate le seguenti unità generatrici di cassa ("cash generating unit", "CGU"):

  • CGU Seco;
  • CGU Seco Mind US;

• CGU Seco Northern Europe.

L'avviamento per Euro 16.498 migliaia, iscritto nel Bilancio separato di Seco, è riconducibile alla CGU Seco.

Le principali ipotesi utilizzate dalla Società per la determinazione dei flussi finanziari futuri, relativi ad un orizzonte temporale di 3 anni, e del conseguente valore recuperabile (valore in uso) fanno riferimento a:

• i flussi di cassa futuri attesi dai Piani Industriali 2023-2025, approvati dal Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2023, utilizzando un periodo esplicito di tre anni a cui si somma la stima del Terminal Value;

• il tasso di sconto WACC;

• il tasso di crescita (g rate) stimato relativamente allo sviluppo dei flussi previsti successivamente al periodo di Piano.

Con riferimento ai flussi di reddito e conseguenti flussi finanziari utilizzati nel periodo di previsione esplicita degli stessi, ossia 2023-2025, al fine dell'applicazione del modello di attualizzazione, la Società ha redatto un Piano Industriale di tipo bottom-up e non top-down. Con ciò si intende che la Società non è partita da un'analisi del mercato, crescite attese dalla stessa e quote di mercato che potrà accaparrarsi in futuro; questo perché in primis non esiste un mercato chiaramente identificato per la Società con dati pubblicamente disponibili, operando quest'ultima in una nicchia ad elevata frammentazione e su segmenti differenti fra loro. La Società sviluppa i ricavi del proprio Piano industriale in modo dettagliato per singolo cliente, sulla base delle previsioni della funzione commerciale di riferimento che gestisce quella singola relazione. Dunque, la stima dei flussi di reddito è frutto di un lavoro dettagliato fatto dalla struttura commerciale anche a seguito di colloqui specifici con la clientela, approccio che riteniamo più accurato che affidarsi a ricerche di mercato, non disponibili sul nostro settore. In tal modo la Società potrà anche monitorare dettagliatamente la performance della propria forza vendita lungo l'orizzonte di Piano.

Lo sviluppo dei ricavi nell'orizzonte 2023-2025 con l'approccio bottom up di cui sopra porta ad una crescita attesa sintetizzabile nelle seguenti direttrici:

  • Sviluppo dei ricavi in tutte le area geografiche di operatività grazie ad una penetrazione della clientela esistente e all'acquisizione di nuova clientela;
  • Settori di sbocco degni di nota per le nuove tecnologie in via di sviluppo e redesign sono quello delle electric charging machines, delle voting machines, delle smart cities e dei sistemi di pagamento elettronici;
  • Contributo importante alla crescita e alla profittabilità è atteso dalla piattaforma CLEA, con crescite stimate più che proporzionali rispetto ai prodotti edge computing, grazie all'incremento del business in subscription, rispetto al business di implementazione e customizzazione iniziale della piattaforma;
  • La crescita attesa dei ricavi è primariamente fondata sull'importante roadmap standard del Gruppo che permetterà un deployment sul mercato dei più avanzati sistemi di edge computing che saranno disponibili sul mercato grazie alle strette partnership del Gruppo con i primari silicon vendor a livello mondiale;
  • Il vantaggio competitivo sulla clientela grazie alla disponibilità e continuo progresso in house della tecnologia touch attraverso la controllata cinese Fannal.

Per l'attualizzazione dei flussi di cassa la Società ha adottato un tasso di sconto (WACC) che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e che tiene conto dei rischi specifici dell'attività e dell'area geografica in cui la CGU opera. Si specifica che ai fini della stima del tasso di interesse privo di rischio all'interno della determinazione del WACC, la Società ha utilizzato la media dei rendimenti di titoli di stato decennali sulla geografia di pertinenza nei 6 mesi precedenti la data del test. Il WACC è stato identificato nella sua configurazione post-tax. Quest'ultimo è pari alla media ponderata del costo dei mezzi propri, calcolato sulla base del Capital Asset Pricing Model ("CAPM") e del costo del capitale di debito. Come richiesto dallo IAS 36, il WACC è stato determinato con riferimento al rischio operativo di settore e alla struttura finanziaria di un campione di società quotate comparabili per profilo di rischio e settore di attività. L'incremento dei tassi di interesse privi di rischio ha comportato un incremento dei WACC oggetto di analisi rispetto al 2021; si riporta confronto nella tabella di cui di seguito.

WACC 2022 2021
CGU Seco 9,57% 8,65%

Nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, alla fine del periodo di proiezione dei flussi di cassa è inserito un valore terminale per riflettere il valore residuo che la CGU dovrebbe generare. Il valore terminale rappresenta il valore attuale, all'ultimo anno della proiezione, di tutti i flussi di cassa successivi calcolati come rendita perpetua, ed è stato determinato utilizzando un tasso di crescita (g rate). Al fine di tenere opportunamente in considerazione le mutate aspettative di crescita nominale, a seguito del differente contesto inflattivo attuale rispetto all'anno 2021, il g rate è stato incrementato al 2,2% (+0,7% rispetto al 2021).

A supporto delle proprie valutazioni, gli Amministratori hanno effettuato analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (tasso di crescita nell'elaborazione del valore terminale e tasso di sconto) che condizionano il valore d'uso delle CGU. Anche nel caso di una variazione positiva o negativa del WACC e del g-rate utilizzati, le analisi sulla CGU Seco, non porterebbero ad evidenziare perdite di valore. In particolare, le analisi di sensitività sviluppate sono state effettuate per le CGU Seco per valori +/- 1% sul WACC e +/- 0,5% sul g rate.

Sulla base di tale analisi, gli Amministratori ritengono ragionevole che, anche in caso di modifiche alle ipotesi chiave descritte in precedenza, il valore recuperabile delle CGU non si riduca al di sotto del valore contabile. Pertanto, non sussistono motivi per rettifiche di valore degli avviamenti iscritti al 31 dicembre 2022. Considerato che, come detto, il valore recuperabile è stato determinato sulla base di stime, la Società non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri. Stante l'attuale contesto macro-economico i diversi fattori utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero essere rivisti; la Società monitorerà costantemente tali fattori e l'esistenza di perdite di valore.

(5) Attività finanziarie non correnti

Categoria 2022 2021 Variazione
Attività finanziarie non correnti 216.477 205.879 10.598
Totale Attività finanziarie non correnti 216.477 205.879 10.598

Nella voce "Attività finanziarie non correnti" sono compresi i) partecipazioni in imprese controllate e collegate per Euro 121.053 migliaia, contro Euro 120.618 migliaia al 31 dicembre 2021; ii) depositi cauzionali per Euro 95 migliaia al 31 dicembre 2022, contro Euro 79 migliaia al 31 dicembre 2021; iii) derivati per Euro 15.666 migliaia (2022), derivati per Euro 34 migliaia (2021); iv) partecipazioni in altre imprese per Euro 82 migliaia (2022), Euro 79 migliaia (2021) e v) finanziamenti attivi in imprese controllate e collegate per Euro 79.581 migliaia.

L'incremento avvenuto nel corso del 2022 è da attribuirsi principalmente:

  • all'aumento del valore del Mark to Market dei contratti derivati sottoscritti da Seco per Euro 15.631 migliaia che più che compensa il rimborso dei finanziamenti delle controllate per 166 migliaia e la riclassifica della quota di finanziamenti attivi scadente nel corso dell'esercizio successivo per 5.340 migliaia;

Partecipazioni

Come previsto dallo IAS 27, la Società ha optato per l'iscrizione in bilancio delle citate partecipazioni in imprese controllate e collegate con il metodo del costo, dove per costo si intende l'onere sostenuto per l'acquisto, indipendentemente dalle modalità di pagamento, comprensivo degli eventuali oneri accessori, precisando che risulta comunque applicabile lo IAS 36 in materia di riduzione del valore delle attività al fine di allineare il valore contabile dell'attività al suo valore recuperabile.

Gli Amministratori rilevano che al 31 dicembre 2022, non vi sono indicatori circa la riduzione di valore delle attività finanziarie.

Dettaglio sulle partecipazioni immobilizzate in imprese controllate e collegate

Si forniscono le seguenti informazioni circa le partecipazioni in società controllate iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie alla data di chiusura dell'esercizio, possedute direttamente, indicando i dati richiesti dalla norma sopra richiamata.

Denominazione Sede Capitale Patrimonio Di cui
Utile
(Perdita)
% Valore di
bilancio al
31.12.2022
SECO USA, Inc. Rockville USA \$3.292 \$6.130 \$1.835 100% 3.257
PSM TECH S.r.l Arezzo (AR) € 30 € 836 € 265 100% 236
SECO ASIA Ltd. HONG KONG € 7.000 € 6.782 (€ 176) 51% 3.599
SECO Northern Europe Holding GMBH Amburgo (Germana) € 25 € 3.586 (€ 71) 100% 71.513
SECO Northern Europe GMBH Amburgo (Germana) € 103 € 7.333 € 2.965 27% 38.438
SECO MIND Srl Arezzo (AR) € 61 € 2.648 (€ 160) 76% 3.942
SECO BH D.O.O. Tuzla - BOSNIA & HERZEGOVINA € 10 € 19 (€ 11) 100% 67

(*) I valori esposti si riferiscono all'ultimo bilancio approvato.

Nel corso dell'esercizio è stata perfezionata l'operazione di riorganizzazione societaria che riunisce all'interno di un'unica società, SECO Northern Europe GmbH, tutte le attività legate al business Edge Computing svolte da SECO in DACH e Nord Europa. In particolare, tale operazione ha previsto la fusione di cinque legal entities del gruppo aventi sede in Germania, all'interno delle società incorporanti SECO Northern Europe Holding GmbH e

SECO Northern Europe GmbH , entrambe interamente controllate da Seco S.p.A. Grazie a questa operazione, Seco potrà conseguire importanti sinergie di costo derivanti dalla semplificazione della propria struttura societaria, nonché massimizzare i benefici derivanti dall'integrazione e dalla condivisione di know-how commerciale, tecnologico e produttivo tra i diversi team operanti in DACH e Nord Europa, uniti ora sotto un'unica entità legale. La fusione ha avuto effetto dal 1° luglio 2022, con effetti contabili retrodatati a partire dal 1° gennaio 2022. SECO Mind Germany GmbH, interamente controllata da SECO Northern Europe GmbH, continuerà invece a sviluppare il business SaaS nell'area.

In considerazione della rilevanza del valore di avviamento insito nelle partecipazioni detenute in SECO Northern Europe Holding GMBH e SECO Northern Europe GMBH (unitamente Seco Northern Europe) e tenuto conto della recente crescita dei tassi riscontrata nel mercato, la Società ha effettuato l'impairment test, secondo quanto previsto dal principio contabile IAS36 mediante confronto tra i valori recuperabili, determinati secondo la metodologia del valore d'uso e il valore contabile. Il valore recuperabile è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si stimano deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti CGU Seco Northern Europe e dal valore terminale attribuibile alla stessa. Si rimanda a quanto descritto nella nota (4) Avviamento del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 per un dettaglio delle principali ipotesi e assunzioni utilizzate dalla Società nella predisposizione dell'analisi di Impairment test.

Sulla base delle assunzioni descritte, le analisi condotte, con il supporto di esperto indipendente, mostrano un valore recuperabile al 31 dicembre 2022 superiore al valore contabile della CGU Northern Europe (relativa alle partecipate oggetto di test); pertanto, non sussistono morivi per rettificare il valore delle partecipazioni rilevate al 31 dicembre 2022. Tuttavia, sebbene gli Amministratori ritengano che le ipotesi utilizzate siano ragionevoli, esiste la possibilità che si verifichino cambiamenti significativi in una qualsiasi ipotesi chiave precedentemente descritte, in relazione alla natura delle previsioni. I fattori che potrebbero portare a una riduzione sono:

  • un significativo peggioramento della performance effettiva rispetto alle previsioni;
  • un deterioramento del contesto economico e finanziario e dei mercati in cui opera la Società.

A supporto delle proprie valutazioni gli Amministratori hanno effettuato analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (tasso di crescita nell'elaborazione del valore terminale e tasso di sconto) che condizionano il valore d'uso della CGU. In particolare, l'analisi di sensitività sviluppata è stata effettuata per la CGU Seco Northern Europe per valori +/- 0,5% sul WACC e +/- 0,5% sul g rate.

Sulla base di tale analisi, gli Amministratori ritengono ragionevole che, anche in caso di modifiche alle ipotesi chiave descritte in precedenza, il valore recuperabile della CGU Seco Northern Europe non si riduca al di sotto del valore contabile. Pertanto, non sussistono motivi per rettifiche di valore delle partecipazioni iscritte al 31 dicembre 2022. Considerato che, come detto, il valore recuperabile è stato determinato sulla base di stime, il Gruppo non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore delle partecipazioni in periodi futuri. Stante l'attuale contesto macro - economico i diversi fattori utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero essere rivisti; la Società monitorerà costantemente tali fattori e l'esistenza di perdite di valore.

(6) Attività per imposte anticipate

Categoria 2022 2021 Variazione
Attività per imposte anticipate 669 492 177
Totale Attività per imposte anticipate 669 492 177

Le imposte anticipate, la cui iscrizione è subordinata alla ragionevole certezza della loro recuperabilità, corroborata anche dai risultati dell'impairment test cui viene sottoposto l'avviamento annualmente, sono determinate sulla base delle aliquote fiscali in vigore, corrispondenti a quelle che si applicheranno nel momento in cui tali differenze si riverseranno. Si segnala che sono imputate direttamente a patrimonio netto le attività fiscali relative alle valutazioni attuariali dei piani a benefici definiti ed agli effetti delle rettifiche di che transitano direttamente a patrimonio netto. Il totale delle Attività per imposte anticipate passa da Euro 492 migliaia al 31 dicembre 2021 a Euro 669 migliaia al 31 dicembre 2022, tale incremento è riconducibile principalmente alle maggiori differenze su cambi non realizzati nonché all'effetto del passaggio ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

Gli amministratori della Società hanno valutato la recuperabilità delle imposte anticipate iscritte in bilancio sulla base dei risultati previsti nel Business Plan. Si segnala che in un'ottica prudenziale gli amministratori hanno ritenuto di non riconoscere i benefici fiscali derivanti dalle perdite riportabili.

Di seguito il dettaglio delle voci soggette a stanziamento di attività fiscali per imposte anticipate e la movimentazione nel corso degli esercizi.

Categoria 2022 2021 Variazione
Credito imposte anticipate 736 439 297
Effetto IAS 19 TFR (67) 53 (120)
Totale 669 492 177

(7) Altre attività non correnti

Categoria 2022 2021 Variazione
Altre attività non correnti 1.172 517 655
Totale altre attività non correnti 1.172 517 655

Nella voce "Altre attività non correnti" sono compresi: i) crediti verso l'Erario per Euro 1.165 migliaia contro Euro 510 migliaia al 31 dicembre 2021 e ii) crediti IRAP DL 201/2011 per euro 7 migliaia, contro Euro 7 migliaia al 31 dicembre 2021. L'incremento rispetto al precedente esercizio si riferisce ai crediti rilevati a fronte di investimenti Industria 4.0 e R&D.

(8) Rimanenze

Le rimanenze ammontano ad Euro 55.392 migliaia al 31 dicembre 2022 e registrano un aumento di Euro 11.565 migliaia rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente. La composizione della voce è illustrata nella tabella riportata di seguito:

Categoria 2022 2021 Variazione
Materie prime 45.600 34.757 10.843
Semilavorati 8.019 6.134 1.885
Prodotti finiti 1.775 1.664 111
Acconti a fornitori 1.345 2.479 (1.134)
Fondo obsolescenza rimanenze (1.347) (1.207) (140)
Totale Rimanenze 55.392 43.827 11.565

Al 31 dicembre 2022 le rimanenze presentano un incremento complessivo pari a Euro 11.565 migliaia. L'incremento registrato nel periodo è riconducibile principalmente all'incremento della voce "Materie prime", in quanto la società per far fronte al progressivo allungamento dei tempi di consegna dovuti al perdurare della situazione economica mondiale dovuta alla pandemia e al conflitto Russo-Ucraino, ha scelto di aumentare i livelli di stock di sicurezza del magazzino per consentire il regolare andamento della produzione interna in vista di un portafoglio ordini sempre in crescita.

Al fine di ridurre il rischio di obsolescenza delle proprie rimanenze e di monitorarne in maniera più efficiente lo stato, la Società applica un'apposita procedura di quantificazione del fondo obsolescenza di magazzino: il calcolo di tale fondo è basato su un criterio correlato (i) al tasso di rotazione annuo delle rimanenze di magazzino suddivise per singola categoria; (ii) all'identificazione degli articoli per i quali la Società mantiene una scorta di sicurezza e (iii) all'assegnazione di un più alto rischio di obsolescenza alle rimanenze rientranti in fasce a più bassa rotazione, a cui sono conseguentemente applicate aliquote di svalutazione, in ragione della categoria di appartenenza.

Attraverso l'applicazione di tale procedura, la Società ritiene di stimare in modo attendibile il fenomeno dell'obsolescenza di magazzino e, pertanto, di essere in grado di intercettare nel corretto periodo contabile, rispettando la competenza economica delle perdite di valore, le svalutazioni del magazzino per perdite derivanti dal desumibile andamento del mercato, nonché per effetto del deperimento tecnico delle materie prime e dei prodotti finiti in giacenza a fine esercizio.

(9) Crediti commerciali

Categoria 2022 2021 Variazione
Crediti commerciali 40.562 29.337 11.225
Fondo svalutazione crediti (585) (585) 0
Totale Crediti commerciali 39.977 28.752 11.225

Al 31 dicembre 2022 i crediti commerciali compresi nelle attività correnti evidenziano un incremento di Euro 11.225 migliaia rispetto all'esercizio precedente, per l'effetto congiunto dell'aumento del fatturato con clienti sia consolidati che nuovi.

Nel periodo considerato non risultano in essere crediti commerciali compresi nelle attività non correnti. La voce Crediti commerciali è composta da crediti, riferiti a normali operazioni di vendita, esposti al netto di un fondo rischi su crediti pari a Euro 585 nel 2022, Euro 585 migliaia nel 2021.

Nel corso dell'esercizio 2022 il fondo svalutazione crediti ha subito le seguenti movimentazioni:

Categoria Fondo
svalutazione
crediti al 31
dicembre 2021
Accantonamenti
2022
Utilizzi 2022 Fondo
svalutazione
crediti al 31
dicembre 2022
Fondo svalutazione crediti (585) 0 0 (585)
Totale fondo svalutazione crediti (585) 0 0 (585)

(10) Crediti tributari

Categoria 2022 2021 Variazione
IVA 2.166 2.699 (533)
Imposte sul reddito 368 337 31
Altri 1.443 2.110 (667)
Totale Crediti tributari 3.977 5.146 (1.169)

I crediti tributari al 31 dicembre 2022 sono riferiti dovuti principalmente al credito IVA per Euro 2.166 migliaia contro euro 2.699 migliaia nel 2021.

I crediti per imposte sul reddito accolgono gli acconti IRES e IRAP pari a Euro 368 migliaia nel 2022, Euro 337 migliaia nel 2021.

Gli altri crediti tributari al 31 dicembre 2022 pari ad Euro 1.443 migliaia accolgono principalmente il credito d'imposta per i costi sostenuti per le attività di "Ricerca & Sviluppo". I crediti d'imposta collegati alle attività di ricerca e sviluppo effettuate dalla Società sono stati iscritti in conformità con quanto previsto dalla Legge n. 160 del 2019 e Legge 178 del 2020.

La riduzione dei crediti tributari pari a Euro 1.169 migliaia è dovuta all'effetto dell'incasso del Credito IVA migliaia e del progressivo utilizzo del Credito d'Imposta R&D.

(11) Altre attività finanziarie correnti

Categoria 2022 2021 Variazione
Attività finanziarie correnti 8.932 3.591 5.341
Totale Attività finanziarie correnti 8.932 3.591 5.341

Le attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2022 sono costituite da finanziamenti intercompany (ICO) in euro e dollari.

(12) Altri crediti

Categoria 2022 2021 Variazione
Acconti 267 616 (349)
Altri crediti 4.235 1.377 2.858
Ratei e risconti attivi 333 546 (213)
Totale Altri crediti 4.835 2.539 2.296

Gli Altri Crediti al 31 dicembre 2022 ammontano a Euro 4.835 migliaia (Euro 2.539 migliaia al 31 dicembre 2021). La variazione più consistente è legata alla voce "altri crediti", pari ad Euro 4.235 migliaia al 31 dicembre 2022 ed Euro 1.377 migliaia al 31 dicembre 2021, per effetto principalmente degli interessi da ricevere sui finanziamenti concessi alle Società controllate. La voce degli acconti verso fornitori per merci e servizi subisce un decremento nell'esercizio e si attesta a Euro 267 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 616 migliaia nel 2021). La voce ratei e risconti attivi, decrementata di Euro 213 migliaia rispetto al 2021 e si riferisce a risconti attivi rilevati per sospendere la quota di costo di competenza di futuri esercizi. Nella voce "Altri crediti" sono riportati i crediti vs. Istituti previdenziali, gli anticipi a dipendenti, crediti per interessi attivi su finanziamenti ICO ed altri crediti di varia natura esigibili entro i 12 mesi successive.

(13) Disponibilità liquide

La voce comprende le disponibilità liquide iscritte nei bilanci delle imprese incluse nel perimetro di consolidamento.

Categoria 2022 2021 Variazione
Cassa contanti 9 10 (1)
Disponibilità Liquide 16.867 36.725 (19.858)
Totale Disponibilità liquide 16.876 36.735 (19.859)

La voce comprende le disponibilità liquide iscritte nel bilancio. Per una spiegazione in merito alla variazione delle risorse finanziarie si rimanda al rendiconto.

(14) Patrimonio netto

Le voci sono esposte in bilancio al loro valore contabile secondo le indicazioni contenute nel principio contabile IAS 1. Le movimentazioni e la composizione del patrimonio netto sono esposte nel Prospetto delle variazioni del patrimonio netto cui si rimanda.

Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale deliberato risulta pari ad Euro 1.205.418,09 ed è suddiviso in 118.677.417 azioni. Il capitale sociale versato alla data del 31 dicembre 2022 risulta pari ad Euro 1.153.965,12.

Numero azioni al 31 dicembre 2022 118.677.417 prive di valore nominale

Capitale Sociale versato 1.153.965 Euro

Di seguito si riporta una riconciliazione tra numero di azioni al 31 dicembre 2018, al 31 dicembre 2019, al 31 dicembre 2020, al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2022:

N° Azioni al 01 Gannaio 2018 500.000
Incremento derivante da sottoscrizione aumento di capitale 263.439
N° Azioni al 31 dicembre 2018 763.439
Incremento derivante da sottoscrizione aumento di capitale -
N° Azioni al 31 dicembre 2019 763.439
Incremento derivante da sottoscrizione aumento di capitale 13.035
N° Azioni al 31 dicembre 2020 776.474
Annullamento derivante da sottoscrizione di capitale (776.474)
Incremento derivante da sottoscrizione aumento di capitale 110.451.131
N° Azioni al 31 dicembre 2021 110.451.131
Incremento derivante da sottoscrizione aumento di capitale 7.971.583
Incremento derivante da sottoscrizione parziale piano di stock option 254.703
N° Azioni al 31 dicembre 2022 118.677.417

Le azioni di categoria A e B attribuiscono il diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie, come descritto nello Statuto. Inoltre, le azioni danno diritto ad esercitare altri diritti amministrativi e di dividendo, sulla base di quanto previsto dalla legge e dallo Statuto.

Il prospetto seguente descrive analiticamente le voci di Patrimonio Netto, con specificazione della loro origine, della possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro utilizzazione nei tre esercizi precedenti.

Descrizione Importo Origine/Natura Possibilità
utilizzazione
Quota
disponibile
Utilizzazioni
effettuate nei tre
precedenti
esercizio
Capitale sociale 1.154 A 1.154
Sovrapprezzo 168.544 A, B 168.544
Riserva legale 289 Utili B 289
Riserva Straordinaria 19.908 Utili A,B,C 19.908 3.000
Riserva Fusione 3.611 Utili A,B,C 3.611
Riserva operazioni copertura flussi 11.696 B 11.696
Riserva IAS 8.668 Valutazione 8.668
Riserva FTA (371) Valutazione (371)
Riserva rivalutazione 638 A,B,C 638
Riserva ex snc 34 Utili A,B,C 34
Altre riserve 0 Utili A,B,C 0
Riserva utili su cambi 10 E 10
Residua quota distribuibile 0 0
Azioni in Portafoglio (8.330) (8.330)
Totale 205.852 0 205.852 3.000

Legenda: A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci D: per altri vincoli statutari E: altro

Si precisa che l'incremento della riserva di sovraprezzo emissioni azioni è relativo all'operazione di conferimento del ramo d'azienda da parte di Camozzi Digital S.r.l. e deriva l'emissione di n. 7.971.583 nuove azioni ordinarie – pari al 6,73% del capitale sociale di SECO S.p.A. – riservate a Camozzi Digital, ad un prezzo di euro 6,2722 per

azione per un valore complessivo del ramo d'azienda conferito di Euro 49.999. migliaia. Tale confermo è stato realizzato in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea del 19 novembre 2021 al Consiglio di Amministrazione di SECO ai sensi dell'art. 2243 c.c.

Piani di incentivazione

Alla data del 31 dicembre 2022 sono stati attribuiti Piani di incentivazione, le cui caratteristiche sono di seguito riportate. Tali Piani prevedono l'attribuzione di diritti per l'assegnazione di azioni con godimento regolare, subordinatamente alla sussistenza del rapporto di lavoro / amministrazione alla scadenza del periodo di vesting nonché, taluni, al raggiungimento degli obiettivi di performance. Tutti i piani rientrano nella categoria dei piani "equitysettled", ossia prevedono assegnazioni di azioni

Le caratteristiche dei piani di incentivazione sono così sintetizzabili:

Categoria Management 20 Share Management
performance share
IPO Management Plan
Grant date 30/11/2020 30/11/2020 26/04/2021
Vesting period 30/11/2020 - 30/06/2024 30/11/2020 - 30/06/2024 26/04/2021 – 26/04/2024
Periodo di esercizio / assegnazione Da maggio 2021, a
scaglioni
Da giugno 2024 Da maggio 2021, a
scaglioni
N. diritti 2.500 1.000 5.280.000
Fair value 2.080 189.054 1.923.373
Rapporto di conversione Minimo 1:2.800 1:1
1:100 Massimo 1:3.200

I piani di incentivazione sono iscritti a bilancio al loro Fair Value in accordo a quanto previsto dal IFRS 2.

Di seguito la sintesi della movimentazione dei piani di incentivazione:

Categoria Management 20
Share
Management
Performance Share
IPO management
plan
Diritti in circolazione al 01/01/2022 2.500 1.000 5.280.000
Assegnati durante l'esercizio 0 0 0
Esercitati durante l'esercizio 0 0 513.000
Decaduti durante l'esercizio 0 0 0
Diritti in circolazione al 31/12/2022 2.500 1.000 4.767.000

(15) Benefici verso i dipendenti

Categoria 2022 2021 Variazione
Fondo TFR dipendenti (2.207) (2.352) 145
Fondo TFM amministratori (302) (270) (32)
Totale Benefici verso dipendenti (2.509) (2.622) (113)

La voce comprende il debito per TFM e il debito per TFR della Società maturato nei confronti degli amministratori

e dei dipendenti al 31 dicembre 2022.

Di seguito si riporta la movimentazione del Fondo TFR:

Categoria 2022 2021 Variazione
Fondo TFR al 1 Gennaio (2.352) (2.131) (221)
Accantonamenti (total pension costs) (379) (277) (102)
Aggregazioni Aziendali (PSM S.r.l) 0 - -
Utilizzi 141 29 112
Effetto Attuariale 384 27 357
Totale Benefici verso Dipendenti (2.207) (2.352) 146

Di seguito viene riportato il numero medio dei dipendenti nell'esercizio 2022 e 2021, ripartito per categoria:

Categoria 2022 2021
Dirigenti 10 9
Quadri 7 2
Impiagati 164 150
Operai 152 149
Totale 333 311

ll valore dei benefici ai dipendenti (TFR e TFM), che rientra nella definizione di piani a benefici definiti secondo lo IAS 19, è stato determinato secondo logiche attuariali. Le principali ipotesi attuariali e finanziarie sono riportate in tabella nella pagina seguente:

TFR - Categoria 2022 2021
Tasso annuo di attualizzazione 3,77% 0,98%
5,90% per il 2023
Tasso annuo di inflazione 2,30% per il 2024 1,20%
2,00% dal 2025
5,93% per il 2023
Tasso annuo incremento TFR 3,33% per il 2024 2,40%
3,00% dal 2025
TFM - Categoria 2022 2021
Tasso annuo di attualizzazione 3,53% 0,09%
Tasso annuo di incremento TFM 0,00% 0,00%

(16) Fondi rischi

Categoria 2022 2021 Variazione
Fondo indennità suppletiva (52) (37) (15)
Altri (78) (52) (26)
Totale Fondi rischi (130) (89) (41)

La voce è costituita dal fondo indennità suppletiva (Euro 52 migliaia al 31 dicembre 2022, rispetto ad Euro 37 migliaia al 31 dicembre 2021). Nella voce "Altro" sono accantonati fondi rischi per passività probabili legate a contenziosi.

(17) Passività fiscali per imposte differite

Categoria 2022 2021 Variazione
Passività fiscali per Imposte Differite (14.715) (52) (14.663)
Tot. Passività fiscali per Imposte Differite (14.715) (52) (14.663)

Al 31 dicembre 2022 le passività fiscali differite ammontano complessivamente a Euro 14.715 migliaia (Euro 52 migliaia al 31 dicembre 2021). Tale incremento è legato all'identificazione e valutazione a fair value delle attività acquisite con il conferimento del ramo d'azienda, all'interno del processo di PPA, che ha comportato l'iscrizione della relativa fiscalità differita sul valore non fiscalmente riconosciuto degli intangible. L'incremento è inoltre legato all'iscrizione della fiscalità differita a seguito dall'incremento del valore del Mark to Market dei contratti derivati.

Di seguito il dettaglio delle voci soggette a stanziamento di passività fiscali differite e la movimentazione nel corso degli esercizi.

Categoria 2022 2021
Effetto IFRS 16 lease - -
Altre (14.715) (52)
Tot. Passività fiscali per Imposte Differite (14.715) (52)

(18) Debiti finanziari non correnti

Categoria 2022 2021 Variazione
Debiti finanziari non correnti (129.121) (137.929) 8.808
Totale Debiti Finanziari non correnti (129.121) (137.929) 8.808

La voce si riferisce alla quota a medio lungo termine dei finanziamenti in essere. La variazione negativa di Euro 8.808 migliaia tra gli esercizi 2021 e 2022 è relativa all'effetto combinato (i) dell'iscrizione della quota non corrente di nuovi finanziamenti stipulati nel corso del periodo considerato, comprensivi dell'effetto del costo ammortizzato, al quale sono valutati i finanziamenti; (ii) dalla rilevazione nelle passività correnti delle quote a breve dei finanziamenti stipulati precedentemente al 2022, comprensivo dell'effetto del costo ammortizzato, al quale sono valutati i finanziamenti.

Alcuni contratti di finanziamento contengono clausole di negative pledge, cross acceleration, cross default interne alla Società e change of control, nonché obblighi informativi in capo alla Società.

Taluni dei finanziamenti bancari sopra riportati, presentano inoltre, all'interno del contratto, il rispetto di parametri finanziari (c.d. covenant). Tali covenant sono da calcolare, in base alle singole disposizioni contrattuali, sui dati del bilancio d'esercizio della Società.

Taluni dei finanziamenti sottoscritti presentano un tasso variabile. L'uso di strumenti finanziari derivati è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e non sono poste in essere né consentite attività di tipo speculativo. Gli strumenti utilizzati a tale scopo sono esclusivamente Cap.

Di seguito si riportano i dettagli relativi agli strumenti derivati sottoscritti alla data del 31 dicembre 2022 in unità di Euro:

Tipologia Identificativo Nazionale
contrattuale
Nazionale
alla data di
riferimento
Tasso
Variabile
Tasso fisso Scadenza Fair Value
al 31
Dicembre
2022
CAP MMX_29068750 24.000.000 24.000.000 Euribor 6M 0,200% 11/10/2028 3.779.292
CAP MMX_29068675 16.000.000 16.000.000 Euribor 6M 0,060% 11/10/2027 1.321.737
CAP 43432008 16.000.000 16.000.000 Euribor 6M 0,060% 11/10/2027 1.330.669
CAP 43423339 24.000.000 24.000.000 Euribor 6M 0,200% 11/10/2028 3.828.660
CAP 26630416 8.000.000 8.000.000 Euribor 6M 0,060% 11/10/2027 663.540
CAP 26630417 12.000.000 12.000.000 Euribor 6M 0,200% 11/10/2028 1.904.821
CAP 134247400000 12.000.000 12.000.000 Euribor 6M 0,200% 11/10/2028 1.901.853
CAP 134246600000 8.000.000 8.000.000 Euribor 6M 0,060% 11/10/2027 659.098
CAP 197795 4.472.289 4.472.289 Euribor 6M n/d 31/12/2025 276.162
Totale 124.472.289 15.665.832

(19) Passività finanziarie non correnti derivanti da lease

Categoria 2022 2021 Variazione
Passività finanziarie non correnti derivanti da Lease (1.202) (1.407) 205
Totale Passività finanziarie non correnti derivanti da Lease (1.202) (1.407) 205

La voce si riferisce alla quota a medio/lungo termine della passività finanziarie assunte dalla Società per effetto della contabilizzazione dei contratti di lease e di locazione secondo il principio contabile IFRS 16. Le variazioni sono attribuibili all'effetto combinato dei seguenti fattori: (i) iscrizione della quota non corrente dei nuovi lease stipulati nel corso dell'anno e della riclassifica a breve, della quota corrente delle passività finanziarie derivanti da lease, stipulate prima del 2022.

(20) Altri debiti non correnti

Categoria 2022 2021 Variazione
Altri debiti non correnti (8) (608) 600
Totale Altri debiti non correnti (8) (608) 600

La voce si riferisce a Euro 8 migliaia a depositi cauzionali, mentre nell'esercizio precedente erano presenti anche Euro 600 migliaia relativi al corrispettivo differito per l'acquisto delle quote della società Seco Mind S.r.l. (già Ispirata S.r.l.).

(21) Passività finanziarie correnti

Categoria 2022 2021 Variazione
Passività finanziarie correnti (20.741) (11.242) (9.499)
Totale Passività finanziarie correnti (20.741) (11.242) (9.499)

La voce include i debiti verso banche relativi a fidi bancari in essere, scoperti di conto corrente, debiti per carte di credito, debiti per anticipi fatture e finanziamenti a breve termine con scadenza entro l'esercizio successivo per finalità operative in essere al 31 dicembre 2022.

Tale voce ha registrato un incremento di Euro 9.499 migliaia nel corso dell'esercizio, legato principalmente al maggior utilizzo di linee di credito e finanziamenti a breve termine.

(22) Quota corrente dei debiti finanziari non correnti

Nella voce sono contabilizzate le rate dei finanziamenti in essere che scadranno nei prossimi 12 mesi.

Categoria 2022 2021 Variazione
Quota corrente dei debiti finanziari non correnti (9.662) (10.156) 494
Totale Quota corrente dei debiti finanziari non correnti (9.662) (10.156) 494

La voce comprende la quota a breve termine dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2022. Il decremento della voce per Euro 494 migliaia rispetto all'esercizio 2021 è principalmente riconducibile all'effetto combinato: (i) del rimborso della quota a breve dei finanziamenti stipulati prima del 2021, (ii) iscrizione della quota corrente dei finanziamenti stipulati prima del 2022; (iii) iscrizione quota corrente dei nuovi finanziamenti stipulati nel corso dell'esercizio.

(23) Passività finanziarie correnti derivanti da lease

Categoria 2022 2021 Variazione
Passività finanziarie correnti derivanti da Lease (611) (564) (47)
Totale Passività finanziarie correnti derivanti da Lease (611) (564) (47)

La voce passa da Euro 564 migliaia al 31 dicembre 2021 ad Euro 611 migliaia al 31 dicembre 2022, con un incremento di Euro 47 migliaia. Tale incremento è riconducibile in particolare all'effetto combinato dei seguenti fattori: (i) iscrizione della quota corrente delle passività finanziarie derivanti da lease (ii) riduzione dei canoni di locazione, iii) iscrizione della quota corrente delle passività finanziarie derivanti dai lease stipulati nell'esercizio.

(24) Debiti commerciali

Categoria 2022 2021 Variazione
Debiti commerciali (38.201) (36.574) (1.627)
Totale Debiti commerciali (38.201) (36.574) (1.627)

La voce comprende i debiti per approvvigionamenti per la produzione, investimenti in immobilizzazioni e servizi ricevuti nel corso degli esercizi di competenza.

(25) Altri debiti correnti

Categoria 2022 2021 Variazione
Ratei passivi (1.087) (791) (296)
Debiti verso istituti di previdenza e verso il personale (4.712) (4.210) (502)
Altri debiti 21 (29) 50
Acconti – contract liabilities (419) (1.357) 938
Totale altri debiti correnti (6.197) (6.387) 190

La voce debiti verso istituti previdenziali e verso il personale accoglie debiti verso istituti di previdenza, liquidati nel mese successivo alla chiusura, relativi ai compensi spettanti ai dipendenti e le retribuzioni di competenza maturate e non ancora liquidate alla data di chiusura del bilancio.

Gli Amministratori si aspettano che gli acconti ricevuti al 31 dicembre 2022 saranno riconosciuti come ricavi durante il prossimo esercizio.

(26) Debiti tributari

Categoria 2022 2021 Variazione
Debiti per imposte sul reddito (528) 0 (528)
Debiti verso erario (686) (586) (100)
Totale Debiti tributari (1.214) (586) (628)

I debiti verso l'Erario si riferiscono principalmente a ritenute su redditi di lavoro dipendente, su emolumenti di fine rapporto e su redditi da lavoro autonomo.

Note alle poste del conto economico

(27) Ricavi delle vendite

Area geografica 2022 2021 Variazioni %
EMEA 94.194 64.957 29.238 45,01%
- di cui Italia 73.278 53.214 20.064 37,70%
USA 15.443 11.305 4.139 36,61%
APAC 7.983 3.532 4.451 125,99%
Resto del mondo 3.189 854 2.335 273,57%
Totale 120.809 80.647 40.162 49,80%

I ricavi passano da Euro 80.647 migliaia nel 2021 ad Euro 120.809 migliaia nel 2022, con un incremento di Euro 40.162 migliaia.

Tale variazione è il risultato di un trend positivo di crescita in tutte le aree geografiche in cui opera SECO, con maggiore incremento nell'area EMEA, Asia-Pacifico e nel resto del mondo. La distribuzione dei ricavi si caratterizza:

  • in Italia per un incremento di Euro 20.064 migliaia (+37,70%) a seguito del mantenimento del trend positivo già registrato nel corso del 2021;
  • nell'area statunitense i ricavi subiscono un miglioramento di Euro 4.139 migliaia rispetto al 2021 (+36,61%);
  • nell'area APAC per un incremento di Euro 4.451 migliaia (125,99%) per effetto dell'aumento dei volumi di vendita rispetto all'anno precedente;
  • nel Resto del mondo i ricavi aumentano di Euro 2.335 migliaia (+273,57%) rispetto all'anno precedente, in massima parte attribuibile all'effetto combinato dell'aumento dei volumi di vendita verso la clientela dell'area latinoamericana.

SECO segue con grande attenzione l'evoluzione della crisi generata dal conflitto Russia – Ucraina. La diversificazione geografica delle vendite e degli acquisti della Società fa sì che l'esposizione nell'area del conflitto sia sostanzialmente nulla.

(28) Altri ricavi e proventi

Categoria 2022 2021 Variazione %
Ricavi per locazioni 279 38 241 636,94%
Contributi in conto esercizio e conto impianti 2.167 2.195 (28) (1,28%)
Plusvalenze da alienazioni patrimoniali 0 33 (33) (99,84%)
Altri ricavi e proventi 1.536 618 918 148,80%
Totale Altri ricavi e proventi 3.982 2.883 1.099 38,13%

Il totale degli Altri ricavi e proventi, passano da Euro 2.883 migliaia al 31 dicembre 2021, a Euro 3.982 migliaia al 31 dicembre 2022 con un incremento di Euro 1.099 migliaia (+38,13%). La voce "Altri ricavi e proventi" accoglie principalmente riaddebiti a clienti e fornitori e proventi per contributi R&D e Industria 4.0.

(29) Costi per materie prime, sussidiarie di consumo e merci

Categoria 2022 2021 Variazione %
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 86.593 60.852 25.741 42,30%
Totale Costi per materie prime, sussidiarie, di
consumo e merci
86.593 60.852 25.741 42,30%

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci sono pari ad Euro 86.593 migliaia al 31 dicembre 2022, contro un valore di Euro 60.852 migliaia registrato al 31 dicembre 2021. L'aumento rilevato di Euro 25.741 migliaia deriva dalla cospicua variazione positiva del fatturato e dall'aumento generalizzato dei costi di fornitura della componentistica, dovuto ai ritardi e alle difficoltà di approvvigionamento lungo tutta la catena di fornitura.

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, sono indicate al netto della variazione delle rimanenze.

(30) Variazione delle rimanenze

Categoria 2022 2021 Variazione %
Variazione delle rimanenze (12.700) (12.010) (690) 5,74%
Totale Variazione delle rimanenze (12.700) (12.010) (690) 5,74%

La variazione delle rimanenze ha registrato un incremento sia nel 2020 che nel 2021. Per maggiori informazioni in merito si rimanda alla nota (8) dello Stato patrimoniale

(31) Costi per servizi

Categoria 2022 2021 Variazione %
Spese di trasporto 2.752 2.322 430 18,50%
Costi per provvigioni 2.462 1.418 1.045 73,68%
Costi per noleggi e leasing operativi 848 438 409 93,46%
Costi di manutenzione 184 294 -110 (37,48%)
Costi per consulenza 2.617 1.670 947 56,75%
Oneri bancari 90 57 32 55,95%
Costi amministrativi e per utilities 1.536 936 600 64,06%
Altre imposte e tasse 167 143 23 16,22%
Costi per lavorazioni esterne 1.669 773 896 116,01%
Costi per marketing 696 571 125 21,87%
Costi assicurativi 218 647 -429 (66,37%)
Costi per servizi 13.237 9.269 3.968 42,81%

I costi per servizi nel 2022 hanno subito un incremento rispetto al 2021 di Euro 3.968 migliaia. Per un commento di tale incremento si rinvia a quanto illustrato nella relazione sulla gestione.

(32) Costi per il personale

Categoria 2022 2021 Variazione %
Salari e stipendi 10.178 10.079 99 0,98%
Oneri previdenziali 3.124 2.766 358 12,93%
Accantonamento TFR e TFM 851 721 130 18,01%
Altri costi del personale 2.144 1.003 1.141 113,68%
Totale costi del personale 16.297 14.570 1.727 11,86%

I costi per il personale subiscono un incremento nel 2022 passando da Euro 14.570 migliaia nel 2021 a Euro 16.297 migliaia nel 2022, un aumento di Euro 1.727 migliaia, riconducibile all'aumento del numero di dipendenti medio per effetto principalmente del processo di assunzione di personale qualificato da impiegare in ambito di progetti di ricerca e sviluppo oltre che alla selezione di nuovi manager inseriti in molteplici aree funzionali della Società, nonché dalle aggregazioni aziendali.

L'accantonamento per trattamento di fine rapporto tiene conto delle indicazioni contenute nello IAS 19 e, nel corso dell'esercizio in commento, dell'applicazione di detto principio con le ipotesi attuariali descritte nella precedente nota n. 15.

(33) Ammortamenti

Categoria 2022 2021 Variazione %
Ammortamenti 10.665 6.333 4.332 68,40%
Totale Ammortamenti 10.665 6.̳333 4.332 68,40%

Gli ammortamenti passano da Euro 6.333 migliaia nel 2021 ad Euro 10.665 migliaia nel 2022. L'incremento registrato è attribuibile ai nuovi investimenti effettuati nel corso del 2022, con particolare riferimento alle immobilizzazioni immateriali (software, brevetti e costi di sviluppo), anche a seguito dell'operazione di conferimento del ramo d'azienda da parte di Camozzi Digital.

(34) Svalutazione crediti e accantonamenti a fondi rischi

Categoria 2022 2021 Variazione %
FISC 41 0 41 100,00%
Svalutazione crediti 0 0 0 0,00%
Totale svalutazione crediti e accantonamenti a fondi
rischi
41 0 41 0,00%

La voce comprende gli accantonamenti al Fondo Indennità Suppletiva di Clientela.

(35) Altri costi operativi

Categoria 2022 2021 Variazione %
Compenso amministratori e relativi oneri 1.702 1.513 189 12,51%
Compenso collegio sindacale 80 80 0 0,00%
Costi per viaggi e trasferte 48 26 22 87,99%
Altri costi operativi 1.028 672 356 52,88%
Totale altri costi operativi 2.858 2.291 567 24,76%

Gli altri costi operativi passano da Euro 2.291 migliaia nel 2021 ad Euro 2.858 migliaia nel 2022 con un incremento complessivo pari ad Euro 567 migliaia principalmente riconducibile all'aumento dei compensi agli amministratori (incremento di Euro 189 migliaia) e dall'incremento degli altri costi operativi (incremento di Euro 356 migliaia).

(36) Proventi finanziari

Categoria 2022 2021 Variazione %
Proventi finanziari (2.904) (570) (2.334) 409,91%
Totale Proventi finanziari (2.904) (570) (2.334) 409,91%

La voce proventi finanziari comprende sostanzialmente gli interessi attivi sui conti correnti bancari e su crediti verso società del Gruppo. L'incremento rispetto al precedente esercizio è principalmente riconducibili agli interessi maturati sul finanziamento riconosciuto a Seco Northern Europe.

(37) Oneri finanziari

Categoria 2022 2021 Variazione %
Interessi passivi su finanziamenti 3.738 776 2.962 381,65%
Interessi passivi IFRS 16 23 24 (1) (6,34%)
Altri oneri finanziari 1.255 271 984 362,90%
Totale Oneri finanziari 5.015 1.072 3.943 368,07%

Il totale degli oneri finanziari passa da Euro 1.072 migliaia al 31 dicembre 2021 ad Euro 5.015 migliaia al 31 dicembre 2022. L'incremento è dovuto principalmente agli interessi sul finanziamento in pool stipulato nel quarto trimestre del 2021 per l'acquisizione del Gruppo Garz & Fricke. Rispetto a tale finanziamento la Società, nel mese di novembre 2022, ha consolidato alcuni finanziamenti in essere, allineandone strutturazione e scadenza. La chiusura del costo ammortizzato dei finanziamenti consolidati ha avuto un effetto a conto economico pari ad Euro 22 migliaia.

(38) Utile/(Perdita) su Cambi

Categoria 2022 2021 Variazione %
Utile/(Perdita) su Cambi (31) (297) 266 (89.45%)
Totale Utile/(Perdita) su Cambi (31) (297) 266 (89,45%)

La voce Utili/perdite su cambi ha registrato un decremento dovuto alle dinamiche di fluttuazione dei tassi di cambio.

(39) Imposte sul reddito

Categoria 2022 2021 Variazione %
Imposte sul reddito (110) (450) 340 (75,47%)
Totale Imposte sul reddito (110) (450) 340 (75,47%)

La determinazione delle imposte correnti è effettuata in base ad una prudente previsione di tali oneri, in applicazione della vigente normativa fiscale. Le imposte sul reddito d'esercizio non sono calcolate sul reddito imponibile ma sul risultato prima delle imposte, al netto di variazioni fiscali permanenti o di lungo periodo, quali gli accantonamenti a riserve in sospensione d'imposta consentiti dalla legge. La differenza fra imposte così calcolate e quelle sul reddito imponibile costituisce, a seconda dei casi, o imposte differite ai futuri esercizi, in conseguenza di una normativa fiscale di agevolazione e quindi iscritte nel Fondo per imposte, o imposte anticipate rispetto all'esercizio di competenza economica per espressa disposizione fiscale. La rilevazione delle imposte differite è omessa se è dimostrabile che il loro pagamento è improbabile o non dovuto. L'iscrizione delle imposte anticipate è subordinata alla ragionevole certezza della loro recuperabilità. Si dà altresì atto che tutte le valutazioni di cui sopra sono state determinate nella prospettiva della continuazione dell'attività dell'impresa. La riconciliazione rispetto all'aliquota teorica è riportata nella tabella seguente (da aggiornare vista la modifica del risultato prima delle imposte):

2022 2021
Categoria Imponibi Aliquota Impost Imponibi Aliquota Impost
le % a le % a
Risultato prima delle imposte 5.720 2.020
Imponibile e imposta IRES teorica 5.720 24% (1.373) 2.020 24% (485)
Differenze temporanee 1.861 414
Differenze permanenti (3.387) (10.744)
Perdite scombutabili (636)
Deduzione ACE (2.849) 0
Effetti scritture di consolidamento o transizione ai principi
IAS/IFRS 382 415
Imponibile e imposta IRES effettiva 1.091 24% (262) (7.896) 24% 0
Carico fiscale effettivo 4,6% 0,00%
Altre voci di imposte
Imposte sul reddito IRAP 10.977 4,7% (510) (2.353) 3,9% 0
Imposte esercizi precedenti 0 (6)
Imposte dell'esercizio IRES - IRAP (772) (6)

(40) Utile base per azione

Categoria 2022 2021
Risultato d'esercizio [A] 5.831 2.470
Numero di azioni all'inizio dell'esercizio 110.041 776
Numero di azioni alla fine dell'esercizio 117.624 110.041
Numero medio ponderato di azioni ai fini dell'utile base [B] 113.472 73.087
Utile base per azione (Euro) [C]=[A]/[B] 0,05 0,03

(41) Utile diluito per azione

Categoria 2022 2021
Risultato d'esercizio [A] 5.831 2.470
Numero di azioni all'inizio dell'esercizio 115.321 776
Numero di azioni alla fine dell'esercizio comprensivo dell'effetto diluitivo 122.649 115.321
Numero medio ponderato di azioni ai fini dell'utile diluito [B] 118.638 75.392
Utile diluito per azione (Euro) [C]=[A]/[B] 0,05 0,03

Come riportato nei criteri di redazione, l'utile diluito per azione è stato calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Società, escludendo le azioni proprie, per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo, con riferimento ai piani di incentivazione in essere.

(42) Conto Economico Complessivo

L'effetto fiscale relativo agli altri componenti di Conto Economico Complessivo è così composto:

2022 2021
Categoria Valore
lordo
(Onere) /
beneficio
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
(Onere) /
beneficio
fiscale
Valore
netto
Utile / (perdita) netta su Cash Flow Hedge 16.152 (3.694) 12.458 (762) 0 (762)
Attualizzazione benefici ai dipendenti 413 (120) 293 (1) 0 (1)
Totale conto economico complessivo
dell'anno
16.564 (3.813) 12.751 (763) 0 (763)

Arezzo, 21 marzo 2023

p. Il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato

Deloitte & Touche S.p.A. Via Pier Capponi, 24 50132 Firenze Italia

Tel: +39 055 2671011 Fax: +39 055 282147

www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della Seco S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Seco S.p.A. (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2022, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

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Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Rilevazione dell'acquisizione del ramo d'azienda Camozzi Digital
In data 4 luglio 2022 si è perfezionato il conferimento del ramo d'azienda
Camozzi Digital in Seco S.p.A. con contestuale aumento del capitale sociale
della Società. Tale operazione è stata rilevata nel bilancio d'esercizio secondo
il metodo dell'acquisizione, come previsto dal principio contabile
internazionale IFRS 3 – Aggregazioni aziendali, che prevede un processo di
allocazione del costo dell'acquisizione (Purchase price allocation – "PPA") e
ha richiesto la valutazione da parte della Direzione del fair value delle attività
nette acquisite, anche mediante il supporto di un esperto indipendente.
A seguito della contabilizzazione della suddetta operazione, il bilancio al 31
dicembre 2022 riflette l'allocazione del valore di Euro 49.999 migliaia in
primo luogo alle attività acquisite in relazione al relativo fair value e
segnatamente a: i) software per Euro 34.474 migliaia; ii) diritti di brevetto
per Euro 10.314 migliaia; iii) partecipazione in Seco BH Doo (già Camozzi
Digital Doo) per Euro 67 migliaia iv) credito finanziario per Euro 20 migliaia,
con correlata iscrizione di imposte differite per complessivi Euro 11.373
migliaia; l'importo residuo è stato contabilizzato ad avviamento per Euro
16.498 migliaia.
In considerazione della significatività di tale operazione di aggregazione
aziendale nel contesto del bilancio d'esercizio, della complessità
dei processi di valutazione previsti dall'IFRS 3 e delle assunzioni effettuate
dalla Direzione che, per loro natura, implicano un significativo grado di
giudizio, abbiamo considerato la rilevazione dell'acquisizione del ramo
d'azienda Camozzi Digital un aspetto chiave della revisione del bilancio
d'esercizio.
Le note illustrative del bilancio d'esercizio descrivono le valutazioni della
Direzione e in particolare la nota "Aggregazioni aziendali" riporta
l'informativa sull'acquisizione.
Procedure di revisione
svolte
Le procedure di revisione che abbiamo svolto, avvalendoci anche del
supporto di nostri esperti, hanno incluso le seguenti:

analisi degli accordi relativi all'acquisizione del ramo d'azienda conferito,
al fine di comprenderne i termini e le condizioni principali;

colloqui con la Direzione al fine di comprendere il processo dalla stessa
adottato, con il supporto dell'esperto indipendente, per la rilevazione
dell'aggregazione aziendale secondo quanto previsto dal principio
contabile IFRS 3;

discussione con la Direzione e con l'esperto indipendente, anche con il
supporto dei nostri esperti, sui criteri e sulle assunzioni utilizzate per
l'identificazione delle attività nette acquisite e la stima dei relativi fair
value;

analisi della relazione predisposta dall'esperto indipendente incaricato
dalla Direzione, valutandone altresì le competenze, la capacità e
l'obiettività;

esecuzione del ricalcolo dei valori determinati dall'esperto indipendente con il supporto dei nostri esperti.

Abbiamo inoltre esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita dalla Società nel bilancio al 31 dicembre 2022 sull'aggregazione aziendale e la sua conformità rispetto a quanto previsto dall'IFRS 3.

Recuperabilità del valore delle partecipazioni in Seco Northern Europe

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 include nella voce attività
finanziarie non correnti, per un importo complessivo pari a Euro
109.951 migliaia, le partecipazioni relative alle società controllate SECO
Northern Europe Holding GMBH e SECO Northern Europe GMBH
(unitamente Seco Northern Europe), rivenienti dall'operazione di
acquisizione effettuata nel corso dell'esercizio 2021 del gruppo Garz &
Fricke. In relazione al valore di avviamento insito in tali partecipazioni la
Società, in accordo con quanto previsto dal principio contabile "IAS 36
Impairment of assets", ha effettuato l'impairment test, mediante confronto
tra i valori recuperabili, determinati secondo la metodologia del valore d'uso,
e i relativi valori contabili.
Il processo di impairment test, predisposto dalla Direzione con il supporto di
un esperto indipendente, presenta elementi di complessità e si basa su
assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi della
CGU riferibile a tali partecipazioni, la determinazione di un appropriato tasso
di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Le
assunzioni alla base del test di impairment sono peraltro, per loro natura,
influenzate da aspettative future circa l'evoluzione delle condizioni esterne
di mercato connesse anche al business e dipendono da fattori che possono
variare nel tempo. La stima dei flussi di cassa operativi è stata effettuata
facendo a riferimento al Piano Industriale per il periodo 2023 - 2025
approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 9 marzo 2023.
In considerazione della rilevanza del valore di iscrizione delle partecipazioni
citate, della soggettività e dell'aleatorietà delle stime attinenti la
determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del modello di
impairment, abbiamo considerato l'impairment test sulle partecipazioni
citate un aspetto chiave della revisione del bilancio della Società.
Le note illustrative del bilancio d'esercizio descrivono il processo di
valutazione della Direzione e in particolare la nota (5) "Attività finanziarie
non correnti" riporta l'informativa sulla metodologia e i parametri del test di
impairment.
Procedure di revisione
svolte
Le procedure di revisione che abbiamo svolto, avvalendoci anche del
supporto di nostri esperti, hanno incluso le seguenti:

comprensione delle modalità usate dalla Direzione, con il supporto
dell'esperto indipendente, per la valutazione della recuperabilità delle

partecipazioni in Seco Northern Europe, analizzando i metodi e le
assunzioni utilizzati dalla Direzione per lo sviluppo dell'impairment test;

analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa e dei parametri utilizzati
dalla Direzione per il test di impairment. A tal fine abbiamo esaminato
dati macroeconomici e di settore e ripercorso le modalità di
determinazione di WACC e g-rate adottate dalla Direzione;

analisi della relazione predisposta dall'esperto indipendente incaricato
dalla Direzione, valutandone altresì le competenze, la capacità e
l'obiettività;

verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la
determinazione del valore d'uso delle partecipazioni con il supporto dei
nostri esperti;

verifica della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione.
Abbiamo inoltre esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita dalla
Società nel bilancio al 31 dicembre 2022 sull'impairment test e la sua
conformità rispetto a quanto previsto dallo IAS 36.
Recuperabilità delle attività relative ai costi per lo sviluppo di nuovi prodotti
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 include nelle immobilizzazioni
immateriali, attività relative a costi di sviluppo per Euro 10.873 migliaia (Euro
8.635 migliaia al 31 dicembre 2021).
L'iscrizione di tali attività richiede la verifica dei requisiti previsti dal principio
contabile internazionale "IAS 38 – Attività immateriali" e successivamente
l'eventuale verifica della recuperabilità dei valori iscritti, con conseguente
formulazione di stime da parte della Direzione, caratterizzate da significativo
grado di giudizio.
In considerazione del valore dell'attività in oggetto, della complessità e degli
elementi di giudizio connessi, abbiamo considerato la verifica della
recuperabilità delle attività relative a costi di sviluppo un aspetto chiave
dell'attività di revisione.
Le note illustrative del bilancio d'esercizio descrivono il processo di
valutazione della Direzione e in particolare la nota (2) "Immobilizzazioni
immateriali" riporta l'informativa in relazione alla voce in esame.
Procedure di revisione
svolte
Le procedure di revisione che abbiamo svolto hanno incluso le seguenti:

comprensione dei processi aziendali e dei controlli rilevanti a presidio
della valutazione circa la recuperabilità degli investimenti in costi di
sviluppo;

colloqui con la Direzione aziendale, finalizzati alla comprensione delle
caratteristiche dei progetti;

analisi, su base campionaria, degli incrementi intervenuti nell'esercizio,
ponendo particolare attenzione al rispetto dei requisiti richiesti dal
principio contabile "IAS 38 – Intangible assets" per la capitalizzazione

delle attività generate internamente;

  • analisi delle principali assunzioni adottate dalla Direzione in sede di redazione del bilancio dell'esercizio precedente con i dati e le informazioni consuntive dell'esercizio 2022 al fine di valutare la ragionevolezza e attendibilità delle stesse;
  • verifica, su base campionaria, sull'esistenza di adeguati flussi di cassa futuri stimati associati ai progetti di sviluppo.

Abbiamo inoltre esaminato l'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative relativamente ai costi di sviluppo e la sua conformità rispetto ai principi contabili di riferimento.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
  • Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società.
  • Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
  • Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento.
  • Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'Assemblea degli Azionisti della Seco S.p.A. ci ha conferito in data 1° marzo 2021 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Seco S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Seco S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Seco S.p.A. al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Seco S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Seco S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

8

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Gianni Massini Socio

Firenze, 28 marzo 2023

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Attività Importo Euro/000
Revisione contabile 133,5
Revisione contabile altre società del gruppo 104,0
Servizi di attestazione 9,0
Altri servizi (Inclusa attività per IPO)
Totale 246,5

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